Bertone e Bagnasco scrivono a don Farinella

Sul Giornale di oggi pubblico un articolo dedicato alle lettere che il Segretario di Stato Tarcisio Bertone e l’arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco hanno scritto – pubblicamente, sul settimanale diocesano “Il Cittadino” - a don Paolo Farinella, il prete genovese che nei mesi scorsi ha attaccato duramente il Papa dal pulpito ed è arrivato persino a strumentalizzare la Madonna, attribuendole una lettera con intenzione di voto in favore di Walter Veltroni alle politiche 2008. Bertone, con missiva datata 16 ottobre, chiede al sacerdote di cambiare atteggiamento, dopo che don Farinella lo aveva pesantemente attaccato per aver presenziato a fianco di Berlusconi all’inaugurazione della mostra “Il Potere e la Grazia”, a Palazzo Venezia, lo scorso 17 ottobre. Bagnasco accompagna la lettera di Bertone con una sua, datata 18 ottobre, e anch’essa pubblicata sul settimanale diocesano. Vorrei sottolineare la grande benevolenza con cui don Farinella è stato trattato e la grande libertà di cui ha goduto e continua a godere nella diocesi del presidente della Cei: aveva attaccato con estrema durezza dal pulpito, durante la messa domenicale, Benedetto XVI, affermando testualmente che “il Papa ha la mente offuscata dal potere” (fatto segnalato dai giornali), e non era successo nulla. L’anno scorso aveva usato la Vergine di Lourdes per far propaganda in favore del Pd (la Madonna di don Farinella invitava a votare Veltroni “turandosi in naso”), e non c’erano state prese di distanze pubbliche da parte delle autorità ecclesiastiche genovesi, preoccupate evidentemente di non creare un caso e di non dare ulteriore pubblicità alle provocatorie invettive del sacerdote. Non si dica poi che la Chiesa di oggi impedisce il dissenso…

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

296 risposte a Bertone e Bagnasco scrivono a don Farinella

  1. Ottorino scrive:

    Buongiorno Andrea:-) Quando si fa una precisa scelta di vita e si diventa sacerdoti per vocazione, si dovrebbero lasciare fuori dalla porta le proprie convinzioni politiche e appartenenze varie. Altrimenti si usa la tonaca per convenienza e si diventa di parte, perdendo quella libertà dell’anima che dovrebbe fare del sacerdote il seminatore per eccellenza di tre grandi qualità: la Comprensione, la Compassione e la Tolleranza, che tradotte in una sola parola diventano Amore incondizionato. Caro prete puoi criticare chi vuoi, anche il Papa o il governo di una Paese, ma per farlo devi fare soltanto una scelta: spogliarti della tonaca e rinunciare alla tua missione di salvatore di anime e non usare il pulpito per condizionarle politicamente o altro! Con sincerità
    Ottorino

  2. Marco Sermarini scrive:

    In altri tempi, quando i preti crescevano in altri seminari, un prete che avesse fatto qualcosa del genere lo avrebbero mandato a rinfrescarsi le idee a Castel Sant’Angelo per qualche mese, o a fare penitenza da qualche parte.
    Non si potrebbero ripristinare misure sane ed efficaci come queste?
    Rifletterebbero e capirebbero che bisogna stare sempre con il Papa e non con i politici di turno.

  3. Garlyc scrive:

    Sono sincero: più del precedente silenzio, ritengo questa lettera, nella sua franchezza ma anche nella sua fattispecie di dialogo diretto anche se fermo, un atto davvero pastorale.

  4. Tradizionale scrive:

    Grazie per aver aperto almeno un discorso sulle ” intemperanze” di Don Farinella. Era assolutamente necessario.
    Quanto alle lettere ” aperte” dei cardd. Bertone e Bagnasco, si apprezza la loro tolleranza estrema e il loro paterno richiamo a chi ormai da parecchio tempo va proclamando da pulpiti e podi vari ( che spesso confonde in maniera assai maldestra) la sua discomunione sostanziale oltre che formale con il Papa e con la Chiesa tutta, sulla quale continua a gettare palate di fango.
    Mi auguro e ci auguriamo tutti che la Chiesa, pur con la benevolenza ( necessaria, ma non esclusiva) nei confronti di un suo figlio sacerdote, prenda atto una buona volta di questa discomunione e ne tragga le somme a noirma di C.J.C.
    Non è più tempo di tergiversare.

  5. Francesco scrive:

    Reverendo Don Paolo Farinella mi permetta di dire che il suo comportamento mette in luce la mancanza di fedeltà alla Chiesa; la capacità di essere Ministri di Cristo e nel distacco, nell’umiltà, e nell’obbedienza.
    Prego per Lei.

  6. mary scrive:

    purtroppo non è il solo quasto pseudo sacerdote. Ho visto una domenica pomeriggio su canale cinque un sacerdote che ha “sposato” 220 coppie gay, che ha chiaramente detto che il Papa vescovi ecc non c’entrano niente con il Vangelo e che dove c’è amore va tutto bene. Volevo regalargli un Bibbia ma non ho capito il nome …..così se la rilegge e forse capisce qualcosa. Queste cose fanno tanto tanto male….

  7. Sal scrive:

    Poiché la sentenza contro un’opera cattiva non è stata eseguita rapidamente, per questo il cuore dei figli degli uomini è in loro pienamente risoluto a fare il male. (Ecclesiaste 8.11)

  8. Sal scrive:

    Anche Giovanni Battista come Don Paolo Farinella, condannò l’immoralità e per questo motivo fu messo a morte. Sorge in interrogativo:
    Giovanni Battista figlio di un sacerdote della tribù di Levi, e di conseguenza sacerdote anche lui rese testimonianza, dicendo: “Ecco l’Agnello di Dio,…..Ho visto lo spirito scendere dal cielo come una colomba e rimanere sopra di lui. Nemmeno io lo conoscevo, ma Colui che mi ha mandato a battezzare in acqua mi disse: ‘Chiunque sia colui sul quale vedrai scendere e rimanere lo spirito, questi è colui che battezza nello spirito santo’. E io l’ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio”. (Giovanni 1.29-34)

    Sapeva quindi che suo cugino Gesù era il promesso Messiah.
    Come mai dopo essere stato 2 anni imprigionato da Erode mandò a chiedergli : “Sei tu Colui che viene o dobbiamo aspettare un altro ?” (Luca 7.19)

    Inoltre Gesù dice anche: “Fra i nati di donna non c’è nessuno maggiore di Giovanni; ma il minore nel regno di Dio è maggiore di lui.” (Luca 7.28)

    Domanda: E’ maggiore anche di Maria ? (fra i nati di donna)
    Se Giovanni è l’uomo più grande, anche di Maria, come mai chi sta in cielo è più grande i tutti 2 due loro ?

    Se è così nessuno di loro 2 andato in cielo ergo Maria non può avere una posizione di privilegio su quanti già stanno là ! Qualche commento ?

  9. Vincenzo scrive:

    Don Farinella esagera ma certo è onesto: gli consiglierei però di rileggere Rhaner a proposito della “funzione autoritativa” della Chiesa.

  10. annarita scrive:

    Nulla di nuovo sotto il sole (meglio dire sotto la nebbia), tutto nella norma. C’è da stupirsi che ci siano ancora buoni sacerdoti, più che ci siano tipacci tipo il don Farinella. Con i seminari odierni è puro miracolo mantenere salda la vocazione e comunque anche mantenendo salda questa si è privati della conoscenza profonda della dottrina e della liturgia tradizionale (che nonostante il Motu Proprio è bandita), S.Tommaso D’Aquino? Uno sconosciuto ormai, il latino? All’acqua di rose. La devozione alla Madonna, molto diminuita e in alcuni seminari quasi vietata, come è vietato mettere la talare.
    Il vero miracolo sta proprio nel trovare qualche buon sacerdote, che preghi, stia più in chiesa che sulla strada o stia anche sulla strada, ma come un don Bosco, per salvare anime, non per andar a sbandierar bandiera rossa.
    Il pastore dorme o ha paura di usare il bastone e i lupi fanno razzia!
    Bisogna tornare alla dottrina di sempre, alla Fede di sempre, altrimenti la storia si ripete e i don Farinella latriscono indisturbati, mentre chi desidera non tradire la sua vocazione, viene punito, solo per aver tentato di dire la S.Messa Tridentina in parrocchia (alla faccia del Motu Proprio!).

  11. annarita scrive:

    sal non esageriamo: S.Giovanni Battista dice “Ecco l’Agnello di Dio”, don Farinella dice “ecco Veltroni”c’è la sua bella differenza!

  12. pippo scrive:

    Penso che anche noi tradizionalisti dobbiamo aprire gli occhi, forse ha ragione SAL, Bertone frequenta Nimrod, ha le mani in pasta, non fa bene al papa, un vescovo deve essere meno mondano, meno attaccato al potere, forse Bertone in buona fede pensa di convertirlo ma può anche dire una parola, un consiglio senza farsi vedere in pubblico, ché è lo Spirito Santo che agisce nei cuori, lasci lavorare lo Spirito Santo, un vescovo non deve neanche avvicinarsi al potere che è peggio dello sterco del diavolo, un vescovo deve stare tra la gente, i semplici ché sono amati dal Signore, preghiamo che S. Giovanni Battista interceda per la conversione anche dei nostri cuori.
    Un caro saluto

  13. mauro scrive:

    Qui troverete la risposta di Don Farinella.

    (http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-risposta-di-don-farinella-alle-lettere-di-avvertimento-dei-card-bertone-e-bagnasco/)

    Mi sembra opportuno per iniziare una discussione. Tacere la risposta mette in cattiva luce Don Farinella, facendolo passare pretestuosamente al pari di un esagitato.

  14. xagena scrive:

    Mah ……e degli alti prelati in giro per i salotti romani la sera Bertone che dice?
    Basta andare su dagospia e non c’è serata senza il suo bravo prelato fotografato
    in pompa magna col bicchiere in mano.
    In fondo c’è padre Livio sfacciatamente filo governativo con una predilezione per Maroni ed i Don Farinella pro Veltroni, par conditio rispettata.
    Farinella fai turare il naso alla madonna per Bersani o, meglio ancora, per Marino!!!!
    Alleluia

  15. Andre. scrive:

    Ma quando per 50 anni in tutte le chiese si avvertivano i fedeli che votando il Partito Comunista sarebbero andati all’inferno non si usava lo stesso approccio? Utilizzare la fede e le credenze per indirizzare il voto?

  16. orione scrive:

    Caro Andrea, Lei scrive: “non si dica poi che la Chiesa di oggi impedisce il dissenso…”. Beh, certo che l’impedisce: ai tradizionalisti. Da quarant’snni.

  17. pippo scrive:

    Il Signore ha detto “A ogni giorno la sua pena”, il comunismo è stato un pericolo, combattuto dalla Chiesa, è stato sconfitto, non c’è più e i suoi eredi sono dei poveracci, adesso il pericolo è altrettanto grave, forse più subdolo: è il pensiero massonico che perseguita i cristiani, il consumismo materialista che annacqua le coscienze, il potere dato dal diavolo che sporca gli uomini di Chiesa. Quando la Chiesa si allontana dai semplici, dai poveri in spirito, e scende a patti con Nimrod, fa quello che fa Erode alleato di Pilato, uccide i suoi “bambini”, i semplici che non conoscono i pensieri di Dio ma che Dio ama. La Chiesa deve consolare i semplici, deve condividere le istanze delle famiglie, deve alzare voci profetiche. Un saluto
    Pippo

  18. Gabriella scrive:

    Condivido il pensiero di Annarita.
    Purtroppo oggi di Don Farinella ce ne sono molti e di vescovi che non sono proprio come San Francesco di Sales ce ne sono ancora di più!

    Si dovrebbe sempre tenere presente: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti” … tutto il resto – quel che è bene – deriva da qui.

  19. Reginaldus scrive:

    no, perché la chiesa di OGGI non ha più dignità e ha la coda di …paglia. Che cosa volete che siano gli attacchi del signor Farinella al ‘papa’, a confronto con gli attacchi quotidiani che la chiesa di OGGI porta alla dottrina della Chiesa di IERI…Si arriva persino a sostenere che OGNI chiesa può portare al mondo il vangelo – risposta del Ratzinger a domanda sui vescovi anglicani dissenzienti – perché in ogni chiesa SUSSISTE lo stesso Cristo – Dominus Jesus!…La Chiesa di una volta impediva il ‘dissenso’ perché aveva il dovere e il culto della Verità, che è Cristo, e aveva amore per i suoi figli, che non voleva contagiati dall’errore e divisi dalla ribellione…La Libertà che conosce la Chiesa Eterna è quella della Verità, e la Verità unisce, non sopporta la ribellione, anche quando è come quella plateale e volgare ( e infantilesca ) di un signor Farinella che arriva a fare …. VELTRONEGGIARE la Madonna!. E la sua Benevolenza la dimostra nei confronti dei suoi figli che non debbono essere disturbati o insolentiti da nessun farinella di questo mondo…

  20. Sal scrive:

    Domanda: cos’è più immorale, ribellarsi all’immoralità come fa don Farinella condannando i suoi superiori fino al papa dicendo che ha la mente offuscata dal potere o frequentare i salotti buoni e mondani con lo scopo di convertire i peccatori o sono due ribellioni uguali e diverse ?

    @ annarita
    dimentica di dire che don Farinella si fa portavoce della Madonna di Lourdes. L’idea di votare x Veltoni non è sua è della Madonna. Chissà se gli ha detto anche di menzionare il papa.
    Che mi dice della Madonna ? Se fra i nati di donna non c’è nessuno più grande di Lui (Giovanni Battista) , e il più piccolo nel Regno dei cieli è più grande di lui , in che posizione si trova Maria ?

    Onestà vorrebbe che di fronte all’evidenza ci si arrendesse….o ci si allinea come quei padri conciliari del passato che votavano sempre si per non finire sullo spiedino….. o per ubbidienza ? quella che non ha don Farinella. Ora lo spiedino non c’è più quindi ….?

    Grazie cmq per il link sul celibato che salvo qualche pezza qua e quale interpretazione là conferma il mio post. Non lo conoscevo.

  21. Sal scrive:

    @ Gabriella,
    vorrei chiederLe, come si fa ad amare con tutto il cuore, con tutta l’anima e tutta la mente qualcuno che non si vede, non ti parla e non sai nemmeno se esiste ?

    Accetto buoni consigli.

  22. pippo scrive:

    Il Signore ci ricorda che se non siamo capaci di rispettare uomini di carne e sangue, che ci interrogano con la loro presenza, allora non saremo neanche capaci di rispettare Dio che non vediamo. Il secondo comandamento è simile al primo e San Paolo ci dice nella lettera ai Galati, al capitolo 5, verso 14, che tutte la leggi, diritto canonico compreso, trovano la loro pienezza in un solo precetto: “amerai il prossimo tuo come te stesso”.
    Un caro saluto
    Pippo

  23. bo.mario scrive:

    Xagena di cosa ti meravigli? Il salotto per ingraziarzi il potere non si rifiuta. Don Farinella non è un prete e mi pare molto strano che lo faccia ancora. Forse sarà opportunismo per tenere i piedi in maniera bilaterale con il potere. Sai oggi ci sono i tizi e domani ci sono i cai, bisogna essere sempre pronti. Un fuori topic mi sia permesso per la notizia che i farmacisti devono fare come gli pare. Un farmacista è un farmacista e la sua professione non è la fede in cui crede. Interferire contro uno stato è una cosa che il vaticano non deve fare, non deve fare. Si deve fermare alle proposte per migliorale. Quando è legge è legge per tutti. Spero di essermi spiegato. Ciao Xagena.

  24. Marco D. scrive:

    LA RISPOSTA DI DON FARINELLA.
    Alla vostra riflessione

    Sig. Cardinale,

    la ringrazio per la sua risposta alla mia lettera «aperta» dell’8 ottobre 2009 e le rispondo volentieri, sperando anche che «Il Cittadino», settimanale cattolico della diocesi di Genova, voglia ospitarmi non dico con la stessa evidenza riservata a lei, su sua esplicita richiesta, ma almeno analoga. Per prima cosa è meglio sgombrare il terreno delle questioni personali che rischiano di confondere e sulle quali lei fa parecchie confusioni. E’ vero che lei mi ha nominato «Amministratore parrocchiale della parrocchia di S. Maria Immacolata e San Torpete», che dal 1995 non è più «parrocchia personale e gentilizia», come erroneamente lei dice ancora, nonostante le scrissi a suo tempo, documenti alla mano, perché la famiglia proprietaria vi ha rinunciato dinnanzi al notaio, cedendola alla diocesi. Lei però non dice tutta la verità sul «come» si è arrivati a questa nomina e non certo per la sua «benevolenza nei miei confronti durante il mio episcopato genovese».

    Dopo il mio rientro da Gerusalemme, rimasi ospite nella canonica di San Torpete (da oltre venti anni chiusa al pubblico perché inagibile), ma senza alcun incarico pastorale e per due anni andai a mendicare una chiesa dove celebrare la Messa, nel suo più totale disinteresse. Quando la misura mi parve colma, venni da lei che mi propose di nominarmi «parroco» di San Torpete, parrocchia senza parrocchiani e senza territorio, ormai a parziale restauro terminato, dandomi il mandato di farne un centro culturale. La settimana dopo, testimone l’ausiliare mons. Luigi Palletti, lei si rimangiò la nomina per intervenute difficoltà e mi propose di fare il cappellano di una comunità di sei suore ultraottuagenarie in via al capo di Santa Chiara. Accettai e andai a visitare il posto accompagnato dal vescovo ausiliare e dal vicario dei religiosi, padre Ghilardi Cesare. Splendida vista sul mare di Boccadasse, ma non se ne fece nulla perché non c’era nemmeno lo spazio per sistemare la mia grande biblioteca.

    Dopo alcuni giorni, venni di nuovo da lei e le dissi che se mi avesse tenuto ancora senza incarichi in diocesi, unico prete disoccupato, non solo non avrebbe avuto diritto di parlare di crisi di vocazioni e di mancanza di preti, ma che non avrebbe potuto celebrare la Santa Messa in buona coscienza. Alzandomi in piedi aggiunsi che da quel momento lei poteva fare il vescovo della diocesi, ma io avrei fatto il papa di me stesso perché lei mi condannava ad essere un «prete acefalo». Presi la mia borsa e me ne andai dal suo studio, ma lei mi corse dietro e mi fermò fisicamente, dicendo al vicario che avrebbe risolto le difficoltà intercorse e confermò la mia nomina a parroco di San Torpete. Dopo un mese, arrivò la sua nomina non a parroco, ma ad «Amministratore parrocchiale», figura giuridica con le funzioni di parroco, senza esserlo formalmente: insomma lei mi nominò precario a vita, come sono tutt’ora. Il cardinale Bagnasco consoce tutta la storia e anche altro.

    Lei tiene a dire che «nei nostri colloqui fraterni ho raccolto le tue difficoltà personali cercando di aiutarti» e io faccio fatica a ricordare «colloqui fraterni» perché nella mia mente sono sedimentati solo ricordi di scontri, compreso quello inerente la nomina a bibliotecario della Franzoniana che lei propose, poi disdisse, poi ripropose e infine lasciò cadere senza nemmeno darmi direttamente una spiegazione plausibile, mentre si permise di dire ad un gruppo di preti che «io ce l’avevo con lei».

    Lei dice che ha «cercato di aiutarmi nelle difficoltà», e ci tengo a questo riguardo a dire che quando le feci presente, testimone il vicario generale, che in parrocchia non vi erano libri liturgici e arredi utilizzabili per la liturgia, lei mi fece avere dal suo segretario, don Stefano Olivastri, mille euro (che io scrissi nel bilancio della parrocchia, prenotando i lezionari e il messale: i bilanci sono depositati in curia e ho l’avvertenza di allegare anche i sottoconti). Ricevetti una parrocchia immersa nei debiti e inutilizzabile e, forse lei non lo ricorda, per oltre un anno è rimasta chiusa al pubblico, nonostante lei l’avesse inaugurata in pompa magna nel 2005.

    Per un anno celebrai nella vicina chiesa di San Giorgio, senza che lei si scomponesse nella «sua benevolenza episcopale». Il 7 dicembre 2005 lei venne a casa mia e le feci fare il giro di tutta la chiesa e della canonica e lei si mise le mani ai capelli per lo stato di degrado dei locali dove vivevo, dicendo: «e dire che me l’hanno anche fatta inaugurare!». Mi disse anche di presentarle un progetto che lei poi propose insieme alla Biblioteca Franzoniana e alla Chiese delle Vigne in quel progetto ministeriale di recupero dei fondi «ex colombiane» e che con enorme fatica sto portando a compimento. Cominciai a celebrare in San Torpete il 16 luglio 2006. In seguito, fu il cardinale Bagnasco a darmi qualche suppellettile da altare che gli avevano regalato. Questo per la precisione. Ora veniamo al resto.

    Lei ha ragione nel dire che «come sacerdoti possiamo e dobbiamo lavorare con cuore puro, senza odio e senza preconcetti ideologici». Come non essere d’accordo? A me pare però che lei confonda la forza, forse anche la veemenza, la sofferenza e l’amore alla Chiesa per «odio» e «ideologia». Posso tranquillizzarla con assoluta certezza: non so cosa sia l’ideologia e non conosco l’odio. Chi mi conosce dice che sono più materno che paterno ed è vero perché sono tenerissimo. Mi pare che lei confonda lo stile letterario con i sentimenti. Dico spesso al cardinale Bagnasco che ho sbagliato secolo: avrei dovuto nascere nel sec. II, quello dei «polemisti», più consono al mio stile retorico. Da qui a dire che possa provare odio per lei o per Berlusconi ce ne corre; e molto.

    Sig. cardinale, lei nella sua lettera però non risponde ad alcuno dei problemi che io ho posto e lo ammette: «Non commento le tue esternazioni, tanto sono marcate da accuse e interpretazioni infondate». Libero di farlo, ma gli interrogativi restano nella loro pesantezza perché non mi aiuta a capire dove sta l’infondatezza. La domanda è: le cose che ho dette sono vere o sono false? Se sono vere lei mi dovrebbe ringraziare, se sono false, mi dovrebbe spiegare perché sono false. Lei non fa né l’una cosa né l’altra. Non può limitarsi a fare una semplice predica in cui non tanto velatamente mi fa passare per uno «stravagante». O Dio, accetto tutto, ma non la non verità!

    Al contrario nella sua risposta si domanda: «Che cosa ti fa agire in questo modo offensivo verso di me, verso la Chiesa che è in Genova, il suo presbiterio e il suo Pastore?». Non capisco perché tira in ballo «la Chiesa che è in Genova, il suo presbiterio e il suo Pastore», che io non nomino nemmeno. Col cardinale Bagnasco ho un rapporto personale, improntato a reciproca schiettezza e forse anche stima e con lui continuerò a rapportarmi in totale verità perché amo la Chiesa, forse più di Dio. Se lei si è sentito offeso, sono pronto a chiederle scusa, ma se le cose che ho scritto sono vere soltanto per un decimo, allora lei una qualche scusa la deve dare non a Paolo Farinella, prete, che conta nulla, ma al popolo di Dio che lei dice di servire e che è rimasto scandalizzato dalla sua presenza a quella mostra in quelle circostanze e in quelle ore. Il cardinale Bagnasco parla di «dovere istituzionale», ma il suo e il mio primo dovere non è «istituzionale» verso un potere corrotto e corruttore, ma di testimonianza di quella Verità che esprime il Vangelo. Molti non hanno letto il suo discorso, per altro abbastanza ovvio, ma hanno visto le immagini che le tv hanno trasmesso: lei era accanto ad un presidente del consiglio, che, in quelle stesse ore, la Suprema Corte Costituzionale rimandava davanti al suo giudice naturale dove è accusato di corruzione di testimone e di giudice e di una serie di altri delitti che lei conosce meglio di me. Egli «voleva» apparire accanto a lei e voleva che tutti vedessero.

    La gente che frequenta le nostre parrocchie dice: se il segretario di Stato del Papa, va a braccetto con Berlusconi nello stesso giorno in cui la sua corruzione è scoperta, vuol dire che lo protegge. Ne venivamo da una estate di fuoco che avrebbe ammazzato anche una mandria di bisonti: la moglie accusa il marito presidente del consiglio di frequentare minorenni; lui spergiura sui figli in tv e dà quattro versioni diverse del fatto; non solo non chiede scusa agli Italiani, ma si vanta di essere il loro modello; si paragona a Dio e a Gesù Cristo; paga le prostitute dando in cambio posti di ministre e di deputate; il suo magnaccia è indagato per tratta di prostitute e commercio di stupefacenti; dispensa al telefono suggerimenti erotici per amori saffici e soffici (registrazioni rese pubbliche); attacca il Presidente della Repubblica e frantuma la coesione dell’Italia, modificando con i suoi stili di vita l’antropologia del nostro popolo; incita alla illegalità, all’egoismo economico e alla furbizia di chi la fa franca … e lei si fa vedere a suo fianco sorridente, soddisfatto di approfittare «di tutte le forme istituzionali e pastorali che mi sono offerte»? Non credo che in quella «forma istituzionale» lei abbia «approfittato».

    Sig. cardinale, venga a vivere tra la gente comune e a sentire cosa si dice del fatto che il Papa abbia acconsentito a ricevere Berlusconi all’aeroporto dicendo: «Che piacere rivederla!», mettendo così una pietra tombale sull’etica che si predica e sulla verità che si propaganda. Come faccio io prete a compiere il mio dovere, se un cardinale, sottoposto solo al Papa, dopo avere rifiutato la prsenza dle presidente del consiglio alla «perdonanza» dell’Aquila, si presenta ora accanto a lui senza alcuna precisazione o un qualche «distinguo»?

    Oramai lo sappiamo, nel mondo berlusconizzato la verità non è più quella ontologica, ma solo quella che appare e che lui fa apparire, visto l’uso diabolico e criminoso che fa della tv. In questo «ciarpame», l’unico che ha pagato le spese sull’altare della diplomazia interessata è stato il povero Dino Boffo che avete sacrificato alla «ragion di Stato» e delle convenienze. Il 7 agosto 2009 in un incontro riservato, avevo preventivato al cardinale Bagnasco quello che sarebbe successo in autunno dopo la nomina di Feltri a «Il Giornale» e di Belpietro a «Libero». Dopo nemmeno tre settimane le mie previsioni si sono verificate tutte, una dopo l’altra come un rosario. La nostra gente è disorientata e, vedendo quelle immagini, si lascia andare: se il cardinale assolve Berlusconi, io mi assolvo da solo/da sola.

    Lei dice di avere una «responsabilità di carattere universale, approfittando di tutte le forme istituzionali e pastorali che mi sono offerte». Lo credo e non la invidio affatto, ma non a qualunque costo, non a qualunque prezzo. Nel suo discorso alla mostra, non ho letto un cenno alla situazione degradata che abbiamo e stiamo ancora vivendo, a motivo dei comportamenti e delle scelte disumane dell’attuale governo (una per tutte: legge sul reato di clandestinità, che grida vendetta al cospetto di Dio, Padre di tutti gli uomini e di tutte le donne, creati a «sua immagine e somiglianza»).

    Lei ha parlato da diplomatico, e, a mio parere, non da sacerdote. Prima di fare il discorso e a microfoni aperti, io penso che avrebbe dovuto invitare il presidente del consiglio a chiedere scusa per il suo operato, tanto più in contraddizione, in quanto lui si spaccia per cattolico credente. Oppure, avrebbe dovuto dire: «Sig. presidente del consiglio, sono qui per inaugurare una mostra, ma non pensi che la mia presenza possa essere una assoluzione preventiva per il suo comportamento deplorevole e scandaloso che esige una riparazione pubblica». Lei non lo ha fatto, ma si è adeguato diplomaticamente alla bisogna e se non ha messo in imbarazzo il presidente del consiglio, non ha reso, a mio modesto parere, un servizio alla Chiesa.

    Ho ricevuto migliaia di lettere, migliaia di e-mail e di telefonate di adesione e non creda che tutto questo mi faccia piacere perché è una sofferenza per me sentirmi dire che «se sono ancora nella Chiesa è perché vi sono preti come lei». La gente crede di farmi un complimento, invece affonda il coltello nella piaga perché è il segno che le persone dietro al Vangelo corrono a braccia spalancate, ma si fermano davanti agli interessi e ai comportamenti degli uomini di Chiesa che dovrebbero testimoniare la vita eterna, l’amore di Dio e la via del Vangelo. Forse lei e gli altri «eminentissimi» vivete troppo nel palazzo ovattato di incenso e di onori, e vi sfugge il polso feriale della gente comune che pretende da noi coerenza e verità. Sì, io mi aspetto dai miei vescovi che mi siano di esempio, di esempio trasparente e se vogliono che non mi occupi di politica e di politici, comincino a farlo loro e io li seguirò obbediente e pacifico.

    Paolo Farinella, prete cattolico (poco romano)

  25. SteX scrive:

    Qui la risposta di don Farinella a Bagnasco e Bertone

    http://genova.repubblica.it/dettaglio/la-lettera-di-don-farinella-a-bagnasco-e-bertone/1756086

    Personalmente non riesco a non provare stima e simpatia per questo sacerdote.

  26. Sal scrive:

    @ pippo,
    per quanto sia vero quello che scrive, mi chiedo come mai
    “Gesù entrò nel tempio e SCACCIO’ tutti quelli che vendevano e compravano nel tempio, e ROVESCIO’ le tavole dei cambiamonete e i sedili di quelli che vendevano colombe. E disse loro: “È scritto: ‘La mia casa sarà chiamata casa di preghiera’, ma voi ne fate una spelonca di ladroni”. (Matteo 21.12)

    oppure Paolo che lei correttamente cita poi scrive : “ Che volete? Devo venire da voi con una VERGA , o con amore e mitezza di spirito.” (1Corinti 4.21)
    “Perciò scrivo queste cose mentre sono assente, affinché, quando sarò presente, non agisca CON SEVERITA’ secondo l’autorità che il Signore mi ha dato, per edificare e non per abbattere” (2 Corinti 13.10)
    Il prossimo si ama solo con il permissivismo o il buonismo la tolleranza e l’indulgenza ? O anche con la disciplina e la severità che dona dignità ?

  27. Guglielmo da Baskerville scrive:

    Direi che Don Farinella è un devoto di San Toro. Suggerirei Travaglio come chierichetto. Il papa, Scalfari, e il vangelo con dogmi, Repubblica ce l’hanno già così sono a posto. E ad occhio anche l’Inquisizione con i roghi da quelle parti non manca.

  28. Larry scrive:

    Come credente sono esternato;in fondo siamo tutti peccatori.Personalmente penso che certi sacerdoti come don Paolo o don Sciortino dovrebbero dedicarsi alle salvezza delle anime piuttosto che alla politica.Il nostro Papa Benedetto xvi ha 100% ragione sulla cosidetta dittatura del relativismo……Pace e bene

  29. Guglielmo da Baskerville scrive:

    Ah dimenticavo…il prodigioso Reverendo oltre ad essere un seguace del Martire di Annozero deve anche seguire Zelig ed apprezzare il fine umorismo perchè nella lettera inviata a Repubblica in versione bollettino parrocchiale, l’Esimo dichiara di non odiare. No Lui non odia.

