“La grazia per Gabriele non è decisa”

Questa mattina sono state pubblicate le motivazioni della sentenza di condanna nei confronti di Paolo Gabriele, l’ex maggiordomo di Benedetto XVI. Potete leggerne una sintesi in questo articolo su Vatican Insider.

Presentando il documento ai giornalisti, padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa vaticana, ha detto che la grazia del Papa a Paolo Gabriele “è sempre possibile, il Pontefice può deciderla in qualsiasi momento ma non c’è ancora nulla di deciso in proposito“.

La precisazione arriva dopo che lo stesso Lombardi, commentando la fine del processo con i giornalisti le scorse settimane, aveva definito probabile il provvedimento di clemenza. Il portavoce vaticano ha anche spiegato che, in ogni caso, Gabriele sconterebbe eventualmente la pena in Vaticano e non in Italia, com’era stato detto in precedenza.

Nella sentenza sono spiegate le motivazioni del rigetto della richiesta della difesa di Gabriele, che voleva far convocare dalla Commissione cardinalizia due porporati di cui vengono fatti i nomi: l’ex Prefetto di Propaganda Fide Ivan Dias, e l’ex teologo della Casa Pontificia Georges Cottier. Perché sarebbe stato interessante ascoltarli? Che cosa avrebbero dovuto raccontare?

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

50 risposte a “La grazia per Gabriele non è decisa”

  1. Aloisius43 scrive:

    L’osservazione più sensata, al di là di dietrologie varie, cui si presta la materia, è quella in Vatican Insider relativa alla più rigorosa selezione del personale.
    Sinceramente a vedere gli occhi persi di questo poveraccio, mi vien da pensare che forse qualche visita e test psicoattitudinale periodico, sarebbe stata cosa buona e giusta.
    Poi torniamo a litigare sull’oscurantismo e sulle trame diaboliche dietro il portone di bronzo.
    Ma di base c’è una persona palesemente inadeguata a quel ruolo. Anche se fossero gli altri ad averlo “incastrato” per i più biechi scopi, costui si sarebbe sempre e comunque dimostrato un instabile ingenuo.

  2. stefano scrive:

    perchè non ce lo dicono loro?

  3. Sal scrive:

    Abbiamo capito, ora l’assoluzione è qualcosa da doversi decidere di volta in volta senza alcuna certezza.
    Inutile quindi andare dal prete a raccontare i fatti tuoi. Tanto non ha nessuna certezza di poterti assolvere. Devono fare un meteeng ristretto per discutere le implicazioni prima di decidere. Sono cambiati i tempi, sicuramente invece dei soliti 3 pater ave e gloria ci sarannuo più nuove e fattive penitenze da espiare. Magari ospitare a casa 3 extracimunitari a pranzo e cena. O comprare un vestito nuovo al Rom di turno !

    • Maria Teresa Perini scrive:

      Mi sembra che ci sia qualche differenza tra peccato e reato, le sue osservazioni fanno invece una gran confusione.

      • Sal scrive:

        Credo che il peccato è reato dal punto di vista di Dio e il reato è anche peccato.
        “Continua a ricordare loro di essere sottoposti e di essere ubbidienti ai governi e alle autorità come governanti, di essere pronti per ogni opera buona,” (Tito 3.1)

      • Sal scrive:

        CCC – Il sacramento del perdono
        1446 e seguenti – “Cristo ha istituito il sacramento della Penitenza per tutti i membri peccatori della sua Chiesa, in primo luogo per coloro che, dopo il Battesimo, sono caduti in peccato grave e hanno così perduto la grazia battesimale e inflitto una ferita alla comunione ecclesiale. A costoro il sacramento della Penitenza offre una nuova possibilità di convertirsi e di recuperare la grazia della giustificazione. I Padri della Chiesa presentano questo sacramento come « la seconda tavola [di salvezza] dopo il naufragio della grazia perduta ».”

        “Se il tuo fratello commette un peccato rimproveralo, e se si pente perdonalo. Anche se pecca contro di te sette volte al giorno</b< e sette volte torna da te, dicendo: ‘Mi pento’, lo devi perdonare”.” (Lc 17.3-4)

    • Ludicusman scrive:

      Ma in che mondo vive Lei? prima di intervenire su argomenti troppo alti per la sua intelligenza si documenti ed eviterá figuracce tipiche dei vecchiotti mangiapreti del paese mio!

