La “passione sociale” del Prefetto

Il nuovo Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, Gerhard Ludwig Müller, ha concesso una lunga intervista a “L’Osservatore Romano” (qui il testo integrale). Vi propongo la risposta dedicata alla sua esperienza in America Latina, nella quale l’arcivescovo tedesco che Benedetto XVI ha voluto a capo dell’ex Sant’Uffizio spiega come esista una teologia della liberazione “corretta”.

Mi sono recato molto spesso in America latina, in Perú, ma anche in altri Paesi. Nel 1988 sono stato invitato a partecipare a un seminario con Gustavo Gutiérrez. Ci sono andato con qualche riserva come teologo tedesco, anche perché conoscevo bene le due dichiarazioni della Congregazione per la Dottrina della Fede sulla teologia della liberazione pubblicate nel 1984 e nel 1986.

Ho però potuto constatare che bisogna distinguere tra una teologia della liberazione sbagliata e una corretta. Ritengo che ogni buona teologia abbia a che fare con la libertà e la gloria dei figli di Dio. Di certo, però, una mescolanza della dottrina di un’auto-redenzione marxista con la salvezza donata da Dio è da respingere.

D’altro canto dobbiamo domandarci sinceramente: come possiamo parlare dell’amore e della misericordia di Dio dinanzi alla sofferenza di tante persone che non hanno cibo, acqua e assistenza sanitaria, che non sanno come offrire un futuro ai propri figli, dove quindi davvero manca la dignità umana, dove i diritti umani vengono ignorati dai potenti? In ultima analisi ciò è possibile solo se si è anche disposti a stare con le persone, ad accettarle come fratelli e sorelle, senza paternalismo dall’alto.

Se consideriamo noi stessi come famiglia di Dio, allora possiamo contribuire a far sì che queste situazioni indegne dell’uomo vengano cambiate e migliorate. In Europa, dopo la seconda guerra mondiale e le dittature, abbiamo costruito una nuova società democratica anche grazie alla dottrina sociale cattolica. Come cristiani dobbiamo sottolineare che è dal cristianesimo che i valori di giustizia, solidarietà e dignità della persona sono stati introdotti nelle nostre Costituzioni.

Io stesso vengo da Magonza. Lì, all’inizio del XIX secolo, c’è stato un grande vescovo, il barone Wilhelm Emmanuel von Ketteler, che sta all’inizio della dottrina e delle encicliche sociali. Un bambino cattolico di Magonza ha la passione sociale nel sangue, e io ne vado fiero. È stato certamente questo l’orizzonte dal quale sono giunto nei Paesi dell’America latina. Per quindici anni vi ho sempre trascorso due o tre mesi l’anno, vivendo in condizioni molto semplici. All’inizio per un cittadino dell’Europa centrale questo implica un grosso sforzo. Ma quando s’impara a conoscere la gente di persona e si vede come vive, allora lo si può accettare.

Mi sono anche recato in Sud Africa con i nostri Domspatzen, il famoso coro che il fratello del Papa ha diretto per trent’anni. Ho potuto tenere conferenze in diversi seminari e università, non solo in America latina, ma anche in Europa e nell’America del nord. Ed è questo che ho potuto sperimentare: sei a casa ovunque; dove c’è un altare, Cristo è presente; ovunque sei, fai parte della grande famiglia di Dio.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

293 risposte a La “passione sociale” del Prefetto

  1. Pippo scrive:

    Come mi piacerebbe sapere cosa ne pensa di questa teologia della liberazione corretta il cardinal Bertone !
    In linea di principio siamo tutti daccordo, ma cosa fare in pratica ?

  2. macv scrive:

    “sei a casa ovunque dove c’è un altare, Cristo è presente ” E’ verissimo. ma questo era vero anche prima del Concilio vaticano II! Era vero persino nel Rinascimento, quando sulla sedia di Pietro sedevano i Borgia o i Medici! anche sotto un papa simoniaco e sotto un clero corrotto un semplice fedele poteva dire “sei a casa ovunque dove cp’è un altare”
    Ed è vero NOn perchè o nella misura in cui , i preti o anche i semplici cattolici siano bravi buoni e accoglienti ( spesso sono ANCHE questo) ma perchè sull’Altare c’è Cristo , c’è Dio.

    • luciano27 scrive:

      cherubino, tutti diciamo che sono gli altri a raccontare balle ma di tante versioni su un argomento, solo una è più vicina alla verità, o meglio realtà. bisogna solo dimostrare qual’è. Era in corso uno scambio di vedute tra me e Roberto;non lo trovo più. come mai?

    • luciano27 scrive:

      macv, Dio e Cristo ci sono dovunque si pensi a loro e per pensarli non c’è bisogno di simbologia materiale, né di momento specifico. Così come per la persona amata, non c’è bisogno di una sua fotografia.La si ama e basta,e se c’è vero amore anche quando si litiga.

  3. Ester scrive:

    Gerhard Ludwig Müller: il lupo a guardia dell’ovile.

    • stefano scrive:

      pecorella spaurita!

      • Ester scrive:

        Lutero, Nietzsche, Marx, Hitler, etc… Dio ci salvi dai tedeschi!
        PS: La prima volta che vide il cardinal Ratzinger, durante un’intervista televisiva, pensai: “Ma è veramente tedesco? Non sembra affatto. Non ha niente di germanico”.

        • minstrel scrive:

          C’è sempre stato nell’animo italiano un’ammirazione stupita e al contempo un ribrezzo viscerale nei confronti delle personalità tedesche. Fermarsi al solo ribrezzo è una generalizzazione cieca che dimentica ciò che lo spirito tedesco ha regalato, in primis le architetture musicali bachiane.

          • luciano27 scrive:

            ed in secundis la soluzione finale, Marzabotto, Ouradir e tante altre barbarie Ha mai visto la foto delbambino buttato in aria come bersaglio al tiro a segno . e chissà quanti magonziani c’erano tra i loro autori

          • Cherubino scrive:

            certi italiani (alla Marchionne: vedi cronaca di oggi) sono bravissimi a rivendicare estrema libertà per sè, e poi negarla ai tedeschi …

  4. Reginaldus scrive:

    “ha la passion sociale nel sangue questo Mueller…” certo, anche il suo conterraneo Marx ce l’aveva: la liberazione del proletariato!!! E poi che ce FREGA dekllla sua passione sociale: il GUAIO è che ci viene proposto come MAESTRO di FEDE, anzi, come il suo CAN da GUARDIA!
    Se ha la passione del sociale, vada a vivere tra i miserabili della terra, dove c’ è la fame la malattia e la guerra…Che ci sta a fare in Vaticano, con gli onori e i danari e il lusso connessi, senza un briciolo della fede cattolica??? Piangere con gli occhi degli altri è comodo, siamo tutti capaci: ma non tutti fortunatamente con l’accompagnamento della sua ipocrisia!

  5. Sara scrive:

    “Oggi, come allora, nella Chiesa siamo membri di un’unica famiglia e dobbiamo, per così dire, essere il motore del progresso autentico dell’umanità. Nessun’altra organizzazione, infatti, ha questa dimensione internazionale, che abbraccia l’umanità e s’impegna così tanto per l’unità delle persone e dei popoli. Ovunque celebriamo l’Eucaristia, condividiamo la parte più intima della nostra convinzione e abbiamo la stessa comunione di vita con Cristo, anche se la cultura e la lingua sono diverse. Sentiamo subito che siamo una cosa sola, che siamo membri di un solo corpo e che costruiamo insieme il tempio di Dio. È in un certo qual modo il proseguimento dell’esperienza della Pentecoste: proveniamo da tutti i Paesi e possiamo rendere lode a Dio tutti insieme, possiamo ascoltare nella nostra lingua l’unica Parola di Dio. Lo Spirito Santo ci parla nella lingua dell’amore, che ci unisce tutti in Dio, nostro Padre.”

    Questo tipo devo dire mi piace, è arrivato il suo libro di dogmatica che avevo ordinato.
    Quando mi si libera un po’ di carta lo affronto.
    :-)

  6. Simon de Cyrène scrive:

    Due righe in fretta: mi sembra che sia ormai più che tempo per noi tutti di essere dei cattolici integrali che sostengono l’opzione preferenzale per i poveri della Chiesa da un lato e al contempo la vita dalla concezione alla sua fine naturale e ciò nel quadro della famiglia come Dio l’ha voluta.

    Quel che mi piace con S.E.R. Mons Mueller è questa capacità che sembra avere di essere fermissimo sulla dottrina e al tempo stesso di avere una grandissima fibbra sociale: non si lascia prendere in giro dalle suore americane che hanno perso il Magistero per strada in una malcapita prassi pseudo-sociale ma al tempo stesso non dimentica, per averle conosciute personalmente, quelle realtà che solo la Buona Novella può sanare dall’interno e che una prassi concreta ad Essa compatibile deve aiutare a risolvere.

    Destra e sinistra sono due dimensioni che amputano ciascuno a modo loro il messaggio di Cristo: la Buona Novella di Crsto che la Chiesa annuncia li trascende e li supera lasciando perplessi solo coloro che restano rinchiusi nei loro stereotipi ideologici.

    Ottimo inizio per il Prefetto della CDF!
    In Pace

    • Gianpaolo1951 scrive:

      Buona notte, Simon!…
      Riposi in Pace!!!

    • Reginaldus scrive:

      “….fermissimo nella dottrina….”: certo, peccato che sia la SUA e quella del suo Mentore! Alla larga…
      ( e fortuna che, quando Monti – e la Merkel ( e gli amici loro di Wall S.) – mi avranno completamente steso, avrò un protettore in vaticano, che penserà alla mia ri-sollevazione…., ché ormai questo sensibilone sociale dovrà presto aggiornarsi…

      • Simon de Cyrène scrive:

        Gentile Reginaldus, guardi a problemi della Sua chiesa, che ai problemi della Chiesa cattolica ci pensa lo Spirito Santo.

        Approftti delle vacanze per predicare nella Sua congregazione ma, per favore, lasci il cattolicesimo ai cattolici. Grazie :-)
        In Pace

        • Reginaldus scrive:

          La MIA chiesa, oh oh oh!!! Comunque ha detto bene: alla SUA chiesa ci pensa davvero lo Spirito Santo, che non sarà per certo un Mueller o un Ratzinger, seppur todeschi, a rovinargliela: …

    • luciano27 scrive:

      egr. Simon, le prime che amputano il messaggio diCristo, sono le chiese cristiane, in perenne lotta tra di loro sull’interpretazione evangelica perchè ognuna pretende di essere la sola a detenere la verità,ed ognuna rinchiusa nel suo *stereotipo ideologico*. Il messaggio evangelico è più un messaggio etico, di pace tra gli uomini , che un messaggio religioso riservato a pochi. Se lo si vedesse e praticasse sotto questo aspetto i frutti sarebbero sicuramete stati migliori.

  7. antonella lignani scrive:

    “Per il futuro della Chiesa – ha detto il Prefetto – è importante superare gli scontri ideologici da qualsiasi parte provengano”. Certo, Simon, questo mi sembra proprio un buon inizio.

    • lauraromana scrive:

      @antonella lignani
      a me pare che “per il futuro della Chiesa” – previa supplica e quotidiana preghiera allo Spirito Santo e a Maria Santissiam, Mater Ecclesiae – sarebbe necessario e indispensabile, non “superare”,ma buttare fuori dalla Chiesa TUTTE LE IDEOLOGIE: le quali, secondo le illuminanti parole del cardinal Biffi, “nascono continuamente vecchie mancando del riferimento al Vero che è eterno”.

      • john coltrane scrive:

        Assolutamente esatto, gentile Laura.
        Il messaggio del Figlio di DIO riguarda la Conoscenza di DIO ‘prima che il mondo fosse’.
        Le ideologie sono costruzioni umane che tentano una impossibile razionalizzazione della vita: la passione dell’assoluto divisa-separata da Colui che la vita ha creato.
        Un’assurdità.

        • lauraromana scrive:

          @John Coltrane
          Sono soprattutto , le ideologie, quelle costruzioni teoriche basate sempre su una menzogna, perciò fisiologicamente nemiche di Gesù Nostro Signore che è Via, Verità e Vita. Occhio dunque a tutto quello che finisce in “ismo”!!!!

  8. Eremita scrive:

    Non mi faccio mai molte illusioni sulle nomine vaticane, ma le dichiarazioni del nuovo capo della CdF sono incoraggianti. Divertenti le battutine acide e biliose di Ester, Stefano, Giampaolo 1951. Ma non si devono scoraggiare, stiano pur sicuri che tornerà qualcuno che entri nei loro gusti: come racconta il vangelo, temporaneamente si ripulisce la casa dai demoni, ma poi quando la vedono ripulita rientrano in numero sette volte più grande. Gli ultraconservatori sono sette volte più numerosi, i conti tornano.

    • stefano scrive:

      Ancora con la peperonata della sera prima a colazione!? Vedi che ti fa perdere pure il senso dell’umorismo. Vacci piano.

      • Eremita scrive:

        Sempre con le stesse cose, Stefano? uno sforzo, via , proviamo a variare le battute che ormai sembrano riflessi pavloviani.

        • stefano scrive:

          Dai, ammetti che hai mangiato pesante e finiamola lì. Se no, perché mi chiami in causa senza motivo appena vedi il mio nome? O sei tu il cane di Pavlov? Io non ho fatto commenti acidi e biliosi. E, semmai, avrebbe dovuto risentirsi Ester, non trovi?

  9. Andrea Tornielli scrive:

    Noto che nonostante la calura estiva, il sarcasmo e la voglia di far battute non manca…
    Ho trovato interessante e bella l’intervista, che vi invito a leggere integralmente.
    Quanto al brano che ho sottoposto alla discussione (alla discussione, non al dileggio), personalmente sono davvero contento che il nuovo Prefetto della dottrina della fede sia un vescovo teologo che per alcuni mesi all’anno, per quindici anni, ha trascorso le sue vacanze tra i poveri dell’America Latina

    • Eremita scrive:

      Grazie per l’osservazione, Tornielli. Non riesco a capire il sarcasmo nei riguardi dell’interesse verso i poveri espresso da un vescovo, ce ne fossero…

    • manuel2012 scrive:

      Sono felice anch’io che è contento del nuovo prefetto della DF. Mi sono proposto di non esprimere appieno il mio parere proprio per via degli insulti che qua si prendono non appena qualcuno capisce che non si è ultratradizionalisti.
      Chiedo scusa se insisto nella mia richiesta: cosa bisogna fare per diventare uomini blu, per divenire cioè come quelli i cui nomi appaiono in blu e che possono insultare tutti? Giampaolo ha detto di essere il “puffo brontolone”. Bella battuta: Ester, come la definiamo… la puffetta…. ? facciamo un referendum per l’aggettivo? Io smetterei anche di postare i link a blog esterni tipo fidesetforma: sono patetici e francesco colafemmina è anche lui capace di insultare su questo blog senza che nessuno lo chiami…

    • Simon de Cyrène scrive:

      E’ il problema quando la religione invece di essere una relazione vitale e personale con la Persona di Cristo stessa, diventa un insieme di idee inquadrate da stereotipi.

      Però dobbiamo anche renderci conto della profonda sofferenza psichica, sociale e culturale che queste persone nella loro acredine portano in sè: e dove c’è sofferenza anche lì il Cristo soffre. Il loro modo di agire è poco cristiano e va da essere additato e corretto, ma nella sofferenza intima che portano c’è Cristo e quella loro sofferenza, anche se da noi sconosciuta, va da essere amata, come Lui la ama.
      In Pace

  10. annarita scrive:

    “Dove c’è un altare Cristo è presente”….ecco perchè hanno tolto di mezzo gli altari a mazzate, non volevano che Cristo regnasse nemmeno nei cuori. La teologia della liberazione ….ci hanno liberati da Cristo e ci hanno dato in pasto a Mammona.

    • Simon de Cyrène scrive:

      Mentre non mi ricordo aver mai letto nei Vangeli il Cristo dire che dove c’è un altare c’è Lui, mi ricordo di altri passi dove ricorda che chi prende cura dei piccoli, dei malati, degli stranieri, dei poveri prende cura di Lui…
      In Pace

      • Ester scrive:

        Mio padre è morto il 14 luglio di quest’anno. Non avevo neppure i 700€ per comprare la bara. Non ho trovato forza e conforto nell’aiuto economico e materiale – giunto grazie alla Provvidenza e non alle teologie ideologiche – ma nella preghiera e nelle lacrime, cioè abbracciando la Croce. La felicità dell’uomo non sta nella sua evoluzione socio-materiale, ma nell’amicizia col Figlio di Dio. Gli affamati del Vangelo, hanno bisogno, prima di tutto, del Pane Eucaristico. Gli assetati del Vangelo hanno bisogno, prima di tutto, dell’acqua e del sangue che sgorgano dal costato squarciato del Crocifisso. Lo straniero prima di tutto deve essere accolto nella Chiesa, il corpo mistico di Cristo. Chi è nudo ha bisogno soprattutto dell’abito nuovo della Grazia. Chi è malato, prima di tutto, deve essere guarito nell’anima, perché la malattia del peccato – più pericolosa dell’AIDS – può essere curata solamente col sacramento della Penitenza. Chi è carcerato dev’essere liberato, prima di tutto, dalla prigionia di Satana.

        • Marco N. scrive:

          Grazie, Ester!
          Quanto sono ricche e sapienti le tue parole!
          Più di mille contorcimenti verbali di altrettanti vaticanisti desiderosi di non scontentare nè il cerchio nè la botte…!
          Più di mille pseudocatechesi che affollano saloni ed agende di vescovi e preti alla page, dimentichi ormai profondamente del loro ministero!
          Grazie!

        • Simon de Cyrène scrive:

          Le mie condoleanze per il decesso di Suo padre, Sra Ester.

          Quel che Lei ha detto lo compartisco totalmente: quello è il senso profondo della Buona Novella. Sneso profondo che non esclude però gli altri sensi molto più prosaici.

          N.S. Gesù Cristo ha dato fisicamente da mangiare alle folle affamate riunite intorno a Lui, ha ricordato che neanche i cattivi danno un sasso ai loro bambini che hanno bisogno di pane. La stessa Eucaristia che attua hic et nunc il Santo Sacrificio del Golgotha ha la forma di un pasto dove Pane e Vino, Suo Corpo e Suo Sangue sono dati a mangiare per consumarLo, nutrendo anche fisicamente chi vi partecipa..

          La grande Tradizione della Chiesa lo ha sempre saputo e capito: le opere di Carità che durante millenni sono state il sigillo del cristianesimo sono lì per provarlo.

          Non c’è quindi nessuna contraddizioe tra quel che Lei ci dice e quel che ha affermato con profonda umanità illuminata dalla Parola di Dio S.E.R. Mons Mueller.
          In Pace

          • annarita scrive:

            Ester ha ragione, basta ricordarsi del vangelo di oggi, qundo Marta, che tanto si da da fare nelle faccende domestiche, nel servire gli ospiti, si lamenta perchè Maria invece contempla Gesù e non muove dito. Gesù cosa risponde? Che Maria ha scelto la parte migliore. Gesù certo apprezza il lavoro per gli altri, ma ancor più la contemplazione di Dio. La Chiesa ha sempre messo al primo posto gli ordini contemplativi rispetto a quelli attivi. Con ciò per dire, che certo bisogna dare il cibo ai poveri, perchè con lo stomaco vuoto difficilmente riescono a percepire le parole del Vangelo, ma oltre a riempire le pance bisogna soprattutto avere il fine di salvare le anime. Tutta la carità ha come fine il portare le anime a Dio.

      • annarita scrive:

        Dipende, se si fa tutto per Lui. Non basta prendersi cura degli ammalati, dei piccoli e dei poveri, questo lo riescono a fare anche gli atei e persino le bestie, ma bisogna fare tutto per Dio, amare il prossimo per amor di Dio. Una sottile differenza.

  11. Saulus clugiensis scrive:

    Restano sempre le sue parole, terribili solo a leggerle, sulla Verginità di Maria Santissima e sulla presenza reale del Corpo e dek Sangue di Nostro Signore nella Eucarestia.

    • Simon de Cyrène scrive:

      Non le ho lette da nessuna parte queste affermazioni terribili.

      Visto che il futuro cardinale ha affermato pubblicamente che erano solo scemenze (Dummheiten) quel che certi ambienti hanno affermato a questo proprosito e prima di propagandare quel che possono essere solo malevolenze causate da pezzi di frase fuori contesto, dobbiamo, in quanto cristiani, verificare in persona per non correre il rischio di diffamare una persona umana ela sua reputazione professionale, perdipiù se vescovo di Santa Romana Chiesa.

      Sono sicuro che Lei lo ha già fatto: può, quindi, darci la fonte originale e rimettere quelle frasi nel loro contesto letterario? Grazie mille per l’aiuto!
      In Pace

  12. Saulus clugiensis scrive:

    Ecco:
    1. Dal suo libro: Dogmatica cattolica: studio e pratica della teologia, l’ Autore afferma
    che la verginità non centra con le caratteristiche fisiologiche nel processo naturale della nascita di Gesù (come la non asportazione della cervice, l’ incolumità dell’ imene e l’ assenza di doglie) ma con l’ influsso salvifico e redentore della grazia di Cristo per la natura umana.

    2. Dal libro: La Messa fonte della vita cristiana.
    Corpo e Sangue di Cristo non significa la parte fisica dell’ Uomo Gesù durante la Sua vita o nel Suo Corpo glorificato.
    e ancora:
    Corpo e sangue significano quì piuttosto una presenza di Cristo nel segno mediato del pane e del vino.
    e ancora:
    L’ essenza del pane e del vino deve essere definita in un senso antropologico. Il carattere naturale di questi doni, pane e vino, come frutti della terra e del lavoro dell’ uomo, come prodotti maturali e culturali, consiste nella designazione del cibo e del ristoro della persona e della comunità umana nel segno del pane comune…dimostra e realizza la comunione salvifica.

    • stefano scrive:

      A me risulta che Muller abbia già spiegato che il senso reale di quegli estratti non è contrario ai dogmi della Chiesa (si tratterebbe anche di vedere se il senso originario non abbia perso qualcosa nella traduzione dal tedesco). Forse, però, considerate le circostanze, sarebbe opportuno che desse alle stampe una nuova edizione del suo libro con quei paragrafi riscritti in modo non equivoco.

    • Simon de Cyrène scrive:

      Queste frasi sono fuori contesto e nessuna eprsona seria può portare un giudizio razionale su di essere senza averne il contesto completo.

      Ad esempio, rispetto alla prima frase da Lei riportata ci può essere un’analisi di dispute antiche sulla Virgintà di Maria e notando che la Chiesa non è mai entrata nel merito fisiologico / medicale della questione questa frase è stata poi scritta e diventa una frase bellissima e perfettamente cattolica.

      Altro esempio: “Corpo e sangue significano quì piuttosto una presenza di Cristo nel segno mediato del pane e del vino” è un’illutsrazione possibile del dogma della Transustanziazione: dove la sostanza di Cristo (“Presenza”) è velata ( “mediato”) dagli accidenti ( “segno”) . Per sapere quel che ha voluto davvero dire, bisogna avere il testo nel suo contesto, cosa che Lei purtroppo non è stato ancora capace di darci.

      Ma se Lei non ha letto il contesto, si rende conto che scrivere quel che Lei ha scritto su S.E.R. Mons Mueller è diffamazione e forse calunnia?
      In Pace

      • annarita scrive:

        Il fatto è che ormai certi vescovi, parlano solo per se stessi, dunque è difficile capire il senso di ciò che vogliono dire. Fanno i dotti, ma non sono più maestri.

    • Reginaldus scrive:

      Appunto, vacci a capire qualcosa…Oppure capiamo benissimo: non si ha il coraggio – da perfetti vili e dementi quali si è – di dire chiaramente quello che si pensa- cioè, tutto il contenuto della carne e sangue della nostra fede ridotto a pura simbologia , e si ricorre a queste circonlocuzioni nella nebbia per lasciare basito il povero ascoltatore che di fronte a tanta raffinatezza teutonica non osa controbattere per non sembrare un povero allocco…Ma, monsignore delle mie ciabatte, “ Ccà nisciuno è fesso! ” ( per ripetere questa volta spero correttamente il famoso detto napuletano …). O come si diceva dalle nostre parti: “ma parla come mangi!” (Già, ma cosa mangerà mai un todesco, questo todesco, per parlare così????

      • Reginaldus scrive:

        anche il mio commento qui sopra è finito purtroppo “fuori contesto”: era destinato alle parole del monsignore nostro tedesco riportate da #Saulus, che, come al solito, quando non piacciono, finiscono sempre sotto la tagliola del “fuori contesto”. Ma qui è chiaro che del tutto fuori contesto è chi le ha scritte e chi ne scrive, e pronuncia, di analoghe, e per questa ragione ha chiamato un simile a sé a spalleggiarlo nella difesa della NUOVA Dottrina della Fede!