  30. pippo scrive:

    @ SAL
    Lei conosce la Scrittura, e sa che il Cristianesimo (sia tradizionalista che progressista ) è l’unica religione che invita ad amare i nemici, è la particolarità che distingue la nostra fede monoteista dalle altre; infatti, l’ebraismo ama “i suoi”, invece l’islam spesso invita perfino all’odio del nemico (se non mi crede legga il corano).
    Ora se il Signore ci ha insegnato ad amare i nostri nemici, dobbiamo lasciare al Signore la vendetta ma se non riusciamo ad amare i nostri nemici, i Padri della Chiesa ci insegnano a pregare per loro. Dunque preghiamo per i nostri nemici, l’Apostolo insegna che accumuleremo carboni ardenti sulle loro teste. Alcuni santi, estendendo progressivamente la preghiera per i nemici, alla fine della loro vita, sono arrivati a pregare perfino per i diavoli. Se dunque un santo è capace di pregare per i diavoli, forse che lei non è capace di pregare per un fratello cristiano che come lei è stato riscattato dal Battesimo di Cristo? Non lo posso credere, so che lei è una brava persona, preghi per i suoi nemici, il Signore ci insegna che i nostri nemici sono quelli che abbiamo in casa.
    E si ricordi che c’è chi conduce la Capitale e, con buona pace di Tarcisio Bertone, non si tratta di Erode !
    Cari saluti
    Pippo

  31. don Farinella (oggi a Roma per esprimere reciproca solidarietà agli altri 40 firmatari dell’appello sul fine vita che ha loro provocato il richiamo della Congregazione per la Dottrina della Fede) ha già pubblicato una dura lettera di replica… Chissà ora che succederà?
    http://genova.repubblica.it/dettaglio/la-lettera-di-don-farinella-a-bagnasco-e-bertone/1756086

    Un caro saluto ad Andrea e compagni di pianerottolo tutti
    Andrea Macco

  32. anniballo scrive:

    “Non si dica poi che la Chiesa di oggi impedisce il dissenso…”, scrive il dr Tornielli.
    Vediamo!, dico io. Il caso data da poco tempo ed, anzi, già si vedono i primi richiami e le prime lettere di richiamo firmate da grossi calibri.
    Non sono certo che, perdurando gli atteggiamenti fortemente critici, il dissenso sarà tollerato.
    Vedo don Farinella avviarsi per la stessa via di don Gelmini.

  33. Sal scrive:

    @ pippo
    grazie per le belle e parole, sono allineato anch’io sulle sue posizioni e cercavo, forse nel modo meno appropriato di contestare certo buonismo sempre pronto a essere indulgente anche quando non è il caso. Non faccio riferimento al caso specifico, ma in un discorso più generale cercavo di far risaltare il fatto che non sempre l’amore si manifesta con le carezze, ma spesso anche con la disciplina.

    “Non rigettare, o figlio mio, la disciplina di Jehovah; e non aborrire la sua riprensione, perché Jehovah riprende colui che ama, come fa anche il padre col figlio di cui si compiace “ (Proverbi 3.11-12) “Chi trattiene la sua verga odia suo figlio, ma chi lo ama è colui che in effetti lo cerca con la disciplina” (Proverbi 13.24)
    E lo stesso Gesù IMPARO l’ubbidienza dalle cose che soffrì” (Ebrei 5.8-9)

    Vero che Dio ci dice di amare i nemici, ma questo amore non è tolleranza o permissivismo ma è disponibilità ad aiutare chi vuole essere aiutato e l’aiuto vero è aiutare a ragionare e a scoprire la Verità. Per coloro che sono caparbi : “E li lasciai dunque andare nella caparbietà del loro cuore; Camminavano nei loro propri consigli.” (Salmi 8.12)

    Da ciò che capisco io, Gesù dice: “Nessuno ha amore più grande di questo, che qualcuno ceda la sua anima a favore dei suoi amici. Voi siete miei amici se fate quello che vi comando..” (Giovanni 15.13-14) Quel qualcuno che cede la vita è Lui, ma i suoi amici fanno quello che egli comanda, e non ha comandato loro di metter la vita a rischio in modo un po’ spavaldo o temerario, ma “Quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un’altra” Matteo (10.23).

    Amare significa forte attaccamento, tenerezza o simpatia, devozione per la giustizia, non serbare rancore, ma anche essere ragionevoli e disponibili, non fanatici o stolti.

    L’amore dal verbo ‘agape’ si può riconoscere solo dalle azioni che determina. Ha il senso di amore guidato e governato da un principio non si lascia dominare da simpatia o sentimento; non ignora mai i princìpi coinvolti. Così che Gesù dice : “Poiché sei tiepido e non sei né caldo né freddo, ti vomiterò dalla mia bocca.” (Rivelazione 3.16)
    Con simpatia.

  34. gaetano scrive:

    San Carlo Borromeo avrebbe spedito don Farinella in galera. Con tutta la mia approvazione. Se all’indegno sacerdote genovese va stretta la Chiesa cattolica, esca.
    Andrebbe scomunicato. Come rimpiango il Tridentino.

  35. bo.mario scrive:

    Svicolare sui problemi interni del vaticano è utile per non parlare di qualche problema di strategie dello stesso. Ho scritto che ai farmacisti non va dato nessun ordine. Devono fare il loro mestiere e bene. Ci manca che nascano farmacisti islamici e di Geova, ecc. Tornielli farebbe bene a prenderne le distanze perchè si cerca di alzare il tono dello scontro. Parlare alle anime non è come parlare ad un ente che è una parte della salute pubblica di uno stato laico. Non si parla alle anime ma si cerca il potere con ogni mezzo. In questa situazione ci penserei e bene. Forse è meglio parlare di quel prete, più facile. Un saluto.

  36. xagena scrive:

    @bo.mario, ciao.
    Quella dei farmacisti è veramente ridicola!
    Cosa fanno costoro, non venderanno neppure i farmaci che tra gli effetti collaterali citano:morte?
    Sono una marea,oppure non venderanno piu’ pillole anticoncezionali, profilattici, toys erotici?
    Liberalizziamo le farmacie piuttosto, liberalizziamo e piantiamola con queste ipocrisie d’accatto.

  37. Mauro W. Fuolega scrive:

    Bisognerebbe ridurlo allo stato laicale.

  38. Cherubino scrive:

    non conosco il pensiero complessivo di don Farinella, ma nella lettera che egli scrive in risposta a Bertone ci sono alcune cose condivisibili e che scommetto sono condivise da gran parte del mondo cattolico.
    Se infatti i suoi modi non piacciono, il nocciolo del problema, cioè una gestione delle relazioni con il governo italiano più improntata a “ragion di Stato” che sui valori cristiani è innegabile.
    Non mi piace il tono, il non lasciare spazio ad ipotesi benevolenti su una certa accondiscendenza verso un governo che proclama radici cristiane, ma le rinnega a spron battuto.

    Quale siano le ragioni di tale accondiscendenza non saprei dire, possono anche essere ragionevoli, ma è vero che la gerarchia dovrebbe spiegare un pò meglio queste ragioni, e spiegarle a chi per la sua coerenza cristiana ed intellettuale è stato colpito. E non è necessario dire a chi mi riferisco.

  39. Luisa scrive:

    Premettendo che meno vedo prelati, sorrisi, abbracci e strette di mano con politici di qualunque bordo essi siano e meglio sto….conoscendo anche dove vanno le simpatie politiche di molti che scrivono qui e sopratutto dove vanno le loro antipatie…come stavano le cose quando al potere non c`era la maggioranza di centro destra, ma quella di centro sinistra e sinistra?
    Quando Bertone incontrava Prodi, niente da dire? O Zapatero, tutto ok?
    Gli stessi che oggi vituperano contro certi incontri avevano all`epoca le stesse obiezioni o applaudivano o stavano in silenzio?

  40. Francesco73 scrive:

    O.T.
    Turkson presidente di Justitia et Pax.
    Io i pastori in gamba li preferisco nelle diocesi.
    Ma è bene che uno come lui faccia esperienza di Roma, e per di più in un dicastero profetico.

  41. Marco D. scrive:

    Si sta cercando come sempre di deviare un discorso (Farinella) verso un tema più appetitoso per i laicisti (i farmacisti obiettori).
    Ma tant’è mi inserisco anch’io in parentesi.
    Posto che, non se ne dolgano i non credenti, il cattolico su certe cose non può transigere, visto che crede nel giudizio di Cristo sui suoi atti alla fine della vita, se i democraticissimi atei ci volessero spiegare che tipo di lavoro possono fare i cattolici nel mondo di oggi…
    Non i medici, i farmacisti, i registi, i politici, gli insegnanti, gli scienziati, i militari, i giornalisti, i cantanti, gli attori, ecc. ecc.
    Speravamo, noi cattolici, che i democraticissimi laici non avessero Nerone fra i modelli di liberalismo

  42. xagena scrive:

    @Luisa se si genuflettevano o si genuflettono davanti ai prelati di qualsiasi tipo i politici di sinistra (quelli di centro hanno le ginocchia consumate)io avevo ed ho la nausea e come me tutta la base.
    C’è e c’è stato un fortissimo astensionismo negli elettori di sx proprio per questo.
    Una cosa è certa:lezioni da chi appoggia questo governo che va al family day ed ad escort con la stessa faccia,lascia morire i disperati in mare,fa rientrare i capitali sporchi al 5% ….potrei continuare ad libitum..
    NON se ne prendono!

  43. Gabriella scrive:

    Sal Scrive: October 23rd, 2009 at 2:59 pm

    Alla sua domanda, Sal, la risposta è fornita, in modo eccezionale, da Joseph Ratzinger – Benedetto XVI – nel libro Gesù di Nazaret (Rizzoli, Milano 2007).

    «Naturalmente ci si può chiedere perché Dio non abbia creato un mondo in cui la sua presenza fosse più manifesta; perché Cristo non abbia lasciato dietro di sé un ben altro splendore della sua presenza, che colpisse chiunque in modo irresistibile. Questo è il mistero di Dio e dell’uomo, che non possiamo penetrare. Noi viviamo in questo mondo nel quale appunto Dio non ha l’evidenza di una cosa che si possa toccare con mano, ma può essere cercato e trovato solo attraverso lo slancio del cuore».

    Fin dalle prime pagine questi richiami all’accettazione del mistero sono le righe più significative. Il papa c’invita a considerare la condizione indifesa in cui i cristiani si trovano nel mondo. Più indifesa di quanto non vorremmo. Privi di qualsiasi prova provata, chiamati a gettare le reti sulla parola del Signore che giunge a noi – appunto – come un ‘debole segnale’.
    La parola ‘mistero’ non è affatto inflazionata e andrebbe meglio intesa e amata. Perché dovrebbe disturbare? Chi non crede potrà anzi gradirla come segnale di una minor pretesa del credente, il quale dicendo ‘mistero’ rimanda – per la lingua corrente – a una realtà più grande di cui non sa rendere ragione.
    Molti ribattono che di veramente ‘misterioso’ conoscono solo il coraggio dei cristiani di ‘credere a tutte le storie’ che vengono a noi dalla Bibbia. Ma anche rifiutando le ‘storie’ cristiane il ‘mistero’ resta comunque centrale nella vita dell’uomo – il mistero della vita, della morte, dell’amore o dell’universo. Prima di essere nella fede il mistero è nella realtà e ci circonda e anche abbandonando la fede biblica il più e il decisivo resta sconosciuto alla nostra mente. Invece di accogliere l’idea di un Padre e Creatore immagineremo di essere capitati per caso in un mondo venuto dal caso, ma ‘credere’ in questo ‘mistero’ della casualità non sarà meno impegnativo.

  44. xagena scrive:

    @Marco D i cattolici fanno e possono fare tutte le professione che vogliono , basta che rispettino le leggi dello stato.
    Possono obbiettare ma le obiezioni di coscienza sono lotte che si “pagano”,forse ricordi quanti sono andati in galera per il militare, l’aborto ecc ecc
    Proteggersi tra i panni caldi di santa madre chiesa non è da obbiettori è da vigliacchi.

  45. sergio scrive:

    Cara xagena, se un farmacista cattolicissimo andasse in galera per obiezione di coscienza ma illegale rispetto alle leggi vigenti, i credenti lo chiamerebbero martire cristiano dei tempi moderni e appoggerebbero senza remore una politica cattolica genuflessa e sottomessa al papa al fine di costringere la democrazia ad adeguarsi ai valori canonici del cattolicesimo più ultraortodosso che vi sia.

  46. bo.mario scrive:

    Che dire, una mezza parola l’ha spesa Marco. Male perchè è l’individuo che sceglie. Tu pensi che siamo indietro di mezzo secolo quando era il vaticano che si imponeva. Finiti quei tempi, scordateli. I dottori e i farmacisti fanno parte della sanità pubblica e il loro scopo è cercare di guarire il fisico e il morale dei pazienti, non la morale. Possono essere di tutte le confessioni religiose. Nella loro professione non ci deve entrare. Loro devono pensare al malato e non al vaticano. Sembra, che alzando lo scontro, avete bisogno di una nuova breccia di Porta Pia o qualche referendum. Quando scrissi che la religione doveva stare nelle chiese pareva che dicevo un’ eresia, non mi pare. Fate della religione un uso scorretto, oltre il suo compito. In quanto a parlare ancora di quel prete non ce n’è di bisogno. Il vaticano cerca di entrare in tutti gli ambiti, politici, sociali, sanitari, e ne subisce le conseguenze. Avete tante belle chiese, sfruttatele. Un saluto.
    Xagena tu che sei esperta, quante calorie giorno con la cioccolata prima di andare in overdose? Ciao.

  47. Cherubino scrive:

    eh no! non vale il discorso “sono tutti uguali”, non si può certo mettere sullo stesso piano la moralità pubblica di un Prodi con quella di un SB ! Non si sta dicendo che il papa e i vescovi non devono incontrare i politici, anzi ! magari li incontrassero più spesso.
    Qui si sta dicendo che è discutibile (ossia che chi lo fa ha delle ragioni) il mostrare comportamenti che possono sembrare delle approvazioni implicite verso uomini politici la cui azione è tutt’altro che conforme alla morale cristiana. E su questo piano non sono tutti uguali.

    D’altra parte in questo sia chiaro che ogni cristiano giudica con la sua testa, e che non esistono più “indicazioni di voto” ecclesiale. Ognuno giudicherà dell’affidabilità umana e istituzionale dei vari politici autonomamente e non sulla base di questa o quella frase di Bertone o del papa, di questa o quella stretta di mano.
    Ciò che deve fare l’uomo politico è terribilmente semplice:
    1) essere un uomo libero da condizionamenti più o meno occulti,
    2) fare leggi vere.
    Sotto il primo aspetto nei paesi occidentali avanzati vige una regola non scritta che l’uomo di governo “macchiato” di comportamenti fortemente discutibili si dimette. Si guardi ad un vero galantuomo politico, come il presidente israeliano Olmert, e a tanti altri che si sono comportati così.
    Sotto il secondo aseptto, ricordo che la legge “vera” è “quaedam rationis ordinatio ad bonum commune, ab eo qui curam communitatis habet promulgata”: un ordinamento operato dalla ragione, rivolto al bene comune, readtto da chi ha il governo d’una comunità.
    Chiediamoci ora quante leggi siano “ragionevoli”, e soprattutto rivolte al bene comune e non all’interesse di pochi o di singole persone, e infine nel rispetto dell’organo destinato a ciò , il Parlamento (ricordo che i decreti legge e i decreti legislativi dovrebbero essere atti eccezionali…).

    L’atteggiamento della Chiesa non può cercare l’interesse ecclesiale o singoli vantaggi settoriali per il mondo cattolico, a discapito di tali due principi fondamentali che reggono l’etica pubblica complessiva. Perchè se il sistema va a fondo, primo o poi ci rimettiamo tutti, Chiesa e non Chiesa.

  48. Luisa scrive:

    cherubino, io non seguo troppo la politica italiana e mi perdo un pò con tutte quelle sigle, non so più chi è chi, o quasi.
    Comunque se la moralità della vita privata fosse lo spartiacque, il criterio decisivo, e se potessimo tutti infilarci sotto le coperte dei vari responsabili politici con un registratore e una camera video, mi sa che non esisterebbe più destra, sinistra, centro, ma scopriremmo che lo squallore di certe vite private non ha un colore politico esclusivo …mi sembra che quello che possiamo leggere in questi giorni a proposito del dirigente della Regione Lazio lo mostri chiaramente.
    Certo che l`ideale sarebbe la coerenza fra vita privata e pubblica…ma
    quanti segreti d`alcova ben protetti, quante ipocrite maschere, per uno che è scoperto e messo all`agogna quanti stanno tremando?
    Come essere certi che tutte le persone che incontra il Papa, o il card. Bertone, sono ineccepibili, senza macchia, perfetti padri e madri, con comportamenti conformi alla morale cristiana? Mettiamo un detective dietro ognuno?
    Come essere certi che l`uomo o la donna politica a chi ho dato il mio voto , quando chiude la porta e le finestre di casa sua rispecchia i valori per i quali l`ho votato?
    Dimettersi? Se in Francia avessero dovuto dimettersi tutti i presidenti della Repubblica la cui vita privata non era un modello di morale, i Francesi avrebbero passato gran parte del loro tempo a votare!
    Sarkozy, maneggia la querela con una facilità strabiliante appena qualcuno si avvicina troppo alla sua vita privata, i giornalisti ne sanno qualcosa.

  49. Sal scrive:

    @ Gabriella
    grazie per la sua bella risposta. Condivido tutto ciò che ha scritto. Dimostra di essere una persona intelligente e sensibile, e ragionevole.
    E proprio a questa sua ragionevolezza faccio appello dicendo che oltre che con il cuore, Dio sebbene mistero, religioso o scientifico impossibile da penetrare, avendoci fornito anche di razionalità e intelligenza, ha misteriosamente guidato una storia e non ha permesso che venisse nascosta o dimenticata, attraverso la quale ci permette di capire la Sua personalità, la Sua volontà, il Suo progetto per l’uomo, affinché potessimo capire il motivo dell’esistenza e il futuro che sta di fronte a noi.
    Lei amerebbe mai qualcuno che non sa chi è ? Come si chiama? Che non sa cosa pensa e come agisce ? Un perfetto sconosciuto che potrebbe essere un ladro e rapinatore ? Certamente si accerterebbe se la fiducia e l’amore sono ben risposti e se esiste affidabilità altrimenti correrebbe il rischio di trovarsi alla mercé di qualche approfittatore. “ Siate sempre allegri. Pregate incessantemente. Circa ogni cosa, rendete grazie. Poiché questa è riguardo a voi la volontà di Dio unitamente a Cristo Gesù. Non spegnete il fuoco dello spirito. Non trattate le profezie con disprezzo. ACCERTATEVI DI OGNI COSA; attenetevi a ciò che è eccellente. Astenetevi da ogni forma di malvagità.” (1Tessalonicesi 5.16-22)
    Ecco cosa Dio le consiglia di fare. Spero tanto che anche la sua intelligenza oltre il suo cuore la conduca alla scoperta di questo Mistero che non è privo di una prova provata: Ma su questo se vorrà proseguirò il ragionanemento.

    Affettuosamente.

  50. Marco D. scrive:

    BO Mario, continui a mischiare Vaticano con Gesù Cristo, prerché ti fa comodo. La classica tattica utilizzata da Cavour a Pannella. Insomma un cattolico non può provocare la morte di un essere umano, anche di un secondo.
    Lo Stato può scegliere di rispettarlo o di togliergli la licenza.
    Non c’è una terza scelta.
    Tu stai dalla parte della seconda opzione, quindi non sei un liberale. Tutto lì.
    Non è che possiamo cambiare la legge di Dio per farti piacere.
    Se preferisci, potremmo verniciare una scritta sulle vetrine delle farmacie cattoliche “Katholisch”, così le persone come te se ne stanno alla larga e ne cercano un’altra.
    Se poi si scoprisse, che la maggioranza delle farmacie fa obiezione, come la mettiamo col rispetto della maggioranza?

  51. Cherubino scrive:

    il discorso di Luisa è l’anticamera del qualunquismo e dell’ingistizia. “Fundamentum iustitiae est suum cuique tribuere”. Ripeto: mettere sullo stesso piano Prodi e “altri” è profondamente ingiusto. E questo vale in generale. L’etica pubblica non è poi andare a guardare dal buco della serratura, ma l’uomo politico non ha lo stesso diritto di riservatezza degli altri cittadini, perchè è eletto ANCHE per le sue qualità morali e quindi deve dar conto di queste (che spesos vanta ossessivamente) agli elettori. Non si parla a livello penale, ma è un diritto di ognuno sapere se un uomo di governo o che fa le leggi ha amicizie che con una elevata probabilità condizioneranno le sue decisioni. Quando poi il conflitto di interessi diventa evidente, non occorrono più neanche le indagini giornalistiche.

    Ripeto che per s. Tommaso non esiste una legge ingiusta. Una legge che non segue ragionevolmente il bene comune è semplicemente una sopraggazione, un’ingiustizia: “iniquitas”. E a chi fa leggi inique di un certo tipo (aborto ecc. ecc.) la Chiesa non ha mai lesinato aperte reprimendae, non vedo ragioni perchè non debba farlo nei confrotni di chi indebolisce la lotta dello Stato contro le mafie, depenalizza reati che feriscono l’economia dei risparmiatori, viola le elementari norme del diritto internazionale trattando come spazzatura persone umane, permette a corruttori, evasori, rapitori, mafiosi e… politici corrotti di “ripulire” soldi sporchi di sangue e di sofferenze altrui…
    Anche nei confronti di chi fa leggi di questo genere la Chiesa ha il dovere di dire che “un giorno ci sarà il giudizio di Dio” (Giovanni Paolo II), non solo verso chi vota l’aborto e i matrimoni gay.

  52. Francesco scrive:

    “mettere sullo stesso piano Prodi e “altri” è profondamente ingiusto”.

    Cherubino, è così cortese da spiegarcene i motivi con chiarezza?

  53. Cherubino scrive:

    Francesco la sua domanda è tendenziosa: ciò che dico è da mesi (anni) sotto gli occhi di tutti. Non saranno le mie parole ad aggiungere alla sua mente un grammo di conoscenza in più, se non capisce a cosa mi riferisco.

  54. sergio scrive:

    Marco ti ricordo che i teodem del centrosinistra erano i reduci della democrazia cristiana, i quali hanno di fatto governato insieme ai cattocomunisti in varie legislature ed avevano tutto il tempo per adeguare la democrazia alla cattolicità, ma all’inizio della stesura della Costituzione democratica italiana si è voluto avere lungimiranza e lasciare spazio a cambiamenti epocali e a revisioni necessarie escludendo comunque una totale e teocratica remissiva dipendenza dal vaticano tenendo separate le due istituzioni.

    se non ti va bene perchè il tuo diritto di culto ultraortodosso non riesce a sfondare in senso politico al fine di imporlo anche ad altri diritti civili, allora sei molto frustrato e non ami gli spazi ristretti che la democrazia ti riconosce, quindi, neppure politicamente puoi convincere altri ad essere per forza uniformati ai tuoi valori.

  55. Francesco scrive:

    C’è poco da capire, mi pare: ogni giudizio ( non politico) è sempre viziato da una visione unilaterale della questione o della persona.Se invece il giudizio è politico, ogni discorso muta aspetto.
    Nulla di tendenzioso nella mia domanda: una volta mi chiesero cosa pensassi dell’egemonia massone in Italia, facendomi nomi e cognomi di alti adepti e mi dimostrarono anche, carte alla mano, tale loro appartenenza.
    Nemmeno in quell’occasione mi sognai di dire ai miei interlocutori che la loro domanda era tendenziosa.
    Occorre giudicare se stessi prima di giudicare gli altri: un insegnamento evangelico ancora validissimo, se non erro.

  56. Francesco scrive:

    Comunque Cherubino ha ragione: è profondamente ingiusto mettere Prodi sullostesso piano di ” altri”. Il paragone non reggerebbe affatto per il buon uomo bolognese che spesso ha tentato di misurarsi in giochi molto più grandi di lui ed è rimasto sepolto sotto montagne di sterco ( e non in senso figurato).

  57. anniballo scrive:

    A GAETANO E GABRIELLA (E NON SOLO….)
    GAETANO ci fa capire che le pecorelle non solo vogliono a gran voce il pastore, ma non sopportano il dissenso perché fa loro paura. Loro vogliono la chiesa massiccia, inalterabile, granitica ed inattaccabile, perché è così e solo così che è rassicurante. Viceversa, qualunque piccola crepa li fa tremare per la loro sicurezza.
    (E la sicurezza è tutto ciò che il credente chiede, anzi, non si è credenti per altro!)
    GABRIELLA, CON LE PAROLE “Questo è il mistero di Dio e dell’uomo, che non possiamo penetrare” fa del mistero l’uso più opportuno ed irritante. Sembra voler dire, cioè, la religione “spiega tutto, figliolo, a patto che tu non faccia domande”.
    Un sistema ideologico purchessia, per aspirare decentemente ad essere creduto da chi non è ingenuo o psicolabile, deve essere all’altezza di rispondere a tutte le domande e non solo a quelle regolamentari,che fanno comodo all’establishment.

  58. xagena scrive:

    @bo.mario caro dipende dal tipo di cioccolata.quella al latte o la nutella ti mandano a diabetologia dopo 500 gr pro die….quella amara ti manda a cardiologia con la tachicardia dopo 300gr pro die
    Tutte ti aiutano a sopportare la devastante ipocrisia che regna in questo paese!

  59. sergio scrive:

    Bravo Anniballo! il tuo contributo fa chiarezza sul perchè dei loro castelli di carta, su cui si dice tutto il e il suo contrario qui nel blog, ma vivono di contraddizioni e ne sanno più di noi, ci sguazzano da duemila anni, si sono ormai assuefatti e nemmeno se ne accorgono più.

  60. xagena scrive:

    @Marco D i farmacisti sono sempre dei commercianti e troppi articoli dovrebbero eliminare dagli scaffali facendo obbiezione…ergo non saranno mai la maggioranza.
    Cmq anche se un farmaco serve ad un solo individuo loro sono obbligati a reperirlo ed a venderlo altrimenti gli si toglie la licenza e chissenefrega se non sono liberale.

  61. sergio scrive:

    Quando si tratta di dio e dei ci si deve chiedere se davvero non sia il caso di mettere in discussione la tradizione idolatra della religione a cui ci si uniforma.

    un adagio: non fare di dio un idolo e di un idolo dio.

  62. Cherubino scrive:

    lo sterco è quello che esce dalle bocche che diffamano e calunniano. Prodi è un uomo che ha una famiglia, sana, una vita sana, un’ottima carriera universitaria, mai condannato nè assolto per prescrizione o con cavilli giuridici vari, ancora cercato da illustri organismi intrenazionali per dirigere e collaborare, ha rimesso ordine nei conti pubblici, il cui debito dopo di lui è tornato a salire, stava evitando (ma gliel’ha impedito il suo successore) che l’Italia buttasse miliardi dei contribuenti per mantenere 5-6 anni lo stemmino Alitalia su un parco di aerei sempre più ridotto e sempre poco competitivo…

    Invece si vadano a vedere atti giudiziari, richieste di divorzio, regali e foto compromettenti in aree pubbliche … il tutto con un bel sottofondo di mandolini e melodie napoletane… e multe colossali che l’Italia sta pagando all’Europa perchè non adempie gli obblighi relativi a certe emittenti televisive abusive…

    e li vogliamo mettere sullo stesso piano ?

  63. sergio scrive:

    L’ordine dei farmacisti ha trattato questo argomento, rimane il rispetto per l’invito all’obiezione di coscienza ma si ricorda altresì ai propri iscritti che la legge italiana vale per tutti loro in materia di erogazione dei servizi richiesti soprattutto se dietro prescrizione medica, quindi, dal momento che le leggi morali del vaticano non sono ugualmente leggi di dio, si deve lasciare ai farmacisti la libertà di coscienza non vincolabile ai moniti e anatemi dei vescovi.

    é vero Xagena, i farmacisti che non faranno obiettori di coscienza in concreto sono quasi tutti perchè, se sono proprietari della farmacia a maggior ragione non obietteranno e se sono dipendenti devono eseguire le direttive del ministero della sanità e rispondere del proprio operato al datore di lavoro.

  64. bo.mario scrive:

    Marco non ci sei. Lo stato laico prescinde da dogmi che si è inventato qualcuno. Prefiguri uno stato dove tutte le attività devono sottostare alla religione di turno. Ma che società pensi che sia, un obbrobrio. La società ha una sua etica e quella vale. Cristiani, cattolici, islamici, test. di Geova, protestanti, valdesi, ecc. ecc. Difendi le tue posizioni perchè devi o ci ragioni sulle cose. Un saluto.
    Xagena grazie delle informazioni. Buono, ma a piccole dosi, mi pare di aver capito. Ciao.

  65. sergio scrive:

    Cherubino, Prodi è stato tradito da Matella ed è caduto il governo, oggi mastella e sua moglie raccomandavano i poveracci in cerca di un lavoro, ma sappiamo che i poveracci sono moltissimi oggi ed allora si doveva per forza fare una selezione, quindi, un’ingiustizia visto che non ci sono solo i poveracci a cercar lavoro ma anche persone che si son meritate una laurea e sono professionisti, a questo punto mi domando con quali criteri si son selezionati i raccomandati.

    poi Prodi ha attirato le ire del vaticano sui DICO per esempio mentre berlusconi nemmeno li ha accennati nel suo programma. Per quanto stanno le cose oggi, nonostante il caso boffo berlusconi piace al papa più di quanto piaceva Prodi.

  66. anniballo scrive:

    CONCORDO TOTALMENTE COL CORAGGIOSO E CHIARO
    post di Cherubino. Non c’è una sola parola da aggiungere.

  67. Luisa scrive:

    Sarò una terribile qualunquista, ma che ne sa lei, cherubino, della vita privata dei politici ai quali ha dato il suo voto?
    Ha ingaggiato un detective per seguirli in tutti i loro spostamenti, giorno e notte?
    Guarda attraverso il buco della serratura?
    Ha dei microfoni e delle telecamere invisibili?
    La sua ammirazione per Prodi è encomiabile, ne parla come se lo conoscesse personalmente e molto da vicino, e probabilmeete è nel vero, ma il troppo storpia e diventa non credibile.
    Si diventa poco credibili quando si pretende che il male è sempre solo e unicamente da una sola parte.
    Quanti segreti, quanti uomini ricattabili, quanta ipocrisia, gli stessi che implacabili bacchettavano il premier oggi difendono e chiedono rispetto della vita privata per uno dei loro.
    Edificante.

  68. Squilpa scrive:

    Si ricorda a tutti che Dio non esiste.
    E Benedetto, che tutto è tranne che stupido, è il primo a saperlo perfettamente.
    Saluti.

  69. xagena scrive:

    @Luisa Marrazzo si è giustamente dimesso e non per i suoi gusti sessuali che sono fatti suoi, ma perchè si è reso ricattabile.
    Non mi risulta che cmq sia andato mai al family day……Berlusconi ha cominciato la sua vita politica puntando su DIO PATRIA E FAMIGLIA………ricordate il giornalino che mandò a tutti?
    Incoerente e ricattabile, trans o escort per me pari sono

  70. Squilpa scrive:

    Scrive Luisa, accusando Cherubino : “ne parla come se lo conoscesse personalmente e molto da vicino”…
    Faccio notare che i credenti fanno la stessa cosa, parlando con confidente sicumera di ciò che davvero non s’è mai visto, se non nell’immaginario del credente stesso.

  71. anniballo scrive:

    Si deve senz’altro essere d’accordo con “Xagena”.
    Chi guadagna consenso politico schierandosi con un certo tradizionalismo e difendendo la famiglia, è doppiamente colpevole se poi ha una condotta deprecabile in materia.

  72. sergio scrive:

    cara Squilpa sono perfettamente d’accordo con lei, è meglio ricordarlo agli amici del blog!

    Domani è la giornata dello sbattezzo, ci saranno molte testimonianze di perone per bene che ha deciso di gestirsi da se la libertà senza delegarla al papa o ai confessori che poi oggi sono diventatai molto psicologi nel confessare e l’assoluzione non è più tanto data con facilità, il popolo cattolico si è diviso su molti temi della vita e quindi il papa raccomanda più severità nell’inquisire i peccati confessati.

