Il Papa e la grazia della penitenza

[photopress:ratzingerok_1_2_3.jpg,full,alignleft]Ha parlato a braccio, tenendo un’omelia nella Cappella Paolina per i membri della Commissione biblica. E come sempre, le parole di Benedetto XVI sono un colpo d’ala, uno sguardo profondamente e autenticamente cristiano, anche sulle vicende delle ultime settimane. “Devo dire che noi cristiani, anche negli ultimi tempi, abbiamo spesso evitato la parola penitenza, che ci appariva troppo dura. Adesso sotto gli attacchi del mondo che ci parlano dei nostri peccati, vediamo che poter far penitenza è grazia e vediamo come sia necessario fare penitenza, riconoscere cioè ciò che è sbagliato nella nostra vita. Aprirsi al perdono, prepararsi al perdono, lasciarsi trasformare. Il dolore della penitenza, cioè della purificazione e della trasformazione, questo dolore è grazia, perché è rinnovamento, è opera della Misericordia divina”. Preghiamo, ha concluso Benedetto XVI, che il nostro nome entri nel nome di Dio e la nostra vita diventi vera vita, vita eterna, amore e verità.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

88 risposte a Il Papa e la grazia della penitenza

  1. Binda scrive:

    STRANO,MOLTO STRANO CHE LA CRICCA CHE HA MONOPOLIZZATO QUESTO BLOG ANCORA NON ABBIA LANCIATO GRIDA DI GIOIA E DI ESULTANZA PER LE PAROLE DEL PAPA, PAROLE SENZA DUBBIO APPREZZABILISSIME MA CHE , SPERIAMO, NESSUN BALORDO BLOGGER VORRA’ STRUMENTALIZZARE. ME LO AUGURO.

    ùRosas B-

  2. Binda scrive:

    STRANO,MOLTO STRANO CHE LA CRICCA CLERICOFASCISTOIDE CHE HA MONOPOLIZZATO QUESTO BLOG ANCORA NON ABBIA LANCIATO GRIDA DI GIOIA E DI ESULTANZA PER LE PAROLE DEL PAPA, PAROLE SENZA DUBBIO APPREZZABILISSIME MA CHE , SPERIAMO, NESSUN BALORDO BLOGGER VORRA’ STRUMENTALIZZARE. ME LO AUGURO.

    Rosa B.

  3. gianbattista scrive:

    Era ora , finalmente si parla chiaramenta che la Chiesa universale deve fare penitenza.
    Il corpo clericale nel suo complesso innanzitutto ma anche noi semplici fedeli che forse abbiamo troppe volte e con superficialità sorvolato sui gravissimi peccati , assolutamente non perdonabili ( è meglio che uno si metta una pietra al collo e ….)che molti , si troppi, nostri pastori hanno commesso e continuano a commettere.
    Grazie Benedetto XVI

  4. peccatore scrive:

    Davvero bravo il papa Benedetto!
    Spero che nessuna frangia si impadronisca delle parole citate da Andrea Tornielli per rinfacciarle ad un’altra.
    Perchè il “principio del dono” (Caritas in veritate) è una Grazia che ci precede, oserei dire “malgrado noi”, più che mai servi inutili. Il perdono (ovvero l’iper-dono) ricevuto permette -a chi si senta perdonato- di perdonare con maggior facilità. Dio è crocifisso per dirci: “Hai sbagliato tu? Pago io!”. La logica di Dio è lontana anni luce da quella di “mammona” e dei suoi idolatri. La giustizia di Dio (che resta tale e perfetta anche nella Sua infinita misericordia) è tutt’altra cosa dalla giustizia degli uomini. C’è un dono, una Grazia, che ci precede. Noi siamo dei ricettori di Amore. Possiamo, liberamente, rifiutarLo. E questo ci precipita in un inferno di peccati, in cui rimaniamo amati, ma fatichiamo a riconoscere l’Amore, “organizzandoci” con i nostri contratti, ricatti, prezzi, vendette e punizioni che ci infliggiamo a vicenda, chi da “malvivente” e chi con l’egida di credersi “giusto”, tronfio dell’esercizio del proprio potere in cui scade ciò che noi chiamiamo “giustizia” ed anche la “democrazia”, cioè una maggioranza di obnubilati che a maggioranza decide per il peggio. Ed ecco tornare le parole (antiche) raccomandate dalla Madonna: penitenza (digiuno). Parole scomparse (insieme col peccato) da troppa “pastorale ordinaria”. Parole rimosse, per inseguire la modernità ed il mondo. Parole più vere che mai, oggi, intra ed extra l’Ecclesia. Parole da legare alla conversione dei cuori, alla conversione delle pastorali. Parole legate al timor di Dio, non come paura delle Sue “punizioni”, ma dell’aver fatto a meno di Lui, nella prassi se non nelle parole. Parole legate alla purificazione, al purgatorio, non come punizione, ma come necessità di chi si sa sporco ed impresentabile. Parole che richiamano la tragica possibilità dell’inferno, come nostra scelta, rifiutando pervicacemente, diabolicamente, l’Amore. Parole che rimandano alla Grazia, cioè alla gratuità, in un mondo malato di prezzi, di acquisti e di vendite, assetate di profitto. La Grazia non è un comodo lasciapassare per non far nulla in attesa che agisca Dio. Ma ci dà la garanzia di non credeci mai noi “dio”. Con il nostro agitarci, rabbioso o isterico. Con il nostro “operare” credendoci migliori degli altri, senza tempo per pregare, perchè ormai appiattiti sul mondo, persino con la “scusa di Dio”, dicendo di farlo “per Lui”. La Grazia è confidenza, fede, eternità, speranza, attesa tanto quanto il confidare nell’uomo si risolve in delusione, morte, violenza, sopraffazione ed ingiustizia.
    Una volta ancora: grazie Santo Padre!
    Che la Grazia che ci ha donato Lei, ci ottenga la conversione, per gli infiniti meriti del preziosissimo sangue di Cristo, versato per la nostra salvezza.
    W il Papa!

  5. Francesco Rada scrive:

    Le parole del Santo Padre sono state chiarissime e non
    possono essere fraintese.
    La Chiesa tutta dal Papa al sottoscritto (uno tra gli
    ultimi) deve fare penitenza, pregare con umiltà, lasciar
    perdere frivolezze, contrapposizioni nel clero, etc.
    Chiediamo perdono a nostro Signore ed offriamoGli i
    nostri sacrifici penitenziali e le nostre preghiere perchè ci conceda la grazia di una Chiesa di nuovoSanta,Cattolica ed Apostolica facendo dissolvere nel nulla il marciume ed il nuovo ad ogni costo, oggi più dannoso che mai
    Pace in Cristo
    Francesco

  6. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Grazie Santo Padre.

  7. Simon de Cyrène scrive:

    Abbiamo indubbiamente un Santo Padre chiaro e coraggioso e le parole riportate dal nostro Ospite ce lo dimostrano ancora una volta.

    Ma stavolta egli va più lontano nella sua richiesta, anche noi nel nostro piccolo ci dobbiamo associare a questo travaglio spirituale, non solo lasciar ele gerarchie continuare il lavoro di “pulizia” ma farlo anch enoi, molto personalmente: come non vedere il legame tra questo discorso a braccio con l’approccio programmatico proposto nella lettera agli irlandesi?

    “Al termine del mio incontro con i vescovi dell’Irlanda, ho chiesto che la quaresima di quest’anno sia considerata tempo di preghiera per una effusione della misericordia di Dio e dei doni di santità e di forza dello Spirito Santo sulla Chiesa nel vostro Paese. Invito ora voi tutti a dedicare le vostre penitenze del venerdì, per un intero anno, da ora fino alla Pasqua del 2011, per questa finalità. Vi chiedo di offrire il vostro digiuno, la vostra preghiera, la vostra lettura della Sacra Scrittura e le vostre opere di misericordia per ottenere la grazia della guarigione e del rinnovamento per la Chiesa in Irlanda. Vi incoraggio a riscoprire il sacramento della Riconciliazione e ad avvalervi con maggiore frequenza della forza trasformatrice della sua grazia.

    Particolare attenzione dovrà anche essere riservata all’adorazione eucaristica, e in ogni diocesi vi dovranno essere chiese o cappelle specificamente riservate a questo fine. Chiedo che le parrocchie, i seminari, le case religiose e i monasteri organizzino tempi per l’adorazione eucaristica, in modo che tutti abbiano la possibilità di prendervi parte. Con la preghiera fervorosa di fronte alla reale presenza del Signore, potete compiere la riparazione per i peccati di abuso che hanno recato tanto danno, e al tempo stesso implorare la grazia di una rinnovata forza e di un più profondo senso della missione da parte di tutti i vescovi, i sacerdoti, i religiosi e i fedeli.”

