Pedofilia e omosessualità, articolo interessante su Mario Mieli

Cari amici, fermo restando il mio parere sull’inopportunità di aprire nuovi fronti di polemica con generalizzazioni controproducenti (vedi in proposito il post precedente), volevo farvi riflettere su queste parole dette dal cardinale Carlo Maria Martini alla rivista 30Giorni: “Si registra una grande ipocrisia. C’è una totale libertà sessuale, la pubblicità utilizza motivi sessuali anche per i bambini”. Ecco, è innegabile l’alta dose di ipocrisia che si riscontra in molti dei “pulpiti” dai quali oggi si attacca la Chiesa.  Vi trascrivo, senza commento, alcune righe di un articolo commemorativo della figura di Mario Mieli, attivista gay suicidatosi nel 1983, alla cui memoria è dedicato un famoso circolo di cultura omosessuale. L’articolo, scritto da Francesco Paolo del Re, è stato pubblicato su Liberazione l’11 marzo 2008:
“Altra grande rottura di senso è il riconoscimento della sessualità indistinta, gioiosa e vitale del bambino. Il bambino è, secondo Mieli, l’espressione più pura della transessualità profonda cui ciascun individuo è votato. È l’essere sessuale più libero, fino a quando il suo desiderio non viene irregimentato dalla Norma eterosessuale, che inibisce le potenzialità infinite dell’Eros. Discorso eversivo e scomodo oggi più che mai, in una società attanagliata dal tabù che investe senza appello il binomio sessualità-infanzia, ossessione quasi patologica che trasforma il timore della pedofilia in una vera e propria caccia alle streghe. Quello di Mieli è un monito a tenere bene a mente la vitale, originaria e prorompente sessualità infantile, in modo da non imbrigliarla nelle coercizioni della Norma, che genera inevitabilmente repressione, omofobia, violenza, discriminazione. Mieli non dà risposte, ma lascia aperti interrogativi di ordine etico sul ruolo castrante del sistema educativo (rappresentato dalla famiglia in primis) e sulle potenzialità ancora ignote di un Eros che, se lasciato libero di esprimersi, può fondare una società diversa da quella in cui viviamo. Sicuramente più libera. (…) Una famiglia non eterosessuale, ancorché monosessuale, potrebbe educare un figlio senza castrarlo, ci chiediamo, inculcando in lui i valori di una sessualità più vicina al potenziale transessuale originario? Possono le nuove famiglie contribuire a rompere il circolo vizioso della normatività normalizzante e della normalità normativa? Alla Norma Mieli contrappone l’assunzione e la pratica di tutte le perversioni, che restituiscono agli individui la condizione originaria di transessualità”.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

182 risposte a Pedofilia e omosessualità, articolo interessante su Mario Mieli

  1. rosa roccaforte scrive:

    Come appunto scrivevo ieri, quel che insegna la Morale Cattolica, quello che il buon senso fa capire, nonchè la Storia, è che nelle deviazioni sessuali c’è tutta una gamma di grigi, e che omosessualità, efebofilia, pedofilia, ecc.ecc., non sono così distinti e distanti come si vuole far credere.

  2. gian scrive:

    sa cos’e'? che il re e’ nudo e questo era solo un povero pazzo. provocatorio nel 1970, oggi fa un po’ pena.

    cordialita’.

    ps. lei si rendera’ conto, vero, che ha fatto tutto questo solo per dar contro ai propri genitori? carattere fragile…

  3. peccatore scrive:

    Se ci fosse l’onestà di capire il peccato come “disarmonia”, disobbediente ad un “ordime” divino (che, lungi dall’essere coercitivo, rappresenta il meglio per noi stessi), allora si potrebbe detestarlo senza detestare il peccatore.

    Si potrebbe parlare apertamente dei danni di ogni peccato, senza passare per “anti-” questo o quello o essere accusati di “-fobia” verso chicchessia. Invece il diavolo usa questa o quella categoria dei suoi schiavi (anche chi va con le prostitute lo è) per innescare “partiti” con i propri pasdaran, lontano -innanzitutto- dalla logica, quasi sempre dalla giustizia (quella vera), confondendo pretese e diritti, ed infine dall’amore, seminando soltanto odio.

    Gli stessi che hanno battuto il ferro caldo dello scandalo pedofilia addossandone alla Chiesa (cattolica) quasi l’esclusiva e addirittura individuandone la causa nel celibato ecclesiale, tacendo del substrato degenerato dalle derive schifose di un sessismo esasperato al punto da arrivare al “‘ndo coio coio” senza più remora alcuna (e gli abusi sessuali su minori riguardano religiosi per meno dell’uno per cento del totale), gli stessi adesso esecrano l’amara ma inconfutabile constatazione che la pedofilia si rivolge al 60-70% in direzione di un sesso solo. E siccome solo 1% di questi casi è interno alla realtà ecclesiale, nel restante 99% dei casi la matematica non è un’opinione ed il celibato dei preti non c’entra.

    Non è mio costume fare di ogni erba un fascio, e non taro i miei giudizi sulle tristissime parole citate nell’articolo. Ma è il peccato da temere, non questo o quel peccatore. “Peccato”, come si suol dire, a vanvera, che gli stessi che hanno il plotone di esecuzione facile, abbiano poi scarse doti persino con il pallottoliere, al punto da faticare a fare 1+1.

    C’è tanta ipocrisia. Tanta confusione. Che Dio ci aiuti tutti e che si capisca dove sta davvero il male. Non credo che Bertone abbia scelto il momento migliore per parlare, ma non gli posso certo imputare di non aver detto la verità. Una colpa, per i mass media corifei del falso… e per una potentissima lobby, antipatica non per le ingiustizie subite, ma per l’arroganza malevola di chi deriene il potere e vuole imporne il “credo”, come ai tempi del minculpop…

  4. il maccabeo scrive:

    Mamma mia. I bambini visti come asessuati o addirittura transessuali successivamente “storpiati” in eterosessuali dalla societá, famiglia in primis?
    Un testo, quello su mieli, che fa accapponare la pelle.
    Chissa´in che razza di famiglia aveva vissuto.

  5. Hai fatto benissimo, gentile Andrea, a riportare quelle incredibili parole. In rete -non rammento più dove- mi avevano accusato (per usare un eufemismo) per aver accostato omosessualità e pedofilia ed aver portato come esempio delle due perversioni che convivono nella medesima persona uno dell’isola dei famosi, mi pare si chiami alfio buchi o qualcosa del genere.
    Ora “scopriamo” che non è l’unico.
    E che il mondo è pieno di sporcaccioni che, in più, si elevano ad autorità morale tale da condannare addirittura la Chiesa.
    Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere.
    No comment(per ora)sulla intervista a quel Monsignore.

  6. Andrea Rossi scrive:

    Concordo in pieno col senso del post di Tornielli, c’e’ una grandissima ipocrisia da parte di tutti i mass-media di “sinistra” (etichette che significano poco oggi…), a mio parere a questi mass-media dei bambini abusati non gliene frega assolutamente nulla e ci sono vari indizi che mi portano a questa conclusione, vi ricordate il caso Polansky ? Vi ricordate che questo famoso regista e’ stato condannato per stupro nei confronti di una tredicenne ? Ebbene chi ne ha preso scandalosamente le difese ? Quasi tutta “l’intellighentia di sinistra” (anche la Monica Bellucci che parla male dell’Italia da Fazio)…
    E di Pasolini ne vogliamo parlare ? Certamente fu un grande intellettuale ma cio’ non toglie che andasse a caccia di minorenni con cui fare sesso, eppure a lui mai una critica su questo aspettoda parte dei mass-media di “sinistra”…
    E chi e’ che un giorno si e l’altro pure ci parla bene dei civili paesi del nord europa mentre al tempo stesso ci parla male dell’Italia ? Non sono forse gli elettori radical-chic di “sinistra” ? E sanno costoro che nella “civile” Olanda c’e’ gente che ha promosso un vero e proprio partito dei pedofili ?

    L’obiettivo non e’ proteggere i bambini ma abbattere la Chiesa Cattolica ma ricordiamoci che e’ stato proprio grazie al Cristianesimo ed agli insegnamenti di Gesu’ che oggi ci scandalizziamo di ogni abuso e violenza commesso sui bambini.

  7. Toh!
    Guarda qui cosa scriveva qualcuno
    -in tempi non sospetti-
    riguardo gli sporcaccioni:
    XY XY Scrive: April 6th, 2010 at 9:35 am

    Problemi piu grandi, molto piu grandi di me?
    Mah, non saprei.
    Se ti riferisci al tema della omosessualità, la cui pratica è INTRINSICAMENTE DISORDINATA, ho solo ripetuto quanto la Chiesa, col suo Magistero, ci dice a riguardo.

    Se poi uno pretende di contestare il Magistero e/o di inventarne uno nuovo (che magari plaude alla eutanasia, come “gesto estremo di amore”)problemi suoi, non miei.

    Di mio ho solo aggiunto quanto, nella sua perversa ed immonda volgarità, ha sempre sostenuto una persona omosessuale che impazza fra costanzishow ed isole: e cioè che per lui non c’è niente di male, anzi, ad aver rapporti con un ragazzino tredicenne.
    Nella sua bestialità ha detto una orrenda e fetida realtà: la stretta e perversa contiguità fra molti omosessuali e la pedofilia.***

    e’ comunque il punto è sempre quello: riconoscere il peccato per quello che è. E chiamarlo col suo nome. E dire chiaramente quali effetti inevitabilmente esso porta.
    Per quello plaudo alle parole di “peccatore” e ne riporto l’incipit:
    “Se ci fosse l’onestà di capire il peccato come “disarmonia”, disobbediente ad un “ordime” divino (che, lungi dall’essere coercitivo, rappresenta il meglio per noi stessi), allora si potrebbe detestarlo senza detestare il peccatore.”
    Bravo. Come sempre sei profondo, acuto e coraggioso: grazie.

  8. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    “Se ci fosse l’onestà di capire il peccato come “disarmonia”, disobbediente ad un “ordime” divino (che, lungi dall’essere coercitivo, rappresenta il meglio per noi stessi), allora si potrebbe detestarlo senza detestare il peccatore.”

    Quoto, firmo, strafirmo e sottoscrivo!!!!

    Il guaio grosso è però che troppi e “gruppetti particolari”", non conoscono e capiscono questo limite, anzi, del “peccato” non interessa nulla, ma interessa solo dare addosso al “peccatore”.

  9. Ubi, se è vero ciò che dici(gruppetti a cui non interessa il peccato ma il peccatore) occorre però ricordare che le sagge parole del Beato Giovanni XXIII(la celebre distinzione dell’errore dall’errante)sono diventate uno slogan e quindi, oltre a svilirne il senso, sono state strumentalizzate.
    Ed utilizzate per giustificare alcune forme di “poca tolleranza” (quando non proprio vera e disobbedienza)al Magistero della Chiesa.
    Ho già citato una intervista che parla della nota(tristememente nota) subcultura omosessuale e di altre chiare contestazioni(=disobbedienza)alla Chiesa.

    Tu sai che, per me, le disubbidienze sono disubbidienze: che siano di econ o di bose o di villapizzone o di pizzighettone o di vattelapesca, sempre DISUBBIDIENZE sono!

  10. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    I miei saluti Cosimo.
    Hai frainteso. Per troppi, e gruppetti organizzati, mi riferisco a razzistelli singoli o organizzati a gruppetti, che vanno fisicamente bastonando la gente…

    credo d’essermi spiegato…..

  11. Dato che il thread si riferisce al tema della OMOSESSUALITA’
    credo di fare cosa utile et opportuna
    nel riportare
    -senza ulteriori commenti-
    quanto la Chiesa dice a riguardo.
    Molti di noi conoscono questi articoli a memoria, alcuni invece potrebbero non conoscerne neppure l’esistenza!

    2357 L’omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un’attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, [Cf ⇒ Gen 19,1-29; ⇒ Rm 1,24-27; 2357 ⇒ 1Cor 6,10; ⇒ 1Tm 1,10 ] la Tradizione ha sempre dichiarato che “gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati” [Congregazione per la Dottrina della Fede, Dich. Persona humana, 8]. Sono contrari alla legge naturale. Precludono all’atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.

    2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.

    (dal Catechismo della Chiesa Cattolica)
    http://www.vatican.va/archive/ccc_it/ccc-it_index_it.html

    2359 Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un’amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.

  12. E comunque, caro Ubi, è un pò singolare il silenzio attorno a questa vicenda. E non parlo solo di questo blog(dove latitano oramai i tuttologi of my boots)ma in genere del mondo politico e pure del mondo cattolico. Salvo rare eccezioni.
    Ciò è sintomatico.
    Ed io mi permetto di interpretarlo come un “silenzio-dissenso”.
    Tante e troppe disubbidienze al Magistero han dfinito col creare delle indecenti impunità su troppi punti(IMPORTANTISSIMI)sul piano morale.
    Ubi: oggi in moltissime parrocchie ci sono catechiste e catechisti che vivono essi stessi situazioni OGGETTIVE di peccato(conviventi, adulteri , omeosessuali dichiarati ), CATECHISTI!!!!
    Come possono essi trasmettere i valori non negoziabili ai bambini se loro stessi per primi hanno tradito tali valori?

    PS Riguardo ai vili picchiatori di barboni,stranieri,clochardad, gay eccetera: ubi, quelli sono criminali e delinquenti. Ma credo che il tema del thread sia diverso.Mi pare.

  13. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Scusami ma non capisco il senso del tuo ultimo post.
    Un poco più chiaro per favore, e ti rispondo.

  14. A me pare chiaro quanto ho scritto. E cmq qui, GIUSTAMENTE, protestano se ci mettiamo a parlare io e te.
    Ripeto: a me sembra chiaro tutto.
    E già che ci sono(e poi davvero resto in silenzio chè ho scritto davvero tanto in questa apertura di thread)aggiungo che la subcultura omosessuale insinuatasi non è la sola: altre nefaste sconvenienti impunità si sono “autopresentate” come “la novità”, “la primavera”. Invece son stati nuvoloni e tuoni e fulmini. Ma, presto, il Papa parlerà chiaro anche di tali miserabili incongruenze. Ed il re sarà ridicolmente nudo…..

  15. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Sinceramente protestino o no, un blog è fatto per scambiarsi opinioni e pareri, e farne parte anche agli altri….

    Provo sul tuo post precedente.

    Premessa: oltre a distinguere, separo nettamente “le cose del cielo da quelle della terra”, e penso tu capisca a cosa mi riferisca con questo eufemismo…..

    “E non parlo solo di questo blog(dove latitano oramai i tuttologi of my boots)”
    Io direi invece che i tuttologi dei miei stivali impazzano, altro che latitare…

    “ma in genere del mondo politico e pure del mondo cattolico”
    ognuno ha i suoi peccati e opinatamente tace…

    “Salvo rare eccezioni. Ciò è sintomatico.”
    ci sono sempre quelli che si credono “puri e inopinatamente parlano…

    “Tante e troppe disubbidienze al Magistero han dfinito col creare delle indecenti impunità su troppi punti(IMPORTANTISSIMI)sul piano morale.”
    Sono d’accordo. Solo che non decidiamo noi chi sono i disobbedienti, ma la Chiesa. Scomunicati e richiamati vari. Per chi non è incorso in tali sanzioni… se tace la Chiesa dobbiamo tavere anche noi (poi ovvio ti fai l’opinione che vuoi, ma non puoi dire… “quello lì”)

    “Ubi: oggi in moltissime parrocchie ci sono catechiste e catechisti che vivono essi stessi situazioni OGGETTIVE di peccato(conviventi, adulteri , omeosessuali dichiarati ), CATECHISTI!!!!

    E compito dei competenti organi preposti della Chiesa intervvenire. Noi con spirito di Carità dobbiamo pregare per gli uni e per gli altri (e dare l’esempio umile).

    “Come possono essi trasmettere i valori non negoziabili ai bambini se loro stessi per primi hanno tradito tali valori?”
    Giusto, e vale per tutti noi!

    “PS Riguardo ai vili picchiatori di barboni,stranieri,clochardad, gay eccetera: ubi, quelli sono criminali e delinquenti. Ma credo che il tema del thread sia diverso.Mi pare.”
    Su altri thread è un continuo off-topic.
    A me non me ne concedi uno?

    Un caro saluto, comunque credo che la ricetta per tutto sia impegnarsi su se stessi.
    Come? Preghiera, comunione (meglio se giornaliera), sacrificio, apostolato.

  16. Bruno Frusca scrive:

    L’ipocrisia cui si è accennato nei post precedenti ha avuto come concausa il buonismo che ha contribuito ad allentare i vincoli della morale cattolica – in tutti i campi -

    Provate ad contare quante volte nelle omelie domenicali viene pronunciata la parola ” peccato “.

    E’ questo un concetto che ormai è stato completamente abbandonato nella catechesi.

    Scoprirete come sia stato possibile allora che le situazioni cui accennava Cosimo siano divenute frequenti anche e soprattutto negli ambienti ai quali le famiglie affidano i figli affinchè costribuiscano,con le famiglie stesse, alla loro formazione ( scuole, oratori, associazioni pseudoculturali, ecc.

  17. Salvatore scrive:

    Cosa dice la chiesa col suo magistero sugli omosessuali è cosa che riguarda solo la chiesa.
    Non si capisce perchè mai l’opinione della chiesa dovrebbe interessare la società nel suo complesso. Nè si capisce perchè la società dovrebbe costruirsi sui moduli che la chiesa approva. Nè si capisce perchè ciò che la chiesa disapprova andrebbe eliminato. Nè si capisce su quali basi la chiesa fondi la sua autorità morale.

  18. Si Bruno: mi confortano le tue parole. Nel senso che mi confermi tali tristi realtà. (Ma grazie a Dio c’è tanto, tanto, tanto, tanto, tanto bene nella Chiesa.)

    Si, Salvatore: non capisci questo, non capisci quello, non capisci quell’altro. Non capisci niente, insomma.
    Lo si era capito.

  19. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Ecco Cosimo…
    “grazie a Dio c’è tanto, tanto, tanto, tanto, tanto bene nella Chiesa”
    …parliamo di quello.
    Diamo voce al bene. Lasciamo che sia esempio ciò che è vero esempio. Non facciamo pubblicità al “male”.

  20. Salvatore scrive:

    Capisco che ci sono dei decerebrati che si ispirano a questi prelati discreditati ormai in tutto il mondo, ed inneggiano ad un vaticano marcio da sempre(che ha fatto sì tesoro del messaggio di cristo, ma non nel senso che si potrebbe sperare).

  21. Salvatore scrive:

    “grazie a Dio c’è tanto, tanto, tanto, tanto, tanto bene nella Chiesa…scrive quest’altro.
    E chissà quanto ce ne potrebbe essere di più, se non ci fosse la chiesa, con tutte le sue turpitudini, dico io!

  22. Un branco di bestie.
    Ecco il mondo senza Cristo.
    E lo si vede man mano che avanza la “scristianizzazione”.
    (anzi, forse le bestie non arrivano a certe bestialità)

  23. Salvatore scrive:

    Cosimo de matteis non capisce, altro che non capire Salvatore!
    E chi ha detto che si vuole un mondo senza Cristo?
    Casomai vogliamo un mondo senza la chiesa (che non ha nulla a che vedere con Cristo!)
    Ricorda, Cosimo : “Nessuno può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro, o preferirà l’uno e disprezzerà l’altro: non potete servire a Dio e a Mammona” (Matteo 6, 24 e Luca 16, 13). La chiesa la sua scelta vera l’ha già fatta. Da sempre. Senza ombra di dubbio, é Mammona.

  24. pensa, persino tu, quando morirai avrai bisogno della Chiesa.
    Ed il tuo parroco accompagnerà la tua salma al Camposanto.

  25. “Alla Norma Mieli contrappone l’assunzione e la pratica di tutte le perversioni, che restituiscono agli individui la condizione originaria di transessualità”.***QUESTO SOSTIENE “LIBERAZIONE” QUOTIDIANO COMUNISTA.

    PS: se siete interessati alle perversioni(solo alcune)che piacevano a mieli basta CLICCARE sulle frasi in rosso del post di Andrea.
    Vi avviso: tenetevi forte, non fate leggere ai bambini, tenetevi un sacchetto per vomitare e soprattutto TURATEVI IL NASO. Tuttavia vi sconsiglio la lettura: è veramente nauseabondo quanto è scritto. Ma è QUELLO che una persona può diventare se lasciata in balia degli istinti, senza Dio e vittima di ideologie veramente di morte

  26. Vix scrive:

    Percepisco, ma forse mi sbaglio, nella maggior parte dei commenti un senso di assedio: fuori i cattivi, dentro i buoni, che mi sembra non aiuti a guardare con equilibrio i fenomeni di cui si sta parlando. E’ di tutta evidenza che la pedofilia riguarda sia gli eterosessuali che gli omosessuali senza significative differenze se non dovute al fatto che gli eterosessuali sono numericamente di gran lunga di più degli omosessuali. Il fenomeno dell’omosessualità esiste da sempre in forme variegate ed ha nella società civile, tra adulti pieno diritto di esistenza. Che l’omosessualità contrasti con la visione crisitana della sessualità è questione che riguarda i cristiani e non la società.

  27. Pingback: “Inaccettabile”/2 « dum volvitur orbis

  28. xagena scrive:

    Tornielli non volevo piu’ scrivere sul tuo blog ma me l’hai tirata:
    Dimmi un pò, volete farvi aiutare portare la croce da un “cireneo” morto e sepolto che non può rispondere?
    Un “cattivo” vivo non c’era su piazza?
    Le gerarchie stanno perdendo la testa,invece di cospargersi il capo di cenere sparano a casaccio accusando gli altri di essere peggio di loro…..può essere, ma gli altri non hanno la pretesa di essere santi, di essere omaggiati,di dettare l’agenda politica ITALIANA pagati con le nostre tasse.

  29. Simon de Cyrène scrive:

    A parte l’arrampicata sugli specchi del denominato Salvatore, non leggo nesssuna presa di posizione da parte dei “soliti” laicisti di turno sul blog.

    Peccato, sarebbe stato interessante osservare la loro coerenza con la loro “condanna senza appello” di tuttta la Cheisa nel loro distanziarsi chiaramente dal testo di questo maiale perverso.

    Invece, silenzio…

    Apparentemente i nostri cari liberi (sic) e laicisti intervenenti restano religiosamente schiavi del loro basso ventre e si riconoscono in questi emetici ed ignominosi scritti.

    Chissà, forse, meglio tardi che mai.

    In Pace

  30. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Buongiorno.
    Vedi Simon, già tu cadi nell’errore di cui facevo notare il rischio.
    Infatti scrivi “questo maiale perverso”.
    E la differenza tra errore ed errante???????
    Non mi risulta che il Maestro abbia mai usato tali parole contro i peccatori. Senza appello invece la Sua condanna contro il peccato.

