Il Papa dona all'Aquila un vescovo ausiliare

[youtube KsEKpjjSXhE nolink]Don Giovanni D’Ercole, sacerdote orionino, già vicedirettore della Sala Stampa della Santa Sede, oggi capo ufficio nella sezione italiana della Segreteria di Stato nonché volto noto della Tv in quanto autore e conduttore di programmi di approfondimento religioso della Rai, viene nominato a mezzogiorno di oggi vescovo ausiliare dell’Aquila. Affiancherà l’arcivescovo Giuseppe Molinari, in questo momento difficile per la diocesi colpita dal recente terremoto. E’ un segno di vicinanza da parte del Papa per la Chiesa dell’Aquila, per i sacerdoti (la maggior parte dei quali sono rimasti senza chiesa) e per i fedeli duramente colpiti. Don D’Ercole è nato a Morino, in provincia dell’Aquila, nel 1947, è stato ordinato prete nel 1974 ed è giornalista pubblicista. La nomina avviene con una interessante coincidenza temporale: proprio cento anni fa Pio X inviava come vicario generale a Messina, per manifestare la sua vicinanza ai terremotati, don Orione, fondatore della congregazione alla quale appartiene don D’Ercole.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

86 risposte a Il Papa dona all'Aquila un vescovo ausiliare

  1. Sal scrive:

    Ma i preti non dovrebbero predicare il vangelo ?

  2. maxx scrive:

    Auguri a don Giovanni d’Ercole, un bravissimo sacerdote, che mi auguro possa essere anche un buon vescovo e possa portare conforto e amore cristiano, verso la popolazione dell’Aquila così duramente provata dal terremoto.
    Che il Signore l’assista e la protegga caro don Giovanni.

  3. Andrea scrive:

    Speriamo che possa compiere lo stesso bene che S. Luigi Orione compì a Messina; che lo possa compiere con lo stesso spirito.
    Il buon Dio, però, gli risparmi le indicibili sofferenze che don Orione subì lì a Messina e che segnarono tutta la sua esistenza tanto da stroncarla prima del tempo.

  4. Francesco73 scrive:

    Bè, la nomina di un ausiliare in una diocesi medio-piccola come L’Aquila si può giustificare solo con il dramma del terremoto.
    Speriamo non sia un commissariamento mascherato di Molinari.
    Comunque, un grande in bocca al lupo al nuovo vescovo!

  5. Felix scrive:

    Se si fosse trattato di un commissariamento di Molinari, non credo sarebbe stato nominato Vescovo ausiliario, ma magari Coadiutore.
    Comunque una nomina che mostra ancora una volta la sensibilità del Santo Padre nei confronti delle popolazioni colpite dal terremoto. Un degno figlio di don Orione che segue le orme del Fondatore!

  6. Tradizionalista scrive:

    Tessete le lodi di questo sacerdote conoscendolo solo per l’immagine che sa dare di sè in Televisione; eccetto il dott. Tornielli, probabilmente nessuno di voi lo conosce bene o, comunque, di persona.
    Io posso dire di conoscerlo bene.
    E purtroppo, ritengo che oggi pianga la Santa Madre Chiesa.
    Aveva ragione il dott. Tornielli qlc tempo fa: la Congregazione dei Vescovi dovrebbe selezionare meglio chi è chiamato ad essere successore degli Apostoli.
    In tal modo, il Santo Padre non verrà sviato e portato a promuovere presbiteri che sarebbero più degni di modesti salotti televisivi che non di troni o cattedre episcopali.
    Quanto ai paragoni con Don orione, per favore, non mischiate lana e seta, non mettete insieme sacro e profano.
    Scusate lo sfogo…
    E che Dio mi perdoni se ho peccato!

  7. Hilarius scrive:

    Caro Tradizionalista SOTTOSCRIVO il tuo intervento!!!!

  8. Benedictus scrive:

    Sono d’accordo con quanto scrive Tradizionalista: infatti questa nomina mi ha stupito non poco… perchè vescovo? E pienamente d’accordo su quanto detto riguardo le nomine dei Vescovi. A Torino ci si prepara al cambio della guardia. Poletto se ne andrà a giugno (speriamo!) lasciando una diocesi sfasciata, con un alto numero di sacerdoti che hanno lasciato il ministero, con parrocchie lasciate allo sfascio e parroci che ne dicono e ne fanno di tutti i colori… Tutto quanto dicono i giornali locali diocesani è tutta apparenza.
    L’amato Saldarini ha celebrato un Sinodo completamente affossato dal successore… Sono tempi duri questi, ma bisogna pregare!

  9. Benedictus scrive:

    dimenticavo… prossimamente Ciotti Vescovo ausiliare… perchè no?????

  10. Cherubino scrive:

    al solito il vizio di diffamare alligna sempre, anche nei temi più neutrali. Cosa avrò mai fatto di male don D’ERcole ? mah ! lo sa solo Tradizionalista. E citare poi con tono ironico don Ciotti (mi raccomando il don, lo merita certo più di altri) è squallido: don Ciotti Vescovo sarebbe una cosa eccellente, e sicuramente un bel messaggio della Chiesa a certi mafiosi che si sentono “cattolici” solo perchè usano la bibbia per fare pizzini…
    E tornando a don D’Ercole, non mi sembra affatto una scelta peregrina. Missinario per 12 anni, direttore provinciale del suo ordine, vice-direttore della Sala Stampa Vaticana, ha conseguito il dottorato in Teologia Morale presso la Pontificia Università Lateranense e l’Accademia Alfonsiana. Ama le lingue, la cultura e la letteratura russa alla quale aggiunge una profonda conoscenza della lingua inglese, francese e spagnola.
    Cavaliere dell’Ordine Nazionale di Costa D’Avorio è stato insignito con l’Ordine del Cavalierato di S. Nicola (Fondazione Nicola Kassian di Russia).
    Per non parlare dell’attività nei media, che è apostolato pur essa, e di non poco rilievo.

    Quanto poi all’Avvenire non concordo con il padrone di casa. Non discuto sull’opportunità di un ripensamento della linea editoriale e della strategia comunicativa complessiva della Chiesa. A mio parere il progetto culturale di cui si parlava tanto qualche anno fa si è andato ad incastrarsi nelle secche di una visione elitaria. Tuttavia forse in questo panorama l’Avvenire è propri il media che più ha cercato di stare al passo dei tempi. Ma oltre a ciò mi sembra che un riassetto in questo momento sarebbe anche di cattivo gusto, quasi un avallo alle dimissioni del direttore, che -ricordiamolo- erano state respinte ed erano state causate da una ignobile campagna denigratoria. Se riconfigurazione ci deve essere è più opportuno a mio parere che avvenga senza proclami, in modo graduale e insensibile nei piccoli passaggi, salvo poi marcare la differenza sulla distanza medio-lunga.

  11. Andrea Tornielli scrive:

    Cari amici,
    conosco personalmente da molti anni don Giovanni D’Ercole, e non condivido affatto ciò che alcuni di voi hanno scritto sul suo conto. Don Giovanni è un prete che all’attività negli uffici vaticani ha sempre unito attività pastorale e mi sembra di poter dire che anche i suoi programmi e le sue apparizioni televisive sono sempre state condotte con garbo e preparazione (un giudizio che non mi sento di estendere a tutte le apprizioni dei sacerdoti nel piccolo schermo).
    Sono contento per i preti e per i fedeli dell’Aquila. Don Giovanni predica il Vangelo e continuerà a farlo tra i terremotati.

  12. Benedictus scrive:

    CHERUBINO… chissà poi perchè si chiama così!!!!
    Ma Lei il Ciotti lo conosce personalmente? Oltre che attraverso le pagine buoniste dei giornali? Lo sa che Ciotti ha un impero e un gior di soldi non indifferente. Lo sa che Ciotti non ha mai sostenuo un esame di teologia e non ha mai fatto un giorno di seminario e che ha qualche idea confusa sul sacerozio, la messa e la morale? Lo sa? No! non lo sa! Ragione per cui sia un Cherubino silente! Grazie!

  13. xagena scrive:

    Questo buca lo shermo, non tanto come don Ciotti ma abbastanza.Buona scelta.

  14. Cherubino scrive:

    si figuri se penso di accontentarla: di stare zitto non ci penso proprio.
    Dire poi che don Ciotti non ha sostenuto esami di teologia è diffamazione pura e mi dispiace solo che probabilmente non risponderà delle sue affermazioni (come spesos avviene in Italia)…
    Comunque don Luigi Ciotti ha terminato regolarmente gli studi teologici presso il seminario di Rivoli (TO) e nel 1972 è stato ordinato sacerdote dal cardinale Michele Pellegrino.
    Comunque sarà interessante girare all’interessato le sue affermazioni…

  15. Tradizionalista scrive:

    Mi sento fortemente turbato, scosso nel mio intimo: Giovanni D’Ercole Vescovo mi fa pensare tanto a quella sporcizia nella Chiesa che citòl’allora Cardinal Ratzinger nelle meditazioni della Via Crucis del 2005.
    Il Cardinale Re, prima del suo pensionamento, ha messo la ciliegina sulla torta.
    Dio, questa volta, perdoni lui.

  16. franco annarita scrive:

    caro tradizionalista sei sicuro di conoscere bene don givanni ? non dare giudizi affrettati, almeno aspetta di vedere il suo operato. Noi sono anni che lo conosciamo e lo frequentiamo e ti posso dire che di preti come don giovanni ce ne sono pochi. A noi mancherà tantissimo ma non l’abbandoneremo mai per nessun motivo e ci dispiace molto che si allontana dai suoi progetti, dai ragazzi che ha aiutato e sostenuto, dalle case famiglia , dai poveri….. ma soprattutto che viene contestato e mal giudicato soltanto per presa posizione. qualcuno si è chiesto se Don Giovanni è veramente contento dell’incarico ricevuto????caro tradizionalista spero che dio ti perdoni davvero.

  17. xagena scrive:

    Perchè ce l’avete tanto con lui e con don Ciotti?
    Non sono abbastanza “tradizionalisti”?
    Metteci un bel lefebvriano in tv o in mezzo ai derlitti e poi ci facciamo 4 risate…………

  18. Gianpaolo1951 scrive:

    Cherubino Scrive: November 14th, 2009 at 6:00 pm
    «… mi dispiace solo che probabilmente non risponderà delle sue affermazioni (come spesos avviene in Italia)…»

    Cherubino, Cherubino…
    Quando perderà quel brutto vizietto di intimidire gli interlocutori con le Sue velate – ma non troppo direi – minacce di denuncia?!?

    Da come continua ad esprimersi e comportarsi, mi sa tanto che Lei è più “vicino” a certi ambienti clericali di quanto non voglia far credere!…
    Con il rispetto di sempre.

  19. Hilarius scrive:

    AN VEDI AOOO! Adesso ho capito perchè la Chiesa è in CRISI.

    Perchè ci son certi pennuti che svolazzano sopra AR CUPOLONE
    DER VATICANO….

