Chiesa e media. Il dibattito che non c'è

[photopress:avvenire.jpg,full,alignleft] Cari amici, in questi giorni sono stato ad Assisi per seguire i lavori della 60° assemblea generale della Conferenza episcopale italiana. I vescovi hanno lungamente discusso del nuovo Rito delle Esequie, per ore sono intervenuti sulla formulazione del passaggio dedicato alla cremazione e alla conservazione delle ceneri. Mercoledì pomeriggio hanno anche ascoltato una relazione dedicata a Chiesa e mass media. Sono però stupito per il fatto che, dopo le dimissioni di Dino Boffo e l’ormai lunga attesa per la nomina del suo successore (o meglio dei suoi successori, dato che pare ci sia l’intenzione di non cumulare nuovamente le cariche di direttore di Avvenire, di Tv2000 e del circuito Radio in Blu), i pastori della Chiesa italiana non abbiano dibattuto non tanto di nomi o di identikit, quanto piuttosto di quale giornale e Tv vogliano per il futuro, di quale siano gli indiririzzi o, se volete, le strategie comunicative. Quali gli obiettivi e quale l’uso più opportuno delle risorse. E’ stato detto che la nomina del responsabile del quotidiano cattolico avverrà entro il 30 novembre e appare probabile che si vada verso una conferma dell’attuale direttore ad interim, Marco Tarquinio, che sta al timone del quotidiano da quasi tre mesi, pur essendo ancora possibili sorprese e autorevoli candidature esterne. Sarà il cardinale Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi, a decidere in totale e assoluta autonomia, e a comunicare la sua decisione al Cda chiamato a ratificarla. Forse però una discussione franca e aperta su quali siano gli strumenti più adeguati per comunicare oggi da parte della Chiesa non sarebbe stata inutile. E’ ancora pienamente giustificato, ad esempio, l’ingente impegno economico per la Tv satellitare, che si stava imbarcando in grandi progetti come quello di una sorta di reality “etico” dedicato all’Africa (per ora momentaneamente congelato)? La formula fin qui seguita per il quotidiano cattolico – identificato come il giornale della Cei – è quella più adeguata e rispondente alle esigenze di una realtà in continua trasformazione, dove appaiono ancora vincenti e in grado di stare sul mercato le piccole e medie realtà profondamente radicate nel territorio (un quotidiano come l’Eco di Bergamo o alcuni – non tutti – settimanali diocesani), oppure giornali con strutture leggere e competitive capaci però di opinioni forti, e siti Internet divenuti punti di riferimento informativo? Domande che forse la circostanza della nomina ad Avvenire e a Tv2000 avrebbe aiutato ad affrontare. Mi rendo però conto – visto che nel dibattito alla Cei non sono in alcun modo echeggiate – che queste sono probabilmente domande solo mie. E dunque attendiamo che Bagnasco renda nota la decisione che ha attentamente maturato.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

126 risposte a Chiesa e media. Il dibattito che non c'è

  1. Sal scrive:

    Dopo 2000 anni di esclusivo incontrastato dominio sulla fede ancora non sanno come comunicare la fede e le strategie da adottare per il marketing della comunicazione del sacro.
    Sembra che ci sia stata una retrocessione da un dominio pressoché esclusivo ad un tentativo di stabilire come evitare l’estinzione.
    Nel 1999 l’arcivescovo di Canterbury, George Carey, avvertì che la Chiesa d’Inghilterra si sarebbe “estinta entro una generazione”. In un articolo intitolato “La fine dell’Europa cristiana”, il quotidiano francese Le Figaro disse: “Si può vedere la stessa tendenza ovunque. . . . La gente sta contestando sistematicamente le posizioni etiche e dottrinali”.

    E’ stato un buon veggente.

    Questo spiega come sia arduo rimanere sul moderno mercato del sacro dove la concorrenza si è agguerrita, con strumenti che, da un lato sono rimasti arcaici e inefficaci a causa dei cambiamenti avvenuti nella società e non sono stati capaci di arrestare l’emorragia di fedeli. Dall’altro al minimo accenno di modifica e/o aggiustamento vengono contestati da quanti vogliono rimanere fedeli a regole e principi d’altri tempi inefficaci e insufficienti al trascorrere del tempo.

    Per es. I membri del Sinodo Generale della Chiesa Anglicana si sono trovati di recente in una situazione molto imbarazzante. All’unanimità essi si erano pronunciati a favore dell’insegnamento tradizionale della castità e della fedeltà nei rapporti personali”. Ciò nonostante, quando il parroco Tony Higton ha presentato una mozione in cui chiedeva al sinodo di dichiarare che gli ecclesiastici devono essere “esemplari in tutte le sfere della moralità, ivi compresa la moralità sessuale, come condizione per poter ricevere la loro nomina e mantenerla”, tale mozione è stata respinta. Per quale motivo? L’Ecumenical Press Service riferisce che i membri del sinodo hanno trovato la proposta “un po’ troppo severa”, aggiungendo che “secondo Michael Baughen, vescovo di Chester, essa richiederebbe che tutti i vescovi e gli altri ecclesiastici rassegnino immediatamente le dimissioni

    “Non hanno conosciuto, né capiscono, perché sono stati impiastricciati i loro occhi affinché non vedano, il loro cuore affinché non abbiano perspicacia” Isaia 44.18

    Ancora credono alla favola che una processione vista alla televisione possa cambiare un inevitabile conclusione o una fotografia su un giornale o un rosario alla radio o un crocifisso appeso a scuola possano mantenerli a galla.

    Non hanno idea di che cosa sia un tracollo. La falla è di talmente vaste proporzioni che non rimane che “il si salvi chi può” Un semplice salvagente non li salverà.

  2. amante dell'arte scrive:

    Trovo l’Avvenire un quotidiano molto migliorato rispetto a una ventina di anni fa.
    E’ in crescita continua di copie vendute, cioè in controtendenza rispetto alla maggioranza dei quotidiani italiani che vanno per la maggiore.
    Poi, cosa di estrema importanza, non fa giornalismo gridato ed ansiogeno. Ma di riflessione pacata e di contenuti. Andando contro l’andazzo generale dei media anche televisivi.
    Un giornale persino non italianocentrico ma che prende il mondo intero a suo interlocutore. Un giornaliismo di respiro universale, cattolico appunto.
    Se c’è un problema tra la Chiesa Cattolica e i media è colpa dei media. Che sono dominati dalla dittatura dell’immediato, del presente assoluto. E dalla voglia di scandalizzare
    Da una parte la Chiesa e la sua dimensione di eternità dall’altra i media con l’assolutizzazione del qui e dell’adesso. E del particolare a scapito dell’insieme.
    Credo che una conciliazione definitiva non ci possa essere tra queste due realtà. Troppo divaricanti i rispettivi scopi.
    Ma un accordo, una alleanza si potrebbe comunque tentare.

  3. Francesco Rada scrive:

    A mio modo di vedere “Avvenire” va bene come è strutturato
    attualmene; non credo che la nomina di un direttore
    esterno possa portare più benefici. Avvenire deve rimanere
    la voce della CEI. Altro discorso per SAT 2000; io
    rinnoverei quasi completamente il palinsesto: maggior
    spazio alla Chiesa in tutte le Sue realtà,maggior numero di dirette televisive per avvenimenti religiosi, approfondimenti dei Vangeli, del Catechismo, etc. Niente reality ma solo film e documentari che abbiano per oggetto la cristianità, l’Antico ed il Nuovo Testamento, i Papi, i Concili e via dicendo. Tutto questo porterebbe ad un notevole risparmio di mezzi da impiegarsi a favore delle situazioni italiane di indigenza.
    Francesco

  4. xagena scrive:

    Come ha detto lo squalo Murdoch è meglio mettersi l’anima in pace con la carta stampata, tra qualche anno non esisterà più.
    Avvenire ha un bel sito, io ci lavorerei di piu’,aggiungerei spazi per gli utenti:un forum decente,blog, social network ecc.
    Il futuro e della rete e della interattività come per la tv dei canali tematici.

  5. P.Danilo scrive:

    Saranno pur utili i Convegni, le conferenze, i dibattiti, i giornali, ecc., però, diciamocelo sinceramente, essi non convertono più nessuno. Il mio vecchio padre spirituale diceva: se nella Santa Chiesa più nessuno si domina (celibato, castità, anche coniugale) il vaso dello Spirito si svuota, ed allora tutto diventa umano, troppo umano e noi ci diluiamo nel mondo. Siamo forse a questo punto? Non lo so, spero di no. Ho come un’allergia per tutto ciò che è mass-mediatico. Forse i nostri benamati vescovi dovrebbero proporci il silenzio, pedagogico e mistico, sopratutto in questo anno sacerdotale. Cordiali saluti, P.Danilo.

  6. Hilarius scrive:

    Al molto reverendo Padre Danilo, CONVERGO e CONVENGO con quanto dice lei. Infatti pensavo tra me e me perchè questi prelati benemeriti, non cominciano a far visitine casa per casa come fanno i furboni dei testimoni di geova? Non perdono occasione questi. Tali e quali agli uaarini. Questo blog è diventato il loro regno. Si travestono da cirenei e poi aspettano il momento giusto per darti il loro palo in testa. Poveri illusi li riconosci dalle inutili chiacchiere ammantate di gentilezza e di passaggi biblici. Magari fan finta anche di non essere d’accordo tra di loro ma in realtà solo chi li conosce bene li individua. L’importante è firmare in pace. Ma comè che una volta la Chiesa che non aveva mezzi di comunicazione si faceva sentire lontano mille miglia? Che sia forse perchè parlava la stessa lingua? Mi sa proprio di si. Invece ora grazie ai “carismi” tutti possiamo diventare dei maestri dei veggenti, insomma che bello tutti Santi.

  7. peccatore scrive:

    Avvenire è da anni il “mio” giornale. Non sempre condivido certe sottolineature, ma è più educativo, interessante e onesto delle sue alternative.

    Se mi posso permettere una critica, la muovo all’incapacità di parlare della Chiesa che “sfugge” al controllo delle curie e però è vivacemente e fedelmente cattolica. Certe notizie (per esempio incontri di 10000 persone in preghiera al Palasharp) non passano.
    Approfondimenti ed indagini su certi strani fatti (guarigioni, apparizioni etc) sono rarissimi, censurati peggio che sulla stampa laica.
    L’interesse per un certo cattolicesimo critico verso le derive postconciliari è prossimo allo zero… E questo è per stare alla realtà della Chiesa.
    Questo settore è stato taciuto per anni, preferendo dare risalto a convegni ed intellettualismi vari, però tacendo del dibattito, interessantissimo ed a volte gustoso, che dentro la Chiesa esiste ed è scomparso da Avvenire, fingendo un falso unanimismo che non c’è (anzi: c’è chi avverte il disagio dell’esistenza di “due chiese”). Non si tratta di sposare una causa, ma di far parlare tutte quelle “lecite”. Avvenire è molto cattolico sulla bioetica, ma appare poco cattolico su altri temi (liturgia, sacramenti) non tanto nell’illustrare le iniziative dell’una o l’altra diocesi, quanto nel favorire il dibattito sul perchè le varie realtà paiono muoversi su binari non sempre uguali.

    Sulla politica internazionale e l’economia Avvenire ha il grande merito di dire ciò che altrove è taciuto. Ha il demerito di non essere proprio del tutto fuori dal coro quando si tratterebbe di essere scomodi fino in fondo… d’altra parte ciò che ha detto il Vaticano su economia e guerra, da Paolo VI in poi, non è sempre stato assecondato fino in fondo da altri equilibrismi…

    Quanto all’ecumenismo, sarebbe bello che Avvenire non assecondasse acriticamente ogni tentativo di seguire ciò che accomuna, ma avesse il coraggio di presentare “anche apologeticamente se serve” ciò che ci differenzia.

    Poi c’è il Papa: Benedetto XVI è una “notizia” ogni giorno. Da lettore assiduo di Avvenire ho imparato a cogliere gli spazi concessi su certi temi (paginate intere) e certi mezzi silenzi, quando l’argomento stride un po’ con gli orientamenti di maggioranza della CEI. E qui si aprirebbe un dibattito sul ruolo delle Conferenze episcopali… specie in Italia, dove il Papa è più presente… Ma il discorso è ampio e non si può scrivere pagine in un blog… Spero però che il prossimo Avvenire faccia tesoro degli errori.

    PS: Sal, la tua “notizia” è che la barca affonda, che la falla è irreparabile, che i salvagente non basteranno… Invece la notizia è che la Chiesa è del Signore e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. Tutto ciò che verrà “potato” è bene che lo sia, ma questo non è una falla, bensì il liberarsi dalle zavorre che impediscono la miglior navigazione. Pace e bene.

  8. Marina scrive:

    La Chiesa del Signore sicuramente non affonderà,è la chiesa dei suoi ministri che è destinata ad affondare se non cambia rotta e non si converte.Mi sà che gli unici a non credere in DIO sono proprio loro,altrimenti non si spiegherebbe il loro modo di vivere.
    Non sono i giornali e le TV o le messe che convertono,ma i fatti,la vicinanza e la comprensione delle sofferenze dei popoli.Questo non fa fatto a voce,ma con i fatti ,con la condivisione anche dei beni materiali.
    Ci vuole più umiltà anche in alto tra le gerarchie e meno spettacolo e coreografie varie,durante le cerimonie.La messa si può fare anche senza calici d’oro.
    Anche perchè l’oro è frutto dello sfruttamento di interi popoli.
    Un cordiale saluto

  9. Hilarius scrive:

    @ peccatore dici:

    ** Certe notizie (per esempio incontri di 10000 persone in preghiera al Palasharp) non passano.
    Approfondimenti ed indagini su certi strani fatti (guarigioni, apparizioni etc) sono rarissimi, censurati peggio che sulla stampa laica.**

    Se sono approvati dalla Chiesa ben vengano ma se non lo sono bene ha fatto a non parlarne. Palasharp riguarda medjugorje e non è approvata. Si rischia grosso e satana è furbo, le persone i fedeli sono confusi perchè aggiungere altra confusione? Dove la mettiamo la PRUDENZA secolare della Chiesa?

    In pace sempre e comunque

  10. peccatore scrive:

    Caro Hilarius:
    Avvenire è un giornale e i giornali osservano la realtà e ne parlano. Se a Milano 10000 persone si trovano a pregare è un fatto. Questo non “riconosce” niente, ma almeno osserva ciò che accade, invece di snobbarla a vantaggio di qualche “salotto buono” dove pochi intellettuali discettano di continuità e discontinuità…

    Altro esempio e perdonatemi, ma sto ancora riprendendomi dall’arrabbiatura: il cartello affisso all’esterno del Duomo che, in nome dell’emergenza “suina”, abolisce l’acqua santa, vieta la comunione in bocca e raccomanda lo scambio della pace senza contatti, è per me -tre volte- motivo di estrema tristezza. A Lourdes i malati gravi, non gli influenzati, si bagnano da decenni in un’acqua in cui chi si immerge dopo non sa nulla della cartella clinica dell’immersione precedente. E lì, lungi dall’ammalarsi, guariscono, nel corpo e nell’anima. Ma noi ormai abbiamo così secolarizzato tutto che ci sembra normale affiggere un cartello del genere fuori dal Duomo! Così attenti alla “società civile” e così snob su ogni devozione…
    A San Siro, altra cattedrale, per ora ci si può ancora abbracciare dopo un gol!
    Marina sbaglia argomento (il calice è d’oro perchè ci metto il sangue preziosissimo di Nostro Signore, non il brunello!), ma -temo- non sbagli del tutto il bersaglio…

  11. xagena scrive:

    @peccatore guarda che l’acquasantiera è veramente anti_igienica indipendentemente dall’influenza.
    Sono proprio necessarie certe pratiche?

