I cardinali danno il via libera alla beatificazione di Wojtyla

[photopress:foto_id_571817_x_198_y_149.jpg,full,alignleft]Si è svolta questa mattina nella Congregazione delle cause dei santi la riunione dei cardinali e vescovi che ha esaminato la “Positio” del processo di beatificazione di Giovanni Paolo II. L’incontro si è protratto fino al primissimo pomeriggio, l’esito della discussione e della votazione non è stato reso noto. Da quanto apprende il Giornale i cardinali e vescovi della “fabbrica dei santi” hanno dato il via libera esprimendosi favorevolmente, e in modo unanime, sull’eroicità delle virtù di Papa Wojtyla. Ora per la promulgazione del decreto sull’eroicità delle virtù manca soltanto la firma di Benedetto XVI, che potrebbe arrivare entro Natale, quando il Prefetto della Congregazione delle cause dei santi, l’arcivescovo Angelo Amato, gli sottoporrà il lavoro dei cardinali. In quel momento a Wojtyla sarà attribuito il titolo di «venerabile». Una volta promulgato ufficialmente il decreto, si dovrà completare il processo sul miracolo attribuito all’intercessione di Giovanni Paolo II, la guarigione di una suora francese dal morbo di Parkinson: il caso sarà vagliato prima dalla consulta medica della Congregazione delle cause dei santi, quindi dai teologi e infine dai cardinali. Soltanto allora, dopo un’ulteriore e definitiva conferma di Benedetto XVI,  Wojtyla potrà essere beatificato. 

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

305 risposte a I cardinali danno il via libera alla beatificazione di Wojtyla

  1. amante dell'arte scrive:

    Era ora!
    Nonostante la corsia preferenziale giustamente riservata a Giovanni Paolo II mi pare sempre troppo il tempo necessario per giungere alla sua Batificazione.
    Santo subito! non è semplicemente uno slogan ma una spinta impellente che prorompe dal cuore di ogni sincero cristiano.
    Giovvanni Paolo aiuta il tuo Successore a guidare la Chiesa in questo tempo di notturna tempesta!

  2. maxx scrive:

    Penso che questa beatificazione sia affrettata e francamente anche inopportuna. Rimango sconcertato a pensare che Giovanni Paolo II sia beato, soprattutto, pensando al famoso incontro di Assisi e a tutte le volte che ha frequentato moschee sinagoghe e altri templi pagani. Ritengo che questi gesti gesti, abbiano creato scandalo e sconcerto nei fedeli, facendo credere che anche le altre religioni offrano una via per la salvezza. A me questo comportamento, francamente, mi sembra inconciliabile con la santità, così come quando decise di chiedere perdono per le colpe della Chiesa, oppure, quando aprì la Porta Santa del Giubileo insieme ad un eretico, scismatico e impostore come mons. Carey, capo della Chiesa Anglicana e al metropolita ortodosso Athanasios. Nessun pontefice, prima del Concilio Vaticano II, si sarebbe maai sognato di fare queste cose, ma la Chiesa post-conciliare, evidentemente non è la stessa di prima, se ora queste cose sono permesse.

  3. Hilarius scrive:

    Caro Maxx per ora SOTTOSCRIVO!!!! riprenderò il discorso più avanti!!

  4. Cherubino scrive:

    gran bella notizia. Ma in tanti non avevamo dubbi…
    E io credo che un giorno sarà attribuito a Giovanni Paolo II il titolo di Magno.

  5. xagena scrive:

    Evvai il primo santo mediatico!!!
    Una volta ci volevano un paio di secoli ma ormai viaggiamo a 20 mega………..
    Francamente non è un problema un santo in piu’ o in meno ma almeno un miracolo decente, un Parkinson non mi sembra granchè.
    Certo è che leggendo il post di @maxx sono quasi contenta che l’hanno beatificato…..:-)

  6. Salvatore scrive:

    Quest’uomo di Dio mi ha sempre affascinato per il suo spirito di preghiera. Ho avuto la grazia di stare davanti a lui per ben due volte, a Roma, e ne sono rimasto folgorato. Una luce misteriosa avvolgeva la sua persona sofferente e cadente. In tutte e due le circostanze, lo vidi entrare nella sacrestia per rivestirsi degli abiti liturgici: era come sotto il peso di una croce invisibile ma reale, e il suo corpo era – ripeto – come impregnato di una luce soprannaturale. Mai visto una cosa simile!

  7. Francesco Rada scrive:

    Sono d’accordo con Maxx.Troppo presto e troppa fretta
    come se la Chiesa Cattolica avesse estrema necessità di
    creare nuovi simboli per recuperare fedeli. Per me il
    tanto bistrattato Pio XII merita maggiore attenzione e
    la Sua opera merita uno studio molto approfondito.
    Francesco

  8. Tradizionalista scrive:

    Io lo chiamo già San Giovanni Paolo II, ma questa notizia non può che allietarmi.
    Corro a recitare un Rosario di ringraziamento.

  9. raffaele savigni scrive:

    “Nessun pontefice, prima del Concilio Vaticano II, si sarebbe maai sognato di fare queste cose, ma la Chiesa post-conciliare, evidentemente non è la stessa di prima, se ora queste cose sono permesse”.
    La chiesa progredisce, guidata dallo Spirito santo. Forse preferiresti che venissero canonizzati papi che facevano bruciare gli eretici? o che, come Leone XII e Gregorio XVI, consideravano “deliri” le idee di libertà di stampa, di religione ecc.?
    Io credo che sia bene non accelerare troppo i tempi, ma per altri motivi. L’incontro di assisi e le richieste di perdono nell’anno giubilare sono gesti profetici, che altri papi (così cari a certi tradizionalisti…) non hanno saputo compiere.

  10. SignorVeneranda scrive:

    Ma veramente non ricordo una sola parola di Gesù contro la religione romana. Anzi mi pare abbia detto di un pagano centurione: non ho mai visto una fede simile in Israele.

  11. peccatore scrive:

    Per me Giovanni Paolo II è un punto di riferimento.
    Non lo metterei a friggere sulla ormai melensa graticola pre o postconciliare. Giovanni Paolo II ha patito nazismo, comunismo, sessantotto, postconcilio, consumismo e globalizzazione, sempre adorando Gesù, immerso per ore in profondissima preghiera, attento ad ogni profumo di santità, ovunque nascesse un fiore.
    E’ un cristiano che ha portato la croce, con gioia.
    E’ un uomo che non ha MAI messo in dubbio la VERITA’.
    Non gli attribuirei compromessi, nè gli imputerei colpe non sue (ereditò una Chiesa in profonda crisi).
    Ed è un papa di Maria e oggi di molti santi.
    Un Papa che ha tenuto il nostro amatissimo Benedetto per due decenni a capo del dicastero più strategico per la fede, avvallando la Dominus Iesus. A molti è piaciuto soprattutto quando, provato dalla malattia, poteva parlare poco e metteva tutto ciò che aveva… Ma non possiamo dimenticare che è il Papa della Veritatis Splendor.

  12. amante dell'arte scrive:

    Per me Giovanni Paolo II è già Santo.
    Già in Dio. Già gode della sua Beatissima Visione.
    Credo che la pensino così la stragrande maggioranza dei cattolici.
    Almeno quelli che frequento io.
    La Chiesa non farebbe che avvalorare e ratificare la profonda convinzione di ciascuno di essi. E, credo, della Chiesa Cattolica tutta.
    Ma sono anche fermamissimamente convinto che anche Papa Pio XII sia già ammesso alla Santa Visione di Dio.
    Magari accanto proprio a Papa Wojtyla, e a Papa Montini.
    Un Santificazione non esclude l’altra.
    Quella di Papa Pacelli mi pare sommamente giusta come appare giusta quella di Papa Wojtyla.
    E di Papa Montini.
    E magari di Papa Luciani.
    Gioisco di fronte a questa ininterrotta teoria di Papi Santi che Dio ci ha voluto donare in questo scorcio drammatico della storia umana dove il combattimento implacabile contro le potenze infernali aumenta sempre più di intensità e necessita di Vicari di Cristo sempre più Soldati e Campioni di Fede.

  13. Hilarius scrive:

    Il pontificato di Gio.Pa.II, l’ho seguito e mi dispiace dirlo, non mi ha fatto un gran bene spirituale anzi come ho già detto, le sue scuse al mondo, hanno ancor più sepolto le verità storiche. Esempio ne abbiamo in questo blog, dove un manipolo di veri falsificatori della storia e per giunta anti papisti e anticlericali, scorazzano indisturbati a scrivere le nefandezze più assurde, contro la Storia della Chiesa. Hanno poi il coraggio di chiedere l’intervento di Tornielli se qualcuno li riprende e li chiude la bocca, troppo comodo. Comunque queste scuse han dato man forte a questi partiti anticlericali e non solo.

    Assisi altro punto, per quell’incontro dove si è visto il Papa timoniere della Chiesa andare a braccetto con tutte le altre religioni, ha creato in me una confusione tale che stavo per perdere la fede. Chi mi ha salvato è stato il catechismo di S. Pio X. Prima di lui si dovrebbe pensare a far Santo Il grande Papa Pio IX. Il Papa che proclamo’ il Dogma Mariano per Eccellenza ovvero l’IMMACOLATA CONCEZIONE. Strano che di Lui si parli pochissimo e nemmeno ci si ricordi, strano molto strano. Poi in un periodo storico dove l’Immacolata è spesso messo in discussione, ovvero è un Dogma che non piace all’area protestante…ma per lo spirito di assisi questo ed altro ancora.

  14. gaetano scrive:

    Quanta fretta. Un po’ di riflessione non guasterebbe in simili casi. Vado contro corrente. E scrivo che Giovanni Paolo II ha distrutto, nella seconda parte del pontificato, quanto aveva costruito di buono nella prima.
    Un Paolo VI alla rovescia. Ingiuste le sue scuse. Presentate per altri. Fuori misura e obiettivita’. D’apostata il suo irenismo. Infatti i rapporti con Ratzinger erano, negl’ultimi tempi, freddini. Di la’ dall’ ufficialita’. Peccato. Perche’ il suo inizio era stato sfolgorante.

  15. amante dell'arte scrive:

    PIO IX è già Beato e, guarda caso, fu proprio Giovanni Paolo II a proclamarLo tale.
    La sua tomba, in cristallo trasparente, si trova in una splendida cripta a San Lorenzo fuori le Mure a Roma.
    Dove ogni mattonella che riveste il muro rappresenta il segno araldico di una delle famiglie nobili di Germania.
    Consiglio a tutti di andarci.
    Io non farei tutte queste distinzioni tra un Papa e l’altro.
    Ognuno di loro ha un proprio stile, una propria sensibilità, un proprio carattere.
    Come si fa a non percepire la radicale diversità di indole e di impronta tra Pio XII e Giovanni XXIII? E tra quest’ultimo e papa Montini?
    Ma tutti sono stati, in materia di Fede, Infallibili, per dogma. Anche questo proclamato dal Beato Pio IX.
    Preservati, dall’errore per volere di Dio. Sempre indefettibili. Persino Alessandro VI lo è stato.
    ( La vita privata è un’altra cosa: Dio ha promesso l’ infallibilità non certo la santità dei suoi Vicari)

  16. Sal scrive:

    Una domanda che mi sono posto e alla quale fatico a dare risposta è : Ma a che servono i santi ?

    Wikipedia dice: “ Per la fede cattolica “santo” è colui che sull’esempio di Gesù Cristo, animato dall’amore, vive e muore in grazia di Dio; in senso particolare è colui che in vita si è distinto per l’esercizio delle virtù cristiane in forma eroica o per aver dato la vita a causa della fede.

    E in qui tutto bene, concordo. Beato lui s’è guadagnato la sua ricompensa.

    Wikipedia dice ancora: “ Nei primi tempi del Cristianesimo, il termine santo indicava genericamente qualsiasi cristiano, in quanto “santificato”, cioè “messo da parte”, “appartato”, “consacrato” e non solo perché reso sacro da Dio per mezzo del battesimo, come poi successivamente indicato dalla Chiesa Cattolica Romana . I santi quindi erano tutti i seguaci di Cristo (apostoli e discepoli). Gente fisicamente e spiritualmente viva che si sforzava di seguire Cristo e le scritture. Paolo di Tarso, ad esempio, indirizza la sua Lettera agli Efesini «ai santi che sono in Efeso

    E anche qui ci siamo concordo.
    Ma allora mi chiedo, a che mi serve un santo se beato lui s’è già guadagnato la sua fetta di paradiso ?

    A me che mi viene ? Nulla perché anch’io dovrò fare il mio bravo camino, superare le mie piccole o grandi difficoltà e se risulterà che sono stato fedele Dio saprà dove posizionarmi. Ma se non ci riesco mica mi fanno santo a me perché è stato bravo l’altro ? Ma vi pare ? Ciascuno sarà giudicato secondo LA PROPRIA FATICA non quella dell’altro. In fondo Dio non fa sconti vi pare ?

    E allora i Santi a che servono se c’è un solo mediatore tra Dio e gli uomini, l’uomo Gesù ? 1 Timoteo 2.5 Posso solo presentare le mie richieste a Dio per mezzo di Gesù in attesa che, se la mia riciesta è in armonia con la Sua volontà venga adempiuta.
    Fatico quindi a capirne la necessità di sapere chi sono, cosa fanno, quanti sono, ecc. Si, perché non ne abbiamo veramente bisogno. Il punto è questo, se i santi dovessero servire a mediare, a intercedere, a raccomandare, allora Dio sarebbe un corrotto dal cuore sensibile, un ingiusto. Ma sappiamo che Dio è Giustizia, non si fa corrompere, non è parziale e ha stabilito un solo mediatore. Quindi ? Che ci faccio io se lui è santo ? oltre al commercio delle reliquie delle immaginette e delle superstizioni ? Mah mistero della fede cattolica…!

  17. Renato Riccioni scrive:

    Che cosa conosciamo di Giovanni Paolo II? Che cosa conosciamo di Pio XII o di Paolo VI?
    Certamente, una pausa di riflessione potrebbe concedere il tempo per riordinare le idee, per raccogliere i dati, per fare sintesi, per rispondere alle obiezioni, per verificare la solidità degli entusiasmi… in sostanza, per arrivare ad una ricostruzione storica obbiettiva del valore della persona, della sua reale santità, della influenza più o meno positiva recata e possibilmente documentata…. come si fa, in pratica, nei processi di Canonizzazione.
    Ma quanto tempo ci vorrebbe per tutto questo lavoro? Un tempo si diceva che “per fare un santo ci vogliono cinque postulatori” (non era una regola canonica ma una constatazione sulla lunghezza dell’impegno successivo di più persone, che dedicavano la loro vita a questo servizio). Oggi, i grandi mezzi tecnici che facilitano la ricerca e la gestione dei dati, consentono di accumulare dati (documenti, notizie, critiche, testimonianze, ecc.) in tempi molto ridotti. Ma pure consentono di raccoglierne di più, infinitamente di più… specialmente quando si va a ricercare dati su personaggi di fama mondiale e con una esistenza lunga ed intensissima come quella di Giovanni Paolo II. Allora il lavoro si moltiplica e i problemi si complicano indicibilmente: se ci pensiamo bene, anche a lavorare in equipe, ci vorrebbero 50 postulatori per leggere tutto, per catalogare, per sintetizzare e per offrire i frutti al giudizio conclusivo di chi ne ha la competenza.
    Allora? Rinunciare al Processo, per soddisfare la richiesta ampia del “santo subito”? Oppure imbastirlo – pro forma – solo per dare l’impressione di aver rispettato delle regole? Oppure rimandare la conclusione a tempo indeterminato (certamente decine di anni, se non secoli) prima di giungere ad un maturo giudizio storico?
    Ma sarà poi così facile, con tutte le possibili manipolazioni storiche che possono verificarsi e inevitabilmente si verificherebbero moltiplicando a dismisura dati (sia veri che falsi, con interpretazioni sia veridiche o falsificate) da discernere?
    Basta l’esempio del nostro blog a dimostrare quanto siano distanti le ricostruzioni storiche oggi in atto. E, diciamocelo pure: tutti ostentiamo una grande sicurezza nel riportare i dati storici; tutti protestiamo la nostra personale onestà intellettuale; tutti ci crediamo liberi da preconcetti inconsci e tantomeno da condizionamenti ideologici… così da giungere a conclusioni tanto diverse, opposte perfino all’interno di una stessa religione. Chi potrà dire l’ultima parola? Forse il gestore di un blog? Con quale autorità e con quali garanzie di verità per sé e per gli altri?
    La Chiesa Cattolica offre delle risposte, le sue risposte delle quali sa di dover rispondere a Dio ed anche, in qualche misura, agli uomini.
    Altre religioni, o gruppi o singoli di qualsiasi credo o non credo, offrono le loro risposte.
    Ma, dobbiamo domandarci: di chi è il compito?
    Nel caso specifico, trattandosi di una definizione che riguarda la Chiesa Cattolica ed interessa i Cattolici, il compito è del Papa (piaccia o non piaccia ai cattolici stessi). Le valutazioni storiche degli altri – positive o negative che siano – interessano la Chiesa ma non offrono garanzie nell’ambito della fede.
    Ora, tocca al Papa stabilire, se e come e quando, spiegando il perché Giovanni Paolo II sarà dichiarato o non dichiarato “beato” e “santo”.
    Chi vorrà, ascolterà la voce del Papa, i suoi giudizi, le sue spiegazioni sulla santità di colui che viene proposto ad esempio di coerenza cristiana. Chi vorrà, lo ascolterà e ne gioirà. Chi conserverà le proprie riserve o giudizi apertamente discordanti, proverà altri sentimenti.
    Chi, poi, crederà che anche questa sia una montatura della Chiesa, e che magari Giovanni Paolo II non sia mai esistito…
    Tra non molto. Anche questo. Probabilmente.

  18. Renato Riccioni scrive:

    @ Sal che mette in dubbio l’utilità dei santi.

    Cartamente Wikipedia non è la fonte più autorevole per conoscere la dottrina della Chiesa Cattolica. Qualche notizia può darla, più o meno precisa, ma difficilmente completa.
    E perché cercare risposte tanto delicate da fonti così impersonali e non garantite? Qui non si parla di patate o di fenomeni atmosferici, o di notizie frivole: si tratta di argomenti che interpellano chi si immerge nella ricerca.
    Alla fine di ogni risposta, il ricercatore la accetta in qualche misura o non la accetta o sospende il giudizio; se invece mette in dubbio che una patata è un tubero…

    1) E’ vero: vi è un unico mediatore tra Dio e gli uomini, ma forse, anche nel tempo storico, gli stessi apostoli non si sono fatti mediatori presso Gesù per ottenere qualche beneficio a vantaggio di altri?
    E poi, perché Dio non è giusto, se accetta la mediazione di chi gli chiede un favore a nome di un altro che non sa chiedere? Non ha fatto così anche lui, con noi?

    Chiedi: “… a che mi serve un santo se beato lui s’è già guadagnato la sua fetta di paradiso ? A me che mi viene ? Nulla perché anch’io dovrò fare il mio bravo cammino, superare le mie piccole o grandi difficoltà e se risulterà che sono stato fedele Dio saprà dove posizionarmi. Ma se non ci riesco mica mi fanno santo a me perché è stato bravo l’altro ?”
    Ecco, hai detto bene: per fare il tuo bravo cammino e per superare le piccole o grandi difficoltà, è spesso utilissimo anche l’esempio dei santi (del tipo di quelli che sono già sulla Bibbia, tanto per intenderci); dal loro modo di condursi possiamo imparare molto; come dal frequentare buoni amici. Fa bene. Altro che!
    O dobbiamo conoscere solo attori, cantanti, politicanti, ballerine, giocolieri, parolieri e parolai?

  19. xagena scrive:

    @amante dell’arte tu scrivi
    “Preservati, dall’errore per volere di Dio. Sempre indefettibili. Persino Alessandro VI lo è stato.
    ( La vita privata è un’altra cosa: Dio ha promesso l’ infallibilità non certo la santità dei suoi Vicari)”

    Ora dimmi cosa deve pensare un osservatore neutrale, neppure un tantino anticlericale?

    Ma si facciamo santo pure lui e pure i suoi figli dai………………..

    e per farti contento piazziamo in paradiso pure Bonifacio VIII!!!

  20. P.Danilo scrive:

    Prima di valutare un Sommo Pontefice (non lo si può giudicare né criticare) bisogna aver chiara in mente la distinzione tra la sua funzione pontificale e la sua povera vita di tutti i giorni. Pietro è il Cristo-Unità, unità tra i cristiani, unità tra le Chiese, unità di tutto il Genere umano. Mi pare che Giovanni Paolo II sia encomiabile proprio per questo: fu pastore universale. Nella sua vita di tutti i giorni fu uomo di preghiera, forte fede, sicuro nei principi, santità ordinaria e qualche volta straordinaria. Per qualcuno, fu anche un mistico. Fu poi più filosofo che teologo. Uno può anche dissentire dal suo “perdonismo” o dal suo “ecumenismo” (Assisi), ma ciò non infirma la sua grande statura spirituale e morale. Anziché perdere tempo nelle critiche sterili sarebbe meglio abbordare la sua Metafisica della Persona (Bompiani) o almeno meditare la sua “Fides et Ratio” che ha fatto breccia nel cuore dei sinceri ricercatori della Verità.

  21. Garlyc scrive:

    Lo preghiamo in tanti fin dal giorno della sua morte. La parola ufficiale della Chiesa sancirà quanto è vivo nella fede di molti.
    Ammiro l’uomo che ha saputo proporre ai giovani il volto antico e sempre nuovo della santa Chiesa, che ha saputo ricondurre ad uno, in modo veramente “cattolico”, i diversi orientamenti e le diverse tensioni all’interno del popolo di Dio, proponendo a tutti il volto di Cristo e della sua santissima Madre, affinché anche noi esclamassimo: “Totus Tuus!”.

  22. Cherubino scrive:

    mi sembra che qualcuno faccia un pò di confusione: il processo di canonizzazione non è un giudizio in merito al fatto se un papa sia eretico o meno. Per dogma infatti noi crediamo che un papa non può mai, ieri oggi e domani, condurre la Chiesa nell’eresia. Il suo magistero ordinario è infallibile. Un papa può errare in atti di governo, mai in questioni di fede e di morale che abbiano valore assoluto. Va infatti anche distinto “l’errore” da ciò che invece è corretto in una determinata situzione ma non in assoluto, ossia è “riformabile”.
    Nella canonizzazione invece si guarda ad altro. Si guarda alla santità di una persona prima da un punto di vista solo personale (beatificazione) poi da quello della capacità di essere modello di vita cristiana (santificazione).
    Il discorso su Giovanni Paolo II quindi non riguarda affatto la sua positività per la Chiesa: ogni papa, perchè voluto da Dio, è il giusto timoniere per il suo tempo. Nonostante i suoi difetti, e anche i suoi peccati. E le insinuazioni che alcuni qui fanno (tipo “non mi ha recato un bene spirituale”, “un Paolo VI al contrario”) sono “perfide” (“contrarie alla fede”).
    Se invece ci fermiamo sulla sana ricerca dei segni di santità (o meno) nella condotta di Giovanni Paolo II -cosa più utile che discutere dei tempi- a mio parere ce ne sono molti.
    Vediamolo sotto l’angolatura dei frutti dello Spirito che riprendo dal padre Ledrus.
    Benevolenza (o bontà benefica), Benignità, Amicizia cristiana, Cordialità (o carità affettuosa), Modestia, Mitezza, Longanimità, Continenza (o dominio di sè), Castità, Pace, Fedeltà, Pazienza, Giovialità (o gioia cristiana).
    A me sembra che in tanti di questi frutti, se non addirittura in tutti,la presenza dello Spirito Santo nella persona di Giovanni Paolo II sia evidente. E’ questo che ha fatto gridare “santo subito” non certo una sentimentale ed effimera sensazione. Ed è certo giusto che la Chiesa sia prudente e vagli con la sapienza del discernimento. Ma ricordo che quando ciò sarà fatto varrà il brocardo “Roma locuta, causa finita”.

  23. Cherubino scrive:

    P. Danilo, le ho chiesto due volte se è quel padre Danilo che prevede la fine del mondo per il 2030-2033… dall’assenza di risposta devo cominciare a pensare che è proprio lei …

  24. annarita scrive:

    Speriamo che tale santo non abbia sulla coscienza la dannazione di molte anime, come il beato Givanni XXIII. Possono essere morti santamente, nel senso che a volte Dio paga anche l’ultima ora, ma certamente io mi guarderei bene dall’imitare il loro operato di quando erano nelle piene forze e faccoltà mentali. Non mi pare che demolire la Fede sia opera di bene. Preferisco certamente pregare S.Pio X.

  25. Garlyc scrive:

    annarita, semplicemente: vergognati.

  26. adriano1 scrive:

    Come ho espresso in altre occasioni, sono un mezzo agnostico, cattolico pigro e incerto, forse anche un poco vile.
    Tuttavia sono convintissimo che l’insegnamento e l’esperienza della Chiesa Cattolica Romana sia,per la nostra società, oltre che un materiato di chiarezza nel campo delle relazioni civili e laiche, sia anche un pilastro consolidato dalla storia,perfettamente introiettato nel nostro sistema di relazioni e punti di riferimento, a sostegno della nostra cultura e civiltà.
    Dico questo, perché ora esprimerò opinioni che saranno forse poco accettate.
    La grandezza politica e l’impatto di vivificatore sul Cattolicesimo sono le indiscutibili caratteristiche di questo grande Papa.
    Alcuni dubbi :
    1)La sua relazione speciale con la Polonia di cui é stato il ‘grand commis’.
    2)La sua penetrazione pubblicistica nel mondo slavo che ha suscitato nella grande maggioranza ortodossa dubbi e sospetti.
    3)Ed infine il suo intervento nella questione della dissoluzione jugoslava e soprattutto nella questione della Bosnia. La dichiarazione di indipendenza della Slovenia non era evitabile a causa degli importanti sponsor di questo Stato:il Vaticano prima di tutto che si batté per una Nazione slavo-cattolica e poi Germania e Austria che -con la loro penetrazione da Nord e al di fuori di eventuali decisioni comunitarie – decisero unilateralmente il riconoscimento.A questa seguì la secessione e poi la guerra guerreggiata tra la Croazia e quanto restava della Repubblica Federativa.
    La questione della Bosnia però era bruciante e ogni Cancelleria sapeva perfettamente ogni cosa.
    Prima di tutto essa era il ridotto difensivo della Jugoslavia e rientrava nelle direttive strategiche della Difesa Popolare; era strapiena di depositi di armi nascosti in ogni dove.
    Senza nessuno sconto ai massacri e agli orrori perpetrati o riconducibili a Milosevic, Karazdic, Mladic e Arkan , resta tuttavia il fatto che tutti i Ministeri sapevano benissimo che né i croati cattolici né soprattutto i serbi ortodossi avrebbero mai accettato una forte presenza istituzionale musulmana.
    Anche gli accordi di Dayton sono in vigore per i croati, ma sono come le idi di marzo per Cesare!
    Il popolo serbo ha iniziato la lunga marcia della sua indipendenza dal Turco ancora nei primi decenni dell’800 guidati dai Karageorgevic e dagli Obrenovic.Il Turco venne sempre più compresso, ristretto in alcune fortezze per poi giungere nel 1878 all’indipendenza.
    Può piacere o non piacere; può essere giusto o meno- non mi sento in grado di prendere posizione!- ma i serbi non avrebbero mai supinamente accettato di essere sottoposti ai musulmani.
    Questi nella maggior parte altro non sono che slavi convertiti all’Islam ; secondo i serbi ortodossi essi sono dei traditori che hanno abiurato per paura e per interesse , diventando i padroni dei loro ex fratelli e i lacché degli Ottomani.I serbi cristiani, che hanno mantenuto ben salda la fede, senza cedere né a minacce né a lusinghe pur sotto pressioni, limitazioni sociali e angherie mai avrebbero accettato che costoro avessero nuovamente uno specifico potere politico : Tito, con il mito jugoslavo , era riuscito a contenere il fuoco ,ma morto lui si era dimostrato come fallace e transitoria fosse quella tranquillità.Durante la guerra mondiale, i mussulmani bosniaci avevano aderito alle forze tedesche in funzione antiserba agendo contro questo popolo assieme agli ustascia croati: le popolazioni serbe trovavano un poco di respiro solo quando difese dalle loro entità armate o dall’esercito italiano che bene si comportò in quel frangente.
    Immaginiamo quale massa di risentimenti si sono accumulati!
    E su questi risentimenti nessuno, in nessuna Cancellieria ha fatto qualche riflessione: agire con calma, nel tempo e lasciare ai serbi la Bosnia -magari con una spartizione con i Croati e con garanzie di ferro per i mussulmani- pur di non giungere a quel bagno di sangue .
    Ripeto, non so se sia giusto; ma le migliaia di morti ammazzati lo giustificano ?
    E in questo cosa c’entra Papa Wojtyla?
    In quella occasione, molto spesso il Santo Padre parlava di giustizia astratta e a pensare male si potrebbe dire che così faceva perché la materia del contendere riguardava degli slavi Cristiani Ortodossi;ben più favorevole atteggiamento ebbe per gli slavi Cattolici di Slovenia e Croazia.
    Questo voleva dire contribuire a gettare benzina sul fuoco, invece che acqua .
    Se facessimo una contabilità dei morti ammazzati,quanti potrebbero andare allibrati come conseguenza indiretta di questo comportamento?
    Per questo, prima di ‘Santo subito’ , sia fatta una profonda indagine storica- a beneficio di tutti – per fugare ogni dubbio !

  27. annarita scrive:

    Ah! non è che intendo affermare che sicuramente Giovanni XXIII ha fatto dannare persone, questo solo il Buon Dio lo sa, ma certamente non ha aiutato la Fede a rimanere nei cuori e la demolizione iconoclasta delle chiese ha fatto il resto. Da lui in poi mi pare la sittuazione è andata peggiorando, nell’orrore delle giornate di Assisi tanto care a Giovanni Paolo II.

  28. Garlyc scrive:

    @annarita, l’unico orrore è quello che provo io leggendo le tue parole.

    Per quanto riguarda iniziative benedette e lungimiranti, come le giornate di Assisi o le richieste di perdono, bisogna precisare, contro una propaganda in grave malafede e basata solo sull’ignoranza, che dal punto di vista dottrinale esse sono state messe a punto con grande precisione e evitando con cura i rischi di fraintendimento.

    Basti pensare, per fare un unico esempio, che la “richiesta di perdono” non fu mai rivolta agli uomini, bensì a Dio per le infedeltà dei cristiani: qual è dunque la novità rispetto alla vera tradizione cattolica? Forse che è sbagliato riconoscerci peccatori e poco fedeli a Cristo, e portarne la responsabilità anche in faccia al mondo?

  29. Cherubino scrive:

    bè, comunque chi critica Giovanni Paolo II sull’ecumenismo critica implicitamente anche Benedetto XVI, il quale sta facendo importanti passi in questo senso. Ad esempio
    - dichiarazioni sulla libertà religiosa (viaggio negli USA)
    - dichiarazioni congiunte con gli ortodossi (vedi quella con S.b. Christodoulos, nel 2006);
    - discorsi e gesti importanti verso gli ebrei (vedi anche il prossimo incontro alla Sinagoga);
    - i recenti passi verso gli Anglicani, dei quali si conservano i libri liturgici.

    Insomma, pare che Ratzinger non abbia nessuna intenzione di discostarsi dalla linea del suo predecessore.

  30. Cherubino scrive:

    dalla DICHIARAZIONE COMUNE TRA IL SANTO PADRE BENEDETTO XVI E SUA BEATITUDINE CHRISTODOULOS, ARCIVESCOVO DI ATENE E DI TUTTA LA GRECIA – 14/12/2006

    6. Noi pensiamo che le religioni abbiano un ruolo da svolgere nel garantire l’irradiamento della pace nel mondo e che non debbano assolutamente essere focolai d’intolleranza né di violenza. In quanto capi religiosi cristiani, esortiamo insieme tutti i capi religiosi a perseguire e a rafforzare il dialogo interreligioso e ad adoperarsi per creare una società di pace e di fraternità fra le persone e fra i popoli. Questa è una delle missione delle religioni. È in tal senso che i cristiani lavorano e vogliono continuare a lavorare nel mondo, con tutti gli uomini e le donne di buona volontà, in uno spirito di solidarietà e di fraternità.

  31. annarita scrive:

    Infatti nessuno le ha fraintese (le giornate di Assisi)erano proprio come si è voluto far vedere: delle offese all’UNICA VERA RELIGIONE, quella CATTOLICA: non so Garlyc se hai mai visto il budda sul tabernacolo. C’era possibilità di fraintendimento?
    Sta di fatto che la sola affermazione che le altre religioni hanno dei diritti è falsa, perchè l’errore non ha diritti, al massimo si tollera, per evitare un male peggiore, ma non gli si danno diritti positivi. Ciò che nella realtà è stato fatto. Se fosse stato fatto esclusivamente dallo Stato laicista potevo capirlo (è uno stato che non si riconosce in niente e nessuno), ma dagli uomini di Chiesa, no, loro sanno bene chi è l’unico Salvatore, sotto quale Nome ci si salva. Mi pare che S.Pietro in sinagoga fosse stato chiaro quando ha ribadito al sinedrio che l’unico Nome sotto il quale ci si salva è quello di Gesù, quel Gesù che avevano fatto mettere a morte; non si è certamente messo ad adorare falsi idoli o a baciare libri blasfemi. Lo sbaglio non è riconoscersi peccatori, lo sbaglio è dimenticare che Gesù è Re e che è l’unico ad avere diritto a regnare: ha diritto perchè è Dio, ma anche perchè ci ha riscattati con il suo sangue, uno per uno. L’unica libertà dell’uomo sta nel poter segliere i mezzi opportuni per arrivare al fine (conoscere, amare e servire Dio), segliere l’errore è un difetto della libertà, come la malattia è un deficit dell’essere in vita, nel senso che la salute e la malattia ci dicono entrambe che siamo vivi, ma la malattia non è cosa auspicabile. Nello stesso modo, uno può sentirsi libero potendo segliere l’errore, ma questa scelta non aiuta ad arrivare al fine.
    La vera Carità sta nel portare la Verità alle anime, non lasciarle nella menzogna. Poi tu Garlyc segli ciò che vuoi, sapendo con chiarezza che chiunque non è con Gesù è contro di Lui, non esistono zone neutre per i tiepidi, o gli indiferenti.

  32. annarita scrive:

    Cherubino non si è mai contro un Papa, ma sempre contro le idee errate. La libertà religiosa ribadisco assieme al Sillabo di Pio IX, non ha diritti, perchè è un errore e un’offesa all’Unico Uomo-Dio che ha versato ogni goccia del suo sangue per riscattare tutti gli uomini, non solo qualche rincitrullito “cattolico”, ma tutti gli uomini che hanno l’unico diritto di conoscere la Verità, amarla e servirla. Tutto il resto sono sentimentalismi che portano alla morte delle anime, non alla loro salvezza.

  33. annarita scrive:

    Infatti si è visto come si sia propagata la pace nel mondo!

  34. annarita scrive:

    Orsobruno, i giornali come sempre avranno detto sciocchezze, ma mi pare che le foto, se non erano fotomontaggi fossero esplicite. Poi se non si fosse lasciato intendere che si mettevano sullo stesso piano le varie religioni, non so come mai tutt’ora si dicano tali sciocchezze e per’altro molti sacerdoti e vescovi (non è Tettamanzi che vuole una Moschea in ogni quartiere?), siano talmente convinti di ciò da invitare spesso i rappresentanti delle varie religioni (ora vanno di moda molto i laicisti o atei-agnostici)in parrochia per istruire i fedeli (istruire a cosa? Alla menzogna?), mentre ci sono sacerdoti che drizzano i capelli al sol sentire parlare dei Francescani dell’Immacolata considerati pericolosi perchè (parole testuali): “hanno una spiritualità troppo forte”. Troppo forte???? Gesù ci ha detto di essere mediocri? Ci ha intimati di avere una spiritualità tiepida?

  35. Orsobruno scrive:

    Giovanni Paolo II è stato uno dei più grandi santi e uno dei più grandi pontefici di tutti i tempi.
    Certo, le cose non basta attraversarle, bisogna capirle.
    Assisi 1986 era organizzata millimetricamente perchè non ci fosse un’interpretazione sincretistica. Piuttosto, la gente si meravigliò che i gruppi andassero a pregare ciascuno per conto loro. E la stampa, allora come oggi vogliosa di dire stupidaggini, non ebbe elementi per dire “Il Papa promuove una religione universale”. Tutti parlavano di pace, di preghiera, nessuno di uguaglianza delle religioni.
    Il Papa non chiese mai perdono per le colpe della Chiesa. Il Catechismo di San Pio X lo conosceva anche lui, e sapeva benissimo che la Chiesa è santa. Erano i giornali che ostinatamente riportavano così. Chiese perdono per le sciocchezze compiute da alcuni uomini di Chiesa e, dato che questo era vero, e veniva detto da un santo con la grazia di stato per farlo, non vedo che male possa avere prodotto. Io personalmente sono orgoglioso che mia Madre, la Santa Chiesa, non nasconda il male compiuto abusivamente in Suo nome. Ma se a partire da queste ammissioni la gente dice sciocchezze? Tanto le dicono lo stesso: guardate Benedetto XVI in Africa & i mass-media.
    Come posso dimostrare che Giovanni Paolo II non ha sulla coscienza la dannazione di nessuno ma, viceversa, ha contribuito come causa seconda alla salvezza e alla santità di molti? Io avrei un suggerimento: leggere per esempio le Encicliche di questo Papa; si trovano in vendite raccolte in un unico volume. Leggendole, risulterà secondo me evidente che questo Pastore non ha favorito minimamente la deriva modernistica, ma proprio al contrario l’ha potentemente arginata.

  36. Garlyc scrive:

    @annarita: grazie per le tue preoccupazioni, ti assicuro che sono un misero peccatore ma ho scelto Gesù da tempo, Gesù e la Sua Chiesa, non un suo simulacro a immagine e somiglianza dei miei gusti (che è un vero peccato di idolatria, molto più grave di un Budda sul tabernacolo – che peraltro penso si tratti di una leggenda metropolitana-).

  37. P.Danilo scrive:

    Cherubino: guardi che le ho già risposto!

  38. annarita scrive:

    Non so perchè il mio post, in risposta ad Orsobruno sia stato messo prima del post di Orsobruno, misteri della tecnologia!

  39. annarita scrive:

    Io non credo, caro Garlyc ad un dio a mia immagine e somiglianza, sarebbe un dio da poco, ma credo in Dio, del quale, io, mi devo fare ad immagine e somiglianza. I santi non sono altro che lo specchio di quel Gesù che ci ha riscattati e come Gesù sono morti per la Verità e nella Verità, senza sconti o compromessi con il mondo.

  40. amante dell'arte scrive:

    @ Xagena.

    Ho semplicemente detto che TUTTI i Papi sono infallibili per Grazia di Dio.
    Non ho detto che TUTTI Papi sia Santi.
    Ripeto: Dio ha garantito per il SUO VICARIO l’assistenza dello Spirito Santo quando esercita il Suo Supremo Ufficio di Pastore e di Dottore di tutti i cristiani e definisce una dottrina circa la fede e i costumi ma non gli assicurato uno specifico sostegno per quanto riguarda la santità della vita di tutti i giorni, che il Papa deve edificare da sé con l’aiuto degli stessi Strumenti concessi a tutti i cattolici ( Sacramenti, Preghiera…). Altrimenti cosa ne sarebbe del Libero Arbitrio?

    Non ho auspicato il processo di beatificazione di Alessandro VI. Vedo bene che non ce ne sono i presupposti!
    Era solo una esemplificazione.
    Ma anche lui è stato infallibile nella Dottrina Cattolica esattamente come tutti gli altri Pontefici, per volere di Dio.
    Un lettore “neutrale” ( ammesso che ce ne siano ) può pensarla come crede. Non sono responsabile delle sue idee.
    Non vedo perché Papa Bonifacio VIII debba essere dannato.
    Il Papa dell’indizione del primo Anno Santo e della fondazione dell’ Università La Sapienza di Roma credo non meriti un simile tristissimo e definitivo destino che non auguro a nessuno. Neanche al peggior nemico della Chiesa Cattolica. Figurarsi ad un Papa.
    E’ Dio Giusto e Misericordioso che giudica ciascuno di noi alla fine della vita non certo Dante Alighieri. Un Grandissimo Poeta, Scrittore e Pensatore Cattolico ma a volte un tantinello fazioso.

  41. Renato Riccioni scrive:

    @ Annarita che scrive: “(Giovanni XXIII) Da lui in poi mi pare la situazione è andata peggiorando, nell’orrore delle giornate di Assisi tanto care a Giovanni Paolo II”.

    Una osservazione critica – non di poco conto – dall’interno della Chiesa; oppure, vista da altra angolatura, dalla vera Chiesa rimasta fuori della Chiesa istituzionale deviata; oppure da una Chiesa che vuole essere dentro la Chiesa ma dissente dalle sue scelte pastorali, liturgiche ecc. perché le vede in contrasto con i principi sostenuti antecedentemente (“Tradizione fino a”… Giovanni XXIII).

    Il Beato Giovanni XXIII ha dato una sua impronta (nefasta, per qualcuno, positiva per altri).
    Che cosa ha fatto? Perché lo ha fatto? Cosa sarebbe successo se non avesse orientato tale svolta?
    Certamente, una indagine storica ed ecclesiale di tal genere sembra piuttosto complessa da affrontare. A volte ci si ferma ad alcuni eventi storici, e li si legge come effetti di una certa linea. Può darsi che sia così, ma può anche darsi che – se Giovanni XXIII non avesse tenuto quell’atteggiamento aperto e rispettoso, pur fermo nelle proprie convinzionidi fede – il mondo delle sconvolgenti trasformazioni che ha segnato specialmente l’ultima parte del XX secolo, avrebbe perso completamente il contatto con una religione che stava già risentendo della progressiva scristianizzazione delle masse, soprattutto per le conseguenze deleterie dell’edonismo che ha accompagnato un certo progresso e benessere di cui hanno “beneficiato” soprattutto le nazioni dell’Occidente, tradizionalmente più legate alla cultura cristiana. Il Papa ha cercato di mantenere un contatto con l’umanità valorizzando ciò che di positivo poteva essere valorizzato. Ha anche dato incarico ai vescovi (convocando un Concilio Pastorale) di offrire il loro contributo per indicare le linee più consone ad una pastorale attenta ai “segni dei tempi”. Tra i vescovi presenti al Vaticano II erano evidenti diversità di vedute nell’analisi della situazione, e di conseguenza nelle proposte delle linee pastorali da adottare. Tali diversità di vedute si sono evidenziate e sono ricostruibili nei diari del Concilio Vaticano II e in tutte le discussioni teologiche che lo hanno accompagnato anche dall’esterno. Poi ci sono stati dei documenti, che segnano gli indirizzi conclusivi del Papa, specialmente Paolo VI). Poi ci sono state le applicazioni pratiche, sulle quali i vescovi avevano il compito di vigilare, nella fedeltà all’indirizzo ricevuto.
    Come in tutte le cose, ognuno si è regolato secondo la sua coscienza (vera o falsa che fosse) magari dando una lettura un po’ personale o apertamente in contrasto con le linee non accettate profondamente. Ognuno si è assunto la propria responsabilità e in ciò sarà o è già stato giudicato da Dio.

    A noi restano i frutti: frutti buoni secondo alcuni, frutti marci secondo altri, frutti buoni e frutti cattivi per altri ancora. Stando ai Pontefici – che per i credenti restano il punto di riferimento orientativo – si sono verificati numerosi fraintendimenti e perfino tradimenti gravi allo spirito del Concilio, con le conseguenze che alcuni vedono e altri non vedono (anzi, alcuni vorrebbero andare anche oltre, allontanandosi sempre più da ogni disciplina, da ogni osservanza, da ogni regola… fino al punto da ergersi a censori dell’operato del Papa).
    Ma su quel seggiolino troppo alto, sono in molti ad arrampicarsi ed affollarsi, da destra e da sinistra, tutti convinti di capire più del Papa (e di chi lo sostiene): in ogni occasione si sente dire “secondo me”, oppure, direttamente, “il Papa ha fatto male… avrebbe dovuto fare così… avrebbe dovuto dire colà…”. Atteggiamento che non è escluso, se praticato da Santi con la grazia dello stato, ma che sarebbe proprio da evitare se chi parla ha la vista impedita da più o meno giganteschi travi… Gesù consiglierebbe: (ipocrita) togli prima la trave che hai nel tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello (Papa, per giunta). Sì, sinceramente, mi sembra sempre tanto ridicolo (così Giovanni Paolo II ha definito in un discorso chi pensa di essere “qualcuno”) chi si mette a “pontificare” senza averne nessuna attitudine, specialmente morale, e manifestando anche una malcelata passionalità sospetta.
    Se si può capire la posizione critica (non quella disonestamente delatoria) di chi si dichiara apertamente contro la religione e in particolare contro il cristianesimo, e visceralmente contro il cattolicesimo, non si possono accettare i giudizi di chi – forse – ha omesso di guardarsi allo specchio. “Chi è senza peccato, scagli la prima pietra (anche contro Pietro, se Pietro ha veramente sbagliato). Ma, per favore, ognuno PRIMA si qualifichi e ci racconti cosa ha fatto nella vita da meritare un ruolo tanto difficile e delicato.

    Quanto al Servo di Dio Giovanni Paolo II, convocando ad Assisi tutti coloro che dicono di credere in Dio, non ha fatto altro che cercare di valorizzare un punto di contatto – come fece S. Paolo all’Aeropago – con coloro che dovrebbero essere più vicini alla verità di quanto non lo siano coloro che non riconoscono neppure di essere nati da qualcuno, e non dalla cicogna.
    Errore od orrore? Non mi pare.

  42. Cherubino scrive:

    p. Danilo, ha ragione, non me ne ero accorto.
    Allora riprendo qui la sua risposta e mi scuso per l’off-topic (ma forse neanche tanto).
    La “metapolitica” è disciplina non accademica, ambigua (lo dimostra l’uso errato del “meta” e il senso diverso che attribuiscono ad esso i vari autori: veda Badiou e Gambescia), scientificamente poco fondata. Di fatto è una ideologia di destra (più estrema che moderata) e antidemocratica. Fondata su un paternalismo oligarchico elitario (Badiou parla di “paterno monoteismo rivoluzionario”) è la negazione politica del principio di uguglianza sostanziale e formale.

    Quanto alla fine del mondo mi sembra che nel Vangelo Gesù dica che nessuno, neppure il Figlio, conosce quel tempo.

  43. Garlyc scrive:

    @annarita
    E tu sostieni forse che Giovanni Paolo II non è vissuto e morto “per la Verità e nella Verità, senza sconti o compromessi con il mondo”? Così, per sapere.

  44. Cherubino scrive:

    annarita, è proprio chi si distacca dal magistero e inizia ad interpretare il depositum fidei con la sola propria ragione senza ascoltare la Chiesa che rischia di farsi un Dio a propria immagine.

  45. annarita scrive:

    Caro Riccioni, a parte che visti i frutti si può ormai tranquillamente dire che se Giovanni XXIII aveva aperto la Chiesa all’errore, per evitare che gli stati “cristiani” si allontanassero ulteriormente, beh, mi pare che l’ultima sentenza europea sul crocifisso ci tolga ogni dubbio che ciò gli sia riuscito. Solitamente quando ci si allontana dalla fonte della Verità (Gesù) poi la storia finisce così.
    Io sinceramente non cerco di arrampicarmi su nessun alto scrano e tantomeno voglio mettermi al disopra del Papa, ma non è che uno per star al di sotto del Papa deve poi stare tanto sotto da finire all’Inferno, no? Mica uno deve rimanere ignorante della Verità per stare sotto al Papa, poi c’è anche da ricordarsi, che c’è Uno che vale e comanda più del Papa e a cui dovremmo un giorno rendere conto della nostra fedeltà o meno. Visto che i Papi fino a Pio XII hanno sempre detto le stesse cose, e condannato sempre gli stessi errori, mi vorrai concedere, che dovendo rispettare anche loro, mi viene un po’ di perplessità quando devo valutare se le novità introdotte con il Concilio ultimo, novità in precedenza condannate, siano da considerare ancora cattoliche? Almeno concedimi la perplessità.

  46. Hilarius scrive:

    Cara Annarita….e hanno il coraggio di dire chi si stacca dal Magistero. Eh! si, infatti tanto vero questo che io stavo perdendo la mia fede, GRAZIE all’allontanamento dal MAGISTERO DI SEMPRE grazie alle “innovazioni” post conciliari, spiritual assisi e scuse al mondo. Checché ne dicano i soliti discorsi da oca giuliva post conciliari.

    Sarà santo subito? bene lo preghino io preferisco pregare i Santi che mi hanno salvato dalla perdita della fede, vale a dire la morte dell’anima.

    A che serve all’uomo guadagnare il mondo intero se poi perde l’anima? Un caro saluto.

