Una (futura) porpora per Sant’Egidio

Salvo improbabili sorprese dell’ultima ora, domani a mezzogiorno sarà resa nota la nomina del vescovo di Terni, Vincenzo Paglia, quale successore del cardinale Ennio Antonelli alla guida del Pontificio consiglio per la famiglia. Questo è il breve articolo che ho pubblicato su Vatican Insider.

Paglia è stato per molti anni l’assistente spirituale della Comunità di Sant’Egidio fondata da Andrea Riccardi. Il suo arrivo alla guida di un dicastero curiale – di per se non cardinalizio – potrebbe preludere alla porpora: tutti i suoi tre predecessori avevano la berretta rossa, anche se gli ultimi due (Lopez Truijllo e Antonelli) l’avevano ricevuta prima di assumere l’incarico.

Si attendono anche le decisioni del Papa per quanto riguarda altre due nomine attese. Quella del nuovo Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, che prenderà il posto dell’americano William Levada (in pole position per la successione è il vescovo di ratisbona, Gerhard Ludwig Müller, 64 anni), e quella del Bibliotecario di Santa Romana Chiesa. Dopo aver accolto la rinuncia presentata dall’uscente cardinale Raffaele Farina (79 anni il prossimo settembre), il ruolo è rimasto vacante. Nei sacri palazzi circola con insistenza il nome di un candidato, l’attuale segretario della Congregazione per l’educazione cattolica, l’arcivescovo francese Jean-Louis Bruguès, 68 anni, domenicano.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

64 risposte a Una (futura) porpora per Sant’Egidio

  1. Ich scrive:

    Ormai i Vaticano sono allo sbando!

  2. antonella lignani scrive:

    Dal momento che sono umbra, esprimo il mio plauso per la “promozione” di mons. Paglia, del quale conosciamo tutti la statura morale.
    In questi giorni ci sono però tante voci che vengono dai Sacri Palazzi. Si cercano varie strategie (ed è giusto) per ottenere che i problemi del passato vengano superati, e la Curia sia convenientemente gestita. Con un po’ di saccenza e presunzione mi viene da dire: ma non sarebbe opportuno che pregassero insieme? Forse la soluzione sarebbe più facile.

    • luciano27 scrive:

      cara antonella non penso che a Dio e a Cristo interessino le strategie curiali né tanto meno che queste siano volute e manovrate dallo SpiritoSanto provi a pensarci:è meno blasfemo che credere il contrario.

      • antonella lignani scrive:

        @ luciano27 Purtroppo (o per fortuna) noi tutti “portiamo un tesoro in vasi di creta”. Accontentiamoci almeno che i “vasi di creta” del Vaticano portino questo tesoro. Stasera il mio Vescovo durante una celebrazione non ha fatto che parlare delle sofferenze del papa. Mi sembrava di essere tornata ai tempi di Paolo VI; era il ’68, ero molto giovane e non capivo il perché di tante sofferenze. Anzi, pensavo che fosse lui a far soffrire gli altri.

        • luciano27 scrive:

          lei, gentile antonella penserebbe a cosa fattibile e seria delegare a un bestemmiatore il compito di distribuire l’eucarestia? i vasi di creta del vaticano contengono solo moneta sonante,non tracce del vero tesoro,che è riservato ai sinceri credenti ,ma di cui si può trovare traccia anche in tanti non credenti.

          • stefano scrive:

            Caro Luciano, mi rallegro che tu abbia trovato tracce del vero tesoro riservato ai sinceri credenti anche in tanti non credenti. Potresti ripartire da lì, o la cosa non ti interessa?

  3. Reginaldus scrive:

    anche questa: non c’è mai limite al ridicolo….

    • luciano27 scrive:

      a stefano 11:27 non l’ho trovata adesso,la traccia; potrei ripartire, dici, ma per dove? per la strada che mi indichi tu no sicuro :è troppo piena di falsi e di idolatrismi per essere seguita

      • stefano scrive:

        Ma tu non devi seguire le falsità e le idolatrie. Devi seguire quelle tracce che hai trovato. Se no, a che servono le tracce?

