Becciu, Vian e le prove su Paolo Gabriele

Cari amici, il direttore de L’Osservatore Romano Gian Maria Vian, sul numero con data di domani, ma uscito com’è tradizione questo pomeriggio, ha pubblicato un’intervista con l’arcivescovo Angelo Becciu, Sostituto della Segreteria di Stato (equivale al ministro degli Interni).

Vi trascrivo innanzitutto queste parole scritte da Vian nel cappello dell’intervista: “l’arresto, il 23 maggio scorso, di Paolo Gabriele, aiutante di camera di Benedetto XVI, per il possesso di un gran numero di documenti riservati appartenenti al Papa“. Nel comunicato di venerdì scorso, padre Lombardi aveva parlato soltanto di documenti illecitamente posseduti, ma non ne aveva specificato la natura. Ora, sul quotidiano vaticano, il suo direttore scrive che si tratta di carte riservate del Pontefice, anzi “rubate al Papa”, come si legge nel titolo dell’intervista. E’ stato dunque aggiunto un particolare importante, anzi decisivo a riguardo della colpevolezza dell’aiutante di camera.

Ecco a seguire una risposta del Sostituto alla domanda su come ha trovato Benedetto XVI: “Addolorato. Perché, stando a quanto sinora si è potuto appurare, qualcuno a lui vicino sembra responsabile di comportamenti ingiustificabili sotto ogni profilo. Certo, prevale nel Papa la pietà per la persona coinvolta. Ma resta il fatto che l’atto da lui subito è brutale: Benedetto XVI ha visto pubblicate carte rubate dalla sua casa, carte che non sono semplice corrispondenza privata, bensì informazioni, riflessioni, manifestazioni di coscienza, anche sfoghi che ha ricevuto unicamente in ragione del proprio ministero. Per questo il Pontefice è particolarmente addolorato, anche per la violenza subita dagli autori delle lettere o degli scritti a lui indirizzati”.

L’arcivescovo Becciu ha anche aggiunto: “Considero la pubblicazione delle lettere trafugate un atto immorale di inaudita gravità. Soprattutto, ripeto, perché non si tratta unicamente di una violazione, già in sé gravissima, della riservatezza alla quale chiunque avrebbe diritto, quanto di un vile oltraggio al rapporto di fiducia tra Benedetto XVI e chi si rivolge a lui, fosse anche per esprimere in coscienza delle proteste. Ragioniamo: non sono state semplicemente rubate delle carte al Papa, si è violentata la coscienza di chi a lui si rivolge come al vicario di Cristo, e si è attentato al ministero del successore dell’apostolo Pietro. In parecchi documenti pubblicati, ci si trova in un contesto che si presume di totale fiducia. Quando un cattolico parla al Romano Pontefice, è in dovere di aprirsi come se fosse davanti a Dio, anche perché si sente garantito dalla assoluta riservatezza”

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

146 risposte a Becciu, Vian e le prove su Paolo Gabriele

  1. don Luca scrive:

    Coloro che attaccano Dio attaccano anche l’uomo, coloro che pensano di distruggere il Papa, segano il ramo su cui sono seduti… il “fumo di Satana” di cui parlava Paolo VI e lo stesso Benedetto, continua a soffiare… ma non prevarrà!

    • Sal scrive:

      @ Luca
      “Coloro che attaccano Dio attaccano anche l’uomo”

      Distinto Luca non è che intendeva il contrario ? “Coloro che attaccano l’uomo attaccano Dio “ ?
      “poiché chi tocca voi tocca la pupilla del mio occhio.” ( Zac 2.8) Vede ? E’ vangelo !

      “coloro che pensano di distruggere il Papa, segano il ramo su cui sono seduti”
      Provi soltanto a immaginare il vantaggio per gli italiani in quel caso. Quanti soldi risparmiati tra donazioni stipendi e pensioni….. non credo si applichi la questione del ramo, anche perché non sempre quando si tagliano i rami si sta seduti dalla parte sbagliata. Quello lo fanno solo gli sciocchi.

      “il “fumo di Satana” di cui parlava Paolo VI e lo stesso Benedetto, continua a soffiare… ma non prevarrà!”
      Anche qui, dovrebbe essere più attento, il fumo non soffia, è il vento che soffia e il vento non lo produce il fumo…… rifletta !

      • minstrel scrive:

        Sal, i suoi puntini sulle ipsilon sono alquanto inopportuni.

        • stefano scrive:

          I puntini di Sal sono quelli che ti ritrovi sulla pelle dopo che ti ha morso.

          • il maccabeo scrive:

            :D :D :D yes indeed!!!!! :D :D :D
            Ma quante perle di saggezza dal nostro Sal!!! ma quante perle di saggezza!!!

            1. “…( Zac 2.8) Vede ? E’ vangelo !…”
            Ha ha! Vangelo secondo …Zaccaria?
            Mai sentito prima!
            Deve esistere solo nelle bibbiette monche e artefatte dei Geoviani!
            Che io sappia Zaccaria é infatti un profeta, vissuto molto tempo prima di Cristo, e non un evangelista, cioé un testimone della vita di Cristo o di quella dei sui apostoli!!!!

            2. “Provi soltanto a immaginare il vantaggio per gli italiani in quel caso. Quanti soldi risparmiati tra donazioni stipendi e pensioni….. “
            Sai quanto risparmierebbero gli italiani se invece che ai TdG l´8 per mille lo dessero alla Cheisa Cattolica? Mai sentito parlare di …Ospedali Geovisti? Mai sentito parlare di…scuole Geoviste? …di Universitá Geoviste?… di strutture in aiuto dei “diversamente abili” geoviste? …di strutture per i tossicodipendenti geoviste? …di sostegno alle ragazze madri… alle prostitute? ecc. ecc. ecc organizzate dai geovisti per alleviare un po le sofferenze del prossimo?
            No, mai sentito parlare! Perché? perché a loro del prossimo non gliene importa nulla se muore o se soffre. Per loro vale solo il metro del geovismo. Tutti gli altri son paria!!
            Ha hah ha!!! “I puntini di Sal sono quelli che ti ritrovi sulla pelle dopo che ti ha morso.”
            :D è proprio vero!!!

        • Sal scrive:

          Beh non li legga ! Non è obbligato.

      • michele scrive:

        …e sal di fumo ne fa parecchio !! poverello chi gli sta vicino !!

    • Giovanni scrive:

      Parole sante! Grazie Don Luca

    • antonella lignani scrive:

      Penso che i “corvi”, che parlano tanto di trasparenza, dovrebbero uscire dall’anonimato e dire quello che vogliono, ma presentandosi con nome e cognome. Inoltre l’attacco non è a questa o a quella “cordata”, ma al papa, al papato e in definitiva alla Chiesa. Quindi, se vogliono dare la scalata al papato futuro, stanno veramente segando il ramo sul quale stanno seduti.

      • stefano scrive:

        Cara Antonella, noti che quando il diavolo ci accusa davanti a Dio, lo fa per fare trasparenza. E così fanno quelli che hanno il diavolo per padre. Ma non è così per i figli di Dio. La carità tutto copre, tutto crede, tutto spera e tutto sopporta. Non manca di rispetto, non cerca il suo interesse. E, checché ne dica Sal, la carità non avrà mai fine.

      • Marco scrive:

        Non vi siete accorti di questo povero maggiordomo chiuso in isolamento senza imputazione e che sarà sottoposto ad un processo segreto? Far uscire i nomi? Un suicidio.
        Bello vedere come l’italia collabora con il vaticano e viceversa ci sono numerose rogatorie rimaste inevase inerenti tematiche ben peggiori che rivelare l’ovvio (l’attaccamento al potere degli uomini vaticani).

  2. I malavoglia scrive:

    “Aprirsi come se fosse davanti a Dio”? Ma io un po’ di pietà in fondo al cuore comincio a sentirla…

  3. Sara scrive:

    Per molte cose sono d’accordo con Becciu , però una cosa vorrei notarla: tutti gli alti curiali hanno parlato di attacco al Papa, di Papa che sta tranquillo, sereno con superiorità morale ecc. ecc.
    Ai fedeli disorientati ci pensa nessuno là in alto? Così magari per dire una parola di rassicurazione anche nei loro confronti.

    • Sal scrive:

      “Ai fedeli disorientati ci pensa nessuno là in alto? Così magari per dire una parola di rassicurazione anche nei loro confronti.”
      Allora dovrebbe leggere il commento di Socci sul precedente argomento – andre scrive: 29 maggio 2012 alle 21:50 o anche quello di Sal – Sal scrive: 29 maggio 2012 alle 13:19

      In altre parole, anche i fedeli hanno un paio di gambe per camminare e un cervello per pensare dal soli. Non hanno nessun bisogno di qualcuno che pensi per loro. Il Vangelo è uguale per tutti ed è stato scritto per tutti non solo per alcuni. Anche lei ha gli occhi per leggere e una capacità di comprendere, no ? Anche di agire ! O pensa che sarà approvata solo se “dipendente vaticana” ?

      Solo i lattanti hanno bisogno della balia !

      • Sara scrive:

        Socci i rifiuto di leggerlo. In ogni caso appena sentito mio padre dire ” tanto la CHiesa è quella che sta lontano dalle gerarchie.”
        Mio padre, la persona più religiosa che conosco.
        In compenso son tutti contenti della superiorità morale del Papa che vola alto sopra i corvi. (noi purtroppo però stiam sotto).
        Per me i corvi andavano ignoranti son merce che va bene giusto per gli anticlericali e le Raffaelle, con queste indagini e i Paoletti si disorientano i poveracci che han fatto tanto in buona fede.

