Il presunto miracolo di Pio XII e il ruolo di Papa Wojtyla

Cari amici, sul Giornale di oggi ricostruisco la storia di un presunto miracolo attribuito all’intercessione di Pio XII, che viene attentamente vagliato in questi giorni dalla postulazione della causa e dalla diocesi di Sorrento-Castellamare di Stabia, nel cui territorio è avvenuto. Si tratta della guarigione dal cancro di una giovane mamma, avvenuta nel 2005, quando la donna era incinta del terzo figlio. Ma la vera sorpresa è un’altra: il marito si era rivolto a Giovanni Paolo II, appena scomparso, e pochi giorni dopo, una notte, ha sognato Papa Wojtyla che gli diceva “Io non posso fare niente. Dovete pregare questo sacerdote”, mostrando una fotografia di un prete smilzo e magro. L’uomo non lo ha riconosciuto. Ma qualche giorno dopo, vedendo per caso su una rivista la foto del giovane Eugenio Pacelli, ha capito che era lui. Sono iniziate novene di preghiera a Pio XII e la donna è guarita. La presenza di “sogni” o “visioni” nei miracoli attribuiti all’intercessione dei Papi non sono una novità, basti pensare a suor Caterina Capitani, guarita nel 1965 per l’intercessione del beato Giovanni XXIII, che lei vide accanto al suo letto. Uno dei dati più interessanti del presunto miracolo (va definito così fintanto che non ci sarà il riconoscimento del Tribunale diocesano, poi della Consulta medica della Congregazione delle cause dei santi, poi del congresso dei teologi, poi di quello dei cardinali e vescovi, infine del Papa) è questo ruolo di Wojtyla, che avrebbe suggerito di pregare Pio XII. Un particolare che lega in qualche modo le due cause di beatificazione, dopo che lo stesso giorno Papa Ratzinger ha promulgato i decreti sulle virtù eroiche di entrambi i predecessori.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

203 risposte a Il presunto miracolo di Pio XII e il ruolo di Papa Wojtyla

  1. Lorenzo 1963 scrive:

    La cosa più interessante mi sembra la dichiarazione del presunto Giovanni Paolo II: “io non posso fare niente, pregate (un altro)”.
    Forse che Giovanni Paolo II non è ancora arrivato dove si può intervenire per noi? Se l’apparizione di Giovanni Paolo II e il successivo miracolo di Pio XII venissero considerati validi dalla Chiesa, mi sembra che la logica conseguenza sarebbe quella di considerare Papa Woytila ancora in purgatorio e di far slittare la conclusione del processo di Giovanni Paolo II di parecchio tempo, almeno fino all’accertamento di un nuovo miracolo sicuro.

  2. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Lorenzo 1963, mi stupisce davvero il suo commento: non sa forse che sono centinaia le grazie attribuite all’intercessione di Papa Wojtyla? Non sa che ci sono guarigioni davvero inspiegabili, e molte? Non sa che il presunto miracolo scelto per la beatificazione di Giovanni Paolo II è la guarigione di una suora francese dal Parkinson (malattia dalla quale non è possibile guarire)? Per favore, capisco che ci siano coloro i quali non gradiscono Papa Wojtyla, ma almeno non facciamo certe affermazioni.

  3. leopardi scrive:

    Il termine di “presunto” miracolo è secondo me molto sprezzante. Non penso che si è parlato di “presunto” miracolo per papa Wojtyla.

    Forse mi sbaglio…?

  4. Marina scrive:

    Tornielli ,le guarigioni inspiegabili non sono da attribuire a qualche grazia o miracolo dovuto alle richieste e preghiere a qualche santo o papa.Avvengono punto e basta,tutto dipende dalla cura che uno fa e dalla reazione che il suo corpo ha a queste cure.Molte persone dimesse dall’ospedale dichiarate prossime alla fine,sono guarite senza nessuna intercessione dei santi,semplicemente non facendo chemio,ma cure Di Bella,oltre che ad un buona e corretta alimentazione.Una mia conoscente data per spacciata 20 anni fa è guarita in questo modo senza nessuna intercessione dei santi.La stessa cosa potrebbe succedere anche ad altri,fanno cure che non dicono a nessuno,guariscono e danno il merito al santo o ai papi.Tutto qui.Avrebbe potuto benissimo farlo anche questa mia conoscente ed adesso avremmo un miracolo in più da attribuire a qualcuno,non lo ha fatto ed è guarita lo stesso.
    Un cordiale saluto

  5. P.Danilo scrive:

    Grazie, Dr. Tornielli, per questa informazione. La cosa in sé non deve suscitare nessuna meraviglia a chi conosca anche solo minimamente il mistero della Comunione dei Santi.

  6. raffaele savigni scrive:

    lorenzo63, la frase “pregate un altro” si trova in molte agiografie medievali: molti racconti parlano di un malato che prega diversi santi senza ottenere la guarigione, finché uno di loro non lo “indirizza” ad un altro santo. Si tratta di una sorta di “competizione” spiruale e taumaturgica che va compresa in rapporto alla religiosità popolare ed alla volontà dell’agiografo di esaltare un santo (magari quello della propria città), e non implica affatto un giudizio negativo o limitativo sul santo che “non riesce a guarire”.
    Nel caso in questione bisognerebbe capire a chi fosse prevalentemente indirizzata la devozione del marito della signora. In ogni caso l’essenziale è comunque questo: i santi non guariscono per virtù propria, ma è sempre Dio che guarisce attraverso di loro.Perciò non ha senso contrapporre il papa che “non riesce a guarire” a quello che “riesce” a farlo. Inoltre la quantità di miracoli non riflette automaticamente il grado di santità di un uomo di dio: ad esempio ad Antonio da Padova sono attribuiti moltissimi miracoli, a san Francesco (che non era certo meno “santo” di lui) assai meno.

  7. Fabrizio Nucera scrive:

    Carissimi amici,
    gioiamo per le ottime notizie circa il proseguimento delle cause di beatificazione dei Sommi Pontefici Pio XII e Giovanni Paolo II.
    Sono lieto di cogliere l’occasione per invitarVi a commemorare nel 10° anniversario della scomparsa Sua Maestà Giovanna di Savoia, Regina di Bulgaria, con la Santa Messa solenne nella Forma straordinaria del Rito Romano che verrà celebrata Domenica 28 febbraio 2010 alle ore 12.00 presso la Basilica di Santa Maria ad Martyres (Pantheon) in Roma.
    L’evento è stato organizzato dall’Associazione Mafalda e Giovanna di Savoia, nata per promuovere le cause di beatificazione di queste due grandi donne di Casa Savoia, e dal Movimento Culturale “Rinnovamento nella Tradizione”.
    Per i sacerdoti sarà possibile assistere alla celebrazione in abito corale.
    Ringraziando anticipatamente, porgo cordiali saluti,

    Il Segretario Nazionale
    Dott. Fabrizio Nucera

    http://www.crocereale.it

  8. bo.mario scrive:

    Siamo nel bel mezzo del metafisico e non mi ci avventuro perchè lo sapete il mio pensiero, un miracolo non si nega a nessuno. Padre Danilo avevi promesso di mandarmi quelle paginette del metafisico e te ne sei scordato?
    Savigni uno studioso che si avventura nel metafisico non mi dice niente di buono. Il rimpallo tra santi per la guarigione era l’ultima cosa che mi potevo immaginare.
    Un saluto.

  9. fedenrico scrive:

    Comprendo l’ironia di chi non ha sperimentato mai l’amore, non cercato e assolutamente gratuito, di un Santo a lui quasi sconosciuto. Il miracolo è dono d’Amore.

  10. il maccabeo scrive:

    Gentile e caro Andrea (Tornielli), mi sa dire dove posso trovare una lista esauriente di 1. miracoli attribuiti a Giovanni Paolo II e 2. riconosciuti come tali da una autoritá ecclesiastica?

    Al Prof. Savigni: mi puo´citare qualche agiografia dove si dimnostra quanto lei afferma, cioé dove si “rimpalla” la guarigione ad un altro santo?… Ammesso e non concesso che Papa Woytila lo sia giá. Ma mi sembra che non siamo ancora a questo punto.

  11. Tradizionalista scrive:

    Nel segnalarvi al seguente link un altro articolo di Petrus sul presunto miracolo di Pio XII (http://www.papanews.it/news.asp?IdNews=13755), vi chiedo se siate a conoscenza della preghiera ‘ufficiale’ che ogni fedele può recitare a Pio XII per la sua intercessione.
    Io la cerco da tempo ma non la trovo.
    Grazie
    Ps: magari potrà essermi d’aiuto proprio Lei, Dottor Tornielli, essendo il biografo di questo grande Papa.

  12. giuseppe cacioppo scrive:

    La notizia del miracolo attibuito a Pio XII, sa molto di
    Messaggio del Cielo in risposta all’ accanimento denigratorio nei confronti di questo grande Papa. E’ stato
    la persona che direttamente o indirettamente ha salvato più ebrei dalle grinfie dei nazisti, aprendo conventi e lo stesso Vaticano ai perseguitati. Lo fece in silenzio perchè se avesse parlato , come oggi gli si rimprovera, i tedeschi avrebbero colto il pretesto e sarebbero penetrati nei conventi e nello stesso Vaticano. Il danno sarebbe stato terribile e oggi gli stessi gli rimprovererebbero
    leggerezza e imprudenza. Tornielli sicuramente conosce
    quello che ha scritto nella sua autobiografia il rabbino capo di allora: le autorità ebraiche del tempo,per leggerezza,compromesse con il fascismo, rifiutarono di distruggere gli elenchi degli ebrei romani facilitando il compito dei nazisti.

  13. Francesco73 scrive:

    Con tutto il rispetto, questi tramestii di miracoli, collegamenti, presunzioni e quant’altro mi pare danneggino i santi, più che spingerli verso la venerazione vera che meritano.

  14. Lorenzo 1963 scrive:

    Non ho niente contro Papa Woytila, anzi, e spero sia beatificato al più presto. Evidentemente non sono abbastanza esperto di santi e ho detto una sciocchezza, ma mi è sembrata strana la frase “io non posso far niente”, attribuita a GPII. Chiedo scusa a chi si è sentito offeso.

  15. Sal scrive:

    La cosa più stupefacente non è solo che ci siano dei poveri di spirito, contemplativi estasiati, dall’intelletto fine e acuto, la cui capacità cognitiva quando è al livello più alto è sempre in negativo, ma che esimi giornalisti nostrani, si adeguano correndo il rischio di incorrere nel reato di abuso di credulità popolare.
    Questi sono i maggiori responsabili delle ilari notizie che vengono così molto o poco abilmente divulgate dipende dal punto di vista, e naturalmente non incorrono nei rigori della legge solo perché ormai a furia di spararle grosse, tutti si sono accorti che non vale neanche più la pena di perdere tempo con i buontemponi, che fanno a gara chi la spara più grossa, e allora anche per una questione economica, di dignità e di risparmio dei tempi della giustizia, li lasciano giocare pur chiamandoli “baciapile” sapendo che sono innocui; e tutti sono concordi nel dire che un po’ di sana ilarità essendo pure gratuita è inoffensiva. (forse)
    Rimane comunque un aspetto sorprendente in tutta questa faccenda, che persone religiosedi così grande ingegno e levatura che disquisiscono se la madonna rimase vergine anche durante il parto, non prima o non dopo, ma durante, debbano ricorrere a queste soprannaturalità così smaccatamente demenziali, per sopravvivere.
    Totò diceva: Ma che ssa dà fa per campà. ! Tra maghi, ciarlatani e approfittatori della credulità popolare, ormai alla fiera del sacro romano manca solo Harry Potter e la sua simpatica compagnia, mentre i Vescovi e preti muoiono sotto il crollo della chiese e i bambini sotto quello delle scuole.
    Ma non avevano qualche miracolo più serio ed importante da fare ? Che salvare una già guarita dal cancro con tutte le cure che ormai sono così disponibili ?

    Ma la domanda è: Quando a un “si dice” bisogna contrapporre una scrittura, a quale i ferventi cattolici preferiscono dare la precedenza ? Al “si dice” o alla scrittura ?
    “poiché camminiamo per fede, non per visione. 2 Corinti 5.7
    “mentre rivolgiamo lo sguardo non alle cose che si vedono, ma alle cose che non si vedono” 2 Corinti 4.18

    Salmi 49.20
    L’uomo terreno, quantunque in onore, che non comprende,
    In realtà è paragonabile alle bestie che sono state distrutte

  16. annarita scrive:

    Caro sal, si rende conto di essere ridicolo? Lei da dei creduloni ai cattolici, quando lei stesso è l’essenza della creduloneria. Guardi che per diventare geovisti non c’è bisogno di un’intelligenza acuta, basta essere dei creduloni e farsi rovinare la vita da furboni che si arrichiscono spacciando fanfaronate per verità. Quando è stata l’ultima volta che avete previso la fine del mondo? e i 144000 fortunati (predestinati)che si salveranno non sono già al completo? Non è che lei è il 150 millesimo e perciò è già fuori dal numero dei predestinati?
    Prima di dare dei creduloni agli altri provi a guardare la sua sittuazione.

  17. Natan scrive:

    I nostri “fratelli maggiori” chissà come la prenderanno. Se l’avessero saputo prima, credo che non avrebbero levato tutti gli elogi a Giovanni Paolo II.
    Vai a spiegare a lara s e compagni la Comunione dei Santi.

  18. Prialo scrive:

    Non si capisce perchè i propagandisti dei TdG

    scrivano in questo forum? vogliono forse farci credere che è gente capace di pensare liberamente?

    Per le loro ridicole idee dovrebbe essere sufficente il loro asfittico blog!

  19. Prialo scrive:

    Le ilari notizie

    vengono esclusivamente dal tentativo dai propagandisti dei TdG di farsi passare per gente normale. In realtà è gente che ha portato il cervello all’ammasso.

  20. Marina scrive:

    e autorità ebraiche del tempo,per leggerezza,compromesse con il fascismo, rifiutarono di distruggere gli elenchi degli ebrei romani facilitando il compito dei nazisti.

    —-
    Quindi complici dei nazisti,insieme ai banchieri e molto gerarchi e industriali nazisti,naturalmente ebrei,quindi antisemiti pure loro.

  21. Mazzarino scrive:

    I segni dell’intervento di Cristo nella storia son tanti e continui è la preghiera assidua e zelante che ce li fa vedere. La Chiesa di ieri, è la Chiesa di oggi, e sarà quella di domani. BXVI la sta ricucendo e questo spinge all’unità tutti i cristiani. E il lamento degli ebrei non sarà mica il segno di un ago che fora e di un filo che tira verso la Chiesa di Cristo ?
    Sarà una grandiosa beatificazione comune e ci saranno anche gli ebrei.
    Mazzarino da ALMA PREX

  22. Cherubino scrive:

    è curiosa questa storia e indicativa di quella dimensione misteriosa che è e sarà un giorno per tutti quelli che non rifiuteranno la misericordia di Dio la Comunione dei Santi.
    Nel comprendere la frase “io non posso, prega questo sacerdote” va ricordato che “il potere” dei miracoli, ossia il carisma dell’intercessione miracolosa, non è mai una qualità del soggetto, ma un “ruolo” mediatore voluto da Dio nella sua superiore Sapienza. “Io non posso” vuol dire allora in questa situazione la volontà di Dio non prevede un mio ruolo mediatore, perchè Dio vuole che sia mediatore per te un’altra persona.
    La santità allora si misura nella docilità ad essere strumenti nelle mani di Dio, il lasciarsi fondere, plasmare, riempire, usare dal suo Santo Spirito. Il miracolo attesta questa docilità, e non è l’unico strumento. E’ famoso il fatto che S. Tommaso d’Aquino è stato santificato senza aver fatto miracoli. E a quanti contestavano al papa questa canonizzazione egli rispondeva: “quante sentenze ha scritto tanti miracoli ha fatto”.
    Il fatto che un santo rinvii ad un altro per una grazia -che Dio potrebbe fare senza ricorrere a nessuna intercessione- è quindi un segno di quella grande cooperazione nel servizio spirituale che vede i santi “fare squadra”. E, sia ben inteso, chiedere a Dio, anche mediante la preghiera altrui, serve a noi per aprirci, per volere, per crescere poi nella gratitudine (senza la quale nessuna grazia serve davvero: si vedano i dieci lebbrosi guariti da Gesù). Perchè il frutto spirituale di una grazia è immensamente più importante di quello materiale.

  23. Ospite scrive:

    Questa bella notizia mi parrebbe suggerire un indice della divergenza intercorrente fra la Verità Divina e quello spirito del Mondo che, per il proprio meschino vantaggio, ha inteso eccitare l’orbita dei satelliti suoi dipendenti, per ostacolare il riconoscimento della santità di un grande Pontefice.

    Ancora una volta, nel travaglio di un’epoca presente che, insieme al suo senso finale, pare avere perduto se stessa, ci viene offerta un’ulteriore dimostrazione del fatto che: “Ianuae inferi non praevalebunt” .

  24. Sal scrive:

    E per fortuna che il giornalista ha pensato bene di aggiungere l’aggettivo “presunto” di fronte a miracolo, almeno per salvarsi la faccia di fronte a cotanto ardore che in tema di credulità popolare non è secondo a nessuno.
    Così in ogni caso almeno tutti sono “parati”…. in ogni caso….

    Proverei a consigliare ai ferventi estasiati e creduli religiosi, almeno la visione del mitico “Avatar” tanto per capire che non c’è bisogno di essere estasiati e cattolici per essere miracolati e per avere una libera e intensa fede, intanto non basata su “evidenti dimostrazioni” tanto per stare alla scrittura di Ebrei 11.1 ma sui “si dice.”

    Perché se questi miracoli fossero veri, a parte i molti ai quali “ ha detto male” per non essere stati miracolati malgrado la fede, renderebbe intanto nulla la fede di quei pochi estasiati miracolati perché non hanno più la libertà di rifiutare la divinità alla quale devono obbligatoriamente inchinarsi, divenendo credenti costretti e quindi senza più bisogno di fede, ma coloro, i tanti che anche loro benché ferventi e speranzosi di grazie e miracoli, ai quali la grazia non venisse dispensata, avrebbero tutte le ragioni per ritenersi fedeli di serie B e come racconta il marchese del grillo anche un po’ “arrabbiati” e quindi anche loro dispensati dalla fede per arrabbiatura diciamo.

    Almeno nel film si dice che la “grande madre” non interviene in favore né degli uni né degli altri ma si riserva di mantenere l’equilibrio e guarda caso, quando Gesù ha sfamato le folle non ha fatto preferenze, tu si, tu no, ma sfamando tutti ha mantenuto un equilibrio.
    Vuoi vedere che c’è più verità al cinema che in cima al colle ? E che il cinema sa fare miracoli maggiori e migliori ? Malgrado le simpatie che godono in alto e basso loco ?

  25. Prialo scrive:

    I maghi ed i ciarlatani

    se la giocano alla grande con le sette religiose e quella dei TdG in particolare.

    Il loro Dio è creato chissà da chi, e chissà chi gli porrà fine.

  26. Prialo scrive:

    I cristiani hanno i miracoli

    i TdG hanno un gruppo direttivo che fa miracoli con gli affari.

    Ognuno ha i miracoli che si merita.

  27. Sal scrive:

    @ annarita
    forse anche lei è dura di comprendonio e allora si capisce perché crede ai si dice, ai pettegolezzi alle chiacchiere, e non sa riconoscere i fatti. Io pongo solo legittime domande, alle quali né lei nè alcuni suoi amici sembra siate in gradi di offrire risposte ragionevoli oltre gli insulti.
    Purtroppo il livello non permette alla papera di galleggiare.

    Dimostri di essere una vera credente e risponda all’obiezione.

    Perché molti hanno fede, chiedono la grazia e solo qualcuno, quasi sempre in posizione altolocata la ricevono. Perché si miracola solo qualcuno e non tutti ?
    Gesù ha guarito e sfamato TUTTI colo che glielo chiedevano. Guarda caso i miracoli ora sono soli per alcuni. (Amici degli amici) Solo x i compagni di merende mentre Gesù miracolava anche i Romani dimostrando di non fare preferenze.
    Saprebbe di grazia spiegare perché ?
    Allora il suo dio è malvagio, fa cadere le sue chiese, fa morire bambini innocenti, miracola solo alcuni mentre sono bisognosi tutti specialmente quelli che nascono con un mare di malformazioni, almeno quelli che non hanno nessuna colpa no ? ma che razza di dio è il vostro ?
    A me avranno pure lavato il cervello, ma almeno non sono quel tipo di credulone.
    Stia bene

  28. Prialo scrive:

    Il comprendonio dei TdG

    risiede tutto insieme nelle sale del regno e la “Torre” gli fa buona guardia. Caso mai che qualcuno si azzardi ad uscire senza permesso.

  29. Prialo scrive:

    Dall’oscurantista sito dei Testimoni di Geova si riporta la seguente conversazione che avviene fra Paolo e gli occhiuti forumisti. Paolo scrive al forum perchè ha conosciuto una ragazza TdG e vuole consigli:

    Paolo:
    dice subito di essere un ateo e di essersi iscritto al blog perchè vuole consigli sul comportamento che deve tenere con una ragazza TdG.

    Gli risponde subito “Admintdg2″:
    lo ringrazia di essersi presentato e gli proprina subito un detto di Bertol Brecht: chi non conosce la verità è sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia è un delinquente. (Molto significativo, come inizio).

    Risponde poi “JWFelix”:
    gli dice che apprezza la sincerità, ma che non gli tocchino la “sorella”. Scherza, dice ma non troppo. Spera che la ragazza riesca a fargli cambiare idea su Dio.

    Paolo
    risponde che per come la vede lui sono pochi gli argomenti che può prendere in considerazione per cambiare idea. Comunque afferma che TdG o no il rispetto per le donne è la prima cosa.

    Interviene “Cassiopea”
    e dice che pur non vedendo Paolo differenza l’essere la ragazza TdG. Per la ragazza medesima di differenza ne fa molta.

    Paolo
    risponde a Cassiopea e gli dice che a quel punto sta andando in confusione… alcuni dicono che la ragazza potrebbe accettare la situazione, altri che non la accetterà mai perchè lui non è TdG. Chiede se ci sia scritto da qualche parte come un rappresentante della congregazione debba comportarsi.

    Risponde “Seabisquit” (moderatore)
    il quale tronca bruscamente la discussione dicendo che nella sezione “presentzione” (accessibile a tutti) evitano di creare discussioni. Ma che si usano le sezioni adatte agli argomenti che si vogliono trattare.
    Fine conversazione.

    Oggi, nel 2010, con tutta la libertà che si è acquisita si deve assistere ad una simile nefandezza.
    Paolo non deve parlare direttamente con la ragazza, ne, al limite, con i genitori, deve preventivamente mettersi d’accordo con la fasulla organizzazione. Incredibile!

  30. raffaele savigni scrive:

    “Al Prof. Savigni: mi puo´citare qualche agiografia dove si dimnostra quanto lei afferma, cioé dove si “rimpalla” la guarigione ad un altro santo?”…
    Gli esempi sono tanti. Uno per tutti: la Vita di san Vicinio di Sarsina (ed. Mengozzi, Cesena, Il Ponte Vecchio, 2003, p. 113): un indemoniato viene portato presso il sepolcro di san Donato di arezzo, ma il demonio stesso rivela che cederà soltanto di fronte a Vicinio di Sarsina.

  31. mogol_gr scrive:

    Ho letto “perchè papa Wojtyla ecc.”, io avrei titolato “perchè papa Wojtyla può essere moralmente responsabile
    del genocidio in Ruanda.

  32. walter scrive:

    Nella gerarchia dei fenomeni naturali i miracoli non sono certamente al primo posto : un seme che produce un albero di trenta metri è molto più importante di una petra che sanguina ! Probabilmente servono per richiamare l’attenzione degli esseri umani sull’esistenza di Dio.In fin dei conti un occhiata al cielo stellato ed un’anima sana non può essere atea.

  33. Sal scrive:

    @ raffaele savigni

    scusi la battuta, ma deve essere stato un demonio un po’ fesso quello che ha suggerito al nemico come o chi lo poteva fregare !
    Pensavo che i demoni cattolici fossero un po’ più scaltri, ma suggerire perfino chi lo poteva sconfiggere è suicida. Peccato che era già morto, forse di stupidità. ?

  34. Sal scrive:

    @ Prialo

    Di grazia vorrebbe spiegare la nefandezza ?

    Cosa ci trova di nefando nella citazione di Brecht non lo capisco né riesco a capire perché definisce nefandezza il concetto che “il rispetto per le donne è la prima cosa”.

    Non sembra essere un concetto troppo criticabile “Il rispetto per le donne è la prima cosa.”
    Forse per i cattolici è d’uso nelle loro comunità schiavizzarle prendendole a schiaffi e costringendole ai servizi più umili, o devono stare solo in divisa da monache nei conventi di clausura e magari fare solo figli ?

    “chi non conosce la verità è sciocco, ma chi,conoscendola, la chiama bugia è un delinquente. (Bertol Brecht)

    Suvvia Prialo spieghi le nefandezze, sono in attesa di sapere cosa ne pensano le gentili partecipanti cattoliche al blog.
    Lei come si definisce “sciocco” o “delinquente” ? Le suggerisco di andare a Pandora e trovarsi un Avatar !

  35. Damiano scrive:

    Beh se uno come Giovanni Paolo II fosse davvero in purgatorio allora mettiamoci tutti l’anima in pace perchè noi saremo parecchi gradini sotto…..

  36. il maccabeo scrive:

    Grazie al Prof. Savigni. Il demonio dunque rivela che sará vinto soltanto da San Vicinio. San Donato, il primo interpellato per la grazia non parla peró. Mi sembra che non siamo nello stesso caso di figura. A meno che non si voglia comparare la rivelazione del demonio a quella di Papa Woytyla… scherzo, certo, ma vorrei solo ci si rendesse conto che tutta questa smania per la beatificazione di Giovanni Paolo II potrebbe rischiare di danneggiare, e forse sta giá danneggiando piú di tutti … lo stesso fú Pontefice.

  37. Abele Aureli scrive:

    Se si conoscesse meglio la Parola di Dio (la Sacra Bibbia), ma soprattutto il Vangelo, noi ci accorgeremmo che i santi non si riconoscono dopo 1, 10 o 100 anni, ma da subito, al momento che fanno di Gesù, non solo il proprio Salvatore and anche il Signore della propria vita! L’aggettivo “santo”, significa “appartato o separato” …dal mondo e dalle sue passioni. Pertanto, uno che decide di fare la volontà di Dio (seguire il Vangelo), è santo da subito, pur non essendo perfetto. Pertanto, ne Pio XII nè alcun’altro Papa o Cattolico, che non segue o che non ha seguito il Vangelo, non può essere considerato santo. Certo, noi uomini e soprattutto la Chiesa Cattolica, che annovera tra i suoi prelati dei criminali, può dire ciò che vuole, tanto il popolo oramai crede a tutto ciò che gli si dice, ma quanto conteranno queste decisioni davanti alla presenza di Dio? …Non mi credete? …Allora leggetevi i Dieci Comandamenti sul Catechismo, o come vi sono stati insegnati al Catechismo, e poi leggeteli anche in Esodo Capitolo 20, dal verso i al verso 17. …Buona lettura! :-)

  38. JOHN COLTRANE scrive:

    @PRIALO–Il suo messaggio di ieri- 8,26 pm- è davvero simpaticissimo, e soprattutto molto prossimo alla realtà dei fatti.
    Grazie, buona giornata.

  39. Giuliano scrive:

    Walter, poichè non esiste il purgatorio (nè altro), io l’anima in pace ce l’ho già.
    So che questo punto di vista ,se prendesse piede, costringerebbe i prelati a dimagrire, ma…E’ un vantaggio, credimi.