    Io vedrei bene le conferenze episcopali unirsi volontariamente a questo programma di penitenza individuale e communitaria: comunque, resta una chiamata per ognuno di noi per realizzarlo a livello personale.

    I bambini abusati lo valgono bene come anche la nostra Santa Madre Chiesa.

    Oremus et pro pontefice nostro…

    In Pace

  8. peccatore scrive:

    Caro Simon,
    anch’io ricordo il “consiglio pastorale” di ricorrere all’adorazione eucaristica.
    Ma, consentimi una frecciatina, conosco molti sacerdoti, straimpegnati, che non hanno il tempo di leggere le parole del Santo Padre.
    Ne hanno per leggere teologi da strapazzo, Repubblica e il Corriere (Avvenire? Non sia mai!).
    Ascoltano Radio popolare, ma schifano Radio Maria o Radio Mater (che mandano in diretta e in differita la catechesi).
    Insomma: c’è un problema “interno” per cui parole come “penitenza” sono ridicolizzate. Il rosario non viene proposto ai giovani. E il dolore è proposto come “un mistero” da vivere rispettando il dubbio, senza capire, anzi non capendo nulla, men che meno che possa trasformarsi in una Grazia. Se fossimo dei cattolici un po’ più “mariani” aiuterebbe, ma con certe catechesi ti chiedi che cosa ci stia a fare ancora la statua di Maria in chiesa…

  9. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Peccatore,

    soprattutto poi quando dobbiamo fare penitenza per i peccati da noi commessi contro la purezza e la castità, Maria è la Via Regale, la Mediatrice Misericordiosa presso Suo Figlio.

    La mia opinione personale è che il grado di vera iperdulia che si ha inverso la Santa Madre di Dio è la misura diretta della propria Purezza e Simplicitä: non è per caso che chi ha i più grandi problemi con il rosario ha proprio i più grandi problemi con una vita affettiva equilibrata nella castità, sia da celibe che da uxorato.

    E lo stesso vale per la penitenza….

    In Pace

  10. anniballo scrive:

    Paricolarmente difficile,confesso, non apprezzare le parole di Ratzinger. Nobili frasi, stimabile enunciazione di intenti, alto stimolo, elevato richiamo, dolente riflessione, fertile pungolo.
    Cosa dire? In linea di principio non si può non essere d’accordo, anche per la contrizione che quelle parole sottintendono.
    E tuttavia, sento che il più elevato dei programmi morali sarà destinato al probabile naufragio di fronte alla pratica pastorale di una organizzazione vasta, potente e piena di compromissione con interessi terreni, quale la chiesa cattolica.
    In altre parole, la chiesa è già teoricamente depositaria del più elevato delle istanze morali posibili : il messaggio di Cristo; e questo, ce l’aveva anche prima del testo odierno di Ratzinger. Se se ne allontana (nella forma e nella misura in cui se n’è allontanata!), non potranno essere dei brevi richiami verbali del papa a raddrizzare una situazione che produce scandali da secoli: è ,purtroppo, qualcosa di connesso con la sua propria struttura.

  11. Concordo Simon.
    Non mi ritengo angelico come l’Aquinate
    -cui la Vergine stessa pose una sorta di “sigillo” alla di lui purezza-
    assolutamente.
    Ma debbo dirti, come bene ha scritto san Josèmaria:
    “Prima, da solo, non riuscivi… —Adesso ti sei rivolto alla Madonna e, con Lei, com’è facile!”
    Ebbene, posso assicurare che il Santo Rosario è davvero potente. l’arma :) la chiamava padre Pio!
    http://piangerestedigioia.splinder.com/post/18678997/L%27arma+pi%C3%B9+semplice%2C+ma+la+piu+potente.
    Ringraziero SEMPRE mia madre -che oggi compie gli anni!- per avermi educato alla fede ed alla forte devozione alla Madonna, in particolare il Santo Rosario.

  12. ADRIANO MEIS scrive:

    Io, per esempio, piangerei di gioia se sapessi che la sollecitudine della madonna si fosse spinta a salvare la vita dei circa settantamila bambini morti atrocemente sotto le macerie degli ultimi tre terremoti che il mondo ha visto : Haiti, Cile e Cina.
    Questo sì, che sarebbe stato un degno interessamento alla vita del mondo, da parte della madre di Dio!
    Invece, questa madonna è angosciata per la crisi della famiglia, ma non per tante migliaia e migliaia di bimbi innocenti, stroncati in modo tanto doloroso.
    Beh, allora, direi, come piangono tante povere mamme, facciamo piangere anche lei…
    O no, de Matteis?

  13. Caro Adriano,
    ti faccio l’augurio
    piu bello
    -per me-
    che esista:
    che tu possa “sentire”
    nel tuo cuore
    l’immenso amore
    della Vergine Santa.

    Non sò aggiungere altro, credimi.

  14. peccatore scrive:

    La Madonna non “salva”, perchè quello compete solo a Dio.
    Nemmeno “scampa”, perchè al massimo può intercedere.
    Non costruisce case solide, il che compete agli ingegneri.
    E non “scava” perchè quello compete ai vigili del fuoco.

    Tuttavia la Madonna ha detto sì a dio, ha portato in grembo il Figlio e l’ha offerto, stando lei stessa sotto la Croce che ci ha redenti.

    Maria è “inutile”. Eppure determinante. Corredentrice tanto quanto è inutile!

    Le facili e gratuite ironie di chi pensa di trattare Maria come il 118 si limitano agli orizzonti di chi riderebbe al solo parlare di quanto accaduto a Civitavecchia…

    Eppure la Vergine intercede, potentemente, per le necessità dei figli, essendo in comunione con il Figlio, ricolma della Grazia di Dio.

    Rivolgersi a Lei ci avvicina a Gesù. Quella è la salvezza, non il sopravvivere a questa o quella “disgrazia” per morire uno o ottanta anni dopo. Strano comunque che chi inorridisce per le vittime di un terremoto non abbia un fremito pensando a 50 milioni di aborti l’anno…

    Serve tanta penitenza. La sindone è un “negativo”: non in senso fotografico, ma nel senso che mostra a che miseria può abbassarsi l’uomo crocifiggendo il proprio simile.
    Dio ha detto: hai sbagliato tu? pago io!
    Maria ha detto: sono l’umile serva del Signore.

    Nessun vittimismo, nessuna disperazione, ma un immenso dolore, redentivo. Non inutile, perchè offerto per la nostra salvezza.

    Cosimo: auguri alla tua mamma!!!

  15. Sal scrive:

    Qualcuno si è sbagliato !
    Forse Dio ? Forse Paolo ? Forse lo S.S. ?

    Qualcuno scrive “Maria è la Via Regale, la Mediatrice Misericordiosa”

    Qualcuno ha scritto: (1 Corinti 11.3) “Ma voglio che sappiate che il capo di ogni uomo è il Cristo; a sua volta il capo della donna è l’uomo; a sua volta il capo del Cristo è Dio” (Maria non c’é)

    Qualcuno ha detto: “Io sono la via e la verità e la vita. (Giovanni 14.6)

    Chi avrà sbagliato ?

  16. ADRIANO MEIS scrive:

    Non so chi “decide” e chi “intercede”; se non decide, ebbene, la madonna potrà ben intercedere come e presso chi sa lei.
    Insomma, la questione è semplice, cari amici : se la madonna decide di interessarsi al mondo, allora deve farlo sempre: deve farlo per la famiglia in agonìa, per le pallottole che stanno per colpire il papa ed anche per i disgraziati centomila bambini ridotti ad una poltiglia dalle macerie dei terremoti.
    Altrimenti, non si interessasse di nulla; ma ci aspettiamo dalla madre di Dio (!) che non faccia due pesi e due misure.
    Che la madonna non sia il 118, caro peccatore, lo vada a dire a quelle mamme che piangono di felicità perchè il loro figlio si è salvato da un incidente. Lo sa quante donne ho sentito, in tutta la mia vita, benedire la madonna perchè aveva salvato il loro figlio?
    Allora, come al solito, qui si deve decidere ed essere coerenti…..

  17. peccatore scrive:

    Decidi tu… se fidarti.
    Non ironizzerei sulle mamme che ringraziano Maria.
    Sapessi quante grazie ottiene … ha cominciato a Cana.
    Non ha ancora finito. Ma non è un juke box, che metti il gettone e senti la canzonetta… Sei ancora troppo materialista, troppo chiuso. Apriti. Effatà.

  18. A Sal il cortese invito a non impostare inutili e sterili polemiche verso la Vergine Santa: sò già che non mi ascolterai ma io voglio sperare che lascerai in pace la Regina della Pace che ti ama di un amore infinito e piangerebbe di gioia se solo tu, anche per irriderla,dicessii una AVE MARIA.

    Adriano: non sò cosa risponderti(ammesso che tu ti attenda da me una qualche risposta). Farti tutto il discorso del Disegno provvidenziale di Dio -che noi non possiamo mai comprendere appieno quaggiù- temo risulterebbe inutile o persino noiso per te. Eppure è così: “le mie vie non sono le vostre vie”, dice il Signore.