        • minstrel scrive:

          Se hai tempo leggi qui e vedi in quale parere ti ritrovi. :)

        • stefano scrive:

          Non temere se ti disorienti. Come vedi c’è subito Sal che corre in tuo aiuto.
          P.S.: perché Socci non lo leggi? Se leggi Sal, puoi leggere anche Socci. O c’ha la rogna?

        • macv scrive:

          Secondo sara dunque :
          a)si dovevano lasciare rubare indisturbate le carte del Papa e si dovevvano “ignorare2 i corvi
          b) si doveva una volta scoperto il paoletti far finta di niente, anzi dargli un premio , per chè comunque è un poveraccio e non un alto cardinale
          c) nessuna soliderietà e preghiera per il Papa , ma solo per “i poveracci che han fatto tanto in buona fede”
          Chi sarebbero?

          Se questo è il livello logico mentale del fedele cristiano
          medio siam messi davvero male, altro che corvi!

          • Sara scrive:

            Solidarietà per il Papa ma anche per la Chiesa. Il Papa non è un cherubino assiso sul trono è la guida della Chiesa, quindi se si vuole colpire qualcuno si vuole colpire la Chiesa comprese le pecorelle e non solo i pastori. Non sopporto quelli che vogliono separare il Papa dalla Chiesa facendone una specie di statuetta nel presepio che vola alto senza tener conto di tutti noi.
            Che il Papa grazie alla sua superiorità morale sia sereno ok siam tutti contenti, ma in tanti troppi non sono sereni affatto.
            Una parola gentile per tutti loro una volta ogni tanto.

          • stefano scrive:

            Sara, se il Papa è sereno a me basta. E sto sereno.

          • minstrel scrive:

            E a me se è affranto mi dispiace come uomo, ma io non ho fede in lui in quanto uomo, ma in quanto successore di Pietro incaricato di trasmettermi il messaggio mediante il magistero.
            Del suo staterello, da un punto di vista della fede (intendiamoci!), non mi importa nulla. Tutto qui.

          • luciano27 scrive:

            la questione,prescindendo dal furto, in qualunque modo sempre reato,secondo me,non è l’aver rubato ma cosa è stato rubato. Fossero pure documenti personali del papa o di alti prelati se o compromettente non c’è nulla di anomalo dovrebbe essere solo reato di furto,denza compromissione di nessuno. Comunque tra poco il papa ne parlerà. ricordiamo , però la storia del* fango sul papa e sulla chiesa*,rivelatosi poi tragica verità

  4. Sal scrive:

    Paulus” fa venire in mente il povero vaso di coccio fra i vasi di ferro. E che sia così lo dimostra anche l’intervista del cardinale tedesco Brandmüller, ex presidente del Comitato scienze storiche, intervistato da Andrea Tornielli su “Vatican Insider“.

    Dice il Cardinale : “«Il Vangelo è segno di contraddizione, la contraddizione del mondo è quasi il sigillo dell’autenticità del messaggio. Il destino del discepolo di Gesù è quello di condividere la sua esperienza di sofferenza. »”

    Già, vedi come soffrono …..
    “Il piano per lo Ior: comprare all’estero una nuova banca” Link Articolo

    Sono bravi a raccontare…. Sembra quasi vero. Povero Paulus è cascato in mezzo alle contraddizioni di ferro.

    • Sara scrive:

      Brandmuller la settimana scorsa diceva che il concilio va storicizzato e la Nostra Aetate non è vincolante.

      • Sal scrive:

        Beh, se la cantano e se la suonano secondo convenienza. Dov’è la novità ! Era giusto anche sterminare le streghe vive sul rogo….. parola di st. uffizio.

      • minstrel scrive:

        Brandmuller ha una sua idea. Io la mia. Tu Sara la tua.
        Alla faccia del Priorato vaticano che IMPONE la visione.

        • Sara scrive:

          Va bene Minstrel quindi l’adesione al magistero è solo questione di idee, nemmeno Don Gallo lo direbbe.
          Se dobbiamo storicizzare i concili allora perchè non cominciamo dal Vaticano I che storicamente è frutto della restaurazione post rivoluzione francese?Tanto siamo nel 2012 che serve l’infallibilità papale…
          Comunque io dichiaro che ormai non ci capisco più nulla, concilio magistero, gendarmi e corvi è tutto uguale, pazzesco relativismo qua e relativismo là e non riusciamo a metterci d’accordo su nulla.
          Ha ragione Benedetto: una Babele.

          • minstrel scrive:

            Mi hai chiesto la mia idea Sara? :)
            La mia è quella del Papa. Toh, guarda caso in Babele due si capivano. E se sei confusa il magistero è la guida, segui quello Sara!
            E il magistero, ripeto, NON DIPENDE DALLA MORALITA’ DI CHI LO INSEGNA poiché il magistero è di CRISTO! Il Magistero di Ratzinger NON DERIVA da SUE idee, ma dalla trasmissione della tradizione!
            Ma scusa Sara, dopo i borgia come fai ad avere un’idea di fede collegata a chi te la trasmette? Io non seguo la moralità del Papa, ma di Gesù e il Papa è uno dei più alti interpreti QUANDO PARLA NEL SUO MAGISTERO trasmettendomi la TRADIZIONE.

          • Sara scrive:

            Quindi Benedetto ha sostenuto che la nostra aetate non è vincolante e il concilio va storicizzato e non considerato al nostra bussola?

          • minstrel scrive:

            Macché! Ha detto che va valutato mediante quella oramai celeberrima espressione della “ermeneutica della riforma nella continuità”. Ora mi potrai chiedere: “e che vor dì?!”.
            Semplice (‘zomma… ^^): che il Concilio ha prodotto dei documenti che necessitano ANCORA di riflessione e di ricezione. E serviranno anni. Ma io non mi posso giocare la fede per queste faccende che resteranno in sospeso probabilmente anche dopo che me ne sarò andato in questa terra. Per quanto mi riguarda Brandmuller ha torto e vado avanti. Anzi, mi piace pensare che quella che tu chiami babele è la perfetta incarnazione, nei limiti dell’umano, della libera coscienza di ogni uomo di fronte al diritto naturale dato all’uomo da Dio. Alla faccia di chi dice che nella Chiesa si è schiavi delle volontà papali…
            Se sei in crisi Sara, e me ne dispiace, APPROFITTA al volo dell’occasione e approfondisci la tua fede, anche con domande ad hoc su forum o direttamente ad un prete con i contromaroni o letture precise. Buon cammino!

          • Sara scrive:

            Io non sono in crisi oggi più di quello che ero ieri. Mi da fastidio tutto quello che si è appiccicato al Papa che con questa storia dell’ermeneutica giusta e sbagliata ognuno se la fa a modo suo.
            del resto se il concilio è stato mal interpretato sotto Paolo VI per quale motivo non dovrebbe esserci lo stesso errore oggi ? Se sbaglia un Papa ne possono sbagliare anche due.
            e’ logica mi da i nervi quando si piegano i fatti alla logica.

          • stefano scrive:

            Sara, non ha sbagliato né un Papa, né due Papi. E’ l’ermeneutica applicata dai teologi al Concilio ad essere sbagliata. Non è così difficile. L’aveva detto Paolo VI e lo ha ribadito BXVI. Non c’è dunque da piegare i fatti alla logica, ma la logica ai fatti. E vedrai che ti passa anche il nervoso. A meno che non la vuoi avere per forza vinta.

          • Sara scrive:

            “l’ermeneutica applicata dai teologi al Concilio ad essere sbagliata. ”
            Insomma non hanno sbagliato i Papi ma il concilio.
            Del resto se lo dice un cardinale perchè non dovrebbe dirlo un semplice fedele?

          • stefano scrive:

            Sara, vediamo se mi spiego meglio. L’ermeneutica della discontinuità i teologi (quelli di grido s’intende) l’hanno elaborata dopo il Concilio. Il Concilio e i Papi con l’ermeneutica non c’entrano niente, tanto meno con un’ermeneutica di discontinuità.

          • Sara scrive:

            La conosco la storia dell’ermeneutica, ma io non mi riferisco ai teologi dell’università di Tubinga brutti e cattivi, mi riferisco alla Chiesa Chiesa quella in cui siamo cresciuti.
            Che facciamo l’ermeneutica di Martini e Tettamanzi è sbagliata e quella di Brandmuller no?
            Secondo Koch il concilio è vincolante compresa libertà religiosa e rapporti con gli ebrei, mentre secondo Brandmuller dobbiamo storicizzarlo per potercene dimenticare in fretta.
            Oh, parliamo di cardinali non di teologi sotto osservazione della CDF.
            Se la situazione è questa poi non è che ci possiamo stupire che volan stracci nelle lettere al Papa.

          • Sara scrive:

            Poi questa cosa che oggi si svegliano e dicono: bisogna leggere i documenti veri. Cioè davvero qualcuno è convinto che in 50 anni nessuno abbia pensato mai di leggerli?
            Mai mai, nemmeno Kung che al concilio ha partecipato come esperto li ha letti prima di oggi?

          • minstrel scrive:

            Tu li hai letti Sara? Lascerei fare al tempo, ben sapendo che quello che ti è stato insegnato non è sbagliato, anche se nell’approfondimento puoi scoprire alcune forzature. Ma le forzature forse son servite per raggiungerti. E alcuni direbbero che forzature non sono. Ma è libertà di coscienza, non è Babele. Qui non c’è un WTS che impone un pensiero unico!