        • luciano27 scrive:

          le ho trovate usando le tue e di altri parole che mi hanno fatto capire che , dandovi ascolto non avrei trovato nulla di buono, ma solo astio,rancore e disprezzo per chi non pensa come me. Quello che hai scritto conferma quello che penso.

  4. Jacu scrive:

    Come possa diventare prefetto del Sant´Uffizio un vescovo che dice della verginità della Madonna: “caratteristiche fisiologiche nel processo naturale della nascita di Gesù (come la non-apertura della cervice, l’incolumità dell’imene o l’assenza di doglie), ma con l’influsso salvifico e redentore della grazia di Cristo per la natura umana.”"
    Che scrive dell´Eucarestia: “”Corpo e sangue di Cristo non significano le parti fisiche dell’uomo Gesù durante la sua vita o nel suo corpo glorificato”, il vescovo spiega: “Corpo e sangue significano qui piuttosto una presenza di Cristo nel segno mediato dal pane e del vino”.
    La Santa Comunione esprime secondo Müller “la comunione con Gesù Cristo, mediante la consumazione di pane e vino.”
    Egli paragona questo con una lettera che può significare un’amicizia fra due persone: “Presso il destinatario può, per così dire, rappresentare ed incarnare l’affetto del mittente”. Müller spiega il pane ed il vino eucaristico come semplici “segni della presenza salvifica di Gesù.”

    Io sono allibito, costernato! Devono essere diventati matti in Vaticano!

    • Cherubino scrive:

      ma se vogliamo sapere cosa ne pensa messainlatino ce lo andiamo a leggere, c’era bisogno di fare il copi-incolla del taglia-e-cuci di quel sito ?
      Frasi estrapolate dal contesto …

      • Sal scrive:

        Ma che rendono bene l’idea. Devono trovare risposte meno fantastiche anche se a qualcuno non piccciono.

    • Sal scrive:

      Finalmente hanno cominciato a capire che non è più tempo per spacciare storie fantastiche. Devono trovare soluzioni per rimediare agli errori del passato. La vedo dura però ! Ma a piccoli passi la prossima generazione avrà assorbito anche questo.

  5. Jacu scrive:

    Io vorrei capire una cosa: card. Antonelli ha 76 anni quindi è votante al conclave, il suo successore otterrebbe la porpora: prefetto ed emerito votanti; lo stesso per card. Levada.

    E come lo giustifichiamo di fronte al fatto che invece gli ordinari di sedi tradizionalmente cardinalizie devo attendere gli ottanta degli emeriti?
    Come giustifichiamo che il vescovo di Los Angeles, circa 5 milioni di fedeli, debba attendere ancora anni, mentre un dicastero vaticano avrà ben due cardinali votanti?
    Si rendono conto inoltre che, posto il limite di 120 cardinali, ciò impedisce a intere nazioni, fra cui alcune africane (il Congo ha 29 milioni di cattolici e nessun cardinale!!), con milioni di fedeli di avere un cardinale, mentre alcuni dicasteri ne hanno due?

    • stefano scrive:

      Basta mandare Antonelli a Los Anegles e Levada in Congo! A parte gli scherzi, non sono sicuro se quella di Los Angeles sia sede cardinalizia, ma i tre precedenti Arcivescovi di Los Angeles sono stati tutti Cardinali. José H. Gomez ha preso possesso solo nel 2011 quindi potrebbe essere anche lui cardinale in pectore. Se non lo diventasse è probabile che ciò abbia a che vedere col fatto che è membro Opus Dei, condizione che BXVI potrebbe ritenere incompatibile con la porpora per motivi di opportunità (essendo prelatura personale del Pontefice) .

