Bertone e la questione palestinese

Il cardinale Segretario di Stato, Tarcisio Bertone, alla vigilia del viaggio del Papa in Libano ha concesso una lunga intervista al vaticanista di Le Figaro, Jean-Marie Guenois, anticipata ieri sul sito del quotidiano francese e pubblicata oggi sull’edizione cartacea. Questa è la sintesi che ho scritto ieri per Vatican Insider. Vi propongo questa domanda e questa risposta:

Il viaggio di Benedetto XVI a Beirut avviene in un contesto di instabilità diffusa – l’incertezza in Egitto, le tensioni tra Israele e Iran, la Siria in fiamme, l’Iraq frammentato. Qual è la sfida fondamentale di questa trasferta?
«Vorrei aggiungere anche la questione palestinese che dopo molti decenni non ha ancora trovato una vera soluzione. In effetti, gli accordi parziali anche se sono positivi non possono garantire una pace duratura se altri problemi non vengono risolti. La sfida più grande è quella di trovare una soluzione condivisa da tutti i protagonisti, con l’aiuto della comunità internazionale, che è corresponsabile. La presenza del Papa è un invito a tutti i responsabili del Medio Oriente e alla comunità internazionale affinché si impegnino con forte volontà a trovare soluzioni eque e sostenibili per la regione. Benedetto XVI non ha certo la pretesa di essere un leader politico. Come capo religioso, viene a confermare i suoi fratelli nella fede in Gesù Cristo e vuole fare appello a tutti gli uomini e le donne di buona volontà perché mai la religione sia un motivo di guerra e di divisione. Il Papa cercherà di toccare i cuori di tutti affinché si impegnino per cambiare la situazione».

E’ significativa risposta del cardinale, che individua la soluzione del problema palestinese come fondamentale per garantire una pace duratura in Medio Oriente.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

97 risposte a Bertone e la questione palestinese

  1. Saulus clugiensis scrive:

    L’ importante che vanga garantita la sicurezza dello stato di Israele

    • stefano scrive:

      L’importante è che venga garantita l’esistenza di tutti.

    • Reginaldus scrive:

      come si fa a garantire, in nome del diritto, l’esistenza di uno Stato su una terra che di diritto apparteneva ad altra gente??? E che per garantirsela, i suoi creatori hanno tramato sinistramente dal tempo della Dichiarazione Balfour del 2 Novembre 1917 ( con tutto quelle che ne è conseguito)…?

  2. peccatore scrive:

    VANGELO DI OGGI

    … Ma a voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano.
    A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Dà a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo.
    Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro.
    Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso.
    E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso.
    E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto.
    Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’Altissimo; perché egli è benevolo verso gl’ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro.
    Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio». Luca 6,27-38

    Il Papa, vicario di Cristo, porta questo messaggio.
    E’ la Verità ma tutti, noi per primi, siamo tentati di considerarla una sciocchezza.
    Se poi dalla tentazione si entra nel peccato, questa verità la riteniamo proprio una scemenza e ognuno inizia , autorizzato dalla propria “intelligenza”, a odiare quello che ha individuato come nemico.
    La “stoltezza” e la “debolezza” del vangelo, per chi si ritiene intelligente e forte, è disarmante (termine quanto mai appropriato a ciò che dovrebbe ottenere).
    In effetti la preghiera unita alla volontà di Dio non cade nel vuoto, mentre ogni nostro odio ci farà cadere nel vuoto. Il rischio di una guerra è spaventoso.

    Ognuno di noi può pensarla come vuole su chi ne sia il responsabile e colpevole, ma rimane il fatto che il vangelo dice di amarlo.
    Non lo facciamo. E si vede la tragedia che mette a rischio tutti.

    Padre nostro, che sei nei cieli… liberaci dal maligno che ci induce ad odiare il prossimo.
    Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori. Amen.

  3. bo.mario scrive:

    Un viaggio senza speranze, purtroppo. I veri arabi e palestinesi non hanno voce in capitolo. Sono sopraffatti dalla violenza diffusa degli integralisti. Sono sotto il fuoco amico, si fa per dire. Chi vuole la pace non va in giro ad ammazzare chi non la pensa come lui. Il pope cosa potrà dire? niente che non impegni, perchè non è lui la persona che serve in quegli ambiti. Un viaggio politico? ma lui chi rappresenta? Accumunare insieme gli ebrei e i palestinesi sarebbe una soluzione. Non lo vogliono e stanno facendo di tutto per cercare guerre. Il pope cosa dirà? volemose bene, pochino. Un saluto.

    • peccatore scrive:

      Rappresenti perfettamente l’intelligenza del “mondo”.
      In un sondaggio vinceresti alla grande.
      Il problema è tutto lì.

      • luciano27 scrive:

        peccatore la vera intelligenza la dimostra lei con il suo commento su bomario perfettamente attinente al vangelo di oggi,come tantissimi commenti di cattolici su questo blog,abbiate almeno un pò di coerenza:fate come predicate

        • pecatore scrive:

          L’essere umano è intelligente per dono divino.
          Ma un essere tutta coda lo vuole metro a se stesso, progetto autoreferenziale, disceso da scimmie.
          Il problema è la coda: di paglia o ignifuga che sia…

          Il vangelo di oggi non è facile.
          Andare dietro al “mondo” lo è molto di più.
          Lo dicono persino i sondaggi.
          E l’auditel fotografa ciò che più piace. Non la verità.

          • peccatore scrive:

            L’essere umano è intelligente per dono divino.
            Ma un essere tutta coda lo vuole metro a se stesso, progetto autoreferenziale, disceso da scimmie.
            Il problema è la coda: di paglia o ignifuga che sia…

            Il vangelo di oggi non è facile.
            Andare dietro al “mondo” lo è molto di più.
            Lo dicono persino i sondaggi.
            E l’auditel fotografa ciò che più piace. Non la verità.

          • peccatore scrive:

            chiedo scusa a Reginaldus se questo messaggio è finito sotto al suo: volevo rispondere a Luciano27 delle 21.10

          • luciano27 scrive:

            glielo ripeto,peccatore:fate come predicate,non solo dire agli altri di farlo

          • Ilsanta scrive:

            @peccatore

            Mi fa sempre sorridere quando un credente tira in ballo il Diavolo per giustificare i fallimenti della religione cattolica.
            Quando il tempo volge al bello è merito di Dio e della sua Chiesa, quando volge al brutto è sempre colpa degli altri, diavoli o uomini che siano.
            Qualsiasi cosa succeda è sempre giustificata a priori, comodo direi ….

          • stefano scrive:

            @Ilsanta
            a onor del vero per i cristiani tutto è grazia, anche le sventure. Quanto ai fallimenti, finché c’è la Chiesa il fallito è il diavolo.

          • Ilsanta scrive:

            @Stefano

            Lo dica a Peccatore.

  4. Sal scrive:

    “«Benedetto XVI preoccupato per la Siria»” così Bertone. Ma tanto per esser chiari, “dei palestinesi” (soluzione del problema secondo Bertone) non gliene frega niente a nessuno. Però fanno comodo a tutti perché tutti possono prenderli a giustificazione delle loro azioni, per motivare e giustificare i propri interventi secondo convenienza. Lo fa perfino il papa. Per questo “la questione palestinese che dopo molti decenni non ha ancora trovato una vera soluzione.” Perché così tutti potranno invocarla a giustificazione del proprio intervento.

    In questo caso la vera motivazione è la paura che “i cattolici” di quei territori, stanchi e impauriti abbandonino il campo. In quel caso chi si occuperà del mantenimento delle diocesi e della parrocchie ? Dovranno sloggiare anche loro per mancanza di sostegno economico e sarebbe una nuova retrocessione del potere romano.
    Non saranno le belle parole a modificare la situazione, perché le profezie già avevano spiegato come sarebbero andate le cose: “Perciò Jehovah ha detto questo: “[…] E di sicuro prosciugherò il suo mare, e farò seccare le sue fonti.” ( Isa 51.36) Il fatto è che non ci hanno mai creduto.

    Prosegue Bertone: “«le tensioni crescenti nella zona, lungi dallo scoraggiare Benedetto XVI, hanno reso ancora più urgente il suo desiderio di visitare il Paese, per promuovere la pace ed esprimere la sua profonda solidarietà a tutti.»” Come aggiungere benzina sul fuoco. Dovrebbe sapere che le religioni dividono non uniscono. E si smentisce da solo: “«la posizione della Chiesa non è neutrale No, è interessata come quella degli altri. Ciascuno cerca di raggiungere i propri scopi proprio come fa il papa andando a difendere i suoi. E’ chiaro che la chiesa cattolica non è neutrale. Del tutto evidente che BXVI va per un suo interesse personale molto terreno, perché mai gli altri dovrebbero essere contenti di una visita interessata ? Molti altri interessi sono in gioco, e quelli di una religione fantastica sono l’ultima priorità. E lo dice lo stesso Bertone : “Quanto all’esodo dei cristiani dai Paesi del Medio Oriente,[...] «Non bisogna dimenticare che la prima motivazione è spesso economica e sociale», ed è «legata all’instabilità» provocata dalle guerre.” Non sono quindi gli interessi di Dio ad essere in gioco, solo quelli terreni della chiesa. E perché mai il Dio dovrebbe mobilitarsi per una chiesa che definendolo “misterioso” non sa nemmeno chi è ? “C’è una devastazione sulle sue acque, e si devono prosciugare. Poiché è un paese di immagini scolpite, e a causa delle [loro] spaventose visioni continuano ad agire follemente.” ( Ger. 50.37-38)
    Sono ancora troppi quelli che non se ne sono accorti.

