L'umiltà di Benedetto, le ferite delle vittime

Sono riuscito a tornare da Malta, con un viaggio un po’ avventuroso, a causa della chiusura degli scali del Nord Italia. Durante il week end trascorso nell’isola, ho incontrato una persona ben introdotta nei sacri palazzi vaticani e amica del Papa. Domenica mattina mi ha detto: “Ma è davvero necessario che Benedetto XVI incontri le vittime degli abusi? Così tutta l’attenzione mediatica sarà su quello e non sul viaggio…”. Ho la sensazione che questa obiezione sia molto più diffusa di quanto si pensi Oltretevere. Domenica pomeriggio, sulla terrazza dell’hotel dove alloggiavo, ho potuto incontrare una delle otto vittime che poco prima erano state ricevute da Ratzinger. Ho pubblicato sul Giornale di ieri l’intervista. Le vittime degli abusi continuano a portare dentro di loro una ferita difficilmente sanabile. Anche se nella stragrande maggioranza dei casi, i reati di cui si sta parlando in questi giorni sono vecchi o vecchissimi, si stenta a capire che le conseguenze di ciò che è capitato segnano per tutta la vita. Anche se il prete pedofilo che magari ha abusato di un ragazzo trent’anni fa oggi è cambiato, è guarito, oppure è moribondo in ospizio,  le conseguenze della sua azione sulla vittima permangono. Il fatto è accaduto trent’anni fa, ma la persona ancora oggi si sveglia in preda agli incubi. Inoltre, senza nulla voler togliere alle statistiche, che ci mostrano come sia minima la percentuale di sacerdoti che hanno messo in atto questi comportamenti criminali, resta il fatto che gli abusi non hanno soltanto violentato dei corpi innocenti ma hanno in qualche modo violentato delle anime, facendo in moltissimi casi perdere ogni fiducia nella Chiesa e nell’annuncio che essa predica. Questa vicinanza e compassione per le vittime, la capacità di ascoltarle e di aiutarle, l’attenzione a tutelarle, è ciò che più è mancato nelle gerarchie negli anni passati. L’esempio di Benedetto XVI, la sua capacità di accogliere e di ascoltare, hanno a mio avviso un grande significato. E dovrebbero suscitare comportamenti analoghi in tutti i vescovi del mondo.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

272 risposte a L'umiltà di Benedetto, le ferite delle vittime

  1. Bisbetica scrive:

    Perfettamente d’accordo con te: il significato del viaggio avrebbe poco valore se venisse messo prima del pastorale e dovuto tempo da dedicare alle vittime di questa bruttissima faccenda: queste persone hanno tutto il diritto di essere ascoltate, di più, ne hanno bisogno. E il Papa fa bene ad ascoltare, a dargli conforto.

  2. Orsobruno scrive:

    Se il Papa facesse quei ragionamenti umani, magari dando anche una sbirciatina ai sondaggi, sarebbe un Obama, un Sarkozy, un politicante qualsiasi.

  3. Antonella Lignani scrive:

    L’incontro con le vittime non poteva essere meglio organizzato e realizzato (grazie, penso, anche all’interessamento dei vescovi di Malta, giovani e dinamici). L’atmosfera di autenticità e di commozione in cui si è svolto ha, a mio parere, illuminato tutta la visita, dando rilievo e autorevolezza a tutte le altre manifestazioni. Dal momento che il Papa è stato spontaneo e genuino in quel momento tanto difficile, è stato naturale cogliere la spontaneità anche in tutto il resto della visita. Da settimane ci si chiedava quale potesse essere la “exit stategy” del Vaticano. Questa è stata la migliore exit stategy che si potesse immaginare; preparata e voluta dal Signore, ne sono convinta. Anch’io mi sono sentita sollevata e consolata dalle notizie che sono giunte da questa piccola grande isola, della quale avevo ammirato lo splendido mare e i bellissimi alberghi, ma della quale ignoravo le tradizione religiose così ben radicate.

  4. azzurra scrive:

    Pure io ignoravo che a Malta per legge fosse vietato sia il divorzio che l’aborto….che grande lezione da una piccola isola che grande lezione!!

    Il Santo Padre andando a visitare quell’Isola ha costretto i media a parlare di loro e della loro Grande Fede. Grazie Santo Padre Grazie!!

    L’incontro poi con le vittime degli abusi è stato magistrale, le parole del ragazzo quando ha detto:

    ” Ho visto il Santo Padre piangere “….hanno riassunto tutto lo stato d’animo della VERA CHIESA DI CRISTO che non può non piangere di fronte ad un peccato che ha SFIGURATO la Sposa di Cristo! Il Miracolo della Verità!

  5. Anzitutto bentornato nel Belpaese!
    E poi grazie di questo toccante post.

    (lasciamelo dire: sei unico e – a costo di esser poco elegante- dico pure che sei il migliore vaticanista. So che subito ti schermirai ed anzi dirai che “quel poco che so fare l’ho imparato dai miei maestri”)
    http://www.facebook.com/group.php?gid=51033583787&ref=search&sid=1662782340.172443295..1

  6. Sal scrive:

    “resta il fatto che gli abusi non hanno soltanto violentato dei corpi innocenti ma hanno in qualche modo violentato delle anime, facendo in moltissimi casi perdere ogni fiducia nella Chiesa e nell’annuncio che essa predica. “

    Questa bellissima frase di Tornielli, ben illustra le responsabilità e i danni, che le religioni hanno arrecato non solo nei confronti di quanti sono stati vittime fisiche, il cui danno è irreparabile; ma il danno ancora maggiore lo hanno arrecato su miliardi di persone nel corso del tempo, perchè come è già stato ricordato proprio su questo blog, hanno trasformato le coscienze in inutili e fastidiosi orpelli dei quali si può fare a meno.

    E faccio un esempio.
    Come può essere accettato che il Dio che ha comandato di non “assassinare” possa concedere il perdono a quanti, si recano (per fare grande profitto) in “missioni di pace” col mitra e fanno fuori centinaia di piccoli e di innocenti, definite “vittime collaterali”, col beneplacito del “cappellano” della propria religione che assolve i colpevoli di questi massacri in nome di Dio ?

    Tutto viene spacciato e viene accettato dai molti come cosa buona e giusta perché un “cappellano” ha provveduto la copertura morale, drogando le menti di coloro che accettano passivamente di eseguire ordini. Rimangono anestetizzate dalla presenza di chi è pronto ad assolverli e con l’aiuto di tutto l’ambaradam mediatico, trasformando la malvagità in cosa necessaria, buona e utile, a far fare ancor più quattrini a coloro che già ne hanno abbastanza alle spalle degli ingenui, sulla pelle delle povere vittime.