  40. Garlyc scrive:

    “tutta questa smania per la beatificazione di Giovanni Paolo II potrebbe rischiare di danneggiare, e forse sta giá danneggiando piú di tutti … lo stesso fú Pontefice”

    Penso che Giovanni Paolo II, là dove è, sia difficilmente danneggiabile dalle nostre questioni. Almeno su questo dovrebbero concordare perfino gli atei…

    La cosa bella è che chiunque, nel suo cuore, può già pregare Giovanni Paolo II, che sta sorridendo cordialmente per queste nostre piccole dispute. Aveva un cuore enorme e una mente che sapeva “guardare oltre” già quand’era ancora qui… figuriamoci adesso :-)

  41. sasso scrive:

    Secondo me il Venerato Pio XII ne ha fatti almeno altri 2 di miracoli ultimamente.

    Il primo è quello di essere riuscito a far stare zitti gli ebrei senza tragedie e stracciamenti di vesti varie.

    Il secondo è riuscito a far applaudire gli ebrei in sinagoga mentre BENEDETTO XVI gli parlava di Gesù Cristo.

  42. annarita scrive:

    Caro Sal lei dice fesserie e non se ne rende conto, perciò le rispondo per il fatto che non è colpa sua.
    Dunque il perchè uno ottenga la grazia ed un altro no può essere sia perchè la grazia chiesta può essere realmente utile o può essere in reatà dannosa alla salvezza dell’anima e perciò Dio sa quando è bene dare una grazia, perchè conosce meglio di noi le nostre esigenze.
    Potrebbe anche essere che uno riceve la grazia perchè ha fede, mentre un’altro non la riceve per la pocchezza di fede, comunque sia le grazie solitamente si ricevono non esclusivamente per salvare il corpo, ma specialmente per salvare l’anima di chi riceve la grazia e di chi è testimone di tale grazia. Una fesseria da lei detta è che le grazie le ricevono specialmente gli altolocati, a me pare vero il contrario, non mi sembra che Bernardette o i pastorelli di Fatima fossero molto altolocati e di esempi simili ce ne sono a migliaia.
    A parte ciò tutti riceviamo grazie, anche quando non otteniamo ciò che abbiamo chiesto, perchè Dio da ciò che ci serve, sempre.

  43. Sal scrive:

    @ annarita

    lei è sempre abituata a ragionare in termini di “si dice” – “ può essere “ ? Di sicuro lei sa solo che io dico fesserie. Ma io non lo nego. IO dico sempre fesserie per questo preferisco citare le Scritture, così chi capisce capisce chi non capisce o non vuole capire se la prende con chi le ha scritte o dettate.

    “camminiamo per fede, non per visione.”(2Corinti 5.7)
    mentre rivolgiamo lo sguardo non alle cose che si vedono, ma alle cose che non si vedono (2 Corinti 4.18)

    Ha mai visto la pubblicità della Sambuca Molinari ?
    Dice, fai una scelta chiara e aggiunge:
    “BERE TROPPO FA MALE, BERE MALE FA PEGGIO, BEVI POCO MA BENE”
    Se Dio da sempre ciò che ci serve, povero vescovo ad Haiti gli serviva proprio di morire insieme ai 100 bambini della scuola. Era una necessità impellente. Vero ? Forse vivere per loro era una grazia dannosa… mah ? Misteri molto cattolici ..

  44. john coltrane scrive:

    @ANNARITA-Giustissimo, siamo sempre pieni di grazie, perché DIO “sà di cosa avete bisogno”.
    Solo che nel pensiero dell’io tendiamo a vedere quello che “non abbiamo”, rispetto a ciò che ci viene costantemente donato.
    I desideri del nostro io autonomo da DIO ci impediscono che viviamo immersi nell’Amore di DIO.
    Grazie Annarita, buona serata.

  45. john coltrane scrive:

    chiedo scusa, l a frase era: ci impediscono DI VEDERE.

  46. ritaroma scrive:

    SAL:nel tuo post delle 14,30 dici”povero vescovo gli serviva di morire insieme ai 100 bambini….forse vivere per loro era una grazia dannosa? misteri cattolici..,.”
    Dato che citi sempre le scritture per non dire fesserie(parole tue), ti rispondo citandone un’altra:Lc 17,34-35 ….” vi dico quella notte due dormiranno nello stesso letto, l’uno sarà preso e l’altro lasciato…due donne stsranno a macinare nello stesso luogo, l’una verrà presa e l’altra lasciata…” come vedi è comunque tutto un mistero…oppure tu ,genio, riesci a svelarlo?
    un saluto

  47. Sal scrive:

    @ anniballo
    sapendo che le sue preferenze la indirizzano all’evoluzione, ho scoperto un sito interessante sull’argomento che naturalmente propone domande e situazioni che fanno riflettere ed elenca una serie di argomenti scientifici sull’argomento. Ma ciò che maggiormente mi ha colpito è che c’è qualcuno che volendo come al solito cadere in piedi, qualunque sia la direzione che la questione possa prendere, pretende di sostenere entrambe le teorie evoluzionista e creazionista dicendo che sono complementari.
    Sarebbe interessante quindi capire se gli angeli che non sono materia sono stati creati o si sono evoluti da dove come e perché.
    Il sito è lingannodellevoluzione.com senza apostrofo. Ometto le 3w per non incorrere nella moderazione.
    Saluti

  48. annarita scrive:

    Sal parli come un ateo e continui a citare la sacrilega scrittura (quella in tuo possesso), come mai? Il tuo dio dunque in cosa è meglio del mio? Forse il tuo dio ti risparmierà la vita? Pensi di non dover mai morire sal? E che tu muoia a letto o sotto un autobus, o per terremoto cosa cambia? Il vescovo e i 100 bambini sono morti, come muoiono ogni giormo tante persone, sia buone che cattive o lei ha l’immunità?

  49. Prialo scrive:

    Egr. John Coltrane, 8,28 am.,

    Purtroppo questi geoviani vendono così bene il loro fumo, ma così bene, che di più non si può nemmeno col candeggio. Ecco il fatto grave. Cordialità a lei, John.

  50. Prialo scrive:

    Ben felice, illustre Sal, 19-01, 11,38 pm.,

    di spiegare ulteriormente a lei, ma soprattutto agli altri che dovesero leggerci, dove stia la nefandezza.

    Iniziamo subito con quell’arrogante e supponente che sta dietro ad “Admintdg2″, incapace, come tutti gli altri di reggere una pubblica discussione e per questo trincera dietro siti non raggiungibili liberamente.

    La citazione del detto di Bertol Brecht serve solo a dare del delinquente ad uno che si professa ateo. Supponendo falsamente che esso TdG conosca la Verità.

    Cosa che solo uno che ha subito il lavaggio del cervello può pensare.

    E’ Paolo, egr. Sal, che manifesta il vero sentimento di rispetto per le donne, non altri.

    L’interessamento che manifesta “JWFelix” è falso come la vostra Bibbia. E’ solo preoccupato che questo Paolo gli possa portare una fedele, o quanto meno che gli apra gli occhi. Che poi è la stessa cosa.

    Dopo tutte le lotte che hanno sostenuto le donne per liberarsi dai matrimoni imposti e combinati in vario modo, oggi, 2010, una povera ragazza deve sottostare all’asfissiante, e questa si delinquenziale, tutela di un’organizzazione come i TdG che vende religione di casa in casa.

    All’interno dei TdG non c’è libertà, non si è liberi nemmeno di scegliersi la propria donna od il proprio uomo.

    Ecco le nefandezze, che sono più di una come vede. Certo, lo so, non sono stato chiaro, per questo altro seguirà ancora. Salutoni.

  51. Sal scrive:

    @ annarita
    Quante domande. Ma le vuole davvero le risposte ? Le risposte vengono date quando ci si veste di umiltà, quando per imparare ci si sveste dalla superstizione, quando si impara ad apprezzare la vita in tutte le sue forme e quando non si vuole difendere l’indifendibile, quando si diviene ragionevoli (Filippesi 4.5).
    Quando si capisce che Dio è l’unico Padre e non un uomo. Quando si è capito che “ voi valete più di molti passeri” (Matteo 10.31) per cui il timore non attecchisce più. Quando si capisce che “vivere è Cristo, e morire, guadagno. “ (Filippesi 1.21)
    La conoscenza di Dio è una strada che inizia e non finirà mai, ma è un percorso di libertà, di indipendenza, di amore per il bello perché il rapporto che può avere con Lui non è dipendente da altri uomini. Lei è una singolarità irripetibile che deve imparare ad essere libera, in ogni senso, dalle tradizioni, dagli egoismi, dalla volontà di fare una difesa inutile di tutto ciò che è ingannevole, dal materialismo che imprigiona nel buio della superstizione del formalismo dell’ossequio a morti che seppelliscono i loro morti.

    Quando lei si sentirà parte di questa grande meravigliosa creazione che non è finita (2 Corinti 5.17) quando si libererà come il bruco che diventa farfalla dal contenitore che la racchiude, comprenderà che il suo Dio per quanto nostro è suo.
    “L’Iddio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso, essendo, come Questi è, Signore del cielo e della terra, non dimora in templi fatti con mani, né è servito da mani umane come se avesse bisogno di qualcosa, perché egli stesso dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa.” (Atti 17.24-27)
    A che servono dunque tante chiese, la così detta arte sacra ? Le cerimonie le funzioni le processioni ?

    “E ha fatto da un solo [uomo] ogni nazione degli uomini, perché dimorino sull’intera superficie della terra, e ha decretato i tempi fissati e i limiti stabiliti della dimora degli [uomini],perché cerchino Dio, se possono andare come a tastoni e realmente trovarlo, benché, in effetti, non sia lontano da ciascuno di noi”
    E se ha creato l’uomo com’è che la sua religione sostiene il Darwinismo come teoria complementare ?
    E com’è che essendo membro di una religione che dovrebbe averLo già trovato deve continuare a cercare come al buio ?

    “Continueranno a girovagare in cerca della parola di Geova, ma non [la] troveranno.” (Amos 8.12)

    Vedi il mio Dio rende liberi, il suo rende schiavi, offusca, complica, non schiarisce. Io non ho l’immunità ma so che dopo il bruco viene la farfalla. Se vuol capire Luca 17.34-35 deve capire di quale notte sta parlando. Non è una notte qualunque, è una notte speciale, (vedi Giobbe 3.6-7; 5.14; 34,20 ecc.) Ricorda il passaggio dell’angelo in Egitto ? Avvenne di notte una notte speciale ed entrò solo dove non c’era il sangue dell’agnello sulla porta. Perché ? Qualcuno sapeva altri non sapevano, qualcuno ubbidiva, altri no.
    Felice è l’uomo che non ha camminato nel consiglio dei malvagi, E non è stato nella via dei peccatori,
    E non si è seduto nel posto degli schernitori. Ma il suo diletto è nella legge di Geova, E lègge sottovoce nella sua legge giorno e notte. E certamente diverrà come un albero piantato presso ruscelli d’acqua, (Salmi 1.1-3) Non dice diverrà sapiente, ma dice come un albero, perché ? Perché vicino all’acqua ?
    Saluti

  52. anniballo scrive:

    ANNARITA ED I BAMBINI DI HAITI…………………….. . Si è già dibattuto questo aspetto nel forum, cara Annarita.
    Qualcuno si è giustamente spinto a teorizzare che, ferma restando la necessità di morire, magari un Dio presunto buono potrebbe preoccuparsi di evitare che la morte -già orrenda in sè quando riguarda i bambini, certamente innocenti– debba, inoltre, coincidere con una agonia atroce di giorni e giorni, in una ripugnante marmellata di sangue e macerie, nell’inimmaginabile strazio dei genitori superstiti.
    Almeno questo sconticino sul dolore di un cataclisma, il Dio presunto buono poteva farlo, a quei disgraziati.

  53. anniballo scrive:

    “PRIALO”,, era più interessante quando la Sua polemica investiva più ampi orizzonti di Fede e Razionalismo.
    Si è impantanato in una polemica di angolo, settaria e puntigliosa…..Che peccato!

  54. anniballo scrive:

    Ringrazio “SAL” moltissimo per la segnalazione e ribadisco la mia ammirazione per le sue qualità di strenuo combattente. Al netto del nostro non collimare in termini di convinzioni, non si può negare che “SAL” sia pugnace e cortese, nella più nobile tradizione di certa antica cavalleria. Per non parlare della sua preparazione, che dovrebbe essere materia di invidia per chi non s’è mai presa la briga di farsene una equivalente….
    A “RITAROMA” ed “ANNARITA”, direi che la soluzione del mistero non ce l’ha nessuno. Non ce l’hanno nemmeno loro, evidentemente. Loro “credono” di averla ed è qui tutta la misura del discutere.
    Aggiungerò che il concetto di mistero è comodissimo , nonchè utilissimo per addormentarsi tranquilli, la sera.

  55. Sal scrive:

    @ Prialo
    le avevo suggerito un modo, ma vedo che lei non ascolta e non perde occasione per fare brutta figura. Perdoni ma solo un presuntuoso arrogante può pensare di dover essere accettato per forza ed ascoltato anche mentre “scemenzia” o dice scemenze in casa d’altri.. Lei può essere tollerato in un luogo pubblico attirando la compassione di quanti la osservano e va beh…. ma non può pretendere che tutti siano disposti a tollerarla in casa loro. Non dice Gesù “Non mi è lecito fare quello che voglio con ciò che è mio? “ (Matteo 20.15) Quindi da buon cattolico perché si lamenta ?

    Lei dice “supponendo che esso TdG conosca la verità” ma a lei chi le dice che lui non la conosca davvero ? come fa a alludere che non possa essere vero ? Ciascuno di noi vive la propria illusione lasci anche agli altri la libertà di vivere la loro. Lei può criticarli sapendo però che si espone ad una controreplica che potrebbe danneggiarla rivelando i suoi punti deboli.

    Poi non perde occasione per dimostrare la sua inesistente conoscenza della Bibbia. Non dice la scrittura, : “E ogni giorno, nel tempio e di casa in casa, continuavano senza posa a insegnare e a dichiarare la buona notizia intorno al Cristo, Gesù.” (Atti 5.42)
    Vorrebbe intendere che i cristiani di Atti stavano vendendo la religione ? Ogni giorno e in tutte le case ? E’ una sua facoltà pensarlo ma dimostra scarsa reverenza per la Sacra Scrittura. Non depone a suo vantaggio neanche questa. Lei in che cosa crede ? Non dovrebbe evangelizzare anche lei o distribuisce solo santini ?

    E poi le donne, lei è in errore un altra volta, le donne non si sono liberate di nulla anzi al contrario mio caro solo che lei non se ne rende conto. Purtroppo.
    Le donne sono state ingannate un’altra volta. La loro condizione è peggiorata, perché hanno fatto credere loro di essersi emancipate solo per farle lavorare di più oltre a dover accudire i figli. Così oltre alla fatica di doverli fare, e crescere, devono anche andare a lavorare per mantenersi e mantenerli perché i mariti le scaricano lasciandole con fardello ad una vita di ricerca di un qualunque nuovo uomo basta che abbiano un compagno vicino. E’ questa l’apertura degli occhi di cui parla ?
    Lei non sa di che parla. E’ vero continui a fare una gratuita pubblicità, se vuole , ma si prepari meglio la prossima volta.

  56. Sal scrive:

    @ anniballo
    insuperabile vena poetica
    “in una ripugnante marmellata di sangue e macerie, nell’inimmaginabile strazio dei genitori superstiti. “

    Impressionato e senza parole mi inchino in un omaggio all’umanità dello spirito sensibile, fine e acuto.

  57. anniballo scrive:

    CARO “SAL”, io vorrei sforzarmi ancora di più per rendere l’idea di quello che si sta vedendo in queste ore ad haiti e l’orrore di certi spettacoli (io mi trovai in Irpinia nell’80). Non è neppure immaginabile quello che può toccare di vedere, ma nel caso di bambini sepolti sotto una scuola, l’orrore si centuplica.
    Noi Annarite e Riterome ce ne stiamo distesi, con i popcorn, davanti ad una TV ,e passiamo tranquilli da uno spot a una strage, da una mozzarella ad una ecatombe. Poi diciamo alla cameriera di calare la pasta, sospiriamo (per dovere sindacale) e teorizziamo sospirando del mistero, del mistero, del mistero…..
    Ah, questo mistero, come è tranquillizzante!! E,poi, se lo dice il papa, il mistero diventa ancora più rispettabile e legittimato. Tanto più se è morto anche un disgraziato arcivescovo, tra un salmo e un crostino al caviale….

  58. fedenrico scrive:

    A proposito di Brecht.
    “Chi non conosce la verità è sciocco”.
    Perché è di necessità sciocco chi non ha avuto la grazia di conoscerla?
    “Chi, conoscendola, la chiama bugia è delinquente”
    E’ delinquente anche chi, conoscendo Mario lo chiama Luigi? E’ un problema, evidentemente, di mancato riconoscimento, imputabile a diversi fattori che tuttavia escludono, palesemente, quello delinquenziale.
    Tali giudizi sono però compatibili con il pensiero dell’autore. Autore, per il quale il comunismo è “la fine dei delitti”, “fine della follia”, “ordine e semplicità”. Per il quale il comunismo è buona cosa e “va bene per te, informatene”.

  59. il maccabeo scrive:

    ALTISSIMU, ONNIPOTENTE, BON SIGNORE,
    TUE SO’ LE LAUDE, LA GLORIA E L’HONORE ET ONNE BENEDICTIONE.
    Ad te solo, Altissimo, se konfano,
    et NULLU HOMO ÈNE DIGNU TE MENTOVARE.
    Laudato sie, mi’ Signore, cum TUCTE le tue
    creature,
    spetialmente messor lo frate sole,
    lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
    Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
    de te, Altissimo, porta significatione.
    Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle:
    in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.
    Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento
    et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
    per lo quale a le tue creature dài sustentamento.
    Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua,
    la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
    Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu,
    per lo quale ennallumini la nocte:
    ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
    LAUDATO SI’, MI’ SIGNORE, PER SORA NOSTRA MATRE TERRA,
    LA QUALE NE SUSTENTA ET GOVERNA,
    ET PRODUCE DIVERSI FRUCTI CON COLORITI FLORI ET HERBA.
    LAUDATO SI’, MI’ SIGNORE, PER QUELLI KE PERDONANO PER LO TUO AMORE
    ET SOSTENGO INFIRMITATE ET TRIBULATIONE.
    BEATI QUELLI KE ‘L SOSTERRANNO IN PACE,
    KA DA TE, ALTISSIMO, SIRANO INCORONATI.
    LAUDATO SI’, MI’ SIGNORE, PER SORA NOSTRA MORTE CORPORALE,
    DA LA QUALE NULLU HOMO VIVENTE PÒ SKAPPARE:
    GUAI A CQUELLI KE MORRANNO NE LE PECCATA MORTALI;
    BEATI QUELLI KE TROVARÀ NE LE TUE SANCTISSIME VOLUNTATI,
    KA LA MORTE SECUNDA NO ‘L FARRÀ MALE.
    LAUDATE E BENEDICETE MI’ SIGNORE ET RENGRATIATE
    E SERVIATELI CUM GRANDE HUMILITATE.

  60. anniballo scrive:

    La chiesa usa i santi per coprire le sue vergogne.

  61. fedenrico scrive:

    Quella di Anniballo è originale reinterpretazione di “sanculotto”.

  62. il maccabeo scrive:

    quidquid gratis asseritur gratis negatur…

  63. ritaroma scrive:

    E come al solito aprite bocca solo per dargli fiato e vi permettete anche di giudicare facendo supposizioni ed ironie non richieste e riconducibiili a voi stessi.O pensate di essere migliori degli altri perchè piangete sul latte versato e vi commuovete e vi alterate, gridando a quel Dio- se c’è- per quello che vedete e supponete di capire? Non c’è altra realtà che quello che avete dinnanzi…e nessuno,nemmeno voi potete far nulla…se non pregare- per chi crede- che non accada di peggio!
    “Allora Pilato gli disse:non senti quante cose attestano contro di te?- ma Gesù non gli rispose neanche una parola,” (Mt 27, 13-14)ecco… fate vobis!

  64. Paolo scrive:

    Ogni fenomeno, come una guarigione spontanea, che non è spiegabile dalla scienza, viene attribuito all’intercessione di (un) Dio. Ma se non sappiamo spiegare un fenomeno, è perchè (per ora) ignoriamo il modo in cui esso si sviluppa e le cause che lo producono. Ergo, (quel) Dio è il prodotto della nostra ignoranza. Cordiali saluti

  65. ilsanta scrive:

    @Sal

    Ho data una sbirciata veloce al sito che lei propone “lingannodellevoluzione” e non capisco dove siano le domande che farebbero riflettere.
    Si tratta di una serie di affermazioni, molte delle di natura politica, a volte in contraddizione fra loro (a livello marzulliano la parte sulla termodinamica dove si fanno la domanda e si danno pure la risposta da soli).
    Insomma se queste sono le armi dei creazionisti ….

  66. Sal scrive:

    @ritaroma
    non ho capito con chi ce l’ha ! Lei si sente Gesù che non risponde ? sia più precisa se no parla al vento
    “se con la lingua voi non pronunciate una parola facilmente comprensibile, come si saprà ciò che viene detto? Infatti, parlerete all’aria.” (1 Corinti 14.9)

    “In quel particolare tempo sorse non poco disturbo riguardo alla Via. Poiché un certo uomo di nome Demetrio, argentiere, facendo tempietti d’argento di Artemide forniva agli artefici non poco guadagno; e radunò questi e coloro che lavoravano a tali cose e disse: “Uomini, voi sapete bene che da questo commercio abbiamo la nostra prosperità. E vedete e udite come non solo a Efeso ma in quasi tutto [il distretto del]l’Asia questo Paolo ha persuaso una considerevole folla e l’ha volta a un’altra opinione, dicendo che quelli che sono fatti da mani non sono dèi. Inoltre, esiste il pericolo non solo che questa nostra occupazione cada in discredito, ma anche che il tempio della grande dea Artemide sia stimato come nulla e perfino la magnificenza di colei che l’intero distretto dell’Asia e la terra abitata adorano sia ridotta a nulla”. Udito ciò e divenuti pieni d’ira, gli uomini gridavano, dicendo: “Grande è l’Artemide degli efesini!” “ (Atti 19.23-28)

    E per fortuna che il culto di Maria è nato ad Efeso ! Non lo sapeva ?

  67. Sal scrive:

    @ ilsanta

    perdoni se le informazioni là contenute non sono state di suo gradimento. Pensavo di fare cosa gradita ad anniballo con il quale abbiamo più volte conversato in termini di evoluzione/creazione. Personalmente io sono rimasto colpito da alcune cose che a mio modo di vedere contrastano con il ragionamento evolutivo Darwiniano. (per es. la creazione delle membrana della cellula che non si sarebbe mai potuto formare da solo né in presenza di ossigeno né in assenza di ossigeno, come pure la faccenda degli amminoacidi sinistrorsi tutti e 20 in fila per formare la proteina, e le 12 proteine in fila per formare la cellula, come la capacità di vedere e la trasmissione di impulsi elettrici nel cervello per cui le immagini in sono solo cose reali nella nostra mente ecc.)
    Convengo che non tutti rimangono affascinati da questi argomenti. La riflessione dovrebbe nascere dal fatto che essendo così complicato che il tutto sia nato per caso anche perché poi il caso avrebbe dovuto azzeccarci 2 volte , con i sessi, maschile, femminile, forse l’accettazione di una intelligenza creativa, diversa da quella cattolica, potrebbe essere presa in considerazione.
    Ma era solo un discorso così, semplice, senza pretese, tanto per parlà !
    In fondo non è un arma per negazionisti al contrario la conferma per dei creazionisti.

    Con la differenza, che non rinchiude in una gabbia di credenze religiose di parrocchia, piuttosto che libera verso un orizzonte di ricerca indipendenza di libertà, di autonomia.
    Comunque si senta libero di chiarirmi per es. “di natura politica” e “in contraddizione fra loro” perché sinceramente non ho capito a che cosa si riferisce.
    Possiamo parlarne. Grazie
    Saluti

  68. JOHN COLTRANE scrive:

    @PRIALO-A proposito della verità tanto cara ai TdG, posto un file interessante circa la correttezza e la coerenza dei simpatici proclamatori. E come sempre, grazie a lei x il suo servizio di conoscenza di questa organizzazione. Saluti.

    Corrispondenza tra la Casa Editrice Le Monnier
    e la Congregazione dei Testimoni di Geova
    a proposito di come, nel libro Ragioniamo facendo uso delle Scritture,
    è stato citato il Dizionario greco-italiano Liddell e Scott.

    (Copie originali di tali lettere si possono trovare in: L. MINUTI,
    I testimoni di Geova non hanno la Bibbia, Coletti a San Pietro, Roma).

    Casa Editrice – FELICE LE MONNIER
    Casella Postale 202 – 50100 FIRENZE

    Spett.le
    Congregazione Cristiana
    dei Testimoni di Geova
    Via della Bufalotta, 1281
    00138 ROMA

    23 settembre 1988

    Egregi signori,
    con vivo disappunto rileviamo, a pag. 85 della Vostra pubblicazione “Ragioniamo facendo uso delle Scritture”, una citazione tratta dal nostro dizionario greco Liddell-Scott.
    Tale citazione appare artatamente tagliata, sopprimendo il termine “la Croce”, riportato fra le accezioni possibili, al fine di sostenere, con l’autorevolezza del nostro nome e del nostro, assai apprezzato, dizionario, una Vostra tesi teologica.
    Ora, mentre riteniamo tutte le tesi in materia religiosa degne di rispetto, giudichiamo assai scorretto, oltre che gravemente lesivo della nostra reputazione scientifica, il Vostro modo di agire. Infatti, di fronte ad una pluralità di accezioni, diffuse e considerate accettabili, il nostro dizionario le riporta, correttamente, tutte, lasciando ai filologi di discutere la pertinenza di ciascuna rispetto ai diversi contesti storici e testuali.
    La Vostra citazione amputata ci fa, da un lato, apparire come sostenitori di una tesi teologica che, francamente, ci vede del tutto estranei e disinteressati, dato che lo scopo scientifico e didattico di un dizionario è tutt’altro. E, d’altra parte, la medesima amputazione ci fa falsamente apparire sul piano lessicografico, che a noi interessa e che ci riguarda, come incompleti e carenti.
    Siamo certi che vorrete con la massima tempestività ovviare al danno provocato alla nostra immagine e al nostro buon nome, pubblicando sulla Vostra stampa, con la dovuta evidenza tipografica, una non equivoca dichiarazione riparatoria.
    Restiamo in attesa di una, cortesemente sollecita, comunicazione al riguardo da parte vostra.

