Anglicani, la svolta nell'ecumenismo di Papa Ratzinger

[photopress:anglicani2.jpg,full,alignleft]Sul Giornale di oggi anticipo qualche contenuto della comunicazione che alle 11 di stamattina sarà fatta ai giornalisti dal cardinale William Levada, Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, e dall’arcivescovo Augustin Di Noia, segretario della Congregazione del culto divino. Il porporato e l’arcivescovo presenteranno le condizioni che la Chiesa cattolica pone a tutte le comunità anglicane che intendono entrare in comunione con Roma abbandonando l’anglicanesimo.  Le indicazioni saranno contenute in una Costituzione apostolica di Benedetto XVI. Molte agenzie e siti in queste ore parlano della Traditional Anglican Communion, la confederazione di chiese che raccoglie circa mezzo milione di fedeli nel mondo, già staccatasi dalla comunione anglicana in polemica con la decisione di ordinare sacerdoti le donne: in realtà i vescovi anglicani che hanno preso contatto con il Vaticano nei mesi scorsi non appartengono a questo gruppo tradizionalista, bensì sono esponenti della Chiesa d’Inghilterra contrari alle più recenti svolte liberal di quest’ultima! Una notizia della quale era all’oscuro fino a due settimane fa lo stesso arcivescovo di Canterbury, il primate anglicano Rowan Williams. Non ci sono state trattative tra Roma e gli anglicani critici con la loro Chiesa, soltanto colloqui e contatti. Ora la Santa Sede, in modo unilaterale, presenta e rende pubbliche le condizioni richieste per il passaggio. Al momento non si sa quante e quali comunità anglicane aderiranno. Ma la notizia vera è un’altra ed è la svolta nei rapporti ecumenici che segna questa decisione di Benedetto XVI. Per la prima volta infatti non si tratterà più di passaggi individuali (un fedele, un prete, un vescovo), ma della possibiltà di passaggi di intere comunità di una Chiesa cristiana “sorella”. L’iniziativa è stata gestita direttamente dall’ex Sant’Uffizio in accordo con il Pontefice ed è stata accolta piuttosto freddamente dal Pontificio consiglio per l’unità dei cristiani. Non si saranno, invece, novità sostanziali di tipo giuridico o dottrinale nelle condizioni richieste: la Chiesa cattolica non riconosce la successione apostolica di quella anglicana, e dunque i preti anglicani (in gran parte sposati) saranno ordinati preti cattolici – mentre per il futuro i nuovi preti di queste comunità saranno celibi -; i vescovi anglicani (anch’essi in buona parte sposati), non potranno invece mantenere l’incarico e diventare vescovi cattolici se non sono celibi: anch’essi, infatti, saranno ordinati semplici preti. Alcuni di loro speravano che la Chiesa cattolica facesse un’eccezione e accogliesse queste comunità mantenendo al loro posto i vescovi sposati, dunque la decisione vaticana – frutto di una lunga discussione interna - potrebbe provocare qualche delusione. Agli anglicani che intendono abbracciare la fede cattolica sarà chiesto di accettare il Catechismo della Chiesa cattolica, il più importante documento dottrinale pubblicato durante il pontificato di Giovanni Paolo II sotto la direzione dell’allora cardinale Joseph Ratzinger.
Vi segnalo anche che sul Giornale di oggi ho intervistato il cardinale Renato Raffaele Martino in merito alla proposta dell’ora di religione islamica, e in un altro articolo riporto quanto ha detto il Papa sulle radici cristiane dell’Europa che rischiando di essere dimenticate.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

119 risposte a Anglicani, la svolta nell'ecumenismo di Papa Ratzinger

  1. sergio scrive:

    ….Ora la Santa Sede, in modo unilaterale, presenta e rende pubbliche le condizioni richieste per il passaggio.

    Come al solito essa si impone e, invece di dialogare con gli anglicani, pongono condizioni intransigenti e per nulla nello spirito del Concilio V II.

    poi ancora

    …..L’iniziativa è stata gestita direttamente dall’ex Sant’Uffizio in accordo con il Pontefice ed è stata accolta piuttosto freddamente dal Pontificio consiglio per l’unità dei cristiani.

    Partiamo bene! E che entusiasmo! alla faccia dell’unità dei cristiani!

    E’ chiaro che la chiesa anglicana non cederà facilmente all’intransigenza cattolica.

    Per l’ora di religione islamica sono contrario come lo sono nei confronti di quella genuflessa del ministro Gelmini, che taglia i fondi all’ora alternativa in tutta italia per reindirizzarli all’ora di religione e alle scuole paritarie. Oltretutto, contro la sentenza del tar vorrebbe che l’ora di religione cattoqlica fosse imposta anche con il voto e certuni della lega vorrebbero imporla ai mussulmani per ippicca, dato che affermano: nei paesi arabi avrebbero fatto lo stesso con noi.

    Ma la nostra non deve essere una democrazia per ippicca religiosa, deve essere laica e le religioni devono essere solo una questione personale e non comunitaria imposta a tutti. Voi qui invece vorreste che fosse imposta e ne godete nell’apprendere le decisioni della lega.

  2. sergio scrive:

    la Chiesa cattolica non riconosce la successione apostolica di quella anglicana, e dunque i preti anglicani (tutti sposati) saranno ordinati preti cattolici – mentre per il futuro i nuovi preti di queste comunità saranno celibi.

    Non ci giuro che saranno celibi (magari non casti), anzi, quelli che sono già cattolici rivendicheranno anche loro il diritto a sposarsi, o tutti o nessuno! Non ci sarebbe giustizia in vaticano se si facessero delle preferenze o discriminazioni tra preti cattolici e quelli anglcani, ma di certo questo rigurgito fanatico dei tradizionalisti ultraortodossi è preoccupante per tutti i cattolici che sono liberali e credono nel dovere di adeguarsi alle esisgenza della democrazia moderna.

  3. sergio scrive:

    Poi come si fa a parlare di ecumnismo con gli anglicani se ci si scontra fanaticamente con l’Europa socialdemocratica e liberale, rivendicando radici cristiane su cui basare il tentativo di riscrivere la storia dell’Europa.

    L’Europa finalmente dice no al papa, anche perchè il vaticano non appartiene ai Paesi che hanno sottoscritto il trattato di Lisbona, quindi, non è un partner a cui dover concedere privilegi religiosi immeritati.

    Io voglio e desidero che l’Europa dica sempre no al papa e a voi tradizionalisti ultraortodossi; non vogliamo vivere nel vostro medioevo moralista, amiamo la libertà e desideriamo che l’Europa sia sempre laica e libera di dire di no alle pretese assurde del papa e delle religioni fondamentaliste. Viva l’Europa libera!

    Aggiungo che: se ci sarà una lotta per la libertà in Europa, non saranno i tradizionalisti cattolici, anglicani e lefebriani a difenderla, al contrario essi vorranno ribaltare la democrazia e restaurare le monarchie ad esempio di re cattolici tanto osannati dal papa a Praga.

  4. Cantuale scrive:

    Come ho immaginato in un post è la risposta al Vescovo Ebbsfleet, Andrew Burnham, che chiedeva proprio l’anno scorso linee direttive su come poter far ritorno con il suo “gregge volante” tra le braccia di Roma.

  5. Matteo scrive:

    Boh! Laica vuol dire atea?
    Mah! Libertà vuol dire egoismo?
    Sic! Tu vieni in casa mia e mi detti le regole?
    Ops! Dialogo vuol dire chiacchieriamo?
    Sbang! L’Europa che dice no al Papa è una Europa che dialoga con il 75% dei suoi abitanti?
    Wops! Il Vaticano non c’entra con la Chiesa!
    Slurp! La ragione non è opzionale!
    Cordialità,
    Matteo Dellanoce

  6. sergio scrive:

    Matteo, la libertà di ogni cittadino europeo non è negoziabile e non è egoismo, perchè giudicacolo tale in modo moralista, l’alternativa autocastrante sarebbe abdicare al proprio diritto di libero pensiero e ciò è impossibile oggi, è statisticamente impossibile oggi.

    Perchè in nome di un rigurgito tradizionalista ultraortodosso ci si dovrebbe genuflettere davanti ai valori discriminatori cristiani che l’Europa ha dovuto declassare per sostenere il diritto universale delle persone all’autodeterminazione nelle scelte laice e laiciste? Perchè Matteo? Perchè devo considerare la mia libertà e il mio libero pensiero come egoista se non vi abdico a favore di valori morali?

    la mia libertà non è liberticidio e del resto la libertà di culto non deve tradursi in imposizione della religione unica a tutti in nome delle radici cristiane, insomma, come per dire: io cristiano cattolico ho diritto di culto ma ho anche diritto di imporre la mia religione ad altri se salgo al potere.

  7. annarita scrive:

    “Agli anglicani che vogliono abbracciare la fede cattolica, sarà chiesto di accettare il Catechismo della Chiesa cattolica” Mi pare una cosa logica, a tutti quelli che abbracciano la Fede cattolica si chiede di essere cattolici, mica solo agli anglicani.
    Tutto normale, altrimenti rimarrebbero anglicani e non cattolici.

  8. anniballo scrive:

    Non comprendo perfettamente fino a che punto, perdurando alcune sostanziali divergenze di ordinamento e dottrinali, possa rivelarsi una iniziativa opportuna questa della entrata in comunione delle due chiese.
    Sul’altro argomento, ho una nipote convertita all’Islam e lei sostiene che l’Islam viene già ottimamente insegnato nelle “madrase” e che non c’è alcun motivo di portarlo nelle scuole. (insegnato,poi, da chi? Dagli stessi che lo insegnano nelle madrase?)

  9. Tradizionale scrive:

    Egregio Dr. Tornielli, mi sfugge il senso di quella che Lei definisce ” svolta diBenedetto XVI nei rapporti ecumenici”.
    L’accoglienza , previe giuste e sacrosante condizioni, di gruppi anglicani nella Chiesa Cattolica e Apostolica Romana mi pare c’entri poco o punto con l”ecumenismo” propriamente detto e che Papa Benedetto finalmente sta prendendo con le molle, restituendo anche al termine la sua giusta valenza.
    Quella valenza che evidentemente sfugge ( come tante altre cose, e da parecchio) al cardinale Martino, che farebbe bene a curarsi…

  10. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Tradizionale, c’entra con l’ecumenismo perché si tratta comunque di rapporti con altre chiese cristiane (materia questa trattata dall’ecumenismo). La decisione di Papa Ratzinger, quella di pubblicare una costituzione apostolica con le condizioni per il rientro, e insieme lo status giuridico per queste comunità, è una scelta importante e coraggiosa, destinata ad avere conseguenze in campo ecumenico.
    at

    PS
    Quanto al cardinale Martino, lei che conosce vari porporati e che li invita e li premia, credo dovrebbe fare più attenzione – ma il mio è soltanto un bonario suggerimento, non se ne abbia assolutamente a male – a usare certe espressioni, come quella di “andare a farsi curare”: sta dando del matto a un porporato creato cardinale da Giovanni Paolo II e mantenuto nel suo incarico fino a 77 anni dall’attuale Pontefice, uno degli estensori della recente enciclica Caritas in veritate, uno dei diplomatici di lungo corso della Santa Sede e suo rappresentante all’Onu. E’ capitato anche a me di non trovarmi d’accordo con alcune sue affermazioni, ma non mi permetterei mai di dare del matto a chi la pensa – e legittimamente – in modo diverso da me.
    Scusi la puntualizzazione…

  11. Fr Ivan D Aquilina SSC scrive:

    Caro Andrea,
    Grazie per il vostro blog che seguo`. Io sono un sacerdote anglicano sposato. Ma non e` vero che tutti gli sacerdoti o vescovi anglicani sono sposati, ci sono anche dei celebi.

  12. Andrea Tornielli scrive:

    Grazie Fr Ivan per il messaggio e la precisazione. Ho provveduto a correggere il testo del post.
    at

  13. Tradizionale scrive:

    Egregio dr. Tornielli, Lei mi sta facendo l’onore di confondermi con qualcun altro ( mi pare di capire che Lei mi confonda con Gianluca Barile). No, non sono io. Anzi, mi sono “nikkato” come “Tradizionale” per distingermi da “Tradizionalista” che è il nick con cui mi pare entra quiogni tanto lo stesso Barile.
    Ciò chiarito, Le devo ribadire che l’operazione di accoglienza dio anglicani nella Chiesa Cattolica non ha niente a che vedere con l”ecumenismo”, a meno che non si voglia stiracchiare il concetto, attribuendo a Benedetto XVI una patente ” ecumenista” che non ha e sicuramente non ci tiene ad avere.
    Quanto al cardinale Martino…beh tutti possiamo ammalarci no?
    Stia bene!

