La Cei non si pronuncia sul decreto salva-liste

Sul Giornale di oggi ricostruisco la vicenda delle dichiarazioni del vescovo di Mazara del Vallo che ha criticato pesantamente l’intervento del governo per risolvere il clamoroso pasticcio delle irregolarità sulla presentazione delle liste del Pdl in Lazio e Lombardia. Monsignor Mogavero aveva rilasciato un’intervista al canale One-O-Five Live della Radio Vaticana venerdì scorso, in un contesto più ampio (c’erano anche altri contributi) dedicato alla dottrina sociale della Chiesa e al documento della Cei sui problemi del Sud. Alle 13 di ieri un’agenzia di stampa ha rilanciato tre giorni dopo le sue parole, che sui principali quotidiani online sono state presentate come una stroncatura del decreto da parte della Cei, un intervento a gamba tesa dei vescovi sul governo e, in fondo, anche sul Quirinale. La Conferenza episcopale ha prontamente smentito, con una dichiarazione del portavoce, don Domenico Pompili, il quale ha spiegato che “la Cei non ha espresso e non ritiene di dover esprimere valutazioni al riguardo”. Monsignor Mogavero, del quale sul Giornale pubblico anche un sintetico ritratto, nonostante sia l’incaricato per gli affari giuridici della Cei, ha parlato a titolo strettamente personale. Quelle che ha espresso sono le sue personali opinioni e non coinvolgono in alcun modo la Conferenza episcopale. Come ho ricordato, l’intervista era vecchia, di tre giorni prima, e soprattutto il decreto non era ancora stato approvato. Ieri però ho rintracciato Mogavero, che si trova in Siria, e gli ho chiesto se avesse cambiato parere dopo il decreto. Mi ha ribadito per filo e per segno le sue critiche, “Il mio giudizio – spiega – rimane critico per la metodologia che è stata adottata. Quanto è accaduto, l’esclusione dei candidati del Pdl in Lazio e Lombardia, è dovuto a problemi di disorganizzazione, inadeguatezza e leggerezza. Per usare le parole del Presidente Napolitano, un pasticcio. Si è voluto aggiustare le cose senza riconoscerlo come tale. Si è risolto tutto – ha continuato – con un decreto, con una norma interpretativa che riapre i giochi riammettendo le liste escluse: resta però il fatto che, di fronte alle responsabilità, si è dato un colpo di spugna, senza riconoscerle, unicamente appellandosi al diritto di voto dei cittadini. Ma bisogna ricordare che le regole devono valere per tutti e tutti sono tenuti a rispettarle”.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

168 risposte a La Cei non si pronuncia sul decreto salva-liste

  1. Francesco scrive:

    Nel momento in cui il monsignore ( che, in quanto incaricato CEI, non parla solo a titolo personale) afferma perentoriamente che il suo giudizio “…rimane critico per la metodologia che è stata adottata. Quanto è accaduto, l’esclusione dei candidati del Pdl in Lazio e Lombardia, è dovuto a problemi di disorganizzazione, inadeguatezza e leggerezza…”, dimostra di essere uomo di parte,piccino nelle valutazioni, scarso nel possesso del senso dell’opportunità.
    Cosa ha fatto lui per conoscere realmente come sono andate le cose? E’ sicuro questo monsignore che il presidente Napolitano , parlaNDO, DI “PASTICCIO” SI RIFERISSE ESCLUSIVAMENTE ALLA MANCANZA DI TEMPISMO ( PRESUNTA) DEI PRESENTATORI DELLE LISTE E NON ANCHE ALLA PARZIALITà ORMAI AMPIAMENTE DIMOSTRATA CON CUI LE CORTI DI APPELLO INTERESSATE HANNO AGITO CON DUE PESI E DUE MISURE?
    Si è reso conto questo monsignore della gravità delle sue accuse?
    Un membro CEI( specialmente se membro dell’ufficio giuridico) dovrebbe conoscere le prerogative del capo dello stato e non abbandonarsi come qualsiasi servetta di parte allo stracciamento pubblico delle vesti solo perchè si parli di lui, di questo illustre sconosciuto in evidente ricerca di pubblicità e di consensi.
    La CEI rappresenta tutti, anche me, e non sopporto che scenda a codesti livelli di infamia e di ingerenza negli affari di Stato.
    Un qualsiasi Mogavero non può permettersi di pulire gli stivali di Napolitanbo in materia costituzionale.
    Che vada a celebrare messa e ad esercitare il ministero della confessione…naturalmente dopo essersi lavato a sua volta!

  2. bo.mario scrive:

    Che dire Tornielli in questi ultimi periodi gli tocca fare della ginnastica mentale per difendere il vaticano. Ormai sarà allenato e ligio al dovere ci prova. La CEI ormai ha superato la soglia si sopportazione. Invasioni di campo in cose che di spirituale non hanno niente. In periodi elettorali tutti alzano i toni e la CEI non è da meno. Il pasticcio delle liste è cosa tutta italiana, educata dal cristianesimo? impegno sprecato, peccato. Un saluto.

  3. xagena scrive:

    @Francesco questo però vale per tutti gliinterventi dei vari prelati spero…..non è che sono bravi solo quando ingeriscono negli affari dello stato solo per quello che ci piace…(caso Engalaro tanto per fare un esempio)
    Vedo che sei arrabbiatissimo, coraggio pure se perdete qualche regione c’è un decretino pronto:i voti della pidielle valgono doppio ed al rogo la Bonino!
    La Cei non rappresenta tutti è organismo di uno stato straniero..Napolitano rappresenta tutti gli italiani , e , poveraccio, quando gli arroganti vogliono “scatenare la piazza” cosa deve fare un povero nonnino?
    Scusa ma devo correre in posta, voglio il rimborso della mora sul canone tv, avevo l’influenza quel giorno…altro che panino!
    A dici che non è possibile perchè “le regole si rispettano e dura lex sed lex?” Lo sapevo che dovevo farmi la tessera del “partito dell’amore e della libertà di farsi i fatti nostri”…….

  4. xagena scrive:

    @Tornielli che tempistica in questo caso….
    Vò a sentir padre Livio oggi sarai la special guest star della sua rassegna stampa di tre giornali tre:libero, il foglio,il giornale!!Altro che quel radical/abortista/liberista e finanche liberino di massimo Bordin!
    PS:non me cassà questa è politica ….oddio non siamo piu’ in democrazia e la costituzione è morta venerdì…..chissà se riesce a risorgere….Spirito santo pensaci tu!

  5. fedenrico scrive:

    “Le regole devono valere per tutti e tutti sono tenuti a rispettarle”.
    Considerato, però, che nel caso in questione il “tutti” è la Destra, la corretta dizione è:
    Le regole devono valere per la Destra e la Destra è tenuta a rispettarle.

  6. ilsanta scrive:

    Non si preoccupi Francesco, ci ha pensato Avvenire a ridare il “giusto peso” a coloro che foraggiano con vile ma sempre gradito danaro, le scuole e le opere cattoliche nel nostro paese (la p minuscola è voluta).
    Ora si è fatta ingiustizia per l’ennesima volta, questo Governo, lungi dal rispettare le leggi che esso stesso ha contribuito a formulare (ricordiamo da chi è stata approvata l’ultima legge elettorale?) è riuscito a coprire l’incopetenza dei suoi apostoli del fare … senza pensare, abusando del suo potere e cambiando le regole a gioco iniziato. Che dire, l’ennesimo spot a delinquere, il messaggio è chiaro: la legge è un optional!
    Se siete evasori c’è il condono, se avete portato soldi all’estero illegalmente c’è lo scudo fiscale, se volete appendere manifestri col faccione di B. dove volete avrete il condono anticipato del “milleproroghe”, se siete incapaci di rispettare le norme elettorali che tutti gli altri partiti e partitini riescono a rispettare c’è un bel decreto interpretativo, se invece pagate in ritardo la bolletta ….

  7. Paolo scrive:

    Chi dice che non sia corretto il parere di Monsignore su come sono andate le cose? A me pare che tutte le fonti dicano che nella sostanza Monsignore ha colto cosa è successo fin troppo bene. E comunque lui dice il suo parere (non di uno qualunque) se fosse andato così!
    Per quanto riguarda l’atteggiamento e degli organi di giustizia incaricati di giudicare, PARZIALE sarebbe stato se dopo aver escluso per motivazioni più o meno della stessa portata, tanti partitini e partiti veri e propri – compreso il partito di Casini nel Veneto poco elezioni or sono, e quanter volte i Radicali, non lo avesse fatto questa volta.
    Anzi molto male hanno fatto gli organi di giustizia preposti, a non verificare per esempio in lombardia che tutte (PD in testa ma anche PDL) le firme validate fossero convalidanti un listino già definito prima della firma stessa! e sappiamo tutti che così non è stato!
    Tanti quasi tutti parcheggiane in divieto: eliminiamo la legge, dicano che parchegiare in divieto non è un reato: si vivrà meglio …..o no?
    Monsignore voleva solo dire questo….
    che aggiustare le legge per le necessità è cosa vicina ad anarchia (o sopruso)

  8. Cherubino scrive:

    evitiamo però di guardare al dito per non guardare la luna… il decreto è una vergogna morale e giuridica. Il Presidente della Repubblica a mio parere non c’entra perchè il suo controllo è esclusivamente formale e non impedisce un eventuale ricorso per incostituzionalità. Quindi aveva l’obbligo di firmalro.
    Che però si stata ferita pesantemente quella fiducia istituzionale che è l’humus e la premessa di un ordinamento democratico è sotto gli occhi di tutti.
    La CEI forse “non ritiene di dover esprimere valutazioni” e posso anche capirlo, anche se ciò non vuol dire mica che tali valutazioni in pectore o in privata sede non siano state fatte. E se qualche Vescovo personalmente ritiene di rendere pubbliche le sue considerazioni non ci trovo nulla di male e nulla di stonato. Sono due ruoli – quello della CEI e quello del singolo Vescovo – e due livelli di intervento diverso. Entrambi però autorevoli.
    Quindi le accuse di Francesco al Vescovo sono del tutto fuori luogo.

  9. Francesco scrive:

    …pardon… il mio voto di chiusura del preecedente commento, riferito al mons. Mogavero avrebbe dovuto essere il seguente:

    “…che vada a nobilitarsi veramente celebrando messa ed esercitando il ministero della confessione…”.

  10. Francesco scrive:

    Non entriamo nel merito delle valutazioni del Capo dello Stato, il quale ha pubblicamente affermato( ai microfoni del TG e sul sito del Quirinale) che la palese ingiustizia del voto ” dimezzato”, quale premessa di soffocamento della democrazia, andava sanata.
    Dunque Napolitano non ha firmato soltanto per mero dovere d’ufficio, ma con piena e totale convinzione politica( in senso lato).
    Evitiamo di inquinare la verità persino su queste cose e persino su questo blog.

  11. Francesco scrive:

    “…le accuse di Francesco al Vescovo sono del tutto fuori luogo.”.

    Sono tanto fuori luogo quanto la presa di distanza ufficiale e decisa della CEI per bocca del portavoce Pampili che già ieri sera ha ritenuto di dover tappare la bocca al monsignore di Mazara.

    Un vescovo non può permettersi di scimmiottare i politicantyi da quattro soldi che hanno abdicato al mestiere di garante della Giustizia (!) per fare la servetta sulle piazze in cambio dei milioni di euro dati ai partiti.
    Un vescovo è un vescovo e deve stare al di sopra delle parti.

  12. Cherubino scrive:

    consiglio a Francesco di fare qualche esercizio di lettura. I vescovi nonhanno zittito nessuno. Nel comunicato non c’è alcun riferimento espresso al Vescovo. Essi evitano soltanto che si attribuisca alla CEI come istituzione quella che è una posizione personale. Il che non vuol dire nè che personalmente non la condividano nè che la ritengono fuori posto. Dicono solo che non è compito della istituzione CEI -che è cosa diversa dal ruolo pastorale dei singoli Vescovi- esprimersi sulla questione.

    Quanto al capo dello Stato tanto per cominciare aveva già parlato di “pasticcio” e se sia bene farsi governare da gente che riesce a fare tali pasticci mi sembra evidente.
    In ogni caso il capo dello Stato dice ben altro. Prima di tutto afferma che avrebbe preferito una soluzione politica, un accordo tra maggioranza e opposizione e solo in mancanza di tale accordo si è deciso a considerare soluzioni alternative.
    In secondo luogo afferma -ma questa è un opinione- che l’ordinamento democratico avrebbe richeisto comunque il superamento del “pasticcio” in modo da far votare tutte le forze politiche, ma questo è sinceramente opinabile. La democrazia è fatta di regole e allora anche a Bologna l’interesse pubblico di far votare gli elettori avrebbe dovuto far emettere un decreto per andare subito alle elezioni. E così in mille altri casi. I cittadini sanno sulla loro pelle che in Tribunale quando si parla di “termini perentori” non c’è nulla da fare: se sconfini per un giorno di ritardo non c’è modo di sanare, perdi e basta e perdi anche pesantemente. Dura lex sed lex. Ma solo per alcuni, solo per i cittadini normali. Oggi è ormai evidente che ci sono cittadini “più uguali di altri”.
    Comunque, il Presidente ritiene che riammettere le liste escluse fosse un interesse pubblico. Va bene, ma poi egli ha firmato il decreto per il motivo che ho detto prima:
    “non ha presentato a mio avviso evidenti vizi di incostituzionalità. Né si è indicata da nessuna parte politica quale altra soluzione – comunque inevitabilmente legislativa – potesse essere ancora più esente da vizi e dubbi di quella natura.”
    Naturalmente si sa che tale valutazione è solo un primo esame della legge, che può benissimo essere sconfessato dalla Corte Costituzionale.

  13. Francesco scrive:

    Un vescovo non può mascherare la verità attribuendo a “disorganizzazione” a senso unico dei presentatori, il rifiuto delle liste, incriminate invece per spoirito di parte dal personale amministrativo di controllo( Formigoni lo ha ampiamente dimostrato con i suoi avvocati e ha presentato regolare denuncia).
    Un castello di carte per non consentire il libero gioco elettorale e democratico.
    Ringraziamo il capo dello Stato.
    Continuiamo a condannare con decisione invece le parole e l’operato di questo vescovo che sembra aver abdicato alla propria dignità non solo di pastore, ma soprattutto di uomo.