        “Prima infatti dovrà avvenire l’apostasia e dovrà esser rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione… ” (2Tess)

  13. Cherubino scrive:

    forse qualcuno dimentica che la sana teologia della liberazione trova la prima affermazione diretta del Nuovo Testamento nella Lettera di Giacomo:

    “[1]Fratelli miei, non mescolate a favoritismi personali la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore della gloria. [2]Supponiamo che entri in una vostra adunanza qualcuno con un anello d’oro al dito, vestito splendidamente, ed entri anche un povero con un vestito logoro. [3]Se voi guardate a colui che è vestito splendidamente e gli dite: «Tu siediti qui comodamente», e al povero dite: «Tu mettiti in piedi lì», oppure: «Siediti qui ai piedi del mio sgabello», [4]non fate in voi stessi preferenze e non siete giudici dai giudizi perversi?

    [5]Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri nel mondo per farli ricchi con la fede ed eredi del regno che ha promesso a quelli che lo amano? [6]Voi invece avete disprezzato il povero! Non sono forse i ricchi che vi tiranneggiano e vi trascinano davanti ai tribunali? [7]Non sono essi che bestemmiano il bel nome che è stato invocato sopra di voi? [8]Certo, se adempite il più importante dei comandamenti secondo la Scrittura: amerai il prossimo tuo come te stesso, fate bene; [9]ma se fate distinzione di persone, commettete un peccato e siete accusati dalla legge come trasgressori. [10]Poiché chiunque osservi tutta la legge, ma la trasgredisca anche in un punto solo, diventa colpevole di tutto; [11]infatti colui che ha detto: Non commettere adulterio, ha detto anche: Non uccidere. [...]

    [15]Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano [16]e uno di voi dice loro: «Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi», ma non date loro il necessario per il corpo, che giova? [17]Così anche la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa. [18]

    Poi forse andrebbe ricordata la grande invettiva del profeta Amos.
    Consiglio anche questo insegnamento del beato Giovanni Paolo II http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/audiences/1999/documents/hf_jp-ii_aud_27101999_it.html

    • stefano scrive:

      Sì, peccato che, dopo Giacomo, di sana teologia della liberazione se ne sia vista poca.

      • vincenzo da torino scrive:

        Il problema della teologia della liberazione sta nella visione marxista del cristianesimo. Vedere la salvezza portata dal Cristo quasi unicamente come emancipazione sociale ed economica. Un colossale sfasamento interpretativo dei Vangeli. E’ quello che da sempre è stato condannato fin dall’inizio. Ma a parte questo particolare non trascurabile per gli effetti disciplinari e di fede, la teologia della liberazione ha risvegliato la coscienza e l’apatia dei cristiani come della gerarchia ed ha portati frutti copiosi di impegno e di coscienza tanto da cambiare la mentalità degli stessi governanti. Sembra che non vi sia istituzione senza un rappresentante della teologia della liberazione. Capita anche che da un errore nasca del grande bene. La storia ne è piena. Purchè si faccia a tempo ad accorgersene e a correggere il tiro.

        • Simon de Cyrène scrive:

          Placet!

        • Sara scrive:

          Non conosco tutta la teologia della liberazione, però ho letto pochi mesi fa Cristo liberatore di Leonardo Boff e la salvezza in quest’opera non è affatto ridotta alla dimensione economica e sociale.
          E’ un libro dal forte senso escatologico.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Sara. Boff è il teologo più noto della Teologia della liberazione. Ben due documenti dell’attuale papa fanno critiche al suo pensiero tanto da obbligarlo al silenzio per un anno. Ora non è più frate. Occorre vedere quali sono i punti contestati.
            Buono è che Muller abbia fatto esperienze in quei posti e che dica che non tutta l’esperienza della teologia della liberazione è uguale. Comunque va ricordato che vi fu inizialmente una qualche alleanza con il marxismo-ateo per un comune cammino che , se nelle intenzioni pareva buona, ha creato molto allarmismo nei vescovi e un poco di confusione tra gli stessi sostenitori di questa teologia. La sconfitta del comunismo ha aiutato molto ad uscire da una certa ambiguità e devianze sia di metodo come teologico. Ho seguito come potevo per molti anni questa teologia fin dall’inizio. Molto entusiamo come tante perplessità. Bisognerebbe averla vissuta là….

          • Sara scrive:

            Ho letto interviste molto dure di Boff contro il Papa ma questo libro è uno dei primi, del ’73 ancora i rapporti con Roma erano buoni.
            L’ho trovato per caso in una cartolibreria ero prevenuta aspettandomi un’opera molto razionale o politica, invece mi è piaciuta molto.
            Volevo provare a leggere qualche cosa di Gutierrez che mi pare abbia avuto un percorso meno turbolento di Boff.

        • stefano scrive:

          Non ho mai visto nessuno imparare la carità sui libri.

          • Sara scrive:

            Non è che non leggere faccia miracoli di carità in automatico..

          • Gianpaolo1951 scrive:

            Ma dai…, Stefano!
            I libri sono il “sapere”!…
            Magari la loro lettura non farà effetto subito, ma col tempo hanno la capacità di trasformare le persone!!!

          • luciano27 scrive:

            la carità la fa chi si toglie un pò del suo guadagno per darlo ad altri: non è carità chiedere soldi per poi distribuirli gloriandosenea, magari trattenendosi quel poco necessario per farsi una banca: questo è solo ipocrisia.

          • Gianpaolo1951 scrive:

            Oh, oh!…
            Mi sono scolorito!!!

          • Sara scrive:

            Carità non è solo dare dei soldi. Anche sopportare la suocera, non litigare con il vicino che ti sporca le scale con il sacco della spazzatura, contare fino a trecento quando frequenti i blog e i forum…
            Comunque dicevo che il libro di Boff non parlava di carità ma insisteva sull’aspetto della liberazione a tutto tondo, dal male, dal peccato, dal dolore.
            In una dimensione escatologico cosmica non orizzontale terrena.

  14. bo.mario scrive:

    Si leggono pareri discordi su questo Muller. Quello che non ho capito è cosa deve fare e se ce n’era di bisogno. Dare un contentino ai fedeli per far vedere che il vaticano è sempre attento e programma? Programma cosa? Alcuni diranno che sono contenti così e non deve capire il significato. Sempre uguali? sempre de coccio? Non è mia, l’ho rubata a Ritaroma. Un saluto.

  15. Reginaldus scrive:

    Cristo ha detto di evangelizzare tutti gli uomini, di battezzarli nel Nome della Santissima Trinità di Dio: per questa via rendendo tutti gli uomini che si lasciano convertire e battezzare, Veri Figli di Dio e Fratelli in Gesù Cristo, il Primogenito fra i molti. Solo per questa via si costituisce la Vera Famiglia dei credenti in Dio: all’interno della quale si fa consequenziale il dovere dell’ aiuto reciproco…Il resto è pura melassa.
    ( o anche qui il citare le parole di Cristo ” andate e battezzate tutte le genti…”rientra nel caso del ‘fuori contesto’???)

    • mauro scrive:

      E’ tutto fuori contesto perchè non si tratta di genti in senso generale (o tutti gli uomini) ma di genti che hanno le stesse abitudini (ethnos= etnia) e l’invito è a convertire gli uominini delle 12 tribu’ ed i Gentili. come fecero gli apostoli.
      A chi ne era al di fuori (ethnikos= estranei all’etnia in virtu’ di altre abitudini) non è stata richiesta da Gesu’ (e di conseguenza da Dio) alcuna conversione.

      • Reginaldus scrive:

        - FUORI CONTESTO????

        -“ Chiedimi e ti darò LE GENTI in eredità e in tuo possesso I CONFINI DELLA TERRA (Sal 2,8)

        -Gli idoli delle GENTI sono argento e oro,
        opera delle mani dell’uomo. (Sal 113)

        – Alla fine dei giorni,
        il monte del tempio del Signore
        sarà eretto sulla cima dei monti
        e sarà più alto dei colli;
        ad esso affluiranno TUTTE LE GENTI. (Is 2,2)

        …Egli sarà giudice fra LE GENTI
        e sarà arbitro fra molti POPOLI. (Is2,4)

        -In quel giorno
        la radice di Iesse si leverà a vessillo per I POPOLI,
        LE GENTI la cercheranno con ansia,
        la sua dimora sarà gloriosa.(Is 10,11)

        -Questa è la decisione presa per TUTTA LA TERRA
        e questa è la mano stesa su TUTTE LE GENTI. (Is14,26)

        -Egli strapperà su questo monte
        il velo che copriva la faccia di TUTTI I POPOLI
        e la coltre che copriva TUTTE LE GENTI. (Is 25,7)

        - fuori contesto, vero??? Il salmista e Isaia parlando di genti e popoli – termini posti in equivalenza parallela – si riferisce alle 12 tribù di Israele??? ma che sta dicendo??? Ma lei il vangelo lo ha mai letto: il “prima” riferito alle tribù di Israele esclude il ‘poi’ a tutte le GENTI o POPOLI???? Mai letto Atti degli Apostoli , San Paolo, ecc….???

        E la claque della Nuova chiesa non ha nulla da eccepire? Certo che nulla:
        in testa alla Azienda della( loro) fede (umanitaria) hanno messo un Assistente Sociale! Questa è la nuova fede, profeti i Marx i Che e i Castro e i Gutierrez….

        ( e allora io ebreo non essendo di nessuna tribù aspetta che mi s-converto: non tocca mica a me…. ). Ma che cosa tocca sentire….
        Davvero: ” Prima l’apostasia e poi la manifestazione dell’uomo iniquo”. Ci stiamo galoppando, Mueller permettendo…

    • Cherubino scrive:

      lei sta falsificando il Vangelo. Si vergogni, mistificatore !
      Il dovere della Carità è verso chiunque, non solo all’interno della comunità, che per lei diventa una setta.

      “Luca 6,27-35
      27 Ma a voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, 28 benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. 29 A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. 30 Da’ a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. 31 Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. 32 Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. 33 E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. 34 E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. 35 Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’Altissimo; perché egli è benevolo verso gl’ingrati e i malvagi.”

      • Reginaldus scrive:

        “E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, PERCHÉ È MIO DISCEPOLO, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa”.

        “ Amate i vostri nemici….” certo: ma come si vede, i nemici sono chiamati col loro nome: nemici, mica “fratelli”: e facendo loro del bene, non per questo cessano di essere miei nemici, quindi da guardarmene bene! Non dice Gesù stesso che se respinti i suoi discepoli devono scuotere la polvere dei loro calzari in testimonianza contro coloro che li hanno respinti???

        (E poi perché non comincia lei a praticare questo bell’amore verso chi non la pensa come lei, verso chi lo sente come suo ‘nemico’, invece che insolentire e fare battutine e appunti canzonatori??? Cominci dal rispetto, se non può arrivare alla carità che predica, invece che, come anche qui, dare del falso del mistificatore ???. NON sarebbe ora che si VERGOGNASSE della sua incoerenza e spesso maleducazione???

        • Cherubino scrive:

          dire la verità ai mistificatori perchè si convertano e la piantino di fuorviare il prossimo con le loro balle cosmiche non è carità ?

          • macv scrive:

            Però caro Cherubino c’è modo e modo di dirle la verità: c’è un modo arrogante, c’è un stile missionario-spaccone,da chi pensa solo io so la verità e ti devo convincere , perchè tu non lai sai , che più che al vangelo fa pensare ai furori ideologici di chi voleva convertire le persone
            a forza. Il vangelo non impone la Verità a nessuno e tantomeno prescrive di offendere chi non la pensa come noi.
            Invece di argomentare e e di cercare di convincere con “amore” in certi interventi vedo solo superbia e astio contro gli altri.

          • Cherubino scrive:

            ha parlato il professore internazionale dei modi arroganti…

          • Cherubino scrive:

            e comunque non ho insultato nessuno: mistificatore non è una parolaccia, indica semplicemente uno che altera le verità. E’ una costatazione, mica un insulto…
            Chiamare “cane da guardia” il prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, e altre amenità alla Reginaldus invece, sono fiori di gentilezza …

          • Reginaldus scrive:

            ecco il suo solito metodo: si appiglia a un particolare e lì resta : sulla sostanza del ragionamento lei, come al solito, svicola

            Sui suoi modi mi sa che qui siano in molti al averglielo fatto notare: sono insolenti, e se lei pensa che sono io a non usare modi caritatevoli, mi pare che sia stato lei a fare la predica su questi, o no??? Quindi razzolare bene, e poi predicare!

        • Cherubino scrive:

          lei stravolge il vangelo, opponendo un passo ad un altro. Veramente diabolico !
          In quel passo Gesù sta parlando della missione. E dice appunto che chi accoglie il missionario avrà una ricompensa di dimensioni inaspettate. Il passo dice infatti:
          “40 Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. 41 Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. 42 E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

          Come si vede, dare un bicchiere d’acqua al discepolo sapendo che è tale, è un’apertura al dono di Dio, il quale senz’altro non mancherà. Questo è il senso ovvio e manifesto del discorso di Gesù. Lei invece lo prende, lo taglia e lo usa per fargli dire che bisogna accogliere SOLO i battezzati !
          Quanto all’amore verso i nemici, anche lì lei stravolge il senso evidente del testo. I nemici non sono i non cristiani, contrapposti agli amici che sarebbero i battezzati. Amare i nemici vuol dire amare gratuitamente, senza legare il dare ad un contraccambio. Il linguaggio semitico usa il termine estremo per indicare anche le gradazioni (un altro esempio quando dice di odiare i genitori…). L’amare “i nemici” è quindi lo standard di qualsiasi amore genuinamente cristiano, sia tra fratelli che con non fratelli. Perchè è l’amore di Cristo stesso, il quale infatti dice agli apostoli: amatevi a vicenda COME io vi ho amato. E lui come ci ha amati ? In quanto fratelli o in quanto traditori assassini e in generale peccatori ?
          Lei non solo non riconosce il papa, e così non è cattolico, ma rinnega il cuore del Kerygma cristiano, mortificando anche il suo battesimo.

          • Reginaldus scrive:

            cherubino,
            resta la domanda : perché non comincia lei a praticare questo bell’amore verso chi non la pensa come lei, ora addita anche come diabolico??? Se domani venissi a casa sua, lei sarebbe pronto ad ospitarmi a darmi da mangiare da bere , a compiere tutti i gesti dell’amore, mistificatore falsificatore diabolico malvagio come sono???

          • Cherubino scrive:

            Certamente quello che lei scrive è frutto dello spirito cattivo. Quanto a mettermi al suo servizio non avrei alcuna remora. Ho speso molto del mio tempo nel servizio della carità in tanti posti che le consiglio di frequentare più spesso: Suore della Carità di Madre Teresa, Cottolengo di Torino, comunità per tossicodipendenti, Don Gnocchi di Milano, Rifugio di Fratel Ettore a Milano, e sono solo alcuni.

          • Cherubino scrive:

            Naturalmente quando non sa rispondere alle argomentazioni la mette sul piano personale e svia il discorso. Una tattica sostanzialmente inutile. Il vuoto delle sue idee resta.

      • bo.mario scrive:

        I passi riportati si riferiscono ai tempi che furono. Non era una grande società a leggere i passi e non c’è un piccolo indizio su come migliorare le cose. Israele aveva 12 tribù? perbacco, era peggio, in percentuale, del ns parlamento. Cherubino, puoi proporre passi quanti ne vuoi ma la realtà attuale è tutt’altra cosa. Sembra che vi piaccia giocare su chi ne sa di più. Sono un gentile, è vero, e mi piacerebbe che la religione offra speranze e non giustificazioni. Dare la colpa agli altri è diventato uno sport. Un saluto.

  16. mauro scrive:

    Caro Reginaldus,

    quantunque lei abbia postato un passo in italiano del Vangelo esso ci è pervenuto in lingua greca koinè ed ethnos ha un significato ben preciso mentre genti o tutti gli uomini o nazioni indica una generalità di individui che può essere intesa come tutti gli uomini della terra.
    Isaia 2,2 parla di “gowy”che sono identificati nei Gentili che appartenevano, per aver le stesse abitudini, all’etnia del popolo di Israele, lo stesso per Isaia 2,4 mentre per I 14,26 si indicano sia i Gentili che “’am” un popolo mentre per Is 11,10 si parla sempre di “’am”, un popolo (in particolar modo tribu’ riferendosi alle 12 tribu’ di Israele riportate nel Vangelo e destinatarie della predicazione) ed ancora “’erets” non è il pianeta terra ma il territorio dove sono stabiliti i gowy e gli ‘am di cui Isaia parla (Gentili e le tribu’ d’Israele). Is 25, 7 parla sempre di “’am” e gowy.
    Non le risulta forse che oltre alle tribu’ furono i Gentili ad essere destinatari della predicazione apostolica? O vuole sovvertire perchè le fa piacere sentirsi destinatario di qualcosa che altri ebbero?

    La spaventa tanto Muller? Uno che dice le cose esattamente come sono andrebbe plaudito ma certo che lei non potrebbe mai farlo perchè le crollerebbe il mondo addosso, un mondo preconfezionato da altri ad uso di chi crede in una Chiesa sulla terra e non nel Vangelo che dice altro.

    • Reginaldus scrive:

      caro mauro
      ma come fa ad insistere che Gesù non avrebbe trasmesso quel comando di evangelizzazione a beneficio di TUTTI gli uomini della terra…
      Certo, il testo originale del vangeli non è l’ italiano, anzi la redazione attuale in greco della Koiné sottende un testo ebraico/aramaico (il vero testo originale …cfr.Tresmontant, Scuola Biblica di Madrid….) , e questo greco della redazione finale, fa costante riferimento al greco dei LXX: in tutti i passi citati ‘genti’ è sempre tradotto, dall’ebraico, come ‘ethnos’ che nel verso parallelo diventa spesso, chiarendolo ‘ole oikouméne’ o ‘laos’ . Controlli.
      Che Gesù si riferisse alle sole tribù di Israele è ridicolo: 20 secoli di cristianesimo grazie alla conversione delle tribù di Israele che????
      Non sto a ripeterle le domande già fatte: magari se le può rileggere.

  17. Eremita scrive:

    Il lupo sta bevendo nel corso superiore del ruscello, cioè nella tradizione un poco (ma solo un poco) più antica prima del Vat.II, e l’agnello un poco dopo, nella tradizione postconciliare. Ma il lupo continuava ad insistere: “Perchè intorbidi l’acqua, agnello postconciliare?”.

  18. Fulvio scrive:

    le mando un commento all’articolo pibblicato ieri su Vatican insider:
    resto con quanto ha affermato il Papa con il suo solito stile nella lettera all’Episcopato Tedesco il 14-04-12.
    LETTERA DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
    AL PRESIDENTE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE TEDESCA
    (…) In questo contesto, è stato deciso dalla Santa Sede che, nella nuova traduzione del Messale, l’espressione “pro multis” debba essere tradotta come tale e non insieme già interpretata. Al posto della versione interpretativa “per tutti” deve andare la semplice traduzione “per molti”. (…) Come abbiamo visto anteriormente che il “per voi” della traduzione lucano-paolina non restringe, ma concretizza; così ora possiamo riconoscere che la dialettica “molti” – “tutti” ha il suo proprio significato. “Tutti” si muove sul piano ontologico – l’essere ed operare di Gesù comprende tutta l’umanità, il passato, il presente e il futuro. Ma di fatto, storicamente, nella comunità concreta di coloro che celebrano l’Eucaristia, Egli giunge solo a “molti”. (…) I molti, che siamo noi, devono sostenere la responsabilità per il tutto, consapevoli della propria missione. Infine, si può aggiungere un terzo aspetto. Nella società attuale abbiamo la sensazione di non essere affatto “molti”, ma molto pochi – una piccola schiera, che continuamente si riduce. Invece no – noi siamo “molti”: “Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua”, dice l’Apocalisse di Giovanni (Ap 7,9). Noi siamo molti e rappresentiamo tutti. Così ambedue le parole “molti” e “tutti” vanno insieme e si relazionano l’una all’altra nella responsabilità e nella promessa.(..).
    Cordialmente.
    Fulvio T.

    • Reginaldus scrive:

      cherubino, dai nemici bisogna difendersi, e poi, perché “can da guardia” è offensivo? Lo chieda agli animalisti…. Comunque io mi rivolgevo a lei, e lei al solito fa l’indiano….( spero non sia offensivo…)

    • mauro scrive:

      Si è dimenticato che il passo di Ap 7,8 parlava delle tribu’ di Israele e quella moltitudine era formata dalle persone ad esse appartenevano.
      Loro erano molti ed hanno rappresentato sempre sè stessi da circa due millenni e non altri.
      Non è difficile prendere un passo e far apparire quello che ci pare. Purtroppo nel Vangelo non vi sono pensierini ma discorsi e riferimenti precisi ad essi attinenti.

      • Reginaldus scrive:

        Mauro, legga oltre, appena oltre, al versetto 9, setsso capitolo:

        “Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani”

        “Dopo ciò…una moltitudine immensa che nessuno poteva contare….” chi sono???.

        • bo.mario scrive:

          Reginaldus, una curiosità, tutta questa moltitudine da dove veniva e chi era? il 99% delle persone non sapeva nemmeno contare ma l’immensità delle persone presenti, quello sì. Per radunare tutta quella gente prima bisognava avvisarli e poi sarebbero venuti, diciamo un anno ad essere ottimisti? era una curiosità perchè citate passi che non hanno relta propria ma simboli più o meno veri. A quei tempi si facevano delle magie?
          Cherubino ho posto delle domande e non hai risposto, anzi mi hai preso per uno che sfotte. Domandare è lecito rispondere è sempre cortesia. Dos salutos.

          • Cherubino scrive:

            sfotte, sfotte …

          • Reginaldus scrive:

            Io leggo nell’ Apocalisse dei Segnati delle Tribù di Israele ( dove la tribù di Giuseppe prende il posto di quella di Efraim ) e credo che si tratti dell’ Israele che si convertirà al Cristo (san Paolo) e poi leggo della “moltitudine immensa che nessuno poteva contare” ed è chiaro che questa è costituita da tutti i ‘segnati’ di ogni nazione, tribù, popolo e lingua”… L’Opera di Dio si è compiuta, per tutti quelli che l’hanno accolta….

        • mauro scrive:

          Caro Reginaldus,
          La premessa è basata sulle tribu’ di Israele e dunque al massimo potevano essere 144.000 persone(e già mille era un numero grandissimo per loro) ma resta il fatto che rispetto alla popolazione mondiale di quel tempo si trattava della punta di un ago rispetto all’ago stesso.

        • luciano27 scrive:

          reginaldus, lei pensa con queste citazioni di convincere tipi come me,cioè quelli che si pensa debbano essere convertiti? Non siamo più ai tempi era che una persona che avesse la terza elementare era considerata istruita.trovi argomenti più seri.

      • vincenzo da torino scrive:

        Infatti S.Paolo è chiamato apostoli dei “gentili”, vero? E’ chiaro che Gesù volle predicare ai soli ebrei, ma dal loro rifiuto (parte del popolo e sopratutto dal Sinedrio) il messaggio di salvezza passò a tutti gli uomini. Proprio nel Concilio di Gerusalemme si decise che la buona novella non avesse confini ne fisici ne di popoli ed iniziò una nuova organizzazione che si stacco dalla sinagoga anche per la preghiera. Israele riconoscerà il Messia in Gesù quando Dio vorrà, sembra verso la fine del mondo. Magari qualcuno la sa più lunga di S.Paolo su quello che Gesù intendesse fare e a chi vuole che il suo messaggio arrivi.

        • mauro scrive:

          Già il Vangelo ed i profeti avevano detto a chi era destinato la predicazione e se il Concilio di Gerusalemme lo estende a tutti gli uomini è la classica mania di grandezza dell’uomo in dispregio all’umiltà ed all’osservanza.
          Tale sua precisazione sulle decisioni del Concilio imoltre mostra anche che nel Vangelo non vi è traccia di ciò essendo evidente che se fosse scritto non ci sarebbe stato bisogno di deciderlo.

          • vincenzo da torino scrive:

            Allora gli Atti degli Apostoli non fanno parte del N.T.? Mi risponda. Lasci perdere la mania di grandezza che qui c’entra come i cavoli a merenda. Lei non ammetterà mai le evidenze evangeliche perchè ormai completamente sviato . Mi conferma allora che S.Paolo ha sbagliato tutto? Che gli Apostoli decisero per non l’obbligo della circoncisione per quelli che non venivano dal mondo ebreo. ? Cosa legge lei?E’ mal piazzato! A che serve discutere con lei?

          • minstrel scrive:

            Va da sé che se Mauro da retta al Vangelo è un ebreo?

    • stefano scrive:

      Molto bello. E poi si coniuga bene anche con “Perché molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti” (Matteo 22,14). In effetti, dovremmo “tutti” riconoscerci tra i “molti”, per cercare di essere annoverati tra i “pochi”.

  19. Saulus clugiensis scrive:

    I due libri del nuovo prefetto li ho citati.

    Per quanto riguarda la verginità di Maria Santissima prima, durante dopo il parto, qualche sacro ministro ci pensi, nel recitare il “Credo”, alle parole “Ideo precor Beatam Mariam semper Virginem”.

    Sul Corpo e Sangue di Gesù realmente presenti nella Santa Eucarestia, mi si dica con che trasporto, con quanta fede e con quanta devozione. ci si comunica quando le Sacre Specie, alla fine, non sono che un segno della presenza del Signoe Gesù.