  73. sergio scrive:

    I reduci della DC si sono spartiti trasversalmente il consenso dei cattolici a destra, a manca e al centro, e questi, un po’ confusi dopo essere rimasti orfani dello scudo crociato, sballotatti come canne al vento o come bandieruole o bussole impazzite, migrano di qua e di là a seconda che il papa simpatizzi con una parte o con l’altra.

    Insomma sembra ancora che sia rimasto solo il “digitur paternae dexterae” ad ungere il capo del governo gradito al vaticano, e a questo punto, al diavolo i festini di palazzo grazioli e al diavolo boffo se in cambio il governo aumenta i finanziamenti all’avvenire e alle scuole paritarie.

  74. sergio scrive:

    Prendete il caso Binetti, nessuno vuole cacciarla via ma alcuni leader del centro sinistra vorrebbero che chiarisse la sua lealtà ai valori progressisti della coalizione in cui è deputata in parlamento. Nessuno vuole il pensiero unico nel PD ma la Binetti doveva conferire con il suo capogruppo prima.

    Un argomento questo che si riallaccia al discorso di don farinella e al fatto che a questo punto nella chiesa non si vuole la pluralità di opinioni politiche da parte dei preti ma si tollera l’ingerenza in politica da parte dei prelati e li si tollera da parte di certi tradizionalisti qui nel blog, anche se poi questi nella CEI invitano i cattolici ad occuparsi di politica, magari sotto l’egida della CEI e negli schieramenti politici preferiti dal vaticano, cioè, a destra e al centro. Due pesi e due misure nel giudicare Farinella e l’essere indulgenti con i vescovi che invece in politica ci sguazzano, altro che pastori di anime!

  75. Salvo Errori scrive:

    A Squilpa che Scrive:
    “Si ricorda a tutti che Dio non esiste.
    E Benedetto, che tutto è tranne che stupido, è il primo a saperlo perfettamente.”

    E Benedetto è il primo a sapere che Squilpa è una evoluzione del nulla in viaggio verso il nulla… che non avendo nulla da fare scrive contro nulla.
    Nulla da dire. Al massimo… buona notte!

  76. sergio scrive:

    beh tu salvo errori, non puoi che provenire da una coppia di sposi convinti di amarsi, del resto come tutti noi, ma salvo errori, nemmeno tu sei perfetto e il nulla non esiste, poichè o credi che dio è tutto in tutti e tutto è in lui, oppure eccetti paradossalmente che in lui ci sia il nulla da cui appunto esce il creato come il coniglio da un cappello, oppure in lui c’è il nulla da cui i credenti stessi traggono la loro fede, cioè dal nulla, dal momento che la fede è un processo mentale e non trascendentale, quindi ascerivibile ai processi bioneurali.

  77. Francesco scrive:

    Ripetere pappagallescamente ciò che si sente o si legge non nobilita Prodi ( la cui ultima “impresa” sarebbe la sistemazione dei conti pubblici) e non infama Berlusconi.
    Lei Cherubino faccia il suo percorso politico, se ci riesce, e non venga qui a gettare sterco ( perchè è lei che lo butta di sovente su tutto e su tutti, compresi i frequentatori di questo blog),ma si curi di sè e dei suoi problemi, non di quelli degli altri.

  78. Luisa scrive:

    Che sia ben chiaro, sono la prima a dire che ci dovrebbe essere coerenza fra vita privata e pubblica, fra i valori che si dice difendere e la propria vita.
    Devo dire che da noi, ma penso anche in Italia, le escort sono diventate una presenza abituale e scontata ad ogni visita di personalità straniere, negli affari, nella politica.
    Il tutto fatto con “classe” e discrezione…..
    Discrezione, ecco una parola che ben si addice ai media di casa mia, ma anche francesi, sulla vita privata di chi governa.
    La settimana scorsa il Ministro della cultura francese, Frédéric Mittérand, è stato oggetto di uno scandalo perchè un avversario politico, ha ricordato che in un suo libro autobiografico di quattro anni fa, “la “Mauvaise vie”, aveva raccontato le sue esperienze omosessuali con degli efebi in Tailandia, delle pagine stomachevoli, che non hanno impedito Sarkozy di nominarlo e di lasciarlo oggi al suo posto.
    Non dico questo per banalizzare il malcostume, o fare delle graduatorie nel vizio, ma resto perplessa di fronte a certi “pères la vertu” , che organizzano campagne mediatiche a livello europeo contro una persona, ma tacciono su altri, di cui senza dubbio possedono notizie altrettanto “interessanti” se non peggiori.
    Il troppo storpia.

  79. Francesco scrive:

    E’ da irresponsabili soltanto tentare ancora una difesa d’ufficio del disastro politico elevato a sistema chiamato Prodi o, chew dir si voglia oggi, partito delle primarie,m che non ha null’altro da fare se non invocare le dimissioni di un galantuomo come Marrazzo ( al di là delle sue preferenze sessuali, che non ci riguardano). Un partitello di bigotti baciapile più retrivi di Pinochet.

  80. Francesco scrive:

    Avete letto la risposta di Farinella alla lettera aperta dei cardinali Bertone e Bagnasco?
    Un’ulteriore sfida insolente alla Chiesa e al Papa, a Pietro, alla gerarchia tutta, da lui accusata addirittura di connivenze con il potere, a suo dire corrotto e corruttore, dell’attuale maggioranza di governo.
    Il signor Farinella dovrebbe avere la compiacenza di chiedere la riduzione allo stato laicale da questa chiesa nella quale lui non crede e sulla quale sputa-.
    Diciamole le cose, non teniamocele nel gozzo, facendoci infinocchiare anche su questo blog da quattro scimmioni che vorrebbero dimostrare che il bianco è nero e viceversa.
    La Chiesa di Cristo ha bisogno di persone per bene non di atei travestiti da credenti.

  81. Cherubino scrive:

    Francesco, perchè altrimenti che fa ? continua ad insultare ? fa niente… ma non pensi di farmi tacere.

  82. sergio scrive:

    comunque tornando alla Binetti, la sua obiezione di coscienza è stata pari a quella dei finiani in senso contrario o addirittura del centro di casini che vuole ingraziarsela e la pure invitata ad accasarsi presso di loro semmai fosse diploaticamente messa alla porta dal PD, ma di obiezioni di coscienza di certi fanatici baciapiedi del papa si sta occupando la Corte di cassazione e il Tar: sentite questa a proposito.

    L’obiezione di coscienza non passa mai di moda nel mondo cattolico. A Sedriano, un comune in provincia di Milano, il sindaco PDL Alfredo Celeste, un insegnante di religione già socialista, ha deciso di non celebrare matrimoni civili in quanto contrari alla propria religione.

  83. Cherubino scrive:

    e gli oltraggi a Pietro non sono questi di don Farinella (a proposito, visto che il don è dovuto per i preti lefebvriani sospesi, a maggior ragione lo è per quelli che non lo sono…) per lo meno non sono gravi come il celebrare sacramenti in disobbedienza da Roma, come hanno fatto e fanno mons. Fellay e gli altri lefebvriani.

  84. Francesco scrive:

    Cherubino , lei porta il discorso sulla FSSPX in maniera tale da uscire subito con l’accusa di sedevacantismo con i suoi interlocutori. Accusa risibile e ridicola e, tra l’altro, non mi sento affatto interlocutore di un tizio come Lei che sta qui giornate intere a lanciare insolenze su tutti e su tutto e ora anche a difendere Farinel,la ( il don , per quanto mi riguarda, non gli compete perchè è lui stesso a mettersi in discomunione con la Chiesa).
    Impari l’educazione Cherubino.
    Impari a scrivere ” secondo me”, ” per me”,” ritengo che” e non venga qui a pontificare apertamente contro la Chiesa facendo finta di difenderla.
    Quanto alle sue simpatie prodiane, sono affari suoi, ma non si permetta di venire qui a fare lercia politica da quattro soldi.

  85. Francesco scrive:

    Lei è profondamente maleducato, Cherubino. Ho letto certe sue insolentissime e sgarbate risposte date a Luisa e ad altre persone.
    Si moderi,si dia dei limiti,sappia che chi frequenta questo blog non sempre è disposto a sentirsi apostrofare lmale da qualcuno come Lei, che in ultima analisi viene poi a rispolverare la moralità integerrima ( o presunta tale) di Prodi e dei suoi eredi.
    Sono affari che non ci riguardano!

  86. sergio scrive:

    Attenzione trame segrete tra letta e il vaticano.

    Andrea Tornielli sul Giornale e Marco Politi su Repubblica hanno dato oggi notizia di un’udienza riservata che Benedetto XVI avrebbe concesso al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. L’incontro si sarebbe svolto mercoledì.

    Secondo il vaticanista del quotidiano appartenente alla famiglia Berlusconi, l’udienza andrebbe inquadrata “nella normale trama di contatti tra Vaticano e governo e attesta la serenità dei rapporti tra l’Italia e la Santa Sede”. Secondo Politi, il pontefice avrebbbe voluto ascoltare “le “spiegazioni” del sottosegretario” sul caso Boffo: per il vaticanista di Repubblica, “il fatto che il segretario della Cei, Mariano Crociata, alzi il tono incitando i farmacisti a negare la pillola abortiva è sintomo che la Chiesa intende sfruttare sino in fondo il bisogno di Berlusconi di non perdere l’appoggio o almeno la non belligeranza dei vertici ecclesiastici”.

    La crociata della chiesa alla riscossa dei poteri politici ricattabili e ormai genuflessi davanti alla tracotanza prepotente del cupolone.

    ma se andiamo indietro nel tempo, qualche anno fa, vediamo marrazzo con alemanno e il ministro giorgia meloni alla cerimonia per la posa della prima pietra della parrocchia di San Carlo Borromeo, a Fonte Laurentina, nella periferia di Roma. Vedete un po’ voi come da destra a manca fanno a gara per caricare tutti i cittadini contribuenti di nuove tasse per la costruzione di templi al dio ignoto, qualcuno si ostina ancora come faceva saulo ad atene, a chiamarlo gesù.

  87. Squilpa scrive:

    La palese irritazione di “salvo errori” è la miglior prova del segreto rovello (del dubbio) che, sotto sotto, (inespresso, ma sempre presente!) rode crudelmente coloro che confondono ciò che è vero con ciò che si desidera che sia vero.

  88. Francesco scrive:

    Squilpa badi ai suoi di toni e non si esalti troppo lei.
    Si dà il caso che di quel Tale “morto in croce” nè Farinella nè lei parlate molto.
    A Farinella interessa mettersi in evidenza, scimmiottando Don Milani.
    Ma Don Milani oltre ad essere un uomo era anche un santo. Farinella è silo….farinella appunto.

  89. Squilpa scrive:

    Si ricorda a Francesco che i suoi toni esaltati nulla tolgono alle verità espresse da don Farinella.
    Cosa possiamo rimproverare a questo prete? Solo che ,se la chiesa fosse come lui la vuole, sarebbe una realtà poco potente, poco ricca e poco prestigiosa, ma più vicina a quel tale morto in croce.

  90. xagena scrive:

    @Luisa insomma Luisa le “zozzerie” non facciamole vedere, perchè quello che non si vede non esiste?
    “classe e discrezione” ma che significa?
    Ma che ipocrisia!

    Immagine internazionale sporcata?Guardi che non c’era bisogno delle vagonate di ragazzette ingaggiate da Berlusca per sentire le sue barzellette per farci fare una figura di sterco…le gaffe internazionali del premier sono mitiche:dalla mitragliata alla girnalista russa, al cucù passando per le corna….tutto documentato

    Povero paese, triste paese!!
    Ora anche Putin è diventato un santo…lì i giornalisti non danno problemi e se li danno finiscono stesi.
    Per fortuna che ormai la Russia è consacrata alla Madonna……
    Ionesco non poteva far di meglio!

  91. ADRIANO MEIS scrive:

    LA VICENDA DI DON FARINELLA SPIEGATA AGLI INGENUI.
    A me sembra che sulla religione in Italia ci sia tutto un teatrino, dove ognuno recita la sua parte, anche i più grandi Attori, senza crederci realmente. E, finita la Commedia, ognuno si dedica al suo sudiciume abituale, ma ne ha tratto qualche vantaggio. (E anche Dio è contento, almeno così dicono).
    Ogni tanto,poi, emerge un illuso puro di cuore come don Farinella, il quale crede in buona fede che, alzando la voce, si può riportare la chiesa alla purezza di una spiritualità integerrima. La chiesa, alleatissima a questo genere di istanze naif, da secoli, reagirà da par sua : don Farinella verrà fatto a pezzi in un tritacarne e ,fra duecento anni, il papa di turno lo farà santo. Ad majorem Dei gloriam.

  92. Squilpa scrive:

    Francesco è di quei sanfedisti esaltati, chiaramente affascinati dallo spettacolo di potenza offerto dalla sua chiesa. Secondo me, sogna il bel tempo dei roghi ed ha già i fiammiferi in tasca pronti….

  93. Squilpa scrive:

    “XAGENA”, nella Sua splendida chiarezza di idee, non può non sapere che la chiesa, senza mai dirlo esplicitamente, dà l’impressione da sempre che un ossequio esteriore alle regole può essere sufficiente per la salvezza.
    Per questo, l’italiano è il popolo portabandiera dell’ipocrisia che Lei, giustamente, bolla come nauseabonda.

  94. Francesco scrive:

    Lei Squilpa non sa nemmeno chi siano i sanfedisti.Anzi non sa nemmeno chi è lei stesso. Un poveretto alla ricerca di consensi persino dentro un blog.

  95. Squilpa scrive:

    E come fa, Francesco, a dire che non so neppure chi sia io stesso?
    Voi credenti peccate sempre (e moltissimo) di una strana forma accecata e gratuita di presunzione estrema.

  96. Francesco scrive:

    sQUILPA, SE lEI NON è CREDENTE, COME PRETENDE DI DARE LEZIONI DI CREANZA CATTOLICA AGLI ALTRI?
    USANDO IL SUO RIDICOLO NICK DA FUMETTO?

  97. Squilpa scrive:

    Ahi, ahi, ahi, Francesco, la vedo molto molto male attrezzato come spirito cristiano e caritatevole….Ma lo sa che Lei, con questi toni ostili, poco fraterni, fa piangere la madonnina?

  98. ADRIANO MEIS scrive:

    Ho scritto, a quanto pare dissolto nelle nebbie informatiche, che don Farinella è un ingenuo, come sua unica colpa : uno che crede che, ad alzare la voce, si può restituire la chiesa alla sua purezza spirituale (se mai è esistita). Figurarsi! Una Istituzione diventata ricchissima, potentissima e prestigiosissima mercè la semplice pratica di fare tutto il contrario dell’insegnamento del cristo, metterà don Farinella in un tritacarne finchè verrà dimenticato. Dopodichè, con la prodigiosa conoscenza che ha del cuore umano (e con la bravura a far tesoro delle lezioni della storia), tra cento anni lo farà santo. E sarà finita, ad majorem Dei gloriam.

  99. Squilpa scrive:

    Scrive Francesco : “Squilpa Lei ha bisogno di una tisana. Vada a nanna che è meglio”

    Risponde, pazientemente, Squilpa :Si può essere non credenti ed avere creanza, ed essere credenti e non averne. Guardate Francesco.

  100. Francesco scrive:

    Squilpa Lei ha bisogno di una tisana. Vada a nanna che è meglio.

  101. Francesco scrive:

    Si, caro Squilpa, raccolga tutta la sua bavosa creanza e rientri pure nel suo fumetto e mi saluti Cherubino.

  102. ADRIANO MEIS scrive:

    “SQUILPA”, non ci faccia poi troppo caso!
    Non sa che moltissimi credenti sono potenzialmente violenti come Francesco? Per fortuna, oggi, lo sono solo a parole!
    Meno male che,con la rieducazione forzata che hanno dovuto subire, grazie alla tolleranza delle coscienze laiche, si son dovuti ridimensionare ed ,oggi, sono costretti a fingere misura, pacifismo e moderazione!

  103. Squilpa scrive:

    “Bavosa creanza”? E perché,poi?
    Francesco, Francesco! Lei fa poco onore al nome che porta….(e,ripeto, già vedo le lagrime rigare il volto della madonnina). Salvo, poi, a scoprire –come è già successo- che son lagrime di porco maschio!

  104. ADRIANO MEIS scrive:

    UN CONSIGLIO ALL’ACCESO FRANCESCO.
    Lei è troppo rissoso, come tutti i veri accecati dalla fede. Le attività contro i miscredenti vanno sapientemente dosate, senza esplodere in risse scomposte.
    Un consiglio al nostro : può prendere esempio dal buon Torquemada, che fornì un esempio inarrivabile di metodo e dosaggio delle energie. Ma che diavolo, secoli di buona prassi cattolica non v’hanno insegnato nulla?

  105. Francesco scrive:

    Si Squilpa, di quelle lacrime lei è maestro.Buonanotte.

  106. xagena scrive:

    @Squilpa stai attento che qui da quando hanno scoperto l’origine del mio nick quando si nalberano mi chiamano “portale farmaceutico” :-)

  107. sergio scrive:

    A Francesco la tisana non serve? Beh, allora un sedativo prima di dormire!

    Alcuni come Francesco pretendono che ci si senta cristianamente amati anche se si venisse sodomizzati. Vedete lui è un sostenitore dell’opus dei e, dalle testimonianze emerse di chi ne è uscito, si evince che si è messi cristianamente alla gogna e con libertà condizionata, fortemente condizionata.

    Anche se infatti gli adepti dell’Opus Dei sono teoricamente dei laici, in realtà si comportano come appartenenti a ordini monastici di stretta osservanza. Le regole sono ferree e si deve chiedere il permesso per tutto. Non solo, ma l’appartenenza all’Opus Dei viene considerata quasi un vincolo esclusivo, che cerca di far sì che il numerario tagli i ponti anche con la famiglia d’origine.

  108. Cherubino scrive:

    giusto per la precisione, non tratto mai questioni politiche nel blog e non “vengo qui a fare politica” come dice Francesco. Il quale, per inciso, vorrebbe decidere lui cosa si deve dire. Gli faccio solo notare che in questo caso il discorso su don Farinella è esattamente nel topic del thread. Ed io mi sono attenuto a commentare i rimproveri di don Farinella, che prese le dovute distanze dai modi e dai toni, contentono però delle ragioni tutt’altro che superficialli. Si possono condivere o meno, ma primo i commenti al riguardo non sono affatto off topic, secondo il confronto con Prodi non l’ho introdotto io, ma è stata Luisa (October 24th, 2009 at 1:11 pm), io mi ero limitato a valutare un comportamento apparentemente poco critico di certa gerarchia ecclesiale verso un governo che non sta dando certo esempio di virtù e valori cristiani. Ma di fronte ad un livellamento verso il basso tra personaggi completamente diversi, ingiusto e non veritiero, ho risposto alle obiezioni di Luisa.
    In ogni caso non vedo in quale principio cristiano Francesco trovi la legittimazione a sparare offese a destra e a manca (anzi solo a manca perchè a destra ci sta lui…). Don Farinella oltre tutto non è stato nè scomunicato nè sospeso. E anche fosse, il “don” in questo blgo mi sembra fosse dovuto ai sacerdoti indipendentemente dai loro rapporti con Roma.

  109. Luisa scrive:

    cherubino come può dire che lei non parla mai di politica su questo blog?
    Ha già dimenticato quando in luglio ha letteralmente innondato questo blog di commenti sul decreto insicurezza?
    E in quanti altri thraead lei non ha mancato di esternare le sue simpatie politiche, o meglio la sua antipatia verso la maggioranza?
    Così giusto per la precisione, come dice lei.
    Buona notte!

  110. Cherubino scrive:

    cavolo ! se per lei Luisa, due volte all’anno equivale a “sempre” è chiaro che i suoi schemi temporali sono un pò distorti…
    e comunque le ricordo che anche lì, come ora, l’argomento era incluso nel thread lanciato da Tornielli. Quindi i miei post erano perfettamente adeguati. Olter tutto non erano commenti di politici, ma in massima parte di organi della Chiesa o vicini ad essa (Vescovi, associazioni, Caritas, giornali cattolici…) che definivano il decreto insicurezza in pieno contrasto con i valori cristiani, oltre che giuridici.

    Per inciso: quando iniziate a fare delle critiche cui sia difficile obiettare ? con questi argomenti ridicoli e che vanno contro quanto verificabile nel blog stesso non c’è divertimento…

  111. Tradizionale scrive:

    Premesso( Per il dr. Tornielli) che sono “Tradizionale” e non “Tradizionalista” e non gestisco alcun giornale on line; premesso che, a scapito del mio nick non sono( perchè non credo) “tyradizionalista”, ma solo rispettoso della “Tradizione della Chiesa”, senza la quale la Chiesa non è Chiesa, consentitemi di esporre un mio peregrino punto di vista.

    Mi spiego meglio: da circa due anni e mezzo ( praticamente da subito dopo la sua elezione al soglio di Pietro) Benedetto XVI sta subendo mediaticamente e non una serie di pesanti attacchi miranti a scalfirne o annullarnme l’autorevolezza, a minimizzarne la figura e la statura carismatica,in una parola ad azzerarne la funzione di guida della Cristianità in un momento gravissimo e storicamente assai significativo per l’umanità intera e per la Chiesa.

    Schematizzo gli attacchi ( solo alcuni) di cui è stato fatto oggetto dall’interno e dall’esterno della Curia Romana:

    - resistenza passiva dei traduttori vaticani e lungaggini estreme prima della pubblicazione delle sue encicliche ( si ricordi “Deus Caritas est) e degli atti della sede apostolica;

    Ondata di rifiuto dopo il discorso di Ratisbona;

    - ondata di contestazione verso il Motu Proprio Summorum Pontificum, capeggiata a viso aperto e con ghigno e parole blasfemi dal cardinale Martini, il medesimo che recentemente nel suo libello “Notti a Gerusalemme” ha tentato di smantellare capziosamente tutto il Magistero di Benedetto XVI, pur senza mai nominarlo;

    -Varie prese di posizione, di ribellione e di disobbedienza aperta al Motu Proprio ( si ricordino le boutades di Don Farinella, ma si ricordino soprattutto le prese di posizione di Enzo Bianchi et similia);

    - Attacchi feroci al Papa, in occasione del Family Day, della sua visita al Parlamento Italiano, delle sue catechesi del mercoledi, quando si è schierato in difesa della vita;

    - puntigliosa preparazione e messa in atto della più disgustosa e orribile contestazione all’autorità (morale e spirituale) del Sommo Pontefice Romano alla vigilia della sua lectio magistralis alla Sapienza;

    - Reticenze, palleggiamenti di responsabilità e, in ultima analisi, accuse al Papa in occasione della “Questione Williamson” alla vigilia e durante il ritiro della scomunica alla FSSPX.

    Non mi dilungo, ma ci sarebbero mille altri esempi.

    Restava al Papa, riconosciuta più o meno da tutto l’enclave cattolico e non, una indiscussa autorevolezza almeno come teologo.

    Niente paura, oggi ci sta pensando Eugennio Scalfari a demolirla.

    Egli scrive infatti sul giornale della grande borghesia finanziaria italiana ( non certo del popolo), mi riferisco a Repubblica:

    Benedetto XVI ” E’ UN MODESTO TEOLOGO, CHE FA RIMPIANGERE I SUOI PREDECESSORI”.

    Signori, la quadratura del cerchio è servita.
    Su un piatto di sporcizia senza fine!

  112. Cherubino scrive:

    il quadro presentato da Tradizionale è gonfiato e irreale.

  113. Luisa scrive:

    cherubino, suvvia…lei ha scritto ” non tratto mai di questioni politiche nel blog” , io non ho risposto che lei lo fa sempre (dove sta scritto?), ma che lo ha già fatto con una valanga di copia-incolla e che non si priva di farlo quando l`occasione si presenta.

    Detto questo, e chiusa questa parentesi, osservo che don Farinella riesce su questo blog, ma probabilmente anche altrove, nell`exploit di riunire atei e cattolici (a dire il vero uno qui) progressisti, adulti, comunque vogliasi chiamarli.
    Grazie alla politica si crea un`alleanza fra cattolici (pur con le debite riserve: non approvo il suo comportamento ma c`è qualcosa di vero in quel che dice….) e atei, interessante e significativo, mi sembra.
    Un cattolico, sempre a mio avviso, di fronte ad un don Farinella e ad altri come lui, che sputano veleno contro la Chiesa, contro il Papa e contro i loro superiori, dovrebbe come minimo tacere se proprio non può fare altrimenti, non dovrebbe di certo lasciar parlare in priorità le sue simpatie o antipatie politiche.
    E qui mi ricordo quando gli stessi pretendevano, e continuano a farlo, un`obbedienza assoluta ai vescovi ed un rispetto assoluto della loro autorità, da parte di chi ad esempio si lamentava del comportamento di certi vescovi che ostacolono in ogni modo l`applicazione del Summorum Pontficum.
    Per loro nessuna riserva o tolleranza, per loro dito puntato : dovete obbedire, sottomettervi e tacere…i vostri vescovi sanno quello che fanno e hanno senza dubbio le loro ragioni….
    Per altri che non solo disobbediscono ma insultano, offendono, tolleranza, silenzio, e anche condivisione….su certi punti…e con le debite riserve messe in preambolo…

    E, evidentemente, il quadro dipinto da Tradizionale è irreale….mentre descrive una triste e amara realtà che non è il solo a denunciare.

  114. Silvano scrive:

    l’insultatore scalfari è il Pontefice che vorrebbero cherubino & i quaranta atei …

  115. peccatore scrive:

    Mentre partiva da Gerico insieme ai discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Costui, al sentire che c’era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». Molti lo sgridavano per farlo tacere, ma egli gridava più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!» Allora Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». E chiamarono il cieco dicendogli: «Coraggio! Alzati, ti chiama!». Egli, gettato via il mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. Allora Gesù gli disse: «Che vuoi che io ti faccia?». E il cieco a lui: «Rabbunì, che io riabbia la vista!». E Gesù gli disse: «Và, la tua fede ti ha salvato». E subito riacquistò la vista e prese a seguirlo per la strada.

    Oggi facciamoci tutti l’augurio di essere come Bartimeo.

    Lasciamo perdere chi non ritiene di mendicare una grazia!
    Lasciamo perdere chi ci dice di tacere!
    Lasciamo perdere chi non vuole vedere i segni che ci sono e anche quelli che dicono di non avere bisogno di segni!
    Il Signore ci inonderebbe di grazie: pochi le chiedono.
    Offriamo il dolore, portiamo la croce: è la fede a salvare! Signore, che io possa vederci… e vederTi.
    Signore che i miei fratelli, anche i più ostili e nemici, Ti possano vedere e vedere l’infinita bellezza del Regno.
    Non li potrò mai convincere da me: sono un miserabile seduto sul marciapiede. Pensaci Tu, Gesù.

  116. Cherubino scrive:

    Luisa non giochi con le parole che “cà nisciun è fesso”. E’ evidente che quando dicevo che non tratto di politica, era da intendere “a sproposito” o “per vizio”, in quanto era una riposta a Francesco. Ovviamente come tutti tratto di cose di politica quando è il thread a proporre tali argomenti. Solo una mente prevenuta non lo avrebbe capito.
    Ora è chiaro ? se non capisce neanche questo forse è meglio che partecipi al blog con qualcuno affianco che le spieghi quanto viene scritto…

  117. xagena scrive:

    @peccatore mi spieghi una cosa?
    I rabbini debbono essere per forza sposati, non puoi essere un rabbi senza esserlo è matematico e da sempre (l’ho chiesto ad un mio amico ebreo osservante).
    Gesù allora non era un rabbino perchè non era sposato o era sposato ed era un rabbino?
    Questo titolo lo ritrovo spesso e volentieri nei vangeli e vorrei capire.
    Grazie

  118. Cherubino scrive:

    quanto a don Farinella non ne ho preso affatto le difese (mi si dimostri dove lo avrei fatto), ho solo detto che nel condannare gli atteggiamenti personali occorre poi andare a vedere ciò che dice per non rigettare ciò che può essere degno di nota insieme a ciò che va giustamente rigettato. Ossia vorrei evitare la strumentalizzazione -evidente qui anche in certi post- in negativo di don Farinella per arrivare per contrasto ad elogiare la politica di un governo che in realtà è per nulla attento ai valori cristiani ed è deficitario sotto molti altri aspetti antropologici.

  119. peccatore scrive:

    Gesù era riconosciuto come tale dal popolo che lo ascoltava. Evidentemente Bartimeo non aveva bisogno di “titoli ed esami”, nè di certe prouderie salottiere criptoxagenarie sullo stato civile atto all’esercizio della proclamazione del Regno di Dio.
    Mendichi anche lei la vista, da Lui, se vuole.
    Io non starei a chiederGli il diploma di oculista.
    Anche perchè non chiede parcelle… Dona vita eterna.
    Se ci vede abbastanza, dedichi un’oretta alla Dominus Iesus e anche al discorso di Ratisbona. Garantisco: poi è più facile urlare per strada.

  120. JOHN COLTRANE scrive:

    @-XAGENA–Bello e simpatico il suo post di ieri 0re 3,36 p.m. Simpatico nella sua (giusta) amarezza. Ma è proprio in questi casi, quando DIO ci presenta comportamenti contradditori ed anche vergognosi, che deve prevalere la frase di Gesù: “xchè vedi la pagliuzza nell’occhio del fratello e dimentichi quella piantata nel tuo?”.
    Siamp tutti peccatori (perchè tutti dimentichiamo continuamente di essere in Casa di un Altro), e gli errori e le colpe e le contraddizioni di ogni persona sono (sempre) lo SPECCHIO che DIO ci mette davanti xchè con il Suo aiuto ci correggiamo. D’altronde il Salvatore dice a domanda di Pietro: “non 7 volte, dovrai perdonare il tuo fratello che pecca, ma 70 volte 7″: cioè SEMPRE.
    Un caro saluto ed una buona giornata.

  121. Luisa scrive:

    Senza dubbio, mi fornirò all`avvenire di un decoder “special cherubino”, in modo da tradurre immediatamente i suoi “mai” con ” a sproposito “, per vizio” basta saperlo…
    Per il comune dei mortali “mai=mai”, ma sappiamo oramai che cherubino non è un comune dei mortali, quando noi poveri mortali lo leggiamo, con i nostri limiti mentali e ideologici (cherubino dixit) non dobbiamo dimenticare di leggere fra le righe, dobbiamo saper intendere dietro le parole, anche quando sembrano precise e chiare.
    Ha ragione cherubino qui nessuno è fesso, purtroppo lei tende a prendere per fessi chiunque non condivde le sue alte e profonde opinioni…comunque cercherò all`avvenire di non dimenticare il decoder ! ;)

  122. Cherubino scrive:

    xagena non è per nulla esatto ciò che ti ès tato detto. Fino al II secolo dopo Cristo la questione del celibato nell’ebraismo era dibattuta e c’erano posizioni variegate. E se esso era visto con disfavore in quanto potenziale trasgressione del primo mitzvah (comandamento divino): “sii fruttuoso e moltiplicati”, d’altra parte proprio Mosè e Noè nella tradizione erano considerati dei celibi per volontà divian, così come Geremia (“Non prendere moglie, non aver figli né figlie in questo luogo” Ger 16,2).
    Un celebre rabbino dei primi del II secolo d.C. era celibe Ben Azai. Del resto il celibato era considerato un valore nelle comunità essene, e lo stesso Giovanni Battista, considerato un rabbi, era celibe. Nella sentenza medievale dello Shulhan Arukh (Anche Ha-Ezer, I. 4): “Colui la cui anima è costantemente in amore con la Torah, come Ben Azzai, così da unirsi ad essa tutto il giorno senza mai prendere una moglie, non commette nessun peccato, a condizione che la sua inclinazione sessuale non abbia la meglio su di lui.”

