Luciani, cent’anni dopo

Il 17 ottobre 1912, esattamente cent’anni fa, nell’unica stanza un po’ riscaldata della casain vicolo Rividella 8, a Forno di Canale (oggi Canale d’Agordo), nasceva Albino Luciani.

Riporto ancora una volta le parole che usò monsignor Luciani nell’omelia d’ingresso nella diocesi di Vittorio Veneto, alla guida della quale lo aveva chiamato, alla fine del 1958, il beato Giovanni XXIII:

«Appena designato vostro vescovo, ho pensato che il Signore venisse attuando anche con me un suo vecchio sistema: certe cose, scriverle non sul bronzo o sul marmo, ma addirittura sulla polvere, affinché, se la scrittura resta, non scompaginata o dispersa dal vento, risulti chiaro che il merito è tutto e solo di Dio. Io sono la polvere; la insigne dignità episcopale e la diocesi di Vittorio Veneto sono le belle cose che Dio si è degnato scrivere su me; se un po’ di bene verrà fuori da questa scrittura, è chiaro fin da adesso che sarà tutto merito della grazia e della misericordia del Signore. Ho anche pensato ad un’altra legge divina: che non si può fare del bene alle anime, se prima non si vuole loro bene. È per questo che San Pio X, entrando novello patriarca a Venezia, diceva al suo popolo: “Che sarebbe di me, se non vi amassi?”. Miei cari sacerdoti, miei fedeli, io sarei un vescovo veramente sfortunato, se non vi volessi bene. Posso invece assicurarvi che vi amo, che desidero solo entrare al vostro servizio e mettere a disposizione di tutti le mie povere forze, quel poco che ho e che sono».

Cent’anni dopo la nascita, e 34 anni dopo la nascita al cielo del Papa Giovanni Paolo I, la causa di beatificazione procede speditamente: proprio oggi parte della “Positio” – i volumi che raccolgono le testimonianze del processo canonico – viene consegnata alla Congregazione per le cause dei santi.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

89 risposte a Luciani, cent’anni dopo

  1. Simon de Cyrène scrive:

    Sarebbe bellissimo avere la cerimonia di beatificazione contemporaneamente per i Servi di Dio Paolo VI e Giovanni Paolo I !
    Sia fatta la volontà di Dio.
    In Pace

    • macv scrive:

      Strano ,tutti questi papi che vogliono fare Santi , una sfilza impressionante da PioXII a Giovanni XXIII a Paolo VI, a Giovanni paoloI a Giovanni paolo II, cioè una serie ininterrotta per più di ottanta anni , di papi- santi , mai successo nella storia… strano

      • Simon de Cyrène scrive:

        Caro/a macv, purtroppo, non credo essere un buon interlocutore per Lei su questo soggetto.

        Perchè non ne parla direttamente con gli usuali nemici della Chiesa come Sal o altri Meis? Sono sicuro che vi accorderete perfettamente per dare assieme addosso come orbi sulla Chiesa di Cristo.
        In Pace

      • pippopippo39 scrive:

        penso che sia un momento stupendo per la chiesa, avere tanti pastori a questo livello di santità.
        gioiamone nel signore e ringraziamolo!
        la santità è evidente nonostante tanti che remano contro, anche all’interno della chiesa.
        non dobbiamo aver paura di pregare questi santi, per noi e per la chiesa.

      • Simone scrive:

        Credo che la cosa sia paragonabile al tempo dei primi cristiani, quando il martirio era ciò che accadeva più spesso a chi testimoniava la propria Fede. In quei tempi, era straordinariamente grande il numero del santi, martiri o meno.
        Analogamente, in questi tempi così difficili per la Chiesa, è naturale che lo Spirito Santo cerchi, soprattutto nelle guide che invia, di trovare dei santi. E la storia di gran parte del XX secolo a me pare confermare, nella successione al Soglio di Pietro, questa tesi. Chiaro, per chi non crede avrò scritto la solita marea di stupidaggini…ma non mi importa.

  2. Maciej scrive:

    Santo subito!

  3. Eli (non-croyante) scrive:

    Santo subito!

    Malgre les tentatives de Tornielli est autres voulant instiller l’idee que le pape Luciani a ete malade, je suis et je reste convaincue de la culpabilite de la hierarchie au Vatican qui l’a conduit a sa mort.

    • stefano scrive:

      Signé Maximilien François Marie Isidore de Robespierre l’incorruptible

    • bruno scrive:

      si vergogni di queste illazioni senza prova alcuna e fin da allora… si penta perchè la calunnia della Chiesa è un grave peccato e specifico che essendo le cose non vere si tratta di calunnia, non di maldicenza (già riprovevole comunque) : vedo che alla scuola di Lenin “..calunnia, calunnia, qualcosa restrerà..” mandano anche i discendenti , nella speranza che qualche esaltato delle “primavere” leggendo , si senta autorizzato a farci fuori. non vi è bastato il massacro della Vandea?? cattivi!!!.

