Polemiche mediatiche, non diplomatiche

Lo scorso 18 agosto stata annunciata la nomina del nuovo nunzio apostolico in Israele: è il settantenne arcivescovo Giuseppe Lazzarotto, che da cinque anni rappresentava la Santa Sede in Australia e prima, dal 2000 al 2007, era stato in Irlanda. Qualche giorno dopo la nomina, con articoli rimbalzati anche sui media italiani, è stata rilanciata una polemica sollevata contro il nuovo nunzio dal corrispondente romano del quotidiano israeliano «Yediot Aharonot», Menachem Gantz, il quale ha parlato di imbarazzo del governo del suo Paese per la designazione di Lazzarotto. Il motivo? Durante la sua nunziatura a Dublino, l’arcivescovo avrebbe coperto lo scandalo dei preti pedofili.

Come potete leggere in questo articolo di Lisa Palmieri Billig su Vatican Insider, in realtà non c’è stato alcun imbarazzo e il ministero degli Esteri israeliano ha fatto gli auguri di buon lavoro al nuovo nunzio. Del resto, come sempre avviene in questi casi, per l’annuncio e l’ufficializzazione della nomina, serve il gradimento dello Stato presso il quale il diplomatico sarà inviato come rappresentante e dunque questo è avvenuto anche nel caso di Lazzarotto. Se ci fosse stato un imbarazzo, questo sarebbe stato manifestato prima della nomina.

Lazzarotto viene accusato di non aver collaborato come doveva con la commissione Murphy, che ha verificato come la Chiesa e le autorità statali avessero gestito le denunce di abusi sessuali sui minori commessi dagli ecclesiastici a Dublino. La terribile vicenda della pedofilia che ha coinvolto sacerdoti e religiosi è stata affrontata con coraggio e determinazione da Benedetto XVI: sono emerse le responsabilità da parte dei pastori delle diocesi, come pure è innegabile che siano cambiate la mentalità e l’approccio al problema anche nella Santa Sede, a partire dalla decisione presa dieci anni fa di avocare a Roma questi crimini.

Di certo Lazzarotto non è stato coinvolto personalmente in nulla. Da nunzio apostolico ha messo in atto le direttive ricevute da Roma e autorevoli fonti vaticane confermano che ha contribuito a dare un quadro approfondito del problema e delle responsabilità. La Santa Sede ha scelto Lazzarotto per la delegazione apostolica a Gerusalemme e nei Territori sottoposti all’Autorità palestinese perché l’arcivescovo è un diplomatico di lungo corso che conosce la regione per aver già prestato servizio in Terra Santa. La nuova polemica tra Vaticano e Stato d’Israele è dunque destinata a sgonfiarsi.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

49 risposte a Polemiche mediatiche, non diplomatiche

  1. Sal scrive:

    Dice giustamente il commento :“Se ci fosse stato un imbarazzo, questo sarebbe stato manifestato prima della nomina.”

    Però poi aggiunge: “Lazzarotto viene accusato di non aver collaborato come doveva con la commissione Murphy, che ha verificato come la Chiesa e le autorità statali avessero gestito le denunce di abusi sessuali sui minori commessi dagli ecclesiastici a Dublino.”

    Se ne deduce che qualcuno vuol far apparire infondate, le accuse. Quindi la domanda è :” Chi e perché vuole gettar fango su un onest’uomo, al servizio di Dio e della chiesa, incaricato dal Vaticano e dignitosamente e pomposamente ricevuto e accettato ?” Vuoi vedere che i giornalisti Israeliani sotto tutti contro la chiesa senza motivo alcuno ?

    Magari si potrebbe ragionare su quanto dice il commento : “La terribile vicenda della pedofilia che ha coinvolto sacerdoti e religiosi è stata affrontata con coraggio e determinazione da Benedetto XVI: sono emerse le responsabilità da parte dei pastori delle diocesi, come pure è innegabile che siano cambiate la mentalità e l’approccio al problema anche nella Santa Sede Allora è vero che il problema c’è e c’è stato ! Ma è vero anche che BXVI ha fatto cambiare la mentalità ?

