Domani nasce il “partito” per Monti

Non si sa ancora che cosa esattamente sarà né come si chiamerà. Ma domani mattina a Todi, al termine del “conclave” delle associazioni del mondo del lavoro di ispirazione cristiana, nasce un “contenitore” di centro con un’anima cattolica ma anche con una componente laica. Una formazione che si candida per vincere le elezioni e mantenere Mario Monti a Palazzo Chigi.

La decisione è presa, ad annunciarla sarà Raffaele Bonanni, leader della Cisl, con l’accordo di altre associazioni e con il contributo di varie realtà del mondo cattolico. L’iniziativa punta ad attrarre pezzi del PDL in disfacimento ma anche del PD e comunque a conquistare il voto di chi non si sente rappresentato dalle attuali formazioni politiche.

Ci saranno dunque liste che fanno riferimento a Monti. L’inziativa dovrebbe coinvolgere diversi ministri dell’attuale governo: da Lorenzo Ornaghi a Corrado Passera e Andrea Riccardi. Le associazioni di Todi sperano che Pierferdinando Casini sia della partita, almeno come alleato.

L’iniziativa non avrà benedizioni ufficiali, ma è ben vista sia dalla Conferenza episcopale italiana come dal Vaticano, ambienti in cui l’attuale premier gode di stima e fiducia.

E’ probabile che alcuni dei leader delle associazioni non si candidino direttamente: né Carlo Costalli, presidente dell’MCL, tra i più decisi e attivi nel favorire questa svolta, né lo stesso Bonanni, segretario della Cisl. Il problema, per queste realtà associative del mondo del lavoro, è quello di trovare dei veri interlocutori politici.

Non va poi sottovalutato l’aspetto dei programmi: la nuova area cattolica e laica considererà dei punti fermi i valori non negoziabili ma terrà presente anche molti altri aspetti della dottrina sociale della Chiesa.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

241 risposte a Domani nasce il “partito” per Monti

  1. gianfranco scrive:

    cari vescovi: pensare alla pastorale invece che alla politica (che il Concilio riserva ai laici) mai, eh?

  2. Andrea Tornielli scrive:

    Behm in effetti questa cosa nasce dai laici…

    • Isabella scrive:

      Sig.Tornielli,
      l’iniziativa è nata dai laici,ma ha la benedizione del vaticano.,è proprio così sicuro che sia una iniziativa veramente laica? Si sa che i cardinali e i vescovi non possono sedere in parlamento di uno stato laico.Ma la politica la fanno loro,da ecoli immemori.
      O sbaglio?
      Cordiali saluti

      • il maccabeo scrive:

        Gentile Isabella, a rifletter bene prima di parlare con i soliti slogan e per chi sa un po´di storia… la Chiesa ha insegnato cos`è la politica al mondo molto prima che i politici… esistessero.

      • il maccabeo scrive:

        A me quel che fa piú paura di sta storia é che i cattolici moderni, e i cosiddetti politici di ispirazione cattolica ( in realtá divorziati e risposati), sostengano, insieme ai Bersani e ai Berlusconi, i banchieri e gli usurai che han gettato questo mondo nella crisi economica piú nera della storia.
        Segno evidente di chi finanzi politici di ogni colore e grado Cisl e co. bella.
        Ora capisco cosa significano le parole: “il teatrino della politica”.

        • Sara scrive:

          Insomma, il solito complotto demo pluto giudeo massonico.

          • il maccabeo scrive:

            Lo chiami come vuole, complotto, paranoia o Paperino che francamente non é il punto.
            Ma si voglia bene. Apra gli occhi.
            O almeno mi dica come si puo´chiamare una Banca che, stampando un biglietto da 500€ a NOME e PER CONTO dello Stato e pagando 30c ca. per carta e stampa, lo addebita allo Stato come spesa effettiva di 500€, domandando pure gli interessi. Come chiamerebbbe lei un tipografo che, per stampare i biglietti di un cinema o di uno stadio, ne pretende dal proprietario l´intero incasso piú interessi da se stesso arbitrariamente decisi?
            Faccia poi lei quando si tratta di milioni di € immessi sul mercato ogni anno solo virtualmente digitando a costo zero su una tastiera, ma pretendendo una restituzione reale a suon di Immobili, capitali o Buoni del Tesoro, che si traducono puntualmente per i cittadini in tasse, che aumentano sempre e non diminuiscono mai.
            Amenocché lei non sia agente di Borsa o azionista di Bankitalia invece che figlia di operai, e allora la cosa cambia… allora capisco il suo facile sarcasmo dall´altra parte della barricata.
            Sarcasmo che resta peró francamente fuori luogo, visto che costa ogni giorno la vita di operai e imprenditori strangolati dalle tasse.
            O anche quelli erano e son tutti poveri paranoici complottisti?

          • Sara scrive:

            Figlia di contadini grazie, per il resto credere nei rettiliani non migliora più di tanto la questione.

          • il maccabeo scrive:

            Figlia di contadini… ma magari impiegata in banca… e con un pc sempre a portata di mano.
            Ma non si preoccupi, che anche lei, come il bravo contadino… raccoglierá quel che semina.
            Sarebbe infatti corretto rispondere in merito alla questione, nella fattispecie il signoraggio bancario e le decine di morti tra imprenditori e operai a causa dell´inanitá dell´euro e dell´aumento vertiginoso delle passe per ripagare gli interessi dei Titoli italiani in seguito alla mancata privatizzazione di acqua ed energia atomica.
            Vedo che non vuole o non puó farlo.
            Per cui le concedo che, se la battuta sui rettiliani puó esser simpatica, rimane tuttavia una foglia di fico.
            Ma il re é e resta nudo.

          • Reginaldus scrive:

            se sei cieca , sara, fatti curare!

  3. Giorgio scrive:

    Caro Tornielli, il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero dove si candiderà?

  4. Andrea Guglieri scrive:

    E anche il cattolicesimo politico mi pare bello che rottamato

  5. stefano scrive:

    “Le associazioni di Todi sperano che Pierferdinando Casini sia della partita”. Speriamo sia solo un ruttino della neonata associazione.

  6. garghy scrive:

    Ho l’impressione che i vescovi italiani stiano correndo ai ripari … I nuovi volti della politica (vedasi Grillo) mi sa’ che, in caso di vittoria, potrebbero dare qualche fastidio alla Chiesa Italiana … vedremo cosa succederà in Sicilia domenica prossima … ma l’aria si preannuncia frizzante!!!

  7. TONINO TUFFU scrive:

    L’iniziativa a favore di una conferma al governo del professor Monti tutto sommato non mi dispiacerebbe, a condizione che la tanto enucleata equita’ nel trattamento di rigore, necessaria al fine di far uscire il paese Italia dalla grave crisi che l’attanaglia, venisse effettivamente adottata, e che a fronte di un contenimento della spesa inutile e faziosa ci fosse non un allineamento alle infinite drastiche richieste europee e in particolare dei tedeschi e dei francesi, non essendo giusto, in nome di una normativa europea far morire un Paese – Intendo dire che rispettivamente occorra incidere maggiormente su un prelievo fiscale presso le classi e le istituzioni piu’ abbienti e ancora praticamente non toccate dalla fiscal imposition, (basta pensare al vergognoso comportamento della casta degli intoccabili dei magistrati, che addirittura hanno invocato la costituzione, ai grandi dirigenti, ai parlamentari, agli straricchi): in questo senso, “dall’alto” non vi e’ stato alcun segnale tangibile di voler condividere con tutto il popolo italiano il dolore della stretta economica e della spesa; d’altro canto puntare solo sul contenimento della spesa e sull’aumento del prelievo fiscale e’ quanto mai deleterio per la ripresa economica e per le famiglie, incapaci ormai di sostenere l’insostenibile – Credo che economicamente parlando e in una prospettiva di medio-lungo termine sia necessaria da subito, anche convincendo l’Europa a facilitare finanziariamente i Paesi necessitevoli per un loro ammodernamento, la messa in progetto, per una realizzazione di infrastrutture congegnate per un benessere complessivo importante, non solo nel senso di centuplicare nuovi posti di lavoro, che non farebbe altro che stimolare i consumi positivi, ma di implementare culturalmente, un “RINASCIMENTO” ormai non piu’ prorogabile al fine di rimettere con la schiena dritta Italia e il resto dell’Europa, sempre piu’ in decadenza, non solo economica e finanziaria ma morale ed etica – Il relativismo imperante in ogni aspetto della societa’ attuale, necessita d’un intervento diretto e duraturo da parte “di persone” che davvero abbiano a cuore il bene non solo del Paese ma del futuro del Paese, vale a dire dei nostri figli e dei nostri nipoti – E non solo creando dei semplici posti di lavoro, ma creando un lavoro moralmente e socialmente sostenibile, capace di ricreare quelle condizioni insostituibili per costruire una speranza reale e realizzabile non solo per l’immediato per le future generazioni – Un lavoro, che muovendo da una cultura scolastica innovata nel senso di una imprescindibile acquisizione morale ed etica, tenga conto dell’aspetto religioso della persona stessa, fondamentale perche’ gli effetti benefici del lavoro stesso abbiano a verificarsi – Ritengo infatti che per risolvere il problema italiano ed europeo abbisogniamo di cervelli non solo ragionanti ma intellettualmente onesti e propensi verso l’alto – Verso cioe’ una completa realizzazione della persona, che non e’ soltanto ossa e carne ma spirito vivificante – In questo senso saro’ certamente a favore di un Monti eletto se gia’ programmaticamente ci sara’ da parte sua e di quanti vogliano accondiscenderlo una netta presa di posizione a favore della vita, intesa sin dal concepimento e fino a morte naturale; a favore della sola famiglia naturale, formata da un uomo e da una donna col fine di completare il loro amore con la procreazione, a favore della riappropriazione di tutti quei valori e principi su cui si e’ fondata la nostra meravigliosa civilta’ occidentale – A causa del tempo interrompo questa mia, con l’augurio che a partire da questi punti di unione si decida a livello politico nazionale di convogliare le intenzioni di voto in specie dei cattolici ma anche di tutti quei laici che si ritrovano nella proprosizione di vita cristiana in un grande contenitore dei moderati – A queste condizioni ben venga un eletto professor Monti – Nel ringraziare per l’attenzione saluto caramente invocando per lei e per l’Italia tutta la benevolenza del Signore e di sua madre Maria -

    • luciano27 scrive:

      bel progetto il suo: peccato che resta utopistico: se avessero voluto,Monti e il suo governo cattolico lo avrebbero fatto. Ma neanche dalla chiesa, abbarbicata ai suoi benefit è venuta una spinta in merito.Tener conto dell’aspetto religioso di una persona è giusto ma solo se parimenti si tiene conto di chi religioso non è. La*meravigliosa* civiltà occidentale è quella che ha provocato questo sfascio socio economico. la netta posizione sulla vita non deve limitarsi ai valori non negoziabili ma a tutte le vite.sig.TONINO TUFFU,da 70 anni abbiamo governi cattolici: i risultati sono questi; Se provassimo con un governo laico, avulso dalla chiesa, dedicandosi questa alle sole anime dei suoi fedeli e dai quali tragga il suo sostentamento?

  8. Andrea Tornielli scrive:

    Non ho idea dove e come si candiderà Olivero. Credo che si candiderà, ma la prospettiva mi sembra alquanto diversa rispetto a quella di due mesi fa, quando c’era ancora in ballo il rientro di Berlusconi e Casini parlava di alleanza con Bersani. L’avvicinamento del segretario del PD a Niki Vendola, il disfacimento del PDL e la disponibilità di Monti hanno cambiato completamente lo scenario.

  9. Cherubino scrive:

    La prospettiva di un partito centrista (di ispirazione cattolica) montiano è sicuramente una buona notizia.
    Tuttavia ci sono alcune cose che suggerirei a Monti o a chi prenderà la guida di questo partito, perchè i proclami e le dichiarazioni non bastano se non seguono fatti corrispondenti. Pertanto, oltre alle cose fatte, emergono con chiarezza alcune cose fortemente trascurate che il prossimo governo dovrebbe prendere in mano.
    1) Riforma della pubblica amministrazione. Ad oggi mi sembra che le uniche norme fatte siano nel senso dei tagli, mentre valorizzazione del merito e correzione dell’inefficienza sono rimasti grosso modo al punto di prima, cioè deprimente.
    2) All’interno della p.a. un ruolo particolare dovranno avere la scuola e la sanità. Nel primo caso i pasticci degli ultimi mesi sono impressionanti. Tirocini abilitanti, concorso, norme su organi collegiali in approvazione al Parlamento, aumento extracontrattuale delle ore dei professori … mostrano una linea preoccupata solo di tagliare e preservare la burocrazia da cambiamenti realmente migliorativi. E spesso nei ministeri chi sbaglia non paga.
    3) Quanto alla sanità, la soppressione dei piccoli ospedali non va certo nella direzione di un miglioramento del sistema, ma in quello delle mega-strutture più utili alle casse regionali o, nel migliore dei casi, alla ricerca, che alle esigenze di una popolazione distribuita in migliaia di piccoli comuni, spesso mal collegati. Per non parlare delle affermazioni del ministro Fazio sui tumori in Campania e al no al Registro tumori in questa Regione.
    4) Quanto ai tagli fiscali, meritevoli i controlli nei luoghi frequentati dai vip, ma anche in questo non si è riusciti a dare una sforbiciata agli stipendi d’oro dei manager pubblici e delle qualifiche di alto livello. Una legge fatta male (strano vero ?) è stata bocciata dalla Corte Costituzionale.
    5) Infine, due aspetti che frenano il nostro paese, sui quali qualcosa è stato fatto, ma poco e troppo lentamente: infrastrutture (si pensi al tratto stradale che va dalla Liguria al Lazio, o allo stato delle strade del meridione) e monopoli (si pensi a poste, treni, ordini professionali…).

    Il punto allora, caro Monti o chi per lui, è che un capo del Governo dovrebbe prima di tutto mettere ordine in casa sua. Certe misure di suoi ministri, alla fine hanno un sapore “borbonico” o “savoiardo” (fate voi). E’ giusto promuovere il rigore, e lei è senz’altro una persona corretta, ma il rigore senza imparzialità perde molto della sua forza etica e come capo del Governo può, anzi deve, intervenire quando un Ministro da lei scelto sbaglia. Non vi sono intoccabili. Emendate lo Stato e vedrete che i cittadini normali (non parlo dei grandi evasori) pagheranno le tasse anche con meno resistenze.

    In secondo luogo, lei è un economista, un esimio economista. Ma l’economia non è un fine, ma uno strumento insieme ad altri strumenti. Tagliare senza aumentare l’efficienza reale, che non è solo questione di “ore”, ma di competenze, di voglia di innovare, di comunicazione efficace e veritiera, di giustizia celere e di trasparenza degli amministratori, resta sterile. Lei sa meglio di me che gli analisti finanziari tengono ben conto del sistema paese nei suoi aspetti materiali e soprattutto immateriali. E su questi ultimi ben poco è stato fatto.

  10. Reginaldus scrive:

    ” l’iniziativa non avrà benedizioni ufficiali, ma è ben vista sia dalla Conferenza episcopale italiana come dal Vaticano, ambienti in cui l’attuale premier gode di stima e fiducia…”

    - e questa, l’avevamo già capito, è la prova degli interessi comuni e dei comuni obiettivi che legano le FAMIGLIE dell’una e dell’altra sponda, quella clericale e quella ‘laica’…. L’icona del ‘sacro’ vincolo? Il NOACHIDE ‘mons.’ Riccardi!… Dio mio, Monti e Passera in sintonia con gli intendimenti cristiani (nel senso di ‘evangelici)!!!

    • macv scrive:

      credo che la cosa migliore da fare in politica per un cristiano vero sia soprattutto di NON votare i politici che si proclamano cristiani con grande pubblicità, urbi et orbi, smaccatamente, quelli insomma con l’etichetta
      “cristiano” sulla fronte , costoro non fanno che servirsi per le loro ambizioni personali della religione .
      E anche il buon Riccardi si è rivelato ambiziosetto anzichè no, non gli basta un posto da ministro in un governo tecnico,e poi tornarsene modestamente ad occuparsi di s. Egidio, no vuol fare il gran salto di qualità, vuol rimanere nella stanza del potere.Secondo me ce lo ritroveremo in governo al parlamento per altri 40 anni, come i suoi avi democristiani…. !!1

  11. Padovano scrive:

    Dott. Tornielli, ma ha visto che scandalo si sta rivelando proprio nella sua città Natale e proprio nel luogo più religioso ovvero la Basilica di Sant’Antonio? Visto che segue cose vaticane ci potrebbe dire se ritiene vero tutto quello che sta pubblicando IL MATTINO di Padova? Sembrano cose impossibili, ma ormai il Vaticano ci fa vedere di tutto. E poi chi è questo mons. Francesco Gioia che fa attività immobiliare e abusi edilizi?

  12. peccatore scrive:

    Premesso che la politica attuale è una farsa, al servizio della finanza globale, le alternative del prossimo futuro sarebbero:
    -Vendola/Bersani/Renzi -Grillo -Monti/Casini -Maroni.
    Posto che la Chiesa pragmaticamente possa scegliere il supposto “male minore” (mediando tra incompatibilità manifeste cultural/etiche, afferenze massoniche, tendenze laiciste, populismi, separatismi e ipocrisie varie), il ventaglio di opzioni è a dir poco irricevibile, tanto è indigesto e inocoerente con il vangelo e la dottrina sociale.
    Non ho in alcuna simpatia l’attuale farsa democratica, al soldo di chi batte moneta e impone debito e impoverimento preogrammato e rinuncia alla sovranità nazionale, con dubbie finalità a beneficio della popolazione e indubbie a beneficio di un’elite occulta.
    Se per contrastare le possibili derive nichiliste e laiciste dei meno allineati a questa dittatura soft, bisogna proprio darsi in pasto, “cum benedictio”, alla raffinatezza melliflua delle sfere più alte delle logge, temo si stia passando il segno del compromesso, rasentando la resa e la consegna delle chiavi della città assediata.
    La Chiesa farebbe meglio a tacere, se proprio non vuole smarcarsi platealmente e agevolare la formazione un partito che si dichiari coerentemente cristiano.
    Se proprio deve esprimersi (nell’ormai compromessa e fallita strategia del male minore, del turarsi il naso e delle alleanze con chi garantisce un occhio di riguardo), modestamente faccio presente che tra i peccati che gridano al Cielo il catechismo non prevede solo l’aborto/pedofilia/fivet (Abele) e l’andare contro natura delle pretese di certi “diritti” anti-famiglia che Hollande trasforma già in “genitore 1 e genitore 2″ (la Spagna cattolica è sopravvissuta a Zapatero, ma non è detto che sopravviva alla troika planetaria, che la affamerà e ricatterà esattamente come farà con noi).
    Tra i peccati che indignano il Cielo ci sono anche il lamento del popolo oppresso in Egitto; il lamento del forestiero, della vedova e dell’orfano; l’ingiustizia verso il salariato, rispetto ai quali (senza smarcarsi dal resto) eccelle l’attuale elite massonico-bancaria che sembrerebbe più “spendibile”. Certo, se ormai tutto si fa mercato alla fine qualcosa bisogna pur comprare. E costa, accidenti se costa.
    Più sobrietà non guasterebbe, fidando in Dio. I “segni dei tempi” lo richiederebbero…

    • luciano27 scrive:

      peccatore,invece della quantità di cose politiche elencate da lei la chiesa deve occoprarsi di salvare le anime E’ questo il compito affidatole da Cristo

      • stefano scrive:

        Allora perché scappi? Fatti acchiappare.

        • luciano27 scrive:

          peccatore,invece della quantità di cose politiche elencate da lei la chiesa deve occuparsi di salvare le anime E’ questo il compito affidatole da Cristo

        • luciano27 scrive:

          quando la chiesa sarà così come dico, andrò a cercarla io..Purtroppo, per i pochi decenni che mi restano, non farò in tempo.

