Summit in Vaticano con i vescovi irlandesi, i nodi da sciogliere

Si conclude alle 13 di oggi il summit di due giorni con i vescovi della Chiesa d’Irlanda – sconvolta per i tanti casi di pedofilia del clero – convocato in Vaticano da Benedetto XVI, al quale hanno partecipato anche i capi dicastero della Curia romana. Il Papa, com’è noto, è intenzionato a far valere la linea da lui sempre portata avanti già negli anni in cui era Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, quella della tolleranza zero. Due rapporti governativi, il primo relativo agli abusi e ai maltrattamenti negli orfanotrofi e negli istituti gestiti da religiosi, il secondo relativo alla situazione della diocesi di Dublino, hanno scandalizzato il Paese e costretto alle dimissioni quattro vescovi che non sono intervenuti per impedire che i preti macchiatisi di questi gravi delitti non potessero più nuocere ai bambini. Una terza indagine governativa è in corso nella diocesi di Cloyne. Ieri i vescovi irlandesi – che non nascondono le loro responsabilità – si sono lamentati e hanno chiesto norme canoniche e strumenti più certi e più celeri per punire i preti colpevoli. Si attendono delle direttive precise in questo senso. Il cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che ieri mattina ha celebrato la messa con i vescovi irlandesi presso la tomba di Pietro nelle grotte vaticane, ha detto nell’omelia: “Le prove più dure e umilianti per la Chiesa sono quelle che provengono dal suo interno, soprattutto quando vedono coinvolti alcuni suoi uomini in atti esecrabili. Ma dalla prova può venire il rinnovamento: a patto che il peccatore riconosca la propria colpa in piena verità”. Il vero nodo della questione, che emerge anche in questa occasione, riguarda la fragilità e l’incapacità degli stessi vescovi di affrontare il problema con decisione, l’incapacità di agire con fermezza, l’incapacità – colpevole – di impedire che i preti pedofili non commettessero più abusi. In attesa della pubblicazione, ormai imminente, della lettera con la quale Benedetto XVI inviterà tutta la Chiesa irlandese a fare penitenza e a riconoscere le proprie responsabilità, manifestando al contempo tutta la vicinanza e la solidarietà alle vittime degli abusi e alle loro famiglie, emerge con forza sempre maggiore la necessità di meditare norme e criteri con i quali vengono scelti i nuovi vescovi. Una riflessione, quella sull’identikit del vescovo, agevolata dal passaggio di testimone che avverrà nei prossimi mesi (secondo alcuni attorno a Pasqua, secondo altri a giugno) tra il cardinale dimissionario Giovanni Battista Re e il suo successore.
Nel comunicato conclusivo, diffuso dalla Sala Stampa vaticana poco prima delle ore 14, si afferma che la Chiesa irlandese collaborerà con la giustizia ordinaria per far luce sui casi di abusi. E si riportano le parole pronunciate durante l’incontro da Benedetto XVI che ha definito la pedofilia “non solo un crimine odioso, ma anche un grave peccato che offende Dio e ferisce la dignità della persona umana creata a sua immagine”.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

227 risposte a Summit in Vaticano con i vescovi irlandesi, i nodi da sciogliere

  1. Michele scrive:

    Conto sul Vescovo di Roma perché si facciano chiarezza e pulizia.
    Se questi scandali, nell’anno sacerdotale, portassero a riammettere gli uomini sposati al presbiterato nella Chiesa latina, sarebbe un bene. Il sacerdozio diverrebbe un alibi poco solido per i pedofili. I preti diverrebbero esempi di famiglia cristiana. Per tacere delle buone conseguenze ecumeniche.

  2. anniballo scrive:

    Il problema degli ABUSI in Irlanda è già FINITO, con l’intervento di Ratzinger sui vescovi di quel Paese.
    Il processo di riparazione del danno è già in corso, e la chiesa lo sta conducendo da par Sua.
    Il primo passo è la esplicita ammissione della colpa, così cara al target cattolico, innamorato del sacramento/confessione. Il secondo passo è ribadire la suggestiva tesi che la caduta , seppur censurabile, è -nondimeno– feconda occasione di riscatto (ed anche questo è già stato compiuto).
    Il terzo passo sarà qualche misura punitiva di facciata, atta a dimostrare che il lavacro penitenziale è in opera; ed -a questo punto- il problema sarà virtualmente chiuso e sapete perchè? Perchè la Chiesa sa bene che ,in fondo in fondo, le tranquille masse cattoliche non chiedono altro, esse per prime, che dimenticare e dimenticare e dimenticare.
    Una volta che il male è stato evidenziato ed è stato isolato, una volta che si è iniziato un percorso di rigenerazione, per quanto superficiale, la tranquillizzazione è stata raggiunta : e la tranquillizzazione del target è tutto ciò che conta per l’Istituzione.
    Poi, passato qualche tempo, dimenticata la fase acuta del problema, si reintegrerà l’assetto precedente e chi volete che stia più a controllare e a sindacare?
    Già adesso, se non se ne parlasse più, i fedeli sarebbero i primi a felicitarsene; ma non per ansia di purificazione: perchè si sa le cose si fanno, ma non si dicono (è assai più semplice). Invece, dover constatare che, sotto la esibita superficie tranquilla, possono ribollire terribili problemi è inquietante. E chi fa le cose e se ne fa accorgere è uno sciocco maldestro che disturba il tranquillo sopore di tutti.
    E dover prendere coscienza dei problemi è così stancante, ma così stancante, ma così stancante…..

  3. xagena scrive:

    Tolleranza zero a parte ed a parole, vorrei conoscere cosa in concreto faranno le gerarchie vaticane per eliminare questi delitti, perchè a chiacchere se mannano avanti i treni…..scusate sono grossolana, sarà colpa del nonno fornaro e dello zio fruttarolo….

  4. Francesco73 scrive:

    Oltrechè del Papa, mi fido istintivamente del primate irlandese e del vescovo di Dublino.
    Mi sembrano due persone franche, limpide, ben consapevoli dei disastri accaduti e intenzionate a riparare davvero, senza pannicelli caldi o distinzioni astruse e privilegiarie.
    Vedrete, dall’Irlanda verranno cose buone.

  5. Victor scrive:

    caro Anniballo le cose che lei ha espresso non sono nella mente né nel cuore del Papa né dei fedeli che lo seguono… affidiamo il resto nelle mani di Dio

  6. Squilpa scrive:

    Leggo ed elogio entusiasta il perfetto quadro tracciato da Annibalo, nel suo ultimo post. Complimenti per aver saputo così efficacemente penetrare modi e motivazioni dell’ agire “Ufficiale”, di una Istituzione che conosce perfettamente i funzionamenti del cuore umano…
    (Al di là della buona fede di Victor…)

  7. Squilpa scrive:

    Vedete che Annibalo ha ragione?
    Già fioccano i posts di Francesco73 e Victor, due animucce disciplinate ……

  8. mauro scrive:

    Normalmente, in una comunità il problema non è quello di emanare leggi o disposizioni atte a modificarne i controlli e gli atteggiamenti del controllori ma semplicemente quello di estirpare il male, quando si presenta, proprio perchè è impossibile controllare tutto e tutti.

    Ovvero la Chiesa Cattolica deve adottare in maniera semplice e chiara il concetto di Cesare Beccaria espresso in “Dei delitti e delle pene” dove afferma che il reato è un danno alla società a differenza del peccato, che non essendolo, può essere giudicabile e condannabile solo da Dio, ovvero la Chiesa Cattolica non può affermare che si cancella tutto “a patto che il peccatore riconosca la propria colpa in piena verità” perchè ciò è attinente a Dio. Coloro che si sono macchiati di così enormi nefandezze devono essere puniti dalla società con pena duratura nel tempo per impedire. a chi si è macchiato di reato, di goderne il frutto.

    D’altro canto la fragilità dei vescovi è di per sè immodificabile in quanto problema comportamentale che nasce dal vedere tutto in funzione di un peccato sanzionabile solo da Dio. Ci saranno vescovi forti che opereranno con acriticità discernendo fede e realtà, come ci saranno vescovi deboli che si adagieranno al loro credo, rimanendone avvinti, tanto da riterlo realtà.
    Ma nessun vescovo potrà impedire ad un confratello di operare nefandezze se non altri che, operando dall’esterno, può giudicare imparzialmente, altri che non è la società civile.

    L’unica alternativa è che la Chiesa Cattolica, che può essere considerata essa stesa una società per quei fini comuni che persegono i propri componenti, si ritenga in grado di provvedere essa stessa ad un giudizio morale provvedendo all’erogazione della pena e rimettendo il mandato a chi si è macchiato di tali colpe. Diversamente lo consegni al giudizio della società civile in quanto il proprio non è compatibile con la fede.

  9. Libera scrive:

    Esemplare lo scritto di Anniballo (che dimostra d’aver capito l’Una e gli altri); e profondamente interessante quello di Mauro.
    Anniballo pare un pò più realista, a Mauro dobbiamo,purtroppo, dare del sognatore.
    Complimenti ad entrambi.

  10. mauro scrive:

    Cara Libera sognare è liberare il proprio io da ogni remora, cosa che la Chiesa non potrà mai fare in quanto, potendo solo far sognare, illude.

  11. Sal scrive:

    In Australia la recensione di un libro sull’argomento ha commentato gli abusi all’infanzia commessi da ecclesiastici e da altri che occupano posizioni di fiducia. (The Battle and the Backlash: The Child Sexual Abuse War)diceva che le organizzazioni coinvolte sembravano più interessate a limitare il danno alla propria immagine e a proteggere se stesse che a proteggere i bambini indifesi.
    Sempre In Australia la Chiesa Cattolica ha stipulato una polizza di assicurazione di vari milioni di dollari per proteggersi dalle richieste di risarcimento avanzate da chi ha subìto abusi sessuali da parte di sacerdoti”, riferisce il Sunday Telegraph di Sydney. “Ammettiamo che il problema esiste”, ha detto un vescovo cattolico di Melbourne. Egli sostiene che una polizza di assicurazione così grossa è normale “per questo tipo di reato”.
    Il portavoce di un gruppo di sostegno per le vittime, si è detto convinto che la chiesa badi più a proteggere gli ecclesiastici che ad aiutare le vittime, e ha aggiunto che il messaggio che “sta alla base dei documenti assicurativi della chiesa è: Non dire la verità”.

    Come riferisce la CNN di oggi @ 17:15 il Papa ha condannato energicamente il disgustoso crimine ma nessun altro provvedimento sembra essere stato preso. Questo fatto ha suscitato la sorpresa di molti commentatori che si sono chiesti perché.

    Dal 1950 al 2002 sono stati 4400 i preti coinvolti in scandali, almeno 2 miliardi di Dollari spesi in rimborsi e nella situazione irlandese sorprende che i vescovi coinvolti nello scandalo per le coperture fino a ora sono stati 5 e altri forse ne seguiranno, di cui solo 4 hanno offerto le dimissioni mentre sono state accettate solo quelle di 1.

    E tanto per riflettere: “ Ma chiunque fa inciampare uno di questi piccoli che ripongono fede in me, sarebbe più utile per lui che gli si appendesse al collo una macina da mulino come quella che viene fatta girare da un asino e che fosse affondato nell’ampio e aperto mare.” (Matteo 18.6)

    Se questo è l’insegnamento di Gesù, saprebbe qualcuno di quelli che sono ferrati nelle scritture e ell’ermeneutica, spiegare perché il Maestro non fa qui nessun riferimento ad un ritardato pentimento dell’ultimo momento ?

    E tanto per continuare a riflettere, che ne sarà di coloro che essendo al corrente della cosa, non hanno appeso la macina da mulino, al collo del colpevole e non l’hanno affondato nell’ampio mare ? Saranno ritenuti esenti da colpa o complici ?

    E per finire “Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il suo sapore, come sarà ristabilita la sua salinità? Non serve più a nulla se non a essere gettato fuori perché sia calpestato dagli uomini.” (Matteo 5.13)

    In questo caso può dirsi che l’insegnamento universale abbia continuato a mantenere la sua salinità o dovrebbe essere gettato fuori per essere calpestato dagli uomini ?

  12. Cameriere! Una spuma e un chinotto scrive:

    Un’energica ramazzata è proprio quella che ci vuole.
    La Chiesa Cattolica deve temere molto di più i “nemici” interni che quelli esterni.
    La Chiesa è fortificata da questi ma indebolita da quelli.

  13. ADRIANO MEIS scrive:

    Fatti anch’io i complimenti ad anniballo, preciso che seguo con interesse tutte le vicende da Basso Impero, quindi anche l’incontro tra Benedetto ed i vescovi irlandesi.
    Consegnare i colpevoli “al giudizio della società civile” investe il problema dei rapporti Stato-Chiesa e non so bene come stia quest’affare in Irlanda. Qui, da noi, la questione è risolta : la Chiesa non chiede allo stato di processare i Suoi, nè collabora con la Giustizia italiana. (A livello giudiziario). A livello politico, poi, non c’è nessun problema, ma assolutamente nessuno : i Vescovi al Premier chiedono solo denaro. Finchè gli chiederanno solo quello e non anche la purezza, andrà tutto a gonfie vele.

  14. Giuliano scrive:

    “Un’energica ramazzata è proprio quella che ci vuole”, scrive il forumista dal nick impossibile. Egli sembra davvero convinto che ciò accadrà….
    Ma cosa si aspetta mai che ci sarà, come energica ramazzata?
    A questi preti corrotti gli daranno dei colpetti sulle manine e ,poi, li sposteranno da una parrocchia all’altra. [Dopo la morte, poi, li sposteranno da un Paradiso all’altro].
    Un altro illuso, dopo Victor e Francesco..

  15. Libera scrive:

    Il papa condannerà energicamente il disgustoso crimine… Cos’altro può fare?

    Avete letto sui giornali che l’imprenditore Anemone , alla disperata ricerca di soldi, (relativamente allo scandalo in corso), si è rivolto a don Evaldo Biasini, l’economo provinciale della Congregazione dei missionari del Preziosissimo Sangue di Roma? [Alla fine costui metterà a disposizione cinquantamila Euro per Anemone, leggo sulla Stampa di Torino].
    In una chiesa dove c’è questa commistione col malaffare, come si può pretendere una azione ispirata seriamente alla legalità ed al desiderio di punire dei colpevoli?

  16. anniballo scrive:

    Ringrazio molto tutti dell’apprezzamento indirizzatomi.
    Devo ricambiare, con sincerità; mi pare che non siano poche le menti aperte e capaci di critiche serie, in questo Forum. Un particolare elogio all’impegno di “SAL”.

  17. annarita scrive:

    Almeno la Chiesa condanna gli abusi, ma siamo sicuri che anche la nostra cara società presto non vada a farneticare che i pedofili (purchè non sacerdoti) abbiano dei diritti? Ricordiamoci che in Olanda esiste legalmente il movimento pedofilo, perchè non li mettono tutti in galera solo per sostenere che un pedofilo debba avere dei diritti?
    Ricordiamoci che anni fa l’omosessualità era considerata innaturale, oggi è osannata. Domani potrebbe essere lo stesso per la deviazione sessuale pedofila. Dunque benissimo difendere i bambini, nessuno deve passarla liscia nemmeno se ecclesiastico, ma teniamo gli occhi aperti perchè arriveranno a dire che anche quello della pedofilia è un diritto sacrosanto(purchè il bambino sia consenziente naturalmente, sapendo che con la violenza si può benissimo estorcere un si). Questo io temo, che oggi GIUSTAMENTE ci si accanisca contro i pedofili consacrati, ma nello stesso medesimo tempo si tolleri che in Europa esista un movimento pedofilo. Sempre due misure per uno stesso crimine.

  18. xagena scrive:

    @anniballo complimenti per il post , aggiungerei altro ma sono in moderazione e la tempista è basilare nelle discussioni………

  19. bo.mario scrive:

    Speriamo che questo ultimo scandalo, ultimo, serva a far cambiare rotta al vaticano. Prima si cerca di coprire il più possibile poi quando scoppia lo scandalo si cerca di intervenire. Troppo tardi e qualsiasi intervento sa molto di pannuccio caldo. Dopo l’esperienza USA, molto brutta, ci sono ricaduti in Irlanda. Avevo chiesto a Tornielli se si interveniva e mi ha risposto di sì. Intervenire prima degli scandali denunciandoli già dal vaticano sarebbe una vera inversione di rotta. La collaborazione con le autorità civili degli stati ne sarebbe un altro buon auspicio. Sembrerebbe che a furia di portarli in vaticano si siano inimicati parecchi paesi. Se Tornielli ha scritto che si interverrà ci posso credere e ne vedremo i risultati. Volevo solo dire ancora che Ratzinger era cardinale quando successe in USA e ne doveva sbrogliare la matassa. Sono stati pagati i danneggiati e sarà stato fatto qualcosa per intervenire prima che diventino pubblici?? Un saluto.

  20. gaetano scrive:

    I preti pedofili ? Colpa – anche qui – dello “spirito ” post Vaticano II. Che favori’ l’ammissione nei seminari di omosessuali dichiarati, in omaggio alla “carita’ “. Per quanti decenni ancora dovremo soccombere agli errori (dottrinali e pratici) degli aedi (sconsiderati) del Concilione ?

  21. anniballo scrive:

    La chiesa “condanna”, scrive Annarita….Bene,bontà sua! Non vorrebbe neppure condannare?
    2) Non capirò mai che diamine glie ne frega ai “benpensanti” se esiste o no l’omosessualita’.
    3) Le leggi olandesi sono severissime coi pedofili.

  22. Sal scrive:

    L’eccellente post di mauro mi ha invitato a fornire una spiegazione che in qualche modo accomuna i dirigenti di tutte le religioni “cristiane” ma che è uno dei motivi che non mi vede associato con alcuna.

    Approfittando della scrittura di 1 Corinti 6.1-2 – “Osa qualcuno di voi che ha una causa contro un altro andare in tribunale davanti a uomini ingiusti, e non davanti ai santi? O non sapete che i santi giudicheranno il mondo? E se il mondo dev’essere giudicato da voi, non siete voi in grado di giudicare cose di minima importanza? “

    Tutte le religioni “cristiane” ritengono di doversi sostituire alle autorità competenti quando si verificano reati all’interno della stessa, anche gravi; esse stesse esprimono un giudizio tutto interno sui componenti affiliati alla propria religione evitando di coinvolgere i tribunali “normali”.

    Si svolge così una forma di processo interno che è in qualche modo anche segreto ove c’è la più ampia possibilità che, per evitare di perdere fedeli o affiliati comodi magari anche ricchi, con la scusa di esercitare “amore” verso il colpevole, la punizione per l’errore diviene una sorta di buffetto sulla guancia, mentre al contrario in caso di errore anche nullo o piccolo qualcuno può essere sottoposto ad un inappellabile giudizio di espulsione a secondo della convenienza del momento e di ciò che è più utile alla causa. La famosa inquisizione ben ci ricorda quanti inutili roghi sono stati accesi.

    Personalmente ritengo che i tribunali locali sono i più deputati ad affrontare i problemi (magari con un pò più di celerità) e ritengo che debba essere data la maggiore pubblicità possibile evitando qualunque segretezza affinché tutti possano essere messi al corrente e dare una propria valutazione.

    Sarà poi Dio a decidere se ci sarà stato errore ma è troppo comodo delegare qualcuno che è anche interessato ad esprimere un giudizio ammettendone anche la buona fede.

  23. xagena scrive:

    “collaborerà con la giustizia ordinaria” …..mi sembra il minimo…..il problema non è quello che farà la chiesa dopo….ma il da farsi prima……prima di distruggere vite innocenti.

  24. mauro scrive:

    Caro Sal, ti ringrazio per quel poco che riesco a proporre.

    Aggiungo una piccola considerazione al tuo post relativo a:
    “Tutte le religioni “cristiane” ritengono di doversi sostituire alle autorità competenti”.

    Occorre considerare che la Città del Vaticano è uno Stato e dicendosi disponibile a punire (?) i sacerdoti che da lei dipendono, fa sì che gli Stati, dove sono stati commessi i crimini, decidano di non processarli. Nessuno si metterebbe contro la Chiesa. O no?

  25. annarita scrive:

    Lo spero Anniballo che le leggi olandesi siano così severe, non comprendo dunque l’esistere del movimento pedofilo che l’anno scorso ha chiesto di abbassare a 12 anni l’età in cui un bambino può “consenzialmete” essere usato per fare sesso.
    Ma si sa dall’Olanda è arrivato il meglio della nostra inciviltà: divorzio, aborto, eutanasia, matrimoni gay con affido di bambini ed ora temo la pedofilia libera.
    Ai “benpensanti” non interessa che esista l’omosessualità e non la condannano neppure, ma condannano l’idea errata che ci possa essere un matrimoinio gay, visto che il matrimonio ha un suo senso proprio, la procreazione. E i benpensanti non pensano che sia naturale che un bambino cresca con due padri o due madri, per quanto possano essere ottime persone, perchè ogni bambino ha il diritto di avere un padre ed una madre, con i quali confrontarsi, per crescere equilibrato. Ma ciò non lo dicono solo i bigottoni cattolici, ma anche gli psicologi. Che poi ci siano padri e madri fetenti non degni di tale nome, non comporta di rimando che le coppie gay siano meglio di una famiglia tradizionale.
    Nessuno condanna gli omossessuali, ma il vizio, ci possono essere omossessuali retti come ci possono essere eterosessuali retti, e viceversa, ogni uomo ha la sua dignità non nel come è nato (ciò non dipende da lui), ma nel come si comporta (la volontà dipende da ogni uomo e non l’essere più o meno sano, bello, ricco).
    Spero mi abbia capita e non cerchi sempre di interpretare malignamente i miei post.
    Si figuri che Gesù ci ha intimati a non giudicare nessuno, (per altro saremmo giudicati come noi giudichiamo gli altri) nemmeno i nostri peggiori nemici, l’unico che possiamo malgiudicare è il peccato, mai il peccatore, dunque si tolga dalla testa le sue fantasie anticattoliche: nessuno ce l’ha con gli omossessuali, ma con i falsi diritti che spesso gli uomini arrogano al vizio ornandolo di belle parole. e di falsi orpelli.

  26. xagena scrive:

    @ gaetano confondi anche tu omosessualità con pedofilia?
    Guarda che stuprano anche le bambine non solo i maschietti i pedofili.

  27. bo.mario scrive:

    Sono dispiaciuto per Xagena che è ancora in moderazione. Tornielli perdiamo una fonte, quasi, tipo Trilussa. Un vero peccato sarebbe se continua la moderazione. Ciao Xagena e pensa ai cugini che, forse, si salvano.

  28. xagena scrive:

    @annarita scrivi:Nessuno condanna gli omossessuali, ma il vizio….
    dov’è il vizio, nella sessualità degli omosessuali?

  29. Sal scrive:

    @ mauro

    verissimo caro mauro, considerazione acuta che già era emersa nel filmato della BBC riproposto da Anno Zero Rai2 quando il pm americano chiese al vaticano notizie dei famosi preti pedofili fuggiti dagli usa per evitare una condanna e ospitati in Vaticano nei dintorni dei salvatoriani. Le raccomandate del Giudice al Vaticano ritornaro al mittente. Gli furono restituite senza che fosse state aperte. Ed era motivo di sorpresa del giudice costatare che proprio coloro che avrebbero avuto tutto l’interesse a fare pulizia non erano interessati neanche a fare una bella figura moralmente.
    Da ciò si evince il disprezzo per qualunque altra autorità se non la propria e la voglia di limitare il danno. A questo si aggiunge il fatto che per governare un sistema così c’è bisogno di una marea di persone disposte a un enorme sacrificio come il celibato e solo pochi sono disposti a sostenerlo da ciò la necessità di mantenere in servizio attivo quanti già ne fanno parte, in particolare in tempi di carestia spirituale.

    “In Spagna più della metà dei seminari rischiano di chiudere i battenti” per carenza di aspiranti al sacerdozio, riferisce il quotidiano spagnolo ABC.

    In meno di un secolo il numero dei sacerdoti in Francia è calato drasticamente, da 14 sacerdoti ogni 10.000 abitanti a meno di 1 ogni 10.000. In tutta l’Europa l’età media dei sacerdoti sale e anche in paesi come Irlanda e Belgio essi sono sempre di meno. Nello stesso tempo il numero dei bambini iscritti ai corsi di catechismo è in diminuzione, e questo fa sorgere seri dubbi sulla capacità della Chiesa Cattolica di garantirsi il rinnovamento.
    Secondo la rivista L’Espresso la Chiesa Cattolica, preoccupata per la scarsità di sacerdoti nei paesi sviluppati, ha cominciato a importare preti. “In Italia, in Europa e nel Nordamerica i seminari si inaridiscono, le diocesi non riescono più a rimpiazzare i loro preti”, dice la rivista. (14 settembre 2000) Per riempire le parrocchie vuote si importano preti dal Brasile, dall’India e dalle Filippine. “La tendenza è solo agli inizi”, dice L’Espresso, “ma sta ridisegnando la Chiesa. . . . In Italia, i preti extracomunitari a libro paga della Conferenza episcopale sono già 1.131, il 3 per cento del totale”. Così, commenta la rivista, l’Italia è diventata ‘terra di missione’.
    I genitori cattolici “non sono più orgogliosi di dire ‘mio figlio è sacerdote’”, afferma il New York Times. “I prelati cattolici . . . sanno bene che una delle ragioni principali per cui scarseggiano i sacerdoti è che scarseggiano i genitori cattolici che incoraggiano i figli a prendere in considerazione la vocazione sacerdotale
    Secondo un’indagine condotta dal Centro di orientamento pastorale, in Italia molte parrocchie — 3.800 per l’esattezza — non hanno un parroco residente. E non si tratta solo di parrocchie di campagna o isolate.

    Secondo La Repubblica del 6 marzo 1999, il parroco residente manca spesso. Secondo il quotidiano australiano The Sydney Morning Herald sempre più cattolici influenti sono dell’idea che “la fine del celibato obbligatorio aiuterebbe ad arginare la perdita di sacerdoti”. Il celibato è considerato uno dei principali motivi che trattengono i giovani dall’intraprendere il sacerdozio.

    Va da se quindi che di fronte al rischio di doversi ridimensionare si debba correre il rischio di cercare di limitare la fuga, ma questo diventa il cane che si morde la coda perchè non saranno molti a voler tollerare queste “furbate”.
    Si può ingannare uno molte volte o molti una volta ma non molti molte volte. Alla fine anche i più ingenui capiranno. (Isaia 61.1 ) “Lo spirito del Sovrano Signore Geova è su di me, per la ragione che Geova mi ha unto per annunciare la buona notizia ai mansueti…… e la completa apertura [degli occhi] anche ai prigionieri; “

    Un saluto affettuoso

  30. xagena scrive:

    @bo.mario ciaooooo , sto prendendo lezioni di bon ton, me sto a sgrossà…vedrai che tra un pò citerò il vizioso Oscar Wilde!
    I cugini non vanno in B? pò esse ma che bello vedelli soffì!!! :-)

  31. Riccardo scrive:

    Abolizione del celibato e preti sposati per arginare la pedofilia tra gli ecclesiastici cattolici?!Ma non diciamo eresie!! Sarebbe come proporre di abolire le banche per arginare il fenomeno delle rapine alle stesse.
    Ma da dove vengono queste belle pensate :dal Concilio Vatiocano II?!

  32. mauro scrive:

    Caro Riccardo, E’ una similitudine che non sta in piedi da sola.

    Se “Abolisci le banche” le togli, se “abolisci il celibato” dai ai sacerdoti qualcosa che prima non avevano.

    E ciò evidentemente perchè nella realtà le banche esistono ma non il matrimonio nel sacerdozio.

  33. ritaroma scrive:

    “Le pecore perdute della casa d’Israele!
    In ogni buona famiglia c’è sempre una pecora nera… e potrei andare avanti per un pezzo elencando frasi e proverbi… ci sono le madri coraggio e quelle che giustificano i loro figli pur se mezzi delinguenti…
    ci sono i gay pedofili che vanno messi al muro,le case chiuse e i gai-party che vanno osannati; tutto e il contrario di tutto, a seconda del momento e della valutazione… dov’è la verità?
    Povia a S. Remo ha cantato la verità o meglio quella che per lui è la verità su Eluana…tutto quello che si evince dai commenti e da quanto sopra è la mamcanza di rispetto della dignità e della vita!
    la Chiesa ha sempre ammesso i suoi errori(ricordiamo G.P.II) e pur volendo salvare l’anima dei suoi figli,non concede l’assoluzione nella confessione se essi non pagano il loro errore con la società. E se qualcuno ha cercato di coprire o di nascondere… non possiamo ritenere che tutta la Chiesa sia nera! Sarebbe come dire che se un figlio è un delinguente tutta la famiglia è composta da delinguenti!
    Come sempre esiste sia il bicchiere mezzo vuoto, che il bicchiere mezzo pieno!
    Ratzingher già da cardinale aveva richiamato quei vescovi, che hanno fatto orecchie da mercante…oggi è stato costretto a soluzioni drastiche, mi sembra giusto e credo che ci sia poco da ridire. Ma confrontare fatti e cose con le riviste straniere come fossero illuminate e illuminanti mi sembra poco ortodosso….ma chissà perchè l’erba del vicino è sempre più verde!

  34. Cameriere! Una spuma e un chinotto scrive:

    @ Giuliano.

    Perché sono un illuso?
    Perché credo nella buona fede del Pontefice?
    Nella possibilità di un pentimento, di un ravvedimento e di un’espiazione della Chiesa Cattolica per questo orrendo peccato della pedofilia?
    I vertici della Chiesa dovrebbero guardare e basta senza intervenire? Senza prendere severi provvedimenti?

    Satana non sciopera un giorno per cercare di distruggere la Chiesa di Cristo e penetrare “come fumo” dentro di essa è la sua strategia migliore….ma non riuscirà nel suo perverso intento.
    Il Pontefice aiutato dallo Spirito Santo e dalla Madre di Dio opererà sempre a difesa della comunità de credenti. Scegliendo i rimedi migliori. Il combattimento cristiano contro il mistero dell’iniquità è in atto è durerà fino alla fine del mondo. Ciò non è illusione ma realismo. E il Pontefice è il primo soldato che combatte il Drago. Anche oggi, con tali misure, lo ha affrontato con decisione e in modo implacabile.
    .
    La Chiesa è casta meretrix. E’ capace di macchiarsi di tutti le nefandezze di questo mondo ma è il solo strumento di salvezza e di redenzione che l’uomo possiede. Perché il suo capo invisibile è Cristo.
    Il Figlio di Dio. Assolutamente incorrotto e incorruttibile.

    La Fede non è illusione, né inganno dei sensi né della ragione, ma anticipazione della realtà vera, questa sì non sognata né illusoria…
    Se la vita è sogno come dice Calderon Della Barca, la morte allora sarà il risveglio nel mondo reale. L’altro.
    Saluti.

  35. laurentinum scrive:

    Fare accedere le donne al sacerdozio e l’abolizione del celibato sono le vie obbligatorie, si faranno per forza di cose lo spirito santo sembra indicare questa strada.

  36. Jacu scrive:

    @Sal

    Hai dimenticato nel suo bel sciorinare dati sulla mancanza delle vocazioni l’altra parte del cattolicesimo: l’Africa e l’Asia!! In Uganda, per esempio, molti candidati vengono respinti perché non vi è posto nei seminari, già strapieni. La mancanza di vocazioni è un fenomeno che riguarda solamente società altamente secolarizzate come l’Europa e gli Stati Uniti.
    Inoltre i seminari di ordini cattolici più ortodossi non hanno alcun problema: il neo e arcivescovo di Bruxelles, mons. Léonard (di tendenze conservatrici), nella sua ex-diocesi Namur, aveva la metà dei seminaristi di tutto il Belgio.
    Nei seminari dei dei lefreviani sono entrati più seminaristi che in tutti i seminari della Francia!!
    Forse qualcuno dovrebbe meditare!!