  47. Garlyc scrive:

    Le novità introdotte dal Concilio Vaticano II, semplicemente, non sono in contraddizione con la bimillenaria dottrina della Chiesa. E’ quanto sostiene con grande forza Benedetto XVI: ad affermare il contrario non gli si fa un buon servizio né gli si è realmente devoti, anche se ci si proclama tali.

  48. annarita scrive:

    Garlyc, non so, i miei dubbi sono più in quello che ha fatto da giovane Papa, che su come ha vissuto gli ultimi anni, nella sofferenza fisica portata con grande dignità. Comunque non mi pare sia stato granitico nel difendere la Verità, quando è andato alla sinagoga, alla quale a gennaio andrà anche Benedetto XVI, ci sarebbe piaciuto sentire le stesse parole pronunciate da Pietro, ma si è lasciatto fuggire l’occasione per proclamare e ribadire che l’unico Nome che salva è Gesù. Mi pare che ci fosse troppo rispetto umano da parte sua troppa smania di mettere l’uomo al centro mentre come sappiamo è Gesù che deve stare al centro.

  49. Squilpa scrive:

    Scrive Annarita,con convinzione, che l’unica vera religione è quella cattolica.
    Rifletta la buona Annarita che ,se per puro caso, fosse nata nel Maghreb, oggi direbbe le stesse cose, (e con la stessa ingenua convinzione), dell’Islam.

  50. ritaroma scrive:

    Squilpa: certamente quei popoli ed altri direbbero la stessa cosa perchè qquello hanno e non conoscono altro…se non “la convinzione ingenua” come dici tu.
    M Cristo quando è venuto ha detto e fatto capire che la sua venuta portava a compimento tutto ciò che nel passato era stato presente (e permettimi il gioco di parole), perchè Lui non era nè un profeta, nè un grande uomo ma il Figlio di Dio e come tale rappresentava il Padre. Quindi mi sembra ovvio a questo punto che l’unica vera religione- per chi ci crede e da fiducia a Cristo- sia quella cattolica. ripeto per chi ci crede, altrimenti…è inutile star qui a” pettinar le bambole”

    GARLYC: Giovannoi Paolo II, non ha fatto nè sconti, nè compromessi…una persona non passa gli anni ai lavori forzati con tutto quello che ha passato ingiustamente per poi farsi “gestire”e corrompere”…

  51. xagena scrive:

    @amante dell’arte
    ma tu hai letta un pò di storia?
    Con valanghe di elezioni di papi Dio non c’entra nulla!
    Papi eletti a nove anni, solo x fare un esempio…..
    Cmq io mi sono letta e riletta i Vangeli e non credo che l’osservantissimo ebreo Gesù si rispecchierebbe in questa Chiesa Cattolica .
    Nella mia ricerca mi pare di aver compreso che Lui si rivolgesse solo ed esclusivamente al suo popolo: il popolo di Israele.
    Il Cattolicesimo è solo e tutto paolino, comincio ad essere profondamente delusa.

  52. P.Danilo scrive:

    Gent.le Cherubino, non mi piace il suo modo di fare, lei mi ha fatto una domanda, io le ho risposto, perché polemizzare inutilmente come già altre volte. Per quanto riguarda la metapolitica le ho segnalato un autore, che lei non conosce, non ha mai letto e mai leggerà, suppongo, ma spero di sbagliarmi. A me personalmente quanto dicono gli autori da lei citati non mi interessa minimamente, non li conosco nemmeno. Ma lei crede solo alle discipline insegnate nelle accademie? E in quali? Per quanto riguarda l’esegesi del testo sacro lei si fida della prima traduzione che trova? O si rifugia presso gli accademici dell’Istituto Biblico? Ebbene né l’una né l’altro le danno le chiavi ermeneutiche. Se alcuni mistici cristiani (ce ne sono a migliaia) hanno proposto una data, lei la può accettare oppure rifiutare. Gesù sembra dire che non conosce il “giorno e l’ora”, ma il mese e l’anno poteva anche conoscerlo! Comunque sia, io sono in attesa di Lui, come lo è tutta la Chiesa Cattolica, “… nell’attesa della sua Venuta”. Cordiali saluti.

  53. mauro scrive:

    Caro Orsobruno, di schiocchezze sulle encicliche se ne scrivono tante ma affermare, come fai tu che : “risulterà secondo me evidente che questo Pastore (GPII) non ha favorito minimamente la deriva modernistica, ma proprio al contrario l’ha potentemente arginata.” mi sembra che tu non abbia letto, per lo meno, la Centesimus Annus dove a fonte dei diritti dei lavoratori non si fa alcun cenno ai doveri degli stessi. Stranamente quella enciclica propone le tesi della teoria maxista sul lavoro. Direi che esiste una grossa deriva modernista in quell’enciclica, fortemente indirizzata a sinistra, fuori dalla tradizione millenaria della Chiesa Cattolica, e per di piu’ in odore di scomunica per tanti anni. Poi non se ne fece nulla, cadde tutto in oblio tanto che alcuni cattolici sono passati gioiosamente a sinistra ed ancor oggi ci sono.

  54. Garlyc scrive:

    @ritaroma, nessun dubbio su quanto affermi…

    @annarita, continui invece a dipingere Giovanni Paolo II come un relativista prendendo a pretesto le sue visite in sinagoga e così via… evidentemente sei abituata a entrare in casa d’altri e metterti a pontificare su come fa schifo quella casa e com’è bella la tua… E’ ridicolo accusare Giovanni Paolo II di non aver proclamato con sufficiente chiarezza, in sinagoga, Cristo come unico Salvatore, quando questo lo proclama tutta la sua vita, ogni sua parola, ogni suo gesto fino agli ultimi spasimi della malattia…
    Fra l’altro Benedetto XVI è addirittura entrato in una moschea… che fai, lo scomunichi?

  55. Cherubino scrive:

    P. Danilo, che lei fosse poco rispettoso delle istituzioni ne avevo già l’impressione. I suoi giudizi (anzi pregiudizi) sui veri ricercatori scientifici e sui veri esperti biblici che insegnano negli istitui biblici sono di nesusn valore.
    Il fatto che non le piaccio mi fa piacere. Mi darebbe fastidio trovarmi dalla stessa parte di chi si fa propagatore di ideologie antidemocratiche.
    Lei mi ha risposto e io ho risposto a lei. Questo è un blog aperto alla discussione, non il luogo dove fare monologhi e omelie. Se non le piacciono le mie argomentazioni (che non ha ancora confutato) non so che farci. Non siamo ancora nel regno della metapolitica dove parlano solo gli “eletti”.

    Quanto al passo che le ho citato, non è corretto lanciare dei riferimenti senza specificarli. “Qualcuno” “dei Padri” … faccia i nomi e dica i testi. E dia la possibilità di verificare se la sua lettura di questi passi che lei fa è fedele o è un pò “libera”, dia la possibilità di criticare ciò che dice. Chi non espone le proprie idee alla critica fa una comunicazione poco trasparente, indottrinamento e propaganda.

  56. Cherubino scrive:

    e giusto per dare la parola ad un vero esegeta

    ” “Le parole di Gesù, come sembra suggerire Marco ai fedeli della comunità apostolica, non intendono dare informazioni circa la fine e i segni della fine, ma inculcare ai credenti un atteggiamento di vigile responsabilità. La vigilanza responsabile esclude sia il fanatismo apocalittico che progetta il futuro almanaccando su un fantastico calendario del mondo, sia la narcosi o alienazione mondana che perde di vista il compito e la meta di un progetto storico a misura d’uomo. In altri termini la tensione escatologica della comunità cristiana che attende il Signore è una forza critica nei confronti della fuga nell’ utopia e nei confronti di un congelamento della situazione presente” (B.Maggioni).”

    citato in http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/cci_new/DiocesiCEI/objects/obj_14179/files/anno_b/anno_b_XXXIII_TO.doc

  57. Hilarius scrive:

    Cara Annarita…che mi dice dei preti di adesso? quelli per intenderci pantaloni e maglietta? Non le sembrano più operai dal ritorno dalle 8 ore piuttosto che Alter Christus? Pensi che a casa mia proprio perchè il mondo è cambiato e non serve nemmeno andatre a benedir le case non mettono piede da tre anni.

    Che mi dice Annarita sarà stato forse lo spirito di assisi che han invogliato sia ieri che oggi le centinaia di ragazze ad andare lezioni di corano da gheddafi?
    Parlo di ragazze italiane e parlo di LEZIONI di corano con l’intento di CONVERTIRLE all’islam.

    SPERO VIVAMENTE che la loro nonna abbia conservato ancora il vecchio catechismo di S. Pio X, altrimenti se controllassero quello che scrive il nuovo catechismo del 1992 fatto da GIO.PA.II, che parla in modo MOLTO AMBIGUO delle altre religioni. Dice infatti che ci sono semi di verità anche nelle altre. Quindi povere ragazze che non sanno distinguere e così facendo diventeranno delle musulmane.

    Ecco IN PRATICA l’ATTUAZIONE DElLO SPIRITO DI ASSISI E LE SCUSE AL MONDO DI GIO.PA.II…OVVERO IL MESSAGGIO RECEPITO DALLA GENTE. SENZA CONTARE IL DANNO CHE FANNO quei prelati che vogliono costruire le moschee e aprire gli oratori ai musulmani. GRAZIE GIO.PA.II un vero miracolo!!!

  58. Hilarius scrive:

    Lezioni di corano con l’intento di convertire all’islam fatte da il Gheddafi a Roma!!! Frutti esemplari di ecumenismo

    SPERO VIVAMENTE che il Santo Padre Benedetto XVI, FACCIA CHIAREZZA e si chieda il perchè possa succedere che giovani ragazze, vadano a quelle lezioni con tanta superficialità!

    Questo mi interroga sulla catechesi portata avanti in 40 anni. C’è qualcosa che NON MI TORNA.

  59. Reginaldus scrive:

    evviva! la Nuova Chiesa si avvia a proclamare presto beato, e un po’ più in là, santo, il suo campione numero uno! A ogni chiesa i suoi beati e i suoi santi! Io mi guarderò bene dal rendere omaggio al nuovo aureolato, perché prodotto falso di una Ditta abusiva: allo stesso modo che non pretendo che gli adepti di questa nuova chiesa si pieghino a considerare santi quelli proclamati dalla Chiesa che fu e non è più! In fondo, diversi ingredienti non fanno lo stesso prodotto. E che non si tiri fuori la bolsa litania dell’ermeneutica della continuità! Qui di continuità c’è solo l’apparenza delle vecchie cerimonie! La Nuova Chiesa, per rendersi credibile – di fronte agli ingenui – non fa che continuare a scimmiottare l’antico!

  60. Cherubino scrive:

    quanto a mille, duemila e multipli di mille il sito degli amici domenicani è sempre una fonte utile:

    http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=581

  61. P.Danilo scrive:

    Cherubino, che lei mi piaccia o no, non lo so, non la conosco né l’ho mai vista; che io sia poco rispettoso delle istituzioni è una sua invenzione, le ho chiesto se crede soltanto alle discipline insegnate nelle accademie, senza esprimere alcun giudizio sulle accademie; né ho epresso alcun giudizio o pregiudizio sull’Istituto Biblico… quindi per non perdere altro tempo, la invito a leggere attentamente, se vuole, quanto le ho già scritto, e vedrà che i pregiudizi sono soltanto suoi. La saluto

  62. Marina scrive:

    18 commenti su come risolvere la fame nel mondo e che fa 17.000 bambini morti di fame al giorno(detto ieri in TV),57 per la santificazione di un papa.
    Dico io:avesse risolto il prblemi che assillano il mondo convincendo i ricchi a spogliarsi di un pò delle loro ricchezze per aiutare ad andare avanti da soli gli africani senza l’elemosina dell’occidente ,capirei.Ma cosa ha fatto per meritarsi tanto onore?
    Un cordiale saluto

  63. P.Danilo scrive:

    Cherubino, anziché citare il vero esegeta Maggioni, che conosco, perchè non ammette a se stesso, dirlo a me non interessa, che lei non crede al ritorno di Gesù ormai imminente, io probabilmente non ci sarò più, nel 2030 avrei 80 anni. Lei forse ci sarà e quindi… L’esegesi del Maggioni da lei citata è miserella, ha paura di far male alla gente dicendo che il Giudizio è imminente, ed allora tergiversa…; ed ora non mi dica che sono irrispettoso verso il noto esegeta perché come lei ben sa, nessuna esegesi è vincolante, né alcuna traduzione è mai stata dichiarata vincolante. Vincolanti sono solo ed esclusivamente i grafemi del testo sacro, non le eventuali traduzioni.

  64. Garlyc scrive:

    Hilarius, se pensi che una ragazza si converta all’islam dopo aver sentito un buffo pistolotto di Gheddafi allora puoi credere di tutto: perfino di “convertirci” al tuo (cripto?)lefebvrianismo scrivendo qualche riga sbilenca su questo blog…

  65. adriano1 scrive:

    Amo poco le citazioni- che non sono cultura, ma ne sono solamente l’oleogramma – a meno che non siano strettamente necessarie per esprimere un concetto nella maniera più breve e compiuta.
    Dico questo perché ne farò una ; rivendico il diritto all’incoerenza!
    Dapprincipio vedo una cosa sgradevole in queste discussioni: una animosità e una volontà di prevalere sull’interlocutore che non sono per niente simpatiche, quasi fossero una esibizione di conoscenze, spesso affastellate disordinatamente, e non una tensione ad approfondire e a spiegarsi, pur mantenendo le proprie posizioni, fossero pur anche radicali.
    D’altra parte, una volta che si comincia é molto difficile evitare ogni aggressività; nessuno é un santo ( o forse molto pochi!)e pochissimi- non io !- porgono l’altra guancia.
    Per quanto riguarda la visita del Santo Padre al Tempio Ebraico sul Lungotevere, non credo si ponga in alcun modo la questione della “Verità” della religione Cattolica.
    Gesù era ebreo, si é sempre comportato da ebreo osservante e mai disse nulla contro la sua fede.
    Ed ora la citazione(..incoerenza..incoerenza…che brutta cosa!!).
    Disse Gesù alla donna samaritana :
    “Voi adorate quello che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei.!”(Giovanni, 4,22).
    E questo, la nostra Chiesa Cattolica Romana lo sa benissimo!

  66. Hilarius scrive:

    @ garlyc appunto tu infatti credi a tutto, essendo un criptorelativista. Caro amico ma che ne sai tu di quello che crederanno quelle ragazze? Intanto ci sono andate eccome e con molta superficialità. Oppure la tua superiorità ti fa credere di non cadere mai in tentazione? Si vede che tu non sei pratico ne di discernimento degli spiriti ne di magistero. E ridaie con il cripto lefebvriano a mo del tri quater alias ben definito. Credo che tu debba veramente farti un esamino di come sta la tua formazione e chi sia per te GESU’ CRISTO, NON a parole ma con i FATTI, prima di scrivere quel che scrivi.

  67. Orsobruno scrive:

    Grazie per l’”oca giuliva post-conciliare”. Dopo avere espresso pacatissimamente il mio pensiero, mi ha proprio fatto una notevole impressione.
    Per fortuna conosco molti tradizionalisti rispettosi, educati, semplicemente squisiti/e.
    Ma c’è sempre chi non vuole sillabare l’ABC del rispetto per gli altri.

  68. Garlyc scrive:

    Hilarius, inizia a discernere il tuo, di spiriti. Puzzi di zolfo.

  69. Hilarius scrive:

    @ marina che scrive:

    **18 commenti su come risolvere la fame nel mondo e che fa 17.000 bambini morti di fame al giorno(detto ieri in TV),57 per la santificazione di un papa.
    Dico io:avesse risolto il prblemi che assillano il mondo convincendo i ricchi a spogliarsi di un pò delle loro ricchezze per aiutare ad andare avanti da soli gli africani senza l’elemosina dell’occidente ,capirei.Ma cosa ha fatto per meritarsi tanto onore?**

    QUESTO è il risultato di un mondo che ha rifiutato Dio il VERO Dio che è GESU’ CRISTO.

    CERCATE PRIMA IL REGNO DI LASSU’ E TUTTO IL RESTO VI SARA’ DATO IN PIU’.

    Cara marina IL SANTO PADRE HA DETTO ESATTAMENTE QUESTO IERI. Ovviamente non conoscendo la Storia della Chiesa, ma anzi sputandoci sopra come fai tu e i tuoi amici, NON SAPETE che dove arriva il Missionario e BENEDICE arriva anche l’arte del lavorare la terra e con questa anche i Frutti della Terra. Un esempio ne sono quei villaggi dove sono presenti i Missionari…NON MUOIONO DI FAME. Certamente l’Africa deve liberarsi dalla feccia che la inquina cioè uomini senza scrupoli che la stanno sfruttando, ma E’ SEMPRE PER LO STESSO MOTIVO se si rifiuta Dio, e la sua regalità sociale, ovvero coniugare la politica ai 10 COMANDAMENTI, si assisterà sempre a questo dramma. E’il prezzo che gli uomini al comando rifiutando Dio fanno ricadere sulle povere ed inermi creature che nulla possono contro un potere corrotto.

    Chi si annaffia la bocca di diritti umani colorati di arcobaleno e rifiuta DIO, FA MORIR DI FAME 17.000 bambini al di.

  70. Hilarius scrive:

    @ garlyc infatti il tuo puzzo si sente via internet.

    Non sai che rispondere? poveretto preso in castagna!!!

    Opera del discernimento degli spiriti, grazie a Dio e al Magistero di sempre che non inganna mai e non segue le mode.

    Sii gioioso lo stesso tanto diventerai anche tu (seguendo tale spirito) un santo subito è di moda!!

    A proposito non ti ho visto difendere il Crocifisso come mai? fuori moda? contro il sano ecumenismo? Bravo OTTIMO DISCERNIMENTO DELLO SPIRITO!!!

  71. john coltrane scrive:

    @SQUILPA– Per “religione” intendiamo l’unione con DIo, quindi la conoscenza di DIO. Ora, dice Gesù: “nessuno viene al Padre se non x mezzo di ME”. Direi così: CRISTO è l’unica religione, in quanto solo LUI che è la Seconda Persona della Santissima Trinità, può condurci alla realizzazione del nostro destino.
    Se uno nasce nell’Islam, ma ha veramente “fame” di conoscere DIo, giungerà anch’egli al CRISTO, che dice anche: “IO sono la Via, la Verità, la Vita”.
    Buona giornata

  72. john coltrane scrive:

    @HILARIUS–Giustissima la sua citazione evangelica: “cercate prima di tutto il Regno di DIO, e tutto il resto vi sarà dato in sovrappiù”.
    Ma chi, in questo mondo, desidera conoscere DIO? Gesù dice anche: “Beato chi non si scandalizza di ME”, cioè di tutto il “male” che c’è nel mondo, ma fa un atto di coscienza e concepisce che sta vivendo in Casa di DIO come se DIo non ci fosse, ignorando il fine per il quale è stato creato. Questo è il vero male.
    La saluto.

  73. Hilarius scrive:

    @ caro orsobruno non ti sentir offeso anch’io conosco persone molto rispettose, ma io il rispetto lo intendo il non usare linguaggio doppio. Chi lo usa manca di rispetto, quindi cerchiamo di non fare i moralisti, nessuno è degno nemmeno tu che parli “pacatamente”. Comunque la questione è un’altra e vedo che hai preferito tralasciarla per puntare il dito contro chi, va contro corrente e guarda in faccia la realtà.

    DOMANDA: che mi dici delle lezioni di corano a cui hanno partecipato centinaia di ragazze italiane con l’intento di convertire in corso a Roma? Tutto ok? Rispondi invece di puntare il dito. Grazie!!

  74. Garlyc scrive:

    Hilarius, il crocifisso l’ho difeso apertamente in tante sedi, perfino a costo di essere confuso con persone come te, che sono l’equivalente italiano della grottesca maschera di Gheddafi in versione di apostolo dell’Islam.

  75. Cherubino scrive:

    come al solito, gli spiriti basta pungerli nel modo giusto che si rivelano per quel che sono… Bruno Maggioni fa un commento “miserello” ? e che ci vuoi fare: non tutti hanno le ispirazioni di P. Danilo.
    E comunque lei non è molto corretto (e per un prete non è cosa da poco): insinua che io non creda nella parusia di Cristo ? come si permette ?
    Io ci credo eccome ! ma resto fedele al Vangelo che dice chiaramente di non perdere tempo dietro a favolette sulla data di questo momento. E sono anche certo che Gesù è vivo e presente ora e visita personalmente ogni uomo. Sta alla porta e bussa. Non saper riconoscere la sua visita, magari andando dietro a dottrine inutili, è la vera tragedia. “Timeo Dominum transeuntem et non plus revertentem” disse S. Agostino per indicare coloro che induriscono il cuore di fronte alla visita del Signore in questa vita. Perchè nella vita di ognuno il giudizio arriva al momento della morte, non nel 2030. Ed ogni giorno devo preoccuparmi di convertirmi senza credere di poterlo fare domani. Hodie, come ricorda S. Espedito.

  76. Hilarius scrive:

    Bene caro garlyc ovviamente visto che il tuo modo è migliore del mio e che tu sei migliore di me e che tu hai difeso (?) il Crocifisso, strano perchè NON ME SONO ACCORTO allora santo subito!!

    P.S. ho visto e ho notato che voi conciliaristi, pseudo cattolici avete un astio e un senso di ribrezzo, non su chi viene ad insegnare l’islam alle ragazze in Italia, no la loro preoccupazione è quella di attaccare chi si sente, legato e la difende la Tradizione. Bravo il nuovo discernimento degli spiriti post conciliare. Subito santo! Ergo e quel giorno spero di essere in Piazza S. Pietro vestito di sacco con la cenere in testa, per dar onore e gloria al nuovo santo garlyc, che ha difeso il Crocifisso tanto che io povero peccatore dal puzzo di zolfo non me ne ero accorto.

  77. Hilarius scrive:

    Si carissimo John cerchiamo prima di tutto il Regno di lassù e poi tutto il resto ci sarà dato in più.

    E quel Regno di lassù non è mai slegato dalla Croce il SEGNO del Suo Regno. S. Luigi Maria Grignon de Montfort disse:

    ” La Croce non è mai separata dal Cristo, così Cristo NON è MAI separato dalla Croce”.

    Chi rifiuta o nasconde o si vergogna, per amor di ecumenismo del Suo Segno che è la Croce, automaticamente rifiuta Cristo.
    Non facciamoci illusioni Cristo Giudice VERRA’ E verrà con la Sua Croce. Sta scritto nell’ Apocalisse!!!

  78. Garlyc scrive:

    Senti, bella stella, è inutile che tenti di rigirare la frittata. Non sei un difensore della Tradizione, sei solo un mestatore che cerca solo di fare del male alla Chiesa, molto più dannoso della varia umanità di atei e di anticlericali che affolla questo blog. Guardati! Col pretesto di difendere la Tradizione non fai altro che attaccare i Papi e la Chiesa. Le tue azioni ti sbugiardano da solo, i tuoi slogan triti e ritriti non attaccano. E prima di parlare di Giovanni Paolo II pulisciti la bocca.

  79. Hilarius scrive:

    @ garlyc e il bue che disse cornuto all’asino ricordi?

    E’ la tua di bocca che va pulita, e guarda caso ancora ce ne fosse bisogno il bravo e santo subito garlyc, a lui non interessa di discutere sulla gravità del fatto che ho riportato, cioè il fatto che centinaia di ragazze italiane siano andate a lezioni di corano qui a Roma, NO a lui il santo subito il perfetto cattolico post conciliare preferisce attaccare me. Il classico menzognero che dice: ” salviamo la tradizione dai tradizionalisti”

    Senti un po pezzo di santo subito, che ti dice niente il fatto che io sia preoccupato per quelle ragazze che sono andate a lezione di islam? Che ti dice niente che io stavo perdendo la fede dopo lo spirito di assisi? e che cercando risposte nel CCC del 1992 ho appreso che ci sono delle verità anche nelle altre religioni e che queste affermazioni mi hanno messo in una tale confusione, che se non avessi avuto il Catechismo di s. Pio X a quest’ora avrei perso la fede?

    Sei solo un ciarlatano e prima di rivolgerti a me con accuse e fare il saccente catechista, fatti il segno della Croce chissà forse capirai a quale religione appartieni, e che se è quella che ci ha tramandato gli Apostoli, sapresti che l’UNICA Vera via che porta a Cristo è la Religione cattolica, quindi ti preucuperesti di alzare la voce di fronte a scene e fatti di questo tipo. Il tuo è lo scandalo degli stolti.

    ANDATE BATTEZZATE NEL NOME DEL PADRE DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO, CHI CREDERA’ SARA’ SALVO CHI NON CREDERA’ NON SARA’ SALVO……ricordi? lo ha detto….mi pare ma posso sbagliarmi proprio Gesù!!!

    Prega tu Gio.PA. II che io chiederò intercessione ad altri cioè a chi mi ha salvato da morte sicura.

  80. Garlyc scrive:

    Studia e prega. Nell’ordine che vuoi, ma fallo.

  81. Simon de Cyrène scrive:

    Due parole per condividere la gioia di chi in questo thread è felice di questo nuovo passo della Congregazione delle Cause dei Santi. Chiediamo l’intercessione di questo Gigante spirituale, che già merita l’appellativo Magno.

    Servo di Dio Giovanni Paolo Magno, prega per noi e per la Chiesa !

    Grazie a tutti i vescovi, cardinali et teologi che hanno dato il loro parere positivo !

    In Pace

  82. Hilarius scrive:

    @ garlyc da che pulpito….proprio un bel pulpito il tuo.

    Semmai dovremmo incontrarci un di, vedremo chi avrà studiato e pregato di più. Poi nel modo in cui farlo e chi pregare ovviamente ognuno si sceglie la via. Tu segui la tua e io scelgo la mia.

  83. raffaele savigni scrive:

    “Che ti dice niente che io stavo perdendo la fede dopo lo spirito di assisi?”.
    Doveva essere una fede ben poco solida, quella di Hilarius, se rischiava di perderla di fronte ad un gesto profetico di grande generosità… Mi pare più comprensibile (anche se non lo giustifico) che altri abbiano rischiato di perderla di fronte a papi corrotti, come Alessandro VI, o reazionari, come Leone XII e Gregorio XVI.

  84. xagena scrive:

    @Hilarius le ragazze se ne fregano del Corano, sono andate al festone per la mancetta.
    50 miseri euro, non ci sono piu’ neppure gli sceicchi di una volta che regalavano diamanti e gioielli alle donne!
    Vedrai quante copie del suddetto libro sacro troveremo in vendita su Ebay………:-)

  85. P.Danilo scrive:

    Eh no, caro Cherubino, io ho parlato del Ritorno di Gesù, non della Parusia di Cristo; ed il ritorno sarà in una data ben precisa. Se non le piace il 2030, ne proponga un’altra. è vero che alla morte vi è il giudizio particolare personale, ma vi sarà anche per tutti, al Ritorno di Gesù, il Giudizio Universale. Persino nell’Islàm attendono il Ritorno di Gesù; un povero prete cattolico non lo può essere?

  86. xagena scrive:

    @Hilarius e Garlyc dovrest continuare la vostra discussione al Fight Club………….:-)

  87. xagena scrive:

    @P.Danilo che la venuta sia prima del 21 12 2012 però…..pensa che sfiga se hanno ragione i Maya….

  88. Americo scrive:

    Con ragione si chiama la fabbrica dei miracoli, che miracolosamente!! attribuisce la capacitá di far miracoli solo ai cattolici. Secondo Montaigne la ragione di credere ai miracoli é propio la giustificazione del credere nell’incredibile, per questo é necessaria la fede, cioé creder fermamente, come diceva il buon prete parroco Meslier, nell’impossibile, nell’invisibile, nell’irragionevole. Peró David Hume aveva visto piú giusto quando definiva le religioni comne superstizioni, in guera l’una coll’altra, che sembrano piuttosto la creazione di scimmie travestite da uomini.

  89. Hilarius scrive:

    @ povero Savigni da che cattedra la lezione. La tua sicuramente è una fede forte una fede da cattolico adulto. Prendo atto avremmo un’altro santo subito. Anche per te mi vestirò con sacco e metterò la cenere in testa, per chiedere perdono del mio non aver creduto ne visto e considerato certi gesti profetici e i frutti del pastorale vat.2.: ;)

    Grazie maestro della catechesi!!!

  90. Cherubino scrive:

    eh no caro P. Danilo, non sono solo io a parlare di ritorno e di parusia come la stessa cosa, senta cosa dice Benedetto XVI:
    “il tema della risurrezione, sul quale ci siamo soffermati la scorsa settimana, apre una nuova prospettiva, quella dell’attesa del ritorno del Signore, e perciò ci porta a riflettere sul rapporto tra il tempo presente, tempo della Chiesa e del Regno di Cristo, e il futuro (éschaton) che ci attende, quando Cristo consegnerà il Regno al Padre (cfr 1 Cor 15,24). Ogni discorso cristiano sulle cose ultime, chiamato escatologia, parte sempre dall’evento della risurrezione: in questo avvenimento le cose ultime sono già incominciate e, in un certo senso, già presenti. Probabilmente nell’anno 52 san Paolo ha scritto la prima delle sue lettere, la prima Lettera ai Tessalonicesi, dove parla di questo ritorno di Gesù, chiamato parusia, avvento, nuova e definitiva e manifesta presenza (cfr 4,13-18).”
    “La stessa cosa e lo stesso nesso tra parusia – ritorno del Giudice/Salvatore – e impegno nostro nella nostra vita appare in un altro contesto e con nuovi aspetti nella Lettera ai Filippesi.” http://www.zenit.org/article-16105?l=italian

    In realtà come già le ho risposto con il testo dei domenicani linkato, l’attesa di un ritorno “intermedio” non è accolto dal magistero: “Il pensiero comune è dunque il seguente: che una venuta intermedia di Cristo, tra la prima e l’ultima (alla fine del mondo), è apertamente in contrasto con la dottrina del Vangelo e di S. Paolo.
    Secondo il dogma cattolico vi sarà una sola risurrezione finale. Tutti risorgeranno, tanto i buoni quanto i cattivi, e subito dopo vi sarà il giudizio universale.”

    Quanto alla data il Vangelo dice chiaramente che non è dato conoscerla, il che non vuol dire che non ci sia. E la storia dei mille anni è ridicola, basata su una pessima lettura di Apocalisse 20. Anche gli studenti del primo anno di teologia sanno che i numeri nella Sacra Scrittura rispondono ai criteri della ghematria, ossia non sono letterali ma simbolici.
    In definitiva lei propaga dottrine sue, in buona parte in contrasto con la verità affermata dalla Chiesa. E proprio le tante date avanzate nella Storia della Chiesa sulla base di Apocalisse 20 sono state superate con grande soddisfazione dei non-credenti che vengono così rafforzati nel ritenere il cristianesimo fondato su miti e superstizioni. Un pessimo servizio al Vangelo, come fece notare anche Paolo ai tessalonicesi: “1Ora vi preghiamo, fratelli, riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e alla nostra riunione con lui, 2di non lasciarvi così facilmente confondere e turbare, né da pretese ispirazioni, né da parole, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia imminente.”

  91. P.Danilo scrive:

    Gentile Cherubino, prendo atto che con lei non si può dialogare. Ma lei crede per davvero che io sia in contrasto con quanto afferma la gerarchia ecclesiastica? Intanto io non parlo di “parusia intermedia”, che non c’è, ma del Ritorno di Gesù per il Giudizio, e non finisce il Mondo, ma solo questo Mondo, o se vogliamo, biblicamente, questa generazione di Adamo, perversa e pervertita, poi ci saranno Cieli Nuovi e Terra Nuova. E si comincerà tutto da capo, l’umanità non perirà tutta, ma solo un terzo. Qui le ho fatto la sintesi di tutta l’escatologia universale. E qui si chiude il mio discorso. La saluto.

  92. Cherubino scrive:

    P. Danilo invece lei ha seri problemi con la dottrina cattolica: è lei che distingueva (rimproverandomi) “ritorno” e “parusia” e le ho mostrato che il termine è usato come sinonimo niente di meno che dal papa. E il padre domenicano dice la stessa cosa (ma li legge per intero i miei post?).

    In secondo luogo è veramente spassosa la storia del terzo.

    Diciamo che la sua presenza ben si adatta al folto carosello di personaggi originali, per cui vada pure avanti: la seguirò con attenzione. Naturalmente non mi priverò del diletto di farle notare quando le sue affermazioni sono tratte dal “Vangelo secondo P.Danilo” e non stanno nè in cielo nè in terra … cattolica.

  93. amante dell'arte scrive:

    Un’osservazione di carattere generale:
    se i Concili Ecumenici sono una riunione solenne di tutti i Vescovi della cristianità per definire argomenti controversi di Fede o indicare orientamenti generali di morale, TUTTI i ventuno Concili Ecumenici riconosciuti dalla Chiesa Cattolica sono importanti e ATTUALI.
    Tutti hanno un valore per il presente e per il futuro della Chiesa come l’hanno avuto per il passato.
    Dal primo di Nicea, con l’emanazione del Simbolo Niceno, a quello di Efeso con la proclamazione di Maria come Madre di Dio, via via passando per quello di Trento con la reazione all’eresia protestante e per quello Vaticano II con la proclamazione del fondamentale dogma dell’Infallibilità Papale fino a quello Vaticano II dal contenuto eminentemente pastorale tutti hanno aggiunto qualcosa al Depositum Fidei. E alla vita della Chiesa.
    I Fedeli dovrebbero doverosamente rispettare le decisioni finali di ognuno di essi e considerarli obbligatori, definitivamente acquisiti al patrimonio spirituale della Chiesa. Senza fare arbitrarie graduatorie di merito tra i vari Concili.
    E’ strano che proprio l’ultimo Concilio, che non ha deciso, forse per la prima volta, controversi argomenti di Fede, abbia scatenato una bufera dentro la Chiesa Cattolica che solo da qualche anno pare essersi placata.
    Dopo aver però causato evidenti danni e provocato una spaccatura POLITICA tra fedeli.

  94. amante dell'arte scrive:

    correggo:
    …per quello Vaticano Primo con la proclamazione del fondamentale dogma dell’Infallibilità Papale…

  95. Marina scrive:

    Per Hilarius

    QUESTO è il risultato di un mondo che ha rifiutato Dio il VERO Dio che è GESU’ CRISTO.

    CERCATE PRIMA IL REGNO DI LASSU’ E TUTTO IL RESTO VI SARA’ DATO IN PIU’.

    Cara marina IL SANTO PADRE HA DETTO ESATTAMENTE QUESTO IERI. Ovviamente non conoscendo la Storia della Chiesa, ma anzi sputandoci sopra come fai tu e i tuoi amici, NON SAPETE che dove arriva il Missionario e BENEDICE arriva anche l’arte del lavorare la terra e con questa anche i Frutti della Terra. Un esempio ne sono quei villaggi dove sono presenti i Missionari…NON MUOIONO DI FAME. Certamente l’Africa deve liberarsi dalla feccia che la inquina cioè uomini senza scrupoli che la stanno sfruttando, ma E’ SEMPRE PER LO STESSO MOTIVO se si rifiuta Dio, e la sua regalità sociale, ovvero coniugare la politica ai 10 COMANDAMENTI, si assisterà sempre a questo dramma. E’il prezzo che gli uomini al comando rifiutando Dio fanno ricadere sulle povere ed inermi creature che nulla possono contro un potere corrotto.

    Chi si annaffia la bocca di diritti umani colorati di arcobaleno e rifiuta DIO, FA MORIR DI FAME 17.000 bambini al di.
    —————
    Devo dedurre allora che anche in vaticano hanno rifiutato DIO,il vero Gesù Cristo,lì il lusso e la ricchezza abbondano.
    Mi corregga se sbaglio.
    Buona serata

  96. Cherubino scrive:

    ah, scopro che la cosa è peggio di quel che pensavo: dietro alla data 2030 non c’è solo Apocalisse 20 (i mille anni), ma un altro brano di Apocalisse, quello dei 144000.

    Il nostro missionario della Consolata, congragazione a cui sono pure affezionato e che stimo molto, dice sul web:
    “Già padre Dante diceva che chi non crede al “Cristo ritornante” è un cristiano a metà, quindi, volendo essere almeno un cristiano tutto d’un pezzo, credo al Ritorno di Cristo. Ritengo che il ritorno di Cristo nella Gloria ed il conseguente Giudizio siano imminenti basandomi anzitutto sulle rivelazione dei mistici cristiani (ce ne sono in abbondanza), sulle date proposte dalle diverse tradizioni sapienziali per il passaggio da un ciclo cosmico ad un altro (ne ricordo alcune: 1999, 2001, 2007, 2012, 2017, 2030-33); sulla tradizione dei 72 (70+2) Discepoli occulti e loro successione trascendente. A proposito, che fine hanno fatto i 72 Discepoli nella struttura della Chiesa? Il Signore li avrebbe inviati a due a due e poi sarebbero spariti? E dove? I mistici rispondono: essi si rinnovano di anno in anno, procedono a due a due, di modo che l’uno possa riconoscere l’altro; 72 x 2000 quanto fa? 144.000. Quindi, a partire dall’anno 30 o 33 per raggiungere il numero di 144.000 si deve arrivare al 2030-2033. La questione è piuttosto intricata. Qualcosa che possa in qualche modo confermare le rivelazioni dei mistici si può trovare, credo, nei testi del Nuovo Testamento in greco, provveduto che siano ricompitati e riletti.”

    Non c’è bisogno di commenti.

  97. Maria scrive:

    Che bella notizia!!! Speriamo che avvenga presto.

  98. Squilpa scrive:

    Ma perchè i cattolici hanno sempre questo disperato bisogno di santi?

  99. xagena scrive:

    @Squilpa secondo me i cattolici hanno bisogno di intermediari perchè non hanno veri rapporti con Dio che, non dimentichiamolo, è sempre il Dio d’Israele.
    Da qui la valanga di Santi e Madonne messaggeri del capo ritagliati a misura di cattolico, apostolico,romano.

  100. raffaele savigni scrive:

    Padre Danilo, già all’inizio dell’XI secolo qualcuno (come testimonia il cronista Rodolfo il Glabro) credeva che il mondo sarebbe finito nel 1033, ossia nel millenario della Passione.Queste false attese sono andate deluse. Così accadrà, penso, per le sue: Gesù ci ha detto chiaramente, prima di salire al Cielo, che non dobbiamo pretendere di stabilire i tempi e i modi della parusìa, che sono riservati al Padre.

  101. P.Danilo scrive:

    Raffaele, come ho già detto più volte all’amico Cherubino, quanto ho detto finora non sono idee mie, le ho attinte dai miei maestri, dalle rivelazioni private ai mistici, da una lettura profonda dei testi sacri (in greco), dalla dottrina dei cicli cosmici, meglio conservata in India, dall’escatologia universale, ecc. Ci sono facoltà intere d’escatologia nei centri più importanti del potere mondiale, possibile che un povero prete dia fastidio se dice qualcosa riguardo l’imminente Ritorno di Gesù? Posso come credente, e povero prete, comunicare ad altri che sono in attesa di Lui? Battuta: Rodolfo il Glabro ha semplicemente sbagliato di mille anni. Cordiali saluti.

  102. Squilpa scrive:

    Dice l’Evangelista (Luca) che se il padre di famiglia sapesse quando viene il ladro, in casa sua non ruberebbero mai. E invece non lo sa. Quindi veglia, con la massima attenzione.

    E qui,qualcuno ha la pretesa di sapere quando verrà Gesù? Mettiamoci il cuore in pace, nonce lo diranno mai (e purtroppo non fa parte dei segreti di Fatima). Solo Hilarius, che parla sempre col papa, ne ha forse un’idea: ma è tenuto al segreto istruttorio, e tace.

    Quindi, cari amici, c’è una sola alternativa: “aspetta e spera, che già l’ora si avvicina”… E non rompiamo con la Parusia: venti secoli non sono niente per lo Spirito, potrebbe arrivare anche tra cento secoli. E allora? Non va bene lo stesso,forse?

    Importante è farsi trovare preparati, con la bandierina e il mazzo di fiori in mano, e la poesia da recitare…

  103. Cherubino scrive:

    scusi ancora la mia curiosità, ma cosa intendeva dire con queste parole trovate in rete (se sono sue ovviamente):

    “Nel nostro cristianesimo, tutto inquinato di sentimentalismo, manca l’iniziazione cavalleresca, guerriera ed eroica. Spetta ai laici riscoprirla. Bernardo fu prima guerriero-monaco e poi sacerdote. Con lui s’è avuta l’immissione nel cristianesimo della tradizione nordica e la cristianizzazione del celtismo e del druidismo nella loro forma più pura (quindi una maggiore valutazione del Natale e del mistero dell’Incarnazione).”

  104. Sal scrive:

    @ Renato Riccioni

    ben detto. Mica dobbiamo conoscere solo cantanti attori politicanti ballerine giocolieri e parolieri o parolai. Concordo con lei.

    Nella Bibbia ci sono già un elenco di esempi e di esperienze che andrebbero studiate, mediate che possono indicare al ricercatore la via da percorrere nell’esempio dato.
    Ma poiché è scritto anche di non aggiungere e di non togliere nulla “Io rendo testimonianza a chiunque ode le parole della profezia di questo rotolo: Se qualcuno fa un’aggiunta a queste cose, Dio gli aggiungerà le piaghe che sono scritte in questo rotolo;  e se qualcuno toglie qualcosa dalle parole del rotolo di questa profezia, Dio toglierà la sua parte dagli alberi della vita” Rivelazione 22.18

    Come dice il saggio prof. Messori L “ La rivelazione è completa.” non c’è bisogno di aggiungere o togliere, quello che c’è basta a avanza perché includere altri esempi che potrebbero distogliere dall’essenziale ?

    E poi, dhai, Dio che si fa fare la raccomandazione ? Che poca stima hai del tuo dio, magari per un posto in paradiso ? Paragonare Dio ai ruffiani…. non va mica bene. Mica sono in vendita al miglior offerente i posti lassù.

  105. Squilpa scrive:

    Ringrazio “Xagena”, fulminea ed efficace come sempre. Amo molto i tuoi posts e li leggo sempre con piacere e totale adesione alle tue idee.

  106. P.Danilo scrive:

    Cherubino, perché non mi chiede piuttosto cosa penso della beatificazione di Giovanni Paolo II, che altrimenti siamo sempre fuori tema. Su quanto da lei riportato sopra non le dirò nulla temendo che poi lei mi dia anche del sincretista. Infine, non mi pare corretto riportare pezzi da me scritti in altri contesti. Cordiali saluti.

  107. mauro scrive:

    Caro P.Danilo, che il Glabro abbia sbagliato di mille anni lo potrà dire quando avverrà e se avverrà. Oggi lei non è neppure un profeta perchè lo si è quando si racconta di fatti che avverranno ma non si sa quando. E non è neppure un Nostradamus perchè lui scriveva di fatti senza consequenzialità temporale che sono avvenuti in parte ed ancora dovranno avvenire.

    I famosi mille anni, da cui contare, sono un’esagerazione della realtà per cui sono meno di mille e non sono piu’ di mille. Era una cifra che rappresentava un numero talmente elevato, allora, per la mente umana che si trovava difficoltà a contarlo.

    Gli studi, che lei, cita sono nient’altro che interpretazioni legate al destino dell’uomo oltre la morte che non fanno parte del cristinesimo ma di molte civiltà, anche politeiste, che si sono succedute sulla terra. L’unica cosa che è certa è che le loro civiltà oggi non ci sono piu’. Lei sa cosa sia l’uccello del malaugurio?

    Giusto perchè lo sappia, la parusia indica la presenza ma non il ritorno, per cui Gesu’ non verrebbe piu’ sulla terra perchè già c’è stato. Forse non gliel’hanno spiegato che per la Chiesa la venuta di Gesu’ è un evento irripetibile.

  108. Renato Riccioni scrive:

    @ Annarita che dice: “Visto che i Papi fino a Pio XII hanno sempre detto le stesse cose, e condannato sempre gli stessi errori, mi vorrai concedere, che dovendo rispettare anche loro, mi viene un po’ di perplessità quando devo valutare se le novità introdotte con il Concilio ultimo, novità in precedenza condannate, siano da considerare ancora cattoliche? Almeno concedimi la perplessità.”

    Carissima Annarita. Certamente rispetto il tuo problema di coscienza nel cercare di salvaguardare la tua fede. E anzi, ti chiedo anche scusa se il mio post, essendo intestato a te, può aver dato l’impressione di una specie di accusa o rimprovero rivolto a te o a qualche persona in particolare. Non era questa la mia intenzione: la Parola di Dio è rivolta a tutti, nessuno escluso. La si può non accettare ma la realtà resta.
    Quanto a te e alle tue indagini o alle tue convinzioni, ripeto, le rispetto.

    Quanto al fatto che i Papi hanno sempre detto le stesse cose fino a Pio XII, mi sembra un po’ semplicistico. Nel senso che ogni Pontefice ha la facoltà di legare e di sciogliere e lo fa senza necessariamente dover disapprovare chi lo ha preceduto e che, in diverso contesto o con diverse motivazioni, ha deciso diversamente su qualcosa. La dottrina, sì, è rimasta la stessa. Anche con il Concilio Vaticano II.
    Ovviamente ci sono degli sviluppi, degli approfondimenti, dei discernimenti che richiedono una maturità sempre maggiore, o altri requisiti in senso negativo, guardando da diversa angolatura.
    Ma la Verità è una e ci interpella. E non è facile trovare la Verità da soli. Anche i documenti del Magistero, come la Parola di Dio, sono soggetti ad interpretazioni – anche sincere e legittime – non sempre corrette. E’ un campo delicato, per questo ti rispetto ancora di più. Da parte mia rinnovo la mia fiducia in tutti i Pontefici, da S. Pietro a quello in carica. Anche se la storia ci ha dimostrato che – come insegna la Chiesa Cattolica – anche i Pontefici, fuori dall’ambito specifico della loro infallibilità, possono sbagliare e hanno anche sbagliato. Ma questo non è un buon motivo per giudicarli con disinvoltura. Prima è meglio cercare di capire, chiedere aiuto e informarsi bene per capire… e pregare per capire, magari proprio i Pontefici Santi che ci offriranno tutta la loro comprensione (ovviamente, ognuno preghi pure chi vuole, nessuno di là si offenderà).

    So che questi discorsi, che implicano la fede, possono dar fastidio a qualcuno, e mi dispiace. Soprattutto preferirei non esporre pubblicamente temi che si prestano a critiche e derisioni… come mi dà fastidio, non lo nego, che altri siano spettatori di discussioni animate, al limite della educazione. Mi dispiace ogni schizzo di fango che, anche con la più buona intenzione, arriva sulla Chiesa.

    Quanto a te, Annarita, Dio ti benedica.

  109. Renato Riccioni scrive:

    @ Sal, che per scartare l’esempio offerto dai Santi della storia della Chiesa, scrive: “Nella Bibbia ci sono già un elenco di esempi e di esperienze che andrebbero studiate, mediate che possono indicare al ricercatore la via da percorrere nell’esempio dato.”
    “(…) non c’è bisogno di aggiungere o togliere, quello che c’è basta a avanza perché includere altri esempi che potrebbero distogliere dall’essenziale ? (…)
    E poi, dai, Dio che si fa fare la raccomandazione ? Che poca stima hai del tuo dio, magari per un posto in paradiso ? Paragonare Dio ai ruffiani…. non va mica bene. Mica sono in vendita al miglior offerente i posti lassù.”

    Carissimo, Lei ha un certo concetto di Dio, e lo rispetto. Non so se augurarle di raggiungere una piena coscienza (ma chi l’ha?) di che cosa significhi parlare a Dio. Certamente Gesù ce lo ha reso più vicino, più familiare, ma non meno esigente.
    Comunque, per rimanere ai temi biblici che le sono giustamente cari, non faticherà a ricordare – ad esempio nella vita di Mosè, la sua intercessione per Maria, punita da Dio con la lebbra – esperienze di intercessione da parte di uomini in favore di altri uomini, che Dio ha ascoltato ed esaudito.
    L’ha fatto lui. Chi può dirgli “perché?”.
    Non si tratta di mediazioni sulla vendita di mucche…
    Il discorso è molto serio.

    La Chiesa fonda biblicamente la propria dottrina e la propria relazione con Dio. Ogni documento ha le sue citazioni bibliche e le necessarie note esplicative.
    Il Catechismo della Chiesa Cattolica, ad esempio, offre una vastissima gamma di riferimenti biblici.
    Se poi si consulta S. Tommaso d’Aquino, si può avere una vasta e organica gamma di questioni, delucidazioni e di distinzioni.
    Il problema è domandarsi, almeno, se non possa essere proprio la Chiesa Cattolica la depositaria di quel patrimonio di Verità, o se sia un’altra religione o se la Verità non l’abbia nessuno… Prospettiva deprimente.
    Ma anche questa sarebbe una drammatica verità. Perché qualunque sia, e checcé se ne dica, la Verità esiste.