  14. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Tradizionale,
    mi scuso per l’errore (in ogni caso stimo Gianluca Barile e il suo lavoro, dunque spero che le mie parole non le siano suonate sgradite).
    Mi permetto invece, sommessamente, di obiettare sull’ecumenismo: potrei citarle decine di discorsi nei quali Benedetto XVI parla positivamente del dialogo ecumenico e anzi sottolinea di voler fare ogni sforzo “ut Unum sint”.
    Mi permetto pure di obiettare su Martino. E’ certo che tutti possiamo ammalarci (non lo auguro a lei come a nessuno) ma a me piace cercare di mantenere il tono delle discussioni su un certo livello. E la sua battuta non mi è piaciuta.
    stia bene
    at

  15. sergio scrive:

    Beh, il cardinal martino direbbe a voi di curarvi, l’invito è reciproco, spero che il dottore sia lo stesso e almeno imparziale.

    il problema è all’interno della chiesa cattolica, e vi aleggia la pregiudiziale discriminatoria nei confronti dei preti cattolici che a questo punto vorrebbero anche loro sposarsi ed essere trattati alla stregua dei preti anglicani sposati che rimarranno inevitabilmente sposati.

    Potrebbero persino essere contagiosi questi preti sposati anglicani, verso i quali la gente semplice laica avrà simpatia, rispetto e comprensione.

    …..L’iniziativa è stata gestita direttamente dall’ex Sant’Uffizio in accordo con il Pontefice ed è stata accolta piuttosto freddamente dal Pontificio consiglio per l’unità dei cristiani.

    Anche 47 anni fa mons. Ottaviani era freddo e contrario al Concilio indetto da papa Roncalli, la chiesa è veramente cambiata?

    Non è forse vero oggi che in certe realtà religiose, dopo un periodo di libertà, si ha un rigurgito di tradizionalismo? Perchè? cos’è che spinge certa gente a rinunciare alla moderna libertà di culto per ritornare al periodo medioevale in cui la religione la faceva da padrone? solo che si deve andare avanti e la chiesa deve adeguarsi ai tempi moderni e non dimenticare che le origini cristiane sono state imposte all’europa con l’estinzione e il massacro dei popoli del nord che si dicevano barbari e pagani.

    Carlo Magno stesso convertì i popoli europei con la spada e non mi si dica che fu il padre dell’Europa, direi il secondo imperialista del cristianesimo, il primo fu costantino ed erano tutti e due pagani di origine, altro che cristiani.

  16. Tradizionale scrive:

    Egregio Dr. Tornielli, mi perdoni, ma la Sua dichiarazione di stima nei confronti della persona con cui mi ha confuso è fuori luogo e fa a pugni con le allusioni precedenti. Comunque non entro nel merito. Non mi riguarda.
    Circa le prese di posizione ” ecumeniche ” di Benedetto XVI, lodo anche io Dio, ma non mi permetterei mai di strumentalizzarle al fine di far apparire questo Papa “ecumenista ” convinto proprio alla vigilia del dialogo con la FSSPX, nel quale uno dei punti più spinosi riguarderà appunto l’ecumenismo tout court, sganciato da ogni regola.
    Torno comunque a ribadirLe che, secondo me, nella questione con gli Anglicani ( anzi ex anglicani) l’ecumenismo non c’entra assolutamente.
    Perdoni l’invasione di campo.
    Cordialità.

  17. Sal scrive:

    Quando la nave affonda i topi scappano ! Dice un detto. E in tempi di così difficile carestia come sta accadendo in Inghilterra dove si stanno vendendo perfino i gioielli di famiglia, evidentemente le prospettive degli ecclesiastici sono di non avere più formaggio perché sono arrivati della crosta.
    Non è quindi difficile immaginare che se ci sono scialuppe di salvataggio disponibili a far trovare riparo non esitano a salirci specialmente se il mare è in tempesta.

    Tutto sta a capire qual’è la convenienza di chi è nella scialuppa ad imbarcare i naufraghi. Se la convenienza sta nel pensare di rimpinguare un ovile ormai svuotato si dimostrerà calcolo errato perché non ci saranno altre pecore. Se ci fossero state le avrebbero tosate da sè senza cedere il privilegio ad altri.
    Ma poiché siamo in tempi di globalizzazione meglio fare numero e sfruttare la notizia. Tanto oggi è tutto solo pubblicità. Contano più gli imballaggi, i contenitori più del contenuto. Basta far credere al nemico che siamo tanti, capaci e forti con luccicanti paramenti e fumose vuote cerimonie. Et voilà les jeaux sont fait !

  18. sergio scrive:

    Caro Sal, la tua analisi è purtroppo vera, stando appunto a ciò che dici, dispiace che si arrivino a compromessi con la chiesa cattolica per convenienza. Sarà davvero così o ci sono altre ragioni che inducono a pensare ad un ecumenismo mai riuscito in passato e che oggi troverebbe d’accordo molti d’ambo le parti? stiamo a vedere!

  19. Cattolico scrive:

    Ma il Rito di queste comunità sarà una specie di Rito “Anglicano Cattolicizzato”, oppure passeranno semplicemente al Rito Romano o cmq ai Riti “locali”?

    Ci tengo poi a dire che il Dialogo Eucumenico non serve a chiacchierare. L’obiettivo è di portare tutti a Cristo.

    Cattolico

  20. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Tradizionale non capisco (sarà malato io…) perché mai la mia dichiarazione di stima nei confronti di Barile e del suo lavoro faccia a pugni con le considerazioni precedenti come lei afferma: l’unico riferimento era quello alla conoscenza diretta che Barile ha con vari cardinali. La sua reazione mi da da pensare che forse lei non sia del tutto estraneo al mondo di Petrus (che peraltro continuo a seguire con interesse)… Spero che non consideri anche questa un’offesa.
    Quanto all’ecumenismo, rimaniamo ecumenicamente delle rispettive opinioni!

  21. Tradizionale scrive:

    Egregio Tornielli, e chiudo, i ” procedimenti” per allusioni non sono il mio forte e mi spiace non poterLa seguire su codesto terreno paludoso.
    Quando Lei afferma nei miei confronti: “La sua reazione mi da da pensare che forse lei non sia del tutto estraneo al mondo di Petrus”,anche se ho stima di “Pterus” che sono andato a rileggere poco fa dopo almeno due mesi che non lo apro, Lei sbaglia grossolanamente ancora una volta.
    Mi perdoni la franchezza e buon appetito.

  22. Luisa scrive:

    Andrea, ho bisogno dei suoi lumi e la ringrazio in anticipo!
    Ho in effetti qualche domanda dopo aver letto il resoconto della comunicazione del card. Levada

    Dunque se ho ben capito i chierici anglicani sposati poranno essere ordinati sacerdoti cattolici, dunque quelli che già sono chierici, ma per gli altri?

    Un chierico celibe potrà sposarsi in seguito o dovrà rispettare il celibato essendo diventato sacerdote cattolico?

    Un seminarista che si accinge a diventare sacerdote sarà tenuto al celibato, o potrà sposarsi in seguito?

    Leggendo il suo thread mi sembra che la risposta sia negativa, lei scrive in effetti:
    dunque i preti anglicani (in gran parte sposati) saranno ordinati preti cattolici – mentre per il futuro i nuovi preti di queste comunità saranno celibi -; i vescovi anglicani (anch’essi in buona parte sposati), non potranno invece mantenere l’incarico e diventare vescovi cattolici se non sono celibi: anch’essi, infatti, saranno ordinati semplici preti.”

    Non vedo questa preciszione nel testo pubblicato.
    Sarà contenuta nella Costituzione Apostolica di Benedetto XVI?
    Grazie!

  23. Simon de Cyrène scrive:

    Vorrei fare un paio di commenti sulla forma ed il fondo di questo annuncio storico, che è vero e concreto ecumenismo ben inteso. La mia gioia è tantissima di sapere che presto, anche formalmente, tanti fratelli anglicani gioiranno della comunione complete con noi. Ed avremo anche sicuramente tantissimo da ricevere da loro spiritualmente e culturalmente parlando

    Prima di tutto la gestione dell’avvenimento stess: niente è trasparito al di fuori prima del momento deciso, in seguito si informa della nuova costituzione apostolic a venire, terzo si è gestito perfettamente la relazione col Primato Anglicano, il quale afferma pacemente: “La Costituzione Apostolica è un ulteriore riconoscimento della sostanziale identità (substantial overlap) nella fede, nella dottrina e nella spiritualità tra la Chiesa cattolica e la tradizione anglicana. Senza i dialoghi degli ultimi quarant’anni, questo riconoscimento non sarebbe stato possibile, né ci sarebbero potute nutrire speranze della piena unità visibile.”. Sembrerebbe dunque che, finalmente, si sia imparato Oltretevere a gestire dal punto di vista dei media queste situazioni in modo davvero professionale.

    In secondo, questo è uno dei frutti concreti del dialogo ecumenico e delle nuove strutture canoniche rese possibili dal S.S. Concilio Ecumenico Vaticano II. Senza dimenticare la Dottrina contenuta nel Catechismo della Chiesa cattolica del Servo di Dio Giovanni paolo Magno, firmato in particolare dai presbiteri della TAC. Omnia in bonum.

    Per terminare, vorrei proporre agli amici credenti di recitare privatamente un Te Deum per rendere grazie a Dio di averci dato un Papa come Benedetto XVI portatore del sacro ramo d’olivo della pace e della riconciliazione.

    In Pace

  24. xagena scrive:

    Adesso tutti si faranno anglicani si sposeranno e poi abbracceranno il cattolicesimo?
    Se fosse così prevedounaumento esponenziale di preti…e non saprei se sarà un male!

  25. Cherubino scrive:

    ad Annarita pare normale e giusto che chi entra nella Chiesa Cattolica ne accetti il Catechismo, che è in concreto quello di Giovanni Paolo II.
    Sono perfettamente d’accordo. Spero solo che valga per tutti.

  26. anniballo scrive:

    Propongo un oscar a “Sal” per il suo ultimo post. Com’è bella la chiarezza!!

  27. Cherubino scrive:

    come dice Tornielli no nvi sono novità dottrinali particolari in queste ultime decisioni, si applica in sostanza -mi sembra- la stessa procedura e normativa applicata per il rientro degli Ortodossi, salvo per la necessità dell’ordinazione non valida a causa della mancanza della succesisone apostolica.
    Credo però che il punto interessante riguarda più alcuni elementi liturgici, relativamente al “Libro di preghiera” (Prayer book) per il quale già in passato era stato concesso l’uso dopo il rientro. Il fatto che intere comunità possano usarlo forse potrebbe di fatto introdurre un ulteriore rito nella Chiesa cattolica.

  28. Provo sentimenti di Gioia ed esultanza!

  29. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Cherubino,

    Il Papa mostra ancora una volta di essere mille miglia al di sopra di quanto noi, molto meschinamente, pensiamo e vogliamo : non ho dubbi che proporrà un « cammino » di santità adequato alla FSSPX come lo ha fatto cogli Anglicani.

    Sarò molto interessato dalla lettura della nuova Costituzione Apostolica quando sarà pubblicata. In particolare questa « nuova » nozione di Ordinariati Personali che mi sembrano molto applicabili anche alla FSSPX, più di una Prelatura Personale che prevede una struttura « matriciale » cogli ordinari locali.

    Ovviamente quel che vale per chi era separato da mezzo millennio vale anche per chi è separato da meno di mezzo secolo : accettare la Dottrina del Catechismo Cattolico pubblicata da S.d.D. G.P. Magno (colla penna dell’allora Cardinale Ratzinger).

    Però non poniamo noi dei limiti alla Misericordia Divina ed a quella del nostro Santo Pontefice. Oggi è giorno di grande gioia anche nei Cieli.

    In Pace

  30. Simon de Cyrène scrive:

    Sì Cherubino,

    ma sarà un ulteriore rito o un’altra forma dell’unico rito del Patriarcato d’Occidente?

    Quanto a Luisa, sono sicuro che il gentile Dott Tornielli Le darà una risposta adeuqata. Secondo il mio umile parere, leggendo i testi finora disponibili, a) i chierici anglicani sposati e no, vescovi e presbiteri, che lo desiderano saranno ordinati sacerdoti, b) l’ordinario di un ordinariato personale, sarà scelto dalla sua comunità tra i scaredoti o i “vescovi” attuali ma ancora celibi ( immagino confermato dal Papa) sarà consacrato vescovo e la successione apostolica riattivata, c) tutti i futuri sacerdoti invece dovranno essere celibi per ri-allinearsi alla disciplina della Chiesa di Occidente, d) un prete già ordinato non può sposarsi in nessun caso.