      • Sal scrive:

        @ Ludicsusman
        Se volesse essere più specifico sarei in condizione di replicare.
        Cmq, “in che mondo vivo ? In quello presente attuale e fisico.
        “Gli argomenti alti “ ? Alti, rispetto a che cosa ? Non so come li misura ha uno strumento apposito specifico ?
        “Documentarmi ? Dove ? Come ? Rispetto a che cosa ?

        Stia bene.

        • vincenzo da torino scrive:

          @Sal.Si metta l’anima in pace. Non è per offesa,ma non riesce a comprendere nel verso giusto neppure le cose più semplici…Bisogna, come già le ho detto, ricominciare dalla media. La sua comprensione delle cose e del mondo è rimasto a quel livello di maturazione come risulta dai suoi post, sempre che non bari per fare il troll. Rimane pertanto difficile risponderle. Lei legge molto e capisce pochissimo….Almeno dovrebbe avere il buon gusto di stare il più possibile tranquillo. Infesta inutilmente il blog con le sue lenzuolate che fanno solo perdere tempo e infastidire per la quasi totale dabedaggine delle osservazioni. Glielo hanno detto in tanti… Ora dirà che la mia è superbia ecc. E’ bruttissimo non avere coscienza dei propri limiti…Se poi lascia in pace anche le S.S. farebbe un grosso favore a chi su di esse fonda la propria fede e vita. Lei sa solo storpiare ogni frase…Ripeto, senza offesa….

          • Sal scrive:

            @ vincenzo da torino
            “non riesce a comprendere nel verso giusto neppure le cose più semplici…Bisogna, come già le ho detto, ricominciare dalla media. La sua comprensione delle cose e del mondo è rimasto a quel livello di maturazione come risulta dai suoi post,”
            Lei ha ragione sig. Vincenzo, anch’io ho i miei imiti e capisco poco, però quel poco che capisco lo scrivo e cito le fonti. Se lei ha altre fonti o diverse citazioni da fare per chiarirmi il problema sarei felice di poter conversare con lei nel merito dell’argomento. Ma se mi ricorda sempre i miei limiti, e non mi permette di superarli, non ho alcuna possibilità di ravvedermi. Non crede ? Sia cristiano mi aiuti a vedere meglio dov’è l’errore senza ricordarmi i miei limiti e la mia incapacità che mi fa soffrire già per conto mio. Lei aggiunge pena a pena,e non è cristiano infierire sui poveri incapaci.
            Chiarisca nel merito altrimenti abbia pietà di me. Non crede che sia meglio ? E’ un peccato infierire sui più deboli . Il CCC 1462 –“Il perdono dei peccati riconcilia con Dio ma anche con la Chiesa. Il Vescovo, capo visibile della Chiesa particolare, è dunque considerato a buon diritto, sin dai tempi antichi, come colui che principalmente ha il potere e il ministero della riconciliazione: è il moderatore della disciplina penitenziale.”
            “La perspicacia di un uomo certamente rallenta la sua ira, ed è bellezza da parte sua passare sopra alla trasgressione. ( Prov 19.11)
            Vuol forse sostenere che il papa non abbia bellezza in sé ?
            Nessuna offesa stia tranquillo, solo gli stupidi si offendono ( Eccl 7.9)

      • luciano27 scrive:

        egr. ludicusman,premtto che non mi interessa sal e tantomeno discutere sulle sue tiritere farcite di quei passi che ognuno interpreta come gli pare. Detto questo,pessima abitudine corrente è insultare qualcuno senza contestargli lo scritto perchè per me, la questione sta proprio lì :nell’interpretazione:nel caso specifico, in cui non ci entroperchè, come dettomi più volte, non capisco nientesal ha citato fonti precise o è un bugiardo e, avendone le prove, glielo si dice in faccia o legge le cose a modo suo. In tutti i casi l’insulto è cattiva abitudine saluti

        • vincenzo da torino scrive:

          Le rammento che ludicusman ha ragione. Sal, come lei, sfarfalla da perfetto Troll. Lei dice : “passi che ognuno interpreta come gli pare.” Ha detto una stupidaggine, se ne accorto? Non credo. Ci possono essere diverse interpretazioni tutte rispettabili, purchè fatte avendo una minima conoscenza e preparazione sul senso, valore e chiavi interpretative delle S.S.. Sal, e lei non se accorge, spesso cita a vanvera, cosa ben diversa da una corretta e calzante citazione bibblica. Dicendo “ognuno interpreta come gli pare”offende tutti quelli che seriamente leggono le S.S. Li accusa di bleffare ossia di inventarsi interpretazioni pro domo sua. Guarda caso è proprio quello che fa spesso Sal. Come risponde a chi bleffa chiaramente? Si mette a discutere? Sarebbe fare la guerra ai mulini…Troppo comodo continuare a dire scemenze o banalità, non rendersene conto e richiedere rispetto. Vi è un limite ed una decenza. Purtroppo alcuni non se ne rendono conto. Lei in primis. Lo dico per amore di verità, non per offenderla. Sicuramente continuerà a dire che sono un superbo.

          • luciano27 scrive:

            egr.vincenzo da torino, riconosco l’errore di *secondocome gli pare* dovevo scrivere *secondo la sua fede cristiana*anche se il senso non cambia(interpretazione) Non ho mai detto a nessuno che scrive stupidaggini ,o scemenze ,o idiozie se non dice come penso io; in quanto a sal l’ho invitato più volte,”inutilmente”, come per gli inviti a non insultare, a desistere dal citare troppi salmi;comunque è libero di farlo se non insulta nessuno; mi dica dov’è che sono fuori dei limiti della decenza che fissa lei,e quali sono

          • vincenzo da torino scrive:

            @Luciano 27. Veramente Sal raramente cita “Salmi”…come la mia fede è cattolica diversa in alcuni punti da quella cristiana…Non ho mai criticato aspramente o con sgarbo chi non la pensa come me. Chi dice banalità a ripetizioni, chi continua a ripetere sempre le stesse osservazioni nonostante che abbia avuto spiegazioni a iosa e dimostra di non riuscire a “comprendere”, chi si sente in dovere di intervenire a valanga da tuttologo dimostrando sopprattutto crassa ignoranza religiosa oltre a notevole incapacità critica , alla lunga stufa ed è solo un peso….veda un poco lei…In tanti hanno cercato di farla…ragionare decentemente ….Neppure se ne accorto. Libertà di parola, già.. anche agli ubriachi, ad esempio?

  4. Bruno Frusca scrive:

    Qualcuno sa dirmi se il Gabriele ha ricevuto denaro dal giornalista che poi pubblicò un libro sulla storia ?
    Sarebbe interessante saperlo…

    Cordialità

    • stefano scrive:

      … perché?

    • luciano27 scrive:

      si potrebbe vedere anche in questi due aspetti. Gabriele ha dato in cambio…. o il gornalista ha offerto in cambio……supponendo la sanità psicologica di Gabriele. Mancando questa,nel primo caso si tratterebbe di incapacità di intendere e voler,nel secondo di circonvenzione d’incapace;io la vedo così

    • luciano27 scrive:

      @vincenzo :ragionare decentemente vuol dire ragionare come vuole lei?se per lei dimostrare crassa ignoranza o dire che sono perfetti troll sono complimenti glieli rimando con tutta cordialità ;riceva anche i miei complimenti per la sua sincerità nel dire che non ha mai criticato aspramente e con sgarbo chi non pensa come lei basta leggere questi suoi scritti(lei è piemontese ,vero?) per dire come mia nonna: alé pi faus che ‘n dui sold dal col lungh.

      • vincenzo da torino scrive:

        @Luciano27. C.v.d..Certo: dire ad uno che è un troll o ha crassa ignoarnza non è un complimento. Perchè lo riservo solo a lei a Sal e prima ad un atro? Perchè non la pensate come me? Assolutamente no. Ma non lo vuole capire….Non riesce a distinguere una pera da una mela…è vero che si assomigliano…..ma…

        • luciano27 scrive:

          vincenzo, non è che non voglio capire: non posso capire perchè si debba insultare chi pensa diversamente, Lei ha detto che anni addietro ha speso tempo inutilmente per me . Lei è tanto sicuro di avere la verità da pensare bastante una lettura delle sue parole,per convincersi? Sul campanile di Coazze, c’è una scritta che nenche i l fascismo è riuscito a far cancellare: CIASCUNO A MODO SUO, Chi parla per convincere tenga sempre presente quelle par0le

          • vincenzo da torino scrive:

            Quante volte le devo ripetere che non si tratta di avere idee od opinioni diverse? Fa come i ciucchi?
            Incredibile la sua ottusità mentale! vada a pesca e qualcosa prende…Basta!