      • luciano27 scrive:

        bruno, mi permetta di dubitare del peccato grave della calunnia per questa chiesa:quante *calunnie* sono poi risultate verità.se la calunnia è peccato, lo è per tutti quelli che attribuiscono falsità a chicchessia.

        • bruno scrive:

          se fosse verità e provato… ciò che Eli scrive calunniando la Santa Chiesa perchè anche non sottoscrive con regolare denuncia??
          ma dato che lui stesso scrive “…je suis et je reste convaincue..” si tratta di calunnie belle e proprie -quindi peccati gravissimi, anche perchè se ci fossero state prove di misfatti dopo tanti annie sarebbe noto a tutti: se Lei non vuole conoscere il cristianesimo preferendo accodarsi a far pregiudizi temerari ed a volte anche giudizi affari Suoi. . Io più volte Le ho suggerito di istruirsi anche segnmalandole dei testi, di più non posso fare. bc bruno

          • luciano27 scrive:

            mi si invita a leggere, maame non basta leggere per accettare,voglio anche capire;edessendoil cristianesimo interpretato in tanti modi diversi mi sono fatto una mia idea :che sia conducibile a pochi punti che raramente sono messi in pratica,ma non sicuramente dalle chiese E’ pregiudizio e calunnia dire che in vaticano Cristo ci sta solo a parole,ma non a fatti;e che certe calunnie si sono poi dimostrate realtà?

  4. Reginaldus scrive:

    un altro papa della chiesa conciliare avviato alla beatificazione….e con Paolo VI saranno quattro… non potendo fare altrettanto con il vivente – beatamente regnante ! – saranno 4 su 4: bingo!

    • lele savata scrive:

      ma dimmi un po Reginaldus…..dobbiamo propio ridere per questa battuta????

      • Reginaldus scrive:

        fai come vuoi…a me fa ridere la concentrazione di ‘santità’ – al 100% – sui papi del concilio… Capisco che abbiate bisogno di certezze, ma non esagerate…

        • stefano scrive:

          Anche tu hai bisogno di certezze Reginaldus, ma vedi di non esagerare.

          • Reginaldus scrive:

            caro Stefano,

            a me bastano e avanzano le certezze ( e i santi ) della Chiesa come da prima del concilio vostro…

  5. giovannino scrive:

    Questa mania di santificare tutti i Papi ricorda l’ uso egizio di costruire monumenti funebri spropositati per i Faraoni .

    • Sal scrive:

      Bella simbologia. Ottimo accostamento. Complimenti !

      • michele scrive:

        per evitare di fare la solita figura da ignoranti basterebbe sapere che cosa i cristiani intendono per santi
        il santo non è nè superman nè tanto meno un faraone – capisco che con una cultura fatta su wikipedia non si può sperare tanto. ma visto che si vuole criticare la fede e chi ci crede meglio sapere – perlomeno – ciò di cui si parla !!

        • luciano27 scrive:

          più ancora basterebbe sapere che,ricevendo Dio le anime poco dopo la morte,è lui che ne sceglie la destinazione e non è possibile che un uomo, sia pure il papa, conosca la sua scelta:d’altra parte, posto che la conoscesse,non occorrerebbero tutte le annose istruttorie per santificare o beatificare

          • Luis scrive:

            @Luciano 27
            Quello che lega e scioglie la Chiesa in terra è legato e sciolto in cielo. Questo può bastare per essere sicuri che Dio e la Sua Chiesa siano in sintonia.
            Le “annose istruttorie” servono perché siamo in terra e non in cielo. Non abbiamo quaggiù la possibilità di “vedere” come lassù.

        • giovannino scrive:

          ” scherza coi fanti e lascia stare i santi” , diceva mia nonna. Caro michele la mia ironia era intesa contro la Curia romana che si autocelebra santificando tutti i Papi , a prescindere .

          • giovannino scrive:

            caro Luis , la tia interpetrazione è erronea e fuorviante. Gesù ha inteso dire che portando a compimento la Rivelazione, dando i due nuovi comandamenti e lasciando dietro di sè il Paraclito ha dato al popolo di Dio ( la Chiesa ) , i mezzi per legare e sciogliere secondo la volontà di Dio . Questo non assicura affatto che i preti lo facciano sempre , comunque e dovunque.

          • minstrel scrive:

            scherza coi fanti e lascia stare i santi

            Appassionata di Puccini la nonna? :)

          • luciano27 scrive:

            caro luis, immaginiamo, per ipotesi: Dio, che vede anche nel più profondo dell’anima degli uomini abbia, a uno o più dei futuri santi,destinato un posto diverso da quello che sarà designato dalla chiesa, gli cambierà posto?non lo credo. Sarebbe come ammettere un suo errore, come non credo affatto che Dio possa essere in sintonia con questa chiesa,politica e affarista.

        • giovannino scrive:

          caro michele , aggiungo che io personalmente da indegno cristiano quale sono , ritengo che ci siano molti santi nella Chiesa impegnati nelle attività caritatevoli e nelle più umili mansioni. Per amore di questi santi sopporto ( a stento , ma sopporto ) alcuni loro caporioni bizzosi , se non viziosi.