          • peccatore scrive:

            Se lei attende che la Chiesa (maiuscolo) sia perfetta per amarLa, lei non ha capito niente (non della Chiesa, ma dell’amore, anche se in realtà è la stessa cosa).
            Il mondo ideale NON esiste. Esiste quello reale.
            La realtà è segnata dal peccato.
            Dio aveva creato tutto bello e buono. Il rifiutatore di dio ha introdotto il male. Gesù Cristo è venuto, è morto ed è risorto per strappare le nostre anime dall’azione del Maligno. Chi non dà pesò all’azione del Maligno di fatto non crede a Gesù.
            Se una colpa ha la Chiesa attuale è quella di aver disimparato a fare i conti con il “principe di questo mondo”, illudendosi (anche lei) di aver a che fare con “il migliore dei mondi possibili”, popolato di tutti bene intenzionati, specialmente quelli che si presentano con la faccia più “pulita” (ma sepolcri imbiancati il cui cuore è lontanissimo dalla misericordia, dalla giustizia e dalla gratuità, essendo avidi).
            Gesù (uomo e anche vero Dio) è molto più pragmatico e innamorato: ci ama come siamo. Ma se non giudica noi, ha giudicato il Principe di questo mondo, nostro accusatore, invidioso del ruolo che Dio ha dato all’uomo nella Creazione. Così noi non abbiamo il permesso di giudicare il cuore altrui (là può vederci chiaro solo Dio), ma abbiamo il dovere di giudicare la realtà dei fatti, pena lo spreco del talento dell’intelligenza.
            Perciò andrebbe giudicato il peccato, imperante, diffuso, spaventosamente intrufolato anche nei luoghi più sacri, tentando di salvare (per quanto ci compete) il peccatore, offrendo e riparando.
            L’azione diabolica ordinaria e straordinaria è in piena azione e fa sfoggio di se stessa, quasi presagendo la vittoria. E’ quasi come se Dio, immensamente paziente, attendesse ancora la nostra conversione, aspettando con ulteriore fiducia in un sussulto di resipiscenza, ad esercitare la Sua perfetta giustizia, mentre satana abbia fretta di sfidarLo apertamente, sentendosi più forte, nell’estrema esaltazione della propria superbia, che ha sedotto la sua “chiesa terrena”, altrettanto gerarchica, contrapposta a quella che è la sposa di Cristo.
            A noi sta il giudizio sui fatti: quel che si vede è un desolante silenzio ecclesiale (non del Papa) sull’ideatore del male; c’è uno spreco di risorse utilizzate da Gesù stesso (il digiuno, la preghiera, la messa, la benedizione, l’acqua santa, i sacramenti -specie la confessione- e i sacramentali) per inseguire e proporre invece moralismi, stili, modelli e progetti umani, rincorrendo questa o quella illusione.
            C’è un abbandono colpevole di molte persone, assediate dall’attività ordinaria e straordinaria del demonio, che non trovano un richiamo assiduo e i consigli, gli strumenti di una solerte e alacre azione di contrasto con le risorse proprie della Chiesa, utilizzate da Gesù stesso e affidate a ogni battezzato, ma specialmente ai consacrati.
            Questo rimanere come inebetiti, inconsapevoli, ignari di fronte al nemico, muti nel denunciarne l’azione e inani nel fronteggiarla, fa sì che si inseguano illusioni e illusionisti, mentre lo scontro si fa più feroce: la salvezza delle anime non passa da leggi e trattati, monete ed economie, ma da una precisa scelta di campo, tra il Creatore e Redentore, Signore del cielo e della terra e quel superbissimo falsario che si crede più forte e, essendosi reso ormai invisibile, agisce quasi indisturbato mentre gli altri si picchiano tra loro.
            Nessun giudizio sul cuore di nessuno, ma (amara) constatazione dei fatti, per saper discernere, con tanta fede, che cosa fa chi.

          • luciano27 scrive:

            @peccatoreQuanto siete bravi a dire che gli altri capiscono niente,e di scrivere interminabili eloqui pieni di contraddizioni Esiste il mondo reale, dice però mi sembra che tutto il prosieguo sia incentrato su un’idealismo fondato sul credere, cioè su un’idealismo che lei afferma di non esistere. in tutti i casi lei mi pare che capisca quanto me,cioè niente. Sa che è buffo quando dice che un peccatore deve essere salvato da un’altro peccatore sono convinto che chi scrie tanto quasi sempre lo fa per convicere sé stesso;e attento ai soffi nell’orecchio sinistro

    • il maccabeo scrive:

      ottimo peccatore…ottimo.
      Luciano non ha ancora capito, o fa finta di non capire, che l´anima si trova in un corpo e che gli uomini, lungi dall´essere delle monadi o degli eremiti, vivono in societá.
      E´dunque impossibile salvare le anime senza societá che facciano altrettanto, invece di negare puntualmente i dieci comandamenti con leggi inique.
      Cristo é Re delle Societá e fegli Stati, non solo degli individui o delle sacrestie. “Oportet Illum regnare!” e chi non lo vuol capire qui giú lo imparerá a proprie spese.
      Vedi Europa dell´800 lastricata di ghigliottine, e guerre infinite, vedi Russia, Cambogia, Albania, Germania, Cina, Cuba, Zimbabwe del ´900, lastricate di campi di concentramento e di miseria seppur sedute su straordinari giacimenti … e oggi pure Spagna, Grecia, Francia, Portogallo e pure l´Italia magnificamente laica e altrettanto magnificamente ridotta sul lastrico dalla finanza magnificamente globale, mondiale, perché essa stessa magnificamente atea, e perció in quanto tale impegnata a seguire il credo laic-ateo del “survival of the fittest”.
      Il quale non é altro che la traduzione inglese del piú classico “Homo homini lupus” e del piú francese”qui fait l´ange… fait la bête!”

      • peccatore scrive:

        Gentile Maccabeo,
        quando si parla di queste cose trovi chi ti dice che sei svampito, oppure che credi ai rettiliani, perfino che la “Caritas in Veritate” plaude al “nuovo ordine mondiale” (basta scorrere i messaggi): il panorama di incomprensioni è ampio, proprio perchè il fumo di satana è denso. C’è chi confonde l’euro con l’Europa, la finanza con l’economia, il salvataggio dell’euro con la salvezza delle anime… In fondo il problema è confidare in Dio invece che nei potentati umani, con tutto quel che ne segue. Una “Chiesa secolarizzata” e secolarizzante non aiuta… Tutto lì.

        • il maccabeo scrive:

          Condivido appieno, argutissimo Peccatore.
          Anche perche´ lei solleva un punto fondamentale, la “secolarizzazione della Chiesa”.
          Il che é il vero problema, poiché con una Chiesa forte e convinta del suo Magistero di sempre, che non é altro che il Deposito datoci dal Dio fatto uomo, si farebbe molta chiarezza e si taglierebbero molti rami secchi, obbligando parecchi “uomini di stato” o “potenti” di turno a fare i conti con Dio e con la propria coscienza.
          Percio´ bisognerebbe chiedersi quando e come sia cominciata questa “secolarizzazione della Chiesa”, o meglio “secolarizzazione degli uomini di Chiesa” e in che cosa consista, per cercare di evitarla almeno nelle nostre famiglie, circoli o movimenti che siano.
          A mio modestissimo avviso essa secolarizzazone comincia con il liberalismo cattolico di Lammenais nell´800, dove l´accento é messo sulla libertá umana, mal interpretata e usata infine contro la veritá divina rivelata; essa poi continua col modernismo, che esalta la coscienza umana sulla fede trascendente e culmina col Concilio, che aprendosi al “mondo”, ormai ottimisticamente pieno di sole persone di buona volontá, bolscevichi compresi, …fa di fatto uscire dal suo recinto le pecore per darle in pasto a quei lupi che han perso nel dopoguerra forse il pelo, ma non il vizio della tirannia.
          A riprova basta vedere infatti anche su queste pagine come i “cattolici” di ogni grado e colore siano di fatto divisi tra loro e sempre al traino e mai alla guida di centro, sinistra e destra, il che evidenzia come di fatto nessuno abbia un´ idea corretta di quel che sia il pensiero economico e sociale della Chiesa prima del Concilio, cioé di come esista nella Chiesa stessa una vera e propria damnatio memoriae di 1962 anni di Magistero, come se la Chiesa non si fosse mai chiesta prima di un certo Concilio cosa sia l´uomo, la famiglia, la giustizia, il lavoro o la societá. O come se non avesse mai saputo rispondere a tali domande.
          E´poi chiaro che, se anche i cattolici adottano una visione errata della libertá, intesa come semplice esaltazione dell´arbitrio o della licenza, invece che come “facoltá di fare il BENE” e il BENE COMUNE, SPIRITUALE INNANZITUTTO, non ci si possa stupire se poi tra le fila degli stessi cattolici ci sia chi opera in prima fila, all´unisono con “governi tecnici” ad uso e consumo di soli banchieri, per la sola esaltazione del profitto e degli interessi materiali dei pochi a discapito di quello spirituale innanzitutto e materiale di conseguenza dei molti.
          E a questa fusione del cattolicesimo agli errori moderni ha purtroppo, in Italia, molto contribuito la DC, impastata di molto liberalismo e modernismo e molto poco di Magistero costante della Chiesa…ma questa é un´altra storia.
          Anzi no, visto che i Casini e i Bindi esistono ancora e si attaccano allo scranno come la classica cozza allo scoglio.
          A questo liberalismo bisnogna opporre la fiducia in Dio certo e la preghiera incessante, come la Madonna ci ha insegnato a Lourdes e a Fatima, ma non per farsene scudo e rinunciare alle proprie responsabilitá, almeno nella cerchia di persone che ci é dato di frequentare ogni giorno. Bisogna percio´ cercare di istruirsi con onestá su questo Magistero costante, cercare di farlo conoscere nella propria cerchia di conoscenze per combattere con coraggio gli errori…Fide ex auditu.
          I rettiliani poi, l´evocazione del complottismo e le altre battute mi ispirano solo tenerezza e sincera compassione: sono il segno evidente dell´incapacitá di rispondere e della giustezza dei problemi da lei cosi´bene puntualizzati.
          Oremus pro invicem, carissimo Peccatore, specialmente nella S. Messa e nel S. Rosario.

          • giovannino scrive:

            caro maccabeo , ognuno è libero e responsabile delle sue opinioni , ma non di stravolgere i fatti storici a piacimento , sennò ogni dialogo diventa impossibile. Allora finiamola con questa falsità di una dottrina immutabile per 1960 anni e poi stravolta dal CVII ! La dottrina cattolica si è venuta formando nei secoli attraverso i Concili e i pronunciamenti papali, tra innumeroveli discussioni e qualche contraddizione. Altrimenti dimmi tu in quale passo del Vangelo si parla di transustanziazione , di efficacia del sacramento ex opere operato ( come si dirà in aramaico ? ) di immacolata concezione, di infallibilità papale
            ( semmai su questo punto il Vangelo e gli Atti ci mostrano errori e manchevolezze di Pietro e degli Apostoli ). Quanto all’ Assunzione di Maria esisteva certo una tradizione remota in questo senso , ma era ben nota a tutti i Papi e Padri conciliari precedenti a Pio XII , che evidentemente non erano del tutto convinti in proposito, sennò avrebbero provveduto alla proclamazione del dogma, mica hanno aspettato duemila anni per pigrizia. Allora di’ chiaro e tondo che ti ritieni in diritto di dare un giudizio personale e soggettivo in merito , accettando tutto il magistero fino al CVII e rifiutando questo. Non c’è niente di male in questo , sbagliato invece è far passare le tue opinioni per il magistero. Anch’io mi stimo abbastanza adulto da poter avere mie opinioni intorno al magistero , ma mi sembra il minimo lasciare che siano le autorità ecclesiali a proporre ai fedeli come interpetrare le verità di fede. Dopo di che questi , compresi tu ed io , in coscienza , riterranno quanto li convince.

          • Reginaldus scrive:

            benissimo. ma una chiesa così allo sbando, in preda a tutte le voglie modernistiche, come può essere la Chiesa di Cristo e il suo ‘papa’ il Vicario di Cristo, Colui che conferma nella fede i suoi fratelli??? Perché non avere il coraggio di denunciare il Grande Inganno e chi lo ha organizzato, dal vertice all’ultimo (don) Mazzi – o (don) Gallo???

      • luciano27 scrive:

        egr. il maccabeo,dove sta scritto che non si può salvare le anime,senza una società che faccia altrettanto; se non sbaglio e se sbaglio mi corregga,, la salvezza dell’anima di un uomo, dipende da lui stesso non negando i dieci comandamenti, in qualsiasi società si trovi,buddhista , islamica o atea. E’ chiaro che non sono io a non capire. Ovviamente chi scrive qui cerca di fare proseliti ma non è con questi argomenti che li fate. l L’Italia non è laica,se lo fosse non andrebbe certamamente peggio di così;ìnon vi rendete conto che dopo 2000 anni di vaticano di cristiano c’è poco o nulla, nenche nella chiesa e nei *fedeli*?

        • il maccabeo scrive:

          “dove sta scritto che non si può salvare le anime,senza una società che faccia altrettanto… la salvezza dell’anima di un uomo, dipende da lui stesso… in qualsiasi società si trovi,buddhista , islamica o atea…”

          Certo la salvezza dipende dalle scelte personali che si fanno, e posso ammettere che la mia frase suoni un po´ apodittica, ma resta il fatto che senza societá cristiana é molto difficile salvare le anime, poiché l`uomo, cristiano o no, é animale sociale.
          Basta guardarsi attorno oggi… e se non si hanno occhi per vedere “dove sta scritto?” ….sta scritto su un bel po´di libri, dalla Politica di Aristotele all´Hortensius di Cicerone, i quali non fanno altro che leggere la “natura umana” fatta di anima, o se preferisce di Psyché, e di corpo. Agli atti interni dell´una devono corrispondere necessariamente gli atti esterni dell´altro. E viceversa!
          L`uomo, benché composto di queste due parti, é uno e indivisibile. Le sue convinzioni religiose lo portano ad agire di conseguenza cosí come i suoi comportamenti lo portano a credere di conseguenza. “Agere sequitur esse!” Una Societá che impedisca o limiti fortemente questi atti di religione impedirá di fatto o limiterá fortemente la salvezza delle anime.
          E´il ragionamento di tutti gli antichi. Ed é quanto vediamo fare da tutti i popoli fino ai giorni nostri.
          E quindi sta pure scritto nei libri di storia.
          Lo sapevano bene i Popoli e i Sovrani dell´antichitá, che non hanno mai smesso di accompagnare le funzioni pubbliche con quelle religiose, sopra a tutti i greci con miriadi di Feste proprie ad ogni Polis, ma sempre celebrate pubblicamente, cosi come lo sapevano i Romani, i quali infatti accompagnavano al nome dell´imperatore quello di Pontefice, o Mediatore tra Cielo e terra e al quale attribuivano un culto pubblico, il cui rifiuto costó la vita a milioni di crisitiani.
          Lo sapevano gli Indiani, cosi come lo sapevano i Cinesi, sulla scorta del Confucianesimo, i quali perció non avevano nessun problema ad onorare pubblicamente i defunti e gli antichi cosiccome il Cién, il Cielo sempiterno, custode provvidente dell´Imperatore e della Cina. (Si, il confucianesimo é una religione monoteista)
          E lo sapevano pure i rivoluzionari, francesi prima col loro “culto della dea Ragione”, la soppressione delle feste cristiane sostituite da quelle rivoluzionarie e la trasformazione del calendario giuliano con l´adozione del decadario. Lo sapevano persino i bolscevichi con le creazioni dei mausolei di Lenin e Stalin, di migliaia di Statue idealizzanti il Lavoro, il Partito o la Patria, addiruttura di medaglie con la loro effigie dai presunti effetti taumaturgici e le loro celebrazioni dgli anniversari della Rivoluzione d´ottobre. Lo sapevano i Comunisti cinesi col culto di Mao e del Libretto Rosso, usato addiruttura per “curare le malattie”.
          Lo sanno dunque pure i Buddisti, i quali ad es. in Tibet prima dell´invasione comunista, reggevano le societá col Panchen Lama e con una miriade di celebrazioni tantriche. E lo sanno molto bene i Musulmani, per i quli Islam significa “religione” e allo stesso tempo “modello sociale” da seguirsi da tutti e ovunque.
          Lo sa l´ONU col suo calendario fatto di Giornate della donna (8 marzo), della lingua madre (21 feb), della discriminazione razziale (21 marzo) ecc. ecc.
          E lo sa pure la Repubblica Italiana colle sue Liturgie laiche in occasione di anniverasari di Liberazioni e di unioni vere o presunte, di feste delle mamme, dei papá, e oggi perfino dei gay.
          E lo sanno pure i tifosi del Livorno, i quali ogni domenica si e l´altra pure, si fregiano della bella immagine del loro amato Che Guevara…
          Insomma, lo sanno tutti, caro Luciano.
          Ma Lei sembra il solo a ignorare che corpo e anima, e dunque religione e societá vadano di pari passo.
          Come mai …non é al passo?

          • Reginaldus scrive:

            ancora detto benissimo, maccabeo.
            I luciani purtroppo sanno troppo bene quello che vogliono…ridurre se stessi e gli altri alla loro sola componente corporea e siccome non è possibile far dimenticare al corpo la sua relazione con l’ anima – ché un corpo non potrebbe sussistere senza la sua anima – allora inventiamoci pure le religioni materialistiche ed ateee, con le loro liturgie, per intontire questi poveri corpi umani e far loro sentire comunque il calore di una parvenza di religiosità, non importa se ad alimentarla si abbiano i Robespierre o i Napolitano. Patetici e ridicoli!

  13. Reginaldus scrive:

    …bene, tutti inglobati nel grande DISEGNO ( a Squadra e Compasso ) MONDIALISTA, che ha bisogno dei servigi e dei successi della Grande Finanza- che metta alla fame e quindi malleabili o ricattabili i popoli- per giungere a compimento…. e noi, terrorizzati dalle crisi ad arte create, docili e sottomessi…. con annessa consolazione di indulgenza plenaria…

    • Isabella scrive:

      Peccatore … lo so che lei ha il vizio di non rispondere mai alle domande,specialmente le mie(infatti sono una persona intrattabile,visto che sono sempre in moderazione).
      Ma me la può spiegare una cosa?

      Se DIO ha creato tutto bello e buono, perchè ha creato il serpente viscido,malvagio e dalla lingua biforcuta?

      Lingua biforcuta….essere persona falsa o malvagia!.Mi può spiegare (glielo chiedo con molta gentilezza) come può DIO aver fatto questo?

      Cordiali saluti.

      • peccatore scrive:

        Gentile Isabella,
        non ricordo di aver mai evitato una risposta a sue domande, ma può essere che mi siano sfuggite.
        In questo caso volentieri rispondo (per quanto possa esserne capace e senza dilungarmi): Dio non ha creato nulla di “negativo”, cattivo o sbagliato che sia. A creazione terminata, tutto era BUONO, armonico, ordinato, bello, vero.
        Il male è entrato nella storia in quanto (in tempi diversi e gli uni a motivo degli altri) esseri dotati di intelligenza (puri spiriti come gli angeli o carnali con Spirito santo come l’uomo), hanno rifiutato di amare Dio, insuperbendo.
        Il peccato degli angeli ribelli, entrato nella creazione tramite il peccato originale dell’uomo (peccato che ha corrotto l’ordine creato non solo moralmente, ma anche carnalmente, “intrinsecandosi geneticamente” con la specie umana) è quello che ha portato Dio a operare, a tempo debito, la salvezza tramite Cristo Gesù nostro Redentore, incarnatosi in colei che è senza peccato originale, per essere crocifisso e risorgere da morte.
        Il peccato, anche dopo quella gloriosa pagina di storia, è tuttora continuamente commesso da uomini che, tentati dallo spirito del male (principe di questo mondo), cedono alla tentazione e rompono la comunione con Dio e la Sua Volontà di amore.
        Ci sono tre problemi specifici di questo nostro tempo:
        -un’azione straordinaria del demonio, che pare sentire e presagire una propria vittoria su Dio e Lo sfida sempre più apertamente, credendosi ormai “padrone” della creazione (in realtà di un minuscolo puntino nell’universo), quasi provocando Dio mentre ci mostra ancora la Sua pazienza;
        -una scarsa consapevolezza e reazione di umiltà, preghiera, digiuno, adorazione, riparazione, confessione dei peccati ed esorcismi, a motivo di un’infiltrazione di cattivi pensieri anche in sede ecclesiale, che ne ha depotenziato gli strumenti dati da Gesù, spendendosi più nella filantropia (e senza annuncio esplicito) e afasia di novissimi, sacramenti e sacramentali.
        -un dilagare di falsità, omicidi, confusioni e agitazioni, esercitate sempre più attraverso i potentati del mondo e la leva avida di mammona, ormai in larga parte contaminati dalla “chiesa di satana” (la massoneria), gerarchica e odiatrice del bene, che con le proprie ipocrisie, menzogne, tenebre e potenza inganna le masse, che ricercano in “soluzioni umane” la salvezza, dimenticando Dio e consegnandosi ancor più alla tragica spirale maligna, mentre ci si illude di operare il bene e di salvarsi da soli, facendo a meno di Dio.

