Il Papa spiega che il Concilio non ha creato una nuova Chiesa

[photopress:papa_ratzingerok.jpg,full,alignleft] All’udienza generale di questa mattina, nel corso della catechesi su San Bonaventura, dopo aver parlato di Gioacchino da Fiore, Benedetto XVI ha aggiunto questo passaggio:
A questo punto forse è utile dire che anche oggi esistono visioni secondo le quali tutta la storia della Chiesa nel secondo millennio sarebbe stata un declino permanente; alcuni vedono il declino già subito dopo il Nuovo Testamento. In realtà, “Opera Christi non deficiunt, sed proficiunt“, le opere di Cristo non vanno indietro, ma progrediscono. Che cosa sarebbe la Chiesa senza la nuova spiritualità dei Cistercensi, dei Francescani e Domenicani, della spiritualità di santa Teresa d’Avila e di san Giovanni della Croce, e così via? Anche oggi vale questa affermazione: “Opera Christi non deficiunt, sed proficiunt“, vanno avanti. San Bonaventura ci insegna l’insieme del necessario discernimento, anche severo, del realismo sobrio e dell’apertura a nuovi carismi donati da Cristo, nello Spirito Santo, alla sua Chiesa. E mentre si ripete questa idea del declino, c’è anche l’altra idea, questo “utopismo spiritualistico”, che si ripete. Sappiamo, infatti, come dopo il Concilio Vaticano II alcuni erano convinti che tutto fosse nuovo, che ci fosse un’altra Chiesa, che la Chiesa pre-conciliare fosse finita e ne avremmo avuta un’altra, totalmente “altra”. Un utopismo anarchico! E grazie a Dio i timonieri saggi della barca di Pietro, Papa Paolo VI e Papa Giovanni Paolo II, da una parte hanno difeso la novità del Concilio e dall’altra, nello stesso tempo, hanno difeso l’unicità e la continuità della Chiesa, che è sempre Chiesa di peccatori e sempre luogo di Grazia.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

214 risposte a Il Papa spiega che il Concilio non ha creato una nuova Chiesa

  1. Francesco scrive:

    E’ la riprova assoluta e inconfutabile, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che per molti ancora adesso il Concilio Vaticano II è sinonimo di “rinnovamento assoluto” (leggasi anarchismo) liturgico, catechetico, teologico e dottrinario.
    Nulla di più falso.
    Lo afferma ancora una volta il Papa.

  2. Simon de Cyrène scrive:

    Tutta la catechesi di oggi del Santo Padre sarà considerata come una pietra miliare nella comprensione del S.S. Concilio Vaticano II.

    Da un lato è ribadito con chiarezza che la Santa Obbedienza ai Pontefici in carica fu sempre il solo punto d’appiglio oggettivo per i cattolici.

    E da un altro lato, vi abbiamo una condannazione definitiva, di chi aveva fatto voluto implicitamente creare una nuova chiesa “post-conciliare”.

    Con il discorso di oggi, la dottrina dell’ermeneutica della continuità prende sempre più consistenza teologica teorica e pratica.

    Rendiamo grazie al Cielo per questo Papa attuale, vero regalo dello Spirito Santo al nostro tempo.

    In Pace

  3. IO scrive:

    Caro Andrea prevedo una valanga di commenti –
    e la solita tiritera su modernismo – neocatecumenali – messa in latino – VO e NO .
    Io penso che il Papa sia molto saggio e che riconosca tutto quello che lo Spirito Santo opera nella chiesa, a differenza di quello che pensano gli ultraconservatori che leggono questo blog e di cui sinceramente ne ho piene le tasche – ad ogni acenno sulla tradizione si scatenano e cantano vittoria – vittoria, abbiamo ragione noi.

  4. Orsobruno scrive:

    NOVITA’ DEL CONCILIO… CONTINUITA’ DELLA CHIESA
    Coloro dunque che negano validità al Concilio rettamente interpretato (dallo stesso Magistero di Paolo VI e Giovanni Paolo II e Benedetto XVI) si appendano al tram. ;-)

  5. Questa catechesi, come le altre di Benedetto XVI, è straordinaria.
    Mi auguro che tutti la leggano e cerchino di penetrarne tutti gli aspetti della sua profondità, senza cercare di estrapolarne i concetti a se confacenti, facendola a “pezzettini” e utilizzandola ognuno “pro domo sua” per affermare patetiche “fisse”.
    E un perfetto discorso d’insieme catechetico costruito, e questo mi rende ovviamente felice, sulla figura e sul pensiero teologico del grande Doctor Seraphicus, San Bonaventura da Bagnoregio.

    Questo il link per chi vuole godersi e meditarsi questa catechesi stupenda:
    http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=363088

  6. Cherubino scrive:

    molto bene, quindi non c’è una nuova Chiesa, nè in un senso nè nell’altro. Non c’è rigetto del passato nè tradimento dello stesso. Non c’è neanche immobilismo, dato che “opera Christi proficiunt”.
    E tra le righe c’è anche una risposta ai lefebvriani che recentemente sono tornati all’attacco di Giovanni Paolo II definito da Ratzinger “timoniere saggio” insieme a Paolo VI.

  7. Cherubino scrive:

    non c’è quindi una nuova Chiesa, nè in un senso nè nell’altro. Non c’è rigetto del passato nè tradimento dello stesso. Non c’è neanche immobilismo, dato che “opera Christi proficiunt”.
    Questo passaggio è anche una risposta ai lefebvriani che recentemente sono tornati ad attaccare il pontificato di Giovanni Paolo II definito invece da Ratzinger “timoniere saggio” e quindi difensore della Chiesa insieme a Paolo VI.

  8. peccatore scrive:

    Ringrazio Dio per questo Santo Padre, la sua lucidità, il suo coraggio e la sua onestà intellettuale, capace di far sintesi anche dell’operato dei suoi predecessori dal Concilio Vaticano II in poi, in continuità con quelli da Pio XII in su…
    Ringrazio il Signore per la prova che ci sta facendo vivere, in questa stagione di grande confusione ecclesiale, faticosamente provvidenziale, una croce da portare per il bene delle anime tutte.
    Non posso che accogliere questa stagione dura, minata dall’apostasia silenziosa e da derive pratiche assai secolarizzate, a proprio agio con il mondo, cui va ogni attenzione e solidarietà, ritenendolo il solo modo di essere Chiesa, chiamata invece a non essere del mondo, pur standoci, nel mondo.
    Nell’anno sacerdotale il primo dei sacerdoti ci indica la via su cui seguire l’annuncio di Gesù, vero Dio e vero uomo, crocifisso e risorto, presente, origine e punto d’arrivo della storia, mentre altri ormai di tutto ciò hanno rinunciato a celebrare la sostanza e l’essenza, inseguendo ideali, mode e non poche ideologie ed idolatrie.
    La Chiesa celebra Cristo, essendone la sposa: guai a chi ha fatto di un evento dello Spirito un momento di rottura con una storia nuziale fedele e feconda, pur segnata da crisi. Guai a chi separa e divide, seminando falsità. E quanta recente prassi ecclesiale l’ha fatto, nascondendosi dietro la scusa del Concilio, che nè disse nè propose ciò che gli è stato fatto dire e realizzare…
    Perciò torniamo al Concilio Vaticano II, per riallacciarci a tutta la storia precedente. Nel frattempo è subentrata qualche ubriacatura… pregasi smaltirla… Ma sarà dura.

  9. Francesco scrive:

    Questo discorso è soprattutto una risposta a coloro i quali si illudevano e si illudono ancora che il Concilio abbia aperto i rubinetti di quell”utopismo spiritualistico” di cui si sono riempiti ventre e bocca coloro che volevano distruggere la retta dottrina con la scusa di renderla più adatta ai tempi e all”actuosa partecipatio” fin troppo fraintesa da molti.

    E’ bello che il Papa, dando ancora una volta ragione a Romano Amerio, abbia riconosciuto quale gravissimo baratro si stava aprendo per la Chiesa postconciliare.

    Quanto ai Lefevbriani credo che del discorso odierno del Santo Padre stiano traendo motivi di esultanza e non di rammarico.

  10. annarita scrive:

    Beh, proprio saggi, saggi, non direi, altrimenti non avrebbero fatto entrare il fumo di Satana, come poi disse Paolo VI.
    La spiritualità dei Cistercensi, dei Francescani e dei Domenicani era sempre ben radicata nella Verità evangelica: chi ne esaltava il sacrificio di Gesù sul golgota (cistercensi), chi ne esaltava la povertà(Francescani), chi ne esaltava la dottrina (domenicani), nulla a che vedere con le eresie post concilio, che non sono certo state delle novità, ma il riproponimento di vecchie eresie sempre pronte a rispuntare. Si continua a voler salvare il Concilio, ma non so fino a quando si riuscirà a farlo, visto che già in esso c’erano i germi delle eresie poi dilagate, già il fatto di mettere in mano a protestanti la creazione del nuovo rito la dice lunga e poi i padri conciliari a parte qualcuno, tra cui Mons. Lefebvre, non mi pare in seguito abbiano denunciato gli abusi, anzi sempre esaltato il nuovo soffio dello spirito, che ha soffiato talmente forte da scacciare i cattolici dalle chiese.

  11. annarita scrive:

    Cherubino a me risulta che i Lefebvriani stiano dialogando con la santa sede e non attaccando, ma lei sa sempre di più di tutti perciò…

  12. annarita scrive:

    Francesco è veramente bello che Benedetto XVI faccia il punto, ma mi chiedo quanti di quelli che hanno sperato in una chiesa nuova, oggi ascoltino ed ubbidiscano al Papa. Non mi pare che abbia molti consensi tra i progressisti, che continuano ad intralciare tutte le sue decisioni, basti vedere come molti vescovi ancora impediscano ai sacerdoti di avvicinarsi al rito tridentino, senza parlare dei seminari, nulla è cambiato in tali sedi che dovrebbero far uscire i sacerdoti di domani.

  13. Francesco scrive:

    Ciò che affermi è vero, Annarita: le tue perplessità sono le mie, ma è la prima volta in assoluto che una Papa ( dopo le belle pagine scritte in tal senso da Barsotti, Amerio, Biffi) riconosca apertamente e pubblicamente( non è un caso che lo abbia fatto non in un documento scritto in “vaticanese” nè in una pubblicazione più o meno anodina, ma nel vivo di una catechesi tenuta durante un’udienza generale, cioè metonimicamente davanti a tutto il popolo di Dio) quale grave deriva il Concilio Vaticano II stava imprimendo alla Chiesa se questa non fosse stata difesa e protetta da Cristo mediante l’opera umile e dura di Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II.
    E oggi, grazie a Dio, mediante l’opera di Benedetto XVI.

  14. Mattia Rossi scrive:

    Affermare che il Vaticano II non rompe con la Tradizione è, come dire?, impossibile…
    Che poi le eresie propinate da un Concilio non dogmatico nella realtà (ma dogmatico nei fatti) abbiano creato un’altra chiesa, questo è immediatamente rilevabile a chiunque sia un minimo “dentro” la chiesa post-conciliare.

  15. Tutto come previso nel mio post precedente.
    Ora si inizia a smontare a brandelli il discorso del papa, e se ne usano i pezzi come clava contro gli altri, per affermare le proprie fisime.
    Il tutto alla faccia del discorso del papa, che ci parla di unità.

    Nihil sub sole novi

  16. Francesco scrive:

    Se Tornielli ha inteso postare questo thread, evidentemente lo ha fatto perchè si aprisse la discussione e ognuno manifestasse il proprio punto di vista su una materia tanto delicata.Nessun uso di clave, dunque, nè di altri corpi contundenti, egregio ubi superbia…
    O dobbiamo lasciare solo a te l’uso di svenevoli piume che vorrebbero addirittura integrare, chiosare, forse anche correggere il discorso del Papa in opinabili e illeggibili blog?

  17. Francesco scrive:

    …quanto alle fisime….beh dopo il discorso odierno del Papa mi sa tanto che molte e di molti saranno costrette a capitolare miseramente….

  18. Simon de Cyrène scrive:

    Cari Ubi ed “Io”,

    non vi preoccupate, quel che ha detto il Papa è chiaro e limpido e, ormai, pubblicato nero su bianco.

    Ci sarà sempre chi vuole inventarsi delle scuse e delle giustificazioni, ma quel che il Papa ha detto oggi non è manipolabile: lo si può utilizzare come pietra d’inciampo per scoprire chi mente o chi cerca per davvero.

    In Pace

  19. Cherubino scrive:

    annarita le risulta male, i lefevbriani stanno dialogando da sordi, infatti lo stesso Fellay ha detto che per arrivare ad un accordo servirebbe un miracolo… e proprio di recente hanno emesso un documento (disgustoso) contro Giovanni Paolo II che è l’esatta contraddizione di quanto ha detto oggi il papa.
    Vale la pena poi notare che quanto dice il papa sulla continuità (nella novità, come espressamente dice) è l’esatto contrario di ciò che afferma Amerio.
    Anche ciò che dice Francesco è una distorsione totale delle parole del papa: dove avrebbe detto che il Concilio Vaticano II ha impresso una grave deriva alla Chiesa (uso le dirette parole di Francesco) ? Il papa dice esattamente il contrario: dice che i due papi citati hanno difeso il Concilio, e corretto i suoi cattivi interpreti, ma NON DICE CHE HANNO CORRETTO IL CONCILIO.

    Questa lettura è altrettanto distorsiva del Concilio quanto quella degli “anarchici ecclesiali” e sostanzialmente viene dallo spirito anarchico.

  20. Francesco scrive:

    “…Sappiamo, infatti, come dopo il Concilio Vaticano II alcuni erano convinti che tutto fosse nuovo, che ci fosse un’altra Chiesa, che la Chiesa pre-conciliare fosse finita e ne avremmo avuta un’altra, totalmente “altra”. Un utopismo anarchico!…

    Sono parole del Papa e non si riferiscono unicamente ad un’erronea “interpretazione” del Concilio, quanto ad un’ermeneutica della discontinuità ancora adesso più viva che mai.

    L’ineffabile Cherubino, anche stasera in vena di svenevolezze, accusa gli altri di distorcere il discorso.
    Mi chiedo però come possa giudicare eventuali distorsioni altrui una mente piccina e distorta come la sua.

    Lei, Cherubino, vada a confrontarsi con i suoi simili (vds Savigni) e la smetta di insolentire gli altri. Non le riesce affatto bene sa!

  21. Francesco scrive:

    Quanto ai Lefevbriani, lasci fare al Signore e a Benedetto XVI, Cherubino, non continui a lanciare le sue cacchette che da sempre impestano questo blog.

  22. Cherubino scrive:

    ma lei allora manca proprio dei nessi logici: “alcuni erano convinti” è proprio riferito ad una interpretazione, la convinzione di alcuni discordante con la verità del Concilio.
    E’ inutile che adotta la tattica di un noto politico odierno di dire qualsiasi cosa gli faccia comodo e ripeterla finchè non sembra vera a qualcuno. Non sarà perchè continua ad attribuire al papa il contrario di ciò che ha detto, addirittura cambiando il significato comune delle parole, che sarà credibile.
    Il papa ha detto che il Concilio Vaticano II è una giusta novità nella continuità: applica apertamente ad esso il detto “Opera Christi non deficiunt, sed proficiunt”.
    Sconfessa direttamente tesi come quelle degli “anarchici ecclesiali” e come quelle che su di esse hanno sostenuto che il Concilio ha “cambiato la Chiesa”, come Romano Amerio.
    Evidentemente Francesco vive in un mondo tutto suo, dove non esiste il principio di non contraddizione, dove immagina di dire cose serie, credibili. Lo stravolgimento del senso e l’accesso aggressivo che spesso manifesta indicano un chiaro fondamento narcisistico.

    “Specchio, specchio delle mie brame, chi è che grida più forte nel reame ?” “sei tu Francesco…”

  23. Francesco scrive:

    Cherubino, si curi!
    Ammesso che per la malafede esistano cure.

  24. mauro scrive:

    Caro Simon de Cyrène, leggendo i suoi commenti, emerge subito che non ha capito nulla di ciò che ha detto il Papa, d’altra parte non mi meraviglio, lei è solito scrivere lunghissimi commenti senza nè capo nè coda solo per affermare giustezza in ciò che dice il Papa e conseguentemente plaudere.

    Non c’è proprio pietra miliare nella comprensione del S.S. Concilio Vaticano, è una sua idea che non so dove l’abbia tirata fuori, forse dal suo cappello a cilindro che usa quando fa giochi di prestigio con le parole, ormai da tutti conosciuti.

    Il Papa ha detto che, benchè tutti sperassero in una Chiesa rinnovata (ma non lui), Egli intende riportarla alla tradizione millenaria (cosa che sta già facendo, es. con la messa in latino) proprio perchè, riferendosi ai suoi predecessori indica in loro i difensori di quel concilio ma nella continuità millenaria della tradizione della Chiesa (che lui continua dopo i suoi predecessori) la strada maestra da percorrere.

    Ciò vuol dire che non considera in alcun caso vincolante quel Concilio proprio per voler giustamente ricordare e mettere all’attenzione di tutti i credenti la spiritualità che avevano in sè e portavano agli altri i Cistercensi, i Francescani ed i Domenicani, contraria alle nuove idee portate da quel Concilio.

  25. Tutta la catechesi di oggi del Santo Padre sarà considerata come una pietra miliare nella comprensione del S.S. Concilio Vaticano II.

    Con il discorso di oggi, la dottrina dell’ermeneutica della continuità prende sempre più consistenza teologica teorica e pratica.

    Rendiamo grazie al Cielo per questo Papa attuale, vero regalo dello Spirito Santo al nostro tempo.

    Sia lodato Gesù Cristo

  26. Simon de Cyrène scrive:

    E’ verissimo, non avevo capito nulla: meno male che il caro Mauro si è dato la pena di spiegarmelo così generosamente.

    E leggendolo, è vero, ho finalmente capito altro.

    E mi sento altrove.

    In Pace

  27. mauro scrive:

    Caro Simon De Cyrène, era indubbio che non aveva capito nulla perchè aveva scritto “S.S. Concilio Vaticano” quando il Papa proprio non l’ha nella manica, lo disturba perchè lui è per la tradizione che è stata rinnegata con quei nuovi pensieri emersi dal CVII.

  28. Americo scrive:

    Qui si ripropone il vecchio problema di Basilea: Il concilio é superiore al papa o il papa é superiore al concilio?
    Qualsiasi sia la risposta uno dei due é zavorra.

  29. Simon de Cyrène scrive:

    Bravo Gentile Americo,

    ecco un problema tipicamente impostato male.

    Ma sono sicuro che piacerà a molti: tutti quelli a cui non interessa la ricerca di verità, ma mischiare le carte con problematica mal costruite apposta e mescolare nel torbido concettuale e morale.

    In Pace

  30. Orsobruno scrive:

    Sono sicuro che se fossimo intorno a un tavolo non ci offenderemmo così, anche perchè mi sembra che siamo tutte brave persone.
    Allora perchè l’invisibilità ci rende villani?

  31. Francesco scrive:

    Non inseguiamo vane farfalle con reconditi ( ma evidentissimi) scopi di vanificare ancora una volta le parole del Papa, mettendogli in bocca ciò che non ha mai detto.

    Intanto il Papa e il Concilio non sono rispettivamente l’uovo e la gallina o viceversa: il Papa, quale timoniere della Chiesa e SUCCESSORE DI PIETRO è garante ANCHE del Concilio e della sua corretta applicazione.

    Che il Vaticano II sia stato applicato male o malissimo è evidente, altrimenti ieri il Papa non si sarebbe preso la briga di condannare apertis verbis ogni forma di “spiritualismo anarchico” susseguente ad alcuni documenti consiliari, ma soprattutto ad alcune istituzioni ” collegiali” nate proprio dal Concilio e che non di rado si sono sovrapposte o vorrebbero sovrapporsi all’autorità di Pietro.

    Un punto nevralgico della catechesi-ramazza del Santo Padre riguarda indubbiamente ogni forma di teologia spontaneistica o pilotata nata e cresciuta ai margini della Chiesa coùme erbaccia ancora invasiva: pensiamo alla teologia della liberazione, ma anche alle teologie fai da te di alcune aggregazioni-movimenti pseudoecclesiali che sono riusciti a imporre, non si sa come, la loro presenza invadente e invasiva in contesti diocesani o sovradiocesani.

    Auguriamoci che alle parole di ieri del Santo Padre segua al più presto la pubblicazione a cura della Biblioteca Apostolica di un Corpus sintetico dei documenti del Vaticano II e di tutta la letteratura applicativa di essi che la Santa Sede faticosamente in questi 50 anni ha sfornato di volta in volta.

  32. Francesco scrive:

    Quale fosse ( o quale sia) “LA CHIESA TOTALMENTE ALTRA” , di cui parla il Papa, scaturita ad arte dal Concilio nella mente e nell’opera di molti è ancora sotto gli occhi di tutti. E’ la Chiesa:

    - degli insegnamenti e delle catechesi inventate da laici “illuminati” che ancora ostinatamente rifiutano il Catechismo della Chiesa Cattolica;

    - di chi vuole sostituire all’ordinamento pastorale della tradizione eccvlesiale (Diocesi, Parrocchie, Prelature), “nuove” incontrollabili forme di aggregazione e di gestione;

    - di chi rigetta. ridimensiona,ridicolizza il valore redentivo dell’Eucarestia al di fuori della “celebrazione” eucaristica, ridotta sempre più a momento conviviale che scimmiotta ( nemmeno tanto bene) la ritualità protestante e minimizza, blasfemizza il valore della anta Messa come Sacrificio;

    -di chi ritiene che la Chiesa debba essere governata “collegialmmente”, inaugurando una stagione di veleni dopo l’altra;

    - di chi progetta e realizza edifici di culto sempre più balzani e ridicoli per ridicolizzare e minimizzare il Sacro a favore di una non meglio intesa “presenza actuosa” dell’assemblea celebrante;

    - di chi, infine, ritiene, come si sta leggendo anche su questo blog, che l’autorità di Pietro cessi nel momento in cui comincia l’autorità ” collegiale” dei vescovi o di alcune altre istituzioni collegiali ecclesiali scaturite ad arte da una malintesa e maligna interpretazione dello spirito stesso del Concilio.

  33. annarita scrive:

    Mi pare che dal Concilio di Basilea sia emerso che era errata l’idea che il Concilio fosse superiore al Papa, ma che il Papa per volere di Gesù fosse superiore, fosse la massima carica visibile della Chiesa. Oggi addirittura non solo il Concilio Vaticano II pare un superdogma, superiore al Papa, ma pure la Cei ci prova a fare le scarpe al Papa da parecchi anni. Fortunatamente Benedetto XVI nella sua pur grande mitezza è in realtà un leone che non si fa mettere in gabbia. Preghiamo che con l’aiuto della Grazia raddrizzi il timone della Barca.

  34. bo.mario scrive:

    Siccome sono in moderazione un piccolo commento lo faccio. Il pope ha detto tutto e niente. Ma per Voi ha detto grandi cose, beati Voi. Della ginnastica mentale Vi porta a non capire che siete sempre più slegati dalla vita reale. Le persone hanno problemi seri da affrontare e di questo il pope non se ne accorge con tutto il suo codazzo. Però c’è la CEI che ci prova, aumentando la confusione che già regna. Nessuno che si ferma un attimo e ragiona su cosa stà facendo? Meglio di no, troppo difficile.
    Un saluto.

  35. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    @ Dr. Tornielli

    “Tante persone, anche molto autorevoli, mi hanno fatto notare il disagio per una discussione spesso autoreferenziale, fatta di battute, battutine e battutacce, offese, messaggi trasversali… “…..
    “Ciò non significa ovviamente che non si possano prendere posizioni nette, dure, in aperto contrasto con ciò che scrivo o con ciò che i commentatori aggiungono. Ma disaccordo, opposizione, contrasto devono essere formulati in modo civile, evitando per quanto possibile gli sfottò, evitando invettive e parolacce.”……
    “Non è un invito, è una comunicazione da parte mia”

    Lo scriveva lei nel suo post del 18 Ottobre 2008.
    Le porgo i miei cordiali saluti.

    Ai commentatori intemperanti consiglierei di leggere questo:
    http://www.ilgiornale.it/interni/in_memoria_blog_ex_luoghi_liberi_diventati_podio_pubblica_offesa/04-01-2009/articolo-id=318422-page=0-comments=1

    I tempi passano, ma le abitudini restano……

  36. Cherubino scrive:

    o bella questa ! Francesco parla di laici illuminati che rifiutano il Catechismo della Chiesa Cattolica, giustamente in senso negativo.
    Allora faccia lui professione di fede nel Catechismo della Chiesa Cattolica, ci dica se lui lo sottoscrive. Naturalmente a partire da quello del 1992 approvato da Giovanni Paolo II.
    Perchè se non lo fa nella categoria di “laici illuminati” che condanna c’entra proprio lui.

  37. Francesco scrive:

    cara Marina, spesso vai fuori dalle righe, stavolta forse stai parlando con maggiore consapevolezza.Ma è facile condannare.
    Abbi fede in Dio e fiducia nel Papaç: molte storture ( purtroppo volute) stanno venendo a galla e si stanno correggendo.