    • Pietro scrive:

      Il cardinalato non è un diritto acquisito in base alla nomina, ma viene dato a chi veramente lo merita, come hanno atteso in precedenti anni anche altri Vescovi: Albino Luciani, Giovanni Battista Montini, Giacomo Dalla Chiesa, tanto per fare nomi di personaggi noti, che per i profani poi divennero Giovanni Paolo I, Paolo VI e Benedetto XV. Tengo anche a precisare che, sotto il Pontificato di PIO XII, Monsignor Tardini e Montini assunsero dal Papa il ruolo di Prosegretari di Stato, senza nemmeno essere Vescovi, poiché il Papa tenne per se la gestione della Segreteria di Stato.

  6. peccatore scrive:

    Non sono nessuno per giudicare persone di cui so poco o nulla.
    Tra l’altro il vangelo odierno è quello della pagliuzza e della trave…
    Comunque credo che il problema principale della Chiesa cattolica attualmente sia il vacillare sulla sana dottrina.
    Mi fido del Papa e credo che non gli sfuggano i pericoli di troppa disinvoltura attorno ai dogmi di fede e al catechismo.
    Bando ad ogni calcolo da “manuale Cencelli” e alle cordate: i fedeli vogliono essere garantiti sulla “sana dottrina” prima che su altre meritorie storie personali.
    Una volta avuta questa rassicurazione, i nomi non devono mai oscurare l’unico nome che ci sta davvero nel cuore: Gesù, il Signore.
    La fiducia in Dio è molto più importante delle preoccupazioni sugli uomini.

  7. Sara scrive:

    Cardinalato o meno son contenta per Paglia e Sant’Egidio.

  8. Cherubino scrive:

    un aspetto non da poco mi sembra che con la nomina di Muller a prefetto della CDF, si rafforza il cambiamento di linea verso i lefebvriani iniziato con la sostituzione del card. Hoyos con Levada.
    Come si sa Muller non è affatto “tenero” con la FSSPX.

    • il maccabeo scrive:

      Sono d´accordissimo! : Nessun eretico é mai tenero con la FSSPX. Cosiccome la FSSPX non é mai tenera con gli eretici.

      • Cherubino scrive:

        allora vuol dire che stanno ingannando Benedetto XVI

      • vincenzo da torino scrive:

        Chi decide chi è eretico? Voi? Voi che parlate a vanvera di Tradizione la quale però insegna che la decisione spetta al Papa ed eventualmente ad un Concilio! Normale contraddizione o no? Non vi sentite almeno un ..ridicoli?

        • il maccabeo scrive:

          Certo, ci sentiamo tanto ridicoli come… San Paolo che resistette “IN FACCIA” a San Pietro che giudaizzava (Mai letto Galati?) … come S. Ireneo, S. Eusebio da Vercelli e S. Atanasio che, unici, resistettero a un centinaio di colleghi vescovi, diventati ariani senza fare una piega, e che resistettero pure a quel papa Liberio (il primo Papa NON santo) che firmó la formula semi-ariana di Sirmio … e come S. Caterina da Siena che invitó caldamente il Papa di Avignone Gregorio XI a ritornare a Roma con queste e altre parole: “diportatevi virilmente, seguitando Cristo, di cui siete Vicario”.
          Ecco quanto ci sentiamo ridicoli.

  9. Vila Alejandro scrive:

    Ottimo Mons.Bruguès! Un domenicano D.O.C.
    Paglia??? Non ha potuto entrare dalla porta e lo fanno entrare dalla finestra!Speriamo non diventi cardinale!

  10. Davide scrive:

    Sono molto contento per mons Paglia. E’ un bravo vescovo, cordiale, mite e grande comunicatore della Parola di Dio. Mi dispiace che andrà via da Terni, qui da noi ha seminato tanto e ha voluto bene alla gente. Sono certo che anche accanto al papa farà del suo meglio.

