Don Camillo e la vera ricchezza

Questa mattina Benedetto XVI ha visitato i terremotati dell’Emilia. Nel saluto che gli ha fatto, il cardinale Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna, ha citato Giovannino Guareschi, definito dal porporato “il più emiliano degli scrittori”, e il suo indimenticabile don Camillo.

In un episodio ambientato durante la tragica alluvione del Polesine nel novembre 1951, Guareschi fa dire a don Camillo: «Le acque escono tumultuose dal letto del loro fiume e tutto travolgono e se un giorno ritorneranno placide nel loro alveo e il sole ritornerà a splendere e anche se avrete perso ogni cosa sarete ancora ricchi se non avrete perso la fede».

Benedetto XVI ha applaudito di cuore la citazione del cardinale. E’ stato lui stesso a rivelare, nel libro-intervista con Peter Seewald (“Luce del mondo”) che di tanto in tanto guarda i vecchi film in bianco e nero tratti dai libri di Guareschi.

«Ci aiuti, Santo Padre – ha detto Caffarra – con la sua presenza e con le sue parole a vivere questo momento così triste e faticoso nella luce della fede e della speranza che non delude». L’arcivescovo di Bologna ha anche ricordato che «Alcuni giorni or sono, un bambino, a nome di tanti altri bambini, mi ha detto: “Ci sono tante crepe nelle nostre case, ma nessuna nei nostri cuori”».

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

157 risposte a Don Camillo e la vera ricchezza

  1. stefano scrive:

    “se non tornerete come bambini…”

  2. Maria Teresa Perini scrive:

    Condivido tutto ciò che è scritto nel post. La fede è la sola che ci può illuminare e guidare nei momenti difficili della vita degli individui e delle comunità.

    • Sal scrive:

      “ La fede è la sola che ci può illuminare e guidare nei momenti difficili”
      C’è da capire di quale fede si parla ! Ce ne sono tante !
      Anche quelli che comprano i biglietti della lotteria hanno fede. Forse ne hanno più di altri.

      • Pippo scrive:

        Sal,
        la fede a cui si riferisce Perini è quella che non fa agli altri ciò che non vorrebbe che altri facciano a lui.

        • Sal scrive:

          @ Pippo
          Come al solito sei in errore.

          “Tutte le cose dunque che volete che gli uomini vi facciano, anche voi dovete similmente farle loro; questo è infatti ciò che significano la Legge e i Profeti.( Mt 7.12)

          Non dice mica di “non” fare, ma di fare !

          • Pippo scrive:

            @Sal Dal versetto che citi (incurante della logica) si deduce che tu voglia essere ingiuriato. Non soddisferò il tuo masochismo. Ciao

        • luciano27 scrive:

          d’accordo con pippo ,ma più che fede la vedo come etica di vita; non sono molti i cristiani che la praticano anche se, per la loro fede, dovrebbe essere automatismo.

          • michele scrive:

            e quale sarebbe l’automatismo ? da quando in qua la chiesa è il raduno dei perfetti ? guai se la fede diviene etica – il cristianesimo non è un libro di cucina con le ricette per ogni occasione. la chiesa è il luogo ove incontrare la risposta alla domanda che piu’ ci sta a cuore – che senso ha la mia vita ? noi siamo poveri peccatori incoerenti – diciamo di volere il bene ma compiamo il male. senza il perdono – senza la possibilità di essere riaccolti e perdonati la nostra vita diviene triste e cinica. non ci sono automatismi ma solo la domanda di ogni giorno e la certezza della Sua presenza – oggi!!

      • michele scrive:

        ANSA) – CITTA’ DEL VATICANO, 29 GIU – ”La Chiesa non e’ una comunita’ di perfetti, ma di peccatori, che si debbono riconoscere bisognosi dell’amore di Dio e di essere purificati”. Ma il potere di rimettere i peccati” e’ una ”grazia che toglie energia alle forze del caos e del male” ed e’ una grazia che ”e’ nel cuore della Chiesa”. Lo ha ribadito il Papa, ricordando che il ”potere di Dio e’ l’amore che irradia la sua luce dal Calvario”. E per questo nel Vangelo alla confessione della fede di Pietro fa subito seguito l’annuncio della passione”.(ANSA).

  3. Sara scrive:

    Cafarra mi sa è appassionato di Guareschi, ricordo di aver letto sue pagine molto belle ispirate a Don Camillo.
    E che bello l’episodio dell’inondazione (è il secondo episodio)

    http://www.youtube.com/watch?v=kfwIVsviRmU

    (Anche la battaglia con le lancette dell’orologio tra Peppone Don Camillo).

    :-)

    • luciano27 scrive:

      risponndo a michele, visto che non c’è replica. Per dire che si è i migliori, bisogna esserlo noi stessi.Non possiamo pretendere che altri non facciano cose, se le facciamo noi.Se veramente nella chiesa si trovasse quello che lei dice, cioè il senso della vita , indubbiamente nel mondo “cristiano” si vivrebbe meglio ,ma dovrebbe esserci un pò di quell’etica che lei disprezza ;solo che quel mondo è fatto solo di parole come le sue E’ vero; il cristianesimo non è un libro di cucina,ma neanche il consesso di chiacchiere inutili come lo hanno fatto diventare

      • michele scrive:

        noi cattolici non siamo i migliori – in chiesa ci andiamo proprio perchè consapevoli delle nostre mancanze !! in questo senso il papa ci ha richiamato al fatto che la confessione è un gesto essenziale – non “chiacchere inutili” ma un gesto in cui siamo richiamati ed accolti nelle braccia del padre.
        rileggiamo in questo senso la parabola del figliuol prodigo – la salvezza non nasce nel riconoscere i propri errori ma nel momento in cui ci riconosciamo bisognosi del padre.
        ed in questi 2000 anni di storia Lui non ci ha mai mai mai abbandonato !!

        • luciano27 scrive:

          egr. michele non sia modesto: leggiamo qui che i cattolici ritengono di possedere l’unica verità .Chiacchiere inutili: non mi sono mai sognato di alludere alla confessione,pur se anche qui c’è un’automatismo in negativo: confessione, assoluzione,ricaduta nel peccato,e così via :la convinzione nella fede dovrebbe rendere tanto forti, da non ricadere nei peccati. Ma siamo uomini fallibili e nessuno di noi può giudicare chi e come manca verso il suo Dio:le chiacchiere inutili sono le parole ripetute da 2000 anni che non hanno condotto a nulla se non alla necessità di rievangelizzare,riportando il cristianesimo alle sue radici,quelle vere

  4. Sal scrive:

    “sarete ancora ricchi se non avrete perso la fede».”

    Di solito è difficile perdere ciò che non si ha.

    Poiché la fede è un dono di Dio, come si stabilisce se Dio ha fatto il regalo o se invece c’è una qualche maniacale emozione fanatica, o delirante partigianerie settaria, o esaltazione mistica e superstiziosa ?

    Da che cosa si stabilisce, come ?
    “Per questa immeritata benignità, infatti, siete stati salvati mediante la fede; e questo non viene da voi, è il dono di Dio.” ( Efe 2.8)

    Avrebbe dovuto spiegarlo il monsignore invece di fare citazioni che lasciano spazio a qualunque interpretazione.

    • stefano scrive:

      “… invece di fare citazioni che lasciano spazio a qualunque interpretazione”(!). C’è chi il senso del ridicolo non sa più dove sta di casa.

      • Sal scrive:

        Perchè non fa il cristiano qualche volta invece di mostrare sempre il lato peggiore del cattolicesimo ?
        Proponga lei sig. Stefano una spiegazione al problema proposto invece di lamentarsi perché non la sa. Sa fare solo critiche ma non propone nulla. Come dicevo non si può perdere ciò che non si ha.
        Ma lei è cristiano o appartiene alla setta dei “parabolani ” ?

        • stefano scrive:

          Il lato peggiore del cattolicesimo non esiste. Ed è il mio lato migliore. Ma capisco che nel cielo visto dal basso le prospettive possono apparire rovesciate, specie quando si è annebbiati da esalazioni sulfuree.

          • Sal scrive:

            E’ vero, però non ha proposto nulla di serio in risposta al problema sollevato. Lei continua a fare accuse echiacchiere ma non ha idea di ciò che si parla.
            Se la fede è un dono di Dio, come si fa a capire quando è fede donata ? o se invece c’è una qualche maniacale emozione fanatica, o delirante partigianerie settaria, o esaltazione mistica e superstiziosa ?

          • stefano scrive:

            Lascia perdere Sal, tra noi e voi è stabilito un abisso insuperabile.

          • john coltrane scrive:

            Bellissima immagine, mr. Stefano.

          • john coltrane scrive:

            Mi riferisco al commento di Stefano delle 20,58.
            Non capisco come funziona la selezione dei post.

          • stefano scrive:

            John, scusa ma non ho capito la domanda.

          • john coltrane scrive:

            Non era una domanda, mr.Stefano; mi riferivo al suo commento delle 20,58 x condividerne il senso: tutto dipende dal punto di vista da cui guardiamo le cose.
            E solo se le guardiamo dal punto di vista di DIO, come lei bene dice, non andiamo incontro ad errori.
            Buona giornata.

    • minstrel scrive:

      Quale è il problema Sal? Che Dio fa un dono quindi questo dono o ce l’hai o non ce l’hai? Mi permetto di ridere di una domanda simile che è quanto di più banale si possa pensare su cosa possa essere un DONO in primis e DI DIO in seconda battuta.
      Un dono è gratuito dalla parte del donante che pensa che tale dono sia IMPORTANTE per chi lo riceve averlo, accettarlo dall’altra parte però è sempre innanzitutto atto di umiltà, poiché non si è superbi sapendo di aver già tutto e di non aver bisogno di nulla.
      Un dono poi può anche non essere accettato, ma rispedito al mittente e con tanto di calcio nel fondoschiena.
      Un dono di Dio poi va soggiogato al suo essere amore gratuito e immane il quale, come tale, è LIBERO. La sua visione Sal non sa che farsene del libero arbitrio, distruggendone le fondamenta. Per questo una simile domanda, se fatta senza secondi fini, ma in buona fede, presuppone una visione di Dio assolutamente preistorica, quasi il barbuto prepotente che tutto può e se non fa è perché non vuole e gode nel donare fede a chi gli sta simpatico e condannare fin da subito chi gli sta sulle balle.
      Ridicolo.

  5. Reginaldus scrive:

    dopo il Lama tibetano ecco arrivare il Pastore romano…questi dispiegamenti della compassione-spettacolo, con annessi incoraggiamenti di rito, a me sembrano talmente irritanti…

    • luciano27 scrive:

      fanno parte dello spettacolo promozionale, come il concerto dei 40.000.Intanto risulta che delle OFFERTE, non stanziamenti, per i terremotati dell’Aquila è stato distribuito solo il 17%. Don Camillo: più che esempio di cristianità era un anti comunista e nei film i comunisti erano presentati, anche fisicamente come sottouomini; da quando mondo è mondo dopo la pioggia viene il sole, anche dove non c’è la fede piuttosto,è da dire che la fede non ferma alluvioni o terremoti o altri mali, neanche dov’è intensa. L’eccesso di retorica non fa sorgere la fede dove non c’è

      • Vincenzo scrive:

        ma chi te l’ha detto che è stato distribuito solo il 17%?
        Galeazzi nel sito di oggi dice che il Papa ha contribuito con 500.000 Euro e la CEI con 3 milioni; come li chiami questi, Luciano27 ? e la raccolta delle offerte fatta è ancora in corso.