  14. Francesco scrive:

    … sono questi “i pastori” che infangano veramente la Chiesa trascinandola su un terreno minato e viscido solo per soddisfare un misero desiderio personale di pubblicità e di carrierismo…

  15. maioba scrive:

    fatto salvo il fatto dell’ufficialità, ma Mogavero è stato intervistato anche da Iovane su Radio Capital, proprio ieri. Credo sia partita da quell’intervista (e non da quella a Radio Vaticana) l’agenzia che parlava di CEI… ma potrei sbagliarmi

  16. Giuseppe Bronzi scrive:

    Mogavero ha voglia di protagonismo al pari del vescovo di Arezzo Fontana che, appena insediatosi ad Arezzo, disse che Berlusconi non doveva comportarsi da diciottenne.Ora abbiamo assistito a qualche sua omelia (omissis)…Anzi questo Mogavero voglio paragonarlo al vescovo negazionista austriaco che non si capisce perché non debba essere scomunicato ed inquisito. Prima di parlare Mogavero che si lavi bene la bocca (c’è un ottimo spreptomicida il TANTUM VERDE)

  17. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Maioba,

    l’intervista che è stata rilanciata alle 13 di ieri dall’agenzia AdnKronos era quella di venerdì scorso a Radio Vaticana e così è stata citata nelle prime ore del pomeriggio di ieri.
    Poi mons. Mogavero è stato raggiunto telefonicamente dai giornalisti a Damasco, dove si trovava: lo ho intervistato nuovamente io per il Giornale, Gian Guido Vecchi per il Corriere della Sera, lo ha intervistato l’Ansa e ora lei ci aggiorna, anche Radio Capital.
    Ma le posso assicurare che il primo lancio, che ha provocato tutti gli altri, è stato preso dall’intervista ormai datata, rilasciata dal vescovo venerdì scorso al canale in Fm di Radio Vaticana.

  18. Andrea Tornielli scrive:

    Mi permetto di aggiungere anche la mia opinione su quanto è accaduto, dato che non traspare dal post e dagli articoli pubblicati oggi sul Giornale.
    1) E’ inequivoabile il fatto che nella presentazione delle liste del Pdl siano stati commessi dei pasticci, delle leggerezze, degli errori formali: non si può gridare al complotto dei giudici, siamo di fronte a qualcosa che assomiglia a una gara di dilettanti allo sbaraglio, con liste ritoccate fino all’ultimo (è accaduto nel Lazio) e presentatori che non si curano del termine orario fissato per la presentazione delle stesse liste. Uno spettacolo che scredita non poco, a mio avviso, i partiti del centrodestra e mostra quanto hanno ancora da imparare dai partiti della tanto vituperata Prima Repubblica…
    2) E’ altrettanto innegabile che, al di là del pasticcio e del fatto che forse – con un po’ di umiltà – bisognasse chiedere scusa e fare mea culpa, l’esclusione dei candidati del Pdl dalla corsa in Lombardia e Lazio sarebbe stato un vulnus enorme. Dunque trovo abbastanza comprensibile che si sia cercata una soluzione, dopo aver consultato il Quirinale. Se l’esclusione fosse avvenuta ai danni del Pd, in Emilia Romagna (so che mi si potrebbe obiettare che lì certe cose non succederebbero mai…) credo che avremmo già le barricate in piazza in difesa della democrazia.
    3) Detto questo, va riconosciuto ai vescovi, che sono cittadini italiani, il pieno diritto di dire quello che vogliono. Ma c’è un ma, grosso come una casa. Lasciamo stare l’equivoco di attribuire alla Cei le parole di un singolo prelato: è capitato, capita e capiterà molte altre volte. Io però non credo che su una materia come questa siano necessarie prese di posizione dei vescovi. Avrei capito un costituzionalista cattolico, etc. etc. Ma che sia il vescovo a intervenire sulla legittimità di un decreto e a criticare il provvedimento del governo, lo trovo (sempre dal mio punto di vista) fuori luogo. Intervenire su una questione così squisitamente tecnico-politica, mi sembra inopportuno. Attenzione: non per quanto Mogavero ha detto, ma per il fatto che lo abbia detto.
    Questo è il mio parere.

  19. Cherubino scrive:

    il problema a mio parere è che non ci troviamo di fronte a legislazione “di confine”, ma che incide profondamente nell’ordinamento democratico -che è tendere al bene comune, bene che non solo giuridico ma della persona in quanto tale- e nella fiducia della gente nelle istituzioni quindi nel tessuto sociale, nell’etica pubblica ecc.
    Quindi a mio parere un giudizio della Chiesa ci può stare. Forse il Vescovo poteva evitare di entrare nello stretto giuridico, ma forse ha parlato anche come giurista (non conosco le sue qualifiche ma per ricoprire quel ruolo suppongo sia esperto nel campo). Forse doveva distinguere maggiormente i ruoli. Ma non mi straccio le vesti per questo mentre altri festeggiano per lo straccio della Repubblica.

  20. ilsanta scrive:

    Egr. dott. Tornielli

    “l’esclusione dei candidati del Pdl dalla corsa in Lombardia e Lazio sarebbe stato un vulnus enorme.”

    Chi è causa del suo vulnus pianga se stesso.
    Se passa il principio che il partito di maggioranza non può essere escluso dalle elezioni, allora consiglio i rappresentanti del PDL di evitare, nella prossima tornata elettorale, di raccogliere le firme per le candidature, tanto basterà un decretino e tutto sarà ammissibile.

    “Se l’esclusione fosse avvenuta ai danni del Pd, in Emilia Romagna (so che mi si potrebbe obiettare che lì certe cose non succederebbero mai…) credo che avremmo già le barricate in piazza in difesa della democrazia.”

    I se ed i ma sono l’ultima spiaggia per coloro che non hanno argomentazioni valide da contrapporre.
    Se fosse successo quello che lei può solo ipotizzare (le liste del PD sono state presentatae regolarmente) e se vi fossero state le barricate (come vede i se si moltiplicano anche se lei sembra certo delle reazioni dei … Comunisti) il mio giudizio non sarebbe cambiato, due torti non fanno una ragione.
    PS: paradossale che il PDL si sia comportato come lei ritiene avrebbe fatto il PD, forse dopo il Berlusconi operaio avremo anche il berlusconi Comunista?

  21. igor scrive:

    Magari il punto è anche un altro: monsignor Mogavero ha provato a fare una difesa d’ufficio della Bonino. E come lui mi pare ci siano in giro altri prelati e sacerdoti. Il dramma è questo: siamo cattolici in quei quaranta minuti di una messa e poi chi s’è visto s’è visto. E votato

  22. Sal scrive:

    Fu Benedetto XII, nel 1342 a cingere per la prima volta una tiara sormontata da tre corone. L’ultima cerimonia venne condotta nel 1963, in occasione dell’elezione di Paolo VI.
    Secondo un’interpretazione le tre corone simboleggiano il triplice potere del Papa: “padre dei principi e dei re, rettore del mondo, vicario in terra di Cristo”
    Accipe thiaram tribus coronis ornatam, et scias te esse Patrem Principum et Regum, Rectorem Orbis, in terra Vicarium Salvatoris Nostri Jesu Christi,

    Sebbene non sia più usata quale simbolo del potere papale, la tiara papale continua ad essere rappresentata sulla Bandiera vaticana e nello stemma della Santa Sede.

    Considerato che i nostrani attuali principi e re sono troppo spesso così accondiscendenti, non sorprende se qualche vescovo magari continua a pensare che questa organizzazione “rettore del mondo, con potere sui re e principi,” debba indicare loro come agire e comportarsi.

    Ciò che più sorprende sono le smentite che poi giungono dagli stessi membri di questa secolare organizzazione sempre abituata a misurare le parole, ad essere paziente e non affrettata, prudente e non avventata.

    Quindi la domanda è: “Possibile che qualcuno si sia sbagliato ? Si certamente, ma non sono propenso a crederlo e propongo due alternative:

    a) una controversia che non si riesce a mantenere interna e riservata perché c’una divisione
    b) una mossa abilmente studiata per giocare su più tavoli in modo che se perdi da una parte vinci dall’altra. Si potrà sostenere di aver vinto comunque.

    In ogni caso, come si fa ad essere “rettore del mondo” se il Regno non fa parte del mondo ? (Gv.18.36)

    E se ai cittadini di un regno, che non fa parte del mondo, viene riconosciuto il diritto di dire quello che vogliono, senza essere moderati, “ i casi sono che:
    a) o sono cittadini stranieri (di un altro regno), e non hanno diritto di parola, né singolarmente né come gruppo, ma allora perché vogliono governare questo regno ?

    b) o sono cittadini italiani con diritto di espressione senza moderazione, quindi è del tutto fuori luogo l’intervento rettificante della Cei – perchè possono sempre dire quello che vogliono singolarmente o come gruppo.

    E’ difficile giocare sempre su due tavoli.

  23. Francesco scrive:

    A Milano la lista Formigoni è stata esclusa per qualche centinaio di firma invalidate.
    Sempre a Milano la lista Penati è stata ammessa con 600 firma assolutamente non valide ex se.
    Sempre del parere che il PDL si sia screditato con la sua leggerezza, Tornielli o anche Lei sta facendo il gioco delle tre carte?

  24. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Francesco, non sto facendo il gioco delle tre carte, mi sembrava abbastanza chiaro che l’esempio si riferisse al pasticcio del Lazio.
    Detto questo, spero di poter ancora dire che non credo nel complotto. Ai tempi della Dc le firme si consegnavano di primissima mattina, per essere in grado di risolvere eventuali problemi, oltre che portarne un numero abbondante, in più, in modo da essere pronti a rimpiazzare quelle eventualmente contestate.
    Nessun gioco delle tre carte, caro Francesco. Ma sono convinto che il Pdl abbia fatto una figuraccia: non è un mistero che vi siano stati sgambetti e divisioni… O lei crede che tutto sia rose e fiori?

  25. Francesco scrive:

    Egregio Igor, la difesa d’ufficio della Bonino et similia da parte del monsignore di Mazara del Vallo fa parte ormai di quel gioco a largo raggio entro il quale si vorrebbe cascassero anche i fratelli dei Papi o i Papi medesimi…

  26. franco scrive:

    osservo che l’anima “nera” di molti a sinistra e promanettaro, rivela un’ideale “eliminazione” dell’avversario politico e non mi riferisco al pdl ma a quasi 20 miloni di Italiani e ciò sappiatelo é INTOLLERABILE, alla luce e dall’alto di che? della “regolarità”…delle liste dell’opposizione?..cari amici di sinistra e del manettaro , avete trovato nei magistrati(schierati ) la l’arma che riscatta l’impotenza vostra e di qualche barricadero da piazza. complimenti, per quel che riguarda la cei, la anm ecc è una deriva politica abnorme, hanno uno spazio mediatico uguale a quello dei partiti, sonos “arti politici” che in uno stato di diritto vanno amputati.

  27. maioba scrive:

    caro Andrea, grazie della precisazione.
    Ma non crede che il problema “tecnico giuridico” porti con sé un grave problema di natura politico sociale e cioè che di questo passo l’unica regola sarà che non ci sono regole??
    Io devo chiedere due schifosi centesimi per le attività in oratorio. Se porto la richiesta un minuto dopo la scadenza mi dicono: ritenta l’anno prossimo!
    Io capisco il vulnus, la mancata possibilità di votare per milioni di persone, etc etc…
    ma ritengo che ci sia un limite a tutto.
    Questa gente qui, che non sa portare una documentazione entro la giusta scadenza, o che la porta con firme taroccate, si candida alla guida delle regioni più grandi e simboliche dell’Italia…
    Io non affiderei loro neppure la lista della spesa del cibo per animali…
    è assurdo.

    Inoltre sulla questione del vescovo che ha parlato: proprio perché non è un problema esclusivamente tecnico (Mogavero lo ha detto bene…) io penso che anche i vescovi debbano parlare…
    Perché altrimenti mi si deve dire perché qui no, e per la povera Eluana sì (anche quello, in fin dei conti era un problema di natura tecnico-giuridica, se ben ricordate Berlusconi provò in tutti i modi a trovare un escamotage giuridico per far sì che Eluana vivesse).
    Certo lì c’era in ballo la vita di una persona…
    Qui però c’è in ballo la democrazia e la sospensione di ogni regola che può essere interpretata dal governo di turno a proprio piacimento.
    E’ il totale abbandono della capacità di educare le nuove generazioni.
    Gli adulti stanno disarmando su tutti i fronti. e questo è peggio del Sessantotto.
    Amen

  28. Cesare scrive:

    Dal Vangelo, Matteo,3 Guarigione di un uomo con la mano inaridita “C’era un uomo che aveva una mano inaridita, e lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato per poi accusarlo….” Gesù guarisce l’uomo. ” E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire”
    Con loro c’era spiritualmente anche il nostro vescovo

  29. Francesco scrive:

    Lei, Tornielli, si riferiva solo al Lazio?
    Le risulta che nel Lazio ci siano stati “sgambetti” ecc?
    Non le risulta anche, per caso, che il putiferio scatenato dai radicali all’interno dei locali della Commissione elettorale possa essere stato voluto e strumentalmente alimentato?
    A me non interessa se tutto sia rose e fiori nel PDL( Voto da sempre UDC): se lo fosase sarebbe un partito comunque morto. E se non ci sono solo ” rose e fiori” nel PDL significa che la “lon ga manus” del fondatore in fondo è meno pesante e invasiva di quanto si creda e si dice.
    Dobbiamo essere coerenti Tornielli. Specialmente lei: una mia affermazione da semplice lettore rientra nel campo delle opinioni.
    Una Sua affermazione, anche se condita da ” secondo me” ecc, rimane comunque dentro la sfera del giornalismo informativo.
    Controlli sempre, per favore, ciò che afferma prima di affermarlo.
    Per amore di Verità.

  30. Orsobruno scrive:

    I vescovi e i sacerdoti non devono fare politicaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!! Non è il loro compito, non è il loro carisma: perciò possono solo ed esclusivamente fare danni. La politica è compito, per quanto riguarda i cittadini cattolici, dei laici.
    Vescovi e sacerdoti hanno tutta la dottrina sociale della Chiesa come materia dei loro interventi, più tutta la dottrina della Chiesa raccolta in 2’000 anni, più l’amministrazione dei sacramenti, più la cura del gregge.
    Ragazzi, guardate che, a fare bene queste cose, non avanza tempo per fare politica.

  31. michelino scrive:

    Qualcuno, dopo la figuraccia, dovrebbe cambiar nome: non più mogavero ma mogafalso.