    Appena tre giorni fa, Domenica scorsa, è stata la Domenica della Divina Misericordia e tu già parli così?
    Mi sembra (è certo) che chiunque in quel giorno riceve il perdono delle colpe e delle pene (alle debite, semplici condizioni).
    E non vogliamo affidare alla Divina Misericordia anche Costui? Qualunque sia il suo bagaglio di errore?
    O credi che noi siamo degni di misericordia e gli altri no?
    Il Signore fa differenza di persone.
    O vogliamo essere come quel servo che ebbe condonato il suo enorme debito, ma non perdono queello misero del suo fratello verso lui? Sai poi cosa succede….?

    Vedi Simon, a Pasqua il Vangelo ci ricordava dove rivolgere il nostro pensiero ”
    rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.”

    Invece, mi sia consentito, vedo più il pensiero terra terra, che parla sempre delle cose della terra e mai di quelle del cielo…
    In pace.

    ma noi dovremmo

  31. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Ubi,

    accetto il rimpovero, mi permetta quindi di cambiare la frase da “distanziarsi chiaramente dal testo di questo maiale perverso” in “distanziarsi chiaramente da questo testo da maiale perverso.”

    Colle mie scuse.

    In Pace

  32. Mi viene il pensiero che forse Ubi (ed altri)non han letto per intero l’articolo CELEBRATIVO e commemorativo(di cui Andrea nel post riporta solo alcune terribili parole).
    Se non si capisce, oltre alle bestialità -oggettivamente stomachevoli- è un vero e proprio “manifesto” che sdogana ogni forma di perversione, inclusa ovviamente la pedofilia.
    E, ca va sans dire, esalta la “liberazione” dalla educazione data dalla famiglia, così come l’ha voluta Iddio, a vantaggio di una non meglio definita crescita in ambienti transessuali e monosessuali.
    Davvero che Dio abbia misericordia di costui, frallaltro morto suicida!

  33. O forse dobbiamo pensare, caro Simon, che i nostri amici (ora silenti)condividano quelle bestialità? Tutto è possibile: molti commenti di costoro (che parlavano di una libera sessualità versus “i tristi cattolici repressi”)non lo escluderebbero. Non mi prendo il fastidio di andar a rintracciar alcuni di questi commenti ma se lo facessi si noterebbe una certa “sintonia” con le “commemorazioni” del “genio” mieli.

  34. SASSO scrive:

    LA chiamano libertà ! li chiamano diritti civili! li chiamano diritti inalienabili dell’uomo !
    In una società strutturata in questa maniera è normale e logico che dei “combattenti”(preti) cadano nella rete tessuta da chi vuole rendere l’uomo preda delle propie pulsioni bestiali e con esse renderlo schiavo !

  35. Orsobruno scrive:

    Come Cosimo e anch’io ben sappiamo, non si può scrivere una riga di critica alla omosessualità PRATICATA, ovvero alla condizione di gay, senza trovarsi addosso almeno un paio di offesissimi “paladini” della “causa”.
    Oggi, nessuno. Sì, perchè Salvatore non fa il minimo cenno al documento proposto da Tornielli, quindi in pratica schiva l’obiezione.
    Ma, a parte Salvatore, quello che mi domando, Cosimo, è: dove sono finiti i nostri fedelissimi accusatori di altri post e altre occasioni?
    Mi permetto di affermare che sono affetti da disonestà intellettuale. Una persona intellettualmente onesta non arretra di fronte a nessuna obiezione. Invece un agit-prop non si fa trovare in casa.
    Non so cosa pensino i nostri petulanti interlocutori di altre circostanze (non arrivano mai a una sospensione, ti sfiniscono): forse pensano che qualcosa di vero c’è nel rapporto omosessualità-pedofilia, poca roba, ma che non possono darcela vinta perchè sarebbe come concederci un “pareggio morale” dopo la faccenda dei preti pedofili. [E' un'ipotesi, non so se mi sono calato bene nella mentalità di un attivista gay ;-) ]
    Quindi, calcolatori e piccoli discepoli di Machiavelli, tacciono.
    Ma il loro silenzio è assordante.

  36. Beh, si: decisamente assordante. Soprattutto se rapportato alla loro insistenza(come tu, caro Orsobruno rilevi giustamente)in altre circostanze. Che dire? Io credo che l’articolo di “liberazione” che Andrea ha citato(ed in parte riportato)sia talmente choccante che persino qualche libertino potrebbe scandalizzarsi e, finalmente, riflettere LIBERO dal pregiudizio ideologico.
    Io avevo già letto di certe bestialità (probabilmente in qualche libro di blondet, ma non ricordo bene) ma la nausea è rinnovata e addirittura peggiore.

  37. Andrea Tornielli scrive:

    Ho postato la citazione di quell’articolo su Mario Mieli e il link per leggerlo interamente, per un solo motivo: far comprendere l’ipocrisia di certi accusatori odierni che si scoprono moralisti solo quando si tratta della Chiesa: basta leggere certi articoli sul sito del quotidiano Liberazione e fare un confronto con quel pezzo su Mieli, pubblicato appena due anni fa, senza che nessuno s’indignasse.
    Detto questo, la mia intenzione non era quella di creare equiparazioni tra due fenomeni diversi tra di loro quali la pedofilia (che è praticata da moltissimi eterosessuali, che abusano di minori in famiglia) e l’omosessualità. Ci sono molti credenti che vivono la condizione dell’omosessualità e credo che nell’intervenire dobbiamo sempre avere molta cura nel rispettare le storie personali talvolta drammatiche.
    at

  38. Cherubino scrive:

    l’articolo citato da Tornielli è interesasnte da un punto di vista giornalistico, ma è del tutto fuorviante farlo valere come “dimostrazione” scientifica. Frasi di quel genere vengono dette e pensate allo stesso modo da eterosessuali e sono espressione non di una tendenza psico-sessuale ma di una profonda perversione morale. Questa confusione è del tutto deleteria. Tanto il Magistero quanto il messaggio biblico hanno mai escluso che l’omosessualità (vissuta nell’astinenza) sia in sè incompatibile con una rettitudine morale e con la Grazia sacramentale. Chi afferma ciò è fuori dalla dottrina cattolica. E questo deve essere ben chiaro.

    Del resto se la condanna del disordine omosessuale è netto nella Sacra Scrittura, quando si passa a singole storie gli omosessuali non sono trattati tanto male nella Sacra Scrittura: da quello che salvò Geremia a quello che fu convertito e battezzzato da Filippo. C’è poi il giudizio dato dalle parole rigorose e insieme delicate di Gesù che raggruppa tre diverse situazioni di non/diverso esercizio della genitalità, l’impotenza, l’omosessualità e il celibato cristiano: “Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli.” (Matteo, 19). Nella seconda categoria rientrano pienamente gli omosessuali e Gesù dice con chiarezza che tale situazione è l’effetto di una azione “degli uomini”. Può essere quindi un’azione scelta o subita, per cui la responsabilità e la possibilità di scelta sono molto diverse nei due casi.

    In ogni caso Gesù ha messo in guardia coloro che si credono giusti, perchè nel Regno dei Cieli saranno preceduti da schiere di peccatori incalliti e categorie disprezzate, tra cui non è escluso vi siano tanti omosessuali.

  39. bo.mario scrive:

    Xagena pensavo che eri ancora a fare il bagno nella fontana, non ti montare la testa, ce n’è di strada. Leggo che qualcuno rimarca l’assenza di altre voci. Il problema è da dove cominciare. Voi vedete il sesso sporco e cattivo e cosa volete e potete scrivere. Bertone ha fatto una scivolata clamorosa e lo state difendendo. Omosessuali, pedofilia, sapete di cosa parlate almeno?. La pedofilia è una aberrazione mentre, l’omosessualità può essere un fatto fisiologico. Chi ha creato gli omosessuali? io non di sicuro, forse il Vostro ha commesso errori?. Che poi tutto il can can sia forzato non c’è dubbio. Il problema che ha cominciato Bertone, non loro. La filosofia indiana sul sesso è precisa: una gioia nel vivere. Ripeto un concetto che Vi sfugge sempre. I preti non possono fare sesso, forse, e come vuoi che tratti gli altri? Il sesso è sporco e cattivo, nemmeno Esopo sarebbe arrivato a tanto.
    Se volete rispondere non accennate ad aberrazzioni su questo tema perchè quelle non vanno bene neanche a me.
    Ciao Xagena e un saluto.

  40. SteX scrive:

    Per quanto personalmente io non condivida il pensiero di Mieli, trovo però fuorviante usare le teorie controverse di un personaggio sicuramente al limite (come era Mieli, che in giovane età fu sottoposto a cure psichiatriche e la cui depressione lo portò al suicidio a soli 31 anni) per dire che le accuse alla chiesa sono mosse in maniera ipocrita. Il circolo Mario Mieli, nel bene e nel male, celebra la memoria di un uomo che ha lottato per i suoi diritti e i diritti di una minoranza (quella transgender, oltre che omosessuale) e contro la violenza e l’omofobia. Come Pasolini è stato una figura scomoda (per la sinistra stessa) e a volte imbarazzante, sicuramente un provocatore.
    Ma – consentitemi – che ci azzecca con le parole assurde di Bertone e con i casi di pedofilia all’interno della chiesa? Siccome un “estremista” dei diritti gay ha fatto affermazioni discutibili sulla pedofilia (ma anche coprofagia, per citarne un’altra), devo concludere che siano accettabili le affermazioni per cui ci sia un legame tra omosessualità e pedofilia?
    E’ come se io portassi ad esempio contrario la figura di Maciel ricordando che la chiesa gli ha anche permesso di fondare una congregazione, e che all’interno della stessa molti lo hanno venerato e lo venerano (c’era addirittura una causa di beatificazione, o sbaglio?).
    Lo liquidiamo come mitomane, o magari “maiale perverso”, nonostante sia stato una figura carismatica (e potente) all’interno della chiesa? E così nessuno può più dire niente e avanti come prima? A chi rimane la patente per fare la morale? A quelli che spingono per la libertà sessuale o ai moralizzatori che predicano bene e razzolano male?
    Personalmente (verrò additato come uno dei laicisti che complottano contro la chiesa?) credo che l’accanimento di molti contro la pedofilia all’interno della chiesa (definizione già di per sé assurda, la pedofilia è pedofilia e basta) sia dovuto a come questi casi vengono apparentemente gestiti. Ho vissuto abbastanza in seminario per vedere che la pratica di “rimuovere” un predatore sessuale è non solo accettata ma fortemente voluta anche dalle gerarchie. Per non creare scandalo? Perché si ha il potere di farlo? Non lo so, ma so che è questo che mi disturba e credo disturbi molti altri come me: si accetta che una persona instabile e che può fare del male ai più deboli possa continuare a farlo, ma da un’altra parte. Non lo si denuncia. Non lo si mette in condizioni di non poter nuocere.
    Io non mi intendo di legge, ma domando a chi se ne intende: se un normale cittadino di fronte ad un reato ha il diritto (se non il dovere) di denunciarlo, perché questo non avviene anche per i sacerdoti? Ovvero, come è possibile (se i fatti sono provati, non sto parlando di linciaggio) che gli organismi ecclesiali competenti non si sentano in obbligo di denunciare PENALMENTE una persona accusata di pedofilia all’interno dei ranghi ecclesiali?
    Con ciò, rompendo il “silenzio assordante”, sono comunque d’accordo con il sempre pacato Ubi: non si tratta di puntare il dito contro il “peccatore”, che tante volte è un poveraccio disturbato e che ha subito violenze a sua volta, ma di capire se c’è un sistema di connivenze che tollera, nasconde, offusca per il quieto vivere e il mantenimento dello status quo.

  41. Sal scrive:

    @ Vix
    Vero, la sessualità è una cosa che riguarda i cristiani e non la società. Strano però che poi i cristiani vogliano sempre mettere bocca e naso e mani sulla società.
    Non è coerente. E poi, cosa c’è di sbagliato con fuori i cattivi e dentro i buoni ? Così avverrà, non dubiti.

  42. Pian piano arrivano gli ammiratori di Mieli.
    Ipocritamente prendono ora le distanze.
    (ora però. Finora era stata l’icona della libertà. Ora prendono le distanze e lo ritengono un provocatore, un povero pazzo: le sue parole non fanno testo, insomma. Questo è quello che vorrebbero farci intendere. Questi “distinguo” affrettati ed improvvisati mi ricordano il dalema che scarica frisullo all’indomani del suo arresto).
    Sarebbe interessante, invece, far presente ai redattori di “liberazione” (e/o all’estensore della rievocazione/celebrazione)se oggi se la sentirebbero di ripubblicare in toto quel medesimo articolo.
    E cmq resto dell’avviso – o non sono libero di pensarlo?- che Mieli ha molti estimatori (altro che “provocatore scomodo”!)e che le pratiche descritte in quell’articolo non sono le bizzarrie di un mitomane ma le pratiche di innumerevoli pervertiti.

  43. il maccabeo scrive:

    oserei dire a stex che é utile “capire se (nella Chiesa) c’è un sistema di connivenze che tollera, nasconde, offusca per il quieto vivere e il mantenimento dello status quo”, ma é anche utile capire se, al di fuori della Chiesa, ci sia davvero questo interesse per capire o se ce ne siano altri molto meno nobili. Devo fare qualche esempio?

  44. Bene: ora pian piano vengono a galla (ogni riferimento è puramente casuale).
    C’è pure il patetico “Tornielli cattivo!!!te la prendi con un morto che non può difendersi”
    Peccato, però, che l’articolo non lo ha scritto l’artista geniale (suicida nell’83) ma un bizzarro pugliese vivo e vegeto(non cià manco trentanni).
    Domandina: l’arte e la sessualita gioiosa dell’artista geniale mieli, descritta da del re su liberazione, è o non è una PORCHERIA DA FAR VOMITARE? Non occorrono giri di parole: basta un SI o un NO. Grazie.

  45. Ecco come il circolo di cultura omosessuale”mario mieli” saluta entusiasta la geniale iniziativa della macchinetta vendipreservativi a scuola:
    “Come circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli salutiamo con soddisfazione l’iniziativa del Liceo Scientifico Keplero di Roma, che, a seguito della mozione votata dalla Provincia di Roma dello scorso anno, mette finalmente in pratica l’iniziativa della vendita di profilattici a costo politico nelle scuole superiori romane. L’iniziativa, criticata dal Vaticano per una presunta “banalizzazione della sessualità”, è al contrario atto di grande responsabilità delle istituzioni e della società civile. Si tratta di una risposta adeguata ad un cambiamento sociale ormai evidente a tutti e cioè l’abbassamento dell’età dei rapporti sessuali.”

    Altro che “provocatore degli anni 70″, o un pazzo scomodo. Questi ha fatto scuola ed i suoi adepti seguono, OGGI, il suo “verbo”
    http://www.liberazione.it/letter-file/234327910.htm

  46. mboccomino scrive:

    De Matteis non sei in grado di replicare a nessuno. Avete una fissa che non Vi fa ragionare. Si parla di sesso gioioso come deve essere e parlate sempre di aberrazioni. Quei pochi neuroni funzionanti falli emergere e vedrai che puoi parlare la stessa lingua di chi ragiona. Mieli era un estremista che non porta nessuna filosofia utile. Vi serve allo scopo per sputare veleno. Prendete gli scrittori che parlano nel giusto, quelli il vaticano li metteva all’indice lo stesso. Parlate della Sindone, che altri argomenti non li capite. Un saluto.

  47. Ecco le recentissime indicazioni di voto del circolo “mario mieli”(cosi, almeno, facciamo chiarezza sull’area politica di riferimento”:
    http://www.mariomieli.org/spip.php?article1707

  48. “Viva Busi, abbasso il Papa”
    Questa la chiosa finale -che condensa efficacemente il tutto- di un editoriale di piero sansonetti.
    Questo busi quà non dice cose molto dissimili da quelle dette da mieli(e celebrate da “liberazione”), anzi forse ne ha dette di peggiori in ospitate innumerevoli da quello coi baffi e di recente nella tv pubblica(quindi pagato, PURE da me!).
    Checchè se ne dica la difesa del busipensiero è la difesa della perversione sessuale elevata a modello. Cosi del re su mieli cosi sansonetto su busi:
    http://www.glialtrionline.it/home/2010/03/20/caso-busi-non-esiste-piu-la-libera-stampa/

    (PS: mi sto volutamente limitando a link non particolarmente bestiali e perversi per ovvia decenza, tuttavia basta farsi un giro -per chi ha stomaco forte- in certi ambienti per trovare altre “perle” di sconcezza ed aberrazioni irriferibili)

  49. xagena scrive:

    @cosimo de matteis ce fai o ce sei? L’articolo è del pugliese ma riporta scritti di Mieli, e su questi scritti che si basa Tornielli.
    Come al solito sei di quelli che si leggono, rileggono e vanno a cercare tutte le
    “porcherie” e poi dicono che …vomitano….
    Io me ne infischio:maggiorenni, vaccinati , consenzienti possono fare quello che vogliono sotto e sopra le lenzuole…se sta bene a loro io chi sono per giudicare?

  50. La verità è nota[EH SI, LA VERITA!], ai cardinali e vescovi italiani interessa solo dare una mano elettorale alla destra in difficoltà, utilizzando un tema drammatico come l’aborto, per tentare di battere due donne esemplari[CAPITO? E S E M P L A R I!!!], che dei diritti civili e di libertà si occupano da sempre con grande determinazione: Mercedes Bresso e Emma Bonino. Due donne (guarda caso) fastidiose[SI, IN EFFETTI MI DANNO TANTO FASTIDIO, MA PROPRIO TANTO] che “rischiano” di vincere le elezioni regionali in Piemonte e Lazio[ED INVECE NO: TROMBATE ALLA GRANDE!!!!], segnale tremendo per i gerontocrati, che in previsione di futuri scenari politici in mutazione, già tentano di ritornare a influenzare un timoroso centro sinistra. Scagliarsi contro i diritti sanciti dalla 194 ai machisti d’Oltre Tevere, non ha mai portato bene, perché le donne, la storia lo ricorda con precisione[ED INVECE, LO RIBADISCO, LE DUE ABORTISTE SONO STATE SONORAMENTE TROMBATE!!!], che siano cattoliche, atee, di destra e di sinistra, non ci stanno proprio che uomini che non hanno in teoria alcun contatto fisico con l’amore, con il concepimento, con la sessualità decidano al loro posto. Stiano al loro posto questi antipatici[BEH, SE A TE STANNO ANTIPATICI A NOI FREGA BEN POCO] e invadenti signori, che non hanno imparato a rispettare le leggi dello Stato italiano, la volontà democratica e popolare[E LA VOLONTA DEMOCRATICA E POPOLARE HA TROMBATO STE' DUE "ESEMPLARI POLITICHE"

    Ecco: ho riportato uno stralcio di un articolo di mancuso
    http://www.glialtrionline.it/home/2010/03/23/una-chiesa-lontana-dalla-citta-delluomo/
    (mi son permesso, [in parentesi quadre]qualche breve commento ed ora riporto ulteriormente il giudizio di sansonetti su aldo busi:Aldo Busi – scrittore ed artista tra i più prestigiosi del nostro paese[SI, AVETE LETTO BENE: ARTISTA TRA I PIU PRESTIGIOSI.VERREBBE DA CHIEDERE A SANSONETTI CHI SONO QUELLI SCADENTI, VISTO CHE BUSI ECCELLE] – ha espresso in Tv dei giudizi poco lusinghieri (ma molto difficilmente contestabili) sul papa[MINUSCOLO, OF COURSE] e sulla sua innegabile[CAPITO COMPAGNI?"INNEGABILE!!!!NON OSATE CONTRADDIRMI!!!!] omofobia, e questo gli è valso l’espulsione da tutte le trasmissioni della Rai per tutta la vita. Cioè lo ha reso vittima di un provvedimento di tipo fascista[E TI PAREVA....].

  51. xagena scrive:

    @bo.mario ciao……sto a tremà…..speriamo bene…..Sogno il bagno a Fontana di Trevi piena di champagne!!

  52. Bisbetica scrive:

    Faccio notare a Cosimo che essere trombate, come dice lui con la sua nota elegante retorica verbale, è ben lontano dalla realtà, dato che queste due simpatiche signore hanno perso per MANCIATE di voti. La verità è che in queste due regioni, ma più in generale in Italia, esiste una netta spaccatura, e questa cosa non è di certo un dato positivo per lo stato generale delle cose, non promette nulla di buono questo continua sensazione di essere sempre sull’orlo di una guerra civile.
    Faccio poi notare che le due Signore ( con la maiuscola perchè loro si che lo meritano) sono molto più degne si stima di molti esponenti politici portati in palma di mano dalla gerarchie ( quando fa comodo a entrambi, ovviamente..ma nes pas, la politique!).
    Mercedes Bresso: sposata, nessun divorzio alle spalle ne tradimenti di sorta, vita tranquilla e felice, spesa tra famiglia, politica e anche con qualche felice escursus nella letteratura.
    EMMA BONINO Non ci dovrebbe essere nemmeno bisogno di parlare di questa grande donna dei nostri tempi: SEMPRE IN PRIMA LINEA PER I DIRITTI DI TUTTI, IN OGNI FRONTE DI GUERRA, SEMPRE DALLA PARTE DEI PIU’ DEBOLI, DEGLI ULTIMI.
    Mai uno scandalo….ma sempre coraggiosamente onesta in ogni parola e manifestazione. Meglio invece che so i Mele che vanno al family day poi vanno a puttane e si fanno di coca, meglio i Berlusconi con i loro harem, con aborti alle spalle per bambini malformati, i Balducci con l’asta mercato dei maschietti del coro…i Casini pluridivorziati..quelli che che piacciono ai De Matteis. Veri esempi di vita cristiana!

  53. Che ne pensi di mieli e dell’articolo di “liberazione”(per leggerlo devi cliccare sul “rosso” del post di Andrea)che ne illustra le gesta ed il suo pensiero sulla “sessualità dei bambini”? Grazie.

  54. Allora: un post dedicato quasi esclusivamente a mario mieli ed al suo stile di vita, cultura, sessuluità, idea di educazione(tutti concetti che appaiono nell’articolo celebrativo di “liberazione”); oltre 50 commenti e NEPPURE un riferimento a quello che è il vero oggetto del post. Come si chiama questa?
    Ignavia, pavidità, viltà?
    O semplicemente meschinita e poco coraggio nell’affrontare quelle ignobili frasi?

  55. il maccabeo scrive:

    La Bonino mai uno scandalo? La trituratrice di bimbi con la pompa della bicicletta del pre referendum sull´aborto? Che poi si fa bella col “Nessuno tocchi Caino”? Eppoi si scandalizza se cosimo usa un termine colorito per le NON votate? Andare a prostitute, fossero ancehe tutte quelle disponibili su suolo italico, e magari anche farsi di coca, benché tutt´altro che raccomandabile e del tutto reprensibile per un adulto, é molto meno grave che triturare bambini altrui. Di fronte a Dio e di fronte agli uomini. Se ne faccia una ragione. E perfavore… vada a rivedersi cosa significa la parola “scandalo”.