    Povera Chiesa e poveri noi fedeli!!: :D : :D

  20. Cherubino scrive:

    forse qualcuno dei presenti pensa che internet sia più o meno una sorta di far west, o di cloaca in cui si possano dire le imbecillità o le cattiverie più ignobili senza prendersi la responsabilità di ciò che si afferma. Dire che un certo sacerdote, neo vescovo (ma varrebbe per qualunque persona) non ha fatto neanche un esame di teologia, affermare che un altro sacerdote che espone ogni giorno la sua vita lucri sulla sua lotta alle mafie, sono 1) vere fesserie, 2) affermazioni immorali, 3) peccati contro l’ottavo comandamento, 4) reati sanzionati dal codice penale. Oltre che 5) un vero sacrilegio quando si pretende di farlo in nome di Cristo.
    In ogni caso non ho parlato di denunce da parte mia. Ma i diffamati avrebbero tutto il diritto di difendersi dalle diffamazioni.

  21. Hilarius scrive:

    E pure insiste sta “dolcezza” il quale NON HA DIFESO la CROCE dagli attacchi anticristici, anzi ha detto che è un simbolo, proprio come il caro don ciotti. Ne abbiamo piene le scatole dei tuoi (e di altri) elogi di partito senza cognizione di causa tra l’altro. Prendo nota!!! Senti un po, ma te lo fai l’esame di coscienza prima di andare a nanna?: ;) E che cosa ti dice? è contenta di come ti comporti? è contenta sempre la tua coscienza delle cattiverie verso il tuo prossimo specie se legato alla Tradizione? é contenta delle bugie fatte passare per verità? E secondo te E’ CONTENTO N.S.G.C. che il don Ciotti, non abbia difeso il Crocifisso ma abbia detto che non serve difendere il legno, perchè i crocifissi sono tutti i sofferenti?

    Bella questa! proprio una gran perla di teologo! Cioè togliamo il Crocifisso tanto è un simbolo. Ma si dimentica il don Ciotti e molti altri vaticanosecondisti che E’ PER AMORE di QUEL CROCIFISSO che SONO NATI gli ospedali e gli ordini dal 5° voto ( soccorso agli appestati) come i Camilliani. Vedi di non cadere quando svolazzi sopra er cupolone der Vaticano!!!!: :D

  22. Gianpaolo1951 scrive:

    Cherubino Scrive: November 15th, 2009 at 12:18 am
    «forse qualcuno dei presenti pensa che internet sia più o meno una sorta di far west, o di cloaca in cui si possano dire le imbecillità o le cattiverie più ignobili senza prendersi la responsabilità di ciò che si afferma. …»

    Giusto, anzi giustissimo!…
    Solo che né io e né Lei possiamo ergerci a giudice supremo detentore dell’unica verità, se non “Colui il Quale” è al di sopra di tutto e di tutti e che si trova – guarda caso – appeso a quella croce che crea un certo “fastidio” ad alcuni prelati di Sua e mia conoscenza!!!…

  23. Cherubino scrive:

    Hilarius la suona e la canta come vuole lui, distorcendo ovviamente ciò che ho detto. E anche questo è contro l’ottavo comandamento.

    Giampaolo dimentica che non si sta parlando di opinioni diverse, che se portate con educazione possono essere criticate (o no?) ma con altrettanta educazione, ma si sta parlando di diffamazione. Questa è inaccettabile. Ci sono blog dove affermazioni di questo tipo vengono tolte. Io rispetto la scelta di Tornielli di non farlo, ma a mia volta tengo a dire che si tratta di diffamazioni. Dire che qualcuno ha un titolo di studio senza aver superato gli esami previsti è un’accusa grave. Dire che un prete e le sue associazioni, che hanno carattere morale, imbrogliano la buona fede di coloro che sostengono e che aderiscono per costruire “un impero economico” è una diffamazione. Se si hanno delle prove si portino e si dia alla persona accusata di difendersi. Questa è giustizia. E se quelle accuse sono false allora sono immorali, un offesa all’etica e al Vangelo. Difenderle in nome del Vangelo stesso è veramente vergognoso. E non mistifichiamo i fatti: qui non si tratta di ergersi a giudici, cosa che non sto facendo, ma di riconoscere che ci sono dei limiti di correttezza e di rispetto degli altri che non si devono travalicare. Certo questo può voler dire che gli offesi hanno il diritto di tutelarsi. Lo faranno loro se vogliono. Non io. E non sono io il giudice, perchè ci sono quelli veri e non ho nessuna intenzione di mettermi al posto loro. Esrpimo solo un principio morale universale: chi accusa deve provare ciò che dice. Chi pretende di accusare e far pesare le sue accuse sugli altri, lasciando aloni di sospetto, o pretendendo che sian ogli altri a provare il contrario è un fascista, o uno stalinista. E’ lo stesso. Questo è un principio morale e giuridico fondamentale. Anche Gesù alla guardia che lo schiaffeggiava ha posto il principio “Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male”. Avanti allora: dimostrate ciò che dite: dimostrate che è vero che don D’Ercole non ha mai fatto un esame di teologia; dimostrate che don Ciotti si arricchisce con le attività che compie…
    La verità è che ora state attaccando me per spostare il discorso da ciò che avete detto. Perchè sapete bene che sono le vostre parole che vi condannano, non io.

  24. fedenrico scrive:

    Caro Cherubino, scusa. Non entro nel merito del dibattito in corso per la sola ragione che non ne ho la competenza. Mi hanno colpito, però, quelle tue parole: “è un fascista o uno stalinista”. Perché non, come sarebbe più logico, “è un fascista o un comunista”?

  25. Simon de Cyrène scrive:

    Se andate sul Blog di Rodari « Palazzo Apostolico » c’è un thread intitolato « La Chiesa di Francia perde peso in vaticano e seminaristi nelle diocesi » che vale la pena a tutti di leggere.

    C’è una frase del Sig Rodari che afferma « A fronte d’una chiesa (francese, ndr) troppo aperta verso le sirene del mondo, se ne è creata di fatto un’altra che questa mondanizzazione non ha mai voluto accettare. E oggi è proprio quest’altra – appunto la cosiddetta chiesa tradizionalista – a rappresentare una speranza. Non è la chiesa lefebvriana. E’ una chiesa che con lo scisma di Econe non c’entra nulla. Dentro era e dentro resta la chiesa cattolica, seppure con una propria specifica sensibilità. Nel 2008 i seminaristi di queste comunità sono stati 160: più o meno un terzo del numero totale dei seminaristi diocesani.”

    Ecco io mi identifico a questa Chiesa che con lo scisma di Econe non c’entra nulla ma che dentro era e dentro resta la Chiesa Cattolica.

    Leggendo i commenti di certuni in questo thread io vedo solo calunnie, diffamazioni, odio ed oltraggi: penso che chi lo faccia non abbia mai studiato, ne cercato di assimilare nella propria vita il Catechismo della Chiesa Cattolica del Servo di Dio Giovanni Paolo Magno ed ancor meno la versione precedente di S. Pio X.

    Comunque, se io fossi un vescovo che per caso capitasse su questo blog, e se non avessi un gusto molto pronunciato per gli insulti, i criticismi sterili, gli atteggiamenti sempiternalmente negativi, la chiusura di mente, l’incultura, l’impreparazione umana, mi direi que questi “integristi”, “semisedevacantisti”, pseudo-cattolici che si reclamano di una tradizione inventata da loro e pro-FSSPX, non li vorrei proprio vedere intorno a me troppo da vicino, a meno, arcisantamente, di voler vivere questo strazio come un martirio quotidiano per la Gloria del Padre e per indicare di nuovo il Santo Ovile a queste pecorelle (alquanto caprine) smarrite.

    Il lavoro che si fa nelle regioni francofone è appunto quello di mostrare che noi cattolici romani, amanti la Vera Tradizione (quella che ci tramanda il Magistero in carica ai giorni nostri del Gregge), della forma straordinaria dell’unico rito romano, da sempre dentro la Chiesa Cattolica, senza disobbedienze alcune, amiamo i nostri vescovi ed il nostro Papa genuinamente, e vogliamo partecipare positivamente alla vita delle diocesi nelle quali siamo residenti.

    Buona domenica in Pace

  26. Luisa scrive:

    Simon scrive:
    “Comunque, se io fossi un vescovo che per caso capitasse su questo blog, e se non avessi un gusto molto pronunciato per gli insulti, i criticismi sterili, gli atteggiamenti sempiternalmente negativi, la chiusura di mente, l’incultura, l’impreparazione umana, mi direi que questi “integristi”, “semisedevacantisti”, pseudo-cattolici che si reclamano di una tradizione inventata da loro e pro-FSSPX, non li vorrei proprio vedere intorno a me troppo da vicino, a meno, arcisantamente, di voler vivere questo strazio come un martirio quotidiano per la Gloria del Padre e per indicare di nuovo il Santo Ovile a queste pecorelle (alquanto caprine) smarrite.”

    Simon, e chi son dunque questi pseudo-cattolici che lei, dall`alto del suo pulpito e tribuna, si permette di giudicare, di descrivere con dei termini che celano a mala pena il suo astio, la sua antipatia? Uno solo fra i tanti : “impreparazione umana !?!
    Comunque non si preoccupi perchè i vescovi, tanti, troppi vescovi, non hanno bisogno di venire su questo blog, e dei suoi amabili e saggi consigli, perchè già se ne stanno alla larga, o meglio tengono alla larga i cattolici che si reclamano della Tradizione, non quella “inventata da loro”, questo è un argomento che ho già visto altrove…., ma della Tradizione, e sopratutto che desiderano semplicemente beneficiare di un diritto concesso loro da Benedetto XVI.
    E poco importa che la richiesta sia fatta in modo pacato, sereno o con toni più accesi mossi anche dall`impazienza, dall`amarezza, il risultato è lo stesso: “circulez il n`y rien à voir”, vade retro tradizionalista che non voglio vedere!
    Non si preoccupi, Simon, nessuno la obbliga a vivere il martirio di frequentare quelle pecorerelle “galeuses”, un vero strazio per la sua anima delicata e superiore.

  27. Hilarius scrive:

    Ecco come per incanto quando qualcuno fa notare LE VERITA’ SCOMODE SEPOLTE dal giacobismo post conciliare che ha il potere assoluto dentro la Chiesa e che sotterra tutto ciò non è conforme al loro piano si allenano a fare i moralisti.