    • Reginaldus scrive:

      …tutti i papi??? vorrà dire tutti i papi del vaticandue, che trovano, nella glorificazione dei loro simili nella professione della fede conciliare, un sostegno e una benedizione alla loro opera di smantellamento della fede cattolica… Come tutti quelli che se la cantano e se la suonano…

      • giovannino scrive:

        Anche Pio X , il persecutore dei modernisti e Pio IX , il traditore dei liberali , sono stati santificati . Il Concilio non c’ entra, trattasi di volontà di potenza della Curia romana.

    • macv scrive:

      Oppure denota una “ansia da prestazione” papale.O un papa ai giorni nostri è Santo o entriamo in fibrillazione. e figuratevi se un poveraccio di papa, non santo, si trova in mezzo alla sfilza impressionante di suoi colleghi santi..che figuraccia!

      • stefano scrive:

        Non hai letto che per invidia la morte entrò nel mondo? E non ti accorgi di farti interprete dell’unico sentimento di cui è capace Satana?

    • pippopippo39 scrive:

      caro giovannino, non accontentarti di leggere le tue battutine sulla chiesa.
      pensa un pò più in grande e ringrazia il signore che in questi tempi bui ci dà tanta grazia e tanta santità attraverso i vicari di cristo.
      pulisci gli occhi e il cuore e soprattutto risparmiaci battutine da cabaret. grazie!

      • luciano27 scrive:

        battutina è la sua, pippopippo39 quando scrive di tanta grazia e santità dateci dai vicari di Cristo: un vicario agisce secondo le direttive del Capo, ma costoro fanno tutt’altro che quello.Usano il suo nome per irretitire gli ingenui che vedono in loro piante maestose,mentre non sono che funghi di sottobosco

  6. Saulus clugiensis scrive:

    per simon:

    adde. e per il venerabile Pio XII

    • bruno scrive:

      questo papa Pio XII è troppo “scomodo” per il “politicamente corretto” e anche su di lui calunnie a non finire.. anche da parte degli attuali capi ebrei mentre a fine guerra ci furono riconoscimenti dai vecchi di quel popolo del bene che aveva fatto
      “la calunnia è un venticello…” lo hanno scoperto i “sinistri” di tutte le generazioni di “figli del maligno”

      e sì che mi risulta di aver letto che un fedele, qualche tempo fà, chiese, in una novena a Giovanni Paolo II, la grazia per un grave male di un suo congiunto e questi in sogno gli disse che la grazia andava chiesta ad un prete ,ben visto in quel sogno.. e stà di fatto che ottenuta la miracolosa guarigione e trovando poi casualmente la foto di Pio XII riconobbe inequivocabilmente in lui appunto il prete visto distintamente in sogno.
      bc bruno

    • Simon de Cyrène scrive:

      La Chiesa ha dato il Suo giudizio su Pio XII dichiarondolo Venerabile e riconoscendone quindi l’eroicità delle virtù. Rimane adesso a Dio di sigillare la Sua Volontà di vederloo innalazato sugli altari e concedere quindi un miracolo.

      Quindi, caro Saulus, non lo chieda a me, ma preghi fervorosamente Nostro Signore implorandoLo di concedere tale grazia.
      In Pace

      • luciano27 scrive:

        Simon de Ciréne,meglio di me lei sà che Dio ha GIA’, a suo giudizio posizionato PioXII dove merita; pechè insistete su questa tesi,della chiesa che decide chi sono santi e chi no, e fate fare a Dio la figura del burattino,manovrato dagli uomini?rispettano più Dio molti non credenti.

        • Simon de Cyrène scrive:

          Come sempre, Lei fa apposta di capire male e/o di intervertire i termini di un problema: contento Lei! A me sembra che, dato che abbiamo una sola vita da vivere e alquanto corta, perdere tempo a fare apposta di non capire e a cercare di autoconfondersi le proprie idee, sia una gran perdita ed un gran spreco della nostra intelligenza.

          Lei sa benissimo che la Chiesa non decide chi è santo oppure no, ma solo dichiara chi sia da proporre come esempio agli uomini di buona volontà: Essa esamina il foro esterno ma lascia solo a Dio stesso decidere/sigillare con uno o due miracoli se questo corrisponde anche al Suo volere.
          In Pace

          • stefano scrive:

            Non solo. C’è anche da dire che con l’instituzione del processo canonico la Chiesa ha voluto proceduralizzare un giudizio che è comunque validato da una sua prerogativa di infallibilità.

          • Simon de Cyrène scrive:

            Concordo: la Chiesa non “decide”, ma solo emette un giudizio e lo dichiara.
            In Pace

          • luciano27 scrive:

            se la vede così cioè onorare persone che ritiene degne, sono d’accordo con lei e l’ho anche scritto:ma farne miracolieri anche prima della santificazione e farne intercessori verso Dio,non lo ritengo possibile. Mi permetta di contraddire l’affermazione che la chiesa non decide chi è santo,non l’ho mai letto nà sentito,e quello che dice sulla vita, sul tempo sprecato e sul capire,se lo ribalto su di lei ha lo stesso valore.

