Sono a Malta a seguire il viaggio del Papa sulle orme di Paolo

Sono a Malta per seguire il viaggio del Papa. C’è grande attesa tra la gente, stamattina ho girato per la città, non ho colto alcun segnale di protesta. Ieri pomeriggio ho visitato la grotta di San Paolo a Rabat, il luogo dove fin dai primi secoli è rimasta memoria della permanenza dell’Apostolo delle Genti che qui naufragò nell’anno 60 mentre era diretto a Roma. Benedetto XVI viene per celebrare il 1950° anniversario di quell’evento.
Ecco ciò che il Papa ha detto incontrando i giornalisti sull’aereo:
Cari amici buonasera, auguriamoci buon viaggio senza questa nuvola oscura che sta sopra parte d’Europa. Perché questo viaggio a Malta: i motivi sono molteplici il primo è San Paolo è finito l’anno paolino della chiesa universale, 1950 anni dal naufragio, e questa è per me l’occasione di mettere ancora una volta in luce la grande figura dell’apostolo delle genti, il suo messaggio è importante anche per oggi. E in questo si può sintetizzare l’essenziale del suo viaggio con le parole che lui stesso scritto alla fine della lettera a Galati: fede operante nella carità. Queste sono le cose importanti anche oggi. La fede, la relazione con Dio che si trasforma poi in carità. Ma penso che anche il motivo del naufragio parla per noi: dal naufragio per Malta è nata la fortuna di avere la fede così possiamo pensare anche noi che i naufragi della vita possono far parte del progetto di Dio per noi e possono essere utili ad un nuovo inizio nella nostra vita. Secondo motivo mi fa piacere di vivere in mezzo ad una chiesa vivace che è quella di Malta, che è feconda nelle vocazioni anche oggi, piena di fede, in mezzo a tempo nostro risponde alle sfide del nostro tempo. So che Malta ama Cristo e ama la sua chiesa che è il suo corpo, e sa che anche se questo corpo è ferito dai nostri peccati il signore tuttavia ama questa chiesa e il suo Vangelo è la vera forza che purifica e guarisce. Terzo punto. Malta è il punto dove le correnti dei profughi arrivano dall’Africa e bussano alle porte dell’Europa. E questo è un grande problema del nostro tempo e naturalmente non può essere risolto dall’isola di Malta ma tutti dobbiamo rispondere a questa sfida lavorare perché tutti possano nella propria terra vivere una vita dignitosa e dall’altra parte fare il possibile affinchè questi profughi dove arrivano trovino in ogni caso una spazio di vita dignitosa. E’ una risposta ad una grande sfida del nostro tempo e Malta ci ricorda questi problemi e ci ricorda anche che la fede è la forza che da Carità dunque anche la fantasia per rispondere bene a queste sfide. grazie

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

105 risposte a Sono a Malta a seguire il viaggio del Papa sulle orme di Paolo

  1. Mark Zammit scrive:

    Benevenuto a Malta carissimo Andrea.

    Mark e Lydia da Malta

  2. Bene.
    Stamane ti pensavo ed immaginavo tu fossi già a Malta.
    Buon lavoro e buona Domenica!

  3. Binda scrive:

    Auguri e buon lavoro Tornielli.

  4. Simon de Cyrène scrive:

    Beato Lei!

    In unione di preghiera ed auguri di buon lavoro e di santa domenica: aspettiamo le nuove con impazienza.

    In Pace

  5. flor scrive:

    Auguri e buon lavoro. Aspettiamo la storia con impazienza.

  6. Cristiana scrive:

    Buon lavoro Andrea,
    vi ricordiamo nella preghiera.

  7. peccatore scrive:

    Che festa!
    I maltesi sono nemmeno 450000 e in strada ce ne saranno già andati la metà!
    Il Papa ha ricevuto un bel regalo dalla gente, tantissimi i giovani, evidentemente non preoccupati dagli inviti di quei “pretacci” che li educano…
    Se ne sbattono del NYT, Repubblica, Kung, etc etc.
    Il papa sa bene a Chi rivolgersi per trovare il bandolo della matassa.
    Il popolo è con Lui, perchè non saremo tutti teologi raffinati, ma fino a capire la malafede ed il marciume dei poteri forti ci arriviamo.
    Solo i lai-cons (alla … francese) con i frammassoni.
    Hanno molto potere, di questo mondo.
    Ma sono davvero alla frutta.
    Per il caffè spero che glielo serva il buon ladrone.
    Glielo dovesse servire l’altro, tra un misfatto finanziario e l’altro, vorrebbe dire che hanno sbagliato bar fino in fondo.

  8. peccatore scrive:

    Che finezza:
    … penso che anche il motivo del naufragio parla per noi: dal naufragio per Malta è nata la fortuna di avere la fede così possiamo pensare anche noi che i naufragi della vita possono far parte del progetto di Dio per noi e possono essere utili ad un nuovo inizio nella nostra vita.

  9. Si, peccatore.
    Pensavo pure io alla circostanza del naufragio ed il Disegno divino…..
    E comunque: davvero una splendida accoglienza entusiasta e sincera e composta. Sono felicissimo per il Papa che mi è parso rallegrarsi. Speriamo Andrea ci racconti qualcosa di questo primo momento della Visita Apostolica a Malta.

    …e speravano che almeno la sua ombra….

    Ubi Petru ibi Ecclesia!

  10. Francesco1 scrive:

    Si, i Maltesi stanno dando una lezione a tutto il mondo cattolico che in queste ultime settimane appare sempre più freddo e restio a fare quadrato attorno al Papa per definderlo dai vergognosi attacchi che sta subendo.
    Qualche sera fa stigmatizzavo che nessun movimento ecclesiale si è ancora mosso in tal senso, specialmente quei movimenti, come i ncn, sempre pronti a mettersi in mostra.
    I soliti noti mi hanno ribattuto che la Consulta laicale ha convocato i movimenti per metà maggio.
    CHE VERGOGNA!!!!!!
    Una convocazione formale e dall’alto, quando avrebbero dovuto essere tutti i movimenti, senza convocazioni formali di sorta, ad allertarsi già da un pezzo per stare intorno a Pietro.
    CHE VERGOGNA RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO!!!! TU CHE SEI SEMPRE PRONTO ALLE CONVOCAZIONI DI DIECI/QUINDICIMILA PERSONE A RIMINI ( 85 a cranio, per un totale di introiti di oltre un milione di euro, che non sarà mai rendicontato a nessuno!!!!!).
    CHE VERGOGNA NEOCATECUMENALI!!!! VOI CHE NEL CHIUSO DELLE VOSTRE CATECHESI INFORMALI SPARLATE DI QUESTO PAPA, CHE TUTTAVIA HA PERMESSO CHE VI SI CONCEDESSE QUELL’INFAMIA DEL VOSTRO STATUTO!!!!
    CHE VERGOGNA CIELLINI, TUTTI PRESI DAGLI AFFARUCCI DELLA VOSTRA COMPAGNIA DELLE OPERE!!!!!
    CHE VERGOGNA FOCOLARI!!!!!

  11. Francesco1, ti prego: hai scritto delle belle cose, perchè devi “rovinare” tutto con quei giudizi troppo severi? Anche io non faccio parte di nessun movimento -sono un semplice parrocchiano- e sto benissimo così. Ma non riesco a non credere che tali Movimenti sono stati suscitati dallo Spirito! :)
    Neppure ignore le storture, naturalmente. Te lo assicuro. Ma cerco sempre di “guardare ai grandissimi Fondatori: Don Giussani, Mons. Escrivà ecc : SONO DEI GIGANTI!
    (Fà come me: non pensare a zanotello: pensa a San Daniele Comboni! Non pensare a turollo: pensa ai Sette Santi Fondatori dei Servi di Maria. Pensa a Sant’Ignazio di Loyola ;)

  12. Simon de Cyrène scrive:

    Benedetto XVI: de gloriae olivae, trionfo della Pace.

    Oremus et pro pontefice nostro

    In Pace

  13. Salvatore scrive:

    Francesco1, Lei è più monarchico del re? Devo dire anche a Lei che c’è molta malafede nell’atteggiamento di tanti supporters cattolici : qui non ci sono attacchi vergognosi al papa, c’è la presa d’atto di una realtà che la chiesa ha creato al proprio interno (o che non ha saputo evitare).
    Il mondo esterno ne è solo spettatore, non può non prenderne atto e voialtri cattolici non dimostrate nè onestà, nè desiderio di contrizione, nè desiderio di purificazione.
    Siete solo bassamente attenti ad allontanare le giuste accuse dai vostri marci beniamini, esattamente come un tifoso estremista da curva B può insultare l’arbitro che ha fischiato un giusto penalty contro i propri colori.
    Cristo si vergognerebbe di voi e non vorrei esere al vostro posto quando vi presenterete di fronte a Dio, ammesso che ce ne sia uno.
    Anzi, Le dirò : la vostra fortuna maggiore è proprio che Dio non esiste, se no la chiesa, a quest’ora, sarebbe già stata fulminata da secoli.

  14. Libera scrive:

    Qui, qualcuno sogna ancora i tempi di Gregorio settimo….Vede che i frammassoni sono alla frutta, e non s’accorge che il papa ha già preso pure il digestivo.

  15. bo.mario scrive:

    Meglio Malta che alla università la sapienza. Cosa ci sarà andato a fare? Viste le ultime esternazioni speriamo che, sugli immigrati, stia sul generico. Perchè comprendere non è cercare di fomentare i flussi. Come capo di uno stato(?)
    dovrebbe tener conto dei risvolti di un altro stato che lo stà ospitando nel suo territorio. Non ci spero perchè il senso di responsabilità è innato, o ce l’hai o non ce l’hai. Riuscirà a combinare qualcosa di buono, non ci spero. Un saluto.

  16. Libera scrive:

    Bella forza, la mobilitazione di Malta…Vi immaginate che evento eccitante per la noiosa vita domenicale di un’isoletta l’arrivo di una star internazionale?
    Avrei voluto vedere una puntata del papa ad Amsterdam….
    Per il resto, mi piace ricordare ai forumisti una interessante frase trovata in un testo : “Historia docuit quantum nos iuvasse illa de Christo fabula”. Che, tradotto, vuol dire: La storia ci insegna quanto ci abbia fruttato quella favola di Cristo.

    Sono le parole pronunciate da Papa Leone X al cardinal Bembo.
    Meditate, gente, meditate…..

  17. Binda scrive:

    Francesco1 Lei è semplicemente malevolo e disgustoso. Nelle sue parole si legge disprezzo a astio verso i movimenti ecclesiali, alcuni dei quali sono fondamentalisti, altri più aperti allo spirito del Concilio.
    Il fatto è che Lei e tanti altri come Lei siete anticonciliaristi e presi dal vostro orgoglio.
    Salvatore ha in parte ragione.
    Se tutto il Cattolicesimo fosse come Francesco1 e De Matteis, la Chiesa sarebbe fulminata da un pezzo.

    Rosa B.

  18. Jacu scrive:

    @Binda

    No, questa volta ha ragione Francesco!

    Dove sono tutti questi movimenti CATTOLICI, che a parole amano Cristo e poi non difendono il Santo Padre??
    Dove sono?? Dove sono??
    Scommette che se avessero attaccato don Giussani o il fondatore dei neocatecumenali, di cui il mondo reale non conosce il nome, scommette che se avessero attaccato uno di loro, sarebbero scesi in piazza.