  32. Vincent scrive:

    Monsignor Micavero ha fatto sapere che la prossima volta si candiderà con la Bonino e che quanto prima scenderà in piazza a Mazara durante la sagra delle alici per chiamare tutto il popolo del padellino a raccolta contro le angherie del popolo del predellino.

  33. Sal scrive:

    Con il termine dignità umana, si usa riferirsi al valore intrinseco e inestimabile di ogni essere umano: senza distinzioni di età, stato di salute, sesso, razza, religione, nazionalità, che merita un rispetto incondizionato, sul quale nessuna “ragion di Stato”, nessun “interesse superiore” della “Scienza”, la “Razza”, o la “Società”, può imporsi. (Wikipedia)

    La dignità umana riguarda sia il modo in cui ci vediamo noi, sia il modo in cui ci trattano gli altri e rispettare la dignità altrui significa anche accettare gli altri come sono, non pretendendo che si conformino a un ideale preconcetto.

    Conseguentemente nessuna censura può essere invocata né attuata per qualsivoglia motivo senza incorrere nel terribile errore di toglierci e togliere la dignità a chi viene impedito l’esercizio di parola, poiché la libertà della manifestazione del pensiero, è un fondamento delle moderne costituzioni a cui sono dedicati due articoli della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948: Art. 19 : “Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.”

    Mentre art. 21 della Costituzione della Repubblica italiana stabilisce che:
    “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.”

    Ma poiché i cristiani sono soggetti prima alla legge di Dio, un comando che viene rivolto ai cristiani è : “continua a riprenderli con severità, affinché siano sani nella fede, non prestando attenzione a favole giudaiche e a comandamenti di uomini che deviano dalla verità. Tutte le cose sono pure per i puri. Ma per i contaminati e gli infedeli nulla è puro, ma la loro mente e la loro coscienza sono contaminate. Dichiarano pubblicamente di conoscere Dio, ma lo rinnegano con le loro opere, perché sono detestabili e disubbidienti e non approvati “ (Tito 1.13-16)

    C’è quindi differenza tra il pensiero laico e quello divino. Quello divino è più stringente perchè obbliga a fare un’opera di riprensione “con severità” non prevista dal pensiero laico che la permette.

    Ora, se un cristiano si elevasse a censore o moderatore tanto per accontentare un padrone esigente, oltre a deviare dal rispetto della Parola, perderebbe il rispetto per se stesso e diventerebbe un impedimento ad una potenziale conversione del ripreso, impedendo alla sacra parola di esercitare il suo benefico effetto. Sarebbe responsabile della condanna altrui e sua.

    E Potrebbe continuare a guardarsi nello specchio con coscienza pura e dignità umana anche se in buona fede ?

    La Sacra Scrittura definisce molto severamente queste sentinelle: ”cieche, ….muti ….. che amano sonnecchiare… che non hanno conosciuto come comprendere. (Isaia 56.10-11) e Giacomo fa un ragionamento calzante, “Poiché se qualcuno è uditore della parola e non operatore, costui è simile a un uomo che guarda la sua faccia naturale in uno specchio. Poiché si guarda, e se ne va e immediatamente dimentica quale sorta di uomo egli sia. (Giacomo 1.23-24).

    La morale è : “Nessuno può essere schiavo di due signori; poiché o odierà l’uno e amerà l’altro, o si atterrà all’uno e disprezzerà l’altro.” (Matteo 6.24)

    Così, benché la schiavitù sia stata abolita in quasi tutti i paesi, si continua a invocare la libertà ma a calpestare la dignità umana, forse in modi più subdoli ma non solo verso gli altri sopratutto verso se stessi cercando sempre di essere schiavi di molti padroni.

  34. Mattia Rossi scrive:

    Francamente continuo a non capire quella chiesa che ha più paura del Pdl (e, qui in piemonte, della Lega) che della diavolessa di Cuneo.

  35. Vincent scrive:

    la Bonino ha fatto sapere che è perfino indecisa se candidarsi con se stessa. Figursarsi con monsignor Micavero!!!

  36. Cherubino scrive:

    è veramente ignobile il tentativo di far passare la posizione del vescovo Mogavero come di parte. E’ il solito giochino berlusconiano: chi mi critica è dall’altra parte, è impossibile che sia mosso da una posizione disinteressata, estranea alla lotta politica.
    Così continua a dire falsamente dei magistrati e così i suoi mille ripetitori non digitali fanno nei bar come nei blog…

    Ma che dei cattolici (cioè che dicono di esserlo) si esprimano così verso un Vescovo solo perchè ha “osato” criticare un’operazione maldestra e diseducativa (lasciamo da parte per ora la questione di legittimità) oltre che foriera di danni all’ordinamento (dato che rappresenta un pericoloso precedente)… è veramente il segno che un virus pericoloso è entrato nella Chiesa stessa.

    Propongo una quaresima di preghiera di liberazione: ogni giorno una preghiera a Maria Regina della Pace e ai patroni d’Italia, Santa Caterina e San Francesco, perchè ottengano da Gesù la liberazione dello Stato e della Chiesa italiani dagli attacchi del Maligno.

  37. rudi toselli scrive:

    tutta una accozzaglia, cei, pdl e opposizione è ridicolo che si possa prendere in giro il popolo italiano cosi palesemente, credo proprio che peggio di così non si possa andare.

  38. Enzo scrive:

    Non è simpatico da parte sua Cherubino definire maldestra e diseducativa l’azione del capo dello Stato mirante a riequilibrare in Italia il gioco elettorale democratico.
    L’On. Napolitano non è certo l’ultimo arrivato in termini di rispetto della Costituzione e sicuramente non spetta a un vescovo o a un Cherubino qualsiasi metterne in dubbio la preparazione e l’onestà intellettuale.
    Mi associo alla novena di preghiere di liberazione da ogni tentazione di ergersi a giudici degli altri, men che meno dei presidenti della Repubblica.

  39. Cherubino scrive:

    come affermavo prima e al contrario di quanto diceva Francesco, oggi l’Osservatore romano sostiene:

    “E’ in relazione al ruolo che la stessa Costituzione gli attribuisce che il capo dello Stato ha firmato il decreto con il quale il Governo è intervenuto in merito alla vicenda della presentazione delle liste elettorali per le prossime consultazioni amministrative. Napolitano ha verificato che il provvedimento rispondesse ai requisiti di costituzionalità, non entrando nel merito del decreto”.

  40. gaetano scrive:

    Povera Chiesa italiana. Peggio di Ponzio Pilato. Ma i Vangeli vengono letti e meditati dai prelati ? O la maggioranza di costoro si diletta nello spulciare i quotidiani (magari rigorosamente atei e agnostici ) ?
    Il decreto “salva-liste” e’ un atto perfetto dal punto di vista cristiano. In linea con logica e carita’. Chi cavilla il contrario e’ un ipocrita. O, peggio, un mistificatore.

  41. raffaele savigni scrive:

    Io credo che sia bene che le elezioni si svolgano con più candidati (non solo con la bonino, che non voterei), per cui non capisco la gazzarra di Di Pietro ed altri. Ma credo anche che i rappresentanti del PDL abbiano fatto una figuraccia (sì, proprio da coglioni); che le parole più sagge siano state quelle di Casini (come mai il governo non ha fatto a suo tempo un decreto per salvare la lista dell’UDC in trentino? gli elettori dell’UDC hanno forse meno diritti di quelli del PDL?); e che mons. Mogavero abbia il diritto di dire la sua (con buona pace di Francesco, che farebbe bene a sciacquarsi lui la bocca). Infine, che il black-out televisivo preelettorale sia una vergogna; e che avrei preferito non vedere, in questo momento, Bertolaso fare il baciamano al papa nel corso di un’udienza, né tantomeno apprendere che dal 2001 l’ineffabile Balducci aveva un’onoreficenza pontificia.

  42. Francesco scrive:

    Che Savigni dica che il PDL ha hatto una figura da Savigni è semplicemente divertente…
    Come sempre del resto…

  43. Francesco scrive:

    Il povero Vian ha fatto scrivere , a proposito del DL salvaelezioni, che “…Napolitano ha verificato che il provvedimento rispondesse ai requisiti di costituzionalità, non entrando nel merito del decreto”.
    Ovvio!
    Ci si aspettava che prima di firmare il presidente spiegasse che lo faceva ob torto collo o con piena convinzione?
    Mai accaduto per nessun atto legislativo.
    Napolitano ha chiarito il suo pensiero e la sua profonda convinzione della necessità di salvare TUTTE le liste in gara sia ai microfoni di diversi TGR sia sul sito web del Quirinale.
    Vian et similes possono andare a leggere ancora in questo momento le parole del Presidente. Nel caso in cui non sappiano leggere, possono avvalersi di qualche aiutino.
    Savigni purtroppo non decodificherebbe mai certio significati e certi significanti neanche con l’aiutino di cui trattasi.

  44. Francesco scrive:

    Caro Savigni, mi spiega perchè lei non votewrebbe mai per la Bonino? Cosa Le ha fatto?
    Non si tratta di invidia neh?

  45. Orsobruno scrive:

    Non so perchè Francesco dovrebbe sciacquarsi la bocca, forse ha le gengive infiammate, ma visto che la consigliata abluzione è messa in relazione al diritto di parlare di mons.Mogavero, ricordo che:
    a) mons.Mogavero è un cittadino, infatti può votare e, per votare, si presume che pensi e si documenti
    b) mons.Mogavero è un presbitero (e vescovo) quindi non rientra nel suo mandato, nella sua missione, nel suo carisma, occuparsi di politica. Di dottrina sociale della Chiesa, sì. Di politica no. Se, contro la volontà di Dio, fa lo stesso politica, non potrà che fare pasticci, fare danni, come infatti è successo.
    Perchè non andiamo tutti a rileggere la lettera del Cardinal Caffarra e dei vescovi emiliani, recentissima? Quante cose si capiscono da lì!
    Comunque, l’Italia è il Paese più clericale dell’universo, e ci vorranno decenni o secoli perchè laici e presbiteri facciano ciascuno la sua parte senza interferire.

  46. Cherubino scrive:

    veramente mi sembra che sia proprio Francesco a non saper leggere… le parole di Napolitano.

    L’ho mostrato stamane citando proprio il messaggio del Presidente, ma è ovvio che Francesco faccia finta di niente. Per lui l’importante è continuare a ripetere la sua tiritera, tanto qualcuno prima o poi ci crederà…

  47. Francesco scrive:

    Il problema, caro Orsobruno, è che mentre Savigni prescrive dei colluttori ( quando lui ingurgita , con ogni evidenza, intrugli innominabili), al povero Monsignore di Mazara nessuno è ancora riuscito a prescrivere un farmaco contro i travasi di bile cui il poveretto sembra essere soggetto quando certi castelli di carte montati ad arte dai suoi amici vengono spazzati via da folate purificatrici di vento…

  48. Francesco scrive:

    Cherubino, lei continui a mostrare le sue vezzose ali…
    I messaggi del Presidente non deve mostrarli Lei, con i suoi altrettanto vezzosi specchietti per le allodole, sono ben presenti e leggibili sul sito del Quirinale. Et de hoc…satis…

  49. Cherubino scrive:

    lei continua a dire che sono sul sito del Quirinale, infatti sono andato a leggerli lì e non dicono ciò afferma lei. E ho anche citato i passi.
    Tant’è vero che anche l’Osservatore romano -guarda caso- la pensa al contrario di lei.
    In ogni caso, può sempre unirsi alla preghiera quaresimale di liberazione che ho proposto.

  50. P.Danilo scrive:

    Sono pienamente d’accordo con coloro che dicono che i Vescovi non si devono occupare di politica, a meno che non sia per difendere la giusta mercede agli operai, come i Padri della Chiesa. Rispettare ed amare i Vescovi vuol dire anche fargli capire che da alcuni anni a questa parte soffrono di “presenzialismo” o di “personalismo”. Non gli si addice, non è corretto. Personalmente, tornerei ai vecchi tempi: niente foto, niente interviste, niente apparizioni in TV. Comunque tra i loro compiti vi è anche quello di pregare per la buona conservazione dell’Imperatore e del Re, che non ci sono più purtroppo!

  51. Francesco scrive:

    Cherubino, alla preghiera mi unisco di buon grado.
    In subordine Le copioincollo le parole del Presidente Napolitano, cerchi di leggerle fino in fondo, anche se, tempo, avrà bisogno di un’intera serata…

    Egregio signor Magni, gentile signora Varenna,
    ho letto con attenzione le vostre lettere e desidero, vostro tramite, rispondere con sincera considerazione per tutte le opinioni dei tanti cittadini che in queste ore mi hanno scritto.
    Il problema da risolvere era, da qualche giorno, quello di garantire che si andasse dovunque alle elezioni regionali con la piena partecipazione dei diversi schieramenti politici. Non era sostenibile che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, per gli errori nella presentazione della lista contestati dall’ufficio competente costituito presso la corte d’appello di Milano. Erano in gioco due interessi o “beni” entrambi meritevoli di tutela: il rispetto delle norme e delle procedure previste dalla legge e il diritto dei cittadini di scegliere col voto tra programmi e schieramenti alternativi. Non si può negare che si tratti di “beni” egualmente preziosi nel nostro Stato di diritto e democratico. (…)
    Firmato Giorgio Napolitano

    Se ci riesce, sig. Cherubino, cerchi anche di capire se con le suddette parole il nostro Presidente intenda forse affermare che egli è stato costretto dal suo ruolo a firmare un decreto legge che assolutamente non condivideva, come Lei e forse anche Vian state affermando…

    Le auguro buon lavoro, anche se, temo, sarà una scalata per lei…

  52. raffaele savigni scrive:

    Francesco d’Assisi evoca (come è logico) la “sancta simplicitas”. Ma il termine “simplicitas” ed i suoi derivati sono ambivalenti: possono rinviare alla santa semplicità di chi, senza doppiezza, senza secondi fini né tentennamenti o “distinguo”, sceglie totalmente Dio. Ma possono anche essere utilizzati, nella letteratura monastica e spirituale, per indicare scarso acume, incapacità di penetrare nella profondità dei misteri divini (ci sono testi che contrappongono “simpliciores” a “perfectiores”). Quale dei due significati sarà più appropriato per il nostro Francesco (non quello di assisi)? A voi la risposta.