    1) il cherubino NON HA NESSUN TITOLO, per farlo DOPO CHE NON HA DIFESO il CROCIFISSO, ma lo ha CLASSIFICATO come un simbolo e dopo che ne ha sparate di tutti i colori.
    2) il cherubino NON HA NESSUN DIRITTO di fare il moralista dopo che ha OFFESO RIPETUTAMENTE la Tradizione, inventando ogni sorta di menzogna storica e dottrinale a riguardo. Si veda l’insistenza nello scrivere che il pastorale vat.2 è dogmatico, quando invece NON lo E’. Non serve essere della fsspx (e infatti io non lo sono, per il momento), basta saper leggere.
    3) il cherubino E’ arrogante superbo a dismisura con tutti quelli che dimostrano attaccamento alla Tradizione.
    4) il cherubino di turno cerca di trovare mille appigli solo per screditare la fsspx, ora parla di accettazione del catechismo del 1992, quando NESSUNO in parrocchia per far catechismo lo usa! Ma con chi credi di parlare? Con i pipistrelli?
    5) il cherubino di turno si permette di infierire, pur di avere ragione con tri-quater alias, facendosi spalla, tanto per dar da intendere che ci sono tanti come lui e che la gente la pensa così…fammi il piacere invece di svolazzare ner cuppolone, cammina tra la gente, semplice CHE NON HA CAPITO SE TUTTE LE RELIGIONI SONO UGUALI, se GESU’ E’ il FIGLIO di DIO.
    6) il cherubino in questione DEVE sapere che di occhi e di orecchie sono forniti pure quelli che non hanno la sua ideologia giacobina post conciliare, e che se permetti ci vedono e ci sentono molto bene, e annotano.

    Questo vale per quanto detto dal don Ciotti e company sul Crocifisso e questo mi basta. Ma chi credi di essere eh?
    Lo sai tu quanti han preferito morire, pur di non calpestare quel legno della Croce? Eppure secondo te e secondo il tuo amico cireneo, che si riempie la bocca di gioia oca giuliva post conciliare, lo definite un simbolo.
    VERGOGNA!!!!

    SI VEDE PROPRIO e questa ne è la conferma che il pastorale vat.2 e chi lo ha interpretato han VOLUTO COSTRUIRE un’altra religione, che NON e’ Cattolica Apostolica Romana. Quindi datevi una regolata che quì non sono tutti fessi o ignoranti come credete voi. Mi avete rotto le scatole, con i vostri mantra che durano da più di 40 anni. LA REALTA’ IO CE L’HO DAVANTI AGLI OCCHI e non sarà certo un pennuto qualsiasi e il cireneo raccogli piume che mi faranno vederne un’altra.

    P.S. al cireneo voglio dire che quell’articolo io l’ho letto e sembra proprio scritto dal cireneo. Dice una verità sulla crisi della Chiesa francese, ma come tutte le serpi poi avvelanano la verità. Infatti dulcis in fundo dice che la salvezza della Francia viene da seminari tradizionalisti, ma aggiungendo la perla, ovvero:

    ” ma i seminari che non hanno nulla a che fare con lo scisma di Mons. Lefebvre.”

    A questo giornalista voglio DIRE che scrivere questo il 13.11.09 dove la scomunica è stata revocata mesi or sono EQUIVALE a RACCONTARE MENZOGNE. Come del resto sono abituati certuni quà dentro. E se al cherubino di turno da’ fastidio anzi si straccia le vesti, per un utente che dice la sua su questo o quel prelato, DICO:

    MA QUANDO MAI TU E I VARI CIRENEI VI SIETE STRACCIATI LE VESTI QUANDO LA MEMORIA DELLA CHIESA E IL PAPA LA CROCE VENGONO RIPETUTAMENTE ATTACCATI? NON SIETE CREDIBILI.

    Altro che se io fossi un vescovo e leggessi certi interventi….ovviamente detto dai cirenei di turno ipocriti e sepolcri imbiancati, che hanno l’ardore di ridere in faccia chi con dolore e pianto, non riesce a darsi pace per la crisi della chiesa, è proprio un complimento!!

    La Santa Croce come in un esorcismo vi ha smascherati!!!

  28. Cherubino scrive:

    Hilarius lei mente. Non è vero che non ho difeso il Crocifisso. L’ho difeso eccome ! Perchè innanzitutto difendo il Vangelo, di cui il crocifisso ligneo che noi usiamo è memoria e segno. C’è chi invece usa -anzi abusa- del segno e dell’oggetto e con esso viola il Vangelo.
    Proprio per questo non ho mai detto di voler togliere il crocifisso (l’oggetto andrebbe scritto con la minuscola, per distinguerlo dal Cristo Crocifisso) dalle aule scolastiche. Ho detto che per me il crocifisso, ossia il Vangelo di cui è segno e memoria, ha un significato per cui può essere riconosciuto come espressione di valori positivi anche da chi non è cristiano. Ho però chiarito che per me è una ipocrisia che poi tali valori siano contraddetti dalle pratiche in atto nella scuola, tanto dai non credenti quanto spesso dai cattolici. E’ su questi assetti concreti che si gioca la vera battaglia per la cultura e per una scuola di qualità. E questo mi sembra prioritario.
    Tra questi valori cristiani e questi assetti concreti io metto in primo piano quell’idea tutta cristiana che la verità si certifica da sè, ha bisogno solo del riconoscimento di una ragione libera. Non si afferma con il potere dello Stato, nè con l’ideologia dei mass-media. La conoscenza nasce dal confronto, dal libero dibattito. Non è un caso che la scienza moderna sia figlia della “quaestio” e del metodo delle Universitas tardo medievali. Non è un caso che il diritto moderno nasce (anche) dalla teologia medievale che scopre il primato della volontà sull’esteriorità dei fatti. Non è un caso che gli Stati moderni nascono dal limite posto all’Imperatore dalla Chiesa nella questione delle investiture. Non è un caso che la democrazia mdoerna nasca dalla contestazione radicale della divinità dell’Imperatore.
    E giusto perchè a volte certi tradizionalisti mostrano degli strani vuoti di memoria, vorrei ricordare che l’insistenza acritica sulla “cultura cristiana” può portare a vere e proprie eresie. Strano infatti che alcuni non ricordino che la condanna del modernismo riguardava proprio quelle teorie (vedi Loisy) che riducevano il Vangelo a religiosità naturale, attingibile con gli strumenti della pura ragione. Il rapporto tra VAngelo e cultura è complesso e l’incarnazione non deve mai far venir meno lo scarto che c’è tra rivelazione pneumatica e religiosistà naturale. Il Vangelo può permeare e fecondare tutte le culture, ma non si identifica perfettamente con nessuna di esse, nè ha una stessa genesi. Il Vangelo è dono che scende dall’alto, la cultura è elaborazione sapienziale e diffusione della conoscenza, gestazione di convenzioni e simboli. Tra le due dimensioni c’è osmosi, mai identità. Il Vangelo è metaculturale, dove il “meta” non vuol dire “extra” ma una dunamis che può alimentare processi di generazione culturale virtuosi. Ma esso resta non imprigionaabile da questo livello. Si pone ad un livello pneumatico, che plamsa e nutre il livello psichico, ma ne resta indipendente e sovraordinato. Guai a cadere nell’eresia culturalista (=modernista) per cui il Vangelo è una cultura e basta vivere in questa cultura per essere cristiani. Il Vangelo è quindi anche contraddizione radicale di ogni cultura pretenda di esaurire l’esperienza umana e avere il monopolio della coscienza. Questa sarebbe la pretesa di Babele. Costruire la torre che tocca il cielo. Ma a Dio non piacciono le torri umane. Preferisce il monte a cui affluiranno tutte le genti per convertire le asce in vomeri. (Isaia 2)

    2Alla fine dei giorni,
    il monte del tempio del Signore
    sarà eretto sulla cima dei monti
    e sarà più alto dei colli;
    ad esso affluiranno tutte le genti.
    3Verranno molti popoli e diranno:
    “Venite, saliamo sul monte del Signore,
    al tempio del Dio di Giacobbe,
    perché ci indichi le sue vie
    e possiamo camminare per i suoi sentieri”.
    Poiché da Sion uscirà la legge
    e da Gerusalemme la parola del Signore.
    4Egli sarà giudice fra le genti
    e sarà arbitro fra molti popoli.
    Forgeranno le loro spade in vomeri,
    le loro lance in falci;
    un popolo non alzerà più la spada
    contro un altro popolo,
    non si eserciteranno più nell’arte della guerra.
    5Casa di Giacobbe, vieni,
    camminiamo nella luce del Signore.

    E per finire, vorrei ricordare un episodio che mi capitò molti anni. In quel tempo attribuivo a certi oggetti sacri un valore inadeguato, quasi un potere intrinseco ad essi quali oggetti. Il crocifisso, l’acqua santa… una notte feci un sogno che ho capito essere frutto di una ispirazione divina. Nel sogno ero aggredito dal Maligno e mi difendevo con l’acqua santa. Ma egli se ne rideva, e per dimostrarmi che non mi serviva se ne bevve anche un sorso. Ormai senza difese cominciai nel sogno ad invocare il Nome di Gesù, l’antica “preghiera del cuore”: “Gesù Figlio di Davide abbi pietà di me”. Il diavolo a queste parole fuggì immediatamente e io mi svegliai.
    Capii che non sono gli oggetti in sè ad avere un’efficacia, ma la preghiera e la fede che essi dovrebbero supportare. Senza di queste quelli sono non producono nessun effetto. Al contrario, la fede e la preghiera -prima di tutto l’invocazione del Nome di Gesù- anche in assenza di supporti fisici possono muovere le montagne e mettere in fuga i demoni.

  29. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Cherubino,

    GRAZIE per il Suo post Cherubino Scrive: November 15th, 2009 at 12:21 pm.
    Bellissimo, denso, “giusto”, vissuto.

    Sul piano intellettuale mi associo in particolare a quando conclude la Sua magnifica dimostrazione: “Guai a cadere nell’eresia culturalista (=modernista) per cui il Vangelo è una cultura e basta vivere in questa cultura per essere cristiani.”

    Qui sono anche le ideologie che hanno sfigurato il Cristo durante la Storia umana.

    In Pace

  30. Luisa scrive:

    Per chi non conosce la “Preghiera del cuore”

    

”Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore”

    un sito molto interessante:

    http://www.esicasmo.it/esicasmo.it.htm

  31. Hilarius scrive:

    Cherubino l’unico che MENTE sei tu. Lo hai sempre fatto, ed è per questo che NON ANDIAMO d’amore e d’accordo. L’unica COSA che non SOPPORTO sono le SOTTILI MENZOGNE di quelli come te. Ora TU il CROCIFISSO NON LO HAI DIFESO e poichè il 3d in questione è “SE L’EUROPA VOTA BARABBA” basta andarselo rileggere. Sono stato io che per primo mi sono MERAVIGLIATO dell’ASSENZA di quelli come te, che si ammantano di paroloni vuoti insensati, dialoghi ecumenici con quelli che prendono per i fondelli la mia Religione Cattolica, intrisi di mantra post conciliari, CONSIDERANDO IL FATTO CHE negli altri 3d ci sono centinaia e centinaia di interventi ripetitivi e offensivi contro e SOLO la Tradizione e quanti sono legati ad Essa, pur anche solo spiritualmente come il mio caso. Confesso inoltre che MI HA MOLTO INDISPETTITO E RAMMARICATO al limite della sopportazione il fatto che, si sia lasciato (e si continui a farlo), che si OFFENDA la mia Fede da parte di testimoni di geova e adepti dell’uaar e anche facenti parte di altre realtà religiose, che hanno in odio Cristo. Tu CHE COSA HAI MAI DETTO IN DIFESA della Gloriosa Storia della Chiesa? NULLA NULLA NULLA!!! Allora TU NON HAI NESSUN DIRITTO DI AMMANTARTI DI PAROLE Del CRISTO!!!