    Con distinti saluti

    Per visualizzare il testo dell’edizione 1985 del libro Ragioniamo, cliccare qui

    Risposta della sede italiana dei testimoni di Geova

    CONGREGAZIONE DEI TESTIMONI DI GEOVA
    via della Bufalotta, 1281 – 00138 ROMA – ITALIA

    19 ottobre 1988

    Spett.le
    Casa Editrice FELICE LE MONNIER
    Casella Postale 202
    50100 FIRENZE

    Ci riferiamo alla Vostra del 23 settembre 1988 con la quale deplorate presunte nostre incompletezze e scorrettezze nella citazione tratta dalla voce «xylon» del Vostro Dizionario greco Liddell-Scott.
    In proposito teniamo a sottolineare quanto segue.
    Qualsiasi autore faccia riferimento alle definizioni di un dizionario segue la costante e corretta prassi di citare una o più accezioni che si uniformano all’argomento trattato, senza avere l’obbligo di citarle tutte, anche quelle estranee al concetto esposto, solo per non essere tacciato di scorrettezza.
    La Vostra asserzione che la nostra non completa citazione Vi fa apparire «sostenitori di una tesi teologica» a Voi del tutto estranea o carenti sul piano lessicografico è del tutto priva di argomenti di rilievo, considerato che la nostra citazione stessa contiene, per tre volte, i punti di sospensione che, secondo la comune prassi, evidenziano chiaramente per il lettore che il testo è citato soltanto in alcune parti.
    Sotto il profilo giuridico la nostra pubblicazione «Ragioniamo facendo uso delle Scritture» contiene tutti i dati richiesti dagli artt. 65 e 70 della legge 22.4.1941 n. 663 per identificare il vostro dizionario. Né la nostra citazione, ai sensi dell’art. 8 della legge 8.2.1948 n. 47, così come sostituito dall’art. 42 della legge 5.8.1981 n. 416, è contraria a verità in quanto riporta con precisione le parti citate dal Dizionario.
    «Ragioniamo Facendo uso delle Scritture» non cita diverse parti delle numerose accezioni della voce «xylon» (I, II, II/2 per intero, II/3, II/4 per intero, III per intero). Peraltro l’omissione da Voi lamentata riguarda soltanto l’accezione II/3 che omette il brano «la Croce, NT», il cui contenuto, di natura evidentemente interpretativa, non può contrastare i vari significati lessicografici da noi citati. A parte le suddette considerazioni, non siamo contrari alla pubblicazione del testo completo della voce «xylon» in un prossimo numero di un nostro periodico.
    Inoltre, nel caso di una ristampa del nostro libro, che peraltro non è destinato alla pubblica diffusione, ma riservato per lo più ai nostri associati, non abbiamo nessuna difficoltà a eliminare la citazione del Vostro Dizionario e a sostituirla con brani tratti da altre fonti autorevoli perlomeno quanto la Vostra pubblicazione. Se desiderate tale sostituzione, potete comunicarcelo.
    È stata per noi una spiacevole sorpresa constatare che la mancanza di obiettività della Vostra comunicazione non corrisponde all’opinione che avevamo della Vostra Casa. Evidentemente non vi è interessato che centinaia di Vostri Dizionari siano stati acquistati dalle oltre 2.500 nostre Comunità, ognuna delle quali dispone di una biblioteca.
    A volte cedere alle pressioni esterne danneggia i propri interessi.
    Con i più distinti saluti.

    Il Presidente- Valter Farneti

    Risposta della Casa Editrice

    Casa Editrice – FELICE LE MONNIER
    Casella Postale 202 – 50100 FIRENZE

    Spett.le
    Congregazione Cristiana
    dei Tesimoni di Geova
    Via della Bufalotta, 1281
    00138 ROMA

    26 ottobre 1988

    Egregio Signor Farneti,

    chiunque minimamente conosca la nostra attività sa che nutriamo il massimo rispetto per tutte le concezioni religiose, cristiane e non cristiane. Inoltre, in quanto istituzione culturale, oltre che impresa, crediamo fermamente alla tolleranza reciproca, al confronto delle posizioni, al dialogo così come alla civile espressione del dissenso
    Una felice situazione economica (che Dio la conservi!) ci rende, inoltre poco sensibili alle questioni di interesse se contrastanti con le ragioni della nostra libertà intellettuale. In altre parole, non siamo in vendita contro un acquisto di copie. Ne consegue che la Vostra cortese preferenza, sinora dimostrata, per l’acquisto del Liddell-Scott non è atta a mutare un modo di pensare che tutti gli studiosi, degni di questo nome, considerano corretto. Secondo tale impostazione, è lecito citare il pensiero altrui con tutte quelle omissioni che non ne alterano la sostanza, che non portano a significati diversi o, peggio, contrari. La frase «Caio non è un criminale» non si può citare nella forma: «Caio (…) è un criminale». Ora, grosso modo, questo è stato fatto dalla Vostra pubblicazione, che svolgeva il seguente ragionamento: Cristo fu appeso ad una trave e non a una croce, infatti «xylon» significa trave e non croce, come conferma anche il Liddell-Scott. (Segue la citazione incompleta, da cui è stata tolta proprio l’accezione «la Croce, NT»).
    Ora, né questa Casa Editrice né Liddell, Scott e collaboratori avevano la minima intenzione di prendere posizione su una questione che, oltretutto non è lessicografica ma teologica; tanto è vero che hanno riportato parecchie accezioni (trave e croce, ma anche legno, bastone, gogna, tavolo o banco ecc.) ognuna con la propria fonte. Sopprimere una di tali accezioni per poi dire che non esiste, ci pare un modo piuttosto malizioso di sostenere la Vostra tesi, per altri versi rispettabilissima.
    La invitiamo pertanto a ripristinare l’integrità della citazione, anche perché, contrariamente a ciò che Lei afferma, il riportare per intero e non amputato un passo non ci pare proprio nocivo per l’obiettività ne segno di soggezioni a pressioni esterne.
    Restiamo in attesa di una, cortesemente sollecita, comunicazione al riguardo da parte vostra.

    Con distinti saluti.

    Nell’edizione del 1990 del libro Ragioniamo, la Watch Tower si è limitata a ripristinare il testo completo della voce xylon, ma non vi è traccia di alcuna dichiarazione riparatoria.

    Per visualizzare il testo della nuova edizione, cliccare qui.

    A proposito di Dizionari Biblici, citati in modo parziale e distorto,
    ecco un altro esempio:

    Nel suo libro Ragioniamo facendo uso delle Scritture la Società Watch Tower cita varie fonti per sostenere la sua teoria del ‘palo di tortura’. Queste pubblicazioni sembrano supportare le affermazioni che la Società fa sul ‘palo di tortura’ anziché la tradizionale croce. Tuttavia, se si va a verificare, si scopre che la Società spesso cita in maniera parziale e distorta le sue fonti, come si è visto sopra.

    Un’altra pubblicazione citata dalla Società nel suo libro “Ragioniamo”, a pag. 85, è The Imperial Bible Dictionary, (a cura di P. Fairbairn, Londra, 1874, Vol. I, p. 376). Qui di seguito riporto la citazione della Watch Tower con le parole che essa ha omesso scritte in rosso:

    «Un dizionario biblico ne dà atto, dicendo: “La parola greca per croce [stauros] significa propriamente un palo verticale, o un elemento di una palizzata, a cui appendere qualsiasi cosa, o che si poteva usare per recintare un appezzamento di terra. Ma si verificò un cambiamento quando il dominio e le usanze di Roma si estesero alle nazioni in cui si parlava la lingua greca. Anche tra i Romani la crux (da cui deriva la nostra croce) pare fosse in origine un palo verticale, ed è sempre rimasta la parte più prominente. Ma quando cominciò ad essere usata come strumento di punizione, divenne usuale l’aggiunta di un pezzo trasversale di legno …all’incirca nel periodo evangelico la crocifissione veniva eseguita appendendo i criminali sul braccio trasversale di legno».

    La citazione “censurata” viene introdotta nel libro “Ragioniamo” da questa frase: «La parola greca tradotta ‘croce’ in molte versioni bibliche moderne (“palo di tortura” in NM) è stauros. Nel greco classico questa parola indica semplicemente un palo verticale. In seguito si cominciò a usarla anche per indicare un palo di esecuzione con un braccio trasversale» (la sottolineatura è mia). Dopo tale premessa “Ragioniamo” riporta la citazione, parziale, del Dizionario.

    Il comune lettore, dal modo in cui viene introdotta e riportata la citazione, è indotto a pensare che la parola stauros che ricorre nelle Scritture Cristiane significhi palo od asta e che solo “in seguito” – senza che venga data alcuna indicazione temporale sul significato di questa espressione – il termine abbia acquisito anche il significato di “croce”. “In seguito” potrebbe anche voler dire molto tempo dopo i fatti menzionati nei Vangeli. Questo è infatti quello che comunemente credono i TdG. Il Dizionario Biblico tuttavia è specifico e precisa che nel periodo evangelico i condannati venivano appesi al braccio trasversale della croce. Il libro dei TdG si limita invece a parlare di generici tempi successivi, senza ulteriori specificazioni. Se il Dizionario fosse stato citato per intero non vi sarebbe stata alcuna incertezza, ma siccome la Società vuol sostenere la sua particolare tesi che stauros significhi palo e non croce, la citazione completa sarebbe stata in contrasto con i suoi scopi.

    Le pagine originali di The Imperial Bible Dictionary (cliccare per ingrandire):

    Ulteriore esempio di citazioni… rivedute e corrette…

    La rivista Svegliatevi! del 22 marzo 1987 contiene un articolo intitolato “Perché molti diventano testimoni di Geova?” (p. 5). Per rispondere a questa domanda viene citato anche un articolo pubblicato nel periodico gesuita La Civiltà Cattolica, esattamente il numero del 18 febbraio 1984. La citazione fa pensare che anche alcuni commentatori cattolici abbiano espresso giudizi positivi nei confronti dei TdG, elogiando il loro attivismo e la loro preparazione nell’opera di proselitismo. Ecco la parte dell’articolo di Svegliatevi! in cui si cita “Civiltà Cattolica”:

    *** g87 22/3 p. 5 Perché molti divengono testimoni di Geova? ***
    Perché molti divengono testimoni di Geova?

    QUESTO è ciò che accade in molti paesi. Per esempio in Italia, a Bologna, le autorità ecclesiastiche, con l’approvazione del papa, hanno tenuto un convegno per studiare come opporsi al successo dei testimoni di Geova. La Chiesa Cattolica ha lanciato un “grido d’allarme”, scriveva La Repubblica del 12 novembre 1985, perché ogni anno diecimila cattolici diventano testimoni di Geova.

    Il gesuita Giuseppe De Rosa ha detto che “da un punto di vista religioso i più pericolosi sono i Testimoni di Geova. Si presentano agguerriti‚ hanno sempre in mano la Bibbia”.

    Il periodico gesuita La Civiltà Cattolica, nel numero del 18 febbraio 1984‚ in un editoriale che parla specificamente dei testimoni di Geova‚ ha scritto:

    “Il primo motivo della diffusione del movimento sta nelle tecniche di propaganda [cioè di predicazione]. Questa‚ da una parte è capillare‚ fatta porta per porta da persone minuziosamente addestrate a tale lavoro e fortemente convinte . . .

    “Il secondo motivo del successo dei TdG sta nella forza di attrazione che esercita il messaggio geovista‚ per il fatto di rispondere a taluni bisogni‚ esigenze e attese degli uomini del nostro tempo. Anzitutto‚ esso risponde al bisogno di certezze‚ molto sentito in un momento in cui tutto è incerto e vacillante. . . . Soprattutto‚ è rivelazione assolutamente certa del futuro‚ per cui chi lo accetta si libera da ogni paura e ansietà e può guardare al domani con gioia‚ nella sicurezza di scampare alla rovina nel giorno tremendo del giudizio di Dio sul mondo malvagio e di vivere eternamente felice su questa terra. In secondo luogo‚ il messaggio geovista aiuta a superare l’angoscia dell’uomo di fronte ai mali di questo mondo‚ annunziando che il ribaltamento dell’insopportabile situazione di oggi è vicino e che presto‚ perciò‚ si aprirà una nuova era‚ nascerà un mondo nuovo dal quale saranno eliminati i malvagi che oggi trionfano. . . .

    “Il terzo motivo del successo dei TdG sta nel fatto che il movimento dà agli aderenti una precisa e forte identità‚ ed è per essi un luogo in cui si è accolti con calore e senso di fraternità e di solidarietà”.

    Il documento vaticano analizza i bisogni odierni delle persone e la citazione riportata sopra, presa dalla rivista dei gesuiti La Civiltà Cattolica, mostra che è il messaggio dei testimoni di Geova ad appagare quei bisogni.

    Si direbbe proprio, leggendo Svegliatevi!, che vi siano perfino dei Gesuiti che ammirano incondizionatamente i TdG… questa almeno è l’impressione generale che si ricava dall’articolo in questione. Si comprende come stanno in realtà le cose solo andando a leggere l’articolo per intero. Anche in questo caso, infatti, con lo stratagemma dei puntini di sospensione, la Società Torre di Guardia ha omesso informazioni essenziali per la corretta comprensione dell’opinione espressa nell’autorevole periodico cattolico.

    Ecco l’articolo completo:

    «Il primo motivo della diffusione del movimento sta nelle tecniche di propaganda. Questa, da una parte è capillare, fatta porta a porta da persone minuziosamente addestrate a tale lavoro e fortemente convinte [da questo punto i Testimoni mettono i puntini di sospensione] e, dall’altra, è insinuante e accorta, attenta a cogliere ogni movimento d’interesse nelle persone che si avvicinano e a insistere nell’opera di persuasione, fino a portarle dalla semplice accettazione d’una Bibbia, d’un libro e d’un opuscolo dapprima alla discussione su un passo biblico e all’annunzio di qualche dottrina geovista, poi a un incontro in casa per lo studio della Bibbia e infine alla partecipazione a una riunione di TdG in una “sala del Regno”.
    A questo proposito va rilevata la cura estrema posta dal movimento nella preparazione tecnica e, soprattutto, psicologica dei “proclamatori” e dei “pionieri”, i quali vengono sottoposti a un indottrinamento ossessivo, in cui le dottrine geoviste sono riproposte dai capi “con monotona ostinazione” e con l’appoggio di versetti della Bibbia “usati a incastro, messi cioè tra una frase e l’altra in modo completamente piatto e acritico” (M. Castiglione, I Testimoni di Geova :ideologia religiosa e consenso sociale, Claudiana, Torino 1981, 58). Infatti, nelle adunanze dei TdG, “l’estrema fissità di tutto, l’assenza di libertà espressiva e di ricchezza emozionale ricorrono sempre e dovunque”.

    Cosicché si ha l’impressione “di essere di fronte a un massiccio esempio di annullamento della libertà dell’individuo e del gruppo”; anzi, al “più rilevante esempio di coercizione psicologica e di manipolazione di massa che il protestantesimo statunitense sia riuscito a partorire nel corso della sua storia” (ivi, 68 e 69) [fine dei puntini di sospensione] Il secondo motivo del successo dei TdG sta nel fatto che…» ecc., ecc.

    La pagina originale di La Civiltà Cattolica

    Cliccare per ingrandire

    Il comune lettore di Svegliatevi! tutto questo non lo potrà mai sapere. Dopo aver letto la rivista – senza aver verificato la citazione nella sua interezza – è stato semplicemente indotto a pensare che perfino i Gesuiti abbiano elogiato incondizionatamente i TdG. Questo è indubbiamente un uso tendenzioso e scorretto delle parole altrui.

    Hanno in questi casi i TdG messo in pratica quello che raccomandano agli altri nelle loro pubblicazioni? “Ogni evidenza deve essere usata onestamente. Non togliete una citazione dal contesto. Accertatevi che ciò che volete dire sia esattamente ciò che l’autorità citata voleva dire”. – Manuale per la Scuola di Ministero Teocratico, p.155, §11.

    Dal sito infotdgeova

  69. ilsanta scrive:

    @Sal

    Mi scuso per l’intervento nella discusssione ma come lei ben immagina un blog è un luogo di “tentazione” anche quando questa porta, come nel mio caso, ad intromettersi.

    “perdoni se le informazioni là contenute non sono state di suo gradimento.”

    Non si tratta di gradire o meno, si tratta di valutare la logicità delle affermazioni.

    “(per es. la creazione delle membrana della cellula che non si sarebbe mai potuto formare da solo né in presenza di ossigeno né in assenza di ossigeno,”

    Membrane fosfolipidiche a doppio strato sono già state create in laboratorio per autoassemblaggio.

    “come pure la faccenda degli amminoacidi sinistrorsi ….”

    Ci sono molte cose che non sappiamo ma non per questo dobbiamo inventarci le conclusioni anzichè seguire un sentiero che, sia pur solo tratteggiato, diventa di giorno in giorno più chiaro (parlo dell’evoluzionismo ovviamente).

    “anche perché poi il caso avrebbe dovuto azzeccarci 2 volte , con i sessi, maschile, femminile,”

    Direi che ci ha azzeccato una sola volta per gli evoluzionisti, la distinzione in sessi è un’evoluzione dalla riproduzione asessuata.

    “forse l’accettazione di una intelligenza creativa, diversa da quella cattolica, potrebbe essere presa in considerazione.”

    Se per lei pensare ad un creatore è più logico allora si. Non vedo tuttavia come si risolva il problema principale attribuito all’evoluzione, ossia che non si sono mai viste specie evolversi in altre. Si è mai per caso osservato un creatore formare nuove specie?

    “Ma era solo un discorso così, semplice, senza pretese, tanto per parlà !”

    Ogni tanto fa bene affrontare gli argomenti con leggerezza, lo ammetto!

    “In fondo non è un arma per negazionisti al contrario la conferma per dei creazionisti.”

    Conferma per fede non “per prove” appunto.

    “Con la differenza, che non rinchiude in una gabbia di credenze religiose di parrocchia, piuttosto che libera verso un orizzonte di ricerca indipendenza di libertà, di autonomia.”

    La fede in parrochhia si rinchiude da se, a volte. Cercare di forzare la mano con argomenti non razionali solo perchè ci si vede costretti in un angolo non è un buon servizio nemmeno per i credenti a mio parere.

    “Comunque si senta libero di chiarirmi per es. “di natura politica””

    La cosa più semplice che salta all’occhio è che il sito a favore del creazionismo non propone una sola prova della creazione trasformandola, di fatto, in un evento “magico”. Questa non è scienza, forse è filosofia, di certo è propaganda.

    ““in contraddizione fra loro” perché sinceramente non ho capito a che cosa si riferisce.”

    In parte ho già accennato alla parte sulla termodinamica, prima si dice che l’evoluzione è confutata dalla termodinamica, poi si dice che in realtà non è così, dubbio amletico o tentativo a vuoto?
    Se vuole sull’argomento può guardare qualche lavoro di Il’ja Romanovič Prigožin (Prigogine) e sulla termodinamica del non equilibrio.

    “Possiamo parlarne. Grazie”

    Come vede con piacere, grazie a lei!

  70. anniballo scrive:

    A “SAL”, “ILSANTA” ed anche “QUIXOTE”…, grazie.
    Riprendendo l’argomento in parola, va ribadito che nulla ha senso in Biologia, se non in una prospettiva evoluzionistica.
    In particolare, in anni più recenti, le incredibili acquisizioni sulle dinamiche della genetica hanno permesso anche di capire la questione degli organi complessi (come l’occhio). Quindi non solo le membrane cellulari, ma tutte le strutture, anche di “complessità irriducibile”, hanno ricevuto spiegazione in termini darwiniani.
    I meccanismi risiedono nelle gerarchie geniche e nei “geni master”, il cui lavoro si è chiarito da poco : una mutazione di un gene alto nella gerarchia, può avere conseguenze pari a quelle di mille geni semplici operatori. Spesso tali conseguenze sono mortali : ma di esse noi non abbiamo conoscenza, poiché, collocandoci alla fine dei processi evolutivi, assistiamo solo ai “successi”, per così dire.
    Ma,ancor più importante, è che mutazioni di geni master comportano modifiche non solo numerose, ma anche multiple: questo spiega le discontinuità e le innovazioni evolutive. Infatti, se due cambiamenti sono frutto della stessa mutazione, uno dei due può seguire il successo evolutivo del primo, anche se il suo effetto non è propriamente vantaggioso alla breve distanza. Perché un carattere permanga è sufficiente ,infatti, che non sia negativo. In tale maniera, si può conservare, affermare ed espandere anche un carattere che non presenta un vantaggio evolutivo immediato : tale carattere resta nella popolazione vincente e può anche venire sfruttato nel corso di successivi eventi evolutivi, per sommazioni lentissime, fino ad esitare in strutture assai complesse, inizialmente non utili.
    Darwin aveva solo potuto intuire tali meccanismi; ma,poi in 150 anni, gli studi genetici hanno solo dato conferme alle sue intuizioni: conferme più robuste ed inoppugnabili di quanto lo stesso scienziato inglese poteva immaginare. Senza la teoria darwiniana, non potremmo spiegare i meccanismi che regolano la vita e la comparsa delle specie sulla Terra, uomo compreso. Non vi è mai stata “creazione separata” delle diverse specie; continuare a credere questo vuol dire cercare riparo e conforto in illusorie mitologie.

  71. annarita scrive:

    Caro Anniballo, ne dice di sciocchezze eh? Forse lei che tanto mal giudica gli altri fa qualcosa di più di quello che possono fare le Annarite e le Ritarome? Lei fa di più per i bambini sepolti ad Haiti? Una buona regola è che quando non si sa cosa dire è bene tacere, si evitano figure pessime, specialmente si evita di peccare con la lingua o il mouse.

  72. annarita scrive:

    A un’altra cosa, lei non se la prenda con la Chiesa e con Dio, a cui non crede, se la prenda con il Caso.

  73. spin scrive:

    daati inoppugnabili? vedasi il calcolo delle probabilità, con o senza geni master, poi ne riparliamo; l’evoluzione è una teoria che spiega molte cose e molte no ma la prova scientifica dell’uniderivazione è ben lontana ed è poco probabile che possa arrivare

  74. anniballo scrive:

    ANNARITA, Lei dimostra un formidabile talento per modificare i termini delle questioni. Assolutamente formidabile. Non seguirò la sorte di Meis (ho spesso seguito i vostri dibattiti); Meis ha sudato sette tastiere per cercare di riportare la Sua mente all’attenzione precisa di ciò di cui si discuteva, senza successo. [Nel caso presente, io dovrei dire, “ma che c’entra cosa faccio io per Haiti? Non era assolutamente questo in discussione!]
    Le risposte dei credenti sono regolarmente fuori bersaglio : giustamente, ha scritto qualcuno –giorni fa- che pare che facciano prima il bagno nell’olio e,poi, replicano.
    Di “RITAROMA”, poi, ebbi già il pregio di comprendere la elevata finezza spirituale, quando nello splendore e nello sfarzo di santa romana chiesa, ella poneva il motivo della superiorità della confessione cattolica. Come se il compito di una confessione religiosa fosse il produrre opere d’arte (coi soldi fraudolentemente raccolti in tutta Europa, tra l’altro!). Cosa commentare? Finchè il livello critico sarà questo, la chiesa avrà davanti a sé millenni di floridezza…..Il supremo orizzonte teologico di queste brave massaie cattoliche è baciare la mano tutte contrite a don Pezzotta, dopo avere ottenuto l’assoluzione, o la recita del nipotino alla parrocchietta di don Schiavon, la domenica pomeriggio. Poi,magari, col velo in testa ed inginocchiate in chiesa, parlano male delle altre parrocchiane, come le protagoniste di “Pane,amore e fantasia”…
    Poi appendono l’anima al chiodo che indica loro il parroco, convinte che dove c’è il male ,sotto sotto, è perché qualcuno se l’è meritato e son convinte che Belzebù abbia i piedi di un suino, così come si fanno la croce spaventate , se qualcuno nomina i protestanti. Per tutto il dolore innocente, poi, che problema c’è? Voilà, dal cilindro esce sempre il benedetto “mistero”…(si può dire “benedetto”, o è pubblicità occulta?)
    E peggio per chi non è cattolico, che non ha il navigatore per indirizzare la coscienza e non sa quanti peccati può lavare un ottopermille!

  75. annarita scrive:

    Anniballo suvvia non faccia il moralista pure lei, si è mai preoccupato dei bambini che vengono abortiti?
    Non faccia il melenso, bigottone, gioisca invece di quei bambini che dopo giorni sono stati ritrovati vivi, gioisca ogni tanto e non veda sempre il bicchiere mezzo vuoto.
    Lei faccia quello che le è possibile per difendere e salvare i bambini, poi all’impossibile nessuno è tenuto o crede che stracciandosi le vesti si possa cambiare gli eventi? Lei combatta contro l’aborto, contro lo sfruttamento ed il maltrattamento dei bambini, combatta per la giustizia, e davanti alle cose cui non è in grado di far fronte, tipo i terremoti, rifletta e tacia.

  76. annarita scrive:

    Sal lei risponde sempre con cose assurde che non hanno nulla a che fare con le domande che uno le pone. Insomma parla da solo, gongolandosi nelle sue frasi fatte ed inutili.

  77. anniballo scrive:

    ANNARITA mette a segno, incredibilmente, un altro appuntamento fallito con la chiarezza e la comprensione del problema. Davvero sbalorditivo, forse per aver Fede davvero servono requisiti genetici ed antropologici.
    Ancora una volta, parlare dei bambini abortiti, di quelli recuperati vivi dopo giorni, sposta totalmente i termini del problema.
    Comunque, poiché ho cinque minuti liberi, risponderò che io, infatti, “me la prendo con il Caso”, come Annarita scrive. Infatti, per me, interrogativi irrisolti non ce ne sono.
    Se io mi sforzo di dialogare in questo forum è proprio perché sento lo scrupolo verso me stesso di esplorare altre prospettive mentali e cerco di capire come chi, invece, crede in un Dio buono riesca a risolvere quelli che per me sono problemi non risolvibili, in tali prospettive.
    Chissà se ora è ,finalmente, chiaro? Questo sarebbe il punto di partenza.
    Per inciso, il punto di arrivo è che ho trovato solo risposte deludenti: o gente che non capisce, oppure incredibili proteste di fede..in che cosa? Fede nel mistero. Chi cerca di spiegare i problemi indicando il mistero insondabile della mente di dio, è uno che non ragiona : come si può pretendere fondatamente di spiegare il mistero indicando la volontà di una mente misteriosa? E,per definizione, un modo per non rispondere.
    E,infatti, Annarita, nel suo ultimo post tutto fa tranne che rispondere e sposta ancora una volta i termini del problema. Un vero mago Houdini della discussione….

  78. Sal scrive:

    @ annarita,

    peccato, per una volta che ero d’accordo con il suo post. Bello, efficace, positivo, edificante, mi cade così miseramente in finale…. “rifletta e taccia”.
    Perde tutta l’efficacia, si sovrappone, diventa arrogante, poco amorevole, quasi prepotente. Peccato. Non si addice ad un’anima sensibile.
    “se amate quelli che vi amano, che ricompensa ne avete? Non fanno la stessa cosa anche gli esattori di tasse? “ (Matteo 5.46)

    Capisco la sua, come dire… “irritazione ?” però, deve ammettere che la vena poetica è magnifica e sopratutto reale. La verità e il merito vanno sempre riconosciuti, è una regola cavalleresca inchinarsi all’avversario abile.. no ?

    “Il supremo orizzonte teologico di queste brave massaie cattoliche è baciare la mano tutte contrite a don Pezzotta, dopo avere ottenuto l’assoluzione, o la recita del nipotino alla parrocchietta di don Schiavon, la domenica pomeriggio. Poi,magari, col velo in testa ed inginocchiate in chiesa, parlano male delle altre parrocchiane, come le protagoniste di “Pane,amore e fantasia”…
    Poi appendono l’anima al chiodo che indica loro il parroco, convinte che dove c’è il male ,sotto sotto, è perché qualcuno se l’è meritato e son convinte che Belzebù abbia i piedi di un suino, così come si fanno la croce spaventate , se qualcuno nomina i protestanti. Per tutto il dolore innocente, poi, che problema c’è? Voilà, dal cilindro esce sempre il benedetto “mistero”…(si può dire “benedetto”, o è pubblicità occulta?)
    E peggio per chi non è cattolico, che non ha il navigatore per indirizzare la coscienza e non sa quanti peccati può lavare un ottopermille! “ Magistrale !

  79. Prialo scrive:

    Ahimè, arguto Anniballo, 20-01, 7,02 pm.,

    la sua osservazione coglie nel segno. E’ vero la mia “polemica” con i TdG ed il suo astuto propagandista, m’impedisce di sviluppare qualsiasi altra idea.

    Ma io le propondo alcune riflessioni che chiariranno meglio il mio punto di vista e spero che la portino ad una benevola valutazione della mia azione.

    Correggerei subito, Anniballo, non “polemica settaria e puntigliosa” ma “adeguata risposta” all’arroganza del massimo propagandista geoviano. Il quale tenta di far passare l’idea che i geoviani abbiano qualcosa di meglio della Chiesa da proporre.

    La polemica settaria e puntigliosa la fa quel propagandista che, imperterrito, ripropone la solita idea. Nonostante la chiara esposizione delle magagne affliggono la setta. Basta andare sul loro sito “tdgonline” per rendersi conto compiutamente di come vanno le cose.