    • Cherubino scrive:

      senta, per curiosità, lei lo sottoscrive il Catechismo della Chiesa Cattolica del 1992 ?

      • Reginaldus scrive:

        …catechismo della chiesa cattolica che??? quello partorito dai Ratzinger e i Mueller??? Ma se lo tenga e se ne faccia l’uso che vuole…

  20. Reginaldus scrive:

    AMATE I VOSTRI NEMICI E PREGATE PER COLORO CHE VI MALTRATTANO….”:

    c’è il comando dell’amore e c’è soprattutto il comando della preghiera per i nostri nemici: anzi il fare dl bene ai nostri nemici è precondizione per potere pregare per loro. Cristo signore ci ordina di amare i nostri nemici di fare loro del bene, di perdonare loro il male che ci fanno, di non conservare odio o astio alcuno nei loro confronti…ma perché con il cuore pieno di quell’ amore che è stato versato nei nostri cuori da Dio nel Suo Figlio, noi siamo spinti a desiderare e a invocare la stessa resa all’Amore del Dio Trinitario da parte di chi facendoci del male odiandoci perseguitandoci e maltrattandoci- offende e maltratta l’Amore di questo stesso Dio. “ “Io sono Gesù, che tu perseguiti! E quindi diventiamo tutti parte della vera famiglia di Dio.

    Cristo non ci ordina un amore qualsiasi a prescindere, a un amore slegato dal suo riferimento all’ Amore . Non ci ha ordinato di andare nel mondo a fare gli OPERATORI SOCIALI. Ha a ordinato ai suoi di predicare il Regno: ché “tutto il resto verrà dato in aggiunta”. Ma i cristiani di oggi se ne fregano del Regno, e quanto all’ ‘aggiunta’ vediamo bene come siamo messi…

    • vincenzo da torino scrive:

      Mi viene difficile sentire che lei sia pieno d’amore per Dio! Di se moltissimo!Boh!

      • Reginaldus scrive:

        di fatti dove l’ho detto che IO ecc. ecc. Ho detto ‘noi’ nel senso di cristiani. E non ambia una virgola al discorso se IO non faccio quello che mi è stato comandato. Lei lo fa? Benissimo: ma il giudice è un altro, non noi… (san Paolo )

    • Cherubino scrive:

      strano, perchè Gesù stesso ha fatto l’operatore sociale: guariva i malati. Mica era indispensabile ! Eppure lo faceva, perchè il bene fatto all’uomo già sul piano dei bisogni di questa vita, è segno dell’amore. Naturalmente poi lei dimentica la Lettera di Giacomo che le ho citato più su e che dice chiaramente che dare la benedizione ad uno che sta morendo di fame e non fare qualcosa per sfamarlo è pura ipocrisia, oltre che un insulto all’intelligenza.

    • Cherubino scrive:

      Del resto lei dimentica che Gesù ha posto come esempio il samaritano che soccorre un ferito (nella carne) e nel giudizio finale fa entrare quelli che hanno dato da bere agli assetati, visitato i carcerati, vestiti gli ignudi ecc. ecc.

      Basta poi pensare ai tantissimi santi che hanno posto il servizio materiale agli indigenti come centro della santità, per vedere quanto lei sia spiritualmente ottuso e lontano dal Vangelo: Cottolengo (giusto per citarne uno in rappresentanza di tutti) per lei era fuori strada e non aveva capito nulla.

      • Libera scrive:

        Un bel segno d’amore sarebbe stato anche non creare le creature immerse nel bisogno, nella sofferenza e nella disperazione. Tanto più da parte di un dio onnipotente che non si sarebbe impoverito in nulla, impiegando un pò più di clemenza.

      • Reginaldus scrive:

        il samaritano rappresenta Gesù che ha cura dell’uomo piagato dal peccato, a differenza degli uomini del tempio che non conoscono misericordia ma solo la legge… Infatti è il Samaritano il ‘prossimo’, non il poveraccio soccorso, come a rigor di logica nostra ci aspetteremmo: Cristo infatti si è fatto prossimo a tutti noi, per salvarci…CRISTO, e solo LUI.

        I miracoli erano segni del suo potere salvifico sulle anime…Lui stesso poi si farà sofferente fino alla morte per sanarci: per le sue piaghe siamo stati sanati….

        • Cherubino scrive:

          la lettura spiritualista che lei dà potrebbe essere valida in un livello mistagogico, ma non può usarla per negare il senso letterale primario. Gesù non parla affatto di peccato, ma una relazione di carità mossa dal movimento della compassione. Che compassione sarebbe quella di un prete che desse l’assoluzione ad uno che sta morendo di fame e non facesse nulla per sfamarlo ?
          Lei manifesta un livello di disumanità impressionante, empatia quasi zero, strumentalizzazione ideologica che la conduce a evidenti distorsioni logiche. Un profilo veramente rassicurante.

          • Reginaldus scrive:

            mistagogico, ma va là, e datti ‘na calmata e smettila di fare l’ insolente fustigatore… In quello che ho detto sopra dove trovi un’offesa??? Ma tu giù con la mannaia della tua maleducazione, pieno di umanità ed empatia come sei…Ma perché non vai ad esercitarle a Scampia per esempio???

          • Cherubino scrive:

            certo, l’ho già fatto in quartieri che non sono meno problematici di Scampia. E tu ?

  21. Antulio scrive:

    Ma è evidente, perbacco, che la teologia della liberzione “sbagliata” è dovuta al fatto incontrovertibile che Dio ignora completamente proprio i suoi figli più deboli e li lascia preda degli sfruttatori.
    Se Dio li avesse aiutati, non ci sarebbe stato bisogno di nessuna teolgia sbagliata. E’ evidente.

  22. Libera scrive:

    “…Dobbiamo domandarci sinceramente: come possiamo parlare dell’amore e della misericordia di Dio dinanzi alla sofferenza di tante persone…”

    BENE ! Ogni tanto si vede qualcuno che dimostra una qualche attitudine a riflettere e si accorge che l’idea del dio misericordioso, creatore di meccanismi naturali perfetti e sollecito verso le proprie creature, è puro vaneggiamento.
    Io aggiungerei che la sofferenza è universale, non solo degli uomini , ed è connessa strettamente ed inevitabilmente con gli stessi meccanismi della vita, quale noi la conosciamo.
    Tutto si vede sulla Terra, ma non misericordia; la sofferenza di cui parla herr Muller non è dovuta ad errori umani e o sociali, ma è attributo della stessa vita, dal momento in cui comincia ad esistere.

    • vincenzo da torino scrive:

      Proprio l’attitudine alla riflessione porta il cristiano a vedere lda una parte le meraviglie del creato e dall’altra la sua corruttibilità. Da questo si chiede quali sono i veri valori da conservare e vivere che non sono materiali perchè vani , corruttibili e passeggeri. Non prendendosela con Dio, ma vedendo nel dolore e sofferenza un senso: la propria purificazione ed elevazione sul modello di Gesù. Se Dio non interviene è solo perchè così è necessario per il nostro bene. Difficile da accettare e anche capire. Chi lo ha capito ha saputo essere grande sul piano naturale e spirituale. Diversamente vi è il non senso, cosa peggiore. E’ da considerare che molto male viene da noi, non da Dio e che il cristiano non vuole essere un masochista. Semplicemente accetta e fa tesoro di tutto. Certamenente non è facile passare dalla teoria alla pratica. Eppure con il proprio sforzo e l’aiuto di Dio si arriva a capire tante cose…più dei ragionamenti. Le cose si vivono e si comprendono e si impara ad amare sinceramente Dio con il cuore spesso pieno di riconoscenza e quasi felicità per l’amicizia che egli ci propone, pur nelle difficoltà, e grazie alla speranza.

      • mauro scrive:

        “Se Dio non interviene è solo perchè così è necessario per il nostro bene. Difficile da accettare e anche capire.”

        E’ inevitabile partendo da tale presupposto ma se si pensasse invece che se Dio offre un’altra vita si giungerebbe alla conclusione che su quella dell’uomo non può intervenire nè è mai intervenuto.
        Caso vuole, per chi usa il cervello e legge il Vangelo, che egli operi dopo che si è esaurita la vita dell’uomo e dunque egli non solo interviene ma lo fa anche per il nostro bene in quella sola occasione.
        Appare evidente che la vita sulla terra appartenga all’uomo nel bene e nel male, sia procurato che subito, ma anche che non vi sia necessità di alcun aiuto esterno divino per capirlo perchè così è sempre stato.

        • vincenzo da torino scrive:

          Dio governa il mondo e pertanto può benissimo intervenire sia sul creato come su di noi già quaggiù. Gesù intervenne guarendo molti ammalati. Gesù ci invita alla preghiera che è fatta di adorazione e di suppliche per le nostre varie necessità. Comprendere Dio occorre la nostra disponibilità d’animo ed il suo aiuto. La fede è un dono o no?. Ha le idee sempre più confuse…

        • luciano27 scrive:

          egr.mauro,cheDio offra un’altra vita, che tra l’altro,nessuno conosce se non per sentito dire, tanto migliore quanto più si è sofferto nella vera vita, non depone a favore della sua decantata bontà ma fa pensare piuttosto ad un sadismo congenito ;io lo ritengo impossibile, è dimostrato però dalla genesi,nel punire duramente con la dannazione eterna,tutta l’innocente discendenza di Adamo per il peccato di questi, creato già pronto a peccare alla prima occasione, come ha poi fatto.Cosa vuole o fa Dio, o uno dei tanti suoi simili,posto che esistano, a nessuno è dato conoscerlo

          • stefano scrive:

            Altro errore meritevole di cordiale rettifica: i cristiani Dio lo conoscono, e non per sentito dire. E tanto più quanto più essi hanno sofferto nella vera vita. E’ proprio questo che depone a favore della sua decantata bontà.

  23. Libera scrive:

    “Le meraviglie del creato” saranno anche tali, ma costano un prezzo spaventoso in sofferenza ad ogni forma vivente. Forme viventi molteplici e numerosissime, escluse da ogni riscatto oltremondano e che non traggono alcun vantaggio , dunque, dal sapere il senso umano di esso dolore e di essa sofferenza; nè traggono alcun vantaggio dal sapere che “è necessario per il nostro bene” (?), nè traggono alcun vantaggio dall’erssere un dio venuto quaggiù a farsi crocifiggere.
    Nè questo “male viene da noi” : la macelleria universale della vita è ineliminabile dalle leggi volute dal dio buono e misericordioso ed è così da molto prima che Homo sapiens apparisse sulla terra.
    C’è verso di ottenere che il credente, per una volta, abbia l’onestà di vedere le cose come realmente stanno, abbia l’onestà di non dissimulare ai suoi stessi occhi l’assoluta mancanza di misericordia di tutte le leggi della vita, di non autoipnotizzarsi con le sue ingannevoli architetture immaginarie ? Con un pò di realismo, un pò di coraggio, con un pò di dignità ( di cui persino gli animali son obbligati a dare prova?)

    • stefano scrive:

      No Libera, come fa un credente nel Dio buono e misericordioso ad avere la visione tragica del mondo che hai tu e a rimanere credente? Prova tu per una volta a essere logica. Anzi, fai uno sforzo di astrazione per riconoscere che l’apparenza delle cose può essere diversa dalla realtà delle cose. Di più, che l’apparenza non è necessariamente un dato della realtà oggettiva, ma soggettiva. Basta cambiare occhiali per vedere una realtà diversa. O, se vuoi, che l’apparenza formale non è esaustiva di una realtà poliedrica che non possiamo contemplare in un solo sguardo (per esempio, non so se hai mai visto quelle foto realizzate col multiscatto che riescono a rendere la visione a 360 gradi, come se avessimo gli occhi davanti e di dietro). Ti offro questi spunti, chiedendoti solo di evitare una replica se deve essere la solita sul pensiero consolatorio.

      • Luciano67 scrive:

        Ha ragione, Stefano, chi e’ cristiano deve avere una visione della vita ottimistica. Mi sono spesso chiesto se io sono un non credente in quanto pessimista per natura, o sono diventato pessimista in quanto non sono credente.
        PS: non vorrei franintendesse. Non vuole essere un commento ne’ ironico ne’ sarcastico.

        • stefano scrive:

          Grazie per la replica pacata, che tuttavia richiede una piccola rettifica. Una volta lessi che l’ottimista e il pessimista hanno tutti e due torto, ma l’ottimista si diverte di più. Sarà anche vero, ma non è questa la condizione del vero cristiano. Io ritengo (basandomi sulla fede e l’insegnamento della Chiesa) che il cristiano sia l’estremo realista, cioè l’unico veramente aderente alla realtà tutta quale essa veramente è. Potremmo anche leggere questa posizione in chiave orizzontale come un pessimismo redento, o un ottimismo escatologico. Cioè, il cristiano non nega nulla del male del mondo, ma, sapendo come la storia va a finire, (ha aperto il giallo dall’ultimo capitolo e sa già che l’assassino è il maggiordomo) vede il male come sconfitto e non come vittorioso sul bene. Spero di esserti stato d’aiuto.

          • mauro scrive:

            Certamente che se uno guarda da un punto di vista neutrale, l’ottimista ed il pessimista sbagliano entrambi ma poiché sono caratteristiche che sono state sempre presenti nell’individuo prima ancora delle religioni non si può che dedurre che l’ottimista sia quella persona che osserva e vive il mondo con animo distaccato mentre il pessimista vive quel mondo con animo sofferente.
            Ciò non toglie che entrambi siano fuori dalla realtà perchè vedono il mondo e lo vivono secondo le proprie aspettative e di conseguenza per l’ottimista non tutto ciò che gli si presenta come male viene per nuocere mentre per il pessimista non vi è nulla che possa essere visto come il bene.
            Va da sé che che nella realtà tutto rimane così com’è, da una parte il male e dall’altra il bene, che rimangono sempre una visione personale, e né l’ottimista né il pessimista possano cambiarlo ma solo viverlo in maniera diversa.

          • stefano scrive:

            Come la metti tu, non esisterebbe né bene, né male, ma solo diverse disposizioni d’animo di fronte alle varie circostanze della vita. Invece il bene e il male esistono e vanno conosciuti: il bene per essere ricercato e promosso, il male evitato e combattuto. Dopodiché, il cristiano di fronte al male che gli tocca eventualmente soffrire ha sempre la certezza – causa della sua speranza – che il male non avrà comunque l’ultima parola. E lì scappa sempre fuori qualcuno a dargli dell’illuso ottimista.

          • Luciano67 scrive:

            Si’, molto grazie. Bellissimo il paragone col giallo….Mi ricorda molto quello che mi dice un mio caro amico credente e praticante quando discutiamo di queste cose. Tra l’altro, vorrei chiederle scusa per l’errore che ho commesso nel risponderle ad una replica che lei aveva invece indirizzato ad un post del mio omonimo luciano27, introducendo tra l’altro in questo blog un argomento che non c’entra nulla. Il caldo fa brutti scherzi….

      • mauro scrive:

        “No Libera, come fa un credente nel Dio buono e misericordioso ad avere la visione tragica del mondo che hai tu e a rimanere credente?”

        Se leggesse il Vangelo una buona volta saprebbe che Dio non diede solo una speranza per il futuro, corrispondente al dopo vita non potendo intervenire sulla terra,ma fornì anche la prova dell’esistenza di una nuova vita futura per cui per quanto l’essere umano credente in Dio possa soffrire sulla terra, durante la propria vita, saprà sempre che si tratta di un momento passeggero rispetto alla certezza di quella vita futura che durerà eternamente.

        Se il Vangelo non avesse parlato di questa certezza, testimoniata dagli apostoli, nessuno sarebbe credente in Dio (o ben pochi), rimanendo le chiacchiere stefanee sempre chiacchiere.

        Vuol vedere che Dio è buono e misericordioso per quella nuova vita eterna che dà e ciò non ha alcuna attinenza con il modo in cui l’uomo vive sulla terra, sul suo stato sociale , delle sofferenze che patirà ,etc.?
        Vuol vedere che di conseguenza non può intervenire nella e sulla vita dell’uomo e chi afferma che non interviene per il nostro bene non ha capito una mazza di ciò che dice il Vangelo quando è del tutto evidente che egli interviene ed opera unicamente quando finisce la vita dell’uomo.?

  24. mauro scrive:

    Caro vincenzo da torino,

    Sarebbe sufficiente che qualcuno la sapesse meno di S.Paolo, che aveva le proprie visioni sul cristianesimo, attenendosi ai “growy” e all’ “’am” presenti sul territorio, in italiano rispettivamente i Gentili ed il popolo composto dalle 12 tribu’ ebree, evitando di sporgersi oltre il parapetto che delimita nel Vangelo coloro a cui era destinato la predicazione e quindi la vita eterna qualora avessero accettato la Parola di Dio. Dio li voleva riunire nella Gerusalemme spirituale e mi sembra che faccia parte di un territorio formato da un’unica etnia (ethnos) ovvero da persone che seguivano le stesse usanze, improponibile per gli africani, gli americani, gli australiani, gli europei, gli asiatici che ne seguivano altre. Ha mai provato a domandarsi perchè gli apostoli parlavano di un’etnia (ethmos) e quale fosse questa etnia considerando che Gesu’ predicava a questa etnia che era formata da ebrei e Gentili?

    La circoncisione è un patto che ogni ebreo è chiamato a fare come simbolo di appartenenza a Dio (Genesi 17) ma chi non lo era, e qui intendo i Gentili, non aveva alcun obbligo di farlo che vuol dire che se voleva poteva farlo. Non vorrei che lei credesse che fosse stata fatta a loro una concessione quando è evidente che i Gentili non essendo ebrei non avevano alcun obbligo. Che gli apostoli ribadissero questo semplice principio mi pare del tutto evidente non essendoci bisogno di spremere piu’ di tanto il cervello e neppure di chiedermi cosa ne penso essendo sufficiente pensare per quale motivo così decisero ovvero mettersi nei loro panni di ebrei e darsi una risposta coerente, che sinteticamente corrisponde ad usare il cervello.

    • vincenzo da torino scrive:

      Fa il saputello inutilmente… lasci perdere…Tra un anno steremmo ancora qui a discutere delle stesse cose….

      • mauro scrive:

        Si vede che erano saputelli anche chi scrissero i Vangeli e la Bibbia.
        Sembra proprio che chi non lo sia non arrivi a comprendere nulla.

        • vincenzo da torino scrive:

          Saputello era ironico, se non lo ha colto. Di chi pensa di sapere e di essere pure intelligente e dice banalità e raramente centra il bersaglio, come lei. Lei dice “Non vorrei che lei credesse che fosse stata fatta a loro una concessione quando è evidente che i Gentili non essendo ebrei non avevano alcun obbligo” Non coglie l’importanza fondamentale e dalle conseguenze dirompente per l’evangelizzazione. Il Dio degli Ebrei con Gesu è il Dio di tutti e la nuova chiesa scalza e sostituisce il popolo ebreo. L’alleanza non è più solo con gli Ebrei, ma con il mondo intiero che accoglie il Cristo. Glielo detto più volte. Vada a pesca… per favore. Può essere che qualche bel pesce riesca a prendere. Sui Vangeli proprio non vi azzecca quasi mai.

          • mauro scrive:

            Allora proprio non vuole capire che sia il Vangelo che Isaia, portato ad esempio da Reginaldus, parlano di growy, i Gentili, e ‘am o ethnos, una sola stirpe. Lei non riuscirà a pescare nulla di altro nel Vangelo o nei testi sacri perchè esiste sono nella sua fantasia che la predicazione fosse rivolta a tutto il mondo quando già è evidente che la Bibbia è il “libro sacro degli ebrei” e non il libro sacro del mondo.

    • Antulio scrive:

      Veramente “gustosa”, si fa per dire ovviamente, questa storia della circoncisione. In molti si chiedono quale pro ne venga a Dio dalla barbara asportazione del prepuzio di un uomo.

      • mauro scrive:

        E’ del tutto evidente che tale forma di “supplizio” sia opera del pensiero umano che sapeva che con la circoncisione si evitava in parte la eiaculazione precoce. Come dire che essendo attribuita ad un patto con Dio questi dicesse: godi piu’ a lungo possibile con la tua donna. Sarà mai possibile che Dio arrivi a tanto?

      • Antulio scrive:

        Cortese Mauro,
        L’ignoranza che si trova nei cosidetti testi sacri è spaventosa e ne indica chiaramente l’origine esclusivamente umana, senza alcuna ispirazione divina e si vede benissimo proprio sulla questione circoncisione.
        Come ormai la scienza medica ha chiarito, il prepuzio, lungi dall’essere un inutile orpello, serve invece per proteggere il glande e conservarne la necessaria sensibilità.
        La sua asportazione dunque è dannosa e permette danni accidentali.
        Dio queste cose dovrebbe saperle.

  25. ritaroma scrive:

    …..come in ogni situazione umana si sperimenta la fragilità. così ogni ambiente vitale è frutto di un fragile equilibrio. Nei volti delle famiglie ci sono spesso più lacrime da asciugare che sorrisi da raccogliere.Nella vita ci sono sofferenze che arrivano contro ogni aspettativa e ci sono anche sofferenze che nascono dai ns errori e dalle ns colpe, quelle che costruiamo con le ns mani….. e nn certo xchè Dio nn esiste o si è dimenticato di noi….troppo comodo metterlo in cantina e ritenere i credenti senza coraggio, senza realismo e senza dignità! Ma chi ha profetato, santa Galla?
    ————–”

    “Pellegrini nella notte: la domanda di una ricerca antica e sempre nuova… I Magi pellegrini nella notte rappresentano tutti i cercatori della verità, non solo chi crede e credendo ama l’invisibile Amato, attendendo nella speranza l’incontro della gloria futura, ma anche chi cerca non avendo il dono della fede. Il cosiddetto ateo, quando lo è non per semplice qualificazione esteriore, ma per le sofferenze di una vita che lotta con Dio senza riuscire a credere in Lui, vive in una medesima condizione di ricerca, di viva e spesso dolorosa attesa. La non credenza non è la facile avventura di un rifiuto, che ti lasci come ti ha trovato. La non credenza seria – non negligente e banale – è passione e sofferenza, militanza di una vita che paga di persona l’amaro coraggio di non credere. Lo mostra, ad esempio, il celebre aforisma 125 della Gaia Scienza, dove Nietzsche racconta del folle che nella chiara luce del mattino andò sulla piazza del mercato, tenendo accesa la lucerna e gridando: “Cerco Dio, cerco Dio”. “Dov’è Dio? Si è addormentato o si è perso come un bambino?” – domandano gli altri, prendendosi gioco di lui. E lui grida le parole, che segnano il destino di un’epoca: “Dio è morto… e noi lo abbiamo ucciso!” Ma subito dopo quelle parole aggiunge: “Saremo noi degni della grandezza di questa azione?”. E denuncia la verità del dolore infinito di non credere, il senso di una notte che è sempre più notte, di un abbandono, che è percezione di un’infinita orfananza”. (da Lettera ai cercatori di Dio)

    • luciano27 scrive:

      ritaroma, dire che non credere sia dolore infinito è la superbia di chi ritiene che il suo pensiero sia l’unico da accettare.Non é così: perchè il non credente dovrebbe vivere la sua vita soffrendo,quando una semplice conversione gli allevierebbe le sue sofferenze?a meno che non sia masochista all’estremo limite lo farebbe.Se ho dolori insopportabili, qualunque farmaco è ben accetto,fosse pure l’olio di ricino o l’acua teriacale.

      • stefano scrive:

        Scusa Luciano, ma se – come affermi – tu non sei credente, allora lasciati dire che parli di cose che non conosci. Credere non è pensarla in un modo, piuttosto che in un altro. Credere è sapere. Ma se tu non credi, ripeto, cosa ne sai? Perché appena uno parla da credente gli dai del superbo? Da che parte sta la superbia? Rispondi.