    Oggi il Santo Padre all’Angelus ha commentato quello che dice Gesù:
    “I CIELI E LA TERRA PASSERANNO MA LE MIE PAROLE NON PASSERANNO” …NOSTRO COMPITO E’ CUSTODIRLE.

    Chi le CUSTODISCE? IL DEPOSITO DELLA FEDE OVVERO LA TRADIZIONE, NON INTESA come la intendono il nuovo MOVIMENTO mantra dei modernisti che dicono: ” salviamo la Tradizione dai tradizionalisti” perchè questa E’UNA BESTEMMIA!!!

    Questi caproni alla sua sinistra scoperti i loro giochi e non potendosi più nascondere (la forza delle Parole di Cristo e della Verità), vogliono far credere che sono loro i difensori della Tradizione, quando per 40 anni hanno fatto di TUTTO per affossarla!!! QUESTI SIETE VOI e SOLO QUESTO!!!

    P.S. lo sai perchè satana ha bevuto quell’acqua che tu dici benedetta? e si è riso di te? perchè neppure TU CREDEVI a quell’Acqua Benedetta!!! Così è per il Crocifisso fin tanto che lo si considera un simbolo, tanto da scrivere sempre sul foglio di Ferrara, che a noi cattolici non interessa il legno della Croce, perchè prendiamo quel corpo e lo inchiodiamo al muro. Così i pseudo cattolici moderni, lo vogliono inchiodare al muro.

    Altro che contro l’8° Comandamento quì si va’ contro il 1° e PIU’ IMPORTANTE di TUTTI gli altri 9 Comandamenti!!!

    Dio Padre disse a Suor Mariana:

    ” PUNIRO’ L’ERESIA, PUNIRO’L'EMPIETA’,PUNIRO’L'IMPURITA’.

    Ora non bisogna essere dei geni e nemmeno tanto “bravi e buoni” cattolici per capire tutto cio’.

  32. Simon de Cyrène scrive:

    Gent.ma S.ra Luisa,

    Impreparazione umana: mi riferisco a chi non può fare a meno di sparlare, sproliloquare, mentire, calunniare, sporcare, seminare zizzania, attaccare “ad hominem”, gratuitamente e per di più nascondendosi da vigliacchi. Alcuni esempi:

    Hilarius Scrive: November 15th, 2009 at 12:49 am dice: “E’ CONTENTO N.S.G.C. che il don Ciotti, non abbia difeso il Crocifisso…?”

    Tradizionalista Scrive: November 14th, 2009 at 8:55 pm dice “Giovanni D’Ercole Vescovo mi fa pensare tanto a quella sporcizia…”

    Benedictus Scrive: November 14th, 2009 at 5:05 pm dice : “Lo sa che Ciotti ha un impero e un gior di soldi non indifferente. Lo sa che Ciotti non ha mai sostenuo un esame di teologia”

    Ecc. ecc.

    I vescovi non si terrebbero alla larga da quelli che Lei chiama “reclamanti la Tradizione”, se appunto costoro si comportassero in modo più civile che gli esempi qui sopra. C’è una riforma culturale da rifare, nell’ottica dell’ermeneutica della continuità indicataci da S.S. Benedetto XVI. Questo si può fare solo tra persone che pregano gli uni per gli altri, che si aiutano mutualmente, che sono d’accordo di abbattere barriere psicologiche e culturali vecchie di 50 anni, e tutto ciò necessita tempo e forse cambi di generazione.

    Certo molti vescovi peccano contro la loro propria vocazione di pastori, quando non accettano la sensibilità tradizionale come una componente importante ( e tra qualche anno senza dubbio di nuovo maggioritaria, visto che da lì vengono sempre più vocazioni). Ma il ruolo dei laici non è di sporcare ed insultare il padre Noè, ma aiutarlo amorevolmente a rimettersi dalla sua ubrichezza (post-conciliare, mal interpretata), rivestirlo per non lasciarlo nella sua nudità.

    In Pace

  33. fedenrico scrive:

    Il crocifisso è sempre persona fissata a una croce. Nel caso cristiano è la rappresentazione di Gesù sulla croce. Per questo, un cristiano scrive sempre questa parola con la lettera iniziale maiuscola. L’oggetto o la cosa è la croce.

  34. fedenrico scrive:

    Quando, però, il sostantivo è participio passato (Gesù crocifisso) allora si usa la lettera minuscola.

  35. Andrea Tornielli scrive:

    A Tradizionalista: se si fanno affermazioni così pesanti, bisogna assumersene le responsabilità. Perché lei afferma che il nuovo ausiliare dell’Aquila le fa pensare alla “sporcizia” denunciata da Ratzinger? E’ un’affermazione gravissima! D’Ercole è stato in questi anni un collaboratore del Papa, ha lavorato nell’equipe che aiuta Benedetto a scrivere i discorsi…
    Non accetto che si facciano illazioni lasciando cadere mezze frasi allusive con riferimenti di questa gravità.

  36. Hilarius scrive:

    @ il cireneo scrive:

    ***Impreparazione umana: mi riferisco a chi non può fare a meno di sparlare, sproliloquare, mentire, calunniare, sporcare, seminare zizzania, attaccare “ad hominem”, gratuitamente e per di più nascondendosi da vigliacchi. Alcuni esempi:***

    Esempi? si, chi vigliaccamente si firma cireneo e che si ammanta di un sapere che non gli appartiene divenendo in sostanza un mercenario della Parola di Dio, come quando dice:

    **GRAZIE per il Suo post Cherubino Scrive: November 15th, 2009 at 12:21 pm.
    Bellissimo, denso, “giusto”, vissuto.
    Sul piano intellettuale mi associo in particolare a quando conclude la Sua magnifica dimostrazione: “Guai a cadere nell’eresia culturalista (=modernista) per cui il Vangelo è una cultura e basta vivere in questa cultura per essere cristiani.” (aggiungo infatti il bue che disse cornuto all’asino)

    Qui sono anche le ideologie che hanno sfigurato il Cristo durante la Storia umana.

    In Pace (?) **

    Cosa vogliono dire le parole di Gesù:

    “I cieli e la terra passeranno ma le mie parole non passeranno”..

    Vogliono dire che GESU’ E’ UGUALE A IERI OGGI E DOMANI, QUINDI GUAI A CAMBIARE ANCHE UNA DI QUESTE PAROLE.

    “Se vien qualcuno tra voi e non porta questa dottrina non lo ricevete in casa e nemmeno salutatelo “(Giov.IIª, 10).”

    QUINDI DEPOSITO DELLA FEDE, NON SEGUE L’ANDAZZO DEL MONDO…COME INVECE AVETE SEMPRE DETTO SOTTILMENTE VOI, tanto da sottominare i Dogmi e tuuto il Magistero antecedente al pastorale vat.2 perchè vecchio obsoleto non più adatto ai tempi moderni. Questi siete voi e vorreste essere considerati dei maestri…ma di che cosa?

    La Croce vi ha smascherati!!!!

    AD OCCHIO ATTENTO….

  37. peccatore scrive:

    Gent.mo Simon,
    mi piace molto il Suo ultimo intervento.
    E credo che Luisa possa apprezzarlo, proprio perchè “genuinamente” ha già abbandonato la tentazione di ridere “delle nudità di Noè”.
    Il il sacro “cuore” di Gesù, cioè -biblicamente- la Sua volontà (che è quella del Padre), la Sua logica (il Logos=Verbo incarnato e creatore) e la Sua memoria (di ciò che si è fatto carne e storia per rivelarci volontà e logica e che la Santa Messa celebra), sia tutto ciò che basti ad incamminarci dalla parte giusta, tutti insieme, ai piedi della Croce.
    Il sacro cuore di Gesù è trafitto, nel Dio crocifisso.
    E’ Dio a farsi uomo, monito per ogni tentativo dell’uomo di ergersi a Dio. L’umiltà trafitta, mite, è la vera sapienza.
    Il cuore “puro” è l’unico che vede Dio. Il cuore “duro” non lo può fare.
    Ma volgerci al cuore trafitto di Gesù crocifisso è innanzitutto renderci conto di essere peccatori, responsabili di quel passaggio tremendo.
    Chiediamo misericordia, imparando a donarla.
    Sentiamo quel dolore, sopportando il nostro, sia nell’attesa che nella prova.
    Speriamo di risorgere, perchè sappiamo che Dio ha vinto la morte. Noi speriamo ciò che sappiamo già e che non abbiamo ancora visto.
    Perciò la croce la adoriamo, la prova non ci fa paura, la speranza non ci manca, la misericordia è anche crocifissa nel dolore per i nostri peccati e di quelli del mondo intero, Chiesa compresa, senza tacerne gli errori, ma senza tacerne la fede. Dobbiamo convertirci alla logica crocifissa, perciò avremo compassione degli erranti, senza rinunciare mai a identificare gli errori ed i nemici, ma con il cuore di Pietro che piange amaramente al canto del gallo, oppure del ladrone pentito che si salva per i meriti di Cristo, mai con un dito puntato, o l’orgoglio di un sentirsi meglio. Gesù, abbi misericordia di me peccatore. E chi persevera nel trascinare la Chiesa fuori strada possa beneficiare della nostra correzione fraterna e non di uno sdegno che condanna…

  38. Tradizionalista scrive:

    Caro Tornielli, non so se D’Ercole scrive i discorsi del Papa; d’altro canto, a me risulta che sia il Papa a scriverseli da solo o, in buona parte, ad essere aiutato da un prelato, di cui non ricordo il nome, promosso qualche settimana fa.
    Quello che so per certo è che Monsignor Giovanni D’Ercole è anche collaboratore di tal Don Pierino Gelmini, ridotto allo stato laicale dal Santo Padre per le note vicende giudiziarie che lo hanno visto accusato di molestie sessuali.
    Mi risulta anche che lo stesso Gelmini non sia mai stato troppo tenero con il Papa dopo la riduzione allo stato laicale, peraltro chiesta da lui stesso…
    Dunque, da un lato D’Ercole è fedele al Papa; dall’altro, è sodale con chi si è staccato dalla Sede di Pietro.
    Ad ogni buon conto, per la stima che Le porto, carissimo Dottor Tornielli, la preghuerei, anche se è casa Sua ed io sono solo un ospite sporadico, di lasciare libertà di espressione a chi come me, civilmente, ha associato quelle parole del Cardinal Ratzinger ad un nuovo Vescovo.
    Sbaglio, o anche i vescovi sono servi indegni?
    Dimenticavo, D’Ercole non è un semplice Vescovo… Ho letto che si è paragonato a San Luigi Orione, fondatore della sua congregazione, che 100 anni fa fu inviato nella Messina del post-terremoto per la ricostruzione…
    Ecco, andando a L’Aquila, D’Ercole si è paragonato a un Santo!!!
    Benedetta umiltà!!!
    Persino Ratzinger, quando fu eletto Papa, ebbe l’umiltà di proclamarsi ‘un semplice ed umile lavoratore nella vigna del Signore’…
    Con stima