  7. Sal scrive:

    “La causa di beatificazione procede speditamente.”

    Per forza, anche il trasferimento di Viganò è stato “speditamente” ! Quando si tratta di fare cose utili mica bisogna andare piano. E’ una forma di spirito di sopravvivenza. E quando è in gioco la sopravvivenza non si va per il sottile. Occorre agire in fretta.
    Tanto per fare un altro esempio, anche Marcinkus è sparito in fretta dall’Italia.

  8. Reginaldus scrive:

    …una tal ‘gloria’ data a questo papa di soli tre mesi e finito come si sa Nel Nome di Dio, non ha tanto il sapore, più che di un risarcimento, di una rimozione ulteriore di verità molto scomode???

  9. Manuel scrive:

    Um verdadeiro pastor, de certeza um santo que está no céu. Todos sabemos. Apesar de não ser adepto das beatificações em massa tão ao jeito de JPII, Luciani é um que o merece e de certeza. O sorriso de Deus que esteve entre nós, no tempo em que sonhávamos com uma Igreja do Evangelho. Que foi um pastor sem políticas, ou seja com uma só política, a de purificar a Igreja de Marcincus e outras mentes opacas que sempre surgem para ofuscar o brilho da Boa Nova. Por isso não podia durar muito.

    • stefano scrive:

      … a Igreja de Marcincus?? Povero Gesù!

      • Sal scrive:

        Anche se non è di Marcincus non cambia mica molto : “‘Siamo noi ‘uomini della Chiesa’ i primi a sfigurare il volto santo della nostra Madre Chiesa”, con un ”carrierismo” ecclesiastico che ”non solo esiste, ma prospera”: lo afferma l’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, in una intervista al settimanale diocesano “Nuova Stagione”.

        http://vaticaninsider.lastampa.it/news/dettaglio-articolo/articolo/chiesa-sepe-19026/

        “Penso al fenomeno subdolo e impalpabile, intorno al quale s’attorcigliano e s’annidano veri e propri mali che si chiamano, per esempio, carrierismo o centralismo, parenti, peraltro, molto stretti tra loro. Sono scandali che non aiutano quanti sono alla ricerca di Cristo’.
        ”Non possiamo nasconderci dietro paraventi inesistenti o ipocriti – aggiunge -. Anche nella Chiesa il carrierismo non solo esiste, ma prospera. E’ sotto gli occhi di tutti che il carrierismo fa danni concreti, inquina i rapporti umani, avvelena gli ambienti in cui si sviluppa e matura”.

        Mica bau bau micio micio…. carrierismo….. per andare in paradiso…… al più presto !

  10. Serena scrive:

    Pochini questi papi santi dei nostri tempi. Per i primi cinque secoli lo sono stati praticamente TUTTI…
    http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_dei_papi

  11. sr. Gabriella scrive:

    Alla cortese attenzione del dottor Andrea Tornielli.
    Per caso si può rintracciare la fonte dell’intervista che fu fatta a p. Martini nel giugno del 2002 in occasione del suo 50° di sacerdozio quando scrisse che ciò che gli piace di più è aiutare le persone a incontrare Cristo? Ho trovato l’intervista ma mi piacerebbe conoscerne la fonte. So che l’ha trovata lei questa intervista. Grazie per l’aiuto che mi darà. Buon lavoro! sr. Gabriella

    • Andrea Tornielli scrive:

      Gentile suor Gabriella,

      l’intervista si trova alle pagine 114-120 (la pagina con quel passaggio è la 118) del fascicolo speciale de “Il Nostro Tempo” di Milano, diretto da Bebbe del Colle, supplemento al numero 25 del 23 giugno 2002 e interamente dedicato ai 50 anni di sacerdozio del cardinale Carlo Maria Martini. Lo speciale era intitolato “Una vita per la Parola”.

  12. Reginaldus scrive:

    …quindi, nato nel 1912, ordinato prete nel 1935… per 34 anni celebra la messa secondo il Vetus Ordo…Divenuto patriarca di Venezia nel 1969, l’anno della promulgazione della Nuova Messa, non riesco a capire come abbia potuto, con un gesto plateale, far sbarrare la chiesa di San Simone Piccolo, per impedire che lì si celebrasse la messa secondo il rito antico, quella nella quale era stato ordinato prete, quella che aveva celebrato per 35 anni, e quella che lo aveva accompagnato dal suo battesimo per tutti gli anni precedenti….Un atto di forza della legge da lui comandato, quale si usa compiere per impedire un misfatto…il misfatto della Messa che ha generato alla santità innumerevoli cristiani nel corso di secoli…E lo vogliono beato e santo quelli che hanno inventato la nuova messa, come a suggellare, con il riconoscimento dal cielo, la loro magnifica impresa….

  13. Antonino scrive:

    Non capisco perché chi non ama della Chiesa si occupi di essa e dei suoi santi ! Forse che ne abbiano più bisogno di quanto non dicano ?! O forse è invidia perché è l’unica istituzione in piedi da 2000 anni ? Beh che la pensino come vogliono, Papa Luciani era veramente una persona speciale e merita certo di vedersi riconosciuto ufficialmente quel posto che già comunque occupa in Paradiso per volere divino… gli altri continuino pure a mangiarsi il fegato… se lo mangeranno in eterno !