        • luciano27 scrive:

          non melo sono inventato: lho senito dire in un dibattito appunto sugli aiuti agli aquilani, in La7;delle offerteho letto ne ho preso atto,aggiungendo però che nel2011 il vaticano ha incassato 1110 milioni dall’8X1000,quindi non c’è da menar vanto, caro vincenzo

      • stefano scrive:

        Ho capito, per te il cristiano era Peppone, e Don Camillo il comunista. Cioè quello che mangiava i bambini.

    • Aloisius43 scrive:

      Uncorrect…
      Da giorni la “disinformatia” se la stava prendendo con il Pontefice perché non aveva ancora fatto una visita alle zone terremotate.
      La risposta era stata che ci sarebbe andato non appena le condizioni lo avessero permesso, dato che l’apparato che muove un tale evento non è proprio del tutto trascurabile.
      Quindi era stata una attenzione dello stesso Papa quella di posticipare l’evento.
      Insomma: se non va, è perché non va.
      Se va, perché è un’inutile passerella…

      • luciano27 scrive:

        stefano 15:19 sei tu il lato peggiore del cattolicesimo, che più peggiore non si può. Come era ipocrita il tuo caro luciano,quando hai pensato che potessi seguire le tue orme !confermi che per assimilare letue regole bisogna avere basso Q.I.non offenderti ma fai ridere persino le vedove nere ciao.

  6. Sal scrive:

    @ michele
    “da quando in qua la chiesa è il raduno dei perfetti ? guai se la fede diviene etica – il cristianesimo non è un libro di cucina con le ricette per ogni occasione”

    Spero non se la prenderà se dal punto di vista dal vangelo si ha l’impressione che lei non abbia molto chiaro il concetto di cristiano:
    “ Voi dovete dunque essere perfetti, come è perfetto il vostro Padre celeste.” ( Mt. 5.48)

    La questione non è quella di auto giustificarsi ma pensare che sarà qualcun altro a decidere se potrà essere giustificato. Non “guai se la fede diviene etica” ma guai se la fede “non” diviene etica. E’ il libro di cucina che le spiega come si fanno le ricette altrimenti come potrebbe mai cercare di capire cosa è richiesto e in quali dosi.

    “Ma voi non avete imparato che il Cristo sia così, se, in realtà, lo udiste e foste mediante lui ammaestrati, secondo la verità che è in Gesù, a togliervi la vecchia personalità che si conforma alla vostra condotta di un tempo e che è corrotta secondo i suoi desideri ingannatori; e ad essere rinnovati nella forza che fa operare la vostra mente, e a rivestire la nuova personalità che fu creata secondo la volontà di Dio in vera giustizia e lealtà.” ( Efe 4.20-24)

    Mi sa che è stato educato da cattivi maestri. Rifletta meglio su ciò che è scritto. Noi non dobbiamo rimanere poveri peccatori incoerenti, dobbiamo fare sforzi per imparare ad essere come il Maestro !

    “Poiché voi stessi sapete in che modo dovete imitarci,[...] Non che non [ne] abbiamo l’autorità, ma per offrirci a voi come esempio perché ci imitiate. ( 1 Tess. 3.7-10)
     

    • michele scrive:

      ah beh dimenticavo che sal è la perfezione fatta persona – l’immacolata concezione senza peccato – ma caro sal che versione del vangelo legge ?? chi è quel bravo maestro che le ha insegnato che il Padre quotidianamente – oggi – adesso non perdona ?? a cosa sarebbe quindi venuto a fare Cristo in terra se eravamo perfetti ? cosa ci deve perdonare se siamo già perfetti!! assolutamente lei ha la mia invidia per essere un grande maestro senza peccato!! beati quelli che vivono e lavorano con lei – chissà quali esempio di vita è lei !! eh si un grande maestro senza peccato come Sal urca se mi è mancato!!
      noi poveri cattolici siamo discepoli del buon pastore – quello che lascia le 99 pecore per insegurire la pecora smarrita. quello che perdona la samaritana – che perdona la maddalena. Quello che perdona quelli che lo hanno crocefisso.
      Mi raccomando — se queste pagine mancano nella sua versione delle sacre scritture….me lo dica che glielo faccio avere io !!!!

  7. rob scrive:

    Questo post è una perla. Semplicemente.

  8. carlo72 scrive:

    Sal ………………….

    http://www.youtube.com/watch?v=01IBpchD0QI&feature=relmfui

    e parla ancora…..

  9. Simone scrive:

    La citazione guareschiana è appropriata e puntuale. Non solo l’episodio dell’alluvione preso dal film, ma anche le pagine relative a quell’evento come ad altre situazioni ben si adattavano alla circostanza. Le pagine guareschiane sono intrise nella lotta eterna dell’uomo contro le avversità, con una particolarità fondamentale. Gli uomini del paese (perché i personaggi guareschiani veramente cattivi, od ottusi, sono i forestieri), ciascuno con la propria storia personale, presto o tardi si affidano al Signore, ed è questo che li salva come uomini, che non li consegna alla disperazione. Che siano Don Camillo e i suoi fedelissimi, oppure lo stesso Peppone, “naturaliter christianus” in quanto al Partito non ha consegnato nè il cervello, nè il cuore.
    E quando si trasferisce la storia dal “Mondo piccolo” al resto del Mondo la faccenda non cambia: di fronte alla terra che trema, come a tutte le vicende personali che ci possono capitare, siamo niente. Siamo, niente, se non c’è Qualcuno che ci tira fuori, che ci dà un motivo per andare avanti. Se abbiamo la Fede, invece, ogni sofferenza, ogni dolore, ogni ingiustizia ai nostri danni ci fa soffrire, ci colpisce, ci atterra, ci fa gridare, ma non annienta la nostra Speranza.

  10. lauraromana scrive:

    Dedicato a tutti gli odiatori della fede e della Chiesa cattololica in s.p.e. che esercitano vanamente le loro rabbie su questo blog:
    “l’ultima e maggiora sorpresa nei riguardi della nostra fede è questa, che i suoi nemici usano tutte le armi contro di essa: spade con cui si tagliano le dita, tizzoni ardenti con cui incendiano le proprie case. Uomini che cominciano a combattere la Chiesa per amore della libertà e della umanità finiscono col combattere anche la libertà e l’umanità pur di combattere la Chiesa.”
    G.K.Chesterton, Ortodossia

    • john coltrane scrive:

      Grande citazione, gentile Laura.
      G.K.Chesterton è un grande della letteratura, e non solo.
      Buona giornata.

    • mauro scrive:

      le solite visioni di chi non capisce che se Dio accetta una scelta diversa non vede in colui che la fa un nemico.

      Desolante leggere brani che appaiono appartenere a chi fa della lotta una questione di sopravvivenza.

    • Reginaldus scrive:

      e che fortuna che Chesterton non abbia conosciuto la chiesa di oggi, l’adoratrice del dio-unico buono per tutti e sempre lo stesso in ogni salsa! Ne vedrebbe ancora i lineamenti dell’ Ortodossia???

    • Sal scrive:

      @ lauraroma
      “Uomini che cominciano a combattere la Chiesa per amore della libertà e della umanità finiscono col combattere anche la libertà e l’umanità pur di combattere la Chiesa.””

      Me lo fa un favore ? Lo chiede lei al sig. G.K. Chestorn, (Ortodossia) da dove trae la conclusione che combattendo la chiesa si combatte la libertà ? e l’umanità ?
      Fino ad ora, se c’è stato qualcuno che ha combattuto la verità e la libertà è stata proprio la chiesa. Come sarebbe avvenuto questo cambio di posizioni ? E’ solo un suo pio desideri o un brutto sogno ?
      Liberare i prigionieri e rivelare la verità, non significa combattere la verità o imprigionare che si è appena liberato.
      Perché le piacciono i giochini con le parole ? Perché non riconosce le trappole o perché non le capisce ?

      “l’ultima e maggiora sorpresa nei riguardi della nostra fede è questa, che i suoi nemici usano tutte le armi contro di essa: spade con cui si tagliano le dita, tizzoni ardenti con cui incendiano le proprie case.

      E secondo lei bisognerebbe avere timore di nemici che si tagliano le dita ? o che si incendiano la casa ? Sarebbero proprio degli sprovveduti e non ci sarebbe alcun vantaggio combattere certi incapaci. Perché si affatica tanto dunque ? Mica si mette a perdere teMpo con le formiche perché sono piccole e nere ? No ? Quindi di che ha paura ? Se sono così incapaci e sprovveduti non sono degni di alcuna considerazione vero ?

      • minstrel scrive:

        Lo chiede lei al sig. G.K. Chestorn, (Ortodossia) da dove trae la conclusione che combattendo la chiesa si combatte la libertà ? e l’umanità ?

        lo chieda lei a lui leggendo l’intero libro. Le assicuro che il signore in questione quando argomenta lo fa sul serio e quando giunge a conclusioni ad esse ci arriva per logica.
        A me piace molto questa invece: ““Il 90% di ciò che chiamiamo nuove idee sono semplicemente vecchi errori. Uno dei principali compiti della Chiesa Cattolica è far sì che la gente non commetta questi vecchi errori, in cui è facile ricadere, ripetutamente, se le persone vengono abbandonate, sole, al proprio destino. [...] La Chiesa non è solo armata nei confronti delle eresie passate o, persino, presenti, ma anche nei confronti di quelle future, che potranno configurarsi come l’esatto opposto di quelle attuali.”
        e ancora
        “Sa da dove proviene la Bibbia. Sa anche a dove portano la maggior parte delle teorie sull’ evoluzione. Sa che vi erano molti altri vangeli oltre i quattro vangeli e che vennero scartati dall’ autorità della Chiesa Cattolica. Sa che vi sono molte teorie evoluzioniste oltre quella di Darwin, e che quest’ultima verrà probabilmente superata da altre scoperte scientifiche. Non accetta, com’è sua abitudine, le conclusioni della scienza per la semplice ragione che la scienza non giunge mai a conclusioni definitive. Concludere significa finire e l’uomo di scienza difficilmente si ferma: egli non accetta, com’ è sua abitudine, ciò che dice la Bibbia, per la semplice ragione che la Bibbia non dice alcunchè. ”

        Chesterton, Gilbert Keith. Perché sono cattolico (e altri scritti), Gribaudi, 1994 (tr. it. Andrea Colombo, originale: 1926) pp. 12 – 16

        Di questo breve scritto ci trova pure il primo discorso per intero su web.

        E secondo lei bisognerebbe avere timore di nemici che si tagliano le dita ? o che si incendiano la casa ?

        Si. L’unica cosa di cui bisogna veramente aver paura è la pura ignoranza inconsapevole di esserlo.

        • Sal scrive:

          @ minstrel
          “lo chieda lei a lui leggendo l’intero libro.”

          Non c’è bisogno sig. minstrel per me è una stupidaggine. Ma dovrebbe realizzarlo anche la sig.ra Lauraroma che l’ha proposto.

          “A me piace molto questa invece: “Il 90% di ciò che chiamiamo nuove idee sono semplicemente vecchi errori.” – E’ solo una definizione non dimostrata. Ciascuno può dire tutto ciò che vuole ma poi lo deve dimostare.

          “ Uno dei principali compiti della Chiesa Cattolica è far sì che la gente non commetta questi vecchi errori, in cui è facile ricadere, ripetutamente, se le persone vengono abbandonate, sole, al proprio destino.” – Bravo sig. Minstrel, allora lo faccia spiegare ai cristiani nigeriani che non devono uccidere quelli che li perseguitano, ma pregare per essi.