    Io come fedele cattolico sono oltremodo disgustato dal comportamento della Chiesa: dov’è l’amore per il Papa, successore di S. Pietro, Pietra sulla quale è fondata la Chiesa.

  19. Jacu scrive:

    @Binda
    che cosa centra il concilio??

    Lei accusa Francesco di essere malevolo, e poi lo definisce disgustoso: lei è un vero esempio di carità cristiana!!
    Lei di cristianesimo non ha capito nulla, del concilio anche meno, altrimenti non si sarebbe espressa in questa maniera.
    Prima impari e poi faccia la predica agli altri!

  20. Francesco1 scrive:

    Egregia Binda, essere disgustoso per il Suo palato per me, mi creda, è proprio un onore!
    Se essere “anticonciliaristi” significa lottare contro le esasperazioni postconciliari che non hanno avuto e non hanno alcuno riscontro nei documenti del Vaticano II, ebbene mi onoro di esserlo e vada pure a denunciarmi dal cardinale Martini o da priore di Bose o da quanti, come lei, pendono dalle labbra di chi ritiene che la Chiesa di Cristo debba ” democratizzarsi” o pensa che il primato petrino sia solo un optional ormai superato.
    Forse dobbiamo a coloro che nutrono queste speranze di “democratizzare” la Chiesa, abbattendo il primato di Pietro la virulenza degli attacchi mediatici scatenati contro il Papa.
    Quanto ai movimenti, egregia Binda, li lascio a Lei: vi si arruoli se la vogliono e magari chieda loro anche il voto per lo schieramento dei cattoadulti che non sanno più in quale partito ( di sinistra) schierarsi.

  21. Francesco1 scrive:

    Per Salvatore che scrive:
    qui non ci sono attacchi vergognosi al papa, c’è la presa d’atto di una realtà che la chiesa ha creato al proprio interno.

    Lei non ha il senso del ridicolo se scrive queste cose. La Chiesa , secondo lei ” avrebbe creato al proprio interno una realtà….” pedofila o comunque corrotta.
    Allora Lei proprio non guarda al di là del proprio naso, ma soprattutto non riesce neanche a comprendere elementarmente qual è il problema di cui si sta discutendo.
    Eviti codeste figuracce. Finchè le fa un personaggio folkloristico come Binda ( e non solo qui) passi, ma che adesso altri la imitino mi pare eccessivo.

  22. Marco Guidoni scrive:

    x Libera

    Si vede che non conosci Malta, su quell’isola c’e la vita notturna piu attiva d’europa, I nightclub a Malta non hanno paragoni altrove, I maltese sono un popolo che sa vivere tutto l’anno. E un paese piccolo ma molto attivo, dinamico, con un mentalita aperta.

    Nonstante tutto questo, sono guai se tocchi la chiesa neanche il colonialismo e la potenza dell’impero inglese e riuscito mai a scalfire la Chiesa. Sono un piccolo popolo ma molto tosto ne sanno qualcosa francesi, turchi, tedeschi, italiani etc
    Quella e l’isola di San Paolo, per secoli hanno combattuto per difendere quella fede. I Maltesi considerano San Paolo come il loro padre infatti ogni volta che viene citato il nome di San Paolo viene aggiunto Nostro Padre San Paolo.
    Ho vissuto per anni a Malta e so di che parlo e un’isola molto cattolica anche se qualcuna cerca di dare l’impressione che non e piu cosi. Se vuoi vedere quanto sia forte la chiesa a Malta vai in estate trovi un paese sempre in festa per celebrare ALLA GRANDE un santo patrono in ogni angolo dell’isola. In piu Gozo (un posto molto bello) l’isola sorella di Malta e ancora piu cattolica, e il posto in proporzione con piu preti nell’mondo.

    Oggi i maltesi hanno dimostrato che sono con il Papa, e dei parenti che vivono ha Malta mi hanno riferito che il Papa si e rinvigorito dalla calorosa accoglienza, quasi un trionfo alla faccia del New York Times.

    Grazie Malta per questa accoglienza per il Papa

  23. “lo schieramento dei cattoadulti che non sanno più in quale partito ( di sinistra) schierarsi.”
    Qualcuno si intrupperà nel minestronico “partito della nazione” che metterà assieme il radicalmargheritino rutello col fascistanichilista fino ed il suo fido bocchino, il sindacalista pizzotta col montizimula: quest’ultimo contenderà la leadership ai due bolognesi adultericoncubini.Al pannelliano rutello va bene anche fare il vice. In questo partito(in cui di chiaro vi è solamente l’antiberlusconismo, e basta)a piccoli gruppi si avvicineranno i cattolici alla sarubo: la finta emoragia dal pd sarà ben controllata da dalema(vero regista di tutto)che, quando tutto questo kadima italico sarà pronto, scaricherà il contadino molisano (come ha scaricato frisullo, suo fedelissimo colonnelo pugliese, e molti altri)e il fatale amplesso pd-partito della nazione(di cui presto cherubino tesserà le lodi: incluse quelle del fascista fini e i suoi bocchiniani)sarà realtà. Il tutto al grido di “siamo tutti tartaglia: a morte berluska”.
    (e poi non ditemi che non vi avevo avvisato)

  24. Antonella Lignani scrive:

    Noto, da vecchia professoressa di latino, due errori in frasi citate. “De gloria olivae” e “Ubi Petrus ibi Ecclesia”: queste sono le espressioni corrette. Per il resto, il viaggio a Malta sta andando molto bene. E sembra che questo dia fastidio a qualcuno. Ad multos annos per Benedetto XVI!

  25. Si, prof. E’ vero. Ho fatto un misero istituto tecnico(uno dei piu grandi errori della mia vita, se non il piu grande)e all’universita non è la stessa cosa -lo stesso vale per la filosofia- quel poco di latino che in qualche esame opzionale si fà. Sicchè la non conoscenza del latino, lo ammetto, è un mio grosso limite. Grazie davvero signora Lignani. Ubi PetruS, ibi Ecclesia

  26. Antonella Lignani scrive:

    Signor De Matteis, mi scuso della mia saputaggine. In fondo a Roma pronunciavano Petru, forse Petro, non Petrus. Poi la cosa più importante è il contenuto della frase.

  27. Salvatore scrive:

    Beh, stimabile Francesco, io non dico che la chiesa abbia deliberatamente creato tali disdicevoli perversioni al proprio interno. Allora, possiamo -forse- dire che si sono create all’interno di essa; come vuole Lei, possiamo essere più precisi, ma il senso di fondo non cambia.
    Cioè, non vi è stato un gruppo di incursori/guastatori che è penetrato all’interno del grupo dei ministri del culto ,ordinati a tanto, ed abbia messo in atto una raffinata strategia di corruttele sessuali, sostituendosi ad esi e poi incolpando, falsamente, degli innocenti.
    Lo scandalo è genuinamente maturato all’interno stesso del corpo ecclesiastico; ed è fortemente e largamente diffuso, più di quanto si possa pensare: in tali casi, anzi, è solo la punta dell’iceberg che viene fuori.
    Anche a chi scrive risulta qualcosa ed anche a qualche mio collega o conoscente.
    Non ho la stimabile Binda tra i miei esempi, caro Francesco : ho la Storia, la cronaca, e gli eventi che sono sotto gli occhi di mezzo mondo. E che vengono fuori solo ora, perchè -in passato- non esisteva la cultura dell’informazione e della libera diffusione di essa.

  28. Salvatore scrive:

    Per Jacu : una cosa è il cristo e una cosa è il potere clerico/vaticano : finchè Lei continuerà a credere che il papa c’entri qualcosa con il cristo sarà fuori strada.
    Secondo: è tanta, tantissima la gente che non ha capito niente del cristianesimo, come Lei scrive : e sono proprio costoro il nerbo delle masse cattoliche (e la chiesa non ha alcun interesse a fargli capire davvero cos’è il cristianesimo).

  29. massimo scrive:

    GRAZIE FRANCESCO DI AVER PARLATO,HAI RAPPRESENTATO IL MIO STATO D’ANIMO.ERO NEGLI STATI UNITI L’ATTACCO AL PAPA è STATO UN BOOMERANG HA COMPATTATO LA GENTE ATTORNO AL PAPA………CAPITERà ANCHE IN EUROPA.

  30. xagena scrive:

    A Malta anni fa ci si divertiva:mare, sole parecchi casinò ….ed anche oggi quelli online hanno base a Malta…che fossero poi così devoti non ho memoria…ma forse perchè oltre ai biscazzieri c’erano anche gli inglesi…..brutta botta per i maltesi il ritiro della base navale inglese……

  31. Binda scrive:

    Francesco1 rimprovera agli altri il proprio limite. Infatti uno sa di possedere il senso del ridicolo solo se lo esercita e lui mi pare proprio che lo lasci dormire.
    Ottime le annotazioni di Salvatoire. Pessime ( e sgrammaticate, come rileva la professoressa) quelle dell’integralista e fondamentalista De Matteis. E ciò è quanto dire.
    Leggetevi tutti l’ultimo opuscolo del priore di Bose sulla fede e poi meditate a lungo.
    La Chiesa ha bisogno di aria nuova ……e non dico oltre e altro.
    E insieme alla chiesa anche il PD.
    Cordialità
    Rosa B.

  32. peccatore scrive:

    Metà dei cittadini di Malta in strada per festeggiare il Papa.
    Oltre due milioni di pellegrini ordinatamente prenotati per vedere la Sacra Sindone a Torino.
    A Milano oggi un palazzo dello sport è stracolmo per l’incontro di preghiera mariano più grande d’Europa…
    Radio Maria è ascoltata da milioni di persone, non tutti “illetterati”, anzi, assai meglio informati di chi si bea dei salotti di La7.

    Le vocazioni alla vita sacerdotale crescono in tutte le aree del mondo dove l’influenza deleteria di certa “cultura” non ha ancora ubriacato le menti più belle, quelle dei giovani.

    Ironizzava qualcuno in un post che ad Amsterdam (evidentemente il loro paradiso, artificiale), il Papa non avrebbe “successo”… lo pensava anche Caifa di Gesù a Gerusalemme, ma dopo duemila anni la storia è differente.

    Quanto alla metropoli olandese basti pensare al miracolo eucaristico del 12 marzo 1345, Ysbrand Dommer, sentendosi ormai in punto di morte, chiese ai suoi familiari di andare a chiamare il sacerdote della chiesa parrocchiale di Oude Kerk per ricevere il Santo Viatico. Il sacerdote comunicò il malato e questo poco dopo vomitò tutto ciò che aveva ingerito in un catino, il cui contenuto venne poi gettato tra le fiamme del caminetto. La mattina seguente Ysbrand si era ripreso completamente e una delle infermiere, accostatasi al caminetto per riattizzarne il fuoco, notò una strana luce nell’aria, nel cui centro vi era l’Ostia rigettata dal malato. La donna sconvolta cominciò a gridare così forte che tutto il vicinato accorse e poté ammirare il Miracolo. Ysbrand fece recuperare l’Ostia, l’avvolse in un panno di lino e la ripose in una piccola cassetta ordinando alla donna di portarla a vedere al sacerdote. E il Miracolo continuò: il Sacerdote infatti, pur volendo trattenere l’Ostia prodigiosa presso di lui, per tre volte dovette ritornare a casa del malato per recuperare la Particola che miracolosamente ritornava sempre a casa di Ysbrand. Il Prete allora comprese che il Signore desiderava restare in quella casa, che in seguito fu trasformata in cappella. Il giorno di Pasqua i testimoni del Prodigio, con il sindaco del paese di Amstel, scrissero un accurato resoconto degli eventi. Il documento venne in seguito consegnato al Vescovo di Utrech, Jan van Arkel, che si pronunciò positivamente sulla veridicità del Miracolo e ne autorizzò la venerazione. Nel 1452 la cappella fu distrutta da un incendio ma stranamente l’Ostensorio contenente la Sacra Particola rimase intatto. Ogni anno, durante la notte che precede la domenica delle Palme, si organizza una processione silenziosa (Stille Omgang) a memoria del prodigioso evento.
    E da Amsterdam viene la Signora di tutti i popoli, dopo la prodigiosa apparizione del 1945-1959 che ha seguito in tutto il mondo, propagata tra l’altro ad Akita, in Giappone (1973).