  12. raffaele savigni scrive:

    Preferirei anch’io un dibattito aperto (che implica il coraggio di ammettere che nella Chiesa, ed anche nella CEI, esistono voci diverse). E vorrei un giornale un po’ meno paludato, capace di dare spazio alle diverse voci della Chiesa (comprese quelle “postconciliari”).

  13. Giuseppe Bonaccorsi scrive:

    Marina 3. Ha ragione, non c’e'bisogno di calici d’oro. L’acciaio inossidabile sarebbe una soluzione semplice e valida comunque. Ma c’e'un problema che e’ quello che ci dice che una gran parte dei praticanti considera Dio alla stregua di un imperatore umano a cui si debbono elargire cose preziose ed appariscenti, insomma, un Aga Kan che si siede sulla bilancia mentre il popolo elargisce doni preziosi d’oro finche’ l’ago della bilancia si ferma nel mezzo dell’arco, indice di equilibrio con il peso dell’Aga Kan il quale gradisce, benedisce in proporzione alla preziosita’ dei doni. Ma le chiese Greco e Russo ortodosse assieme ai Copti ed agli Armeni la lutirgia la fanno piu’ lunga e piu preziosa. Uno studio di queste usanze ci dice che la liturgia prolissa e la preziosita’ degli strumenti usati per le cerimonie religiose sono inversamente proporzionali alla cognizione intrinseca ed al significato del rito o della funzione,la quale, putroppo e’, sdi fatto, direttamente legata al procedere della latitudine sud, ecezzion fatta per le aree convertite dai Missionari Protestanti. Questo e’ un fatto incontestabile che la Chiesa Cattolica Romana dovrebbe considerare con onesta’.

  14. P.Danilo scrive:

    Gentile Hilarius, grazie per la sua “convergenza”; credo che la situazione attuale della Chiesa cattolica, diciamo un po’ confusa, non dipende solo dalla gerarchia ecclesiastica, dipende forse di più dai fedeli laici. Le faccio un esempio, qualcuno dice che i prelati dovrebbero visitare casa per casa; ebbene le assicuro che molti lo fanno ancora; anch’io quasi tutte le sere, benché non sia parroco, vado a visitare qualche famiglia. Cosa vi trovo? Tutti attaccati alla TV. Personalmente detesto la TV e non la guardo mai. Comunque nelle famiglie che visito non si riesce mai a fare un discorso serio. Quasi mai riesco ad avere un decima di persone per catechesi, ritiri ed esercizi spirituali, pochissimi vengono a messa: eppure la mia dura almeno un’ora, e tutto viene portato avanti lentamente… non è facile essere sacerdote oggi nel contesto di una società post-cristiana e post-pagana. Certamente non mi scoraggio… ho celebrato la messa un Natale con una persona sola presente. Le ho fatto pure la predica. Non mi piace il protagonismo nei sacerdoti, ma nemmeno nei fedeli laici. Ha presente i capi di questo o di quel movimento ecclesiale? Forse nella Chiesa c’è anche troppo: giornali, assemblee, sussidi, convegni, pellegrinaggi, apparizioni… manca tuttavia una presentazione sistematica, corretta e completa del Cristinesimo, particolarmente nelle scuole; è difficile insegnare la religione a scuola, ma se tutti ci impegnassimo di più, forse qualcosa si otterrebbe. Dobbiamo tuttavia amare maggiormente la Chiesa e i sacerdoti; personalmente, quando ne trovo qualcuno che fa le bizze, chiedo al Signore di perdonare me, in quanto se non avessi io ricevuto tanta grazia, potrei essere anche peggio di lui. Cordiali saluti, P.Danilo.
    A quella signora che parla dei calici d’oro. Magari lo fossero, la maggior parte sono di latta… quei pochi d’oro che si trovano in poche cattedrali li hanno pagati, centesimo per centesimo, i poveri di una volta; ora non lo farebbero più. Un tempo i poveri avevano più fede e costruivano le cattedrali.

  15. fedenrico scrive:

    Caro Peccatore, comprendo e condivido la tua tristezza. Quale abisso tra uno scambio di pace senza contatti, nella chiesa di Milano, e il bacio di pace dato da Francesco al lebbroso.

  16. Hilarius scrive:

    Al molto reverendo P.Danilo, che bello lei va ancora visitare le famiglie? Avessi io questa fortuna. L’ultima volta che il prete è venuto a casa mia è stato 3 anni fa.
    E dire che si, va a visitare delle famiglie, ma quelle che gli pare e sempre le stesse. E verissimo quel che dice sull’ubriacatura di Tv altrochè. Guardi il catechismo è difficile insegnarlo e specie per chi lo vuole fare bene. Tempo fa conobbi un’anziana signora che si dedicò per un periodo al servizio del catechismo e se ci fosse ancora ne sarei felice. Ebbene questa signora se ne fregava dei catechismi per bambini e faceva la sua ora di lezione con il sussidio della Storia dei Santi, e da li partivano domande a raffica e quindi catechismo quello vero. I bambini si rendevano conto che quell’ora era seria, infatti non si colorava non si preparavano giochi e giochetti, ma si parlava di cose serie. I bambini ne erano entusiasti, anche mia figlia. Ma un giorno venne un ordine dall’alto il prete e le catechiste moderne quelle invasate dei movimenti ecclesiali, padroni delle parrocchie, la invitarono ad andarsene perchè voleva fare di testa sua e questo non andava bene. Bisognava seguire le direttive dei catechisti, e non fare la solitaria, così se ne andò. Il suo racconto mi riempì di nervoso e volevo….ma me ne stetti buono. Ora mi chiedo quando si parla di “carismi” è accetto anche uno starnuto ma quando si parla di cose di una volta allora sia mai! Lei sa benissimo che la religione non si insegna nelle scuole è vietato. Si insegna la cosiddetta storia delle religioni. E così tra un racconto e l’altro poi con i testi tutti anti storici (per il cristianesimo) i ragazzi che fanno? mettono Gesù sullo stesso piano degli altri. Soluzioni non ne vedo molte a parte le arrabbiature, ma credo che la soluzione migliore è quella di infiammare con le omelie che devono essere delle vere e proprie catechesi sui Santi, anedotti dei Santi sulla Storia della Chiesa, altro che omelie umanitarie dove si ripete la parola accoglienza, pace, amore e unità almeno 30 volte in un discorso di 20 minuti. Io quando le sento esco mi danno la nausea. Domenica per esempio con la storia dell’offerta della vedova il frate è andato avanti per più di mezz’ora a parlare di povertà nel mondo e del dovere di donare. NON NE POSSO PIU’!! Certo è che non è facile fare il Sacerdote ma è anche vero che il Sacerdote deve essere consapevole di essere un Alter Christus e non un operatore sociale, candidato magari al matrimonio. Forse è proprio questo il guaio anzi lo è certamente, il post concilio vi ha trasformati in assistenti sociali perdendo di vista l’anima. Un sacerdote mi raccontò che nei seminari diocesani non ti insegnano a diventare preti ma qualcos’altro. Quindi se io fossi il Papa tutti li caccerei sti maestri del nulla che insegnano la dentro. Forse non è il suo caso anzi ne sono sicuro, ma mi scusi al diavolo queste predicuzze no global durante l’omelia. Si parli di cose concrete come facevano una volta dal pulpito. Si lo so alcuni lo hanno fatto questo, ma sono stati puniti dal vescovo, allora che fare? E’ difficile rispondere, ma credo che per sistemare le cose si debba fare dei passi indietro. Conosco un sacerdote che è stato relegato in un paesino di montagna appunto perchè non voleva essere un assistente sociale ma un vero prete. Solo un miracolo può sistemare le cose dopo il disastro post. conciliare. Non serve che mi risponda non voglio metterla in imbarazzo, ma si sentivo di scriverle. Grazie e Sia Lodato Gesù Cristo.

    @ Caro Peccatore ti comprendo benissimo e ti faccio compagnia con l’arrabbiatura, tanto una in più una meno di sti tempi che vuoi che sia. Credo che Avvenire per essere serio dovrebbe interessarsi di APOLOGETICA. Ecco che allora le cose forse andrebbero un po’ meglio. Non fanno questo? Allora saranno dei servi che serviranno il padrone sbagliato. Solo l’apologetica secondo me è l’unica arma vincente contro i luccichii del mondo.
    Un caro saluto

  17. ritaroma scrive:

    cari P.Danilo e Hilarius, oggi come oggi non è facile essere un buon prete, nè un vero pastore, perchè ce ne sono pochi ma non è facile – e lo dico per esperienza diretta, neppure fare il catechista.Sono stata messa alla berlina e subito anche il bobbing, ma sono ancora lì, me lo devono dire chiaro e tondo che me ne devo andare! Il Signore mi dice “non temere” e io vado avanti per la mia strada; naturalmente chiedo preghiere di sostegno perchè sono un essere umano e non un robot. Il cardinale nel giro di 2 mesi ha spostato il mio parroco, in età pensionabile certo, però,,,era un vero pastore. E’ stato con noi x 36 anni…quello nuovo, al momento di fare un battesimo ha chiesto:” c’è qualcuno che ha il rito battesimale, xchè non se lo ricordava!(?) ora, ammesso che può accadere un attacco d’amnesia, ma ti vuoi preparare il rituale? ma si sente moderno e vuole cambiare tutto e fare cose nuove (?)pensa che voleva eliminare l’unico centro d’ascolto rimasto, dalla missione cittadina di Roma (umilmente, il mio) quando il Papa,nell’incontro di verifica pastorale diocesana 2009-2010 alla lettera h dice: può essere incoraggiante la ripresa in ogni parrocchia, come hai tempi della missione cittadina, della bella iniziativa dei piccoli gruppi o centri d’ascolto di fedeli nelle case e nei luoghi di lavoro?”(convegno diocesano 26.3.2009)Pensa un pò! ” non temere” se me lo dice Lui io ci credo ! buona notte

  18. massimo scrive:

    bravissimo tornielli,io spero che chiamino te.come direttore e consigliere.

  19. ritaroma scrive:

    Massimo: dr Tornielli non è nella lista, mettiti l’anima in pace…e sinceramente non lo so se lui volesse tale responsabilità! sicuramente avrebbe buoni vantaggi sotto tutti gli aspetti, ma anche delle belle rogne. chissà cosa ne pensa lui?! cmq gli auguro tutto il meglio possibile, buona giornata dr Tornielli!

  20. Andrea Tornielli scrive:

    Grazie a Massimo e Ritaroma: non sono mai stato il candidato di nessuno per questi incarichi. Né della Cei (dove vi posso assicurare, non sono particolarmente stimato) né della Santa Sede (dove, come avete potuto constatare anche di recente, in molti non nascondono la loro soddisfazione nel fare o nel far fare smentite nominali che mi riguardano e che sembrano congeniate per colpire più il peccatore del peccato). Credetemi: nessuno di coloro che sono chiamati a decidere ha mai preso in considerazione il mio nome. E hanno fatto non bene ma benissimo, perché non mi sento né adeguato né tantomeno titolato per dirigere un giornale. Lo stesso vale per le voci – assolutamente infondate – che mi davano in corsa per la Sala Stampa vaticana, nei cui bollettini il mio nome compare sì, ma non come direttore, bensì come cattivo esempio di giornalismo.
    Detto questo, tanto per rassicurare tutti (soprattutto Oltretevere) sul fatto che sono cosciente dei miei numerosi limiti, delle mie tante mancanze, impreparazioni e difetti umani e professionali, vorrei pure chiarire che le domande del post non sono e non volevano essere una critica ad Avvenire, ma partivano dallo stupore per il fatto che i vescovi non abbiano usato l’occasione di un passaggio significativo e per certi versi epocale come quello di un cambio di direzione, per interrogarsi su quale giornale e su quale informazione vogliano. Il fatto che questa riflessione non sia avvenuta, ma che sia soltanto io a pormi queste domande, sta a significare che – anche in questo caso – le mie impressioni erano sbagliate. E attendo dunque fiducioso che il cardinale Bagnasco – dopo lunga e meditatissima riflessione – sciolga la riserva sul nome del nuovo direttore.

  21. Hilarius scrive:

    Ritaroma grazie della testimonianza. Purtroppo così è. Ma a quella signora è stato chiesto di andarsene. Tutto perchè sti preti non si rendono conto di essere preti. Se si rendessero conto, farebbero rimanere al loro posto certi laici, che si sono impossessati della parrocchia. Ma che schifo. Chissà perchè poi sti collaboratori stretti parrocchiani che prendono il posto del prete, trascurano poi la famiglia. E i preti vorrebbero sposarsi….mah!!!! Tutta colpa della mancanza di disciplina nei seminari. Ripeto se io fossi il Papa….altro che gentilezza quì ci vuole la cordicella di Gesù quando scacciò i mercanti dal tempio.: ;)

  22. Orsobruno scrive:

    Prenderemo in considerazione vasi sacri non fatti d’oro quando gli innamorati, invece di anelli preziosi, si scambieranno ciottoli. Soprattutto noi, che siamo spiriti incarnati, abbiamo bisogno di queste cose. Per sapere come si regolano gli angeli, chiederemo.

    A me Avvenire, così com’è, piace, anche se devo riconoscere che le osservazioni molto puntuali di Peccatore vanno prese attentamente in considerazione.
    Penso una cosa: Avvenire dovrebbe riflettere sulla sua costitutiva provvisorietà. Voglio dire: non è normale che i vescovi facciano un quotidiano in cui si parla anche di politica, economia, cultura. Infatti questo comporta un rischio: che la gente scambi posizioni opinabili della redazione con “la posizione della Chiesa”. Nell’Italia del 2009, con i laici ancora molto passivi, va bene così. Ma c’è da sperare che fra 100 anni non ci sia più bisogno di un quotidiano dei vescovi, per il sovrabbondare di ottimi quotidiani dei laici cristiani.
    Allora credo che Avvenire dovrebbe promuovere questo tipo di vitalità nei laici anche se, certo, questo significa lavorare alla propria eliminazione. Ma in fondo è bene che i vescovi facciano i vescovi al 100%, senza più assumersi, in funzione vicaria, parte dei compiti di un laicato dormiglione.

  23. Sal scrive:

    @ peccatore
    hai ragione il tuo commento è impeccabile. Grazie. La Chiesa è del Signore, è la zavorra che sarà lasciata andare.

  24. Sal scrive:

    @ P. Danilo
    la sua riflessione a Hilarius è una pagina piena di tristezza quando riferisce di persone che sono interessate solo all Tv . Ma forse dovrebbe riflettere che non sarà possibile salvare tutti e per questo il Maestro la invita a ricercare le pecore smarrite. Anche quando dice che molti sono i chiamati e pochi gli eletti le sta dicendo che non saranno molti ad essere interessati.

    Ci si può chiedere allora se le funzioni, le liturgie di cui molti capiscono poco o niente, le processioni, i riti, le veglie, le penitenze, siano cose necessarie o piuttosto se non che “le labbra del sacerdote sono quelle che devono CUSTODIRE LA CONOSCENZA e la legge è ciò che il popolo deve cercare dalla sua bocca; ( e poi lasciarli alle loro responsabilità ) Malachia 2.7-8 “Ma voi, voi vi siete sviati dal cammino. Avete fatto inciampare molti nella legge…… poiché non osservavate le mie vie ”.