    • luciano27 scrive:

      egr. antonino chi non ama la chiesa si occupa di essa perchè questa vuole imporre le sue leggi anche a chi non è interessato;in secundis perchè si spaccia come entità perfetta, pura e intoccabile. mentre è tutt’altra cosa. Papa Luciani, come papa Roncalli sono state veramente persone eccezionali, sicuramente già occupanti il posto che meritano per volere divino,che vale più di ogni ufficialità umana ma che la chiesa in questi anni ha sempre quasi ignorato.

    • Squilpa scrive:

      Antonino pare un altro ingenuo…. E’ la chiesa ad occuparsi di noi, e non viceversa.

    • macv scrive:

      caro Antonino, la Chiesa cattolica è sempre andata coi piedi di piombo nel proclamare un Santo . Si è mai chiesto perchè?
      Anche santi popolarissimi e taumaturghi, con centinaia di miracoli a loro favore, hanno dovuto aspettare anni, se non secoli , prima che il loro processo di beatificazione e di canonizzazione si concludesse. Si è mai chiesto perchè? Inoltre le cause di beatificazione e di canonizzazione hanno sempre seguito regole severe e pignolissime e MAI, MAI nella storia della Chiesa ci si è appellati a giudizi EMOTIVi od estetici o al plauso della folla.
      insomma, solo da un po’ di tempo a questa parte , se il popolino nella strade grida” Santo subito “la Chiesa , istantaneamente nomina uno santo.
      si chiede perchè???
      forse perchè ai temèi in cui esisteva ancora una vera Chiesa e dei veri Santi si era meno presuntuosi , arroganti, emotivi, faciloni , di oggi, dove basta che uno sia buono e caro e gentile e mediatico e simpatico .. e diventa ipso facto Santo!!!

      • macv scrive:

        ad esempio il santo di oggi San Paolo della Croce morto nel 1775 è stato canonizzato nel 1867, cioè quasi un secolo dopo la morte!
        insomma un Santo ha dalla sua l’eternità, quindi non c’è alcuna fretta nel canonizzarlo e facendo le cose con calma e per bene magari si evita di prendere delle solenni cantonate!!! ;-)

      • Reginaldus scrive:

        macv,
        …tra le regole “severe” di un tempo vorrei ricordare quella che imponeva un esame serissimo e puntiglioso sulla retta dottrina del candidato… E questa era la regola prima, la ‘conditio sine qua non…’ Potevano anche esserci mille ‘miracoli, mille piazze urlanti santo subito, ma una dottrina un insegnamento una lettera sola fuori dai binari della sicura ortodossia mettevano il candidato fuori gara… ORA questa regola è stata abolita… e pour cause! In una chiesa dove la dottrina è sempre cangiante, sempre in evoluzione, come pensare a un fondamento di dottrina su cui giudicare???

        • Cherubino scrive:

          “fuori gara” ma si accorge come si esprime ?
          E comunque non c’è esame che non possa essere aggirato. Lei crede che imparare delle cose a memoria assicura che uno poi le segua e ci creda ? Secondo lei a quell’Alessandro VI Borgia con sette figli non avevano fatto “l’esame” ?
          Al contrario, è più sicuro osservare una persona nel contesto di una vita comune per capire cosa fa e crede davvero e non solo ciò che dice di credere.

          • Reginaldus scrive:

            la fede è sostanza di cose sperate, non formulette imparate a memoria… sostanza immutabile ed eterna, non modalità di tempi mutevoli….e solo con la professione di questa fede – CREDO…! – si può piacere a Dio!

            - e che c’entra Alessandro VI??? Quando mai è stato messo in gara???- Superare quell’esame di cui parlavo, era conditio sine qua non, passo necessario e non certo sufficiente…Ora vale solo i l’interesse di bottega…per cui beatificando i morti – i simili a sé, i papi in questione – si beatifica se stessi ancor viventi e le novità delle proprie dottrine … E poi certo, per mascherar la cosa, val bene infilarci anche una Ildegarda di Bingen o un Paolo della Croce, che tanto chi si cura di loro (e che ‘ c’azzeccano ‘ con la Nova Chiesa??? )

      • Antonino scrive:

        Secondo lei Madre Teresa di Calcutta era solo carina, buona, gentile e mediatica ? Quella cara vecchietta si alzava alle 3 del mattino e si sparava quattro ore di inginocchiatoio appena alzata, poi la messa, poi a lavare e pulire i rejetti della terra che aveva con sé, abbandonati anche dai loro parenti e poi in giro a fare la questua per procurargli da mangiare in una società indiana a lei ostile perché si occupava degli “intoccabili”. Non solo. Per 30 anni Madre Teresa ha vissuto il dolore del “silenzio di Dio” ossia nonostante pregasse non lo sentiva più nel suo cuore, e questa è una prova che è talvolta riservata ai Santi dal Signore proprio per renderli santi grazie all’offerta della loro sofferenza. Vorrei vedere quanti di noi riescono anche solo a fare un giorno di digiuno dal cibo o dalla televisione ai nostri giorni… poi ne riparliamo !