  5. gianrico scrive:

    Ascoltando le parole di speranza per la pace in Palestina del cardinale Bertone , si resta perplessi per la semplicità in cui le esprime, sembra che tutto quello che sta accadendo in quelle terre martoriate sia colpa del caso e non dipendesse invece da un progetto ben definito, portato avanti giorno dopo giorno ininterrottamente per quasi settanta anni.Un progetto in via ormai di realizzazione si può anche modificare nei piccoli particolari ,ma non si può più travolgere e fino a quando quel progetto non sarà stravolto e annullato in Palestina non ci potrà mai essere la pace che il cardinale Bertone ingenuamente spera..

  6. Pingback: Il papa in Libano e le tensioni in Medio Oriente | News Caffè

  7. Reginaldus scrive:

    Ma questi cardinali, e il loro papa ,del quale si fanno come sempre solerti portavoci e sponda, non sanno che l’ islam è quello che è e non quello che loro vorrebbero che fosse??? Che non è una deformazione di una idea originale,che risiederebbe nella loro immaginazione, da corregger con la deformazione stessa che loro hanno dell’Islam? Che democrazia nell’ Islam è idea priva di buon senso, in quanto a comandare e governare è la volontà suprema indiscutibile di Allah, insoggettabile alle regole dei consessi parlamentari e delle loro maggioranze???

    Che la democrazia è pura blasfemia, e quindi negatrice di “libertà” di “diritti umani” e di “sviluppo sociale”??? Che libertà diritti umani e sviluppo sociale, sono tutti compresi nel nodo inestricabile della volontà divina quale si esprime nella santa legge della Jiyad? Che “La religione presso Dio è l’ Islam.” (Sura 3:19), e che all ‘occorrenza ben vengano la guerra e il terrore , in aiuto ad Allah, “finché non ci sia più politeismo sulla terra e la religione sia tutta per Allah “? (Sura 8:39)
    E che finalmente ogni “instabilità” sarà eliminata dalla terra quando i cavalieri di Allah avranno aiutato il loro dio a stabilire su tutta la terra la religione di Allah, il Grande e il Misericordioso??? ….

    Poveri cardinali e povero lor comandante in capo, che si ostinano a volere ridisegnare l’islam a uso e consumo degli Interessi Supremi delle Logge di loro appartenenza, in combutta coi loro Fratelli in Gonnellino e Compasso e Cazzuola, tra lo sospirare infinito di litanie sui diritti sulla libertà sul progresso degli uomini e dei popoli ripetute come un mantra…

  8. bo.mario scrive:

    Reginaldus non hai fatto altro che mostrare la cruda realtà. Noi siamo accoglienti e anche il Marchetto ci ha provato a confondere la gente che lo dobbiamo essere. Certo che lo siamo ma bisogna capire che chi viene in Italia deve rispettare le ns leggi e la ns cultura. In Australia hanno già detto che chi non si integra può fare le valige e non gli da nessun incentivo per andarsene. Il pope in questa visita inviterà alla reciprocità, buona questa. Cosa dirà che giustifichi quel viaggio? sono pessimista? non mi pare e i fatti di questi ultimi tempi mi stanno dando ragione. Come nella ns religione esiste il diavolo da combattere, nell’altra pure e si sa con chi ce l’hanno. Chi frena la loro battaglia di espansione è il diavolo da eliminare anche fisicamente e non con le idee migliori da proporre. Ci sono due stati che ci difendono da questo. L’Europa ancora non si è accorta del problema e il futuro in mano a questi incompetenti non è roseo. Voglio essere buono e auguro al pope un visita serena. Un saluto.

    • Reginaldus scrive:

      il Marchetto il Crociata il Vegliò il Tettamanzi il Bertone il Ratzinger (ecc. ecc. ecc…), monsignori cardinali e papa, e dietro a loro tutti i pretonzoli loro… tutti a portare acqua alla politica dell’ accoglienza: continuate così che quando vi risveglierete dal vostro inebetimento vi accorgerete che siete rimasti a parlare da soli, senza più pubblico che vi stia ad ascoltare..( a meno che non abbiate già fatto un patto con l’altra ‘chiesa’, detta propriamente Umma, per una nuova sistemazione, in barba e turbante…).

    • Reginaldus scrive:

      il Marchetto il Crociata il Vegliò il Tettamanzi il Bertone il Ratzinger (ecc. ecc. ecc…), monsignori cardinali e papa, e dietro a loro tutti i pretonzoli loro… tutti a portare acqua alla politica dell’ accoglienza: continuate così che quando vi risveglierete dal vostro inebetimento vi accorgerete che siete rimasti a parlare da soli, senza più pubblico che vi stia ad ascoltare..( a meno che non abbiate già fatto un patto con l’altra ‘chiesa’, detta propriamente Umma, per una nuova sistemazione, in barba e turbante…).

  9. Sara scrive:

    Bertone è stato attaccato tantissimo in questi tempi e invece a me piace, così a pelle, c’è concretezza e attenzione alla giustizia nelle sue parole.
    Sarà sanguigno e poco diplomatico, ma mi pare sia sottovalutato.

  10. Antulio scrive:

    L’eminenzissima Bertone dice, dice e dice, ma non dice la cosa giusta: la questione palestinese è irrisolvibile dall’uomo e può essere risolta solo da colui che l’ha creata, il Dio biblico. Non si può continuare a nascondere la testa sotto la sabbia!

    • peccatore scrive:

      Non ci crederete ma sono (quasi) d’accordo con Antulio:
      la questione la risolverà Dio.
      Che cosa significa dirLo “biblico”? E’ l’unico che c’è, rivelatosi in Gesù!
      Come ben sa (e dice sempre) il card. Bertone.
      Intanto cerchiamo di vivere il vangelo letto oggi a Messa…

      • Antulio scrive:

        Cortese Peccatore,
        in base a ciò che è stato scritto, mi piace fare una distinzione fra Gesù ed il crudele Jahveh.

        • macv scrive:

          scusa Antulio ma Jahveh non è affatto crudele ed era il Dio di Gesù. Gesù non mai rinnegato l’Antico Testamento ,i profeti e la Legge ebraica. ha detto :sono venuto a portare a perfezione non ad abolire. ha detto: non una sola iota della legge può essere cambiata.
          la leggenda di Jahveh crudele , di un demiurgo cattivo è una leggenda gnostica. così come la leggenda di un Gesù hippy e pacifista è una leggenda New age.
          in realtà Jahveh e Gesù appartengono alla stessa tradizione religiosa: quella ebraica . Non si può rinnegare l’uno senza rinnegare l’altro.

          • homo biblicus scrive:

            Trovo anch’io che non si può vedere in Gesù uno che si smarca dal Dio di Abramo, di Isacco ecc. chiamato in tanti modi (tra cui “Jahveh”); quello stesso Dio lo ha chiamato Padre (anzi più confidenzialmente “Abba”); ha vissuto ed è morto per farci conoscere il vero volto di Dio, le ultime pennellate che mancavano alla rappresentazione più fedele del Dio biblico

        • john coltrane scrive:

          Assolutamente preciso il suo intervento, mr.Macv.

  11. Reginaldus scrive:

    Dice ancora il Nostro:

    “…LA RELIGIONE E I SUOI VALORI SONO UNA ELEMENTO IMPORTANTE DEL TESSUTO SOCIALE. LA RELIGIONE È ANCHE UN DIRITTO UMANO FONDAMENTALE…” : e allora dica il santopadre e diciamo noi che anche il matrimonio di Vendola col suo uomo è un diritto umano fondamentale…. Se non c’è una verità nella Religione ( che una volta altri SantiPadri ci dicevano essere UNA nel suo essere VERA) non c’ è nemmeno una verità nella morale… tutto è come ti pare e piace….

    E poi fa “ appello a tutti gli uomini e le donne di buona volontà perché mai la religione sia un motivo di guerra e di divisione”. E allora se così stanno le cose, se la religione (cioè LE RELIGIONI), ci espongono così gravemente al rischio della conflittualità, non hanno ragione coloro che dicono che per abolire tale rischio occorre prendere una sola, drastica misura: abolire la religione (cioè, LE RELIGIONI) – e tutti i capi di queste a zappare la terra???

  12. macv scrive:

    Se guardiamo alle tre religioni che oggi si fronteggiano in Medio Oriente abbiamo un riassunto di tutto quello che può essere l’atteggiamento dell’uomo verso Dio. Abbiamo gli ebrei, che si credono il popolo eletto, abbiamo i musulmani che si credono i “sottomessi” al volere di Dio, e abbiamo i cristiani che si credono i “salvati” dal redentore Gesù Cristo.
    fra gli “eletti” ,i “sottomessi” , e i “salvati” non corre buon sangue: per chi parteggerà Dio stesso?

    • luciano27 scrive:

      caro macv, la sua domanda, relativa però alle sole religioni cristiane, e cioè con chi sta Dio? ha sempre suscitato rampogne senza mai precisazioni la rispostaè difficile perchè ogni ramo cristiano si manovra Dio come gli fa piiù comodo

    • Reginaldus scrive:

      macv
      originale la battuta … anche se in realtà le tre denominazioni- di ‘eletti’ ‘sottomessi’ e ‘salvati’ – si equivalgono e possono solo attribuirsi ad una sola delle tre religioni…perché una sola di queste può salvarci attraverso l’ obbedienza ( la sottomissione ) alla Volontà di Dio per la quale diventiamo il suo popolo eletto…nel rispetto dell’unica Verità, che è contenuta nell’autenticità di una sola di esse. . I dialoganti medievali avevano risolto il problema dell’ unicità nella verità tramite la metafora dei tre anelli: grazie alla quale ogni figlio credeva di avere ricevuto dal padre l’anello vero, il solo vero tra i tre….Oggi i moderni dialoganti cattolici, progressisti quali sono, hanno fatto un passo avanti: hanno risolto il problema dicendo che tutti e tre gli anelli sono buoni e veri, e “i tre monoteismi” che simboleggiano “devono coesistere in spirito ecumenico ed armonico” ( card. Ravasi ) … E allora perché il papa col suo Bertone ( e il Ravasi) non danno essi una testimonianza forte di questa loro convinzione fissando, dopo la visita apostolica, la loro residenza in quella Beirut del paradiso della molteplicità delle fedi nell ‘ UNICODIO, e così trascinando con l’esempio i cristiani del posto a non trasferire altrove la loro residenza ???