  110. Cherubino scrive:

    P. Danilo, perchè non è corretto? la rete è un luogo di condivisione pubblica della conoscenza. Se le voleva tenere riservate le metteva sotto chiave. Non è molto diverso dal pubblicare un libro: uno scrive, gli altri citano, commentano, criticano, sviluppano, confermano…

    Quanto al sincretismo, vedo che almeno ha un pò di autoconsapevolezza…
    Comunque quella dei druidi e dei celti è un pò lontana dal magistero, ma ammetto che ha un bella fantasia.

  111. Americo scrive:

    Chiunque oggi, dicesse di avere comunicazioni personali con dio ed avere pèrció poteri ed esperienze superiori, verrebbe, tra il ridicolo e la compassione generale, immdiatamente rinchiuso in un manicomio. Peró se vesta l’abito del papa o di un alto prelato di “santa romana chiesa” lo fanno santo. Per questo gliantichi, vedi Plinio, Celso, Luciano e Lucrezio, vedevano i cristiani come volgo ignorante e folle. Se si esaminano i testi “sacri” si comincerebbe a mandare al manicomio Mosé e tutti i profeti e gli ispirati della Bibbia ed in particolare quel Elmer Gantry di allora che fu Paoño di Tarso.

  112. Marco D. scrive:

    Chi accusa Giovanni Paolo II di progressismo non ha vissuto negli anni Ottanta, quando i cattosinistri non lo petevano vedere. Leggetevi i giornali di allora, risentitevi i comici o rivedetevi i film che giravano…
    La grande forza di questo Papa è che è riuscito a presentare il suo cattolicesimo ancorato alla tradizione, roccioso, maturato nella fedelissima Polonia, con i mezzi della comunicativa moderna. E’ riuscito a far tornare maree di ragazzi al Rosario, all’amore per la Chiesa e per il Papa solo col suo carisma e la sua simpatia.
    Senza di lui, è certo, oggi avremmo molto meno Fede nel mondo e anche in Europa.
    Certi segni non sono stati cedimenti (purtroppo sono stati travisati e usati, un po’ come fu fatto con il magistero di Giovanni XXIII), ma desiderio di pace con tutti, ma nella verità.
    Mi mancano le sue prese di posizione ferme, il suo esprimersi così libero dalle convenzioni clericali(si arrabbiava quando ci voleva).
    Quel suo muoversi da leader tra i grandi della terra, manco fosse la guida di una superpotenza.
    Quel suo abbassarsi al piccolo, al malato, al semplice.
    Quel suo desiderio di lasciar perdere i fronzoli inutili, in certe situazioni, per andare al nocciolo, cioè Cristo.
    Spero solo che la beatificazione non comporti la trasformazione di questo santo in santino.
    Sarebbe fargli torto.
    Caro Giovanni Paolo, prega per noi, per la Chiesa che vive momenti così difficili.
    Ci manchi!

  113. Marco D. scrive:

    Americo, hai frequentato le scuole a Mosca presso il KGB?
    Sì, là generalmente mandavano in manicomio i cristiani.
    Immagino che tu sia fiero delle cose che hai scritto poco sotto. Peccato che centinaia di fatti testimoniati da milioni di persone ti potrebbero contraddire.
    Comunque ognuno è libero di illudersi come vuole, Anche la tua, di illusione, non è mica male…

  114. amante dell'arte scrive:

    Non mi fido molto di chi scrive Dio con la d minuscola.

  115. xagena scrive:

    @Squilpa grazie, mi sento meno sola….:-)

  116. Garlyc scrive:

    Marco D., meno male che ci aiuti a restaurare il bel volto di Giovanni Paolo II, malamente sconciato da alcuni figuri che girano su questo blog.
    Quanto a me, negli anni ’80 avevo ben poche primavere.

  117. Bob scrive:

    Uuh, ma che bello, i devoti avranno il loro bel nuovo santino da appendersi in macchina. E, guarda caso, la “guarigione miracolosa” sarebbe quella di una suora (eh, certo, mica si fa guarire una prostituta) per di piu’ francese, nazione che ha fatto della laicita’ delle istituzioni un valore democratico comune. Nessuno avverte un certo tanfo di propaganda?

  118. don stefano bellunato scrive:

    Excerpta da “Mortalium Animos di Pio XI:
    http://www.totustuustools.net/magistero/

    …9. Come è dunque possibile concepire una società cristiana i cui singoli componenti siano liberi di ritenere, anche quando si tratta dell’oggetto della fede, il proprio modo di pensare e di giudicare benché contrario alle opinioni degli altri ?

    E in che maniera, di grazia, armonizzerebbero a comporre una sola ed uguale unità di fedeli, uomini che seguono sentenze diverse! Come, per esempio, gli assertori della validità della sacra Tradizione, a fonte genuina della Rivelazione divina e quelli che la impugnano? Chi accetta l’origine divina della gerarchia ecclesiastica, coi suoi vescovi, sacerdoti e ministri, e chi la considera sorta mano a mano per le esigenze dei tempi e delle cose? Chi nella santissima Eucaristia, per la transustanziazione del pane e del vino, adora Cristo realmente presente e chi sostiene che ivi il Suo corpo è soltanto presente per la fede o per il segno e la virtù del Sacramento, chi nell’Eucaristia riconosce la natura di sacrificio e di sacramento e chi la giudica niente altro che memoria o rievocazione dell’Ultima Cena?

    E come potranno star insieme le contrastanti dottrine sulla bontà e utilità delle preghiere ai santi prima fra tutti la Vergine Maria Madre di Dio che regnano insieme a Nostro Signore, e della venerazione alle loro immagini, e quelle per cui il culto dei santi non è lecito in quanto si oppone all’onore dovuto a Gesù Cristo “solo mediatore fra Dio e gli uomini”?

    Date divergenze dottrinali così gravi e numerose non vediamo come si prepari la via a formare l’unità della Chiesa, mentre suoi requisiti essenziali sono un unico magistero, una unica legge del credere ed una sola fede.

    Sappiamo invece benissimo che da tutto questo all’indifferenza religiosa ed al modernismo è breve il passo. Per quelli infatti che ne han miseramente subito il contagio, la verità dogmatica non è già assoluta ma relativa, proporzionata alle diverse esigenze di tempo e di luogo ed alle varie tendenze degli spiriti, non essendo basata sulla rivelazione immutabile ma sull’adattabilità alla vita.

    Inoltre in materia di fede non si può assolutamente tollerare la distinzione posta tra articoli fondamentali e non fondamentali come se gli uni si imponessero a tutti e gli altri fossero lasciati all’arbitrio ed al gusto dei fedeli.

    La virtù soprannaturale della fede che ha per causa formale l’autorità di Dio rivelante, non permette una simile distinzione. Sicché i veri cristiani prestano, per esempio, all’augusto mistero della Ss.ma Trinità uguale fede che a quello dell’Immacolata Concezione, e credono cosi all’Incarnazione del Verbo come all’infallibilità del Romano Pontefice, così come il Concilio Vaticano la definì.

    Né per il fatto che le singole verità sono state definite e solennemente proclamate dalla Chiesa in tempi diversi ed anche recenti ne consegue una graduatoria nella loro certezza e credibilità. Forse non è sempre Dio che le rivelò?

    Il Magistero Ecclesiastico infatti, stabilito per divina provvidenza nel mondo allo scopo di conservare intatti in perpetuo le verità rivelate e di diffonderne con facilità e sicurezza la conoscenza, per quanto si eserciti quotidianamente per mezzo del Sommo Pontefice e dei vescovi in comunione con Lui, abbraccia pure il compito di definire, con riti e solenni decreti, quei punti della Sacra dottrina che, per errori di eretici e controversie, occorre spiegare con ulteriore efficacia e chiarezza e ribadire nelle menti dei fedeli.

    Però con questa forma straordinaria di insegnamento non si introducono invenzioni o comunque qualcosa di nuovo che venga ad aggiungersi alla somma delle verità almeno implicitamente contenute nel deposito della Rivelazione divina; si tratta invece o di chiarire punti che a taluni potrebbero rimanere tuttavia oscuri, o di dichiarare oggetto di fede verità prima ancora ritenute da taluno controverse.

    10. Risulta quindi evidente, venerabili fratelli, il motivo del permanente divieto posto da questa Sede Apostolica ai fedeli di partecipare a riunioni degli acattolici. Ché l’unico modo possibile di favorire l’unità dei cristiani si è di agevolare il ritorno dei dissidenti alla unica vera Chiesa di Cristo, a tutti ben nota e, per volontà del proprio fondatore, destinata a rimaner in eterno tale come Egli la istituì per la comune salvezza di tutti. Che mai nel volgere dei secoli la mistica Sposa di Cristo fu contaminata né mai potrà contaminarsi secondo le belle parole di Cipriano: “Non può adulterarsi la Sposa di Cristo; è incorrotta e pudica; una sola casa conosce, di una sola stanza custodisce con casto pudore: la santità”. E il medesimo santo martire bene a ragione si meravigliava che ci fosse qualcuno capace di credere che “questa unità proveniente dalla divina stabilità e saldata per mezzo dei sacramenti celesti possa nella Chiesa infrangersi ed esser sciolta per il dissenso di volontà discordanti”.

    Se infatti il mistico corpo di Cristo, cioè la Chiesa, è ben connesso e solidamente collegato come il fisico suo corpo, sarebbe sciocchezza fallace il dire che il mistico corpo si risolva in membri separati e distinti. Chiunque ad esso non è congiunto non può esserne membro né comunica con il capo che è Cristo. Ora nessuno partecipa a questa unica Chiesa di Cristo, come nessuno vi rimane, se non conoscendo ed accogliendo con l’obbedienza la suprema autorità di Pietro e dei suoi legittimi successori. Non fu forse al Vescovo di Roma che obbedirono gli antenati degli odierni seguaci degli errori di Fozio e dei Protestanti? I figli si allontanarono purtroppo dalla casa paterna ma non per questo essa andò in rovina sostenuta com’era dal continuo aiuto di Dio. Ritornino dunque al padre comune ed Egli dimentico delle precedenti ingiurie contro la Sede Apostolica li accoglierà con tutto l’affetto del cuore.

    Ché se desiderano, come ripetono, unirsi con Noi e con i Nostri, perché non si affrettano a venire alla Chiesa ” Madre e maestra di tutti i seguaci di Cristo?”.

    Ascoltino la dichiarazione di Lattanzio: “La sola… Chiesa Cattolica è quella che mantiene il culto vero. Questa è la fonte della verità, questa la dimora della Fede, questo il tempio di Dio. E chiunque non v’è entrato o ne sia uscito rimane privo della speranza di salvezza. Nessuno deve cercare d’ingannare sé stesso con dispute pertinaci: qui si tratta della vita, e se non vi si pensa e provvede, la si perde irreparabilmente”.

    Tornino dunque i Nostri figli dissidenti alla Sede Apostolica, posta nell’Urbe che i principi degli apostoli, Pietro e Paolo, consacrarono col loro sangue, alla sede “Radice e matrice della Chiesa cattolica”: non già con l’idea o la speranza che la “Chiesa del Dio vivo, colonna e fondamento della verità” faccia getto dell’integrità della fede per tollerare i loro errori, ma per sottomettersi al suo magistero e governo.

  119. ADRIANO MEIS scrive:

    Ad “AMANTE DELL’ARTE”: invece è proprio di costoro che bisogna fidarsi; sono assai meno pericolosi !
    A MARCO D: Il limite dei cattolici è proprio questo dipendere troppo dalle figure umane, questo aver trooppa attenzione alle creature invece che al creatore. Cristo è sufficiente, il Suo messaggio dovrebbe permeare le coscienze indipendentemente dalle figure di cento papi e mille santi…
    A BOB : hai ragione,il tanfo di propaganda lo sento anch’io.
    Infine, un omaggio alla lucidità di Americo.

  120. Sal scrive:

    @ Renato Riccioni,
    io non credo che si possa arrivare ad una completa coscienza di Dio, altrimenti conosceremo “tutto” mentre Dio è nascosto “Veramente tu sei un Dio che si tiene nascosto, l’Iddio d’Israele, un Salvatore” Isaia 45.15.
    Noi possiamo conoscere solo ciò che “il rivelatore dei segreti” (Daniele 2.28) ha rivelato e che troppo spesso viene disatteso, nascosto, e/o distorto per adattarlo al desiderio cattolico.
    Per quanto attiene (Maria) Miriam sorella di Mosè, caro Renato, lei non dice tutta la verità perché il brano Numeri 12.14-16 Miriam non fu esentata dalla punizione conformemente a ciò che Dio disse di sé: “Jehovah Iddio misericordioso e clemente,… che NON ESENTERA’ AFFATTO DALLA PUNIZIONE “ Esodo 34.6-7

    Quindi Jehovah disse a Mosè: “Se suo padre dovesse sputarle direttamente in faccia, non sarebbe umiliata per sette giorni? Sia messa in quarantena fuori del campo per sette giorni, e poi sia riammessa”. Pertanto Miriam fu messa in quarantena fuori del campo per sette giorni, e il popolo non partì finché Miriam non fu riammessa.”
    Questo non significa farsi corrompere o accettare raccomandazioni, e in fondo aveva solo criticato il fratello ma la punizione fu pubblica e dura.

    Tommaso d’Aquino (1225-74), – contribuì a creare i presupposti per lo scontro tra Galileo e la Chiesa. L’Aquinate aveva grande stima di Aristotele, che lui chiamava “il Filosofo”. Nell’arco di cinque anni SI ADOPERO’ PER FONDERE la filosofia aristotelica con gli insegnamenti della Chiesa.
    Aristotele pensava che l’anima fosse inseparabile dal corpo e NON CONTINUASSE AD AVERE UN ESISTENZA INDIVIDUALE DOPO LA MORTE e che se qualcosa di eterno esisteva nell’uomo si trattava di un intelletto astratto, non personale. Questo modo di vedere l’anima NON CONCORDAVA CON LA CREDENZA della chiesa che le anime delle persone sopravvivessero alla morte. Perciò Tommaso d’Aquino MODIFICO’ l’idea aristotelica dell’anima, asserendo che l’immortalità dell’anima si può dimostrare razionalmente. Così la credenza della chiesa nell’immortalità dell’anima rimase intatta.
    E come al solito si cerca di modificare, di aggiustare ciò che non piace di piegarlo all’uso cattolico che furbescamente distorce, adatta, a suo uso e consumo. Vedi crocifisso.
    Ecco la vasta gamma delle delucidazioni che voleva. La Storia è sempre la stessa La Bibbia è la storia dell’inganno che fa presa su quanti abbandonano lo scritto per volgersi a false storie. “E per questo Dio lascia andare da loro un’operazione di errore, perché credano alla menzogna,  affinché siano tutti giudicati perché non hanno creduto alla verità ma hanno preso piacere nell’ingiustizia “ 2 Tessalonicesi 2.11-12
    Le cito una bella frase che ho udito ieri sera alla trasmissione “Impero” (la7). L’ultima frase di chiusura del programma. “LA VERITA’ HA UNA SUA COSI’ GRANDE FORZA CHE NON SI PUO’ NASCONDERE” aggiungo per sempre.
    Saluti

  121. don stefano bellunato scrive:

    San Pio X, “Acerbo nimis”:
    http://www.totustuustools.net/magistero/

    E che infatti fra i cristiani dei nostri giorni sieno moltissimi quelli i quali vivono in una estrema ignoranza delle cose necessarie a sapersi per la eterna salute, è lamento oggimai comune, e purtroppo! lamento giustissimo. E quando diciamo fra i cristiani, non intendiamo solamente della plebe o di persone di ceto inferiore, scusabili talvolta, perché, soggetti al comando d’inumani padroni, appena è che abbian agio di pensare a sè ed ai propri vantaggi:

    ma altresì e sopratutto di coloro, che pur non mancando d’ ingegno e di coltura, mentre delle profane cose sono conoscentissimi, vivono spensierati e come a caso in ordine alla religione. Può dirsi appena di quali profonde tenebre questi tali sien circondati; e ciò che più accuora, tranquillamente vi si mantengono! Niun pensiero quasi sorge loro di Dio autore e moderatore dell’ universo e di quanto insegna la Fede cristiana. E conseguentemente, sono cose affatto ignote per essi e l’Incarnazione del Verbo di Dio, e l’opera di redenzione dell’uman genere da lui compiuta; e la Grazia che è pur il mezzo precipuo pel conseguimento dei beni eterni, e il santo Sacrificio e i Sacramenti, pei quali la detta grazia si acquista e conserva. Nulla poi apprezzano la malizia e turpitudine del peccato, e quindi non hanno affatto pensiero di evitarlo o di liberarsene; e così si giunge al giorno supremo, talché il ministro di Dio, acciò non manchi una qualche speranza di salute, è costretto ad usare dei momenti estremi, che dovrebbero tutti impiegarsi nel fomentare la carità verso Dio, nel dare una sommaria istruzione delle cose indispensabili a salute; se pure, ciò che sovente interviene, l’infermo non sia talmente schiavo di colpevole ignoranza, da credere superflua l’opera del sacerdote, e senza riconciliarsi con Dio, affronti tranquillo il viaggio tremendo dell’eternità. Onde è che il Nostro predecessore Benedetto XIV giustamente scrisse: “Questo asseveriamo, che la maggior parte di coloro, che san dannati agli eterni supplizi, incontrano quella perpetua sventura per ignoranza dei misteri della fede, che necessariamente si debbono sapere e credere per essere ascritti fra gli eletti” (Instit. XXVI, 18).

  122. don stefano bellunato scrive:

    S. Pio X, Acerbo Nimis (suite)

    …la dottrina di Cristo è la sola che ci manifesti la vera ed altissima dignità dell’uomo, additandocelo come figlio del Padre celeste che è nei cieli, fatto ad immagine di lui e destinato a vivere con lui eternamente beato. Ma da questa stessa dignità e dalla cognizione della medesima Cristo deduce l’obbligo per gli uomini di amor vicendevole come fratelli ch’ei sono, prescrive loro di vivere quaggiù come si avviene a figliuoli della luce “non in bagordi ed ubbriachezze, non in mollezze ed impudicizie, non in risse ed invidie” (Rom. XIII, 13); li obbliga inoltre a riporre in Dio ogni sollecitudine giacché egli ha cura di noi; comanda di stendere la mano soccorritrice al povero, di far bene a quei che ci fan male, di anteporre i vantaggi eterni dell’anima ai beni fugaci del tempo. E per non discendere in tutto al particolare, non è la dottrina di Gesù Cristo che all’uomo, il quale vive di orgoglio, ispira ed impone l’umiltà, origine di gloria verace? “Chiunque si umilierà… questi è il più grande nel regno dei cieli” (Matth., XVIII, 4). Dalla stessa dottrina apprendiamo la prudenza dello spirito, per cui fuggiamo la prudenza della carne: la giustizia, per cui rendiamo il suo diritto ad ognuno; la fortezza che ci fa pronti a patir tutto, e colla quale, con animo generoso, patiamo di fatto ogni cosa per Iddio e per l’eterna felicità; e finalmente la temperanza, con cui giungiamo ad amare financo la povertà, ci gloriamo anzi della croce, non curando il disprezzo. Sta insomma che la scienza del cristianesimo non è solo fonte di luce all’intelletto per la consecuzione del vero, ma fonte eziandio di calore alla volontà, con cui ci solleviamo a Dio e con lui ci uniamo per la pratica delle virtù….

    Con ciò siamo ben lungi dal dire che, anche colla scienza della religione, non possa unirsi volontà perversa e sregolatezza di costume. Piacesse a Dio che nol provassero anche troppo i fatti! Sosteniamo però che non potrà mai esser retta la volontà né buono il costume, qualora l’intelletto sia schiavo di crassa ignoranza. Chi ad occhi aperti procede, può certamente uscire dal retto sentiero: ma chi è colto da cecità, è sicuro di andare incontro al pericolo. –

    Aggiungasi di più che la perversità del costume, ove non sia del tutto estinto il lume della fede, lascia sempre a sperare un ravvedimento; laddove, se alla corruzione del costume si congiunge per effetto dell’ignoranza, la mancanza della fede, il male appena ammette rimedio, ed è aperta la via all’eterna rovina.

  123. Sal scrive:

    La cosa più strana in fatto di guarigioni, è che un presunto santo cattolico che non può essere utile a nessuno salvo far vendere qualche “souvenir” nella gran piazza, si dice che abbia guarito come dice Bob solo una monaca.

    Per fare un paragone, Gesù “guarì TUTTI quelli che stavano male” Matteo 8.16 perfino i servitori dei centurioni romani (Mt.8.5-10)

    E’ questa la differenza. Il Dio cristiano non fa differenze quello cattolico si limita al clan.

    Domanda:” come mai molti vanno a Lourdes o Madjugore e solo alcuni guariscono ? Ma non hanno tutti la stessa fede ? (Se non avessero avuto fede non sarebbero andati. Ma se ci vanno mostrano tutti la stessa fede) e soli qualcuno ogni tanto è guarito. Come mai ?

    Ora che ho scritto queste cose, non facciamo come a Efeso: “In quel particolare tempo sorse non poco disturbo riguardo alla Via. Poiché un certo uomo di nome Demetrio, argentiere, facendo tempietti d’argento di Artemide forniva agli artefici non poco guadagno; e radunò questi e coloro che lavoravano a tali cose e disse: “Uomini, voi sapete bene che da questo commercio abbiamo la nostra prosperità. E vedete e udite come non solo a Efeso ma in quasi tutto [il distretto del]l’Asia questo Paolo ha persuaso una considerevole folla e l’ha volta a un’altra opinione, dicendo che quelli che sono fatti da mani non sono dèi. Inoltre, esiste il pericolo non solo che questa nostra occupazione cada in discredito, ma anche che il tempio della grande dea Artemide sia stimato come nulla e perfino la magnificenza di colei che l’intero distretto dell’Asia e la terra abitata adorano sia ridotta a nulla”. Udito ciò e divenuti pieni d’ira, gli uomini gridavano, dicendo: “Grande è l’Artemide degli efesini!”” Atti 19.23-28

    C’è sempre qualcuno che quando gli tocchi la tasca si ribella. La Storia non si cambia, si ripete.

    “Ciò che è avvenuto è ciò che avverrà; e ciò che è stato fatto è ciò che si farà; e così non c’è nulla di nuovo sotto il sole” Ecclesiaste 1.9

  124. don stefano bellunato scrive:

    ibidem
    …Giacché, giova ripeterlo per eccitare lo zelo dei ministri del santuario, troppi sono adesso coloro, ed ogni dì ne cresce il numero, i quali ignorano affatto le verità religiose o di Dio e della fede cristiana hanno soltanto quella scienza la quale permette loro di vivere a mo’ d’idolatri in mezzo alla luce stessa del cristianesimo. Quanti sono, né già soli giovanetti, ma adulti ancora e vecchi cadenti, i quali ignorano affatto i principali misteri della fede; i quali udito il nome di Cristo rispondano: “Chi é… perché debba credere in lui?” (Ioan. IX, 36). In conseguenza di ciò non si recano punto a coscienza eccitare e nutrire odî contro del prossimo, fare ingiustissimi contratti, darsi a disoneste speculazioni, imposessarsi dell’altrui con ingenti usure, e simili malvagità. Di più, ignorano come la legge di Cristo, non solo proscrive le turpi azioni ma condanni altresì il pensarle avvertentemente e desiderarle; e rattenuti forse da un motivo qualsiasi dall’abbandonarsi ai sensuali diletti, si pascono, senza scrupolo di sorta, di pessime cogitazioni; moltiplicando i peccati più che i capelli del capo. Né di questo genere, torniamo anche a dirlo, si trovano solamente fra i poveri figli del popolo o nelle campagne, ma altresì e forse in numero maggiore fra le persone di ceti più elevati e pur fra coloro cui gonfia la scienza, e che poggiati su d’una vana erudizione, credono di poter prendere in ridicolo la religione e “bestemmiano quello che ignorano” (Iud. 10).

  125. Hilarius scrive:

    Al molto Reverendo Don Stefano Bellunato GRAZIE, davvero per aver postato il link. Non lo conoscevo. Le devo dire la verità PROPRIO per questi motivi, io stavo perdendo la fede, quando ho visto che il timoniere cioè il Papa, ha pregato insieme con tutti ma proprio tutti ad Assisi e mi ha profondamente turbato, ero in una confusione tale, che dentro di me si ruppe un meccanismo. Al lavoro poi ho atei e un “caro” testimone di geova che ha saputo approfittare del momento, per inculcare la sua eresia. Devo dire che in effetti quello che andava dicendo era credibile. Si pensi gli atei gli hanno dato ragione, dentro di me regnava la disperazione. Non ho mai perdonato questo al papa e nemmeno ho intenzione di farlo, TROPPO DOLORE perchè sopratutto stavo perdendo la mia fede in Cristo. Le mie domande erano molte e dicevo ma come che cosa è cambiato? Ma Gesù per chi è venuto? perchè si è lasciato inchiodare a quella Croce? e perchè quella Croce ha un potere così salvifico. Non so se lei ha mai potuto assistere a degli esorcismi (io si) e ho visto come la disprezzano quella Croce i posseduti. Quindi se satana sa’ cos’è la Croce cioè la sua sconfitta perchè il timoniere quel timoniere l’avrebbe svenduta ad Assisi, mettendo sopra l’Altare la statua del budda? e perchè la Teresa di Calcutta si è messa a pregare davanti alla statua del Budda? e perchè…. perchè? che cosa stava succedendo?

    Le mie domande erano molte nessuno mi rispondeva nemmeno l’esorcista che mi diceva prega e studia il catechismo.
    Io ho pregato e ho studiato il catechismo ma con mia sorpresa ho letto che anche nelle altre religioni ci sono delle verità. Mi sono accasciato non avevo la forza. Piangevo e mi rattristavo sempre più. Un giorno però ritrovai il vecchio catechismo di mia nonna il meraviglioso catechismo di S. Pio X e l’ordine la luce in quelle pagine trovai. Ora non lo mollo più.
    Ad Assisi poi, dopo quel raduno che alcuni figuri, di “gentil fattura” (che scrivono quà dentro i soliti restauratori progressisti), chiamano profetico ebbene dopo di quel raduno sincretista pancristiano CI FU UN TERREMOTO che fece CROLLARE la cupola della Basilica.

    L’unico messaggio vero proveniente dal cielo, in risposta a quello scempio!!! Sia Lodato Gesù Cristo!!

  126. don stefano bellunato scrive:

    San Gregorio Nazianzeno e San Giovanni Crisostomo rimandati nello scisma sotto Giovanni Paolo II, chiaramente considerato solo “primus inter pares” dall´errore… “ortodosso”:

    http://www.youtube.com/watch?v=dfXskSyAJc8
    Poveri Santi Dotttori che lottarono cosí tanto per il Primato reale e non solo di onore di Roma.

  127. Hilarius scrive:

    NEL FUMO DI SATANA
    VERSO L’ULTIMO SCONTRO “Quando crollano i pilastri” di Tito Casini

    Battiamoci, dunque e comunque, seguitiamo a batterci – con la penna, se d’altro non siam capaci – mentre il nemico avanza le proprie tende sempre più addentro nella Chiesa, favorito dal sonno, dall’ignavia, dal tradimento dei difensori, dietro la cortina, la foschia che il fumo di Satana spande di più in più densa e venefica.
    Battiamoci, seguitiamo a batterci, contro lo scoramento che può tentarci, alle volte, ita ut taederet nos etiam vivere, contro il pacifismo che Pascal condannava in quella sua perentoria maniera: «Non è evidente che, come è un delitto turbare la pace dove regna la verità, sarebbe egualmente un delitto rimanere in pace quando si distrugge la verità?» Una domanda che si farà un non cattolico (il pastore protestante Courthial), desideroso e impedito d’esserlo proprio da questo nostro irenismo tutto abbracci e baci con tutti fuori che con chi è per la verità: «Si tratta forse di essere gentile e “caritatevole” quando la parola di Dio è transustanziata, trasformata, “demitizzata” al punto che le si fa dire il contrario di quello che dice? È forse il caso di essere gentile e “caritatevole” quando si tratta dell’onore della Sposa di Cristo e della salvezza delle anime? Si tratta forse di essere gentile e “caritatevole” quando soffrono tanti fedeli, feriti, urtati, scandalizzati da coloro che dovrebbero essere i loro pastori?»
    Sappiamo d’esser con la Cattedra seguitando a batterci, non ammaliati dalle sirene di questa falsa carità sorridente a tutti i nemici della Chiesa, dai massoni ai marxisti – sostanzialmente amici fra loro, all’occasione fratelli – e solo torva a chi si batte per lei, come non si era mai visto prima di questi giorni, di questo Concilio di cui tutti gli errori, tutte le nuove o rinnovare eresie rivendicano la paternità. «San Pio X», scrive nel suo libro Per un Cristianesimo autentico il vescovo di Campos Antonio de Castro Mayer, «considerava una delle caratteristiche del Modernismo una tolleranza estrema verso i nemici della Chiesa, e un’aspra intolleranza per coloro che difendono energicamente l’ortodossia». Energicamente, che comporta la possibilità, il rischio di trascendere, ma, continuava in proposito lo stesso sommo santo pontefice, «ma, in piena battaglia, chi potrebbe a buon diritto far grave colpa ai difensori se non dirigono con precisione matematica i loro colpi?» Questa era la risposta che dava anche San Girolamo a coloro che gli rimproveravano l’ardore, molte volte aspro e impetuoso, contro gli eretici e i miscredenti del suo tempo»; e ancora: «tra i pericoli che minacciano la Chiesa da tanti lati, non è consigliabile condannare eccessivamente gli sbagli dei difensori e scoraggiarli per qualche piccolo eccesso». Parole, sarei tentato di dire, che mi riguardano, per via di quel mio tale libretto; come quest’altre scritte al mio arcivescovo illius temporis in difesa di un giornale che combatteva nei suoi propalatori la febbre modernista allora al suo primo stadio: «È ottima cosa rispettare le persone, ma nessuno vorrebbe, per amore di pace, si giungesse a compromessi, e che, per evitare disaccordi, si falsasse anche di poco la vera missione de L’Unità Cattolica, che è di vegliare sui principi e di essere la sentinella avanzata che dà l’allarme e sveglia i dormienti».
    Vae mihi quia tacui! e per non incorrete in questa minaccia – supposto ch’essa riguardi anche chi lasci arrugginir nell’ozio una penna con cui potrebbe parlare – io considero anche a me rivolto il grido della santa senese, dottore della Chiesa: «Basta col silenzio! Gridate con centomila lingue! Io vedo che a forza di silenzio il mondo è imputridito». A me l’ammonimento scritto in quelle sue lettere di fuoco quando la parola «irenismo» ancora non esisteva: «Voler vivere in pace è spesso la più grande crudeltà, Quando un tumore è maturo bisogna inciderlo col ferro e cauterizzarlo col fuoco». A me la domanda e la risposta del leone francese (il Bloy) i cui ruggiti hanno svegliato a salvezza tanti dormienti: «Che pensereste voi della carità di un uomo che lasciasse avvelenare i suoi fratelli per la paura di rovinare, avvertendoli, il prestigio dell’avvelenatore? lo non voglio una simile corona di carboni ardenti sulla mia testa, e da lungo tempo ho preso la mia decisione».

    Era bene il timore di una simile rovente «corona» che faceva dire a Pio X, nella Pascendi: «Tacere non conviene più se non vogliamo sembrare infedeli al Nostro più sacro dovere, e se non vogliamo che la bontà usata finora, nella speranza di un cambiamento, sia tacciata di oblio della Nostra carica». E dobbiam credere che tali parole fossero, con tale timore, nella mente di Paolo VI allorché ricevendo in fronte, il 30 giugno 1963, la corona di gerente in terra di Dio, diceva: «Noi resisteremo con tutte le forze a questa irrompente negazione… Noi riprenderemo con somma riverenza l’opera dei Nostri Predecessori: difenderemo la Santa Chiesa dagli errori di dottrina e di costume, che dentro e fuori dei suoi confini ne minacciano l’integrità…» Dobbiam crederlo, e credere che ancora vi siano, anche se la speranza nel cambiamento sembra talora spingere la sua bontà fino a obliare lo scettro che insieme alla corona gli fu pur dato, a nome di Dio, per governare, per reggere con mano forte la Chiesa e il mondo. Se la parola «irenismo» è nata sotto il suo pontificato, egli non l’ha, tuttavia, legittimata né adottata, e ripetutamente ha avvertito di guardarsi dai suoi pericoli, dalle sue seduzioni, con parole come queste che vale rileggere da una sua grande Allocuzione in San Pietro (21 gennaio 1971) di cui non si è tenuto conto facendosi precisamente all’opposto (Eirene, eirene: pace con tutti a tutti i costi!) salvo che nei riguardi, torniamo a dire, di quelli che vi han creduto, vi credono e vorrebbero vi si credesse, credendo in una sola Chiesa: l’Unam Sanctam Catholicam et Apostolicam del Credo:
    «Ora una parola ai cattolici… Essi devono, innanzi tutto, conservarsi fedeli e sicuri; non devono dubitare della loro Chiesa, la Chiesa cattolica… Il suo Credo, il suo rapporto con Cristo, il suo culto, il suo tesoro sacramentale e morale, la sua struttura istituzionale, la sua definizione dottrinale e pratica, in una parola, non devono essere messi in causa. Non ne abbiamo il diritto. Sarebbe venir meno ad una nostra irrinunciabile responsabilità verso Cristo, verso gli stessi Fratelli separati, se per trovare un terreno d’intesa noi mettessimo in dubbio la nostra autentica professione cattolica, o rinunciassimo alle sue esigenze impegnative, L’irenismo, l’intesa puramente pragmatica e superficiale, le semplificazioni dottrinali e superficiali, l’adesione ai criteri da cui furono causate le separazioni che ora lamentiamo non produrrebbero che illusioni e confusioni; resterebbe nelle nostre mani una parvenza del nostro cattolicesimo, non la sua vita, non il Cristo vivo, che porta con sé»,
    Resterebbe ciò che un di quelli (un anglicano, D’Assac), preoccupato per quello che avviene da noi, scriveva, col titolo «Quando crollano i pilastri della Cristianità», sul Times: «e anche Roma dovesse permettere la sollecitazione dei dubbio perderebbe una grande parte della sua forza d’attrazione… E il suo attaccamento all’antica fede, mentre il mondo non sa più in che cosa credere, che fa la sua forza. La qualità monolitica, la immutabilità, l’apparente immobilità sono tutto ciò che più profondamente attira uno spirito moderno, turbato dal crollo intorno a sé di ogni fede… il mio concetto della Chiesa romana dipende dalla sua fedeltà al Credo degli Apostoli e dei Martiri. Ogni indebolimento di questa fedeltà, sia in nome dell’ecumenismo sia per qualche concessione alle idee moderne, mi indicherebbe che Roma ha fatto molto più che prendersi la malattia protestante. Sarebbe piuttosto come se la ridotta della Cristianità fosse stata travolta e rovesciata dalla tempesta» È l’angoscia. La desolazione di un altro, che, sentendo lo squallore del Protestantesimo in cui ha creduto, e avendo cominciato a «scoprire le magnificenze della Messa romana nel momento in cui i cattolici sembrano volerle perdere», chiede a un sacerdote (Joachim Zimmermann, di Düsseldorf): «Cosa accadrà? Sono diventato uno straniero nella mia Chiesa e non potrei più ormai ormai trovare asilo nella vostra».
    Tragica domanda per noi, che potremmo, quel giorno, sentirci rimproverare di non aver dato in casa nostra ospizio all’errante, perché non più riconosciuta da lui.

  128. Reginaldus scrive:

    Domanda ai cardinali, che hanno sentenziato sulle virtù eroiche del Wojtyla: anche gli strettissimi rapporti intercorsi tra il Wojtyla e la Wanda Poltawska, chiamata dal suo partner ‘Dusia’, la ‘sorellina’, e mantenuti indissolubilmente per 55 anni fino alla loro interruzione per intervenuta morte di una delle due parti – quella del caro ‘fratello’ divenuto ‘papa’- anche questi rapporti, dicevo, furono esercitati nel quadro delle virtù eroiche praticate dal beatificando??? Spero che la domanda non venga cassata perché impertinente! E’ invece pertinentissima, perché qui si tratta anche di noi, se ai santi dobbiamo riferirci come a modelli. Comunque per saperne qualcosa leggere: //www.adnkronos.com/IGN/Cronaca

  129. Cherubino scrive:

    signor Tornielli, mi sembra che il termine “partner” riferito a Giovanni Paolo II relativamente al suo rapporto con la signora Poltawska, usato da Reginaldus, sia estremamente offensivo, in quanto chiaramente il termine si usa per indicare rapporti more uxorio.
    Lascio a lei ovviamente la valutazione della cosa, ma mi disgusta profondamente.

  130. Andrea Tornielli scrive:

    Ha perfettamente ragione, Cherubino. Ieri ho viaggiato molto, non ho potuto seguire i commenti. Sono disgustato anch’io per la mole di accuse vomitate contro Giovanni Paolo II. Questa di Reginaldus è la più grossolana e la più falsa: chiediamogli di scrivere lo stesso anche del rapporto tra san Francesco e santa Chiara…
    at

  131. Bisbetica76 scrive:

    Vorrei tanto che i vari biblisti, saggi, filosofi e pensatori di questo blog, magari anche il signor Tornielli, dicessero qualcosa in merito a quelle “persone” ( non trovo altro titolo più educato) che dopo aver fatto il diavolo a quattro per difendere il crocifisso, avolte con tatrini davvero indegni di un paese civile, ora stanno dando la caccia agli immigrati clandestini per ripulire la città durante le feste natalizie..”operazione Bianco Natale”! Se non fosse vero ci sarebbe da ridere…. ma quando finirà questa schizofrenia tutta italiana? Cito testuali le parole di uno di questi galantuomini ” il Natale non è la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità”
    A voi il commento

  132. Hilarius scrive:

    Carissimo Tornielli, ritengo in parte giustificata la sua presa di posizione, ma si dimentica forse che qualche pecorella ha subito dei danni, da un certo operare di Gio.Pa. II, io li ho elencati questi danni subiti in prima persona e guarda caso non sono l’unico. Credo altresì che abbia ragione chi ora si lamenta, la Chiesa E’ SEMPRE STATA MAESTRA di Prudenza specie nell’affermare la Santità di una persona e le sue Virtù eroiche.
    Poi non lamentiamoci se ci son di quelli che dicono che i Santi son costruiti e son frutto di propaganda. Io non ci sto’ mi dispiace a far accusare la Chiesa di questo. La Santità è una cosa seria e NON deve avere nessuna ombra.
    Una volta nella Cause dei Santi esisteva l’avvocato del diavolo, figura che passava al vaglio ogni cosa sia positiva che negativa, affinchè nessun grillo molestatore potesse aver credito a discredito. Ma proprio Gio.Pa.II ha eliminato questa figura tanto necessaria, alla causa dei Santi. Sinceramente è una cosa che aborrisco, perchè non è a scanso di equivoci ma bensì li alimenta.
    Distinti saluti.

  133. Hilarius scrive:

    @ bisbetica cittadina….tutti a casa tua a Natale a mangiar il panettone.

    Se volevi essere originale ci sei riuscita!!!

  134. MatteoC scrive:

    @Cherubino: Sa cosa non finirà mai di sorprendermi? Che la gente come Reginaldus cerca sempre lo scandalo sessuale, per attaccare chiunque.
    Ma che pochezza deve avere l’essere umano medio, se pensa che l’unica, la piu’ grande, la piu’ importante delle tentazioni sia quella del sesso? Queste insinuazioni sono ridicole, soprattutto per il fatto che per molti (e mi ci metto pure io, che ho trent’anni e sono sposato con amore) l’astinenza da sesso è molto piu’ facile di quella da sigarette.
    Bah, finché accuseranno Giovanni Paolo II di queste fesserie, possiamo stare tranquilli, si disonorano da soli. Saluti.

  135. MatteoC scrive:

    @Sal,
    A volte mi sembra che lei usi le Scritture con la funzione CTRL+F (trova + ). Guardi che ci vuole ben altro per seminare dubbio e scandalo tra noi, ancorché piccoli. E per fortuna sua, se si ricorda la storia dei seminatori di scandalo, delle macine da mulino e del mare.

  136. Bisbetica76 scrive:

    @Hilarius
    In che senso, scusa?

  137. Orsobruno scrive:

    Caro dottor Tornielli, non so come la pensi lei, ma perchè non fissa una nétiquette, a suo giudizio, dove sia prescritto per esempio il rispetto per gli interlocutori, e chi se ne infischia viene allontanato?
    Grazie

  138. Marina scrive:

    per Marco D.
    “Americo, hai frequentato le scuole a Mosca presso il KGB?
    Sì, là generalmente mandavano in manicomio i cristiani.”
    ———–
    Mica sono stati i comunisti a mettere in manicomio i cristiani,ma i fratelli maggiori dei cristiani.Quelli che Americo definisce FOLLI.

  139. Sal scrive:

    edi com’è facile partire col trombone senza attaccare la spina prima di “pontificare “.

    E’ sotto gli occhi di tutti. Basta leggere: “ i quali ignorano affatto i principali misteri della fede” ???

    Se ignorano “affatto” vuol dire che conoscono è una scelta e non una contraddizione. Evviva la libertà di scelta.

    Se ignorano senza “affatto” allora non sanno e giustamente non sanno perché i misteri sono tali proprio perché non conosciuti. Se fossero conosciuti non sarebbero misteri ma conoscenza.

    Ma poi, perché mai Dio dovrebbe aver aver rivelato Misteri ? Se non dovevano essere conosciuti bastava che non dicesse niente ? Perché questa doppia fatica ? Boh, mistero della fede!

    “Voi adorate ciò che non conoscete; NOI adoriamo ciò che conosciamo” Giovanni 4.22 dice Gesù.
    Ma perché anche lui adorava qualcuno ? Se stesso forse ? Si se la canta e se la suona !

  140. Sal scrive:

    @ Cherubino,

    se le donne hanno fatto girare la testa perfino agli angeli che hanno lasciato la loro posizione originale per prendersi delle mogli, non è strano se hanno una qualche attrattiva anche verso gli uomini.
    Anche gli uomini sono di carne e sangue, mica di-vino ?
    Apprezziamo le cose belle che Dio ha donato agli uomini e che perfino gli angeli ci invidiano, NO ?
    D’altro canto il comando era di “riempire la terra”. Farsi enuco significa non voler ubbidire a Dio e ti pare che Dio la prenda bene se vuoi cambiargli le carte in tavola ?

    “Siate ubbidienti alla mia voce in tutto ciò che vi ho comandato” Giosuè 22.2

  141. Hilarius scrive:

    Ergo orsobruno, ma perchè non fai chiaramente il nome di hilarius è solo lui quà dentro che NON ha rispetto per l’interlocutore. E’ SOLO lui che è fuori. E si, hai/avete proprio ragione. Peccato però che NON hai/avete avuto la stessa reazione con quanti quà dentro continuano ad offendere la religione Cattolica e il Crocifisso, infatti nemmeno un solo intervento ti ho visto fare, in proposito. Peccato davvero vedere dei “cristiani” così, giulivamente di gentil fattura. COME SON VERE QUESTE FRASI:

    1) che Pascal condannava in quella sua perentoria maniera: «Non è evidente che, come è un delitto turbare la pace dove regna la verità, sarebbe egualmente un delitto rimanere in pace quando si distrugge la verità?»

    2) «Si tratta forse di essere gentile e “caritatevole” quando la parola di Dio è transustanziata, trasformata, “demitizzata” al punto che le si fa dire il contrario di quello che dice? È forse il caso di essere gentile e “caritatevole” quando si tratta dell’onore della Sposa di Cristo e della salvezza delle anime? Si tratta forse di essere gentile e “caritatevole” quando soffrono tanti fedeli, feriti, urtati, scandalizzati da coloro che dovrebbero essere i loro pastori?»

    3) il vescovo di Campos Antonio de Castro Mayer, «considerava una delle caratteristiche del Modernismo una tolleranza estrema verso i nemici della Chiesa, e un’aspra intolleranza per coloro che difendono energicamente l’ortodossia».

    4) «È ottima cosa rispettare le persone, ma nessuno vorrebbe, per amore di pace, si giungesse a compromessi, e che, per evitare disaccordi, si falsasse anche di poco la vera missione de L’Unità Cattolica, che è di vegliare sui principi e di essere la sentinella avanzata che dà l’allarme e sveglia i dormienti».
    Vae mihi quia tacui! e per non incorrete in questa minaccia – supposto ch’essa riguardi anche chi lasci arrugginir nell’ozio una penna con cui potrebbe parlare – io considero anche a me rivolto il grido della santa senese, dottore della Chiesa: «Basta col silenzio! Gridate con centomila lingue! Io vedo che a forza di silenzio il mondo è imputridito».

    5) e la risposta del leone francese (il Bloy) i cui ruggiti hanno svegliato a salvezza tanti dormienti: «Che pensereste voi della carità di un uomo che lasciasse avvelenare i suoi fratelli per la paura di rovinare, avvertendoli, il prestigio dell’avvelenatore? lo non voglio una simile corona di carboni ardenti sulla mia testa, e da lungo tempo ho preso la mia decisione».

    EBBENE VISTO E CONSIDERATO CHE HO DISTURBATO LA VOSTRA GIULIVITA’ VI LASCIO VOLENTIERI LA NETIQUIETTE, SAPENDO MOLTO BENE CHE LA CHIESA E’ DI CRISTO E LE PORTE DEGLI INFERI ( fumo di satana e errori) NON PREVARANNO CONTRO DI ESSA!!

    Distinti saluti e tante belle chiacchiere in tutta libertà. E che diamine ci voleva tanto!!: ;)

  142. Reginaldus scrive:

    Dott. Tornelli , calma : lei non ha capito la domanda: ho chiesto se i rapporti tra Woitila e Dusia rientrano nell’esercizio delle virtù eroiche del l’uomo Wojtyla. Punto. Ne ho il diritto, perché i santi sono proposti alla nostra imitazione ..Secondo: quelle accuse non sono inventate da me, nascono dai fatti , e quindi, perché parla di rigurgito di vomito provocato da una mia immaginazione? Lei che frequenta i Sacri Palazzi sa bene, e la sua agitazione ne è una prova, che questa questione è seria e anche per la chiesa di oggi, non è facile passarci sopra…Tra un po’ uscirà il carteggio tra la Dusia e Wojtyla: conosceremo. Ma intanto mi chiedo:come hanno fatto i signori cardinali accertatori delle virtù eroiche del Wojtyla a giudicare di quei rapporti documentati da quelle lettere, in base a una conoscenza parziale di queste, quella consentita dalla stessa interessata? –E finalmente, immaginavo che si sarebbe arrivati a tirare in ballo San Francesco e Santa Chiara: ma questi santi non sono i figurini ritagliati dai film melassosi che arrivano da troppo tempo sugli schermi.La storia, lei converrà, è cosa seria. Invito lei e i lettori ad andarsi a leggere per esempio un commento di padre Cantalemessa (Raniero Cantalamessa, http://www.korazym.org) su uno di questi film a proposito dei due santi… Mi piace citare da esso la frase di Saint- Exupéry: “amarsi non vuol dire guardarsi l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione”. E il commento a dire: “Chiara e Francesco non hanno davvero passato la vita a guardarsi l’un l’altro, a stare bene insieme. Si sono scambiati tra loro pochissime parole, quasi solo quelle riferite nelle fonti. C’era una stupenda riservatezza tra loro, tanto che il santo veniva a volte rimproverato amabilmente dai suoi frati di essere troppo duro con Chiara”. Domanda:In quale direzione guardavano Wojtyla e Dusia??? PS- # per cherubino: ‘partner’ sta solo indicare un dei due estremi del rapporto… di amicizia, certo. Legga bene. — Per la questione dei rapporti o relazione tra la Poltawska e il Wojtyla, torno a ripetere l’invito a leggere dall’indirizzo indicato http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca... Se vi si raccontano falsità, dimostrarlo, please!

  143. Sal scrive:

    @ MatteoC
    sia che sia copia e incolla, sia che non sia copia incolla, sempre le Sacre Scritture sono, mica vorrà contestarle ?

    Se poi leggerle le fa scandalo e le sorgono dubbi ? Beh, se li chiarisca e chieda a Dio che le dice: “ Lasci il malvagio la sua via, e l’uomo dannoso i suoi pensieri; e torni a Jehovah, che avrà misericordia di lui, e al nostro Dio, poiché egli perdonerà in larga misura.

    Se poi le Scritture pesano come macine da mulino, se la prenda con chi le ha fatte scrivere, Io che c’entro ? E’ Malachia che dice che alcuni avrebbero rigettato la tavola di Jehovah (Malachia 1.12) ed è Paolo che dice che nulla è in se stesso contaminato (Romani 14.14) mentre è Tito che dice che alcuni hanno la coscienza contaminata (Tito 1.15)Le preferiva più leggere ?

    Paolo ricorda: “ Tuttavia, non in tutti è questa conoscenza; ma alcuni, essendo finora abituati all’idolo,….. la loro coscienza, essendo debole, è contaminata.” 1 Corinti 8.7 Se lei inciampa perché dovrebbe essere colpa mia ?