  5. Bruno Frusca scrive:

    Caro Stefano, perché, forse ,si potrebbe ipotizzare anche un reato a carico del giornalista, o forse mi sbaglio ?
    Non sono particolarmente ferrato in materia di giurisprudenza, ma se venisse evidenziata e certificata una … fragilità di Gabriele in tutta la storia, si potrebbe anche ipotizzare il reato di circonvenzione di incapace a carico di chi lo ha convinto a tenere quel comportamento, che magari non sarà il giornalista ma un’ altra persona.
    Sono pensieri improvvisati… domande che rimarranno sicuramente senza risposta

    Un cordiale saluto

    • stefano scrive:

      La corresponsione di un pagamento potrebbe configurare un furto su commissione, ma è difficile da dimostrare anche se Gabriele dovesse ammetterla (a meno che non si sia fatto fare un bonifico). Difficile configurare invece la circonvenzione di incapace, dato che da incapace il Gabriele godeva della piena fiducia del Papa. Il giornalista è comunque un ladro che ricetta merce rubata e, nel suo caso, con lauti guadagni.

  6. vincenzo da torino scrive:

    Condivido sulla urgente necessità di meglio scegliere il personale per compiti delicati. Gabriele fa veramente pena. Incredibile che sia stato messo lì. Oggi un test psicologico può rilevare le capacità di equilibrio mentale e psicologico ed eventuali tare caratteriali.
    Non ci sono dubbi che il papa perdoni, pur nell’amarezza personale e per i risvolti negativi di imagine del Vaticano. Preferirei che , pur nel perdono personale, sia data esecuzione alla pena e si faccia pure un’indagine su chi ha avuto la responsabilità della scelta. Non per cattiveria, ma solo per sottolineare la gravità del comportamento. E’ ora che anche in Vaticano si cambi registro, o no?. Sempre più apprezzabile questo papa che sta rimettendo in ordine passo dopo passo l’organizzazione del Vaticano, troppo, sembra, inguaiato da troppi introdotti da…secoli.

    • Sal scrive:

      @ vincenzo da torino
      “Non ci sono dubbi che il papa perdoni, pur nell’amarezza personale e per i risvolti negativi di immagine del Vaticano.”

      Risvolti negativi di immagine ? ma davvero si preoccupa solo di salvare le apparenze ? Allora è solo una facciata il solito “chiacchiericcio” non immaginario. E’ questo che vorrebbe salvare ? La faccia ?
      “Fino a quando andrete freneticamente contro l’uomo che vorreste assassinare?
      Siete tutti come un muro che pende, un muro di pietra che viene spinto.
      Realmente danno consiglio per allettare uno lontano dalla sua dignità;
      Si compiacciono della menzogna.
      Con la loro bocca benedicono, ma dentro di sé invocano il male

      ( Sl 62.3-4)

      “Con le sue labbra chi odia si rende irriconoscibile, ma dentro di sé pone l’inganno. Benché renda la sua voce benevola, non credergli.” ( Prov 26.24)

      “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in manto da pecore, ma dentro sono lupi rapaci. 16 Li riconoscerete dai loro frutti.” ( Mt 7.15-16)

      Ha visto che coerenza in questa Bibbia ? Non cambia mai idea !
      Un consiglio sig. Vincenzo, dalla Bibbia, non si fidi mai delle apparenze !
      Stia bene

      • vincenzo da torino scrive:

        Vede che mi da ragione subito! Cosa c’entra l’apparenza con il discorso che ho fatto? Assolutamente nulla! Lei poi mi vuole ammaestrare con citazioni bibbliche completamente sfasate. Se non se ne accorge… non è colpa mia e forse…neppur sua. Per cortesia le ricordo che una qualunque mancanza fatta da chi ha un posto delicato e rilevante in qualunque organizzazione importante e in questo caso in Vaticano commette doppio danno: uno personale alla struttura e l’altro d’immagine (non apparenza come ha capito lei!) alla struttura stesssa che si riflette sull’intera Chiesa , per il semplice e banale motivo che atti positivi aumentano il prestigio e la credibilità di essa, atti negativi la danneggiano. E’ così complicato?