    Troppo a lungo è stata sottovalutata la nefasta azione delle sette religiose ed i danni che provocano alla società. Più di 600 sono le sette che operano a vario titolo in Italia. E ciascuna tenta di ritagliarsi ed ampliare il proprio spazio. I TdG stanno perfino tentando
    lemme lemme di accedere al finanziamento dell’8×1000. Così tutti gl’Italiani dovranno pagare questi furfanti.

    Domenica 17 corrente mese, Massimo Giletti, su Rai Uno, nella sua “Arena” ha trattato lo scottante tema insieme ad alcuni ospiti.

    Viene intervista una certa Sara, oscurata in immagine, la quale, con la madre, finisce nelle grinfie di un certo Alex Orbito, sedicente guaritore e propugnatore di una sua religione. Si approfitta sessualmente di lei e della madre, dicendo che la concessione sessuale aumenterà i loro meriti spirituali. Vestito da prete somministra persino la comunione. E’ chiaro che solo chi è distrubato mentalmente può credere a simili nefandezze.

    Ci sono poi Paolo e Barbara, coniugi, ai quali un presunto guaritore fa credere che avrebbe salvato da un tumore il loro piccolo bambino. Il poverino, ovviamente, muore. E sono in causa da quasi vent’anni.

    Contro questa gentaglia, che infesta la nostra società, non si può fare quasi nulla a causa di una legislazione carente e politici disattenti. Lo dice perfino il procuratore di Bari, anche lui ospite, nonostante denunce ed anni e soldi spesi, riescono, quasi sempre a farla franca.

    Ci sarebbe dell’altro, egregio Anniballo, ma mi fermo. La saluto e la prego di considerare attentamente ciò che ho scritto e che lei medesimo può verificare se ne avrà il tempo.

  80. annarita scrive:

    Caspita Anniballo, conosce bene le parocchiane, peccato comunque io non conosca questo don Pezzotta. A noi il chiodo dove depositare l’anima ce lo indica il sacerdote, lei l’anima o la coscienza come preferisce, dove l’ha dimenticata alla casa del popolo o nella casa del Regno dandola a Sal da custodire?
    Mi pare che sia lei preso dal suo livore anticattolico alla Garibaldi, che mescola un po’ i discorsi.
    Dunque visto che lei è più caritatevole di un qualsiasi cattolico, visto che spasima dolore da tutti i pori nel guardare il TG, mi risponda: lei è in grado di togliere il dolore innocente dal mondo? Dinnanzi al dolore innocente lei ha risposte più intelligenti e giuste da suggerire? Visto che le risposte dei cattolici non la soddisfano?
    Ben vengano risposte più certe, le attendiamo.

  81. Prialo scrive:

    Cortese John Coltrane,

    anche le sue ricerche non scherzano, e mostrano chiaramente di quale pasta sono fatti quei furfanti profittatori delle disgrazie altrui. Salutia lei.

  82. annarita scrive:

    Leggo ora il suo ultimo post Anniballo, dunque il problema è il fatto di proclamare che Dio è buono e poi dover fare i conti con le disgrazie. Bene, mi pare di aver risposto già in altri post precedenti e non potrei rispondere diversamente, perchè non è che posso inventarmi risposte a seconda degli interlocutori, per accontentare tutti. Io credo in un Dio misericordioso, che a volte utilizza mezzi che non ci aggradano, o permette disgrazie di cui faremo benissimo a meno, ad esempio è palese che uno farebbe a meno di morire. Cosa vuole che le risponda? A me viene solo da dire che qualsiasi risposta non la convincerebbe, perchè parliamo due linguaggi differenti non avendo lo stesso credo.
    Provando a risponderle, le indicherei il fatto che noi abbimo una prospettiva deversa da quella di Dio, abbiamo una visione limitata, un esempio: per una formica una goccia d’acqua può essere male, perchè annega, per noi è indifferente, è solo una goccia d’acqua. Ribadisco la solita solfa: per Dio l’unico male è il peccato e non la malattia, la morte, la povertà, e a volte dal male ricava il bene, noi non possiamo sapere da una disgrazia cosa può derivarne perchè siamo troppo in giù per avere un orizzonte più ampio. Per Dio il bene è la salvezza delle anime, non c’è un bene più grande. Ma come farle intendere, caro Anniballo cose che lei rifiuta a priori?
    Io posso dirle solo la mia ragione, ma non posso certo infonderle la grazia per trovare la Fede che le manca.
    Dunque non si accanisca con chi la pensa diversamente solo per il fatto che non la convince, io ho le mie risposte sul significato della sofferenza, che mi derivano dalla mia fede, lei non ha risposte sulla sofferenza e le cerca in giro, magari un giorno le troverà.

  83. Prialo scrive:

    Eh! eh! eh! mio caro Sal, 20-01, 7,14,

    il primo capoverso del suo commento indica chiaramente che lei sta perdendo la calma. Si ricomponga. Guardi che se continua così gli altri si rendono conto che dietro la sua bell’apparenza c’è l’orribile volto oppressivo dei suoi amici geoviani.

    Numerosi fatti più volte menzionati in questi forum dicono chiaramente che i TdG l’unica verità che conoscono è quella propinata loro dai dirigenti di Brooklyn, dal robusto conto in banca.

    Lascio a lei, Sal, la conoscenza codina e falsa della Bibbia. Voi opprimete i corpi e le menti, non consentite nemmeno ad una ragazza di sceglirsi il proprio uomo. E’ un fatto che ormai è noto, non sono solo io a dirlo. Salutoni.

  84. isideo scrive:

    La paura fa 90
    isideo

  85. macv scrive:

    da che mondo è mondo i Santi, prima che la Chiesa ufficile, li fa il popolo, quanti sono stati fatti santi “a furor di popolo”..
    Ora , non mi pare che PIO XII , a parte i suoi indubbi meriti umani, intellettuali, sia stato un Papa molto popolare..basta dire che quando venne Giovanni XXIII il popolo lo soprannominò “Il PAPA BUONO” quasi come se i suoi precursori tanto “buoni” non fossero .. sinceramente non vedo una vecchietta, un cristiano umile e incolto pregare PIO XII perchè gli faccia il miracolo.. se vogliamo tirare i “santi” per i capelli e continuare a voler far santo chi non ha nessun carisima ,continuiamo pure così– santi intellettuali, santi asettici, santi senza fascino e senza le “fisique du role “… benissimo ma non aspettiamoci che le masse popolari li venerino…!

  86. macv scrive:

    diverso è il caso di Giovanni Paolo II. Lui sì che è il tipico santo popolare, carismatico, bello, suscitatore di amore e di devozione.. se non c’è amore e non c’è devozione il Santo rimane solo, lì impalato, sugli Altari.. la Chiesa l’avrà pur fatto santo, ma nessuno lo prega, nessuno si rivolge a lui con affetto , con intimità, con fiducia, come a un amico, a un parente…

  87. silvio scrive:

    Ormai siamo alla superstizione pura… mi meraviglia che
    la cosiddetta cultura si presti a propagandarla. Per me
    aiutare gli tupidi ad andare giù per la china è un vero e proprio crimine contro l’umanità !

  88. mauro scrive:

    Cara Annarita, leggo ora il suo post indirizzato ad Anniballo in annarita Scrive: January 21st, 2010 at 1:20 pm.

    E’ davvero strano quando asserisce che Dio “utilizza mezzi che non ci aggradano, o permette disgrazie di cui faremmo benissimo a meno”. Sembra che lei segua un Dio che interpreti a soggetto, questo sì, questo no. Ciò contraddice che Egli ami tutti alla stessa maniera, che voglia il bene di ciascuno di noi.

    Egli utilizza unicamente un mezzo, l’amore che ha per noi, e ciò fà sì che noi stessi l’amiamo vicedendevolmente ma credere che le disgrazie dipendano da Lui è tradire non solo il Proprio amore ma anche il nostro. Lei altro non fà che prefigurare un Dio fatalista, pagano come il suo pensiero ed aspetta, come manna dal cielo, che le dia la possibilità di vivere. L’amore invece è un sentimento che non cessa mai, se si ama qualcuno lo si ama per tutta la vita ma se si smette d’amare non lo si può dire amore.

    Se Lui ha dichiarato d’amarci eternamente, quell’amore è unicamente spirituale perchè Egli ha predisposto una nuova vita dopo la nostra morte ma la vita, una volta che l’ha a noi donata, non è piu’ Sua perchè siamo noi che decidiamo come viverla.

    Però quando afferma che “per Dio l’unico male è il peccato e non la malattia, la morte, la povertà”, esce dal concetto di un Dio fatalista e prefigura che Dio non intervenga nella vita terrena perchè ciò che realmente rappresenta il vero male per Dio, il peccato, Egli lo giudica dopo la morte.

    Lei ha espresso due diversi concetti sull’amore di Dio nei nostri confronti, uno spirituale, eterno ed incorruttibile, proprio di Dio, uno materiale, relativo, proprio delle angoscie dell’uomo, fondendoli insieme in un amore che non si può chiamare amore.

  89. annarita scrive:

    Macv, dipende sempre da persona e persona, ad esempio io pregherei più un S.Pio XII, che un S.Giovanni Paolo II, nonostante fosse più bello e popolare, perciò la devozione popolare non è così matematica. Ad ognuno il proprio santo e per tutti Dio.

  90. Sal scrive:

    @ Prialo
    si ha ragione, mi sto così tanto scalmanando che il russare lo sentono a lontano. Così ora che mi sono ricomposto, noto con sorpresa che non ce l’ha più con me ma con i miei amici geoviani. E’ un passo avanti.

    Vede in natura, c’è sempre chi sta sotto e chi sta sopra. Ci sono i più furbi, i più forti, i più prepotenti che stanno sopra, i più semplici i più ingenui i più pazienti che stanno sotto.
    Se stare sotto non le piace, non deve prendersela con me. Faccia come Zorro, monti a cavallo e si liberi e li liberi tutti. Avrà tutto il mo appoggio.
    Ma poiché il thred parla di miracoli, faccia anche lei un miracolo e se proprio non ci riesce, si rivolga in alto loco, (naturalmente decidendo a quale dei due) se a quello più magrolino o quello più corpulento e veda se magari in due riescono a farle un bel miracolo che li qualifichi per la santità e che ci possa liberare da questa valle di lacrime. Io propenderei per un bel 6 secco al Super.

  91. annarita scrive:

    Certo mauro che Dio utilizza l’amore per tutti, ma non nello stesso modo agisce con ognuno. Mica siamo tutti uguali, dunque Dio solitamnte non si rivolge alle masse indistinte, ma ad ogni uomo con le sue esigenze e peculiarità.
    Dunque ad uno scrupoloso cercherà di dare sicurezza, ad uno lascivo tenderà a fargli rimordere la coscienza, ma sempre di amore si tratta. Poi mica tutti mauro riescono a vedere in una malattia l’amore di Dio, o in un improvvisa povertà l’azione della Provvidenza, nonostante siano sempre atti d’amore, per questo parlo di cose che non ci aggradano, perchè siamo uomini e spesso ciò che ci arriva senza volerlo o che esula dalle nostre aspettative non ci aggrada, perchè a volte è la nostra volontà che non si conforma a quella di Dio e a volte è il nostro amore e non quello di Dio, che è fiacco.
    Dunque mauro stia certo che io so che Dio è Misericordia, ma alcuni non lo sanno e nelle cose brutte della vita ci vedono solo un Dio capriccioso.
    Mauro i fatalisti sono coloro che non credendo a Dio credono nel fato o nel caso, dunque non posso essere fatalista, ma al massimo realista, nel senso che mai bisogna dimenticarsi che non cade foglia che Dio non voglia. Il problema sta nel fatto che a volte noi chiamiamo disgrazie cose che invece sono benedizioni per Dio e se uno non ha la Fede non può che vedere nero.

  92. Prialo scrive:

    Molto bene, Sal,

    è tornato alla “normalità. ” Purtroppo però non è lei che sta russando, ma la sua mente. Se fosse stato lei, al suo risveglio, si sarebbe trovato uomo libero di agire a proprio piacimento. Invece rimane ancora sotto la venefica cappa geoviana.

    Non bisogna disperare, però, anche l’incantesimo più malvagio prima o poi finisce. Così come spero vivamente che quella povera ragazza vostra adepta possa essere salvata da quel Paolo che le vuole bene. Altrimenti non si sarebbe iscritto al vostro ridicolo blog e non avrebbe chiesto, ahimè quanto inutilmente, il vostro consiglio.

  93. ritaroma scrive:

    PAOLO: scusa se mi permetto ma il tuo finale non regge
    (dixit)”ergo (quel) Dio è il prodotto della nostra ignoranza” non è così, non è la nostra ignoranza a non permetterci di spiegare un evento, ma il nostro limite che non ci permette di essere al livello di Dio!
    oppure anche tu, come alcuni “scienziosi saccenti forumisti”pensi di essere al pari di (quel)Dio?

  94. Prialo scrive:

    Io, se fossi il massimo propagandista dei TdG

    che sempre scrive quì, mi sarei precipitato, trafelato e con l’animo in subbuglio, a confutare il carteggio Le Monnier-TdG. Circa i trucchi subdoli adottati dai Geoviani per carpire in modo fraudolento l’autorevolezza della casa editrice Le Monnier.

    Così come riportato dall’ottimo John Coltrane nel suo commento delle 10,40.

    Vedo con sorpresa che tutto tace: una volta di più si prende atto della malafede dei Testimoni di Geova.

  95. anniballo scrive:

    RINUNZIA.
    Getto la spugna, ragazzi. Parlare con Annarita è al di sopra delle mie forze: manca l’interlocutore.

  96. anniballo scrive:

    ——”Ad ognuno il proprio santo”—————-
    Avevo sempre sospettato che il paganesimo non fosse finito.

  97. anniballo scrive:

    Credo che Ritaroma ed Annarita siano la stessa persona. Anche se Cervantes avrebbe potuto prendere molte nuove idee da tanta durezza di testa,non è possibile che esistano due don Chisciotte.

  98. Sal scrive:

    @ annarita

    annarita Scrive: January 21st, 2010 at 3:58 pm

    “nonostante siano sempre atti d’amore per questo parlo di cose che non ci aggradano, perchè siamo uomini e spesso ciò che ci arriva senza volerlo o che esula dalle nostre aspettative non ci aggrada,….. Dunque mauro stia certo che io so che Dio è Misericordia
    ________________________________
    l’intrusione è dovuta perché lei sembra aver dimenticato che : “nessuno dica: “Sono provato da Dio”. Poiché con i mali Dio non può essere provato né egli stesso prova alcuno. “ (Giacomo 1.13)

    “Egli si pasce di cenere. Il suo proprio cuore sedotto l’ha sviato. E non libera la sua anima, né dice: “Non c’è una falsità nella mia destra..” (Isaia 44.20)

    Lei dimentica che la misericordia di cui parla è già stata esercitata, una volta per sempre, (Romani 6.10) ora la situazione è in parità e invocare la misericordia è fuorviante.

    Ora è tempo di giustizia. “perché questi sono giorni per fare giustizia, affinché tutte le cose scritte siano adempiute” (Luca 21.22)

  99. anniballo scrive:

    Ringrazio SAL, asciugandomi il sudore…

  100. il maccabeo scrive:

    “non mi pare che PIO XII , a parte i suoi indubbi meriti umani, intellettuali, sia stato un Papa molto popolare..”
    Non conosco molto Pio XII, ma macv lo conosce ancora meno di me. Cioé conosce poco di questo papa, romano di nascita, (mi corregga il suo illustre biografo Andrea Tornielli se sbaglio) e di quanto fece per il popolo di Roma, cattolico e non, durante tutta la guerra e durante i bombrdamenti “alleati”. Conosce poco la sua veste intrisa del sangue delle vittime di quei bombardamenti, che lui stesso aiutó a recuperare da sotto le macerie, e conosce poco quanto il suo popolo di Roma lo ricambiò di affetto. Conosce anche poco quanto il Card. Pacelli fosse già popolare a Monaco di Baviera come Nunzio in Germania, e come ogni giorno passeggiasse un´ora, come qualsiasi altro bavarese all`Englischer Garten, il Parco pubblico di Monaco, senza disdegnare di discutere con la gente piú comune. Non mi risulta che altri Cardinali piu´”popolari” abbian fatto lo stesso. Ad esempio un Montini, da Arcivescovo, al… Parco Lambro, o che so io a Milano; o un Roncalli, Nunzio a Parigi, al “Bois de Boulogne”, de Vincennes… aut similia.
    Insomma Pio XII era molto piú “popolare” di quanto la glossa dei media ci faccia credere oggi. Che sia per questo che Monaco gli rende onore anche oggi con una “Pacelli straße”?

    “…diverso è il caso di Giovanni Paolo II. Lui sì che è il tipico santo popolare, carismatico, bello, suscitatore di amore e di devozione…”
    Al contrario macv conosce meglio Giovanni Paolo II, santo “popolare” peró solo perché reso tale dal bombardamento, “alleato” pure quello, dei media di tutto l´arco costituzionale, compiacenti al politically correct, alle sue idee di fratellanza ed eguaglianza universale indipendente da ogni Veritá, cioé indipendenti da quel Gesú stesso che, solo, e´”Via, Veritá e Vita”, e che il Papa, solo, dovrebbe rappresentare. Ma si sa, quelle idee di fratellanza ed eguaglianza nella comune indeterminazione e alienazione, cioé nella comune disgrazia, son cosi´vicine a quelle del Grande Oriente, che meritano il plauso indistinto dei media… Quello del popolo forse un po´meno.
    Peccato poi che quelle stesse idee avrebbero invece fatto a pugni con quelle di Pio XII. Che sia per questo che Pio XII, per una Lobby assolutamente minoritaria in numero ma maggioritaria nel controllo delle opinioni, non debba essere né beatificato, né debba meritarsi l´onore, oggi tanto ambito, dell´aggettivo “popolare”? Temo proprio di si.

    “basta dire che quando venne Giovanni XXIII il popolo lo soprannominò “Il PAPA BUONO” quasi come se i suoi precursori tanto “buoni” non fossero .. ”
    Il “Papa buono”, da contrapporre poi a quelli precedenti, tra cui Pio XII, é un´altra invenzione del tutto scaturita e concertata sin dal giorno dell´elezione dai media laici, che spesso scambiano “buono” con “bonaccione”, e che raramente sanno invece cosa significhi l´aggettivo “buono”, sinonimo invece per i greci dell´”essere” e percio´del “vero”.
    Vero é che Giovanni XXIII aprì per primo alle idee del… mondo (leggi Grande Oriente, Rivoluzione Francese, Liberté-egalité-fraternité) con “l`aggiornamento”. L´allora Mons. Woytila e l´allora teologo Ratzinger facevano anche loro parte della Conferenza del Reno, che sosterrá in pieno quell`”aggiornamento”. I Media plauderanno, dunque ecco la dispensazione dei titoli, rigorosamente laici, quali “Papa buono”, “Santo subito”, “Fratello maggiore” “dunque anche … “fratello minore”?) ecc… conditi dai superlativi di rito: iL Grandissimo Teologo, Il Papa Magno, Il Profeta ecc. Chissa se Foa avrebbe qualcosa da dirci su questo “spin”?
    Se per questo poi Giovanni XXIII, al contrario dei suoi precursori di Venerabilissima e “antilaicistissima” memoria, si sia poi meritato dai media l´aggettivo di “PAPA BUONO” quasi come se i suoi precursori tanto “buoni” non fossero .. “, beh, questo non fa altro che provare una volta di piú (come se ce ne fosse bisogno) quanto, e converso, sia vera questa cosiddetta… “continuitá” tra il pre- e post-Concilio Vaticano II.
    Un´altro successo dunque per i difensori di detta “ermeneutica.”
    Contento lei, macv….

  101. Quixote scrive:

    anniballo Scrive: January 21st, 2010 at 12:03 pm
    A “SAL”, “ILSANTA” ed anche “QUIXOTE”…, grazie.
    “Ma, ancor più importante, è che mutazioni di geni master comportano modifiche non solo numerose, ma anche multiple: questo spiega le discontinuità e le innovazioni evolutive. Infatti, se due cambiamenti sono frutto della stessa mutazione, uno dei due può seguire il successo evolutivo del primo, anche se il suo effetto non è propriamente vantaggioso alla breve distanza. Perché un carattere permanga è sufficiente, infatti, che non sia negativo.”
    Ho trovato interessante ed illuminante la sua descrizione degli effetti determinati dalle mutazioni dei geni “master” di cui, perdoni la mia ignoranza, non conoscevo nulla. Il fatto avrà come conseguenza un’adeguata sessione di aggiornamento delle mie modeste conoscenze nel merito. Le avevo espresso i miei dubbi sull’evoluzionismo, in particolare quelli suscitati dalla questione della complessità irriducibile, che non escludevano la possibilità di ulteriori cantonate da una parte e dall’altra. La sua provocazione mi apre a nuovi orizzonti che non tarderò ad esplorare. D’altronde l’allargamento del mio campo visivo e l’approfondimento di argomenti apparentemente scontati rappresentano due delle motivazioni che mi spingono alla discussione, unitamente al desiderio di verificare e confrontare la fondatezza delle mie convinzioni. Per il momento la ringrazio.

    anniballo Scrive: January 21st, 2010 at 12:38 pm ad annarita
    “Fede nel mistero. Chi cerca di spiegare i problemi indicando il mistero insondabile della mente di dio, è uno che non ragiona: come si può pretendere fondatamente di spiegare il mistero indicando la volontà di una mente misteriosa? E’, per definizione, un modo per non rispondere.”
    Facendo riferimento a persone mosse da sincero desiderio di verità, lo definirei conflitto insanabile piuttosto che modo di non rispondere, stimatissimo Anniballo. A mio giudizio il problema nasce dai presupposti, antichi, tenaci ed esclusi da ogni possibilità di discussione.
    In una logica strettamente razionalistica il “mistero” può avere una sola interpretazione: oggetto di indagine non ancora compiuta o, per il momento, non realizzabile. Ciò che è già destinato a rimanere definitivamente incomprensibile non appartiene a tale sfera, quindi può, anzi deve essere ignorato. Detto in altre parole: esiste solo ciò che è dimostrato ed è ammesso supporre solo ciò che potrà essere dimostrato in seguito, punto.
    In chi vede nella ragione un limite troppo stretto per le facoltà umane, il mistero è visto con occhi diversi ma non meno sinceri: tra cielo e terra esistono molte più cose di quelle che ci sarà mai dato comprendere, accettare il mistero non è un arbitrio ma piuttosto un’adesione alla realtà superiore a quella offerta dalla sola razionalità.
    Il mistero non razionalmente indagabile divide quindi in maniera drastica chi è disposto ad accoglierlo da chi non lo é. Direi che la differenza tra i due gruppi, oltre a quella esemplificata, potrebbe trovarsi, ancora prima, nel movente dei ragionamenti e delle ricerche. Allora i due gruppi potrebbero anche essere visti come costituiti, da una parte, da quanti si impegnano nella ricerca di Dio per trovarlo, e dall’altra, da quanti si impegnano nella stessa ricerca per negarlo. Ciò senza poter escludere che, la ragione definitiva del conflitto, possa anche discendere dalla volontà di confrontare argomenti appartenenti a piani diversi, giusto secondo l’intuizione di Pascal, che ho già avuto occasione di citare: Pensiero 128 – Due eccessi: escludere la ragione, ammettere soltanto la ragione. Pensiero 129 – Se si assoggetta ogni cosa alla ragione, la nostra religione nulla avrà più di misterioso e di soprannaturale; se si offendono i principi della ragione, sarà assurda e ridicola. Pensiero 139 – Il supremo passo della ragione sta nel riconoscere che c’è un infinità di cose che la sorpassano. E’ ben debole se non giunge a riconoscerlo. Se le cose naturali la trascendono, che dire di quelle soprannaturali? Pensiero 144 – Noi conosciamo la verità non soltanto con la ragione, ma anche col cuore. In quest’ultimo modo conosciamo i principi primi; e invano il ragionamento, che non vi ha parte, cerca d’impugnarne la certezza. Saluti

  102. Sal scrive:

    @ Prialo

    “A chi mi assomiglierete o mi uguaglierete o mi paragonerete affinché somigliamo l’uno all’altro? Ci sono quelli che traggono a profusione l’oro dalla borsa, e con l’asta della bilancia pesano l’argento. Assumono un lavoratore di metalli, ed egli ne fa un dio. Si prostrano, sì, si inchinano. Lo portano sulla spalla, lo sostengono e lo depositano nel suo luogo perché stia fermo. Dal suo luogo in cui sta in piedi non si muove. Uno perfino grida a lui, ma esso non risponde; non lo salva dalla sua angustia.” Isaia 46.5-11

    Secondo lei, con chi ce l’ha ?
    E’ propaganda ?

  103. Quixote scrive:

    Sal Scrive: January 20th, 2010 at 3:33 pm
    Quixote (asteroide o don?). Non avevo capito la domanda a cui avrei dovuto rispondere “don”, per l’intenzionale riferimento del mio nick al personaggio di Cervantes, che ho scelto con spirito autoironico. Saluti.

  104. il maccabeo scrive:

    Grazie a John Coltrane per il link al sito sui TDG e per il docuento sul metodo …”scientifico” geovista. ;D

  105. Prialo scrive:

    Parlando con lei, Sal,

    mi è venuto in mente il furbino art. VIII del regolamento

    per essere ammessi al blog dei TdG.:

    “Non sono ammesse critiche pubbliche alla linea di moderazione. Qualora l’utente intenda esporre un reclamo al riguardo è pregato di avvalersi del servizio FFZMail.”

    Poco è mancato che il reclamo non fosse richiesto in regolamentare carta bollata. Anche se in Internet la carta bollata si usa male.

    Risponda anche, Sal, al Carteggio Le Monnier-TdG esuccessive osservazioni. Così come riportato da John Coltrane. Così sentiamo il suo pensiero di ardente fedele.

  106. anniballo scrive:

    Caro “Prialo”,
    la Sua interlocuzione/braccio di ferro con “Sal” ha del titanico e non entrerò come terzo; non sono al vostro livello di preparazione ed avrei pochissimo da dire.
    In risposta,tuttavia, al Suo post, io vorrei solo notare che Lei mi ricorda quel vigile urbano, a Napoli, quando -nel pieno dell’emergenza rifiuti- multò un passante che aveva gettato a terra una cicca di sigaretta; cioè, voglio dire, abbiamo altri ambiti di problemi ,in questo Paese, contro cui una coscienza civile matura e sensibile (quale Lei appare)dovrebbe partire a testa bassa.
    Abbiamo un Paese in cui la pedagogia di massa delle coscienze è stata sempre di pessima qualità; siamo un popolo di opportunisti in gran parte privo di valori, siamo cinici e disillusi, siamo inclini al compromesso e fortemente egoisti, siamo dei familisti immorali, frequentiamo la scena pubblica solo in vista dei ns vantaggi personali. Siamo frivoli ed esteriori, privi di una spiritualità veramente sentita e condivisa, malfidati ed inaffidabili, istrioni fasulli che recitano una parte sulla scena. Tutto questo deriva da una sola cosa : coloro che si sono arrogati nei secoli il compito di formare le coscienze ed i caratteri, coloro che si sono spacciati per fabbricanti e distributori di valori etici erano di gran lunga peggio delle loro pecorelle. Quando non erano peggio (cioè corruttori “da esempio malsano”), hanno fatto danni mercè la cultura della transigenza, del perdono, della confessione, della contrizione e della penitenza, (legittimando il sospetto che nulla sia davvero serio, che il perdono possa essere negoziato e raggiunto, e che un adeguamento esteriore alle regole possa essere sufficiente per la salvezza).
    I danni spaventosi che tutto questo ha arrecato al carattere nazionale sono sotto gli occhi di tutti; le conseguenze, ancor peggiori, dell’aver creato una casta clericale ricca,potente e prestigiosa pure sono facilmente verificabili, ed hanno danneggiato anche la qualità stessa del sentimento religioso del nostro popolo.
    Ripeto, mi pare che i nemici da combattere siano ben altri.
    La saluto..