    Tutto perchè le religioni continuano a fornire una copertura di legittimazione e di ufficialità alla malvagità. Tanto Dio che loro rappresentano perdona sempre. E se i bambini resteranno senza gambe o senza braccia per tutta la vita, beh Dio ha assolto coloro che hanno perduto la coscienza e il cervello perchè le religioni hanno applicato il sigillo della sacra legittimità.

    Grazie religioni, avete coperto le vigliaccate dei tanti poveri frati che sotto la sottana hanno penosi ardori, versando fiumi di lacrime, di coccodrillo, avete tollerato e sostenuto la malvagità perché tanto Dio è buono e perdona sempre.

  7. ilpiemontesestravagante scrive:

    I miei due cents:

    - in merito al papa
    1) ha fatto bene.
    2) ben per l’anima sua se erano lacrime vere e bene per l’anima delle vittime se ne hanno tratto giovamento
    3) faceva meglio se li incontrava in segreto

    - in merito all’omuncolo introddotto in Vaticano
    1) spero per lui che si converta e pianga lacrime amare (se no si gioca una estrema bontà di Dio)

    In conclusione: a Dio il giudizio.

    ilpiemontesestravagante

  8. azzurra scrive:

    Come al solito sal fai sempre il prestigiatore……mescoli materia e illusioni ottiche, fai sparire e riapparire ora quì ora la. Così la Storia la vera Storia la scomponi e la ricomponi a tuo piacimento….filo logico non ce ne.

    Solo una volta hai fatto giusta osservazione e te ne fui grata, quando dicesti come è possibile che islam e Cattolici adorino lo stesso Dio….come qualche dotto dell’ultima ora ha voluto far credere, in qualche 3d fa’….ecco l’unica volta in cui hai avuto uno spiraglio, per il resto Sal per favore lascia perdere… Ciao!!

  9. adrealina scrive:

    I fatti spregevoli di cui si parla in questi giorni, la Chiesa li ha sempre nascosti. Benedetto XVI ha capito che si doveva por fine a questo scandalo e con coraggio è intervenuto, finalmente, per ripulire la sua Casa e per far condannare, anche civilmente, gli orchi. Quando ancora era Cardinale pronunciò la famosa frase: “quanta sporcizia c’è nella Chiesa, e proprio tra coloro che nel sacerdozio dovrebbero appartenere completamente al Signore. Quanta superbia”. Questo Papa è stato inviato da Dio per correggere e riordinare tutti i guasti procurati con il Concilio. Tuti i cristiani devono stringersi attorno a lui per proteggerlo da tutte le calunnie che gli atei indirizzano alla sua persona. Mettessero loro, ora, tanta foga nella società civile per debellare insieme ai cattolici questa sporcizia.
    Basta insulti e offese a chi cerca di estirpare il male. Dovrebbero lodarlo invece di crocifiggerlo.

  10. mauro scrive:

    Caro Sal, hai espresso i miei stessi convincimenti che ho postato nel thread “Pedofilia e omosessualità, articolo interessante su Mario Mieli”, ultimo mio commnto (+ 1 rettifica).

    Un saluto

  11. Sal scrive:

    @ azzurra,

    grazie per l’incoraggiamento.
    Effettivamente non sono bravo e conosco i miei limitati limiti, per questo ti prego di perdonare ciò che è puerile e non all’altezza.

    Ma se puoi, aiutami a migliorare, ti sarei grato perchè tutto ciò che so è di non sapere abbastanza, ma ho tanta voglia di imparare; perciò tutto ciò che farai per aiutarmi sarà cosa buona e giusta agli occhi…. e te ne sarò grato anch’io.

    (Salmi 41.1-3) – “Felice è chiunque mostra considerazione al misero;Nel giorno della calamità Jehovah gli provvederà scampo. Jehovah stesso lo custodirà e lo conserverà in vita.Egli sarà dichiarato felice sulla terra; E non lo potrai cedere all’anima dei suoi nemici.

  12. Sal scrive:

    @ mauro
    si hai ragione, infatti mi aveva colpito quando lo lessi la prima volta e mi ricordavo che sullo stesso tema se n’era parlato anche con Squilpa che condivide lo stesso pensiero.
    Che vuoi fare, questi sono così. Sono anime caste e pure. Purtroppo sembra che non c’è modo di far capire ad un alcolizzato che se vuole smettere con la bottiglia non potrà continuare a stare col bicchiere in mano dicendosi che sarà l’ultimo.
    Isaia la racconta così (29.9) “. Si sono inebriati, ma non col vino; si sono mossi in maniera instabile, ma non a causa di bevanda inebriante.” a loro basta una bella processione con molto incenso, così nel fumo è difficile distinguere chiaramente, ma c’è un profumo …! poi basta avere un po’ di sonno o gli occhi pesanti per aver dormito poco, et voilà il gioco è fatto, il perdono è assicurato.
    “Poiché su di voi Jehovah ha versato uno spirito di profondo sonno; ed egli chiude i vostri occhi, i profeti” sempre Isaia.v.10 – E Jehovah dice: “Per la ragione che questo popolo si è accostato con la sua bocca, e mi ha glorificato semplicemente con le sue labbra, e ha allontanato da me il suo stesso cuore, e il suo timore verso di me diviene comandamento di uomini che è insegnato.
    Mi ha colpito anche il ragionamento di azzurra, che ricordava, che Malta vieta l’aborto e il divorzio ed è stato un bel colpo di B16 perchè così ha costretto i media a parlare dell’argomento.
    MI veniva da pensare che se li allontanasse tutti dalla chiesa, abortisti e divorzisti, (come dovrebbe) forse i media ne parlerebbero più estesamente, solo che poi rimarrebbero in pochini e quindi non conviene stuzzicare troppo il cane che dorme. Già le chiese sono vuote, devono fare i raduni per dimostrare che ci sono, ricordo un commenti di Francesco1 Scrive: April 17th, 2010 at 6:13 pm
    che ce l’aveva con i movimenti, fololarini, neocat, rinnovamento, ciellini ecc. Ma perchè mai litigano fra loro se sono della stessa parrocchia ?
    E poi che dire, … commovente l’incontro con le vittime che ora tutte contente sono rientrate nell’ovile e come ogni bella favola tutto è bene quello che finisce bene e tutti vissero felici e contenti…e poi il paradiso !

  13. azzurra scrive:

    Sal che scrivi:

    “”Già le chiese sono vuote, devono fare i raduni per dimostrare che ci sono, ricordo un commenti di Francesco1 Scrive: April 17th, 2010 at 6:13 pm
    che ce l’aveva con i movimenti, fololarini, neocat, rinnovamento, ciellini ecc. Ma perchè mai litigano fra loro se sono della stessa parrocchia ?”"

    Vedi il bello è che certi movimenti come ha ben detto Francesco 1, sono il frutto di una mentalità new age, dimostrata qualche 3d fa da qualche “dottino”, che vuol far credere che islam e Cattolici adorino lo stesso Dio e vissero felici e contenti.