    Si legge nell’articoli di Politi sul Fatto Quotidiano:
    1. “nelle carte segrete di Vatileaks, pubblicate da Nuzzi. Un appunto del segretario papale don Gaenswein su un incontro avvenuto il 19 ottobre 2011 con il sacerdote Rafael Moreno, ex segretario privato di Marcial Maciel, fondatore dei Legionari di Cristo e pluristupratore. Don Moreno – scrive Gaensewin – è stato per 18 anni segretario di Maciel. Da lui abusato. È venuto per dire che nel 2003 ha voluto informare Giovanni Paolo II. Non è stato ascoltato né creduto. Voleva parlare al cardinale segretario di Stato Sodano, ma non gli è stata concessa udienza. Dunque nel 2003 i vertici vaticani chiudevano gli occhi sui crimini di Maciel (e lo avevano fatto anche prima)”

    2. La giudice Yvonne Murphy sta indagando sugli abusi sessuali del clero avvenuti tra il 1975 e il 2004. (Se ne documenteranno, riduttivamente, 326 con il coinvolgimento di 46 sacerdoti). La giudice Murphy chiede informazioni alla Congregazione per la Dottrina della fede. Il Vaticano svicola e replica che la richiesta non è avvenuta tramite i canali diplomatici. Nel febbraio 2007 la Murphy si rivolge al nunzio Lazzarotti chiedendogli di trasmettere il materiale in suo possesso riguardante la diocesi di Dublino e gli abusi. O almeno di confermare di non avere alcun tipo di documentazione del genere. Il nunzio, evidentemente istruito da Roma, non rispose mai.

    3. “Ancora oggi il Papa non ha emanato un decreto sull’obbligo di denuncia dei preti criminali da parte dei vescovi, non è stato avviato un lavoro di monitoraggio e di inchiesta a livello mondiale, non sono stati aperti gli archivi vaticani che albergano la documentazione di responsabilità e insabbiamenti del passato.”

    E Scriveva Tornielli sui Sacri Palazzi : “Serve un cambio di mentalità:” ( 18/06/2011) “Di fronte al fenomeno degli abusi su minori da parte di sacerdoti e religiosi «l’inerzia e la cultura del silenzio non sono una risposta adeguata da parte della Chiesa». Lo ha detto questa mattina il “«promotore di giustizia»” della Congregazione per la dottrina della fede, monsignor Charles J. Scicluna, che ha definito le violenze come «abuso di potere spirituale» e ha quindi riconosciuto il cambiamento di mentalità avvenuto tra i vescovi del nostro Paese: ”«Negli ultimi tempi ho notato una grande consapevolezza nell’episcopato italiano e una grande e fortunata volontà di dare una risposta adeguata» ai casi di pedofilia.” Evidentemente la cultura del silenzio era la pratica della chiesa perchè negarlo ? Lo ahanno perfino ammesso ! Ma cos’è cambiato ? Ancora nulla.

    “La nomina è uno schiaffo in faccia a Israele”dice “Yedioth Ahronot” Ma spacciarli per galantuomini è ancora peggio dato che Il rapporto Murphy denuncerà una costante delle autorità ecclesiastiche: “Mantenere il segreto, evitare scandali, proteggere la reputazione della Chiesa e tutelare i suoi beni”. Seguirà il rapporto Ryan: 800 colpevoli di abusi in 200 istituti religosi, nell’arco di 35 anni. Ogni volta che in qualsiasi paese è stata messa in piedi una commissione di inchiesta indipendente sugli stupri clericali è emersa una “mappa dell’inferno”. – Il Fatto Quotidiano.

    Mentre Vatican Insider dice: “Il portavoce del ministro degli esteri Paul Hirschson ha dichiarato a Vatican Insider: “Lo Stato di Israele e la Santa Sede hanno buoni rapporti fondati sulla fiducia reciproca. Israele ha approvato la nomina di Lazzarotto. Desideriamo fare i nostri migliori auguri al nuovo nunzio. Le relazioni fra la Santa Sede e Irlanda non riguardano lo Stato di Israele.”

    Possibile che non sappiano che anche Giuda era ebreo ed ha tradito con un bacio ? Li stanno aspettando al varco ! Tanto, il diavolo non sa fare i coperchi ! Ancora non l’hanno capito.