  56. Bisbetica scrive:

    Forse Maccabeo intende dire che la signora Bonino DIFENDE IL DIRITTO DELLE DONNE DI AUTODERTERMINARSI E DI DECIDERE DEL PROPRIO CORPO? Difendere una LEGGE DELLE STATO VOTATA DALLA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI CATTOLICI COMPRESI?
    La signora bonino non ha mai triturato nessun bambino e, cmplimenti per la vostra consueta eleganza e misura nel discorso, siete davvero degli esempi di luminosa moralità.
    In quest’ottica non mi stupisce che lei ritenga migliore il cocainomane puttaniere che alla domenica va a messa…
    Si chiede ogni tanto il signor Maccabeo ( nato uomo e già per questo NON TITOLATO nemmeno per poter esprimere sentita opinione in questioni che non lo possono riguardare) cosa ACCADREBBE SE QUESTA LEGGE NON ESISTESSE? Ci ha mai pensato seriamente? Pens ache le donne non abortirebbero, come hanno fatto nei secola seculorum?
    Mi dispiace ma continuo a pensare che gli uomini possano esprimere sulla questione un’opinione totalmente astratta, perchè mai potranno capire DAVVERO, cosa vuol dire una gravidanza…
    Perchè invece di blaterare con la Bonino non ve la pretendete con i politici da cui vi piace farvi rappresentare e che sono bravi a sparare sulla RU, ma non parlano mai e dico mai di QUOZIIENTE FAMILIARE, SGRAVI E AIUTI FINANZIARI ALLE FAMIGLIE NUMEROSE O CON ANZIANI EO CON DISABILI? AIUTI ALLE MAMME LAVORATRICIE E AGLI ASILI NIDO? PERCHE’ SI SPENDONO PIU’ SOLDI E PAROLE SUGLI EMBRIONI ( fatevi dire quanti MILIONI di euro stiamo spendendo per conservare gli embrioni soprannumerari) mentre per le istutizioni che aiutano le famiglie con portatori di handicap o malattie gravi NON RESTANO CHE LE BRICIOLE? Quegli stessi politici pronti a fare scorerrie razziste sotto le feste di Natale, a incitare all’odio razziale, alla discriminazione sessuale, che lasciano i bimbi a digiuno perchè i genitori non ce la fanno a pagare, bambini che muoiono nei nostri ospedali perchè il gentiore ha IL PERMESSO DI SOGGIORNO SCADUTO….

  57. Orsobruno scrive:

    Io penso che i nostri interlocutori, amici dei gay (chissà poi perchè li chiamiamo gay: hanno un tasso di suicidi triplo della norma), ci vogliano dire questo: non c’è nessun legame tra omosessualità praticata (se non è praticata, si può anche diventare santi) e pedofilia.
    Bene, proviamo ad ammeterlo: allora i gay non dovrebbero avere difficoltà se (esagero un po’ per scuotere, ma non sono così cattivo) prendessimo tutti i pedofili, compresi quelli che fanno apologia della pedofilia, e li condannassimo ai lavori forzati per tutta la vita.
    Se anche venisse fuori che di questi pedofili, che so, 500 sono iscritti all’Arcigay, l’Arcigay stessa non avrà nulla da ridire. Anzi, ringrazierà lo Stato italiano che avrà permesso loro di potare l’albero della “sana” (!) omosessualità attiva dai rami secchi della pedofilia, che comunque si trovavano lì del tutto accidentalmente perchè, appunto, non c’è nessun nesso tra omosessualità e pedofilia.
    O no?
    Perchè, se non è così, c’è in giro molta gente ipocrita o stupida.

  58. il maccabeo scrive:

    Cosa ne so della gravidanza? so che un aborto non é una gravidanza, ma il suo esatto contrario, leggiadra bisbetica! E so che essere capaci di rimanere gravide non significa automaticamente avere il diritto di sopprimere la vita che si porta con se, come possedere un auto o un coltello non da immediatamente il diritto di usarli a piacimento sul corpo altrui, perché per quello c´é giá un nome: omicidio, o almeno “tentato omicidio” in caso di insuccesso. Ma poi se siete per l´amore libero e per la sopraffazione dell´adulto sul neonato, ma che cavolo venite a farci la morale sui pedofili? Ma fate proprio ridere… eppoi viene pure a fare la predica ai cattolici sugli embrioni congelati? Le risulta che il Vaticano ne abbia raccomandato la pratica? Difendete cose abominevoli che ammantate con la bella parola “diritto” e poi vi piccate se uno vi dice una parola storta? Ma che pietá… Si faccia un favore leggiadra bisbetica, vada anche a rivedersi cosa significa la parola “diritto”. Possibilmente non su Wikipedia stavolta.

  59. il maccabeo scrive:

    Con questo, cara bisbetica, io non voglio accusarla di nulla, e spero con tutto il cuore che lei sia solamente ignara sulla realtá di cui sopra. O forse solo troppo giovane…Per quanto riguarda l´hobby esercitato dalla nostra in questione, se ne ha lo stomaco, clicchi questo link: http://sorvegliato.wordpress.com/2010/01/22/bonino-e-il-metodo-della-pompa-delle-biciclette/
    Poi mi dirá se il termine “tritura bambini” é esagerato. Vada poi a vedersi i diversi metodi per procurare l´aborto in voga anche oggi, come le prostaglandine che bruciano il corpo del bimbo provocandone l´espulsione ed una lenta morte per ustioni, e poi mi dica davvero cosa ne sa lei della gravidanza e dell´aborto.

  60. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Dopo aver postato questa mattina, poco dopo verso le 9:15 ho lasciato il computer, senza poi poter leggere.

    Leggo ora caro Cosimo il tuo post:
    “Mi viene il pensiero che forse Ubi (ed altri)non han letto per intero l’articolo CELEBRATIVO e commemorativo(di cui Andrea nel post riporta solo alcune terribili parole).”

    Per quel che mi riguarda, hai colto nel centro.
    NON ho letto l’articolo, ne mai lo leggerò.
    Sinceramente cerco di evitare, ove possibile, letture che già in anticipo so che non portano un buon tornaconto.
    Ne vado cercandomi motivi di scandalo.
    Sinceramente, sono un semplificatore (magari anche presuntuoso), ma semplificando “so già che se vado per quel mare quali pesci prendo”.
    Ulteriore semplificazione, associo determinate cose al disordine del peccato. E per peccato intendo TUTTO ciò che forma tale categoria. Semplifico ancora e qui mi sovviene in aiuto la parola del Maestro, che ci insegna che il peccato viene dal maligno, ed è fortemente detestato dal Maestro.
    Sempre con l’aiuto di cui sopra semplifico ancora, e so che c’è la categoria dei peccatori a cui anche io appartengo (se qualcuno non vi appartenesse, me lo dica che lo lodo). So che questa categoria è fortemente amata dal Maestro, il quale ha dato il Suo Sangue per redimerci, e che Egli esperisce ed esperira tutte le prerogative Sue per indurci a pentimento e salvezza, e desidera che così si faccia tra noi fratelli.
    Questo è quanto… riguarda le “cose del cielo”…..

    Se poi si vuole parlare di questo per parlare poi delle cose della terrra…..
    nel senso che quel giornale fa capo a quel partito e quelli di quel partito sono i ….., che sono tutti così ecc. ecc.
    detto chiaro chiaro, con me si è sbagliato indirizzo, paese, città, nazione, continente e pianeta….
    si è sbagliata addirittura la galassia…

    In pace e con la stessa identica stima di sempre.

  61. -Beh, come si trova tuo figlio a Roma?

    *mah, ora dice di trovarsi bene. All’inizio mi diceva che non gli piaceva tanto…

    -E gli studi?

    *Guarda, sono sincero: il primo anno tutto bene. poi…

    -Poi?
    *No, niente.

    -Senti, ma si è ambientato a roma? Ha amici, frequenta la Parrocchia come a xyxy?
    *Si, a telefono mi dice che si trova bene ora, ha tanti amici, tantissimi!

    -Ed in Chiesa, ci va no? Ricordo che era chierichetto a xyxy, no?
    *Mah, veramente… veramente non entra in Chiesa da otto mesi. Dice che la Chiesa è solo una istituzione umana che..aspè, come dice…che nega i diritti degli uomini..o qualcosa del genere

    -Ma dai, non ci credo…lui, davvero lui non va piu a Messa?
    *…eh, lui mi dice di non preoccuparmi…papà sono grande, ho capito molte cose …e poi…

    -E poi?
    *Eh niente, eh… dice…mi pare che frequenta un circolo, non ho capito bene, ma son tutti bravissimi ragazzi, colti, universitari vìcome lui. Si interessano all’arte….

  62. Bisbetica scrive:

    Giriamo in tondo come un cane che si morde la coda: chi difende il DIRITTO di abortire non intende ne santificarlo, ne considerarlo una cosa buona o giusta….nessuna persona sana di mente gode dell’uccisione di un bimbo innocente. Meno che mai la stessa donna, che fa violenza a se stessa prima di tutto, ne le altre donne che intuiscono a un livello empatico il problema. Resta il fatto che NON si può obbligare una donna a proseguire una gravidanza CONTRO LA SUA VOLONTA’ per due motivi, uno di diritto e uno logico, pragmatico.
    Primo, è ancora tutto da stabilire ( poichè ognuno ha una sua opinione) il MOMENTO in cui un embrione diventa individuo; io resto dell’idea ( mia personale) che finchè non è uscito dal corpo materno egli non è ancora un individuo a tutti gli effetti poichè non potrebbe vivere senza il corpo che lo contiene; secondo motivo: deve esserci una legge, una regolamentazione poichè l’aborto esisterà sempre, e non è ragionevole che le donne si sottopongano di nascosto alle mammane o robe simili; robe da medioevo, robe che uccidono le madri e i bambini insieme…per cosa? Per la difesa di astratto principio?
    Si può filosofeggiare a volontà sull’argomento, resta il fatto che è una piaga drammatica, reale, e come tale va affrontata.
    Non si può piegare il destino del singolo al principo astratto: non dice forse Gesù nel Vangelo “non l’uomo è stato fatto per il sabato, ma il sabato per l’uomo?”
    L’unica soluzione è una corretta e capillare educazione sessuale e sentimentale, e un aiuto alle donne in difficoltà. Non si può criticare l’aborto e poi allo stesso tempo abbandonare la madre al suo destino…perchè è quello che succede, oggi, nella cattolicissma Italia…

  63. “L’unica soluzione è una corretta e capillare educazione sessuale e sentimentale”
    SENTI, COME MODELLO DI “EDUCAZIONE” TI VA BENE QUELLA PROPOSTA DALL’ARTISTA MIELI? TIPO “FAMIGLIA MONOSESSUALE” BAMBINO TRANSESSUALE …LA CUI TRANSESSUALITA’ ORIGINARIA NON DEVE ESSERE DISTRUTTA DALLA NEFASTA ETEROSESSUALITA?
    GIUSTO PER INTENDERCI….
    Grazie se vorrai rispondere, ma dubito fortemente.
    (O meglio: risponderai dicendo le solite cose sul diritto all’aborto. Ecco, se devi scrivere quelle cose preferisco che tu non mi risponda.)
    Dimenticavo: il “modello” culturale eccelso e moderno lo trovi qui: http://www.mariomieli.org/spip.php?article600 Ci sono degli splendidi riferimenti alla meravigliosa educazione che il genio proponeva, verso quei cattivoni che invece fanno una “educastrazione”(SI LA CHIAMA PROPRIO COSI :)

  64. TORNO A RIBADIRE CHE SIAM GIUNTI A QUASI S E T T A N T A COMMENTI SENZA UNA PAROLA SULLO SPLENDIDO ARTICOLO.DAI! SON COSE COS’ BELLE…SI PARLA DI COSE GIOIOSE, DI COMUNIONE…
    http://www.mariomieli.org/spip.php?article600

  65. Bisbetica scrive:

    Mi basta educare mio figlio all’amore e al rispetto del prossimo: chiunque esso sia, qualunque religione professi o no, qualunque inclinazione sessuale o politica abbia. Mi pare il modello migliore di educazione. E gli insegnerei a stare alla larga da chi si professa detentore della verità: persone assai pericolose..sai, di solito tendono a URLARE, SBRAITARE, OFFENDERE, INSULTARE e UMILIARE chiunque non rispetti le loro idee.
    Di quelle persone gli insegnerei a dubitare: sopra ogni cosa pensare, riflettere, conoscere, dialogare, non essere mai pregiudizievoli, cercare sempre di conoscere la singola storia, non pretendere mai di giudicare o di imporre a qualcuno qualcosa…questo è il modello con il quale sono stata cresciuta.
    E rimane il fatto che a parte gridare non rispondi mai alle domande che ti vengono poste: te la rifaccio più semplice: se domani diventi imperatore, puoi decidere quello che vuoi: come risolveresti il problema dell’aborto? Per favore fammi sapere come faresti

  66. Lo proibirei. Per legge. Senza indugio alcuno.

  67. Bisbetica scrive:

    Guarda che il concetto di “transessualità”del bambino ( che non è quella dei trans di Marrazzo) si intende come la natura innocente e neutra del bambino, neutra non nel senso fisiologico, ma nel senso educativo: prima che le influenze esterne dell’educazione incidano differenze sostanziali nell’educazone e nello sviluppo del “carattere” maschile e femminile. Lo disse anche Simone De Beuvoir, e ci sono molti libri di psicologia, sociologia e antropologia che parlano della corecizione che si applica ( spesso incosapevolmente) e che incasella, spesso “castrando” in senso intellettuale, i vari sessi nei binari ad essi assegnati dalla società. Non è sempre stato così per le donne forse? La bambina che DEVE giocare con le bambole, vestirsi di rosa, piangere e fare le moine…e poi diventare donna di casa e madre? E il bambino che DEVE giocare con le macchinine, e NON PIANGERE?
    Si sta facendo una riflessione sui ruoli “imposti” e i loro limiti, e su quello che è realmente l’essere umano a prescindere, superando, cioè che lo contraddistingue come sesso….ma fors econ il discorso andiamo troppo in là: Cosimo ha letto Transessuale e gli è partito il neurone ;-)

  68. Bisbetica scrive:

    Bene, mi hai risposto. Lo sia vero che le donne lo farebbero comunque? Quando era proibito era così: dunque? I bambini morirebbero lo stesso e anche le mamme, spesso.
    Meglio due al posto di uno?

  69. Cristiana scrive:

    @ Cosimino

    opto per la sintesi:
    mi viene da vomitare

  70. il maccabeo scrive:

    Bene, indignata Bisbetica, vedo che non risponde piú´ alla questione “triturabambini”.
    Anzi ora mi ammette che “chi difende il DIRITTO di abortire non intende ne santificarlo, ne considerarlo una cosa buona o giusta…”. E se una cosa non é “buona e giusta” cos´é moralmente? “Cattiva e sbagliata” si dovrebbe concludere con un po´di logica. E se la cosa e´”cattiva e sbagliata” come fa a trattarsi di “un diritto”? O le risulta che l´aborto sia del tutto indifferente moralmente, non so, come andare a fare una passeggiata invece di un giro in bici o come mangiarsi un gelato alla vaniglia anziché al cioccolato? E se abortire é moralmente indifferente come mai le madri che hanno abortito le si girano le trippe nel ventre per il resto della loro vita e hanno un tasso altissimo di depressioni? Io non son mai stato gravido e probabilemnte non lo saro´mai, ma lei non ha mai confessato donne che avevano abortito.
    Poi se mi vuol far credere che nulla é individuo o meglio, persona, fino alla nascita “poichè non potrebbe vivere senza il corpo che lo contiene”, dovrebbe ormai esersi accorta che ci vuole un bel pezzo ad un essere umano prima di poter vivere autonomamente. La dipendenza parentale si estende ben al di lá della nascita (In Italia poi non ne parliamo). Con la stessa logica che non riconosce dignitá di persona a chi non puo´vivere autonomamente si arriva, passando per la Rupe Tarpea … al dottor Mengele! E aggiungo che “Non si può criticare l’aborto e poi allo stesso tempo abbandonare la madre al suo destino… ” lo deve andare a dire a tutti quelli che non vogliono la Chiesa Cattolica, unica entitá storica che abbia mai inventato gli ospedali, gli orfanotrofi, le case per ragazze madri e quant´altro. Cosi´com´e ancora oggi in Italia. Si vada un po´a contare quante strutture per ragazze madri o bimbi abbandonati sian state fondate dal sudore dei Cattolici, religiosi e laici, e quanti dallo “stato democratico” o dai “partiti”. O dalle Logge Massoniche, che é tutto ridere… Se bisognava aspettare lo stato democratico per farlo hai voglia! Anzi, voi quelle strutture, nate dale offerte dei privati, le volete pure tassare! Questa é la realtá! E venite a lamentarvi con noi che “Non si può criticare l’aborto e poi allo stesso tempo abbandonare la madre al suo destino… “. Ma quanti orfanotrofi o case per ragazze madri ha fatto la Bonino? Provi ad andare a chiederlo a lei e vediamo cosa le risponde. Poi mi saprá anche dire chi vive nella realtá e chi “filosofeggia”.
    E con ció passo e chiudo: 1 xché scivoliamo OT, e 2 perché dispero davvero che lei abbia il coraggio di mettere in discussione i suoi dogmi andandosi a leggere, ad esempio, la Vita di S. Francesca Romana o di S. Vincenzo dei Paoli e quel che han fatto per madri sole e per i bimbi abbandonati al loro destino giá dal … medioevo! (Uuuh!… Mamma mia che paura!)….
    E 3 perché devo lavorare ad altro.
    I miei piú sinceri ossequi, cara Beisbetica, e auguri di… buona fortuna, visto che difficilmente crederá alla Provvidenza, per la sua vita.

  71. Bisbetica scrive:

    Nulla da eccepire, caro Maccabeo, resta però il fatto, incontrovertibile, che la questione di un bimbo nato sia la situazione probabilmente più bordeline da gestire per uno stato: mi chiedo soltanto se vi sembra logico, realizzare, pratico, persino umano, abbandonare la loro destino tutte quelle donne che decideranno in ongi caso di farlo. Anche lei pensa come Cosimo che meglio che muoiano entrambi sotto i ferri da calza? E’ la giusta punizione?
    Per quanto riguarda il resto del discorso non ho mai tirato in ballo le meritevoli istituzioni cristiane che si occupano di questi temi: ho solo fatto notare che gli epsonenti politici che di volta in volta voi appoggiate non fanno niente in questi ambiti, solo chiacchiere. Spero che almeno in questo mi darà ragione: questo governo ha molto più ha cuore le intercettazione telefoniche piuttosto che l’aiuto alle mamme in difficoltà…nes pas?

  72. Orsobruno scrive:

    Io pensavo di rendere legali gli omicidi di mafia, camorra e ‘ndrangheta.
    Tanto, sono sempre avvenuti e sempre avverranno.
    Ma finchè sono illegali ci saranno sempre dei morti in più.
    Invece da domani si potrebbe fare così: il mafioso (o camorrista ecc.) presenta in commissariato il nome della vittima designata (magistrato, commerciante, pentito, membro di clan rivale ecc.). Il commissario dispone il prelevamento della persona in oggetto che viene avviato verso la caserma di Polizia più vicina. E lì, nel cortile, viene fucilato.
    Pensate quante vite risparmiate: quelli delle scorte, i passanti, il killer stesso se malauguratamente la vittima risponde al fuoco.
    Che idea geniale. La farò discutere in Parlamento.
    Sperando che qualche cattolico cretino non rompa le palle.

  73. Si, Cristiana:
    è la piu naturale, umana e normale reazione.
    Ogni persona di buonsenso non può che avere un profondo senso di nausea e disgusto.
    Eppure, come avrai letto, tale “cultura” ha i suoi ammiratori.

  74. Bisbetica scrive:

    Caro Cosimo, si quale cultura parli? Quella laica, libertaria, che permette sia a me che a te di esprimere le proprie opinioni liberamente senza finire esiliati, in ceppi o al rogo?
    Se dici quella allora si, la ammiro, mentre aborro profondamente ogni tipo di fondamentalismo, ogni tipo di ideologia che si professa dententrice della Verità…

  75. Bisbetica scrive:

    @Orsobruno
    E’ non è forse la dimostrazione che vietare serve a poco? Gli omicidi avvengono ugualmente. Bisogna educare le persone, aiutarle, ma vietare e basta non è mai servito a nulla.
    Ma poi non capisco perchè gira e rigira su qualunque tema si arriva sempre a parlare dell’aborto: ma non si potrebbe parlare anche delle persone che al mondo già ci sono? Dei bambini che sono già nati, magari?

  76. Veramente mi riferivo a questa “cultura”: alla Norma mario mieli contrappone la pratica e l’assunzione di tutte le perversioni che restituisxcono agli individui la condizione originaria di transessualità, ovvero la libera e gioiosa espressione della pluralità delle tendenze erotiche. Le perversioni sono tappe inevitabili, lungo il cammino dell’eros e della emancipazione per la rottura di ogni tabù.
    DEBBO ANDARE AVANTI o siamo in fascia protetta?
    http://www.mariomieli.org/spip.php?article600

  77. Bisbetica scrive:

    ..tanto sul tema dell’aborto non ci troveremo mai d’accordo.

  78. Bisbetica scrive:

    Cosimo forse non ti è chiaro un concetto: Mieli è liberissimo di pensare e scrivere qualunque puttanata o meno gli passi per la testa: dato che siamo ancora in un paese libero ( non grazie a quelli come te). Altrettanto libero sei tu di non leggerlo, non condividerlo, di pensarla all’opposto. Esiste una letteratura intera ancora più estrema e spinta e questo allora cosa vorrebbe dire?
    Qualcuno forse ti chiede di pensarla come Mieli? Ma vorresti limitare la libertà di Mieli di esprimersi e di riflettere su quello che più gli aggrada?

  79. Qui veramente parliamo di un articolo.
    Ed è da ieri che nessuno ha il coraggio di fare un commento, uno critica quale che sia.
    Gentilmente Cristiana ha detto che è “da vomitare”(ed io mi associo)ma per il resto si parla di altro.
    Ma è possibile che NESSUNO mi sa dire una parola in merito: siate onesti. Se vi fa schifo dite “mi fa schifo”, se invece apprezzate la cultura di mario mieli DITELO, ma non restate in silenzio o recitare lo slogan di 40 anni fà”l’utero è mio e me lo gestisco io”. Questo lo sappiamo. Il tema è un altro. Prendiamo atto che N E S S U N O finora ha detto che quell’articolo su mieli, cui è intitolato il circolo di cultura omosessuale di roma, è positivo. Ma insomma: avete lingua solo per condannare quei 4 poveri sventurati che si son macchiati di un crimine ignobile e neppure UNA per dire che ne pensate di chi invece ESALTA COME MODELLO le perversioni sessuali?