        • Sal scrive:

          @ vincenzo da torino
          Capisco sig. Vincenzo che non capisce, ma è certamente colpa mia che mi spiego male.
          “le ricordo che una qualunque mancanza fatta da chi ha un posto delicato e rilevante in qualunque organizzazione importante e in questo caso in Vaticano commette doppio danno” – E fino a qui sono d’accordo con lei, ma si chiama Vaticano perché ad imitazione di Cristo deve perdonare due volte. Non disse Gesù :” Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno ?” come potrebbe essere il papa diverso dal suo fondatore ?
          Capisco che atti negativi la danneggiano, ma anche Gesù si è fatto danneggiare fino a morire….. può essere da meno il papa ? Vede che lei rivendica una giustizia che non può aver domicilio in Vaticano ? Mica si dicono discepoli di Cristo per reclamare i danni . No ?
          E’ così complicato ?

          p.s. “Lei poi mi vuole ammaestrare con citazioni bibbliche”
          Penso che è impossibile ammaestrare lei. Non ci riuscirei neanche con gli ossi. Lei non è un cane da ammaestrare. Lei rimarrà così com’è, purtoppo !
          Stia bene

          • vincenzo da torino scrive:

            Sal! Cosa c’entra perdonare due volte da parte del papa o altri e citarmi pure le S.S.? Lei, mi scusi…si droga? Non vi è alta spiegazione plausibile. Forse è meglio pensare che sia un troll e lasciarlo alle sue farneticazioni. E vuole spiegazioni!!!!pure! Lei vuole prendere in giro tutti!Glielo già detto: vada a pesca!

  7. Sal scrive:

    @ vincenzo da torino
    “Sal! Cosa c’entra perdonare due volte da parte del papa o altri e citarmi pure le S.S.? Lei, mi scusi…si droga?

    Si qualche volta mi drogo, si, quando vado dal medico e mi prescrive qualche droga per il raffreddore, la gola, o come ricostituente. Spero che non la disturbi troppo.

    “Perdonare due volte” ? E certo che sì, ma lei ha scordato che dovrebbe perdonare 7 volte al giorno…. Anche se pecca contro di te sette volte al giorno e sette volte torna da te, dicendo: ‘Mi pento’, lo devi perdonare” (Lc 17.3-4) Si è accorto che gli ho già fatto lo sconto dicendo due ?
    Insomma sig. Vincenzo, non ha risposto neanche ad una delle osservazioni fatte da me, ma le pare possibile dialogare così? A che serve la “penitenza” se non c’è il perdono ? Il povero Gabriele è alla gogna e lei non ha mostrato un briciolo di compassione per un povero peccatore. Ma le sembra cristiano ? Se “porgere l’altra guancia” è ancora cristiano, il papa lo dovrebbe riassumere presso di sé e aumentargli lo stipendio per mostrare che è persona piena di grazie non di bile. Altrimenti che “sacramento sarebbe” ! Non crede ?
    Stia bene !

    • vincenzo da torino scrive:

      Lo fa apposta? Il discussione non c’è quello che ad ogni costo lei vuole che venga discusso proccupandosi di fare il pistolotto con tanto di citazioni scritturali per insegnare ai cattolici ed al papa cosa è il perdono , quanto bisogna perdonare ecc. Non sa distinguere tra reato, colpa e pentimento. Tra ruolo della coscienza di chi commette reato e dell’offeso e ruolo dello stato. Tra perdono dell’offeso, perdono di Dio e”grazia” dello stato. Ha una confusione in testa incredibile. Taccia e fa più bella figura! In discussione vi è la “grazia” per Gabriele da parte del papa come capo dello Stato Vaticano, non come persona o pontefice. La “grazia” è una concessione straordinaria del capo di uno stato che viene data con ben precisi limiti ed opportunità. Si può essere d’accordo come no, senza per questo andare contro gli insegnamenti evangelici. Ma che vale continuare con chi ha ben alte preoccupazioni….

      • Sal scrive:

        @ vincenzo da torino
        La ringrazio sig. vincenzo, finalmente una spiegazione chiara. “Reato, colpa e pentimento.” – Ma non ho capito e le chiedo, se vorrà, bontà sua, spiegare il “ruolo della coscienza, di chi commette il reato e dell’offeso” – Che c’entra la coscienza dell’offeso ? Magari è la coscienza del peccatore che è coinvolta, non quella di chi l’offesa la subisce. NO ?