    • Reginaldus scrive:

      macv
      originale la battuta … anche se in realtà le tre denominazioni- di ‘eletti’ ‘sottomessi’ e ‘salvati’ – si equivalgono e possono solo attribuirsi ad una sola delle tre religioni…perché una sola di queste può salvarci attraverso l’ obbedienza ( la sottomissione ) alla Volontà di Dio per la quale diventiamo il suo popolo eletto…nel rispetto dell’unica Verità, che è contenuta nell’autenticità di una sola di esse. . I dialoganti medievali avevano risolto il problema dell’ unicità nella verità tramite la metafora dei tre anelli: grazie alla quale ogni figlio credeva di avere ricevuto dal padre l’anello vero, il solo vero tra i tre….Oggi i moderni dialoganti cattolici, progressisti quali sono, hanno fatto un passo avanti: hanno risolto il problema dicendo che tutti e tre gli anelli sono buoni e veri, e “i tre monoteismi” che simboleggiano “devono coesistere in spirito ecumenico ed armonico” ( card. Ravasi ) … E allora perché il papa col suo Bertone ( e il Ravasi) non danno essi una testimonianza forte di questa loro convinzione fissando, dopo la visita apostolica, la loro residenza in quella Beirut del paradiso della molteplicità delle fedi nell ‘ UNICODIO, e così trascinando con l’esempio i cristiani del posto a non trasferire altrove la loro residenza ???

  13. antonella lignani scrive:

    Cari amici del blog, a me sembra che più attaccate e denigrate questo viaggio, più contribuite a dimostrare che va bene e che doveva essere fatto. Il Vangelo non è mai semplice, è sempre nuovo; deve continuamente misurarsi son la sordità umana. Il Vangelo è un tesoro portato in vasi di creta. Che deve fare il papa? Annunciare il Vangelo: nulla di più scandaloso e attuale. Fa bene.

    • Sara scrive:

      Porta la sua presenza ed è già tanto.

    • luciano27 scrive:

      gent. antonella,già da quando su altro blog apparve la prima notizia del viaggio in Libano ho scritto che era una decisione buona, ma la sua utilità, l’ho vista a condizione che il papa non si limitasse agli inutili moniti, inviti esortazioni ma che formulasse almeno proposte di pacificazione attuabili.Se così non fosse, sarebbe un viaggio pericoloso, ma inutile; il vangelo, gent. antonella lo si annuncia da secoli, ma il suo senso non è praticato neanche dalla grande maggioranza dei cristiani:ne parlano molto, ma di fatti, pochi o alla toscana, punti.

      • antonella lignani scrive:

        Caro luciano 27, è sicuro che non ci siano fatti? I “piccoli” testimoniano il Vangelo con i fatti; di questo sono sicura perché vedo questi esempi accanto a me. Ad esempio: conosco una coppia benestante, con figli suoi, che ha adottato un ragazzino solo al mondo gravemente malato. Una mia parente assai anziana cerca di riconciliare fra loro i nipoti dei quali non ricorda nemmeno bene i nomi. Ecc. La missione di S. Francesco presso il Sultano che possibilità pratica aveva? Praticamente nessuna, ma fu una testimonianza, e per questo ancora oggi se ne parla.
        Mi aspetto che il viaggio del papa sia una testimonianza, anche se non ci saranno proposte concrete di pace ed i risultati immediati saranno nulli.

        • luciano27 scrive:

          gent. antonella,certo che quelle*piccole* persone,come dice lei testimoniano il vangelo, e penso anche non facendosene gloria ma quanti sono quelli che lo fanno? quanti,compreso lo stesso scriventeche lo cita, si attengono ai dettami del vangelo di ieri? dovrebbe essere l’inverso,cioè accennare a quei pochi che non si attengono alle regole;se tutti quelli che predicano “facessero”anziché dire agli altri di fare, dando l’esempio,ne conviene che i rapporti tra gli uomini sarebbero migliori, o almeno fra i cristiani stessi? le testimonianze a parole, e lo conferma lei stessa citando S. francesco non hanno alcun valore, anche se ricordate dopo secoli. Io seguito a pensare che se il papa fa solo come dice lei, il suo viaggio è inutile

    • Sal scrive:

      @ antonella lignani
      “Che deve fare il papa? Annunciare il Vangelo: nulla di più scandaloso e attuale. Fa bene.”

      Perché secondo lei il papa va ad annunciare il vangelo ? Ah….. ecco perché le cose vanno così ! Anche questo è vangelo:
      “Figlio dell’uomo, tu abiti in mezzo a una genìa di ribelli, che hanno occhi per vedere e non vedono, hanno orecchi per udire e non odono, perché sono una genìa di ribelli.” ( Eze 12.2 CEI)

      “Ha detto bene lo Spirito Santo, per mezzo del profeta Isaia, ai vostri padri: Va’ da questo popolo e di’: Udrete, sì, ma non comprenderete; guarderete, sì, ma non vedrete.Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano, e io li guarisca!” ( Atti 28.26 CEI)

      “Quanti dicono alle statue: “Voi siete i nostri dèi”. Sordi, ascoltate, ciechi, volgete lo sguardo per vedere. Chi è cieco, se non il mio servo? Chi è sordo come il messaggero che io invio? Chi è cieco come il mio privilegiato? Chi è cieco come il servo del Signore? Hai visto molte cose, ma senza farvi attenzione, hai aperto gli orecchi, ma senza sentire.” ( Isa 42.18-20 CEI)

  14. homo biblicus scrive:

    insieme a macv che risponde ad Antulio
    Trovo anch’io che non si può vedere in Gesù uno che si smarca dal Dio di Abramo, di Isacco ecc. chiamato in tanti modi (tra cui “Jahveh”); quello stesso Dio lo ha chiamato Padre (anzi più confidenzialmente “Abba”); ha vissuto ed è morto per farci conoscere il vero volto di Dio, le ultime pennellate che mancavano alla rappresentazione più fedele del Dio biblico.
    Aggiungo che una lettura fondamentalista della bibbia (ripiegata sulla “lettera”) può indurre alla visione di un Dio crudele che commanda stermini (anziani e bambini compresi); il popolo conquistatore giustifica sempre le sue gesta (e i suoi crimini) ricorrendo a un’autorità superiore che avalla; nel caso del popolo ebreo la giustificazione dei genocidi sta nella paura della contaminazione con i popoli conquistati; questa visione del “popolo eletto” quindi “separato” è stata, per fortuna, spazzata da Gesù che evidentemente si è affidato allo Spirito della Scrittura e non alla lettera.

    • homo biblicus scrive:

      le tre religioni che traggono ispirazione dal “Libro” possono incontrarsi (e i rispettivi popoli possono convivere) se alla lettera si sostituisce lo Spirito.

      • homo biblicus scrive:

        Naturalmente vedere il “pasticcio” Palestina solo a carattere religioso è riduttivo; se si parlasse più di fede che di religione la fede comune nel Dio di Abramo potrebbe venire incontro al problema anziché esasperarlo. Il Papa non va a perorare la causa dei cristiani ma il diritto di tutti alla pace e a una vita dignitosa: obiettivo molto difficile soprattutto se non si è tutti disposti a qualche rinuncia.

        • Sal scrive:

          @ homo biblicus
          “Il Papa non va a perorare la causa dei cristiani ma il diritto di tutti alla pace e a una vita dignitosa:”
          Per fare questo non ci sarebbe bisogno che andasse in Libano. Basterebbe che cominciasse a dirlo al sig. Monti.

      • Sal scrive:

        @ homo biblicus
        “le tre religioni che traggono ispirazione dal “Libro””

        Ah si ? Davvero traggono ispirazione dal Libro ? Vediamo:
        1. gli ebrei si fanno crescere barba e riccioli, si legano le scritture sulla fronte, e festeggiano il sabato
        2. i mussulmani combattono la guerra santa contro gli infedeli, festeggiano il venerdì e sono seguaci di maometto
        3. i cattolici sono seguaci del papa infallibile vestito in modo strano, festeggiano la domenica, e si mangiano l’eucarestia e tutta un’altra serie di cose che per gli altri due sono un abominio.
        Dove la vede questa ispirazione comune ?

        • homo biblicus scrive:

          caro Sal
          Ciascuno ha il suo “Libro”: la Bibbia del cosiddetto Vecchio Testamento è comune ad ebrei e cristiani, il N. T. è comune a cristiani e islamici, il Corano è il libro degli islamici ma non presenta un Dio diverso da quello della Bibbia. Ritengo poi che anche a Dio faccia piacere di essere unico per tutti. È un problema di conoscenza: per me l’autentica rivelazione di Dio è Gesù di Nazareth il cui Dio era e rimane il Dio degli ebrei, come ho detto prima, con qualche pennellata in più

    • Sal scrive:

      @ homo biblicus
      “questa visione del “popolo eletto” quindi “separato” è stata, per fortuna, spazzata da Gesù che evidentemente si è affidato allo Spirito della Scrittura e non alla lettera.”