        • Squilpa scrive:

          Davvero un geniale lavoro creare la vita, metterci dentro la sofferenza, e poi starsene lassù a giudicare chi sa riscattarla coi suoi sacrifici!
          …….Divino !!

          • minstrel scrive:

            Effettivamente fosse così chi ti può dar torto. In realtà va ribaltato il ragionamento: egli ci creò in ben altro contesto, ma poi ecco arrivare la frattura del peccato (lasci perdere le figure adamitiche, parliamo di frattura), la sofferenza quindi diventa solamente la nostalgia per quello che si è perso, rapporto con Dio compreso.
            Che prove abbiamo? Beh, prove deduttive naturalmente, di sintesi. Abbiamo la conclusione e il risultato finale (sofferenza) e ne cerchiamo sempre il motivo e la liberazione. Da dove deriva questa “nostalgia”?

          • stefano scrive:

            Abbiamo anche la testimonianza dello Spirito (su cui Squilpa può sempre sghignazzare, se ritiene).

          • Antonino scrive:

            E’ qui che ti sbagli, dentro la sofferenza ci siamo messi da soli !

        • macv scrive:

          Non ha mai detto che madre Teresa di calcutta non sia degna della canonizzazione. Comunque anche molti filantropi non santi si alzavano alle 3 del mattino e lavoravano tutto il giorno e facevano sacrifici mostruosi. Erano degli eroi , degli uomini eccezionali ma non dei santi. Mi sembra che si faccia un po’ di confusione!
          la differenza fra un eroe o un uomo eccezionale e un santo , è che tutte e due fanno cose eroiche ed eccezionali, ma l’eroe le fa per se’ stesso il santo le fa per amore ( e per grazia ) di Dio.

        • macv scrive:

          Nessuno di noi ovviamente appertiene alla categoria ne’ degli eroi ne’ dei santi.. purtuttavia caro Antonino anche se uno di noi riuscisse a fare non un giorno ma quaranta giorni di digiuno , o getsa ancora più eccezionali non per questo potrebbe sirsi un santo!
          un santo è un uomo che ha avuta la grazia particolare di essere a contatto stretto con Dio e di averne almeno un po’ la “luminosità” la grazia, la trascendenza. per questo i santi fanno i miracoli. non per proprie eccezionali capacità, non sono dei maghi. fanno dei miracoli perchè un poco di quella energia luminosa di Dio è rimasta in loro…
          oggi si crede che i santi siano degli essere spettacolari.
          io credo che la maggior parte dei santi siano perosno assolutamente sconosciute a tutti. Credo che mille
          donne uguali a Madre Teresa ma sconosciute siano vissute nei nostri tempi, uguali come dedizione generosità sacrificio e santità, solo non conosciute
          come madre Teresa!!!

  14. Squilpa scrive:

    Chiesa…..”Servi di Dio, ma padroni di tutto!”

  15. ADRIANO MEIS scrive:

    Io sarei un pò meno idealista di voi….
    La verità -secondo me- è che ,una volta, la chiesa aveva assai più saldamente in mano il controllo della società : poteva permettersi tempi lunghi perchè niente metteva in discussione il suo primato.
    Duole quasi constatarlo, ma ,oggi, la scena pubblica è dominata da mille componenti diverse, quasi tutte laiche : e pare davvero che la chiesa sia in affanno nel cercare di convogliare su di sè almeno una parte dell’attenzione.
    Di qui anche quella che sembra quasi una urgenza di far udire la propria voce, assecondando una piazza superficiale e distratta, in cui si trova a contendere persino con Halloween….