  2. luciano27 scrive:

    approvo in toto il suo post di ieri,avendo già posto il problema qualche tempo fa; avevo anche chiesto di intervenire drasticamente e tagliare(si dice bannare?) i post contenenti insulti.Ora mi permetto di chiederle,viste le accuse di indebita intrusione di persone non religiose, se il suo blog si deve considerare come *confessionale* o riservato oppure come il *cortile dei gentili*proposto da un alto prelato. Se ritiene.visto il fuori tema, di bannare questo post, ne ha pieno diritto.

  3. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Luciano, il blog non è confessionale, chiunque può partecipare. Colgo l’occasione per ribadire che:

    1) Ci si deve attenere all’argomento proposto
    2) Non si devono insultare gli altri commentatori

  4. bo.mario scrive:

    Tornielli chi è che offende sono i soliti personaggi, che conosce bene. Attenersi al tema sarebbe auspicabile ma con la velocità di internet sulle notizie rimane difficile. Avevo fatto un appunto personale su FB e casomai, in privato, le dirò le cose che non vanno bene, sempre secondo me. Io lo considero un giornalista e non il padrone di casa.
    In merito al tema c’è poco da dire tra vaticano e Israele sono sospettosi uno dell’altro da tempo immemore e il disgelo è di la da venire. Quel nunzio non era proprio l’ideale per riallacciare un minima fiducia tra le parti, ma la si vuole? Un saluto.

  5. mauro scrive:

    Che Lazzarotto non sia implicato personalmente è un punto di vista che non coincide affatto con la realtà per essersi rifiutato, su richiesta del Comitato irlandese, di rivelare informazioni sui rapporti di pedofilia clericale in Irlanda, implicazione che si conferma l’anno dopo con la sua nomina in Australia, prima che la commissione d’inchiesta trasmettesse i risultati dell’inchiesta alla Corte Suprema Irlandese.
    Era in ballo la sua credibilità e Roma l’ha spostato e Roma non per questo è credibile dicendo che Lazzarotto avesse dato al Comitato Irlandese “un quadro approfondito del problema e delle responsabilità”.
    “Yediot Aharonot” sottolinea che i rapporti fra Vaticano e Israele siano tesi e si basino su gesti simbolici, pertanto l’accettazione di Lazzarotto in Israele è meramente di facciata in quanto Israele chiederà spiegazioni, al Vaticano e all’Irlanda, sul comportamento del Lazzarotto prima che cominci il suo mandato.
    Lazzarotto in Irlanda è stato bruciato da Roma e nulla è servito mandarlo in Australia per far dimenticare che atteggiamento assunse in Irlanda.
    Nerone disse: “Roma brucia” e brucia ancora oltretevere.

  6. luciano27 scrive:

    una frase mi colpisce:mons. Lazzarotto *ha messo in pratica le direttive ricevute da Roma*:se si afferma che non ha collaborato con la commissione Murphi,ilmotivo è chiaro:lui ha ubbidito a ordini. Sul problema pedofilia e su altri fatti sessuali correvano voci già da tempo: errore della chiesa, intesa come chi la governa e il non aver preso di petto la questione,insistendo prima col fango sulla chiesa, poi parlando di perdono, ma senza prendere provvedimenti adeguati. Né ,nonostante impegni solenni e *ilcoraggio e la determinazione delpapa*sono stati presi se non in misura molto blanda. La sorgente di tutto questo è il prete-uomo soggetto a tutti gli impulsi e stimoli naturali molto difficili, se non impossibile, da reprimere; questi sono sempre stati considerati peccaminosi anche se dal punto di vista creazionista gli sono stati attribuiti dal Creatore;secondo me sono questi i quesiti da affrontare.Il prete e l’uomo come entità distinte e la sessualità non peccato, ma necessità naturale;e non è questione di celibato o no

  7. Gianpaolo1951 scrive:

    Chiedo scusa, ma proprio quando volevo postare un link contenente un significativo scambio epistolare tra il Cardinale Albino Luciani – quando era ancora Patriarca di Venezia – e il Prof. Paolo Zolli di “Una Voce”, mi sono accorto che il thread è stato chiuso:
    http://www.unavoce-ve.it/03-12-8.htm