      Ah si ? che strano, nel libro c’è scritta un’altra cosa, forse non l’ha mai letta.
      “Quando essi ebbero finito di parlare, Giacomo prese la parola e disse: “Fratelli, ascoltatemi. Simone ha riferito come fin da principio Dio ha voluto scegliere dalle genti un popolo per il suo nome. Con questo si accordano le parole dei profeti, come sta scritto: Dopo queste cose ritornerò e riedificherò la tenda di Davide, che era caduta; ne riedificherò le rovine e la rialzerò perché cerchino il Signore anche gli altri uomini e tutte le genti sulle quali è stato invocato il mio nome,dice il Signore, che fa queste cose, note da sempre.” ( Atti 15.13-18 CEI )

      “Gesù Cristo ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga,pieno di zelo per le opere buone.” ( Tito 2.14 CEI)

      Sarà il caso che dia una ripassatina ? O lo spirito di cui parla è quello del vin-santo ?

      • luciano27 scrive:

        sal, perchè questa discriminazione tra le sue creature, di Dio,odi Jehova, o di chi altro?,mi dia per cortesia, una spiegazione credibile e possibile. Citare i passi evangelici o biblici è sempre un’arma a doppio taglio perchè sono pieni di contraddizioni come questa dove senza un motivo plausibile sceglie alcune sue creature per farne un popolo eletto;inoltre sal,tutti i cristiani?(ma quali,devono o dovrebbero essercene di un solo tipo

        • Sal scrive:

          @ luciano27
          Sinceramente non capisco la sua domanda. “perchè questa discriminazione tra le sue creature,”

          Dio non fa preferenze, lascia tutti liberi di dimostrare ciò che sono. Le scritture non sono piene di contraddizioni. Può sembra a chi non le conosce. Dovrebbe studiarle meglio. Non c’è nessuna discriminazione. Ci sono uomini che desiderano fare secondo i principi esposti nelle scritture e ci sono altri uomini che fanno a modo loro. Dio non interviene né a favore degli uni né degli altri. Ha dato dei consigli a tutti e chi è intelligente li esamina e se ne serve per dimostrarsi ai suoi occhi come uno che si sforza di essere fedele. E forse, forse potrà ottenere una benevola accoglienza.

          Il grano e le zizzanie, come si sarebbero riconoscuti ?

          Si può dire che coloro che hanno fatto queste cose hanno capito e si sono conformate ?
          H**p://www.uaar.it/ateismo/controinformazione/vittime_della_fede_cristiana/ – Vedi l’elenco .
          Si può dire che sono state fedeli ? Lei deve dare una rispossta a se stesso. I fatti sono lì a dimostrare.
          “Ogni qualvolta sento i cristiani parlare di morale, mi sento quasi rivoltare lo stomaco”
          (Karl-Heinz Deschner)

          • luciano27 scrive:

            sal Dio lascia liberi;però ne sceglie alcuni per il suo nomenon c’è cenno delmotivo per cui li sceglie. da qui la mia domanda.ancor citando il grano e la zizzania vuol dire che Dio sceglie il grano, però crea anche le zizzanie,le genti non elette,penso,per poi mandarle arrosto? e chi, non per colpa sua, non lo conosce e non può aver sentito i suoi consigli?allora…lasciamo perdere

      • homo biblicus scrive:

        caro Sal
        c’è un capitolo della lettera agli Efesini dove si parla di riconciliazione tra due popoli il popolo ebreo e … il resto del mondo (dato che gli ebrei facevano questa rigida distinzione): riconciliati in Cristo, appunto che non significa rinunciare ai riccioli ma liberazione da tutte le pastoie della religione, sabato e legge compresi. (chiedo scusa per l’eccessiva semplificazione)

        • Sal scrive:

          @ homo biblicus
          “Per mezzo di lui infatti possiamo presentarci, gli uni e gli altri, al Padre in un solo Spirito.[…] In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito.” ( Efe 2.14-18)

          La sua considerazione è vera a metà perché sebbene sia vero che dei due popoli (ebrei e gli altri) egli ha deciso di formare un nuovo popolo. ( Atti 15.14)
          Questo nuovo popolo, tempio di Dio è “abitato dallo spirito di Dio”, mente in precedenza c’era il tempio fisico che è stato abbattuto con tutte le sue tradizioni fra le quali anche i riccioli e la barba. Lì si facevano i sacrifici animali che non sarebbero più stati necessari perché: “

          “ora che abbiamo lasciato la dottrina primaria intorno al Cristo, avanziamo verso la maturità, non ponendo di nuovo un fondamento, cioè il pentimento dalle opere morte e la fede verso Dio, l’insegnamento di battesimi e l’imposizione delle mani, la risurrezione dei morti e il giudizio eterno. E questo faremo, se in realtà Dio lo permette.”( Ebr 6.1-3)
          “Poiché, in realtà, mentre dovreste essere maestri a causa del tempo, avete ancora bisogno che qualcuno vi insegni dal principio le cose elementari dei sacri oracoli di Dio; e siete divenuti tali che avete bisogno di latte, non di cibo solido. Poiché chiunque partecipa al latte è senza conoscenza della parola della giustizia, perché è bambino. Ma il cibo solido è per le persone mature, per quelli che mediante l’uso hanno le loro facoltà di percezione esercitate per distinguere il bene e il male.” ( Ebr 5.12-14)
          Si tratta di fare un cammino del tutto nuovo, abbandonando precedenti insegnamenti. Una crescita del tutto diversa che permetta di capire che la salvezza non è legata a tradizioni, cerimonie, funzioni o usanze ripetute ogni giorno o ogni anno, ma una crescita in responsabilità e libertà che sia coerente con il gradimento di Dio e la felicità dell’uomo senza ipocrisia. ( Rm 12.9-21)

          “e ci sono molte altre tradizioni che hanno ricevuto per osservarle: battesimi di calici e brocche e vasi di rame “ ( Mc 7.4) fra cui c’erano le abluzioni rituali, gli astucci contenenti le scritture, il digiuno, il divorzio, il giuramento, i lebbrosi, le mesturazioni femminili, i doni di misericordia, “il corban” il nervo del tendine della coscia, la purezza rituale. Ecc.
          “Legano gravi carichi e li mettono sulle spalle degli uomini, ma essi stessi non li vogliono muovere neppure col dito”
          “Invano continuano ad adorarmi, perché insegnano come dottrine comandi di uomini’. Lasciando da parte il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini”.” ( Mc 7.7-8)

          • minstrel scrive:

            Solo della barbetta e dei ricciolini? mmmh…

            Legga qui:
            La catastrofe del 70 e la presa di Gerusalemme per mano di Tito non solo condurranno all’incendio del tempio, alla cessazione dei sacrifici cruenti, alla fine del ruolo dei sommi sacerdoti (e con loro dell’influenza del movimento dei sadducei), ma anche segnano per così dire ufficialmente la fine dello jahvismo israelita, perché il nome particolare del Dio d’Israele non potrà, nel modo più assoluto, esser più pronunciato né in generale né nel culto. Giuseppe stesso riconosce che gli è vietato pronunciare questo nome [...]. Dal punto di vista della storia delle religioni sta in primo piano un fatto: il tetragramma non compare nella Mishna se non abbreviato in ” ‘, ” e la trascrizione greca iao è assente nel Nuovo Testamento. In qualche modo si pèuò dire che la caduta del tempio di Erode provoca la scomparsa totlae di Jhwh e segna anche la fine dello «jahvismo» in quanto religione particolare legata a Jhwh e questa scomparsa si presenta come il compimento del movimento esplicitamente monoteistico universalista che fa la sua apparizione durante l’esilio. “

            Lemaire, André. La Naissance du monothéisme : Point de vue d’un historien, Bayard, 2003 (tr. it. Paolo Bernardini , La nascita del monoteismo il punto di vista di uno storico, Brescia, Paideia, 2005) pp. 141 – 150

      • Luis scrive:

        Caro Sal, non sarebbe, invece, il caso di smetterla di citare a vanvera la Scrittura visto che non ci capisci niente?

        • Sal scrive:

          @ Luis
          Le dispiace ? Mi rendo ridicolo da solo almeno non metto al rogo nessuno. Pensa davvero che i frequentatori del blog siano tutti senza cervello ? Non ha molta stima di loro mi pare. Si fidi sono tutti cresciuti e sanno ragionare da sè.

      • homo biblicus scrive:

        siamo tutti nel popolo eletto, salva la libertà di chi preferisce starne al di fuori

        • Sal scrive:

          @ homo biblicus
          “siamo tutti popolo eletto”
          Da che cosa lo deduce ? Io ci andrei più cauto. Le zizzanie dovevano crescere insieme al grano. Solo alla fine si sarebbe fatta la divisione.
          Conosce le caratteristiche che avrebbe dovuto avere quel popolo ? Ce ne sono alcune veramente uniche.

          salva la libertà di chi preferisce starne al di fuori
          Magari rimarrà fuori perchè si è lasciata ingannare. Satana ci ha provato anche con Gesù pensa che gli altri saranno esentati ?

          “Mantenetevi assennati, siate vigilanti. Il vostro avversario, il Diavolo, va in giro come un leone ruggente, cercando di divorare [qualcuno].” ( 1 Pie 5.8)

  15. bo.mario scrive:

    Proporre quelle frasi del vangelo è come combattere i carri armati con una scacciacani. Qualche volta non potere essere un pò sulla realtà? Non capite che le religioni o cosa se ne fa è uno dei disastri che sono avvenuti. Si stanno preannunciando venti di guerra e porgeremo l’altra guancia? Il pope che parla ad Al Quaeda, agli Hezbollah e a quanti non importa nessuna convivenza pacifica. Quando vi sveglierete? sarà dura crederci. Ora il messaggio cristiano è diventato più pacifico, quanti secoli per farlo diventare così. Non è il momento per riappacificare ma bisogna mettere dei paletti che tutti devono rispettare. Ma quanti morti vogliono ancora le religioni? Rispettare uno stato che deve essere laico è l’unica soluzione, per la religione ci sono le chiese. Un saluto.