  53. Francesco scrive:

    Per completezza, sig. Cherubino, la risposta del presidente Napolitano è rivolta tra gli altri a un tale Magni che così si era permesso di scrivergli:

    ” Signor Presidente della Repubblica,
    le chiedo di non firmare il decreto interpretativo proposto dal governo in quanto in un paese democratico le regole non possono essere cambiate in corso d’opera e a piacimento del governo, ma devono essere rispettate da tutte le componenti politiche e sociali per la loro importanza per la democrazia e la vita sociale dei cittadini italiani.
    Confidando nella sua serenità e capacità di giudizio per il bene del Paese e nel suo alto rispetto per la nostra Costituzione.
    Cordiali saluti”

  54. Francesco scrive:

    E bravo , Savigni, ha pensato bene di spolverare tra gli altri 4 zoccoli di cui sono dotate le Sue estremità, anche lo zoccolo duro del latino che Lei disconosce totalmente a quanto vedo.

  55. Francesco scrive:

    Mi sorge un dubbio….che non si trattasse del monsignore di Mazara che sotto mentite spoglie scriveva al presidente della Repubblica,, chiedendogli di non firmare il decreto legge salvaelezioni?

    Ma no, via, nonm può essere ora che ci penso…il monsignore è troppo vanitoso per firmarsi con altri nomi e cognomi… Sono stato malizioso. Ha ragione Savigni.

  56. Francesco scrive:

    Grazie per la fraterna correzioner , Savigni. Mi sdebiterò quanto prima mandandole una balla di fieno.

  57. Sal scrive:

    Ma i domenicani non fanno parte della Cei ? Sono cittadini di Vaticalia o del regno dei cieli ?
    Possono fare come gli pare ?

  58. Salvatore scrive:

    Tornando al tema, trovo strano che i prelati trovino, nella persona del vescovo di Mazara, tempo e voglia di intervenire nei problemi politici e sociali del Paese.
    La cosa avviene da sempre, purtroppo, anche se in modi assai meno appariscenti; diciamo che il vescovo di Mazara ha peccato nella forma.

  59. Francesco scrive:

    ….diciamo che il vescovo di Mazara ha peccato nella forma….
    ________________

    Si, in effetti ha peccato solo nella forma, visto che in sostanza non sapeva neanche lui cosa stesse dicendo…

  60. Squilpa scrive:

    Il signor Mogavero incarna, (in modo meno accorto), la vocazione plurisecolare del vaticano di intromettersi nella vita politica italiana.
    Ciò snatura la missione religiosa (perche’ fa apparire la chiesa come un partito politico) e contribuisce a rendere meno limpide le acque della nostra vita pubblica, (autorizzando il sospetto che gli interessi che non vengono mai alla luce siano quelli più importanti).
    E qui, purtroppo, la chiesa è in cattiva compagnia, (e –talvolta- cattivissima).

  61. Salvatore scrive:

    E, dunque, scrive Francesco “…non sapeva neanche lui cosa stesse dicendo…”
    Male, molto male, in ogni caso.
    Cosa dovremmo augurarci? Che non sapeva cosa dicesse, (lasciando temere per la coerenza e la lucidità delle idee), oppure che lo sapesse (giustificando il sospetto di continue interferenze nelle scelte politiche del nostro paese?)

  62. Francesco scrive:

    Sig Squilpa ( parente di Cip e Ciop?),Lei si che ha capito proprio tutto…..
    Merita ancher lei un cadeau: le manderò quanto prima dello smalto per le unghie….a condizione che mi comunichi preventivamente il colore che preferisce.

  63. Francesco scrive:

    Il Sig. Salvatore, a proposito di monsignorgnorgnor Mogavero, pone un dilemma che fa intorcinare le budella:

    “Cosa dovremmo augurarci? Che non sapeva cosa dicesse, (lasciando temere per la coerenza e la lucidità delle idee), oppure che lo sapesse (giustificando il sospetto di continue interferenze nelle scelte politiche del nostro paese?).

    Nell’incertezza io mi augurerei che il monsignorgnorgnor….si arruolasse nella legione straniera ( forse con una buona raccomandazione di Bagnasco potrebbero anche accettarlo).

  64. LIBERAMENTE scrive:

    Signori, i domenicani hanno tutt’altra opinione invece:

    ANSA – CITTA’ DEL VATICANO – I padri domenicani si schierano contro il decreto ’salva-liste’, che a loro dire pregiudica “il rispetto delle regole del gioco” poiché “le cambia mentre il gioco stesso si svolge”. Paventando persino una “minaccia per lo Stato democratico”, i domenicani stigmatizzano inoltre il “messaggio culturale” per cui “il diritto possa intervenire immediatamente e in una logica emergenziale in risposta a qualsivoglia situazione, personale o comunque assai particolare”.

    In un comunicato della loro Commissione nazionale “Giustizia, Pace e Creato”, i domenicani prendono posizione “in difesa dello Stato democratico e di diritto, che – spiegano – vediamo gravemente minacciato da una serie di provvedimenti legislativi, in cui si inserisce, da ultimo, il decreto legge interpretativo cosiddetto salva liste”. La Commissione composta da frati, monache, laici e suore critica in particolare l’articolo 1 del decreto “che dà preminenza ai diritti dell’elettorato rispetto alle formalità.

  65. raffaele savigni scrive:

    Francesco, le espressioni che ho citato fanno parte di testi latini medievali consultabili sulle banche dati di Brepols (oltre che sulle edizioni critiche a stampa, che Lei certamente conoscerà). Non ci vedo nulla di scorretto rispetto alle regole del latino (perlomeno come lo pecepivano i monaci e scrittori ecclesiastici medievali, che forse conoscevano quella lingua più di noi due).
    Quanto all’interventismo dei prelati in politica, sarei anch’io favorevole ad una maggiore sobrietà. Ma dovrebbe valere per tutti, compreso mons. Negri, che mi pare abbia fatto interventi più “politici” di quello di mons. Mogavero. o forse le regole del “non intervento” valgono solo in una direzione?

  66. Cherubino scrive:

    Francesco conitnua a fare spezzatino e confusione sulle parole del Presidente Napolitano.

    Quella che lui cita è la premessa e non è riferita dierttamente al decreto. Napolitano parte dalla premessa generale che il diritto al voto è un valore fondamentale che va difeso. Egli quindi non vede al questione dalla parte del PDL partito, verso il quale ha già espresso una parola eloquente (“pasticcio”). Vede la questione dalla parte del cittadino che vuole votare e che sarebbe impedito a farlo proprio dall’inettitudine di chi avrebbe voluto votare.
    E’ quindi il partito che ha ferito il diritto dei suoi elettori. Di fronte a questa situazione -verso la quale egli non nega vi possano essere dubbi, si capisce bene più avanti dove parla di soluzioni che non desterebbero “meno vizi e dubbi” del decreto- il Presidente valuta le soluzioni concretamente possibili.
    Prende poi atto che l’unica che vede di fatto proposta è quella del decreto. Dice chiaramente che avrebbe preferito un accordo politico. Di fronte a questa unica proposta egli considera primario il diritto di voto dei cittadini e quindi, valutata la costituzionalità formale la firma.

  67. Salvatore scrive:

    Forse dobbiamo provare ad accedere ad una maggiore esplicitezza….
    Qualche mese fa, ad esempio, ho sentito alla radio una sorprendente dichiarazione: in un notiziario si diceva che la Conferenza episcopale dava la sua benedizione a non ricordo più quale legge sul federalismo.
    Ecco, secondo il mio parere, i prelati dovrebbero occuparsi non di leggi o di progetti legge, ma soltanto del perfezionamento spirituale dei fedeli.
    Dobbiamo aggiungere, purtroppo, che se la formazione delle coscienze fosse buona come sarebbe augurabile e come ci si aspetterebbe da un clero di mestiere (che non ha altro a cui dedicarsi!), oggi questo paese non sarebbe ridotto nello stato di deterioramento morale totale nel quale si trova.
    Invece la chiesa ha sostanzialmente fallito in quella che doveva essere la sua missione principale, cioè formare le coscienze in modo autenticamente cristiano; mentre ha avuto immenso successo in ciò che non le era chiesto, cioè costruire il proprio successo di prestigio,potere e ricchezza.
    Ambedue le cose sono state già molto ben ricordate in questo forum; ed è su questi punti che ci piacerebbe registrare il sincero sdegno dei sinceri cristiani. E’ qui che si dovrebbe evidenziare l’elevatezza morale dei praticanti ; invece, questo sdegno è totalmente assente, e vien fuori solo se qualcuno accusa i preti pedofili; ma non contro lo scandalo, contro chi lo denunzia! Col che, abbiamo detto tutto.

  68. Francesco scrive:

    Egregi Savigni e Cherubino, vedo che ancora, malgrado l’ora ( e la mente ) tarda, lorsignori persistono in contorte esposizioni del nulla. Meglio affidarsi a Morfeo anche per quelle due orette quotidiane durante le quali invano lorsignori si illudono di essere svegli.
    Buonanotte!

  69. Cherubino scrive:

    statte buono e salutame a … “Morfeo”.

  70. Cherubino scrive:

    e dalle ultime notizie sembra che pure il decreto sia stato fatto male …

  71. Francesco scrive:

    Salutamelo tu. Non tengo tanta confidenza con lui e con le tue bomboniere…

  72. Giuliano scrive:

    francesco, mi raccomando, le preghiere prima di dormire.
    Se no, la madonnina piange e Lei fa brutti sogni.

  73. Francesco scrive:

    Caro Presidente Napolitano,in Italia c’è uno stuolo di costituzionalisti, giuristi e legalisti pronti ad aiutarLa nelle Sue fatiche presidenziali.
    Perchè non ne approfitta?
    Mi permetterei però di sconsigliarLe i servigi della Bonino, di Cherubino e di Savigni…
    tutti e tre per gli stessi motivi…!

  74. Francesco scrive:

    Egregio Giuliano, io le mie preghierine le faccio, eccome.
    Lei piuttosto si ricorda sempre dei suoi gargarismi serali al cloro?

  75. Salvatore scrive:

    …. secondo il mio parere, i prelati dovrebbero occuparsi non di leggi o di progetti legge, ma soltanto del perfezionamento spirituale dei fedeli.
    Dobbiamo aggiungere, purtroppo, che se la formazione delle coscienze fosse buona come sarebbe augurabile e come ci si aspetterebbe da un clero di mestiere (che non ha altro a cui dedicarsi!), oggi questo popolo non sarebbe ridotto nello stato di totale deterioramento morale nel quale si trova.
    Invece la chiesa ha sostanzialmente fallito in quella che doveva essere la sua missione principale, cioè formare le coscienze in modo autenticamente cristiano; mentre ha avuto immenso successo in ciò che non le era chiesto, cioè costruire il proprio successo di prestigio,potere e ricchezza.
    Ambedue le cose sono state già molto ben ricordate in questo forum; ed è su questi punti che ci piacerebbe registrare il sincero sdegno dei sinceri cristiani. E’ qui che si dovrebbe evidenziare l’elevatezza morale dei praticanti ; invece, questo sdegno è totalmente assente, e vien fuori solo se qualcuno accusa i preti pedofili; ma non contro lo scandalo, contro chi lo denunzia! Col che, abbiamo detto tutto.

  76. Giuliano scrive:

    Bravo Francesco, chè la madonnina già piange abbastanza; se piange si disidrata e, se si disidrata, non può più apparire in buona forma ai contadinelli…
    E chi ci detta ,poi, gli altri duecento segreti di fatima?

  77. Francesco scrive:

    Per Salvatore

    Bravo, i prelati dovrebbero occuparsi non di leggi o di progetti legge, ma soltanto del perfezionamento spirituale dei fedeli. I prelati.
    I quaquaraqua siculi invece, travestiti da prelati, possono anche permettersi il lusso di occuparsi di decreti legge, a quanto pare,

    Per Giuliano

    Per lei e su lei invece non ci sono segreti di sorta vero?
    E’ notorio infatti che nel dopocena Lei spande senza ritegno quanto ha oscenamente ingurgitato a tavola…

  78. Salvatore scrive:

    Ma, caro Francesco, l’errore di un “quaquaraquà” è, appunto, un errore da quattro soldi.
    L’errore di chi,invece, pretende autorevolezza morale e si occupa,nientemeno, che della formazione delle coscienze (da secoli), può aver conseguenze assai peggiori.
    Come ben dimostra lo spettacolo offerto dal nostro popolo cui mancano quasi del tutto le virtù civili ed un buon senso dell’etica pubblica.

  79. raffaele savigni scrive:

    Non pretendo certo di fare il costituzionalista e di dare consigli al Presidente. Chi mi ha letto con attenzione (non i “simpliciores”) ha capito certamente che non ho nulla da spartire con la Bonino.
    Il che non sigfnifica che io debba plaudire agli sprovveduti che non sanno presentare in tempo le liste, né agli pseudo-politicanti frequentatori di postriboli.

  80. anniballo scrive:

    Al di fuori di qualsiasi giudizio di merito politico, (io non ho mai votato il cenro/sinistra), dobbiamo convenire che le parole di M. Mogavero sono ispirate al buon senso.

  81. luigi121 scrive:

    ottimo blog

  82. ralph scrive:

    Ma questo vescovo, farebbe molto bene ad occuparsene di faccende che piu gli si addicono come i massacri dei christiani and salvezza di anime invece di mettere il naso nella politica italiana!
    L’Italia oltre ad avere sopportare le arlecchinate della
    sinistra, di Dipietro, delle toghe rosse, di Epifani deve anche ascoltare
    queste uscite del Clero? Ha per caso questo vescovo, condannato gli abusi sessuali subiti dai bambini
    da parte del clero a Boston or qelli subiti da bambini Canadesi di Newfoundland? Lui vuole che il Primo Ministro
    Berlusconi si dimetta, che poi in effetti e’ il capo di un Governo straniero, and allora Io protesto and dico: il Papa si deve dimettere, perche non e’ capace di controllare
    individui come lui, che invece dire la messa si immischia in faccende che non gli riguardano. Non sono protestante
    ma cattolico. And, a proposito, il clero Italiano da quando
    e’ scomparsa la diabolica Unione Sovietica, ha incominciato
    a fare la voce grossa and si e’ schierato dalla parte dei
    rivoluzionari.
    Ralph
    Toronto

  83. Francesco scrive:

    E lei, Savigni, cosa frequenta…?
    Noi semplici apprezziamo gli atti concreti della politica sul campo e le sue pratiche realizzazioni.
    Voi complicati, stipendiati per vendere parole e svendere la dignità docente i vostri postriboli da tempo li avete creati sul vostro posto di lavoro!