    Forse il sacerdote dovrebbe insegnare a vivere piuttosto che fare sacrifici :“Che m’importa che tu faccia venire perfino olibano da Saba e la buona canna dal paese lontano? I vostri olocausti non servono a nessun piacere, e i vostri medesimi sacrifici non mi sono stati graditi” Geremia 6.20 “Quantunque facciate molte preghiere, non ascolto” Isaia 1.15

    Per es. Gesù fece una celebrazione solo una volta l’anno e neanche con tutti gli apostoli ma solo con i più intimi discepoli. E fu una semplice cena neanche sfarzosa. Ci si potrebbe chiedere se ridursi ai calici di latta non sia un segno per far capire che non è quello attuale il modo di aiutare le pecore smarrite.

    E non dimentichi che un proverbio recita: Se uno vizia il suo servitore fin dalla giovinezza, nel periodo successivo della sua vita questi diverrà persino ingrato”

    Chissà se tanta Tv sia segno di ingratitudine oltre che di indifferenza.

  25. Simon de Cyrène scrive:

    Copia/incolla dall’Osservatore Romano, ma credo sia on topic.

    “Ogni contatto della Chiesa con Internet, come con qualsiasi altro strumento di comunicazione di ultima generazione, deve essere teologicamente informato. Non siamo lì a vendere un messaggio qualunque ma ad annunciare, spiegare, approfondire la Parola di Cristo, che può ancora toccare i cuori di tutti e che ci invita continuamente a un cammino comune di fede e di servizio”. Lo ha detto monsignor Paul Tighe, segretario del Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali, intervenuto questa mattina alla riunione della Commissione episcopale europea per i media (Ceem) che si sta svolgendo in Vaticano. Monsignor Tighe ha sottolineato l’importanza per qualsiasi persona anche di Chiesa di capire a fondo le capacità, ma anche i potenziali rischi delle nuove tecnologie prima di affidare ad esse il proprio messaggio.

    “La sfida per noi uomini di Chiesa – ha spiegato il segretario del Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali – è di pensare come possiamo essere presenti in questo mondo in maniera utile e intelligente. Non è solo un problema tecnologico. Occorre trovare una strategia, il linguaggio giusto per esprimere i contenuti del nostro ministero, della nostra missione, un linguaggio che non sia solo testuale ma anche visuale, che attragga il visitatore anche con le immagini”. Tighe ha detto che la sfida più grande da vincere, oggi, è quella al relativismo, atteggiamento di pensiero che rischia di trovare sul web ampio sviluppo: “Per vincere la sfida è fondamentale dare informazioni vere, corrette, inconfutabili, fornire risposte concrete alle domande più urgenti. Anche nel mondo dell’interattività – ha ribadito – il relativismo si batte con la certezza, con la verità”.

  26. Marina scrive:

    Per padre Danilo
    “A quella signora che parla dei calici d’oro. Magari lo fossero, la maggior parte sono di latta… quei pochi d’oro che si trovano in poche cattedrali li hanno pagati, centesimo per centesimo, i poveri di una volta; ora non lo farebbero più. Un tempo i poveri avevano più fede e costruivano le cattedrali.”
    —————-
    Ma dove vive lei? Le chiese sono piene di calici d’oro,non ci credo minimamente che glieli abbiano regalati i poveri,se li comprano loro,oppure sono i ricchi coi quali vanno sempre a braccetto che glieli regalano,suvvia,non mi racconti favole.

    I poveri di una volta avevano più fede e costruivano cattedrali..è questa la vera fede secondo lei?? Costruire cattedrali a DIO,mentre al tempo stesso si facevano guerre,genocidi con santa inquisizione al seguito.E tutto in nome di DIO.Non le sembra strano tutto questo??
    Cosa era venuto al mondo a fare Gesù Cristo?
    Continuo a farla questa domanda ,ma nessuno mai risponde.
    Un cordiale saluto

  27. P.Danilo scrive:

    Gentile Marina, non desidero entrare in polemica con alcuno; io vivo ad Olbia, presso i Missionari della Consolata; qui ci sono cinque chiese, i calici sono di metallo (se vogliamo di latta) con la coppa indorata, dentro e fuori. D’altra parte un calice tutto d’oro costerebbe un patrimonio. Comunque se, dalle sue parti, c’è qualche ricco signore che mi vuol regalare un bel calice tutto d’oro lo accetterò volentieri e lo userò, anche se la Messa vale più di un calice d’oro. Tutto il resto è leggenda nera, di tipo protestante. Io continuo a credere che le cattedrali furono costruite dal popolo e sono segno della fede del popolo. Ancora oggi, qui in Sardegna, le chiese si costruiscono con il contributo del popolo, e qui è ancora molto generoso. I ricchi hanno “munto” dalla Chiesa. Guerre, genocidi, inquisizioni sono semplicemente delle storielle inventate per denigrare il Cristianesimo e la Chiesa cattolica. Sono documentato sull’inquisizione, ebbene, in una regione d’Italia, soltanto una “strega” è stata condannata la rogo, ma poi la sentenza non è stata eseguita. Quindi tutte le altre storie di crociate, guerre sante ecc. vanno ridimemsionate e di molto e collocate nel loro contesto storico. Che cosa è venuto a fare Gesù Cristo? A istituire il nuovo sacerdozio, i nuovi riti-sacramenti e la Chiesa (nuovo popolo di Dio) come mezzi per la salvezza di tutti. In sintesi. Ma il discorso sarebbe più lungo e complesso, e per ora lo termino qui. Cordiali saluti, P.Danilo

  28. Hilarius scrive:

    @ marina

    ma che te magni? marxx- lenin- stalin mattino pomeriggio e sera? Vabbe’ che ora non sono solo colorati di rosso, son più gioiosi han il colore dell’arcobaleno. Orsù dunque NON SPARARE C….E. Se la Storia della Chiesa e dell’Italia NON la conosci stattene zitta che ormai hai rotto le scatole con sta solfa.

    Ma dove vivi tu che non sai distinguere l’oro vero da una patacca. Sono di latta cara, sono di latta colorata d’oro.
    E come ti ha spiegato P. Danilo una volta si trovavano calici d’oro perchè li donavano i ricchi, oppure con i sacrifici dei fedeli. Ma che ne sai tu? E che ne sai tu chi han costruito le Cattedrali e con quali soldi, ma che ne sai. Ma falla finita!!!

    Tu sei come quella, al quale gli indichi la luna con il dito, e questa invece di guardare la luna guarda il dito.

  29. Marco D. scrive:

    Marina lei continua a parlare della Chiesa della sua bisnonna.
    Io non so quanti anni abbia, ma si vede chiaramente che nonn frequenta la Chiesa di oggi.
    Comunque, immaginando quanto oro in media possieda ogni donna italiana, dedicare al sangue di Cristo un contenitore prezioso, mi sembra rispettoso.
    Oppure ragiona alla talebana?

  30. Gonzalo scrive:

    Leggere questa discussione sul blog di un giornalista del Giornale fa un certo effetto, naturalmente Andrea Tornielli fa il suo mestiere e lo fa benissimo (nel mio piccolo ho avuto occasione per lo meno di scriverglielo), forse però molti dimenticano cosa ci fosse prima e come si sia arrivati a questo punto: il massacro mediatico di Dino Boffo.
    Tornielli forse sa che nei mesi scorsi, prima che la marea di fango montasse, si discuteva della riorganizzazione dei media Cei – e che tra i vari nomi per un cambio ad Avvenire veniva fatto anche il suo -, dello scorporo delle direzioni ecc.
    Ora che tutto è precipitato in molti si sentono in grado o in dovere di dettare la linea ai media cattolici, spesso dopo averli snobbati a favore, duole dirlo, di quelli che non hanno esitato a usare qualsiasi mezzo per contrastarli.
    Sosteniamo, se possiamo e se ci crediamo, il lavoro onesto e rigoroso dei professionisti di Av, Tv2000 e Radio in Blu.
    Un saluto a tutti.

  31. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Gonzalo, sottoscrivo ciò che afferma. Se di tanto in tanto guarda il Giornale saprà che il sottoscritto non ha scritto articoli contro Dino Boffo. Sono d’accordo nel sostegno ai media cattolici. Credo però che si possa continuare a sostenerli anche ponendosi delle domande sugli obbiettivi della comunicazione della Chiesa. In ogni caso erano soltanto mie domande. Mi sono permesso di scriverle perché so bene – come ho detto – di non essere stato candidato né indicato da alcuno per quell’incarico.

  32. Gonzalo scrive:

    Grazie. Ho sempre letto i suoi articoli e continuerò a farlo, così come la seguo sul blog.
    Quanto al fatto che in passato circolasse il suo nome per Av posso dirle che erano “rumors” della Sala Stampa, voci, cioè, che ho raccolto dai suoi colleghi e che altrimenti non mi sarei sognato minimamente di riportare. E non l’ho fatto certo per metterla in cattiva luce, anzi.
    Grazie ancora e buon lavoro.

  33. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Gonzalo,
    in ogni caso riportare voci che mi candidano alla direzione di Avvenire non significa mettermi in cattiva luce, ci mancherebbe: anzi, il solo fatto che questi “rumors” si siano generati, mi onora. Ci tenevo solo a dire che non sono assolutamente fondati, perché il mio nome – giustamente – non è mai entrato nelle rose dei candidati presi in condiderazione da chi deve decidere. Credo che all’origine delle voci ci sia l’auspicio di qualche collega e di qualche amico benevolente.

  34. Simon de Cyrène scrive:

    Carissimo Dott Tornielli,

    Comunque c’è il mio di auspicio ( ed ancor di più per la sala stampa del Vaticano un giorno, per essere onesti…), ma questo vale quel che vale, cioè niente.

    Ad ogni modo, quel che conta di più è la santità personale e l’umiltà ne è la base assieme all’obbedienza alla Vita nel quotidiano che ci è dato da vivere. E Lei dimostra queste qualità ogni giorno.

    Buona domenica

    In Pace

  35. raffaele savigni scrive:

    “Ripeto se io fossi il Papa….altro che gentilezza quì ci vuole la cordicella di Gesù quando scacciò i mercanti dal tempio”.
    Meno male che Hilarius (con le sue idee anticonciliari e faziose) non è papa, e neppure vescovo. Per fortuna lo Spirito Santo c’è ancora…

  36. Hilarius scrive:

    Egregio Savigni quì di fazioso ci sei tu e altri come te.

    Cosa vuol dire avere idee anticonciliari? Criticare il pastorale vat.2 e sotterrare tutti i 20 CONCILI DOGMATICI della storia della Chiesa?

    Allora altro che cordicelle….ma corde da navi!!!!: :D

  37. Mi è talmente piaciuto l’ultimo commento di Simon de cyren che, letteralmente, lo faccio mio:***Carissimo Dott Tornielli,

    Comunque c’è il mio di auspicio ( ed ancor di più per la sala stampa del Vaticano un giorno, per essere onesti…), ma questo vale quel che vale, cioè niente.

    Ad ogni modo, quel che conta di più è la santità personale e l’umiltà ne è la base assieme all’obbedienza alla Vita nel quotidiano che ci è dato da vivere. E Lei dimostra queste qualità ogni giorno.***

    Aggiungo che, nel mio piccolo, reputo Avvenire
    -attualmente- un buon giornale. Ovviamente lo dico da “profano” e dall’esterno. E soprattutto lo dico facendo un paragone con le altre Testate in edicola.
    Sicuramente si può fare meglio, ma questa è una ovvietà.
    E credo che, di la del tono molto generale del post di Andrea e delle successive puntualizzazioni, lo stesso Tornielli se scrive certe cose NON lo fa certamente per ripicca o per togliersi fantomatici sassolini dalla scarpa(se così fosse mi sarei fatto una idea errata di lui), ma lo fa perchè probabilmente da “addetto ai lavori” conosce molto bene la questione. E se “Tornielli locuta” lo fa certamente per il BENE della Chiesa. Così io credo, senza nessun dubbio. Del resto, pur essendo una nullità, persino io avevo posto alcune questioni riguardanti Avvenire. Ma questa è una altra storia.(o è la stessa?).
    Ogni Bene.

    http://materecclesiae.splinder.com/tag/sat200

  38. Marina scrive:

    Sangue di Cristo che sarebbe poi vino.Il nome di Cristo verrebbe onorato di più dando da mangiare ai 26.000 bambini che muoiono di fame e malattie curabili con pochi euro,ogni giorno nel terzo mondo.
    Solo chi possiede miliardi lo può fare,i proprietari delle banche per esempio o gli azionisti delle industrie oppure chi porta soldi nei paradisi fiscali per nasconderli.O chi accumula oro nei sotterranei delle banche,oro che poi viene usato per calici ,crocefissi e molte altre cose.
    Certo che anche le signore portano al collo catene d’oro,ma anche le sante eminenze,però al contrario delle signore i ministri di DIO sono i rappresentanti della chiesa dei poveri,quindi a parer mio dovrebbero fare a meno di ostentare tanta ricchezza,e cominciare a dar da mangiare ai poveri,invece che togliere loro il pane di bocca ,per esempio comonciando a pagare le tasse,Sarebbe un bel modo di rispettare il volere di nostro Signore Gesù Cristo.Molto più bello che alzare un calice con finto sangue.
    Un cordiale saluto

  39. fedenrico scrive:

    Cara Marina, la visione cristiana del ricco e del povero è molto diversa da quella comunemente intesa. La povertà e la ricchezza cristiane sono scelte.
    In entrambe è la volontà.
    Il beato povero a cui è promesso il regno dei cieli è colui che NON AMA i beni terreni. Il ricco a cui è interdetto il regno dei cieli è colui che AMA i beni terreni.
    Ora, se io povero, secondo il senso comune, osservo con invidia il ricco desiderando d’essere come lui, sono di già ricco secondo il significato cristiano.
    Se io ricco, secondo il senso comune, vivo con distacco i miei beni, sono in realtà povero nel significato cristiano.

  40. Marina scrive:

    San Cesario, vescovo di Arles: “Dio su questa terra ha fame e sete nella persona di tutti i poveri, come ha detto egli stesso. – Ogni volta che avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me (Mt 25,42). Quel Dio che si degna di ricompensare in cielo vuole ricevere qui in terra. E chi siamo noi che quando Dio dona vogliamo ricevere e quando chiede non vogliamo dare? Quando un povero ha fame, èCristo che ha fame… Non disprezzare dunque la miseria dei poveri, se vuoi sperare con sicurezza il perdono dei peccati. Cristo, fratelli, ha fame, egli si degna di aver fame e sete in tutti i poveri; quello che riceve sulla terra lo restituisce in cielo”.

  41. Nel mio precedente commento (ATTUALMENTE in moderazione)ho messo il link di un vecchio articoletto che parlava di “Av”.
    Sento la necessità di aggiungervi alcune considerazioni.
    Quel mio post
    è un pò “datato”
    -basta vedere, appunto, la data-
    e risente frallaltro
    della mia personale delusione
    del periodo in cui scrivevo quelle righe
    rispetto alla “omertà” di “Av”
    riguardo le situazioni(coniugali) irregolari
    dei politici.

    In qualche modo, come tutti sappiamo,
    poi quella testata
    affrontò in qualche modo la questione.
    Secondo feltri lo fece addirittura in modo ipocrita ed esagerato.
    E finì come finì.(per le considerazioni sulla “querelle”: http://www.facebook.com/group.php?gid=51033583787&ref=ts#/group.php?gid=45725539079 )

    Che dire? io continuo a ritenere la RETTITUDINE MORALE come un discrimine ineludibile per valutare un politico. Lo dicevo ben prima di marrazzo, di sircana, del lettone di putin. Lo dicevo prima di mele e la zenobi(trovati in un albergo a fare gli sporcaccioni). E figuriamoci se non lo dico ancora ora.