          “ [...] La Chiesa non è solo armata nei confronti delle eresie passate o, persino, presenti, ma anche nei confronti di quelle future, che potranno configurarsi come l’esatto opposto di quelle attuali.” – Bravo sig. minstrel, lo spieghi a Reginaldus che il CVII non è un eresia futura….

          “egli non accetta, com’ è sua abitudine, ciò che dice la Bibbia, per la semplice ragione che la Bibbia non dice alcunchè. ”” – Bravo sig. minstrel, se non dice alcunché saprebbe dire perché la tengono sull’altare “sacra”, ne ha parlato anche BXVI nella visita in Emilia. Allora non ha detto alcunché avendo citatoil salmo 46.2

          Provi a chiedere ai giudici americani perché nei tribunali pretendono un giuramento fatto su un libro che non dice alcunché. E a quelli italici perché insistono e voler esporre un simbolo che non dice alcunché. Tanto silenzioso che pare morto. Ma che lo tengono a fare ?

          • minstrel scrive:

            Che meraviglia: ho giusto 2 minuti da perdere, cominciamo.

            Non c’è bisogno sig. minstrel per me è una stupidaggine.
            Rispondo come risponderebbe un certo sal
            Ciascuno può dire tutto ciò che vuole ma poi lo deve dimostare.

            Sulle eresie la rimando a Luis che vedrà le chiarirà come tutte le varie posizioni che paiono modernissime in realtà sono riproposizioni di letture distorte antichissime già ai tempi ampiamente dimostrate come errate (e le loro scritture eretiche, nate all’uopo e da voi ignorate perché non facenti parte del canone, sono state quindi dichiarate “apocrife” dalla Chiesa da voi tanto invisa…)

            allora lo faccia spiegare ai cristiani nigeriani che non devono uccidere quelli che li perseguitano, ma pregare per essi.
            L’autore parlava di vecchi errori quali le eresie, di cui lei è un rappresentante. Ma capisco che la sua lettura da fondamentalista porti ad generalizzare sempre quando legge. Ad esempio qui ha ampliato la semantica del termine “errori” rispetto a quanto voluto dall’autore del brano, ampliamento che il brano non consente assolutamente visto che le ho anche indicato la fonte dove eventualmente contrallare se tale distorsione potesse essere compiuta.

            lo spieghi a Reginaldus
            Glielo si spiega ad ogni suo commento, ma essendo un convinto fedele dell’esistenza del libero arbitrio ritengo giusto che lui resti in quello che io chiamo “eresia sedevaticanista”, la quale non è che la riproposizione moderna di una classica eresia che la Chiesa ha già combattuto e sconfitto.

            se non dice alcunché saprebbe dire perché la tengono sull’altare “sacra”
            E qui casca l’asino! La Bibbia NON DICE quali sono i libri della Bibbia! E’ la CHIESA che DICE quali sono i LIBRI SACRI e pertanto questi libri sono sull’altare perché FORMATI, TRAMANDATI e quindi ACCETTATI DALLA CHIESA. Pertanto noi li consideriamo sacri perché è SACRA CHI LI HA ACCETTATI E DICHIARATI TALI!
            Altrimenti bisognerebbe pensare che tali libri sono stati mandati direttamente da Dio facendoli piovere sulla testa dell’agiografo. Cos’è: l’islam?
            E poi… non poteva farlo piovere sulla testa di qualcuno più affidabile? Di NESSUN libro autografo e originale di questo benedetto canone esiste l’ORIGINALE. E se quando Dio lo fece piovere in testa all’agiografo dal cielo, egli si sia arrabbiato di brutto e l’abbia distrutto dalla rabbia. L’0riginale non esiste ripeto, pertanto l’unico modo di sapere che ESISTEVA è ACCETTARE i manoscritti TRAMANDATI dalla Chiesa, ma lei che vede la Chiesa organizzazione FALSA e diabolica, come fa a sapere che quello che lei oggi legge siano veramente le parole di questo fantomatico testo piovuto dal cielo?
            “mistero della feeeedeee”

            Quando ho altri minuti da perdere le parlo anche delle edizioni critiche di Münster. Buona giornata.

        • john coltrane scrive:

          Condivido il suo invito a leggere il libro di Chesterton.
          Il Cristianesimo, il Messaggio di CRISTO, la via (unica) x la Conoscenza di DIO (“Nessuno viene al PADRE se non x mezzo di ME” GV XIV,6), emerge, nelle pagine del grande scrittore, nella sua semplice chiarezza e trasparenza.
          Gesù stesso lo ha detto:
          “Molti verranno nel mio nome, dicendo: ‘Io sono il Cristo’. E ne sedurranno molti.” MT XXIV,5.

          Ma l’anima attenta a Gesù riceve il potere/grazia di non essere ingannata dai falsi profeti,
          G.K.Chesterton è uno di coloro che non sono stati ingannati dai falsi “cristi”, dai lupi travestiti da agnelli.
          Buona giornata.

        • Reginaldus scrive:

          ““Il 90% di ciò che chiamiamo nuove idee sono semplicemente vecchi errori”
          -Appunto, le nuove idee del vaticansecondo!
          “ Uno dei principali compiti della Chiesa Cattolica è far sì che la gente non commetta questi vecchi errori, in cui è facile ricadere, ripetutamente, se le persone vengono abbandonate, sole, al proprio destino. [...] La Chiesa non è solo armata nei confronti delle eresie passate o, persino, presenti, ma anche nei confronti di quelle future, che potranno configurarsi come l’esatto opposto di quelle attuali.”
          - Questo sa fare e fa la (vera) Chiesa, quella che non si prostituisce con “le nuove idee”, pensando di “aggiornarsi”

      • lauraromana scrive:

        @vedasi quanta libertà e quanta umanità hanno caratterizzato e caratterizzano tutti i regimi che combattono Dio; compreso il nuovo totalitarismo europeo che in nome dei diritti individuali pretende di cancellare l’obiezione di coscienza , vorrebbe trasformare l’aborto in “diritto umano” e imporre a tutti il riconoscimento delle coppie omosessuali : chiamando anche “matrimonio” quello che del matrimonio non è che una triste e grottesca contraffazione.
        In ogni caso è inutile rispondere a chi, come Lei, è in palese mala fede.

  11. Sal scrive:

    @ stefano
    “Lascia perdere Sal, tra noi e voi è stabilito un abisso insuperabile.”

    Che tra noi e voi c’è un abisso insuperabile è cosa certa, ma il punto è un altro.
    Io ho fatto una domanda, a colui che dice di avere fede, chiedendo di spiegare come fa a sapere che ha fede o che invece non sia infatuazione, superstizione, esaltazione ecc. e lei mi ha aggredito con “il senso del ridicolo,” ma senza fornire alcuna risposta alla mia domanda. E poi mi dice di lasciar perdere perché c’è l’abisso. Fin qui c’ero arrivato da me. Ma lei continua ad evadere la questione. Ammesso che sia lei quello che ha veramente fede, perché non mi aiuta a capire dov’è l’eventuale sbaglio da parte mia ? Perché se non lo fa, è lei che dimostra che sta dalla parte sbagliata dell’abisso. Perché questo è ciò che dovrebbero fare i cristiani veri. Quelli finti fanno solo tante ammuine mantriche, rituali e ripetitive che non significano nulla.
    “ Andate dunque e fate discepoli di persone di tutte le nazioni,” ( Mt 28.19) Ma lei non lo sta facendo se “lascia perdere”.

    • stefano scrive:

      Se non appartenesse al tuo collaudato repertorio di trappoloni, quello che chiedi sarebbe solo un controsenso. Perché la fede va provata nel crogiolo del dolore, non a chiacchiere al primo Berlicche in vena di sfide dialettiche. Non trovi Sal? La sfida della fede non si svolge mai sul piano intellettuale, perché la ragione è stabilmente dalla parte della fede. Sei tu a essere sempre dall’altra parte, a contrastare l’una e l’altra.

      • Sal scrive:

        @ stefano
        “La sfida della fede non si svolge mai sul piano intellettuale, perché la ragione è stabilmente dalla parte della fede.”

        Perché mai le va di giocare con le parole ? Ma capisce almeno quello che scrive ? Le ragione non nasce dalla fede, nasce dal cervello che è un attrezzo logico. Funziona come il PC aperto -chiuso, si – no ! Si chiamano processi elettrochimici.

        Se la ragione è stabilmente dalla parte della fede, è solo con la ragione che può dimostrare se ha fede e perché. Senza ragione non c’è possibilità di spiegare nulla, neanche la fede !

        Provi a chiedere a un macaco se crede in Dio e quanta fede ha.

        Sono sempre io ad essere dall’altra parte. E’ vero. Però prima bisogna stabilire qual è la parte giusta !
        Auguri sig. Stefano per le sue fantastiche credenze. Spero che possa trovare la presa per collegare la spina.
        Stia bene.

        • stefano scrive:

          Sei tu che non trovi la spina e giochi con le parole. Mostrami il tuo ragionamento per provare la fede, e poi dimmi a che serve la fede, allora. La ragione è stabilmente dalla parte della fede non perché la dimostri vera o falsa, ma perché senza la fede la ragione stessa non ha senso. Proprio come la tua (voglio dire quel delirio che spacci orrendamente per ragione). Se la ragione non serve a conoscere Dio e le sue opere, a che cosa serve? Al massimo a buffoneggiare sui blog.

  12. Ritaroma scrive:

    MAURO
    E’ vero x Dio non è un nemico, e lo lascia vivere secondo la sua scelta, ma non può, poi, permettersi il lusso di lamentarsi e di prendersela con Dio quando accadono tragedie, disastri, divorzi, rapine, violenze, errori, strafalcioni, epidemie ecc..ecc…
    o si segue la Via da LUI consigliata o se si prende la strada larga non pensiamo che non ci siano ciottoli nascosti d’inciampo!!
    —————
    “una questiome di sopravvivenza”?
    la vita E’ una questione di sopravvivenza!
    “Morte tua vita mea” dicevano i Romani, i gladiatori…. Darwin in natura l ‘ha definita la legge del più forte, come la mette la mette, per qualsiasi cosa … il principio vale sempre!
    Lei nn sta forse lottando per affermare i suoi principi?
    Io, nn faccio altrettanto?
    l’errore sta nel fatto che si dimentica che “non si discute per aver ragione ma x capire”
    e siccome si pensa, che la libertà del proprio pensiero prevale, sul riconoscerci piccole creature ai quali, è stato donato da Qualcuno la libertà e la capacità di intendere….
    mancando questo principio ….le chiacchiere stanno a zero….e ci si affanna nella sopraffazione!
    Essere “figli di RE” liberi, è tutta un’altra cosa!

  13. Ritaroma scrive:

    PS…”chi semina spine deve ricordarsi di non camminare mai scalzo!”

    • bo.mario scrive:

      Se ti riferisci ai ns politicanti e al tuo Marchetto hai ragione. Quello che si stà dibattendo quì è piacevole ma ci sono cose più importanti e decisive per il futuro. Siamo stati degli imbecilli a far entrare tutti in Italia? Con la situazione geo/politica del Magreb siamo circondati e abbiamo le avanscoperte già dentro. Se continua così diventeremo, per forza, di quella confessione, questione di tempo. Spero che qualcuno abbia ancora un po di cervello. Ciao Ritaroma.