        Quindi Dio non c’entra, il diavolo sì, l’uomo pure e la Chiesa (tanto quanto si secolarizza, non combatte il nemico e non si fida di Dio, ma dell’uomo) può essere meno efficace: in ogni caso trionferà il bene, perchè le porte degli inferi non prevarranno. Vigiliamo: l’alternativa è “o agiti da Dio, o agitati dal demonio”. Per essere agiti da Dio bisogna (tra l’altro) pregare per chi ci odia e non temere la persecuzione. Bisogna adorare, pregare per i sacerdoti, accogliere volentieri la benedizione, fare uso di acqua santa e sacramenti, pregare fiduciosi nella comunione dei santi, guardando e ambendo alla vita eterna. La massoneria c’è e fa male: non deve far paura, perchè chi fida in Dio paura ne ha meno. E non odia: quella è una specialità dell’altra “chiesa”, a lingua biforcuta, oscura, di cui non si deve nemmeno parlare e di cui si nega l’esistenza (è l’arte più subdola e più ricercata del rettilario).

  14. Riccardo scrive:

    Caro Tornielli,
    traspare e dalla ricostruzione della vicenda del tema da lei proposto una simpatia- purtroppo-,ma tant’è!- per questo(ennesimo) tentativo di formare un partito di cattolici a favore del cd. professore- lui stesso ha ammesso,bontà sua, di aver combinato castronerie;ma non era un tecnico “unto del Signore” che non avrebbe potuto mai sbaglaire secondo la stampa di regime ,compresa quella ufficiale cattolica?- Monti; un movimento di laici che ha l’approvazione della conferenza episcopale ,presediuta da quel certo Bagnasco- mi rifiuto di nomimarlo cardinale- il quale ha convissuto per anni con un prete pedofilo nella sua parrocchia di Genova senza che – guarda caso- se ne fosse mai accorto ( Beati gli ingenui?).
    Ora, tra questi laici benedetti dalle gerarchie cattoliche- bisogna vedre se anche il Signore è d’accordo- ci sono anche un tal Andrea Riccardi, misnitro dell’attuale governo e fondatore della tristemente nota comunità di Sant’ Egidio sul cui bluff della sua fondazione ha documentato il suo collegaa Sandro Magister .
    Ora, il minsitro cattolicissimo per il sostegno-a parole per -la famiglia, questo buon Riccardi, è lo stesso che ha approvato i drastici lineari-e per molti anche poco intelligenti oltrechè iniqui- allo stato sociale del precedente governo e finanziato contestualmente, tra l’altro, l’acquisto a suon di milairdi di euro- non bruscolini, dott. Tronielli-di fiammanti nuovi caccia bombardieri e il proseguimento delle varie guerre ancora sparse nel mondo dove vi sono contigenti militari combattenti italiani.,Bum!
    Quindi dott Tornielli, Le chiedo in estrema sintesi, se questo movimento di cattolici con imprimatur dello Stato Città del Vaticano possa, oppure, no essere considerato composto da (ennesime) “sante mediocrità umane” che nulla hanno a che fare con il messaggio evangelico, ma solo con il prosaico e volgare attaccamento alla cadrega?

    • Sara scrive:

      E’ vero la comunità di Sant’Egidio è uno dei cavalli di battaglia di Magister. (gli altri sono Bertone e in neocatecumenali)!!
      Monti non è che mi piaccia chissà che ma se l’alternativa sono Grillo o Renzi (o Alfano e Santanchè) teniamoci un po’ Monti.
      da Riccardi però mi aspettavo qualche cosa di più onestamente.

      • Isabella scrive:

        La comunità di sant’Egidio,dovrebbe chiarire che ruolo ha avuto nella guerra dei Balcani.
        Mons. Paglia sa niente?

        C’è una cosa che mi da da pensare molto in tutte queste faccende un pò sporchine,perchè inserirsi e usare la religione cristiana per fare affari loschi?
        Monti stesso va sempre a messa .Cosa impara a messa ascoltando le parabole e pregando Dio?

      • stefano scrive:

        Tenersi Monti vuol dire tenersi l’Euro. E’ questo che vogliamo? Allora ditemi a che serve andare a votare. A che serve la democrazia se poi dobbiamo rimanere nell’Euro? Tanto vale non andarci proprio a votare e tenerci i commissari tecnici imposti da Brussel e dai loro padroni, le grandi banche d’affari internazionali. O no?

        • Sara scrive:

          Tenersi l’Euro?
          Si convinto da parte mia.

          • stefano scrive:

            Dall’articolo linkato traggo questa perla di magistero: “i vescovi del Vecchio continente sono unanimi… nessuno intende mettere in discussione i vantaggi della moneta unica europea”. Come ho detto, se è materia di fede, non chiedo di mettere in discussione i vantaggi dell’euro, chiedo solo che qualcuno me li indichi. L’articolo non lo fa, però leggo ancora: “si deve fare il possibile per non buttare all’aria la moneta unica e rispettare i Trattati, dice quasi unanimemente il clero dei Paesi europei a rischio, ma senza dover «morire d’Europa», come sta accadendo ai cittadini greci o portoghesi”. Come vescovi li rispetto, ma come maestri di logica e di economia sono braccia rubate all’agricoltura. Mi consolo sperando che il loro pensiero sia stato travisato e strumentalizzato dall’editore di Jesus, magari perché strozzato dai suoi creditori in gessato e sigaro cubano.
            Di tutto l’articolo salverei solo una frase: l’Europa è molto di più dell’euro. Allora, come negli anni ’70 davanti alle immagini dei soldati morti in Vietnam ci si chiedeva WHY?, anch’io ora mi chiedo: PERCHE’? Perché morire per l’euro, cioè per chi lo conia (che non siamo noi)?

          • Sara scrive:

            Magari i vescovi da una prospettiva più allargata sanno vedere anche gli svantaggi di politiche antieuropeiste no?

            Poi se uno vuol tornare all’ebrezza degli anni ’30 si accomodi, io sono una fifona.

            http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-10-05/grecia-appello-samaras-senza-093428.shtml?uuid=Ab9g5moG

          • stefano scrive:

            Ma almeno leggi quello che linki? Saramas ha detto che la Grecia rischia il nazismo perché quelli che non vogliono che esca dall’euro hanno vincolato gli aiuti promessi a ulteriori misure depressive dell’economia che ridurranno le strade di Atene come quelle di Calcutta. E non credo alludesse ai movimenti greci di estrema destra. Penso piuttosto che si riferisse alla Germania della Merkel (a cui mancano solo i bafetti ed una camicia marrone). E poi perché chi vuole uscire dall’euro sarebbe antieuropeista? E’ di tutta evidenza come sia proprio l’euro ad aver distrutto il sogno europeo e rimandato di decenni ogni progetto concreto in tal senso? Gli antieuropei sono (come sempre) quelli che si riempono la bocca di Europa, non chi vuole tornare alle monete nazionali che sole possono rilanciare l’economie del continente.

          • Sara scrive:

            Non sono l’unica a non leggere gli articoli a quanto pare:

            “L’ascesa dell’estrema destra: o ci aiutate o rischiamo il nazismo
            Per Samaras la società «nel suo insieme» è minacciata dai populisti dell’estrema sinistra e «da qualcosa che non si era mai visto prima nel nostro Paese: la crescita di un partito dell’estrema destra, si potrebbe dire fascista, neonazista». Alba dorata, questo il nome della formazione citata da Samaras, nei sondaggi «è già la terza forza politica in Grecia, tendenzialmente in crescita», ha ricordato il premier ellenico.”

          • stefano scrive:

            Certo che i movimenti estremisti sono alimentati da questo clima di assedio economico e politico, ma il Quarto Reich è già nato, ed ha il suo Führer marionetta nella Berlino finalmente riunificata. Lo vuoi capire?

        • Reginaldus scrive:

          questa volta, d’ accordissimo, stefano…Ma allora perché tanta benedizione dal vaticano? perché tenersi Monti non solo è tenersi l’euro, e questa eurozona, ma anche godersi la benedizione vaticana! Ma non sarà che tutto si tiene, e il Progetto procede???

          • Reginaldus scrive:

            e difatti tutto procede magnificamente …anche oggi Barroso esaltando i grandi successi ottenuti dall’ europa (loro), non ha detto che per lil compimento del grande DISEGNO, ci manca solo di abbattere l’ “ultimo tabù: le sovranità nazionali “?

            -Questo in sintonia con quanto detto – e praticato – dai vari scagnozzi sguinzagliati dall’ AUTORITA’ UNICA ‘ alla testa dei vari Paesi d’Europa,
            per portare questi alla decapitazione di se stessi e alla schiavizzazione del loro popoli ( in vista del quale risultato è perfettamente funzionale la fortissima importazione di genti estranee da ogni dove, che ridurranno questi ex paesi sovrani a contenitori amorfi di genti stordite nelle loro divisioni e quindi incapaci di ribellarsi )…. Con quanto detto – per stare al caso nostro – qui da noi dall’ineffabile Monti, appena chiamato da lor SIGNORI e a noi IMPOSTO, a svolgere, per noi A CASA nostra, il grande COMPITO :

            “l’ UNIONE si ottiene con la CESSIONE DELLE SOVRANITÀ da parte degli stati membri a favore dell’UE …” (22 nov 2011)….

            -e con quanto auspicato, ex parte Novae Ecclesiae, nel documento vaticano: Caritas in veritate, relativamente al Nuovo Ordine Mondiale…

      • stefano scrive:

        P.S.: a noi serve un leader, cattolico o no, che negozi la nostra graduale uscita dall’euro evitando lo sbarco dei marines.

          • stefano scrive:

            Ritenendo l’uscita dall’euro una priorità nazionale, accetterei come Presidente del Consiglio anche il Trota.

        • Cherubino scrive:

          veramente è l’esatto contrario: i marines, nel senso degli USA, diventerebbero i veri padroni finanziari d’Italia senza l’euro. La nostra Lira non varrebbe nulla e dipenderebbe completamente dal Dollaro.

          • stefano scrive:

            E, di grazia, chi sarebbero ora i veri padroni finanziari d’Italia?
            Cherubino, speravo nel tuo soccorso per far ritornare Sara alla ragione, ma vedo che non è cosa.

          • Cherubino scrive:

            caro stefano, ovviamente non siamo in materia di fede, quindi non mettiamola su questo piano nè verso una opzione nè verso quella opposta.
            Io penso contanti altri e con tutti gli studiosi di economia, che l’euro è una forza e una difesa e non una debolezza. Come tutti gli economisti affermano non è la moneta unica il problema, ma il fatto che ad essa non sia accompagnato una certa unità amministrativa. La gestione degli Stati sul piano del bilancio pubblico, della repressione degli illeciti di carattere economico è troppo diversa, con punte di efficienza e punte eccessive di inefficienza.
            Il dibattito sull’euro è allora un falso dibattito, cavalcato proprio da chi ha interesse ad impedire una maggiore efficienza e legalità del sistema paese, fatta salva la buona fede di tanti che, come lei credo, va dietro a questa favola in buona fede.
            Il problema allora non è euro sì o euro no, ma
            a) un paese dove la concorrenza sia vera, la legalità sia difesa, l’iniziativa imprenditoriale favorita, la formazione efficace, gli investimenti produttivi, il lavoro legato al merito, la pubblica amministrazione utile al cittadino e non autoreferenziale, le infrastrutture e i servizi funzionanti, ecc. ecc.
            b) oppure un paese in cui avere la conoscenza giusta è la chiave per il successo, gli amministratori vendono la cosa pubblica come fosse propria dietro laute tangenti, la politica un mezzo per assicurarsi “un posto in paradiso” al tavolo dove si spartisce la torta, il lavoro servile supplica al baronetto di turno, la concorrenza una facciata che copre monopoli e privilegi inattaccabili, una scuola che sforna ignoranti e presuntuosi ecc. ecc.

            L’euro è uno strumento che ci costringe un pò alla volta ad andare verso il paese A. L’uscita dall’euro ci fa restare nel paese B. La cosa è semplicissima. Ed è una leggenda metropolitana che le sottovalutazioni degli analisti siano pilotate e segno di una congiura anti-italiana. E solo sano realismo, perchè finchè non mostreremo che non solo abbiamo i conti a posto, ma un paese deciso a rinnovarsi e a tagliare la malapianta della “mafiosità” e dei privilegi, è del tutto logico che all’estero ci guardino con scarsa speranza.
            Si tratta allora di avviare circuiti sociali virtuosi, e questo è il principale rimprovero che faccio a Monti, che giustifico solo per il poco tempo avuto a disposizione: aver messo in sicurezza la cassaforte, ma non aver messo o rafforzato antifurti alla casa. Avere una buona cassaforte quando la casa resta in balia dei ladri non serve a molto. Ma uscire dall’euro vorrebbe dire consegnare ad essi anche le chiavi della cassaforte.

          • stefano scrive:

            Caro amico, vorrei tanto darti ragione, ma dopo tutto il tuo discorso non trovi sia solo sano realismo concludere che l’Italia non può rimanere nell’euro un giorno di più (ogni giorno, infatti, chiudono quasi 400 attività tra cui alcune ad alta qualifica tecnologica e altre di pregevole tradizione artigianale. Dopo la cura Monti il cavallo Italia sarà morto e non potrà più rianimarsi perché quelle competenze, artigianali o tecnologiche, saranno perse per sempre. Saremo condannati a fare i cinesi d’europa, o, peggio, i cinesi dei cinesi. I nostri gruppi industriali col maggior know-how tecnologico sono già sotto assedio da parte dei loro concorrenti tedeschi, inglesi, tedeschi e americani. Tempo sei mesi e si papperanno tutto in un boccone a quattro soldi. Saremo una colonia tedesca o americana, non fa differenza. Sarò anche incline a credere alle favole, ma gli scandali Finmeccanica non nascono per caso. Senza know-how tecnologico le nostre università si dequalificheranno ulteriormente, gli studenti più preparati, dopo essere costati un occhio della testa alle famiglie e allo Stato, dovranno andare a rendere il loro apprezzato servizio nei Paesi nostri concorrenti. Potrei continuare ma non ce la faccio). Davvero mi chiedo con quali economisti hai avuto scambi di idee. Spero la tua bocca non parli dalla pienezza del cuore dopo esserti abbeverato ai vari Giavazzi e amici bocconiani sul Corriere.

          • Cherubino scrive:

            scusa ma la tua analisi è errata sia retrospettivamente sia prospettivamente.
            Infatti la situazione attuale non è affatto causata dall’euro e da Monti, ma da una scriteriata politica industriale fatta più di bustarelle e protezionismo che di efficienza. Non è un caso che tutte le grandi realtà siderurgiche e petrol-chimiche sono morte da molto tempo prima della crisi finanziaria.
            La nostra è crisi industriale, perchè è mancata efficienza ed innovazione. E abbiamo coltivato l’illusione che bastasse chiudere le frontiere per proteggersi dalla globalizzazione che è un fenomeno inevitabile. Ed è grande la responsabilità di chi ha fomentato l’illusione che fosse colpa dei “cinesi”.
            In realtà è un fatto economico normale che le produzioni a basso contenuto tecnologico e qualitativo interne vengano soppiantate da quelle dei paesi in via di sviluppo. E’ toccato a noi in passato godere di questa dinamica, ora tocca ad altri, ed illudersi che si possa evitare di innovare e puntare sullo sviluppo del know-how e degli assets immateriali (conoscenza, fiducia, reti sociali) è sbagliato e porta a frutti disastrosi.
            I nostri appunto, che abbiamo lasciato perire le grandi industrie, senza le quali l’indotto si esaurisce, i redditi popolari si abbassano, l’esportazione si limita a beni di nicchia.
            Allora si crea il circolo vizioso: gli istituti di credito sanno che il rischio di mortalità dell’impresa è alto e la propabilità di insolvenza alta, quindi alza i tassi e rende meno facile il credito. E’ un interesse del tutto lecito da parte delle banche. Ciò ovviamente però fa sì che muoiano più imprese, il debito si allarghi, i redditi si abbassino.
            Il punto è che occorrono leggi forti: punire la corruzione, rendere meno facile il fallimento e l’inesigibilità dei crediti, accelerare i processi, aiutare le forme cooperative, non dare fondi a pioggia ma incentivare l’innovazione reale, impedire la fuga di capitali nei paradisi fiscali.
            Su alcune cose Monti ha fatto bene, e gli operatori internazionali gliene hanno reso atto. Resta però molto da fare, e se il prossimo governo sarà di nuovo troppo attento a negoziare con i mediatori delle cricche torneremo indietro.
            Ma ciò vuol dire veramente che diventeremo definitivamente un’economia da terzo mondo e torneremo del tutto ad struttura feudale. Restare in Europa è una garanzia che ciò non avvenga.

          • stefano scrive:

            Mi consenti una battuta? Tu non ti dovevi chiamare Cherubino, ti dovevi chiamare Giacobino.
            E poi, non mi consolerei con la tanto declamata riacquistata credibilità internazionale del Governo Monti; chi ci tiene per la cravatta e stringe il nodo è sempre prodigo di elogi quando si acconsente a comprare debito a tassi di usura per continuare a pagare i pregressi interessi sul debito. Infatti – non per altro – nonostante tutti i tagli, gli aumenti delle imposte e le manovre di politica economica, sotto il Governo Monti il debito pubblico aumenta di quasi 16 miliardi al mese, toccando oggi la cifra di 1.975 miliardi (di euro, ça va sans dire).

          • Cherubino scrive:

            giacobino ? niente affatto … anzi è vero il contrario ! io non difendo ma contesto uno Stato prepotente come quello dei rivoluzionari francesi che imposero di fatto una dittatura.
            Ti consiglio di andare a vedere il reale significato di giacobino. Come ho scritto sopra lo Stato giusto è quello che fa prima di tutto il suo dovere ed emenda se stesso e la propria burocrazia. Altro che giacobino !!!
            Qjuindi nè Stato giacobino nè feudal-mafioso (che è quello in cui ritorniamo se usciamo dall’euro). Ma Stato democratico-liberale, con uno Stato che valorizza i cittadini, attiva le risorse del paese, fa giustizia, organizza la formazione (con una vera parità tra scuola statale e privata).

  15. Sal scrive:

    Proverbio cinese : “Ogni villa ha il suo cane da guardia e ogni cane da guardia scodinzola a chi gli porge a ciotola.” E fin qui nulla di nuovo sotto il sole.

    Ma non aveva detto che non si ripresentava ?
    (ANSA) NEW YORK - ”Non correro’ alle elezioni. Sono senatore a vita: penso che sia importante che la vita politica riprenda in Italia, mi auguro con maggiore responsabilita’ e maturita’. Faciliterò il piu’ possibile questa evoluzione”. Lo afferma il premier Mario Monti in un’intervista alla CNN.” Il sole 24 ore Mi sa che così non faciliterà un bel niente, riproporrà il vecchio partito del leader ma questa volta azzoppato. Non avrà più la grande coalizione. Scomparso lui tutto da rifare. Occorrerà trovare un nuovo leader. L’Italia rimane un paese dal “bastone e la carota”.

    Proprio vero solo i morti non cambiano idea, i vivi sono spesso pronti a vendersi per un piatto di lenticchie magari perché sperano nel paradiso. Le famose “compagnie di ventura” erano masnade formate da soldati di mestiere, prevalentemente di bassissima estrazione sociale, pronti ad uccidere ed a farsi uccidere per denaro e per bottino. Nel corso del XV secolo, tutti i principi italiani utilizzarono queste truppe di professionisti della guerra” – Wikipedia

    Secondo me senza l’appoggio “bipartisan” della grande coalizione dei cattolici adulti potrà fare molto poco per sostenere i “ valori non negoziabili”. Si preannunciano tempi bui, sono rimasti in pochi ormai disposti a farsi blandire con promesse vaghe. Sono ormai troppi quelli che si vorranno far pagare in anticipo, non accetteranno più un “pagherò”.
    “L’unico obiettivo che muoveva le compagnia di ventura era l’occasione di arricchirsi con qualsiasi mezzo, al servizio di chi sfruttava sapientemente questa loro avidità.” – Wikipedia – Quante cose insegna la storia !
    Ma c’è un altro aspetto più interessante per un cattolico che va a messa tutte le domeniche. Non dice la Bibbia che dopo 50 anni si va in pensione ? ” Jeovah ora parlò a Mosè, dicendo: “Questo è ciò che si applica ai leviti: Dai venticinque anni in su egli verrà per entrare nella compagnia del servizio della tenda di adunanza. Ma dopo l’età di cinquant’anni si ritirerà dalla compagnia di servizio e non farà più servizio. E deve servire i suoi fratelli nella tenda di adunanza avendo cura dell’obbligo, ma non deve rendere servizio.” ( Num 8.23)
    E che dire di coloro che vanno in giro innalzando il Libro e se lo baciano anche pubblicamente ? Non lo hanno mai letto ? a 50 anni si va in pensione e le tasse il 10%. Possibile che non lo sappiano ? Perché quindi puntare su un cavallo vecchio e stanco che non sarà neanche in grado di soddisfare le necessità “inderogabili” e neanche molto a lungo ? A che serve acquistare un auto vecchia quando poi averne una nuova a minor prezzo ?

    p.s.
    e c’è anche un’altra questione molto interessante che si può leggere sul Fatto Quotidiano. Pare che il FMI abbia fatto arrivare in Grecia agli organi competenti una lista di 1901 nomi elencando tutti quelli che hanno messo al sicuro all’estero le proprie ricchezze. Sembra quindi che il FMI non voglia più far fallire la Grecia. Ma far recuperare quanto devono alla Germania. Vuoi vedere che hanno anche una lista di tutti i nobili e ricchi italici, laici e non, che hanno messo al sicuro il grisbì ? Magari non vorranno far fallire anche l’Italia ma depauperare i laici e non poco patriottici. A quel punto a che servirebbe più Monti ?
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/22/scandalo-in-grecia-lista-lagarde-con-politici-che-hanno-portato-soldi-all%E2%80%99estero/388822/

  16. Sal scrive:

    Proverbio cinese : “Ogni villa ha il suo cane da guardia e ogni cane da guardia scodinzola a chi gli porge a ciotola.” E fin qui nulla di nuovo sotto il sole.

