E' morto padre Pierre Blet

Questa mattina alle 9, all’ospedale Santo Spirito, dov’era ricoverato da qualche giorno in seguito a un infarto, è morto il gesuita francese Pierre Blet, l’ultimo studioso ad aver fatto parte dell’equipe incaricata da Paolo VI di vagliare i documenti dell’Archivio Segreto vaticano relativi alla Seconda guerra mondiale. Da quella ricerca, conclusa all’inizio degli anni Ottanta, erano scaturiti dodici volumi di Actes et Documents du Saint-Siège relatifs à la seconde guerre mondiale (Città del Vaticano, 1965-1981) , che rappresentano un’eccezionale quanto dimenticata fonte di informazioni storiche, data la mole dei documenti pubblicati. Da quelle carte emerge con chiarezza l’attitudine della Santa Sede negli anni della guerra e l’aiuto portato a tutti i perseguitati. Rimasto lucidissimo fino all’ultimo, padre Blet, che aveva 91 anni, nei giorni scorsi aveva concesso un’intervista al quotidiano Avvenire – la sua ultima intervista – parlando della cosiddetta “enciclica nascosta”, il testo antirazzista che Papa Pio XI aveva commissionato al gesuita americano John La Farge. Padre Blet ha pubblicato vari libri. Ricordo il fondamentale volume Pio XII e la seconda guerra mondiale negli archivi vaticani (Edizioni San Paolo, 1999), così come vale la pena ricordare che Giovanni Paolo II, rispondendo alle domande dei giornalisti su Pio XII e sull’atteggiamento da lui tenuto durante la Shoah, tagliò corto rispondendo “Leggete padre Blet”. Ho avuto modo di conoscere personalmente questo grande studioso, simpatico e umile, e ho avuto l’onore di averlo come relatore alla presentazione di uno dei miei libri su Papa Pacelli. Sono certo che oggi, ad accoglierlo nella comunione dei santi, abbia trovato in prima fila quel “Pastor angelicus” sulla cui opera aveva così tanto scritto.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

8 risposte a E' morto padre Pierre Blet

  1. Filippo scrive:

    Concordo in pieno con le tue parole.Se ne va con lui una generazione di gesuita e stoffa di religioso simile per molti versi a quella di quella di Xavier Tilliette e di Henri de Lubac difficilmente non più ripetibile.
    Filippo Rizzi .

  2. ritaroma scrive:

    non ho letto nulla di padre Blet, ma sono certa che tutto ciò che ha scritto l’ha fatto con piena cognizione di causa. una preghiera per lui, proprio perchè sacerdote aveva, come tutti i sacerdoti, grandi responsabilità davanti a Dio.

    dr. Tornielli, domani 30 novembre S. Andrea c’è grande festa in cielo per il suo onomastico ed io nel mio piccolo le faccio tantissimi auguri.

  3. Andrea Tornielli scrive:

    Grazie a Ritaroma per gli auguri di buon onomastico, e grazie al collega Filippo Rizzi di Avvenire per l’intervento: l’ultima intervista a padre Blet, pubblicata la scorsa settimana sul quotidiano cattolico, l’ha realizzata lui.
    at

  4. Cherubino scrive:

    faccio anche io gli auguri a Tornielli e campanilisticamente chiedo: è mai stato a visitare la Cattedrale di Amalfi che custodisce alcune reliquie del Santo ?

  5. Tradizionalista scrive:

    Che Dio abbia in gloria questo grande sacerdote, amante della verità e della giustizia.

  6. Sal scrive:

    “Io, sì, io, ho detto nel mio cuore riguardo ai figli del genere umano che il [vero] Dio li sceglierà, affinché vedano che essi stessi sono bestie.

    Poiché c’è un’eventualità circa i figli del genere umano e un’eventualità circa la bestia, e hanno la stessa eventualità. Come muore l’uno, così muore l’altra; e tutti hanno un solo spirito, così che non c’è superiorità dell’uomo sulla bestia, poiché ogni cosa è vanità.  Tutti vanno a un solo luogo. Tutti sono venuti dalla polvere, e tutti tornano alla polvere. (Ecclesiaste 3.18-20)

     E ho visto che non c’è nulla di meglio se non che l’uomo si rallegri delle sue opere, poiché questa è la sua porzione; perché chi lo condurrà a guardare ciò che avverrà dopo di lui?

    E mi congratulai con i morti che eran già morti anziché con i vivi che erano ancora in vita. Meglio degli uni e degli altri [è] dunque chi non è ancora venuto all’esistenza, il quale non ha visto la calamitosa opera che si fa sotto il sole. E io stesso ho visto tutto il duro lavoro e tutta l’abilità nell’opera, che significa rivalità dell’uno verso l’altro; anche questo è vanità e un correr dietro al vento.

    Poiché chi fra gli uomini conosce le cose dell’uomo eccetto lo spirito dell’uomo che è in lui? (1Corinti 2.11) Ma colui che è morto è stato assolto dal [suo] peccato. Romani 6.7

  7. Cameriere! Una spuma e un chinotto scrive:

    Padre Pierre Blet.
    Non lo conoscevo.
    Ma chi vive nell’umiltà e nel nascondimento è conosciuto da Dio e, a sua volta, conosce bene Dio Ed è quello che conta nella vita.
    Non il successo, non la ribata dei media, non il denaro.

    Un vero sacerdote, un vero servitore di Cristo. Amante della Verità.
    Tutto Fede e Cultura.
    Non alla moda, mai in televisione.
    Che Dio l’abbia nella sua GLORIA.

  8. Studer scrive:

    Da storico ho letto con grande fascino le spendide monografie storiche di Pierre Blet. Egli è stato uno di quei grandi intelletuali che ci ha dimostrato che anche attraverso le virtù dianoetiche si è ingrado di raggiungere livelli eroici. Ricordiamo la sua monografia sulla politica religiosa del Cardinale Richelieu, la sua opera sulla storia della diplomazia della Santa Sede e l’imporantissima opera su Pio XII, tradotta in varie lingue.
    Lux perpetua luceat ei, requeiscat in pace, Amen

    Wolfgang Studer