  11. Simon de Cyrène scrive:

    O.T. per Lei Dr Tornielli dal sito Le forum Catholique
    Fellay, in una lettera di ieri a tutti di responsabili della FSSPX avrebbe:
    (1) rifiutato di formare il Preambolo giudicato da lui inaccettabile
    (2) Privato Williamson della voce al prossimo capitolo
    (3) Deciso di riportare a più tardi le ordinazioni di domenicani e di benedettini legati alla FSSPX in quanto non certo della loro fedeltà.
    http://z10.invisionfree.com/Ignis_Ardens/index.php?act=Attach&type=post&id=22015703
    In Pace

  12. Libera scrive:

    Siete vagamente buffi, nei vostri proclami e nelle vostre partigianerìe, a sostegno di questo o quell’esponente dell’Azienda vaticana.
    Pare un consesso di supporters sportivi (anche alquanto ingenui, direi).

  13. stefano scrive:

    Anche tu sei vagamente buffa nel sentirti Libera (anche alquanto ingenua, direi).

  14. Eremita scrive:

    Le nomine cardinalizie e gli incarichi curiali hanno una grande importanza per i media, ma sono relativamente irrilevanti per la vita spirituale della chiesa. Provate a sommare il numero dei funzionari vaticani nella storia, un numero infinito nel cestino della carta straccia delle religioni. Potrebbe anche esserci Landrù al posto di Paglia ad interessarsi delle famiglie, e non credo che cambierebbe molto. Tra venti anni nessuno saprà più chi era Paglia, ed anche noi l’avremo serenamente dimenticato. Ma non avremo dimenticato chi vicino a noi vive senza clamori la sua fede.

    • antonella lignani scrive:

      Non sono del tutto d’accordo Eremita. Perché mons. Paglia sarebbe ininfluente? In quanto a Landru, forse è stato citato per una sorta di iperbole: sinceramente non lo vorrei vedere in Vaticano! Quod Deus avertat.

      • Eremita scrive:

        Paglia è influente, se del caso, in quanto credente. Non in quanto funzionario vaticano: può essere entrambe le cose, ma se è solo la seconda…

        • stefano scrive:

          Caro Eremita, chi ci tiene a puntualizzare l’ovvio normalmente persegue intenti polemici. E’ così anche nel tuo caso o è solo la peperonata di ieri sera?

          • Eremita scrive:

            E’ sicura che sia così ovvio? Dai toni del blog non mi sembra…

          • Eremita scrive:

            La mia è una polemica all’acqua di rose, rispetto a quella di Cristo nei vangeli. Quello sì che non scherzava con i teologi ed i sacerdoti d’allora.

          • Eremita scrive:

            Se poi Cristo tornasse, non se la prenderebbe con atei e miscredenti, ma con maestri della legge e sacerdoti che impazzano anche nella chiesa cattolica, per non dire nelle altre. E siete così sicuri che non sia già tornato, e che come è successo l’altra volta non lo abbiate neppure riconosciuto?

          • macv scrive:

            forse che tu.. caro Eremita.. sei Gesù cristo redivivo??? prego chiamate il 118, un altro demente che si crede Gesù cristo…

          • Eremita scrive:

            Macv, da dove desume che io mi creda Gesù Cristo? Non ci penso proprio. E perchè deve darmi del demente? Non ho insultato nessuno, e men che meno Lei. La maleducazione, per l’educazione che ho ricevuto, era un difetto e non un pregio da sbandierare come nel suo caso.

    • Sal scrive:

      “Ma non avremo dimenticato chi vicino a noi vive senza clamori la sua fede.”
      Come mons. Bargallò ?
      Almeno è stato coerente anche se un pò bugiardo dicendo che non c’era nulla di sentimentale, le foto le smentiscono. vedi Link
      Lui seguiva le indicazioni del vangelo (1 Tim. 3.1)

  15. Andrea Tornielli scrive:

    Grazie Symon,

    leggo solo ora il suo messaggio. In effetti stamattina ho scritto e pubblicato su Vatican Insider un articolo dedicato proprio a questo:

    http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/lefebvriani-lefebvrians-lefebvrianos-16311/

    • Simon de Cyrène scrive:

      E come interpreta Lei, gentile Dr Tornielli, la nomina dell’arcivescovo Mond Di Noia a Vice-Presiente dell’Ecclesia Dei?
      Potrebbe anche essere che la presenza di un’arcivescovo a capo di questa istituzione sia un messaggio chiaro per un’importanza accresciuta della Commissione soprattutto se sarà in carica di una futura possibile Prelatura Personale il cui prelato sarebbe vescovo.
      Altre analisi possibili?