  80. Reginaldus scrive:

    “è innegabile l’alta dose di ipocrisia che si riscontra in molti dei “pulpiti” dai quali oggi si attacca la Chiesa.”— perfettamente d’accordo , dott. Tornielli. Quelli sono pulpiti della malavita e non possono predicare la decenza a cui loro irridono…. Ma venendo a noi, che dobbiamo dire dei comportamenti degli uomini della chiesa che invitano a soprassedere e a prender tempo… a non prendere decisioni…. perché c’è da tenere presente il bene della chiesa universale ???? [Il bene della chiesa?????]—- E questo dall’alto pulpito del vaticano, non certo all’insaputa del sedente sull’alto Soglio…come testimoniato, firma a smentire ogni dubbio, dalla lettera dell’allora cardinale J. Ratzinger al mons. Cummins di Okland che chiedeva la riduzione allo stato del suo prete pedofilo Kiesle- anno 1985 -…lettera dove, sì, si riconoscono i gravi motivi che indurrebbero a quella decisione, ma, nella quale si invita a non trascurare i principi della ‘prudenza’ e della ‘carità’ e quindi , e a investigare molto minuziosamente sul caso, anche se ciò richiederà ancora del tempo…” e dove, nella stessa lettera, si preme sul detto vescovo perché PRODIGHI a Kiesle “ il massimo delle attenzioni paterne possibile” . E sempre in questa lettera il futuro ‘papa’ a far notare che “ ogni decisione di ridurre il Kiesle allo stato laicale doveva tenere conto del “ bene della chiesa universale” [sic] e “ del danno che la concessione della dispensa avrebbe potuto creare [ancora sic!] nella comunità dei fedeli di Cristo [orrore!], avuto riguardo della giovane età dell’interessato 31 anni [ povero bambino! - anni sufficienti per fare il prete, anni non più sufficienti per essere radiato!]…. Che ne diciamo di questo comportamento???

  81. Bisbetica scrive:

    ..o forse credi che i preti pedofili invece di leggere la bibbia leggevano di nascosto Mieli e DeSade?

  82. Bisbetica scrive:

    Perdonami,ma quì non si parla di ESALTARE un bel niente, ma di discutere su un tema sociologico/psicologico/antropolgico che può risultare scomodo, ma non per questo non se ne può discutere; discutere non significa accettare, ne esaltare, ma semplicemente guardare la questione da un altro punto di vista, insolito, anticovenzionale. Non c’è nessun invito alla pedofilia o cose simili, o fors edovrei pensare che negli scritti di Freud sulla “fase anale” c’è l’invito alla coprofagia? Ma perchè sempre tutta questa paura di parlare di sesso? Cavoli c’è e se ne deve discutere: forse se negli anni si fosse affrontato il tema della sessualità con più onesta e più coraggio tanti danni si sarebbero evitati. Ma non esistono, a parer mio, cose DI CUI NON SI PU0 PARLARE!!!

  83. Binda scrive:

    gentilissimo De Matteis , dato che a te fa tanto schifo, come mai non ti schifi di parlarne tanto?
    Un reazionario come te e come quelli della tua risma dovrebbe evitare di entrare in certe discussioni.

    Rosa B.

  84. Allora avevo compreso bene.
    Non hai colto che quell’articolo il “modello culturale” proposto dall’attivista/artista mieli LO ESALTA!
    Questo il punto!
    Non è una presentazione neutrale.
    E’ LA ESALTAZIONE DI UN GENIO CHE è CONSIDERATO TALE PROPRIO PER QUELLE IDEE.
    (ALTRI, FORSE MENO INGENUI DI TE, son rimasti silenti perchè sanno bene che Tornielli, citando quell’articolo, ha veramente zittito tutti. Non uno, neppure uno dei tanti che intervenivano a iosa in altre occasioni, ha il coraggio di spendere una porala in difesa di costui. Ti rendi conto?)

  85. il maccabeo scrive:

    orsobruno! 6 un mito! ti stimo fratello! :D

  86. Cristiana scrive:

    Bisbetica forse ti sfugge che l’insegnamento cattolico non è sessofobico, gli dà un valore molto alto,tanto quanto è sacro il valore della vita e non tirare in mezzo Freud, che col pane prodotto in una certa maniera non ha nulla a che fare.
    Allora, se vogliamo rimanere al 3d, discutiamo pure dell’articolo e del delirio di una mente che non SEMBRA particolarmente equilibrata, perchè questo non è essere liberi, questo è un ABOMINIO, e se non siamo una massa di ipocriti bisogna avere l’ONESTA’ di dirlo.
    Solo un pervertito potrebbe condividere un simile schifo.
    Si può ancora dire pervertito o si rischia la querela?
    Nel dubbio torno a vomitare.

  87. il maccabeo scrive:

    si, le mammane che schifo! poi invece la triturabambini versione “giro d´Italia”… grande donna! Vorrei sapere dove sta la differenza tra i ferri delle mammane e la pompa da bicicletta…Eppoi vorrei sapere dove la Chiesa Cattolica raccomanda le mamamane quando invece scomunica “omnes procurantes abortum” DA SECOLI E SECOLI!
    A distruggere son capaci tutti. A costruire ospedali, orfanotrofi e strutture per dare aiuto alla famiglie e alle persone in difficoltá solo la Chiesa Cattolica fino ad oggi…purtroppo. Poi magari ci sono dei geni della libertá che pensano a tassare le offerte.
    Ma certa gente non si vergogna minimamente. anzi, li votano addiruttura come paladini della civiltá.

  88. Orsobruno scrive:

    @ il Maccabeo: grazie fratello! :-)

    @ Bisbetica: ti sbagli, non si può dire tutto ciò che si vuole. Lavorando nelle tenebre, come si addice ad oscurantisti come noi, siamo riusciti ad ottenere che esistessero figure giuridiche come l’apologia di reato e l’istigazione a delinquere.
    Secondo me il brano portato da Tornielli, e che tu consideri una sacrosanta espressione di libera opinione, cade in entrambi i tipi di reato.
    Comunque non c’è problema: chi l’ha scritto può dormire sonni tranquilli perchè (e qui sono i tuoi amici ad essere fortissimi) le lobby dei gay e dei pedofili sono più potenti della National Rifle Association in America.

  89. Orsobruno scrive:

    @ Bisbetica: va’, facciamo che sei amica solo dei gay e non dei pedofili, se no poi ti offendi (comunque le lobby dei pedofili esistono)

  90. SteX scrive:

    @ Maccabeo scrive:
    oserei dire a stex che é utile “capire se (nella Chiesa) c’è un sistema di connivenze che tollera, nasconde, offusca per il quieto vivere e il mantenimento dello status quo”, ma é anche utile capire se, al di fuori della Chiesa, ci sia davvero questo interesse per capire o se ce ne siano altri molto meno nobili. Devo fare qualche esempio?

    Rispondo in ritardo al suo post di oggi. Non servono gli esempi, ma sta mettendo sullo stesso piatto della bilancia l’onorabilità della chiesa e gli abusi sui minori?
    Libero di farlo, ma credo che spostando l’attenzione sul tema del “complotto” non si voglia vedere il problema; mandiamo Maciel in pensione con una bella sospensione a divinis e così poi possiamo continuare ad insultare il pensiero di Mieli (e non le azioni di Maciel)?

    @Orsobruno scrive:
    “Bene, proviamo ad ammeterlo: allora i gay non dovrebbero avere difficoltà se (esagero un po’ per scuotere, ma non sono così cattivo) prendessimo tutti i pedofili, compresi quelli che fanno apologia della pedofilia, e li condannassimo ai lavori forzati per tutta la vita.

    Attenzione, rischierebbe di privare i già vuoti seminari anche di molti educatori…
    Comunque io approvo la mozione!

  91. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    …hem…
    avete letto il nuovo post?
    avete udito il Santo Padre? …..

  92. Simon de Cyrène scrive:

    Il tema qui, citando il Cardinale Martini, era l’ipocrisia: “Si registra una grande ipocrisia. C’è una totale libertà sessuale, la pubblicità utilizza motivi sessuali anche per i bambini”. Ed il grande Tornielli di concludere:”è innegabile l’alta dose di ipocrisia che si riscontra in molti dei “pulpiti” dai quali oggi si attacca la Chiesa.”.

    Vedendo l’assenza di risposte indignate contro questa ideologia, di reale dissociazione dagli scritti disgustosi di questo signor Mieli (che è tutt’altro che un’eccezione), ma al posto di questo vediamo arrampicate sugli specchi, la ricerca di cambiare soggetto e di distrarre , sono giunto alla conclusione che abbiamo un bel gruppetto di iprocriti su questo blog, e, come ovvio, sono proprio quelli che urlavano di più colle iene…

    Ci resta solo a fare penitenza anche per loro.

    In Pace

  93. anniballo scrive:

    Simon, posso replicarLe?
    Io non condivido il marcato atteggiamento di condanna per la chiesa, se si parla della presenza di preti inclini alle perversioni. Sarebbe,infatti, come dire che la scuola deve essere smantellata perchè ci sono dei professori sensibili al fascino dei loro allievi, per esempio.
    Il punto giusto su cui si deve insistere, dunque, non è il gusto sessuale di pochi o molti prelati: se qualche parola di condanna va pronunziata è -invece- per l’atteggiamento di moltissimi superiori che non sono arrivati alla posizione di chiarezza che -oggi- Ratzinger esprime, ma hanno scelto la copertura, il silenzio e l’omertà per il prestigio dell’Istituzione.
    E’ questa la cosa grave : non spostiamo il discorso.
    Resta da accertare il vero valore dell’odierna esplicitezza del papa : a mio parere, va un pò ridimensionato perchè ha un solo torto : oggi, il papa è praticamente obbligato a tale fermezza e a tale chiarezza. Non potrebbe, cioè, esimersi; e questo toglie una parte di stimabilità al suo, pur apprezzabile, messaggio.

  94. Anniballo, di là di quanto hai scritto nel tuo ultimo commento in questo thread, debbo ricordarti che -ad onor del vero- sei andato un pò fuori tema.
    Ed il tema,
    giova ribadirlo,
    sono le immonde sconcezze
    che venivano esaltate
    dal “giornalista” di “liberazione”
    nell’articolo citato
    ed in parte riportato
    da Tornielli.
    Tale articolo
    -se non l’hai letto, ti invito a farlo-
    esalta la subcultura
    (o pseudocultura: valuta tu)
    di un artista-genio-eccetera
    icona di un certo ambiente ultralibertino.

    In quasi C E N T O commenti
    nessuno è entrato nel merito
    di quelle parole
    -che sono l’ogetto del post-
    e
    devo dire
    anche tu
    almeno finora
    non ti sei pronunciato sulla
    poetica e profumata prosa
    di tale carneade.

    Attendo fiducioso un tuo commento.
    Grazie anniballo!

  95. anniballo scrive:

    DeMatteis, se ho capito bene, nel’articolo c’è una censura nei confronti della norma normativa ed obbligatoria che impone (o imponeva) rigidamente un codice comportamentale preciso ed inderogabile, all’interno delle società, onde obbligare i giovani ad un’etica eterosessuale finalizzata alla procreazione, nell’ambito di famiglie “regolari”.
    Guardi, la mia idea è che non esistono norme morali universali ed eternamente valide. Ciò che era “morale” nel Giappone del 1600, per esempio, non è “morale” nella Gran Bretagna di oggi.
    Le società pattuiscono, di volta in volta, ciò che va considerato morale; ed ,in genere, la norma morale condivisa coincide con ciò che è conveniente per quel certo gruppo umano, in quella fase storica.
    C’erano società che prevedevano unicamente il matrimonio tra fratelli e sorelle : ritenendo che un amore già santo come quello fraterno potesse ricevere ulteriore santificazione dal matrimonio; c’erano società in cui era rigorosa norma morale cibarsi della carne dei propri genitori defunti : si riteneva che in nessun posto si potesse dar più degna sepoltura ai propri genitori che nel corpo stesso dei loro figli; e così via.
    Le società di un tempo potevano legare la loro sopravvivenza solo al numero, per la forza che ne derivava in guerra; dunque, matrimonio, fertilità e figliolanza erano obblighi morali indiscussi.
    Oggi, che una guerra può essere vinta al computer, se cento operatori informatici dirigono altrettanti missili sull’obbiettivo , da centinaia di km di distanza, il numero e la figliolanza sono meno necessari; è in atto, dunque, una generale “femminilizzazione” della società : inoltre, l’organizzazione sempre più mercantile della nostra società capitalista ha fatto emergere che non c’e’ più tanto bisogno nè di forza, nè di braccia nè di eroi, ma solo di clienti e consumatori. Ciò ha ulteriormente sgonfiato i muscoli degli uomini ed orientato i comportamenti verso quello classicamente più amante di spese e consumi, cioè i comportamenti femminili.
    Ma anche il semplice fatto che ci muoviamo in tempi meno bellicosi, dove lo Stato ha sostituto i blocchi familiari e le tribù, dove in vecchiaia non ti deve più difendere la forza dei figli ma prendi una pensione, gli scontri non esistono più (e le guerre sono tecnologiche), dove il diritto e gli avvocati hanno eliminato la necessità di usare la forza tra privati e via discorrendo, anche la morale sessuale cambia.
    Badi, io non approvo, non condanno, non giustifico : mi limito ad interpretare i fenomeni storici.
    A differenza di Lei, non so dire qual è il migliore; davvero.

  96. Anzitutto: tanto di cappello per la pazienza( E LO STOMACO!!!) avuta nel leggersi tutto.
    Naturalmente mi fa piacere che hai accolto il mio invito.
    Ho letto le tue riflessioni/considerazioni scaturite.
    Confesso di non conoscere queste “società che prevedevano unicamente il matrimonio tra fratelli e sorelle : ritenendo che un amore già santo come quello fraterno potesse ricevere ulteriore santificazione dal matrimonio” di cui parli. Avrei piacere-diciamo così ad avere maggiori documentazione. En passant -e di là della ovvia considerazione che trattasi di grave peccato- mi vien da ricordare dai miei passati studi e letture di antropologia che nessuna “civiltà” ha mai leggittimato pratiche incestuose. (aggiungo che semmai, laddove ciò sia accaduto, sarebbe la “eccezione che conferma la regola” e giammai un dato “culturale assodato e rilevante).

    Lo stesso dicasi per per quelle strane forme di necrofilo cannibalismo cui accenni. Sono “deviazioni” nel senso proprio del termine. O se preferisci aberrazioni -DA TUTTI CONSIDERATE TALI- come la pedofilia e/o la coprofagia tanto cara al nostro profumato libertino o allo sporcaccione fiumanpescarese.

    In definitiva: ri-apprezzo il tuo sforzo per dare una lettura “decente” di ciò che è oggettivamente indecente. Ma, e chiudo, di indecenze scabrose e abominevoli trattasi.
    Non auguro a nessuno dei tuoi cari di imbattersi in tali pratiche “culturali”.

  97. anniballo scrive:

    Ringrazio Cosimo dM per la replica. Ho avuto notizia delle pratiche da me ricordate da Montaigne che ne parla nei suoi “Saggi”.
    Ma, al di là degli esempi specifici,resta vero che la norma morale non è nè universale, nè invariabile. Lo stesso comandamento etico supremo del “non uccidere” conosce una notevole varietà di deroghe, riconosciute e consacrate dalle diverse società, a seconda delle circostanze storiche.
    Credo sia questa la realtà che merita qualche riflessione.
    Ora La saluto, ha scritto che ha sonno, buonanotte dal Suo antagonista,
    Anniballo G.

  98. il maccabeo scrive:

    Caro Stex: lei teme che “spostando l’attenzione sul tema del “complotto” non si voglia vedere il problema;”
    io temo invece piuttosto che, SPOSTANDO IL PROBLEMA IMPUTANDOLO ALLA SOLA CHIESA CATTOLICA, NON SI VUOL EVIDENTEMENTE VEDERE IL PROBLEMA.
    Parlare di pedofilia solo e comunque in rapporto alla Chiesa Cattolica quando esistono in questo stesso momento:
    1) realtá come ad esempio migliaia di SITI PORNO-PEDOFILI che coinvolgono in questo stesso momento centinaia di migliaia se non MILIONI di persone in questo sporco affare;
    2) turismi sessuali giá conosciuti da decenni e contro i quali non si fa un emerito …cacchio! Dico Cacchio!
    2) o non “accorgersi” della pedofilia in altri AMBITI:
    a) MOLTO PIÚ “INTOCCABILI” (ad es. che ne é di Dutroux e dei politici belgi coinvolti in quei traffici solo qualche anno fa? Le risulta che qualcuno dei mandanti sia finito in prigione? Addirittura li si voleva amnistiare per legge. O che ne é di certi Testi “sacri” di certe sedicenti religioni che raccomandano e giustificano moralmente la pedofilia?)
    b) o molto “romanticamente perfetti” nell´immaginario rivoluzionario collettivo (ad. es. gli Hare Krishna ormai quasi scomparsi proprio a suon di denunce di pedofilia);
    c) o molto meno interessanti da un punto di vista economico (ad es. Mi sa dire perché le denunce contro preti sono massicce solo nei paesi ricchi? Se vale il “teorema anticelibato” come mai questo non si verifica ovunque? O forse denunciare un prete in Angola, in Bolivia o nell Andra Pradesh non porta poi cosi tanti dollarucci, mentre in America si parla giá di migliaia di milioni di biglietti verdi e in Irlanda altrettanto, guardacaso dove la Celtic Tiger fino a pochissimo tempo fa faceva la caccia alle proprietá della Chiesa?;
    QUESTO, dicevo, É NON VOLERE VEDERE IL PROBLEMA.
    Che poi io stia ” mettendo sullo stesso piatto della bilancia l’onorabilità della chiesa e gli abusi sui minori” dovrebbe solo farle piacere. Anzi sappia che io metto la prima al di sopra della seconda, come la causa al di sopra dell´effetto, perché se lei si leggesse quanto ho giá consigliato a Bisbetica piú sotto e che non leggerá mai tranne miracolo, lei saprebbe che chi ha eliminato la Rupe Tarpea e la compravendita dei bambini nella “civilissima” Grecia e Roma antiche NON fu né la “civilissima Inghilterra” con la sua etá dei lumi o la Rivoluzione industriale, che invece quei bimbi li ha fatti tornare schiavi, né furono i filosofi volteriani o utopisti, che fecero dei figli una proprietá dello Stato, né Napoleone o gli odierni rivoluzionari di turno che li fanno combattere nei propri eserciti, ma chi liberó i piccoli, fisicamente e spiritualmente, fu sempre e solo la CHIESA CATTOLICA sulla scorta del suo Maestro che per PRIMO e per SOLO insegno´: “chi da scandalo ad uno di questi piccoli che credono in me sarebbe molto meglio per lui che gli fosse appesa al collo UNA MACINA DA MULINO e fosse sommerso nel profondo del mare!… GUAI all´uomo per causa del quale avviene lo scandalo!” (Matt. 18, 6) Ecco perch´metto l´onorabilitá della Chiesa addirittura al di sopra degli abusi sui minori, perché SENZA LA PRIMA I MINORI NON LI PROTEGGE NESSUNO! NÉ IERI NÉ OGGI!
    E´questo infatti il fine inconfessato e inconfessabile di quei giornali, longa manus delle lobbies plutocratiche, che attaccano la Chiesa oggi e difendono sedicenti intellettuali in odore di pedofilia domani o addiruttura li amnistiano: staccare la gioventu´da essa Cheisa e dal Suo Maestro per farne ancora di piú un popolo bue dedito al “carpe diem”, al nichilismo e all´alienazione alla Mieli. E a nulla di piú.
    Il perfetto schiavo moderno: quello che si crede libero!
    “…molto meglio per lui che gli fosse appesa al collo UNA MACINA DA MULINO e fosse sommerso nel profondo del mare!…”

    Ossequi.

  99. Bisbetica scrive:

    @Maccabeo
    D’accordo con lei tranne su un punto.
    La schiavitù, anche dei bambini, verrà utilizzata, La schiavitù venne messa apertamente in discussione solo dal Settecento, con la nascita del pensiero liberale, che intendeva così eliminare anche questo impedimento al libero sviluppo delle forze umane produttive e che trovò ampia risonanza soprattutto in ambito protestante in Gran Bretagna, contraddetta però dagli interessi concreti dei piantatori coloniali. Soppressa infatti nei territori metropolitani di Gran Bretagna, Portogallo e Francia già dal 1770, la schiavitù continuò a prosperare nelle colonie e anche negli stati del sud degli Stati uniti dopo l’indipendenza. Soltanto con la Rivoluzione francese e dopo la rivolta ad Haiti, essa fu abolita nelle colonie francesi (1794), ma Napoleone la dovette ripristinare (1802) per non perdere il seguito della borghesia creola. La speranza che il divieto della tratta (Francia 1791, Danimarca 1792, Gran Bretagna e Stati uniti 1807, Olanda 1814 ecc.) facesse scomparire il fenomeno per esaurimento si rivelò illusoria, anche dopo la solenne condanna del congresso di Vienna (1815), in quanto proseguì il contrabbando. Quindi si giunse ai divieti alla schiavitù nelle colonie britanniche (1833), francesi e olandesi (1848), negli Stati uniti (1863, durante la guerra civile americana), a Cuba e Portorico (1870), mentre gli stati latinoamericani adottavano negli anni cinquanta la politica del “ventre libero”, per cui i figli di schiava nascevano liberi; così la schiavitù si esauriva progressivamente. L’ultimo stato ad abolirla ufficialmente fu il Brasile (1888).
    Sbaglio?
    Per quanto riguarda la condanna della pedofilia penso che sia un errore dire che non sia unanime: altra cosa è dire che siano messi pochi mezzi a disposizione per combatterla, e su questo sono super d’accordo.
    Però smettiamola con il ritornello” si, però lo fanno anche gli altri”…non è utile a nessuno. Capisci che dia un pochino fastidio, un pruritino, sentire che le stesse person che per anni hanno giudicato, criticato, parlato a nome di dio, dato la comunione, confessato, dato assoluzioni, siano degli schifosi che si sono approfittati di bambini innocenti? E sono stati sitematicamente protetti? Da un po’ noia o no?

  100. Simon de Cyrène scrive:

    A proposito di certa cultura pedofila largamente presente negli ambienti laicisti:

    16. April 2010, 12:04
    Verlogenheit und einseitige Schuldzuweisung in der Missbrauchsdebatte

    “Spiegel”-Redakteur kritisiert: Humanistische Union propagierte früher Sex mit Kindern

    Hamburg (kath.net/idea) Gegen einseitige Schuldzuweisungen an die katholische Kirche im Missbrauchsskandal hat sich der “Spiegel”-Redakteur Matthias Matussek (Hamburg) gewandt. Zwischen Zölibat und Pädophilie gebe es keinen Zusammenhang.

    “Ich glaube im Gegenteil, dass der Zölibat diese Verbrechen eher verhindert, weil er eine zusätzliche moralische Sperre aufrichtet”, schreibt der Katholik in seinem Internetblog.

    Matussek: “Es ist viel eher die kirchenfeindliche Partei der Gegenseite, die Humanistische Union, der Grünen-Politikerinnen wie Claudia Roth und Justizministerin Sabine Leutheusser-Schnarrenberger (FDP) angehören, die noch in den achtziger Jahren umstandsfreien Sex mit 12-Jährigen propagierte.”

    Es sei gewaltig viel Verlogenheit im Raum: “Jeder eifernde Idiot, der schon immer auf der Kirche herumtrampeln wollte, darf es nun unbefangen tun.” Anlass für die Äußerungen war eine Gesprächsrunde in der ARD-Sendung “Anne Will” am 11. April, an der auch Matussek teilgenommen hatte. Darin wurde Kritik am Umgang der Kirche mit den Missbrauchsfällen und dem angeblichen Schweigen des Papstes dazu geäußert.”