          • Sara scrive:

            Li ho letti, non tutti ma qualche cosa ho letto. Per come la vedo io li han letti con il freno tirato altroché spirito del concilio.
            Basterebbe confrontare i concili che andava di anathema sit alla dolcezza di quei testi per far tacere i lefebvriani.
            Però oggi va di moda dire che inquisizione e dignitatis humanae sono in continuità perfetta.

          • Sara scrive:

            Anzi va di moda dire che la dignitatis humanae va storicizzata perchè frutto dell’ottimismo sixties. Per alcuni purtroppo meglio l’inquisizione.

          • stefano scrive:

            Sara, rispondi a questa: l’Humanae Vitae è in continuità o in discontinuità?
            P.S.: verrà respinta la risposta che non trattasi di documento conciliare.

          • Sara scrive:

            Caro Stefano l’ermeneutica giusta è rinnovamento nella continuità.
            Il che significa niente stravolgimenti radicali, ma nemmeno finto immobilismo di un concilio pastorale quasi fosse un consiglio pastorale.
            Insomma qualche novità ci sarà se parliamo di rinnovamento no?
            l’anticonciliarismo è una vera e propria iattura, ci mancava solo questa.

          • stefano scrive:

            Errore, Sara, la parola chiave è riforma, che vuol dire ridare la forma a qualcosa che l’ha persa. Rinnovamento sarebbe la stessa cosa, senonché qualcuno ha pensato bene di far credere che dobbiamo fare qualcosa di nuovo (al riguardo, va a vedere cosa dice S.Paolo di “qualcuno che vi predica un Vangelo diverso da questo”. C’è una parolina che ti farà accapponare la pelle).
            P.S.: però non hai risposto alla mia domanda.

          • Sara scrive:

            Veramente le parole del Papa sono testuali (le può cercare tranquillamente): “ermeneutica della riforma, del rinnovamento nella continuità.”
            rinnovamento, quindi non si capisce la necessità di far finta di nulla se il Concilio ha stabilito delle riforme e dei rinnovamenti.
            Rinnovamento nella continuità non significa continuità tout court.
            in effetti la nuova ermeneutica dei tradizionalisti papisti è continuità e basta, riducendo il concilio ad una spolverata che intendeva lasciare tutto uguale.
            Ma che dalle accuse di deicidio dei giudei al dialogo con fratelli maggiori ci siano delle differenze è evidente e far finta di nulla o peggio voler storicizzare per disinnescare il rinnovamento non mi pare tanto corretto.

          • Sara scrive:

            In ogni caso è il discorso sull’ermeneutica che diventa scivolosissimo, perchè se si è sbagliato in ampi settori della Chiesa ermeneutica dieci anni fa chi ci dice che oggi la si applichi giusta?

        • stefano scrive:

          Ce lo dice il Papa. Discontinuità con quanto è discontinuo. Va bene? E ci teniamo anche il dialogo con i fratelli maggiori. Va bene?
          P.S.: ma perché non mi rispondi?

          • Sara scrive:

            Quale domanda, sull’Humanae vitae? Io non ho nulla contro l’humanae vite, altri invece salvano solo quella di Paolo VI e il resto riforma compresa lo butterebbero a mare.

          • stefano scrive:

            Perché guardi sempre nell’orticello altrui?

          • Sara scrive:

            Perché in certi ambienti questa enciclica è l’unico atto magisteriale di Paolo VI che si accetta. (anche la frase sul fumo di Satana)
            Dato che mi chiede cosa ne penso mi andava di sottolinearlo.

      • Alberto Farina scrive:

        Ah… se lo dice Brandmuller…

    • minstrel scrive:

      Le è giàs tato risposto che riporre fede nell’uomo è errore dottrinale e illogicità pura e semplice. Lei propone le idee paro paro che avevo io durante l’adolescenza, il che è tutto dire.

      • luciano27 scrive:

        minstrel, riporre la fede nell’uomo è sbagliato: sono completamente d’accordo.Ma allora a cosa servono le strutture ecclesiastiche, guidate da uomini, e perchè tanti panegirici e culto della personalità per costoro? L’uomo non nasce con l’idea insita della divinità,ma questa gli è imposta fin dalla prima infanzia e,tolti casi eccezionali, gli resta per sempre impressa,non tanto come divinità,ma come struttura ecclesiastica,Mi sembra di aver capito, che lei ha fatto un tipo di cammino ,distacco e ritorno, ,per sue ottime ragioni. Lo stesso credo d’aver fatto io, ma al di fuori ogni intrusione ecclesiastica, per la siderale, ( mi sembra parola sua), distanza tra loro e quello che predicano.

        • minstrel scrive:

          “L’uomo non nasce con l’idea insita della divinità”

          Luciano, questo è un dogma fideistico come i miei poiché è un’affermazione scientificamente improvabile. :)

  5. italo pasetti scrive:

    anche nel tuo sito che apprezzo moltissimo per la puntualizzazione e per la corretta informazione sulle cose della chiesa, c’è purtroppo spazio per commenti di galline che starnazzano nel cortile. Proprio non è possibile limitare questo stridore di battutine sopra rispostine tante volte sciocche e inutili come i rintuzzi che si fanno i bambini nei loro litigi?
    con stima e simpatia. italo

  6. Luca Mancini scrive:

    Mi rifaccio a ciò che avevo postato nella discussione precedente (“Se i corvi si credono zuavi”) e alle parole di Don Luca sopra postate (bellissima riflessione).
    Si, satana le prova tutte, dall’esterno come dall’interno, questa non è la prima e non sarà l’ultima.
    Ma come ci ha ricordato il Papa, la casa fondata sulla roccia non crolla.
    La nostra serenità di fedeli (per provare a rispondere al post di Sara) sta nella speranza Cristiana, sta in Gesù che ci dice: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa”. La pietra indistruttibile che è Gesù ed il primato di Pietro mai cadranno, questa è la certezza; e come mi ha ricordato SAL nel post in risposta al mio intervento nella discussione precedente che ho richiamato, è vero un giorno evidentemente tutto finirà, ma io dico che non so se la Chiesa sarà grande o ridotta ai minimi termini, ma sono sicuro che ci sarà, con la sua pietra e con il suo Pietro e sarà Gesù a portarla al cospetto di Dio nostro Padre. In questo nostro pellegrinaggio terreno ci è dato di soffrire (ma Gesù non ha mai detto il contrario) e di sofferenza ce ne e ne viviamo abbastanza, crisi di ogni genere, nei rapporti, in famiglia, finanziare, smarrimenti ed ora anche i terremoti, segni forti per noi fedeli, per rispondere a Sara, che la via, l’orientamento, lo dobbiamo ritrovare nella preghiera (pregare per il Papa, i sacerdoti, le famiglie e per noi stessi chiedendo a Dio, come faceva spesso San Francesco: “Signore cosa vuoi che io faccia”) e nel fare per gli altri, con amore

    • stefano scrive:

      Eh no, uno che prega è già orientato.

    • Sal scrive:

      @ Luca Mancini
      “la casa fondata sulla roccia non crolla.” Per forza non crolla è di Dio ! Che Dio sarebbe se facesse crollare casa sua. Però le chiese sono crollate…. Evidentemente …….

    • Sal scrive:

      @ Luca Mancini
      E poi scusi eh….. prima lo chiama “Satana” dicendogli che non pensa con i pensieri di Dio e poi lo nomina capo ? Ma dai è una contraddizione….

      “Ma egli, voltandogli le spalle, disse a Pietro: “Va dietro a me, Satana! Tu mi sei una pietra d’inciampo, perché non pensi i pensieri di Dio, ma quelli degli uomini”.” ( Mt. 16.23)

      Ma ha letto ? “Voltandogli le spalle”…..capisce ? “voltandogli le spalle” ma le pare che poi lo faceva capo ? Voltandogli le spalle significa che se n’era andato.

      • stefano scrive:

        No, imbroglione. Vuol dire che l’ha rimesso al suo posto, nella sequela di Cristo.

        • Luca Mancini scrive:

          Grande Stefano. e comunque senza complicarla tanto e senza entrare nel teologico più ferrato (io non sono un teologo), continuo ad invitare alla preghiera, al rapporto anche diretto con Dio oltre che con i nostri Pastori terreni.
          Si penso che la preghiera orienta, la preghiera fa bene a noi, alla nostra società ed alla chiesa. E la Chiesa prima ancora che nei luoghi e nelle strutture dove noi Cattolici ci ritroviamo (e questi, si, possono crollare), è nei nostri cuori e nelle nostre menti che finche siamo in vita custodiscono la nostra anima, che un giorno tornerà dal Padre, ma che poi si riunirà a noi nella resurrezione della carne e li saremo chiesa grande, viva ed eterna in Cristo nostro Signore.

        • luciano27 scrive:

          sugli argomenti religiosi gli imbroglioni pullulano. Oltre 300 rami di cristianesimi lo dimostrano,tutti convinti di essere i migliori e più giusti. Vi siete mai chiesti,nel vostro camerino, cosa ne può pensare Cristo?

          • stefano scrive:

            No, Luciano, non sono tutti imbroglioni, lo sono solo quelli che si sentono migliori e più giusti. E Cristo la pensa proprio così.
            P.S.: essere nel giusto non vuol dire essere più giusti. Al contrario, vuol dire ritenere fermamente di essere ingiusti, cioè di non meritare nulla. E’ solo Cristo che ci giustifica, che cioè ci rende giusti, e, avendo meritato al posto nostro, che ci mette al giusto posto.

      • minstrel scrive:

        Exactly stefano!