  8. Reginaldus scrive:

    “…La terribile vicenda della pedofilia che ha coinvolto sacerdoti e religiosi è stata affrontata con coraggio e determinazione da Benedetto XVI….”
    no, non sono d’accordo: questo Ratzinger- Benedetto XVI, fedele alla norma e alla pratica del suo Beato predecessore – mica l’ha fatto Beato a ragion s-veduta! – quella terribile vicenda l’ ha affrontata obtorto collo, quando i rumori dei media, da lui definiti ‘chiacchericcio nell’ omelia delle Palme del 2010, sono diventati tuoni assordanti

  9. Sal scrive:

    Così il Tema:
    La terribile vicenda della pedofilia che ha coinvolto sacerdoti e religiosi è stata affrontata con coraggio e determinazione da Benedetto XVI:

    Così i titoli dei Giornali.
    Il Giornale 23/05/2012 – “Preti pedofili, la Chiesa: denuncia non è obbligo”
    “Non si può chiedere al vescovo di diventare un pubblico ufficiale”. Ma si aprono spiragli nel caso di indagini o procedimenti penali”
    h**p://www.ilgiornale.it/news/interni/preti-pedofili-chiesa-denuncia-non-obbligo.html

    Repubblica 22/05/2012 – “Pedofilia, nella direttiva Cei nessun obbligo di denuncia”
    “Per il vescovo non esiste il dovere di segnalare il caso perché non si tratta di un pubblico ufficiale”, si legge nelle linee guida della Conferenza episcopale italiana.”

    Ticino live 15/3/2012 -“Preti pedofili. Le inutili direttive della Chiesa”
    “Reagendo agli scandali di abusi sessuali, i vescovi di Polonia hanno pubblicato mercoledì 14 marzo una serie di direttive su ordine del Vaticano, secondo le quali la Chiesa deve intervenire contro i preti pedofili.
    Insufficiente, giudica il quotidiano polacco Gazeta Wyborcza : “Peccato che alla parola d’ordine “tolleranza zero per i pedofili” non si sia aggiunto “tolleranza zero per i preti e i vescovi che coprono i pedofili.”… Oltre al peccato di pedofilia, esiste un altro peccato altrettanto grave: il peccato di negligenza verso la questione. Purtroppo, le nuove direttive non obbligano gli ecclesiastici a informare le istanze giudiziarie qualora rilevano questi abusi.”

    h**tp://www.ticinolive.ch/focus/preti-pedofili-le-inutili-direttive-della-chiesa-34211.html

    A qualcuno è cresciuto il naso !

  10. Libera scrive:

    Questa delle perversioni dei preti e dei loro squallidi abusi è, forse, la più turpe vicenda che abbia mai afflitto la chiesa (che ,pure, in fatto di turpi vicende, ha una illustre tradizione millenaria).
    Si può umanamente capire la reazione degli alti vertici ecclesiastici che hanno cercato unicamente di “sopire e troncare”, per difendere la chiesa, il suo prestigio ed i suoi beni.
    E’ una reazione umana, appunto, squisitamente umana; una eccellente prova che la chiesa non ha mai avuto proprio niente di divino.
    Su questo dovrebbero ragionare gli illusi, quelli che davvero credono che la chiesa sia una specie di paradiso sceso in terra.

  11. Filippo scrive:

    Un semplice chiarimento a Libera e ad altri che scrivono sul blog:
    la Chiesa non è il paradiso sulla terra.
    Come scrive il catechismo del Concilio di Trento, la Chiesa è il popolo di Dio sparso sulla terra. Ed è il Corpo mistico di Cristo.
    La Chiesa non è mai senza peccatori, ma è sempre senza peccato.
    Dante lo aveva capito bene. Nella Divina Commedia non è tenero neanche con i cardinali: “copron di manti loro i palafreni, sì che due bestie van sott’una pelle…”.
    Eppure, per lui ( e per noi ) la Chiesa è sempre la “bella Sposa di Dio”.
    Qualunque cosa accada, le potenze delle tenebre non prevarranno su di essa.
    “Non praevalebunt”, malgrado pedofili incalliti, maggiordomi infedeli e prelati faccendieri…

  12. luciano27 scrive:

    dire che ilDio di Israele è anche il Dio dei cattolici è giusto?se si,poiché entrambi si riferiscono alla bibbia, le questioni sono solo umane e terrene,quindi non qualificabili come problemi religiosi,se non per il detto*vedi la pagliuzza…..perchè di travi ne hanno entrambi in abbondanza

    • Antulio scrive:

      Ma nemmeno per sogno, Luciano,
      che il Dio d’Israele è lo stesso di quello dei cristiani! Yahveh è completamente diverso dalla Trinità cristiana.