    Non è solo un Mieli a propagare maialate ideologiche….

    In Pace

  101. roberto scrive:

    Credo che Voi conservatori cattolici ortodossi non abbiate letto o peggio non abbiate capito le parole di mario mieli.
    non c’è alcun accenno alla pedofilia in quello che dice.
    quello che dice è semplicemente che la sessualità naturale , che i bambini dimostrano senza ipocrisie e condizionamenti, è diversa dalla sessualità cui sono stati educati gli adulti.
    PS: se siete genitori come lo sono Io Vi sarete accorti che a volte i bimbi anche piccoli si ‘toccano’ senza alcun imbarazzo…..e che facciamo allora li puniamo?….oppure li lasciamo fare?

  102. il maccabeo scrive:

    c´e´ una terza via roberto: li educhiamo! o é chiedere troppo? Col suo bimbo che rovescia il piatto o si mette una forchetta in un occhio che ci fa? E se prende la scatola dei fiammiferi e apre la manopola del gas che fa?… O é troppo difficile da capire?
    Ossequi.

  103. Già , la educazione.
    Ma, caro maccabeo, se hai letto quel profumato “articolo” vedrai che è proprio la EDUCAZIONE ad essere presa di mira! Sicchè come potrebbe uno sporcaccione dirti che “si, la cosa normale è EDUCARE!”. Non te lo dirà mai. Perchè -misteri degli abissi sconfinati della perversione – a loro, paladini della libertà, l’educazione non va bene. A loro vedere il bambino che “esplora” il suo corpo va bene: non sia mai che lo si educhi. Evidentemente li piace così…. E del resto loro, genitori adulti, fanno le stesse cose, senza freni inibitori. E poi con tutta quella melma ci fanno il pane. Da vomito. Si, si: lasciate che i binbi si tocchino. Anzi, invitateli a farlo. Fatelo lvoi per loro.
    CHE SCHIFO! L’intervento di questo sporcacciane ha tolto ogni dubbio alla perversione, anche pedofila, esaltata in quel vomitevole scritto.vergogna, vergogna, vergogna.porci, sporcaccioni.CHE SCHIFO!

  104. SteX scrive:

    @ Maccabeo scrive
    “io temo invece piuttosto che, SPOSTANDO IL PROBLEMA IMPUTANDOLO ALLA SOLA CHIESA CATTOLICA, NON SI VUOL EVIDENTEMENTE VEDERE IL PROBLEMA.”

    Guardi, penso che nessuna persona intelligente imputi il problema della pedofilia alla SOLA Chiesa Cattolica, e siamo tutti d’accordo (o perlomeno, immagino lo siamo io e lei) sul fatto che un certo giornalismo marci alla grande e cerchi (sulla scia di scoop imbastiti alla bell’e meglio) soltanto di dimostrare che “il papa c’entra”.

    Neanche però accetto una visione semplicistica della storia occidentale in cui la chiesa ha salvato il mondo dalla bestialità o dalla violenza.
    Dal mio punto di vista un testo come quello postato da DeMatteis (sulla posizione della chiesa rispetto all’omosessualità) è aberrante tanto quanto quello di Mieli; dire che “gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati” vuol dire puntare il dito e condannare persone che vivono la loro sessualità in maniera serena e adulta, contribuendo così ad intorbidire le acque e a non distinguere più tra atti criminali (la pedofilia) e il sacrosanto diritto delle persone di gestire la propria sessualità come ritengono, quando questo avviene tra persone consenzienti.

    E qui le provo a spiegare perché tanto accanimento sulla chiesa: perché, vede, Polanski non mi viene a dire come devo vivere la mia sessualità.
    Siamo assolutamente d’accordo sul fatto che un atto criminale debba essere punito, sia che si tratti di politici belgi che di registi affermati che di religiosi; ma le ripeto che se nell’istituzione chiesa (quella che dice come ci dobbiamo comportare, anche a letto) esiste un sistema di connivenze e coperture, allora la cosa per me è ben più grave che non se si trattasse di qualche caso isolato.

    Ho letto il suo intervento su un altro thread in cui racconta la sua parabola da ateo a cattolico: è interessante (non lo dico con ironia), pensi che io ho praticamente fatto il percorso inverso, anche se con i dovuti distinguo. Non ho il dono della fede, cerco di usare -per quello che posso- la ragione e, nonostante ancora oggi sia affascinato (e inguaribilmente condizionato, direi) dal messaggio evangelico, non riesco a non guardare con profondo scetticismo a quella tentacolare e controversa istituzione umana che è la chiesa.

  105. La Chiesa ha il dovere di dire la Verità
    (“Guai a me se non annunciassi il Vangelo!”):
    e pertanto fa benissimo ad indicare
    ai battezzati
    ed a chiunque vuole ascoltare
    la Verità.

    Nello specifico
    ho piu volte ricordato
    quanto dice la Chiesa
    riguardo la omosessualità.

    Libero il nostro amico di paragonare il profumo della Verità eterna e perfetta
    alle bestiali e fetide pratiche dell’artista suicida.

    Siamo nella “dittatura del relativismo” e queste povere persone sono vittime di tale asfissiante tirannia.

    La Vergine Santa, regina della pace, ti assista.
    Ogni Bene!

  106. Salvatore scrive:

    “Nessuno può servire due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro, o preferirà l’uno e disprezzerà l’altro: non potete servire a Dio e a Mammona” (Matteo 6, 24 e Luca 16, 13). La chiesa la sua scelta vera l’ha già fatta. Da sempre.
    Senza ombra di dubbio, é Mammona.

  107. Ecco, bravo. Hai detto (anzi: hai potuto liberamente dire il tuo insulto alla Chiesa in un blog cattolico molto tollerante coi fatti e non a parole)la tua. Sarebbe interessante sapere le “motivazioni” della sentenza…..
    (Ma credo che il livello è tipo “se il Papa vendesse uno dei suoi anelli sgfamerebbe tutto il congo”)

  108. Salvatore scrive:

    Mi fosse morto un figlio sotto uno degli ultimi terremoti (mandati dal buon Dio), mi sarei sentito in colpa- come genitore- per averlo creato.
    Caro Cosimo, il principale merito degli omosessuali è che non contribuiscono ad aumentare la popolazione in questo schifo di mondo.

  109. mauro scrive:

    Caro Cosimo de Matteis, cerchi di non confondere la verità con Verità. La prima non

    appartiene a Dio ma all’uomo. Pensi quante verità ci possono essere se siamo 6,7 miliardi di

    persone sulla terra. La seconda appartiene a Dio, rappresenta l’esistenza di una nuova vita,

    ed è unica nel suo genere in quanto spirituale. Cosa pensi la Chiesa, composta da uomini, della omosessualità (verità umana) è la propria opinione ma non è quella del resto della terra con cui la Chiesa si vuole confrontare.

    Se lei conosce sant’Agostino, egli nel capitolo XII dell’opera “Città di Dio” esprime pieno disprezzo per i vizi di Sodoma ma nelle sue “Confessioni” vi si trovano frasi di angoscia che si riferiscono al forte sentimento che egli prova nei confronti di un suo amico. Scrive Sant’agostino (esempio):” Io sentii che la mia anima e la sua erano state un anima sola in due corpi” Se poi si tiene conto che egli ebbe anche un figlio prima di ricevere il battesimo nel 387 d.c., direi che il quadro è piu’che completo, bisex si direbbe oggi.
    La Chiesa condanna l’omosessualità perchè la condannava “teoricamente” Sant’Agostino appoggiando il “crescete e moltiplicatevi” ma Sant’Agostino la praticava quando era Vescovo.
    Poi sant’Agostino alla morte dell’amico entrò in crisi spirituale.Nonostante abbia preso consapevolezza dei suoi sentimenti nei confronti dell’amico si ostenta a condannare l’omosessualità, entrando comunque in contraddizione. Nel terzo libro de “Le Confessioni” infatti egli afferma che non ci sono tempi e luoghi per amare.

    Che la Chiesa abbia preso da Sant’Agostino l’autentica persecuzione che attua nei confonti degli omosessuali, trovo sia inopportuna e sconsolante perchè sant’Agostino quando si tattava di amare guardava anche a quelli del proprio sesso. Eppure egli era uomo come chiunque altro nasca sulla terra. Che avrebbe fatto di bene per santificare l’omosessualità sua e condannare l’altrui? Fu forse perchè si pentì realmente? Quello lo sa solo Dio ed allora caro Cherubino perchè vuole condannare l’omosessualità? Paura perchè sono diversi da Lei? Lo sono anche gli africani ed i cinesi per questione del colore della pelle? Che facciamo, condanniamo anche loro per quel disordine “cromatico” che evidenziano?

  110. Libera scrive:

    Scrive Cosimo de Matteis “…se il Papa vendesse uno dei suoi anelli sfamerebbe tutto il Congo”)
    By the truth, non so se questo può esser vero, naturalmente : ma può sicuramente valere come esempio concettuale.
    Che , ai suoi vertici, infatti, la Casa Madre esibisca –da sempre- quelli che vengono chiamati “i prìncipi della Chiesa” è vero, e non mi pare particolarmente in armonia col messaggio del (povero) Cristo.
    Questo è certamente un fatto. Ma ,in verità, non è solo l’ostentata ricchezza che disturba; potremmo anche ricordare che il vaticano sposta capitali, interviene sui mercati finanziari, gestisce banche, ricicla capitali mafiosi (vedi IOR) ed è perfettamente inserito nel sistema economico dominante.
    Forse, potremmo innalzare di un centesimo la stima in questi alti prelati, se li vedessimo intenti esclusivamente a perfezionare la loro spiritualità, in cima ad una montagna, vestiti di un solo saio e con una ciotola di riso, come i monaci buddisti.

  111. Rettifica importante:
    tu non crei un benamato nulla.I figli sono un DONO di Dio. Al limite si può dire “pro-creare”.

    I terremoti sono un fenomeno naturale. Sotto le macerie capitano sporcaccioni e santi. E si trovano al cospetto di Dio.

    Per questo Gesù dice di vigilare sempre.

    Ed è per questo che la Regina della Pace ci invita ad esser pronti.

    Se il mondo “fa schifo”(come dici tu)la colpa è del peccato di noi uomini.
    Certo, se poi uno si ostina a credere che “finisce tutto qua”, lo capisco che cade in una profonda e disperante angoscia esistenziale(mascherata da finta gioia e/o peccatacci fetidi).

    Ma Gesù è venuto a dare la Buona Notizia.
    Peggio per chi non la accoglie.

  112. Bene: ora che finalmente siete tornati spero che giungerà un bel commento, profondo e serio, sul tema del post.
    E specificamente l’articolo celebrativo del geniale artista Mario Mieli.

    Grazie.

  113. Salvatore scrive:

    Scrive Cosimo che i “terremoti sono un fenomeno naturale”. Superato lo shock, (infatti, non lo sapevo), mi domando, dunque, chi abbia organizzato la Natura con le sue leggi. Quelle stesse leggi che si vogliono capolavoro di bontà e sollecitudine provvidenziale e che siamo educati ad ammirare ed esaltare fin da bambini, come suprema prova della perfezione del buon Dio.
    In base a queste leggi, (di una ferocia senza paragoni), la Natura non mostra pietà per nessuno ed ,ogni giorno, la metà degli esseri viventi divora viva l’altra metà. Non c’è misericordia per nessuno, in Natura : è questo che rende il mondo un posto atroce, non è affatto colpa degli uomini.
    Se Cosimo de Matteis avesse onestà intellettuale e non seguisse imbambolato il proprio immaginario, ( quotidianamente smentito dalla realtà delle cose), saprebbe ben vedere anche lui quanto è “misericordioso” il cosiddetto creatore.

  114. TEMA DEL POST:
    “Pedofilia e omosessualità, articolo interessante su Mario Mieli”.

    SI ATTENDONO COMMENTI IN MERITO.
    (mi era parso che qualcuno si era “affacciato” -dopo una strana latitanza- ma evidentemente del genio mieli non hanno proprio voglia di parlare. Ed a proposito di “assenze”: come fare a non notare l’assordante silenzio di moltissimi tuttologi che fino a ieri l’altro imperversavano e pontificavano qui dentro? Ordine di scuderia? Bieca ipocrisia? Opportunismo? Ignavia, pavidità? Forse tutto questo assieme… Bravo Andrea: in un colpo solo hai zittito tanti chiaccheroni saccenti e tronfi)

  115. peccatore scrive:

    Tema:
    Pedofilia e omosessualità.

    Svolgimento di Salvatore:
    “Non c’è misericordia per nessuno, in Natura : è questo che rende il mondo un posto atroce, non è affatto colpa degli uomini”.

    Salvatore: tutto è Grazia! IL SIGNORE E’ RISORTO!
    E tutto ciò che semina morte e dolore è Suo rifiuto.
    La morte non c’era, PRIMA del peccato.
    E il peccato è disobbedienza a Dio, con conseguenze tanto tremende da richiedere a Dio di farsi crocifiggere per salvarci. Intanto però il dolore, offerto, in comunione con l’Amore infinito del Dio fatto uomo, ci permette di collaborare alla redenzione degli uomini schiavi del peccato per propria scelta. Dio dice all’uomo: hai sbagliato tu? Pago io! Guai all’uomo che confida nell’uomo. Chi non vive con il risorto è già morto. Il tuo svolgimento (un po’ fuori tema, ma facciamo finta che l’argomento proposto non incontri i favori di chi glissa quando occorre) è un inno nichilista. Appunto…

    Salvatore, Cristo è risorto per dirti che c’è speranza! Ce la possiamo fare. Non per merito nostro! Senza vittimismo, con tanta penitenza e fiducia in Chi ha vinto la morte! Non è una favola: la favola sono gli uomini autosufficienti… facciamo ridere… nessun animale compie l’atrocità di eliminare “legalmente”, cioè pensandoci e deliberandolo, 50 milioni di suoi simili l’anno, più altre schifezze varie, “ideate”, “proposte, vantate, come nel terribile articolo proposto come SCOMODISSIMO tema.

  116. No no, che dici: la celebrazione di mieli è ospitata nel sito ufficiale del circolo mario mieli. E se si trova lì evidentemente se ne apprezza il contenuto che, in effetti, è perfettamente in linea con quanto mieli ha detto, fatto, scritto fino al suo suicidio dell’83.

    Detto ciò, attendo fiducioso il tuo pensiero a riguardo. Grazie.

  117. mauro scrive:

    Caro Cosimo de Matteis, mi scusi ma quello è un sunto giornalistico del pensiero di Mieli, oltretutto di un giornalista che non è il Dott. Tornielli. Con i tempi d’oggi è meglio rilettere su quanto dice espressamente Mieli, non su quanto viene riportato.
    Persino con il Papa i giornali si sono sbagliati interpretando male il Suo pensiero. Vogliamo dare al giornalista Del Re il beneficio di inventario?.

  118. Quanto all’estensore dell’articolo occorre dire che egli stesso è organico al circolo mieli ed è, come dire, molto “vicino” allo stile di vita ed alla cultura dell’artista mieli. Basta leggere il medesimo scritto per cogliere tale evidente idem sentire col pensiero del maestro.
    Attendo fiducioso il tuo parere su mieli e/o su mieli racontato da del re.
    Sai, saresti il primo: pensa in oltre cento commenti ancora nessuno si è pronunciato sulla arte di mieli.
    Cogli la straordinaria chanche!

  119. mauro scrive:

    Caro Cosimo de Matteis, posso dirti che ho letto velocemente le prime righe, poi mi corico perchè domattina devo svegliarmi presto e per tutta la giormata sarà impegnato altrove.

    Ti accenno che un mio amico è stato vestito fin dalla nascita dalla madre come una bambina, educato dome una bambina ed è oggi omosessuale. Vi Trovo una coincidenza con le prime righe.

  120. SteX scrive:

    Da una veloce rilettura dei commenti al thread, leggo almeno una decina di considerazioni sul pensiero di Mieli (intendo considerazioni un po’ più articolate di “sporcaccione”, “mi fa vomitare”, “brutto cattivo”) di Xagena, Roberto, Bisbetica, Anniballo, etc. Non vedo quindi la ragione di questo insistere sul “silenzio assordante”.
    Ribadisco anche il mio pensiero: Mieli era una personalità border line che nel bene e nel male ha condotto una campagna e ha lottato a favore dei diritti degli omosessuali. Motivo per cui a lui è intitolato l’omonimo circolo, motivo per cui è ricordato come un pioniere.
    Se condivido in toto il suo pensiero anti-educativo? No, troppo estremo per me. Se considero ipocrita chi oggi lo ricorda con orgoglio? No. E’ ovvio che chi lotta contro l’omofobia e per vedere riconosciuti i diritti di omosessuali, transgender, etc (e perchè non si debbano nascondere al mondo perchè “intrinsecamente sbagliati”) ha stima di persone che si sono messe in gioco per questa causa. In questo senso Mieli ha anche la mia stima e non ci vedo nessuna ipocrisia.
    E poichè sono anche un po’ ignorante, mi faccio aiutare da wikipedia:
    Ipocrita: persona che afferma una determinata idea e poi si comporta in una maniera contraddittoria ad essa.
    Esempio: dichiarare di voler combattere la pedofilia e poi non farlo è ipocrita (vedi caso Maciel, mi ripeto).
    E di nuovo: sì, il turismo sessuale è un fatto terribile, sì la pedofilia esiste anche in altre istituzioni e religioni, però tutto ciò non sposta di una virgola il problema. Chi sceglie di spostare di qualche kilometro un predatore sessuale anzichè neutralizzarlo e impedirgli di fare del male (magari solo per non creare scandalo), beh, costui prima o poi dovrà fare i conti con la sua coscienza.
    E a quel punto, per usare un’espressione cara a De Matteis, che la regina della pace (se esiste) lo assista.

  121. P.Danilo scrive:

    Ho notato l’ultima sparata di Mauro: Sant’Agostino bisex. Ci manca che ci dica che il divino Platone era gay e così si può ben capire il livello di cultura che si vuole propalare. D’altra parte è la cultura sinistrese delle Università italiane. Quante volte ho ripetuto anche qui che tutti i testi dell’antichità sono scritti in un meta-linguaggio ieratico e che se non si conosce il metodo per decriptarli non se ne capisce nulla?

  122. Caro P. Danilo,

    tu parli di meta-linguaggio ieratico (e sei nel giusto, ovviamente)ma a certe persone -con le dovute eccezioni, ci mancherebbe- alcuni concetti sono ad essi totalmente estranei. Immersi in un pansessualismo conclamato non riescono a comprendere che l’amore possa essere puro, vero, autentico.

    Alla stregua di tredicenni -che hanno la parziale scusante della tempesta ormonale in atto- confondono la genitalità con i sentimenti.
    Ed (dis)educano i loro figli a tali “libere” bestialità. Noi non gli auguriamo che si ritrovino figli che facciano il pane (subdola blasfema immonda provocazione) secondo la ricetta di mieli.
    Ma il rischio c’è. Eccome.

    Ancora una volta devo rilevare: uno (su oltre 130 oramai) ha provato ad abbozzare due parole di commento sull’oggetto del thread. E ne vien fuori la solita storia: “è un povero pazzo(borderline)da compatire”.
    Insomma, ancora ostinata incapacita di chiamare le cose col loro nome.
    Si chiama disonesta.
    Si chiama ipocrisia.

  123. Sal scrive:

    @ p.Danilo
    p.Danilo scrive : “tutti i testi dell’antichità sono scritti in un meta-linguaggio ieratico e che se non si conosce il metodo per decriptarli non se ne capisce nulla. “
    Ecco la spiegazione, finalmente… per questo siete andati così in confusione, e avete capito tutto al contrario. Non avete il metodo per decriptare. Questo è il motivo.

    Ora manderemo un reclamo scritto all’autorità Superiore per farci dire qual’è il metodo giusto per decriptare e sopratutto il nostro malumore per un Suo errore così macroscopico che non ha inviato lo Spirito Santo giusto. Quello era una colomba bianca, ma ci voleva quella nera.

    Bravo Danilo, proprio geniale, non c’era arrivato nessuno. Complimenti .

    p.s. Il suo capo invita ad insegnare il vangelo, non le proprie idee, non ha recepito ? O anche lei è un disubbidiente ?
    Si legga l’intervista su Repubblica a Hans Kung.dal. sito atei e agnostici

  124. P.Danilo scrive:

    Caro Cosimo, condivido la tua battaglia, come ha ben potuto capire. In merito al tema, seguo San Paolo: di certe cose non se ne parli nemmeno tra voi. A meno che non si tratti il tema della sessualità in modo serio, non entrerò nel merito. Chi è fuori della Chiesa non può capire il messaggio cristiano riguardante la corporeità, ecc. Quindi perché farci prendere a beffa e a burle dai mondani patentati? Noi cattolici dobbiamo essere seri e discreti… in un mondo che non lo è. Ricorda padre Dante: non siate come pecore matte, avete il pastore universale, il Nuovo e l’Antico testamento e ciò vi basti a vostro salvamento. Presto, da questa battaglia, la Chiesa ne uscirà rafforzata. C’è un’invocazione mariana poco nota: “Virgo Bellatrix!”. Invochiamola.

  125. Simon de Cyrène scrive:

    Il vero problema è che testi come questo del Sig Mieli e dei circoli che ne appoggiano e propagano il lurido pensiero fanno apologia di crimine contro l’umanità e reduzionismo.

    Un atto pedofilo è un crimine contro un bambino, ma anche sappiamo che un bambino abusato ne subirà le consequenze psicologiche durante tutta la vita il cui costo andrà anche alla società nel suo insieme direttamente od indirettamente.

    Quando però un crimine diventa fenomeno sociale a larghissima scala come è il caso della pedofilia ( se volete vi rimetto le statistiche per l’Italia che avevo già presentato qualche settiamana fa) : farne l’apologia è un crimine contro la società e le future generazioni. Anti è un crimine contro l’umanità !

    Il discorso di un Mieli, l’attegggiamento propagandistico del suo circolo che ne promuove le emetiche idee, le posizioni di Claudia Roth e della ministra della giustizia tedesca Sabine Leutheusser-Schnarrenberger (FDP) che voleavno sesso libero per i bambini di 12 anni, libri di Fréderic Mitterand, l’atteggiamento di un Sarkozy che durante il suo ultimo viaggio negli States ha chiesto ad Obama l’insabbiamento del caso Polanski, eccetera eccetera, sono quindi apologie di crimine contro l’umanità.

    E c’è un limite all’apologia del crimine contro l’umanità riconosciuto in varie legislazioni mondiali, come quello del crimine genocidario nazista ( vedasi ad esempio la condanna di Williamson ieri per averne “ridotto” l’importanza): è ora che il legislatore civile, se veramente interessato dall protezione dell gioventù, vieti scritti, espressioni “pseudo-artistiche”, insegnamenti più o meno subdoli di apologia di questo crimine o di riduzionismo delle sue consequenze.