    Tu però non puoi nemmeno dire quel che dici, per il sol fatto che anche tu fai parte di una setta geovista che è frammentata in mille rivoli. Pensa mi è stato riferito che ora i tdg stanno adottando le stesse canzonette (in stile geovista) dei carismatici…canti balli e battimano alla rinnovamento dello spirito e neocatecumenale…..

    Se ci sono le critiche a certi movimenti da parte dei veri cattoloci è perchè appunto i veri cattolici si sono accorti che dentro alla Sposa di Cristo si sono insinuati aspetti e groppuscoli che non sono Cattolici….cosa questa che voi tdg NON FARETE MAI….e qui sta il bello e la VERA FORZA della Chiesa Cattolica Apostolica Romana DENUNCIARE PUBBLICAMENTE E PRENDERE PROVVEDIMENTI PUBBLICAMENTE, al contrario DI TUTTI GLI ALTRI.

    P.S. Le Chiese non sono vuote Grazie all’AMATISSIMO Santo Padre Benedetto XVI….non fare il solito prestigiatore..della VERITA’…..non tutti sono cechi!!!

    Ciao!!

  14. Sal scrive:

    @ azzurra,
    cara azzurra, sono lieto e onorato che mi degni dei tuoi commenti. Ti ringrazio per la tua attenzione. Tu mi vuoi attribuire per forza una casacca che non ho e non voglio avere.
    Vedi, ciascuno di noi nasce da solo, e anche quando è dentro la pancia “è isolato” dalla madre che non potrà mai dire “mio” figlio, ma il figlio che ho portato perché le è stato solo affidato anche se si nutre di lei. (la placenta è un isolante)tanto meno la nostra partecipazione ad un destino di gruppo.

    Ciascuno è una singolarità irripetibile e non mi piace essere accomunato , preferisco i miei pregi e i miei difetti. Sebbene il Dio sia solo uno e sempre uno, ciascun gruppo lo vuole vedere a modo suo e se ne vuole servire per suo tornaconto, ma io per parlare con mio Padre, come ho già scritto, non ho bisogno di andare da nessun altro a chiedere il permesso o a chiedere ciò che devo dirgli e/o come devo parlargli. Tutta qui la differenza. Basta sapere cosa vuole Lui da me e cercherò di accontentarlo. Tutto molto semplice, tra l’altro mi ha anche scritto una lettera per capire meglio.

    “ciascuno secondo la sua condotta.” (Matteo 16.27)
    “ciascuno secondo la sua capacità, “ (Matteo 25.15)
    “ciascuno secondo le sue opere: “ (Romani 2.6)

    non secondo il gruppo o la religione o i meriti….di altri.
    In ogni caso visto che lo hai detto, sarebbe bello se l’Amatissimo , rispondesse alle domande che Micromega ha posto circa la direttiva in inglese senza data e senza protocollo sulle linee guida del comportamento da tenere con i pedofili. Puoi leggere sul sito micromega.

    Sarebbe molto suggestivo capire e mi dispiace se anche tu dovessi essere accomunata alla catastrofe che si sta organizzando, perchè da te, traspare ancora un pochino di umanità. Non perderla, anzi accrescila ma non sei obbligata. Nessuno può salvare nessuno solo tu poi farlo verso te stessa.

  15. azzurra scrive:

    Carissimo Sal, (e dopo chiudo perchè ho molto da fa)

    ma se veramente conoscessi l’UNICO DIO PADRE CREATORE del Cielo e della terra e così come te anche tutti gli altri culturi di falsi idoli costruiti a loro godimento e piacimento, (senza contare la new age che li vuole raccogliere tutti dentro la sua tana)….SAPRESTI che proprio il Padre ha detto:

    ” Questi E’ mio Figlio in Lui mi sono compiaciuto” (il giorno del battesimo di Gesù Ricordi? e Ricordi quando Gesù Disse ” chi ha visto me ha visto il Padre? e ricordi quando ancora Gesù ha detto a Pietro a Te darò le Chiavi del Regno, qualunque cosa scioglierai sulla terra sarà sciolta anche in Cielo e qualunque cosa tu legherai sulla terra sarà legata anche in Cielo….ricordi?

    Allora come puoi dire di conoscere il Padre? Dai Sal per favore……sii onesto con te stesso e con gli altri dai…

    Ciao ora devo proprio andare, comunque spero proprio che un giorno tu ritroverai la luce che hai perduto leggendo e ascoltando i tuoi cattivi maestri.

    P.S. una cosa è certa peggio di te sono i cattolici travestiti da agnelli che hanno l’ardore di dire eresie ammantate da buonismo, come chi ha l’ardore di dire che tutti un giorno saremo salvi in virtù del Sacrificio di Cristo (anche chi ha rifiutato Gesù Cristo per adorare un idolo e una falsa religione)….e magari vanno anche a visitare la Sacra Sindone.

    Sono appena tornata e davanti a quel Sacro Lenzuolo mi sono chiesta come certi figuri che si dicono o vestono i paramenti abbiano potuto affermare che islam e Cattolici hanno lo stesso Dio….e’ un’offesa al Sacrificio di Cristo….E’ una bestemmia di cui dovranno rendere conto…pure tu però perchè lo hai rifiutato rifiutando l’investitura che Gesù Cristo ha fatto a Pietro fondando la Sua Chiesa!!

  16. Sal scrive:

    @ azzurra,
    (Matteo 11.26-27) – “Ogni cosa mi è stata consegnata dal Padre mio, e nessuno conosce pienamente il Figlio eccetto il Padre, né alcuno conosce pienamente il Padre eccetto il Figlio e COLUI AL QUALE IL FIGLIO LO VOGLIA RIVELARE”

    Ma cosa vuol dire conoscere il Figlio ?

    E Secondo te il cielo si piega a fare quello che decidono in terra ? Ottimista, povero cielo allora.

  17. macv scrive:

    Cara Azzurra, sono d’accordo con te sul fatto che l’Islam e il cristianesimo sono due cose ben diverse.
    Ma per chi sostiene che tutto sommato le tre religione monoteiste hanno lo stesso Dio basta rispondere: i cristiani credono che Dio sia Trinità cioè un rapporto di tre persone. Non per nulla il simbolo abbreviato della fede cristiana è “NEl nome del Padre, Figlio e Spirito Santo”
    Questo non verrà mai, secondo me, abbastanza sottolineato.. perchè ricordiamoci che per l’Islam Dio è UNO e pensare che è TRE persone è una bestemmia inconcepibile!.. ricordiamoci che per gli Ebrei Dio è uno e solo ed esclusivamente il Padre dell’Antico Testamento.
    Quindi dire che le tre religioni monoteiste hanno lo stesso Dio, è una semplificazione assurda, una mistificazione che oggi va per la maggiore ( vista la scarsa cultura!).
    La Trinità non è solo un dogma della fede cattolica, ma la base della fede cattolica! Cioè noi crediamo che Dio sia “relazione” cioè una continua corrente (d’amore) che passa dal padre al figlio allo Spirito. Guardare la Icona di Andrej Rubliov sulla Trinità! questo dovrebbe fare un cristiano tutti i giorni della sua vita e pregare la semplice preghiera “NEL Nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo” pensando veramente a ciò che dice!