      • Reginaldus scrive:

        e qui si torna ad andare per la tangente…. parlare del dio di Israele che differirebbe da quello cristiano è stare al tema??? Comunque, complimenti per la sapienza teologica… ( si fa per dire…)

      • mauro scrive:

        Ma guarda che novità, Jahveh non è Dio !!! E chi sarebbe, un dio pagano? Un antagonista di Dio?

        • Antulio scrive:

          E’ vero, Mauro,
          non è una novità, la differenza si conosce da sempre, solo che si tenta di ignorarla.
          Chi è Jahveh? Ma è semplice, cribbio: uno degli attuali dei monoteisti.

          • mauro scrive:

            E’ meglio che metta tutto a monte se crede che siano diversi, ovvero non siamo la stessa persona.
            Il popolo prediletto da Dio non aveva una capitale che si chiamasse Roma.

  13. Libera scrive:

    Va bene, allora diciamo che è la sposa di Dio, oppure qualunque altra bella espressione retorica possa piacere.
    Il concetto di fondo cambia assai poco : il fedele-medio, soprattutto nei secoli passati, quando esisteva assai minor cultura e minor sofisticazione intellettuale, ha sempre concepito la chiesa come la materializzazione del paradiso in terra ed il papa una specie di Dio in terra.
    Fino a quando resterà valida l’espressione “non prevalebunt”? Risposta: fino a quando gli ingenui si accontenteranno di belle chiacchiere e belle scenografie.

    E, diciamo la verità, a gente che si pasce di concetti folli , come l’aver peccatori ma essere senza peccato (e mille altri equilibrismi concettuali di tal fatta), ci vuol poco ad imbrogliarla ed a mantenerla nella reiterazione dell’imbroglio : salvo, poi, far mille porcherìe, quando si sono chiuse le porte della chiesa…

  14. Filippo scrive:

    Retorica, imbrogli, porcherie, concetti folli…
    “Gentile” Libera, la sua terminologia è tanto virulenta quanto fuorviante.
    Dimentica, forse, che la Chiesa è anche la moltitudine di missionari che spendono la propria vita per i più dimenticati, di preti che nel confessionale offrono perdono e speranza, di fedeli impegnati nel volontariato, per le strade, nelle carceri, negli ospedali.
    Anche per questo la Chiesa è senza retorica e senza astruserie concettuali “la bella Sposa di Dio”.
    Ed io mi vanto di appartenervi, misero peccatore qual sono…

  15. Libera scrive:

    Non c’è rimedio per il fedele invaghito : il crollo di ogni senso critico ha reso possibile secoli di abiezioni.
    Peccato, però, la religione di Cristo era assai bella, prima che se ne impadronissero i preti.

    Cmq, tornando al punto indicato da Tornielli (non facciamolo arrabbiare!), bisogna ammettere che vi è da rimanere perplessi di fronte alla maladestrezza del vaticano : è un passo falso inviare proprio in Israele un personaggio che potrebbe prestare il fianco a critiche imbarazzanti.
    Si direbbe che il vaticano abbia perduto un pò del tradizionale, impeccabile talento diplomatico.

    • Reginaldus scrive:

      e questo è il rispetto delle regole del dialogo appena ricordate dal dott. Tornielli???

  16. Filippo scrive:

    Lei è sulla buona strada…
    La nostra è proprio la fede in Cristo morto e risorto.
    Non è la religione dei preti.

  17. Libera scrive:

    Appunto, i preti sono inutili (come dicono giustissimamente i protestanti).
    Cmq., val la pena di parlare piuttosto dell’imbarazzo creato da Lazzarotto col governo israeliano.