    Come ha scritto Rabbi Louis Jacobs: “In practice, throughout the ages, only a very few scholars remained unmarried and there are only a very few instances of a community seeing no objection to appointing a bachelor as its Rabbi (but this is not entirely unknown).”
    come si vede nell’ultiam frase, il celibato di un rabbino “non è del tutto sconosciuto”.

  123. Cherubino scrive:

    Luisa, lei ha il brutto vizio di estrapolare le frasi dal contesto e poi di distorcerle. In ogni caso mi sono attenuto al tema del thread. E’ lei che sta andando off-topic spostando l’attenzione dalle parole di don Farinella sull’etica pubblica dei politici che dovrebbe interessare di più la Chiesa, alle mie parole.

  124. Luisa scrive:

    cherubino scrive:
    “Luisa, lei ha il brutto vizio di estrapolare le frasi dal contesto e poi di distorcerle.”

    Un momento, inserisco il decoder:

    Leggo. ” non tratto mai di questioni politiche nel blog”
    Il decoder mi traduce : “Non parlo mai di questioni politiche nel blog a sproposito o per vizio”

    Leggo:

    “Luisa, lei ha il brutto vizio di estrapolare le frasi dal contesto e poi di distorcerle.”
    Il decoder mi traduce : “Non mi va affatto che qualcuno si permetta di rinviarmi le mie parole, che devono essere accettate e capite come io voglio siano capite”

    Ecco così va meglio, eccellente questo decoder.

  125. xagena scrive:

    @Cherubino,grazie.

  126. Tradizionale scrive:

    Non scalfiscono i giudizi da caramella per bambini secondo i quali il quadro della situazione di antagonismo aperto verso il Papa da me tracciato sarebbe “gonfiato” ( a meno che non si argomenti con serietà e in modo esaustivo il perchè).
    Caso mai è solo Scalfari che tenta appunto di ” scalfire” l’autorevolezza del Sommo Pontefice, in quanto timoniere dalla barca di Pietro e responsabile supremo di essa, attaccandolo sotto il profilo della sua ” preparazione ” teologica.
    Come fa Scalfari a osare di giudicare Ratzinger teologo?
    Si intende Scalfari anche di teologia?
    Oltre che portatore d’acqua del clan De Benedetti e della finanza parassita in Italia , è egli anche addentro alle “sacre cose” vaticane?
    Sarebbe come se noi, che giornalisti non siamo, ci permettessimo di dire di Scalfari che è un mediocre, anzi un piccolo, piccolissimo giornalista.
    O forse soltanto un untorello e basta…!

  127. xagena scrive:

    @peccatore bastava rispondere mica arrabbiarsi!
    Cherubino mi ha portato argomenti , lei no.

  128. Vincent scrive:

    La supponenza di Scalfari perfino nei confronti del Papa è intollerabile. Anzi soltanto disgustosa.
    Ben dipinge non solo ” il giornalista”( che forse ormai è solo latitante), ma soprattutto l’uomo….senza qualità, se non una smisurata superbia in base alla quale ritiene addirittura di poter giudicare le qualità teologiche di Papa Ratzinger.
    AQmavo lo Scalfari dei primi anni di Repubblica.
    Poi ho capito le sue contraddizioni enormi.
    Oggi ho finalmente capito che non vale nulla come giornalista.
    Anzi, per essere precisi, lo avevo già capito da quando ha sorretto e giustificato i professori della Sapienza che rifiutarono la presenza del Papa in quel letamaio di ingoranza al quadrato!

  129. sergio scrive:

    Siete davvero oscurantisti coi cattolici:

    “La Chiesa cattolica scatena nuovi odii alimentando rancore” e “il Dio della Bibbia è vendicativo, rancoroso, cattivo e indegno di fiducia”. Così lo scrittore portoghese Josè Saramago, premio Nobel della letteratura 1998, difende il suo nuovo romanzo Caino.

    il resto dell’articolo lo potete leggere da voi ma aggiungerò alcuni passi della reazione oscurantista della chiesa e di voi cattolici permalosi con tutti e tutto ciò che vi conttraria.

    Questo è oscurantismo dei peggioni e prova che iò vostro dio non è misericordioso ma la peggior visione interiore o il peggior incubo che la fede oggi manifesta in se stessa con paure paranoiche di complotti e culture relativiste.

    In una conferenza stampa a Lisbona, Josè Saramago, 86 anni, ha replicato ai vertici della Chiesa accusandoli di suscitare “nuovi odii” e di alimentare “rancori, incomprensioni e resistenze”. “Nella Bibbia – ha detto tra l’altro lo scrittore portoghese che si dichiara ateo e comunista – si narrano crudeltà, incesti, violenze di ogni genere, carneficine. Tutto ciò è incontestabile, ma è bastato che lo dicessi io, per suscitare una polemica”. “La Chiesa – ha aggiunto Saramago – vorrebbe piazzare un teologo dietro ciascun lettore della Bibbia per spiegargli ciò che sta leggendo e sostenere che quello che legge va interpretato in modo simbolico”. Ma “il diritto di riflettere appartiene a ciascun individuo”, ha dichiarato Saramago, denunciando “l’intolleranza delle religioni organizzate”.

    Non siete cambiati, siete ancora medioevali.

  130. anniballo scrive:

    UNA RIFLESSIONE SULL’ATTEGGIAMENTO DI FRANCESCO

    E’ il caso di spingere i partecipanti al forum ad una analisi del tono aggressivo ed ostile di Francesco nei confronti di “Squilpa” (che è stato, invece, assai misurato nei suoi scritti). Come ben si sa ,ormai, tutte le inclinazioni comportamentali delle specie viventi sono fissate geneticamente. E questo vale anche per l’uomo, che è fatto della stessa pasta degli altri viventi. Uno dei comandamenti genetici più radicati è lottare per la difesa dei propri valori. Nei testi elaborati dal pio Francesco, combattente cristiano di prestigio, candidato al martirio, sono presenti spunti offensivi e riferimenti di tipo fisico/aggressivo, equivalente al ringhio rabbioso dell’animale che è pronto a battersi. La riflessione che si può fare è che quelle caritatevoli e fraterne propagandate dalla religione sono tutte mene per ingenui : nei testi elaborati dal pio Francesco, ripeto, ben si può vedere che anche (e forse soprattutto) la religione non è altro che un mezzo di divisione e serve agli esseri umani solo per spaccarsi le ossa vicendevolmente. Anche la religione, dunque, non contiene proprio nulla di intrinsecamente nobile, ma anch’essa è totalmente serva dei comandamenti genetici. Meditate, credenti, meditate.

  131. anniballo scrive:

    “TRADIZIONALE” elenca le sue lamentazioni e ce le fa leggere. Questo, però, non significa motivarle ; tutti i critici di Ratzinger, infatti, potrebbero benissimo aver ragione. E, qui, certamente, è assai più difficile pronunciarsi…

  132. anniballo scrive:

    Scrive “PECCATORE”, guardia nobile del papa : “Il Signore ci inonderebbe di grazie: pochi le chiedono”.
    Commenta il sottoscritto : “Ma guarda un po’! Era così facile, avere inondazioni (!) di grazie, e nessuno ha pensato a chiederle?”
    (OK, da domani i problemi dell’umanità son tutti risolti).

  133. Tradizionale scrive:

    Gentile Anniballo,
    non riesco a comprendere francamente il suo ultimo commento.
    Le mie peraltro non sono “lamentazioni” (anche se – confesso – mi piace molto Geremia), ma dati di fatto inoppugnabili che testimoniano eloquentemente la vasta portata degli attacchi premeditati e/o estemporanei rivolti al Santo Padre.
    Sul fatto che poi ognuno di questi argomenti possa essere interpretato in maniera diversa…beh appunto il relativismo ci consente oggi di valutare come vogliamo ogni accadimento ecclesiale o extraecclesiale.
    Basta avere un pochino di dialettica da supermarket e un pizzico di faccia tosta e tutto ci è concesso.
    Possiamo persino giudicare lo spessore di teologo di Ratzinger, come fa Scalfari e nessuno si scandalizza…

  134. Talita scrive:

    Caro Tornielli, qui il problema non mi sembra quello di stabilire se la Chiesa impedisca o no il dissenso.
    Il problema mi appare più ampio e molto più grave, con il focus nel fatto che la Chiesa pullula di preti “laici e comunisti”: che però sono anche curati di parrocchie e indottrinano malamente i fedeli, proprio come gli imam nelle moschee.
    A ciò si aggiunge che i capi della Chiesa, anziché cacciarli senza discussioni, si limitano generalmente a dare buffetti sulle guance di costoro o, nei casi più apparisceni, ad avviare eruditi epistolari, che magari faranno la fortuna di futuri esegeti, ma che attualmente fanno solo sorridere. Se non ridere.
    La Chiesa sta male perché, sempre di più, non si limita a sentenziare su temi spirituali, ma disserta (a volte con prepotenza) su quelli materiali e politici, aprendo ampi varchi in cui s’inseriscono i vari Farinella.
    E si sa che la farina del diavolo si muta sempre in crusca.

  135. JOHN COLTRANE scrive:

    M a dove sarebero questi sacerdoti “comunisti”? Non è che (senza offesa) qualcuno invece che adorare il DIO che fatto il Cielo e la terra preferisce adorare dio berlusconi?

  136. Talita scrive:

    John Coltrane, secondo la dottrina cattolica, il verbo “adorare” deve essere utilizzato solo per Dio.
    Perfino i santi si “venerano”.
    Emendati!

  137. JOHN COLTRANE scrive:

    TAITA, non capisco se scherza o se è serio; nel secondo caso, le faccio presente che la mia era una evidente iperbole x significare che quando non si adora l’Unico Vero DIO, inevitabilmente si finisce con l’adorare qualche idolo; poichè chi propugna l’idea demeziale che siamo immersi nei comunisti, dalla scuola fino al Vaticano è il nostro simpatico mattacchione premier Silviuccio, questo era il senso del post.
    Stia certo che non ho da emendarmi (da questo peccato): per grazia di DIO adoro LUI solo, al massimo venero don Gnocchi, persone che lo meritano, non certo figure patetiche come Berlusconi (specchio della mia pateticità, evidentemente).
    Stia bene.

  138. xagena scrive:

    Oltre ai preti comunisti che come scrivete “andrebbero cacciati” ci sono anche i padre Livio che dall’etere indottrinano la “plebe” con la “rassegna stampa”, la quale predeve la lettura del Il Giornale, Libero,Il Foglio come uniche testate laiche.
    Da che parte sta codesto campione di democrazia secondo voi?
    Ultimamente l’ho ascoltato arrampicarsi sugli specchi pur di difendere l’attuale esecutivo…patetico.
    Che fate cacciate pure lui o lui è un bravo prete perchè afferma che la Madonna ha portato “con il loro corpo” all’inferno, in paradiso ed al purgatorio i veggenti di megiugorie?
    DarioFo dovrebbe andare a lezione da Fonzaca

  139. Enos scrive:

    Intervento puramente OT, ma come puoi dire Anniballo “Come ben si sa ,ormai, tutte le inclinazioni comportamentali delle specie viventi sono fissate geneticamente.”? E l’influenza dell’ambiente (e dell’educazione, almeno per gli esseri umani), specialmente per i caratteri più “complessi” e difficilemnte “riducibili” geneticamente, dove le mettiamo? Anche per alcuni semplici caratteri fisici non conta solo ciò che è “scritto” nel DNA, ma la restante la “storia” ambientale epigenetica (per epigenetica, definizione da vocabolario, si intende una qualunque attività di regolazione dei geni tramite processi chimici che non comportino cambiamenti nel codice del DNA).
    Figuriamoci poi nei comportamenti umani “superiori” quali il controllo dell’istinto dell’aggressività ecc.ecc.
    Il “determinismo genetico” è un semplice “mito”.

    Pax et Bonum

  140. Talita scrive:

    John Coltrane, si calmi. Suvvia!
    Altrimenti potrebbe partirle un embolo.
    Non mi chiamo Taita, bensì Talita: nome evidentemente femminile. Cosicché – per la regola grammaticale della concordanza – le assicuro quietamente che generalmente sono serissimA, ma anche che, se lei ha il diritto di usare tutte le iperboli che vuole, io ho il diritto di abdicare momentaneamente alla serietà, sghignazzando apertamente su ogni fanatismo: incluso il suo.
    Le confermo anche che non mi potrebbe fregare di meno di ciò che dice o non dice il “simpatico mattacchione Silviuccio”, come pure di ciò che dice il simpatico mattacchione John Coltrane, in quanto sono abituata a:
    a) ragionare con la mia testa;
    b) non usare slogan e pensieri unici, sempre banali, noiosi e inutili;
    c) divertirmi molto, quando persone come lei perdono la testa (e un certo quantitativo di bava) per un nonnulla.
    Le auguro affettuosamente di star bene anche lei, ma si riguardi: con qualche pillola di valeriana. ;)

  141. Elia scrive:

    Quando ce vuole ce vuole:

    “CHI NON SI INCOLLERISCE QUANDO LO ESIGE LA RAGIONE, PECCA”

    http://www.pliniocorreadeoliveira.it/verita_dimenticate.htm
    Elia

  142. Talita scrive:

    Xagena, mi dai del “voi”? Non merito tanto.
    Sono io che ho scritto la locuzione “andrebbero cacciati” e ora preciso meglio: andrebbero cacciati tutti i preti che gestiscono una parrocchia al fine di indottrinare i fedeli. A destra e a manca.
    E’ più chiaro così?

  143. Sal scrive:

    @ Talita
    salve non invitato mi permetto una precisazione:
    adorare = in ambito religioso l’atto di pregare magnificare esprimere devozione.
    Venerare o venerazione = omaggio verso una divinità, dal latino venerari che significa riverenza , rispetto, derivante da Venus dea dell’amore del pantheon , ergo adorazione o culto di Venere.

    Quindi Dio si adora ma non si venera e neanche i santi si venerano perchè l’adorazione è rivolta solo a Dio.”Non devi avere altri dèi contro la mia faccia.” Esodo 20.3….perché io, Jehovah tuo Dio, sono un Dio che esige esclusiva devozione, Esodo 20.5

    Conviene con questo ?

  144. Talita scrive:

    No, Sal, non posso convenire.
    Non si limiti al dizionario.
    Nella DOTTRINA CATTOLICA, Dio si adora e i santi si venerano.
    Si fidi!
    La ringrazio comunque dell’attenzione e la saluto cordialmente.

  145. sergio scrive:

    Confutazione di un’entità divinizzata: perchè non possiamo dirci credenti!

    prima premessa: Se una divinità esistesse in assenza di soggetto ed oggetto
    seconda premessa: chi potrebbe essere consapevole della sua esistenza?
    deduzione logica: è illogico asserire che essa possa esistere in modo non conosciuto.

    la fede carismatica, non dottrinale, capita che suggestioni altre fedi soggettive ma non altre convinzioni non credenti.

    - L’esperienza di dio, più o meno disciplinata di ogni giorno, risulta pretestuosa nel voler renderlo reale per gli altri senza alcun comune presupposto di riferimento.
    - Quindi, senza alcuna tua condivisibile consapevolezza, chi o cosa potrà conoscere il tuo dio?

    - La meditazione del credente è ancora un’attività mitologica, poiché cosa è sacro per la sua mente? la parola bblica
    - Ogni giorno la psicologia è data per scontata dall’esperienza quotidiana, ma essa non appare al credente come patria celeste.
    - Per questo il credente distingue l’Anima dalla sua origine cerebrale per proiettarsi spritualmente in cielo, per distinguersi ancora egogicamente in modo frustrato
    - Tale distinzione dissocia la propria coscienza, affermando di avere un’anima come riflesso spirituale e non come identità.

    quale ipotesi di dio può nascere in un contesto razionale? nessuna
    quale teoria evoluzionista è accettata in un contesto di fede in dio? nessuna.

    aggiungo quale amore cristiano porta a discrimianare logicamente chi non crede o chi crede ma non nel papa?

    questo è ciò che accade oggi, una pressoché difficile conciliazione tra fede e scienza, anor meno conciliante se già tra i cattolici vi è discriminazione per ragioni canoniche e ritualistiche.

  146. xagena scrive:

    @Talita figurati da a tutti del tu….:-)
    ma si cacciamoli oppure, visto il calo delle vocazioni,teniamoceli tutti!

  147. Talita scrive:

    Non è per incrudelire, ma per cercare di comprendere che futuro abbia effettivamente la Chiesa nelle condizioni correnti.
    Mi riferisco a don Alessandro Santoro, parroco nelle Piagge (Firenze), il quale ha unito in matrimonio un uomo e un transessuale, in barba al Canone 155 del diritto canonico e al parere ovviamente contrario di due vescovi.
    Ma non è questo il punto.
    Don Santoro ha creduto di giustificarsi, citando De Andrè, don Lorenzo Milani, il suicida leader dei Verdi Alex Longo, altri ancora e – dulcis in fundo – il vescovo Tonino Bello, definendolo “uno dei pochi vescovi italiani che probabilmente aveva un briciolo di fede”. (Da notare l’indicativo imperfetto, che non credo possa essere attribuito a una carenza grammaticale.)
    Don Santoro – parroco – aveva precedentemente precisato che la diocesi annullerà il matrimonio, che però “non sarà annullato per noi, per questa comunità, agli occhi di Dio”.
    Come tanti altri parroci, dunque, anche don Santoro si arroga il diritto di non ubbidire alle leggi ecclesiastiche, di giudicare il grado di fede altrui e soprattutto di parlare in nome di Dio.
    Beh, mi sembra che abbiamo ormai superato il declino e siamo ormai alla caduta libera della Chiesa. Nel baratro.

  148. xagena scrive:

    @Elia dal tuo link

    Soltanto colui che si arrabbia senza motivo è colpevole; chi si adira per un motivo giusto non incorre in nessuna colpa. Poiché, se mancasse la collera, non progredirebbe la conoscenza di Dio, i giudizi non avrebbero consistenza ed i crimini non sarebbero repressi.

    Ed ancor più: chi non si incollerisce quando lo esige la ragione, commette un peccato grave, poiché la pazienza non regolata dalla ragione propaga i vizi, favorisce le negligenze e porta al male, non soltanto i cattivi ma, soprattutto, i buoni.
    (San Giovanni Crisostomo – Hom. XI in nath, 344-407)

    Se non sei inca@@to/a ed imbufalito non conosci Dio?
    E chi stabilisce cosa è giusto e sbagliato?
    E chi stabilisce cosa è giusto?
    Potrei continuare ma sono inca@@@@ma perchè la Roma ha perso e , nonostante ciò, non sono progredita nella conoscenza di Dio!
    Ah Santa pazienza da virtù a peccato!!!!

  149. sergio scrive:

    Cara xagena, basterebbe dire: chi ragiona o è ragionevole è anche mite e non si adira, quindi, l’ira è no dei peccati che spesso la si attribuisce a dio nella bibbia, non mi meraviglio allora che qui nel blog i credenti iracondi sono anche molto poco felici e oltremodo incazzati, nonostante la loro fede debba invece produrre mitezza e felicità. Che contraddizioni mostruose, a me pare che credano solo a parole in dio ma sono frustrati e incazzati con tutti, vedi Francesco e altri come lui, molto cristiani tra loro (?????), non molti miti con gli altri (è un fatto).

  150. gaetano scrive:

    Caro Cherubino,
    i provvedimenti contro l’apostata Farinella tardano a venire poiche’ il clima post Vaticano II paralizza la gerarchia cattolica. Avremmo bisogno di vescovi coraggiosi. Dei martiri, si, perche’ la fedelta’ implica, spesso, il martirio. Sia esso fisico o morale. Ma siamo sommersi da cardinali emuli di don Abbondio.

  151. sergio scrive:

    Gaetano, che cavolo dici? coraggiosi fino c che punto? il maertirio? ma sei fuori? Non siamo più nel medioevo dove si mettevano al rogo le persone.

    Ma cari credenti, il vostro atteggiamento è come quello dei pasdaran iraniani; ma siete reazionati nei confronti del diritto di opinione sia dentro che fuori della chiesa.

    Ma come fate a ragionare così? gaetano, tu stai rasentando un atteggiamento inquisizionista! In democrazia non possaimo accettarlo come martirio, ma come psicosi delirante e isteria, ciò è una patologia grave e non una normalità, perchè se il cattolicesimo ragionasse come te, non si può dire che sia normale e accettabile.

  152. Vincent scrive:

    X Gaerano.

    Don Farinella non è un apostata. Egli infatti non sconfessa la Chiesa, si limita a fustigarne i rappresentanti e la gerarchia per colpe non meglio definite: Bertone per lui sarebbe colpevole di essere intervenuto a non si sa quale mostra a fianco di Berlusconi, Bagnasco di aver accolto le dimissioni di Boffo, il Papa stesso di aver salutato il premier all’aeroporto.
    Accuse, come si vede, infantili, partorite da una mente che insegue il protagonismo ad ogni costo.
    Questo sacerdote, che rimane comunque tale in virtù dell’Ordine Sacro ricevuto, è coomunque lontano mille miglia dai Milani, dai Bello, dai Puglisi, che hanno testimoniato Cristo con tutta la loro carne e non solo con la loro bocca , dicendo insulsaggini sul podio del politico di turno.
    Fa bene la Chiesa quasi ad ignorare le “debolezze” estreme di quest’uomo che ancora non ha capito cosa vuole e come si servono veramente Cristo e la Chiesa.

  153. Sal scrive:

    @ Talita
    scusi se chiedo scemenze……ma se non si tiene conto del dizionario, chi da significato alle parole ?
    Perdoni l’intrusione

  154. sergio scrive:

    C’è qualcuno che continua ad invocare l’intervento di Andrea per censurare dei post a cui i credenti non sanno dare più riposte miti e competenti, probabilmente il logorio della loro penna ultrortodossa risente dell’anacrosnitica nostalgia tridentina.

    Che succede? non si è più capaci di esporre una dottrina che subito si passa agli anatemi? se questo è il clima cristiao, lo dico a John, siete voi che tentate di autoconvincervi di essere felici credendo a dio, o meglio volete convincere gli altri che siete felici di credegli, ma di fatto si vede come siete incazzati, non è molto mite da parte vostra ma è putroppo un fatto agli occhi di tutti qui nel blog. E poi il dottore dice a me di darmi una calmata, mi pare che siete coi esagitati nel condannare i vostri stessi preti se obiettano al papa e ai veswcovi e non sono come voi volete canonicamente che fossero, ma non dimenticate che devono essere come a dio piacendo? e se fosse ciò che sta succedendo un segno dei tempi? Rimproverereste loro di essere ribelli al progetto di dio?

    Siete voi che dovete capire i segni dei tempi e non pretendere che lo siano gli altri a voi piacendo più che a dio piacendo.

  155. anniballo scrive:

    REPLICO A “TRADIZIONALE”, GRAZIE.
    Premetto che la parola “lamentazione” non intendeva avere alcuna connotazione di dileggio; l’ho usata solo perché mi pareva aderente al “tono emotivo”, di rammarico, del Suo scritto.
    Nel merito, non so se è legittimo considerare “premeditata” la serie di attacchi al papa, quasi ci fosse una precisa quanto oscura regia intesa alla distruzione della sua pretesa autorevolezza.
    Inoltre, ciò che (da agnostico) a me sembra, francamente, discutibile nella Sua convinzione è che si voglia disconoscere la legittimità di una contestazione e/o di una discussione. In altre parole, siamo certi che chi opera critiche lo fa con una cultura da supermarket? Possiamo ridurre le discussioni ad una mera questione di faccia tosta? E’ tutto semplice relativismo? E’ giusto bollare così frettolosamente un atteggiamento di critica, peraltro ampiamente condivisa?
    Il mio sospetto (ripeto, da agnostico) è che il Suo disagio abbia origine dalla nostalgia per quei tempi lontani, in cui c’era vasta ignoranza e la parola del papa era legge assoluta (e questo consentiva ai fedeli sonni tranquilli ed abbandono fiducioso, senza tema alcuna di errore alcuno…)
    Non amo l’idea che vi siano “specialisti del sacro” cui abbandonare la dirigenza della propria anima. Oggi la gente sta cercando di imparare a ragionare con la propria testa e questi “problemi” si presenteranno sempre più frequentemente. Non credo sia un male.
    Stia bene.

  156. Tradizionale scrive:

    Per Anniballo …et similes.

    Francamente alla parola del papa Scalfari ( capo carismatico incontrastato di una certa intelligentia radical chic, retribuito dalla grande finanza italiana, come dicevate qui proprio ieri sera), preferisco quella del Papa Ratzinger, che non impone nulla e in merito al quale nessuno di noi invoca l’”ipse dixit” aristotelico.
    Lei Anniballo ha capito male ed è liberissimo di pensarla come vuole.
    Cordialità

  157. anniballo scrive:

    ————————”TALITA”————————
    Questa “TALITA” è un’altra (o un altro?) alla disperata ricerca di una autorità assoluta a cui sottomettersi. Non so dove stia questo fascino –per me inspiegabile- che viene dall’adorazione o dalla venerazione (o da quel che si vuole) per una Guida, per una Bussola, per un Duce, per un Fuhrer, per qualcuno, insomma, che ti dica ciò che è bene e ciò che è male, che ti dica dove devi andare e dove non devi andare, cosa devi pensare e cosa devi non pensare. Questo è il male del cattolico : non vuole problemi, vuole dormire tranquillo dopo che l’Autorità lo ha benevolmente indirizzato ed accarezzato sulla testa sorridendo. Deresponsabilizzazione ed immaturità…e poi non lamentiamoci sempre che gli altri popoli d’Europa sono più evoluti di noi.

  158. anniballo scrive:

    D’ACCORDO, “TRADIZIONALE”, HO CAPITO MALE.
    Mi fa piacere aver capito male. Comunque, nessuno deve “scegliere” Scalfari o Ratzinger o altri ancora, secondo me. Qui non si sceglie, appunto. Ascoltiamo tutti e poi ci orientiamo con la maturità del nostro libero discernimento, perché di quello ci fidiamo di più. Ovviamente, sottostando alla possibilità di ricevere (o muovere) critiche.
    Quanto all’”ipse dixit”, sarà pure superato da un papa “che non impone nulla”, come Lei scrive.
    Non sarà fuori luogo, tuttavia, rammentare sempre che questo opportuno ridimensionamento di una Autorità che, oggi, non può più imporre nulla (anche se lo volesse) , è dovuta al progresso culturale, sociale e civile imposto dalle coscienze laiche, la cui maturazione non è stata in nessuna fase storica incoraggiata dalla chiesa, anzi!

  159. Talita scrive:

    Sal, non le ho mai detto di non tener conto del dizionario, ma di non LIMITARSI al dizionario.
    Credo che lei sappia che in ogni settore dello scibile umano è in uso una terminologia specifica, che spesso prescinde dal significato letterale del termine e attiene a particolari contenuti.

  160. sergio scrive:

    Un po’ di storia della legislazione in Italia, altro che cristiani perseguitati!

    http://www.uaar.it/laicita/ateismo_e_legislazione/#01

  161. Talita scrive:

    Questo Anniballo (25 ott-ore 7,09) è proprio uno sballo!

    Quando abbiamo mangiato insieme, parlando delle mie personali ricerche?
    Caro Ballo, secondo me il disperato sei tu.
    Come altro definire chi si arrampica sugli specchi, sentenziando su una sconosciuta, come se fosse una sua amica d’infanzia?
    E chi ti dice che io sia cattolica, di grazia?
    E poi impara qualcosa sul libero arbitrio! Altro che “inclinazioni comportamentali” [cioè comportamenti?!) fissate geneticamente!

  162. a.g.costanzo scrive:

    carissimi, don farinella, della cui esistenza apprendo ora, fa il paio con quanto, sul versante opposto, sovente si ha l’orrore di ascoltare da radio maria. Ricordo – una sera di alcuni anni – fa una sorta di beatificazione di Barry Goldwater da parte, se non ricordo male, di tale Invernizzi. Spero non fosse un sacerdote. Ricordo anche, molto più di recente, un commento alla stampa durante il quale il Direttore di Radio Maria(questo sì un consacrato) a commento della legge Maroni sulla deportazione dei clandestini se ne interrogava pensoso. Pensoso di che, se Cristo ha detto “ero affamato e mi avete sfamato”? Mah. Certo che tra questo Farinello e quello di Radio Maria è un bel pasticcio, io ci capisco sempre meno e, davvero, comincio a stufarmi. Vuol dire che mi limiterò al Vangelo e mi conformerò a quello. Se sbaglierò…mi correggerà. agc

  163. anniballo scrive:

    Solita reazione scomposta e maleducata dei credenti…Chi gli sfiora le loro convinzioni viene immediatamente fatto segno a risentimento, ostilità (fraterna e caritatevole, ovviamente)e gli si mostrano le zanne.
    Andiamo maluccio, andiamo maluccio.

  164. Tradizionale scrive:

    Anniballo ha strane idee sulla “maleducazione”( degli altri e non sulla propria).
    Anzi, per essere più precisi, ha strane idee e basta.
    Transeamus.

  165. ADRIANO MEIS scrive:

    Ripeto quanto detto ieri, dopo aver letto dello scontro tra “Squilpa” e Francesco: è sorprendente con quanta sinistra evidenza, in questo forum e non solo, la religione si sveli per quel che è veramente. Cioè, una pretesa vocazione fraterna ed universalistica (a parole), ma ,in realtà, un potentissimo marchio di identificazione ed appartenenza, che si rivela straordinariamente efficace per mettere gli uomini gli uni contro gli altri.
    Non c’è errore, dunque, nell’idea esposta da “annibalo” circa la primaria marcatura genetica dei nostri comportamenti che da milioni di anni ci spingono alla lotta per la supremazia, di cui anche la religione si fa veicolo e strumento.

  166. Tradizionale scrive:

    Caro Meis, ha fatto il suo comizio anti cristiano. Ne prendiamo atto, ma ci consenta di dire che essere cristiani non significa essere delle mammolette stupide e acquiescenti, disposte a porgere entrambe le guance agli strali dei mestatori come Lei !!!
    Non so cosa sia successo ieri sera qui, ma mi levi una curiosità: come mai uno come Lei frequenta un blog ( almeno formalmente) cattolico?

  167. anniballo scrive:

    Ero rimasto stupito all’inizio, dall’apparente cortesia di Tradizionale : è durata ben poco, a quanto vedo.
    Comunque, il bello sta qui, avere idee diverse ed anche strane. La regola uniforme è sterile : è dall’errore o dalla diversità che nasce ogni sviluppo.

  168. anniballo scrive:

    POST SCRIPTUM, PER TRADIZIONALE
    Non vedo, inoltre, mi scusi, dove e quando sarei stato maleducato, come Lei scrive.

  169. Tradizionale scrive:

    Egregio Anniballo, cortesi si, anche ad oltranza. Essere trattati da scemi no. Meglio puntualizzarlo questo punto fondamentale. Poi ci si dedica quanto si vuole alla dialettica “delle idee”.
    Et de hoc satis.

  170. sergio scrive:

    Approfondire non è perdere tempo e tantomeno meritare di essere etichettati come contorti sapienti del relativismo culturale o scientifico, da cui alcuni cattolici semplici si guadano per non perdere l’essenzialità indiscutibile della propria fede rispetto ad altre sensibilità, o meglio dire a volte in antagonismo con altre sensibilità religiose, presumendo ancora che la salvezza si trovi solo nella chiesa cattolica.

    Segno di debolezza della fede è esporsi al dialogo per evangelizzare ma non preparati ad affrontare anche le sfide del relativismo culturale.