  107. Sal scrive:

    @ Quixote
    SE
    il “mistero” può avere una sola interpretazione: oggetto di indagine non ancora compiuta o, per il momento, non realizzabile. Ciò che è già destinato a rimanere definitivamente incomprensibile non appartiene a tale sfera, quindi può, anzi deve essere ignorato
    SE
    accettare il mistero non è un arbitrio ma piuttosto un’adesione alla realtà superiore a quella offerta dalla sola razionalità.
    SE
    Noi conosciamo la verità non soltanto con la ragione, ma anche col cuore. In quest’ultimo modo conosciamo i principi primi; e invano il ragionamento, che non vi ha parte, cerca d’impugnarne la certezza.

    1 — perché mai tutta questa fatica di far scrivere in 1600 anni un libro da 40 persone diverse ? Se tutto era un mistero impenetrabile e da capire col cuore ? Gli adoratori di Artemide degli Efesini non erano meno innamorati della loro dea (da cui il concilio di Efeso) (Atti 19.23-34)

    2 – perché mai “Le cose nascoste appartengono a Geova nostro Dio, ma le cose rivelate appartengono a noi e ai nostri figli a tempo indefinito..” (Deut. 29.29) se non ci fosse stato bisogno di una Rivelazione perché prendersi tanto disturbo da infastidire il Buon Dio che la concede a Gesù che la concede a Giovanni che non ci capisce niente ed ha bisogno di qualcuno che gli spieghi tenendolo per mano ?

    3 – essendo stati inviati a fare discepoli, se avessero dovuto predicare un “mistero” sarebbero stati presi per pazzi. Mentre dice “a noi Dio le ha rivelate per mezzo del suo spirito, poiché lo spirito scruta tutte le cose, anche le cose profonde di Dio.” (1Corinti 2.10) E quali sono queste cose profonde un mistero ?
    “Ma l’uomo fisico non riceve le cose dello spirito di Dio, poiché per lui sono stoltezza; e non [le] può conoscere, perché sono esaminate spiritualmente. Comunque, l’uomo spirituale esamina in realtà tutte le cose, ma egli stesso non è esaminato da nessun uomo” (2 Corinti 2.14)

    4 – “affinché siate pienamente capaci di afferrare mentalmente con tutti i santi ciò che è l’ampiezza e la lunghezza e l’altezza e la profondità,” Se fosse solo una questione di cuore non c’era bisogno di afferrare le 4 dimensioni “per essere ripieni di tutta la pienezza che Dio dona.” (Efesini 3.18-19)

    SE
    “si assoggetta ogni cosa alla ragione, la nostra religione nulla avrà più di misterioso e di soprannaturale;”

    A proposito del sostantivo greco mystèrion, un dizionario biblico spiega: “Nel [Nuovo Testamento] denota non ciò che è misterioso . . . ma ciò che, essendo fuori della portata della normale comprensione, può essere reso noto solo mediante rivelazione divina, ed è reso noto nel modo e nel tempo stabilito da Dio, e solo a coloro che sono illuminati dal Suo Spirito. Nell’accezione comune un mistero implica conoscenza nascosta; il significato scritturale è verità rivelata. Quindi i termini collegati in modo particolare al soggetto sono ‘reso noto’, ‘manifestato’, ‘rivelato’, ‘predicato’, ‘comprendere’ e ‘dispensazione’”. — Vine’s Expository Dictionary of Old and New Testament Words, 1981, vol. 3, p. 97.

    : “A voi è stato dato il sacro segreto [gr. mystèrion] del regno di Dio, ma per quelli di fuori ogni cosa avviene in illustrazioni, affinché, sebbene guardino, guardino e non vedano, e, sebbene odano, odano e non ne afferrino il significato, né si convertano e sia loro concesso perdono”. — Mr 4:11, 12; Mt 13:11-13; Lu 8:10.

    : “A voi è concesso di capire i sacri segreti del regno dei cieli, ma a loro non è concesso. Poiché a chiunque ha sarà dato dell’altro e sarà nell’abbondanza; ma a chiunque non ha sarà tolto anche quello che ha. “(Luca 8.10)

  108. anniballo scrive:

    @ “QUIXOTE”
    Caro “Quixote”, la formazione pascaliana del Suo animo è limpidamente percepibile.
    Torno a dire, cosa rispondere a Lei, tanto misurato, tra opposte tensioni? Personalmente, azzarderei un sol tipo di considerazione : in forza del mistero assoluto che permea la ns vita e nel quale siamo immersi fino (ed oltre!) il collo, l’errore -forse- è costituito proprio dal fare affermazioni purchessia. Forse, alla luce di detto mistero profondissimo, bisognerebbe semplicemente non fare alcuna affermazione, nè di fede, nè di mancanza di fede.
    Io accolgo, cioè, il Mistero : ma non accetto che ci si possa costruire sopra opinioni, mitologie, morali o religioni , in chiave di presunta spiegazione. Se qualcuno viene da me e mi sciorina un intero sistema di credenze ed un relativo pacchetto di scritti “sacri” — basato sul mistero ed ispirato al mistero– io mi sentirò sempre autorizzato ad opporre una sorta di ironia socratica (d’accatto, certo, ma pur sempre ironia). E non perchè io intenda perseguitare tali persone, ma perchè mi pare una contraddizione presuntuosa identificare il mistero come tale e poi pretendere di saperlo decrittare, mercè scampoli preconfezionati (ed alquanto dubbi) di presunte “verità”.
    Circa la parte meno nobile del nostro colloquio, quella scientifica, io mi permetterei di consigliarLe in lettura l’ultimo testo di Boncinelli sull’evoluzionismo : un testo chiaro e didattico in sommo grado, ma leggero e comprensibile, degno della migliore tradizione divulgativa anglosassone.
    Ricambio i saluti, con molta, molta stima.

  109. Sal scrive:

    @ il santa

    mi era sfuggita la sua risposta.
    Grazie ad ogni modo di essersi preso il tempo per replicare al mio semplicismo.
    Mi rendo conto che la sua preparazione è molto vasta e le fa onore.
    Non ho la pretesa di impegnarmi un una tenzone nella quale sarei perdente per mancanza di elementi e cercherò di accrescere la mia limitata conoscenza. In ogni caso nella libertà ciascuno sceglie ciò che più è convincente per sé e ricordo una battuta dell’abate Casanova: “nel tempio della sapienza ci sono solo persone che parlano sottovoce e scambiandosi opinioni si edificano..”
    Un saluto, vedrò che posso fare con Prigogine.

  110. mauro scrive:

    Cara Annarita, per Dio siamo tutti uguali perchè Egli ci ama allo stesso modo in quanto sue creature e per l’offire ad ognuno di esse la stessa possibilità di salvarsi. Poprio perchè i peccati vengono giudicati dopo la morte, durante la vita Egli lascia a noi decidere, lascia a noi autonomia nelle nostre azioni. L’unica sicurezza è l’esistenza di una nuova vita spirituale, la speranza che la vita non abbia termine e si prolunghi eternamente insieme a lui per l’amore che ci proclama.

    La Provvidenza che Egli può donarci è solo spirituale ed è rappresentata dall’azione di Dio in soccorso dell’uomo mediante l’offerta di una nuova vita che solo lui può promettere.
    La Misericordia che muove Dio verso il genere umano è sempre spirituale ed è la pietà per la nostra vita caduca che muove il Suo animo ad offrire quella Provvidenza.

    Il fato (dal latino fatum, ciò che viene detto) indica la decisione irrevocabile di un Dio pagano, che nel corso del tempo venne identificato con il destino. E se le ho scritto “un Dio fatalista” è perchè il “dio Fato” era immaginato cieco, non in grado di vedere e di accorgersi di ciò che stava facendo.

    Purtroppo lei continua a mescolare cose materiali con quelle spirituali e vede tutto ciò che accade nel mondo come sua opera, nel bene e nel male, nella fortuna e nella disgrazia, ma Dio ha promesso una nuova vita non il proprio intervento in quella che stiamo vivendo.

  111. Prialo scrive:

    Cortesissimo Anniballo, 5,54 pm.,

    le sue osservazioni sono invece importanti perchè piene di quel buon senso che spesso scarseggia anche in persone insospettabili.

    Mi creda, non avrei voluto giungere fin quì, ci sono stato portato dai motivi più volte esposti. Io, come lei ha notato, avrei preferito interessarmi d’altro.

    Continuo la discussione con Sal, non certo perchè speri di redimerlo, so bene un “proclamatore” non si redime.

    Spero solo che legge i nostri commenti sia preso da subitaneo dubbio e curiosità e vada acercare personalmente le informazioni che lo aiutino a decidere con la propria testa. Cordialità a lei, Anniballo.

  112. Squilpa scrive:

    Postille a Mauro, (dalla squadra antinarcotici)
    “Egli ci ama allo stesso modo”……risponde Squilpa : figuriamoci se ci odiava!
    “la speranza che la vita non abbia termine e si prolunghi eternamente insieme a lui “…risponde Squilpa : la vita eterna mi pare una prospettiva agghiacciante! Spero fortemente che sia falsa!
    “l’offerta di una nuova vita”….Risponde Squilpa : Era meglio una sola, breve, finita, ma senza sofferenze.
    “Dio ha promesso una nuova vita non il proprio intervento in quella che stiamo vivendo”………Risponde Squilpa : ma chi l’ha pregato di mettere su tutto questo ambaradàm? Perchè non ha prima interpellato le Sue creature? E se uno non voleva partecipare a questo pazzo giuoco? Sai quanti stupidi ad Haiti, dopo una vita di fame e miseria ed una morte atroce, avrebbero forse preferito non nascere proprio?

  113. Squilpa scrive:

    Leggo con piacere e condivido le tesi espresse da Anniballo a Quixote. Ho l’impressione che ,se il mistero è tale, non può essere sistemato in un blocco di interpretazioni ufficiali, gestito -guarda caso- da una ricca casta di specialisti.

  114. Sal scrive:

    @ Prialo,
    visto che me lo chiede….le dirò che lei, preso da questa irrefenabile frenesia di contestare i TdG dei quali ripeto non sono il difensore d’ufficio, non si accorge che la sua ragionevolezza né soffre. Bastava leggere la lettera di risposta che recita:

    “Qualsiasi autore faccia riferimento alle definizioni di un dizionario segue la costante e corretta prassi di citare una o più accezioni che si uniformano all’argomento trattato, senza avere l’obbligo di citarle tutte, anche quelle estranee al concetto esposto, solo per non essere tacciato di scorrettezza.
    La Vostra asserzione che la nostra non completa citazione Vi fa apparire «sostenitori di una tesi teologica» a Voi del tutto estranea o carenti sul piano lessicografico è del tutto priva di argomenti di rilievo, considerato che la nostra citazione stessa contiene, per tre volte, i punti di sospensione che, secondo la comune prassi, evidenziano chiaramente per il lettore che il testo è citato soltanto in alcune parti.
    Sotto il profilo giuridico la nostra pubblicazione «Ragioniamo facendo uso delle Scritture» contiene tutti i dati richiesti dagli artt. 65 e 70 della legge 22.4.1941 n. 663 per identificare il vostro dizionario. Né la nostra citazione, ai sensi dell’art. 8 della legge 8.2.1948 n. 47, così come sostituito dall’art. 42 della legge 5.8.1981 n. 416, è contraria a verità in quanto riporta con precisione le parti citate dal Dizionario.
    «Ragioniamo Facendo uso delle Scritture» non cita diverse parti delle numerose accezioni della voce «xylon» (I, II, II/2 per intero, II/3, II/4 per intero, III per intero). Peraltro l’omissione da Voi lamentata riguarda soltanto l’accezione II/3 che omette il brano «la Croce, NT», il cui contenuto, di natura evidentemente interpretativa, non può contrastare i vari significati lessicografici da noi citati…….”

    Mi sembra una spiegazione ragionevole benché non di suo gradimento, ma non si può sempre accontentare tutti. Se non le piace il gelato non è obbligato a leccarlo.

    Aggiungo che
    Poiché non c’è nessuna prova che la parola greca stauròs significasse una croce come quella che i pagani usavano come simbolo religioso già molti secoli avanti Cristo. Nel greco classico la parola stauròs significava semplicemente un palo verticale, come quelli usati per le fondamenta. Il verbo stauròo significava recintare con pali, o fare una palizzata Il New Bible Dictionary (a cura di J. D. Douglas, 1985, p. 253), alla voce “Croce”, dice: “Il termine gr. per ‘croce’ (stauros, verbo stauroo . . .) significa principalmente trave o palo diritto, e secondariamente un palo usato come strumento di punizione ed esecuzione”.

    Riguardo al significato di stauròs, W. E. Vine, nella sua opera An Expository Dictionary of New Testament Words (ristampa del 1966), vol. I, p. 256, dichiara: “STAUROS (σταυρός) indica principalmente un’asta o palo diritto, sul quale i malfattori venivano inchiodati per l’esecuzione. Il dizionario latino di Lewis e Short dà come significato basilare di crux “albero, forca o altro strumento di legno per l’esecuzione capitale, su cui erano messi al palo o appesi i criminali”.

    Il libro Das Kreuz und die Kreuzigung (La croce e la crocifissione), di H. Fulda, Breslavia, 1878, p. 109, dice: “Gli alberi non erano disponibili dappertutto nei luoghi scelti per l’esecuzione capitale pubblica. Perciò si conficcava nel terreno un semplice palo. Su questo i fuorilegge venivano legati o inchiodati con le mani levate verso l’alto, e spesso venivano loro inchiodati anche i piedi”. Dopo aver presentato molte prove, Fulda conclude alle pp. 219, 220: “Gesù morì su un semplice palo di tortura: A sostegno di ciò testimoniano (a) l’uso allora consueto di questo mezzo di esecuzione capitale in Oriente, (b) indirettamente la storia stessa delle sofferenze di Gesù

    P. W. Schmidt, che fu docente presso l’Università di Basilea, nella sua opera Die Geschichte Jesu (La storia di Gesù), vol. 2, Tubinga e Lipsia, 1904, pp. 386-394, fece uno studio dettagliato della parola greca stauròs. A p. 386 della sua opera disse: “σταυρός [stauròs] significa ogni palo o tronco d’albero in posizione eretta. Perciò manca completamente la prova che Gesù Cristo sia stato crocifisso su due pezzi di legno incrociati. Noi non vogliamo aggiungere nulla alla Parola scritta di Dio inserendo nelle Scritture ispirate il concetto pagano della croce, ma rendiamo stauròs e xỳlon secondo i significati più semplici.

    Come vede io non la sto obbligando a modificare le sue preferenze e/o abitudini. Le offro ragionevoli alternative. Se poi si fa un giretto su Wikipedia alla voce croce troverà: “ Trattandosi di un segno grafico molto semplice, il simbolo della croce è attestato in moltissime culture antecedenti il cristianesimo sia come semplice schema decorativo, sia con motivazioni funzionali sia infine con molteplici significati simbolici. Il suo utilizzo in contesti religiosi pagani è associato a specifiche varianti grafiche come la svastica indoeuropea, l’ankh egiziana o la croce celtica. Affine alla croce è anche il Tau o Croce di Sant’Antonio, tipica anticamente dei culti medio-orientali e simbolo di fertilità (ad esempio nel culto del dio Tammuz, la cui iniziale era proprio la lettera T). Essa viene considerata una croce, nonostante la forma a T, proprio perché i patiboli romani potevano avere questa forma (detta allora crux commissa), anziché quella di croce latina (o crux immissa).

    Però, I primi cristiani, seguirono rigorosamente le limitazioni giudaiche sull’utilizzo di immagini. Nel canone 36 del concilio di Elvira (303-306) si prescrive esplicitamente: “Ci è sembrato bene che nelle chiese non ci devono essere pitture, in modo che non sia dipinto sui muri ciò che è onorato e adorato. “

    Ricordi che Paolo aveva detto che prima doveva sorgere l’apostasia (2 Tessalonicesi 2.3) e così è stato, infatti si è persa questa buona regola per approdare ad paganesimo più spinto.

    E solo per riflettere, sebbene Dio stesso avesse comandato a Mosè di fare un asta con un serpente a cui doveva guardare chi era stato morso dai serpenti, (Numeri 21.8-9) ma agli ebrei non venne mai in mente di mettere quel simbolo nel tempio che fu edificato molti secoli dopo. Perché ? Perché quel simbolo doveva essere un sollievo momentaneo adatto alla circostanza specifica e non poteva essere la rappresentazione di colui che aveva vietato le immagini (che naturalmente i cattolici non solo espongono, ma impongono e disonorano raffigurandolo come una donna con i capelli lunghi)

    Se a lei piace inchinarsi alla croce (le ricordo solo che è un atto idolatrico – Isaia 44.14-20) non sono certo io ad impedirglielo, lo faccia, ma almeno ricordi anche gli altri insegnamenti del crocifisso, piuttosto che cercare di imporlo anche contro la volontà del crocifisso stesso, criticando la legittima sentenza del tribunale che dovrebbe essere adottata senza cercare di manfrinare …
    Il crocifisso la invita ad amare i nemici ed essere pronto a perdere per vincere.

    Se altri, diversi da lei non credono alla croce ma preferiscono il palo, e almeno forniscono ragionevoli spiegazioni delle motivazioni legate alla loro scelta di tradurre in modo diverso che non deve essere accettato se non condiviso, perché lei vuole sempre imporre agli altri il suo idolatrico e irragionevole cattolicesimo ?

    Almeno prima cerchi di eliminare le differenze interne, visto che tra altari e forma delle chiese, moderne, antiche, tra tradizionalisti, modernisti, francescani, domenicani, trappisti, benedettini, cistercensi, certosini, camaldolesi, teutonici, crocigeri, salesiani, mariani, camilliani, somaschi, trinitari, chierici regolari, gesuiti, passionisti scalzi e appiedati e non è ancora finita, sarà difficile mettere d’accordo e accontentare tutti.

    Ricorda la questione della trave e della pagliuzza ?

  115. JOHN COLTRANE scrive:

    Consiglio a tutti gli interessati un libro scritto da Raymond Franz, (“Crisi di coscienza”) ex componente del misterioso “consiglio direttivo” dell’aziendageova; se non sbaglio era anche il nipote del direttore assoluto di quel periodo,
    Manco a a dirlo, sembra che i simpatici proclamatori abbiano provveduto il + possibile a farlo sparire dai negozi. Ma su Unilibro è citato, quindi si può probabalmene recuperare.

    Crisi di coscienza
    Fedeltà a Dio o alla propria religione?
    Parole franche di un testimone di Geova
    di Franz Raymond

    Quasi nulla si sa dei “vertici” che guidano i Testimoni di Geova, di cosa accade durante le loro sedute deliberative, dei criteri che guidano le loro decisioni, spesso di enorme impatto nella vita dei fedeli: neppure gli aderenti ne sono al corrente.
    Terribilmente penetrante è il controllo esercitato sui “fratelli”.
    Il libro testimonia il meccanismo che ha condotto uno di questi uomini, membro del Corpo direttivo, a entrare in una crisi di coscienza tale da fargli abbandonare il gruppo, e in esso una posizione di grande prestigio sociale, dopo 58 anni di appartenenza. /////

    Ne approfitto x ribadire il mio convincimento: questa fantozziana organizzazione pseudoreligiosa ha un certo successo causa l’ignoranza della Bibbia di gran parte dei Cattolici: solo x questo motivo riescono a far breccia con le loro pseudobibbie taroccate.
    E taroccano tutto, come avete visto, perfino il prestigioso dizionario greco-italiano Liddell-Scott.
    D’altronde il meccanismo delle sette è questo: il fine giustifica i mezzi, anche le balle + assurde, e si giustificano anche nel non far sapere ai “fedeli” la verità.
    E’ proprio come sparare sulla Croce Rossa.
    A tutti, buona serata.

  116. xagena scrive:

    Ripasso qui dopo un pò di tempo e che ti trovo?
    Un nuovo presunto santo che fa miracoli proprio nel momento giusto……
    Mai nessuno che parli di diagnosi sbagliate…è piu’ credibile questa “storiella” che un umanissimo errore……

  117. JOHN COLTRANE scrive:

    Bentoranata , cara Xagena! in merito al suo commento…purtroppo non è possibile dialogo tra chi “a prescindere” vede opera umana, e chi invece crede nell’Amore di DIO che interviene in ogni momento nella nostra vita singola.
    Ma solo Gesù convince di questo.
    Comunque, il suo senso dell’umorismo mi è mancato molto: e dunque, spero che rimanga + sovente nel blog.
    Buona serata.

  118. mauro scrive:

    Caro Squilpa, se le fa piacere, può anche leggere così:

    “Egli non ci odia alla stessa maniera”;
    “La speranza che abbia termine e non si prolunghi eternamente insieme a lui”;
    “Il ritiro di una nuova vita;
    “Dio non ha promesso una nuova vita ma il proprio intervento in quella che stiamo vivendo”;

    Questo non è il gioco al quale non avrebbe potuto partecipare ma la realtà stupida accaduta ad Haiti, come è stato stupido nascere ad Haiti. Se lei è nato per stupirci, non sentivamo la sua mancanza.

  119. ritaroma scrive:

    Anniballo: mi dispiace molto ma io non sono Annarita.
    Io sono nata, vivo ed abito a Roma… se non ricordo male Annarita vive altrove.
    Se sono in errore Annarita, se vuole, mi corregga. saluti

    Se XAGENA avesse detto il contrario mi sarei molto meravigliata…però è strano che solo quando una guarigione improvvisa e senza spiegazioni sia solo ” diagnosi sbagliate o umanissimi errori” …potenze della scienza!

  120. Cameriere! Una spuma e un chinotto scrive:

    Evidentemente Papa Woityla “delegando” il miracolo a PIo XII voleva sottilineare “l’urgenza” della sua Beatificazone.

  121. laurentinum scrive:

    La ragione fondamentale di Dio di suggerire la creazione dell’universo era perché Dio si sentiva solo , infatti tutto l’universo tende verso la sopravvivenza e la riproduzione a immagine della solitudine divina. La cellula d’origine divina pensiero e emozione che componeva tutto l’universo si è auto riprodotta con l’essere umano
    , tutto l’universo è dunque espressione della solitudine di Dio e il suo tentativo di uscirne con l’auto riproduzione tramite l’essere umano. In questo quadro l’Italia è volontà di Dio allorché il vaticano ne è solo uno strumento. Per Dio conta di più la sua volontà che il suo strumento una cosa che Pio IX non cappi.

  122. mauro scrive:

    Caro laurentium, se metti Dio al posto di uomo e viceversa, hai rappresentato l’eterna domanda che l’uomo si pone da sempre nei confronti dell’universo: sono solo in questo mondo?

  123. mauro scrive:

    Cara ritaroma, diagnosi sbagliate sono all’ordine del giorno, ne sono piene i media. Se poi metti che in molte AUSL scambiano con frequenza i referti delle analisi, c’è chi pur stando bene si trova con un brutto male e viceversa. Per avere una guarigione improvvisa è sufficiente che l’ultimo referto sia proprio il tuo.

  124. ilsanta scrive:

    @Sal

    Piacere mio.

  125. ritaroma scrive:

    Cameriere…spuma e chinotto: confermo quanto hai scritto e aggiungo- proprio per le grandi scorrtte polemiche e ingiustizie nei confronti di Pio XII. saluti

  126. ritaroma scrive:

    MAURO: hai perfettamente ragione…ma non credo affatto che quell’uomo si fosse limitato- accontentato della risposta di una sola diagnosi e non avesse fatto altre ricerche! Nessuno è perfetto, meno che mai la scienza e la medicina, che pur facendo passi avanti dimentica l’interezza dell’essere umano e lo calcola un oggetto valutabile a pezzi… buona giornata

  127. Quixote scrive:

    Trovo pretestuosa e poco motivata la polemica che si sviluppa frequentemente attorno agli eventi definiti miracolosi. Dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che la definizione di “miracolo”, in senso proprio, è attribuibile solo ad avvenimenti che escludano ogni possibile spiegazione naturale. Accertamento che richiederebbe la conoscenza di TUTTE le possibilità della natura e quindi non disponibile. Simmetricamente, la stessa ignoranza che impedisce un sicuro accertamento del miracolo, ne impedisce l’altrettanto sicura esclusione. Non per caso la Chiesa parla di avvenimenti con caratteristiche ben definite, tra cui l’impossibilità di spiegazione nell’ambito delle “attuali” conoscenze scientifiche. Esistendo piena libertà di ironia e anche di sarcasmo su qualunque argomento, queste attività non necessitano di giustificazioni, ma voler basare l’inattendibilità della definizione “miracolosa” (nei termini accennati) attribuita ad una guarigione, sulla possibilità di una diagnosi sbagliata, o peggio sullo scambio di un documento, mi sembra indicare una molto approssimativa conoscenza degli accertamenti che la Chiesa pretende per simili eventi o un desiderio di contendere ben superiore all’obbiettività richiesta dall’argomento. Chi esclude la possibilità dei miracoli non ha nulla da temere, perché già la Chiesa non pretende di darne un riconoscimento assoluto. Chi è disposto ad ammettere la possibilità dei miracoli, e trova in essi un conforto per la propria fede, è, nella maggior parte dei casi, consapevole delle difficoltà legate all’interpretazione di segni che non sono e non possono mai essere definitivi. In cosa consiste dunque l’oggetto del contendere? Se poi l’argomento della discussione fosse implicitamente più rivolto alla credulità popolare, alle speculazioni connesse e a chi intende trarne profitto, mi sembra che andrebbe affrontato in termini molto diversi. Saluti

  128. JOHN COLTRANE scrive:

    @QUIXOTE–Lei ha xfettamente ragione, ma tenga conto che il più delle volte chi polemizza contro i miracoli, lo fa x partito preso, non c’è nessuna voglia di approfondire: c’è già un “pre-giudizio”, insomma.
    Per motivi prorpi uno ce l’ha con la Chiesa, con i preti, e allora si diverte a denigrare tutto ciò che sà di religioso…ma il motivo vero è la gioia (?) di attaccare i credenti.
    Questa è la natura umana (corrotta): se non c’è un pò di buona fede, non è possibile alcun dialogo.
    E’ così, amico, le auguro una buona giornata.

  129. fedenrico scrive:

    Cara Xagena, ami l’arte? Credo di sì. Diciamo, allora, che ti accada questo:
    Richiamata da quest’arte, tu, un bel giorno, varchi la soglia di una grande chiesa per rimirare l’opere di Giotto. Ma… grande il tuo stupore! Sulle pareti non v’è traccia di pitture. Non capisci… Accanto a te si apre una cappella; è lei che ti riceve. Ti accade qualcosa… Una commozione profonda… le lacrime scorrono sulle tue guance. E, poi, parli. Sì, ti rivolgi alla Santa, le cui reliquie scopri essere custodite in quella cappella. Il tuo parlare è preghiera. Preghiera… l’avevi sepolta quasi trent’anni prima, quando avevi rinnegato il tuo credo. Ora la tua gioia è incontenibile. Esci e non pensi più né all’arte né a Giotto; non pensi neppure al fatto che avevi sbagliato chiesa, e che non eri entrata in san Francesco, come credevi; era stata Chiara ad accoglierti.
    Ma, ormai, questo non conta più per te. Come non contano più i motivi che ti avevano condotta in Assisi, e le persone che dovevi incontrare, e il viaggio di sei ore in auto fatto per loro sotto il sole di agosto. Quello che conta è che sei felice come non lo eri mai stata prima. Sali in macchina e torni a casa cantando di gioia per tutto il viaggio.

  130. il maccabeo scrive:

    “Dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che la definizione di “miracolo”, in senso proprio, è attribuibile solo ad avvenimenti che escludano ogni possibile spiegazione naturale. Accertamento che richiederebbe la conoscenza di TUTTE le possibilità della natura e quindi non disponibile.”