    • antonella lignani scrive:

      I ragazzi di piazza Tienanmen hanno affrontato i carri armati passeggiandoci davanti, ed hanno finito col vincere. In pace, e un saluto a tutti coloro che intervengono.

      • luciano27 scrive:

        cara antonella,però i comunisti e la dittatura ci sono sempre, o sono frottole che si raccontano.

      • bo.mario scrive:

        Antonella l’esempio non calza per niente. Non hanno vinto e non hanno modificato niente, non sono stati eliminati, questo sì. Questi sono momenti seri e si vede che qualcuno non l’ha capito. A qualcuno toccherà cambiare religione per legge e non direi che state facendo qualcosa per evitarlo. Potresti dire che le religioni devono stare nelle chiese, già sarebbe qualcosa di utile. Un saluto.

  16. peccatore scrive:

    Proporre il vangelo è come combattere i carri armati con la scacciacani…
    Inadeguato al mondo, che ai carri armati oppone altri carri armati, missili, obici etc.
    Com’è intelligente il mondo: la storia è tutta una strage.
    E sui libri di storia si celebrano gli “stragisti”: re, imperatori, generali,”statisti”…
    Tutti naturalmente ottimamente intenzionati. E dunque adeguati alla bisogna.
    Peccato che sia un fallimento unico, sostituito dal successivo, sempre disprezzando la croce. A proposito: è il 14 settembre!

  17. Sal scrive:

    @ luciano27
    “e non c’è cenno del motivo per cui li sceglie.”
    Come non c’è ? E questo ? “Sei stato fedele su poche cose. Ti costituirò su molte cose.” ( Mt 25.21) E’ la fedeltà !

    “però crea anche le zizzanie,” No, dio crea persone. Ciascuna nella libertà, dimostrerà con le sue scelte ciò che vuole essere. E se sceglie male è colpa sua. Per la responsabilità che viaggia con la libertà. Chi è libero è responsabile della scelta. Perché le sembra così difficile ?

    “e chi, non per colpa sua, non lo conosce e non può aver sentito i suoi consigli?” Ha mai sentito che sia esistito un popolo senza religione ? tutte le religioni stabiliscono che “rubare” è sbagliato no ? che assassinare è sbagliato no ? che ci sarebbe da sentire che non ha sentito?

    Ma se questa è la sua preoccupazione, l’invito è stato fatto anche a lei : “Andate dunque e fate discepoli di persone di tutte le nazioni,” ( Mt 28.19) E’ chiaro che se lei non lo fa magari qualcuno trova la scusa che nessuno glielo aveva detto.

    “In questo giorno vi invito quindi a testimoniare che sono puro del sangue di tutti gli uomini, poiché non mi sono trattenuto dal dirvi tutto il consiglio di Dio.” ( Atti 20.26) Lei può dire altrettanto ?

    • luciano27 scrive:

      nossignore ,sal ioleggo solo che “Dio ha voluto scegliere tra le genti,per farne un popolo eletto.e a quello mi riferisco,però non è scritto “crea le persone”la libertà che lei dice che Dio dà alle persone è contestabile, a dir poco, ;Dio conosce passato, presente , e futuro, così dite, perciò sa già cosa sceglieranno le personee le conseguenze. Ma lei si cerca cerca propriodifficoltà:di religioni con Dio ce n’è una sola e voi credenti non andate neanche d’accordo tra voi quale altrettanto posso dire io?quello che ha detto Dio. io pur non credendo in lui.ì, lo rispetto.Non mi sogno di essere al Suo livello; se lei scrive pe convincermi usi argomenti non discutibili,se ne ha. Dorma bene

      • Sal scrive:

        @ luciano27
        1.“Dio ha voluto scegliere tra le genti,per farne un popolo eletto.e a quello mi riferisco
        E’ normale, ha scelto quelli che conoscono i suoi desideri e agiscono in conformità. no ? Dovrebbe sceglierne gli altri ? perché ?

        2. “non è scritto “crea le persone”la libertà che lei dice che Dio dà alle persone è contestabile, a dir poco,”
        Perché Adamo ed Eva cos’erano galline ? Anche le galline vanno in cerca del becchime da sole. Non hanno bisogno di nessuno che le guidi.

        3.” Dio conosce passato, presente , e futuro, così dite, perciò sa già cosa sceglieranno le persone e le conseguenze.”
        Ammesso anche che lo sappia, la sua personale scelta di dare una bacio alla fidanzata o un cazzotto ad un suo rivale, la scelta la fa lei, non la fa Dio per lei, né lo incita in un senso e nell’altro no ?

        4. ”di religioni con Dio ce n’è una sola e voi credenti non andate neanche d’accordo tra voi”
        Veramente tutte le religioni fanno riferimento ad un Dio, chi lo chiama in un modo chi in un altro. Se poi dice che neanche i cristiani vanno d’accordo, ha ragione c’è chi pensa di fare le crociate e chi pensa di no, chi pensa che Dio abbia creato l’inferno e chi no. Questione di scelte. Legga, e si faccia una sua opinione. Cosa vuole Dio da lei ?

        5. ”io pur non credendo in lui.ì, lo rispetto.” Questo le fa onore, cosa fa per rispettarlo ? Qualcosa in particolare ? Lui ha detto che sta raccogliendo un popolo “umile e misero, e in effetti si rifugeranno nel nome di Jehovah Riguardo ai rimanenti d’Israele, non faranno ingiustizia, né pronunceranno menzogna, né si troverà nella loro bocca una lingua ingannevole; poiché essi stessi pasceranno e in effetti si sdraieranno, e non ci sarà nessuno che [li] faccia tremare”. ( Sof. 3.12) – ” un popolo ben disposto”.” ( Lc 1.17)

        Io non scrivo per convincere lei. Se vuole lei si convince da solo. Io ho il compito di “rendere testimonianza” e questo faccio.
        “E quando ti parlerò, aprirò la tua bocca, e dovrai dire loro: ‘Il Sovrano Signore Jehovah ha detto questo’. Chi ode oda, e chi se ne astiene se ne astenga, perché sono una casa ribelle.” ( Ezechiele 3.27) Decide sempre lei.
        Stia bene

        • luciano27 scrive:

          cosa vuole Dio da me’?non lo so né penso di riuscire mai a saperlo, altrimenti sarei alla sua altezza ;il che non è neanche pensabile; ci sono troppi che vogliono convincere me in vari modi diversi,a credere in Dio ma in un Dio deve esserci un solo modo di credergli:se ne ho necessità, o voglia, questo modo me lo cerco io,perchè lezioni su Dio dagli uomini, non ne prendo, perchè tutti dicono che solo la loro è valida.inoltrepenso che chi scrive o parla molto, lofa per convincere sé stesso ancora una cosachi è casa ribelle: Jehovah, chiode o chi si astiene?o Buddha ,Brahma, Allah o Manitù; stando al suo punto 4 sono tutti Dio con nomi diversiguardi sal, che oltre una certa altezza l’ossigeno scarseggia. Scenda un tantino più in basso,fino a mettere i piedi per terra.

          • Sal scrive:

            @ luciano27
            “cosa vuole Dio da me’?non lo so né penso di riuscire mai a saperlo,”

            E’ questo il suo problema sig. luciano. E dovrebbe preoccuparsi di saperlo perché è scritto: “
            “Questo, perciò, dico e testimonio nel Signore, che voi non continuiate più a camminare come camminano anche le nazioni nella futilità della loro mente, mentre sono mentalmente nelle tenebre, ed esclusi dalla vita che appartiene a Dio, a causa dell’ignoranza che è in loro, a causa dell’insensibilità del loro cuore”.( Efe 4.17)

            Vede ? Qui dice di non essere nell’ignoranza perché chi è ignorante è insensibile. Ovvero non si è preoccupato di sapere. E’ futile, ovvero non serve.
            “il nostro Salvatore, Dio,… vuole che ogni sorta di uomini siano salvati e vengano all’accurata conoscenza della verità. ( 1Tim 2.3-4)
            Non penserò che Dio le chieda qualcosa che non è in grado di fare no ?

            Però non capisco. Lei dice : “se ne ho necessità, o voglia, questo modo me lo cerco io” ma prima aveva detto : “né penso di riuscire mai a saperlo, altrimenti sarei alla sua altezza” Se pensa di non riuscirci mai, perché dovrebbe cercarlo ? Non lo troverebbe mai no ?
            p.s. Le ripeto che io non devo convincere nessuno, Rispondo solo alle domande !
            Cmq grazie per il consiglio ci proverò ! e buona ricerca.

  18. yochanan scrive:

    homo biblicus scrive: Ciascuno ha il suo “Libro”: la Bibbia del cosiddetto Vecchio Testamento è comune ad ebrei e cristiani, il N. T. è comune a cristiani e islamici, il Corano è il libro degli islamici ma non presenta un Dio diverso da quello della Bibbia.