    Non è mai troppo tardi.
    Spero.

  42. Andrea Tornielli scrive:

    Grazie Cosimo,
    Come avrai compreso non ho alcun sassolino da togliermi dalle scarpe riguardante Avvenire, che leggo e considero un buon giornale.

  43. Sal scrive:

    @ fedenrico

    Se posso congratularmi con lei, accetti i miei complimenti per la chiarezza della spiegazione a Marina sulla ricchezza.
    Con il suo permesso aggiungo

    “Poiché l’amore del denaro è la radice di ogni sorta di cose dannose, e correndo dietro a questo amore alcuni sono stati sviati dalla fede e si sono del tutto feriti con molte pene.” 1 Timoteo 6.10

    E’ l’amore per il denaro, non il denaro la radice di ogni cosa dannosa.

    C’è una bella descrizione dell’amore in 1 Corinti 13.4-7 e nella descrizione che ne fa dice: “Non cerca i propri interessi” e segue il principio di 1 Corinti 10.24 “ Ciascuno continui a cercare non il proprio vantaggio, ma quello altrui” Quindi anche quando si ha denaro e lo si usa non per cercare i propri interessi ma per cercare il vantaggio altrui è un comportamento che giustifica il possesso del denaro.

    Si può essere ricchi e poveri avidi come ricchi e poveri generosi. Varierà solo la quantità ma rimarrà il principio base dell’uso che se ne fa.

    Saluti

  44. P.Danilo scrive:

    Signora Marina non sta forse esagerando? Se lei non rispetta il Sangue di Cristo, non è degna di nominare i poveri!

  45. emiliano.morici scrive:

    Alla signora Marina. Cristo è venuto per redimerci dal peccato e da lei non credente. non offenda più il acrificio di nostro

  46. Marina scrive:

    Padre Danilo
    Gesù Cristo è venuto al mondo per combattere le ingiustizie dell’epoca e ha condannato apertamente gli scribi e i farisei(rabbini e sacerdoti di adesso)che facevano del tempio un commercio e vivevano nel lusso senza degnare di uno sguardo i poveri.Gesù Cristo stava con i poveri.
    Se la chiesa e i suoi rappresentanti preferiscono adorare il suo sangue(che è vino)dimenticandosi dei poveri(come ha sempre fatto)non può e non DEVE chiamarsi la chiesa di CRISTO.
    Buona domenica

  47. peccatore scrive:

    Marina non riesce a capire che la croce è ricoperta di sangue e che questo sangue è di Dio. Una sola goccia sarebbe stata sufficiente a valere tutto l’oro del mondo.
    La messa è la liturgia del memoriale del sacerdozio di Cristo, che si è fatto agnello sacrificale. A Lui ogni onore e gloria nei secoli eterni. La Chiesa ha mille modi per essere sobria e solidale con le povertà umane. Ma la ridicola e trita e ritrita polemica sulla liturgia mostra solo l’ennesimo assenso alla tentazione di Giuda, quando criticò lo “spreco” di unguenti profumati per onorare Gesù. Dalla tentazione si può passare al peccato o fermarsi. Giuda vendette Gesù per trenta denari… Dipende dalle quotazioni di mercato… O dal cuore duro di falsi amici dei poveri, di nemici della Chiesa, in definitiva di chi non è amico di Dio.

  48. Marina scrive:

    emiliano.morici Scrive: November 15th, 2009 at 12:56 am Alla signora Marina. Cristo è venuto per redimerci dal peccato e da lei non credente. non offenda più il acrificio di nostro
    ———–
    Chi ha offeso per 2.00 anni il nome di DIO e di Gesù Cristo sono propeio stai i suoi papi ,vescovi,cardinali e monaci vari.
    Se lei non conosce la storia del cristianesimo la studi.
    Ai primi albori del cristianesimo i conventi e i monaci avevano una brutta fama.Se sa cosa vuol dire.Un cordiale saluto

  49. Marina scrive:

    Per Peccatore
    La croce è ricoperta di sangue di DIO,va bene,ma DIO perchè mandò suo figlio sulla terra? Per salvarci,dico bene? Ma se noi facciamo sgorgare il sangue dei poveri(che sono sempre figli di DIO ,sbaglio di nuovo?),sfruttandoli,mandandoli a morire in guerra o a uccidere altri popoli solo perchè non credono nella chiesa cattolica,ma che sono sempre figli di DIO,a che servono le liturgie,le messe e i crocifissi sparsi ovunque?Siamo sicuri che a DIO piacciano queste cose?
    Peccatore,ma lo sa che in passato anche nel secolo scorso,dopo aver ucciso popolazioni non cristiane si cantava il Tedeum di ringraziamento nelle chiese?
    Dopo aver ucciso persone innocenti solo perchè non credevano nel Dio cristiano.
    Ma chi mi sa dire qual’è il vero DIO,quello giusto?Lo sa lei quel’è?
    Un cordiale saluto

  50. Silvano scrive:

    leggo solo ora le parolacce intrise di superbia dello squallido professorino tyrrelliano ( visto che ha rifiutato in passato pelagiano, dossettiano, prodiano, … ora proviamo con questo, poi rimane solo dolciniano). Ma non si vergogna di scrivere queste porcherie ?

  51. fedenrico scrive:

    Cara Marina, Gesù stava con i peccatori, affinché si convertissero.

  52. P.Danilo scrive:

    Gentile Marina, io continuo ad adorare il Sangue di Cristo e sto con i poveri, non per dar loro una pagnotta, in quanto di pane ne hanno più di quanto posso averne io, ma per evangelizzarli, come fanno tutti gli altri preti del globo; vada a vedere. Comunque, per favore, chiudiamo questo discorso.

  53. Sal scrive:

    @ peccatore
    perdoni l’intrusione nel dibattito con marina, ma vorrei porle una domanda relativamente alla messa e al sacrificio di Cristo.

    Dalla scrittura di Ebrei 9.28 si apprende che Gesù “fu offerto UNA VOLTA PER SEMPRE per portare i peccati di molti” UNA VOLTA PER SEMPRE” dice Paolo.

    “Ma quest’uomo offrì UN SOLO sacrificio per i peccati IN PERPETUO ” Ebrei 10.12

    “Poiché con UNA SOLA OFFERTA di sacrificio ha reso perfetti in perpetuo quelli che sono santificati” Ebrei 10.14

    Saprebbe dirmi perché continuano a sacrificarlo nuovamente ad ogni messa ? Forse perché non sapendo che fare, vogliono trovarsi una forma per motivare la propria esistenza ?
    Saluti

  54. Sal scrive:

    @ P. Danilo
    un suo punto di vista sul seguente argomento:

    Parlando della Sua predicazione Paolo dice: “così che da Gerusalemme e in un giro fino all’Illirico ho completamente predicato la buona notizia intorno al Cristo. In questo modo, in realtà, HO AVUTO DI MIRA DI NON DICHIARARE LA BUONA NOTIZIA DOVE CRISTO ERA GIA’ STATO NOMINATO, per non edificare sul fondamento di un altro; Romani 15.19-20

    Dopo 2 secoli di evangelizzazione in Europa, lei pensa che in questo paese ci sia ancora qualcuno che non conosca il nome di Cristo ?
    Non sarebbe più saggio andare a evangelizzare in luoghi dove Cristo non è ancora stato nominato ? in conformità e ubbidienza alla “Sacra Scrittura” ?

  55. Squilpa scrive:

    CARA MARINA, non solo si cantava il tedeum, ma si fabbricavano anche chiese. Più nemici si erano sgozzati e più il gregge cristiano era percorso da brividi di felicità e più venivano celebrate le lodi del signore. Non ci si faccia illusioni, la fede è solo una forte etichetta di identità ed appartenenza e nessun soldato ammazza così bene come quello che crede in dio.

  56. P.Danilo scrive:

    Gent. Sal, se non la mettiamo in polemica, le rispondo volentieri. Intanto mi permetto di dirle che non si può leggere la Bibbia (Antico e Nuovo Testamento) a taglio; ogni versetto va visto e compreso nel suo contesto; inoltre usare sempre il testo greco, cioè la Bibbia della tradizione cristiana. Oltre alla Sacra Scrittura, noi Cattolici abbiamo anche la Tradizione, e il Magistero di Verità, per cui uno non può alzarsi al mattino presto, prendere la sua Bibbia, tradotta magari un po’ alla trullalero e poi disquisire, poniamo sulla realtà della Chiesa attuale, cercando tutti i peli nell’uovo. Certo l’Italia è stata tutta evangelizzata in lungo ed in largo, ora è in atto una nuova evangelizzazione, ci sono tante comunità (parrocchie) ed ognuna necessita di almeno un sacerdote per conservare la fede, celebrare l’Eucaristia e gli altri sacramenti, e tutto il resto come è noto a tutti. Certo la Chiesa che è in Italia deve pensare anche all’evagelizzazione dei popoli ancora pagani o non cristiani, e lo fa attualmente con circa 19.000 missionari sparsi in tutto il mondo. L’opera dei missionari è nota a tutti e molto apprezzata da tutti.
    Il versetto di San Paolo da lei citato, tra le tante cose, vuole dire che Paolo rispettava le comunità cristiane fondate da altri missionari, se ad esempio sapeva che ad Antiochia vi era già Pietro, non vi andava, passava oltre, anche per non intralciare l’opera altrui. I sentimenti che legavano un apostolo o un missionario alla comunità da lui fondata erano fortissimi; l’apostolo era considerato come colui che, in nome di Gesù, rigenerava, mediante il battesimo, alla vita spirituale; quindi i Fedeli già rigenerati da un aposotolo, non avevano bisogno di essere rigenerati da un altro. Cordiali saluti.

  57. Squilpa scrive:

    Scrive il nostro ottimo PDanilo : “Certo la Chiesa che è in Italia deve pensare anche all’evangelizzazione dei popoli ancora pagani o non cristiani”..
    Domanda,pazientemente, “Squilpa” : “Ma davvero?? E perchè mai??”

  58. peccatore scrive:

    Caro Sal,
    come prima cosa mi stupisce la tua ignoranza (in senso proprio del termine, senza offesda) -visto che sei così preparato- sulla logica (Logos) stesso dell’incarnazione di Dio, che è la Croce (e così rispondo anche a Marina: sulla croce c’è Dio, quindi il Padre soffre quel supplizio, frutto del nostro peccato, senza “deleghe”, poichè Dio è uno, anche se trino… ma non mi dilungo).

    Il sacrificio della Croce come offerta è avvenuta UNA VOLTA avvenne una volta, nel 33 d.C., a beneficio del cosmo intero (chiunque altro dovesse abitarlo oltre a noi), e non si ripete (basta e avanza, malgrado le nostre dure cervici).

    Nella Messa (ogni Messa) il sacerdote (ogni sacerdote, anche quelli meno santi) e la Chiesa (santi e peccatori, vivi e defunti), offrono (ma non ripetono fisicamente) a Dio un vero sacrificio dello stesso valore e con gli stessi effetti del Sacrificio della Croce, facendone memoriale, cioè RINNOVANDONE GLI EFFETTI, forti della REALE PRESENZA di Gesù-Dio, per opera dello Spirito santo.

    Il sacramento non moltiplica il sacrificio, ma è oltre lo spazio ed il tempo: partecipando del (unico) sacrificio di Cristo, riportandoci ai piedi della croce, quel venerdì 14 nisan del 33 d.C., facciamo comunione, per i meriti infiniti di Gesù Cristo, con la Volontà del Padre, nello stesso Spirito che accomuna Padre e Figlio.

    Noi riviviamo l’offerta di Gesù crocifisso, ma Gesù è già NELLA GLORIA, E’ RISORTO: noi possiamo offrire noi stessi, per partecipare di quella stessa gloria.

    Vedi caro Sal, il dramma è che dopo due millenni di evangelizzazione permangano anche in Europa sacche di ignoranza, per cui qui si continua ad evangelizzare eccome, altrimenti ci toccherebbe credere alle bufale dei TdG e loro emuli protestantizzanti.

  59. anniballo scrive:

    QUELLE CHE “PECCATORE” CHIAMA SACCHE DI IGNORANZA, forse, non lo sono. Forse sembrano tali a lui (e chissà alla luce di quale presunzione…)

  60. anniballo scrive:

    ASSAI SOVENTE “PECCATORE” RICORRE ALL’ESPEDIENTE di chiamare “ignorante” chiunque non la pensi come lui. Non è una pratica particolarmente elegante, in un forum.

  61. Marina scrive:

    26.000 bambini muoiono di fame ogni giorno.Più che di evangelizzazione avrebbero bisogno di pane e latte.
    Se muoiono vuol dire che le loro mamme non hanno cibo,quindi cu vuole qualcos’altro ,visto che le preghiere non sfamano.
    Un cordiale saluto

  62. P.Danilo scrive:

    Gent. Squilpa, rispondo volentieri alla sua battuta con un’altra battuta: evangelizzare i popoli, per portar loro quel qualcosa che le loro religioni non hanno, e che è anche il “non plus ultra”… ovviamente si tratta di un grande mistero che intender lo può soltanto chi ha orrecchi puri. Cordiali saluti.
    Ottimo intervento quello di Peccatore, aggiungerei soltanto: il sacrificio di Cristo e il sacrificio della Messa è culto latreutico, l’unico sacrificio a Dio gradito. Esso mette in fuga tutti i diavoli e tutti gli eretici.

  63. Sal scrive:

    @ peccatore

    ah sii…? ok

  64. Squilpa scrive:

    PDanilo pecca di una incredibile supponenza, (che si poteva sperare scomparsa dall’Europa da secoli) , quella di ritenere superiori, guarda caso, le esperienze spirituali dell’uomo bianco. Alla luce di questi convicimenti si è versato tanto sangue e sono stati distrutti gli imperi precolombiani (e non solo). Dia retta a me, PDanilo, gli altri popoli stanno benissimo coi loro convincimenti.

  65. P.Danilo scrive:

    Gent. Squilpa, rispondo per l’ultima volta. Il mandato di evangelizzare i popoli proviene dal Divino Maestro, dal Figlio di Dio, non da un’incredibile supponenza, espressione che non conosco, ma credo tipica di una sottocultura radical chic o qualcosa del genere. Io mi onoro di credere ancora in certe cose e ne ho fatto una ragione di vita. Lei, piuttosto, crede ancora alla favola di quei quattro spagnoli, che con tre caravelle andarono a sterminare gli imperi precolombiani? Tali imperi erano già in decadenza per spirituale degenerescenza: erano arrivati al sacrificio umano collettivo…

  66. Renato Riccioni scrive:

    Su Avvenire, debbo dire che da quando si chiamava “Avvenire d’Italia” e lo diffondevamo davanti alla chiesa, molte cose sono cambiate. Non sono in grado di valutare ora il quotidiano di quei tempi: so che il problema della diffusione c’è sempre stato. Né considero tale scarsa adesione strettamente collegata al valore del giornale.
    Certamente, oggi, il giornale mi sembra fatto piuttosto bene e, sinceramente, mi dispiace di non avere il tempo per leggerlo tutto, come mi dispiace di non poterlo conservare tutto. A differenza di altri quotidiani, trovo Avvenire più interessante, culturalmente più ricco, e quindi utile a saturare tante mancanze di informazione.
    Per quanto riguarda le vite e gli scritti dei santi, anch’io vedrei utile una maggiore offerta in tal senso.