    Ma non aveva detto che non si ripresentava ?
    (ANSA) NEW YORK – ”Non correro’ alle elezioni. Sono senatore a vita: penso che sia importante che la vita politica riprenda in Italia, mi auguro con maggiore responsabilita’ e maturita’. Faciliterò il piu’ possibile questa evoluzione”. Lo afferma il premier Mario Monti in un’intervista alla CNN.” Il sole 24 ore Mi sa che così non faciliterà un bel niente, riproporrà il vecchio partito del leader ma questa volta azzoppato. Non avrà più la grande coalizione. Scomparso lui tutto da rifare. Occorrerà trovare un nuovo leader. L’Italia rimane un paese dal “bastone e la carota”.

    Proprio vero solo i morti non cambiano idea, i vivi sono spesso pronti a vendersi per un piatto di lenticchie magari perché sperano nel paradiso. Le famose “compagnie di ventura” erano masnade formate da soldati di mestiere, prevalentemente di bassissima estrazione sociale, pronti ad uccidere ed a farsi uccidere per denaro e per bottino. Nel corso del XV secolo, tutti i principi italiani utilizzarono queste truppe di professionisti della guerra” – Wikipedia

    Secondo me senza l’appoggio “bipartisan” della grande coalizione dei cattolici adulti potrà fare molto poco per sostenere i “ valori non negoziabili”. Si preannunciano tempi bui, sono rimasti in pochi ormai disposti a farsi blandire con promesse vaghe. Sono ormai troppi quelli che si vorranno far pagare in anticipo, non accetteranno più un “pagherò”.
    “L’unico obiettivo che muoveva le compagnia di ventura era l’occasione di arricchirsi con qualsiasi mezzo, al servizio di chi sfruttava sapientemente questa loro avidità.” – Wikipedia – Quante cose insegna la storia !
    Ma c’è un altro aspetto più interessante per un cattolico che va a messa tutte le domeniche. Non dice la Bibbia che dopo 50 anni si va in pensione ? ” Jeovah ora parlò a Mosè, dicendo: “Questo è ciò che si applica ai leviti: Dai venticinque anni in su egli verrà per entrare nella compagnia del servizio della tenda di adunanza. Ma dopo l’età di cinquant’anni si ritirerà dalla compagnia di servizio e non farà più servizio. E deve servire i suoi fratelli nella tenda di adunanza avendo cura dell’obbligo, ma non deve rendere servizio.” ( Num 8.23)
    E che dire di coloro che vanno in giro innalzando il Libro e se lo baciano anche pubblicamente ? Non lo hanno mai letto ? a 50 anni si va in pensione e le tasse il 10%. Possibile che non lo sappiano ? Perché quindi puntare su un cavallo vecchio e stanco che non sarà neanche in grado di soddisfare le necessità “inderogabili” e neanche molto a lungo ? A che serve acquistare un auto vecchia quando poi averne una nuova a minor prezzo ?

    p.s.
    e c’è anche un’altra questione molto interessante che si può leggere sul Fatto Quotidiano. Pare che il FMI abbia fatto arrivare in Grecia agli organi competenti una lista di 1901 nomi elencando tutti quelli che hanno messo al sicuro all’estero le proprie ricchezze. Sembra quindi che il FMI non voglia più far fallire la Grecia. Ma far recuperare quanto devono alla Germania. Vuoi vedere che hanno anche una lista di tutti i nobili e ricchi italici, laici e non, che hanno messo al sicuro il grisbì ? Magari non vorranno far fallire anche l’Italia ma depauperare i laici e non poco patriottici. A quel punto a che servirebbe più Monti ?

  17. giovannino scrive:

    Non credo che sostenere questo o quel partito sia compito del clero e anche dare indicazioni di voto può essere accettato solo in casi eccezionali ( ad es. il 1948 in Italia ) . Non credo che oggi abbia ancora senso un partito di ispirazione cattolica o genericamente cristiana. Non credo poi che Monti abbia fatto davvero bene . L’ unico motivo di simpatia che ho per Monti è ci ha liberato , spero definitivamente , dal governo cattivista della Lega Nord. Quanto alla CISL , di cui fui un simpatizzante , credo che abbia tradito i lavoratori e oggi preferisco centomila volte la CGIL. Il mio politico cattolico preferito è Graziano Delrio , Sindaco di Reggio nell’ Emilia.

    • Riccardo scrive:

      ..Eh già, ,allora bisogna rallegrarsi dell’attuale governo “buonista ” di Monti ,sostenuto dal partito del sindaco di Reggio Emilia, che ha massacrato le pensioni degli italiani – meno quelle dei politici e dei superburocrati :fuori e dentro l’attuale governo- con risvolti tragicocomici(vedi dramma degli esodati e i numeri a vanvera della Fornero), al confronto del governo “cattivista della Lega Nord ” che nella difesa strenua delle pensioni è riuscito a far cadere Berlusconi .

  18. Gianpaolo1951 scrive:

    Il Prof. Monti non rappresenta la volontà del Popolo Italiano…, ma quella del mondo dell’Alta e misteriosa Finanza che ce l’ha imposto!
    Ricordo come adesso, quando i primi di dicembre dell’anno scorso – in un susseguirsi di applausi, lodi e approvazioni da parte dei rappresentanti del “popolo bue” – il suo Governo varò il famoso – e altrettanto fumoso – Decreto Salva Italia.
    Fin da subito ebbi la sensazione che la dicitura “Salva Italia” non fosse completa e ora – undici mesi dopo – ne ho la certezza!
    Mancavano infatti due brevi e semplici termini:
    “Banche e Privilegiati”
    Ragion per cui, il titolo integrale del decreto era ed è:
    Salva Banche e Privilegiati d’Italia!!!
    Vogliono fare il bis?
    Si accomodino pure…
    Vuol dire che all’italico sadismo non c’è limite!!!

    • Isabella scrive:

      All’italico sadismo non ci credo.
      Credo piuttosto che in Italia ci sia una masnada di traditori per nulla italici,che tra pianti,lacrime e vittimismo hanno preso il potere nei luoghi strategici per il governo di una nazione.Uomini senza patria che hanno pensato bene di infiltrarsi nelle nazioni pacifiche e che hanno avuto e hanno tutt’ora l’intento di mettere il MONDO sotto la loro dittatura.
      Come hanno fatto in Russia,Cambogia,Cina ,Cuba,Angola,ecc.ecc,(comunismo crudele criminale sadico),e come hanno fatto in Italia,Germania,Argentina,Spagna,Cile(fascismo e nazismo,altrettanto crudeli criminali e sadici).
      Quindi sarei dell’idea che gli italiani siano piuttosto vittime di disegni criminali fatti da uomini appartenenti alle : Banche e Privilegiati d’Italia!!!
      I sopracitati traditori che come il Cavallo di Troia si sono insediati al potetre dell’Italia e dell’Europa.

      PS..e Peccatore sa a chi mi riferisco.
      Cordiali saluti

    • il maccabeo scrive:

      quoto. un caro saluto.

  19. Sal scrive:

    Assodato che, come Monti cerca di rimpinguare le casse senza equità, rendendo difficile la vita ai meno abbienti, si arriverà necessariamente a dover recuperare i fondi da quelli che li hanno. Non c’è scampo. Finirà così perché ci saranno altri paesi più abbienti e meno disposti a rimetterci, che faranno esattamente a Monti quello che lui sta facendo agli italiani. A quel punto, Monti non avrà altra scelta che spolpare la ciccia dove la trova fosse anche all’estero.
    La ruota gira e non c’è nessuno che riuscirà a fermarla. Il pesce grosso mangia sempre quello piccolo. Non c’è scampo!

  20. Gibici scrive:

    Nelle moderne democrazie c’e’ un problema comune che riguarda la competenza dei rappresentanti (i parlamentari). Tradizionalmente essi non avevano bisogno di competenze particolari ne’ per tracciare un generico programma, ne’ nello scegliere i mezzi per raggiungerlo. Questa politica del senso comune aveva comunque bisogno di controlli, alcuni tecnici, altri politici sulla fedelta’ al mandato elettorale (da non confondere con il mandato specifico per particolari deliberazioni). Questi controlli sono ancora insufficienti, ma nel frattempo e’ diventata sempre piu’ evidente la necessita’ di assicurare un legame istituzionale che vincoli i rappresentanti parlamentari al parere di esperti nei campi molteplici nei quali la politica deve prendere decisioni. A tutti questi campi presiede il settore economico, perche’ senza una sana economia tutto e’ compromesso. D’altra parte l’economia e’ una disciplina che finora non da’ risultati scontati, da tutti condivisi. A maggior ragione quindi il parere e’ da ricercare in modi istituzionalizzati che facciano emergere i suggerimenti al momento reputabili piu’ utili, e non necessariamente solo a giudizio degli economisti di un paese-nazione.
    Di tutto questo i programmi di politica cattolica in Italia non sanno nulla. L’unico problema sentito e’ l’amalgama delle incompetenze, sotto la maschera dell’ideologia pseudocattolica: fino a quando?
    Si puo’ obiettare che in attesa di riforme di fondo bisogna provvedere al tran tran quotidiano. E’ vero, ma, come e’ stato osservato, non c’e’ molto da sperare, data la probabilita’ di cadere nei passati errori, senza alcuna percezione dello stato penoso della democrazia, del quale l’elettorato prende progressivamente coscienza.

    • Sal scrive:

      @Gibici
      “nel frattempo e’ diventata sempre piu’ evidente la necessita’ di assicurare un legame istituzionale che vincoli i rappresentanti parlamentari al parere di esperti nei campi molteplici nei quali la politica deve prendere decisioni”

      Il suo ragionamento conferma che non è più importante il rapporto tra eletto ed elettore e che in fondo anche le elezioni sono quasi inutili se chi deve governare deve essere membro di una categoria di privilegiati esperti di economia, che sappia come muoversi sui mercati e che non si faccia fregare dai soliti consiglieri che potrebbero consigliare in modo conveniente per loro ( v. Grecia) e che poi devono essere retribuiti e compensati come faraoni. E’ finita la democrazia siamo giunti all’oligarchia.

      “A tutti questi campi presiede il settore economico, perche’ senza una sana economia tutto e’ compromesso”

      E poiché tutto è ormai già compromesso, perché non cedere la baracca tutta al governo europeo di cui ormai siamo tutti una colonia che sopravvive sotto l’ombrello della BCE e almeno risparmiamo su tutta questa accozzaglia di sanguisughe incapaci di Dx e SX e di CX ? IN fondo questi non possono più fare l’interesse dell’Italia ma devono fare quello europeo pena i sanzioni e quindi chi ha davvero il potere non sta più in Italia. Perché continuare a farsi spolpare da questi inutili avvoltoi senza ali ?

      • Gibici scrive:

        Caro Sal,
        spero che non ti offendi se ci diamo reciprocamente del tu: sono anch’io un po’ democratico!
        L’elettorato e’ il sovrano, ma non puo’ esserlo di fatto se e’ tenuto all’oscuro. Esso ha bisogno della rappresentanza, ma deve decidere quando, in quali materie e a quali condizioni. La rappresentanza ha la funzione di poter far prendere decisioni nel futuro tenendo conto della situazione futura, ma in base ai criteri moral politici indicati dall’elettorato. Solo se tutto questo funziona bene la delega del potere e’ ragionevole.
        Non ho detto che dobbiamo eleggere esperti, ma che gli eletti – garanti dei valori degli elettori – dovrebbero dagli elettori essere obbligati in modo continuo e trasparente al parere degli esperti, di cui gli eletti devono servirsi in accordo ai valori che rappresentano.
        Non credo che tutto sia compromesso perche’ ricordo il dopoguerra.

        • Sal scrive:

          “Solo se tutto questo funziona bene la delega del potere e’ ragionevole.”

          E quando mai ha funzionato bene ? Questi da rappresentanti del popolo sono diventati i padroni del popolo truffato, ed essi stessi schiavi di altri padroni che garantivano loro la sedia del potere, per poter fare ciò che veniva loro comandato.

          Anche il tuo pregevole post utilizza il verbo “dovrebbero” ma poiché questo è un condizionale non avverabile, è bene che il popolo faccia sentire la sua determinazione e dopo averli cacciati con ignominia, tutti, si riprenda tutto ciò che essi hanno truffato loro. Non credi ? Poi si ricomincia.

          Lo hanno fatto anche in Libia, vuoi che non lo sappiano fare gli italici ?

          • Gibici scrive:

            Caro Sal,
            cio’ che dovrebbe funzionare bene secondo me e’ l’imposizione di controlli che soltanto possono assicurare l’elettore che le sue indicazioni saranno osservate e percio’ che la rappresentanza politica sia accettabile, non che gli errori divengano improvvisamente impossibili.
            La Libia e’ passata attraverso una sanguinosa rivoluzione, in un regime democratico le riforme dovrebbero essere fattibili senza insurrezioni.

  21. Riccardo scrive:

    scusa Gibici, chi sarebbero ,poi,i tecnici competenti, di cui hanno sicuramente bisogno la stragrande maggioranza dei nostri parlamentari, che riescono a mala e pena a far la somma di due più due? Per caso ti riferisci il cd. professor emerito Monti ,che al problema del debito pubblico ha dato un taglio – proprio nel senso letterale- drastico che lo avrebbbe potuto fare anche una sartina, e forse con maggiore acume e sensibilità?

    • Gibici scrive:

      Caro Riccardo,
      mi indichi l’opportunita’ di precisare meglio, grazie. Io parlo di esperti e non di tecnici. Questi ultimi sono quelli che hanno studiato le applicazioni delle precedenti acquisizioni teoriche in un determinato campo, ma non sono adatti ad affrontare nuovi problemi che, oggi, dovrebbero (molto poco in Italia dove l’universita’ e’ classificata da terzo mondo) essere affrontati a livello teorico ed applicativo nelle universita’ e nei centri di ricerca. Spesso pero’ per tecnici s’intende gente ancor meno qualificata: che competenza hanno in economia, ad es., banchieri che hanno fatto carriera non si sa come, concedendo mutui e facendo (fortunati e sfortunati) investimenti azionari? O che sono qualificati solo come portavoci di lobbies? Ma oggi hanno il potere.

  22. Libera scrive:

    Finalmente, dopo millecinquecento anni di assenza dalla scena politica, i cattolici decidono di riaffacciarvisi.
    Speriamo bene : finora, le classi dirigenti pagane non avevano fatto un buon lavoro, nè sul piano strettamente politico, nè su quello morale!

    • Riccardo scrive:

      Libera ,e i governi democristiani che si sono succeduti per decenni dopo l’ultima guerra, con tanto di benedizione nelle alte sfere cattoliche, che sono state, secondo te, classi dirigenti pagane?

  23. Libera scrive:

    Ohibò, Riccardo, ma cosa mi dici mai ? Ti hanno male informato : i cattolici non si sono mai sporcati le mani con la politica.
    Questo partito che nascerà a Todi è il loro debutto.

  24. Eremita scrive:

    Prima può anche darsi che ci azzeccassero, ma è da qualche decina d’anni che i vescovi sono alla disperata ricerca di un referente politico accettabile e la toppano sempre : l’ultima DC non sapendo se andare a destra o a sinistra si limitava a dedicarsi agli affari propri, poi si son buttati su Berlusconi, santa ingenuità, e questo li ha sputtanati sia sul sesto che sul settimo Comandamento, adesso si buttano su Monti che almeno come immagine è meno sulfurea, ma per tutto il resto l’esperienza dovrebbe insegnar loro che è meglio non metter la mano sul fuoco quando si parla di soldi e di banche… è tanto difficile capire una volta tanto che è meglio tornare in chiesa ed insegnare il Vangelo, con annessi e connessi, fidandosi di Dio e non del Faraone di turno?

    • Sara scrive:

      Il Vangelo ha anche una valenza sociale e in questo momento con la crisi che c’è che i cattolici diano il loro apporto in modo più consistente che limitarsi a mettere una croce su una scheda, non è così terribile.
      Rimanere in Europa o nell’Euro, darci al turbo liberismo o puntare su maggiore equità sociale, tagliare scuola e sanità o garantirle a tutti non sono questioni evangeliche?

      • Riccardo scrive:

        Rimanere nell’Europa o nell’Euro è, non solo a mio modo di vedere, questione che non ha nulla a che fare con il messaggio evangelico.
        Ci si puo’ occupare,e pure meglio, degli ultimi nella società anche fuori da questa Europa dei tecnocrati e banchieri- con tanto di benedizione inopportuna vaticana- usando le monete nazionali al posto dell’euro.

        • giovannino scrive:

          Credo che sia legittimo , normale e positivo che la gerarchia ecclesiale partecipi al dibattito politico su temi generali , come la (de)costruzione dell’ Europa. Non credo invece che sia corretto dare indicazioni di voto e ancor meno parteggiare per alcuni soggetti politici , in cambio di favori e protezioni. Quanto alla questione dell’ Euro dovrebbe essere chiaro che il problema non è nella moneta unica , ma nel fatto che mentre nel resto del mondo a una moneta corrisponde una Banca centrale che la regola e un Tesoro che emette titoli di Stato , nell’ Eurozona a una moneta e una Banca centrle corrispondono 17 Ministeri del tesoro che emettono titoli. Se ci fossero solo Eurobonds , tutti i problemi sarebbero risolti. Lo dice la parola : senza differenti Bond non potrebbe esserci differenziale su cui speculare. E’ un problema di solidarietà : se la Germania accettasse gli eurobond , la situazione tornerebbe alla normalità. Noi italiani ci guadagneremmo doppiamente , perchè tutta Europa ci darebbe una mano a mantenere lussi e vizi di Fiorito , degli amici di Formigoni , dei parenti di Fini , dei trans di Marazzo e di tutto l’ immenso circo di Mr. B. Incredibilmente gli altri europei non manifestano entusiasmo all’ idea di avere l’ onore di mantenere la nostra casta. Ma questa è l’ unica salvezza , questo deve fare il Governo italiano, altrimenti svenerà inutilmente il Paese. Quando i partner europei si convinceranno della probità ed efficienza della classe politica italiana ( e degli altri PIIGS ) , la crisi finanziaria sparirà .

        • stefano scrive:

          Caro Riccardo, se mi si passa la battuta, forse è perché i Vescovi avvertono che solo l’Europa dell’euro riuscirà ad anticipare le promesse escatologiche, quando gli ultimi saranno i primi (di numero) :)

        • Sara scrive:

          Dipende dai costi sociali che si pagherebbero uscendo o rimanendo. Anche solo in termini di povertà e mancata assistenza sanitaria degli strati sociali più fragili della popolazione. Europea, non italiana o greca o tedesca, perchè i cattolici dovrebbero guardare anche oltre il proprio interesse.
          Poi per carità non mi piace Monti e non mi piacciono le politiche economiche dell’unione europea (bastava aiutare la Grecia quando ci sarebbe costato quattro spicci) ma credete davvero che l’Italia da sola (e poi perchè l’Italia intera, ma mettiamoci pure la Sicilia o la Padania da sole) sarebbero libere dalla grande speculazione, dalla Troika o dal fondo monetario internazionale?
          Ve la vedete la Padania contro la Cina?
          Sogni.

          • Riccardo scrive:

            Per quanto ho potuto apprendere dai giornalsiti esperti in econoimia presenti in rete ed indipendenti(o almeno mi così mi è sembrato) dai centri di potere finanziario, vedrei bene una Italia CON la Cina- e non contro-, ma anche con la Russia e l’India, da cui attingere i finanziamenti per far ripartire l’economia reale, strangolata dall’attuale politica economica dei superburocrati europei ,di cui Monti è lo zelante esecutore. Competono gli animali ( e gli speculatori internazionali padroni del debito pubblico dei popoli europei);gli uomini ,invece,collaborano.