        • Luciano67 scrive:

          “conoscere” e “sapere” non significano affatto “credere”. Anche lei “conosce”, “sa”, immagino, molte cose sulle religini “pagane”, ma non penso che lei “creda” che sull’Olimpo ci viva Zeus con la sua compagnia di allegroni. In pratica, lei afferma che solo i cristiani possono parlare della fede cristiana. Ma allora perche’ essi parlano anche dei mussulmani e degli atei? Se voi non credete in Allah, secondo il suo ragionamento, anche voi parlate di cose che non conoscete. Sugli atei la sua risposta sarebbe troppo facile: credere in qualcosa non e’ come non credere. E qui si dimostra che sono i credenti a ritenersi superiori, in quanto hanno qualcosa (la Fede) che altri non hanno. Io non mi metto a disquisire sulla Verginità di Maria o sulla titolarieta’ di Benedetto XVI a ricoprire il ruolo di Vicario di Cristo perche’ non ne so abbastanza. Cerco di informarmi, per quanto mi e’ possibile, evitando fonti palesemente di parte, da entrambe le parti. Pero’ non riesco a capire come possa dire una persona di avere la verita’ in tasca e contemporaneamente affermare che anche gli altri possono farlo. Saro’ limitato e stupido, ma non riesco a capirlo. Infine, e’ lei che ha dedotto che io mi ritengo superiore agli altri. No, non e’ cosi’. Io ritengo che chiunque debba poter professare liberamente la propria fede o potersi dichiarare ateo, agnostico, non credente o altro, senza pero’ avere il diritto di imporre le proprie convinzioni morali, religiose (o a-religiose), politiche agli altri. Se la maggioranza delle persone, in Italia, ritenesse che i matrimoni gay non si devono fare (perche’ e’ evidente il suo riferimento al blog precedente), io ne accetterei la scelta. Se fosse l’opposto, chi si oppone dovrebbe accettarla. So gia’ cosa sta pensando: se la maggioranza accettasse l’omicidio, dovremmo renderlo legale? In linea teorica, si’. E comunque e’ gia’ cosi’. Pena di morte, un tempo “il delitto d’onore….Capisco la sua opposizione teorica alla mia posizione “relativistica”, ma non la condivido. La democrazia, forma di governo in cui ciascuno puo’ esprimere le proprie idee, e’ lontanissima dalla perfezione, ma e’ infinitamente meglio di qualunque forma di totalitarismo basato su ideologie religiose, atee o di qualunque altra natura. Prima del Concilio Vaticano II anche la Chiesa cattolica era cosi’: non esisteva nemmeno la liberta’ di pensiero. Vietato pensare. Per fortuna, ormai siamo lontani anni-luce da quel tempo. Mi lasci infine dire che la teoria del “piano inclinato”, proposta anche oggi da “Avvenire”, non mi convince e comunque non trovo corretto impedire qualcosa in quanto in futuro potrebbe ipoteticamente portare a qualcos’altro ancora peggiore. Io provo orrore per una Chiesa che qualche hanno fa all’ONU si oppose alla condanna dell’omosessualita’ come reato, punito anche con la morte in alcuni Paesi, sulla base del fatto che si sarebbe aperta al loro riconoscimento legale. Agghiacciante. Come dire: meglio che i gay vengano ammazzati piuttosto che correre il rischio di vivere in un mondo dove si possa liberamente affermare che hanno gli stessi diritti degli altri. Mi spiace, ma per me questi sono gli orrori.

          • stefano scrive:

            Non mi sono spiegato. Sapere non è avere un’opinione. Ma avere una conoscenza orienta le mie opinioni sulle cose. Poi le opinioni si confrontano. Tra l’altro, questo è il proprio il metodo usato nella comunità scientifica. Le riviste e i congressi scientifici sono i fori dove gli scienziati confrontano le loro opinioni – anche contrapposte – sugli stessi temi di ricerca. Tutti sono convinti delle loro verità, anche se poi vince quello con le evidenze più solide. Lo stesso dovrebbe valere nel confronto religioso, e, per quanto mi riguarda, sono certo che quanto a evidenze la Chiesa non temono confronti. Invece, non ha senso opporre fede a fede, o addirittura opporsi alla fede, come se questa impedisse di avere libere opinioni da confrontare. E, se proprio si vuole vedere in questo una superbia, non la si cerchi in chi ritiene di essere istruito da Dio, ma, semmai, la si cerchi in chi parla solo a nome suo, presumendo di esserGli superiore.
            Riguardo all’ultimo punto, forse sarebbe il caso di documentare meglio certe accuse. Per conto mio riporto solo che la Chiesa cattolica considera l’omosessualità solamente sotto il profilo morale, e ha già condannato esplicitamente anche solo le aggressioni verbali e fisiche ai danni delle persone omosessuali: «Va deplorato con fermezza che le persone omosessuali siano state e siano ancora oggetto di espressioni malevole e di azioni violente. Simili comportamenti meritano la condanna dei Pastori della Chiesa, ovunque si verifichino. Essi rivelano una mancanza di rispetto per gli altri, lesiva dei principi elementari su cui si basa una sana convivenza civile. La dignità propria di ogni persona dev’essere sempre rispettata nelle parole, nelle azioni e nelle legislazioni» (Congregazione per la Dottrina della Fede, Lettera ai vescovi della Chiesa cattolica per la cura pastorale delle persone omosessuali, 1986). La Chiesa non smentisce mai le sue enunciazioni formali. A te l’onere della prova contraria.

          • Luciano67 scrive:

            2 dicembre 2998: “La Santa Sede boccia, con decisione, il progetto di una depenalizzazione universale dell’omosessualità. Un’ iniziativa presa dalla presidenza di turno francese dell’Unione europea, e accolta da tutti i 27 Paesi della Ue. Immediato il “no” della Santa Sede: “Gli stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come ‘matrimonio’ – dice monsignor Celestino Migliore – verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni”.
            http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/esteri/benedetto-xvi-27/vaticano-omosessualita/vaticano-omosessualita.html?ref=search

          • Luciano67 scrive:

            Il Vaticano non è a favore della criminalizzazione dei gay, ma è convinto che l’iniziativa lanciata dall’Onu per depenalizzare l’omosessualità nei paesi che ancora la considerano un crimine da punire in alcuni casi anche con la pena di morte equivale a mettere le coppie gay sullo stesso piano di quelle eterosessuali e questo per la Chiesa è inammissibile.
            http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/esteri/benedetto-xvi-27/martino-coppie-gay/martino-coppie-gay.html

          • Luciano67 scrive:

            Anche il secondo e’ una citazione. Ora, d’accordissimo sul diritto della Chiesa di dire che le coppie gay non devono essere equiparate a quelle etero, ma dire che se si depenalizza l’omosessualita’ si mette alla gogna chi non lo fa…bah..Lo so, non sono ufficiali, ma mi sembra siano sufficienti

          • Luciano67 scrive:

            Mi piacerebbe che la Chiesa desse alle sue condanne esplicite e ferme alle aggressioni agli omosessuali lo stesso risalto che da alle altre questioni in tema di morale. Ad es., perche’ il Vescovo di una citta’ in cuo dovesse venire un’aggressione non condanna apertamente quell’aggressione? Se un ebreo venisse aggredito in quanto ebreo, direbbe qualcosa? Mi pare quasi che la Chiesa non voglia far conoscere la sua posizione ufficiale sul tema.

          • stefano scrive:

            @Luciano67
            uno non può formarsi un’idea della posizione della Santa Sede sui vari temi in ambito internazionale leggendo delle note su Repubblica. Dovresti produrre il documento dell’ONU che la Santa Sede non ha voluto votare. Potresti anche dare ragione alla Santa Sede sul fatto che fosse un modo surrettizio di far passare la criminalizzazione degli Stati che non approvano leggi a favore dei gay.

          • Luciano67 scrive:

            ne ho citati altri da Corriere, la Stampa (blog di Galeazzi) e il Giornale: sono in attesa di moderazione. Piu’ “par condicio” di cosi’…Cerchero’ il documento ufficiale, ma da quello che ho letto, mantengo i miei dubbi. Pero’ sul fatto che i giornali stravolgano molto spesso cio’ che e’ stato detto e’ verissimo. E la Chiesa (e il Papa soprattutto) ne ha fatto un sacco di volte le spese….

        • luciano27 scrive:

          stefano credere non è sapere; sapere è conoscere qualcosa che i sensi possono percepire, credere nonsignifica realtà o esistenza di cosa. Tu puoi credere a qualsiasi cosa che leggi, pensi, o senti dire,ma ciò non vuol dire che sia verità:non esclude che sia possibile ma ad esserlo ce ne corre basta pensare ai miliardi di persone,che, come tu credi nel tuo Dio, credono,in un’altra divinità con la tua stessa convinzione di sapere. Cos’è la superbia l’ ho gia spiegato a ritaroma ,secondo il mio punto di vista; d’altronde basta leggere il questo blog la sicumera di chi ritenendosi il migliore, si arroga il diritto di disprezzare il pensiero degli altri

  26. Reginaldus scrive:

    siccome qui l’ultima parola viene lasciate al Cherubino, mi sia consentito, fuori sede, di complimentarmi con lui per l’impegno che profonde a favore dei diseredati della terra. E suvvia, col grande cuore che si ritrova, trovi il modo si esercitare la sua carità anche vicino a casa sua, a Scampia per esempio: cominciamo dai prossimi a noi…Alla sua domanda “: e lei???” che vuole che le risponda: sono io ad avere bisogno della sua assistenza, se ancora c’è una speranza di ravvedimento.

  27. Antulio scrive:

    Perché mai considerare sbagliata la teologia della liberazione visto che Dio lascia campo libero agli sfruttatori di uomini??? Sono sempre gli ultimi della terra, anche oggi, qui in Italia, ad essere umiliati nel corpo e mente. Non si muove Dio, né la chiesa, vedasi Firmigoni, ad es.

  28. Antulio scrive:

    Avvenire.it afferma che a tutt’oggi in Asia ci sono 12 milioni di schiavi, ma sono molti più considerando il Sudamerica, l’Africa, ecc.: cioè un uomo che deve considerare come suo padrone un altro uomo.
    E ci si chiede perché mai Egli, date le belle ed inutili parole dei preti, non intervenga in loro aiuto.

  29. Reginaldus scrive:

    ncora a proposito del Buon Samaritano, ormai assunto, dai cristiani secolarizzati, a icona di ogni attività di volontariato e assistenza sociale, propongo, per chi ne volesse comprendere il vero significato in armonia coi Padri della Chiesa,la lettura di queste poche righe tratte da un commento su http://www.qumran2.net/parolenuove/commenti.

    ” 
I Padri della Chiesa (Ambrogio, Agostino, Gerolamo e altri) tenendo conto di tutto il simbolismo di Gerusalemme, la città santa della salvezza interpretano in modo particolare questa parabola. Nell’uomo che scende da Gerusalemme verso Gerico vedono la figura di Adamo che rappresenta tutta l’umanità espulsa dall’Eden, il paradiso, la Gerusalemme Celeste, per via del peccato. Nei ladri i Padri della Chiesa vedono il tentatore che ci spoglia dall’amicizia con Dio e ci percuote con le sue insidie e ci tiene nella schiavitù l’umanità ferita dal peccato. Nella figura del sacerdote e del levita vedono l’insufficienza dell’antica legge per la nostra salvezza che sarà portata a compimento dal nostro Buon Samaritano, Gesù Cristo nostro Signore e Salvatore, che partendo anche lui dalla Gerusalemme celeste viene incontro alla nostra condizione di peccatori e ci cura con l’olio della grazia e il vino dello Spirito. Nella locanda i Padri vedono l’immagine della Chiesa e nella figura dell’albergatore, intravedono i pastori nelle mani dei quali Gesù affida la cura del suo popolo. La partenza del samaritano dall’albergo, i Padri la interpretano come la risurrezione e l’ascensione di Gesù alla destra del Padre, ma che promette di ritornare per dare a ciascuno il suo merito. Alla chiesa Gesù lascia per la nostra salvezza i due denari della Sacra Scrittura e i Sacramenti che ci aiutano nel cammino verso la santità”…..

    - Certo questa interpretazione, comprensibile solo nell’ottica della fede cristiana, farà sorridere chi da quest’ottica si vuole tenere lontano…

    Ma il guaio è che essa viene considerata campata in aria, senza presa effettiva sul concreto ( e te la ficcano nelle nuvole della ‘mistagogia’…), dai cristiani moderni , a causa della loro ossessione di concretezza mondana, in tal modo rendendosi uguali – questo il loro più grande desiderio – ai “figli di questo mondo” .

    Ma venendo a cessare, con il passare delle ultime generazioni , il riflesso condizionato di una educazione antica promossa dalla fede cristiana, verrà presto meno del tutto – per effetto della sorgente essicata o per effetto dell’esaurirsi della forza di inerzia -– questa genuina sensibilità verso l’altro, che non può sussistere staccata dalla forza o dalla fonte da cui solo può provenire….

    • P.Danilo scrive:

      Grazie, per la segnalazione, mi mancava. Sono convinto che l’esegesi giusta sia solo quella dei Padri… ma noi non la conosciamo più nè conosciamo i metodi da loro usati. P.Danilo.

    • Cherubino scrive:

      ma dai, allora fa finta di non capire. Le ho detto già che la lettura allegorica o mistagogica va bene, ma come al solito lei usa le cose sante in modo sacrilego, per dividere e per negare.
      L’intepretazione biblica allegorica non può arrivare a fungere da negazione del senso letterale. E’ utile per la meditazione o per l’omiletica, non certo per una esegesi testuale.
      E tanto per essere precisi, il suo link è errato, il brano che lei riporta in parte è in http://ocarm.org/it/content/lectio/lectio-15%C2%AA-domenica-del-tempo-ordinario ed ovviamente è del tutto casuale che il link sia sbagliato ! mica voleva impedire di leggere il seguito:
      “Questa interpretazione allegorica e mistica del testo ci aiuta a cogliere bene il messaggio di questa parabola. [...] Questa frase di Gesù ci ricorda le parole pronunciate nell’ultima cena come raccontata da Giovanni, quando, dopo la lavanda dei piedi Gesù invita ai discepoli ad agire sul suo esempio (Gv 13, 12-15). In questa ultima cena Gesù lascia ai suoi il comandamento dell’amore, inteso come la disponibilità a «dare la vita» per amarci a vicenda come il Signore ci ha amati (Gv 15, 12-14).
      Questo comandamento va oltre l’osservanza della legge. Il levita e il sacerdote hanno osservato la legge, non accostandoci al poveraccio ferito e lasciato mezzo morto, per non rendersi impuri (Lev 21, 1). Gesù va oltre la legge e vuole che i suoi discepoli agiscano come lui. «Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri» (Gv 13, 35). Per il discepolo di Gesù, la mera filantropia non è sufficiente, il cristiano è chiamato a un qualcosa di più che lo fa simile al suo maestro, come dice l’apostolo Paolo: «Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo» (1 Cor 2, 16) «Poiché l’amore del Cristo ci spinge, al pensiero che uno è morto per tutti» (2 Cor 5, 14).”

      Come vede, io citavo proprio l’Ultima Cena come riferimento del modo di amare richiesto al cristiano, cioè quello di Cristo che ha amato non i fratelli (non ne aveva), ma coloro che lo stavano tradendo e abbandonando.
      Lei è in grave errore.

      • Reginaldus scrive:

        la lettura giusta della parabola è quella fatta dai Padri della Chiesa ed è, ripeto, secondo logica: non dice infatti Gesù che il prossimo è quel poveretto malridotto sul lato della strada, ma che il prossimo è LUI! E’ Dio che si fa prossimo all’uomo, tanto da diventare uomo Egli stesso, per salvarlo…Ma non serve, rimarrò sempre corto di comprendonio, peggio, in grave errore, e in condizione mentale e psicologica disperata: nonostante le CURE profuse dal buon (????) samaritano cherubino….meglio che non perda tempo per i casi disperati e non sottragga il suo tempo prezioso alle cure dei suoi poveri…

    • Cherubino scrive:

      quanto al fatto che il prossimo da amare sia identificato da alcuni commentatori (la maggior parte) nel ferito, da altri nel samaritano, ciò è vero.
      Io stesso ho udito questa seconda lettura di persona e sono convinto sia giusta. Ma cosa vuol dire che bisogna “amare il samaritano” ? In che senso l’invito si rovescia così che è il ferito che deve amare il soccorritore ?
      Qui siamo al cuore del Kerygma. Perchè il ferito è tutt’altro che passivo, egli diffida del samaritano, sia perchè rappresenta una categoria di nemici per di più eretici, sia perchè le botte prese lo portano a credere che sia ancora un aggressore. La paura, la diffidenza, e la rivalità (“io farmi soccorrere da quello ?”) sono delle potenti barriere. Sotto sotto la stessa barriera che il fariseo che aveva posto la domanda (velatamente polemica) stava mettendo tra lui e Gesù.
      Allora l’invito di Gesù ad amare il prossimo, ossia il samaritano, è l’invito a lasciarsi amare e soccorrere da lui. E’ Gesù il samaritano, quello che il cuore dell’uomo vede come nemico, aggressore che ci deruba della nostra autosufficienza, del nostro “onore” appariscente, della nostra ricchezza. E’ lui che deve subire la passione del rifiuto da parte proprio di quel ferito (cioè ognuno di noi) che vuole soccorrere, consolare, medicare, salvare.
      Ama il samaritano vuol dire “apri le porte a Cristo !”. E’ alla porta è bussa, accetta di consegnare a lui la tua morte, perchè lui ti riempia della sua vita.
      Lui per sgretolare l’opposizione del nostro cuore si è lasciato offendere, colpire, uccidere. Perchè sapeva che questa è l’unica chiave che può aprire la porta chiusa.
      “Alzate, o porte, la vostra fronte,
      alzatevi, soglie antiche,
      ed entri il re della gloria.
      Chi è questo re della gloria?
      Il Signore forte e valoroso,
      il Signore valoroso in battaglia.
      Alzate, o porte, la vostra fronte,
      alzatevi, soglie antiche,
      ed entri il re della gloria.
      Chi è mai questo re della gloria?
      Il Signore degli eserciti è il re della gloria.” (Sl 23)

      • Reginaldus scrive:

        cherubino mio,
        lei dice: “Allora l’invito di Gesù ad amare il prossimo, ossia il samaritano, è l’invito a lasciarsi amare e soccorrere da lui. E’ Gesù il samaritano…”Mi dica: da questo samaritano è colui che ci ama o colui che dobbiamo amare??? E se tutto si concentra sul samaritano, che ci sta a fare quel poveraccio sulla strada…???

        • Reginaldus scrive:

          quel ‘da’ è ovviamente da togliere….

          • Cherubino scrive:

            si vede che non ha letto bene, quel “da” è esattamente da tenere.
            Il ferito deve amare il samaritano, amarlo per quello che è: colui che lo sta soccorrendo. Amare non è sempre fare qualcosa, tante volte è lasciar fare qualcosa, soprattutto lasciarlo fare a se stessi. Anche Marta è chiamata ad amare Gesù. Come ? Smettendo di agitarsi e mettendosi ad ascoltarlo, lasciandosi consolare dalla sua parola. Il nostro amore è sempre un riflesso di quello che riceviamo da lui e una risposta ad esso. Altrimenti è solo apparenza orgogliosa e legalistica. Nessuno può amare Dio se non accetta di essere amato prima da Lui. Amarlo quindi è prima di tutto questo: farlo entrare nella nostra vita e lasciarci lavare i piedi. L’ha capito anche Pietro alla fine.

          • Cherubino scrive:

            si vede che non ha letto bene, quel “da” è esattamente da tenere.
            Il ferito deve amare il samaritano, amarlo per quello che è: colui che lo sta soccorrendo. Amare non è sempre fare qualcosa, tante volte è lasciar fare qualcosa, soprattutto lasciarlo fare a se stessi. Anche Marta è chiamata ad amare Gesù. Come ? Smettendo di agitarsi e mettendosi ad ascoltarlo, lasciandosi consolare dalla sua parola. Il nostro amore è sempre un riflesso di quello che riceviamo da lui e una risposta ad esso. Altrimenti è solo apparenza orgogliosa e legalistica. Nessuno può amare Dio se non accetta di essere amato prima da Lui. Amarlo quindi è prima di tutto questo: farlo entrare nella nostra vita e lasciarci lavare i piedi. L’ha capito anche Pietro alla fine.

  30. er tripparolo scrive:

    Leggenno cè sta poco da soffermarse slli contenuti.
    L’unica gliè vedè l’atteggiamenti.
    M’bè devo di che l’atteggiamento de sedevacantisti tradiprotestati modernisti e laicisti a oltranza gliè lo stesso nei riguardi de mons Müller:
    je fa rode er … je fa rode assai.
    Perchè col suo equilibrio e con la sua fedeltà alla dottrina della Chiesa, spazza via tutte le loro farneticazioni.

    • stefano scrive:

      bentornato tripparo’!

    • lauraromana scrive:

      òer tripparolo
      Tripparolo, perchè non scrive in italiano? il suo presunto romanesco è terrificante, un gergo inesistente che è un insulto al romanesco, a Roma, e alla buona salute delle orecchie.

  31. mauro scrive:

    Caro stefano,

    dovrebbe rileggere Genesi 3 (Ed. CEI):”22 Il Signore Dio disse allora: «Ecco l’uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male. …..», anche se in greco (tradotto dal’ebraico) dice piu’ precisamente “Ecco Adamo è diventato uno che conosce il bene dal male”.

    E’ indubbio che tale riconoscimento sia soggettivo (Adamo o l’uomo a piacere) e non vi sia alcun bisogno di ricercare e di elencare ciò che corrisponda al male ed al bene. Ciò va a corrispondere alla libera scelta dell’individuo che determinerà quale sarà il bene per sé stesso e quale il male da rifuggire.

    Pur tuttavia, e qui ci indirizziamo esclusivamente al rapporto divinità- uomo, Dio indica un solo male per l’uomo: il Suo mancato riconoscimento, ovvero la non conversione che non permetterà all’uomo di ottenere la vita eterna da Lui promessa, fatta conoscere dalla predicazione di Gesu’ che dice espressamente di aver ricevuto il logos (l’enunciato dell’offerta divina) da Dio e di averlo trasmesso all’uomo.

    E’ chiaro che essendo tali i presupposti forniti da Genesi, il cristiano sa, sempre attraverso il Vangelo, che tutto il male che dovesse subire (è chiaro il riferimento nel Vangelo a coloro che sono emarginati dalla società ma anche a coloro che perderanno la vita per colpa altrui) si risolverà comunque in una nuova vita certa avendo testimoniato gli apostoli che Gesu’ l’ebbe da Dio dopo aver sofferto ed essere stato ucciso.

    Non mi sembra affatto che credere a quella nuova vita corrisponda alla realtà, non essendo misurabile e quantificabile, e pertanto il cristiano sarà sì ottimista ma ciò dipenderà da altri (Dio) e non da sé stessi. La riprova che corrisponde ad un’illusione questo ottimismo di facciata del cristiano, risulta evidente dal sacramento della confessione, creato artificiosamente, avendo paura di non poter accedere a quella vita non potendo sapere come Dio giudicherà la vita terrena.

    Ma Genesi ha lasciato ad Adamo, all’uomo in generale, la libera scelta sulla terra e pertanto dopo la conversione, che deve essere una propria libera scelta non imposta da altri affinchè abbia un minino di decenza e di validità anche presso Dio, non c’è alcun timore di non ottenerla. Anche Pietro lo conferma scrivendo che dopo il pentimento e la conversione si ottengono i doni dello Spirito Santo e poiché la conversione è unica nessuno altro potrà toglierli se non chi si è convertito rinnegandola.

    Però c’è un MA grande come un grattacielo altissimo che corrisponde al rispetto delle Leggi del proprio popolo (oggi nazione e per noi Italia), al perdono degli altri che ci hanno fatto del male (non contemplato dalle Leggi) ed all’agape che dobbiamo riversare sul prossimo sui quale Dio andrà a giudicare con giustizia in quanto sono comportamenti individuali frutto di scelte sbagliate andando esse contro il prossimo, quello a cui Dio chiede di portare aiuto e conforto. Tutto ciò rimane segnato nella fedina penale spirituale, l’anima, e nessuno può cancellare ciò che vi è scritto, nemmeno Dio che su quella andrà a giudicare.

    • vincenzo da torino scrive:

      A parte il predicozzo banale, pretestuoso ed errato in alcune parti, le ricordo che il sacramento della penitenza viene istituito da Gesù in persona. Quello che spesso si dimentica è che il perdono non elimina la riparazione che tocca a noi espiare con la preghiera, l’accettazione delle sofferenze ed opere buone. Chi vive in grazia di Dio ha la certezza della salvezza poichè ad amore vero e vissuto verso Dio ed il prossimo corrisponde la salvezza eterna. Quello che nessuno può sapere è la certezza della fede ed il resistere alle tentazioni gravi fino alla morte. S. Paolo dice “ho conservato la fede”. Pertanto , finchè si vive non si hanno certezze. Sopratutto occorre sempre ricordare che saremo giudicati in base ai talenti ricevuti.

      • mauro scrive:

        Gesu’ ha insegnato solo il battesimo rappresentando l’eucarestia, per gli apostoli ed i credenti, il ricordo della sua morte.
        La grazia di Dio corrisponde ad avere i doni dello Spirito Santo ed allora, come dice Pietro, si ricevono con la conversione, ovvero il battesimo in spirito, che si può ricevere una sola volta nella vita in quanto se la si volesse rinnegare non è piu’ possibile rientrare.
        L’uomo è fatto di carne e la certezza della fede rimane sempre un’utopia poterla mantenerla durante tutta la vita e l’esempio provinene dal Vangelo che mostra Pietro rinnegare Gesu per ben tre volte. Ciò che conta è che non si varchi il muro del cristianesimo abbracciando altre religioni perchè si perderebbe tutto ciò che offre Dio.
        Mi permetta ma S.Paolo non può venire a dire che ha conservato la fede per tutta la vita, l’autocertificazione non ha alcuna validità se non è comprovata da altri.

        • vincenzo da torino scrive:

          Potrebbe succedere che in buona fede uno abbandoni la fede cristiana per un’altra e si salvi ugualmente! Lei poi vuole anche insegnare il Vangelo a S.Paolo per la seconda volta. Evviva!

          • luciano27 scrive:

            ma allora ,vincenzo, perchè seguito a leggere che la salvezza è solo in Cristo?