    In Pace

  31. Luisa scrive:

    In attesa che Andrea risponda alle mie domande, ho fatto un giro sui giornali on-line. Corsera, Repubblica, Giornale, mettono l`accento a grossi titoli sul fatto che i pastori sposati anglicani potranno diventare sacerdoti.
    Mi sembra dunque importante che questo punto sia ben definito e spiegato con chiarezza alfine di non aumentare la confusione nei cattolici. Penso che di confusione ne abbiamo già abbastanza.

  32. Credo che ora sia il momento meno propizio di stare a “cavillare” su questo e su quello.

    Io dico che c’è solo da esultare.
    Oggi lo Spirito Santo ha scritto una altra grande pagina di storia della Sua Chiesa.

  33. Luisa scrive:

    Non avevo letto il commento di Simon.
    Sono quasi certa che Andrea confermerà nel senso da lui già esposto nel thread.
    E mi sembra importante farlo, che l`autorità ecclesiastica lo faccia, visto come stanno già andando le cose sul web…la Chiesa apre ai preti sposati..un primo cedimento della Chiesa sul celibato…e via dicendo.
    È sempre bene essere da subito chiari, spero che il testo della Costituzione lo sia, che non lasci spazio o possibilità a nessuna libera interpretazione.

  34. Simon de Cyrène scrive:

    Lei ha ragione caro Ubi.

    Obbedisco! ;-)

    In Pace

  35. Orsobruno scrive:

    “Mi sembra dunque importante che questo punto (accoglienza di sacerdoti anglicani sposati, ndr) sia ben definito e spiegato con chiarezza alfine di non aumentare la confusione nei cattolici. Penso che di confusione ne abbiamo già abbastanza.”
    D’accordissimo, Luisa!!

  36. Victor scrive:

    Il fatto che intere comunità possano usarlo forse potrebbe di fatto introdurre un ulteriore rito nella Chiesa cattolica.
    —————
    Non è esatto: il NOM è un rito “più ulteriore” del loro, che di fatto è molto più vicino a quello Tridentino!
    A differenza del rito neocatecumenale risulta sempre un “altro” rito, sincretistico…

  37. Simon oltre che preparato, è sempre simpatico e cordiale. E per me è un vero piacere! L’obbedienza la dobbiamo alla Verità, cieca, assoluta, non può mai nuocere la Verità.

    E la mia chiosa non era su te caro Simon, che quando parli, dici bene.
    La mia era ed è un risentimento benigno, per il fatto che in tanti commenti, tra distinguo e ansie varie e denunce di confusione, nessuno abbia detto questo, che io mi appresto a dire, e che mi sembra la cosa più IMPORTANTE:
    con le ordinazioni che si rifaranno, gli anglicani avranno VALIDO sacerdozio e VALIDI sacramenti.
    Che sono VALIDI ed EFFICACI mezzi di SALVEZZA.
    Le anime dei fratelli che si ricongiungono a noi nella Chiesa godranno di questi VALIDI ed EFFICACI mezzi di SALVEZZA.
    E’ questa la notizia più importante.
    Le altre cose vengono dopo….. dopo…..

    P.S. Più chiarezza di così in mezzo a tanta confusione…

  38. Sal scrive:

    Si, Ubi/ibi ha ragione.
    Deve essere stato un gran pescatore. Quando si va a tonni, prima bisogna farli entrare nella rete e lasciarli liberi di nuotare tranquillamente fiduciosi. Il tempo di stringere, della mattanza verrà e quello sarà il momento di issarli a bordo.

    Verrà il momento ! Per ora basta che siano fiduciosi nella rete.

  39. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Luisa, cari amici, rispondo a una domanda precisa, ma poi non potrò più farlo fino a stasera perché devo scrivere e raccogliere notizie precise: oggi infatti doveva essere presentata la Costituzione apostolica, che invece non è ancora pronta. C’è stata qualche confusione o comunque mancanza di chiarezza nelle risposte.
    In ogni caso, a me risulta da fonte autorevolissima che la decisione del Papa è di rendere transitorio il clero uxorato per gli anglicani che rientrano in comunione con Roma. Vale a dire che non si dovrebbe ricreare la situazione degli orientali cattolici. I preti e i vescovi sposati potranno diventare preti cattolici. Ma in futuro anche per quelle comunità sarà fatta valere la regola del celibato.
    passo e chiudo, abbiate pazienza
    at

  40. Luisa scrive:

    GRAZIE Andrea, la confusione era percepibile nelle risposte date da Levada e trasmesse dalle varie agenzie riprese dai siti on-line, tutte mettono l`accento sull`apertura ai pastori sposati che potranno diventare sacerdoti.
    Sappiamo l`effetto deleterio di certe scorciatoie mediatiche, sappiamo come influenzano l`opinione pubblica che poi non approfondisce ma si dice informata, sappiamo che anche i TG si basano sui lanci di agenzia, sono curiosa di vedere come il tema sarà trattato dai vari TG italiani e di casa mia.
    È abbastanza stravagante che su un tema così importante, i responsabili abbiano dato risposte che potevano prestare a confusione, è sorprendente che lei Andrea sia obbligato di partire alla ricerca di informazioni serie e sicure.
    Comunque pur ponendo delle domande, che apparentemente non sono la sola a porre, pur aspettando di avere rispste chiare e precise, mi rallegro del ritorno all`ovile di pecore che si erano allontanate, e confido in Benedetto XVI.
    Il Papa ci ha così sovente parlato dell`importanza e del significato del celibato dei sacerdoti, che non avrà di certo lasciato spazio nel testo ad alcuna ambiguità che potrebbe essere in futuro sfruttata da chi la pensa diversamente.
    In quasto confido ma sarò completamente rassicurata quando leggerò il testo della Costituzione.
    Ancora grazie, Andrea, per aver preso il tempo di rispondermi, buon lavoro!

  41. Cherubino scrive:

    Simon, il punto non è se il papa provvederà ad un “cammino” per la FSSPX, ma se essi accetteranno il Catechismo della Chiesa Cattolica, senza distinzioni.
    Ed è del tutto inaccettabile l’escamotage di accettare il Catechismo precedente, ma non quello attuale. Il Catechismo è uno, non può esserci contraddizione tra quello passato e quello presente. Affermare ciò sarà porsi (anzi restare) fuori della comunione ecclesiale.
    Bisogna proprio riconoscere che l’attuale Catechismo è stato uno dei più grandi doni fatti da Giovanni Paolo II alla Chiesa. Esso è infarcito di citazioni e affermazioni derivanti dal Concilio Vaticano II. E chi dice (errando) che il Concilio era solo “pastorale” non tiene conto che senza dubbi il Catechismo è magistero ordinario infallibile. E il Concilio è contenuto nel nuovo Catechismo.
    Pertanto la vedo un pò dura per i lefebvriani.

  42. Andre. scrive:

    Se non è relativismo quello di far diventare preti anglicani sposati in preti cattolici…
    Le regole o valgono sempre o mai, secondo me un prete anglicano sposato non ha il diritto di diventare prete cattolico.
    Se era già così in comunione con la Chiesa di Roma e desiderava ardentemente far parte del gregge cattolico probabilmente avrebbe scelto il celibato, come prescritto.

  43. Sal scrive:

    Riflessione mattutina per ferventi cattolici tridentini e no – in tempi di rivisitazione del celibato.

    “La moglie è vincolata per legge per tutto il tempo che vive suo marito; ma se il marito muore, essa è libera di maritarsi a chi vuole, purché nel Signore.” (1Corinti 7.39) Vale anche per il marito se muore la moglie ? Potrà risposarsi ?

    “Ma bisogna che il vescovo sia irreprensibile, non sposato che una sola volta, sobrio, prudente, dignitoso, ospitale, capace di insegnare,” (1Timoteo 3.2)

    E il vescovo, se muore la moglie deve rimanere sposato una volta sola o no ?

    E perché la moglie di Lot divenne una statua di sale non poteva diventare una statua di marmo o di cera ?
    Perché proprio di sale ?

    Chi si cimenterà ? Grazie per la risposta !

  44. Matteo scrive:

    Le regole che valgono per l’uomo valgono anche per la donna. Lo dice chiaramente Cristo quando rende indissolubile il matrimonio. Tra gli ebrei ( un po’ come tra gli islamici oggi) era possibile ripudiare la donna. O avere figli da altre donne ( gli ismaeliti sono figli della serva di Abramo).
    L problema del Vescovo è legato alle origini del cristianesimo. In quegli anni si stava costruendo la Chiesa. Lo stessa Agostino era sposato ma sottolineava come fosse meglio il celibato.
    Vorrei ricordare ( leggo il post come una provocazione) che il presupposto del cristianesimo è il “sì” della vergine Maria. Quindi il cristianesimo è tale grazie ad una donna. Quindi il ruolo dell’uomo è quello di tutelare il ruolo della Donna senza la quale non esisterebbe Cristo ed il cristianesimo, quindi San Paolo ( anche quando parla di sottomissione della donna) mette l’uomo ( Vescovo o diacono o laico)mette la donna nella condizione di essere tutelata.
    Il sale ha valore simbolico. Quando si sparge il sale ( Famoso fu quello sparso su Cartagine) non si ha più generazione. Quindi la statua è di sale perchè da quella donna ( e da quelle città) non ci sarà più stirpe.
    Matteo Dellanoce

  45. Matteo scrive:

    Sdeng! Libertà di autodeterminarsi. ovverosia io che stabilisco senza nessuna relazione con altri “chi/cosa” essere. Appunto egoismo!
    Boom.Libero arbitrio. Cogito ergo sum. Io MI penso. Quindi pensandomi mi autodetermino. non mi relaziono con nulla. nenache con ciò che mi sta prima. Quindi Egoismo ed autocreazionismo tecnocratico!
    Ma soprattutto, visto l’elenco di spot che compone il post, quacuno può rispondere quali sarebbero i ” valori discriminatori cristiani”. Uno solo mi basterebbe per convertirmi al laicismo ateista ( laico .
    Rigurgiti ultraortodossi quali sarebbero? Un elenco per cortesia?
    Matteo Dellanoce

  46. Simon de Cyrène scrive:

    Giornata gioiosa!

    Come Ubi immagino i rami antichi di nuovo scorsi dalla linfa e rinvigoriti e verdeggianti : tra poco quanti nuovi santi che ci daranno l’esempio e che saranno fuorusciti da queste comunità anglocattoliche!

    Penso anche alle discussioni che hanno luogo a Cipro tra noi cattolici e i fratelli ortodossi e che discutono sulle modalità del primato petrino durante il primo secolo prima del grande scisma d’oriente.

    Tutto ciò mi sembra, però, dovrà anche comportare qualche evoluzione nella praxis del primato papale, molto più concentrato sulla dottrina e la morale e come ultimo livello di ricorso, arbitro, in dispute inter-ecclesiali, che come funzione di «gestione prossima » di specifici episcopati e patriarcati nei dettagli canonici (penso qui anche al ruolo del Vaticano in quanto tale) Cambiamento già avviato colle nozioni di conferenze episcopali al livello del CIC. Ma non si gestiscono 1.2 miliardi di cattolici , 408’000 preti e 4500 vescovi come un patriarcato di qualche centinaia di vescovati come qualche secolo fa.

    Ci vorrà tutta la presenza e l’aiuto dello Spirito Santo ; ma noi abbiamo Fede e Speranza.

    In Pace

  47. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Cherubino,

    Mi riferisco al Suo Cherubino Scrive: October 20th, 2009 at 4:29 pm. Sul fondo sono d’accordo con Lei, ma non tanto sul tono. Mi spiego : è chiaro che ci dovranno arrivare. Ma è un cammino che debbono essere capaci di fare da loro : non si può imporre.

    Quando faccio una conferenza o cerco di spiegare qualcosa, se la persona di fronte a me non ha capito, ho notato che è sempre colpa mia. Cioè non mi sono spiegato abbastanza e se ho spiegato e che non mi ha ancora capito è perchè io non ho capito per davvero la domanda che mi è stata posta.

    Se loro non hanno ancora capito il S.S. Concilio, mentre gente lontana da mezzo millennio lo ha, vuol dire che noi, Chiesa, non abbiamo spiegato e rispiegato abbastanza tenendo conto delle loro problematiche.

    E’ questo processo che incomincerà la settimana prossima : potranno porre tutte le domande e avranno tutte le risposte necessarie, ed alla fine, Lei vedrà, che se sono del Cristo, « firmeranno » il C.C.C.. E noi, perdipiù, ci avremo guadagnato anche delle risposte a delle domande che avevamo, ma che non abbiamo osato chiedere.

    In Pace

  48. anniballo scrive:

    BOOM ! SDENG!! IL POST DI MATTEO…
    …zeppo di strani rumori vagamente metallari (ma che vorranno dire??) testimonia,in fin dei conti, una sola cosa : lo smarrimento assoluto di ogni cattolico quando fiuta il pericolo più drammatico, quello di dover pensare con la propria testa. Matteo ci fa capire che le pecorelle hanno terrore a vivere senza pastore. Resista, Matteo, boom, sdeng!!