    La Chiesa è attaccata…
    La Chiesa è ferita.
    La Chiesa è viva, immortale come il Suo Sposo.

    C’è chi è “ignorante”, cioè non sa.
    E chi è cieco, non vedendo, non accorgendosi.
    Crede agli “anelli mancanti” di Sterkfontein (bufala).
    Crede alla libera muratoria ed al suo vitello d’oro.
    Legge solo Repubblica e il NYT. Sarà quello…

  33. igor scrive:

    Domani vediamo di riempire le Chiese e pregare per il Santo Padre

  34. bo.mario scrive:

    Che Peccatore racconti favole ci stà. Uno spirito fanciullesco che ama le fantasie. Il pope ha fatto bene a non rimarcare la situazione clandestini perchè si poteva creare un incidente diplomatico con il Ns stato. Folle osannanti? polizia che circorscrive le contestazioni? nemmeno a Malta può stare tranquillo. Da quello che si dice nemmeno nel vaticano stà tranquillo. Un papato iniziato così e così e andato avanti a forza di problemi. Qualcuno scrive viva il papa e io scrivo coraggio papa, non ce la farai ma ci hai provato. Xagena sei già allo stadio? vinca il migliore, la lupa?
    Ciao Xagena e un saluto a tutti.

  35. peccatore scrive:

    bo.mario as usual…
    Preciso, informato, tecnico, sapiente…
    da bar sport.

  36. Marina scrive:

    Le rispondo io Jacu

    Io come fedele cattolico sono oltremodo disgustato dal comportamento della Chiesa: dov’è l’amore per il Papa, successore di S. Pietro, Pietra sulla quale è fondata la Chiesa.

    Per quantio riguarda la prima parte ,se per chiesa intende l’istituzione,sono d’accordo,anch’io sono disgustata per il suo comportamento.Se intende i fedeli non capisco perchè ci si deve disgustare se questi ultimi si stanno allontanando dalla chiesa perchè non ne condividono l’operato criminale.
    La seconda parte è:dov’è l’amore per il papa?
    Risposta:come si fa ad amare chi non ama?
    L’amore e il rispetto devono essere reciproci per potere andare avnti insieme e costruire qualcosa di positivo.La chisa non ha mai fatto niente per meritarsi l’amore e il rispetto.
    Buona domenica

  37. macv scrive:

    Un semplice aggettivo: bella !
    Bella l’accoglienza di Malta al Papa, questo vuol dire essere un popolo cattolico! E’ il cuore che parla…
    Per un popolo cattolico il Papa è come fosse Pietro in persona, e dire Pietro è come dire Gesù.
    Parole assurde, anacronistiche , ridicole , per gli atei, per i protestanti, per i non cattolici … sento già le loro critiche esilarate :allora anche Bonifacio VIII,anche i papi simoniaci , anche il papa Borgia era Pietro ??? ah, ah, ah …che ridere !
    Eppure, se uno non si emoziona e non si entusiama per il Papa, se non grida Viva il Papa, col cuore e con l’emozione , cioè se non ama Pietro,e il Successore di Pietro, che cattolico è?

  38. macv scrive:

    “La chiesa non ha mai fatto NULLA per meritarsi l’amore e il rispetto”.
    Questo poi, cara Marina, mi sembra francamente esagerato!
    se così fosse non sarebbe durata duemila anni.. quante sette e filosofie religiose operanti al tempo di Gesù sono poi state condannate all’oblio dalla storia: gli gnostici, gli zoroastriani, i seguaci di Mitra ecc. ecc.
    sono scomparsi. La chiesa cattolica è rimasta.
    strano, no, per un istituzione che “non ha mai fatto nulla per meritarsi l’amore e il rispetto”. I nostri predecessori nei duemila anni di storia che ci precedono erano tutti degli idioti ?

  39. massimo scrive:

    intanto grazie a Tornielli per la trascrizione.
    poi grazie a Benedetto per la sapienza che ci dona continuamente,abbiamo un grande Papa,seguiamolo e ascoltiamo,facciamo quello che ci chiede.
    la santa chiesa solo se saprà stare unita a pietro sarà santa e chiesa.

  40. massimo scrive:

    PREGHIERA PER IL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

    O SIGNORE, SORGENTE DI OGNI BENE E DI OGNI VERITà,DONA AL NOSTRO PASTORE,BENEDETTO,LO SPIRITO DI SAPIENZA E DI INTELLETTO,DI FORTEZZA E DI RETTO DISCERNIMENTO.

    GOVERNANDO CON FEDELTà IL GREGGE CHE GLI HAI AFFIDATO,POSSA EGLI,COME SUCCESORE DI PIETRO,EDIFICARE LA TUA CHIESA COME SACRAMENTO DI UNITà PER TUTTO IL GENERE UMANO.

    AMEN.

    IL SIGNORE LO CUSTODISCA,GLI CONCEDA VITA,LO BENEDICA SU QUESTA TERRA,E NON LO CONSEGNI ALLE MANI DEI SUOI NEMICI.

    AMEN.

  41. massimo scrive:

    nel quinto anniversario dell’elezione di Benedetto la chiesa di Bologna prega per Lui.
    nella Cattedrale di s.Pietro(via indipendenza)alle 18.30 di domani lunedì 19 aprile il cardinale Caffarra celebra la messa per il pontefice.

  42. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Francesco io sono a Malta e stavo facendo un’intervista. Non so come sia potuto succedere che quella persona sia riuscita a bypassare la moderazione. Ho cancellato il post appena ho visto.

    Considerate per favore che io non posso stare attaccato al video tutto il giorno perché sono qui per fare altro…

  43. bo.mario scrive:

    Peccatore la storia di Isideo la conoscevo e tu? puoi replicare sugli argomenti veri e non gli slogan che ripeti.
    Non aggiungo altro perchè si nota la difficoltà nel ragionare sulle cose serie. Meglio vivere di favole.
    Un saluto.

  44. Francesco1 scrive:

    Perdoni, Tornielli, capisco la Sua liberalità e il Suo spirito democratico, ma i commenti blasfemi andrebbero eliminati senza ripensamenti.

  45. Francesco1 scrive:

    Grazie, Tornielli.

  46. Binda scrive:

    Non sorprende l’intolleranza tipica di Francesco1 verso chi non la pensa come lui. Sorprende invece che qualcuno gli dia ancora corda pur sapendo della sua intolleranza fascistoide che vorrebbe apparire come tradizionalismo.
    Rosa B.

  47. Sal scrive:

    Forse non tutti i frequentatori di Sacri Palazzi sanno che non vi è la certezza che Malta sia l’isola del naufragio anche se è molto probabile.

    Dopo essere ‘salpata da Creta’, la nave fu “violentemente afferrata” da “un vento tempestoso chiamato Euraquilone”. La grossa nave frumentaria fu ‘sbattuta qua e là nel mare’ per quattordici giorni. Infine tutte le 276 persone a bordo fecero naufragio su un’isola che il testo greco delle Sacre Scritture chiama Melìte. — Atti 27:1–28:1.

    Nel corso degli anni sono state avanzate varie ipotesi circa l’identificazione di Melìte. Alcuni hanno pensato che fosse un’isola del Mar Adriatico, al largo della Croazia, oggi chiamata Meleda (Mljet). Ciò sembra comunque improbabile, in quanto Meleda si trova troppo a nord rispetto alle tappe successive del viaggio di Paolo, cioè Siracusa, in Sicilia, e quindi la costa occidentale dell’Italia. — Atti 28:11-13.

    Quindi pur essendoci molte probabilità che Melite sia Malta non vi è l’assoluta certezza.

  48. Artefice1 scrive:

    Cortese dott. Tornielli.
    Come Amerei sottoporre al Papa questo mio CON-Vincimento.
    “””e questa è per me l’occasione di mettere ancora una volta in luce la grande figura dell’apostolo delle genti, il suo messaggio è importante anche per oggi. E in questo si può sintetizzare l’essenziale del suo viaggio con le parole che lui stesso scritto alla fine della lettera a Galati: fede operante nella carità. Queste sono le cose importanti anche oggi. La fede, la relazione con Dio che si trasforma poi in carità.”””
    La Carità Proposta dal Figlio al Proprio Tempo…NON è Paragonabile alla Misericordia Del Padre…. UNICA VOLONTA’.
    Direi, perché Ritengo…
    Che l’Affidarsi al Padre in Verità, Determina la Relazione Autentica, la quale trasforma, CON-Ferendo Dignità all’Individuo, in padre/madre Operanti CON Misericordia (Dedizione, Operosità e “Presenza Costante” Sentimento Dedicato) “Strumento” dal Creatore usato originando il Creato.

  49. Francesco1 scrive:

    Dolcissima Binda ( si fa per dire), l”intolleranza fascistoide” vada a trovarsela nel suo politburo a cui lei sembra aver consacrato non so che cosa…
    E se proprio vuole che le dica tutto ciò che penso di lei…beh si rilegga qualche tomo sconclusionato del suo caro Enzo Bianchi o del suo ineffabile Vito Mancuso e lo scoprirà….!

    Senza alcuna cordialità…

  50. xagena scrive:

    @bo-mario!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    11 lupiiiiiiiiiiiiiiiii
    Se non mi è preso un infarto oggi non mi prende piu’!!!!!!!!!!!!!!!!
    Oggi voglio bene a tutti, pure a Cosimo de Matteis , padre Danilo e pure padre Lvio dai!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Scusate l’OT……:-))))

  51. LIBERAMENTE scrive:

    Grazie alle descrizioni dall’Odissea, il poema epico di Omero, molti esploratori ed esperti sono convinti che proprio l’isola di Meleda è l’isola Ogigija (Ogygiy)- la bellissima isola sulla quale la ninfa Calypso ha tenuto Ulisse per sette anni. La bellezza dell’isola è indicata anche dal suo nome antico Melita che deriva dal greco «melite nesos» e che significa l’isola di miele.

  52. Giovannino scrive:

    «Ho visto il Papa piangere di emozione e mi sono sentito liberato da un grande peso» lo ha riferito una delle otto vittime di abusi ricevute da Benedetto XVI a Malta, Lawrence Grech. «Non mi aspettavo scuse dal Papa – ha detto – ma ho visto in lui e nel vescovo di Malta l’umiltà di una Chiesa che in quel momento rappresentava tutto il problema della Chiesa moderna».