          • mauro scrive:

            Chi abbandona la fede cristiana per un’altra non si salva!!!!!! Non vorrà forse giocare con Dio a ora entro ed ora esco, poi riento, poi riesco e loop a continuare? Serietà zero e si legge dai suoi scritti che sa a malapena come si scrive cristianesimo.
            Dovrebbe, per coerenza, non essere d’accordo con il Papa quando certifica una santità se crede che solo perchè uno lo scriva sia veritiero.

          • Eremita scrive:

            Una persona di buon senso non si sognerebbe mai di abbandonare la fede cristiana, a meno che si trovi in compagnie insopportabili di persone che si proclamano cristiani e sono invece degli emeriti rompiscatole gretti e bigotti che monopolizzano le comunità. A quel punto, se non si ha la brillante idea, certificata da una consolidata tradizione millenaria, di fare l’eremita, può venire la tentazione di fare un pensierino su altre religioni. Ma ascoltatemi, fate gli eremiti, non si sta tanto male, non si sbaglia mai, e poi c’è la compagnia robusta del Padri del deserto.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Mauro. Mi fa solazzare dalle risate…tristi..E’ meglio che lasci il gioco con Dio, diversamente direbbe che egli non capisce nulla…Gira con i paraocchi..e tanta tontaggine…
            Ripeto: può succedere che un cristiano dalla fede fiacca e poco convinto della propria fede, possa incontrare Dio tramite un’altra religione e si scopra credente sincero. Oggettivamente è un traditore, soggettivamente egli ha scoperto Dio che onora ed adora. E Dio rimane in lui.Chi giudica è Dio per fortuna. Io sono cattolico, lei Tdg. Per me lei è un traditore del messaggio evangelico e quindi di Gesù, per lei sono io (e la chiesa cattolica)che non ho compreso il vero messaggio e quindi rischio la salvezza. Veda lei. Fin qui vi arriva?. Dubito… Certo,. a voi Tdg fanno un lavaggio del cervello veramente indecoroso! Non riuscite più a ragionare da … persone normali! Ci sarà forse una naturale predisposizione, diversamente non si spiegherebbero certi discorsi incredibili.

        • stefano scrive:

          Perché “non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati” (Att 4:12).

          • mauro scrive:

            Guardi che Atti 4,12 dice altro

            “Non c’è salvezza in nessun altro, perchè non vi è stato nessun altro nome sotto il Cielo dato agli uomini, per cui dobbiamo essere salvati.”

            Sta dicendo che è solo Dio che può salvare mentre ciò che ha scritto risulta che ci sia Gesu’.

          • stefano scrive:

            Non io ma tutta la Sacra Scrittura (inclusi Att 4,12), afferma esattamente questo, che solo nel nome di Gesù siamo salvati. Anche tu, caro mauro.

        • stefano scrive:

          @mauro
          si riceve il battesimo una sola volta non in quanto se la si volesse rinnegare non sarebbe piu’ possibile rientrare, ma perché non è più possibile uscire.

          • mauro scrive:

            Ma caro Stefano,

            non si inventi le conclusioni, basta dare un’occhiata a ciò che decide la Chiesa per accorgersi che chi esce è un apostata e pertanto non può piu’ rientrare perchè il battesimo, alias conversione, si ottiene una sola volta da Dio.

            Naturalmente conosco bene ciò che dice la Chiesa ma sostiene che ci si può riconciliare con essa se si offrono prove sufficienti di una sincera volontà di conversione ma poichè non
            è possibile r-iconvertirsi non ha ha alcuna validità la ri-conversione data dalla Chiesa.

          • stefano scrive:

            Ma cosa dici? Il Battesimo è unico perché il suo segno è indelebile. Proprio in forza del Battesimo, invece, la conversione deve essere continua. E’ quindi perfettamente possibile allontanarsi, se viene meno la perseveranza nella preghiera e nei sacramenti, ma poi – con le opportune predisposizioni interiori – riconvertirsi.

  32. Antulio scrive:

    Tutte le colpe, ci dicono i preti rimangono sulle spalle del piccolo uomo. Dio ne è sempre considerato privo, anche quando è evidente che ce l’ha. Tanto da costringere i religiosi ad acrobatiche scuse.
    Sono rimaste famose quelle di Giovanni Paolo II, il quale disse che Dio è privo di colpa perché Egli aveva messo nel mondo tutto l’occorrente per la vita dell’uomo.
    Ed è vero, nel mondo c’è tutto l’occorrente per la vita, ma omise con furbizia di dire che poi Dio aveva lasciato che queste risorse fossero requisite da ogni genere di malfattori e profittatori, lasciandone prive completamente le persone oneste, gli umili, i mansueti.
    Proprio coloro, cioè, che dovrebbero stare più a cuore a Dio. Le contraddizioni non finiscono mai.

  33. Antulio scrive:

    Non si può non chiere cosa ci sia di sbagliato nel fatto che anche dei religiosi di buon senso ed in gran numero prendessero parte alla lotta armata contro la malefica dittatura di Somoza.
    Ovviamente, viste dal vaticano, le indicibili sofferenze del popolo erano poca cosa.

  34. Reginaldus scrive:

    e quello, il cherubino, si attacca a un ‘da’ fuori posto per costruirci una lezione!… che forza d’argomentazione!

  35. mauro scrive:

    Caro Vincenzo da torino,

    è lei che gioca con Dio facendogli fare ciò che vuole, perchè Dio cancella una sola volta il peccato e perciò si deve trovare un’altra divinità che le cancelli quello dell’apostasia, sempre che tale divinità esista.
    Ma lei sarà cattolico quanto vuole ma non conosce nulla del cristianesimo mentre è ridicolo che lei veda in me un Tdg, ovvero mi attacchi un’etichetta senza conoscere nulla di me.
    Se lei leggesse il Vangelo troverebbe che Gesu’ diede degli ipocriti ai sacerdoti ed agli scriba in accordo con Dio che decise che vi fosse un solo ed unico sacerdote Gesu’ che essendo nel Regno dei Cieli dopo la sua resurrezione, non avrebbe in alcun modo fuorviato le menti di coloro che credevano in Dio facendo loro credere ciò che volevano tanto da portare Gesu’ a dire che costoro avrebbero portato i credenti a non ottenere quella vita eterna che Dio promettava all’uomo. Lei fino ad ora, sulla base del Vangelo, gliel’hanno solo fatta vedere la salvezza ma secondo le parole di Gesu’ non la raggiungerà mai.
    Se il sottoscritto, che non è un Tdg, si è fatto un auto-lavaggio del cervello, proviamo ad immaginare a che livello sia quel lavaggio che lei ha subito dai sacerdoti ovvero dalla Chiesa che Dio esautorò.

    Si, c’è una predisposizione naturale a capire però occorre leggere per farsi un’idea di cosa dica il Vangelo, diversamente poi la fantasia della Chiesa fa oltrepassare quei confini.

    • vincenzo da torino scrive:

      Le avevo chiesto più volte di dirci cortesemente a quale chiesa appartiene. Perchè non lo dice? Paura? Per non avere poi chi sa cogliere in fallo la sua chiesa come lei fa con cattolicesimo? Di certo condivide moltissimo della dottrina dei TdG. Se poi è di una chiesa protestante ha scelto la più…scalcinata! Ha la presunzione di “maestro” e i limiti intellettuali di troppi “illuminati fai da te”. Si qualifichi, prego.

      • mauro scrive:

        Vede, lei non sarà mai un cristiano perchè esprime continuamente giudizi sulla mia persona e su una ipoteca chiesa quando Dio le vieta di farlo in accordo al rispetto che deve verso il suo prossimo e che nel caso sarei io. Lei anzichè opporre passi del Vangeli che possano dimostrare che sono in errore (anche della Bibbia), in quanto tale è la facoltà che le ha avendo un testo dacro, si perde in discorsi e giudizi che potranno valere per lei ma non hanno alcun costrutto logico attinente al Vangelo, risultando insignificanti il che corrisponde a trovarsi al bar in sua presenza ed ascoltare le sue solite chiacchere quotidiane.

        Lei evita continuamente di rispondere ai semplici concetti che provengono dal Vangelo e da ciò appare che lei non li conosca ma anche non sappia che sono tutti in relazionne fra loro in quanto il racconto del Vangelo apparirà disorganico ad una prima lettura ma poi non si può non riconoscere che vengono ripetuti continuamente e sono fra loro collegati come le perrle di una collana..
        Lei, anche se non permette, non dà ordini a nessuno neppure se mette “prego” davanti perchè ciascun essere umano ha il diritto di fare le scelte che ritiene migliori per sè ed io, sapendo già che ha ipotizzato una chiesa scalcinata le evito, perchè sono magnanimo nei suoi confronti, di peggiorare la sua voglia irrepressa di continuare a parlare male sia del sottoscrito che di questa ipotetica chiesa.
        Lei dovrebbe essere “maestro” del cristianesimo ma già con i giudizi che esprime sulla mia persona lo calpesta come se vi fosse un altro testo sacro che la invita a fare il contrario.

        • vincenzo da torino scrive:

          Gira il can per l’aia e non si qualifica! Perchè? Non posso certo giudicare la sua coscienza, posso però rilevare lo scempio che fa dei Vangeli, che lei non riconosce anche quando è messo alle strette. Continua come un martello pneumatico a probagandare un “suo” Vangelo, una sua interpretazione personale o del gruppo di appartenenza. E poi dimostra ampiamente di non possedere una minima capacità di analisi e di critica per le volute forzature dei testi sacri e per la banalità dei commenti.
          Una cosa è certa: si ritiene “maestro” di che? , disprezza il cattolicesimo come se non fosse vero che esso contiene menti che la superano in intelligenza onestà e capacità critica. E non ci vuole molto , con lei! L’unica cosa che non sa fare è guardarsi dentro e vedere i suoi limiti di ogni tipo. E poi si qualifichi, prego. Continua a sgattaiolare….alla faccia della correttezza nei rapporti con i bloggisti. Si dia una mossa…

        • lauraromana scrive:

          @mauro
          Zero spaccato in dottrina Cristiana!!!
          Dio , Dives in misericordia, perdona qualsiasi peccato quando ci sia ad un sincero pentimento: anche l’apostata può essere perdonato e rientrare nella Comunine della Chiesa.

      • Libera scrive:

        Perchè c’è sempre l’obbligo di precisare come si è targati?
        Perchè bisogna avere sempre per forza una targa?
        Perchè, non si può essere autonomi e ragionare semplicemente con la propria individuale testa?

  36. john coltrane scrive:

    Chiedo scusa x l’o.t., ma sul thread su cui si è parlato dei crimini fascionazionalisti in latino America i post risultano chiusi.

    Dunque, segnalo che il generale Videla avrà pure fatto fuori tanti comunisti ( a parte che un simile comportamento sta all’opposto esatto del Cristianesimo), ma sullo slancio estatico di purificazione di cui era invasato, massacrò pure una massa i Cattolici che evidentemente non interpretavano correttamente la sua ortodossia evangelica.
    Proprio oggi , è la novità che mi permetto di segnalare, è stato incriminato per l’assassinio di monseñor Enrique Angelelli nel 1976.
    Il metodo, il finto incidente automobilistico, era già stato utilizzato per ammazzare monseñor Carlos Alberto Ponce De León, conosciuto come “Monseñor Ambulancia” ‘porque solía recoger a víctimas de las torturas y recibía a los familiares de desaparecidos’.
    Da “El Mundo” di oggi:
    La Iglesia ofrendó más mártires. En la matanza de la parroquia de Santa Cruz, perpetrada por la dictadura el 4 de julio de 1976, fueron asesinados el seminarista gallego Salvador Barbeito Doval, de 29 años, y los sacerdotes Alfredo Leaden, de 57 años; Pedro Duffau, 65; Alfredo Kelly, 40; y Emilio Barletti, 25.
    También las monjas francesas Leonie Duquet y Alice Dumon fueron arrojadas vivas al mar desde los ‘vuelos de la muerte’.’
    Anche questi religiosi cattolici, evidentemente, non avevano compreso il fine “cristiano” dei metodi dei generali.
    Buona notte.

    • Cherubino scrive:

      Questa volta sono io a ringraziare lei per la segnalazione. Per gli smemorati ricordo che Videla trovo la simpatia di mons. Lefebvre che vedeva in quello e altri regimi rappresentato “l’ordine cristiano”.

  37. Eremita scrive:

    Ringrazio john coltrane per ricordare una orribile pagina della chiesa, a cui ho assistito in prima persona: ho visto vescovi religiosi e preti che conoscevo uccisi nell’indifferenza, peggio, con la complicità di altri vescovi e religiosi. E le teorie alla moda in quel tempo, predicate dai tradizionalisti, sostenevano che la chiesa dovesse essere purificata nel sangue con l’appoggio dell’esercito. Ma è solo la conseguenza logica di un pensiero che vede il concilio Vat.II come una disgrazia per la chiesa, ed ipotizza la necessità inderogabile di estirpare anche con la violenza tutte le espressioni posteriori della chiesa per tornare al passato. I lefevbriani sono implicitamente violenti, ed il sostegno al nazismo ed ai suoi modelli di epurazioni non è casuale. I lefevbriani erano presenti ed attivi durante la dittatura argentina, e qualcuno ha persino avanzato l’ipotesi che la tenuta in cui è situato il loro seminario fosse stata espropriata dai militari durante una azione repressiva contro un oppositore.

    • john coltrane scrive:

      Ciò che è incredibile-deprimente-osceno è il constatare come, ancora oggi, in certi ambienti cattolici o pseudotali venga fatta passare l’idea dei generali che ammazzarono e torturarono in nome dell’”occidente”, “x salvarci dal comunismo”, x cui tutto è giustificabile.

      E i Cattolici che insistevano a difendere i poveri e le vittime senza distinzione di idee (come pare insegnasse il Maestro di Nazareth), tutto sommato “se la andarono a cercare”, visto che che non stavano con gli eroici generali e i latifondisti loro finanziatori.
      Torturati, ammazzati e denigrati.
      Una pena.

      Buona giornata a lei e a Cherubino.

  38. john coltrane scrive:

    Scriveva “La Nacion” il giorno seguente il massacro:
    “Elementos subversivos asesinaron cobardemente a los sacerdotes y seminaristas. El vandálico hecho fue cometido en dependencias de la iglesia San Patricio, lo cual demuestra que sus autores, además de no tener Patria, tampoco tienen Dios.”
    Alla Messa parteciparono gli stessi militari assassini, per “onorare” le vittime dei comunisti.

    In realtà, la colpa gravissima dei sacerdoti era quella di far parte del Movimiento de Sacerdotes para el Tercer Mundo-

    Chi volesse mantenere viva la memoria di questi martiri, può andare su http://www.elortiba.org/sanpa.html.

    • john coltrane scrive:

      Segnalo anche questo indirizzo, molto valido, perchè no è in idioma castigliano ma in lingua italiana
      http://www.nuncamas.it/index1.asp?pag=vittime/religiosi.html

      Commovente/sconvolgente (a dir poco) il racconto del sequestro, delle torture, degli stupri e infine dell’assassinio vero e proprio (furono gettate vive in oceano con un volo della morte) delle sante suore francesi Domon Alice e Renèe Duquet.

  39. mauro scrive:

    Caro Vincenzo da torino,

    benchè le abbia scritto che sarebbe inutile qualificarmi perchè lei mi ha già affibbiato un’etichetta dalla quale non mi è possibile allontanarmi in virtu’ (eufemismo) dei continui, ovverosia prolungati, giudizi negativi che esprime sulla mia persona, lei continua a chiedermi di qualificarmi. Ha qualche problema a capire che non è il qualificarmi che la porterebbe a dare su di me un giudizio avendolo già ampiamente espresso? E non ha capito che le faccio un piacere a non dirlo affinchè lei capisca che deve smettere di esprimere giudizi su di me quando il cristianesimo le vieta in maniera assoluta di farlo in virtu’ dell’agape che deve riversare fraternamente sul prossimo?
    Gliel’ho scritto chiaramente che poiché lei vedrebbe nei miei scritti un continuo scempio del Vangelo, le spetta l’onere della prova contraria, scritturale, essendo tale testo quello su cui lei si basa e sul quale lei si fa portatore della conoscenza. Certo è che leggendo le sue risposte, non corredata da prova/e scritturale/i, non si può che rimarcare la banalità delle risposte ma anche la non conoscenza dei passi del Vangelo e dello scopo per cui fu lasciato a testimonianza dagli apostoli, senza dimenticare che sempre quelle risposte non sono corredata da una consequenziale analisi critica, mancando il testo di riferimento, per cui trovo oltremodo ridicolo dire al sottoscritto che non possiederei alcuna analisi critica quando manca la sua.
    E lei che mi ritene “maestro”, se l’è forse dimenticato? Io posso solo constatare dai suoi scritti, e lo ripeto, che non è “maestro” del concetto dell’Agape, espresso nel Vangelo, che dovrebbe riversare sul prossimo potendo constatare che diversamente riversa su di me concetti negativi dimostrando che non ha in alcun modo assimilato tale concetto basilare del Vangelo imposto da Dio a coloro che credono in Lui.
    E’ per tale motivo e per tutta una serie di altri motivi che ho già riportato che lei sarà sempre cattolico ma non apparterrà mai al cristianesimo.

    • lauraromana scrive:

      @Vincenzo da Torino
      Caro Vincenzo da Torino, a me pare chiaro che Mauro è un “religione fai-da-te”; fa e disfa, interpreta e solo lui ha la giusta chiave interpretativa, è uno di quelli- non l’unico su questo blog – che si fanno una chiesipola personale piccina piccina e soprattutto pure un personale severissimo tribunale dell’inquisizione dal quale piovono scomuniche e condanne a carattere torrentizio.
      Insomma uno di quelli che pur di danneggiare la Chiesa si bruciano le dita e danno pure fuoco a casa propria.
      saluti cordiali

    • vincenzo da torino scrive:

      Bella questa: “lei è cattolico e non sarà mai cristiano”! Non si rende neppure conto della e delle stupinaggini che dice a iosa. Non occorrono citazioni scritturali che sono la sua ossessione, non la mia per fortuna., pur prendendo i pensieri dalle S.S. e dalla Tradizione. Si ricordi che che già S.Ignazio di Antiochia, il cui maestro conobbe S.Giovanni, in ben quattro lettere raccomanda di obbedire ai diaconi, presbiteri e vescovi. Lei a distanza di secoli pensa di obbedire a chi? Non si rende conto che anche solo per questo è semplicemente ridicolo? Le ho affibiato un’etichetta con molte ragioni. Se lei vuole smentirmi ha solo da dire l’appartenenza che per tutti è importante ed è un modo di essere corretto. Dire che ormai lo ho etichettato e quindi non ha senso che si qualifichi è uno dei suoi soliti stratagemmi infantili e disonesti oltre a banalissimo. Vede che proprio non c’è!…Vada a pesca, farebbe meglòio!

  40. Antulio scrive:

    La domanda sorge spontanea: ma gli sfruttatori e schiavisti di ogni parte del mondo saranno disposti a considerarsi come “famiglia di Dio”, per eliminare queste situazioni indegne dell’uomo e mortificanti del suo essere???
    A giudicare dalle dure lotte che sono state necessarie per ottenere quale effimero miglioramento, si può rispondere che a quella gentaglia non gl’importa un fico secco di far parte della famiglia di Dio.

  41. Libera scrive:

    @ Stefano, 24 ore dopo….
    sono ormai fuori tempo e fuori tema, ma vorrei provare a replicare al tuo “…fai uno sforzo di astrazione per riconoscere che l’apparenza delle cose può essere diversa dalla realtà delle cose”.

    Vedi, caro amico, con le tue parole, come si fa a decidere dove “lo sforzo di astrazione” diviene fondato e dove comincia il deragliamento dalla realta? Cioè, a me pare che lo sforzo di astrazione lo faccia proprio il credente e lo faccia anche troppo grande, ed anche continuamente : il rischio è ,appunto, che lo sforzo di astrazione diventi talmente potente da finire per vedere una realtà (?) del tutto diversa da quella effettiva.

    Quando, a mò di esempio, si pretende a forza che nel fenomeno vitale vi sia qualche principio di ineffabile trascendenza e che il biologo che fa funzionare una nuova cellula con un nuovo DNA abbia prelevato a sua insaputa tale principio astratto ed immateriale (come fu detto di Craig Venter); oppure quando si dice che Dio abbia messo deliberatamente fossili vecchi di milioni di anni per “testare la nostra fede” nei Testi (che danno, invece, la vita della Terra a pochi millenni); oppure -ancora-, come fai tu, sforzandoti di spiegare tutto l’orribile dolore presente in Natura con la teoria del quadro visto da vicino (e che si chiarirebbe,poi, allontanandosi), etc etc…., siamo sempre nello stesso caso :
    nel caso, cioè, del voler “spiegare” tutto per forza salvando un Principio Teoretico astratto e pregiudiziale, anche contro le evidenze.

    E’ l’errore del deduttivismo nei confronti dell’induzione, ed è comune a tutti quelli che non vogliono rinunciare ad una grande idea fondante, una idea di partenza e che si riducono a spaccarsi le meningi per adattare evidenze contrarie all’idea centrale; anche a costo di negare l’evidenza e sostenere assurdità partorite nello sforzo di conciliare una idea di fondo a quanto la realtà ci mette sotto gli occhi.

    E’ consolatorio, il vostro atteggiamento di credenti? Non lo so, non voglio usare questa parola che non ti piace : certo, la religione mi puzza moltissimo del bisogno di costruirsi un sistema di sicurezza ideologico e difenderlo, poi, a qualsiasi costo.
    Ciao (e grazie).

    • stefano scrive:

      Beh, lo sforzo di astrazione non deve certo servire per auto-convincersi di qualcosa che non esiste (a parte il fatto che per l’auto-convincimento non serve l’astrazione). L’astrazione serve piuttosto per capire che ciò che appare impossibile, potrebbe invece, almeno in teoria, essere possibile. Poi, una volta annoverate certe realtà tra quelle possibili, coloro i quali le proclamano come vere non sembreranno più dei marziani, ma degli umani perfettamente sani di mente che hanno qualcosa da raccontare, e che forse è bello stare a sentire. Si tratta solo di ascoltare la storia di quell’esperienza, l’esperienza di un incontro molto speciale. Buona notte.

      • Libera scrive:

        Una formula vaga per affermare la legittimità di innamorarsi di presunte verità indimostrate e non meno vaghe : ripeto, chi traccia i confini tra le certezze ed i mille possibili assurdi?

  42. Antulio scrive:

    E’ evidente che agli schiavisti e sfruttatori di ogni parte del mondo non interessa un fico secco della famiglia di Dio, e lo si vede inconfutabilmente da come stanno riducendo in miseria e schiavitù i lavoratori dell’Occidente sviluppato.
    E’ basato che i lavoratori si distraessero un momento che questa gentaglia ha preso il sopravvento ed ha cancellato tutte le conquiste avvenute dalla rivoluzione industriale in poi. Quando poi ci saranno rivolte cruente la colpa di chi sarà? dei lavoratori ridotti in miseria?

  43. Antulio scrive:

    Una grande rivoluzione sociale sta comunque avvenendo anche nella chiesa. Grande per il luogo nel quale avviene: un convento di clausura. Nel convento di clausura “Matris Domini” di Bergano le quindici suore hanno chiamato in Comune per sapere come fare per aderire al referendum anticasta contro gli stipendi d’oro dei parlamentari. Chissà se il vaticano le richiamerà all’ordine?

    • stefano scrive:

      …e perché mai?

      • ADRIANO MEIS scrive:

        Come mai le suorine gentili non si impegnano anche per l’abolizione dei plurisecolari privilegi della chiesa? Sarà questione di strabismo?

        • stefano scrive:

          Quelli plurisecolari non esistono da plurisecoli, e gli altri non sono privilegi. A meno che non si voglia intendere che esistere è diventato un privilegio. In questo caso sarebbe il caso che tu ci rinunciassi per primo.

        • Antulio scrive:

          Diamo tempo al tempo al temo, Meis,
          Non è escluso che anche in questo campo suore e frati cambino rotta radicalmente.
          Ricordiamoci che il vaticano non sgancia nemmeno un euro per il sostentamento di suore e frati. Priama o poi si stancheranno di essere esclusi.

      • Antulio scrive:

        “Perché mai? “, ma è evidente, Stefano,
        che rappresenta una rivoluzione! Le suore di clausura sono quelle che più di ogni altro religioso hanno pensato solo a pregare, disinteressando del mondo.
        Forse anche loro, oggi, ritengono di scendere in campo.

        • stefano scrive:

          Nessuna rivoluzione, e nessun disinteresse per il mondo. Se hanno scelto di essere religiose di clausura è perché ritengono che la preghiera sia molto più incisiva ed efficace per le sorti del mondo di qualunque affanno umano. Ciò non toglie che un piccolo impegno civile non guasti e che non contraddica la missione della vita consacrata.