  14. Libera scrive:

    Da milioni di anni, la Natura indifferente fa scempio dei disgraziati esseri viventi, senza curarsi minimamente delle loro pene, del loro strazio, delle loro sofferenze. Nè della loro vita, nè della loro morte.
    Lo stesso dicasi per le malattie, per le carestie e per tutti gli altri sommovimenti naturali che , senza alcuna pietà, hanno seminato ovunque distruzione , lutti per gli umani e decimazione per gli animali.
    Si calcola che ben il 95 % delle specie viventi mai apparso si sia estinto, a causa di tale perverso stato di cose.
    E noi cosa facciamo? Costruiamo chiese per adorare un dio che, se pure esiste, o è un abbietto principiante o è un raffinato omicida.

    • minstrel scrive:

      “Ecco l’immagine del mondo, come dovrebbe essere, dei sedicenti increduli, almeno se vogliono restare fedeli a se stessi, alla logica del rifiuto radicale di ogni forma di religiosità, di consolazione a buon mercato, di speranze adulterate. Assumere un mondo nudo e privo di senso.“

      Moulin, Léo. Libre parcours. Itinéraire spirituel d’un agnostique, Bruxelles 1995 (tr. it. Rino Camilleri, Itinerario spirituale di un agnostico, Milano, Leonardo, 1996) pp. 205-206

      Ci faccia sapere dove la porterà il suo nichilismo liberissimo.

      • mauro scrive:

        Ma smetta di leggere ciò che è contro al pensiero di Dio.

        Dio rispettava chi faceva una scelta diversa.

        • minstrel scrive:

          Ci faccia sapere dove nella Bibbia trova scritto dove sono i libri della Bibbia.

          Io rispetto chi fa scelte diverse, tant’è che domando come si trova con tali scelte partendo dalla constatazione logica che tali scelte portano ad un mondo in cui l’autocomprensione umana è solo un impaccio.

        • stefano scrive:

          Dio consente la libertà di fare qualunque scelta, anche in aperta opposizione a Lui, ma non è affatto corretto dire che Dio rispetta ogni scelta. Non è vero che tutte le scelte sono uguali. Noi siamo liberi affinché possiamo liberamente fare la scelta giusta. E’ un vero controsenso che Dio insegni delle cose e poi accetti per buono l’esatto contrario. Alla fine ci sarà un giudizio divino su come abbiamo usato della libertà.

          • mauro scrive:

            E’ correttissimo, invece, in quanto Dio richiede all’uomo di fare un’unica scelta fra due opzioni: Convertirsi, corrispondente al Bene o non convertirsi, corrispondente al Male e tale Bene, così come il Male sono biunivoci, ovvero sono così sia per l’uomo che per Dio.
            Gesu’ ha sempre richiesto di convertirsi per ottenere il Regno dei Cieli così come Pietro insegnava che dopo il pentimento e la conversione si ricevevano i doni dello Spirito Santo e ciò finchè non si cambiava idea, evento che portava a perderli definitivamente. Se si hanno i doni dello Spirito Santo non viene impedito il raggiungimento del Regno dei Cieli, la loro mancanza non lo permette.
            Dio ha insegnato solo la conversione, attraverso Gesu’, e Gesu’ stesso ha reso obbligatorio il rispetto delle Leggi del proprio popolo da parte del credente in Dio., ovvero chi aveva il potere di legiferare determinava le Leggi che dovevano essere osservate.
            Quindi la libertà di scelta dell’individuo, operata nel corso della vita e non riguardante la conversione, si relazione alla leggi umane e quando tale libertà oltrepassa i confini della Legge vi è il giudizio dell’uomo che ne detiene il potere.
            Dio giudica esclusivamente quell’unica scelta spirituale a Lui riferibile e quando è positiva, ovvero ci si è convertiti e non si è cambiata idea durante la vita, chiama à sé nel Regno dei Cieli.

          • stefano scrive:

            Dio è grande e Mauro è il suo Profeta.

          • minstrel scrive:

            Eheh, e lo è con libri altrui…

  15. mauro scrive:

    Cara ritaroma,

    Sul cristianesimo si è scritto tutto ed il contrario di tutto in circa 20 secoli ed ora ne restano le macerie perchè nessun cattolico che si professi cristiano sa piu’ riconoscere quali concetti sostiene il cristianesimo.
    Lei stessa non li riconosce in quanto Dio non interviene sulla terra avendo dato all’uomo un unico aiuto/soccorso, la manifestazione della propria Agape rivolta all’uomo che si chiama “salvezza” e che opera dopo il termine della vita e che va a ricomprendere anche chi dovesse morire a causa di tragedie, terremoti, epidemie etc.,causati da eventi naturali, o rapine, omicidi etc. causati dall’opera dell’uomo.
    Mi sembra che siano i cattolici a domandarsi perchè Dio non intervenga in simile occasioni e si rispondano anche che è un mistero mentre non lo è per nulla, Dio offre sempre quell’unico aiuto dopo la morte.
    E mi sembra anche che chi non è cattolico non se la prenda per il mancato intervento di Dio, forse perchè il proprio ateismo ad altra confessione non lo intendono possibile.
    Rimane solo che qualche cattolico se la prenda con Dio tanto è convinto dalla dottrina cattolica che sia un mistero e non gli pare possibile che Dio abbia abbandonato l’uomo. Infatti non l’ha abbandonato, gli ha offerto una nuova vita salvifica oltre la morte ricomprendente tutte le cause di morte.

    “Morte mea vita tua” potrebbe essere tranquillamente il motto dell’Inquisizione od anche delle Crociate ad indicare che così facevano per sopravvivere o far sopravvivere il cattolicesimo come loro intendevano, un eterno scontro, ancora oggi presente, con le altre religioni sulla terra che non è mai appartenuto al cristianesimo che prevedeva che non ci si scontrasse in alcun modo con chi pensava diversamente. E di episodi che illustrano tale comportamento, che il credente in Dio doveva tenere, sono piu’ d’uno.

    Ciò che scrivo appartiene al cristianesimo ed il mio pensiero non è altro che un discorrere di ciò che nelle scritture è presente , le uniche titolate in quanto ritenute storia vera e portate quotidianamente alla pubblica lettura dei credenti.

    Dovrebbe chiedersi per quale motivo altri pensino diversamente pur avendo lo stesso testo sottomano e non ritenersi nel giusto solo per il motivo che glielo dice la Chiesa Cattolica e lei si trova d’accordo. Il mondo porta con sé la dualità di pensiero, brevemente il bene ed il male o il bianco od il nero etc ma se si vuole determinare quale sia il pensiero positivo (il Bene) occorre sempre appoggiarsi a dei principi universali che può trovare, come cattolica, solo nel Vangelo.

    Se nel Vangelo si parla di una salvezza (intervento di Dio) in un nuovo mondo con una nuova vita, potrà considerarsi un mistero il non intervento di Dio sulla terra?
    Per quale motivo solo chi è cattolico se la può prendere con Dio se non interviene sulla terra?
    Per quale motivo la Chiesa dovrebbe sopravvivere con in mano la spada e nell’altra mano la bilancia della giustizia quando Dio chiedeva al credente di non contrastare chi pensava diversamente?

    • vincenzo da torino scrive:

      Discorsi tanto confusi, cervellottici e strampalati sulla religone li ho sentiti solo da qualche iman mussulmano. Per fortuna nel cattolicesimo non si arriva a tanto. Tra i protestanti, a quanto vedo sui bog non in altre sedi , è abbastanza normale…..gente , sveglia!!!!!

      • mauro scrive:

        Non glielo dica però perchè, anche se sbagliasse, merita rispetto per le convinzioni che porta al pari di quelle che porta lei.

      • luciano27 scrive:

        vincenzo, chi crede di essere per dire che altri fanno discorsi confusi e strampalati e per dare la sveglia ad altri che si definiscono cristiani? nel cattolicesimo si arriva “soltanto” a disprezzare,insultare e condannare chi non lo è, basta scorrere questo blog e se lei lo fa può rendersene conto ; anche il papa 0ggi ha detto che non siete perfetti .Non pretendete di esserlo

  16. Reginaldus scrive:

    minstrel dice:
    “…ritengo giusto che lui resti in quello che io chiamo “eresia sedevaticanista”, la quale non è che la riproposizione moderna di una classica eresia che la Chiesa ha già combattuto e sconfitto”.
    Domanda: quando???

    Io so che la Chiesa ha messo da tempo le mani avanti per respingere l’idea e il fatto di un papa eletto canonicamente ma nullo per la sua adesione all’ eresia (1559) ; e ancora so che la Chiesa ha dichiarato anatema chi sostiene che un papa possa cadere in eresia (1870)… ( e quindi se un ‘papa’ vi cade significa che non è papa: colpa del sedevacantista???)
    ( ambedue le condizioni si avverano nei moderni papi conciliar-vaticaneschi)

    • vincenzo da torino scrive:

      Provi a rifare il suo ragionamento. Si da la zappa sui piedi! Anatema “chi sostiene che un papa possa cadere in eresia (1870)” ossia anatema su di Voi.

      • Reginaldus scrive:

        e quindi, se succede, significa che l’ eletto non è veramente papa. ( la fede cattolica dell’eletto è conditio sine qua non per essere papa- lo dice ‘Cum ex apostolatus officio’ e lo dice il ragionamento stesso… Succede analogamente anche nella confessione: uno può avere tutte le assoluzioni che vuole, ma se gli manca il pentimento….)

        • Cherubino scrive:

          lei è in contraddizione, perchè chi decide se un papa sia eretico (ammesso che sia possibile) ?
          Lei ? ognuno per conto suo ?
          Al limite potrebbe farlo (l’unica ipotesi ammessa in astratto) un Concilio ecumenico. Ma è proprio quello che lei contesta. Forse ancora il papa successivo. Ma anche quelli non le piacciono.
          Vede, lei non sta parlando della quaestio “an papa hereticus”, lei sta parlando di un’intera Chiesa eretica !
          Un’ipotesi che farebbe sbellicare dalle risate qualsiasi papa, concilio e teologo serio, presente, passato e futuro.

          • mauro scrive:

            Non lo farà nessuno ne oggi nè domani in quanto nessuno vorrà sconfessare l’operato secolare della propria Chiesa.
            Proclamarsi infallibili avviene quando si è certi che non lo si è stati e si va a zittire tutti, compresi quelli che saranno a venire. In italiano si dice aver fatto un’infallibile prevenzione e dato una solenne buggeratura.

          • minstrel scrive:

            E allora Mauro butta via i libri del nuovo testamento perché sono scritti e tramandati dalla Grande Chiesa e quindi contengono l’immagine teologica di Cristo insita nella Grande Chiesa che tu definisci falsa e ingannatrice.
            Questo è una normale opinione logica.
            Ma diviene ragionamento illogico quando di un unico corpus teologico si accetta un solo dogma per distruggerne altri. Butta via tutto che quei libri sono falsi e ingannatori come la Chiesa che li ha creati!

          • Cherubino scrive:

            “Proclamarsi infallibili avviene quando si è certi che non lo si è stati”.

            Forse mi sono perso qualche passaggio del sillogismo ?

          • Reginaldus scrive:

            e si sbellichi pure, ma stia attento, le potrebbe far male…. Un papa che dice che credere in Dio è un ‘opzione – contro Rom, 1 -un papa che dice che credere in Gesù Messia è un’ opzione – basata sulla lettura che si fa dell’ Antico Testamento _ lettura sempre legittima – in ciò contraddicendo Cristo stesso che ai Giudei diceva: “Mosè stesso vi condanna, perché Mosè ha parlato di me”… che papa è, se non un intruso un abusivo un usurpatore ( complici i pari suoi che lo hanno eletto)??? – Sulla contraddizione poi, a che scuola è andato, a quella del gesuitismo degenerato???