  16. peccatore scrive:

    Quando paiono chiudersi gli spiragli, c’è chi ha la chiave.

    Messaggio del 25 giugno 2012
    “Cari figli! Con la grande speranza nel cuore anche oggi vi invito alla preghiera. Se pregate figlioli, voi siete con me, cercate la volontà di mio Figlio e la vivete. Siate aperti e vivete la preghiera; in ogni momento sia essa sapore e gioia della vostra anima. Io sono con voi e intercedo per tutti voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

    Sta per iniziare l’anno della fede.
    A 50 anni dal Concilio Vaticano II.
    La fede di sempre e la nuova evangelizzazione.
    La continuità contro la rottura.
    La comunione contro la divisione.
    La fiducia in Dio invece dell’organizzazione e la mondanità.
    Tutto passa per dei cuori che pregano. Mentre si impanatana nel cuore di chi non sa o non vuole pregare per adorare, lodare e servire Dio, ma si agita inseguendo gloria propria, effimera e vana.
    La Chiesa dovrà scontare anche il martirio per non restare soffocata dalla tentazione di adeguarsi allo stile del “principe di questo mondo”.
    Dio provvederà a dare la forza di portare la croce. E separerà (Lui, non noi) la zizzania dal grano. Per chi verrà trovato senz’olio sarà tardi per bussare.

  17. L'organista scrive:

    Niente da dire su Paglia…ma mi chiedo come mai il Papa debba sostituire Antonelli con un altro italiano..non era meglio un africano o un asiatico ? detto questo, contento il Papa contenti tutti

  18. Libera scrive:

    Le peperonate di Stefano…
    Dobbiamo dunque ritenere che basta non mangiare una peperonata per ragionare bene? Se così fosse, significherebbe che tanti fedeli ingenui si nutrono a peperonate (mentre i prelati si nutrono di loro…)
    Intanto,Stefano fa benissimo a non ragionare, torno a dire.
    Ragionare è sempre pericoloso, per un suddito.

  19. Ritaroma scrive:

    LIBERA
    Stefano ed altri cristiani saranno pure dei sudditi, ma lei è schiava di se stessa e pensa di essere libera!

    • stefano scrive:

      Non diciamo sciocchezze, i cristiani sono le uniche persone veramente libere. Ma anche vittime di un transfert da frustrazione dei sudditi di questo mondo.

      • Libera scrive:

        Intanto, Libera è il mio nome e non capisco perchè dobbiate pensare che sia uno pseudonimo posticcio.
        Ma la cosa più paradossale è che vengano proprio da voi le accuse di essere automa (scecondo quanto scrive peccatore), schiava (Rita), suddita frustrata (Stefano).
        Gente siffatta, cioè, che abbraccia sistemi di convincimenti senza prove, se ne informa la vita , obbedisce ad un millantato magistero e si inginocchia a baciare le mani ad esponenti di una casta che non ha mai potuto dimostrare di non essere altro che ciarlatanesca, non ha i titoli per rivolgere ad altri accuse che dovrebbe rivolgere a sè stessa.

        • stefano scrive:

          Più che libera sembri allo stato brado. Con l’occasione ti informo che il sistema di convincimenti che tu osteggi ha una prova fondatissima con tanto di nome e cognome: si chiama Gesù di Nazareth. Altri selvaggi prima di te l’hanno ritenuta una prova inoppugnabile, anzi, la prova delle prove. E, accettandola, sono entrati nella civiltà.

        • luciano27 scrive:

          concodo, Libera: noi abbiamo cambiato la scheda perforata, loro no.