  44. Sal scrive:

    “Tra i protagonisti che iniziarono questa corrente di pensiero vi furono i sacerdoti Gustavo Gutiérrez (peruviano), Hélder Câmara e Leonardo Boff (brasiliani). Il termine venne coniato dallo stesso Gutiérrez nel 1973 con la pubblicazione del libro Teologia della Liberazione (titolo originale spagnolo: Historia, Política y Salvación de una Teología de Liberación). I contenuti della Teologia della liberazione si trovano in rapporto di contrasto con quelli della Santa Sede, “ – Wikipedia

    Dovrebbero chiederlo all’inventore della “teologia della liberazione” qual è quella corretta e spiegare perché ce n’è una giusta e un’altra scorretta. Detto così senza nessuna spiegazione del perché l’una è diversa dall’altra diventa una spiegazione inaffidabile e incomprensibile. Forse si vogliono mischiare un po’ le acque in modo da tornare alla vecchia teologia per sfilarne l’originalità ad uno e affidarne la paternità ad un altro senza dirlo ?

  45. Cherubino scrive:

    macv ha scritto “quando forse Microsoft sarà scomparsa dalla faccia della terra, la Chiesa cattolica ci sarà ancora..”.

    Io direi così:
    quando Microsoft sarà scomparsa dalla faccia della terra, la Chiesa cattolica e Linux ci saranno ancora ;-)

  46. mauro scrive:

    Caro vincenzo da torino

    Ma è sempre stato chiaro che le citazioni scritturali non sono la sua ossessione perchè non conoscendole non si rende conto cosa dicono e cosa le dicano di fare e dunque è libero di scrivere ciò che le pare tanto ad arrivare a dire che andrei contro il Vangelo.
    Le faccio presente che al tempo di S.Ignazio di Antiochia i diaconi raccoglievano le elemosine ed amministravano i beni della comunità, i presbiteri erano coloro che erano a servizio della comunità quando esa si riuniva ed i vescovi erano i sorveglianti della comunità a cui i credenti potevano rivolgersi per sottoporre le loro richieste.
    Deve essere cambiato qualcosa da quel tempo ad oggi perchè tutti loro avevano incarichi civili e non religiosi e dunque è ridicolo che lei creda che siano invece appartenenti al clero quando Dio lo esautorò, sempre secondo il Vangelo.
    La correttezza doveva provenire da lei evitando di esprimere apprezzamenti sul mio conto, prettamente gratuiti ed ingiustificati, alla luce del Vangelo e dell’Agape che Dio le chiede di riversare sul prossimo e che in sintesi dice di trattare fraternamente il prossimo chiunque egli sia. Può giocare quanto vuole con le etichette che mi ha affibbiato, che lei dice con ragione, perchè il Vangelo è contrario a ciò e dunque va a rappresentare anche il suo trastullo,la sua carnevalata e la sua scena tragica quando mi scrive che userei lo stratagemma di dire che ormai che sono etichettato non ha alcuna importanza qualificarmi. Quando parlo con le persone e le ascolto non mi interessa sapere da che parte stanno ma capire quello che mi dicono e perchè me lo dicono. Etichettare serve solo a dividere, a discriminare, ovvero ad andare contro Dio.
    Ma lei è stato abituato fin da bambino ad adottare tale tecnica ed ancora oggi che è cresciuto la utilizza ma non glielo ha insegnato il Vangelo bensì la Chiesa che vede in chi ha un diverso pensiero un nemico. C’è da ridere solo a pensarlo, oggi oltre 5 miliardi di persone sono nemici e dunque occorre una guerra in nome di Dio a ricordo delle Crociate, come minimo.

    • vincenzo da torino scrive:

      Per sua conoscenza non ho nemici, ma avversari. Cosa ben diversa. Quando questi avversari sono fuori fase e cercano di denigrare la chiesa in ogni modo diventano avversari contro cui mi batto. Di qualunqe credo, se all’altezza e di buona volontà , si può anche dialogare. Se sono Tdg o similia è impossibile ogni dialogo, causa il lavaggio del cervello che hanno subito fin da giovani, come ha ben espresso un ex-anziano con oltre quaranta anni di militanza nei TdG alla TV vaticana poco tempo fa. E’ l’uso distorto delle S.S., il ragionamento puerile e semplicistico per cui perdono completamente l’uso della ragione e della logica, il voler stordire l’avversaio con unn diluvio di parole e ragionamenti sconnessi di cui ormai non colgono più l’illogicità(perdendo ogni senso della vergogna), il voler continuamente denigrare la chiesa, la convinzione di essere gli unici che si salveranno, il cambiare discorso quando vengono messi alle strette per cui mai ammetteranno un loro sbaglio in qualcosa ecc. ecc. A questi non do tregua, pur convinto che la maggioranza dei TdG siano in buona fede, i loro capo no:sono degli imbroglioni che vanno smascerati!. Le ho gia detto che conosco bene il N.T, ma non lo cito a vamvera come fa lei, pensando in tal modo di aver sempre ragione. Infatti il suo o vostro mantra quale è: lei non conosce i Vangeli! Comodo e falso, poichè la citazione senza una interpretazione vale poco. Intanto abbia il coraggio di qualificarsi. Lo so perchè non lo fa….vi hanno insegnato bene come ci si vende…bei corsi di Marketing.. come vendere uno spazzolino…che deve essere il migliore del mondo ad ogni costo…. Non le nascondo che quando mi trovo con dei TdG di una certa cultura (non è il suo caso, e sono molto rari), mi impressiona la loro cecità di fronte al fatto religioso. Qualcuno sono riuscito almeno a falgli venire qualche serio dubbio.. ma è dura. Certamente a lei hanno insegnato di non arrabbiarsi mai, io invece continuo ad arrabbiarmi contro i farabutti e gli imbroglioni…., come Gesù al tempio, con il permesso di Gesù. Curiosa la sua osservazione sui Vescovi, presbiteri e diaconi al tempo di S.Ignazio di Antiochia! Le hanno fatto digerire le cretinate più inverosimili e soprattutto barando con la storia ….Ma va là…

  47. mauro scrive:

    Caro Vincenzo da Torino,

    vede, lei stesso dà la dimostrazione di essere cattolico ma non cristiano un quanto il cristianesimo dice di non ostacolare gli oppositori, alias avversari come scrive lei, e suggerisce anche di dirne bene.

    E’ evidente da ciò che il Vangelo non le chiede di difendere nessuno se non sé stesso tacendo, non dando motivo di scandalo ovvero non prendendo alcuna iniziativa e dare giudizi sulla mia persona è la non osservanza di questo precetto.

    Non posso che constatare che è troppo difficile per lei capirlo ma dovrà farlo una buona volta portare rispetto agli altri anche se fossero Tdg, considerato che li emargina dal confronto (pessimo atteggiamento cristiano sul prossimo) perchè ritiene che siano stato fatto loro il lavaggio del cervello fin da giovani. E’ davvero strano perchè anche lei l’ha subito fin da giovane ma non mi risulta che i Tdg cerchino di evitare i cattolici.
    Sembra, proprio per questo evitare ciò che non si vuole accettare da altri, che il cattolico voglia oscurare il mondo tacciandolo di essere peccatore ma peccatori nel Vangelo erano coloro ai quali Gesu’ chiedeva di convertirsi, abbandonando la falsa conoscenza di Dio proveniente dai sacerdoti ebrei, ed appare evidente che chi non è ebreo e/o appartiene a quell’etnia non è peccatore nei confronti di Dio in quanto non poteva far parte dell’Israele spirituale che Dio voleva istituire.

    Ma se non cita a vanvera il N.T. perchè non mi scrive i passi che dicono diversamente da ciò che scrivo nella considerazione che è lei che conosce il Vangelo ed è lei che dovrebbe essere “maestro” di evangelizzazione? Non ne ho letto uno nei suoi post e non posso che rilevare che o non li conosce o dicono diversamente da quello che vuol far intendere, denigrando di conseguenza il sottoscritto per mettere in evidenza una supposta menzogna.
    Se fossi in lei lascerei perdere il discorso del marketing perchè già fantastica sul Vangelo e inventarsi che farei uso dello stesso sistema e proprio di chi è alla frutta e fa delle chiacchiere per eivtare di rispondere a tono, ovvero scritturalmente, a quanto le ho scritto sui concetti presenti nel Vangelo.

    Qualche post fa le scrissi che lei faceva fare a Dio ciò che voleva ed ora salta fuori che lei si arrabbia contro i farabutti con il permesso di Gesu’. Dal Vangelo risulta quanto le ho scritto nei primi due capoversi, ovvero il contrario, e se devo concretizzare che Gesu’ le dia l’autorizzazione ad arrabbiarsi non posso che pensare che il Vangelo non abbia alcuna validità essendo frutto di fantasia e non un fatto vero come dice BXVI.
    E’ una curiosità, quella dei diaconi, presbiteri e vescovi, al tempo di S.Ignazio di Antiochia, che si scopre leggendo l’etimologia delle parole che illustra quale significato ebbero a quel tempo, corrispondente ai primi anni in cui vennero costituite le prime comunità cristiane. Trova tutto nel dizionario etimologico online su internet caso mai avesse il dubbio che non controlli ciò che scrivo. Sa, dare dei cretini anche a chi ha studiato i testi antichi, e non si tratta di quelli del cristianesimo, è quantomeno indice di maleducazione, volendo evitare di veder il suo denigrare sotto il profilo cristiano. Forse non sa che il luogo dove si riunivano i credenti serviva loro per confrontarsi e risolvere i problemi quotidiani oltre ad essere luogo dove il vescovo o l’anziano predicava la Parola di Dio unico compit che Gesu’ affidò agli apostoli ed ai suoi successori, oltre a battezzare chi lo richiedeva naturalmente.

    • vincenzo da torino scrive:

      Ma chi le ha dato la patente? Post sconclussionato da par suo! Intanto non si qualifica..c.v.d. Viva l”agape!

      • mauro scrive:

        Chi non ha nulla da dare e da dire si ritrae con la prima scusa che gli passa per la testa e non può che usare l’arma piu’ congegnale ad un non cristiano “…continuo ad arrabbiarmi contro i farabutti e gli imbroglioni…”.
        Film già visto da circa duemila anni. Il pubblico aspetta ancora di vedere che anche il cristiano è in grado di riversare la propria agape sul prossimo, CHIUNQUE EGLI SIA , così come Dio gli richiede, riversandola Egli stesso sull’uomo.

  48. Eremita scrive:

    Mauro, lei ripete lo stesso (gli stessi) argomento di Sal, per cui ragionevolmente si può supporre che Sal sia andato in ferie ed abbia lasciato Lei a presiedere la sua cattedra. Non è affatto indifferente sapere a quale gruppo si appartenga, perchè le appartenenze aggiungono o tolgono valore alle affermazioni. Una critica alla chiesa cattolica espressa da un ateo completamente estraneo alla chiesa, ha un valore diverso dalla stessa critica fatta da un cattolico impegnato attivamente nelle attività del suo gruppo. Così se Lei sciorina i suoi argomenti, apparentemente copiati dalle pubblicazioni dei TdG, ma lo fa da una posizione completamente separata dai TdG, fa una cosa molto diversa dal caso che Lei sia un TdG impegnato nella sua congregazione. Il non dirlo è disonesto e Le toglie ogni credibilità, indipendentemente dalla verità o meno delle sue argomentazioni. In modo speciale quando è chiaro che fa di tutto per nasconderlo: o non ci crede, o se ne vergogna, ed in quest’ultimo caso è già qualcosa, almeno un residuo sussulto di coscienza.

  49. ADRIANO MEIS scrive:

    Tra tante discussioni teologiche che hanno lo stesso fondamento di quella che mirava a stabilire quanti angeli possono stare sulla capocchia di uno spillo, è passato un pò sotto silenzio il bellissimo scambio di battute tra Libera e Stefano (ieri).

    Non si può fare a meno di elogiare la precisissima e circostanziata argomentazione di Libera (che si interroga anche –giustamente– sulla metodologia con cui si stabiliscono fondamenti dottrinali e sulle profonde motivazioni psicologiche che muovono le credenze) e la risposta ambigua ed opaca di Stefano.
    E’ evidentissimo che ,alle argomentazioni stringenti ed alla forza del ragionamento intelligente, il povero credente non può opporre NULLA.

  50. mauro scrive:

    Caro Eremita,

    mi scusi sa, ma esiste un unico Vangelo sia per coloro che intendono aderire alla Parola di Dio che per chi intende conoscere il cristianesimo. Ma purtroppo, leggendo i Vs. post cattolici, appare che vi sia un diverso Vangelo, e propriamente cattolico, che non assomiglia affatto a quello cristiano.

    Mi rendo conto che avere un punto di vista neutrale può dar fastidio ad un cattolico mentre so con certezza che al cristiano non interessa saperlo in quanto considera gli altri, il prossimo, come un fratello in virtu’ dell’Agape, ovvero l’amore fraterno e disinteressato, che lo muove.
    Ma se copierei dai Tdg, scrive lei, e poi avrei una posizione diversa dai loro, non le è mai venuto in mente che un Tdg non lo farebbe mai?
    Etichettare le persone equivale a dividere, discriminare, andare contro Dio dimenticando l’amore fraterno che Dio stesso chiede di riversare sul prossimo. Solo il cattolicesimo può averglielo insegnato e sappiamo anche che lo stesso ha considerato nemici tutti coloro che ostacolavano la Chiesa Cattolica utilizzando eserciti altrui per far sì che quelle voci, discordanti dalla propria, cessassero definitivamente, non dimenticando la Santa Inquisizione che non fu da meno.
    Ebbene tutto ciò fu scritto duemila anni fa nel Vangelo: i sacerdoti utilizzarono il popolo per mandare a morte Gesu’ che li contrastava.
    Certo è che oggi è cambiato l’atteggiamento della Chiesa Cattolica ed anziché muovere eserciti (non glieli darebbe nessuno) apre la sola bocca per dire ciò che gli altri devono fare. Sarà scritto nel Vangelo cattolico ma in quello cristiano appare che è “Cesare” ad avere il potere sulla terra, un potere diverso da quello di Dio e, come dice Gesu’, è obbligatorio seguire le Leggi di Cesare (pagare quel tributo). Nel Vangelo cristiano la Chiesa Cattolica non ha alcun potere di decisione sulla vita dell’uomo, ma già si sapeva leggendo il Vangelo, Gesu’ dice: “io fonderò la mia Chiesa” (che è nel Regno dei Cieli e ne è capo come primo dei risorti) e non “tu (Pietro) fonderai la mia Chiesa”. Infatti Pietro non fondò nulla standosene 30 anni ad Antiochia a curare la propria comunità cristiana e neppure gli altri apostoli gli ricordarono che doveva farlo. La storia dice che fu un imperatore a fondarla raggruppando tutte le comunità cristiane sotto la sua egida e la Legge romana, tanto da attibuire a tale Chiesa pari poteri legislativi e giudiziari.
    Certo che un imperatore poteva forse sapere che vi è un unico giudice dell’uomo, Dio, e che di conseguenza aveva vietato all’uomo di giudicare il proprio simile?

    “Il non dirlo è disonesto e Le toglie ogni credibilità, indipendentemente dalla verità o meno delle sue argomentazioni. In modo speciale quando è chiaro che fa di tutto per nasconderlo: o non ci crede, o se ne vergogna, ed in quest’ultimo caso è già qualcosa, almeno un residuo sussulto di coscienza.”

    Si ri-legga il secondo capoverso, lì troverà la risposta in accordo al cristianesimo.

    • Eremita scrive:

      E’ facile: basta dire :1- sono un TdG . oppure, 2-: non sono un Tdg. Tutto il resto proviene dal Maligno.

      • mauro scrive:

        E’ invece difficile capire che l’Agape, che va riversata sul prossimo, non dà alcun diritto di sondare gli altrui convincimenti.
        Piu’ insiste a chiederlo e piu’ rigetta l’uso dell’Agape. E in un loop senza vie d’uscita, cristianamente è spacciato se non apre gli occhi.
        Mi fa piacere sapere che ciò che scrivo proviene dal Maligno perche quando le ho scritto che Gesu’ disse “io fonderò la mia Chiesa” risulta essere perciò falso ed essendo stata fondata sulla terra da altri 3 secoli dopo significa che non ha alcun rapporto nè con Gesu’ nè con Dio.

        • vincenzo da torino scrive:

          Se continua a dire che fu Costantino a costruire la chiesa, pur essendo smascherato da Luis e da qualunque che conosca un po di storia non distorta cosa vuol capire di Agape?. A lei fa comodo darne una definizione che le permetta di dire le scemenze più incredibili. Il suo guaio è che neppure se ne accorge! Devo rispettare anche un ubriaco, ma se voglio veramente fare agape gli devo anche dire di non bere troppo. A lei ridico: vada a pesca che qui non ci azzecca quasi mai! Tanto le posso dare le spiegazioni più giuste, come spesso le sono state date, ma lei continuerà a sostenere l’insostenibile per qualunque persona di media intelligenza. E vuole rispetto? Ma va là…

          • mauro scrive:

            Ma luis non ha smascherato proprio nulla in quanto la storia non si può cambiare a proprio piacemento e poichè Costantino raggruppò tutte le comunità dell’Impero in un’unica istituzione a Roma dove egli risiedeva, diede ad essa potere legislativo e giudiziario paritario al diritto romano, questa istituzione fu fondata da un imperatore, ne presiedette un concilio e decise come organo supremo dell’impero tutte le questioni religiose a cominciare da Gesu’ che dichiarò essere Dio.

            Io non ho chiesto assolutamente nulla, ho solo scritto e lo ribadisco perchè lei finge di non capire, che un cristiano non chiede all’altro chi sia, ovvero è il Vangelo che le impone di rispettare gli altri chiunque esso siano e finchè lei continua a mandarmi a pescare quel rispetto agli altri che Dio le chiede lo calpesta, proprio se ne frega, se ne impippa. Lei appartiene ad una religione estranea al cristianesimo, se vogliamo essere magnanimi e interderla come religione.

            Quanto all’ubriaco, che intende soccorrere quando mosso dall’agape (è tutto un dire), lei deve aiutarlo come lui le chiede di essere aiutato non come vorrebbe lei aiutarlo. Se lui chiede di essere rialzato da terra quello deve fare perchè quello è il soccorso che richiede. Non ho mai visto un ubriaco chiedere di essere aiutato a smettere di bere, forse si confonde con un momento in cui è quasi sobrio e si rende conto dello stato in cui è ma non si rivolge al prossimo che incontra, sa dove andare.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Mauro. Non ne indovina una e capisce poco anche di storia stravolgendo e interpretando pessimamente anche i fatti storici. La chiesa è stata fondata da Gesù con la scelta dei dodoci apostoli, istruendoli e dandogli il mandato di evangelizzare il mondo. Il Concilio di Gerusalemme è pietra migliare per il Cristianesimo , poichè vede la costruzione organizzativa della nuova chiesa (nuova allenza) staccata dalla vecchia alleanza di Dio con gli Ebrei. Il non obbligo della circoncisione indica per i nuovi credenti il non doversi fare ebrei (ci furono anche ebrei neri)per accettare la nuova fede, ossia non essere obbligati in tutto alla vecchia alleanza.Per questo acquista una decisione importante. Nei primi anni gli apostoli frequentavano la sinagoga, poi le assemblee erano fatte di soli cristiani e fedeli. Fino a Costantino e per effetto delle varie persecuzioni
            la chiesa eroica non potè organizzarsi e le varie comunità , pur avendo continui contatti, non riusciva ad affrontare i grossi problemi dottrinali che inevitabilmente si ponevano e creavano divisione. La libertà (non la religione di stato che è opera di Graziano e teodosio)concessa da Costantino e con il suo appoggio per sedare le divisioni, permise alla chiesa di organizzarsi come qualunque ente privato ed organizzazione privata. Cosa c’entra il suo “diede ad essa potere legislativo e giudiziario paritario al diritto romano, ” con la chiesa? La chiesa non ebbe mai alcun potere legislativo e tanto meno giudiziario, salvo per le necessità interne alla chiesa comune a tutte le organizzazioni di qualunque natura, fino a quando non ebbe anche il potere temporale e quando attorno al 1200 l’imperatore per combattere le eresia dichiarò le leggi interne alla chiesa valide per lo stato e i cittadini. Costantino non istituì nessuna chiesa, ma le permise e l’aiutò ad organizzarsi. Cosa completamente diversa da quello che stupidamente dice lei. Ho l’impressione che non colga la netta distinzione.Un’altra sua perla: Costantino … dichiarò che Gesù era Dio? Ci vuole un imperatore per dichiare Gesù Dio, non basta che sia lui a dichiararsi tale? Probabilmente voleva dire altro. Ma il vino fa brutti effetti!” -Lo so che non è colpa sua!…Le richiedo di nuovo: si qualifichi! Se è , come credo, un Tdg sappia che nessuna confessione ne cattolica ne protestante la considera cristiano, poichè non accetta che Gesù sia Dio. Quindi ne consegue che gli unici cristiani sono solo i TdG….Beati voi, i prescelti.

        • Eremita scrive:

          Sono pensionato, facevo il fabbro, sono cattolico e collaboro con la parrocchia e faccio volontariato in una associazione vicina alla chiesa, critico spesso e volentieri la chiesa ed il clero ed altri cattolici quando lo reputo giusto, se mi chiede altro glielo dico, Mauro: e se mi chiedessero se sono TdG Le direi subito no, senza far tante questioni. Non riesco a capire la sua reticenza, mi è estremamente sospetta: a questo punto Lei è inaffidabile e nasconde qualcosa che non va. E lasci perdere l’agape che con le sue bugie c’entra come i cavoli a merenda. Finchè non mi risponde si o no per me continua ad essere un bugiardo, e tutte le infinite parole che ci rifila sono bugie, anche le tira fuori dalla bibbia. La verità è nelle persone e non nelle parole.

          • mauro scrive:

            Lei non ha nessun obbligo nei miei confronti di rivelare chi era e chi è oggi, sono fatti che appartengono alla sua vita non alla mia ed inoltre benchè vi sia una legge sulla privacy che la tutela lei li svela negandosi un diritto. Io non rinuncio ai miei diritti perchè è sospettoso di me, e nemmeno mi frego le mani perchè rinuncia ai suoi e so di lei.

            E lei che rivelando i suoi dati si dichiara inafffidabile perchè se le dicessero di non rivelare la sua identità per ragioni di sicurezza, lei non riuscirebbe a tacere, così come ha fatto con me avendo dalla sua parte la sicurezza della tutela del diritto sulla privacy.

            Mi vorrebbe spiegare la connessione fra l’agape, l’amore fraterno e disinteressato, con le bugie?

            Inoltre vi è un terzo che possa stabilire che sono bugie sulla base delle scritture od è solo una sua idea considerato che nessuno di voi posta passi che mettano in evidenza la difformità con quanto scrivo? Fino ad ora non posso che rilevare che leggo delle chiacchere, giuste per riempire il proprio post e dargli importanza.

            “Finchè non mi risponde si o no per me continua ad essere un bugiardo, e tutte le infinite parole che ci rifila sono bugie, anche le tira fuori dalla bibbia. La verità è nelle persone e non nelle parole.”

            Non c’era piu’ alcun dubbio, l’offesa gratuita è propria del cattolico non ne può far a meno
            perchè è questione di vita e di morte in ossequio alla categoria dei nemici della Chiesa. Ormai l’hanno imparato anche i muri che chi vede nemici negli altri è contro Dio ed il cristianesimo.

            A proposito di bugie che tirerei fuori dalla Bibbia, le posto l’intero passo della CEI Matteo 16,18: “E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò (soggetto IO=Gesu’) la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa”,perchè non l’ha letto bene.
            Provi ad immaginare che se Gesu’ è la pietra d’angolo, la pietra (che intendete come roccia) sulla quale Gesu’ fonderà la propria Chiesa non può che essere superiore a Gesu’ (dalla roccia si ricavano le pietre). Basta leggersi qualche salmo dove troverà “Dio è la mia roccia”;”Mio Dio, roccia mia” ed anche Isaia “Ascoltatemi, voi che siete in cerca di giustizia, voi che cercate il Signore; guardate alla roccia da cui siete stati tagliati, alla cava da cui siete stati estratti.”, con evidente riferimento a Dio come roccia.

          • Eremita scrive:

            La verità è continua costruzione di senso: in greco antico ἀλήθεια (alétheia ) vuol dire «non nascondimento», disvelamento.

          • Eremita scrive:

            “Una menzogna non avrebbe senso se a qualcuno la verità non sembrasse pericolosa” scriveva C.G. Jung. Mauro, se risponde sì, viene svelato il suo artificio. Se risponde no, essendo TdG, è spergiuro ed apostata. Per questo non risponde, perseverando nell’inganno, nel non disvelamento della verità.

          • Eremita scrive:

            La religione ebraica inizia con la rivelazione dell’identità di Dio: Io sono Colui che è. La religione cristiana con la rivelazione dell’identità di Cristo: Io sono il Figlio di Dio. Mauro è al di sopra di Dio e di Cristo, ed è convinto che può tranquillamente pontificare senza rivelare la sua provenienza.

  51. Antulio scrive:

    La teologia della liberazione è stata ritenuta indispensabile dai religiosi che operavano sul posto … certo non ci si poteva aspettare che le eminenzissime vaticane di destra la accogliessero a braccia aperte. La politica è politica cribbio!