  18. Emanuel scrive:

    Non sono affatto d’accordo con quelli che dicono che le chiese sono vuote come non condivido la preoccupazione di Giancarlo Perna (una lodevolissima difesa del cattolicesimo da parte di un agnostico)quando dice che ” I credenti, frastornati da tante variopinte accuse, si chiedono se aderiscono ancora a una fede o non invece a una comunità di avventurieri” In primo istante affermano che le chiese sono vuote quelli che non li frequentano e pertanto non hanno alcun titolo di giudicare. Per esperienza personale posso testimoniare che tanto il sanbato per la messa vespertina quanto la domenica mattina per trovare un posto a sedere bisogna arrivare in chiesa qualche quarto d’ora prima che incominci la messa.
    Per quanto ai “credenti frastornati” , se vero credenti sanno discernere tra “mele marce” che causano tanti danni sempre, comunque ed ovunque e una campagna architettata ad arte per minare l’autorevolezza della Chiesa.

  19. azzurra scrive:

    Grazie Macv grazie davvero….in semplicissime parole hai fatto la bellissima Professione di Fede che E’ del cattolico apostolico romano consapevole che fuori della Chiesa Cattolica non c’è salvezza…altrimenti a che pro il Miracolo della Sacra Sindone?

    Secondo te che senso avrebbe questo Miracolo, se le religioni monoteiste (solo perchè al posto di due o 4 o 10 dei questi adorano un solo deo)hanno lo stesso Dio…forse che il messaggio di Gesù sia solo per dirci:

    “”hei ragazzi tra i tanti dei ci sono anch’io e sono stato molto originale sapete….mi sono lasciato flagellare e mettere in croce…così…. perchè volevo essere originale…..poi ragazzi non importa seguite pure gli altri miei colleghi dei…tanto arriviamo tutti alla stessa meta…..non preoccupatevi di nulla io vi perdono swmpre e comunque…non preoccupatevi….andate in pace…

    Questo è quanto è stato inculcato in modo sibillino dopo il pastorale vaticano 2, supportato anche da molti discorsi in alto loco e da certi passaggi del catechismo della chiesa cattolica….e pensa caro Macv che in questo blog ne abbiamo vari esempi…uno fra tutti che mi ha SCANDALIZZATA come cattolica si trova in questo 3d….ma a onor del vero certe uscite di certi cripto cattolici han scandalizzato anche alcuni testimoni di geova che frequentano abitualmente questo blog!

    http://blog.ilgiornale.it/tornielli/2010/04/07/il-vaticano-in-cerca-di-unexit-strategy-si-affida-a-sodano/#comments

    Ciao!!

  20. ritaroma scrive:

    cara azzurra e Mac…costoro non sanno o non vogliono capire che il Padre ci ama a tal punto da “scendere” sulla terra (Figlio- chi vede me vede il Padre) x dimostrarci il suo amore e ascoltarci! Non voglioni accettare l’idea che il Figlio non è altro che la MISERICORDIA ( fatta PERSONA) del Padre!

  21. Cristiana scrive:

    @ azzurra

    Ebbene si’, anch’io oggi pom sono stata davanti a
    “quel lenzuolo”, magari eravamo vicine senza saperlo!!!!!!
    oppure nella cappella dell’Adorazione o in penitenzeria..
    Strano destino il nostro………… :-)
    Sono tanto felice di eserci andata.

  22. Cristiana scrive:

    chiedo venia, il Sacro Lenzuolo, perchè se prima mi fidavo,ora dubbi non ne ho più.

  23. xagena scrive:

    Già già basta vietare le cose e queste spariscono……..visto che è vietato:rubare ed uccidere in tutto il mondo , questi reati non esistono come non esiste l’aborto o le coppie di fatto nella civilissima Malta…..o no?
    Ah beata gioventù……………………….

  24. mauro scrive:

    Caro Macv, mi dispiace ma ti sbagli in pieno quando affermi sono diversi in quanto il Dio cristiano è uno e trino mentre nell’Islam è solo uno e e per gli ebrei è solo quello dell’Antico Tetamento.
    Questa differenziazione proviene solo dal pensiero umano in quanto Dio non ha mai affermato di essere uno e trino, nè di essere profeta, nè di essere quello dell’antico testamento.
    LA Chiesa cattolica non avrebbe imposto un dogma (che altro non è che un decreto) se Dio si fosse rivelato tale perchè nel Vangelo o quantomeno negli atti degli Apostoli lo troveresti scrittoa caratteri cubitali. E’ ovvio che essendo il dogma solo un presumere, un reputare, non sia la base della fede cattolica in quanto essa è solamente ed unicamente la Verità portata all’uomo da Gesu’(Dio), Verità che porta l’uomo ad avere fiducia (fede) nella salvezza.

  25. azzurra scrive:

    Carissima Cristiana solo per UN GIORNO DI DIFFERENZA non ci siamo incontrate!

    A riconferma e a supporto di quanto da te detto e da quanto detto dalla carissima Ritaroma riporto una frase molto significativa di S. Caterina da Siena che guardando il Crocifisso disse:

    “”CHI E’ QUELLO STOLTO BESTIALE CHE VEDENDOSI COSI’ AMATO NON LO AMI?”"

    E davanti a quel Sacro Lenzuolo come non ripetere la stessa frase di S. Caterina?

    Così parlavano i Santi così…bisogna essere proprio degli stolti bestiali per non comprendere il SIGNIFICATO di quel Sacrificio…..non lo credi anche tu Mauro?

    Ma davvero sei convinto di quel che hai scritto o ti è sfuggito un piccolissimo particolare, ossia quando Gesù ha detto:

    a) “chi ha visto me ha visto il Padre”

    ancora:

    b) “il Padre ed io siamo una cosa sola”

    ancora:

    c) “è necessario che io me ne vada perchè vi invierò il Paraclito che vi dirà ogni cosa”

    etc…etc…etc…etc…COME VEDI HA DETTO che sono UNA COSA SOLA….pensa ha detto proprio così!!!!

    ma quanto ce vo’ per capi’? eppure Gesù in questi contesti NON HA PARLATO IN PARABOLE…..E’ STATO DI UNA CHIAREZZA…..

  26. mauro scrive:

    Caro Sal, che in Vaticano stiano col bicchiere in mano è naturale perchè devono in ogni caso gestire un potere umano ed un “cicchetto”, si sa, esalta la mente ma se i credenti brindano tanto con loro dimostrano di essere ancora piu’ “incicchettati”, tanto da ritenere che nel bicchiere vi sia miele e non vino con sonnifero, tanto da credere che con la penitenza si risolva tutto.