  49. Hilarius scrive:

    ANCORA UNA VOLTA.
    Il concilio vat.2 non è affatto intoccabile in quanto SOLO PASTORALE e non dogmatico. In quanto pastorale non impegna l’infallibilità.
    Spero mi auguro che la svolta anglicana non porti a nuova confusione i fedeli cattolici e che non sia la breccia di porta pia per l’abbandono del sacro celibato sacerdotale.
    Credo inoltre che le concessioni ai chierici già sposati i quali potranno diventare preti cattolici a molti fedeli non piacerà! L’idea di ritrovarmi in parrocchia un prete sposato mi fa’ rabbrividire. Allora la Santa madre Chiesa finora ha sempre sbagliato? Coraggio ne facciamo una di nuova una più bella adatta alle voglie e le mode dei tempi, ma che dico è già nata, dal concilio pastorale vat.2 in poi. Ergo la vedo dura per quanti vogliono mantenere integro il deposito della fede bimillenaria della Chiesa.

    *** I seminaristi dell’Ordinariato vengono preparati accanto ad altri seminaristi cattolici, anche se l’Ordinariato potrà aprire una casa di formazione al fine di rispondere ai particolari bisogni di formazione nel patrimonio anglicano. In questo modo, la Costituzione Apostolica cerca di creare un equilibrio tra l’interesse di conservare il prezioso patrimonio anglicano liturgico e spirituale da una parte, e la preoccupazione che questi gruppi e il loro clero siano incorporati nella Chiesa cattolica.***

    MA COSA VUOL DIRE? Vuol dire forse che ci si preoccupa che il loro patrimonio spirituale non vada perduto? Ebbene ma allora perche’ tanto odio verso la Fsspx? Il catechismo di S. Pio X che ha FORMATO GRANDI SANTI non fa parte del patrimonio da salvare? La Liturgia di S. Pio V che cos’è? Vorrei lumi grazie.

  50. Cherubino scrive:

    sig. Hilarius, lei sottoscrive il Catechismo della Chiesa Cattolica approvato da Giovanni Paolo II nel 1992 ?

  51. Cherubino scrive:

    Simon, non sono d’accordo. L’accettazione del Catechismo è condizione previa per il riconoscimento della comunione con la Chiesa cattolica. Non può essere il frutto di un cammino. Altrimenti perchè sarebbe imposto agli anglicani ? e perchè nel battesimo la professione di fede (nel quale diciamo “credo la Chiesa” quindi ne accetto il magistero e di conseguenza il CCC) vengono prima e non dopo ?
    Perchè questo è indiscutibile: se non accetto il Catechismo, non “credo la Chiesa”, e quindi ne sono fuori.

  52. Cherubino scrive:

    certamente, li sottoscrivo entrambi, perchè secondo la Chiesa essi non “divergono”, ossia non sono in contraddizione, semmai il più recente espone la dottrina in un linguaggio più comprensibile ai nostri tempi e quindi meno soggetto a interpretazioni errate come quelle che fanno i fondamentalisti o i lefebvriani.
    E’ anche possibile che in determinate materie vi sia una sviluppo nella continuità, che non vuol dire fissità, come ha detto più volte anche il Santo Padre.

    In ogni caso, bando ai giochetti verbali: lei si sottoscrive entrambi ?

  53. Hilarius scrive:

    esimio cherubino lei sottoscrive il catechismo di S. Pio X? in che cosa diverge l’uno dall’altro? e se si può eludere il primo che ha formato fior fior di Santi perche’ non si può fare altrettanto con quello redatto da Gio.Pa. II? esiste l’anatema per il primo? il secondo è dogma? ho chiesto lumi nel post precedente non la solita propaganda del gruppo ereticale “noi siamo chiesa”.

  54. Luisa scrive:

    cherubino scrive:
    “se non accetto il Catechismo, non “credo la Chiesa”, e quindi ne sono fuori”.

    Prendendo alla lettera questa frase, come deve esserlo, quanti oggi possono dirsi cattolici? Quanti sono nella Chiesa cattolica?

  55. ADRIANO MEIS scrive:

    “Oggi lo spirito santo ha scritto un’altra grande pagina di storia della sua chiesa”, scrive il nobile “UBI”

    Commento: loro se la cantano e loro se la suonano.

  56. Cherubino scrive:

    Luisa lei sottoscrive il Catechismo della Chiesa CAttolica approvato da Giovanni Paolo II nel 1992 ? riesce almeno questa volta a dire un sì o un no senza arrampicarsi sugli specchi ?

  57. Tradizionalista scrive:

    Speriamo che questo atto di accoglienza del Papa non serva da occasione agli emuli di Milingo per tornare a rivendicare il matrimonio per i sacerdoti cattolici.

  58. Squilpa scrive:

    Vien voglia di giudicare opportuno un certo esercizio di ironia, sugli accadimenti di queste ore. Così come è eccessivo lo scenario di gioia e tripudio che viene espresso nel forum da tanti credenti per questa singolare joint venture italo/inglese.
    Costoro sembrano ragazzoni : prima litigano, poi si riappacificano, poi litigano di nuovo, si fanno le guerre, poi tutto rientra e tornano insieme…Ed un popolo ingenuo di spettatori applaude.
    Addirittura leggo in un Simon di Cirene che finalmente avremo nuovi santi e nuovi esempi….Ma cos’è quest’ingordigia? Se è per quello, abbiamo già un calendario pieno zeppo di santi (e di esempi), ma non pare che il popolo dei cattolici sappia poi ispirarsi davvero a costoro….Crede davvero Simon che il problema sia avere altri santi ancora ed ancora altri esempi?

  59. Sal scrive:

    @ Matteo Dellanoce

    Grazie per l’intervento, si è cimentato e in effetti era una provocazione ne avrei anche un’altra, ma è solo su richiesta. Se lo vorrà …..la spiegazione del sale è di seguito.

    Il sale conserva la carne, Il microbiologo Robert Buchanan del Dipartimento americano dell’Agricoltura dice “Il sale non uccide i batteri che fanno guastare i cibi”, riferisce la rivista Hippocrates. “Li costringe invece a usare così tanta energia per eliminare il sodio che non gliene resta neanche un po’ per mangiare e riprodursi”.

    A motivo della sua proprietà di impedire la decomposizione, il sale divenne simbolo di stabilità e permanenza.

    Spesso quando si concludevano patti, le parti mangiavano insieme —mangiavano sale insieme— in segno di perpetua lealtà e fedeltà reciproca nel vincolo del patto. Un “patto di sale” era perciò ritenuto molto vincolante. (Numeri 18:19)

    Il sale rappresentava assenza di corruzione o di decadimento E ogni offerta della tua offerta di cereali la condirai con sale; e non devi lasciare che il sale del patto del tuo Dio manchi sulla tua offerta di cereali. Insieme a ogni tua offerta presenterai il sale. (Levitico 2.13)

    Non dovete voi sapere che Jehovah l’Iddio d’Israele stesso diede un regno a Davide sopra Israele a tempo indefinito, a lui e ai suoi figli, mediante un patto di sale.. (2Cronache 13.5)

    Quindi il sale stava ad indicare che Dio non si commuove, non fa sconti, non è sentimentalista, mantiene le promesse. Ogni sua promessa si avvererà senza fallo perchè impedirà che il suo proposito si decomponga – E’ un patto molto vincolante da parte Sua. E’ di sale !

    Era ovvio che da quella donna e da quella città non ci sarebbe stata più stirpe, erano morte entrambe.

    Insomma, non capisco anche se Agostino era sposato, oggi il vescovo che rimane vedovo alla luce di 1 Timoteo 3. potrà risposarsi

  60. Sal scrive:

    @ Squilpa

    complimenti per la franchezza e la lucidità che traspare dal suo ultimo post.

  61. Matteo scrive:

    Nel mondo cattolico il Vescovo non è sposato. Se rimane vedovo vuol dire che la Chiesa è morta.
    Mi risulta che le istituzioni usciranno tra due settimane. Vediamo prima di valutare.
    A mio modo di vedere alla luce della spiegazione che dà Gregorio Magno di tioteo direi che il Vescovo vedovo non si sposa.
    Ovvio sì, ovvio no risposta esatta!
    Matteo Dellanoce

  62. ADRIANO MEIS scrive:

    Mi unisco anche io all’elogio di Squilpa, il suo post aderisce quasi esattamente al pensiero che avevo cercato di esprimere anch’io, loro se la cantano e loro se la suonano.

  63. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Squilpa,

    non mi ha letto.

    Peccato.

    Buona serata in Pace

  64. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Cherubino,

    perchè non Lei sarebbe d’accordo? Il “cammino” lo debbono fare. E dovrà essere terminato prima di rientrare all’ovile: almeno è quel che ho scritto. Mi rilegga senza “foga”

    In Pace

  65. Reginaldus scrive:

    che fatica per un prete o chierico anglicano – soprattutto se con seguito di mogli e figli – ‘rientrare’ in una chiesa cattolica diventata anglicana! E’ la chiesa ‘cattolica’ che è entrata a far parte della confessione anglicana! Questa generosa accoglienza ‘papale’ sanziona ufficialmente la Vittoria degli Anglicani!

  66. squilpa scrive:

    Poche cose ho imparato a fare nella mia vita, una di queste è parlare la mia lingua.
    Simon scrive : “i rami antichi di nuovo scorsi dalla linfa e rinvigoriti e verdeggianti : tra poco quanti nuovi santi che ci daranno l’esempio e che saranno fuorusciti da queste comunità anglocattoliche!”
    Confermo ciò che ho detto, a cominciare dalla ridondante retorica, chiassosa, superficiale ed improduttiva; ottima ad impressionare i fedeli nelle omelie, ma sostanzialmente svuotata di significati.

  67. squilpa scrive:

    Dimenticavo, ringrazio molto Sal ed AdrianoMeis per le gentili parole di apprezzamento che m’hanno rivolto. Devo aggiungere che trovo anche io efficaci i loro interventi; chiarissimi quelli di Meis, straordinariamente documentati quelli di Sal. Grazie.

  68. mauro scrive:

    Caro Sal , lei ha dato un’interpretazione di perchè la moglie di Lot fu trasformata in sale, io gliene offro un’altra:

    Ma se il sale è simbolo di conservazione, è anche simbolo di distruzione per la sua attività corrosiva. La forza pedagogica dei racconti dei racconti biblici è qui più che mai rappresentata. Il voltarsi indietro della moglie di Lot ci fa comprendere la forza devastante e distruttiva del rimpianto. Spesso infatti tutti noi facciamo esperienza di restare legati al nostro passato non riuscendo a buttare dietro le nostre spalle ciò che dovremmo immediatamente abbandonare. E facendo ciò ci paralizziamo e non ci proiettiamo verso un possibile roseo futuro.

    Non bisogna fermarsi nella valle, come dice l’angelo e cioè sprofondarsi e chiudersi in se stessi dove si può essere sommersi dall’altrui distruttività. Piuttosto bisogna seguire il consiglio angelico “fuggi nelle montagne per non essere travolto”. Fuggire nelle montagne significa fare un cammino verso l’alto (moto anagogico) cioè un cammino di spiritualità che ci porta a distaccarci dall’attaccamento alle cose e alle persone. La morale del racconto è quella per cui dal passato si può imparare attraversando la sofferenza e utilizzandola al positivo. Lot e i suoi figli non si voltano e camminano verso la montagna. La moglie di Lot invece non lo fa e cioè si autopunisce. In lei opera una forza negativa di rimozione e negazione del passato. Non riesce ad elaborarlo e superarlo e non riesce soprattutto ad avere una sufficiente dose di consapevolezza per passare oltre. Rimane ancorata a certi meccanismi di difesa oppure a certi comportamenti relazionali distruttivi. Inoltre si può verificare anche un’altra conseguenza negativa legata al “voltarsi indietro”. Spesso per fuggire dal passato a tutti i costi ci si incastra con un’altra situazione negativa. A volte si rimane legati ad un’immagine infantile di sé, di bambino ferito incapace di sopportare i rifiuti, gli errori e i fallimenti personali. Anche il nostro tipo di educazione ci porta ad essere intolleranti verso noi stessi e la nostra e altrui fragilità.