    Una domanda, legata a una osservazione che mi fa sempre soffrire – però si impone: come viene considerato, il quotidiano Avvenire, dal Clero? Perché – a parte qualche lodevole iniziativa, non se ne parla mai neppure nelle giornate del quotidiano cattolico, nel senso di sensibilizzare veramente e con convinzione? E’ una pena vedere le copie di Avvenire che restano sul banco-stampa per diversi giorni prima di finire nella carta da riciclare. E sono convinto che molti di coloro che frequentano la chiesa potrebbero apprezzare Avvenire così come è fatto.
    E potrebbero trarne vantaggi non indifferenti. Invece penso che la maggioranza non abbia mai neppure provato a sfogliarlo una volta. Perché non se ne parla? Perché si è così prevenuti e ciechi? Cosa ci vorrebbe a confrontare Avvenire con altri quotidiani di grido? Come si può sperare di favorire il senso di appartenenza alla Chiesa se si ignorano gli strumenti migliori?
    Sulla televisione, invece, debbo esprimere più di una riserva: certamente vi compaiono persone tecnicamente preparate, ma non basta. Nella “nostra” si legge anche tanta mondanità che si riflette in comportamenti stereotipati scimmiottati da televisioni poco serie e con l’adottare costumi discutibili.

  67. Squilpa scrive:

    Caro PDanilo, ciò che Lei scrive non mi sorprende: la Sua cecità è tipica di chi si crede depositario dell’unica verità possibile. Questo rimane,forse, il principale pericolo per tutte le società umane.

  68. Hilarius scrive:

    @ Squilpa non so chi ti credi ma sappi che hai dimostrato di NON CONOSCERE la storia e ti PERMETTI di dare del saccente a
    P. Danilo. Se fossi in te terrei la bocca chiusa che ne guadagnerei in simpatia.

    Quello che ha detto P.Danilo sulle “civiltà” precolombiane Azteche in particolar modo, che facevano 80 SACRIFICI UMANI AL DI, è scritta vedi un po anche sul volume n. 15 della “grande enciclopedia per ragazzi” di repubblica…..pag.214-215. Certo che ne parla in modo molto approssimativo…ma tant’è che mostra una scena di un sacrificio umano presso gli aztechi, tratto dal codice
    Magliabechiano, presso la Biblioteca di Firenze.

    Allora?…..

  69. Marina scrive:

    (e così rispondo anche a Marina: sulla croce c’è Dio, quindi il Padre soffre quel supplizio, frutto del nostro peccato,
    ————–
    Non crede Peccatore che DIO soffra anche vedendo il supplizio degli altri suoi figli che giorno dopo giorno muoiono sotto le bombe e per le sofferenze causate dall’uranio impoverito che altri uomini gettano su di loro?
    Non crede che DIO soffra anche vedendo tutti quei bambini mutilati dalle mine antiuomo che vengono costruite in terra cristiana ?
    Non sarebbe giusto secondo lei che chi ricorda le sofferenze di Gesù sulla croce,cominciasse anche a pensare alle sofferenze che infliggono ad altri esseri umani per il potere e per l’oro?
    Gesù Cristo è venuto al mondo per combattere queste ingiustizie e per insegnare ad amare.(non solo per salvare i peccatori).
    “Amatevi l’un l’altro come io ho amato voi” disse.
    Questo è l’insegnamento di Cristo che nessuno dei potenti ha ancora appreso.

    A cosa serve ricordare le sofferenze di Gesù quando poi si continua ad infliggerle?
    Un cordiale saluto

  70. Hilarius scrive:

    @ squilpa

    dirò di più, alcuni studiosi si sono chiesti il perchè le pietre di quelle piramidi azteche abbiano uno strano colore rosso….ovvio poverini non hanno messo in conto che su quelle gradinate venivano gettate dall’alto le povere vittime, (80 al di) ecco come:

    ” il sacerdote azteco apriva il fianco al prigioniero, sdraiato sulla pietra sacrificale, con un coltello di selce o di ossidiana e qui gli strappava il cuore, che poi offriva al sole. Subito dopo il cadavere veniva gettato giù dalla scalinata”

    CHE CATTIVONI QUESTI MISSIONARI CATTOLICI….CHE CATTIVONI
    AVERE STERMINATO QUESTA GRANDE CIVILTA’…..e se tu fossi stato uno di quei prigionieri,che non avresti ringraziato questi cattivi spagnoli che hanno posto fine ad una nefandezza del genere? Cambia libri di storia va che è meglio!!!

    Queste affermazioni illogiche e antistoriche secondo me sono i risultati delle scuse del Gio.PaII per “gli errori fatti dalla Chiesa”….miserevole!!!

  71. ADRIANO MEIS scrive:

    Ho letto con interesse la replica di P DANILO al forumista “Squilpa”, ed -in particolare- sono rimasto colpito dalla sua frettolosa replica circa i sacrifici umani praticati negli splendidi imperi precolombiani.
    P. Danilo (ed HILARIUS,con lui) liquidano il problema con stupefacente e bella semplicità, ma si dovrebbe riflettere sul fatto che nessuna società è mai stata esente dal praticare sacrifici umani. Anche chi non ha conoscenze storiche specifiche, solo guardandosi il “Rugantino” a cinema,potrebbe ben constatare che lo stato pontificio si è retto per secoli applicando la pena di morte. Ed inoltre, nella civiltà cristiana, per secoli non è partito un esercito per la guerra senza che venisse benedetto dai sacerdoti (e cos’altro è un esercito se non uno strumento concepito per infliggere la morte?).
    Al netto delle forme differenti riscontrabili nella Storia, l’infliggere la morte ad altri persegue lo stesso obbiettivo di fondo che è la tutela e la difesa di un ordine costituito, sociale e/o politico; l’Europa ed i più primitivi imperi precolombiani perseguivano, nondimeno, attraverso i sacrifici umani, assolutamente i medesimi obbiettivi; con l’aggravante che in Europa il godere di una civiltà più raffinata (e cristiana,per giunta!), tale pratica era, forse, ancora più condannabile.

  72. Sal scrive:

    E’ impressionante notare, quei cattolici fedeli, sempre così troppo ferventi, che dovendo essere i discepoli dell’amore in pratica (cristiani), e dovrebbero porgere l’altra guancia 77 volte 7 , non solo confermano che se provocati reagiscono, ma nel loro contorto modo di amare, approvano l’uccisione degli uccisori. I barbari.
    I quali poverini, proprio perché barbari, anziché essere aiutati a capire l’amore, la tolleranza, il rispetto, la dignità, di cui non sono a conoscenza, fanno solo ciò che sanno fare i barbari, sacrificare ai loro dei però le cose più preziose. Il loro cuore !
    Ma poiché sono barbari più generosi e rispettosi delle loro divinità di quanto alcuni non lo siano delle proprie, in nome dell’amore vanno sterminati tutti, così il nostro amore risalterà maggiormente puro e incontaminato anche se meno rispettoso e ubbidiente perché a noi non è concesso sopraffare bensì di sottostare, di pazientare, di sopportare, di aiutare, di tollerare, di insegnare.

    Ma il nostro amore (di noi che non siamo barbari ma civili cattolici conoscitori dei sacri segreti di Dio) è così tanto più generoso che non contenti di aver sacrificato i barbari che dovevano essere aiutati a scoprire quel Dio Generoso e Amorevole che chiamiamo Padre Nostro, che gli sacrifichiamo lo stesso suo il Figlio (magari se ne fosse scordato) anche più volte al giorno, e per maggior goduria ci beviamo anche il Suo sangue per dimostrare di essere diversi da coloro che andavano sterminati perché meno barbari di noi.

    Poi per maggior disprezzo lo raffiguriamo disonorato con capelli da femmina e lo presentiamo al Padre dicendogli, “hai visto come siamo bravi, quelli lo hanno messo in croce, ma noi continuiamo a ucciderlo tutti i giorni così tu ti ricordi di noi. E ricorda che quei brutti cattivi li abbiamo sterminati nel tuo nome. E ora ci teniamo tanti bei crocifissi perennemente attaccati al muro che servano da rammemoratori così che chi sbaglia paga.
    Ma che bella religione ! Zelante, passionale, tollerante, incapace di sacrificare qualcosa di suo, si permette di sacrificare sempre quello degli altri, alla faccia dell’altruismo. E se mi critichi, beh, ti uccido pure perché se provocato reagisco ! e poi ti metto un crocifisso sulla tomba. Non si sa mai che ti scordi.

  73. Squilpa scrive:

    HILARIUS pecca di orgoglio e superficialità. Inoltre, si fa troppe illusioni : il cristianesimo si è quasi dovunque affermato con la forza, da quando Carlo Magno convertì i Sassoni passandoli a fil di spada. I missionari hanno sempre o quasi tenuto dietro agli eserciti, e spesso la superiorità dell’Europa cristiana è stata innanzitutto una superiorità militare. Può non essere piacevole ricordarlo, ma in gran parte è così: come legge generale, con i popoli che soccombono, soccombono anche le loro divinità, e gli dei che vincono sono spesso proprio quelli degli eserciti vittoriosi. Ad ogni modo, le stragi sanguinarie fatte dai cattolicissimi spagnoli sono state le più atroci della storia e fanno parere i sacrifici umani precolombiani un’opera pia. anto più se si pensa che furono praticati all’ombra del crocifisso. HILARIUS si adonta perchè viene toccata la sua identità, ed ottimamente ha risposto anche il forumista Meis, che ringrazio.

  74. Hilarius scrive:

    Non credi Marina che sia il caso che ti domandassi dove si trovano attualmente i conflitti? e come mai questi conflitti sono sempre in terre dove Cristo è stato rifiutato per abbracciare un’altra religione? No ma dico ste piccole perle di saggezza avresti il coraggio di spiaccicarle in faccia ai maomettani perchè mi risulta che gli atti terroristici provengano da quell’area che mi dici?

    Domanda: secondo te l’aborto non è da considerarsi strage di innocenti? eppure non si fa con le armi ma è frutto del peccato dell’uomo che ha RIFIUTATO quella CROCE e le SOFFERENZE di Gesù legate a quella Croce. Ma proprio credi tu che bastino questi continui mantra ideologici per cancellare la storia? Ti sbagli di grosso amica mia!!

    Cambia testi di storia che mi sa che le tue fonti sono fonti molto malate. Per quanto riguarda le armi prodotte in terra cristiana. La Russia e la Cina senza contare il medio oriente sono terre cristiane? La maggioranza delle armi provengono da la.

  75. Hilarius scrive:

    @ meis, squilpa, sal e la favola dei tre porcellini…

    ma non la conoscete la storia? e allora che parliamo a fare?

    sal ho appena appreso dal TG che hanno acciuffato un testimone di geova anglofono con 7 figli che andava indisturbato a violentare donne anziane….che mi dici?

  76. Sal scrive:

    Essere arrivati al 2010, in un mondo globale, ormai proiettati verso le stelle, dove la felicità la serenità, e l’apprezzamento anche delle differenze, dovrebbero essere globali; dovremmo imparare a ragionare in un mondo globale, gustando l’immensa ricchezza nascosta nelle diversità, di idee, di culture, di colori, di sapori, di spiritualità che permettono di apprezzare la vastità e la bellezza della Creazione.
    Un mondo ormai così globale dove l’innalzarsi dell’intelletto umano così meravigliosamente capace di spiritualità, abile perfino di intendere l’eternità sta progredendo verso più alti traguardi,….e in questo meraviglioso e cattolico blog sacro, non senti altro che disquisire chi è più ferocemente attaccato alla sua tradizione. Chi è ferocemente attaccato alla sua croce che chissà perché vuole che siano sempre gli altri a portargliela. Tutti sono talmente fedeli che non riescono a far altro che rivendicare la propria armatura necessaria a parare i colpi dell’avversario, dove l’uno vuole tacitare l’altro dove ciascuno è il più forte vendicativo difensore della propria egoistica ignoranza.
    Ma che bella religione ! Che bei frutti acidi e velenosi ha saputo produrre il cattolicesimo universale in un mondo globale. Ma come potreste mai riempire l’universo ? Solo con divisioni e/o bugie, e rivendicazioni di primati ? Avete saputo riempire la Terra solo di odio avidità e superstizioni.
    “Producete dunque frutto degno di pentimento; e non presumete di dire a voi stessi: ‘Per padre abbiamo Abraamo’. Poiché vi dico che Dio può suscitare figli ad Abraamo da queste pietre. Già la scure è posta alla radice degli alberi; ogni albero, dunque, che non produce frutto eccellente sarà tagliato e gettato nel fuoco. Matteo 3.8

  77. P.Danilo scrive:

    Cari amici, non vi pare che si stia ormai farneticando?… perché non tirate in ballo anche Giulio Cesare che ha sterminato la cittadella dei Druidi? Fa tendenza oggi criticare il cristianesimo di secoli fa, la Chiesa, l’oscurantismo, i papi, i vescovi, i sacerdoti, i fedeli cattolici, e via discorrendo. I problemi veri sono altrove; ma non molto lontano dal vostro cuore, la Chiesa va bene così… e non saranno certo i vostri pettegolezzi di tipo salottiero a farmi desistere dal crederci e dall’amarla. E’ impellente una sottoscrizione popolare, nazionale, contro la ecclesio-fobia. Siamo in minoranza, ed allora pretendiamo il rispetto delle minoranze. Codiali saluti.

  78. Sal scrive:

    Beato lui,… indisturbato non mi pare se l’hanno arrestato… anche un po’ scemo se mi permetti poteva almeno farsele giovani… mah ? I gusti della vita.
    Almeno non era pedofilo, mi pare che c’è qualcosa in giro relazione all’Irlanda, ne sai niente ?

    Ma poi perché le racconti a me certe storie. Vedi diversamente da te io condanno l’azione non la persona. E’ vero che ci sono alcuni un po’…(scemi ?) che ogni tanto sbagliano, e chi non lo fa, io per primo, ma in fondo li dobbiamo amare comunque e possibilmente aiutarli perché sono come utensili difettosi, ma anche quelli sono figlio di Dio, e se Dio, quello che tu difendi sempre con tanto calore, li tollera, allora, beh perché non dovremmo tollerarli noi ? Se possibile poi aiutarli, gli utensili difettosi si aggiustano, tanto più i figlio di Dio.

    Vedi a volte l’invidia causa un cortocircuito nelle sinapsi e fa vedere i colori diversi, poi variano un po’ anche gli umori, ma non farci caso, se ci dormi sopra, l’indomani è tutto passato basta non riattaccare la spina altrimenti vai in cortocircuito.

    Adesso, da bravo fai 3 pater ave e gloria e pentiti di essere stato pettegolo perché se poi fosse calunnia sarebbe più grave e allora dovresti usare il cilicio e 4 rosari almeno ma con una rosario di spine. Ma io ti penso lo stesso come un’anima pia. (la mia non la tua) per ora ma chissà..mai dire mai anche Giuda era uno bravo ed è cambiato, se c’è il vero c’è anche il viceverso.

  79. Sal scrive:

    @ P.Danilo

    ma chi l’ha mai detto che deve desistere ? Ogni eroe va avanti fino alla disfatta. La Chiesa va bene così, altroché se va bene ?

    Se si deve affidare ai politici per farsi rappresentare anziché a Dio ? Vuol dire che i politici son più efficaci di Dio.

  80. Hilarius scrive:

    Grazie Carissimo P.Danilo grazie di cuore sottoscrivo.

    egregio sal non ti preoccupare, vedi è la storia che ti smentisce te e i tuoi amici. Oltretutto la tua ignoranza storica frutto dell’abitudine di reinterpretare, del fondatore dei testimoni di geova, porta a questi risultati. Cioe’ reinterpretare la storia a mo di suon convenienza.