  84. Francesco scrive:

    Con buona pace di Savigni, Cherubino e di quanti, Tornielli compreso, anche su questo spazio hanno imputato gran parte della colpa del “pasticcio” liste alla supeficialità e alla divisione all’interno delle coalizioni che hanno espresso le liste di centrodestra, si suggerisce di rileggersi attentamente le documentazioni dettagliate dell’inequivocabile complotto ordito ai danni di PDL a Milano e a Roma:

    http://www.ilgiornale.it/interni/firme_lombardia_truffa_anti_formigoni_ecco_tutte_prove/09-03-2010/articolo-id=427906-page=0-comments=1

    Tornielli, Lei che ne dice? Questo articolo del giornale sul quale Lei scrive Le sembra artefatto o comunque non veritiero?

  85. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Francesco, stavo per risponderle citando proprio la prima pagina del Giornale di oggi dalla quale si evince come firme considerate irregolari per Formigoni non siano state considerate tali – pur avendo gli stessi vizi formali – se raccolte per Penati.

  86. Orsobruno scrive:

    Per Raffaele Savigni: certamente sì, dovrebbe valere anche per mons.Negri (credo di ricordare a quali interventi fai riferimento). Non mi interessano i contenuti politici, mi interessa quello che ha detto Salvatore (spero di interpretarlo bene): se un sacerdote o vescovo fa politica, non può svolgere bene la propria missione, che è immensamente più importante.

  87. ilsanta scrive:

    @Tornielli

    “si evince come firme considerate irregolari per Formigoni non siano state considerate tali – pur avendo gli stessi vizi formali – se raccolte per Penati.”

    Si faccia la denuncia se le cose stanno davvero come si è scritto sul giornale.
    Naturalmente sarebbe gradito evitare le solite figuracce a cui il Giornale ci ha abituati, parlo di falsi scoop, video su questo o quel politico, ecc.
    Comunque ripeto, ci sono gli estremi della denuncia? Se si, la si faccia invece di piagnucolare.

  88. Sal scrive:

    La religione è un complesso di credenze, comportamenti, atti rituali mediante cui la persona si rapporta con il proprio Dio o con ciò che ritiene sacro.

    Lo stato è un ordinamento giuridico politico, esercitante il potere sovrano su un determinato territorio e sui soggetti a esso appartenenti.
    Come si sa Gesù invitò a non confondere e a mantenere le due cose su piani separati “Date a Cesare le cose di Cesare e a Dio le cose di Dio”

    Ci si deve chiedere allora perchè la gerarchia cattolica, continua così insistentemente e pervicacemente a voler mischiare i piani ?

    Chi da loro il diritto di invocare le piazze, di criticare i governi, di reclamare e imporre scelte e decisioni politiche di esporre pubblicamente riti e simboli ? Perchè continuano a non rispettare il diritto di ogni cittadino anche cattolico di fare le proprie scelte in autonomia senza la loro ingombrante presenza e influenza ?

    Perchè si tollera tutto questo ? Perchè alcuni sono così lieti di lasciarsi intimidire e sfruttare ? Finirà mai ? Si, credo proprio di si !

  89. anniballo scrive:

    Devo fare un complimento a Tornielli per lo stile.
    E’ ammirevole l’impiego della calma e dell’autocontrollo, per cui replica sempre in modo cortese e misurato anche quando (sono sicuro che accade!) gli girano i cosiddetti!

  90. Salvatore scrive:

    Constato l’attenzione di Orsobruno per le mie parole e sono costretto a commentare che temo -purtroppo- che il prelato (per come è costruito il sistema di potere cattolico in Italia), sia quasi costretto a comportarsi come si comporta.
    Diversamente -per esempio– dal prete ortodosso, dal pastore protestante, dal rabbino ebraico ed anche dall’imam islamico.

  91. silvio scrive:

    Ma come, non avevano detto i preti che era scorretto il
    cambiamento delle regole durante la corsa?? comincia a
    perdere colpi la furbizia disonesta dei preti?

  92. Nessuno scrive:

    Ritengo gran parte della polemica pretestuosa o almeno superficiale.
    Un cittadino ITALIANO ha diritto di occuparsi della politica del suo paese?
    Avvocati, ginecologi, ingegneri di cittadinanza italiana hanno il diritto di dire la loro o devono occuparsi esclusivamente delle materie di loro stretta competenza?
    Un cardinale, un vescovo, un sacerdote italiano condivide o no i diritti dei suoi concittadini?
    Mi sembra di si.
    Allora se un personaggio qualunque decide di dire la sua ha semplicemente il dovere di specificare che parla a TITOLO PERSONALE.
    Attribuire alla CEI l’opinione personale di un vescovo, che si sia espresso nei termini corretti, è un abuso di chi riferisce il commento.
    Corrisponde ad attribuire all’ordine dei medici il parere di un suo singolo appartenente.
    La Chiesa, costituita, come noto, dalla gerarchia e dai milioni di fedeli che aderiscono alla confessione, ha gli stessi diritti politici di gruppi laici che si battono per il matrimonio omosessuale o la difesa delle tagliatelle emiliane.
    Quando poi la politica si occupi di norme che riguardano l’ordine morale dei cittadini e vengano avanzate proposte in contrasto con le prescrizioni della religione, la Chiesa, in tutte le sue articolazioni, ha il dovere, imposto dal suo mandato, di rendere edotti i fedeli sugli eventuali conflitti tra le norme proposte e la dottrina.
    Non finirà mai di stupirmi l’assoluta ed apparentemente innocente parzialità di chi pretende che un religioso consacrato, per questo solo motivo, debba rinunciare, in parte o in toto, ai suoi diritti civili. Diritti peraltro strombazzati, ad ogni piè sospinto, anche a favore chi non abbia nemmeno acquisito la cittadinanza.
    Si tratta per caso di una forma occulta (ma nemmeno tanto) di razzismo confessionale?

  93. Giuliano scrive:

    “La chiesa…ha il dovere, imposto dal suo mandato, di rendere edotti i fedeli sugli eventuali conflitti tra le norme proposte e la dottrina”.
    Solo che dovrebbe farlo nei confessionali o dovunque si formi la coscienza cristiana dei fedeli.
    Non nell’agone politico, dettando l’agenda ai suoi uomini in Parlamento , imponendo la stesura ed il varo di leggi o ostacolandone altre, e neppure consigliando l’astensione dai referendum (e cosi’ via…)

  94. Salvatore scrive:

    Riprendendo una frase di SAL : “Chi da’ loro il diritto di invocare le piazze, di criticare i governi, di reclamare e imporre scelte e decisioni politiche di esporre pubblicamente riti e simboli ? Perchè continuano a non rispettare il diritto di ogni cittadino, anche cattolico, di fare le proprie scelte in autonomia senza la loro ingombrante presenza e influenza ?”
    Il problema è che i fedeli sono stati convinti che la loro prima lealtà non è allo stato, ma al Magistero papale; e mentre un cristiano o un laico può chiedere alla sua propria coscienza come regolarsi nei vari frangenti della vita, il cattolico è stato convinto che egli non ha altro da fare che obbedire alle direttive Supreme.
    Facile vedere come questo giuoco si può trasformare nella detenzione di un immenso potere politico. Prezioso, perchè frutta prestigio e ricchezza. che frutta altro potere politico. Che frutta altra ricchezza. (Ad majorem Dei gloriam, si capisce).
    Chissà, se nessuno ha capito.

  95. Cherubino scrive:

    circa il presunto scoop del Giornale, che ovviamente è tutto da provare e da interpretare, noto alcuni particolari:
    - non capisco bene perchè nell’immagine dei casi attribuiti al PD si aggiunge “su XX presentate” sottolineando che equivale al totale (ma dato che i numeri sono piccoli allora sarebbe da leggere al contrario: vuol dire che le altre erano valide) mentre per le schede annullate con la stessa motivazione (almeno secondo quanto dice il quotidiano) non è riportata la percentuale…
    - la ricostruzione fa intendere chiaramente che vi sia stato un raggiro volontario, mentre è possibile che la cosa -sempre se correttamente riportata- sia frutto del caso, di errore umano;
    - come già detto da altri, ci sono vie giurisdizionali per dirimere situazioni del genere: gidare continuamente al complotto è ridicolo, quando è sotto gli occhi di tutti il casino (non mi viene un termine più appropriato) creato dai quadri del partito che dovrebbe funzioanre con efficienza imprenditoriale…

    che poi finisca tutto a tarallucci e vino può anche essere, ma piantiamola con questo vanto di superiorità !
    Tutto sommato quelli della prima Repubblica erano più seri.

  96. raffaele savigni scrive:

    “Voi complicati, stipendiati per vendere parole e svendere la dignità docente i vostri postriboli da tempo li avete creati sul vostro posto di lavoro!”
    Questo, francesco, non le consento di dirlo. NON LO CONSENTO!
    Ci sono, tra i professori universitari, persone corrotte e pronte ad abusare della loro posizione (come ci sono tra i politici, i giornalisti ecc.). Ma le permetto di fare insinuazioni sul mio conto.Comunque Le assicuro che non ho mai frequentato massaggiatrici, diversamente da qualcuno che lei vuole difendere.

  97. Nessuno scrive:

    La Chiesa DEVE usare tutti i mezzi leciti a sua disposizione per orientare i cittadini cattolici al rispetto della dottrina.
    La scelta di obbedire alla Chiesa o no riguarda invece la coscienza e i diritti dei singoli.
    Ottimi (sic!) esempi a questo proposito sono stati i referendum su aborto e divorzio.
    Confesso di non capire la faccenda dei confessionali.
    Ricordo le polemiche sulla predicazione contro il materialismo comunista.
    Quella volta la Chiesa agì esemplarmente. Se ho dei dubbi è su certi comportamenti attuali di alcuni suoi esponenti.
    Non capisco perché la lealtà dovrebbe in primis riguardare lo stato.
    Ritengo piuttosto che sia lo stato a doversi guardare dal mettere i cittadini in conflitto con la propria coscienza. Vogliamo dire qualcosa a proposito della famosa “obiezione” che alla fine anche lo stato ha dovuto digerire?
    Nessuno ha capito che chi vede nella Chiesa solo un cumulo di nefandezze legate al potere ed alla ricchezza si sta perdendo l’aspetto più importante della questione. Nessuno, purtroppo, non è in grado di mostrare quanto di buono ci sia nella stessa Chiesa, anche solo sotto il profilo materiale, a chi evidentemente non è in grado di vederlo.
    Il fatto non è nuovo e penso che nessuno (Nessuno compreso) abbia il potere di evitare che possa ripetersi, nonostante la massima buona volontà.

  98. Salvatore scrive:

    Allora dirò a Nessuno che il prete chiedeva sempre a mia nonna se avrebbe o no votato democrazia cristiana. Pena, la dannazione eterna dell’anima.
    Soltanto, mi rendo conto che dovrò esser creduto sulla parola; non ho prove.
    D’altra parte, pare che perfino nei casi di più gravi reati sia difficile trovare la prove; figuriamoci,poi, su quello che una vecchietta veniva a raccontare a casa, circa un colloquio privato con il suo “consigliere spirituale”!
    Circa quello che Nessuno definisce “l’aspetto più importante della questione”, gli rammento che questo può essere salvaguardato totalmente e pienamente goduto con la semplicissima accortezza di frequentare le chiese evangeliche, dove si celebra Cristo e nessun altro potere.

  99. Francesco scrive:

    Lei è soltanto ridicolo,Savigni.

  100. Alessandro Rennis scrive:

    Davvero questo monsignore vorrebbe vigilare, con animo sgombro da odio politico e con intelletto libero, sul futuro di noi Italiani, sostenendo che il Decreto salvaliste è un attacco alla democrazia? E quando l’ha letto? Di notte, al posto delle preghierine della sera, che consiglia – credo! – ai suoi fedeli? E quando i sinistrorsi italici, per motivi ideologici opposti a quelli che dovrebbero essere i suoi, bruciano in piazza l’immagine di Papa Benedetto XVI,dopo averlo travestito da omosessuale, che ne pensa? Se pure questa è “Democrazia” perché non grida a difenderla? E quando i prelati dimenticano la veste clericale e si travestono da pedofili, perché non grida allo scandalo in nome della “Democrazia”? Nostro Signore ha rivolto anatemi tremendi agli scribi, ai sacerdoti,ai farisei, bollandoli come “ipocriti” ed ha scelto gli apostoli tra la gente comune, tra quella gente, cioè, non invischiata nelle alchimie e nei garbugli della legge sabbatica. Noi siamo la gente comune che chiede semplicemente di poter votare liberamente, con o senza firme e controfirme di legulei più o meno interessati. Chi ci garantisce tale diritto è per la “Democrazia”; gli altri sono nel numero degli scribi, dei sacerdoti, dei farisei ipocriti: come Di Pietro, che prima dichiara necessario risolvere in chiave politica l’inghippo, verificatosi per incuria e negligenza di pochi, e poi – trovata la soluzione – grida allo scandalo e scende in piazza, magari perché sostenuto anche da mons. Mogavero. E così gli ipocriti si fanno compagnia!

  101. Francesco scrive:

    E’ incredibile come in certi contesti pseudopolitici ” progressisti” o “legalisti” si parli tutti la stessa lingua, con gli stessi costrutti, gli stessi aggettivi e persino con gli stessi strafalcioni usati da Di Pietro.

  102. ADRIANO MEIS scrive:

    “Nessuno” e Salvatore mi hanno fatto ricordare quel passaggio di “Divorzio all’italiana” in cui, un ineffabile prete siciliano, durante l’omelia, richiama l’assemblea dei fedeli alla necessità -alle imminenti elezioni- di votare per un partito che “sia cattolico e che sia democratico, ciè di un partito che sia democratico e cristiano”…(ovviamente, senza nominarlo, per “correttezza”….)
    Che la verità sia il contrario di ciò che “Nessuno” afferma è ben noto persino nei films comici.

  103. Marina scrive:

    Bravo Nessuno

    La Chiesa DEVE usare tutti i mezzi leciti a sua disposizione per orientare i cittadini cattolici al rispetto della dottrina.
    —-
    Ecco,cominciando a togliere appoggio e sostegno alle dittature e ai guerrafondai.
    Questo è il suo compito primario.
    5 comandamento NON UCCIDERE!!!

  104. ADRIANO MEIS scrive:

    Ma com’è che in un blog chiamato “sacri palazzi”, si finisce a parlare di politica?
    Ma guarda, guarda, chissà che direbbe “Nessuno”, se lo sapesse!
    Comunque, caro Francesco, meglio gli spontanei e genuini strafalcioni di DiPietro che la correttissima e forbita loquela di tanti imbonitori; la perfetta padronanza dei mezzi espressivi di costoro, mi ha sempre suscitato un senso di allarme.
    In un Paese di mascalzoni, la cultura è sempre stata la prima arma contro il popolo, deliberatamente tenuto in una condizione di fragilità intellettuale.
    Soprattutto da parte di chi ha tenuto chiusi a chiave i libri fino al millenovecentocinquanta!