    Il sacerdozio femminile non salverà la Chiesa: ho abitato in Germania, ove i Protestanti hanno pastore donna, e vi posso garantire che le loro chiese sono assai più vuote delle nostre.

  37. Simone scrive:

    Addirittura lo Spirito Santo (maiuscolo) sembra indicare la strada del sacerdozio alle donne e dell’abolizione del celibato? Io credo che lo Spirito Santo, agendo nei Conclavi (non so se il plurale sia giusto, perdonate l’ignoranza), abbia già dato la risposta….

  38. isideo scrive:

    Prima Filadelfia – la chiesa ha pagato per non essere processata- adesso la chiesa cattolica Irlandese sotto inchiesta, finalmente il Papa da via libera ai magistrati… Tutti due i fatti hanno una caratteristica in comune ed è quella che i reati sono durati decenni(sig), con questo passato di lentezza a denunciare fatti così gravi mi dica lei TRE motivi validi perche ora dobbiamo credere al Papa e alla chiesa cattolica visto che,a scatola chiusa si compera solo la marmellata Arrigoni.. Non sono più credibili, la morte e la resurrezione farà finire la religione cristiana. Resterà solo una religione per una ELITE e sarà usata solo per fare affari ai danni della povera gente. Tra poco uscirà il libro “101 motivi per credere in Dio e non alla chiesa cattolica”.. ne vedremo delle belle e Lei sig Andrea avrà molto da lavorare.
    isideo
    Dimenticavo, dica al Papa che ci sono anche gli indiani d’America che aspettano una risposta da tanto tempo….
    va bene che la chiesa ha la secolarizzazione in mano, ma agli occhi di chi aspetta giustizia la chiesa cattolica fa sempre più pena….

  39. frailes scrive:

    La Madonna a Medjugorje praticamente ha sconfessato l’ attenuazione della pratica penitenziale compiuta dopo il Vaticano II. chiedendo il mercoledì e il vnerdì pane e acqua. Sarebbe ora che si rivedessero le pratiche penitenziali soprattutto quelle quaresimali. In questo gli Ortodossi, i musulmani e penso anche gli Ebrei ci dovrebbero insegnare qualcosa.

  40. Riccardo scrive:

    Mauro se abolisci le banche i cittadini ringraziano ancor di piu’ se abolisci il celibato-voluto da Geu’ Cristo:non lo dimenticare; e su cui si sono formati il fior fiore dei Santi-. perché non avrebbero piu’il signoiraggio ,cioé il potere di fabbricare soldi ,e farteli pure pagare.
    IL celibato NON c’entra nulla con la pedofilia, cioé il perverso desiderio di unirisi con bambini,e non con donne mature.!
    SE uno é marcio lo fa anche se é sposato, come dimostra purtroppo i casi di pedofilia entro le mura familiari.

  41. mauro scrive:

    Caro Riccardo, hai fatto un gran pistolotto per poi affermare che:

    “Se uno é marcio lo fa anche se é sposato, come dimostra purtroppo i casi di pedofilia entro le mura familiari.”

    Questo significa che la Chiesa Cattolica, considerato che si parla di pedofilia al suo interno, non vede, non controlla, non si accerta se chi entra e frequentai seminari è un pedofilo od un possibile pedofilo. In poche parole prende sia il lusco che il brusco, ovvero vuole insegnare cosa sia morale ma al suo interno rimane una parola sconosciuta.
    Se invece si comportasse come ti ho evidenziato i casi di pedofilia sarebbero minimi, controllabili, sanzionabili, se non perfettamente sconosciuti.

    Sul fatto dei Santi, non hai ben chiara la faccenda. Tutti coloro che si sono convertiti al cristianesimo sono Santi (vedi lettere degli Apostoli).
    I santi che proclama la Chiesa sono una pura invenzione umana e possono essere considerati di esempio, quando veritiero e certificato, della passione che infondevano nella loro fede, ma rimangono sempre eccezioni che confermano la regola che santi sono tutti i convertiti al cristianesimo.

    Sul fatto delle banche, sono le persone che volendo soddisfare sempre piu’ bisogni e necessitando di sempre piu’ denaro producono inflazione ed aumento del costo del denaro, costringendo lo stato stampare piu’cartamoneta perchè è lo stato che può battere (stampare) cartamoneta. Dove hai letto o studiato che le Banche fabbricano soldi? A me invece risulta che molte sono care per i servizi e la qualità del servizio che offrono e te lo possono confermare tutti quelli che si appoggiano alle banche per curare i propri interessi.

  42. Riccardo scrive:

    (NOn c’entra con l’attuale tema ,ma é egualmente importante:la sovranitá monetaria concultaci dalle banche.
    da Italiniliberi,curato dall’Antropologa Ida Magli(http://www.italianiliberi.it/Edito10/banche2701.html),
    un passo del suo editoriale :
    Riflessioni attuali
    su Banche e Banchieri
    “Io mi auguro che si formi un Partito, nel quale convergano, superando piccole differenze di punti di vista, tutti i movimenti già esistenti, un Partito che si presenti all’opinione pubblica con l’unica etichetta della battaglia contro i Banchieri per riappropriarsi della sovranità monetaria.”)

  43. ritaroma scrive:

    SAL: perchè dici che “Gesù non fa nessun riferimento ad un ritardato pentimento dell’ultimo momento?” in Luca 13,22-30 si legge”… ed ecco ci sono alcuni- tra gli ultimi- che saranno primi e alcni tra i primi che saranno ultimi”. e ancora Luca 15,1-7…” rallegratevi con me, perchè ho trovato la mia pecora che era perduta. così vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore pentito, che per 99 giusti che non hanno bisogno di conversione”.Anche Giuda poteva essere salvato, perchè non era predestinato a tradire, non è palesemente malvagio..è un ladruncolo eppure Gesù gli lascia la “borsa”…è un discepolo scivolato nella caligine…Giuda ci deve far riflettere, xchè ci somiglia, xchè svela che in ogni uomo, disceopolo o no, c’è il rischio di un abbandono, di un disastro, di un fallimento. e il fallimento di un uomo- specialmente se in vista- è una ferita, uno smacco per tutta la società, per tutta la chiesa… se c’è rabbia… c’è dolore per non aver saputo capire e fermare, a suo termpo, con mano ferma l’immane disastro.
    e gli insulti si scatenano, come ci si sente orgogliosi di non essere cattolici! si può ridicolizzarli a piacere, in fondo gli è stato offerto l’affare su un piatto d’argento.Chi ha sbagliato paga,…. ma chi è senza peccato scagli la prima pietra!
    forse non era proprio questa la risposta che ti aspettavi, ma tant’è! ciao

  44. Prialo scrive:

    La domanda sorge spontanea:

    se l’uomo lo ha fatto Dio, così come dicono ad una voce le religioni, perchè ha lasciato nel suo carattere le deviazioni sessuali?

    Non le ha eliminate nemmeno in quelle persone che Egli avrebbe scelto come suoi ministri.

    Molto deludente, molto deludente!

  45. Prialo scrive:

    La deviazione sessuale

    compare presso gli uomini di qualunque razza e religione. Tanto che si dice che è proprio questo “intelligent design” ad essere pieno di errori. Il difetto è proprio nel progetto.

    Le cose cambierebbero radicalmente, e tutto si spiegherebbe perfettamente, se l’uomo non avesse nessuna origine divina: la natura, infatti compie normalmente degli errori.

  46. silvio scrive:

    Questi non sciolgono nodi, non l’hanno mai fatto e, se mai,
    lo fanno con ‘secoli’ di ritardo quando ormai anche le
    scimmie hanno capito che era un errore (vedi galileo).
    Questi vogliono solo farsi pubblicità condannando e poi
    con la loro logica mediorientale vogliono pentirsi, perdonarsi, assolversi e ridiventare puliti, ammesso che
    lo siano mai stati. Lo stesso schema ripetuto nei secoli
    con il quale si autolegittimano. Lo stesso grimaldello
    con cui, cancellando i concetti di colpa e di pena, hanno
    distrutto la nostra società rendendo i delinquenti ‘uguali’
    agli onesti, ed opprimento e facendo quasi scomparire questi ultimi. Un cancro della società occidentale arrivato dall’estero, come le epidemie dei secoli scorsi,
    e che ha infettato tutto, dalle leggi alla politica, dalla efficienza alla moralità. Un cancro da debellare per poter
    sopravvivere.

  47. Sal scrive:

    @ ritaroma
    fra le molte cose che Gesù ha detto, cara Ritaroma, vi è anche che alcuni non avrebbero capito [guardando, guardano invano, e udendo, odono invano, e non ne afferrano il significato] (Matteo 13.13) perché il Padre non li avrebbe attirati, (Gv.6,44).
    Non sta a me dire dove stai tu e qual’è la tua posizione, io sono solo una voce nel deserto, uno schiavo che ti porta delle cose per farti riflettere; tu mediti e trai le tue conclusioni se ne sei capace.
    Io ho citato la parabola (Matt18.6) della pietra da legare al collo e ti ho fatto un ragionamento, ora poiché a te non è piaciuto, te ne sei uscita con le giustificazioni del pentimento dell’ultimo momento che in quella parabola non è menzionato.
    Da una parte citi contesti e situazioni diverse che nulla hanno a che spartire con quella situazione e cerchi di giustificare il peccatore dell’ultimo minuto; dall’altra, con accuse verso di me cerchi di allontanare una verità che ti è scomoda.

    Ma dimentichi che Gesù ha usato le pedate e la frusta in più di una occasione, non ha detto né pensato: “poverini i mercanti nel tempio si dovevano guadagnare il pane quotidiano col sudore.”

    E’ la tua stessa reazione che attesta contro di te. Sebbene tu sei in grado di capire che le parole di Gesù non lasciano scampo, non le vuoi accettare e vai cercando delle possibili scusanti e interpretazioni di comodo che derivano da situazioni e contesti diversi. Ma in fondo è solo quello che ti hanno insegnato e non fai altro che seguire il percorso di inutile misericordia che qualcuno ti ha tracciato. “ma a chi bestemmia contro lo spirito santo non sarà perdonato” (Luca 12.10)

    Tu hai capito ma non lo vuoi accettare. In quella parabola Gesù non lascia la possibilità di un pentimento ritardato ma suggerisce di gettarlo fuori con la macina al collo. Se non sei d’accordo e non ti piace perché non ti permette una giustificazione a posteriori lo devi dire a Lui, non a me. Non l’ho scritto io. E questo fa tornare d’attualità gli scritti di quanti come Squila e di Adriano Mesi, mauro e anniballo hanno ribadito che è la religione dei permissivismi delle giustificazioni sempre e tutto; non fa crescere, non responsabilizza i suoi aderenti, ma permette di continuare a vivere comodamente senza nessun vero cambiamento di personalità essendo solo una religione vuota, formale fatta di formalismi per formalisti.
    E mi spiace per te.

    Tu scrivi che Gesù “gli lascia la borsa ….“ ma non hai capito che la borsa era la corda che serviva ad impiccarlo, non a farlo pentire. Inoltre “ se c’è rabbia… c’è dolore per non aver saputo capire e fermare, a suo tempo, con mano ferma l’immane disastro. “ come scrivi, posso dirti che sono lacrime di coccodrillo, perchè c’erano dal 1975 al 1994 modi e tempi a sufficienza per fare aggiustamenti e quando un comandante fallisce così miseramente, secondo le più elementari regole della marineria deva cambiare mestiere. E mi dispiace per te.

  48. Jacu scrive:

    @prialo

    Il tuo post sembra scritto alla scuola materna di teologia!

    Che ridere!!

  49. Sal scrive:

    @ Prialo,
    Prialo Scrive: February 17th, 2010 at 5:27 pm

    La domanda sorge spontanea:
    se l’uomo lo ha fatto Dio, così come dicono ad una voce le religioni, perchè ha lasciato nel suo carattere le deviazioni sessuali?
    _____________________________________________________

    Perchè l’uomo può scegliere, ha il libero arbitrio e può decidere se vale di più l’avidità legata al suo pisello o la dignità legata alla sua forza mentale.

    AVIDITÀ E’ il desiderio bramoso o smodato. ed il termine è usato nella Bibbia nel senso di “cupidigia” e “concupiscenza”. — Ef 4:19; 5:3, nt.; Col 3:5.
    L’avidità si può manifestare sotto forma di amore del denaro, desiderio di potere o di guadagno, voracità nel mangiare e nel bere, brama sessuale o di altre cose materiali.
    Gli avidi sono classificati insieme a fornicatori, idolatri, adulteri, uomini tenuti per scopi non naturali, ladri, ubriaconi, oltraggiatori e rapaci, e senz’altro chi è avido in genere pratica alcune di queste cose. — 1Co 6:9, 10.
    Paolo dice che essere avidi significa essere idolatri. (Ef 5:5) Nella propria avidità si fa della cosa desiderata il proprio dio. — Ro 1:24, 25.

  50. Prialo scrive:

    Capisco, Ebregio Jacu!

    Mi dica lei cosa c’è che non va nella mia osservazione?

  51. Sal scrive:

    @ Jacu
    risposta semplice a domanda semplice.

    Lei crede che la storia del Cattolicesimo antica e moderna possa definirsi un esempio di insegnamento cristiano ? I suoi vertici hanno rispecchiato gli insegnamenti del Cristo ?

    Saluti

  52. Prialo scrive:

    Salve, Egr. Sal,

    inauguriamo con questo il nuovo corso.

    L’uomo, sull’istinto sessuale, non può decidere proprio un bel nulla, perchè questo è un istinto primordiale simile agli altri che gli consentono di vivere.

    Il libero arbitrio quì non funziona.

    Noi, al massimo, possiamo decidere liberamente se andare al cinema o al teatro, se non abbiamo perso il lavoro, altrimenti nemmeno quello.

  53. mauro scrive:

    Caro Riccardo, le banche sono deputate all’intermediazione del denaro, non a stamparlo in quanto vi provvede la Zecca dello Stato su richiesta specifica del Ministero del Tesoro.
    La sovranità monetaria è tutt’altra’altra cosa, altro non è che oltre le banche non vi sono altri intermediari del credito sufficientemente forti per calmierare il mercato e da ciò dipende l’evidenza che Le banche dettano legge nel mercato dell’intermediazione, stabilendo in proprio tassi e condizioni.
    Finchè lei, avrà sempre piu’ necessità di soffisfare i suoi bisogni, e dovrà rivolgersi alle Banche, lo Stato sarà costretto a stampare sempre piu’ cartamoneta per soddisfare le sue esigenze.

  54. Sal scrive:

    @ ritaroma

    ritaroma Scrive: February 17th, 2010 at 2:23 am

    “Le pecore perdute della casa d’Israele!… dov’è la verità?
    la Chiesa ha sempre ammesso i suoi errori(ricordiamo G.P.II) …..,non concede l’assoluzione nella confessione se essi non pagano il loro errore con la società. E se qualcuno ha cercato di coprire o di nascondere… non possiamo ritenere che tutta la Chiesa sia nera! Sarebbe come dire che se un figlio è un delinguente tutta la famiglia è composta da delinquenti!
    Ratzingher già da cardinale aveva richiamato quei vescovi, che hanno fatto orecchie da mercante…oggi è stato costretto a soluzioni drastiche, mi sembra giusto e credo che ci sia poco da ridire.
    _________________________________________________________

    (Geremia 7.11) “ Questa casa sulla quale è stato invocato il mio nome è divenuta ai vostri occhi una semplice spelonca di ladroni ? Ecco, io stesso [l’]ho anche visto”, è l’espressione di Geova.”
    (Perchè fa di tutta l’erba un fascio senza fare distinzioni ? )

    (Marco 11.17-18) “Ma ‘voi’ ne avete fatto una spelonca di ladroni”. E i capi sacerdoti e gli scribi lo udirono e cercavano il modo di distruggerlo; perché avevano timore di lui,”
    ( Il “voi” si riferisce per caso ai sacerdoti ? E che differenza c’è tra quelli e questi odierni ? )

    (Ezechiele 18.32) “‘Poiché io non provo nessun diletto nella morte di qualcuno che muore’, è l’espressione del Sovrano Signore Geova. ‘Fate dunque una conversione e continuate a vivere’”.
    Si può onestamente dire che dal 1975 al 1994 ci sia stata una conversione ? Ratzingher già da cardinale aveva richiamato quei vescovi, che hanno fatto orecchie da mercante… e se qualcuno si tiene in casa uno che fa orecchie da mercante è complice o scemo ?

    e perché i preti fuggitivi americani sono ospiti in vaticano e non vengono riconsegnati ai tribunali ?

    Mina docet: Parole, parole, parole, parole parole soltanto parole, parole tra noi, Le rose e violini/ questa sera raccontali a un’altra, Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai, Caramelle non ne voglio più, Parole, parole, parole….. soltanto parole.

  55. Sal scrive:

    @ Prialo

    lei ha ragione quando parla di istinto.
    Ma poi è l’intelligenza e la morale a della persona a decidere se vorrà dare corso alla soddisfazione dell’istinto.

    Non ho ancora visto un pistolotto che trascina il suo proprietario contro la sua volontà a violentare un bambino. Forse lei si ?

  56. Prialo scrive:

    Schiere di religiosi di ogni fede, Sal,

    si sono misurati col problema sessuale: quello normale e quello deviato.

    La ragione, l’intelligenza e la morale lottano strenuamente ma, dopo un po’, soccombono. L’istinto sessuale normale, per i fortunati, e deviato, per gli sfortunati, vince sempre. E’ proprio l’uomo che è fatto male.

    Alcuni monaci eremiti, nel vano tentativo di resistervi giungevano perfino a non lavarsi per evitare di toccarsi. Con ovvie conseguenze. Da quì il famoso detto: è morto in odore di santità.

    Nella lotteria del rimescolamento cromosomico io sono stato fortunato: si sono accoppiati nel modo normale. Ma non tutti hanno questa fortuna, la quale, come tutti sanno, è cieca.

    Anche quì la scienza, un domani, con la ricerca genica, sicuramente vi porrà rimedio, ma sarà merito dell’uomo.

    Alcuni deviati sessuali siedono perfino nei parlamenti degli Stati, e certo non ne farò i nomi, tutti li conoscono. Quando vedrò che uno di quelli ritornerà normale sarò felice di cambiare idea e concordare con lei.

  57. Riccardo scrive:

    (MAuro non é questo il tema : Per tua informazionme, comunque A) il signoraggio:è l’insieme dei redditi derivante dall’emissione di moneta. Gli economisti intendono per signoraggio i redditi che una banca centrale ed uno stato ottengono grazie alla possibilità di creare base monetaria in condizioni di monopolio. Negli stati moderni, solitamente, una banca centrale stampa le banconote mentre lo stato (ad esempio tramite una zecca) conia le monete, ed entrambi hanno un reddito da signoraggio.
    Con il particolare che oltre ai soldi rubati dallo Stato
    ai cittadini utenti ,la BAnca d’ITalia, altro soggetto beneficiario di questa operazione di rendita, é anche in mano ai privati che cosi’ ottengono ancor piu’ ingiustamenti profitti.
    B) Per sovranitá monetaria sintende la lotta durissima ma sacrosanta per riapproparsi del potere di battere moneta
    nazionale delegata,guarda caso,SENZA ALCUN COINVOLGIMENTO DIRETTO DEI CITTADINI alla Banca Centrale Europea,che
    come tutte le Banche Centrali dei vari Stati, appartiene ad AZIONISTI PRIVATI che fanno pagare ai cittadini la moneta che “prestano” agli Stati creandola dal nulla e addebitando anche l’”interesse” sul prestito)

  58. Jacu scrive:

    @Sal

    Lei crede che la storia di Israele sia sempre un esempio di aderenza ai dettami di Dio? O non le sembra di leggere spesso nella sua Bibbia di servi dell’Altissimo che ogni tanto dovevano riprendere il popolo ebreo? Che ne pensa di Davide? Lei continua a leggere i Salmi scritti da Davide, eppure egli sedusse la moglie di Uria e poi fece in modo che questo fosse ucciso sotto le mura di Rabat? Lei considera ancora un profeta Giona, che si rifiutò di andare a predicare il pentimento a Ninive?
    Perché se il popolo di Israele fu spesso e volentieri disobbediente, ma NON venne MAI abbandonato da Dio, che inviò vari profeti per richiamarli al pentimento, dovrebbe essere la Chiesa Cattolica esempio immacolato di aderenza al messaggio evangelico?
    Tutti siamo stati, siamo e saremo peccatori, nessuno è immune dal peccato.

  59. Sal scrive:

    @ Jacu
    No caro jacu, lei ha ragione, la storia d’Israele non è sempre stata un esempio di aderenza ai dettami del suo Dio. Lei ha perfettamente ragione.
    Ma non deve dimenticare che Israele dovette subire una grave punizione da parte del suo Dio. Il tempio fu distrutto e con esso tutte le discendenze e le appartenenze tribali.
    Era già successo con l’esilio Babilonese, e si è ripetuto con la distruzione del 70 e.v. .
    E’ proprio per questo motivo che lo scrittore Giuda v.7 invita a non dimenticare: “Menzionando esempi che lui definisce “esempi ammonitori.”

    La profezia aveva già anticipatamente dato un avvertimento : (Isaia 1.10-17)
    “Udite la parola di Geova, dittatori di Sodoma. Prestate orecchio alla legge del nostro Dio, popolo di Gomorra.  “Di quale beneficio mi è la moltitudine dei vostri sacrifici?” dice Geova. “Ne ho avuto abbastanza di olocausti di montoni e grasso di animali ingrassati; e nel sangue di giovani tori e agnelli e capri non ho provato diletto.  Quando continuate a venire per vedere la mia faccia, chi ha richiesto ciò dalla vostra mano, di calpestare i miei cortili?  Smettete di portare offerte di cereali senza valore. L’incenso: è per me qualcosa di detestabile. La luna nuova e il sabato, il convocare un congresso: non posso sopportare [l’uso del] potere magico insieme all’assemblea solenne.  Le vostre lune nuove e i vostri periodi festivi la mia anima li ha odiati. Mi sono divenuti un peso; mi sono stancato di portar[li].  E quando stendete le palme delle mani, nascondo i miei occhi da voi. Quantunque facciate molte preghiere, non ascolto; le vostre medesime mani son divenute piene di spargimento di sangue. Lavatevi; purificatevi; togliete la malizia delle vostre azioni d’innanzi ai miei occhi; cessate di fare il male. Imparate a fare il bene; ricercate la giustizia; raddrizzate l’oppressore; rendete giudizio all’orfano di padre; perorate la causa della vedova”.

    Naturalmente, poiché Dio non cambia e i principi sacri non cambiano, possiamo presumere che alla luce di quanto, coloro che si dicono “ammanicati” con la divinità hanno seminato nel tempo, benchè abbiano fatto molto fumo d’incenso e poco arrosto di fatti cristiani, non ci si possa attendere qualcosa di molto di diverso da quanto è già accaduto, a meno che lei non sia un inguaribile ottimista.

    Le ricordo che la scrittura dice anche “Poiché se la parola detta per mezzo degli angeli si dimostrò ferma e ogni trasgressione e atto di disubbidienza ricevette una retribuzione in armonia con la giustizia, come sfuggiremo noi se avremo trascurato una così grande salvezza ..” (Ebrei 2.2)

    E aggiungo tanto per ricordare a chi si culla sul pentimento dell’ultima ora, che quando l’esercito romano distrusse Gerusalemme nel 70 ev. ponendone l’assedio, Giuseppe Flavio descrive le terribili condizioni della città affamata: si mangiava cuoio, erba, fieno e, una volta, una madre giunse perfino ad arrostire e mangiare suo figlio. (Guerra giudaica, VI, 193-213 [iii, 3, 4]).

    Quindi veda lei se è il caso di dire che si, siamo tutti peccatori, ma tanto saremo perdonati.

    Se ancora non ne fosse ancora convinto, le suggerisco di dare un’occhiata a Repubblica.it Repubblica.it/esteri/2010/02/05/news/germania_abusi_preti_studenti-2201355/. Pare che la valanga continui e non sia cessata con l’Irlanda.
    Saluti

  60. ritaroma scrive:

    e se il figlio è un delinguente ha colpa il padre che lo tiene in casa? più di denunciarlo non potrà!certo che faccio di tutt’erba un fascio..Mauro s’è talmente montata la testa che straparla…gli altri vanno e vengono come le onde del mare in tempesta…tu col tuo Signore sovrano
    Geova,vedi solo il bicchiere mezzo vuoto….senza un minimo di misericordia “rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori” io non voglio giustificare ma neppure giudicare, non è compito mio…

    hai ragione, parole, parole, parole soltanto parole…le mie come le vostre, sono tutte sullo stesso piano… solo che le mie sono pacate, le vostre vogliono far rumore e ridicolizzare a tutti i costi, ma sono solo assordanti e fanno turare le orecchie( non a tutti, naturalmente…).
    le mie sono come il sole che più è caldo e più ti fa togliere il cappotto… le vostre sono come il vento che più sooffia e più fa stringere il cappotto per non sentire freddo!
    si, parole che non danno risultati xchè servono solo x montare in cattedra e riempire d’aria la bocca!

  61. laurentinum scrive:

    Ricardo sono d’accordo con lei che lo stato si deve riprendere le azione della banca d’Italia non possono essere in mano private. Lo stato deve potere controllare la sua moneta per fare la sua politica economica a cominciare della rivoluzione fiscale. Non puo essere la Bce che decida la nostra politica fiscale.

  62. mauro scrive:

    Caro Riccardo,

    signoraggio: Differenza fra valore facciale e costo di produzione della cartamoneta.
    Coniando moneta frazionale il signoraggio è praticamente uguale a zero perchè le monete a piu’ basso valore hanno un costo notevole e azzerano il signoraggio di quelle con il piu’ alto valore.

    Se si elimina il signoraggio, ovvero si introduce il sistema elettronico di pagamento eliminando la banconota, si addiviene ad un’azione peggiorativa perchè il costo passa a “Zero” , non stampando piu’ cartamoneta, ed aumenta al 100% il signoraggio Il problema non è eliminare il signoraggio proprio perchè si peggiora la situazione ma portare il debito pubblico se non al pareggio, a valori piu’ accettabili affinchè non si crei ulteriore debito al cittadino.

    La sovranità monetaria è esistita fin quando lo stato coniava monete usando metalli pregiati (oro in particolar modo ma anche argento) o quando garantiva la carta moneta emessa con le proprie riserve auree od argentee, proprie o delle Banche ordinarie. Io ricordo benissimo le 500 o le 100 lire in cui era impresso “Biglietto di Stato rimborsabile a vista”.

    Oggi ogni singolo stato ha delegato alla Comunità Europea, ente sovranazionale, il compito di battere moneta dovendo condividere un’unica politica monetaria. Perciò la cartamoneta non è piu’ di proprietà degli stati ma della BCE e degli Istituti di Emissione, i quali immettono denaro attraverso il canale bancario.

    Perciò non è un piu’ un problema di riconqustare sovranita monetaria (avendola delegata), ma del riapproprio, da parte dello Stato, della facoltà di determinare la propria politica monetaria affinchè quella comunitaria non influisca negativamente sul debito pubblico e sulla politica sociale.

  63. Jacu scrive:

    @Sal

    Io ho studiato in Germania, a Friburgo, parlo correntemente in tedesco (con certificato del Goethe Institut) e non ho certo bisogno di leggere la Repubblica per venire a conoscenza dello scandalo dei pedofili in Germania.
    Le ricordo che la pedofilia non ha maggiore incidenza nel clero cattolico che in altre situazioni sociali; ma quando accade all’interno della Chiesa Cattolica gode di un risalto mediatico spropositato. Per esempio forse le sarà sfuggito, che uno dei preti gesuiti accusati ha negato di aver avuto contatti sessuali con gli alunni, ma di averli puniti con vergate sul sedere, a volte nudo: egli nega di aver provato piacere sessuale in ciò, ma non nega che le sue vittime possano aver avuto l’impressione di essere abusati sessualmente. La situazione è ben più complicata di quello che la repubblica, giornale poco neutrale, possa farle credere.
    “Nel maggio 2007 tutti i media hanno parlato ripetutamente di notizie su reati svolti da membri del clero, sulla base del fatto che oltre 4000 sacerdoti sono stati accusati di abuso di minori negli USA e in Canada. Si tratta però del numero totale delle accuse raccolte in un arco di 50 anni e comprende non solo i casi di pedofilia in senso stretto, ma anche i rapporti con adolescenti minori di anni 18. Sino ad oggi le condanne per pedofilia hanno riguardato solo 40 casi su 4000. Nel giugno 2009 il cardinale Claudio Hummes, Prefetto della Congregazione per il Clero ha dichiarato al settimanale cattolico spagnolo Vida Nueva che i casi di pedofilia a volte non arrivano nemmeno al 4% dei sacerdoti.s.v. pedofilia, wikipedia.
    In Germania poi l’accaduto viene sfruttato per andare contro il celibato, come se fosse la causa delle pulsioni pedofile.

  64. annarita scrive:

    Xagena non mi dire che quelli che vedi al gay pride travestiti da Wanda Osiris in perizoma e piume siano personcine a modo. Comunque a parte questo il vizio in cui possono cadere gli omosessuali è lo stesso in cui cadono spesso gli etero, cioè sesso con chiunque fuori dal matrimonio, se poi ci aggiungiamo che non è possibile il matrimonio tra uomini e uomini o donne con donne, va da se che come un etero non può avere rapporti al di fuori del matrimonio e se divorzia o è mollato dal consorte deve vivere castamente, così devono fare gli omosessuali; a volte cara Xagena Dio chiede l’eroismo, che non è solo farsi uccidere per la fede, ma a volte il martirio è nelle cose quotidiane della vita, nelle scelte che ogni giorno facciamo, non sempre semplici o piacevoli…ma siamo uomini o pappemolli????
    Naturalmete Xagena io ti parlo come cattolica e pertanto secondo la legge stabilita da Dio, difficile da comprendere se non si crede che ci sia un Dio che tra i dieci comandamenti ha inserito anche il sesto (non commettere atti impuri). Pertanto cara Xagena difficile trovarci d’accordo su molti punti se si parte da due modi di pensare completamente diversi. Se uno non crede a Dio e pertanto non si sogna di rispettare i 10 comandamenti, crede che sia possibile fare ogni cosa che aggrada, lecitamente, senza più saper distinguere cosa è bene e cosa è male, perchè è Dio che stabilisce cosa è bene e cosa è male e non l’uomo. Esempio semplice, uccidere un innocente è male sempre, oggi invece si ritiene legale uccidere bambini tramite l’aborto, se fossero gatti apriti cielo, ma i bambini possono essere uccisi.
    Purtroppo si potrebbe discutere in eterno inutilmente, prima o poi tutti scopriremo qual’è la sentenza sul nostro operato e sono certa che molti rimarranno di stucco (è un barbatrucco!) nel constatare di essere stati ingannati dal mondo ipertollerante verso il vizio e bacchettone verso la virtù, ma purtroppo sarà troppo tardi. Ti auguro di poter trovare Dio in tempo.

