Conferma per Bertone. E Filoni parla degli applausi al Papa

Sul Giornale di oggi pubblico un breve articolo sull’importante lettera resa nota ieri da “L’Osservatore Romano”, con la quale Benedetto XVI conferma il cardinale Tarcisio Bertone – che ha compiuto 75 anni lo scorso dicembre - quale suo Segretario di Stato. E’ una missiva affettuosa e per nulla formale: il Papa dice di non volersi privare in futuro della “preziosa collaborazione” del porporato piemontese suo principale collaboratore. Ieri Benedetto XVI ha inoltre nominato la prima donna laica a sottosegretario del Pontificio consiglio per la Giustizia e la Pace: è Flaminia Giovanelli, ha 62 anni, e da lungo tempo lavorava già in quel dicastero.  Sempre ieri, nel pomeriggio, organizzata dall’ambasciatore Antonio Zanardi Landi all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, si è tenuta la presentazione di un libro dedicato ai viaggi italiani di Benedetto XVI. Oltre al sottosegretario Gianni Letta e al cardinale Bagnasco, è intervenuto il Sostituto della Segreteria di Stato Fernando Filoni, che ha tra l’altro fornito una spiegazione al fatto che si applaude meno al Papa. “Ho il privilegio di essere nella prima auto dietro quella del Santo Padre nelle visite in Italia. Quindi vedo i volti della gente, la loro gioia nel vederlo da vicino.  Le persone applaudono di meno al suo passaggio ma per la ragione che tutti lo vogliono fotografare con la macchina fotografica o il telefonino, vogliono avere il proprio personale ricordo”. Chi è impegnato con la macchina digitale o il telefonico a scattare foto o a fare riprese, non può, ovviamente, applaudire.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

139 risposte a Conferma per Bertone. E Filoni parla degli applausi al Papa

  1. xagena scrive:

    e figurati se ci mancava il cardinal Bertone in questo momento…già è al alvoro con gli Angelucci (i “padroni” di molte cliniche romane) per contrastare la canditatura della Bonino…ma non xchè trattasi di pericolosa “abortista” ma per salvaguardare gli interessi dei Sacri Palazzi nel Lazio:scuole ,cliniche, alberghi a 5 stelle.
    Appena hanno sentito parlare di “trasparenza” in casa vaticana si sono messi al lavoro.

  2. JOHN COLTRANE scrive:

    Xagena, l’ironia se n’è andata, x lasciar posto alla rabbia? Se posso permettermi un consiglio: se ci mettiamo sul piano di rispondere a offese ricevute, entriamo in un circolo vizioso…e soprattutto, perdiamo i migliori talenti che DIO ci ha dato.
    Buona giornata.

  3. igor traboni scrive:

    Lo so che non c’entra niente con quanto scrive Andrea e con la simpatica storia del perché il Papa viene apoplaudito di meno, però le parole di xagena mi tirano per i capelli: ma davvero c’è qualche cattolico che nel Lazio difende la Bonino e addirittura vuol votarla?

  4. xagena scrive:

    @igor traboni nel lazio la voterà la maggioranza dei cattolici, sondaggi alla mano.
    Ma voi veramente pensate che i “cattolici” seguano quello che dicono le gerarchie?Ma veramente pensate che che la gente abbia affrontato i cosidetti temi “non negoziabili” seguendo i dictat di santa Romana Chiesa?

  5. xagena scrive:

    @JOHN COLTRANE non è tempo di ironia, ho letto gli articoli di Libero e del Giornale e ti assicuro mi è passata la voglia di scherzare!

  6. bo.mario scrive:

    Bentornata a Xagena, ci sei mancata. Il potere và oliato e non si può dare credito alla Bonino perchè non si capisce cosa voglia fare. Tra il pope e Bertone non ispirano simpatia e Bagnasco pure. L’ultimo che ispirava simpatia era GPI. Una generazione sfortunata per il vaticano. Danno l’impressione che si restauri qualcosa che fù. Una mia impressione? Giordano Bruno ci ha rimesso le penne mentre adesso è il giro di affari che comanda. Uno può esprimere le sua idee ma comunque non và lontano quando si scontra con Opus Dei e similari. Ciao Xagena.

  7. xagena scrive:

    Ciao bo.mario
    sono daccordo con te è la ROBBA che comanda …..sono esasperata tra palazzinari, clinicari e vaticano sta città non ha pace!
    Vuoi sapere la verità? La Bonino è una donna in gamba, preparata ed onesta ma non mi hanno mai convinto i radicali, tranne che per le battaglie civili, ma la Polverini che si è precipitata a dichiarare ch lei è “per la vita” non la voto manco morta..e poi vuoi mettere il travaso di bile nei sacri palazzi se vince la Emma? Val la pena di votarla solo per questo!

  8. JOHN COLTRANE scrive:

    @XAGENA–Capisco; nel senso che senza la fede (che deve diventare Conoscenza) in DIO,ci sono sempre migliaia di motivi al giorno x arrabbiarsi, è inevitabile.
    C’è sempre una qualche realtà “ingiusta” (magari “soggettivamente ingiusta”)contro cui scagliarsi.
    Mi dispiace, spero che il talento di ironia e simpatìa che ha in dotazione abbia modo di rifarsi sentire.
    Buona giornata.

  9. FedericoRia scrive:

    A quanto pare (stando a ‘Il Foglio’) moltissimi cattolici voteranno la Bonino o comunque plaudono alla sua candidatura. Questo dimostra alcune cose:
    1) Nel PD, al di là dei bla bla bla, i cattolici veri contano quanto il due di briscola;
    2) I cattolici veri sono succubi dei ‘cattolici adulti’ (ovvero quelli che tanto piacevano a Romano Prodi e che tanto piacciono alla cripto-comunista Bindi);
    3) Il PD non ha nessun candidato degno di nota e il fatto che ha optato per Emma Bonino la dice lunga. Potrà essere anche una in gamba ma non ha mai, nella sua carriera di politico, lasciato il segno.
    4) Candidare Emma Bonino vuol dire un sicuro suicidio del centro-sinistra;
    5) è lampante quello che aveva, anni fa, già paventato Augusto Del Noce (l’ha riconosciuto anche Bobbio) che la sinistra italiana sarebbe diventata un ‘partito radicale di massa’ di stampo ‘pannelliano’;
    6) un autentico affronto alla Chiesa, una sorta di dichiarazione di guerra al Vaticano;
    7) una lampante presa di coscienza che i cattolici, politicamente, sono allo sbando e non contano nulla nella politica.

  10. xagena scrive:

    @FedericoRia non vuol dire che i cattolici finalmente sono diventati adulti e danno a Dio ciò che è di Dio ed a cesare ciò che è di Cesare?
    Che poi il Pd non abbia un candidato presentabile è grave,che l’UDC va a dx perchè casini è il genero del palazzinaro Caltagirone,che Berlusconi non aveva di meglio della finiana Polverini, che non ci sono piu’ le mezze stagioni e che i pomodori non sanno piu’ di niente perchè li raccolgono gli extracomunitaribla bla bla……………

  11. Ospite scrive:

    Aggiungerei all’analisi di FedericoRia un ulteriore punto:
    - molti cattolici si asterranno dal voto, perché la Polverini è una delle maggiori esponenti di quella corrente “finiano-casinica” i cui indirizzi programmatici si trovano ad essere assai più prossimi al PD che non alla Cdl.

    Quanto alla notizia fornitaci dal dott. Tornielli, noto che Mons. Filoni ha perduto l’ennesima buona occasione per stare zitto e non posso che esprimere l’auspicio che le sue note doti possano al più presto trovare il giusto apprezzamento, con la sua nomina a pro nunzio apostolico presso qualche Paese islamico …

  12. annarita scrive:

    I radicali hanno fatto battaglie civili? Quando? Il divorzio, l’aborto, la futura eutanasia e la droga libera, non castigare caino, ma ammazzare Abele (i milioni di bambini uccisi in grembo) sono battaglie civili? Come cambiano nel tempo i significati delle parole, oggi è civile ciò che ieri era barbaro.

    La Bonino una persona in gamba e onesta? Magari quando faceva abortire le donne di mano sua con i ferri da calza. Era meglio che li usasse per fare la calza a qualche nipotino.

  13. Luisa scrive:

    “Il Sostituto della Segreteria di Stato Fernando Filoni, che ha tra l’altro fornito una spiegazione al fatto che si applaude meno al Papa”

    Inanzitutto : c`è qualcuno che ha posto quella domanda essenziale o di sua spontanea iniziativa Mons. Filoni ha dato quella spiegazione che preferisco evitare di qualificare per restare corretta?
    In seguito si applaude meno: meno rispetto a chi? Pongo anch`io una domanda idiota…..
    Tornielli scrive : al “fatto ” che si applaude meno, essendo inteso che l`applauso è la misura della popolarità…dunque equazione facile: meno applausi=meno popolarità :roll: ….rispetto a chi?
    Ammesso e non concesso che sia vero, e se la quantità di applausi fosse stata sostituita dalla qualità degli applausi?
    Filoni aveva per caso l`applaudimetro nella sua macchina?
    Gli applausi, oggi si applaude anche ai funerali, si applaude durante la Santa Messa dopo un`omelia, lo si faceva anche agli inizi con Papa Benedetto XVI che finalmente ha messo fine a quella manifestazione fuori luogo.
    Sì ci sono delle spiegazioni e dei paragoni di cui non sentiamo il bisogno.

  14. FedericoRia scrive:

    A parte che l’esclamazione di Gesù andrebbe inquadrata anche nel contesto socio-politico del suo tempo terreno e visto alla luce del cesarismo pagano. Non sta a noi addentrarci ora, in questa sede, su tale argomento.
    Quello che voglio dire è semplicemente che ‘Cesare’, nella politica cristiana, è un ministro di Dio. Chiaro è che un cattolico al potere deve rendere conto della parola di Cristo, prima di tutto. Nel corso della storia si è visto con tutta chiarezza che tutte le lotte intestine sono avvenute quando il potere temporale ha preteso di poter fare a meno di quello spirituale che a sua volta deteneva anche quello temporale per questione di ordine e perchè le due entità non fossero confuse. Dicevo, tutte le volte che si è preteso la scissione (come poi avverrà) si è creata una fase ‘rivoluzionaria’ e si è dato al potere temporale il culto pagano del cesarismo. Per questo un cattolico, sia esso adulto o non (Cristo tra l’altro invitava a farci bambini per entrare nel suo Regno) è tenuto a prendere le distanze da tutte quelle politiche che, prima che contro la Chiesa, sono contro l’uomo, la sua dignità e la vita. Emma Bonino non è niente di tutto questo. Parla la lingua gnostica o neo-gnostica ed è chiaramente contro la dignità della persona. Così facevano gli eretici, i catari, quelli spazzati via dalla furia del papato perchè minavano non tanto la sana dottrina cattolica ma la vita umana.
    Per questo un cattolico deve prendere le distanze da persone come lei e fare di tutto per evitare che sia eletta.

  15. igor traboni scrive:

    cara xagena, penso semplicente che non possiamo svendere i nostri vaolri alla Bonino, Pannella, radio radicale, Franco Marini e sodali cattocomunisti. Andrea Tornielli mi perdonerà perché non è questo il luogo per certi commenti, però da cittadini del Lazio credo che di tutto abbiamo bisogno fuorché della Bonino. Scusate, ma con il suo predecessore abbiamo già dato… Io non personalmente, ma sapessi in quante parrocchie, conventi e gruppi scout è stato votato!

  16. Sal scrive:

    Si applaude di meno

    Interessante servizio alla CNN sulla religione. Scintoista in questo caso, ma pur sempre un campo spirituale. Centinaia di templi scintoisti hanno chiuso, si tenta di sopravvivere con la musica pop in modo da attirare i giovani. Tecnica già ampiamente sperimentata nel cattolicesimo nostrano con scarsi risultati.

    Ma cos’è che anche in campo internazionale sta influenzando in maniera così negativa tutto ciò che era ritenuto fino a poco tempo fa “sacro?”
    Perché in tutto il mondo il campo del sacro è in recessione ?

  17. Sal scrive:

    “APATEISMO”.
    un commentatore religioso ha coniato questa parola per descrivere l’atteggiamento che molti hanno nei confronti del proprio credo. Ha definito l’apateismo “un’avversione verso tutto ciò che ha a che fare con la propria religione”. Ha osservato che molti “credono in Dio . . . ma non si interessano minimamente di lui”. Perché ? Perché la falsa religione ha sviato e deluso l’umanità per troppo tempo. (Rivelazione 17:15, 16)

    Per oltre 1.600 anni gran parte dell’Europa è stata sotto il dominio di governi che si professavano cristiani. Nel 2002, in un suo libro sulla secolarizzazione dell’Occidente, il sociologo Steve Bruce ha scritto riguardo alla Gran Bretagna: “Nel XIX secolo quasi tutti i matrimoni venivano celebrati con rito religioso”. (God is Dead—Secularization in the West) Tuttavia, nel 1971 solo il 60 per cento dei matrimoni inglesi era religioso. Nel 2000 lo era appena il 31 per cento.
    Nel commentare questa tendenza, un giornalista del Daily Telegraph che scrive in materia di religione ha detto: “Tutte le principali denominazioni, che si tratti di Chiesa d’Inghilterra o Chiesa Cattolica, oppure di Chiesa Metodista o Chiesa Riformata Unita, stanno subendo un graduale declino”. Riguardo a uno studio ha detto: “Entro il 2040 le Chiese britanniche saranno in via di estinzione con appena il due per cento della popolazione che frequenterà le funzioni domenicali”. Sono stati fatti commenti simili sulla condizione della religione nei Paesi Bassi.

    “Negli ultimi decenni sembra che il nostro paese sia diventato decisamente più secolarizzato”, ha osservato l’Ufficio di Pianificazione Socio-Culturale olandese. “Si prevede che entro il 2020 il 72% della popolazione non apparterrà ad alcuna confessione religiosa”. Un quotidiano on-line tedesco dice: “Sempre più tedeschi si rivolgono alla stregoneria e all’occulto per ricevere il conforto che una volta trovavano nella chiesa, nel lavoro e nella famiglia. . . . In tutto il paese le chiese sono costrette a chiudere i battenti per la mancanza di fedeli”.

    Alcune chiese studiano strategie di mercato per riuscire a “lanciare” meglio i loro servizi religiosi. A volte pagano migliaia di dollari per usufruire dei servizi offerti da centri di consulenza specializzati. “È stato un ottimo investimento”, ha detto un pastore in USA visibilmente soddisfatto, come si legge in un articolo che parlava di questi centri di consulenza. Le cosiddette “megachiese”, che annoverano migliaia di fedeli, prosperano così tanto a livello economico da richiamare l’attenzione di quotidiani di economia e finanza quali il Wall Street Journal e l’Economist. Questi giornali riferiscono che di solito le megachiese offrono “in un colpo solo tutto ciò che serve per il corpo e per l’anima”. In questi complessi si possono trovare ristoranti, caffè, saloni di bellezza, saune e centri sportivi. Tra gli svaghi proposti ci sono spettacoli teatrali, visite di personaggi celebri e musica moderna. Ma cosa insegnano i predicatori?
    Un argomento in voga, e ciò non sorprende affatto, è il cosiddetto “vangelo della prosperità”. Ai credenti viene detto che se faranno contribuzioni generose alla loro chiesa diventeranno ricchi e godranno di ottima salute. In campo morale, Dio viene spesso presentato come tollerante.

    Un sociologo dice: “Le chiese americane danno consigli, non giudizi”. Di solito le religioni in voga si concentrano sul dare suggerimenti per migliorare se stessi e avere successo nella vita. Sempre più spesso, la gente si sente a suo agio in gruppi religiosi non legati a denominazioni precise, gruppi in cui le dottrine, considerate divisive, sono menzionate a malapena. Si parla invece di politica, spesso in modo chiaro e specifico. Certi episodi verificatisi di recente sono stati fonte di imbarazzo per alcuni ecclesiastici.
    Nel Nordamerica si sta forse assistendo a un revival religioso? Nel 2005 il settimanale Newsweek parlava dell’ampio consenso riscosso da funzioni religiose caratterizzate da forte emotività, in cui “si grida, si sviene e si battono i piedi”, nonché da altre pratiche religiose, ma faceva anche notare: “Qualunque cosa stia succedendo qui, non si tratta di un boom di affluenza alle chiese”. Da sondaggi in cui si chiedeva agli intervistati a quale religione appartenessero è emerso che il gruppo in più rapida crescita è quello di chi ha risposto “A nessuna”. Certe denominazioni religiose crescono solo perché altre diminuiscono. Si ritiene che la gente stia abbandonando “in massa” le religioni tradizionali, con le loro cerimonie, le note dell’organo che le accompagnano e i sacerdoti in abiti talari.

    Perché tutto questo ? Cosa sta succedendo alla religione vecchio stile ?

  18. annarita scrive:

    Giusto FedericoRia, aggiungerei che se bisogna dare a Cesare quello che è di Cesare, a sua volta Cesare che è suddito di Dio (che lo voglia o no)deve poi rendere conto a Dio e dare a Dio ciò che è suo. Visto che tutto è di Dio il problema non sussiste.

  19. ritaroma scrive:

    XAGENA: perchè tu sei nei “sacri palazzi” per vedere-dire che si sono già messi al lavoro?
    Il “travaso di bile” non verrà ai sacri palazzi ma a chi spera di ricavarne vantaggi…come dice FEDERICORIA”un sicuro suicidio del centro-sinistra”!

    @IGOR Traboni: il cattolico che voterà la Bonino è un cattolico all’acqua di rose, ed ha orecchi Sintonizzati solo per il sibilo del serpente!

    SAL: dipende da quello che veniva ritenuto”sacro”. Ad es. per la Bonino e i radicali è “SACRO” CHE una donna se vuole può e deve abortire…che chi si fa una canna o sniffa eroina, può e deve farlo ,,,,è sacrosantemente giusto e così via. Dipende come sempre dal significato che vogliamo dare alle parole e alle azioni, specialmente quando riteniamo che “essere liberi” significa fare quello che ci pare e piace! saluti a tutti

  20. JOHN COLTRANE scrive:

    #ANNARITA – Lei scrive: “poichè tutto è di DIO, il problema non sussiste”. Meraviglioso; grazie.