    Carissimo Quixote, d´accordissimo su quasi tutto il tuo post, peró se mi permetti forse non hai chiaro che, se non conosciamo tutto cio´che la natura puó fare, conosciamo comunque tutto cio´che la natura NON puo´fare.
    La Natura Non puo´creare istantaneamente 7 centimetri di osso e 12 di muscoli e nervi in una gamba, peraltro atrofizzata e completamente inerte da anni in seguito alla caduta di un albero una decina di anni prima, come nel caso di Pietro de Rudder, miracolato in un Simulacro di Lourdes in Belgio (uno dei tre miracoli che convertirono il socialista e ateo Prof. Gemelli, allora mondialmente conosciuto per la sua perizia medica)
    La natura NON puo´ trasformare istantaneamente di fronte a centinaia di persone un pezzo di pane in una fetta di cuore umano, che, unico al mondo, non presenta tra l´altro nessun segno di scissura meccanica e ha forma perfettamente corrispondente a quella dell´ostia dalla quali scaturì , come nel caso del miracolo eucaristico di Lanciano (Chieti).
    La natura NON puo´fare che tale stesso pezzo di cuore umano resti esposto all´aria e alla luce per 1200 anni senza corrompersi.
    La natura NON puo´fare che un ebreo dichiaratamente ateo, anticattolico e antipapista fino a pochi istanti prima, in procinto di sposarsie di ereditare la Banca di famiglia, sia trovato in lacrime ai piedi di una statua della Santa Vergine dopo averla vista e sia perfettamente edotto su tutto il catechismo cattolico, e implorante il battesimo, perché subitamente ha “compreso l´orrore del peccato originale”. E questo nonostante la Visione non abbia proferito parola, ma abbia solo intimato al giovane di inginocchiarsi. Tutto cio´avvenne con la conversione del giovane ebreo Alphonse Ratisbonne, che per tale conversione perse il diritto all´ereditá della Banca di famiglia, fu rigettato dalla fidanzata e fu allontanato dalla famiglia stessa. Gli rimase solo il fratello Teodoro, giá sacerdote, col quale fondó la Congregazione Nostra Signora di Sion, per l´educazione degli orfani ebrei.
    Ecc ecc….
    Per questo la Chiesa non dichiara mai nessun miracolo se c´e´ancora spazio per una spiegazione naturale. Lo dichiara solo quando questo spazio non c´é piú, come é avvenuto e avviene ad es. a Lourdes coll´aiuto del Bureau Medical.

  131. JOHN COLTRANE scrive:

    @IL MACCABEO– Concordo in pieno con le Sue parole; questo è ragionare sui miracoli secondo ragione, dunque in armonìa con DIO.
    La ringrazio, buona giornata.

  132. annarita scrive:

    mauro anche lei un protestante?
    Guardi che i peccati quando vengono giudicati dopo la morte sono un vero guaio, Dio conosce i peccati e li giudica già adesso, dunque è bene fare un bel esame di coscienza ed andarli a confessare, se volgiamo che dopo la morte non diventino un macigno che ci precipita all’inferno.
    Altra eresia è che Dio agisca solo spiritualmente e sullo spirito delle persone. Dio agisce sempre non solo sullo spirituale, ma anche sul materiale, si legga la vita del Santo Cotolengo e si renderà conto che la Divina Provvidenza pensa anche al nostro corpo e non solo alla nostra anima, mai sentito parlare del Vangelo, dove Gesù sgrida i suoi apostoli e li rassicura che come veste i gigli del campo, così veste noi e come nutre gli uccelli del cielo così nutre noi?
    Con il corpo noi amiamo e serviamo Dio e con il corpo possiamo offenderlo, non siamo angeli, ma uomini, dunque Dio da dignità al corpo, che un giorno resusciterà e renderà glorioso (se ce lo saremo meritati) e già qui sulla terra lo custodisce.
    Non cade foglia che Dio non voglia caro mauro, e nulla succede per caso, lo sa quali sono le caratteristiche di Dio? (catechismo di S.Pio X):
    Oltre ad essere il creatore ed il padrone di tutte le cose Dioo è:
    IMMENSO: Dio è in cielo, in terre, in ogni luogo
    ETERNO: Dio è sempre stato e sempre sarà
    ONNISCIENTE: Dio sa tutto anche i nostri pensieri
    ONNIPOTENTE:Dio può fare tutto ciò che vuole
    Dio non può fare il male perchè essendo bontà infinita non può volerlo, ma lo tollera per lasciare libere le sue creature e sapendo poi ricavare il bene anche dal male.
    Dio ha cura di tutte le cose create, le conserva, le dirige al proprio fine, con sapienza, bontà e giustizia infinita.
    Forse pensa caro mauro che se Dio non intervenisse nella nostra vita terrena, potremmo vivere e salvarci? Ogni grazia viene da Lui non da noi stessi ecco perchè l’importanza dei sacramenti. Forse che non c’è realmente presente Dio nell’Ostia consacrata di cui noi ci nutriamo?
    Come fa dunque a dire che Dio non agisce già qui su questa terra?

  133. annarita scrive:

    Mi dispiace deluderla caro Anniballo, ma come è vero che ci possono essere due teste uguali alla Anniballo e Sal, così ci possono essere due teste simili (dure alla don Chisciotte) che sono le teste di Annarita abitante al nord e di Ritaroma che da quel che dice abita a Roma.
    Mi dispiace deve sopportare due teste dure invece che una, ma può anche cambiare blog e viversene sereno nel suo mondo di OZ.

  134. Quixote scrive:

    il maccabeo Scrive: January 22nd, 2010 at 10:51 am
    Partendo dai miei convincimenti personali, non posso che esprimere la mia concordanza di base con le sue osservazioni, anche se, non conoscendo TUTTO il naturale, trovo più corretto non avanzare la pretesa di riconoscere con certezza quanto non vi appartenga . In un mio precedente post, non in questo thread, richiamavo, con le dovute cautele, vari eventi “impossibili”, tra cui quello della frattura necrotizzata che anche lei ricorda e l’altro, che trovo particolarmente esemplificativo, narrato da Alexis Carrel, relativo alla tubercolotica terminale guarita sotto i suoi occhi di medico ateo. Però, quando tratto questi argomenti, particolarmente con chi è tanto dichiaratamente lontano dalla mia visione delle cose, ritengo opportuno e sufficiente richiamare considerazioni di tipo esclusivamente logico, che illustrino, a tale livello, almeno l’equivalente dignità dei pareri contrapposti. Ritengo che il resto non possa che rimanere affidato alla libera e sincera ricerca dei singoli interessati. D’altronde anche la Chiesa, pur procedendo nei riconoscimenti e nelle canonizzazioni, tratta l’argomento con estremo scrupolo, accettando la straordinarietà del fatto, senza alcuna implicazione che trascenda la questione, evitando di avventurarsi in terreni che non le competono.
    JOHN COLTRANE Scrive: January 22nd, 2010 at 10:10 am
    Non replico sistematicamente ai suoi post perché, come in questo caso, non avrei che da ringraziarla per l’attenzione e la benevolenza, e non, come si potrebbe fraintendere, perché non li legga o non li gradisca.
    Ad ambedue i miei saluti e a tutti grazie per il confronto, che ritengo, in ogni caso, occasione di riflessioni utili ed interessanti.

  135. il maccabeo scrive:

    Caro Quixote, mi permetta di risponderle ancora dicendo che non ho bisogno di conoscere tutti gli elementi di un unsieme A, per sapere se tale elemento X vi appartenga o no. Mi basta conoscere le caratteristiche di quell´insieme, anche se non ne conosco tutti gli elementi. In logica, lei m´insegna, si parla piuttosto di estensione (numero degli elementi) e comprensione (caratteristiche che l`elemento deve avere per appartenere a un certo concetto). Ad es. non ho bisogno di conoscere tutte le donne del mondo per sapere se il mio amico Ugo appartenga al gruppo o al concetto “donne”. Ne ho bisogno di conoscere tutti gli esseri umani per sapere se il mio cane “Fuffi” appartenga all´insieme “esseri umani”, cioé “animali razionali”. Inoltre esisite anche il principio di identitá e non contraddizione. Per quanto riguarda la natura é lo stesso, so che all´insieme delle sue leggi non vi puo´appartenere una legge ed anche il suo contrario. Per far crescere muscoli e ossa in un individuo sano ci vuole un certo tempo, anni in genere, per la guarigione di un malato pure ci vuole un certo tempo. Questa é legge di natura, non ci piove. L`istantaneitá e l´irreversibilitá delle guarigioni miracolose escludono appunto questa legge. Ergo posso parlare di miracolo, cioé di evento che esula non solo dalla mia conoscenza particolare della natura, ma dalla natura stessa. Che poi negli argomenti “ad hominem” si preferisca usare altre strategie come quella che lei descrive, questo puo` esser solo deciso hic et nunc, credo sia difficile farne una regola generale.
    E poi, mi permetta, quando ci si vuol troppo adattare all´interlocutore si rischia di esclusione in esclusione di abbandonare noi stessi le certezze della nostra fede. Io ci starei attento.

  136. Prialo scrive:

    Birbantello d’un Sal, 21-01, 7,58

    non perde mai, lei ed i suoi amici, il vizietto di “addomesticare” gli scritti sacri e profani e, con acrobazia circense, volgerli a proprio favore e della propria parte affaristico-religiosa.

    Nella lettera del 23 sett. 88, l’Editrice Le Monnier protesta vigorosamente per lo sfacciato, inverecondo tentativo di tirarla per la giacchetta facendole dire cose che non ha mai pensato. O meglio, omettendo di riferire quanto l’editrice aveva affermato compiutamente.

    Bensì che i geoviani rispondono ciò che lei afferma, ed altro ancora che “dimentica”, nella risposta del 19 ott. 88.

    Rispondo subito dicendo che, esistendo una certa incertezza, a maggior ragione la citazione tratta dal Dizionario doveva essere completa, indicando chiaramente che il lemma comprendeva anche il termine “croce”.

    Ed invece i suoi amiconi vanno ad eliminare proprio la parte che da fastidio: tanto chi legge è sicuramente inetto, hanno pensato.

    Come sempre siete faziosi ed inaffidabili. Le scritture vanno menzionate per intero.

    Se foste stati corretti, la Le Monnier non avrebbe protestato. Perciò, prima di convincere chicchessia dovete convincere l’editrice medesima.

    Ma andiamo avanti. Ridicola al vostra spiegazione che i puntini di sospensione indicano che il lemma non era completo. Cosa senz’altro vera per gente attrezzata intellettualmente che si prende la brigsa di andare a vedere come stanno realmente le cose.

    Ma non tutti hanno il tempo e la voglia di imbarcarsi in defatiganti ricerche. La realtà è che l’omissione è stata voluta di proposito, mirando al fatto che moltissimi avrebbero preso per buona la vostra falsa e faziosa indicazione.

    Ma nella vostra risposta del 19 ott. 88, cosa che lei omette di proprosito di dire, i suoi amiconi geoviani si dicono “sorpresi” ed accusano la Le Monnier di “mancanza di obiettività” e che, nientemeno, ciò modificherà l’opinione che i falsari geoviani avevano dell’editrice.

    Con l’occasione ricordano che l’editrice non mostra interesse per le centinaia di dizionari che hanno acquistato.

    Nella controrisposta del 26 ott. 88 la Le Monnier afferma, da par suo, di non essere sensibile a questioni d’interesse contrastanti con la loro libertà intellettuale. E che quindi non sono in vendita contro acquisto di copie.

    Dunque, egregio Sal la spiegazione è “ragionevole” solo per lei e quelli della sua parte.

    Mi aspettavo poi, Sal, che mi citasse Giusto Lipsio, citato a pag. 1579 dalla vostra Bibbia Traduz. Nuovo Mondo, il quale darebbe ragione a voi. Ma lei, da birbante qual’è, si è guardato bene dal farlo perchè il Lipsio, a pag. 1168, vol 3°, della sua opera, dice chiaramente che Gesù è morto in croce. E, se non vado errato, ne proprone anche un eloquente disegno.

    Per quanto riguarda poi i termini Xylòn e stauròs, fra le loro accezioni c’è anche il termine “croce”. Cosa, ovviamente che a voi non piace. Ma così sarà fino a quando autorevoli linguisti non ne modificheranno il significato. Salutoni a lei, Sal, ed alla prossima.

  137. il maccabeo scrive:

    @John Coltrane. sono io che la ringrazio per i suoi post. Mi creda.
    U.d.P.

  138. Sal scrive:

    @ Prialo
    vede lo ha scritto lei, che secondo l’Editrice “stauros” significa ANCHE croce oltre che palo o palizzata non SOLO croce. Quindi perché tutta questa lamentela ? Se non le piace il gelato non lo deve leccare gliel’ho già scritto.

    Se le piace la croce, io mica la contesto se lei se la mette in casa sua, contesto quando me la vuole imporre e quando si invoca la tradizione culturale di questo paese, e mi arrabbio perché la tradizione di questo paese che non ha mai potuto esprimersi liberamente è stata formata sul terrore del rogo e dell’inquisizione. Per fortuna l’inquisizione non c’è più altrimenti avrebbe già arrostito anche me.

    E sa che c’è di nuovo ? Che sebbene sia stato preparato il ricorso alla corte per la famosa sentenza, scommetto che perderete un’altra volta e a quel punto che farete ? continuerete a insistere o in un sobbalzo di dignità riuscirete a dimostrarvi cristiani anziché caparbi presuntuosi ?

    Secondo me, se ci fosse tutta questa fede che viene così sfacciatamente spacciata come genuina e invincibile, non avreste bisogno di fare tutta questa manfrina di incontri tra il sacro e profano per avere assicurazioni che La Bonnino non vinca nel Lazio.
    Per es. Lei dovrebbe sapere che non possiamo fare nulla contro la Verità, ma solo per essa. (2 Corinti 13.8) Quindi come mai tutto questo attivismo ?

    Il direttore del Centro Nazionale Vocazioni della Chiesa Cattolica francese avrebbe detto: “Assistiamo a quello che si può definire il supermarket della religione. La gente usufruisce dei servizi offerti e quando non trova un’istituzione che la soddisfa se ne va da qualche altra parte”. In uno studio sulla religione in Europa, la prof. Grace Davie, dell’Università di Exeter, in Gran Bretagna, ha detto: “Le persone semplicemente ‘spizzicano’ dall’assortimento religioso che è disponibile. La religione, come molte altre cose, è diventata una questione di opinioni, stili di vita e gusti personali”.

    In un editoriale intitolato “Violenza in nome di Dio”, Mike Royko, rivolgendosi ipoteticamente a Dio, ha detto quanto segue a proposito delle religioni del mondo: “Ti esprimono la loro devozione scannandosi a vicenda a centinaia. Suppongo siano convinte che, se una parte riesce a far fuori l’altra, sarà una prova che il suo modo di adorarti è giusto”. Egli ha detto che, mentre il papa si presenta come uomo di pace, “i suoi seguaci, quando gli animi si riscaldano, sono capaci, come si sa, di spargere milioni di litri di sangue”. E quando l’ex presidente degli Stati Uniti Carter osservò che ‘il mondo era impazzito’, aggiunse: “Le profonde convinzioni religiose, che dovrebbero unire gli uomini in un vincolo d’amore, spesso sembrano essere una componente della follia e dell’omicidio”.

    Vedrà che anche il suo crocifisso andrà a far compagnia a tutto il ciarpame che è ormai impolverato in soffitta nonostante quello che lei vorrebbe far dire a stavros.

  139. Prialo scrive:

    Molto bene, Egr. Sal, 5,51,

    siamo sulla buona strada! Per ora abbiamo dunque assodato che il termine “croce” è perfettamente compreso dentro “Xylòn” e “Stauròs”.

    Ed ignoriamo per il momento le immediate ovvie conseguenze.

    Ora facciamo un altro passetto avanti e vediamo se possiamo spostarci verso la “croce” o lasciare, come dice lei, libertà d’interpretazione.

    Mi riferirò, per comodità, solo a fatti che lei, Sal, conosce senza meno, ma che, per spirito di corpo, deve ignorare pubblicamente.

    Come ho detto nel precedente commento, Giusto Lipsio, citato nella sua Bibbia afferma che Gesù è morto “de cruce”.

    Secondo. Nel simbolo dei TdG, dal 1891 fino al 1931, che veniva stampato su tutte le riviste ufficiali, formato da una cornice rotonda, sembra di tipo floreale, si vede, al centro, una corona imperiale che reca dentro di se una grande croce inclinata verso destra.

    Terzo. In una fotogragfia tratta dal libro l’ “Arpa di Dio”, del 1921, si vede chiaramente ed inequivocabilmente la figura di un Gesù crocefisso.

    Posso dunque affermare senza tema di smentita che se alcuni simboli geoviani rappresentano chiaramente un Gesù crocifisso, significa che Egli, anche per voi, è morto così.

    Ho ancora qualche cartuccia ma la me la riservo per dopo

  140. mauro scrive:

    Cara Annarita, solo chi è stolto pretende di giudicare sulla terra ciò che non gli compete, Dio che è saggio lo fa esclusivamente dopo la morte. L’inferno poi non è un luogo dove precipitare, si rilegga il CCC, ma uno stato d’animo e se uno non prova alcun senso di colpa, ovvero è a posto con la propria coscienza, neppure la Chiesa può affibbiarglielo.

    Su cosa sia la provvidenza, lei cara Annarita ha le idee alquanto confuse:
    “La provvidenza consiste nella cura esercitata da Dio nei confronti di ciò che esiste. Essa rappresenta, inoltre, quella volontà divina grazie alla quale ogni cosa è retta da un giusto ordinamento.”; “Nel considerare attentamente quanto siamo andati osservando, è dunque necessario che noi ammiriamo tutte le opere della provvidenza, le lodiamo tutte, tutte incondizionatamente le accettiamo, sebbene a molti talune cose appaiano ingiuste. La provvidenza di Dio, infatti, non può essere né conosciuta né compresa; e i nostri pensieri e le nostre azioni, come il nostro futuro, sono noti ad essa soltanto. Infatti le cose soggette alla nostra discrezionalità, non vanno ascritte alla provvidenza, ma al libero arbitrio dell’uomo.
    (http://www.vatican.va/spirit/documents/spirit_20030124_giovanni-damasceno_it.html)
    Il passo che ricorda di Matteo 6,16-28 è riferito alle cose che esistono, che sono sotto la Provvidenza divina e che sono citate come fondamento nel sito del Vaticano che le ho riportato.
    Perciò non si può parlare di provvidenza divina per quanto fece il santo Cottolengo perchè la “Casa della divina provvidenza” fu da lui fondata ed appartiene perciò alla discrezionalità dell’uomo come lo è donare alla stessa Casa.

    Dal Catechismo della Chiesa Cattolica: per i cristiani Providenza divina “sono le dispozioni per mezzo delle quali Dio conduce con sapienza e amore tutte le creature al loro fine ultimo” (nn. 302 e 321). Le conduce rispettando la loro libertà: cioè l’onnipotenza e onniscienza di Dio si ferma davanti alle scelte della creatura libera.

    Secondo il Catechismo di San Pio X, Dio è “L’IMMENSO” non “IMMENSO”, non perciò una qualità ma uno stato d’essere non misurabile o quantificabile. (C.T. Dragone, S.S.P., SPIEGAZIONE DEL CATECHISMO DI SAN PIO X-IMPRIMATUR – Tusculi, die 22 Februarii 1956 – + Blasius Budelacci, Ep. Nissen)

    Affermare che Dio è in ogni luogo è disconoscere che Dio cacciò dal Paradiso terrestre Adamo ed Eva, abbandonandoli a sè stessi ma soprattutto che Gesu’ si rivolgeva al Padre che era in Cielo. Quantunque propagandarlo, benchè chiaramente falso, serva solo a dare autorità alla Chiesa Cattolica sulla Terra, autorità non spirituale ma materiale e perciò fasulla.

    Beh, cara Annarita, poichè coloro che non sono cristiani, si salvano, direi che Dio non interviene nella vita terrena o dovremmo pensare che interviene solo per i cristiani mandandoli nel “di lei” inferno quando non seguano i suoi insegnamenti? Ricorda come ho iniziato:”solo chi è stolto pretende di giudicare sulla terra ciò che non gli compete”?

    Se crede che nell’ostia ci sia Dio, direi che lei è ritornata indietro nel tempo al paganesimo ancestrale per cui mangiando la carne e bevendo il sangue del Totem (protettore della Tribu’) ci si immedesimava in lui acquisendo le sue caratteristiche. Niente di piu’ falso perchè Dio è spirito non materia e le qualità che a Lui si riconoscono sono da noi attribuite ma non da lui mostrate. Inoltre noi diventiamo spirito dopo la morte e non è certo mangiando il corpo e bevendo il sangue di Dio sulla terra che diventeremo come lui. Noi non potremmo mai diventare spirito se Egli non vuole ed allora perchè mangiare e bere la sua carne ed il suo sangue? Ce ne darà piu’ merito farlo a bocconi come un totem pagano quando Lui era contro il paganesimo per bocca di Gesu’?

  141. laurentinum scrive:

    Caro Mauro un fatto é sicuro che Jesu ,a prescindere della sua natura, sulla crocce era solo, anzi sulla croce si puo rappresentare la solitudine di Dio. Il malato terminale è solo davanti la morte ,c ‘è tutta la gente intorno a lui ma è lui che parte da solo come siamo soli davanti la morte , come siamo soli in questo universo , anche se uno puo immaginare di tutto perché in ogni caso saremmo soli finché ci sarà una tecnologia che permetterà di scoprire che siamo meno soli. Poi li che faremmo schiavizzeremmo questi nuovi personne? o lorro ci faranno schiavi se hanno una tecnologia superiore, perché il discorso funziona cosi nella storia umana, non solo a Rosarno .
    Tuttavia per ritornare al discorso della solitudine di Dio, si l’uomo è solo quanto Dio è solo.
    Tutta la storia dell’universo non é altro che Dio rompendo la sua solitudine . La nostra finalità é ragione di esistere si trova nella finalità che Dio si senta meno solo , noi siamo cari a lui perché li rompiamo la sua solitudine.
    Per quello che riguarda i cosi detto miracoli non è che espressione delle infinite risorse della natura capace di auto guarigione.

  142. laurentinum scrive:

    Voglio aggiungere
    Per quello che riguarda i cosi detti miracoli non è che espressione delle infinite risorse della natura capace di auto guarigione in cui l’infinito è l’espressione stessa di Dio nucleo originale e essenziale della storia del ‘universo, pensiero e sentimento, all’interno stesso del dna auto riproducendosi o verbo diventando carne per rompere la sua propria solitudine speculare.

  143. laurentinum scrive:

    Caro Mauro sul discorso dell’ostia volevo dirti come la vedo io laurentinum, come la consuetudine di una tradizione, che si ripete dai i primi tempi dal nucleo originale dei apostoli, ci unisce con loro e in quanto ci unisce con loro ci uniamo noi tutti, tramite quel gesto siamo meno soli , dunque c’è presenza di dio nel’ atto di essere meno soli dato che è la sua finalità c’è dunque una presenza coeva espressione di una sintesi più grande che è quella di dio nel rompere la sua solitudine e dunque dio è presente nell’atto unificatore perché nel senso della sua finalità dell’universo, atto che si rappresenta a traverso i tempi tramandato di generazione in generazione , di fatti Gesù disse fatte questo in memoria di me, ci uniamo nella memoria e lo rendiamo meno solo nella croce , fa si che dio ci sente più vicino a noi in quanto ci avviciniamo a lui nel rompere la sua solitudine.
    Ritorniamo dunque nel discorso della storia dell’universo e la sua infinita capacità basata sul suo nucleo originale con la sua volontà di riprodursi per risolvere la sua solitudine, tramite il verbo che diventa carne simbolizzato dal pane e tramandato in una memoria unificante nel ridurre la solitudine divina e dunque Dio in azione nella storia dell’universo che è di rompere la sua solitudine.

  144. Sal scrive:

    @ Prialo

    mi piace la sua espressione “facciamo un altro passetto avanti.” E’ simpatica. E’ bello farsi condurre per mano, c’è qualcosa di gentile. Non so ancora dove e non so se voglio andare dove lei vuole condurmi, ma sto a guardare.
    Anch’io sono a conoscenza del fatto che in altri tempi essi usavano su alcune copertine la croce classica, ma proprio per questo mi sorprende e convince la seguente ipotesi:

    Sarebbe stato più conveniente per loro mantenere quel simbolo senza suscitare ulteriori argomenti di confronto o contestazione. Perché mai hanno voluto toglierlo dato che ce lo avevano già ? Semplice, perché la traduzione non offre certezze, la parola “stauros” può significare questo e quello, palo e croce, e fra le due si è scelto quello palo, anche andando contro a molte critiche.

    Ma non è questo il punto.
    Il punto è che l’uso di qualunque simbolo sia esso palo o croce, sarebbe errato quindi non ha nessuna importanza la forma del simbolo, bensì il fatto che l’uso non è approvato da Dio, l’uso del simbolo croce è condannato vedi Esodo 20.4 e quindi la sua polemica è sterile è inutile, fuffa, parliamo di aria fritta, e lei si diverte a fare sterile polemica per allontanare l’attenzione da ciò che è essenziale.

    Ripeto è l’uso delle immagini ad essere condannato sia esso croce o palo (E Gesù non poteva avere i capelli lunghi, sarebbe stato un disonore per lui. 1 Corinti 11.14)

    Ora siccome lei è così affezionato all’iconografia. Se la tenga pure ma non può negare che il concilio di Elvira (303-306) prescrive esplicitamente: “Ci è sembrato bene che nelle chiese non ci devono essere pitture, in modo che non sia dipinto sui muri ciò che è onorato e adorato. “
    Dovrebbe chiedersi anche lei perché c’è stato un cambiamento, perché la polemica che si sviluppa sulla progettazione di nuove chiese, perché l’iconografia sta lentamente sparendo per tornare ad una chiesa senza forme, perché tutte queste trasformazioni aumm aumm malgrado le contestazioni dei fedeli. Perchè si seppelliscono mafiosi dentro le chiese ecc. Ma lei non risponde mai nel merito.

    Quindi caro Prialo lei non è onesto, è come la maggior parte dei suoi confratelli, solo furbizia e ipocrisia. Non ho simpatia per gli ipocriti, non ho simpatia per la sua falsa religione, colpevole e maestra di inganni e non ho simpatica per uomini che si vestono con la sottana, non ho simpatica per i codardi. Non ho alcuna preferenza per le religioni in genere. Solo strumenti di schiavitù e superstizione. Io sono per la libertà, per l’indipendenza, per la crescita personale e per la maturità per il coraggio e per l’audacia, per l’onestà. Io sono per il Grande Spirito “Manitù”, per Wakan Tanka, per una concezione panteistica dello spirito. “Ora Geova è lo Spirito; e dov’è lo spirito di Geova, lì c’è libertà.” (2 Corinti 3.17-18) Che come vede è anche nella scrittura.

    Se vuole contestare i TdG lo faccia pure, ma non si distragga. Le immagini erano proibite, sono proibite, rimarranno proibite. Rendono ciechi e vanno bene solo per chi è ottuso e non vede. “Sono stati impiastricciati i vostri occhi” dice Isaia (Isaia 44.14-20) “non libera la sua anima e non capisce che è una falsità”

    E Vede che faccio bene a non venire con lei.

  145. Prialo scrive:

    Questa volta, Egr. Sal, 10,43,

    sorvolerò sui suoi primi due capoversi e, per farle cosa gradita, andrò subito al 3° e seguenti, cioè al piatto forte del suo discorso. Sono certo che qualcosa di buono ce l’ho da dire anch’io.

    Per sostenere la sua tesi, mi cita subito Esodo 20.4. E, ad una rapida lettura, il versetto sembrebbe proprio darle ragione.

    Ma, come al solito, è la lettura letterale che vi frega. Bensì che E.20.4, nella sua prima parte (perchè la lettura letterale della seconda richiede qualche spiegazione), afferma:”Non ti farai idolo ne immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo…”.

    Bisogna però ricordare che Dio Padre sta parlando agli Ebrei usciti dall’Egitto. Bisogna del pari ricordare che gli Ebrei non è moltissimo che sono usciti dalla vera idolatria (con la famosa prima alleanza) e che la tentazione di un ripensamento rimane forte.

    Non per niente, tardando Mosè a scendere dal Sinai, una parte del popolo dice ad Aronne:”Facci un Dio che cammini innanzi alla nostra testa…”. Aronne gli fa un vitello d’oro.