  18. Reginaldus scrive:

    Menachem Gantz, del quotidiano Yediot Aharonot, ha parlato di imbarazzo del governo del suo Paese per la designazione di Lazzarotto, a causa della copertura data da costui allo scandalo dei preti pedofili…. Ma pensa un po’: gli ebrei di Israele scandalizzati dalla copertura data agli scandali da pedofilia.!!!!.. Ma questi ebrei sono per caso della stessa famiglia di quelli che stanno a New York, a proposito dei quali l’avvocato Michael Dowd – lo stesso che ha intentato cause miliardarie alla Chiesa cattolica come legale delle vittime di abusi di preti – vuole dimostrare che gli abusi sessuali ( violenze omosessuali e pedofile, nonché incesti ) sono “fatto comune nelle yeshivot, e che vengono sistematicamente COPERTI dalle scuole rabbiniche??? – Certo, la rampogna per il male commesso la si prende da tutti, ma con che coraggio la si dà e da che pulpito!!!

    • luciano27 scrive:

      non per nulla ho parlato di pagliuzze e travi,anche non conoscendo il caso specifico

  19. Libera scrive:

    Reginaldus gioca forse con i concetti in modo ipocrita?
    Non abbiamo molte notizie sulle perversioni presenti nelle scuole rabbiniche, in verità. Nè abbiamo particolari motivi per credere che esse superino le normali medie statistiche al riguardo, come in ogni altro settore delle cose del mondo.
    Ma il punto non è neppure questo, caro Reginaldus : il punto è che , in tutte le altre fedi monoteistiche, le responsabilità sono individuali e ciascuno risponderà davanti a Dio in prima persona.
    Assai diverso è il caso del prete (e del clero di mestiere in genere) che si proclama rappresentante di Dio in Terra.

    Allora, se tu fai l’officiante, fai il ministro del culto, presiedi al commento dei testi e delle cerimonie religiose (fai, cioè, il rabbino, o l’imam, o il pastore protestante), le tue azioni “private” hanno un peso diverso.
    Se tu ,invece, fai di mestiere il rappresentante di Dio e pretendi il rispetto, il prestigio ed il ruolo di chi è intermediario tra Cielo e Terra ed asserisci di essere guidato dallo spirito santo (ed elargisci addirittura la Grazia e la Salvezza), beh, allora hai l’obbligo assoluto di avere un comportamento al di sopra di ogni critica.

    • Reginaldus scrive:

      Qualsiasi prete cattolico che “giochi a fare il rappresentante di Dio in terra’…

      – boiata teologica, il prete cattolico agisce “in persona Christi” quando amministra i sacramenti…. ben altra cosa da quella che lei dice, e cosa che non fa dei (veri) preti degli uguali a Dio…. infatti i Sacramenti agiscono ex opere operato – dottrina consolidata – e il prete può benissimo essere un miserabile uomo, come anche un grandissimo santo uomo, senza che il sacramento ne subisca diminuzione o augmentazione….-

      …potrà mai cambiare una ‘et’ del Testo Sacro sul quale fonda la sua ‘rappresentanza’…. Quale passo quale parola dei Vangeli delle Lettere di San Paolo e degli altri Apostoli, degli Atti e dell’ Apocalisse, possono citare, quei preti disgraziati a sostegno della loro pratica??? Dove mai viene teorizzata e insegnata una morale sessuale di quella che fa bella mostra di sé nel Libro Guida della Prassi giudaica, il Talmud, dove si parla legittimandola addirittura anche della pratica pedofila del paparetto kosher con la sua figlioletta kosher di 9 (o 3 ) anni “a membro rilassato” e squisitezze del genere ( andare a vedere Yebamoth ai passi 56 e 56B)

      Libera, non “gioco con i concetti in maniera ipocrita” ( ma quando mai vi libererete, lei e i suoi simili- da questo vizio del name-calling o dell’attacco ad personam??? davvero squallido…): si preoccupi lei piuttosto di avere idee ( o ‘concetti’ ) che siano al loro giusto posto…

      • Reginaldus scrive:

        … e poi perché ‘ipocrita’, se con questo aggettivo ci si riferisce – in italiano – a uno “che simula virtù o sentimenti che non ha, per ingannare, lusingare” (Aldo Gabrielli)???
        - Quanto poi al suo vedere nei preti (di oggi) la pretesa di essere dei “rappresentanti di Dio”, stia tranquillo: come fanno questi a dirsi dei “rappresentanti di Dio” quando la religione loro l’hanno a ridotta a rappresentanza delle istanze sociali dell’ universa gente???

  20. Antulio scrive:

    Non c’è da meraviagliarsi dell’imbarazzo di Israele la gerarchia vaticana, come è noto, ha sempre coperto i pedofili, anziché sbatterli fuori immediatamente.