  38. Marina scrive:

    Il catechismo dela chiesa cattolica prevede:

    La professione della fede (il Credo)
    La celebrazione del mistero cristiano (la sacra liturgia ed in particolare i sacramenti)
    La vita in Cristo (che include i Dieci comandamenti e le Beatitudini)
    La preghiera del cristiano (che include il Padre Nostro)
    —-

    Il concilio vaticano secondo,avendo creato il movimento neocat,che è un movimento tutto ,meno che cristiano,ha disconosciuto il catechismo della chiesa cattolica.

    Nei 10 comandamenti non c’è scritto che bisogna fare il lavaggio del cervello e neanche di minacciare chi dopo essere entrato in questo movimento vede che non è cristiano, ne esce e viene insultato e disprezzato.Eppure questo movimento è stato approvato dal papa.

    Il catechismo della chiesa cattolica prevede anche le beatitudini.

    « Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
    Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
    Beati i miti, perché erediteranno la terra.
    Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
    Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
    Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
    Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
    Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
    (Matteo 5,3-12)

    Beati i miti perchè erediteranno la terra…la storia passata e anche recente dice che invece la terra ai miti viene tolta,grazie alle dittature appoggiate dalla santa sede.

    Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.

    Questa è sempre stata una presa in giro,quante persone ancora stanno aspettando giustizia e perdono da parte delle organizzazioni religiose.

    Anche sui misericordiosi ci sarebbe molto da dire,moltissimi infatti sono quelli che hanno preso calci nel sedere,invece che misericordia,alcuni anche pallottole come il mons.Romero.

  39. anniballo scrive:

    “….che è sempre Chiesa di peccatori”, scrive il dr Tornielli. Verissimo.
    Qualcuno ha scritto che una morale intransigente indebolisce una chiesa; ciò è stato compreso assai per tempo dalla saggezza mondana del Magistero cattolico.
    La chiesa ha,cioè, capito che -se avesse accolto solo i peccatori- i suoi preti non avrebbero mai attuato la conquista d’Europa. Accogliere i peccatori e perdonare i peccati ha trasformato quello che dovrebbe essere il conforto DELLA religione nel “sollievo” che viene DALLA religione. Il peccato, cioè, costituisce il grande affare della chiesa; la quale non ha mai ,sostanzialmente, mirato a migliorare l’uomo, ma -piuttosto- a lasciarlo peccatore com’è, (a patto, beninteso, che convergesse periodicamente sul ministro per la confessione/penitenza/assoluzione).
    Un vero e proprio “valore aggiunto” al messaggio del cristo, messaggio che ha avuto un immenso successo di mercato, essendo il mondo pieno di peccatori che non vedono l’ora di essere assolti per poter riprendere a peccare.
    Almeno, questa è la traduzione della teoria nella realtà dei fatti. Realtà che non è mai del tutto dispiaciuta alle Gerrachie….
    he ne pensa il dr Tornielli?

  40. Sal scrive:

    Dunque, il papa spiega che la nuova chiesa e la vecchia chiesa sono la stessa cosa. Nulla di nuovo sotto il sole. Il cupolone è sempre lo stesso, la tiara è ancora nello stemma e le sottane sono sempre nere. Tutto vecchio.

    Di nuovo non c’è proprio nulla perché anche parlando di Gioacchino da Fiore, si riferisce a qualcuno che di soldi se ne intendeva parecchio, infatti, Wikipedia ci racconta che – Gioacchino nacque a Celico … fu mandato dal padre a lavorare, … presso i Tribunali di Cosenza. In seguito …riuscì a fargli ottenere un posto presso la Corte normanna a Palermo, dove lavorò prima a diretto contatto con il capo della zecca, con i Notai Santoro e Pellegrino ed infine presso il Cancelliere di Palermo l’Arcivescovo Stefano di Perche. (Sempre ammanigliati sti Vescovi)

    Chissà perchè per dire che la Chiesa è sempre uguale, si parla di tribunali, alla corte normanna, a contatto con il Tremonti del tempo, con notai e cancellieri e di gente che se ne intende di Zecca.

    Capito ? Era uno che ebbe una sfilza di amici potenti che si può leggere su Wikipedia, dal 1145al 1201 ma sopratutto fu uno che riuscì a farsi dare un sacco di denari, probabilmente in cambio di un posto in paradiso, la cui lista è sempre su Wikipedia. Fra cui, Tancredi il Normanno 300 pecore e 112,5 quintali di grano annui, Enrico VI di Svevia tanti privilegi imperiali; Il Vescovo di Cerenzia, Montemarco con relativa abazia, e filiazioni dipendenti.

    Insomma uno, amico dei ricchi e potenti Cistercensi, che ha raccolto sto mondo e quell’altro, come si dice, e quando si dice ammanigliati, ci riuscivano anche prima anche se poi dovevano fare voto di povertà e di castità. ”Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Matteo 10.8) Chissà perchè; vacci a capire.

    Si, è sempre la stessa chiesa quella di prima e quella di poi. Sempre ammanicati a raccattare favori, amicizie e 8 x mille senza Ici e sempre senza obblighi di nessun tipo, perché sono uno stato estero, che ha un piede in Paradiso e uno in Vaticano, lì hanno l’aureola, qui il potere, (per chi non lo sapeva era questo il significato delle 2 colonne del tempio di Salomone Ioachim e Boaz -così si chiamavano le colonne – forse per rappresentare questo duplice regno, qua si magna e si beve, là si prega. Ecco forse dev’essere così.

    Si, è sempre la stessa chiesa, quella di prima e quella di poi. Infatti anche i serpenti cambiano pelle qualche volta, ma gli ricresce uguale. Ma il dubbio è: chi è il moderno Gioacchino ?

  41. Come è bello amare , senza inutili grilli per la testa, la Santa Chiesa!
    Cosa siamo noi per permetterci anche solo minimamente per criticare il CORPO MISTICO DI CRISTO?
    Manca , evidentemente, la FEDE nell’aspetto soprannaturale della Chiesa.
    Così, da sempre.
    Così ario, così lutero, così calvino, cosi lefrev.
    Tutti inizialmente APPARTENENTI alla Chiesa.
    E poi han fatto quello che han fatto.
    Nientemeno pensavano di essere loro nel giusto ed il Vicario di Cristo a sbagliare: pensate che immane superbia.

  42. Questo per i “disobbedienti” interni.
    (non cito gli iniziatori delle varie sotto-sette cristiano/evangelico/protestanti sennò non la finiamo più e neppure i tdg, ovvero i migliori amici del cornuto).
    Quanto ai “critici/nemici” esterni: basterebbe solo dire che la Chiesa li ha seppelliti tutti. Ma evidentemente questa inconfutabile verità non basta a farli desistere.
    La Chiesa è sempre lì, loro in pasto ai vermi.

    Cristo ha fondato la Chiesa proprio per fornirci costantemente la “Luce” Divina, la retta interpretazione della Scrittura e soprattutto i Sacramenti.

  43. Sal scrive:

    Germania – le chiese in vendita per crisi religione; presto diventeranno moschee – ansa

    Usa – sempre più chiese in vendita per la crisi

    GB – chiese in vendita mantenerle costa troppo.

    La Francia abbatterà le chiese inutili ? ( 15.000) – La Stampa

    Il cardinale Humes – “quasi 4 preti su cento sono pedofili” ecc.

    Si, la chiesa è sempre lì, ancora per poco !

  44. Certe volte vedevo che ti rispondevano e pensavo fra mè” che stolti: perdono il tempo a rispondergli”.
    Ora li comprendo.
    Però non mi dilungo: puoi inventarti tutte le cose che vuoi, ma la Chiesa è il Corpo Mistico di Cristo e tu puoi fare pure le capriole e/o le fatture e/o i voodoo milinghiani, ma resta il fatto che ti seppellirà.
    Chiudo con una nota battuta, giusto per provar a sorridere: “La Chiesa è industruttibile: pensa che non ci siamo riusciti, in tanti secoli, neppure noi Preti!”

  45. Giuliano scrive:

    Scrive deMatteis, guardia nobile del papa : “….Così ario, così Lutero, così Calvino, cosi lefrebvre”.
    Tutti inizialmente APPARTENENTI alla Chiesa.
    (…Ed,infatti, oggi,le chiese son sempre più vuote).

  46. Normalmente non faccio molto caso a maiuscole o minuscole, ma è così evidente il disprezzo con cui usi la minuscola per il Vicario Di Cristo e -cadendo un pò nel ridicolo, permettimi di dirtelo- “maiuscolando” lutero e calvino. Bè, mò basta. Vatti a leggere il CCC.

  47. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Cosimo,

    non se la prenda con quelle povere creature che meno male per loro non sanno quel che fanno e dicono.

    Guardi invece le buone nuove come questa letta un po’ fa al blog di Raffella che Le farà sicuramente piacere:

    “La seconda ondata è cominciata. Dopo il gruppo di fedeli tradizionalisti australiani appartenenti alla Forward in Faith, anche un centinaio di parrocchie anglicane statunitensi ha deciso di emigrare in massa nel cattolicesimo usufruendo della costituzione apostolica “Anglicanorum coetibus” firmata da Benedetto XVI, il 4 novembre scorso. Si tratta di fedeli (diversi preti sposati inclusi) appartenenti all’Anglican Church in America (Aca). Anche per loro valgono le regole già accettate dagli australiani: entreranno in strutture denominate “Ordinariati personali” e manterranno i propri riti liturgici. La decisone è stata presa nei giorni scorsi durante un meeting tenutosi nella città di Orlando (Florida). Erano presenti il reverendo Louis W. Falk, presidente dell’Aca, e il vicepresidente, il reverendo George Langberg….”
    © Copyright Il Foglio, 10 marzo 2010

    Buone notizie che mostrano che è sempre nel travaglio e nella sofferenza che il Copro di Cristo, la Santa Chiesa si sviluppa sincronicamente e diacronicamente.

    Buona notte in Pace, caro Amico!

  48. Simon de Cyrène scrive:

    Mysterium iniquitatis, Cosimo, mysterium iniquitatis…

    Buona notte in Pace!!!

  49. Sal scrive:

    Ma infatti hai ragione, non c’è bisogno di fare contorsionismi, è vero quello che dici. La Chiesa, diciamo meglio non è il corpo mistico, è la sua Sposa : “E venne uno dei sette angeli che avevano le sette coppe piene delle sette ultime piaghe, e parlò con me e disse: “Vieni qui, ti mostrerò la sposa, la moglie dell’Agnello”. (Rivelazione 21.9-10) – “E vidi la città santa, la Nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, e preparata come una sposa adorna per il suo marito” (Rvelazione 21.2)

    Di solito dicono che sono le suore ad essere sposate con Cristo, non sapevo che anche gli uomini si sposassero – ma di questi tempi non si sorprende più nessuno di nulla.

    Si, la Chiesa è indistruttibile, e suo marito la protegge, ma l’unica imprecisione è che non si tratta di quella cattolica. Non è nemmeno cristiana, ha come simbolo una croce con su un uomo disonorato con i capelli lunghi per farlo assomigliare a una donna.

    E’ il tempio della mistificazione. Ha fatto di tutto ciò che è cristiano il suo contrario misterioso. E’ il capolavoro di trasformismo.

    Il fatto è che il marito della Sposa dice a chi ha orecchio: “‘Conosco la tua tribolazione e la tua povertà …..e la bestemmia di quelli che dicono di essere essi stessi giudei, e non lo sono ma sono una sinagoga di Satana.” (Rivelazione 2.9) e prosegue “hai serbato la mia parola e non ti sei mostrato falso al mio nome. Ecco, darò quelli della sinagoga di Satana che dicono d’esser giudei, e non lo sono ma mentono, ecco, li farò venire a rendere omaggio davanti ai tuoi piedi” (Rivelazione 3.8-10)

    In fondo si tratta solo di aspettare e vedere chi si dovrà inginocchiare, dove.

  50. Si Simon, certo hai ragione.
    Grazie della buona nuova che ci riempie il cuore di gioia per il ritorno all’Ovile Santo.
    (ps: ma con questo settario come dobbiam fare? Questo, pur nel plagio subìto a suo tempo, sa bene ciò che fa e ciò che dice. Vabbè, vado a nanna. Però, che tristezza: avere la Verità e scegliere la menzogna. E’ proprio da stolti. bUONA NOTTE)

  51. Sal scrive:

    Inizia la globalizzazione del sacro.

    Ma cattolica non significava già universale ?

    Quando i soldati fuggono si arruolano i mercenari che si fanno pagare da soldati ma combattono da scansafatiche.

  52. PS: U R G E N T E: mettete su radiouno rai, c’è il nostro Tornielli in diretta che parla della “quastio” pèedofili.

  53. Simone scrive:

    Si devono essere accorti, in rai, o qualcuno l’ha detto loro, che han fatto parlare “quello sbagliato” (Tornielli) e hanno appena rimediato da par loro intervistando Vito Mancuso sullo stesso argomento. Il nostro eroe non ha fatto mancare il suo generoso verbo (Vaticano Terzo, collegialità, no al celibato bla bla bla…). Una serie di cose da reazione di Fantozzi alla Corazzata Potionkin, o Kotionkin non so…

  54. annarita scrive:

    Sal la Chiesa è li ancora per sempre, oppure se è ancora per poco è perchè ci avviciniamo alla fine dei tempi. La Chiesa sarà li sempre fino alla fine, poi mica esiste solo la Chiesa Militante, ma anche quella Purgante e Trionfante, l’ultima essendo il Paradiso durerà in eterno. Mentre le sale del regno saranno destinate a sparire nel nulla da dove vengono.

  55. annarita scrive:

    Anniballo prima di dire sciocchezze si guardi un po’ in giro e studi un po’, si accorgerà che oltre alle missioni in giro per il mondo tutta la nostra civiltà è ancorata alla Chiesa: a partire dalle scuole, università, ospedali, arte, scienza, letteratura. Tolga l’operato della Chiesa dall’Europa e le rimarrà da contemplare solo la sede dello Uarr e poche altre cose, che certo non sono quelle che attirano tanti turisti nelle nostre città.
    La Chiesa non ha cercato di migliorare l’uomo? Ma dove vive?
    Si guardi cosa ha fatto un S.Giovanni Bosco, un Cotolengo un Padre Damiano con i lebbrosi di Molokai, la Chiesa sono tutti i cattolici, mica solo i vescovi.
    Si guardi invece le conquiste degli atei agnostici, liberali, hanno sempre portato solo distruzione, morte ed egoismo, nulla di più se non brutture vere e proprie che avviliscono il prossimo e non l’aiutano. Criticare sempre senza dare in cambio nulla di meglio riescono a farlo tutti e guardare il moscerino nell’occhio degli altri è sempre più facile che vedere la trave nel proprio. Inizi lei a fare la metà di ciò che hanno fatto tanti uomini di fede per il prossimo, poi inizi a parlare.

  56. Marina scrive:

    Il peccato, cioè, costituisce il grande affare della chiesa; la quale non ha mai ,sostanzialmente, mirato a migliorare l’uomo, ma -piuttosto- a lasciarlo peccatore com’è, (a patto, beninteso, che convergesse periodicamente sul ministro per la confessione/penitenza/assoluzione).
    ..
    Ti sei dimenticato una cosa,SOLDI e tanti,più gliene dai e più sei amato e perdonato.

  57. john coltrane scrive:

    ANNARITA, condivido in pieno il suo ultimo post; consiglio all’amico Anniballo il libro “I santi sociali in Piemonte”; un piccolo esempio di quanto afferma con assoluta correttezza ANNARITA.
    Grazie.

  58. anniballo scrive:

    Annarita, La ringrazio della risposta.
    Non trovo,tuttavia, che Lei abbia il diritto di qualificare come “sciocchezze” le tesi che io sostengo.
    In realtà, la questione è complessa, non può essere esaurita rapidamente in qualche rigo di blog; inoltre, ricordo che già s’è discusso di queste problematiche con Lei (con me e con Meis), ma vedo che Lei ripropone sempre le stesse idee, cose mai nulla si fosse detto sull’argomento.
    Posso solo aggiungere che Lei mi pare ostaggio di una visione superficiale e frettolosa dello svolgimento storico, in armonia con facili visioni propagandistiche di facciata, aliena da veri e propri approfondimenti.
    La ringrazio molto, comunque.

  59. ADRIANO MEIS scrive:

    Mi pare sospetto questo continuo insistere di deMatteis Cosimo sulla morte. E’ onnipresente nei suoi scritti, fino ad insistere su dettagli morbosi, come quello dei vermi.
    CdM dovrebbe capire che non tutti sono ossessionati come lui dal problema della morte, nè ne hanno la stessa, manifesta paura….

  60. Cristo ha vinto il peccato e la morte. Un credente non può avere (esagerata) paura della morte. Essa è l’ingresso nella vita vera. Qui siam di passaggio. Poi ci toccano i vermi. Ma, attenzione: la compagnia dei vermi è solo transitoria. Il nostro corpo mortale è destinato alla riserruzione. Tutto questo è risaputo e non fa paura. Il problema, semmai, è per chi non crede nella immortalità dell’anima. Ecco: in quel caso c’è veramente da essere angosciati e terrorizzati. Ed io comprendo umanamente chi vive con questo orribile pensiero e cristianamente compatisco. Ma più che annunciare che Cristo ha vinto la morte non posso fare.

  61. ADRIANO MEIS scrive:

    Gentile Annarita, Lei sembra risentirsi al punto da voler ignorare la realtà storica dei fatti. (Mi riferisco al Suo dialogo con Anniballo). La chiesa ha goduto di un immenso peso politico : è stata arbitra della politica internazionale, ha orientato le decisioni dei capi di stato, ha infiltrato consiglieri ed educatori alle corti dei principi, ha pesato su tutte le decisioni degli eventi, italiani ed europei, per secoli. I suoi papi sono stati addirittura capi di Stato ed uomini d’arme, ha potuto decidere ben dieci crociate, oltre ad alleanze politiche e militari. Inoltre, la chiesa era (ed è) perfettamente inserita nel sistema economico dominante, le sue banche operano sui mercati internazionali, sposta capitali, decide investimenti, orienta i mercati finanziari.Ed erano tali e tante le ricchezze di cui la chiesa poteva disporre che, oltre a tutto ciò che ho detto, ha potuto concedersi lussi ed agi impressionanti, costruendo la corte principesca più opulenta d’Europa. Ha potuto costruire cattedrali su cattedrali, mantenere uno sterminato personale, e le sono anche rimasti i fondi per commissionare opere d’arte, per secoli, ai più qualificati artisti del mondo.Tutto ciò NON si fa perchè si è depositari di un messaggio spirituale, cara Annarita. Si fa in forza di una potenza politica, economica e finanziaria da far paura. Anche le politiche missionarie, sotto le apparenze del portare la “buona novella”, sono stati perfetti esempi di investimento e di immagine, che ha solo prodotto nuovo potere e nuova ricchezza.
    E’ questo che si vuol dire quando si dice che “è molto più quel che ha preso che quel che ha dato”. Quindi, a fronte di opere di carità e/o cottolenghiane, come Lei ricorda, che le son costate dieci, c’è poi il “mille” che ha rastrellato da ogni parte.
    Senza contare i danni fatti , come s’è ben scritto, al senso di maturità, di responsabilità e di autonomia di coscienza dei popoli che Le son rimasti sottomessi (e che dura ancora oggi, come ben si può vedere dalla Sua pressochè assente capacità di spirito critico adulto). Per non parlare dei danni fatti al libero sviluppo scientifico.
    Quindi, faccio mia la perfetta foto di anniballo : è molto più quel che ha preso (e che ha tolto), che quello che ha dato.
    O, per dire ancora meglio, con tutto ciò che le ha fruttato la gestione di un messaggio spirituale, non voleva fare neppure un pò di beneficenza??

  62. Salvatore scrive:

    Due righe per scrivere qualcosa che normalmente non scrivo : un elogio.
    Il post del signor Meis è di una straordinaria potenza e lucidità di analisi. Sono felice che esistano intelletti simili e,(finchè ce ne saranno), per il nostro Paese non mancherà la speranza. Bravo Meis!

  63. Sal scrive:

    @annarita
    Si, cara annarita, sarà sempre lì, ma perchè io che avevo detto ? Proprio questo solo che non è la chiesa che pensa lei.

    (Matt24.15) “Quando vedrete la cosa disgustante stabilita dove non deve” – Il lettore usi discernimento…

    Cosa c’è di più disgustante di un mucchio di omosessuali nei luoghi sacri ?

    Veda lei. E Faccia lei. La saluto

  64. Salvatore scrive:

    Appunto, signor De Matteis. Le Sue parole tradiscono una angoscia eccessiva per chi ha fede nella resurrez. della carne e nella Vita Eterna.
    Ci pare, tutto sommato, un pochino strano…

  65. A parte che non si capisce l’uso del plurale maiestatis (ma questo è un dettaglio) mi chiedo: d’onde apparirebbe una presunta mia angoscia rispetto alla morte?
    Ho detto -e lo ripeto- che umanamente comprendo e cristianamente compatisco chi, non avendo il dono della fede nel Risorto, vivacchia facendo finta di non porsi il problema, ma è ovvio che non avere prospettive ultraterrene è da suicidio. Avrò una particolare sensibilità per la sofferenza altrui che mi porta a parlare della questione, tutto qui. Per quanto mi riguarda questa vita -pur cercando di viverla al meglio e secondo i precetti morali- è nient’altro che “una cattiva notte in una cattiva locanda” come mi pare dicesse Santa Teresa d’Avila. Il problema -lo ribadisco- è per chi si fossilizza -inevitabilmente- in questi 30, 70, 90 anni. E ripeto: “INEVITABILMENTE”. Con tutto quel che ne consegue, peccatacci inclusi.

  66. Sal scrive:

    @ cosimo de matteis
    probabilmente capisco poco di cose cattoliche, ma leggnedo i suoi post noto aspetti che mi paiono contradittori e confusi.

    Lei scrive: “non avere prospettive ultraterrene è da suicidio”
    Quindi il suo pensiero indica che lei accetta, come molte altre religioni nel mondo, che la vita non finisce qui ma che ci sarà dell’altro (paradiso-nirvana-aldilà ecc) in sostanza rifiuta il pensiero che dopo ci sia il nulla.

    Poi dice: “Avrò una particolare sensibilità per la sofferenza altrui che mi porta a parlare della questione,”

    NOn capisco cosa centra la sofferenza altrui con la morte ed eventuale premio per il dopo se c’è.

    Poi sostiene che: “la compagnia dei vermi è solo transitoria. Il nostro corpo mortale è destinato alla riserruzione.”
    Se il nostro corpo è destinato alla risurrezione, lei sta negando l’aldilà, perché la Bibbia dice che carne e sangue non posssono ereditare il Regno dei cieli (1 Corinti 15.50). Delle due l’una o sostiene la risurrezione dei corpi, e allora dovrebbe spiegare anche dove avviene questa e quando, o sostiene il concetto
    dell’anima che va in qualche altro luogo dopo la morte ma allora deve spiegare cosa centra la risurrezione dei corpi per il motivo suddetto (1 Corinti 15.50)

    Ma a parte le cotraddizioni, se crede nella risurrezione della carne, non si capisce come fa ad essere un cattolico perché essi credono nei misteri. Quindi o per lei non c’è mistero, lei crede nella risurrezione, punto.

    Poi afferma : “Il problema, semmai, è per chi non crede nella immortalità dell’anima.” Ed ecco che ritorna la contraddizione, se crede nell’immortalità dell’anima (dove ? come ? perché ? per es. se Dio avesse voluto creare un diverso tipo di angeli non li avrebbe creati sulla terra per farli soffrire e morire, ma li creava direttamente dove avrebbero dovuto stare, non crede ?)

    “Felici quelli che sono d’indole mite, poiché erediteranno la terra” (Matteo 5.5)

    “Ma i mansueti stessi possederanno la terra,” (Salmi 37.11)

    “Poiché questo è ciò che ha detto Geova, il Creatore dei cieli, il [vero] Dio, il Formatore della terra e il suo Fattore, Colui che la stabilì fermamente, che non la creò semplicemente per nulla, che la formò pure perché fosse abitata” (Isaia 45.18)

    “Allora udii un’alta voce dal trono dire: “Ecco, la tenda di Dio è col genere umano ed egli risiederà con loro, ed essi saranno suoi popoli. E Dio stesso sarà con loro.” (Rivelazione 21.3) Se risiederà con loro lo saranno in paradiso ?

    Poi dice ancora: “Ma più che annunciare che Cristo ha vinto la morte non posso fare.”
    Domando,, come fa ad annunciare tutte queste cose insieme senza spiegarle ? Per quale motivo Cristo avrebbe dovuto vincere la morte ? che significa ? A vantaggio di che?

    Come vede non sono critico, nè offensivo ma faccio leva sulla sua voglia di annunciare per chiedere una parola chiarificatrice se può.