    Quindi si crea un circolo vizioso: più soffriamo e più siamo vulnerabili verso paure e ansie. E più abbiamo paura e più soffriamo. E cosi via. Questa è la “logica” del controllo dell’ansia. Come la moglie di Lot voleva curiosamente “controllare” ciò che accadeva a Sodoma e cioè scandagliare eccessivamente il suo inconscio e in particolare le sue paure, più si pietrificava. Bisognava che rivolgesse la sua attenzione verso l’alto (la montagna) e verso l’Altro da sé (Dio). Il controllo infatti porta soltanto alla repressione della sensibilità trasformandoci in bambini crudeli e insensibili. Il modo migliore per curare le ferite,la moglie di Lot lo avrebbe dovuto trovare nella comprensione e nella compassione per i suoi errori e per la sua vita passata. Solo così si può ottenere la consapevolezza della forza e della dignità che è in ciascuno di noi e riscoprire il nostro vero centro, quello più autentico, dove dimora la nostra anima.

    un saluto

  69. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Squilpa,

    Il Suo ultimo commento in squilpa Scrive: October 20th, 2009 at 8:48 pm mostra una Sua “nervosità” ma, anche se non lo condivido, almeno traduce una Sua (potenzialmente) legittima percezione rispetto a quello che scritto.

    Ciò nonostante, Le ripeto ancora una volta che, come nella mia prima risposta a Squilpa Scrive: October 20th, 2009 at 7:53 pm, Lei continua a non leggermi. Fa niente, ma è un peccato!

    E rimanga più calmo: nessuno Le vuol del male!

    In Pace

  70. Hilarius scrive:

    @ Cherubino scrive a proposito dei catechismi:

    ***certamente, li sottoscrivo entrambi, perchè secondo la Chiesa essi non “divergono”, ossia non sono in contraddizione, semmai il più recente espone la dottrina in un linguaggio più comprensibile ai nostri tempi e quindi meno soggetto a interpretazioni errate come quelle che fanno i fondamentalisti o i lefebvriani.****

    BENE allora se li sottoscrive entrambi come dare torto alla signora Luisa? Infatti non si direbbe affatto. Lei e altri dell’ala modernista qua dentro redigono un catechismo personalizzato a seconda delle proprie voglie. Proprio ieri sera ho guardato porta a porta. Si parlava dell’abominevole proposta (voluta da una associazione e in primis la comunità di sant’egidio) per l’ora di islam nelle scuole statali. Tra gli ospiti Magdi Cristiano Allam, un imman di Firenze dell’ucooi. Magdi ha RIBADITO che la proposta è altamente pericolosa e lesiva per la nostra civiltà in quanto il corano contiene versetti che vanno contro la dignità e la libertà dell’uomo. L’imman ha detto di no (ovvio) ma Magdi ha ribadito che maometto non è lo stesso Dio dei cristiani. Questo concetto è scritto chiaramente nel Catechismo di S. Pio X che ha formato fior fiori di Santi. Mentre nel CCC questo passaggio non è chiaro infatti cosa dicono i n. 841-842?
    Quindi stando ai numeri 841-842, il disegno della salvezza riguarda anche i maomettani e ok. Ma come la mettiamo quando questi non credono in Gesù Cristo Signore e Dio? Il linguaggio usato nel CCC del 1992 in molti passaggi è confuso. E’ chiaro che non ci accomuna lo stesso Dio proprio come ha ribadito Magdi Cristiano Allam. Il card. Martino? No comment! Per fortuna Mons. Fisichella ha detto: ma cosa vuol dire integrazione se non quello di insegnare a questi che vengono da noi, la storia la cultura del paese che li ospita? cosa centra l’ora di islam? che cosa ha a che fare l’islam con la storia della nostra millenaria civiltà? Ovviamente la comunista melandri e il d’urso seguace del sant’egidio hanno detto che l’integrazione passa attraverso l’ora di islam. Ignoranza o malafede? Tutte e due. Bastava guardarli in faccia!

  71. Cherubino scrive:

    ha ragione Simon, mi era sfuggita la conclusione…

    quanto a lei, Hilarius, non ha risposto: lei sottoscrive -oltre a quello precedente- anche il Catechismo approvato da Giovanni Paolo II nel 1992 ? un’altra risposta evasiva sarà chiaramente equivalente ad un NO.

  72. sergio scrive:

    Matteo, ma stai bene? non ti leggi quando scrivi? che cosa vuol dire: Nel mondo cattolico il Vescovo non è sposato. Se rimane vedovo vuol dire che la Chiesa è morta.

    Ma ….non so….asclta matteo, raggiungici nel tempo reale, siamo nel 2009 non ai tempi in cui la libertà della persona lo decideva la chiesa o la collettività. Ma ovviamente a te piace che ti si limiti la libertà, magari è meglio così, visto come ne potresti approfittare per imporre la tua visione ristretta della libertà di vita.

  73. sergio scrive:

    Squilpa, sono ingordi è vero, infatti trepidano nell’attesa di litigare anche con loro sui riti e sulle differenze di vedute teologiche che permarrano ancora per molto tra cattolici e anglicani.

    Loro guardano al simbolismo di facciata, cioè, l’unità dei cristisni, ma non si possono cambiare le persone dall’oggi al domani, anzi prevedo che questi nuovi fratelli cattolici daranno del filo da torcere a tutti i cattolici e non ci saranno nuovi santi intercessori.

  74. Questi ulteriori post che pur offrono ulteriori elementi di rammarico, comunque non intaccheranno la gioia ed il giubilo che provo per il rientro di parte degli anglicani.

    Però sinceramente non capisco perchè dal cd “mondo tradizionalista” non sia venuta una nota, una parola di giubilo, di esultanza. Pochi minuti fa ho buttato un occhiata anche ad un altro sito. Idem.

    C’è da essere lieti che dei fratelli, vengono riammessi, vengono rifatte delle ordinazioni che restituiscono VALIDO sacerdozio e VALIDI Sacramenti, che sono VALIDI ed efficaci mezzi di SALVEZZA, a tante anime anglicane. E tanti invece di gioire e di esultare cosa fanno: distinguo, ansie, paure, rivendicazioni.

    Non so che dire di fronte a tali atteggiamenti.
    Proprio della serie:

    “Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
    abbiamo cantato un lamento e non avete pianto.”

    Auguro una buona notte a tutti, con l’invito ad aver Fede.

  75. Hilarius scrive:

    @ Cherubino scrive.

    ***quanto a lei, Hilarius, non ha risposto: lei sottoscrive -oltre a quello precedente- anche il Catechismo approvato da Giovanni Paolo II nel 1992 ? un’altra risposta evasiva sarà chiaramente equivalente ad un NO.***

    Dove sarebbe la mia risposta evasiva? Ora l’evasione mi pare provenga dalla sua parte. Cosa intendono per lei, per voi dell’ala modernista i n. 841-842? Sono coerenti o si contraddicono? Rispettano il Primo Comandamento oppure no? Ha letto quel che ho postato poc’anzi? Le sembra che il linguaggio del CCC del 1992 sia un linguaggio chiaro? Quando va in farmacia accetta una scatola di pasticche dove non sia indicato chiaramente il principio attivo, la posologia e la data di scadenza? Per lei una scatola di pasticche vale l’altra? Se lei accetta e sottoscrive entrambi i catechismi come dice e l’uno è in parte in contraddizione con l’altro che fa? Usa quello che è più consono alle proprie voglie oppure? Se fosse vero quel che dice riguardo il CCC del 1992 e questi avesse un linguaggio chiaro su tutti i punti non sarei perplesso. Ma poichè il linguaggio dei n. 841-842 cioè il rapporto con le altre religioni così formulate non mi è chiaro e se questo linguaggio mi porta a pensare che il Dio dei cristiani è lo stesso dei maomettani (formula e convinzione anche delle catechiste di parrocchia) allora siamo in presenza di errori teologici e dottrinali. Lei sottoscrive gli errori dottrinali? Per lei il Dio dei cristiani cioè Gesù Cristo è lo stesso dio dei maomettani? Lo vada a chiedere a Magdi Cristiano Allam, veda se tutti i fior fior di Santi hanno offerto la loro vita a Gesù Cristo o a qualcun altro. Se così fosse allora Gesù perche’ morire sulla Croce? Perche’ tanta sofferenza sulla propria pelle? Perche’ la S. Messa? a che serve? Perchè Gesù avrebbe detto ” Andate Battezzate nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Chi crederà sarà salvo chi non crederà non sarà salvo” Perche Gesù ha dato quegli ordini? Perche’ la Chiesa avrebbe professato per 2000 anni questo Catechismo? ha sbagliato sempre? se ha sempre sbagliato allora nessun Santo è Santo. O sbaglio? Lei da che parte sta? dalla parte dell’errore o del Magistero bimillenario? Gesù può aver cambiato opinione? allora se ha deciso di cambiare opinione e andare incontro alle voglie del mondo, il suo Sacrificio sulla Croce è vano! Lei vuol credere questo? LIBERO DI FARLO. Come vede io sono chiaro lei NO! Le mie domande e risposte sono precise ed ineludibili attendo le sue. Per essere dentro alla Chiesa prima del CCC si debbono ACCETTARE i DOGMI. L’unico metro di misura dello Spirito Santo quello vero, quello che assiste il Vicario di Cristo e la sua Chiesa fondata sulla Roccia della testata d’angolo.

  76. Ora capisco i timori di alcuni…
    ma prima o dopo quella firma, quell’assenso verrà…
    è d’obbligo, bisogna iniziare a mettersi l’animo in pace…

  77. xagena scrive:

    BOM BOM BOM BOM qui Radio Londra:
    che noia , che barba, che noia!Portassero almeno la birra sti preti nuovi, che è una delle poche cose buone in dotazione della perfida albione.
    Oggi ho portato degli abiti in parrocchia , nessuno ne sapeva niente….e non sono corsi a confessare la mancanza! Tanto il prete non c’era:era in giro in moto.

  78. Caro Hilarius, si vada a rileggere i post e vedrà se ho esultato o no per la revoca delle scomuniche.
    Ho esultato e parecchio pure.

    Ora aspetto di esultare per la piena comunione, che avverra di sicuro, malgrado alcuni fedeli della FSSPX…

    Ci saranno altre firme e sottoscrizioni di quel Catechismo…

    Io ho solo da esultare, ma lei sembra abbia di che mangiarsi le mani…

    auguri…

  79. Hilarius scrive:

    @ Ubi scrive.

    ***C’è da essere lieti che dei fratelli, vengono riammessi, vengono rifatte delle ordinazioni che restituiscono VALIDO sacerdozio e VALIDI Sacramenti, che sono VALIDI ed efficaci mezzi di SALVEZZA, a tante anime anglicane. E tanti invece di gioire e di esultare cosa fanno: distinguo, ansie, paure, rivendicazioni.***

    MAI VISTA questa esultanza e giubilo da parte sua e dei suoi amici per la revoca della “scomunica” alla straordinaria Fsspx. Come mai? La mi sembra una grossa stonatura. Valla a capire certa gente che parla di amore di pace e di unità. Ah! forse ho capito poiche’ la Fsspx è l’unica ormai che difende i Dogmi allora forse sono diventati “eretici”? Beh! se è così allora…..

  80. Caro Hilarius, si vada a rileggere i post e vedrà se ho esultato o no per la revoca delle scomuniche.
    Ho esultato e parecchio pure.

    Ora aspetto di esultare per la piena comunione, che avverra di sicuro, malgrado alcuni fedeli della FSSPX…

    Ci saranno altre firme e sottoscrizioni di quel Catechismo…

    Io ho solo da esultare, ma lei sembra abbia di che mangiarsi le mani…

    auguri…, tanti auguri…

  81. E visto che si trova, si rilegga i Dogmi…

    li ho postati pure tempo fa…

    sui dogmi lei fa un po di… confusione…

    P.S. A Lunedi mancano quattro giorni…

  82. Ultima precisazione…
    Miei “amici” sono TUTTI coloro che nutrono Fede, e OBBEDIENZA alla unica ed indefettibile Chiesa Cattolica…

    per gli altri prego incessantemente come “ordina” Sua Santita Benedetto XVI nell’ultimo Motu Proprio, perchè gli inviti alla preghiera del Santo Padre li ritengo “ordini” in virtù dell’obbedienza e della Carità.

  83. sergio scrive:

    Il leader della Chiesa anglicana, l’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams, è entrato nella controversia tra evoluzionisti e fondamentalisti, dichiarando che il creazionismo, le cui tesi si basano sul testo biblico, non deve essere materia di insegnamento.

    vedo di buon occhio che esista un vescovo così aperto, inoltre lo stesso arcivescovo ha sostenuto, appena chiusa la conferenza di Lambeth, di essere persuaso, dopo anni di studi, che “una relazione sessuale tra due persone dello stesso sesso possa riflettere l’amore di Dio, proprio come un matrimonio, fermo restando che tra i due ci sia il vincolo di fedeltà assoluta”. Williams scrive inoltre che i famigerati passaggi biblici che condannano esplicitamente l’omosessualità non siano rivolti contro i gay, ma contro “eterosessuali in cerca di avventure con sessi diversi”. Davvero interessante! questo la dice lunga sul fatto che prima di essere diffusa in tutto il mondo, la bibbia fu approfondita e tradotta per tutti proprio in inghilterra e non in italia oscurantista, schiava del papa.