    Mio caro, o Lei non conosce la bibbia o non conosce il Corano. Credo in verità che non abbia letto né l’uno né l’altro. Mai letta una str….. ta così grossa. Ma poi, non contento aggiunge:
    riconciliati in Cristo non significa rinunciare ai riccioli ma liberazione da tutte le pastoie della religione, sabato e legge compresi.
    Mio caro nemmeno uno jod è caduto. Anzi alla fine dei tempi è scritto in Yeshayahu (Isaia): Negli ultimi giorni avverrà che il monte della casa dell’Eterno sarà stabilito in cima ai monti e si ergerà al di sopra dei colli e ad esso affluiranno TUTTE LE NAZIONI. Molti popoli verranno dicendo: “Venite, saliamo al monte dell’Eterno, alla casa del Dio di Giacobbe; Egli ci insegnerà le sue vie e noi cammineremo nei suoi sentieri”. Poiché da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola dell’Eterno.
    E’ Gerusalemme ed Israele il luogo che YHVH ha scelto (=Gesù = S.S.). Per sempre. Non Roma o La Mecca.
    SHalom

    • homo biblicus scrive:

      gentile Jochanan
      il mio intervento era in risposta a quello che io ritengo “il fondamentalismo” dei Testimoni di Geova; le interpretazioni alla lettera della Bibbia preferisco non prenderle in considerazione: appartengo a un’altra scuola. Quindi per me la casa di Dio può essere, metaforicamente parlando, in collina e non sul monte; quindi né Roma, ne La Mecca ma neppure Gerusalemme anche se tutte tre sono splendide città cariche di significati religiosi.
      Sono convinto di avere molto da imparare in fatto di Bibbia da chi ha la fortuna di poterla approfondire conoscendo l’ebraico. Felice di poter avere qualche scambio culturale
      andrea@florisnet.it

      • Sal scrive:

        @ homo biblicus
        “le interpretazioni alla lettera della Bibbia preferisco non prenderle in considerazione:”

        Distinto homo biblicus, se l’interpretazione lei non la fa letterale, ossia leggendo le lettere scritte, in quale altro modo la fa ? sognando o immaginando ? Allora dovrebbe cambiare nome “biblicus” mi pare azzardato per chi non legge nemmeno le lettere…

        p.s. sa perché è scritto “monte” ? perché i palazzi del re venivano sempre costruiti sul monte, era il luogo più difficile da espugnare dai nemici. Sa in pianura sarebbe stato più facile …., a che scuola va lei ? non le insegnano queste semplici ovvietà ?
        Meno male che si è ripreso in parte nel finale…..
        “Sono convinto di avere molto da imparare in fatto di Bibbia da chi ha la fortuna di poterla approfondire conoscendo l’ebraico.”
        Ma si può approfondire anche senza l’ebraico. Ormai l’hanno tradotta e ritradotta. Però, forse un Dizionario biblico potrebbe fare al caso suo. Auguri.

    • Sal scrive:

      @ yochanan
      Molto interessante il suo commento, condivisibile, ma c’è un particolare:
      “Comunque, non è come se la parola di Dio fosse venuta meno. Poiché non tutti quelli che [sorgono] da Israele sono realmente “Israele”. ( Rm 9.6)

      “E tutti quelli che cammineranno ordinatamente secondo questa regola di condotta, su di essi siano pace e misericordia, sì, sull’Israele di Dio. ( Gal 6.16)

      e anche Gerusalemme non è mica quella che sta in Palestina,
      “Ma vi siete accostati al monte Sion e alla città dell’Iddio vivente, la Gerusalemme celeste e a miriadi di angeli,” ( Ebr 12.22)

      “Il vincitore lo porrò come una colonna nel tempio del mio Dio e non ne uscirà mai più. Inciderò su di lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio, della nuova Gerusalemme che discende dal cielo, dal mio Dio, insieme al mio nome nuovo. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese”. ( Apoc.3.12)

      Come può notare qui si parla di un’altro “Israele” e un altra “Gerusalemme”, però se non le piace non deve accettarlo per forza.

  19. luciano27 scrive:

    il giorno che spariranno le religioni ed ogni uomo credente penserà a un Dio, e solo a lui, nel modo che più gli aggrada, senza coinvolgere nessuno, sarà l’aurora di una grande pace futura e di rispetto tra gli uomini. Ora basta, ho già rotto troppo e fuori tema

    • stefano scrive:

      Vedi come sei in errore! Dio si tiene tutte le religioni pur di non vedere mai quell’aurora di pace che tu auspichi. Dio si è fatto un popolo perché tutti siano una cosa sola.

      • luciano27 scrive:

        scusa stefano hodetto che non volevopiù discutere ma il tuo(?) commento proprio non lo capisco.Dio non vuole la pace?e quale popolo si è fatto, o lui si è fatto popolo?se si ,quale? da buon torinese “a m’intra propi nèn!!

        • stefano scrive:

          Luciano, non dico niente di nuovo. Il Signore ha eletto un popolo perché da esso nascesse il Salvatore, per portare la salvezza a tutto il mondo tramite la Sua Chiesa. Nessuno si salva come singolo (né tanto meno da solo), ma tutti ci salviamo come popolo di Dio. Non c’è salvezza alla portata di nessuno individualmente, ma solo in comunione con la Chiesa, corpo di Cristo e popolo di Dio. La Chiesa, poi, insegna che la salvezza non è esclusiva dei battezzati (anzi non è certa neppure per loro), e che qualunque persona di buona volontà, seguendo in coscienza la propria religione e non avendo rifiutato apertamente Cristo (se conosciuto) e fa il bene, può essere in comunione con Cristo e, quindi, solo per i meriti di Cristo, può avere la vita eterna partecipando della salvezza portata da Lui.

          • luciano27 scrive:

            stefano,seguito a non capire il Dio che non vuole la pace non mi addentro oltre perchè siamo già di nuovo fori tema,ma sai come penso e puoi dedurne il commento

        • stefano scrive:

          Luciano, questa cosa non ti deve scandalizzare: «Pensate che sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione. D’ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre: padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera» (Lc12, 51-53). La pace di Dio non è come la pace del mondo («Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore» (Gv14, 27). La pace la da Dio non è assenza di guerra, è pace tra gli uomini e Dio. Solo questa pace del cuore produce vera pace tra gli uomini.

        • Sal scrive:

          Basta che scopre il nome che Dio si è dato e scoprirà il popolo che lo porta.
          “Non temere, perché io sono con te; dall’oriente farò venire la tua stirpe, dall’occidente io ti radunerò. Dirò al settentrione: “Restituisci”, e al mezzogiorno: “Non trattenere; fa’ tornare i miei figli da lontano e le mie figlie dall’estremità della terra, quelli che portano il mio nome e che per la mia gloria ho creato e plasmato e anche formato”. ( Isa 43.5-7 CEI)

          Basta leggere !

  20. Antulio scrive:

    Solo la crudeltà del Dio biblico poteva concepire la nefandezza di rubare la terra ai palestinesi per darla agli Ebrei.
    Nemmeno il più infimo dei sovrani terreni avrebbe potuto concepire un tale orrore.

    • Sal scrive:

      @ Antulio
      “Solo la crudeltà del Dio biblico poteva concepire la nefandezza di rubare la terra ai palestinesi per darla agli Ebrei.”

      Sembrerebbe una costatazione logica la sua, ma….
      se Gesù disse : “Non mi è lecito fare quello che voglio con ciò che è mio? O il tuo occhio è malvagio perché io sono buono?’ In questo modo gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi”.” ( Mt 20.15-16) per indicare che con le cose proprie ciascuno può farci ciò che vuole, perché mai lei vuole limitare l’uso che Jehovah fa delle cose sue ?
      “la terra è mia e voi siete presso di me come forestieri e ospiti.” ( Lev .25.23 CEI)
      Lei non sarebbe geloso se qualcuno disprezza le cose che lei regala o se gli ospiti a casa sua si appropriano delle cose sue ?

      E c’era il motivo:
      “Quando sei entrato nel paese che Jehovah tuo Dio ti dà, non devi imparare a fare secondo le cose detestabili di quelle nazioni. Non si deve trovare in te alcuno che faccia passare suo figlio o sua figlia attraverso il fuoco, alcuno che usi la divinazione, né praticante di magia né alcuno che cerchi presagi né stregone, né chi leghi altri con una malia né alcuno che consulti un medium spiritico né chi per mestiere predìca gli avvenimenti né alcuno che interroghi i morti. Poiché chiunque fa queste cose è detestabile a Jehovah, e a causa di queste cose detestabili Jehovah tuo Dio li caccia d’innanzi a te. Ti devi mostrare senza difetto verso Jehovah tuo Dio. “Poiché queste nazioni che stai per spodestare ascoltavano quelli che praticano la magia e quelli che fanno divinazioni; ma in quanto a te, Jehovah tuo Dio non ti ha dato nulla di simile.” ( Deut 18.9-14)
      Lineare facile semplice. Col mio ci faccio ciò che voglio e lo do a chi mi pare !
      Non condivide ?

      • Antulio scrive:

        Come prima cosa, caro Sal,
        non immischiamo Gesù in questa orribile faccenda che ha condannato due popoli innocenti a guerra perpetua. Perfino Giove Ottimo Massimo non ha mai combinato simili crudeltà.
        Secondo, la scienza ha dimostrato che il nefasto Jahveh con la creazione non c’entra un bel nulla, dunque la terra era di esclusiva proprietà dei palestinesi.
        Terzo le scritture, che lei cita doviziosamente, sono solo e semplicemente il frutto del pensiero di chi le ha realizzate, nient’altro.

        • Sal scrive:

          @ Antulio
          Ha ragione distinto Antulio. Sono frutto del pensiero di chi le ha scritte. Nient’altro. Non posso contestare l’ovvietà.
          Aggiungo che nessuno costruisce un palazzo se prima non pone un fondamento. Ciascuno pone il suo. Lei che fondamento pone alla base del suo argomentare ? Dal niente non viene niente. Ma se c’è qualcosa deve pur essere venuta in qualche modo….

          p.s. la scienza non ha dimostrato un bel nulla. (perdoni la sottolineatura) ha solo fatto teorie che smentiscono appunto la scienza che in fondo è solo un continuo aggiornamento delle conoscenza fin lì realizzate.