  105. roberto scrive:

    La CEI non interviene nelle cose dello stato?
    Ma allora perchè i vari cardinaloni non si impicciano degli affari loro e mettono il naso nella vita privata degli individui invocando leggi che regolano l’etica.
    Ma si sà la chiesa è sempre con il potere lo era nella seconda guerra mondiale con il duce benedizione del cielo lo è oggi con le prebende che riceve (8 per mille, finanziamenti agli oratori, finanziamenti alle sue costosissime ed elitarie scuole , finanziamenti ai suoi ospedali).
    La chiesa non è quindi istituzione credibile in quanto palesemente di parte (di destra). Infatti ogni qual volta esponenti istituzionali prendono parte criticando il governo di destra, ecco che si ergono in piedi a schiera compatta i porpora vestiti principi della CEI sconfessando il prete di turno……perchè infatti la CEI non prende posizione quando ad esprimere giudizi è monsignor fisichella, noto poporato della destra romana?

  106. Francesco scrive:

    Caro Adriano Meis, la ” liberaòlizzazione ” degli strafalcioni di certa politica urlata e senza costrutto non sottintendono affatto una liberalizzazione della democrazia in un contesto di persone civili.
    Si dà il caso che tanti intellettuali, anche su queste pagine, trasudano gravissima volgarità nelle loro opinioni politiche( sdono d’accordo con Lei su questo), limitandosi a scimmiottare gli urlatori alla Di Pietro, alla Finocchiaro,alla Franceschini.
    E tutti usano le stesse parole, le stesse frasi.
    POrendiamo ad esempio il ” complotto” amnti Formigoni a Milano: tutti dicono e scrivo che ” si urla al complotto” e che occorre caso mai agire in sede giudiziaria. Tutti sanno però che Formigoni non ha mai urlato al complotto, si è semp0licemente e pacatamente limitato a dimostrarlo con estrema chiarezza e a denunciarlo nelle sedi più opportune.
    In sede di Corte d’Appwello, relativamente al contenuto della questione, gli è stata data già ragione.
    In sede giudiziaria vedremo come andrà a finire.
    Non urliamo” al complotto, ci limitiamo a constatare come certi politicanti vorrebbero vincere le elezioni solo con raggiri e falsità.
    E questo sta male, sta malissimo.

  107. Francesco scrive:

    Savigni, Lei non deve permettere nulla.
    Al massimo si può permettere il lusso di offendere l’intelligenza di chi legge le sue boiate infantiuli, mascherate da concettualizzazioni scopiazzate da internet.
    Non sia patetico suvvia.

  108. Francesco scrive:

    Savigni, l’allusione alle “massaggiatrici” vorrebbe fare un riferimento ai presunti ” incontri” erotici di Bertolaso?
    Mbeh?
    Bertolaso, se anche fossero vere le cavolate messe in giro sulle massaggiatrici ( e da lei ripetute, come sempre, a pappagallo), rimarrebbe un uomo con le palle.

    Al contrario di certi ” allusionisti”….

  109. Nessuno scrive:

    Salvatore mi sbaglio o lei intende suggerirmi che i “preti” non avrebbero dovuto combattere una dottrina che, dove aveva il potere, distruggeva le chiese ed esiliava i sacerdoti in Siberia cercando di cancellare la religione?
    Questo proprio da parte di chi mette istituzionalmente la religione al primo posto?
    Capisco la ricchezza spirituale del martirio ma non vedo nessun valore nell’andarselo a cercare.
    Grazie anche al voto delle vecchiette ci siamo risparmiati cinquant’anni d’orrore.
    Sia lode alle vecchiette ed ai loro confessori, che hanno dimostrato la provvidenzialità del loro operato anche in termini materiali.
    Mi perdoni Salvatore ma non cambierei la mia fede in vista di alcun vantaggio materiale e potrei considerarne l’opportunità solo nel caso mi fosse richiesto dalla mia coscienza.
    Ho sempre riconosciuto, senza scandalizzarmi, la colpa, ovunque questa si trovi. E non esistono uomini esenti da peccato.
    In maniera simmetrica ho cercato di non ignorare il bene, indipendentemente dalla sua provenienza.
    Questi fatti però non mi consentono di scaravoltare l’ordine delle mie priorità.

    Carissimo Meis, mi ha già dato prova dei suoi sentimenti nei confronti della religione e penso che nulla potrebbe aggiungere a maggior chiarezza. Se poi legge i post precedenti vedrà chiaramente i motivi degli addentellati politici.

    Marina non credo che il giudizio divino abbia svolgimenti paragonabili a quelli del processo di Norimberga. Se la responsabilità è personale, almeno intenzionalmente, per la giustizia civile quanto più dovrà esserlo per un Giudice di tal genere? Se poi intende criticare il comportamento dei sacerdoti che non si fanno problemi a benedire uomini in prossimità di una morte probabile, forse non ha inteso correttamente il significato di tale benedizione.

    Buona serata a tutti.

  110. raffaele savigni scrive:

    Prendo atto di questo (notate!): per Francesco l’importante è che uno “abbia le palle”;il resto non importa.A me invece certi comportamenti fanno schifo, anche se chi li assume “ha le palle” (anche Mussolini e Stalin le avevano: tutto bene, allora?)
    Oltretutto il nostro “solone” che sputa sentenze senza verificare che la tastiera sia collegata al cervello non si è preso neppure la briga di verificare ciò che ho detto: come chiunque può verificare, ho detto chiaramente che è bene che ci siano più liste in competizione tra loro; che difendo il Quirinale dagli attacchi di Pietro ecc.
    Di quel che scrive Feltri non mi fido: è già stata verificata la sua “imprudenza” nell’utilizzare fonti che si sono verificate del tutto inaffidabili.

  111. Cherubino scrive:

    non è vero ciò che dice Francesco: personalmente Formigoni non ha urlato al complotto, ma lo ha fatto per lui il partito che lo presenta a Milano, con un documento ufficiale, amplificato dall’organo di partito che ben conosciamo.
    Quindi se Formigoni non condivide quel documento non fa altro che dirlo, ma se tace vuol dire che lo condivide. Quanto poi ad offendere è veramente ridicolo che Francesco che ha sempre un insulto per tutti -compreso il padrone di casa- ora accusi qualcuno di essere volgare…

  112. Francesco scrive:

    Essere chiari e diretti, anche nelle accuse, non significa essere volgari.
    La volgarità è solo di chi è doppio o triplo nelle proprie espressioni. Ne sanno qualcosa in merito i travestiti da angeli..
    Quanto a Formigoni, non ha da prendere lezioni di creanza, di buonsenso e di coerenza da nessun qualsiasi cherubinello da quattro soldi ( lo dico, berninteso, senza nessuno spirito di volgarità).

  113. Cherubino scrive:

    ma Francesco a chi crede di prendere in giro ? ha poco fa parlato di postriboli ora mi dà del “cherubinello da quattro soldi” ? e poi aggiunge “senza spirito di volgarità” ! sono le sue parole che valgono quattro soldi. Lei rimepie i suoi post di insulti perchè non ha alcun argomento da portare. Non dice sostanzialmente nulla, non porta argomenti, cita maldestramente, fa violenza alle parole altrui… e pensa di uscirsene pulito con “senza spirito di volgarità” ? se non è volgarità allora è vuoto morale e nulla mentale …

  114. raffaele savigni scrive:

    Non mi piacciono i radicali, ma stavolta Pannella ha fatto una propposta saggia: rinviamo le elezioni di un mese per “regolarizzare” le liste. E il Pdl ammetta di aver pasticciato: lo riconoscono anche Galan (che non è certo di sinistra) e Bobo Craxi.

  115. Salvatore scrive:

    Riconosco a Nessuno almeno il pregio di dire le cose con chiarezza; è lo zoccolo duro conservatore, uomo di parte ed uomo di chiesa, che vede bene la politica nella chiesa e la chiesa nella politica, purchè al servizio di una sorta di gretta chiusura conservatrice.
    Bene, sono d’accordo con Lei; i preti come quelli che subornavano mia nonna hanno fatto un ottimo lavoro.
    Sempre ad majorem Dei gloriam ,ovviamente.

  116. Salvatore scrive:

    Commento a Marina:
    “NON UCCIDERE”, certo, però bisogna distinguere caso da caso……
    Intanto, sono secoli e secoli che non parte un esercito senza che venga benedetto dai sacerdoti….
    (Però, direbbe Nessuno che questo ci ha salvati…)

  117. Francesco scrive:

    Che senso avrebbe rinviare di un mese le elezioni per regolarizzare le liste, quando tutto p0uò comodamente essere regolarizzato oggi stesso?

    Che senso ha ancora per un cattolico continuare a difendere posizioni e operato di partiti come quello radicale o come l’alla oltranzista del PD e dell’IDV o dei partiti di estrema sinistra?

    E se questi presunti cattolici vengono continuamente qui a sputare sui partiti al governo solo per difendere le posizioni dell’anticattolicesimo, si devono poi offendere se sono dileggiati,involgariti e trattati come meritano?

    Non è il caso di Cherubino che bolla di nullità gli altri, ma non si accorge del pauroso vuoto mentale in cui versa ormai da tempo.

  118. Cherubino scrive:

    ah ah come è divertente Francesco, ormai siamo alle comiche… comunque a proposito di principi cristiani mi viene in mente il regalo fatto dalla destra a evasori e lavandai di soldi non fatti certo con onesto lavoro (per dirla in modo soft) … ed è solo un piccolo esempio dei “principi anticristiani” che anima questo governo.

  119. Francesco scrive:

    Ebbene, si, amici miei, fidiamoci dei Cheubini, dei Savigni et similia e teniamo fede profonda nei principi profondamente cristiani di Pannella-Bonino, Di Pietro, Bersani e di tutti i loro amici schierati ancora più a sx.
    Un riprovero forte alla Binetti: aveva le traveggole quando è uscita dal PD sbattendo la fragile porta di quel partito.

  120. Francesco scrive:

    Avrei una proposta sommessa: perchè non candidiamo alla regione Lazio monsignor Migavero in tandem con Bonino?
    Savigni, non le pare una buona idea?
    Ah già dimenticavo, è ormai scaduta l’ora di veglia quotidiana dal sonno profondo.
    Buonanotte.

  121. Francesco scrive:

    Pardon se con la mia proposta forse ho offeso lo sviluppatissimo sensus fidei di Cherubino nelle quote rosa.

  122. Cherubino scrive:

    ma caro Francesco, chi le ha detto che voterei la Bonino ? però le faccio notare che la Polverini non è meno abortista della radicale.

    Poi è inutile che cercate di far passare chiunque non condivide il pensiero unico di destra (che sta sulle scatole pure al presidente della Camera) per comunista.
    Io sono di idee liberali, di un liberismo però basato sull’idea di persona e non di mero individuo e ritengo che il dramma dell’Italia attuale è che in realtà quasi nessuan forza sia liberale. Forse gli unici attualmente che si avvicinano a tale posizione è la neonata Alleanza per l’Italia. Non certo la destra berlusconiana che di liberale non ha nulla e assomiglia sempre più ad un populismo latino-americano.

    Piantatela di imbrogliare la gente. In realtà in Italia la destra è ancora troppo legata ad una tradizione massonico-fascista, se non direttamente (ma chissà…) almeno nei modi di fare e di pensare. E lo sarà a lungo. Volesse il cielo potesse un giorno esserci una destra moderna, di stampo anglosassone. Ma siamo nel campo delle utopie.

  123. xagena scrive:

    @Francesco rilassati, mi sembra che hai scritto che voti UDC……non è il partito di Casini, quello che predica bene e razzola male e Francia o Spagna purchè se magna?
    Oddio mica solo lui, tutti …ergo riguardati il fegato che te serve!

  124. Roberto dorme tranquillo! Cl, Compagnia delle Opere e Vaticano vegliano sul terzo mandato a Governatore del regno Lombardo

    Carissimo Dott.Andrea Tornielli, il Governatore della Lombardia, non ha mai avuto dubbi sulle protezioni «divine» terrene, da parte del Vaticano !?

    Mentre la povera Renata Polverini, dovrà attendere ancora qualche giorno in purgatorio, prima di poter accedere ufficialmente alla riammissione delle liste, Sua Eminenza Monsignor Roberto Formigoni è stato riammesso d’ufficio al Suo TERZO mandato ANTICOSTITUZIONALE !!!

    E qualcuno in Italia, nutre ancora dubbi, sulle ingerenze del Vaticano nella nostra vita pubblica, politica ed amministrativa da parte di Santa Romana Chiesa!?

    Lo strapotere della Chiesa per la «Milano da Bere» non solo non ha limiti ai massimi livelli politici ma ha ottime ed influenti entrate nella magistratura e giustizia legislativa costituzionale dello Stato !!!???

    Pare proprio che la grande Milano sia tornata ai fasti di S. Ambrogio !?

    A Roma avrete Benedetto XVI, ma noi a Milano, abbiamo Roberto Formigoni!!!

    Alessandro Consonni

  125. horus42 scrive:

    LA CEI SI DEVE PREOCCUPARE DELLA PEDOFILIA NEL SUO INTERNO.
    LA CEI DEVE SAPERE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E’ LAICA.
    LA CEI NON DEVE DIMENTICARE CHE USUFRUISCE DI BENEFICI FICALI DA UNO STATO LAICO.
    LA CEI SA BENISSIMO CON NEL LORO CODICE PENALE ( NEL STATO DEL VATICANO ) ESISTE ANCORA LA PENA DI MORTE E NON ACCETTONO IMMIGRATI NEL VATICATO.
    PENSATE ALLE ANIME E NON ALLA POLITICA PERCHE’ IN ITALIA
    BASTONO I GIUDICI CHE ROMPONO I MARONI.

  126. Francesco scrive:

    Che la Polverini sia abortista dichiarata è nuova. Ma ormai ognuno qui si ritiene in diritto dovere di dire tutto e il contrario di tutto, contraddicendosi 22 volte in undici righe.
    Contenti voi…!
    Ma non vi seguo più.