    Mica vorrà far punire me da Lui perché sto parlando di Lui ? Il comando era “ Non aver timore, ma continua a parlare e non tacere, perché io sono con te “ Atti 18.9-10
    Perché mai dovrebbe punirmi per essere stato fedele ?

  144. Bisbetica76 scrive:

    Come al solito vi parlate addosso: vi ho lanciato un tema importante, di cronaca, su cui discutere, ma voi siete sempre lì a farvi le pulci sul sesso degli angeli…una citazione quì, a mia è più bella della tua….inutile, roba inutile. Mi ricordo un vecchio post di questo blog intolato ” Violenze e minacce, dobbiamo vigilare” del 16 Mar 2008; ma quando le violenze e le prepotenze sono da parte dei cosiddetti credenti allora nessun post, vero signor Tornielli? Un gruppo di fedeli alla croce neofascisti si è precipitato ad inchiodare dei crocifissi alla sede dei radicali, entrando con la forza e portando scompiglio, per non parlare degli insulti e delle prevaricazioni che sta subendo continuamente la famiglia che ha portato la questione del crocifisso alla corte di Strasburgo; o quei simpatici leghisti che, croce in mano, se ne vanno in giro a ripulire la città dagli immigrati clandestini, al grido di Bianchi e Cristiani! Ma dico, ma nessuno di voi alza la voce, si indigna? O la violenza quando è dalla parte dei credenti è giustificata, come spesso è successo nel passato? Io spero veramente che le persone di buon senso e buon cuore, i credenti veri e non i fanatici, protestino..che l’autorità ecclesiastica si faccia sentire di fronte a questi abusi…sennò devo veramente pensare male di voi…

  145. Sal scrive:

    @ Bisbetica 76

    Se può esserle utile riprendo un commento che avevo già fatto per dire che ogni figlio riflette nel suo agire il comportamento del proprio genitore.

    Parlando di costoro, Dio dice: “ Non mi hanno prestato attenzione. Sono figli non saggi; e non sono quelli che hanno intendimento. Sono saggi per fare il male, ma per fare il bene in effetti non hanno conoscenza.” Geremia 4.22
    “ Dichiarano pubblicamente di conoscere Dio, ma lo rinnegano con le loro opere, perché sono detestabili e disubbidienti e non approvati per ogni sorta di opera buona.” Tito 1.16

    Il punto è che Dio ha permesso loro campo libero finchè “i fissati tempi delle nazioni non siano terminati” Luca 21.24 infatti quando Gesù tornò in cielo gli disse: “Siedi alla mia destra FINCHE’ io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi”. Sami 110.1

    Finchè indica un trascorrere del tempo. Ma non sarà un tempo infinito perchè è stato detto ormai tanto tempo fa. Non possiamo far altro che confidare in Dio che faccia affrettare la conclusione.

  146. Cherubino scrive:

    Reginaldus, la tattica del “getta a petrella e nascunde a manella” non mi piace. La parola partner non si usa per indicare rapporti di amicizia, ma in due casi: per rapporti sentimentali amorosi o per rapporti di affari. E non si riferiva certo al secondo.
    Le sue affermazioni sono ridicole e senza fondamento documentale. Ma mancano anche di giustificaizoni logiche. Sarebbe ridicolo che la Chiesa rischiasse uno scandalo di proporzioni colossali per … che cosa? manca un interesse di fondo che giustifichi la superficialità e le omissioni che lei -fantasticando un improbabile thriller televisivo- suppone.

  147. Orsobruno scrive:

    Ma qui la gente non solo propone, ma impone! argomenti fuori tema. E ti fa le paternali se non la segui nei suoi fuori pista.

    Invece, ricapitolando:
    OT = off topic = fuori tema = nobbuono

  148. MatteoC scrive:

    @Sal: oh, per una volta anche lei non ha scritto un “Isaia 55, 7″ accanto all’ultima citazione…La mia osservazione non starà facendo un qualche effetto? Saluti.

  149. Cherubino scrive:

    giusto per fare un pò di chiarezza sugli errori dei geovisti… http://camcris.altervista.org/geova.html

  150. maxx scrive:

    Qualcuno dovrebbe inoltre spiegarmi come sia possibile che Giovanni Paolo II sia santo, soprattutto leggendo il suo libro intitolato “Persona e azione” in cui sostiene queste tesi che sono palesemente eretiche.
    Ecco le seguenti tesi:

    Tesi n° 15
    Dio non è un essere storico che collabora con l’uomo, e l’uomo non collabora con Dio, ma agisce solamente in collaborazione con altri uomini. La religione non trae la sua origine dalla rivelazione divina, ma è semplicemente frutto della immaginazione umana. La religione cattolica non differisce dagli altri culti.

    Tesi n° 16
    La rivelazione divina è impossibile da dimostrare.

    Tesi n° 17
    II solo reale significato del Nuovo Testamento si trova nelle spiegazioni di carattere filosofico.

    Tesi n° 18
    Ciascun mistero divino è da considerarsi come variazione o sfumatura di un sistema di puro pensiero. Il cristianesimo dogmatico tradizionale è uno di tali sistemi erronei.

    Tesi n° 21
    Una comunità puramente umana, solidale e universale; questa è la vera chiesa cristiana secondo il significato del Vangelo, inteso in una maniera nuova, del tutto contraria alla chiesa totalitaria esistente.

    Tesi n° 22
    Sono i princìpi, quali “il dialogo” e “il prossimo”, che conducono alla salvezza del cristianesimo, non la rivelazione della creazione, la redenzione o il giudizio universale.

    Tesi n° 24
    La salvezza -l’autorealizzazione dell’umanità- non ha natura eterna. Non porterà all’uomo mortale nessuna resurrezione della carne. L’ingenua speranza di una vita eterna -come la credenza nell’assunzione e il ritorno del Signore nel Suo corpo- non devono essere concepiti altro che simbolicamente.

    Tesi n° 25
    Nell’altro mondo, dopo la morte, non saremo ricompensati per le nostre buone azioni, e nemmeno puniti per i nostri peccati.

    Tesi n° 27
    Moriranno anche coloro che vedranno realizzato un mondo completamente umanizzato, e, in questa maniera, si compirà la loro salvezza.

    Tesi n° 28
    Come può l’uomo crearsi l’anima con tanta facilità? Perché egli non la crea dal nulla, ma dalla materia esistente: l’anima animale, evoluta filogeneticamente, che egli ha ricevuto dai suoi genitori, dai suoi avi e dalle scimmie, e che egli deve solo migliorare.

    Tesi n° 32
    Non c’è motivo di preoccuparsi per le anime dei bambini abortiti. Esse sono salve in quanto IL PECCATO ORIGINALE NON ESISTE.

    Tesi n° 33
    Non c’è motivo di battezzare o di usare altre forme tradizionali di incorporazione di non cristiani o non credenti, e nemmeno di convertire i seguaci di altre religioni.

    Tesi n° 35
    L’uomo è il Dio visibile. Vedere l’uomo è vedere Dio.

    Mi chiedo come sia possibile, che chi sostiene queste eresie, possa essere innalzato alla gloria degli altari.

  151. Andrea Tornielli scrive:

    No, Maxx, chi sostiene eresie non può essere santo. Vorrei che invece delle tesi che non so chi ha preconfezionato lei riportasse le citazioni dal libro di Wojtyla: mi basterebbe anche soltanto quella che nega il peccato originale. Me la trovi, le crederò.
    Le ricordo però che Giovanni Paolo II ha promulgato il nuovo Catechismo della Chiesa cattolica, testo che non mi sembra così in linea con queste tesi.
    In ogni caso, qualsiasi sia l’argomento che propongo, in questo blog non c’è mai penuria di Prefetti del Sant’Offizio: tanti, zelanti, e preparatissimi. Sempre pronti a sparare accuse di eresia su chiunque.

  152. Cherubino scrive:

    suggerirei anche a Maxx di leggersi le 14 encicliche di Giovanni Paolo II, per vedere se trova qualche traccia delle sue tesi (sue è riferito a maxx, ovviamente)

    Redemptor Hominis (4 marzo 1979)
    Dives in Misericordia (4 marzo 1979)
    Laborem Exercens (14 settembre 1981)
    Slavorum Apostoli (2 giugno 1985)
    Dominum et vivificantem (18 maggio 1986)
    Redemptoris mater (25 marzo 1987)
    Sollecitudo rei socialis (30 dicembre 1987)
    Redemptoris missio (7 dicembre 1990)
    Centesimus annus (1 maggio 1991)
    Veritatis splendor (6 agosto 1993)
    Evangelium vitae (25 marzo 1995)
    Ut unum sint (25 maggio 1995)
    Fides et ratio (15 ottobre 1998)
    Ecclesia de Eucharistia (17 aprile 2003)

  153. Marina scrive:

    Hilarius
    “EBBENE VISTO E CONSIDERATO CHE HO DISTURBATO LA VOSTRA GIULIVITA’ VI LASCIO VOLENTIERI LA NETIQUIETTE, SAPENDO MOLTO BENE CHE LA CHIESA E’ DI CRISTO E LE PORTE DEGLI INFERI ( fumo di satana e errori) NON PREVARANNO CONTRO DI ESSA!!”
    ———-
    Paolo VI ha detto che il fumo di satana ha gia prevalso dentro la chiesa.
    Cosa avrà voluto dire??

  154. Simon de Cyrène scrive:

    Le tesi citate da Maxx sono scopiazzate da un sito dove un certo Villa si diverte a sporcare la Chiesa. Questo Villa è lo stesso tizio citato dai soliti integristi, semi-sedevacantitisti di turno in un thread, qualche mese fa, che affermava che un bassorilievo mostrante il Servo di Dio Paolo VI, mostrava costui con un simbolo massonico sulle mani, mentre questo, invece, simboleggiava l’usuale sole rappresentante le piaghe delle mani del Cristo sulle chiroteche portate in quei tempi dai vescovi.

    E’ davvero ripugnante l’atteggiamento anti-cattolico di certi bloggers che si reclamano della movenza integrista. Molto più disgustoso, subdolo e pernicioso addirittura di quello dei TdG, che almeno sono dichiaramente anti-cristiani e anti-cattolici e che, quindi, non pretendono, come neanche i peggiori ateisti di turno, dirci la verità. Se la tradizione di cui parlano è questo miscuglio di veleno e di porcherie, di certo non è Quella di Santa Madre la Chiesa Cattolica.

    Come dice benissimo il dott Tornielli, che vengano su questi causatori di scandalo colle citazioni esatte, numeri di pagina, ed edizione utilizzata.

    La cosa che mi fà più paura, frequentando questo blog, è il sospetto che ho oramai che quest’atteggiamento aberrante sia generalizzato nella « sfera FSSPX » e che non sia solo la provocazione di qualche eccitato del web. Spero sbagliarmi.

    In Pace

  155. don stefano bellunato scrive:

    Caro Maxx, anche a me piacerebbe sapere le fonti delle tue tesi, magari per fini opposti a quelli di Andrea, peró credo che in questo modo la discussione si farebbe piú interessante, proprio perché Papa Woytila fece quel che fece soprattutto a causa della sua “frmazione” filosofica.

  156. don stefano bellunato scrive:

    Caro Andrea, e a questo punto anche caro Simon, tu ci dai la notizia della probabile beatificazione di Giovanni Paolo II. Il blog per sua natura é luogo di discussione. Ora concordo che i toni possono essere piú o meno alti e piú o meno legittimi. Rimane che i tuoi post propongano una discussione e che aprano la possibilitá a posizioni differenti da quella ufficiale del “santo subito”.
    Per quanto mi riguarda quel che non mi convince nella figura di Giovanni Paolo II é la sua azione in favore dell´ecumenismo. Ho citato la Mortalium Animos di Pio XI per questo. La contraddizione tra principi affermati e conseguenze concrete ventilate da Pio XI da una parte con l´azione ecumenica condotta da Giovanni Paolo II dalláltra bucano gli occhi anche ad uno sprovveduto come me. Ma a quanto pare non siamo i soli. Il pontefice felicemente regnante sembra anche lui essere da molto tempo scettico sull`opportunitá e ortodossia di azioni ecumeniche alla Assisi e in disaccordo con quanto fatto da Giovanni Paolo II. Non lo dico io, é stato piú volte affermato sui giornali e ce lo ha confermato qualche giorno fa un membro del clero locale, dottore licenziato a Roma e con buoni legami con la cittá eterna. Ci ha detto in sostanza che ora “la fase degli incontri ecumenici tipo Assisi é finita. L´ecumenismo si muoverá con Benedetto XII piú sui binari di incontri particolari con gruppi definiti per tentare chiaramente di assorbirli come é avvenuto con gli anglicani.” Un cambiamento di rotta dunque di una certa importanza rispetto alla linea di Giovanni Paolo II e, a fortiori, una indiretta ma chiara sconfessione di certi principi del pontificato polacco che sembravano dogmi solo qualche anno fa.

  157. P.Danilo scrive:

    Il problema è un altro: mi pare che qui tanti abbiano il complesso di correggere o contrastare il padre. Tradizionalmente parlando, chi può valutare la piena ortodossia di un Pontefice è un altro pontefice. Quindi chi si reputa un tradizionalista e poi non osserva questa regola basilare è fuori strada. Ora sembra che tutti siano buoni a correggere il Papa, o ad insegnargli il Padre Nostro. Perché non la smettiamo? I processi canonici per la canonizzazione (di cui la beatificazione è una tappa) sono serissimi, più di quanto possiamo immaginare. Gli eventuali scritti sono esaminati scrupolosamente da una commissione di teologi. Comunque gli atti vengono pure pubblicati… quindi? Noto una grande diffidenza verso la gerarchia, che non ha equali in nessun’altra tradizione religiosa. Anzi, diffidenza tipicamente italiota, non è così, ad esempio, in U.K., dove i cattolici venerano i loro sacerdote e li stimano anche quando possono sbagliare. Saluti.

  158. peccatore scrive:

    Ho “testato” l’accusa sul peccato originale, la più grave.
    Naturalmente l’accusato Giovanni Paolo II, è (e ci mancherebbe altro!)assolto con formula strapiena.
    Allego una minima documentazione, cui aggiungerei le encicliche indicate da Cherubino…
    -Catechismo della Chiesa Cattolica (pubblicato sotto Giovanni Paolo II), punti dal 385 al 412
    -Catechesi del 1986, in particolare 24 settembre e 1 ottobre.
    -Catechesi del 29 maggio 1996 sull’Immacolata concezione.
    Il Papa di Maria che non crede al peccato originale?!

  159. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Don Bellunato,

    Mi fa piacere rivederLa in giro. Sono un pò triste perchè Lei non ha mai risposto alla mia controrisposta nel thread « Cremazione ammessa, ma non tenete le ceneri in casa » in Simon de Cyrène Scrive: November 4th, 2009 at 6:58 pm.

    E’ un peccato perchè avevamo una discussione razionale alla frontiera tra il teologico ed il filosofico che permetteva di avvicinare la verità su cose fondamentali e ciò al di fuori da emozioni ed ideologie.

    Buona serata in Pace

  160. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Don Bellunato,

    Discutere si, ovvio: tra l’altro S.S. Benedetto XVI non ha ancora firmato l’atto sulle virtù eroiche del Servo di Dio Giovanni Paolo Magno, quindi questa è (ancora) materia a libera opinione.

    Ma quel che non và, è lo sporcare per il piacere di sporcare: poco cristiano, soprattutto quando basato su maldicenze e peggio ancora calunnie (veda gli interventi di certo Reginaldus oltre al Maxx).

    Quanto ad Assisi, questo era un atto di governo e di sicuro non di magistero o d’insegamento morale e non è mai stato un “dogma” (!), non è oggetto di infallibilità e sbagliarsi non è qualcosa che vada contro la santità personale di qualcuno, che io sappia.

    Anche a me Assisi non è mai piaciuto perchè può essere frainteso da chi poco capisce e tutto mischia. Ma anche se non mi è piaciuto, e spero che non si ripeta mai, vi ho visto però una specie di atto profetico nel senso di ricordare che solo la religione può essere fondamento di vera pace tra gli uomini. Specialmente in tempi dove si vuole chiudere la religione nella sfera la più privata ed invisibile possibile…

    In Pace

  161. don stefano bellunato scrive:

    Caro Simon, il “certo Villa” di cui parli é credo Don Luigi Villa, sacerdote felicemente inserito nella diocesi di Brescia se non erro, e felicemente celebrante la Messa di Paolo VI se non erro. Non si tratta dunque di un sacerdote preoccupato dei grossi cambiamenti del dopo- Concilio e non di un “integrista”, come ami etichettare tu quei cattolici che si pongono domande serie sulla “grande primavera” del Concilio e che, magari almeno quanto te, amano la Messa Tradizionale. Ora posso concordare con te che non tutto quanto scritto sulle pagine di Chiesa Viva possa essere condiviso, specialmente in ambito di interpretazione di simboli. Rimane il fatto che se, come dici tu, qualcuno oggi “si diverte a sporcare la Chiesa”, non credo proprio che debba esser cercato nella direzione del buon Don Luigi Villa, il quale fino ad oggi non ha retto mai una diocesi ne´ tantomeno la Chiesa intera. In quanto ai “causatori di scandalo” ti rimando ai baci del Corano, alla ricezione del Tylak da parte di improbabili sacerdotesse Hindú e agli incontri con gli stregoni Voodoo che adorano il serpente damballa. Anche qui troverai che Don Luigi Villa non fu mai protagonista di tali atti sconcertanti. Permettimi anche di dirti che non credo che il tuo ultimo post sia proprio stato scritto…in pace. Il che é ben lontano dal dispiacermi, poiché sono nondimeno certo del tuo zelo nel voler difendere la Chiesa dai “causatori di scandalo”. Solo ho dubbi che tu stia cercando nella direzione giusta. Spero potrai perdonarmi la franchezza.

  162. Luisa scrive:

    Simon, “quel tizio” come lei definisce don Luigi Villa è un sacerdote di Santa Romana Chiesa, le sarei grata di avere un maggior rispetto, se non per le sue idee, almeno per la sua persona.
    Quanto al simbolo massonico, scolpito sulla mano di Paolo VI, se fosse stato ciò che lei pretende non sarebbe stato cancellato.
    Vede Simon, lei può finire tutti i suoi post con “in Pace”, usare un tono che si vuole ossequioso, rivolgersi alla persone con dei “gentile o gentilissimo”, basta che lei parli di fedeli cattolici legati alla Tradizione (pur affermando essere uno di loro), o della FSSPX, perchè, come per incanto, la sua gentilezza svanisca in un nulla totale, la vernice si screpoli, ecco che quei fedeli diventano integristi, che diffondono porcherie e veleno, son peggio di atei e TdG e evidentemente tutti appartenenti alla sfera FSSPX, quasi che la FSSPX fosse una congrega di malati, anticristiani.
    Insomma, se posso concordare che quando si accusa qualcuno è sempre meglio portare le prove e i riferimenti esatti, se personalmente preferisco i toni moderati e corretti che sono quelli che sempre usa ad esempio Don Bellunato che guarda caso è un sacerdote della FSSPX, le sarei grata di non lasciarsi andare a generalizzazioni che svelano i suoi reali sentimenti verso chi è cattolico come lei, anche se non condivide la sua sensibilità.
    Se spesso lei ha avuto parole molto dure per i cattolici da lei definiti integristi, secondo i suoi criteri, non ricordo di averla vista intervenire con toni altrettanto accesi quando era la nostra Fede e la Chiesa ad essere attaccate o quando passavano informazioni su vescovi ribelli all`autorità del Papa, ma forse la mia memoria mi tradisce.

  163. don stefano bellunato scrive:

    errata corrige: espungere il “non” dal “… Non si tratta dunque di un sacerdote preoccupato…”

  164. Cherubino scrive:

    concordo con l’ultimo post di P. Danilo…
    e ricorderei a don Stefano Bellunato che anceh s. Paolo quando si recò ad Atene non imposto la sua evangelizzazione sulla demolizione e sull’apologetica. Egli cercò di connotare positivamente la ricerca di verità degli ateniesi e partendo da ciò che essi stessi riconoscevano come mancante alla loro conoscenza, annunciò la Buona Notizia. Egli riconobbe i semi dello Spirito (“spermata logou”), non cominciò a elencare gli errori degli ateniesi, pur conoscendoli bene.
    Per fortuna questa Sapienza, che a voi lefebvriani manca, è intatta e si è conservata fino a Benedetto XVI, passando certamente per Giovanni Paolo II. E naturalmente lei non dice il vero quando afferma che l’attuale papa si discosta dalla linea seguita dal suo venerato predecessore.
    E poi mi piacerebbe sapere cosa pensate voi lefebvriani dei discorsi di Benedetto XVI sulla libertà religiosa, per esempio quelli pronunciati negli USA… se vuole li cito, e vediamo se siete così in sintonia con Ratzinger.

  165. Reginaldus scrive:

    e quindi i papa-boys non sapendo controbattere, sbraitano e schiamazzano, ma non rispondono: e vomitano contumelie.. #Cherubino, si legga se può la prima definizione di ‘partner’, da un dizionario inglese- inglese: n.1. “a person who shares or is associated with another in some action or endeavor; sharer; associate”. Se lei l’ha intesa subito nel senso che dice, significa che lei ha la coda di paglia….e così il suo pater, pardon, socio Matteo. Devo ripetere che la mia domanda era e rimane: di quale natura era il rapporto o la relazione ( oddio, quale sarà il termine giusto???) tra la Dusia e Wjtyla? Perché quel rapporto o relazione c’è stato, e per 55 anni, echiusosi solo con la morte dell’uno, e tale, ripeto, da creare imbarazzo anche nel modernissimo vaticano…E c’è chi dice anche, supposizione ancora più inquietante, che quel rapporto avesse prima di tutto un significato…esoterico, dal sapore teosofico- New Age…– Quanto poi la chiesa di oggi poco tema gli scandali, lo si vede dalla cronaca di ogni giorno, da ambedue le sponde dell’Atlantico, per non andare oltre e altrove…#Maxx mi permetterà di citare per il dott.Tornielli la fonte delle sue citazioni: ‘Person und Tat
    by Karol Wojtyła-
    Publisher: Freiburg : Verlag Herder, 1981. a questo proposito un po’ di inquadramento: Il prof. Manfred Erren della Germania fu il primo che scoprì il libro intitolato “Person und Tat” (= “Persona e azione”) del giovane sacerdote Karol Wojtyla, nella sua traduzione tedesca di Herbert Springer, e pubblicato da “Verlag Herder”, Hermann Herderstr, 4D 7800, Freiberg in Breisgau, 1981.
    L’originale, in polacco, “Osoba i czyn” era stato pubblicato agli inizi del 1969, da D. Reidei Publishing Company Dordrecht, Olanda. Queste informazioni si riscontrano in “Sodalitas”, n. 43 March 1989, pubblicato dal Dr. W. Baisier, a Plantinkaai, 2 Anvers (Anversa), Belgio…. E poi, senza scomodarci troppo a leggere , che costa fatica, non ci basta avere sentito proclamare in più occasioni da GP2 l’enormità teologica del Dio che non ha revocato la sua alleanza col popolo di Israele??? Dove è finita la teologia della ‘sostituzione’ sostenuta per i quasi duemila anni precedenti???

    Non basta sentirci dire da un ‘papa’ che Cristo poteva starsene dov’era, dal momento che Dio la sua alleanza la conservava ancora con l’eletto popolo suo, per concludere che l’eresia somma è stata proclamata dalla voce stessa di colui che la fede la deve confermare??? E Maxx e Hilarius hanno perfettamente ragione a non volere seguire un simile pastore. Dicevano nel medioevo, qundo le teste degli uomini ragionavano: Bonum ex integra causa , malum ex quocumque defectu, che tradotto significa: basta un vermetto, anche piccolo piccolo, per rendere una mela non più commerciabile.

  166. Renato Riccioni scrive:

    @ Sal che sembra voler negare (Bibbia alla mano)la validità della preghiera di intercessione innalzata da uomini in favore di altri uomini.
    ———-
    Ho fatto un esempio biblico, (di Mosè che intercede per la sorella Maria – resa lebbrosa da Dio per correzione – dopo che Aronne lo aveva implorato).
    L’avevo rimandata anche al Catechismo della Chiesa Cattolica. Ovviamente la Sua fede, che io rispetto, non Le consente di consultarlo neppure per informarsi. Mi dispiace che anche Lei usi delle frasi tanto sprezzanti nei riguardi della Chiesa alla quale appartengo: io non l’ho accusata di interpretare “furbescamente” la Bibbia. Al massimo posso permettermi di avere un’opinione o meglio una fede diversa dalla Sua, e che ovviamente ritengo più veridica.

    Comunque, per tornare al tema biblico della preghiera di intercessione di uomini in favore di altri uomini, la storia dei profeti (Mosè in testa) abbonda. Che poi in certe occasioni Dio non esaudisca la preghiera, o non la esaudisca subito, è un altro discorso.
    Samuele, tanto per fare un esempio, è consapevole del suo dovere di intercedere per il popolo (I Samuele 12,23): “Quanto a me, non sia mai che io pecchi contro il Signore, tralasciando di supplicare per voi e di indicarvi la via buona e retta”.
    Per avere la conferma che poi Dio abbia esaudito l’intercessione di Mosé (ovviamente ispirata da Lui stesso, in previsione dei meriti dell’unico Mediatore), leggiamo (Ss. 32,9-14):
    “Il Signore disse inoltre a Mosè: “Ho osservato questo popolo e ho visto che è un popolo dalla dura cervice. Ora lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li distrugga. Di te, invece, farò una grande nazione.”
    Mosè allora supplicò il Signore: “(…)Desisti dall’ardore della tua ira e abbandona il proposito di fare del male al tuo popolo. (…)”. (…) Il Signore abbandonò il proposito di nuocere al suo popolo.”

    Quanto a San Tommaso d’Aquino – che Lei ha offeso – lasciamo perdere. Non ci sono le condizioni minime indispensabili per discutere.

  167. raffaele savigni scrive:

    A quegli insolenti che osano diffamare Giovanni Paolo II per la sua amicizia con una donna replico:
    1) il prete, il vescovo, il papa fanno voto di castità, non di rinuncia ad esprimere un’affettività sana. Dove sta scritto che un prete o un apa debba essere un pezzo di legno? L’affettività sublimata spiritualmente produce frutti bellissimi.Chi guarda con malizia ha il malòe dentro di sè.
    2) per coerenza, ragionando per assurdo, si dovrebbe guardare con sospetto alle lettere spirituali che san Francesco di Sales ha scambiato con santa Giovanna di Chantal; all’amicizia tra Pio XII e suor Pascalina, a quella tra Balthasar ed una mistica (la von Speyr, se non ricordo male) e così via I nostri diffamatori sono pronti a fare questo? Forse è meglio che vergognino.

  168. mauro scrive:

    Caro P. Danilo se un Papa può rivedere l’ortodossia di un altro Papa, qualunque Papa ha il dono dell’infallibilità solo verso chi è sotto la sua giurisdizione ma non è valido per il futuro. Il detto “morto un Papa se ne fa un’altro” è azzeccatissimo perchè quello che regnerà farà proprio quello che gli pare e BXVI ne è l’esempio lampante della mancanta consequenzialità con GPII. E’ un’enorme presa in giro del cattolico che è costretto a rivedere continuamente le proprie posizioni, nei riguardi di ogni Papa, mancando la continuità nella dottrina.
    Tutto ciò puzza di dittatura ma d’altra parte quando manca il discernimento si sopperisce con il potere assoluto.

  169. raffaele savigni scrive:

    “Mi chiedo come sia possibile, che chi sostiene queste eresie, possa essere innalzato alla gloria degli altari”.
    Queste “tesi”, così come sono esposte, non si trovano certo negli scritti del futuro pontefice. Sono una costruzione diffamatoria di qualche imbecille al quale solo i creduloni come Maxx prestano fede.
    Ad esempio: una cosa è negare l’esistenza del Limbo o la dannazione dei bambini morti senza battesimo; un’altra proporre una nuova interpretazione del peccato originale e delle sue conseguenze; un’altra ancora negare in toto il peccato originale.Il Limbo non è un dogma, ma un’ipotesi teologica elaborata a partire dal secolo XII per risolvere una difficoltà: ome si poteva ammettere che persone incapaci di peccare (come i neonai) o dotate di un’onestà naturale potessero andare all’inferno, dal momento che Dio è buono e vuole la salvezza di tutti?
    La teologia è una cosa seria, non è roba per creduloni.

  170. don stefano bellunato scrive:

    Cher Symon, voici ma reponse, aujourd´hui je peux, demain très probablemnt plus jusqu´à la sémaine prochaine (vos alinéa entre guillemets):

    “Cher M. l’Abbé,

    Malheureusement, j’ai peur que nous ne parlons pas de la même chose: l’autorité dont je parle n’est pas l’autorité au sens de détention d’un pouvoir, mais l’autorité en tant que “degré de science et de véracité possédée par un témoin”.

    Soit. Ammesso e non concesso. ;)

    “En général, dans les matières simples, par exemple témoigner d’un événement ou d’un fait concret, le témoin certifie par lui-même son propre témoignage en démontrant 1) qu’il n’est pas dans l’erreur de par sa science, 2) qu’il est connu pour sa moralité et qu’il n’entend point induire les autres sciemment en erreur. Cet autorité personnelle est un “caractère” propre au témoin (et n’a rien à voir avec l’état de veille ou pas de celui-ci).”

    Soit.

    “Dans le cas d’une autorité au sens large, on se réfère à un tiers, personne ou organisation, qui va “témoigner” ou “garantir” ou “certifier” qu’une personne donnée a une science particulière, ou une moralité éprouvée. Dans ce cas aussi, cette autorité imprime un caractère à l’objet de son propre “témoignage», «garantie», «certification ». Caractère de l’objet qui subsiste même si l’autorité n’est pas explicitement en acte.”

    Contre votre par. 1. Il me semble bien que ici on commence bien à parler aussi de” l’autorité au sens de détention d’un pouvoir”. Si le témoin va a recevoir un caractère il y aura bien quelcun qui le lui donne (même si par après il va posseder ce caractère de par lui même, ce qui est bien aussi un pouvoir, on a toujours besoin d`enseignants), c.à d. un agent, un sujet de l´autorité dans le quel IL FAUT distinguer le sujet, la puissance active et le contenu ou matière du témoignage. Il y a forcement un moteur pour chaque mû et une chose transmise dans le mouvemnt. Les deux termes sont correlatives et nécessaires simultanéement pour un mouvement. Et la arrivait ma réponse précedente qui régarde bien tout ce qui suit, même si vue du coté du moteur et non pas du mû.

    “Dans le cas du M.I.T., lorsque celui-ci délivre un diplôme d’ingénieur à ses étudiants, il certifie qu’en cette année là, cet étudiant a satisfait les conditions d’admission au diplôme. Lorsque cet ingénieur interviendra à un tribunal comme spécialiste, il s’appuyer sur l’autorité en question pour conforter son témoignage, c’est-à-dire sur le caractère qu’il possède: p.ex. Diplôme de l’an 1948 en génie naval.”

    C.à. d.: le temoin d´aujourd´hui va poser des actes depar le caractère recu auparavant, et non pas recu dans le moment où il pose l´acte d`autorité. Même pour le témoin-ingénieur, et non seulement pour láutorité qui le délivre, ce caractère est possedé seulement en concomitance avec la Science, qui est comme la matière de cette autorité et non pas independamment d´elle. Le “sujet-temoin” aussi comme le “sujét-autorité qui reconnit le témoin” autant qu íls existent ne peuvent reclamer aucune autorité-pouvoir en acte” en faisant abstraction de sa matière-science qui lui est propre.

    “De toute évidence, une autorité dans ce contexte ne peut garantir « un degré de science et de véracité possédée par un témoin » futur. Par exemple l’université de Paris du XII siècle n’a aucune compétence pour donner un baccalauréat en sciences divines à un étudiant de Sciences-Po de la Sorbonne d’aujourd’hui.”

    Distinguo: Une autorité-sujet qui n´est plus ne peut evidemment poser aucun acte. Néanmoins le sujet de l`autorité en acte (prof de Science-Po) et les temoins (etudiants de Science-po) ne peuvent faire abstraction de la matière (sciences divines) recue auparavant. D´autant plus que cette matière recue est inalterable, d´autant plus vaudra le temoignage passé. On peut donc dire que si “l´Uni de Paris du XII siècle n’a aucune compétence pour donner un baccalauréat en sciences divines à un étudiant de Sciences-Po de la Sorbonne d’aujourd’hui” cela doit être entendu des sujets de ce temps lá, qui ne sont plus en acte. Mais cela n´implique pas, bien au contraire, que la matière-science divines possedée par les sujets de la Sorbonne au XII siècle ait cessé egalement d´exister avec leur sujets. Encore moins le pouvoir-transmission de la science, au moins de prouver dans les cas CONCRETS qu´il y a eu cassure absolue,ce qui justement detruirait l´unité de témoignage.
    En resumant: les sujets du pouvoir de l´Uni de Paris au XII siecle ne sont plus en acte, leur pouvoir en acte non plus. Il n´en reste pas moin que la matière transmise ne cesse pas d´exister avec le sujet-autorité qui confère la science, mais elle continue dans le mû-temoin, qui deviendra á son tour sujet d´autorité en acte. L´uni de Paris conserve donc aujourd´hui une AUTORITÉ au moins VIRTUELLE dans la matiere-science divines, philo ou théologie d´autant plus grande que la matière transmise est inalterable et que l´acte de transmission est de taille. C´est en effet plus que sure que l´autorité d´un St. Thomas ou d´un St. Bonaventure persistent jusqu`à nos jours et que les meilleurs prof de science divines d´ajourd´hui montreraient bien peu de science si ils s´en moquaient, comme un docteru en Physique d´aujourd´hui fairait une bien piêtre figure s´il se moquait des transformation de Lorentz avec le pretéxte que celui ci est mort depuis environ 80 ans. A fortiori celá arriverait pour l´Eglise, dont la matière est surement possedée et intrinsequement irreformable, et seulement extrinsequement sujette á un progrès de connaissance auprès du sujet.

    “Dans le cas d’une institution qui se perpétue dans le temps, il faut impérativement que la « nouvelle génération » soit ainsi confirmée « certifiée » par l’ « ancienne génération » qui doit confirmer ainsi la « science » et la « moralité » des nouveaux témoins. Cela montre ainsi ce que j’affirmais dans mon post précédent : il ne peut y avoir de solution de continuité dans l’exercice de l’autorité.”

    Tenu compte des distinctions ci-dessus la continuité reste dans la matière et dans le pouvoir transmis. Dans le sujets elle reste in genere, c. a. d. dans l´ensemble des individus capables d`autorité, ex. pour l´Église la Heirarchie, mais pas necessairement in specie dans chaque individus de la Hierarchie ou dans chaque acte du sujet ex. Judas, St Pierre en Gal., ou au Getsemani, ou en “Arrière de moi satan, parceque tu m´est occasion de scandale” (Matt.16,23) Dans ces cas on voit bien le sujet Pierre qui garde bien son pouvoir, puisque NS ne le lui retire jamais, mais pas necessairement dans tel ou tel acte, qui peut ne pas être accompli sous l´influence de la bonne science recue, mais d´une science toute humaine qui n´est autre que la faiblesse de la nature decue.

    “S’il y avait rupture soit dans la science, soit dans la moralité, soit dans l’existence même de l’organisme qui assure l’autorité, alors cet organisme ne serait plus à même d’accomplir sa fonction première qui serait par exemple de témoigner de la véracité d’un fait historique passé, par exemple le cas hypothétique du Yad Vashem, cité précédemment.”

    Si la rupture dans la science ou dans la veracité ou dans l´organisme serait habituelle (i. e. toujours, ex prof du MIT qui ratte toujours ses calculs, Pierre qui dit exclusivement des Heresies oú disparition totale de la Hierarchie): concedo. Si seulement actuelle (i.e. cet acte ci, ex prof du MIT qui ratte ce calcule ci seulement ou Piere de Gal ou de Matt 16, 23): nego.

    “Etant établit qu’une autorité n’a de valeur qu’en acte, c’est-à-dire au moment où elle « imprime » son caractère à son objet, un objet présent ne peut se réclamer par lui-même d’une autorité précédente, car n’ayant pas reçu ce caractère, par la force des choses, sauf si une autorité présente aussi le lui imprime.”

    cf. ci dessus. J´ajoute, avec une telle conception interpretée au sens stricte des mots, que ca veut dire desormais le mot “Tradition”? Quelle credbilité aurait une autorité en acte qui fait fi de ses predecesseurs avec le prétexte qui ne serait plus en acte? Quelle autorité pourrait il reclamer aujourd`hui un prof du MIT qui mepriserait p. ex. les equations d´un Dirac ou d´un Fermi avec le prétéxte que ses personnes ne sont plus aujourd´hui? Quelle ingenieur serait croyable aujourd´hui s íl disait qu`un M. Ferrari ou un M. Ford n´avaient rien compri de mecanique ou un M. Venturi d`aérodinamique, parceque ils n´avaient pas notre technologie? C´est comme si le toit se moquait des fondements et des murs sur lesquels il s´appuye. Sans eux il ne s´erigerait pas bien haut.

    “L’autorité c’est-à-dire le degré de science et de véracité possédée par l’Eglise vient du Magistère. Et, humainement parlant, l’on parle bien ici du Magistère actuel qui est le seul qui peut donc imprimer le « caractère » susmentionnés aux témoins qu’Il considère (personnes, documents, etc.).”

    Je distingue la Majeur: Magistère en tant qu`acte d´enseignement du Depot de la Foi, i.e. Science intrinsequement immuable et recue de N. S., close avec les Apotres et transmise “eodem sensu eadem sententia” concedo. Magistère en tant que n´importe quel acte d´enseignement du sujet d`autorité: nego. p. ex. si le Pape voulait m´obliger a croire que demain il va plevoir, ou que dans le Lotto vont sortir demain le 43 et le 28. Le mot Magistére que vous employez ici semble boen jouer sur le trois elements: l´acte d´autorité exercé par le sujet, hic et nunc, et la matière, immuable à travers les siècles.

    “Il est évident que humainement parlant il peut y avoir « cassure » : c.à.d. qu’à un moment historique une autorité peut cesser d’exister, ou de s’exercer, ou de poursuivre les buts autres que ceux de son origine. C’est même cela qui se passe usuellement dans l’histoire humaine.”

    C’est pour cela que, en ce qui concerne l’Eglise, notre Foi et Espérance sont basées de façon surnaturelle dans les promesses du Christ à Pierre et au collège des Apôtres. Mais, si nous voulons toujours, que la grâce divine, ordinairement, perfectionne la nature mais ne la remplace pas, il faut que cette promesse se base sur une autorité sans tâche qui se transmette de génération en génération, selon les lois de la raison et de la nature.”

    N´oublions pas le prémièr… acte de Collegialité Apostolique: la fuite du Gethsémani et la demeure de 40 jours au Cénacle. ;D …..
    Après la Pentecôte je distingue comme ci dessus: “autorité sans tâche” distinguo: dans son Chef NSGC: concedo; dans ses Vicaires i.e. la Hierarchie subdistinguo: in genere: concedo. Dans tel sujet in specie sub-subdistinguo: Dans le Pape: sub-sub-subdistinguo: habituellement: concedo; dans toute acte particulier: nego. Dans le College des Eveque sub-sub-subdistinguo: in genere: concedo, dans tous et cacun: nego. ex Judas, arianismus, Jansenismus, Anglicanismus, Protestantismus ecc.

    “qui se transmette de génération en génération, selon les lois de la raison et de la nature.”, mais surtout de la Surnature, que telle est la nature de la Promesse Divine.

    “Si nous admettions une « suspension » de ces aspects, alors nous ne pourrions plus baser notre Foi sur une autorité validée par les premiers apôtres en continuité jusqu’à nos jours, ce qui est un acte rationnel en soi, mais sur des « inspirations » personnalistes de l’Esprit-Saint (peut-être) qui n’ont aucune valeur objective sous un point de vue rationnel.”

    « suspension » de ces aspects, je distingue: habituelle: concedo; actuelle particulière. nego. L`histoire prouve abondamment l´existence de ces cas.

    Au revoir, cher Simon. Desolé de ne pouvoir faire plus.

  171. mauro scrive:

    Caro P. Danilo, non ci sono solo i documenti ufficiali ma anche quelli non ufficiali quali quelli della Poltawska che sono stati ignorati (rigettati perchè fuori tempo, come si fa nel basket, come se l’eternità che è davanti a noi finisse domani) pur se essa stessa avrebbe voluto consegnarli. Certo che i teologi non sono degli investigatori ma dimenticano troppo facilmente quale sia il loro compito: vagliare tutta la documentazione acquisibile.
    Lei parla di diffidenza, io dico negligenza voluta e tipicamente italiana: si mette continuamente una pietra sopra come se nulla fosse successo.

  172. don stefano bellunato scrive:

    “e ricorderei …che s. Paolo quando si recò ad Atene non imposto la sua evangelizzazione sulla demolizione e sull’apologetica….Per fortuna questa Sapienza, che a voi lefebvriani manca…E poi mi piacerebbe sapere cosa pensate voi lefebvriani dei discorsi di Benedetto XVI sulla libertà religiosa, …e vediamo se siete così in sintonia con Ratzinger…”
    Ma che bella lezione paolina, ah ah ah! Continua cosí Cherubino! tu si che sai basare la tua evangelizzazione NON “sulla demolizione e sull´apologetica” come noi…”Lefevriani” (strano, credevo di esser stato battezzato cattolico!). Basta vedere come tratti puntualmente i tuoi avversari, “the last but not the least” il povero P. Danilo qui sotto. Ah ah! Attendo con impazienza altre chicche. Certo che quando descrivi san Paolo come colui che “… cercò di connotare positivamente la ricerca di verità degli ateniesi e partendo da ciò che essi stessi riconoscevano come mancante alla loro conoscenza, annunciò la Buona Notizia. Egli riconobbe i semi dello Spirito (”spermata logou”), non cominciò a elencare gli errori degli ateniesi, pur conoscendoli bene…”non c´é che dire, sembra davvero il ritratto di tutti i tuoi post, dove davvero fai sempre di tutto per mettere a suo agio chi non la pensa come te e per cercare comunque un terreno comune di intesa.
    Ah Ah!…
    Buonanotte. In tutti i sensi.

  173. Renato Riccioni scrive:

    @ Maxx che scrive:
    “Penso che questa beatificazione sia affrettata e francamente anche inopportuna. Rimango sconcertato a pensare che Giovanni Paolo II sia beato, soprattutto, pensando al famoso incontro di Assisi e a tutte le volte che ha frequentato moschee sinagoghe e altri templi pagani. Ritengo che questi gesti gesti, abbiano creato scandalo e sconcerto nei fedeli, facendo credere che anche le altre religioni offrano una via per la salvezza. A me questo comportamento, francamente, mi sembra inconciliabile con la santità…”

    …E pensi, questo candidato alla beatificazione confessava di credere in uno che incontrava anche pubblicani e prostitute! E provocava tanto scandalo, sa?
    Beh, “nonostante ciò”, noi gli crediamo ugualmente.
    Chissà perché?

  174. Renato Riccioni scrive:

    Ovviamente, non basta frequentare persone che sbagliano per essere santi. Ma chredo che Giovanni Paolo II abbia dato ampia prova di impegno generoso e qualificato.
    Basta vedere come celebrava, per capire che cosa credeva.
    Ma, scusate. Mi sento tanto ridicolo nel trovarmi a difendere Giovanni Paolo II. Sì, ridicolo. Non altro.
    Solo ridicolo, cioè goffo in senso esteso, esiguo, insulso.
    Mentre lo osservo per giudicarlo, mi sembra di scorgere vagamente un alluce che mi sovrasta.
    Quando si incontrano certi uomini, in qualsiasi campo a noi troppo superiori, ci si sente terribilmente piccoli.
    Ecco. Io, per esempio, pensando a Giovanni Paolo II mi sento così. Specialmente nel campo della santità, e non solo.
    Buffo, no?

    Per consolarmi con qualcosa di meno deprimente, ricordo il Cardinale Ratzinger che al rito funebre considerava Giovanni Paolo II già affacciato alla finestra della Casa del Padre.
    Però il processo è in corso. Attendiamo l’esito finale come la prudenza impone.

  175. Renato Riccioni scrive:

    (Ulteriore sviluppo del tema trattato in questo Blog).

    Vorrei esprimere le mie profonde valutazioni su Giovanni Paolo II, ma so che altri, più informati di me, possono giurare di averlo visto in frequentazioni quantomeno discutibili, anzi di averlo saputo da altri che ne hanno parlato per averlo letto su giornali informati che sanno bene da chi farsi raccontare le cose vere proprio come quelle che si deducono calcolando che il personaggio non può aver fatto altro che ciò che avrebbero fatto loro se si fossero trovati in quelle situazione in cui pensano che probabilmente egli si sia trovato o comunque avrebbe potuto trovarsi più o meno con beneficio di inventario, ecc.

  176. amante dell'arte scrive:

    Non capisco cosa doveva fare in più il Sommo Pontefice Venerabile Giovanni Paolo II per essere degno della Santità…
    E stato persino quasi ammazzato e ha portato nelle sue carni le ferite e il dolore fisico e morale di quel sacrilego attentato.
    Forse, per convincere tanti “schizzinosi”, doveva farsi crocifiggere in diretta televisiva in mondovisione in piazza San Pietro?

  177. Simon de Cyrène scrive:

    Cher Monsieur l’Abbé Bellunato,

    Merci de me répondre dans don stefano bellunato Scrive: November 18th, 2009 at 11:48 pm. Cependant vos réponses sont un peu trop rapides et montrent surtout votre désir de vous débarrasser du problème d’un coup de cuillère à pot.

    Il ne suffit pas de dire nego et concedo, encore faut-il le prouver…

    Je pense cependant qu’une partie du problème vienne du fait que bien que votre français soit bon, il y a des fois des nuances qui vous échappent: central est le fait qu’en français l’on a un seul mot, autorité, pour deux concepts un peu différent en italien, autorità e autorevolezza. Il est clair que lorsque je parle d’autorité je me réfère à la deuxième signification.

    Je prendre donc simplement votre dernière affirmation, qui devrait être la plus importante, et je vais l’infirmer aisément: “ suspension » de ces aspects, je distingue: habituelle: concedo; actuelle particulière. nego. L`histoire prouve abondamment l´existence de ces cas.”. Votre “nego” n’a aucun sens: lorsque vous êtes une autorité dans un domaine vous le restez. Si vous êtes diplômé de Harvard vous le restez. Je ne connais moi aucun cas dans l’histoire…

    Cher Abbé, ceci n’est pas un jeu, il en va de votre âme et de celle de ceux qui vous suivent en toute confiance.

    Union de prières

  178. Simon de Cyrène scrive:

    Gentilissima S.ra Luisa,

    Lei ama prendere le difese dell’indefendibile.

    Già nel thread « Il Papa dona all’Aquila un vescovo ausiliare », Lei si è sentita in dovere di difendere a spada tratta chi non lo meritava in Luisa Scrive: November 15th, 2009 at 10:41 am: ma malgrado la mia controrisposta lì, in Simon de Cyrène Scrive: November 15th, 2009 at 1:52 pm, non solo non mi ha risposto, ma adesso ricomincia colla solita stessa litania in questo stesso thread in Luisa Scrive: November 18th, 2009 at 8:04 pm.

    Ebbene, vede, se la stella rappresentante il sole sulle chiroteche vescovili del Servo di Dio Paolo VI è stata cancellata è perchè nella forma ordinaria i vescovi non ne portano più: glielo avevo già spiegato in quel famoso thread, ma Lei legge cosa e come vuol ben leggere, poi ritorna sempre cogli stessi argomenti.

    Poi, non ho mai detto essere un fedele legato alla tradizione( che scrivo qui con minuscola, perchè mi riferisco all’ideologizzazione che ne fanno gli integristi), nel senso che dice Lei o che dicono certi integristi qui in questo blog, come non sono un fedele legato alla bibbia nel senso che lo dicono altri, tipo TdG o protestanti di turno. Io sono un fedele legato al Magistero Autentico della Chiesa Cattolica. Magistero che il Cristo mi ha promesso per questi Tempi, con l’aiuto dello Spirito Santo. Magistero che garantisce ed esplicita questa Tradizione (che scrivo ora con maiuscola) , Depositum Fidei orale, al quale si aggiunge quello scritto delle Sacre Scritture della Bibbia, che anche solo il Magistero della Chiesa è capace di interpretare autenticamente.

    Se sono particolarmente vigilante con chi si afferma “cattolico” integrista, è solo perchè questa categoria di persone divulgano SUBDOLMANENTE un errore maggiore contro la Fede cattolica.

    Quando un Sal o Squilpa vengono sù colle loro baggianate da due soldi contro la Chiesa, lo sappiamo tutti chi sono e cosa valga quel che dicono, visto che ad ogni modo il loro astio è “ufficiale” e che quel che dicono deve essere preso cum grano salis, ma con un grano dalla dimensione della roccia tarpea.