    “E vidi un nuovo cielo e una nuova terra; poiché il precedente cielo e la precedente terra erano passati” (rivelazione 21.1)

  67. ***probabilmente capisco poco di cose cattoliche***
    Non poco, pochissimo, anzi NIENTE.
    Quando hai subito il plagio?
    Passeggiavi e t’han fermato?
    Oppure addirittura sei nato da due tdg e non sei neppure battezzato?
    Ad ogni modo, fermo restando la invenzione americana tardo-ottocentesca,

  68. Ascolta, di norma non mi fermo a perder tempo coi testimoni di geova(mi par d’aver già raccontato di come , una volta, alla fermata dell’autobus, appena presi la corona del rosario i tuoi amici “fuggirono” a gambe levate mentre prima eran tanto interessati a parlare con me)e quindi non lo faccio neppure ora.
    Hai detto, comunque, una cosa vera e giusta: ***probabilmente capisco poco di cose cattoliche***
    ECCO: togli pure quel “probabilmente” e trasforma quel “poco” in “pochissimo”(anzi: niente).
    Spero solo che almeno tu abbia ricevuto il Battesimo e che la Grazia di Dio -mossa anche dalle nostre preghiere- ti possa toccare il cuore.
    Se invece sei figlio di due tdg(i migliori amici del diavolo)e non t’hanno neppure battezzato, bè, i tuoi si son macchiati di un grande peccato.
    Ricordate amici: l’obiettivo del cornuto è STRAPPARE ANIME a Dio. Ed il modo più facile è privarli dei Sacramenti.(Che infatti sussistono, sostanzialmente, SOLO nella Chiesa Cattolica).

  69. ***Cosa c’è di più disgustante di un mucchio di omosessuali nei luoghi sacri ?***
    Si, ci sono cose molto piu disgustose.
    Le ho già dette ma le ripeto:
    quando il cornuto riesce a privare un’anima
    dei Sacramenti.
    E quando riesce a far abiurare dal Cattolicesimo.
    Ciò è di chiara origine satanica.
    E, credimi, non c’è nulla di più disgustoso del cornuto.

  70. Sal scrive:

    @ cosimo de matteis
    Ripeto, non sono figlio di TdG, ma mi sono sbattezzato. Perchè è vero che capisco poco, ma per tanti troppi anni ho fatto il segretario del parroco e “servivo” anche messa ( e mi bevevo il vino in sacrestia con l’amico Gerardo).

    Vedi se Dio non è parziale, la grazia non può darla solo a qualcuno ma deve essere disponibile a tutti quindi tocca a te usate il grano salis.

    Pensa che bello se i miei non mi avessero battezzato sarebbe stata colpa loro ma all’inferno ci andavo io. Che ti pare ? Logico ?

    Poi chissà perché lo chiami cornuto, era un cherubino, tu guardi troppi film o troppa Tv.

    Solo nella chiesa esistono le contraddizioni mio caro tu usi poco il materiale in dotazione, come fai a parlare di rosario quandola scrittura dice :

    “ Ma nel pregare, non dite ripetutamente le stesse cose, come fanno le persone delle nazioni, poiché esse immaginano di essere ascoltate per il loro uso di molte parole. Non vi rendete dunque simili a loro, poiché Dio, il Padre vostro, sa quali cose vi occorrono prima che gliele chiediate.” (Matteo 6.7-8)

    Sei ancora in contraddizione, mi sa che il cornuto che ti sta sulla spalla e ti sussurra le risposte sbagliate e non te ne sei neanche accorto….ah ah ah ah ah !

  71. gaetano scrive:

    Nessun dubbio che il dopo Vaticano II ha devastato la Chiesa cattolica. Se ne sta accorgendo anche Benedetto XVI,
    continuamente contestato appena cerca di raddrizzare un poco l’ impazzito timone. Basta dar un’ occhiata ai frutti.
    Vogliamo elencarli ? Meglio di no. Quasi tutti bacati.
    Un solo esempio. La diocesi di Milano ha avuto per guida -per oltre un quarto di secolo – un vescovo “luterano”. Basta leggere i suoi articoli su un quotidiano massone fra i piu’ laicisti in circolazione. E se quando sedeva sulla cattedra di Ambrogio il suo “linguaggio” era piu’ circospetto, la sostanza non muta.

  72. P.Danilo scrive:

    Caro Cosimo de Matteis, forse è ora di bandirla una nuova Crociata, pacifica e con le sole armi spirituali, ma qui ci vuole proprio una Crociata! Chiediamo lumi a San Bernardo…

  73. yochanan scrive:

    Caro Cosimo de Matteis,
    se fossi in te mi preoccuperei molto, perché tu non sei affatto battezzato.
    Sei solo un pagano accecato, un vecchio uomo, che cerca di seguire le norme di una religione raffazzonata su alla benemmeglio in secoli di lotte di potere e di dottrine strampalate che si contraddicono l’una con l’altra. Insomma in una religione costruita dagli uomini e dal tuo cornuto, che rinnega e contraddice ripetutamente le basi della fede del Vangelo del Messia Yeshua di Nazareth.
    Shalom

  74. Nessuno scrive:

    Il Cattolicesimo, prima degli scismi, era il Cristianesimo. Le chiese scismatiche, separandosi dalla Chiesa di Roma, hanno dato origine all’attuale ventaglio confessionale, che ha cambiato il significato stesso del termine Cristianesimo.
    Perché prediligere le copie mal riuscite se si dispone dell’originale?
    La Chiesa ha gestito un enorme potere. La gerarchia ha commesso errori. Molti hanno strumentalizzato il potere della Chiesa per scopi personali anche inconfessabili.
    Quale scandalo in tutto ciò? Quale novità? La crocifissione e la redenzione nascono da un tradimento. Pietro, la pietra fondativa esordisce rinnegando il Signore. Il buon ladrone, per un estremo atto di contrizione, viene perdonato e santificato.
    Gli errori degli uomini non hanno alcun potere sul messaggio evangelico.
    Solo se Gesù ha mentito, è morto e non è risorto la nostra fede è vana.
    Essa non si fonda sulla credibilità degli apostoli, dei vicari, dei ministri o dei semplici fedeli ne sulla loro santità.
    Il suo fondamento unico è Cristo, con la sua credibilità e la sua santità.
    A noi non è chiesta la disamina della storia sacra o dell’intera storia della Chiesa.
    La domanda che il Signore ci rivolge non è mai cambiata.
    Possiamo rispondere liberamente si o no. Per amore o per paura. Esitanti o convinti.
    Saremo giudicati, questo dice il Signore, e il suo sarà un giusto giudizio, ricco di amore e di misericordia per le nostre molte debolezze.
    Al termine di questo breve soggiorno, spesso aspro e doloroso, quasi sempre incomprensibile, Lui ci attende per la vita a cui tutti ci sentiamo chiamati.
    Non vogliamo ascoltarlo? Nulla e nessuno ce lo impedisce.
    La verifica è inevitabile. Se Cristo ci ha ingannati saremo tutti alla pari, tornando al nulla da cui siamo emersi per un tempo breve e travagliato, ma se è stato sincero le differenze saranno quelle che Lui è venuto ad indicarci, così limpidamente esemplificate nella parabola di Lazzaro ed Epulone.

  75. Cherubino scrive:

    ricominciano le falsità e gli insulti:
    1) il papa non ha affatto contestato la validità del Vaticano II e lo dimostra proprio questa udienza di mercoledì scorso: basta leggere il testo riportato sopra da Tornielli. Gaetano spera che la gente legga il titolo del thread e poi salti il commento… passando ai post, anzi solo ad alcuni…
    2) il card. Martini non è affatto luterano, questa è diffamazione pura. Egli è stimatissimo e amato dalla gente di Milano, dai suoi confratelli Vescovi e dallo stesso papa che ha voluto incontrarlo quando è venuto a Brescia. Di fronte alle falsità dei lefebvriani (loro sì che sono separati da Roma) è stato pubblicamente difeso dalla Congregazione per la dottrina della fede.
    I suoi libri di spiritualità sono letti e apprezzati da migliaia di fedeli laici e sacerdoti. Suggerisco il bellissimo “Qualcosa di così personale. Meditazioni sulla preghiera” ed. Mondadori.

  76. Giuliano scrive:

    ” Un solo esempio”, scrive Gaetano, gonfio di preoccupata indignazione: “La diocesi di Milano ha avuto per guida -per oltre un quarto di secolo – un vescovo “luterano”!
    Bene, dico io,dobbiamo tutti ai milanesi gran parte del nostro benessere. Se i milanesi hanno capito il concetto del “Beruf” luterano, meglio per tutti.
    Prima del “Beruf” luterano, si arricchiva solo la chiesa.

  77. Giuliano scrive:

    “…. non si fonda sulla credibilità degli apostoli, dei vicari, dei ministri [...] ne’ sulla loro santità.
    Il suo fondamento unico è Cristo, con la sua credibilità e la sua santità”, scrive Nessuno.
    Bravo Nessuno, Lei sembrerebbe quasi quasi sostenere la tesi che la Intermediazione è inutile. Sono pienamente d’accordo con Lei, evviva Cristo, unico intermediario!
    Però, attenzione, non facciamoci sentire da Gaetano….

  78. Marina scrive:

    Ma Cosimo de Matteis,ancora credi al cornuto?Non hai ancora capito che non esiste,è l’uomo la causa del male,DIO lo ha creato con un cervello pensante,quindi può decidere da solo se vuol fare il bene o il male.Troppo comodo dire:io ho sbagliato per colpa di quel gran cornuto che si è introdotto in me.
    Ognuno è libero di fare le scelte che vuole nella vita,ma che si assuma le sue responsabilità.
    Un cordiale saluto

  79. Salvatore scrive:

    Divertente, questo CosdeMatt…(Saepe nomina sunt numina!)
    Egli sembra credere davvero a cose cui io credevo da bimbo. Patetico,poi, questo “povero cornuto” che cerca di strappare anime a Dio. CosdeMatt deve essere un altro di quelli che è davvero convinto che l’Uomo (maiuscolo) sia il centro del centro del centro dell’Universo. Anzi, che l’Universo intero esiste solo per i fini della Salvazione Umana….
    Chissà,poi, perchè è così sterminato, se l’Uomo è piccolo piccolo, e vive su un piccolo granello di polvere, ai margini di tutto….

  80. xagena scrive:

    @bo.mario ciao,ben venuto tra i”moderati” non aggiungo altro al tuo post che condivido.

  81. Ecco, leggete stà notizia dell’ansa(mi scuso fin da ora perchè contiene termini fin troppo crudi)e poi ditemi se è o non è frutto del cornuto.
    Se non vi piace il termine cornuto, chiamatelo diavolo o satana, ma cmq è sempre lui.
    Leggete cosa ha combinato:
    ***BERLINO – Fa discutere, in una comunita’ della Baviera(Sud), la decisione del parroco di Erlangen di esporre nella chiesa locale un quadro che raffigura una donna nuda dalle forme generose – con le gambe divaricate – affiancata da due uomini con il pene in erezione. Secondo la comunita’ cattolica di Erlangen, si tratta di pura pornografia, ma padre Wolfgang Doell difende la sua scelta: l’opera sotto accusa – ‘la volutta’ ” – fa parte di una mostra dell’artista di Norimberga, Bela Farago’, che ha realizzato sette quadri – uno per ognuno dei sette peccati capitali – e ha scelto quelle immagini per rappresentare la lussuria. ”Difendo la decisione di allestire questa mostra durante la quaresima”, ha detto Doell. ”Queste immagini dovrebbero indurre i fedeli a riflettere su loro stessi”. La mostra, quindi, rimane nella chiesa ma in seguito alle numerose proteste il presidente del consiglio parrocchiale,
    Klaus Koschinsky, ha annunciato che durante la messa della domenica verranno messi i veli al quadro incriminato.***

  82. Libera scrive:

    Ha ragione deMatteis,con la sua ansia e la sua fretta! Qui deve entrarci il cornuto : attraverso un quadro artistico, il sesso entra nella chiesa e diventa veicolo di scandalo!
    Non abbiamo sentito parole di scandalo del deMatteis per gli abusi preteschi sui bambini, nè per i papi che hanno avuto figli, nè per i cardinali che hanno avuto amanti, nè per le cortigiane ed i malavitosi sepolti nelle cattedrali….

  83. bo.mario scrive:

    Tornielli che ci sia una relazione nella levata di scudi del pope e la censura in questo blog? Bisogna tornare all’antico e la censura preventiva funzionava. CVII con le aperture và messo in soffitta. Il potere, sempre meno, è sempre potere. Tornielli lei è un giornalista e non mi sarei aspettato che seguisse come pecorella tutto quello che viene detto. Un saluto.

  84. Nessuno scrive:

    Ogni tanto rifà capolino la pretesa di comprendere Dio, la creazione, il significato dell’uomo sulla base della propria ragione ed esperienza.
    Quindi il patetico tentativo di ridurre Cristo ad un personaggio da operetta e il Vangelo ad una favola per bambini
    Caro Salvatore, tra l’insegnamento di Cristo e le sue battute non esiste partita.
    Se legge il Vangelo si ritroverà descritto con una certa precisione in vari punti della narrazione.
    Gli scettici, i sapienti, gli intelligenti esistevano anche all’epoca di Gesù. Sapendo con chi aveva a che fare egli ha infatti esaltato l’innocenza e la semplicità dei piccoli, in grado di comprendere senza bisogno di grandi mediazioni culturali, che spesso finiscono con l’inseguire solo se stesse.

  85. Nessuno scrive:

    Giuliano, Cristo ci ha lasciato i Sacramenti e i Dodici. I successori dei Dodici garantiscono la disponibilità dei Sacramenti e questo è già sufficiente a giustificarne l’esistenza. La garanzia, per chi crede, è Cristo. Tutti gli altri sono solo operai mandati a prendersi cura della messe.

  86. Salvatore scrive:

    NESSUNO, posso parlare solo per me stesso; ma, in verità, io non “ho la pretesa” di capire la mente di Dio o giudicarla. Io, più esattamente, pretendo solo di capire quello che la mia religione afferma e quello che i preti son venuti a pretendere che io credessi da quand’ero ancora bambino. (Nè so bene se tutto questo c’entri con la mente di Dio).
    Provando semplicemente a ragionare un po’, io ho sempre trovato che ,se la tesi sull’esistenza di Dio risponde ad alcune domande, è vero,però, che ne pone molte altre. Una risposta che ne pone altre, in un certo senso, non è una risposta; né la religione può pretendere di rispondere solo ad alcune domande e non ad altre (trincerandosi continuamente dietro al mistero), né può dire “io vengo a darti delle risposte, a patto che tu non faccia domande”.
    L’”innocenza e la semplicità dei piccoli”, mi perdoni, mi pare un altro facile slogan che le religioni organizzate volentieri adottano per difendersi dall’aggressività speculativa di chi ha più senso critico. E’ un’altra cosa che manda un po’ di cattivo odore, secondo me.
    Concluderei, gentile amico, dicendo due cose : ai teologi, se siete costretti continuamente a non rispondere ed a celarvi dietro al mistero, allora ,scusatemi, appendete le tonache al chiodo e datevi alla pesca.
    Ai chi crede ai teologi, dedico la celebre frase : “nulla convince le persone di poca intelligenza meglio di quello che …….non capiscono”.

  87. @ Libera, Salvatore, Marina, e quant’altri che affermano che il diavolo non esiste… :

    non vorrei sembrare offensivo con quello che dico, e non è mia intenzione esserlo…
    ma non è difficile accorgersi che il diavolo esiste, eccome esiste…
    il diavolo è maestro di logica… ma…
    solo il senno smaschera l’astuzia

    ps. le sedute di esorcismo sono “pubbliche”… potete farvi un giretto e constatare…

  88. Salvatore scrive:

    Caro UBI HUMILITAS, spargitore di saggezza a piene mani e benemerito del Forum!
    E che ci dice,invece, delle streghe, …che ci dice?
    Siam tutt’orecchi….

  89. Giuliano scrive:

    Non sono un teologo, ma risponderei a Nessuno che i sacramenti sono stati istituiti da Dio per accrescere la Sua gloria e devono essere assolutamente osservati; ma non so se costituiscono un mezzo per ottenere la grazia di Dio (li vogliamo chiamare “externa subsidia” della fede?).
    A questo punto, non so bene se i sacramenti somministrati dalla chiesa valgano quanto la chiesa pretende. Tutto qui.

  90. Marina scrive:

    O signur ,pure Humilitas crede al cornuto,satana,diavolo o lucifero o quel che è.
    Ma che forme ha questo quì? Che le sedute di esorcismo siano pubbliche non vuol dire niente.
    Si possono far bere intrugli vari alle persone e queste si comportano in modo strano,questi intrugli hanno una durata,l’esorcista lo sa,e chi mi dice che non sono d’accordo.Tutto è possibile,esiste anche la morte apparente grazie a queste bevande .
    Dai Humilitas.
    Una buona serata a tutti

  91. Anche le opere di stregoneria esistono, eccome se esistono.
    Cambiano i nomi (paragnosti,medium, channel,sensitivi,chiromanti leadtrainer, couch counselling…)ma la sostanza è quella: EVOCANO GLI SPIRITI.
    E, come è noto, tali pratiche sono un abominio.

    ps:l’invito di ubi sarebbe interessante, ma non vi auguro di vedere il cornuto torturare le povere creature. Quel film però rende l’idea.

  92. Nessuno scrive:

    Salvatore, lei mi parla di ragionamenti, io le parlo di Cristo.
    Parliamo di due cose diverse.
    Lei vuole capire (ciò che con ogni probabilità è impossibile capire).
    Cristo è venuto a domandarci di credere (e non a spiegare sapienti sillogismi).
    Nonostante i molti pasticci, la filosofia ha poco a che fare col Cristianesimo.
    Quindi la colpa è di Cristo non dei teologi, o forse della ristrettezza delle nostre menti di fronte a Dio.
    Non so quanto bene abbiano fatto i teologi.
    Io sono un fan della semplicità evangelica e ho imparato a diffidare dei ragionamenti troppo ambiziosi in materia di fede.
    In fondo il problema si riduce alla scelta tra dare o negare fiducia a Gesù. Il resto segue con una certa facilità.

  93. Con questi “teatrini” (che mi san tanto di “gioco delle parti”) non si và da nessuna parte.
    Riguardo la speculazione teologica e anche filosofica: è noto che il Dottore Angelico -dopo la nota esperienza di Grazia(estasi Divina)di cui il Signore gli fece dono disse che tutto quanto aveva scritto “era paglia”(rispetto a quel che aveva “visto”).
    Ebbene, ciononostante, quegli scritti (quella “paglia”)hanno arricchito senza pari la storia del pensiero occidentale.
    Per tornare alle streghe: poco spirito, caro amico. Ci sono più streghe -e stregoni- oggi (con il restyling dei nomi di cui sopra: il cornuto mica è scemo)che non in quell’ingiustamente vituperato medioevo.

  94. Salvatore scrive:

    Non riesco a dare la fiducia a nessuno le cui tesi non mi convincano totalmente. Ci sono persone che si sentono tranquille e consolate ad affidarsi; altre che si sentono tranquille a non affidarsi.
    La scena del mondo e della vita è tale da non rendermi incline a credere ad un Dio buono, nè tantomeno ai suoi autoproclamati rappresentanti.
    Diciamo che Dio mi perdonerà…

  95. Nessuno scrive:

    Giuliano, leggendo il Vangelo si riesce a comprendere l’importanza che Gesù attribuiva ai Sacramenti ed emerge anche il suo mandato a perpetuarne l’uso.
    Diversamente non saprei come interpretare, ad esempio, il suoi “chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna”, “fate questo in memoria di me”.
    Nella spiegazione dei Sacramenti io non posso andare molto oltre la raccomandazione del Signore ma avendo deciso di credergli, in effetti, non ho bisogno di altro.

  96. Nessuno scrive:

    Salvatore, auguriamoci che ci perdoni tutti.

  97. Certo, l’auspicio è quello (la salvezza di tutte le anime): e ci mancherebbe altro che qualcuno augurasse il contrario!!!
    Il problema, come è noto, non è un “difetto” della Divina Misericordia -che è infinita- ma l’eccesso dell’indurimento del cuore di una persona che liberamente SCEGLIE di rifiutare l’Amore di Dio.
    Occore, invece, rinunciare a satana(è quello che facciamo durante il Battesimo)
    [per inciso: è fin troppo risaputo che la più grande vittoria del cornuto è far credere che non esiste].
    Siamo in Quaresima ed occore AUMENTARE la preghiera , il digiuno e la penitenza.
    Riguardo la preghiera, ecco un “invito”:

    In questa settimana vi invito a recitare in ginocchio, davanti al Crocifisso, questa bella preghiera della tradizione cristiana:

    Eccomi, o mio amato e buon Gesù, che alla tua santissima presenza prostrato, ti prego, con fervore più vivo, di stampare nel mio cuore sentimenti di fede, speranza, carità, dolore dei miei peccati e proponimento di non più offenderti. Mentre io, con tutto l’amore e con tutta la compassione, vado considerando le tue cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di te, o buon Gesù, il santo profeta Davide: “Trapassarono le mie mani e i miei piedi, contarono tutte le mie ossa”.

    (PS: va bene anche non in ginocchio. Ma, per chi non è solito inginocchiarsi di fronte alla Croce, il farlo sarebbe la preghiera PIU GRADITA all’Onnipotente Creatore)

  98. Sal scrive:

    Veramente al battesimo noi non facciamo un bel niente, ci sono altri che fanno per noi che siamo troppi piccoli per decidere. Tanto per precisare.

    Il cornuto come dici tu non può vincere perchè ormai lo sanno tutti dove abita e ne sono consapevoli pure i cardinali, quindi non può far credere una cosa per un’altra perchè è di dominio pubblico.

    Inoltre, le preghiere degli altri non valgono un fico secco perchè non sono nostre.

    E poi non c’è bisogno di queste preghiere perchè (Romani 8.26-27) dice: “In maniera simile anche lo spirito viene in aiuto della nostra debolezza; poiché non sappiamo per che cosa dobbiamo pregare secondo il bisogno, ma lo spirito stesso intercede per noi con gemiti inespressi. Ma colui che scruta i cuori sa qual è l’intenzione dello spirito, perché intercede in armonia con Dio per i santi.”

    Quindi caro cattolico, sarebbe bene che ti documentassi circa la volontà del Padre, circa il suo modo di agire e il modo in cui Lui vuole che facciamo le cose. Vedi fare così a spanne solo perchè ce lo ha insegnato qualcun altro, non produce quella ricchezza necessaria ad essere accettati come Lui richiede.

    Informati un po’ meglio la prossima volta. Non c’è bisogno nemmeno di stare in ginocchio, vedi anche qui sei in errore : “Gesù disse loro: “ Veramente vi dico…- E quando state in piedi pregando, affinché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni i vostri falli”. ( Marco 11.22-26)

    Ma possibile che siete così….??? !!! Eh dai ? Ma proprio così ?? no eh ?

  99. Sal scrive:

    Nessuno scrive :
    “Cristo ci ha lasciato i Sacramenti e i Dodici. I successori dei Dodici garantiscono…. Tutti gli altri sono solo operai mandati a prendersi cura della messe. “

    A giudicare da come si sono presi cura della messe, non darei un soldo bucato sulla loro approvazione.

    Una volta Abraamo si accostò e diceva: “Realmente spazzerai via il giusto col malvagio? Supponiamo che ci siano cinquanta giusti in mezzo alla città. Li spazzerai dunque via e non perdonerai al luogo per amore dei cinquanta giusti che vi sono dentro? È impensabile da parte tua che tu agisca in questa maniera per mettere a morte il giusto col malvagio così che debba accadere al giusto come al malvagio! È impensabile da parte tua. Non farà il Giudice di tutta la terra ciò che è giusto?” Quindi Geova disse: “Se troverò a Sodoma cinquanta giusti in mezzo alla città certamente perdonerò a tutto il luogo a motivo loro”. Ma Abraamo continuò a rispondere, dicendo: “Ti prego, ecco, mi sono assunto l’impegno di parlare a Geova, mentre sono polvere e cenere. Supponiamo che ai cinquanta giusti ne manchino cinque. Ridurrai in rovina tutta la città per i cinque?” A ciò disse: “Non la ridurrò in rovina se ve ne troverò quarantacinque”. Ecc (Genesi 18.23-33) Non ce n’erano nemmeno dieci.

    Nella Bibbia c’è un bel concetto per far capire quando c’è l’approvazione di Dio e quando no. E’ legato alla crescita. Spiega che quando c’è una crescita significa che Dio ha benedetto, ma se c’è una diminuzione significa che Dio non ha approvato. (confronta Efesini 4.16 – Colossesi 2.19)
    Un esempio negativo è la conquista di Babilonia che fu distrutta perchè le acque del fiume si abbassarono permettendo agli invasori di entrare per le porte che erano aperte.

    Quindi la scrittura da un’indicazione per far capire. E a giudicare dalla diminuzione di fedeli, di chiese e di sostegno risulta evidente che la chiesa non gode del favore dell’Altissimo.

    Non è difficile da capire.

  100. In altri tempi per una insinuazione così chiara: ***Il cornuto come dici tu non può vincere perchè ormai lo sanno tutti dove abita e ne sono consapevoli pure i cardinali, quindi non può far credere una cosa per un’altra perchè è di dominio pubblico.*** ti avrebbero come minimo processato. Oggi, invece, in questa società libertaria e libertina un pinco pallino qualsiasi può permettere di dire pubblicamente quelle cose orrende del Vicario di Cristo.
    La Chiesa è mia MADRE: TI PREGO DI NON OFFENDERLA MAI PIù COSì.grazie.

  101. Sal scrive:

    eramente che Satana abita in Vaticano non l’ho mica detto io per primo, io ripeto soltanto.