          • Cherubino scrive:

            e lavorare un po’ sulla punteggiatura ?

  17. Ritaroma scrive:

    Il cattolico sa perfettamente di non essere abbandonato da Dio….chi si pone queste domande sono coloro che hanno un concetto ed una visione molto diversa del Dio misericordioso e presente nella storia dell’umanità presentato da Cristo!

    • mauro scrive:

      Il Dio misericordioso è il Dio che non abbandona l’uomo venendogli in soccorso.

      S’ è confusa o proprio crede a quello che ha scritto?

  18. mauro scrive:

    Caro stefano,

    Usare battutine al posto di motivazioni, o controdeduzioni, serve solo a mostrare che si sta guardando la luna con occhi fissi e persi.

    • minstrel scrive:

      Usare motivazioni e controdeduzioni con tanto di fonti che, come al solito, non verranno capite o volutamente male interpretate invece serve solo a mostrare che chi si ferma al dito che indica e non va oltre, forse ha fatto solo perdere tempo.
      Ma non vogliamo crederci.

  19. Libera scrive:

    Il papa è andato in Emilia a contemplare l’opera del suo Principale…

    • macv scrive:

      interessante commento. dunque Libera crede che i terremoti avvengano , al dila’ e contro le leggi della fisica , per intervento diretto di Dio ?’
      allora Liberacrede ai miracoli!!! E’ già un passo avanti risptto all’ateismo. chi crede che le sciagure e i terremoti siano opera di Dio (di un Dio cattivo s’intende) vuol dire che è andato oltre la Natura cieca e indifferente di cui parla Leopardi.. ancora un piccolo sforzo e dal Demiurgo malvagio che regola il mondo magari potrà arrivare al concetto di Dio -Provvidenza…se si pensa che le catastrofi naturali abbiano un Autore, una Volontà, allofra si è già sulla buona strada per riconoscere che una Volontà regge il Tutto.

      • bo.mario scrive:

        MACV stai facendo più confusione di quello che ci vuole. Fino ad un secolo fa era tutto manovrato da un dio. Ora sappiamo perchè avvengono i terremoti e la loro spiegazione fisica. Il vs dio è spirituale e un giorno o l’altro lo capirete. La peste era castigo di un dio, parole vs, il terremoto ad Haiti era voluto per colpire, non si sa che cosa, parole vs. Potrei continuare ma l’ultima che scelgo è la più carina. Quel vescovo spagnolo ha detto che i figli con handicap nascono da coppie impure, parole vs. Dio non c’entra per niente nel materiale e siete voi che ce lo volete far entrare per forza. Un saluto.

      • john coltrane scrive:

        Proprio così, mr.MACV; il primo passo è riconoscere che DIO regna sempre, in tutto e su tutto:
        “Due passeri non si vendono per un soldo? Eppure non ne cade uno solo in terra senza il volere del Padre vostro”.
        Matteo x,29

        IO formo la luce, creo le tenebre,
        do il benessere, creo l’avversità;
        IO, il SIGNORE, sono COLUI che fa tutte queste cose
        Isaia 45:7
        La saluto, buona giornata.

      • Simone 2 scrive:

        Non credo in tutta onestà si possa fare dell’inutile sarcasmo sulla battuta di Libera.
        Si può certo scrivere tutto il male possibile, nel senso che in relazione al punto di vista di chi legge, sia stata irrispettosa, esagerata, irriverente, offensiva o chissà che altro ancora. Insomma gli aggettivi da poter usare non mancano.
        Di certo però non si può dire che abbia scritto una sciocchezza o si sia inventata qualcosa di non noto tra i cattolici.
        Ricordo ancora il terremoto degli anni ’80 in Irpinia. Insieme con altri volontari toscani ero andato laggiù a dare una mano e fu per tutti noi un’esperienza umanamente straordinaria.
        Una domenica mattina a S. Angelo dei Lombardi, paese quasi completamente distrutto dal sisma, la messa fu celebrata sotto una tenda da campo colma di fedeli. Giunti al momento dell’omelia, il sacerdote celebrante, con strani giri di parole, volle più volte soffermarsi sulle cause di quella catastrofe che andavano anche ricercate, secondo lui, nei comportamenti dei tanti peccatori che avevano offeso Dio.
        Prima che l’omelia terminasse, una consistente parte delle persone presenti, in maggioranza uomini, se ne uscì abbandonando il rito, commentando con parole piuttosto forti l’accaduto.
        E nemmeno si può dimenticare l’autorevole scienziato Roberto de Mattei, vice presidente del CNR, che appena l’altro ieri e non nel Medioevo, ha testualmente dichiarato: “Le grandi catastrofi sono una voce terribile ma paterna della bontà di Dio” e “sono talora esigenza della sua giustizia della quale sono giusti castighi”.
        Di che cosa dunque si vuol incolpare Libera?

        • Cherubino scrive:

          Le parole di De Mattei sono state apertamente sconfessate da un articolo di La Civiltà Cattolica, che come si sa ottiene il nulla osta del Vaticano prima di uscire.
          L’interpretazione delle catastrofi come punizione di Dio è errata e Gesù stesso nel vangelo lo dice apertamente in due occasioni: la guarigione del cieco nato e il detto di Luca 13, circa i morti della torre di Siloe.
          Negli schemi culturali del passato si parlava si di punizione di Dio, ma era un chiaro antropomorfismo che esprimeva il ricondurre quegli eventi a Dio quale causa prima di tutto ciò che accade.
          In realtà, in una visione più esatta (già esplicita ad esempio in S. Tommaso) l’essere Dio causa prima non toglie l’autonomia delle cause seconde ed è quindi a queste che va ricondotta la causa materiale (evento) o formale (legge naturale) degli eventi.
          In realtà la punizione di Dio già nell’Antico Testamento era vista come un astenersi di Dio dal proteggere l’uomo dagli effetti naturali del suo peccato. E’ come quando uno ha il vizio di correre con l’automobile. Quante volte Dio gli evita l’incidente, ma poi un giorno questo intervento protettivo non c’è e lo spericolato si fa male. Dio ha lasciato che il suo errore avesse la sua naturale conseguenza. Gli autori biblici dicevano che Dio “ha volto il suo sguardo altrove”, ha “coperto il suo volto”.
          Questa astensione di Dio ha un valore educativo, è un servizio all’uomo perchè comprenda quanto il suo comportamento ha frutti di morte. L’ira di Dio è in realtà il momento in cui Dio soffre di più per noi, perchè un padre che corregge il figlio ha il cuore spezzato per questo. Il cuore trafitto di Gesù che ci lascia liberi di rifiutarlo, ma muore per questo, è la vera identità di Dio, della sua “gelosia” e della sua “ira”.

          • Simone 2 scrive:

            Tutto vero ciò che lei scrive, caro Cherubino.
            Mi lasci dire però che De Mattei è stato apertamente sconfessato perché non c’erano alternative: dopo la reazione del mondo scientifico il rischio di essere sommersi dal ridicolo era a portata di mano.
            “L’interpretazione delle catastrofi come punizione di Dio è errata e Gesù stesso nel vangelo lo dice apertamente in due occasioni: la guarigione del cieco nato e il detto di Luca 13, circa i morti della torre di Siloe”.
            Va benissimo, nonostante questo, però l’idea che certe disgrazie siano conseguenza dei comportamenti peccaminosi delle persone è ancora inspiegabilmente ben radicato nell’attuale bagaglio di molti cattolici e spesso emerge con fragore.
            L’aspetto sorprendente è che questa convinzione trova terreno fertile, come si è visto, anche tra coloro che hanno o dovrebbero avere un buon livello culturale.
            È bene anche ricordare che i peccati cui di solito in questi casi si fa riferimento appartengono a un area ben precisa, come ad esempio i divorzi, gli aborti e così via.
            Per il povero divorziato quindi, non è sufficiente “aver passato un guaio”, come saggiamente dicono a Napoli, per essersi legato alla persona sbagliata, ma deve immolarsi del tutto, abbracciare la propria croce ed espiare in silenzio sperando così di preservare l’umanità da futuri cataclismi.
            Sempre a Napoli, questa sfortunata coincidenza di eventi si raffigura ancor più saggiamente in due semplici ma efficacissime parole: cornuto e mazziato!

          • Cherubino scrive:

            non so quali cattolici lei frequenta, ma se guardiamo a quelli più formati e impegnati, la credenza che le disgrazie siano punizioni divine non ha alcuno spazio. Gli altri, ossia quelli che sono cattolici di nome e non di fatto, in verità mi sembra che vivano come se l’egoismo non abbia mai conseguenze negative, anzi sostanzialmente paghi e convenga.
            Resta un certo strato popolare un pò “beghino”, ma sociologicamente è del tutto residuale. Le statistiche lo mostrano con certezza.
            Certo, è istintivo per chi è nella sofferenza la domanda “cosa ho fatto di male”, ma questo non è un fatto “cattolico”, ma un’esigenza antropologica profonda e universale, perchè la morte ci appare come ingiusta, e quindi dovrebbe colpire gli ingiusti, dovrebbe seguire una colpa.
            E una questione di senso della giustizia che ci fa sentire come innaturale e illogico il dolore innocente. La premessa giusta però può portare a conclusioni errate, se si legge la morte come punizione diretta.
            Però a guardarsi intorno non le pare che la strafottenza pubblica e privata stia raggiungendo livelli che da diversi secoli non si vedevano ?

          • john coltrane scrive:

            Ha chiarito molto bene la questione padre Cantalamessa: DIO non punisce mai; tuttavia, poichè di sicuro non avviene uno tsunami “a caso”, ha continuato padre Cantalamessa, la catastrofe è un avvertimento di DIO, una spinta alla conversione, per evitare la vera morte, quella eterna.
            E’ la Croce di CRISTO, che illumina tutto.
            Chi muore in uno tsunami non è certamente più peccatore di chi continua a vivere (vedi episodio dei morti nel crollo della torre, o dei giudei uccisi da Pilato) ma a quest’ultimo (cioè a tutti noi) sarà chiesto conto di “tutto il sangue innocente versato, da Abele in poi”.
            Ci sarà cioè chiesto se abbiamo compreso il segno e ci siamo convertiti a vivere per la Conoscenza di DIO, che è la la VITA ETERNA (GV XVII,3).

          • john coltrane scrive:

            Grazie del link, mr.Cherubino.

      • luciano27 scrive:

        nel Padre Nostro, a cosa si allude dicendo”sia fatta la Tua volontà così in cielo e così in terra”penso si riferisca a tutto ciò che accade nell’universo ,e se si attribuisce a satana il male è implicito che Dio,onnipotente, lo permette. Personalmente non escludo che una Volontà agisca sul mondo, contesto solo che uomini possano conoscerne i suoi inttenti

  20. Sal scrive:

    @ stefano
    Mi accorgo di non essermi spiegato. Ci riprovo.
    “ Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono. Infatti, per essa fu resa buona testimonianza agli antichi. Per fede comprendiamo che i mondi sono stati formati dalla parola di Dio; così le cose che si vedono non sono state tratte da cose apparenti.” ( Ebrei 11.1-3 CEI)

    Se la fede è una certezza come dice il Testo , questa certezza lei la può realizzare, comprendere, sperimentare, assodare, verificare solo con l’uso della Ragione perché senza ragione non c’è possibilità di capire nulla ma solo di agire in base all’istinto. Come le capre. OK ?
    Quindi la base, il fondamento, l’unico mezzo utile e necessario per poter avere fede è avere prima la capacità di ragionare (un cervello funzionante) che le permetta di raggiungere la “certezza” di cui al Testo, e di avere la “dimostrazione” che le esperienze della sua vita possono alimentare la fede.