  65. annarita scrive:

    Cro Prialo Dio ci ha voluti ed amati come siamo, non è che uno che nasce monco è meno amato da Dio, pertanto uno che nasce omosessuale( anche se io non ci credo all’omosessualità per nascita, ma penso ci si diventi per altri motivi) è amato sempre come un figlio. Non sono i nostri difetti fisici o psichici o i nostri pregi che ci rendono più o meno amabili, ma le nostre scelte volontarie, il nostro corrispondere alla volontà e all’amore di Dio. Dio potrebbe elevare ai più alti gradi di santità il più misero di noi, nonostante fosse povero, ammalato, storpio e peccatore, purchè ci si abbandoni alla sua Provvidenza alla sua volontà, che è chiara in tutte le piccole cose che ci accadono ogni giorno.
    Dunque non c’è stato sociale, stato fisico, stato mentale che possa impedire il raggiungimento della santità, è solo la nostra volontà che può impedircelo.
    Dunque gli omosessuali, hanno le stesse possibilità di salvezza degli eterosessuali. La vita deve essere vissuta eroicamente, perchè l’eroismo è nel sopportare le piccole cose quotidiane, come nel sopportare quelle grandi e nel vincere noi stessi.
    Dio non ci giudicherà sui doni che abbiamo o che ci mancano, ma sulle nostre scelte.

  66. bo.mario scrive:

    Xagena mi piacerebbe fare una riflessione. Le religioni ce l’hanno con le donne. Che avete mai fatto di tanto grave? Le ebree non possono parlare. Le cattoliche sono state ridotte, con interventi psicologici, in autoconfusione. Le percentuali di frigide sono alte e lo sono anche da sposate. Dopo si lamentano del divorzio. Un’altra religione gli toglie via pezzi dal corpo. Tutte che vogliono portare la donna, che è la fonte di tutti i mali?,
    nel disordine concettuale e che non capiscono più quando fanno bene o male.
    Xagena non è che state ancora scontando il problema della mela? Tentatrice? La donna deve essere succube che ti piaccia o no. Aspetto una tua risposta che sarà senz’altro piacevole da leggere. Mi rivolgerei anche alle ragazze, Ritaroma, Annarita e Luisa, che frequentano il blog ma non mi aspetto un granchè di risposta. Non sono fuori post perhè parlando di sessualità, quella buona, sono in antitesi con la situazione Irlandese. Ciao.

  67. mauro scrive:

    Caro Jacu, quando mai per punire uno gli si dà vergate sul sedere, a volte nudo come afferma lei? Direi proprio che ci sono persone che l’intelligenza non sanno cosa sia e pretendono di diffondere la Parola di Dio.

    Primo perchè è vietato usare metodi di correzione materiali, non solo per il rispetto che si deve tenere verso gli altri ma anche e soprattutto perchè è un obbligo morale disatteso gravemente trattandosi di un religioso, secondo perchè così facendo non si responsabilizza chi sbaglia ma gli si incute solo terrore tanto da potergli suscitargli moti di rivalsa che possono sfociare in accuse infamanti. In ogni caso già tali forme di percosse materiali dimostrano quanto sadismo sprigionino. E non si venga a sostenere che non si prova piacere ad infliggere dolore fisico, perchè una persona che è cosciente di ciò che fa si asterrebbe dal procurarlo. Poi si può negare di aver avuto piacere sessuale ma se si è arrivati a tal punto è solo perchè non si vuole prevaricare.

    Anche se tali persone non avessero provato un piacere sessuale sono altrettanto scomode per la Chiesa perchè dimostrano che se Essa tollera al suo interno tali pratiche disamorevoli , non ha capacità interiore di propagandare l’amore di Dio all’esterno.

  68. annarita scrive:

    Caro bo mario, perchè in autoconfusione le cattoliche? Anzi mi pare che la religione cattolica sia l’unica che abbia chiarito i vari ruoli di donna e uomo, dando ad entrambi dignità. A me pare che la confusione l’abbiano coloro che pensano che la donna sia un oggetto del piacere maschile o quelle donne che pensano che sia meglio essere uomini e ci si comportano di conseguenza senza alla fine essere nè carne nè pesce. Perchè forse fare il camionista è meglio di fare la casalinga?
    O essere di facili costumi e sboccate ci da più dignità?
    Bo.mario meglio conoscere cos’è il cattolicesimo prima di parlare.
    Per quanto riguarda i problemi di libido femminile forse dipendono proprio dal fatto che non ci sono più uomini in giro, ma bamboccioni, eterni Peter Pan che fanno cadere braccia e libido o che le donne, ma anche gli uomini, visto come va alla grande il Viagra, siano ormai in overdose di sessualità, tra immagini, programmi televisivi, chiacchiere tra amici o colleghi e roba del genere e siano stomacati. Chissà che il riscoprire un po’ la castità fuori dal matrimonio e la purezza non risolva i problemi! Potrebbe essere una sfida.

  69. Jacu scrive:

    @mauro

    Ma dove vive lei nel paese delle meraviglie? Dalla sua finestra vede passare il coniglio bianco? Mi sta prendendo in giro?
    Le punizioni corporali avvenivano decenni fa in tantissime scuole private e pubbliche di quasi tutti i paesi del mondo: anch’io mi presi una sberla dalla prof. di disegno (ho 34 anni). Non facciamo gli ipocriti per favore, facendo finta di credere che le punizioni corporali abbiano avuto luogo solo nelle scuole cattoliche.
    Le ricordo inoltre che i presunti abusi (ancora si indaga e nessuno, ripeto nessun prete è ancora stato arrestato) sono avvenuti anni fa, dal momento che la maggior parte delle vittima sono persone adulte. Infatti il pubblico ministero tedesco ha chiesto che i termini per la prescrizione vengono cambiati affinché alcuni di questi abusi possano essere perseguiti. Certo che queste cose su Repubblica non ci stanno…
    Le ricordo inoltre che oggi noi abbiamo un concetto di abuso sessuale ben diverso di alcuni anni fa, come esisteva un concetto diverso di educazione e di punizione.
    Se poi la giustizia troverà le prove che questi preti hanno molestato sessualmente i loro alunni, allora è giusto che vengano processati e puniti.

  70. xagena scrive:

    @bo.mario mater certa est pater semper incertus…ecco da dove nasce tutto.
    Le donne hanno forse l’unico vero potere, quello della continuità della specie, specie che storicamente va preservata da contaminazioni.
    Nasce tutto da quando l’uomo ha capito il suo ruolo nella procreazione: da dee dispensatrici di un miracolo a fattrici intrinsecamente pericolose , ingannatrici, impure.
    Le religioni di maschi con un dio maschio poi hanno istituzionalizzato il “modello donna” da seguire:una fattrice silenziosa, ubbediente,invisibile e per il cristianesimo con la piu’ grande delle colpe, l’aver dannato l’uomo, da espiare.
    ma in fondo tu ste cose le sai……….;-)

  71. Jacu scrive:

    @mauro
    si legga la voce sculacciata su wikipedia, le aprirà gli occhi!
    Le cito un passo:”A volte le natiche sono scoperte (messe a nudo, anche per rendere più dolorosa la sculacciata togliendo la protezione degli indumenti) oppure la vittima è costretta a spogliarsi dalla vita in giù, o addirittura a denudarsi completamente, per aggiungere vergogna ed umiliazione, specialmente quando sculacciatore e sculacciando sono di sesso diverso. Tutto questo ha lo scopo di sommare all’aspetto fisico della punizione quello emotivo, non meno importante, che rende la sculacciata maggiormente efficace. Per lo stesso motivo talvolta l’intera scena si svolge alla presenza di altre persone, ad esempio una classe scolastica, o i parenti della vittima.”
    Come potrà leggere la sculacciata aveva un carattere educativo e punitivo sia dal punto di vista fisico che emotivo, e il fatto che lo sculacciando avesse le natiche scoperte non aveva nulla a che fare con l’eccitazione sessuale.
    Certo noi OGGI abbiamo una conoscenza pedagogica diversa e inorridiamo solo al sentire di queste pratiche, ma prima non erano così infrequenti!

  72. mauro scrive:

    Caro Jacu, guardi che una semplice sculacciata non porta ad essere accusati di pedofilia ma solo di maltrattamenti, come la sberla che lei ha preso dal suo professore, quindi sculacciata è un eufemismo anche perchè poi le rincara la dose arrivando a dire che venivano anche interamente denudati, come se non avessero dignità.
    Lei purtroppo confonde il sacro con il profano e ne fà un gran polpettone come d’altronde la Chiesa quando deve, costretta, cercare di dare una giustificazione.

    Occorrerebbe invece prendere le distanze ed essere fermi, richiedendo che vengano condannati severamente, quanto accertato ma come potrà mai lei scriverlo o pensarlo quando ha l’esempio della Chiesa che non condanna perchè è solo Dio che lo può fare.

    Guardi che qualunque sia la pedagogia d’oggi, la persona ha sempre una dignità e va sempre rispettata. E’ non solo una regola del vivere civile ma anche un diritto.

  73. annarita scrive:

    mauro mi stupisco di una cosa, lei dice che la Chiesa ci insegna a non punire i colpevoli perchè lo farà Dio, altri dicono che la Chiesa era troppo severa e faceva bruciare i malviventi, o incarcerava chiunque la pensasse diversamente. Potreste mettervi d’accordo? Io ho la sensazione che nè gli uni, nè gli altri conosciate la Chiesa e parliate a vanvera ogni qualvolta potete diffamare l’opera di Dio. Con questo non escludo che ci siano alti prelati corrotti che chiudono gli occhi per quieto vivere, ma persone del genere ci sono ovunque, in ogni ambito sociale, e certo non rappresentano la giustizia della Sposa di Dio (Chiesa).

  74. Riccardo scrive:

    (Mauro solo tre brevissime precisazione per non abusare della ospitalitá del dottor Tornielli.IL signoraggio,il potere di coniare monete, come concordano tutti gli economisti ,crea reddito per lo Stato:cioé l’esatto contrario della compensazione di tale attivitá come lei induce a ritenere.Tra i benficiari di tale reddito ci sono le banche centrali che ,nel caso italiano, é in mani private.Trascura infine che solo nominalmente lo Stato emette titoli di debito pubblico, perché giuridicamente e materialemnte vengono invece detenuti dalla aAnca d’Italia con le ricadute negative sopra evidenziate.Fine)

  75. bo.mario scrive:

    Annarita la risposta è deludente ma almeno è un tentativo di rispondere. Avevo scritto che la chiesa fà entrare in confusione mentale la donna e mi rispondi che è una religione che è attenta alla donna. Donne al servizio, al massimo. Ma a Voi stà bene questa cosa perchè l’avete metabolizzata ormai e non ve ne rendete conto. Nello scritto trovo un pizzico di femminismo che la dice lunga sulla confusione dei ruoli che vi fanno vivere. Il piacere sessuale è appannaggio di entrambi, non è solo maschile. La cattolica cerca di renderle frigide, quell’altra gli toglie dei pezzi, il fine è sempre quello. Ma cosa avete fatto di male per essere trattate così? Un saluto.

  76. Sal scrive:

    @ Jacu
    lei dimostra di essere persona modesta, ritengo sia giusto vantarsi delle proprie acquisizioni e dei propri successi. Detto questo, sono certo che lei non ha bisogno di leggere la Repubblica ed ha sicuramente una più che vasta conoscenza dei problemi che attraversano una religione, all’interno della quale si sono nascosti e sono cresciuti, all’ombra del consenso dei superiori per loro stessa ammissione, una numerosa schiera di depravati.

    Ma ciò che li caratterizza e che aggrava la loro situazione paragonata a quella di “normali” pedofili, è che il “normale” pedofilo, almeno non pretende di essere un servitore di Dio, un conoscitore di cose sacre, un privilegiato e onorato.

    La scrittura ne fa una bella descrizione in Luca 18.11-13 ( Il Fariseo e l’esattore di tasse). Ora, se lei ritiene che sia cosa buona e dignitosa, menare vergate sul sedere nudo di una persona benché studente, ritengo abbia la concezione della dignità e del rispetto dovuto ad ogni individuo, alquanto lacunosa. Anche la Bibbia racconta di coloro che ritenendosi superiori pensavano ci fosse in giro “gente maledetta” (Giovanni 7.49)

    Ora sono lieto che lei faccia riferimento al cardinale Hummes quale autorevole fonte alla quale riferire il dato del 4% dei sacerdoti pedofili, ma sarebbe più saggio se il dato fosse dichiarato da una fonte più indipendente, meno interessata a sminuire, negare, nascondere. Sa, non per mancanza di fiducia, ma per una questione di conflitto di interessi e capirà bene che la chiesa di questi tempi in fatto di credibilità non sta alle stelle. Vero che non lo è mai stata e credo sia stato solo per merito del potere temporale e delle alabarde francesi.

    In quanto ad andare contro il celibato, come lei sostiene non è solo il laicato in Germania che lo contrasta, ma era cosa già canonizzata nel 1° secolo. Troverà i dettagli della regola cristiana nella scrittura di (1 Timoteo 4.1-5) “Comunque, l’espressione ispirata dice esplicitamente che in successivi periodi di tempo alcuni si allontaneranno dalla fede, prestando attenzione a ingannevoli espressioni ispirate e a insegnamenti di demoni, mediante l’ipocrisia di uomini che diranno menzogne, segnati nella loro coscienza come da un ferro rovente; i quali proibiranno di sposarsi, comandando di astenersi da cibi che Dio ha creato per essere presi con rendimento di grazie da quelli che hanno fede e conoscono accuratamente la verità.”

    Stando quindi alla scrittura, se lei sostiene il celibato, devo consideralo un insegnamento di demoni
    che non le fa onore.

    (1 Corinti 7.9) “Ma se non hanno padronanza di sé, si sposino, poiché è meglio sposarsi che essere infiammati [dalla passione].”

    Strano che proprio coloro che “ammanicati” col sacro, teologi e dottori della legge non siano al corrente di una regola lunga un solo rigo, e senza nessun orpello che necessiti di alcuna interpretazione o ermeneutica, ma trovano comunque una miriade di giustificazioni e scuse al 4% per contestarla.
    Saluti

  77. Libera scrive:

    Annarita stupisce di una cosa ” ….., lei dice che la Chiesa ci insegna a non punire i colpevoli perchè lo farà Dio, altri dicono che la Chiesa era troppo severa e faceva bruciare i malviventi, o incarcerava chiunque la pensasse diversamente…”. Potreste mettervi d’accordo?, scrive la Nostra Amica—
    Ma com’è ingenua, Annarita! Se permetti, te lo spiego io : i colpevoli vanno perdonati perchè quelli sono la reason-why dell’Azienda (e se non li perdoniamo non tornano la domenica mattina a confessarsi); invece, quelli che attentano al potere della chiesa, quelli che sono nemici politici, quelli che intervengono sul piano dottrinale (e tolgono quote di mercato), quelli sì, sono pericolosi! E vanno o scomunicati o bruciati…
    Ecco, vedi, Annarita? Hai capito perchè insegno alle mie allieve proprio come far funzionare il cervello?

  78. Sal scrive:

    @ ritaroma
    ciascuno di noi ha diritto ad avere le sue idee e pensare con la propria testa, ciò che non è consentito è dire “Io sono cristiano/a “ e poi utilizzare le scritture come gli pare. Pietro quello vero ne parla e dice “che i non istruiti e gli instabili torcono, come [fanno] anche col resto delle Scritture, a loro propria distruzione. “(2 Pietro 3.16)

    La cosa era in questi temini:
    Quando un figlio era decisamente ribelle e incorreggibile anche dopo aver ricevuto ripetuti ammonimenti e la disciplina necessaria, si dovevano prendere misure ancora più severe. Il figlio colpevole veniva portato davanti agli anziani della città e, dopo che i genitori avevano testimoniato che era un peccatore impenitente, era condannato a morte mediante lapidazione. Questa disposizione si riferiva evidentemente a un figlio non più in età da essere considerato un ragazzino, infatti le Scritture lo descrivono come “un ghiottone e un ubriacone”. (De 21:18-21)

    Chi percuoteva il padre o la madre, oppure invocava il male sui genitori, era messo a morte. La ragione di misure così drastiche era che si eliminasse tutto il male dalla nazione e che ‘tutto Israele udisse e realmente provasse timore’. Perciò qualsiasi tendenza alla delinquenza minorile o al disprezzo dell’autorità parentale sarebbe stata vigorosamente scoraggiata dalla punizione inflitta ai colpevoli. — Eso 21:15, 17; Mt 15:4; Mr 7:10.
    Un gruppo di ragazzini mostrò grave mancanza di rispetto per Eliseo, profeta nominato da Dio, deridendolo con le grida: “Sali, testa pelata! Sali, testa pelata!” Essi volevano che Eliseo, il quale indossava la nota veste di Elia, salisse a Betel oppure se ne andasse dalla terra come si supponeva che avesse fatto Elia. (2Re 2:11) Non volevano averlo fra i piedi. Alla fine Eliseo si voltò e invocò il male su di loro nel nome di Geova. “Quindi due orse uscirono dal bosco e sbranavano quarantadue fanciulli di fra loro”. — 2Re 2:23, 24.
    Gesù profetizzò che i figli sarebbero insorti contro i genitori e i genitori contro i figli per la loro presa di posizione come suoi seguaci. (Mt 10:21; Mr 13:12) L’apostolo Paolo predisse che fra i maggiori problemi che avrebbero contrassegnato gli “ultimi giorni” ci sarebbero stati disubbidienza ai genitori e mancanza di affetto naturale. — 2Tm 3:1-3.
    Non dico che la severità come prevista nelle scritture debba piacere o essere condivisa, ma in quel caso la scelta è dire di appartenere ad un’altra religione o a nessuna religione.
    E’ solo una questione di coerenza, e poiché Dio non è cambiato e non cambia, i principi sono sempre gli stessi. Tutto il resto è sentimentalismo inutile, deleterio e un po’ ipocrita.

  79. Libera scrive:

    “Nessun prete è stato ancora arrestato” , “Ancora si indaga”, “colpe presunte”…..scrive Jacu.
    Le colpe sono presunte al punto che lo stesso Ratzinger ha dovuto più volte intervenire e condannare. In America, la chiesa ha dovuto sborsare cifre paurose per risarcimenti. E si parla di colpe presunte? Nessun prete è stato arrestato perchè è mancata,finora, la minima collaborazione della chiesa con la giustizia; ancora si indaga per gli stessi motivi di reticenza.
    La malafede di Jacu è rivoltante. Egli difende i suoi Totem, e la partigianeria gli fa velo, per mantenerci in un parlare pulito.

  80. Giuliano scrive:

    Sono almeno trentacinque anni che si parla di scandali sessuali da parte dei preti irlandesi (e non solo, per vero dire, ma in tutto il mondo). Hanno scritto romanzi e fatto films sull’argomento. Ne sono informato io che abito a duemila chilometri di distanza…Solo Jacu è assai prudente ed invita alla prudenza.
    Chissà qual merito mai avranno gli uomini di chiesa per meritare tanta benevolente buonafede.

  81. Libera scrive:

    “Nessun prete è stato ancora arrestato” , “Ancora si indaga”, “Colpe presunte!”……scrive Jacu.
    Le colpe sono presunte al punto che lo stesso Ratzinger ha dovuto più volte intervenire e condannare. In America, la chiesa ha dovuto sborsare cifre paurose per risarcimenti. E si parla di colpe presunte? Nessun prete è stato arrestato perchè è mancata,finora, la minima collaborazione della chiesa con la giustizia; “ancora si indaga” per gli stessi motivi di reticenza.
    “Se poi, la Giustizia troverà”…,scrive ancora il nostro eroe,…La Giustizia, caro Jacu, ha trovato poco, finora, perchè sono decenni che la chiesa si rifiuta di collaborare.
    La malafede di Jacu è rivoltante. Egli difende i suoi Totem, e la partigianeria gli fa velo, per mantenerci in un parlare pulito.

  82. annarita scrive:

    caro bo. mario, non è che se tu scrivi che la Chiesa porta a confusione mentale le donne, uno deve prenderlo come oro colato. Non tutto ciò che dici, solo perchè lo dici tu è sacrosanto. Cerca di capire, che non tutti la pensano come te e non tutte le donne cattoliche si sentono a servizio (come dici tu) solo perchè non fanno sesso illecitamente (fuori dal matrimonio), con chichessia. Vedi a volte uno può credere che il rispetto della donna sia proprio legato al rispetto che essa stessa e gli altri hanno per la sua anima ed il suo corpo. L’amore tra uomo e donna è cosa grande e bella, perchè svilirlo significherebbe essere più liberi? Forse dare importanza alla purezza e ai sentimenti è cosa che rende meno liberi? Io penso che invece rende più umani e meno bestie.
    Tu ti chiedi cosa abbiamo fatto di male per meritarci ciò, io mi chiedo cosa abbiamo fatto di bene per meritarci che Dio morisse in croce per ognuno di noi, maschi e femmine.
    Ci sono religioni dove la donna è considerata come una cosa o una bestia, ma caro bo mario nulla hanno a che fare con Colui che ci ha insegnato ad amare il nostro prossimo come noi stessi, senza distinzione di sesso, se poi molti uomini non recepiscono il comandamento e si fanno grandi schiacciando i più deboli (donne e bambini ad esempio)non è colpa della Chiesa, ma della piccolezza del loro intelletto.

  83. annarita scrive:

    Cara Libera, ci si risente! Vedi forse ti sbagli su una cosa, la Chiesa non è il partito di Pannella e Bonino, dove si difende Caino e si uccide Abele (aborti), forse hai fatto confusione! E non è nemmeno il PD che fa tirare in faccia duomi ai nemici politici.
    Comunque con questo sono ben cosciente che nella Chiesa, ci sono uomini che non la rappresentano più, ma che avendo abbandonato gli insegnamenti di Gesù e abbracciato quelli del mondo o i propri interessi personali si sono fatti peggiori dei peggiori malviventi, con una doppia responsabilità per l’abito che portano (anzi che non portano più da tempo), per la loro consacrazione. Dunque chiunque abbia fatto del male ad un’innocente deve essere punito, quale punizione suggeriamo? I roghi non possiamo farli, troppo da inquisizione, il linciaggio troppo barbaro, la prigione costa troppo anche perchè, quanta gente sarebbe oggi condannabile per aver fatto del male agli innocenti? Prova a pensare a tutti quelli a favore dell’aborto o del divorzio. Le carceri non basterebbero.
    Vediamo come andrà a finire il fattaccio, sta di fatto che se uno riesce a sfuggire alla Giustizia su questa terra non lo potrà fare alla fine. Prima o poi tutti presenteranno il conto. Un saluto!

  84. mauro scrive:

    Caro Riccardo, Come le ho chiarito, e lo può verificare, gli stati hanno delegato alla BCE di battere moneta e perciò il signoraggio è ad appannaggio della sola BCE e non dello Stato. Infatti quando Tremonti disse che occorreva che le monete da 1 euro e 2 euro fossero convertite in cartamonete, il presidente della BCE gli rispose, papale papale, che avrebbe creato ulteriore debito agli italiani. E’ ovvio che non se ne parlò piu’ e non si fece quella conversione che riguardava tutta l’Europa e non solo l’Italia.

    E’ ovvio che gli economisti parlino di un mercato monetario dove sia lo stato a battere moneta ma non è applicabile alla Comunità Europea.

  85. Prialo scrive:

    Non sono solo canzonette!

    Povia ricorda Eluana, con sensibilita’, commozione, intensita’. Grande! Solo lui poteva scrivere un testo cosi’.

  86. mauro scrive:

    Cara Annarita, mi stupisco anch’io.
    La prima considerazione riguarda i componenti della Chiesa Cattolica, la seconda chi ne è all’esterno.
    E’ la classica bilancia dove si usano due pesi e due misure: noi siamo sacri e deciderà Dio se punirci, voi siete profani e ci pensiamo noi.

  87. Marco D. scrive:

    A proposito di Sanremo e dell’argomento di questa pagina, nulla da dire sull’apertura della rassegna canora martedì con quei due cretini miliardari di Bonolis e Laurenti?
    Magari poi fanno le campagne moralistiche contro la Chiesa: e loro come rispettano l’infanzia alle ore 21.15 di sera?
    Riguardo a Povia, fa un po’ il furbetto col finale tutto rose e fiori in un paradiso da Alice nel Paese della Meraviglie che accomuna colpevoli (i genitori) e vittima (la figlia).

  88. Prialo scrive:

    Certo, Dio, ogni tanto, qualche spiegazione del suo strano operato, all’uomo, dovrebbe proprio darla.

    Cosi’ giusto per non lasciare sempre la sua creatura in balia di mille dubbi.

  89. Sal scrive:

    @ ritaroma

    ritaroma Scrive: February 17th, 2010 at 12:45 am SAL: Lc 12,53-54…le cose si ripetono xchè gli uomini dimenticano o non vogliono ricordare…è sempre TUTTO troppo scomodo! SALUTI
    __________________________________________________________

    Perdoni, ma sinceramente non sono riuscito a capire qual’è il messaggio. Non riesco a capire cosa io abbia dimenticato e cosa io non voglio ricordare. Ho bisogno di lumi.
    (Luca 12,53-54) – “Poiché da ora in poi cinque saranno divisi in una casa, tre contro due e due contro tre. Saranno divisi, il padre contro il figlio e il figlio contro il padre, la madre contro la figlia e la figlia contro la madre, la suocera contro la nuora e la nuora contro la suocera”.

    Questa scrittura che mi ha dedicato ha un suo insegnamento nei rapporti familiari tra coloro che sono della stessa fede e che dovrebbero condividere gli stessi principi, ma noi (lei ed io) non abbiamo alcun rapporto familiare.
    E la scrittura che si concatena con quella che lei mi ha dedicato è questa di (Matteo 10.36) – “In realtà, i nemici dell’uomo saranno quelli della sua propria casa.”
    Ma noi non siamo della stessa casa. Quindi ?

    Inoltre in ritaroma Scrive: February 18th, 2010 at 1:29 am lei scrive anche, che le sue parole sono come il sole.

    E’ una bella descrizione, ed è ancora più bello affermare che lei vuole scaldare come il sole. Le assicuro che mi spiace se le mie le procurano solo freddo perché lo scopo è esattamente il contrario, ma la questione può essere vista anche da un’altra angolazione, così:

    “Poiché le labbra della donna estranea continuano a stillare come un favo di miele, e il suo palato è più dolce dell’olio. Ma poi l’effetto che produce è amaro come l’assenzio; è affilato come una spada a due tagli. “ (Proverbi 5.3-4) – Non sempre è vero ciò che appare …..

    E potrebbe essere vera anche quest’altra scrittura “Guai a quelli che dicono che il bene sia male e che il male sia bene, quelli che mettono le tenebre per la luce e la luce per le tenebre, quelli che mettono l’amaro per il dolce e il dolce per l’amaro “ (Isaia 5.20) – che potrebbe tradursi : “non affidarti a chi dice che ti scalda, perchè le intenzioni potrebbero essere buone ma non hai garanzia ”

    Quindi non sempre le intenzioni benché positive producono un effetto utile, ma secondo la Bibbia più spesso sono le situazioni meno favorevoli o quelle più difficili a produrre risultati utili e duraturi,

    “Perciò il diritto si è allontanato da noi, e la giustizia non ci raggiunge. Continuiamo a sperare nella luce, ma, ecco, le tenebre; nel fulgore, [ma] abbiamo seguitato a camminare nella continua caligine. “ (Isaia 59.9) – che si deve fare dunque ?

    “Felice l’uomo robusto che ha posto Geova come sua fiducia E che non ha rivolto la faccia agli insolenti,Né a quelli che si sviano verso le menzogne” Salmi 40.4
    Ciao ritaroma.

  90. Prialo scrive:

    Sconcertante

    il vizietto delle religioni di dare sempre e comunque la colpa di tutti i mali del mondo all’uomo e nessuno all’Entita’ che lo avrebbe creato.

  91. annarita scrive:

    mauro, forse alcuni la penseranno così, ma ribadisco che non sono voce della Chiesa, ma della loro dissipazione. Comunque sia, non mi pare che la giustizia fuori dalla Chiesa trionfi, forse c’è qualche stupratore di donne in carcere? Forse per qualche giorno poi fuori liberi come l’aria. Forse che le cose fuori dalla Chiesa vanno meglio? Certo gli uomini di Chiesa danno un maggior scandalo proprio per il ruolo che rivestono, ma si cade così in basso proprio quando si perde la concezione del proprio sacramento e ci si vuole identificare con il mondo invece che rassomigliare sempre più a Gesù. Purtroppo sono quaranta anni che molti sacerdoti sono allo sbando, perchè hanno perso la Fede. Però mi chiedo pure: non è che si da anche facilmente dei pedofili ai sacerdoti? Possibile che tutti i pedofili si siano fatti sacerdoti? Bisogna essere cauti nel giudicare, senza preconcetti e senza favoritismi, cercando la giustizia e non lo scandalo.

  92. Prialo scrive:

    E del resto,

    se la terribile vicenda di Eluana non la racconta Povia, chi altri puo’ con tanta poesia?

  93. Prialo scrive:

    In effetti,

    anche il Dio monoteista ha avuto la sua bella evoluzione, da quello dell’Antico Testamento a quello di oggi. Senza parlare di quello degli Esseni.

    E’ quindi possibile che sia diverso da quello indicato dalle scritture.

  94. bo.mario scrive:

    Annarita eviti il punto focale del discorso. Non ho detto che il male è bene. Mi riferivo alla situazione della donna nel cattolicesimo. Se non ti rendi conto dell’ipocrisia che ci stà non ci posso fare niente. Ragazze, tempi addietro, che con animo fragile si sono fidate dei preti fino al punto di aver paura della sessualità e sono nati i conventi di clausura. Perchè la madonna era vergine(?).. Nei miei scritti apro il cerchio e poi lo chiudo. Ti sembra una cosa normale, da psicologia o psichiatria? Fai te. Un saluto.

  95. maxim53 scrive:

    annarita dopo una attenta lettura dei commenti voglio esprimerti i miei rallegramenti sinceri come hai sostenuto “il duello ” in questa arena infuocata e aggiungere che è proprio vero che il fumo di satana è entrato nella Chiesa ma essa veramente sarà preservata dall’ essere annientata dal male e dai suoi condottieri. E’ proprio evidente anche nei tanti interventi come L’ACCUSATORE..COLUI CHE ACCUSA I FRATELLI GIORNO E NOTTE..e’ scatenato..ESCE DI NOTTE A SEMINARE ZIZZANIA..e poi istiga le sue schiere infernali e umane a pensare che e’ giusto toglierla FACENDOCI DIMENTICARE CHE GESU’…CHE SOSTIENE LA CHIESA…DISSE AGLI APOSTOLI DI NON PROCEDERE PERCHE’ SI SAREBBE RISCHIATO DI TOGLIERE ANCHE IL GRANO BUONO..E CHE CI AVREBBE PENSATO LUI ALLA FINE DEI TEMPI..COMUNQUE AI GLADIATORI DI QUESTA ARENA VORREI DIRE CHE IL GIUDIZIO SARA’ PER TUTTI..PEDOFILI NELLA CHIESA E FUORI DELLA CHIESA MA ANCHE VERSO COLORO CHE PENSANO DI SALVARSI SENZA MERITI O GIUDICANO L’INDIFFERENZA AL VANGELO E ALLA CHIESA COME UNA SCELTA DI LIBERTA’…PACE E BENE A TUTTI

  96. LIBERAMENTE scrive:

    A quanlcuno in vaticano e qui nel forum tra i credenti si sarà ricordato delle vittime? Della loro dignità violata e aggredita e mai risaecita dei danni subiti non mi pare che ci si ricordi spesso, e quando si tratta di pagare in tribunale per la pedofilia nel caso dei preti e dei vescovi si parla solo delle conseguenze parstorali ma mai del diritto delle vittime.

    Non scrivo spesso qui ma lodo il post di Anniballo, mi ha letto nel pensiero.