    Prenditela con i tuoi capi se cerchi un capro espiatorio, e se ti offendi è un tuo problema perchè di ciò che Dio dice non ne sai niente e ci capisci meno. Quindi fai anche brutta figura.

    “poiché l’offendersi è ciò che riposa nel seno degli stupidi.” (Ecclesiaste 7.9)

    Vedi dovresti studiare di più, chiacchierare di meno e dare meno credito alla storielle.

    L’uomo terreno, quantunque in onore, che non comprende,In realtà è paragonabile alle bestie che sono state distrutte. (Salmi 49.20)

  102. Sal scrive:

    Forse se tiravi fuori il rosario scappavo…..

  103. mario scrive:

    Qualcuno ha letto i libri di mons. Gherardini? Le declamazioni non provano nulla. Per quanto autorevole, la parola del papa non può affermare nulla che sia contrario alla Tradizione. Ecumenismo, libertà religiosa, ecclesiologia “pneumatica”, novus ordo non sono sufficienti per dimostrare le novità della nuova religione? Ad Assisi si sgozzarono capretti su altari cattolici, e ci sono varie affermazioni di GPII in totale contrasto con la Tradizione. Vogliamo parlare del “pro multis” e della nuova disciplina della cremazione? Del massone Bugnini? Della Gaudium et Spes, dove si dice che la creatura ha valore “per se stessa”? Cosa deve succedere per avere un dibattito serio sulla cd. “ermeneutica della continuità”? Risponderete mai, Cherubino, Tornielli e altri sedicenti cattolici, NEL MERITO della questione? Delle due l’una: o non sapete leggere, o siete in malafede. L’ermeneutica della continuità, come tesi sempre asserita e mai dimostrata, fa ridere i polli. Se Mons. Lefevbre non avesse ordinato quei quattro vescovi, oggi saremmo tutti privi della Messa romana (quod absit). Cercate di essere onesti con voi stessi, e non siate servi di un individuo, per quanto autorevole, ma siatelo della Verità.

  104. Andrea Tornielli scrive:

    Caro Mario,

    le rispondo per me:
    non so leggere e sono pure in malafede. Aggiungo che frequento varie logge massoniche, una delle quali dedicata proprio a Bugnini, che ricordiamo sgozzando capretti su altari consacrati per finire con un picnic usando come tovagliette i messali di San Pio V. So di essere eretico, e so benissimo che l’Unica Vera Chiesa Cattolica “sussiste” nella comunità lefebvriana (mi scusi, ma sa, essendo io un ignorante-eretico-in malafede non riesco a dire “è”, devo per forza usare il conciliare “sussiste”…). La messa alla quale partecipo è ovviamente eretica, non è una vera messa. Sono stato così cretino da credere che il Papa sia il Papa e che sia assistito dallo Spirito Santo, quello che invece – lei mi ha aperto gli occhi – soffia impetuoso su Econe.
    Vede, purtroppo la mia anima è già dannata, a furia di messe che non sono messe, di catechismi che sono eretici, di eucaristie che non sono eucaristie. L’Unica Vera Roma è in Svizzera. Ma io, ormai, essendo eretico, incapace a leggere e pure in malafede resto testardamente avvinghiato a questa chiesuola sedicente cattolica legata al Papa (usurpatore) di Roma… Insomma, tra Benedetto XVI e mons. Fellay, la mia natura non ferita ma squarciata dal peccato originale mi fa vedere il bene (Fellay) ma scegliere il male (il Papa).
    Dica una lefebvriana prece per noi dannati del blog, buona domenica e buona messa cattolica, lei che ha la fortuna di averla.
    at

  105. bo.mario scrive:

    Il Tornielli sanguigno mi piace. Avrei lanciato una provocazione ma non è stata colta. Si assiste ad una vera Babele della religione e si usano linguaggi che hanno poco a che fare con la casa madre. Frutto dei tempi? Il povero pope non sa più cosa ci sia da fare. Non credo che basti lo SS a risolvere questioni che, giorno per giorno, si stanno acuendo. Grandi e piccoli scandali non aiutano e una sua analisi, Tornielli, ci potrà dire dove si stà andando. Tornare tra la gente invece di parlare nelle cattedre già sarebbe qualcosa. Tornielli la CEI, per quello che stà facendo, aiuta? Una religione di elite è l’anticamera della fine. Tornare tra la gente cercando di aiutarla perchè nell’aldilà pochi ci sperano e nell’aldiquà molti avrebbero bisogno di aiuto. Se vuole continuare il dialogo continuo. Un saluto.

  106. Luisa scrive:

    Confesso che non ho seguito la discussione, come al solito apro la pagina del blog, guardo chi scrive sulla colonnina di destra e subito…cambio pagina.
    Ma stamattina, vedendo che Andrea Tornielli ha scritto, incuriosita ho aperto questo thread e, stupita dal vigore di Andrea, mi son domandata che cosa aveva scritto di cosi “orribile” Mario per generare quella reazione, ho dunque letto il suo post, non so se ne ha scritti altri, ebbene se non sottoscrivo ciò che ha scritto Mario e non condivido certi termini da lui usati, Mario pone un domanda che siamo in molti a porci, sempre più numerosi, quella sull`ermeneutica della continuità.
    Tre parole che stanno diventando come “uno slogan” ma in realtà siamo ancora qui ad aspettare che ci venga provato che questa continuità esiste veramente, che ci sia veramente spiegato che cosa hanno voluto dire i testi e documenti del Vaticano II e che cosa NON hanno detto, che ci sia detto se in quei testi c`era veramente qualcosa di implicito che sarebbe poi stato esplicitato come lo abbiamo visto, allontanandosi e di molto dal Vaticano II e dalla Tradizione.
    Scrisse il card. Suenens:” compito degli uomini, sotto la guida dello Spirito Santo, sarà quello di esplicitare tutte le implicazioni contenute nei testi conciliari, e tutta la loro implicita portata” (L.J. SUENENS, La corresponsabilità nella chiesa oggi, Roma, Paoline, 1968, p.19).
    Sì ancora OGGI siamo qui a porci domande sui testi conciliari e aspettiamo che la somma autorità, il Santo Padre, ci espliciti ” tutte le implicazioni contenute nei testi conciliari, e tutta la loro implicita portata””, ci dica quali erano quelle implicazioni o ci dica che non c`era nulla di implicito, che tutto era chiaro, ci dica che cosa quei testi NON contenevano e ciò che contenevano, ci dica con forza e chiarezza, come  solo lui sa fare, e con tutta la sua autorità, che cosa quei testi hanno voluto.  
    Laddove ci sono state applicazioni errate, senza dubbio esplicitazioni delle implicazioni contenute in maniera implicita nei testi…secondo i novatores…aspettiamo ancora OGGI che le tre parole “ermeneutica della continuità” non divengano uno “slogan” ma abbiano un preciso senso, contenuto, aspettiamo che l`ermeneutica della continuità venga verificata, sia espicitata e laddove non esista che ciò sia detto, con forza e chiarezza, perchè già due generazioni di cattolici sono stati formati-deformati da coloro che hanno fatto passare nei fatti l`ideologia postconciliare.

    http://blog.messainlatino.it/2010/03/recensione-gherardini-vaticano-ii-un.html

  107. Mario la vendetta scrive:

    Caro Andrea,
    sai che spesso non condivido le tue posizioni. Certo che però di fronte a gente tipo ‘sto Mario, a uno gli viene da dare ragione ai vari Melloni ecc. Gente (come questo Mario) che pontifica mescolando sapientemente errori a sciocchezze sono la rovina della tradizione. Se la Tradizione sopravvive nonostante i “tradizionalisti” significa che è veramente di una potenza inaudita. Cmq, come il solito, sei troppo “democratico”. Io non gli avrei neppure pubblicato il post e tantomento risposto. Abbiamo così poco tempo da perdere…

  108. Cherubino scrive:

    si calmi Mario, perchè i suoi proclami non cambiano il fatto che le sue posizioni sono esattamente quelle che condussero Lutero a separarsi da Roma, applicate non alla Sacra Scrittura ma alla “Tradizione”.
    Perchè esattamente come i protestanti lei e i lefebvriani applicano il principio della personale interpretazione secondo cui ognuno potrebbe giudicare il Papa e a scendere tutta la gerarchia ecclesiale in base al semplice testo scritto.
    E del resto ciò che pretendono spesso di fare i fondamentalisti islamici.
    L’idolatria del testo, che nasconde la superbia della mente (propria ovviamente) si presenta come angelo di luce, ma è in realtà forza di separazione e di perdizione.
    In realtà lei cade in grande contraddizione. Perchè se lei ammette sia possibile che un papa (di più: una serie successiva di papi) diffonda e protegga dottrine eretiche, contrarie ai dogmi della fede, annulla proprio un dogma fondamentale, quello della indefettibilità della Chiesa, ossia dichiara falsa la parola di Gesù che ha stabilito Simone e i suoi successori come “Pietra” della comunità cristiana (e aggiungiamo poi i Dodici come colonne della Gerusalemme celeste…) e ha detto che gli inferi non prevarranno contro di essa.
    Lei quindi pretende di difendere i dogmi sconfessandone proprio uno.

    Ciò detto una considerazione a latere: ho l’impressione che le parole recenti del Papa abbiano creato qualche nervosismo e scoperto quel disegno semisommerso che allinga in casa lefebvriana: prendere tempo, cercare di ottenere il massimo, ma portare avanti una strategia scismatica. Vorrei sbagliarmi, ma il continuare a ordinare illecitamente sacerdoti va proprio in questa direzione: fingere di negoziare e intanto rafforzare le proprie “linee”.

  109. Cherubino scrive:

    finalmente Luisa ha il coraggio di dire apertamente che il papa ha torto e sbaglia.
    Il papa ha sempre sostenuto (come nell’ultima udienza) che la continuità c’è e la sua ermeneutica relativamente al Concilio Vaticano II è quella giusta, ossia quella voluta dai padri conciliari e quella da portare avanti, così come è stata portata avanti da tante parti della Chiesa a cominciare dai papi che lo hanno preceduto (leggere il testo del thread per credere).
    Luisa dice l’esatto contrario. Evidentemente si stanno accorgendo (o magari lo sapevano ma facevano finta di niente per portare qualcuno ad Econe) che questo papa non è affatto il castigatore degli ultimi 40 anni di storia ecclesiale, non è affatto venuto a correggere il Concilio, ma solo le distorsioni di esso. Che tra le parole del card. Suenens (del resto perfettamente lecite) e le posizioni del papa che ha sempre difeso tanto la continuità quanto la novità (si veda ancora il testo del thread…) nella Chiesa.

  110. Luisa scrive:

    E come al solito sior cherubino distorge le parole altrui, attrubuendomi
    per di più un coraggio che non mi appartiene e di cui non ho bisogno, in primis perchè io, nel mio piccolissimo,come Monsignor Gherardini, come tanti studiosi, storici, osservando lo stato della Chiesa oggi, il dilagare della religione fai da te e i suoi drammatici risultati, non facciamo che rivolgerci alla guida suprema della Chiesa cattolica, perchè ci spieghi il “contenuto” dell`ermeneutica della continuità, ci dica laddove è applicata e laddove non lo è, ci dica se c`è continuità nella Tradizione in tutti i testi o se in certi testi, qualcosa è andato storto nel Vaticano II, sfociando in certe formulazioni ambigue (Küng lo ha ammesso) che hanno lasciato spazio alle conseguenti interpretazioni di rottura, che hanno portato risultati che abbiamo sotto gli occhi oggi.
    Mi sembra importante che le distorsioni vengano chiamate con il loro nome, che non vengano solo definite in modo generale ma in modo concreto, preciso, questo “sì” e questo “no”, questo è conforme alla Tradizione perenne della Chiesa, questo non lo è.
    Aggiungo che le parole del Papa, oggetto di questo thread, hanno piuttosto fatto soffiare un vento di nervosismo presso tutti gli ideologi postconciliari, coloro che hanno agito come descritto dal Papa, coloro che hanno imposto durante più di 40 anni l`ideologia di una Chiesa conciliare o postconciliare nuova, rinata, e lo hanno fatto partendo da certi testi…da qui il bisogno di una chiarificazione.

  111. ADRIANO MEIS scrive:

    Luisa : “….Confesso che non ho seguito la discussione, come al solito apro la pagina del blog, guardo chi scrive sulla colonnina di destra e subito…cambio pagina”.
    Molto male, dico io. La chiesa ha vinto, fino ad oggi, perchè per prima cosa ha ascoltato, studiato ed analizzato le posizioni di chi la criticava.
    Per poter meglio difendersi. E’ un consiglio gratuito, Luisa, non mi ringrazi; ma le rendite vanno curate, sennò durano poco.

  112. Cherubino scrive:

    Luisa,
    1) per vedere quanto lei contraddice il papa basta rileggerla
    2) lei srtavolge completamente il senso delle parole del card. Suenens e su tale stravolgimento costruisce un castello di argomenti retorici (es. “siamo in molti”, ma se siete quattro gatti !) e pseudo argomentazioni.
    Tanto per essere chiari, dire che un testo ha delle ricchezze di senso ancora da esprimere, non vuol mica dire che sia ambiguo e che non abbia dei precisi sensi. E’ un’equivalenza del tutto errata. E non è quello che ha detto Suenens e non è quello che dice il papa.
    Che del resto loda paolo VI e Giovanni Paolo II perchè “da una parte hanno difeso la novità del Concilio e dall’altra, nello stesso tempo, hanno difeso l’unicità e la continuità della Chiesa” e con questa frase è detto espressamente che il papa ritenga tanto legittima la novità del Concilio [loda chi l'ha difesa] quanto reale la continuità della Chiesa attuale con il passato [non si può difendere qualcosa che non c'è].
    Egli dice che tale continuità è stata messa in pericolo da chi ha cercato di usare -come fa anche lei in direzione opposta- pezzi di testi conciliari per giungere a conclusioni errate. E’ esattamente lo stesso errore ermeneutico (di più: è violenza) che fa lei con le parole di un Suenens, dello stesso papa, dei testi conciliari per giustificare le tesi opposte. Sempre la stessa bugia.

  113. Sal scrive:

    Ah.., allora è umano anche lui ! Finalmente, possiamo renderci conto che anche i santi in paradiso sono umani come gli apostoli, che non disdegnavano di buttarsi nella pugna e con fare minaccioso erano capaci di staccare l’orecchio del povero malcapitato di turno che forse non ci sentiva o non aveva capito l’avvertimento.

    Anche AT finalmente, rivela la sua vera personalità, abbandonata la veste del serafico cantore censore, sempre attento alla forma e corretto e mite dai passi felpati e silenziosi, così appropriati ad un accedere dignitoso e solenne di questi sacri palazzi, rivela il cuore di un leone generoso e combattivo, degno del miglior campione che questa arena può mettere in campo. Meglio del povero pescatore di Galilea – Pietro. (sempre con la spada sotto la veste)

    Evviva i miracoli, gli animi si scaldano, il campo reclama i suoi campioni, anche AT abbandona il saio e mostra la sua vera tunica con la croce. Si mostra coraggioso e forte, un prode templare che non teme il giudizio, sicuro delle sue possibilità, certo della sua fede. Sa che comunque è già un dannato, e non ha il rosario in mano, ma uno scudo enorme, pesante, che sostiene facilmente, ha la forza e il vigore di chi ormai non teme più, con una spada ancor più possente che taglia, menando fendenti a destra e manca, ha abbandonato il timore e l’incertezza. Avanza il coraggioso sa che non può fermarsi, ma deve arrivare alla fine, vittorioso. E così sarà.

    Finalmente si è rivelato. Un prode, uno di noi, ci unisce un comune destino di sanguinose battaglie. Tutti combattiamo da santi per la fede che ricompenserà il più temerario e abile perché – NE RIMARRA’ SOLO UNO ! – AT.

  114. mario scrive:

    Riformulo le mie domande con meno impeto, adattandomi al tono politicamente corretto del blog del coraggioso giornalista Andrea Tornielli, strenuo difensore della verità: cosa deve succedere per avere un dibattito serio sulla cd. “ermeneutica della continuità”? Risponderete mai NEL MERITO della questione?
    Tornielli, alle mie obiezioni, risponde con facili ironie, ancor più fuori luogo perchè non richieste e fuori luogo: ciò che attesta la totale assenza di argomenti seri da opporre non ai miei argomenti, ma a elementi oggettivi. Cherubino, che passa la sua vita di fronte al pc (evidentemente ciò ne determina il distacco dalla realtà) lo segue a ruota, con la solita tattica (mutuata dalla politica: si accusano i fascisti di essere comunisti, i comunisti di essere fascisti: la categoria di “nazisti rossi” è eccellente per risolvere la questione. I cattolici seri sarebbero allora protestanti, o affini ai fondamentalisti islamici), come pure il servile “Mario la vendetta”, che invoca democraticamente la censura (guardi che anche se fossi censurato dormirei ugualmente, e comunque il problema rimarrebbe tale).
    Probabilmente, se Ratzinger sostenesse che Cristo è morto di freddo, voi sosterreste l’ermeneutica della continuità.
    A voi non interessa il pro multis, la storia del Concilio Vaticano II infiltrato dai modernisti di ogni risma, l’ecclesiologia, il relativismo oggi condannato da chi l’ha fatto entrare nella Chiesa, l’accordo con i luterani del 1999 che nega Trento. Addirittura Paolo VI parlò del “fumo di Satana”: chissà che ne pensate. A voi, temo, interessano le chiacchiere, i salotti (reali o virtuali), il dialogo inconcludente (perchè quali ne sarebbero i frutti, se non eresie o banchetti?). Nel frattempo, si continua sullo stesso registro: nessun argomento ne merito. Grazie a Luisa, e che Dio ci aiuti a progredire nella fede.

  115. Luisa scrive:

    Beh che una persona che dice appartenire alla “mouvance “carismatica difenda il card. Suenens, che fu uno dei padri istituzionali del movimento carismatico, che fu anche esponente di punta dell’ala progressista del Concilio, non mi stupisce affatto, fra l`altro è senza dubbio in ragione di contenuti impliciti che il card. Suenens battagliò in aperto contrasto con l’Humanae Vitae di Papa Paolo VI, in difesa del controllo delle nascite.
    Poi basta andare a vedere i risultati in Belgio dell`esplicitazione di ciò che era presente in modo implicito nei testi conciliari e si scende improvvisamente dalla retorica, dalle parole, ai fatti che parlano da soli!

  116. Cherubino scrive:

    ma quante falsità dice Luisa, enormi come palazzi (ed evito di qualificarli come sarebbe giusto perchè diventerei volgare…).
    Il card. Suenens non è affatto uno dei fondatori del movimento carismatico. Al contrario fu incaricato prima da Paolo VI e poi da Giovanni Paolo II di studiare i fenomeni connessi al movimento carismatico. Egli ne indico i tanti pregi, ma non evitò di evidenziare cosa i carismatici dovessere evitare.
    I suoi giudizi sono peraltro confermati dal card. Congar che studio il fenomeno dei carismatici nella sua imponente opera sullo Spirito Santo.
    Suenens è morto alcuni anni in piena comunione cattolica. Ha espresso legittimamente delle opinioni di carattere ecclesiale che possono essere anche discusse, ma non sono mai state definite non ortodosse.
    Quanto ai movimenti carismatici ci sono alcuni di essi che godono della piena approvazione della Chiesa, con tanto di Statuto approvato in via definitiva e epsressioni di grande stima da parte praticamente da tutti i papi da Paolo VI a Benedetto XVI.

    Naturalmente faccio notare il tentativo di Luisa di alimentare la polemica per spostare così il tema su altro e far dimenticare come prima ha contestato apertamente le parole del papa.

  117. Luisa scrive:

    Dunque dico falsita…ho forse detto “fondatore” dove sior cherubino lo ha letto? Ho scritto ” uno dei padri istituzionali” e non penso sbagliarmi…

    Da Zenit, intervista a Oreste Pesare direttore dell`ICCRS :

    Dottor Pesare, può tratteggiarci la storia dell’ICCRS?

    «L’ICCRS era nato originariamente come ICO (International Communication Office) nel 1972 in Ann Harbor, nel Michigan. Nel 1978, con il coinvolgimento del cardinal Leon Joseph Suenens, è divenuto ICCRO (International Catholic Charismatic Renewal Office). Il 14 settembre 1993, poi, il Pontificio Consiglio per i Laici ha definitivamente dato il riconoscimento pontificio all’ICCRS (International Catholic Charismatic Renewal Services) come associazione privata di fedeli, approvandone gli statuti.”

    Il Rinnovamento è il più ampio “movimento” cristiano ecumenico, con oltre 600 milioni di aderenti, di cui circa 120 milioni cattolici…

    «Il cardinal Suenens, che è stato uno dei nostri padri istituzionali, diceva spesso: “O il Rinnovamento Carismatico sarà ecumenico o non sarà nulla”. Le nostre radici sono nel Pentecostalismo, sviluppatosi nella prima metà del XX secolo – e che a sua volta si ispirava alle Holiness Churches del XIX secolo –; una realtà che ha scosso a ondate tutto il mondo protestante e quello cattolico e che ora sta toccando anche il mondo ortodosso”

    http://www.zenit.org/article-16035?l=italian

  118. Cherubino scrive:

    l’espressione padri istituzionali ha un senso che va spiegato altrimenti è fuorviante. Il dr. Pesare, ammesso che abbia usato quella espressione e non sia un’abbreviazione del giornalista, l’ha usata in un contesto non polemico, nel quale la non chiarezza dell’espressione non faceva problema.
    Luisa invece gioca sull’ambiguità del termine per portare acqua (avvelenata) al suo mulino.
    In ogni caso è chiaro che padre istituzionale non vuol dire altro che il card. Suenens non per iniziativa personale ma per formale mandato dal papa seguì l’evolversi del movimento carismatico offrendo supporto pastorale e studiandone per conto del Vaticano pregi e difetti. Dato che i pregi superavano di gran lunga i difetti e che il discernimento suo ma anche dello stesso papa (e di quelli successivi fino ad oggi) è sempre stato positivo solo in questo senso si può chiamare “padre istituzionale”, ma in senso “esterno” perchè è stato colui che da parte della gerarchia svolgeva un ruolo pastorale.
    E dato che il pentecostalismo cattolico nelle sue componenti maggiori è riuscito ad evitare gli errori di quello protestante, dobbiamo ringraziare persone come Suenens.
    Come al solito Luisa mostra un sensus ecclesiae esattamente opposto a quello dei papi e della gerarchia ecclesiale.

  119. Luisa scrive:

    Sorvolando sui suoi apprezzamenti, rispondo a cherubino, che crede intravedere un mio tentativo per sviare il discorso, che parlando del card. Suenens e citando le sue parole ero in tema…avrei potuto anche citare queste altre sue parole:
    “Nei testi conciliari vi sono formule di equilibrio e di comune adesione che, a volte, sono state acquisite solo come tappe provvisorie per una scalata.”
    …la scalata ci fu…. o la discesa.

    E ancora:

    Paolo VI nel Discorso al Sacro Collegio dei Cardinali del 23 giugno 1972 disse:

    «una falsa e abusiva interpretazione del Concilio, che vorrebbe una rottura con la tradizione, anche dottrinale, giungendo al ripudio della Chiesa preconciliare, e alla licenza di concepire una Chiesa “nuova”, quasi “reinventata” dall’interno, nella costituzione, nel dogma, nel costume, nel diritto»

    Fra queste parole di Paolo VI e quelle di Benedetto XVI citate nel thread (senza dimenticare il discorso alla Curia del dicembre 2005) sono passati 38 anni!
    Stesse parole, stessa constatazione-denuncia, sorge allora spontanea la domanda: ma che cosa è stato fatto negli ultimi 40 anni per arginare questa fuga in avanti, questa rottura con la Tradizione?
    Perchè i vari novatores in rottura non sono stati subito fermati o-e corretti , ma anzi spesso sono stati non solo tollerati, ma legittimati se non incoraggiati?
    Dove è la coerenza fra le parole e i fatti?
    Perchè se da subito si sono visti gli errori di applicazione, interpretazione , li si è lasciati diffondere, moltiplicando gli erranti?
    Perchè quando il Magistero è intervenuto, come con la Ecclesia de Eucharistia e la Redemptionis Sacramentum, o anche la Sacramentum Caritatis, è stato permesso che quei testi restassero lettera morta, finissero nei cestini ?
    Perchè i vari novatores in rottura con la Tradizione hanno potuto agire indisturbati riferendosi sempre al Vaticano II come fonte del loro agire?

  120. Simon de Cyrène scrive:

    Non desidero ricominciare una discussione sulla quale mi sono già espresso tante volte questi ultimi mesi e che, alla lunga, diventa pure snervante, ma l’apostrofe del Sig Mario qui sotto, anche se puzza di provocazione, è peraltro esattamente l’essenza del pensiero delle frange integriste.

    Non posso che compartire col movimento d’umore del nostro caro Ospite, giusto chiedendo, per pietà, di non confondere tutti coloro che amano la forma straordinaria della Santa Messa (come anche la forma stessa) con il movimento protestante lefebvriano.