    • minstrel scrive:

      Pare sia noto solo a lei, antulio. Porti le prove in suo unico e solo possesso in America che forse cambiano idea.

      • mauro scrive:

        Caro Minstrel,

        la smetta di difendere l’indifentibile. Non si tratta di un paio di casi sfuggiti al controllo ma di centiania e centiania solo negli ultimi 20/40 anni, per non parlare del sommerso. Prima erano tutti angioletti?

  21. ADRIANO MEIS scrive:

    Duole constatarlo, ma è diventato una specie di slogan tanto automatico quanto retorico quello del “coraggio e della determinazione” di Ratzinger, nell’affrontare lo scandalo di cui si parla.
    Anche la parola “pedofilia”, a forza di usarla e ripeterla, si è impoverita del forte contenuto emotivo che aveva all’inizio per diventare quasi vuota e burocratica.
    Ciò dovrebbe rappresentare un motivo di riflessione : la chiesa è maestra nel fare un uso strumentale delle parole (e della Parola…)

    Allora, ricordiamo la verità : 1)la perversione dei preti è tra le più ributtanti (e per più motivi); 2) l’assuefazione è colpevole quanto l’indulgenza; infine, 3) Ratzinger non ha dimostrato alcun coraggio : ha semplicemente DOVUTO opporre un atteggiamento di apparente rigore, sol perchè costretto dallo straripare di uno scandalo ormai insopportabile e, comunque, con almeno trent’anni di ritardo.

    • stefano scrive:

      Giusto Adriano, le perversioni sono dei preti. Negli altri casi si parla di gusti o orientamenti sessuali.

  22. Ludicusman scrive:

    Vorrei rimanere sul tema e non addentrarmi sulle elucubrazioni pseudo-teologiche fritte e ritrite puntualmente e noiosamente presentate da Libera in questo blog: il presunto malessere del Governo di Israele circa la nomina di Mons. Lazzarotto. Chi si addentra solo po’ nelle cose diplomatiche sa benissimo che la pubblicazione della nomina di un rappresentante diplomatico avviene solo dopo aver ricevuto l’agreement dal governo dello stato presso cui egli viene inviato. Il governo in questione si può prendere tutto il tempo che vuole prima di dare la sua risposta. Tale lasso di tempo gli è utile per fare le indagini del caso. È da presupporre che il governo israeliano con il sofisticato apparato informativo di cui è dotato abbia raccolto ogni minima informazione necessaria su Mons. Lazzarotto e che se ha concesso il gradimento è perchè non ha trovato alcunché in contrario. Pensare diversamente sarebbe da stupidi. A mio parere pertanto è del tutto pretestuosa la polemica sorta in merito.

  23. Libera scrive:

    La questione ci è stata proposta dal dr Tornielli che l’avrà ritenuta degna di dibattito.
    Quindi, forse, Ludicus è un pò frettoloso a liquidarla in due parole ed a tacciare di stupidità chi “pensa diversamente”.
    D’altra parte, questi sono due tipici errori cattolici : sia accusare di stupidità chi pensa diversamente, appunto, sia la cronica inclinazione a passare oltre, a “sopire e troncare”, a procedere ad assoluzioni, ad indulgenze, a perdoni ed a tutta la paccottiglia cattolica (che sarà pure deteriore, ma ha uno strepitoso successo di mercato da secoli).
    E che forma anime poco rigorose, come mi pare che sia Ludicus qua sopra.

    • luciano27 scrive:

      ed ecco che nonostante l’invito diTorrielli si esce dall’argomento per trattarne uno in più ampia scala e si dà dello stupido a chi pensa diversamente. Ma in sintesi, c’è o non c’è quell’imbarazzo citato dal giornale israeliano? perchè questo è il punto focale della vicenda

  24. Certo sono offtoppic ma chiedo di poter ugualmente intervenire:
    un Principe della Chiesa sta per rendere l’anima a Dio.
    E’ nostro dovere PREGARE.
    Accompagnare un fratello in Cristo nel passaggio così delicato
    -la morte-
    rientra nella carità e si arricchisce la Comunione dei Santi.

    grazie.