    Dovrebbe anche essere richiesta almeno in Europa, la rimozione o la riscrittura da certi scritti religiosi tipo talmud, corano ed altri hadiths di ogni testo esplicitamente pedofilo, ma anche la rimozine dall’immaginario delle reclame televisive o fotografichedi ogni incitazione all’efebofilia, per non parlare della censura dei giornali e della pornografia che flirta su questi temi per fare soldi.

    Sì, per ora vedo solo ipocriti tra i participant laicisti di questo blog: strillano al pensiero che ci siano stati 300 preti (300 di troppo) che negli ultimo dieci anni sono stati identificati per crimini commessi durante gli ultimo 52 anni e stanno zitti, non solo, ma addirittura proteggono con giri e rigiri di frase chi fa l’apologia di questi crimini contro l’umanità, sussurando labilmente, ma forse l’autore era pazzo….

    Leggendovi, bloggers laicisti, ho solo visto apologisti e/o cripto-apologisti della pedofilia nella società. Che schifo!

    In Pace

  126. P.Danilo scrive:

    Sal, lei dimostra di essere poco “furbo”; quando riceve un’informazione, furbizia vuole che si finga almeno di saperne qualcosa. Poi si va a verificare… e se si trova qualcosa… dica a se stesso: ammazza!, quanto cose ancora non so… invece Lei che fa, ridicolizza chi le da l’informazione, poi l’Istituzione (nel caso la Chiesa) a cui l’informatore appartiene. Poi mi nomina Hans Kung. Ciò significa che Lei non solo è attento al pettegolezzo extra-ecclesiale, ma anche a quello intra-ecclesiale, e badi che si tratta di un pettegolezzo di tipo salottiero quindi molto scadente. Frequenti pure i salotti di Hans Kung… e del giornale in cui scrive …

  127. P.Danilo scrive:

    A quanto scritto da Simon, che condivido, aggiungerei una domanda: come mai nessuno finora si è cimentato nella eziologia delle devianze a sfondo sessuale?

  128. Semplice, P.Danilo: non vengono ritenute DEVIANZE. E quindi nessuna eziologia, nessuna cura eccetera.
    Persino il DSMIII si è piegato, pian piano, a questa logica.

  129. Ostinazione cieca
    piena di risentimento ed odio
    verso la Chiesa
    (e quindi verso Cristo Signore).
    Questo è davvero il mysterium iniquitatis di cui parla l’Apostolo.

    Incapacità totale di chiamare uno sporcaccione con il suo nome.

    E SOPRATTUTTO INCAPACITA’ DI CHIAMARE IL MALE CON IL SUO NOME.

    Abbi misericordia di noi, o potente Signore e Creatore.
    Amen.

  130. SteX scrive:

    Due domande al Sig.Simon:
    - in che punto dello scritto di Mieli ci sarebbe apologia degli abusi su minori?
    - accettando in via teorica la sua posizione dura (lei scrive: [...] l’atteggiamento di un Sarkozy che durante il suo ultimo viaggio negli States ha chiesto ad Obama l’insabbiamento del caso Polanski, eccetera eccetera, sono quindi apologie di crimine contro l’umanità) le chiedo: se la sente di definire apologia di crimine contro l’umanità anche l’insabbiamento del caso Maciel (cito il dott.Tornielli: “è sotto gli occhi di tutti che ci sono state sottovalutazioni da parte di diversi vescovi, così come ci sono state azioni frenanti nel caso, gravissimo, del fondatore dei Legionari di Cristo, Marcial Maciel, con molti dei suoi potenti amici e protettori che non volevano credere alle accuse contro di lui. Soprattutto per anni non si è tenuto nella dovuta considerazione il dolore e il trauma delle vittime, che avevano diritto non soltanto alla giustizia e alla riparazione, ma anche a un adeguato sostegno”)
    Se la sente di definire tale anche la prudenza dell’attuale pontefice quando chiese di “aspettare a procedere”, mentre forse altri abusi venivano commessi? E non entro nelle implicazioni economiche, trattandosi del potente fondatore di una congregazione cattolica.

    Con questo, come ho già scritto a Maccabeo, non voglio fare l’accusatore unilaterale della chiesa cattolica, però da (ex) seminarista ho constatato con i miei occhi che la pratica di “offuscare” sembrerebbe sistematica e non casuale. E allora che Polanski vada pure in galera, ma che chi ha approffittato della fiducia di un piccolo usando “la tonaca” per avvicinarlo vada invece all’inferno nel quale crede e ci rimanga.

  131. Sal scrive:

    @ p.Danilo

    non è una novità che io sia poco furbo, Danilo, come ha fatto ad accorgersene ? Lo sanno tutti. Però, che un prete dica “ammazza” non è elegante, non crede ? Cos’è un invito alla distruzione degli infedeli ?

    Lo può chiamare anche pettegolezzo, ma se è simile al chiacchiericcio, saranno affari difficili da sbrogliare.

    Però non mi ha detto cosa ne pensa dei suggerimenti di Hans Kung al Papa(3w) repubblica.it/esteri/2010/04/15/news/hans_kung-3359034/

    Sorprende sentirla dire che è “un pettegolezzo salottiero” perché se il papa è disponibile a parlarne, mi sta dicendo che B16 fa salotto con Hans Kung. E di che parlano ?

  132. Sal, un invito accorato, una preghiera:

    rispetta almeno l’ordine dei post
    (visto che è impossibile per te rispettare la Chiesa).

    Di kung e di chi altro vuoi
    -finchè ti sarà consentito-
    parla in altri appositi thread.

    Qui si affronta il problema serio delle perversioni sessuali, non i pettegolezzi da quattro soldi.
    (obiettivamente: un testimone di geova che cita un articolo di republica di hans kung non può essere preso molto sul serio nè come il top della oggettività)
    Ti prego: rispetta le regole.
    E, se puoi, rispetta la Chiesa Cattolica.

    (mi verrebbe persino da dirti di provare a scrivere blasfemie su Maometto in siti Musulmani dell’Iran o dell’Arabia Saudita. Ma temo che -oltre che banale- il mio sarebbe un invito che non accoglierai mai. Per quanto uno possa esser plagiato e “programmato” sa bene dove rischia la vita e dove puo invece farsi impunemente burla di miliardi di battezzati)

  133. Sal scrive:

    Simon de Cyrene è impazzito ! Chiamate la neuro.

    Poiché nella società ci sono dei criminali, dobbiamo vietare il talmud, il corano e altri hadits.
    Poi dobbiamo vietare scritti ed espressioni pseudo artistiche, le subdole reclame televisive e censurare i giornali.
    Poi perdonare i poveri 300 preti pedofili perchè la colpa non è la loro ma quella di chi li ha indotti in tentazione.

    Un consiglio a Simon, perchè non chiede la rimozione di Satana subito così abbiamo risolto tutti i problemi.

    Ma poi come si farà a misurare la rettitudine e la capacità di pensare e di agire ?
    Come si evidenzieranno i buoni dai cattivi ?

  134. Sal scrive:

    @ cosimo de matteis,

    non la facevo così pignolo, ma capisco il suo nervosismo.

    (Levitico 20.1-5) – “E Jhehovah continuò a parlare a Mosè, dicendo: “Devi dire ai figli d’Israele: ‘Qualunque uomo dei figli d’Israele, e qualunque residente forestiero che risiede come forestiero in Israele, che dia qualcuno della sua progenie a Molec, (2Re 17.17-18) dev’essere messo a morte immancabilmente. Il popolo del paese lo deve colpire a morte con pietre…..
    E se il popolo del paese nascondesse deliberatamente i suoi occhi da quell’uomo quando dà qualcuno della sua progenie a Molec non mettendolo a morte, allora io, da parte mia, certamente volgerò la mia faccia contro quell’uomo e contro la sua famiglia, e veramente stroncherò di fra il loro popolo LUI E TUTTI quelli che hanno rapporti immorali insieme a lui avendo rapporti immorali con Molec.”

    La cosa che mi colpisce di più in questo verso è la questione di chi avrebbe coperto il colpevole. A lei No ? – Lui e tutti –

    E pare che la cosa non fosse solo un problema dei tempi di Mosè dato che Paolo ne scrive: ““Avendo superato ogni senso morale, si sono dati alla condotta dissoluta per operare impurità di ogni sorta con avidità”. (Efesini 4:19)
    L’espressione “avendo superato ogni senso morale” significa letteralmente “avendo cessato di provare dolore”, cioè dolore morale. Sviluppando un cuore incallito.

    Per quanto invece attiene alla questione complicità, anche in questo c’è da rilevare che il fenomeno non cessò ai tempi di Mosé, ma continuò anche ai tempi di Pietro, e si può menzionare l’episodio di Anania e Zaffira, e in tempi più recenti il New York Times del 7 luglio 1995 riferiva: “Golias, una rivista cattolica liberale e laica, pubblicata a Lione, intende identificare altri 27 sacerdoti ruandesi e quattro suore che l’anno scorso, a quanto afferma, hanno ucciso o incoraggiato a uccidere in Ruanda”.

    African Rights, un’organizzazione per i diritti umani con sede a Londra, ha detto: “Ancor più del silenzio, le chiese devono rispondere dell’attiva complicità di alcuni sacerdoti, pastori e suore nel genocidio”.

    Come dicevo la questione complicità, forse è ancora più grave dell’atto in sé.

    La ringrazio per avermi corretto

  135. P.Danilo scrive:

    Allora, caro Cosimo, si dovrebbe affrontare “il problema serio delle perversioni sessuali”, sì è un problema serissimo. La mia personale idea, non condivisa ovviamente da psichiatri e psicologi, è che si tratti di una prova ontologica (o più prove), non superata. Tale prova è messa in atto dall’Avversario. Che, come leone ruggente, va in cerca chi divorare, secondo S.Pietro. Il Diavolo tanto ci odia che vuole distruggere l’uomo singolo e l’umanità intera. D’altra parte nella preghiera del “Padre nostro” chiediamo: “non ci indurre in tentazione”, che potrebbe essere meglio tradotta così: “non permettere che siamo sottoposti alla prova”. Se la prova è a livello ontologico, anche la cura dovrà essere a livello ontologico. Si trova qualcosa su tale cura in Evagrio il Pontico, monaco, e nella sua dottrina dei “logismoi”. Il primo trattato di psicopatologia che l’Occidente intero ignora. Altro trattato interessante, ma sconosciuto, è quello della Cura dell’Anima mediante il Logos di Filone d’Alessandria.

  136. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Stex,

    per rispondere alla Sua prima domanda, che mi fà un po’ dubitare un atteggiamento onesto su questo soggetto da parte Sua, Le basta leggere l’insieme dell’articolo, ma più esplicitamente l’ultima frase, che “scopre” il significato del resto di quella sporcizia immonda: “Alla Norma Mieli contrappone l’assunzione e la pratica di tutte le perversioni, che restituiscono agli individui la condizione originaria di transessualità”.” . Fino a provia contraria la pedofilia è una perversione, che io sappia…

    Per rispondere alla seconda domanda è ovvio che tutto è una questione di contesto:

    a) nella Chiesa l’insegnamento morale è chiarissimo e non si è mai fatto l’apologia di questo male. Chi dunque vi soccombe lo fa a titolo personale e per disobbedienza e non a nome dell’Istituzione. Coloro che lo hanno coperto tra gli anni sessanta e il 2001, lo hanno anche fatto a titolo personale e di di sicuro non eretto a sistema. Quando l’Istituzione si è resa conto della labilità delle decisioni diocesani disobbedienti al diritto canonico, il tutto è stato centrato a Roma e da allora osserviamo un diminuzione drammatica dei casi. Parliamo di 300 presbiteri su 52 anni, oggi ci sono 410’000 preti su 52 anni non lo so ma saranno ben stati 1’200’000 , quindi meno di 0.4%: il “sistema Chiesa” quindi diminuisce significativamente l’emergenza di questo fenomeno in una popolazione maschile celibe se si compara al mondo civile.

    b) Nel caso dell’insabbiamento fatto da Sarkozy il caso è più grave: ben si sà che la pedofila è una piaga che cresce e peggiora anno dopo anno, difesa concettualemente dalla cosidetta intellighentzia che compie qui un crimine contro l’umanità, giustificato ideologicamente. Chiedere quindi l’insabbiamento in questo caso è collaborare al successo di queste ideologie e sistemi di morte.

    E poi i fatti sono qui: da una parte abbiamo un Papa che ha fermato un Maciel malgrado che era una “star” ecclesiastica mentre dall’altra abbiamo il presidente di una repubblica, circondato da invertiti, di cui alcuni fanno pure l’apologia pubblica dello sfruttamento sessuale dei bambini e che chiede l’insabbiamento di un Polanski, perchè sarebbe una “star” del cinema….

    Quanto alla Sua ultima frecciatina contro il Cal Ratzinger, sia Lei si è informato e non testimonia della verità o non si è informato e parla di quel che non sa.
    Perchè in questo caso si parlava di riduzione allo stato laico di qualcuno che lo richiedeva ( il pedofilo): non era un tribunale nè una richiesta d’indagine, che ad ogni modo era competenza diocesana in quei tempi e non della CDF. Concedere la riduzione allo stato laico di quel signore sarebbe quasi stato come fargli un regalo: invece dovette sottomettersi al suo vescovo per due anni addizionali, ovviamente senza nessuna carica pastorale.
    Niente fu nascosto ale autorità civili, per altro.
    Questo è giusto un altro esempio di disinformazione laicista cattofoba alla quale Lei ha abboccato più o meno volontariamente.

    In Pace

  137. Simon de Cyrène scrive:

    Il nostro caro Sal è sempre uguale a lui stesso, cioè è lo stesso personaggio emetico che si rallegrava dei martiri cristiani pakistanesi fatti bruciare vivi e che consigliava di aggiungerci le erbette, lo stesso che minacciava lo stesso Dr Tornielli la vigilia di Pasqua, lo stesso che cita continuamente il Nome di Dio invano deformando le Sacre Scritture, adesso ci dimostra che non sa nemmeno leggere un semplice post da blog senza deformarlo ai suoi sorti fini in Sal Scrive: April 17th, 2010 at 11:51 am.

    Eh no, povero amico: adesso Le insegno a leggere forse che Le sarà utile colla Sua bibbia il giorno che Dio vuole.

    A) non ho mai scritto “nella società ci sono dei criminali, dobbiamo vietare il talmud, il corano e altri hadits”: ho scritto : “c’è un limite all’apologia del crimine contro l’umanità ..è ora che il legislatore civile, se veramente interessato dall protezione dell gioventù, vieti scritti, espressioni “pseudo-artistiche”, insegnamenti più o meno subdoli di apologia di questo crimine o di riduzionismo delle sue consequenze”.

    B) “c’è un limite all’apologia del crimine contro l’umanità riconosciuto in varie legislazioni mondiali, come quello del crimine genocidario nazista… Dovrebbe anche essere richiesta almeno in Europa, la rimozione o la riscrittura da certi scritti religiosi tipo talmud, corano ed altri hadiths di ogni testo esplicitamente pedofilo, ma anche la rimozine dall’immaginario delle reclame televisive o fotografichedi ogni incitazione all’efebofilia, per non parlare della censura dei giornali e della pornografia che flirta su questi temi per fare soldi”.
    In effetti nel talmud, nel corano e negli hadiths ci sono referenze esplicite e forme di apologia della pedofilia cosiccome nella sottocultura mediatica ambiente : e questa deve essere eradicata in quanto crimine contro l’umanità.

    C)Quanto alla Sua ultima domanda “Ma poi come si farà a misurare la rettitudine e la capacità di pensare e di agire ?”, questa è di una naïveté desolante oppure di una perversione sofistica usuale nel Suo modo di comunicare. Bisognerebbe secondo questo ragionamento, da meno di due soldi, fare l’apologia dei peccati i più abietti per rendere la gente libera!
    E poi Lei non sarebbe uno dei tanti cripto-apologisti della pedofilia che imperversano su questo blog?

    In Pace

  138. Sal scrive:

    @ Simon de Cyrene
    Vedo che malgrado l’aplomb svizzero è particolarmente nervoso, lo so, i nervi scoperti fanno male, lo so, ognuno ha i suoi che ci vuol fare, preghi e faccia penitenza.

    Forse non ha considerato che quando uno è troppo gonfio corre il rischio di scoppiare, e quando è troppo saggio corre il rischio di impazzire. Ma non lo dico io, lo dice la Bibbia sa,

    (1Timoteo 6.2-4) “Continua a insegnare queste cose e a dare queste esortazioni. Se qualcuno insegna altra dottrina…  è gonfio [d’orgoglio], e non capisce nulla, “

    (Atti 26.24-25) “Festo disse ad alta voce: “Tu divieni pazzo, Paolo! Il gran sapere ti conduce alla pazzia! “

    Vede che la Bibbia insegna non solo il catechismo …

    Secondo me, se tutti parlassero come Gesù, e gli apostoli (illetterati e comuni) capirebbero anche i poveri di intelletto come me, quando invece di parla difficile e si fanno ragionamenti complicati si corre il rischio di non far capire nulla perchè un conto è punire i colpevoli, altro conto è assolverli alle spalle degli innocenti come da troppo tempo accade sempre minimizzando, dei quali, innocenti, nessuno si preoccupa mai.

    Ne conviene ?

    In quanto alle naiveté, non sono stato io a dire che “mediante la legge si ha l’accurata conoscenza del peccato.” (Romani 3.20) – “io non avrei conosciuto il peccato se non fosse stato per la Legge” (Romani 7.7) – La similitudine è chiara, i buoni risaltano perchè ci sono i cattivi e senza i cattivi sarebbero tutti buoni. Forse è troppo semplice per lei così istruito, ma era un concetto facile, semplice. Non ci faccia caso è solo una naiveté da inesperto.

    Continui a combatte la sua battaglia io continuo a insegnare altre cose e grazie per la correzione.

  139. Salvatore scrive:

    Leggo la replica di Peccatore con ritardo e lo ringrazio.
    Non è assolutamente possibile essere d’accordo con Lei, gentile amico, anche se mi fa piacere che Lei sia preso il disturbo di replicare.
    L’idea che l’immenso dolore che riguarda la vita di ogni essere vivente, la feroce lotta per la vita, la necessità di uccidere per sopravvivere e tutto l’atroce meccanismo della vita universale -totalmente privo di misericordia- possa essere colpa del peccato dell’Uomo è una visione assai naif e semplicistica.
    I meccanismi feroci della vita erano tali già milioni di anni prima che l’Uomo facesse la sua comparsa sul pianeta e la lotta per la sopravvivenza non può mai esser mancata, essendo inevitabile per la vita stessa, così come è organizzata.
    Caro Peccatore, al netto della simpatia che posso individualmente provare per Lei, sono sdegnato dal semplicismo ingenuo, codardo e colpevole con cui i credenti si rifugiano nelle loro patetiche e bugiarde illusioni, pur di evitare l’impiego del coraggio (necessario a guardare in faccia la verità) ed abbandonare i loro sogni narcotizzanti.

  140. 139 commenti(e con questo 140) e, salvo eccezioni, si continua a non affrontare il nodo. Chi lo ha fatto ha miseramente mostrato di essere, nella sostanza, affine ed anzi: sostenitore del “pensiero” di Mieli.
    Ottimo il post di Simon che -MOLTO MEGLIO DI ME – ha chiarito il tutto.
    E di questo lo ringrazio personalmente.

  141. anniballo scrive:

    Non mi muovo ai vertici di preparazione del ns “SIMON” , ma vorrei provare a replicare ad un punto del suo scritto , dove lui, cioè, lamenta l’orientamento dei mass media e della pubblicità che sarebbero colpevoli di incitare all’efebofilìa o alla pedofilìa (mercè il largo impiego dell’immagine di bambini).
    Qui faccio davvero fatica a seguirLa, caro Simon : fin da bambino, mi hanno insegnato che i preti sono maestri ispiratori di vita e di morale e dovrebbero essere loro ad elaborare la norma etica ed a propagarla tra i fedeli. Ovviamente, caro Simon, attenzione : questo deve avvenire soprattutto se le circostanze del mondo esterno sono avverse. Se la moda ed i costumi , infatti, fossero già castigati ed ispirati alla pratica dell’ascesi e della mortificazione, non vi sarebbe bisogno di precettori e/o di ministri che facessero della diffusione della moralità la loro missione.
    Il ministro viene mandato come un agnello tra i lupi e ci sono dappertutto forze da combattere cui la missione del ministro stesso dispiace e dà fastidio. Se si invoca la rimozione del malcostume per legge o decreto, il ministro della fede ammette per ciò stesso il proprio fallimento.
    Se,poi, non solo non combatte e non elimina tale malcostume, ma –addirittura- ne subisce il fascino, se ne fa complice e fruitore, allora il suo fallimento è doppio.
    Inoltre, caro SIMON, il Suo ragionamento vede un ulteriore punto di debolezza : infatti, malcostume, corruzione e perversioni nella chiesa sono sempre esistiti, anche quando mancava la pubblicità televisiva o la efebofilìa dei mass media; non sono affatto una conseguenza del costume contemporaneo.
    Non credo di essere in errore, vorrei leggere una Sua replica, al riguardo.

  142. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Anniballo,

    Debbo dire che Lei è il solo contraddittore « laicista » ( se Lei accetta che le metta su un’etichetta sempre un po’ troppo reduzionista e semplificatrice di chi è la controparte) che mi dia l’impressione di onestà e di ricerca intellettuale genuina a differenza della stragrande maggioranza dei suoi colleghi che si limitano a « sparare » facilonerie intellettuali varie. In generale, e lo sottolineo senza spirito di captionis benevolentiae, apprezzo l’impostazione dei Suoi post, anche se, l’ottica colla quale noi due guardiamo la realtà è talmente diversa che è difficile incrociarci utilmente. Sono un ottimista indefesso circa la natura umana e la natura, tout court, mentre Lei appare al contrario avere una visione del mondo alquanto scura : vedo il bicchiere sempre mezzo pieno dove Le lo vede mezzo vuoto.

    Nel Suo primo paragrafo Lei si riferisce al mio lamento circa « l’orientamento dei mass media e della pubblicità che sarebbero colpevoli di incitare all’efebofilìa o alla pedofilìa” e presume che io lo connetta direttamente coi 300 preti pedofili di questi ultimo 52 anni per “giustificarli”: guardi che questo non è il mio intento.

    Quando mi sono espresso in questo thread lo ho fatto inizialmente solo in relazione con l’articolo del Dr Tornielli che lo inizia. Quando affermo che “lamenta l’orientamento dei mass media e della pubblicità che sarebbero colpevoli di incitare all’efebofilìa o alla pedofilìa” lo faccio in relazione colla società civile e, assolutamente non con la Chiesa, nè come scusante per questi presbiteri che hanno abusato i bambini in loro custodia morale come anche ferito la Chiesa come lo ha ricordato oggi il santo Padre in aereo.

    Chi vede nelle mie frasi la ricerca di una scusante di qualsiasi genere per costoro fa una proiezione dei propri stereotipi nei miei riguardi, ma non corrisponde a quel che ho scritto che è quello che penso.