  97. LIBERAMENTE scrive:

    Perchè ci si ostina a distinguere gli scandali dei preti e dei vescovi pedofili dalla chiesa cattolica apostolica romana? Essi stessi rappresentano e hanno rappresentato autorevomente la chiesa cattolica nel mondo, quindi, anche qui nel blog si usano due pesi e due misure nel vedere la propria chiesa, filtrando il moscerino delle critiche giuste alla chiesa cattolica (giudicate anticlericali) e ingoiando il cammello degli scandali che la chiesa cattolica con il crimen sollecitationem ha nascosto ma, ahimé, in Germania è scppiato un altro scandalo di pedofilia e proprio nelle scuole dei gesuiti, quindi, autorevoli insegnanti della dottina cattolica, affa daccia della dottrina morale!

  98. xagena scrive:

    @bo.mario quando leggerai la mia risposta l’argomento ormai sarà raffreddato…….sono moderata con estrema lentezza……sai sembra che abbia parlato male di furboni veggenti che dialogano con una iconografica madonna, urtando parecchie sensibilità…….
    In fondo l’unico modello di femmina accettabile per il cattolicesimo è la sempre vergine….le altre sono tutte figlie di Eva…..

  99. xagena scrive:

    @annarita dici che le donne cattoliche non fanno sesso illecitamente fuori dal matrimoio……a parte che è tutto da dimostrare, all’ultimo megaraduno di papa boys c’erano piu’ preservativi in terra che lattine di birra,ma è proprio il sesso è la prima cosa che ti viene in mente.
    Ed è la criminalizzazione del sesso portata avanti da tutte le relegioni che ha rovinato le donne.
    Sono certa che i preti hanno decisamente piu’ comprensione verso gli uomini quando commettono atti impuri…in fondo sono tentati e la tentazione è donna….
    Ho lavorato con le suore per alcuni anni, ti assicuro che erano avvelenate:i preti erano lavati , stirati, cucinati , prendevano la macchina e si facevano i fatti loro….le poverette lavoravano, lavavano, cucinavano, e neppure l’ora d’aria o gli spicci per qualche innocente piacere.
    La chiesa è maschio

  100. ritaroma scrive:

    SAl: perchè pensi che ciò che dico sia rivolto a te? non mi sembra d’avertelo assegnato direttamente…e perchè prendi alla lettera i passi della Bibbia senza “tradurli” secondo gli argomenti che vengono trattati?
    Non si può parlare a pappagallo! Certo che non siamo parenti, ma per un attimo ho pensato che pur essendo su due marciapiedi diversi potevamo parlare con semplicità…
    ma con tutti quelli che ti fanno i complimenti t’è venuta la coda di paglia! ok, ciao SAL!

  101. mauro scrive:

    Cara Annarita, gli storici che hanno studiato l’etimologia (provenienza e significato) delle parole sanno che “Verbo” è propria delle lingue mediorientali, precisamente il persiano e rispetta lo stesso significato che ha in latino in quanto è entrato in contatto con le lingue mediorientali. Se nel Vangelo si voleva indicare che Dio si era fatto uomo bastava dire che Dio si era fatto carne, ovverosia che Gesu’ era Dio. Non trovo difficoltà a capire che il significato originale di “verbo” è stato cambiato per sostenere che Gesu’ era Dio fin dal suo concepimento. Ma non è così perchè solo con il Battesimo lo spirito santo è disceso su Gesu’ e Dio l’ha riconosciuto come suo figlio, ovvero investito della facoltà di annunciare la sua Parola in quanto Dio, come afferma la Bibbia, non è in grado di generare ma solo emanare la propria essenza, lo spirito santo che discese su Gesu, e naturalmente creare.
    Io non ti voglio convincere ma lo spirito santo non sarebbe disceso su Gesu’ se fosse stato Dio, nel momento del battesimo, perchè avrebbe sempre accompagnato Gesu’ fin dal concepimento, e non solo, non avrebbe avuto bisogno del battesimo che rappresenta la rinuncia alle dottrine pagane e l’accoglimento di un unico Dio.

    Commentando il tuo sfogo sulle cose che accadono nella Chiesa e fuori, dare scandalo è umano e non dipende dall’essere sacerdoti, re o semplici persone. E’unicamente un tratto della propria personalità che risulta deviato. Ma la Chiesa non deve solo condannarlo severamente ma punirlo esautorandolo dal sacerdozio e se non si sente in grado di farlo, perchè è solo Dio che giudica e punisce, Essa deve consegnarlo nelle mani di chi non si fa remore nel punire chi si è macchiato di tale infamità. Come ho scritto in un altro post la Chiesa deve controllare l’operato dei propri seminaristi e l’atteggiamento che essi hanno verso gli altri e quando si accorgono che realmente esiste un atteggiamento che può portare alla pedofilia, ho già hanno dato prova, Essa non deve temere di escluderlo dal seminario.
    La Chiesa è essa stessa una società, però a carattere morale per la religione che professano e predicano i propri sacerdoti e permettere che vi sia amoralità al suo interno è segno di

  102. mauro scrive:

    Cara Annarita,

    scusa ma è saltato il finale del mio post, completo:

    …. è segno di “sconfitta morale”.

  103. ritaroma scrive:

    Liberamente: dai post del 10,16 e 10,25 p.m.
    non è vero che nessuno considera la “dignità violata” ma oltre a quello che è già stato detto e che verranno risarciti, purtroppo non possiamo nè aggiungere, nè fare altro…o hai la bacchetta magica?
    Altrimenti dovremmo anche ricordare le violenze e gli stupri familiari e l’omertà che li copre; e dei vicini… e degli amici… e dei compagni di scuola.. tralasciando quelli sulla strada, nei locali, nei negozi ecc..ecc
    Si fà distinzione perchè “alcuni o tanti” non sono tutta
    la Chiesa, come non sono tutta la scuola, come non sono tutto il condominio e così via..
    E’ strano perè che se nella Chiesa ci sono persone buone o veggenti, questi sono dei “furboni”( vero Xagena?- un nome da fabbrica di medicinali) e chi gli crede degli allocchi, ma se c’è chi sbaglia tutta la Chiesa o tutta la famiglia ecc è da fucilare. Non stiamo esagerando?

  104. xagena scrive:

    @annarita quelli con le piume e truccati al gaypride hanno diritto di essere considerate persone e stop.
    Sono fatti loro come si conciano, basta che non delinquono

  105. bo.mario scrive:

    Xagena che i veggenti siano dei furboni l’hanno capito anche i muri. Il tutto serve, per chi ci crede. Ripeto, perchè qualcuno non lo ha capito, che non sono gli occhi che vedono ma è il cervello, avete presente i miraggi?Abbandono il tema della sessuologia perchè ho capito che è tabù, una cosa irrazionale, ma è così. I preti, a cui è vietato, come possano parlarne, con quale serenità di giudizio, lo sanno solo i cattolici, irrazionale, ma è così. Ritaroma, Xagena si chiama Daniela e incarna lo spirito romano meglio di te. Libera nei giudizi e non sottoposta a lavaggi del cervello. Si trova in moderazione una così, irrazionale, ma è così.
    Ciao Xagerna e un saluto agli altri del blog.

  106. xagena scrive:

    @ritaroma Xagena è il nome di un portale farmaceutico mica di un sito porno, non vedo perchè ti scandalizzi tanto!
    potevo usare il mio niock storico :tossina libera, ma ho pensato fosse un tantino forte per un sito cattolico.
    In fondo quando uno sta male prima di elevare lai al signore corre dal medico ed in farmacia….
    Vedi non sono affatto spaventata da un ipotetico tribunale divino e non capisco perchè voi cattolici lo siate tanto…

  107. Sal scrive:

    @ ritaroma
    Scusa ma non ho capito. Non ho code neanche di paglia. Ma non ho il dono di leggere la mente.
    Forse la distanza dei marciapiedi rende difficile la comunicazione, ma se non mi aiuti non capisco proprio.

  108. yochanan scrive:

    Cito testualmente: “Nel comunicato conclusivo, diffuso dalla Sala Stampa vaticana poco prima delle ore 14, si afferma che la Chiesa irlandese collaborerà con la giustizia ordinaria per far luce sui casi di abusi”.

    Però, che sforzo! Vorrei vedere se facesse il contrario…..

    Shalom e vergognatevi ancora.

  109. Quixote scrive:

    Quando si parla della Chiesa, e qui capita spesso, la discussione assume quasi sempre l’andazzo di una contesa campanilistica, in cui tutto fa brodo e chi grida più forte o le spara più grosse sembra, a buona ragione, destinato a prevalere, come se questo risultato, e tutti sappiamo che non è vero, costituisse l’obbiettivo del confronto.
    I giudici – Chiamato in causa non potrei considerare obbiettivo un magistrato di cui conoscessi il disprezzo, o anche solo la pessima considerazione, che egli esprime nei confronti dell’etnia, gruppo linguistico, fede politica o altro cui notoriamente appartengo. Mi domando e vi domando se può essere considerato attendibile chi esprime giudizi sulla nostra religione (cristiana cattolica), sui suoi appartenenti, sulle sue strutture umane e materiali, muovendo da una valutazione pesantemente negativa (eufemismo) sulle religioni e sui religiosi in genere. Trovo che il termine “pregiudizio” si presti perfettamente a definire la situazione. Chi pensa che le religioni siano tutte bubbole per deboli, ingenui, paurosi, irrazionali, sciocchi, disinformati, profittatori quando non delinquenti o criminali della peggior risma, come potrebbe esprimere un giudizio sereno, non deformato dalle sue convinzioni più generali?
    I giudizi – Da parte di alcuni o di molti, fate voi, le religioni sono dunque bocciate in blocco. Quando il discorso viene spostato sulla religione più diffusa nel nostro paese, le accuse e le condanne trovano un obbiettivo più preciso su cui accanirsi, ciò consente di attenuare il giudizio sulle altre religioni che anzi vengono rivalutate, con una certa frequenza, per ricavarne esempi di maggior equilibrio, umanità, credibilità, sensibilità e chi più ne ha più ne metta. Ovviamente i giudizi sono sempre, totalmente negativi, tendenzialmente portati ad ignorare tutto ciò che di positivo la Chiesa ha portato nel mondo e che, ad un esame appena più obbiettivo, appaiono innegabili a chiunque.
    Gli argomenti – Come detto tutto fa brodo e non ci si concentra su un argomento cercando di chiarirne a fondo tutti gli aspetti. Forse si tratta di un processo spontaneo ma il risultato è quello di mettere nella corrente un gran numero di detriti col fine, forse inconsapevole, di ottenere un effetto sfondamento. Mi sembra naturale che, da certi punti di vista, celibato, omosessualità, fine vita e argomenti eticamente sensibili in genere, possano ricevere valutazioni diverse, quando non opposte a quelle della Chiesa. Non occorre molto per constatare come ciò dipenda dal punto di osservazione e non dalle questioni in se. In questi casi sono senza dubbio gli elementi pregiudiziali a determinare le conclusioni, non si tratta di un segreto e può essere serenamente riconosciuto da tutti.
    La pedofilia nella Chiesa – Mi auguro che, prima di contribuire alla discussione, si sia almeno letto e preso nella giusta considerazione l’articolo di apertura di A.T. in cui si dice chiaramente che la Chiesa collaborerà con la giustizia ordinaria. Quanti verranno riconosciuti colpevoli, questo si sa già, saranno ridotti allo stato laicale, perdendo tutte le prerogative determinate dall’appartenenza al clero e ciò in aggiunta a ciò che verrà decretato dalla giustizia civile. L’esempio americano ha dimostrato in abbondanza la disponibilità a risarcire i danneggiati. I danni provocati sulle vittime rimangono incancellabili, in questi casi come in tutti i casi di violenza, indipendentemente da chi ne sia responsabile. Forse si auspica da parte della Chiesa, chiamata a dare un più nitido segno della sua disapprovazione, un ritorno alla pratica dell’impiccagione o magari, più modernamente, l’adozione della ghigliottina o della fucilazione alle spalle?
    Sono stato indotto a queste brevi, quanto incomplete, considerazioni dal desiderio di manifestare la mia solidarietà, in particolare, alle combattive annarita e ritaroma che difendono senza esitazioni la loro appartenenza. Ovviamente, come in ogni discussione, molto spesso gli elementi di maggior peso non sono costituiti dalla correttezza delle considerazioni, quanto dalla capacità di destreggiarsi con gli argomenti trattati, grazie alla propria capacità dialettica. In nome di questa vengono, in ogni occasione, ripercorse tutte le sfumature degli argomenti portati in ogni tempo contro la Chiesa e gli stati d’animo relativi, che spaziano dalla derisione all’indignazione, dal benevolo rimprovero alla pesante stroncatura, col solo risultato di perdere di vista l’unico risultato che queste chiacchierate potrebbero ottenere, consistente nell’indurre tutti i partecipanti a riflettere pacatamente sui propri convincimenti. Credo che nessuno si illuda di poter modificare, con poche e spesso frettolose battute, stati d’animo magari maturati in tempi lunghissimi e attraverso dolorose macerazioni. Senza considerare che, quand’anche le convinzioni sostenute fossero frutto di un’illuminazione non mediata dalla ragione, frutti spontanei di semplicità ed ingenuità, ciò, come è noto, indipendentemente dalla loro mondana considerazione, non ne diminuirebbe il valore proprio agli occhi dell’unico riconosciuto giudice che, ponendosi autorevolmente alle sorgenti del cristianesimo, ha attribuito ai bambini qualità non più disponibili ne ai sapienti ne agli intelligenti.
    Chiedo scusa per la prolissità, che ho cercato senza successo di contenere. L’argomento si presterebbe a ben più estese considerazioni, purtroppo incompatibili con l’ambito offerto da un forum. Spero siano evidenti le mie intenzioni di non offendere alcuno o di sminuirne il contributo, almeno intenzionale, alla discussione. Ringrazio per l’attenzione e come sempre saluto.

  110. P.Danilo scrive:

    Quixote, lei ha perfettamente ragione, sono d’accordo con quanto scrive.

  111. Prialo scrive:

    Non esiste etnia,

    su questa povera terra, che sia esente dalla deviazione sessuale in genere e dala pedofilia in particolare, Ebrei compresi, ovviamente. I cattolici perciò, da questo punto di vista, non sono peggiori di altri.

    Il difetto è insito nei geni di alcuni uomini.

  112. Marina scrive:

    Yochanan,sia più specifico,è il vaticano che deve vergognarsi e i politici italiani che si inginocchiano davanti a loro ed esaudiscono tutti i loro desideri.Mai una volta che dicano :scusi signor vaticano,lei è uno stato estero per giunta investito dalla missione divina,parla per interposta persona,visto che Dio non si fa mai vedere e ha delegato voi,quindi fate il vostro dovere e rispettate i suoi 10 comandamenti,e lasciate che sia la magistratura italiana a condannare i reati fatti in terra italiana.Come pastori siete voi i primi responsabili della condotta delle persone a voi affidate,non siete stati capaci di educare quindi tacete,oppure collaborate con gli avvocati delle vittime senza fare le vittime o gli arroganti.
    Un cordiale saluto

  113. Marina scrive:

    È giusto per una bambina di tre anni avere rapporti sessuali (Abodah Zarah, 37a; Kethuboth, 11b,39a; Sanhedrin, 55b,69a,b; Yebamoth, 12a,57b,58a,60b).

    Quando un uomo ha rapporti omosessuali con un bambino al di sotto dei 9 anni d’età, non è da condannare (Sanhedrin, 54b,55a).

    I rapporti sessuali con un bambino al di sotto degli 8 anni d’età sono leciti (Sanhedrin, 69b).

  114. Sal scrive:

    @ Quixote
    Mi permetto replicare succintamente e frettolosamente al suo Quixote Scrive: February 19th, 2010 at 3:28 pm

    I giudici – un giudice imparziale. Può dimostrarsi imparziale avendo visto l’assassino mente perpetrava l’omicidio, ancora con la pistola fumante in mano ? pronto ad ucciderne un’altra vittima ? E’ pregiudizio ? Avendo anche tutta una storia di omicidi alle spalle ?

    I giudizi — il fatto di essere la religione maggiormente diffusa non la fa divenire autentica, al contrario alimenta la possibilità che sia errata. ( Matteo 7.13) “Entrate per la porta stretta; perché ampia e spaziosa è la strada che conduce alla distruzione, e molti sono quelli che vi entrano; mentre stretta è la porta e angusta la strada che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano.”

    Gli argomenti – il punto di osservazione deve necessariamente essere la scrittura in quanto la Verità è rivelata (Giovanni 17.14; 17) –“Io ho dato loro la tua parola, santificali per mezzo della verità; la tua parola è verità.”
    Non è questione di punto di vista, ma di realtà perché anche nella questione dell’ecumenismo, c’è sempre chi vuole imporre un punto di vista…e affermare che collaborerà significa che è arrivato tardi all’appuntamento con la storia . C’è sempre un traguardo il tempo non è mai infinito. “MENE, MENE, TECHEL e PARSIN.” ( v. Daniele 5.25) chi assicura che adempirà una promessa ? Meglio ragionare sui fatti che sulle promesse.

    Approfitto dell’occasione per inserire anche un contributo relativo alle conversazioni sul battesimo dei bambini fatte in precedenza.. E prendendo come base del ragionamento (Marco 1.4) “Giovanni il battezzatore si presentò nel deserto, predicando il battesimo in simbolo di pentimento per il perdono dei peccati.”

    Se il battesimo dev’essere un atto che dimostra una conversione in simbolo di pentimento, non può essere la scelta di un neonato che ancora non ha avuto occasione di commettere alcun peccato.

    Naturalmente le suddette considerazioni sono solo nell’ottica di aiutare a ragionare e riflettere pacatamente sui convincimenti anche se sono poche e frettolose battute. Spero siano evidenti le mie intenzioni di non offendere alcuno o di sminuirne il contributo.
    Un saluto

  115. Prialo scrive:

    Più in particolare

    si ricorda che il Dio dell’Antico Testamento è crudele e vendicativo, e bene farebbero i Cristiani a scindere da quello la loro storia.

  116. Sal scrive:

    @ ritaroma

    ritaroma Scrive: February 19th, 2010 at 9:32 am
    Si fà distinzione perchè “alcuni o tanti” non sono tutta la Chiesa, come non sono tutta la scuola, come non sono tutto il condominio e così via..E’ strano perè che se nella Chiesa ci sono persone buone o veggenti, questi sono dei “furboni”… Non stiamo esagerando?
    ______________________________________________________

    Proprio per evitare quello che tu vai dicendo, l’innocenza di alcuni in compagnia di altri che non sono così innocenti, il proverbio mondano recita che “chi va con lo zoppo impara a zoppicare,” mentre (Rivelazione 18.4 recita) : “Uscite da essa, o popolo mio, se non volete partecipare con lei ai suoi peccati, e se non volete ricevere parte delle sue piaghe”

    L’invito precedente era stato : “ (Marco 13.14-16) “Quando scorgerete la cosa disgustante che causa desolazione stabilita dove non deve (il lettore usi discernimento), allora quelli che sono nella Giudea fuggano ai monti. Chi è sulla terrazza non scenda, né entri a prendere qualcosa dalla sua casa; e chi è nel campo non torni alle cose [lasciate] dietro per prendere il suo mantello”

    Non so quale sia precisamente la cosa disgustante stabilita dove non doveva, ma non credo che ci sia qualcosa di più disgustante di quanto è ormai sotto gli occhi di tutti perpetrata proprio da chi non deve.
    (Atti 2.14) “prestate orecchio alle mie parole”
    (Matteo 11.15) ” Chi ha orecchi ascolti.”

  117. Prialo scrive:

    Del resto,

    cosa ci si può aspettare da un Dio parziale come quello del Vecchio Testamento, che toglie con la forza delle armi la terra ai Palestinesi e la da ai suoi amiconi israeliti?

  118. Sal scrive:

    @ Liberamente

    LIBERAMENTE Scrive: February 18th, 2010 at 10:25 pm filtrando il moscerino delle critiche giuste alla chiesa cattolica (giudicate anticlericali) e ingoiando il cammello degli scandali che la chiesa cattolica con il crimen sollecitationem ha nascosto

    LIBERAMENTE Scrive: February 18th, 2010 at 10:16 pm
    A qualcuno in vaticano e qui nel forum tra i credenti si sarà ricordato delle vittime? Della loro dignità violata e aggredita e mai risarcita ……si parla solo delle conseguenze pastorali ma mai del diritto delle vittime.
    ______________________________________________________

    Mi permetta esprimerle una lode per l’efficacia, le brillanti osservazioni, la sensibilità dimostrata, e per il coraggio che dimostra dicendo scomode verità.

  119. Prialo scrive:

    Ma l’Oscar della falsità,

    come sempre spetta ai Testimoni di Geova. I quali affermano che fra loro non esitono quasi pedofili.

    I gran furbastri, come sempre interpretando in modo letterale la Bibbia, si riferiscono al Deuteronomio 19,15 il quale prevede che le accuse debbano essere sostenute da almeno due testimoni.

    Poichè i bambini che subiscono violenza in genere sono soli, non si raggiungono mai i due o più testimoni previsti dalla loro accomodante Bibbia, e quindi i pedofili Testimoni di Geova la fanno sempre franca. Non c’è che dire, quando si è furbi, si è furbi veramente.

  120. Quixote scrive:

    Sal Scrive: February 19th, 2010 at 5:14 pm

    Carissimo Sal lei contesta il cattolicesimo in blocco ed è portato a condannarne tutte le manifestazioni. Io, piuttosto che di omicidi, sono stato testimone di vocazioni sincere, buone opere, santità non esibite e di avvenimenti al limite del miracoloso. Cerco di giudicare il meno possibile e quando lo faccio, partendo inevitabilmente dal mio punto di vista, cerco di non sottovalutare o peggio disprezzare le idee di chi la pensa diversamente da me, solo per giustificare le mie.
    Sono certo più di lei che non esistano giudici imparziali, ma credo anche che l’inevitabile parzialità possa manifestarsi a livelli molto diversi, alcuni dei quali ampiamente tollerabili.
    Non ho inteso affermare che la sua diffusione nel nostro paese attesti l’autenticità del cattolicesimo e mi stupisce che lei abbia potuto interpretare le mie parole in questo senso. Nemmeno penso che la sua diffusione ne renda più facile la sequela. Per natura, sono portato a considerare con maggior attenzione gli individui piuttosto che le greggi. A livello di singolo, in sostanza per quanto mi riguarda, trovo il cattolicesimo di non facile osservanza, capace anzi, se mal interpretato, di indurre sentimenti di disperazione (fortunatamente “Ciò che non è possibile agli uomini è possibile a Dio”). A parte la maestra di Peppone, chi mai potrà considerarsi all’altezza della predicazione di Cristo e non bisognoso della sua misericordia? So già che lei non concorda su questo e di esprimere un mio punto di vista, ma ciò non allevia per nulla la responsabilità dei miei atti e non rende la mia religione meno impegnativa (“…il mio giogo infatti è dolce e il mio carico è leggero…” ma non si mette in dubbio che di un giogo e di un carico si tratti). Trovo che, a livello di coinvolgimento, quasi tutte le altre religioni siano, magari più cupe ma, per così dire, più “comode”, a cominciare dalle eresie protestanti. Ovviamente la religione non può essere scelta come una giacca, con criteri di comodità e ciò conclude l’argomento.
    Sono con lei nel negare tesi in disaccordo con le scritture ma la mia intenzione era solo quella di chiarire come i giudizi di un credente e di un non credente possano risultare diametralmente opposti a causa dei principi da cui un credente prende le mosse e che un non credente non è chiamato a condividere (aborto, divorzio, eutanasia).
    Il battesimo, come lei lo intende, non coincide con la visione cattolica dello stesso sacramento, particolarmente a seguito dell’introduzione, da parte di Cristo, di quello della penitenza. Comunque non esiste un’età precisa in cui il battesimo sia prescritto e la Chiesa si limita ad indicare i tempi ritenuti più opportuni. Sal le sue osservazioni mi sono sempre gradite perché il loro svilupparsi, con razionalità e scienza, origina da una visione non coincidente con la mia e quindi le trovo fruttuose di quelle riflessioni che sono nei miei auspici. Gradisca i miei saluti.

  121. LIBERAMENTE scrive:

    Grazie a Sal, a Marina, ad Anniballo e a tutti i laici che giustamente precisano sempre puntualmente la loro opinione e risposte. Oggi ho letto qui nel blog molti articoli sul dovere della chiesa di dare il buon esempio ed è vero che non si deve generalizzare, ma quando l’opinione pubblica e i MEDIA larlano di vesvovi e preti pedofili non parlano di una setta o di una congregazione ma delle più autorevoli cariche ecclesiali a cui la buona fede della gente si affida e ne può rimanere traumatizzata, scandalizzata e profondamente delusa.

    Marina Scrive: February 19th, 2010 at 4:45 pm
    ….Come pastori siete voi i primi responsabili della condotta delle persone a voi affidate,non siete stati capaci di educare quindi tacete,oppure collaborate con gli avvocati delle vittime senza fare le vittime o gli arroganti.

    quoto perfettamente, e aggiungo: una tonaca clericale ed episcopale non è una carnevalata, e la pedofilia di questi autorevoli vescovi e preti non mi fa per niente ridere, ci sarebbe anzi da piangere per come hanno interpretato malissimo l’amore cristiano e per come siano scaduti a raschiare il fondo della loro sporca coscienza.

    Non ci sono scusanti per loro e accetino di pagare alla giustizia secolare il prezzo giuridico anche con la galera o l’ergastolo se necessario.

  122. LIBERAMENTE scrive:

    caro Quixote, lei può aver visto tante belle cose nella Chiesa ma in fondo a questo suo oceano limpido c’è il fango e basta una autorevolissima carica episcopale e clericale caduta nello scandalo per intorbidire il tutto e gettare discredito al resto della compagine, e non è colpa dei MEDIA se questi scandali emergono come da un vaso di Pandora scoperchiato, la colpa è sempre di chi commette il reato di pedofilia o peggio.

    Nel vangelo Gesù ha detto “lasciate che i bambini vengano a me” ma che nel caso degli scandali per interposta mediazione delle autorità cattoliche i bambini sono stati impediti ad andare a Gesù direttamente ma attraverso comportamenti ambigui e in violazione di diritti dell’infanzia. Il Vangelo dice una cosa e loro ne hanno intermediato una interpretazione mostruosa, disumana, sporcacciona, insulsa, e per usare il termine dantesco direi infernale.

  123. Libera scrive:

    Annarita, tu dovresti,per prima cosa, spiegare perché l’amore tra uomo e donna è “SVILITO” (per usare la tua parola) se si svolge al di fuori degli schemi che una rigorosa interpretazione dei costumi ci ha insegnato a considerare giusto. Non è così, quello ufficiale è solo un modo di vedere le cose, non è l’unico e, comunque, non è affatto detto che sia l’unico giusto.
    Secondo, l’espressione usata contro il PD è settaria ed ingenerosa.
    Terzo punto, la chiesa non ha l’autorità morale per difendere la vita. Questo è un punto sgradevole da esporre, difficile da accettare, ma è così. E perché? Perché la chiesa, come tutti i poteri compromessi col basso mondo, in ogni stagione della sua storia, ha fatto della vita altrui l’uso più profittevole al suo proprio potere. Ha scatenato guerre e appoggiato parti politiche, ha governato col boja ed ha bruciato vivi i suoi nemici. Non si contano i morti accumulati dagli eserciti benedetti dai sacerdoti e così via (mi fermo qui).
    Infine : questa ricorrente teoria che la chiesa è perfetta e sono i suoi uomini che possono sbagliare, io la trovo –e l’ho sempre trovata– vagamente pretestuosa e fuorviante e non priva di una inconscia tendenza a spicciare la questione in fretta e mettersi l’animo in pace. Non è così e non può essere così semplice. E non lo dico perché voglio tramestare nei rifiuti ed a tutti i costi gettare fango sulla chiesa : la tua amica Libera sarebbe assai felice di poter vivere nell’ammirazione di una Chiesa esemplare, se ci fosse!. Il problema,invece, qual è? Che quando la religione è articolata come Istituzione (e sul potere che tale Istituzione esercita), ogni stortura ed errore si riverbera per forza sull’Istituzione stessa. Per questo la religione deve essere una disciplina interiore individuale (con momenti associativi e celebrativi) ma non deve essere una professione fatta da specialisti. Non deve esserci, cioè, come qualcuno ha scritto ieri un clero “di mestiere”.
    Se i prelati sono ministri ordinati al sacramento, ministri, cioè,di una organizzazione che ufficialmente li investe e li incarica (attenzione! “ufficialmente li investe e li incarica”), non si può ,poi, appena costoro sbandano e sbagliano, far scattare subito il distinguo tra loro e la Casa Madre.
    Costoro, infatti, non si muovono nell’ambito di una pura responsabilità individuale (come si può dire di un rabbino ebreo, di un imam islamico od anche di un pastore protestante); ma –se agiscono ed operano – lo fanno e lo possono fare solo in forza di una investitura ufficiale, che deriva loro dalla chiesa e che essi rappresentano inevitabilmente.
    Dunque, esattamente come la chiesa trova comodo passare all’incasso quando i suoi uomini sono santi, (casi in cui non opera distinguo!), non può, poi, chiamarsi fuori quando, al contrario, migliaia di suoi uomini danno scandalo, (e dare ad essi la colpa). Evidentemente, vi è un errore nel sistema stesso, così come è organizzato.
    La soluzione qual è? Semplice, è quella che hanno già trovato le confessioni e le religioni che ho ricordato sopra : non deve esistere una Chiesa/Istituzione. Deve, cioè, esistere il Cristianesimo, ma non il Cattolicesimo.

  124. Giuliano scrive:

    Quixote, Quixote……
    La dolce e melliflua violenza delle pacate parole di Quixote ha più rigorosa durezza di quel che può sembrare. Ma non ci lamenteremo di lui! Se condanniamo Quixote per la sua prosa misurata e levigatissima, chi potremo mai accusare? Egli , infatti, ha la prodigiosa forza della carenza di estremismo. Domandiamoci, piuttosto, in quali raffinatissime scuole gesuitiche si è formato (senza offesa!).
    Ma –per venire al punto—vorrei protestare (e mai parola fu più adatta) il mio dissenso circa il suo passaggio sulla “comodità” del protestantesimo, e delle altre religioni.
    Giuliano non crede che ciò sia vero; anzi, è vero il contrario. Ed il semplice motivo è che gli altri credenti sono tutti soli di fronte alle loro responsabilità, laddove il cattolico gode del comodo servizio di dirigenza della propria coscienza operata dal prete, dell’assistenza spirituale, dalla confessione, e ,infine, dalla grazia e salvezza che può negoziare dalle mani del ministro medesimo.
    La mia opinione è che nessuna religione (anzi, confessione), appunto, sia più comoda di quella cattolica, senza paragoni possibili.
    Il protestante che non crede, farà anche una vita comoda, ma in quanto non credente, non in quanto protestante. (Se è credente, al contrario, sarà una coscienza tormentata per tutta la vita). Il cattolico, invece, se è non credente nulla questio; ma, se è credente, fa la vita spirituale più comoda del mondo.
    Ed infatti, siamo un popolo frivolo e superficiale, come solo ci si può attendere da chi non è mai chiamato ad un serio esercizio spirituale e gode regolarmente della burletta del lavacro confessionale, tante volte quante volte pecca. E –per portare la questione ai termini estremi- se dovesse trovare un prete intransigente, può sempre tentare in altre parrocchie ( secondo quanto stigmatizzato, più o meno seriamente, in tanta parte del nostro teatro, della nostra letteratura e del nostro cinema).