  19. peccatore scrive:

    Qualcuno si è sbagliato !
    Forse Dio ? Forse Paolo ? Forse lo S.S. ?

    O magari Sal?
    Giusto per prenderne in considerazione la possibilità…

  20. Eh già.
    Effatà!
    Vero, peccatore, vero.

    Nel salutare te
    -e TUTTI-
    ti ringrazio dello squisito pensiero avuto verso la mia mamma. In Cristo. cosimino.

  21. Sal scrive:

    Qualcuno si è sbagliato !

    Era un inutile “chiacchiericcio” che non intimidiva.

    Però ora bisogna fare penitenza per “ammorbidirla” perché prima era dura. (la penitenza)

    Allora Sodano (e non solo) si è sbagliato. Non era un chiacchiericcio….

    Però, fare penitenza sull’onda della paura e della costrizione di un chiacchiericcio non è il massimo del pentimento.

    In più dire che “non intimidiva” allora era una bugia ?
    Quindi bisognerà pentirsi due volte, una per la bugia una per l’errore.

    E chi lo garantisce che ci sarà il perdono ?

    (Geremia 5.7-9 Nuova Riveduta) – “ «Perché ti dovrei perdonare? I tuoi figli mi hanno abbandonato, giurano per degli dèi che non esistono. Io li ho saziati ed essi si danno all’adulterio, si affollano nella casa della prostituta. Sono come tanti stalloni ben pasciuti e focosi; ognuno di essi nitrisce dietro la moglie del prossimo. Non li dovrei punire per queste cose», dice il SIGNORE, «non dovrei vendicarmi di una simile nazione? “

    (Sofonia 2.2-3 – Nuova Riveduta) – “prima che si esegua il decreto e quel giorno passi come la pula; prima che vi piombi addosso l’ardente ira del SIGNORE, prima che vi sorprenda il giorno dell’ira del SIGNORE! Cercate il SIGNORE, voi tutti umili della terra, che mettete in pratica i suoi precetti! Cercate la giustizia, cercate l’umiltà! F-O-R-S-E sarete messi al sicuro nel giorno dell’ira del SIGNORE. “

    e per chi pensa che possa esserci un cambiamento di opinione, di modo di pensare:

    (Giacomo 1.16-17 Nuova Riveduta) – “NON V’INGANNATE, fratelli miei carissimi; ogni cosa buona e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre degli astri luminosi presso il quale NON C’E’ VARIAZIONE NE’ OMBRA DI MUTAMENTO”.

    La speranza è sempre l’ultima, chissà……

  22. Sal scrive:

    @ peccatore,

    vero peccatore, vero, è una possibilità da non escludere.

    Ciascuno tragga le sue conclusioni….

    (2Corinti 9.7) – “ Ciascuno faccia come ha deciso nel suo cuore, non di malavoglia o per forza” perché (Isaia 10.22-23) “ Un deciso sterminio inonderà nella giustizia, perché sterminio e severa decisione il Sovrano Signore, YHWH degli eserciti, eseguirà in mezzo all’intero paese.”

    Basta saper aspettare “Salmi 37:10-11 – “Ancora un po’ e l’empio scomparirà; tu osserverai il luogo dove si trovava, ed egli non ci sarà più.  Ma gli umili erediteranno la terra e godranno di una gran pace.”

  23. Sal scrive:

    @ cosimo de matteis

    le chiedo, perchè è sempre così polemico e non lascia che ciascuno dica ciò che preferisce ? Ma che cristiano intollerante è lei ? Chi o cosa stabilisce che sono “inutili e sterili” ? Mica sono polemiche… sono scritture della “sua” Sacra scrittura che forse lei conosce bene.

    Il versetto di 1 Corinti 11.3 è il principio fondamentale dell’autorità cristiana, e nell’ordine sono elencati Dio, Gesù, l’uomo e la donna. (per ordine di importanza)

    Non sono previsti né santi né madonne.
    Perchè lei vuole cambiare l’ordine delle cose stabilito da Dio o la Scrittura è cambiata ? Si sente più sapiente o capace di Dio stesso ?

  24. “Si sente più sapiente o capace di Dio stesso ?”
    Lungi da me tale orribile presunzione.
    Mi sento -e sono- cattolico.

    Ave Maria!
    Buona notte.

  25. Sal scrive:

    @ cosimo de matteis

    Intercessione – lei può credere a tutto quello che vuole, non sono io che le voglio far cambiare idea, ma la scritura non prevede l’intercessione di altri che non sia Gesù.

    Per quale motivo dovremmo accantonare la scrittura per seguire le sue idee ?

    Non ha detto anche oggi il suo papa che i preti non devono predicare le proprie idee e i propri convincimenti ? Il prete non dovrebbe insegnare (ubbidendo al Magistero (quale ?)) la scrittura ?

    “Poiché c’è un solo Dio, e un solo mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù” (1Timoteo 2.5)

    Se poi vuole sapere perchè ci può essere solo Lui, glielo spiego ma c’è una ragione precisa che ha relazione con il sangue. (Ebrei 9.22) – “quasi tutte le cose sono purificate col sangue secondo la Legge, e se il sangue non è versato non ha luogo nessun perdono”

  26. Ti prego Sal: ho sonno, credimi.
    E comunque il post è sul Papa e le sue parole odierne.
    Lascia stare la Vergine Santa: lo sai che qui siamo cattolici e quindi, parafrasando Paolo VI(CHE DISSE “CRISTIANI”, manco cattolici!)”non possiamo non essere mariani”.
    Mentre scrivo mi rendo conto che la Vergine ed il Papa sono in cima alla black list vostra. Ma io non posso farci niente.
    Ora vado davvero a nanna.
    E ti ripeto: la Vergine Maria è “onnipotente per Grazia”.

    Ciao Sal !

  27. ADRIANO MEIS scrive:

    A PECCATORE : non ho ironizato sulle mamme che ringraziano; cercavo solo di far quadrare i conti, in presenza di elementi assolutamente in contrasto fra loro.
    Una madonna che si dà pena per la famiglia, si dà pena per il nido del mondo; per il nucleo della società, culla dei nuovi nati e centro di difesa dei bambini (che sono i più deboli) e sono il germe del mondo futuro.
    Non capisco assolutamente, dunque, come queste stesse Entità Soprannaturali (e nella stessa ottica) dimostrino ,poi, assoluta indifferenza per le stragi naturali di bambini cui facevo riferimento.
    Certo, si può sempre replicare con l’incomprensibile disegno provvidenziale divino che regge il mondo (deMatteis); ma, a questo punto, se dobbiamo rallegrarci delle premure, dobbiamo anche stigmatizzare l’indifferenza. Non si può procedere solo esaltando ciò che ci fa piacere o ci tranquillizza. Non si può solo adorare, deve esser lecito anche bestemmiare.
    Scusatemi tutti, ma a me pare proprio così….

  28. LIBERAMENTE scrive:

    Tornielli, mi faccia un favore, sia un po’ più aperto alle mie battute, non che la voglia offendere, ma se la prende troppo amaramente questa questione per cui arriva a farsene un patema d’animo. Di questo passo finirà per fare penitenza di umorismo, e se smette di avere il sorriso sulla bocca su cose anche sacre, la sua religiosità finirà per essere manichea. Prenda esempio dall’ilarità di san Francesco, mica penserà che sia stato scorbutico a quei tempi, anzi, era anche capace di auto-ironia quando defini il proprio corpo come frate asino.

  29. LIBERAMENTE scrive:

    Siete troppo tesi cari credenti nel papa, rischiate la nevrosi e la schizzofrenia; con tutte queste dichiarazioni dogmatiche e relative puntuali smentite, da cui pendono le vostre orecchie e le vostre labbra, aspettate solo il colpo di grazia sulla chiesa e sul papa.

    i legali di Pontifex, per esempio, han diffidato Mons. Babini dallo smentire l’intervista rilasciata e che ha provocato l’ira degli ebrei.

    Povero P. Lombradi, star dietro a tutte le dichiarazioni dei vescovi per poi reinterpretarle o smentirle puntualmente poche ore dopo o in tarrda serata, al massimoil giorno dopo!

  30. Americo scrive:

    Di che penitenza parla il papa? Dieci Ave Maria e venti Pater Noster come di dicevano a noi innocenti i confessori? Sia ben preciso e non parli nel suo linguaggio di teologese, perché é molto facile in teologia che Hobbes chiamó il Mondo delle Tenebre dove la luce é oscuritá e l’improbabile é credibile e dove tutto le sue espressioni sono un continuato insulto alla ragione. Sia preciso per favore!!! Fará digiuni e di quanti mesi? Si fará flagellare e quante volte, ed in presenza di chi? Dire che la penitenza é grazia é la via facile per scappare alle conseguenze di secoli di vizi.