    Quando un integrista si dice cattolico, io vedo un problema maggiore perchè costoro in realtà hanno un’ecclesiologia sballata e sbiecata ed un pensiero eminentemente protestantoide di critica costante del Magistero che pensano poter giudicare dall’alto della loro… ignoranza e, spesso, gratuita cattiveria. E sarebbe un peccato di omissione contro la Verità, da parte mia, lasciar passare questi errori come se non ci fossero o, peggio ancora, lasciar credere che questo atteggiamento sia degno di un cattolico.

    Che certi integristi non appartengono de facto spiritualmente alla Santa Chiesa va anche corroborato dall’atteggiamento visceralemente anti-cattolico che hanno, offendendo, sproliloquando e spargendo sistematicamente calunnie sulla Chiesa cattolica ed i Suoi più eminenti rappresentanti, in un modo che neanche i nostri TdG o Uaar di turno si sono mai permessso di fare, al di fuori del loro discorso ideologico a circuito chiuso. Menzogne e calunnie gratuite, come quelle che possiamo leggere anche su questo thread circa l’amicizia tra il Servo di Dio Giovanni Paolo Magno e la psichiatra polacca, amicizia in realtà degna tanto quanto quella vissuta da tanti altri santi della storia della Chiesa; oppure la calunnia del “bacio” del corano, smentita dal Cardinale Diwicz, la cui sola “prova” è una foto fuori contesto dove il Papa è inclinato di fronte ad un libro rilegato in cuoio, che può benissimo essere una versione del vangelo in arabo, o forse, in aramaico (fatto strano nessun giornale musulmano ne ha mai parlato a suo tempo, e questa calunnia gira solo tra gli integristi “cattolici”); calunnie come quelle costruite da chissachì circa le tesi del giovane Karol Wojtila e riportate allegramente ed indiscriminatamente via Villa dai maldicenti integristi del blog e NON da Sal o Bo-mario, Le faccio notare.

    Poi quello che dico è sempre in Pace, perchè cerco il Cristo e la Verità, del meglio che posso.

    In Pace

  179. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Don Stefano Bellunato,

    Mi riferisco al Suo don stefano bellunato Scrive: November 18th, 2009 at 7:51 pm.

    Spero che la gent.ma s.ra Luisa lo abbia letto anche Lei, così non potrà più dire che sono “cattivo” solo con la gente della FSSPX, visto che il don Villa in questione non ne fa parte.

    Effettivamente nessuna persona umana viva o morta deve essere sporcata nella sua reputazione con illazioni, menzogne e calunnie, come purtroppo ne vediamo tante su questo questo blog, specialmente contro i Papi ed i Vescovi. E don Villa merita questo trattamento malgrado che lui stesso lo rifiuti ai Papi ed ai Vescovi.
    Dirò quindi semplicemente che le tesi espresse da don Villa sui suoi siti e riportati regolarmente ed indiscriminatamente dalla frangia integrista su questo blog, rivelano della paranoia del tipo teorie del complotto e sono basate su delle costruzioni artificiali senza alcuna base razionale e su delle illazioni malsane. Queste tesi sono alla morale cattolica , quel che la menzogna è alla verità: cioè niente. Poco importa chi le divulga.

    In Pace

  180. Simon de Cyrène scrive:

    P.S. a Don Stefano Bellunato. Questione di cultura personale e sono sicuramente di vecchissima scuola, ma gradirei che Lei evitasse di darmi del « tu ». Senza offesa intesa. In Pace

  181. P.Danilo scrive:

    Cari fratelli (posso chiamarvi ancora così?), anziché arzigogolare pro o contro il Grande e Santo Pontefice, perché non parliamo delle “virtù eroiche”; mi pare che i cardinali dovessero esprimersi sulle virtù vissute eroicamente da G.P.II. Ebbene quanti di noi sanno cosa sono? Quanti di noi sanno cosa sono le virtù teologali? In quante accademie ecclesiastiche si insegna ancora cos’è l’organismo soprannaturale e le virtù teologali? Dico queste cose in quanto proprio in questi giorni sto preparando un corso di Teologia spirituale fondamentale; ebbene per trovare qualcosa di esatto, come ricordavo dal tempo del noviziato, ho dovuto cercare testi introvabili come ad esempio Tanquerey e Royo Marin. Ebbene, ho trovato che negli scritti di Giovanni Paolo II, si trova spesso come fonte P.Reginald Garrigou-Lagrange; sarà un dettaglio, ma per me è molto significativo. Spero che ora qualcuno non voglia mettere in dubbio l’ortodossia e la sapienza di Padre Reginald, maestro sicuro, il più grande interprete di Tommaso e Juan de la Cruz. In conclusione: dopo aver discusso così a lungo, suggerisco di cominciare a vivere eroicamente almeno una virtù, altrimenti in Paradiso non ci andremo mai. Infine, anziché ricordarlo come uomo di Assisi, ricordiamolo come uomo di orazione continua, di lode perenne, ecc. Cordiali saluti, P.Danilo

  182. Gladiator scrive:

    Giovanni Paolo II un fautore della “nuova teologia”

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    Un ammiratore di Henri de Lubac e dei “nuovi teologi”

    Paolo VI moriva il 6 agosto 1978 nella Villa Pontificia di Castelgandolfo, significativamente compianto dai massoni del Grande Oriente d’Italia. Dopo la breve parentesi del Pontificato di papa Luciani, durato appena 33 giorni, il 16 ottobre 1978 veniva eletto al soglio pontificio il cardinale Karol Wojtyla, Arcivescovo di Cracovia in Polonia.

    Lo stesso nome scelto dal nuovo Papa – Giovanni Paolo II – non lasciava in verità presagire nulla di buono, costituendo un chiaro segnale della sua volontà di proseguire a tutti i costi sulla disastrosa “via conciliare” tracciata da Giovanni XXIII e da Paolo VI. Le persone più informate, poi, sapevano bene che già durante i lavori del Vaticano II le posizioni dell’allora mons. Wojtyla si erano nettamente delineate a favore delle funeste novità conciliari, quintessenza del liberalismo e della “nuova teologia”. Ancor più, mons. Wojtyla era stato membro entusiasta della Commissione incaricata della redazione della Gaudium et spes, ossia di quel documento conciliare che il card. Ratzinger avrebbe poi definito un vero e proprio “contro-Sillabo”.

    Sempre nel corso del Concilio Vaticano II l’allora mons. Karol Wojtyla – come riferisce il suo vecchio amico e compagno di Seminario clandestino, don Mieczyslaw Malinsky – aveva espresso la sua aperta ammirazione per i peggiori periti conciliari neomodernisti: Henri de Lubac, Yves Congar, Karl Rahner, Hans Küng (1).

    Mons. Karol Wojtyla non conosceva forse le condanne di Pio XII e dei Papi precedenti contro il liberalismo e il modernismo, vecchio e nuovo? È davvero impensabile. Non rimane che concluderne, purtroppo, che Mons. Wojtyla aveva fatto consapevolmente la sua scelta: a favore del de Lubac e dei suoi amici neomodernisti e, di conseguenza, contro Papa Pio XII e i suoi Predecessori. Del resto, molti dei successivi atti del suo Pontificato avrebbero confermato questa triste realtà.

    Durante il suo viaggio pastorale in Francia nel 1980, ad esempio, Giovanni Paolo II, scorgendo tra i presenti il p. Henri de Lubac, interruppe il discorso ufficiale che stava tenendo, per dire: “Io inchino la testa davanti al Padre Henri de Lubac, teologo gesuita che occupava i primi ranghi, accanto a Padre Congar, loro che avevano avuto, prima del periodo conciliare, delle difficoltà con Roma”(2).

    Più di vent’anni dopo, nel suo libro-intervista Varcare la soglia della speranza, Giovanni Paolo II scriveva testualmente: «Così, dunque, già durante la terza sessione [del Vaticano II -n.d.r.] mi trovai nell’équipe che preparava [...] il documento che sarebbe poi diventato la Costituzione pastorale “Gaudium et spes” [...]. Molto devo in particolare a padre Yves Congar e a padre Henri de Lubac. Ricordo ancora oggi le parole con cui quest’ultimo mi incoraggiò a perseverare nella linea che avevo definito durante la discussione. Ciò avveniva quando ormai le sedute si svolgevano in Vaticano. Da quel momento strinsi una speciale amicizia con padre de Lubac»(3).

    Nel corso del suo Pontificato, come vedremo, Giovanni Paolo II avrebbe progressivamente concretato questa sua ammirazione e … saldato il suo debito, elevando alla dignità cardinalizia sia il de Lubac che il Congar, assieme ad uno stuolo di altri esponenti, vecchi e nuovi, della nouvelle théologie: von Balthasar, Grillmeyer, von Schönborn ed altri ancora. Non per nulla il p. H. de Lubac, durante il Pontificato di Paolo VI, aveva confidato ai suoi intimi: «il giorno in cui ci sarà bisogno di un Papa, io ho il mio candidato: Wojtyla»(4).

    Un fedele discepolo di Papa Montini

    Paolo VI, in particolare, fu considerato da Giovanni Paolo II un maestro indiscusso e il suo «vero padre» nello spirito:

    «Parecchie volte durante il primo anno del mio pontificato – ebbe ad affermare Giovanni Paolo II – ho avuto l’occasione di ricordare quanto la Chiesa debba all’insegnamento e all’opera di Paolo VI. Nella mia prima lettera enciclica (Redemptor hominis, n.4) l’ho riconosciuto come il mio “vero padre” [...] . La verità renderà sempre giustizia a questo grande Papa che per quindici anni ha inondato di verità e di saggezza il mondo intero»(5) (tanto che, aperte le cateratte, oggi siamo in piena alluvione).

    È chiaro che, con un “maestro” di tal genere, l’indirizzo del Pontificato di papa Wojtyla era già ampiamente prevedibile fin da principio.

    L’errore capitale della “nuova teologia” di Giovanni Paolo II

    Le idee della nouvelle théologie costituiscono dunque il “motore” dell’attività apostolica di papa Wojtyla, né potrebbe essere diversamente, visti gli antecedenti sopra ricordati. E, per quanto ciò possa essere triste e, per molti, traumatizzante, si tratta di una realtà che va attentamente considerata se si vogliono davvero trovare i rimedi alla spaventosa crisi che sta travagliando la Chiesa. Nessun rimedio sarà infatti efficace, finché non ne saranno individuate e curate le vere cause.

    Ora, in sostanza, il grave errore teologico, che sta alla base di tutto il Pontificato di Giovanni Paolo II e che trova il suo terreno di coltura appunto nella nuova teologia, era da lui stato sostenuto apertamente già alcuni anni prima della sua elezione a Sommo Pontefice.

    Nel 1976, infatti, l’allora cardinale Karol Wojtyla, nel corso degli Esercizi spirituali predicati davanti a Paolo VI e ai suoi stretti collaboratori, aveva sostenuto la dottrina della Redenzione soggettiva di tutti gli uomini ossia della salvezza universale incondizionata: «Così la nascita della Chiesa – aveva affermato il card. Wojtyla – nel momento della morte messianica e redentrice di Cristo, è stata anche, in sostanza, la nascita dell’Uomo, e lo è stato indipendentemente dal fatto che l’uomo lo sapesse o no, lo accettasse o no! In quell’istante l’uomo è passato a una nuova dimensione della sua esistenza, concisamente espressa da San Paolo: “In Cristo”»(6).

    In contraddizione clamorosa con la Sacra Scrittura, la Tradizione e il Magistero dogmatico della Chiesa, il card. Wojtyla sosteneva, dunque, l’effettiva salvezza di tutti gli uomini di tutti i tempi, in quanto viventi “in Cristo”, a prescindere totalmente dalla loro conversione o dal loro rifiuto della Fede (che l’uomo “l’accettasse o no”).

    Questo comunque non era altro che lo sbocco obbligato delle erronee premesse della nuova teologia e il card. Wojtyla non proponeva in realtà niente di veramente nuovo, limitandosi a seguire e approfondire la via tracciata da altri “nuovi teologi” sulla base del “soprannaturale naturalizzato” di de Lubac e dei “cristiani anonimi” di K. Rahner. E anche se è doveroso precisare che altrove, e anche in altri punti delle sue Meditazioni, l’allora card. Wojtyla con patente incoerenza – come rileva il prof. J. Dörmann – riproponeva la dottrina tradizionale della Chiesa, resta il fatto che «in questo “mélange” di teologia tradizionale, di spiritualità e di spirito moderno, la teoria della redenzione universale [soggettiva -n.d.r.] resta la linea soggiacente la sua teologia»(7).

    Vedremo poi come da Papa, nei suoi atti di Magistero, egli abbia purtroppo seguito in toto e fino alle estreme, fatali conseguenze questa sua concezione assolutamente incompatibile con la dottrina cattolica.

    La “nuova teologia” di papa Wojtyla, ovvero la liquidazione del Papato e della Chiesa Cattolica

    Parliamo di conseguenze fatali non senza ragione. Va ribadito, infatti, ancora una volta che le idee della “nuova teologia” che soggiacciono al Magistero di Giovanni Paolo II conducono inevitabilmente ad aggredire la realtà della Chiesa Cattolica Romana, distruggendola indirettamente per via d’inflazione e di progressiva diluizione nel mondo.

    La Chiesa Cattolica Romana e il Primato giurisdizionale del Papa sono infatti per la nouvelle théologie e per i nuovi teologi una pietra d ’inciampo, un ostacolo sul cammino dorato dell’ecumenismo “conciliare”; un ecumenismo che, per riuscire così com’è nella mente dei novatori, dato che essi escludono a priori ogni idea di ritorno dei separati all’Ovile (idea giudicata “sorpassata”, “preconciliare”), deve per forza di cose distruggere, pur cautamente e tramite progressivi aggiornamenti, sia la “vecchia” Chiesa Cattolica, sia quel Primato sul quale essa è fondata.

    E qui si inserisce la dottrina della salvezza universale in senso soggettivo sostenuta da papa Wojtyla.

    Infatti, se ogni uomo è praticamente già salvo, se non si tratta più di liberarlo dal peccato e dal pericolo dell’eterna dannazione (il grido dell’Apostolo Pietro: “Salvatevi da questa generazione perversa!”(8) diventa a questo punto del tutto obsoleto), ma bensì solo di annunciargli in modo esplicito quel Cristo che, secondo Giovanni Paolo II, egli porta già in sé stesso in modo inconsapevole e che lo rende già cristiano, è chiaro che il significato stesso del Vangelo, della Chiesa, dei Sacramenti viene stravolto: il Vangelo diviene la “Rivelazione” che l’uomo è già salvo di per sé; la Chiesa viene trasformata da unica Arca di salvezza in semplice comunità di perfezionamento spirituale del tutto accessoria; i Sacramenti vengono svuotati di significato e di efficacia – a cominciare dal Battesimo – per divenire semplici riti simbolici di iniziazione alla vita comunitaria del “popolo di Dio”.

    La dottrina della “salvezza universale” di papa Giovanni Paolo II dunque, lungi dall’essere una manifestazione di “più grande carità”, come pensano alcuni ingenui dimentichi persino dei primi elementi di catechismo (come potrebbe infatti la vera carità andare a danno della fede?), si rivela per quello che è: una vera e propria bomba nucleare che porta alla disintegrazione di Chiesa e Papato, e, nel medesimo tempo, un’illusione fatale per gli acattolici.

    Una volta applicate su grande scala, le tesi del nuovo teologo Karol Wojtyla (ma, come si è detto, tesi comuni a tutti i nuovi teologi) hanno avuto, com’era da aspettarsi, risultati devastanti in tutti i campi, e il mondo cattolico ha assistito, attonito e in genere senza capirne le cause, alla lenta ma inesorabile demolizione della Chiesa ormai privata alla radice di ogni ragione di sussistere, anzi dichiarata ufficialmente non più necessaria alla salvezza (cfr. il Documento Il Cristianesimo e le religioni, sottoscritto dall’allora card. Ratzinger); alla programmata svendita ecumenica del Papato al migliore offerente (cfr. l’Ut unum sint); alla conseguente crisi di identità di Sacerdoti e Religiosi seguìta da defezioni e scarsità di vocazioni; alla crisi delle missioni; al totale sradicamento nel cosiddetto “popolo di Dio” del senso del peccato (se un “ortodosso” o un protestante possono divorziare, se un musulmano può avere un harem per i suoi momenti di svago, se si possono compiere riti magici vudu ed essere nel contempo “in Cristo”, perché mai un “cattolico conciliare” non dovrebbe anche lui “lasciarsi andare”?) ; alla fine della preoccupazione per la salvezza delle anime e per il pericolo della condanna eterna dell’Inferno (Inferno che papa Wojtyla stesso, seguendo la logica delle sue idee erronee, ha appunto ipotizzato “vuoto” cfr. udienza generale del 28 luglio 1999); al conseguente progressivo abbandono dello spirito di ascesi, di penitenza e di rinuncia al mondo.

    Il ruolo della Chiesa, la quale, secondo Giovanni Paolo II, viene a coincidere di fatto con tutta l’umanità (se tutti gli uomini sono già “in Cristo”, sono tutti ovviamente anche già nella Chiesa), viene a ridursi allora alla ricerca dell’unità del genere umano e della pace mondiale (cfr. Gaudium et spes, passim). E cioè esattamente la pace naturalistica e ingannevole che la Gerarchia “conciliare” è impegnata oggi a diffondere, sulla falsariga del famoso “spirito di Assisi” e a scapito della vera Fede.

  183. Gladiator scrive:

    Giovanni Paolo II sulle “vie del Concilio”

    Pio XII, dunque, sapeva bene ciò che diceva quando nell’Humani Generis avvertiva che il tentativo di immettere le idee della nouvelle théologie nella compagine della Chiesa si sarebbe risolto nella perdita della fede e della vita eterna per innumerevoli anime, in un disastro immane. Le sue previsioni cominciarono a realizzarsi, come abbiamo visto, già sotto Paolo VI, e sono poi state sempre più confermate dagli atti di Giovanni Paolo II.

    Bisogna qui premettere che quelli che saranno presi in esame nelle pagine seguenti sono soltanto i discorsi e gli atti – solo alcuni, peraltro – in più evidente contraddizione con l’insegnamento perenne della Chiesa: discorsi ed atti che sono lì, concreti e tremendamente reali e che non possono, come tali, essere annullati da altri opposti e certamente ortodossi (grazie a Dio) di papa Wojtyla.

    Molti di questi discorsi ed atti, come si avrà modo di notare, hanno una chiara matrice ecumenica. L’ ecumenismo inaugurato dal Vaticano II, infatti, si è rivelato, insieme con l’imposizione della “Nuova Messa” sociologica e filoprotestante di Paolo VI, l’arma migliore e più efficace per la rapida liquidazione della Chiesa. Sarà, dunque, logico sottolinearli in modo particolare.

    * 1 agosto 1979

    Nel corso dell’Udienza generale, Giovanni Paolo II afferma che Giovanni XXIII e Paolo VI «hanno ricevuto dallo Spirito Santo il carisma della trasformazione, grazie al quale la figura della Chiesa, che tutti conoscevano, si è manifestata la stessa e nel medesimo tempo differente. Questa “diversità” non significa che essa si sia distaccata dalla propria essenza, ma piuttosto che essa vi è penetrata più profondamente. Essa è una rivelazione della figura di Chiesa che era nascosta nella precedente. Era necessario che, attraverso i “segni dei tempi”, questa figura divenisse manifesta e visibile»(9).

    Secondo Giovanni Paolo II, insomma, la Chiesa precedente il Vaticano II – cioè la Chiesa dagli Apostoli a Pio XII – sarebbe stata una Chiesa immatura e imperfetta, che per quasi 2000 anni non avrebbe compreso pienamente la propria identità. Seguendo quest’idea, Sant’ Agostino d’Ippona, San Francesco d’Assisi, Santa Caterina da Siena, San Tommaso d’Aquino, San Giovanni Bosco, San Pio X – per esempio – sarebbero stati dei cristiani non pienamente maturi e consapevoli.

    L’enormità di quest’affermazione si pone anch’essa sulla scia della nouvelle théologie, ossia sulla scia della già ricordata presunta “riscoperta” del cosiddetto “vero cristianesimo” da parte di de Lubac e di Blondel, poi ufficializzata dal Concilio Vaticano II, che perciò è stato spesso presentato da Giovanni Paolo II come una “nuova Pentecoste”. Come, cioè, la prima Pentecoste aveva visto la nascita della Chiesa “preconciliare”, così questa nuova Pentecoste secondo papa Wojtyla avrebbe visto, la nascita della nuova figura di Chiesa di cui sopra (contenuta in quella “preconciliare” un po’ come il Nuovo Testamento in quello Antico…). Tesi che però – ci spiace dirlo – è vecchia quanto il modernismo, il quale afferma che «la Rivelazione che costituisce l’ oggetto della fede cattolica, non terminò con gli Apostoli»(10); modernismo che postula appunto una Rivelazione incompleta e una Chiesa in perpetua evoluzione, con tante successive “Rivelazioni” e “nuove figure di Chiesa” da tirar fuori dal cappello a cilindro al momento opportuno.

    Questa la tesi fatta propria da Giovanni Paolo II.

    * 2 ottobre 1979

    A New York (U.S.A.) Giovanni Paolo II tiene un discorso al “Palazzo di vetro” sede dell’ONU, in cui esalta nei seguenti termini la “Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo”, documento programmatico di quella istituzione massonica: “Questo documento è una pietra miliare posta sulla strada lunga e difficile del genere umano [...] sul cammino del progresso morale dell’ umanità”. [...] In questo lavoro da Titano – vero lavoro di ricostruzione dell’avvenire pacifico del nostro pianeta – l’ONU ha indubbiamente un compito chiave ed un ruolo direttivo”(11).

    Che la Massoneria abbia già da molto tempo «un compito chiave ed un ruolo direttivo» nel mondo contro la Chiesa (e che l’abbia avuto e lo abbia tuttora, durante e dopo il Vaticano II, all’ interno della Chiesa) e che l’ONU ne sia appunto la più nota emanazione a livello politico, lo sappiamo. È possibile che non lo sappiano i Pastori della Chiesa?

    * 17 novembre 1980

    In visita pastorale in Germania, Giovanni Paolo II dichiara alla locale comunità ebraica:

    “Non si tratta solo di rettificare una falsa visione religiosa del popolo ebreo [...]. Ebrei e cristiani, gli uni e gli altri figli di Abramo, sono chiamati ad essere una benedizione per il mondo, nella misura in cui si impegnano insieme per la pace e la giustizia (12).

    E che dovremmo noi fare? Rinnegare anche noi Nostro Signore Gesù Cristo per essere degni emuli dei «fratelli maggiori», amici di Dio e benefattori dell’umanità?

    * 12 maggio 1981

    È il giorno precedente l’attentato di Alì Agca in Piazza San Pietro.

    Il Segretario di Stato card. Agostino Casaroli invia «a nome del Santo Padre» una lettera di felicitazioni a mons. Poupard, allora Rettore dell’Institut Catholique di Parigi, in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita del gesuita “apostata” p. Teilhard de Chardin, il quale – scrive il card. Casaroli – sarebbe stato, invece, «un uomo afferrato da Cristo nel profondo del suo essere e che ha avuto la preoccupazione di onorare nello stesso tempo la fede e la ragione, rispondendo quasi in anticipo all’appello di Giovanni Paolo II: “non abbiate paura, aprite, spalancate le porte a Cristo, gli immensi campi della cultura, della civiltà, dello sviluppo”. Sono lieto, Monsignore, di comunicarLe questo messaggio, a nome del Santo Padre, per tutti i partecipanti al Convegno che Lei presiede all’ Institut catholique di Parigi in onore del p. Teilhard de Chardin e La assicuro della mia fedele devozione

    Agostino card. Casaroli»(13).

    Senza commenti.

    * 6 giugno 1981, vigilia di Pentecoste

    Giovanni Paolo II, ricoverato al Policlinico “Gemelli” per l’attentato del 13 maggio, invita il pertinace eretico e scismatico metropolita Damaskinos a parlare in sua vece dalla Cattedra papale in San Pietro in Vaticano.

    Come vice-Papa, non c’è male.

    * 29 maggio 1982

    Nel corso del suo viaggio in Inghilterra, Giovanni Paolo II prega insieme all’anglicano “arcivescovo” (semplice laico) Runcie, che non ha assolutamente alcuna intenzione di rinnegare il suo scisma e le sue eresie, e insieme a lui benedice la folla.

    Quasi cinquecento anni prima, invece, San Thomas More era stato imprigionato e aveva preferito farsi decapitare pur di non scendere a compromessi con lo scisma di Enrico VIII. Peccato! Se solo avesse potuto intravedere la “nuova figura di Chiesa” del Vaticano II, si sarebbe risparmiato il martirio.

    * 25 gennaio 1983

    Giovanni Paolo con la Costituzione Apostolica Sacrae disciplinae leges promulga il nuovo Codice di Diritto Canonico. Tipico frutto del Vaticano II, è destinato a dare base giuridica alla Rivoluzione conciliare, immettendo nel corpo legislativo della Chiesa tutti gli indirizzi erronei di quel Concilio: collegialità, ecumenismo, ecc.

    La “firma” dei veri animatori occulti del Vaticano II – e ovviamente del Nuovo Codice – è però ben in evidenza nel canone 1374, nel quale – guarda caso – è scomparsa la condanna esplicita della Massoneria insieme alla scomunica annessa per i suoi adepti.

    Il 26 novembre successivo, una tardiva e modernisticamente “frenante” dichiarazione dell’ex Sant’Uffizio viene emessa per ricordare che i cattolici aderenti alla Massoneria “sono in stato di peccato grave e non possono accedere alla santa Comunione”(14). Non molti fanno caso, però, al fatto che anche in questo documento – peraltro non inserito nel Codice – della precedente scomunica non si fa alcuna menzione. La solita tattica dei “due passi avanti e uno indietro”.

    * 2 febbraio 1983

    Giovanni Paolo II nomina cardinale il p. Henri de Lubac S.J. È’un altro eloquente gesto dimostrativo del riconoscimento ufficiale della “nouvelle théologie”, ossia del neo modernismo, da parte della Gerarchia “conciliare”.

    * 14 giugno 1983

    Nel corso di una conferenza-stampa organizzata dal Rotary Club italiano, il padre Federico Weber, che è gesuita ma nel contempo è anche uno dei sette Governatori italiani del Rotary, ha «ribadito lo spirito di totale comprensione instauratosi fra l’autorità ecclesiastica e il Rotary, verso il quale Paolo VI ha espresso il proprio apprezzamento, condiviso da Papa Wojtyla che ha accettato i premi rotariani “Ara Pacis” e “Paul Harris fellow”…»(15). Si tratta, per la precisione, di quel tal Paul Harris, massone della New York inizio ‘900 e fondatore dell’International Rotary Club…

    * 31 ottobre 1983

    Giovanni Paolo II invia un messaggio ufficiale al Card. Willebrands in occasione del 500° anniversario della nascita dell’eresiarca Martin Lutero, nel quale afferma testualmente: “… Di conseguenza si è delineata chiaramente la profonda religiosità di Lutero che, con bruciante passione, era sospinto dall’ interrogativo sulla salvezza eterna”(16).

    Che poi Martin Lutero, traditi i suoi voti monastici e le sue promesse sacerdotali, sia stato animato da una “bruciante passione” anche per la monaca cistercense Catharina von Bora spingendola a rinnegare i suoi voti e ad unirsi a lui in concubinato sacrilego; che abbia distrutto la fede cattolica, l’unità politica e la pace di mezza Europa; che sia stato animato da uno spirito di orgoglio tale da fargli scrivere libelli sul tipo de Il papa asino, o che abbia espresso tutta la sua oscena volgarità nei suoi Tischreden (Discorsi a tavola) raccolti dai suoi discepoli, ebbene, tutto questo pare non contare nulla per Giovanni Paolo II, se non magari per battere un altro “tua culpa” sul petto dei suoi Predecessori, “colpevoli” di aver scomunicato quel miserabile invece di invitarlo – come i Papi del Vaticano II – a predicare nelle chiese cattoliche e a benedire le folle.

    * 11 dicembre 1983

    Giovanni Paolo II va a pregare – primo Papa nella storia – nel tempio protestante luterano in Roma.Spogliatosi illegittimamente di ogni segno esterno manifestante la sua autorità ricevuta da Dio, papa Wojtyla ascolta compunto il “pastore” luterano Mayer leggere dal pulpito una preghiera di Lutero, scelta in precedenza dal Papa stesso.

    A questo punto, però, gradiremmo sapere che cosa ne pensasse Giovanni Paolo II – ad esempio – di un San Francesco di Sales che, invece di far riunioni ecumeniche di preghiera, mise più volte a rischio la vita per cercar di convertire i protestanti calvinisti dello Chablais (Svizzera), o di un San Giovanni Bosco, che per combattere l’eresia valdese, che si diffondeva nel Piemonte risorgimentale e massonico, dovette anch’egli subire non poche minacce di morte.

    Certo, il “nuovo corso” della “Chiesa del Vaticano II” è indubbiamente più comodo. Ma non salva nessuno.

    * 18 febbraio 1984

    La Santa Sede stipula un nuovo Concordato con la repubblica italiana. Il tutto, naturalmente, sulla scia del solito Vaticano II, così come ufficialmente dichiarato nel Proemio: “La Santa Sede e la Repubblica italiana, tenuto conto [...] degli sviluppi promossi nella Chiesa dal Concilio Vaticano II; avendo presenti [...] le dichiarazioni del Concilio Ecumenico Vaticano II circa la libertà religiosa e i rapporti tra la Chiesa e la comunità politica [...] hanno riconosciuto l’opportunità di addivenire alle seguenti modificazioni consensuali del Concordato lateranense”.

    Le “modificazioni consensuali” sono le seguenti:

    a) è scomparsa l’invocazione iniziale alla Santissima Trinità;

    b) il primo paragrafo del Protocollo addizionale afferma ora spudoratamente : “Si considera non più in vigore il principio, originariamente richiamato dai Patti Lateranensi, della religione cattolica come sola religione dello Stato italiano”;

    c) scompare il riconoscimento del carattere sacro di Roma e il conseguente impegno dello Stato ad “impedire [...] tutto ciò che possa essere in contrasto con detto carattere” (art. 1 del vecchio Concordato).

    Nel nuovo Concordato del 1984 l’art. 4 si limita a dire che lo Stato italiano “riconosce il particolare significato che Roma, sede vescovile del Sommo Pontefice, ha per la cattolicità”. Nessun impegno preciso dello Stato in questo campo(17). E così agli omosessuali è stato dato di esibire il loro “orgoglio” nella sede del Successore di Pietro.

    Non ci possiamo fermare qui sulle altre gravissime conseguenze di questo blasfemo nuovo Concordato, come la negazione dell’esclusiva autorità giuridica della Chiesa sul Matrimonio, la mera opzionalità di accedere all’ora di Religione Cattolica nelle scuole, la progressiva logica emarginazione della presenza cattolica dalle Istituzioni pubbliche (con evidenti sintomi nelle sempre più frequenti richieste di rimozione dei Crocifissi dai luoghi pubblici, con le proteste per la preghiera all’inizio delle lezioni scolastiche, ecc.).

    Ecco le conseguenze (solo alcune, per ora) dell’applicazione delle “novità” del Vaticano II tanto magnificate dalla nostra Gerarchia.

    * 19 febbraio 1984

    All’Angelus, Giovanni Paolo II, all’indomani dell’avvenuta ratifica, tesse un pubblico ed entusiasta elogio del suddetto “nuovo Concordato”: “Voglio ricordare, quale avvenimento di storica portata, la firma dell’Accordo di revisione del Concordato Lateranense che ha avuto luogo ieri. È un accordo che Paolo VI aveva previsto e favorito, come segno di rinnovata concordia tra la Chiesa e lo Stato in Italia, e che io considero di significativo rilievo come base giuridica di pacifici rapporti bilaterali e come ispirazione ideale per il contributo generoso e creativo che la Comunità ecclesiale è chiamata a dare al bene morale e al progresso civile della nazione”(18).

    Resta da chiedersi da quando in qua il rinnegamento pubblico di Nostro Signore Gesù Cristo e della sua Chiesa, in favore di una pretesa “laicità” (= ateismo pratico) dello Stato, sia una “ispirazione ideale” portatrice del “bene morale” e del “progresso civile” di una nazione.

    La cosa peggiore di questo pubblico rinnegamento di Nostro Signore è che esso non è avvenuto, come già in passato, per un atto unilaterale e arrogante di uno Stato agnostico e anticlericale – e con conseguenti proteste di Papa e Vescovi –, bensì di comune accordo con la Santa Sede, in base alla nuova falsa dottrina di “Dignitatis humanae”.

    Dopo di che – ribadiamo ancora una volta – ci si chiede con quale logica lo stesso Giovanni Paolo II si sia lamentato periodicamente della progressiva, evidentissima ed inarrestabile scristianizzazione della società un tempo cattolica.

    * 6 maggio 1984

    Nel corso del suo viaggio in Estremo Oriente, Giovanni Paolo II accoglie nella cappella della Nunziatura apostolica di Seoul (Corea del Sud) una rappresentanza di confuciani, di seguaci di religioni locali e di buddisti. Rivolgendosi poi a questi ultimi afferma: “Mi sia concesso rivolgere un saluto particolare ai membri della tradizione buddhista mentre si preparano a celebrare la festività della nascita del Buddha Signore. Possa la loro esultanza essere totale e la loro gioia completa”(19.

    Incredibile – almeno per chi non conosce i presupposti della nuova teologia – ma vero!

    Impressionante poi soprattutto il titolo di “Signore” di cui papa Wojtyla gratifica quel tal Siddharta Gautama, profeta del nulla autodichiaratosi “illuminato” (“Buddha”). Anche perché noi, da autentici fossili dell’ormai remota era preconciliare, eravamo ancora convinti che di Signore ce ne fosse uno solo, Gesù Cristo. E, per la verità, ne era convinto anche un certo Paolo di Tarso, che scriveva in una sua lettera: “per noi c’è un solo Dio, il Padre, dal quale tutto proviene e noi siamo per lui; e un solo Signore Gesù Cristo, in virtù del quale esistono tutte le cose e noi esistiamo per lui”(20). Identica arcaica convinzione era espressa da un certo Giuda Taddeo che parlava del “nostro unico Padrone e Signore Gesù Cristo”(21).

    Restiamo ancora in attesa di una giustificazione plausibile di quanto avvenuto nella cappella della Nunziatura di Seoul.

    * 7 maggio 1984

    Giovanni Paolo II a Port-Moresby (Papua – Nuova Guinea) celebra la Messa nel campo da rugby di quella città. Tra le diverse decine di danzatrici, che allietano la celebrazione per la felicità di clero e fedeli “conciliari”, la maggior parte è rivestita soltanto di un gonnellino di foglie.

    Ci domandiamo: esiste ancora un peccato originale (con le conseguenze che non vengono cancellate dal Battesimo, come ad esempio la concupiscenza) per gli adepti del Vaticano II? La parola “pudore” ha ancora per essi qualche significato? La Messa (ammesso e non concesso che di Messa si potesse ancora parlare in quella sorta di sfrenato baccanale) è compatibile con l’ esibizione spudorata del corpo e con danze lascive?

    E, per favore, i conciliari ci risparmino almeno la solita solfa sulla “necessità dell’inculturazione” e della “promozione dei valori umani”. Un’usanza immorale o una credenza falsa presenti in una “cultura” vanno abolite, e non accettate supinamente. La Chiesa e i missionari ci stanno – o dovrebbero starci – anche per questo.

    * 8 maggio 1984

    Nel corso dello stesso viaggio, papa Wojtyla celebra una Messa a Mount-Hagen. Va a leggere la Parola di Dio una studentessa di un locale Collegio cattolico: è a petto nudo (come le danzatrici di cui sopra), coperta solo da un gonnellino di foglie e una collana di fiori.

    E pensare che l’Apostolo San Paolo, sotto ispirazione divina, aveva ordinato che le donne in chiesa avessero perfino la testa coperta da un velo “a motivo degli angeli”(22). Qualcuno della Gerarchia della “nuova figura di Chiesa” del Vaticano II, prima o poi, dovrà pensare a chiedere a Nostro Signore la facoltà di modificare un po’ quel Nuovo Testamento così “preconciliare”.

    All’Offertorio, la processione si svolge a ritmo di danza, mentre il capo-danzatore getta in aria con la bocca polvere rossa e gialla “per cacciare simbolicamente gli spiriti maligni”.

    Senza commento.

    * 19 maggio 1985

    Nella Nunziatura apostolica di Bruxelles (Belgio) il Papa incontra alcuni esponenti della comunità islamica e afferma:

    “Cristiani e musulmani, noi ci incontriamo nella fede nel Dio unico, nostro Creatore, nostra guida, nostro giudice giusto e misericordioso. Noi tutti ci sforziamo di mettere in pratica, nella nostra vita quotidiana, la volontà di Dio, seguendo l’insegnamento dei nostri rispettivi Libri santi…”(23).

    Diplomazie e favole ecumeniche? Oppure il Corano sarebbe, per Giovanni Paolo II, ispirato come la Bibbia? O ciò che conta sarebbe solo l’ “esperienza religiosa” interiore comune a tutti gli uomini, mentre tutto il resto (“Libri santi”, dottrine e riti) sarebbe solo una cornice variabile e ininfluente?

    Visto che queste erano tesi moderniste, già condannate dalla Chiesa, ci sembra di aver diritto, come cattolici fedeli, ad una risposta esauriente e convincente a queste legittime domande: e questa risposta prima o poi da qualcuno dovrà esser data.

    * 10 agosto 1985

    Giovanni Paolo II, in visita pastorale nel Togo (Africa), va a pregare nella foresta sacra ai margini del lago omonimo, dedicata al culto animista.

    Mentre egli giunge sul posto, l’Aveto (anziano deputato al culto degli spiriti dei defunti) della foresta sacra comincia ad invocare gli spiriti degli antenati:

    «Potenza dell’acqua io t’invoco, Antenati “Bé”, io vi invoco …»(24).

    Il medesimo Osservatore Romano così continuava: “è stato proprio un omaggio agli antenati il primo gesto compiuto da Giovanni Paolo II appena giunto a Togoville. Gli è stata portata una zucca secca riempita con acqua e farina di mais. Il Papa l’ha presa tra le sue mani e dopo un leggero inchino ha sparso l’acqua tutto intorno. Lo stesso gesto aveva compiuto questa mattina, prima di celebrare la messa”(25). Ciò stava a significare – prosegue l’articolista del quotidiano ufficioso della Santa Sede – che l’acqua è condivisa «con gli antenati spargendola su quella stessa terra che ne custodisce le spoglie mortali e lo spirito”(26), poiché, per il culto Nyigblen animista, gli spiriti degli antenati abitano nel bosco sacro…

    Resta poco da dire, se non che questo è lo sbocco obbligato del Vaticano II e della sua esaltazione (in Nostra aetate) dei “valori” delle false religioni. Ma nemmeno questo è bastato ad aprire gli occhi dei cattolici illusi.

    A. M

  184. Gladiator scrive:

    3
    NOTE

    1) Mieczyslaw Malinsky, Mon ami Karol Wojtyla, ed. Le Centurion, 1980, p.189.

    2) Le Monde, 3\6\1980.

    3) A cura di Vittorio Messori, ed. Mondadori, Milano 1994, pp. 172 – 173.

    4) 30 Giorni, luglio 1985.

    5) Udienza del 26/1/1980 al Comitato scientifico dell’Istituto “Paolo VI”, Doc. Cath. 17\2\1980, p.161

    6) K. Wojtyla, “Segno di Contraddizione”, ed. Vita e Pensiero, Milano 1977, p. 103.

    7) Johannes Dörmann, L’étrange théologie de Jean-Paul II et l’ésprit d’Assise, ed. Fideliter, 1992, p. 78 in nota. La dottrina cattolica è quella della Redenzione universale in senso oggettivo, così come riassunta dal Sinodo di Quiercy: “Dio Onnipotente vuole che tutti gli uomini senza eccezione siano salvati (1Tm. 2,4); tuttavia non tutti vengono salvati. Che alcuni vengano salvati è dono di Colui che salva; che alcuni invece si perdano, è colpa di coloro che si perdono” (cfr. Denz. Hun. n.623); i “nuovi teologi” invece contraddicono la dottrina cattolica, sostenendo la teoria della Redenzione universale in senso soggettivo: secondo loro, Cristo è morto per tutti gli uomini, e tutti – volenti o nolenti – effettivamente si salveranno (teoria già inclusa in quella più ampia dell’ apochatastasis ton panton, anatematizzata insieme ad altri errori di Origene da papa Vigilio e dal II° Concilio Ecumenico di Costantinopoli: cfr. Denz. Hun. nn. 411 e 433).
    8) At. 2, 40.

    9) Doc. Cath. 2-16/9/1979, p. 756 ; cfr. Oss. Rom. 3/8/1979.

    10) Decreto Lamentabili: Denz. 3421.

    11) Doc. Cath. 21\10\1979, pp. 874 e 875.

    12) Doc. Cath. 21/12/1980, p.1148; cfr. Oss. Rom. 17-18 novembre 1980.

    13) Oss.Rom. 10\6\1981; cfr. Doc.Cath. 19\7\1981, pp. 672-673.

    14) Communicationes, a. 1983, p. 160; cfr. Doc. Cath. n.1865, p.29; O.R. 27/11/1983.

    15) Quotidiano Il Tempo del 15/6/1983.

    16) Oss.Rom. 6 novembre 1983; cfr. Doc. Cath. 1863 del 4\12\1983, p.1071.

    17) Oss. Rom. 19 febbraio 1984.

    18) Oss. Rom. 20-21 febbraio 1984.

    19) Oss. Rom.7-8 maggio 1984; cfr. Doc. Cath. 17\6\1984, p.619.

    20) 1Cor. 8, 6.

    21) Gd. 1, 4.

    22) 1Cor. 11, l0.

    23) Doc. Cath. 7 luglio 1985, p.682.

    24) Oss. Rom. 11 agosto 1985.

    25) Ibidem.

    26) Ibidem.

    Da sìsìnono giugno 2007
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  185. P.Danilo scrive:

    Gladiator: cosa intende dimostrare con tutta ‘sta robaccia? Non sono addentro alla critica pilotata contro Giovanni Paolo II, ma qui mi pare di capire che c’è lo “zampino” di Don Villa, o forse mi sbaglio? Le racconto un fatterello, al quale può credere o non credere. Si dice che durante il lungo pontificato di G.P.II talvolta San Pio X gli apparisse, incitandolo ad andare avanti. Ora io mi chiedo, come mai quel grande Papa santo, non gli ha tirato le orecchie per i suoi presunti errori di dottrina o di morale? E la Madonna, con la quale aveva un colloquio filiale, perché non lo ha mai messo in riga?

  186. Luisa scrive:

    Simon mi scive:
    “Lei ama prendere le difese dell’indefendibile.”

    Ebbene ne son fiera!
    Les fameuses causes perdues!
    Seriamente, Simon, non è perchè lei giudica certe persone o cause indefendibili che esse lo siano.
    Permetta, anche se lei sembra rivolgersi a me dall`alto della sua cattedra-pulpito-tribunale, che sia io a decidere quali cause difendere e quali no, non sarà di certo lei a indicarmi le buone e le cattive.
    Ho detto più che chiaramente che non amo i toni troppo accesi e la violenza verbale, chi mi legge da tempo sa che non ne faccio uso.
    Ma vede penso anche che c`è una violenza che è ben più velenosa e pericolosa perchè non dice il suo nome, è strisciante, è insinuante, è perniciosa e subdola.
    Ad esempio quella di fare di ogni erba un fascio, la sua frase sulla FSSPX, nel suo post a cui ho reagito, ne è un tipico esempio.
    Insinuazioni malevole, spesso avvolte in carta dolce e zuccherata, ma che colpiscono e fanno molto più male di certi eccessi verbali, che il loro stesso essere troppo sopra i toni rende controproducenti e può discreditarli.
    Se mi sono permessa di dire che lei ha affermato essere fedele alla Tradizione, non pensando di certo provocare la sua reazione stizzita, è perchè lei lo ha scritto più di una volta, specificando anche in un post che stava per andare alla sua Messa nella forma straordinaria….il che mi ha fatto pensare, siccome lei scrive di essere Svizzero Romando, che forse ci incrociamo senza saperlo…
    Non potevo di certo immaginare, la sua sottile e personale distinzione fra tradizione Tradizione.
    Lei scrive che i cattolici, da lei definiti integristi, divulgano un errore maggiore contro la fede cattolica…hanno un`eccelsiologia sballata e sbiecata e un pensiero eminentemente protestantoide di critica costante del Magistero che pensano poter giudicare dall’alto della loro ignoranza e, spesso, gratuita cattiveria….che non appartengono spiritualmente de facto alla santa Chiesa.
    Lei pensa che commetterebbe un peccato di omissione di lasciar passare questi errori.
    Ebbene , Simon, posso riprendere letteralmente, mot à mot, queste ultime righe da lei rivolte ai cattolici fedeli alla Tradizione, semplicemente sostituendo la parola cattolici “integristi” con cattolici “progresssisti” o modernisti o adulti o spiritodelconcilioconformi o postconciliari, scelga lei, le sue parole, Simon, calzano alla perfezione a questi cattolici .
    Perchè non la vedo reagire con altrettanta energia?
    Eppure non sono le occasioni che sono mancate o mancano.
    Non sarebbe forse (e qui riprendo le sue parole) un peccato di omissione contro la Verità, da parte sua di lasciar passare questi errori come se non ci fossero o, peggio ancora, lasciar credere che questo atteggiamento sia degno di un cattolico?

  187. annarita scrive:

    Garlyc, leggo ora il tuo intervento, sul fatto che io sono abituata ad entrare in casa d’altri e disprezzare come vivono. Allora innanzi tutto evito di andare a casa di altri a pontificare, ma se per caso mi invitassero a casa loro persone che non credono a Dio e mi si chiedesse una mia opinione, gli direi chiaramente che sbagliano. O tu per non offendere l’uomo preferisci offendere Dio? Mi sa che in molti cattolici moderni, ci sia l’idea di un Dio astratto, che può essere bandito dalle idee e dal cuore, giusto per non dispiacere agli uomini, dunque dobbiamo testimoniare la regalità di cristo solo in chiesa e con chi la pensa come noi? Gesù non è forse re di tutti? O è re solo per una piccola elite? Non ci ha intimati di essere suoi testimoni? Dove lo vorresti relegare il Buon Dio? Forse a Lui non appartengono i cieli e la terra? E tutto ciò che vi è di creato? Strano concetto della regalità di nostro signore, se nemmeno un Papa, il suo vicario in terra gliela riconosce apertamente dinnanzi a tutti gli uomini. Se il Papa non ha il coraggio di dire la Verità eviti almeno di andare in certi luoghi dove nostro Signore a tuo parere non può entrare, perchè offenderebbe gli ospiti.

  188. Hilarius scrive:

    @ CIRENE SIMON

    io invece ti do del tu, perchè credo che uno come te che si fa passare da “cattolico autentico” e poi versa una quantità infinita di ODIO SPREZZANTE chiamando i fedeli LEGATI SPIRITUALMENTE alla Tradizione dei non cattolici pericolosissimi, NON meriti il lei. Ci sono offese ben più gravi, taglienti altro che metodo pacato tanto acclamato dai modernisti, per tacciare chi non la pensa come loro, firmare in pace dare del lei, questa è la proforma dei mestatori e dei serpenti incantatori vorrei che si cominciasse a CAPIORLO una buona volta. Quella che non va bene è la volgarità e la MENZOGNA. Di questo bisogna stare alla larga. La franchezza invece vien da Dio il resto vien da satana mentitore e subdolo buonista di gentil fattura, come il cireneo.
    MA COME TI PERMETTI? MA CHI TI CREDI DI ESSERE TU? TE LO GIA’ DETTO MENTI SAPENDO DI MENTIRE. VERO MAGISTERO AUTENTICO ma cosa vuol dire eh? non meriti considerazione. Da quando sei apparso, io hilarius ti avevo capito subito al volo chi eri e dove volevi parare, (sai l’esperienza diretta fa miracoli)e avevo capito, già mesi or sono che sei un mestatore, che sei una maschera. Uno che si fa passare anche da sacerdote che celebra pensate un po anche la S. Messa di Tridentina, pur di attirare l’attenzione e pur di attirare l’attenzione dice di fare conferenze, ma di che? si anche i tdg na fanno molte nelle loro sale del regno…ma che non capisce e approva la battaglia in sua difesa, anzi chi lo fa sono dei criptoprotestanti (ho letto parecchie sue uscite di questo tipo). Uno che copia incolla come i testimoni di geova sermoni preparati. RICORDATI CON ME NON ATTACCA!!