        • luciano27 scrive:

          caro stefano ,il busillis è proprio questo:si vede anche qui che nelle diverse visuali, ognuno è convinto che l’altro sbagli;e ognuno si sente migliore degli altri.Ad esempio, mi sembra che il più esecrato nel complesso ,è sal, che per quel poco che m’intendo,snocciola a torrenti passi e versetti degli stessi testi a cui fanno capo tutti gli altri Si tratta di interpretazioni diverse di frasi non troppo chiare, che però non dovrerebbero portare a così acri disaccordi,e poiché non ho preferenze né preclusioni mi resta difficile dire chi è nel giusto

          • stefano scrive:

            Che ognuno resti convinto delle proprie idee potrebbe anche essere un bene. Quello che veramente importa – come ho detto sopra – non è essere nel giusto, ma essere giusti. Il che comporta anche battersi per la Verità e per la sua migliore comprensione. Possibilmente nel rispetto degli altri e delle loro opinioni. Naturalmente, il dialogo può trasformarsi in polemica, e nella polemica ci scappa anche qualche sbavatura. Ma non bisogna drammatizzare sapendo che davanti a un bicchiere di vino sarebbe più facile.

  7. bo.mario scrive:

    Non sono un estimatore di questo pope e l’ho scritto diverse volte. Quando c’era bisogno di agire era il primo che andava a coprire. Ora è diventato il paladino? Questo non ha la situazione in mano perchè ricattabile dagli altri? Se non stimo il pope pensate agli altri. Qualcuno non si ricorda che al tempo dello scandalo pedofilia usci un documento compromettente sulla soluzione da adottare. Adesso è criminoso, perchè? dal vaticano qualsiasi documento dovrebbe essere postato sul suo sito, visibile a tutti. Ci sono segreti inconfessabili? Se fosse vero di quel prete che a rischiato ed è morto per salvare una statuetta è la solita base che da esempi positivi. Tornare nelle chiese e togliersi quella casta sarebbe un soluzione. Un saluto.

    • stefano scrive:

      Tornare nelle Chiese e togliersi quella spocchia sarebbe un’altra soluzione. Un saluto.

      • bo.mario scrive:

        Stefano non sono spocchioso ma scrivo le verità che a voi pare non aggradino, sempre verità sono. Il precedente pope e l’attuale sono stati presenti in tutti gli ultimi scandali. Uno è stato fatto beato e l’altro è il paladino delle pulizie. Ci siete o ci fate? A meno che si tratti di chiacchieriggio… Un saluto.

      • luciano27 scrive:

        stefano 8:43, è quello che penso anch’io. Perciò, non valuto la persona secondo l’etichetta che ha, o quello che dice,ma secondo i suoi atti o comportamenti. Se di una persona conosco solo quello che dice, dò una prima valutazione rapportata a quello che si proclama di essere. Detto questo, definire giusto e verità tra le diverse valutazioni di uno stesso argomento,essere cristiani , ripeto, a me resta assai difficile.

    • macv scrive:

      Spero che a tutti quelli che invocano la ” trasparenza”.. degli altri , qualcuno un giorno rubi lettere , foto e cose private e le sbatta in prima pagina per il ludibrio e lo sghignazzo di tutti..Sarebbe un buon contrappasso dantesco!!!

      • bo.mario scrive:

        MACV devi avere la memoria corta. Fino a ieri si diffondevano amenità su un personaggio, nessuno si è stracciato le vesti e neanche io. Il tutto perchè essendo pubblico e in politica decisionale certe cose non andavano bene. Ora si tocca il pope e mi pare che le cose venute fuori siano alla stessa stregua dell’altro. Si invoca le lesa maesta? di chi? Oggi ha detto, io l’ho letto e non so se l’abbia detto, che si tratta di imfamia gratuita. Chiacchieriggio pure questo? Da Roma si dovrebbe guidare il mondo e mi pare che nemmeno tra le quattro mura si guidi. Se vi mettete il cuore in pace e capite che non sono alla altezza del compito già si potrebbero trovare soluzioni. Capita che in una o due generazioni non ci siano persone valide. Un saluto.

      • luciano27 scrive:

        se mi rubassero documenti che rispecchiano le mie virtù, posto che ne abbia,sarei contento che fossero rese notea quanta più gente possibile

  8. Don Alessandro Loi scrive:

    Chi la pensa in un modo e chi in un altro; ma Mons. Becciu è una persona limpida, trasparente, onesta! Lo è stato fin da giovane e lo è tuttora. Io lo conosco!

  9. peccatore scrive:

    Mi è sempre più evidente che le menti dello stillicidio pernicioso stiano fuori dai sacri palazzi… Sarò ripetitivo, ma mi sono visto confermato dagli sviluppi (silenzi compresi).
    L’obiettivo è la Chiesa intera, colpendo l’entourage del Santo Padre, andando ad indebolirlo nei suoi più stretti collaboratori. Le quinte colonne (i protagonisti e le comparse insieme), della raffinata regia che risponde ai più ombrosi potentati mondiali, possono appoggiarsi a qualche appartenente al clero, ben introdotto nelle “cose di chiesa” e profondo conoscitore sia della fisiologia sia della patologia della macchina, sapendo (e godendo) nel piazzare granellini di sabbia o allentare la vitina “giusta” per far imballare il motore, intercettando e divulgando appunti, preoccupazioni e sfoghi, inevitabili nell’ampio ventaglio delle nobili cause e delle miserie umane, per poi farne sbertucciamento (ritengono pur sempre di discendere dalle scimmie) mediatico.
    La serafica serenità di Benedetto XVI, avvolto nelle orazioni di intercessione di tanti fedeli che gli vogliono bene, ben testimonia la potenza della preghiera e la gloria, salda come la roccia, di Dio, al cospetto delle caduche glorie mondane care ai sudditi del principe di questo mondo: il quale è già sconfitto, ma vive la follia illusa e delirante del proprio inesausto progetto di male, come un gerarca capitolante nei primi mesi del 1945 che imperversa ancora nel campo di sterminio che dirige.
    I mestatori, i venditori di denaro finto, i plenipotenziari che guadagnano sulla pelle di coloro che dicono di governare (il vangelo di oggi è paradigmatico), i dittatori, stanno provando a depotenziare la Verità e la vera Libertà, ricorrendo alle più diaboliche sceneggiate del vastissimo repertorio.
    Si vantano e congratulano di ottenere un risultato, mentre l’Amore continua ad amarli attendendo una conversione ancora possibile, almeno fino all’ultima chiamata di un amore che non si consuma mai: è la decisiva e inconfondibile differenza tra la gloria-doxa di Dio e l’opinione, effimera e tutta apparenza, cara a troppe creature, persino in talare, persino così ipocrite da “aiutarti” accoltellandoti alla schiena (sai, c’era una zanzara, ma avevo solo un pugnale, e tu ti sei anche mosso…)

    • Simon de Cyrène scrive:

      Concordo con Lei, caro peccatore, fin dal primo thread sul soggetto sulla ricerca del “cui prodest” e le conclusioni alle quale siamo arrivati: tutto ciò giova solo ai nemici della Chiesa, sia sul piano spirituale come i massoni ch esu quello politico/istituzionale come certi governi., a prescindere dei Giuda di servizio.
      Quel che apprendiamo quotidianamente sulla vicenda ci conferma quest’ottica razionale.
      In pace

  10. Marco scrive:

    Il Papa non parla….beh…come Gesu’ interrogato sulla Verità non rispose a Pilato…

    • stefano scrive:

      Ma allora in Gesù Pilato non trovò colpa. Oggi, invece, nella persona di BXVI, Gesù è giudicato da Hanna e Caifa. Inutile sperare in un giudizio altrettanto equanime.

  11. gianrico scrive:

    Gesù, scacciò i mercanti del tempio e questi per rientrarci fecero di tutto affinchè venisse crocifisso,ora gli stessi mercanti vogliono ricreare la stessa situazione,solo che non hanno fatto i conti con Dio.La prima volta Dio li perdonò perchè non sapevano quello che facevano ma ora lo sanno. Non vorrei essere nei loro panni quando si scatenerà l’Ira di Dio.

    • minstrel scrive:

      Gesù li scacciò molto probabilmente perché era a Gerusalemme per la festa delle capanne e durante quella festa non erano permessi mercanti dalla legge ebraica.

      • gianrico scrive:

        I mercanti che cacciò Gesù non erano dei semplici venditori,se lo fossero stati il suo gesto,l’unico in cui abbia usato la violenza, sarebbe stato riduttivo nei confronti della sua missione e oltretutto non per questo avrebbe meritato la condanna a morte.I mercanti del tempio erano quelli che mercificavano Dio.

      • stefano scrive:

        Io penso invece che Gesù abbia scacciato i mercanti dal tempio sapendo che l’ora della sua passione si stava compiendo (infatti non risulta che lo abbia mai fatto prima). La scacciata dei mercanti è l’immagine plastica del grande esorcismo che – con la sua morte in croce – avrebbe liberato l’anima umana e la religione divina dalla schiavitù della legge e dall’imperio farisaico (similmente aveva fatto col fico, essiccato perché non dava frutti).

        • minstrel scrive:

          E’ una lettura plausibile, ottima nel riferimento simbolico. Tant’è che quella che ho scritto sopra è sottoscritta da pochissimi esegeti. :)

    • mauro scrive:

      Furono i sacerdoti a chiederne la morte e l’ottennero convincendo il popolo. Dove avrebbe letto che i mercanti vollero la sua morte?
      Vangelo fai da te come al solito?

      • gianrico scrive:

        E secondo te chi poteva mercificare Dio, se non i sacerdoti.

      • minstrel scrive:

        Certo non è una lettura cattolica questa di gianrico, credimi Mauro.