  25. Sal scrive:

    A Proposito di Lazzarotto e della polemica mediatica. Ci si potrebbe chiedere perché mai il Vaticano abbia deciso di nominare proprio Lazzarotto quale ministro degli esteri vaticano in Israele. Forse a causa della sua esperienza ?

    L’Avvenire spiega: Lazzarotto, 70 anni, nato a Carpanè di San Nazario (provincia di Vicenza, ma diocesi di Padova), finora nunzio in Australia (in precedenza lo era stato in Giordania e in Iraq e in Irlanda), dice di aver accolto la nomina “«con grande emozione e, naturalmente, con un senso profondo di gratitudine al Santo Padre per la fiducia che mi ha accordato. Per me ritornare a Gerusalemme – spiega – è proprio un ritornare a casa, nel senso che alcuni anni fa (dal 1982 all’84, ndr) ho avuto questo grande onore di prestare il mio servizio in Terra Santa, ma allora non ero nunzio. Adesso ci ritorno con la responsabilità piena di rappresentante del Santo Padre. Sono cosciente che si tratta di una sfida importante».

    Infatti, si apprende che:
    “Holocaust survivors from Yugoslavia petitioned the EU to investigate Nazi money-laundering through the Bank of the Vatican. The Vatican has denied any wrongdoing.
    The quarrel ignores a more important issue. During WWII, the Vatican indeed appropriated relatively little in the way of Jewish assets, but it profited immensely from hundreds of other Jewish holocausts, big and small. Since the early days of Christianity, the Vatican seized the assets of Jews murdered and expelled in pogroms. That is how the Vatican amassed its splendid collection of Jewish religious books, to which it graciously grants Israeli scholars access once in a while.”

    h**p://samsonblinded.org/news/?s=vatican
    E’ più che necessario avere qualcuno “pratico” che abbia esperienza, di cui fidarsi in questa difficile questione !

    • Reginaldus scrive:

      “…Since the early [EARLY!] days [DAYS!] of Christianity, the Vatican…”: since the days of Nero and Poppea, the emperor’s jewish mistress????

  26. Antulio scrive:

    Come è noto, è deceduto il cardinale Carlo Maria Martini, uomo del dialogo. Con grande saggezza ha rifiutato i trattamenti derivanti dall’accanimento terapeutico. Il che conforta alquanto noi laici. Speriamo che finalmente trovi ciò in cui ha creduto.

    • stefano scrive:

      Adesso anche i laici cercano il conforto della Chiesa! Che tempi.

      • luciano27 scrive:

        stefano, anch’io stimo Martini, ma non per questo cerco il conforto della chiesa. Non dire cosa pensano gli altri, perchè non sei nella loro testa.Ricordalo.

      • Antulio scrive:

        Cortese Stefano,
        Martini fu una delle migliori teste pensanti che il vaticano abbia avuto. Se fosse divenuto Papa avrebbe fatto buone cose e lo si deduce da ciò che disse in vita.
        Con uno che dialoga si può sempre giungere ad un accordo, a differenza di moltissimi altri codini osservanti delle regole.
        Stimare Martini, non vuol dire però dimenticare le critiche che si devono muovere alla chiesa.
        Riconoscere i meriti altrui, quando li hanno, è la base perché per si riconoscano i nostri, né dobbiamo aver paura di ammetterli. Ciò anche per fare una netta distinzione fra religiosi faziosi, capaci solo di creare contrapposizione, ed aperti al dialogo ed alle esigenze altrui.

        • lauraromana scrive:

          Che Martini sia pianto e rimpianto da tutto il laicume più bigotto e parruccone, che fosse il loro papa in pectore senza che mai, dico mai, uno di questi ateoni illustri si sia convertito, dimostra in modo manifesto le profonde contraddizioni del defunto cardinale : per la cui anima è bene pregare.

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  28. Antonino scrive:

    Beh si sa che i giornalisti credano di avere “licenza di uccidere” alla James Bond in ogni caso, ovviamente anche quelli israeliani di stanza a Roma, sempre che la diceria sia partita da loro. Se poi c’è da mettere zizzania o denigrare la Chiesa è come invitarli in pasticceria ! Purtroppo quello della mediocrità professionale è un altro problema che a tutti i livelli affligge questi tempi di crisi generalizzata.
    Per l’ “imbarazzo” comunque consiglio un cucchiaino di bicarbonato, fa bene !
    Antonino