    In realtà, quando si va su siti simpatizzanti alla FSSPX, quel che ha detto Mario è giusto una forma edulcorata di quel che vi ci scrive: sono scuole di disobbedienza intellettuale al Magistero Autentico che oppongono più o meno subdolamente, assseconda della competenza di chi vi scrive, la loro proria concezione della Tradizione a quella che i Papi hanno il dovere di spiegare e vi coltivano la critica e lo sguardo negativo sulla Santa Chiesa Romana.

    Quello che loro non vogliono capire è che non ci si può dire cattolici ed in seguito fare una restrizione mentale sugli ultimi cinquant’anni di Magistero.

    In realtà, i nostri amici integristi esercitano tutti i vizi contrari alle virtù teologiche ed umane di base: assenza della virtù della Speranza nel non praevalebunt, assenza di Fede nell’intervento dello Spirito Santo nel governo della Chiesa nel magistero ordinario e straordinario, assenza di Carità con l’impietoso sguardo che portano al Corpo di Cristo, senza parlare dello spirito di critica continuo e costante, spirito di mormorazione, spirito di disobbedienza che coltivano con argomenti più o meno arzigogolati asseconda della cultura di chi si esprime.

    L’innato protestantesimo è indubbio: come i protestanti hanno eresso uno pseudo “primi tempi del cristianesimo” in opposizione agli insegnamenti di Roma, così loro si riferiscono agli insegnamenti “precedenti” in opposizione a quelli attuali: nei due casi perchè è sempre più facile fare parlare dei morti che non possono più dire la loro opinione.

    Per terminare, vorrei aggiungere che, anche se personalmente non mi trovo alcuna affinità con i movimenti carismatici, questi sono ovviamente una ricchezza spirituale per i tempi attuali e rispondono ad un bisogno dei tempi. Che questi movimenti durino o no nel lungo termine non è rilevante, lo Spirito Santo spira e suscita lode e gloria a Dio dove liberamente vuole ma la loro riconoscenza da parte dei Pontefici in carica non può che sottolineare la cattolicità e l’ortodossia di cotesti.

    In questi ultimi post, malgrado tante differenze che mi separano con Cherubino, non posso che essere d’accordo con le sue varie prese di posizione, stavolta circostanziate e validissime. Appggio morale ch evale quel che vale, ne sono cosciente

    In Pace

  121. Cherubino scrive:

    Luisa usa sempre la stessa tecnica retorica, ormai scontata e facilmente prevedibile e sconfessabile.
    Infila tra le premesse delle sue arogmentazioni un sacco di assunti cercando così di farli passare per veri.
    I cattivi interpreti non sono stati corretti, ma tollerati e incoraggiati ? FALSO
    Lettere ed encicliche dei papi sono rimasta lettera morta ? FALSO
    i “novatores” (termine errato peraltro, perchè accomuna ogni novità, che sia sbagliata o giusta…) hanno agito indisturbati ? FALSO
    le parole del cardinal Suenens ancora riportate sono contro il magistero ? FALSO

    Ccome si vede, non sono solo le conclusioni di Luisa ad essere false, ma le stesse premesse che mette nelle finte domande che pone per far passare propagandisticamente idee.
    Allora risponda con un sì o con un no? Lei sottoscrive il Catechismo della Chiesa Cattolica approvato da Giovanni Paolo II nel 1992, scritto con il contributo rilevante dell’attuale papa ?

  122. mauro scrive:

    Caro Simon de Cyrène, leggendo il suo post con il quale evidenziava che lo scritto del sig. Mario puzzava di provacazione, vorrei farle notare che da che mondo è mondo sempre chi è in vita che comanda e non chi è dipartito.

    Fatta questa piccola ma innegabile osservazione di cultura generale, se BXVI ha tolto la comunica ai lebfevriani e con loro aprirà un incontro per addivenire ad una soluzione sui motivi di disaccordo, è lampante che BXVi fosse contrario alla scomunica frutto delle nuove idee sorte dallo stesso CVII, sia tutt’ora contrario a quelle idee per voler riportare alla tradizione la Chiesa cattolica assieme ai lefebvriani che si sono sempre proclamati fedeli osservanti.

    E’ innegabile che non si possa cancellare con un colpo di spugna il CVII, nessuno lo farebbe se non rivoluzionando la Chiesa ma la Chiesa non è solo il Papa. Ci sono centinaia di milioni di fedeli che attribuiscono valore a quel CVII e che in piu’ di quarant’anni ha messo radici solide, seppur inopportune, nelle loro menti.

    Occorre tempo e piccoli passi giornalieri a BXVI per far dimenticare quel Concilio, un’opera ardua e faticosa tanto piu’ che deve contrastare l’opposizione degli stessi vertici della Chiesa che, evidentemente, dovrebbero invece appoggiarlo.

    Ciò che sta attuando BXVI rappresenta il suo personale magistero che non è evidentemente quello di Paolo VI o GPII, ma è innegabile che ogni Papa, essendo in vita, abbia l’ultima parola su tutto ciò che è accaduto e sta accedendo nella Chiesa. E’ solo lui che continua o ritraccia la strada alla Chiesa, non altri, tantomeno i credenti.

  123. Victor scrive:

    Quello che loro non vogliono capire è che non ci si può dire cattolici ed in seguito fare una restrizione mentale sugli ultimi cinquant’anni di Magistero.

    In realtà, i nostri amici integristi esercitano tutti i vizi contrari alle virtù teologiche ed umane di base: assenza della virtù della Speranza nel non praevalebunt, assenza di Fede nell’intervento dello Spirito Santo nel governo della Chiesa nel magistero ordinario e straordinario, assenza di Carità con l’impietoso sguardo che portano al Corpo di Cristo, senza parlare dello spirito di critica continuo e costante, spirito di mormorazione, spirito di disobbedienza che coltivano con argomenti più o meno arzigogolati asseconda della cultura di chi si esprime
    —————-
    chi si esprime in questi termini, non ammette che nella Chiesa possano essere intervenuti fattoiri destabilizzanti, che ora sono sotto gli occhi di tutti. Non si possono definire apoditticamente e semplicisticamente “integristi” coloro che usano la ragione e la loro conoscenza della Chiesa per distinguere la Verità tramandata nei secoli e arbitrarietà e abusi introdotti dallo “spirito del concilio” e, peraltro lo fanno su questioni serie e controverse (vedi ultimi testi di Mons. Gherardini), per le quali non è impegnata l’infallibilità papale.
    Ne consegue che il diritto, anzi il dovere della denuncia esiste e purtroppo persiste; mentre chi non condivide le critiche, anziché tacciare di integrismo, dovrebbe dare dimostrazioni concrete della famoso ‘continuità’ che il Papa nomina ad ogni piè sospinto, ma che per ora non ha solennemente codificato se non col motu proprio Summorum Pontificum, nel quale dichiare espressemente che l’Antico Rito “non è mai stato abrogato”
    Questo a proposito del rito; ma se davvero certe applicazioni del concilio – rese possibili dall’ambiguità dei suoi documenti cavalcate scientemente dai novatori che hanno tagliato i ponti con la Tradizione inaugurandone una nuova: il che significa “Nuova Chiesa” – non fossero davvero controverse, il Papa ieri non avrebbe testualmente detto: “…si rivela sempre più urgente l’ermeneutica della continuità per comprendere in modo adeguato i testi del Concilio Ecumenico Vaticano II…”. Ciò appare attinente alle tesi di Gherardini nonché degli amanti della Tradizione (che non sono integristi): se anche il Papa dice che l’ermeneutica della continuità è urgente, la sua applicazione appare come un’opera da intraprendere, e da intraprendere al più presto, proprio per trovare la continuità, quando c’è, e costruirla – anche mediante le necessarie correzioni – quando non c’è (perché, di fatto, in molti ambiti, oggi, non c’è per niente).

  124. Victor scrive:

    Vi chiedo scusa del doppione, ma ho corretto i troppi refusi

    Quello che loro non vogliono capire è che non ci si può dire cattolici ed in seguito fare una restrizione mentale sugli ultimi cinquant’anni di Magistero.
    In realtà, i nostri amici integristi esercitano tutti i vizi contrari alle virtù teologiche ed umane di base: assenza della virtù della Speranza nel non praevalebunt, assenza di Fede nell’intervento dello Spirito Santo nel governo della Chiesa nel magistero ordinario e straordinario, assenza di Carità con l’impietoso sguardo che portano al Corpo di Cristo, senza parlare dello spirito di critica continuo e costante, spirito di mormorazione, spirito di disobbedienza che coltivano con argomenti più o meno arzigogolati asseconda della cultura di chi si esprime

    —————-
    chi si esprime in questi termini, non ammette che nella Chiesa possano essere intervenuti fattoiri destabilizzanti, che ora sono sotto gli occhi di tutti. Non si possono definire apoditticamente e semplicisticamente “integristi” coloro che usano la ragione e la loro conoscenza della Chiesa per distinguere la Verità tramandata nei secoli e arbitrarietà e abusi introdotti dallo “spirito del concilio” e, peraltro lo fanno su questioni serie e controverse (vedi ultimi testi di Mons. Gherardini), per le quali non è impegnata l’infallibilità papale.
    Ne consegue che il diritto, anzi il dovere della denuncia esiste e purtroppo persiste; mentre chi non condivide le critiche, anziché tacciare di integrismo, dovrebbe dare dimostrazioni concrete della famoso ‘continuità’ che il Papa nomina ad ogni piè sospinto, ma che per ora non ha solennemente codificato se non col motu proprio Summorum Pontificum, nel quale dichiare espressemente che l’Antico Rito “non è mai stato abrogato”
    Questo a proposito del rito; ma se davvero certe applicazioni del concilio – rese possibili dall’ambiguità dei suoi documenti cavalcate scientemente dai novatori che hanno tagliato i ponti con la Tradizione inaugurandone una nuova: il che significa “Nuova Chiesa” – non fossero davvero controverse, il Papa ieri non avrebbe testualmente detto: “…si rivela sempre più urgente l’ermeneutica della continuità per comprendere in modo adeguato i testi del Concilio Ecumenico Vaticano II…”. Ciò appare attinente alle tesi di Gherardini nonché degli amanti della Tradizione (che non sono integristi): se anche il Papa dice che l’ermeneutica della continuità è urgente, la sua applicazione appare come un’opera da intraprendere, e da intraprendere al più presto, proprio per trovare la continuità, quando c’è, e costruirla – anche mediante le necessarie correzioni – quando non c’è (perché, di fatto, in molti ambiti, oggi, non c’è per niente).

  125. Victor scrive:

    Se qualcuno della Redazione, per cortesia potesse cancellare i precedenti post pieni di refusi, in risposta a Simon di Cyrène:

    Quello che loro non vogliono capire è che non ci si può dire cattolici ed in seguito fare una restrizione mentale sugli ultimi cinquant’anni di Magistero.
    In realtà, i nostri amici integristi esercitano tutti i vizi contrari alle virtù teologiche ed umane di base: assenza della virtù della Speranza nel non praevalebunt, assenza di Fede nell’intervento dello Spirito Santo nel governo della Chiesa nel magistero ordinario e straordinario, assenza di Carità con l’impietoso sguardo che portano al Corpo di Cristo, senza parlare dello spirito di critica continuo e costante, spirito di mormorazione, spirito di disobbedienza che coltivano con argomenti più o meno arzigogolati asseconda della cultura di chi si esprime

    —————-
    chi si esprime in questi termini, non ammette che nella Chiesa possano essere intervenuti fattori destabilizzanti, che ormai sono sotto gli occhi di tutti. Non si possono definire apoditticamente e semplicisticamente “integristi” coloro che usano la ragione e la loro conoscenza della Chiesa per distinguere la Verità tramandata nei secoli dalle arbitrarietà e abusi introdotti dallo “spirito del concilio” e, peraltro, lo fanno su questioni serie e controverse (vedi ultimi testi di Mons. Gherardini), per le quali non è impegnata l’infallibilità papale.
    Ne consegue che il diritto, anzi il dovere della denuncia esiste e purtroppo persiste; mentre chi non condivide le critiche, anziché tacciare di integrismo, dovrebbe dare dimostrazioni concrete della famosa ‘continuità’ che il Papa nomina ad ogni piè sospinto, ma che per ora non ha solennemente codificato se non col motu proprio Summorum Pontificum, nel quale dichiara espressemente che l’Antico Rito “non è mai stato abrogato”
    Questo a proposito del rito; ma se davvero certe applicazioni del concilio – rese possibili dall’ambiguità dei suoi documenti cavalcate scientemente dai novatori che hanno tagliato i ponti con la Tradizione inaugurandone una nuova: il che significa “Nuova Chiesa” – non fossero davvero controverse, il Papa ieri non avrebbe testualmente detto: “…si rivela sempre più urgente l’ermeneutica della continuità per comprendere in modo adeguato i testi del Concilio Ecumenico Vaticano II…”.
    Ciò appare attinente alle tesi di Gherardini nonché degli amanti della Tradizione (che non sono integristi): se anche il Papa dice che l’ermeneutica della continuità è urgente, la sua applicazione appare come un’opera da intraprendere, e da intraprendere al più presto, proprio per trovare la continuità, quando c’è, e costruirla – anche mediante le necessarie correzioni – quando non c’è (perché, di fatto, in molti ambiti, oggi, non c’è per niente).

  126. Victor scrive:

    … quel che ho scritto vale anche per Cherubino, che se la cava tacciando Luisa di retorica, anziché confutare le sue affermazioni, piene di citazioni pertinenti, né rispondere ad alcuna delle sue domande, che non sono affatto domande retoriche ma interrogativi seri presenti nel cuore e nella coscienza di chi ama la Verità e rifugge dai discorsi pieni di tante belle parole che trasmettono solo il vuoto…

    parlare delle “magnifiche sorti e progressive” che sarebbero state introdotte dal Concilio non significa dimostrere che esse sono devvero realizzate o inn via di realizzazione, quando quel che abbiamo ereditato dalle sue applicazioni è degrado, banalizzazione, dissacrazione, confusione, disorientamento, non del tutto attribuibili alla secolarizzazione

    Io non intendo negare la validità dal concilio, ma ritengo, come del resto il Papa, che bisogna riconoscere e applicare il sano rinnovamente che sia ‘continuità’ con la Tradizione e non sradicamento da essa…

  127. Salvatore scrive:

    “La fuga in avanti” e “la rottura con la Tradizione”, se la chiesa li fa, vuol dire che sono la volontà di Dio.
    Tutto è volontà di Dio, o ho capito male?

  128. Giuliano scrive:

    Vict, Cherub, Luise…
    Ogni fedele, quando le cose vanno come vuole lui, dice che è stata fatta la volontà di Dio.
    Quando vanno in senso opposto, grida all’intervento di Satana.
    Guardate che gabbia di matti….

  129. Luisa scrive:

    cherubino, cherubino, avevo perso l’ abitudine dei miei “scontri” con lei, non che mi mancassero per carità, oggi ritrovo la sua stessa scontata, monotona, prevedibile retorica!
    Lei scrive qualcosa e pensa che siccome lei lo scrive, anche mettendoci le lettere maiuscole, ad esempio per la parola “falso” , così sia… e no amico non funziona così.
    Lei scrive:
    “I cattivi interpreti non sono stati corretti, ma tollerati e incoraggiati ? FALSO”
    Ah sì? Sono stati corretti? Allora perchè la Chiesa si trova nello stato in cui si trova oggi? Perchè il Papa deve dire oggi ciò che diceva già Paolo VI 40 anni prima? Che cosa è stato fatto per correggere, arginare, sanzionare in questi 40 nni? Me lo dica lei!

    Lei scrive ancora:
    “Lettere ed encicliche dei papi sono rimasta lettera morta ? FALSO”
    Ah sì? Mi mostri lei come i testi che ho citato sulla Liturgia, sono stati seguiti da applicazione, mi mostri che la divina Liturgia non è stata devastata, desacralizzata! Mi mostri lei che quei documenti sono stati letti, meditati e in seguito applicati!
    E ancora
    i “novatores” (termine errato peraltro, perchè accomuna ogni novità, che sia sbagliata o giusta…) hanno agito indisturbati ? FALSO
    Idem di qui sopra, mi dica dove i novatores sono stati corretti, fermati se ancora oggi, 40 anni dopo, sentiamo Benedetto XVI ripetere le stesse parole di Paolo VI?
    A meno che anche Benedetto XVI faccia propaganda…
    Negare una realtà che, lo ripeto, è sotto gli occhi di tutti,non basta per annullarla.

  130. Francesco scrive:

    Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur.
    Sallustio, se dovesse fare la cronaca, degli atteggiamenti “cattolici” (ma una volta non significala ” universali”?), potrebbe tranquillamente affermare che:
    Sum Romae loquitur,loquitur, loquitur…, Veritas expugnatur! .
    Eh si, purtroppo è così: mentre i ‘cattolici’ continuano a interrogarsi scioccamente sull’ermeneutica della continuità o della discontinuità, mentre si affannano a inseguire il verbo dei Vito Mancuso et similes ( e soni tantissaimi), i furbi, i mestatori, i denigratori della Verità, i diuvidori occulti o semiocculti, lanciano l’ennesimo assalto fraudolento alla figura del Papa, tentano di diffamarlo e di coprirlo di ignominia.
    E tutto ciò all’indomani del suo discorso contro “l’utopismo anarchico” che ha investito la Chiesa all’indomani del Concilio Vaticano II.
    Per codesta gente è un Papa assai scomodo, senza peli sulla lingua e occorre demolirlo.

    Egregio Tornielli, Le rivolgo una preghiera accorata( parlo sul serio): a quando un altro articolo di fuoco contro questa palese ignominia ai danni di Benedetto XVI? A quando un altro thread coraggioso come questo?
    Grazie.

  131. Andrea Tornielli scrive:

    Rispondo a Mario che dopo avermi dato simpaticamente dell’ignorante (meglio, persona che non sa leggere) e sempre simpaticamente mi dice che sono in malafede, ora graziosamente mi scrive:

    “Riformulo le mie domande con meno impeto, adattandomi al tono politicamente corretto del blog del coraggioso giornalista Andrea Tornielli, strenuo difensore della verità: cosa deve succedere per avere un dibattito serio sulla cd. “ermeneutica della continuità”? Risponderete mai NEL MERITO della questione? Tornielli, alle mie obiezioni, risponde con facili ironie, ancor più fuori luogo perchè non richieste”

    Non facevo ironie: secondo i suoi parametri sono un ignorante in malafede e per di più politicamente corretto. Non difendo la verità, sono servo della menzogna. Allora gentile Mario, le mie saranno ironie anche non richieste da parte dell’ignorante gestore del blog, ma mi creda, in tutta onestà non mi sento davvero in grado di poterle rispondere. Non ci arrivo. La mia mente ottusa-massonica-politicamente corretta non riesce a trovare argomenti. Mi ha convinto: il Papa è eretico, la vera Chiesa è ad Econe, la messa che frequento non è valida. Siccome sono cretino e in malafede continuerò ad errare (diabolicum est) e a peccare, e dunque a frequentarla. Non ho né la fede né le facoltà intellettuali per raggiungere le sue vette e per darle una risposta. La mia unica risposta è: Mario lei ha pienamente ragione!

  132. Cherubino scrive:

    veramente è chi accusa che deve provare. Le liturgie cui assisto da 30 anni sono degnissime. I movimenti sono stati più volte elogiati dai papi.
    Benedetto XVI ha definito il Concilio Vaticano II una “magna carta” per la Chiesa e ha detto che certe difficoltà non sono state causate dal Concilio ma dalle congiunture storiche alle quali proprio il Concilio ha cercato di porre un argine. Insomma esattamente la lettura opposta a quella di Luisa e dei lefebvriani.

    Comunque leggete le parole del papa (agosto 2007):
    “Anch’io ho vissuto i tempi del Concilio, essendo nella Basilica di San Pietro con grande entusiasmo e vedendo come si aprivano nuove porte e pareva realmente essere la nuova Pentecoste, dove la Chiesa poteva nuovamente convincere l’umanità, dopo l’allontanamento del mondo dalla Chiesa nell’Ottocento e nel Novecento, sembrava si rincontrassero di nuovo Chiesa e mondo e che rinascesse nuovamente un mondo cristiano ed una Chiesa del mondo e veramente aperta al mondo. Abbiamo tanto sperato, ma le cose in realtà si sono rivelate più difficili. Tuttavia rimane la grande eredità del Concilio, che ha aperto una strada nuova, è sempre una magna charta del cammino della Chiesa, molto essenziale e fondamentale. Ma perché è andata così? Prima vorrei forse cominciare con un’osservazione storica. I tempi di un post-Concilio sono quasi sempre molto difficili. Dopo il grande Concilio di Nicea – che per noi è realmente il fondamento della nostra fede, di fatto noi confessiamo la fede formulata a Nicea – non è nata una situazione di riconciliazione e di unità come aveva sperato Costantino, promotore di tale grande Concilio, ma una situazione realmente caotica di lite di tutti contro tutti. San Basilio nel suo libro sullo Spirito Santo paragona la situazione della Chiesa dopo il Concilio di Nicea ad una battaglia navale di notte dove nessuno più conosce l’altro, ma tutti sono contro tutti. Era realmente una situazione di caos totale: così descrive con colori forti il dramma del dopo Concilio, del dopo Nicea, San Basilio. Poi 50 anni dopo, per il Concilio primo di Costantinopoli, l’imperatore invita San Gregorio Nazianzeno a partecipare al Concilio e San Gregorio Nazianzeno risponde: No, non vengo, perché io conosco queste cose, so che da tutti i Concili nasce solo confusione e battaglia, quindi non vengo. E non è andato. Quindi non è adesso, in retrospettiva, una sorpresa così grande come era nel primo momento per noi tutti digerire il Concilio, questo grande messaggio. Immetterlo nella vita della Chiesa, riceverlo, così che diventi vita della Chiesa, assimilarlo nelle diverse realtà della Chiesa, è una sofferenza, e solo nella sofferenza si realizza anche la crescita. Crescere è sempre anche soffrire, perché è uscire da uno stato e passare ad un altro. E nel concreto del dopo-Concilio dobbiamo constatare che vi sono due grandi cesure storiche. Nel dopo-Concilio, la cesura del ‘68, l’inizio o l’esplosione – oserei dire – della grande crisi culturale dell’Occidente. Era finita la generazione del dopoguerra, una generazione che dopo tutte le distruzioni e vedendo l’orrore della guerra, del combattersi e constatando il dramma delle queste grandi ideologie che avevano realmente condotto le persone verso il baratro della guerra, avevamo riscoperto le radici cristiane dell’Europa e avevamo cominciato a ricostruire l’Europa con queste ispirazioni grandi. Ma finita questa generazione si vedevano anche tutti i fallimenti, le lacune di questa ricostruzione, la grande miseria nel mondo e così comincia, esplode la crisi della cultura occidentale, direi una rivoluzione culturale che vuole cambiare radicalmente. Dice: non abbiamo creato, in duemila anni di cristianesimo, il mondo migliore. Dobbiamo ricominciare da zero in modo assolutamente nuovo; il marxismo sembra la ricetta scientifica per creare finalmente il nuovo mondo. E in questo – diciamo – grave, grande scontro tra la nuova, sana modernità voluta dal Concilio e la crisi della modernità, diventa tutto difficile come dopo il primo Concilio di Nicea. Una parte era del parere che questa rivoluzione culturale era quanto aveva voluto il Concilio, identificava questa nuova rivoluzione culturale marxista con la volontà del Concilio; diceva: questo è il Concilio. Nella lettera i testi sono ancora un po’ antiquati, ma dietro le parole scritte sta questo spirito, questo è la volontà del Concilio, così dobbiamo fare. E dall’altra parte, naturalmente, la reazione: così distruggete la Chiesa. La reazione – diciamo – assoluta contro il Concilio, la anti-conciliarità e – diciamo – la timida, umile ricerca di realizzare il vero spirito del Concilio. E come dice un proverbio “Se cade un albero fa grande rumore, se cresce una selva non si sente niente perché si sviluppa un processo senza rumore” e quindi durante questi grandi rumori del progressismo sbagliato, dell’anti-conciliarismo cresce molto silenziosamente, con tante sofferenze e anche con tante perdite nella costruzione di un nuovo passaggio culturale, il cammino della Chiesa. E poi la seconda cesura nell’89. Il crollo dei regimi comunisti, ma la risposta non fu il ritorno alla fede, come si poteva forse aspettare, non fu la riscoperta che proprio la Chiesa con il Concilio autentico aveva dato la risposta. La risposta fu invece lo scetticismo totale, la cosiddetta post-modernità. Niente è vero, ognuno deve vedere come vivere, si afferma un materialismo, uno scetticismo pseudo-razionalista cieco che finisce nella droga, finisce in tutti questi problemi che conosciamo e di nuovo chiude le strade alla fede, perché è così semplice, così evidente. No, non c’è nulla di vero. La verità è intollerante, non possiamo prendere questa strada. Ecco: in questi contesti di due rotture culturali, la prima, la rivoluzione culturale del ’68, la seconda, la caduta potremmo dire nel nichilismo dopo l’89, la Chiesa con umiltà, tra le passioni del mondo e la gloria del Signore, prende la sua strada. Su questa strada dobbiamo crescere con pazienza e dobbiamo adesso in un modo nuovo imparare che cosa vuol dire rinunciare al trionfalismo.”

    http://catholicafe.wordpress.com/2007/08/24/benedetto-xvi-sul-concilio-vaticano-ii/

  133. Victor scrive:

    anziché rispondere direttamente ad affermazioni ben precise e a domande altrettanto percise, Cherubino ci sommeroge con un profluvio di parole. Si tratta ell’intero discorso del Papa, OK, ma lo avevamo già letto ed avevamo estrapolato quello su cui stavamo discutendo… il resto è sviamento dalla discussione

  134. Francesco scrive:

    Riposto dopo aver corretto i molti refusi, chiedendo scusa.
    _____

    Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur.
    Sallustio, se dovesse fare la cronaca, degli atteggiamenti “cattolici” (ma una volta non significava ” universali”?), potrebbe tranquillamente affermare che:
    Dum Romae loquitur,loquitur, loquitur…, Veritas expugnatur!.
    Eh si, purtroppo è così: mentre i ‘cattolici’ continuano a interrogarsi scioccamente sull’ermeneutica della continuità o della discontinuità, mentre si affannano a inseguire il verbo dei Vito Mancuso et similes ( e sono tantissaimi), i furbi, i mestatori, i denigratori della Verità, i divisori occulti o semiocculti,molti dei quali curiali, lanciano l’ennesimo assalto fraudolento alla figura del Papa, tentano di diffamarlo e di coprirlo di ignominia.
    E tutto ciò,non a caso,proprio in concomitanza col suo discorso contro “l’utopismo anarchico” che ha investito la Chiesa all’indomani del Concilio Vaticano II.
    Per codesta gente è un Papa assai scomodo, senza peli sulla lingua e occorre demolirlo.