        • stefano scrive:

          Se è per questo neppure mauro è aduso a letture cattoliche del Vangelo. Anzi, si cimenta con Sal in una gara per diversamente abili, nella quale però non vengono mai a singolar tenzone (tra loro non si mordono).

          • mauro scrive:

            La verità è che siete senza denti e siete costretti a sorbire broda anzichè carne.

            Abbiamo vedute diverse e già è emerso in questo blog ma non meno manca tra di noi il rispetto, rispetto negli altri che a voi manca. Riprova ne sia il DIVERSAMENTE ABILE a noi attribuito.

            Ben poca cosa…..

          • stefano scrive:

            Perché ti offendi se ti chiamo diversamente abile? Ritengo veramente che tu e Sal avete sviluppato un’abilità diversa, ancorché inquietante. Tecnicamente siete abili, non nego. Certo, il doppio senso è voluto, ma solo perché sono spiritoso.

  12. Cherubino scrive:

    le parole di Becciu sono del tutto condivisibili.
    Aggiungo che mi stupisce che nessuno parli della prima reazione alle azioni dei corvi: NON COMPRARE QUEL LIBRO.
    La medicina migliore è la legge del mercato. BOICOTAGGIO.

    • stefano scrive:

      A onor del vero un bel divieto è proprio quello che ci vuole per far correre tutti in libreria. Poi dicono che gli italiani non leggono! Anche perché, dopo, la delusione sarà tale che passerà un pezzo prima di comprare un altro libro. Infatti, nelle veline e nei pettegolezzi di Nuzzi non c’è proprio un fico secco di prova su alcunché, tanto meno su alcunché di tremendo. E sono convinto che, passata la sbornia e lo scalpore per lo scandalo del millennio, il popolo di Dio di stringerà ancora di più attorno al Papa. Quanto ai lontani, potranno aggiungere un’altra leggenda nera ai loro cahiers de doléances sulla Chiesa Cattolica. A ognuno le sue consolazioni.

      • Cherubino scrive:

        Divieto ? Forse non sa leggere. L’esercizio di una libera scelta non è un divieto. Lei sta portando acqua al mulino di chi fa con quelle carte rubate il proprio business.

    • bo.mario scrive:

      Cherubino il medioevo è passato da un pezzo. Il libro si legge e poi si critica e, da quanto leggo, ci sono delle critiche superpartes. Non le vs che siete prevenuti e in altri tempi l’avreste bruciato. Nei cassetti del maggiordomo sono state trovate altre veline, saranno sue o ce le ha messe qualcuno per avvalorare la tesi?. Fai uno sforzo culturale e dopo letto fai le tue critiche, nel 2012 è normale. Un saluto.

  13. Cherubino scrive:

    La seconda reazione potrebbe essere mandare una MAIL O UN FAX DI PROTESTA ALL’EDITORE ( info@chiarelettere.it ) affermando chiaramente che non si compreranno più libri di questo editore.

  14. Antulio scrive:

    Certo se Dio avesse dato un amano alla sua chiesa, che dicono tanto amata, sarebbe stato tutto diverso. Ma l’uomo, purtroppo, si deve arrangiare sempre da solo.

  15. Francesco scrive:

    Replico ad Antulio

    Le posso dire che Dio è sempre vicina alla Chiesa e mai l’abbandonerà.
    Ho già avuto occasione di scrivere quello che adesso ripeto, e non mi stancherò per l’esclusivo bene della Santa Chiesa di ripeterlo qualora ce ne fosse l’opportunità, e più precisamente:
    Se la Santa Sede, in particolare la Segreteria di Stato qualche anno fa avesse preso in seria considerazione il contenuto di una comunicazione da me consegnata brevi manu al Vaticano, certamente questa situazione deplorevole non si sarebbe verificata.
    Se oggi, la Santa Sede, tornasse a leggere quel documento troverebbe conferma della circostanza e, se lo desidera puoò avere la opportunità e la fortuna di conoscere altre cose.

    • vincenzo da torino scrive:

      @ Francesco.E’ indiscreto chiedele il contenuto della lettera che lei dice di aver fatto reperire in Vaticano. Ma, se è possibile, che idea lei si è fatto del Vaticano e quali sono le forze che remano contro il papa. Naturalmente anche come pensieo personale.

    • Antulio scrive:

      A Francesco.
      Un fedele può certamente autoconvincersi che Dio aiuti la chiesa, ma realtà dei fatti indicata dalla cronaca giornaliera è molto diversa. La chiesa, come il resto degli altri uomini, è sola diffronte al male e nessuno, tranne l’uomo stesso, l’aiuta.
      E il fatto che lei parli di questa sua comunicazione scritta lo conferma: sono sempre e solo gli uomini a doversi togliere le castagne dal fuoco. L’intervento divino non c’è mai.

      • stefano scrive:

        Antulio, il suo intervento è stato prescelto dalla giuria quale vincitore del premio Sergio Endrigo per l’allegria. Congratulazioni.

    • luciano27 scrive:

      è inconcepibile parlare di presenza nella, o di vicinanza alla, chiesa,di Dio.Non tanto per lo “scandalo attuale, ma per il suo uso continuo di parole e di unapomposa fomalità, che di cristiano ha ben poco.

  16. Eremita scrive:

    Citazioni testuali (quasi) dal blog. “Il papa è sereno, ve lo dico io. Il papa è angosciato. Il papa è attaccato dall’interno. Il papa è attaccato solo dall’esterno. Paolo è una persona abominevole che forse ha dato di testa. Paolo è un ingenuo in buona fede. Qui sotto c’è lo zampino del diavolo. Qui si vede il fumo di Satana (TV, Tabacchi Vaticani?).La mia idea è quella del Papa. No , quella del Papa è la mia. Come faccio a saperlo? Sono affari miei. Son tutti commenti di galline che starnazzano nel cortile. Una raffinata regia che risponde ai più ombrosi potentati mondiali (la Spectre?). Si, satana le prova tutte, dall’esterno come dall’interno (un vero maniaco sessuale depravato). Mi è sempre più evidente che le menti dello stillicidio pernicioso stiano fuori dai sacri palazzi…meno male, siamo tranquilli. Ed ora anche i terremoti, segni forti per noi fedeli . Ma che c’entra l’Emilia con i documenti che svolazzano? Ah sì, qualcuno pensa che Dio quando si arrabbia mena sberle a caso, chi capita capita. A me Gesù ha detto il vero motivo per cui ha scacciato i mercanti dal tempio, se volete ve lo dico.”
    E’ una sintesi degli interventi più succosi, son tutte parole testuali copiate ed incollate dagli interventi. Questo blog è meglio di una comica, dopo i pasti agevola la digestione.

    • stefano scrive:

      Appunto, blog, non Blob. Comunque complimenti per il montaggio.

    • andre scrive:

      bellissimo. quoto. uno degli interventi più belli degli ultimi giorni.
      Ho riso molto, in effetti bisogna sdrammatizzare..
      poi dicono che noi cattolici piangiamo sempre e siamo “doloristi”.
      Grazie eremita

  17. mauro scrive:

    Caro stefano

    Diversamente abile indica una NON ABILITA’, dunque non è e non sarà mai una battuta di spirito anche perchè, non pago, sottolinea che sarebbe INQUIETANTE, ovvero ne rincara la dose.

    Lei vuole addossare agli altri il peso dei suoi scritti come volesse disfarsi di una grossa patata bollente ma se avesse conservato con sè quella patata così com’era in natura, ne avrebbe estratto lo spirito e si sarebbe accorto che non valeva la pena insistere a distillarlo.

    • stefano scrive:

      No, glielo assicuro, non le addosso niente. In pace.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Mauro. Se permette le do una risposta. Anch’io lo considero disabile ossia non adatto all’esegesi bibblica fino a portarmi all’esasperazione per i ragionamenti impropri e petulanti contenuti nei suoi blog. Non so se lei è un pastore protestante, ma ne ha l’atteggiamento: interpretazioni forzate delle S.S. in alcuni passi, disinvoltura interpretativa senza tener conto dell’insieme del messaggio evangelico, dimenticare completamente altri passi che smentiscono le vostre conclusioni, citare il greco per cui o lei lo conosce bene oppure si deve fidare di altri (io invece mi fido di chi conosco per competenza e onestà intellettuale) pensando di confondere l’interlocutore. Inoltre una vena evidente di supponenza nel pretendere di insegnare e di mettere in guardia gli altri. Questa la trovo scostante. Libero di seguire Lutero o altri. A me non interessa.

  18. Antulio scrive:

    E’ un fatto ormai noto: la crisi dell’uomo si trasforma ineluttabilmente in crisi di Dio. Fatto, questo, molto significativo. Ed il fedele è costretto suo malgrado a negare l’evidenza.

    • vincenzo da torino scrive:

      Il cattivo esempio lascia traccie negative, il buon esempio trascina al bene. Fatto assodato e vale in parte anche per il cattolico. Dipende però su cosa poggia la sua fede e quanto sia profonda e vera. Certamente lo smarrimento e lo sconcerto di fronte a questi ultimi fatti può colpire qualche cattolico e raffreddarne la fede , ma rafforza e purifica la fede di molti altri che ben sanno su chi e cosa contare.
      La mia speranza è che serva molto alla Chiesa-istituzione perchè si riorganizzi meglio, scelga meglio le persone e si abitui alla trasparenza come sistema in tutte le sue istituzioni. Quello che non vedo emergere e commentare è questo aspetto negativo: se io o qualunque altro scrivo al papa o al Vaticano per problemi personali o anche critiche ( senza pensare ai più importanti i capi di stato e tanti da tutto il mondo per grossi problemi, consigli ecc. ,) come posso reagire e cosa pensare se questi scritti possono un domani essere pubblicati?
      A questa violenza e carognata Nuzzi vi ha pensato? Dovrebbe intervenire l’ordine degli avvocati o no?