    Un colpo di spugna e la paura di rimanere negli inferi è passata, un colpo di spugna e la coscienza è a posto, un colpo di spugna e non è successo nulla.
    Direi che che un colpo lo riceve sul ring chi è stato suonato abbondantemente ma con tale gesto non lo si può certo rianimare perchè chi è suonato è senza vita ed al massimo rantola mezze parole senza significato e valore alcuno per giustificarsi, proprio come si giustifica il credente con la penitenza.

    Il divorzio e l’aborto vietati per Legge a Malta nulla hanno a che vedere con la fede dei maltesi ma con l’osservanza (richiamata dal Vangelo) che si deve alle leggi del proprio popolo.
    Poi il divorzio esiste in Vaticano ed è gestito dalla Sacra Rota, ma solo per questioni economiche, non di validità ovviamente, perchè in pochi se lo possono permettere, visti i costi.
    L’aborto fino al 1988 non era considerato un crimine dalla Chiesa perchè il feto non era considerata persona e neppure dotata di propria vita.
    Domanda: se per quasi 20 secoli si è praticato l’aborto senza incorrere in un peccato, chi è venuto sulla terra, e così in ritardo, a far presente che non era così?
    Risposta: occorrerebbe “innalzare” una reprimenda per la brutta figura bimillenaria che non è stata evitata.

    I movimenti nella Chiesa sono rami malati che annunciano la morte prossima dell’albero se non vengono “curati” a dovere. Evidentemente la loro malattia non si evidenzia in modo uniforme e darsi colpa vicendevolmente è, oltre a non assumersi le proprie responsabilità, il voler far morire l’albero, ad ogni costo.

    Scusami ma a proposito del commovente incontro con le vittime che ricordi, hai commesso un errore.
    Hai scritto :”…e poi il paradiso!” evidentemente ti si è cancellata una parola come spesso a me succede tanto che non trovo poi piu’ il filo del discorso. Io comunque un po’ conosco i tuoi pensieri e so che volevi scrivere: “… e poi il paradiso perduto!”

    Un piacere ad un amico si fa sempre.

  27. azzurra scrive:

    ma caro mauro….vedo che vai ignorando CERTI PASSAGGINI MOLTO MA MOLTO CHIARI di quanto detto da Gesù….a allur come la mettiamo?….mi sa’ che al cichettino e al cichettone sei abituato tu….per tutte le ubriacature di bacco….accidenti….lo sai che a bere troppo vino ci si annebbia la vista…..e una moscherino diventa un cammello e un cammello diventa un moscherino e una gallina diventa uno struzzo e uno struzzo diventa topolino e un topolino diventa er gatto silvestero…. insomma tuutttta na’ confusione che non ti dico….in campana dai!!….tanto che te bevi….in paradiso ce vai tu no? mica i seguaci di quel Papa ….o peggio quelli che adorano uno straccio che poi la “scienza” ha detto che è un falso accidenti….. sti seguaci della Chiesa cattolica Apostolica Romana….che fessi….cciai proprio ragione!!!!

  28. mauro scrive:

    Cara azzurra, io non sono un medico, però riconosco quali sono i sintomi evidenti dell’abuso del’alcool: sospensioni nella fluidità della frase che viene pronunciata ( puntini di sospensione in uno scritto), passaggi dall’italiano al vernacolo, evidente stato confusionale quando dopo aver cercato di dare una spiegazione logica si perviene a conclusioni opposte terminando con frasi del tipo “Cciai proprio ragione!!!!”

    La sospensione della fluidità del discorso l’ho anche evidenziata nel paragone del pugile suonato. Concludendo quel paragone e rifacendomi all’ubriaco: il pugile è tanto suonato che ritorna sul ring credendo di poter vincere (come l’ubrico di essere sobrio e saper affrontare la vita) ma solo con l’intervento esterno dell’allenatore, il classico lancio della spugna, fà ritornare alla realtà il pugile (come la cura disontissicante dall’alcool permette all’ubriaco di uscire dall’irrealtà).

    Se non hai un allenatore che ti lancia la spugna, potresti trovarti al tappeto come il pugile suonato che crede ancora di poter vincere. Un mio ex collega e sua moglie, alcolisti di vaglia, furono trovati una bella mattina distesi nella sala di casa loro dalla donna di servizio, ancora addormentati tanto si erano sbronzati. Quando si ripresero dissero che si erano addormentati improvvisamente. E’ evidente che non riuscivano a renderne conto nè a rendersi conto di ciò che avevano fatto la sera precedente.

  29. Sal scrive:

    @ azzurra
    colpito dall’intensità dei sentimenti che traspaiono dal tuo post a cristiana, non posso che apprezzare l’impegno anche se non condivido la tua devozione.
    Come al solito, fra le tante cose che hai scritto, e delle quali si evince non conosci il significato, ce n’è una in particolare che mi colpisce e ti chiedei di una spiegazione ulteriore.

    Tu scrivi:
    “c) è necessario che io me ne vada perchè vi invierò il Paraclito che vi dirà ogni cosa”

    Assodato che:
    1- Gesù aveva già predicato per 3 anni e mezzo dal battesimo senza poter escludere che abbia detto altre cose prima, e con molta chiarezza come sostieni.
    2- Ha lasciato le chiavi a Pietro e instaurato la chiesa per fa conoscere ciò che aveva detto, e lo hanno fatto molto bene – come sostieni,

    Mi sorge una curiosità che vorrei che tu chiarissi:

    - a che serviva il Paraclito se era stata istituita la chiesa ? Non bastava ciò che era già stato detto da Lui ? il Vangelo è ancora lo stesso, e niente altro è stato ancora aggiunto da quanto detto da Gesù e dagli apostoli

    - che avrebbe potuto fare il Paraclito se le chiavi le aveva Pietro per legare e sciogliere e il cielo si sarebbe dovuto adeguare a ciò che lui avrebbe fatto sulla terra ?

    - perché mai se Gesù non se ne fosse andato il Paraclito non sarebbe potuto venire ? (E’ necessario che vada perchè….)

    - perchè il Paraclito avrebbe detto ogni cosa ? Non era stato già sufficientemente chiaro Gesù ? C’era qualche altra cosa che doveva essere detta che non risulta sia stata ancora detta ?

    Grato per un tuo chiarimento attendo……..
    Ciao

  30. Sal scrive:

    @ azzurra
    la tua domanda era : “come puoi dire di conoscere il Padre? Dai Sal per favore……sii onesto con te stesso e con gli altri dai… “

    Io cerco sempre di essere onesto, e poiché non vorrei dare del bugiardo a Gesù, ti riferisco ciò che Lui mi ha detto, puoi anche non crederci, ma puoi anche verificare.

    (Giovanni 14.21) “Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui.”

    Vuoi metterlo in dubbio ?