    Il mio post in Simon de Cyrène Scrive: April 17th, 2010 at 9:55 am cerca di mettere il ditto sul problema societale ( in Italia 21000 casi di pedofilia all’anno, negli States 68’000) e di denunciarne le complicità negli ambient culturali e nei mass-media e di proporre una cura simile a quella adotatta per cercare di eliminare altri crimini contro l’umanità. Non mi sono interessato per niente al caso “Chiesa” ma solo a cosa fare per diminuire significativamente questa piaga, ben sapendo, ovviamente, che non sarà mai possibile eliminarla completamente.

    Lei comunque solleva un punto importante anche se mal capito: il problema del male nella Chiesa. Lei si insurge, con una certa ragione, ma mostra una certa mancanza di conoscenza del cuore umano reale, dicendo: i“ preti sono maestri ispiratori di vita e di morale e dovrebbero essere loro ad elaborare la norma etica ed a propagarla tra i fedeli… questo deve avvenire soprattutto se le circostanze del mondo esterno sono averse…Se,poi, non solo non combatte e non elimina tale malcostume, ma –addirittura- ne subisce il fascino, se ne fa complice e fruitore, allora il suo fallimento è doppio”.

    Frase verissima che condivido pienamente nella sua affermazione anche se non nella conclusion che Lei sembra trarne: il prete DEVE essere ispiratore e maestro, ed in quanto tale ha una responsabilità verso di sè e verso la Chiesa tutta di essere lui stesso un santo, ed un santo da altare.

    Il fatto è che non è perchè un uomo è prete che è esentato dalla condizione umana: essere cristiani aumenta la libertà non la diminuisce. Ricevere i sacramenti aumenta la libertà non la diminuisce. Fare penitenza aumenta la libertà, non la diminuisce. Essere un cristiano attivo, che vive dei sacramenti, ci fà più uomini, ci fà meno schiavi delle passion animali, ma ci lascia sempre la possibilità oggettiva di scegliere il male. Perchè il male si può davvero scegliere solo se si conosce il Bene… ovvio sennò non ci sarebbe scelta.

    Sì, “malcostume, corruzione e perversioni nella chiesa sono sempre esistiti” è vero…e le dirò anche un segreto: esisteranno sempre e “non sono affatto una conseguenza del costume contemporaneo” anche se ne subiscono largamente l’influsso nefasto.

    Ma, ancora una volta, la bontà di una Dottrina, qualunque essa sia, ed in qualunque campo, non si può giudicare da chi non la ha applicata ma da chi la ha davvero vissuta fino in fondo.

    Spero aver risposto.

    In Pace

  143. mauro scrive:

    Caro P.Danilo bisex era solo una punto di vista relativo alla sessualità(Alias Ben Ignorata Sessualità), ma nel mio scritto che corrisponde alle evidenze della storia forse non ha avuto la capacità di rendersi conto, non avendo lei famiglia, che S.Agostino aveva una compagna ed una figlio è li aveva repudiati (gran bella storia!) per poi far che cosa? Battezzarsi. Che nesso ha il farsi battezzare con l’abbandonare una famiglia quando il cristianesimo è per il “crescete e moltiplicatevi” che lui stesso poi supportò nei sui scritti? E’ evidente che era una persona straordinariamente incoerente (si fece sacerdote con una famiglia a carico in contrasto col celibato dei sacerdoti) e soprattuto combattuta perchè quell’amore naturale, che provò, gli venne a mancare tanto da indurlo a praticare un amore innaturale verso uno del suo stesso sesso, con tanto di accompagnamento di ricordi, elogi e rimpianti sulle sensazioni che provò, descritti nelle sue “confessioni”. La sua crisi spirituale provenne proprio dall’aver rivestito entrambi i ruoli di marito/padre e sacerdote disconoscendo però la validità del primo che nel Vangelo ha invece importanza primaria tanto che viene affermato di dedicarsi alla famiglia tutto il giorno tranne un’ora da dedicare alla preghiera.

    Certo che se S.Agostino avesse conosciuto il meta linguaggio ieratico non sarebbe andato in crisi spirituale per il non sapere cose fosse l’amore, a chi rivolgere il proprio amore e quale amore dimostrare ma purtroppo ancora non era venuto alla luce P.Danilo a proporgli un’analisi del linguggio sacerdotale o sublime sui suoi scritti ed evitagli di confondere l’amore verso una compagna con l’amore verso un compagno.

    Un “O” od una “A” hanno bisogno di un’analisi prima di decidersi ad affrontare un passo che potrebbe portare alla perdizione, così come è giusto analizzare se lui, Sant’agostino, era un “O” od una “A”. Purtroppo il mondo ben conosce questa differenza ed ha lanciato un “Oh, Oh” dove l’acca è muta ma non sorda per capirne la differenza tanto che ha lanciato in aria un altro”Ah, Oh” tanto era evidente l’errore.

  144. anniballo scrive:

    @@ “SIMON”
    Il fatto che noi due si diverga tanto sulle idee è ,per me, fatto assai fecondo, gentile SIMON : non proverei piacere a discutere con chi ha vedute sovrapponibili alle mie (ed aggiungo che interpello spesso i partecipanti (credenti) a questo blog nella speranza di capire, un giorno, dove sono e quali sono i miei errori). [E do per scontato che ve ne siano….]
    Ho compreso meglio, adesso, il Suo punto di vista : preciso soltanto che la corruttela all’esterno del mondo dei credenti e della chiesa, pur essendo innegabile, mi offende meno. Io sarei il primo ad essere felice se potessi vedere nella prassi comportamentale degli uomini di chiesa un rigore etico ed una irreprensibilità a tutta prova; ne guadagneremmo tutti, evidentemente, e non solo l’Istituzione; soprattutto, ne guadagnerebbe il tenore etico del popolo italiano che ,troppo spesso, assume a giustificazione del proprio cattivo operare, l’esempio fornito, storicamente, dagli stessi prelati. [E ne guadagnerebbero anche le mie personali agitazioni interiori].
    Giudico la Sua conclusione, allo stesso tempo, feconda ed imbarazzante : da una parte, infatti, si DEVE essere d’accordo col Suo enunciato : “la bontà di una Dottrina non si può giudicare da chi non la ha applicata, ma da chi la ha davvero vissuta fino in fondo”. Come non condividere? Eppure, allo stesso tempo, (e qui ho difficoltà a spiegarmi bene) non riesco ad esentarmi dal sospetto che questa metodologia intellettuale possa esitare in un facile effetto assolutorio per tutti coloro che sbagliano e nella (comoda) reiterazione dell’assoluzione per coloro che continuano a sbagliare.
    E’ un po’ come dire “non guardate ai peccatori, ma guardate ai santi”; sarà anche giusto, certo, ma temo che in questo modo –come ho già provocatoriamente scritto- i santi finiscano per essere la piccola foglia di fico che la chiesa applica sulle sue grandi vergogne.
    Dico questo senza intenti provocatori, ma col solo desiderio di capire : è il mio dispetto che mi fa essere irriverente…
    La ringrazio per la risposta.

  145. P.Danilo scrive:

    Mauro, per favore, lasci perdere S.Agostino, di lui non ha capito nulla. Ne mai lo capirà. Lei è fuoristrada in tutto ciò che dice, sia dia piuttosto all’ippica. Lasci stare anche la teologia, lei si sta auto-indottrinando erroneamente e poi pretende di dare lezione. Ormai si è ben capito quale è la sua erronea tesi che tenta di sostenere con caparbia volontà di sputare su tutto e su tutti. Si vergogni, si nasconda, metta la testa sotto l’ala e non la tiri più fuori. Lei è soltanto una pulce che vuole lottare contro un elefante. Qual è lo scopo delle sue luciferine e mefistofeliche sparate?

  146. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Anniballo,

    vorrei giusto commentare questa Sua frase: “non riesco ad esentarmi dal sospetto che questa metodologia intellettuale possa esitare in un facile effetto assolutorio per tutti coloro che sbagliano e nella (comoda) reiterazione dell’assoluzione per coloro che continuano a sbagliare.”

    Oggettivamente parlando, il Suo sospetto potrebbe avere qualche fondamento, se quel Cammino proposto fosse “impossibile” o “troppo difficile”, e qui il mio ottimismo naturale riprende il davanti, perchè a parte i santi da altare , Le posso assicuare che conosco davvero tantissima gente intorno a me che vive nascostamente della vita del Cristo esercitando tante virtù umane e teologali, in modi che fanno suscitare in me una “santa invidia”.

    Ma propio a causa di ciò, non sono per le “assoluzioni” facili di chi non prova e riprova con costanza: ad esempio, nel caso che ci preoccupa da qualche settimana, sono davvero per una colpo di scopa radicale nella Chiesa, e non solo per i preti pedofili, e che ciò sia reso pubblico a me sembra un vero bene.

    Se Lei si riferisce al sacramento della riconciliazione ( la confessione) come ad una specie di “lavaggio a secco” dell’anima ed in quanto tale deresponsabilizzante, Le posso assicurare che chi ha l’intenzione di continuare nel proprio vizio, molto rapidamente smette di tornarci.
    Il peccato più difficile da tenere in redine essendo l’orgoglio e la confessione, per la sua propria natura, essendo un atto di vera umiltà, chi non ha la retta intenzione di avanzare spiritualemente nell’amicizia con il Cristo, dopo un po’ la smette. Chi glielo fa fare?

    Ma non giudichi, per favore, colui che onestamente, cade regolarmente negli stessi peccati ma torna indefesso a chiedere perdono per rialzarsi: ne ammiri invece la virtù di speranza, di costanza e lo spirito di penitenza.

    L’importante non è cadere nella vita quotidiana come in quella spirituale, ma, piuttoso, di rialzarsi sempre e comunque.

    Spero non averLa annoiata.

    In Pace

  147. mauro scrive:

    Caro P.Danilo, poichè la storia si ripete all’infinito è incoraggiante essere Davide e combattere contro Golia perchè essa afferma che Davide vincerà ed anche che qualcun altro verrà dopo, voi naturalmente che soccomberete.

    Usi il meta linguaggio ieratico per interpretarlo, analizzi tranquillamente ma non si dilunghi troppo perchè il ricorso della storia non aspetta all’infinito le sue decisioni.
    Può sostituire anche “ricorso della storia ” con “corso della vita ” facendo riferimento alla durata della sua, se crede. Il risultato in ogni caso non cambia, è sempre quello affermato dalla storia: deludente per la tracotante muscololatura di Golia. Forse se Golia avesse usato l’intelligenza lei avrebbe ragione, ma si sa è un optional.

  148. mauro scrive:

    Caro Simon de Cyrène

    Scrive ad Anniballo :”Ma non giudichi, per favore, colui che onestamente, cade regolarmente negli stessi peccati ma torna indefesso a chiedere perdono per rialzarsi: ne ammiri invece la virtù di speranza, di costanza e lo spirito di penitenza.”.

    Intanto che qualcuno cada onestamente negli stessi peccati è tutto da dimostrare perchè vi è insita l’attitudine a peccare, ovvero a non sapersi controllare e che vi sia onestà, nei riguardi altrui e di sè stesso, proprio non la vedo.

    Riconoscere l’errore (il pentirsi religiosamente) è non solo sapere che si è sbagliato (il peccare) ma conoscere i motivi che hanno portato all’errore per non sbagliare piu’. Se lei, esempio, mi uccide 10 persone, non posso ammirare “la virtù di speranza, di costanza e lo spirito di penitenza” perchè sarei un folle come lei che ha ucciso 10 persone. E’ evidente che esiste un limite a tutto, al suo pentimento ed al perdono diversamente ognuno può fare ciò che gli pare per tutta la vita.

  149. Simon de Cyrène scrive:

    Commento giusto, caro Mauro: un’ottima precisione che condivido: “Riconoscere l’errore (il pentirsi religiosamente) è non solo sapere che si è sbagliato (il peccare) ma conoscere i motivi che hanno portato all’errore per non sbagliare piu”.

    In Pace

  150. SteX scrive:

    @Simon
    Non dubiterò invece io della sua onestà intellettuale, e tuttavia nella “libera interpretazione” che lei da dello scritto di Mieli non riesco a non vedere una facile strumentalizzazione: prende una frase, la estrapola dal contesto, ne trae deduzioni opinabili (perversione = pedofilia = reato) e così il cattivo è servito.
    Ma se lei approfondisse la figura di Mieli vedrebbe da solo (se lo vuole davvero vedere) che quest’uomo non avrebbe mai potuto concepire la violenza verso i più deboli come una soluzione (se non verso se stesso, ma questa è un’altra storia, di disperazione oserei aggiungere).

    Per quanto riguarda gli insabbiamenti di serie A e di serie B, non ci sto. Non sono figlio di una cultura laicista, come lei crede, e non ho bisogno di andare a cercare fonti “anti-ecclesiali” sul caso Maciel (e non solo questo caso): basterebbe già, qui, l’onestà intellettuale di Tornielli, che non si nasconde dietro un dito come molti altri (e non sto a riportare quello che lui già ha scritto).
    Lei poi dice che “da una parte abbiamo un Papa che ha fermato un Maciel malgrado che era una “star” ecclesiastica”; come lo avrebbe fermato? Gli è stato impedito di nuocere ancora o lo si è sistemato da qualche parte a invecchiare? Esistono modi diversi di “fermare” Polanski e Maciel? Ci basiamo su quanti rosari hanno detto o sul numero di minori di cui hanno abusato?
    Le ripeto, non ci sto; ancora, lei scrive: “Coloro che lo hanno coperto tra gli anni sessanta e il 2001, lo hanno anche fatto a titolo personale e di di sicuro non eretto a sistema.” Di sicuro non lo hanno eretto a sistema perchè lo dice lei? Vorrei crederle, perchè lei mi sembra un uomo onesto e in buona fede, ma non posso farlo. Quello che ho vissuto io mi racconta una storia diversa: un’istituzione salvaguarda sempre e comunque prima sè stessa, la sua onorabilità da cui dipende la sua sopravvivenza (anche economica). Vorrei non pensare alla chiesa come ad una banca, ma è difficile farlo; un predatore sessuale ha potuto operare liberamente per più di quarant’anni. Mi chiedo: è assurdo pensare che l’allora prefetto della fede abbia invitato alla “prudenza” e ad attendere ad istruire il processo canonico contro Maciel? Sono informazioni false e pilotate da un complotto internazionale contro la chiesa? Mah, cercherò di informarmi meglio e magari scoprirò che ha ragione lei, che è tutta una montatura e che ho abboccato alla “disinformazione laicista cattofoba”. Però tengo aperta anche l’ipotesi contraria…

    Sul fatto che la bontà di una dottrina non sia giudicabile dai comportamenti dei singoli, infine, dico solo che ci andrebbe un capitolo apposta e l’argomento è complesso, ma personalmente non ne sono così convinto. E condivido in pieno i dubbi esposti da Anniballo.

  151. P.Danilo scrive:

    Mauro è perfettamente inutile tergiversare: lei, e la sua setta, il meta-linguaggio ieratico non lo conoscete; quindi sia più onesto con se stesso e si dica: non lo conosco. Punto. Perché perde tempo con le sue menzogne?

  152. mauro scrive:

    Caro Simon de Cyrène, il mio post voleva evidenziare tutt’altro : il perseverare nell’erorre non porta a nessun perdono, nè di Dio (ultimo giudizio) nè dell’uomo (primo giudizio).

    E’ evidente che il perdono e la penitenza cristiana non rappresentano il modo per pulirsi l’anima dal ripetuto errore perchè l’abuso del peccato porta a macchiarla indelebilmente (disonestà verso sè stessi e verso gli altri) e nulla può piu’ renderla candida.

  153. mauro scrive:

    Caro P.Danilo, “una setta ha la capacità di guidare le coscienze” (affermazione fatta da un suo confratello a Unomattina Weekend dell’altra settimana). E’ evidente che considerata la grandezza numerica di cattolici che vengono guidati dalla Chiesa Cattolica, essa stessa rappresenti una grande setta.
    Dare agli altri del proprio è di chi non ha alcuna considerazione e se ne infischia del giudizio altrui. Lei non ha capacità di giudizio critico perchè prende forza da un mondo illusorio dove, non venendo rispettati i sentimenti altrui (compresi quelli di S.Agostino, tema della controversia), tutto viene modificato in ossequio ad una religione che, essendo manovrata dall’uomo, nulla ha piu’ a che fare con il cristianesimo.

    Lei rappresenta un qualsiasi potere decisionale sulla terra che opera sotto le mentite spoglie di proclamarsi religione, oltretutto dichiarandosi unica e vera per la propria gloria. Tutte le religioni si proclamano tali ma non è il dichiararsi che fa di una religione quella vera quanto il dimostrarlo. E considerato che l’unica dimostrazione che può dare una religione è quello della correttezza morale di tutti i suoi appartenenti, oggi ma non solo oggi dimostrate che in voi manca ed è sempre mancata. Morte e scandali continui sono il vostro alimento, così come si alimenta un qualsiasi potere terreno.

  154. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Mauro,

    con la Sua prima frase del ultimo post a me rivolto sono d’accordo: “errare humanun est, sed perseverare diabolcum”.

    Quanto alla Sua seconda frase ovviamente no:
    1) perchè il Suo è un punto di vista disperatamente negativo sulla natura umana ;

    2) è anche un punto di vista irrealista circa la stessa natura umana: è il problema del vizio che schiavizza la volontà; e sviluppare virtù prende tempo, energia e necessita di accettare continuamente e umilmente le grazie divine, anche quando si ha l’impressione soggettiva, ma spesso falsa, di non farcela;

    3) è mancare di fiducia nella Volontà di Redenzione del Signore che, benchè sempre rispettosa delle libere scelte personali, offre fin al fine di ogni percorso individuale la possibilità di accettare la Salvezza offerta.

    Buona Domenica in Pace

  155. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Stex,

    siamo nel campo delle opinioni: Lei dice non vedere nello scritto contestualizzato di questo Suig Mieli nessuna relazione collla pedofilia: personalmente lo vedo molto chiaramente come lo hanno visto gli altri bloggisti a parte Lei.

    Non andrò a leggere questo signore, perchè non intendo perdere tempo ed energie con ideologie schifose intrinsecamente perverse: non lo conoscevo prima di questo thread e non intendo approfondirlo, idee porcine come queste ce ne sono anche dalle parti nostri e, addirittura da pulpiti governamentiali, come ho già citato!

    Lei afferma “gli insabbiamenti di serie A e di serie B, non ci sto”: guardi, neanch’io!
    Perchè allora la stessa autoproclamata “intellighenzia” culturale europea vuole l’insabbiamento del casi Polanski? Per di più reo-confesso? Anche io non ci sto’… Come non ci sto’ di tenere ai governi francesi e tedeschi chi ha fatto l’apologia di crimine contro l’umanità, che è il caso della pedofilia.

    Rispetto al SUo antepenultimo paragrafo, riaffermo che non era sistema, perchè niente nel codice di diritto canonico, che dirige quella Società che è la Chiesa e che ne esprime oggettivamente il “sistema”, dice di insabbiare questi casi, anzi!

    C’era una debolezza però in questo codice: quello di lasciare alle diocesi locali la responsabilità di gestire questi casi: chi non lo ha fatto secondo il CDC ha quindi disobbedito e non applicato le regole della Società alla quale apparteneva. Debolezza corretta nel 2001 e non c’è dubbio alcuno che nuove regole saranno edette nel prossimo futuro.

    Lei mi chiede, retoricamente, “è assurdo pensare che l’allora prefetto della fede abbia invitato alla “prudenza” e ad attendere ad istruire il processo canonico contro Maciel?”. Questa domanda mostra che Lei è di buona fede ma che non ha approfondito i casi molto differenti nei tempi e nel loro oggetto.

    Il prefetto della CDF aveva nel 1985 invitato alla prudenza nel caso di un presbite che chiedeva la sua spretatura: non aveva da pronunciarsi sul crimine di costui perchè semplicemente non ne aveva la competenza. Francamente, sarebbe stato anche fargli un regalo che accordargli questa spretatura immediatamente: tanto il lato civile del processo era andato avanti, e questa persona era sotto controllo del suo vescovo e senza rischio per altre persone.

    Nel caso di Maciel, il prefetto fu informato del caso Maciel negli anni 90, non in relazione alla pedofilia all’epoca presunta di questo signore che rimaneva sempre della giuridizione delle diocesi, ma in relazione a delle denuncie di “assoluzione del complice” che andavano già alla CDF. Non sappiamo esattamente quel che avvenne aparte pettegolezzi, ma apparenetemente contro la volontà del Cal Ratzinger, si ebbe da aspettare le nuove regole di diritto canonico circa la pedofilia propriamente detta del 2001 implementate dal 2002 per permettere alla CDF di riaprire il caso nel 2004 con le decisioni poi prese nel 2006 di allontanare questo personaggio da ogni posizione di potere e rappresentanza.

    Non ha rilevenaza rispetto al dibattito, ma per Sua informazione questo signore morì molto male due anni dopo, rifiutando i sacramenti e disperato: in generale, si muore come si ha davvero vissuto moralmente e spiritualmente.

    Buona domenica in Pace

  156. mauro scrive:

    Caro Simon de Cyrène, sviluppare virtu’ non prende tempo perchè o si posseggono e si possono dimostrare o non si raggiungeranno mai. Voler raggiungere la virtu’ che non si possiede attraverso il pentimento non vuol dire cancellare il peccato ma solo attenuarne il significato, credere che si possa ripartire come se nulla fosse successo quando poi inevitabilmente si ricade.

    Il pentimento non è una spugna che cancella ma un paletto che delimita la propria zona d’azione nella cosiderazione che peccando si scoprono quali siano i propri limiti umani.

    Solo non oltrepassando quel limite che ci si è dato con il pentimento opera la Redenzione del Signore perchè errare è umano (e pedonabile all’uomo) ma perseverare (continuare nell’errore) significa appartenere al diavolo.

  157. Simon de Cyrène scrive:

    Caspita, caro Mauro!

    Lei dice ” sviluppare virtu’ non prende tempo perchè o si posseggono e si possono dimostrare o non si raggiungeranno mai”, che pessimismo il Suo sulla natura umana, che mancanza di speranza, che poca conosccenza dell’essere umano e della piscologia in fin dei conti.

    Meno male che i filosofi di tutte le culture e di tutti tempi ci hanno insegnato l’opposto!

    In Pace

  158. mauro scrive:

    Caro Simon de Cyrène, la virtu’ nell’antica grecia era la capacità di essere abitualmente eccellente, il che esclude che sia qualcosa da raggiungere.

    Seneca afferma che la perfetta prudenza coincide con perfetta virtu’, ma ripetutamente peccare è non usare prudenza.

    Per Aristotele non è possibile ottenere una specifica virtu’ se non si perseguono le altre e pertanto il vizio del peccato esclude quel raggiungimento di virtu’ che lei promuove con la penitenza.

    Nella filosofia cinese le virtu’ comprendono l’umanità e la lealtà e quantomeno peccare ripetutamente è mancare di lealtà, mentre riversare il proprio peccato su altri è mancanza di umanità.