    Ma che bell’esempio di ottima intelligentia illuminata ed illuministica. La tua rabbia e il tuo odio contro il Cristianesimo ti fa odiar la Croce e pur di non vederla preferisci il palo. Allora partiamo pure dal presupposto che tu adori il palo, nessuno vieta che a casa tua accendi il faretto per illuminare quel palo. Ma vedi quel palo NON HA COSTRUITO l’Europa Cristiana, perchè se fosse stato per voi gli ospedali non esisterebbero e nemmeno le vite salvate tramite trasfusioni di sangue. Infatti voi non le permettete e così intanto i vostri adepti muoioni dissanguati. Che bell’esempio siete voi proprio da imitare.

    Poi altra nefandezza storica riguardo gli aztechi. Allora secondo te bene hanno fatto questi grandi imperi ad offrire quotidianamente 80 sacrifici umani al modo descritto:

    ” il sacerdote azteco apriva il fianco al prigioniero, sdraiato sulla pietra sacrificale, con un coltello di selce o di ossidiana e qui gli strappava il cuore, che poi offriva al sole. Subito dopo il cadavere veniva gettato giù dalla scalinata”

    …molto bene. Mi domando se quando scrivi sei connesso.
    Poichè a voi anticlericali testimoni di geova e vari adepti, non avete modo di leggere libri in libertà poichè dentro alle sette sono obbligatori i testi di partito, ti devo CONFERMARE che prima di arrivare al combattimento con la VITTORIA della RAGIONE che è sempre dalla parte della Verità posseduta dall’unica religione RIVELATA da Dio, cioè il Cristianesimo…pensa….per anni hanno cercato di far capire loro che così non andava bene.
    Poi vedendone i continui massacri le continue guerre, con l’unico scopo di catturare prigionieri da offrire….DIO HA DETTO BASTA E LO HA FATTO PER MEZZO dei Spagnoli. Cari DISINFORMATI e antistorici anticlericali.

    Sai vorrei vedere adesso con le nuove tecnologie, se esistesse ancora questa grande “civiltà” assetata di sangue un filmato di quel sacrificio magari di un tuo parente e poi commentarlo con te emerito antistorico e anticlericale radical scic. Che mi dici? Avresti lasciato fare? Meno ciance da ciarlatani please!!!

  81. Marina scrive:

    Hilarius Scrive: November 16th, 2009 at 1:26 pm
    Non credi Marina che sia il caso che ti domandassi dove si trovano attualmente i conflitti? e come mai questi conflitti sono sempre in terre dove Cristo è stato rifiutato per abbracciare un’altra religione?
    —————–
    In terre dove c’è la religione musulmana e la religione cristiana,lo vuol negare?
    Per quel che ne sò io i musulmani credono che Gesù sia stato un profeta,però credono in DIO,il nostro DIO,dei cristiani e degli(ebrei?).
    Vede Hilarius,la bibbia e anche il corano,sono identici.
    Se devo essere sincera nella bibbia ci sono più stermini e genocidi fatti in nome del signore(DIO)degli eserciti,che non nel corano.
    Un cordiale saluto

  82. P.Danilo scrive:

    Sì, caro Hilarius, bisogna saper leggere gli avvenimenti del passato, alla luce della meta-storia e della meta-politica, due discipline che non si coltivano più nelle scuole italiane in mano ai laicisti ideologizzati. Comunque ora è meglio occuparsi di altre cose. Cordiali saluti.

  83. Hilarius scrive:

    Grazie Carissimo Padre Danilo Grazie. Un caloroso SIA LODATO GESU’ CRISTO!!!

  84. Sal scrive:

    @ Hilarius

    Forse non avevi capito mi ripeto. Io non critico il cristianesimo, ma il cattolicesimo che fa stragi nel nome di Dio e non perdona 77 volte 7 e non porge l’altra guancia. Ma non devi credere a me.

    Per quanto mi riguarda posso dirti che né palo né croce sono i miei oggetti di culto. Il mio Dio proibisce le immagini è il tuo che le propone e le impone.

    Vedi, il culto è il participio passato del verbo colere = coltivare.
    Io non coltivo croci o pali (che sono simboli fallici ed erano in uso presso i Cananei) ma coltivo la conoscenza di Dio, le Sue qualità i suoi metodi, le sue richieste.

    Non ho rabbia o odio, ma solo pena, tanta pena per tante energie e ricchezze spirituali che vengono sprecate nell’ignoranza, di quanti continuano nella futilità della loro mente, mentre sono mentalmente nelle tenebre, ed esclusi dalla vita che appartiene a Dio, a causa dell’ignoranza che è in loro, a causa dell’insensibilità del loro cuore. Efesini 4.17

    Ma non è colpa tua se sei così, ogni fonte quando ha qualcosa, può dare solo ciò che ha, altrimenti è secca, arida. Tu sei così perché ti hanno riempito di veleno, di rabbia. Non è colpa tua, Tu puoi dare solo ciò che hai, ma non cercherò mai di abbeverarmi alla tua fonte stanne certo mio buon cattolico.

    “Poiché “il nome di Dio è bestemmiato per causa vostra fra le nazioni”, come è scritto.” Romani 2.24

  85. Hilarius scrive:

    @ sal scrive:

    **Non ho rabbia o odio, ma solo pena, tanta pena per tante energie e ricchezze spirituali che vengono sprecate nell’ignoranza, di quanti continuano nella futilità della loro mente, mentre sono mentalmente nelle tenebre, ed esclusi dalla vita che appartiene a Dio, a causa dell’ignoranza che è in loro, a causa dell’insensibilità del loro cuore. Efesini 4.17

    Ma non è colpa tua se sei così, ogni fonte quando ha qualcosa, può dare solo ciò che ha, altrimenti è secca, arida. Tu sei così perché ti hanno riempito di veleno, di rabbia. Non è colpa tua, Tu puoi dare solo ciò che hai, ma non cercherò mai di abbeverarmi alla tua fonte stanne certo mio buon cattolico.**

    Non cè che dire caro geovista hai proprio una vena comica radical anticattolica e anticlericale, nonchè anti storica. Vale a dire la summa di tutte le deficenze umane che producono mostri e cattivi maestri dei quali starsene alla larga.

    Ma vedo che NON hai risposto alla mia domanda: sulla “grande” civiltà azteca:

    “se esistesse ancora questa grande “civiltà” assetata di sangue ( 80 sacrifici umani al di) che ne diresti di guardare un filmato di uno di quei sacrifici magari di un tuo parente e poi commentarlo? Che mi dici? Avresti lasciato fare?

    Meno ciance da ciarlatani please!!!

    Che sei in difficoltà? Dove tu porgi l’altra guancia 77 volte 7? E cosa vorrà mai dire questa frase di Gesù?
    An vedi aoo!! dovrò venire a catechismo da te!! bravo emerito cultore del nulla e del palo. Per fortuna Dio ha avuto pietà di me e mi ha fatto crescere Cattolico Apostolico Romano. Porgere l’altra guancia vuol dire non avere sentimenti di risentimento e di vendetta quello che invece vedo fare da te e da i tuoi amici/che. COMODO poi accusare di cattiveria chi ti spiaccica in faccia la verità. Povero illuso. Certo che alla stupidità proprio non ce rimedio, sto pensando a quei studiosi che si chiedono come mai le pietre delle gradinate delle piramidi azteche abbiano uno strano colore rosso…INCREDIBILE! Certuni più studiano e più imbecilli diventano!!! proprio come i testimoni di geova e i vari fronti protestantici…tutti intenti allo studio della Bibbia.

    GRAZIE PADRE PERCHE’ TI SEI RIVELATO NON AI DOTTI MA AI PIU’ PICCOLI.

  86. Hilarius scrive:

    @ marina buona questa….grazie delle sonore risate.: :D

  87. Cherubino scrive:

    per curiosità, P.Danilo, quali autori parlano di meta-politica ? e cosa intende lei con questo criptico termine ?
    Un’ultima curiosità: è lei quel padre Danilo secondo il quale la fine del mondo avverrà verso il 2030 ?

  88. Sal scrive:

    E per fortuna che si è chiamato Hilarius,
    Si guarda nello specchio e ride da solo. Lui non sa perché ma ride, sempre da solo.
    Poi gli fa a quello dall’altra parte : AOOO ….

    Eppure dicono che lo specchio rimanda l’immagine ma lui non se ne accorge e invece di spaventarsi, ride. Chi lo osserva invece si mette a piangere e pensa, “Ma saranno tutti così ?

  89. P.Danilo scrive:

    Per Cherubino, detto in parole semplici: la metastoria e la metapolitica esaminano gli avvenimenti storici e politici a partire dall’alto, cioè vedono gli accadimenti come voluti o permessi dalla Provvidenza. Ci sono alcuni autori tedeschi, ora mi sfugge il nome e poi il nostro Silvano Panunzio. Per quando riguarda la data del Ritorno di Gesù, i mistici cristiani dicono 2030/2033, ovvero a duemila anni dal sacrificio di Cristo sul Golgota. Cordiali saluti.

  90. ADRIANO MEIS scrive:

    PROVO A REPLICARE AD “HILARIUS” E P. DANILO.
    E’ totalmente errato attribuirmi odio per il cristianesimo; cerchiamo di non essere, ancora, frettolosi e superficiali. Ciò che è stato sottolineato qui è stata la metodologia cattolica della gestione del potere che, dobbiamo ammetterlo!, ha governato anche per mezzo del boia, ha sterminato i nemici a fil di spada, si è affermato anche grazie agli eserciti, sempre benedetti dai preti. (E dovremmo aggiungere anche i roghi con cui sono stati bruciati vivi dalla chiesa tante povere vittime). Ed è una considerazione verissima (ed io dico “purtroppo”) che questo ci legittima a mettere sullo stesso piano il mandare a morte gli altri esseri umani, sia come hanno fatto i precolombiani, sia come ha fatto la chiesa. Cambia molto, molto poco. Con l’aggravante assoluta che noi eravamo cristiani e loro, se volete, erano barbari: questo serve solo ad apparentare le due barbarie.
    Ad “Hilarius”, poi, chiedo scusa, ma devo dire che trovo assolutamente raccapricciante la sua teoria che Dio era stanco ed ha fatto giustizia per mezzo degli Spagnoli. Una mente così blindata verso qualsiasi forma di attività intellettuale può giungere ad ammettere qualunque cosa e c’è da chiedersi davvero cosa abbia capito “Hilarius” del messaggio del cristo. Forse, Hilarius e’ di quelli che , altrove ed in altri tempi, avrebbe scritto “Gott mit uns”?

  91. anniballo scrive:

    Devo lodare le posizioni di Sal ed anche il lavoro assolutamente equilibrato portato avanti dal dr Tornielli, nei suoi interventi. Devo anche aggiungere che tante posizioni estremiste come quelle espresse da Hilarius o Danilo mi paiono assai aliene dallo spirito più puro del cristianesimo.

  92. Marina scrive:

    Hilarius,invece di ridere legga la bibbia e mediti.

    Voi inseguirete i vostri nemici ed essi cadranno dinanzi a voi colpiti di spada. Cinque di voi ne inseguiranno cento, cento di voi ne inseguiranno diecimila e i vostri nemici cadranno dinanzi a voi colpiti di spada.”
    Levitico, cap. 26, vv. 7-9
    “Quando il Signore tuo Dio ti avrà introdotto nel paese che vai a prendere in possesso e ne avrà scacciate davanti a te molte nazioni… quando il Signore tuo Dio le avrà messe in tuo potere e tu le avrai sconfitte, tu le voterai allo sterminio; non farai con esse alleanza né farai loro grazia.”
    Deuteronomio, cap. 7, vv. 1-2
    “…non lascerai in vita alcun essere che respiri, ma li voterai allo sterminio… come il Signore tuo Dio ti ha comandato di fare…”
    Deuteronomio, cap. 20, v. 16
    Buona serata e buona lettura

  93. Squilpa scrive:

    Troppo facilmente, credo, Hilarius dà dell’ignorante a chi non condivide le sue idee e troppo facilmente accusa gli altri di non conoscere la storia. Ed ,inoltre, credo che rida troppo, (secondo quanto lui stesso dice). Mi chiedo se non sia un riso nervoso e frutto di disagio…
    La Storia, caro Hilarius, è facilmente verificabile : forse nessun crimine è stato perpetrato con tanta rabbiosa ed inumana determinazione ,con tanta mancanza di misericordia e tanta rapace cupidigia di beni terreni quanto quello messo a segno dai cattolicissimi spagnoli nel massacrare i popoli di tre imperi. Come scrisse lo stesso las Casas, c’è da chiedersi se la legittimazione religiosa (che essi credevano di avere) non abbia potenziato la loro efferatezza, come sempre quando si uccide nel nome di Dio. Certo, questo crimine (ma anche le Sue parole) ci tolgono definitivamente il diritto di criticare gli estremisti islamici….

  94. Marina scrive:

    Scusi Padre Danilo

    ” Per quando riguarda la data del Ritorno di Gesù, i mistici cristiani dicono 2030/2033, ovvero a duemila anni dal sacrificio di Cristo sul Golgota.”
    ———-
    Perchè dovrebbe ritornare di nuovo Gesù sulla terra? Dopo la fine che gli han fatto fare 2.000 anni fa,non credo che ne abbia tanto la voglia.
    Il mondo di adesso è uguale a quello di allora,e se venisse di nuovo a ripetere quello che ha detto ,i potenti ,gli scribi e i farisei di adesso lo rimetterebbero in croce di nuovo.
    O forse no (non è più di moda),lo farebbero passare per matto.

  95. Hilarius scrive:

    @ squilpa, meis, sal e le favole dei tre porcellini, che si chiusero in una setta per paura del lupo cattivo missionario spagnolo, che salvò da una brutta fine i prigionieri della grande “civiltà” azteca.

    Ma nei vostri ambienti viene servita la coca gratis.

    Infatti i testimoni di geova ed affini NON AMANO ridere sulle loro nefandezze, a loro piace tanto criticare gettare fango mentire sproloquiare e bestemmiare, la religione cattolica .

    Bravi avete vinto il cretino d’oro. Premio molto ambito in certi ambienti radical scic dei caproni alla sua sinistra.

  96. Squilpa scrive:

    HILARIUS è efficacissimo nell’autoesaltarsi nella sua verità e nell’offendere.
    Questo non va bene, naturalmente, non è degno di una discussione seria, nè di questo forum.

  97. Hilarius scrive:

    @ squilpa

    hai ragione caro hai ragione…..si hai proprio ragione.

    Eh! non sapete perdere, allora quando non si hanno più cartucce da sparare contro il lupo cattivo missionario spagnolo che salvò da morte terribile certi prigionieri, allora si passa alle offese.

    An vedi aoo, che onestà intellettuale radical scic dei caproni alla Sua sinistra.: :D

  98. anniballo scrive:

    caro Hilarius, mi vedo costretto a rampognarLa. Non è bello che Lei faccia riferimento alla coca ed al premio di cui parla, gratificando i Suoi interlocutori del titolo di “drogati” e “cretini”.
    Mi scusi, ma questo non vuol dire argomentare le proprie convinzioni, bensì solo abbassare il livello del dibattito.
    La saluto, comunque.