  19. Cherubino scrive:

    a leggere quante persone hanno affermato di essere addolorati per il papa, di pregare per lui, addirittura con invocazioni in diretta … si poteva pensare che alla proposta di boicottaggio (IO NON LO COMPRO !) del libro di Nuzzi e della casa editrice si sarebbe levato un coro di adesioni …

    • Sal scrive:

      Ha paura che la sua fede possa vacillare ? O la proposta di non comprarlo serve solo a nascondere la polvere sotto il tappeto ?
      In fondo ha ragione bisogna osservare solo la facciata e lasciarsi affascinare dagli ori e da tutto ciò che luccica e colpisce gli occhi.

      “Guai a voi, scribi e farisei, ipocriti! perché somigliate a sepolcri imbiancati, che in realtà di fuori appaiono belli <b<ma dentro son pieni di ossa di morti e di ogni sorta d’impurità. In tal modo anche voi, di fuori in realtà apparite giusti agli uomini, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e illegalità.” ( Mt. 23.27-28)

      Calzante l’analogia vero ?

  20. mauro scrive:

    Caro Vincenzo da Torino,

    Chi va con lo zoppo impara a zoppicare inevitabilmente e se l’esegesi le dice che non furono i sacerdoti a volere la morte di Gesu’, l’unica conclusione a cui si può arrivare è che lei, non avendo mai letto il Vangelo, non sa cosa in esso vi sia scritto.

    Nel mio Vangelo sta scritto , p.e.: Mat 27: “20 Ma i SOMMI SACERDOTI e gli anziani PERSUASERO LA FOLLA a richiedere Barabba e A FAR MORIRE GESU’”.
    Solo chi vuole la morte di qualcuno arriva a tanto!

    Non credo che all’apostolo MATTEO mancasse l’ONESTA’ INTELLETTUALE di raccontare ciò che avvenne, come avvenne e chi determinò la morte di Gesu’.

    Anche l’apostolo Marco riporta: Mar 15:”11 Ma i sommi sacerdoti sobillarono la folla perché egli rilasciasse loro piuttosto Barabba. 12 Pilato replicò: «Che farò dunque di quello che voi chiamate il re dei Giudei?». 13 ED ESSI (I SOMMI SACERDOTI) DI NUOVO GRIDARONO: «CROCIFIGGILO»

    Qui i sommi sacerdoti suggeriscono anche a Pilato quale morte assegnare a Gesu’. Direi che i SOMMI SACERDOTI mostrino anche di possedere una NOTEVOLE COMPETENZA SU COME DARE LA MORTE, per proprio servizio, dovrebbero pensare ad altro.

    Se vuole le posto anche ciò che riporta l’apostolo Luca, ed anche Giovanni, oppure le spedisco un Vangelo così potrà averne uno anche lei.

    Lei pensa che Matteo, Marco, Luca, Giovanni volessero mostrare supponenza nel pretendere di insegnare che i sommi sacerdoti volessero la morte di Gesu’ e di mettere in guardia i credenti in Dio da costoro?

    A me non interessa quello che pensa lei ma ciò che riportarono gli apostoli tutti che, presenti i fatti, raccontarono come avvennero e quali cause e persone li determinarono.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Mauro. Il mio discorso riguardava tutti i sui suoi post e non riguardava per nulla la disputa di chi ha condannato Gesù, su cui non sono intervenuto. Intervengo ora. Il Vangelo lo dice chiaramente e lo possono leggere e capire tutti: furono i sacerdoti. Ma anche chi sostiene che furono pure i mercanti, se non principalmente , ha una qualche ragione sia perchè i cattivi sacerdoti possono essere conderati “mercanti del tempio”coma usiamo dire ora, sia perchè anche i mercanti erano sotto il controllo dei sacerdoti i quali controllavano totalente il Tempio. E’ facile immaginare la cordata sacerdoti- mercanti, cacciati da Geù, volere la morte di Gesù.Se i sacedoti sobillarono il popolo voleva dire che vi era in esso una parte considerevole di persone ostili a Gesù. Ripeto: il mio post era sul modo e tipo dei suoi interventi. Non anneghiamo in un un bicchiere d’acqua , ne facciamo di una inesattezza un problema di esegesi discordante quando non vi è valido motivo.

    • minstrel scrive:

      Sacerdoti chi? Quali? Il Sinedrio? Da quali organi istituzionali era composto il sinedrio? Farisei, chi erano? Sadducei, chi erano? Dottrine di una e dell’altra fazione trasversale? E Nicodemo non era del Sinedrio? E Giovanni d’Arimatea? E Giovanni presbitero presunto scrittore dell’Apocalisse e forse pure del Vangelo?
      Dopo aver risposto a queste domande minime, leggendosi anche il classico di Jeremias “Gerusalemme al tempi di Gesù”, forse possiamo parlare con un minimo di cognizione di causa. Non voglio dire che ora manchi, ma alcune generalizzazioni denotano la mancanza.

      • vincenzo da torino scrive:

        Stiamo credo giustamente a quanto dice il Vangelo! Certamente il termine usato “sacerdoti” è un poco generico, ma anche sostanzialmente giusto in quanto l’opposizione forte viene da qual ambiente, fatte le dovute eccezioni. Uno studio della realtà di quei tempi può meglio far comprendere l situazione, ma l’operato della categoria sacerdotale é stata determinante nel far condannare Gesù. Si o no? E’ questo che conta.

  21. Francesco scrive:

    @ vincenzo da torino
    30 maggio 2012 alle 22:43

    Signor. Vincenzo, quello che posso dire circa l’idea che ho ricavatodel Vaticano in ordine alla consegna del documento – che ripeto è stato consegnato dallo scrivente e da altra persona direttamente sulle mani di un altissimo prelato – e che il destinatario (Segretario di Stato per conto del Santo Padre) abbia sottovalutato e minimizzato l’importanza del contenuto che indicava in modo limpido la strategia contro Benedetto XVI da parte di una potente forza ostile.

    • vincenzo da torino scrive:

      E’ troppo chiedere se si tratta della massoneria?

      • stefano scrive:

        Mio caro Vincenzo, lei sa che il diavolo è di aspetto mutevole e molto abile. L’unico tratto che non muta mai è quello di agire nell’ombra. I suoi pseudonimi sono secondari.

    • stefano scrive:

      Francesco, non se ne abbia troppo a male. Probabilmente, il suo documento è arrivato come l’ennesimo bollettino meteo in una giornata di brutto tempo.

  22. Francesco scrive:

    @vincenzo da torino
    31 maggio 2012 alle 09:08

    Assolutamente no!

  23. mario scrive:

    Leggere i commenti di chi ancora ha fiducia nella chiesa cattolica e nelle religioni in generale è orrendo.
    Svegliatevi il papa, i vescovi e tutto il vaticano è il cancro dell’italia. la morte di una nazione che potrebbe essere la piu importante del mondo se non fosse dominata dai porci ecclesiastici e dai politici a loro asserviti! Aprite i vostri occhi e smettete di credere alle favole siamo nel 2012 e nessuno messiah o divinità si è ancora visto in giro ahahah

  24. Sal scrive:

    @ il maccabeo
    “Ma quante perle di saggezza dal nostro Sal!!! ma quante perle di saggezza!!”
    “Ha ha! Vangelo secondo …Zaccaria? Mai sentito prima!”

    Lieto di averla messa di buon umore, spero che la risata non le si strozzi in gola perché in questo modo lei ha dimostrato la sua incompetenza e le assicuro che mi spiace per lei che l’abbia manifestata pubblicamente. Caratterizza il basso livello di conoscenza che la sua scuola e i suoi maestri le hanno dispensato. Troppo costosa ma di basso livello.

    Le spiego, Vangelo = “deriva dalla parola greca ευ-αγγέλιον (eu anghélion), che arriva all’italiano attraverso il latino evangelium e significa letteralmente “lieto annunzio”, “buona notizia”.” Wikipedia

    Quindi tutta la Bibba o Biblioteca è un “vangelo” o una buona notizia, perché annuncia la venuta di un Messia o Cristo o Unto o Uno Scelto da Dio come promesso, la prima volta in quel dell’Eden.
    “E io porrò inimicizia fra te e la donna e fra il tuo seme e il seme di lei. Egli ti schiaccerà la testa e tu gli schiaccerai il calcagno”.” (Genesi 3:15)
    Nel corso dei secoli, con molti scritti e analogie i profeti indicarono le caratteristiche, lo scopo della venuta di quel Messia e il tempo della sua comparsa sulla scena terrena in modo che gli uomini potessero avere contezza di “Questa buona notizia” o di questo Vangelo.
    Quando dopo 4 mila anni di attesa Egli arrivò, e gli uomini che lo avevano fedelmente atteso avevano tutti gli elementi per poterlo riconoscere e distinguerlo dai molti altri falsi messia che erano venuti e si erano presentati come messia.
    Alcuni si convinsero che Gesù di Nazareth era il vero messia, e scrissero di Lui e dei suoi insegnamenti lasciando un’altra indicazione o un’altra “buona notizia” o un altro vangelo nel quale si dice che a differenza della prima venuta “per offrire un sacrificio come sacerdote” sarebbe tornato una seconda volta come Re per instaurare un Regno e fare “giustizia” dei nemici. Quindi tutto il racconto da Genesi ad Apocalisse gr. per Rivelazione è una buona notizia o un vangelo.
    “Gesù intraprese un giro di tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona notizia del regno ( Mt.9.3-5) – “E questa buona notizia del regno sarà predicata in tutta la terra abitata, in testimonianza a tutte le nazioni; e allora verrà la fine.” ( Mt.24.14) – “E in tutte le nazioni si deve prima predicare la buona notizia. ( Mc. 13.10) – “La Legge e i Profeti sono stati fino a Giovanni. Da allora in poi il regno di Dio è dichiarato come buona notizia, e ogni sorta di persona si spinge verso di esso.” (Lc 16.1)
    Un buon suggerimento ? Cambi scuola e maestri…. Quelli che le hanno insegnato lo hanno fatto male !
    p.s. x sua informazione i TdG non prendono l’8×1000. Perchè cpntinuare a fare brutte figure. Gliel’ho detto che i suoi maestri insegnano male.