    Non basta predicare nella chiesa in conformità con il papa e la CEI, si deve anche porre loro delle domande razionali ed esigere delle risposte non elusive ma chiare (pia illusione). Se sfuggono alle loro responsabilità di pastori e docenti (intesi purtroppo ancora come ex cathedra), lasciando dei vuoti nella loro guida pastorale, allora non riceveranno molte sottoscrizioni, amzi oggi era

  171. Tradizionale scrive:

    Dimenticavo di far osservare ad Anniballo che l’accusa di ” scompostezza e maleducazione” riferita allo scrivente e, per quanto mi concerne del tutto immotivata, è stato un doloroso parto del suo pensiero.
    Giusto perchè ognuno sappia rendersi conto di ciò che scrive e poi non rimproveri agli altri ciò che invece, in condizioni normali,dovrebbe rinfacciare solo a se stesso.

  172. ADRIANO MEIS scrive:

    Rispondo alla domanda, assai fondata, di Tradizionale (dopo aver sottolineato che il dovere del cristiano sarebbe appunto quello di porgere l’altra guancia…)
    Vede, Tradizionale, intanto sento l’obbligo di sottoporre continuamente a verifica le mie convinzioni; frequentare un blog cattolico me ne dà l’opportunità. Purtroppo, non trovo mai discussioni costruttive, ricevo spesso insulti da personalità ombrose.
    Poi, c’è un altro motivo : io non vivo in uno di quei paesi dove la religione è, come dovrebbe, restare confinata nell’intimo di ogni singolo credente, governandone la condotta privata.
    Vivo in un paese in cui la componente cattolica lotta con grande energia, da secoli, per dare all’intera collettività la forma che essa ritiene più giusta; e questo non mi pare giusto.
    Per cui, risponderei alla Sua domanda, con l’argomento –un po’ forte- che apparentemente sono io che mi intrufolo in casa vostra; nella realtà, avviene l’opposto.
    La ringrazio per l’interlocuzione.

  173. Tradizionale scrive:

    Signor Meis, per quanto mi riguarda, Lei è liberissimo di pensare, dire, e scrivere ,qui o altrove, tutto ciò che in quel momento Le passa per la cervice. Fatti Suoi.

  174. ADRIANO MEIS scrive:

    Appunto, Tradizionale.
    Lei mi ha rivolto una domanda ed io mi sono limitato a risponderLe.

  175. sergio scrive:

    è strano però, vi rispondete con insulti tra voi cattoli, ci e vi lamentate di quelli che voi giudicate troller.

    Benché non mi offendo per il fatto che non mi si risponda, vedo ugualmente gente offendersi per dei malintesi su questioni canoniche o ritualistiche o storiche a proprosito della chiesa.

    E’ il tipico atteggiamento di chi è logorato dalle proprie prediche tridentine ed è capace pure di scuotere la polvere dai propri calzari una volta che si è lui voluto sporcare con il mondo dei Blogs, quindi, non mi pare un atteggiamento molto casto ma piuttosto volgare usando la lingua e le dita nel modo che vediamo usare da certi tridentini.

    Vedo che Anniballo è stato frainteso per il suo coraggio di dire “pane al pane e vino al vino”, ma ovviamente qui vige l’abitudine dei credenti di ubriacarsi di canoni come fece noè, col cavolo che possano così essere credibili quando gridano al lupo! al lupo! “In vino veritas”? ma attenzione a mettersi al volante dopo essersi bevuti acriticamente e sottomessi-genuflessi le parole del papa e dei vescovi, è consigliabile fassi passare la sbornia con una sano scetticismo e serena razionalità.

  176. Vincent scrive:

    Ciò che maggiormente colpisce nell’esternazione di Eugenio Scalfari è il tono di sufficineza e di insolenza nei confronti del Papa.
    Assolutamente ignobile!

  177. sergio scrive:

    oggi è la seconda giornata dello Sbattezzo e già vi sono i primi rosultati, si parla di alcune migliaia di sbattezzi in tutta italia ma attendiamo qualche settimana per avere il numero giusto dei registrati, perchè non basta sbattezzarsi bisogna che sia registrato anche dall’UAAR se si vuole che l’italia conosca che ormai non esiste più la maggioranza cattolica e che anche la politica debba prenderne in considerazione la nuova volontà del popolo.

    ad oggi, se ci fossero elezioni anticipate, berlusconi perderebbe e perderebbero anche i teodem della margherita e del centro di Casini. La politica nei prossimi anni dovrà tenerne conto e arruolare persone più laiche e più libere dai vincoli moralistici che la chiesa impone stando col fiato sul collo della politica invitando spesso ad obiezioni di coscienza eversive nei confronti dei diritti umani sanciti dalla costituzione e dai referendum.

    Il futuro non sarà più una politica cattolica discriminante ma il rispetto per tutti i diritti, non solo quello dei cattolici di imporre la loro religione alle scelte fonmdamentali della vita individuale e comunistaria.

  178. anniballo scrive:

    ———ECCONE UN ALTRO!!—————————–
    “Ciò che maggiormente colpisce nell’esternazione di Eugenio Scalfari è il tono di sufficienza e di insolenza nei confronti del Papa.
    Assolutamente ignobile!”
    E perchè mai?

  179. anniballo scrive:

    Tradizionale si offende, ma non risponde. Talita idem.
    Ora arriva VINCENT per cui si potrebbe ripetere, parola per parola!, tutto ciò che ho scritto ai primi due.
    “Ignobile” dice Vincent criticare il papa! Ignobile e basta, senza una parola di spiegazione.
    E perché, poi? Il papa non si può criticare? Credete ancora come nell’universo ottuso e ignorante del medioevo che la parola del papa sia legge assoluta?

  180. Vincent scrive:

    Mi scusi, Annibale, cerco di spiegarLe perchè l’azione di Scalfari nei confronti di Papa Ratzinger è ignobile (non nobile, esecranda).
    Provi a immaginare che il Papa, grande scrittore oltre che teologo, in una pubblica intervista, lasci cadere un proprio giudizio su Scalfari, bollandolo come mediocre in riferimento ad altri grandi del giornalismo che lo hanno preceduto…In quel caso l’azione di Ratzinger nei confronti di Scalfari sarebbe stata decisamente ignobile.
    Ma, grazie a Dio, è un rischio che non corriamo.
    Un eminente teologo come Lui è anzitutto un grande uomo che non scenderebbe mai a certi livelli.
    L’azione di Scalfari invece è del tutto gratuita e “ignobile” (termine che nella sua accezione etimologica, ripeto, non è offensivo, ma dà l’esatta qualificazione altrimenti non esprimibile con diverso aggettivo).

    Mi sorprende piuttosto che Lei parliu del sottoscritto definendomi ” un altro”. Io non mi permetterei mai nei confronti di chicchessia.
    Forse sta sbagliando persona.
    Buonasera.

  181. Tradizionale scrive:

    Gentile Anniballo, non mi sento nè offeso da Lei nè in dovere di rispondere a Lei ( e di cosa? o su cosa?).
    Cordialità

  182. xagena scrive:

    @a.g.costanzo Invernizzi è un laico e cura una rubrica:la voce del Magistero e la sua…..
    Tutta la programmazione di questa emittente lascia perplessi:
    Padre Amort l’esorcista
    Una serie di “professori” creazionisti che danno per verità indiscutibili le loro tesi.
    Una professoressa della quale mi sfugge il nome che fa del revisionismo storico la sua bandiera e quella di Cristo.
    E inferno, inferno, inferno a badilate con la benedizione della Madonna parlante e piangente di Megiugorie che da 30 anni ripete ossessivamente:pregate , digiunate, convertitevi……..
    30 anni di messaggi di una banalità sconcertante.
    Essendo una radio libera può decidere la programazione che crede ma neppure uno straccio di contradditorio è possibile in diretta!
    La verità è quella di Radio Maria gli altri marciranno all’inferno……
    Povero Dio che copagnia si è scelto.

  183. anniballo scrive:

    Caro “Vincent”, trovo che chiunque possa criticare chiunque, purchè gli argomenti addotti siano qualificati. Anche una accusa si può accettare, se si basa su motivazioni degne di nota. Il papa non si sottrae a questa regola solo perché pretende una sorta di inarrivabile autorevolezza. Si potrebbe riflettere che si son visti papi chiedere scusa diverse volte, negli ultimi anni. Per esempio, Scusa agli ebrei. Scuse per gli eccessi dell’Inquisizione. Scusa per il processo a Galilei. Dunque, anche una mente torpida può trarre una semplice conclusione : anche i papi sbagliano.
    Di qui la legittimità di ogni critica, anche quella di Scalfari.
    [Se anche Lei ,poi, è uno di quelli che rimpiangono i bei tempi delle sentenze inappellabili e dei roghi, non so…]

  184. anniballo scrive:

    RISPONDO A “TRADIZIONALE”,GRAZIE.
    Il mio post delle 6:56 conteneva una serie di domande indirizzateLe,a fronte di un Suo precedente scritto.
    Ho ricevuto rampogne e critiche, ma non una risposta nel merito.

  185. ADRIANO MEIS scrive:

    “XAGENA”, stia attenta alle blasfemie che scrive! Non ha sentito che ,proprio oggi, un’immagine di Woytjla ha fatto un altro miracolo? Lei dovrebbe ascoltare più Radio Maria e con più divozione!

  186. Vincent scrive:

    Gentile Annibale, io non rimpiango nulla o, al massimo, un pochino di creanza nei rapporti interpersonali, ma questo è evidentemente un altro discorso difficile da imbastire in questa sede.
    Non so se la mia mente sia “torpida” come Ella sembra affermare, ma, pur nel torpore, mi rendo conto che nella fattispecie del discorso chi dovrebbe chiedere scusa al Papa sarebbe solo ed unicamente il signor Scalfari che da buon teologo par suo ha misurato come “modesta” la preparazione teologica del Papa.
    Per il resto, sa, non mi piacciono i discorsi tra sordi nè le provocazioni inutili a continuare un’interlocuzione che rischierebbe di diventare unb monologo più un monologo.
    Pertanto La saluto.

  187. anniballo scrive:

    VINCENT, grazie, ricambio il saluto, con una precisazione : la parola “torpida” non era assolutamente riferita ad personam. Mi scuso per l’equivoco, ma sono assolutamente sincero.
    La ringrazio.

  188. Talita scrive:

    Anniballo (25 ottobre-ore 8,46), continui a essere uno sballo!
    Su che cosa non ti avrei risposto?
    Piuttosto, rispondi tu: quando ci siamo conosciuti?
    Ulteriore domanda: la vuoi piantare di fare il CRETINO, se non vuoi che ti si consideri cretino?
    Il maleducato qui sei tu e io non amo affatto il buonismo, per cui – se non te lo spiega nessuno – ci provo io.
    Tu parli solo perché hai la lingua in bocca (e la tastiera a disposizione) e ti permetti di giudicare tutto e tutti, trinciando giudizi (imbecilli) senza neppure cercare di comprendere il pensiero altrui.
    Questa è MALEDUCAZIONE! Chiaro?!
    Quindi continua pure a fare il farfarello. Io mi diverto da matti con tipi come te.

  189. ADRIANO MEIS scrive:

    ——–PECUNIA NON OLET??——————————-
    E’ presente su molti siti cattolici online, una pubblicità su di una medaglietta miracolosa e viene detto che “la madonna ha promesso grandi grazie a quelli che la portano al collo”.
    Allora,dico io, tra tanti solerti cattolici pronti a scandalizzarsi per un articolo di un direttore di giornale, non ce ne sta nessuno che prenda la parola contro queste volgarità commerciali? E sì che ce ne sarebbe tanto più bisogno!

  190. anniballo scrive:

    TALITA, mi spiace, ma sei davvero una isterica volgare.

  191. Talita scrive:

    Anniballo, a me non spiace affatto se preferisci continuare a fare il CRETINO.
    Non credere di farmi paura con i tuoi insulti da maschietto (?).

  192. xagena scrive:

    “Il parroco sfida la Curia e celebra
    il matrimonio di Sandra Alvino, nata
    uomo e diventata donna negli anni 70″

    Ed ora la Curia che farà?

  193. ritaroma scrive:

    @Adriano Meis: la storia della “medaglia miracolosa”non è una volgarità commerciale- come lei la definisce. Ora, a meno che lei non sia ateo o testimone di Geova o giù di lì che non ha rispetto e non crede alla Madonna, le ricordo che nel 1830 in un convento di Rue du Bac, la Madonna apparve ad una semplice suora Caterina Laboure, facendole vedere cosa voleva e chiedendole fosse coniata una medaglia e che era necessario portarla al collo. chiamata poi “medaglia miracolosa” e dicendole (testuali parole)” tutte le persone che la porteranno al collo con fiducia riceveranno grazie abbondanti..” tutte, dice e non alcune, e che la porteranno con fiducia, non come fosse un gingillo qualsiasi o un amuleto, come tante persone che portano le crocette come percing!
    se lei fosse quella persona intelligente, come vuol far credere di essere, sarebbe andato in qualche sito e avrebbe sicuramente trovato il significato della medaglia. della quale tutti coloro che amano la Madonna e che sanno che come una buona Madre non li abbandona mai, la portano al collo come un oggetto prezioso! saluti

  194. voce nel deserto scrive:

    Tempo fa incontrai in Erice (Trapani),mentre mi soffermavo in un cappelletta per una preghira,dopo avere immerso gli occhi nell’immensità del mare di Sicilia,verso le Egadi,una giovane suora dagli occhi accesi che mi avvicinò e mi regalò,con amore,la medaglietta di Caterina Labourè dicendomi che ,se l’avessi portata con devozione,la Madonna mi avrebbe assistito ed accompagnato sempre.
    Io l’accettai con semplicità,quel gesto d’affetto gratuito di una consacrata che non chiedeva corrispettivi che potevano avere il sapore amaro della simonia.
    Quella medaglietta è sempre con me,come il gesto di quella suora per la quale nutro grande affetto e rispetto e che non vedrò che in Dio,se me lo concederà.
    Poi non capisco tutto questo rancore verso Berlusconi al quale anche il Cardinale di Napoli,Sepe deve aver fatto un augurio simile a quelo che discende dalla medaglia della Labourè.A Maronna t’accumpagna”crado abbia detto a Silvio il Cardinale. E abbiamo visto quale splendido sconquasso il Slvio nazionale abbia fatto,nel bene,a Napoli ed in Abruzzo.Non credo che quell’augurio dell’eminenza Sepe sia estraneo al successo di Berlusconi che ha costretto la sinistra ad inseguire con affanno sul miserabile piano del pettegolezzo e della calunnia.
    “A Maronna v’accumpagna”

  195. xagena scrive:

    @voce nel deserto e la Madonna accompagna il “Silvio Nazionale” pure nel lettone di Putin o sotto la doccia con la escort patrizia?
    La Madonna benedice ,stavolta sorridente, lo shopping selvaggio delle ragazzette ospiti a Villa Certosa(2 mila euro a cranio)?
    Immagino faccia salti di gioia ogni volta che il premier divorzia, quando mima mitragliate alle giornaliste ma sopratutto quando “nomina” a spese nostre in parlamente il suo medico, i suoi avvocati, le sue ex…
    Epperò adesso abbiamo capito di dove viene la fortuna del premier: a Maronna!!!!
    Che poi “abbia fatto del bene” “spostando” i sacchi della monnezza e consegnando qualche casa in Abruzzo posso concederglielo, chissà se a Maronna protegge le migliaia di terremotati rimasti nelle tende? Ma ormai abbiamo capito che a maronna adora il set cinematografici modello megiugorie.
    Per piacere cerchiamo di essere seri, lasciate in pace questa povera donna ebrea che a perso un figlio tragicamente!
    Non era bionda, non aveva gli occhi azzurri, non vestiva di bianco/azzurro e non era il “personaggio fumettistico” che si autocelebra continuamente chiedendo ore di preghiere a lei dedicate (leggi rosario)
    E smettetela di credere che ogni ammalato di schizofrenia parli con il soprannaturale quando vi fa comodo.
    C’è pure discrimimazione tra gli psicotici chi parla con Dio arriva agli onori degli altari agli altri la camicia di forza!

  196. Luisa scrive:

    Scrive wgena:

    “Per piacere cerchiamo di essere seri, lasciate in pace questa povera donna ebrea che a perso un figlio tragicamente!
Non era bionda, non aveva gli occhi azzurri, non vestiva di bianco/azzurro e non era il “personaggio fumettistico” che si autocelebra continuamente chiedendo ore di preghiere a lei dedicate (leggi rosario)

    
E smettetela di credere che ogni ammalato di schizofrenia parli con il soprannaturale quando vi fa comodo.
C’è pure discrimimazione tra gli psicotici chi parla con Dio arriva agli onori degli altari agli altri la camicia di forza!”

    Ecco gli ultimi due esempi illuminanti, fra innumerevoli altri, che Andrea Tornielli tollera sul suo blog e che hanno spinto molti cattolici ad abbandonare questo spazio.

    In effetti come discutere con persone che non hanno nessuna intenzione di discutere, ma solo quella di venire qui a versare il loro veleno, il loro odio anti-cattolico, il loro fango, quella di sbarazzarsi di un pò dei sentimenti negativi e incombranti che li abitano, prendendo come bersaglio e come vaso in cui e su cui vomitare noi cattolici e la nostra fede.
    Non so se si sentono più leggeri, soddisfatti, calmati, dopo aver cercato di sporcare senza riuscirci, la fede cattolica e i fedeli cattolici, ma lo spettacolo che danno su questo blog è veramente pietoso e rivelatore .
    Questo blog assomiglia sovente e sempre più ad una filiale dell`uaar, e perchè si priverebbero queste persone di sputare veleno, vilipendiare, gettare fango, sulla fede cattolica, sui cattolici ?
    Perchè rinuncerebbero dal momento che sono tollerati?
    Piuttosto è abbastanza rivelatore osservare che alcuni di questi rabbiosi anticattolici, che sputano veleno sulla Madonna, su chi la prega, sentono il bisogno di scrivere sul blog di un vaticanista cattolico, ascoltano Radio Maria, seguono l`attualité del Papa e della Chiesa in generale, d`accordo è per meglio sputare veleno in seguito, bisogna conoscere il nemico per meglio aggredirlo, però in fondo qualche domandina di fondo dovrebbero farsela.

  197. annarita scrive:

    Sal leggendo la sua risposta a Gabriella dove si domanda come si faccia ad amare qualcuno che non si vede, denota dunque che lei ama solo se stesso e quel librone che tiene incollato davanti al naso per fare citazioni bibbliche. Dunque lei non ama Dio, poteva dirlo subito, anche se si era intuito. Dunque che sta a fare al mondo? L’interprete di bibbie?

  198. JOHN COLTRANE scrive:

    @TALITA. Mi scusi, non avevo proprio capito che scherzava quando parlava del fatto che il vero problema è il dilagare di preti laici e comunisti. E’ la mia scarsa intelligenza, abbia pazienza.
    Avrei dovuto capirlo, vedere masse di sacerdoti comunisti che invadono il mondo cattolico vale per persone con problematiche mentali piuttosto serie.
    Comunque, le assicuro che non ho perso le bave x il suo post: nel caso lei fosse stata seria, sarebbe stata un’affermazione semplicemente comico-demenziale. Stia serena.

  199. Sal scrive:

    @ annarita
    capisco il suo rimbrotto, e se mi permette una replica, direi che la mia era una provocazione per aiutare a dibattere. Il mio scopo, è fare la voce in questo deserto dove prevale solo un certo sentimentalistico desiderio di appartenere ad una chiesa mantenendosi arroccati su posizioni irragionevoli e dogmatiche.
    Si può non essere d’accordo. Ma credo che l’amore per Dio non si dimostra offendendosi o arrabbiandosi ma essendo pronti a cambiare il atteggiamento quando comprendiamo cosa Lui richiede da noi.
    Certo popolo d’Israele come lei sa, preferì e preferisce rimanere incollato (quando va bene) a certe tradizioni, La festa delle capanne, la festa dei pani non fermentati, la festa della dedicazione quella della luna nuova ecc. e Dio dice: “Le vostre lune nuove e i vostri periodi festivi la mia anima li ha odiati. Mi sono divenuti un peso; mi sono stancato di portarli. E quando stendete le palme delle mani, nascondo i miei occhi da voi. Quantunque facciate molte preghiere, non ascolto.” Isaia 1.14-15
    Non è fare le feste a Dio che era accettabile ma fare secondo le sue richieste che erano diverse.
    Questo è il mio scopo cara Annarita, spiegare quanto sia veramente difficile staccarsi dal nostro modo di pensare per pensare secondo il Suo modo di vedere.
    Perdoni se il Libro è la mia guida, ma nel buio della notte, senza la luce della lampada percorrendo un sentiero angusto sarebbe facile smarrirsi o cadere in un burrone.
    Se può, non mi maltratti troppo.
    Stia serena

  200. ilsanta scrive:

    Intervengo sull’ultima invettiva di Luisa che in più punti del suo intervento parla di veleno sputato in faccia ai cattolici. Ebbene mi chiedo se affermare che probabilemnte la Madonna non aveva gli occhi azzuri e non andava in giro con un manto azzurro sia davvero sputare veleno. E’ tutto qui il culto della Madonna? E’ fatto solo di litanie e di “belle immagini”? Una Maria con gli occhi scuri e i capelli corvini sarebbe stata degna di minor devozione?
    Credo di no, non credo che siano l’abito o il colore degli occhi il metro di misura. E questa idolatria per i particolari che negli atei o semplicemente, negli ex credenti o nei credenti “diffidenti” crea sconcerto.
    Lo stesso vale per l’interpretazione della Chiesa in merito alle varie apparizioni, statue che piangono o simili, la Chiesa ufficilmente non si esprime con decisione, dice di prestare attenzione … mi pare il minimo, il problema è che nessuno di noi si ritiene così fesso da cadere in certi tranelli (anche involontari) eppure succede … a tutti.

  201. annarita scrive:

    Magari il vedere masse di sacerdoti comunisti invadere il mondo cattolico, fosse solo allucinazione di menti non sane!
    Si provi a leggere le ultime due lettere che Guareschi Giovannino, scriveva al suo don Camillo, nel 1968, prima di morire, e si accorgerà cosa hanno dovuto vedere e subire i cattolici di allora, te lo credo poi che ci sono stati sacerdoti e vescovi che sono morti di crepacuore. Se le legga è conoscerà una realtà spaventosa, la stessa realtà a cui oggi ci siamo abituati, infatti oggi un sacerdote con un “cuore laico” e dai pensieri liberali ci appare come un sacerdote normale, mentre siamo scandalizzati dai don Camillo che stanno avvanzando. Abbiamo una visione di cosa sia il sacerdozio molto distorta rispetto 40 anni fa. Frutti del concilio!

  202. annarita scrive:

    Va beh! Sal, ma nel buio della notte ci vuole stare lei!
    Quando non esisteva la stampa e le persone erano analfabete, secondo lei chi illuminava loro la via, visto che non potevano leggersi la Bibbia? Possibile che fino a Guttemberg tutti fossero nel buio totale?

  203. Sal scrive:

    @ xagena
    salve il suo post sulla maronna mi ha posto un interrogativo ed una riflessione che condivido con lei. La riflessione è che certamente da donna medio orientale non poteva essere bionda né con gli occhi azzurri, e neanche con il vestito bianco azzurro. Certamente non parla con gli ammalati di schizofrenia, né che abbia necessità di sentite quella nenia ripetitiva che si chiama rosario.

    Abbiamo quindi un comune vedere sulla questione. Ma non capisco cosa c’entri con Berlusconi. Non riesco a vedere la relazione con il Silvio Nazionale. Matteo 11.12 dice:”il regno dei cieli è la meta verso cui si spingono gli uomini, e quelli che si spingono avanti lo afferrano.” Io mica mi spingo verso palazzo Chigi.
    Mi fa piacere che invochi la serietà e in tutta la serietà, le chiedo cosa voleva significarmi ?

  204. Sal scrive:

    @ annarita
    no cara, da Guttemberg in poi, la luce è aumentata un pochino ma fin dai tempi di Paolo la luce spendeva “Quando vieni, porta il mantello che lasciai a Troas presso Carpo, e i rotoli, specialmente le pergamene “ (2 Timoteo 4.13)

    Forse era più difficile diventare eruditi biblici, ma fin da quando Giuseppe, schiavo in Egitto sotto Potifar rifiutò di andare con la di lui moglie, dimostrò che le la legge era già scritta nei cuori “sensibili” Per questo Paolo poté giustamente dire che la legge di Dio è ‘scritta nei cuori degli uomini’. (Rom. 2:15)

    Paolo scrive: “Accogliete l’uomo che ha debolezze nella sua fede”. (Rom. 14:1) Queste “debolezze” non erano debolezze nella fede in Dio il Padre e nel Signore Gesù Cristo, fede che conduce alla salvezza.
    Queste “debolezze” erano punti su cui certi cristiani non erano pienamente fondati, non comprendendo tanto bene la portata della libertà cristiana. Per esempio, gli Ebrei erano stati per secoli sotto il “codice della legge” mosaica (Rom. 13:9; 2 Cor. 3:6), che impediva loro di mangiare certi cibi “impuri”, e che comandava di rispettare particolari giorni, ecc. (Lev. 11:46, 47; Deut. 5:12-14)
    Lo scopo per cui Dio aveva dato questa legge era di impedire agli Ebrei d’essere assorbiti dalle nazioni pagane, con le loro pratiche idolatre, fino alla venuta del Messia. (Gal. 3:23-25)

    Allora la “legge perfetta che appartiene alla libertà” avrebbe preso il suo posto, essendo una “legge dentro di loro”, scritta nei loro cuori. (Giac. 1:25; Ger. 31:33) Questa nuova legge è esposta nelle Scritture Greche Cristiane.

  205. Luisa scrive:

    scrive sal:
    “….Certamente non parla con gli ammalati di schizofrenia, né che abbia necessità di sentite quella nenia ripetitiva che si chiama rosario.”

    E continua….Andrea, lo ripeto, perchè tollera questo genere di offese ?
    Aprendo il computer stamattina, trovo sul suo sito, i “commenti” di xgena e questo, due esempi, sul primo mi sono già espressa, sal conferma e aggiunge una dose.
    Sì, non riesco a capire, perchè vengano tollerati commenti che offendono la nostra fede.

  206. Talita scrive:

    John Coltrane (26 ott-ore 9,20), non sostituisca il bla-bla-bla alla mancanza d’idee.
    Lei vuole litigacchiare anziché esprimere concetti. Per quanto mi riguarda, si metta davanti a uno specchio e litighi con la sua immagine riflessa. A me non interessa proprio.
    E poi vedo che non ha seguìto il mio consiglio. La valeriana è un farmaco da banco.
    Ne approfitti!

  207. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile S.ra Luisa,

    Leggendo il Suo commento Luisa Scrive: October 26th, 2009 at 8:57 am, mi sono detto di consigliarLa di prendere le cose con una certa “altezza” e “pacatezza”.

    E’ un fatto che dove c’era il Cristo automaticamente c’erano i malati, gli indemoniati, i bestemmiatori, i farisei e gli scribi. Penso che faccia parte della pena “infernale” di voler incoercibilmente avvicinarsi all Verità per poi offenderLa e vilipendarLa.

    Quando Lei va in Chiesa, in una qualunque parrocchia, vedrà anche lì regolarmente questo tipi di personaggi: il male assoluto non esiste; il male è sempre relativo al Bene, Lui solo Assoluto, al quale partecipa anche se negativemente ed è attratto da Esso, perchè ne ha bisogno per completarsi, un po’ come quando si dice che la natura ha orrore del vuoto; il male si avvicinerà sempre il più possibile al Bene, ma sarà solo per rigettarLo: una punizione da Sisifo.

    Gentile Luisa: non dia loro soddisfazione, “ma guardi e passi”. Sul blog abbiamo i nostril malati (i trolls), i nostri indemoniati (gli ateisti attivisti), i nostri bestemmiatori (ne ha citati alcuni), i nostri farisei ( quelli che pongono domande ma che non sono interessati dale risposte) ed anche i nostri scribi (che citano le scritture in tutti i sensi e contro-sensi).

    Questo direi è la prova che questo blog adempie la sua funzione!

    Buona giornata in Pace

  208. Sal scrive:

    @ annarita
    perdoni se leggo un post alla volta e rispondo di conseguenza.
    Io non mi permetto di giudicare i motivi e le esperienze altrui. Io non posso sapere quanto sia grande il suo attaccamento alla sua religione né di quello dei vescovi trucidati di cui lei mi parla. Posso solo osservare che molte furono le ingiustizie e le crudeltà che la storia ha registrato anche contro coloro che cattolici non erano.
    Non mi è stata affidata l’opera di leggere nei cuori o di essere giudice bensì quella di essere una voce nel deserto che fa risaltare la irragionevolezza di alcune posizioni la illogicità di alcune credenze, gli inganni che non permettono la vera libertà ma che riconducono schiavi di altre pratiche di riti fastosi ed esteriori che nulla hanno a che vedere con la comprensione del sacro segreto di Dio che fu tale per i tempi di lunga durata e nei quali perfino gli angeli volevano penetrare con lo sguardo, Ma che oggi è stato rivelato (Romani 16.25)

    Questo è il compito che cerco di svolgere. E’ vero che l’ingiustizia ancora domina nel mondo che come lei ben saprà “la presenza dell’illegale è secondo l’operazione di Satana con ogni opera potente, e segni e portenti di menzogna, e con ogni ingiusto inganno per quelli che periscono, come retribuzione perché non hanno accettato l’amore della verità per essere salvati. E per questo Dio lascia andare da loro un’operazione di errore, perché credano alla menzogna, affinché siano tutti giudicati perché non hanno creduto alla verità ma hanno preso piacere nell’ingiustizia.” 2 Tessalonicesi 9-12
    Mi spiace per chi è morto, ma è questo il motivo per cui ci sarà una resurrezione dei giusti e degli ingiusti affinchè anche a loro possa essere data la possibilità di verificare qual’è la Verità

  209. Sal scrive:

    @ Luisa

    la sua stessa fede dichiara: “ Non ti affrettare nel tuo spirito a offenderti, poiché l’offendersi è ciò che riposa nel seno degli stupidi.”
    Ecclesiaste 7.9

  210. xagena scrive:

    @Luisa io non sputo veleno io osservo i fatti e parlo di fatti: la madonna è apparsa a poveri bambini affamati al limite del delirio,presunte mistiche affette da visioni palesemente riconducibili a malattie mentali,imbroglioni conclamati che hanno fatto commercio redditizio di suddette celestiali visioni.
    Perchè un essere soprannaturale con l’intenzione di manifestarsi ha bisogno di messaggeri tanti deboli?
    Appaia ad Odifreddi o al tanto odiato Scalfari o a Bin Laden!
    Cmq la rete è libera, l’etere è libero e ,se non sbaglio,è il mio paese ,l’Italia ,che permette al cattolicesimo di vivere e prosperare.
    Vede io non discuto con chi la pensa come me, è un noioso spalleggiarsi, un penoso convincersi a vicenda che l’investimento fatto
    sia quello giusto.
    Io credo che voi siete terrorizzati dal “dubbio” e chiunque insinui dentro di voi il seme del dubbio sia visto come un pericoloso messaggero demoniaco. Io sono venuta qui ed ascolto radio Radio Maria perchè è il dubbio che mi spinge, il dubbio di aver torto…..io ci resto, se poi il capo mi caccia no problem vuol dire che dubbi non avevo ragione di averne.

  211. xagena scrive:

    @Sal Berlusconi non l’ho tirato in ballo io ma voce nel deserto…..

  212. annarita scrive:

    sal mi scusi, il post prima di quello in cui citavo Guttemberg era rivolto a John non a lei comunque non mi pare che si parlasse di vescovi trucidati , forse si confonde con un altro post.
    Buona giornata.