    Egregio Tornielli, Le rivolgo una preghiera accorata( parlo sul serio): a quando un altro articolo di fuoco contro questa palese ignominia ai danni di Benedetto XVI? A quando un altro thread coraggioso come questo?
    Grazie.

  135. Giuliano scrive:

    Cento correnti si dividono il popolo di Dio, la chiesa è dilaniata, la chiarezza dell’Unica strada da percorrere è smarrita. Facile diagnosticare che tutto ciò è frutto dei tempi. Quando l’ignoranza più cupa affliggeva le masse dei credenti, era facile per la chiesa indicare la via, essendo l’unico vero faro nel buio.
    Oggi, che l’acculturazione è diffusissima, è più facile che emergano opinioni diverse, interpretazioni diverse, visioni diverse dei Testi e della Fede.
    Nulla di strano in questo; il fenomeno si spiega.
    Perchè non ritenere che anche questo faccia parte del disegno divino?

  136. Francesco scrive:

    La divisione non è e non puotrà mai essere frutto di un disegno divino, caro Giuliano.

  137. Victor scrive:

    La divisione l’ha portata il Signore tra Lui e le forze di questo mondo, che Egli è venuto a salvare, ma la Salvezza opera solo in coloro che Lo accolgono… La divisione che c’è nella Chiesa è lo specchio di quanto “il mondo” -nel senso giovanneo- vi sia entrato (proprio dove non avrebbe mai dovuto)… ma non potrà mai esserci intesa (e quindi c’è divisione -constatata non creata- dai Figli di Dio) tra Cristo e Belial (S. Paolo)

  138. Francesco scrive:

    Mi riferivo ovviamente alla divisione esistente ormai da tempo nel popolo dei battezzati…

  139. Francesco scrive:

    Con il permesso di Tornielli, segnalo l’ottimo articolo postato da Francesco Colafemmina su Fides et Forma. Ne consiglio la lettura a tutti:

    http://fidesetforma.blogspot.com/

  140. Giuliano scrive:

    Allora l’operato degli uomini è più forte della volontà di Dio? Ciò che la chiesa (sposa del cristo) fa non è sempre in accordo con la Sua volonta’?

  141. Luisa scrive:

    23 giugno 1972 -Paolo VI nel Discorso al Sacro Collegio dei Cardinali disse:

    «una falsa e abusiva interpretazione del Concilio, che vorrebbe una rottura con la tradizione, anche dottrinale, giungendo al ripudio della Chiesa preconciliare, e alla licenza di concepire una Chiesa “nuova”, quasi “reinventata” dall’interno, nella costituzione, nel dogma, nel costume, nel diritto»

    10 marzo 2010 – Benedetto XVI dice:

    “Sappiamo, infatti, come dopo il Concilio Vaticano II alcuni erano convinti che tutto fosse nuovo, che ci fosse un’altra Chiesa, che la Chiesa pre-conciliare fosse finita e ne avremmo avuta un’altra, totalmente “altra”.”

    38 anni separano questi due interventi, i danni causati da chi credeva e ha imposto l`idea che una nuova Chiesa fosse nata dopo il Vaticano II sono, ahinoi, visibili.
    Lo ripeto, partendo da questa osservazione, viene logico domandarsi perchè l`autorità non ha corretto gli errori lasciando così moltiplicare gli erranti.
    Perchè è stata tollerata la dissacrazione della divina Liturgia, diventata oggetto di sperimentazioni anarchiche, sapendo che Lex orandi Lex credendi?
    La rottura con la Tradizione c`è stata ed è denunciata dal Papa stesso, eppure chi agiva in quel modo si riferiva sempre al Vaticano II.
    Perchè non sono stati corretti, smentiti e anche sanzionati?
    Chi ha occhi per vedere, vede lo scempio dottrinale e liturgico, vede i risultati della religione fai da te e sa che tutto è stato fatto con alla bocca la parola “totem” :” è il Concilio, non il Concilio Vaticano II, ma IL Concilio a volerlo.
    Dunque ben venga l`ermeneutica della continuità ma che ci venga spiegato come è stato possibile allontanarsi in modo così dannoso dalla Tadizione riferendosi al Vaticano II .

  142. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Victor,

    Le chiedo scusa di non risponderLe benchè Lei si sia indirizzato a me esplicitamente.

    Non è per mancanza di rispetto inverso Lei stesso particolarmente ma perchè questo soggetto è snervante con il Suo lato ripetitivo.

    Io sò solo che il mio Sì deve essere un Sì ed il mio No deve essere un No e che il di più viene dal demonio.

    In quanto cattolico mi rimetto al Magistero Autentico Ordinario e Straordinario. Concretamente ho letto tutti i documenti del Concilio come anche tutto l’insegnamento del Magistero ordinario pronunciato da 50 anni e non ho niente da ridire.

    Solo il Magistero è abilitato ad interpretare autenticamente il Concilio come anche i propri insegnamenti.

    E’ mio diritto chiedere chiarificazioni quando non capisco un punto e forse dovrò aspettare tutta la mia vita per ottenerla, ma questo non può giustificare nessuna disobbedienza in quanto fedele finchè non mi si chiede qualcosa che vada contro la mia coscienza.

    La disobbedienza è propria a satana, soprattutto quella che si maschera sotto altre pseudo obbedienze.

    Il Cristo si è fatto obbediente ed obbediente fino alla morte che accettò gridando “lama sbachtani?”, perche?

    L’ermeneutica della continuità è l’uovo di Colombo che rimette tutto a posto: è una chiave di lettura per le generazioni future, non una risposta od una bacchetta magica. Ad ognuno di noi la responsabilità di utlizzarla nei campi dove il Magistero non si è ancora pronunciato.

    Noi cattolici non siamo soldatini ai quali si chiede di non pensare, ma proprio il contrario: a noi di assimilare personalmente il Concilio usando di questa chiave ermeneutica. E su certi soggetti chiave, il Magistero si pronuncerà direttamente , su altri aspetteremo l’adlidà, come il Cristo. Lama sabachtani!

    In Pace

  143. Victor scrive:

    @ Francesco:
    Mi riferivo ovviamente alla divisione esistente ormai da tempo nel popolo dei battezzati…

    —————-
    essere battezzati – se la Fede non è vissuta nella Verità e nella Fedeltà, che generano amore e comunione, ad opera del Signore tra coloro che sono uniti nel Suo Spirito – non è perciò stesso garanzia di salvezza. E la divisione c’è da sempre e, solo alla fine, il grano sarà separato dal loglio… bisogna sempre chiedere aiuto per “rimanere” nella fedeltà al Signore e non perdere la via

    @ Giuliano:
    Allora l’operato degli uomini è più forte della volontà di Dio? Ciò che la chiesa (sposa del cristo) fa non è sempre in accordo con la Sua volonta’?
    ———————
    Chiariamo bene questo punto: La Chiesa Sposa del Cristo visibile su questa terra è pellegrina e qualche volta, in ognuno dei suoi membri può cadere e in Lui rialzarsi; la Sposa di Cristo UNA SANTA, nell’ordine del Mistero, resta UNA e SANTA e mai scissa dal Progetto di Dio…

  144. Cherubino scrive:

    i due discorsi riportati da Luisa dimostrano esattamente il contrario di ciò che sostiene Luisa: la cattiva interpretazione è rimasta tale, non è diventata la versione ufficiale. Nè i suoi pastori “se la sono bevuta”. La Chiesa ha retto bene al post concilio, che come ha detto Ratzinger nel brano che ho citato è sempre stato un tempo di sofferenza e di “assestamento”. Findai tempi di Nicea.
    Il fato che si parla ancora di una errata interpretazione è la prova provata che la Chiesa è viva e segue Cristo suo pastore.
    Comunque ancora più grave è stata l’eresia lefebvriana e lo scisma che ancora oggi la Chiesa soffre a causa dei suoi seguaci.

  145. Cherubino scrive:

    non ho ancora letto la’desione di Victor, Francesco e Luisa, nonchè Giuliano, al Catechismo della Chiesa Cattolica, nella versione vigente del 1992.
    Sappiamo infatti che l’adesione a tale Catechismo è un tornasole della comunione con Roma. Così è stato chiesto agli anglicani per la riammissione nella Chiesa Cattolica.

  146. Sal scrive:

    @ Simon, de Cyrene
    proprio forte, notevole. Simons scrive @ 6.10pm “quando non capisco un punto e forse dovrò aspettare tutta la mia vita per ottenerla, ma questo non può giustificare nessuna disobbedienza in quanto fedele finchè non mi si chiede qualcosa che vada contro la mia coscienza. “ e “Noi cattolici non siamo soldatini ai quali si chiede di non pensare, ma proprio il contrario: a noi di assimilare personalmente il Concilio usando di questa chiave ermeneutica. E su certi soggetti chiave, il Magistero si pronuncerà direttamente , su altri aspetteremo l’aldilà, come il Cristo “

    Magistrale proprio magistrale, così semplice così lineare, riassumo : “Zitto e taci. Non hai capito ? E’ uguale ! Zitto e taci, questa è la chiave di lettura se non lo capisci non fa niente, lo capirai dopo la morte !”

    Magistrale, proprio magistrale ma l’incredibile è che pensa che ci sia ancora qualcuno disposto a credere a queste scemenze.

    Questo è il più grave insulto che si possa fare all’intelligenza, la più grave umiliazione ad un essere pensante dotato di ragionevolezza e responsabilità.

    Sig. Generale, perchè devo sacrificare la mia vita ? Per la Patria, Si ma perché ? Non ha importanza se la chiesa non te lo dice prima, lo saprai dopo la morte !

    E lo chiamano amore ? Si, per le comiche !

    “La vostra ragionevolezza divenga nota a tutti gli uomini” (Filippesi 4.5) “E questo è ciò che continuo a pregare, che il vostro amore abbondi sempre più in accurata conoscenza e pieno discernimento perché vi accertiate delle cose più importanti” (Filippesi 1.9-10) “affinché l’uomo di Dio sia pienamente competente, del tutto preparato per ogni opera buona.” (2Timoteo3.17) “Poiché Geova è un Dio di conoscenza,” (1Samuele 2.3) “Poiché la conoscenza è ciò che tu stesso hai rigettato, anch’io ti rigetterò dal farmi da sacerdote “ (Osea 4.6)

    “Il cuore che ha intendimento ricerca la conoscenza, ma la bocca degli stupidi aspira alla stoltezza.” (Proverbi 15.14)

  147. Luisa scrive:

    Vedo che cherubino continua ad arrampicarsi sugli specchi e, con l`ottimismo tipico degli ideologi postconciliari che tanti danni ha causato ingannando i fedeli, preferisce non rispondere alle domande, non riconoscere la gravità della crisi della Fede e della Chiesa, crisi dottrinale,disciplinare,morale, liturgica, preferisce non spiegare perchè 48 anni dopo Papa Benedetto ridice le stesse cose di Paolo VI, preferisce non domandarsi come mai in tutti quegli anni si è lasciato diffondere l`errore, senza correggerlo, la cattiva interpretazione, l`ermeneutica della discontinuità senza correggerle, senza riprendere i cattivi maestri che se ne facevano i fautori, con la conseguente moltiplicazione degi erranti.
    Sono domande scomode, ma non è di certo con un giochino di parole, con slogan arcifritti che non funzionano più, che si possono evitare, non è tentando di discreditare chi le pone che le si annullerà.
    Lo ripeto e termino vi sono nei testi del Vaticano II diverse possibili interpretazioni, è essenziale che il Papa dia la sola interpretazione possibile, quella ufficiale se posso esprimermi così, è essenziale affinchè le tre parole “ermeneutica della continuità “non si limitino ad essere uno slogan, come dice Monsignor Gherardini nel suo libro:
    “Occorre provare – e non basta asserire – se vi è continuità omogeneamente evolutiva, o rottura parziale oppure totale tra Vaticano II e gli altri venti Concilii (p. 244).”   
    Sì, io spero di tutto cuore che Benedetto XVI faccia definitivamente chiarezza sulla dottrina che è stata offuscata negli ultimi 40 anni da così tanti cattivi maestri.

  148. La cosa realmente piu triste non è il ghigno di chi irride alla Chiesa ma la malcelata soddisfazione di CERTI AMBIENTI sedicenti cattolici che letteralmente godono in silenzio dell’infamante attacco al Vescovo di Roma.
    Che dire?
    misteryum iniquitatis.
    Null’altro.

  149. raffaele savigni scrive:

    A me pare che il discorso papale sia una chiara sconfessione non solo degli ultraprogressisti rivoluzionari ma anche (se non soprattutto) dei lefevriani (come Mario) e di quei profeti di sventura” che negano l’azione dello Spirito nella storia ed il progresso di cui partlava san Bonaventura.Se lo Spirito ha agito nel secondo millennio ha agito anche dopo il 1962: e non si è trattato di una rottura ma di un progresso nella comprensione delle verità, da parte dell’unica Chiesa, quella di Cristo. Su questo blog vedo molta ermeneutica “della discontinuità” di segno tradizionalista, contraria allo spirito fiducioso di Bonaventura.

  150. “ma di un progresso nella comprensione delle verità”

    Sarebbe così gentile di esporre meglio codesta frase?
    Grazie.

  151. SCUSATE, MA HO TROVATO QUESTA COSA E VOGLIO CONDIVIDERLA CON VOI:
    Giornata di riparazione per i 40 anni del Novus Ordo Missae
    (I domenica d’Avvento 1969-2009)
    Il 30 novembre 1969, prima domenica d’Avvento, veniva introdotto in tutte le chiese
    di rito latino il nuovo messale di Paolo VI.
    I cardinali Ottaviani e Bacci sottoscrissero il “Breve Esame Critico al Novus Ordo
    Missae”, nel quale si affermava che il nuovo rito “rappresenta, sia nel suo insieme come
    nei particolari, un impressionante allontanamento dalla teologia cattolica della Santa
    Messa, quale fu formulata nella Sessione XXII del Concilio Tridentino… È evidente che il
    Novus Ordo non vuole piú rappresentare la fede di Trento. A questa fede, nondimeno, la
    coscienza cattolica è vincolata in eterno”.
    La salvaguardia del Missale Romanum codificato da san Pio V, espressione dell’infallibile
    dottrina della Chiesa, non può quindi prescindere dal rifiuto categorico e
    senza ambiguità del Novus Ordo, frutto degli errori modernisti e in particolare del
    Concilio Vaticano II, e del Motu proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI,
    dove si afferma che il Novus Ordo è il rito ordinario della Chiesa.
    Per questo motivo l’Istituto Mater Boni Consilii intende consacrare la giornata di 29
    novembre 2009, prima domenica d’Avvento, alla preghiera riparatrice per lo scandalo
    rappresentato dal Novus Ordo e per gli scandali da esso causati in questi 40 anni.
    Che san Pio V e San Pio X intercedano per la ristabilimento integrale della liturgia
    romana nelle chiese cattoliche per la maggior gloria di Dio, il trionfo della Chiesa e la
    salvezza delle anime.
    Verrua Savoia, 21 novembre 2009

    A ME IL TONO RICORDA LE PAROLE DI QUALCUNO.

    buona Domenica a tutti! :)

  152. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Cosimo,

    lascio al Sig Savigni la responsabilità di spiegare la sua frase, ma dal mio punto di vista questa può essere intesa positivamente, cioè come l’approfondimento che facciamo da duemile anni del messaggio del Cristo Gesù come anche della necessaria riflessione per una adatta applicazione pratica ai contesti storici.

    Il nostro benamato pontefice dice:
    “Sappiamo, infatti, come dopo il Concilio Vaticano II alcuni erano convinti che tutto fosse nuovo, che ci fosse un’altra Chiesa, che la Chiesa pre-conciliare fosse finita e ne avremmo avuta un’altra, totalmente “altra”.”
    E’ ovvio che qui, nello sguardo del pontefice, sono guardati i due campi che pretendono che ci sia stata una nuova Chiesa: quelli che hanno poi hanno sconvolto il proposito del Concilio coll’approccio modernista e quelli che ne sono usciti provocando uno scisma.

    Quando il Pontefice si esclama “Un utopismo anarchico!” si riferisce a tutte e due le movenze, perchè è anche utopismo anarchico (cioè perdita del principio fondatore della Chiesa) credere che lo Spirito Santo abbia lasciato la barca di Pietro senza compiere la promessa del Suo non praevalebunt.

    Che si riferisca anche agli integristi molto direttamente lo si induce direttamente dall frase seguente: ” E grazie a Dio i timonieri saggi della barca di Pietro, Papa Paolo VI e Papa Giovanni Paolo II, da una parte hanno difeso la novità del Concilio e dall’altra, nello stesso tempo, hanno difeso l’unicità e la continuità della Chiesa, che è sempre Chiesa di peccatori e sempre luogo di Grazia”.

    Infatti, chi attacca sempre direttamente ed a viso aperto l’insegamento di Paolo VI e Giovanni Paolo II, non sono tanto i modernisti che sono piuttosto autistici rispetto al Magistero, ma proprio invece i trafizionalisti integristi.

    Grazie al Cielo, per l’assoluta stragrande maggioranza dei cattolici, anche quando hanno sofferto dei comportamenti irresponsabili e realmente peccaminosi dei loro pastori, vescovi compresi, hanno sempre saputo che guardando ai “timonieri saggi della barca di Pietro” erano sicuri che le promesse del Cristo si realizzavano ancora.

    Le parole del Papa vanno quindi sempre lungo la linea mediana dell’ermeneutica della continuità e rimanda dorso a dorso i fomentatori di disordine, di destra e di sinistra, di fuori e di dentro.

    In Pace

  153. Cherubino scrive:

    Luisa evidentemente non sa leggere o ha una cecità selettiva: tutte le risposte che vuole le trova nelle parole del papa che ho citato. So bene che per lei un semplice monsignore conta più del papa, ma non so che farci. Io sto con il papa e con i miliardi di cattolici che lo seguono nella fiducia di essere guidati dalla Pietra posta da Gesù stesso alla base della Chiesa.
    Luisa continua a porre finte domande al solo scopo di continuare a ripetere la sua propaganda. E naturalmente evita di dire se aderisce al Catechismo della Chiesa Cattolica. Io sì e le dico che tutte le mie risposte le può trovare lì. Ma è ormai chiaro -dato il suo silenzio- che per lei quel Catechismo non conta.
    Pazienza, vada pure a farsi scatechizzare ad Econe.

  154. Francesco scrive:

    Già una volta, gentile signora Luisa, mi ero permesso di suggerirLe di non dare corda a chi su questo blog non trova di meglio per manifestare la propria misoginia che attaccare una persona corretta e cordiale come Lei.
    Lei non ha certo bisogno, è vero, nè dei miei suggerimenti nè delle mie dritte per comprendere la patologia di fondo che offusca certe menti che si ritengono superiori: il tutto fa parte del quadro clinico che, Lei mi insegna, opprime certe persone.
    Le auguro una buona domenica.

  155. Francesco scrive:

    Leggo solo adesso il commento notturno ( e, mi sembra, un po’ ” alticcio”) di Savigni.
    Come al solito, non ha capito un *****.
    Ed è un bene per lui!
    Perchè se solo avesse capito anche in minima parte, sarebbe imperdonabile ciò che ha sputato.

  156. Francesco scrive:

    Mi piacerebbe che le parole di Francesco Colafemmina ( che spero quanto prima di conoscere) fossero scritte a caratteri cubitali ovunque:

    Quella che è in atto in queste ore non è che una vile operazione mediatica concertata attentamente a tavolino. Una vile operazione il cui scopo è fare un gran chiasso e come al solito esporre mediaticamente il nostro Santo Padre, con l’intenzione evidente di porre la Santa Sede in una grande difficoltà e nell’ingestibilità della propria missione.
    Altro chiaro obiettivo è inoltre quello di ricoprire di squallore posticcio e di fango malvagio tutto ciò che è legato al Sommo Pontefice affinché in un prossimo – e lontanissimo conclave – nessuno possa sentire il bisogno di riallacciarsi alla linea benedettiana, viste le minacce che ancor più tronfie e fiere graveranno sulla Chiesa.
    E’ una azione spregevole, terribilmente spregevole, che nasce nella “sinistra” della Chiesa. E’ una azione che nasce in quel frustrato mondo progressista che aborre la continuità e vuole a tutti i costi la rottura.
    Questa operazione nasce sì a seguito di qualche orrendo scandalo scoppiato in Germania e riguardante casi di ben 30 o 40 anni fa… (caspita che tempismo!), ma nasce ancor più grazie all’opera concordata del giornale tedesco “Der Spiegel”, dell’associazione progressista “Whe are the Church” (qui la versione italica)e dell’ostinata e pervicace azione della signora Verena Mosen, autrice nel 2003 di uno studio sulla ricezione della Convenzione dei Diritti del Bambino dell’Onu da parte della Chiesa Cattolica in Germania. Si aggiunga anche l’associazione Catholics for a free choice.
    Queste forze unite alla disarmante disaffezione per Pietro già ampiamente dimostrata dal clero tedesco, all’iperattivismo modaiolo di sacerdoti e prelati, ad interessi ancor più oscuri e spietati, stanno montando questo cumulo di nauseabondo fango da scaricare direttamente in piazza San Pietro.
    Il Signore però li osserva… Preghiamo perché voglia esser mite con essi e perché protegga sempre il nostro Pontefice. Viva il Papa!

  157. Francesco scrive:

    E ancora, sempre Colafemmina stamane sul suo blog:

    “Fidatevi, dietro questa vicenda c’è lo zampino di tutti coloro che vorrebbero “progressivamente” demolire la Chiesa Cattolica a partire dalle sue tradizioni più “vistose”:

    a. la morale sessuale
    b. il celibato dei preti
    c. il sacerdozio maschile
    d. l’autorità somma del Successore di Pietro

    La morale sessuale è l’elemento con cui minare tutti gli altri aspetti. E’ l’argomento più umano, quello dal quale emerge la fragilità dell’uomo immerso nel peccato. In un mondo di puritani fasulli e di moralisti laici che predicano il libertinismo è inaccettabile la possibilità di una Chiesa antilibertina e temperante in materia sessuale. Ma non perché la si pretenda integerrima e coerente, no. Solo perché per il mondo relativista e pirroniano nel quale viviamo è inaccettabile aderire ad una morale che si autoproclama autentica. Come è inaccettabile credere in una Verità assoluta.
    Siccome però agli occhi della gente sempre avida di pettegolezzi e affacci sul buco della serratura, ogni scandalo è una ghiotta opportunità per demolire rivoluzionariamente le ipocrite istituzioni che moraleggiano da una parte ma – sia pur limitatamente a pochi casi – ipocriteggiano dall’altra, allora chi di dovere ha reputato opportuno, giusto, e strategicamente corretto sferrare questa offensiva alla Chiesa Cattolica partendo dagli scandali sessuali dei sacerdoti.