  21. xagena scrive:

    @annarita la Bonino non ha mai fatto abortire le donne con il ferro da calza ma portò in italia il metodo dell’aspirazione.
    Quelle che per me sono battaglie civili per te non lo sono, ma nessuno vi obbliga ad abortire, divorziare , fumare maria …mentre voi volete imporci le leggi che vi fanno comodo.
    Per secoli avete nascosto la testa sotto la sabbia, nei paesi non c’era il medico o il farmacista ma di sicuro c’era la mammana…
    Voi la realtà non la volete vedere

  22. xagena scrive:

    @ritaroma lo sanno anche i sassi di cosa si parla nei sacri palazzi….oggi Casini si è precipipato a sostenere la Polverini, appena ricevuta l’imbeccata del Vaticano.
    Je viè er travaso, fidate..

  23. Cristiana scrive:

    “Voi la realtà non la volete vedere”

    Eh no!!!
    Noi la realtà la vediamo eccome, semmai rifiutiamo il male travestito da bene, e soprattutto chiamiamo ancora le cose
    con il loro nome.
    Fumare maria = DROGARSI
    Abortire = UCCIDERE
    ecc ecc, per ora non è ancora reato dire la verità.

  24. Sal scrive:

    @ ritaroma

    SAL: dipende da quello che veniva ritenuto”sacro”. Ad es. per la Bonino e i radicali è “SACRO” CHE una donna se vuole può e deve abortire…che chi si fa una canna o sniffa eroina, può e deve farlo ,,,,è sacrosantemente giusto e così via. Dipende come sempre dal significato che vogliamo dare alle parole e alle azioni, specialmente quando riteniamo che “essere liberi” significa fare quello che ci pare e piace! saluti a tutti
    _____________________________

    mi permetta di dirle che ha fatto un bellissimo commento, una difesa appassionata e vera.
    Condivido tutto quello che ha detto è una verità incontrovertibile. Mi associo.

    C’è in piccolo particolare che dimostra la sua limitata visione scritturale, me lo concede ?

    “Ma quando l’arcangelo Michele ebbe una controversia col Diavolo e disputava intorno al corpo di Mosè, non osò portare un giudizio contro di lui in termini ingiuriosi, ma disse: “Ti rimproveri Geova”. “ (Giuda 9)

    “Quindi [l’angelo di] Geova disse a Satana: “Geova ti rimproveri, o Satana, sì, ti rimproveri Geova, colui che sceglie Gerusalemme” (Zaccaria 3.4)

    Vede non siamo noi che dobbiamo o possiamo decidere chi, come, perché. Certamente ci sono molte cose che non ci piacciono e che non vanno bene. Ma gli interessi del Signore, il Signore sa farseli meglio di quanto possiamo fare noi. Si fidi; a noi ci dice : “Non che noi siamo i signori sulla vostra fede, ma siamo compagni d’opera per la vostra gioia, poiché voi state in piedi mediante la [vostra] fede “ (2Corinti 1.24)

    Ai cristiani è stato assegnato un unico compito, facile, semplice. Testimoniare la verità. Non ci è dato neanche rimproverare qualcuno come avrà notato sopra, si figuri se dobbiamo intrigare per far vincere qualcuno piuttosto che un altro.

    “Gesù rispose: “Il mio regno non fa parte di questo mondo. Se il mio regno facesse parte di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai giudei. Ma ora il mio regno non è di qui”” (Giovanni 18.36)
    L’unica guerra che dobbiamo combattere è quella contro noi stessi per divenire migliori e cristiani davvero.

    “perché abbiamo un combattimento non contro sangue e carne, ma contro i governi, contro le autorità, contro i governanti mondiali di queste tenebre, contro le malvage forze spirituali [che sono] nei luoghi celesti” (Efesini 6.12)

    Non si faccia incastrare in questo gioco al chi è più bravo, più fedele, più amorevole, più giusto, perché è una trappola che le impedisce di vedere l’essenziale.

    Il signore “Non proverà gratitudine verso lo schiavo perché ha fatto le cose assegnate, vero? Così anche voi, quando avete fatto tutte le cose assegnatevi, dite: ‘Siamo schiavi buoni a nulla. Abbiamo fatto ciò che dovevamo fare” (Luca 17.9-11)

  25. bo.mario scrive:

    Xagena la Bonino non può fare niente di sovversivo. Sembra una candidatura per omaggio alla carriera. In una regione dove il vaticano è presente anche nelle unghie è logico che nascano gli anti. La storia ce lo insegna. Discussioni di lana caprina sull’aborto. Non si deve arrivare all’aborto e ai giovani andrebbe insegnato il comportamento responsabile. Quì dentro non si vuole capire che il sesso non è più tabù. Per loro è la fonte di tutti i mali, pensa un pò. Quindi nelle scuole si può fare religione ma educazione sessuale no, preservativo no, contraccettivi neanche a parlarne. L’aborto è nato anche per la posizione intransigente della chiesa. La chiesa non ha colpe sono gli uomini che la dirigono che sbagliano… Una posizione ipocrita che portano avanti senza ragionarci sopra, tanto si confessano…. Un saluto.

  26. Sal scrive:

    A differenza di quanto succede in Canada, dove secondo gli osservatori si tende a essere scettici in fatto di religione, negli Stati Uniti la tendenza è quella di prendere le questioni di fede piuttosto seriamente.

    Alcune chiese studiano strategie di mercato per riuscire a “lanciare” meglio i loro servizi religiosi. A volte pagano migliaia di dollari per usufruire dei servizi offerti da centri di consulenza specializzati

    Un argomento in voga, e ciò non sorprende affatto, è il cosiddetto “vangelo della prosperità”. Ai credenti viene detto che se faranno contribuzioni generose alla loro chiesa diventeranno ricchi e godranno di ottima salute. In campo morale, Dio viene spesso presentato come tollerante. Un sociologo dice: “Le chiese americane danno consigli, non giudizi”. Di solito le religioni in voga si concentrano sul dare suggerimenti per migliorare se stessi e avere successo nella vita. Sempre più spesso, la gente si sente a suo agio in gruppi religiosi non legati a denominazioni precise, gruppi in cui le dottrine, considerate divisive, sono menzionate a malapena. Si parla invece di politica, spesso in modo chiaro e specifico. Certi episodi verificatisi di recente sono stati fonte di imbarazzo per alcuni ecclesiastici.

    “Funerale con una bara color oro a Montreal, in Canada, per il figlio di un capo mafia. Nicolò (Nick) Rizzuto, 42 anni, ucciso il 28 dicembre in un conflitto a fuoco tra bande rivali, è stato sepolto in un feretro color oro dietro al quale per le vie di Little Italy, “

    Che Enrico De Pedis boss della banda della magliana detto Renatino, non fosse un santo lo sanno un po’ tutti, ma che potesse essere sepolto in basilica é stata una sorpresa anche perché il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, in una conferenza stampa ad Assisi, rispondendo ad una domanda sul documento Chiesa e Mezzogiorno, ha detto a chiare lettere che i mafiosi sono fuori dalla Chiesa. Naturalmente voleva dire fino a quando non diventano generosi contribuenti, dopo potranno anche essere sepolti dentro.

    E così via….
    Hai visto che anche il colle si è adeguato con “il vangelo della prosperità” aumm aumme….

  27. xagena scrive:

    @Cristiana la vedete la realtà? bene, ma non
    mi dire che i vs rimedi sono sei rosari al giorno ed un pellegrinaggio dalla madonna croata..
    Cmq, ripeto, le leggi si fanno anche se un solo cittadino ne usufruisce religione inventata da Paolo di Tarso o no.

  28. Cristiana scrive:

    @ SAL chiedo scusa ma:
    “perché abbiamo un combattimento non contro sangue e carne, ma contro i governi, contro le autorità, contro i governanti mondiali di queste tenebre, contro le malvage forze spirituali [che sono] nei luoghi celesti” (Efesini 6.12)

    Potrei sapere chi è il geoviano contorto traduttore del capitolo di cui sopra?

    ” La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.”
    Efesini 6,12

    inoltre:
    Rispose Gesù: “Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù”.
    Giovanni 18,36
    Il Suo Regno non è di questo mondo perchè il cosiddetto
    principe di questo mondo è il demonio che proprio grazie alla morte in CROCE e alla RESURREZIONE di GESU’ CRISTO FIGLIO DI DIO, è stato sconfitto.
    Non è questione di essere più bravi o fedeli, sono i concetti di fondo che sono MOLTO, MOLTO diversi.
    E se per leggere la Parola di Dio devo scegliere tra una Bibbia tradotta dai testi antichi e una delle vostre “tradotte” interpretate e TAROCCATE non si sa nemmeno da chi perchè i vs interpreti restano anonimi per ovvi motivi,mi spiace scelgo la prima.
    Comprendo e rispetto le tue buone intenzioni, ma il tarocco è tarocco, svegliatevi voi, una buona volta.

  29. Cristiana scrive:

    @ xagena

    ebbene si’, le ns armi affilate sono il Rosario, la Messa, i Sacramenti, il digiuno. :-)
    Riguardo alle leggi di cui sopra, si dovrebbe votare secondo coscienza, nn secondo le indicazioni dei partiti e la maggioranza dei voti decide.

  30. JOHN COLTRANE scrive:

    @CRISTIANA–La tentazione i fare di tutta l’erba un fascio è sempre presente; se certamente l’aborto è “uccidere” (ma è anche lo specchio dell’aborto interiore che facciamo del DIO che abita in noi e che noi, non tenendone conto, uccidiamo: Gesù morto in Croce è poi la significazione ultima del grande deicidio di cui tutti siamo responsabili), ebbene, chiamiamo pure fumare uno spinello “drogarsi”; ma sempre meglio l’illegale spinello del legalissimo vino e dei legalissimi superalcolici, le assicuro.
    In questo condivido il pensiero di Xagena.
    La saluto,Cristiana, buona serata.

  31. JOHN COLTRANE scrive:

    Cristiana, leggo solo ora il suo “il tarocco è tarocco, svegliatevi voi”.
    Molto bello e molto simpatico, grazie.

  32. bo.mario scrive:

    Coltrane condivido la tua presa di posizione e lo fai con garbo, come sempre. Qualcuno dice che Gesù disse(?) che il suo regno è nei cieli. Perchè i suoi successori lo vogliono fare sulla terra? Posizione a dir poco ambigua.
    Ciao e buona serata.

  33. Sal scrive:

    @ cristiana
    quando qualcuno le dice che è meglio lo spinello (illegale) del legalissimo vino, quegli dimentica che:

    (1 Corinti 7.1) “, purifichiamoci dunque da ogni contaminazione di carne e di spirito, perfezionando la santità nel timore di Dio.” e che essendo anche illegale non da nemmeno a Cesare quello che è di Cesare

    “E chiunque ha questa speranza posta su di lui si purifica come egli è puro.” (1 Giovanni 3.3)

    Come farà dunque a purificarsi ?

  34. Cherubino scrive:

    l’interpretazione di annarita del passo evangelico “date a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio” è errata.
    Il passo non nega affatto che vi sia un ordine del creato in cui all’autorità civile, anche estranea al popolo di Dio, sia riconosciuta una legittima autonomia e autorità. Il “sovrano” può ben governare anche se non è cristiano in quanto la sua azione è ispirata secondo ragione. Egli può essere un buon sovrano anche se non è credente.
    Ciò che è richiesto dal sovrano è il riconoscimento del limite al proprio potere che è l’inviolabile dignità umana che trascende e precede il diritto positivo (come quello fatto dalle leggi del “sovrano”).
    Il passo evangelico gioca sulla parola “immagine”, perchè sulla moneta era impressa l’effige di Cesare, e quindi come è giusto restituire la moneta, immagine di Cesare, a Cesare, così si deve restituire a Dio la sua immagine, l’uomo.

    questo deve allora far riflettere sul fatto che Gesù è molto sostanziale nei suoi giodizi: non basta che il potere si dichiari formalmente cristiano, fedele a Dio, ma occorre che lo dimostri nei fatti, nella concreta promozione umana e nel rispetto dei diritti fondamentali e naturali.
    Tanti sovrani si sono detti “cattolici” e “cattolicissimi”, ma di fatto sono stati duri avversari di Cristo, umiliando la persona umana, come genitore, come lavoratore, come persona che comunica il proprio pensiero, e come creatura libera di vivere le sue scelte religiose senza costrizioni da parte dello Stato.
    E tutte le ideologie -di destra di sinisrta, ma anche psudo-cattoliche – che sono contro la libertà religiosa interpretano il Vangelo al contrario.

  35. Sal scrive:

    @ cristiana
    perdoni lei, ma come ho avuto modo di spiegare in altre tante occasioni, mi viene facile usare la traduzione del NT ma spesso mi riferisco ad altre traduzioni online su laparola.net. Basta dire che quella non piace e io mi adeguo. Per es.
    Efesini 6:12
    il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti. – Nuova Diodati le piace di più ?

    Giovanni 18.36
    Gesù rispose: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori combatterebbero perché io non fossi dato nelle mani dei Giudei; ma ora il mio regno non è di qui».

    Io capisco che non molti cattolici hanno simpatia per chi è o pensa in modo diverso, ma ho più volte ricordato che quando sei nel deserto e hai sete, non cavilli molto su quale tipo di somaro ti porta l’acqua. Ma poiché qui la discussione è pubblica, accetto anche la definizione di taroccato, è un suo diritto pensarlo, naturalmente dovrà fornire qualche elemento a dimostrazione.
    Io posso dirle questo, che nel passato non solo chi la leggeva era arrostito sul rogo, ma anche chi solo la possedeva pur essendo cieco. Naturalmente col tempo si è dovuto scendere a patti per cui l’unica traduzione vera divenne la loro e l’unica interpretazione vera la loro. E Vabbeh, ma di grazia sa spiegare perché il buon Dio si è preso la briga di farla scrivere e tradurre in tutte le lingue per tutte le genti ?

    Tarocco per tarocco, come spiega per es. che I primi cristiani, seguirono rigorosamente le limitazioni giudaiche sull’utilizzo di immagini, e nel canone 36 del concilio di Elvira (303-306) si prescrive esplicitamente: Ci è sembrato bene che nelle chiese non ci devono essere pitture, in modo che non sia dipinto sui muri ciò che è onorato e adorato. “ che era anche in armonia con il comandamento di Esodo 20:4-6 Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il SIGNORE, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, (Nuova Riveduta)
    Se lei è così brava da darmi la sveglia, io non cerco altro, ma dipende da quale suoneria imposta. Resto in attesa.

  36. JOHN COLTRANE scrive:

    @BO.MARIO–Caro BO.MARIO, c’è da dire questo: siamo (tutti) in cammino, e (tutti) dobbiamo ritenerci sempre bambini, anche se siamo in età “adulta”, non x niente Gesù dice: “se non tornate come bambini non entrerete nel Regno dei Cieli”.
    Ora, per “entrare” si richiede un pensiero puro, ossia un pensiero che non “spacca” il mondo in “bene” e “male”, ma che, anche se non comprende, accetta tutto dalle mani di DIO.
    In questo senso, almeno a me così fa vedere, il Regno di DIO diviene chiaro…non si tratta di costruire il Regno di DIO in terra, ma di comprenere “come” DIO sempre regna in terra.
    Ci vuole tempo e pazienza anche con chi fraintende la purificazione come il compiere una serie di atti; in un primo tempo c’è sicuramente la buona fede, ma c’è anche il rischio di assolutizzare una pratica esteriore….mentre si manda a morte DIO: nel Vangelo (spero che cominci a dargli un’occhiata), mentre i farisei stanno cercando prove x far condannare il Signore, sta scritto che “essi non entrarono nel Pretorio (cioè da Pilato) PER NON CONTAMINARSI”. Stavano uccidendo DIO, e si preoccupavano di una assurdità del genere; dice ancora Gesù: “Vi manderanno a morte, credendo di rendere Gloria a DIO”.
    Ecco, c’è questo rischio, di far prevalere esteriorità (“voi siete bravi a lavare il bicchiere dall’esterno mentre all’interno siete pieni di iniquità”)sull’interiorità, e cioè sulla ricerca di DIO per ciò che EGLI è in SE’.
    Il fine della nostra vita è conoscere DIO.
    So che lei non vuole vedere “intrusioni”, ma senza imporre nulla a nessuno, il credente non può che testimoniare questo.
    La saluto, BO.MARIO, buona serata.

  37. fedenrico scrive:

    Applausi, fischi o urla di una folla sono soltanto segni che celano volubilità e incostanza. Non nascono da un sentimento proprio ma da emozione collettiva che non appartiene al singolo, e della quale la singola persona è quasi vittima.
    Al passaggio del Santo Padre, un fedele si raccoglie in sé stesso, trascurando chi gli sta intorno.

  38. peccatore scrive:

    Applausi, fischi … il “mondo” urla le proprie voglie.

    Qui c’è chi ha trovato spunto per collegarsi al binomio Cesare e Dio. Questo mi ha suscitato il bisogno di dire che la frase di Gesù di dare rispettivamente a Dio e a Cesare ciò che è loro proprio è una delle più tirate per la giacchetta.

    Essa è presente nei vangeli di Matteo (cap.22), Marco (cap.12) e Luca (cap.20). La situazione è molto ben descritta: certi “informatori” ed “osservatori” (farisei ed erodiani) che “si fingono persone oneste” stanno cercando di incastrare Gesù, per consegnarlo all’autorità governativa.

    Ricordiamoci che pochissimo tempo dopo questo episodio, il “meccanismo” sarà fondamentale per decretare ed eseguire la condanna a morte del Salvatore ad opera dei Romani, ma a motivo di un contrasto religioso. Cioè qui sono stati i “religiosi”, a “motivo di Dio” ad usare “Cesare”. Il quale, nella veste del governatore Pilato, non sapendo che pensare di Dio, se ne lava le mani persino dell’ingiustizia palese, assecondando la “ragion di Stato” e accontentandosi del cavillo “giustificativo” secondo la propria legge, non senza aver domandato (a Gesù-Dio): “Che cosa è la Verità?”, ammettendosene incapace di amministrarla.

    Torniamo a quelli che parlando a Dio-Gesù, si “fingono onesti” e blandendolo di complimenti gli riconoscono di insegnare “secondo la verità di Dio”, “senza guardare in faccia a nessuno”. Domanda: “È lecito che noi paghiamo il tributo a Cesare?”.“Conoscendo la loro malizia/ipocrisia”, Gesù risponde (in Luca): “sul denaro di chi è l’immagine e l’iscrizione?”. Matteo non manca di farcire la risposta, già caratterizzata in Gesù dalla conoscenza della malizia nella domanda, di un esplicito “Ipocriti”.