  31. Bisbetica scrive:

    Basterebbe solo che la Chiesa riuscisse a tacere per almeno 48 ore.
    Ma non ce la può fare.

  32. Sal scrive:

    Dopo aver letto i commenti di Bisbetica, Americo, Liberamente, del valido Adriano Meis, la sempre equilibrata cautela di Anniballo, e la spontanea sincerità di Squilpa, e Xagena devo proprio confessare che non credevo che la luce potesse essere così splendente.

    Confesso con un po’ di vergogna che spesso i commenti, pungenti e arguti che gli amici riescono a proporre mi fanno fare delle sane risate, quando con semplicità smascherano i maldestri tentativi degli strenui difensori della fede.

    Riuscire a difendere ecclesiastici bancari deve essere uno sforzo immane, che purtroppo non può risultare vincente (E’ di oggi la notizia della partecipazione del duo – Bertone-Bagnasco – in banca Carige riuscendo in un impresa invidiata pure da Bossi). Si capisce così che la “dura penitenza” non impedisce la devozione a mammona malgrado gli sforzi dei prodi combattenti difensori delle “ricchezze ingiuste”. (Luca 12.21)- (Matteo 6.20)

    Sorridere dei guai e delle disavventure di altri in genere non è molto onorevole, ma in questo caso è tanto divertente ed è una reazione così spontanea, che spero il buon Dio mi vorrà perdonare.

    Saluto anche cosimo de matteis, che benché avesse sonno ha avuto il tempo di replicare alle mie battute. Gli ricordo che nell’altro thread aveva avuto il mio plauso e che non ho nessuna intenzione di sminuire le sue scelte religiose. Ma è la stessa Bibbia ricorda che “c’è un tempo fissato per ogni cosa, “ (Ecclesiaste 3.1) e che “questi sono tempi per fare giustizia” dice il Maestro in (Luca 21.22) affinché tutte le cose scritte non siano adempiute”.

    I miei commenti caro cosimo sono solo la replica di ciò che già accadde a Baruc quando lesse il rotolo al re Ioiachim il quale si infuriò e lo bruciò pezzo per pezzo per la rabbia. (Geremia 36.1-32). E’ solo una denuncia ad un sistema non alla sua persona e in questo caso è un pò più difficile bruciare il libro.

    La mi a preghiera resta sempre e comunque quella di Paolo: “affinché l’Iddio del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione nell’accurata conoscenza di lui; essendo stati illuminati gli occhi del vostro cuore, “ (Efesini 1.17-18)

  33. Cristiana scrive:

    @ americo @ bisbetica

    Parole più qualunquiste e perchè no, tristi, insipide, non avreste potuto usarle.
    Mamma mia come siete caduti in basso.

  34. Bisbetica scrive:

    Chi è causa del suo male pianga se stesso, dice la saggezza popolare: avete fatto tutto da soli, e ora mi fate persino tenerezza…e mai avrei pensato di dire una cosa simile.ì ( :-) )
    Penso comunque che un sano silenzio di qualche giorno farebbe davvero bene a tutti. La penitenza poi non è include proprio il raccoglimento e il silenzio?

  35. Bisbetica scrive:

    Chi è causa del suo male pianga se stesso, dice la saggezza popolare: la Chiesa si è inguaiata per bene, è ha fatto tutto da sè…Le rimane solo da serrare le fila e fare quadrato, mettere davanti la gendarmeria più feroce e intollerante ( vedi molti frequentatori di questo blog) perchè il resto della società civile sta cominciando ad aprire gli occhi, si sta allontanando, continuando un percorso di distracco già in atto da parecchio ( anche se non avete mai il coraggio di ammetterlo…la gente va da una parte, voi restate barricati dietro ai vostri muri ideologici) E’ brutto avere sempre paura di tutto e di tutti…non è utile e non conduce da nessuna parte.
    Non per molto ancora la gente potrà credere ai complotti di ebrei e massoni e gay, vi siete già fatti ridere dietro da mezzo globo ( quello ancora sano di mente); potete continuare a spadroneggiare solo quì, dove la italica gente, nota per la sua stolida indolenza, ben rappresentata da una classe politica inguardabile, resta priva di carattere, idee, coraggio e spina dorsale, sempre proni alla politica dello stato estero del Vaticano…
    Resto dell’idea comunque che un po’ sano silenzio di qualche giorno farebbe davvero bene a tutti. La penitenza poi non è include proprio il raccoglimento e il silenzio?

  36. bo.mario scrive:

    Non ce bisogno di rincarare la dose perchè si sono accorti anche in vaticano che avevano superato la soglia di sopportazione. Il pope ha detto che sarebbe ora di fare una riflessione sugli ultimi accadimenti. Riepilogo: il pope e il preservativo, Bagnasco e la politica, Marchetto e i clandestini, Cantamessa e l’infelice accostamento, Bertone e la sua caduta di stile. Il povero Lombardi che non sa più dove aggiustare. Se il pope ha inteso dire basta a questo ne avrei piacere. Nell’esposizione parla anche di riflettere e migliorare e quì non ci credo molto. Da noi c’è un detto che le querce non fanno le arance.
    Un saluto e buona giornata.

  37. P.Danilo scrive:

    All’invito alla penitenza, del regnante Sommo Pontefice, non c’è proprio nulla da aggiungere, ma soltanto metterlo in atto. Non lasciamoci fuorviare dalle solite cinciallegre…

  38. pmax scrive:

    Il papa non ha fatto altro che chiarire il “perchè” esiste la Chiesa: rendere presente il Signore in ogni tempo e la Sua azione, con la Parola e i sacramenti. Tutto questo per condurre alla conversione e alla salvezza eterna. Questo vale per tutti: per i cristiani – pur sempre in pericolo di peccare – e per i non cristiani chiamati alla penitenza, alla conversione e dunque alla salvezza. Senza voler generalizzare, ma per esperienza personale, posso dire che molti di coloro che si allontanano dalla Chiesa per i peccati dei cristiani non hanno certo letto, nè tanto meno compreso, il Vangelo. Molti si allontanano dalla Chiesa spinti solamente dall’insofferenza per qualsiasi legge, dal desiderio del “carpe diem” in un disimpegno morale più o meno totale, mentre altri si allontanano perchè credevano che la Chiesa fosse soltanto una specie di società di mutuo soccorso o di Onlus di fiducia, insomma vedevano la religione in funzione utilitarista, politica ed economica, e i preti come operatori sociali o simili. Ma così non è. La Chiesa è “sacramento di salvezza” e si fonda su Cristo. Si può credere o non credere in questo, e ognuno risponderà a Dio perchè la verità non dipende dalla maggioranza e neppure dalla coerenza di chi la proclama. Saluti.

  39. Bisbetica scrive:

    @pmax
    Ci sono persone, come me, a cui che la mancanza di fede e un lungo percorso razionale e filosofico, sia personale che tramite studi, impedisce di avvicinarsi alla Chiesa, o tantomeno a un messaggio religioso; ci sono poi le persone che si sono allontanate dalla Chiesa perchè si sono accorte, credo, che la Chiesa è ben poco di quella che tu definisci ” sacramento di salvezza”” e ancora meno “specie di società di mutuo soccorso o di Onlus di fiducia, insomma vedevano la religione in funzione utilitarista, politica ed economica, e i preti come operatori sociali o simili” Molte persono ritengono essere proprio questa la sua vera natura ( o almeno questo mi hanno sempre fatto credere in questi anni) mentre si è rivelata sempre essere più simile a una SPA, con consiglio di amministrazione, azionisti più o meno di maggioranza, correnti di ogni genere, lotte intestine, messaggi e spot pubblicitari, vendita di prodotti, commercio, denaro, potere, politica…insomma sempre meno Vangelo e sempre più mammona. Mi sbaglio?

  40. Tanti auguri al Romano Pontefice!
    CENTO di questi giorni!

    Con tantissimo affetto filiale e cristiano.

  41. pico della mirandola scrive:

    Santo Padre, con il massimo rispetto, alla penitenza aggiungerei anche l’astinenza.

  42. LIBERAMENTE scrive:

    Ha ragione caro Sal, non si deve sorridere del dramma altrui, ma quando qualcuno si arrampica sui vetri per difendere l’indifendibile, non può che commuovere il nostro cuore, che di conseguenza sorride per l’immane tentativo di giudtificare l’inqualificabile atteggiamento di alcuni prelati il cui “qui lo dico e qui lo nego” sembra essere diventata la nuova disperata dialettica diplomatica del cupolone.

    Quando fui ospite del monastero dei Benedettini, ricordo che ebbi una certa emozione e dei pregiudizi, credevo infatti che i monaci fossero quasi sempre in penitenza per via di una Regola molto ferrea che ben ricordo lessi su un libro dei santi.