          • Sara scrive:

            Ma cercare accordi con la Cina e la Russia è quello che ha fatto Monti Riccardo.
            La riforma del lavoro serve proprio a quello penserà mica che la Cina ci da aiuti gratis?
            In cambio cerca manodopera a basso conto e libertà di movimento.

          • stefano scrive:

            Sara, siccome sei una che si informa, è per me un mistero come ancora ti sfugga il fatto che l’Italia cresce al -3%. E che ciò avviene perché in Italia le imprese chiudono per riaprire – nel migliore dei casi – delocalizzando in Romania, Croazia, Polonia o estremo oriente, nella speranza di poter rimanere sul mercato con i loro prodotti di prima qualità. Quelle economie sono infatti in crescita nonostante la contingenza internazionale (che poi è una crisi strutturale) proprio grazie all’afflusso dei capitali delle imprese che chiudono nella nazione di origine. Con un’economia in decrescita e un conseguente minor gettito fiscale l’italia è costretta ad indebitarsi ulteriormente a tre volte il costo che devono sostenere i tedeschi nostri principali concorrenti nel settore manifatturiero (oppure a tagliare il welfare che potremo tranquillamente mantere pagandolo in lire). La Germania, invece, pur essendo “europa” cresce a +2,5%, grazie soprattutto al guadagno finanziario che le loro banche possono lucrare sullo spread con i PIIGS (prendono in prestito dalla BCE all’un per cento per acquistare debito italiano che rende il 7% o quello greco che rende quasi il 30%. Siccome sei informata, saprai anche che attualmente l’Italia sta finanziando con denaro acquistao a caro prezzo un fondo salva-Stati che dovrebbe salvarci dal sicuro fallimento prestandoci denaro a prezzo di mercato che noi dovremmo restituire imponendo alle classi meno abbienti ulteriori sacrifici. E tu – da persona informata – cosa ne concludi? Che l’Italia da sola non ce può fare contro la speculazione? Allora sappi che il motivo per cui la Germania non accetterà mai che la Grecia esca dall’euro è che dal giono dopo uscirebbero Portogallo, Spagna e Italia (La Francia dovrà seguire necessariamente nel giro di un anno se non vorrà vedere fallire tutte le sue aziende). Perchè gli italiani (e gli altri) smetterebbero di acquistare Audi, Mercedes e Volkswagen, preferendo aquistare Fiat e Alfa Romeo (finché saremo in grado di produrle) a metà del prezzo di vetture di pari livello tecnologico. E lo stesso comincerebbero a fare gli stessi tedeschi che proprio min***ni non sono, con grave sofferenza o collasso dell’economia tedesca.

          • Sara scrive:

            Ho già chiarito di non condividere le politiche economiche dell’unione europea, non credo però che la soluzione sia meno Europa, ma un’Europa diversa che è quello a cui i cattolici possono e devono lavorare.

            Riprendendo l’articolo di Jesus:
            “In pratica, si deve fare il possibile per non buttare all’aria la moneta unica e rispettare i Trattati, dice quasi unanimemente il clero dei Paesi europei a rischio, ma senza dover «morire d’Europa», come sta accadendo ai cittadini greci o portoghesi. “

          • stefano scrive:

            Beh, te l’ho detto, se non condividi le politiche economiche dell’unione europea devi uscire dall’euro. Terzium non datur (neppure con la politica economica più aderente alla dottrina sociale della Chiesa che il più santo Governo di cattolici possa sognararsi di fare). Certissimamente, uscire dall’euro oggi vuol dire più Europa, non meno.

          • Sara scrive:

            Ma la politica economia non è come le tavole della legge scusi, si può sempre cambiare, come avviene in qualsiasi stato.

          • stefano scrive:

            Ah, ora capisco. Non ti hanno detto che gli Stati sono stati esautorati di questa competenza.

          • stefano scrive:

            @Sara
            A proposito di “Ma la politica economia non è come le tavole della legge”, leggi cosa ha detto oggi Monti: “Qualunque governo ci sia in Italia dovrà muoversi all’interno delle regole della UE”. Ora che lo dice Monti, ci credi?

          • Sara scrive:

            Queste sono le parole di Monti, mi pare che Hollande in Francia abbia una visione diversa dal suo predecessore, la Merkel non è cucita addosso alla seggiola, alle prossime votazioni la Germania potrebbe anche decidere che il rigore (dato che non han più nessuno a cui vendere Mercedes) è anche abbastanza.
            Ma non abbiamo detto proprio 10 giorni fa che esiste il libero arbitrio e non crediamo in un determinismo fatalistico?

            dalla caritas in verita:
            “La globalizzazione non deve essere pensata in modo deterministico “come se le dinamiche in atto fossero prodotte da anonime forze impersonali”

          • stefano scrive:

            Infatti, quelli che hanno deciso che il mondo doveva essere globalizzato hanno tutti un nome e cognome (anche se non noto a tutti ), così come quelli che hanno deciso l’unione monetaria e le sue regole eterodirette. E nessuno di questi ha una legittimazione democratica. Non solo, per rimanere nell’ombra, da dove decidono le sorti del mondo senza il controllo di alcuno, hanno diffuso il mito (o il feticcio) del mercato (“i mercati promuovono/bocciano…”), o dell’europa (“ce lo chiede l’europa”). Avrei preferito che questi fenomeni fossero stati veramente più deterministici e impersonali (“la Storia”), ma non è così. L’enciclica mette giustamente in guardia da questo. Dietro ogni decisione c’è sempre un uomo, e questo può essere buono o cattivo.

          • Sara scrive:

            il punto preciso della caritas in veritate è questo:

            Talvolta nei riguardi della globalizzazione si notano atteggiamenti fatalistici, come se le dinamiche in atto fossero prodotte da anonime forze impersonali e da strutture indipendenti dalla volontà umana [102]. È bene ricordare a questo proposito che la globalizzazione va senz’altro intesa come un processo socio-economico, ma questa non è l’unica sua dimensione. Sotto il processo più visibile c’è la realtà di un’umanità che diviene sempre più interconnessa; essa è costituita da persone e da popoli a cui quel processo deve essere di utilità e di sviluppo [103], grazie all’assunzione da parte tanto dei singoli quanto della collettività delle rispettive responsabilità. Il superamento dei confini non è solo un fatto materiale, ma anche culturale nelle sue cause e nei suoi effetti. Se si legge deterministicamente la globalizzazione, si perdono i criteri per valutarla ed orientarla. Essa è una realtà umana e può avere a monte vari orientamenti culturali sui quali occorre esercitare il discernimento. La verità della globalizzazione come processo e il suo criterio etico fondamentale sono dati dall’unità della famiglia umana e dal suo sviluppo nel bene. Occorre quindi impegnarsi incessantemente per favorire un orientamento culturale personalista e comunitario, aperto alla trascendenza, del processo di integrazione planetaria.

            Nonostante alcune sue dimensioni strutturali che non vanno negate ma nemmeno assolutizzate, « la globalizzazione, a priori, non è né buona né cattiva. Sarà ciò che le persone ne faranno » [104]. Non dobbiamo esserne vittime, ma protagonisti, procedendo con ragionevolezza, guidati dalla carità e dalla verità. Opporvisi ciecamente sarebbe un atteggiamento sbagliato, preconcetto, che finirebbe per ignorare un processo contrassegnato anche da aspetti positivi, con il rischio di perdere una grande occasione di inserirsi nelle molteplici opportunità di sviluppo da esso offerte.

            “Sarà ciò che le persone ne faranno”

  25. Pingback: Il partito dei cattolici per Monti: una testimonianza della perdita di Senso che mette a rischio l’intera comunità cristiana. | Delusi dal bamboo,

  26. Eremita scrive:

    La chiesa ha dato un contributo notevole alla formazione della classe politica del dopoguerra, nel bene e nel male. Poi si è spaventata con la nascita del centrosinistra, ha rappezzato la cosa alla bell’e meglio ma ha cominciato a diffidare dell’autonomia dei cattolici in politica, per cui con Ruini e Berlusconi è prevalsa per venti anni questa idea del cardinale: “Voi politici cattolici ve ne state buoni e tranquilli, che me la vedo io con Berlusconi direttamente, e se non ci state faccio passare la voce che non siete veri cattolici (vedi Prodi)”. Salta agli occhi di tutti la montagna di fango che si è riversata sulla chiesa per la sua alleanza con gli atei “devoti”(devoti a che ancora non lo so bene, sono spariti tutti). Ora tentano di mettere il cappello su Monti e di costruirci attorno qualcosa di artificiale e provvisorio, dimenticando che la nascita di una classe politica è frutto di anni di impegno e formazione, e nel caso si cerchi pure l’idealismo è anche necessaria una grande autonomia del cattolico impegnato che nelle sue scelte faccia prevalere la fede sulla obbedienza al prelato intrallazzatore di turno. O voi credete che l’avanzata della corruzione in questi anni abbia toccato solo l’economia e la politica, ed abbia lasciato fuori la chiesa? Un cattolico onesto che si impegni in politica dovrà vedersela non solo con i politici corrotti, ma soprattutto guardarsi alle spalle dal fuoco “amico” (si fa per dire).

    • Riccardo scrive:

      Prodi, da Presidente della Commsione europea, firmo’ asuo tempo, senza alcun scrupolo ,la delibera con la quale si finanziava-al posto degli Stati Uniti di Busch ,che si era tirato indietro per comprensibili ragioni morali- con svariati milioni di euro dei contribuenti europei le associazioni private che nel mondo aiutano le donne ad abortire, facendo in tal modo diventare l’Europa “Il motore dell’aborto nel mondo”(editoriale dell’Avvenire).
      Sono meglio i “cattolici adulti ” come Prodi o gli “atei” devoti come Berlusconi o i “laici cattolicissimi” come Andrea Riccardi (cofirmatario della legge che taglia drasticamente lo stato sociale e finanzia contemporaneanente l’acquisto di decine di caccia bombardieri di ultima generazione)?

      • Eremita scrive:

        Riccardo, CVD

      • Isabella scrive:

        Scusi Sig.Riccardo,ma non lo sa che il vaticano con le fabbriche delle armi ci guadagna? Mentre con lo stato sociale(dare assistenza ai malati,ai poveri ecc. ecc.,assistenza che tra l’altro gli Italiani pagano con le tasse,frutto del lavoro(che loro “i mani congiunte con il crocifisso al collo non fanno),non ci guadagnano niente? E su da bravo,il dio dell’antico testamento,non è un dio guerrafondaio?

      • Cherubino scrive:

        le solite bugie che fate circolare: quella delibera fu votata dalla Commissione Europea e Prodi e la firma di Prodi era meramente formale e dovuta in quanto Presidente della Commissione.
        Inoltre non erano finanziamenti a semplici associazioni private, ma enti che collaboravano con l’ONU e ricevevano i fondi in questa veste.

        • Cherubino scrive:

          correggo: “fu votata dalla Commissione europea e la firma di Prodi …”

          • Riccardo scrive:

            Come al solito le bugie hanno le gambe corte e,in questo caso, fanno pure ridere,amaramente.
            Sostenere che la firma di Prodi,autoproclamatosi “cattolico adulto” su una delibera che ha fatto diventare l’Europa “il motore della diffusione dell’aborto nel mondo”(Avvenire,1/8/2002) un atto “meramente formale” e perfino “dovuta in quanto Presidente della Commissione” (come se si trattasse di uniformare le misure del bacello del pisello tra i paesi europei)è pura spudoratezza che sconfina nel ridicolo,nonchè testimonianza concreta di mancanza di un briciolo di fede.
            E sorge ancor più l’indignazione se si ricordano gli ammonimenti che monsignor Heriberto Bodeant, segretario della Conferenza episcopale dell’Uruguay, diede a suo tempo ai deputati del suo Paese sudamericano che s’apprestavano a mettre la loro firma sul progetto di legge che permette l’aborto libero :” non c’è posto per mezzi termini quando si tratta di difendere la vita: «La scomunica automatica è per coloro che collaborano con la realizzazione di un aborto in modo diretto, ovvero concretamente», ma se «un cattolico vota» una legge di questo genere, «lui stesso si allontana dalla comunione della Chiesa>>.
            P.S.La blasfema vicenda del “cattolico adulto”, in pieno plateale contarsto con la dottrina morale della Chiesa, s’inquadra nel contesto dell’appoggio economico per l’incentivazione dell’aborto dato al governo cinese dall’agenzia Unfpa (Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione dell’ONU) e dall’Ippf( multinazionale dell’aborto e della contraccezione:International Planned Parenthood Federation (Ippf): quest’ ultime, fino al luglio 2002, erano a loro volta finanziate dagli Stati Uniti(guidate da Bush che riteneva presidente degli USA che cio’nonostante riteneva la firma su quella delibera infami non mermente formnali e nientemeno che dovuta), i quali però hanno poi deciso di sospendere i versamenti, non volendo più collaborare a programmi di “aborto forzato o di sterilizzazione non voluta”. Prontamente è intervenuta la Commissione Europea, guidata dall’italiano Romano Prodi, che, con una decisione di straordinaria gravità, ha stanziato contributi per ben 32 milioni di euro, facendo così “dell’Europa il motore della diffusione dell’aborto (anche forzato, e tardivo: ndr) nel mondo” (Avvenire, 1/8/2002; Tempi, agosto 2002)

          • Cherubino scrive:

            sig. Rinaldo, ripassi un pò la dottrina per favore prima di lanciare anatema a destra e manca.
            Le ricordo che la “cooperazione materiale remota” al peccato altrui non è peccato se è dovuta a una valutazione di necessità o di opportunità, come può essere il ruolo rivestito, se non è accompagnata da un’adesione morale all’atto con cui si coopera.
            In altre parole, ciò vuol dire che il presidente di una Commissione, tenuto a firmarne la deliberazioni, non è responsabile del contenuto di tali deliberazioni se interiormente non le condivide. E non è obbligato, sempre per la morale cattolica, a dimettersi per questo, in quanto tali dimissioni non impedirebbero comunque l’approvazione della delibera.

            Lei quindi si appoggia ad un moralismo non cattolico di bassa lega per infangare un esponente politico cattolico che ogni domenica riceve la comunione senza obiezioni da parte dei vescovi e del papa, e che viene riconosciuto in tutto il mondo come uno statista di alto livello e un esperto economista.

          • stefano scrive:

            Cherubino, il tuo ragionamento è tecnicamente corretto. Ricordo, però, che Andreotti, che pure utilizzò tale alibi morale quando da Presidente del Consiglio dovette controfirmare per la promulgazione la legge 194, ebbe poi a pentirsi pubblicamente di tale decisione, e a giudicare tale atto uno degli errori peggiori della sua carriera politica.

          • Cherubino scrive:

            non è un alibi, ma una precisa norma di etica cattolica. E ciò che pensa Andreotti non c’entra nulla con Prodi.

          • stefano scrive:

            Un alibi può anche essere giusto. Però non ho capito perché quello che pensa Andreotti non c’entra. Mi sembrerebbe più opportuno tenerne conto.

  27. Squilpa scrive:

    Eccellente, l’arguzia del post di Libera. Finalmente, si vede qualcosa di nuovo,in Italia : i cattolici in politica.

  28. Lia Orsenigo scrive:

    “Sono meglio i “cattolici adulti ” come Prodi o gli “atei” devoti come Berlusconi o i “laici cattolicissimi” ? , si chiede Riccardo, qua sopra.
    Risposta : dipende per chi sono meglio.
    Per la collettività nazionale, sono meglio quelli che fanno laicamente gli interessi di tutte le componenti della società e non privilegiano gli interessi dei soli fedeli.
    Per la chiesa sono meglio gli atei devoti che non fanno mancare finanziamenti al Vaticano.
    (A meno che , si capisce, non diventino del tutto impresentabili con i loro eccessi privati; non dimentichiamo il motto fondamentale “nisi caste, saltem caute”).

  29. Marco Pedde scrive:

    Cosa c’è di strano nel fatto che persone laiche sentano proprie istanze cattoliche e allo stesso tempo non si riconoscano nelle compagni politiche attualmente in campo? In teoria è esattamente quello che dovrebbe pensare ogni cattolico! L’impegno sociale che i credenti possono dare nella e per la società lo ritengo un dovere morale, altrimenti cosa dovremmo fare, rimanere chiusi in sacrestia a parlottare tra noi senza fare qualcosa per cambiare una società che, francamente, dubito piaccia alla maggior parte dei cittadini?

  30. Saulus clugiensis scrive:

    Perchè un nuovo partito di ispirazione cattolica: abbuiamo ancora in vita la democrazia cristiana, purgata dei suoi errori commessi e non commessi, rimettiamola in auge con uomini (giovani e non giovani) nuovi e vediamo cosa succede.

    • Eremita scrive:

      Saulus, secondo la dottrina cristiana ci sarà resurrezione solo nell’aldilà, e la riabilitazione solo se ci siamo comportati bene. Non è questo il caso della DC. In ogni caso, in questa vita la resurrezione non si dà, l’unico è stato Cristo, e non è il caso di accostarlo alla DC.

      • Sal scrive:

        @ Eremita
        “secondo la dottrina cristiana ci sarà resurrezione solo nell’aldilà, “

        E questo dove l’ha letto !
        “Beati i miti, perché erediteranno la terra.” ( Mt 5.5)
        “I giusti stessi possederanno la terra,
        E risiederanno su di essa per sempre.”
        ( Sl 36.29)

      • stefano scrive:

        Eremita, mi consentirai una piccola correzione a beneficio di chi ci ascolta, perché la ritengo importante per chi vuole conoscere la nostra fede. Cristo non è risorto a questa vita (come Lazzaro, per es.) ma a quella eterna. Ma è vero anche che tutti partecipiamo alla sua resurrezione già in questa vita, grazie al battesimo nel quale moriamo in Cristo per la resurrezione eterna (“Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti”). Questo è il Vangelo, questo è il Cristianesimo: la vita eterna è già cominciata.

  31. Annarita scrive:

    Che Dio ce ne scampi e liberi sia della nuova DC che del nuovo partito di Monti! E magari anche di Casini, Fini e compagnia bella. Tutti a casa a zappare la terra, non ci servono altri posti a tavola per i magnoni, ne abbiamo già troppi.

  32. Lia Orsenigo scrive:

    Saulus, cosa vuole che succeda?
    Non s’è chiarito abbastanza le idee, mi perdoni, negli ultimi sessant’anni?

  33. Gibici scrive:

    Vescovi e politica.
    Aggiungo a cio’ che e’ stato detto da Eremita che i vescovi sono autorita’ per i cattolici nell’ambito religioso. Questo per se’ non li renderebbe portavoce del laicato cattolico nell’ambito politico e neppure consiglieri dei cattolici nell’ambito politico, perche’ se e’ vero che esistono legami tra religione e politica sarebbe compito del laicato cattolico esplicitare questi legami. Ma poiche’ esistono limitate rappresentanze dei lavoratori cattolici, ad es. le ACLI, ma non esiste alcuna rappresentanza del laicato cattolico, i vescovi hanno continuato anche dopo il Vaticano II a essere suoi portavoci e mentori, nulla significando il fatto che non riescono neppure a gestire bene gli affari interni della Chiesa. Ed e’ logico perche’ anche in quest’ambito senza il laicato non puo’ esserci una gestione bilanciata.

  34. Gibici scrive:

    Per chi pensa che il laicato sia rappresentato dai movimenti basti la considerazione che i movimenti non hanno alcun titolo per rappresentare il laicato cattolico di cui non esprimono numericamente e anche ideologicamente che una percentuale infima.

    • Cherubino scrive:

      i movimenti non “rappresentano” il laicato, SONO una fetta consistente di esso, quantitativamente e qualitativamente, in quanto evidenziano cammini e spiritualità che lo Spirito suscita nella Chiesa.
      E di questo sono garanti i vescovi e il papa per quei movimenti che hanno un riconoscimento ufficiale e canonico come Focolarini, Neocatecumenali, Comunione e Liberazione, Rinnovamento nello Spirito e ICCRS e altri ancora.
      Tutti i pontefici recenti, compreso Benedetto XVI, hanno riconosciuto la bontà di queste realtà comunitarie e ne hanno lodato i numerosi frutti.

    • stefano scrive:

      Gibici, i movimenti sono un soffio dello Spirito, sono il modo visibile con cui lo Spirito si manifesta nel laicato. Essi sono quindi il marchio di santità del laicato. Perciò se è vero che nessun movimento in sé può rappresentare il laicato (così come nessun santo in sé rappresenta lo Spirito), è però vero che il laicato, quando è mosso dallo Spirito, li rappresenta tutti (o dovrebbe).