    Soggetti beneficiari Partecipano alla ripartizione della quota dell’otto per mille del gettito IRPEF:
    lo Stato, la Chiesa cattolica, in virtù dell’accordo di revisione del Concordato lateranense del 1984 e le altre confessioni religiose che hanno stipulato intese con lo Stato ai sensi dell’art. 8 della Costituzione: la Chiesa valdese; Unione delle Chiese metodiste e valdesi; l’Unione delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno; le Assemblee di Dio in Italia; l’Unione delle comunità ebraiche italiane; la Chiesa Evangelica Luterana in Italia;
    L’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia, pur avendo stipulato un’intesa con lo Stato, ha rifiutato di ricevere fondi per l’8×1000 fino al 2012. Con legge 12 marzo 2012 n. 34 è stata modificata l’intesa stipulata nel 1993: a partire dal 2013 anche l’UCEBI concorrerà alla ripartizione del fondi dell’8×1000 dell’IRPEF, anche per quanto riguarda le quote non espresse. Sono state inoltre sottoscritte le intese con l’Unione Buddista Italiana, la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova,; la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni; la Sacra Arcidiocesi d’Italia ed Esarcato per l’Europa meridionale; la Chiesa Apostolica in Italia; e l’Unione Induista Italiana.; Queste intese entreranno tuttavia in vigore solo in seguito alla ratifica parlamentare, cosicché fino ad allora le suddette confessioni non potranno accedere ai fondi dell’otto per mille.
    Wikipedia

    Si informi meglio, visto che la risata le è rimasta in gola !

  25. Francesco scrive:

    @vincenzo da torino

    Nel dubbio che mi fossi espresso male, preciso che non si tratta assolutamente di massoneria, bensì di un altro “apparato” che vuole esiliare il Santo Padre, ripeto: vuole esiliare il Santo Padre.

    • vincenzo da torino scrive:

      la cosa intriga! Forze che tramano nell’ombra? E’ credibile , poichè a nessuno che veramente ami la chiesa ed il papa viene in mente di giustificare l’uscita di posta privata del papa sui giornali con la debole ed assurda pretesa di denunciare le eventuali malefatte di quelli che lo circondano. Poichè tale atto si ritorce sia contro il papa come contro la chiesa , il Vaticano ed i cattolici. I mezzi destabilizzanti vengono usati dai rivoluzionari puri o da cospiratori per interessi privati o di associazione. Mi pare abbastanza logico. Il corvo che ha parlato mente sapendo di mentire e nasconde ben altri intenti!

    • stefano scrive:

      Mi scusi, Francesco, ma in esilio sarebbe sempre Papa. O no?

  26. mauro scrive:

    Caro Vincenzo da Torino,

    lei ha scritto “@Mauro. Se permette le do una risposta.” e dunque riguardava i sacerdoti ovvero coloro che chiesero ed ottennero dal popolo la condanna di Gesu’, motivo del mio intervento e pertanto non comprendo per quale motivo ora lei asserisce che non volesse rispondere su ciò.
    Se avesse voluto unirsi a Stefano, che dissentiva, avrebbe scritto che lei stesso aveva la stessa idea, ma poiché ora viene a dirmi che tutti sanno che furono i sacerdoti risulta che non è d’accordo con Stefano ma con me pur avendomi dato del disabile.
    Evidentemente lei scrive per partito preso senza aver cognizione di ciò che pubblicamente afferma.

    Chiarito ciò, veniamo ai mercanti. Questi fanno il loro lavoro e vanno dove li chiamano oppure dove possono curare i loro interessi e se i sacerdoti li avevano accolti nel tempio non si può in alcun modo tacciare di voler perseguire la morte di Gesu’. Per sostenere una simile idea il tempio avrebbe dovuto essere l’unico luogo dove mercanteggiare ma dal Vangelo sappiamo che furono scacciati da Gesu’ perchè il tempio era un luogo di preghiera e ciò implicitamente va ad affermare che fuori dal tempio potevano fare il proprio mestiere.

    Veniamo ai sacerdoti che sobillarono il popolo. Barabba viene detto nel Vangelo che era accusato di aver ucciso ma non era provata la sua colpevolezza, così come sappiano che per Gesu’ vi fu un accusa da parte dei sacerdoti ma Pilato non trovò alcun colpa in Lui.
    Stessa posizione per entrambi i giudicandi ma avviene un fatto importante: i sacerdoti sobillarono il popolo affinchè chiedesse la libertà di Barabba (non la morte di Gesu’) in pieno accordo con la richiesta di morte per Gesu’ che fecero davanti a Pilato.
    Non possiamo sapere cosa avrebbe deciso il popolo liberamente ma notiamo inequivocabilmente che un’azione esterna di convincimento operata dai sacerdoti produsse la decisione del popolo di mandare libero Barabba.
    Giudicare la libertà di un qualsiasi individuo esprime la concessione di un beneficio allo stesso che non dipende da una presunta ostilità verso un’altra persona, ovvero non si può invocare l’ostilità verso Gesu’ perchè al popolo non fu chiesto chi avrebbero condannato fra i due.

    Lei si è perso nel classico bicchiere riempito a metà: lo vede mezzo vuoto indicando l’ostilità verso Gesu’ mentre le scritture lo indicano mezzo pieno vedendovi un beneficio per Barabba, sempre da parte del popolo.

    Nel Vangelo vengono espressi concetti chiari e non vedo per quale motivo poi un’esegesi ne vada a cambiare i termini ed i significati.

    • stefano scrive:

      Quindi nel tuo vangelo s’è persa ogni traccia del “crucifige” che la folla gridò a Pilato. Interessante, questa non la sapevo. Non c’è proprio fine al peggio.
      P.S.: il tuo bicchiere sembra invece bello pieno… di veleno.

  27. vincenzo da torino scrive:

    @Mauro. Vada a controllare e vedrà che sono intervenuto sotto il suo post in cui si parlava di “Non abilità ed inquietante” Non avendo lei compreso questo lo ho ribadito una seconda volta nel post successivo. Quindi il “Evidentemente lei scrive per partito preso senza aver cognizione di ciò che pubblicamente afferma.” è fuori posto o meglio va bene per lei! Nello stesso tempo ho pure avvertito che la discussione era sui “sacerdoti” ed ho detto quello che pensavo senza preoccuparmi di quanto scritto da Stefano con cui posso essere d’accordo o in disaccordo, ma che comunque stimo, cosa che non è per lei. Tutto quello che scrive dopo lo trovo semplicemente un suo modo di interpretare valido o no , ma che non scalfisce l’essenziale di chi operò per far condannare Gesù. Lei dice “Giudicare la libertà di un qualsiasi individuo esprime la concessione di un beneficio allo stesso che non dipende da una presunta ostilità verso un’altra persona, ovvero non si può invocare l’ostilità verso Gesu’ perchè al popolo non fu chiesto chi avrebbero condannato fra i due.” Che vuole dire? Spero almeno che lei lo capisca, ma ne dubito!

  28. Francesco scrive:

    @stefano
    31 maggio 2012 alle 15:15

    Nelle intenzioni di questo “apparato” c’è il desiderio di relegarlo.
    Adesso occorre, da subito, rafforzare la vigilanza ed il controllo a tutti i livelli.
    Invito chi vuole e chi può di pregare tanto.

  29. mauro scrive:

    Caro Vincenzo da Torino,

    Non posso che constatare che occorre una piccola cronistoria.

    Scrivo che sono stati i sacerdoti a voler ed ottenere la morte di Gesu’.

    Stefano risponde con una paragone poggiato sul diversamente abile rispetto ai cattolic, non validando quanto ho scritto.

    Rispondo che diversamente abile è un’offesa gratuita propria dei cattolici che, ribadisco, dovrebbero per credenza religiosa astenersi dal giudicare gli altri ed i loro comportamenti.

    Stefano mi chiede perchè mi offendo considerato che il doppio senso sarebbe spiritoso.

    Rispondo che diversamente abile indica una non abilità e non potrebbe essere una frase di spirito ed ancora di meno perchè sarebbe stata inquietante come lui riporta.

    Qui interviene lei e scrive che mi dà una risposta. E qual’è?
    Semplicemente che lei appoggia Stefano attribuendomi una disabilità nel capire l’esegesi, dunque appoggia il dileggio del sottoscritto e la non conoscenza.

    Poi le riporto i passi in cui risulta che siano i sacerdoti ad aver voluto ed ottenuto la morte di Gesu’.

    Lei risponde che lo sanno tutti ma a questo punto dovrebbe dirlo anche a Stefano che lo contestava al sottoscritto e mettersi d’accordo perchè due cattolici non possono pensare diversamente su una certificazione del Vangelo e neppure lei aver stima in Stefano che nega l’evidenza da lei riscontrata e conosciuta da tutti.