    Diversamente avevo lo stesso pregiudizio sui preti diocesani, che invece mi ha sempre datol’impressione che fossero dei gran mangioni.

    Probabilmente non è solo una mia impressione ma quella di molti altri che nella chiesa si distinguono alcuni ordini rispetto ad altri per la regola che li chiama ad una penitenza quotidiana di cui eccellono certi monaci rispetto ad altri a cui la penitenza li renderebbe scorbutici, questione di carattere e di sopportabilità di certe regole, anche se le hanno abbracciate consapevolmente

    I fedeli la penitenza la fanno già secondo me, visto come il governo fa tirare la cinghia in molte aree del vivere istituzionale, per esempio la scuola e il precariato e la spesa pubblica, che di conseguenza pesano anche sulle scelte delle famiglie che ora più che mai stanno attente a spendere più del necessario.

    Secondo me è l sofferenza psicologica la vera penitenza che i fedeli stessi al papa stanno facendo, immagino che molte delle rarioni del semplice fedele è quella di rimanere attaccato alla catechesi qualsiasi cosa capiti al vaticano in termini di plauso intenro alla chiesa o internazionale.

    Non si possono evitare le delusioni ma nemmeno rinnegare i principi cattolici su cui i fedeli si son basati fino ad ora per vivere coerentemente il vangelo. Non si può chiedere a tali fedeli di allontanarsi dalla chiesa cattolica per il solo fatto che il papa è preso di mira, non me lo aspetterei mai da un cattolico fedele, onestamente parlando.

    La Penitenza che il Papa chiede secondo me è la fedeltà e la lealtà alla chiesa cattolica, già molto difficile e in tempi come quelli di oggi in cui tutto è strumentalizzato a fini politici, persino il bene che può aver fatto la chiesa cattolica.

  43. il maccabeo scrive:

    E poi ci sono persone come me che erano atei, che credevano che la Chiesa fosse una spa e una combriccola di manigoldi, perché a quel tempo la confondevano con certi elementi della DC o di altri partiti simili, e che credevano che altri partiti fossero invece i liberatori degli oppressi. Cosi´come oggi alcuni confondono le perversioni di pochi membri della Chiesa con la malizia della Societá di cui indegnamente fan parte mentre credono al contempo che dall´altra parte ci siano i “giornali indipendenti” che cercano solo la veritá e il bene.
    Poi, nell´etá della ragione, mi sono accorto che la fame non ha colore cosi´come la probitá e la disonestá e, “dopo un lungo percorso razionale e filosofico” ho buttato gli scritti nichilisti, tra cui alcuni giornali, e ho sperimentato la gioia della Grazia e di quella Pace che il Mondo con la sua saggezza non mi aveva mai saputo dare. Solo i Sacramenti della Chiesa Cattolica, e la Dottrina immutata e immutabile della Chiesa di Cristo “follia per i Romani e scandalo per i Giudei”, avevano permesso questo mio personalissimo e impercettibile miracolo.

  44. LIBERAMENTE scrive:

    Maccabeo, tu non eri ateo se oggi sei credente, eri solo confuso e disorientato, invece di ragionare sopra le cose e i fatti, hai preferito credere percorrendo una via più semplice, quella esemplificativa dell’affidarti ad entità sopranaturali. Non passa, caro amico, l’idea che da atei si puà divenire credenti, al contrario ho visto credenti perdere la fede e scegliere la via razionale, mentre chi si convertiva alla chiesa cattolica poi non riusciva più a ragionare serenamente e confondeva l’ateo con lo spiritualmente disorientato.

  45. Sal scrive:

    @ il maccabeo

    “persone come me che credevano che la Chiesa fosse una spa e una combriccola di manigoldi, perché a quel tempo la confondevano con certi elementi della DC o di altri partiti simili.”

    scusi la domanda, ma che ci fanno Bagnasco e Bertone nella Banca Carige ? Il culto di Mammona, rientra nella fede cattolica ? E la pedofilia sacerdotale, rientra nel culto dei minori ?

    (2Timoteo 3.6-7) “imparano sempre e non sono mai in grado di venire all’accurata conoscenza della verità.”

  46. Leo scrive:

    Auguri Santità ! Che Dio la benedica e Maria Vergine la assista !

  47. Antonio scrive:

    Santità, il Signore Le dia la forza di continuare il Suo progetto di pulizia della sporcizia che c’è nella Chiesa: cacci i mercanti dal tempio, non solo i pedofili (ma perchè i casi segnalati sono tutti vecchissimi?), ma anche i carrieristi, i vescovi che stanno malvolentieri nelle loro diocesi, aspettando di spiccare il volo verso traguardi ambiziosi, Curie nelle quali si parla sempre e solo di soldi, di soldi, di soldi. E di carriere. Santità la Santa Vergine Le dia vita e salute: noi cristiani poveri che non vediamo più un prete povero, preghiamo per Lei. Non sono giovane, e devo confessare che Lei è il promo papa per il quale davvero prego con tutto il cuore!

  48. laurentinum scrive:

    Si é attaccato il Papa perché difende la cultura della vità.
    Si é attaccato Bertolaso e la protezione civile perché difendevano la vità
    Si è attacato emergency perché difendevano la vità
    C’è una cultura della morte imperante in questa società.

  49. john coltrane scrive:

    Chiedo scusa al dott Tornielli e a tutti gli amici del blog x il totale o.t., ma approfitto dell’ospitalità x esprimere la mia solidarietà ad alcune amiche/amici juventini (che so essere lettori attenti del blog): è sempre triste vedere una squadra così gloriosa asfaltata senza pietà.
    Sarà x il prossimo anno,o forse x il prossimo decennio… Saludos amigos-
    Richiedo scusa e ringrazio tutti.

  50. OT per ot:
    tanti saluti a fini(e finiani) e bocchini(e bocchiniani). Se si votasse oggi non sarebbero nemmeno parlamentari. Scomparirebbero nel nulla.
    Come è scomparza rifondazione comunista.
    Grazie per aver tolto il disturbo
    nichilista ambizioso uomo.

    i cattolici italiani RINGRAZIANO.

  51. pmax scrive:

    Cara “Bisbetica”,
    ti sbagli. Nella Chiesa ci sono peccatori e ci sono santi, e questo fin dall’inizio (vedi Giuda, vedi Pietro e gli altri apostoli che non hanno fatto sempre una bella figura). Qualcosa di simile succede in un ospedale: ci sono malati, moribondi, in via di guarigione. E questo vale anche per i medici che possono essere essi stessi malati, o in fase terminale, e tuttavia ci si affida ancora a loro e agli ospedali per cercare di scapolare ancora qualche anno in questa vita. E’ solo un paragone naturalmente, tanto per farmi capire. Il punto fondamentale è guardare la verità proposta dalla Chiesa, al di là dei risultati pratici, pur dovendo tener presente che se ci sono peccatori ci sono santi: san Francesco, san Pio, la Beata Teresa di Calucutta ecc., tutta gente che ha seguito fino in fondo il Vangelo, e che sono stati persone a “tutto tondo”. E così tanti altri cristian. che hanno sacrificato, e sacrificano, la loro vita non per un bene vago, ma per quel bene che che è riassunto nel Vangelo. Se tu hai lasciato la Chiesa dopo un lungo percorso filosofico… bene, ma credo sia proprio in nome della “filosofia” che le cose debbano essere esaminate oggettivamente, nelle loro strutture essenziali, e non tramite pregiudizi ideologici, magari forniti da mass-media tutt’altro che oggettivi. Saluti.

  52. bo.mario scrive:

    Coltrane fai come Maramaldo che infieriva su un morto? Se la partita durava 10 minuti erano alla pari. Peccato che ne duri 90. Un saluto.

  53. @ bo.mario:
    perchè, invece di trastullarti col calcio, non vieni di là?
    Stiam parlando di devianze e perversioni sessuali: un tempo -mi pare- eri molto interessato al tema della pedofilia! Come mai questo improvviso disinteresse e silenzio?

  54. john coltrane scrive:

    Bo.Mario., è che x 70 minuti sembrava un morto che parla (da giocare il 47). E poi quando vedo i gobbi, è più forte di me…’na goduria, insomma!
    Salutoni.

  55. xagena scrive:

    @cosimo de matteis come mai non sei in giro a cercare “zozzerie” per poi linkarcele ed invece ti occupi dei finiani cattivi e forse forse finanche atei? Sei anche tu uno di quelli che è passato dal panteismo leghista al fervente cattolicesimo “basta che ce danno le banche” ?
    Ah lega magnona con la santa benedizione..
    Ma scomparZa è leghista o romanista o errore di digitazione………….
    Pro domo vostra votereste pure “er trota”…anzi l’avete votate il geniale figlio di Bossi che “crea” il giochino :abbatti l’immigrato……….e viene boocciato 3 volte alla maturità….
    Mala tempora!

  56. Grazie Simon,

    ho letto ed ho anche lasciato un breve messaggio/commento.
    Un abbraccio in Cristo.