  213. tommaso scrive:

    speriamo che qualcuno scriva anche a don santoro, prete delle piagge a firenze… che dopo la beatificazione di englaro, s’è messo pure a celebrare matrimoni irregolari…
    http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2009/25-ottobre-2009/ora-donna-prima-era-uomo-don-santoro-sposa-chiesa-1601916853416.shtml

  214. Matteo scrive:

    Xagena,
    Ovviamente tutte le opinioni sono da rispettare, e questo io faccio se sono civili come le sue. Tuttavia, la ragione per cui la Madonna solitamente non appare a Oddifreddi, o Scalfari, o Ben Laden mi sembra sia già stata data, e da un pezzo, dallo stesso Gesu’ Cristo. Mi riferisco a quanto dice Abramo nella parabola di Epulone e Lazzaro.
    Ovviamente, talvolta Dio appare anche ai persecutori dei Cristiani, vedasi San Paolo, ma piu’ raramente – e di solito è per eventi eccezionali, tipo la nascita dei santi piu’ grandi della cristianità.
    E comunque, scusi sa, ma la Madonna potrà apparire a chi vuole, non trova? Proprio il discorso sugli umili, e sugli ultimi che saranno i primi, non è ancora stato capito? Il fatto è che chi crede non ha bisogno che appaia a Scalfari, e chi non crede, chiuderebbe gli occhi e gli orecchi pure di fronte all’eventuale testimonianza del barbogio.
    Saluti.

  215. Pippo scrive:

    @ SAL, @ XAGENA, @ Sciura LUISA @ Simon de Cyrène.

    1) A SAL a XAGENA e a “Simon de Cyrène” voglio dire:
    Un vero tradizionalista non deve mortificare nessuno.
    Il Signore ha pietà delle persone agitate dalle passioni, anche la Luisa ha i suoi dubbi e le sue certezze come tutti, se si pensa di poterla correggere allora è bene parlare con educazione, con le Scritture, con i Padri della Chiesa, meglio ancora con gli scritti San José Maria Escrivà De Balaguer, per edificarla e NON PER MORTIFICARLA; il Signore non ha mai mortificato le persone calorose, ha fatto anche un miracolo per la figlia di una donna cananea troppo calorosa, leggete Matteo 15:22.

    2) Alla Sciura LUISA voglio dire:
    Demonizzare le persone non serve; non esiste un cristiano totalmente cattivo e non tutti i cristiani sono simpatici, ad esempio so di esserle molto antipatico, del resto so di essere un peccatore ma l’Apostolo ci dice che dove abbonda il peccato, sovrabbonda la grazia per i meriti di Cristo. Allora le domando: forse che Cristo non ama anche me nonostante io sia antipatico alla Luisa?
    Gentile Sciura Luisa, quando leggo il suo continuo borbottare, le sono molto grato perché lei ricorda a me quanto dice l’Apostolo nella lettera ai Galati: “il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé”; infatti, anch’io sono spesso accalorato con i miei parenti.
    E cosa dice il primo papa? Cosa insegna San Pietro (che ha avuto una suocera calorosa)?
    “cercate di adornare l’interno del vostro cuore con un’anima incorruttibile piena di mitezza e di pace: ecco ciò che è prezioso davanti a Dio.”
    Allora Sciura Luisa NON SI FACCIA ZITTIRE da alcuno, ma valuti se uno sbaglia in buona fede o per sterile spirito di contesa. Nel primo caso lo corregga con mitezza, con le parole del Signore Gesù, che ci invita a usare le Sue parole, ricordandoci: “imparate da me ché sono mite e unile”.
    Nel secondo caso, nel caso di uno sterile spirito di contesa, se non è capace a rispondere con mitezza, allora non dia soddisfazione “ma guarda e passa”.

    E come si può portare un contributo in una discussione tra fratelli battezzati? con l’insulto? Con il diritto canonico? Il diritto canonico cambia con il cambiare dei papi, ora proCRASSISTI ora tradizionalisti, e sul diritto canonico non si può dire niente, si obbedisce sempre, anche al venturo papa proCRASSISTA, perché il papa è sempre e comunque il Vicario di Cristo, in ogni caso sia sempre fatta la volontà di Dio, ché giusti sono i suoi decreti sulla storia!
    Allora come si risponde all’insulto? Con un altro insulto? L’Apostolo ci insegna nella bella Lettera ai Corinzi: insultati, benediciamo e perseguitati, sopportiamo.
    il Cristianesimo (sia tradizionalista che proCRASSISTA) è l’unica religione che invita ad amare i nemici, è la particolarità che distingue la nostra fede monoteista dalle altre; infatti, l’ebraismo ama “i suoi”, invece l’islam spesso invita perfino all’odio del nemico (se non mi crede legga il corano). Si possono denunciare serpenti e lupi, ma con mitezza, ponendo sulle labbra la sapienza del signore contenuta nei Padri della Chiesa e negli scritti di San José Maria Escrivà de Balaguer perché altrimenti, a parlar con nostri ragionamenti, finiamo sempre in baraonda rissosa.
    Ora se il Signore ci ha insegnato ad amare i nostri nemici, dobbiamo lasciare al Signore la vendetta ma se non riusciamo ad amare i nostri nemici, i Padri della Chiesa ci insegnano a pregar per loro. Dunque preghiamo per i nostri nemici, l’Apostolo insegna che accumuleremo carboni ardenti sulle loro teste. Alcuni santi, estendendo progressivamente la preghiera per i nemici, alla fine della loro vita, sono arrivati a pregare anche per i diavoli.
    Sciura Luisa se un santo può pregare per un diavolo, dubito che lei non possa pregare per un fratello battezzato, ancorché sia antipatico come me.

    Preghiamo per questo papa pragmatico, ché riesca a portare a termine il suo progetto. Preghiamo per Berlusconi e per Bertone, perché abbiano tutto ciò che bramano (arrivino presto a “gustare” fino in fondo al “calice” che desiderano bere) ma, soprattutto, invito tutti a pregare per il Gregge di Cristo, affinché lo scettro dell’empio non continui a pesare sul possesso del giusto, ché il Signore ama i semplici, gli sprovveduti e anche la gente calorosa.
    Un abbraccio a tutti.
    Pippo Trolley

  216. Enos scrive:

    Ehilà carissimi, nessuno ha voglia di partecipare al “dialogo ecumenico” molto interessante che ho con Sal sull’altro thread (quell immediatamente precedente a questo, il secondo sul “ritorno” degli anglicani)?
    En passant, alla cara Xagena vorrei ricordare che almeno nel 1947 si è verificata un’apparizione mariana ad protestante convinto, furentemente anticattolico ed in particolare “antimariano”, il tranviere romano Bruno Cornacchiola, l’apparizione nota come delle “Tre fontane” o della “Vergine della Rivelazione”.

    Pax et Bonum

  217. xagena scrive:

    @Pippo non era mia intenzione mortificare nessuno, tantomeno Luisa.
    Se ho data questa impressione me ne scuso.
    Quanto a San José Maria Escrivà De Balaguer evito……parlare delll’Opus Dei mi fa alzare la pressione.

  218. Sal scrive:

    @ pippo
    mi permetta di non essere d’accordo con la sua visione di Matteo 15.22 perché la risposta che Gesù diede alla donna non credo che si possa considerare NON mortificante. Tutto il contrario, ma solo spinto alla sua insistenza il Signore ha acconsentito ad un cambiamento di opinione.
    A ben vedere è la stessa azione che Gesù fece alle nozze ed è la stessa risposta che diede alla madre. Egli acconsentì ad essere disponibile solo dopo che ci fu una manifestazione di fede dimostrando che la disponibilità non è cosa gratuita e dovuta in base ad un presunto gratuito buonismo di facciata ma il suo essere disponibile è legato all’insistenza, ad un impegno ad essere anche insultati quale ricompensa di uno sforzo di fede.

    Inoltre, tutto ciò che è sterile non produce nulla. Lo spirito di contesa invece produce quindi non è sterile ma da un lato, serve a dare la sveglia, a stimolare il ragionamento, a spingere ad agire, alla riflessione ad uscire dal torpore. “Vi abbiamo suonato il flauto, ma non avete ballato; abbiamo fatto lamenti, ma non vi siete percossi con dolore’” Matteo 11.17 dall’altro a dimostrare l’insensibilità.

    Condivido pienamente il suo ragionamento basato su Corinti e sull’amore per i nemici, sulla capacità di sopportare l’insulto e usando la mitezza.
    Vede che non è solo competizione ma anche compartecipazione quando è verità ?

  219. Sal scrive:

    @ annarita
    perdoni anche me, ho fatto io un po di confusione, perchè a volte ho dichiarato di “essere una voce nel deserto” e mi sono confuso con chi si firma allo stesso modo. Pensavo che fosse rivolto a me. E’ stato in ogni caso involontario e perdoni l’indebita intrusione.

  220. Sal scrive:

    @ xagena

    non posso che apprezzare la chiarezza del suo post e la lucidità che contraddistingue il suo pensiero.
    “ I discepoli partecipavano al cibo con grande allegrezza e SINCERITA’ DI CUORE  lodando Dio e trovando favore presso tutto il popolo.” Atti 2.46

    La sua sincerità dimostra la sua sincerità di cuore e capacità di riflessione.

  221. bo.mario scrive:

    Xagena tanto per restare su un concetto che hai espresso. Non sono gli occhi che vedono ma il cervello, gli occhi sono solo uno strumento. In certe condizioni il ns cervello ci fà vedere cose che si autogenera. I famosi miraggi sono dovuti a quello. Non si vede nessuna realtà ma ciò che elabora, in certe condizioni, il cervello. Detto questo mi pare inutile parlare delle apparizioni mariane. Non pensare all’Opus Dei che quì, anche i cattolici, storcono il naso. Ciao.

  222. Pippo scrive:

    @ SAL
    Allora non stiamo a ciurlar nel manico, Bisogna RESTITUIRE “verità” alle parole, le ricordo quanto dicono gli apostoli sullo “spirito di contesa”:

    Filippesi 1:15 Alcuni, è vero, predicano Cristo anche per invidia e spirito di contesa, ma altri con buoni sentimenti.

    Giacomo 3:14 Ma se avete nel vostro cuore gelosia amara e spirito di contesa, non vantatevi e non mentite contro la verità.

    Giacomo 3:16 poiché dove c’è gelosia e spirito di contesa, c’è disordine e ogni sorta di cattive azioni.

    Si può dire la verità senza spirito di contesa, e sta scritto nella lettera di Pietro: adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto!

    Quanto alla pericope di Matteo 15:22, lei dice una verità A METÀ, la cananea è esaudita in forza della sua umiltà: quella donna è esaudita perché riconosce la sua condizione e non ha paura di acquisire consapevolezza dei limiti della sua identità. Quando quella donna, oltre “all’agitazione”, pone davanti al Messia la sua identità ferita, quando pone la sua identità davanti all’identità Messianica del Figlio di David, il Figlio di Dio l’esaudisce in forza della verità proclamata. Quello che per noi è “straordinario” agli occhi di Dio sono “briciole”; Dio si commuove sempre davanti a un cuore contrito che ha il coraggio di dire la verità sulla propria identità.
    Il paragone fatto da lei con le nozze di Cana e con la Madre di Gesù, mi creda, è veramente mal posto.
    Le consiglio di leggere i padri della Chiesa.
    Pippo Trolley

    Quanto alla Pericope

  223. Cherubino scrive:

    forse è un pò off-topic però si tratta pur sempre di preti, questa volta però elogiati dal papa…

    12:27 – BENEDETTO XVI: 100 ANNI DEL “BIBLICO”, “FAVORITO AUTENTICO RINNOVAMENTO SPIRITUALE”

    “Sono trascorsi 100 anni dalla nascita del Pontificio Istituto Biblico. Nel corso di questo secolo, è certamente aumentato l’interesse per la Bibbia, e, grazie al Concilio Vaticano II, soprattutto alla Costituzione dogmatica Dei Verbum – della cui elaborazione fui diretto testimone partecipando come teologo alle discussioni che ne hanno preceduto l’approvazione – si è avvertita molto più l’importanza della Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa”: lo ha detto il Papa stamane in Vaticano, ricevendo in udienza docenti, studenti e personale del Pontificio Istituto Biblico, che festeggia il centenario di fondazione. Dopo aver sottolineato l’impegno della Compagnia di Gesù, “la quale, non senza notevole sforzo, dispiega investimenti finanziari e risorse umane nella gestione della Facoltà dell’Oriente antico, della Facoltà biblica qui a Roma e della sede dell’Istituto a Gerusalemme”, Benedetto XVI ha aggiunto che gli studi biblici hanno “favorito nelle comunità cristiane un autentico rinnovamento spirituale e pastorale, che ha interessato soprattutto la predicazione, la catechesi, lo studio della teologia, e il dialogo ecumenico. A questo rinnovamento il vostro Pontificio Istituto ha dato un proprio significativo contributo con la ricerca scientifica biblica, con l’insegnamento delle discipline bibliche e la pubblicazione di qualificati studi”.
    “Nel corso dei decenni – ha poi proseguito il Papa – si sono succedute varie generazioni di illustri docenti – qui vorrei ricordare, tra gli altri, il Cardinale Bea -, che hanno formato più di 7 mila professori di Sacra Scrittura e promotori di gruppi biblici, come pure molti esperti inseriti attualmente in diversi servizi ecclesiali, in ogni regione del mondo”. Benedetto XVI ha quindi affermato: “Rendiamo grazie al Signore per questa vostra attività tesa ad interpretare i testi biblici nello spirito nel quale sono stati scritti (..), ed aperta al dialogo con le altre discipline, con le diverse culture e religioni. Anche se ha conosciuto momenti di difficoltà, essa è stata condotta in costante fedeltà al magistero secondo le finalità proprie del vostro Istituto”. Concludendo il discorso, il Papa ha invitato il Pontificio Istituto Biblico a proseguire “con rinnovato impegno, consapevoli del servizio alla Chiesa che vi è richiesto, quello cioè di avvicinare la Bibbia alla vita del Popolo di Dio, perché sappia affrontare in maniera adeguata le inedite sfide che i tempi moderni pongono alla nuova evangelizzazione”.

    Da sottolineare l’accenno al Card. Bea …

  224. ritaroma scrive:

    da quello che ho capito Xagena dovrebbe essere una madre di famiglia, xchè se non ricordo male ha dei figli. mi chiedo come può una madre ritenere la “maronna” una povera donna xchè gli hanno ammazzato un figlio e contemporaneamente sperare che le donne che uccidano i propri figli abortendo seppur solo con la pillola si sentano libere, felici e contente?
    forse che la “maronna” gli ha fatto qualche grazia che lei non è riuscita a cogliere?
    E’ vero, non è il vestito”laziale” o gli occhi azzurri, e i capelli biondi-che ci fanno amare e riconoscere nella Madre di Gesù la Nostra Madre,è ben altro…e i cattolici non sono nè schizzofrenici, nè visionari ma figli che AMANO la propria Madre e che quando un pericolo grande(come le guerre, i genocidi ecc) incombe su di loro, gli è vicina anche fisicamente! “onora il padre e la madre” dice il 4° comandamento, e MARIA E’ la Madre di ogni cristiano e io non permetto a nessuno di insultare Mia Madre.se TUA MADRE NON MI PIACE NON TE LO DICO, LA e ti IGNORO !
    Feynman- Andrea Macco:ci hai chiamati schersosamente “compagni di pianerottolo” la cosa l’ho trovata carina, ma ti garantisco che questo è- specialmente in certi momenti- il” vicoletto delle chiacchiere e degli sproloqui”
    saluti

  225. Luisa scrive:

    Riaccendo il computer e vedo che sono l`oggetto di miti consigli.
    Osservo invece che i termini usati verso la Madonna, i Santi, il Rosario non sembrano offuscare più di tanto, anzi sono considerati civili.
    La distanza, l`altezza l`ho presa da tempo nel saltare i commenti di certi bloggers, stamattina il mio sguardo è caduto su quello di xgena che era il primo e che ho commentato.
    Se gli insulti personali non mi toccano più di tanto e so difendermi, le offese alla mia Fede che in questo blog abbondano, sono ripetitivi e insistenti, non possono lasciarmi indifferente.
    Passare oltre, ignorare è la soluzione, ma è anche legittimo osservare che dovrebbero esserci dei limiti, salvo a considerare che i soli a poter essere insultati, offesi, vilipendiati oggi sono i cattolici e la loro Fede.
    Vorrei vedere i coraggiosi blogger che passano il loro tempo ad offendere la Fede dei cattolici, se avrebbero lo stesso coraggio e userebbero gli stessi termini sprezzanti parlando della religione ebraica o musulmana e considererebbero degli imbecilli, creduloni e ignoranti ebrei e musulmani.
    Non nutro nessun sentimento negativo verso chi scrive contro la mia Fede, ma leggendoli sono toccata, oh di certo non come vorrebbero, nessun dubbio potrebbe sorgere dalla loro lettura, sono circondata da protestanti, ebrei, e molti atei, vi posso assicurare che la violenza e lo sprezzo che leggo qui, non l`ho mai incontrato, so che esiste, forse son stata fortunata e conosco persone “évoluées” e civili che vivono la loro fede serenamente e rispettano la mia, quando discutiamo lo facciamo nel rispetto reciproco.
    Non è tanto il contestare, il criticare, il mettere in dubbio , il porre domande che mi disturba, è il modo di farlo, è lo sprezzo che mi tocca.
    Le persone che usano quel linguaggio, che disprezzano così visceralmente la Fede cattolica, accetterebbero che qualcuno insultasse, offendesse la loro madre, il loro padre?

  226. Pippo scrive:

    @ Luisa
    Sembra che il SAL sia testimone di “geova”, non lo ha negato e parla sempre di “geova”, con questa gente si dialoga con i testi originali (con il testo greco alla mano), così li si sbugiarda facilmente, senza troppa acrimonia e senza rovinarsi il fegato.
    Ben trovata, un caro saluto
    Pippo Trolley

  227. ritaroma scrive:

    xagena:e non mi dire che non potrei insultarew tua madre xchhè non la conosco, perchè da come parli neppure tu conosci Maria SS.ma!

  228. ADRIANO MEIS scrive:

    Tra sabato sera e domenica sera, abbiamo assistito, nel forum, a due scontri piuttosto accesi : tra Francesco e il forumista “Skilpa” -prima- e tra Annibalo e “Talita”, dopo. In entrambi i casi (si può andare a rileggere), i più aggressivi, ostili e maleducati sono stati i due forumisti che ,invece, dovrebbero uniformare la loro condotta alla pratica caritatevole e tollerante ispirata da Cristo. Invece, al primo apparire di critiche, anche minime, costoro (soprattutto ) hanno reagito come belve inferocite, seppellendo l’interlocutore sotto violente contumelie, con una condotta assai poco fraterna e cristiana. Questo ispira considerazioni piuttosto amare circa l’efficacia della parola religiosa presso tanti animi, che -come s’è già detto- sembrano usare la religione più come una clava che come veicolo di fraternità o di interlocuzione.
    Come se questo non bastasse, rilevo che, regolarmente, a quesiti precisi di ordine razionale, posti dai laici, non segue mai una risposta degna di questo nome; segue una immediata difesa di identità, segue irritazione, segue offesa, ma mai una replica serena, meditata di fronte ai problemi proposti (che -pure- hanno una notevole legittimità e dignità).
    La reazione di Talita, ieri sera, è stata paragonabile solo a quella che può avere un animale selvaggio infastidito durante il suo sonno tranquillo : dobbiamo, appunto, pensare al sonno della ragione, generato dal narcotico religioso?

  229. anniballo scrive:

    Ringrazio Molto Sergio per le sue parole di solidarietà verso di me.
    Nel nostro Paese, purtroppo, germina un tipo di religiosità di livello assai basso, fatto di bieca difesa della propria identità, mancanza di riflessione e di maturità, devozione cieca e totale al clero, immaginette, santini e baciamano ipocriti. E non poca maleducazione.
    Un applauso anche a “Xagena”, una delle poche menti pensanti e coraggiose.

  230. ADRIANO MEIS scrive:

    Non c’è solo il commercio di collane e medagliette che assicurano i miracoli della madonna.
    Nella provincia dove io vivo, ad una TV locale,c’è spesso uno spot televisivo in cui si vende un libro per interpretare i sogni. Sulla copertina si vedono l’immagine di un santo ed un biglietto di banca da 500 Euro.
    La turpe commistione tra fede e danaro (che tanto faceva schifo, e giustissimamente!, a tale Gesù Cristo) viene tollerata normalmente e senza scandalo apparente non solo dai fedeli cattolici, ma –a quanto pare- dalla stessa chiesa cattolica.
    Dopo aver letto il post di Annarita in risposta alla mia denuncia, non ci si meraviglia più di niente : siamo un popolo senza passione teologica, senza passione morale e senza passione civile.

  231. anniballo scrive:

    QUATTRO RISPOSTE CHE DISPIACERANNO A LUISA.
    Scrive Luisa : “Non è tanto il contestare, il criticare, il mettere in dubbio , il porre domande che mi disturba, è il modo di farlo, è lo sprezzo che mi tocca.
    Le persone che usano quel linguaggio, che disprezzano così visceralmente la Fede cattolica, accetterebbero che qualcuno insultasse, offendesse la loro madre, il loro padre?”
    Questione delicata, che merita attenzione.
    Intanto, si potrebbe replicare che non è vero –come si ripete sempre in Italia — che la “critica deve essere costruttiva”. Io penso, invece, che la critica deve essere distruttiva, (se no si cade sempre in un improduttivo, eterno, “volemose bbene”, che non serve a nulla ).
    E già questo potrebbe giustificare l’intransigenza dei toni critici.
    Poi, va tenuto presente che la religione cattolica non si limita a starsene confinata nelle coscienze di ogni credente, ispirandone la condotta (come dovrebbe); è una religione fortemente pervasiva che mira a dare a tutta la società la forma che i fedeli credono giusta, anche con fortissimi interventi nella politica e nella società. [Non dimentichiamo che lo stato della Chiesa ha governato per secoli col boia….altro che padre e madre].Dunque, dico io, se la Chiesa opera ed agisce come una organizzazione anche politica, deve aspettarsi per forza di suscitare animosità.
    Terzo punto: a mio modo di vedere, il fedele –poiché fonda la sua vita su qualcosa, dopotutto, di indimostrato ed appartenente al suo immaginario- dovrebbe avere toni di ritegno, sommessi ed improntati alla discrezione; nella realtà si vede proprio il contrario; da secoli, la fede è quella che occupa con più strombazzante sonorità la scena universale. Non si dice che il papa parla ogni giorno in mille modi: si sottolinea che -un giorno- non ha potuto parlare alla Sapienza. Anche questa situazione squilibrata provoca scontri ed intransigenze.
    Quarto punto, il clero , in quanto prospera da sempre vendendo una merce immateriale,è già fin troppo riverito, fortunato ed opulento. Secondo me dovrebbe starsene più controllato e dietro le quinte, come buona mamma e buon papà. “Madri e padri”, come scrive Luisa, non raccolgono denaro, ricchezza , prestigio e potenza politica, facendo madre e padre. Il clero può ben pagare la sua fortuna con un pochino di animosità politica.
    Mi scusi la troppa sincerità.

  232. Squilpa scrive:

    Ringrazio il forumista Meis per l’attenzione che ha voluto dedicare al mio scontro con Francesco. Condivido il suo intervento ed anche le opinioni in merito alla pesante e grossolana scortesia di Talita. Mi chiederei perchè la redazione non si preoccupa di moderare questi collages di insulti che spesso costituiscono il nerbo delle risposte di credenti assai facili all’offesa.
    Non ultimo, ricorderei a costoro che perdonare le offese (ma quali,poi?) è l’asse portante del Cristianesimo.

  233. anniballo scrive:

    Non impiego insulti nè comportamenti maleducati nei miei interventi (a differenza di altri buoni cattolici). [Ieri sera, "Talita" si è addirittura permessa di chiamarmi cretino; post ammesso, ad onta dei regolamenti]. Potrei chiedere a Tornielli perchè i miei posts vengono censurati? Non è consentita neppure qualche critica?

  234. xagena scrive:

    @ritaroma ma cosa c’entra l’aborto,la pillola ?Ma dove sta scritto che la madonna è la madre di tutti noi? Nei vangeli ci sono un paio di citazioni e Gesù in esse non la tratta neppure troppo bene,in fondo lui stesso mi sembra abbia detto che bisogna amare Dio piu’ del padre, della madre ecc.
    Questo fervore mariano comincia ad essere sospetto, tutti questi preti che si dichiarano “innamorati della Madonna” mi fanno pensare a gente che sublima attraverso questa figura il vuoto affettevo di cui soffre.

  235. Pippo scrive:

    Bravo Adriano Meis condivido quanto ha scritto, manca la passione per la Verità, passione per i padri della Chiesa, troppo commercio di cose sacre, Soprattutto manca solidarietà al progetto di federalismo ecclesiale inaugurato con le prelature personali.
    Un saluto
    Pippo

  236. Talita scrive:

    Adriano Meis (26 ott-ore 5,41), a proposito di animali, come grufoli bene le tue prediche!
    Sono proprio i tipi come te – che si ritengono “svegli” – quelli che hanno la ragione non addormentata, ma in stato comatoso.
    Ma chi ti credi di essere per etichettare chicchessia? Vedi di parlare per te e lascia stare gli altri, se non vuoi ricevere legnate.
    Si dice che Dio li fa e poi li accoppia, e tu confermi appieno il detto. Sei il gemello di quel tizio che generalmente esordisce con “Eccone un altro” e poi non si capisce neppure che cosa voglia dire!
    Complimenti vivissimi!!!
    E, infine, per tua informazione, non sono affatto religiosa: ciò ti dimostri il tuo acume da SalAmone.

  237. ADRIANO MEIS scrive:

    TALITA risponde -non nel merito- solo vomitando altre grossolanità, con molta maleducazione ed usando parole pesanti ed offensive.
    Chiediamo a Tornielli se desidera che il suo blog si trasformi in un mercato del pesce, tra carrettieri e scaricatori di porto.

  238. Talita scrive:

    Squilpa (26 ottobre-ore 6,45), anch’io mi chiedo perché la redazione non moderi te, che sei pesante e grossolanamente scortese.
    E poi dimostri davvero di perdonare le offese!!! :lol: Ossia ciò che chiedi di fare agli altri.
    Vedi di riflettere sulla tua coerenza!

  239. Talita scrive:

    ADRIANO MEIS risponde vomitando altre banalità, con ENORME maleducazione e usando parole pesanti e offensive.
    Per esempio: ANIMALE.
    Però deve avere – tra l’altro – gravi problemi di memoria, perché non ricorda. O finge di non ricordare?
    Chiedo a Tornielli se desidera che il suo blog somigli all’evangelico tempio frequentato da mercanti: come Meis e i suoi protetti.
    Prediche, tante; argomenti, zero.

  240. Pippo scrive:

    @ Talita, @ Squilpa, @ Adriano Meis
    A voi voglio dire:
    è una perdita di tempo usare insulti e motteggi per sostenere le proprie ragioni, davanti agli insulti non conviene replicare anche perché non c’è nulla di interessante a cui replicare, diventate noiosi sfogando sul blog le vostre frustrazioni. Non chiedete l’intervento di moderatori esterni, non siete abbastanza adulti da moderarvi da soli?
    Un saluto
    Pippo

  241. Squilpa scrive:

    caro Pippo, in verità non ho impiegato insulti, li ho subiti. E vediamo bene chi continua ad usarli.

  242. Sal scrive:

    @ pippo

    mi creda, io non cerco di contendere ma solo di far risaltare quella verità che credo di aver capito. Posso anche sbagliare e per evitare di sbagliare cerco di metterci sempre il meno possibile del mio e lasciare che siano le Scritture ad parlare a chi sa ascoltare.
    Infatti le scritture che lei ha citate non le contesto, le accetto ne capisco il significato che è insito nelle risposte che io do a me stesso in certe situazioni come descritte dalle stesse ma solo in relazione a me stesso.
    Certo a volte si può non essere d’accordo e ciascuno esprime il suo punto di vista o il percorso fatto per arrivare a quella conclusione dopo di ché ciascuno può felicemente rimanere sulla sua convinta posizione. Non è reato ma è lealtà verso la propria coscienza e Dio padre di tutti giudicherà.
    Relativamente alla donna cananea, condivido la descrizione che ne fa nel suo secondo post. Penso di poter essere completamente d’accordo con la sua descrizione. C’è una verità in ciò che ha scritto. Vero che la situazione di sua madre per quanto simile era diversa.
    Spero non vorrà contestarmi anche ora.
    Con sincerità

  243. Talita scrive:

    Caro Pippo,
    io non solo mi modero tranquillamente e autonomamente, ma mi sto divertendo assai.
    C’è qui qualcuno che usa intromettersi a sproposito, offendendo, e poi si scandalizza se qualcuno gli rende pan per focaccia.
    E infine si rivolge a Tornielli, provocando ovviamente un’eco satirica.
    Figurati che io sono capitata qui per caso e sono intervenuta solo perché questo post mi è sembrato davvero interessante.
    (Ovviamente prima di leggere i due predicatori con la puzza sotto il naso e poco altro nel cervello.)
    E, visto che dicono di essere dei maschietti, imparino loro l’educazione, prima di chiederla agli altri.
    Tutto qui. Mi dispiace se sei seccato dalle diatribe, ma – volendo – alcuni commenti degli user si possono saltare a piè pari.
    Grazie dell’attenzione e saluti.

  244. Pippo scrive:

    Mah… se veramente qualcuno si ritiene insultato allora è in buona compagnia e può gioire, il Signore è stato schernito proprio da quanti avrebbero dovuto riconoscere la Sua regalità; insultato è stato zitto, ben sapendo che le ragioni della Verità avrebbero attraversato secoli di storia e di stoltezza umana per giungere fino a noi.
    Lui è l’unico “ad aver ragione” e con Lui quanti si appoggiano alle Sue Parole.
    Noi, con le nostre parole, siamo capaci solo di rissose baraonde per quisquiglie (oltretutto).
    Stai bene
    Pippo

  245. Talita scrive:

    Caro Pippo, io non ho il vantaggio della fede eccetera.
    E così non sono mai disposta a porgere l’altra guancia. Anzi, neppure la prima.
    Stai bene anche tu e buona cena!

  246. Sal scrive:

    Storia della Bibbia
    poiché qualcuno ha parlato del centenario del Pontificio Istituto Biblico, mi permetto di fare un po’ di storia della Bibbia. Così tanto per bilanciare l’entusiasmo.

    “Tutta la Scrittura è ispirata da Dio”, e ciò include gli scritti delle Scritture Greche Cristiane insieme al “resto delle Scritture”. (2Tm 3:16; 2Pt 3:15, 16) L’espressione “ispirata da Dio” traduce il termine greco theòpneustos, che significa “alitata da Dio”. ‘Alitando’ su uomini fedeli, Jehovah Dio fece in modo che il suo spirito o forza attiva divenisse operante su di loro e indicasse quello che voleva far scrivere, poiché, come è scritto, “la profezia non fu mai recata dalla volontà dell’uomo, ma degli uomini parlarono da parte di Dio mentre erano sospinti dallo spirito santo.”