  31. pmax scrive:

    @mauro
    Caro Mauro credo che Azzura abbia usato un modo di parlare così originale soltanto per evidenziare quanto sia assurdo quanto da lei scritto precedentemente. Ma chi le ha detto che fino al 1988 l’aborto non era considerato un crimine dalla Chiesa? Il vicino della porta accanto, il professore laicista del liceo o Pannella? Posso capire se uno lascia la Chiesa dopo una matura e veritiera riflessione, ma se uno la lascia per motivi fasulli, accettati pregiudizialmente, questo è semplicemente mancanza di onestà. Il discorso vale per i giornalisti del New York Times, i loro “pappagalli” italiani e anche per gli ineffabili e pretenziosi detentori del potere che siedono a Bruxelles.

  32. bo.mario scrive:

    Qualcuno parla del lenzuolo, ancora. Ieri sera ho visto un documentario di National Geografic sul tema. Non esistono dubbi sulla provenienza di quel lenzuolo. Alcuni dubbi ci sono sulla manipolazione avvenuta. Se per Voi è un simbolo perchè, per forza, dovete dire che è vero? Da una parte è alto un pò e dall’altra è più alto, misteri da non considerare. La conclusione tratta è ovvia e ve ne dovete fare una ragione. Nessuno vi vieta di adorarlo(?) ma cercate di non farlo passare per vero, perchè non lo è.
    Un saluto e buona giornata.

  33. Sal scrive:

    @ pmax
    comprendendo il suo punto di vista nel post @ mauro, avrei un paio di domande da rivolgerle intorno all’aborto:

    1 – se dal punto di vista cattolico l’aborto è paragonato ad un omicidio, perchè l’omicida non viene espulso dalla chiesa ?
    2 – se dal punto di vista cattolico l’abortito (feto) viene considerata una persona uccisa, perchè non viene fatto un funerale con una degna sepoltura ?

    Nel 1869 papa Pio IX stabilì la pena della scomunica per l’aborto eseguito in qualsiasi momento della vita dell’embrione.
    Nel 1951 Pio XII riaffermò questo principio, dicendo: “Ogni essere umano, perfino il bambino nel grembo della madre, riceve il diritto alla vita direttamente da Dio, non dai genitori”.

    Perchè non vengono scomunicati ? Medici e pazienti ?

    Lei come la vede ?

  34. mauro scrive:

    Caro P.Max le rispondo solo con questo riferimento “CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Istr. Donum vitae, 1,1: AAS 80 (1988) 79.” riferito al canone 2270. (l’aborto su un essere umano)

    In ogni caso, nel caso fosse non giustificato, il canone 357 afferma cosa intende la Chiesa cattolica per individuo umano e persona associata ad individuo umano:

    “357. Essendo ad immagine di Dio, l’individuo umano ha la dignità di persona; non è soltanto qualche cosa, ma qualcuno. È capace di conoscere, di possedersi, di liberamente donarsi e di entrare in comunione con altre persone; è chiamato, per grazia, ad un’alleanza con il suo Creatore, a dargli una risposta di fede e di amore che nessun altro può dare in sua sostituzione.

    Il feto non ha capacità di conoscere, nè di possedersi, nè di donarsi liberamente, nè di entrare in comunione con altre persone. Esso è soggetto al volere altrui (madre) fin dal primo momento del concepimento. Se lei segue le volontà della Chiesa Cattolica (in quanto riconosce in esso il potere di indirizzarla e decidere per lei) non vedo come il feto non debba seguire le decisioni della madre. Facciamo e disfiamo secondo comodo togliendo potere a chi l’ha per natura?

  35. jacky scrive:

    Caro dott.Tornielli,trovo questo blog molto interessante, e spesso e volentieri lo scruto e ne vengo arricchito.
    Peccato per alcuni “utenti” dai quali pervengono solo sterili e scontate polemiche banali e per giunta ripetitive, alcuni altri invece “si perdono” nel “misurarsi chi ce l’ha più lungo”, comunque ancora coplimenti per il Suo blog ….. e per la Sua pazienza.
    jacky

  36. pmax scrive:

    @mauro
    Caro Mauro, sono abbastanza scioccato di quello che scrive. Non perchè contraddica a quello che ho detto, ma perchè lo conferma in un modo talmente… pacchiano che non so se arrabbiarmi o ridere.
    1)l’Istruzione Donum vitae parla di dignità dell’essere umano fin dal primo momento del concepimento;
    2) il diritto canonico ha in tutto 1752 canoni e non 2270;
    3) il canone riguardante l’aborto è il 1398 (dove viene comminata la scomunica a chi commette questo delitto;
    4) il canone 357 parla di alcune norme riguardanti la nomina dei cardinali.
    La dottrina della Chiesa è stata sempre la stessa su questo punto e si è maggiormente precisata in quest’epoca di sistematici macelli. La verità è che a quei laicisti di cui ho parlato precedentemente non importa nulla nè della pedofilia nè della dignità della donna. Importa soltanto far fuori la Chiesa per poter liberamente e senza impedimenti portare avanti il programma di progressivo abbruttimento dell’uomo (vedi Zapatero), visto soltanto come essere che mangia, digerisce e copula.
    Saluti.

  37. pmax scrive:

    @mauro
    Ci sono diverse pene per l’omicida, come prescrive il can. 1397. Trattandosi però di omicidio di una persona già nata si deve procedere come un processo; inoltre uccidere qualcuno è più difficile e vi sono fior di leggi civili a proteggerlo. L’aborto, al contrario, essendo un peccato così odioso, indirizzandosi a una persona assolutamente indifesa,ed essendo più “facile” e comune, viene punito con la scomunica immediata, non solo della donna, ma anche del medico, infermiere, assistenti, genitori che hanno collaborato efficacemente ad esso. Tuttavia la scomunica scatta solo se l’effetto è ottenuto e solo quando coloro che lo hanno compiuto sapessero precedentemente dell’esistenza di una qualche sanzione ecclesiastica (naturalmente la responsabilità morale c’è sempre, in quanto è distinta dalla responsabilità canonica). Le leggi, e specialmente quelle della Chiesa, hanno il compito non solo di ordinare una società, ma anche di inculcare il bene morale, specialmente quello che riguarda i rapporti tra i membri di una società, proteggendo in modo particolare i più deboli. Inoltre le pene ecclesiastiche mirano sempre al recupero del colpevole e non alla sua perdita. E mi sembra che qualcosa di simile si stia discutendo anche a livello di diritto penale, dove si vuol sottolineare (fin troppo) il recupero del delinquente, limitando il concetto di “pena” nel suo aspetto vendicativo.

  38. pmax scrive:

    Chiedo scusa a Mauro, ho risposto a lui mentre era Sal che aveva posto la domanda.