  125. mauro scrive:

    Caro Quixote, mi riferisco alla sua: February 19th, 2010 at 7:52 pm

    lei scrive:”Sono certo più di lei che non esistano giudici imparziali, ma credo anche che l’inevitabile parzialità possa manifestarsi a livelli molto diversi, alcuni dei quali ampiamente tollerabili.”

    E’ indubbio, se (non) (im)parziali vi è parzialità ma non è certo tollerabile perchè non ha una base su cui dare riferimento, anche nella considerazione che essendo giudici non tutelano chi ha un diritto.
    Ovvero lei è interprete di un mondo sempre negativo nel quale non si sente di vivere ed agire come gli fa comodo, tutt’altro che quel “non sottovalutare o peggio disprezzare le idee di chi la pensa diversamente da me”, proprio non le considera.
    E l’ha fatto anche con me a proposito dell’età in cui il battesimo dovrebbe essere impartito non considerando quanto è scritto nel CCC.

    Lei sviolina ma è di tutt’altra pasta.

    Scrive ancora:”A livello di singolo, in sostanza per quanto mi riguarda, trovo il cattolicesimo di non facile osservanza, capace anzi, se mal interpretato, di indurre sentimenti di disperazione”.

    Scusi, ma non è lei che lo interpreta bensì la Chiesa cattolica, che disperazione dovrebbe provare un cattolico che va a pappa fatta? Sempre quella di non saper accettare questo mondo, evidentemente.

    Scrive ancora “Trovo che, a livello di coinvolgimento, quasi tutte le altre religioni siano, magari più cupe ma, per così dire, più “comode”, a cominciare dalle eresie protestanti.”

    Scusi, ma con il cattolicesimo non ha nemmeno da pensare, provvedono tutto loro, come può essere che le altre siano piu’ comode?

    Scrive ancora:”Ovviamente la religione non può essere scelta come una giacca, con criteri di comodità…”

    Guardi che si sbaglia perchè la religione cattolica viene imposta con il battesimo e se vi è una comodità non è quella del battezzato ma della Chiesa.

    Scrive ancora:”Comunque non esiste un’età precisa in cui il battesimo sia prescritto e la Chiesa si limita ad indicare i tempi ritenuti più opportuni.”

    Opportuno, è l’unica parola che trovo giusta e credibile riferita però alla Chiesa cattolica perchè i tempi del battesimo erano quelli che corrispondevano all’eta in cui uno non era piu’ bambino e sapeva cosa faceva, ovvero sceglieva liberamente la propria religione.

    Concludendo, sotto lo pseudonimo Quixote si nasconde in realtà un religioso e non mi fa neppure meraviglia leggendo con quanta cura vprrebbe disilludere chi la legge.

  126. Giuliano scrive:

    Sottolineo la mia approvazione per i posts di Mauro.
    Per inciso, anch’io mi sono fatto la convinzione che Quixote sia un religioso. (Non che importi molto, è solo per chiacchierare…)

  127. Sal scrive:

    @ Quixote

    Si, è vero, contesto in blocco il cattolicesimo, perché non ha saputo insegnare né rendere uomini o donne simili a quell’esempio che la scrittura indica con le parole di Pilato “Ecco l’uomo”. (Giov. 19.5)

    Non si può dire che riesco a nasconderlo né voglio farlo. Lei mi rimprovera dicendo che io giudico, ma non è così, non mi compete, ma provo tanta pena per tutti quei vecchietti/e che alla veneranda età di 90 e passa, quando non più autosufficienti, quando, già morti e attaccati ad un sondino, ancora si aggrappano con le unghie ad una vita che è ormai andata, sfuggita. Essi piangono dalla disperazione sapendo che devono lasciare questa valle di lacrime, dove vivono di stenti e pieni di problemi di ogni genere, mentre dovrebbero essere felici di andare ad incontrare il loro Padre celeste. Perché questo dovrebbe essere lo scopo. Ho già citato il detto indiano che dice che un uomo si vede da come muore e non mi pare che tanti che mi circondano assomiglino a quell’esempio di coraggio.

    Così mi viene sempre in mente mia madre, alla quale la religione non ha saputo insegnare nulla che non fosse Maria, Madjugore, o simili, credulità estatiche, degne solo di poveri sperduti in un mare di confusione ed incertezza, che vagano nel buio e nella vastità della loro ignoranza dovuta alla incapacità di scegliere da coraggiosi, disposti a credere a qualunque superstizione di qualunque ciarlatano, e sempre nel dubbio. La Bibbia, lo dice così, (2 Timoteo 3.6-7) “Poiché da questi sorgono quegli uomini che si insinuano scaltramente nelle case e conducono come prigioniere deboli donne cariche di peccati, mosse da vari desideri, che imparano sempre e non sono mai in grado di venire all’accurata conoscenza della verità.”

    Lei dice il vero quando propone testimonianze di” vocazioni sincere, buone opere, santità non esibite e di avvenimenti al limite del miracoloso”. Ed è questo il motivo che mi spinge a non essere giudice, perché anch’io posso testimoniare di tanti esempi di atti di sacrificio e di opere degne di ammirazione. Ma vane, sprecate perché dedicate ad un’istituzione immeritevole, perché il loro sacrificio è servito solo ad avvantaggiare alcuni ”approfittatori” di anime di semplici.

    Vede, io penso che siano gli operai a fare ricchi i ricchi, non i ricchi a fare abili gli operai. Essi operai si fanno abili da soli col loro sforzo e il loro impegno, ma i ricchi sanno sfruttare le paure di chi non conosce le proprie possibilità e non conosce l’aiuto che può essere dispensato dall’alto quando veramente si chiede senza dubitare. “Portate tutte le decime parti nel deposito, affinché ci sia cibo nella mia casa; e mettetemi alla prova, suvvia, riguardo a questo”, ha detto Geova degli eserciti, “se non vi aprirò le cateratte dei cieli e realmente non vuoterò su di voi una benedizione finché non ci sia più bisogno”.( Malachia 3.10)

    Lei scrive “Trovo che, a livello di coinvolgimento, quasi tutte le altre religioni siano, magari più cupe ma, per così dire, più “comode”, a cominciare dalle eresie protestanti.” Direi che io vedo esattamente il contrario e lo spiego con un esempio semplice. Avendo avuto l’opportunità di girare il mondo in lungo e largo e le assicuro che non ho trovato a nessuna latitudine persone che come i suggestivi italici-cattolici hanno sempre bisogno di qualcuno a cui chiedere, anche per essere aiutati a compilare un semplice modulo, con un’incertezza degna di uno sperduto nel deserto senz’acqua che non sa quale direzione prendere.

    Sono gli stessi che hanno sempre bisogno di qualcuno che dica loro con quali parole rivolgersi al proprio Genitore, quali ammoine devono fare per essere quasi certi di essere considerati, di qualcuno che dica loro “Ite missa est” ma tralasci di chiedere loro perché ci sono andati e a fare che cosa e a che cosa sia servito.
    Insomma hanno bisogno di qualcuno le li riassicuri dicendo loro “io ti assolvo” mentre la scrittura dice che è la coscienza a rendere testimonianza (Romani 2.15-17)
    Insomma, molto fumo d’incenso e poco arrosto.

    Mi fermo per non annoiarla oltre, dicendo che la ringrazio per le sue gentili parole che fanno breccia facilmente in chi come me è solo un cuore tenero, nascosto, rivestito da una scorza da duro, che serve solo a mascherare la fragilità che non mi permette di dire di me “Ecco l’uomo!”
    Ringrazio e Ricambio i suoi saluti.

  128. Giuliano scrive:

    “Summit in Vaticano coi vescovi irlandesi”, dice il thread.
    Poichè tutte le anime pie del blog parlano correntemente il tedesco (in omaggio a Benedetto), mi permetto di riportare l’ultimo articolo del “die Welt” ,(giornale conservatore), sul nuovo scandalo pedofilia al collegio gesuita “Canisius”, in Germania :
    Berlin – Der Missbrauchsskandal an Jesuitenschulen nimmt immer größere Ausmaße an. Die Zahl der Schüler, die missbraucht wurden, stieg auf 115 bis 120 an, wie die Missbrauchsbeauftragte des Ordens, Ursula Raue, am Donnerstag in mitteilte. Zwölf Täter wurden von den Opfern benannt. Der Sprecher der Kirchenvolksbewegung “Wir sind Kirche”, Christian Weisner, nannte Missbrauch ein “Grundproblem der katholischen Kirche”.

    Ahime, pare che i cattolici, in Germania, non ne azzeccano una…..

  129. Sal scrive:

    @ Giuliano e @ mauro

    Giuliano Scrive: February 19th, 2010 at 9:34 pm

    mauro Scrive: February 19th, 2010 at 10:03 pm

    condivido pienamente I vostri commenti a Quixote, e chiedo il permesso di aggiungere la mia firma ai vostri preziosi contributi

  130. anniballo scrive:

    Insomma, caro “Quixote”, mi pare di poter dire che la Sua definizione di comode (riferito alle altre religioni) sia stata universalmente respinta….
    Anch’io -per la verità- sono d’accordo. Soprattutto con “SAL”, cui rinnovo i miei complimenti.
    Un saluto a tutti.

  131. ritaroma scrive:

    cari fratelli, ma se io mi limito ad ascoltare solo quello che dite voi, invece di zoppicare styo addirittura sulla carrozzina a rotelle.
    La peggior cosa che ci possa capitare è di crederci giusti e parafrasando il Vangelo possiamo dire che, chi è senza peccato scagli la prima pietra!

    Ieri ho letto un libro(ogni tanto sò anche leggere !) nel quale secondo Zarathustra e il filosofo tedesco Nietzsche la trasmutazione dei valori nel genere umano si esprimono i tre diverse forme di evoluzione:in cammello, dal cammello a leone, dal leone al fanciullo…il cammello rappresenta il “tu devi”…con il mutare dei tempi il cammello è diventato leone che rappresenta l’!io voglio” negazione dell’dealismo,affermazione dell’individualismo…il genere umano “vuole essere signore del proprio deserto”
    primeggiare, competere, liberarsi da vincoli impostagli, ma ciò non fa altro che imprigionarlo nel proprio egoismo, consumismo e sensazionalismo, nuovi demoni dei nostri tempi…. così il leone si è cosi arrogato il diritto di distruggere i valori millenari che hanno fatto da palcoscenico al genere umano, ma cosi facendo, come ogni violenta forma di ribellione, di rivoluzione, ha finito x distruggere anche se stesso…e il leone diventando fanciullo sarà capace di creare nuovi valori, che Non il sistema ma solo la pura coscienza può donare!

  132. ritaroma scrive:

    “comode definizioni…universalmente respinta” da chi? dai soliti unici tre dell’ave maria! che non sono l’altra metà dei bloggisti! la presunzione non manca e poi dite che sono gli altri che montano in cattedra! aho!!!

  133. Riccardo scrive:

    Premesso che la fede ingenua é anch’essa da rispettare, mi colpisce quanto scrive Sal, di sua madre , a cui la religione non avrebbe isnegnato altro ” che non fosse Maria, Madjugore, o simili, credulità estatiche, degne solo di poveri sperduti “- Anche Maria di Lourdes mi chiedo???.
    Gradirei il commento del curatore del blog, Andrea Tornielli su questo aspetto specifico della professione di fede.

  134. Marina scrive:

    per Giuliano,io non sono Una anima pia,non conosco i tedesco,me lo può tradurre? La ringrazio.
    Un cordiale saluto

    Berlin – Der Missbrauchsskandal an Jesuitenschulen nimmt immer größere Ausmaße an. Die Zahl der Schüler, die missbraucht wurden, stieg auf 115 bis 120 an, wie die Missbrauchsbeauftragte des Ordens, Ursula Raue, am Donnerstag in mitteilte. Zwölf Täter wurden von den Opfern benannt. Der Sprecher der Kirchenvolksbewegung “Wir sind Kirche”, Christian Weisner, nannte Missbrauch ein “Grundproblem der katholischen Kirche”.

  135. mauro scrive:

    Cara ritaroma, quando legge un libro, è consigliabile anche riflettere e cercare di capire quale sia il senso di ciò che viene proposto e saper attribuire quei valori a ciò che oggi sono rappresenti nella realtà.

    Un singolo uomo non è in grado di distruggere valori millenari che fanno parte dell’umanità, evidentemente perchè non può imporre a miliardi di persone il proprio potere, allora quel cammello, quel “tu devi” rappresenta qualcos’altro, piu’ uomini, un potere gestito da piu’ uomini, una vera e propria istituzione che, controllando il territorio, è in grado di far valere il proprio pensiero.

    Solo un’istituzione è in grado di perpetuarsi nel tempo quando è evidente che un uomo non possa farlo essendo avendo un tempo limitato di presenza sulla terra.
    Allora invece di scagliarsi contro qualcuno, cominci a scagliarsi contro qualcosa perchè Zarathustra e Nietzsche non erano così stolti da pensare ad un singolo individuo ma può benissimo scagliarsi anche contro piu’ individui che hanno sostenuto nei millenni quel cammello.

    E se il cammello (“tu devi”) può farsi risalire al pieno medioevo, nel senso di “devi difendere noi”, “devi accettare il nostro pensiero” ed il leone (“io voglio”), al benaugurato da loro “io voglio difendervi” che ancora oggi si perpetua, io vedo nel cammello solo la Chiesa cattolica, per quelle crociate (tu devi difenderci), per la Santa inquisizione (tu devi accettare il cattolicesimo), e per quell’atteggiamento di sudditanza che vi è nei cattolici asserviti alla Chiesa e di cui la Chiesa si fa scudo e che fa dire dire ai cattolici “io voglio credervi” ma non certo “io posso pensare” perchè del loro pensiero è la Chiesa a determinare ciò che “devono” pensare.

    I nuovi valori si creano quando un’intera comunità ritorna al tempo in cui si era fanciulli, ovvero ci si spoglia del leone (“io voglio credere”) ritornando ad essere fanciullo (“io posso pensare”) ed esautorando il potere del cammello (“tu devi”).

    Dio combatteva il potere che è cagion di ogni male, è d’uopo ricordarsene tutti i giorni.

  136. macv scrive:

    Condivido pienamente l’affermazione di Quixote “trovo il cattolicesimo di non facile osservanza”.. è vero!
    E infatti non è “osservato” dalla maggior parte di coloro che dicono di osservarlo!
    Se noi si fosse ancora dei veri cattolici saremmo come i medievali,come Dante come San francesco, avremmo non solo la fiducia in un Signore dell’Universo che ci ha creati e ci giudicherà alla fine dei tempi, ma avremmo anche quello che si chiama il timor di Dio” che se non ricordo male le lezioni di catechismo ,è uno dei sette doni dello Spirito Santo.Un dono alqunto demodè, dimebnticato. Oggi forse abbondiamo in Intelletto e in Scienza, ci sono anche molti portatori di Pietà e di carità, ma non vedo intorno a me nell’ Italia cattolica molti che risplendano di questo dono dello Spirito Santo. il timor di Dio!
    Dunque il cattolicesimo è diventata la più facile, la più comoda delle religioni. tutto è è perdonato in anticipo, il giudizio di Dio è dimenticato (eppure abbiamo la Cappella Sistina nel cuore della cattolicità , col Giudizio di Dio di Michelangelo!), Inferno e Paradiso sono oggi giudicati da molti cattolici Miti, la Vita eterna forse anche lei solo una metafora. Ma tolte queste cose cosa rimane del senso del sacro? non si riduce così una religione a una moralità, amche alta, a una sociologia, a un vitalismo, a una prassi, ma le si toglie tutta la sua parte mistica e ultraterrena?
    basta guardare il Cristo di una ICona russa del XV secolo, crediamo noi ancora in questo Cristo Pantocrator?

  137. macv scrive:

    “io sono l’Alfa e l’omega , l’inizio e la Fine”
    se non crediamo in questo che cattolici siamo?
    ma se crediamo in questo, veramente e non così per tradizione, perchè nati in iatlia, perchè andare alla messa la domenica è un abitudine, come comprare le paste, se crediamo in questo come è possibile che viviamo come viviamo?
    Io sono l’alfa e l’omega… come è possibile che questo parola non ci cambi, non ci trasformi, non rifulga nei nostri occhi’
    perchè la maggior parte di noi cattolici oggi, siamo così irrimedibilmente mediocri? così tiepidi, così conformisti, così ipocriti, così finti moralisti, così tristi?
    Io sono l’alfa e l’omega…….. forse è perchè non esite in ultima analisi nessun alfa e omega, nessun principio e nessuno fine? solo il bg bang e solo, forse un ultimo implisione in cui l’universo verrà annientato?
    “e del nulla tornerà l’ombra e il silenzio ”
    Io non ci credo , non credo che l’Universo non abbia un senso, che non ci sia un Alfa e un Omega, che non ci sia Un Giudizio alla fine dei tempi e che tutto , tutto
    sarà spiegato , il dolore ripagato, l’ingiustizia , il pianto degli innocenti, degli umili, dei torturati, ricompensato…

  138. mauro scrive:

    Caro mavc, mi sorprende che lei faccia paragoni fra i tempi di Dante, San Francesco e quelli odierni quando non si accorge che i primi erano tempi pervasi dall’intima e personale spiritualità, semplici nel dettato religioso mentre quelli odierni sono farciti ed imbottiti di curve, tornanti, sensi vietati ovvero di impedimento se non di contrasto alla spiritualità. Come può essere d’accordo con Quixote se la religione che diffonde la Chiesa cattolica oggi è completamente diversa da quella d’allora? Lei vorrebbe vivere ed agire in una spiritualità che non esiste, la sogna tanto da volerla presente anche oggi, ma si illude, non tornerà piu’ perchè il tempo cancella tutto , appiana sia gioie che dolori.

    Il senso del sacro era per i nostri piu’ lontani progenitori (primordi dell’umanità) tutto ciò che proteggeva la persona da ogni difficoltà della vita terrena, pensiero contrario ad una religione che constatando che nulla si poteva fare su questa terra per proteggere la vita, offriva una nuova vita, ovvero una nuova speranza oltre l’inevitabile morte.

    Questa è una delle ragioni per cui le religioni monoteiste, ovviamente compresa la Cattolica, pur favorendo una nuova speranza per l’uomo (la salvezza dopo la morte), disattendono il motivo per cui esse sono nate e vogliono costringere l’uomo a preoccuparsi della vita terrena imponendogli tutta una serie di vincoli insormontabili pena la non salvezza. Non c’è nulla di piu’ pagano nell’atteggiamento odierno della Chiesa perchè mentre valorizza elementi materiali svaluta e disattende quelli spirituali che sono la Sua ragion di vita.

  139. mauro scrive:

    Caro Macv, “io sono l’Alpha e L’Omega” è un pensiero umano. non attribuibile a Dio perchè essendo eterno ed immortale non ha nè inizio nè fine.

    L’Alpha e l’Omega rappresentano, al contrario, la nostra stessa esistenza, la caducità di tutte le cose ed anche dei nostri pensieri che lei evidenzia ponendosi delle domande senza soluzione in quanto riferite all’uomo e non a Dio.

  140. mauro scrive:

    Caro Sal, ti ringrazio, sei sempre il benvenuto.

  141. mauro scrive:

    Caro Giuliano, ti ringrazio per l’apprezzento dei miei semplici pensieri.

  142. Americo scrive:

    Qui si dimentica una veritá basica. La chiesa é una societá di uomini che per ragioni loro hanno scelto un modo di vita innaturale, cioé celibi e casti, modo di vida che si illudono piaccia al loro dio, o meglio a ció che loro immagino come dio. In fondo possono sono essere tutti dei neurotici o dei pervertiti, e se ci sono alcuni fra di loro alcuni che hanno fatto opere di solidarietá sociale, lo hanno fatto per il motivo sbagliato, lo hanno solo fatto per un piacere interiore che si chiama vanitá.

  143. P.Danilo scrive:

    Americo: ovviamente,il più vanitoso di tutti è Lei, che scrive tali idiozie, e si vanta di averle scritte.

  144. Prialo scrive:

    La Chiesa,

    che ha avuto da ridire su S. Remo e le sue canzoni, non ha nessuna intenzione di lasciar cadere l’argomento “Eluana”.

    Tramite il talebano cattolico Assuntina Morresi continua ad importunare il dott. Defanti con una disputa pseudoscientifica che tendente ad screditare l’intero operato della commissione medica che decise, in scienza e coscienza, su Eluana.

    La disputa è sotterranea, ma qualcosa trapela ugualmente. La questione non è solo Povia.

    Per questo bisogna ribadire con forza la laicità dello Stato e della società in generale. La religione vale per chi crede, non certo per gli altri.

  145. Prialo scrive:

    Alla Chiesa

    non interessa la pace sociale, non interessa convincere con la ragione, interessa solo imporre le sue opinabili idee a tutti. Perciò le discussioni proseguiranno più aspre che mai.

  146. mauro scrive:

    Caro Americo, trovo giusta l’osservazione che hai scritto a proposito: essere celibi e casti [i sacerdoti] piace a Dio.
    Ti sei posto la loro stessa domanda: Se noi sacerdoti rappresentiamo Dio ed egli è celibe e casto, perchè non dovremmo essere come a Lui?
    In tutto il Vangelo non c’è un rigo che parli che i rappresentati di Dio debbano essere tali, anzi è scritto il contrario.

    Persino gli apostoli avevano “moglie” ( Pietro è sicuro, Paolo potrebbe invece averla lasciata per dedicarsi all’apostolato, per gli altri apostoli si sa che è vero e lo si afferma in 1Cor 9,5: “Non abbiamo forse [io e Barnaba] il diritto (exousía) di condurre con noi una sorella, come fanno gli altri apostoli, e i fratelli del Signore, e Cefa?”, nella considerazione che le mogli venivano chiamate sorelle in quanto facenti parte del gruppo), e considerato che avrebbero dato origine alla cosidetta “successione apostolica”, cosiddetta perchè non partì da nessuno di loro in quanto il primo Papa fu Lino, chi che prende i voti, se lo desidera, può evidentemente sposarsi.

    Un saluto

  147. Giuliano scrive:

    @ Marina
    Scherzavo circa le anime pie e la lingua del papa…
    Ad ogni modo, nel testo (preso da “die Welt”) si fa riferimento al nome dell’istituto di Berlino, il numero dei ragazzi oggetto di morboso interesse ed il numero dei docenti coinvolto.
    Dal sito del giornale è possibile ottenere direttamente una traduzione, anche se non perfetta.
    Ciao, Marina, e complimenti per i tuoi scritti.

  148. Giuliano scrive:

    Americo non scrive idiozie, purtroppo.
    PDanilo è imbevuto profondamente delle proprie convinzioni, (ovviamente e legittimamente) e crede che siano le uniche legittime. L’errore non è avere convinzioni è credere che non siano legittime quelle altrui.
    Poi, c’è il supplemento di maleducazione nel chiamarle “idiozie”; ma questo -pur essendo grave- lo è perfino meno del voler imporre a tutti le proprie.

  149. anniballo scrive:

    IN DIFESA DI “AMERICO”——————————–
    Quando c’era adesione completa di tutta una intera società ai valori della religione cio’ accadeva prima di tutto perché non c’era praticamente altro al mondo cui affidarsi.
    Il mondo era violento, la vita era solo sofferenza, la morte incombeva anche sui giovani e regnavano povertà, abbrutimento,malattie, carestie, guerre ed ignoranza. In tali condizioni di disperazione universale, la religione era davvero l’unica àncora possibile.
    Inoltre, la chiesa operava come un inflessibile gendarme e c’erano pronti i ceppi, le scomuniche, i roghi, le torture e quant’altro per tutti gli oppositori. (Senza contare la pressione sociale e la riprovazione generale per tutti i “devianti” dalla fede, ritenuta l’unica difesa per tutta la società, nel quadro di generale ignoranza).
    Queste cose sono, ormai, tutte finite e Padre Danilo dovrà rassegnarsi a che la gente sia maturata, ragioni col proprio cervello e non viva più nella condizione di minorità intellettuale e psicologica che la rendeva universalmente devota e prona al cenno dei preti (spesso, a loro volta ignoranti).
    Ha un bel chiamare “idiozie” le opinioni altrui…, non basterà.

  150. P.Danilo scrive:

    Giuliano, si rilegga il commento di Americo, ha scritto delle cose molto, ma molto offensive, e completamente sbagliate. E Lei pure lo difende?

  151. P.Danilo scrive:

    Anniballo, se non le piace la parola “idiozie”, dirò che quanto scritto da Americo, e ora anche da Lei, è tutta falsità. Inoltre, la situazione che Lei descrive, io non l’ho mai conosciuta, né l’ho trovata descritta nei libri di storia. Non sarà che la Chiesa le da fastidio, essendo l’unica Istituzione che ancora sta in piedi, ormai sono 2000 anni? Purtroppo, deve stare in piedi da sola, in quanto l’Impero, le Monarchie, gli ordini cavallereschi, le corporazioni dei mestieri, e quant’altro, che un tempo la sorreggevano e la supportavano (come è giusto che sia) l’hanno completamente tradita. Nessuna paura comunque, essendo la Chiesa di istituzione divina, giungerà certamente e pacificamente in porto, senza temere i marosi e le ondate, né di destra, né di sinistra. Sicura e certa che, in Cristo, ha già stra-vinto.

  152. Prialo scrive:

    Il talebano cattolico Assuntina Morresi,

    nella sua disputa col dott. Defanti, afferma che nel 1993 Eluana avrebbe pronunciato per ben due volte la parola mamma.

    Alla faccia del bicarbonato di sodio, quella si che era vita!!!

  153. Cristiana scrive:

    Sono appena tornata dalla Terra più Santa che c’è, e credetemi, dopo essersi inginocchiati al Getzemani è veramente doloroso leggere certe amenità.
    P.Danilo le ha chiamate idiozie, io sono basita, e la sono ancor di più nel leggere uno che riesce a compatire la propria madre per la sua Fede piuttosto che ringraziarla ogni giorno per quello che fa.
    Qual’è il problema, non è sufficientemente erudita o al suo livello di “esegesi”???
    Caro Sal, lei ancora non l’ha capito, ma se si salverà, sarà anche perchè la sua mamma prega ogni giorno per lei, con umiltà e devozione.

  154. Prialo scrive:

    E’ vero

    che non era misericordioso il Dio del Vecchio Testamento, ma anche il Dio del Nuovo non scherza … poteva evitare almeno ad Eluana un calvario così atroce.

    Bisogna ricordare anche che in Italia sono almeno tremila le persone delle quali Dio si è dimenticato e delle quali la Chiesa tace.

    Del pari bisogna ricordare che chi vuole porre fine ad una vita indegna si reca all’estero. Ciò alla Chiesa non importa, basta che non avvenga in questa Italia della quale si sente signora e padrona.

  155. xagena scrive:

    @P.Danilo sento continuamente parlare i cattolici di “vittoria” su le orde di miscredenti….ma che stamo a giocà er derby Roma Lazio?
    Dovete vince la Champions League ?
    E chi vince Dio o la chiesa degli uomini?
    Ho la vaga impressione che Dio sia un pretesto per umanissime tifoserie della serie “noi siamo i mejo” ma voi giocate una partita truccata , ciavete l’arbitro dalla vostra e l’arbitro è “onnippotente”.
    Visto che uno pò abbozzà per secoli ma prima o poi se stufa ora raccogliete i frutti di un millenario campionato truccato:giocate da soli, tanto che ve frega mejo una partitella tra amici che uno sfida cò l’idioti……

  156. xagena scrive:

    @Cristiana quello che scrivono gli altri sono amenità perchè lei s’è inginocchiata al Getzemani ?
    Io ho pianto davanti alla tomba di Jim Morrison e mio marito ancora ride…..

  157. Marina scrive:

    La chiesa é una societá di uomini che per ragioni loro hanno scelto un modo di vita innaturale, cioé celibi e casti, modo di vida che si illudono piaccia al loro dio, o meglio a ció che loro immagino come dio.