        E che c’entra il ruolo dello Stato con la coscienza di chi commette il reato ? Si, evidentemente ha ragione lei, devo tacere, altrimenti il ridicolo mi farebbe sganasciare dalle risate…. Ma lei continui così, ha gioco facile, visto che io non capisco niente non sapendo distinguere tra reato e peccato. Ma forse le sarà sfuggito : Chiunque commette il peccato, commette anche violazione della legge, perché il peccato è violazione della legge. ( 1 Gv 3.4)

        E anche nell’antichità, “‘Ora nel caso che un’anima pecchi in quanto ha udito maledire in pubblico ed è testimone o l’ha visto o è venuta a saperlo, se non lo riferisce, allora deve rispondere del suo errore.” ( Lev 5.1) – Significa che chi non riferisce è complice del reato; e guarda caso sia verso Dio che lo chiama peccato che verso lo stato che lo chiama reato. Ma non si sforzi troppo potrebbe capirlo perfino lei. Io no, ho troppa confusione. Mi confondo con la storia della mafia di cui i preti non hanno mai riferito niente e dei vescovi nel caso pedofilia che ugualmente non hanno riferito niente. E non è un chiacchiericcio. Come lo spiega ? Quelli niente coscienza ? Stia bene non ci faccia caso, io sono così ! Non capisco niente !

        • vincenzo da torino scrive:

          E mi pareva!.Se non vi mette sempre la chiesa in mezzo mancherebbe al suo stile di fustigatore (da quattro soldi e pasticcione) di mal costume, anche se non è oggetto specifico di dibattito. Lo deve fare, punto. Confermo: capisce poco e male. Non tutte le ciambelle escono col buco….A scuola ha avuto pessimi insegnanti oppure è lei che è fatto così? .Le riconsiglio(?): vada a pesca e lì qualcosa di buono potrebbe anche prendere! Fine.

          • luciano27 scrive:

            caro vincenzo,se tutto quello che ha da dirmi ,e dire,sono insulti, certo che non capirò mai; capisco solo che lo fa in quanto non in grado di argomentare seriamente .La immagino quando scrive:tutto teso con i nervi a fior di pelle.Se così le piace, faccia un pò lei

          • minstrel scrive:

            OH my… Luciano, Vincenzo è stato chiarissimo! La Grazie del CAPO DI STATO che è anche Papa, ma non in questo caso (!), SE arriva, arriva perché per il Papa è possibile graziare qualcuno che ha commesso un reato che TRAVALICA la figura del Papa stesso e della Curia, ma tocca tutti coloro che sono Chiesa! Se il Papa concede la grazia è come se parlasse anche per Me e per Vincenzo! Capito ora? Non è uguale alla questione dell’attentato a Giovanni Paolo II, checché ne dicano più sotto i soliti (fra cui Sal).
            Anzi: oso dire che non centra proprio niente! Poi liberi di non intedere.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Luciano 27. Purtroppo lei spesso non “intende”. Non è un insulto è una constatazione chiara. Tra l’altro si è improvvisato tempo fa moderatore contro chi, secondo lei insulta ed ora è difensore d’ufficio di Sal! Ne ha già tanto da pensare tantissimo a lei….dove non vi riesce….Faccia quello che forse le riesce meglio: vada a pesca…

  8. ADRIANO MEIS scrive:

    Beh, però, bisogna anche ammettere che tra il ruolo di “persona”, tra il ruolo di pastore pontefice, il ruolo di capo dello Stato Vaticano (e chi più ne ha più ne metta), non è impossibile fare un pò di confusione.
    Ad ogni modo, le cose non possono esser fatte a tambur battente : facciamo passare un pò di tempo e si vedrà.

    • luciano27 scrive:

      @vincenzo,ha ragione *intende* non è un insulto ma se per *intende* è accettare a scatola chiusa quello che dice lei o chiunque altro, non mi riuscirà mai. Non faccio il difensore di sal, e l’ho anche scritto. Lei ,vincenzo, è completamente fuori strada: dorma tranquillo, e si ricordi: *ciascuno a modo suo*

  9. Ernenek scrive:

    Ma, scusate, il papa ha perdonato a chi gli ha sparato, volete che non perdoni a chi gli ha sottratto qualche cosa dai cassetti?
    Certamente, bisogna che i tempi facciano il loro corso.