    “… [affinché] siate resi capaci di abbracciare quale sia la larghezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità dell’amore di Cristo.” ( Efe 3.14-19 CEI )

    Per poter misurare la larghezza, la lunghezza, l’altezza, e la profondità, ci vuole il metro e il cervello che sappia distinguere le misurazioni. Senza quell’unico elemento che si chiama cervello (o CPU) dove si svolgono i processi logici aperto-chiuso, si-no, non si possono fare le misurazioni, non si può avere fede. Spero di essere stato chiaro.

    Se invece preferisce mettere la fede avanti al ragionamento lei inganna se stesso. “ Poiché se qualcuno pensa di essere qualcosa quando non è nulla, inganna la propria mente. ( Gal 6.3-4) La fede scaturisce dal ragionamento non viceversa. Per capire il senso della scrittura, per avere la certezza e la dimostrazione, lei ha bisogno di usare prima il cervello, la Ragione, poi potrà fare una scelta. Spero di non essere stato troppo difficile. Come dicono i vu cumprà, prima mangiare poi pagare, non il contrario. Prima si valuta la merce poi si decide se vale il prezzo. Non c’è altro modo.
    Prima deve decidere se Joshua di Nazareth è il Messia promesso poi deciderà se può avere fede il lui. Prima deve conoscere il suo insegnamento, poi decidere se è convincente, realistico e praticabile. E prima ancora deve decidere se c’era stata una promessa e se era credibile. Per fare questo ci vuole la Ragione. Il Cervello. La CPU non la chiesa o la preghiera. Che non serve dato che ne fanno a kili ma le chiese cadono lo stesso. E’ semplice no ?
    Prima deve poter rispondere a semplici domande poi potrà dire di avere fede:
    Perché ha dato lo spirito santo ai suoi discepoli due volte ? ( Gv 20.22 – Atti 2.3)
    E’ veramente possibile che parlassero tutti in lingue diverse ? E’ stato un miracolo o c’è un’altra possibilità ? Perché non dovevano allontanarsi da Gerusalemme per avere lo SS ? Perché per fare il miracolo al cieco gli ha sputato sugli occhi e non era bastato ? ( Mc. 8.22) Perché gli ha detto di non ritornare nel villaggio se quello abitava lì ? Perché a un altro cieco fece ottenere la vista solo parlandogli (Lc 18.42), e ad un altro sputò per terra e fece una fanghiglia con la saliva e la mise sugli occhi (Gv 9.6) Perché Paolo disse che la vera circoncisione è quella del cuore ( Rm 2.29) e poi circoncise Timoteo( Atti 16.3) Perché Davide è chiamato “uomo secondo il mio cuore” (Atti 3.22) Pur avendo fatto uccidere il marito di Betsabea per averla ?
    Se non conosce le risposte a queste domande non può aver fede, le pare? Fede in che ?

    Questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio scacceranno i demòni; parleranno in lingue nuove; prenderanno in mano dei serpenti; anche se berranno qualche veleno, non ne avranno alcun male; imporranno le mani agli ammalati ed essi guariranno».” ( Mc 16.17-18)
    Lei ci va all’ospedale a farsi curare ? Se lo fa non è un vero credente ! Lei beve veleno senza morire ? se muore non è un vero credente. Perchè non prova ?
    Infatti ha ragione, sono io che sbuffoneggio sul blog, ma lei provi a spiegare queste cose poi ne riparliamo !

    P.s. Mi raccomando non beva veleno neanche per provare, non si sa mai con tutti gli invasati che ci sono in giro magari qualcuno ci prova davvero.

    • Pippo scrive:

      Mister Sal, quanto al veleno abbiamo il tuo e siamo ancora vivi.

      • Sal scrive:

        Ma non deve contestare me, deve rigettare il libro dove sono scritte le cose che i bravi (crisiatini) del blog non sono in grado di capire. Se sono fantasie perchè le ritiene sacre e critica me se gliele faccio notere ?
        Lei si fa curare ? ci v all’ospedale allora non è un credente !

        “Questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio scacceranno i demòni; parleranno in lingue nuove; prenderanno in mano dei serpenti; anche se berranno qualche veleno, non ne avranno alcun male; imporranno le mani agli ammalati ed essi guariranno».” ( Mc 16.17-18)

        Se la prenda con chi l’ha scritto e chi ma messo l’imprimatur. Oppure non ci crede ?

        • minstrel scrive:

          Lo getti via lei Sal che alla Chiesa che l’ha scritto ne dice peggio di Bertoldo!
          E ora dirà che eravamo noi a bruciarli, eravamo noi a non leggerli su ordini superiori, eravamo noi che bla bla bla bla.
          A queste cose, oramai passate ingiudicato nel tribunale della storia (della storia anche di questo blog che non ne può più di ridicole tiritere inconsunte senza fonti che non siano fuckinpediatispiegotuttoindueminutiequelchecapiscicapisci!) non c’è che una risposta:
          Ah
          ah
          ah
          ah

          E naturalmente il solito link ad uno dei tanti corsi di esegesi seria con l’assurda speranza che prima o poi lei ascolti la prima ora e comprenda che meraviglioso mondo si perde a forza di seguire la schiavitù del fondamentalismo che si impone.
          Un abbraccio.

          • Sal scrive:

            @ minstrel
            “Lo getti via lei Sal che alla Chiesa che l’ha scritto ne dice peggio di Bertoldo!”

            NOooo, io le ho le risposte, sono quelli che non riescono a darle che dovrebbero gettarlo perché leggono un libro che non capiscono allora si inventano superstiziose interpretazioni fantastiche per dimostrare che se la terra trema è giusto che le chiese cadano – Vedi Sal 46.2 (l’ha citato il papa)

            Allora, dovendo parlare di Don Camillo, mi sono chiesto se anche Don Camillo avrebbe fatto come frate Tuck (quello di Robin Hood, ne il principe dei ladri) quando ha fiondato il vescovo dalla finestra della torre appesantito da tutti i suoi tesori in modo che arrivasse a terra prima.
            Lei che dice ? l’episodio è solo pura fantasia o ha qualche fondamento di verità ? L’avrebbe fatto anche Don Camillo ? Lei avrebbe chiamato “fondamentalista” anche lui ? Insomma per non essere fondamentalisti bisogna essere per forza tolleranti e permissivi ? Allora anche Dio è fondamentalista !

            “Poiché ecco, il [vero] Signore, Jehovah degli eserciti, toglie a Gerusalemme e a Giuda sostegno e appoggio, l’intero sostegno di pane e l’intero sostegno d’acqua, uomo potente e guerriero, giudice e profeta, e praticante di divinazione e anziano, capo di cinquanta e uomo altamente rispettato e consigliere ed esperto in arti magiche, e l’abile incantatore. E certamente farò di ragazzi i loro principi, e il semplice potere arbitrario dominerà su di loro. E le persone in effetti si tiranneggeranno l’una l’altra, sì, ciascuno il suo prossimo. Inveiranno, il ragazzo contro il vecchio, e chi è poco stimato contro chi è da onorare.” ( Isa 3.1-5)
            “La medesima espressione delle loro facce realmente attesta contro di loro, e in effetti dichiarano il loro peccato, simile a quello di Sodoma. Non [lo] hanno occultato. Guai alla loro anima! Poiché hanno procurato la calamità a se stessi.” ( Isa 3.9)

            Attento a Don Camillo sig. minstrel……

          • minstrel scrive:

            Ho giusto mezzo minuto da perdere, cominciamo.

            NOooo

            Finalmente scopre le carte. Lei distrugge tutti i dogmi della Grande Chiesa, ma al dogma del canone della medesima Cheisa – in modo illogico – crede con tutto sé stesso. Liberissimo di farlo, basta che la smetta una volta per tutte di dire che la nostra fede è illogica e la sua è l’unica che segue una vera logica.
            Qui non gli si sta chiedendo di non leggere le nostre scritture, ma di smettere di pensare che la sua lettura, falsata dall’incomprensione (oramai consapevole!) di essere nell’illogicità, sia l’unica certa e possibile.
            Lei, in questo modo, si perde la bellezza della comprensione vera delle scritture le quali hanno sempre come minimo 2 binari e seguendone solo uno (cioè la banale lettura delle parole, per altro a volte nemmeno ragionata e quasi mai storicizzata) il treno come minimo deraglia.

            io le ho le risposte
            Oh, lo so benissimo; difatti abbiamo già accertato in altro post che lei si ritiene infallibile visto che accettare un dogma di una Chiesa falsa significa che l’unica autorità che secondo lei è in grado di stabilire che quello è l’unico dogma VERO è lei stesso.
            Solo non si stupisca se qualcun’altro non la ritiene così infallibile, ma un semplice uomo che tenta un difficilissimo cammino con un treno che spesso deraglia perchè segue un solo e malmesso binario.

            quando ha fiondato il vescovo dalla finestra della torre appesantito da tutti i suoi tesori in modo che arrivasse a terra prima.
            Lei che dice ?

            Che è invenzione letteraria d’avventura e il codice di quello stile ammette anche scene come questa, la quale (glielo ricordo) è un omicidio vero e proprio. La scarsa competenza della metodologia narratologica si nota anche nella citazione successiva presa dalla letteratura profetica. Tale letteratura presuppone la conoscenza PRE-LETTURA del contesto ebraico nel periodo di Isaia, le attese di Israele e le vicissitudini storiche e soprattutto la visione teologica d’israele di quel periodo. Lo sa vero che esistono una marea di visioni di Dio nella Bibbia? Visioni che nel tempo sono variate e di brutto? Lo sa dell’iniziale politeismo? Mai letto “nascita del politeismo” di Lemaire? C’è anche un bel capitoletto dedicato alla “scomparsa di Jhwh”.
            La lascio con il grandissimo Paolo Sacchi che durante la trasmissione Uomini e profeti, 2012, RAI Radio 3 del 25 marzo dice:
            Paolo Sacchi: «Non c’è una teologia biblica, ce ne sono parecchie. Daniele stesso è a mezza strada fra l’Enochismo e il Saducetismo, prova ne sia che è scritto mezzo in ebraico e mezzo in aramaico.»
            Gabriella Caramore: «Si, come ci diceva il nostro ospite la settimana scorsa. Beh, questo è molto avvincente per la verità. Che non ci sia una sola teologia biblica, ma ce ne siano molte»
            Sacchi: «Certo, ecco qui parlo da credente non parlo da storico, ho l’impressione che noi tendiamo oggi giorno a concepire la religione e a viverla attraverso un catechismo, in realtà la religione si esprime attraverso una molteplicità di catechismi e sono diversi uno dall’altro e bisogna riuscire a viverli nella loro differenza. Perché credo che qualcosa di vero ci sia sempre, si tratta di riviverlo dentro di noi. Il salmo che dice il contrario esatto di Qoelet e cioè che il giusto fiorisce e l’empio perisce, dicendo l’opposto, pare imporre che si segua l’uno o si segua l’altro. È vero ma fino ad un certo punto. Perché spostandoci dalla dimensione storica fisica, ad una dimensione più spirituale, cantare il giusto che si immedesima con Dio diventa una verità, esattamente come è vero che qui sulla terra le cose vanno come dice Qoelet. Si tratta di mettersi su piani diversi.»
            Questo finale è criptico vero? Che sia un accenno al secondo binario?
            Buon cammino.