  39. Hilarius scrive:

    E no caro peccatore non ci siamo, io non mi sento migliore degli altri, semmai sono altri che si son sempre SENTITI migliori di quanti con le lacrime agli occhi, ha scoperto una TERRIBILE REALTA’, tanto da gioire della MIA SOFFERENZA.
    Lei è disonesto nei miei confronti quindi non dia lezioni di morale. Lei è come tanti che se ne FREGANO delle SOFFERENZE altrui, specie se contrarie alla propria linea di partito. Quella in cui per 40 anni ha e continua tenere il potere gestendo le Parole di Cristo e del Deposito della Fede. Piu’ volte ho esternato il mio dolore, più volte ho difeso la mia fede dagli attacchi quì ben presenti, quindi non sarei degno? Lei chi è per dirlo? Per fortuna non siamo fatti tutti con lo stampino come vorrebbero i comunisti o i catto comunisti, Ci sono persone che reagiscono in un modo e altre in un altro. Ma è la sostanza che conta non è il modo. Quando verrà CRISTO GIUDICE non misurerà la fede in parole ma la fede dei fatti. Chi non difende la Croce non difende nemmeno Cristo. Perchè Cristo E’ INCHIODATO a quella Croce.
    Ma si vede che lei ha dimenticato qualche passaggio storico di molti Martiri e Santi, TESTIMONI in CARNE ed OSSA di quel Legno della CROCE.

  40. amante dell'arte scrive:

    Io credo che don Ercole,come Vescovo di Santa Romana Chiesa, possa fare bene nella diocesi dell’Aquila e diffondere e difendere il Vangelo e la Tradizione della Chiesa Cattolica dall’assalto del demonio e del relativismo nullificante.
    Che, per me, solo la stessa cosa.

  41. Silvano scrive:

    la tarantolata farmaceutico-progressista si strappa i capelli per Don OpportunCiotti. Bene, liberissima di farlo ma lasci stare, lo ripeto LASCI STARE l’ “ambiente tradizionalista” oppure non si lamenti se “viene trattata in un certo modo”, SE LO VA A CERCARE !

  42. peccatore scrive:

    Hilarius, lo sapevo che ti arrabbiavi, ma non ce l’ho con te! E’ che Simon ha scritto una cosa che condivido, anche a beneficio dell’ala -secondo me più “sana”- tradizionalista di un cattolicesimo alle prese con la crisi postconciliare.
    La “terribile realtà” e la “sofferenza” che ti provoca, te lo assicuro, a volte mi hanno bagnato gli occhi di lacrime. Ma -lo ribadisco- la croce vera l’ha patita Gesù, anche per dirci quale è la Sua logica (il suo Logos).
    Lei mi dà del “disonesto”: me lo tengop, perchè fa parte di quel piccolo tributo (fosse tutto qui…) che il prendere posizione necessariamente costa.
    Lei, in preda alla rabbia (che è “farina” di un qualcun altro da cui bisogna stare molto alla larga), si è permesso di pensare che io non provi le sue stesse sofferenze e che me ne infischi del problema: mi permetto di smentirla e la invito a maggior prudenza non verso il peccato (da detestare), ma verso i peccatori, veri e presunti. Proprio questo apprezzavo nello scritto di Simon: l’invito ad evitare di far fare pessima figura alla bontà della causa, anche se le riconosco le attenuanti dell’esasperazione e le concedo la disparità di forze, dal momento che la “gerarchia” è spesso “sorda” a certi lamenti. Non però il Santo Padre e questo è ciò di cui -oggi- dobbiamo rendere grazie a Dio!
    Io non ho nessun titolo per giudicarla: è vero.
    Ma non ho giudicato lei: ho detto che mi piacevano gli argomenti di Simon. Se poi lei si sente giudicato io non posso fare più di questo: capire la sua arrabbiatura e cercare -fraternamente- di ricondurla allo shalom, alla Pace di chi è mite ed umile di cuore non rinunciando minimamente, mai, alla VERITA’, smascherando ogni deriva relativista. Mi permetto di sugerirle che anche il modo conta e non solo la sostanza: tanto è vero che si discute sulla liturgia come “modo”, dato che “in sostanza” (dicono molti) non cambia nulla.
    Ci sarà un giudizio: nel frattempo grano buono e zizzania crescono insieme. Occhio, perchè fretta e rabbia portano a strappare anche ciò che il Signore ha seminato nel campo, destinato a portare frutto a tempo debito.
    Non so se mi sono dimenticato di santi e martiri: preghiamo per chi muore in Pakistan, per chi è angariato in Medio oriente, adoriamo la croce, sentiamoci un cuore ferito dai nostri peccati, prima che da quelli altrui, pur senza smettere di giudicare la realtà ed amando invece di condannare le persone.

  43. Andrea Tornielli scrive:

    Caro Tradizionalista, io le ho lasciato la libertà di esprimersi, no l’ho censurata. Ma ritengo un fatto grave che si accusi di “sporcizia”, termine che lascia supporre appunto cose “sporche” verso una persona soltanto perché ha aiutato don Gelmini. La ringrazio per la puntualizzazione sui discorsi del Papa, ma, trattandosi del funzionamento di uffici curiali a me non del tutto ignoti per motivi di lavoro posso assicurarle che proprio don D’Ercole, insieme ad altri – che erano coordinati da mons. Sardi e ora sono coordinati da mons. Gloder – aiutava a preparare testi e materiali per i discorsi del Papa. Ribadisco che l’accusa che lei ha rivolto è grave ed è grave perché la rivolge a una persona con nome e cognome, senza che si conosca la sua, di identità, e senza che lei abbia formulato un’accusa precisa. Non è corretto fare così e glielo ripeto volentieri.
    at

  44. Andrea Tornielli scrive:

    A Tradizionalista: don D’Ercole non si è paragonato a un santo, ha solo fatto notare una coincidenza temporale. Cento anni dopo che l’invio di don Orione da parte di Pio X a Messina tra i terremotati un figlio di quella congregazione viene inviato dal Papa tra i terremotati d’Abruzzo.
    Tutti, non soltanto i vescovi, siamo servi indegni. Ma una cosa è la coscienza della nostra indegnità, un’altra cosa è venire gratuitamente e allusivamente accusati di cose sporche, senza che si formulino accuse precise e per di più da chi si cela nell’anonimato.
    at

  45. amante dell'arte scrive:

    Dimenticavo:
    auguri di buon lavoro a don Giovanni D’Ercole, nuovo Vescovo ausiliare dell’ Aquila.
    Dio sicuramente l’assisterà e lo guiderà nel suo nuovo compito.

  46. Tanti auguri a don Ercole per la sua nomina.

    … ricordo ai sportivi che don Giovanni d´Ercole è uno sportivo in gamba e fa il suo footing ogni settimana in villa Panfili. Chi lo puo seguire è veramente bravo io non ci sono mai riuscito. Che forma fisica il don, spero proseguira di la …

    Cordialmente a Voi !

    ABS et son Goupillon

    http://absleblog.blogspot.com

  47. xagena scrive:

    @Silvano mi mancavano i tuoi insulti è un vero godimento quando li leggo, vuol dire che hai le trasaminasi a mille quando rispondi ad un mio post.
    Mi par ovvio che io non lascio stare niente e tu puoi scrivere in maiuscolo quanto vuoi, io sarò tarantolata ma tu hai biogno di una bella dose di tranquillanti.
    W don Ciotti, a me sta simpatico, guarda un pò!
    E tu capo non mi cassare il post ai passato quello di Silvano e per par conditio devi passare il mio…….altrimenti proclamo ai quattro venti che devi far causa al tuo barbiere….:-)

  48. xagena scrive:

    @Hilarius scusa hai scritto:
    Dio Padre disse a Suor Mariana……
    Chi è Suor Mariana e perchè le sue visioni avrebbero valore profetico?

  49. anniballo scrive:

    Il nostro ottimo dr Tornielli ha perfettamente ragione.

  50. Tradizionalista scrive:

    Carissimo Tornielli,
    la questione D’Ercole per il sottoscritto finisce qui.
    Si vede che io avrò i miei motivi per criticarlo e Lei per difenderlo.
    Questione di punti di vista.
    Se poi un battezzato non può considerare un sacerdote della sua Chiesa non all’altezza del compito, allora vuol dire che si è in un regime.
    E siccome mi sembra che nè la Chiesa nè questo blog siano un regime, io manterrò il mio pensiero e Lei il Suo.
    Se poi vuole conoscere le mie generalità, spero appagherà tale curiosità con tutti coloro che coperti da nickname, in questi anni, hanno sfruttato il Suo blog per dirne di cotte e di crude contro il Papa e la Chiesa.
    La saluto davvero cordialmente

  51. Hilarius scrive:

    Peccatore, non mi stupisco del grado di supponenza con il quale ti sei rivolto a me. Ti capisco e forse non è nemmeno tutta colpa tua ma fa parte del tuo ambiente. Ho inteso che vai d’accordo con il movimentismo ecclesiastico e questa supponenza fa parte di quegli ambienti. Confesso che mi rabbrividiscono certi atteggiamenti di gentil propaganda e li aborrisco, proprio perchè NON veri. Se ti fossero veramente scese le lacrime non ti esprimeresti come ti esprimi, e capiresti il mio e altrui stato d’animo. Se veramente ti fossero scese le lacrime faresti di tutto per smascherare i falsi profeti. Invece no non lo fai! Anzi accusi me di essere rabbioso, tu in realtà la rabbia te la conservi dentro e la tieni li pronta per servirla, su un vassoio d’argento, ma non la servi tutta intera a piccole dosi per avvelenare senza dolori. Esistono olfatti sopraffini guidati dal Magistero della Tradizione e quelli che lo conoscono riconoscono subito il veleno e non mangiano di quel piatto. Tu di solito come il cireneo, fate bene il vostro mestiere di simulazione, ma l’astio nascosto sotto gentilezza lascia sempre la traccia perchè la menzogna è indelebile. Allora se tu fossi veramente quel che dici di essere, se veramente ti fossi accorto che qualcuno ha voluto cambiare la religione ha distrutto la Liturgia per poterla celebrare con i protestanti, non vedo come tu possa essere così tranquillo, non ci sono scusanti mi dispiace. In questi 40 anni e passa chi doveva parlare è stato zitto ora è logico che le voci si devono alzare.
    Il tuo modo e quello di altri quà dentro è lo stesso pari pari di quel medico che dice al suo paziente, si sei malato vedo l’infezione ma poi non ordina la medicina per curare quella malattia. Si limita solo a dire guarda caro paziente devi rimanere calmo….e intanto la malattia lentamente lo porta alla morte, come stava succedendo a me. Ma che razza di medico è? E’ un falso medico pericolosissimo da stare proprio alla larga.