    • Sal scrive:

      Ottima costatazione sig. Ernenek, accostamento appropriato. Andrebbe anche detto che dai cassetti non ha sottratto nulla. Ha solo preso in prestito il che riduce di molto la gravità dell’accusa.

      • minstrel scrive:

        Accostamento appropriato? Son due persone diverse, come si fa a dire che è appropriato! D’accordo sul dare tempo, Giovanni Paolo II ha impiegato 2 anni. Vorrei far notare però che qui a differenza dell’attentato al predecessore, il maggiordomo ha leso la “persona del Pontefice” ma anche e soprattutto i “diritti della Santa Sede, di tutta la Chiesa cattolica e dello Stato della Città del Vaticano; così come tale azione è stata oggettivamente lesiva di diritti ed interessi di persone fisiche ed istituzioni” oltre che essere scandalo per i fedeli “semplici”. Con questo non voglio paragonare i due fatti, come qui è stato fatto, quanto riportarli alle sfere di competenza, specificando i distinguo che a quanto pare sono sfuggiti.

        • Sara scrive:

          Giovanni Paolo II avrà impiegato due anni ma dopo l’attentato è rimasto molto tempo in ospedale, ha dovuto subire più interventi, ha avuto un post operatorio molto complicato.
          Le due cose non sono nemmeno lontanamente paragonabili, perchè qui parliamo veramente di poche lettere (anche innocenti alla fine, son giusto pettegolezzi interni)

    • Sara scrive:

      Appunto.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Ernenek. Lei mette in dubbio che il papa non abbia perdonato in qualità di persona al suo maggiordomo? Sarebbe un insulto. Diversa la sua posizione e comportamento come Pontefice di tutta la chiesa , la quale ne risente in bene e in male, e come capo dello Stato per cui occorre soppesare bene l’opportunità di fronte alla legge ed alla giustizia. Non faccia l’errore grossolano, superficiale ed opportunista di Nuzzi il quale dice che come papa deve usare misericordia. Perchè il papa avrebbe qualche problema ad essere misericordioso? Ma le cose non stanno così.Nuzzi lo conosciamo, no? Personalmente sono contrarissimo alla grazia. L’offesa al papa e a tutta la comunita cattolica è enorme! Tradire la fiducia di una persona e per di più papa non è uno scherzo, anche sul piano civile.Tra l’altro sembra che Gabriele non sia affatto pentito. Non giudico nè la sua coscenza ne la sua buona fede, ma oggettivamente è indegno a ricevere la grazia. Ho massima fiducia nella saggezza del papa in quale meglio di me conosce la situazione. Pertanto qualunque decisione sua sarà sempre meglio della mia, anche solo perchè egli è meglio informato di me.

  10. ADRIANO MEIS scrive:

    Forse fa bene Vincenzo da TO a sospendere la discussione con Sal: infatti, lo vedo alquanto malmesso : poco preciso e non abbastanza preparato. Quindi imbarazzato ed anche irritabile.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Adriano. Vedo molto mal messo lei che non ha compreso il comportamento da troll e da polemista senza scrupoli di Sal. Le sue interrogazioni da ragazzotto finto ingenuo o falso per principio , il suo uscire dal discorso principale per addentrarsi nel “laterale” e pensare di colpire,le citazioni a vanvera e dall’interpretazione volutamente forzate, ecc., Il mio nervosimo nasce solo da questo comportamento. Lei lo ha definito “stimatissimo” e questo già mi aveva preoccupato. Ora mi da la conferma. Sarebbe facilissimo rispondere a Sal, se avessi di fronte persona corretta e logica. Inoltre in genere è bene puntare solo su un discorso, non mescolarne cento per creare confusioe (pratica sistematica di Sal, che ha tempo da perdere). E’ più facile fare obbiezioni che rispondere! Se poi sono da …scemotto, è inutile. E’ vero che lei , rimasto alla storia propinataci dagli illumisti scorrettti e partigiani del settecento, ha maturato una avversione alla chiesa che lo accomuna a Sal,ma sarebbe ora che si aggiornasse in nome della verità documentale che sta emergendo prepotente. Lei è rimasto alla supposta verità storica del “il nome della rosa”, credo. Mentro vedo in lei sincerità, pur nei limiti conoscitivi storic ed interpretativi, non la vedo in Sal. Di lei, come persona posso avere stima, di Sal no.