  52. vincenzo da torino scrive:

    @Eremita. Mauro è un Tdg non fosse altro perchè ha la stessa dialettica distorta ed irrazionale dei Tdg. Sarebbe meglio dire una dialettica senza vergogna, come qualche politico nostrano. Poichè ho avuto, nei tempi passati, non pochi scontri con Tdg, ho acquisito un certo fiuto. Purtroppo sono quasi tutti come Mauro, salvo rare eccezioni. Come dichiarato ultimamente ( ma già lo sapevo abbondantemente per esperienza diretta) da un ex-anziano con quaranta anni di militanza, vengono letteralmente plagiati da piccoli ed educati a fare Marketing. Vendere la religione come…uno spazzolino! Deve essere il migliore in assoluto ed ogni mezzo è lecito, come fanno i troppi commercianti. In fondo il loro fondatore, pur ignorante in S.S.ed inbroglione (come lo sono ora e sempre i loro capi, salvando la maggioranza dei fedeli che sembrano in buona fede), era soprattutto un abile commerciante ed ottimo organizzatore.Vendono pure istruiti a non arrabbiarsi mai, pensi! Ecco il suo Agape! Se si dichiarasse verrebbe steso all’istante! Hanno troppe magagne da nascondere.! Questa è la realtà.

  53. mauro scrive:

    Caro eremita,

    Tutta l’umanità ha in sé la propria verità, lei ha la sua, io la mia, ma quando posta l’etimologia della parola verità stia piu’ attento perchè “Heidegger HA CREDUTO DI INDIVIDUARE il senso originario di ‘verità’ nell’etimo di alétheia: non-nascondimento”, ma verità in greco è “amhn” che corrisponde ad affidabile, sicuramente e ciò va a confermare anche l’etimologia di Vero che corrisponde a scelgo, credo, mancando la qualifica di certezza.

    La stessa non certezza è in lei che mi ritiene sempre e comunque un Tdg ma se leggesse la risposta ultima a vincenzo da torino in cui dico che, sulla base delle scritture, non esiste sulla terra alcuna Chiesa proveniente dal cristianesimo, a quale religione apparterrei?

    Dimostra sempre che è mosso dalla non conoscenza perchè Gesu’, nel Vangelo, ha sempre dichiarato di essere figlio dell’uomo e quanto a chiacchere è consequenzialmente il piu’ bravo. Clap.. Clap…, a quando il prossimo spettacolo considerato che è gratuito?

  54. mauro scrive:

    Caro vincenzo da torino,

    adesso che si è sfogato ed ha scaricato tutta la sua rabbia su di me, vorrebbe cortesemente spiegare il motivo per cui risulta che Gesu’ disse, secondo la CEI ,”su questa pietra edificherò la mia Chiesa” e da quel momento fino alla Sua morte, considerato che si riferì ad un tempo futuro, e risulta esserne il fondatore, il Vangelo non racconta nè quando, nè come, nè dove avvenne?
    E basilare sapere che realmente la fondò quando fu in vita in quanto sapremmo che la Sua intenzione era insediarla sulla Terra e potesse essere presente ed operante finchè Dio volesse.

    Nella malaugurata ipotesi che fosse avvenuto dopo la sua morte, e mi riferisco a quando Dio elesse Gesu’ ad unico sacerdote (ovvero senza successori) (Eb 5.5-7 ed Eb 8,4) e lo mise a capo del Regno dei Cieli (Col 1,13), risulterebbe essere stata fondata da tutt’altra parte in quanto chi è fondatore della Chiesa è anche capo della stessa (Col. 1,18).

    Ora può utilizzare il suo “fiuto” magico, quello che le fa dire che sarei un Tdg, il migliore in assoluto, come scrive lei, un esperto di marketing capace di vendere la religione come uno spazzolino perchè Gesu’ edificò la Chiesa nel Regno dei Cieli, e come fondatore ne era a capo in quanto primo dei risorti, e fu eletto unico sacerdote da Dio.
    Sulla terra se vi è una sola Chiesa che affermi di rifarsi al cristianesimo, è frutto del pensiero dell’uomo, una pura invenzione, in quanto gli apostoli non erano sacerdoti e non furono eletti sacerdoti da nessuno. Gesu’ li invitò unicamente a continuare la predicazione della Parola di Dio ovvero far conoscere all’uomo che Dio aveva offerto una nuova vita in cambio della conversione ed è ovviamente un incarico che possono far tutti (universale) e da ciò proviene l’apostolato universale che non ha necessità alcuna di sacerdoti.

    • vincenzo da torino scrive:

      Veramente la mia non è rabbia come intende dire lei, semplice incavolatura per le scemenze che tocca sentire sulla chiesa ed i Vangeli. Poi non ho detto che lei sia il migliore, anzi direi il peggiore interprete della S.S. Ho detto che i Tdg vengono addestrati a fare marketing pretendendo di avere il miglior prodotto. Anche qui non vi azzecca. Sul resto del suo post le è stato risposto ampiamente. Se poi lei continua a non voler capire e continua pedissequamente a ripetere le sue ossessive versioni, non è colpa mia ne di altri. Un dimostrazione ulteriore che con lei, come i Tdg, non è possibile alcun dialogo, mancando una base comune di logica. E’solo di disturbo e di nessuna utilità.

      • Simon de Cyrène scrive:

        Ma mia esperienza nella vita reale coi TdG è abbastanza positiva se si evita di giocare il loro gioco di indovinelli sulle Scritture e ci si concentra sulla relazione personale e d’amicizia.

        Ad ogni modo, dove andranno sempre a sbattere facendosi male è nello spiegare perchè ci si dovrebbe allineare sulla loro interpretazione/traduzione della Bibbia: non avendo la risposta il loro stesso divagare sulle Scritture perde significato e si rendono conto che parlano nel vuoto.

        Resta l’Amicizia e con questa si ottengono reali conversioni.
        In Pace

        • vincenzo da torino scrive:

          @Simon. I fedeli Tdg sono in massima parte in buona fede e si impegnano molto. Con essi è facile anche fare amicizia. Occorre solo bloccarli subito quando incominciano a parlare della loro religione e della Bibbia e rispondere solo se sono disponibili a mettersi in discussione, diciamo alla pari. Diventa un rapporto personale e tutto diventa più facile e vero.. Non ho nulla contro di essi. Infatti mi arrabbio con i loro capi o persone come Mauro: impresentabili ed illogici oltre a noiosi.

      • mauro scrive:

        “@Eremita. Mauro è un Tdg non fosse altro perchè ha la stessa dialettica distorta ed irrazionale dei Tdg.” non l’ha scritto forse lei?
        “Poichè ho avuto, nei tempi passati, non pochi scontri con Tdg, ho acquisito un certo fiuto. Purtroppo sono quasi tutti come Mauro, salvo rare eccezioni. Come dichiarato ultimamente ( ma già lo sapevo abbondantemente per esperienza diretta) da un ex-anziano con quaranta anni di militanza, vengono letteralmente plagiati da piccoli ed educati a fare Marketing. Vendere la religione come…uno spazzolino! Deve essere il migliore in assoluto ed ogni mezzo è lecito, come fanno i troppi commercianti” ed essendo un Tdg, non l’ha detto forse a me?

        Ed allora perchè poi scrive, innocentemente: “Un dimostrazione ulteriore che con lei, come i Tdg, non è possibile alcun dialogo,..” come se non lo fossi piu’?
        Se non si rende conto di ciò lei stesso scrive, perchè poi se lo rimangia come fosse una marionetta che dice quello che gli passa per la testa (da parte’autore naturalmente), non vedo come lei possa capire ciò le le dicono gli altri. Non capisce quello che le dico esattamente come non capisce quello che le dice la Chiesa Cattolica.

        Ha forse risposto a ciò le ho portato alla sua attenzione? Solo se si capisce si può rispondere perchè quei passi fanno parte del Vangelo e non delle mie idee.

        • vincenzo da torino scrive:

          Lei continua a…tavanare….cosa vuole farci.?…continui così…

          • mauro scrive:

            Ha già dato prova di sè, non si rende conto di ciò che scrive e legge, e dunque qualsiasi risposta non attinente al confronto è puro delirio.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Mauro.Dove è l’agape? Ha fatto un perfetta definizione di se. L’avevo già più volte anticipato io! Era ora….Se poi si riferisce a me sarebbe la prima volta in tanti anni da bloggista sui siti più disparati. Per lei invece credo sia pane quasi quotidiano!…..Faccia altro….

  55. Squilpa scrive:

    La “verità” è solo una menzogna che dura……

  56. mauro scrive:

    Caro vincenzo da torino,

    non giri la frittata quando ormai è troppo tardi, ovvero non insista. Io le ho dato tutto l’aiuto necessario (agape) attraverso i passi del Vangelo ma lei non solo li ha rifiutati a priori, mi ha dato anche dell’appartenente ai Tdg gratuitamente e fin dal principio , ovvero mi ha pugnalato e poi ha nascosto l’arma scrivendo che non era vero.
    Si è squalificato da solo ed essendo la scelta che lei riteneva migliore per sé stesso io non posso che inchinarmi ma non insista perchè è stato lei a dimostrare che non capisce quello che scrive e consequenzialmente legge.

    • vincenzo da torino scrive:

      Non è mia abitudine girare la frittata, mai! Se mi capita di errare lo riconosco senza problemi. Piuttosto è lei che ha una inventiva…creativa e neppure comprende quanto le viene detto! Non mi serve affatto il suo aiuto, anzi la pregherei di darsi ad altra occupazione più congeniale ai suoi paurosi limiti di logica senza la quale non si va da nessuna parte. Con la sua interpretazione del Vangelo fa solo danni al Cristianesimmo e al messaggio di Gesù! Ho sempre detto che lei ha tutti i requisiti per essere un TdG. Le ho chiesto conferma , lei tergiversa e poi parla di agape! Dove e come la ho pugnalata? Il non identificarsi come appartenenza religiosa in un blog cattolico è disonesto! Neppure questo riesce a comprendere! Se attacca maldestramente la chiesa cattolica , non le darò tregua per quanto posso.

      • Eremita scrive:

        Giorni fa dopo aver parcheggiato un uomo si avvicina e senza darmi il tempo di ribattere mi rifila una serie di critiche feroci alla mia auto. Gli chiedo che cosa fa di mestiere, ma lui glissa e continua imperterrito a buttar fango sulla mia macchina, non risponde alle mie insistenti domande. Mi sembra esagerato, lo seguo, vedo che entra nella concessionaria di auto della concorrenza, e si siede ad una scrivania. Mauro non vuol capire che sarei anche disposto a credergli, ma se le critiche vengono dalla concorrenza, allora non sono credibili. Per questo rifiuta di rispondere.

        • mauro scrive:

          Avevo già risposto prima che voi insisteste ma è evidente che volete solo una risposta, quella che vi aspettate immancabilmente tanto vi era evidente.

          • vincenzo da torino scrive:

            che italiano è? E’ bravo chi capisce cosa vuol dire…

          • Eremita scrive:

            Ma insomma. che cosa le costa dire sì o no? non è un a sola risposta, mi pare.

          • Eremita scrive:

            Credo che Mauro sia un TdG, ma se non è cosi gli credo sulla parola (e me ne rallegro per lui…). Basta che lo dica.

      • mauro scrive:

        Caro Vincenzo da Torino,

        nella vita occorre essere responsabili e non comportarsi come dei bambini viziati offendendo le persone (pugnalandole) e poi far conto che nulla sia successo. Il cristianesimo le impone di guardare a sé stesso e dunque non continui con “la pregherei di darsi ad altra occupazione più congeniale ai suoi paurosi limiti di logica senza la quale non si va da nessuna parte” in quanto lei non deve dare conto per ciò che faccio io ma certamente deve dar conto di quello che lei scrive e pensa.
        Lei deve avere qualche problema a confrontarsi con altri perchè le ho postato passi delle S.S. dove viene detto dove è quella Chiesa fondata da Gesu’ e non ho fatto alcuna interpretazione in quanto nel 4 Vangeli non risulta né dove, né come, né quando l’ha fondata quando era ancora in vita.
        Lei ha detto in modo dispregiativo che sono un Tdg e non solo una volta ed io le avevo anche risposto che guardavo il cristianesimo da un punto di vista neutrale ma per saziare la sua boria lei ha continuato a scrivere che sono un Tdg, ovvero come cattolico occorreva etichettarmi cosìcchè, in futuro, avrebbe lei potuto sempre rinfacciarmi una certa appartenenza.

        Quanto poi alla sua conclusione “Se attacca maldestramente la chiesa cattolica , non le darò tregua per quanto posso” è ridicolo perchè se da un lato la Chiesa sa difendersi da sola, a lei è vietato, come cristiano, opporsi in qualunque modo ad un oppositore, un avversario tanto da chiederle, il Vangelo, di porgere l’altra guancia.

        E’ evidente che lei non faccia parte del cristianesimo perchè si comporta in modo opposto a ciò che chiede il Vangelo ad ogni credenti in Dio. Non ne ha proprio un’idea che è una ma si sente le spalle protette dalla Chiesa sulla Terra, che a forza di bugie ed inganni vede i credenti nella Chiesa, allontanarsi.

        • vincenzo da torino scrive:

          L’evidenza è una sola: lei straparla! Se ne faccia una ragione! Porgere l’altra guancia vuol dire semplicemente sopportare cristianamente le avversità e le persone moleste. Non vuol accettare le bestialità che lei dice, sopratutto quando sono evidenti! Anzi è un dovere fargliene notare. Se ci incontrassimo personalmente i rapporti potrebbero essere diversi, poichè è più facile spiegarsi. Qui dopo una serie ininterrotta di amenità scritturali si può solo cercare di stoppare, se serve. Diversamente ognuno per la sua strada. Non nutro alcuna inimicizia con lei, ne con alcuno. Semplicemente uso un linguaggio forte sperando che serva. Per lei ho solo poco apprezzamento come persona sul piano intellettuale e come cristiano lo considero totalmente sviato. Se poi continua a non quaficaficarsi sull’appartenenza religiosa dimostra solo che è anche un ciarlatano e un fifone che non sa prendersi delle responsabilità, sperando di imporsi con una dialettica martellante ,assurda, petulante ed illogica.
          Potrei portarle tutte le prove e spiegazioni possibili valide per quasi tutti, mai per lei. A che serve? Lasci perdere e si dia a qualcosa di altro. Non le risponderò più, salvo qualche appunto sui suoi post quando ne vedo la necessità. Fine.

      • john coltrane scrive:

        Mr.Luciano, i Geovisti digeriscono una pittoresca dottrina in cui DIO abita nelle Pleiadi (ma forse adesso si è spostato), i buoni (cioè coloro che hanno seguito i Maestri del Consiglio Direttivo di Brookling, una dozzina di anziani che spesso cambiano idea ma in genere le variazioni restano nell’ambito di una simpatica demenza, vedi le trasfusioni di sangue da negare perchè se no DIO ti polverizza) vivranno (i buoni) x sempre sulla Terra in villette stile Simpson.
        Insomma una parodìa di religione e religiosità.
        Questo x dire che chi riesce a frullarsi il cervello in questo modo, può scrivere tutto e il suo contrario senza dire nulla.
        La saluto, buona giornata.

        • john coltrane scrive:

          Chiedo scusa, intendevo rivolgermi a mr.Vincenzo.

          • vincenzo da torino scrive:

            Tutte cose che conosco bene. Per questo dico sempre che salvo la buona fede dei fedeli quelli di Brookling sono degli abili commercialti e grandi imbroglioni. Li condizionano talmente che non riescono più ad accorgersi dell’irrazionalità, illogicità delle loro affermazioni. Devono vendere se vogliono essere tra i pochi predestinati. Non parliamo poi al valore che danno alle profezie su cui basano molto della loro dottrina. Mauro non vuole identificarsi semplicemente perchè sarebbe automaticamente non considerato da tutti i postisti che qualcosa capiscono di religione. Anzi verrebbe pure canzonato a dovere. Eppure deve vendere…assolutamente…Ormai i Tdg non hanno più segreti….almeno se fossero un poco furbi da non attaccare la chiesa cattolica con considerazioni spesso infantili, come quello che non è vero che Gesù nacque il 25 dicembre per concludere che la chiesa imbroglia. Chiedere a questi un poco di logica e come chiedere ad una scimmia che parli! Purtroppo!

          • john coltrane scrive:

            Mr.Vincenzo- sì, c’è davvero un lato spassoso nelle incredibili dottrine che vengono adottate alla Casa di Riposo di Brookling, spesso in completa contraddizione con quanto affermato nei decenni precedenti.
            E naturalmente c’è un lato tragico, perchè si storpia/deride all’inverosimile la Parola di DIO; del resto, Gesù lo dice; “faranno di ME tutto quello che vorranno”.

            Sono comunque d’accordo: chi vuole preventivamente informarsi sul sistema/azienda geovista, ha le fonti, vedi http://www.infotdgeova.it.
            Buona giornata.

  57. mauro scrive:

    Caro Vincenzo da torino,

    Lei ha cominciato per primo insultando il sottoscritto, attribuendogli gratuitamente l’etichetta di Tdg, continuando ad attribuirmela assieme ad Eremita benchè le avessi scritto che ero in una posizione neutrale, che altro non è che non appartenenza a confessioni di alcun genere. Evidentemente neutrale per lei è Tdg e dunque se non capisce e continua a non capire, è logico che continui a scrivere che non direi quale è la mia appartenenza religiosa. Se non capisce perchè interviene sul blog continuando con la sua prolungata tiritera come se chi la legge non si rendesse conto che ha a che fare con chi vive nel suo mondo fatto di arroganza, inciviltà, prevaricazione, caratteristiche tipiche del cattolico che considera gli altri degli emeriti cretini.
    Le amenità scritturale sono quelle della traduzione CEI perchè le ho dato i riferimenti che lei non si sarà preso la briga neppure di leggerli considerandomi un Tdg, ovvero il peggior nemico del cattolicesimo. Per lei è sufficiente che la Chesa dica che anzichè rosso come appare lo si deve intendere verde che agli occhi suoi diventa verde, ovvero fa di tutto per essere daltonico anche se non lo è.

    Non ho letto una sua spiegazione corredata da passi (prove) delle S.S in nessuno dei suoi interventi, non solo in questo thread e non solo nei miei confronti, e non l’ aspetto affatto perchè è evidente che non conosce cosa vi sia scritto nel Vangelo e neppure lo vuole sapere perchè anche ciò che ho sottoposto alla sua attenzione l’ha disdegnato come se non provenisse dalle S.S.. Per lei fa fede solo quello che proviene dall’interpretazione della Chiesa quando Pietro scriveva: “”nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione”, 2 Pt 1,20 ed in due millenni è stato scritto tutto ed il contrario di tutto.

    “che italiano è? E’ bravo chi capisce cosa vuol dire…” non aveva bisogno di rimarcare che non aveva capito cosa fosse una posizione neutrale. Ormai fa parte della storia.

  58. mauro scrive:

    Non creda di esse da meno dei geovisti perchè se non fa opere sulla terra a quella vita non può aspirare. Deve spartire con loro molto di piu’ di quello che crede perchè provenite entrambi dal cristianesimo.
    Nemmeno se vendesse l’anima al diavolo costui le potrebbe dire a che religione appartengo perchè deve ancora nascere.

    La sua pervicacia nel continuare a ritenermi un Tdg mostra tutta l’arroganza di cui sono maestri i cattolici che corrisponde alla pochezza che li anima.
    Gesu’ non è mai nato il 25 dicembre, quella data era di una festa pagana che ancora oggi viene celebrata a Roma, distante migliaia di Km da Betlemme, tanto da muovere un Papa (residente sempre a Roma) ad indicare quella data in quanto in quel giorno tutti erano contenti, si facevano doni l’un l’altro e lo schiavo poteva comandare il padrone. Rivolgersi agli ortodossi che almeno hanno visto una data diversa da una festa pagana: il 6 gennaio laddove il 6 rappresenta equilibrio ed ordine che può ben predisporre all’incontro con il divino.

    • minstrel scrive:

      Nemmeno se vendesse l’anima al diavolo costui le potrebbe dire a che religione appartengo perchè deve ancora nascere

      Interessante che tu reputi questo quid come positivo.
      So già anche probabilmente il motivo: le religioni dividono.
      E io rispondo piuttosto che le religioni sono la scusante di chi s’accorge che non è in grado di sostenere un dialogo conflittuale con un altra persona poiché schiavo del suo sequestro emozionale.

      • mauro scrive:

        Se fosse positivo non riuscire ad avere comunque una risposta, dall’altra vi è la negatività di chi tenta di ottenere quella sola che forzatamente cerca
        Evidentemente poichè la risposta che si aspetta non c’è non è neppure positivo cercarla ad ogni costo vendendosi l’anima.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Fai da te? Peggio ancora viste le stravaganze interpretative che ci propina! Avevo detto che lei o era un Tdg oppure un illuminato pastore protestante fai da te. Nel tempo ho notato un modo di ragionare e alcune dignosi scritturali uguale a quelle dei TdG. Secondo me lei bara…Semplicemente perche è chiaro che quello che scrive non è quasi mai farina del suo sacco salvo qualche balordaggine in più. Lei cita “”nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione”, e non cita S. Paolo quando dice che anche chi profetizza deve sottostare all’assemblea. La chiesa cattolica fa tesoro di questi passi. Lei invece fa il fai da te. Lo so che lei si difende dicendo che non fa altro che leggere i vangeli, omettendo che tutte le letture abbisognano di una spiegazione cosa che possono fare solo bene gli esegeti dei cui studi la chiesa si serve per interpretare correttamente , con l’assistenza dello Spirito Santo, il pensiero ed il messaggio di Gesù. Quando esce una nuova traduzione delle S.S. si assite nella chiesa vari reclami su alcuni passi Nulla di nuovo. Se invece lei vuole travolgere tutto il discorso è diverso. Sarà forse più abile e competente degli studiosi e della stessa Cei? E’ solo un presuntuoso per cui non vale la pena perdere altro tempo. Nulla toglie , anzi è raccomandabile che i cattolici approfondiscano quanto a loro viene insegnato. Chiuso.

      • mauro scrive:

        Caro Vincenzo da Torino,

        San Paolo non era un apostolo, se Pietro vieta l’interpretazione, Paolo non può dire che l’interpretazione deve essere sottoposta all’assemblea perchè ciò che scrissero va ad imperitura memoria.
        Quanto allo Spirito Santo, deve per forza prendere in mano il Vangelo in quanto veniva mandato da Dio agli apostoli affinchè fossero in grado e sicuri nel predicare la Sua Parola.
        E’ piu’ che logico che si assistano a reclami quando vengono emesse nuove interpretazioni, non ci devono essere proprio perchè tutto è stato cristallizzato nel tempo.
        Leggo solo ciò che è scritto nel Vangelo, non mi interessano le interpretazioni della CEI se non per controllarne l’aderenza al Vangelo.
        Tutto ciò che è scritto nel Vangelo è l’insegnamento, diversamente perchè scriverlo quando era sufficiente la tradizione orale?

        ps. ;
        28 /7 0re 21.45 mi considera Tdg
        28/7 ore 22.45 se non Tdg, protestante
        29/7 ore18,19 Tdg o similia
        31/7 ore01.28 Tdg
        1/8 12.05 requisiti per essere Tdg

        Oggi scrive: “Nel tempo ho notato un modo di ragionare e alcune dignosi scritturali uguale a quelle dei TdG. Secondo me lei bara…”

        E’ ovvio! Clap… clap, al prossimo spettacolo.

        • vincenzo da torino scrive:

          Stupendo! S.Paolo smentisce S.Pietro o viceversa. S.Paolo è inferiore a S. Pietro! Lo dicide lei! Lei legge solo ciò che è scritto nel Vangelo( che è solo un riassunto della predicazione orale o meglio un canovaccio. Tra l’altro chi le garantisce che è parola di Dio ? Lei?) e non lo interpreta! Si rende conto delle cavolate che dice? E’ raro trovare tanta cretineria…..E’ sicuro di stare bene? Se non vuole che qualcuno perda la pazienza è meglio che si ritiri..in una caverna! Pazzesco! Credo che sono tanti che la pensano come me o non hanno il coraggio oppure preferiscono non scendere al suo livello… per non offenderla inutilmente.

          • mauro scrive:

            Affatto, è chi non è apostolo che smentisce un apostolo ovvero si attribuisce un’autorità superiore e dunque potremmo bruciare i Vangeli predicando oralmente. Era evidente e gliel’ho scritto: era sufficiente oralmente.
            Quelli sono i testi e quelli sono stati scelta dalla Chiesa ed in essi vedeva l’annunciazione della vita eterna ed una nuova religione, il cristianesimo. Se non erano sufficienti ce n’erano almeno altri venti. Dunque, qual’è il suo problema se quelli scelti sono per lei solo un canovaccio? Per la Chiesa affatto.
            Interpretare vuol dire vedere cose diverse da quelle riportate dal Vangelo ed è evidente che non capisce che non interpreto ma collego ciò che viene riportato nel Vangelo in un’unica considerazione. Lo so che è troppo difficile per lei ma non posso farci nulla.
            Sono molti di piu’ quelli che pensano diversamente da lei, sono piu’ di 5 miliardi di persone. Ne tenga conto.