    Non ho mai letto di tue nette delucidazioni, riguardo a certe menzogne sia storiche che dottrinali che quì si son scritte a iosa, solo per colpire la Tradizione che manco a farlo apposta è individuata nella fsspx per ragioni storiche. Esempio dar da intendere che il vat.2 (pastorale) è alla pari anzi superiore degli altri 20 Dogmatici Concili. Allora poichè mi hai consigliato di prendermela con il peccato io da te questo non l’ho visto fare, ne per difendere la Croce nè per difendere le calunnie di cert’uni anticlericali progressisti relativisti quì presenti. Non parlo delle ultime ore, perchè ormai scoperti, dovete dar da intendere che non siete quello di cui vi accuso. Me ne dispiace assai, mi rendo conto ormai che SOLO L’INTERVENTO DIRETTO DI DIO CHE SALVERA’ LA SUA CHIESA, POTRA’ SISTEMARE LE COSE.

    E i colpevoli che son peccatori avranno la loro giusta ricompensa che sarà quella dei caproni alla sua sinistra. Salvo non ravvedersi prima, ma quel prima non significa all’ultimo momento perchè l’uomo avvisato ha perso tale possibilità. Deve riparare fin che ha la possibilità di farlo, non ci sono sconti.

    Nell’Apocalisse Dio apparirà con il suo Segno che è la CROCE. Non possiamo farci illusioni. S. Maria Grignont de Montfort disse: ” La Croce non è mai separata da Cristo e Cristo dalla sua Croce”. Quindi chi attribuisce segno simbolico alla Croce attribuisce segno simbolico anche a Gesù. A chi dice che è un solo un simbolo e che il vero cristiano la porta dentro, (secondo questi peccatori contro il 1° Comandamento) dico: ” mi spiace DOVRETE RICREDERVI perchè Lui apparirà con quel SEGNO LUMINOSO E GLORIOSO della CROCE!!” Certo se mi arrabbio ne ho tutti i diritti di farlo e per far ciò ci vuol coraggio. Grazie a Dio quello non mi manca. La diplomazia e la falsa gentilezza lasciano tracce non si illudano certuni.

    “Se vien qualcuno tra voi e non porta questa dottrina non lo ricevete in casa e nemmeno salutatelo “(Giov.IIª, 10).”

    “Cieli e terra passeranno ma le mie Parole NON passeranno”

    Queste E’ il DNA della Tradizione Cattolica, del Deposito della Fede DA CUSTODIRE GELOSAMENTE anche e sopratutto alzando la voce amici miei. Mentre i giacobini post conciliari giorno dopo giorno, teologo dopo teologo, hanno distrutto tale DNA lentamente fino ad arrivare ai giorni nostri, dove le nuove generazioni non sanno più chi è il Vero Dio e la vera Religione e quindi a Natale si permettono di essere presenti nel n. di un fedele alla S. Messa celebrata da P. Danilo. Spero di essere stato chiaro! Per Gesù e per difendere la sua Maestà non ho paura di nulla nemmeno dei pipistrelli notturni!!!

    Comunque sia con stima.

  52. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Tradizionalista,
    un battezzato (come pure un non battezzato) può considerare chiunque non all’altezza del compito. Ma una cosa è dire che qualcuno non è adatto, non è sufficientemente preparato, etc. etc. Un’altra cosa è chiamare in causa in modo sibillino e allusivo la “sporcizia” nella Chiesa. Se lei è a conoscenza di qualcosa lo dica, oppure dica che don D’Ercole non le sta simpatico, non le piace perché va in Tv o perché ha frequentato la comunità di don Gelmini o perché è andato ai funerali di Natuzza Evolo… Qui non è in questione la differenza di giudizi o la possibilità di esprimere pareri. Qui è in gioco il fatto che facendo certe affermazioni come le sue, evocative della “sporcizia”, si infanga una persona che Benedetto XVI ha appena nominato vescovo.

  53. Luisa scrive:

    Andrea, lei sottolinea che è Benedetto XVI ad aver nominato don D`Ercole.
    Vorrei approffittare di questa occasione per porle diverse domande.
    Chi sceglie i vescovi? Chi li nomina? Ê il Papa a sceglierli sempre, o si limita anche a firmare e avallare le scelte fatte in altra sede, certe nomine si fanno senza passare davanti gli occhi del Papa?
    Non penso solo all`Italia.
    Grazie, Andrea, ammetto che quando vedo l`operato di certi pastori, sorgono spontaneamente in me molte domande, una fra le tante….ma chi l`ha nominato?

  54. annarita scrive:

    Speriamo che il nuovo vescovo porti Gesù nei cuori e non le solite melense chiacchiere vuote di un’ipotetico amore senza volto. Dallo stralcio del video, qui sopra visibile, mi pare che il suo parlare sia il solito lanciare parole vuote che non avendo mai il soggetto (Gesù) non si sa come faranno ad infiammare i cuori dei giovani di amore, amore di che, di chi? Rimettimo Gesù nei cuori, basta parlare in astratto!
    Gesù deve regnare, nei cuori, nelle famiglie, nella società, solo così i cuori si infiammano, la virtù sboccia e la società diviene un luogo dove realizzare il proprio fine.

  55. Hilarius scrive:

    @ xagena vuoi proprio che te lo spieghi oppure è solo una scusa per dar modo alla tua fantasia anticlericale, di lavorare un PO?

    Poi siamo sicuri che ne capirai il senso? Sai cosa sono le profezie?

    P.S. non ti lamentare se i tuoi interventi vengono ripresi da chi non ama tanto farsi prendere in giro da chi come te, hanno detto ogni sorta di corbelleria e contro la Chiesa e contro la Tradizione della Chiesa.
    Che tu non ne faccia parte e non ne voglia sapere sono solo fatti tuoi. Prendi d’esempio qui nessun tradizionalista per esempio si è mai permesso di criticare e vomitare veleno per primo, contro l’uaar o contro i tdg. Se lo hanno fatto e io pure è stato per legittima difesa. Silvano quindi ha usato con diritto tale diritto!!!

    Altra cosa strana sei anticlericale eppure approvi certi don che proprio danno cattivissimo esempio, vorrei capire tu perchè lo fai. Aspetta adesso ho capito tu parli come parli perchè sei il risultato del lavoro di certi preti che danno un cattivo esempio, ma sono dentro alla chiesa!

    Grazie della conferma!!!!

  56. Tradizionalista scrive:

    Carissimo Tornielli (e quando scrivo ‘carissimo’ è perchè tale La considero avando tutti i Suoi libri e seguendoLa sempre con apprezzamento e interesse sul Suo giornale e in Tv),
    lungi da me l’intenzione di criticare il Santo Padre per la nomina di D’Ercole!
    Leggendo il mio primo post, potrà appurare che la mia critica era a chi aveva ‘sviato’ il Papa facendo promuovere D’Ercole.
    Quanto alla sporcizia nella Chiesa, il Papa La associava, nelle famose meditazioni alla Via Crucis, alla superbia e all’autosufficienza di molti sacerdoti.
    Mi consente di asserire che per esperienze personali ho potuto constatare un po’ di superbia e di autosufficienza da parte di Monsignor D’Ercole?
    Per il resto, una volta consacrato vescovo, Monsignor D’Ercole avrà tutta la mia filiale devozione in quanto successore degli Apostoli; sarà da me chiamato ‘Eccellenza Reverendissima’; mi inchinerò e gli bacerò l’anello.
    Una precisazione: per sporcizia non intendevo reati penali o canonici, lo ripeto, ma solo certi atteggiamenti che da frequentatore della famiglia orionina, molte volte non mi hanno bene impressionato.
    Un caro saluto

  57. Andrea Tornielli scrive:

    Grazie di cuore, caro Tradizionalista, per la chiarificazione. Che a mio modesto avviso era necessaria, dopo l’associazione del nome di don D’Ercole con quello di Gelmini.

  58. Tradizionalista scrive:

    Caro Tornielli,
    in effetti, leggendo i miei precedenti post, mi sono reso conto anch’io, anche se in colpevole ritardo, che stava per passare un messaggio sbagliato su Monsignor D’Ercole.
    Me ne scuso con l’interessato e con Lei.
    E chiedo perdono a Dio perchè la mia maledetta impulsività mi ha spinto a parlar male di un uomo di Chiesa che, comunque sia, è stato chiamato ad essere successore degli Apostoli.
    Ne farò sinceramente ammenda in confessione.
    Un caro saluto

  59. xagena scrive:

    @Hilarius per fortuna che esiste google, quindi mi sono letta le profezie di Suor Mariana e , come immaginavo, non c’è niente di tangibile e verificabile, un normale caso di schizofrenia.
    Proprio per questo ti rispedisco l’accusa di dire corbellerie, non l’accetto da chi crede a certe assurdità.
    Non mi lamento di nessun “trattamento” a te la “tradizione” ti ha tolto l’ironia?
    Io non sono il risultato di nessun prete,non frequento preti, ho solo detto che mi è simpatico don Ciotti perchè lo vedo molto impegnato nel sociale.
    Non capisco perchè siete così livorosi, non rispondete mai ad una obiezione con un ragionamento sensato,sparate solo versetti bibblici ed il ritornello che siete poveri martiri perseguitati.
    Che noia

  60. Francesco Rada scrive:

    Di don D’Ercole non so alcuna cosa. Per me è sinceramente
    un nome nuovo, sino a pochi giorni fa sconosciuto.
    Ma se Benedetto XVI, Vicario di Cristo, lo ha scelto
    vuol dire che è idoneso a fare il Vescovo in Abruzzo.
    Per chi crede, la parola e gli atti del Santo Padre sono
    sacri!
    Francesco

  61. Hilarius scrive:

    @ xagena…ma fammi lu piacere….certo che a leggere le tue corbellerie piene di livore anticlericale…si può CERTAMENTE dire che SEI un’altro caso di schizofrenia.

    Se devo scegliere da quale schizofrenica attingere certo scelgo Suor Mariana!!

    Che noia? e CAMBIA CANALE guardati il grande fratello li ci sono persone meno noiose.: :D

  62. xagena scrive:

    @Hilarius per carità il grande fratello è di una noia planetaria…..sempre le stesse sciocchezze buoniste in tanga e tette!
    Non hai portato un argomento valido sulle affermazioni di suor Mariana e sulle corbellerie che avrei scritto .Affermi con “certezza” che sono schizofrenica in quanto antilericale: ma io non ho mica le visioni mistiche, non ricevo messaggi e neppure il diavolo mi degna di attenzione…..
    Ho forse perso un’occasione per arricchirmi alle spalle dei creduloni?

  63. Hilarius scrive:

    @ xagena

    per carità hai solo perso un’ottima occasione per stare zitta e NON offendere i Santi, così la Chiesa e la Tradizione.