  53. Simon de Cyrène scrive:

    Che folla, che gioia e che calore a Malta intorno al Dolce Cristo in Terra, il nostro beneamato Benedetto XVI.

    http://www.timesofmalta.com/articles/view/20100418/local/pope-benedicts-historic-malta-visit-ends

    (comincia con una reclama, aspettate il seguito)

    Buona notte in Pace

  54. massimo scrive:

    “Dio non rifiuta nessuno. E la Chiesa non rifiuta nessuno. Tuttavia, nel suo grande amore, Dio sfida ciascuno di noi a cambiare e diventare più perfetti”
    un grazie al Papa per queste bellissime parole.

  55. massimo scrive:

    Parlando ai giovani, il Papa ha espresso un duro monito contro i media. «Idee e valori che sono talvolta in contrasto con quelle vissute e predicate da nostro Signore Gesù Cristo spesso sono presentati con un grande potere persuasivo, rinforzato dai media e dalla pressione sociale, da gruppi ostili alla fede cristiana» ha rilevato Benedetto XVI. Ai giovani il Papa ha chiesto di non essere «impressionabili» e cioè di non lasciarsi influenzare da nessuno «ad accettare idee e valori che sappiamo non sono ciò che il Signore davvero vuole da noi».
    GRAZIE BENEDETTO PER QUESTE PAROLE CHIARE E VERE !!!
    porcaccia la miseria,santo Padre, è perchè dici sempre la verità che s’icazzano tanto !!!!!!
    il mio abbraccio più forte al Papa.

  56. Marco Guidoni scrive:

    X Sal

    La Melite delle sacre scritture e Malta, infatti Melite e il nome antico di Malta. Il culto paolino a Malta e molto forte segno che nei secoli e stato tramandato di generazione in generazione. C’e persino le rovine della villa Romana di Publio il governatore dell’isola ai tempi di Paolo. Non ci sono solo chiese dedicate a San Paolo, ma baie, citta, strade, case, etc. Per i Maltesi San Paolo e il loro Padre. Il 10 Febbraio, Festa del naufragio di san Paolo e una festa nazionale da tempo immemore.

    Quella che Malta non fosse la Melite delle scritture e una invenzione dei protestanti anglicani durante il colonialismo inglese che non hanno mai digerito la forza della chiesa a Malta.

    X Xagena

    Malta e fiorita dopo il ritiro della base navale inglese, altro che bella botta

  57. xagena scrive:

    Senti Torielli ho letto che sull’aereo del Papa alla vittoria della Roma c’è stato un applauso..è vero?
    Posso chiederti se è vivo il cardinal Angelini mitico grandissimo tifoso della Roma?
    Ciao Grazie

  58. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Xagena,
    io questa volta non ero – purtroppo – sul volo del Papa e sono ancora bloccato a Malta, dove hanno cancellato i voli per Milano nonostante stamani lo spazio aereo sia stato riaperto nel Nord Italia.
    Dei miei colleghi però ieri sera mi hanno chiamato per raccontarmi dell’applauso, che c’è stato, nel settore dei giornalisti e da parte di qualche gendarme del seguito, nell’apprendere, appena atterrati a Ciampino e riaccesi i cellulari, della vittoria della Roma.
    Il cardinale Fiorenzo Angelini è ancora vivo…

  59. xagena scrive:

    Grazie Andrea.
    Ho un bel ricordo del cardinal Angelini:ero ad un’udienza del mercoledì x i giocatori ed il cardinale ,prima dell’arrivo del Papa,guidava i cori di noi romanisti già ultraottantenne mejo d’un ragazzino de curva!Mitico, la Nervi sembrava l’olimpico!!!
    Ciao

  60. Mi scrive un’Amica sulla Santa Comunione di Silvio Berlusconi

    Carissimo Dott. Andrea Tornielli, oggi ricevo da una Amica:

    Legge ad personam anche in Chiesa?

    Due reti Mediaset, trasmettendo il funerale di Raimondo Vianello, hanno ripreso in primo piano il momento in cui il sacerdote ha distribuito la comunione a Silvio Berlusconi che verosimilmente dovrebbe essere divorziato dalla prima moglie e separato dalla seconda consorte». Lo segnala l’avvocato Giuseppe Fabio Fabiani, di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) in un telegramma inviato a papa Benedetto XVI. Il legale propone al pontefice «la possibilità di far ricevere la comunione a tutti gli altri comuni mortali che per vari motivi sono separati o sono stati costretti a separarsi o divorziare e da buoni cristiani soffrono per il divieto loro imposto. Ancora più – sottolinea – quando in televisione vedono che vi è differenza di trattamento anche nella religione tra loro e alcuni privilegiati senza conoscere un base a quale cristiana distinzione». L’avv. Fabiani chiede a Benedetto XVI «di farmi conoscere privatamente o pubblicamente in base a quale privilegio Berlusconi è esonerato da detto divieto».

    Cara Amica tenterò di darTi una risposta io, povero coglione indegno di sinistra:
    NON c’è bisogno dell’Avvocato Fabiani per avere l’onore di una risposta che, il sostituto di Benedetto XVI tra 25 o 35 anni, darà alla Cristianità per chiedere umilmente perdono a Dio e agli uomini su questa ingiustizia!? Santa Romana Chiesa privilegia il dott. Silvio Berlusconi da questo esonero, NEGATO ai comuni mortali Cattolici semplicemente perchè, il Premier dall’alto della propria carica istituzionale, consente quotidiane esternazioni ed ingerenze politiche a Vescovi e Cardinali a loro piacimento! Inoltre il Premier, attraverso il proprio POTERE, fa aperta e palese ostruzione in Parlamento, Camera e Senato a TUTTE quelle riforme legislative che, porterebbero l’Italia medioevale al livello Europeo sul piano etico morale! Quali? COPIE di FATTO, MATRIMONI tra OMOSESSUALI, EUTANASIA, TESTAMENTO BIOLOGICO, rapporto LAICO Stato-Chiesa e LIBERTA’ sulla RICERCA BIOETICA. Ora carissima Amica, non Ti preoccupare per la Santa Comunione che, il Premier arrogantemente ed in diretta TV assume tronfio e sprezzante; Se la cosa per un laico agnostico come me, è assolutamente irrilevante, per l’esercito dei Cattolici bigotti italiani credenti nella Santa Eucarestia, nonché della Sua Sacralità, questo di Silvio è un atteggiamento degno di condanna e scomunica che, danneggia l’immagine del Cavaliere, già per altro parecchio infangata da una miriade di comportamenti bolscevici! Lui anticomunista per antonomasia da queste sparate, può solo perdere consenso e credibilità dei MOLTISSIMI che, lo votano solo ed ESCLUSIVAMENTE per convenienza ed interesse economico, NON certo per MORALITA’ ed ETICA!!! Tranquilla cara Amica, sai che Dio, non paga solo il sabato! Un grande abbraccio

  61. bo.mario scrive:

    Xagena basta non esagerare. Questo è l’anno della lupa, sembrerebbe, tra portieri che fanno papere e rigoristi da oratorio.
    Pare che il viaggio del pope sia andato bene e non ha innescato nessuna polemica, che mi abbia ascoltato?
    Ciao Xagena e buona giornata a tutti.

  62. Sal scrive:

    @ Marco Giudoni

    Grazie, la sua precisazione, rafforza la mia dichiarazione anche se non so chi avesse inventato la storia e non voglio fare speculazioni perché infine non cambierebbe nulla.

    Invece ciò che mi sorprende e che non conoscevo è che ci sia un culto paolino, così lei fa risaltare quanta ignoranza c’è in me.

    Però è strano come nella chiesa, “quella della forza”, come lei sostiene, ci sia tanto bisogno di tutti questi culti “paralleli”. Io quando devo andare a parlare con “qualcuno” vado direttamente da quel “qualcuno” senza bisogno di sapere chi è il “ruffiano” di turno a cui dare la mancia, al quale chiedere l’eventuale favore, non so se mi spiego, anche per non essere alla fine, dopo aver fatto tante deviazioni, beffato.

    A me sembra che Paolo stesso scriva: – “L’Iddio di Abraamo” – “l’Iddio dei nostri antenati” – “l’Iddio della gloria” – “l’Iddio di Giacobbe” – L’Iddio e Padre di nostro signore Gesù – l’Iddio della pace (Atti 3.13; 5.30; 7.2; 7.6; Romani 15.15; 2 Corinti 1.3; 2Corinti 11.3; ).

    Non mi pare che Paolo abbia preteso, né reclamato per sé un culto. Devo dedurne quindi che chi lo fa, sia solo una comunità di deviati apostati e idolatri che agiscono per ignoranza a loro propria distruzione come sostiene (2Pietro 3.16). Non so se condivide.
    Saluti

  63. P.Danilo scrive:

    Sal, anche lei è mefistofelico: lei, nella sua crassa ignoranza, non sa che vi è un culto di dulìa, un culto di iper-dulìa, ed un culto di latria. Non starò qui a spiegarle le differenze in quanto lei queste cose non le può capire.

  64. mauro scrive:

    Caro P.Danilo, nella considerazione evidenziata dal Vangelo, nella parte relativa agli atti degli apostoli, che santo è chiunque abbia abbandonato i falsi dei e si sia convertito al cristianesimo, con il termine “duilia” lei onora tutti i cattolici, nessuno in particolare ma anche sè stesso perchè nè è parte. Questa è sinteticamente: autocelebrazione che è lodarsi, compiacersi, esibirsi, incensarsi, vantarsi, concetto estraneo al cristianesimo dove tutti sono uguali davanti a Dio.

    Poi vorrei anche ricordarle che duilia, provenendo da duellum, indica un valoroso che si è distinto in battaglia. Le religioni non prevedono eserciti terreni, nè scontri, nè scaramuccie, nè tantomeno eroi da celebrare sulla terra in quanto se vi è qualcuno che porta quel diritto, questi è solo Dio e quel Suo invito a rispettare il prossimo mette in evidenza che nessuno è superiore ad un altro. Perciò l’autocelebrazione, il ritenersi superiore, è evidentemente non solo contro il Suo pensiero ma anche contro di Lui.

    Ciò non preclude al fatto che considerare i santi proclamati dalla Chiesa degni di celebrazione sia un segno di pura idolatria come lo è esporre il corpo o parti di essi alla venerazione dei credenti perchè si ritorna infallibilmente al paganesimo e piu’ precisamente al sistema totemico dei nostri primi antenati dove il totem (la reliqua oggi) proteggeva e dava forza alla tribu’ (comunità cristiana oggi).

    E’ anche evidente che celebrare ed autocelebrarsi in terra è sconsigliabile (peccato di vanagloria) perchè il giudizio essendo unico ed appartendo solo a Dio, corrisponde a defraudarlo della Sua giustizia ed imparzialità. Esprimendo ciò con una battuta: L’ Italia è sempre la patria delle raccomandazioni.
    Ma è altrettanto evidente che non rispettando colui che non può usufruirne discrimina inesorabilmente chi Dio vorrebbe invece unire sulla terra (l’intera umanità).

    Le vorrei anche far notare, oltretutto, che le religoni monoteiste hanno considerato la divinità nello spazio sopra la terra (il cosiddetto cielo), lontano dall’uomo. Le suggerisco di pensare che la gloria per un cristiano consiste nell’ accedere al Regno dei cieli e che, essendo già di per sè difficile con i tempi che corrono e le difficoltà che si incontrano, sconsiglia di preverderne l’esito incensandosi o confermarne l’esito incensando qualcuno sulla terra.