    • Eremita scrive:

      Gibici, a me Lei sembra una brava persona, ma ahimè, ingenua come lo sono sempre stato anch’io, che credevo di poter sforzarmi di agire come buon cristiano e che poi Dio mi avrebbe accolto benignamente. Mi illudevo, perchè se l’aldilà è la continuità di questa chiesa, allora sono fritto, perchè San Pietro mi chiederà: “A quale movimento appartenevi ? Quanti eravate? Quanti seminari avevate, quante università? siete riusciti a far canonizzare qualcuno dei vostri? Avete dei cardinali in Vaticano? Quante case di formazione? No, Niente di questo? Sei un semplice laico che collaborava in parrocchia? Ma nessuno ti ha spiegato che non basta, è un pò poco? Va beh, aspetta un momento, vedo se posso rimediarti qualcosa là dietro, adesso fatti da parte, che viene un pezzo grosso con il pass dell’O.D.”

      • stefano scrive:

        Nell’aldilà c’è continuità con l’aldiqua, ma anche trasfigurazione. E poi non dimenticare che gli ultimi saranno i primi, perciò non disperare. Semmai prova a moderare quell’impulso irrefrenabile a giudicare, perché potrebbe costarti quasi quanto non aver mai avuto un pass dell’OD.

        • giovannino scrive:

          caro stefano , mentre il contributo di Eremita è chiaramente ironico , mi stupisce la tua conoscenza di fatti che travalicano chiaramente le possibilità dell’ esperienza. Credo sarebbe prudente limitarsi strettamente alle indicazioni scritturali sulla vita eterna , tralasciando le speculazioni teologiche , anche quando siano state recepite dal magistero dogmatico. La resurrezione della carne , la vita eterna sono incompatibili con tutte le conoscenze scientifiche oggi disponibili , questo va riconosciuto. Questo non impedisce di crederci , personalmente io ci credo e persino di farcene immagini di fantasia , come Dante o Michelangelo o , meno bene , gli spot pubblicitari. Ma se si parla di verità , sarebbe onesto attenersi alla sentenza di Wittgenstein ” Su ciò di cui non si può dire , si deve tacere”.

          • stefano scrive:

            Veramente io, da cattolico, credevo di poter dire e di non dover tacere. Mi sembra poi di non aver fatto alcuna speculazione teologica, e di essermi attenuto alle verità rivelate. Se queste sono incompatibili con tutte le conoscenze scientifiche (sarà così perché lo dici tu) non è affare che possa limitare la mia testimonianza.

  35. Sal scrive:

    Ma che se ne faranno di Monti se “Bruxelles chiede che enti cattolici e non profit versino allo stato italiano 1 miliardo di arretrati per le rate non saldate a partire dal 2006 e minaccia una maxisanzione al governo di Roma. Diplomazie al lavoro.” ( v. Milano Finanza)
    Così pare che nemmeno Monti sia riuscito a fare l’atteso miracolo. Sembra che i “valori non negozialibili” ora siano quelli della UE.

  36. Libera scrive:

    Eremita, sei superlativo !

  37. Riccardo scrive:

    Sig. Cherubno,
    oltre a tener conto del pentmento tardivo di Andreotti ( da presidente del Consiglio dell’epoca si rifiutò ancxhe di vallare presso la corte Costituzionale con l’avvocatira dello Stato le ragioni degli antiabortisti) nell’aver
    controfirmato la promulgazione della legge sull’aborto, le ricordo lo specchiato comportamento del cattolicissimo re Baldovino del Belgio che, pur di non associare la sua firma alla legge sull’aborto libero nel suo paese, preferiì abdicare per un giorno.
    Che poi Prodi -con la faccia da osceno ipocrita che si ritrova- vada a messa e prenda pure la comunione, mentre in quello stesso giorno centinaia di bambini vengano uccisi con i finanziamenti che lui ha deliberato , senza che per questo venga scomunicato dallo Stato Città del Vaticano (che ha benficiato dell’azione del” cattolico adulto”,quando questi era Presidente della Commissione europea) le rammento ,con il dovuto schifo , comportamenti scandalosi analoghi della curia vaticana ,quando con acccordi blasfemi( addirittura con gli emissari del KGB nel Concilio Vaticano II) si rifiutò di scomunicare, come invece avrebbe dovuto, il comunismo ,che di morti innocenti ammazzati ne ha fatto di più della delibera europea prodiana di finanziamento per l’incentivo all’aborto.

    • Cherubino scrive:

      la sua è solo retorica, sul piano della dottrina dimostra solo tanta ignoranza.

      • Riccardo scrive:

        Ma faccia il piacere lei che nega perfino l’evidenza dei misfatti documentati e blasfemi sopra evidenziati.
        Ma quale fede testimonaite con quei comportamenti in totale pubblico contrasto con la dottrina morale della Chiesa?!
        E si vergogni!

  38. Gibici scrive:

    La realta’ dei movimenti e’ indubbiamente spesso da ammirare. Pero’ prima bisogna capire che significato ecclesiale ha. Essa sorge a causa delle lacune profonde dell’attuale struttura ecclesiale, come testimonia il racconto di don Giussani sull’inizio del suo impegno per gli studenti, che aveva visto ignoranti in materia religiosa. Oggi i membri di CL hanno mezzi di comunicazione, di istruzione, di azione. Nulla di paragonabile ha il laicato cattolico. Forse questo fatto e’ piu’ importante di una nuova pastorale. A qualcuno interessa?
    PF non mi si venga a dire che c’e’ Avvenire. Bello o brutto, esso e’ un quotidiano non dei laici, ma della CEI, e si vede.

    • Sara scrive:

      Avvenire è un bel gioranle però, ha una buonissima pagina culturale.
      Riguardo ai laici non so , basta fare un giro su internet per vedere che non tutto ciò che dipende dai laici è più aperto e dialogante di quello che viene dalle gerarchie.
      Anzi anzi..

    • Cherubino scrive:

      innanzitutto continui ad opporre movimenti a laicato cattolico. Forse non hai capito che per la Chiesa i movimenti fanno parte del laicato cattolico, non sono una cosa a parte.
      SEcondo, i movimenti non sono affatto sorti per le lacune della struttura ecclesiale, ma per una iniziativa dello Spirito Santo il quale in ogni tempo ha fatto sorgere diverse manifestazioni e carismi anche comunitari nella Chiesa. Nei primi secoli abbiamo tanto le comunità cittadine quanto gli eremiti e i Padri del deserto, nel medioevo le confraternite e i monasteri, vescovadi e benedettini, Nell’età dei Comuni e degli Stati nascono francescani, domenicani, e gesuiti; nel settecento e nell’ottocento decine di congregazioni diversissime.
      Dopo il Concilio lo Spirito Santo, come affermano chiaramente tutti i pontefici, ha fatto sorgere, tra le altre cose, anche i movimenti. La loro storia testimonia un’origine del tutto pneumatica, e non sociologica come cerchi di far credere tu.
      E comunque, puoi pensare ciò che vuoi, ma il discernimento fatto dai pontefici parla chiaro, e per un cattolico conta solo quello.

  39. giovannino scrive:

    caro stefano , ti rispondo perchè mi fai passare per un censore , cosa che non sono . Non solo ti riconosco tutto il diritto , ma penso che fai benissimo a parlare da cattolico e , come vedi , io ti dedico del tempo leggendo i tuoi interventi. Però la foga apologetica non deve farti sragionare , sennò ottieni l’ effetto opposto. Ora che l’ uomo sia mortale è cosa ovvia da sempre( lo ha detto Dio ad Adamo , secondo la Genesi) , tanto che riesce difficile ritenerla una scoperta scientifica. Quanto al fatto che sia umanamente impossibile far resuscitare un morto e donargli la vita eterna , lo puoi chiedere al tuo medico , se non mi credi , ma anche qui mi sembra difficile sostenere che lo dico io , come se fosse una mia opinione bizzarra. Dopo tutto anche san Paolo fu sbeffeggiato dai filosofi ateniesi , quando parlò di resurrezione. Allora cerchiamo di sostenere le verità di fede con umiltà e prudenza.

    • stefano scrive:

      Su umiltà e prudenza sono d’accordo. Quanto all’apologetica, quella basata sulla fisiologia umana mi risulta un po’ ostica. Infatti, se è umanamente impossibile far resuscitare un morto, io me la cavo benissimo dicendo che però nulla è impossibile a Dio. E’ vero che San Paolo fu sbeffeggiato dai filosofi ateniesi, ma lui ne concluse che è più convincente la stoltezza della croce dei ragionamenti sapienti.

  40. Gibici scrive:

    Quello che per secoli sono stati gli ordini e le congregazioni religiose, oggi sono i movimenti. Come i primi anche i secondi si spera che siano un vivaio di santita’, ma come i primi sorgono per tamponare in qualche modo gravi lacune dell’istituzione ecclesiale ufficiale, dalla quale, come i primi sono accettati, regolati e benedetti. La storia su questa terra va studiata com’e’. Che cosa ne sarebbe stato dell’azione evangelizzatrice della Chiesa o della sua testimonianza di vita evangelica, se esse avessero dovuto essere portate avanti dalla gerarchia senza il provvidenziale (certo opera dello Spirito) intervento di quella sorta di ONG che sono stati i religiosi ed ora i movimenti? Quando sento dire che la nascita di movimenti e’ segno della vitalita’ del cattolicesimo, penso che si dovrebbe dire che e’ la vitalita’ di chi prende la barca di salvataggio, in una situazione deteriorata: fa bene, ma il deterioramento che segnalano non e’ una cosa buona.

    Quanto ad Avvenire, l’unica cosa che voglio notare e’ che esso, essendo di proprieta’ della gerarchia non e’ un libero organo di dibattito, ne’ uno strumento del laicato.

    I laici sono un insieme molto numeroso di individui. Essi possono agire non solo come individui ma come laicato (nella formazione, istruzione, cultura, politica, nella Chiesa stessa) solo se i laici hanno o creano delle strutture che permettono l’informazione e la formazione del consenso, come avviene nei movimenti. Finora questo non c’e’ stato, ma potrebbe essere che proprio il web sia lo strumento libero ed economico che lo permetta domani. Concordo con Sara che oggi proprio perche’ ci sono sul web dei laici sparsi ma non il laicato non c’e’ molto di cui gloriarci. Si dice che il laicato e’ libero di esprimersi perche’ siamo in uno stato libero dove vige la liberta’ di espressione. Si dimentica che l’ambito civile e quello ecclesiastico non coincidono e che nella Chiesa il monopolio e’ assicurato finora dalla gestione economica centralizzata. Se si troveranno forme economicamente leggere o si riuscira’ a convincere “la Chiesa” della necessita’ di investire nel “laicato” le cose potranno diventare normali.

    • Sara scrive:

      Caro Gibici a modo suo Avvenire pur essendo voce dei vescovi è molto più libero di tanti giornali laici appiattiti su lotte partitiche di basso livello.
      Ogni giornale è legato ad un partito o una corrente culturale ben precisa, Avvenire essendo legato ai vescovi ha uno sguardo allargato, dal nord al sud, ricchi e poveri compresi, e da voce a tante realtà spesso tracurate dai media.
      In quanto al laicato, le persone son tutte diverse, anche i lefebvriani a modo loro son laicato e anche loro reclamano libertà di parola.
      Se mi metto nei panni dei vescovi credo non sia sempre facile tenere insieme tutti quanti.

      • Gibici scrive:

        Cara Sara,
        quello che dici e’ sempre molto ragionato, ma anch’io cerco di non sragionare. Purtroppo certe volte ci sono dei presupposti che non sono condivisi e che rendono difficile la comunicazione. La discussione sul laicato soffre piu’ di altre materie di questa mancanza di riferimenti comuni. Soprattutto se dev’essere concentrata.
        1) Avvenire, che conosco bene, e’ piu’ libero di altri giornali: e’ probabile. Ma io distinguo l’ambito civile, dove la gerarchia puo’ lasciare liberta’, dall’ambito religioso dove la stessa non vuole liberta’ di discussione, anche al di la’ di cio’ che e’ strettamente dogmatico.
        Perfino nelle riunioni Cei si fanno da sempre lunghi e inutili proclami politici e nessuna osservazione critica sulla difficile situazione ecclesiale. Se vuoi maggiori riferimenti posso darteli.
        2) Organizzazioni non ecclesiali danno un sacco d’informazioni sui problemi mondiali e certamente il laicato cattolico dovrebbe avere una speciale sensibilita’ in proposito. Nulla vieterebbe che gruppi con posizioni diverse sviluppassero media diversi.
        3) Nei panni dei vescovi: non credo che le cose peggiorerebbero, ma la situazione attuale e’ comunque semplicemente ingiusta.

        • Sara scrive:

          Onestamente non ho mai pensato al rapporto tra media e laicato.
          Personalmente faccio parte dell’azione cattolica (anche se un po’ da lontano) so che ci sono pubblicazioni gestite dai laici, sicuramente altri gruppi laicali avranno le loro pubblicazioni (anche più che semplici riviste, penso alla Jaca Book per CL o a Città Nuova per i Focolarini).
          Anche a livello di ordini religiosi, i gesuiti hanno Popoli, i dehoniani il Regno, i Paolini Jesus e Famiglia cristiana.
          Poi capisco benissimo che sia difficile per chi non si riconosce del tutto in nessun gruppo o movimento, da un certo punto è così anche per me che tendo a stare sempre un po’ da sola.
          A volte penso che i movimenti siano l’equivalente dei monasteri dell’alto medioevo. In una società fattasi difficile si cercano modi di vivere in comunità per farsi forza a vicenda perchè i cattolici sono un po’ isole in un mondo indifferente.
          Magari la si può vedere anche così e allora si accetta con più simpatia.
          :-)

          • Gibici scrive:

            Cara Sara,
            accetto con la massima simpatia la tua posizione e quella di tanti movimenti. Quello che dici e’ vero. Ma vedo il popolo di Dio e piango (spiritualmente) perche’ come ho detto sono convinto che fuori da speciali istituzioni (AC, Acli, congregazioni e movimenti) e’ tenuto nell’ignoranza e nell’ inattivita’ e naturalmente se ne va silenziosamente senza neppure salutare.

  41. Sal scrive:

    “Scontro governo-Ue sull’Imu della Chiesa “L’Italia incassi 1,2 miliardi di arretrati””

    “ l’obbligo al pagamento deciso dal governo a partire dal 2013 verrebbe considerato insufficiente da Bruxelles. Una sorta di condono mascherato sulle inadempienze degli anni passati. Il governo potrebbe però incontrare difficoltà a ottenere dai comuni gli elenchi dei soggetti a cui far pagare gli arretrati. Un problema che, sommato alla tradizionale prudenza che contraddistingue i rapporti tra Stato e Chiesa, potrebbe spingere l’esecutivo a pagare di tasca propria, e di quindi con i soldi di tutti i contribuenti, una sanzione alla Commissione europea, piuttosto che andare a battere cassa presso chi avrebbe già dovuto pagare dal 2006”
    http://www.repubblica.it/economia/2012/10/23/news/scontro_governo-ue_sull_imu_della_chiesa_l_italia_incassi_1_2_miliardi_di_arretrati-45139195/

    Se questo dev’essere il nuovo….. mi sa che gli italiani questa volta la fanno davvero la rivoluzione !

    • minstrel scrive:

      Due cose:
      - il condizionale non è un verbo che si addice all’assoluta garanzia e questo articolo ne è pieno.
      - articolo di parte poiché all’inizio dice: “sugli immobili non pagate da Chiesa, partiti, sindacati e fondazioni” e alla fine parla solo di “prudenza di rapporti fra Stato e Chiesa”.
      Ma soprattutto: che ci azzecca Sal?!

      • Sal scrive:

        @ Minstrel
        “che c’azzecca ? Ma sig. Minstrel, c’azzacca ! Vanno cercando soldi da tutti i pizzi, taccheggiando sempre e solo i meno abbienti e si permettono di farsi scivolare fra le dita il grisbì di maggior consistenza ? Non se per lei, ma per me c’azzecca ” eccome !

        Ha mai sentito parlare dei soliti noti taccheggiati e dei soliti noti favoriti ? Mi sa però che hanno proprio sbagliato tutto. Ormai nessun pedone si ferma più sulle strisce per dare la precedenza all’auto come una volta. E’ il contrario, se l’auto non si ferma mentre quello attarversa con calma, gli prendono pure il numero di targa e con il telefeonino immortalano la trasgressione e gli fanno pure la denucia. E’ proprio cambiato tutto. Non se n’è ancora accorto ? Non è un chiacchiericcio…. si fidi. Lei pensa che se non ci fosse il “sostituto d’imposta” gli italiani pagherebbero le tasse ? L’hanno inventato quelli del governo apposta per non farsi fregare e pensa che se gli italiani sapessero che si fanno depredare di 6 miliardi l’anno per fare regali alla chiesa sarebbero contenti ? Più le multe e gli arretrati.

        Sa perchè non chiedono la contribuzione volontaria ai fedeli ? Perchè non prenderebbero neanche un quarto dei sei miliardi che prendono con l’8×1000 per questo lo fanno cacciare allo stato tramite l’unico o il 730. Ma mi sa che “ora anche basta”. Se o fedeli sgamano che potrebbero pagare meno tasse. Sai che rivolta.
        Però sono curioso di vedere fino a che punto sono felici di farsi spennare dai venditori di fede illusoria e dai loro sgherri politici.
        Stia bene

  42. Nino Labate scrive:

    Caro Tornielli, ho letto anche i suoi articoli su “La Stampa”
    Faccio mia l’acuta e lungimirante distinzione del primo Sturzo, per dirle che nella lunga ancorché nobile storia dell’impegno politico dei cattolici italiani, il nostro Paese si è trovato sempre di fronte sia i cattolici clerico-moderati, sia i cattolici democratici.
    Lei probabilmente guarda ai primi con interesse anche per trasportarli in un unico contenitore di centro, teoricamente, ma solo teoricamente, oggi più robusto dal momento che Berlusconi si è defilato. Una formazione “…che si candida per vincere le elezioni”, lei dice, ma che indirettamente ritiene, sconfessando il Concilio, che il pluralismo delle scelte non sia un valore da difendere.
    Io mi accontento invece di guardare ai secondi e al Concilio, e ritengo che fare leva sul mezzo fallimento del bipolarismo italiano per creare un terzo polo cattolico-laico di centro, nel mentre politicamente è una risposta legittima, potrà però avere effetti imprevisti anche sulla Chiesa cattolica.
    Non difendo il bipolarismo o, peggio, il bipartitismo, ma solo un ragionevole pluralismo. Un pluralismo (cattolico) che io oggi vedrei però sbilanciato sulla difesa degli ultimi e dei nuovi ultimi.
    Dunque tutti insieme per rifare quell’unità politica consegnata definitivamente alla storia ma che oggi se maldestramente riproposta sarà contro la storia ? Non solo ma anche contro la Chiesa cattolica ?
    Con i “Fratelli musulmani” a pochi chilometri dalla Sicilia e circondati dietro la corona delle Alpi da confessioni luterane e calviniste, con cui bisogna pur confrontarsi e dialogare, ebbene trovarsi allora con un partito italiano a cifra cattolica in più sponsorizzato dalla Cei, credo non sia la migliore risposta alla nuova Europa e al nuovo Mediterraneo.
    Domande: chi nelle globalizzazione tutelerà gli ultimi e gli indifesi? I disoccupati e i nuovi poveri, i giovani senza lavoro e i licenziati, le famiglie di seconda settimana?
    Io penso che non solo con la “Fides” ma anche con la “Ratio” siamo indietro. Perché forse non si è ancora capito , caro Tornielli, che per realizzare politiche sociali secondo quanto pur enunciato nel Documento di Todi2 grazie a Bonanni, occorrono politiche economiche riformiste avanzate e “… non politiche moderate” come ha detto appena ieri Monti. Aiutare Monti e pretendere il Monti Bis significa allora partire dalla realtà che i cattolici si troveranno di fronte nei prossimi anni.
    Chi difenderà i ( sempre più vasti) ceti impoveriti e non più moderati ? Perché deve essere la sinistra di Vendola, peraltro pronto a salpare , come temono i benpensanti, con la sua corazzata Potemkin ormeggiata nel porto di Taranto? Dove sta scritto che i cattolici devono perseguire una politica neo-liberista delle mani libere e dell’individualismo senza regole?
    Insomma è proprio sicuro che per difendere i “valori non negoziabili” occorra un partito di centro il quale solo in subordine , come scrive lei, terrà conto degli aspetti economici, sociali, culturali, scientifici, tecnologici, oggi devastanti ma che certamente cambieranno il corso della storia e delle tradizioni economiche e culturali della nostra società ?
    Casini una volta sganciato da Berlusconi è a questo punto più libero. Ma credo si guarderà bene di allearsi con Verdini, la Santanchè, Cicchitto, Gasparri, e compagnia bella, come pretendeva qualcuno al secondo incontro di Todi . Mentre io mi auguro che in Italia non si dimentichi ” il metodo Boffo”, per citare solo un esempio, assieme alla distinzione di Sturzo. Un cordiale saluto.
    Nino Labate –Roma

    • Andrea Tornielli scrive:

      Gentile Nino Labate,

      io non guardo ai clerico-moderati con interesse per trasportarli da qualche parte. Cerco di descrivere la realtà che sta accadendo. Proprio perché il pluralismo dei cattolici in politica è un valore credo che le associazioni di Todi abbiano tutta la libertà di tentare ciò che stanno tentando e di collocare il loro nuovo contenitore politico dove ritengono opportuno.