    Le motivo l’incongruenza dei suoi scritti e la realtà degli interventi avvenuti fra il sottoscritto e Sefano sui sacerdoti e non su diversamente abile che risulta a corollario di una incapacità intellettale non convalidata da quanto scritto nel Vangelo, da lei stesso riconosciuto essere presente nel Vangelo e pertanto non attribuibile al sottoscritto.

    Ora le ribadisco che lei scrive per partito preso perchè sa come me che sono stati i sacerdoti, che il diversamente abile era perchè Stefano dissentiva, che se lei ha scritto in appoggio a quel diversamente abile scritto da Stefano sulle mie capacità intellettive dà ragione al sottoscritto che precisava che fossero i sacerdoti e torto a Stefano, che non ne abbia un’idea è lei stesso a scriverlo attraverso i suoi post.

    • vincenzo da torino scrive:

      Non sono avvezzo ad una polemica fine a se stessa o per aver ragione ad ogni costo o dimostrare che sono più intelligente di altri. Mi interessa la sostanza delle cose , senza perdersi in lunghe spiegazioni o elucubrazioni in cose secondarie. Può sbagliare Stefano come posso errare io senza per questo subito dedurre che non vi è accordo tra cattolici. Il punto era il “disabile” come giudizio del suo modo di condurre una discussione , nel seguire una corretta logica di pensiero che , se viene dato nel caso specifico su magari un errore, esso è dato da tutti i suoi post come giudizio generale. Credo di esere stato pesante nei suoi riguardi. Non una parola di difesa che mi sarei aspettata vigorosa. Si sofferma su di un caso per scolparsi a modo suo. Non ci siamo. E sopratutto non mi interesa. Tempo perso e sopratutto non la ritengo in grado di avventurarsi a fare l’esegeta sulle S.S. , come penso in qualunque campo. Le manca il quid , la razionalità consequenziale ossia, quello che ripeto continuamente per Sal, congenita incapacità di fare una buona analisi e una buona sintesi. Con lei si rischia solo di impegolarsi in discussioni infinite senza riuscire a trovare punti concordanti, poichè sfugge come una biscia , si sofferma in piccinerie pur di voler avere ragione dimenticando il nucleo del problema, fa deduzioni tragiche per degli eventuali errori, raramente risponde a tono, ecc. . Non so se mi sono spiegato, ma dubito e pazienza.saluti.

      • mauro scrive:

        La sostanza è che il diversamente abile riguardava una cattiva interpretazione da arte mia ma poichè lei afferma che ho scritto giusto è lei che fa polemica pretendendo di essersi relazionato ad altro.

        Se vuole intervenire per prima cosa non scriva che mi risponde se non abbiamo avuto un contradditorio, seconda cosa quando vuole appoggiare qualcuno legga quale è il motivo del disaccordo, considerato che ritiene di rispondere, e veda se ciò che andrà a scrivere corrisponde a quello che quel qualcuno ha riportato come propria idea, terza cosa eviti di appoggiare un disabile, come scrive lei, affibbiato al sottoscritto quando non ha nè la competenza medica di attestarlo e neppure le è consentito dal cristinanesimo giudicare gli altri, quarta cosa sapendo che ho scritto che affibbiare un diversamente abile (sinonimo del suo disabile) corrisponde ad un insulto, e ne ho spiegato i motivi, una persona intelligente si astiene dal rimarcarlo per i motivi evidenziati nel terzo punto, quinta cosa non può ora venire a dire che potrebbe sbagliare lei o Stefano quando aveva scritto che tutti sapevano che furono i sacerdoti, sesto quale sarebbe l’esegesi corrispondente se non sa chi abbia ragione fra lei e Stefano, settimo se l’esegesi va a favorire il suo tornaconto perchè in ogni caso mi dà palla nera dove è riposta la sua razionalità? Glielo chiedo perchè mi assumo l’onere di trovarla dovunque sia nascosta, benchè dubiti di riuscirla a trovare.

        • vincenzo da torino scrive:

          Come al solito ha capito tutto…pazienza!

          • mauro scrive:

            Ho capito che l’esegesi è una interpretazione critica di un testo, completamente diversa dal riportare un brano dello stesso senza chiedersi a cosa voglia alludere ovvero dire diversamente da quanto scritto.
            In ragion di ciò una interpretazione critica (esegesi) diversa da quella della Chiesa Cattolica non può essere assegnata al sottoscritto che identifica nelle reali parole e fatti descritti quanto viene riportato.

            Affermata l’evidenza della distinzione, non si può che ribadire che voi difendete un’esegesi cattolica, contraria alla realtà evangelica, che trova il proprio fondamento su un pensiero non espresso nelle scritture e quindi non nodale alla comprensione del cristianesimo ed alla accettazione del suo messggio.

            In breve inventate ciò che non è indispensabile per credere nel messaggio di vita eterna (portato dal Vangelo) benchè questo abbia tutti i crismi per essere ritenuto vero a motivo della testimonianza apostolica.

            L’esempio classico viene dai dogmi di fede che non hanno rilevanza di fronte alla testimonianza contraria o non espressa di chi fu presente ai fatti e li andò a raccontare. (una vergine (sost.) di nome Maria fatta diventare Vergine (agg.)Maria, Dio è il Verbo fatto diventare il Verbo era Dio, logos tradotto diversamente secondo il proprio tornaconto etc,)

            Se non vi fossero le scritture nessuno verrebbe a contestare una interpretazione critica cattolica delle stesse ma poiché esse esistono e dicono altro nel pieno rispetto di una propria logica, non si può che concludere che il cattolicesimo sia estraneo al cristianesimo, ovvero non sia una religione rivolta al credente affinchè superi la morte che interrompe la propria vita , ma il mezzo per amministrare un proprio potere durante la vita del credente.

  30. minstrel scrive:

    Dove sta scritto nella bibbia quali sono i libri della bibbia?

    • Simon de Cyrène scrive:

      :-D

    • mauro scrive:

      La notte alberga nelle menti offuscate

      • vincenzo da torino scrive:

        La sua mente non solo è offuscata, ma è decisamente fuori fase!. Mi auguro che quanto ha detto nell’ultimo post lo possa almeno capire lei. Io non vi ho capito nulla che abbia un senso compiuto! Boh! Sal continua a dire cavolate a ripetizioni, ma almeno si capisce cosa sono. Si è messo in testa di fare l’intellettuale, lei?…Che insegnanti ha avuto?

  31. mauro scrive:

    Caro Vincenzo da Torino,

    Difficile capire ce l’esegesi è propria della Chiesa Cattolica e non di altri che riportano propriamente cosa fu scritto nel Vangelo?
    Difficile capire che sulla base dell’esegesi si sono costruitii dogmi fuori dalla realtà del Vangelo?
    Ma se lei ha difficoltà a capire come può capire l’esegesi?

    • minstrel scrive:

      L’esegesi è propria di una persona che si accinge a comprendere il codice di una altrui comunicazione. Tu leggendomi, ora, stai facendo una tua esegesi del mio testo da semiotica di prima elementare. E capisci quello che vuoi capire e forse anche un pò di quello che volevi dirti io.
      Questo è il presupposto scientifico alla LETTURA di un CODICE.
      Riprendendo e riformulando la domanda di Vincenzo: ma su quali studiosi ti basi e/o quali esegeti hai studiato? E se sei esegeta tu stesso (leggi e non ti confronti), chi sono stati i tuoi maestri di esegesi?

  32. cescobel scrive:

    B XVI ha parlato qualche giorno fà di Babele, che si riferisse a questo blog?
    Siamo arrivati alla cospirazione mirante ad esiliare, relegare il papa in qualche località sperduta… per farci cosa? Boh?!
    Non capisco perchè tutte le diatribe interne alla Sede Apostolica (secoli e secoli di carteggi colmi di ogni possibile accusa contro il papa, i cardinali, i gestori del potere ad ogni livello) che vanno a ritroso da Giovanni XXIII sono considerate “storia” della chiesa e gli accadimenti da Paolo VI ad oggi sono invece considerati ingerenza in uno stato straniero nella migliore delle ipotesi, per non parlare delle interpretazioni teologiche, dottrinali, bibliche, sacramentarie etc che da questi fatti scaturiscono in questo blog. Nel pontificato di Paolo VI era comune sentire nei bar di borgo le virulente lamentele per la “gestione lombarda” delle nomine pontificie, come i “riconoscimenti” prezzolati per i curiali che indirizzavano fondi in polonia nel pontificato di GP II. Solo che allora la comunicazione non era globalizzata (internet etc.) come lo è ora. Oggi il problema di fondo è la “salesianizzazione” di tutte le nomine, punto. Siamo sempre nell’alveo del carrierismo sfrenato che è il “prodotto” di ogni luogo di potere e la Sede Apostolica non ne è esclusa. Riguardo alle reazione della “gente” comune è da un pezzo che esiste non uno squarcio ma un abisso tra i “Pastori” e il “gregge”. Del resto la saggezza popolare tramanda il detto “Fai quello che il prete dice ma non fare quello che il prete fà…”. Guardiamo i fatti odierni per quello che sono: lotte intestine di potere, di accreditamento delle proprie doti sicuramente migliori di quelle degli altri, etc. I credenti (quelli veri) sorridono nell’anima…: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno su di essa” principio enunciato in una calda giornata di primavera (licenza dello scrivente) di due millenni fà da Uno che di gestione manageriale sapeva il fatto suo (ha iniziato in sordina con Giuda e Pietro per poi proiettarsi nell’eternità con Saulo e Giovanni…).