    I testimoni di geova ODIANO la chiesa cattolica, ma non quella di adesso che con il suo ventre molle, ha fatto il loro gioco, e come ho gia detto se uno non conosce il Magistero TRADIZIONALE ( non quello autentico che non vuol dire niente, perchè è un’altro mantra modernista), ci casca. Io lo so e ne conosco le strategie, caro cireneo e se permetti solo il nich che ti sei scelto stabilisce la tua bassa statura. Ma tu chi ti credi di essere? Tu non puoi dare lezioni NON HAI LE CARTE IN REGOLA. Tutto filava liscio per te fino a qualche tempo fa, nessuno dei veri cattolici si era accorto di come intervenivi e il veleno sistematico che getti sulla Fsspx e SOLO su quella. Questo signori è la dimostrazione del perchè a Mons. lefebvre sia stato riservato un trattamento che NON ha pari nella Storia della Chiesa.

    Così fanno signori, i testimoni di geova e affini protestanti, i modernisti, infatti ti sei svelato per quel che sei e mi fai tanta pena. Come mai lui sprizza odio contro la Tradizione? ovvio…è SOLO essa che SMASCHERA gli IMBROGLIONI ( si veda la mia di esperienza scritta più volte). Costoro gli imbroglioni hanno adottato gli slogan:

    1) salviamo la tradizione dai tradizionalisti
    2) io seguo il magistero autentico

    P.S. IL MAGISTERO PER ESSERE AUTENTICO DEVE ESSERE LEGATO E NON IN CONTRADDIZIONE CON LA TRADIZIONE….

    Di animo “candido”, “senza macchia”, convinto com’è di sapere e di conoscere tutto ma proprio tutto lo chiama lui magistero autentico… fai veramente ridere sopratutto quando dici che i testimoni di geova e l’erea protestante sono meno pericolosi dei fedeli legati alla tradizione. SEI PATETICO e PERICOLOSISSIMO per la Chiesa Cattolica Apostolica Romana e il DEPOSITO DELLA FEDE UNICO E VERO MAGISTERO! Vorrei che i veri Cattolici si accorgessero e si rendessero conto una buona volta!!!

    «Si tratta forse di essere gentile e “caritatevole” quando la parola di Dio è transustanziata, trasformata, “demitizzata” al punto che le si fa dire il contrario di quello che dice? È forse il caso di essere gentile e “caritatevole” quando si tratta dell’onore della Sposa di Cristo e della salvezza delle anime? Si tratta forse di essere gentile e “caritatevole” quando soffrono tanti fedeli, feriti, urtati, scandalizzati da coloro che dovrebbero essere i loro pastori?»

    in pace sempre e comunque!!!!

  189. Marina scrive:

    Mi spiace contraddirla Padre Danilo,ma Don Villa non dice niente di nuovo.
    Certe cose di dicono anche in POLONIA,e anche molto di più.
    A Woityla non spetta il titolo di santo,non lo merita,punto e basta.
    Quello che Maxx ha pubblicato è stato scritto effettivamente da Woityla quando già era sacerdote.
    Perchè è diventato sacerdote se pensava quelle cose?

  190. Hilarius scrive:

    al molto reverendo P.Danilo lei scrive:

    **Le racconto un fatterello, al quale può credere o non credere. Si dice che durante il lungo pontificato di G.P.II talvolta San Pio X gli apparisse, incitandolo ad andare avanti. Ora io mi chiedo, come mai quel grande Papa santo, non gli ha tirato le orecchie per i suoi presunti errori di dottrina o di morale? E la Madonna, con la quale aveva un colloquio filiale, perché non lo ha mai messo in riga?**

    Chi lo ha detto? chi ha raccontato questo fatterello? grazie!!

    Il Gio.Pa.II era un grandissimo estimatore dei movimenti
    tanto da vedere in loro la nuova evangelizzazione e trascurare così gli Ordini Religiosi.
    Con i neocatecumenali, focolarini rinnovamento e comunione e liberazione aveva un rapporto che a dir poco lasciava perplessi. I neocatecumenali i focolarini d’altro canto approfittavano di questa sua diciamo debolezza, come tornaconto propagandistico. Molte parrocchie comunque per questo fatto sono state divise, in quanto i detti movimenti non lasciavano spazio alcuno….tanto il papa era con loro e per loro….

    Bella immagine di unità!!!! Tutti nuovi carismi perchè gli ordini religiosi andavano poco a poco sostituiti.

    Invece di riparare ai danni fatti dopo il pastorale vat.II lui il timoniere che ha fatto? aderisce ai nuovi movimenti inventati dai laici. Mostruoso se si pensa che questi movimenti hanno sfornato religiosi che prendono ordini e direttive direttamente dal fondatore del movimento. Quindi per i focolari sacerdoti vescovi e suore sono sotto le direttive di una donna, cioè la fondatrice, visto che il Gio.Pa.II ha approvato che quel movimento deve essere sempre guidato da una donna. Vergognoso protestantesimo!!!

    P.S. ho seguito il dibattito che ha avuto con Cherubino e mi sembra di capire che lei sia legato a qualche fatto mistico che aspetta la fine del mondo nel 2030 circa. Mi chiedo siamo sicuri di essere nell’ambito cattolico? grazie!!!

  191. don stefano bellunato scrive:

    Caro Simon, se lei ha notato le ho sempre dato del Lei in francese e del tu in italiano. Ho seguito cosí l´abitudine piú diffusa, poiché in italiano il tu non suona necessariamente cosí confidenziale come in francese. In italiano rappresenta generalmente un´offerta di amicizia, non un tentativo di sminuire il prossimo. Cosí come in latino ad es. il “Ave Caesare, morituri te salutant” dei gladiatori non rappresentava per nulla un´offesa all´imperatore. Me ne scuso comunque se cio´ l´ha offesa. Mi atterró scrupolosamente alle sue richieste e mi scuso se non riusciró a rispondere alle altre sue obiezioni. Il weekend incalza con i suoi obblighi pastorali. Un caro saluto, mi permetta.

  192. Hilarius scrive:

    Giusto Marina perchè è diventato sacerdote se pensava e scriveva quelle cose? Grazie!!!

    Ovviamente Marina non esistendo più la figura dell’avvocato del diavolo NECESSARIA in una causa dei Santi, succedono queste cose. E guarda caso questa figura necessaria l’ha tolta di mezzo proprio lui Gio.Pa.II

  193. Cherubino scrive:

    don Stefano Bellunato sbaglia in vari punti della sua risposta al mio post.
    1) non ho avversari, semmai persone di cui non condivido idee e convinzioni, ma non le considero “avversari” e per questo sono sempre pronto a riconoscere il vero che viene anche da loro, come si può vedere proprio nei confronti del P.Danilo dei cui post non tutti mi trovano in disaccordo;
    2) lei è stato battezzato cattolico, ma in questo momento non è in piena comunione con la Chiesa cattolica, questo no lo dico ma il Vaticano;
    3) mi sembra che il Vangelo sia ancora il fondamento della nostra fede, insieme ovviamente la magistero (dei vescovi e dei papi), forse se lo leggeste e lo studiaste un pò di più anche voi lefebvriani non sarebbe una cosa cattiva;
    4) certo che intendo continuare così;
    5) sarebbe il caso che studiasse veramente la tradizione, perchè mi sa che la fate scorrere solo dal ’500 a metà ’900; nei primi secoli cristiani la garn parte dei teologi (in buona parte santi) hanno cercato proprio quei semi del Verbo annidati nelle credenze e nelle filosofie non cristiane. E hanno considerato diversi filosofi antichi precursori della verità cristiana. In realtà l’apologetica era usata più verso gli eretici che verso i pagani; anche S. Tommaso dice che la colpa dei cristiani che si allontanano dal Vangelo e dalla Chiesa è più grande di quella dei non cristiani. Ci meditererei sopra, al posto vostro.

  194. Garlyc scrive:

    Hilarius, ora ho capito perché sei così arrabbiato con Giovanni Paolo II: ti ha tolto il tuo avvocato!

    Ovviamente è solo una battuta scema, non darti la pena di rispondere a questo :)

  195. Hilarius scrive:

    Quindi Cherubino mi par di capire che chi ha ACCETTATO TUTTO MA PROPRIO TUTTO il DEPOSITO DELLA FEDE dei 20 Concili Dogmatici cioè Concili che hanno stabilito Dottrine VINCOLANTI, (e in questo caso i lefebvriani), siano come sempre loro e solo loro, che NON sono uniti e in comunione con la Chiesa. Ti ricordo cha la scomunica è stata REVOCATA! Buona questa!

    L’apologetica caro Cherubino era rivolta sia ai pagani che agli eretici, non so dove tu abbia appreso la tua notizia, poi l’apologetica E’ quella scienza e quella dottrina che E’ stata censurata e messa in un cassetto, proprio dal modernismo, ed ecumenismo massonico quindi dal pastorale vat.2 in poi, perchè arma letale, che smascherava tutti i loro errori, in fondo papa Pio Ix, Leone XIII, S. Pio X, Pio XI Pio XII se li leggi hanno SEMPRE fatto del loro Pontificato AZIONE APOLOGETICA, cioè condanna degli errori.

    Ora per quel che riguarda P. Danilo non mi sembra che tu abbia preso una ferma presa di posizione. Hai lasciato si, intendere che non sei d’accordo ma poi di fronte ad un errore così grave che tu hai riconosciuto subito e te ne do atto, non sei andato oltre anzi appena lui ha detto di essere pro Gio.Pa.II subito è passato tutto….bene ne prendo atto!
    Sicuramente sarà per questo fatterello che a Natale il padre Danilo ha celebrato la S. Messa ad un sol fedele!!

    Se ancora ce ne fosse bisogno oggi per essere dei “veri” Cattolici Apostolici bisogna essere concilio pastoral 2° e pro papi del concilio pastoral 2°. TUTTO il resto E’ anatema per voi. Grazie dell’informazione e come al solito prendo nota. Anch’io non ho avversari come te, ma a differenza di te sono molto duro contro i mestatori e i menzogneri, i maestri che avrei voluto avere vicino nel momento del bisogno, perchè so quanto male facciano i maestrini della gentil fattura, quando incombe un serio pericolo per l’anima.

    «Si tratta forse di essere gentile e “caritatevole” quando la parola di Dio è transustanziata, trasformata, “demitizzata” al punto che le si fa dire il contrario di quello che dice? È forse il caso di essere gentile e “caritatevole” quando si tratta dell’onore della Sposa di Cristo e della salvezza delle anime? Si tratta forse di essere gentile e “caritatevole” quando soffrono tanti fedeli, feriti, urtati, scandalizzati da coloro che dovrebbero essere i loro pastori?»

  196. Orsobruno scrive:

    Dottor Tornielli, io non comprendo perchè dobbiamo permettere ad alcuni energumeni di sputacchiare la loro bava disgustosa contro la figura santa di Giovanni Paolo II. E non parlo dei non-credenti, che possono avere difficoltà maggiori.
    Raramente ho visto un caso così éclatante di cani che sbranano le cose sante e porci che mischiano le perle al fango più immondo.
    E quanta ipocrisia! Nessuno di loro che dica il vero motivo per cui odia Giovanni Paolo II, anche se tutti quelli che vanno almeno per la quarantina lo sanno.
    Perchè non ci può essere una via di mezzo tra Magister e qui? Perchè non fare funzionare un bel paio di forbici? Perchè non comminare qualche bella espulsione?

  197. Marina scrive:

    Tesi n° 15
    Dio non è un essere storico che collabora con l’uomo, e l’uomo non collabora con Dio, ma agisce solamente in collaborazione con altri uomini. La religione non trae la sua origine dalla rivelazione divina, ma è semplicemente frutto della immaginazione umana. La religione cattolica non differisce dagli altri culti.
    ————–
    Scusi H ilarius,un sacerdote che dice :”la religione è frutto dell’immaginazione”.
    Mi sembra strano,perchè ha accettato di diventare papa allora.

  198. Gabriella scrive:

    Carissimi amici,
    Fermiamoci un po’ a riflettere.
    Una parte di ragione l’abbiamo tutti ma le dichiarazioni canoniche sono competenza delle autorità ecclesiastiche e non serve che noi ci mettiamo lingua. Il Papa che giudica la santità d’un Papa sa che in teoria deve sottoporre a valutazione solo le sue virtù interiori e non il suo governo.
    Può anche darsi che GPII abbia commesso errori – una cosa normale, no? Ma mai, mai ex cattedra, ha insegnato cose sbagliate. Non mi risulta. Risulta che su certe cose ha avuto una opinione tutta sua, OK, e allora?
    GPII era figlio della Polonia, di quella nazione che lui respirava anche stando lontano. Pensava sempre alla sua cara patria. Insomma ha sempre mantenuto, pur stando lontano, il contatto culturale con la Polonia e portava nel suo animo la tradizionale devozione, la fede pura e forte dei polacchi, il senso della preghiera, l’amore per la Madre di Dio. Se guardiamo la sua vita, ha vissuto completamente e pienamente il Vangelo. Ha donato sé stesso, corpo e anima, alla Chiesa e al Vangelo. Non è un bel esempio di Uomo in questi tempi?
    Possiamo condannare qualche suo peccato, si, ma l’Uomo no. Per favore!
    Non merita più lui di essere dichiarato santo che non Alcide De Gasperi, Giuseppe Dossetti, Igino Giordani, Giorgio La Pira, Giuseppe Lazzati, Enrico Medi, Aldo Moro, Costantino Mortati, Zaccagnini e chi più ne ha più ne metta?

  199. Gladiator scrive:

    Santo Subito !
    Il fondatore dei Legionari è un prete messicano che fu cacciato più volte dal seminario
    per le sue strane vedute poi riuscì a trovare un vescovo che lo consacrò. Ebbene ,si dice ,che questo chiamava i seminaristi della sua congregazione e li
    invitava nella sua stanza e con la scusa che aveva dei reumastismi si faceva massaggiare con la pomata nelle parti che indicava lui …..
    Questo strano prete e’ stato deferito decine di volte a Roma a Giovanni Paolo II che aveva un segretario che ora è vescovo di Cracovia ……!!!
    Per loro era un santo e non si toccava !
    Questo papa non credeva mai a nessuno e la colpa era sempre dei seminarsti che
    non capivano quanto….. li amasse …. perchè quello era un fondatore di congregazioni !!!!!!
    Ci sono stati ben tre Vescovi che erano seminaristi , di varie nazioni che sono andati al Sant’Uffizio e hanno messo per iscritto e giurato di dire
    la verità e hanno rilasciato la loro testimonianza contro quel fondatore e
    gli hanno raccontato tutti gli abusi subiti !!!! Hanno raccontato che
    cosa gli faceva fare quel prete messicano sporcaccione . Non li hanno mai creduti a Roma , mase lo hanno messo sotto osservazione è per merito del card. Ratzingher !!!
    Ora, alla sua morte, avvenuta poco tempo, si è venuto a sapere che conviva fisso con una signora spagnola e aveva anche dei figli che richiedono pure l’eredità . Questo papa attuale , quando era al Sant’uffizio , ha fatto di
    tutto per comminargli una conde ed è riuscito solo ad allontanaelo dalla sua
    congregazione negli ultimi anni !!!!! Chi si opponeva prima alla sua cacciata era il papa santo subito .
    Perciò quando vediamo cose sospette , oggettive , non gridare subito alla
    santità, che non c”’è nessuna santità , ma solo corruzione e sintomi di
    libidine e pedofilia !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    questi sono lontani mille miglia
    dall’esempio dei santi !!!!!!

  200. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile S.ra Luisa,

    Mi riferisco a Luisa Scrive: November 19th, 2009 at 9:33 am.

    C’è una gran differenza tra difendere le cause indifendibili ed il difendere le cause perse. Può essere onorabile di difendere una causa persa.

    Ho il diritto di giudicare le cose quanto Lei ed anche dare il mio umile parere, come d’altro canto Lei stessa non esita appunto a farlo a mio riguardo ogni tanto.

    Sì, Lei può sostituire la mia frase scambiando la parola “integristi” con “progressisti” e sarò anche d’accordo con il nuovo significato!

    Ma, onestamente, legga pacatamente chi interviene su questo thread e blog in generale, ad esempio, e chi sporca i Papi e la Chiesa: i progressisti?

    Poi non ho visto alcun partecipante al blog che sia “progressista” nel senso che Lei dice. I gentili Luis, Cherubino, Cosimo, Ubi, Peccatore, Orsobruno sono di certo Cattolici Romani; hanno sensibilità differenti ma è lampante che TUTTI amano senza restrizioni mentali il Magistero, la Chiesa, i Vescovi, ed il Papa e la Santa Vergine. Il solo che venga su ogni tanto con idee davvero progressiste è il gentile Sig. Savigni che però mai si è sognato di offendere chicchessia da quando sono sul blog ed ancor meno la Chiesa Cattolica, nè di mettere in dubbio il Magistero Autentico quale è dato attualmente al nostro Secolo.

    Allora, dove e quando, secondo Lei, avrei dovuto intervenire, per mettere in rilievo i loro “errori”, visto che, sempre secondo Lei, io sia così parziale?

    Guardi, da un punto di vista emozionale La capisco, ma non si lasci accecare dalle etichette, anzi le rifiuti ! e provi invece a guardare gli atteggiamenti reali e quel che essi davvero dicono. Ed a meno che tutti i nick sedicenti integristi siano una sola e stessa persona, purtroppo sembrerebbe che qui si esprima l’atteggiamento di una comunità…

    In Pace

  201. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Sig Hilarius,

    Non so perchè Lei insista a scrivermi quando Le ho già detto molto tempo fa che non provo minimamente alcun interesse a discutere con Lei. E se non lo voglio fare non è per mancanza di carità, ma, anzi, per eccesso di cotesta.

    In Pace

  202. Hilarius scrive:

    @ simon

    E no caro amico, tu non hai nessun titolo per dire cosa devo e cosa non devo fare o a chi mi debba rivolgere. Tu non hai nessun diritto di raccontar menzogne, e poi tranquillamente passare inosservato. Quindi se tu propini io ho il dovere di dissentire dove è il caso di dissentire. Poi è vero il tuo “eccesso” di carità va ben oltre alla vera carità, quando non sai cosa rispondere allora ci si appella al “buon gusto” ben inteso quello proprio, basta non rispondere alle obiezioni e alle basse insinuazioni. Questo è il vostro ecumenismo? Certo è questo come volevasi dimostrare, caritatevole con i non credenti ma cattivo con la Tradizione. Storia vecchia del pastorale vat. 2
    Tu hai sempre seminato odio e riverberi molto sottili, contro chi è Cattolico e manco a dirlo cattolico più di te, come ti ho già detto il tuo modo di fare assomiglia molto ma molto al vescovo tdg che conosco. Non sopporti che certe verità vengano a galla. Mi rivolgo ad orsobruno che da ieri continua la sua solfa. Tu orsobruno non hai diritto di far tacere e chiedere di censurare, non non hai diritto!
    NON ho visto tutta questa smania nel voler censurare chi VERAMENTE OFFENDE Cristo, quindi tu non HAI le carte in regola. Nei forum scrivono tanti tipi di persone, e quindi il monopolio non è tuo. A te da fastidio come al cireneo che si aprano i cassetti ma questo dimostra l’inconsistenza della vostra “forza”, che NON si basa sulla Fede ma sull’ideologia. Ho aperto molti spunti ma voi NON li considerate. Spunti molto importanti applicati alla quotidianità alla direzione delle anime che in un attimo si possono perdere, invece che fate? Nulla andate contro chi ha subito dei danni. VOI NON AVETE il diritto di far tacere queste persone, anzi avete il dovere di aiutarle! La fede si misura non a parole ma con i fatti!!

    P.S. Il magistero autentico (mantra progressista) perchè sia autentico non si chiama altro che DEPOSITO DELLA FEDE e il DEPOSITO della FEDE e’la TRADIZIONE. Smettila di dire cose ingannevoli e ingannatrici che fan danno prima ai credenti e poi anche ai non credenti!

    @ Marina infatti non so cosa rispondere sono attonito!!!
    Piuttosto mi puoi dire se che quel libro li è ancora in circolazione? E poi tu sei polacca? Grazie!!

  203. Renato Riccioni scrive:

    @ Hilarius che scrive: “Ovviamente Marina non esistendo più la figura dell’avvocato del diavolo NECESSARIA in una causa dei Santi, succedono queste cose. E guarda caso questa figura necessaria l’ha tolta di mezzo proprio lui Gio.Pa.II”
    —-
    Per una più completa informazione, c’è da far presente che il ruolo del cosiddetto “avvocato del diavolo” viene svolto in ultima istanza dal “Promotore della fede”. Ma anche nelle ultime direttive ai postulatori è stato ribadito che sono loro i primi a dover vagliare la veridicità e correttezza della causa che promuovono, essendo compito del postulatore svolgere un servizio alla Chiesa.
    La dicitura “avvocato del diavolo” era – oltre tutto – scorretta: se difendeva la verità, o obbligava ad approfondire la verità, faceva un buon servizio. Poco onorevole per qualificare un servitore della Chiesa.

    Quindi, Giovanni Paolo II non ha abolito questa fase delle cause. Ovviamente sta alla correttezza di chi ne ha il ruolo, svolgerla nel modo migliore.
    Poi, resta la commissione cardinalizia e l’ultima parola al Papa.

  204. xagena scrive:

    Scusate non lo dico con malizia ma siete peggio dei tifosi quando litigano!
    Io non ci devo Dio da nessuna parte:acredine, cattiveria, presupponenza,insulti tra di voi.
    Ma non c’era scritto da qualche parte non giudicare se non vuoi essere giudicato?
    E’ inutile che vi massacrate, se esiste c’è un solo giudice, voi siete degli azzeccagarbugli.

  205. Hilarius scrive:

    @ Riccioni no caro amico, la figura dell’avvocato del diavolo è quel sacerdote o più che analizza i documenti e le testimonianze con ombre. Se cioè queste sfavorevoli possano addombrare le virtù eroiche che per un Santo non deve aver macchia. Mi dispiace ma per essere dichiarati Santi, occorre analizzare ogni minimo dettaglio. Così è SEMPRE stato fatto dalla Chiesa prima, e questo è l’attestato della sua potenza cristallina e veritiera, degna del Suo Fondatore che è Via Verità e Vita. Non vedo tutta questa fretta, già lamentata del resto da alcuni vescovi per tante cause di beatificazioni in corso, che paiono come una spinta per onorare questa o quella parte, quello o questo fondatore e così via.
    La documentazione da analizzare è molta 28 anni di pontificato non sono 28 settimane. Errori nel suo pontificato ce ne sono stati analizziamoli in serenità. Alcuni suoi errori io li ho pagati cari e se il timoniere sbaglia la rotta, la nave va contro gli scogli e potrebbe anche affondare. Quindi Renato è dimostrare a tutto il mondo e specie per chi odia la chiesa che essa è seria se analizza tutto, che non si venga a dire un giorno come già da tempo e specie dopo le scuse al mondo, che la Chiesa è un carrozzone, perchè prima NON lo era affatto!!! Grazie!

  206. annarita scrive:

    Orsobruno, a me non pare che ci sia nessuno che odia Giovanni Paolo II, al massimo ci sono cattolici che non ne apprezzano l’opera, e a ragione o torto non ritengono di riconoscere in lui le virtù eroiche che distinguono i santi.
    Il dramma invece è vedere tanti cattolici così pronti a vergognarsi di Gesù, così pronti a relegarlo in cantina quando le sittuazioni mondane lo richiedono. Questo è il vero dramma, perchè ribadisco Gesù deve regnare, sempre, ovunque e specialmente nel cuore, nei pensieri e nelle opere di ogni cattolico. Non facciamo come i liberali, quelli più moderati, che non disdegnano Dio, purchè rimanga chiuso nelle menti dei cattolici, o al massimo nel tabernacolo. Una società che vuole essere indipendente da Dio è una società che fallisce e lo vediamo. Il Nome di Gesù non deve far vergognare nessuno, tantomeno il Papa e se per diplomazia non si può più dire che solo sotto quel nome vi si trova la salvezza, allora tantovale starsene rinchiusi in Vaticano, a pregare, almeno si fanno meno danni che andare in una moschea o in una sinagoga facendo finta che cattolicesimo, islamismo e ebraismo siano religioni che adorano lo stesso Dio, solo nel cattolicesimo si adora Gesù come Dio e se ci fossero anche cose che accomunano le tre religioni, sarebbero sempre cose inutili alla salvezza. Perciò i cattolici se ne fregano delle cose inutili che accomunano, se poi non portano in Paradiso, ma ci tengono molto all’unica Persona che divide: Nostro Signore Gesù Cristo (nientemeno!).

  207. mauro scrive:

    Caro P.Danilo, lei se ne viene fuori con le virtu’ “eroiche” vissute da GPII che dovranno essere esaminate dai cardinali ma perchè non esaminare i vizi “eroici” di GPII dati da 55 anni di “collaborazione” con la Poltawska che persino ha abitato nei palazzi vaticani, a stretto contatto con GPII, e lì vi si aggirava in pantofole come una “padrona”?.

    Perchè non esaminare l’altro vizio “eroico” di GPII di appoggiare il CVII che si era posto al di fuori della tradizione cattolica? GPII fu eletto al soglio di Pietro proprio per dare continuità a quel concilio che proponeva idee progressiste, di quella sinistra a cui pendeva
    da anni la scomunica. Lui, di formazione e cultura comunista, il fiore all’occhiello delle idee che avevano preso piede in quel concilio e che ancora oggi devastano la Chiesa cattolica. Perchè non parlare di tutti i movimenti cattolici che hanno preso piede con GPII
    e che stanno frantumando la Chiesa cattolica in tanti piccoli pezzi di vetro fautori di strade divergenti?

    Perchè non parlare della “Centesimus annus” di GPII dove si sono sposate le idee marxiste sul lavoro tanto da risultare esserne una fotocopia per quanto in essa mancano, come nell’originale, i doveri del lavoratore? Neppure un accenno si trova, nulla di nulla. Quali
    dovrebbero essere le basi della DSC quando vi si trovano espressi solo diritti? Non sono forse gli stessi espressi dal CVII che hanno infestato la Chiesa Cattolica?

    Certo che per lei non è successo nulla e non essendoci colpa alcuna si procede nel merito santificando GPII.

    Si immagini un po! Dio voleva aggregare i popoli della Terra sotto la sua protezione in un’unico disegno ma il CVII e GPII sono riusciti a dividere in tanti gruppuscoli la Chiesa Cattolica stessa che doveva esserne il faro.

    Non c’è solo il sospetto ma anche la certezza che sia l’ala progressita che voglia beatificarlo così in fretta per sancire la propria politica perchè BXVI, non so se se ne sia accorto, ha sterzato violentemente a destra, verso la tradizione.
    Ma è anche indubbio che lo stesso BXVI ha dato il beneplacido per chiudere la faccenda e far si che tutti pensino al suo pontificato, quello giusto per la Chiesa Cattolica, come vuole la tradizione.

    Alla fine la beatificazione di GPII, fatta in fretta e furia eliminando qualsiasi sospetto (e ce ne sono a iosa), sarà un male per la Chiesa Cattolica per tutta la quantità di documentazione ufficiale e “non” sulla sua vita pontificale.

    L’acqua che scorre nel vicino Tevere è ancora troppo calda per non evitare di lessarsi.

  208. Reginaldus scrive:

    #Renato Riccioni: bene, lei dice che la funzione dell’ ‘avvocato del diavolo’ viene svolta dal “Promotore della fede”: allora mi sa dire lei come fa il promotore della fede, della ‘fede’ appunto, e non della santità ad ogni costo, dimostrare l’armonia tra l’affermazione wojtylana sulla permanenza del vincolo di alleanza tra Dio e Israele, e la dottrina costante della Chiesa ante concilio della Sostituzione, della Vecchia Alleanza con la Nuova? Se armonia non c’è, per il principio di contraddizione, ma c’è opposizione, si ha eresia, apostasia dalla fede, e allora, che santità si va a cercare??? Una volta quando esisteva la figura dell’ ‘avvocato del diavolo’ – si sa che questa era un’espressione popolare, che serviva a indicare la puntigliosità con cui questo avvocato cercava le ‘macchie’ sul conto del suo cliente, quasi fosse animato da una idiosincrasia nei confronti della santità quale solo un diavolo , appunto, può avere … e poi si sa, si sapeva, che il diavolo può anche agire contro i suoi interessi, quelli della verità, se Dio lo vuole e glielo comanda (adorant et contremiscunt…) – quando, dicevo, esisteva quella figura, così efficacemente definita, bastava una minima scorrettezza dottrinale, in qualsiasi modo o forma rilevata, attribuibile all’esaminato, per farne morire immediatamente la causa di canonizzazione. E con la stessa severità veniva passato al setaccio la sua vita, i suoi comportamenti… Solo superato questo primo stadio, si passava alla ‘attesa dei miracoli’, che dovevano confermare, NON dimostrare, la santità del candidato agli altari ( che oggi poi non ci sono più ) …Perché la Chiesa, se è santa per definizione, – credo in unam Sanctam…Ecclesiam, i suoi santi li genera, NON li produce, ad ogni costo, per dimostrare che è santa…

  209. annarita scrive:

    Gabriella probabilmente non ha mai divulgato errori ex cattedra per due motivi: uno perchè non mi risulta abbia parlato molto ex cattedra, poi perchè fortunatamente quando un Papa parla ex cattedra è infallibile perchè assistito dallo Spirito Santo. Il problema sta giusto li: i Papi da 40 anni non utilizzano più la loro autorità nè per condannare errori, nè per sottolineare verità che riguardano la Fede o i costumi. Al massimo siamo stati sommersi da tonnellate di scritti della C.E.I che per ovvie ragioni di tempo, nessuno legge, perchè nemmeno con la più buona volontà non sarebbe possibile leggere tutto quel malloppo.

  210. Reginaldus scrive:

    #Dott.Tornielli, se deve usare le forbici della censura,liberissimo, lasci un segno dell’operazione, là dove è avvenuta, mettendo magari dei puntini a indicarla. Per esempio, nel mio commento di ieri 18/11, delle ore10.35 p.m., i puntini andavano messi alla fine, dopo le parole “…non più commerciabili”. E poi dicono che la figura dell’Avvocato del Diavolo esiste ancora sotto altro nome!Certo,al contadino non far a sapere quanto è triste avere un verme nelle pere…

  211. Luisa scrive:

    Simon scrive:
    “C’è una gran differenza tra difendere le cause indifendibili ed il difendere le cause perse. Può essere onorabile di difendere una causa persa.”

    Ok, ma non è lei a decidere quali siano, e in modo valido per ognuno, le cause indifendibili, giudichi quanto vuole, e permetta che i suoi giudizi siano contrastati o rispediti al mittente.
    Il mondo cattolico non si ferma, e per fortuna, a questo blog, del resto questo non è un blog cattolico, chi interviene rappresenta solo sè stesso e la sua sensibilità, c`è chi sa essere moderato, chi è più veemente, chi è offensivo e irrispettuoso, e lo ripeto ancora una volta, ci sono vari modi di essere offensivi, questo vale per cattolici e non cattolici.
    Non dobbiamo avere la stessa nozione di cattolico “modernista”, spiritodelconcilioconforme, adulto, progressista, molti sono stati i thread in cui si sono illustrati, oh non nel senso da lei indicato, anzi in un senso molto conforme al pensiero unico che ha dominato in questi ultimi 40 anni, fedeli alla libera interpretazione del Vaticano II e a chi la imposta, ribelli ad ogni domanda posta da persone competenti su ciò che è andato storto nel Vaticano II, rifiutando anche che si menzionasse la crisi attuale della Chiesa, della Fede, per loro inesistenti.
    Io non amo le etichette, la sola in cui posso riconoscermi, a livello di Fede, è cattolica, purtroppo sarei cieca se non vedessi la divisione, la confusione, le libere applicazioni del Vaticano II, dietro il quale ci si nasconde, dicendo che si obbedisce allo spirito del Concilio ( Vaticano II)…quando purtroppo impera la disobbedienza sistematica, la religione fai da te, Liturgia, dottrina, teologia bricolées da diversi gruppi che si nascondono dietro un`obbedienza di facciata.
    Questa non è obbedienza, questa è manipolazione, ipocrisia,la peggiore perchè svia le anime dei fedeli.
    Ci sono poi coloro che in modo aperto, e senza essere corretti, contestano il Magistero perenne della Chiesa, sacerdoti, vescovi e anche cardinali, questa è una realtà, molto triste, che suscita amarezza .
    Questa è la realtà che ho trovato al mio ritorno nel gregge.
    Infine, lei parla di etichette, mi domanda di non essere accecata da esse, le ribalto la domanda, non si lasci accecare dal suo astio più che evidente contro la FSSPX, la sola persona che rappresenta, su questo blog, la Fraternità è Don Bellunato, persona competente, intelligente, corretta e anche…simpatica! Il che non guasta mai!

  212. amante dell'arte scrive:

    Se la Chiesa Cattolica, attraverso il Supremo Magistero del Papa, proclamerà la Santità del Venerabile Giovanni Paolo II, significherà che Egli è SICURAMENTE in Cielo, già ammesso alla Visione eternamente Beatifica di Dio.
    Questa sarà l’unica Verità. Le altre semplici opinioni non corrisponddenti al vero.

  213. Hilarius scrive:

    Luisa scrive:

    **FSSPX, la sola persona che rappresenta, su questo blog, la Fraternità è Don Bellunato, persona competente, intelligente, corretta e anche…simpatica!**

    Verissimo. Personalmente per quel che mi riguarda io non sono della Fsspx (per il momento) e mi dispiace assai.
    Ho una grandissima e rispettosissima stima di loro avrei voluto averli accanto nel momento del bisogno, visto che io stavo per cadere in una trappola mortale,non avrei sofferto e fatto soffrire, e i sacerdoti che conosco, non mi hanno aiutato, a capire i molti perchè del mio malessere spirituale, anche per il fatto che quello che mi dicevano non entrava, erano parole vuote, idem per le mie domande attinenti a certe azioni pastorali che vedevo fare dalla Chiesa, dal suo timoniere in primis. I miei dubbi sulle strane omelie tutte umanitarie, che sentivo e tutt’ora sento, nauseanti, mai Cristo al centro NO solo l’uomo l’accoglienza, i suoi bisogni. Io invece ho bisogno di Dio. Mia figlia che a scuola sente accusare la Chiesa di nefandezze, maestri che legati al buddismo parlano di buddismo a scuola e insegnano ai ragazzini che l’agnosticismo rende liberi, io che al lavoro ho certi tizi, il catechismo biblico simbolico ecc.. Ma Iddio mi ha aiutato, con l’unico strumento il Catechismo di S. Pio X. E’ da allora che ho voluto vederci chiaro sul come e sul perchè sono stati trattati così male. Si mesi or sono mi son fatto 400 Km e sono andato in un loro Priorato, ho raccontato la mia di storia e il Sacerdote ha ingoiato lacrime. Ha pianto con me lacrime vere!! Bene anche volendo non posso frequentarli troppo lontani e le spese son tante. Quello che posso fare è pregare per loro perchè se lo meritano e perchè ne hanno bisogno, quindi se qualcuno si permette di fare delle sottilissime accuse e di gettare fango ancora e ancora fango su dei Sacerdoti che hanno conservato e difeso il Deposito della Fede, (quello che mi ha salvato da morte sicura), non lascerò sfuggire nemmeno una virgola. Spiace ma è così troppo hanno subito ed è venuto il momento di restituire la verità alla storia piaccia o non piaccia. Se non sarà la Chiesa a farlo sono sicuro che prima o poi sarà Dio stesso che ci penserà!! Un caro saluto a Don Stefano Bellunato scusandomi in primis con lui del mio atteggiamento un po’ burbero. Mi passerà quando vedrò la verità trionfare.

  214. john coltrane scrive:

    @ANNARITA—Giustissimo quanto lei dice nel suo post, Gesù, la Sua Vita, la Sua Passione devono essere sempre presenti nel pensiero di chi crede, LUI stesso dice: “pregate sempre”, “siate perfetti come è Perfetto il Padre vostro”. E ancora: “chiunque arrossirà di ME davanti agli uomini, anch’IO arrossirò di lui davanti al Padre Mio”.
    Tutto questo va armonizzato con altre Parole del Salvatore: “come il Padre ha mandato ME, così anch’IO mando voi” E il Salvatore è venuto nel mondo materiale per convincere, non x imporre, dunque ci può essere la situazione in cui farebbe comodo tacere la propria fede, e bisogna parlare xchè DIO lo chiede, ma c’è anche la situazione in cui il fratello/sorella non ha interesse, (non ha dubbi): cioè, non ha “fame” di DIO, quindi siamo nel caso in cui è perfettamente inutile cercare di dargli da “mangiare” Parole divine: qui, credo, si tratta di tacere, x non alimentare spiriti cattivi, affidando il fratello non credente alla Misericordia Infinita di DIO. Dice infatti Gesù: “non date le perle ai cani, che le calpestano e poi si rivoltano a sbranarvi”.
    Poi è anche vero, come ho letto in un post di Hilarius, che spesso i non credenti proprio odiano chi crede, non li sopportano, e vogliono parlare di religione solo x chè non li digeriscono…qui mi sembra corretto far rilevare che se tanto è il nulla ciò che ci attende (nelle loro convinzioni), non dovrebbe esistere una simile contrarietà , 0 perlomeno forse dovrebbero riflettere come mai nasca in essi una simile passionalità “contro”.
    La saluto, ANNARITA, buona serata.

  215. Rovere scrive:

    Santo subito?
    Guardatevi queste immagini e poi giudicate…

    http://www.tradizione.biz/forum/viewtopic.php?t=476

  216. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile S.ra Luisa,

    Mi riferisco al Suo post Luisa Scrive: November 19th, 2009 at 3:21 pm.

    Mi creda non provo alcun astio contro la FSSPX in quanto tale: solo che, essendo loro nell’errore sul piano ecclesiologico, non posso chiamare il vero falso ed il falso vero, giusto perchè loro ed io amiamo la forma straordinaria dell’unico rito romano.

    Ma anch’io come Lei, trovo l’eccellente Don Bellunato simpatico aldilà delle differenze che abbiamo nella Fede.

    Quanto al resto del Suo post non lo commenterò di nuovo, visto che sono soggetti già rimasticati decine di volte sotto diversi aspetti.

    Buona serata in Pace

  217. xagena scrive:

    @Rovere,
    ‘mbè che hanno di scandaloso ste foto?

  218. xagena scrive:

    @Rovere
    il tuo link porta ad un sito che fa pubblicità al portale di forza nuova…………………..
    Dio Patria Famiglia Tradizione a noi!!!!!
    Corro a prendere un antiemetico………

  219. ADRIANO MEIS scrive:

    E dagli !! Nelle parole di J. Coltrane torna il solito ritornello dell’odio che i laici avrebbero per la chiesa con la rituale domanda del perchè costoro non se ne stanno tranquilli nella loro posizione scettica e,invece, passano il tempo a tormentare i cattolici.
    Ancora una volta, a John C. ed agli altri si precisa che è la chiesa che non lascia la religione confinata nelle coscienze individuali (dove dovrebbe stare), ma interviene pesantemente nella realtà sociale e politica del Paese per conformare l’intera società ai valori che essa crede giusti.[E mi fermo qui...].Orbene, se la chiesa si comporta da secoli come un partito politico, deve aspettarsi per forza di provocare animosità.

  220. P.Danilo scrive:

    Dopo aver letto oltre 200 commenti di diversi lettori, rimane in me la solita perplessità. Ho notato e costatato che in diversi blogs “cattolici” qualsiasi argomento posto all’attenzione di eventuali lettori viene pilotato in una certa direzione. Si va sempre a finire nella diatriba tra tradizionalisti e modernisti; i primi pretendono di avercela sempre vinta; i secondi, piuttosto rari, dopo un po’ se ne vanno. Spesso si fa passare per modernista anche chi proprio non lo è. Come si fa giudicare uno, se non lo si conosce, se soltanto esprime un parere diverso in questioni che possiamo definire marginali. Per me, ad esempio, essere tradizionale, significa, oltre alle altre cose, credere nel ritorno imminente di Gesù. (Prego di non commentare questo mio convincimento, per favore, è qualcosa a cui tengo troppo). Uno può, per un’ipotesi arditissima, proporre anche un data, che non è frutto della sua fantasia, ma di tanti fatti concomitanti, studiati, meditati, messi assieme in anni di studio e ricerca certosini. Costui, sarebbe un modernista? Un prete alla trullalero? Ma che stiamo scherzando? Personalmente, diffendere gli ultimi Papi è un onore ed una missione, sono un “papalino”, come voleva il fondatore dell’Istituto missionario al quale appartengo. Non credo sia giusto criticare continuamente i Papi, d’altra parte non è affatto nostro compito. Perché ogni discorso deve sempre, o quasi, essere condotto ad una critica ai Papi? Non vi sembra un sentimento sbagliato nei confronti dell’autorità costituita? Il problema del Rito della Messa: perché criticare solo e sempre il “nuovo” Rito? E disprezzare, quasi, chi in obbedienza lo esegue? Mai ho sentito io una critica sul “vetus” Ritus. Siamo propri sicuri che il primo sia tutto da rigettare ed il secondo tutto da esaltare? D’altra parte più nessuno conosce il Latino, in seminario si entra tardi e quindi impossibile imparare il latino. Tutta colpa dei preti? Eh, no! Colpa dei genitori (tra i quali forse ci siete pure voi) che non mandano i loro figli in seminario da piccoli ad imparare anche il Latino. Troppo comodo gettare sempre la colpa sui preti o vescovi. Il problema dei problemi è, a mio modesto parere, che il mondo è agli sgoccioli, la famiglia è in crisi estrema, l’individuo è ego-latra, lo stato non rappresenta più nessuno e non riesce neppure a contenere qualcuno entro i limiti diciamo dell’etica e del diritto romani. Dove sono poi gli ordini cavallereschi a difesa della Chiesa e del Clero, oltre che delle vedove e degli orfani? Dove sono le corporazioni? Per chi è tradizionalista: ricorda la triade: “Sacerdotium, Regnum et Ars”?; il sacerdozio rimasto solo a combattere è come un corpo senza gambe. La Chiesa è non solo impegnata, ma impegnatissima, a salvare il salvabile, ovviammente sorretta dalla Grazia. Nel clero ci sono ancora fulgidi esempi, anzi ce ne sono più di quanti noi possiamo immaginare; spesso, siccome siamo grandi e vaccinati, pretenderemmo che anche i preti la pensassero come noi e facessero tutto ciò che noi vorremmo. Proviamo, per una settimana soltanto, ad accettare tutto ciò che ci viene proposto, a non criticare, ad ubbidire. Forse, per Grazia, il nostro atteggiamento cambierà. Cordiali saluti, P.Danilo.

  221. annarita scrive:

    Adriano Meis, perchè la fede della Chiesa dovrebbe starsene relegata nelle coscienze, mentre la fede dei “laici”(direi laicisti o liberali) dovrebbe impregnare tutta la società? Per quale diritto speciale? E dato da chi?

  222. annarita scrive:

    John, sono d’accordo, che non si danno le perle ai porci (così si espresse Gesù), ma un Papa non dovrebbe andarsele a cercare, o no? Nel senso, che se va alla sinagoga per annunciare la buona novella fa cosa buona, ma se va alla sinagoga per non dire nulla di buono, che ci va a fare? Una visita di cortesia ad un condannato a morte? Direi che le cose inutili si possono evitare, così non si imbarazza chi non vuole conoscere la Verità perchè è convinto di possederla, e non si offende Dio dicendo siocchezze. Verremo giudicati anche per ogni parola vana che uscirà dalla nostra bocca, mi pare ci fosse scritto.
    Mi pare che Giovanni Paolo II sia stato il primo Papa ad andare in sinagoga senza annunciare che solo il Nome di Gesù salva (perchè anche Pietro c’era andato, ma non a tacere la Verità). Ci sarà chi pensa che tutti questi incontri ecumenici abbiano un fine buono, cioè la pace nel mondo. Io mi chiedo che pace? Dov’è la pace? Viviamo forse in un mondo più giusto e pacifico? La libertà, come la pace si fondano solo sulla Verità, altrimenti la libertà diviene egocentrismo e relativismo, la pace diviene indifferentismo e menefreghismo.

  223. Eowyn scrive:

    Non voglio offendere nessuno, ma come cristiana quando Wojtyla si è inginocchiato davanti al corano e lo ha baciato ho vissuto questa azione come una bestemmia, spero che lo abbia fatto in buona fede ma per me basta a non poterlo fare né beato né santo.

  224. Sal scrive:

    @ annarita

    dire che solo il nome di Gesù salva sembra una svista perché fu Gesù a dire “sia santificato il Tuo Nome” non il suo ? Di chi stava parlando ?

    Condivido il resto del suo ragionamento

  225. P.Danilo scrive:

    Sig.Meis, probabilmente lei non conosce il mistero della Chiesa (C maiuscola, per favore!); cio che si può vedere è solo la cornice esterna. Se non si conosce il mistero della Chiesa perché criticarla? La Chiesa ha la missione dall’Alto di risvegliare le coscienze (mediante la Parola, la catechesi, ecc.) e di santificarle mediante i Sacramenti. La religione, da che mondo è mondo, non può essere confinata nel sacrario della coscienza, ma liberamente espressa in pubblico; diritto sacrosanto e inalienabile, i Governi devono provvedere che tale diritto possa essere espresso pienamente regolando, ad esempio, l’aflusso nelle processioni o ai funerali. La Chiesa non solo può, ma deve intervenire anche nelle questioni etiche, morali, sociali, educative, politiche, ecc. Essa, in altre parole, deve interessarsi di tutta la persona umana e non soltanto quando va a pregare. Distinti saluti.

  226. ros scrive:

    Caro Hilarius nel leggerti ho rivisto me stessa solo qualche tempo fa quando anch’io facevo tante domande,quando non capivo tante cose,quando cercavo dei buoni insegnamenti e soprattutto buoni esempi per i miei 4 figli, ma non riuscivo ad avere risposte esaurienti..Vedevo i miei figli che piano piano si allontanavano dalla Chiesa, genitori che non si ponevano le mie stesse domande, non si preoccupavano di cosa i figli volessero,cercassero..Di quanto sapevano del catechismo,di come fare per essere dei buoni cristiani,e soprattutto l’importanza di fargli capire che bisogna pensare a ” salvarsi l’anima..” Ho avuto poi la grazia di conoscere questi bravissimi sacerdoti della FSSPX, dico grazia non perchè son esagerata credimi, ma perchè averli conosciuti ha voluto dire garantire tutto quello che avevo sempre cercato per il bene spirituale dei miei figli e di me stessa..Hanno insegnato ai miei figli,il catechismo, il valore dei Sacramenti,la grazia di partecipare ad una S Messa con devozione e raccoglimento,e posso dire che con i loro grandi sacrifici, dovuti ai continui spostamenti, alla vita alle volte di stenti, sono un esempio EDIFICANTE non solo per i miei figli , ma anche per tutti i cristiani che si ritegono tali..Io devo solo ringraziare questi bravi sacerdoti, e ti invito caro Hilarius se puoi, a fare qualche sacrificio, come d’altra parte fanno da sempre anche loro, e continuare a frequentare i loro Priorati,il tuo sforzo economico sara’ ricompensato con la grazia di avere una serenita’ nell’anima che da molto cercavi…Chissa’ forse ci incontremo,… questo è quello che mi sento di augurarti di cuore..

  227. Sal scrive:

    @ annarita

    perché la chiesa dovrebbe stare relegata nelle coscienze ? Mentre la fede dei laici dovrebbe impregnare la società….?

    perché quando lei parla di chiesa si riferisce a quella cattolica, ma nelle scritture chiesa significa un’altra cosa significa l’unione dei fedeli. Nelle Scritture Greche Cristiane il sostantivo greco tradotto “congregazione” è ekklesìa, da cui l’italiano “chiesa”. Ekklesìa deriva da ek, “fuori”, e kalèo, “chiamare”.

    Perciò si riferisce a un gruppo di persone chiamate fuori o convocate, ufficialmente o no. Questa parola è adoperata in Atti 7:38 con riferimento alla congregazione d’Israele ed è anche usata per indicare la turbolenta “assemblea” riunitasi a Efeso contro Paolo e i suoi compagni dietro istigazione dell’argentiere Demetrio

    Questa congregazione è chiamata la “congregazione dei primogeniti che sono stati iscritti nei cieli”, il cui numero completo, sotto Cristo il capo, è di 144.000. (Eb 12:23; Ri 7:4) Questi chiamati sono stati “comprati di fra il genere umano” per compiere un’opera speciale qui sulla terra e per andare poi in cielo con Cristo quale sua sposa

  228. annarita scrive:

    Brava Ros, condivido i tuoi sentimenti, è una vera grazia il poter avere ancora santi sacerdoti, che si prodigano per la salvezza delle anime e che non ti parlano dell’8 per mille, anche se ne avrebbero molto bisogno. Comunque che dire anche dei fedeli? Mi pare che facciano anche loro dei bei sacrifici, specialmente quelli che si fanno ore di macchina per assistere ad una S.Messa o ad una conferenza cattolica, affamati di quel Pane che salva, di quelle parole che riempiono l’anima, oltrettutto guardati come pazzi pericolosi da molti. Quanta felicità in questi sacrifici, non trovi?