      Quanto alla difesa dei ceti poveri, il programma delle associazioni di Todi è socialmente avanzato e in certe istanze più vicino alla sinistra che alla destra. Ma anche su questo si può discutere…

    • Riccardo scrive:

      Puntualizzazioni su cattolici in futuro impegnati in riforme sociali avanzate.
      Casini è il cattolico fedele al magistero della Chiesa che ha divorziato dalle prima moglie per convolare a nozze con rito civile con una seconda di nobile lignaggio.
      Il metodo Boffo prende il nome dell’ex direttore dell’Avvenire, finanziato anche dallo Stato, e portavoce ufficiale, insieme all’Osservatore Romano, del magistero della Chiesa, che è stato condannato con sentenza passato in giudicato per il reato di molestie telefoniche ad una signora.

      • stefano scrive:

        Puntualizzazioni su cattolici poco impegnati: Riccardo è un pettegolo.

        • Riccardo scrive:

          Casini e Boffo sono” cattolici poco impegnati” in politica?
          E quello che ho riportato sono di “persona che ha l’abitudine di fare e scambiare chiacchiere sul conto degli altri, riportando indiscretamente e con malevolenza fatti privati altrui e abbandonandosi con gusto ad allusioni e commenti maliziosi” (voce ‘pettogolo’dal dizionario Treccani on line) o di persona che registra obiettivamente comportamenti di cattolici di rilievo che agiscono in totale contrasto con la dottrina morale della Chiesa, di cui si dichiarano pubblicamente fedeli osservanti ?

          • stefano scrive:

            Diciamo che la moralità di Boffo e Casini non è un argomento centrale nella discussione interna alla Chiesa.

      • Cherubino scrive:

        lei mente, non c’è nessuna sentenza di condanna per Boffo. Il decreto che gli inflisse una multa irrisoria, per un fatto peraltro non commesso da lui e per il quale la parte lesa aveva ritirato la querela, non è una sentenza e si basa su una cognizione sommaria priva di contraddittorio e dell’instaurarsi di un vero processo.

  43. Reginaldus scrive:

    con riferimento ancora alla precisa analisi di maccabeo di ieri 24 ore 20:13, e a chiarificazione di quanto già da me detto in risposta, vorrei fare osservare l’assurdità della impostazione della Nova Chiesa tutta centrata sul nuovo dogma della SEPARAZIONE Chiesa-Stato e del conseguente comma della Libertà Religiosa, da essa chiesa solennemente ‘ex cathedra sua’ proclamato e strenuamente difeso… ,

    l’unica a sostenere un simile dogma nella sua assurdità,

    quando tutti i marchingegni costruiti dalla Consorteria delle Logge- da quello centrale che va sotto il nome pomposo di Nazioni Unite, a tutti quelli periferici dei singoli stati ( fino a quando esisteranno ) , per l’imposizione a tutti, e quando occorra con le armi ( e che armi!), la loro DEMOCRAZIA, che essendo stata elevata a Valore Assoluto, assurge, come nuova manifestazione della DEA RAGIONE, al rango di definitiva religione, da rispettare e celebrare coi dovuti Riti…

    l’unica a sostenere un principio che si rivela, ogni giorno più, un inganno, teso solo allo scopo di togliere di mezzo, nel suo settore di competenza, presso quelli che ( in buona fede ma sprovvedutamente) ancora le si affidano, ogni reazione al trionfo della nuova TEOCRAZIA MATERIALISTICA chiamata DEMOCRAZIA….( al quale, guarda un po’ si oppone tenacemente, e trionfalmente l’islam ),

    un principio di tale assurdità che pretende di fare convivere , in nome della libertà, un corpo, quello sociale, non tanto con nessuna anima (ché l’anima dei popoli è la religione, comunque la si voglia intendere ), ma con una molteplicità di anime – ogni religione è pari alle altre – , nella prospettiva di arrivare, perché logica lo vuole, alla graduale loro eliminazione con l’innesto di quel sostituto di anima che va sotto il nome di VALORE, il valore della DEMOCRAZIA,alla quale inchinarsi come a vera ed unica e sola RELIGIONE!

    • Libera scrive:

      Non si capisce mai cosa si auguri davvero, questo signor Reginald.
      Cmq, rassegnati, amico caro : tutti i fenomeni storici hanno la loro spiegazione e niente accade per errore.
      Parafrasando qualcuno, potremmo dire che ,se le religioni muoiono, vuol dire che erano già morte.

      • Reginaldus scrive:

        giusto, niente accade per errore, tutto è programmato: anche l’ infamia moderna della nuova religione, la DEMOCRAZIA, l’unica vera che guai se la rifiuti…e la contemporanea liquidazione di quella che aveva, un tempo, simile pretesa, e ad opera dei suoi stessi protettori, ma non di quelle che non si lasciano evirare dai ferri del dialogo e della intesa cordiale, e quindi trionfano…e trionferanno, anche contro il sacro culto della Dea Democrazia… E difatti si sta già vedendo…

  44. Libera scrive:

    “Diciamo che la moralità di Boffo e Casini non è un argomento centrale nella discussione interna alla Chiesa”, scrive l’amico Stefano.
    Commento : si sorvola sempre quando c’è imbarazzo, lo sappiamo…
    Certo, però, che il massimo referente cattolico in parlamento potrebbe esibire una fedina più pulita che l’avere avuto più divorzi (e che abbia,infine, sposato la figlia di uno che ha distrutto l’agro romano col suo illegale cemento).
    Sai Stefano, è una questione di stile e si direbbe che la chiesa annaspi sempre di più, come lamentano un pò tutti, anche in questo Forum…

    • stefano scrive:

      Dico anche da sempre – e mi è costato molto in popolarità – che pure la moralità di Berlusconi o di Marrazzo non dovrebbe diventare argomento centrale nella discussione interna alla Chiesa. Insomma non solo a me, ma alla Chiesa, da sempre, non è mai sembrato argomento centrale – ma neppure di discussione – quello che i liberi cittadini fanno in privato, e, per quel che importa, neppure i singoli fedeli (per i quali ha istituito un foro ad-hoc, noto come confessionale).

      • Riccardo scrive:

        Stefano , tu metti scorrettamente sullo stesso piano noi cittadini comuni con uomini pubblici che hanno costruito le loro fortune-e non solo elettorali- facendosi passare quali fedeli esecutori nella res pubblica del Magistero della Chiesa, contro il quale depone eloquentemente i loro comportamenti privati (ma conosciuti dai più).

        • stefano scrive:

          Se però i tuoi comportamenti privati diventano di dominio pubblico perché ti riempono di cimici il water…

          • Libera scrive:

            A me pare, invece, che i comportamenti privati siano di estremo rilievo nella volta mentale cattolica. Di qui, anche l’estremo conformismo, il culto per la esteriorità e la grossolana ipocrisia.
            Alquanto contrastanti, per intenderci, con i comportamenti franchi e schietti più tipici,per esempio, degli adepti del protestantesimo (dove ogni singola coscienza fa storia a sè, e per sè).

          • stefano scrive:

            Sicuramente parli dei protestanti senza conoscerli.

  45. Gibici scrive:

    Caro Reginaldus,
    scusami se trovo sospetto il tuo modo di argomentare che utilizza categorie poco definite. Non sei l’unico, ma lo fai piu’ di altri, che seguono una poco lodevole tradizione.

    Sul punto centrale: “La Nuova Chiesa…pretende di fare convivere , in nome della libertà, un corpo, quello sociale… ma con una molteplicità di anime – ogni religione è pari alle altre – , nella prospettiva di arrivare, perché logica lo vuole, alla graduale loro eliminazione con l’innesto di quel sostituto di anima che va sotto il nome di VALORE, il valore della DEMOCRAZIA, alla quale inchinarsi come a vera ed unica e sola RELIGIONE!”

    Affermazioni erronee:

    1)”ogni religione e’ pari alle altre”: quello che deve essere riconosciuto a ciascuno e’ la liberta’ di coscienza (non per il card. Ruini) e di religione, ma le religioni non sono uguali dal punto di vista sostanziale. Tu e io non siamo uguali, ma godiamo degli stessi diritti.

    2) “quel sostituto di anima che va sotto il nome di VALORE, il valore della DEMOCRAZIA, alla quale inchinarsi come a vera ed unica e sola RELIGIONE!”
    No. La democrazia propriamente regola i rapporti umani nella societa’, e puo’ anche promuovere lo sviluppo religioso. E’ semplicemente aberrante considerarla una religione o pensare di presentarla come religione ai credenti.

    3) Non c’e’ pertanto nessuna necessita’ logica che leghi la liberta’ religiosa con l’irreligiosita’

    • Reginaldus scrive:

      la democrazia moderna nasce dal cervello di J.J.Rousseau ed è figlia dell’Illuminismo, ed è partorita dalla Rivoluzione francese, e crea i rapporti umani secondo le disposizioni della Volonté Generale, che sono quelle di LOR SIGNORI che sanno bene come darla da bere al popolo ( e quando non ci riescono, non ci prnsano due volte a ccaiargli lìacqua in gola…, certo, sempre in nome della Salute Generale… Che cosa è questa Volonté Geneare se non un moloch di religione a cui inchinarsi o a cui sottostare? Abbiano bisogno ancora di convincerci, per stare a noi, con l’ affaire MONTI in corso d’opera ???

  46. Reginaldus scrive:

    gibici,

    quanto alla libertà religiosa promotrice di irreligiosità, leggiti la Pascendi…Roba vecchia dirai… certo, non roba da chiesa NOVA.

    quanto alla libertà religiosa sostenuta dalla chiesa NOVA, ho detto- e chiarisco, se non mi sono spiegato bene – che è rimasta solo lei a sostenerla, senza accorgersi di sostenere una assurdità, perché nessuna società nessun ordinamento politico, di ieri come di oggi (rileggiti maccabeo ), ha mai dato e darà libertà di azione, e di pensiero, al di fuori del quadro di riferimento della loro religione ufficiale, fosse quella del culto dell’ Imperatore romano, o quello della Dea Ragione, o quella del Partito Unico, o quella dello Stato o quella della DEMOCRAZIA, nel nome della quale divinità, oggi – non nei tempi lontani – non si esita a fare ricorso alla forza delle armi..-.

  47. Libera scrive:

    Non si capisce bene la rabbia cronica che Reginaldus esibisce regolarmente contro l’illuminismo, anzi l’ Illuminismo maiuscolo, che ha avuto il grande merito di liberare l’uomo dalla soggezione ai furbi che lo sfruttavano.
    A cominciare dal clero.

    • Riccardo scrive:

      …..a dire tutta la verità, Libera: a cominciare dall’illuminismo delle teste tagliate dalla Rivoluzione francese per continuare con i gulag del comunismo e finire con l’aumento dei suicidi nell’età contemporanea,

  48. Sal scrive:

    Se anche il partito per Monti farà la stessa fine di quello di Berlusconi, povero papa che lo ha pure ricevuto ( mr B.) e non ha disdegnato i favori. Li avrebbe accettati comunque anche oggi sapendo che è stato condannato dal tribunale ? Ora il papa dovrebbe restituirgli tutti i “doni” ricevuti visto che vengono da un “criminale”. Lo farà ?

    • Riccardo scrive:

      Io mi acconteterei ,per ora, che un bugiardone come Monti restituisca tutto il corrispettivo dei beni pubblici usati , come è acclarato, per i suoi fini privati, per Berlusconi ,invece, c’è ancora la presunzione di innocenza.

      • Cherubino scrive:

        pensa che logica : per uno che non ha condanne di alcun genere e di acclarato ha solo la stima internazionale e i conti che tornano a posto, si possono sparare giudizi calunniosi, mentre per il re del bunga bunga, più volte non condannato per prescrizione e non perchè il fatto non sussiste invece vale la presunzione di innocenza.

        • stefano scrive:

          Beh, come presunzione di innocenza anche “i conti che tornano a posto” mi sembra piuttosto azzardata. Sulla stima internazionale, poi, ho già detto.

          • Cherubino scrive:

            a parte che una politica economica può essere discutibile, ma anche fosse errata non sarebbe qualificabile come un reato: se andiamo a vedere gli errori di Tremonti e Berlusconi finiamo in barzelletta …

          • stefano scrive:

            Il reato potrebbe configurarsi ove si dimostrasse una fedeltà a interessi stranieri (ma la Magistratura è interessata a verificare quest’ipotesi, o solo a Ruby-Rubacuori?).
            Per fugare ogni dubbio, Monti potrebbe però candidarsi alle elezioni, fare campagna elettorale, spiegare agli italiani quanto ci conviene rimanere nell’euro e quanto sia buono e giusto indebitarci senza prospettive di crescita per questo grande scopo. Ciò lo legittimerebbe a continuare nel suo eroico salvataggio dell’Italia. Si tratta solo di vedere se in europa glielo glielo permetteranno.

          • Cherubino scrive:

            ma figuriamoci … ora siamo nella fantascienza …

          • stefano scrive:

            Infatti!

          • stefano scrive:

            Caro Cherubino, sembrerebbe che, reato o no, l’affare sia comunque molto serio. Traggo dall’Espresso online un articolo che vorrebbe ridicolizzare Padre Amorth a motivo di alcune esternazioni sulla nefasta influenza che Satana avrebbe su alcuni personaggi pubblici, tra cui… indovina chi?
            http://espresso.repubblica.it/dettaglio/qualcuno-fermi-padre-amorth/2193851

          • Cherubino scrive:

            mah … veramente la presunta frase, divulgata dal sito di Bruno Volpe e solo dopo ripresa e girata, è stata formalmente smentita da p. Amorth:

            “Città del Vaticano, 14 gen. (TMNews) – “Non ho mai affermato che Mario Monti è ‘capo massone e strumento di Satana in un’Europa’”, come riportato in questi giorni su alcuni siti web. Lo dichiara padre Gabriele Amorth, decano degli esorcisti, in merito ad alcune dichiarazioni uscite in questi giorni e a lui attribuite. “Non ho mai rilasciato un’intervista in questo senso e comunque non ho assolutamente questo giudizio in merito al presidente del Consiglio Mario Monti. Chi ha scritto queste cose le ha inventate e la cosa mi spiace molto”. (http://gliultimitempi.myblog.it/intervista-gennaio-2012.html)

          • stefano scrive:

            Non posso che rallegrarmi della smentita di Padre Amorth. Tuttavia, considerato che questa è datata 15 Gennaio 2012 e che pertanto doveva essere necessariamente nota all’Espresso, ne concludo che l’episodio qualifica la testata come organo di disinformazione. Si tratta solo di capire se qualcuno (vabbè, a parte Satana) ha un interesse limitato ad aizzare una caccia alle streghe contro Padre Amorth in stile metodo-Boffo, o se l’articolo si inquadra in un disegno di disinformazione più ampio che magari abbraccia anche le gole profonde del Vaticano con i recenti annessi e connessi scandali e maggiordomi.

        • Riccardo scrive:

          sui presunti giduizi calunniosi nei confronti dell’attuale premier:
          Monti con l’aereo di Stato al compleanno di un amico
          Palazzo Chigi difende il Prof: “Quel giorno aveva anche un incontro riservato in Prefettura”. Ma dalla Prefettura smentiscono.
          http://www.ilgiornale.it/news/interni/monti-laereo-stato-compleanno-amico-850233.html

          Lei ha la faccia eguale alla sua parte nascosta del corpo.

        • Riccardo scrive:

          Cherubino, nel sistema giuridico penale italiano NON esiste la condanna per prescrizione ,tranne che per quelli come lei i ignoranti e/o in perfetta malafede ; ma autoprockamatesi integerrimi tetsimoni dell’evangelico ama il prossimo tuo, purchè siano politicamente in sintonia con lei.

          • Cherubino scrive:

            infatti chi ha parlato di condanna ? Ho detto che Berlusconi più di una volta ha evitato la condanna grazie alla prescrizione, che peraltro aveva accorciato il suo governo. Non scambi l’innocenza con la non colpevolezza giuridica.
            Basta pensare ad un banale esempio: chi chiamerebbe innocente un pedofilo accertato che non paga per i suoi crimini solo grazie alla troppo breve prescrizione ? Lei evidentemente sì. E vuole pure farsi passare per cristiano ?

  49. Alberto scrive:

    Sull’ambiguità dell’ operazione in corso trovo veramente calzanti le parole di Franco Monaco, esponente del cattolicesimo democratico contenute in questo articolo: http://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/Stampa201210/121025monaco.pdf

  50. yochanan scrive:

    Il progetto di un governo unico, una moneta unica ed un’unica religione continua ….. Tutto già previsto e scritto.
    E un giorno chi non avrà il numero della Bestia sulla fronte e sulla mano destra, non potrà né vendere né comprare.

    Shalom

    • Cherubino scrive:

      come si intitola questa sceneggiata ?

    • giovannino scrive:

      Credo in un solo Dio…una chiesa santa UNIVERSALE …un solo battesimo…, erano modernisti o massoni i Padri conciliari di Nicea ? caro yochanan l’ unità e l’ universalità sono un valore per i cristiani . Nell’ età media (che tanto vi piace, ) il Sacro Romano Impero era concepito come un’ entità politica che avrebbe dovuto abbracciare tutta la Cristianità e , idealmente, tutta l’ umanità. La religione etnica è un residuo della mentalità pagana , quando ogni popolo aveva i suoi dei. L’ integrazione tra popoli germanici e latini in Francia come in Italia e altrove è stata perseguita con estrema tenacia dagli uomini di chiesa. Lo stesso si può dire per l’ integrazione tra i nativi e le stirpi d’ origine europea nelle Americhe. Certo sono processi storici difficili , a volte dolorosi, ma quando si usa la croce per dividere , come il KKK, si è sicuramente fuori dal cristianesimo.

  51. Eremita scrive:

    Inspiegabile come da un anelito di rigore morale e di purezza della tradizione si passi subito, anzi istantaneamente, ad una difesa senza se e senza ma di Berlusconi. Schizofrenia? Sdoppiamento della personalità?

    • Cherubino scrive:

      eh eh … ha proprio ragione … ma non scomodiamo la psichiatria, è solo che in realtà molti (non tutti) cosiddetti amanti della tradizione hanno un’anima politica nera, anzi nerissima … e strumentalizzano la tradizione (o quella che loro ritagliano come tale) per i loro scopi politico-ideologici

      • Eremita scrive:

        Basta vedere la recente e tragicomica vicenda del pellegrinaggio della statua della madonna di Fatima per gli aeroporti europei ad opera del pio (?) Borghezio…certo è che ai tradizionalisti nostrani si è accodato un corteo a dir poco incredibile di atei devoti.

      • stefano scrive:

        Caro Cherubino, se qualcuno strumentalizza la fede per i suoi scopi politico-ideologici, che importa il colore dell’anima?

      • Riccardo scrive:

        A me fanno molto piu’ ridere- ad altri fanno pena- i cd. intellettuali” cattolici democratici”, che, con tale autodefinizione,lasciano intendere che chi, come loro, non sia alleato dei comunisti e loro succedanei (con relativo corollario dei riti di : evviva Che Guevara e la lotta di liberazione a suon di fucilazioni di massa, aborto e divorzio libero, eutanasia, matrimonio omosessuale..) sia un cattolico antidemocratico.
        P-S. Sostenere che “Berlusconi più di una volta ha evitato la condanna grazie alla prescrizione” é una cialtroneria pseudo giuridica ,in quanto il giudice ha solo accertato la maturazione del tempo di prescrizione e non la prova della colpevolezza dell’imputato.

        • Cherubino scrive:

          non è vero, l’ordinamento prevede che se uno non è soddisfatto di non essere condannato per prescrizione può rinunciarvi e procedere alla cognizione delle prove, che peraltro sono spesso già raccolte nella fase istruttoria e agli atti.
          Di fronte ad intercettazioni dal contenuto inequivoco, uno può anche cavarsela con la prescrizione, ma qualunque cittadino può soppesare quelle prove e tenerne conto sul piano politico. Non servono condanne penali per valutare certi fatti e tirarne le conseguenze in cabina elettorale.