    Gesù riconosce chiaramente in quella domanda una “tentazione” (concetto sconosciuto a Cesare e soci, che hanno perduto il senso del peccato, cioè della lontananza da Dio, cioè l’arte diabolica del sedurre, nel farci tendere a menzogna, inganno, furto, omicidio ed ingiustizia, spacciandole per cose buone).In pratica il “rendere a Cesare ciò che gli spetta” è una chiara presa di distanza dalla logica del “mondo”.

    Il cristiano o è “nel mondo, ma non del mondo” oppure ragionerà secondo la logica di “Cesare”, la logica della moneta, cioè quella di Mammona. Gli avversari di Gesù rimangono meravigliati della risposta data. Li spiazza. Credevano di trovarsi di fronte uno tra i tanti maestri di se stessi, un altro che si lamenta di Cesare solo perché non può esserlo lui, ma alla prima occasione ne assume tutti i contorni, logiche e pretese.

    E’ la logica dei falsi maestri, dell’omicidio come “diritto” e “conquista civile” (vero Emma?). E’ la logica deteriore di una parte di Chiesa sempre più a suo agio con Cesare che con Dio, tutta “mondo”, dialogante con essa senza più vigilanza contro le tentazioni, così politica, antropologica e secolarizzata da ritenere più doveroso “pagare le tasse” che non inginocchiarsi davanti all’Eucaristia… Che traduce questo episodio del vangelo e questa frase di Gesù nella “laica separatezza tra poteri”, che sarà anche un valore, ma c’entra come i cavoli a merenda con quel che sta dicendo l’unico Maestro, tra troppi falsi e cattivi maestri.

    Del mondo, ma non del mondo… Questo è cristianesimo. Senza far dire altro a questo passo del vangelo. Chiaro come il sole, che rida o che pianga. Infatti a Gesù lo lasciarono andare, chi ammirato e chi sorpreso. Non sai che fartene di uno così, di uno che va in croce. Eh no, a Cesare in croce piace mandarci gli altri…

  39. P.Danilo scrive:

    Personalmente la intenderei così: dato che finora non vi siete sottomessi a Dio, non gli avete obbedito, siete caduti nelle mani di Cesare (del potere temporale) quindi… Gesù non dice esplicitamente di pagare le tasse; Gesù fa un discorso teologico, non politico o sociologico.

  40. Francesco scrive:

    Mons. Filoni avreb be fatto meglio a tacere, a non rilevare l’insinuazione ( di chi?), a non amplificarla e, soprattutto, a non confutarla con argomenti tanto ridicoli.
    Viene il legittimo sospetto che egli, cercando una giustificazione improbabile alla presunta mancanza di ovazioni all’attuale Papa, abbia voluto proprio fare da cassa di risonanza per codeste dicerie da quattro soldi.
    Da un addetto alla segreteria di stato ci si sarebbe attesi maggiore serietà quantomeno, ma soprattutto quello spirito di corpo e quella gratitudine all’uomo che ha collocato Filoni nel posto che tanto ignobilmente occupa.
    Un’ulteriore dimostrazione, dopo il caso Williamson, orchestrato abilmente dal medesimo Filoni, che si tenta dall’niterno di scardinare, o addirittura ridicolizzare, l’autorità di un granbde Papa, un gigante.

  41. Non stravedo per Magdi Allam, ma la sua uscita dall’uddicì è un buon segno. Fossi un cittadino lucano lo voterei senza esitazione.
    ***dimenticavo:scusate l’offtopic ;) ***

  42. Cherubino scrive:

    scrivo qui una replica a chi accusava i salesiani di via marsala circa l’altare di don Bosco. Ho preso informazioni dirette e mi è stato chiarito che quanto veniva detto “non corrisponde asolutamente alla verità. E’ stato tolto il muro che si era costruito addosso all’altare: il quale ha guadagnato in splendore.”

    Credo che ogni commento sia superfluo. Invece le scuse sarebbero giuste e dovute.

  43. JOHN COLTRANE scrive:

    @PADRE DANILO–Trovo molto bello (xchè corretto) il suo post sul “dare a Cesare”; Gesù parla all’uomo “corrotto” (e infatti è venuto per recuperarlo), dunque tiene conto della situazione oggettiva. Mi fa pensare alla parabola del rovo, quando il popolo Ebreo decide di voler essere “come tutti gli altri popoli”, segno della nostra “intelligenza”, e si ritrovano tutti ad avere come Re…il rovo.
    Parabola della nostra vita, quando rifiutiamo CRSTO RE dell’universo, RE della nostra vita.
    Grazie Padre Danilo, buona giornata.

  44. peccatore scrive:

    Padre Danilo: appunto questo ho cercato di descrivere, vangelo alla mano. Perchè è il vangelo che racconta la Verità su Gesù e… anche su Cesare.
    Certi uomini di Chiesa, per il bene di tutti, a vantaggio dell’uomo, dovrebbero avere molto più a cuore il Vangelo e la teologia, fidarsi soprattutto di Dio, a Lui tributare il primato ed il culto, avendo meno fiducia nel “mondo” ed evitando di “adorare l’uomo”. Papa Benedetto XVI è un vero maestro, ma purtroppo lo capiscono in pochi…

  45. bo.mario scrive:

    Coltrane alla velata accusa di superficialità, che ho letto, posso contrapporre il fatto che il tutto è relativo. La differenza è che non bisogna seguire le religioni per essere una persona per bene. Non mi sembra un discorso difficile. Scrivi belle cose però parti da un presupposto rigido. Tutto il male viene dalla mancanza di spiritualità, solo da una parte? troppo semplice.
    A padre Danilo, inveterato marinaio, devo dire che aspetto ancora quelle paginette sulla metafisica. Se pensa che gli contesti i concetti che esprimono sarà meglio che li leggo, almeno. Un saluto a tutti e due.

  46. P.Danilo scrive:

    Caro peccatore, il suo nickname è tutto un programma, ma io ci aggiungerei: “peccatore convertito” o “peccatore perdonato”. Nel momento in cui uno si dichiara peccatore e decide di convertirsi è perdonato. Non crede che anche coloro che “reggono” la Chiesa siano dei peccatori convertiti e perdonati? Non è forse vero che prima di ascendere all’Altare santo di Dio (così almeno nell’antico rito) si battono il petto e si dichiarano peccatori? A me, fin da piccolo, hanno insegnato a pensare sempre bene degli altri, a pensare che sono tutti migliori di me. Si muovono troppe critiche ai sacerdoti, sia all’interno della Chiesa che all’esterno. Per non sentirle io non guardo mai la TV né leggo i giornali. Certo è vero anche che i sacerdoti dovrebbero essere più discreti, mai apparire in TV, rilasciare interviste, scrivere sui giornali, ma stare più spesso apresso l’Altare e i Tabernacolo o visitare i poveri. Siamo un popolo ultra-istruito, noi Italiani, ma non sappiamo ancora distinguere la funzione e missione dei sacerdoti (che è di istituzione divina) dalle loro persone, mancanze e peccati. Insomma, è come dire: piuttosto di essere senza un padre è meglio di tenerci quello che abbiamo anche se può avere delle debolezze.

  47. JOHN COLTRANE scrive:

    BO.MARIO, non necessariamente la semplicità equivale a semplicioneria.
    DIO ha fatto le cose semplici: ma semplici sono (restano)solo se l’uomo vive nell’intenzione x la quale DIO gli ha dato l’esistenza. Ora, se lei immagina l’umanità che vive con il fine primario il conoscere DIO, comprende che praticamente tutti i problemi di “avere” “non avere” sparirebbero come nebbia al sole?
    La stessa morte, il + grande spauracchio, perderebbe la sua carica distruttiva.
    L’uomo è sostanzialmente un essere che ha bisogno di essere amato; + che i problemi economici , e anche di salute, questo è il bisogno principale, xchè è creato da DIO per vivere con LUI. La solitudine è infatti l’esperienza + dolorosa. Nel vivere x conoscere DIO, si realizza la nostra umanità, e si realizza anche la possibilità di vere relazioni umane.
    Forse è semplice, amico mio, ma a mio giudizio è l’unica possibilità di rendere sereni gli uomini; il resto sono utopie. C’est mon opinion, buona giornata.

  48. peccatore scrive:

    Caro Padre Danilo, le do ragione tre volte:

    -la prima sul fatto che bisogna voler bene ai sacerdoti, comunque: essi sono coloro che Dio si è scelti, perchè facessero della propria vita un uso non comune, “sottratta”, sacra. Ad essi è reso il privilegio di celebrare l’offerta nella messa, rendendosi al contempo offerenti ed offerta al Padre, come Gesù. Ad essi solamente compete di rendere presente Gesù nell’Eucaristia (nemmeno la Madonna può farlo!) e di perdonare i peccati nel confessionale. Il sacerdozio “comune” e “regale” di tutti i battezzati in forza del battesimo è in comunione a questo sacerdozio, ma ne è ben distinto.

    -la seconda sul fatto che anche il sacerdote è un’anima peccatrice. Dovrebbe perciò vigilare, temere Dio almeno quanto lo adora, lo celebra, lo loda e lo ringrazia, avendo le stesse facoltà di tutti battezzati, ma avendo ricevuto una grazia speciale nel sacramento dell’ordine.

    -la terza sul fatto che oggi la mia critica è proprio a questa disattenzione sul “merito”. Non è che questo sfiduci il prossimo, ma anzi lo vede tanto bisognoso quanto me di conversione. Non è dipingendo orizzonti a tinte rosee che si diventa santi, ma portando la croce. E se amare Cristo significa stare nel mondo con logiche diverse dal mondo, un sacerdote mondano e “secolarizzato” più che “secolare”, non solo non si convertità lui, ma seminerà confusione nelle pecore a lui affidate da quella Chiesa che l’ha fatto sacerdote. Tutto qui.

  49. Minghetti scrive:

    Poche righe per dire che sarebbe davvero avvilente se per misurare il ministero del Papa si dovesse ricorrere all’applausometro. Invito tutti a leggere i documenti di Benedetto XVI e magari qualche Suo libro (ma forse chiedo un pò troppo). Mi auguro che per tutti i fedeli il Papa rimanga il Papa a prescindere dai battiti di mano o dalle foto.

  50. Francesco scrive:

    Mons. Filoni avrebbe fatto meglio a tacere, a non rilevare l’insinuazione ( di chi?) circa i mancati applausi al Papa, a non amplificarla e, soprattutto, a non confutarla con argomenti tanto ridicoli.
    Viene il legittimo sospetto che egli, cercando ad arte una giustificazione improbabile alla presunta mancanza di ovazioni all’attuale Papa, abbia voluto proprio fare da cassa di risonanza per codeste dicerie da quattro soldi.
    Da un addetto alla segreteria di stato ci si sarebbe attesi maggiore serietà quantomeno, ma soprattutto quello spirito di corpo e quella gratitudine all’uomo che lo ha collocato nel posto che tanto ignobilmente occupa.
    Un’ulteriore dimostrazione, dopo il caso Williamson, orchestrato abilmente dal medesimo Filoni, che si tenta dall’interno di scardinare, o addirittura ridicolizzare, l’autorità di un grande Papa, un gigante.
    C’è da domandarsi cosa stia aspettando la Santa Sede a rimuovere da questo posto chiave (La Segreteria di Stato è organismo assai delicato) un individuo tanto viscido.

  51. Cristiana scrive:

    @ Sal
    carissimo Sal, la cosiddetta “sveglia” la sentirà suonare solo quando riuscirà a scrollarsi di dosso il preconcetto che le impedisce di vedere le cose per quello che sono.
    Non mi tiri fuori Elvira e suoi parenti, è già sufficiente parlare della questione viscerale pel problema, Gesù di Nazareth.
    La Bibbia che usiamo tutti noi Cattolici, e aggiungo Evangelici, Protestanti e Anglicani, è tradotta dai testi originali ebraici, aramaici e greci, e la vostra?
    Il Vangelo, non mette minimamente in dubbio che Gesù sia il Figlio di Dio, a meno che non sia manipolato ad arte.
    Quindi non è questione di usare un testo che possa piacermi o meno, si tratta di leggere la Verità.
    Sarebbe cosi’ gentile da evidenziarci senza giri di parole dove sta scritto che Gesù è stato inchiodato ad un palo
    ( eppure anni fa la croce appariva anche sulla copertina delle vs rivistine,la ricordo bene, che fine ha fatto????)che non è risorto e che non è il Cristo?

  52. Sal scrive:

    @ cristiana
    la facevo più seria. Le ho citato la versione nuova riveduta dal laparola.net. Non le piace nemmeno quella ? Perché vuole stare a filosofeggiare ? Sempre pronta con la spada e l’accusa, se non abiuri ti arrostisco con la condanna dell’eretico ? suvvia cristiana siamo adulti nel 2010 il tempo è trascorso e lei mi rimane nei secoli bui e poi si rifiuta di commentare un concilio cattolico, uno dei primi ? Suvvia torni con in piedi per terra e sia onesta, intellettualmente con se stessa. Io non devo vincere nessuna battaglia. Non è il mio scopo, io ascolto il “Grande Spirito, il “Dio degli Spiriti, Wakan Tanka, Manitù e lei mi ritorna con questi giochetti se si tratta di palo di croce ? Ma che ne so io, so che ad alcune donne piace il palo ad altre piace la croce e penso che ciascuno debba scegliere la forma che la soddisfa di più.
    In ogni caso “(poiché camminiamo per fede e non per visione 2 Corti 5.7 – nuova riveduta);
    solo che è troppo difficile per lei perché sia in un modo che nell’altro andrà sempre ad infrosciare. – dicono a Roma. Perché ha i fari spenti.

  53. Andrea Tornielli scrive:

    Leggo solo ora il post di Francesco: ma è possibile che non si possa discutere e anche dissentire, senza scadere nell’offesa? Perché mai lei deve offendere il Sostituto definendolo “viscido”? Dica che non doveva dire quelle cose, ma non offenda, per favore! E’ anche piuttosto ridicolo, se mi permette, affermare che Filoni dovrebbe stare zitto: Filoni sta zitto, ricopre un ruolo delicatissimo in Curia e infatti non rilascia interviste, non partecipa a convegni come relatore, etc. etc. Questa è stata un’eccezione, trattandosi di un libro sui viaggi del Papa.

  54. Cristiana scrive:

    @ Sal
    cvd, non mi ha risposto. E’ scomodo parlare di Gesù vero?
    Buon week end, la ricordo nelle mie preghiere :-)

  55. Sal scrive:

    @ Cristiana
    Ma l’uomo nobile forma nobili disegni; egli si impegna per cose nobili. Isaia 32.8

    Tu non intercedere per questo popolo, non innalzare per essi suppliche o preghiere, non insistere presso di me, perché non ti esaudirò. Geremia 7.16

    Penso che sebbene generosa, se prega per lei è meglio. A me ci penso io. Non abbiamo lo stesso Padre. Grazie

  56. Yrsching scrive:

    “Nella presente circostanza, è con viva riconoscenza, infatti, che intendo ricordare il lungo cammino della nostra collaborazione, iniziata con il suo lavoro di Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede.
    Penso pure al delicato lavoro da Lei svolto per costruire il dialogo con Monsignor Marcel Lefebvre…”

    Benedetto XVI

    Dal Vaticano, 15 Gennaio 2010.

    http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2010/01/il-papa-conferma-la-fiducia-al.html

  57. Francesco scrive:

    E’ strano che Tornielli insorga a difesa di Mons. Filoni da me definito viscido ( e lo confermo ampiamente, perchè ha dimostrato di esserlo altrettanto ampiamente nel montaggio del caso Williamson), quando su questo stesso blog e molto spesso si usano epiteti molto irriverenti addirittura verso il Papa in persona e l’ineffabile Tornielli fa finta di non vedere.
    Se vuole cancelli il mio post, ma la realtà non si può cancellare affatto.

  58. Cristiana scrive:

    @Sal
    Grazie a lei, finalmente ha gettato la maschera ;-)
    è sempre un piacere.

  59. Andrea Tornielli scrive:

    Francesco, ma è mai possibile? Ogni volta che io faccio una critica – e le mie non sono offensive come quelle che leggo – l’unica risposta che mi sapete dare è: te la prendi con me ma non censuri chi offende il Papa. Allora, io non posso passare tutto il giorno a monitorare i commenti. Mi aiuti e mi dica quali commenti contengono più gravi o pari ingiurie verso il Papa e io li cancellerò. Mi dà inoltre un po’ fastidio il fatto che lei, con le sue parole, lascia intendere che io voglia difendere Filoni ma permetta di attaccare il Papa.
    In ogni caso confermo ciò che ho scritto e mi scuso io con l’arcivescovo Filoni per il “viscido” che lei gli ha affibbiato.
    at

  60. Francesco scrive:

    Si scusi pure con Mons Filoni, egregio Tornielli.
    Ma mi pare che l’avesse già ampiamente e prosternatamente fatto. O sbaglio?

  61. Cristiana scrive:

    @J.Coltrane
    non faccio tutta l’erba un fascio, fumare una sigaretta è stupido, fumare erba lo è di più. l’alcool può uccidere più dell’eroina è vero, ma da che mondo è mondo un bicchiere di vino a pasto non ha mai ucciso nessuno, a meno che non sia al metanolo. Ci sono bulimici e anoressici che muoiono, ma non è il cibo a dare dipendenza.
    Sono certa che Luisa potrebbe scrivere un libro a riguardo.
    Buon Weend

  62. Luisa scrive:

    Monsignor Filoni se ne sta zitto ma sappiamo benissimo quanto grande sia il suo potere in Curia, dove vanno le sue simpatie, chi sono i suoi protetti.
    Comunque osservo che c`è un limite al suo potere, aveva chiaramente detto agli iniziatori del cnc che il Papa voleva la pubblicazione dei testi catechetici, 19 mesi(!) dopo la consegna di quello statuto i testi non sono ancora pubblicati e probabilmente non approvati.
    Abbiamo così nella Chiesa, anche grazie alla protezione di persone come Mons. Filoni un gruppo che catechizza con dei testi segreti.
    Un`anomalia sconcertante.

  63. Cherubino scrive:

    eh sì Bertone è stato bravo a costruire il dialogo con mons. Lefebvre, peccato che il monsignore il dialogo lo abbia rifiutato.