    Cari lettori, non vi stupite per quello che sto per affermare. Personalmente non pretendo di venirvi a raccontare teorie complottiste o affini ma non vi sembra strano che gli scandali che travolgono la Chiesa siano programmati come delle bombe ad orologeria? In un mio precedente articolo chiamavo la strategia di esposizione mediatica del Sommo Pontefice “strategia della tensione”. Questo è vero, il Papa è attaccato costantemente a giorni alterni e non c’è discorso, riflessione, atto papale che tenga. Ogni occasione è buona per tentare di minare l’autorevolezza della sua figura.

    http://fidesetforma.blogspot.com/

  158. Luisa scrive:

    Vede cherubino, lei può continuare a prendere chi non cammina sulle sue tracce per un cieco e per di più ignorante, disobbediente, lefebvriano e quant`altro ancora, ma non importa.
    Se qui c`è un cieco selettivo, ideologico, che rifiuta di dire un semplice sì , sì c`è qualcosa che è andato storto dopo il Vaticano II e forse anche, ma non vorrei troppo domandarle, anche durante, questo cieco è lei .
    È talmente cieco da nemmeno ascoltare, leggere ciò che Benedetto XVI ha detto e, prima di lui, sia Paolo VI sia Giovanni Paolo II dicevano.
    Ma forse già in quei tempi, non so che età lei abbia, era troppo occupato a costruire la nuova Chiesa postconciliare,. Dunque capisco la sua cecità anche se evidentemente non l`accetto.
    Ah…mi sarebbe facile andare ad Ecône, è a un`ora e mezza da casa mia, ma non seguirò il suo garbato e amabile consiglio, sono nel gregge guidato su questa Terra dal Vescovo di Roma ed è perchè faccio parte di questo gregge che, quando non capisco qualcosa, quando sono perplessa, e talvolta sgomenta, sento il bisogno di condividere le mie osservazioni con i miei fratelli nella Fede, è per questo che rivolgo al Pastore del mio gregge le domande che ho esposto più sotto.
    Ah…dal momento che parla di andare a farsi scatechizzare a Ecône, le suggerisco di occuparsi piuttosto di coloro, e sono tanti, già due generazioni, che sono catechizzati con testi “altri”, non pubblicati, e forse ancora non approvati.
    Infine metto qualche libro :

    Brunero GHERARDINI, Concilio Ecumenico Vaticano II. Un discorso da fare, Casa Mariana Editrice, 2009

    R. McINERNY, Vaticano II. Che cosa è andato storto?, Fede e cultura, 2009.

    Martin MOSEBACH, L’eresia dell’informe. La liturgia romana e il
    suo nemico, Cantagalli, 2009.

    J. RATZINGER-BENEDETTO XVI, Davanti al Protagonista. Alle radici della liturgia, Cantagalli, 2009.

  159. mario scrive:

    «Una parte non esigua delle liturgie cattoliche sembra praticamente essere arrivata al risultato che bisogna dare nella sostanza ragione a Lutero contro Trento» (La questione liturgica, Nova Millenium Romae, 2010, p. 25). Da ciò discende che qualcuno avrà permesso, magari non volendolo (ma neppure facendo nulla contro), ciò. Indovinino Cherubino e Tornielli chi ha detto quanto riportato sopra, nel 2001, ad un importante Convegno in Francia. Per Savigni e de Matteis: andate a studiare (perchè io non crederei all’azione dello Spirito Santo? Esso, se vuole, può agire anche in una “messa” satanica; mysterium, non misteryum). Per Tornielli: se vuole continuare con le sue ironie è liberissimo, ciò non fa altro che confermare che non Lei sa che pesci prendere. Io capisco che bisogna pur campare, ma a tutto c’è un limite. Lei non può scherzare o occultare la verità –le ripeto, la verità: sa per caso di cosa si tratta?– per far quadrare il cerchio.

  160. Cherubino scrive:

    è evidente che lei finge di rispondere ai post altrui, in realtà lei usa questo blog per fare pubblicità, marketing religioso.
    Se è cattolica non può non accettare integralmente il Catechismo della Chiesa Cattolica compreso quello del 1992.
    E siccome è chiaro che invece lei non lo accetta lei non può definirsi cattolica. Spiacente ma non c’è via di mezzo.

  161. mario scrive:

    Con riferimento alla citazione del mio precedente post: il bello è che, nei fatti, a Lutero hanno dato ragione nel 1999, con la dichiarazione congiunta cattolici-luterani sulla giustificazione. E non è un caso. Ratzinger fa finta di nulla, ma lui ne fu uno dei protagonisti. Chi è cattolico, Tornielli, Cherubino, etc.? Continuo a porre questioni, e se sono eccessivamente duro me ne scuso (non mi considero certo cattolico migliore di altri, ma capisco che si ha il dovere di aderire alla verità). De Matteis, si preoccupi della sostanza degli argomenti e non del loro tono.

  162. Francesco scrive:

    Visto, Luisa?
    E’ come parlare ai sordi.
    O ai minus habentes, che dir si voglia.
    Si risparmi tempo e fiato.

  163. Luisa scrive:

    Sì, Francesco, lei ha perfettamente ragione.
    Con il suo ultimo exploit cherubino non merita nessuna replica, si squalifica da solo e rivela che cosa c`è in realtà dietro certe “sedicenti” obbedienze, quando le maschere cadono, quello che ci è dato da vedere non è molto bello.

  164. Cherubino scrive:

    ti ringrazio Signore per il dono che mi hai fatto oggi, ossia il fatto di essere squalificato agli occhi di Luisa ! Veramente la tua bontà è grande ed evidenti sono i segni della tua misericordia.
    Lode e gloria a te, Signore !

  165. raffaele savigni scrive:

    Ecco cosa ha fatto un idiota:
    http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2010/15-marzo-2010/gesto-choc-don-floriano-gettiamo-concilio-fiamme-1602657992562.shtml
    Un prete ultralefevriano, sconfessato anche dai suoi, ha bruciato il volume degli atti del Vaticano II.

  166. raffaele savigni scrive:

    Con buona pace di Francesco e di Mario (che ha detto un’enormità: lo Spirito santo può agire anche in una messa satanica!!!?), ripeto quanto ho detto, CON PIWEBA AVVERTENZA E DELIBERATO CONSENSO. Se ho peccato, senz’altro si tratta di un peccato mortale. Ma non riconosco a loro il diritto di giudicarmi.

  167. raffaele savigni scrive:

    Quanto a:
    a. la morale sessuale
    b. il celibato dei preti
    c. il sacerdozio maschile
    d. l’autorità somma del Successore di Pietro
    Non ho intenzione di negare la morale sessuale cattolica (quella vera, non la “pruderie” di taluni, ben lontana dal linguaggio biblico e di un Dante). Ma credo che il celibato sia una norma disciplinare e non un dogma; che non il sacerdozio, ma il diaconato femminile potrebbe essere in futuro ammesso, non sarebbe un’eresia (nei primi secoli esistevano le diaconesse: vedi studi di Vagaggini); che il primato petrino sia un dato di fede, ma che i modi concreti di esercitarlo siano cambiati notevolmente in questi duemila anni (basta leggere Congar, De Vries, ma anche il conservatore Maccarrone).Uno sviluppo maggiore di forme di collegialità e sinodalità non sarebbe quindi contro la Tradizione (del resto anche gli ortodossi riconoscono al vescovo di roma un primato d’onore).

  168. Reginaldus scrive:

    ma quando si finirà mai di mentire sapendo di mentire??? No, il concilio e i ( sedicenti) saggi timonieri della barca di Pietro, davvero non hanno creato una nuova chiesa: hanno creato l’ANTI-CHIESA…

  169. Artefice1 scrive:

    Attraverso l’esperienza della misericordia di Dio l’uomo sperimenta il perdono e l’amore gratuito, che sono più grandi della miseria e della giustizia terrena: lo ha detto il Papa all’Angelus di domenica 14 marzo, in piazza San Pietro. “Dio – ha ricordato – non viene mai meno alla sua fedeltà e, anche se noi ci allontaniamo e ci perdiamo, continua a seguirci col suo amore”.
    “””Dopo che Gesù ci ha raccontato del Padre misericordioso, le cose non sono più come prima, adesso Dio lo conosciamo: Egli è il nostro Padre, che per amore ci ha creati liberi e dotati di coscienza, che soffre se ci perdiamo e che fa festa se ritorniamo. Per questo, la relazione con Lui si costruisce attraverso una storia, analogamente a quanto accade ad ogni figlio con i propri genitori: all’inizio dipende da loro; poi rivendica la propria autonomia; e infine – se vi è un positivo sviluppo – arriva ad un rapporto maturo, basato sulla riconoscenza e sull’amore autentico.
    In queste tappe possiamo leggere anche momenti del cammino dell’uomo nel rapporto con Dio. Vi può essere una fase che è come l’infanzia: una religione mossa dal bisogno, dalla dipendenza. Via via che l’uomo cresce e si emancipa, vuole affrancarsi da questa sottomissione e diventare libero, adulto, capace di regolarsi da solo e di fare le proprie scelte in modo autonomo, pensando anche di poter fare a meno di Dio. Questa fase, appunto, è delicata, può portare all’ateismo, ma anche questo, non di rado, nasconde l’esigenza di scoprire il vero volto di Dio. Per nostra fortuna, Dio non viene mai meno alla sua fedeltà e, anche se noi ci allontaniamo e ci perdiamo, continua a seguirci col suo amore, perdonando i nostri errori e parlando interiormente alla nostra coscienza per richiamarci a sé. Nella parabola, i due figli si comportano in maniera opposta: il minore se ne va e cade sempre più in basso, mentre il maggiore rimane a casa, ma anch’egli ha una relazione immatura con il Padre; infatti, quando il fratello ritorna, il maggiore non è felice come lo è, invece, il Padre, anzi, si arrabbia e non vuole rientrare in casa. I due figli rappresentano due modi immaturi di rapportarsi con Dio: la ribellione e una obbedienza infantile. Entrambe queste forme si superano attraverso l’esperienza della misericordia. Solo sperimentando il perdono, riconoscendosi amati di un amore gratuito, più grande della nostra miseria, ma anche della nostra giustizia, entriamo finalmente in un rapporto veramente filiale e libero con Dio.”””

    Mi chiedo:

    1) Se Conosciamo Dio Padre Creatore CON-Senso o PER Significati.

    2) Che fine ha fatto il quarto comandamento Innato. Come dire : Onora l’Unica Istituzione Originaria se l’Autonomia che NON Esiste, ottiene pieno riconoscimento dalla chiesa di figli.

  170. Reginaldus scrive:

    e che cosa sarebbe oggi la chiesa, seppure uguale al se stessa di sempre, senza la maturazione apportatale dalla spiritualità dei Lutero dei Calvino dei Cranmer….e che finalmente riconosciamo nella preghiera in comune dopo secoli di contrapposizione insipiente… E che cosa sarebbe oggi la chiesa, seppure uguale al se stessa di sempre, senza l’abbraccio ritrovato coi fratelli maggiori da Dio prediletti e mai smentiti, gli ebrei dell’alleanza antica mai revocata? E che cosa sarebbe oggi la chiesa, seppure uguale al se stessa di sempre, senza il riconoscimento del grande apporto di religiosità che testimoniano i fratelli ed amici carissimi mussulmani e i seguaci tutti delle molteplici denominazioni religiose dell’umanità, passate presenti e future? Saremmo fermi e inchiodati all’intransigentismo dei poveri insipienti timonieri della barca di Pietro che rispondono ai nomi degli Urbano II, degli Innocenzo III, dei Leone X, dei Pio V, degli Innocenzo XI e delle miserabili formulazioni scritturali per le quali omnia idola gentium daemonia sunt!— Grazie Ratzinger, più chiaro di così… Ma la verità non si evolve, non ‘proficit’ nel senso che si muta secondo le voglie e le mode, ma fa ‘proficere’ quelli che si lasciano operare dalla sempre identica e immutabile Verità di Cristo… Questo mi dice la fede cattolica, della quale devo essere capace di rendere conto, io come ogni cristiano, secondo l’ammonimento rivoltomi da San Pietro…

  171. Marina scrive:

    Per Artefice1

    Artefice1 Scrive: March 16th, 2010 at 7:54 am Attraverso l’esperienza della misericordia di Dio l’uomo sperimenta il perdono e l’amore gratuito, che sono più grandi della miseria e della giustizia terrena: lo ha detto il Papa all’Angelus di domenica 14 marzo, in piazza San Pietro. “Dio – ha ricordato – non viene mai meno alla sua fedeltà e, anche se noi ci allontaniamo e ci perdiamo, continua a seguirci col suo amore”.

    Dove la vedi tu la misericordia di Dio nell’uomo che è il vicario di Dio in terra? Io non la vedo e neanche in tutte le altre sante eminenze.Come può DIO amare e perdonare chi in suo nome compie crimini e usa il suo nome per sfuggire alla giustizia terrena CHE DEVE ESSERCI perchè certi crimini specialmente se fatti in nome di DIO devono essere puniti severamente anche in terra ,come può ripeto amare e perdonare gli uomini suoi rappresenatnti in terra per il danno fisico e psicologico che ingliggono ai minori? Danni che segnano e rovinano l’esistenza di migliaia di persone.
    Come può,e come osa ancora pronunciare la parola DIO il papa che nulla ha mai fatto per rendere la chiesa pulita dalla sporcizia.

    • Martina scrive:

      Marina ti ringrazio, dici esattamente quello che penso io. Io frequentando la Chiesa ho messo in confusione quella che credevo avere, un po’ di fede. Dio non c’entra nulla con tutta questa discussione. Spero che esista anche se stravolta di dubbi e leggendo questi sigg.ri i dubbi aumentano. Una cosa, per me, e’ certa… se avessero il famoso granello di senape…Papa compreso……..
      Permettetemi un giudizio: …fasulli, noiosi ed ingannati ingannatori.
      God bless you e solo, ma solo Lui!!!!!!

  172. mauro scrive:

    Caro Artefice1, quel passo del Papa, che citi, è estremamente pericoloso perchè attribuisce a Dio l’unico potere di giudicare l’uomo, per il riconoscerlo superiore alla giustizia umana, esonerando di fatto la Chiesa Cattolica dal consegnare coloro che si macchiano di scandali all’interno della Chiesa.

    Io cristiano, non posso dire che mi giudicherò Dio, perchè se Dio non esistesse, rimarrei impunito. Facendo vera invece l’esistenza di Dio, la pena terrena risulterebbe talmente breve rispetto a quella eterna che non comporterebbe aggravio a quella eterna ma potrebbe essere considerata propedeutica.

  173. raffaele savigni scrive:

    “Ma la verità non si evolve, non ‘proficit’ nel senso che si muta secondo le voglie e le mode, ma fa ‘proficere’ quelli che si lasciano operare dalla sempre identica e immutabile Verità di Cristo…”
    La Verità in Dio è sempre la stessa, ma gli uomini vivono nella storia (e Cristo stesso si è incarnato nella storia umana), per cui la comprendono sempre meglio: la “Scrittura cresce con chi la legge”, diceva san gregorio Magno, che sino a prova contraria non era un “modernista” ma l’ultimo dei grandi Padri della Chiesa.
    Anche gli errori talora sono utili perchè stimolano i credenti ad approfondire la conoscenza della verità (lo dceva sant’Agostino): nonostante i suoi errori, un Lutero ci ha aiutati a riscoprire il primato della Scrittura (al di là dei discutibili divieti postridentini di leggere la Bibbia in volgare) e il sacerdozio comune dei fedeli, e a superare una certa angustia della teologia posttridentina.
    La verità “proficit” non secondo le “voglie” di ciascuno, ma sotto l’azione dello Spirito santo, che “fa nuove tutte le cose” e ci spinge a guardare più lontano, a uscire da certi schemi obsoleti per aprirci alle novità dello Spirito.

  174. Artefice1 scrive:

    Bella Domanda Marina.
    “””Dove la vedi tu la misericordia di Dio nell’uomo che è il vicario di Dio in terra?”””
    Fermo restando il Mandato CON-Ferito agli apostoli dal Padre Dio Creatore PER Opera di Gesù, non si potrebbe negare che Onorando il Mandato gli apostoli Operano PER AMORE del Mandante.
    Ritengo che:
    La Misericordia sia LO “strumento” da Dio Creatore, Usato per Determinare il Creato. In fatti il Creatore suppongo si sia necessariamente e a suo modo DEDICATO, abbia OPERATO e sia PRESENTE COSTANTEMENTE, in quanto L’Unico ESSERE, in noi, Determina Liberamente e CON-SENSO.
    Questo “strumento” Originario chiamato Misericordia, ritengo sia stato affidato alla Famiglia, Unica Istituzione in RE, che come tale è Tenuta ad Operare CON Misericordia. (Dedizione, Operosità e Sentimento Dedicato “Presenza Costante.)
    Come fai tu a Vedere o dire di non vedere, dunque, a Riconoscere la Misericordia se non la conosci?

  175. Artefice1 scrive:

    Mauro mettila pure come ti pare.
    Ma la tua preoccupazione NON ha Senso se presa genericamente.
    La Legalità Illegittima serve a niente. Anzi Essendo una PASSIONE, fa Danni. Come dire fa Penare. Dolore e Disperazione li produciamo individualmente. Il Padre Creatore non credo affatto abbia creato Sofferenza Dolore e Disperazione.
    CON-Centrati sulla LEGITTIMITA’. Da dove Proviene?
    La tua Legittim-A-zione. Da dove Proviene?
    Il Tuo Sentimento Autentico. Da dove Proviene?
    Riconoscere questi Aspetti Imprescindibile ti sembra un fatto automatico?
    Oppure serve appunto l’Opera dei Mandati, Gesù Cristo in testa?
    Sarei d’accordo CON te, avesse a verificarsi la deprecabile ipotesi nella quale appunto i Mandati non abbiano ad operare CON-Senso, ma PER Passione.
    Soltanto in questo caso riterrei Legittimo il tuo timore.

  176. Artefice1 scrive:

    Savigni
    “””La Verità in Dio è sempre la stessa, ma gli uomini vivono nella storia (e Cristo stesso si è incarnato nella storia umana),”””
    Certamente.
    Ma Gesù Cristo Uomo non ha costituito una multinazionale Produttiva. Questo sarebbe il punto da dirimere.
    Gesù Cristo Uomo HA TESTIMONIATO IL SENSO DEL PADRE UNICO DIO CREATORE, CON AMORE.
    Non ha codificato Significati PER, di proprio pugno, Essendo queste autentiche PER-Versioni, Dunque non ha Operato PER Passioni, ma ha operato Esclusivamente CON-Senso del Padre di cui è in UNICITA’.

  177. Reginaldus scrive:

    “La Verità in Dio è sempre la stessa, ma gli uomini vivono nella storia (e Cristo stesso si è incarnato nella storia umana), per cui la comprendono sempre meglio: la “Scrittura cresce con chi la legge”—- ma incarnarsi nella storia non significa confondersi nella storia…. per questo Cristo,sapendo la debolezza dell’uomo, ha dotato la sua Chiesa, del potere delle Chiavi: appunto per proteggerci dai rischi della storia. Ma questo potere delle Chiavi non si esercita usandone per aprire tutte le porte: e difatti una sola è la Porta che ci porta alla salvezza Cristo Signore. Ora si afferma che ogni porta, e porticina, è buona per entrare da Dio: ognuno libero di dire le novità teologiche che vuole, ma a nessuno è consentita la disonestà: quella, per esempio, di affermare una CONTINUITA’ logica tra cose contrarie. La Scrittura cresce con chi legge?…. Verissimo . Ma attenti a non deformarla per adeguarla alle deformazioni di chi la legge…

  178. Cherubino scrive:

    Cristo stesso aveva previsto che la conoscenza dei misteri di Dio sarebbe avvenuta progressivamente, ovviamente sulla base indispensabile della rivelazione della Croce. Egli infatti disse agli apostoli:

    “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà.”

    L’uso del termine “guidare” indica esattamente un cammino, un’ascesa nella conoscenza pneumatica di Dio e del suo Regno. Non ovviamente nel senso di dover attendere una nuova ulteriore verità, ma nel senso che quella verità fondamentale -il kerygma- acquista sempre più spessore, svela il senso vero di ogni cosa passata presente e futura e diffonde una luce più ampia in coloro che si aprono alla sua verità.
    E’ il principio stesso dell’incarnazione (preceduto dall’Esodo) che richiede un progresso nella rivelazione. Cristo ha vissuto per anni come un qualsiasi ebreo del popolo; Maria ha compreso gradualmente “tutta” la verità di sè e di suo figlio, “meditando” nel suo cuore.
    Il primo papa, insieme ai primi vescovi, hanno compreso lentamente che la buona notizia era anche per i gentili e senza richiedere la circoncisione. E per ben tre volte Dio dovette dire a Pietro di andare a casa di Cornelio, con la visione in cui lo invitava a mangiare carne immonda… e Pietro testimonia tutta la fatica che fece a convertire la mente a quell’invito. E viveva già i frutti della Passione, Resurrezione e della Pentecoste !
    Così ci sono voluti secoli perchè la Chiesa disprezzasse la guerra, la tortura, la pena di morte, la coercizione religiosa … tutte cose che erano presenti ma in modo implicito, quasi nascosto, tesori da scoprire. E chissà quali altri tesori lo Spirito Santo deve ancora farci comprendere!

  179. Cherubì, non raccontarci pure tu la “storiella” (in realtà: una eresia vera e propria)che Nostro Signore
    comprese “PROGRESSIVAMENTE” che era Dio.
    Per favore, almeno tu risparmiaci queste stravaganti esegesi.
    grazie.

  180. Reginaldus scrive:

    –DIRE: “… Ci sono allora senz’altro buone ragioni per negare che l’Antico Testamento si riferisca a Cristo e per dire: No, non è quello che egli dice [di essere]! (Ratzinger, 2000 in Dio e il Mondo’-
    - CONTRO: “Voi scrutate le Scritture credendo di avere in esse la vita eterna; ebbene, sono proprio esse che mi rendono testimonianza. (Gv5)
    –DIRE:
    “ Siamo d’accordo che un Ebreo – e questo è vero anche per i credenti di altre religioni – non debba necessariamente conoscere o riconoscere Cristo come Figlio di Dio per essere salvato… Ratzinger in ‘Zenith News story’, 5 Sett. 2000)
    -CONTRO:
    “In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati” (At. 4:12).
    O: “ Chiunque desideri essere salvato deve credere nella fede cattolica…. per avere la salvezza eterna è necessario credere nell’incarnazione di nostro Signore Gesù Cristo … che il Figlio di Dio è Dio e uomo..” (Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze)…

    Dire queste cose contro le cose dette da Cristo stesso, da Pietro, o dalla Chiesa di sempre, significa far crescere o far ‘ proficere’ la ‘verità’ o le ‘opere’ di Cristo??? Che Ratzinger dica queste cose e poi affermi che queste cose che dice sono lo sviluppo di quelle che le contraddicono è il colmo della disonestà e dell’inganno…. Parla di crescita e di proficere quando invece dovrebbe parlare di mutazione genetica…Non ha nemmeno il coraggio – e non può averlo, pena la perdita completa della maschera – delle sue idee… Quel coraggio che Lutero ha avuto, di sconfessare apertamente e in toto la vecchia Chiesa romana…Ma Ratzinger può ingannare chi ci sta, chi è della sua stessa risma.. “Ma sorsero anche falsi profeti fra il popolo, come ci saranno anche fra voi falsi dottori che introdurranno di soppiatto [ col fare subdolo della falsa umiltà e della falsa fedeltà...perfetto!] eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che li ha riscattati, si trarranno addosso subita rovina.” (2 Pietro 2:1)

  181. annarita scrive:

    Cherubino la Rivelazione è terminata con la morte dell’ultimo apostolo, dunque lo Spirito Santo non deve insegnare nulla di nuovo, il fatto è che molti con e dopo il Concilio Vaticano II hanno creduto di aver avuto illuminazioni speciali, mentre in realtà la Fede è divenuta fiacca e le menti si sono obnubilate fino a non vedere più la strada da percorrere, i cattolici sono allo sbando, il velo si è ispessito, fino a rendere taluni veri ciechi. Altrochè ascesa della conoscenza, i medioevali ci fanno le scarpe caro Cherubino in campo di conoscenza e Fede. La luce non è più brillante, ma più offuscata dalle eresie che dopo tanti secoli sono riuscite ad intaccare la Chiesa dal di dentro. Fortunatamente abbiamo la certezza che non prevarranno, ma tutto si può dire oggi fuorchè che abbiamo raggiunto una miglior conoscenza e una più illuminata Fede. Se ci salviamo sarà per una grazia speciale che il buon Dio ci accorda, non certo grazie ai nostri lumi o a quelli di molti prelati che più di insegnare confondono.

  182. Annarì: non svegliar il can che dorme!
    Mò chi lo sente!
    Si è già industriato a trovarti qualche citazione mallopposa sul “progressivo disvelamento” “elogio dell’incompiutezza” ed altre bizzarrie d.o.m.!
    Te lo sei voluto tu!
    (però poi ce lo sciroppiamo tutti: non è giusto ;) )

    PS: dom NON sta per “Deo Optimum Maximum”….

  183. Artefice1 scrive:

    Visto che Lo Sai. Cherubino.
    Proprio per questo io mi domando…. e dico:
    Perché PER-Segui le Passioni???
    Anche quando tratti la Vita.
    “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà.”