    Vero Americo,però pur illudendosi o credendo veramente che piaccia a Dio,non rimangono casti.Quanti lo siano veramente non ci è dato di saperlo,e non sappiamo neanche quanti abbiano relazioni con donne o uomini,per non parlare di bambini.
    Mi è venuta in mente una frase detta da un pellegrino vedendo passare il papa(non mi ricordo il nome)in carrozza ha detto.questo è il santo padre? Una guardia svizzera lo ha sentito glòi ha risposto:santo non lo sò,ma padre si.
    La storia della chiesa è piena di papi e cardinali pieni di amanti.
    Quello che mi chiedo è:se non riescono ad essere casti,perchè continuare ad imporre il celibato e la castità.
    Farebbero più bella figura ad eliminarla e a comportarsi come natura li ha creati.Se il buon Dio ha creato il sesso,lo avrà creato per un motivo ,o no.
    Questo è contro natura,quell’altro è contro natura dicono,il sesso non è contro natura,impedire di farlo è contro natura.Serve solo ad alimentare i sensi di colpa di chi da giovane in buona fede crede alla castità,ma poi non ci riesce,perchè è impossibile.E quando una persona ha i sensi di colpa la si può dominare meglio.(o ricattare)
    Un cordiale saluto

  158. Quixote scrive:

    @Giuliano @Mauro @Sal @Anniballo

    Sono stato pagato con “una buona misura, pigiata, scossa e traboccante”, comunque non superiore alle aspettative, e rimango in attesa dei fulmini (metaforici) di Libera. Riuscirò ad evitarli almeno questa volta? Grazie comunque a tutti per l’attenzione. Ho apprezzato le considerazioni di Giuliano, Mauro, Sal, Anniballo, che leggo con molta attenzione anche quando si rivolgono ad altri. Ma procediamo con ordine nella non facile impresa di tentare una replica in due parti: una più personale, rivolta agli interlocutori ed una dedicata agli argomenti del contendere.
    Giuliano, lei riesce ancora una volta a sorprendermi, piacevolmente per altro. Ho avuto l’improntitudine di leggere a mia moglie l’incipit del suo ultimo post, senza rendermi conto dell’imperdonabile errore che stavo commettendo. Temo che nei prossimi giorni non potrò evitarmi l’attribuzione di comportamenti gesuitici, in aggiunta alle (amorevoli) accuse quotidiane, per giunta sulla base di un parere autorevole ed imparziale esterno alla famiglia.
    Forse anche lei è un estimatore di G.Guareschi: il suo “Quixote, Quixote …“ mi ha riportato alla mente il “Giovannino, Giovannino …” che l’autore leggeva negli occhi della moglie, quale benevolo rimprovero, per le disavventure famigliari del “Corrierino delle famiglie” o del “La scoperta di Milano”.
    Non abbia timori, come potrei mai offendermi per le sue repliche educate e misurate, mai debordanti, o per l’idea che si sta facendo di me attraverso il poco che riesco ad esprimere nel forum? Sono debitore della mia educazione religiosa non ai Gesuiti, che non ho mai avuto occasione di frequentare, ma ai Salesiani, che ho conosciuto in un oratorio, fondato personalmente da Don Bosco, situato a due passi dalla mia casa natale. Le modeste finanze famigliari non mi hanno permesso che l’accesso a scuole rigorosamente pubbliche. In un caso come nell’altro ho comunque avuto molta fortuna, offertami dall’occasione di conoscere da vicino persone straordinarie, sacerdoti ed insegnanti, che hanno segnato profondamente il seguito dei miei giorni.
    Mauro non sia in collera con me, non ne ha motivo e se ha trovato evasiva qualche mia risposta vedrò di farne ammenda per il futuro. Io non la considero un avversario e veramente non vedo nessun male in chi sostiene opinioni diverse dalle mie (offrendomi tra l’altro preziose occasioni di riflessione), anche se ciò non esclude che, a mia volta, senta il bisogno di difendere ciò che ho maturato e di segnalare le mosse non corrette che mi sembra di rilevare nel corso del dibattito.
    Per evitare accuse di sviolinamento, potrei esprimermi anche più rudemente, ma dovrei forzare la mia natura e (per chi ci crede) la mia appartenenza al segno zodiacale della Bilancia. Non vorrei eccedere in note autobiografiche ma le garantisco la mia non appartenenza al clero (non che la consideri un’offesa) e quindi l’inutilità di ogni dissimulazione. Come già detto a Sal in un’altra occasione, al tempo delle mele, ho optato per un matrimonio molto tradizionale, indissolubile, fedele e ispirato alla reciproca assistenza. Siamo riusciti a tener fede alle nostre promesse ed ora, nella stagione del declino, io e mia moglie ci facciamo un’affettuosa compagnia, punteggiata da quotidiane scaramucce sugli argomenti più futili, nell’esplicito timore del giorno in cui, uno di noi due, si ritroverà privo di ogni possibilità di contraddittorio domestico. Potrei aggiungere che mio figlio, sposato già da diversi anni, non è più quotidianamente con noi, anche se non mancano i contatti e la speranza che almeno un nipotino venga in tempo a rimpolpare la famiglia.
    Sal posso escludere perentoriamente che lei mi abbia mai annoiato. Seguo con interesse i suoi percorsi razionali, così ricchi di collegamenti e citazioni bibliche. Non ho mai dubitato della sua umanità, che traspare spesso, anche se ammantata da una certa severità profetica, da quanto scrive nei suoi post. Non mi sogno nemmeno di rivolgerle accuse per ciò in cui crede con un’onestà che mi appare limpida, almeno per quanto mi è dato conoscerla, anche se rivolgendomi a lei parto inevitabilmente dalla constatazione dei suoi e dei miei convincimenti.
    Anniballo non ritengo di aver nulla da aggiungere alla mia già dichiarata stima nei suoi confronti. Dopo Bencinelli, che lei mi ha molto opportunamente segnalato, e che mi ha chiarito l’obsolescenza delle nozioni di genetica in mio possesso, ho deciso di approfondire l’argomento con Dawkins, la cui vasta bibliografia mi terrà impegnato piuttosto a lungo, senza peraltro saziare il mio riscoperto interesse.
    Resta il fatto che su molti argomenti non concordiamo per nulla e quindi a me l’onere di chiarire le mie convinzioni.
    Mauro le ho risposto riferendomi al CCC perché il Battesimo, dopo l’introduzione della Penitenza, ha assunto una funzione diversa da quella biblica, anche se non ha perso il suo significato di rinascita. Diciamo che nell’ottica cattolica, un battesimo inteso come “remissione dei peccati” dovrebbe utilmente essere amministrato in punto di morte, vista la tendenza degli uomini a perseverare nell’errore. Ma alla remissione dei peccati è stato demandato il sacramento della Penitenza e, alla fine della vita, all’Unzione degli infermi. Il Battesimo, come lei non può ignorare, ha quindi assunto il significato di remissione della colpa compiuta dai progenitori, di ammissione al popolo dei fedeli, di segno efficace della grazia di Dio. Mi rendo conto di non aggiungere nulla al CCC ma non vedo come potrei, anche perché non mi sento molto versato o interessato alle dotte dispute teologiche. In quest’ottica ho sostenuto che un padre osservante non avrebbe alcun valido motivo per negare al figlio neonato i vantaggi del sacramento, nemmeno in attesa di una sua scelta responsabile, che comunque il sacramento ricevuto non ostacola in nessun caso, non imponendo proprio nulla. Non so come appaia il cattolicesimo ai suoi occhi, anche se forse comincio a capirlo, ma a me ha dato molto ma veramente molto da pensare. Non esistono religioni che non indichino un percorso di salvezza (a parte quelle orientate alla predestinazione, assai cupe ma assai comode, insisto, vista l’irrilevanza delle opere dell’individuo). Se la comodità consiste in tale percorso (individuato per altre esclusivamente nell’aver fede, molta fede, moltissima fede e nel fare i propri comodi nell’indipendenza del giudizio dalle opere e dai meriti dell’individuo, insisto ancora, assai comodamente) il cattolicesimo, per questo suo aspetto, può tranquillamente essere accomunato alla stragrande maggioranza delle religioni esistenti. Bisogna però ricordare assieme al “…ciò che legherete…” la parabola dei talenti, quella del cammello, quella delle dodici vergini e non so quante altre in cui, senza prescindere dalla misericordia, viene ricordata la giustizia con cui i nostri atti saranno giudicati. Non capisco gran che la macerazione a cui sarebbe sottoposto un protestante, che alla fine è privo di mezzi e quindi di responsabilità di fronte al suo Dio, mentre ho invece assai chiara la macerazione indotta in me dalla considerazione della mia miseria a fronte della predicazione e dell’esempio di Gesù. Il sacramento della Confessione non rappresenta automaticamente un salvacondotto per l’aldilà, dipendendo, per la sua efficacia, dalla disposizione di chi lo riceve e può capitare, come nella parabola del fariseo e del pubblicano, di uscirne non assolti ma con una colpa in più. Quanto poi alla rotazione dei confessori non vorrei si dimenticasse che la possibilità di approfittare di un sacerdote più indulgente non rende altrettanto facile approfittare di Dio a cui, in ultima istanza, dovremo rendere conto. Il cattolicesimo gode, per così dire, di una pessima stampa e lo rilevo anche dalle vostre considerazioni. Ciò dipende forse dalla coesistenza di vari generi di cattolicesimo e di cristianesimo, alcuni confinanti, magari inconsapevolmente, con la superstizione e l’idolatria, altri completamente estranei alla predicazione del Signore, recepiti, spesso con malizia, come se ne rappresentassero la vera faccia da chi si occupa, come ricorda Giuliano, di teatro, cinema e letteratura. Insisto anche sulla mia convinzione che siano la storia ed il carattere del popolo italiano ad avere determinato l’interpretazione del cattolicesimo (come le debolezze ed il menefreghismo manifestati in altri innumerevoli ambiti) e non viceversa, pur ritenendo, anche in questo caso, che le faccende non stiano esattamente nei termini con cui si ama rappresentarle e che non manchino cattolici esemplari anche nel nostro paese. Caro Sal come vede non sono qui a rimproverarle la constatazione di aspetti e interpretazioni deteriori del cattolicesimo, che condivido in pieno, pur cercando di non trascurare i molti esempi positivi, a volte fino all’eroismo, che anche lei ha avuto modo di conoscere. Ciò mi offre l’occasione per dare la giusta collocazione alla pappa pronta, che si ritiene spacciata dal clero a beneficio di inconsapevoli consumatori. Tale pappa fa parte del paesaggio ma non ne costituisce con certezza l’elemento di maggior rilievo. Ritengo quindi troppo facile ed approssimativo voler trarre conclusioni generali sulla base della credulità popolare, del pessimo esempio offerto da chi pensa di metterla a frutto, della lacunosa cultura religiosa presente in larghi strati degli appartenenti, almeno statisticamente, al “cattolicesimo” (come è facile rilevare assistendo a qualche quiz su questo genere di argomenti). Purtroppo tali manifestazioni sono indicative della pessima qualità degli allievi non solo della modesta statura degli insegnanti. Ne più ne meno di quanto accade in tutte le operazioni didattiche, come peraltro ampiamente previsto dal Salvatore con la parabola del grano. Sal non posso pensare che quanto facciamo di buono possa andare solo a vantaggio dei beneficiari materiali. Nel mio modo di vedere, che credo corrisponda a quello del Vangelo, contano le opere, che devono esserci, ma assai più conta lo spirito con cui sono compiute. Se penso di offrire un pasto ad un questuante e questo, invece del pasto, perché già sazio, usa la mia offerta per pagare un CD, ciò non compromette il valore del mio gesto. Questo vale in ogni caso, anche quando i beneficiari appartengano al clero o alla gerarchia. Purtroppo anche le espressioni di religiosità risentono della cultura e delle altre qualità dell’individuo, che non migliorano per la sola appartenenza ad una qualunque confessione, e ciò emerge inevitabilmente anche dai gesti compiuti in tale ambito. Saluti come sempre a tutti.

  159. mauro scrive:

    Certo che se si potessero scoperchiare le tombe del medioevo e far riemergere Cavalieri etc., almeno le ossa per menare ci sarebbero, ma la Chiesa che è rimasta sola con le ossa dei santi può far ben poco, solo mostrarle.

  160. Sal scrive:

    @ Cristiana

    La ringrazio per il pensiero e sono certo che la sua emotività sia stata soddisfatta in quella che lei chiama la terra più santa che c’è. Io la chiamerei la più maledetta che c’è.
    Questa differenza di veduta contraddistingue la diversità che ci contraddistingue. Lei è felice di inginocchiarsi allo Getzemani, io sono felice di poter stare in piedi allo Getsemani, perché la mia esegesi biblica mi fa ricordare che Gesù ha detto (Luca 21.36) “State svegli, dunque, … affinché riusciate.. a stare in piedi dinanzi al Figlio dell’uomo.”

    Chissà perché Gesù Cristo non ricerca schiavi, ma si accontenta di amici. (Giovanni 15.14-16) “ Voi siete miei amici se fate quello che vi comando. Non vi chiamo più schiavi, perché lo schiavo non sa quello che fa il suo padrone. Ma vi ho chiamati amici, perché tutte le cose che ho udito dal Padre mio ve le ho fatte conoscere.”

    Le dirò, a me personalmente infastidiscono quelli che quando vengono esauditi nella loro richiesta, continuano a baciarti la mano se non i piedi, ma con una riconoscenza pronta a variare al variare della convenienza.

    Gesù parla di amici e lei si inginocchia, Gesù parla di risurrezione dei morti e lei vuole andare nel Regno dei cieli, Gesù parla del Dio degli Spiriti e lei si mette la croce al collo come un bollino DOC. Lei parla di terra benedetta e gli scempi e le ingiustizia che lì si compiono sono mucchi su mucchi.

    LA differenza che ci contraddistingue non è questione di esegesi, quanto di giustizia, (Geremia 9.6 e 22.13 e 24.7 ) spiega meglio di me: “Tu siedi in mezzo all’inganno. Per inganno si son rifiutati di conoscermi”,– Guai a chi edifica la sua casa, ma non con giustizia,…. ma non con diritto, impiegando il suo prossimo che serve per nulla, ….. Non si trattò di conoscermi?’ è l’espressione di Geova — E di sicuro darò loro un cuore per conoscermi, che io sono Geova; e devono divenire il mio popolo, e io stesso diverrò il loro Dio, poiché torneranno a me con tutto il loro cuore.”

    Come si nota non si tratta di sbucciarsi le ginocchia ma di conoscere. Io gli amici li abbraccio, e mio Padre cerco di anticiparlo nei desideri.

    Le suggerisco una piccola indagine intorno alla profezia pronunciata su Ninive la gran città, per mezzo del profeta Naum con particolare riferimento ai pastori sonnolenti e sulla loro continua malizia.( Naum 3.13)
    Saluti
    p.s. capisco che per lei le amenità siano dolorose, a me invece fanno ridere anche ricordando che Gesù invitava a “smettere di piangere
    ” Gesù si voltò verso le donne e disse: “Figlie di Gerusalemme, smettete di piangere per me. Al contrario, piangete per voi stesse e per i vostri figli; (Luca 23.28)

  161. Ian Eisenberg scrive:

    Hi, thank you very much. good job.

    Ian Eisenberg

  162. Quixote scrive:

    @macv @Cristiana

    Grazie, mi avete fatto sentire meno solo. Vedo che, mentre replicavo alle osservazioni relative al mio precedente post, cercando di portare avanti un confronto, almeno mi sembra, interessato al reciproco arricchimento ed alla ricerca della verità, è ripartita la solita fiera del campanile, in cui ciascuno brandisce le proprie convinzioni senza dare spazio al minimo dubbio. Chi prende gusto a questi confronti senza costrutto non è ovviamente interessato che all’affermazione del proprio punto di vista e forse a questo conviene lasciarlo. Pazienza. Lascerò perdere internet. Magari con un pochino di rammarico. Saluti.

  163. mauro scrive:

    Caro Quixote, se la penitenza è stata introdotta nel battesimo vuol dire che è un pensiero che proviene dall’uomo e non da Dio perchè nella Bibbia ben è precisato che nessuno è peccatore per colpa di Adamo. Ossia, quello che mi viene a dire non ha alcun fondamento. E’ ovvio, per chi mostra non solo intelligenza ma di saperla usare, che il battesimo non è altro che la conversione, ovvero il desiderio di abbandonare qualsiasi religione pagana (per chi ovviamente ne era parte) ed abbracciare l’insegnamento di Gesu’. Per poter desiderare qualcosa occorre conoscere come “stanno le cose”, ovvero farsi un’idea, evenienza che un neonato non può evidentemente nè fare, nè capire nè sapere e neppure che vi sia tutto un un mondo cattolico che aspetta che venga battezzato.

    E evidente che il CCC affermaiche si è maggiorenni all’età di diciotto anni, che è la capacità di intendere e volere, ovvero poter capire ciò che si sta facendo e poter decidere le proprie scelte, mentre battesimare chi non ha questa capacità è ignorare e calpestare il CCC stesso, ovvero le leggi che ci si è dati, non dimenticando che si lede il diritto individuale.

    Bastasse questo! Ma non è da meno farsi dare l’assenso genitoriale per poter battezzare, al fine di essere in regola con la legge che tutela il minore. Troppo facile il dire: “lo fanno spontaneamente”.
    E’ la Chiesa cattolica per prima che deve rispettare qualsiasi diritto ed in qualsiasi forma esso si manifesti. Altrimenti perchè dire che gli immigrati hanno il diritto di poter venire in Italia? Il gioco delle tre carte è vecchio, lo conoscono tutti ormai.

    La Chiesa cattolica è di scandolo alla religione stessa che propugna, fatta d’amore per il piu’ debole, che nel battesimo si confonde con il desiderio che ciò avvenga tanto da diventare opportunismo piu’ becero il forzare con l’infanno genitoriale quello che un neonato non potrà mai dire.

    Le faccio un appunto su “quel che Legherete…”. Vede, anticamente erano un po’ sprovveduti, non si rendevano conto che nella realtà essi accettavano Dio e che quello che aveva detto Gesu’ per conto di Dio erano le nuove regole. Se Dio dà nuove regole, tutti coloro a cui sono rivolte, una volta accettate, devono essere rispettare. Dio, allora non potrà mai dire “Ciò che legherete…” perche così facendo avrebbe lasciato che la Chiesa Cattolica facesse come le pareva. Infatti è successo, nessun cattolico agisce e pensa piu’come desiderava Dio.

  164. Sal scrive:

    @ marina — Marina Scrive: February 20th, 2010 at 8:26 pm “Quello che mi chiedo è:se non riescono ad essere casti, perchè continuare ad imporre il celibato e la castità.”
    _______________________________________________

    Una delle regole più note del giornalismo anglosassone è ‘follow the money’, cioè segui i soldi se vuoi capire come realmente funzionano le cose.
    Provo ad abbozzarle una risposta alla sua domanda che è un mio modo di risolvere la questione e che certamente attizzerà una serie di contestazioni. Credo che sia solo una questione di quattrini.

    Spiego meglio: le proprietà e i possedimenti del religioso, alla sua morte essendo celibe tornano o passano alla chiesa. Se questi fosse sposato e avesse anche degli eredi i suoi possedimenti andrebbero ai legittimi eredi anziché ritornare nella disponibilità della chiesa/stato andando a sgretolarne la massa.

  165. anniballo scrive:

    PADRE DANILO E LE COSIDDETTE “IDIOZIE”……
    Caro PDanilo, qualunque club di calcio vorrebbe avere dei supporters come Lei; vedo la stessa faziosità, lo stesso ingenuo estremismo, lo stesso accecamento partigiano per i colori, la stessa infantile gioia di appartenenza, la stessa inclinazione identitaria di un “fan” sportivo….
    Nulla di illegale, naturalmente; solo molta propensione ad essere un po’ naif, diciamo.
    C’è da domandarsi, ad ogni modo, su quali libri di storia Lei abbia studiato; io potrò essere messo in discussione sui miei convincimenti, ma non sulle verità storiche. Le catechizzazioni chiesastiche possono modificare gli intelletti, ma non certo la storia (a meno che Lei non sia peggio degli uomini del Cremlino, che davvero credevano di poter governare revisionando il corso degli eventi).
    Però, senta, Lei non può negare che gli argomenti di chi muove critiche serie alla chiesa sono assai fondati: non è una isterica e preconcetta presa di posizione, finalizzata ad una opera di distruzione fine a sé stessa. Almeno, i laici perdono parecchio tempo a spiegare le proprie ragioni (ed io devo dire che non ho praticamente mai trovato delle repliche davvero degne di stima, tra gli interlocutori)
    Infine, è vero che la chiesa registra delle difficoltà da quando è stata abbandonata da tutte le istituzioni che Lei nomina (e,magari, potremmo chiederci perché; forse, perché, nei duemila anni che Lei cita, tutti sono arrivati a maturazione, tranne i credenti?)
    D’altra parte, come Lei dice, quando si ha Dio dalla propria parte, che problema c’è?
    Via, non si dispiaccia PDanilo: però, Le dico la vera verità : io sono attonito nel constatare quanto scarsa finezza di intelletto vi è nei credenti, quanto pressapochismo, quanta caduta della tensione critica……

  166. P.Danilo scrive:

    Sal, nella Chiesa cattolica, che lei dimostra di non conoscere affatto, i religiosi e i monaci, non possono possedere nulla, e alla morte lasciano soltanto qualche libro e due o tre camice con le toppe. I sacerdoti secolari, che sono gli unici a percepire uno stipendio proveniente dall’8 per mille (circa 800 euro mensili) alla morte non lasciano un bel nulla alla Chiesa, perché tutto hanno speso per vivere decentemente. Il celibato e la castità è un “dono dall’Alto”, non un’imposizione e lo si sceglie ad imitazione di Gesù Cristo, non per mancanza di ormoni. è un mistero che non si potrà mai capire se si continua a giudicare dal basso della propria carnalità. Inoltre, parlando del sacerdote, occorre l’intelligenza di saper distinguere la sua funzione (di istituzione divina) dalla sua umanità che potrà anche essere carente sotto diversi aspetti. Lei, che è un grande conoscitore delle Sacre Scritture, cerchi l’ordine perentorio di Gesù: “Questi non li toccate…”. E una glossa dice: “Chi tocca, muore…”.

  167. anniballo scrive:

    @”QUIXOTE”
    1)Dò per scontata la sincerità assoluta del penitente ,al momento della confessione. Sarebbe impensabile il contrario. Il problema non è il pentimento sincero; è che,essendo ogni volta sincero, -(si spera!)- nella reiterazione tende comunque a svuotarsi di pregnanza.
    2)Sulla rotazione dei confessori, la mia era una visione deliberatamente provocatoria, (in quanto e’ vero che non si può ingannare Dio, evidentemente). Però, è anche vero che la percezione popolare è che si può tentare più di una via penitenziale. Il marchese di Roccaverdina, nel romanzo di Capuana, cui il prete nega l’assoluzione, pensa di rivolgersi al Vescovo e,poi, di andare a Roma dal papa. Inoltre, se certamente è a Dio cui “in ultima istanza dovremo rendere conto”, ci si può chiedere se non hanno ragione i protestanti a ritenere superflua l’intermediazione.
    3)Il protestante sarà anche privo di mezzi e responsabilità di fronte al “suo” Dio, ma è chiamato comunque ad una condotta intramondana irreprensibile; poiché –nell’incertezza della salvezza–può essere, almeno, certo che chi non è giusto non può piacere a Dio stesso. E,come agnostico e laico, io sono esclusivamente interessato alle riverberazioni positive nell’ambito della società, laddove tutti mantengono una condotta intramondana irreprensibile, (o cercano di farlo).
    4) Allievi ed insegnanti. Qui siamo ancor meno d’accordo. Credo che la plurisecolare cultura del buonismo , della transigenza, del perdono, dell’assoluzione etc sia, in massima parte, figlia della cultura cattolica e che gli allievi sono cattivi quando lo sono gli insegnanti. La pedagogia di massa del nostro popolo è curata da secoli dagli stessi maestri ed i risultati sono pessimi; più degli insegnanti, qui, è cattivo il sistema pedagogico. Forse, i marinai sono ottimi, ma è la rotta della nave che dovrebbe essere ripensata (e non è una analisi fatta dopo un anno, ma dopo secoli e secoli).
    Le ricambio i saluti, sinceramente.
    P. S. Anche io amo Guareschi!

  168. mauro scrive:

    Caro Quixote, riprendo

    Io non ce l’ho mai con nessuno se non quando vengo preso in giro, ovvero si vuole ribaltare ciò che è evidente per un cieco ma, come leggo, per non un salesiano. Se lei vuole difendere le sue opinione ritengo giusto che vada a fondo e si sinceri che ciò in cui crede risponda alla realtà e non parli per partito preso come un avvocato della difesa a tutti i costi. Solo così si instaura un rapporto corretto di discussione dove il contendere è oggetto di giudizio.

    Penitenza:
    Non essendovi peccato originale, in quando viene affermato che ognuno è peccatore per sè stesso e non per colpa D’Adamo, nessun nato è penitente di fronte a Dio e non vi è neppure rinascita in quanto chi nasce non abbandona nessuna religione pagana, perchè egli è vergine nell’intelletto.

    Vantaggi del battesimo:
    se vi sono vantaggi nel sacramento del battesimo è indubbio che l’unico che possa affermarlo è colui che lo riceve e non vedo come possa farlo un neonato od i genitori per lui in quanto rappresenta un percorso di vita personale.
    Il percorso di salvezza è un percorso spirituale di avvicinamento a Dio, considerato che Dio aspetta noi nel Regno dei Cieli. Cosa ci andiamo lì a fare con un bagaglio di osservanze materiali terrene se quelle rimarranno sulla terra. Hanno forse un’anima e ci seguono?

    Sul “Cio che legherete…” le ho già risposto.

    Maxerazione del credente:
    Non vi è alcuna macerazione nel credente perchè il messaggio di Dio porta gioia e non dolore, gioia per quell’offrire una nuova vita a tutti quelli che credono in lui. Lei dimostra sempre di piu’ che è persona negativa e quella negatività vuol far indossare agli altri come quella famosa e sfortunata per lei giacca.

    Confessione:
    Vede, pur considerando che la confessione è una pura invenzione dell’uomo in quanto se un cristiano dei primi secoli violava uno solo dei tre peccati allora previsti veniva cacciato dalla comunità e non poteva piu’ rientrarvi, prendendo per buona l’atto della confessione, la sua efficacia, ovvero l’assoluzione, dipende esclusivamente dal rapporto fra il penitente e Dio in quanto ogni credente risponde personalmente e direttamente a Dio. E’ ovvio che chi confessa non ha alcun ruolo se non quello di udire ciò che agita il mondo. Solo Dio può sapere, conoscere e giudicare chi si pente, al’uomo non è dato.

    Poi non so se altro mi riguarda, può essere che abbia trattato qualcosa che non era oggetto della sua risposta.

  169. ritaroma scrive:

    Mauro: noto che anche lei ha la coda di paglia, non mi sembra di essermi scagliata contro qualcuno, ho semplicemente riportato quello che ho letto, e non capisco xchè il tutto, secondo il suo parere, è riferito esclusivamente alla Chiesa Cattolica!(?)e sempre secondo lei e qualcun altro, i cattolici sono incapaci di pensare…non sarà che a forza di ritenervi liberi pensatori non vi è svalvolato il cervello?

    proseguo nella lettura:disse Jean Guitton”mi dispiace per gli altri, ma Dio è cattolico…” era giunto a questa conclusione, dopo una novantina d’anni passati in mezzo ai libri, libri difficili, di filosofia,letti e scritti che l’avevano portato a sedere tra gli “Immortali” della prestigiosa Acadèmie Francaise…inoltre ancora disse che..la fede si trova ai due estremi della cultura.
    Per credere nel Dio giusto bisogna essere o molto ignoranti o moltissimo colti. Come dire che la fede si acqista o con l’ummediatezza intuitiva di chi ha il cervello libero da ogni condizionamento culturale o tramite un faticosissimo approfondimento durato tutta una vita – di cui solo pochi riescono a far tesoro. Tra questi due estremi, nel mezzo. stanno gli acculturati, che sanno abbastanza da non sentirsi ignoranti ma non tanto da essere davvero colti!
    categoria a parte fanno gli specialisti, coloro che essendo luminari in un solo ramo del sapere, a furia di sentirsi lodare e /o interpellare su qualunque cosa, hanno finito col dimenticare di essere, anche loro, solo acculturati in tutti i rami.E tra i suddetti acculturati alligna la mala pianta dell’incredulità, perchè quel poco che credono di sapere li fa superbi e quindi afflitti da cecità per ipertrofia dell’io!

  170. ritaroma scrive:

    Quixote: non si faccia incastrare dai” loro effetti speciali”…parlano di dialogo, ma sono solo cavilli ideologici che portano a ribaltare l’ordine delle cose e a crearsi un Dio a proprio uso e consumo.
    se hai voglia di rispondergli non t’aspettare che capiscano e rispettino le tue idee…altrimenti ignorali.
    ti posso consigliare un libro? è di Rino Camilleri, non è un romanzo, si chiama”Dio è cattolico? vale la pena. saluti

  171. mauro scrive:

    Cara ritaroma, le ho solo evidenziato che i libri non sono fini a sè stessi ma hanno relazione con il mondo che ci circonda così come lo era l’autore quando lo scrisse. Tutto quello che viene scritto, pensato, ideato ha relazione con qualcosa, nulla è disgiunto e fine a sè stesso. Anche il solo riportarlo su un blog porta con sè la propria relazione e se quel pensiero, che lei ha voluto farci conoscere l’ho riferito alla Chiesa cattolica, è perchè qui si trattano temi religiosi, diversamente non capisco perchè usa il blog per raccontarci quello che fa, ovvero liberare il suo pensiero su temi che qui non vengono trattati.

    Non mi ero svalvolato infatti, nel prosieguo della sua lettura lei ci fa conoscere il pensiero di Jean Guitton su Dio, da lui ritenuto cattolico.

    Io mi fermo a questa semplice considerazione perchè trovo evidente in essa quanto Guitton fosse in torto.

    Dio non è cattolico, nè protestante, nè ortodosso, nè islamico, nè ebreo, Egli non è di nessun partito (senso di appartenenza) se non del Proprio.

    E’ vero invece che come uomo, Guitton, ha avuto quel pensiero e che se ha impiegato 90 anni a studiare libri per dire una scemenza del genere, evidentemente era uno “svalvolato” come lei intende.

  172. ritaroma scrive:

    è vero che su questo blog si trattano i temi religiosi, ed in modo particolari quelli della chiesa cattolica, non i vostri pensieri -di tutt’altro credo- il dialogocosì come lo pretendete non è costruttivo , e proprio pechè Guitton ci ha messo 90 anni per capire e riconoscere quel Dio che lei disprezza tanto, lei da quel che dice e tratta i cattolici e la chiesa è di parecchio indietro.
    Si rivolga al suo dio e chieda luce, forse imparerà ad avere un minimo di rispetto verso chi la pensa come Lei!

    QUIZOTE, non cambi “canale”il Blog è di tutti, lo dimostra il fatto che dr Tornielli permetta tutto! NON rispondiamo alle provocazioni, non lasciamogli il blog in mano…non facciamoci spaventare da 4 eresie…dice un aforisma “passare per uno sciocco agli occhi di un ib’mbecille è una volutta da buon gustai”! buona domenica a tutti i cristiani ed in particolare ai cattolici…meditate oggi le tentazioni!

  173. ritaroma scrive:

    manca un NON.. verso chi non la pensa come lei!

  174. Sal scrive:

    @ p.Danilo
    P.Danilo Scrive: February 20th, 2010 at 10:59 pm Sal, nella Chiesa cattolica, che lei dimostra di non conoscere affatto, i religiosi e i monaci, non possono possedere nulla, e alla morte lasciano soltanto qualche libro e due o tre camice con le toppe
    _________________________________________________

    Caro p.danilo, lei si sbaglia e di molto. Quando ha tempo dia un’occhiata:
    womenpriests.org/it/body/wives.asp — ( ho tolto le 3 www per non andare in moderazione) “(la parola “bastardo” ha il significato originario di “figlio di un prete”)…… Il Sinodo di Melfi, sotto papa Urbano II, nel 1089, impose la schiavitù per le mogli dei preti.”

    Vedi anche http:// dalpaesedeibalocchi.wordpress.com/2009/08/07/preti-con-figli-il-vaticano-fa-una-sanatoria-concedendo-l%E2%80%99eredita-a-tutti-i-figli-dei-preti%E2%80%A6ma-andate-e-prendetevi-le-vostre-responsabilita/

    http:// lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200908articoli/46059girata.asp Don Candido Micheli: polemiche a Trento per l’eredità del sacerdote Pacifista e operaio la difficile eredità del vescovo scomodo

    Stia sereno

  175. Sal scrive:

    @ p.Danilo
    Le ho risposto ma sono andato in moderazione perché le avevo indicato qualche link da esaminare per affinare la sua conoscenza in modo che non potesse accusarmi di pressapochismo o scarsa o faziosa conoscenza.

    Sono sorpreso per la ingenuità (finta ?) del suo post, che mi fa dire che concordo pienamente con quanto le ha scritto anniballo come giudizio complessivo sulla maturazione di tutti gli altri tranne che la maggioranza dei cattolici.
    Mi fa pensare, visto che lei rivendica il possesso degli attributi inutilizzati per sofferta decisione, che allora ci fa…. perché predicare certe ingenuità nell’era di internet è semplicemente ingenuo perché si può essere smentiti in un click come pure la verifica delle fonti può essere fatta in tempo reale.

    Il mistero, non lo si potrà mai capire neanche se cambia il punto di vista (dal basso a dall’alto) proprio perché non ha spiegazione. Altrimenti non sarebbe più mistero ma un codice cifrato in attesa di essere decifrato.

    La veracità del detto “follow the money” (segui il denaro) è stato vero anche nel caso di Gesù con i 30 denari, si figuri…. ai giorni nostri.

    A proposito, lei conosce il significato originario del termine “bastardo” ? Il Sinodo di Melfi, sotto papa Urbano II, nel 1089, impose la schiavitù per le mogli dei preti. ?

  176. bo.mario scrive:

    Il nuovo corso vaticano è espresso bene da Ritaroma e P.Danilo. Un cambiamento di rotta? fare la voce grossa senza motivazioni valide. Chi dà tutto quel potere di intervenire in una società laica? Perchè non sono consigli,
    sono anatemi. Tornando al post ancora non si vedono gli interventi promessi e pare che in Germania sia pronto un altro scandalo, tiremme innanzi. Tornielli, se ogni tanto ci proponesse gli interventi fatti ne saremo grati. Il verbo “decantare” i problemi mi pare che non sia più utile.
    Un saluto e buona domenica.

  177. ritaroma scrive:

    sbaglia tattica sig BO- MARIO. quì non si fa la voce grosdsa si mettono solo i paletti per evitare gli “eccessi”…. vorrei ricordare a lor signori che questo blog si chiama “SACRI PALAZZI” e non salottino esistenzialista o trono del regno o giardino di scientology o altro!

    Dr Tornielli, non credo abbia bisogno di consigli di alcunche, faccia qurllo che vuole e ritiene giusto…è lei il padrone di casa! buona settimana

    Quixote scusa se ho scritto male il tuo nome.