    Se lei ha uno shuttle celeste che le permetta comunque, agendo e pensando diversamente, di raggiungere in ogni caso il Regno dei Cieli, stia attento comunque all’atterraggio perchè una manovra azzardata (una convinzione illusoria) può farla ripiombare giu’ fino a conficcarsi dentro la terra, tanta è la velocità e la mancanza di freni inibitori alla caduta. Si legga Newton per capirne la gravità.

  65. xagena scrive:

    Qualche sacerdote che scrive sul blog mi spieghi xchè a Berluconi il giorno dei funerali di Vianello è stata data la comunione?
    Il sacederdote ha detto che non poteva in quel momento rifiutargliela anche se sapeva della situazione familiare del premier.
    Io credo abbia fatto bene, ha evitato tensione sgradevole durante la cerimonia così intensa e partecipata ed il premier ha dmostrata la solita arroganza di chi crede di essere sopra la legge, anche quella divina.
    Ma……già gli avvocati di altri divorziati si sono precipitati a scrivere al Papa per chiedere spigazioni.Cosa avreste fatto sacerdoti forumisti? Quella comunione è valida? Chi ha peccato il prete o il premier?
    Premetto che non è per antiberlusconismo, se la stessa cosa fosse successa ad un leader di sx divorziato , avrei avuta la stessa curiosità.
    Grazie

  66. Bruno Frusca scrive:

    Caro Mauro
    Se non avesse avuto fretta di rispondere a P.Danilo
    e avesse letto con attenzione quanto aveva scritto non avrebbe confuso il termine ” dulia ” usato da P. Danilio con il termine ” duilia ” usato da lei e che ha tutto un altro significato
    La gattina frettolosa ha fatto i gattini ciechi.

    Cordialità

  67. mauro scrive:

    Caro Bruno Frusca, ho scritto dulia anzichè duilia ed è un evidente errore di digitazione. Direi che siamo ciechi in due, io non me ne sono accorto e lei non conosce da quale parola latina derivi duilia. Evidentemente siamo umani.

    Ricambio le cordialità

  68. Sal scrive:

    @ p.Danilo
    che la mia ignoranza è immensa caro Danilo, non è novità. La ringrazio per avermelo ricordato, immagino che crassa stia per grassa, sa, io sono persona semplice, che fa difficoltà a capire le sottigliezze dei culti, se latria, o non latria se crassa e paolina o grassa e marina.

    Io so solo che gli apostoli era persone semplici “illetterati e comuni,”, che Gesù raccontava parabole per far comprendere anche i più semplici i più umili i meno istruiti a differenza di tutti i discorsi filosofici, ermeneutici, cifrati e criptati di cui lei spesso parla.

    Essi sono lontani dal mio comprendonio e perdonerà se dico lontani anche da ciò che le scritture insegnano e mi meraviglio, perché mentre da un lato il vostro capo invita a non aver timore del vangelo, meno dimostra di volerlo veramente applicare.
    Per farle un esempio semplice per capire (bene), il vangelo dice: (2 Timoteo 2.4 – Nuova Riveduta) “Uno che va alla guerra non s’immischia in faccende della vita civile, se vuol piacere a colui che lo ha arruolato.” E allora non si capisce come mai lo IOR, la Spa, Bagnasco e Bertone nella Banca Carige ecc. perdoni ma non trovo la rispondenza. O si va alla guerra del Signore, o si va in banca. Lei dove va ?

    Dicevo, sono certo che nella sua immensa carità, lei vorrà perdonare la mia ignoranza, ma io conosco un solo Dio – Il Padre, del nostro Signore Gesù, dal quale sono tutte le cose, di cui va santificato il Nome, e che ha stabilito un tempo per giudicare la terra abitata con giustizia (Atti 17.31) – “Tutti quelli che sono venuti invece di Lui sono ladri e rapinatori; “ (Giovanni 10.8)

    Conoscendo queste cose, non oso deviare ne a destra né a sinistra come dice (Deut. 23.6) – Lascio a lei tutti i culti di questo criptato messaggio in modo che quando lo avrà capito, nella sua immensa generosità, vorrà farmelo sapere.

    In quanto a mefistofele, io non vesto quasi mai di nero, e non ho libri rossi da far firmare e non sono nemmeno l’incarnazione di Mr. Faust. Se poi voleva indicare מפיץ, spargitore, propagatore) e tophel (תופל, calunnia, menzogna, infamia). Allora dovrebbe indicare anche qual’era l’infamia o l’inganno. Altirmenti è del tutto gratuito.
    Io per conto mio, come vede aggiungo sempre il riferimento scritturale onde poter controllare, sono altri che fanno chiacchiere senza sostegno o quando citano la scrittura poi fanno l’esatto contrario. O sbaglio ?

  69. Bruno Frusca scrive:

    Caro Mauro

    Lei dice di aver scritto dulia anzichè duilia, ma in effetti ha fatto proprio il contrario. Vada a rileggersi il suo post.( per questo non ho pensato ad un errore di digitazione )

    E’ solo per questo che avendo lei scritto duilia per ben due volte, ho creduto che fosse convinto della parola usata tanto è vero che ne ha riportato la corretta derivazione dal latino “duellum ( battaglia )” E proprio sul termine “duilia” ha impegnato tutto il secondo paragrafo del suo post.

    Io so pochissime cose ( troppo poche ) ma conosco benissimo da quale termine latino deriva il termine ” Duilia “. Ma so anche che questo termine non aveva nessun collegamento con quanto espresso da P. Danilo che aveva parlato di “dulia” dal greco ” Doulia ” termine teologico che indica il culto dovuto ai Santi.

    Iperdulia : il culto dovuto alla Beata Vergine Maria.

    Latria : Il culto dovuto a Dio.

    Per me argomento chiuso.

    Cordialità.

  70. Francesco Rada scrive:

    @BO.MARIO E XAGENA
    Lasciate per favore perdere il calcio in questo momento
    di passione per la Santa Chiesa. Scrivete liberamente
    i Vostri pensieri sul SANTO PADRE, sulla Chiesa, etc.
    ma lasciate perdere il calcio e la Roma
    @ BINDA e LIBERA
    Signora Binda come già scrissi una volta ritengo che la
    comunità di Bose sia al di fuori dei VANGELI. Non per
    niente il suo mentore Bianchi (mi vergogno a chiamarlo
    Padre, Don o Fratello) in televisione è sempre ospitato
    da persone anticlericali (Lerner docet). Mi citi qualche
    intervento del detto Bianchi su Sat 2000, Radio Maria et
    similia.
    LIBERA, se Lei è atea, padrona di esserlo. Non insulti
    però noi credenti con digestioni papali e via dicendo.
    Le offese al Papa ed alla Santa Chiesa sono offese a tutti
    i credenti, ma io (e noi tutti cattolici, penso)La perdono
    perchè Cristoci ha insegnano a perdonare le offesericevute.
    Non praevalebunt!!!!|
    Francesco

  71. Squilpa scrive:

    “Non insulti però noi credenti con digestioni papali e via dicendo.
    Le offese al Papa ed alla Santa Chiesa sono offese a tutti
    i credenti…”, scrive FRada.
    Commento : non è vero. Come, “tutti i credenti?”
    Intanto, al mondo ci sono miliardi di credenti che non si riconoscono nel crocifisso, poi ci sono i cristiani che non si riconoscono nella chiesa cattolica, poi ci sono i cattolici critici col papa etc etc..
    Ed inoltre, se parliamo di insulti, come la mettiamo con gli insulti alla razionalità ed all’intelligenza rappresentati da tante credenze religiose?

  72. bo.mario scrive:

    Rada ho capito che non sei tifoso della lupa. Nemmeno io, anzi non sono tifoso per niente. Qualche incursione leggera ci vuole ogni tanto o siamo in una chiesa?
    Sul pope ho scritto e molto, ti deve essere sfuggito, specie su questo viaggio. Un saluto.

  73. mauro scrive:

    Caro Bruno Frusca, dulia è l’onore che si riserva ad un santo ed ha la stessa radice dell’italiano Duilio e Duilia che significano valoroso/a (in battaglia) ed a cui si riserva onore, in quanto provengano dal latino duellum (battaglia, tenzone etc.).

    Se lei mi sa trovare la differenza sostanziale fra un onore dato ad un santo od ad un valoroso (od eroe) gliene sarei grato. Il discorso a P.Danilo è corretto e se correggendomi con lei ho rimesso pari pari l’errore che avevo commesso mi sembra che cambi solo quella parola nel post che ho scritto a P.Danilo ma non il significato che ha “dulia” e che ho ben spiegato.

    Se devo ringraziarla due volte per avermi fatto notare il doppio errore, non trovo invece necessario che lei si attacchi ad una parola scritta male e poi ad una mia correzione che evidentemente è diventata un laspus perchè ha confermato l’errore.

  74. pino d. scrive:

    Semplicemente, credo che sia perché Berlusconi non è ancora divorziato e tantomeno risposato. Ed è proprio quest’ultima l’ipotesi che esclude tassativamente l’Eucarestia. Ma non proprio sempre, sempre. E questo mi sembra del tutto coerente con i principi della Chiesa, per chi vuole farne parte. Chi non vuol essere nella chiesa e ne rifiuta le condizioni di appartenenza, fa bene a fare le pulci al comportamento umano dei credenti, questo è legittimo ed è nel suo pieno diritto, ma che poi voglia arrivare a discutere i modi della fede, mi sembra forse un tantino sopra le righe. pino d.

  75. Antonella Lignani scrive:

    Secondo me e anche secondo lo Zingarelli “dulia” deriva dal greco “douleia”, che a sua volta deriva da “doulos”, che significa “servo”. “Duellum” invece deriva da “duo”, due, ed indica appunto la tenzone in cui due persone si affrontano.
    Ma, lasciando perdere le etimologie, e venendo a considerazioni più generali, devo dire che sono contenta che la piccola Malta abbia dato veramente una grande soddisfazione a Benedetto XVI e a tutta la Chiesa. Bello il coro di bambini che cantava gli auguri. Malta è veramente un luogo incantevole, e mi è piacita anche la sua gente, che oltre alle tradizioni di una religione vissuta con spontaneità conserva anche un certo “aplomb” inglese che non guasta. Di nuovo la Provvidenza ha portato il cammino della Chiesa a Malta.

  76. Cristiana scrive:

    @xagena
    Temo che nessuna spiegazione potrebbe soddisfare una maliziosa curiosità, e comunque tu la voglia mettere giù, non sono fatti nostri.
    Chi è in buona fede, lascia fare a Dio, è l’unico che sa veramente cosa c’è nel cuore di una persona confessata e assolta che se riceve la Comunione probabilemte ha il permesso che vale per me, per te, per il berlusca e per ciccio ù pizzettaro.
    Chi invece è in malafede…..lo vedremo presto.

  77. Simon de Cyrène scrive:

    Premesso che non so niente del Premier italiano a parte quel che posso leggere incidentalmente dalle informazioni che riceviamo all’estero, trovo la domanda della S.ra Xagena estremamente grave.

    Come si possono permettere questa Signora ed il Sig alessandro Consonni, autore del post simile precedente, di giudicare il foro interno di una persona?