      • Sal scrive:

        @ vincenzo da torino
        Perdoni se non capisco il suo discorso, lei dice :” Lei mette in dubbio che il papa non abbia perdonato in qualità di persona al suo maggiordomo? Sarebbe un insulto. Diversa la sua posizione e comportamento come Pontefice di tutta la chiesa “ – Non capisco ? In che cosa consiste la differenza tra papa persona e papa pontefice ? E non ho capito perché sarebbe un insulto a tutta la chiesa. Perché mai i cristiani dovrebbero sentirsi insultati se il loro capo si dimostra “misericordioso” anziché “vendicativo”. Davvero non ci arrivo.

        Lei dice anche : “L’offesa al papa e a tutta la comunità cattolica è enorme!” Ma di quale offesa va parlando, eventualmente dovrebbe parlare di “ presa in prestito ” che c’entra l’offesa ? Infatti lei dice – “tradire la fiducia non è uno scherzo anche sul piano civile” – Peccato che il codice civile non prevede il reato di “perdita della fiducia” magari prevede il tradimento, ma la perdita di fiducia proprio non c’è.

        Poi lei dice : “Tra l’altro sembra che Gabriele non sia affatto pentito” – Perdoni la mia incapacità a leggere la coscienza, ma lei come fa ? Ha speciali occhiali ? Eppure il buon Gabriele ha detto che voleva “proteggere la chiesa” e ha fatto tutto in difesa del papa. E’ cattiva coscienza ? E la faccenda è stata anche riconosciuta dalla sentenza.
        E per questi motivi lei pensa che i cattolici debbano sentirsi insultati ? Mi permetta dirle che l’insulto lo dovrebbero beccare gli italiani quando fanno omaggio della loro fiducia a persone che non lo meritano, non il contrario. E secondo lei, poiché Gabriele ha voluto difendere il papa da attacchi di altri “corvi”, per averlo difeso lei pensa che non debba essere assolto né perdonato ? Suvvia sig. Vincenzo, basterebbe collegare la spina no ? L’ha fatto pure gratis…. Altrimenti sai che canizza e gogna gli sarebbe piombata addosso. Ma nessuno ne parla.

        E consideri anche il commento del sig. Ernenek. Se l’offensore è stato perdonato per un “reato” molto più grave come l’attentato alla vita, perché mai Gabriele non dovrebbe essere perdonato per una vicenda che in fondo lo nobilita avendo agito (a modo suo) in favore del papa, non per offenderlo.

        Ho tenuto per ultimo le “70 volte 7”, e le chiedo, il papa è cristiano ? Come uomo o come pontefice ? O in tutti e due i casi ? Perché sa, ne basta solo uno per non avere scelta, a meno che non si dichiari eretico perché questo è ciò che ha insegnato Cristo. Se non piace si cambia. No ?

        • vincenzo da torino scrive:

          @Sal. Ameno qualche volta riesce anche farmi fare qualche sonora risata, pur con un sottofondo di amarezza!
          Oltre alla pesca si dia all’ippica. Magari riesce a cavarsela meglio.

  11. MAGO SILVA scrive:

    IN RIFERIMENTO AL MAGGIORDOMO DEL PAPA CHE IN VATICANO HA SOTTRATTO DOCUMENTI , COMPROMETTENTI , SUA SANTITA’ FOSSE STATO SINCERO, ONESTO ASTUTO, INTELLIGENTE , AVREBBE DETTO AL MONDO INTERO, CHE PAOLO GRABRIELE NON HA COMMESSO NESSUN REATO , PERCHE’ IN VATICANO CI SONO ESCLUSIVAMENTE DOCUMENTI TRASPARENTI CHE DIMOSTRANO LA STORIA DI GESU’ CRISTO L ‘ ESISTENZA DI DIO, IN QUESTO MODO, LA GENTE INTELLIGENTE NON L’AVREBBE CREDUTO , MA I CREDULONI SAREBBERO AUMENTATI . MAGO PROF. SILVA

    • vincenzo da torino scrive:

      Mago, maghetto, che mi dici? Proprio perchè il papa è intelligente vuole parlare solo con gli intelligenti. I creduloni li lasciamo ai vari..maghetti