  178. Victor scrive:

    ma non ne abbiamo tutti sopra i capelli dei preti pedofili (come se ci fossero solo loro sia come pedofili che come preti) e di tutta la gazzarra del nuovo dogmatismo laico..

    Forse non sarebbe ora di passare ad un altro argomento?

  179. P.Danilo scrive:

    Bo Mario, io mi chiederei piuttosto chi dia a Lei, e ai suoi paraninfi, tutti laicisti, il potere di zittire una società religiosa? Chi e con quale potere ha definito l’Italia uno stato laico? Hegel o Cavour? Ma non lo sa che finché esiste anche un solo credente la società non può pretendere di essere laica, in quanto persiste proprio per quel credente che la tiene in piedi? Anzi, mi è stato detto, che basta un solo Uomo contemplativo per tenere in piedi il Mondo. Il 98 % degli Italiani è stato battezzato; il 92% degli studenti si avvale dell’Insegnamento della Religione Cattolica; il 95 % crede in Dio e nella Chiesa; il 30-50% va a messa tutte le domeniche. Siamo quindi in maggioranza, e pretendiamo tutti i privilegi della maggioranza, privilegi così meschini del resto che fanno ridere anche i polli. Se la Chiesa parla, sempre, dovunque e comunque, fa solo il suo dovere, per mandato divino.

  180. mauro scrive:

    P.Danilo, lei non sa neppure cosa significhi “stato laico”, perchè riempire il blog di insulsaggini su un falso presupposto?

    Lo stato laico è uno stato che garantsce libertà di culto a tutte le religioni presenti nel proprio territorio, ovvero sancisce la propria neutralità.

    Poi mi spiega perchè i cattolici sono il 98% della popolazione con oltre il 6% di immigrati che professano altre religioni. Matematica religiosa?

  181. P.Danilo scrive:

    Victor, ha perfettamente ragione Lei: infatti, io non ne ho mai parlato. Seguo San Paolo: di quelle cose non se ne parli nemmeno tra voi. Vorrei comunque farle una domanda: non le sembra strano che si parli soltanto ora di certi crimini, presumibilmente accaduti al Canisius Kollege di Berlino, 30 o 40 anni fa? Si tratta di una scuola secondaria che ha educato i rampolli delle famiglie più influenti in Germania. Da notare pure la malizia di certi giornali: parlano sempre di preti, mentre spesso si tratta di educatori laici, di fratelli religiosi, e solo qualche volta di preti. Con questo non voglio giustificare nulla, se sono crimini provati, è giusto che siano perseguiti.

  182. mauro scrive:

    Cara ritaroma e come potrebbe esistere un dialogo costruttivo se ognuno vede Dio secondo il proprio pensiero umano? Dio è cattolico, no è protenstante, no è ortodosso etc., ma anche, lei è geovista, lei è protestante etc. Da quando in qua è Dio che si deve rapportare agli uomini?
    Il male delle Religioni è dividersi un unico Dio come fosse un tessuto ed affermare che quel pezzo strappato, che si custodisce, è ‘unico, quello vero e gli altri sono tarocchi.

    Siamo arrivati al punto che ogni Religione costruisce il proprio Dio per soddisfare dei bisogni terreni ed affermare che è quello vero. Quando mai un Dio, che si preoccupa per la condizione umana sulla terra, soddisferebbe dei bisogni umani offrendo anche una nuova vita eterna? Sarebbe sufficiente che intervenisse in quella che già c’è ma se non lo fa, offrendo
    in cambio una nuova vita, è solo perchè quella vecchia e terrena appartiene all’uomo e Lui non può gestirla, perciò la religione (aver riguardo verso Dio e quindi verso sè stessi per addivenire a quella nuova vita promessa) non riguarda la vita terrena ma quella che verrà, l’unica che Dio può offrirci, spirituale come è la Sua essenza.

    Ciò vuol dire che qualunque istituzione umana che sulla terra si arroghi, in nome di Dio, il diritto di determinare il modo di vita che gli uomini devono tenere sulla terra, va contro lo stesso disegno di Dio, che impossibilitato ad intervenire sulla terra, lo ha deciso per l’offerta di una nuova vita.
    Altro che mandato divino! Di vino, per voler alzare il gomito.

    Per capire che c’è UN UNCO DIO A CUI SIAMO NOI “A DOVERCI RAPPORTARE”, rifacendomi al suo Guitton, tragico emblema di quanta l’umana sapienza possa debordare, non occorre essere ignoranti nè estramente colti, è sufficiente capire che non si può dire come scrive lei: “Si rivolga al suo Dio” o come scrive Guitton che “Dio è cattolico”, perchè ce ne sempre solo uno, diversamente il paganesimo avrebbe vinto e Gesu’ avrebbe parlato al vento del deserto.

  183. Sal scrive:

    @ Quixote
    Il suo gentile post, così pacato e calmo con cui si è espresso molto umanamente è tra i più temibili perché tenta di rendere spuntata, per così dire, l’arma nelle mani dell’avversario. ( I quattro dell’ave maria a cui ha indirizzato).
    Lo scopo di mettermi con le spalle al muro contenendo la reazione, limitando l’aggressività; dimostra la veracità del detto (non mio, bensì di mauro) è raggiunto. “ Lei sviolina ma è di tutt’altra pasta.” Però le va riconosciuto il merito.

    Il riferimento alla “severità profetica” dimostra che ciò che cerco di trasmettere non è mio, ed è il motivo per cui preferisco che siano le scritture a parlare in modo che chi ascolta possa confrontarsi con esse e non con me. Ma dimostra anche che la Bibbia contiene un messaggio poco pacifico e/o tollerante, che lei comprende ma non condivide.

    (1 Pietro 4.18) ““E se il giusto è salvato con difficoltà, dove si mostreranno l’empio e il peccatore?” Questa scrittura da sola già basta a smontare tutta quella filosofia del buonismo e del pentimento dell’ultimo minuto tanto caro ai palazzinari d’oltre Tevere. E posso anche ricordare che solo Noè e la sua famiglia fu salvato in un mondo di malvagità non molto dissimile da quello odierno.

    Il commento di anniballo a p.Danilo, circa la maturazione altrove ma non nella culla del cattolicesimo mi ha fatto venire in mente i confini geografici che dividono il pianeta in paesi e nazioni. Ma non li ha disegnati il buon Dio, anche se ha confuso le lingue, se li è creati l’uomo; e mi è venuta in mente una prigione fatta di tante celle. Ciascun condannato viene rinchiuso nella propria cella e spesso gli aguzzini limitano anche i contatti fra detenuti.

    Questo è ciò che è avvenuto nella storia, gli uomini scaltri hanno diviso i territori e si sono rinchiusi in stati, (la propria cella) gelosi della propria autosufficienza e rari erano i contatti, per cui ciascuno credeva nella propria superiorità rispetto agli altri, non volendo tenere conto della ricchezza che ciascuno possedeva e che avrebbe potuto contribuire alla ricchezza di tutti. Ora questa autoesclusione sta venendo meno per il semplice fatto che esiste un più facile scambio con i collegamenti aerei, le televisioni di tutto il mondo a portata di mano, lnternet, il cinema, tutti modi che facilitano un’interscambio culturale molto più vasto e veloce. Sono tutti sistemi che abbattono le frontiere, i protezionismi e inevitabilmente portano le persone a scoprire che erano tenute prigioniere in piccole celle utili solo agli aguzzini,e permettono di rivedere i propri convincimenti.

    Lo aveva già previsoto (Isia 61.1) “,.. a proclamare la libertà a quelli che sono in schiavitù e la completa apertura [degli occhi] anche ai prigionieri” (Isaia 35.5) “In quel tempo gli occhi dei ciechi saranno aperti, e i medesimi orecchi dei sordi saranno sturati” Questo è anche il motivo per cui le religioni diventano obsolete e andranno nell’oblio, rimanendo solo curiosità museali a testimonianza di un passato ormai lontano perché l’uomo capirà che non avrà più bisogno di intermediari o tutori per scrivere loro anche le preghiere. Come già sta accadendo basta intervistare le stesse persone che si accalcano in S.Pietro la domenica in contemplazione dello spettacolo domenicale della predica dal balcone.

    Si, è vero, “assai più conta lo spirito con cui le opere sono compiute”, ma non condiviso completamente il suo punto di vista, “se do un’offerta e quello si compra il CD” è un problema suo. Io non concedo mai un’offerta ad uno che fuma e quando qualcuno ha fame lo invito a cena, non gli concedo l’opportunità di rendermi complice del suo eventuale danno.
    Preferisco l’insegnamento di Gesù (Luca 11.41) “Tuttavia, date come doni di misericordia le cose che sono all’interno, ed ecco, ogni [altra] cosa è pura riguardo a voi”
    Un Saluto

  184. bo.mario scrive:

    Padre Danilo vede che non lo vuole capire il problema. Io, stato laico, non vado in vaticano a dire quello che deve fare. Quando parla ai suoi perchè non lo fà nelle chiese? Con questo non voglio dire che è tutto sbagliato. Ci sono degli argomenti sociali di cui il vaticano è bene che rifletta molto prima di parlare. Non li elenco perchè se ne è parlato e molto in questo blog.
    Ritaroma ho chiesto a Tornielli una cosa che può dimostrare che si stà facendo qualcosa delle promesse. Se anche a te piace il verbo “decantare” per il resto non giova a nessuno, vaticano in primis. Scagli la prima pietra chi è senza peccato, appunto.
    Un saluto a tutti e due.

  185. P.Danilo scrive:

    Bo Mario, come lei ben sa, la Chiesa prima di parlare, riflette non soltanto bene, ma molto bene. Sono 2000 anni che riflette. Ha una sua Dottrina sociale e per mandato divino la deve far conoscere a tutti, ai Credenti, ai non credenti, e anche ai pagani. Se tacesse verrebbe meno alla sua missione di essere Madre e Maestra di tutti i Popoli. Possibile che non si sappiano queste cose.

  186. xagena scrive:

    @P.Danilo
    lei da degli idioti e dei paraninfi a dx e sx in tempo reale, io le rispondo in lenta moderazione:se la chiesa è madre e maestra con insegnati come lei capisco perchè la maggioranza assoluta del paese vi ha mollato……

  187. xagena scrive:

    @padre danilo ci posti il mandato divino

  188. Prialo scrive:

    S. Remo è finito.

    Come sempre ha il peggio. Sono state eliminate le migliori, fra le quali Povia con la sua “La verità”.

    La Chiesa può tirare un sospiro di sollievo. Per bocca di Mons. Ersilio Tonini afermò che “La Verità” era una vera e propria profanazione. Un’operazione di pessimo gusto: c’è di mezzo il dramma di una giovane donna…”.

    Alla Chiesa da fastidio che si parli di Eluana nel modo poetico e delicato che ha usato Povia. Vuole che se ne parli come fa Assuntina Morresi, talebana di lungo corso.

    La Verità fa male:
    “Padre, ora tienimi la mano, tienila vicino al cuore e puoi sentire che ti amo …”. Per un padre conta solo questo.

  189. mauro scrive:

    Caro P.Danilo, non esiste mandato divino , Ekkhlesia è invito (dal greco Ek-khlaleo, invitare) non la Chiesa. Gesu’ ha invitato i discepoli a preseguire la sua opera di predicazione, quello hanno capito e quello hanno fatto, infatti Pietro s’è ben guardato di fondare la Chiesa, è stato trent’anni ad Antiochia a fare il vescovo, s’immagini quanto gli premesse se non premeva a Gesu’.

    Poi se dobbiamo prendere per buona la Dottrina Sociale, quella “Centesimus annus” rispecchia le teorie di Marx, dove il lavoratore aveva solo diritti ma non doveri. L’impero russo è fallito su quei presupposti perchè il salario era garantito anche se non si produceva nemmeno quel salario. La dottrina sociale della Chiesa diventerà la ciliegina sulla torta del vs. declino perchè, non sapendo cosa sia il sociale, vi affidate ad ideologie senza porvi alcuna riflessione critica sulla loro portata.
    Una volta si diceva ” a spannella” od ad “occhio”.

  190. Sal scrive:

    @ p.Danilo

    Esordire con “mi è stato detto” è poco professionale ed è molto puerile. In tempi di internet basta un click per avere le informazioni. Per sua info passo:

    Statistiche sulla popolazione religiosa nel mondo: Fonte (2001 World Christian Trends),

    Cristiani(*) 1.999.563.838 33,0%
    Musulmani(**) 1.188.242.789 19,6%
    Atei 918.248.462 15,2%
    Induisti 549.583.323 9,1%
    Rel.cinesi 384.806.732 6,4%
    Buddhisti 359.981.757 5,9%
    Rel. etniche 228.366.515 3,8%
    Nuove religioni 102.356.297 1,7%
    Sikh 23.258.412 0,4%
    Ebrei 14.434.039 0,2%
    Spiritismo 12.333.735 0,2%
    Altri 273.873.101 4,5%
    TOTALE 6.055.049.000 100,0%

    (*)di cui:
    Cattolici 1.057.328.093 17,5%
    Protestanti 342.001.605 5,6%
    Ortodossi 215.128.717 3,6%
    Anglicani 79.649.642 1,3%
    Altri 305.455.781 5,0%

    Cattolici nel mondo
    È relativamente semplice illustrare i numeri dei cattolici sul pianeta: metà vivono nel continente americano, un quarto in Europa, un quarto nel resto del mondo.
    Secondo l’annuario statistico della Chiesa i cattolici sono poco più di un miliardo, pari al 17% della popolazione mondiale: tale cifra è però assolutamente inverosimile, basata com’è sul numero dei battezzati.

    Saluti

  191. P.Danilo scrive:

    Xagena, ammetto di essere il peggiore di tutti, però gli altri sono tutti santi, quindi la Chiesa è ancora in buone mani.

  192. P.Danilo scrive:

    Mauro, lei crede che se la Chiesa non fosse di origine divina io mi sarei sognato di diventare sacerdote? Io difendo e difenderò sempre la Chiesa, fino al martirio.

  193. P.Danilo scrive:

    Sal, grazie per le statistiche. Mi dico: ma siamo ancora così tanti? Bene, allora non rimarrò disoccupato per i prossimi trent’anni.

  194. bo.mario scrive:

    Padre Danilo vedo che si comincia a parlare senza anatemi o insulti vari, un passo avanti. Nello scritto ha detto che difenderà la chiesa fino all’estremo. Un lapsus chiesa o voleva dire religione? Dice che il vaticano ci pensa quando parla? figuriamoci se non ci pensa quali sproloqui ne verrebbero fuori. Immigrazione clandestina, problemi sociali sul lavoro, carità, ecc. Non li deve difendere per forza, anche lei avrà delle opinioni, le dica.
    Un saluto.

  195. Sal scrive:

    @ p.Danilo P.Danilo Scrive: February 21st, 2010 at 7:18 pm “se la Chiesa non fosse di origine divina io mi sarei sognato di diventare sacerdote? Io difendo e difenderò sempre la Chiesa, fino al martirio.”
    ______________________________________________________

    Non vorrei darle una brutta notizia, ma la chiesa di cui lei parla non è certamente quella cattolica.
    Fa comunque bene a difenderla fino al martirio, cosa lusinghiera in tempo di pace, perché dicono che le strade dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni.

    Ma come fa a difendere ciò che non conosce se non sa chi è ? Per farle una cosa gentile le suggerisco di ascoltare bene le parole della canzone di Arisa, “ma l’amore no” così almeno si diverte un po’.

    Saluti

  196. P.Danilo scrive:

    Bo Mario, mi creda, anche se talvolta il mio linguaggio è un po’ forte, non ho mai inteso scagliare anatemi o insultare qualcuno. Lei sembra non gradire che un sacerdote anziché esprimere le sue opinioni, esprima pedissequamente quelle della Chiesa. Ciò significa che mi identifico con la Chiesa, con il suo messaggio e con la sua dottrina. Ciò non significa che mi senta coartato, tutt’altro, in quanto è stata una mia scelta, lenta, graduale, ma serena. Ovviamente anch’io posso avere delle opinioni personali su temi che non riguardino la Dottrina o la morale. Che la Chiesa si interessi anche di problemi sociali a me sta bene, mi pare l’abbia sempre fatto fin dall’inizio. Ovvio che di tali problemi si devono interessare i fedeli laici, piuttosto che qualche sacerdote o qualche vescovo. La promozione umana e la promozione del divino nell’umano non sono disgiunte. Se ne parla dal 1964. Personalmente sono contrario ad una società multietnica, perché conosco le difficoltà di integrazione (Londra, Parigi, ecc.), dopo due generazioni non c’è ancora alcuna integrazione. Così mi sembra, ma mi posso anche sbagliare. Per quanto riguarda la difesa della vita, la Chiesa propone soltanto la sua dottrina che origina dalla sua fede. Non credo che qualcuno vada da Berlusconi o da Franceschini a dire cosa devono fare.

  197. Cristiana scrive:

    @xagena

    “@Cristiana quello che scrivono gli altri sono amenità perchè lei s’è inginocchiata al Getzemani ?
    Io ho pianto davanti alla tomba di Jim Morrison e mio marito ancora ride…..”

    Certo che siete “messi bene” tra tutti e due… :-) :-) :-)

  198. mauro scrive:

    Caro P.Danilo, la differenza fra la menzogna e la verità è semplice e palmare.
    Lei dice di avere il mandato divino, io dico che non l’ha mai avuto. Segua.

    Gesu’fondava “qualcosa” su Pietro , “qualcosa” che evidentemente non poteva essere materiale ma intellettuale. Es. Fiducia, speranza, lealtà, osservanza etc. Perche?

    Deve sapere che in aramaico “kefa” indica sia un nome di persona che pietra, in greco invece non era possibile perchè “petros” vuol dire sasso, “petra” roccia, quindi è giusto il verbo fondare perchè allora si costruiva con le pietre ma è sbagliato erigere perchè è impossibile erigere su Pietro (Kefa). Quindi la versione della nuova C.E.I, dove si afferma “..e su questa pietra edificherò la mia chiesa” significherebbe “…e su di te fonderò la mia chiesa”, cosa evidentemente impossibile con “Chiesa” perchè, essendo un modo figurativo per dire “istituirò”, non prevederebbe la pietra (kefa).

    Ma quando si usa il termine corretto “invito” non è piu’ un modo figurativo in quanto pietra e Pietro (kefa) diventano emtrambi la base solida, il fondamento per un’azione intellettuale, così come era strutturato originariamente in aramaico.

  199. ritaroma scrive:

    P.DANILO.-; bravo, non si sgomenti…satana ha provocato sottilmente Adamo ed Eva e loro ci sono cascati come allocchi….non si lasci incastrare coi sensi di colpa,non si deve scusare, giocano sulle sue parole e la ridicolizzano….io li manderei dritti dritti all’inferno, ma è inutile perchè già ci stanno e non se ne accorgono!
    Dicono sempre le stesse cose che si riassumono in due parole:”Dio non s’interessa degli uomini sulla terra” e non ricordano che gli è stata data la libertà di scegliere e di gestire l’universo… perciò Dio visto- che non lo riconoscono e trattano e usano cose e persone come giocattoli- li lascia nei propri casini perchè non intende togliergli le castagne dal fuoco.Purtroppo, come per la parabola del grano e la zizzania, ne fa le spese pure chi non c’entra niente…ma il risultato finale non è certo lo stesso!
    E a quanto pare dimenticano anche, che il solo fatto che si risvegliano al mattino e respirano. c’ è continua presenza (non virtuale) e grazia di Dio!
    pace e bene padre

  200. mauro scrive:

    Cara ritaroma, quanti ne vuole mandare all’inferno considerato che non esiste?

    Prima di scrivere corbellerie, si legga il CCC dove è ben evidenziato che l’inferno è uno stato d’animo provocato da un senso di colpa, quello stesso che ancora oggi portano con sè i cattolici affermando, inopinatamente, di aver ucciso Gesu’. Nessuno è peccatore per colpa d’Adamo, ovvero dei propri avi, si rilegga le lettere degli apostoli. E’ vero invece che quel senso di colpa è provocato volontariamente dalla Chiesa Cattolica per assoggettarvi.

    Non è mai esistito l’inferno di punizione ma gli inferi, ovvero l’ade pagano ovvero scheol, luogo che essendo sotto la terra, è lontano da Dio che sta nel Regno dei Cieli ed essere in tale condizione è la punizione che si è inflitta l’uomo di sua volontà non accettando la Sua Parola, non che Dio punisca perchè Lui ha benevolenza verso il genere umano.

    Certo che Dio non si interessa della vita degli uomini sulla terra, l’ha preso forse per Superman (ex Nembo Kid) che interviene quando ci si trova in pericolo? E dov’era quando nel mondo accadono catastrofi naturali? Se offre all’uomo una nuova vita è proprio perchè nella nostra non può intervenire e se la Chiesa dovesse avere quella facoltà per volontà divina, la nuova vita non avrebbe ragion d’essere. Considerato che la nuova vita c’è, la Chiesa Cattolica non ha alcuna facoltà di decidere il modo di vivere degli uomini sulla terra.

    La libertà di scelta non è quella di gestire l’universo ma di accettare la Sua Parola, ovvero quella nuova vita, quando è evidente che negli inferi si viene dimenticati da tutti, anche da Dio.

    Dio non è in terra ma nel Regno dei Cieli, è scritto piu’ volte in tutto il Vangelo, se lo rilegga.

  201. mauro scrive:

    Cara ritaroma, ho dimenticato di dirle anche un’altra cosa che ritengo essenziale per capire cosa sia la religione.

    Mi riferisco, naturalmente alle religioni monoteiste per aver tutte, l’identico Dio.

    Dio vuole bene a tutto il genere umano, non solo ai cattolici ma anche i cattolici. Il cattolicesimo dice che è l’unica religione vera ma non è la sola perchè lo affermano anche le altre confessioni. Considerato che l’azione parte da Dio per quella benevolenza che porta al genere umano, le religioni perchè si sono combattute per spartirsi quello che non c’è da dividere (ripeto, la Sua benevolenza) prima al fragor delle armi ed ora a suon di statistiche? Siamo piu’noi! No, in Asia non è vero, siamo piu’ noi…..

    Vede, quanto son fallaci le religioni, hanno tutto quel che viene loro concesso ma lo desiderano solo per sè. Tutte le religioni terrene sono il male dell’umanità in quanto la dividono in fazioni, l’un contro l’altra armate (o contrapposte) a rivendicare quello che già hanno per disposizione divina.

    Provi a realizzare, se ne è capace, che anche gli atei fanno parte del genere umano e sono benvoluti da Dio al pari degli appartenenti alle varie religioni.

    Quel desiderio delle religioni è anche il suo nel considerarsi vera, verace, unica prediletta da Dio in quanto cattolica.

    Mi saluti, se è ancora possibile, quel Guitton che si chiedeva, e quantomeno l’avrà anche affermato, se Dio è cattolico.

  202. Cristiana scrive:

    @mauro
    “…..Provi a realizzare, se ne è capace, che anche gli atei fanno parte del genere umano e sono benvoluti da Dio al pari degli appartenenti alle varie religioni.”

    Su questo ha ragione, Dio ci vorrebbe tutti salvi, e aggiungo che la religione è importante, ma lo di più vivere in Grazia. Dio offre la stessa opportunità a tutti, ma ci ha creati liberi, quindi sta a noi riconoscere e cercare di non perdere le occasioni. Si ricordi che anche il fatto che scriva proprio qui e non solo altrove potrebbe, anzi molto probabilmente è, parte di un disegno preciso….
    p.s: visto che consiglia a ritaroma di rileggersi il Vangelo e il catechismo per evitare corbellerie, lo sa cosa vuol dire vivere in Grazia, vero?

  203. mauro scrive:

    Cara Cristiana, perdere o meno quell’occasione fa sempre parte delle scelte personali ed individuali perchè Dio ci ha creati liberi e lei lo ha non solo confermato ma anche scritto perchè non è precluso ad alcuno riconoscerlo. Ma la libertà non ha la capacità di obbligare nessuno a riconoscere e cercare di non perdere le occasioni in quanto priva di vincoli.

    La Grazia rappresenta due evenienza, collegate fra loro:
    E’ un favore o dono che Dio concede all’uomo ed è anche la generosità, la gentilezza, la bontà d’animo nel comportarsi verso gli altri.

    In sintesi vivere in Grazia altro non è che rivolgere agli altri quella benevolenza che Dio rivolge ad ognuno di noi.

  204. ritaroma scrive:

    egr.sig. Mauro. lei può diore tutto quello che vuole e insinuare qualunque cosa maa solo partendo dal fatto che la sua bibbia è diversa dalla mia e quindi anche i concetti, penso proprio che non abbiamo nulla da dirci…anzi conferma la sua ridotta conoscenza del cristianesimo ed in particolare del cattolicesimo!Dio non è un superman, neamche nembo kid , neanche mandrake, Dio è in cielo ,in terra e in ogni luogo. si rilegga il CCC!
    Cmq tanto x farle cosa gradfita la informo che tutte le religioni possono essere definite “filosofia di vita” ed avere un dio unico,mentre dal quel sapiente che vuol far credere di essere, sa che- alcuni- come gli Indù hanno la Trimurti, noi cattolici abbiamo la SS.ma TRINIT°, ovvero un unico Dio- Padre- Signore- Creatore in tre Persone e che la nostra religione cattolica è la PAROLA ovvero DIO- PERSONA -Figlio per farci anche noi figli, e lo SPIRITO SANTO per unirci in un unico rapporto d’ Amore, coadiuvato dalla GRAZIA santificante! Già. ma
    lkei queste cose non le capisce, perchè da questo orecchie non ci sente e pretende di insegnarci qualcosa di diverso con la speranza di portarci fuori strada e di crearci dei dubbi…guardi che lo Spirito di Dio ci è stato inviato apposta perchè la Chiesa, istituita da Cristo, possa aiutarci e sollevarci anche dai dubbi e dalle eresie ( a questo sevono i Concilii) che molti- come lei- tentano di insinuare.
    lei può credere o no all’inferno o a Dio che s’interessa dei suoi figli, il problema è suo, ma neanche + di tanto visto che lei non si ritiene suo figlio ma solo un cervellone all’altezza del Padreeterno. auguri, che la sua vita seguiti ad andare secondo le sue scelte!

    CRISTINA:
    è sicuro che lui non sa cos’è vivere in Grazia, altrimenti capirebbe l’importanza dello Spirito Santo e quindi la Trinità!! un saluto

  205. Americo scrive:

    *Mauro
    Helvetius fece per primo la profonda osservazione che l’uomo é basicamente un pigro e che pensare é lavoro ed il lavoro stanca e puó provocare anche dolore. Da ció la riluttanza degli uomini a pensare specialmente se va incontro a “veritá” scolpite nella sua mente da quando era bambino. Scolpite perché l’uomo viene al mondo senza alcune nozioni ed assume come vero tutto ció che gli viene insegnato. Per questo l’insistenza delle chiese ad avere scuole religiose ed a battezzare o circoncidere infanti che non sanno ció che gli stanno facendo. Si immagini solamente che succederebbe se si desse ai figli egli ebrei la libertá di scegliere di essere circoncisi solo all’etá del Bar Mitzvah. Le statistiche hanno poco valore perché come osservó acutamente H.L.Mencken nella sua critica al sistema democratico in “On Democracy”, questo argomento numerico si basa sul principio che l’opinione di una massa di idioti é infinitamente migliore di quella di un solo saggio. Questa dichiarazione estrema si basava sulla sua osservazione che l’etá intellettuale media dell’elettore americano, oggetto della sua feroce satira, era vicina a quella della pubertá. Se si risponde che America non é Italia, ho il triste dovere di ripetere il detto “tutto il mondo é paese”.

  206. mauro scrive:

    Cara Rita Roma se la sua Bibbia è diversa dalla mia, cominci a preoccuparsi perchè la mia ha piu’ di cent’anni, evidentemente la sua ha qualcosa di diverso e cambiato.

    Non ho detto che Dio è Superman, ho scritto il contrario rivolgendomi in modo interrogativo a lei (“l’ha preso forse per Superman?”).

    Dio vede tutto e tutti ma è sempre nel Regno Dei Cieli, le fonti del Vangelo rappresentano l’ultima certezza rivelata agli uomini, per cui vedere non è essere sulla terra ma osservare la terra.

    Le religioni sono filosofia di vita per quella che verrà (l’offerta di una divinità), come d’altronde proclamano le religioni asiatiche, e se non lo sa ha le proprie leggi consegnate a Mosè sul Sinai.

    La Trimurti non è paragonabile alla Santa Trinità perchè rappresenta il Creatore, il conservatore, il distruttore quando Dio invece è sempre benevolenza (sia il padre che il Figlio che lo Spirito Santo) e distruggere non par proprio esserla.

    La Parola non è Dio, bensì l’annuncio di Dio agli uomini di una nuova vita (confonde il soggetto con l’oggetto), la Grazia invece è la facoltà di riversare agli altri la stessa benevolenza che ha Dio nei nostri confronti.

    Dio non ha istituito nulla tranne che la nuova vita per gli uomini, quante altre cose pretende da Dio, vuole che le lavi anche i piatti, le riassetti la casa? E’ forse Superman?
    Anche qui nego che sia Superman, viste le sue mal attribuzioni.

    I concili servono solo a mediare (conciliare) le diverse tesi umane sull’intepretazione delle sacre scritture ma non possono preservare dalle eresie perchè esse sono frutto del pensiero umano e da quei concili sono evidentemente partite perchè la Chiesa stessa ha dichiarato l’infallibilità papale nel 1870, (una sorta di rivendicazione di veridicità della dottrina in quanto è il Papa ad affermarla, non il Concilio).

    Sull’essere figlio di Dio, ho presente l’ultimo battesimo a cui assistito, davvero penoso dove il celebrante, il parroco, dopo aver compiuti i riti del battesimo ha detto testuale: “ora sei figlio di Dio”, come se prima non lo fosse. Loro stessi si basano sulla menzogna e dimostrano quanto poco buon senso li ispiri, evidentemente non è lo spirito santo ma l’altro, il diavolo che si insinua anche nei rappresentanti della Chiesa.

    Non serve un cervellone ma solo non essere bambini, a cui qualsiasi cosa gli venga detta sembra giusta tanto da convincersi.

  207. Sal scrive:

    @ ritaroma –ritaroma Scrive: February 22nd, 2010 at 3:26 pm
    noi cattolici abbiamo la SS.ma TRINITA’, ovvero un unico Dio- Padre- Signore- Creatore in tre Persone e che la nostra religione cattolica è la PAROLA ovvero DIO- PERSONA -Figlio per farci anche noi figli, e lo SPIRITO SANTO per unirci in un unico rapporto d’ Amore, coadiuvato dalla GRAZIA santificante!
    _____________________________________________________

    Cara amica, lei può credere a ciò che vuole né ha diritto, ma consiglierei prudenza quando fa affermazioni così assertive perché se è vero che questo dogma/dottrina è stato stabilito nel 325 ev a Nicea, in che cosa credevano quei cristiani che vissero per 325 anni prima ?

    Lei sa bene che solo nel 381 ev a Costantinopoli fu stabilito che lo SS era Dio, ma prima cos’era ?
    Inoltre, quando Gesù (Dio Figlio) fu battezzato e la colomba scese su di lui, di chi era la voce che disse: “Questo è il mio figlio che Io ho approvato ?” e che bisogno c’era che la SS scendesse su di lui se già era Dio figlio uguale al Padre ? Aveva necessità di farsi dare l’approvazione da solo ? — Non lo trova un po’ contorto e contraddittorio ?