  64. Cherubino scrive:

    dall’omelia dell’Arcivescovo Fernando Filoni presso il Santuario di Pompei, 7.10.2007


    3 – L’immagine della primitiva comunità cristiana raccolta attorno a Maria ci riporta al famoso episodio avvenuto sul Calvario, raccontato dal quarto Evangelista. Mentre stava per compiere il supremo sacrificio della Croce, Gesù affida la propria Madre all’apostolo Giovanni, rivelando così il profondo legame, che da quel momento unisce per sempre la madre al discepolo: “Ecco la tua madre!”. Dalla straordinaria ricchezza di doni e di grazie scaturita dalla nostra redenzione, questo è il primo luminoso frutto che viene offerto a Giovanni e, in lui, a tutti i discepoli del Signore. Maria, la madre di Gesù, ci viene rivelata e donata come nostra Madre.

    Continua il racconto dell’Evangelista: “E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa” (Gv 19, 27). L’apostolo Giovanni prese Maria con sé, l’accolse tra le realtà più preziose, come il regalo più bello e più caro ricevuto da Gesù stesso. Come il Discepolo prediletto, anche noi siamo invitati a sentire la presenza viva di Maria, ad accoglierla nelle nostre case, nelle nostre comunità cristiane, nei luoghi di lavoro e di convivenza sociale. Maria è l’ospite d’onore, alla quale riserviamo il posto più importante, colei che a titolo speciale entra a far parte delle nostre famiglie.

    4 – In questa gioiosa Festa mariana, si rinnova l’invito a rivolgerci con fiducia alla Madonna con l’antica e sempre nuova preghiera del Rosario. Come ricorda il Beato Bartolo Longo con alcune suggestive espressioni della Supplica da lui composta, la corona del Rosario è segno di riconciliazione e di condivisione che ci unisce a Dio e fra di noi. “O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci riannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisci agli Angeli, torre di salvezza negli assalti dell’inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più”. Questo richiamo all’unità ed all’accoglienza dell’altro che ci giunge dalla recita del Rosario riguarda tutti gli aspetti del nostro vivere insieme con gli altri, a cominciare proprio dai rapporti all’interno delle nostre famiglie.

    Mi piace qui ricordare le parole scritte a questo proposito da Papa Giovanni Paolo II nella sua Lettera Apostolica “Rosarium Virginis Mariae”: “La famiglia che prega unita, resta unita. Il Santo Rosario, per antica tradizione, si presta particolarmente ad essere preghiera in cui la famiglia si ritrova” (n. 41). Il Rosario è, dunque, la preghiera della famiglia. Come i grani sono uniti l’uno all’altro e formano un’unica ininterrotta catena di molti elementi strettamente connessi e collegati fra di loro, così nelle nostre famiglie i singoli membri sono intimamente uniti l’uno all’altro e formano tutti insieme un’unica ed armonica comunità familiare.

    Soprattutto quando ci troviamo ad affrontare difficoltà o situazioni particolarmente impegnative, guardiamo alla Vergine Santa ed invochiamo con fiducia il suo aiuto e la sua materna protezione. Maria è il segno della salvezza annunciato dal profeta Isaia, come abbiamo ascoltato nella Prima Lettura: “Il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele: Dio con noi” (Is 7, 14).

    Maria, che con il suo “sì” alla chiamata del Signore ha accolto nel proprio grembo e offerto il Salvatore all’intera umanità (cfr Lc 1, 38), è testimone di speranza anche per questo nostro mondo attraversato da tante paure ed insicurezze, perché continua ad offrire a tutti noi il suo figlio Gesù, come del resto viene ben illustrato dalla venerata immagine della Madonna del Rosario; immagine che mi auguro abbia un posto visibile nella vostra casa, come segno che Maria è parte della vostra famiglia e della vostra vita.

  65. Luisa scrive:

    Bella quell`omelia, cherubino potrà continuare con altri copia -incolla… ma ciò non toglie che Monsignor Filoni (ma non è il solo), proteggendo il cnc, sta permettendo in modo consapevole che una volta ancora quel gruppo disobbedisca al Santo Padre, non pubblicando i suoi testi catechetici.
    Il potere di Monsignor Filoni legittima non solo la disobbedienza dei dirigenti del cnc, ma l` anomalia sconcertante di un gruppo al quale sono affidate parrocchie e catechesi, sapendo che queste catechesi sfocieranno sulla formazione di comunità che saranno così formate con dei testi segreti e celebreranno l`Eucaristia con il rito creato da un laico per le sue comunità.
    Si affida la formazione cattolica ad un gruppo il cui “fondamento teologico”, il Direttorio Catechetico continuamente citato nello Stauto, NON è pubblicato e probabilmente non ancora approvato.
    Lo ripeto, un`anomalia sconcertante.

  66. Cherubino scrive:

    a parte il fatto che la versione dei fatti di Kiko sembra essere diversa…
    http://korazym.org/index.php/component/content/article/9-vita-fraterna/60-cammino-neocatecumenale-e-le-catechesi-kiko-sono-approvate-da-tempo?directory=5

    a parte il fatto che accusare l’arcivescovo Filoni (arcivescovo: meglio sottolinearlo) è senza alcun fondamento

    a parte il fatto che l’approvazione dello Statuto e la pubblicazione delle catechesi sono cose distinte (anche perchè il fatto che non siano pubblicate non vuol dire che non siano già note alla Santa Sede)

    a parte il fatto che l’approvazione dello Statuto definitivo taglia la testa ad ogni dubbio sul fatto che tale cammino sia un dono di Dio, sebbene perfettibile e correggibile,

    a parte il fatto che lezioni di ortodossia da chi non accetta neanche il Catechismo della Chiesa Cattolica sono ipocrite e ridicole

    a parte il fatto che centinaia di migliaia di fedeli ricevono un servizio nella fede riconosciuto formalmente dal papa (torniamo a citare i tanti discorsi di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI ?)

    a parte tutto questo… è evidente che le chiavi della Chiesa non sono state affidate da Cristo a Luisa.
    A proposito: dica alla sua “amica” che sull’altare di don Bosco nella chiesa dei salesiani di Roma si è sbagliata di grosso: non è per nulla vero quante lei diceva. Anzi è stato tolto un muro che impediva all’altare di avere il suo massimo rilievo.

  67. Sal scrive:

    @ Cristiana
    ma di che parla, a quale maschera si riferisce… ma la spina è connessa ?
    Non le piace la libertà delle “praterie del cielo ?” Non le piace cavalcare nel vento ? Non le piace montare un pezzato e sentire il vento e desiderare di volare ? Ha mai sentito il profumo della prateria in fiore il rumore dei branchi dei bufali in corsa, Ha mai sperimentato l’immensità che si nasconde in un batitto di ciglia ? Ma di che parla ?
    “Presso di noi non c’erano templi o santuari che non fossero quelli della natura. L’Uomo della natura, è sacrilego a costruire una casa per Colui che si poteva incontrare faccia a faccia nelle misteriose, ombrose navate della foresta primordiale, nel seno soleggiato delle praterie vergini, o sulle guglie e i pinnacoli vertiginosi di nuda roccia, e lassù nella volta ingioiellata del cielo notturno!”

    Non siamo, noi esseri umani, talmente speciali rispetto agli animali, per possedere l’anima o un posto in paradiso; siamo diversi, certo, ma non superiori. L’uomo è parte della natura, parte di un Tutto, ed ogni cosa appartenente alla natura. Con la cessazione della vita l’uomo si ricongiunge al Grande Mistero, alla natura, all’eternità delle cose. L’uomo è inserito in un equilibrio delicato che riguardava tutti gli esseri della terra; la sua intenzione perciò deve essere vivere in armonia con la natura, i suoi cicli e le sue trasformazioni.
    “non è la terra che appartiene all’uomo ma è l’uomo che appartiene alla terra”.
    Questo concetto è molto lontano dal Dio delle religioni monoteiste, in quanto il Grande Mistero, Wakan Tanka, è una forza invisibile presente in tutte le cose.
    E’ a Wakan Tanka, l’energia suprema, la fonte di tutte le cose e presente in tutte le cose, che si rivolge un Sioux quando prega…”
    Pete Chatches, indiano dakota…”Ogni essere vivente, in sé, è una forza: persino una minuscola formica, una farfalla, un albero, un fiore, una pietra: poiché in ognuno di essi vive il Grande Spirito.” L’attuale modo di vivere tiene questa forza lontana da noi, la indebolisce. C’è bisogno di tempo e pazienza per riavvicinarsi alla natura e lasciarsi aiutare da essa. Tempo, per meditare su questo e comprendere. Voi ne avete così poco per la contemplazione e l’osservazione: siete sempre di corsa, continuamente incitati, sempre a caccia di qualcosa. Questa inquietudine, questo inutile sforzo impoverisce gli uomini.
    Rinchiusi in polverose e buie sacrestie piene di pedofili.
    rifletta criastiana, rifletta, altro che machera…

  68. Luisa scrive:

    Non ho nessuna intenzione di rilanciare una discussione sul cammino neocatecumenale, ma cherubino non può assolutamente smentire una realtà e cioè che il Direttorio catechetico del cnc NON è pubblicato e probabilmente non approvato dopo 19 mesi dalla consegna dello statuto.
    Bisogna anche sapere che le catechesi degli iniziatori corretti da una commissione ad hoc, dopo un lungo lavoro, sono state rifiutato dal fondatore che non riconosceva più le SUE catechesi e le ha rifiutate davanti all`allora cardinale Ratzinger prefetto della CDF.
    Non dovrebbe esistere nella Chiesa cattolica un cammino che catechizza con dei testi segreti, non dovrebbe esistere nella Chiesa cattolica un cammino iniziatico in cui vige l`arcano, segreto all`interno fra le diverse tappe del cammino, segreto verso l`esterno.
    Non dovrebbe esistere ma esiste .

  69. P.Danilo scrive:

    Già l’espressione “cammino neo-catecumenale” dovrebbe preoccupare, perché “cammino”? E non, ad esempio, sacro viaggio, pellegrinaggio? Perché “neo-catecumenale”? Forse per distinguerlo dal catecumenato classico? Le famose catechesi segrete, sono in realtà il resoconto del “cammino” esperienziale dei due “fondatori”, Kiko e Carmen. Da quando in qua nella Chiesa si pretende di proporre ad altri la propria esperienza spirituale come paradigma per altri? Mi pare che questo sia il vezzo o il vizio di diversi movimenti ecclesiali, come anche di diverse sette protestanti. L’approvazione dello Statuto cosa approva? Il cammino, l’esperienza, le idee. Perché i sacerdoti del Cammino devono sorridere a Kiko, a Carmen, alle catechiste, anziché obbedire ai loro Vescovi o superiori religiosi?

  70. Luisa scrive:

    Aggiungo e termino dicendo che è falso dire che l`approvazione dello Statuto e la pubblicazione sono due cose distinte nel senso che quello statuto definisce il cnc un itinerario di formazione cattolica, la consegna dello statuto, in cui si fa in continuità riferimento al direttorio catechetico, e la pubblicazione avrebbero dovuto coincidere, pubblicazione voluta dal Papa.
    19 mesi dopo la consegna la pubblicazione non è ancora avvenuta, abbiamo dunque nella Chiesa cattolica un itinerario di formazione cattolica di cui non conosciamo i testi, il fondamento teologico che sappiamo essere le catechesi orali dell`iniziatore. Incomprensibile, sconcertante.

  71. Cherubino scrive:

    Luisa, Luisa, q

  72. Cherubino scrive:

    Luisa, Luisa, quando la smetterà di negare l’evidenza ?
    pubblicare non è cosa diversa dal comunicare in via riservata ? pubblicare=rendere pubblico, lo capisce anche un bambino…

    Quanto al fatto che Kiko abbia rifiutato eccetera eccetera sono le solite cose inventate… porti delle prove se vuole essere creduta, che di balle ne sparate di grosse.

    Infine ricordo ancora una volta (ai lettori, non a lei che sarebbe inutile) che nessuna la fatta giudice nella Chiesa. Se anche vi fosse un ritardo o un qualsiasi altro comportamento difforme, sta alle autorità ecclesiali valutarne la gravità non a lei.
    Finora nessuna comunicazione del Vaticano permette di negare che la situazione attuale sia ritenuta regolare, e lei non è nessuno per dire il contrario.
    Scenda dal tronetto su cui sta perennemente seduta.
    E chieda scusa ai salesiani di Roma per la balla che ha detto sull’altare di don Bosco.

  73. Luisa scrive:

    cherubino è lei ad essere in generale seduto su un tronetto, deve senza dubbio avere un specchio accanto al suo computer.
    Lei può dire tutto quello che vuole anche negare l`evidenza.
    Quando ci iscriviamo o iscriviamo i nostri figli in una scuola, ad una formazione, vogliamo sapere il contenuto della formazione, vogliamo conoscere i testi di riferimento, è logico e normale.
    Ebbene nella Chiesa cattolica abbiamo un gruppo che è stato riconosciuto come un itinerario di formazione cattolica ma non ne conosciamo il contenuto, il fondamento teologico, i testi.
    Sappiamo che sono le catechesi orali dell`iniziatore, sappiamo che sono segrete, che sono la base della formazione dei catechisti e dei seminaristi dei Redemptoris Mater che fanno tutti il cammino e da quello che conosciamo, grazie ai fuoriusciti, sappiamo che sono poco conformi su diversi punti essenziali….o lo erano prima di essere corrette.
    È assolutamente anomalo che un gruppo riconosciuto come itinerario di formazione cattolico sia un itinerario iniziatico dove, come ho detto, vige l`arcano, segreto per i membri fra le diverse tappe, segreto per l`esterno, perchè non potremmo capire…
    Il rifiuto di Kiko delle catechesi corrette non sono “balle”, è lui stesso ad essersene vantato.

  74. P.Danilo scrive:

    Gentile Luisa, scusi se mi intrometto. Per quanto riguarda le famose Catechesi di Kiko, più volte corrette, e rivedute, non sono tanto gli errori o orrori dottrinali che devono preoccupare (possono essere corretti) quanto pretendere che tali catechesi siano obbligatorie e vincolanti per il cammino spirituale degli aderenti del Cammino Neo-catecumale. Si tratta quindi, in primo luogo, di un errore di metodo che i monsignorini esaminatori non hanno saputo cogliere. In secondo luogo, si ignora completamente il ruolo della gerarchia ecclesiastica: la nuova gerarchia è formata da Kiko, sempre presente nell’ombra appunto con le sue catechesi vincolanti, i catechisti (per lo più donne) che ripetono le catechesi del fondatore, e dominano il gruppo degli aderenti, ed infine il presbitero (si badi: lo chiamano presbitero e non sacerdote) che deve obbedire ai catechisti. Di solito le catechesi sono tenute appunto dai catechisti, il presbitero (anche se è uscito dalle loro fila) non conta nulla. è anzi pressato a celebrare la messa secondo lo schema di Kiko, e a cantare i canti di Kiko accompagnati dalla chitarra. Perché non celebrano mai la Messa di domenica? Nessuno se lo è mai chiesto?

  75. Tradizionale scrive:

    Caro P. Danilo, è confortante leggere le opinioni di un religioso ( o sacerdote diocesano) su quell’obbrobrio che è il cammino neocatecumenale, sul quale il Papa esprimeva riserve nel febbraio 2008 e il cui statuto veniva approvato (non si esagera, se si dice proditoriamente) appena due mesi dopo dal Pontificio Consiglio per i Laici.
    Qualcuno osserverà che il Papa, quando mel maggio 2008, fu approvato lo statuto, non poteva non sapere. Io credo non sapesse fino in fondo e comunque sospendo il giudizio.
    Un fatto è certissimo, come chiarisce bene Luisa, lo statuto rimanda espressamente agli “Orientamenti” di Arguello, all’epoca ( ma ancora oggi sorprendentemente) all’esame della C.d.f.
    A 19 mesi di distanza tali “Orientamenti”, cioè le catechesi, cioè tutta l’impalcatura teologica del Cammino ( ammesso che un movimento debba avere un’impalcatura teologica propria e non debba adeguarsi totalmente alla comune teologia ecclesiale) non sono ancora stati licenziati e pubblicati dalla Cdf, come era stato preannunciato.
    E’0 il caso di supporre che ci sia stato qualche intoppo? Probabilmente.
    Ma non facciamo nessun processo sui si dice: constatiamo tutti, come fa Luisa e come fa P.Danilo, che il cd. Cammino Neocatecumenale continua ad ” ammaestrare” con le parole di Kiko e Carmen, senza nessuna autorizzazione in merito ( e sfido chiunque a sostenere il contrario) e senza alcun rispetto per il ” foro interno” degli adepti.

  76. enzo scrive:

    Ho frequentato il cammino neocatecumenale per qualche tempo, felice di farne parte per il clima di gioiosa fraternità che all’inizio si respirava. Poi col passare dei mesi ho visto il vero volto di questa setta. Ringrazio Dio di aver mandato nella comunità di cui facevo parte un sacerdote sano e santo che piano piano ci faceva capire quante storture dottrinali ci venivano insegnate e le correggeva.
    Grazie alla sua direzione spirituale ho capito che la teologia ndi Kiko e Carmen è ibrida , un poco protestante, un poco ebraica ecc, ma è soprattutto fuorviante e pericolosa.
    Do quindi ragione a Luisa e agli altri e mi meraviglia come ancora il Papa nen abbia fatto pubblicare le catechesi di Kiko e Carmen dopo averle almeno corrette e depurate.

  77. Cherubino scrive:

    le “osservazioni” di P. Danilo sono opinioni del tutto personali, e in quanto danno degli incompetenti ai “monsignori esaminatori” ossia vescovi e cardinali, si qualificano da sole.

    Ripeto che le supposizioni sono aria fritta: finchè il Vaticano non muove dei rilievi ad una realtà ecclesiale, per di più dotata di Statuto definitivo (che non è stato affatto approvato sub condicione) nessuno ha il diritto di diffondere diffamazione, illazioni, sospetti (che in realtà sono accuse) … si tratta questo sì di un comprotamento anti-ecclesiale, e censurato anche sul piano del diritto canonico.

  78. anniballo scrive:

    “….Lei cara Annarita ha le idee alquanto confuse”.
    Non possiamo che dare ragione a Mauro.