          • minstrel scrive:

            Ooops! “La nascita del MONOteismo” di Lemaire! :)

          • minstrel scrive:

            E la prego Sal, non interpreti Sacchi in modo fondamentalista quando dice “molti catechismi” e dicendo che non è cattolico perché il catechismo dei cattolici è uno! Non è questo che sta dicendo! Catechismi intesi come possibilità di LETTURE da un unico testo! Esattamente quello che le sto dicendo io: possibilità di scovare dei binari che corrono paralleli al primo binario della banale lettura.
            Guardi alla semantica della parola nel contesto della frase, capisca quello che vuole sottointendere Sacchi, non si fermi ad un solo binario in questo caso, per altro, morto!

    • stefano scrive:

      Povero Sal! E secondo te la fede dovrebbe dipendere dalle tue domande capziose? Ma esse ci rafforzano vieppiù e ci rinsaldano nella fede. Oh stolido caprone! Preoccupati, piuttosto. O non hai letto che Dio quelli che vuole perdere li confonde?

      • Sal scrive:

        Capziose ? Perché il Testo non l’ho scritto io !

        • stefano scrive:

          E questo chi l’ha scritto?
          “Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli…»” (dalla liturgia di oggi, festività dei Santi Pietro e Paolo).
          Uhm! né il sangue, né la carne… decisamente una professione di fede fasulla, n’è vero Sal?.

          • mauro scrive:

            Caro Stefano,

            dice che il Padre l’ha rivelato e ciò avvenne quando Gesu’ si fece battezzare dal Battista in Spirito Santo, evento mai accaduto prima, diventando in quel preciso istante figlio prediletto di Dio così come ancora oggi vengono considerati i battezzati.

            Dovrebbe sapere che Gesu’ in tutto il Vangelo si è dichiarato figlio dell’uomo (può controllare se è malfidente) e fu considerato dagli altri, ovvero da chi lo ascoltava, figlio di Dio.
            Anche lei ancora oggi lo ritiene così ma non è cambiato assolutamente nulla nel Vangelo per ritenere sia altro, tutto fu crsitalizzato due millenni fa.

            Il problema è che si è cristalizzato altro in lei e non ha nulla a che vedere con il Vangelo.

          • minstrel scrive:

            Mauro, Mauro, cosa significa in termini biblici la categoria messianica “figlio dell’uomo”?

            Tu naturalmente non citi nessuno su cui io possa controllare l’assurda ipotesi che “figlio dell’uomo” per l’ebreo Gesù significhi “non divino” (perché è qui che vuoi arrivare, vero?).
            Io invece, guarda un pò che strano, ti indico la risposta di un biblista noto in ambito internazionale che ad un preciso dibattito rispose (pag. 6):
            “Domanda: Ezechiele è chiamato “figlio di uomo”. Perché?
            Don Silvio: È una categoria difficile da capire. Ci ne sono tre accezioni. La prima è generica, vuol dire “uomo”. La secondo è come dire “io”, “il sottoscritto”. E poi c’è la terza modalità, la più
            sofisticata, elaborata da Dn 7, dove c’è uno “simile a un figlio d’uomo”, che viene intronizzato.
            Questa accezione rimbalzerà in avanti nel tempo come categoria messianica, come a dire il messia. Una figura che viene dal cielo, e che porta verso il cielo i figli dell’altissimo, come una figura corporativa che riassume il resto di Israele, chiamato a trionfare sui nemici (Antioco IV Epifane ecc.). Al popolo viene concessa la forza per liberarsi dai vari dominatori elencati in Dn. Questa categoria messianica del Figlio dell’uomo è usato nel IV libro di Esdra e soprattutto nei Vangeli. Un modo di esprimersi usato nel senso di Dn e non di Ez, dove significa il profeta, perché Ezechiele non è mai chiamato con il suo nome nel libro, ma sempre “figlio dell’uomo”. È un paradosso: figlio dell’uomo è di natura di divina, ed è più divino di figlio di Dio, che è l’appellativo per Davide, un appellativo che nasce nella storia Davidica, in cui Natan dice a Davide che avrebbe avuto una discendenza eterna e che Dio sarebbe stato padre. La genealogia da cui poi scaturisce il messia.
            Diventare figli adottivi, con il padre che ti fa diventare figlio, sia geneticamente che in modo
            adottivo. Invece figlio dell’uomo parla di derivazione dal mondo di Dio.”

            Non ci credi o vuoi dirgliene quattro? Scrivi a lui e chiedi lumi. Vedi che bello con le fonti ben scritte e controllabili?!
            Tu quale autore citi per pensare che il figlio dell’uomo di Gesù sia la prima accezione e non la terza? Vedi, io posso citarti scritti precisi su cui ci sono tutti le motivazioni per cui Gesù parla di sé stesso con la terza accezione, il primo è Barbaglia stesso. E tu?

            Mah…

          • minstrel scrive:

            La mia risposta circa il significato della categoria biblica messianica “figlio dell’uomo” è in moderazione poiché, guarda un pò, ho messo delle fonti dove controllare quel ho scritto, al contrario di te, Mauro.
            Attendiamo insieme.

          • stefano scrive:

            Senti Mauro, o ci fai o ci sei. Tu puoi credere quello che ti pare, ma nel brano evangelico citato Gesù conferma la fede di Pietro nella divinità di Cristo, cioè Lui medesimo. E siccome non puoi essere così ignorante da non sapere che figlio dell’uomo era un termine per indicare i profeti (Gesù si riferisce a sé stesso in tal modo quando vuole evidenziare che sta parlando profeticamente) , devo concludere che o sei un povero infatuato, oppure sei in schifosa malafede al pari di Sal.

  21. mauro scrive:

    Caro Cherubino,

    quando tutto procede per filo e per segno nessuno si preoccupa dei risultati raggiunti e di come li ha realizzati ma quando si vede che c’è qualcosa che sta producendo un danno si decide come muoversi e quali azioni intraprendere per eliminarlo.

  22. jacky scrive:

    Avviso ai naviganti!!!…… ma anche all’amministratore del blog!

    Fate attenzione a non innescare SAL (se lo conosci lo eviti), se malauguratamente lo si dovesse involontariamente innescare, la cosa migliore è ignorarlo (poi gli passa da solo) . Ricordo ai numerosi internauti che la pazienza è una presziosa virtù ed occorre farne uso con il soggetto in questione. La sua (quella di SAUL) è una patologia seria e si alimenta in maniera progressiva con le varie risposte che pazienti, o samaritani, o semplicemente occasionali ignari blogger. Pur di mettersi in vetrina ha una risposta “automatica” su tutto, specializzato (si fa per dire) in Bibbia (anche se è quella taroccata dei testimoni di Geova) , da tuttologo non perde ogni buona occasione nel dare frecciate “avvelenate” gratuite alla Ciesa Cattolica.

    Cristiano avvisato………..

    • vincenzo da torino scrive:

      Concordo pienamente! E’ classico del troll. Provoca , si fa maestro, vuole risposte adeguate anche su banalità, non si vergogna delle sciocchegge che dice, ecc. E che lenzuolate! Raramente riesco a leggere qualcosa che sia decente, per il resto le classiche bordate anticattoliche sulla dottrina che non conosce se non deformate e sulla chiesa istituzione , vera Babilonia per lui e come tale quasi il male assoluto. E si ritiene libero … da che?

    • Sal scrive:

      Sempre critiche, ma risposte nel merito sempre nulla ! Sarà tutto taroccato ma ancora non è stato dimostrato dagli amabili frequentatori del blog che tutto sanno senza mai essere in grado di una rispota ragionevole.

      Ma che bravi cristiani.

      • bo.mario scrive:

        Non sono cristiani ma cattolici. SAL se tu sei un troll ce ne sono un paio che non si riesce a definire, extratroll?? fuoritroll?? Ciao.

      • minstrel scrive:

        Sal, sal, ha mai notato che quando si risponde a tono con fonti e nel merito la sua risposta è, giustamente il silenzio?
        Io si, l’ho notato eccome. E in quel silenzio il naufragar m’è dolce.

        Ah!

      • vincenzo da torino scrive:

        Abbia pazienza, ma raramente lei sa cosa vuol dire “ragionare” . Si accontenti della poca invidiabile compagnia di Bo.Mario…..Perchè perdere tempo con un troll?

  23. antonella lignani scrive:

    Non conoscevo questo racconto di Dino Buzzati che si intitola “Il disco si posò” e che ricorda Guareschi. Il nostro vescovo lo ha citato in una omelia e ha fatto bene.
    http://digilander.libero.it/sanmattiaapostolo/ildisco.htm

  24. ritaroma scrive:

    CHERUBINO
    (28/6 ore 17,59)
    ………….concordo su tutta la linea…..
    ma come al solito si gioca sempre sulle mezze parole e sulla falsa ironia.
    Grazie

    • Libera scrive:

      Leggo, negli augusti scritti di Rita, che io sarei “schiava di me stessa” , e trovo questa affermazione assai inconsistente.
      Cosa verrebbe a significare questo frettoloso concetto? Forse, perchè non sono allineata ad un certo conformismo di credenze e non condivido la fondatezza delle “verità” di fede?
      O, forse, il peccato è cercare di ragionare con la propria mente e non rinunciare all’impiego del senso critico?
      Davvero non capisco.
      Forse, ritiene Ritaroma che è meglio essere schiavi non di sè stessi ma di altri? Schiavi di verità indimostrate? Schiavi del clero che le smercia?
      O cos’altro?

      • stefano scrive:

        Cloro al clero!

        • Libera scrive:

          I giacobini l’hanno fatto, caro St., ed hanno , almeno, ottenuto un popolo civile, istruito e che sa ragionare.

          • Cherubino scrive:

            le ricordo che La Legge 25 giugno 1993 n. 205 dispone che “salvo che il fatto costituisca più grave reato, [...] è punito: a) con la reclusione fino a un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi; b) con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, in qualsiasi modo, incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. È vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attività, è punito, per il solo fatto della partecipazione o dell’assistenza, con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da uno a sei anni.

  25. ritaroma scrive:

    Auguro a tutti i Pietro e Paolo Buon onomastico e a tutti coloro che vivono o lavorano a Roma Buona festa!

    JACKY,
    scusa, ma un avatar meno succinto….noo?
    capisco il caldo …ma anche l’occhio vuole la sua parte ( di bellezza e buon gusto!)

  26. mauro scrive:

    Caro Stefano,

    Ma se Gesu’ parlasse profeticamente, in quanto figlio dell’uomo identifica i profeti, non saresti cattolico ma di religione ebraica in quanto ritengono che Gesu’ non sia uguale a Dio e vorrei vedere se non fossero loro i soli deputati a deciderlo quando il cristianesimo si rivolgeva a loro.
    I profeti venivano indicati con il termine Cristo così come è detto per Gesu’ e la differenza è che mentre i primi venivano unti dal popolo, Gesu’ fu unto da Dio, ovvero i primi venivano eletti dal popolo mentre Gesu’ fu eletto da Dio E TUTTI VENIVANO CONSIDERATI VICINO A DIO. Nella categoria dei profeti vi sono anche i Re della Giudea ed anche a loro spettava tale titolo

    Cosa credeva che al tempo di Gesu’ vi fosse un solo Cristo, alias profeta?