          Quanto alla condanna in primo grado non è esatto ritenere che non ha conseguenze giuridiche : la condanna penale di primo grado fa scattare tutte le sanzioni civilistiche (es. risarcimenti, sanzioni fiscali…) e le pene interdittive.

          Infine le ricordo che tecnicamente non si parla di presunzione di innocenza, come se questa sia stata accertata da qualcuno, ma di non colpevolezza, nel senso che non è stata ancora accertata giuridicamente la colpevolezza. La differenza è notevole, perchè nel primo caso c’è una certezza, nel secondo una possibilità.

          • Riccardo scrive:

            ……ma senti da chi viene la predica!!!!!!
            Da uno che ritiene innocente e galantuomo il sig Boffo nonostante sia stato condannato con sentenza passato in giudicato-altro che solo in primo grado!-per il reato di molestie telefoniche ( di natura sessuale) ad una signora.

          • Riccardo scrive:

            …ma senti da chi viene la predica!!!!!!
            Da uno che ritiene il sig. Boffo un galantuomo nonostante sia stato condannato con sentenza passata in giudicato- e non solo in primo grado- per il reato di molestie telefoniche ( di matura sessuale) ad una signora.

          • Cherubino scrive:

            a ridaglie ! Lo vuol capire che non c’è nessuna sentenza a carico di Boffo ? E’ un DECRETO e non una sentenza !
            La differenza è notevole: il primo non segue ad un processo, e non è il risultato di un accertamento rigoroso dei fatti. E’ come se il giudice avesse detto:

            “visto che la cosa è di lieve entità, non perdiamo noi tempo a provare l’ipotesi del pm e lei a subire un processo e pagare fior di quattrini ai suoi avvocati. E anche se la signora ha ritirato la denuncia (magari si è resa conto che al telefono non era lei ma qualcuno che usava il suo cellulare a sua insaputa) visto che il presunto reato è perseguibile d’ufficio e il cellulare era suo, paghi una multa di 500 euro e ce ne andiamo tutti a casa”.
            A quel punto qualsiasi avvocato onesto avrebbe detto al suo cliente di pagare e di non opporsi al decreto, anche perchè ciò non comporta ammissione di colpevolezza.
            Come infatti Boffo ha fatto.

            Ecco come sono andate le cose. La pianti dunque di diffamare il dr. Boffo.

        • Cherubino scrive:

          altro aspetto che conviene chiarire, è che una cosa è la sentenza di assoluzione (di cui all’art. 530 cpp), altra è il “proscioglimento per estinzione del reato” (art. 531 cpp) che è ciò che avviene in caso di prescrizione.
          Il reato estinto non vuol affatto dire che non c’è stata una fattispecie di reato (cioè i fatti materiali che compongono la base materiale del reato), ma che l’ordinamento pone un limite temporale all’antigiuridicità che qualifica quei fatti come elemento oggettivo del reato.
          Nella prescrizione non viene quindi meno nè il fatto delittuoso (l’elemento oggettivo), nè la colpevolezza (l’elemento soggettivo), ma l’interesse dell’ordinamento a reprimere determinati fatti.
          E’ chiaro però che quando l’interesse dello Stato è condizionato e inquinato da un conflitto di interesse il sistema mostra tutto la sua debolezza e la sua potenziale iniquità.

    • Riccardo scrive:

      Eremita ricordare che Berlusconi goda ,come tutti i condannati in primo grado, della presunzione di innocenza é (solo) difesa senza se e senza ma della veritá.

  52. Eremita scrive:

    Mi permetto, timidamente, di far notare che se non ci fosse stato lo sbracamento cosmico dei governi Berlusconi Monti non avrebbe mai potuto arrivare.

  53. Eremita scrive:

    Scusate l’errore cosmico: “corrige:…non sarebbe mai arrivato”.

    • giovannino scrive:

      Ma no Eremita , l’ errore è veniale perchè con il il verbo “potere “ci sta bene l’ ausiliare “avere”. “Avrebbe arrivato “, sarebbe certo più stonato. Comunque capita anche a me a volte qualche “ispanismo”. Ritengo , anche da altre tue espressioni , che tu abbia vissuto in Argentina , ma potrebbe un parto della mia mente , ho una deprecabile propensione ai “voli pindarici” nel senso di associazioni di idee non molto ponderate.

  54. peccatore scrive:

    http://it.gloria.tv/?media=286813

    Il piano “perfetto” fallirà.
    Da che parte stiamo?

  55. Riccardo scrive:

    “E’ come se il giudice avesse detto:

    “visto che la cosa è di lieve entità, non perdiamo noi tempo a provare l’ipotesi del pm e lei a subire un processo e pagare fior di quattrini ai suoi avvocati. E anche se la signora ha ritirato la denuncia (magari si è resa conto che al telefono non era lei ma qualcuno che usava il suo cellulare a sua insaputa) visto che il presunto reato è perseguibile d’ufficio e il cellulare era suo, paghi una multa di 500 euro e ce ne andiamo tutti a casa”.
    A quel punto qualsiasi avvocato onesto avrebbe detto al suo cliente di pagare e di non opporsi al decreto, anche perchè ciò non comporta ammissione di colpevolezza.
    Come infatti Boffo ha fatto.”

    1) Il giudice del caso (osceno) Boffo non è un cretino o un deliquente, come lei lascia intendere -salvo che non si tratti di Berlusconi che, nel caso venga condannato ,i magistrati componetid ella corte per lei diventano unti del Signore- ha ritenuto che le indagini preliminar,i svolte dal PM e dalla polizia giudiziari in vari mesi sentendone tutti le persone coinvolte, comprese la detta signora e la vittima, sua figlia, alla quale erano rivolte le pornografiche richeiste via telefono di Boffo, avevano individuato incofutabilmente in quest’ultimo l’autore delle telefonate incriminate;
    2) L avittima in questione , la ragazza molestata, 29 anni, bruna e graziosa, corpo tornito dall’atletica , è la rampolla di una delle due famiglie più in vista del mondo cattolico ternano.Il capofamiglia è un uomo minuto e discreto, con il viso impreziosito da un pizzetto bianco, rappresentante di commercio, presidente parrocchiale dell’Azione cattolica, ma soprattutto presidente della radio diocesana Tna (Terni-Narni-Amelia), megafono del vescovo, appartenente al circuito InBlu il cui direttore E’ PROPRIO BOFFO.

    Gli esperti di cose ecclesiastiche Terni, dove si è svolta la vicenda, citano un’assemblea diocesana del marzo 2001 intitolata: “Domenica, giorno che salva”. Boffo era uno dei relatori, la famiglia della ragazza era ospite premurosa. È in quell’occasione che Boffo aveva l’occasione di conoscere l’allora ventenne studentessa di lingue orientali alla Sapienza di Roma( la vittima dal fisico da favola), e pure il suo ragazzo( l’antagonista da eliminare per via telefonica).
    3) i giornalisti avevano chiesto copia degli atti del fascicolo su Boffo, i lquale – guarda caso, si opponeva(nonostante proclami che la condanna riporta sia frutto di un colossale errore di persona;cioè al posto suo la telefonata l’avrebbe esguita uno che nel frattempo ….è morto, senza possibilità di replica,dunque).
    Il procuratore Fausto Cardella si era pronunciato favorevolmente, ma il gip Pierluigi Panariello aveva deciso di “liberare” solo un paio di fogli. In cui il nome della parte offesa era protetto da un omissis. Uno scrupolo compassionevole, un colpo di pennarello nero per proteggere la privacy della vittima, che non ha impoedito ai giornalisti di inidviduarla successivamente.
    4)Nelle motivazioni della sentenza si legge che Boffo è stato condannato per “le ripetute chiamate sulle utenze telefoniche della ragazza nel corso delle quali ingiuriava anche alludendo ai rapporti sessuali con il suo compagno (condotta di reato per la quale è stata presentata remissione di querela), per petulanza e biasimevoli motivi recava molestia a…”.
    5) il ritiro della querela da parte delal madre della vittima ,una giovane allora di vent’anni, è dovuto, non per le compiacenti e risibili motivazioni di Cherubino, ma solo perchè preoccupata dal clamore che varebbe sollevato.
    6) I costi dell’opposiione a decreto penale di condanna sono alla portata della stragrande maggioranza di noi. A maggior ragione di un direttore di un quotidinao nazionale, che per tale lavoro riceve, come è noto, riceve diverse migliaia di euro al mese.
    7) Tanto più doverosa sarebbe stata la richiesta di accertare la verità da parte di chi, come Boffo, aveva l’incarico di direttore del giornale,l’Avvenire, portavoce della ortodossia della morale cattolica ,ed avrebbe avuto evidentemente il dovere (e non solo il senso di opprtunità) morale di dimostare la sua innocenza in tutte le sedi.
    Che è sempre lo stesso ,invece,che ,sempre guarda caso, si oppone alla pubblicazione del fascicolo giudiziario che lo riguarda e continua ad accusare un morto quale esecutore fanomatico- è il caso di puntualizzare- di quelle telefonate plurime ed oscene per cui è stato condannato.
    8) La smetta lei di comportarsi da cialtrone nel far pasasre il giudice e PM che hanno condananto Boffo, e il sottoscritto che riferisce obiettivamente i misfatti, come persone di discutibile moralità ,anzichè il protagonista di questa disgustosa vicenda..

    • Cherubino scrive:

      quante balle che racconta ! Lei è nella testa della madre della ragazza ? Lei frequenta quelle famiglie e le persone coinvolte ? Come può dire che il ritiro della querela è dovuto al timore del clamore ? Queste sono congetture del tutto offensive, anche verso la parte offesa !

      Ma tralasciando le sue fantasiose ricostruzioni, cbe la Chiesa dimostra di non condividere affatto, lei è anche sommamente ignorante nel diritto.

      Innanzitutto ho cercato pazientemente di spiegarle la differenza tra un decreto e una sentenza e che nel caso Boffo non c’è alcuna sentenza. Ma ovviamente lei insiste su un termine che potrebbe costarle una querela per diffamazione, specie ora che non può dire di non essere stato reso consapevole della bugia che dice.

      In secondo luogo, le ho spiegato che il vero processo non è ancora instaurato, quindi non si può parlare di piena cognizione da parte del giudice in quanto non c’è il necessario contraddittorio che garantisce il giusto processo. Le indagini del pm in questo caso restano ipotesi e non prove piene, in quanto è principio fondamentale del nostro ordinamento che la prova di forma nel dibattimento.

      In terzo luogo non ho affatto insultato il giudice, ma le ho spiegato quale sia la ratio che sta dietro questi riti speciali alternativi al rito ordinario, ossia esigenze di economia processuale e di semplificazione del contenzioso. Gliel’ho spiegato in modo semplice, ma lei non afferra neanche le cose semplici.

      Ancora: chiudere una causa che solo di avvocato costerebbe minimo 4-5000 euro con 500 di multa e 500 di avvocato è del tutto ragionevole. Solo un imbecille si ostinerebbe a tirarla per le lunghe e perdere tempo dietro ad un equivoco causato da un poveraccio che aveva aiutato e di cui si era fidato.

      In ogni caso, tra la sua opinione cattiva e il parere dei vescovi e del papa che hanno confermato la stima e gli incarichi ecclesiali al dr. Boffo, attualmente direttore di SAT2000, emittente della CEI.
      Tra l’altro proprio sabato 27 ottobre, pochi giorni fa, Boffo ha ricevuto il premio Penisola sorrentina “Arturo Esposito”, assegnato a personaggi che eccellono nel mondo della musica, dell’arte e della cultura e che gode dell’adesione della Presidenza della Repubblica.

    • Cherubino scrive:

      ah, dimenticavo … la contraddizione della sua versione sta già nelle sue parole:
      è un fatto che la querela fu fatta contro ignoti, fu poi la polizia postale a rintracciare l’intestatario dell’utenza. Ora, visto che come lei dice Boffo era persona ben conosciuta dalla ragazza e dai suoi genitori, come mai la querela fu fatta contro ignoti ? Evidentemente la voce al telefono non era quella di Boffo.

      • Riccardo scrive:

        1) L’imbecille lo vada ad indirizzare al Sig. Boffo che nonostante sia stato il portavoce ufficiale dell’ortodossia della morale cattolica, accusa scristianamente un morto (quale dovrebbe essere autore al suo posto delle molestie di natura sessuale rivolte ad una donna di conoscenza del solo Boffo)anzichè , a suo tempo opporsi al quel decreto di condanna.
        E continua tutt’ora ad opporsi alla pubblicazione di quel fascicolo che, secondo lui, sarebbe però frutto di un errore evidente a tutti (che pero’ non riescono a causa suo a rendersene conto).
        2)La donna ha sporto denunzia verso ignoti perchè comprensibilmente quando si sospetta chi sia l’autore di quelle molestie a suo danno , si cerca fino all’ultimo di non credere che possa abbassarsi a tanto, e si lascia la speranza che le indagini possano portare ad un’altra conclusione:
        3) Che ,invece, non vi è stata perchè la condanna di Boffo è arrivata a seguito, non solo del risultato dei tabulati telefonici da quli emergeva l’utilizzo del suo cellulare,ma anche di diverse testimonianze che hanno confermato la conoscenza tra il direttore di Avvenire e la donna che lo denunciò per molestie personali.
        4) é ridicolo sostenere che il direttore di un quotidiano nazionale, che è portavoce della ortodossia della morale cattolica, non abbia non solo la dipsonibilità economica ma addirittura l’interesse a dimostare- senza far ricorso ai morti- – la sua completa estraneità da quella ipotesi delittuosa infamante per il ruolo che riveste nella società.
        5) Che la Chiesa cattolica non l’abbia ancora buttato fuori a calci nel sedere, come doverosamente avrebbe dovuto ,per una istituzione che intende far la predica sulla morale degli uomini, fa parte delle ombre inquietanti,insieme alle eroiche luci, della sua storia milleneraria.
        Pensiamo, per restare agli avvenimenti recenti, : agli accordi con il servzio segreto degli assassini di Stato del KGB durante il tristemente famoso Concilio Vaticano II per non condannare l’ideologia comunista che continuava a discriminare ed uccidere i cattolici nel mondo ; il pluriassassino comunista Fidel Castro fatto accomodare nella sede di Pietro con le sue guardie del corpo armate di mitra; la mano stretta allo sterminatore di innocenti ebrei Arafat; la lode ad Andreotti e Prodi firmatari di delibere a favore dell’aborto libero in Italia e nel mondo; e tantissme altre vergogne realizzate dallo Stato Città del Vaticano per mera ragion di stato , di cui il premio elargito al molestatore di donne ,il Sig. Boffo, è la meno grave.

  56. ADRIANO MEIS scrive:

    Vedo con scarso piacere che, nei posts, volano epiteti gravi come “cialtrone” ed “imbecille”.
    A questo punto, mi piacerebbe sapere perchè io sono messo costantemente in moderazione e quale concetto di “moderazione” abbia la Redazione.

  57. Squilpa scrive:

    Mentre la satolla Italia discute di alchimie politiche, un Kamikaze si fa esplodere in mezzo ai cristiani. Partono le spedizioni punitive contro gli islamici con bastoni e machete. Un uomo bruciato vivo. In tutto 8 morti e centinaia di feriti.
    Praticamente il Vangelo di Gesù….

    • Squilpa scrive:

      Le religioni servono a sapere chi bisogna odiare !

      • stefano scrive:

        … nel senso che se, ad esempio, sei cristiano ti odiano.

        • Squilpa scrive:

          …già; ma, se sei cristiano sai che devi odiare gli ebrei (secoli di storia sono lì a dimostrarlo) , se sei islamico sai che devi odiare gli ebrei e i cristiani, se sei ebreo devi odiare gli islamici etc etc….

          • stefano scrive:

            A me hanno sempre insegnato ad amare i miei nemici e a pregare per loro. E, comunque, nessuno mi ha mai insegnato che le altre religioni sono nemiche.

    • peccatore scrive:

      Dare le notizie è diverso dal seminare zizzania.
      Chi corre troppo è sospetto… anche (soprattutto) nel fare la morale.

      http://www.bbc.co.uk/news/world-africa-20114839

      leggere bene: “unconfirmed reports”…

      http://www.zimbio.com/Nigeria/articles/-7eK3MqDSFe/Boko+Haram+Bombs+St+Rita+Church+Malali+Kaduna

      leggere bene: fake related videos… There are many groups and individuals in Nigeria who wish to foment sectarian strife to achieve their wicked motives…

      http://www.guardian.co.uk/world/feedarticle/10503838

      leggere bene: lo ha detto un reporter dell’AP. E se lo dice l’AP…
      Guarda caso un reporter AP a Kaduna, e proprio a quell’ora…

      http://news.naij.com/12930.html

      leggere bene: attaccato un veicolo di soccorso, ma senza problemi per gli occupanti… Nessuna notizia dei morti per vendetta, asseriti da “media reports”. Come mai?

      Gli uccisi (per vendetta “cristiana”) erano due, in moto, o uno, bruciato?
      Nessuno ha rivendicato l’attentato alla chiesa di Santa Rita…
      La polizia nigeriana cosa dice? Che importa? Squilpa sa!

      Preghiamo per le anime dei morti e anche per quelle dei vivi.
      E lasciamo il moralismo agli odiatori di professione, con il sedere sulla poltrona e il the nella tazzina, mentre si deprimono nel loro nulla spinto.

  58. gianrico scrive:

    Burocrazia e chiesa un binomio per il rinnovamento, dopo centocinquanta anni di immobilità..

  59. Squilpa scrive:

    Peccatò, non ci far ridere! Ci sono secoli di stermini e montagne di morti fatti dalle religioni.

    • stefano scrive:

      Squilpa, Caino non uccise Abele perché era di un’altra religione. Semmai, Abele fu ucciso perché era pio, mentre Caino era di lui invidioso. Ricorda, la morte è entrata nel mondo a causa del peccato non delle religioni. Inoltre, colui che è omicida fin dall’inizio è nemico di tutte le religioni. Sarai mica amico suo?

  60. Squilpa scrive:

    Stefano, sei ubriaco di scemenze religiose. La morte è entrata nel mondo perchè fa inesorabilmente parte delle leggi delle mille atrocità naturali, leggi scritte dal cosiddetto dio buono e misericordioso. Il peccato è una idiozia inventata tre miliardi di anni dopo. Dopo la prima morte della prima innocente preda massacrata dal primo predatore.
    Svegliatevi, la vostra narcosi manca di dignità.

  61. Squilpa scrive:

    Stefano, sei ubriaco di scemenze religiose. La morte è entrata nel mondo perchè fa inesorabilmente parte delle leggi delle mille atrocità naturali, leggi scritte dal cosiddetto dio buono e misericordioso. Il peccato è una idiozia inventata tre miliardi di anni dopo. Dopo la prima morte della prima innocente preda massacrata dal primo predatore.
    Svegliatevi, la vostra narcosi manca di dignità.

  62. Eremita scrive:

    Non ricordo più chi scrisse “…stati, chiese, caserme e scuole, ecco i luoghi in cui continua ad essere uccisa l’umanità di Cristo .” Noi credenti dovremmo avere l’umiltà di riconoscere che anche dentro le nostre chiese, e non solo fuori, spesso Cristo viene ucciso e perseguitato. Senza rendercene cconto, perchè vediamo non Lui, ma l’idea che di Lui ci siamo fatti.

    • stefano scrive:

      Eremita, non so capire quale messaggio tu intenda veicolare con quest’immagine da incubo sulle uccisioni nelle nostre Chiese. Temo che l’incontro sul piano delle idee sia molto arduo, e che, comunque, invece, aldilà dell’idea giusta o sbagliata che ci facciamo di Cristo, il cristianesimo consista nel vedere Lui nei nostri fratelli. Non mi capacito come ciò possa accadere fuori della Chiesa o della sua influenza per l’influsso della Grazia divina, perciò, facciamo pure mea culpa (senza masochismo), ma poi facciamo anche pace con noi stessi.

  63. lauraromana scrive:

    Bene; vedo che ci sono sempre i soliti battibecchi, ma tagliamo corto e siamo pratici:questi “politici di ispirazione cattolica” che intanto zitti zitti ci hanno dato il divorzio breve,vorrebbero dirci – prima di pretendere da noi fiducia e voto – cosa pensano in quanto all’aborto, alla fecondazione in vitro, all’eutanasia, agli esperimenti sugli embrioni di esseri umani nonché su quella contraffazione grottesca del matrimonio che è il riconoscimento della unione innaturale tra due persone omosessuali?
    Parafrasando Forrest Gump “cattolico è NON chi cattolico dice, ma chi cattolico fa”.
    Non è che questa combriccola di Todi porta acqua al mulino di Satana?