    Scherza con i fanti ma lascia stare i Santi

  64. ritaroma scrive:

    a tutti i forumosti: da quello che ho letto nessuno di voi ha mai visto don G. D’Ercole quando è stato invitato ad alcuni programmi in tv. magrolino, voce calma, mezzo sorriso. Oltre a questo non conosciamo altro ( a parte i titoli)del suo essere “pastore” quindi lasciamo che lo Spirito Santo provveda…e preghiamo per lui

  65. Franco scrive:

    A me pare che in questo sito si predichi troppo.
    Si prega almeno altrettanto per la chiesa o per le persone di cui si parla?
    Nostra Signora dice di non predicare ne pro e ne contro i sacerdoti ma di pregare per loro.
    Quanto preghi per don D’Ercole tu Tradizionalista?
    Tu e non solo tu, portate ottimi elementi razionali a favore di quello che dite, anche che il Papa alludesse a lui in un suo discorso.
    Non avete notato il fatto che è il Papa stesso che lo ha eletto? Avrà un valore questo fatto? O il Papa secondo voi può sbagliare? E’ così sprovveduto quindi questo Papa?
    Possibile Nostro Signore gli abbia fatto mancare la grazia del discernimento e la sua assistenza? O siamo noi che siamo ciechi?
    Io dico che quando il Papa ha scelto, noi dobbiamo smettere di ragionare/criticare e metterci a pregare. Punto.
    Franco

  66. Franco scrive:

    P.S.
    Chi sarebbe sta Suor Mariana?

  67. Sal scrive:

    @ xagena

    leggendo quello che le dicono mi sono ricordato dei sofismi. Faccia una piccola ricerca su Wikipedia se non li conosce, gliene riepilogo qualcuno

    Gli esperti di logica usano il termine “fallacia” per indicare qualsiasi allontanamento dal ragionamento logico.
    La fallacia è un sofisma, un argomento infondato o ingannevole, la cui conclusione non si basa su premesse o dichiarazioni precedenti. Tuttavia, è molto facile cadere in questi errori perché fanno leva sui sentimenti, non sulla ragione.

    Errore 1
    Screditare la persona In questo caso si tenta di confutare o demolire una dichiarazione o un argomento perfettamente valido muovendo una critica irrilevante alla persona che lo presenta. Com’è facile affibbiare a qualcuno l’etichetta di “stupido”, “pazzo” o “disinformato” quando dice qualcosa che non vogliamo sentire! Una tattica analoga consiste nello screditare la persona con sottili insinuazioni. Esempi tipici sono: “Se tu comprendessi veramente la cosa, non la penseresti così”, oppure: “Ci credi solo perché ti dicono di crederci”.

    ERRORE N. 2
    Far valere il peso dell’autorità Questa forma di intimidazione verbale consiste nel fare appello alle autorevoli dichiarazioni di cosiddetti esperti o di gente famosa. Certo, è solo naturale chiedere consiglio a chi ne sa più di noi su una cosa. Ma non sempre il ricorso all’autorità si basa sul ragionamento logico.

    Supponiamo che il medico vi dica: “Lei ha la malaria”. Voi rispondete: “Come lo sa, dottore?” Sarebbe irragionevole da parte sua dire: “Sono un medico, per cui ne so molto più di lei su queste cose. Mi creda, lei ha la malaria”. Anche se probabilmente la sua diagnosi è corretta, è falso ragionare che avete la malaria solo perché lo dice lui. Sarebbe molto più proficuo per lui considerare i fatti: i vostri sintomi, i risultati degli esami del sangue, ecc.

    ERRORE N. 3
    Seguire la corrente In questo caso si fa leva sui sentimenti, sui pregiudizi e sulle credenze diffuse. La maggior parte delle persone è conformista. In genere rifuggiamo dal pensiero di esprimerci apertamente contro le opinioni prevalenti. Questa tendenza a considerare automaticamente corretta l’opinione della maggioranza viene sfruttata in modo molto efficace per incoraggiare a ‘seguire la corrente’.

    ERRORE N. 4
    Offrire una sola alternativa In questo caso, quella che può essere un’ampia possibilità di scelta viene ridotta a due sole possibilità. Per esempio qualcuno può sentirsi dire: ‘O accetti prendi questa medicina o muori. Qual è il punto debole di questo ragionamento? Esclude altre possibilità valide. I fatti mostrano che esistono cure alternative. Questo tipo di ragionamento, quindi, non regge

    ERRORE N. 5
    Approccio semplicistico È il caso in cui una dichiarazione o un argomento non tiene conto di fatti rilevanti, semplificando troppo quella che può essere una questione complessa. Per esempio, potreste leggere: ‘Il rapido aumento demografico è la causa della povertà nei paesi in via di sviluppo’. C’è del vero in questa affermazione, ma essa non tiene conto di altri fattori importanti, come ad esempio scelte politiche sbagliate, sfruttamento commerciale e andamento del clima ecc.

    Non si faccia intimidire e mantenga alto il morale.

  68. bo.mario scrive:

    Xagena concordo e non ti puoi aspettare niente quì dentro. Se siamo a commentare le visioni di chi ha un cervello predisposto a quelle stiamo freschi. Quello che chiedo e se qualcuno ci crede e come fà a giustificare tale comportamento. Siamo alla magia, comunque la si veda. Che dire di suor Lucia ricoverata in qualche convento per renderla innoqua, se n’è andata senza poter dire la verità delle cose. Se vogliamo parlare anche di S.Gennaro forse completiamo l’opera. Xagena ci sono argomenti più seri e nel post precedente sulla situazione precaria nel mondo solo qualche intervento, fai tè. Se qualcuno sottolinea i tuoi eventuali errori dovrebbe prima sottolineare i propri per essere credibile. Ciao e domenica cerca di non perdere.

  69. Montiniano scrive:

    Ho letto oggi tutto quello che il quotidiano “l’Unità”, ha scritto in riferimento all’arrivo di Don Giovanni D’Ercole a vescovo Ausiliare dell’Aquila. Innanzitutto tengo a precisare che sono un prete di questa Diocesi.
    Io credo che quello che è stato detto non corrisponde assolutamente al vero.
    Chi parla di Don Giovanni D’Ercole con toni di critica o parla di commissariamento di mons. Molinari non conosce ne Don Giovanni, ne tanto meno mons. Molinari.
    Troppo spesso si è dato fiato, purtoppo anche all’interno della nostra diocesi alle chiacchere e ai pettegolezzi che poi a lungo andare si sono rivelati non veri.
    Mons. Molinari ha mostrato in questi ormai quasi 9 mesi dal sisma, che tipo di uomo e di pastore è: un Padre, ma un Padre vero che non ha mai abbandonato i suoi figli e il legame che egli ha con il popolo a lui affidato è fantastico. Certo la situazione è molto difficile e chi non ha vissuto veramente il dramma del terremoto non lo può capire! E’ un dramma insormontabile che non ha una facile soluzione. E’ facile dire che le promesse non sono state mantenute. Ma forse non ci si rende veramente conto di quanto sia il Governo (Non sono Berlusconiano), sia la Chiesa hanno fatto in questi mesi. Parliamo di una città completamente distrutta; parliamo di una diocesi con più di 300 chiese che non ci sono più; parliamo di quasi 30000 persone che non hanno più nulla e parliamo di tanti preti che hanno perso non solo le cose materiali ma anche la cosa più importante: le loro comunità.
    E Mons. Molinari c’è sempre stato! Ha pianto per i morti e ha combattuto con i vivi. E se oggi il papa ci manda un ausiliare nella figura di Don Giovanni D’Ercole non è per poca fiducia nel nostro Arcivescovo ma perchè realmente abbiamo bisogno di un aiuto e di un uomo che porti energie nuove. Io non conosco Don Giovanni D’Ercole. Lo ho incontrato 4 o 5 volte nella mia vita e sempre si è dimostrato uomo prudente e caritatevole. Il giorno dopo il terremoto sapete dove era Don Giovanni? All’Aquila. A consolare la gente e a piangere con noi i nostri morti. Non gle lo aveva detto nessuno, se non la carità cristiana e la grande stima che da anni lo lega al nostro arcivescovo. Poi in riferimento a certi ridicoli attacchi fatti a Don Giovanni sui suoi legami a don Gelmini, vediamo di smetterla di fare gli ipocriti: al di la di tutto anche questo sacerdote di bene ne ha fatto tanto. E se don Giovanni si è avvicinato alla sofferenza di molti guovani piegati dalla droga, non può essere rimproverato ma ringraziato. Comunque, lasciate che lo Spirito Santo agisca. Io credo molto all’Azione dello Spirito e se c’è la Chiesa è grazie a un dono d’amore di Dio Padre in Gesù Cristo per opera dello Spirito Santo. Quindi perfavore, non tarpate inutilemnet le ali allo Spirito di Dio e lasciate che quest’uomo possa lavorare nella carità e nella fraternità evangelica. Grazie e scusate dello sfogo.

  70. Luisa scrive:

    Wow….non sapevo di avere gli onori della stampa, e con me Francesco73, cherubino, Tradizionalista ed evidentemente Andrea Tornielli, a proposito sapevate che questo blog è frequentato da cattolici di centrodestra ? :roll:

    Andate qui ……

    http://www.unita.it/news/italia/91513/e_in_rete_strana_promozione

  71. Luisa scrive:

    Doppio wow….per Filippo di Giacomo, sempre sullo stesso giornale, questo blog è


    ” generalmente frequentato da ciellini destrorsi ed estetizzanti” :) :)

    Se il resto vi interessa lo troverete sull`Unità!

    Non trovo molto carino un sacerdote che attacca un suo confratello…

  72. Andrea Tornielli scrive:

    Cari amici, l’Unità di oggi vi (anzi ci) definisce “ciellini-destrorsi-estetizzanti-cattolici-dicentrodestra”. Si vede proprio che don Filippo Di Giacomo, prete collaboratore della Rai come don D’Ercole, non ha digerito la promozione episcopale del collega, e che sia lui, come al giornalista dell’online che ha scritto il pezzo d’appoggio, sia sfuggita la pluralità anche accesissima del dibattito che si sviluppa sulle nostre pagine. Lo schemino mi è sembrato un po’ vecchiotto. L’attacco a D’Ercole dettato da motivi personali che non conosco, amplificati a mezzo stampa.
    Comunque complimenti a tutti, “ciellini-destrorsi-estetizzanti-cattolici-dicentrodestra” come pure ai tanti commentatori che non lo sono mai stati né lo saranno, con buona pace dell’Unità.

  73. Gianpaolo1951 scrive:

    Carissima Luisa, l’articolo io l’ho letto su Dagospia…, accompagnato dai soliti commenti “pepati” del padrone di casa!…
    http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-11063.htm

  74. peccatore scrive:

    Cari amici (e pure qualche “nemico”) di blog,
    io non so di che “centro” sono, ma di sicuro non di quello per persone diasturbate, frequentato dai “don” che scrivono sull’Unità le corbellerie che ha scritto oggi.

    A beneficio di costui, e di molti altri, ritengo che il pluralismo di voci e la libertà di esprimerle, anche esagerando, che abbiamo in questo blog sia il contrario di quanto ritiene una certo “sentire” teologico-clericale, sempre più a suo agio con il “mondo” che con la fede, i sacramenti, la santità e l’al di là.