  127. Francesco scrive:

    Resta il fatto,gravissimo, sul quale ogni italiano semplice , come me, dovrebbe riflettere molto: non solo il DL salvaliste ( e, direi, antibrogliopreelettorale), ma le parole e le convinzioni dello stesso Presidente della Repubblica, garante della Costituzione e della democrazia, sono volutamente ignorati e ridicolizzati da certa magistratura irresponsabile e, soprattutto, da certi schieramenti politici che nel Lazio, dopo lo sfascio creato da Marrazzo ( non mi riferisco alle sue frequentazioni sessuali …che restano fatti suoi)vorrebbe riprendere il potere strumentalizzando la figura di quella contraddizione vivente che si fa chiamare Emma Bonino e che, tutto sommato, incarna benissimo lo spirito spento di certa sinistra pseudolibertaria e di certo liberismo-involucro vuoto che oggi sembra di moda seguire ( per lo meno a parole).
    Ha ragioone Alessandrto Sallusti ( grande, grandissimo giornalista, che non ha nulla da invidiare al grande Indro), quando parla di “Manicomio Italia”.

  128. Enzo scrive:

    Si preparano tempi duri per l’Italia. Proprio i partiti che tradizionalmente erano i garanti della democrazia oggi sputano sul Presidente della Repubblica e sulle istituzioni, incitando alla rivolta.
    Dall’altra parte ci sono reazioni scomposte.
    Vogliamo una guerra civile per mascherare lo stato di crisi dell’economia europea o vogliamo soltanto il potere ad ogni costo?
    I brogli elettorali ci sono sempre stati, ma mai dei giudici si erano lasciati andare tanto in basso impedendo il libero esercizio del voto e scatenando questo marasma in cui è precipitata la nostra nazione come una qualsiasi repubblica delle banane.

  129. annarita scrive:

    Basterebbe non andare più a votare, qualcuno si sente ancora rappresentato da qualche partito?

  130. Francesco scrive:

    Non andare a votare è qualunquismo.
    E’ èproprio quello che vogliono i signori della politica delle parole e del nulla, coloro che sono riusciti perfino a far passare con un fiasco dell’attuale governo la ricostruzione na tempo di record in Abruzzo.
    Gli Italiani, se vanno appresso a loro, evidentemente amano vivere di imbrogli e di truffe.

  131. il maccabeo scrive:

    Una domanda a francesco: ma per caso lei vanta tra le sue amicizie o affinitá una certa Pipita? Mi era mancata e mi é sembrato a tratti quasi di rileggerla…
    In ogni caso grazie per il suo sale usato in abbondanza per curare certe ferite ormai in odore di putrefazione. :)

  132. Francesco scrive:

    No, Maccabeo.

  133. xagena scrive:

    @alessandro Consonni credo che stiate peggio voi con Formigoni……quello che ha dato mandato di mettere le donne che devono abortire insieme alle puerpere……
    Nessun prelato arriva a tanto!

  134. annarita scrive:

    Francesco, se non andare a votare è qualunquismo, andare a votare degli emeriti fannulloni, imbroglioni,litigiosi, che non combinano nulla di buono per l’Italia, e sto parlando di tutti i principali partiti, di destra, sinistra e centro, cos’è? Secondo me se le urne rimangono vuote cominciano a pensarci, ma è un discorso duro da fare ai fedelissimi di sinistra che votano per pura fede.
    Forse che in questa altalena tra centro destra e centro sinistra che si passano la palla, cioè l’Italia, dopo ogni scandalo, si sia visto mai qualche buona novità? Sempre i soliti litigi per le poltrone e che gli italiani si facciano friggere e paghino le tasse.

  135. Cari Amici io NON andrò a votare! Personalmente io NON voglio rendermi complice di falsità, connivenze mafiose, truffe, comportamenti immorali ed eticamenti scorretti, raggiri malavitosi, corruzioni politico-impreditoriali, espressioni e comportamenti indegni, gesti ed atteggiamenti riprovevoli, arroganza e straffotenza, razzismo, oltraggio alle istituzioni della giustizia, violazione della nostra Carta Costituzionale e vilipendio alla nostra Repubblica Italiana! Se questo secondo qualcuno è QUALUNQUISMO ebbene io sono assolutamente ORGOGLIOSO di essere un LAICO QUALUNQUISTA !!!

  136. Francesco scrive:

    Egregio Consonni, fa male a non andare a votare.
    O è convinto di non trovare almeno una persona tra i mille candidati che non sia nulla di tutto quanto lei ha scritto?
    Perchè non si candida Lei appena avra smesso di protestare ( e di dormicchiare)?

  137. Francesco scrive:

    Dimenticavo, Consonni, Lei è orgoglioso di essere un laico qualunquista alla Di Pietro forse?
    La invidio sa?
    Se mi rivela il segreto di dimenticare tutte le nostre lezioni basilari di galateo e di grammatica per abbracciare ex novo il credo dipietrista gliene sarò grato in eterno.

  138. Enzo scrive:

    C’è gente qui che con nome e cognome diffama apertamente e gravemente le persone al governo della nazione.
    Come cittadino italiano sento il dovere di chiedere alla Procura della Repubblica competente un attento controllo degli estremi di reato esistenti a carico del sedicente signor Alessandro Consonni.

  139. Enzo scrive:

    C’è gente qui che con nome e cognome diffama apertamente e gravemente le persone al governo della nazione.
    Come cittadino italiano, sento il dovere di chiedere alla Procura della Repubblica competente un attento controllo degli estremi di reato esistenti a carico del sedicente signor Alessandro Consonni.

  140. Enzo scrive:

    Sig. Consonni, ho già provveduto a inviare la mia denuncia.

  141. xagena scrive:

    @Enzo non crede che le procure abbiano ben altre gatte da pelare che mettersi a leggere i milioni di post che compaiano tutti i giorni su internet?
    Si sfiora veramente il ridicolo

  142. roberto scrive:

    Mentre il sig. Alessandro Consonni ha il coraggio di dire cose a viso aperto da vero laico democratico e repubblicano, un signore che si presenta con il suo solo nome non avendo il coraggio di mettere la faccia in quello che dice, minaccia la denuncia di lesa maestà governativa…

  143. LIBERAMENTE scrive:

    sig.r Enzo la smetta di rendersi ridicolo, se deve fare la denuncia deve avere per forza dei dati sensibili dal dott.r Tornielli e comunque sono protetti dalla privacy, quindi, non lo può scavalcare, perchè semmai sarà il moderatore del blog a richiamare e bannare chi non rispetta il regolamento del suo blog, ma lungi dal darle ascolto in quel senso se la critica al governo è del tutto riconosciuta a livello costituzionale; non siamo mica in uno stato di polizia in cui chi parla male del govenro, come in una dittatura, passa dei guai!

    Per favore anche lei Enzo!

  144. LIBERAMENTE scrive:

    Alessandro Consonni, stiamo vivendo davvero una pagina nera della repubblica, in cui il PdL sta violando tutte le regole del buon senso politico.

    l’Alto commissario ONU lo ha richiamato più volte per l’immigrazione criminalizzata e per le accuse alla magistratura.

    Poi vi è il richiamo del Consiglio d’Europa contro Beluscocni e le sue criminalizzazioni dell’immigrazione

    Poi vi è la Sentenza di strasburgo sull’Ambiente e sulle discriminazioni dei diritti civili (omofobia e imposizione del crocifisso)

    Vi è al parlamento contro lo statuto dei lavoratori e le false comunicazioni sociali della Gelmini sui 5 in condotta, la Gelmini rimane la distruttrice della scuola statale perchè privilegia le paritarie, le queli per la Costituzione Italiana non dovrebbero costituire oneri per lo stato mentre invce il ministero dell’istruzione sta regalando soldi agli istituti privati di stampo cattolico.

    Poi vi è il bieco tentativo di tremonti di dare 220 euro al mese (docenti di religione scelti dalla curia ma pagati dallo stato senza fare alcun concorso) in più agli insegnanti di religione quando invece agli altri loro colleghi si fa a fatica a dare 20 euro in più al mese ed intanto, in regime di tagli si sono aggiunti altri 4 sottosegretari al governo.

    Questo governo è in contraddizione con la Costituzione quando aggredisce la magistratura e che poi in nome del popolo vorrebbe oltrepassare i limiti della Costituzione, entro i quali ogni elettore esercita i propri diritti.

    Intanto però il popolo deve rispettare le regole e Berlusconi in nome del popolo che l’ha voltato le sta travisando tutte e interporetando a proprio piacimento e vantaggio.

    Sign.r Enzo si svegli per favore, non abbia le fette di salame sugli occhi.

  145. Salvatore scrive:

    Bravissima “Liberamente”!
    Aggiungerei una vecchia idea di Salvemini: perchè l’ora di religione, i ragazzi,non se la fanno nelle chiese, a spese esclusive dei fedeli?

  146. Una domanda(visto che il thread parla delle imminenti elezioni regionali): come mai l’uddiccì appoggia in piemonte mirella bresso e nel lazio non appoggia la pannelliana? Non vedo molte differenze: donne, reduci delle stesse “battaglie” (pro aborto e pro divorzio)combattute in prima fila, stessa cultura, stesso anticlericalismo,stessa posizione pro-EUTANASIA (mirella bressa addirittura si offrì per ospitare, in regione, la esecuzione di eluana) stessa regione, forse persino stessa loggia e tante altre cose in comune. E allora: perchè l’uddicì appoggia una e non pure l’altra?

  147. john coltrane scrive:

    COSIMO, premesso che me ne importa nulla delle regionali, qui in Piemonte l’UDC appoggia la Bresso perchè preferisce un vittoria del centrosinistra piuttosto che della Lega; tutto qui. Saluti.

  148. La cosa divertente (per modo di dire….)è che -giorni fà a torino- casini ha detto piu meno testualmente “io e la bresso proveniamo dalla stessa identità cristiana” (mò trovo il link e ve lo posto). Ci sarebbe da ridere se non ci fosse, realmente, da piangere. Ovviamente in puglia fanno vincere, indirettamente, nico ventola (candidando ed appogiando una poppita ambiziosa exmissina, ma con tanti candidati consiglieri ed esponenti udc locali che dicono esplicitamente di votare disgiuntamente: ventola e uddicì). Il tragico è che moltissimi CATTOLICI votano convintamente uddiccì! E sono gli stessi exmargheriti-pipini-piddini che quando parlano di berlusconi la prima cosa che dicono è che “è un divorziato”. Naturalmente dimenticano che da oltre sette anni non vive con quella donna mentre il brizzolato bolognese è in situazione di adulterio et concubinaggio in real-time. Quisquilie, pinzillacchere, bazzecole….

  149. John (ma come ti chiami davvero?)che l’udc faccia politica esclusivamente per le poltrone(ergo: potere e clientelismo)lo sanno pure i sassi. Il fatto è che la Lega non candida uno zotico incolto -di cui la lega, come molti altri partiti è provvista- ma una persona che ha sottoscritto un impegno ( http://partitopopolaresturziano.myblog.it/archive/2010/03/01/un-esempio-da-seguire.html ) che per un cattolico rappresenta una garanzia soprattutto in sti tempi in cui i principi non negoziabili sono a rischio. E quelli che ti fanno? Appoggiano una exsessantottina, femminista,comunista e radicale et anticlericale. Capisco il potere ma a tutto c’è un limite! Il bello è che in puglia fanno pure gli schizzinosi perchè la poppita exmissina ha riesumato-candidandolo- quel mele di cui tanto si parlò….(e che cesa difese! dicendo che “stare lontani dalla famiglia -quale famiglia?, verrebbe da dire, visto che ne ha piu di una..- a roma, soli…insomma, biosogna comprendere”). Come si fà a votare udc? Io davvero non lo comprendo.

  150. roberto scrive:

    Ma come fate a professarvi cristiani e poi a votare per gli adoratori del dio po?
    come fate a professarvi cristiani e poi appoggiare chi ha fatto della xnofobia e dell’odio verso il diverso la propria bandiera politica speculando sulla paura indotta da media addomesticati?
    Come fate a professarvi cristiani e poi votare persone che hanno condotte morali a dir poco discutibili?
    Per me tutto questo è ipocrisia!!!
    Io non mi professo cristiano ma neanche ateo o musulmano o buddista, o ebreo per me l’imprescindibile rimane imprenscindibile e nessun umano può arrogarsi il diritto di rappresentarlo.
    Per me esiste una sola religione ed una sola razza , la religione della libertà dell’uguaglianza e della fraternità e la razza umana.

  151. laurentinum scrive:

    Il Monsignore parla pero era mal informato non c’è stato errore di funzionari di partiti ma una congiura comunista per avere candidati unici, infatti non a caso i partiti comunisti vari hanno fatto ricorso, in sostanza contro il fatto che ci potesse essere altre liste che le lorro e di più fanno oggi una manifestazione contro chi crede che le elezione non sono solo fatte da candidati comunisti unici, come nelle dittature sovietiche si facevano le manifestazione denunciando i cosiddetti contro rivoluzionari che rifiutavano la dittatura del proletariato , la manifestazione della sinistra oggi è una manifestazione per affermare la dittatura del proletariato espressione del totalitarismo scientifico.
    Certo un partito che crede alla democrazia non avrebbe mai fatto ricorso contro il fatto che ci fossero solo candidati unici.
    I diritti inalienabili dell ‘uomo sono superiore alle regole , le regole hanno legittimità se servono per proteggere i diritti costituzionali, un uso delle regole per infrangere i diritti costituzionale è un uso incostituzionale della legge , perché i diritti inalienabile hanno supremazia, i tribunali sotto richiesta dei comunisti hanno deciso che lorro regole sono superiore a i diritti inalienabile dell’uomo e dei diritti garantiti della costituzione. A parte che sappiamo che i rappresentati dei candidati sono stati impediti dai radicali di potere avvicinarsi nel seggio e che la magistratura al posto di fare rispettare la legalità ha permesso a
    i radicali di fare il loro sopruso.
    La differenza fra dittatura e democrazia sta proprio li, ossia se si permette alle regole di infrangere su i diritti inalienabile, restringerle e toglierli come il diritto di voto o per esempio con una fiscalità di usura ledere al diritto di proprietà, si creano le base della totalitarismo scientifico espresso dall’inferno burocratico tale come ben descritto da Kafka, questo totalitarismo comunista che ruba tutti diritti inalienabili dell’uomo.
    La Bonino , Di Pietro e Bersani, sono tre psicopatici che si sognano di ricreare il muro di Berlino e di instaurare una dittatura comunista in Italia.
    Per essere comunista bisogna amare la menzogna essere guidato dell’odio per la gente e per il paese, gente veramente miserevole che paga il prezzo alto di non sapere più distinguere il vero dal falso, il bene dal male , già dannati su questa terra, vivendo nell’oscurità della menzogna in una vità fatte di rabbie e meschinità impossibilitati di raggiungere qualunque forme di gioie e pace interiore perché privi della visione dell’infinito.
    I diritti inalienabili sono un dono del divino all’uomo e nessuno si permetta di lederli.
    Fanno parte del processo di creazione dell’universo dove Dio non volendo più essere solo si auto moltiplica e dove da una dimensione infinità originale egli passa a una dimensione sopra infinita tramite la sua automoltiplicazione e generazione dell ‘universo in cui i diritti inalienabili dell uomo ne sono la cornice.