  84. sergio scrive:

    Sono andato a vedere a peoposito dello scisma nella chiesa anglicana e che vede il proprio futuro papa in un principe che ora convive con la sua fidanzata, parlo di William, del futuro capo della chiesa anglicana.

    Ora, senza entrare nei particolari piccanti del principe, non vedo una regina d’inghilterra palesemente preoccupata, almeno mi pare lo nasconda bene ed è l’unica voce che conta a capo dell’anglicanesimo che ancora non ha espresso una posizione ufficiale e lo vedo molto strano!

    allora sono andato a vedere in questo sito.

    http://www.tesionline.it/consult/anteprima.jsp?idt=5117

    La Chiesa anglicana, corporation dello Stato inglese, possiede un’organizzazione molto profonda, centralizzata e democratica
    È un’organizzazione democratica fondata sull’ufficio del vescovo la cui nomina spetta formalmente al sovrano –in realtà al primo ministro – ma deve altresì essere accettata dal decano e dal capitolo della diocesi, come pure dall’arcivescovo della Provincia: di York o di Canterbury. Pertanto la struttura del clero inglese si presenta articolata in tre principali ordini ecclesiastici: i vescovi, i pastori e i diaconi.

  85. sergio scrive:

    Secondo me i pareri di ubi o di quelli come lui assomigliano a quelli dei fedeli dell’opus dei.

    Il Fondatore dell’Opus Dei, San Josemaría sconsigliava l’uso del cilicio alla maggior parte dei fedeli e lo consentiva solo a un piccolo numero, in particolari circostanze e per poco tempo. Quanto all’allegria, nella sua opera (”Cammino”) lo stesso Escrivá ricordava al singolo fedele: “Non dimenticare che sei il bidone della spazzatura, non sei che il secchio dei rifiuti” (p. 209). Se ne deduce che chiunque dia del “bidone della spazzatura”

    Se questo è il clima ultraortodosso in cui Ubi vuole servire il papa e genuflettersi a lui, per essere in sintonia con il papa, allora si è proprio fuori di testa e non mi si dica che tali giudizi verso il proprio fedele siano rispettosi della dignità della persona, anzi, è una contraddizione se poi si vuole tenere in vita quelcuno per forza contro natura e con l’ausilio della macchina.

    Solo che adesso si accolgono ipocritamente bene gli anglicani e poi li si tratterà come si fa nell’opus dei, dato che magari è una delle condizioni per entrare nella chiesa cattolica.

  86. Sal scrive:

    @ mauro
    la sua lettura sulla moglie di Lot è condivisibile. Grazie. Ma la domanda era perché di sale e non di marmo o di cera. NON PERCHE’ SI E’ VOLTA INDIETRO. E’ abbastanza facile capire che bisogna salire verso i monti verso l’altro senza rimpianti e/o nostalgie.
    Mi pare però che abbia sorvolato su un altro particolare:

    “E avvenne che, appena li ebbero condotti alla periferia, diceva: “Scampa per la tua anima! Non guardare indietro e non fermarti in tutto il Distretto! Scampa nella regione montagnosa affinché tu non sia spazzato via!”
    Quindi Lot disse loro: “Non quella, ti prego, Jehovah Ti prego, ora, il tuo servitore ha trovato favore ai tuoi occhi in modo che tu magnifichi la tua amorevole benignità, che hai esercitato verso di me per conservare in vita la mia anima, ma io, io non posso scampare nella regione montagnosa, affinché la calamità non mi si avvicini e io certamente muoia. Ti prego, ora, questa città è vicina per fuggirvi ed è una piccola cosa. Ti prego, che io scampi là — non è una piccola cosa? — e la mia anima seguiterà a vivere”. Così gli disse: “Ecco, veramente ti mostro considerazione anche fino a questo punto, non rovesciando la città della quale hai parlato. Affrettati! Scampa là, perché non posso fare nulla finché tu non ci arrivi!” Perciò diede alla città il nome di Zoar “(Genesi 19.17-22)

    Quindi sebbene sia vero che l’ordine era stato di andare ai monti sena voltarsi indietro, Lot rifiuta di salire i monti dicendo che lì per lui ci sarebbe stata calamità e lui sarebbe perito. Pertanto chiede di andare nella città più vicina. Zoar. E gli fu concesso.
    Come mai sarebbe perito soffrendo calamità se fosse salito ai monti ? Credo che la sua interpretazione non sia coerente. Mi spiace. Riprovi !

  87. sergio scrive:

    Se non erro Lot stava per dare la propria progenie ai corrotti in cambio della libera uscita degli uomini mandati a lui per farlo evadere dalla città. Non mi sembra proprio un padre che teneva alla propria famiglia, ma piuttosto l’averebbe sacrificata in nome di dio.

    Non so Sal, ma questo citare la bibbia credendo che sia verità è troppo generalizzato se poi notiamo che dio chiede sacrifici addirittura umani ad abramno, allora non va bene, mi sembra che poi sia sbagliato giudicare che anche gli aztechi avevano tali rituali macabri e quindi necessitava che ci fosse un rené Cortez a decimarli e mettersi sull’astrico, mentre a quei tempi l’inquisizione ne sacrifava a migliaia sui roghi.

  88. Orsobruno scrive:

    Dice Sergio: “e poi li si tratterà come si fa nell’opus dei”.
    Io sono dell’Opus Dei da un quarto di secolo e se mi chiedo: “Come mi hanno trattato?”, devo rispondere: “Come un bebé” (e non nel senso di uno ancora incapace di intendere e di volere!).
    Allora, perchè la gente parla dell’Opus Dei, di San Josémaria, del suo modo di esprimersi, del modo di esprimersi normale dell’ascetica cristiana da millenni, essendo ignorante?
    Se proprio manca il tempo di studiare, si può sempre tacere.

  89. sergio scrive:

    Orsobruno guardi che la binetti per esempio è dell’opus dei e ha confessato che usa il ciclicio e lo ha pure consigliato ad altri, solo che non è detto che il santo l’abbia consigliato all’onorevole.

  90. sergio scrive:

    lei Orsobruno cosa dice allora a proposito di queste parole scritte nell’opera Cammino e rivolte a lei o achiunque altro che vi fa parte?

    Il Fondatore dell’Opus Dei, San Josemaría sconsigliava l’uso del cilicio alla maggior parte dei fedeli e lo consentiva solo a un piccolo numero, in particolari circostanze e per poco tempo. Quanto all’allegria, nella sua opera (”Cammino”) lo stesso Escrivá ricordava al singolo fedele: “Non dimenticare che sei il bidone della spazzatura, non sei che il secchio dei rifiuti” (p. 209). Se ne deduce che chiunque dia del “bidone della spazzatura”

  91. sergio scrive:

    orsobruno, le sembra il caso di trattare le persone in quel modo? E’ probabilmente quello che facevano nel medioevo verso i sudditi o verso gli schiavi o adepti di una setta, di certo non è il modo di trattare le persone oggi in tempi in cui il diritto di essere chiamati per nome è un sacrosanto diritto universale.

  92. Sal scrive:

    nsistendo sulla necessità di inserire nella costituzione Europea la menzione delle radici cristiane il papa dice di voler “fare opera di memoria storica “
    Non trovo l’uscita particolarmente felice perché sarebbe meglio se l’Europa si dimenticasse di certe radici, certe memorie, certa schiavitù che è meglio dimenticare perché il mondo cambia non deve rimanere imprigionato nei tristi ricordi del passato ma guardare avanti.

    Per fortuna in Europa ci sono meno compassi e gonnellini di quanti ce ne siano in Italia che pretendono di soggiogare sotto l’ala protettrice della divina provvidenza.
    Come è facile notare i media europei si occupano di news vaticane solo ad ogni morte di papa, dimostrando che lì l’influenza è molto minore.

    In ogni modo è la storia a dimostrare che l’oggetto della divisione tra i popoli è sempre stata la religione che predica di gettare ponti ma dimentica di dire che sono “levatoi” ossia non permanenti si mettono e si levano quando fa comodo.

    Sarebbe più opportuno che la religione divenisse una questione privata, soggettiva e non pubblica né politica. In fondo Dio abita nei cuori e nei Cieli, non in Parlamento né in Vaticano.

    Se la dottrina sociale fosse una libera e meditata scelta dei cittadini che votano, senza il bisogno di un tutore che dica loro qual’è il bene verso cui spingersi ci sarebbe una
    maturazione e una responsabilità più autentiche anziché una schiavitù subordinata che limita ed impedisce un’autonoma gestione responsabile.

    Concludo che tanto meno si menziona la religione in Europa e in politica e nel mondo, tanto più si favorisce la crescita e lo sviluppo delle persone e delle coscienze che non avendo bisogno di tutori o di stare costantemente in contemplazione o in estasi o impegnati nell’interpretazione dei sacri testi, a cui riescono a far dire tutto insieme al suo contrario, avranno più tempo per impegnarsi in un a crescita autentica responsabile autonoma e personale. E poi sarebbero radici “cattoliche” e non cristiane.

  93. sergio scrive:

    Se non fosse stato per il Codice da Vinci, l’attività dell’Opus Dei passerebbe largamente inosservata agli occhi dell’opinione pubblica. Non che libri di un certo livello non siano stati stampati anche in passato (I segreti dell’Opus Dei di Peter Hertel), ma la loro diffusione è sempre stata limitata a un pubblico ristretto.

    Chiunque abbia già letto qualche libro sul mondo delle sette, come Figli di un Dio tiranno di Bini-Santovecchi o Le sette di Bernard Fillaire, si sarà fatto un’ide di come il medioevo è tipico delle religioni totalitarie.

    Con questo intendo sostenere che si tratta di luoghi comuni, e che le caratteristiche dei gruppi settarî sono sostanzialmente sempre le stesse: segretezza, culto della personalità, lavaggio del cervello agli adepti, difficoltà di comprendere gli obbiettivi che vengono perseguiti, struttura estremamente gerarchizzata.

    Ecco alcune testimonianze di cui qui non si può fare il nome di tanti e tante ex, ma comunque veniamo a conoscenza degli obblighi che fanno capo ai numerarî (i seguaci laici che fanno voto di povertà, castità e obbedienza):
    sveglia ogni mattina alle sei,
    doccia gelata,
    vita individuale gestita dai leader del gruppo,
    nessuna garanzia economica
    l’eventuale stipendio devoluto al gruppo,
    rendiconto delle spese effettuate,
    niente ferie,
    niente contributi pensionistici,
    niente liquidazione,
    testamento a favore del gruppo,
    divieto di assistere a spettacoli o di guardare la tv o di leggere libri senza la preventiva autorizzazione,
    controllo della posta,
    frapposizione di ostacoli al mantenimento di rapporti con la famiglia d’origine.

    In quanto setta cattolica, l’originalità dell’Opus Dei emerge semmai dalle pratiche autopunitive: frustarsi ogni sabato, due ore di cilicio ogni giorno e, per le donne, dormire ogni notte su un tavolo di legno. La divisione sessuale è rigidissima.

  94. Hilarius scrive:

    @ Ubi i Dogmi se li rilegga lei, che a quanto pare non li conosce proprio bene. Ora RIPETO la sua esultanza è mancata totalmente quando si trattò della revoca della scomunica alla Fsspx, non venga a raccontare storielle che lasciano il tempo che trovano. Piuttosto applichi il suo intelletto ai Dogmi e poi ne riparleremo.
    Poi mi scrive.

    ***Io ho solo da esultare, ma lei sembra abbia di che mangiarsi le mani…***

    In che senso? Dove io mi mangerei le mani? Di cosa lei esulta? per gli anglicani o per la Fsspx? Esulta per i nuovi preti “cattolici” sposati anglicani? Lo vada a chiedere ai fedeli semplici che non sono della Fsspx se sono contenti di avere nelle loro parrocchie preti sposati. Lei esulta? Bene si rallegri vedremo poi dove andremo a finire anzi meglio dove andrà a finire il Sacramento del Sacerdozio. Lei vuol far credere di essere ubbidiente alla Chiesa? NON mi faccia ridere. Conosco i suoi interventi e pure quelli dei suoi amici dell’ala modernista. Dove l’esultanza e l’obbedienza al Motu Proprio Summorum Pontificum? Per cortesia.

  95. mauro scrive:

    Caro Sal , eppure Lot salì ai monti seppur dopo.