  229. Sal scrive:

    @ P.Danilo
    Nov 19th 2009 7.50 pm
    non capisco il senso per cui domando: come si fa a conoscere il Mistero con la C maiuscola se il mistero è inconoscibile ?

    Dove ha preso l’affermazione che la Chiesa (C maiuscola) ha la missione dall’Alto di risvegliare le coscienze ? A me risulta che l’opera è di dare testimonianza e chi ascolta ascolta chi non ascolta se ne astiene. Eze 3.27

    “E questa buona notizia del regno sarà predicata in tutta la terra abitata, IN TESTIMONIANZA a tutte le nazioni; e allora verrà la fine.” Matteo 24.14

    “Dovunque qualcuno non vi riceva o non ascolti le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città scuotete la polvere dai vostri piedi” Matteo 10.14

    “Il Sovrano Signore Jehovah ha detto questo’. Chi ode oda, e chi se ne astiene se ne astenga, perché sono una casa ribelle.” Ezechiele 3.27

    E perché mai la Chiesa dovrebbe intervenire nelle questioni politiche ? Non dovrebbe dare a Cesare le cose di Cesare e a Dio le cose di Dio ? Che partecipazione ha la luce con le tenebre? Inoltre, quale armonia c’è fra Cristo e Belial? O quale parte ha il fedele con l’incredulo? E quale accordo c’è fra il tempio di Dio e gli idoli “ 2 Cor. 6.14
    LE SCRITTURE SONO SACRE PER FINTA ? O la spina è staccata ?

  230. ADRIANO MEIS scrive:

    Ad ANNARITA rispondo che non intendo assolutamente sostenere che le posizioni laiciste hanno il diritto di occupare l’intera scena della società. Assolutamente, mi creda. Le posizioni sono tutte legittime,secondo me, ma –appunto- nessuna parte deve poter giocare, usufruendo posizioni di vantaggio. Inoltre, dire che la fede debba vivere all’interno delle coscienze non è né un’offesa né una limitazione da ripudiare, mi pare una nobile formula.
    Anche a P. DANILO, la risposta è sostanzialmente la stessa. La chiesa ha il diritto di dire ai suoi “se sei un buon cattolico non devi divorziare o tua moglie non dovrà abortire, etc…”, ma non dovrebbe intervenire per far legiferare in un solo senso per imporre a tutti i principi della moralità cattolica.

  231. Squilpa scrive:

    Non ho la capacità di argomentare con la preparazione di “Sal”, ma posso benissimo dichiararmi d’accordo con lui.
    A quanto detto da Sal e da Adriano Meis (un nome pirandelliano?), aggiungerei –a maggiore chiarimento per Danilo e Annarita- che in Italia, ad esempio, abbiamo i professori di religione nominati dal vescovo, licenziati (al bisogno) dal vescovo, e pagati dallo Stato.
    Abbiamo le sovvenzioni alle scuole cattoliche da parte dello Stato; abbiamo l’8 per mille destinato dai cittadini allo Stato e dirottato dal governo alla Chiesa, ( siamo davvero nella patria dell’anticlericalismo massonico?) Infine, dov’è in Italia un magistrato che si permette di chiedere l’incriminazione di un tale Ratzinger, per aver ostacolato l’opera della giustizia nell’inchiesta su alcuni preti pedofili?

  232. Hilarius scrive:

    Grazie Ros grazie anche ad Annarita. Credo che si, forse ne vale proprio la pena. Farò questo sacrificio di ordine economico, anche se ora come ora non mi è proprio possibile, per motivi appunto economici. Quello che hai scritto mi consola non sono l’unico che ha sofferto la mancanza del vero cibo spirituale e dottrinale. Grazie.

    Al padre Danilo che scrive:

    **Ho notato e costatato che in diversi blogs “cattolici” qualsiasi argomento posto all’attenzione di eventuali lettori viene pilotato in una certa direzione. Si va sempre a finire nella diatriba tra tradizionalisti e modernisti; i primi pretendono di avercela sempre vinta; i secondi, piuttosto rari, dopo un po’ se ne vanno.**

    Ma le pare credibile una cosa del genere? Per favore padre non racconti bugie. Mai visto un modernista che se ne va e un tradizionalista che vuole sempre avere ragione. Lei è profondamente ingiusto se è successo è perchè il modernista non sa cosa rispondere alle molte domande che gli vengono rivolte. Lei non può dire cose che non stanno ne in cielo ne in terra mi dispiace, questo vale anche per la sua convinzione della fine del mondo. Mi spiace ma credo che questo sia gravissimo, ci mettiamo sullo stesso piano dei TdG che sono una setta millenaristica, ovvero aspettavano e aspettano la fine del mondo con data. Caro Padre ci pensi.

  233. Renato Riccioni scrive:

    @ Hilarius, sui rischi della brevità del Processo.

    Quanto Lei ha scritto può rispondere a verità: ovviamente, lo snellimento delle procedure adottato per rendere meno lunghe le Cause (per quella di San Giovanni Bosco si arrivò quasi a una trentina di passaggi!), porta con sé il rischio di non valutare bene tutto. E certamente, quando si tratta di valutare la vita di un Pontefice, di tempo ce ne vuole. Però c’è anche da tenere presente che, specialmente oggi, la Causa di un Pontefice non giunge sul tavolo del Promotore della fede – e prima ancora su quello dei censori teologi – come potrebbe giungere quella di uno sconosciuto. Ognuno, specialmente oggi, qualche idea anche precisa (o anche sbagliata, se preferisce) se l’è fatta durante il pontificato e questo favorisce una più immediata individuazione degli eventuali nodi, cioè le questioni speciali che necessitano particolari discernimenti sulle argomentazioni e le prove presentate per scioglierli.
    Concordo con Lei che è un compito non facile e va affrontato con moltiplicata prudenza, senza fretta.
    Se poi questo rischio abbia prodotto i suoi effetti, non posso dirlo. Lei, ovviamente, lo dice in base alle obiezioni che ha avanzato e che non hanno trovato i desiderati riscontri.
    So che il Papa avrebbe potuto anche procedere direttamente (all’antica, come quando le canonizzazioni avvenivano senza un vero e proprio processo) ma ha preferito si procedesse secondo le norme, pur concedendo ciò che ha facoltà di concedere.
    Cosa dire? Non posso disprezzare la Sua preoccupazione.
    Né posso non riconoscere questo rischio. Forse Lei è più informato di me che, comunque, l’ambiente un po’ lo conosco. Vedremo cosa deciderà il Papa.
    Ho fiducia in lui, e anche nel Promotore della fede.
    Mi dispiacerebbe se anche questo fattore tempo divenisse un motivo in più per declassare tutto ciò che fa la Chiesa, come immancabilmente fanno certi non credenti e non cattolici di questo e di altri Blog, che presentano i processi come furbeschi imbrogli o pagliacciate. …Senza sapere quante fatiche e quanti sacrifici precedono le decisioni finali.

  234. mauro scrive:

    Caro P. Danilo, lei deve sempre mettere un po’ di pepe nell’insipidezza dei suoi discorsi.
    “[il mistero della Chiesa]cio che si può vedere è solo la cornice esterna”.

    Da http://incontragesu.it/la Chiesa modello/mistero:

    Cos’è il mistero della Chiesa:”Il mistero della Chiesa è stato rivelato ai suoi apostoli e profeti ed evidenzia come Dio abbia voluto salvare il mondo attraverso la grazia, la follia della predicazione apostolica e l’accentramento in Lui di tutte le cose, sia quelle della terra che quelle del cielo.”
    Già da ciò si evince che solo un esaltato (folle) può aver pensato ciò perchè Gesu’, che era Dio venuto sulla terra sotto forma umana, aveva da una parte lasciato libertà di scelta nell’accettare il Regno dei Cieli ma aveva altresì lasciato la Terra agli uomini dopo la cacciata dal Paradiso, essendo essa stessa luogo di sofferenza in contrapposizione al paradiso luogo di beatitudine.

    “La grandezza del mistero sta proprio in questo: che Cristo, perfetto uomo, è stato innalzato al di sopra di ogni principato e potestà che si nomina sulla terra o sotto la terra per ricevere pieno e totale dominio, affinché ogni cosa si pieghi sotto la sua autorità, che gli è stata data dal Padre come grazia sovrabbondante, concedendogli di avere dei nomi che mai nessuno altro ha mai potuto uguagliare: “Dio che salva”, “Dio con noi”, “Principio e fine”. I potenti angeli di Dio (che sono l’immagine della sua gloria e la manifestazione della sua potenza) non eguagliano, in bellezza e santità, l’immagine e la gloria dell’Agnello e la potenza che emana dal suo trono. Perciò, sia i Principati, che le Potestà, che le Signorie gli sono sottoposti, ed Egli è stato costituito come capo supremo alla Chiesa. ”

    Cristo non era un perfetto uomo, tutt’altro, era Dio sotto sembianze umane e per di piu’ non ha imposto nessuna autorità ma ha promesso il Regno dei Cieli a chi si convertiva. Dio essendo eterno c’è sempre stato e sempre ci sarà per cui principio e fine (alpha ed omega) non gli appartengono come non appartiene l’omega all’uomo accettando la sua offerta. Dio non è un essere materiale e quindi la bellezza non gli appartiene come non gli appartiene la santità perchè santo è colui che, convertendosi, si è purificato dai peccati e perciò si è santificato a Dio. Essendo lui un essere spirituale non ha dimora e non ha trono ma è ovunque. I Principati, le Potestà e le Signorie già facciamo fatica noi oggi a conoscerne le differenze come potrebbe vederle Dio se non esistono piu’ ed essere a Lui sottoposte. Dio non è capo supremo della Chiesa, tuttalpiu’ del mondo che ha creato ma a rappresentarlo non vi sarebbe una sola Chiesa ma qualche decina di migliaia di confessioni.

    Se questa è la cornice da lei tanto evidenziata, direi che del Vangelo qualcuno non ha capito nulla tanto da credersi un Dio in terra e scrivere un sacco di fandonie.

    La religione, caro P. Danilo, è UNICAMENTE un rapporto personale con Dio, con la propria coscienza. A Dio interessa solo che ognuno di noi possa avere una speranza nell’aldilà. Le pratiche amministrative e tutto quel ciarpame umano che ha voluto indicare sono dell’uomo in quanto vivente sulla terra, non della Chiesa che rappresenta il tramite fra l’uomo e la spiritualità dell’individuo. La Chiesa si deve interessare unicamente dell’incontro fra la speranza dell’uomo in una vita oltre quella terrena e Dio.

  235. Simon de Cyrène scrive:

    Ora che sei passato alla STORIA,
    alla luce del tuo operato illuminato
    t’ invochiamo ” GIOVANNI PAOLO MAGNO”
    e in attesa della tua canonizzazione

    ripetiamo con solennità ed emozione
    “SANTO SUBITO, SUBITO SANTO”
    nostro eletto
    GIOVANNI PAOLO MAGNO

    Di Angiulli Gianfranca, Alberobello (Bari)

    (la poesia intera ed altre da leggere sono su premiogiovannipaolosecondo.blogspot.com)

    In Pace

  236. Squilpa scrive:

    DOMANDE A SIMON, se vorrà rispondere….
    Simon la vedo contento ed entusiasta, cita anche dei versi…Ma non vi bastano già cinque o seimila santi? Che conforto si trae dall’averne un altro? A che serve? A chi serve? Quanti altri ne volete? Quali certezze si guadagnano dall’avere tutti questi “testimonials” della fede?
    La saluto.

  237. P.Danilo scrive:

    Caro Hilarius, ha ragione lei, ha sempre ragione lei, vuol sempre aver ragione lei. Ma io non gliela do. Ne oggi né mai. Io le bugie non le dico, non sono millenarista, sono un degno sacerdote, cattolico, apotolico, romano e tradizionale, credo alla Dottrina cattolica come mi è stata insegnata, e come la Chiesa la insegna oggi, non ieri, l’altro ieri o domani. Prendo atto che finché c’è lei a fare il correttore di bozze, qui non si può parlare del “Ritorno di Gesù”. Io non so cosa pensino i Testimoni di Geova, mai mi sono interessato a loro, né so cosa pensino. Come mai lei sembra sapere cosa credono? Mi ritiro in santa pace, ma si ricordi: lei ha impedito ad un sacerdote di parlare del Ritorno di Gesù.

  238. Reginaldus scrive:

    #Padre Danilo,
    leggo nella sua risposta ad Hilarius – non mi intrometto certo nella disputa : “credo alla Dottrina cattolica come mi è stata insegnata, e come la Chiesa la insegna oggi, non ieri, l’altro ieri o domani”…: ma lei si rende conto di quello che dice? Esiste la dottrina dell’oggi, indipendentemente da quella di “ieri, l’altro ieri o domani”??? Ma non sa che la sua dottrina di oggi sta per essere superata da quella che arriva con il nuovo giorno, e che quindi cessa di valere nel momento che il nuovo giorno è arrivato?…Ogni giorno a smentire la verità del giorno che lo ha preceduto…. pazzesco! Lei si dice degno sacerdote? Degno di che? di dire cavolate? Si tenga allora la sua dottrina di oggi! Povera chiesa che ha simili degni sacerdoti! E vogliono ad ogni costo fare santi quei ‘papi’ che simili sacerdoti hanno allevati, per l’edificazione del Nuovo Popolo di Dio! Bel popolo di dio! Per quanto mi riguarda, che Dio mi scampi da ‘pastori’ come voi!

  239. Hilarius scrive:

    Al molto Reverendo padre Danilo, non non è vero quel che dice e mi dispiace. Il Ritorno di Gesù è ovvio è scritto nell’Apocalisse, ma noi non sappiamo ne l’ora nè il giorno e se fosse oggi in questo momento, io ne gioirei.
    Si può supporre certo qualcosa ma non dobbiamo fissare le date. E’ pericoloso, molte sette lo fanno e lei dovrebbe saperlo. Io non volevo mancarle di rispetto, mai a un Sacerdote Alter Christus mai! Certo che però mi sento molto a disagio e molto confuso i pilastri son caduti davanti ai miei occhi. Come vorrei aver voluto bene e ne sarei stato capace, anche al papa Gio.Pa.II, se solo si fosse fermato un attimo e prudentemente avesse pensato anche ai piccoli nella fede come me, prima di fare tante cose, fuori del normale non degne di un vero Padre. Da buon padre lui doveva sapere che ci son figli dai diversi caratteri chi forte chi debole. E’ il carattere debole che va aiutato. Si, come avrei voluto difenderlo a spada tratta come quei cavalieri di cui lei parlava prima, e ne sarei stato fiero. Era mio dovere, ma ora questo dovere lo rivolgo a quei Sacerdoti che tutti disdegnano, che tutti allontanano come degli appestati, e mi riferisco alla Fsspx, ma non solo ci sono dei religiosi che son disprezzati,solo perchè non in linea con lo spirito conforme vaticano secondista. Lei lo dovrebbe sapere quante difficoltà incontra un Sacerdote anche e sopratutto di carattere economico. Se poi non sono sostenuti dall’affetto dei suoi figli o dei confratelli ancora è peggio. Come vorrei che i sacerdoti della mia parrocchia fossero dei padri, ma non lo sono, sono freddi lontani e menefreghisti. Di famiglie bisognose anche di una parola, nel mio paese tante ce ne sono, e molti separati in casa ma il prete non si vede e i figli soffrono o diventano aggressivi, poi magari te li trovi in autobus e devi abbassare lo sguardo, per non farli irritare. Il mio prete si appoggia al movimentismo quello tanto amato da Gio.Pa.II, mi creda è inammisibile.
    A casa mia questi non ce li voglio eppure sono ben inseriti nella Diocesi, insomma spadroneggiano e il Vescovo lascia fare è un movimentista pure lui. No! questo non è la Chiesa che io voglio, questa Chiesa moderna laica fatta da laici mezzi preti, no mai!! Io voglio l’Alter Crhistus, voglio un Padre che mi guidi. Ce ne sono pochi e come mai? Lei sa benissimo che le defezioni religiose, sono sorte dopo il pastorale vat.2 e qua si doveva risolvere il problema dei seminari, di cosa si insegna nei seminari, chi insegna nei seminari. Se ad una chiamata al Sacerdozio che è la Missione più Alta che un uomo possa avere, non viene applicato il giusto amore, onore verso Dio, e non verso l’uomo come da 40 anni le prime chimere lo possono portare via. Se al giovane non viene insegnata la disciplina non potrà mai amarla e nemmeno applicarla su se stesso. Una pianta dalle radici fuori terra, dove il primo soffio di vento la sradicherà. Questo è quanto caro padre Danilo io comunque le voglio bene anche se non ci conosciamo. Mi spiace saperlo solo ma mi creda molti fedeli soffrono questa solitudine e muoiono magari da soli in ospedale senza il prete accanto. Lo so che non è colpa vostra, lo so che negli ospedali il prete non è visto bene. Il Cristianesimo è solo per gli eroi. Alter Crhistus veri Eroi!!!

    Noi non sappiamo ne l’ora nel giorno, ma Lui verrà e apparirà con la Croce, segno Glorioso della Sua Vittoria contro il peccato e la morte. Sia Lodato Gesù Cristo!!

  240. mauro scrive:

    Caro P. Danilo le ho già risposto che parusia E’ LA PRESENZA MA NON IL RITORNO. Gesu’ non ritornerà perchè c’è già stato. E le ho anche risposto sui famosi mille anni che non sono mille ma meno di mille.
    Perchè insiste a dire che le si vuole impedire di parlare del ritorno di Gesu’?
    Se la Chiesa parla di parusia il significato è uno solo e la Dottrina che le hanno insegnato è errata. Poi vorrei sapere perchè altri suoi confratelli sui giornali, in cronaca, hanno scritto che la venuta di Gesu’ è un evento irripetibile.
    Adottiamo due pesi e due dottrine?

  241. amante dell'arte scrive:

    Per quello che ne so la data della Parusia non la sa nessuno eccetto Dio stesso naturalmente.
    Può avvenire tra 10 anni, 100 anni, fra un millennio o dieci.
    Io non mi bevo le storielle dei mille e non più mille oppure delle data continuamente fissate e continuamente smentite dai Testimoni di Geova o da altre sette o da singoli “illuminati”. Per queste cose sono un apota.
    La religione cattolica non è un gioco a quiz.
    Il Vangelo, come tutti sanno in questo eccellente blog, è un fatto tremendamente serio.
    Naturalmente dico ciò nel rispetto di tutti.

  242. annarita scrive:

    sal è un caso disperato!

  243. annarita scrive:

    Meis, le parlo con simpatia, perchè lei si esprime sempre con gentilezza, ma sa cosa mi ricordano le sue parole, sulla Fede relegata nelle coscienze? Mi ricordano l’ideologia del conte Cavour, che diceva più o meno: La Chiesa possiede le cose soprannaturali, a noi invece le cose temporali, così tutto l’invisibile sia concesso alla Chiesa e tutto il visibile a noi, vale a dire tuti i beni materiali, pertanto chiese, ospedali, scuole, opere d’arte, tesori, (appartenuti alla Chiesa) devono appartenere allo Stato liberale e ciò che non si vede alla Chiesa. Mica fesso il conte. Ma ciò vale anche per il pensiero: finchè rimane nelle zucche è libero, ma quando viene esternato e reso visibile può essere punito, ingabbiato, perchè a quel punto è sotto la giurisdizione dello Stato e non più delle coscienze. Insomma una dittatura. Comunque sia capisco il suo pensiero, anch’io un tempo pensavo così, ma vede se uno è onesto con se e soprattutto desidera sapere il perchè è al mondo, inizia a fare delle ricerche e se arriva a conoscere che Dio esiste ( non è poi tanto difficile basta contemplare il creato), è il creatore di tutto e per rendersi visibile si è incarnato per poi riscattarci morendo al posto nostro, arriverà a comprendere come sia sommamente giusto che Egli regni apertamente su tutto ciò che è suo, mentre le parrà assurdo che una creatura, che dipende del tutto da Lui, (specialmente da Lui dipenderà la felicità eterna), sia così sciocca da desiderare di eliminarlo dalla sua vita, dalla società, per relegarlo nelle coscienze. Come dire che Napolitano deve essere obbedito nelle coscienze, ma non può intervenire nella vita reale degli Italiani. Essendosi Gesù definito Dio e pertanto: la VIA, LA VERITA’ E LA VITA e avendolo confermato con i miracoli, visibili e testimoniati, perchè mai dovremmo escludere la Verità e la Vita dalla società? Forse perchè sono migliori le idee di morte che la società laicizzata ci propone?

  244. annarita scrive:

    Squilpa, l’8 per mille lei può darlo a chi vuole, mica per forza alla Chiesa, per quanto riguarda le scuole cattoliche, stanno chiudendo a raffica, forse perchè lo Stato non è che finanzia molto. Poi guardi che tutti gli insegnanti sono pagati dallo stato, se insegnano in una scuola pubblica, vale a dire anche quelli che in aula fanno propaganda politica non richiesta o gli psicologhi. Perchè dunque dovremmo pagare gli psicologhi o i propagandisti e non le professoresse di religione (che per altro danno un’infarinatura di tutte le religioni)?

  245. Luisa scrive:

    Scrive P. Danilo:
    “Credo alla Dottrina cattolica come mi è stata insegnata, e come la Chiesa la insegna oggi, non ieri, l’altro ieri o domani.”

    Mi sembra di aver capito che è un sacerdote che scrive questo (non ho seguito con attenzione gli scambi che lo vedevano impegnato), a lui vorrei dire che non esiste una Dottrina che possa essere insegnata oggi in modo diverso da ieri, l`altro ieri o domani, la retta Dottrina è immutabile, è la stessa ieri, l`altro ieri, oggi e domani, il Magistero è perenne e costante.
    La Chiesa non può insegnare altro, conserva e trasmette fedelmente il deposito della Fede che le è stato consegnato da N.S.G.C.
    Altro è dire che il linguaggio per presentare la STESSA Dottrina è evoluto nel corso dei tempi, ma il linguaggio non deve tradire la Dottrina, deve rispettarla oggi, come ieri come domani.
    La nostra Fede resta la stessa, il modo di trasmettere i suoi contenuti, anche se si amette che possa essere diverso, non deve tradirla.
    Purtroppo, se questo è il principio, questa è la norma, questa è la legge, se posso esprimermi così, con il mio linguaggio, che è quello di una semplice fedele cattolica, con amarezza, sconcerto e sgomento, assistiamo oggi anche alla messa in questione di verità fondamentali da parte di chi dovrebbe conservarle e trasmetterle con fedeltà e amore.
    Da qui la confusione sempre crescente nell`animo dei fedeli cattolici.

  246. annarita scrive:

    ahi,ahi ahi padre Danilo, mi pare che dicendo che non segue ciò che la Chiesa ha insegnato ieri, o l’altro ieri abbia detto una cosa gravissima. Provi a riferirlo al Papa, vediamo cosa le risponde. Se non crede nella Chiesa di ieri, non può credere nemmeno a quella di oggi, perchè se le cose vanno avanti così, domani potrebbe non essere più vera, visto che per voi tutto muta. Non so cosa le abbiano insegnato in seminario, ma la Chiesa è immutabile nelle sue verità, ieri oggi o domani non mutano per una Verità eterna. Mi dispiace che lei senta come ostili le parole di quelli che lei definisce tradizionalisti (ma che in realtà sono cattolici e basta), perchè se sapesse in che gran conto portano i sacerdoti, quale amore hanno per il sacerdozio, con quale devozione pregano Dio di dare alla Chiesa santi e dotti sacerdoti, con quale tenerezza si inchinano dinnanzi alle mani consacrate del sacerdote. Perchè ci tenete tanto a sminuirvi, quando solo voi avete la potenza di far scendere Dio nell’Ostia consacrata? Solo voi potete rimettere i peccati e riportare l’anima in amicizia con Dio, solo voi potete benedire efficacemente, perchè vi ritenete così poca cosa, quando rappresentate Gesù sulla terra e possedete le sue stesse potenze?

  247. Orsobruno scrive:

    Ogni tanto rivolgo una domanda al dottor Tornielli, e lui non mi ha risposto mai.
    In questo post solamente, mi sono rivolto a lui in due occasioni distinte, con contenuto simile. E lui, che risponde a decine di persone, non mi concede attenzione.
    Potrebbe essere invece che mi abbia dedicato attenzione qualcuno degli utenti, visto il mostriciattolo che mi sono ritrovato nel mio blog, e che ho perso mezza mattina a cacciare di casa.
    Comunque, se sono una nullità che pone domande stupide, e solo gli hacker mi considerano, va bene, può darsi che sia veramente così.
    Io mio padre Giovanni Paolo II l’ho difeso, questo era l’essenziale.
    Ormai non desidero più risposte da nessuno, è probabile che non le leggerei nemmeno.

  248. P.Danilo scrive:

    Agli amici correttori di bozze: con la frase da me usata “e come la Chiesa la insegna oggi” intendevo dire: la Dottrina contenuta nei Documenti del Vat.II, nel Catechismo della Chiesa Cattolica, nei Catechismi vari della CEI. Avete il grande carisma di voler sempre e tutto interpretare con le vostre idee preconcette, più spesso illogiche che logiche. Da tanti vostri commenti non sembrate conoscere tali documenti. E vi mettete a disquisire su tutto senza sapere di che si tratta.

  249. Luisa scrive:

    Caro Orsobruno, non son sicura di aver capito che cosa ti è successo nel tuo blog, ma per quel che riguarda Andrea Tornielli, e senza voler risponderti al suo posto, ho l`impressione che è molto occupato, anch`io gli ho posto alcune domande nel thread su don D`Ercole, sulla nomina dei vescovi e non ho ricevuto risposta, mentre l`ho visto reagire, mi sembra ricordare a cherubino.
    Non tiriamo delle conclusioni affrettate, non sono le tue domande ad essere stupide, ma forse il tempo che manca per risponderti, e forse anche per leggerle, se il tuo blog è stato attaccato, se è questo che ti è successo, è al contrario perchè disturba, perchè è interessante.
    Non sono gli altri a darti la misura del tuo valore, questo lo sai!
    Buona e bella giornata! :)

  250. P.Danilo scrive:

    Annarita, non mi sembra che i suoi colleghi tradizionalisti abbiano usato tanto rispetto nei miei confronti. Ed è così in tutti i blogs, ho una certa esperienza.

  251. Sal scrive:

    @ P.Danilo

    lei scrive “non so cosa pensano i Tdg – io non sono millenarista…ecc Nov 19th 10.26pm.”
    Le offro quindi l’opportunità di parlarne.

    1- Gesù ha detto che sarebbe tornato ma non ha detto quando.
    2-La Bibbia afferma che solo il Padre conosce l’ora e il giorno
    3-Il ritorno di Gesù non sarebbe stato un ritorno fisico ma una parousia=presenza (ciò significa che alcuni avrebbero compreso ma non visto come coloro dopo la sua risurrezione)
    4-Gesù disse anche che avrebbero capito il ‘quando’ (l’avvicinarsi del periodo, da alcuni segni .(Dicci quando… e rispondendo disse)
    Spero condivida l’impostazione ma la cosa sulla quale mi soffermerei è: “Badate che nessuno vi svii”

    Perché mai qualcuno avrebbe dovuto sviarli su questa questione ? Una questione che spesso viene ridicolizzata. ? Ovvero: Ma credi ancora a queste favole ? Ma figurati sono sempre avvenuti questi fatti. Ecc. Perché mai Gesù ha dato questo avvertimento – facendo in modo che mantenessero un senso di urgenza e vigilanza ?
    e Perché dovrebbero tornare, a fare cosa se il fine sarebbe andare in paradiso o all’inferno ?

    E se fosse già presente e nessuno se ne fosse accorto ?
    (Gli alberi crescono lentamente e impercettibilmente, ricordi l’albero di Daniele che era stato legato)

  252. Squilpa scrive:

    Gentile Annarita, non è così, a dire il vero. Il meccanismo contributivo vigente è tale che una certa percentuale delle dichiarazioni dei redditi va comunque alla chiesa, da parte di tutti i contribuenti italiani, dal primo all’ultimo. E, d’altra parte, è del tutto evidente : nè l’otto per mille, nè l’obolo di San Pietro riuscirebbero – da soli- ad assicurare l’enorme quantitativo di danaro che la chiesa gestisce annualmente. Inoltre, circa l’altra questione da Lei posta (i professori eventualmente ideologizzati), questa è una questione non istituzionalizzata; cioè, non avviene a fronte di una esplicita e precisa pianificazione di metodologie didattiche. Può verificarsi o non verificarsi e le correnti di pensiero saranno distribuite secondo andamenti medi.L’insegnante di religione, al contrario, opera ed insegna invariabilmente a fronte di una convinzione precostituita ed i due fenomeni non sono paragonabili, neppure quantitativamente. Il professore di religione, infine, non dà “un’infarinatura di tutte le religioni”, ma è esplicitamente dedicato all’insegnamento dei principi della nostra religione (o,almeno, così è stato per me). Un saluto a Lei.

  253. Sal scrive:

    @ annarita

    grazie “caso disperato” lo avevano detto anche a Francesco, anche a G.Galilei, anche a G. Bruno, anche a Ghandi, anche a Davide (quando si accorse che Betsabea era in cinta e non era suo marito quello che era giaciuto con lei)

    Visto che mi pensa le racconto questa che spero l’accetti per quello che è: una freddurina:

    “Dicono che Gesù Cristo è italiano. Perché ? Perchè solo una madre italiana si tiene il figlio in casa fino a 30anni, solo una madre italiana pensa che suo figlio è dio, solo un figlio italiano pensa che sua madre è ancora vergine.”

    Ora sorrida e non mi rimproveri.

  254. ADRIANO MEIS scrive:

    RISPONDO ALLA SIGNORA ANNARITA.
    Cavour è stato un episodio : vi sono stati anche molti teorici e studiosi (ma anche politici, nonchè ecclesiastici) che hanno esplicitamente sostenuto la subalternità del mondo politico in generale al magistero cattolico. Per secoli, inoltre, è stato proprio così; e quella sì, -per riprendere la Sua parola- è stata davvero una “dittatura” [e ,come ho già ricordato], fatta rispettare con la violenza, negli stati vaticani, ed anche col boia.
    Vede, signora, in generale, nell’arena della vita pubblica è assolutamente maturo e sano che ci si tenga al riparo da ideologie uniche o prevalenti. C’è un passaggio ,nel Suo cortese post, che io vorrei portare ad esempio : lì dove diche che Dio esiste e che la prova è fornita dalla semplice contemplazione del creato. Ecco, per esempio, questa è una Sua convinzione, ma sulla quale io già, per esempio, non sono per nulla d’accordo. Io troverei ripugnante muovermi all’interno di uno scenario sociale nel quale questa fosse l’unica interpretazione legittima dell’esistente; oggi la Conoscenza può avere -ed ha,infatti – basi diverse dalla Morale. Lo stesso dicasi per ciò che Lei chiama “la via, la verità e la vita”. Nè va dimenticato che persino in Italia, molti amano il cristo ma disapprovano la chiesa…. Dunque, nella multiforme realtà umana e culturale dell’Europa, l’unica condotta saggia è quella di eliminare le interpretazioni Ufficiali e Dominanti dagli ambiti comuni e lasciare alle coscienze di ognuno il diritto di coltivare le proprie convinzioni religiose (è non è una cosa da poco. Dire “nelle coscienze”, gentile signora, non vuol dire nel cestino dei rifiuti! Magari noi italiani cominciassimo con l’avere seriamente la parola di Cristo profondamente interiorizzata nelle nostre coscienze, senza limitarci allo sterile e vuoto rito della messa domenicale!)
    Circa le “idee di morte che la società laicizzata ci propone”, Le chiedo scusa, ma non sono assolutamente d’accordo. E’ sotto gli occhi di tutti che le moderne società europee hanno, meglio di tutte le altre in passato, realizzato le idee di misura, di umanità, di diritti, di cultura e di tolleranza. L’Europa del passato, dominata dall’idea religiosa, ha letteralmente riempito il mondo di sangue. Persino la chiesa, oggi, se è più mite e meno sanguinaria, lo dobbiamo al fatto che le coscienze laiche l’hanno ridimensionata, disarmata e costretta a parlare solo di pace, (e non solo a parole, ma nella pratica).

  255. Andrea Tornielli scrive:

    Grazie gentile Luisa, per aver risposto a Orsobruno: effettivamente non ho potuto leggere tutti i messaggi.

    Vorrei scusarmi con Orsobruno e con tutti coloro ai quali non ho risposto.

    Il problema posto da Orsobruno è: perché non censuri gli attacchi contro Giovanni Paolo II? Beh, innanzitutto qualche censura la faccio, anche se rara (tanto per farvi un esempio: uno di voi aveva delirantemente definito il servo di Dio Karol Wojtyla come l’Anticristo…), ma in generale preferisco non intervenire.

    Ogno volta che lo faccio provoco le reazioni più disparate. Non è facile decidere chi, come, quando e perché censurare. Tendenzialmente, certo di farlo solo quando ci sono messaggi offensivi, con vilipendio delle persone. Ma mi rendo conto che il mio atteggiamento possa apparirvi discutibile: comprendete però anche la mia fatica. Non posso dedicare la giornata a seguire il blog.

    Una parola vorrei ora spenderla per uno degli argomenti qui trattati (si finisce spesso e volentieri qui, qualsiasi sia l’argomento proposto).
    Io credo che il cristiano cattolico debba credere alla dottrina della Chiesa che gli viene insegnata oggi. Questa fede è il frutto di duemila anni di tradizione: la fede è quella di sempre, la sua espressione, presentazione, etc. etc. varia e muta con il trascorrere degli anni. Bisogna inoltre distinguere ciò che è essenziale da ciò che non lo è. Ora, è legittimo – come ogni libertà – ritenere che la Chiesa cattolica non sia più cattolica e che i suoi Papi non siano più Papi (Reginaldus non a caso scrive sempre “papa” tra virgolette, volendo così rimarcare che in realtà non lo è). In questo caso però bisognerebbe che tutti coloro che così si esprimano, abbiano il coraggio di non entrare più in una chiesa cattolica (visto che la Chiesa non è più cattolica) e di formare una delle tante sette separate, autoproclamandosi la vera Roma, l’autentica Tradizione, la vera Fede-di-sempre.

    Personalmente, come cattolico, non ritenendomi il Prefetto del Sant’Uffizio (qui ce ne sono tanti, tantissimi, e preparatissimi…) né ritenendomi fornito di poteri tali da giudicare il Papa dichiarandolo eretico (come molti di voi dall’alto delle loro auto-proclamate Cattedre fanno e quotidianamente), preferisco seguire il Papa e il suo magistero, perché so che Gesù ha affidato a lui, suo vicario, il compito di essere il referente ultimo nella guida della Chiesa, insieme ai vescovi successori degli apostoli in comunione con lui.

    Credo si possa criticare la decisione di beatificare Giovanni Paolo II senza tirare in ballo insinuazioni gratuite e strampalate sul suo rapporto con Wanda Poltawska o le presunte eresie contenute nei suoi libri (senza citare i libri, ma sintesi interessate preparate da chi vede massoni e satanisti dappertutto ai vertici della Chiesa).
    Questa è la mia posizione.

    at

  256. Eowyn scrive:

    Non si può dire che lui sia un massone o che sia stato frequentatore di Logge.
    I “PRINCIPI”, però,molto evidenti, che hanno caratterizzato la sua pastorale sin dai tempi in cui era ancora monsignore a Cracovia sono: “Libertà religiosa, collegialità ed ecumenismo” ( come fa un cattolico ad accettare questo?). Questi tre punti ci portano con la mente a quei principi di cui è stata testimone la Rivoluzione Francese ” libertà,fratellanza,uguaglianza”.
    Ha aperto la via ai Senza Dio e ai nemici dichiarati di Nostro Signore, trattati poi, con il massimo rispetto..( e noi cattolici siamo trattati allo stesso modo?).
    NOn ha permesso che la statua della Madonna di Fatima entrasse nella Basilica di Assisi, per non DISPIACERE agli invitati. Mentre fu consentito, invece, di porre una statua di Budda sopra un altare nel cui tabernacolo era presente in SANTISSIMO SACRAMENTO.
    Apertura ampliata, poi, a tutti, oltre agli ebrei e ai musulmani:buddisti, indù,shivaiti, animisti, per citare solo alcuni degli invitati al Secondo Convegno Interreligioso di Assisi, Il che ha finito per porre la nostra Santa Religione sullo stesso piano di tutte le altre religioni…che poi vere non sono!
    Sostiene che lo Spirito Santo è in qualche modo presente in ciascuna delle altre religioni, dimenticando che lo Spirito Santo è una delle Tre Persone della Santissima Trinità,per cui confonde volutamente il sentimento religioso naturale dell’uomo con quella che è per la Religione Cristiana la PRESENZA DIVINA dello Spirito Santo nella anime dei battezzati.
    Sostiene che vi sono tre religioni monoteiste,il che è una mistificazione; questo principio viene categoricamente rifiutato dagli ebrei e dai musulmani stessi i quali non accettano l’identificazione delle loro rispettive divinità con il Dio Uno e Trino della nostra RELIGIONE CATTOLICA.
    Bacia pubblicamento il corano, permettendo che lo si fotografi in quell’atteggiamento.
    Tradisce,infine, il mandato affidato da Nostro Signore a Pietro ed ai suoi successori declassando la Chiesa Una,Santa, Cattolica, Apostolica e Romana a..”Chiesa di Roma,Chiesa di Pietro e Paolo”
    Tutto questo fa registrare alla Massoneria tre vittorie importanti:
    -Il RINNEGAMENTO:da parte dell’attuale gerarchia cattolica;
    -L’INDIFFERENTISIMO RELIGIOSO
    -L’ABBASSAMENTO DELLA CHIESA a livello delle associazioni naturaliste e umanitarie..quali L’UNICEF, FAO ecc..

    e si vuole ancora parlare di beatificazione???

  257. Marina scrive:

    Hilarius Scrive: November 19th, 2009 at 11:49 pm
    Al molto Reverendo padre Danilo, non non è vero quel che dice e mi dispiace. Il Ritorno di Gesù è ovvio è scritto nell’Apocalisse, ma noi non sappiamo ne l’ora nè il giorno e se fosse oggi in questo momento, io ne gioirei.
    ——
    Ma perchè lo volete Gesù Cristo di nuovo sulla terra?
    Nessuno lo ha ascoltato mai.Sono 2.000 anni che i cristiani peccano,se in tutti questi anni nessuno ha capito il suo messaggio,vuol dire che il cristiano è scemo.
    Dovrebbe venire al mondo per farsi mettere in croce di nuovo? Non credo che LUI sia così cretino da venire al mondo per redimere i peccati degli altri.
    Fate a meno di farli,è troppo comodo farsi ognuno i crimini che vuole e poi aspettare il capro espiatorio,che vi salva.
    Salvatevi da soli osservando i 10 comandamenti.Non mi sembra difficile.
    Se poi alle gerarchie della chiesa questo riesce difficile,vuol dire che non sono i veri ministri di DIO e quindi non cristiani.

  258. john coltrane scrive:

    ANNARITA–Credo che la visita del Papa nella Sinagoga abbia avuto un eccellente valore simbolico, in quanto lì per la prima volta (credo) è stato detto chiaramente che i responsabili del deicidio non sono “gli Ebrei”, ma ogni uomo che viene a questo mondo e preferisce cedere alla tentazione del “sarete come dei”.
    Gli Ebrei sono stato un popolo di “attori”, con cui DIo ci ha rivelato la gravità del deicidio interiore che compie ogni uomo pensando a sè stesso anzichè a DIO.
    Questo non toglie, ovviamente, che la verità è che Gesù è effettivamente il Messia atteso e che chi non riconosce questo sbaglia: ebrei, certamente, ma anche tanti “cattolici della domenica” che non sanno magari neppure un decimo di cosa ha detto il CRISTO.
    Non a caso Gesù dice: “verranno da oriente e da occidente, e voi rimarrete chiusi fuori”.
    Spero di averle chiarito il mio pensiero. Buona giornata.

  259. mauro scrive:

    Caro P.Danilo, qui non c’è nessuno che ha il carisma di insegnare nè interpretare.

    la parusia: è l’avvento di un nuovo mondo per il cristianesimo, caro P.Danilo e se Lei afferma che ancora Gesu’ deve venire,

    Dio, che è sceso sulla terra sotto sembianze umane, non sarebbe altro che un mistificatore, meglio l’invenzione di un folle.

    Perchè, se non se ne è accorto, il nuovo mondo già si è manifestato con la caduta del politeismo dovuta alla predicazione di

    Gesu’.

    Ma se vuole insistere ad affermare che Gesu’ verrà una seconda volta, Lei vorrei far notare che Gesu’ manterrebbe la stessa sostanza umana con cui si è presentato duemila anni fa perchè con quel nome e persona di Dio ne invoca la discesa sulla terra e correrebbe lo stesso rischio che lo portò ad essere ucciso rendendo inutile quella cosiddetta profezia che lo vedrebbe rovesciare il malvagio. Perchè deve sapere che Gesu’ era venuto ad “invitare” il pagano (che rappresentava la malvagità della gente nell’adorare piu’ dei) a convertirsi, “non a combatterlo” e quando in qualche salmo si legge che Dio spezza i denti, rovescia i potenti dai troni, è evidente che colui che ha voluto scrivere quei versi (infami verso Dio, essendo detentore e portatore di amore) che della religione cristiana non aveva capito nulla e/o la sfruttava a disonore proprio e di Dio.
    E’ indubbio che il compito di rendere vivibile a tutti la terra non è piu’ di Dio perchè egli, tramite la persona di Gesu’, ci ha lasciato l’unica arma vincente che poteva offrire all’uomo, tanto valida quanto eternamente invincibile: l’amore.
    (che in realtà è benevolenza perchè siamo stati da lui creati ma non generati)
    Questa è l’unica vera base di affratellamento dei popoli sotto un’unica “bandiera”. Con la violenza di quei salmi non si raggiunge la pacificazione ma si permette, malvagiamente, di dividere e frantumare ancora il mondo e i fratelli dai fratelli.

    L’unico documento valido è il Vangelo, lì vi è tutto scritto ciò che disse Gesu’e quale era il suo disegno. Rifarsi a documenti posteriori, frutto di umana mente, mi permetta, sono di qualità scadente al cospetto della Parola di Gesu’ perchè egli ci ha spiegato cosa sia l’amore suo verso l’uomo e l’amore dell’uomo verso il suo fratello.

  260. Sal scrive:

    @ Marina
    mi ha colpito il suo Nov 20th 2009 1.29 pm dove scrive: “dovrebbe venire al mondo per farsi mettere in croce di nuovo ? È dice che il ritorno è scritto nell’Apocalisse.

    Comprendendo la sua sincerità e il suo attaccamento, Vorrei farla riflettere su un aspetto di ciò che dice l’Apocalisse 2.16:” Ravvediti dunque; altrimenti verrò presto da te e combatterò contro di loro con la spada della mia bocca” (Cei) e per altri 5 versetti si parla del ritorno con la spada che esce dalla sua bocca.

    Cosa le fa pensare la spada dalla bocca ?

    Provi a collegare quella spada che esce dalla bocca a Ebrei 4.12 “Poiché la parola di Dio è vivente ed esercita potenza ed è più tagliente di qualsiasi spada a due tagli e penetra fino alla divisione dell’anima e dello spirito, e delle giunture e del [loro] midollo, e può discernere i pensieri e le intenzioni del cuore.” e a Efesini 6.17 “e la spada dello spirito, cioè la parola di Dio “

    E provi a ricordare che il suo ritorno è una presenza= parousia non visibile e che che nell’ultimo periodo si sarebbe dovuto fare un’opera di testimonianza della Verità “fino alla più distante parte della terra”
    - “Frattanto questo vangelo del regno sarà annunziato in tutto il mondo, perché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine.” Matteo 24.14 (Cei) (Sta parlando del periodo della fine e dei segni caratteristici di quel tempo)

    Riesce a vedere qualcos’altro che sta accadendo sotto gli occhi di quanti sanno osservare ?

    E chi avrebbe dovuto fare quell’opera ? “Non aver timore, poiché sono con te. Dal levante porterò il tuo seme, e dal ponente ti radunerò. 6 Dirò al nord: ‘Cedi!’ e al sud: ‘Non trattenere. Fa venire i miei figli da lontano, e le mie figlie dall’estremità della terra, 7 CHIUNQUE E’ CHIAMATO COL MIO NOME e che ho creato per la mia propria gloria, che ho formato, sì, che ho fatto’”. Isaia 43.5-7

    E qual’è QUEL NOME ?
    Riesce a vedere con l’occhio dell’intelligenza cosa sta accadendo ?

  261. Marina scrive:

    Per Sal
    è vero che è scritto nell’apocalisse,ma l’apocalisse non è parola di DIo.è un profezia(se non sbaglio).
    Ravvediti e combatterò contro di loro,cosa vuol dire?Loro chi? Se sono io che mi devo ravvedere,perchè vuol combattere contro di loro?
    La spada che esce dalla bocca ,se interpretata come è scritta ,è la condanna degli impostori e ipocriti che han fatto della chiesa e della fede che ogni uomo ha naturale e che può essere interpretata anche come speranza in un mondo migliore avendo fede in DIO,che tutto vede e provvede,un mercato molto ricco di oro e denaro,ma povero in opere di bene e di comprensione delle difficoltà che l’uomo incontra durante la vita,perchè tanto loro stanno bene e la pancia ce l’hanno sempre piena.
    Il ritorno di Gesù non serve a niente,se in 2.000 anni non sono ancora riusciti a capire che il messaggio del figlio di DIO era quello di portare armonia e giustizia fra le genti,e non servirà a niente.
    Non se lei ha fatto caso,ma ancora oggi ci sono troppe persone anche in alto che credono sia più importante adorare il Cristo morto,che non riflettere sulle sue parole.Finch’è andrà avanti così,ne possono venire anche mille di Cristo,che non serviranno neanche loro a nulla.
    Quel che dice Isaia 43.5-7,non lo ha detto DIO,lo ha detto Isaia,un uomo.
    Dio ha creato tutti gli uomini sulla terra,e secondo me l’unico modo di rendergli gloria è appunto portare rispetto verso tutte le sue creature,distribuendo in modo equo le ricchezze della terra che DIO ha messo a disposizione dei suoi figli.Invece oggigiorno si vede che milioni di persone vengono ancora sfruttati,privati della loro terra e dei loro beni che la natura (o DIO) gli ha donato, e soprattutto della loro dignità, perchè devono andare a vantaggio di sole poche elite.
    Un cordiale saluto

  262. voce nel deserto scrive:

    Finalmente una persona della quale tutti possono dire solo bene,tranne l’avvocato del diavolo,naturalmente e qualche sinistro che masticava amaro ai suoi funerali,come comunista che non tollerava tanta popolarità ed amore per un papa della chiesa cattolica (Curzi-ed atri)

  263. Reginaldus scrive:

    detto bene Dott. Tornelli: scrivo papa virgolettato perché così mi obbliga la mia fede cattolica: come potrei credere nel dogma dell’Infallibilità pontificia – a cui ogni cattolico vero è tenuto a credere – e cioè nella Parola di Cristo che mi assicura che in Pietro e nei successori di Pietro – di Pietro, ripeto – io troverò sempre il confermatore della fede…, come potrei avere questa fede, e non smentirla nei fatti, se credessi che i papi conciliari sono dei veri papi, dal momento che hanno demolito le basi della fede cattolica? Per stare alla sola domanda da me qui fatta e a cui nessuno vuole rispondere, come si fa a dire non eretica l’affermazione, più volte proclamata apertis verbis da ‘papa’ GP2. e ora dal suo degno successore… – ma nella sostanza già presente nei testi del V2…, sulla permanenza dell’Alleanza di Dio con Israele – Alleanza mai revocata – quand’essa è in contrasto aperto con l’insegnamento della fede cattolica precedente che proclamava la CESSAZIONe della Vecchia Alleanza e la sua SOSTITUZIONE con la Nuova??? Perché non si vuole ammettere che proprio in forza della fede cattolica, non si possa, non si debba, riconoscere come ‘papa’ colui che fa queste aberranti affermazioni…? O dovrei credere che la Chiesa dei due millenni precedenti è essa stata eretica??? Non esiste più il principio di non contraddizione? So bene che oggi è di gran moda il principio della ‘Concordantia Oppositorum’, e che su questo si basa la Nuova Chiesa Gnostica di oggi, che ha il suo simbolo non nella Croce, ma nel Serpente –già, il Serpente! – che si morde la coda, a indicare che tutto e il contrario di tutto devono congiungersi… (vedi sincretizzazione delle religioni…Assisi…). E quindi capisco gl’imbarazzi, e quindi i silenzi… — Sento già l’obiezione: ma come è possibile che la Chiesa non abbia il suo papa? E io ribatto: ma come è possibile che io creda oggi quella che mi era proibito di credere ieri??? Una cosa so con certezza: che Cristo Signore sa come condurre la sua Chiesa, e non sta a nessuno di noi insegnarglielo…Allo stesso modo che Dio sa come condurre il mondo e non sarà la presenza del male a fargli perdere la via…Ma io credo che Dio e il suo Cristo vivano e siano qui, anche in questi tempi oscurissimi, e sappiano quello che fanno… Non ha detto Gesù: IO sarò con voi fino alla fine dei tempi? ( e non ha detto: avrete sempre un papa con voi…) — Quanto al suo invito a “tutti coloro che ‘come me’ si esprimono, che abbiano il coraggio “di non entrare più in una chiesa cattolica”, la tranquillizzo Dott. Tornelli: per quanto mi riguarda così le rispondo: io non dico di avere il coraggio – sarebbe un coraggio da poco – ma ho la coerenza di non mettere da un pezzo – da quando ho aperto gli occhi – i piedi in una chiesa per assistervi a una funzione liturgica, perché di cattolico quella liturgia e quei preti che la celebrano non hanno più nulla. Quanto poi all’entrare in una Chiesa Cattolica – in quanto Edificio Sacro costruito nei secoli passati da gente che aveva una fede cattolica e la esprimeva in quella simbologia di spazi architettonici, ancora impregnati delle vere orazioni che nascevano da quella vera fede – e qui pregare, e qui mettermi in sintonia con questa fede e con queste preghiere ( vede che non parlo degli hangar che oggi per i Nuovi Cristiani svolgono la funzione di… chiese..), sa che le dico? Che dovrebbero avere il coraggio di lasciarle – per coerenza –coloro che le usano e le frequentano abusivamente per pratiche che non hanno più nulla di cattolico e per le quali esse non furono certamente costruite… E che vadano piuttosto nelle loro chiese-hangar, che così bene si prestano ad accogliere le più assortite combinazioni liturgiche e di qualsiasi ‘espressione’… religiosa…

  264. Alessandro scrive:

    Decisione affrettata e inopportuna.
    I dubbi esposti da Maxx, Annarita, Gaetano e altri li sottoscrivo: troppe ambiguità in materia di fede; grande attenzione ai media e poca alle storture della Curia e alla deriva lassista e protestanteggiante di diocesi e parrocchie; troppi perdoni, spesso inutili.
    Che ci pensino bene!