  59. vincenzo da torino scrive:

    Da qui un’altra dimostrazione di quanto non sappia ragionare logicamente , cosa di cui dovrebbe solo vergognarsi ed andare a nascondere…. Lei dice “Affatto, è chi non è apostolo che smentisce un apostolo ovvero si attribuisce un’autorità superiore e dunque potremmo bruciare i Vangeli predicando oralmente. Era evidente e gliel’ho scritto: era sufficiente oralmente.” Dunque lei accetta che un testo dove , secondo lei ,S.Paolo smentisce S.Pietro? e la chiesa lo accetta come testo valido? Non è possibile. La scelta dei testi sacri lo fereco i successori degli apostoli , non gli apostoli. Allora questi successori non hanno autorità a scegliere o si sono sbagliati? Guardi che S.Paolo si dichiara pari agli Apostoli essendo stato chiamato all’apostolato direttamente da Gesù! Lei dice che solo “collega ciò che viene riportato dai Vangeli” No! Lei interpreta male le parole di S.Pietro, poichè se le collega a quelle di S.Paolo vedrà che S. Pietro intende dire che singolarmente non si può interpretare nulla e lascia intendere che quindi occorra rivolgersi all’autorità. A suo uso consumo da a S.Paolo del falso! Se ne rende conto? Lei ora dopo 2000 anni sa interpretare meglio S.Pietro. E’ o no una pura imbecillità? Perchè era meglio un messaggio orale? Che razza di stupida deduzione ricava? Non le dico che epiteto si meriterebbe…Mettere per iscritto la predicazione era una necessità affinchè i posteri avessero qualcosa di fermo direttamente da chi vide o da chi senti da chi vide. S. Giovanni dice che molte altre cose Gesù fece e disse che non basterebbero…questa è la mia testimonianza. I quattro vangeli sono molto diversi per contenuto. Perchè? Perchè ogni apostolo scrisse quanto gli serviva del messaggio ed opere di Gesù per lo scopo e per le persone a cui intendeva rivolgersi. Non è questa la migliore dimostrazione che i Vangeli non possono contenere tutta la predicazione di Gesù la quale rimane sempre orale e nella fede dei fedeli tramandata. Fede che vede i Padri Apostolici ulteriori garanti di questa fede. Lei dice “Se non erano sufficienti ce n’erano almeno altri venti.” Deduzione da imbecillità pura e ulteriore dimostrazione di quanto sciocco sia! Se questi venti avessero corrispostondenza alla predicazione orale sicuramente sarebbero stati accettati. Non ci vuole un genio per capirlo! Termino con il suo “Lo so che è troppo difficile per lei ma non posso farci nulla.” Glielo detto in mille salse io ed altri che per lei questo è troppo difficile: E ha pura la faccia tosta! E’ irrucuperabile! Non è offensivo, è solo la pura verità. L’unico purtroppo che non lo capisce é lei! Basta!

  60. mauro scrive:

    Caro Vincenzo da torino,

    per forza poi non capisce, ritiene che la Chiesa esistesse quando invece fino all’inizio del IV secolo vi erano solo comunità indipendenti fra loro, vi sono aì identità di vedute fra Pietro e Paolo nei loro scritti (Legge mosaica e salvezza) ma anche punti discordanti tanto da mostrare che Pietro non fosse a conoscenza degli scritti paolini in quanto nelle lettere di Pietro appaiono elementi inconciliabili con Paolo. Pietro era colui che aveva seguito Gesu’ e per tale motivo era, assieme agli altri apostoli, colui che conosceva il Suo pensiero e potesse dare indicazioni ai credenti in Dio, non altri al di fuori della cerchia degli apostoli che non erano presenti. E’ evidente che se Paolo scrive che vi può essere l’interpretazione delle scritture previa autorizzazione dell’assemblea andrebbe a contraddire Pietro che scriveva che non vi doveva essere alcuna interpretazione da parte di alcuno ma Paolo si riferiva alle comunità, dove vi era un’assemblea, composta di solito dagli anziani, che decideva su come applicare le disposizioni, obbligatorie per gli ebrei, ai non ebrei, i cosiddetti Gentili, quelli a cui Paolo indirizzò principalmente la propria predicazione, problema emerso e dibattuto anche nei primi concili.
    Non ha nulla a che vedere ciò con un un’interpretazione dei passi delle scritture per andare ad affermare ciò che non è riportato od è riportato diversamente. Giovanni scrisse che Dio era il logos ed il logos fu mandato da Dio a Gesu’ affinchè lo ritrasmettesse agli uomini, il tutto riportando le stesse parole di Gesu’, ovvero non esprimendo Giovanni un proprio pensiero, in sintesi non interpretando ciò di cui fu testimone.

    Non le ho forse detto che vi erano almeno altri 20 Vangeli che avrebbero potuto essere scelti dalla Chiesa, il cui fine evidente era completare piu’ compiutamente quanto Gesu’ predicava?
    Perchè allora mi scrive “S. Giovanni dice che molte altre cose Gesù fece e disse che non basterebbero…” quando già le avevo scritto di altri Vangeli? Poi come i fa a non capire che i Vangeli provengono dalla tradizione orale degli apostoli, in quanto redatti da loro successivamente o devo credere che fino a quella loro scrittura non predicassero? Se la Chiesa non li ha adottati è solo perchè in essi non trovava riscontro a ciò che essa andava affermando(ovvio e logico) e, giusto come esempio, nel Vangelo di Pietro (fu la Chiesa ad attribuirglielo e successivamente a togliere tale attribuzione) Egli affermava che Pilato non si sentiva in colpa per la morte di Gesu’ (che fu decretata dal popolo) ma anche nel Vangelo viene detta la stessa cosa, però la Chiesa afferma che Pilato fu colpevole di quella morte. Altro concetto che dice Pietro, e che non andava bene alla Chiesa , era che il popolo di Gerusalemme tirò un sospiro di sollievo quando ricomparve il sole su Gesu’ crocifisso in quanto se non fosse stato deposto prima del tramonto avrebbe portato disgrazie a Gerusalemme ed al suo popolo. Un altro concetto attinente è che quando si oscurò il sole la maggior parte di chi assisteva alla crocefissione se ne andò ed i pochi rimasti non si davano pace per via di quelle disgrazie, poi una volta che il sole ricomparve passarono la voce che non ci sarebbe stata alcuna disgrazia su Gerusalemme ed il suo popolo.

    Solo il Vangelo di Giovanni è diverso dagli altri, i sinottici, in quanto in esso non vengono solo riportati accadimenti avvenuti durante la predicazione di Gesu’ ma anche spiegati i concetti che stanno alla base del cristianesimo, in quanto scritto in età piu’ tarda degli altri e frutto di una elaborazione piu’ precisa e puntuale. Ed è da Giovanni che sappiamo cosa fosse il logos che, riportando le parole di Gesu’, che dice di averlo ricevuto da Dio, risulta non essere una persona e diverso da da Gesu’ che non ha il logos di proprio.

    Per il resto non posso notare che i soliti usuali insulti, propri del cattolico, a fronte di una non conoscenza del cristianesimo che vorrebbe attribuire al sottoscritto.

  61. vincenzo da torino scrive:

    Lei conosce il suo soggettivo critianesimo, io quello di Gesù predicato dagli apostoli e successori. Diversità non da poco, le pare? Lei offende le migliaia di esegeti cattolici e protestanti che hanno speso la loro vita per conoscere meglio il messaggio di Gesù. Lei o è un genio (incompreso) o un illuminato o un fesso o un arrogante autoreferenziale. Scelga a lei. Mi auguro, per il suo bene, che altri cerchino di farglielo comprendere, usando anche parole forti e magari offese, poichè non sono tali, ma un tentativo per farla ritornare in se. Nel post ritorna con la sua assurda tiritela e la chiama “collegamento” ! Lo dico chiaro: mi fa pena….Può anche non crederci e me ne dispiaccio.

  62. mauro scrive:

    E’ perfettamente inutile che insista perchè prima vi erano comunità e la piu’ importante era Alessandria, seguita da Antiochia e poi Roma. Fu Costantino a spostare tutto a Roma togliendo ad Alessandria il primato delle comunità cristiane ma era Alessandria a cui si riferivano tutte ed allora che tradizione orale ed apostolare avevano avuto a Roma quando la Chiesa afferma che non vi è traccia della tradizione orale di Pietro a Roma? Paolo? Ma scriveva diversamente da Pietro e lui era solo un convertito e non un apostolo, in sintesi uno che riportava ciò che gli avevano riportato, ovvero quello che aveva capito di quello che avevano capito altri.
    Lei conosce il cristianesimo predicato da Paolo che era in opposizione a Pietro, l’apostolo, e diverso da quello alessandrino, faro di tutte le comunità cristiane, e che non ha a che fare con il cristianesimo originale degli apostoli in quanto è stato oggetto di interpretazione benchè Pietro l’avesse vietato ed ancora oggi ciò avviene.

    Questo non è il mio sogettivismo ma ciò che avvenne a Roma, senza un apostolo con la propria tradizione orale e scritta che prendeva gli scritti di Paolo come fosse oro colato.
    Ciò che ha scritto sono le solite chiacchere da Bar dello Sport dove la sua voce si confonde tra tante altre.

  63. vincenzo da torino scrive:

    Lasci perdere! Lei è solo un presuntuoso…da due soldi! Per fortuna non tutti i protestanti(salvo la maggioranza dei TdG che non sono cristiani) sono come lei. Con alcuni è pure intessante discutere. Con lei, privo totalmente di discernimento è impossibile. Non so cosa ha fatto nella vita, ma se dovesse avere avuto qualche responsabilita aziendale e di uomini, come è successo a me, lo avrebbero cacciato a pedate!

    • mauro scrive:

      Lei una cosa sicura l’ha scritta e non vi è alcun dubbio: una sequela di insulti gratuiti che mostrano di che pasta è fatto, quella cattolica che ha fermentato troppo (scoppiettante di insulti ovvero negatività personali) e va buttata.

      ps.: I Tdg non sono cristiani? Quelli professano il cristianesimo del I secolo, delle origini. Che fa, li separa dal Cristianesimo, li discrimina?
      Lo sa almeno quante sono le confessioni che si rifanno al cristianesimo? Ci sono anche i Mormoni, tra l’altro, e fra i meno conosciuti gli Aglipaiani, i Rastafarinai, oltre ai piu’ conosciuti Protestanti, Ortodossi etc.

      • vincenzo da torino scrive:

        Guardi che se li chiama insulti sono ben meritati e soprattutto veri! Il problema è quello! Per i cattolici e le tradizionai confessioni protestanti quelle confessioni che non riconoscono Gesù come Dio non sono considerati veri cristiani. Poi che facciano riferimenti a Gesù ve ne son quanti vuole. Di certo non vi sono i TdG, quelli che peggio di tutti hanno manipolato testi e si divertono come matti veramente , come dice lei , dire tutto ed il contrario di tutto ,non hanno proprio nulla a che vedere con il cristianesimo del I secolo ,se non solo in modo formale ed apparente, non nella sostanza. Troppo comodo! Se come dice lei, Le Sacre Scritture non vanno interpretate ma solo collegate, perchè tante forme diverse di cristianesimo? Si smentisce da solo. Infatti nella letere si S.Pietro da lei citata Pietro invita a seguire la dttrina dei prfeti e non altre dottrine. Poi anche sulle scritture proibisce “l’interpretazione personale” Se non è ammessa l’interpretazione personale vuol dire che occorre o una interpretazione comunitaria oppure di chi ha l’autorità. Gli Ebrei avevano gli scribi e i dotti che “legavano o scioglievano”, Pietro ricorda che per i nuovi cristiani occorre ricorrere alla nuova autorità. Non lo dice espressamente , ma da tutto il capitolo appare chiaro. Lei invece banalmente ed abusivamente
        “interpreta” la frase come “stare a quanto scritto”, cosa del resto scontata, ma a che a lei serve per “interpretare pro domo sua”.Le assicuro che non mi dispiace ragionare con chi non la pensa come me, come alcuni protestani. Non con lei che proprio non c’è. Poi certi discorsi andrebbero fatti a voce dopo aver preparato una metologia comune di dibattito. Diversamente , quando si è troppo distanti di convincimenti si rischia solo ad addivenire ad un gioco di ping-pong. Basta così.

        • john coltrane scrive:

          Mr.Vincenzo, provi a leggere questa ricostruzione della dottrina geovista sull’”abitazione” di DIO (le Pleiadi).
          Fa capire, a mio parere, quanto deve essere fuso il cervello di chi inventa simile idiozie.
          E di chi vi aderisce.
          Come dice l’articolo, poi, quando dopo circa 120 anni si è arrivati a definire l’ovvietà, che “DIO non abita in cieli umani”, non è stata fatta ammenda, e praticamente nessun testgeovista conosce questo incredibile delirio dell’organizzazione cui aderiscono.
          Comunque dagli arzilli vecchietti della lussuosa Casa di Riposo di Brookling escono senilità a manetta.

          http://www.infotdgeova.it/modifiche/pleiadi.php
          Buona serata.

  64. mauro scrive:

    “Guardi che se li chiama insulti sono ben meritati e soprattutto veri!”
    Il cristiano non può giudicare gli altri e lei giudicando si mostra facente parte del fondamentalismo cattolico mentre sotto l’aspetto civile non sa nemmeno cosa sia l’educazione.

    “Per i cattolici e le tradizionali confessioni protestanti quelle confessioni che non riconoscono Gesù come Dio non sono considerati veri cristiani. “

    I Tdg si rifanno al I secolo, non a Costantino che decretò che Gesu’ fosse Dio e vide in lui la seconda persona di Dio, quando il Verbo non è altro che il prodotto del pensiero di Dio che lo fece muovere per creare il mondo ed offrire una nuova vita all’uomo. Ed è oltretutto formale vedere ciò che il Vangelo non dice quando Gesu’ stesso diversamente sfferma di aver ricevuto il logos (Verbo) da Dio. Evidente manipolazione del Vangelo sostituendo Verbo-logos, presente in Gv 1,1, con Parola-Logos che oltretutto sono simonimi e Verbo-logos è presente solo in Giovanni, 3 volte, mentre Parola-Logos appare oltre 1300 volte in tutti i Vangeli.

    “Poi che facciano riferimenti a Gesù ve ne son quanti vuole.”
    Anche gli islamici, che hanno (non completamente) gli stessi attori del Vangelo.

    “Se come dice lei, Le Sacre Scritture non vanno interpretate ma solo collegate, perchè tante forme diverse di cristianesimo?”
    Ovvio, le hanno interpretate, attribuendosene l’autorità non trovandosi d’accordo. E’ la storia che lo dice, Lefebvre è l’ultimo della serie. Crede proprio che Pietro fosse un cretino quando disse di non interpretare il Vangelo?

    “Si smentisce da solo. Infatti nella lettere di S.Pietro da lei citata Pietro invita a seguire la dottrina dei profeti e non altre dottrine.”
    Ovvio, i profeti predissero ciò che verrà descritto nel Vangelo (sinteticamente) e Gesu’ stesso, in diversi passi del Vangelo, fa loro riferimento. Sono fra loro collegati.

    “Poi anche sulle scritture proibisce “l’interpretazione personale” Se non è ammessa l’interpretazione personale vuol dire che occorre o una interpretazione comunitaria oppure di chi ha l’autorità.”

    Sbagliato, ciò ha portato a frantumare il cristianesimo in protestanti, ortodossi etc. in quanto ognuno si sentiva rivestito dell’autorità.

    “Gli Ebrei avevano gli scribi e i dotti che “legavano o scioglievano”, Pietro ricorda che per i nuovi cristiani occorre ricorrere alla nuova autorità. Non lo dice espressamente , ma da tutto il capitolo appare chiaro. Lei invece banalmente ed abusivamente “interpreta” la frase come “stare a quanto scritto”, cosa del resto scontata, ma a che a lei serve per “interpretare pro domo sua”

    ??????? Cioè?, i dotti erano i sacerdoti che erano aiutati dagli scriba! Non ho capito ciò che voleva dire.

    Lei non ha ancora capito cosa sia il cristianesimo ed è ovvio che non lo sappia in quanto se Gesu’ dice di chiudersi in una cameretta a pregare Dio, non ostacolare in alcun modo chi fosse di fede diversa, non mettere in gioco la propria vita in Suo nome, vuol dire che il cristiano deve avere una fede privata, ovvero non pubblica, ed ognuno crederà nel modo in cui percepisce e capisce Dio(e parimenti darà e di ciò Dio sarà contento, scriveva Sant’Agostino). Ed è per tal motivo che elesse un solo sacerdote per tutta l’umanità, Gesu’, nel Regno dei Cieli, al posto dei sacerdoti (e scriba) sulla terra che predicavano un Dio diverso da quello che avevano conosciuto Abramo etc, ovvero interpretando Dio, motivo che fa dire a Pietro che era vietata l’interpretazione del Vangelo in cui Gesu’ parlava di Dio, della vita eterna che Dio aveva promesso all’uomo, del Regno del Cieli di Dio, etc.

    Non è un problema se non vuol parlare con me, io vivo lo stesso, lei parimenti se io non parlo con lei ed allora le chiedo: perchè mi risponde quando io le rispondo dopo il suo “basta”?

    Certo è che voleva vedere fin dove arrivavo ma se lei avesse letto il Vangelo, e non la DCC od ascoltare chi di dovere per lei, già lo saprebbe da un pezzo, sono due millenni che c’è scritto.

    • vincenzo da torino scrive:

      Ha ragione: si chiuda in una cameretta a meditare….e pregare .Meno scrive e meno fa danni! Mai visto tanta dabedaggine…veramente solo in qualche TdG! Pazzesco!!!!

      • mauro scrive:

        E’ da un pezzo che le dico che non sa cosa vi sia scritto nel Vangelo in quanto lei si perde ad ascoltare, per esempio, il Regno dei Cieli è come… che quando lo si è ascoltato un paio di volte già lo si è capito.
        Però come deve comportarsi un cristiano non viene mai letto nelle omelie e neppure che Gesu’ diede dell’ipocrita ai sacerdoti ed agli scriba tanto che Dio tolse loro l’intelligenza. Si è almeno accorto che i sacerdoti chiesero la morte di Gesu’ e la ottennero attraverso la decisione del popolo che ingannarono? Furono i mandanti, cosa credeva che Dio li rivolesse sulla terra quando elesse Gesu’ ad unico sacerdote? Ah dimenticavo la cosa piu’ importante, scordarla è da stolti, Gesu’ dice che chi segue i sacerdoti e gli scriba non otterrà, come costoro, la vita eterna.
        Buona permanenza negli Inferi quando sarà il suo tempo.
        Il Regno dei Cieli è semivuoto da secoli.

        • vincenzo da torino scrive:

          Veramente Gesù dice di fare quanto i sacerdoti dicono e di non comportarsi come loro! Differenza sostanziale! Purtroppo lei come Tdg pensa di avere la Verità. Qualche dubbio e il suo castello crolla miseramente. Pertanto non potrà mai accettare una qualche critica o vero dialogo. Lei conosce solo il Vangelo nella forma che le hanno propinato in tanti anni con le risposte imparate papagallescamente.
          Spero che sia in buona fede, diversamente è certa la sua condanna, non certo la mia , se il buon Dio userà la sua misericordia, come penso farà se me la sono meritata.

      • mauro scrive:

        Mt 6,”5 Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 6 Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.”

  65. mauro scrive:

    Caro vincenzo da torino,

    Mt 23

    “1 Allora Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: 2 «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. 3 Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. 4 Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. 5 Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filattèri e allungano le frange; 6 amano posti d’onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe 7 e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare “rabbì” dalla gente. 8 Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. 9 E non chiamate nessuno “padre” sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. 10 E non fatevi chiamare “maestri”, perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo. 11 Il più grande tra voi sia vostro servo; 12 chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato.
    13 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci.” etc.

    Stava parlando a chi viveva a quel tempo in cui i farisei e gli scriba si erano insediati sulla cattedra di Mosè ma poi dice che legano pesanti fardelli alla gente e impongono di portarli, tutto ciò che fanno è per essere ammirati etc., per poi concludere che sono degli ipocriti perchè chi li segue non entrerà, come del resto loro, nel Regno dei Cieli in quanto essi lo chiudono.

    Gesu’ insegna l’obbedienza, così come obbedì Lui stesso alla Legge fino all’ultimo, prima di salire sul Golgota, ma dice di non fare secondo le loro opere, ma anche secondo il loro intendimento in quanto legano fardelli sulle spalle dell’uomo che non permetteranno di entrare nel Regno dei Cielo.

    In questo passo di Matteo dice anche che vi è un solo maestro (Gesu’), che nessuno deve essere chiamato “padre” sulla terra ovvero, essendovi un solo Padre, Dio, non ritenersi superiore ed investito di una carica in quanto si è tutti fratelli.

    Questo passo, in sintesi evidenzia che viene tolta sulla terra ogni autorità sui credenti in Dio ai sacerdoti in quanto si è tutti fratelli e nessuno è superiore all’altro, che in presenza dei sacerdoti vi deve essere obbedienza ma non secondo le loro opere ed il loro intendimento che non permettono di entrare nel Regno dei Cieli.
    E’ alquanto ovvio che se il credente non deve seguire il loro intendimento, il sacerdote sarà unicamente un predicatore della Parola di Dio e non potrà essere colui che interpreta Dio ponendo sulle spalle dei credenti fardelli pesanti.
    Sacerdote: sacer= sacro, dot= io dò, ovvero colui che porta con sé le cose sacre e le trasmette all’uomo, così come fece Gesu’ e gli apostoli a cui Gesu’ assegnò la predicazione della Parola di Dio.

    • vincenzo da torino scrive:

      Per favore , la smetta di farsi del male! Si legga http://www.infotdgeova.it fatto da un extdg con 25 anni di militanza. Avrà ben documetate ed argomentate quanto sia stato “fregato”. Poi magari si può anche discutere. Auguri, per il suo bene!

      • mauro scrive:

        Non mi interessa cosa dicano i Tdg, a lei evidentementi sì.
        Tutti sono fregati dalle religioni quando si dà ascolto agli altri.
        E’ per questo che il cristianesimo è diverso dagli altri.
        Cosa dice il PApa che il cattolicesimo è religione vera? Quella è il cristinesimo ma è un’altra cosa.

        • vincenzo da torino scrive:

          Stranamente molte sue considerazioni sono esattamente quelle dei TdG! Troppo simili per non essere lei Tdg sia nella dottrina che vuole proclamare come nella metologia. Dal “logos ” al Padre ecc. Lei bara! Quasi sicuramente. Vuole che giochiamo a ping-pong . Ad ogni suo post le cito il paragrafo del sito citatole come risposta competente? Come per i Tdg, io le posso dare tutte le spiegazioni e controdeduzione e lei se fa un baffo con la sua irrazionalità tipica sua e dei TdG. Il CD del Tdg sconsiglia i suoi fedeli di fare le scuole superiori, soprattutto quelle umanistiche, dove avebbero la sorpresa di trovare che Platone non dice affatto quello che essi gli fanno dire. Che il livello culturale e soprattutto logico dei Tdg. fosse basso ed ai minimi lo avevo già notato da molto tempo. Ora ne ho la conferma dal sito e lei è un perfetto esempio di bassa cultura e di irrazionalità. Tutto quadra. Devo ammettere però che la lezioncina a memoria la ha imparata bene! Le da la sensazione di essere un “maestro” ed esperto come pochi ( in effetti lo dimostra , pur con un linguaggio da terza media a volte talmente involuto da essere incomprensibile). Peccato che è quasi tutto “taroccato” da chi è più abile di lei. Provi a leggere quel sito è vedrà che mi da ragione.

  66. mauro scrive:

    Benchè le abbia postato i passi del Vangelo dell’Ed. CEI (Conferenza Episcopale Italiana) della Chiesa Cattolica, in cui viene detto al credente in Dio che deve pregare Dio chiuso in una camera e che si deve obbedienza ai sacerdoti ma non per le opere che loro stessi fanno e per gli intendimenti loro su Dio, relegandoli a semplici predicatori/estensori della Parola di Dio, lei se ne salta fuori con la segnalazione di un ex Tdg che si dice “truffato” da quella religione e poi dice che io farei il furbo, per tutta una serie di suoi motivi, non dichiarandomi un Tdg. Quei passi provengono dalla traduzione CEI ed è sufficiente leggere per capire cosa un cristiano debba fare.

    Come fa a non accorgersi che il “truffato” è anche lei quando Gesu’ dice che si prega Dio in segreto e lontano da altri, per quella camera che deve essere chiusa, e che i sacerdoti non hanno alcuna autorità sui credenti in Dio in quanto lo stesso considera tutti fratelli ed ha messo come “maestro” di insegnamento solo Gesu?

    Lei è un seguace di Cristo e non segue ciò che le dice Gesu’?
    Solo chi non appartiene al cristianesimo fa quello che gli pare, tranne che il Vangelo non sia un falso conclamato ed allora ognuno si fa la propria religione ad immagine propria.

    Non mi interessano i Tdg e nemmeno le sue elucubrazioni su di me, frutto di pura fantasia, tranne che non offenda, considerato che è un vizio proprio dei cattolici frutto di una educazione cattolica errata nei fondamentali cristiani.