  20. Cherubino scrive:

    per farsi un’idea di quale impatto può avere la nomina di Di Noia a vicepresidente di Ecclesia Dei -che a me sembra un rafforzamento della linea più prudente- può essere utile queste parole tratte da un’intervista del 2007:

    “Il punto principale è affrontare la questione relativa all’ipotesi che il Concilio Vaticano II abbia modificato la dottrina della Chiesa sulla natura della Chiesa stessa, e il documento cerca di spiegare questo tema per dire di no; c’è stato uno sviluppo, un approfondimento, ma in definitiva non è il tipo di cambiamento nel senso di alterare il modo in cui la pensiamo sulla Chiesa.

    La questione – fondamentale – è come interpretare l’espressione del Concilio Vaticano II (“Lumen Gentium”, paragrafo 8): “La Chiesa di Cristo sussiste nella Chiesa cattolica”. E’ questo “sussiste” che ha provocato un’enorme quantità di interrogativi, che stiamo cercando di affrontare.

    Brevemente, il tema è che anziché dire che la Chiesa di Cristo è la Chiesa cattolica, il “sussiste” si utilizza per dire la stessa cosa [...] per spiegare chiaramente che attraverso tutta la storia, e nel presente, non siamo nella situazione di avere una Chiesa imperfetta che ancora non è giunta ad essere la Chiesa di Cristo, quanto che la pienezza di ciò che Cristo voleva che la Chiesa fosse l’ha stabilita nella Chiesa cattolica.

    Gli altri punti, ovviamente, servono per spiegare come altre Chiese e comunità ecclesiali si relazionano a questo; il Concilio Vaticano II non ha voluto escludere la possibilità che di fatto ci fossero elementi di vita ecclesiale – sacramenti validi o mezzi di grazia –. Voglio dire che le Chiese/comunità ecclesiali che leggono le Scritture, con fede, hanno un certo elemento di ciò che Cristo voleva che fosse la Chiesa.”
    http://www.zenit.org/article-11408?l=italian

    Come dicevo sopra, mi sembra che ora Benedetto XVI, dopo aver concesso tanto, sia arrivato al limite massimo e voglia che si capisca bene, rafforzando il confine con prelati che non lascino adito a dubbi e non siano tentati da posizioni ambigue del tipo “va bene tutto purché rientrino”.
    Nelle tecniche negoziali è un’esigenza importante far capire all’altra parte quando si è giunti al “prezzo di riserva” o “soglia di uscita”.

  21. Cherubino scrive:

    Condivido l’analisi fatta Tornielli su vaticaninsider sulle nomine di questi giorni, che si riassume nella frase “non si può non sottolineare come il segno di questi cambiamenti non sia certo classificabile come conservatore o tradizionalista”.
    http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/benedetto-xvi-benedict-xvi-benedicto-xvi-curia-16375/

  22. andre scrive:

    Ricordo in passato di aver letto sui soliti siti tradizionalisti che si ergono a difensori della sana dottrina e si crogiolano nel fare i più papisti del papa articoli non proprio teneri su mons. Paglia (bollato, ovviamente, come pericolosissimo progressista).
    E adesso? cosa diranno? Che anche il Papa è un pericoloso progressista? Che il Papa non si è ben informato su mons. Paglia? Oppure la risposta è semplicemente che Paglia non è un pericoloso progresssta?

  23. Dario scrive:

    Lo Spirito soffia in modo da rispondere ai bisogni della Chiesa. Lo ha fatto sempre anche in occasione della nomina di Papa Borgia. In questi ultimi decenni ci ha donato, mi si perdoni la definizione, prima un Pontefice ottimo Direttore Marketing, ed ora un ottimo Direttore Prodotto. Il prossimo speriamo sia un fantastico Direttore del Personale. Perchè se lo Spirito si manifesta in occasione delle nomine dei Pontefici, non lo fa certo in occasione di quelle di tutti i Vescovi!
    Dario

  24. Squilpa scrive:

    Tutta sudicia politica vaticana.
    E i fedeli li onorano pure!