  39. mauro scrive:

    Caro P.max, mi sono riferito ai canoni del CCC e quelli sono. Di pacchiano c’è solo che lei non ha saputo riconoscerli perchè non ha mai saputo cosa vi sia scritto. Evidentemente il catechismo che le le hanno inculcato era edulcorato, mieloso.

    E come ricordava Sal a proposito della scomunica non comminata, mi sembra alquanto ovvio che se si strombazza a destra ed a sinistra contro l’aborto la scomunica debba essere resa pubblica e non emessa latae sentenziae. Poi è ovvio che ci sia da aspettatsi di tutto e qualcuno in Vaticano faccia marcia indietro, perchè è ovvio che se la Chiesa Cattolica si dica certa che l’aborto è un crimine contro l’individuo (quando afferma scritturalmente il contrario), poi dar per scontato che si è scomunicati automaticamente senza un propio atto formale è da ritenersi una celia per far sorridere.

    Lei evidentemente parla da cattolico rifiutandosi di essere cittadino quando dovrebbe parlare da cittadino che ha aderito al cattolicesimo perchè non rispetta l’invito nel Vangelo di rispettare le Leggi del proprio popolo. Non è la Chiesa cattolica che promulga le Leggi del popolo perchè il popolo non è solo il cattolico. Per il popolo cattolico ci sono le Leggi di Dio e l’aborto non è compreso, nè citato ed essendo l’uccisione riferibile ad almeno due individui umani, il feto non lo è nè per lo stato nè per la Chiesa come è scritto nel canone 357.

    E lei come cattolico mi viene a parlare della dignità della donna se non le permette di decidere in piena autonomia? E’ evidente che gliela nega in pieno ed in toto. Se fosse Toto’ una donna, quel di lui “ed io pago!” evidenzierebbe la condanna disumana della Chiesa. Se mi permette il “crescete e moltiplicatevi” non è un ordine, nè un comandamento, nè un dovere. E’ unicamente un invito e non acconsentirvi è patrimonio esclusivo della donna.

    Io vedo solo l’abbruttimento del cattolico che non sa piu’ dove sia Dio e dove sia l’uomo. Confonde continuamente ciò che è risevato a Dio con ciò che Dio ha lasciato all’uomo decidere.
    Ma l’uomo non è la Chiesa cattolica in quanto essa è al servizio di Dio e del solo cattolico.

  40. P.Danilo scrive:

    Non mi è ancora chiaro se Sal e Mauro sono la stessa persona. Qualcuno lo sa? Comunque sia, i due pretendono di cambiare i Canoni della Chiesa cattolica, secondo il loro raziocinio che non è altro che illogico, in quanto privo del Logos. Qui inteso sia come Logos naturale che come Logos soprannaturale. Negli ultimi giorni si sono messi a disquisire sui Canoni spacciandosi per provetti canonisti, superiori e più bravi… diciamo di Pietro Lombardo. Poveri noi, in che mani stiamo cadendo. Sarebbe interessante sapere quale sia il loro scopo. Qualcuno lo sa?

  41. pmax scrive:

    @mauro
    Adesso ho capito: lei parla del Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC), non del Diritto Canonico. In questo caso si fa riferimeto al “numero” e non al “Canone”. Bene, l’”essere capaci” non significa affatto l’esserlo attualmente. Quello che dice il catechismo dev’essere letto nel complesso della dottrina cattolica e non isolatamente. Il numero 2270,infatti scrive “La vita umana deve essere rispettata e protetta in modo assoluto fin dal momento del concepimento. Dal primo istante della sua esistenza, l’essere umano deve vedersi riconosciuti i diritti della persona, tra i quali il diritto inviolabile di ogni essere innocente alla vita”.

  42. Sal scrive:

    @ pmax
    allora, poiché era indirizzato a me le dico che se la donna, il medico gli infermieri, assistenti e quanti hanno hanno contribuito sono immediatamente scomunicati, “con una scomunica che scatta solo se l’effetto è ottenuto e solo quando coloro che lo hanno compiuto sapessero precedentemente dell’esistenza di una qualche sanzione ecclesiastica (naturalmente la responsabilità morale c’è sempre, in quanto è distinta dalla responsabilità canonica) “

    Mi chiedo com’è che nessuno è al corrente di questa scomunica non ritrattata di papa Pio IX e ribadita da Pio XII ? E com’è che invece di fare tante inutili chiacchiere non la ribadite e la pubblicizzate senza se e senza ma, in modo che tutti sappiano che chi pratica l’aborto è automaticamente fuori dalla chiesa ?

    Per semplificare, – la responsabilità canonica, vuol dire che il vescovo non è responsabile perché non è tenuto a sapere ciò che ciascun fedele, compie di errato nell’ambito della sua diocesi, per cui in capo alla persona che compie l’errore incombe solo la responsabilità morale che vuol dire: sono affari suoi, se la vedrà con Dio e il vescovo non è responsabile perchè non sapeva.

    Così si evidenzia e in misura ancora maggiore che l’ipocrisia è il segno caratteristico e distintivo di una religione di ipocriti, non desiderosi di andare a scocciare il cane che dorme, perché nel caso dei preti pedofili, la responsabilità canonica c’era ed era in capo al vescovo della diocesi perchè era a conoscenza dell’errore, ma non ha comunque agito in nessun modo per assolvere alla sua responsabilità, bensì è divenuto colpevole insieme al colpevole. Nel caso dell’aborto, il vescovo che non conosce cosa accade nella sua diocesi in caso di aborto e in caso di pedofilia, non assolve al suo incarico di sorveglianza (Atti 1.20) è solo un incapace, indegno di stare a difendere il vangelo.

    http://web.infinito.it/utenti/i/interface/NotaExplRVD.html

  43. Sal scrive:

    @ p.Danilo

    per sua informazione, non sono la stessa persona.

    Capisco che deve difendere il Vangelo, ma se non conosce Geremia 50.15; 29 e Rivelazione 18.6 dimostra di non essere in grado di fare ciò che dovrebbe fare.

    “se il sale perde il suo sapore, come sarà ristabilita la sua salinità? Non serve più a nulla se non a essere gettato fuori perché sia calpestato dagli uomini.” (Matteo 5.13)

  44. mauro scrive:

    Caro pmax, se mi ha scritto il n. 2270 per farmi notare ciò che avevo già notato, devo dire che che lei non si accorge che vi è scritto “essere umano”e “diritti della persona” quando il feto, secondo,il n. 357 non ha quelle caratteristiche in quanto manca delle peculiarità in esso descritte.

    E’ inutile che ciulli nel manico, il CCC sono le considerazioni della Chiesa Cattolica, non le mie. Non si può affermare una cosa scritturalmente per poi sostenere il contrario. Se il CCC corrispondesse all’impegno di un partito politico e lei desse loro il voto perchè è d’accordo, quando poi non fanno ciò che promettono, lei dà sempre loro fiducia?

    Se glielo dà nuovamente è perchè non ha capito che la prendono in giro.