  152. Giuliano scrive:

    Bello, il post di Roberto.
    La verità è che cristianesimo non ce n’è, quassù; (tutt’al più, c’è cattolicesimo, cioè una versione del messaggio di cristo resa più facile e comoda).
    Il Veneto cattolico lo dimostra bene: ha votato 50anni per la democrazia cristiana, ma non perchè fosse cristiano, ma per paura del comunismo (che, allora,era alle porte).
    Appena è crollata l’Unione Sovietica è passato a votare la Lega, dimostrando che il portafogli -e non il crocifisso- era realmente nel suo cuore.

  153. LIBERAMENTE scrive:

    grazie Salvatore, bravo Roberto.

    Come la Merkel, voglio spezzare comunque una lancia a favore dell’impegno, seppur insofferente, che la chiesa cattolica sta mettendo nel fare un repulisti interno ai quadri ministeriali perchè siano certificati e autenticati il loro vissuto e attuali comportamenti, quindi, se scoperti responsabili di pedofilia, abbiano a rispondere delle proprie azioni e subirne le conseguenze canoniche e penali.

  154. roberto scrive:

    Caro Laurentinum: ma quale congiura comunista! di comunisti in Italia ce ne è ben pochi.
    Il problema era solo un panino con la porchetta…….quindi la responsabilità semmai non è dei comunisti ma solo del porchettaro di pzzle Clodio.
    Comunque sabato prossimo ci sarà la manifestazione del PDL contro i beceri porchettari romani notoriamente pericolosi marxisti lenilisti pronti a tentare i poveri emissari affamati del popolo delle libertà.

  155. Chi votare, chi NON votare…
    ( http://cosimino.myblog.it/archive/2010/03/15/chi-votare-chi-non-votare.html )

    La Associazione

    “DUE MINUTI PER LA VITA”

    offre delle utilissime (a mio parere) indicazioni in vista delle elezioni regionali in programma il 28 e 29 marzo.

    Nel fornirvi anche il link della medesima Associazione

    http://www.dueminutiperlavita.info

    riporto anche il testo integrale di dette indicazioni:

    In merito alle prossime consultazioni elettorali del 28-29 marzo, Vi esortiamo a votare e a consigliare di votare solo per quei partiti i cui programmi e candidati risultino – per chi osservi in buona fede e sia dotato di retta ragione – maggiormente in linea con i principi contenuti nel costante insegnamento della Dottrina Sociale della Chiesa, soprattutto alla luce di quelli che Benedetto XVI nel Discorso del 30 marzo 2006 ai partecipanti al Convegno promosso dal Partito Popolare Europeo segnalò come «principi che non sono negoziabili, fra i quali emergono particolarmente:

    - tutela della vita in tutte le sue fasi, dal primo momento del concepimento fino alla morte naturale;

    - riconoscimento e promozione della struttura naturale della famiglia, quale unione fra un uomo e una donna basata sul matrimonio, e sua difesa dai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale;

    - tutela del diritto dei genitori di educare i propri figli».

    Proprio nell’ottica di discernimento culturale e politico proponiamo all’attenzione e meditazione di tutti gli elettori (con sottolineature ed evidenziature redazionali):

    - la Nota Dottrinale su alcune questioni riguardanti l’impegno ed il comportamento dei cattolici nella vita politica, (emanata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede il 24 novembre 2002, quando ne era Prefetto il Card. Joseph Ratzinger);

    - il Comunicato dei Vescovi dell’Emilia-Romagna in vista delle Elezioni Regionali, del 22 febbraio 2010.

    Vi invitiamo a leggere e diffondere questi importantissimi documenti, nella duplice consapevolezza che «la ragione sta dalla parte di quei cittadini che ritengono del tutto falsa la tesi relativista secondo la quale non esiste una norma morale, radicata nella natura stessa dell’essere umano, al cui giudizio si deve sottoporre ogni concezione dell’uomo, del bene comune e dello Stato» (Nota dottrinale, n. 2) e che «[…] la coscienza cristiana rettamente formata non permette di favorire col proprio voto l’attuazione di un programma politico o la promulgazione di leggi che non siano coerenti coi valori sopraddetti [cioè i valori non negoziabili, ndr], esprimendo questi le fondamentali esigenze della dignità umana». (Comunicato dei Vescovi dell’Emilia-Romagna, n. 3).

  156. Quando l’azione politica viene a confrontarsi con principi morali che non ammettono deroghe, eccezioni o compromesso alcuno, allora
    l’impegno dei cattolici
    si fa più evidente e carico di responsabilità.

    Dinanzi a queste esigenze etiche fondamentali e irrinunciabili, infatti, i credenti devono sapere che è in gioco l’essenza dell’ordine morale, che riguarda il bene integrale della persona.

    E’ questo il caso delle leggi civili in materia di
    aborto e di eutanasia

    (da non confondersi con la rinuncia all’accanimento terapeutico, la quale è, anche moralmente, legittima),

    che devono tutelare il diritto primario alla vita a partire dal suo concepimento fino al suo termine naturale. Allo stesso modo occorre ribadire il dovere di rispettare e proteggere i diritti
    dell’embrione umano.

    Analogamente, devono essere salvaguardate la tutela e la promozione della famiglia, fondata sul matrimonio monogamico tra persone di
    sesso diverso
    e protetta nella sua unità e stabilità, a fronte delle moderne leggi sul divorzio: ad essa non possono essere giuridicamente equiparate in alcun modo altre forme di convivenza, né queste possono ricevere in quanto tali un riconoscimento legale.

    http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html

  157. roberto scrive:

    Egregio Cosimo De matteis: Ma secondo Lei i diritti individuali inerenti la possibilità di scelta della propria e sottolineo propria vita devono essere regolamentati e censurati per legge?
    Ed allora perchè non fare una legge che proibisca i rapporti sessuali extraconiugali? …….anche questi sono peccato.
    Lei Caro cosimo confonde il peccato con il reato ……e la destra ipocrita italiana (ipocrita poichè fatta da uomini che tutto sono furchè integgerrimi cattolici)cavalca tali tentazioni da stato etico per attrarre voti di cattolici oltranzisti.
    Mi scusi Cosimo ma non ci stò a vivere in uno stato che proibisca il modo di essere e di vivere dell’individuo, sopratutto perchè coloro che fanno tali leggi o che promettono di farle sono i primi a non seguirle.

  158. Caro Roberto,
    anche che anticlericale
    sei pure, permettimi, un pò tonto.

    Solo un tonto, infatti, non comprende che quelle parole sono VINCOLANTI per i cattolici e non per tutti.
    Infatti non sono parole mie
    ma uno stralcio della
    “NOTA DOTTRINALE circa alcune questioni riguardanti l’impegno e il comportamento dei
    cattolici
    nella vita politica”, documento redatto dalla Congregazione per la Dottrina della Fede
    ad uso, appunto, DEI CATTOLICI.

    o VUOI IMPEDIRE alla Chiesa di dare indicazioni dottrinarie ai propri fedeli?

  159. roberto scrive:

    Caro Cosimo de matteis: Da Tonto quale Io sono Le rispondo:
    Nessuno dico nessuno tonto o no impedisce per legge dello stato a Lei di:
    portare il cilicio
    digiunare il venerdì di quaresima
    arrivare casto al matrimonio
    andare a messa tutte le domeniche
    seguire le svariate indicazioni che i pastori della sua religione danno al proprio gregge
    Costringersi a vivere una vita con una compagna che non ama più
    Confessarsi e rimettere i suoi peccati.
    Allo stesso tempo IO PRETENDO!! che nessuno dico nessuno, mi costringa per legge dello stato:
    a digiunare il venerdì di quaresima, ad avere rapporti sessuali prima del matrimonio, a disporre del mio corpo in assoluta libertà……per intenderci se lascio detto che non voglio vivere una non vita attaccato ad un tubo, voglio che questa volontà sia rispettata senza che nessuno dico nessuno pretenda di salvarmi l’anima per legge.
    Quindi la chiesa si occupi del suo gregge che è solo una parte della nazione, e non rompa le scatole pretendendo che la LEGGE DELLO STATO si adatti ai suoi precetti.
    Se così fosse come così è, IO MI DICHIARO TONTO FUORI LEGGE.

  160. E da uomini e donne di coscienza i cristiani, come ogni persona retta, non pos­sono distogliere lo sguardo dall’«ecatombe progressiva» dell’aborto.

    Tre milioni di vite spazzate via nel solo 2008 e nella sola vecchia Europa.

    Un’immane tragedia so­ciale che si vorrebbe ridurre, pillola dopo pillola, ad «al­chimia domestica», continuando l’atroce inseguimen­to della «invisibilità» assoluta – addirittura etica – dei bambini non nati.

    i radicali ed il pd sono partiti “abortisti”. Abortista convinta è mercedes bresso. Così ventola. Di quella lì non ne parliamo neppure: svuotava gli uteri con la pompa e poi si conservava i feti. ORRIDO, OLTRE CHE SATANICO.

  161. Buongiorno carissimi amici,
    oggi, 25 marzo, grande Solennità della ANNUNCIAZIONE.
    “E il verbo si fece carne”!!!

    In questa bella festa abbiamo questo bel regalo da S. E. Mons. Rino Fisichella(Presidente della PONTIFICIA ACCADEMIA PER LA VITA e Rettore della Università Lateranense:

    http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=QO15W

    Avrei tanto piacere a sentire i vostri commenti!

    Ancora buona e santa giornata.

  162. roberto scrive:

    Cosimo De Matteis: Ma dove sei quando il leghista di turno buon cattolico mette a pane ed acqua i bambini di una scuola elementare?……Ti volti dall’altra parte.
    Dove sei quando operi disperati salgono su una torre? ti volti dall’altra parte.
    Dove si quando il Tuo leader il cattolicissimo difensore della fede silvio berlusconi fà accordi con il satrapo gheddafi (noto umanista cattolico)? ti volti dall’altra parte.
    Dove eri quando le cattolicissime squadre della morte uccidevano in salvador monsignor Romero? eri voltato dall’altra parte e magari osannavi i cattolicissimi militari cileni.
    Per te un feto vale più di 100 uomini e donne su di un barcone in balia del mare e dei negrieri.
    Segui pure la gerarchia Cosimo de Matteis chiamati pure cattolico, ma non arrogarti il diritto di chiamarti cristiano.

  163. marco scrive:

    In questo orrendo marasma che poi niente altro è che lo sfaldarsi progressivo della coscienza civica degli italiani, non resta che attendere l’inevitabile terremoto finanziario nella speranza che lo tsunami successivo si porti via per sempre coloro che con le loro bugie hanno ammorbato il nostro paese…….

  164. Un “onorevole” del piddì (nominato tale da rutelli e veltroni: certo, nominato. E NON votato: vi ricordo che non esistono le preferenze)scrive sul suo blog di tutto e di più (come dice il motto di quella rai che lo ha foraggiato e che lo ha reso “famoso”, sennò col piffero che veltroni lo piazzava lì). Di recente -ma non è la prima volta- ha attaccato il mondo cattolico, compreso Bagnasco, la Cei e Radio Maria. E, ad esempio, dice che le “parrocchie han votato vendola ed han fatto bene”.

    Ritenere Vendola maggiormente “innocuo” di emma bonino? Mah. Le piroette del pensiero possono arrivare fin un certo punto, ma dopo diventato davvero ridicole. Le parrocchie(CERTE PARROCCHIE) voterebbero pure il diavolo, figuriamoci se non votano vendola che si dice “allievo di don tonino bello”. Io ricordo che fra i principi non negoziabili vi è la FAMIGLIA. Ed è inutile ricordare COSA E’ LA FAMIGLIA E COSA NON LO E’.

    Spero qualche solerte giovane metta online la performance televisiva di rosi bindi nel nostop elettorale: è la chiara dimostrazione di cosa diventa un battezzato quando beve il vino adulterato del dossettismo.

  165. Binda scrive:

    De Matteis te sei proprio tutto strano.
    I cattolici come noi, cioè quelli veri e non quelli che puzzano di sacrestia come te, votano chi vogliono e non per questo si squalificano come cattolici.Con buona pace di ogni tradizionalista o clerico fascita o bertoniano.

  166. “puzzano di sacrestia”. E perchè la sacrestia PUZZA? e di cosa?
    Ad ogni modo per quanto mi riguarda non frequento letteralmente la sacrestia: vi entro solo quelle pochissime volte che è necessario e/o se mi chiama il Parroco.
    Più in generale devo dire che, mi è capitato IN ALTRE SACRESTIE, circolano santini elettorali del piddì. Un tempo (ma era cmq sbagliato) circolavano i santini della diccì. Ripeto: era cmq non correttissimo, ma quantomeno non si sostenevano candidati necrofili, proaborto, proeutanasia, pro matrimoni gay.
    “bertoniano”. E’ un insulto?
    “fascista”. Per quanto mi riguarda sono convintamente antifascista.
    “votiamo chi vogliamo”. E certo, ci mancherebbe. La libertà è dono di Dio. Ognuno è libero di peccare.

  167. Quanto all’aborto ed ogni bestialità immonda che offenda i principi non negoziabili,proprio stamane ne ha parlato il Papa:
    CITTA’ DEL VATICANO – I cattolici non possono accettare le ingiustizie elevate a “diritto” e a leggi, prima fra tutte “l’uccisione di bambini innocenti non ancora nati”: é quanto ha detto papa Ratzinger durante la Messa del Crisma celebrata stamane a San Pietro. Si tratta di un rito in cui vengono benedetti gli olii dei sacramenti, tra cui quello del sacerdozio; la cerimonia del giovedì santo è dedicata pertanto alla missione dei preti. Il pontefice non ha parlato dello scandalo della pedofilia che sta investendo la Chiesa, ma ha incitato i cristiani a “rifiutarsi di fare ciò che negli ordinamenti giuridici non è diritto, ma ingiustizia”.