  99. ADRIANO MEIS scrive:

    A me pare che sia proprio HILARIUS a meritare le critiche che rivolge agli altri. E,poi, cos’è questo malvezzo di usare improperi? Da quando partecipo a questo forum non m’era mai accaduto di leggere che qualcuno desse del cretino e del caprone ad altri interlocutori!
    Me ne appello a Tornielli!

  100. anniballo scrive:

    Non critico la Redazione che ritiene -tanto spesso- di dovermi censurare, nonostante la misura e l’educazione che impiego nei miei posts. Vorrei solo conoscerne i motivi.
    Tanto più, devo aggiungere, che scritti come quelli di Hilarius (che ha chiamato i forumisti drogati, cretini e caproni) vengono,invece, lasciati passare. Cordialità.

  101. Marina scrive:

    Mi associo ad Anniballo,anche io ne ho riceuti tanti di insulti(mai censurati)però io sono sempre in moderazione,senza mai aver calunniato o insultato nessuno.
    Cordiali saluti

  102. Hilarius scrive:

    @ anniballo, meis e vari alias ecco che questi intrepidi e gentil uomini, educati (basta leggerne i post passati) danno lezione di bon ton.

    Ma in quale occasione? quando NON SANNO RIBATTERE le loro BESTEMMIE STORICHE, quando non hanno più cartucce da sparare allora si appellano a Tornielli affinchè venga chiuso la bocca a chi vi spiaccica in faccia la VERITA’ storica che certo non si fa intimorire davanti a dei palloni gonfiati.

    E avete il CORAGGIO DI APPELLARVI a Tornielli dopo che avete innondato tutti i 3d contro la Chiesa e contro il Papa. Ma fatela finita.

    NON SONO IO CHE VI CHIAMO CAPRONI, COSI LI CHIAMA CRISTO GIUDICE CHE DISTINGUE tra CAPRONI alla sua sinistra e LE PECORE alla sua destra. Ma perchè non chiedete al vostro esperto sal che ve lo spiega bene secondo la visione geovista…non vedo quale sia il problema.

    Quanto a livello alto di discussione andate a controllare quelli dei vostri amici dell’uaar, geovisti e quelli comunisti.
    Sicuramente li vi convertirete alla dolcezza al bon ton
    e sarete illuminati, sempre pastura permettendo, ovvero la trama del film dal titolo: “il bue che disse cornuto all’asino”.

    SIETE PATETICI e chiudiamola qui che avete veramente rotto con la vostra pretesa di raccontare nefandezze, senza essere smentiti. MA CHI CREDETE DI ESSERE?

    Lo ripeto nei vostri ambienti si sniffa aria malsana.

  103. Squilpa scrive:

    HILARIUS, Lei è in errore per quanto mi riguarda. Non ho nulla a che fare con i geovisti nè con altri gruppi anticristiani. Per quanto riguarda l’interpretazione storica, non si può dare torto nè a Meis nè ad Anniballo (e ringrazio anche Marina,per le sue parole). Ritengo assai inquietanti i contorni “maneschi” ed arroganti del Suo modo di scrivere ed argomentare, al pari di tutti gli altri estremismi da autocompiacimento religioso.

  104. Hilarius scrive:

    @ squilpa non venire a raccontar storielle. Fortunatamente la storia è scritta nelle cronache, quelle che voi antistorici e anticristiani avete voluto bruciare.

    Ma la verità non può mai essere sepolta. E’ questo quello che tu ed altri del tuo stampino non avete ben compreso. E fatela finita con il barricarvi sotto mentite spoglie.
    Chi conosce la storia vi saprà riconoscere lontano mille miglie.
    Per quanto riguarda l’accusa che voi alias anticlericali continuate ad affibbiare a chiunque renda onor del vero,
    è pari pari a quel bue che disse cornuto all’asino.

    Vuoi che ti copi incolli i tuoi e quegli altri tuoi amici/che, per vedere quanto educati e rispettosi siano stati finora?

    Che ne dici marina? Vuoi che copia e incolli i tuoi continui offensivi interventi? Fatela finita a tutti i costi volete riscrivere la storia, senza ombra di vergogna alcuna. Vi siete forse dimenticati di raccontare che i libri di storia e di cronache sono statiammucchiati per farne un falò…. ti dice niente stalin?
    L’ideologia e il regime giusto per smantellare il cristianesimo e per farlo bisogna per forza riscriverne la sua storia.
    Che vi piaccia o non vi piaccia la Verità viene sempre a galla!!!

  105. ADRIANO MEIS scrive:

    Per “Hilarius”, i suoi convincimenti spirituali sono un fatto di identità, cieca identità spogliata di qualunque spirito critico. Peccato, perchè lo spirito critico è la vera conquista della civiltà europea e quando lo si dimentica, qualunque scenario di abiezione è possibile. Ad majorem Dei gloriam (naturalmente!)

  106. anniballo scrive:

    Ringrazio Meis, Marina e “Squilpa”, condivido le loro convinzioni. Siamo tutti in grado di constatare come, assai spesso, gli spiriti laici e razionalisti tendono ad assumere condotte più umane e tolleranti!

  107. Hilarius scrive:

    @ ringrazio meis e anniballo che hanno dimostrato come sia “vero” quel che dicono…..cioè loro gli antipapisti e anticlericali sarebbero i gli unici detentori dello spirito critico dopo che anniballo ha innondato di nefandezze e accuse vomitevoli la Storia della Chiesa e l’Autorità del Papa. Elevando a statura morale un lutero che si è costruito la sua religione facendo uccidere moltissimi frati e sacerdoti.

    Come tutti i protestanti che vanno d’amore e d’accordo con il comunismo si ergono da paladini della cultura.
    Secondo questi non esiste la verità rivelata, MA esiste quella inventata dalla proprie voglie proprio come lutero che voleva guadagnarsi il paradiso senza combattimento spirituale. Lutero stranamente ha le stesse consonanti della parola l’utero.
    Se non sbaglio per assecondare le proprie voglie si è sposato. E voi pretendereste di insegnare la morale al Cattolicesimo.

    P.S. anniballo vuoi che copi ed incolli i tuoi miserevoli interventi contro la Chiesa? Falla finita nessuno ti ha detto vi ha detto, di cambiare le vostre posizioni, ma NON TI-VI permetto che voi veniate a imporre le vostre, specie se intrise di menzogne architettate. Ma chi credete di essere? State nel vostro recinto così non rischiate di riprendervi indietro le stesse sassate che infierite voi sulla mia fede Cattolica Apostolica Romana.

    NON AVENDO NULLA DA RIBATTERE, L’UNICA ARMA CHE VI RIMANE E’ QUELLA DI SENTIRSI OFFESI E QUINDI COME I FARISEI DI STRAPPARVI LE VESTI. Poveri illusi!!!!

    Vedete cari amici non troverete questa tecnica nei miei interventi, perchè a me non fate ne caldo ne freddo anzi, mi fate ridere, NON TEMO confronti con voi (che come unica arma usate la menzogna). La verità non TEME ed è INVINCIBILE.

    NESSUNO DI VOI HA RISPOSTO ANCORA ALLA MIA SEMPLICE DOMANDINA DI IERI sulla “grande civiltà” azteca, COME MAI?

    “se esistesse ancora questa grande “civiltà” assetata di sangue ( 80 sacrifici umani al di) che ne diresti di guardare un filmato di uno di quei sacrifici magari di un tuo parente e poi commentarlo? Che mi dici? Avresti lasciato fare?

    Meno ciance da ciarlatani PLEASE!!!

  108. Marina scrive:

    Hilarius

    NON SONO IO CHE VI CHIAMO CAPRONI, COSI LI CHIAMA CRISTO GIUDICE CHE DISTINGUE tra CAPRONI alla sua sinistra e LE PECORE alla sua destra.
    ———-
    Mi può indicare il passo del vangelo dove stà scritto?
    Cosa intendeva Cristo per caproni e pecore?

  109. Marina scrive:

    Hilarius Scrive: November 17th, 2009 at 12:01 pm @ squilpa non venire a raccontar storielle. Fortunatamente la storia è scritta nelle cronache, quelle che voi antistorici e anticristiani avete voluto bruciare.
    —————
    Bravo Hilarius,la storia è scritta nelle cronache,quelle che noi leggiamo e lei a quanto pare no.
    Un cordiale saluto

  110. Hilarius scrive:

    @ marina ma come? mi vieni a chiedere quale che sia il passo dove Cristo Giudice separa i CAPRONI ALLA SUA SINISTRA e le pecore alla sua destra? Ma guarda un po’ e vuole dar lezioni, ho capito hai letto qualcos’altro che assomiglia al Vangelo. RIDICOLO.

    Ah! si è vero Le cronache voi le leggete. Meno male, allora se le leggete MI VOLETE RISPONDERE ALLA SEMPLICISSIMA DOMANDA SULLA “GRANDIOSA CIVILTA’” AZTECA?

    GRAZIE!!

  111. anniballo scrive:

    Sono sorpreso dalla virulenza degli attacchi di “Hilarius”, sinceramente. Mi sottraggo deliberatamente al dialogo(?), dopo questo mio post, per evitare di andare incontro ad una sterile accensione di animi. Ringrazio sinceramente Hilarius, tuttavia, perchè capisco che egli, oltre alla sua pervicace rivendicazione di identità, non ha praticamente null’altro da dire. Per lui la chiesa è un ormeggio sicuro e non vuol sapere altro, difende il suo disperato bisogno di sicurezza. Stia bene, Hilarius, Lei vivrà più e meglio di me: non nell’altro mondo -che non esiste- ma in questo sicuramente si.

  112. Squilpa scrive:

    Nella giornata di ieri, il forumista MEIS ha speso molte parole per spiegare ad HILARIUS che sacrifici umani ne hanno fatto e ne fanno tutte le culture : lo stato vaticano ha governato per secoli col boia, sono stati accesi centinaia di roghi per bruciare esseri umani ed i sacerdoti hanno sempre benedetto gli eserciti, strumenti di morte. Ma HILARIUS non vuol capire niente di niente: non vuole imparare, e -soprattutto- non vuole riflettere. Lui ha capito che la chiesa è la sua tana tranquilla e vuole vegetare lì dentro, al riparo dal suo cervello. Come dargli torto, pover’uomo?

  113. Hilarius scrive:

    @ squilpa e amico annimallo alias compreso.

    Comprendo che per voi la verità è una mazzata. State tranquilli, dormite nella vostra di tana e aprite bocca quando io verrò a criticare per primo la vostra malsana dottrina.

    State bene tanto al di la, non ce niente e allora perchè vi affannate tanto? lasciate che i poveri tonti di cattolici, (che di certo non han bisogno di sentir le vostre storielle), credano a quel che sentono vero credere. Poi alla fine si vedrà!!!!!

    Insomma pensate alle cosette di setta vostra, e guardatevi allo specchio. Tu annimallo non sei degno di dare lezioni di bon ton come non lo sono gli altri multi alias quì presenti. Ergo che bel quadretto!!!!

  114. Squilpa scrive:

    HILARIUS, l’utimo Suo post contiene una riflesione fondata e merita una risposta attenta. Lei avrebbe del tutto ragione se ,nel ns paese, la religione fosse confinata nelle coscienze dei singoli, come dovrebbe essere. Ma, purtroppo, noi viviamo in un paese dove la chiesa pretende di formare la realtà nazionale secondo i valori che essa crede adeguati e si riserva pesanti incursioni nella scena sociale e politica, nel tentativo di uniformare tutti i comportamenti ai valori cattolici.
    Questa è la risposta alla Sua domanda, (chiara nell’essenza anche se scomposta e sgrammaticata nella forma); altrimenti, stia tranquillo, lasceremmo vivere i cattolici del tutto indifferenti ai loro Credi, senza minimamente occuparci di loro. Ma siete voi, i primi ad interferire con la vita altrui; e gli esempi sarebbero migliaia. La riverisco.

  115. Hilarius scrive:

    @ squilpa vedi, ma che strano non lo avevo capito (?).

    Suvvia non fare così, rasserenati che se anche fosse vero quel che dici, NESSUNO ti obbliga a seguire, un bel nulla. Il vostro rancore sta’ nel fatto che le avete provate TUTTE e continuate a provarle TUTTE e non vi date pace, perchè la voce del Papa e così della Chiesa cioè il Magistero ha l’influenza sulle coscienze, e questo per voi è INACCETTABILE. Provo a spiegarti. Quando la Chiesa parlava e parla la sua potenza deriva dal fatto che è potenza divina, proprio perchè Religione del Dio Vero Gesù Cristo. L’uomo è composto di anima e corpo. L’anima segue Cristo il corpo segue altro e nega Cristo il Dio Vivente. Proprio perchè VIVENTE la coscienza ne è smossa. Ma a te queste cose non interessano e quindi stai in pace e non essere rabbioso se ci son quelli che la sentono e altri no. La Salvezza è per tutti dipende come si gioca la partita fin che in vita siamo. Tanti auguri e se permetti e se ti va ti ricorderò nelle mie poverissime preghiere. Ciao!!!

  116. Renato Riccioni scrive:

    @ Anniballo che scrive:
    “non nell’altro mondo -che non esiste-”

    Non so quale altra considerazione possa rendere tanto euforici coloro che credono di aver scoperto ciò.

  117. Sal scrive:

    @ Marina

    mi permetto di rispondere alla sua domanda: ” perché Cristo li chiama caproni e pecore.”

    “E tutte le nazioni saranno radunate dinanzi a lui, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri.  E metterà le pecore alla sua destra, ma i capri alla sua sinistra.” Matteo 25.32-33

    Capri furono usati per rappresentare esseri umani, in opposizione a Jehovah. Sotto la legge mosaica venivano usati come olocausti e per i sacrifici di comunione e come offerta per il peccato e per la colpa Isa 34:6, 7; cfr. Ger 51:40; Ez 34:17; Zac 10:3). Nella parabola di Gesù delle pecore e dei capri, i capri rappresentano coloro che rifiutano di fare il bene ai suoi minimi fratelli. — Mt 25:31-46.

    Il giorno di espiazione venivano utilizzati due capri, come offerta per il peccato dell’intera nazione. Uno veniva sacrificato come offerta per il peccato per le dodici tribù non levitiche, mentre l’altro, detto per “Azazel”, veniva mandato via nel deserto. (Le 16:1-27)
    Le pecore sono quelle che conoscono la voce del pastore e non seguono altri falsi pastori.
    “le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce. Esse non seguiranno affatto un estraneo ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei”. Giovanni 10.4-6

  118. Hilarius scrive:

    Perché “Testimoni di Geova”

    Questa denominazione l’hanno presa solo nel 1931, e vorrebbe dire “testimoni di Dio”. Perché secondo loro Dio si chiama Geova, per distinguersi dai falsi dèi. Essi danno a tale nome un’importanza straordinaria e ne fanno un punto essenziale della loro propaganda. Dicono che soltanto chi conosce e invoca tale nome può essere gradito a Dio e salvarsi! Ma – rispondiamo – se Dio è uno solo, come può aver bisogno di un nome proprio per distinguersi da altre divinità? Inoltre “Geova” è una lettura sbagliata delle quattro lettere con cui l’originale ebraico della Bibbia scrive l’impronunciabile nome di Dio: YHWH. Gli studiosi da tempo hanno dimostrato che la lettura giusta di tali consonanti è YaHWeH (Iahvè); solo i TdG si ostinano a leggere YeHoWaH (Geova), perfino quando la Bibbia usa un altro termine (Signore, Altissimo, Onnipotente, ecc.). A Mosè che sul monte Sinai chiese il suo nome, Dio rispose di chiamarsi “Io sono” (Esodo 3,14): una risposta misteriosa per significare che non importa tanto il nome quanto il rispetto per l’infinita maestà di Dio. Nel Nuovo Testamento, poi, il termine Iahvè non si trova mai (e quindi neanche Geova), ma i TdG hanno abusivamente introdotto il nome “Geova” 237 volte! Geova è definito “fonte centrale di energia dinamica”, avrebbe un corpo “spirituale” e non sarebbe presente ovunque, ma solo in cielo. Una concezione primitiva e infantile che è molto lontana dal vero Dio rivelato da Gesù Cristo.