  16. Antonino scrive:

    La Chiesa non si occupa di tutti, ma porta il suo messaggio a tutti, perché così ha voluto il Signore, e non è perfetta, anzi è peccatrice, come lo è stato Pietro e come lo sono stati tanti altri dopo di lui ! Tuttavia la Chiesa è anche santa perché santo è Cristo, e comunque tende a riconoscere i propri errori storici, come è avvenuto di fronte a tutti nel Giubileo dell’anno 2000, quando il Papa chiese perdono per tutte le colpe della Chiesa. Quanti altri hanno il coraggio di farlo oggi nella nostra società in cui si è perso il concetto di responsabilità ?! Poi ovviamente si è liberi o meno di ascoltarla o di seguire i suoi insegnamenti; Gesù non ha mai costretto nessuno, il giovane ricco dopo averlo interrogato e insoddisfatto delle sue risposte se ne andò per la sua strada e continuò la sua vita a prescindere da Gesù. E’ vero, in certi casi sembra che ci sia la corsa all’auto incensazione, ma dobbiamo tutti convenire, se abbiamo un po’ di onestà intellettuale, che figure come quelle di Wojtila o Madre Teresa di Calcutta sono veramente eccezionali, icone di un messaggio non solo annunciato ma anche incarnato. Insomma degli esempi. Perché ci lamentiamo quando, una volta tanto, anziché avere chi predica bene e razzola male abbiamo chi predica e fa quel che predica ? Sulla fretta nel pronunciare la Santità di qualcuno io non mi preoccuperei troppo se si considera che siamo di fronte ad una società in cui tutto avviene in “tempo reale” e in fine dei conti dalla morte di Papa Luciani sono già passati più di trent’anni e non è stato nemmeno dichiarato beato… Del resto per accoglierlo in Paradiso il Padre Eterno non aspetta certo che si pronunci la Chiesa… Molti santi dichiarati tali dalle chiese orientali, per esempio, non sono nemmeno considerati nel martirologio romano, prendete ad esempio i Santi “Andronico e Giunia” che S. Paolo saluta nella lettera ai Romani come “suoi parenti e compagni di prigionia che erano in Cristo prima di me” la chiesa orientale li festeggia nel proprio calendario mentre la chiesa romana riserva loro il 1° novembre senza mai citarli. E allora ? Questi erano santi comunque, erano due dei 74 discepoli, avevano conosciuto Gesù, erano coniugi israeliti cittadini romani, lui vescovo lei diaconessa, che secondo le scarse fonti morirono martiri, forse al colosseo. Qualcuno si è mai lamentato che non sono stati dichiarati santi dalla chiesa nonostante tanti secoli passati ? no. Papa Luciani non credo sarà fatto santo per quel mese in cui è stato Papa, ma per quanto ha fatto molto tempo prima, e chi era negli anni ’70 nelle fabbriche di Venezia e Marghera certamente lo potrà testimoniare… Attendiamo, poi non è detto che ci debba per forza fare simpatia. Non mi pare nemmeno si debba fare uno spartiacque tra santi pre e post Concilio, il Concilio non ha cambiato nulla dell’insegnamento della fede, lo ha detto Papa Giovanni XXIII aprendolo, lo ha detto Papa Benedetto XVI in questi giorni, smettiamola di usare questa bandiera per tirare la chiesa a destra o a sinistra come se fosse un’istitutzione solo politica. E’ come dire latino sì o latino no, che il latino non è una lingua come tante altre ? se le altre sono usate per dire messa si usa anche il latino, che problema c’è, non è nulla di ideologico. Forse Gesù Cristo o S. Pietro celebravano il Sacrificio Eucaristico solo in latino o solo in aramaico ? La vogliamo capire una buona volta che è necessario amarsi per indirizzare questo mondo sulla giusta via perché siamo tutti fratelli in quanto appartenenti allo stesso genere umano ?! Tutto il resto sono solo chiacchere !

    • luciano27 scrive:

      egr. antonino,forse può darmi lei una risposta a un quesito fondamentale per la santità: Dio accoglie l’anima del defunto poco dopo la sua morte,così mi èstato insegato, e la destina subito al posto che le compete, con sentenza definitiva, che nessuno conosce:perciò le proclamazioni di santità hanno valore solo umano, non religioso.

      • stefano scrive:

        Luciano, rispondi a questa domanda: quando Gesù parlava, le sue parole avevano solo un valore umano? La risposta che ti darai, positiva o negativa, la potrai poi estendere alla Chiesa e trarne le dovute conseguenze, di avvicinamento o di definitivo allontanamento.

        • minstrel scrive:

          No dai Stefano, di definitivo nella vita c’è solo la morte fisica. :)

        • luciano27 scrive:

          già fatto, stefano, già fatto: questa chiesa non è vicina a Gesù né dal lato divino, né umano.Quindi non vedo, a oggi,qualcosa che possa annullare il mio* definitivo*
          ti ho risposto;rispondetemi anche voi

          • stefano scrive:

            Eh no, Luciano, non ci siamo. Tu non puoi separare la Chiesa da Gesù, e men che meno Gesù dalla Chiesa. Te l’ho detto, la risposta che dai su Gesù si applica anche alla Chiesa, ma non pretendere di separare le due cose, o il diavolo si sta prendendo gioco di te.
            P.S.: e se davvero ritieni che la Chiesa non è vicina a Gesù, prova almeno a non allontanartene tu. Così ti accorgerai che non potrai farlo rimanendo fuori dalla Sua Chiesa.

      • Antonino scrive:

        La Chiesa non fa i santi, i santi li fa Dio, la Chiesa si limita a riconoscere la santità che c’era in persone che sono già morte e sono già nella visione beatifica di Dio, riconosce e proclama affinché consti a tutti.

  17. Squilpa scrive:

    “Che prove abbiamo?”
    Mi congratulo, eccellente domanda.

  18. Squilpa scrive:

    Incredibile, la trovata del diavolo funziona ancora !!