    Se vuole rifarsi alle virtu’ cardinali:
    La prudenza è predisporre la coscienza ad evitare di peccare.
    La giustizia è la volontà costante di dare a Dio ed al prossimi ciò che è loro dovuto, il che afferma che essi non si aspettino da lei il peccato.
    La fortezza è la capacità di resistere alle avversità, di perseverare nel cammino senza lasciarsi vincere dalla pigrizia, dalla viltà, che sancisce che l’allontanarsi dal buon cammino (il peccare) è pigrizia dell’animo, viltà verso sè stessi e gli altri.
    La temperanza è l’equilibrio nell’uso della materia di Satana, ma se si pecca ripetutamente Satana ci ha già conquistato.

    Direi che in questi tracciati filosofici e cristiani si propone la positività della persona, l’essere uomo (vir) da cui deriva virtu’ (virtus).
    Certo che se si è abituati a peccare ed a considerare la penitenza un colpo di spugna, questi concetti mettono in evidenza la propria negatività.

    In opposizione è sicuro che c’è il suo pensiero, non certo quello dei filosofi e del cristianesimo.

  159. P.Danilo scrive:

    Caro Mauro, più volte l’ho invitata a smetterla di scrivere certe “scemenze”, frutto della sua fantasia. Il cristianesimo che lei descrive non lo conosco, la Chiesa che lei tenta in tutti i modi di screditare, non la conosco. Preti pedofili, o finocchi, io non ne conosco. Né d’altra parte leggo certi giornali… Lei ne conosce qualcuno? Bene lo denunci… screditare la Chiesa perché potrebbe avere un “neo”, suvvia siamo seri. Il suo ragionamento sembra essere questo: c’è un prete pedofilo o finocchio, tutti i preti sono pedofili o finocchi, fin dall’origine del mondo, quindi la Chiesa non ha motivo di esistere, quindi il Cattolicesimo non è più il cristianesimo, fondato da chi? Da lei e dalla sua ciurma? Ma questi sono ragionamenti da Sessantottini mai cresciuti. Ragionamenti infarciti da elucubrazioni pseudo-bibliche, di tipo protestante reazionario modernista. I protestanti infatti non sanno da che parte pendono. La sa la storiella della Pulce? Ebbene una pulce era stata punta da una tarantola, ma anziché prendersela con la tarantola, la pulce cominciò a combattere contro l’elefante…

  160. Artefice1 scrive:

    La Santa Chiesa Universale…Depositaria PER Mandato del CON: Dio Padre Creatore UNICO SENSO… La quale ritiene di PER-Suadere a colpi di Significati e di Legalitarismi…..
    Come potrebbe MAI CON-Vincersi? Riconoscendo Errori? Nel momento che Tutta l’Umanità sarebbe altrettanto PER-Suasa della bontà solidale dell’Errore dichiarato come Originale.
    Si direbbe che abbia surrogati Il Comandamento Innato che ciascuno Riconosce PER AutoCONservazione.
    Lavorare.
    http://www.youtube.com/watch?v=sPUapVuXJrc&feature=related

  161. Artefice1 scrive:

    L’inglese non mi entra in testa.
    Propongo la mia traduzione.

    Lavorare come la luna deserta rivolta al cielo. RIFLETTE il proprio Sole.
    Lavorare come tutti i mari, funzionano come spazzini infaticabili e non s’asciugano.
    Lavorare finalmente per Adorare.
    Lavorare come il tropico battuto dal sole, che gira quando fa freddo.
    Lavorare per questo sempre giovane Mondo, quanto si sviluppa è vecchio.
    Il mio tesoro che adoro siete voi Umanità Distinta.
    Voi Siete il mio motivo di Vita
    Tutti, questo possiedono e dovrebbero Lavorare così.
    Appena per farsi Onorare.
    Finché il fiume fluisce a monte.
    Lavorare per Amore cessando di sognare!
    Lavorare allora per noi come se il voi, fosse un solo Nostro Responsabile CON-Senso.

  162. Sal scrive:

    @ mauro e @ simon
    e scusatemi se intervengo, ma non ho resistito. Scrive Simon e mauro replica citando:
    “infatti, si DEVE essere d’accordo col Suo enunciato : “la bontà di una Dottrina non si può giudicare da chi non la ha applicata, ma da chi la ha davvero vissuta fino in fondo”.

    Non sono per niente d’accordo con questa dichiarazione e nella mia risposta non so se dirò qualcosa di condivisibile o meno ma azzardo, rischio ulteriori critiche.

    Per come la vedo io, “l’enunciazione è vera” ma non utile, perché non tiene conto del fatto che se provassi il veleno per poter esprimerne un giudizio, prima di poterlo fare sarei morto.
    Se provassi a praticare la pedofilia per poterne parlare, farei comunque un danno a me stesso e ad altri. Inoltre, qualunque medesima esperienza vissuta da persone diverse produce risultati diversi per intensità e vastità dei sentimenti che ne sono coinvolti e per la personalità di colui che la sperimenta.

    Il ragionamento di Simon, orientato solo a fare una difesa della chiesa, (come categoria sacerdotale dirigista ) volendo nascondere il peccato di alcuni dietro il peccato di molti “altri”, non tiene conto dell’unicità e diversità del singolo unico e irripetibile non assimilabile alla massa.

    E nascondersi come al solito dietro al fatto che il prete è umano ed è soggetto alle stesse “passioni” non tiene conto del fatto che Gesù ragiona così “E se salutate solo i vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno la stessa cosa anche le persone delle nazioni? Voi dovete dunque essere perfetti, come è perfetto il vostro Padre celeste.” (Matteo 5.47)

    C’è una diversità tra chi è “normale” perchè saluta e chi deve fare cose “sacre”. Questo essere perfetti, deve, “dovrebbe” rendere la classe sacerdotale altra cosa, immune, altrimenti sarebbero uguali a tutti gli altri. E questo è anche il motivo per cui non può esistere il “sacerdote in eterno” e nel momento in cui perde le sue caratteristiche di santità non può più continuare a dissacrare tutto il resto del suo gruppo. E deve partire da lui stesso la responsabilità di confessare la sua mancata idoneità, senza aspettare che qualcun altro lo accusi. (Questa è coscienza addestrata-responsabilità)

    Per queste ragioni “la chiesa” ha perso la sua credibilità perché non ha mantenuto la sua classe privilegiata di “perfetti” esente da critiche, condanne, cattivi esempi divenendo responsabile di inciampo per molti, attirandosi la derisione, per cui deve seriamente accettare l’idea della macina da mulini al collo. Altro che penitenza.

    ”Di quanto più severa punizione pensate che sarà ritenuto degno chi avrà calpestato il Figlio di Dio e avrà stimato come di valore comune il sangue del patto mediante il quale fu santificato, e avrà oltraggiato lo spirito dell’immeritata benignità con disprezzo? (Ebrei 10.29)

    E qui mi taccio sebbene ci sia molto altro.

  163. bo.mario scrive:

    P. Danilo a volte, per quasi ira, dice delle cose che non sono vere. Andare via di melone è un peccato veniale, lo ammetto. Il 68 non mi ha nemmeno sfiorato culturalmente però se dici che non sono cresciuti allora Voi, che ci siete da 2000 anni, siete cresciuti?
    Volevo salutare Artefice1 che si fà sempre notare peccato che non ci sia spesso. Un saluto a tutti e due.

  164. Sal scrive:

    Eh si, il caro Simon non perde occasione..

    La Virtù, è la abituale e salda capacità di un uomo di eccellere in qualcosa, di compiere un certo atto in maniera ottimale, letteralmente “modo perfetto d’essere”. La virtù è anche la qualità di eccellenza morale. – Wikipedia

    Una volta quando si parlava di “virtù” era chiaro cosa si intendeva dire. O una persona era onesta, leale, casta e rispettabile o non lo era.

    Oggi il termine “virtù” ha lasciato il posto alla parola “valori”. Ma questo termine presenta un problema. In un suo libro sul decadimento morale della società, lo storico Gertrude Himmelfarb osserva: “A differenza dei valori, riguardo alle virtù non si può dire che ognuno ha il diritto di scegliere le proprie”. — The De-Moralization of Society.

    La Himmelfarb osserva che i valori “possono includere convinzioni, opinioni, atteggiamenti, sentimenti, abitudini, consuetudini, gusti, pregiudizi, perfino stravaganze, qualsiasi cosa un individuo, un gruppo o una società decida di considerare un valore, in qualunque momento, per qualsiasi ragione”. Nella società liberalizzata di oggi ognuno si sente giustificato a scegliere i propri valori, come se facesse la spesa al supermercato.

    Quindi o si è virtuosi o non si è !

  165. Artefice1 scrive:

    In Fatti Sal….
    Il Valore Esiste PER chi VUOLE….Ma NON Vive!!! CON-Senso.
    Un salutone anche a Mario….Ho capito che ti sono piaciuti gli spunti.
    Le Ispirazioni mica vengono a comando….Figurati che l’afferrarne una…..anche se non sei Vino….ti procura tante di quelle musate da dimenticarla.

  166. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Mauro,

    sonon in generale d’accordo con quel che ha scritto nel Suo ultimo (dico in generale perchè non hi tempo ne voglia di entrare nel dettaglio) salvo ovviamente le Sue conclusioni che storcono il tutto.

    Guardi che sia Aristotele, Seneca ed altri Confucius, tutti sottolineano che sia il lavoro di una vita diventare virtuosi: ciò non avviene per bacchetta magica, come piacerebbe a chi non con “connette” con il Reale.

    In Pace

  167. Artefice1 scrive:

    Ciao Mauro
    In tutto il tuo bel pistolotto, io non capisco cosa sarebbe il Peccato di cui si parla.
    In un CON-Testo Imperfetto cosa e chi potrebbe MAI Definirlo Perfettamente PRE-Scindendo il Senso che in ciascuno Opera Puntualmente?
    Non potrebbe capitare che l’Imperfezione che ci riveste abbia a codificare come Peccato quanto in effetto sarebbe una PRE-Rogativa della Persona???

  168. Simon de Cyrène scrive:

    Il nostro Mauro oppone la Sua logica a quella del Cristo quando rispondeva 77 volte 7 a chi chiedeva quante volte bisognava perdonare chi offende.

    In che mondo scuro e disperato e disperante vive il nostro!

    Preferisco, e di molto, il mondo di chi è la Verità, la Via e la Vita.

    In Pace

  169. mauro scrive:

    Caro P. Danilo, Agostino era uno di quelli. lei pensa che la Chiesa cattolica l’abbia denunciato, ridotto allo stato laico o fatto santo? E’ fin troppo evidente che la Chiesa Cattolica si scredita da sola ma oggi siamo nel terzo millennio e la cultura, non essendo piu’ prerogativa di una casta, evidenzia tutto ciò che di palesemente anticristiano ha fatto ed ha perseguito la Chiesa e salti all’occhio di tutti coloro che hanno senso critico (che non è criticare ma questo lei non lo capisce e l’ha dimostrato). Dal sessantotto ho preso le distanze fin d’allora perchè volevano che ballassi con loro ma è evidente che quelle idee hanno rovinato la Chiesa Cattolica ed eravate tanto attenti e critici che ve ne siete accorti dopo quarant’anni.

    Se lei mi dimostra che una tarantola riesce a pungere una pulce (oltre al fatto di essere 50/100 volte piu’ piccola e quasi invisibile) le crederò. Per ora, se non cambia la natura della tarantola potrebbe forse essere che la tarantola morda la pulce(ma nonèpiu’veloce di una pulce) o che una pulce morda la tarantola perchè è estremamente affamata. Ma guarda dove va a parare senza rendersi conto di ciò che scrive.
    Crede a tutto ciò che legge o le vien detto.

  170. mauro scrive:

    Caro Artefice1,

    ti saluto innanzitutto,

    il problema che è emerso è quanto ha scritto Simon:
    “”Ma non giudichi, per favore, colui che onestamente, cade regolarmente negli stessi peccati ma torna indefesso a chiedere perdono per rialzarsi: ne ammiri invece la virtù di speranza, di costanza e lo spirito di penitenza.”

    E’ una contraddizione evidente: non esisterebbe limite e si potrebbe continuare a fare lo stesso peccato in quanto con il perdono e la penitenza si rinasce. Se permetti, si rinasce un’accidenti. Questo atteggiamento è tipico dei mafiosi che uccidono etc. e tengono l’altarino in casa per dimostrare a Dio di essere devoti ed ossequienti e che se hanno peccato si pentono.

  171. Artefice1 scrive:

    Caro e Innocente Mauro.
    Ragionando per Puri Significati Esistenti come fai tu non potrei che darti ragione….
    Ma un conto è L’Esistenza, che Decede, Svanendo polverizzata,
    Alto è la Vita che Muore.
    Un Morto è tale anche quando Cammina e non esiste un Individuo Vivo. Mi pare. Proprio perché magari ne indovina una e cilecca tutte le altre.
    In tutto quel discorso, Ritengo, che la soluzione non si annida nel fatto di ben Governare il Peccato o il Peccatore, ma nel FAVORIRE la Riconoscenza nell’UNICA PERSONA da Assumere Individualmente e a tempo Pieno.
    L’ESSERE Persona CON-Senso, come dire in Relazione, Manifesta la Vita CON-Vincente.
    Ti pare?

  172. P.Danilo scrive:

    Mauro, che lei fosse mefistofelico lo avevo capito, ma fino a questo punto?

  173. Artefice1 scrive:

    Bene Detto Simon de Cyrène
    “””Preferisco, e di molto, il mondo di chi è la Verità, la Via e la Vita.”””
    Ma secondo te “Vita, Verità, e Via”
    Sarebbe il Figlio Separato e per ciò stesso indubbiamente Imperfetto?
    Oppure Vita, Verità e Via sarebbe L’UNICO Padre Creatore???

  174. Sal scrive:

    @ mauro
    caro mauro leggo sempre e con piacere le tue sempre impeccabili e autentiche considerazioni.

    Da certe risposte che ti vengono indirizzate non si può che rimanere sorpresi e sbigottiti per l’immensità della incoerenza, la superficialità, la pochezza, il senso del ridicolo.

    Se questi sono i maestri, Dio me ne allontani.

    Rimane sempre vero lo scritto:”Deviando da queste cose certuni sono stati sviati in parlare ozioso, volendo essere maestri della legge, ma non comprendendo né le cose che dicono né le cose circa le quali fanno forti asserzioni.” (1 Timoteo 1.6-7)
    e
    “ ci sarà un periodo di tempo in cui non sopporteranno il sano insegnamento, ma, secondo i loro propri desideri, si accumuleranno maestri per farsi solleticare gli orecchi; e distoglieranno i loro orecchi dalla verità, mentre si volgeranno a false storie” (“ Timoteo 4.3-4)
    e
    “in realtà, mentre dovreste essere maestri a causa del tempo, avete ancora bisogno che qualcuno vi insegni dal principio le cose elementari dei sacri oracoli di Dio; e siete divenuti tali che avete bisogno di latte, non di cibo solido. “ (Ebrei 5.12)

    altro che virtù, qui siamo proprio a meno dell’asilo.

  175. mauro scrive:

    Caro Sal, la verità (con la lettera minuscola) è che ci troviamo in balia di persone che volendo promuovere le proprie idee, quando si rendono conto di sbagliare, si autoassolvono come se Dio offrisse sempre il perdono all’uomo e ti fanno passare per un ingenuo (deficiente) che non capisce quale grazia ti possa offrire il pentimento.

    Se la vita dovesse essere sempre imperniata sul pentimento (negatività della persona), quali valori positivi portiamo e trasmettiamo agli altri se continuiamo a sbagliare e diciamo di voler ricominciare daccapo? Potremmo farlo all’infinito se non si conosce la durata della propria vita?
    E’ evidente che se Dio ha dato regole, quelle vanno rispettate tranne che non si sia cristiani e già il professarsi cattolici sembra piu’ che verosimile.

    Questo mondo cattolico è divenuto un mondo autoassolutorio dove da migliaia di anni si persegue da una parte la propria assoluzione e dall’altra la condanna altrui. Ed una volta autoassolti tutto ciò che è accaduto è, o non mai avvenuto, o nella peggiore delle ipotesi sfavorevoli senza rilevanza alcuna.

    Sarebbe come dire che non è la storia che racconta le vicende degli uomini ma la geografia perchè tutto è cancellato, dimenticato e sanato con la penitenza.

    Poi devi anche leggere che P.Danilo ti considera mefistofelico.

    Mefistofele, è colui che nasconde, inganna come qualsiasi diavolo cristiano pur non essendolo. Se dici la verità sei mefistofelico, se la nascondi sei quantomeno un santo. Se ci pensi è vero perchè nascondendo la verità li hai salvati. Loro tengono solo alla loro pelle (visibilità) ed alla propria anima e se Dio porta benevolenza a tutto il genere umano loro se ne dissociano e non condividono nulla con altri.

  176. mauro scrive:

    Caro Sal, il finale mi si è cancellato, è:

    “e non condividono nulla con altri che non siano loro pari”

    un saluto

  177. mauro scrive:

    Caro Cosimo de matteis, scusami ma me ne ero dimenticato, è un periodo che ho tante cose per la testa.

    Dall’articolo di F.P.del Re emerge sinteticamente la figura di un Mario Mieli che mette in evidenza quanto si senta di non essere vincolato ad alcun stereotipo sessuale della società in cui vive e che da questa sua libertà ne trae il convincimento che nessuno possa sentirsi vincolato od essere costretto ad un preciso comportamento sessuale in dipendenza del proprio sesso.

    Però c’è un MA piu’ grande del piu’ grande edificio che possa mai essere costruito: qualsiasi società ha bisogno di regole, senza alcuna regola vi è completa anarchia.

    Mario Mieli è un ANARCHICO TOTALE non un “gaio comunista” come si definisce e leggendo dal sito (http://www.mariomieli.org/spip.php?article600) emerge quanto egli in realtà sia sempre stato alla ricerca di sè stesso e che questa ossessiva ricerca lo portasse a rompere con qualsiasi norma.
    Però emerge anche qualcosa di piu’ eclatante: rompendo con qualsiasi cosa ostacolasse la sua libertà ne è rimasto talmente soffocato da uccidersi.

  178. Grazie Mauro,

    sei stato di parola. E, nel mio piccolo, apprezzo ciò. Non so quanto ti può interessare ma volevo dirtelo.
    Nel merito delle tue brevi ma chiare considerazioni sull’articolo: mi pare che dici cose vere e le hai dette con garbo.
    Io le condivido e ritengo che -a differenza di me e te- moltissimi altri(inclusi intellettuali)invece sposano in pieno TUTTE le posizioni (incluse le piu estreme e quelle di esasperata anarchia e anomia)del geniale mieli.

    Un saluto
    (ed un piccolo invito, a chi non lo ha ancora fatto, a commentare questo articolo)

  179. Simon de Cyrène scrive:

    Non ne dispiaccia a Mauro ed altri che cercano di trovare scusanti al ripugnante pensiero di questo Mieli:

    “Noi checche rivoluzionarie sappiamo vedere nel bambino non tanto l’Edipo, o il futuro Edipo, bensì l’essere umano potenzialmente libero. Noi, sì, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro. Per questo la pederastia è tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la società invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega, calando sul suo erotismo la griglia edipica. La società repressiva eterosessuale costringe il bambino al periodo di latenza; ma il periodo di latenza non è che l’introduzione mortifera all’ergastolo di una “vita” latente. La pederastia, invece “è una freccia di libidine scagliata verso il feto” (Francesco Ascoli))”.

    da M. Mieli, Elementi di critica omosessuale, Feltrinelli, Milano, 2002, p. 62

    In Pace

  180. mauro scrive:

    Caro Simon de Cyrène, se lei avesse letto con attenzione il mio commento sul post di Mieli, avrebbe capito che neppure lo considero capace di ragionamenti sensati in quanto non perseguiva nessuna logica essendo animato dalla contrapposizione piu’ feroce che credeva gli potesse dare libertà.

    Purtroppo come ho piu’ volte scritto su questo blog l’intelligenza è un optional e per averla si deve rivolgere altrove, non ha scusanti.

  181. Questa maggioranza persecutrice dei TdG mette in opera una vio­lenza verbale peggiore ancora di quella fisica, in quanto essa offende quanto c’è di piú caro nel cuore di ogni cristiano: essi negano la SS. Trinità, la divinità di Gesú, l’immortalità dell’anima, il Paradiso, il purgatorio, l’inferno, i 7 sacramenti, la devozione a Gesú crocifisso, alla Madonna e i santi; e negano ancora ogni ideale politico, la dignità insita in ogni attività lavorativa, gli interessi culturali e artistici, l’a­mor di patria; rifiutano il soccorso agli affamati, ai lebbrosi, ai sottosvi­luppati del 3° mondo, ai poveri in genere, l’obbedienza al proprio go­verno, ecc.; però vogliono la Previdenza sociale, il libretto medico, gli stipendi governativi per i loro ministri, le pensioni

  182. “Con la malattia e la morte di Giovanni Paolo II, Papa Wojtyla, l’interesse per la religione è tornato alla ribalta. Sono mesi che la televisione, i giornali, i mass media, non fanno altro che parlare del Papa ed adesso con l’elezione del nuovo pontefice si continua a parlare ancora di religione, di fede, di come sarà questo nuovo pontificato considerando le convinzioni ortodosse, reazionarie, sulla dottrina cattolica di Joseph Ratzinger, Papa Benedetto XVI.

    Alcuni programmi televisivi come Mixer, Porta a Porta, hanno definito gli evangelici gruppi settari, particolarmente i pentecostali, chiese fuoriuscite dai diversi ordini ecclesiastici sia cattolici che protestanti che autonomamente ed incontrollatamente, attraverso i loro Leader, usano qualsiasi tipo di strategia e rito spiritual estatico pur di fare proselitismo e presa sulla gente con messaggi escatologici, minacce dell’inferno, il peccato, la guarigione, la prosperità.

    Gli evangelici confusi con altre sette da diversi mesi a questa parte vengono accusati di: abuso di credulità religiosa, di circonvenzione di soggetti deboli a cui incutono i timori dell’inferno, delle malattie, delle maledizioni, della non prosperità se non si è membro di una chiesa, se non si è sottomesso ad un leader che predica la verità, ecc..

    In un’intervista apparsa sul giornale la Repubblica, sabato 23 aprile, pag. 13, il teologo Leonardo Boff, ex-sacerdote brasiliano ed ispiratore della teologia della liberazione, ha dichiarato: “in Brasile ogni anno migliaia di cattolici abbandonano la chiesa cattolica e si rifugiano nei movimenti e nelle sette evangeliche.” Il teologo Leonardo Boff, nonostante considerato dallo stesso attuale Papa Joseph Ratzinger un ribelle, è oggi a capo di un movimento che raccoglie nel suo seno più di centomila comunità di base e un milione di associazioni (circoli biblici) che professano la teologia della liberazione a lui ispirata. Nonostante in contrapposizione con la chiesa cattolica, egli definisce alcuni movimenti evangelici sette pericolose.”

    INDOVINATE CHI HA SCRITTO E PUBBLICATO QUESTA ROBA?