    P.S. attento sal che stai sbagliando fila.: ;)

  119. Sal scrive:

    GEOVA. [forma causativa, all’imperfetto, del verbo ebr. hawàh (divenire): “Egli fa divenire”].
    Nome proprio di Dio. (Isa 42:8; 54:5)

    La pronuncia corretta del nome divino. “Geova” è la più nota forma italiana del nome. Il problema è quali vocali aggiungere. I segni vocalici sono stati introdotti nell’ebraico solo nella seconda metà del I millennio E.V quando si diffuse fra gli ebrei l’idea superstiziosa che fosse sbagliato anche solo pronunciare il nome divino (rappresentato dal Tetragramma).
    Un opinione è che si volesse impedire ai non ebrei di conoscere il nome e forse abusarne. Tuttavia Geova stesso disse che avrebbe fatto ‘dichiarare il suo nome in tutta la terra’ (Eso 9:16; cfr. 1Cr 16:23, 24; Sl 113:3; Mal 1:11, 14), affinché anche i suoi avversari lo conoscessero. (Isa 64:2) Infatti il nome era noto e usato dalle nazioni pagane sia prima che all’inizio dell’era volgare. (The Jewish Encyclopedia, 1976, vol. XII, p. 119)
    Ne sono un esempio i frammenti di un rotolo papiraceo di una parte di Deuteronomio, catalogati come papiro Fouad Inv. 266. Vi compare regolarmente il Tetragramma, scritto in caratteri ebraici quadrati, ogni volta che ricorre nel testo ebraico tradotto. Secondo gli studiosi questo papiro risale al I secolo a.E.V.

    IDal momento che finora non si conosce con certezza la pronuncia esatta, non sembra che ci sia alcuna ragione per abbandonare la nota forma italiana “Geova” a favore di qualche altra forma suggerita. Se si facesse un cambiamento del genere, per essere coerenti si dovrebbero anche cambiare l’ortografia e la pronuncia di moltissimi altri nomi che ricorrono nelle Scritture: Geremia dovrebbe diventare Yirmeyàh, Isaia Yesha‛yàhu, e Gesù Yehohshùa‛ (in ebraico) o Iesoùs (in greco). Lo scopo delle parole è quello di rappresentare delle idee; in italiano il nome “Geova” identifica il vero Dio, e rende oggi quest’idea meglio di qualunque altro termine.

    Il Tetragramma ricorre 6.828 volte nel testo ebraico stampato nella Biblia Hebraica e nella Biblia Hebraica Stuttgartensia. Nelle Scritture Ebraiche la Traduzione del Nuovo Mondo riporta il nome divino 6.973 volte, perché i traduttori hanno tenuto conto, fra l’altro, del fatto che in alcuni passi gli scribi avevano sostituito il nome divino con ’Adhonài o ’Elohìm
    La frequenza stessa con cui il nome ricorre attesta l’importanza che esso ha per l’Autore della Bibbia, proprio perché è il Suo nome. Nelle Scritture è usato molto più spesso di qualsiasi titolo che gli è attribuito, come “Sovrano Signore” o “Dio”.

    Pure degna di nota è l’importanza data ai nomi stessi nelle Scritture Ebraiche e presso i popoli semiti. Il professor G. T. Manley fa notare: “Uno studio del termine ‘nome’ nell’AT rivela quanto sia importante in ebraico. Il nome non è una semplice etichetta, ma indica la vera personalità di colui al quale appartiene. . . . Quando uno pone il suo ‘nome’ su una cosa o su un’altra persona, questa viene a trovarsi sotto la sua influenza e protezione”. — New Bible Dictionary, a cura di J. D. Douglas, 1985, p. 430; cfr. A. Cohen, Il Talmud, cit., pp. 50, 51

    Osservando che i più antichi frammenti della Settanta greca conservano il nome divino nella forma ebraica, P. E. Kahle dice: “Ora sappiamo che il testo greco della Bibbia [la Settanta] in quanto scritto da ebrei per ebrei non traduceva il nome divino con kyrios, ma in tali manoscritti era conservato il Tetragramma scritto in caratteri ebraici o greci. FURONO I CRISTIANI A SOSTITUIRE IL TETRAGRAMMA con kyrios, quando il nome divino scritto in caratteri ebraici non era più comprensibile”. (The Cairo Geniza, Oxford, 1959, p. 222)
    Verso il 245 E.V., il noto studioso Origene produsse la sua Esapla, che su sei colonne contiene le ispirate Scritture Ebraiche, (1) nell’originale ebraico e aramaico, accompagnato da (2) una traslitterazione in greco, e dalle versioni greche (3) di Aquila, (4) di Simmaco, (5) dei Settanta, e (6) di Teodozione. In base alle copie frammentarie ora conosciute, W. G. Waddell dice: “Nell’Esapla di Origene . . . le versioni greche di Aquila, di Simmaco e dei LXX rappresentano tutte JHWH con ΠΙΠΙ; nella seconda colonna dell’Esapla il Tetragramma era scritto in caratteri ebraici”. (The Journal of Theological Studies, Oxford, vol. XLV, 1944, pp. 158, 159) Altri ritengono che il testo originale dell’Esapla di Origene contenesse il Tetragramma in caratteri ebraici in tutte le colonne. Origene stesso scrive che “nei manoscritti più fedeli IL NOME ricorre in caratteri ebraici, ma non nei [caratteri] ebraici odierni, bensì nei più antichi”.

    Nel IV secolo E.V., Girolamo, il traduttore della Vulgata latina, dice nel prologo ai libri di Samuele e Re: “In certi volumi greci troviamo tuttora il nome di Dio, il Tetragramma [cioè, יהוה], espresso in caratteri antichi”. In una lettera scritta a Roma nel 384 E.V., Girolamo dice: “Il nome di Dio è composto di quattro lettere (tetragramma); lo si pensava anecfòneton, cioè ineffabile, e si scrive con queste lettere: iod, he, vau, he. Ma alcuni non l’hanno decifrato a motivo della rassomiglianza dei segni; e quando lo hanno trovato nei libri greci l’hanno letto di solito [ΠΙΠΙ, lettere greche che corrispondono alle romane PIPI]”. — Le lettere, Roma, 1961, vol. I, pp. 237, 238; cfr. J. P. Migne, Patrologia latina, vol. 22, coll. 429, 430.
    Quindi i cosiddetti cristiani che si permisero di “sostituire il Tetragramma con kyrios” nelle copie della Settanta non erano i primi discepoli di Gesù. Erano persone che vissero nei secoli successivi, quando la predetta apostasia si era già affermata e aveva corrotto i puri insegnamenti cristiani. — 2Ts 2:3; 1Tm 4:

    Perchè Questo nome fa tanta paura ?

  120. Sal scrive:

    Altre sul Tetragramma (Geova)

    Vecchio e Nuovo Testamento, tradotti da Antonio Martini: Nelle note ad Esodo 3:14 e 15 dice fra l’altro: “La maniera di pronunziare il nome incomunicabile di Dio è diversa negli antichi autori . . . I più lo pronunziano Jehovah . . . Con questo nome Jehovah io sarò rammentato, e invocato ne’ tempi avvenire”.
    La Sacra Bibbia, di Giovanni Diodati: In varie edizioni riporta il nome “Geova” nell’intestazione di pagina 584 e nella soprascritta di Isaia 41.
    Versione Riveduta, di Giovanni Luzzi: Nelle note a Esodo 3:15 e 6:3 usa la forma Jahveh. Nella nota a Matteo 1:21 usa la forma Gèova. In Genesi 22:14 ha “Iehovah” come parte di un nome composto.
    La Sacra Bibbia, a cura del Pontificio Istituto Biblico: Usa varie volte “Jahve”, ad esempio in Esodo 3:15; 6:2; Salmo 83:19. (Questa e altre traduzioni che usano il nome di Dio in vari luoghi non dovrebbero coerentemente usarlo tutte le volte che il Tetragramma ricorre nel testo ebraico?)
    La Bibbia Concordata: Usa “Iavè” in Salmo 83:19.
    La Bibbia, a cura di Fulvio Nardoni: Il nome “Jahweh” vi ricorre più volte, ad esempio in Esodo 6:2, 3, 6, 8; Isaia 1:24; 3:1; 10:33; 26:4; 40:10; 51:22; 61:1, ecc.
    Versioni di Salvatore Garofalo, di Luigi Moraldi, di Bonaventura Mariani: Usano regolarmente il nome di Dio in tutte le Scritture Ebraiche, a cominciare da Genesi 2:4.
    La Sacra Bibbia, delle Edizioni Paoline: Alcune volte ha “Jahvé” nel testo, come in Esodo 6:2, 3 e Geremia 1:6. L’edizione del 1970 ha “Jahvé” in Salmo 83:19, al posto di “il Signore” di edizioni precedenti.
    La Sacra Bibbia, versione della CEI: Nella nota in calce a Esodo 3:14, 15 ha “JHWH”; nella nota a 1 Maccabei 3:18 parla del “nome santo di Dio Jahveh”.
    La Bibbia di Gerusalemme: Il nome di Dio è menzionato in varie note in calce, come quelle su Esodo 3:13, Isaia 42:8, ecc.
    La Sacra Bibbia, a cura di Giuseppe Ricciotti: Menziona il nome divino nelle note a Esodo 3:14; 6:2, 3; Gioele 3:12; Giona 4:10, 11.
    Nuovissima Versione della Bibbia (Edizioni Paoline): Riporta il nome divino nella nota ad Esodo 6:2-8.
    Il Nuovo Testamento e i Salmi, a cura di Giovanni Luzzi: Oltre che nella nota a Matteo 1:1, usa regolarmente “Jahveh” nella traduzione dei Salmi.
    Il Nuovo Testamento e i Salmi, a cura di Oscar Cocorda: Usa varie volte “Iaveh” nei Salmi, ma in Salmo 83:18 ha “JEHOVA”.
    Traduzione del Nuovo Mondo: Questa traduzione usa il nome Geova sia nelle Scritture Ebraiche che in quelle Greche Cristiane, complessivamente 7.210 volte.
    The Emphatic Diaglott, di Benjamin Wilson: In questa traduzione delle Scritture Greche Cristiane il nome Geova si trova in Matteo 21:9 e in 17 altri

    A pagina 41 della prefazione, la versione a cura del Pontificio Istituto Biblico dice: “Per esprimere l’idea di Dio la lingua ebraica dispone di molti termini. Il più frequente (1.440 volte nel Pentateuco, più di 6.800 volte in tutta la Bibbia) è ‘Jahve’ . . . , nome proprio, come personale”. Spiegando poi i motivi per cui traduce quasi sempre Jahve con “il Signore”, in una nota della stessa pagina dice: “Il Signore non è propriamente la traduzione di ‘Jahve’ . . . ma sì di ‘Adonai’. Ora la tradizione ebraica . . . prescrive appunto di leggere ‘Adonai’ ogni qualvolta nel testo è scritto ‘Jahve’. (Perciò, nell’eliminare quasi del tutto dalla Sacra Bibbia il nome personale del suo divino Autore, nome che nel testo originale ebraico ricorre più spesso di qualsiasi altro nome o titolo, i traduttori si sono basati sul loro proprio concetto di ciò che è appropriato. Ammettono di aver seguito l’esempio degli aderenti al giudaismo, ai quali Gesù disse: “Avete reso la parola di Dio senza valore a causa della vostra tradizione”. — Matt. 15:6)

  121. emiliano scrive:

    Per la signora Marina
    Marina Scrive: November 14th, 2009 at 1:42 pm
    Per padre Danilo
    “A quella signora che parla dei calici d’oro. Magari lo fossero, la maggior parte sono di latta… quei pochi d’oro che si trovano in poche cattedrali li hanno pagati, centesimo per centesimo, i poveri di una volta; ora non lo farebbero più. Un tempo i poveri avevano più fede e costruivano le cattedrali.”
    —————-
    Ma dove vive lei? Le chiese sono piene di calici d’oro,non ci credo minimamente che glieli abbiano regalati i poveri,se li comprano loro,oppure sono i ricchi coi quali vanno sempre a braccetto che glieli regalano,suvvia,non mi racconti favole.
    I poveri di una volta avevano più fede e costruivano cattedrali..è questa la vera fede secondo lei?? Costruire cattedrali a DIO,mentre al tempo stesso si facevano guerre,genocidi con santa inquisizione al seguito.E tutto in nome di DIO.Non le sembra strano tutto questo??
    Cosa era venuto al mondo a fare Gesù Cristo?
    Continuo a farla questa domanda ,ma nessuno mai risponde.
    Un cordiale saluto
    Salve.
    Non riesco ha capire di quale confessione sia?
    è comunista? testimone di geova? atea? cattolica infelice e insoddisfatta?
    Vorrei tanto saperlo.
    L’ultima parte più interessante del suo post è: cosa è venuto a fare Gesù. Non lo sa? conosce un po di catechismo? la Bibbia? Non dico il vecchio testamento ma partendo dal nuovo;Vangeli,Atti,ecc……..
    La Parola di Dio le dice chiaramente per quale motivo Gesù è venuto. Le posso solo aggiungere che Egli è morto per i nostri peccati perchè fossimo salvati mediante il suo sangue. Nella salvezza salvifica di Cristo c’è anche lei,lo sapeva? Ora lo sa!!!!!!!!!!!!!! Si studi la storia della chiesa,la prima chiesa fino ad oggi e conoscerà il Gesù che salva anche lei!!!!!!!!!!! Per questo è venuto per salvarci. notte.

  122. Marina scrive:

    E a te che te frega cosa sono?

  123. john coltrane scrive:

    MARINA, tralasciando la sgarbatezza della sua risposta a Emiliano, non è x curiosità da gossip che le è stato chiesto qual’è il suo pensiero sul Cristianesimo, sull’ateismo, sulle religioni in genere, ecc.
    Ognuno di noi presente sul blog esprime le proprie opinioni partendo dalle proprie convinzioni; se devo rispondere a un blogger, tengo presente le sue convinzioni, è logico.
    Ma non comprendo il senso di non voler far sapere se si è atei, credenti, mezzo credenti, agnostici o che altro.
    Comunque, faccia lei.
    Buona giornata.

  124. Riguardo i media.
    Concordo sostanzialmente con Andrea e le tue perplessità son le mie.
    Fermo restando che Avvenire resta il migliore quotidiano italiano (il chè è tutto dire)
    le note veramente dolenti riguardano il resto.
    La cei ha speso troppo
    e soprattutto ha speso male.
    Se il dibattito lo richiederà
    non avro-come sempre-peli sulla lingua.
    A partire da quella radiodualblù o come si chiama lei.
    E con puntatine negli uffici diocesani della “comunicazione sociale”….

  125. e parto da unaq semplicissima domandina
    -che ai più potrà sembrare una provocazione, un “triste abbassamento del livello del dibattito” o altre critiche simili che in realtà servono a non rispondere alla domanda-
    chi opera nell’ampio mondo della “comunicazione”
    -a libro paga cei-
    a)ha una situazione familiare regolare?
    b)va a Messa tutte le Domeniche?(Terzo Comandamento)