  79. Cherubino scrive:

    protestante, caro Ezio, è chi attribuisce come fa lei maggiore autorità alla propria opinione al discernimento della Chiesa.
    Lei può certamente criticare il suo gruppo e i suoi responsabili: se hanno sbagliato devono essere corretti e ci sono gli strumenti per farlo, non può però accusare un movimento esaminato e approvato dall’autorità ecclesiale di essere eretico. Non le compete e non ha neanche le conoscenze per dirlo, essendo la sua esperienza locale e particolare.
    Inoltre, dato che si può pensare che si sia inventato tutto e che sia in realtà uno dei tanti che moltiplicano la propria presenza nei blog con vari nickname, sarebbe veramente credibile se riportasse fatti, luoghi, nomi in modo da poter verificare ciò che lei dice.
    Come dimostra il caso della chiesa salesiana di Roma, su cui sono state dette proprio in queste pagine delle bugie, questo vizio non è per niente assente dai blog.
    E’ veramente poco serio che si buttino lì “testimonianze” accusatorie non verificabili. Chi accusa deve provare e farlo in modo che la controparte possa replicare. Altrimenti è solo una bruttissima forma di violenza verbale.

  80. Cherubino scrive:

    ovviamente mi riferivo a ezio, non ad Enzo.

  81. Cherubino scrive:

    a ridaglie … ad enzo e non ad Ezio …

  82. anniballo scrive:

    Gratitudine a “SAL” che ci informa su questo passo : ““non è la terra che appartiene all’uomo ma è l’uomo che appartiene alla terra”.
    Questo concetto è molto lontano dal Dio delle religioni monoteiste, in quanto il Grande Mistero, Wakan Tanka, è una forza invisibile presente in tutte le cose.
    E’ a Wakan Tanka, l’energia suprema, la fonte di tutte le cose e presente in tutte le cose, che si rivolge un Sioux quando prega…”
    Pete Chatches, indiano dakota…”
    TUTTO QUESTO DIMOSTRA che, quanto a raffinatezza intellettuale nell’indagare la realtà dell’esistente , gli indiani d’America non erano secondi a nessuno.
    Però, non hanno visto troppo lontano, caro SAL : nel dire la verità, (non ponendo cioè l’uomo sul Trono dove egli vuol stare)hanno peccato di troppa sincerità. Le religioni monoteiste hanno ben capito che,per prosperare, l’uomo va lusingato nella sua vanità.
    PS : che sia per questo che ,questi poveri indiani ,li hanno massacrati dal primo all’ultimo?

  83. Luisa scrive:

    Il “rito” nc è diverso, non è quello della Chiesa cattolica ma quello creato da un laico per le sue comunità, con degli elementi che nulla hanno da che vedere con la teologia liturgica cattolica.
    Kiko Arguello ha rifiutato di obbedire a Benedetto XVI che chiedeva che il modo di comunicarsi neocat si adeguasse al modo in uso nella Chiesa cattolica, ha battagliato durante due anni e alla fine ha vinto la sua vergognosa battaglia, concedendo che i neocat si alzassero, invece di restare seduti, durante la Santa Comunione.
    I testi sono diversi, non sono quelli della Chiesa cattolica ma la trascrizione delle catechesi orali degli iniziatori che i catechisti ripetono pedissequamente.
    I metodi sono diversi, non sono quelli della Chiesa cattolica, scrutini, confessioni pubbliche che non rispettano il foro intimo dei membri la cui vita intima è messa a nudo davanti alla comunità.
    I tempi sono diversi, l`eucaristia neocatecumenale è celebrata il sabato sera tardi nelle varie comunità.
    Insomma una diversità non solo di forma ma di sostanza che lascia al minimo perplessi, una diversità che non solo è stata lasciata crescere ma legittimata malgrado le storture.
    Chiediamoci perchè Kiko Arguello, un laico, ha voluto e ottenuto, quando ancora non c`era nessuno statuto, dei seminari per formare dei seminaristi che diventeranno dei presbiteri che fanno il cammino, che sono formati e sottoposti ai catechisti, formati dunque con il suo pensiero, con i suoi metodi e con il suo rito?
    Perchè se non perchè aveva bisogno di sacerdoti al servizio del suo disegno, della sua idea sulla Chiesa?
    Ci rendiamo conto che quei seminari, ovunque essi siano, sono un anello fondamentale della diffusione del pensiero kikiano, della sua pseudo-teologia?
    Lex orandi, lex credendi.
    Sì, ci sono molte domande che scaturiscono dall`osservazione del cnc, una fra le tante è la seguente: il cnc non sarebbe mai stato approvato prima del Vaticano II, che cosa è cambiato?

  84. Cherubino scrive:

    Luisa contraddice l’autorità ecclesiale: la messa celebrata nelle comunità neocatecumaneli è stata approvata, con modifiche secondarie accettate da Kiko, contestualmente all’approvazione dello Statuto.
    Nessuno può affermare legittimamente ciò che dice Luisa. E’ vero il contrario: chi va ad una Messa celebrata presso una comunità neocatecumanale partecipa ad una Eucarestia valida e legittima.
    Sarebbe ora di piantarla con questa diffamazione. Esorto le persone che leggono i blog su internet di non credere a ciò che viene detto in materia ecclesiale e sacramentale e di chiedere sempre informazioni al proprio parroco o sacerdote confessore.

  85. Giuliano scrive:

    A Luisa, in tutta umiltà, (forse,imparo davvero qualcosa), vorrei chiedere, ma davvero ci sono persone che ritengono importante perdere tempo ed energie a discutere e lottare se stare in piedi o stare seduti rilevi davvero qualcosa oppure no?

  86. enzo scrive:

    Ha ragione Cherubino, qualche altra volta sonbo entrato in questo forum con un altro nick simile a questo ma ho dimenticato password ecc, per cui oggi ne ho creato uno nuovo.
    Non volevo fare nessuna violenza verbale ci mancherebbe altro potrei fare anche i nomi dei catechisti della comunità che frequentavo ma forse in quel caso potrei offendere la privacy delle persone non ti pare?
    La comunità che frequentavo ti basti sapere che era ( non so se c’è ancora) in provincia di Taranto.
    Il mio discernimento sul camminbo neocatecumenale l’ho fatto grazie a un sacerdote della stessa diocesi.
    Certi gravissimi errori teologici nelle catechesi nctcmn non li potevo discernere io, ma persone molto, ma molto più addentro e competenti di me.

  87. Tradizionale scrive:

    Non sono d’accordo.
    Luisa non contraddice affatto l’autorità ecclesiale se per lei è discutibile il modo di celebrare la messa dei neocatecumenali.
    Il sacerdozio regale dei laici ci consente di esprimere civilmente e non tanto sommessamente i nostri dubbi e le nostre perplessità.

  88. Cherubino scrive:

    enzo, non è certo meglio tutelare la privacy e poi lanciare accuse contro un’associazione di fedeli riconosciuta e approvata.

    Quanto al discernimento è sempre un fatto personale e locale, non può il sacerdote mettere in discussione ciò che Roma ha approvato in via generale. Sarebbe un sacerdote infedele. Se per lei il cammino neocatecumenale non è bene -cosa che non c’è nessun problema ad accettare, in quanto il cnc è uno dei percorsi possibili non certo l’unico- non vuol dire che non lo sia per altre persone.
    E quelli che hanno trovato o ritrovato Cristo nel cnc sono milioni di persone. Se poi non le bastasse questo dato provi ad ascoltare il papa:

    Benedetto XVI Basilica di S. Pietro – 10 gennaio 2009

    “Come non benedire il Signore per i frutti spirituali che, attraverso il metodo di evangelizzazione da voi attuato, si sono potuti raccogliere in questi anni? Quante fresche energie apostoliche sono state suscitate sia tra i sacerdoti che tra i laici! Quanti uomini e donne, e quante famiglie, che si erano allontanate dalla comunità ecclesiale o avevano abbandonato la pratica della vita cristiana, attraverso l’annuncio del kerigma e l’itinerario di riscoperta del Battesimo sono state aiutate a ritrovare la gioia della fede e l’entusiasmo della testimonianza evangelica! [...] La recente approvazione degli Statuti del Cammino è venuta a suggellare la stima e la benevolenza con cui la Santa Sede segue l’opera che il Signore ha suscitato attraverso i vostri Iniziatori.”

  89. Tradizionale scrive:

    D’altra parte le perplessità che ha manoifestato Luisa e che manifesto anche io sul modo di celebrare dei neocatecumenali sono state e sono anche dell’arcivescovo di Taranto ( a proposito di quanto afferma Enzo).
    Tant’è vero che quest’ultimo con un proprio decreto ha stigmatizzaro e riordinato certi arbitri neocatecumenali nella sua diocesi.

    Riporto il decreto dell’arcivescovo Mons. Benigno Luigi Papa:

    ” Benigno Papa
    per grazia di Dio e della Sede Apostolica
    Arcivescovo Metropolita di Taranto

    La Divina Eucaristia è “fonte e apice di tutta la vita cristiana” (LG 11; cf SC 9) ed in Essa “è racchiuso tutto il bene spirituale della Chiesa, cioè lo stesso Cristo, nostra Pasqua” (PO 5);
    Lo Statuto del Cammino Neocatecumenale, recentemente approvato dalla Santa Sede, attesta l’essenzialità dell’Eucaristia come pienezza della iniziazione cristiana (cf art. 13 § 1);
    Volendo provvedere al bene spirituale dei fedeli confidati alle Nostre cure pastorali ed al fine di integrare le celebrazioni delle piccole comunità neocatecumenali nella ordinaria pastorale liturgica parrocchiale, come espressamente previsto dal citato Statuto (cf art. 13 § 2);

    DECRETIAMO
    quanto segue

    Art.1
    Luogo ed ora della Celebrazione. l’unicità dell’altare

    § 1.1 La Celebrazione dell’Eucaristia domenicale, che ha luogo dopo i Primi Vespri della Domenica, alla quale prendono parte le piccole comunità del Cammino, dovrà svolgersi nelle chiese parrocchiali o nei luoghi di culto in cui ha sede l’ordinaria vita della piccola comunità. Sono proibite le celebrazioni nei luoghi di attività pastorale (cf can. 932 §1);
    §1.2 tale Celebrazione è preparara e animata, sotto la guida del presbitero, dalla comunità del Cammino (cf Statuto art.13 §4). Dovrà, tuttavia, avere luogo a chiesa aperta, consentendo la libera partecipazione di tutti i fedeli. Pertanto sarà contenuta nel tempo compreso tra le ore 20,30 e le ore 22 senza protrarsi ulteriormente. Il presbitero o i responsabili della comunità facciano tutto d’accordo con il parroco o responsabile della chiesa;
    § 1.3 il Sacrificio Eucaristico sarà celebrato sull’unico altare dedicato o benedetto (cf can:932 § 2) e, nella navata, non si potrenno adibire tavoli come altari, affinché i presenti siedano intorno alla mensa. Va salvaguardato il segno lturgico dell’unicità dlel’altare per significare l’unicità di Cristo, Mediatore e Salvatore, e l’unità del Suo Corpo mistico;
    §1.4 la disposizione dei ministri e dei fedeli deve, poi, manifestare la varietà e la differenza ministeriale all’interno della celebrazione. In presbiterio prenderanno posto i sacerdoti concelebranti o assistenti in abito liturgico, i diaconi e i ministri in abito liturgico proprio. L’assemblea, invece, ha come luogo proprio la navata, fuori del presbiterio, al quale i fedeli accedono unicamente per lo svolgimento dei servizi ministeriali;
    Art. 2
    Le mediazioni della Parola all’interno della Celebrazione Eucaristica
    § 2.1 Gli interventi di commento (introduzioni, monizioni, didascalie) alla Liturgia (cf IGMR III, 105.128), in ogni sua parte strutturale ed alla Liturgia della Parola in specie, dovranno essere “semplici, fedeli al testo, brevi, ben preparati e variamente intonati a, testo cui devono servire come introduzione” (OLM, 15);
    § 2.2 gli interventi di testimonianza e le cosiddette “risonanze alla Parola” sono riservati alla Celebrazione settimanale della Parola (cf Statuto, art. 11 § 2);
    § 2.3 all’interno della Liturgia della Parola della Celebrazione Eucaristica, dopo il Vangelo, l’unica parola di spiegazione delle Scritture è quella dell’omelia, riservata al sacerdote presidente o, in particolari casi, al sacerdote concelebrante o al diacono (cf can. 767 § 1; 772 §1; Istruzione interdicasteriale Ecclesiae de mysterio del 15.8.1997, art. 3 § 1).

    Art. 3
    La Liturgia Eucaristica
    § 3.1 Poiché è compito proprio del diacono, aiutato dall’accolito o ministrante, preparare la mensa dell’altare per l’offertorio, non è consentito ad alcun fedele dell’assemblea svolgere questo servizio;
    § 3.2 al fine di offrire ai fedeli un più ricco nutrimento spirituale, attraverso il variegato patrimonio eucologico della Chiesa, il sacerdote celebrante porrà attenzione ad utilizzare tutte le Preghiere Eucaristiche presenti nel Messale Romano (cf Lettera della Congregazione per il Culto e la Disciplina dei Sacramenti ai responsabili del Cammino Neocatecumenale, prot. 2520/03/L dell’1 dicembre 2005, n.6);
    § 3.3 per la ricezione della Santa Comnunione, vanno applicate le norme dei libri liturgici, tenuto conto anche di quanto espresso dallo Statuto (art.13 § 3). Così il Sacerdote celebrante comunica se stesso al Corpo e Sangue del Signore e, asiutato dal diacono o dall’accolito o dal ministro straordinario, distribuisce la comunione eucaristica sub utraque ai presenti i quali, se la collocazione dei banchi lo consente, restano al loro posto, in piedi, altrimenti formano la processione per la Comunione.
    ____________
    Affidiamo questo Decreto alla fedele attuazione da parte di tutti i sacerdoti e all’obbediente accoglienza di tutti i fedeli dell’Arcidiocesi, perché la nobile e semplice celebrazione dell’Eucaristiasia alimento spirituale per tutta la nostra Chiesa diocesana. Le norme invi contenute entreranno in vigore dal 25 febbraio, mercoledì delle ceneri, dell’anno del Signore 2009.
    Reg. Boll. VI, f.43, n.42
    Benigno Aloisio Papa
    Arcivescovo di Taranto
    Il Cancelliere
    Mons. Giuseppe Montanaro

  90. Cherubino scrive:

    bella questa ! proprio un’affermazione “tridentina” questa di Tradizionale: ora il sacerdozio comune è superiore a quello ordinato…

    roba da non credere ! e vorrebbero farsi passare per amanti della Tradizione ! qualche secolo fa l’avrebbero mandato al S. Uffizio.

  91. Tradizionale scrive:

    Mi rammarica farle rilevare Cherubino che lei non comprende ciò che legge. Io non ho scritto nè mai mi sognerei di pensare che il sacerdozio regale dei battezzati sia superiore a quello ministeriale. Ho semplicemente affermato che in virtù del sacerdozio regale tutti noi laici abbiamo il diritto-dovere di manifestare civilmente le nostre perplessità e i nostri dubbi in merito all’applicazione dei dettami liturgici e teologici.
    Nel caso lei invece avesse capito e avesse solo fatto finta di non aver capito, non me ne voglia, ma si è abbandonato a uno sbotto puerile e bilioso che restituisco al mittente.

  92. Cherubino scrive:

    Tradizionale poi cerca di far passare un’altra menzogna: dove sarebbe la “sigmatizzazione” nel documento del vescovo di Taranto ? si tratta di un normalissimo atto amministrativo, in cui si danno delle disposizioni. Anzi, proprio questo atto riconosce la piena legittimità dello Statuto che viene più volte citato.
    Sfido tradizionale a trovare una sola parola aperta di condanna o rimprovero in quel documento.

    Tra l’altro è confermata che la comunione “al posto” -già approvata con lo Statuto- è pienamente legittima.

    Giusto comunque per essere chiari: nessuno nega che vi fossero delle correzioni da apportare, che vi fossero delle libertà che andavano riportate nei giusti canoni; ma questo è sempre successo nella Storia della Chiesa, quando movimenti donati dallo Spirito e gli stessi ordini religiosi -si veda quello francescano- hanno portato un rinnovamento misto a componenti umane, psicologiche, sociologiche.
    Compito della Chiesa allora è sempre stato non sopprimere i doni dello Spirito, evitando di buttare il bambino con l’acuqa sporca, guidando i movimenti entro l’argine sicuro dell’autorità ecclesiale.
    Questo è quanto è avvenuto e sta avvenenedo con il cnc. Esso è un dono di Dio, e le parole dello stesso papa citate prima lo attestano senza ombra di dubbio. Purificando questa esperienza dalle scorie umane resta una grande opportunità.
    Ben vengano i documenti regolatori come quello del vescovo di Taranto: essi non sono affatto dei castighi o dei rimprovberi, ma la cura del contadino che pota la pianta perchè cresca sempre più forte e ricca di frutti.
    Ciò che invece vuole strappare la pianta viene certamente dal Maligno.

  93. Cherubino scrive:

    Tradizionale non faccia il furbetto: lei non manifesta alcun dubbio. I suoi dubbi sono puramente retorici: lei continua ad affermare ed accusare, con grandissima presunzione.

  94. P.Danilo scrive:

    Vede caro Cherubino, come al solito lei travisa e poi interpreta alla luce delle sue conoscenze. Ho parlato di “monsignorini” (= piccoli monsignori) e son quelli che per primi esaminano tutto ciò che arriva alla Curia. Anch’io ho le mie informazioni. Poi ho sollevato tante altre perplessità che, guarda caso, sono state confermate da altri qui su questo blog.

  95. Luisa scrive:

    cherubino, lei pensa veramente che i cattolici che si interrogano sul cnc siano dei furbetti in malafede?
    Può lei rispondere ad alcune di queste domande:
    -Perchè i testi catechetici del cnc, ripeto, testi diversi da quelli usati dai catechisti diocesani perchè usciti dal pensiero di due laici, trasmessi oralmente e ritrascritti in seguito perchè richiesto dalla CDF, abbastanza difformi per aver dovuto essere corretti con un lungo lavoro, il cui risultato è stato rifiutato dall`iniziatore, perchè dunque quei testi 19 mesi dopo la consegna dello statuto NON sono pubblicati?
    Forse perchè sono i testi corretti e rifiutati che il Papa vuole siano pubblicati?
    Arguello stesso ha detto che il lungo cammino di approvazione del cnc sarà definitivamente terminato con quella pubblicazione.
    Allora dovè il problema? Perchè problema c`è.
    -Perchè un laico ha voluto e ottenuto dei seminari ? Dei seminari in cui i seminaristi fanno il cammino, sono sottomessi all`autorità dei catechisti che continuano ad assicurare la loro formazione anche da presbiteri. Seminaristi che seguono dunque l`insegnamento di Kiko Arguello, celebrano la santa Messa con il suo rito. E questo ben prima che ci fosse uno statuto?
    Perchè i giovani che rispondono durante le famose alzate vocazionali vanno solo nei seminari Redemptoris Mater?
    -Perchè i metodi usati all`interno del cammino sono diversi da quelli della Chiesa cattolica? Abbiamo forse nella Chiesa degli scrutini che sono delle confessioni pubbliche in cui la vita, l`intimità di una persona sono sviscerate davanti agli altri membri della comunità? Perchè il segreto? Fra le diverse tappe del cammino e verso quelli di fuori? Perchè un percorso iniziatico in cui vige l`arcano?
    -E infine, sapendo che il cnc non sarebbe mai stato approvato prima del Vaticano II, che cosa è cambiato?