    I laicisti del blog si permettono adesso di giudicare la relazione, per natura personale, tra un essere umano, chiunque esso sia, ed il suo Creatore?

    Vogliono forse entrare nei segreti dei confessionali per decidere chi deve ricevere l’assoluzione o meno? Lo so che il laicismo è totalitario nella sua propria stessa essenza ideologica, perchè intrinsecamente non rispetta la persona umana, di cui non ha che un’idea confusa: ma qui mi sembra che anche i limiti dell’indecenza oltre che del ridicolo siano stati stati sorpassati.

    Forse che io non sono al corrente di certe cose, perchè non mi interesso ai gossips in generale, ma mi sembra che la persona in questione non viva maritalmente, o che non sia in una relazione stabile, in questo momento, con una persona altra che la sua prima moglie: nulla permette quindi di affermare che non si sia pentito e che non abbia ricevuto l’assoluzione e quindi il diritto di ricevere la comunione.

    Questo caso non va da confondere con i casi di chi divorziato, commette l’adulterio, per di più in modo stabile e pubblico vivendo extramaritalmente con un’altra persona: ovvio che a peccato pubblico, pubblicamente non rifiutato, non si può agire come se niente fosse, e l’assoluzione, quindi la comunione non va data.

    I commenti dei nostri due bloggisti mi fanno dire che a loro manca totalmente la misericordia ma che, invece, sono molto bravi nei processi di intenzione: e francamente non me ne importa niente che parliamo di un premier o di pinco pallino. La relazione intima tra Dio e un credente non li riguarda e sono d’accordo con Cristiana.

    In Pace

  78. john coltrane scrive:

    SIMON, stavolta non capisco bene ciò che lei scrive, ma può darsi che sia determinato da mia ignoranza in questioni di Chiesa.
    Cioè, io ho sempre compreso che x la Chiesa i divorziati risposati non hanno diritto alla comunione; probabilmente sbaglio, in ogni caso la saluto.

    Buona giornata.

  79. Simon de Cyrène scrive:

    Caro John,

    mi debbo scusare, forse mi sono espresso male. Ma ho detto proprio quel che Lei dice: un divorziato che vive maritalmente ( risposato o no), cioè in una situazione di adulterio permanente , non hanno diritto alla comunione.

    Ma forse Lei sa qualcosa che non so, visto che non vivo in Italia, e cioè che il premier vive in questo momento una relazione extraconiugale stabile.

    Un’eccezione può essere nel caso in cui la coppia di chi si è risposato accetta di vivere “castamente”, corm fratello e sorella: in questo caso, dove privatamente non c’è più peccato , anche se rimane lo “scandalo ” dell’adulterio pubblico che è il fatto di essersi risposato, si può ricevere la comunione privatamente. Ovviamente restano salvi gli obblighi di giustizia inverso i familiari del primo matrimonio.

    Non so se sono stato più chiaro.

    Tra parentesi, per un divorziato risposato non si può che consigliare di soddisfare tutti gli altri obblighi del cattolico (messa, ecc), sapendo che la comunione non è un’obbligazione per ogni messa (anzi troppa gente si comunica in stato di peccato mortale privato) ma che può sempre chiedere al Cristo la “comunione” spirituale, che lo Spirito Santo può concedere asseconda delle dispozioni spirituali reali dell’orante.

    In Pace

  80. xagena scrive:

    @Simon de Cyrène io mi permetto eccome! Su queto blog siete rigorosissimi sui peccati altrui!
    Ora, premesso che il “gaudente, libertino” Berluska a me sta simpaticissimo,anche se il suo concetto di donna è piuttosta datato,come lo ritengo un eccellente intenditore di calcio ma un pessimo premier….la mia domanda è piu’ che lecita.
    Se considerate pubblici peccatori i divorziati conviventi o risposati , mi dovete spiegare se ci sono pubblici peccatori di serie A o di serie B…
    Il prete officiante è stato chiaro:non potevo rifiutargliela per evitare problemi e certo il premier non è andato a confessarsi da lui!
    Cmq a me sta benissimo la relazione tra l’uomo ed il suo creatore, eccellente…..allora mi domando però:che ci stanno a fare tanti intermediari?

  81. xagena scrive:

    @pino d. guarda che Berlusconi è al secondo divorzio…..

  82. Simon de Cyrène scrive:

    Caro John,

    la Sua domanda mi fa ripensare che qualunque peccato “pubblico” non può ammettere una “comunione pubblica”: mica solo i divorziati risposati, ma anche chi avrebbe pubblicamente un’amante anche senza essere divorziato, o chi difendesse politiche che vanno chiaramente contro la perosna umana come l’aborto o l’eutanasia, o un mafioso non pentito eccetera.

    La regola generale, direi, a peccato pubblico sanzione pubblica, a peccato privato sanzione privata: restando sempre salva la Carità per prima.

    In Pace

  83. john coltrane scrive:

    Grazie della sua cortesia, caro Simon; DIO la benedica.

  84. mauro scrive:

    La radice di dulìa (dal greco Douleia – pronuncia: dulìa, come viene scritta in italiano) è ariana: DVA=DUA che esprime separazione, distacco e questa diversa considerazione è riferita, in campo teologico, in contrapposizione a latrìa in quanto esprime un CULTO di venerazione rivolta non a Dio ma ai santi, ovvero un altro e diverso culto.

    Fuori dal campo teologico DUA è anche la radice di due (non solo la presenza di una sola cosa -o persona o concetto- ma anche un’altra, ovvero il considerarle o trattarle diversamente , così come è duello (DU[a]+[B]ellum) in cui un combattente ed un’altro sono separati (per la bandiera che difendono) e si affrontano con le armi. Ed è evidente che anche il greco doulos e douleia, riferibili al sacro, abbiano la stessa radice ariana di due e duello, indicando tutte una separazione.

    Dulìa non è attribuibile solo a ciò che è relativo al culto perchè il greco douleia è anche sinonimo di “servo” che indica “essere al servizio” di qualcosa o qualcuno.

    Allora così come vi sono stati i santi (proclamati dalla Chiesa) al servizo di Dio, vi sono stati anche gli eroi (proclamati dal poppolo) al servizio della Patria perchè è indubbio che se i santi vengono venerati ed onorati (teologicamente) per “culto di dulìa”, così lo sono gli eroi in quanto esiste (da sempre) il “culto degli eroi” (che ne è l’alter ego civile) essendo la storia, sia religiosa che civile, incentrata a raccontarne le opere.

    Perciò sia il santo che l’eroe sono accomunati da un culto che ne esalta il valore di combattente e difensore (per la fede o la patria) ma la differenza, il distacco, la diversa considerzione è che per difendere la fede non servirebbero eserciti ma se vi sono stati milioni di morti fatti in nome della fede cristiana qualcosa è stato disatteso, travalicato, ci si è appropriati di qualcosa che è al di fuori della teologia.

  85. Cristiana scrive:

    @ Simon
    Ogni confessore in merito a ciò che Cristo gli ha dato, ha la facoltà di rimettere i peccati e assolvere o meno un penitente, e noi sappiamo che anche il peggiore dei peccatori se è veramente contrito e mostra di aver cambiato vita ha il diritto di ricevere la Comunione, è una festa ogni volta che succede e dovremmo commuoverci..
    Sarebbe bello che durante le funzioni la gente invece di guardare chi è in fila e chi no si preoccupasse del Dono immenso che il sacerdote compie in Gesù e di quanto valga davvero la Messa.
    Questo basterebbe da solo a tappare le bocche più infelici.

  86. Che belle le parole di Cristiana: grazie!

  87. Francesco Rada scrive:

    @ SQUILPA
    IO NON L’AVEVO TIRATA IN BALLO: SE PERO’ LEI AVESSE AVUTO
    LA PAZIENZA DI LEGGERMI SINO IN FONDO AVREBBE TROVATO: ”
    …..MA IO (E NOI TUTTI I CATTOLICI, PENSO)………
    HO QUINDI USATO LA PAROLA CREDENTI MA SPECIFICANDO CHE
    PARLAVO SOLO DEI CATTOLICI. TUTTI I NON CATTOLICI HANNO
    DIRITTO ALLA CRITICA VERSO IL SANTO PADRE, MA NON ALL’INSULTO PORTARTO IN MANIERA IRONICA O FEROCE.
    IO NON MI PERMETTEREI MAI DI INSULTARE I VERTICI DELLE
    ALTRE RELIGIONI; CRITICHE SI, INSULTI NO!
    MI SCUSI.
    CHIEDAMO A NOSTRO SIGNORE IL SUO PERDONO
    Francesco

  88. azzurra scrive:

    Ma che bello….ci sono fior fiori (marci) che elogiano difendono la pillola ru486 (pillola abortiva di satana), eutanasia (pur avendo persone che son disabili in casa), che difendono e lottano per l’aborto (omicidio di innocenti) e poi hanno il coraggio di far le pulci a Berlusconi…e sono tutti della curva di sinistra….non a caso.
    E non a caso proprio quelli della curva di sinistra usano il “matrimonio” come paravento per poi appartarsi con i trans e le lucciole importate….

    Davvero l’ignoranza e la perfidia non ha il senso del limite alla vergogna…

  89. Simon de Cyrène scrive:

    Cara Cristiana,

    come Cosimo anch’io La ringrazio per le Sue bellissime parole.

    In Pace

  90. Simon de Cyrène scrive:

    @Xagena,

    se come dice Lei “Il prete officiante è stato chiaro:non potevo rifiutargliela per evitare problemi”, cioè che il prete ufficiante sà che il comunicando è in stato di peccato mortale, perchè questo è pubblico al momento stesso, ma che glieLa ha data lo stesso, allora è ovvio che c’è un problema: il nome di questo prete officiante è Don Abbondio, immagino, visto che avrebbe dovuto avere il coraggio di dire no.

    Il fatto è che a mia conoscenza, il comunicando, anche se nel passato ha avuto una vita di adulterio stabile pubblica (divorziato risposato) non mi sembra che sia in questa situazione al momento: anzi il suo secondo divorzio, lo fa cessare di essere in una situazione peccaminosa pubblica stabile.

    A meno che mi manchino dati, in questa situazione, non sò come il prete officiante possa arrogarsi il diritto di presumere che il comunicando fosse in stato di peccato mortale: quindi gli doveva dare la comunione.

    Ma qui sorge un altro problema, perchè ha fatto questo sacerdote quel commento? A me sembra un commento molto insultante e calunnioso, perchè sottintende che lui fosse stato al corrente di un peccato privato grave appena compiuto dal comunicando. E mi sembra solo un’affermazione politica che poco siede ad un sacerdote e che nulla ha a che fare con i sacramenti.

    In Pace

  91. Sal scrive:

    @ Xagena
    Ma secondo te, come può essere che due “fratelli” in fede come don Farinella e Simon , abbiano pareri così opposti su uno stesso tema ? Vedi il sito di Micromega.

  92. Simon de Cyrène scrive:

    @Sal,

    lo so che Lei ha rivolto la domanda @xagena e non a me, ma affermare che Don Farinella e me stesso abbiamo pareri opposti, sottinteso, sulla dottrina dei sacramenti, non fa che confermarmi la Sua incapacità a leggere semplici testi come i miei interventi o articoli come quelli di don Farinella, e non fa che aggiungere, indirettamente, dubbi sulla Sua competenza a capire le Sacre Scritture.