    Pietro conferma che non è la carne ed il sangue che gli fa dire chi è (non lo considera dal lato umano) ma quanto Dio aveva rivelato (corrispondente al lato spirituale) e l’unico momento nel quale ciò accadde fu quando Gesu’ venne battezzato dal Battista avendolo riconosciuto “figlio prediletto di Dio”.

    • minstrel scrive:

      Ma se Gesu’ parlasse profeticamente, in quanto figlio dell’uomo identifica i profeti, non saresti cattolico ma di religione ebraica

      0_0
      Gesù è ebreo. Punto.
      Aridaje
      “Per ciò che concerne i vangeli, il fondamentalismo non tiene conto della crescita della tradizione evangelica, ma confonde ingenuamente lo stadio finale di questa tradizione (ciò che gli evangelisti hanno scritto) con lo stadio iniziale (le azioni e le parole del Gesù della storia). Viene trascurato nello stesso tempo un dato importante: il modo in cui le stesse prime comunità cristiane compresero l’impatto prodotto da Gesù di Nazaret e dal suo messaggio.”
      Pontificia Commissione Biblica. L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa, La lettura fondamentalista, Roma, Libreria Editrice Vaticana, 1993

      • mauro scrive:

        Matteo 1,16 “Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo”.

        Marco 1,1 “Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio.”

        Furono gli altri a considerarlo Cristo e figlio di Dio, non c’è alcuna confusione se non in lei.

        • minstrel scrive:

          Oddio, marco 1 1 è il classico versetto che si studia ad esegesi e su di esso si sta per almeno 2 lezioni: è li che nasce l’esigenza di leggere il libro del Segalla sulla differenza fra evangelo e vangeli. Quanto invece alla tua risposta mi chiedo perché prima dici che ‘figlio dell’uomo’ va inteso come ‘uomo’ e non in senso ebraico messianico e poi ti smentisci dicendo che successivamente dei cristiani (non ebrei) l’hanno inteso in senso cristologico messianico. Ma parliamo di Gesù, evangelo o dei vangeli o di un vangelo in particolare? Mah, Che bordel…

    • stefano scrive:

      Bando alle ciance, Mauro, rispondi all’unica domanda essenziale: Gesù ha confermato a Pietro di essere Lui stesso Dio? Sì, o no?

  27. Sal scrive:

    @ stefano
    “E questo chi l’ha scritto? “Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli…»”
    Deve perdonare l’ignoranza ma faccio fatica a capire il senso.

    “Uhm! né il sangue, né la carne… decisamente una professione di fede fasulla, n’è vero Sal?.”
    Non capisco cosa c’entra la professione di fede con la carne e il sangue. Potrebbe chiarire ?

    • stefano scrive:

      La carne e il sangue sono le evidenze naturali dei sensi e della ragione. Non è poi così difficile.

      • Sal scrive:

        @ stefano
        Si, deve avere ragione lei, “non è difficile” e io ci capisco poco, ma dovrebbe spiegare a se stesso il seguente problema:
        Se carne e sangue come lei dice si riferiscono ai sensi della “ragione” è evidente che il fatto di aver compreso che Gesù era il figlio di Dio era un merito di Pietro, ossia Pietro lo avrebbe capito con la sua ragione. Ma allora perché Gesù gli dice che glielo ha rivelato il Padre che è nei cieli ?

        Non se ne esce caro sig. Stefano, o lo ha capito da solo o glielo ha rivelato il Padre dal cielo. Lei per quale soluzione propende ?
        “Uhm! né il sangue, né la carne… decisamente una professione di fede fasulla, n’è vero Sal?.”

        Mi pare di capire che lei propende per quella di carne e sangue, ossia da se stesso ! E’ così ?

        • stefano scrive:

          «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli…» . Non c’è altro da capire, se non capisci è perché sei confuso.

  28. Libera scrive:

    Il post di Cheburino merita una precisazione.
    L’espressione “cloro al clero” è stata usata da altri, seccamente e senza particolari approfondimenti. Io ho solo replicato e non ho istigato nessuno alla violenza, evidentemente : ho solo analizzato rapidissimamente un esito di un processo storico, usando deliberatamente una parola (“almeno”) che, implicitamente, è proprio il contrario dell’esaltazione della violenza.

  29. Libera scrive:

    Confermo, tra l’altro, il mio entusiasmo per un popolo istruito e che sa ragionare : un popolo che qui non nomino per evitare di essere incriminata di apologia di reato. Torno a dire che il fedele cattolico medio, al contrario, mi pare uno che ha affidato la propria corteccia a qualcuno che la gestisce, mandandogli settimanalmente gli aggiornamenti affinchè sappia cosa deve pensare.

    • Ugobagna scrive:

      Proponi di togliere ai cattolici i diritti civili in quanto incapaci di intendere e di volere…

    • vincenzo da torino scrive:

      Non mi sembra che i giacobini abbiano dimostrato di saper usare bene la loro corteccia celebrale! Come lei che ripete a papagallo la solita solfa dell’indimostrabile e dei sudditi cattolici, poverini! Un approfondimento e pensieri all’altezza della sua presunta intelligenza dove sono? Deserto….Le consiglio di scegiersi maestri migliori e meno fanfaroni dei volterriani, sempre che conosca veramente Voltaire, intollerante contro quelli che lui specifica senza contraddizione ossia chiesa, ebrei e i poveri ed inferiori negri (Non neri!), come lui li chiama (facendo soldi con la tratta degli schiavi investiti in una ditta), con un concetto di democrazia dove solo loro (gli intellittuali) devono comandare a bacchetta. Se lo tenga stretto! E non sia così ingenuo…

  30. Reginaldus scrive:

    a cherubino,
    che ha sempre l’ ultima parola, dirò che attaccarsi alla punteggiatura ( dei trattini degli incisi ) non è un grande argomento. Ma si sa, lui risponde sempre centrando la questione…Perché non risponde alla domanda : come può, un papa che non crede, essere papa???? Mi smentisca le citazioni, qui più volte riportate, e lasci stare le polisemie e i fuori conteso di comodo……

    • stefano scrive:

      Reginaldo, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi Papi nella fede”.

      • Sal scrive:

        @ stefano
        Perdoni la curiosità, ma se Pietro doveva “ravvedersi” tanto che Gesù dovette pregare per lui. Pensa che Gesù potesse essere così sprovveduto da affidare le chiavi proprio a qualcuno che doveva ravvedersi ?

        E scusi ma non capisco, come avrebbe egli potuto “confermare” i papi che sarebbero venuti DOPO di lui se era morto ?

        E poi il verso dice : “Simone, Simone, ecco, Satana ha richiesto di avervi per vagliarvi come il grano. Ma io ho fatto supplicazione per te affinché la tua fede non venga meno; e tu, una volta tornato, rafforza i tuoi fratelli” – i suoi fratelli non sono i papi è una sua conclusione non suffragata da nessuna prova.
        E non ha mai letto questo ?

        ““Io rendo testimonianza a chiunque ode le parole della profezia di questo rotolo: Se qualcuno fa un’aggiunta a queste cose, Dio gli aggiungerà le piaghe che sono scritte in questo rotolo; e se qualcuno toglie qualcosa dalle parole del rotolo di questa profezia, Dio toglierà la sua parte dagli alberi della vita e dalla città santa, cose che sono scritte in questo rotolo.” ( Apoc 22.18)

  31. ritaroma scrive:

    e qual’è il Papa che nn crede? e come avrebbe fatto a diventare papa? ha comprato tutti i cardinali? li avrebbe ricattati?gli avrebbe promesso il paradiso con certezza? che è Dio?
    Perchè travisiamo i concetti e diciamo una montagna di stupidaggini?
    Perchè visto che tanta scienza,decanta un’eccelsa intelligenza xhè nn la usa x u buon fine? :D

  32. ritaroma scrive:

    perchè lei legge i giornali tutti i giorni e vuole essere aggiornata sui fatti?
    anche lei, quindi, ha bisogno di sapere cosa deve pensare….nn mi sembra migliore di altri!

  33. Sal scrive:

    @ stefano
    “non puoi essere così ignorante da non sapere che figlio dell’uomo era un termine per indicare i profeti”

    Figli dell’uomo =traduzione dell’espressione ebraica ben-ʼadhàm. Più che riferirsi ad Adamo in persona, ʼadhàm qui è usato nel senso generico di “genere umano”, tanto che l’espressione ben-ʼadhàm significa in sostanza “figlio del genere umano, essere umano.

    Da dove ha tratto l’idea che questa espressione si riferisce ai profeti ? Dio ne parla solo con Ezechiele identificandolo “figlio dell’uomo” profeticamente ad indicare l’opera che un altro “figlio dell’uomo” avrebbe fatto simile alla sua denuncia. ( Vedi Daniele 7.13)
    Facciamo a gara di ignoranza ?

  34. Sal scrive:

    @ stefano
    “oppure sei in schifosa malafede al pari di Sal.”

    Perdoni la domanda impertinente: dove starebbe la malafede ? Da che lo deduce ? come lo dimostra ?
    Se Cristo fosse stato divino:
    1. non c’era bisogno che nascesse da una donna dopo 9 mesi di gestazione ( Lc 1.26)
    2. che andasse al tempio ad interrogare i sacerdoti; ( Lc 2.48)
    3. che facesse il falegname per vivere dato che poteva moltiplicare i pesci e cambiare l’acqua in vino ( Gv 2.1)
    4. non c’era bisogno che si chiamasse “figlio dell’uomo”; ( Mt 9.6)
    5. che pregasse il suo Dio;e andasse al tempio ( Gv 20.17)
    6. che fosse messo alla prova dato che Dio non può fallire; ( mt 4.8)
    7. che fosse risuscitato dal Padre avrebbe dovuto farlo da solo ( Rm 1.4)
    8. che chiedesse al Padre prima di agire ( Gv 11.41)
    9. che facesse la volontà del padre e che dicesse le cose che il Padre gli aveva comandato di dire dato che non era una sua iniziativa ( Gv 12.49)
    10. non c’era bisogno che fosse un sacerdote alla maniera di melchisedec dato che non può officiare per se stesso ( Ebr 5.6)
    11. non c’era bisogno che gli venisse data la corona avrebbe già dovuto averla ( Riv. 6.2)
    12. né che gli venisse data la “rivelazione” da Dio doveva già essere sua. ( Riv 1.1)
    Infine Dio non può né poteva morire. Solo gli uomini muoiono. E lei non ha nessuna prova per sostenere che sia vivo se non il racconto di un vecchio libro che dice che gli asini parlano e l’ombra torna indietro. Crede anche in questo ?

    • vincenzo da torino scrive:

      Abbia pazienza , si rende conto o no che sta dicendo delle emerite cretinate, che se lo facesse mio figlio si beccherebbe un sonoto schiaffo( metaforico) ! Come si fa a rispondere a tanta stupidità! Rifaccia le scuole medie almeno! Incredibiel, incredibile. Mi rifiuto di pensare che veramente pensi quanto scritto, diversamente….Nessun pudore e rispetto per gli altri…

      • Sal scrive:

        @ Vincenzo da torino
        Cosa mai c’entra il pudore ? e il rispetto ?
        E’ semplicemente la Verità scrittà. Non mi sono inventato nulla può controllare. Perchè mai sono cretinate ? Provi a confutarle ma non mi sembra che ci sia molto da riprendere. E’ il Testo. Dovrebbe buttarlo se non le piace.
        Non è mica colpa mia se ha dato credito ai falsi maestri fino ad ora, ma c’è sempre tempo per capire e migliorare. Non si può combattere la verità. Ci si deve arrendere alla Verità. No ?