  57. Sal scrive:

    @ pmax

    pmax Scrive: April 17th, 2010 at 10:14 am
    “Il punto fondamentale è guardare la verità proposta dalla Chiesa, al di là dei risultati pratici, pur dovendo tener presente che se ci sono peccatori ci sono santi: san Francesco, san Pio, la Beata Teresa di Calucutta ecc., tutta gente che ha seguito fino in fondo il Vangelo, e che sono stati persone a “tutto tondo “

    Vero che ci sono state persone di un tipo e di un altro, ma poiché non tocca a noi stabilire la loro “santità”, ciò che ciascuno compie e/o ha compiuto sarà giudicato da un Giusto Giudice e non andrà ad aumentare né a diminuire i meriti o demeriti di una Spa e della sua dirigenza.
    Sarebbe ingiusto applicare l’immoralità di alcuni per condannare tutti come sarebbe ingiusto gloriarsi delle opere meritorie di alcuni per abbellire tutti.
    La chiesa è una comunità di persone per diffondere un messaggio. (se lo conosce).
    Una breve parte di questo messaggio recita così : “ Non potete essere schiavi di Dio e della ricchezza” Matteo 6.24. – Le pare che Banca Carige o lo Ior siano poveri e che la loro missione sia quella di fare beneficenza ? Allora se la chiesa “cattolica” deve diffondere quel messaggio si trova in contraddizione, come mai ?
    “Renderò a ciascuno secondo le sue azioni”.” Proverbi 24.29
    La salvezza quindi non dipende dall’appartenenza a questo o a quello, ma dalle azioni di ciascuno.

  58. Sal scrive:

    Simon de Cyrene invita a leggere l’articolo de Il Giornale. Dopo aver letto l’anonimo articolo di Redazione, rispondo con due due semplici e brevi annotazioni:

    La prima è che se la sofferenza è grande, a B16 non l’ha mica raccomandato il medico di stare seduto su quella poltrona e continuare a soffrire, può sempre fare un’altra scelta e lasciare il posto. (Masochismo ? )

    La seconda è più di carattere scritturale.
    Quando i ladroni furono messi a morte insieme a Gesù, uno dei due disse le parole riportate da (Luca 23.40) – “E noi, in realtà, giustamente, poiché riceviamo appieno ciò che meritiamo per le cose che abbiamo fatto; “
    Forse anche B16 dovrebbe imparare dal ladrone ?

    La domanda che si potrebbe quindi porre all’anonimo giornalista di redazione è questa: “ma quand’è che scriverete una parola in favore degli innocenti ? Perché state sempre a difendere i colpevoli ?

    Deve essere una caratteristica tutta italiana, non si perde occasione per mettere fuori gli assassini, e i colpevoli a fare i loro comodi mentre gli innocenti o sono morti o stanno aspettando giustizia da secoli. Perché si deve sempre avere pietà dei colpevoli? Si, il sistema è proprio alla rovescio si commiserano e ci si impietosisce per i colpevoli e chi sene frega degli innocenti.

    Proprio una bella filosofia, tutta italica, tutta cattolica.
    Però ben scritto l’articolo, proprio ben scritto !

  59. Santità, siamo con lei. E siamo molti: più di quanto il mondo crede. Santità, in tanti ci siamo uniti-idealmente- all’abbraccio di S.E. Card. Sodano. Ed in tanti le diciamo, col cuore, “SIAMO CON LEI, DOLCE CRISTO IN TERRA”. E, soprattutto, preghiamo per lei e la Chiesa di Cristo.

  60. massimo sulla libertà ruba le parole al Papa Benedetto scrive:

    SIMON DE CYRèN grazie di aver indicato l’articolo,non lo avevo notato,ha espresso in pieno cose che sentivo ma non sarei mai riuscito a esprimere,un grazie anche a chi lo ha scritto che rimane anonimo.è una bella meditazione più che un articolo.
    infine ancora un grazie grandissimo,non si offenda nessuno,il più grande e caloroso possibile per il Papa uomo davvero grande in questa epoca di gnomi.
    sappia il Papa la mia preghiera e la mia obbedienza.

  61. Marina scrive:

    bo.mario Scrive: April 17th, 2010 at 10:30 am

    Coltrane fai come Maramaldo che infieriva su un morto? Se la partita durava 10 minuti erano alla pari. Peccato che ne duri 90. Un saluto.

    Appunto,90 minuti e non sono stati capaci di segnare un gol.Che non hanno più gli arbitri e Moggi che decidevano tre giorni prima come doveva finire la partita? Mi sà proprio di si.Ad occhio e croce dovrebbero togliere forse una dozzina di scudetti alla Juve ,non meritati ma decisi a tavolino.Hanno cominciato ancora quando c’era la TV bianconera a barare,e le prove ci sono,le ho viste.
    Ciao John Coltrane e viva l’Inter sempre con Facchetti nel cuore.

  62. bo.mario scrive:

    Marina concordo e da non tifoso ero dispiaciuto per la differenza tra le due squadre, c’era poco spettacolo.
    Cosimo io seguirei il tuo invito ma con chi dialogo? con dei sessuofobi? con P.Danilo che parla di sessualità? Con il ns padrone di casa che ha scelto un autore insulso per appoggiare le tesi del vaticano? Se scrivo A capite B.
    Ciao marina e un saluto a Cosimo.

  63. Binda scrive:

    OT per ot:
    tanti saluti a fini(e finiani) e bocchini(e bocchiniani). Se si votasse oggi non sarebbero nemmeno parlamentari. Scomparirebbero nel nulla.
    Come è scomparza rifondazione comunista.
    Grazie per aver tolto il disturbo
    nichilista ambizioso uomo.

    i cattolici italiani RINGRAZIANO.
    …………………………………………………

    Finalmente De Matteis ha gettato la maschera. Eccolo qui che si incavola contro Fini e i finiani adesso perchè disturbano la quiete e i beati ozi del capo del governo verso cui il De Matteis continua a fare opera di lecchinaggio anche qui.
    Di questi “cattolici” faremmo volentieri a meno in tanti.
    Rosa B.

  64. mi disturba(e molto) l’anticlericalismo ed il nichilismo radicaloide del bolognese adultero concubino. E non da oggi. Il suo netto opporsi a ruini(referendum legge 40, in cui disubbidì come i cattoadulti)il suo appoggio alla eutanasia, alle coppie di fatto anche omosessuali. Il suo (e dei suoi 4 bocchiniani).

  65. Binda scrive:

    Non hai un briciolo di pudore De Matteis nel sostenere codeste tesi assurde.Non esistono cattoadulti. Caso mai esistono i cattolici e basta.
    Ma purtroppo esistono anche i cattolici puerili come te.
    Cordialità.
    Rosa B.

  66. “io sono un cattolico adulto” disse PRODI(non io) motivando il suo netto rifiuto all’invito fatto da Sua Eminenza il Cardinale Camillo Ruini allora Presidente della CEI. e’ STATO LUI AD AUTONOMINARSI COSì.

  67. Binda scrive:

    Che c’è di male a sentirsi adulti, De Matteis?
    Il guaio è invece quando certi bambini rifiutano di sentirsi cattolici infantili e pretendono di dare lezioni agli altri.
    Facci questa carità, ritirati da questo blog. Magari vattene in uun eremo e taci( sempre, non solo quando prendi il latte).
    Cordialmente
    Rosa B.

  68. Cristiana scrive:

    E’ sempre interessante toccare con mano l’idea che avete
    voi “adulti” della democrazia……

  69. Sal scrive:

    Penitenza – A chi chiedere la grazia ?

    “Non c’è colpa per quanto grave ed empia, che non si cancelli grazie alla Penitenza; e non una sola volta, ma molte e molte volte”. — Catechismo Tridentino, art. 246, trad. italiana di Tito S. Centi, Edizioni Cantagalli, 1981 (con Nihil obstat e Imprimatur).

    La Bibbia dice:
    Ebr. 10:26, CEI: “Se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la piena conoscenza della verità, non rimane più alcun sacrificio per i peccati”.

    Mar. 3:29, CEI: “Chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non avrà perdono in eterno”.

    Di frequente il confessore impone al penitente di recitare un determinato numero di “Paternoster” e di “Ave Maria”.

    La Bibbia dice:
    Matt. 6:7, CEI: “Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole”.

    Matt. 6:9-12, CEI: “Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli . . . rimetti a noi i nostri debiti”. ( Non Maria)

    Giov. 14.6 -14 “Io sono la via e la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. . . . Se voi chiederete qualche cosa nel NEL MIO NOME, io la farò”. —  Neanche qui c’è Maria.

    Filippesi 4,6 – CEI “ Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità ESPONETE A DIO le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti;” Anche qui Maria non compare.