    30 Lot salì da Soar per andare ad abitar sul monte insieme con le sue due figlie, perché temeva di stare in Soar; e si stabilì in una caverna, egli con le sue due figlie. (Genesi 19)

    Un saluto

  96. squilpa scrive:

    …. “nervosità” ma, anche se non lo condivido, almeno traduce una Sua (potenzialmente) legittima percezione rispetto a….”
    Non si capisce perchè bisogna premere il pulsante in cima alla bomboletta e fare uscire una nuvola di panna montata, quando basterebbe scrivere un rigo di penna.
    La chiarezza è difficile o pericolosa? E, allora, dalla penna alla panna : tipico degli imbonitori cattolici.

  97. anniballo scrive:

    SERGIO, 6:25–LA MIA OPINIONE.
    Rowan Williams è aperto ed anticonformista anche perché è figlio di un paese in cui è penetrato il germe protestante che ha insegnato alla gente a ragionare col proprio cervello.
    L’Italia è l’unico paese europeo in cui c’è stata la Controriforma senza neppure avere la Riforma.

  98. anniballo scrive:

    DISILLUSION
    Pare che le parrocchie cattoliche britanniche fossero disperatamente vuote e prossime alla chiusura.
    Chi sta per affogare si aggrappa a tutto. I miracoli della fede e della fraternità ecumenica sono vuoti slogans.

  99. Simon de Cyrène scrive:

    Gentilissimo Sig. Squilpa,

    La assicuro: Lei continua a non-leggere, ma solo a proiettare le Sue emozioni.

    Se Lei guardasse la Realtà (che comincia con il leggere nel nostro caso) invece di autoimporsi prismi personali, sarebbe meno nervoso e più felice perchè finalmente in sintonia con il mondo reale.

    Sarebbe in Pace!

  100. Sal scrive:

    @ sergio
    Non erri, come al solito preciso. La cosa che non è molto evidente è che in tutti e due i casi citati, Lot e Abramo, l’evento non si è verificato ad insegnare fino a che punto ci si dovrebbe spingere senza timore perché Dio provvederà a volgere in positivo situazioni negative. Può sembrare semplicistico e fideistico ma non posso dirti altro che “Provare per Credere “
    “Io stesso risponderò a te E ai tuoi compagni con te” Giobbe 35.4
    E Giobbe rispondeva a Jehovah e diceva:“Ecco, son divenuto di poco conto. Che cosa ti risponderò? Mi son messo la mano sulla bocca” Giobbe 40.3-4

    @ Mauro
    Bravo Mauro, è vero !

  101. Matteo scrive:

    SBADASBANG!!!!!!!!!!!!!!!
    Se non fosse stato per il Codice da Vinci…ecco!
    Un intellettuale NON-CONFORMISTA!
    Uno che ritiene oro colato un coacervo di menzogne conformiste anticlericali!
    Ma per piacere! Comunque evita di rispondere.
    Quali le discriminazio ni cristiane?
    Una per cortesia!
    Poi sull’opus dei! Ma se uno esce…sarà mai perchè si è venduto al nemico’ sraà mai SUO interesse di sputare nel piatto in cui ha mangiato?
    Io di questi non mi fido! Come fidarsi di Giuda! Capisco che va di moda. Tradire e mentire è la moda! Il conformismo! Ci mancherebbe !Ma usare la ragione mai?
    Matteo Dellanoce

  102. Cherubino scrive:

    prendo atto del fatto che Hilarius non accetta il Catechismo della Chiesa cattolica, approvato da Giovanni Paolo II nel 1992. Egl iinfatti dice chiaramente di ritenerlo ambiguo ed inesatto, che in tale materia vuol dire semplicemente errato.
    Finalmente un pò di chiarezza. Fino a quando non tenterà -ovviamente- di rimescolare le acque…

  103. sergio scrive:

    Matteo, le discriminazioni sono reali, solo che è lei è accecato da un’appartenenza ultraortodossa che vede nemici della chiesa ovunque, quindi, lei non è imparziale e non riesce a vedere le discrimonazioni omofobiche per esempio che esistono nella chiesa cattolica.

    Le hanno fatto il lavaggio del cervello, la comprendo, lei è una vittima e non può essere sufficientemente sereno e distaccato da vedere quello che le hanno fatto, magari un giorno se ne accorgerà, per ora lei continuerà a fare il sottomesso e forse è solo proprio quello che lei è capace di dare di se stesso. Pazienza!

  104. Dario scrive:

    @Sal: “…E Giobbe rispondeva a Jehovah…”
    Guarda guarda, ma allora non mi sbagliavo eh Sal??
    (cfr. http://blog.ilgiornale.it/tornielli/2009/09/20/se-ciascuno-nel-proprio-ambiente/ , post #18 September 25th 2009 at 3:14 pm, e #16 September 25th 2009 at 4:39 pm)

  105. Sal scrive:

    @ Dario
    non capisco quale sia il suo problema caro Dario, rimane sorpreso se dico YHWH o se scrivo Jehovah ? Forse Geova la sorprenderebbe ? Traduca lei il Tetragramma io non mi scandalizzo.
    Mi sono rivisto i precedenti post citati e non capisco quale sia il motivo della sua sorpresa.
    Se vuole erudirmi ? Continuo a sostenere che io cito le Scritture e qualche volta ci metto del mio per spiegare il collegamento. Questo la sorprende ? Credo di essere stato sempre corretto anche quando ho esposto con fermezza e qualche volta con ilarità ciò che ritenevo infantile o sciocco.
    Ha forse qualche rimprovero o accusa da fare ?
    In questo caso sia generoso, perdoni l’ignoranza e se può mi conduca sulla retta via se ha la lampada accesa se conosce la strada e se ha la chiave per riuscire ad aprile quella porta stretta.

  106. Dario scrive:

    Calma Sal… mi sembra un po’ nervoso.. perchè sorpreso?? le sembro sorpreso?? ma al contrario, me l’aspettavo… (v. post citati).. Io non ho nessun problema, ho solo posto una domanda: dunque, semmai, mi spieghi lei perchè ha tradotto con “Jehovah”…(e v. sempre il post citato): non era difficile! (se poi giochiamo a far finta di non capire, va bene!)
    Lei, caro Sal, cita (fin troppo) le (sue) scritture, e ci mette sempre (molto) del suo… La sua bibbia cosa riporta? Jehovah? Ne dubito… a meno che non abbia una bibbia dei Testimoni di Geova… e allora torniamo al post citato… Tutto qui, era semplice.
    (ma forse anche qui ci ha solo messo… del suo.)

  107. Sal scrive:

    @ Dario
    caro Dario, ha qualche difficoltà con i Testimoni di Geova ? Io ho la loro Bibbia e le trovo eccezionale perché ha un moltitudine di riferimenti che facilitano i collegamenti e gliela consiglio, ma per completezza mi riferisco al sito La Parola . Net dove sono in rete diverse traduzioni per fare le opportune verifiche.

    Vede non è questione di non capire, ho studiato con loro per molto tempo, ma questo non c’entra nulla perché io resto me stesso come anche lei resta se stesso sia che abbia studiato dai Gesuiti sia a Oxford. Il rispetto le è dovuto in quanto persona come anche ai “difficili da accontentare” e sopratutto perché “sono i nemici che devono essere amati” infatti se amate gli amici che merito c’è.

    Non la considero un nemico ma potrebbe ben essere un avversario magari da illuminare. Io faccio la mia parte di voce nel deserto. Ma non rinuncio al mio pensiero e alle mie deduzioni.
    Lei che parte ha ? Deve essere illuminato ? Ha qualche domanda ? Bussate e vi sarà aperto, chiedete e vi sarà dato. Se poi gli ingredienti che ci metto io non sono di gradimento, vuol dire che non le piacciono o che non ha fame.

    Comunque in questa trattoria si mangia gratis che è già qualcosa, neanche un obolo.

  108. Sal scrive:

    @ Dario

    Il SIGNORE ha detto al mio Signore:
    «Siedi alla mia destra
    finché io abbia fatto dei tuoi nemici lo sgabello dei tuoi piedi». (Nuova Riveduta – Salmi 110.1)
    Sarebbe così gentile da identificare i 2 Signori ?

  109. Dario scrive:

    Uè, uè, calma “voce nel deserto”!.. e un po’ di umiltà (che come tutti i testimoni di Geova ne difettate un po’..) La rigrazio infinitamente del rispetto che magnanimamente ha deciso di accordarmi e far discendere su di me peccatore, ma guardi che non mi deve proprio “accontentare” in niente, la tranquillizzo… Stia tranquillo che la mia fame e la mia sete so bene dove saziarle, quindi delle 2 la prima che ha detto: sono i suoi ingredienti (di cui abusa) che non mi piacciono, ma lo avevo già detto no? perciò la riinvio cordialmente (e nuovamente) al primo post al quale non avevo nulla da aggiungere (ma al quale lei solo ora ha dato “conferma”), anzi stavolta glielo incollo qui per comodità di tutti:

    “Sal… le sue eresie da Testimone di Geova o protestante non ci interessano proprio… Secondo me è lei che si è fatto fregare dai suoi compagni di setta, ma + che dirglielo non posso fare… Noi ci fidiamo + del Papa che delle sue intuizioni teologiche e interpretazioni della Scrittura… scusi la presunzione!”

    Io non ho alcun problema con i test. di Geova, semmai è vero il contrario visto che non sapete far altro che parlare male della Chiesa: questa è tutta la vostra “religione”, che mi permetta è un po’ limitatina… (ah a proposito: di riferimenti e spiegazioni ne trova quanti ne vuole anche nelle Bibbie cattoliche… poi è vero che noi non abbiamo la smania che avete voi di confermare ogni SINGOLA parola che diciamo e scriviamo con i riferimenti, cosa alquanto stucchevole…) Ad ogni modo: lei è libero (come tutti lo siamo) e può ben mangiare a tutte le mense che vuole… tutto sta a vedere che utilità ci sia a mangiare anche le cose che fanno male… Chi ha orecchi intenda.
    Saluti e auguri.

  110. Dario scrive:

    Dio Padre parla a Suo figlio, Gesù Cristo.
    (e Davide ,chiamandolo Signore, conferma che Gesù Cristo è Dio… è uno dei passi dell’AT che Gesù usa per far capire ai farisei e ai dottori della legge che già lì era “profettizzato” il fatto che il Messia è Dio anche lui) Le va bene??
    Guardi, se pone domande per comprendere cose che magari non è riuscito a capire bene (o i TdG non sono riusciti a spiegarle) lietissimo… ma ho qualche dubbio…perchè se invece viene qui a fare gli esamini, guardi lasci perdere e si attenga agli argomenti del thread.
    Di nuovo.

  111. Sal scrive:

    @ Dario
    le mie richieste sono solo un modo per poter confrontare le mie opinioni con altre diverse dalle mie; che potrebbero essere migliori e/o più valide.

    Confesso però che malgrado la mia voglia di capire, girando per i blog cattolici ho trovato solo fastidio, intolleranza, insofferenza, estremismo, falsa modestia, settarismo, (Rns neocat, tridentini, anglicani, ecc) presunzione, incapacità al ragionamento e solo una difesa fine a se stessa ottusa e controproducente dell’indifendibile.

    Non posso che compatire questo ottuso arroccamento su posizioni irragionevoli e preconcette che non portano nessun vantaggio a una situazione ormai disperata e prossima al collasso.

    Mi spiego meglio. Se lei mi dice che Dio parla al Suo figlio Gesù, e poi aggiunge che Davide chiamandolo Signore conferma che Cristo è Dio, sta sostenendo una contraddizione e qualunque persona dotata di medio intelletto le darà l’assenso di circostanza e alle spalle dirà (Ma questo pensa che io sia scemo ?) Sarebbe solo una difesa dell’indifendibile che le farebbe fare una brutta figura, perché se le chiedessi: Di quale suo e nostro Dio parlava Gesù ormai essere spirituale DOPO la sua resurrezione ? Stava riferendosi a sé stesso o a qualcun altro ?
    “Smetti di stringerti a me. Poiché non sono ancora asceso al Padre. Ma va dai miei fratelli e di’ loro: ‘Io ascendo al Padre mio e Padre vostro e all’Iddio mio e Iddio vostro’”. (Giovanni 20.17)
    Orbene se Gesù ormai risorto aveva un Dio che è lo stesso nostro e loro Dio, Lui NON poteva essere Dio, forse un dio. Se però Lei continua a sostenere una versione diversa (trinitaria) ho il sospetto che si voglia far gioco di me nel migliore dei casi, o che sia un caso da neuro per lei e tutti coloro che sostengono quella posizione.

    Non me ne deve volere è una battaglia ormai persa sul piano scritturale, deve farsene una ragione, non sarebbe più onorevole una conversione a ciò che è logico, evidente, coerente, lapalissiano sensato ?
    E’ solo un consiglio fraterno se poi preferisce Jhavéh, la traduzione del Nuovo Mondo traduce: Jehovah ha detto al mio Signore, siedi alla mia destra.
    Non me ne voglia “Non si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, ed essa risplende su tutti quelli che sono nella casa” (Matteo 5.8)
    Sarebbe stolto far finta di non vedere quella luce non le pare ?