    Sul fondo, cioè sulla dottrina e la sua applicazione siamo ambi d’accordo e le dò un esempio quando io scrivo “il nome di questo prete officiante è Don Abbondio, immagino, visto che avrebbe dovuto avere il coraggio di dire no” il Don in questione scrive “Poiché lo scandalo si è compiuto in modo pubblico … ha commesso un sacrilegio, accostandosi alla Comunione in quanto divorziato”. Ma tante sono le frasi di Don Farinella che potrei abbinare ad una mia.

    La differenza maggiore tra noi viene da una conoscenza differente della situazione morale del famoso comunicando che ho sempre detto poter influenzare la mia analisi: Don Farinella sembra essere al corrente di fatti peccaminosi di cui il comunicando non si sia pentito, confessato e stato assolto prima della famosa comunione. E’ ovvio che io questi elementi non li ho e che lui li ha, sennò Don Farinella non potrebbe affermare quel che ha scritto.

    Una dissezione la potremmo avere sulla consequenza del secondo divorzio, dove forse, un po’ precipiatemente, o forse perchè si è lasciato andare alla foga della retorica, per lui sembra essere un’aggravante, mentre per la Chiesa è un chiaro segno di uscita da una situazione moralmente scandalosa, cioè l’officalizazione di un adulterio. Quindi per me questo è un segno positivo (il che non toglie l’obbligo per il bi-divorziato di occuparsi secondo la giustizia della sua seconda famiglia, come anche della prima) e che si va verso una sanazione della sua situazione morale personale dell’interessato e non il contrario.

    Il fatto che abbia avuto nel passato (anche recente) una vita moralmente un po’ squallida ricorrendo a prostitute ed amanti di passaggio, è però insufficiente, a mio parere, per rifiutargli la comunione, visto che può essersi sinceramente pentito tra il compimento di quegli atti ed il momento della comunione: non bisogna mai fare processi di intenzione, lasciamo questo ai moralisti da bar dello sport. Il Cristo è formale su ciò: chi non ha peccato lanci la prima pietra e si deve perdonare 77 volte 7, specialmente poi, quando pure il giusto pecca almeno 7 volte al giorno.

    Quindi se Don Farinella è al corrente di cose di cui non sono nella mia lontana Svizzera, non posso che concordare con quel che lui ha scritto, ma nel caso contrario quel che ha scritto sembrerebbe soprattutto un’affermazione politica che, come ho già detto, “poco siede ad un sacerdote e che nulla ha a che fare con i sacramenti.”

    In Pace

  93. john coltrane scrive:

    Xagena, facciamo un patto da puro bar sport: a voi lo scudetto, a noi la champions, e la finale di coppa Italia in allegria, tutti in festa, a chi va va.
    C’est bien?
    E magari la felicità potrebbe riportarla alla ricerca di DIO, alla conoscenza di DIO “in Sè”, cioè al fine x cui siamo tutti creati/destinati.
    Un caro saluto.

  94. Sal scrive:

    @ Simon de Cyrene
    si, lei è sempre nel giusto e dice sempre il vero, è universale. Mica voglio mettermi a confutare le sue stravaganti elugubrazioni. Ciascuno si tiene le sue sapendo che “nell’abbondanza delle parole c’è la trasgressione “ Proverbi 10.19 – un po’ come dire il rosaio.

    Volevo solo mettere in risalto il fatto che i “fratelli” in fede hanno opinioni diverse sul loro Dio, sui loro sacramenti, a chi darli e chi no, sulle responsabilità canoniche e morali ecc.
    Insomma ognuno se la canta e se la suona come gli pare e come conviene al monento. Tutto qui, semplici cose, molto semplici. Le capisce perfino un bambino. Cose universali.

  95. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Sal,

    la Sua rispsota non Le fa onore: invece di sparare giudizi stereotipati a vanvera, dovrebbe mostrare precisamente dove è tutta questa contraddizione, che Lei dice vedere e cercare di capire se non vi ho già risposto. Sennò che dialogo costruttivo Lei cerca? (Anche se Lei ed ben sappiano che Lei non ne cerca alcuno, ma almeno per la forma…). Più facile sporcare, inventarsi una realtà ad hoc e dire cose disgraziate che essere onesto e cercare la verità.

    Per tornare al soggetto Don Farinella, grazie al cielo, c’è sempre spazio nella Chiesa Cattolica per opinioni diverse nei campi opinabili: mica siamo una sètta tipo TdG, dove tutti debbono pensare secondo i gurus della torre di guardia.

    Ma, è vero, ch esul cammino della realtà e della verità, non c’è posto per i sofismi, che invece sembrano essere la struttura educativa di pensiero di base di queste stesse sètte, alla vista dei vostri interventi.

    Prego per la Sua conversione, nonetheless.
    Con simpatia.

    In Pace

  96. Sal scrive:

    @ Simon de Cyrene

    Ma come si fa a costruire un dialogo con chi crede nei lenzuoli, nella meraviglie misteriose ? Con chi crede che l’anima esce e se ne và svolazzando non si sa dove ? Con chi crede di essere l’unico vero magistero al di fuori del quale non c’è nulla, e crede nel Regno che non sa dove, né quando viene né a che viene a fare. Con chi crede nella protezione dei pedofili e nella finta espulsione di medici abortisti perché il vescovo fa come le 3 scimmiette ? Con chi predica l’amore e benedice il napalm e i mitra, in chi predica il valore della spiritualità e si compra banca Carige e non solo ? Con chi condanna le santone ma promuove i santoni pii e quelli baciano il corano e accettando le sacre piume dei Navajos ?

    Ma lei è un vero valoroso che continua senza risparmiare sforzi a difendere ciò che è ormai perduto per sempre, e questo lei lo sa, quindi mi chiedo, chi glielo lo fa fare ? Anche lei come l’ultimo samurai ? Merita certamente di più.
    Nontheless, grazie della simpatia è ricambiata.

  97. Simon de Cyrène scrive:

    Che Le succede Sal?

    ma che è questa Sua, una risposta degna di una persona razionale? Le chiedo di documentare la Sua critica nei miei confronti e di evitare sterotipi e come risposta mi spara come minimo una dozzina di buffale che non hanno niente a che vedere con il soggetto!

    Lei non è serio: non rispetta gli altri , ma non rispetta Lei stesso neppure, purtroppo.

    In Pace

  98. Sal scrive:

    @ Simon de Cyreme

    ieri era una giornata no, e non avevo tanta voglia di scrivere anche perchè conoscendoti ormai, non volevo fornirti ulteriori munizioni per aiutarti a continuare un dialogo che non ci può essere fra sordi.

    Tu speri e pensi di potermi trovare in fallo per ribaltarmi le parole per dimostrarti e dimostrare come sei sapiente e nobile e saggio e fedele. Insomma come sei cattolico fervente e meritevole di lodi e promozioni.

    Io non devo dimostrare nulla, credo di averlo già detto. Mi limito a mostrare come alcune cose sono state scritte già tanto tempo fa e sono in via di adempimento. Mi limito a mostrare come le religioni sono truffe per ingenui paurosi della morte, incapaci di vedere che le farfalle vengono dai bruchi prima dalle pupe poi, dopo un po’ di gestazione.

    Alcuni sanno vedere, altri no. Se posso le aiuto a mettere insieme i pezzi e completare il mosaico se mai abbiano messo insieme almeno la cornice. Se non ci riescono non posso farci nulla. Sono fatti loro. Ognuno porterà il proprio carico – (Gal.6.5) – non lo posso portare io per altri né altri per me. Se tu sei così bravo e abile come dimostri di essere non posso essere io a gloriarmi perchè alla prima prova fallirei quindi rimango me stesso con le mie limitazioni meriti e demeriti.

    Questa è la differenza fra l’essere religioso e laico. Tra te e me. Tu/Voi vi dovete vergognare e piangere per le vergogne di altri, io solo delle mie.

    Non avendo organizzazioni o religione, io vivo la mia vita e mi devo preoccupare dei miei meriti o demeriti di ciò che devo fare io.
    Voi, vi dovete preoccupare di far fare agli altri ciò che vi fa comodo e anche come volete che gli altri facciano per voi e quando.

    Tu/Voi devi fare la difesa dell’organizzazione, dei “fratelli”, devi buttare fumo d’incenso negli occhi di chi ti deve mantenere perché la tua organizzazione prospera solo quando c’è la pecunia di quei generosi e creduli, che vorrebbero comprarsi anche il paradiso ai quali tu cerchi di fornire la garanzia e la speranza facendo far fare loro ciò che ti serve per prosperare sulle loro spalle.

    Sai chi è che prospera sulle spalle degli altri ?

    – (Isaia 57.3-5) “In quanto a voi, avvicinatevi qui, figli di un’indovina, seme di un’adultera e di una donna che commette prostituzione: Alle spalle di chi vi divertite? Contro chi continuate a spalancare la bocca, continuate a cacciare la lingua? Non siete voi figli di trasgressione, seme di falsità, che suscitate passione fra i grossi alberi, sotto ogni albero lussureggiante, scannando i fanciulli nelle valli di torrente sotto le fenditure delle rupi?

    Io so che non c’è nessun paradiso da comprare, e che se anche ci fosse non sarebbe con questa moneta (€/$/£) che potrei fare un’offerta, quindi non mi serve avere chi si spaccia per garante “spalanca la bocca e caccia la lingua” e che mi confeziona il prodotto incartato con un lenzuolo dipinto a mano (meraviglioso però) ma pur sempre un lenzuolo.
    A proposito oggi a Torino c’è la presentazione della seconda sindone di Garlaschelli. Lo sapevi ? Ore 17 vedi sito uaar.

    Quindi sì è vero, non sono serio, non potrò mai esserlo perché le meraviglie quando voglio vederle vado a Dysneyland e i misteri me li faccio risolvere da Maigret o dai cercatori dell’arca perduta.

    Però non puoi dire che non ti ho rispettato, forse qualche volta un po’ deriso perché se un crociato fa un torneo con un coniglio, il coniglio perde sempre e il coniglio sono io.

    Solo Davide ha vinto Golia, ma io non sono Davide per questo lascio sempre che le signore e i prodi passino per prime/i quando prendo l’ascensore, così se la cabina non c’è al piano sono le prime ad andare di sotto.

    In pace.

  99. Simon de Cyrène scrive:

    Povero Sal,

    Lei ha tutto sbagliato nella comprensione degli altri, purtroppo.

    Perchè dovrei “dimostrare come sono sapiente e nobile e saggio e fedele”? Questo è un blog, io sono un semplice anonimo: che me ne importa di quel che chicchessia pensi di me? Francamente? Non metto mica in gioco la mia reputazione professionale o personale? Parla di promozione: Lei è su un altro pianeta. Che io sia uno scientifico, o un uomo d’affari , o un presbitero, o un padre di famiglia, o un ragazzino della quinta elementare, o un filosofo, o un ragioniere, un laico o un religioso: francamente, come può Lei immaginare che io debba ricercare riconoscimento personale in un blog?

    E’ ridicolo il Suo modo di pensare che sempra cerca di incasellare chi non è come Lei, il Cattolico Romano.

    A me interessa solo la Verità, la Vita e la Via: sò perfettamente che la Fede e la Ragione vanno a braccetto nello spirito di chi non è vizioso.

    La mia sola ambizione non è neppure per me, ma per la gente come Lei, affinchè si rendano conto che la Realtà è imprescidibile.