  96. Tradizionale scrive:

    La stigmatizzazione di Mons. Benigno Papa di certi eccessi neocatecumenali( in primis la celebrazione del sabato sera su tavole posticce in locali diversi dalla chiesa)balza evidente agli occhi di quanto sanno leggere e non hanno lo sguardo obnubilato dalla presunzione e dalla superbia.
    Quanto al ” fare il furbetto”, non ne ho bisogno.
    Per lo meno con lei Cherubino che non mi sembra aver ancora raggiunto l’età della piena ragione a giudicare dai toni e dai contenuti dei suoi infantili e biliosi discorsi.
    Buon pomeriggio.

  97. Tradizionalista scrive:

    Ce ne fossero di Vescovi come Monsignor Papa!!!

  98. enzo scrive:

    Ringrazio Tradizionale per aver riportato il documento di Mons. Papa che non conoscevo affatto. E’ una bella conferma a ciò che temevo io e, che quando in comunità ci hanno tenuto nascosta la lettera al Cammino del cardinale Arinze, avevo cercato di discutere ma non me l’hanno permesso.
    Grande arcivescovo Mons. Luigi Papa. Che Dio ce lo conservi.

  99. Cherubino scrive:

    la risposta di enzo conferma ciò che sospettavo: è la solita messa in scena, ad un certo punto interviene uno dall’apparenza semplice che riporta la sua “esperienza” con un bel giochetto di conferme incrociate… ma di sostanza non c’è proprio nulla.
    Il documento del Vescovo non contiene alcuna reprimenda. Sono tutte fantasie vostre. E la vostra sceneggiata è squallida.

    Le parole del papa rendono ridicole le vostre “testimonianze”:
    http://www.camminoneocatecumenale.it/new/evento.asp?lang=it&id=23

    Come non benedire il Signore per i frutti spirituali che, attraverso il metodo di evangelizzazione da voi attuato, si sono potuti raccogliere in questi anni? Quante fresche energie apostoliche sono state suscitate sia tra i sacerdoti che tra i laici! Quanti uomini e donne, e quante famiglie, che si erano allontanate dalla comunità ecclesiale o avevano abbandonato la pratica della vita cristiana, attraverso l’annuncio del kerygma e l’itinerario di riscoperta del Battesimo, sono state aiutate a ritrovare la gioia della fede e l’entusiasmo della testimonianza evangelica! La recente approvazione degli Statuti del ‘Cammino’ da parte del Pontificio Consiglio per i Laici è venuta a suggellare la stima e la benevolenza con cui la Santa Sede segue l’opera che il Signore ha suscitato attraverso i vostri Iniziatori. Il Papa, Vescovo di Roma, vi ringrazia per il generoso servizio che rendete all’evangelizzazione di questa Città e per la dedizione con cui vi prodigate per recare l’annuncio cristiano in ogni suo ambiente. Grazie a tutti voi. [...]
    C’è un altro frutto spirituale maturato in questi quarant’anni, per il quale vorrei ringraziare insieme con voi la Provvidenza divina: è il grande numero di sacerdoti e di persone consacrate che il Signore – Kiko ce ne ha parlato – ha suscitato nelle vostre comunità. Tanti sacerdoti sono impegnati nelle parrocchie e in altri campi di apostolato diocesano, tanti sono missionari itineranti in varie Nazioni: essi rendono un generoso servizio alla Chiesa di Roma, e la Chiesa di Roma offre un prezioso servizio all’evangelizzazione nel mondo. E’ una vera ‘primavera di speranza’ per la comunità diocesana di Roma e per la Chiesa universale! Ringrazio il Rettore e i suoi collaboratori del Seminario Redemptoris Mater di Roma per l’opera educativa che essi svolgono. Sappiamo tutti che il loro compito non è facile, ma molto importante per il futuro della Chiesa. Li incoraggio pertanto a proseguire in questa missione, adottando gli indirizzi formativi proposti tanto dalla Santa Sede quanto dalla Diocesi. L’obiettivo a cui occorre mirare da parte di tutti i formatori è quello di preparare presbiteri ben inseriti nel presbiterio diocesano e nella pastorale sia parrocchiale che diocesana.

  100. Cherubino scrive:

    ancora Ratzinger
    http://www.camminoneocatecumenale.it/new/papa.asp?id=142&a=14

    Per rispondere alla sua domanda, penso che sia stato verso la metà degli anni Sessanta che ho avuto i primi incontri con i movimenti cresciuti nella Chiesa dopo il Concilio. Quelli che ho potuto conoscere allora erano soprattutto tre. Il primo incontro forse è stato quello con il Cammino Neocatecumenale. Io ero professore a Túbingen e vennero da me alcuni neocatecumeni, tra cui Toni Spandri che è stato poi mio studente per molti anni e che adesso lavora a Monaco. Quei giovani erano toccati dalla scoperta che la Chiesa ha bisogno di un nuovo catecumenato post‑battesímale, che deve realizzare di nuovo l’appropriazione personale e comunitaria del Battesimo in un cammino comune. Io, riflettendo sul Battesimo, mi ero accorto da tempo che il Battesimo è quasi il sacramento dimenticato nella Chiesa, mentre è il fondamento del nostro essere cristiani. Avendo studiato i Padri, in particolare, avevo appreso da loro come il sacramento si realizzi in un cammino di iniziazione e per questo fui felice che si desse un nuovo inizio di questa esperienza. Quello che il Cammino Neocatecumenale aveva compreso, infatti, era appunto che, anche se siamo battezzati da bambini, dobbiamo entrare nella realtà del nostro Battesimo, dobbiamo in tutta la nostra vita, in tappe diverse, naturalmente, entrare in questa iniziazione alla comunione con Cristo nella Chiesa. Fui felice, quindi, che si aprisse così un cammino di rinnovamento di questa esperienza fondamentale della Chiesa e questo soprattutto in un tempo in cui la famiglia e la scuola non erano già più, come in passato, luoghi di iniziazione alla fede e alla comunione con Cristo nella Chiesa.

  101. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    @ p. Danilo

    Le E’ scaduto “l’abbonamento” all’innominabile sito, o non glie lo hanno rinnovato?
    O “perde tempo” e/o cerca di fare l’opinion maker qui, come “là”?

    Ma il papa (Sant’uomo) non parlava di annunciare Cristo su internet da parte dei sacerdoti?
    O di perdersi in sterili dibattiti?

    Ma la p. non sta per “padre”!?!?

  102. Cherubino scrive:

    Giovanni Paolo II
    “riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni”
    http://www.camminoneocatecumenale.it/new/default.asp?lang=it&page=cordes

    Anch’io, nei tanti incontri avuti come Vescovo di Roma, nelle parrocchie romane, con le Comunità Neocatecumenali e con i loro Pastori e nei miei viaggi apostolici in molte nazioni, ho potuto constatare copiosi frutti di conversione personale e fecondo impulso missionario.

    Tali Comunità rendono visibile, nelle parrocchie, il segno della Chiesa missionaria e “si sforzano di aprire la strada all’evangelizzazione di coloro che hanno quasi abbandonato la vita cristiana, offrendo loro un itinerario di tipo catecumenale, che percorre tutte quelle fasi che nella Chiesa primitiva i catecumeni percorrevano prima di ricevere il sacramento del Battesimo; li riavvicina alla Chiesa ed a Cristo” (cfr. Catecumenato postbattesimale in Notitiae 96-96, 1974, 229). Sono l’annuncio del Vangelo, la testimonianza in piccole comunità e la celebrazione eucaristica in gruppi (cfr. Notificazione sulle celebrazioni nei gruppi del “Cammino Neocatecumenale” in L’Osservatore Romano, 24 dicembre 1988) che permettono ai membri di porsi al servizio del rinnovamento della Chiesa.

    Vari Fratelli nell’Episcopato hanno riconosciuto i frutti di questo Cammino. Voglio limitarmi a ricordare l’allora Vescovo dì. Madrid, Mons. Casimiro Morcillo, nella cui diocesi e sotto il cui governo sono nate, nell’anno 1964, le Comunità Neocatecumenali che egli accolse con tanto amore.

    Dopo oltre vent’anni di vita delle Comunità, diffuse nei cinque continenti,

    - tenendo conto della nuova vitalità che anima le parrocchie, dell’impulso missionario e dei frutti di conversione che sbocciano dall’impegno degli itineranti e, ultimamente, dall’opera delle famiglie che evangelizzano in zone scristianizzate d’Europa e del mondo intero;

    - in considerazione delle vocazioni, sorte da codesto Cammino, alla vita religiosa e al presbiterato, e della nascita di Collegi diocesani di formazione al presbiterato per la nuova evangelizzazione, quale il Redemptoris Mater di Roma;

    - avendo preso visione della documentazione da Lei presentata:
    accogliendo la richiesta rivoltami, riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni.

  103. Tradizionale scrive:

    Mi rammarica di essere costretto a letto oggi e di leggere le sue continue scempiaggini Cherubino.Fa sempre così lei?
    Non so chi sia Enzo, ma sicuramente è persona educata e stimabile.
    Al contrario di lei Cherubino che anzichè discutere e controbattere in modo corretto e coerente attacca e bolla gli interventi altrui in modo palesemente infondato e fanciullesco.
    Si rilegga attentamente questo passaggio delle parole del Papa, da lei citate e cerchi di capire esattamente cosa dicono in merito alla formazione VERA dei sacerdoti:
    “…adottando gli indirizzi formativi proposti tanto dalla Santa Sede quanto dalla Diocesi. L’obiettivo a cui occorre mirare da parte di tutti i formatori è quello di preparare presbiteri ben inseriti nel presbiterio diocesano e nella pastorale sia parrocchiale che diocesana…
    Se lei non capisce o si rifiuta di capire o, più plausibilmewnte, non ha i mezzi elementari per capire, non ci posso far nulla con mio sommo rammarico.

  104. Tradizionale scrive:

    Il problema dei problemi, tra i tanti, è – vede Cherubino – che nei seminari o pseudoseminari neocatecumenali non si adottano “gli indirizzi formativi della Santa Sede oi della Diocesi” come dice il Papa, ma soltanto gli “indirizzi formativi” di Kiko Arguello. Le pare poco?
    E chiudo, perchè trovo noioso controbattere a lei.

  105. P.Danilo scrive:

    Ubi humilitas, ibi sapientia; il suo è un bel programma. Guarda caso è anche il mio. Se veramente è interessato a sapere perché mi diletto a navigare qua e là, le dirò che cerco di instillare qua e là qualche frammento della tradizionale sapienza; non se ne è ancora accorto? Da quel sito mi hanno bannato, senza dirmi il perché anche se ero in contatto telefonico!!! Non faccio l’opinion maker, cerco di dire la mia, su alcuni temi che ritengo interressanti. Non le pare interessante discutere sui movimenti ecclesiali? Non tema, seguo pedissequamente il magistero del Papa, e quindi anche il mio modesto contributo qui e altrove è in quella lineza. In pace.

  106. Tradizionale scrive:

    Caro P.Danilo, sono solidale con Lei. Il tizio che l’ha così maldestramente attaccata evidentemente a pranzo oggi ha alzato un pochino il gomito…Non se la prenda.

    Piuttosto, visto che siamo in argomento, è bene divulgare non solo le note ufficiali (miranti a recuperare i neocatecumenali, rissosi e indomiti con Pietro) della Santa Sede, ma anche le analisi degli errori dottrinali più marchiani nella predicazione di Arguello e “signorina” Hernandez.
    Ci affidiamo alle parole del pio sacerdote Enrico Zoffoli, di felice e santa memoria:


    ERRATI PRESUPPOSTI DOTTRINALI DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE

    Abbiamo potuto individuarli nei testi dattiloscritti suddetti riservati ai Catechisti e tenuti segreti non solo al pubblico, ma anche ai fedeli impegnati nel cammino.

    Si tratta di idee che possono non essere condivise da molti Neocatecumenali e sembrano del tutto ignorate specialmente da coloro che, digiuni di teologia, non sono in grado di giudicarne l’ortodossia con la necessaria competenza.

    L’accusa di eresia colpisce le posizioni dottrinali, non le persone, che riteniamo sempre degne di rispetto, potendo essere animate dalle migliori intenzioni.

    * * *

    1 – Il peccato: l’uomo non può non commetterlo, come non può compiere il bene né acquistarsi dei meriti;

    — la conversione è possibile soltanto come riconoscimento, da parte di ciascuno, della propria miseria morale, non come decisa volontà di emendarsi che tenda a realizzare la santità;

    — il peccato non può offendere Dio, e l’uomo non contrae il dovere di espiarlo soddisfacendo le esigenze della sua giustizia.

    2 – La Redenzione: Gesù non l’ha operata riscattando l’uomo dalle sue colpe e riconciliandolo con Dio;

    — la passione e morte di Cristo non è stata un vero sacrificio offerto al Padre per riparare il peccato e redimere l’uomo;

    — Gesù ha salvato il mondo in virtù della sua Risurrezione: per godere i frutti della sua opera basta riconoscersi peccatori e credere nella potenza del Cristo risorto.

    3 – La Chiesa non è stata fondata da Cristo come suo unico Ovile: anche seguendo altre religioni è possibile salvarsi;

    — la Chiesa non è una società giuridica e gerarchica, ma spirituale, carismatica;

    — in essa non si dà un sacerdozio derivato dal sacramento dell’Ordine, bastando il Battesimo che, incorporando tutti i fedeli nel Cristo, li rende partecipi della sua dignità sacerdotale.

    4 – La Messa non è un “sacrificio”: la Chiesa, all’altare, non offre a Dio alcuna Vittima;

    — in luogo dell’altare, non c’è che la mensa, che nell’Eucaristia consente di celebrare un convito di festa fra fratelli uniti dalla medesima fede nella Risurrezione;

    — il pane e il vino consacrati sono soltanto il simbolo della presenza del Cristo risorto che unisce i commensali comunicando loro il proprio spirito, sì da renderli partecipi del suo trionfo sulla morte;

    — la Messa, così concepita, non è celebrata dal sacerdote, ma dall’Assemblea, da cui “sgorga l’Eucaristia”.

    5 – Il culto eucaristico non ha senso, negata la vera, reale e sostanziale presenza di Cristo sotto le specie sacramentali. Non si giustificano quindi atti di fede come: genuflessioni davanti al Tabernacolo, Comunioni frequenti, ore di adorazione, benedizioni, processioni, congressi, ecc.

    6 – La Penitenza si riduce al sacramento del Battesimo: la loro distinzione non risale alla Chiesa primitiva:

    — La Chiesa “gesta e conduce alla conversione”. “L’importante non è l’assoluzione” del sacerdote, perché il valore della penitenza è essenzialmente comunitario ed ecclesiale;

    — nei “passaggi” e negli “scrutini” l’accusa delle colpe anche gravi è pubblica, come può esserlo pure durante la “redditio”.

    7 – La vita cristiana, come volontario sforzo di autodisciplina, e quindi esercizio e progresso nella virtù, è un’illusione;

    — ciascuno resta intrinsecamente peccatore, incapace di conseguire la vera giustizia come perfezione dell’amore di Dio e del prossimo;

    — d’altra parte, Gesù non si è presentato a nessuno come “modello” da imitarsi;

    — Egli ha comandato di odiare realmente genitori, fratelli, parenti, ecc., non solo, se necessario, di essere disposti a preferirlo ai medesimi;

    — per seguire Cristo, bisogna vendere i propri beni; ma, una volta compiuta tale rinunzia, è lecito acquistarne altri e godersi tutte le soddisfazioni della vita. La “povertà” – compresa quella di S. Francesco – è ispirata alla ” religione naturale”, e fu praticata anche dai pagani: non è una virtù cristiana;

    — Gesù, avendo sofferto per noi, ha reso superflue le nostre sofferenze, quindi non giustificabili le austerità degli asceti, il lento martirio dei Santi e la stessa vita religiosa implicante la pratica effettiva dei consigli evangelici;

    — la salvezza eterna è a tutti offerta gratuitamente dalla misericordia di Dio, che perdona tutto. L’inferno non dovrebbe esistere, né si parla di Purgatorio, di suffragi e d’indulgenze per i defunti.

    8 – La storia della vera Chiesa fondata da Cristo si chiude con la Pace costantiniana e riprende il suo corso non prima del secolo XX col Concilio Vaticano II, restando bloccata per la durata di circa 1600 anni…,

    — in questo lungo intervallo, l’esercizio del triplice potere della Chiesa gerarchica (magistero, santificazione, governo) sarebbe stato abusivo, illegittimo…; e specialmente il Concilio di Trento sarebbe responsabile della paralisi della Chiesa, ostinata nel fissare formule di fede, riti liturgici, norme disciplinari…;

    — l’interpretazione della Parola di Dio non è riservata alla Gerarchia, essendo possibile a tutti i fedeli: “la Bibbia s’interpreta da se stessa”. Questa libertà di esame nell’esegesi prescinde dal Magistero ecclesiastico, dalla tradizione dei Padri, dalla dottrina dei teologi.

  107. Tradizionale scrive:

    Osserva, tra l’altro, Padre Zoffoli:


    “Sono numerosi e gravi i punti di coincidenza della dottrina di Kiko con la teologia protestante, in antitesi col magistero del Concilio di Trento e la precedente unanime Tradizione cattolica.

    — La dottrina sottesa al cammino, le singolarità della prassi liturgica, la legge del segreto e la severa disciplina imposta ai fedeli hanno motivato l’accusa che i Neocatecumenali ritengono che la propria Chiesa sia parallela ed anche superiore a quella Cattolica, sollevando malumori, contese e aperti conflitti, ben noti specialmente a vescovi e parroci.