  184. Cherubino scrive:

    quanta confusione ! annarita, non capisce l’italiano, perchè io non ho mai detto che lo Spirito deve compiere una nuova rivelazione. Ho detto che le cose rivelate gettano una luce progressivamente più ampia sulle cose e sulla nostra comprensione di esse. Basta pensare ai diritti umani, all’abolizione della schiavitù, allo stesso mistero trinitario: come può essere che la Chiesa attribuisca ad alcuni santi il titolo di “dottore della Chiesa” che indica che essi hanno mostrato un punto di vista nuovo sulla realtà di Dio, stesse verità di fede che lo Spirito illustra in modo nuovo o comunque più esteso, sviscerando ciò che era implicito.
    Facciamo l’esempio della piccola via di Santa Teresina: forse era implicita in quel “se non diventerete come bambini” o “di questi è il Regno di Dio”, ma questa Parola di Dio diventa feconda di un intero cammino di conversione, di una relazione uguale e nuova nello stesso tempo, come quello di una Teresina che vuole far dilettare il piccolo Gesù bambino.
    E cosa dire della teologia profetica di un S. Tommaso: ha innovato la Rivelazione ? no. L’ha compresa e fatta conoscere in un modo splendido e nuovo ? sì.
    E prendiamo poi lo sviluppo della stessa Sacra Scrittura. I vangeli annunciano lo stesso kerygma, ma sotto angolature diverse e in forme diverse. Forse che tra il Vangelo di Giovanni e quello di Marco o Luca c’è assoluta uguaglianza e non anche uno sviluppo nella comprensione del kerygma ? o tra Giovanni e gli Atti di Luca ? e come mai allora l’effusione dello Spirito Santi per Giovanni avviene già allo spirare di Cristo e per Atti nel giorno di Pentecoste ? non deriva ciò da una comprensione sempre più profonda dell’evento della morte di Gesù ?

    Quanto alla comprensione che Gesù ebbe della sua divinità lascio la parola al papa. Non ho una mia opinione e consiglierei di non giocare con il fuoco: diverse eresie sono nate giocherellando con questi concetti. Una cosa è certa Gesù è un’unica persona, ogni discorso sul rapporto tra natura umana e divina non deve mai e poi mai portare a pensare ad una doppia persona in Cristo, nè deve sminuire una delle due nature.
    Come quindi si possa immaginare quale coscienza avesse Gesù a 4 mesi di vita circa la sua coscienza divina, restando un bebè di 4 mesi, non lo so.
    E sul piano psicologico direi che voler a tutti i costi sapere cosa pensasse Gesù di sè è anche una tendenza un pò voyeuristica. Direi che anche Dio ha diritto ad un pò di privacy e ci deve interessare ciò che ha voluto far sapere di sè.

  185. Davvero un (meschino) capolavoro di ambiguità. Non riesce a non dire la sua assurda convinzione (tanto può il plagio operato da certa errata esegesi -e questo vale fuori e dentro l’Ovile Santo) che Gesù Cristo, Dio, sia stato “progressivamente” investito dalla “conoscenza” della sua Divinità.
    Bravò.
    Non avevo dubbi.
    Certa teologia esegetica (d.o.m.)è F E C A L E e pericolosa.
    Ringrazio il Signore che mi dà la Grazia di individuare il luciferino errore.
    Gesù a quattro mesi….
    Blasfemo e, in fondo, vittima di chi ha grosse responsabilità nella diffusione di DOTTRINE ERRONEE.

  186. Cherubino scrive:

    prima di tutto, sciacquati la bocca prima di parlare con me. Certeo espresssioni riservale a parenti tuoi. A tua scelta.
    In secondo luogo i tuoi insulti sono molto più luciferini dei miei argomenti che sono pienamente ortodossi. Dimostralo se puoi invece di dire castronate.
    In terzo luogo sei tu che ti avvicini a idee eretiche quando trovi blasfemo pensare a Gesù infante. Ogni Natale noi contempliamo il mistero dell’incarnazione e questo ci dice che Dio non è venuto nè come una sorta di superman, nè come un imperatore (o un magnate della televisione…).
    E Giovanni dice chiaramente che chiunque nega che Gesù è venuto nella carne (e questa non indica certo solo il corpo, ma la piena umanità in tutti i suoi aspetti) non viene da Dio ma dal Maligno.

  187. QUANTA SUPERBIA! ” scicquati la bocca” e perchè mai? Non sei fango? Quando mai il fango misto a saliva si può insuperbire?
    Emergono nitide -opportunamente, ma spontaneamente, sollecitate- le identità. SUPERBIA, il vizio peggiore.
    Esaltazione del vizio immondo-dall’altro lato, elevato a progresso. IL “progressivo” disvelamento -fecale teoria dannosa e dom- ed altre porcherie.
    “sciacquati la bocca”. E perchè?
    Fango e saliva, nient’altro che fango e saliva.
    E con gli anni -e la malattia- il volto si sfigura. E quell’altro novantenne in giacca, cravatta e gemelli. e quello, sfigurato piu dal di dentro che dalla malattia, col bastone. Celebrazione del nulla. Anzi: peggio. Magari non avessero fatto nulla. No. Han devastato la nobile Chiesa ambrosiana, con le insulsaggini del “progressivo disvelamento” “l’elogio della incompiutezza”.
    “sciacquati la bocca”, dice.
    Quanta superbia!
    Quel camaleontismo andreottiano. Guida l’antichiesa fra annunci(all’espresso)e smentite. Neppure la malattia lo corregge. Ed allora il viso, sfigurato, rivela tutto. L’impenitenza finale. Un cuore ostinato(e superbo)alla fine cade nel male. “lei non sa chi sono io”, superbia e nulla più.

  188. annarita scrive:

    L’avevo capito Cherubino, ho solo sottolineato il fatto che è vero che lo Spirito Santo non deve dire nulla di nuovo, ma che qualcuno dal Concilio in poi si è illuso invece che lo Spirito Santo portasse novità, una nuova Chiesa. Mica per forza questo qualcuno sei tu, ma ammetterai che la confusione tra i cattolici è grande, se c’è qualcuno che trova normale e cattolico votare per la Bonino.

  189. “prima di tutto, sciacquati la bocca prima di parlare con me”. Questa superbia NON è amore cristiano ma il suo opposto. che si chiama SUPERBIA. Ed è un peccato. Un vizio capitale. Molto grave.
    Coi giochi di parole puoi “intrattenere” altri ostinati superbi come te (a loro volta abili parolai e ostinati fino all’osso).
    Il cristiano è umile.
    Non si prende troppo sul serio.
    Il massimo del ridicolo è il “lei non sa chi sono io”. Detto da chi dice di essere cristiano è doppiamente ridicolo.
    Ripeto: dottrine ambigue, subdole. Atte a smontare la sana teologia ed il vero Magistero.Pretini di manco trentanni con “repubblica” e mancuso sottobraccio. Fausti maestro. Eccentricità che a volte son fini a sè stesse(dettate solo dalla brama di “colpire” con ardite ipotesi. E “vendere”. Fare cassa, insomma) ma a volte coll’intento -ripeto- di smontare,piano piano, la retta dottrina. Quelli con guerards, altri con bultmann.
    Zero umiltà.
    Umiltà.
    La virtù della Vergine Santa,
    Regina della Pace.

  190. annarita scrive:

    Ah! dimenticavo, i diritti umani sono un’invenzione moderna per sciaquarsi la bocca dopo essersi sporcate le mani. Hai fatto caso che da quando si parla di diritti umani in pratica i diritti umani vengono quotidianamente calpestati? l’aborto è un diritto umano? L’eutanasia è un diritto umano?
    Le persone chiuse attualmente nei gulag, godono di diritti umani? Il mondo caro Cherubino compone belle parole quando deve coprire orribili misfatti.
    Se ci ricordassimo che in realtà l’unico che ha diritti è Dio e noi abbiamo solo doveri verso Lui, con l’unico diritto di poterlo conoscere ed amare, forse saremo più umili e misericordiosi verso il prossimo e vincendo l’orgoglio che ci fa pretendere dei diritti, saremo più giusti, più caritatevoli verso chi abbiamo vicino e da li non ci sarebbe più bisogno di scrivere su carta i diritti dell’uomo, perchè verrebbero da sè, amando il prossimo come noi stessi, come ci è stato insegnato, e naturalmente per amare il prossimo bisogna prima di tutto amare Dio sopra ogni cosa.
    La schiavitù non è stata abolita, basti fare un giro dopo le dieci in qualche stazione ferroviaria, giusto per stare nelle nostre città.

  191. Chiamasi “antilingua”. E già prima di piergiorgio liverani, altri l’avevano paventata, ma come ipotesi(letteraria, romanzata). ORA invece è realtà.
    La “abilità” nell’uso delle parole. L’ambiguità.
    Zero chiarezza.
    Il male chiamato bene e viceversa.
    la dittatura del relativismo.
    che tiranneggia anche laddove non sembra.
    Vangelo.
    Vangelo sine glossa.
    Francesco.
    Non altre pagliacciate.
    Non “nicchie” di “puri”
    (l’ultimo che ci ha provato è finito fuori dalla Chiesa).
    Ed ancora “fermenta” quell’immondo seme.
    “sodalitium”, pizzi, arsenico e vecchi merletti.
    Solo che NON SI RIDE: si piange perche è DISOBBEDIENZA netta ed ostinata al Vescovo di Roma, Vicario di Cristo.
    Ostinazione.
    Superbia.
    La identità di lucifero.
    Che rècluta ed intruppa, di qui e di là, dentro e fuori.

  192. Cherubino scrive:

    caro Cosimo (o chiunque tu sia) invocare la Regina della pace, dopo aver insultato il prossimo, questo sì che è blasfemo. Ti ricordo che hai bollato per “fecali” le mie parole, del tutto conformi al magistero, e lo hai fatto del tutto gratuitamente senza nessuna offesa mia precedente.

    In ogni caso, il livello a cui ti abbassi ti qualifica, anzi ti squalifica. E in effetti ho sbagliato a risponderti: seguirti nelle tue bassezze rischierebbe di farmi sporcare con il tuo fango.

  193. la tua parola è FECALE (ed anche maleodorante) quando stoltamente e superbamente asserisce la teoria del “progressivo disvelamento” (timbro D.O.M.).
    la tua parola è fecale quando dice “sciacquati la bocca quando parli con me”(si chiama SUPERBIA.
    e la superbia è FECALE.
    Anche la stoltezza lo è.
    Anche il ritenersi superiori (anzi “di livello superiore”)lo è.
    Anche la ostinazione, capotica e superba, viene dal cornuto.

    Ora lasciami perdere. Taci.

    Domani è san Giuseppe, vero sposo di Maria Vergine e padre putativo di Gesù Cristo(che era D I O anche a tre mesi, STOLTO!).
    Ma anche PATRONO UNIVERSALE DELLA CHIESA.
    ed allora: ITE A JOSEPH!

    Andiamo, lieti, dal custode del Redentore, dal casto sposo di Maria.
    E mettiamoci, fiduciosi ed umili, sotto il suo manto.
    Lui, uomo GIUSTO.
    Uomo del silenzio.

    http://materecclesiae.splinder.com/post/22392880/STANNO+INSULTANDO+NOSTRA+MADRE

  194. Salvatore scrive:

    Anche nei secoli dell’alto medioevo, quelli in cui la religione cristiana ha attinto i suoi esiti più alti, l’amore per il prossimo non è mai stato particolarmente tangibile, né quei secoli brillavano per attenzione ai diritti umani.
    Se la religione non è mai riuscita ad inculcarli, meglio la ratificazione operata su un piano civile e giuridico dalle società laiche. In termini di difesa dei diritti umani, hanno fatto molto,molto di più le coscienze laiche e le società laicizzate in pochi decenni, che la chiesa in secoli di attività.
    Circa gli aborti, gioverà ripetere ancora una volta che le religioni hanno ammazzato e fatto ammazzare un numero impressionante di esseri umani: quindi, il ritornello delle anime belle dei cattolici che “difendono la vita” è una canzone stonata. Per fare qualche esempio, i morti ammazzati sui patiboli della Roma papalina sotto la scure del boia, non erano vite umane soppresse? Tutti gli eserciti quando partono per ammazzare i nemici non sono, forse, benedetti dai sacerdoti?
    Circa i gulag, chi ha messo in testa ad Annarita che qualche anima sinceramente democratica difenda i gulag?
    La schiavitù nelle nostre città? Esiste ,certo, e le nostre città sono cattoliche….Così come esisteva nella cattolicissima Spagna, per esempio.
    Gli argomenti di Annarita sono privi di profondità di analisi e di onestà intellettuale. Sono gli argomenti di una infatuazione priva di criteri onesti…..

  195. Cherubino scrive:

    annarita, qualcuno può anche aver cercato di strumentalizzare il Concilio, ma innanzitutto bisogna partire dal fatto che il Concilio in sè è molto chiaro e se lo si legge senza distorcerlo certe derive non ci sarebbero. E questo è ciò che il papa dice da molti anni.

    Bisogna poi dire che ci sono novità nefaste e novità invece che vengono dallo Spirito. Per cui bollare a priori ogni novità per sbagliata porta a posizioni errate. Ogni novità va valutata per sè, nel discernimento e nell’obbedienza al papa e all’episcopato. Altrimenti si percorre la stessa strada anarchica degli altri. Per cui se la Chiesa approva una realtà ecclesiale, una liturgia, una teologia, non si può poi continuamente contestare… perchè o si accetta che è la Chiesa gerarchica la custode della Tradizione, oppure diventano legittime tutte le presunte tradizioni personali…

    Infine, non capisco cosa c’entri la Bonino, io non la voterei come non voterei la Polverini che non è più cattolica della radicale. Ma va ricordato che un cattolico non compie peccato se vota un politico con idee contrarie alla morale cristiana se nel complesso vi siano motivi ragionevoli per farlo e se lo vota nonostante quelle idee e non proprio a causa di esse.
    Per essere più precisi cito Ratzinger:
    “Un cattolico sarebbe colpevole di formale cooperazione al male, e quindi indegno di presentarsi per la santa comunione, se egli deliberatamente votasse per un candidato precisamente a motivo delle posizioni permissive del candidato sull’aborto e/o sull’eutanasia. Quando un cattolico non condivide la posizione di un candidato a favore dell’aborto e/o dell’eutanasia, ma vota per quel candidato per altre ragioni, questa è considerata una cooperazione materiale remota, che può essere permessa in presenza di ragioni proporzionate.”
    http://www.ratzinger.us/modules.php?name=News&file=print&sid=140

  196. ADRIANO MEIS scrive:

    In de Matteis -ma non solo- leggo spesso di “Superbia e presunzione”…(.le due principali accuse che vengono rivolte ai non credenti).
    A me pare che,al contrario, siano i credenti a peccare di questo peccato.
    La religione,infatti, non è che un espediente concettuale per elevare l’uomo, insignificante granello di polvere, fino ai massimi destini celestiali. Tramite la religione, l’uomo si è auto qualificato immagine e somiglianza di Dio, oggetto di un amore speciale e particolare da parte dell’Essere più potente dell’Universo, accompagnato da una Provvidenza amorevole e premurosa in vita e destinato ad essere partecipe dell’eternità, dopo la morte.
    L’uomo non sopporta, con tutta l’importanza che dà a sé stesso, di constatare che l’intera dinamica della vita universale è totalmente indifferente alla sua esistenza ed al suo destino; e con la religione si è provvisto di un dispositivo mentale per innalzare la sua miserabile carne fino alle stelle , nobilitandola e deificandola.
    A me, sinceramente, mi pare che siano infinitamente più modesti e realisti i razionalisti laici ed atei, e che la vera, grande, unica, impressionante presunzione sia quella dei credenti.
    L’uomo –ha scritto qualcuno- “adorando Dio, adora sé stesso”.

  197. Oltre che essere fuori tema
    sei prolisso e ridondante come al solito.
    E come ogni stolto “progressista-adulto” la butti in politica citando, incompletamente e arditamente e sostanzialmente STRAVOLGENDOLE, le parole del Vicario di Cristo, che il parkinsoniano impenitente ancora non si rassegna a vedere come Vescovo di Roma, e non perde occasione per guidare l’antichiesa in modo diametralmente opposto(con la complicita del gruppo espresso-republica).
    Avresti fatto bene a tacere.
    E semmai: lèggitela bene la “Nota Dottrinale”, affabulatore da quattro soldi.
    http://partitopopolaresturziano.myblog.it/archive/2010/03/16/nota-dottrinale-circa-alcune-questioni-riguardanti-l-impegno.html

  198. Cherubino scrive:

    mah, se per questo Gesù era Dio anche nei primi istanti della sua vita. Ma bisogna stare attenti a non disincarnare Cristo. Egli si è immerso nel tempo. Così -è difficile per noi comprenderlo- ma pensiamo al momento in cui nel grembo della Vergine Maria è comparsa quella prima cellula, che poi ha cominciato a moltiplicarsi: 2,4,8,16,32,64…
    Allora prima dell’istante della prima cellula, Gesù esisteva come Gesù ? di certo non esisteva come il Gesù incarnato. Il suo corpo si è formato nel tempo e non esisteva prima dell’incarnazione. Egli era divinamente vivo come Figlio nella Trinità, ma è stupefacente pensare che Dio ha voluto inserire nella sua più intima realtà un prima e un dopo, un divenire, ha voluto far proprio il tempo e il cambiamento delle realtà create, mostrando che tutto l’essere umano è compatibile con tutto l’essere Dio.

    E quindi torniamo a quelle cellule: quale coscienza avevano di essere Dio quando erano 2, oppure 32, oppure 1024 ? quale coscienza di essere Dio aveva Gesù quando il suo sistema nervoso non era ancora formato ?
    Il problema è che usiamo in modo troppo analogo il termine coscienza e forse dovremmo pensare alla coscienza divina in modo … più divino e meno umano, proprio per rispettare la coscienza psicologica di Gesù, che non può essersi sviluppata se non secondo il normale progresso neurologico e psicologico.

  199. Smettila di diffondere questo veleno, cretino!
    Qui dentro siamo cattolici.
    La teoria eretica e insulsa del “progressivo disvelamento” non ci interessa.

  200. Cherubino scrive:

    prego il dr. Tornielli di mettere un limite alle parolacce di Cosimo. Esse vanno oltre la libertà d’opinione.

  201. Cari amici,

    un saluto vi giunga alla vigilia della grande solennità di
    SAN GIUSEPPE!

    Egli, uomo giusto, casto sposo di Maria VERGINE vegli su di noi
    e sulla Chiesa
    -Corpo Mistico di Cristo-
    di cui è Patrono Universale.

    Ricordiamoci, domani(ma non solo domani) di lui.
    Di questo uomo fedele e silenzioso, che ha nutrito e accudito e protetto Gesù Bambino, Nostro Signore.

    http://materecclesiae.splinder.com/post/22392880/STANNO+INSULTANDO+NOSTRA+MADRE

    PS: domani è pure il compleanno di Andrea. Ricordiamoci di fargli tanti auguri e di pregare per lui.

  202. Cherubino scrive:

    la coscienza divina di Gesù, che io affermo (e quindi ciò di cui mi accusa Cosimo è falso) va correttamente intesa. Noi immaginiamo la coscienza come pensiero, come un rappresentare dei contenuti.
    Ora, Gesù che pure aveva la “coscienza divina” dice, ad esempio, che c’è qualcosa che il Padre sa e lui invece no:
    “Quanto poi a quel giorno o a quell’ora, nessuno li conosce, neanche gli angeli nel cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre” (Mc 13).
    Come si vede avere coscienza della propria divinità non vuol dire non avere dei limiti e non vuol dire che non vi siano delle diversità tra il Padre e il Figlio.
    In modo analogo Gesù dice ai discepoli che volevano un certo ruolo di comando: “sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato”. (Marco 10)

    In fondo, fu proprio una delle tentazioni di Satana -che Gesù seppe evitare- quella con cui cercava di fargli interpretare la sua figliolanza in termini di “doppione” del Padre, e la sua missione in termini competitivi e non collaborativi. Gesù seppe però riconoscere la sua figliolanza divina nell’obbedienza e alla fine nell’essere deriso, sputato, insultato, spogliato, abbandonato, tradito, percosso, trafitto, ucciso. Egli sapeva che in tutte queste umanissime vicende la sua divinità non sarebbe stata offuscata, ma al contrario glorificata come non mai.

  203. Artefice1 scrive:

    Cosimo e Cherubino saremmo delle bestie uguali se non mi distinguessi.
    In fatti ritengo che:

    Il Cherubino ha espresso Essenzialmente un significato CON-Senso.
    Ma lo ha ideato propendendo Naturalmente.
    Come dire appoggiandosi alla conoscenza imperfetta Esistente.
    Conoscenza precaria, parziale ma non In-CON-Sistente, come se questa briciola di cornice dell’intero quadro, avesse di che spiegare il Senso: Sentimento Determinante e intrasmissibile che bellamente il Cherubino ignora tanto da appellarsi alla neuroscienza.
    Mentre
    Il Cosimo risentito a causa dell’ignorato Sentimento Determinante messo in atto per significati dal Cherubino, Usa il Sentimento Determinante per esprime l’animale che saremmo. Sfornando a sua volta Puri Significati, questa volta Privi di Senso, piuttosto che Riconoscere Il Senso che il Cherubino ha Manifestato.

    Il Senso c’è
    Il Demonio NON Esiste, dunque non c’è, ma il Cosimo saprebbe rappresentarlo affatto.

    Sinceramente, dipendesse da me, negherei il Mandato ad entrambi.
    Modestamente Con-Sentendo.

    p. s.
    Propongo a Cherubino di sviluppare l’ottimo pensiero espresso, ma di tralasciare completamente la neurologia. Sentendo dentro. Scoprirà l’Aspetto Inconfutabile, Ingovernabile, Assoluto dall’Origine, che ha inteso dimostrare, Aspetto che c’è ed è già nella prima cellula, appunto perché Dio Padre Creatore è l’Unico Padre che dà la VITA, ma va Riconosciuto Individualmente.
    L’Esistente teologia, compresa la neurologia, sarebbe uno scherzo. Pura Illusione in somma, come tutto l’Esistente destinato a svanire. Se questo non è divenire……

  204. annarita scrive:

    Salvatore le nostre città sono cattoliche nei loro bei monumenti, ma da un bel pezzo si è tolto Dio di mezzo e non mi pare che la sittuazione sia migliorata.

  205. annarita scrive:

    E’ vero Cherubino nè Bonino, nè Polverini, sono uguali identiche. Non dicevo che tu avresti votato la Bonino, ma molti cattolici lo faranno senza rimorso di coscienza è questa la novità portata dal Concilio o post concilio, come uno crede, cioè che i cattolici ritengono di poterlo essere part time e non in ogni loro scelta.

  206. raffaele savigni scrive:

    Inviterei Cosimo ed altri a rispettare gli interlocutori. Quanto all’idea di un’acquisizione progressiva dell’autocoscienza di essere il Figlio di Dio da parte di CRISTO UOMO mi sembra un’ipotesi teoogica certamente opinabile ma non eretica. In quanto Dio Cristo è uguale al Paadre e sa tutto, ma in quanto uomo condivide i nostri liomiti, tranne il peccato. Luca dice che gesù cresceva “in età, sapienza e grazia”; e se pensassimo che Gesù COME UOMO sapeva tutto sin dall’inizio non si comprenderebbe la sua angoscia nel Getsemani, e qualcuno potrebbe dire: “non ha veramente sofferto come noi, perché sapeva già come sarebbe andata a finire, cioè che sarebbe risorto”. La coesistenza delle due nature nell’unica persona di Cristo è un grande mistero che non possiamo comprendere razionalmente fino in fondo: possiamo solo tentare di balbettare qualcosa, ed affidarci al Mistero.

  207. anniballo scrive:

    Sono sorpreso dalla virulenza degli attacchi di deMatteis, che -addirittura- fa esplicitamente ricorso a parolacce per insultare gli interlocutori.
    Ancora più sorpreso sono(da persona corretta) dal constatare la censura di cui io sono vittima, senza aver mai esagerato nei toni, in alcuna occasione.
    E non posso credere che questo accada perchè deMatteis è credente, laddove io dichiaro esplicitamente di non esserlo.

  208. Sal scrive:

    @ anniballo
    se può consolare non è l’unico ad essere censurato, ho già ricordato la storia di Porfirio, il primo censurato dalla chiesa e lei sa meglio di me che la Verità fa male.

    La Bibbia dice : “ci sarà un periodo di tempo in cui non sopporteranno il sano insegnamento, ma, secondo i loro propri desideri, si accumuleranno maestri per farsi solleticare gli orecchi; e distoglieranno i loro orecchi dalla verità, mentre si volgeranno a false storie” (2Timoteo 4.3-4)

    Le voci fuori dal coro non sono sempre ben accette come portatrici di novità e di nuova linfa, ma certi amici preferiscono che non si mettano in dubbio le loro certezze, non apprezzano che si smuovano o si cerchi di modificare coscienze assopite. – Ricordo che era lei che suggeriva a me la prudenza, e quindi è ulteriore motivo di sorpresa conoscendo l’equilibrio e la saggezza che la caratterizzano.

    Non posso che esprimerle mia vicinanza e solidarietà, sapendo che non siamo rimasti indifferenti alla mancanza dei suoi commenti, veramente sempre condivisibili e apprezzati.
    Con simpatia

  209. anniballo scrive:

    Ringrazio “SAL” per il lusinghiero giudizio sui miei posts (che ricambio con grande sincerità) ed -ancor più- ringrazio la Redazione che mi ha riammesso al forum, dopo un periodo di quarantena.
    E’ bello, è come sentirsi guariti dopo un inforunio…..

  210. michela scrive:

    carissimo papa ogni volta che io ascolto dalla televisione la tua voce che mi fa rivvivere la speranza di una fede vera ma io vorrei fare una domanda ma noi credenti che punto crediamo in dio? abba’ papa’ ci vuoi bene

  211. michela scrive:

    carissimo papa ascolta perche’ non vieni una volta a scafati?