    L’Enciclopedia Cattolica dice: “A partire dal sec. IV la C. [Confessione] segreta andò acquistando maggior importanza ed estensione”. — Città del Vaticano, 1948-1954, Vol. IV, col. 231.

    “Molti storici contemporanei, sia cattolici che protestanti, fanno risalire le origini della penitenza individuale come disciplina normale alle chiese d’Irlanda, Galles e Inghilterra. Sembra che, prendendo a modello l’usanza monastica della confessione e dell’istruzione spirituale pubblica e privata, si siano estese ai laici l’abitudine di confessarsi di frequente. . . . Tuttavia fu solo nell’XI secolo che si cominciò a concedere l’assoluzione per i peccati occulti all’atto della confessione e prima di compiere la penitenza”. — New Catholic Encyclopedia (1967), Vol. XI, p. 75.

  70. john coltrane scrive:

    Bo.Mario, mi sa che è l’anno della Maggica; speriamo x martedi: già son dovuti arriva’ in autobus.
    Venendo al blog, mi xmetto di dirle questo: qualsiasi oscenità possano compiere uomini consacrati, ciò non annulla l’esistenza di DIO; si tratta allora di vedere perchè nel Regno di DIO c’è tanto dolore, tanta, sofferenza, tanti errori.
    Solo Cristo le (ci) può rispondere.
    Ma se si vuole prescindere dall’esistenza di DIO, il discorso deve essere portato sulla possibilità o meno di dimostrare che dal nulla possa venire l’universo, noi,la nostra coscienza di essere, la nostra passione di assoluto, il concetto di eternità che portiamo nella nostra mente.
    L’ateismo (forse non il suo) che “decide” x la non esistenza di DIO a causa del male, non si sostiene.
    E’ la mia opinione, come già le ho detto altre volte.
    Bueno, hasta la victoria col Barcelona.

  71. raffaele savigni scrive:

    Vedo con piacere che sul suo blog Magister ha giustamente stigmatizzato le assurde posizioni del cardinale CCastrillon Hoyos (responsabilem, tra l’altro, di aver tenuto nascoste le posizioni negazioniste dell’antisemita Williamson) a proposito della denuncia dei pedofili all’autorità civile: posizioni contrarie a quelle dell’allora card. Ratzinger.questo ineffabile cardinale filolefevriano si è congratulato con un vescovo che non aveva denunciato un prete pedofilo, additandolo addirittura come esempio da seguire!
    http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/04/16/fuori-uno-il-vaticano-sconfessa-il-cardinale-castrillon-hoyos/

  72. gianpaolo scrive:

    CHE TRISTEZZA VEDERE IL PAPA DOVER DIFENDERE L’INDIFENDIBILE. TRISTE QUESTA COMMEDIA DELLA PREGHIERA CON CHI HA SUBITO DELLE VIOLENZE. QUESTA è LA CHIESA TANTO DIFESA DAL PDL. VIVA FINI!

  73. peccatore scrive:

    Nel giorno di festa per i 5 magnifici anni di pontificato di Benedetto XVI, confidenti come lui nella divina misericordia ed a beneficio di chi ha in mente… secondi fini.

    In questo momento della storia il Signore Gesù chiede di dare a Lui i nostri problemi, le pene, ogni fremito del cuore. Il Signore vuole, VUOLE, dare risoluzione ai problemi, e sciogliere tutti i nodi.
    Non è un momento di sola sofferenza e di prove incisive, faticose, che addolorano e feriscono.
    E’ invece quello della profonda confidenza con Gesù, Dio, un Amico sempre pronto ad ascoltarci, ad aiutarci, a condurci sulle Sue ali, anche mentre basta un po’ di cenere (ce ne cospargessimo almeno il capo) a non far volare le ali degli uomini…

    L’uomo vive in grandi preoccupazioni, oggi più che mai: una crisi economica che ancora deve mostrare il peggio di sè, potentati avidi e menzogneri, capaci di affamare popoli interi, il rischio delle armi di distruzione di massa (una già in azione; l’aborto, con 50 milioni di morti l’anno), senza contare l’ambiente ferito, la depravazione dei costumi, la terra che moltiplica le catastrofi…

    E’ l’effetto del nostro peccato, che non risparmia nemmeno la Chiesa, la Sposa di Cristo, ferita. Ma non è questa la Volontà di Dio, bensì l’effetto del non accoglierLa.
    Un solo pensiero dovrebbe essere predominante; di conoscere sempre meglio il Dolce Amore di Dio, per darGli lode, per servirLo ed adorarLo in ogni giorno della nostra vita. Ogni uomo, al risveglio, dovrebbe dire: grazie Gesù per questo nuovo giorno. Grazie, Dolce Amore, di questo dono; il tempo che mi concedi sia per amarTi di più, per approfondire la conoscenza di Te, per servirTi come Tu vuoi essere servito, secondo la Tua Volontà.

    Se l’uomo si affida così a Gesù, se l’uomo confida in Lui, Dio può operare cose stupende, le più grandi meraviglie, come accadde con la Beata Vergine Maria. Nasce in me Gesù. L’anima mia magnifica il Signore. La Sua creatura prediletta è istruita e condotta lungo i pascoli verdi della santità. Più profondo è l’affidamento più grande diviene l’amicizia.

    Il volo di ogni anima umana sarà gioioso verso l’eternità; di coloro che hanno affidato a Gesù la loro vita, Gesù ne ha fatto un capolavoro.

    Pensiamo al Papa Benedetto: quanta sofferenza ha sopportato, come capita ai santi sulla terra! Come può essere così soave e parlare della “cioia”? Sarà davvero felice malgrado le pene?
    I santi sono molto felici già sulla terra, malgrado le pene, perché la Fiamma d’Amore di Dio arde loro in cuore. Il Paradiso comincia già in terra, perfetta letizia -direbbe San Francesco- per continuare poi per sempre.
    Sulla terra iniziano il Paradiso, il Purgatorio, l’inferno, secondo la scelta di ognuno, la nostra libera scelta, che Dio rispetta.

    O Signore: aiuta le anime che vivono la lontananza da T ad avvicinarsi al Tuo Cuore meraviglioso e concedi loro di purificarsi bene sulla terra in modo da potersi salvare. Gema e soffra pure il corpo che è destinato al disfacimento, si salvi l’anima che è immortale.

    Molte sofferenze nel corpo, anche del corpo mistico (la Chiesa) di cui Cristo è capo. Capiamo perchè o pensiamo che Dio è “troppo severo”?

    Benedetto sia Gesù, che opera con Sapienza per la salvezza delle anime; soffrano pure i corpi, ma non si perdano le anime. Le grandi sofferenze preparano le grandi Gioie in Te per coloro che Ti amano. Dolce Amore, soffrano pure i corpi, ma si salvino le anime.

    Ognuno porti la sua croce dietro di Gesù con pazienza ed umiltà. Gesù vince il male.

  74. Squilpa scrive:

    “POTENTATI AVIDI E MENZOGNERI”
    Peccatore potrebbe andarsi a vedere “Agorà”, l’ultimo film di Amenabar, così capirà meglio quando è iniziata la lotta dei cristiani per il potere, la ferocia degli assassini cristiani nello sbarazzarsi degli antagonisti pagani, l’uccisione di Ipazia (odiata perchè donna e grande intellettuale pagana),le colpevoli e sanguinarie oscenità di tanti neofiti (poi dichiarati santi)….E così forse la smetterà con la sua “fuga delle idee” , e le sue inconsistenti frasi da Baci Perugina.

  75. Libera scrive:

    Leggo in “Squilpa”, due giorni fa, il riferimento al film “Agorà” che sono andata a vedere oggi.
    Effettivamente, è uno squarcio sgradevole di verità sulla ferocia cristiana : Ipazia fu una grande intellettuale, ed era odiata perchè era donna ed intelligente, figura di grande rilievo culturale ed anticonformista : venne uccisa dai fanatici cristiani in modo atroce.
    Non esistono solo i martiri cristiani della pubblicistica ufficiale, esistono anche i martiri pagani.

  76. Stolta: “martire pagano” è una contraddizione in termini.
    Ma ti pagano per dire queste stupidaggini?

  77. mauro scrive:

    Caro Cosimo de Matteis, aggiornati perchè almeno un martirio pagano c’è stato ad opera dei cristiani nel V-VI secolo d.C.nell’Egitto (impero romano). Testo “Memorie di Dioscuro”, pubblicate da Revillout in Mém. Ac. Inscr. Belle Lettres, I série, VIII.

    Sinteticamente : Preso il controllo dello stato romano i cristiani iniziarono a perseguitare i pagani. Bande di cristiani fanatici incendiavano i templi, uccidevano i sacerdoti, costringevano i pagani a fuggire dalle loro case e si impadronivano dei loro beni.
    Nelle “Memorie di Dioscoro” la religione tradizionale è presentata sotto forma di culto di demoni, deve essere estirpata con ogni mezzo e il fuoco è il mezzo migliore.
    La morte tra le fiamme del sommo sacerdote pagano non fu la prima, ma non fu neppure l’ultima.