    Quindi ci vollero in tutto circa 1.610 anni per produrre la Bibbia. Tutti gli scrittori erano ebrei e perciò facevano parte del popolo a cui “furono affidati i sacri oracoli di Dio”. — Ro 3:2.
    Accuratezza scientifica. La Bibbia non manca di accuratezza scientifica. Sia nel descrivere l’ordine progressivo della preparazione della terra come dimora dell’uomo (Ge 1:1-31), che nel dire che la terra è sferica e sospesa “sul nulla” (Gb 26:7; Isa 40:22), nel classificare la lepre tra i ruminanti (Le 11:6) o nell’affermare che “l’anima della carne è nel sangue” (Le 17:11-14), la Bibbia è scientificamente valida

    Stranamente però

    Nel 1559 papa Paolo IV fece pubblicare il primo Indice dei libri proibiti, un elenco delle opere di cui la Chiesa vietava ai cattolici la lettura, la vendita, la traduzione e il possesso perché considerate cattive o pericolose per la fede e l’integrità dei costumi. Questo Indice proibì le traduzioni della Bibbia in lingua volgare, compresa quella del Brucioli. Chi contravveniva era colpito con la scomunica. L’Indice del 1596 fu ancora più restrittivo: stabilì che non si dovevano più concedere autorizzazioni per la traduzione e la stampa di Bibbie in volgare. Tali Bibbie dovevano essere distrutte.
    A causa di queste restrizioni, a partire dalla fine del Cinquecento si moltiplicarono i roghi con cui le Bibbie venivano bruciate sui sagrati delle chiese. Nell’immaginario collettivo le Scritture divennero un libro degli eretici, un’idea che sopravvive tuttora e si parla di traduzioni pericolose. Furono distrutte quasi tutte le Bibbie e i commentari biblici delle biblioteche pubbliche e private, e per circa duecento anni nessun cattolico tradusse una Bibbia in italiano. Le uniche Bibbie che circolavano nella penisola, di nascosto per evitarne il sequestro, erano quelle tradotte da studiosi protestanti. Fu così che, come afferma lo storico Mario Cignoni, “di fatto la lettura della Bibbia da parte dei laici cessò del tutto per secoli. La Bibbia divenne un libro quasi sconosciuto e milioni di italiani passarono la loro vita senza averne letta personalmente neanche una pagina”
    Comprendendo che non si può arrestare la marea, papa Benedetto XIV, con decreto dell’Indice del 13 giugno 1757, modificò la regola precedente, “permettendo la lettura delle versioni in volgare approvate dalla Santa Sede o pubblicate sotto la sorveglianza dei vescovi”. Perciò Antonio Martini, divenuto in seguito arcivescovo di Firenze, si accinse a tradurre la Vulgata. Nel 1769 fu pubblicato il primo volume della sua versione, che venne completata nel 1781. La traduzione del Martini fu, secondo un’enciclopedia biblica, “la prima veramente degna di particolare menzione”. Fino a tale data i cattolici che non capivano il latino non avevano potuto leggere una Bibbia autorizzata dalla Chiesa. Poi, per circa 150 anni la Martini doveva rimanere l’unica versione per i cattolici italiani.

    Una svolta ci fu infine col Concilio Vaticano II che, con la costituzione Dei Verbum del 1965, incoraggiò per la prima volta a fare “traduzioni appropriate e corrette nelle varie lingue, di preferenza a partire dai testi originali dei sacri libri”. Poco tempo prima, nel 1958, era stata pubblicata a cura del Pontificio Istituto Biblico “la prima traduzione completa cattolica dai testi originali”. Questa versione ripristinò in qualche ricorrenza il nome di Dio nella forma “Jahve

    Che trasformazione !

  247. Pippo scrive:

    @ SAL

    I testi della bibbia sono veri, stabili, non falsificabili(anche alla luce dei ritrovamenti archeologici fatti a Qumram che confermano la corretta trasmissione nei secoli del 99,99% dell’Antico Testamento), accessibili A TUTTI.
    NON COSTITUISCONO TESTO SCIENTIFICO, bensì un enorme campo semantico DIDATTICO ALLEGORICO basato su molteplici generi letterari.
    La molteplicità di generi letterali è garanzia di autenticità della Rivelazione che si rivolge a una molteplicità di uomini, leggiamo infatti nelle Lettera agli Ebrei: Dio, che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo.
    Quindi ciò che la Scrittura vuol dire è preesistente a qualunque precomprensione umana ed è fondato su criteri ermeneutici ben precisi, non soggettivi e tanto meno relativi, perché sono quegli stessi criteri con cui la Scrittura si è formata nei secoli. Ad esempio San Paolo, per comporre il capitolo 4 della lettera ai Romani, adotta il criterio della Ghezerah Shawah (Ghezerah Shawah. Storia, forme e metodi dell’analogia biblica [SubBi 26; Roma 2006].)
    Il vero miracolo (per chi studia con onestà la Scrittura) è che nel corso dei secoli si sia stratificata in modo così armonico e sia giunta INTATTA fino a noi.

    Non so quanti errori può aver fatto la Chiesa in passato, tuttavia ho una certezza: OGGI la Chiesa, con tutti i suoi difetti, è una GARANZIA DI TUTELA CERTA contro tutte le contraffazioni cinofalliche operate dai testimoni di geova sulla Scrittura.

    SAL io non scendo a patti con i testimoni di geova, il suo insistere su “geova” (che non è scritto da nessuna parte) è grottesco e per un cristiano è anche offensivo.

    Partecipi a un blog per testimoni di geova ché quel che scrive oltre a non essere interessante è anche pieno di malizia.

    Il suo tentativo di captatio benevolentiae nei miei riguardi è stato tanto grottesco quanto maldestro.

    Pippo

  248. Cherubino scrive:

    gli sproloqui di Sal raggiungono vette di ineguagliabile comicità ! 1610 anni ci vollerò per scrivere la Bibbia.. dice il Saggio. Evidentemente era lui il direttore dei lavori (chissà se ha segnato anche gli straordinari…).

    Vorrebbe poi citare la Dei Verbum e sbaglia grossolanamente il concetto di ispirazione dei testi sacri, che non è un’animazione meccanica, ma un’azione divina che non toglie che l’autore umano sia vero autore. Perchè il testo sacro contenesse perfettamente ciò che è utile per la nostra salvezza (e non tutto lo scibile umano, nè verità scientifiche) per mezzo di una cultura e un linguaggio specifici, con tutte le loro caratteristiche e i loro limiti.
    Quanto alle traduzioni della Bibbia peccato che già nel secolo VIII d.C. il Santo Metodio traduceva in slavo la Bibbia, seguendo in questo Cirillo che aveva tradotto parti del vangelo di Giovanni con un carattere inventato da lui, il “cirillico”. Occorre ricordare poi che la stessa Vulgata rappresenta una traduzione “in volgare”, essendo la bibbia originale scritta in ebraico e in greco.

  249. anniballo scrive:

    —-TRE DIVERSI MONOTEISMI……
    A proposito di testi sacri, (che tengon banco in questi ultimi passaggi del forum), e della loro attendibilità storica o meno, mi chiederei perché la stessa Divinità ha scelto di manifestarsi in modi tanto diversi , in tempi diversi, ponendo le premesse per sviluppi assai diversi delle tre grandi fedi monoteiste e ponendo anche le premesse per incomprensioni, tensioni e scontri (se non proprio guerre) tra quanti ,dopotutto, credono nel medesimo Dio Unico.
    Questo comportamento, secondo ogni apparenza paradossale, non porta acqua al mulino di quanti ritengono che i testi sacri non hanno alcuna ispirazione divina e sono semplicemente dei “prodotti della storia”?

  250. anniballo scrive:

    Leggo un post di LUISA, in cui la gentile forumista si chiede se può esser lecito maltrattare la chiesa cattolica, incorrendo –col farlo- nella stessa blasfemia cui si incorrerebbe offendendo il padre e la madre.
    Rispondo, (affinando la mia prosa nel senso di una marcata pacatezza, allo scopo di evitare ingravescenti e misteriose censure redazionali), che non è affatto detto che padri e madri siano comuni; ciascuno può rivendicare legittimamente ascendenze parentali differenti.
    Ma il punto più importante è che la chiesa segue politiche notevolmente pervasive e che non si limita a tener viva la fede nelle coscienze perché i fedeli possano derivarne ispirazione nella condotta e nelle scelte etiche; la chiesa cerca di dare alla società la forma che essa ritiene più opportuna, non rinunciando neppure a pesanti interventi nella vita politica e sociale del Paese.
    Aggiunga che lo stato pontificio per secoli ha operato politicamente e governato anche col boia : (altro che padre e madre).
    Se dunque, per concludere, la chiesa ha operato da potenza temporale ed agisce spesso anche come istituzione “politica”, Lei, Luisa, non dovrà meravigliarsi se suscita anche forti animosità.
    Per rendere ulteriormente chiaro questo concetto, Le sottoporrei le realtà di molte province asiatiche buddiste, dove i monaci –dediti esclusivamente al loro perfezionamento spirituale nel ritiro dei monasteri- non eccitano contro di sé nessuna animosità di stampo politico (né d’altro genere) ma sono riguardati come dovrebbero essere tutti i religiosi : luminosi esempi di ascesi e spiritualità.

  251. Sal scrive:

    @ Cherubino

    perdoni se io non sono molto bravo in matematica, ma se Genesi è stato scritto da Mosè nel 1513 aev. nel deserto del Sinai e Rivelazione fu scritta dall’Apostolo Giovanni nel 96 ev. basta fare -1513-(+96)= 1609 ev + 1 (perchè lo 0 non c”era ma da -1 si va direttamente a +1)= 1610 anni.

    Non è un conto difficile.

    La versione armena della Bibbia risale al V secolo E.V. e probabilmente fu eseguita su testi greci e siriaci. La versione georgiana, per i georgiani del Caucaso, fu completata verso la fine del VI secolo E.V. e, pur risentendo dell’influenza greca, ha un sostrato armeno e siriaco. La versione etiopica, usata dagli abissini, risale forse al IV o V secolo E.V. Esistono varie antiche versioni arabe delle Scritture. Traduzioni di parti della Bibbia in arabo risalgono almeno al VII secolo E.V., ma la versione datata più antica è quella fatta in Spagna nel 724 E.V. La traduzione in slavo ecclesiastico antico risale al IX secolo E.V. ed è attribuita a due fratelli, Cirillo (Costantino) e Metodio.

    Girolamo, che è definito “il migliore studioso di ebraico” della chiesa primitiva e che nel 405 E.V. portò a termine la Vulgata latina, prese decisamente posizione contro tali libri apocrifi, anzi fu il primo a usare il termine “apocrifi” nel senso di non canonici in riferimento a questi scritti.

    Spero che sia d’accordo ma se sbaglio si senta libero.

  252. Vincent scrive:

    Si perdoni l’off thread, ma sento il bisogno di chiedere ad Andrea Tornielli almeno un accenno di nuovo thread sul giudizio dato da Scalfari sul Papa.
    Non per alimentare polemiche e contrapposizioni, ma con lo scopo di sentire almeno il parere dei vari frequentatori di questo blog che , mi accorgo, ospita persone di diversa estrazione ideologica, culturale e religiosa.
    Grazie.

  253. Sal scrive:

    @ pippo
    stavo leggendo il suo post ed ero d’accordo su tutto fino alla parola “cinofallico” che naturalmente non conoscevo e devo dire che è una definizione geniale ed educata in fondo.

    Contestare è nel suo diritto. Che posso dirle… sicuramente non c’è malizia da parte mia, d’altro canto se il comando è
    “ Andate dunque e fate discepoli di persone di tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello spirito santo, insegnando loro ad osservare tutte le cose che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni fino al termine del sistema di cose andate fate discepoli, insegnate le cose .” Matteo 28.19
    Come potrei fare discepoli o insegnare in un blog di testimoni, loro sanno già tutto quello che so io quindi non ci sarebbe che un complimentarsi reciproco.

    Molto meglio una bella battaglia con chi è molto più equipaggiato (in malizia e irritazione) e chissà se qualche cuore finalmente toccato non si renda conto che “l’Amore è un perfetto vincolo d’unione” ma se lo manifesto solo agli amici non ho nessun merito..non è d’accordo ? E poi devo amare i nemici dove potrei trovare un campo più ricco di nemici se non in un blog di sacri palazzi ?

    Lei non deve scendere a patti con me, deve vincere la sua battaglia “perché ha un combattimento non contro sangue e carne, ma contro i governi, contro le autorità, contro i governanti mondiali di queste tenebre, contro le malvage forze spirituali [che sono] nei luoghi celesti “ Efesini 6.12
    non deve vincere con me non ne avrebbe nessun merito io valgo poco. Inoltre non devo captare nulla, io dico la verità non mento anche se non le piace. (Romani 9.1)

    A proposito come mai le “malvage forze spirituali” che deve combattere sono in cielo che ci fano lì ?

  254. Sal scrive:

    @ pippo

    perdoni se torno sull’argomento visto che “cinofallico” mi ha colpito.
    Sarebbe utile per me se fosse in grado di identificare quelle cinofalliche contraffazioni. Sarebbe veramente un merito per lei e mi aiuterebbe nel mio compito di ricerca dato che vado a caccia di contraffazioni. Le sarei veramente grato.

    Per quanto riguarda “Geova”, la rimando a Wikipedia.org alla voce Tetragramma troverà tutte quelle informazioni che “non sono scritte da nessuna parte.
    Stia sereno

  255. Sal scrive:

    scusate ho scritto @ pippo ma volevo dire @ CHERUBINO

    era rimasto nel pc

  256. xagena scrive:

    @Vincent , pur essendo di sx il pistolotto domenicale di Scalfari me lo evito…..quindi ti chiedo cosa ha scritto sul papa. Grazie

  257. Pippo scrive:

    @ SAL
    Per la precisione, volevo farle notare che non ho definito lei “cinofallico”, anzi come le ho già detto provo molta pena per lei, secondo me lei è un giovine che soffre molto. Se va a rileggere il post che le ho scritto, leggerà:
    “la Chiesa, con tutti i suoi difetti, è una GARANZIA DI TUTELA CERTA contro tutte le contraffazioni cinofalliche operate dai testimoni di geova sulla Scrittura”
    Ora se lei non è testimone di geova, non deve sentirsi “piccato”.
    Quand’anche lei ammettesse di essere testimone di geova, sarebbero cinofalliche le sue parole e non tutta la sua persona, secondo me lei è un giovine che soffre molto.
    In ogni caso alcune domande che fa possono anche essere interessanti solo che sono poste per far cadere nell’errore gli esseri umani che sono di carne e sangue.
    Tutti gli esseri umani di carne e sangue sono amati dal buon Dio, al punto che il Verbo si fece carne e abitò la carne e il sangue, il Figlio di Dio è stato accolto proprio dagli esseri umani, di carne e sangue, nell’utero di una donna di carne e sangue, di nome Maria. Questo fatto straordinario, a quanto pare, continua a suscitare l’invidia di qualcuno…

  258. Cherubino scrive:

    Ma che stupidaggini dice Sal, lei veramente crede che ci sia una data d’inizio scrittura della Bibbia, magari con l’indicazione dell’editore, del tipografo e dell’edizione ? chissà se hanno depositato tre copie presos la biblioteca centrale di Firenze…
    O è più ignorante di quello che sembra… o ci prende tutti per il fondoschiena.

  259. ritaroma scrive:

    xagena:lucifero,trasformatosi in serpente, travisò le parole di Dio, per suo comodo e interesse, facendo credere ai ns progenitori che Dio aveva detto tutto e il contrario di tutto…e tu stai facendo altrettanto con le mie parole e con quelle dei Vangeli. Cristo non ha trattato male sua madre, anzi le ha messo nelle mani -tramite Giovanni l’evangelista- tutto il genere umano. Se l’avesse ridicolizzata, pensi che le avrebbe messo sulle spalle una tale responsabilità? non sappiamo e vogliamo leggere i Vangeli, xchè la Verità è scomoda!
    riconfermo perciò, quanto precedentemente detto…e magari ci fossero tanti sacerdoti innamorati della Madonna, sarebbero dei veri pastori, farebbero meno stupidaggini e si monterebbero meno la testa.

  260. xagena scrive:

    @ritaroma scusa ma la genesi è una favola non esistono progenitori basta la logica ed un minimo di conoscenza della biologia.
    Se fosse vera saremmo tutti figli dell’incesto e la cosa la trovo disgustosa.
    Premesso ciò quando Cristo avrebbe messo nelle mani della madre il genere umano?
    Sulla croce l’ha affidata, da buon ebreo osservante, ad un apostolo, non ricordo quale, ovviamente uomo.
    Le religioni sono tutte maschiliste, gli ebrei in questo sono campioni solo dopo ai mussulmani.
    Non ho detto che Gesù ha ridicolizzata la Madonna , l’ha trattata maluccio (chi è mia madre? chi sono i miei fratelli ….e neppure li riceve)

    Una postilla sul vangelo di Giovanni:

    Il quarto Vangelo vide la luce come minimo intorno all’anno 100, mentre il martirio dell’apostolo Giovanni ebbe luogo alcuni decenni prima, giacché venne ucciso col fratello Giacomo (Atti, 12, 2) nel 44, durante il regno di Erode Agrippa I, oppure (più verosimilmente) nel 62, insieme a Giacomo, fratello del Signore

    Il Vangelo di Giovanni non fu composto dall’apostolo Giovanni:
    “…il risultato ovvio di un ‘indagine non preconcetta, sul quale non può
    sorvolare nessuno storico serio e rispettoso della scientificità della ricerca.
    Fa semplicemente pena voler contrapporre degli espedienti apologetici all’evidenza dei fatti”.
    (Il teologo Hirsch)

  261. ritaroma scrive:

    @xagena: ognuno ha il suo Credo, tu nella biologia, altri nella scienza, altri nella medicina, altri nel potere…
    diceva il curato d’Ars”gli occhi del mondo non vedono oltre la vita, gli occhi del cristiano vedono fino in fondo all’eternità. I buoni cristiani non muoiono affatto, ma avanzano ogni giorno di un passo verso il Paradiso”
    come vedi, camminiamo su due marciapiedi diversi, perciò se il dialogo non è costruttivo non c’è
    possibilità di dialogare, xchè ogni parola è recriminazione, incomprensione e intolleranza… certo che se alcuni teologi sono come il don Santoro e gli altri di
    questi giorni… stammi bene!

  262. ritaroma scrive:

    ps. certo dal tuo punto di vista siamo tutti figli dell’incesto,non credo che al principio della vita c’erano mille uomini e mille donne, ci sarà stata un’unica coppia che ha fatto dei figli…e anche se fossimo nati dalle scimmie- come alcuni vogliono farci credere- la cosa non sarebbe diversa…pensa, siamo tutti fratelli e tutti shifosamente incestuosi!

  263. Sal scrive:

    @ pippo,
    grazie per la precisazione, avevo capito benissimo che il cinofallico non era rivolto a me, le assicuro che non mi sento affatto piccato né mi sentirei tale quand’anche lei lo scrivesse. Preferisco che chi mi parla si senta libero di esprimersi anche duramente almeno saprei con chiarezza il suo posizionamento. Piuttosto che dover fare dietrologie.

    Alcune mie domande, sono intenzionalmente provocatorie per aiutare a riflettere non per offendere, e le assicuro che non c’è invidia ma solo la volontà di aiutare a comprendere e smascherare le falsità che a me pare si celino e lo siano state dentro la chiesa per migliaia di anni.

    Lei non può onestamente pensare che se prima arrostivano chi solo possedeva una copia della Bibbia mentre ora invitano a leggerla non sia una contraddizione e che questa contraddizione offra “GARANZIE DI TUTELA”. Penserei piuttosto che sia sospetto un cambio così radicale che mi fa pensare al vestirsi da pecore rimanendo lupi rapaci in attesa di tempi migliori.
    E potendo, magari cercare di far dire a quella scrittura così tanto prima contestata ciò che sia a me più conveniente per evitare di evidenziare possibili contraddizioni che prima volevo nascondere.

    L’onere della prova ora sta a loro, dimostrare un vero e sincero cambiamento che non sembra essere all’orizzonte, , basta osservare con quanta insistenza vengono mantenute dottrine illogiche e quelle troppo difficili da confermare rimangono sotto silenzio e non se ne parla o vengono cancellate in silenzio.
    Io credo, salvando alcuni singoli individui, che non potendo essere violenti devono trovare un modo per mantenere il privilegio e la supremazia con l’inganno e il compromesso. Vedi discussioni lebfevriane, l’ecumenismo, perfino l’insegnamento dell’islam oltre che pregare divinità tutti insieme (Assisi).

    Mi sembra una grande ipocrisia, anche perché tutte queste preghiere a tutte le divinità, non hanno sortito alcun effetto. Le cose continuano ad andare sempre peggio, come sostiene il segretario dell’ONU, col piede sull’acceleratore verso il burrone. Devo dedurne che o Dio è sordo o non ci vuol sentire. Non so cosa lei pensa, ma ripeto ciò che ho già scritto in altri post:
    Lei non sarà salvato se si salva la sua chiesa, ma lo sarà in base al suo operato mentre se la sua chiesa sarà condannata lei lo sarà insieme perché l’ha sostenuta. Non mi pare un principio difficile da capire. Ecco perché è vana quella forma di appartenenza ad una chiesa materiale fatta di riti ed ecco perché ho affermato e affermo che non voglio né timbri né casacche.

    Visto che ha sollevato l’argomento dei Testimoni mi permetta una riflessione.
    La stessa cosa detta prima vale anche per loro che hanno scelto di portare il nome di Dio (per questo sono certo che avrà già fatto una piccola ricerca su Wikipedia.org alla voce Tetragramma), e finora le loro affermazioni sulla verità biblica si sono sempre rivelate veritiere in fatto di dottrine, ma anche per loro il vero Pietro dice:” Poiché è il tempo fissato perché il giudizio cominci dalla casa di Dio. Ora se comincia prima da noi, quale sarà la fine di quelli che non sono ubbidienti alla buona notizia di Dio?  “E se il giusto è salvato con difficoltà, dove si mostreranno l’empio e il peccatore?” 1 Pietro 4.17
    Con stima

  264. Sal scrive:

    @ Cherubino
    lei non deve prendere le mie dichiarazioni per oro colato. Si accerti, ci sono tante Enciclopedia, Dizionari Biblici, Ausiliari per capire la Bibbia e verifichi, chi ha scritto il Pentateuco, quando l’ha scritto e dove. Probabilmente mi sono sbagliato io ma a me risulta che Genesi sia stato scritto da Mosè ma per sua comodità incollo la descrizione che ne fa Wikipedia.org “

    Secondo la tradizione ebraica e cristiana, prima della diffusione del metodo critico applicato alla Bibbia, il libro della Genesi sarebbe stato scritto da Mosè in persona nel deserto e fu completato nel 1513 a.C. Questa opinione è mantenuta tuttora da alcune confessioni religiose cristiane più legate all’interpretazione letterale del testo biblico.
    La maggioranza degli esegeti moderni ritiene che la Genesi sia in realtà una raccolta, formatasi in epoca post-esilica, di vari scritti di epoche diverse. Secondo questa teoria, nota come ipotesi documentale, la composizione letteraria del libro sarebbe avvenuta nel corso dei secoli fino alla redazione del documento sacerdotale, che avrebbe inglobato versioni precedenti elaborate dalla tradizione Jahwista ed Elohista. Alcuni degli indizi che hanno fatto supporre un continuo rimaneggiamento del testo biblico.”

    Osservi che gli esegeti moderni hanno postulato una “teoria, un’ipotesi” che non è una prova, quindi per quanto lei non sia d’accordo con la mia dichiarazione, non può né provarne una diversa né può smentire la mia affermazione, quindi io non ho mentito anche se può far ridere.
    Così ho dimostrato che non ho preso nessuno per il fondo schiena anche perché mettere le mani in quei luoghi potrebbe riservare sorprese spiacevoli e maleodoranti.

    @ xagena
    mi permetto fare una riflessione forse stupida, se ciascun nascituro deriva da una coppia di genitori, forse un’origine ci deve essere stata. Non so lei come la vede ma la mia è una questione piuttosto logica che mi piacerebbe che lei ampliasse.

  265. ilsanta scrive:

    @Ritaroma

    “ognuno ha il suo Credo, tu nella biologia, altri nella scienza, altri nella medicina …”

    La scienza non ha bisogno di atti di fede, procede per tentativi, errori e successi, tentare di buttare la fede e la scienza nello stesso calderone è pericoloso per entrambi, da una parte si dovrebbero accettare delle verità scientifiche per fede, oppure si dovrebbe chiedere di dimostrare scientificamente l’esistenza di Dio (e qui son dolori).

    “certo dal tuo punto di vista siamo tutti figli dell’incesto”

    Non è un punto di vista, è quello che dice la Bibbia, se la si legge letteralmente.

    “non credo che al principio della vita c’erano mille uomini e mille donne, ci sarà stata un’unica coppia che ha fatto dei figli…”

    Una sola coppia? E perchè mai?
    In termini evolutivi non ha senso parlare di individui ma di popolazioni, popolazioni composte da maschi e femmine, quindi individui diversi non parenti fra loro, anzi l’incesto o anche semplicemente l’accoppiamento fra consanguinei è biologicamente sfavorevole.

    “e anche se fossimo nati dalle scimmie- come alcuni vogliono farci credere- la cosa non sarebbe diversa…pensa, siamo tutti fratelli e tutti shifosamente incestuosi!”

    Guardi che coloro che vogliono farle credere che l’uomo è “nato” dalla scimmia sono proprio i cattolici conservatori, se lei avesse la compiacenza di leggere qualche testo sull’evoluzionismo vedrebbe che l’umo si è separato evolutivamente da antiche scimmie oggi estinte, le stesse scimmie antiche hanno originato anche le moderne specie di primati, quindi l’uomo non “nasce” dalla scimmie in senso letterale.

  266. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Cherubino,

    Sì, certo, che Sal ci prende tutti per il fondoschiena, ma non lo fa per cattiveria.

    Probabilmente anche lui è stato preso per il fondoschiena e semplicemente reitera quel che gli è stato fatto ad altri. Un po’ sindromo di Stoccolma un po’ syndrome del bambino maltrattato che a sua volta maltratterà.

    La verità, visto che probabilmente Sal non è nato TdG ma lo è diventato ed ha, probabilmente, commesso abiura rispetto al cristianesimo, è che questa è colpa NOSTRA ancor prima che sua.

    Perchè noi abbiamo deformato il Viso del Cristo con i nostri comportamenti e peccati, colla nostra assenza quando lui ne aveva bisogno. A me fa male, anzi molto male, vedere le consequenze del mio peccato sulle anime che sono destinate alla Gloria del Padre.

    In Pace

  267. Sal scrive:

    @ Cherubino
    Lo scrittore. L’obiezione, un tempo sollevata da alcuni scettici, che ai giorni di Mosè la scrittura fosse sconosciuta è oggi generalmente scartata. In un libro (New Discoveries in Babylonia About Genesis, 1949, p. 35), P. J. Wiseman fa notare che la ricerca archeologica fornisce ampie prove che “l’arte dello scrivere risale ai primordi della storia noti all’uomo”. Praticamente tutti gli studiosi moderni ammettono l’esistenza della scrittura già molto prima dell’epoca di Mosè (vissuto nel II millennio a.E.V.). Espressioni come quella che si trova in Esodo 17:14 — “Scrivi questo come memoriale nel libro” — sono un’ulteriore conferma che la scrittura era d’uso comune al tempo di Mosè. Adamo deve aver avuto la capacità di ideare una forma di scrittura poiché, come uomo perfetto, Dio l’aveva dotato di un linguaggio e della capacità di servirsene alla perfezione, al punto di comporre poesie. — Ge 2:19, 23.

    Tutte le informazioni contenute nel libro di Genesi si riferiscono ad avvenimenti accaduti prima della nascita di Mosè. È ovvio che qualcuno, Mosè o altri prima di lui, dovette ricevere in tal modo le informazioni relative agli avvenimenti precedenti la creazione dell’uomo. (Ge 1:1-27; 2:7, 8) Queste e altre informazioni potevano però essere state tramandate a Mosè per tradizione orale. Data la longevità degli uomini dell’epoca, sarebbero stati sufficienti solo cinque anelli umani — Metusela, Sem, Isacco, Levi e Amram — per tramandare le informazioni da Adamo a Mosè. Una terza possibilità è che Mosè abbia ottenuto gran parte delle informazioni contenute in Genesi da documenti o scritti già esistenti. Fin dal XVIII secolo, lo studioso olandese Campegius Vitringa si era fatto quest’idea, basando la sua conclusione sull’uso frequente in Genesi (dieci volte) dell’espressione (in Vg) “queste sono le generazioni di”, e una volta “questo è il libro delle generazioni di”. (Ge 2:4; 5:1; 6:9; 10:1; 11:10, 27; 25:12, 19; 36:1, 9; 37:2) In questa espressione il termine ebraico per “generazioni” è tohledhòhth, meglio reso “storie” o “origini”. Per esempio, dire “le generazioni dei cieli e della terra” non ha senso, mentre dire “la storia dei cieli e della terra” sì. (Ge 2:4) Per questo la versione tedesca Elberfelder, la francese Crampon e la spagnola Bover-Cantera usano tutte il termine “storia”. Non c’è dubbio che, come se ne interessano oggi, sin dall’inizio gli uomini s’interessarono di avere un’accurata documentazione storica.

    È dunque impossibile arrivare a una conclusione precisa circa la fonte immediata da cui Mosè ebbe le informazioni che mise per iscritto. Anziché mediante uno solo dei modi summenzionati, le informazioni possono essere state ottenute in tutti e tre i modi: alcune per rivelazione diretta, altre per trasmissione orale, altre ancora da documenti scritti. L’importante è che Geova Dio guidò il profeta Mosè, il quale scrisse quindi per ispirazione divina. — 2Pt 1:21.

    La “teoria documentaria”. Un’ipotesi avanzata da alcuni critici della Bibbia è che Genesi non sia opera di un solo scrittore o compilatore, Mosè, ma piuttosto che rappresenti l’opera di diversi scrittori, alcuni vissuti molto tempo dopo Mosè. Sulla base di presunte differenze di stile e vocabolario, è stata formulata la cosiddetta teoria documentaria. Secondo questa teoria esisterebbero tre documenti o fonti, che sono chiamate “jahwista” (J), “elohista” (E) e “sacerdotale” (P). Per alcuni un determinato avvenimento menzionato due volte o qualche somiglianza fra parti diverse di Genesi, sarebbero un motivo per aggiungere all’elenco altri documenti ancora, smembrando a tal punto il libro di Genesi da asserire che siano esistiti ben 14 documenti indipendenti. Si sostiene che i vari documenti o i loro scrittori esprimessero opinioni teologiche diverse ma che ugualmente Genesi, amalgama di questi vari documenti, costituisca un tutto omogeneo. Per sostenere queste teorie si ricorre a molti ragionamenti assurdi, di cui faremo alcuni esempi.
    La teoria documentaria si basava originariamente sull’uso dei vari appellativi di Dio: secondo i critici infatti questo rivelerebbe la mano di scrittori diversi. L’irragionevolezza di un’idea del genere è tuttavia evidente dal fatto che in una piccola parte di Genesi soltanto troviamo i seguenti appellativi: “Iddio Altissimo” (’El ‛Elyòhn, Ge 14:18); ‘Colui che ha fatto il cielo e la terra’ (14:19); “Sovrano Signore” (’Adhonài, 15:2); “Dio che vede” (16:13); “Dio Onnipotente” (’El Shaddài, 17:1); “Dio” (’Elohìm, 17:3); ‘il vero Dio’ (ha’Elohìm, 17:18); “il Giudice di tutta la terra” (18:25). Cercare di attribuire in base a ciò ognuna di queste sezioni a uno scrittore diverso causa difficoltà insormontabili e diventa assurdo. La verità è che i diversi appellativi di Dio in Genesi sono usati per il loro significato, che rivela i diversi attributi di Geova, le sue varie opere e i rapporti con il suo popolo.
    Altri esempi sono: A motivo dell’uso del verbo ‘creare’, barà’, il versetto di Genesi 1:1 si suppone scritto da fonte “P”. Eppure troviamo lo stesso verbo in Genesi 6:7 ritenuto di fonte “J”. L’espressione “paese di Canaan” che ricorre in diversi versetti (fra cui Ge 12:5; 13:12a; 16:3; 17:8) è ritenuta peculiare dello scrittore “P”, per cui i critici sostengono che ne sia l’autore. Ma nei capitoli 42, 44, 47 e 50 troviamo la stessa espressione negli scritti attribuiti dagli stessi critici a documenti “J” ed “E”. Quindi, mentre i critici sostengono che le loro teorie sono necessarie per spiegare le presunte contraddizioni di Genesi, un attento esame dimostra che le teorie stesse sono piene di contraddizioni.
    Se il materiale attribuito a ciascuna ipotetica fonte viene estrapolato parte per parte, e frase per frase, dal contesto di Genesi e poi raccolto insieme, il risultato è una serie di narrazioni illogiche e incoerenti. Se dovessimo credere che questi vari documenti furono usati e messi insieme da un compilatore posteriore, saremmo costretti ad ammettere che queste narrazioni incoerenti, prima di essere amalgamate, venissero da secoli considerate storiche e usate dalla nazione d’Israele. Ma quale scrittore, specie uno storico, concepirebbe mai brani tanto sconnessi e, ammesso che l’abbia fatto, quale nazione li accetterebbe come propria storia?
    Le parole dell’egittologo K. A. Kitchen ben illustrano l’irragionevolezza dei sostenitori della “teoria documentaria”: “Nella critica al Pentateuco c’è da tempo l’abitudine di dividere il tutto in documenti o ‘mani’ separate. . . . Ma la consuetudine della critica veterotestamentaria di attribuire queste caratteristiche a ‘mani’ o documenti diversi diventa un’ovvia assurdità quando viene applicata ad altri antichi scritti orientali che presentano esattamente gli stessi fenomeni”. Poi egli fa l’esempio di una biografia egiziana che, seguendo gli stessi metodi adottati dai critici di Genesi, potrebbe essere attribuita a “mani” diverse, mentre l’opera fu evidentemente “concepita, composta, scritta e scolpita nel giro di mesi, settimane o in ancor meno tempo. Non ci possono essere varie ‘mani’ dietro il suo stile, che semplicemente cambia secondo i soggetti e si adegua alla trattazione”. (New Bible Dictionary, a cura di J. D. Douglas, 1980, p. 349). L’inconsistenza delle teorie dei critici in effetti rafforza l’evidenza che solo un uomo, Mosè, mise per iscritto la coerente e armonica narrazione di Genesi, ispirata da Dio

  268. xagena scrive:

    @ritaroma e sal

    “Nulla in biologia ha senso se non alla luce dell’evoluzione”. Theodosius Dobzhansky

    Tra qualche centinaia d’anni chiederete scusa anche a Darwin…..