  265. Sal scrive:

    @ Marina
    Naturalmente se lei non crede che “tutta la scrittura è ispirata” avrà ragione a contestare i ricchi o i furbi ma non riuscirà a vedere la scrittura come un libro ispirato nel suo insieme, perchè tutto il libro è “la profezia” nel suo insieme, anche se è vero per le singole parti. Tutto il libro è Parola di Dio.”
    E’ vero che Rivelazione o apocalisse l’ha scritto Giovanni ma fa parte integrante dell’insieme come anche Isaia.
    Se lei scinde i vari libri è abbastanza difficile che possa comprendere l’insieme del messaggio,
    Spiego:
    Se legge solo i vangeli e non collega quanto era stato scritto prima non ha la conferma per es. che Gesù è il Messia promesso.
    Se non collega tutto il resto, la Rivelazione di Gesù per far comprendere le cose che devono avvenire, non avranno senso perché non riuscirà ad avere una visione di cosa intendeva Gesù quando parlava ai suoi discepoli.

    Ciò che voglio dire è che alcune parti della Bibbia, contengono la spiegazione di altre parti e questo fa di tutto il libro un insieme inscindibile che fu rivelato a poco a poco nei secoli. Per questo motivo si può dire che con Rivelazione è terminata la Rivelazione.

    Senza questi collegamenti rimane con una visione frammentaria mancante dell’insieme che sarà di difficile comprensione.
    Faccio un esempio, Dio fece una promessa ad Abraamo, Genesi 22.18 “per mezzo del tuo seme tutte le nazioni della terra si benediranno per il fatto che hai ascoltato la mia voce”
    Ma questa promessa non si è ancora adempiuta vero ? Significa che la benedizione è ancora in attesa . Il progetto non è giunto a compimento e Paolo lo ricorda in Galati 3.8 e all’interno della promessa ad Abraamo ce ne sono molte fatte da Dio a Davide, a Gesù ecc. alcune si sono adempiute altre ancora no. Un po come le bamboline russe che ciascuna ne contiene un altra.
    La Spada che esce dalla bocca è la spada di cui parlava Paolo che significa la parola di Dio che fa parte dell’armatura di Efesini.
    Con quella spada si possono conquistare le menti di quanti non riescono a capire perché accadono certe ingiustizie e vincere i cuori senza spargimenti di sangue ma solo con l’amore della Verità.
    Per questo dice : “Ma la presenza dell’illegale è secondo l’operazione di Satana con ogni opera potente, e segni e portenti di menzogna, e con ogni ingiusto inganno per quelli che periscono, come retribuzione perché NON HANNO ACCETTATO L’AMORE DELLA VERITA’ per essere salvati. E per questo Dio lascia andare da loro un’operazione di errore, perché credano alla menzogna, affinché siano tutti giudicati perché non hanno creduto alla verità ma hanno preso piacere nell’ingiustizia.” 2 Tessalonicesi 2.9

    Rifletta Isaia non poteva sapere come si sarebbero avverate le sue parole. Ma le ha scritte. Quella distribuzione equa di cui lei parla l’ha raccontata Isaia ma non sapeva bene di cosa stava parlando Isaia 65,17 Daniele diceva: vidi ma non potei comprendere Daniele 12.8
    Rifletta

  266. Gladiator scrive:

    Se una persona amasse veramente GPII pregherebbe x per la sua anima benedetta , non cercherebbe di imporre la sua santità striminzita alla Chiesa ; c’è tempo per fare questo con calma .

  267. annarita scrive:

    Adriano Meis, a parte che la conoscenza di oggi o scienza non ha mai fatto altro che scoprire leggi già esistenti in natura ed applicarle bene o male. La scienza non ha mai inventato nulla, ma facendo appunto ricerca, ha scoperto che la natura ha delle leggi fisiche o chimiche o come si vogliano chiamare e la scienza le applica in diversi campi: in medicina ad esempio, o nella chimica… Dunque ad una mente non limitata da ideologie, ma libera di cercare veramente la Verità, non verrà il dubbio che se la natura possiede delle leggi ci sia un legislatore che le abbia poste? Forse questo legislatore è l’uomo? Impossibile perchè l’uomo è arrivato quando le leggi erano già state poste oltretutto le sta ancora studiando e ricercando e non può eliminarle. Per di più l’uomo sta ancora studiando se stesso dunque se fosse lui il legislatore soffrirebbe di una brutta amnesia. Chi dunque ha posto le leggi della gravità (per fare un esempio), o il moto delle stelle? Mi pare semplicistico dire: le conoscenze di oggi ci possono anche far credere che un dio non esista. A me pare il contrario, perchè tutta la scienza lavora su leggi e materie prime già esistenti, nessun scienziato ha mai creato nulla, ma al massimo manipolato cose già esistenti dopo averne scoperte le leggi. La medicina non si è inventata la digestione ad esempio, ma l’ha studiata, ha scoperto come funziona e cosa viene meno quando funziona male e ha trovato i rimedi. Cosa mi dice dell’Europa di oggi invece Adriano? Forse che i milioni di morti sotto la rivoluzione francese (idee liberali e non cattoliche) o sotto la rivoluzione comunista (atei e non cattolici mi pare) o nazista (pagani non cattolici mi pare) siano poca cosa? E venendo alla nostra storia attuale forse che l’Europa non è insanguinata dal sangue innocente dei bambini abortiti? Le pare poi che ci sia la Pace in qualche luogo? Tra guerre che l’Europa va a combattere in giro, tra gli attentati che si subisce in casa, per vedere rosa bisogna proprio mettersi degli occhiali colorati. Poi mi faccio questa domanda: era meglio la “dittatura” di una Fede che portava al bene e rende gli uomini virtuosi o una dittatura di una fede (quella libertina) che porta al male e rende gli uomini dei pusillamini viziosi? Comunque uno è libero di accettare la Verità o preferire la menzogna, la Verità non muterà nemmeno se ricoperta di menzogne e prima o poi verrà conosciuta da tutti, ma con conseguenze diverse.

  268. annarita scrive:

    Squilpa, che i professori ideologizzati non siano di istituzione lo dubito, ma voglio sperarlo con lei.

  269. Reginaldus scrive:

    allora, la dottrina della SOSTITUZIONE(dell’Vecchia Alleanza con la Nuova ) come va d’accordo con quella della PERMANENZA ( della Vecchia pur in presenza della Nuova) ??? Non c’è uno straccio di teologo qui che sappia rispondere???

  270. JOHN COLTRANE scrive:

    Giustissimo, ANNARITA, la scienza non “inventa” assolutamente nulla, semplicemente scopre quello che DIO le fa scoprire e cioè le leggi divine che governano tutto l’universo, dal microbo alla supernova distante miliardi di anni luce.
    Uno scienziato razionale riconosce questa “ovvietà”; uno ideologizzato, al contrario, si autoillude di essere lui, con la sua (in questo caso) idolatrata scienza che scopre le cose.
    Chi non crede in DIO è convinto di essere qualcuno…ma la Parola del Salvatore è chiarissima: “fate tutto quello che vi è detto, e poi dite: siamo servi INUTILI”.
    Una Parola che non umilia l’uomo, solo lo rende consapevole che tutto è fatto e guidato da DIO, ed è questa la meraviglia della vita umana: essere dei niente amati da COLUI che E’, dal’Essere Assoluto ed Eterno.
    Solo l’orgoglio, la tentazione antica (“sarete come dei”) può impedire la consapevolezza di essere immersi nell’Amore Divino.
    Buona giornata.

  271. Sal scrive:

    @ Reginaldus ( mi scuso per al lunghezza ma non ho potuto stringere di più)

    La prima profezia Genesi 3.15 “E io porrò inimicizia fra te e la donna e fra il tuo seme e il seme di lei. Egli ti schiaccerà la testa e tu gli schiaccerai il calcagno” andava spiegata ed essendo “il Rivelatore dei segreti”, Jehovah ha svelato i particolari inerenti al compimento di questo segreto. Ma lo ha fatto un po’ alla volta, progressivamente.
    In gran parte servendosi di una serie di patti o contratti. Questi accordi inoppugnabili danno a noi esseri umani imperfetti una base ancora più solida per confidare nelle promesse. — Ebrei 6:16-18.

    Il primo è stato Il patto con Abraamo Oltre duemila anni dopo l’espulsione di Adamo Jehovah disse al suo fedele servitore Abraamo: “Di sicuro moltiplicherò il tuo seme come le stelle dei cieli . . . e per mezzo del tuo seme tutte le nazioni della terra certamente si benediranno per il fatto che tu hai ascoltato la mia voce”. (Genesi 22:17, 18) Questa era più di una promessa; era un patto legale e la confermò con il suo inviolabile giuramento. (Genesi 17:1, 2; Ebrei 6:13-15)

    Il patto abraamico rivelò che il Seme promesso sarebbe venuto come essere umano, poiché sarebbe stato un discendente di Abraamo. In seguito Jehovah rivelò che dei figli di Abraamo, Isacco sarebbe stato un antenato del Seme. Dei due figli di Isacco, fu scelto Giacobbe. (Genesi 21:12; 28:13, 14) Poi Giacobbe pronunciò queste parole profetiche su uno dei suoi dodici figli: “Lo scettro non si allontanerà da Giuda, né il bastone da comandante di fra i suoi piedi, finché venga Silo [“colui al quale appartiene”]; e a lui apparterrà l’ubbidienza dei popoli”. (Genesi 49:10) A questo punto si sapeva che il Seme sarebbe stato un re, un discendente di Giuda.
    Il patto con Israele Nel 1513 a.E.V. fece ulteriori rivelazioni riguardanti il sacro segreto. Concluse un patto con i discendenti di Abraamo, la nazione di Israele. Il patto della Legge mosaica fu una parte essenziale del proposito di Jehovah per arrivare al Seme promesso. Primo, la Legge era come un muro di protezione. (Efesini 2:14) Così la Legge contribuì a preservare la discendenza del Seme della promessa.
    Secondo, la Legge dimostrò in modo esauriente che l’umanità aveva bisogno di un riscatto. Essendo perfetta, la Legge rivelò l’incapacità degli esseri umani peccatori di osservarla pienamente. Quindi servì “per rendere manifeste le trasgressioni, finché arrivasse il seme al quale era stata fatta la promessa”. (Galati 3:19)
    Terzo, Jehovah disse loro che se si fossero dimostrati fedeli al patto sarebbero diventati “un regno di sacerdoti e una nazione santa”. (Esodo 19:5, 6) L’Israele carnale in effetti fornì alla fine i primi componenti di un celeste regno di sacerdoti. Comunque, nel suo insieme, Israele si ribellò al patto della Legge. Chi avrebbe completato il regno di sacerdoti? E che relazione avrebbe avuto con il Seme promesso la nazione benedetta? Questi aspetti del sacro segreto sono stati rivelati al tempo stabilito.
    Il patto del regno davidico Nell’XI secolo a.E.V. Promise al fedele re Davide: “Certamente susciterò dopo di te il tuo seme, . . . e in realtà stabilirò fermamente il suo regno. . . . Di sicuro stabilirò fermamente il trono del suo regno a tempo indefinito”. (2 Samuele 7:12, 13; Salmo 89:3) Così la discendenza del Seme promesso venne limitata alla casa di Davide.
    Sotto ispirazione, Davide scrisse: “Espressione di Jehovah al mio Signore: ‘Siedi alla mia destra finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi’. Jehovah ha giurato (e non si rammaricherà): ‘Tu sei sacerdote a tempo indefinito alla maniera di Melchisedec!’” (Salmo 110:1, 4) Le parole di Davide si riferivano direttamente al Messia, promesso. (Atti 2:35, 36) Questo Re avrebbe governato non da Gerusalemme ma dal cielo, stando alla “destra” di Dio. Ciò gli avrebbe conferito autorità non solo sul paese di Israele, ma sull’intera terra. (Salmo 2:6-8) Qui veniva rivelato qualcos’altro.
    Dio giurò solennemente che il Messia sarebbe stato “sacerdote . . come Melchisedec, che serviva quale re-sacerdote ai giorni di Abraamo, il Seme che sarebbe venuto avrebbe ricevuto direttamente da Dio la nomina di Re e di Sacerdote. — Genesi 14:17-20.
    Nel corso del tempo Jehovah si servì dei profeti per fare ulteriori rivelazioni riguardo al suo sacro segreto. Isaia, per esempio, rivelò che il Seme sarebbe morto in sacrificio. (Isaia 53:3-12) Michea predisse il luogo di nascita del Messia. (Michea 5:2) Daniele profetizzò persino il momento esatto della comparsa e della morte del Seme. — Daniele 9:24-27.
    Il nuovo patto
    La rivelazione più straordinaria di tutte si ebbe quando, la sera prima della sua morte, Gesù parlò del “nuovo patto” ai discepoli fedeli. (Luca 22:20) Come il patto della Legge mosaica che lo precedette, questo nuovo patto doveva produrre “un regno di sacerdoti”. (Esodo 19:6; 1 Pietro 2:9) Questo patto, però, non avrebbe istituito una nazione carnale, ma una nazione spirituale: l’Israele di Dio”, formato esclusivamente dai fedeli seguaci di Cristo. (Galati 6:16) Questi con cui fu stipulato il nuovo patto avrebbero benedetto la razza umana insieme a Gesù.
    Questo nuovo patto produce “un regno di sacerdoti” per benedire l’umanità. Invece di condannare i discepoli di Cristo come peccatori, rende possibile il perdono dei loro peccati grazie al suo sacrificio. (Geremia 31:31-34) Una volta che hanno ottenuto una posizione pura dinanzi a lui, Jehovah li adotta accogliendoli nella sua famiglia celeste e li unge con spirito santo. (Romani 8:15-17; 2 Corinti 1:21) Così sperimentano “una nuova nascita per una speranza viva . . . riservata nei cieli”. (1 Pietro 1:3, 4)
    Poiché una condizione così elevata è totalmente nuova per gli esseri umani, i cristiani unti generati dallo spirito sono definiti “una nuova creazione”. (2 Corinti 5:17) La Bibbia rivela che alla fine 144.000 governeranno dal cielo l’umanità redenta. — Rivelazione 5:9, 10; 14:1-4.
    Insieme a Gesù, questi unti diventano “seme di Abraamo”. (Galati 3:29) I primi a essere scelti furono ebrei carnali, ma nel 36 E.V. venne rivelato un altro aspetto del sacro segreto: anche dei gentili, non ebrei, avrebbero avuto la speranza celeste. (Romani 9:6-8; 11:25, 26; Efesini 3:5, 6) I cristiani unti non sarebbero stati i soli a godere le benedizioni promesse ad Abraamo poiché tutto il mondo trae beneficio dal sacrificio di Gesù. (1 Giovanni 2:2) A suo tempo Jehovah rivelò che un’innumerevole “grande folla” sarebbe sopravvissuta alla fine del sistema di cose di Satana. (Rivelazione 7:9, 14) Molti altri sarebbero stati risuscitati con la prospettiva di vivere per sempre nel Paradiso. — Luca 23:43; Giovanni 5:28, 29; Rivelazione 20:11-15; 21:3, 4.
    La sapienza di Dio e il sacro segreto Il sacro segreto è una straordinaria manifestazione della “grandemente varia sapienza di Dio”. (Efesini 3:8-10) Che sapienza dimostrò Jehovah nel formulare questo segreto e poi nel rivelarlo così progressivamente! Prese saggiamente in considerazione i limiti degli esseri umani, consentendo loro di manifestare la loro vera condizione di cuore. — Salmo 103:14.
    L’apostolo Paolo scrisse: “Il sacro segreto che fu nascosto ai sistemi di cose passati e alle generazioni passate . . . è stato reso manifesto ai suoi santi”. (Colossesi 1:26) Sì, i santi uniti di Jehovah hanno compreso molto del sacro segreto e lo hanno trasmesso a milioni di persone. Ma come può capire non sono cattolici.

  272. Prialo scrive:

    Le sacre scritture sono così contraddittorie che viene da dubitare che siano di ispirazione divina.

  273. ADRIANO MEIS scrive:

    ANNARITA, non è semplice risponderLe , e –forse- è inutile : ciascuno di noi preferirà dare credito alle risposte che più soddisfano i propri centri dell’emotività.
    Nel ringraziarLa per le risposte, dico solo questo : è una interpretazione, ma non è affatto detto che le leggi di cui Lei parla siano state programmate da una volontà superiore. Sembra strana quest’idea, la povertà della ns immaginazione ci porta a credere che debba esser per forza così (come diceva Paley del famoso orologio), ma non è detto che lo sia. Ad ogni modo, cara Annarita, Le confesso con estrema sincerità (non me ne voglia) che queste leggi non mi bastano assolutamente per dare al Creatore eventuale la mia approvazione : sono leggi atroci che creano effetti mirabili, ma anche immense sofferenze nel numero infinito dei soccombenti.
    Circa le Europe dei secoli passati, non credo affatto che ve ne siano mai state di accettabili: la storia umana è piena, è stata piena e sempre sarà piena di atrocità. Le inclinazioni fissate nei programmi genetici ci spingono a sopraffarci e a scannarci : la Natura ha stabilito le contrapposizioni, perché il suo interesse è che, di due contendenti, il forte debba vincere ed il debole soccombere. Il grave è che, spessissimo, anche la religione si è fatta egregio strumento di questa regola ed è ottimamente servita a spargere il sangue degli avversari; per questo, già dissi che il sangue versato dai credenti è più grave di quello versato dai laici/senza Dio…
    Infine, so che Hitler ebbe una formazione cattolica e che,comunque, i nazi scrivevano “Dio è con noi”…
    La ringrazio e La saluto.

  274. annarita scrive:

    Meis anche i massoni dicono dio è con noi, ma bisogna vedere di che dio parlano.
    Comunque Adriano se si crede nella scienza…. mi pare che scientificamente sia provato che dal nulla non può uscire qualcosa, certo che se vogliamo far spaziare la nostra povera mente nell’assurdo, tutto è possibile. Ma non erano i cattolici ad essere dei creduloni e superstiziosi? Glielo dico con il sorriso, senza recriminazioni, capendola pure, perchè non sono sempre stata cattolica, ma esortata da amici cattolici a ragionare, ad un certo punto ho notato che le mie risposte erano sempre più assurde e soprattutto derivavano dall’orgoglio di non darla vinta a loro, poi la grazia ha fatto il resto (anzi ha fatto tutto) e mi sono ritrovata felicemente cattolica. Che poi lei mi dica che non le sia simpatico il modo di agire di Dio, lo trovo più onesto del dire a priori che Dio non esiste, anche perchè tutti gli scienziati onesti non l’hanno mai messo in dubbio e solo da poco che hanno iniziato ad andare di moda gli scienziati ateo-agnostici, alla Odifreddi, ma sinceramente fanno ridere. Spero comunque che un giorno possa sentire che Dio esiste e possa amarlo (basterebbe contemplare il crocifisso o saperlo relegato in un tabernacolo in attesa di una nostra visita).
    Con questo augurio la saluto e le auguro anche una buona domenica.

  275. mauro scrive:

    Caro JOHN COLTRANE, lei rovescia i concetti. Uno scienziato razionale non ha nulla a che vedere con Dio in quanto la fede è irrazionale mentre chi è ideologizzato in una dottrina religiosa vede, per fede, tutto provenire dal proprio Dio.

    O dobbiamo pensare che la stragrande maggioranza degli scienziati non sia atea e razionale?

  276. Reginaldus scrive:

    “….Ma come può capire non sono cattolici.” Sì, sono testimoni di Geova, figli del Charles Taze Russell, e di una noia mortale! Grande, grande, la Business Concern! Americani siete, no??? Io sono di credo Atanasiano.

  277. JOHN COLTRANE scrive:

    MAURO, la sua opinione che la fede sia x sua natutra irrazionale non corrisponde alla mia opinione, perchè tutto l’universo presuppone un Creatore, un Principio unico Assoluto Increato.
    Buona domenica.

  278. mauro scrive:

    Caro JOHN COLTRANE,la fede è aver fiducia in qualcuno o qualcosa, fiducia che lei può avere ma non instillare negli altri.

    Se fosse razionale tutti avrebbero fede su ciò che lei crede ed allo stesso suo modo e nel mondo non ci sarebbero divisioni.

  279. ADRIANO MEIS scrive:

    Per me, Woytjla possono farlo santo anche domani mattina.
    Non mi occupo di pubblicità, nè di pubblicitari.

  280. amante dell'arte scrive:

    @Adriano Meis
    Neanche noi cattolici ci occupiamo di pubblicità.
    Ma di Santità.
    La differenza è notevolissima.

  281. Sal scrive:

    @ Prialo
    il suo nov 21st 2009 – 4.45pm lei scrive:
    “le sacre scritture sono così contraddittorie che viene da dubitare che siano di ispirazione divina ”

    Non capisco, tutte, in parte alcuni libri, alcuni versetti, cosa è contraddittorio ? Potrebbe spiegarsi meglio ?
    Potrebbero esserci più modi di vedere la stessa cosa e non essere capaci di distinguere “l’altezza, la larghezza, la lunghezza e la profondità ?”
    Paolo era un ebreo e spiegava dalle scritture, che bisogno c’era ? Perché gli altri ebrei non avevano capito ciò che capiva anche un non ebreo ?

  282. annarita scrive:

    mauro, non è il fatto che se l’esistenza di Dio fosse razionale tutti ci crederebbero, perchè non tutti applicano la razionalità, molti vanno per sentimento, per ideologie astratte, o non pensano affatto. Dunque il problema non è nella razionalità di un dio, ma nella poca razionalità di certi, che non applicando l’intelletto non riescono perciò a vedere Dio. Come vede non tutti sono propensi a fare il bene nel mondo, è dunque perchè il bene non è cosa buona? O è perchè alcuni preferiscono fare il male? Così è per Dio non è che Dio non esiste perchè alcuni preferiscono vivere come se non esistesse, Dio esiste, ma alcuni preferiscono servire qualcun altro: che può essere il dio denaro, il dio concupiscenza, il dio Io, il dio palestra e così via. Spesso non si credono nemmeno a cose evidenti, pur di salvare le proprie ideologie, come può credere che tutti crederebbero solo per il fatto che l’esistenza di Dio è razionale?

  283. Sal scrive:

    @ Amante dell’Arte
    “Neanche noi cattolici ci occupiamo di pubblicità, ma di santità”
    Per lei “cattolico”, che cos’è la santità ?

  284. amante dell'arte scrive:

    @ Sal
    La Santità è abbracciare, nella proprio vita, la Croce di Cristo,con Cristo.
    Esattamente come ha fatto il Papa. Prima e durante il Papato.
    Altissimo esempio e modello di santità.
    Chiaramente io non sono un santo ma un peccatore che cerca di combattere, con l’aiuto di Dio, il tentatore per giungere alla salvezza dell’anima.

  285. Sal scrive:

    @ amante dell’arte

    le auguro di riuscire a raggiungere gli obiettivi che si è preposti.

  286. amante dell'arte scrive:

    @ Sal
    Grazie per l’augurio.
    Contraccambio

  287. ADRIANO MEIS scrive:

    Qualcuno rinfaccia la frequentazione di Odifreddi. Anche a me è capitato: molti cattolici si offendono, sentendomi ragionare, e mi accusano di aver letto Odifreddi.
    Ebbene si: l’accusa di costoro è la prova migliore che non l’ho letto invano!

  288. peccatore scrive:

    Ai vari guitti della corte dei miracoli logico-antropologica-tautologica-tecnologica-razionalista-evoluzionista-moralista-sincretista-nichilista e compagnia cantante, vorrei far notare che nella Vs strategia di dibattito c’è qualche incongruenza, dato che ricorre a più tecniche.

    Tecnica 1: Gesù non è mai esistito, parliamo di un mito
    Tecnica 2: Gesù è esistito ma non è dai vangeli che possiamo sapere che cosa disse e compì.
    Tecnica 3: Gesù un brav’uomo che affascina, ma dai vangeli,manipolati, prendo solo ciò che mi va.
    Tecnica 4: Gesù è Dio, ma non ha mai detto quel che dice la Chiesa
    Tecnica 5: ci sono due Chiese, una buona e una cattiva e voi cattolici siete cattivi
    Tecnica 6: tutti i credenti sono degli irrazionali e degli ignoranti
    Tecnica 7: mi interessa ciò che dite voi credenti, ma siete degli irrazionali e degli ignoranti
    Tecnica 8: ognuno è libero di dire quel che vuole, vado fuori tema, ma rispondetemi!
    Tecnica 9: voi credenti offendete chi non la pensa come voi, siete maleducati
    Tecnica 10: non solo non volete dialogare, ma siete pieni di soldi, guerrafondai, assassini e razzisti.

    Ecco: mettetevi d’accordo sulla tecnica da usare. A meno che la Vs tecnica consista nello zapping da una tecnica all’altra, solo per disturbare il prossimo, senza voler capire, ma solo provocare.

    Mi si chiedeva se mai Gesù abbia “costretto” ad entrare nel Regno che annuncia. Non sapevo quale passo suggerire. Ho aperto a caso ed eccone uno davvero chiaro: Matteo 13, spiegazione della parabola della zizzania. Non è mai troppo tardi, finchè non sarà tardi…
    Odifreddi avvisato, mezzo salvato…

  289. Giuseppe scrive:

    Debbo dire poche parole, consiglierei al Papa, di andarci molto cauto nell’affermare che su questa palla rotonda di terra ci sia da mangiare per tutti, non è vero e ne vedremo o ne vedranno delle belle e tragiche trasformazioni planetarie a causa dell’aumento smodato dell’umanità. Poi la stessa umanità ridotta ai minimi termini oppure estinta, e non ci vuole mica parecchio; la stessa umanità o quella che rimane ringrazierà tutte le religioni fantasiose di questo pianeta. basterebbe applicare le semplici proporzioni. con tutto rispetto Giuseppe.

  290. Prialo scrive:

    Come si può beatificare Giovanni Paolo II, che ha sempre coperto padre Marcial Maciel Degollado e molti altri come lui, spostandoli come pedine su una scacchiera anzichè chiederne le dimissioni.

  291. stefano scrive:

    Giuseppe:
    “aumento smodato dell’umanità”.
    “Poi la stessa umanità ridotta ai minimi termini oppure estinta”

    Non trova una contraddizione evidente in queste due affermazioni?
    Le sue proporzioni sembrano molto più fantasiose delle religioni che denigra, se ci pensa bene.

    Con altrettanto rispetto
    Stefano

  292. mauro scrive:

    Cara Annarita, scusi il ritardo con cui le rispondo.

    Forse è nato un equivoco, parlavo della fede dell’uomo che non può essere razionale.
    Credere nell’esistenza di una divinità, nel nostro Caso Dio, di per sè è irrazionale perchè è riferita e riferibile all’uomo.

    Ciò non vuol dire che Dio non esista ma che permane nell’uomo il concetto del sacro per cui si tende, come dice lei, a sacralizzare qualsiasi cosa: denaro concupiscenza, sè stessi ma si può stilare un elenco infinito. Questi esempi altro non sono che manifestazioni deteriori che provengono dal politeismo dove ogni singolo dio proteggeva e/o favoriva una determinate occorrenza.

    In sintesi, pur dichiarandoci monoteisti, genericamente cristiani, nella realtà siamo e rimarremo politeisti nella concezione di ciò che è sacro perchè siamo noi stessi irrazionali.

    Spero di essere stato chiaro: l’irrazionalità è nell’uomo e da ciò dipende il manifestarsi di una fede (concetto del sacro) che non è uguale per tutti.

  293. Prialo scrive:

    Ma come conciliare l’esistenza di un Dio buono e giusto e misericordioso con i terribili mali che colpiscono l’umanità ed i bambini in particolare? Se è comprensibile che Dio non intervenga per aiutare gli adulti peccatori, perchè mai non interviene per aiutare gli innocenti bambini??? Il fatto è veramente icomprensibile.

  294. Sal scrive:

    @ Prialo
    rispondendo al suo quesito sul Dio buono e giusto e le malattie.
    Si è mai chiesto perché c’è la morte ? Se le opere di Dio sono eterne ?
    Ha mai avuto occasione di leggere il libro di Giobbe ? Quello della pazienza ? Troverà lì la risposta.

    “Ora venne il giorno in cui i figli del vero Dio entrarono per porsi dinanzi a Geova, e anche Satana entrava proprio in mezzo a loro. Geova disse quindi a Satana: “Da dove vieni?” Allora Satana rispose a Geova e disse: “Dal percorrere la terra e dal camminare per essa”. E Geova proseguì, dicendo a Satana: “Hai rivolto il cuore al mio servitore Giobbe, che non c’è nessuno come lui sulla terra, uomo irriprovevole e retto, che teme Dio e si ritrae dal male..” Giobbe 1.6-8

    Perché Satana ha accesso al Paradiso ? E perché cammina per la terra ?
    Chi causava il dolore a Giobbe ? E come fu ricompensato ?

  295. Prialo scrive:

    E’ indubbio, cortese Sal, h. 5,57 pm,

    nei libri si trova quello che dice lei, ma si trovano anche altre affermazioni molto meno commendevoli, soprattutto nell’Antico Testamento.

    Ma la realtà dei fatti è che, da che mondo è mondo, a rimetterci sono sono sempre i più deboli e gli indifesi. E Dio, Divina Provvidenza come dice il Manzoni, dovrebbe dare loro una mano di aiuto.

  296. Sal scrive:

    @ Prialo
    caro Prialo, non so se l’espressione “commendevole” vuole intendere che lei non condivide certi racconti in cui Dio appare “crudele” portando la punizione su chi se la merita.

    Se posso permettermi un punto di vista mio personale in difesa di quei racconti, me lo consenta, non sono il sanguinario che potrei apparire, ma ritengo che sia corretto intervenire quando come ho scritto a Marina (non so se ha letto) c’è un malato in cancrena, per quanto crudele possa sembrare, per salvargli la vita occorre tagliare.
    Ricordavo a Marina (sul thread degli ebrei) per esempio, l’episodio di Sodoma e Gomorra dove gli uomini volevano violentare per strada perfino gli angeli che andavano a casa di Lot, dove Lot fu salvato e le città distrutte sebbene Abramo avesse chiesto di risparmiarla se avesse trovato i 50 giusti poi 40 poi 30,20,10 e non se ne trovò nessuno.
    Ricordavo la istruzione dei Cananei che sacrificavano i figli nel fuoco e Israele operò come punizione divina, la quale per es. si abbattè dop 400 anni di avvertimenti e anche sullo stesso popolo d’Israele quando andò in esilio in Babilonia e Gerusalemme distrutta da parte di Nabucodonosor, mentre per esempio Raab la meretrice fu risparmiata quando Giosuè occupò la città di Gerico
    Quindi la punizione è selettiva non fa preferenze e questo è un aspetto a cui noi “civilizzati” non siamo più abituati e dobbiamo ricorrere ad invocare libri come “i no che aiutano a crescere” per richiamare alle famiglie certa disciplina che aiuta a vivere civilmente.
    Purtroppo certa cultura ha fatto perdere di vista il concetto di responsabilità e rispetto delle norme e del prossimo perché fa comodo, in modo che quando mi tocca posso “sfangarla” facilmente.
    Ma questo è contrario al concetto che Dio ha di Giustizia dove Egli essendo il padrone della vita è padrone anche di toglierla a chi non la desidera, non la rispetta, la usa impropriamente contro altri e a danno di altri.
    Ricordavo che anche Paolo (Romani 3.1-8) disse che Dio dovrà giudicare ancora una volta il mondo e Gesù parlò di grande tribolazione a venire Matteo 24 Luca 21 Marco 13
    Io credo che troppo spesso ci si dimentica di questi aspetti che veramente sono crudeli, ricordi per esempio i primogeniti egiziani ma chi aveva “marchiato” la trave della sua porta col sangue della pecora si salvò.
    Noi non possiamo pensare di essere più giusti di Dio anche perché ci mancano tutti gli elementi per avere una visione più ampia del problema. E certamente occupiamo un posto che non ci compete quando asseriamo che è “commendevole”.

    Spero di aver espresso un punto di vista equilibrato e poiché Dio è buono, io mi fido anche quando accadono cose che preferirei non accadessero, ma poiché Egli è “Colui che fa divenire” lascio che sia Lui a decidere come devono andare le cose. Non è cosa di cui pentirsi.

    E Geova rispondeva a Giobbe dal turbine e diceva:
     “Chi è costui che oscura il consiglio
    Mediante parole senza conoscenza? Gobbe
    E lascia che io ti interroghi, e tu informami.
    Giobbe 38.1
    Giobbe 40.7
    Cingiti i lombi, suvvia, come un uomo robusto;
    Io ti interrogherò, e tu informami.
    Realmente, renderai tu nulla la mia giustizia?
    Mi dichiarerai malvagio affinché tu sia nel giusto?
    O hai un braccio come quello del [vero] Dio,
    E con voce simile alla sua puoi far tuonare?
    Adornati, suvvia, di superiorità e altezza;
    E rivestiti di dignità e splendore.
    Dà sfogo alle tue furiose esplosioni d’ira,
    E vedi ogni superbo e abbassalo.
    Vedi ogni superbo, umilialo,
    E calpesta i malvagi proprio dove sono.
    Nascondili insieme nella polvere,
    Benda le loro medesime facce nel luogo nascosto,
    E io, sì, io ti loderò

  297. Prialo scrive:

    Egregio Sal, 25 nov.,10,03 pm.

  298. Prialo scrive:

    Errata corrige al mio precedente commento per Sal.

    Egregio Sal, 25 nov., h. 10,03 pm.

    Chiarisco, prima di tutto, che commendevole vuol dire raccomandabile (quindi, affermazioni poco raccomandabili) significando il verbo commemdare: approvare, raccomandare, lodare, ecc. .

    Ma vengo al punto. Mi riesce difficile credere che lei voglia giustificare lo sterminio di Sodoma e Gomorra, in quanto in una popolazione ci sono si i peccatori, ma ci sono anche persone di sani principi morali. Non è credibile che un intero popolo sia peccatore. Nessuno dei popoli di cui abbiamo contezza storica è mai stato malvagio nella totalità dei suoi componenti.

    E’ bene ricordare che in quell’occasione Dio sterminò anche neonati, infanti, bambini e fanciulletti, che non potevano essersi macchiati dei peccati ascritti agli adulti tutti.

    Ne sono raccomandabili ed accettabili le indicazioni di sterminio dei popoli autoctoni della terra di Canaan che Dio Padre in persona da agli Ebrei nella conquista della terra promessa. E così tanti altri inaccettabili episodi terribili.

    Noto poi, Sal, che lei si riferisce sempre a Geova. Ne deduco quindi che lei è un testimone di Geova. Ora Geova solo in apparenza coincide con gli altri concetti di Dio Padre, in quanto i testimoni non credono nell’immortalità dell’anima, ne all’inferno e rifiutanto la Trinità. Dunque non sono poche le inconciliabili differenze.

  299. Sal scrive:

    @ Prialo

    Salve, avevo inteso erroneamente il temine “commendevole” e lei mi ha giustamente corretto.

    Tornando al punto, ho usato il nome Geova perché usando la Traduzione del Nuovo Mondo, che ha ripristinato il Tetragramma (YHWH) in tutte le scritture dove era stato sostituito con “Signore”. (C’è un ampia spiegazione su Wikipedia.it – Tetragramma) e facendo un copia incolla ho riportato il Nome come giustamente tradotto in italiano in quella versione.

    Lei dice che “non abbiamo contezza storica che nessuno dei popoli è mai stato malvagio nella totalità dei suoi componenti e include anche i bambini e fanciulletti”

    E’ una buona osservazione che mi porta a fare due considerazioni,
    1.Dio è malvagio o si è sbagliato,
    2.La Bibbia è un racconto fasullo (perché allora metterlo sull’altare ?)

    Pur essendo vero che i TdG non credono nell’immortalità dell’anima ma nella resurrezione, pensano che vi sia identità dell’anima con la persona, né all’inferno di fuoco, e rifiutano la trinità, ciò non ha relazione con il pacato dialogo e confronto sulle differenze che caratterizzano le credenze. (come si arriverà mai all’ecumenismo ?)
    Se ci sono differenze sul medesimo soggetto, probabilmente qualcuno si sbaglia. Non sarebbe saggio capire chi e perché ?
    In ogni caso ciascuno può rimanere della propria opinione mentre ciascuno avrebbe la possibilità di fare aggiustamenti ove si accorgesse di aver deviato per qualsiasi motivo.

    E infine, pur considerando io accettabili i motivi per cui Dio ha operato con quei popoli, ho già fatto notare che la punizione è stata selettiva non generalizzata, perché alcuni si sono salvati.
    Riflettendo ricordavo che sono i cattolici ad affermare che senza il battesimo non c’è salvezza, vero ? Quanti altri milioni di non battezzati ci sono oggi nel mondo anche bambini che non hanno speranza. Dio li salverà ?

    Ma volevo richiamare la sua attenzione sul fatto che dal punto di vista di Dio, i genitori sono responsabili per la salvezza dei propri figli e quando questi sono minori condividono i giudizio dei genitori.

    “Eliseo….di là saliva a Betel. Mentre saliva per la via, piccoli ragazzi uscirono dalla città e si burlavano di lui e gli dicevano: “Sali, testa pelata! Sali, testa pelata!”  Infine egli si voltò e li vide e invocò il male su di loro nel nome di Geova. Quindi due orse uscirono dal bosco e sbranavano quarantadue fanciulli di fra loro. E di là andava al monte Carmelo, e di là tornò a Samaria.” 2 Re 23.25

    Se ritiene che i libro sia così sacro da metterlo sull’altare, che ne dice di questo ? Lo accetta ?
    Che di ce Dio si sarà sbagliato ?

  300. Prialo scrive:

    Cortese Sal, h.11.08 am,

    prima di proseguire la discussione voglio complimentarmi con Lei perchè è in grado di discuttere con grande pacatezza questi argomenti scabrosi, senza offendersi e gridare alla blasfemìa.

    Proseguendo ora il discorso devo però dire che su Sodoma e Gomorra non condivido il suo pensiero: la punizione non fu selettiva, fu anzi generalizzata. E’ scritto che Dio distrusse le intere città, con i suoi abitanti, la valle circostante e perfino animali e piante. Ma lasciamo perdere questo argomento e passiamo alle sue due domande:

    1°- Dio è malvagio o si è sbagliato?
    In verità qualcuno propende per la prima ipotesi. Il Dio dell’Antico Testamento è un’entità terribile che ha ben poco di misericordioso. E non avrebbe quindi nessun nesso col Dio del Nuovo Testamento.

    2°- Anche qui, cortese Sal, le ipotesi sono varie e si dice con sempre maggiore insistenza che i libri religiosi siano in realtà redati esclusivamente dall’uomo, senza alcuna ispirazione divina. Si spiegherebbero così assai bene le incongruenze che vi si trovano.

    Lo sforzo di giungere all’ecumenismo è indubbiamente lodevole: mettere insieme ciò che unisce, lasciando ciò che divide. Ma sarà molto difficile che qualcuno ammetta di sbagliare. Si troverà sicuramente una qualche formula che salvi capra e cavoli.

    Se non vado errato la Chiesa Cattolica ha abolito il limbo e dunque non solo chi non è battezzato, ma anche coloro che sono morti prima della rivelazione andranno in paradiso. Così ci dicono, almeno. Un cordiale saluto a Lei, Sal.

  301. Sal scrive:

    @ Prialo

    Ricambio i saluti e apprezzo la sincerità.

  302. Catholicum scrive:

    Se questo Papa sarà beatificato diventeranno automaticamente santi i suoi atti a dir poco dubbi. ne do breve e ragionato elenco:

    – Il 17.09.1980, a Mayence, Giovanni Paolo II ha affermato: «L’Antica Alleanza non è stata revocata da Dio» (sic!). È una eresia che fu già denunciata dagli Apostoli San Pietro e San Paolo; come, poi, lo sarà affermato da S. Tommaso d’Aquino! L’antica è allenza è morta quando Gesù Cristo afferma nell’ultima cena “Per la nuova ed eterna alleanza…” L’altra è finita. Siamo noi l’Israele di Dio.

    – Il 17.11.1980, in Germania, in un tempio luterano, Egli dichiarò: «Io vengo a Voi verso l’eredità spirituale di Martin Lutero, esponendone la “profonda religiosità”» (!!), (nonostante che questo eresiarca e persecutore della Chiesa fosse stato un debosciato e un modello di vizi; nonostante che avesse messo a ferro e sangue la Germania e l’Europa; nonostante che fece profanare e distruggere migliaia di chiese, assassinare migliaia e migliaia di cattolici, di Preti, di religiosi!). Esaltato Lutero!

    – Il 25.05.1982, partecipò al culto nella cattedrale anglicana di Camterbery, facendo, così, una grave infrazione al Diritto Canonico.

    – Il 25.01.1983, pubblicò un nuovo “Diritto Canonico”, violando, in vari punti essenziali, i Canoni della Chiesa. Infatti, in esso, non c’è più l’interdetto a collaborare alle Logge massoniche; autorizza di poter conferire i Sacramenti ai non cattolici, senza che prima si faccia l’abiura. (E questo fu applicato a Soweto dalla Conferenza Episcopale dell’Africa del Sud, nel 1998, che ammise persino Bill Clinton alla Comunione!..).

    – L’11.12.1983, Wojtyla predicò nel tempio luterano a Roma, esprimendo il desiderio di «rifare il processo di Lutero in maniera più obiettiva», (negando, così, anche l’inerranza della Chiesa in materia religiosa, alla faccia della memoria di Leone X!).

    – II 10.05.1984, in Tailandia, Egli s’inchinò davanti al capo supremo del buddismo, seduto sul suo trono!.. (Lui che si presentava come il Vicario di Cristo sulla terra!)..
    Inchinato davanti al vicario di Buddha!

    – L’11.12.1984, Giovanni Paolo II mandò un suo rappresentante a presiedere alla posa della prima pietra della moschea di Roma, (quasi approvando la falsa religione dell’Islam, che nega la divinità di Gesù Cristo e che ha sempre perseguitato i cristiani!..).

    – Il 14.05.1999, ricevendo a Roma due dignitari musulmani iracheni, Egli baciò il Corano, (sebbene questo incìti a uccidere i cristiani!..).

    – Il 22.03.1984, ricevette in udienza una Delegazione dei B’nai B’rith, (la sètta massonica di talmudisti che presentano Cristo come un demonio e operano per la distruzione della Chiesa cattolica e, quindi, della religione cristiana!).

    – Il 24.06.1985, un documento ufficiale del Vaticano invitava i cristiani a «unirsi ai giudei per preparare assieme il mondo alla venuta del Messia» (sic! – DC 1900)
    Quale Messia?

    – L’8.08.1985, Egli assisté, al Togo (Africa Occidentale), nella “foresta santa” di Lomé, a delle cerimonie pagane. Pochi giorni dopo, Egli partecipò a dei riti satanici, a Kara e Togoville.

    – Il 2.02.1986, a Madras, Egli ricevette sulla fronte le “ceneri sacre” da una sacerdotessa indiana. (Era una cerimonia iniziatica della religione fallica di Shiva, ossia, era un “sacramento luciferino” della trinità del Brahmanismo!..).

    – Il 27.10.1996, Egli convocò e presiedette, ad Assisi, il Congresso-simbiosi delle innumerevoli religioni – adoratori quindi di Satana! – del serpente Vaûdou, e anche quelli che non credono in nessun “dio” preciso… profanando così la Basilica di S. Francesco, per dar spazio, sull’altare, a Budda… Purtroppo, una tale profanazione si ripeté (voluta da Wojtyla!) nella basilica di S. Pietro, a Roma il 7.12.1981, e, in seguito, a Bruxelles, a Bologna, a Roma, e in altre diocesi, come ad esempio, nella cattedrale di Amiens…

    – Il 15.02.1994, “L’Osservatore Romano” pubblicò una approvazione del “Cammino dei Neo-catecumenali”, (benché sia una sètta che nega persino la divinità di Cristo, la Presenza Reale di Gesù nell’Ostia consacrata, e molte altre chiare eresie!..).

    – Il 28.10.1999, durante un incontro inter-religioso, si fece chiamare “guida e guardiano di tutte le religioni del mondo”, e condannò il “fondamentalismo cattolico”!..

    – Nella sua enciclica “Redenptor Hominis et Dominum vivificantem”, afferma che «Nostro Signore ha assicurato la salute di “ogni carne” con la sua Incarnazione… fin dalla sua concezione»… (ammettendo, così, l’indipendenza dalla Croce, dalla Fede, dal Battesimo e dalle opere!).

    - il 04 marzo 2002- Incontro con dei Sacerdoti

    La Santa Trinità benedice questo incontro e vi dice: Grazie figli per aver risposto alla Nostra chiamata. Siate fieri di essere in questo luogo santo dove la preghiera ha impregnato queste mura. Questo luogo è Sacro e Santo poiché Maria… la Madre… appare. Ricordate figli… dove c’è la Madre… Angeli e Santi la accompagnano ovunque rendendole Onore e Gloria. E non scandalizzatevi… anzi gioite del privilegio che sto per darvi. Grazie alla sua potente intercessione… pregate con il cuore a questo modo:
    « GLORIA AL PADRE… ALLA MADRE… AL FIGLIO… E ALLO SPIRITO SANTO come era nel Principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.»

    Guardare questo video, a metà di esso si sente chiaramente pronunciare il nome di Maria in mezzo a quello della Trinità!

    http://www.youtube.com/watch?v=GpToHJT-GMU&eurl=http%3A%2F%2Fwww.conchiglia.us%2FRIVELAZIONE_ITALIA%2Fpapa%2FGloria_alla_Madre.htm&feature=player_embedded

    Ora se si può concedere che su certe di queste cose si può discutere ma è palese che se GPII viene santificato vengono santificati con lui anche la religione fallica di Shiva, il dio serpente voudou, lutero e la divinità di Maria! ecc… ecc…

    pertanto sarebbe la FINE DELLA CHIESA.

  303. raffaele savigni scrive:

    Ora il nostro “Catholicum” (in realtà quantomeno lefevriano) si arroga il diritto di decidere, più del papa, dei vescovi e dei concili, cosa è “cattolico” e cosa non lo è. Scambia opinioni teologiche per dogmi; nega al papa e ai vescovi il diritto di cambiare il diritto canonico ecc. Scasmbia un discorso pastorale per la proclamazione di un nuovo dogma.
    Il bel tacer non fu mai scritto!

  304. peccatore scrive:

    Non che conti molto (“sono un verme di terra” come diceva Natuzza) ma stavolta, caro Catholicum, dissento da te: Giovanni Paolo II per me è un santo ed i tuoi “argomenti a sfavore” capziosi assai.

  305. Stefano Ligorio scrive:

    Salve sig. Andrea Tornielli la invito come per un favore a visitare il mio sito: http://www.missionecristianaevangelica.it nella speranza che il contenuto in esso riportato possa indurla a fare una ricerca approfondita su quanto dice la Parola di Dio, anziché andare dietro a tradizioni secolari di uomini ciechi e che hanno perso di vista nella loro coscienza l’onestà nel dichiarare la verità dell’Evangelo.
    La saluto cordialmente.
    Stefano Ligorio