    • luciano27 scrive:

      stefano, il diavolo lascialo stare dove lo ha scovato Paolo VI e dove seguita a stare,perchè ogni tanto, qualcuno dice che c’è ancora. Da parte mia da QUESTA chiesa sto il più lontano possibile,sicuro di non sbagliare. Avevi proprio ragione, qundo hai scritto quella frase,ricordi? perchè non capisci che non sono io a separare la chiesa,ma si autosepara;per capire questo non c’è bisogno di leggere ,basta vedere. ciao

      • Antonino scrive:

        Invece secondo me sbagli, se mi posso permettere. Se la Chiesa sbaglia e si è allontanata da Gesù come tu dici la tua risposta non può essere di disimpegno e distacco, sarebbe un comodo discessus. No, devi restarci dentro e sforzarti di cambiare quello che non va. Ricorda che lo Spirito soffia dove vuole, non necessariamente dove lo si attende. Prega affinché tu possa essere illuminato e possa intervenire, anche nel tuo piccolo, per cambiare quello che non va nella Chiesa; ad una condizione però, sii tu prima puro come vuoi che la Chiesa sia pura, altrimenti le tue sarebbero solo ipocrisie e pretesti per allontanarti da una strada impervia, ma l’unica sicura.

      • stefano scrive:

        Caro Luciano, veramente non mi ricordo di quale frase parli, ma visto che la rammenti in continuazione devo ritenere che rimarrà nei libri di storia. Poi, ancora, io capisco benissimo che non sei tu a separare la Chiesa da Gesù. C’è infatti qualcun’altro che ci prova in tutti i modi senza riuscirci, ma che intanto si accontenta di fartelo credere per riuscire a separare almeno te dalla Chiesa. In fondo non è difficile smascherarlo: basta osservare che dice sempre bugie (è il principe della menzogna), che parla sempre male di tutti (è un calunniatore), che si compiace della morte dei giusti (è omicida fin dall’inizio), che è invidioso della bontà e della santità altrui (a causa sua la morte entrò nel mondo), che è profondamente triste (prestargli ascolto ci lascia la morte nel cuore e uccide la nostra gioia). Con questo identikit non ti puoi sbagliare, lo riconosci subito appena ti soffia qualcosa nell’orecchio sinistro. Ciao e auguri.

        • macv scrive:

          ed inoltre che scrive sotto lo psudonimo di MACV , vero Stefano ? ;-)

        • macv scrive:

          E se invece il diavolo si mascherasse ( sarebbe più astuto da parte sua!) da chi dice di volere bene a tutti, da chi dice che tutti hanno ragione, da chi pretende di tutto comprendere e perdonare, da buono, da ecumenista , da pacifista?
          Il diavolo non è così stupido e rozzo da mettersi contro i luoghi comuni degli uomini dei vari tempi e perciò li cavalca e piega ai suoi fini!!. se nel Medioevo avevamo un diavolo amico delle Streghe e protagonista delle messe nere e dei Sabbah, oggi avremo un diavolo che va alle manifestazioni dei no-global, ecologista, fautore dei diritti umani, democratico, animalista, pacifista ecc.e.cc.
          basta leggere l’Anticristo , di Solovev !
          l’Anticristo , al contrario di quanto dice Stefano, non si presenta come un essere repellente ed odioso, invidioso, cattivo, si presenta sempre come una copia del Cristo, come un falso Cristo, altrettanto buono ed amabile, e credibile anzi ancora più buono ed amabile e credibile , solo.. falso!!!

          • macv scrive:

            Dalle “Lettere di Berlicche” di C. S. Lewis
            “Caro Malacoda, qualunque cosa riuscirai a fare nell’anima del tuo paziente ci sarà sempre un po’ di benevolenza insieme a un po’ di malizia.
            L’importante è dirigere la malevolenza verso i vicini immediati, verso i familiari, quelli che incontra ogni giorno, e di cacciare la benevolenza lontano nella circonferenza remota, verso gente che egli non conosce. La malevolenza diventerà così perfettamente reale, e la benevolennza del tutto immaginaria.
            Le virtù sono per noi veramente fatali solo in quanto possono raggiungere la volontà per poi lì concretarsi in abitudini.
            tutti i generi di virtù dipinti dalla fantasia o approvate dall’intelletto non riusciranno a tenere un uomo lontano dalla casa di Nostro Padre Satana, anzi possono rendere la cosa più divertente quando vi giunga.
            Tuo affezionatissimo zio Berlicche

        • stefano scrive:

          Quello che tu dici macv è tutto vero, ma io mi riferivo all’azione del demonio quando propone le sue suggestioni nell’intimità del cuore non appena gli si presti ascolto (tipico errore del sesso debole, da Eva in poi).
          Comunque, trovo interessante che tu ti sia sentito subito chiamato in causa.

        • luciano27 scrive:

          in breve ,stefano mi riferisco al tuo scritto del non altoQI che facilita l’assunzione delle regole. Poi, stefano sono io che mi sono staccato da *questa*(tienine sempre conto) chiesa usando quel poco di QI che posseggoper capire che* Cristo nun ce stà intra ‘ste mura*,(da le mantellellate di Ornella Vanoni) né, come mi invita antonino ,intendo rientrar.rcila sai la storia de cesto di mele……. riguardo il soffio all’orecchio sinistro,sento addirittura un fischio ,per l’effetto Larsen della protesi acustica quando non è ben sistemata ricambio volentieri saluto e auguri