    Sulla fame nel mondo posso essere “di sinistra”, quanto mi si può definire “di destra” sulla bioetica. Sui miracoli e la libertà di Dio di uscire dai nostri schemi limitati non c’è sinistra, destra, sopra, sotto, davanti o di dietro… Il Concilio può essere letto come “mariano” o “antimariano”, i papati per uno sono “santi” e per un altro addirittura “anticristici”, la liturgia o la preghira per alcuni non serve, per altri è motivo di grande sofferenza, sia come “mezzo” che come “fine”…
    C’è chi dialoga senza pensare che c’è il peccato, e che c’è il diavolo e chi lo fa credendosi peccatore e chiedendo aiuto a Dio per resistere alla tentazione…

    Senza alcun relativismo, senza (quasi) alcuna cattiveria, ma solo e soltanto con grandissima fede, confidenza nella misericordia, giustizia ed amore di Dio, per la Chiesa, per il Papa e per i fratelli.

    Maria, Signora di tutti i popoli, mediatrice di tutte le grazie, tu che sei la piena di grazia, cioè ricolma di Spirito Santo, per i meriti infiniti di Cristo Gesù Nostro Signore, crocifisso e risorto, sii nostra Madre, intercedendo amorevole e premurosa per tanti figli discoli e sviati, tenendoci tutti nel tuo cuore immacolato, così vicino, educato e trasformato, dal Sacro Cuore di Gesù.

  75. Simon de Cyrène scrive:

    Altro che contenti di essere citati dall’Unità!

    Invece, che vergogna si dovrebbe provare per aver così pubblicamente sporcato, calunniato e maldetto di un Vescovo di Santa Romana Chiesa!

    Alcuni, sedicenti “cattolici” farebbero bene di trovarsi in cammino per il confessionale al più presto e forse anche formulare delle scuse pubbliche per senso della giustizia, anche se queste non potranno mai cancellare completamente il male fatto.

    In Pace

  76. Luisa scrive:

    Simon, dove ha visto cattolici contenti di essere citati dall`Unità ?
    Chi sono questi sedicenti cattolici che devono correre in un confessionale?
    Si riferisce forse all`autore dell`articolo, Filippo di Giacomo, che cattolico deve esserlo dal momento che è sacerdote?
    Beh, d`accordo, è un sacerdote cattolico che scrive nell`Unità, giornale comunista, che collabora con Radio radicale, che auspica il ricupero della sacralità dela Liturgia, scrivendo nella Stampa, il 29 giugno 2007:
    Quello che è certo, è che sono due anni che le grandi cerimonie pontificie hanno iniziato a rielaborare l’eucaristia e gli altri riti della tradizione con una «ars celebrandi» esemplare e godibile. Come dire: se volete di nuovo sentire qualcosa di cattolico, tornate tranquilli a San Pietro
    ….salvo, due anni dopo, sempre sulla Stampa, il 29.1.2009 scrivere un articolo, già velenoso, in cui parla delle cerimonie polverose (sic) che si “fanno fare”a Benedetto XVI utili al dispettoso carrierismo di pochi” (sic,sic) …
    Insomma uno di quei sacerdoti che mi sembra afflitto da quel protagonismo che ha invaso anche i ranghi del clero.

  77. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Luisa,

    non mi riferivo a quel prete lì, anche se, riflession fatta, ne fa parte.

    Ma a quelli molto concreti in questo thread che hanno calunniato e viliependiato: ed il risultato si vede, la calunnia gonfia e si sparge sempre più lontano. Peccato capitale: insegnato in ottimi catechismi da evitare al massimo, come in quello di S.Pio X e quello del Servo di Dio Giovanni Paolo Magno.

    Ma chi li cita questi catechismi a parte per sproliloquare?

    In Pace

  78. Simon de Cyrène scrive:

    Per di più cara Luisa, Mons D’Ercole è qualcuno che sembrerebbe essere in favore del Motu Proprio Summorum Pontificum secondo il blog.messainlatino.it di oggi: per chi si lamenta dell’assenza di vescovi positivi in questo riguqardo, mi sembra che le presi di posizioni di certuni in questo blog, sappia di zappata sui piedi.

    Quindi quando vediamo chi ha sporcato questo eccellente prelato in questo blog, non posso non ritornare ad una tesi che ho avanzato più volte: certi “integristi” molto vocali in questo blog, sono in realtà degli agit-prop che vogliono solo ridicolizzare con i loro comportamenti sistematicamente caricaturali, eccessivi, antipatici e non-cristiani chi ama veramente la Tradizione.

    In Pace

  79. Luisa scrive:

    @Andrea Tornielli.
    Visto l`articolo di don Di Giacomo che non si è dato la pena di leggere più attentamente questo blog, definendo i partecipanti in un modo che non solo è inesatto e ridicolo ma rivela i suoi pregiudizi, Andrea, una cosa è certa e cioè che alla lista di coloro a cui lei non è simpatico, ovvero la CEI (dove lei ci disse non essere particolarmente stimato)…la Sala Stampa (nul besoin di ricordare il comunicato di Padre Lombardi…)… alcuni Oltretevere….dobbiamo aggiungere don Di Giacomo che personalmente non conoscevo ma Google mi ha dato un colpo di mano…
    A meno che non sia lei ma il Giornale ad essere il bersaglio, anzi probabilmente è così, che pena però questi sacerdoti che si mischiano di politica, che lasciano i loro pregiudizi, le loro ideologie offuscare il loro giudizio e la loro intelligenza, che buttano tutto in politica, purtroppo così facendo non discreditano solo loro stessi, ma l`abito che portano (se lo portano…) e la loro missione.

    http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/11/mons-mauro-piacenza-il-prete-e-la.html

  80. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Luisa, credo che il modo superficiale e ideologico con cui don Di Giacomo ha bollato il blog non dipenda da avversione o disistima nei miei confronti, quanto piuttosto da ragioni di bottega legate al giornale su cui ha pubblicato il pezzo. L’obiettivo dell’attacco personale era soltanto don D’Ercole, che appartiene alla schiera dei cinque ecclesiastici ai quali Filippo Di Giacomo ha dichiarato guerra da anni per motivi personali, e tra i quali compaiono anche il cardinale Camillo Ruini e l’attuale segretario di Ecclesia Dei, monsignor Guido Pozzo. Non entrano qui in gioco ragioni, contenuti, motivazioni ideali, divergenze teologiche o almeno ideologiche, differenti modalità di concepire la pastorale… Nulla di tutto questo. All’origine ci sono soltanto, a mio avviso, motivi personali, anzi personalissimi, legati alla storia di don Di Giacomo, che qui non voglio in alcun modo citare per non cadere nell’errore che ha commesso lui parlando in quel modo di don D’Ercole.
    Buona domenica a lei e a tutti i commentatori e visitatori

  81. Luisa scrive:

    Grazie Andrea, per le sue informazioni.
    Però don Di Giacomo, volendo “colpire” don D’ Ercole, si è spinto più lontano, il suo è un articolo molto velenoso, intriso dei sentimenti e dell`ideologia personali dell`autore.
    Come si dice da noi l`Unità “a mis le paquet”, tre articoli non uno ma tre articoli!
    Che pena queste querelles fra sacerdoti, ancor più quando scendono sulla piazza pubblica.
    Si rendono conto questi sacerdoti del male che fanno a noi fedeli o è l`ultima delle loro preoccupazioni?

  82. Luisa scrive:

    Ho dimenticato…buona domenica anche a lei Andrea!

  83. Franco scrive:

    A questo punto, gentile Dott. Tornielli e gentili partecipanti una considerazione (che è anche una domanda) non posso astenermi dal farla: A rigor di logica certi sacerdoti “postconciliari”, qualcuno nel blog, con riferimento a Don Di Giacomo, ha anche usato il termine ideologia (che per un sacerdote è una bestemmia, almeno a me pare) che non esitano ad attaccare il Papa stesso se agisce in modo non coerente con il loro “personale idea di cristianesimo” e che sovente agiscono in modo non coerente con la carità cristiana nei confronti del prossimo, non dovrebbero essere ripresi dalla chiesa e ricondotti ad usi più canonici?
    Come mai gli si lascia tanta corda? (e sono tanti)
    La chiesa ha semplicemente una pazienza superiore alla nostra o certi sacerdoti (e ci metto dentro anche Don Capitani, Don Vitaliano e Don Gallo), predicano e razzolano in modo meno difforme dalla dottrina di quello che sembrerebbe?

    Grazie in anticipo per eventuali risposte.
    Franco

  84. JOHN COLTRANE scrive:

    @FRANCO-Mi permetto nella mia nullità di provare a darle una risposta: il problema che lei pone salta fuori, a mio avviso, dal fatto che, con estrema facilità, ci si scosta dalle Parole del Salvatore. Se si restasse ben attaccati a Gesù, ecco, le Sue Parole non è che si prestino poi a tante interpretazioni; per esempio: “nemmeno un passero cade a terra se il Padre vostro non lo vuole”; “il Padre Mio opera di continuo e così anch’IO”; “anche i capelli del vostro capo sono tutti contati”; “chi di voi, con tutto il suo darsi da fare può allungare di un solo giorno la propria vita?”.
    Mi sembra che sia impossibile dire diversamente da: DIO è il Creatore di tutto, istante x istante.
    Solo che questo conduce al: “ma come, DIO è buono e manda i terremoti e le guerre?!”.
    Eppure, se ci fosse un filo d’erba, una singola azione non voluta da DIO, DIO non esisterebbe.
    Se si aderisce con convinzione al “DIO Creatore di tutto”, cessano i giudizi, il voler cambiare il mondo, xchè il mondo così com’è ce lo presenta il SIGNORE x la nostra correzione: siamo tutti spettatori di un film, e ogni film ha un preciso messaggio: “xchè vedi la pagliuzza nell’occhio del fratello e non vedi la trave che porti nel tuo?”: questa affermazione è proprio “senza se e senza ma”. Siamo tutti peccatori, questa è la verità.
    Se no, x tornare al suo problema, ognuno si appropria di una certa fetta di verità, la rende assoluta ed abbiamo allora: i veri cattolici sono queslli post conciliari, anzi sono quelli di PIO IX, no, nel giusto è Mons. Lefebvre, ecc.
    Le ricordo ancora il profeta ISAIA: “IO sono il SIGNORE e non v’è nessun altro, IO faccio la luce e creo le tenebre, mando il bene e mando la rovina…”.
    La saluto, buona giornata.

  85. JOHN COLTRANE scrive:

    Una precisazione: cesserebbe il voler/dover cambiare il mondo, ma inizierebbe il desiderio di cambiare il nostro interno, il nostro pensiero, xchè è nel pensiero che DIO si fa conoscere. Ogni cosa che LUI ci manda, la invia x stabilire un contatto personale con ogni sua creatura.

    Di nuovo, buona giornata.

  86. buscia69 scrive:

    Dovrebbero.