    Aggiungo ancora, poiché Gesù era ebreo e il Dio degli ebrei era YHWH (Geova) perché mai nei 3000 circa anni precedenti a Gesù, nessun ebreo si è mai preso la briga di riferire sulla sulla Trinità ? Anzi la loro (anche di Gesù) dichiarazione di fede era Deuteronomio 6.4 – “ YHWH è un solo YHWH” Perchè Gesù sentì la necessità di differenziarsi dal Padre se fosse stato Dio-Figlio ? “Perché mi interroghi intorno a ciò che è buono? Uno solo è buono” (Matteo 19.17)

    Nessuno in 3000 anni di storia biblica anche dopo averci parlato “bocca a bocca” (Mosè-Abraamo-Giobbe-Isacco-Davide-Salomone ecc.) ha mai pensato alla trinità non lo trova strano ?

    Strano poi che il Gesù(Dio Figlio-secondo lei) dopo aver ricevuto il Dio-S.S. si esprimesse così: “ Il Padre è maggiore di me” (Giovanni 14.28- Nuova Riveduta) e ricordò anche a Maria che il Padre era il suo Dio “ di’ loro: ‘Io ascendo al Padre mio e Padre vostro e all’Iddio mio e Iddio vostro’”. (Giovanni 20.17- Nuova Riveduta)

    Ah già, voi credete ai misteri inspiegabili. Avevo dimenticato.
    Spero ch questo Salmo sia di più facile comprensione.

    “ L’uomo terreno, quantunque in onore, che non comprende,In realtà è paragonabile alle bestie che sono state distrutte” (Salmi 49.20)

  208. P.Danilo scrive:

    Gentile Ritaroma, solo ora mi sono accorto del suo commento; la ringrazio del suo supporto, ciò le fa onore. Ho capito il gioco e quindi mi eclisso. La saluto.

  209. anniballo scrive:

    “Dio ci vorrebbe tutti salvi”, scrive Cristiana, in un èmpito ecumenico/buonista.
    Poteva ben darci la Salvezza a tutti dal primo momento, rispondo io; non capisco in cosa si sarebbe impoverito, un Essere Perfettissimo, Infinito, Buono , Misericordioso, Onnipotente, Eterno etc etc.
    Invece, così, ha messo i tre quarti dell’umanità a rischio dannazione eterna; e forse, anche i quattro quinti. E tutto per un atto creativo che non era nemmeno obbligato a fare.
    Beato chi ci capisce qualcosa…..

  210. anniballo scrive:

    ???????????????????????????????“è stata data la libertà di scegliere e di gestire l’universo…” scrive “Ritaroma”, in un momento di autentico delirio. Ma ho letto bene? Gli uomini hanno nientemeno che il potere di “gestire l’Universo”? Ma “R/Roma” si rende conto di ciò che scrive? Inoltre, la libertà che Dio ha dato agli uomini è un altro slogan facile, di grande successo, ma totalmente falso.
    Dio non ha dato la Libertà agli esseri umani, perchè se sgarrano li manda all’ Inferno: che libertà è questa?
    Come è bello essere cre..denti—
    Com’era quello slogan? “Datemi una religione, o sarò costretto a pensare!”

  211. ADRIANO MEIS scrive:

    Ritaroma sembra una musicante ingenua che va per le strade pestando sul tamburo e facendo baccano delle proprie convinzioni, non scaturite da mature riflessioni ma abbracciate per un imbambolato entusiasmo, solo appagante sul piano della passionalità… E se le difende con la stessa acritica e passiva chiusura di pDanilo, estasiata, ipnotizzata e felice (e sorda a qualunque riflessione razionale).
    Di quali intelletti scadenti è nutrito il supporto alla chiesa… Cortecce cerebrali che danno solo fastidio agli ipertrofici centri dell’emotività….

  212. mauro scrive:

    Quanto è strano il mondo cattolico, basa la sua forza sui predicatori e qualcuno di essi si eclissa. Non ci sono orchi in questo blog, solo persone che pensano liberamente.

    C’è una canzona che diceva “la Libertà fa male, lo so”, evidentemente è così perchè si rinchiudono in un mutismo quasi assoluto, solo qualche grazie.. grazie, sono semore qui rinchiuso, rifuggo la libertà.

  213. mauro scrive:

    Caro Americo, è evidente che l’uomo va stimolato nell’intelletto, la pigritudine, ovvero capire che aprire gli occhi sarebbe l’errore piu’ grande della vita, uno sconvolgimento inaspettato, fa assuefare la mente tanto da cullarsi su ciò che trova piu’ semplice, piu’ facile, piu’ conciliante. La Chiesa cattolica dice loro tutto quello che devono sapere e fare, dunque chiudere gliocchi è cibo per il loro intelletto.

  214. ritaroma scrive:

    bene, ho visto che vi siete molto divertiti…buon pro vi faccia, ma- come dice il proverbio- ride bene chi ride ultimo!

  215. annarita scrive:

    Cara Libera svilire l’amore tra donna è uomo, nel contesto in cui parlavo a bo.mario, significava quel sesso facilone fatto per sport, che va tanto di moda. L’amore comporta a mio parere, che può certamente non essere il tuo, qualcosa di più, di emozioni che durano pochi giorni, ma è fatto anche di sacrificio e pazienza. Cara Libera difficile capirsi da due fronti diversi, tu battagli per una totale libertà da un Dio che esiste nonostante lo rifiuti e che ha dato volenti o nolenti delle leggi precise, io cerco invece di restare sotto il su stendardo, pensando che la vera libertà si trova li e che il suo giogo alla fine è molto più leggero di quello che ci propina il mondo. Perchè vedi, forse sarà poco importante, ma fare sesso in un matrimonio indissolubile comporta che la vita che nasce è protetta, e non solo i due cogniugi si sentiranno più sereni, sia perchè credono nelle grazie che Dio manderà anche nei momenti di difficoltà, sia perchè essi stessi sapendo di essere vincolati a vita, cercheranno di trovare soluzioni per venirsi incontro e risolvere i problemi che mai mancano, cosa che non succede tra le coppie che stanno assieme con l’idea poi che alla prima difficoltà si possa mollare tutto. Fare sesso fuori dal matrimonio (quello realmente cattolico, non quello fatto in chiesa perchè più romantico)significa spesso segliere l’aborto perchè l’amore è più fragile e spesso uno dei due non vuole responsabilità (più spesso gli uomini). Certo non è sempre matematico, ci sono anche falsi cattolici, o cattolici tiepidi, che non disdegnano di andare contro il sesto comandamento e si comportano tali e quali agli atei, ma la Chiesa ci insegna che fare sesso è oltre che piacevole anche serio, comporta anche sacrificio (se così si può definire la gioia di avere figli) sia per il bene di chi divide la nostra vita, sia per il bene di chi verrà tramite questo atto.
    Cara Libera comprendo il fatto che non riesci a condividere questa idea, lo comprendo perchè sono stata atea anch’io e so come appaiono strane e folli certe idee, finchè non si ha la grazia di incontrare Dio.
    Un giorno scopriremo se eravamo dalla parte della Verità, per ora speriamo e preghiamo che Dio abbia misericordia di noi e ci faccia capire dove andare.
    Per quanto riguarda il PD non mi sento tanto cattiva, anche perchè della gente che ogni anno cambia nome al partito per fregare il popolo non ha certamente la mia stima, specialmente i cattolici che si buttano in tali mischioni mi fanno molta pena. Poi dai, tu spari continuamente contro la Chiesa e mica ti ho dato della settaria, no? Ah! dimenticavo se la Chiesa che è depositaria delle Verità rivelate da Dio ed è portatrice della sua parola, non ha diritto di parlare della vita, non so chi possa farlo. Concordo con te che va fatta una bella pulizia da tutto quel marciume che è entrato anche nella casa di Dio, come fece Gesù stesso nel tempio, cacciando i mercanti.
    Ciao!!!

  216. Libera scrive:

    Annarita……………
    Le cose che tu scrivi non sono affatto false, nessuno le vuole né condannare né rifiutare.
    Ciò che va corretto, secondo me, nel tuo punto di vista, è la esclusività totalizzante di un modo unico di vedere le cose. Voglio dire che nessuno proibisce a due coniugi che lo scelgano 1)l’esclusività del loro rapporto; 2) il mantenere il sesso all’interno di un matrimonio d’amore; 3) farlo unico ed eterno e 4) interamente finalizzato alla riproduzione. Chi credi che possa e voglia proibirlo? Quello che va rivisto è il concetto che tutto debba svolgersi sempre ed in questo solo modo, e per tutti, indistintamente…
    Non è questa l’unica prospettiva, non lo sarà mai, non potrà mai esserlo per tutti, (nè per ognuno per tutta la vita), evidentemente. E non è nemmeno giusto che lo sia! Sarebbe come pretendere che bisogna mangiare sempre e solo una singola cosa e solo quando si ha fame e soltanto per sfamarsi; laddove, tutti, indulgiamo a mangiare anche e solo per il gusto di assaggiare una cosa saporita. Inoltre, il sesso non è peccato; questa è una idea del potere costituito che ha paura sia della fantasia, sia –soprattutto- dell’indipendenza delle idee e dei sentimenti.
    Vedi, tu pensi che ci siano forze politiche che si preoccupano di fregare il popolo, io penso che ci siano –invece- dei poteri costituiti che si preoccupano di fare la stessa cosa e tenerlo sotto controllo. Prima hanno riempito il popolo di paure e sensi di colpa, poi gli dicono che sarà salvo solo se avrà terrore dei suoi sentimenti e della sua libertà. E controllare il ventre è il primo passo per controllare l’anima, traendone tutto il vantaggio possibile, come la Storia ci dimostra ampiamente.
    Annarita, rifletti! Secondo me, eri più saggia quando eri atea; la chiesa è un potente dispositivo che eroga sicurezze, (e ci prospera), ma tali sicurezze si pagano attraverso la rinunzia a grosse quote di libertà; l’ateismo non è una malattia, “ma una salute mentale recuperata”, come scrive Onfray.
    [Quanto a Dio, seppure esiste, non mi serve una Chiesa; ci parlo io direttamente]. Ciao…..

  217. Cristiana scrive:

    @ Libera
    Vorrei chiederti una cosa, se posso: dici di esere atea,
    di essere appunto, libera ;-) , com’è possibile che leggendo gli scritti di Annarita non ti poni la domanda essenziale?
    - Tu, Annarita, ex atea, come puoi scrivere certe cose? Cos’è che ti ha cambiato????-
    Come fa a lasciarvi totalmente indifferenti il cambiamento radicale di una persona? E riuscite a dire che uno era più saggio da ateo…questa è la dimostrazione (sigh) della totale cecità in cui ancora vi trovate, cecità spirituale, che porta al preconcetto ( quello verso la Chiesa che secondo voi indottrina, opprime e non insegna)e alla schiavitù inconsapevole.
    L’ateismo non è una malattia, ma una forma di cecità, che rimane tale finchè non ci mettiamo nella condizione di lasciar agire lo Spirito Santo.
    Sono matta? Come faccio a saperlo? ero cieca anch’io.
    Parlaci pure con quel Dio, ma mettiti anche nella condizione di ascoltarlo se ha da dirti qualcosa.

  218. Libera scrive:

    @ Cristiana…….
    Non pongo questa domanda ad Annarita perché già conosco la risposta, cara Cristiana.
    In tutti i viventi opera un potentissimo istinto di conservazione e sopravvivenza; la religione non è altro che una versione “alta” di questo istinto (ed è particolarmente confortante perché assicura –addirittura- la sopravvivenza eterna).
    Vivere senza l’appagamento di questa elementare quanto febbrile necessità è duro, Cristiana, come ben so io, che sono del tutto agnostica. E’ ben possibile che , alla lunga, i profondi bisogni della nostra emotività, soprattutto col passare del tempo, si facciano pressanti e si “ceda” all’istinto di conservazione. Dopotutto, la sicurezza è un bene impagabile, è il sogno di tutti i viventi!
    (Non dimentichiamo che la corteccia cerebrale, la materia grigia, la sede dei processi razionali, è l’ultima arrivata ,su un piano evolutivo, e non è sempre bastevole a rimediare ai terrori che si accompagnano alla intrinseca tragicità esistenziale)
    Ma questo non prova affatto che la religione sia vera, non bisogna confondere i piani delle due cose: prova soltanto che gli spiriti meno forti ed attrezzati sono i più bisognosi di confortare questo ancestrale bisogno biologico. La religione esiste e vince solo per questo.

  219. bo.mario scrive:

    Libera poni dei concetti che sono veri. Dall’altra parte ci sono degli arzigogoli di difficile comprensione. La libertà dell’agnostico è vera, può scegliere. Alcuni dettami religiosi sono giusti altri no, non posso prendere tutto come un pacco. La ricerca di un essere superiore che poteva aiutare è nata con la notte dei tempi. L’homo sapiens già ci marciava, raccomandandosi a chi poteva. C’erano gli sciamani, gli stregoni e andando avanti i sacerdoti dei templi. Non potevano scegliere, quello passava il convento. Ora esiste la possibilità di capire meglio e non si possono raccontare sempre le solite cose. L’uomo libero sbaglia, il cristiano pure. Dov’è tutta la superiorità tanto sbandierata? Ciao.

  220. annarita scrive:

    Cara Libera, purtroppo il ventre non ce lo tiene sotto controllo la Chiesa, ma la politica: oggi fare figli è sempre più dura, perchè partendo dal fisco ed approdando alle ideologie che si vanno affermando (quelle di bambini che inquinano e sono causa del buco dell’ozono, quella della sovvrapopolazione,etc,etc..)tutto è contrario alla famiglia numerosa. E’ molto più semplice sia per costi che per solidarietà abortire, che avere figli. Chi abortisce non paga nulla, chi fa figli paga tutto ed oltre tutto è commiserato come un poveretto da compatire, al massimo ti dicono, beh dai un’altro figlio è meglio di una brutta malattia (questo per consolarti).
    A parte ciò la Chiesa, non costringe nessuno ad avere figli, perchè non costringe nessuno a sposarsi, perchè la Chiesa non entra mai nel foro interno delle persone, perchè li solo Dio può operare, facendoti capire qual è la tua vocazione e tu puoi segliere se aderire o no.
    Tu dici che nessuno ci toglie di fare sesso nel matrimonio e vivere cristianamente, questo lo so bene, ma aggiungi che questa non può essere la sola visione possibile, perchè c’è chi la pensa diversamente ed ha il diritto di essere libero di fare sesso come vuole. Anche ciò è verissimo, ma ogni scelta comporta diverse conseguenze, almeno cara Libera bisogna esserne consapevoli.
    Consapevoli di cosa? Consapevoli che ogni nostra scelta comporta un risultato finale e bisogna dunque farla non con leggerezza, ma con cognizione di causa. Visto che Dio esiste, ha fatto delle leggi tra la quale quella più infranta in assoluto, quella sulla fornicazione (o sesto comandamento), ne consegue che io sono certamente libera di vivere secondo tale legge, come sono libera di andare contro tale legge (non si può definire però un diritto), ma le conseguenze saranno differenti, sul risultato finale. L’anima alla fine sarà salva o dannata a seconda di come ci saremo comportati.
    Dunque Libera, non sono io che impongo a tutti uno stesso modo di vivere, di pensare e di comportarsi e nemmeno la Chiesa (anche perchè se si leggono le storie dei santi si nota come questi siano diversi l’uno dall’altro sia caratterialmente, sia per scelte di vita), ma è la nostra stessa felicità che ci impone di segliere ciò che è bene per la nostra anima e rifiutare ciò che non è bene, e ciò che è bene ce lo indica Gesù. Basterebbe ogni tanto ritirarci nel silenzio e con umiltà desiderare di conoscere questo Dio che abbiamo spesso accusato di durezza ed invece ci ha dato una legge proprio per aiutarci a trovare la felicità qui e definitivamente in cielo. Io sinceramente, per quanto mi trovassi simpatica anche da atea, trovo di essere più ragionevole ora, soprattutto mi pare di conoscermi meglio e di vedere quelle miserie che prima pensavo fossero sinonimo di libertà.
    Ma per tutto ciò certo non devo ringraziare la mia buona volontà, ma Dio che mi ha dato, in cambio delle offese che gli propinavo, la grazia di conoscerlo e di amarlo.
    Scusa, ma ti auguro una fortuna del genere, non perderesti nulla della tua libertà anzi ti libereresti anche dal peso di doverti autoccontentare in tutto per essere felice, saresti felice anche dove non vorresti essere perchè sapresti che sei li e in quella condizione perchè Dio ha stabilito così per il tuo bene.
    Ciao Libera!

  221. Libera scrive:

    Annarita, l’unica cosa che apprezzo del tuo post è il garbo e la cortesia (e,potrei aggiungere, anche la pazienza). Dico la pazienza, perché mi rendo conto che tu devi averne con me parecchia; ma ,più sommessamente, anche io con te (nel senso che non condivido né le tue premesse, né le tue conclusioni). Il mio guaio sai qual è? Che non ho l’ipocrisia di molti “senza/Dio”, i quali ripetono spesso la formuletta politically correct “io non credo in Dio, ma rispetto le convinzioni dei credenti”. Cara Annarita, ti confesso, infatti, con la massima educazione possibile, che io non rispetto le convinzioni dei credenti, anche sa faccio il possibile per non dichiararlo con franchezza.
    (Lo faccio in questo spazio e con te,ora, perché ritengo che la sincerità,in un forum, possa essere pagante; qui mancano le ragioni di opportunità che,spesso, nella vita concreta, possono spingerci al- l’impiego di diplomazie).
    Non le rispetto perché, in moltissimi casi, mi paiono una passiva adesione, comoda e confortevole, ad un pacchetto preconfezionato di convincimenti, che –una volta fatti propri- non impegnano più né la mente, né il senso critico. Ed anche perché tali convincimenti sono accettati passivamente, con la forza della emotività; e manca ,nei credenti, ciò che io ho sempre cercato cioè la soluzione delle difficoltà che vengono dalla ragione e dal buon senso. Frequento il forum proprio per cercare di capire come queste ultime difficoltà vengono risolte dai credenti (come momento propedeutico al credere stesso), ed, invece, mi trovo sempre di fronte alla stessa scena, cioè del credere senza aver risolto alcuna questione. Questa cosa io la giudico troppo facilmente liberatoria e troppo comoda e da qui nasce la mancanza di stima, cui accennavo sopra.
    Preciso, dunque, alcuni punti :dicendo il “controllo del ventre”, io non pensavo affatto ai figli, ma era inteso in senso molto ampio, e riguardava il mettere sotto controllo le pulsioni sessuali. Questo è i primissimo giuoco preferito da tutte le religioni e serve a far maturare nell’animo il senso di colpa. Una volta che è scattato il senso di colpa, il gioco è fatto ed il tuo animo non appartiene più a te stesso, ma a chi si pone davanti a te con la forza dell’Autorità costituita (il padre, il prete,il marito,il gendarme etc -tutti uomini!). Cosa aggiungere,poi? Tu sembri credere che il modello femminile sia Santa Maria ed io non lo credo; sembri credere che il primo dovere sia fare figli e questo non mi convince (pur avendone); che la famiglia numerosa sia augurabile ed io non capisco perché; e così via. Con tutto l’affetto, io ti vedo una donna prigioniera di quegli schemi tradizionali e conservatori, convinta ,come milioni di altre, che il suo ruolo era quello che,poi, era più comodo per la società, ma non necessariamente per le donne stesse. E la chiesa è stata, per secoli, l’asse portante di questa sottile ma possente rete psicologica, che ha dettato modelli e fabbricato valori, tracciando i confini alle menti e alla società ed indirizzando i popoli a quei soli comportamenti utili per le classi dirigenti, per i politici, per gli eserciti e per i prelati stessi. Ed il fatto stesso che tu non te ne renda conto (scrivendo addirittura che “la chiesa non entra nel foro interno delle persone”) mi fa capire che il lavoro psicologico dei preti nei confessionali è stato perfetto, tanto da conformare una società intera ad obblighi comportamentali e a convenzioni ferree e precisissime –da cui nessuno può derogare senza subire una estromissione di fatto dal consorzio sociale– , in modo tanto suadente ed anestetizzante da neppure far sembrare che fosse così….
    Infine, Dio….Nutro da sempre il sospetto che Dio non esista affatto, ma che sia il datore di lavoro di tutti i furbi, oltre che una sorta di totem/rifugio per gli animi vulnerabili.
    Ciao anche a te!

  222. Cristiana scrive:

    @Libera

    A volte mi chiedo se sia più difficile essere ateo o agnostico, poi quando capita di leggere post come il tuo opto per la seconda ipotesi.
    L’impressione che dai, nella tua franchezza ( e giustamente libertà di opinione) è che dentro di te tu sappia benissimo che Dio esiste, ma riconoscerlo significherebbe mettere in discussione tutto quanto ti sei “conquistata”.
    Sarebbe assurdo no?
    Eppure, noi testimonamo il contrario.
    Non con l’ideologia, non con l’indottrinamento e i copia/incolla ma con la vita, col vivere tutti i giorni un atto d’amore grandissimo.
    Noi, che abbiamo già visssuto la tua vita ed esperienze di “libertà” spesso simili alle tue,
    noi che non siamo migliori di te o di altri, siamo considerate “povere” e “condizionate” dal mondo, ma abbiamo TUTTO e niente e nessuno ci farà tornare indietro.
    Niente e nessuno.
    Anche questo fa parte di quel del mistero insondabile che diventa puro e semplice solo quando cadono le scaglie dagli occhi.
    Con simpatia.

  223. Libera scrive:

    Leggo Cristiana con ritardo e rispondo tardi di conseguenza, con molte scuse…..
    Dico a Cristiana che non comprendo bene i suoi argomenti; se fossi folgorata dalla “verità” dell’esistenza di Dio, non esiterei ad ammetterlo, ripudiando tutte quelle che possono parere le mie “conquiste”….
    Non ho capito neppure troppo bene la ricorrente retorica dell’amore grandissimo (che mi ha anche un po’ rotto i timpani); è scorretto credere che la buona pratica di vita, la dedizione, il sacrificio per gli altri e l’amore per essi siano appannaggio esclusivo dei credenti. E’ totalmente falso, non è supportato da alcun dato reale ed, anzi, devo aggiungere che conosco molte più persone degne di stima tra i non credenti che altrove. Con una aggiunta supplementare : chi agisce ed opera in favore del prossimo per propria convinzione morale (e non perché si aspetta ricompense da Entità Superiori che guardano e giudicano) è più maturo, più encomiabile e più degno di approvazione.
    Ritenere, infine, che i non credenti abbiano “le scaglie sugli occhi” è un pessimo segno di cattiva disposizione umana, di supponenza, di spocchia intellettuale e morale e di presunzione da boriosi primi della classe.
    Con (poca) simpatia, cara Cristiana, da donna a donna, con poca simpatia….

  224. annarita scrive:

    Cara Libera capirei se tu mi avessi detto ciò, all’interno di una società cristiana, cioè ti capirei se mi avessi detto che io mi comporto e la penso come tu sai per farmi approvare dalla società, se la società fosse cristiana, ma visto che la maggior parte delle persone ormai la pensano come te e ci metto in mezzo anche certi cattolici dalle larghe vedute, la società non è cristiana da un bel pochino, non comprendo come tu possa dire che io mi adeguo alla massa, alle idee predominanti, al massimo sarà il contrario. Lo so che non stimi le mie idee, come per altro io non approvo le tue e con ciò? Una cosa però mi lascia perplessa è una cosa che accomuna tutti voi atei (almeno quelli di questo blog) è lo strano ossequio che avete però per tutte le altre forme di religiosità specialmente se sono palesemente delle assurdità, come quelle che propina Sal e che pure tu esalti dicendo che sal cerca la verità e dove la cerca, nella setta dei testimoni di Geova? Forse per il solo fatto che non ossequia il Papa, ma un manager che si fa le budelle d’oro con il dieci per cento dello stipendio dei suoi adepti e più intelligente e savio?
    Lo so cara Libera che non la pensiamo uguale e saremmo sempre ( beh! sempre, non è detto)su due fronti opposti, perchè lottiamo per due “regni” opposti, ma stai certa che se tu vincerai molte battaglie io stò certamente sotto quella bandiera che vincerà la guerra finale.
    Dunque animo, ognuno seglie la sua strada e come tu pensi che io viva nell’illusione e nelle scelte facili, io penso la stessa cosa di te, dunque vedi che non siamo poi così distanti?
    Dici che cerchi di nascondere la tua disapprovazione per i credenti quando le circostanze lo impongono, bruttina questa cosa, meglio sempre la sincerità almeno chi ti è difronte può difendersi, invece e sto pensando ai tuoi studenti, fare propaganda anticattolica camuffata di obbiettività, di imparzialità e di ricerca della verità è disonesto. Meglio mettere gli altri nella prospettiva di potersi difendere, la battaglia è anche più interessante e potrebbe capitare di imparare qualcosa oltre che di elargire ideologie.
    Un caro saluto.

  225. Libera scrive:

    Grazie, Annarita.
    Rispondo con qualche breve precisazione. Primo, so bene che tu ed io apparteniamo entrambe a schemi in via di superamento (anche se per opposti motivi). La società già non è più come noi ce la ricordiamo quando eravamo ragazzette….Io non parlavo tanto della fotografia dell’oggi, ma di alcune caratteristiche generiche, comuni, a fatica ritrovabili nel panorama degli ultimi decenni.
    Comunque, io che sono nella scuola, a contatto con le giovani, devo confessare che mi trovo dinanzi a temperamenti formidabili ed a caratteri assai forti di ragazze con le idee chiare, volitive e con una determinazione che noi appena appena avevamo, (ed in casi rari).
    Però, riscontro anche, in esse, generosità, altruismo, buona disposizione verso il prossimo e tutta una gamma di sentimenti fortemente positivi, in senso sociale, e talmente marcati, da darmi continuamente occasione di riflessione. Infatti, in queste ragazze, l’attenzione al problema religioso (che era fortissimo –ad esempio- in mia nonna e mia madre, ed anche in me, anche se poi sono pervenuta a conclusioni negative) è quasi totalmente assente. Noi siamo stati tutti educati a pensare che i buoni sentimenti dovessero avere obbligatoriamente una base religiosa e queste ragazze mi distruggono, giorno dopo giorno, tale prospettiva mentale, fino al punto da turbarmi. Davvero, forse, hanno insegnato loro qualcosa a me : forse hanno davvero ragione quei ricercatori che,nei loro studi, hanno trovato che la morale ha radici esclusivamente biologiche e che, anzi, esseri che vivono maggiormente in armonia con i propri istinti, vivono più felicemente la loro vita (in tutti i suoi aspetti) e che –da soddisfatti- sono persino più ben disposti verso i loro simili e l’intero universo vivente. Laddove, spessissimo, nelle chiese, io ho trovato vecchie malvissute, prigioniere di sensi di colpa, falsamente bigotte, ed animate da acrimonia verso il mondo e verso le loro simili più fortunate. Salvo, poi, ad andare regolarmente a confessare al prete il loro livore e la loro mala disposizione d’animo, ottenerne regolarmente l’assoluzione ed ,ovviamente, ricominciare….
    Una sola parola su Sal..: non so e non mi interessa dove Sal “trovi la verità”; ciò che non capite voi che avete scelto un carro cui aggiogarvi, è che non è affatto importante trovare la verità, ma cercarla. E’ questa la dignità di un uomo, l’unica, vera dignità possibile ; e stai sicura che la zucca di Sal è sufficientemente evoluta e matura (e critica) da fargli discutere continuamente con sé stesso la verità “trovata”.
    Io faccio mia una immensa frase di Andrè Gide : “CERCATE OVUNQUE LA VERITA’, MA DIFFIDATE DI TUTTI QUELLI CHE LA TROVANO”.
    Grazie sempre e comunque, Annarita, del tempo che perdi con me.

  226. annarita scrive:

    Cara Libera, i buoni sentimenti fortunatamente si trovano in molti giovani e anche meno giovani, sia credenti che non credenti, io sono nata in una famiglia di non credenti con nonni non credenti e anche bisanonni non credenti, ma i valori li avevano anche loro, in generale tutte persone oneste, ma non è questo che distingue credenti da non credenti, ci sono anche credenti scandalosi, lo stesso Satana è un credente, ma non certo da seguire nelle opere.
    La cosa che distingue un cattolico da un non credente è l’amore per Dio. Si può far del bene anche senza amare Dio, ma se il bene non viene fatto per amore di Dio ha il difetto che non porta anime a Dio ed è sterile anche per l’anima che lo fa.
    Ci sono delle priorità nella vita di ogni uomo, credente o no, la prima priorità è amare Dio sopra ogni cosa, la seconda è amare il prossimo come noi stessi. Il bene che noi spesso vediamo nei non credenti è un bene limitato al corpo, ma non si interessa delle anime del prossimo, è dunque deficitario. Spesso sono poi solo parole enfatiche, ideali grandi che poi non sfocciano in nulla, perchè poi nelle piccole cose quottidiane magari si perde la pazienza o si è indifferenti alla sofferenza di un vicino.
    Spesso gli ideali dei giovani sono più grandi del coraggio poi di attuarli e spesso si arenano dinnanzi alla comodità di essere mediocri ed omologati agli altri.
    Con ciò ringrazio il cielo che ci siano ancora giovani dai grandi ideali e buoni sentimenti che coerentemente li mettono in atto anche nelle piccole cose della vita.
    Volevo dire una cosa sul fatto di cercare la Verità. Il cercare la Verità non è un’attività ginnica del cervello per tenerlo in allenamento, il cercare la verità ha come fine il trovarla, dunque perchè dovrebbe essere più rispettabile chi cerca la verità per sport, nel senso che la cerca senza volerla trovare e mettendo in dubbio tutto, persino la propria ragione o i fatti, pur di essere sempre in ricerca? Lo so che oggi va molto di moda il cattolico adulto che dubita di tutto e mette in discussione tutto, specialmente la sua Fede, e che rantola alla ricerca di una verità impossibile da trovare, ma siccome io non seguo molto le mode, e ho la certezza di aver trovato la Verità in una persona concreta, Gesù, non dubito, ma il lavoro non è fermo.
    Quando la verità si è trovata non ci si adagia, ma si cerca di conoscerla meglio, di amarla, e specialmente di servirla, lavorando molto su se stessi, lottando contro le proprie passioni disordinate, i propri difetti. La vita di un cattolico non è fatta di apatia, ma di continuo lavorio per arrivare alla meta che è la santità, e alla santità non ci si arriva con sotterfugi da bigottoni, con falsi moralismi, con una vita tiepida, ma ci si arriva con l’eroismo in ogni cosa, specialmente pazientando nelle piccole croci quotidiane, che se non sono il martirio, sono spesso però meno edificanti, danno più noia perchè ci sembrano banali. Ma è qui che ci vuole Dio ed è qui che si deve lottare.
    Dunque non credo che serva a nulla comportarsi da ipocriti, e non è vero che il cattolico vive per forza da ipocrita, tanto poi ci si confessa. La confessione non è una burletta e per evitare di uscire dal confessionale con un peccato in più, quello di una mala o falsa confessione, è bene prendere tale sacramento come cosa seria. Comunque visto che tu fai parte ancora dei ricercatori della Verità, spero tu possa trovarla, anzi che la Verità trovi te. Comunque l’importante è cercare la Verità, ma ancor più trovarla e la dignità dell’uomo non è nella ricerca perpetua della verità, ma è nella Verità, che poi è Dio. Noi siamo figli di Dio e a sua immagine e somiglianza per questo abbiamo una dignità, anche se fossimo i più stupidi della terra e non avessimo modo di cercare la Verità perchè siamo celebrolesi, avremmo comunque dignità per essere figli amati, di Dio.
    Un saluto caro.

  227. Ginger scrive:

    This is the reason I read blog.ilgiornale.it. Great post.