    Lei fa troppi processi di intenzione: immaginare un’intenzione invece di guardare l’imprescindibile Realtà nella sua intrinseca Semplicità.

    Non voglio mai avere ragione, non mi interessa: solo aspiro a mostrare il Reale, sposo della Verità. E questi due sempre straboccheranno la mia piccola ininteressante ragione. Avere ragione: che obiettivo di meschino interesse, Lei mi presta…

    Vada in Pace.

  100. Sal scrive:

    @ Simon de Cyrene

    Si Simon, questo è un blog anonimo nel quale lei da sfoggio della sua sapiente nobiltà e fedeltà, dando lustro alla sua parte religiosa. E’ come se dicesse: “Vedete come siamo bravi noi cattolici, filosofi, teologi, veri ed unici interpreti e depositari del sacro ?”

    In questo modo continuate a spacciare fumoso incenso avvelenato negli occhi dei semplici che in realtà non vi hanno scelto ma che avete gabbato obbligandoli ad essere battezzati quando non potevano nemmeno rifiutarsi.

    Le faccio un altro esempio. Quando uno nasce schiavo e sa solo ubbidire, non conoscendo la libertà continuerà a preferire quella schiavitù perché è l’unica cosa che conosce e alla quale è abituato.
    Infatti, uno schiavo non è capace di autonomia perché non sapendo cosa sia ha bisogno di qualcuno che gli dica sempre cosa fare, quando e come farlo.

    Per questo, la Bibbia raccomanda, (Galati 5.13) – “Foste chiamati a libertà,..(1Corinti 7.23) “smettete di divenire schiavi degli uomini”

    E’ sempre la vecchia storia, anche oggi, Internet va bene però deve stare sotto il nostro controllo.

    Perchè non lasciate che la gente viva la propria vita senza la vostra ingombrante e noiosa influenza ? Le suggerisco il film Agorà, forse imparerà qualcosa di vecchio che assomiglia molto a qualcosa di oggi.

    (Geremia 29.13-14) – “E voi in effetti mi cercherete e [mi] troverete, poiché mi ricercherete con tutto il cuore. E io stesso certamente mi lascerò trovare da voi’, è l’espressione di Jehovah ‘E certamente radunerò il vostro gruppo di prigionieri e vi radunerò da tutte le nazioni e da tutti i luoghi ai quali vi avrò dispersi’, è l’espressione di Jehovah. ‘E di sicuro vi ricondurrò al luogo dal quale vi feci andare in esilio’.

  101. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Sal,

    nel Suo ultimo post, dove Lei reagisce molto nervosemente, Lei scrive una frase che trovo perfetta applicata al Suo proprio caso:

    “Perchè non lasciate che la gente viva la propria vita senza la vostra ingombrante e noiosa influenza ?”

    Francamente, Lei è noioso colla Sua solita lagna TdGista da due soldi, Lei è penoso quando insulta la Fede cattolica senza il minimo rispetto altrui, Lei è maleducato quando minaccia il Dr Tornielli, Lei è un cafone della peggior specie quando si rallegra dei martiri morti bruciati per la loro fede credendosi molto spiritoso, Lei è ingombrante perchè fa perdere tempo ogni volta che ci sono discussioni interessanti che nascono su un thread, Lei è un totalitario anti-democratico perchè Lei vuole essere l’unico ingombrante.

    Non è colpa mia, se Lei ed i Suoi amici TdG non siete bravi nè nel campo scientifico, nè in quello filosofico, nè in quello teologico, nè in quello scritturario e che, di sicuro, non siete gli interpreti, nè i depositarî del sacro!

    Ma, vede, anche se Lei è disonesto, ingombrante, cafone ed irrispettoso La perdono anche perchè mi fa una pena infinita.

    Buona notte e buona domenica in Pace

  102. mauro scrive:

    Caro Sal, internet sono decine d’anni che c’è, però se ne sono accorti da poco, non dei benefici di internet, caro Sal, ma che non si danno da fare ad entrarvi celermente (con il supporto dei credenti che divulgheranno loro stessi il cristianesimo- Papa docet) gli crollerà il mondo addosso perchè saranno (e lo sono già in parte) contestati da una marea di gente che non ne vuole sapere potendo appurare, sempre su internet, che quello che dicono è taroccato.

    Diventerà muro contro muro e questo blog già l’evidenzia in pieno da anni, però uno svantaggio l’hanno ed è il loro tallone d’Achille: non conoscono le scritture se non per quello che viene detto loro (la Chiesa ha sempre lasciato il credente nell’ignoranza) e piu’ non le conoscono piu’ saranno in difficoltà, negando tutto e sostituendo il confronto dialettico con apprezzamenti positivi su sè stessi o di schernimento all’adulazione altrui e negativi sugli altri (già succede, non ti pare!) per sembrare coerenti, giusti, veritieri, ineccepibili e soprattutto sani.

    Perchè guardarsi allo specchio per cercare una trave se è piu’ facile trovare la pagliuzza nell’occhio altrui e dire che è una trave? Se il diavolo è lì che aspetta, indicar lui che la tua pagliuzza è una trave semplifica tutto perchè solo loro sanno riconoscere il diavolo e tu sei già arrosto tra le fiamme dell’inferno.
    Bisognerebbe dire loro: diavolo di un cristiano come hai fatto a riconoscerlo?
    Ma poi non capiscono.

  103. Sal scrive:

    @ Simon de Cyrene

    lei è bravissimo Simon, sa anche ad usare le mie frasi, ne sono lusingato e sorpreso, perchè lei nella sua saggezza e conoscenza molto più vasta e profonda della mia, continua benevolmente a farmi riflettere e le sono grato perché mi aiuta a capire le mie limitazioni.

    Come dice la scrittura ogni fonte può dare solo l’acqua che ha ed io non ho che questa ma se qualcuno ha veramente sete, si accontenterà, anche perché dopo aver bevuto, dice lo scritto, dovrà divenire egli stesso una fontana d’acqua per far bere altri, (Giovanni 4.14) mica andare sempre a scrocco. Mentre chi è già sazio, gonfio e tronfio, non ne avrà certamente bisogno, ma passerà oltre come fecero il levita ed il fariseo alla vista dell’uomo ferito, dimostrando che in loro dimorava l’atteggiamento del cieco che puliva il di fuori per apparire belli e giusti ma dentro “pieni di ipocrisia e di illegalità” (Matteo 23.29)

    Ma non sono io a dirlo, la storia lo attesta, perché malgrado tutto lo sfoggio di sapienza di cui lei fa mostra e che è certamente un suo merito, sono ormai numerose le volte che la sua parte ha dovuto umiliarsi e chiedere scusa e perdono pubblicamente, quindi tutto questo SS e infallibilità non appaiono e mi ha fatto venire il mente il famoso film “il Marchese del Grillo” quando suggerisce al prete di dare un assoluzione che valesse per dieci, in modo che il ragazzo che ogni momento tornava a confessarsi, fosse già assolto per il peccato delle successive 9 volte. Varrebbe la pena che il vostro assolvervi valga per 10 così non avete bisogno di affannarvi a tornare pubblicamente a chiedere a Dio il quale tra l’altro vi ha già detto: “ Quando continuate a venire per vedere la mia faccia, chi ha richiesto ciò dalla vostra mano, di calpestare i miei cortili?  Smettete di portare offerte di cereali senza valore. L’incenso: è per me qualcosa di detestabile. La luna nuova e il sabato, il convocare un congresso: non posso sopportare [l’uso del] potere magico insieme all’assemblea solenne. Le vostre lune nuove e i vostri periodi festivi la mia anima li ha odiati. Mi sono divenuti un peso; mi sono stancato di portar[li]. E quando stendete le palme delle mani, nascondo i miei occhi da voi. Quantunque facciate molte preghiere, non ascolto; le vostre medesime mani son divenute piene di spargimento di sangue.” (Isaia 1.12-15)

    Evidentemente tutta la sapienza e capacità non vi ha esentato dalle brutte figure e dimostra anche di non sapere ascoltare, così io, non andrei mai a farmi curare da un medico per quanto bravo che non sa guarire se stesso capisce ? Sarà pure un medico, illustre e scintillante, ma se invece di guarire gli altri è malato di suo, e si dimentica dei cadaveri che ha fatto, meglio un veterinario tanto siamo tutti animali, alcuni buoni altri rapaci.

    Grazie del perdono, è commovente, ma dovrebbe realizzare che il tempo degli atteggiamenti di circostanze e delle ipocrisie di maniera sono finiti. Oggi le cose si dicono come si pensano, l’importante è capirsi. Faceva tutto parte di un sistema chiamato ipocrisia.

  104. mauro scrive:

    Caro Simon de Cyrène, io proprio non la capisco nè credo ci sia speranza di capirla perchè rovescia qualsiasi frase altrui per dimostrare il contrario di quello che è stato posto alla sua attenzione.

    “la gente” non è identificabile con il cattolico perchè è evidente che si sarebbe scritto “il cattolico” per evidenziare che ci si riferiva ad una parte della gente.
    “la vostra ingombrate e noiosa influenza”, essendo lei cattolico ed essendo la frase a lei rivolta, indica che quella influenza ingombrante e noiosa è quella del cattolico e non della gente in generale.

    Lei vuole prendere quella frase nella sua intierezza, per evidenziare che essa è parimenti applicabile a chi le ha comunicato il proprio pensiero.

    Proviamo insieme e vediamo cosa risulta:
    “Perchè non lasciate che chi non è cattolico viva la propria vita senza la vostra ingombrante e noiosa influenza?”

    Lei è cattolico o no?

    Dagli insulti che hanno fatto seguito a quella sua appropriazione della frase, fondamentalemente errata nello spirito che veniva proposto, evidentemente vi è la conferma che lei non è cattolico, nè lo è mai stato.

  105. Sal scrive:

    @ mauro
    si caro mauro, il fatto è che : “tutte le le mani, continuano a cascare; e in quanto a tutte le ginocchia, continuano a gocciolare acqua. E si sono cinti di sacco, e i brividi li hanno coperti; e su tutte le facce c’è la vergogna e su tutte le loro teste c’è calvizie.” (Ezechiele 7.17-18)

    L’indipendenza dell’uomo e/o la consapevolezza dell’uomo maturo in grado di assumersi le proprie responsabilità, li rende inutili, come una cabina telefonica a gettone in un tempo in cui tutti hanno il telefono con Internet in tasca.

    E’ giunto il tempo della resa dei conti e il futuro li spaventa perchè dovevano saperlo che dopo le vacche grasse sarebbero giunte le vacche magre, ma per loro le scritture sono solo da mostrare, per lustrarsi agli angoli delle vie.

    (Isaia 42.17-22) – “Si dovranno volgere indietro, proveranno molta vergogna, quelli che confidano nell’immagine scolpita, quelli che dicono all’immagine di metallo fuso: “Voi siete i nostri dèi”.
    Udite, sordi; e guardate per vedere, ciechi….  Si trattava di vedere molte cose, ma non guardavi. Si trattava di aprire gli orecchi, ma non ascoltavi…..  Ma è un popolo predato e saccheggiato, essendo tutti intrappolati nelle buche, e sono stati tenuti nascosti nelle case di detenzione. Son divenuti per la preda senza liberatore, per il saccheggio senza nessuno che dica: “Restituisci!”