    Il 20.4, perciò è riferito a quel tipo di idoli, non ad un attrezzo di torura venerato solo perchè li sopra ci è morto Gesù.

    Che Dio Padre non sia del tutto contrario ad un qualche tipo di vestigio che il popolo onori, lo vediamo in Esodo 25.10 e seguenti, quando da precise istruzioni sulla costruzione di un arca e del propriziatorio. Chiede, niente di meno, lagno di acaccia ed oro a profusione, anche sulle stanghe che serviranno per il trasporto.

    Per quanto riguarda le immagini sacre e statue in genere, bisogna riconoscere che un Gesù biondo, con capelli lunghi, di tipo nordico, lascia al quanto a desiderare per qunto concerne la realtà dei fatti.

    Ma bisogna ricordare che nessun credente ritiene che l’immagine in se significhi qualcosa. E’ tutti sanno che l’immagine o la statua serve solo alla nostra mente per avere una parzialissima idea dell’uomo Gesù. Ogni artista lo vede in modo diverso.

    Nemmeno mia madre, casalinga senza alcun titolo di studio, quando era in vita, ha mai pensato che le immagini e le statue di Gesù e della madonna rappresentassero veramente la realtà. Ed è proprio la diversità della medesima immagine a dire chiaramente che si tratta solo del punto di vista di un artista.

    Dice poi, Sal, di non avere preferenze per le religioni. Ma allora perchè questa difesa oltranzista delle posizioni dei TdG? Ma le sembra che dentro la loro congragazione ci sia libertà, se una ragazza non può scegliersi nemmeno il proprio ragazzo? No, egregio Sal, i TdG non rispettano per niente il 2°Corinzi 3.17-18.

  146. Sal scrive:

    @ Prialo,
    lei non può sorvolare, perché non ha né ali né fantasia per cui non può né volare né sorvolare.
    Ma non ci faccia caso non è colpa sua.

    Il mio Dio dice: “ Quando mi vorrai dovrai solo sussurrare il mio nome nel tuo cuore ed io sarò lì !”

    Le riporto una perla di saggezza indiana sperando che la ragnatela che ricopre la sua cervice allarghi le sue maglie:

    « L’illusione degli uomini, di trovare spiegazioni nelle religioni artefatte e gioia nelle cose materiali, somiglia a quella dei bambini che credono di poppare il latte mentre si succhiano il pollice »

    Ma lei può rifugiarsi solo in tetre e buie e polverose sacrestie, piene di superstizione, di ignoranza e di pedofili. E non dimentichi che Dio non è Cattolico e che se continua così la mandano in Camerun anche lei.

  147. mauro scrive:

    Caro Laurentinum, noi siamo soli nell’universo (con ogni probabilità) ed anche unici come lo è Dio, dopo aver noi abbandonato il sogno che piu’pensieri sovraintendessero l’intero universo (altre forme di vita ed altri Dei). Le religioni monoteiste sono la conseguenza di religioni politeiste (pagane) che hanno imperversato, per milenni, negativamente nel pensiero dell’uomo costringendolo ad essere loro asservito, a permettere che essi facessero e
    disfacessero a loro piacimento. Il monoteismo ha modificato questo concetto mettendo su un piano di parità l’uomo e l’essere che sovraintende al creato in virtu’ di un sentimento, l’amore, che appiana ogni contrasto ed unisce in maniera indissolubile chi crede in un unico fattore nel creato. Siamo noi umani, caro Laurentinum, a sentirci soli in questo universo sconosciuto e chiediamo protezione a chi riteniamo sia il creatore di tutto ciò che ci circonda. Abbiamo bisogno di essere considerati ed amati perchè un giorno perderemmo ogni possibilità e cesserà tutto con la stessa facilità con cui si spegne un fiammifero.

    Sui cosiddetti “miracoli” guaritori, già mi ero espresso, in ogni caso, ripetendomi, essi rientrano nella natura (l’essere umano è cagionevole e passa di frequente dalla sanità alla malattia e viceversa) e possono essere considerati solo prodigi in quanto che il comune pensiero umano li ritiene estremamente improbabili ma mai possono essere considerati “miracoli” in quanto questi dovrebbero sovvertire le leggi naturali. Ovvero un miracolo è, come esempio, una montagna che si sposta od un mare che si apre lasciando passare un intero popolo come accadde a Mosè ed agli ebrei ma ciò rimane nella pura leggenda.

    La comunione altro non è che dichiararsi appartenente al cristianesimo, entrando in comunione con Dio ed aderendo alla sua Parola, la promessa di una vita nuova ed eterna che non vanifichi, con la morte, la cessazione della speranza. Il pane rappresenta il nutrimento della speranza riposta in Dio mentre il vino rappresenta ciò che è amabile, delizioso, piacevole, quindi l’unione fra il pane ed il vino rappresenta la piacevolezza nel riporre quella speranza in Dio.

    Spero d’esserti stato d’aiuto.

  148. Squilpa scrive:

    Si legge in LAURENTINUM, 22/1 UNA PODEROSA PAGINA DI DOTTA TEOLOGIA :
    “La ragione fondamentale di Dio di suggerire la creazione dell’universo era perché Dio si sentiva solo. Infatti, tutto l’universo tende verso la sopravvivenza e la riproduzione a immagine della solitudine divina.
    La cellula d’origine divina pensiero e emozione che componeva tutto l’universo si è auto riprodotta con l’essere umano,tutto l’universo è dunque espressione della solitudine di Dio e il suo tentativo di uscirne. ”
    Commenta Squilpa che c’è da credere che Laurentinum abbia tentato una goffa pagina umoristica.
    Sospendiamo, pertanto, il giudizio definitivo, in attesa che Laurentinum voglia prendere la penna, per così dire,
    e tentare una spiegazione/commento di questo suo passo (che -pur non essendo irresisitibile- potrebbe
    essere presentato al festival di Bordighera, con ragionevoli possibilità di vincere, almeno un terzo posto).

  149. anniballo scrive:

    MAURO / LAURENTINUM
    Attribuire a Dio la sofferenza per la solitudine è una ingenuità .
    Una ingenuità, peraltro, non dissimile da quella che nutrivano i pagani, che investivano i loro dei di attributi , sofferenze, inclinazioni e comportamenti tipicamente umani.
    Circa il successivo trionfo del monoteismo cristiano, (ma anche islamico),caro Mauro, io direi che -all’origine- vi è la stessa pulsione emotiva.
    Cioè, le religioni esistono solo per soddisfare il disperato bisogno di sicurezzainsito nell’essere umano : orbene, la sicurezza non può essere assicurata
    da un pantheon molteplice, bizzoso ed incostante, in cui le divinità sono capricciose e spesso anche in urto fra loro.
    Un dio unico dà garanzie assai maggiori di serietà e,dunque, di sicurezza;
    ecco perchè, alla distanza, il dio unico si afferma su tutti i mercati della fede : va più incontro alle esigenze del target.

  150. Prialo scrive:

    Può darsi, egr. Sal, 23-01, 10,30,

    anzi sicuramente, che io non abbia ne ali, fantasia. Ma se le ali e la fantasia che avete voi sono quelle che vi hanno imposto i furboni del vostro corpo direttivo, preferisco di gran lunga rimanerne senza; se non altro mi rimane il cervello, piccolo ma libero.

    Il suo Dio le dice che quando lei vorrà, basterà che lo chiami e lui sarà lì. Indubbiamente un’ottima cosa. Ma i suoi scritti dicono chiaramente che, pur possedendo lei una fortuna così grande, non lo ha mai chiamato: magari oltre a chiarirle le idee, avrebbe potuto chiergli se è effettivamente vero che il vostro fondatore Russel, così come egli affermava con grande supponenza, sia l’ultimo profeta inviato da Dio.

    Indubbiamente ottima la massima indiana sulle religioni artefatte! Ma perchè, furbino d’un Sal, escludere dal novero proprio una setta falsmente religiosa come i TdG? E’ notorio ed è già stato detto varie volte che una setta l’unica cosa che ha di religioso è il conto in banca dei dirigenti.

    In quanto a superstizione, quale di maggiore si può imaginare, di quella che assegnando alla Bibbia un’interpretazione letterale crede che Dio Padre abbia avuto un corpo fisico col quale si sia aggirato per l’Eden?

    Quanto poi a pedofilia, i TdG non sono secondi a nessuno:
    Micheal Porter, occhialuto 38enne, abusò di una minore di dodici anni;
    in Argentina un TdG di 23 anni abusa di una bambina con problemi mentali e rimane incinta;
    in Francia, Joelle, figlia di TdG, dai 10 a 13 anni viene regolarmente violentata da un “fratello” della medesima congregazione. Come esempi vanno più che bene. Ma Geova è grande almeno quanto Allhà e sicuramente perdonerà.

  151. mauro scrive:

    Caro Annniballo, non mi fa piacere entrare in polemica con lei ma ritengo che non abbia letto con sufficiente attenzione quanto ho scritto.

    A Dio non ho attribuito nulla, all’uomo il cambiamento del pensiero.
    Ho detto che siamo unici nell’universo come Dio mentre prima il paganesimo offriva un “paramentro bizzoso ed incostante”, come scrive lei, per avere uno stuolo di Dei che “giocavano” (questo l’aggiungo io) con i sentimenti dell’uomo.
    Ho parlato delle religioni monoteiste (cristianesimo, islamismo, ebraismo) ma non del cristianesimo in particolare.

    Può essere che abbia letto male anch’io il suo commento ma se voleva esprimere il suo pensiero perchè accomunarci in un’unica cansiderazione quanto i nostri commenti esprimevano pensieri diversi?

  152. Sal scrive:

    @ Prialo,
    la setta ha il conto in banca dice lei, il colle ce l’ha nel torrione di Nicolò V in vaticano a disposizione del banchiere Caiola. I catecimenali ada Kiko. Tutto cambia per restare uguale mio caro si rivolga a Wankan Tanka:

    “Non è come nasci, ma come muori, che rivela a quale popolo appartieni.” (Alce Nero, 1890)

    Quando al mattino ti svegli, ringrazia il tuo Dio per la luce dell’aurora, per la vita che ti ha dato e per la forza che ritrovi nel tuo corpo. Ringrazia il tuo Dio anche per il cibo che ti dà e per la gioia della vita. Se non trovi un motivo per elevare una preghiera di ringraziamento, allora vuol dire che sei in errore.
    Tecumseh (Shawnee)

  153. Prialo scrive:

    Indubbiamente, egr. Sal, 7,51,

    indubbiamente che il Vaticano ce l’ha nel torrione di Nicolò V. Ma proponendosi la fede geoviana come migliore della cristiana, tanto da pensare di sostituirla, dovrebbe essere immune da quelle ribalderie. Altrimenti che vantaggio c’è?

    Con l’aggravante che grassoccio conto in banca dei TdG appartiene personalmente ad una quindicina di briconi.

    Certamente che Alce Nero ha ragione. Per questo per i “testimoni” morire pensando che il loro Dio abbia nominato il vostro fondatore ultimo profeta dev’essere proprio un duro colpo quando scopriranno la verità.

    Anche Shawnee dice il vero, ma certo che ringraziare Geova e pensare che Egli abbia parlato attraverso una Bibbia adulterata si corre il rischio di rimanere in errore mortale fino alla fine dei propri giorni.

  154. anniballo scrive:

    No, infatti, stimato Mauro; il mio commento era assai poco “nel merito”…Era solo una considerazione a lato, in aggiunta, che mi era passata per la mente leggendo il Suo post.
    Stia bene.

  155. annarita scrive:

    Caro mauro, eresie belle e buone le sue, mi ricorda un po’ sal. Almeno avesse lei l’onestà di non spacciarsi per cattolico, perchè ciò che dice non è cattolico, da nessun lato lo si guardi.
    Se non crede nella presenza reale di Gesù nell’Ostia consacrata stia sicuro di non essere più cattolico, e poi lei come sa che quelli che professano un’altra religione si salvano? Ha avuto delle illuminazioni divine? E che l’inferno sia un luogo non concreto lo vada a dire ai pastorelli di Fatima, che ne hanno avuto la visione.
    Non cerchi di fregare caro mauro dica chiaramente di essere un protestante e la smetta di citare il catechismo della chiesa cattolica, tantomeno quello di S.Pio X, che è talmente chiaro da non poter essere reinterpretato a piacimento come intende fare lei.

  156. anniballo scrive:

    “E che l’inferno sia un luogo non concreto lo vada a dire ai pastorelli di Fatima, che ne hanno avuto la visione.”
    –Certo, di fronte all’autorità dei pastorelli non c’è più niente da dire…..

  157. Mentre molti cattolici si accingono a votare personaggi come vindola e ponino (e magari le ritengono candidature ECCELLENTI)io mi permetto di ricordare la (dimenticata!) “Nota Dottrinale”….

    http://partitopopolaresturziano.myblog.it/archive/2010/01/25/nota-d-o-t-t-r-i-n-a-l-e-circa-alcune-questioni-riguardanti.html

  158. annarita scrive:

    pensa di avere più autorità lei Anniballo che oltre il suo naso non vede?

  159. anniballo scrive:

    Cara Annarita, il problema è che -con gli occhi dell’immaginazione- Lei può credere di vedere fin dove vuole. In questo senso, la credenza ha un orizzonte sterminato. Proprio come i sogni.

  160. Giuliano scrive:

    I forumisti sul tipo di annibalo, almeno, l’autorità non se la arrogano : tutt’al più cercano onestamente di discutere coloro che ,invece, se la arrogano.
    Il grande miracolo compiuto quotidianamente dagli alti prelati è proprio quello di costrursi una autorità proprio su coloro che, invece, l’autorità non ce l’hanno, come i pastorelli.
    Per una elementare questione di igiene mentale, è su questo che gli intelletti come quelli di annarita dovrebbero riflettere

  161. Reginaldus scrive:

    adesso siamo arrivati a prendere 2 pagando 1!Cosa non si fa per un miracolo che faccia da copertura ai distruttori della Chiesa!

  162. annarita scrive:

    Anniballo meglio i sogni che gli incubi, l’alternativa a Dio è solo quel triste vuoto che si scorge dalle sue parole e che molti atei come lei, sia in passato che nel presente, sperano poter donare agli altri. Basta guardare la storia, ogni volta che uomini del suo stampo hanno falsamente gridato alla libertà per il popolo, è stato proprio per distruggere tutto ciò che di bello l’uomo aveva, specialmente le tradizioni e la Fede, senza per’altro dare nessuna libertà, ma una dittatura peggiore, e senza riempire il vuoto creato con qualcosa che potesse soddisfare l’anima dell’uomo. Solo tristezza, terrore e depressione sapete portare, oltre a menzogna e povertà culturale. Un vuoto totale in cui da tempo vi crogiolate nell’invidia della serenità altrui con l’unico fine, non di rendere giustizia agli uomini, o libertà, o pace, ma di distruggere l’odiata Chiesa cattolica. Mai visti atei accaniti contro altre idee religiose, perchè l’unica che fa rimordere la coscienza essendo quella vera è la Chiesa di Gesù e dunque ben vengano le alleanze ateo-protestanti, l’importante è distruggere il nemico comune. Siete talmente ipocriti da nascondervi dietro la laicità, quando la vostra non è una battaglia laica, ma religiosa e la vostra è la religione più dogmatica e oscurantista che ci sia, con l’agravante che porta solo tristezza a voi e a chi vi sta attorno.

  163. annarita scrive:

    Cosa c’è sul blog tutto lo UARR al completo? caro Giuliano, non è sull’autorità dei pastorelli che si regge la Chiesa e nemmeno la mia igene mentale, ma su ben altra autorità, per quanto essendo i pastorelli in Paradiso, hanno senz’altro più autorità dell’onestissimo Anniballo che vuole semplicemente discutere, prendendo per i fondelli gli altri. Comunque se essere sani di mente ed intellettualmente validi bisogna essere come Anniballo o lei caro Giuliano, sono più felice della mia insanità mentale, almeno nella mia ingenuità e stupidità cerco di evitare di offendere Dio e solitamente Dio ha misericordia dei poveri idioti, mentre un po’ meno dei superbi.

  164. anniballo scrive:

    Ma, cara e paziente ANNARITA, Lei non deve credere ch’io non veda le Sue ragioni. Non solo, ma giudico belle le Sue parole (tipo “vuoto creato con qualcosa che potesse soddisfare l’anima dell’uomo”). So anche io che è così, so che esiste questo vuoto e so anche io che la religione sa riempire molto bene il “vuoto” di cui Lei parla.
    Non La seguo più,invece, dove Lei parla di “ tristezza, terrore e depressione, oltre a menzogna e povertà culturale”. In altre parole, io nego che pascersi delle bugie religiose (o, per dir meglio, quelle che secondo me sono tali) equivalga necessariamente ad un avvilimento dell’Uomo. Non credo che il sapersi non uscito dalle mani di un Dio debba abbassare l’Uomo agli occhi di sé stesso, né necessariamente indurlo alla tristezza o alla depressione. E’ questo il nesso che per i credenti è automatico e per me è incomprensibile.
    Molti sono abituati a considerare tale automatismo come vero, unicamente perché allevati in tal modo da un sistema educativo totalizzante; quasi nessuno ha ricevuto in educazione non dico una visione laica della vita, ma nemmeno l’opzione di essa.
    Non credo affatto che le meravigliose potenzialità della mente umana siano avvilite dal sapere che siamo emersi dal nulla e per una sommazione di eventi casuali. Non mi mortifica sapere che la mia esistenza non era prevista da alcun Progetto. L’Uomo non è chiamato a destini più bassi o a comportamenti abbietti solo perché non c’è un dio che lo guarda e lo giudica. Lo straordinario evento del nostro apparire non limita la grandiosità della visione della vita e del suo sano godimento, se siamo apparsi per puro caso.
    Ed,inoltre, perché dobbiamo avere la puerilità di credere che l’Universo o Qualcuno debba per forza consolarci? A me, questa pare una sorta di vigliaccheria morale ed intellettuale.
    Non solo, ma io direi che , seppure la religione è consolante, ciò non implica automaticamente che essa sia anche vera; anche se fosse dimostrato che la credenza in un dio è indispensabile al benessere psicologico ed emotivo umano, “ anche se tutti gli atei fossero disperati nevrotici spinti sull’orlo del suicidio da una terribile angoscia (cosa, peraltro,del tutto falsa) , niente di tutto questo contribuirebbe minimamente a provare che la religione sia vera” (Dawkins).
    Un saluto.

  165. annarita scrive:

    Caro Anniballo, probabilmente posso sbagliarmi su di lei per quanto riguarda la tristezza, ma almeno non si può dire ottimismo il suo rifiuto a dare la vita. E’ stato lei che ha detto di non aver messo al mondo figli per non farli soffrire, beh, ciò per me denota un pessimismo verso la vita dovuto appunto alla negazione di qualcosa di più grande, che sorpassa i limiti di questa vita terrena, che spesso non è come ce l’aspettiamo. Direi sfiducia verso la Provvidenza, perchè lo sguardo è troppo orizzontale. Se gli atei non hanno risposte migliori, non capisco perchè desiderare che anche gli altri perdano la Fede, vede, caro Anniballo le vostre teorie saranno alla base della scomparsa dell’ateismo, perchè vi estinguerete per eccesso di pessimismo.
    Poi lei continua ad insinuare che io credo in cose che non esistono, giusto per consolarmi, ma come fa ad esserne tanto certo? Vale la mia parola quanto la sua, con la differenza che chi mi ha dato la Fede ha fatto dei miracoli che testimoniano la veridicità della sua dottrina, mentre lei oltre a non provare nulla, non può dire nulla degno di essere creduto, perchè le sue prove non sono prove, ma semplici idee personali che non poggiano su nulla.
    Per quanto riguarda la tristezza, il pessimismo ed il terrore, rimembravo tutte le gesta storiche degli atei (o liberali) e protestanti coalizzati, che con la rivoluzione francese ed il risorgimento italiano (come se l’Italia prima fosse morta)hanno fatto solo promesse menzognere, per poi portare nel popolo solo, appunto, terrore, pessimismo e anche povertà culturale ed economica, dove sorgevano proliferi regni hanno portato miseria ed è il caso del sud Italia: depredato,avvilito impoverito e lasciato in mano alla mafia sorta proprio con l’aiuto dei garibaldini che la finanziavano per avere favori tra quel popolo che non aspettava certo la liberazione da parte di quella marmaglia, perchè già era libero e da allora non lo fu più.
    Tutta la storia non è altro che la lotta tra chi vuole distruggere la Chiesa e chi la ama, le idee di libertà, o le lotte di classe sono sempre stati solo espedienti, ma il fine vero è sempre stato e sempre sarà una guerra contro la Chiesa cattolica, perchè ogni rivoluzione ha tolto solo una fetta di fede nel popolo, ma non l’ha mai tolto dalla miseria come è sempre stato promesso, perchè il fine non è far star meglio il popolo o gli operai, ma il fine è la rivoluzione, cioè lo sconvolgimento di tutto ciò che è stabile, nel caos il popolo è meglio manovrato, se gli si tolgono le certezze e la fede, l’uomo è alla mercè del più forte, perchè la giustizia non si fonda su idee passeggere di diritto e dovere,che variano a seconda dei gusti o del partito, ma si fonda sull’autorità divina che ti dice cosa è giusto cosa è sbagliato, cosa è bene e cosa è male (10 comandamenti). Distruggendo la legge divina, negando Dio, l’uomo è alla mercè dell’uomo e spesso la storia insegna che gli uomini tendono a sopraffare gli altri se non rammentano che tutti alla fine devono rendere conto ad un giudice ben più autorevole. Quel date a Cesare ciò che è di Cesare va letto nell’ottica che poi anche Cesare dovrà rendere conto a Dio, dunque Cesare dovrà cercare di utilizzare il suo potere e la sua autorità in modo giusto, per il bene degli altri. Più autorità=più responsabilità.

  166. anniballo scrive:

    Grazie per aver replicato al mio post, ANNARITA.
    Il riferimento che lei fa alla mia (assente) figliolanza è notevolmente centrato; può essere considerato un argomento efficace ,ed a mio carico, se partiamo dal presupposto che la vita sia comunque una cosa positiva. Io penso, al contrario, che la vita -benchè sorprendente e meravigliosa! — non sia un evento benefico; so di essere in minoranza (ho incontrato poche persone illuminate, dello stesso parere), ma c’è un motivo, secondo me. Il motivo è che noi siamo istintivamente e profondamente attaccati alla vita (come tutti gli altri viventi) in quanto motivati dall’istinto di conservazione. L’istinto di conservazione e di sopravvivenza è di gran lunga il più forte di tutti, e questo ci fa affermare che “la vita è bella” (laddove bisognerebbe dire, più esattamente, che noi siamo attaccati alla vita, bella o brutta che essa ci paia). Non c’è malato, per quanto disperate e tragiche siano le sue condizioni ed anche spaventosamente limitato in tutto, che non si auguri di vivere almeno un’altra ora. L’attaccamento disperato alla vita, cioè, non è una valutazione di merito su di essa : è una inclinazione geneticamente fissata dall’evoluzione e nessuna vita sarebbe possibile senza tale inclinazione. Dunque, vorrei dire, noi siamo inconsapevolmente “forzati” ad apprezzare la vita e, per questo, la definiamo “bella”, pur non essendo una valutazione esatta.
    Ma guardi,Annarita, per il resto, o sono con Lei più d’accordo di quanto Lei stessa pensi, sa? Solo che, al netto di tutte le Sue affermazioni, è come se io facessi un passettino più avanti : io dico che la religione si pone come rimedio proprio a tutti i mali che Lei elenca. Noi siamo l’unica forma di vita che l’Evoluzione ha portato a riflettere su sè stessa : ed, ovviamente, la troviamo vuota e priva di significati estrinseci. La vita è tale –purtroppo– e, da sola, costituisce l’unica risposta a sè stessa. La religione esiste proprio per il tentativo di dare una risposta a ciò che una risposta non ha. Io sono d’accordo con Lei a sostenere che la fede riempie la nostra esistenza di motivazione. Però con 2 distinguo : primo)a ben vedere, la religione risponde a certe domande, ma ne crea altre di difficile soluzione (ed è qui che si colloca la critica razionalista). Secondo), anche se la religione si pone come farmaco di buona efficacia (anche se non per la totalità della popolazione), questo non prova affatto che sia vera.
    L’argomento è lungo, Annarita, rispondo brevemente solo ad altri tre punti da Lei toccati : 1) Io non desidero che gli altri perdano la fede. Ho,però, il diritto di sperare che la componente cattolica non debba intervenire pesantemente in tutte le scelte politiche e sociali del Paese, allo scopo di dare alla società la forma che il cattolico crede giusta.(Per questo combatto nel forum la mia piccola battaglia). 2) Lasciamo stare le valutazioni storiche. Se è vero che una guida “atea” delle società può,in passato, ad avere condotto ad eccessi, non è meno grave, nè meno vasto, il male che -invece- è stato commesso alla luce degli estremismi religiosi. E tuttora accade: guardi i pazzi mediorientali cosa combinano, esaltati dalla fede. Se in Europa questo non accade più, è proprio grazie alla misura ed alla tolleranza indotta dalle coscienze laiche e razionaliste.
    3) La frase del cristo è pesantemente male intesa e vuole dire tutt’altro da ciò che la vulgata corrente sostiene. Le interpretazioni dei Padri dei primi secoli (Origene,per esempio) , ne hanno chiarito assai bene il VERO significato.
    La saluto.

  167. john coltrane scrive:

    ANNIBALLO, perché scherza – irride all’”autorità” dei pastorelli di Fatima? Tra le Parole di CRISTO, una fra tante: “Ti rendo lode, Padre, perchè hai rivelato queste cose ai piccoli e agli umili, e le hai nascoste ai sapienti”.
    Certo, Cristo mette in crisi i nostri valori, perchè x DIO la vera sapienza è l’umiltà.
    Ma poi, se invece di “pastorelli” (c’è del disprezzo x chi fa il pastore?) l’inferno lo avessero visto tre scienziati, x lei la cosa cambierebbe? Mah, io non credo, ma se così fosse starebbe forse a significare che x lei la “cultura” ha valore anche quando si parla di DIO…cioè DIO, se vuole essere preso sul serio, deve parlare ai plurilaureati!?
    Non so, forse ho frainteso, ma mi sembra la sua una battuta da complesso di superiorità piuttosto infelice; la saluto, buona giornata.

  168. anniballo scrive:

    Sono contento di ritrovarLa tra i miei interlocutori,John.
    Nel merito, trovo soltanto sospetto che i personaggi più autoreferenti, prestigiosi, altolocati ed opulenti della nostra società basino i loro privilegi sulle testimonianze degli umili. (Inserendo nel numero lo stesso Cristo!)
    Aggiungero’ che, se una volta sola, la madonna scegliesse di apparire ad un consesso di premi Nobel ,o all’assemblea plenaria delle Nazioni Unite, non sarebbe poi male. Una volta sola, dico.
    (Al netto della possibile miseria umana e morale dei premi Nobel e dell’Assemblea ONU…..)
    La saluto con simpatia.