  112. Dario scrive:

    Ecco…provi un po’ a chiedersi il perchè di tutto quello che dice di aver trovato nei blog cattolici… forse perchè di settaristi, presuntuosi e incapaci di ragionamento, e fastidiosi ci sono solo i TdG e il loro vuoto (s)ragionare, fine a se stesso, o meglio il cui unico fine è dare addosso alla Chiesa che gli rimane indigesta… peggio per loro, l’ha fondata Cristo ed è la sua sposa, Cristo l’ha difesa e continuerà a difenderla, nonostante sia fatta di peccatori. Di logico, evidente, coerente e lapalissiano, caro il mio Sal, c’è che la Chiesa è passata attraverso le + orrende persecuzioni (le crocifissioni in Sudan le dicono niente? oggi eh? non 2000 anni fa) e va ancora avanti, VIVE (indovini perchè?) e procede sicura.. la battaglia persa è solo nella sua testa, caro Sal! vedremo se tutte le vostre sette e settucole avranno la stessa longevità (ah, veda tra l’altro proprio l’argomento del thread, se per caso le è sfuggito..) Di logico, evidente, coerente e lapalissiano c’è (anche) proprio questa evidenza storica, che la sua mente tanto illuminata e i suoi occhi coperti con le fette di prosciutto (ma non solo i suoi…) non riescono a vedere…
    Della sua interpretazione del passo non si capisce nulla… e non si capisce dove vuole arrivare (se non negare la trinità da buon TdG…) Io non dico che tutto sia semplice Sal, tante cose sono anche oscure (la Chiesa cattolica non a caso parla di “Misteri”… mai sentiti??) fatto sta che è proprio l’interpretazione che Gesù vuole suggerire (e dunque bisogna trarne le dirette conseguenze) facendo notare ai suoi interlocutori che Davide chiama Signore sia Dio che il suo Messia… ma vabè, evidentemente non ha incontrato nessun TdG che Glielo spiegasse… cmq guardi, i suoi ragionamenti Glieli rispieghi pure con calma a Lui e al Padre Eterno in Quel Giorno, magari Li convince!…
    Per quanto riguarda le traduzioni io mi fido solo di quella ufficiale della Chiesa (non vedo perchè una setta americana debba fornirmi una traduzione migliore (E PIU’ ISPIRATA) di quella che per millenni i cristiani hanno avuto, e che migliora ogni volta di +) ma basterebbe anche solo andare a vedere il testo ebraico dell’antico testamento cosa dice, visto che è tratto dai Salmi… Tradurre con Jehovah è un arbitrio bello e buono! Signore (Adonai o Elohim com’è nel testo ebraico) e Jehovah sono 2 parole ben diverse!

    Non faccia la vittima o il “santarellino” caro Sal, lei non “ha voglia di capire” alcunchè!… ma solo di fare il solito ridicolo indottrinamento dei TdG, di sparare i soliti pistolotti, comprensibili e chiari solo nelle vostre teste! (eh si, voi si che fate bella figura!)
    Questa sì che è una battaglia persa guardi, lasci stare.. può funzionare tutt’al + solo su qualche “cattolico adulto”, e forse neanche… se è questo che culla segretamente nel suo cuore, si prepari a grosse sconfitte, glielo dico prima, si prepari.. così la delusione sarà minore…
    E guardi un consiglio fraterno glielo do io adesso: la smetta di citare versetti a sproposito, è ridicolo!
    Adesso sappia che non risponderò + ad altri suoi sragionamenti (la mia vera e unica risposta a lei resta sempre quel primo post), perciò veda lei….
    Auguri.
    Il Signore ti benedica e ti custodisca
    Rivolga verso di te il Suo sguardo
    e ti doni la Sua pace.
    Mostri e te il Suo volto
    e abbia misericordia di te.
    il Signore benedica Te,Sal.

  113. anniballo scrive:

    E’ incredibile quanta gente creda ,apparentemente in buona fede, che Dio operi nel mondo attraverso la chiesa. Riuscire a convincere i credenti di questo è forse il più notevole pezzo di bravura dei prelati.

  114. anniballo scrive:

    Si potrebbe chiedere a dario com’è che Dio nella chiesa sua sposa abbia introdotto peccatori, corrotti, pedofili…Certo, si potrà sempre rispondere che l’Onnipotente (se pure esiste) sa quello che fa, ma -certo- a me mi pare assai strano!

  115. Sal scrive:

    @ Dario
    non è la disputa con lei che è sicuramente più colto di me, più sapente di me, più zelante di me, che mi motiva, ed io sono giudice solo di me stesso.”Continua a insegnare queste cose e a dare queste esortazioni. Se qualcuno insegna altra dottrina e non approva le sane parole, quelle del nostro Signore Gesù Cristo, né l’insegnamento che è conforme alla santa devozione, è gonfio d’orgoglio, e non capisce nulla, ma è mentalmente malato su questioni e dibattiti intorno a parole. Da queste cose sorgono invidia, contesa, parole ingiuriose, malvagi sospetti, VIOLENTE DISPUTE intorno a frivolezze da parte di uomini corrotti di mente e privati della verità, i quali pensano che la santa devozione sia un mezzo di guadagno.” (1 Timoteo 6.2-5)

    Vede, LEI NON SARA’ SALVATO se lo sarà la sua chiesa e viceversa, ma sarà condannato INSIEME alla sua chiesa se essa sarà condannata perché l’ha sostenuta divenendone complice.
    Questo è il grande dilemma per chi ha occhi per vedere e non vuole vedere. Non per nulla lo Spirito dice: “Uscite da essa o popolo mio se non volete partecipare con lei ai suoi peccati” (Rivelazione 18.4) Io non condanno né lei né la sua chiesa. Il mio compito è di porle dinnanzi la Scrittura e la scrittura dice “Non pensate che io vi accusi presso il Padre; c’è uno che vi accusa, Mosè, in cui avete riposto la vostra speranza. Infatti, se credeste a Mosè credereste a me, poiché egli ha scritto di me.  Ma SE NON CREDETE AGLI SCRITTI DI LUI, come crederete alle mie parole?” (Giovanni 5.45-47) e “Mosè dice: “Vi inciterò a gelosia per mezzo di quella che non è una nazione; vi inciterò a violenta ira per mezzo di una nazione stupida”. Ma Isaia si fa molto ardito e dice: “Fui trovato da quelli che non mi cercavano; mi sono manifestato a quelli che non chiedevano di me Ma in quanto a Israele dice: “Tutto il giorno ho steso le mie mani verso un popolo che è disubbidiente e contraddice”. (Romani 10.19-20)

    Non saranno le settucole, ha ragione lei, il merito non è loro. Le faccio però notare un’altra cosa relativamente ai millenni che la Bibbia di cui lei parla quella tradotta dalla sua chiesa e di cui lei si fida è quella stessa che per secoli la sua chiesa ha impedito che venisse letta, scritta, tradotta e il solo possesso era motivo per essere arrostiti anche se il possessore non sapeva leggere.
    E non sono i millenni a qualificare :”Mentre usciva dal tempio uno dei suoi discepoli gli disse: “Maestro, vedi, che sorta di pietre e che sorta di edifici!” Comunque, Gesù gli disse: “Vedi questi grandi edifici? Non sarà affatto lasciata qui pietra sopra pietra che non sia diroccata”. (Marco 13.1-2)

    Per la spiegazione del Tetragrama, la rimando al sito Wikipedia.org fra i tanti che può consultare in rete e cito:”
    Geova è la forma italiana di יְהֹוָה che è la vocalizzazione specifica del tetragramma biblico come è presente nel testo masoretico cioè la versione più recente della Bibbia in uso presso gli ebrei.
    יְהֹוָה ha le consonanti del tetragramma, e i punti vocalici di יְהֹוָה sono simili, ma non esattamente gli stessi, dei punti vocalitici presenti in Adonai (Signore)… I primi testi che contengono יְהֹוָה, con la fonetizzazione ottenuta dal testo masoretico, sono stati scritti “Jehova” 1270 d.C. Latino. “Ieova” 1530 d.C. Italiano. “Iehova” 1562 d.C. Italiano “Jehovah.” 1778 d.C. Italiano “Geova” in italiano moderno. ecc.
    Grazie per la benedizione spero che la luce risplenda anche in lei.

  116. Dario scrive:

    Ora glielo spiego annibalo… per il semplice fatto che nella Chiesa ci entrano degli UOMINI
    (che per definizione SONO peccatori… me compreso, e Papa compreso, sa?! infatti si confessa pure lui cosa crede? mi trovi un Santo nella storia che non dicesse di essere, e si sentisse, il più grande peccatore della Terra, Padre Pio in testa! “mi sento un oceano di peccato”(parole sue). Questa è la differenza fra i veri cristiani e tutti gli altri… l’umiltà di sapere bene chi si è…)
    Però, data la spiegazione, passiamo ai FATTI: Giuda non era forse un apostolo?? e non lo aveva forse scelto e chiamato Gesù?? e del resto non lo aveva tradito forse anche Pietro?? Dunque?…

  117. Dario scrive:

    Bene.. a me sembra che forse possa essere + colto lei di me Sal… però dovrebbe sapere che ciò che conta nella lettura delle Scritture, è la lettura “sapienziale”, cioè alla luce dello Spirito santo, non la lettura “intellettuale”… (infatti non si può dire che i dottori della Legge fossero degli ingoranti, anzi! eppure si dice chiaro come sia il Signore che apra le menti alla comprensione delle Scritture, cfr. discepoli di Emmaus!… e gli stessi apostoli, del resto, che prima di ricevere lo Spirito santo dopo la Risurrezione, non ne “azzaccavano una” sulle profezie e parabole di Gesù… non le capivano!)
    Quindi rinnovo di cuore l’invito a non citare a sproposito i versetti della Bibbia, come ha fatto anche stavolta… mi permetto solo di far osservare un “piccolo dettaglio”: Gesù parlava ai giudei che non credevano in lui, ai farisei e ai dottori della Legge… non capisco da cosa possa mai desumere che si possano applicare ai cattolici quei rimproveri, mah!… anche qui un bell’arbitrio non c’è che dire!… io ci andrei cauto a (s)tirare così le parole del Signore!…

  118. Sal scrive:

    @ Dario
    piccola riflessione,” come fa a sapere se la lettura che sta facendo è sapienziale ? Ossia alla luce dello Spirito Santo ?

    Lei per caso riceve qualche segnale speciale per capirlo ? Io no,

    Come può dire se in uno stato non democratico ma dittatoriale, dove gli spiedini per l’arrosto sono di facile uso, se i dottori della legge siano così disponibili a contestare una dottrina o se siano più inclini a sostenere la direttiva del capo con lo spiedino ?

    Basta vedere ancora oggi quale vibrata protesta si scatena quando c’è una voce fuori dal coro.
    Subito ricorrono al moderatore del Blog piagnuccolando per far mettere fuori ogni voce contraria anziché come dice anniballo contestare replicando nel merito e con fatti e pubblicazioni.

    I dottori della legge, non sapevano curare se stessi si immagini se siano in grado di curare altri.
    E se la scrittura va letta alla luce dell S.S. A che servono i dottori ? Sono più bravi loro dello S.S.?

    Dario, Dario, Osea dice: “Torna, o Israele, a Jehovah tuo Dio, poiché hai inciampato nel tuo errore. Prendete con voi parole e tornate a Jehovah. Ditegli, voi tutti: ‘Voglia tu perdonare l’errore; e accetta ciò che è buono, e certamente offriremo in cambio i giovani tori delle nostre labbra. Osea 14.1-2

  119. russo scrive:

    Certamente c´e una grande svolta nel piano ecumenico. Questo significa que d´ora in poi non si potrá repettere quello che il Cardinale Kasper diceva ogni volta che veniva in Russia: l´uniatismo e roba del passato. Ormai é cosa dei nostri giorni e quindi non si possono piú sacrificare nel ara ecumenica ne le unioni dei singoli fedeli con la Chiesa Cattolica ne la unione con la Chiesa Cattolica delle Chiese che lo desiderino. Gli uniati ucraniani, per essempio, tornano a essere dei normali cattolici e non quelli dei quali meglio non parlare non sia che i russi ortodossi non vogliano fare con noi del ecumenismo… Grazie a Dio questa unione degli anglicani torna a rimettere tantissime cose al suo posto… I tra l´altro, soltanto adesso possiamo cominciare a fare ecumenismo sull serio: ecumenismo che cerca nella veritá e nell amore mutuo la unitá di tutti nella Unica Chiesa Cattolica che ha fondato Gesú.