  269. Cherubino scrive:

    in effetti apre che Mosè abbia scritto il Pentateuco, il Signore degli anelli e Natale in casa Cupiello su un net-top atom 270, ovviamente con sistema operativo Linux (rigorosamente Debian) e un sistema di scrittura TeX. Per la ricarica della batteria usava celle solari, che nel deserto e giù di lì non hanno problemi di sorta… salvo un pò per farsi mandare i ricambi via e-commerce e pagare con carta di credito.

    Interessante poi l’auto correzione di Sal, dopo aver detto che Mosè aveva scritto Genesi: essendosi reso conto delle difficoltà nel giustificare la presenza di Mosè al giorno 0, ripiega su quanto riportato dai diretti testimoni, ossia Adamo… che però non c’era prima del sesto giorno, quindi deve essersi fatto raccontare i fatti precedenti da un dinosauro, da una palma, da un protozoo e infine da raggi gamma vaganti il primo giorno in cerca di un posto fisso (che pare anche allora non fosse del tutto disprezzato…).

  270. xagena scrive:

    @Sal posso farti una domanda?non so se tui sei testimone di Geova e francamente non mi interessa , però l’ossessione della Bibbia ce l’hai!
    Un libro pieno di omocidi, stupri, guerra , impalamenti,incesti, regole e regolette per un popolo di pastori analfabeti va preso a piccole dosi altrimenti ti vanno in tilt le sinapsi!!
    Con simpatia e senza malizia, credimi.

  271. ritaroma scrive:

    @ilSanta e Xagena, per quanto ne sò vengono chiamate popolazioni pure i paesi dove vivonoi 4 gatti; sono d’accordo nel dire che la scienza e la medicina vanno a tentoni, ma anche la fede di ogni essere umano cammina a piccoli passi,anche li c’è l’evoluzione altrimenti non si chiamerebbe “cammino di fede”e non mi risulta che il nostro cervello sia tannto capace di contenere l’immenso!
    non credo affatto di di dover chiedere scusa a Darwin, anzi penso proprio il contrario!
    il cosidetto Big beng tanto decantato, secondo la mia modesta opinione ha indebolito tutti componenti di ciò che doveva diventare un futuro cervello umano , così da ridurre l’esercizio della ragione e la libera volontà…altrimenti non staremmo quì a discutere su chi sta meglio o chi sta peggio.
    tanto, a tutti, prima o poi toccherà scoprirlo…l’unica realtà tangibile, senza se e senza ma è proprio sorella morte!

  272. annarita scrive:

    Xagena, concordo! :D

  273. xagena scrive:

    @ritaroma mia cara su una cosa siamo pienamente d’accordo:ci tocca a tutti di morire!Quello che sarà dopo si vedrà…..sperando che non abbiano ragione quelli che credono nella reicarnazione….io un’altra vita terrena nun la reggo!!!!!

  274. anniballo scrive:

    UN QUESITO A “RITAROMA”
    Lei scrive (citando dal curato d’Ars) :”gli occhi del mondo non vedono oltre la vita, gli occhi del cristiano vedono fino in fondo all’eternità. I buoni cristiani non muoiono affatto, ma avanzano ogni giorno di un passo verso il Paradiso”.
    Come molte affermazioni di fede, anche questa ha il suo solito (e notevole!) pregio estetico. Però, Ritaroma, mi scusi, ma non sarebbe legittimo anche il poter credere che rimaniamo sempre nell’ambito del puro immaginario?
    Senza offesa per nessuno, ma con l’immaginario ognuno può arrivare dove vuole, non crede?
    Grazie.

  275. Sal scrive:

    @ xagena
    quando scrive così, non posso che volerle bene. La sua simpatia e la sua ragionevolezza emergono efficacemente. Si, credo che possa sembrare un’ossessione, ma è anche divertente. Il mio scopo è svelare trappole, aiutare a scansare burroni e truffe.

    E’ anche vero che la Bibbia è un libro che parla di stupri e guerre, di omicidi e regole. Ma tutto ha uno scopo. Far capire all’uomo/donna che se lasciato senza guida quelli sono i risultati perché “so bene, o Jehovah, che non appartiene all’uomo terreno la sua via. Non appartiene all’uomo che cammina nemmeno di dirigere il suo passo. Geremia 10.23

    Vero, ho studiato per alcuni anni con i TdG e sono giunto a mie conclusioni che avrà potuto leggere nei miei post e uso spesso le loro pubblicazioni che mi aiutano a spiegare ciò che La Bibbia per quanto all’apparenza difficile è invece molto semplice.
    I personaggi non erano poi tutti così proprio analfabeti se sono riusciti a far parlare di se stessi per tutto questo tempo e disputare così tanto religioni così autoritarie e sapienti.
    Certamente va presa a piccole dosi, per questo i TdG fanno studi che diventano via via sempre più profondi, ma la cosa che mi ha sorpreso e che non so spiegarmi ancora oggi è com’è possibile che i loro scritti contengono così tante spiegazioni e chiarimenti e sebbene possano aver fatto la furbata di usare quel Nome per essere identificati, quel Nome è proprio quello vero che altri nei secoli precedenti avrebbero potuto usare prima di loro ma hanno preferito nascondere.
    “Voi siete i miei testimoni”, è l’espressione di Jehovah , “pure il mio servitore che io ho scelto, affinché conosciate e abbiate fede in me, e affinché comprendiate che io sono lo stesso.” Isaia 43.10 e badi che l’organizzazione si chiama WatchTower.org per differenziale le singole persone dall’organizzazione. Perché Dio si rivolge ai singoli uomini non all’organizzazione. E’ questo il significato di Chiesa.
    Spero di non averla annoiata.

  276. xagena scrive:

    @Sal caro non mi hai annoiato affatto :-)
    Sono troppo ignorante in materia per poter sostenere dotte discussioni con te come con gli altri blogger sui testi biblici, credo che cmq contino molto le traduzioni, oserei dire che sono fondamentali in questo campo:una virgola, una parola maltradotta e cambia il senso .
    Uso però la ragione e quel minimo di cultura che possiedo per trarre conclusioni su quello che leggo.
    Un giorno dobbiamo fare un bel raduno dei fans di Andrea :pizza, birra e niente Bibbia!

  277. Arneb scrive:

    Io Lo dico eccome! La gerarchia ecclesiastica di oggi – non “la Chiesa” che, piaccia o no a Tornielli e a tanti tradizionalisti, è altra cosa – impedisce il dissenso!

    Le risposte, risibile quella di Bertone (cattivone, Don Farinella: ti avevo anche dato un giocattolo bello per farti star buono..!) intimidatoria quella di Bagnasco (vuoi starti zitto, sì o no?), la dicono lunga sull’atteggiamento vessatorio e repressivo e sulla concezione medioeval-fantozziana-ovina tra capo – sottoposto – popolo di Dio dei gerarchi che ci troviamo. Gli Eminenti non entrano minimamente, dico minimamente, negli aspetti politici, morali e teologici sollevati da Farinella: i due cardinali non spiegano al reprobo e ai suoi venticinque lettori cosa vi sarebbe di così orribilmente inaccetabile e lesivo per la Chiesa in ciò che il sacerdote genovese urla arrabbiato!
    Ma scherziamo? Ci mancherebbe solo che chi governa si metta al servizio dei governati!
    E questa non è repressione/impedimento del dissenso? Cosa potranno fare? Dunque: metterlo (metterci) al rogo? Sanzioni canoniche? censura? obbedienza/silenzio!!! Per aver detto cose, a tutto concedere, talvolta con troppa veemenza, contro le quali non si hanno argomenti decenti da opporre?
    Ca sa va sans dire, ribadisco: viva don Paolo Farinella!
    Con l’occasione, se capita date un’occhiata a “Orgoglio e pregiudizio in Vaticano” di O. La Gendre – Piemme-. Contiene delle interessanti e lucide constatazioni e previsioni sul futuro della Chiesa.
    Di un cardinale coi fiocchi, eh!
    Mica di un cattolico conciliare “progressista” come Melloni o Martini o -si parva licet- chi scrive questo post.

  278. Sal scrive:

    @ xagena
    ho letto solo ora il post “nulla in biologia ha senso se non alla luce dell’evoluzione.”

    potrebbe allargare il concetto e magari spiegare l’elicobacter o l’RNA ?

    Io sostengo il disegno intelligente tanto per spazzare via malintesi.

    Ti loderò perché sono fatto in maniera tremendamente meravigliosa.
    Meravigliose sono le tue opere,
    Come la mia anima sa molto bene.
     Le mie ossa non ti furono occultate
    Quando fui fatto nel segreto,
    Quando fui tessuto nelle parti più basse della terra.
     I tuoi occhi videro perfino il mio embrione,
    E nel tuo libro ne erano scritte tutte le parti,
    Riguardo ai giorni quando furono formate
    E fra di esse non ce n’era ancora nessuna. Salmi 139.14-16

  279. Pippo scrive:

    @ XAGENA, @ SAL :

    SAL La versione che hai dato del Salmo è proprio da testimone di geova; solo in parte coincide con il testo originale, continui a mischiare verità e menzogna.

    Il testo che si legge in ebraico e in greco è questo:

    Salmo 139, 13-16:

    Sei Tu che hai plasmato il mio profondo [= i miei reni]
    mi hai tessuto nel grembo di mia madre,
    riconosco di essere un prodigio
    ti ringrazio per come mi hai fatto:
    meravigliose sono le tue opere
    la mia anima lo sa molto bene.
    Le mie ossa non ti erano nascoste
    quando fui plasmato nel segreto,
    ricamato nel profondo della terra.
    I tuoi occhi videro il mio embrione
    e sul tuo libro furono tutti scritti i giorni:
    furono fissati già quando non ce n’era nemmeno uno.

    Anche il profeta Geremia esplicita questo concetto: “Prima di formarti nel grembo materno, Io ti conosco”.

    Cara Xagena si lasci incuriosire dalle Scritture ma non si fidi al 100% di SAL, si fidi solo di sé stessa e della sua capacità di vagliare le traduzioni che sono state fatte di questi Testi. Ringraziando Dio, sono Testi che hanno attraversato i secoli INTATTI e che sono stati ritrovati anche a Qumram (in parte).
    Un saluto
    Pippo

  280. raffaele savigni scrive:

    Don Farinella è indifendibile (come don Santoro). Ma mi chiedo: se nonostante la loro arroganza dobbiamo cercare di “recuperare” i lefevriani, perché non dovremmo fare lo stesso con i cristiani del dissenso che stanno dall’altra parte? Lo sforzo “ecumenico”, la ricerca della pecorella smarrita e del figliuol prodigo devono essere applicati in tutte le direzioni.

  281. don luca scrive:

    Gesù amava fare le rivoluzioni, anche nella gerarchia, con mitezza ed umiltà di cuore. Mi dispiace per questo confratello che forse ha dimenticato un po’ delle parole di Gesù.

  282. ritaroma scrive:

    Anniballo posso rivelarle un segreto? io non ho immaginazione! Di qualunque cosa mi si parli o si sforzano di spiegarmi, io non ho la + pallida idea di ciò che vogliono rappresentarmi…, e smettono, quando s’accorgono dal mio sguardo annoiato che in realtà hanno parlato a vuoto. Perciò x me il Paradiso, potrebbe essere tutto e il contrario di tutto, però l’unica cosa che sò è che lì ci sono persone che mi amano e che io amo, forse non tanto come loro…non sono un’eroina, nè tantomeno tendo ad eseere un martire….ma quando si ama qualcuno, si vede solo lui e tutto il resto non conta; anzi come dice la canzone di Califano -tutto il resto è noia! mi diverto a fare il patchwork, per me è come un Mandala , man mano che lo cucio costruisco il disegno e solo alla fine sò cosa ho fatto. prima buio totale. Non ho immaginazione perciò non mi creo nessun problema e quando vedo una cosa o persona, non sono delusa xchè non l’ho immaginata. Guardo i quadri e non penso a come sarebbe potuto essere se…mi basta quello che vedo e lo ammiro se mi piace, altrimenti passo oltre.
    Di una cosa cmq sono certa, non prenderò nessuna fregatura: tutto passa, ha detto, ma le mie parole non passeranno” allora, a che mi serve l’immaginazione?

  283. Frattanto segnalo anche l’articolo che è stato pubblicato ieri su il Giornale:
    Don Farinella ai fedeli: «Mi candido a Papa, niente messe per 5 anni» (1 parte)
    Farinella fa il Papa e vuole cancellare cardinali e Vescovi (2 parte)

  284. ilsanta scrive:

    @Ritaroma

    “per quanto ne sò vengono chiamate popolazioni pure i paesi dove vivonoi 4 gatti”

    Penso le sia noto che uno stesso termine ha più significati in funzione del contesto in cui è usato, la definizione di popolazione in biologia ha un preciso significato, in statistica un altro, nel campo amministrativo un altro ancora. Voglio credere che lei lo sappia …

    “sono d’accordo nel dire che la scienza e la medicina vanno a tentoni”

    Peccato che io non ho detto che vanno a tentoni, se inteso nel senso di tentare a caso senza avere un’idea della direzione verso la quale procedere. Se lei la intende in questo modo non siamo daccordo.

    “ma anche la fede di ogni essere umano cammina a piccoli passi,anche li c’è l’evoluzione altrimenti non si chiamerebbe “cammino di fede””

    Siamo daccordo, lo sarebbe anche Darwin.

    “e non mi risulta che il nostro cervello sia tannto capace di contenere l’immenso!”

    Non capisco il nesso con il resto del discorso.

    “non credo affatto di di dover chiedere scusa a Darwin, anzi penso proprio il contrario!”

    Le scuse si chiedono quando si dimostra l’errore e se l’errante è persona ragionevole, al momento, a parte frange integraliste, nemmeno la Chiesa “ufficialmente” afferma che la storiella di Adamo ed Eva sia da prendere alla lettera.

    “il cosidetto Big beng tanto decantato, secondo la mia modesta opinione ha indebolito tutti componenti di ciò che doveva diventare un futuro cervello umano , così da ridurre l’esercizio della ragione e la libera volontà…”

    Visto che la teoria del Big Bang o meglio la teoria espansionistica dell’universo ha innumerevoli prove a suo sostegno mentre non esiste una sola prova tangibile dell’esistenza di Dio, direi che la ragione e la libera volontà stanno dalla parte della scienza. La fede invece non abbisogna (in senso letterale) ne della ragione ne della libera volontà per esprimersi, il che non significa che chi crede non sia dotato anche di queste due qualità.

    “altrimenti non staremmo quì a discutere su chi sta meglio o chi sta peggio.”

    Concordo che se si fosse in uno stato teocratico quale lei sembra proporre non discuteremmo affatto.

    “tanto, a tutti, prima o poi toccherà scoprirlo…l’unica realtà tangibile, senza se e senza ma è proprio sorella morte!”

    Anche gli atei, i musulmani, gli agnostici e i protestanti sanno cos’è la morte.

  285. ilsanta scrive:

    @Don Luca

    “Gesù amava fare le rivoluzioni, anche nella gerarchia, con mitezza ed umiltà di cuore.”

    Ma il Gesù di cui parla non è forse lo stesso che ditrusse, metaforicamente ma non troppo, il tempio per poi riedificarlo in tre giorni?
    Non è lo stesso che cacciò i mercanti dal tempio e dico che li cacciò fisicamente senza particolarer “mitezza”.
    Se la figura di gesù è così affascinante per i credenti e tutto sommato anche per gli atei, forse è proprio perchè non scendeva a compromessi ne con gli uomini ne con il male.

  286. ritaroma scrive:

    ps. perciò non è tanto un luogo ben definito quanto la Persona che esso rappresenta;come la Bibbia non è solo un libro quanto la Persona e detto in modo ancora più semplice non è la lettera dell’innamorato quanto quello che essa rappresenta.
    non trovo altri aggettivi, mi scuso per le ripetizioni
    saluti

  287. Sal scrive:

    @ pippo,
    lei è molto sospettoso, ma non è un rimprovero, è un complimento. Non si deve fidare ma fare una verifica come la scrittura invita a fare. ( 1 Tessalonicesi 5.21)
    In precedenti post ho già detto che uso la versione NWT con riferimenti, perché la trovo di più facile comprensione e mi aiuta nei collegamenti. Ci sono diverse traduzioni delle Scritture io spesso faccio confronti con le versioni che sono riportare nel sito La parola.net (Cei, Gerusalemme, Diodati, Vulgata, Nuova Diodati, Riveduta e Nuova Riveduta, Moffat ecc)

    Aggiungo che la traduzione da lei proposta non è diversa da quella che ho proposto io quindi non capisco lo scandalo il senso è lo stesso. Piuttosto capisco solo la paura di perdere il potere su quanti sono considerati nostro possedimento mentre dovrebbe essere nostro compito aiutare a capire la verità, far uscire verso la libertà quanti sono stati costretti dall’oscurantismo religioso e che di nostro non c’è proprio niente. “Non c’è timore nell’amore” (1 Giovanni)

    Mi permetta farle notare che grammaticalmente, parlare al presente riferendosi ad una azione passata è un errore. La mia traduzione recita “Prima che io ti formassi nel ventre ti conobbi, e prima che tu uscissi dal seno ti santificai. “ Geremia 1.5

    Dire io ti conobbi e dire io sono.. boh, lascio giudicare a chi legge. Personalmente mi sembra una forzatura solo per dimostrare che Dio è” l’Io Sono” a prescindere che è scontato che sia Dio a parlare nella profezia ma le aggiungo anche che il famoso Nome, il Tetragramma non solo significa “Io sono” perché tutti “siamo” quando siamo vivi ed esistiamo, ma “Io farò ciò che farò” perché Dio non è statico ma dinamico e ha un progetto per l’uomo, quello che per secoli è stato nascosto e che sta avanzando verso il suo culmine.
    Le aggiungo un commento del “suo” Girolamo così non mi taccia:
    “Osservando che i più antichi frammenti della Settanta greca conservano il nome divino nella forma ebraica, P. E. Kahle dice: “Ora sappiamo che il testo greco della Bibbia [la Settanta] in quanto scritto da ebrei per ebrei non traduceva il nome divino con kyrios, ma in tali MSS [manoscritti] era conservato il Tetragramma scritto in caratteri ebraici o greci. Furono i cristiani a sostituire il Tetragramma con kyrios,”. (The Cairo Geniza, Oxford, 1959, p. 222)
    Nella versione greca di Aquila, che risale al II secolo E.V., compariva ancora il Tetragramma in caratteri ebraici. Verso il 245 E.V., il noto studioso Origene produsse la sua Esapla, che su sei colonne contiene le Scritture Ebraiche, nell’originale ebraico e aramaico, accompagnato da una traslitterazione in greco, e dalle versioni greche di Aquila, di Simmaco, dei Settanta, e di Teodozione. In base alle copie frammentarie ora conosciute, W. G. Waddell dice: “Nell’Esapla di Origene . . . le versioni greche di Aquila, di Simmaco e dei LXX rappresentano tutte JHWH con ΠΙΠΙ; nella seconda colonna dell’Esapla il Tetragramma era scritto in caratteri ebraici”. (The Journal of Theological Studies, Oxford, vol. XLV, 1944, pp. 158, 159)
    Ancora nel IV secolo E.V., Girolamo, il traduttore della Vulgata latina, dice nel prologo ai libri di Samuele e Re: “In certi volumi greci troviamo tuttora il nome di Dio, il Tetragramma [cioè, יהוה], espresso in caratteri antichi”. In una lettera scritta a Roma nel 384 E.V., Girolamo dice: “Il nono [nome di Dio] è composto di quattro lettere (tetragramma); lo si pensava anecfòneton, cioè ineffabile, e si scrive con queste lettere: iod, he, vau, he. Ma alcuni non l’hanno decifrato a motivo della rassomiglianza dei segni; e quando lo hanno trovato nei libri greci l’hanno letto di solito [ΠΙΠΙ, lettere greche che corrispondono alle romane PIPI]”. — Le lettere, Roma, 1961, vol. I, pp. 237, 238; cfr. J. P. Migne, Patrologia latina, vol. 22, coll. 429, 430.
    Quindi i cosiddetti cristiani che si permisero di “sostituire il Tetragramma con kyrios” nelle copie della Settanta non erano i primi discepoli di Gesù. Erano persone che vissero nei secoli successivi, quando la predetta apostasia si era già affermata e aveva corrotto i puri insegnamenti cristiani.
    Ci si può fidare di costoro ? Dica Lei.

  288. Sal scrive:

    @ xagena

    Uno sguardo partecipante, un sorriso benevolo, una parola buona o una carezza aiutano di più di molte medicine”. — Libertà di invecchiare, SEI, Torino, 1992, pagina 125.

    “Jehovah ti risponda nel giorno dell’angustia.
    Ti protegga il nome dell’Iddio di Giacobbe.
    Ti dia egli secondo il tuo cuore,
    E compia tutto il tuo consiglio.” Salmi 20.1-4

    La Bibbia

  289. ritaroma scrive:

    ilsanta:si, non siamo d’accordo; intendo proprio questo la scienza e la medicina va a tentoni…dicono una cosa e poi un’altra…tentano una cura e poi speriamo…per caso, guardando una muffa, Fleming scoprì la penicellina…per caso, per intuito, per un colpo di “fortuna”, questa è la scienza e la medicina!bnravi medici che guardano all’interezza della persona sono pochi…di scienziati come la Montalcini, poco interessati al potere, dove stanno? il caffè è sempre lo stesso e le persone pure, e come mai che ieri faceva male, oggi fa bene al cuore?
    ah,già l’evoluzionismo!
    La teoria evoluzionistica dell’universo, non ha innumerevoli prove, ha teorie come le “previsioni” del tempo…anche la fede ha”teorie”, senza andare tanto lontano basta limitarsi a leggere i post, ma il Cristo è uno solo, e la fede per Lui vive sia della ragione che della libera volontà. I cristiani non sono nè amorfi, nè robot. Gesù Cristo non ha mai preso nessuno per i capelli perchè venisse creduto o accettato…se alcuni suoi appartenenti hanno fatto qualche errore, beh è pari passo alla scienza e alla medicina; due realtà che quando sbagliano lo fanno sulla pelle degli altri… non parteggio e non giuistifico nessuno, ma nessuno è perfetto…
    Cristo parlava in parabole per farsi capire dai + semplici e confondere i sapienti…vale lo stesso discorso per chì ha scritto la Bibbia a suo tempo, vale anche per la Chiesa oggi…certo, dipende sempre
    di quale chiesa stiamo o vorremmo parlare!
    Pensi,la scienza giorni fa ha detto che, gli unici a non sapere che devono morire sono gli animali…

  290. ilsanta scrive:

    @Ritaroma

    “…tentano una cura e poi speriamo…per caso, guardando una muffa, Fleming scoprì la penicellina…per caso, per intuito, per un colpo di “fortuna”, questa è la scienza e la medicina!”

    Lei è piuttosto riduttiva e decisamente digiuna di scienza e ricerca, Fleming non fu certo il primo a guardare una muffa ma fu il primo ad intuire, come lei scrive, che quella muffa produceva una sostanza antibiotica. Intuire non è indovinare come con i numeri del lotto, intuire significa vedere all’interno delle cose.

    “bnravi medici che guardano all’interezza della persona sono pochi…di scienziati come la Montalcini, poco interessati al potere, dove stanno?”

    Ha mai provato a guardare dentro un laborotorio?
    Ci provi vedrà che sorprese!

    “il caffè è sempre lo stesso e le persone pure, e come mai che ieri faceva male, oggi fa bene al cuore?
    ah,già l’evoluzionismo!”

    Esatto!! Evoluzione della conoscenza, mi pare che anche lei abbia detto che la fede è in cammino, se dovessi applicare il suo metro di misura dovrei chiederle che senso ha un cammino di fede, Dio è sempre lo stesso o si evolve anche lui?

    “La teoria evoluzionistica dell’universo, non ha innumerevoli prove, ha teorie come le “previsioni” del tempo…”

    Scusi ma di cosa sta parlando? Capisco che alcuni argomenti le siano ostici, ma lei non ha la minima idea di cosa sta dicendo. E’ piuttosto presuntuoso da parte sua esprimersi con malcelata sicurezza su temi che non conosce, lo dico solo perchè la figuraccia la sta facendo lei.

    “anche la fede ha”teorie”, senza andare tanto lontano basta limitarsi a leggere i post, ma il Cristo è uno solo, e la fede per Lui vive sia della ragione che della libera volontà.”

    Teorie molte, prove zero.

    “I cristiani non sono nè amorfi, nè robot.”

    Mai detto.

    “Gesù Cristo non ha mai preso nessuno per i capelli perchè venisse creduto o accettato…”

    Gesù forse no ….

    “se alcuni suoi appartenenti hanno fatto qualche errore, beh è pari passo alla scienza e alla medicina;”

    Piccola differenza, che mi fa tornare all’argomento della discussione. Nella fisica un piccolo impiegato di un ufficio brevetti ha fatto valere le sue teorie rivoluzionarie (oggi supportate da molte prove) contro l’opinione di illustri colleghi. Nella Chiesa ciò che dice un libro, il Papa o i suoi sottoposti sono verità inconfutabili, ossia vige il principio di autorità, della seria “questa cosa è vera perchè la dico io!”.

    “due realtà che quando sbagliano lo fanno sulla pelle degli altri… ”

    Ma quando ci azzeccano salvano molte vite, ad oggi il bilancio è decisamente a favore della medicina.

    “non parteggio e non giuistifico nessuno, ma nessuno è perfetto…”

    E stupido sarebbe chi afferma il contrario ….

    “Cristo parlava in parabole per farsi capire dai + semplici e confondere i sapienti…vale lo stesso discorso per chì ha scritto la Bibbia a suo tempo, vale anche per la Chiesa oggi…certo, dipende sempre
    di quale chiesa stiamo o vorremmo parlare!”

    Mi pare che ciò che diceva Gesù sia molto diverso da ciò che oggi afferma la Chiesa, Papa in primis, ma è un giudizio personale.

    “Pensi,la scienza giorni fa ha detto che, gli unici a non sapere che devono morire sono gli animali…”

    Ah beh allora …

  291. Ogni tempo ha i suoi farinella.
    I “disobbedienti”
    -in misura enormemente minore-
    esistevano anche nel primo Novecento.
    Ma -per grazia di Dio-
    accanto a don romolo murri
    vi era il Servo di Dio
    Don Luigi Sturzo.

  292. ritaroma scrive:

    @Cosimo deMeis: confermo…. la menzogna rivestita di vantaggi e di modernismo è un’offesa alla Verità

  293. ritaroma scrive:

    è rimasto nel pc, volevo scrivere Cosimo De MATTEIS

  294. Sal scrive:

    Dalla 2a lettera di Don Farinella al 50% del Cardinale presidente della CEI
    vedi: “w.Lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=2182#forum377689”

    I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la «verità» che è la nuda «realtà».
    Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati…
    deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell’inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.
    Voi onorate un vitello d’oro.
    avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo…

    Non male per un prete, sembra quasi un TdG

  295. Visto che la menzione di Don Sturzo è stata gradita
    -e qui il mio grazie a “ritaroma”-
    (anche come BUON ESEMPIO di prete OBBEDIENTE)
    eccovi un gustoso aneddoto:

    Ed andiamo nei Sacri Palazzi,
    durante i primi anni del Ventennio:
    orbene che don Luigi Sturzo
    non era simpatico a tutti
    Oltretevere
    è difficile,in effetti,negarlo.
    Ma credo che vi fosse in ciò
    anche una certa scarsa conoscenza
    dell’effettivo pensiero sturziano
    (non lo comprendono ancora oggi,figuriamoci ottan’anni fa)
    e sopratutto era forte il SOSPETTO
    che Sturzo fosse una sorta di Murri
    (magari SOLO un po più soft).
    Non a caso,
    fra i nomignoli e le caricature
    che Sturzo ebbe a subire,
    vi era quella di
    PRETE ROSSO
    oltre a quella,forse più nota,
    di PRETONZOLO INTRIGANTE.
    Quanto all’accostamento con Romolo Murri:niente di più falso.
    (ma di ciò ne parliamo un’altra volta).
    Basti solo dire che
    l’idea
    di
    “democrazia cristiana”
    è tutta murriana.
    E la lasciamo volentieri a lui
    ed i suoi estimatori
    che esistono ancora oggi:
    don Lorenzo Bedeschi,
    per fare il nome più noto.

    Che vi fossero incomprensioni
    e/o dubbi
    fra Sturzo e gli ambienti Curiali,
    dunque è tutt’altro che da escludere a priori.

    M A,

    1)Sturzo fù SEMPRE obbedientissimo;

    2)Sturzo non fece mai UNA deviazione dottrinale;

    3)Sturzo,nobile di animo(e pure di casato),non ebbe MAI risentimenti o rancori verso i confratelli che non lo compresero bene.

    E quindi la questione “esilio”
    dopo questi piccoi chiarimenti
    dovrebbe essere piu chiara:

    forti,fortissime pressioni
    del Regime,
    e “obtorto collo”
    una sofferta riflessione
    all’interno degli ambienti curiali.

    Il risultato fu un passaporto fatto giungere al Nostro.

    Sturzo,
    mite e relista,
    tutt’altro che “disobbediente”
    (pensate a quei “campioni”invece:turoldo,milani,fino ai recenti don vitaliano,farinella,sguotti, santoro, don gallo
    giusto per fare qualche nome)
    dopo
    preghiera
    discernimento
    consigli
    (in primis con suo fratello Mario,grande figura di Vescovo,tutta da riscoprire e RIVALUTARE),
    fà la Volontà di Dio.

    Mi fermo qui.

    http://partitopopolaresturziano.myblog.it/archive/2009/10/30/quella-volta-che-i-fascisti-volevano-buttare-sturzo-nel-teve.html