  169. annarita scrive:

    Anniballo non esageriamo con la morale dei premi nobel, le ricordo che non tutti i premi nobel sono dati per merito, molti anche per appoggio politico: Dario Fo non è un premio nobel?
    Poi la morale dell’ONU…Ma ha una morale l’ONU?
    E’ una fortuna per l’ONU e per certi premi nobel che la Madonna non si faccia vedere da loro, perchè temo che non andrebbe certo a complimentarsi. Comunque lei insiste che la religione si pone come rimedio a tutti i mali, ma non è esatto solo la religione cattolica porta in se la soluzione a tutti i mali, specialmente a quelli odierni fondati sul cinismo, l’egoismo e la superbia. Il cattolicesimo è l’unica religione che fonda tutta la sua dottrina su un atto d’amore e di speranza (morte e resurrezione di Gesù) e che ha come fine amare Dio su tutto e il prossimo come noi stessi, l’unica che da valore alla carità gratuita che nulla a che vedere con le lobby ultrafinanziate dell’Unicef e dell’ONU, che più che portare risorse nei luoghi poveri, spolpano quelle poche esistenti per i propri interessi. Vada in Africa a vedere chi porta aiuti concreti alla popolazione, mentre gli ominidi dell’ONU girano su Jeep super attrezzate a fare i belli o al massimo a distribuire anticoncezionali.
    Le ricordo comunque che nonostante Dio abbia una predilezione per gli umili, nei tempi che trovava l’umiltà e la rettitudine anche nelle alte sfere non disdegnava di farsi presente anche a Re e Regine (S.Luigi IX ad esempio). Ma poi caro Anniballo lei è convinto che mai scienziati ed uomini illuminati (come ama dire lei) abbiano creduto e servito Dio? Non è che nella storia ci siano solo stati Oddifreddi e astronome atee, anzi è una vera novità quella dello scienziato ateo, che vede, ricerca e scopre con lenti oscurate, dicendo Dio non esiste avendone tutte le prove contrarie attorno e nessuna prova che ne attesti la tesi azzardata.

  170. annarita scrive:

    Sa cosa manca Anniballo? L’onestà e l’umiltà intelettuale, le menti oggi sono al servizio dell’ideologia e si vendono al miglior offerente.

  171. anniballo scrive:

    Cara Annarita, nel mio post, citavo “premi nobel” o l’assemblea plenaria dell’ONU in quanto espressioni correnti (e,generalmente, accettate come tali) di autorità in campi diversi delle umane attività. Lasciamo stare adesso, se sono tutti degni o qualcuno non lo è :[Ma quando mai ,e dove, io ho parlato "della morale dei premi Nobel??] Io intendevo riferirmi all’idea generale di ampio gruppo di autorità costituite per universale convenzione.
    Lei non cerca mai di comprendere il senso generale delle mie affermazioni, ma si impunta su piccoli particolari irrilevanti ai fini argomentativi. [Io non cito un prete pedofilo se devo argomentare contro la chiesa, ad esempio].
    Su un piano più generale, converrà che è più facile mesmerizzare la mente di pastorelli analfabeti che la mente dei massimi vertici culturali del mondo intero.Ancora, trovo strano e sospetto, (come scrivevo a Coltrane) che i “personaggi più autoreferenti, prestigiosi, altolocati ed opulenti della nostra società basino i tutti i loro ampi privilegi sulle testimonianze degli umili”, come i pastorelli. C’è -evidentemente- una forte contraddizione., che dovrebbe sdegnare un intelletto onesto.
    Ancora, Lei scrive ” la religione cattolica è la sola ad essere rimedio a tutti i mali”… (Intanto, dico io, non è una religione è una “confessione”; la religione è “cristiana” e non cattolica). Ma,poi, la Sua è davvero la affermazione presuntuosa di chi è abituato a vedere le cose in una unica e sola prospettiva (ciò che costituisce ,forse, la colpa più grave di una mente umana degna di questo nome). Annarita, non si dispiaccia, non dico questo con intenti offensivi: lo faccio perchè dalla chiarezza si può trarre solo vantaggio.
    Esistono,nel mondo, esperienze spirituali di strepitosa finezza ed elevatissima qualità morale, anche più antiche del mito cristiano.
    Infine, ancora una volta, non ho detto quello che Lei mi attribuisce sulla Scienza e gli Scienziati.
    Lei dovrebbe fare un ampio ed onesto sforzo intellettuale, scrostare la Sua mente dalle sole calcificazioni religiose, ampliare gli orizzonti e leggere qualcos’altro, oltre che le memorie di santaritadacascia e simili e non ascoltare più soltanto il Suo parroco.
    E’ impressionante ciò che la cecità della fede può fare ad un cervello umano.

  172. annarita scrive:

    Ha ragione Anniballo avevo inteso male la sua frase sui premi nobel dove lei diceva: “al netto della possibile miseria umana e morale dei premi nobel…” pensavo atribuisse la miseria umana ai pastorelli e la morale ai premi nobel, ma invece metteva in luce che anche i premi nobel possono essere persone dalla morale dubbia. Dunque mi scuso per averla letta male.

  173. laurentinum scrive:

    Squilpa grazie per il terzo posto al festival di Bordighera che non conosco ma che sarà sicuramente molto interessante.
    Anniballo sei sicuro di te come lo era Annibale che pensava sollevare i popoli italici contro Roma ma non è andata cosi.
    Mauro posso essere d’accordo con te sull’aspetto psicologico dell’uomo , ma l’aspetto psicologico dell’ essere e la realtà dell’universo sono due cose separate, che l’uomo abbia un bisogno psicologico di Dio è indubbio , ma il suo bisogno da individuo è separato dalla questione dell esistenza di Dio, il fatto che uno possa avere bisogno o meno di una donna precisa, é separato dal fatto che questa donna esista o no. Percio la realtà di Dio è una cosa separata , il bisogno di Dio non crea Dio ma la ricerca di Dio.
    La coerenza dell’universo a traverso le distanze e il tempo oltre il suo aspetto multidimensionale in cui scopriamo sempre nuove dimensione suggerisce chiaramente che tutto non finisce come un fiammifero.
    Il fatto che l’uomo abbia bisogno di Dio indica che la relazione con Dio è programmata nel cuore dell’uomo da un Dio che cerca la relazione con i uomini , cosi al posto di dire a Mose son quello che è egli puo dire sono quelli che siamo inglobando l’essere umano, con la relazione con i uomini Dio passa della solitudine dell’essere al siamo questa relazione per me è la chiave di volta dell’universo dove Dio passando da quello che è a quello che siamo tramite la relazione con noi rompe la sua solitudine da nucleo originario fondatore, è chiaro che se Dio ha sentito il bisogno della relazione e che a egli non li piaceva la solitudine di essere quello che è,tutta la sua sofferenza ci viene comunicato tramite la passione di cristo e il commune bisogno dei uomini e di Dio alla relazione.
    Nella storia dell’universo si passa dall’uno al molteplice lo si vede per esempio nella biologia cellulare , ma nel contare non potresti contare senza il numero uno , ne si potrebbe essere la logica ne ragione, la coerenza dell’universo nel passare all’uno al molteplice suggerisce Dio come l’uno originale e noi il molteplice in relazione con l’uno che allora esce della sua solitudine tramite il molteplice in cui la relazione fra l’uno e il molteplice diventa essenziale.
    Cara Annarita direi che l’inferno non è l’altro che la sofferenza della solitudine fuori della relazione fra l’uno e il molteplice. Quanto alla chiesa essa non puo essere fine a se stessa se essa è strumento di Dio, lo strumento non puo essere fine a se stesso ma essere solo strumento, il risorgimento era volontà di Dio come lo é la riforma dello stato e della costituzione perché a difesa dell’identità Italica creazione di Dio. L’identità Italica creandosi della vittoria di Roma su Corfinium, la lega Italica e la promulgazione della Lex Plautia Papiria nel -89 durante le guerre sociale estendendo a tutti i popoli Italici la cittadinanza Romana.

  174. Squilpa scrive:

    Peccato, stimabile Laurentinum, che Lei non conosca il festival di Bordighera; i locali non glie ne saranno grati! Comunque,è il più celebre festival dell’umorismo che si tenga in Italia (ed il mio era un affondo polemico/scherzoso).
    Non sono d’accordo con quanto Lei ha scritto : gli studi di psicologia hanno da tempo chiarito da dove parte nell’uomo il bisogno di religione e le cause non sono certamente relative all’esistenza o alla non esistenza di dio. Sono esclusivamente un portato del nostro bisogno di sicurezza, legato al primordiale istinto della conservazione (ed ogni vivente lo possiede, a suo modo : nell’uomo esiste la versione “alta” di questo istinto, ma non è altro che un istinto premiato dall’Evoluzione). Esistono,inoltre, studi circostanziatissimi che dimostrano il perchè l’Evoluzione ha premiato questo istinto, selettivamente assai positivo, come quello che inclina a comportamenti morali (o protomorali), tutti favorevoli alla sopravvivenza dei gruppi animali.
    Cìè poi il discorso della lusinga che la religione offre alla presunzione umana : il messaggio religioso “divinizza” la carne umana, e Lei converrà con me che è più facile cedere a tale lusinga che negarla, con la fatica di ragionarci sopra.
    Inoltre, l’idea della “solitudine di Dio”, il quale cercherebbe per questo la relazione, è una favola puerile (mi scusi il tenore sincero delle mie parole) che tende a spiegare in modo assai umano e semplicistico realtà complesse. Non si può accettare evidentemente, perchè la nostra stessa teologia ci indica un dio perfettamente compiuto in sè stesso che non può cercare completamenti all’esterno. La stessa sciocchezza vale per il diffusissimo concetto dell’amore di Dio: amore è tensione verso “altro da sè” ed anche questo non si può assolutamente teorizzare in un Ente come Dio.
    L’amore dell’Uomo verso Dio è un’altra favola frettolosa e superficiale : l’Uomo ha per Dio rispetto e timore, questo sì, ma l’amore è tutta un’altra cosa.
    Il complesso delle Sue convinzioni, certamente in buona fede, caro Laurentinum, è frutto della “vulgata” frettolosa, insinuante, puerile e semplicistica con cui, da sempre, parroci più o meno acculturati catechizzano dagli altari folle angosciate ed avide di bugie con cui tranquillizzarsi. E raggiungono perfettamente il loro scopo : non perchè siano vere, ma perchè la prima ragione del successo di ogni magia è costituito dai desideri.
    La riverisco, vada a Bordighera.

  175. anniballo scrive:

    COSI’ PARLO’ “LAURENTINUM” : “Anniballo sei sicuro di te come lo era Annibale che pensava sollevare i popoli italici contro Roma ma non è andata cosi”.
    RISPONDE Anniballo : affermazione pittoresca, ma fuori bersaglio, apodittica, priva di sostegni argomentativi e totalmente priva di contributi seri alla discussione.
    In pratica, un modo per replicare senza rispondere.

  176. Squilpa scrive:

    In autunno sono stato in una famosa pellicceria di Pavia, con la foto di Benedetto XVI indossante il camauro di pelliccia di ermellino, e ho chiesto un preventivo per averne uno simile (soffro il freddo alle orecchie, e un camauro andava proprio bene).

    Va bene che gli ermellini sono rari, ma mi hanno sparato un prezzo che mi ha quasi tramortito. Così ho detto che ci avrei pensato, sono andato a un outlet, e ho comprato una cuffia di lana con il fiocco, che sembro un bersagliere, e mi ringiovanisce di trent’anni.
    Ma come fa Benedetto a buttare tanto denaro?

  177. P.Danilo scrive:

    Sign. Squilpa, ma di che cosa si meraviglia, del camauro? Si prepari, il prossimo papa, Petrus Romanus, indosserà anche la Tiara o Triregno; speriamo sia almeno di argento e non di vile metallo.

  178. laurentinum scrive:

    Squilpa, a parte il fatto che io ho detto cose differente che lei sembra avere capito,
    e che purtroppo per selezione naturale non mi pare possa percepire,
    sono contento che lei abbia tanta considerazione di se stessa perché almeno c’è ne uno.
    Annibale quando verrà con i sui elefanti mi faccia uno squillo.

  179. laurentinum scrive:

    Squilpa un punto sono d’accordo con lei la teologia sbaglia perché se Dio fosse sufficiente a se stesso allora la creazione dell’universo,sarebbe inutile senza finalità , come la sopravvivenza fine in se stessa non ha senso, invece il tutto procede della sua demoltiplicazione , con la generazione
    dell’universo si passa dall’ uno al multiple l’uno rompe la sua solitudine più che puerile direi che é semplice come l’uno, bisogna sapere cogliere le cose semplice é la cosa la più complicata.

  180. Squilpa scrive:

    Non è semplice decrittare la complessa prosa di Laurentinum, forumista fecondo di idee , di parole e di tumultuosa scrittura. Va bene che si va verso l’aumento del Disordine Universale, ma ,forse, una redazione più pacata gioverebbe al dibattito. Con simpatia, dico a Laurentinum che tale innalzamento dell’Entropia riceve luminosa conferma dallo sciorinare idee confuse ed un tantino mal digerite,(mi sembra!)
    Sarà colpa di Piero Angela che non si fa comprendere bene…

  181. Sal scrive:

    @ laurentinum
    laurentinum Scrive: January 28th, 2010 at 6:20 pm …” la teologia sbaglia perché se Dio fosse sufficiente a se stesso allora la creazione dell’universo,sarebbe inutile senza finalità , come la sopravvivenza fine in se stessa non ha senso, invece il tutto procede della sua demoltiplicazione , con la generazione dell’universo si passa dall’ uno al multiple l’uno rompe la sua solitudine più che puerile direi ……”
    __________________________________________________

    interessante la sua teoria, interessante perché la condivido e pensavo anch’io a qualcosa di simile; ma non ho ancora sviluppato interamente questo concetto perché ci sono aspetti che mi sfuggono o non mi sono chiari a sufficienza.

    Potrei chiederle di allargare per quanto può il concetto, allargando e magari includendo possibili dettagli ?

    Grazie.

  182. Squilpa scrive:

    Rispondo con piacere allo scultoreo post di padre Danilo, (che si direbbe un tantinello punto sul vivo….)
    Apprezzo,tuttavia, il bagliore di quasi rabbiosa sincerità che lo sottende, dimostrando quanto può essere interessante contemplare il vero panorama interiore di un cattolico, quando per, un attimo, si distrae e dismette l’ ipocrisia di ordinanza.
    E allora, concludiamo, con padre Danilo e i suoi , “Viva l’argento!”….

  183. Giuliano scrive:

    “Speriamo sia almeno di argento e non di vile metallo”, scrive PDanilo, parlando di tiare papali.
    A commento, dico che la venerabile sartoria papale potrebbe prendere idee dalla scena finale di “ROMA” di Fellini, dove lo sfarzo esteriore degli alti e altissimi prelati ha ricevuto adeguata e sarcastica denuncia.

  184. laurentinum scrive:

    Caro Sal mi prometto di rispondere più a fondo al suo quesito che servirà anche di mia risposta per Annibale e Squilpa ma secondo me l’amara solitudine di Dio sta in tutta la drammaticità di questo mondo . Io immagino l’origine delle cose come un grande e vasto oceano ricoprendo tutto l’universo come se l’intero universo fosse pieno d’acqua e questa acqua fosse il pensiero il nucleo originale che un giorno prese coscienza della sua solitudine allora l’emozione che era compreso nel pensiero si cinse dal pensiero per via della coscienza di questa solitudine da questo spacco si mise in movimento l’universo generato dall’ energia creato da questo spacco come due placche tectoniche che si scindono un terremoto divino e cosi il nucleo originale pensiero emozione si separo creando l’energia vitale per il processo di demoltiplicazione un processo di demoltiplicazione simile alla biologia cellulare la cellula si scinde e si moltiplica e da uno si passa al multiple pero rimangono tutte in relazione fra di loro , ovviamente è un immagine per esprimere il mio pensiero delle genesi dell’universo , Dio tramite l’uomo si riproduce come le cellule si riproducono dunque più che a sua immagine siamo parte del suo processo di riproduzione , perciò la finalità, dell’universo non è la sopravivenza ma la riproduzione ma non riprodursi come coniglie come fanno in certi paesi perché non si tratta di riproduzione fine a se stessa come fanno la dove si riproducono come dei conigli, il riproducete e moltiplicatevi secondo me è Dio che lo dice a se stesso si esorta a riprodursi un principio come un timone nell’oceano di pensiero per rompere la solitudine divina, un processo più complesso che l’accoppiamento dei conigli. Non credo che Dio sia un gigantesco coniglio, anche se di sicuro c’è chi se lo sarà ripresentato in questo modo.
    Certo uno puo dirsi che riprodursi e soppravivere è la stessa cosa, un Italia che fa pochi bambini mette in forse il suo futuro e questo lo dicono tutti i economisti, perciò è una cosa che il governo dovrebbe in modo molto serio considerare. La terra si spacca e si scontra tramite il movimento delle placche terrestre ebbene sta anche crescendo, cosi il volume della sfera aumenta e ben che aumenti siamo più numerosi o allora si dovrà andare vivere su altre pianette, e saremmo tutti in contatto con’internet in un internet intergalattico, l’internet intergalattico ne Jules Verne ne Asimov l’avevano pensato.

  185. laurentinum scrive:

    In fondo dio che cosa è se non questa coscienza di questa solitudine (riferendomi al messagio precedente) come motore propulsore dell’universo.

  186. P.Danilo scrive:

    Squilpa, Giuliano, per la mistica alchimia i colori degli iniziati ai Misteri sono tre: “nigredo”, “rubedo” e “albedo”. L’albedo o bianco è il colore del sacerdozio, del sommo pontificato, della resurrezione. Ora, il Diavolo, rivolto presso il trono dell’Altissimo dice: ma guardali, non sanno più come vestirsi. Ovviamente il Diavolo intende coloro che fanno parte di quella conventicola, che ha il suo fulcro anti-metafisico in Genova.

  187. Squilpa scrive:

    Dalla torrenziale ed anarcoide prosa di Laurentinum, traggo le parole più significative : “Io immagino l’origine delle cose come …etc etc”.
    BENE! Laurentinum ha centrato in pieno la verità : lui “immagina” (!). E, come lui, tutti immaginano che ciò che credono sia la verità. Bravo, Laurentinum, hai fatto luce.
    Rammento il celebre pensiero di Leopardi :”Nulla si sa, tutto si immagina”…
    Meditate, credenti, meditate……

  188. Squilpa scrive:

    Padre Danilo, la Sua è la più dolce delle teologie.
    A chiacchiere, dunque, qualunque inclinazione, anche la più disdicevole, può trovare giustificazione e supporto teologico. Anche la fame d’oro e argento.
    Forse per questo, la prima preoccupazione degli alti prelati, fin dall’alto medioevo, è stata mettere le mani sulla cultura. Meglio si sanno usare le chiacchiere e più si tiene la popolazione in pugno….

  189. Giuliano scrive:

    Compagni di forum, voi non avete capito la straordinaria finezza di Laurentinum : costui è un genio che si sta prendendo gioco di tutti noi! Ed anche dei sommi vertici della scienza teologica! Egli agisce come un vignettista che calca al massimo i tratti dei suoi schizzi, con la tecnica della caricatura : la sua cosmogonia, la sua teogonia sono gelidamente ed argutamente caricaturali, (autorizzando -alla mente dei più intelligenti– il sospetto legittimo che lo stesso si possa dire anche di quelle “ufficiali”).
    Chi potrebbe dire,infatti, se ha ragione Laurentinum o Esiodo, o Tertulliano, o Origene? E che ne facciamo del libro della Genesi?
    Ebbe ragione Squilpa, questo Laurentinum può vincere a Bordighera quando vuole (e penso che lo stesso Bagnasco dovrebbe accontentarsi del secondo posto).

  190. P.Danilo scrive:

    Squilpa: mettere le mani sulla cultura? Ma chi avrebbe inventato la cultura? Quella ormai famosa lobby che se la tiene tretta in mano, come in Italia, dall’asilo all’università? Le sinistre. Le sinistre che hanno inquinato tutta la cultura con le loro ideologie? La cultura, il culto e la coltivazione, formano un tutto unitario, che proviene dalla tradizionale sapienza, come anche la religione. La cosiddetta tradizionale sapienza fu trasmessa ad un Gruppo di eletti: sacerdozi ancestrali iniziatici, detti: Caldei, Culdei, Cultei, Keltoi, Druidi, Yahùd o Giudei, infine al Sommo Pontificato che passò dagli Atlantidei, agli Estruschi, agli Imperatori romani ed infine al Sommo Pontefice bianco-vestito. In conclusione, la cultura è prerogativa del Sacerdozio, che lei lo voglia o no. Così è sempre stato. Purtroppo l’Illuminismo, poco o niente illuminato, in odio AL SACERDOZIO CATTOLICO, ha preteso di scarabocchiare una cultura laica, materialista, qualunquista, ideologicamente guidata, e ha provocato quel “gran casino” che serpeggia in tutte le scuole europee, particolarmente in Italia. E la cosa è sotto gli occhi di tutti. L’unico spiraglio di luce in queste tenebre tenebrose, laiciste, è l’apprendere che in Giappone hanno tradotto la Summa di Tommaso d’Aquino, e se la studiano al Liceo. Vai a vedere che i Giapp. sono più inteliggenti di noi, che respiriamo soltanto aria fritta ideologicamente sinistrese, laica, materialista, qualunquista.

  191. Squilpa scrive:

    A p. Danilo risponde Squilpa :
    Lei rappresenta davvero la Tenebra. Non ho altro da aggiungere.

  192. ADRIANO MEIS scrive:

    Aggiungo io qualcosa d’altro : è ovvio che il cieco si auguri il proliferare della tenebra. La tenebra è l’elemento in cui si muove meglio; solo che, quando poi arriva la luce, seguire i ciechi è da stolti…
    Chi scrisse,a proposito, che le religioni sono come le lucciole?

  193. P.Danilo scrive:

    Grazie Squilpa: c’è una tenebra tenebrosa, c’è una tenebra mistica e sovra-lucente.

  194. fedenrico scrive:

    Padre Danilo, splendido il Suo di oggi (ore 11.04). Leggo i Suoi, sempre, con interesse. Hanno ricevuto un grande dono i suoi parrocchiani. La saluto con stima.

  195. mauro scrive:

    Caro P.Danilo, la cultura era una volta per quei pochi che se lo potevano permettere (vuoi per casta, come il clero, vuoi per possibilità economiche) e che potevano spadroneggiare come meglio credevano nei confronti di chi non sapeva. Oggi che la cultura è di massa, le caste non hanno piu’terreno fertile da coltivare perchè gli ignoranti sono quasi completamenti scomparsi e restano unicamente i creduloni ai quali le pompose parole fanno ancora effetto.

    Se il clero non si fosse discostato dal pensiero spirituale portato da Dio agli uomini, la cultura laica, che è sempre esistita al contrario delle religioni che non hanno piu’ di tremila anni, non avrebbe povocato quel “gran casino” che lei gli vuole attribuire ma che nella realtà ha prodotto il clero mettendo mano nella vita terrena della persone e nel loro modo di intendere la vita terrena, cosa che non interessava neppure a Dio per il disegno che aveva persato per l’uomo: donare una nuova vita. E se donava una nuova vita eterna, perchè dovremmo credere che la Chiesa Cattolica sia stata autorizzata da Dio per intervenire sulla vita terrena? Se Dio “si è chiamato fuori”, ha mostrato quanta poca intelligenza usiate nei confronti degli uomini, ha mostrato che usate un potere terreno per sottomettere, quel potere che Egli combatteva dando privilegio ai coloro che erano considerati rifiuti della società, piu’ meritavoli del Regno dei Cieli.

    Lei vede nell’illuminismo l’odio verso il sacerdozio ma l’illuminismo era l’uscita dallo stato di incapicatà nell’avvalersi dell’intelletto in modo autonomo sfruttando la propria intelligenza. In poche parole l’illuminismo ha aperto le menti, ha dato coraggio all’uomo, ha dato la libertà di usare la propria intelligenza e ragione in tutti i campi, sovvertendo gli ordini precostituiti quale quello della Chiesa: non ragionate ma credete. Ora che l’illuminismo ha aperto le menti, la Chiesa fa marcia indietro chiedendo all’uomo di usare la ragione assieme alla fede anche se continua a combattere l’illuminismo come se fosse cagione del suo male. L’illuminismo vi ha fagocitato, ne siete schiavi perchè la vostra forza si basava sul mero credere da voi imposto, i cui limiti catastrofici si sono evidenziati con l’illuminismo.

    Lei in questo processo laicistico dell’illuminismo confonde la laicità con il laicismo. Mentre l’Italia è “laica” perchè garantisce libertà di culto e quindi non si oppone a nessuna religione (ed in piu’ ha riconosciuto la religione cattolica come religione preminente), il laicismo è volto a limitare le religioni nell’ambito privato, e ciò è caratteristica dell’Unione Europea, quella che ha vietato l’esposizione del crocefisso nei luoghi pubblici, per intenderci. Quindi caro P.Danilo, smetta di lamentarsi di un’Italia particolarmente laica perchè è quella che le dà l’ossigeno per vivere, ovvero Lei ancora può respirare e sospirare per il beneficio che le riconosce l’Italia laica.

  196. P.Danilo scrive:

    Scusi Mauro, vorrei soltanto sapere se la sua religione è al servizio della sovversione. Nel caso, non abbiamo nulla da dirci.

  197. mauro scrive:

    Caro P.Danilo, come si può avviare un discorso serio con chi chiede all’altro se la religione che professa è sovversiva quando le religioni sovvertono, per natura propria, le istituzioni politiche causando danni all’uomo? Senza mettere in mezzo la situazione italiana, per non innescare ulteriori discussioni, cos’altro rappresenta l’islamismo se non una religione sovvertitrice nell’ordinamento mondiale? Guarda caso sono le religioni monoteiste che sfasciano il mondo! Lei è per caso ateo se vede in me un sovversivo al servizio di una religione?

  198. ADRIANO MEIS scrive:

    Caro Mauro,
    questa gente vede l’Illuminismo come il fumo negli occhi….E si capisce! Aprendo la mente a popoli interi, diffondendo la cultura, gli hanno tolto le uova dal piatto…

  199. fedenrico scrive:

    L’illuminismo, insegna Kant, rappresenta “l’uscita dell’uomo da uno stato di minorità” cioè dalla “incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro”.
    La sola guida dell’intelletto sarà dunque la ragione.
    L’illuminismo identifica la verità alla scienza o, meglio, alla scienza in quanto mezzo che apre alla verità naturale. Il soprannaturale altro non è che l’immagine riflessa dell’uomo e delle sue inquietudini.
    Ma dove approda questo intelletto “senza la guida di un altro”? Guidato dalla sola ragione? Quale la sua morale?
    Il novecento ha risposto compiutamente.

  200. ADRIANO MEIS scrive:

    Beh, sa , Fedenrico, i primi passi di chi non è abituato ad essere lasciato a procedere da solo, possono comportare incespicamenti e cadute. E tanto più grave è la colpa del tutore che non lo ha lasciato maturare.

  201. fedenrico scrive:

    La scienza, l’Illuminismo l’ha mutuata dal “tutore”.

    Mi appare, però, un poco riduttivo il definire “incespicamenti e cadute” un giacobinismo, un comunismo, un fascismo o un nazional-socialismo.

  202. ADRIANO MEIS scrive:

    Caro Fedenrico, non so che capisco bene i Suoi argomenti…
    Credo che Lei voglia,sostanzialmente, dimostrare che la storia umana, svincolata da riferimenti metafisici, diventa preda degli eccessi e di abomini.
    Ebbene, non è così. Abbiamo ripetuto fino alla nausea che quello che l’uomo è stato capace di compiere nel nome della religione non ha paragoni.
    Si potrebbe anche aggiungere che fascismo e nazionalsocialismo non erano lontani dall’idea religiosa. Il primo è nato nella roccaforte mondiale del cattolicesimo; Hitler stesso ebbe una formazione cattolica ed i suoi sgherri non si facevano scrupoli di scrivere “gott mit uns”. Riguardo a Stalin, (ortodosso di formazione), non si può dire che i suoi eccessi siano avvenuti in quanto successivamente ateo :furono eccessi dovuti alle lotte politiche. (Ma guarda se mi tocca difendere Stalin!!)…Sul giacobinismo sono più d’accordo con Lei, ma -comunque- non è nulla rispetto al sangue versato per motivi di interessi, di fede,di esaltazione,di fanatismo religiosi.
    Comunque, con o senza religione, ci saranno sempre buoni che faranno il bene e cattivi che faranno il male. “Ma perchè anche i buoni facciano il male,occorre la religione”, ha detto un barbaro non privo d’ingegno….

  203. fedenrico scrive:

    Caro Adriano, un po’ di ragione l’aveva quel “barbaro”, lo ammetto. Più crudo di lui, Lucrezio, per Ifianassa.
    Ma c’è religione e religione.