    Alla faccia della conversione! Già allora il cristiano arrostiva chiunque si opponesse ad essere cristianizzato!

    Ma in che mani ti sei andato a mettere!

  78. Mauro, io attendo ancora il tuo commento sull’articolo celebrativo dell’artista mieli. Grazie.

  79. mauro scrive:

    Caro Cosimo de matteis, su Mieli ti ho risposto oggi sul thread che lo riguarda.

  80. raffaele savigni scrive:

    Sì, è vero, qualche “martire pagano” c’è stato nell’Alessandria del quionto secolo: ad esempio la filosofa Ipazia, uccisa da monaci fanatici. Ma questo non significa che sia corretto un atteggiamento oggi abbastanza diffuso: quello di chi presenta il paganesimo greco-romano come “tollerante”, in contrapposizione all’intolleranza dei monoteismi. L’intolleranza alligna da tutte le parti, purtropppo; ma l’impero romano era “tollerante” solo finché non venivano messi in discussione i suoi presuupposti tra cui la venerazione della dèa roma e del genio dell’imperatore). Se qualcuno osava dire “il re è nudo” veniva perseguitato.

  81. Binda scrive:

    Grazie prof. Savigni. Cio che lei ha scritto, ma soprattutto ciò che lei ha lasciato soltanto intendere intelligentemente ci può dire e far capire in quale situazione versa oggi la Chiesa nelle quale, purtroppo, convivono tanti, molti fanatismi con le pochissime voci veramente adulte e consapevoli.
    Cordialmente.
    Rosa B.

  82. mauro scrive:

    Caro Raffaele Savigni, il problema è che la storia si ripete seguendo cicli e ricicli di avvenimenti già succesutisi.
    Non è un problema di tolleranza od intolleranza fra i pagani ed i monotesti ma il fatto che quegli avenimenti alessandrini di sono ripetuti con il periodo dell’Inquisizione dove, se anche lei ricorda, la Chiesa usava il rogo, ovvero bruciava persone.

    Io personalmente vedrei nell’uso della fiamma far pregustare cosa significhi l’inferno ma, e c’è sempre un ma, l’inferno non è mai esistito e se lo si prefigura tutt’oggi è solo nelle menti dei folli, apparentati a quelli che bruciavano persone, proprio perchè lo facevano in nome di Dio.

  83. ADRIANO MEIS scrive:

    —–SAVIGNI…..
    Credo,in realtà, che non ci son paragoni possibili tra la tolleranza (o l’indifferenza) religiosa del mondo classico e l’intransigenza dei monoteismi. Al mondo romano, per esempio, bastava che all’adorazione del proprio dio si unisse quella per l’Imperatore; fatto questo, ognuno poteva seguire la religione che voleva. I cristiani furono osteggiati proprio perchè non vollero unire le due pratiche.
    Circa Ipazia, rammenterò che Cirillo, il mandante del suo assassinio, è stato fatto santo. Così come sant’Ignazio per i meriti acquisiti nel massacrare i mori. Ed anche Vladimiro, barbaro sanguinario e lussurioso, è stato santificato dalla chiesa d’oriente per meriti speciali verso l’Istituzione.
    il che ci dimostra che, per fortuna, lo Spirito Santo è sempre vigile….

  84. Tale impero fu retto per primo da Russell; poi da Rutherford. Knorr, successo nel 1942, capí che la dittatura di un solo uomo non riscuoteva simpatia e la sostituí con quella di un Corpo Direttivo. Tale Corpo Direttivo attorno al presidente era composto da 11 « Unti di Dio », facienti parte dei 144.000 eletti (Annuario TdG 1973, p. 256). Ultimamente gli « Undici » sono diventati « Diciotto ». Si vede che Geova non aveva chiuso ancora il numero dei 144.000, contro il pa­rere di Russell e di Rutherford; ma che vi aveva riservato un po’ di poltrone per tutti i futuri governanti dei TdG. Knorr introdusse le ele­zioni, ma poi fu costretto ad abolirle. Dice l’Annuario dei TdG (20 agosto) che gli « Unti » sono sommi evangelizzatori, pastori e maestri e che questa « seria faccenda » della loro elezione era regolata teocrati­camente dal cielo e dall’alto in basso (cioè dai direttori di Brooklyn in giú) e non dal basso in alto.

    Ma lo stesso Annuario dei TdG 1975, alle pagg. 102-103, aveva detto il vero motivo per cui tali elezioni erano state eliminate: « Nella Congregazione c’erano fratelli che volevano fare i capi della Congre­gazione… Scoppiò una ribellione, che diede luogo alla divisione della Congregazione, cosicché… c’erano spesso gravi controversie… Quando si doveva fare la votazione per alzata di mano… tutti urlava­no, ognuno nello stesso tempo ed i fratelli furono costretti a cambiare votazione, facendo uso della scheda segreta… Fu perfino necessario fare le elezioni degli “anziani” sotto la protezione della polizia ». Altro che fratelli!

    Tuttavia tali « Unti » sono molto piú santi dei santi cristiani e molto piú infallibili del Papa; per cui è severamente proibito criticarli o di­sobbedirli. E guai a chi li tocca! Verranno inesorabilmente dissociati.

  85. Dalla creazione alla venuta di Noè gli uomini furono tutti cosí catti­vi che Geova era riuscito a stento a salvarne 8 (Rutherford: Salvezza, p. 75).

    Né le cose andarono meglio dopo Noè; per cui Geova nella sua mi­sericordia, mandò un bravissimo uomo, il primo dei suoi figli, Gesú Cristo, per tentare di salvare l’umanità. Ma Gesú, nonostante la sua predicazione, nonostante il suo sacrificio sulla croce non riuscì che a salvare alcuni altri uomini.

    Per duemila anni tutti i cristiani hanno sbagliato; nessuno di loro ha capito e ha saputo interpretare bene la Bibbia; e cosí sono finiti tutti al macello: tutti, compresi i milioni di martiri che si sono fatti ammazzare, torturare e anche mangiare dai leoni per non aver voluto sacrificare agli idoli pagani; compresi i mercedari che andavano a li­berare gli schiavi, offrendosi, nei casi pietosi, di restare schiavi al loro posto per liberarli; compresi i missionari che sono andati a evangeliz­zare e civilizzare i pagani; comprese le suore di carità che hanno assi­stito negli ospedali centinaia di milioni di ammalati; compresi san Francesco d’Assisi, san Domenico, santa Chiara, san Giuseppe Cotto­lengo, san Giovanni Bosco, san Domenico Savio, santa Maria Goretti, Padre Pio, ecc. Per quale loro delitto? Per quello di aver creduto che Gesú è Dio.

    Alla fine il buon Geova, non tollerando che nessuno si salvasse, decise di salvarne a qualunque costo 144.000; quanti, d’altronde, ne aveva predestinati all’eternità (Ap 7,4). Ma, per quanta buona volon­tà avesse, non riusciva a trovare la persona adatta per aiutarlo a porta­re a termine tale impresa.

    Alla fine, dopo 2.000 anni di inutili ricerche, la trovò nel 1879: Charles Taze Russell. Allora chiuse tutti e due gli occhi su un po’ di magagne fatte da lui: sopra i suoi continui adulteri, sopra i suoi imbro­gli e le sue truffe, sopra certe sue millanterie e lo costituí quale suo profeta e salvatore: pazienza se il Russell non sapeva interpretare le divine Scritture e faceva le profezie sbagliate; ma era il tipo adatto per formare la sacra Congregazione che avrebbe salvato pian piano tutti i 144.000 predestinati.

    E così Russell, per ispirazione di Geova, fondò la sacra Congrega­zione dei Bibbiani o Russelliti, che sapevano interpretare, dietro i suoi insegnamenti, bene la Bibbia; e tanti uomini cominciarono a sal­varsi. Verso la fine della sua vita, Russell si accorse di essere riuscito a convertire e a salvare 9.000 uomini.

    Con Rutherford le cose si svilupparono proprio bene, tanto che egli cambiò nome ai Russelliti e li chiamò « Testimoni di Geova»; e da al­lora e con i suoi successori la sacra Congregazione dei TdG prese uno sviluppo meraviglioso, superiore ad ogni stessa aspettativa di Geova

  86. yochanan scrive:

    La parola penitenza semplicemente non esiste nella bibbia e non ne esiste nemmeno il concetto sia nel Tanakh (AT) sia nel B’rit Chadashah (NT).
    Capito, pagani miei? Tutto quello che il vostro capo ha detto e che voi avete scritto è aria fritta.

    Shalom

  87. pino d. scrive:

    Se non esiste la parola, non cambia nulla, perché invece una pena per espiare il peccato mi sembra che si possa trovare. Bene, è il concetto e non l’abito di un concetto che conta. pino d.