    — L’accentuato proselitismo e forme intimidatorie usate dai Catechisti perché i fedeli non abbandonino il cammino hanno indotto a supporre erroneamente che questo apra l’unica possibile via della salvezza.

    — Le cerimonie spettacolari, l’entusiasmo sollevato attraverso la stampa, la radio, la televisione e l’atteggiamento favorevole di membri del Clero, ecc. vanno facendo credere falsamente che nella Chiesa Cattolica non ci siano altre istituzioni, iniziative, forme e metodi di vita e di apostolato altamente benemerite nella difesa della fede e nella propagazione del messaggio evangelico.

    — Livellato il sacerdozio dei “presbiteri” a quello dei fedeli semplicemente battezzati, i Catechisti – in pratica – si attribuiscono un’autorità pari e superiore a quella propria dei membri della Gerarchia, scompaginando la struttura della Chiesa Cattolica.

    — La pratica della pubblica accusa dei peccati gravi, oltre a ripugnare al naturale istinto del pudore e al diritto di salvare la propria fama, provoca rancori e pettegolezzi, disgregando le famiglie e mettendo in subbuglio le comunità parrocchiali.

    — L’autorità che i Catechisti si arrogano nel commentare la Bibbia e dirigere le coscienze, creando un vero clima di terrore, demolisce la già fragile personalità di alcuni fedeli e provoca reazioni che talvolta spingono fino all’apostasia dalla fede.

    — L’obbligo di vendere i propri beni e di versare la “decima” procura l’accumulo di ingenti somme di denaro, la cui amministrazione è affidata in modo incontrollabile ai Catechisti, come non si verifica in nessuna associazione sapientemente ordinata.

    — Sostenere che l’uomo non può fare il bene e non gli è possibile evitare il male significa negare la libertà umana e la potenza redentrice della Grazia, rendendo impossibile una vera “conversione” e giustificando ogni licenza morale.

    — Se, nella conversione del peccatore, la grazia non rigenera l’anima, sì da trasformarla radicalmente rendendola partecipe della natura e della vita di Dio, non si comprende in qual senso Maria Ss.ma sia proclamata dalla Chiesa universale come “la piena di grazia”. Quale culto potrebbe meritare se, soprattutto Lei, non fosse stata elevata ad un livello altissimo di amicizia (= affinità) con Dio, sì da poterne diventare la “MADRE ” generando Gesù?…

    — Per la medesima ragione, non si spiega come anche i Santi possano essere venerati e invocati, se non sono stati profondamente pervasi dalla grazia, e al punto da celebrare – proprio per essa – l’unione trasformante con Dio.

    — Rifiutare il Sacrificio eucaristico significa negare alla Chiesa il dovere del supremo atto di culto, quindi sopprimerla come Società eminentemente religiosa.

    — Respingere la transustanziazione equivale sottrarre ai fedeli “il Pane vivo disceso dal cielo”; negar loro il conforto e la gioia dell’Amico assolutamente ideale, il più necessario “viatico” per l’eternità; nascondere alla Chiesa l’unico Sole che la riscalda, creando il clima indispensabile per la sua vita.

    — La Messa, declassata a semplice “banchetto”, espone il Santissimo alle inevitabili profanazioni dovute alla noncuranza dei frammenti del “pane consacrato” e dei suoi avanzi(*). Purtroppo, anche all’abusiva prassi liturgica dei Neocatecumenali deve attribuirsi la responsabilità della “comunione sulla mano”, la cui concessione è stata come estorta alla S. Sede, perché contraria alla volontà di Paolo VI, che ne aveva previsto e deplorato le inevitabili conseguenze, negative sotto ogni aspetto.

    — Se, oltre alla Chiesa, altre religioni aprissero alle anime vie ordinarie e oggettivamente valide per salvarsi, le Missioni Cattoliche non sarebbero affatto necessarie né meriterebbero la collaborazione spesso eroica dei fedeli.

    — L’attività dei Neocatecumenali itineranti, per quanto possa sembrare lodevole, non è neppure paragonabile all’opera dei missionari cattolici che da secoli, avendo rinunziato a tutto, si dedicano all’evangelizzazione del mondo; mentre i discepoli di Kiko si recano all’estero non solo ben provvisti dalle comunità d’origine, ma anche sostenuti dall’amore e dal conforto morale delle rispettive famiglie, contro l’esempio degli Apostoli, che abbandonarono parenti, averi, comodi, ecc., seguendo il Maestro fino al martirio.

    — L’erezione di Seminari, ove si preparano candidati al sacerdozio educati secondo gli errori dottrinali di Kiko, potrebbe essere una delle peggiori minacce per la Chiesa di domani.

  108. Giuliano scrive:

    Volentieri apprendiamo del rischio denunziato dalla vibrante tastiera di Tradizionale (““Sono numerosi e gravi i punti di coincidenza della dottrina di Kiko con la teologia protestante”).
    Nel rallegrarci per la circostanza, ribadiamo che un pò di maturità nei fedeli potrà scaturire solo dall’allineamento quanto più precoce e totale possibile, alle dottrine protestanti.
    Introdurrebbe,finalmente, responsabilità e serietà.

  109. Sal scrive:

    Kiko e le trasformazioni necessarie all’ecumenismo.

    Lo avevo detto che la trasformazione stava avvenendo aumm aumm e solo ora se ne stanno accorgendo ? Beh meglio tardi che mai. !
    Bravi questi neo catecumenali, molti veri, molto vicino al vero.
    Direi che qualcuno si sta svegliando. Era ora. Infine dovranno pur farlo questo ecumenismo no ?
    Quale sarà mai la 10a beatitudine ? Quella sugli illusi ?

  110. Luisa scrive:

    Vedo che cherubino preferisce non rispondere alle mie domande….copia incolla testi conosciuti, evitando con cura di mettere i richiami dei Pontefici all`obbedienza, alla collaborazione con le altre realtà ecclesiali, facendo finta di non capire ciò che ha già sottolineato Tradizionale sui Redemptoris Mater.
    È la solita strategia neocat, quella di insistere sulle lodi, occultando i richiami, anche quando sono prescrizioni del Papa.
    È cosa risaputa ad esempio che la lettera del Cardinale Arinze del dicembre 2005 che comunicava la volontà del Santo Padre che il cnc modificasse fra l`altro il suo modo di comunicarsi per adeguarsi al modo in uso nella nostra Chiesa, sia stata poco diffusa all`interno delle comunità e che laddove sorgevano domande, Kiko Argello diede l`ordine di non cambiare niente, disobbedendo al Santo Padre.
    Il Santo Padre ribadì in modo chiaro e esplicito la sua volontà, dicendosi fiducioso che sarebbe stata rispettata, alle comunità nc che incontrò nell`inverno seguente, sappiamo quale accoglienza ha ricevuto in seguito questa fiducia.
    Le lodi vengono amplificate, i richiami occultati, eppure ci sono, sono richiami forti e ripetuti.
    Dietro un`obbedienza di facciata, i neocatecumenali continuano a seguire sempre e solo le direttive e l`insegnamento del loro iniziatore.
    Se un vescovo si oppone al cammino, o più esattamente cerca di riordinarlo nell`unità ecclesiale, il cammino chiude e se ne va altrove perchè niente e nessuno può e deve opporsi al progetto di Kiko Arguello.
    Il “rito”, i metodi, i seminari, le catechesi sono tutti colonne portanti del suo progetto, il suo “rito”, le sue catechesi, i suoi metodi, i suoi seminari, i suoi presbiteri, il suo cammino.
    E la domanda che sottostà a tutte le altre che ho posto più sotto, è la seguente: il cnc non sarebbe mai stato approvato prima del Vaticano II….che cosa è cambiato?

  111. P.Danilo scrive:

    Caro Tradizionale, conosco il libro di Padre Enrico Zoffoli e anche tutte le vicende collegate a quel libro. Era un bravo Passionista ed un fine teologo. Conosco tante vicende del Cammino; sono convinto che gli interventi del Papa mirino a riaffermare che i Vescovi per le diocesi e i Parroci per le parrocchie sono i veri responsabili di ogni cammino di conversione ed altro; quindi spetta a loro regolare anche il Cammino Neo-catecumenale e non più ai Catechisti. Si arriverà a questo? Spero di sì. Ho letto, ancora nel 1978, anche le famose Catechesi, tenute segrete. Padre Zoffoli ne ha pubblicato qualche pezzo.

  112. Tradizionale scrive:

    Caro P.Danilo. molto di quanto preannunciato da Padre Zoffoli si sta avverando.
    E’ singolare che tutte le analisi critiche di Padre Zoffoli al Cammino – e sono alquanto nette e gravi – non siano mai state smentite nè dai responsabili del Cammino stesso nè dalla gerarchia ecclesiale che osannava il Cammino.
    Mi riferisco in particolare alla secessione di oltre 100 vescovi e nove cardinali (tra cui Shonborn, il cardinale austriaco che aveva appena benedetto nel museo diocesano di Vienna una tela raffigurante Cristo nelle vesti di partecipante a un’orgia gay) invitati nell’aprile del 2008 da Kiko Arguello alla Domus Galilaeae e “spesati” di tutto e di più per la loro singolare vacanza. Al termine del loro soggiorno neocatecumenale gli oltre 100 prelati divulgarono un documento in cui tessendo esplicitamente le lodi del cammino neocatecumenale per la “nuova” evangelizzazione dell’Europa ( alla quale Shonborn stava già contribuendo attraverso gli esempi iconografici esposti nel suo museo diocesano), si auguravano che presto lo stesso venisse approvato dal Pontificio Consiglio per i Laici. Cosa che avvenne soltanto da lì a due mesi.
    Un atto plateale di insubordinazione all’autorità del Papa, una ridicolizzazione dello stesso Sinodo dei Vescovi, di fatto esautorato da questa originalissima presa di posizione di tante teste mitriate e fedeli a Kiko.

    Peraltro, caro P.Danilo, se Lei osserva attentamente i commenti che si sono succeduti su questa pagina noterà che i più entusiasti del Cammino ed osannanti ad esso suno Giuliano ( un protestante) e Sal ( notoriamente e dichiaratamente Testimone di Geova).
    Detto questo, detto tutto.

  113. Cherubino scrive:

    con tutto il rispetto per la tonaca… padre Zoffoli non era affatto un teologo. E sui neocatecumenali ha preso delle grosse cantonate.
    In ogni caso non ha avuto alcuna autorità per decidere di queste cose e voi -compreso P.danilo- incitate semplicemente al disprezzo e alla disobbedienza verso la Chiesa.
    Ho citao persino le parole di due papi, compreso quello attuale: possibile che l’opinione privatissima di un prete qualsiasi valga più di quella di due pontefici ?
    E’ veramente triste vedere quanto desiderio di demolire la Chiesa vi muove.

  114. Luisa scrive:

    cherubino, a parte che prima di emettere quel giudizio su Padre Zoffoli lei dovrebbe non girare la lingua 10 volte nella sua bocca prima di parlare ma fermare le sue dita sulla tastiera….se proprio vuole metterla sulla disobbedienza, concentri la sua attenzione su chi nella Chiesa REALMENTE disobbedisce e incita alla disobbedienza, potrebbe ad esempio per cominciare, con la stessa intransigenza, giudicare le disobbedienze dei neocatecumenali ai vari richiami dei Pontefici, alle prescrizioni di Benedetto XVI, alla sua volontà che il direttorio catechetico nc venga pubblicato.
    Osservo che evita di rispondere alle mie domande, non fa niente, non è la prima volta, eppure sarebbe bastato un sì o un no.
    Trova normale che i testi catechetici non siano pubblicati? Sì o no.
    Trova normale che ci sia nella Chiesa un gruppo definito itinerario di formazione cattolica di cui non conosciamo il fondamento teologico? Sì o no.
    Trova normale che ci sia nella Chiesa cattolica un gruppo , lo stesso, che è un percorso iniziatico in cui vige l`arcano? Sì o no.
    Trova normale che un laico abbia creato un “rito” per le sue comunità e sia riuscito ad imporlo alla Chiesa dopo una battaglia-braccio di ferro di due anni e disobbedendo al Papa? Sì o no.
    Trova normale che siano usati all`interno di questo gruppo dei metodi che non rispettano il foro intimo della coscienza, che l`intimità delle persone sia messa a nudo davanti agli altri membri della comunità? Sì o no.
    Trova normale che un laico abbia voluto e ottenuto dei seminari prima ancora che esistesse uno statuto, per poter formare con le sue catechesi e la sua pseudo-teologia, ivi compresa liturgica, dei seminaristi e futuri presbiteri per il suo cammino ? Trova normale che quei seminaristi e presbiteri, che fanno il cammino, siano sottomessi ai catechisti che ne assicurano la formazione? Sì o no.
    E infine sapendo che mai il cammino nc sarebbe stato approvato prima del Vaticano II, secondo lei che cosa è cambiato?

  115. Tradizionalista scrive:

    A volte non so chi sia peggio tra i Neocatecumenali di Kiko e i Medjugorjani dei sei visionari…
    Storture liturgiche, disobbedienza, stravolgimento della teologia, convinzione di avere la verità in tasca e accuse di eresia a chi non la pensa come loro, li accomunano in una maniera impressionante.
    Ps: Luisa, Dio benedica Lei e chi come Lei si batte in questa e in altre agorà mediatiche per il bene del Santo Padre e della Chiesa!

  116. Cherubino scrive:

    Luisa in perfetto stile protestante decide lei chi REALMENTE disobbedisce nella Chiesa: io ho sempre saputo che è l’autorità che lo decide, si vede che è già stato nominato un antipapa… d’altra parte prima o poi arriveremo a questo.

  117. P.Danilo scrive:

    Cherubino, come sempre travisa ciò che dicono gli altri. Ho scritto che Padre Zoffoli era un fine teologo, lei nega che addirittura fosse un teologo; i preti in seminario cosa studiano, la “tuttologia” alla Cherubino? Dalle mie informazioni, non solo era un fine teologo, ma ci ha lasciato una presentazione teoretica del cristianesimo che non ha equali nel post-concilio. Cerchi e troverà. Perché questa difesa ad oltranza di un movimento sedicente cattolico? La tradizione non le ha insegnato che nella Chiesa ci sono gli Ordini, che indicano ordine, mentre i movimenti indicano disordine, un disordine tale che non ha equali nella storia della Chiesa cattolica. Ed è sotto gli occhi di tutti. Si informi presso i parroci! Ma forse a lei di ciò che dicono e si lamentano i parroci, non gliene importa niente, perché probabilmente lei frequentando il suo gruppo non ha tempo di interessarsi della sua parrocchia. Fino a prova contraria anche i parroci, semplici sacerdoti, diaconi, fanno parte della gerarchia ecclesiastica, mentre Kiko, Carmen, tutti i catechisti del Cam. Neo.cat., il “pastorale” del Rinnovamento, ecc. non fanno parte della gerarchia, anche se diversi di loro si reputano “più che sacerdoti”. Vada a vedere, ad esempio, l’icona della Trinità dipinta e storpiata dal suo idolo…

  118. Victor scrive:

    Cherubino dice: “Luisa in perfetto stile protestante decide lei chi REALMENTE disobbedisce nella Chiesa: io ho sempre saputo che è l’autorità che lo decide, si vede che è già stato nominato un antipapa… d’altra parte prima o poi arriveremo a questo.”
    ———————-
    Cherubino dimentica la libertà di coscienza -valorizzata anche dal Papa in un suo libro recente- COSCIENZA IN DIVENIRE (NON SONO I DOGMI AD EVOLVERSI, AD ES., MA LA LORO COMPRENSIONE E APPROFONDIMENTO), ovviamente illuminata dalla fede e nutrita dal MAGISTERO E DALLA VITA SACRAMENTALE… il resto è giuridismo.
    Ogni fedele, in virtù del suo Battesimo e della sua Cresima, che nulla hanno di meno rispetto al Battesimo enfatizzato dal suo movimento, può anche dissentire da un’Autorità che non si pronuncia su dogmi di fede e non mi pare che l’adesione ai movimenti rappresenti un dogma…

    Ricordiamoci di quando, all’epoca del concilio di Rimini la Chiesa aveva un papa ariano e solo 4 vescovi (su centinaia) erano rimasti cattolici… e la Chiesa non ci è stata tramandata ariana…

  119. Luisa scrive:

    Osservo che cherubino non risponde alle mie domande, non ne sono affatto stupita e ne prendo atto.
    In realtà che non risponda non ha nessuna importanza, cherubino è solo un semplice fedele come me, quello che è più grave e triste è che le migliaia di lettere, testimonianze, dossier, che sono arrivati in Vaticano non abbiano avuto alcun seguito, ricevuto rispsta.
    È grave che quando ci si rivolge a chi di dovere, ai pastori, le domande ricevono come risposta:
    Ha ragione ma…oramai sono approvati.
    Ha ragione ma sono da sempre protetti ai vertici.
    Ha ragione ma con la loro generosità e i loro numeri sanno convincere.
    Dovrei allora ragionevolmente cessare di pormi e porre domande?
    Dovrei soffocare la mia incomprensione, le mie perplessità, il mio sconcerto?
    Dovrei mettere a tacere la mia intelligenza e la mia coscienza?
    No, la mia intelligenza e la mia coscienza mi dicono ancora che forse è utile continuare a pormi e porre le domande e cercare di ottenere delle risposte.
    Mi sbaglio? Sono un`illusa?
    Forse, forse.

  120. Victor scrive:

    Cara Luisa, esiste ‘un piccolo resto’ di “illusi” come lei che secondo Cherubino & C, oltre che impotente, dovrebbe assistere tacedo al paradosso di sentir definire PROTESTANTE una persona com lei che, da quel che leggo, ama davvero la Tradizione… e prorio da parte di un aderente a chi ha contribuitio pesantemente all’attuale protestantizzazione della Chiesa!!!

  121. Cherubino scrive:

    le sue domande sono affermazioni: comunque io tutta sta gente che disobbedisce, a parte i lefebvriani, non ne vedo, almeno tra i vescovi.
    Lei ha i paraocchi.

  122. Mentre molti cattolici si accingono a votare personaggi come vindola e ponino (e magari le ritengono candidature ECCELLENTI)io mi permetto di ricordare la (dimenticata!) “Nota Dottrinale”….

    http://partitopopolaresturziano.myblog.it/archive/2010/01/25/nota-d-o-t-t-r-i-n-a-l-e-circa-alcune-questioni-riguardanti.html

  123. Luisa scrive:

    cherubino, solo chi ha i suoi paraocchi ideologici non vede la disobbedienza di molti , troppi vescovi, in Italia e fuori dalle vostre frontiere.
    Le mie non erano affermazioni ma domande alle quali lei poteva tranquillamente rispondere con un semplice, sì o no.