          Lei sa che per il principio dell’entropia le cose degradano, invecchiano arrugginiscono. Tendono a decomporsi. Provi a pensare quale sarebbe la situazione se nulla si deteriorasse. Significherebbe che nessuna azione chimica potrebbe influire su alcuna cosa. Né l’attrito potrebbe consumarla. Come conseguenza, nulla potrebbe esser tagliato o segato; nulla potrebbe esser cambiato. Sarebbe un mondo sterile. Non ci sarebbe lavoro da fare per nessuno. Infatti, la vita sulla terra sarebbe impossibile, poiché, non potendo accadere nessuna azione chimica, nemmeno potrebbe crescere cibo o non potrebbe esser mangiato e digerito. Mentre gli evoluzionisti asseriscono che l’ordine venne dal caos o dal disordine e che la materia morta e inanimata divenne in qualche modo più complessa e più altamente organizzata per caso. Tutto per caso.
          Ma Scelga lei.

          • Antulio scrive:

            Perbacco, Sal,
            certo che ne mette di bella carne al fuoco!
            Soprattutto per quanto riguarda la fisica. la qual cosa si farebbe troppo lunga.
            Subito subito, si deve dire che la scienza ha dimostrato che tutto deriva dal Big Bang. Che non è poca cosa, ha dimostrato che i racconti delle religioni rimangono solo racconti e basta. Cosa ci fosse prima di quell’evento non lo sa la scienza, ma non lo sa nessun’altro a questo mondo. Quindi nemmeno i religiosi. Io ammetto i limiti della scienza ed ho fiducia in essa, lei mette come origine di tutto un Dio, senza che ne esista la minima prova.
            Esperimenti fatti già anni addietro in laboratorio hanno dimostrato che la sostanza organica, necessaria alla vita, le proteine, si ottengono a partire dalle corrispondenti sostanze minerali con l’energia dei fulmini. Dunque si spiega benissimo il passaggio dalla materia inorganica a quella vitale. Sorvolo su Entropia, misura del “disordine” di un sistema; reazione chimica, che non vuol dire affatto aumento del disordine in quanto le reazioni di combinazione portano elementi e sostanze nuove, meglio e più ampiamente organizzate; il taglio, poi indica lo scorrimento di due parti della stessa materia, ma non significa aumento del disordine. Ecc. Caro Sal, si può spiegare oramai quasi tutto. Non si può più negare l’evidenza, come fanno i creazionisti americani. Ora devo interrompere, Sal, alla prossima.

  21. Antulio scrive:

    E’ appena il caso di dire che bisogna assolutamente separare i destini di Gesù da quelli del nefasto Jahveh.
    Il carattere ed il comportamento dei Due non sono minimamente paragonabili,
    sebbene alcune frasi delle scritture lascino pensare che siano la stessa cosa. Bisogna infatti ricordare che la Trinità è solo un dogma e le scritture sono state realizzate dall’uomo senza alcun intervento divino: è lecito perciò pensare che gli estensori di quegli scritti abbiano barato un po’.

  22. Sal scrive:

    @ luciano27
    “stefano,seguito a non capire il Dio che non vuole la pace “

    Se vuole capirne un po’ di più, le suggerisco di ascoltare la trasmissione di questa mattina su Radio Rai1 (Il viaggiatore) La può scaricare qui – Link E’ un commento del racconto di Giobbe.

  23. Sal scrive:

    @ Antulio
    ( sarò un pò lungo, perdoni la spiegazione complessa)

    “Subito subito, si deve dire che la scienza ha dimostrato che tutto deriva dal Big Bang.” Anche la Bibbia, nella parte che dice “In principio”

    “ha dimostrato che i racconti delle religioni rimangono solo racconti e basta.”
    E’ vero sig. Antulio, ma sono racconti storici e che contengono una morale. Un esempio di vita.

    “lei mette come origine di tutto un Dio, senza che ne esista la minima prova.”
    Può sembrare, ma se riflette il “Caso” non è intelligente, non mette le cose in ordine. L’Intelligenza si. Tutto è regolato e calibrato in modo perfetto. Da questo non si sfugge.

    “Esperimenti fatti già anni addietro in laboratorio hanno dimostrato che la sostanza organica, necessaria alla vita, le proteine, si ottengono a partire dalle corrispondenti sostanze minerali con l’energia dei fulmini.”
    Credo che non abbia chiaro il problema.

    Per giungere alla vita sono necessari : (1) l’atmosfera primitiva, (2) il brodo organico, (3) le proteine, (4) i nucleotidi, (5) gli acidi nucleici detti DNA e (6) la membrana. Poi fulmini o raggi ultravioletti o da altre fonti di energia,
    Nel 1953 Stanley Miller riferì i risultati di un esperimento. Scelse un’atmosfera ricca di idrogeno come probabile atmosfera della terra primordiale, la sottopose a una scarica elettrica e ottenne 2 amminoacidi dei più semplici fra i 20 necessari per fare le proteine. Nessuno sa, però, come fosse l’atmosfera della terra primordiale. Perché Miller scelse questa ? Ammise di averla preferita perché era l’unica in cui “avviene la sintesi dei composti di interesse biologico”. Ma era così ? Nella maggioranza degli esperimenti eseguiti successivamente fu utilizzata la stessa atmosfera impiegata da Miller non perché fosse logica o anche solo probabile, ma perché “favoriva gli esperimenti evoluzionistici” e “il successo degli esperimenti di laboratorio la raccomanda”. Miller aveva usato una scarica elettrica per scindere i semplici composti chimici della sua atmosfera e consentire la formazione degli amminoacidi, ma quella stessa scarica elettrica, però, avrebbe ancor più rapidamente distrutto gli amminoacidi ! Allora Miller dovette manipolare di nuovo il suo esperimento: Costruì nel suo apparato una trappola per raccogliere gli acidi non appena si formavano, per salvarli dalla scarica elettrica. Gli scienziati, però, affermano che nella terra primordiale gli amminoacidi sarebbero sfuggiti ai fulmini o ai raggi ultravioletti gettandosi nell’oceano. Così si cercava di salvare il brodo. Ma è inutile, per varie ragioni. Gli amminoacidi non sono stabili in acqua e nell’oceano primordiale sarebbero stati presenti solo in quantità trascurabili. Se mai il brodo organico fosse esistito, parte dei suoi composti sarebbe rimasta imprigionata nelle rocce sedimentarie, ma nonostante 20 anni di ricerche “le rocce più antiche non contengono nessuna traccia di un brodo prebiotico”. Tuttavia, “l’esistenza di un brodo prebiotico è di suprema importanza”. Perciò “è sconvolgente rendersi conto che non esiste assolutamente nessuna prova concreta della sua esistenza”.

    Ma anche ammettendo ’esistenza del brodo, anche se la natura non lo ammette. E immaginiamo in questo brodo milioni di amminoacidi, di centinaia di specie diverse, di cui circa metà in forma levogira e metà destrogira. Gli amminoacidi non si sarebbero raggruppati in lunghe catene per formare proteine perchè delle centinaia di specie presenti nel brodo si dovevano scegliere “per caso” solo le 20 necessarie e solo le forme levogire che si riscontrano negli organismi viventi. E il caso le avrebbe poi allineate nella giusta sequenza per ciascuna diversa proteina e nella forma esatta richiesta da ognuna. Beh, ci sarebbe voluto un miracolo.

    Una proteina tipica ha circa cento amminoacidi e contiene molte migliaia di atomi. Nei suoi processi vitali una cellula vivente utilizza circa 200.000 proteine. Duemila di esse sono enzimi, proteine speciali senza le quali la cellula non può sopravvivere. Quante probabilità ci sono che questi enzimi si siano formati casualmente nel brodo, ammesso che il brodo ci sia stato? Una probabilità su 1040.000, cioè 1 seguito da 40.000 zeri. Se questa cifra venisse scritta per intero, riempirebbe 14 pagine. E’ la stessa probabilità che, lanciando un dado, esca il numero sei per 50.000 volte di seguito. E questo solo per 2.000 delle 200.000 proteine necessarie a una cellula vivente. Quindi, per ottenerle tutte, bisognerebbe lanciare il dado e ottenere altri 5.000.000 di sei tutti di seguito!

    Leslie Orgel del Salk Institute della California ha indicato che i nucleotidi sono “uno dei problemi principali nella sintesi prebiotica”. Sono necessari per produrre gli acidi nucleici (DNA, RNA). Per inciso, le proteine non possono essere costruite senza acidi nucleici, né gli acidi nucleici possono formarsi senza proteine. È il vecchio indovinello espresso in termini chimici: Quale dei due è venuto prima, l’uovo o la gallina?
    Robert Shapiro, professore di chimica all’Università di New York,dice : ““Ogniqualvolta due amminoacidi si uniscono, si libera una molecola d’acqua. Si devono liberare due molecole d’acqua per formare un nucleotide dai suoi componenti e si libera altra acqua nel combinare i nucleotidi per formare gli acidi nucleici. Purtroppo, la formazione di acqua in un ambiente che ne è già pieno equivale, in chimica, a portare sabbia nel Sahara. È un fatto negativo e richiede un dispendio di energia. Tali reazioni non avvengono facilmente da sole. Anzi, sono le reazioni opposte quelle che si verificano spontaneamente. L’acqua attacca prontamente le grandi molecole biologiche. Stacca i nucleotidi l’uno dall’altro, rompe i legami zuccheri-fosfati e separa le basi dagli zuccheri”. Come potevano legarsi nell’acqua ?