  124. Luisa scrive:

    Sì Victor è un paradosso, uno dei tanti.
    Un altro paradosso nella Chiesa di oggi è vedere chi ha disobbedito, interpretato più che liberamente i testi conciliari, disatteso i documenti del Magistero, come i testi sulla Liturgia, ad esempio la Ecclesia de Eucharistia, la Redemptionis Sacramentum, la Sacramentum Caritatis, ma in primis la Sacrosanctum Concilium stessa, disobbedito alle prescrizioni dei pontefici, occultato i vari richiami, è paradossale vedere costoro accusare di disobbedienza chi si riferisce al Magistero perenne della Chiesa e osa porre domande e far parte delle proprie incomprensioni.
    È paradossale vedere i fautori dello scempio dottrinale e liturgico, della religione fai da te, accusare chi ricorda la Dottrina perenne della Chiesa di disobbedire!
    I disobbedienti sarebbero così diventati i nuovi obbedienti e gli obbedienti disobbedienti!
    “C`est le monde à l`envers” come si dice da noi!

  125. JOHN COLTRANE scrive:

    BO.MARIO, le posto il brano tratto da LA STAMPA senza (…):
    “La scienza -ha detto- non può dare risposte alla domanda sull’esistenza o inesistenza di DIO_ Infatti ci sono scienziati atei, agnostici e credenti: io non credo, ma non ho una ragione scientifica per non credere: Semplicemente penso che di fronte al Mistero dell’Universo, l’idea di un DIO Creatore sia una risposta un pò facilona. Anch’io sono meravigliata nel constastare che da una zuppa primordiale di particelle elementari si sia sviluppata una vita così complessa. Ma mi accontento di spiegarlo con l’esistenza della materia. Sono atea, ma ammetto che anche il mio ateismo è una fede non dimostrabile”.
    Non penso che, nella stessa serata, abbia affermato che l’ateismo è una fede dimostrabile. Ma se lei conosce meglio l’intero intervento, lieto di correggermi.
    Buona serata.

  126. Cherubino scrive:

    gentile P.Danilo, se le rispondo non è perchè trovi granchè nel suo ultimo post. Anzi, lei definisce “sedicente” un movimento approvato con Statuto definitivo dalla Santa Sede. E come al solito se ne frega dell’autorità eccelsiastica.
    Pazienza.

    Se rispondo è perchè in effetti devo chiarire in che senso p. Toffoli non è un teologo. In effetti ho saltato una parola: “di rilievo”.
    Per amore di precisione voglio quindi chiarire: p. Toffoli ha studiato (ovviamente) e insegnato teologia. Fin qui nulla di speciale: ci sono decine e decine di docenti e p. Zoffoli nel suo campo, in particolare l’agiografia, ha dato il suo contributo scientifico.
    Ma al di fuori di questo campo la sua produzione non è particolarmente importante. Non lo troverete citato nelle opere di importanti teologi, nè troverete dispute accademiche sulle sue idee. Nè, infine, vi è alcuna traccia di una influenza delle sue idee sul magistero.

    Il problema emerge negli ultimi anni della sua vita, quando comincia a scagliarsi contro i neocatecumenali, egli scrive più volte al Vaticano. Ed è significativo che ad un certo punto il card. Ruini deve ammonirlo:

    “Vicariato di Roma – Prot. N. 385/95

    Roma, 8 aprile 95

    Reverendo Padre,

    in riferimento alla Sua lettera del 23 marzo 1995, che accompagnava l’opuscolo da Lei pubblicato “Catechesi neocatecumenale e ortodossia del Papa”, sono a precisarLe quanto segue. Sono al corrente che la predetta catechesi è stata esaminata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. Ritengo che la Congregazione stessa darà una risposta alla Sua lettera.

    Per parte mia devo invitarLa fermamente a non sostituirsi agli Organi competenti e a non emettere, sia pure con buone intenzioni, giudizi personali e prematuri su temi che riguardano l’ortodossia di realtà ecclesiali, o addirittura del Santo Padre.

    Abbia i migliori saluti, con la benedizione del Signore e con un vivo augurio per la Santa Pasqua.

    Devotissimo

    Camillo Card. Ruini, Vicario Generale”

    Più chiaro di così !
    A quanto pare la Congregazione per la dottrina della fede ha trovato infondate la accuse di p. Zoffoli -altrimenti dopo 15 anni avrebbe emesso un decreto pubblico di censura- e il suo atteggiamento è apparso chiaramente poco disciplinato.

    Alle sue ulteriori lettere, rispose poi il card. Antonelli, come Presidente della CEI.

    “Roma, 18 ottobre 1995
    Reverendo Padre,
    La ringrazio per avermi mandato il suo dossier sui Neocatecumenali.
    Abbia la fiducia, Padre, nel ministero di discernimento e di guida dei Pastori della Chiesa.
    Il Signore La benedica.
    † Ennio Antonelli”

  127. Giuliano scrive:

    Intervengo su John Coltrane, [anche se non invitato....]
    Anche per me, caro John, l’ateismo è una fede (e scelgo volentieri questa parola per una deliberata critica a me stesso). In fin dei conti, ciò che ci spinge a lottare è sempre la passione e mai la razionalità.
    Rivendico,però, una maggiore “sintonia” tra raziocinio ed ateismo, se così si può dire; in fin dei conti, l’agire divino non solo non può essere compreso razionalmente, ma pare addirittura opporsi alla comprensione. (Chi è che diceva “credo quia absurdum?”)
    A mio modo di vedere, un Dio che -nel Suo progetto- contempla meccanismi atroci, destinati alla creazione inevitabile di una così impressionante quantità di dolore per gli sfortunati viventi, non può essere in alcun modo approvato, se esiste.
    Di qui, la mia scelta per l’incredulità. Lo faccio nell’interesse di Dio, per usare un’espressione insolente.
    Le lascio i miei saluti.

  128. P.Danilo scrive:

    Cherubino, prima di tutto io non me ne frego dell’autorità ecclesiastica, questo è un suo pregiudizio nei miei confronti fin da quando mi sono permesso di aprire il becco. Lo Statuto è per membri interni, non dogma di fede, e lo statuto non fa certo cessare “certe cose” e non le dico quali altrimenti lei ci arzigogola sopra. Non cambio di un “et” quanto ho scritto sul padre passionista Zoffoli. Conoscevo la lettera del card. Ruini. Non mi permetto di dire nulla, ci mancherebbe. La invitavo a chiedere il parere dei parroci, dato che sono loro, mi pare, a contatto diretto con i Gruppi, o mi sbaglio? Anche questa volta gliela do vita: i Movimenti cattolici con gli Statuti sono perfetti.

  129. P.Danilo scrive:

    Cherubino, comodo prendere le informazioni da Wikipedia, ma si è dimenticato (credo) di riportare anche la lunga risposta di P.Zoffoli al card. Ruini e al card. Antonelli.

  130. Luisa scrive:

    Grazie, Padre Danilo .

    Si vergogni cherubino, lei così silenzioso, tollerante sulle disobbedienze REALI e non supposte dei vari chierici all`autorità del Santo Padre, quando addirittura non le nega facendo prova di malafede evidente o-e di cieca ideologia, lei che non risponde a nessuna delle mie domande sul cammino necoatecumenale ma che è talmente coinvolto in questo gruppo da prendere il tempo di andare alla ricerca di ciò che potrebbe discreditare Padre Zoffoli, un santo sacerdote, si vergogni.
    La CDF non ha in nessun modo smentito Padre Zoffoli, alla CDF sono perfettamente al corrente di tutte le storture della pseudoteologia ivi compresa liturgica, degli iniziatori del cammino necoat, senza dubbio degli pseudoteologi più consoni al suo sentire, cherubino, alla CDF sono talmente consapevoli delle storture del Direttorio catechetico del cnc che hanno lavorato duramente, e durante diversi anni, per corregerlo e per vedere alla fine il risultato del loro lavoro rifiutato da Kiko Arguello.
    Quel direttorio catechetico, non è ancora pubblicato, dov`è il problema non so lo.

  131. P.Danilo scrive:

    Luisa, lasciando da parte per ora il Cammino Neo-cat., so per certo che la Chiesa ufficiale si sta muovendo (alla grande, ma con molta discrezione) nell’esaminare diverse comunità religiose o monastiche, gruppi, movimenti, associazioni, seminari, accademie, ecc., tutte realtà ecclesiali sorte come i funghi negli ultimi 50 anni. Speriamo in bene, anche se ci vorrà molto tempo.

  132. Cherubino scrive:

    P. Danilo è ignorante di diritto canonico ed ecclesiastico: l’approvazione di uno Statuto rende un associazione da privata a pubblica, quindi ente della Chiesa, seppur laicale. Altro che atto interno. Lei le spara veramente grosse. Ritorni a studiare, P. Danilo, che è meglio.

    Quanto a Luisa innanzitutto non c’è nessuna domanda a cui rispondere, sui neocatecumenali ritengo definitive le parole di grande stima dei papi, la cui autorevolissima posizione lei continua a mettersi sotto i piedi.
    Quanto a padre Zoffoli quanto ho detto è pura verità. Siete voi che non avete altro argomento che l’insulto e fare tante grida per creare confusione e buttarla in lite. La verità è quell’ammonimento di Ruini suona alto e chiaro e vale anche per voi:
    “devo invitarLa [invitarVi] fermamente a non sostituirsi [-vi] agli Organi competenti e a non emettere, sia pure con buone intenzioni, giudizi personali e prematuri su temi che riguardano l’ortodossia di realtà ecclesiali”.

    Ora se foste dei veri tradizionalisti pieghereste il capo nell’obbedienza. Invece no, siete catto-anarchici.

    Quanto alle disobbedienze nella Chiesa, Luisa, è inutile che cerca di tascinarmi nel suo giochino: io contesto il fatto stesso che sia l’inferiore a giudicare il superiore. Non compete nè a me nè a lei tale giudizio. E’ un abuso gravissimo.

  133. Cherubino scrive:

    per essere più precisi: l’associazione privata di fedeli non diventa “pubblica” in senso tecnico, ma riceve un consenso pubblico dalla Chiesa dopo che questa ne ha esaminato lo Statuto. Quindi questo non è mai un fatto solo interno, ma diventa ciò che la Chiesa pone a fondamento del riconoscimento e dell’approvazione. Questa poi non è un fatto puramente burocratico, ma “lode e raccomandazione”.

    Can. 299 – §1. I fedeli hanno il diritto di costituire associazioni, mediante un accordo privato tra di loro per conseguire i fini di cui al can. 298, §1, fermo restando il disposto del can. 301, §1.
    §2. Tali associazioni, anche se lodate o raccomandate dall’autorità ecclesiastica, si chiamano associazioni private.
    §3. Nessuna associazione privata di fedeli è riconosciuta nella Chiesa, se i suoi statuti non sono esaminati dall’autorità competente.
    Can. 300 – Nessuna associazione assuma il nome di “cattolica”, se non con il consenso dell’autorità ecclesiastica competente a norma del can. 312.

    LODATE E RACCOMANDATE.

  134. Luisa scrive:

    Quanto a Luisa innanzitutto non c’è nessuna domanda a cui rispondere, sui neocatecumenali ritengo definitive le parole di grande stima dei papi,

    Ho già detto che prendo atto che lei rifiuta di rispondere alle mie domande ma il suo silenzio, e quello della gerarchia ecclesiastica, non annulleranno il fatto che abbiamo nella Chiesa un gruppo che da più di 40 anni catechizza con dei testi segreti (da ciò che conosciamo sappiamo quanto siano difformi su diversi punti essenziali), un gruppo che uno statuto definisce itinerario di formazione cattolica e che prende la forma di un itinerario iniziatico in cui vige l`arcano, segreto fra le diverse tappe per i membri e segreto verso quelli di furori, un gruppo con dei metodi che non rispettano il foro intimo della persona, un gruppo con testi, metodi e “liturgia” diversi da quelli della Chiesa cattolica, tutti frutto della visione e creatività del fondatore, un gruppo che obbedisce sempre in primis al suo iniziatore, anche quando è il Papa a prescrivere nuove norme, un gruppo fondato da un laico che ha voluto e ottenuto di avere dei seminari per poter formare i suoi presbiteri al servizio della sua visione, malgrado l`assenza di uno statuto, malgrado tutte le storture catechetiche e liturgiche, che ha anche ottenuto di costruire delle chiese, secondo la “nueva estetica” neocat, progettate da architetti neocat con la supervisione “teologica” dell`iniziatore del cnc….quando ancora non c`era uno statuto.
    Un gruppo che amplifica le lodi ricevute e occulta i richiami.
    Spero, padre Danilo, che l`autorità si stia muovendo, spero che lei abbia ragione.
    Perchè ho talvolta l`amara impressione che contano più i numeri e le potenti amicizie, che la retta Dottrina e la sacra Liturgia.

  135. P.Danilo scrive:

    Scrive Cherubino: “P. Danilo è ignorante di diritto canonico ed ecclesiastico: l’approvazione di uno Statuto rende un associazione da privata a pubblica, quindi ente della Chiesa, seppur laicale. Altro che atto interno. Lei le spara veramente grosse. Ritorni a studiare, P. Danilo, che è meglio.”
    Ho scitto Io: “Cherubino, prima di tutto io non me ne frego dell’autorità ecclesiastica, questo è un suo pregiudizio nei miei confronti fin da quando mi sono permesso di aprire il becco. Lo Statuto è per membri interni, non dogma di fede, e lo statuto non fa certo cessare “certe cose” e non le dico quali altrimenti lei ci arzigogola sopra.” Lei è ormai abituato a travisare tutto… ed ora è perfattamente inutile entrare in polemica; lasciando da parte diritto canonico, teologia e filosofia, ho il sospetto che lei peschi le sue informazioni riguardo i Neocatecumenale su Internet… beh, e lei sarebbe una persona seria? che si permette di giudicare tutto e tutti soltanto perché non la pensano come lei? Caro cherubino, lei del Mov. Neo-cat. non sa proprio nulla, che se lo sapesse si sarebbe rifugiato in un eremo a fare penitenza.

  136. Luisa scrive:

    Forse è vero ciò che dice lei, Padre Danilo, e cioè che non ne sa nulla, ma forse, ed è più probabile, cherubino ne sa abbastanza per agire come abbiamo visto fare qui e altrove i membri di questo movimento che non vuole essere chiamato movimento e cioè, di fronte a domande o critiche, usare una delle tante manovre di diversione come smentire, minimizzare, creare confusione in diversi modi, mai rispondere alle domande e tentare in diversi modi di screditare chi le pone …. fino ad arrivare all`insulto, all`offesa personale, alla minaccia.
    Insomma non sono affatto stupita, ma non sono di certo queste manovre caricaturali che impediranno a me e ad altri di porsi e porre delle domande, di far parte delle proprie incomprensioni, anche se già conosco le risposte (quando viene loro risposto) che ricevono coloro che bussano alle porte di chi di dovere: ” oramai sono approvati, non possiamo più fare niente”…come se prima avessero fatto qualcosa…..

  137. P.Danilo scrive:

    Cara Luisa, ma alla fin fine cos’è questo Statuto? Un regolamento interno? Una Regula Vitae? un Decretum Laudis? Anche il C.S.I. (Centro Sportivo Italiano) ha uno Statuto. Ebbene ha mai sentito quelli del CSI proporre un cammino (di che cosa poi) e pretendere che quello sia normativo? Ma dove siamo, tra Cattolici o tra protestanti settari? Ho partecipato a qualcuna di quelle “Cene”, al sabato notte, ebbene, cara Luisa, tra le tante storture, ve ne è una che non si può tollerare: alla Comunione stanno seduti, si passano prima il piattino con pezzi di pane, ed ognuno se ne serve, e poi si passano pure il Calice. E se qualcuno dice che questo non è vero significa che non è mai entrato in una delle loro Cene, e se dice che il famoso Statuto non permentte più tali abusi, allora dobbiamo concludere che nemmeno loro osservano lo Statuto che si sono dati. Ma il problema non è solo questo, ce ne sono tanti altri; lo dicono le centinaia di testimonianze di coloro che se ne sono andati; purtroppo i cosiddetti “fuoriusciti” non vengono mai creduti. E questa sarebbe la grande carità che serpeggia dentro e fuori sia quel movimento come anche altri? Meglio chiudere qui questo discorso e attendere tempi migliori.

  138. Luisa scrive:

    Caro Padre Danilo, sì potremmo parlare della forma del “rito” creato dall`iniziatore del cnc e della pseudo teologia liturgica che lo sottointende, potremmo parlare del modo neocat di comunicarsi, delle briciole quando non sono pezzetti di Pane consacrato che fa funzione di Ostia, che cadono per terra e che sono in seguito calpestati, è nella memoria di molti lo scempio a cui hanno assistito in San Giovanni Laterano dopo un`eucaristia neocatecumenale, denunciato al Cardinal Ruini, potremmo parlare del candelabro ebreo posto sulla tavola-mensa o della danza ebrea attorno alla tavola alla fine dell`Eucaristia, potremmo parlare del doppio tabernacolo, dello spazio liturgico stravolto.
    Sì c`è molto da dire, eppure malgrado tutti questi elementi che non si trovano in nessun testo del Magistero perchè son usciti dalla mente di un laico 40 anni fa e riflettono la sua visione e le sue influenze non cattoliche, questo “rito” è stato tollerato durante tutti questi anni, celebrato nei seminari Redemptoris Mater voluti dall`iniziatore e a lui concessi, nelle comunità che si formavano a macchia d`olio alla fine di ogni catechesi affidata da vescovi compiacenti al cnc, senza nulla correggere, nè i testi, che tanto non conoscevano, nè il “rito”.
    Non sono molto ottimista, se non sono stati corretti durante più di 40 anni, o meglio se nessuno è riuscito ad imporre le correzioni, chi li correggerà ora che il PCL li ha approvati tenendo anche conto dei potenti appoggi di cui beneficiano ?
    Ci è stato insegnato che lex orandi lex credendi…dobbiamo oggi pensare che i numeri e altre influenze contano più della retta Dottrina e della Sacra Liturgia?
    Mistero!

  139. Tradizionalista scrive:

    Kiko risponderà davanti a Dio della colpa di aver violentato la Sua Sacra Liturgia!