    E siamo giunti all’ultimo dei sei passi elencati all’inizio: la membrana. Senza di essa la cellula non potrebbe esistere. La cellula dev’essere protetta dall’acqua e sono i grassi idrorepellenti della membrana a svolgere questa funzione. Ma per formare la membrana ci vuole un “apparato per la sintesi proteica” e questo “apparato per la sintesi proteica” può funzionare solo se è tenuto insieme da una membrana. Siamo da capo con il problema dell’uovo e della gallina!

    La biologia molecolare ha pure dimostrato che la struttura fondamentale del sistema cellulare è essenzialmente la stessa in tutti i sistemi viventi sulla terra, dai batteri ai mammiferi. I ruoli del DNA, dell’mRNA e delle proteine sono identici in tutti gli organismi. Anche il significato del codice genetico è praticamente lo stesso in tutte le cellule. Le dimensioni, la struttura e il modo in cui sono fatte le parti che compongono il meccanismo per la sintesi proteica sono praticamente uguali in tutte le cellule. Perciò, in termini di struttura biochimica fondamentale, nessun sistema vivente può essere considerato primitivo o ancestrale rispetto a qualsiasi altro sistema, né c’è il minimo indizio empirico di una sequenza evoluzionistica fra tutte le cellule incredibilmente diverse della terra.

    Harold Morowitz, fisico della Yale University, ha calcolato che le probabilità di ottenere il più semplice batterio vivente con cambiamenti casuali siano una su 1 seguito da 100.000.000.000 di zeri. “È un numero così grande”, ha detto Shapiro, “che per scriverlo nella forma convenzionale ci vorrebbero varie centinaia di migliaia di libri con le pagine bianche”. Egli accusa gli scienziati che credono nell’evoluzione chimica della vita di ignorare le crescenti prove e di “avere scelto di considerarla una verità indiscutibile, mettendola così nel reliquiario della mitologia”.

    La conclusione: Senza la giusta atmosfera, non c’è brodo organico. Senza brodo organico, non ci sono amminoacidi. Senza amminoacidi, non ci sono proteine. Senza proteine, non ci sono nucleotidi. Senza nucleotidi, non c’è DNA. Senza DNA, la cellula non si riproduce. Senza membrana, non vi è cellula vivente. E senza un progetto e una guida intelligente, non c’è vita sulla terra.

    L’unità fondamentale degli organismi viventi è la cellula, la quale è costituita soprattutto di proteine. Gli evoluzionisti ammettono che la probabilità che atomi e molecole del giusto tipo si dispongano per caso nella posizione corretta per formare un’unica semplice molecola proteica è di 1 su 10113. In altre parole, è una cosa che potrebbe riuscire una volta ogni 10113 (1 seguito da 113 zeri). Ma qualsiasi evento che abbia una probabilità su 1050 di verificarsi viene scartato dai matematici nella convinzione che non si verificherà mai.

    Tuttavia ci vuole molto più che una semplice molecola proteica perché ci sia la vita. Per funzionare, una cellula ha bisogno di circa 2.000 proteine diverse. Qual è dunque la probabilità di ottenere tutte queste proteine per caso? Si calcola che sia di 1 su 1040.000, cioè 1 seguito da 40.000 zeri! Non le sembra assurdo basare la sua fede su una probabilità tanto remota?

    • minstrel scrive:

      Due appunti veloci a sostegno di alcune proposizioni scientifiche di Sal, giusto per fornire delle fonti controllabili direttamente online.

      Il Big Bang è una TEORIA scientifica e come tale ha epistemologicamente la possibilità di essere falsificata. E’ una teoria forte perché ha moltissime evidenze sperimentali dalla sua, l’ultima delle quali è stata data dalla scoperta della cosidetta radiazione di fondo; ma sempre teoria resta. Formulare un dogma del Big Bang come certo – senza se e senza ma – è utilizzare una metodologia anti-scientifica o meglio “scientista”.
      Qui un ottimo articolo del professor Masiero: h ttp://www.uccronline.it/2012/02/04/contrordine-prof-hawking-luniverso-ha-avuto-un-inizio-ma-non-sappiamo-come/

      Circa poi il cosidetto “dogma monodiano” del neo-darwinismo aggiungo questo articolo che, nonostante il sito dove è pubblicato, porta in campo dei concetti precisi con rara competenza e con giusto spirito di dialogo verso una NUOVA teoria evolutiva che tenga conto delle distorsioni dei dati sperimentali che il riduzionismo neo-darwiniano applica quando è in difficoltà.
      I parte:
      h ttp://www.uccronline.it/2012/09/14/a-sostegno-di-una-nuova-teoria-dellevoluzione-i-parte/
      II parte:
      h ttp://www.uccronline.it/2012/09/15/a-sostegno-di-una-nuova-teoria-dellevoluzione-ii-parte/

      • minstrel scrive:

        nonostante il sito dove è pubblicato

        Ci tengo a precisare che a mio parere UCCR è un sito splendido, ma che essendo un sito d’area cattolica, potrebbe a molti di voi risultare indigesto. Per questo mi sono permesso di dire: “nonostante tutto, provate a leggerlo”.

  24. bruno scrive:

    Consiglio i libri di Antonio Zichichi.
    E poi consideriamo che la teoria dell’inizio di tutta la materia dell’universo da un unico punto riempito di energia, teoria fondata… per la curvatura spazio-tempo caratteristica inequivocabile della materia (l’universo è in espansione) è stata rivelata da Dio nella Genesi con i famosi simbolici giorni.
    Consideriamo poi che senza la presenza dell’uomo, cioè fino alla sua creazione in corpo fisico ed anima intelligente e cosciente e libera ,essere di origine diversa dalla materia e dal mondo animale, è come se tutto il creato non esistesse perchè semplicemente non era cosciente di esistere, nè si domandava del suo destino nè della sua origine. Del resto come può la materia interrogarsi su sè stessa.
    Ora quello che la filosofia antica aveva solo in minima parte intuito -mettendo in discussione il famoso “serpente che si morde la coda”, cioè che tutto era sempre esistito- oggi, torizzato prima dal concetto di relatività da Albert E., con le osservazioni scientifiche si è dimostrato che la Genesi, cioè la verità rivelata dal Creatore, fissava l’inizio nella creazione della luce e poi con le varie successive “evoluzioni” si arrivava appunto all’uomo creato ad immagine e somiglianza di Dio, cioè razionale, libero, autocosciente del proprio destino ed eterno.

    Ora nessuna religione umana ha questa peculiarità descritta nella Genesi e questo almeno gli scienziati, se tali sono.., lo riconoscono.
    L’intuizione di Higgs, che ha anticipato di circa 50 anni la possibilità di verificare che ci fosse effettivamente il bosone, udite udite ed odano.. che forse ad intuire per primo il Big Bang e la forza “creatrice” -meglio sarebbe dire generatrice – dell’energia fù un vescovo cattolico nel tanto vituperato, dagli ignoranti.., periodo del “buio”medioevale , tale Grossatesta Roberto, nel XIII secolo. Questi diceva che “il mondo … fosse nato da una sorta di puntino aspaziale ed atemporale di luce, posto in esserre dal Creatore, ed espansosi (*) fino a formare l’universo intero” !!!
    Fiat lux !!!
    (*) notate espansosi
    buone cose. bruno

    • Sal scrive:

      @ Bruno
      “dal 1250 in avanti Grossatesta criticò apertamente i nuovi espedienti finanziari a cui papa Innocenzo IV era stato costretto dal suo disperato conflitto con l’impero. Nel corso di una visita fatta ad Innocenzo in quell’anno, il vescovo presentò a papa e cardinali un memoriale scritto, nel quale attribuiva tutti i mali della chiesa all’influenza maligna della Curia.

      Nel 1251 protestò contro un mandato papale che invitava il clero inglese a versare a Enrico III un decimo delle proprie entrate per finanziare una crociata e attirò l’attenzione sul fatto che, col sistema della raccolta di fondi, una somma di 70.000 marchi veniva sottratta annualmente all’Inghilterra dagli incaricati di Roma.

      Nel 1253, essendogli stato ordinato di offrire la sua diocesi a un nipote del papa, scrisse una lettera di rimostranza e rifiuto, […] la questione generale, che il papato può chiedere obbedienza solo se i suoi ordini sono consoni all’insegnamento di Cristo e degli apostoli,

      […] Grossatesta viene rappresentato mentre denuncia senza mezzi termini la finanza papale in tutti i suoi rami. Ma anche in questo caso si deve avere una certa tolleranza per la differenza tra gli standard di decoro moderni e medioevali. […] Grossatesta capì che il malgoverno di Enrico III ed il suo patto senza principi con il papato rendevano ampiamente conto della degenerazione della gerarchia inglese e del lassismo nella disciplina ecclesiastica, – Wikipedia
      Fa luce ?

      • bruno scrive:

        fa luce sì anche ai moderni sopritori, stà di fatto che così ha scriutto. quanto alle cose cattive che Lei segnala e che io non sò verificare, mi permetto fdi osservare che in quei periodi, i secolari ne facevano anch’essi di cotte e di crude… ma anche quelli delle altre religioni. bc bruno

  25. bruno scrive:

    dimenticavo: notiamo anche aspaziale ed atemporale.

  26. bruno scrive:

    mi scuso con Tornielli perchè ero come spesso fuori tema ma mi sembrava di dare un piccolo contributo.
    Ora come Chiesa sappiamo che solo con la l’intensa preghiera ed il digiuno(inteso come tutte le rinuncie possibili) si può cambiare il corso della storia e scongiurare anche la guerra. La pace vera, o almento un tempo di pace, come sopra ha detto bene Stefano, ci sarà solo quando, e se, verrà finalmente instaurato sulla terra il Regno di Cristo e tutti gli uomini riconosceranno Cristo quale figlio di Dio e almeno, si sforzeranno di imitarne la vita. buone cose . bruno