  45. P.Danilo scrive:

    Sal, se legge bene vedrà che il sale insipido è rivolto ai Farisei non ai Cattolici.

  46. mauro scrive:

    Caro P.Danilo, io non disquisisco sulla validità dei canoni ma su ciò che affermano,

    evidentemente in contrasto con quanto a Roma vogliano far credere. Lo scopo non è di correggere nessuno ma evidenziare che la pratica è diversa dalla teoria. Se mi si dice che la mela sale in cielo anzichè cadere terra, sono costretto a salire sopra l’albero per raccogliere le mele. Uno forzo inutile quando altri le raccolgono a terra.

  47. il credente scrive:

    QUANTA CONFUSIONE

    La Chiesa ha il compito di predicare il Vangelo e anche di tradurlo in pratica , i cattolici hanno il dovere di di comportarsi secondo l’insegnamento di Cristo tramandatoci dai Vangeli.
    Non si può accusare la Chiesa di mettere in guardia i fedeli cattolici sulle conseguenze a cui vanno incontri i cattolici se praticano l’aborto; La Chiesa agisce come deve agire, seguendo la dottrina cristiana.
    I cattolici, quando la Chiesa si è espressa sull’argomento, sanno come dovrebbero comportarsi, perché l’aborto è un peccato. Se non si atetngono a questo comportamento, avranno una macchia sulla loro anima.
    Cianciare della libertà della donna, ecc. non sta né in cileo, né in terra; gli uomini sono tutti liberi di peccare o di non peccare. Se pecchiamo dobbiamo confessarci pentendoci di quello che abbiamo fatto.
    Se la donna non è credente, allora non le interessa di commettere un peccato abortendo. Dunque, la Chiesa ha il dovere di ammonire, i cattolici di rispettare gli ammonimenti, i peccatori di pentirsi e cercare di non commettere più quel peccato. Chi non crede farà quello che vuole, e ricade sotto le disposizioni civili di legge, che non sono state emanate in osservanza della religione cattolica. Non mischiamo lo Stato con la Chiesa, il Regno di Dio con quello di Cesare. Noi cattolici aiutiamoci l’un l’altro per creare le condizioni affinché sempre meno donne ricorrano all’aborto per motivi di disagio, spesso creati dalla società in cui vivono ed in cui viviamo anche noi, che dovremmo essere il sale della terra.

  48. Sal scrive:

    @ p.Danilo

    ma qual’è la differenza ? Matteo 5.20 – “se la vostra giustizia non abbonda più di quella degli scribi e dei farisei, non entrerete affatto “

    “i farisei dicevano: “È mediante il governante dei demoni che espelle i demoni”” (Matteo 9.34) – Non è stato lei a dirmi mefistofelico ?

  49. Cherubino scrive:

    mi scuso per l’off topic, ma segnalo sull’Osservatore romano di oggi l’omelia del papa alle esequie del card. Tomás Spidlík, importante servo della Chiesa.
    Il testo veramente bello, è leggibile qui http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/text.html#1

  50. mauro scrive:

    Caro P.Danilo, continuo il discorso di prima perchè ho avuto un impegno imprevisto e sono uscito.

    A me del Logos non interessa nulla e non vedo cosa c’entri con la mancanza di intelligenza, ovvero il calpestare ciò che si afferma scritturalmente. Anche se fosse il Logos ad ispirare il n. 357 del CCC perchè disattenderlo? Se il Logos ha permesso di scrivere chi è un individuo umano e nella fattispecie non è comprensibile il feto per i motivi che lo stesso numero del CCC elenca, o qualcuno è pazzo di suo non sapendo chi o cosa rappresenti il Logos o contraddice volontariamente il Logos, ovvero in tutti i due casi non è comprensibile capire in che mani si è caduti.
    Lo scopo, in ogni caso, è quello di fare come niente fosse scritto, un “tanto per far vedere che non si è muti”, un chiacchericcio in italiano.

  51. silvio scrive:

    L’umiltà serve a ben poco, anzi fà solo danni, mentre le vittime con la parvenza di umiltà della categoria che le ha ferite ci fanno la birra.

  52. anniballo scrive:

    ——QUANTA CONFUSIONE, DAVVERO!———————–
    Il prelato ha il dovere di dire al suo parrocchiano “guarda che se tua moglie abortisce, non sei un buon cattolico”, oppure “guarda che se divorzi non sei un buon cattolico” e così via.
    Fin qui, niente da dire.
    Ma se la chiesa mobilita i suoi politici per fare sì che l’ordinamento civile o giuridico precluda del tutto alcuni tipi di comportamento, allora vuol dire che la chiesa interviene pesantemente nelle scelte politiche e sociali del Paese. Ed è questa la realtà che si materializza quasi sempre da noi.
    Il fatto che le disposizioni civili di legge non sono state emanate in osservanza alla religione cattolica, non è un giochino che si può esaurire in mezzo rigo di penna , come fa il “Credente” nel suo post.
    E’ stato,invece, il faticosissimo risultato raggiunto dopo secoli di lotte nel disperato tentativo di dare uno straccio di laicizzazione alla nostra società, (sforzo tuttora costantemente pregiudicato dal’inframettenza vaticana e che deve essere ancora quotidianamente difeso).
    Circa la frase del cristo sul “date a Cesare quel che è di Cesare etc etc”, l’interpretazione esatta è quella data dai padri della chiesa (primo fra tutti Origene), e non è quello slogan semplice semplice teorizzato da “il credente”, ma qualcosa di assai più complesso e che sottintende una dissimmetria totale tra i due tipi di valore e riduce lo Stato quasi a male necessario, cui vanno riservate le risorse pericolose per la salute dell’anima.
    Infine, il Credente sembra fare una tremenda confusione tra “cristiano” e “cattolico”, considerandoli a un dipresso sinonimi, mentre sono due cose assai diverse.

  53. mauro scrive:

    Caro credente, la Chiesa non ha affatto il compito di tradurre in pratica il Vangelo perchè esso è esclusivamente un messaggio spirituale, tanto è vero che nel Vangelo viene affermato che si devono osservare le leggi del proprio popolo. Se lei è italiano sa bene quali Leggi siano.
    E per di piu’ le Leggi di Dio sono anche la base di qualsiasi Legge terrena in cui vengono rispettati i diritti individuali.

    I cattolici fanno parte del popolo come gli islamici residenti, i cinesi residenti, i croati residenti, gli ortodossi residenti, gli atei residenti etc. ma tutti devono osservano le leggi del popolo in quanto ne sono parte. Quale sarebbe il motivo per cui lei non le rispettare? Se non si trova in accordo, le strade sono tre: dà il voto a chi garantisce il rispetto delle sue idee, emigra in una nazione che parimenti soddisfi le sue idee, va a Roma e dopo aver attravarsato il confine con la Città del Vaticano chiede asilo politico e spirituale.

    Che doveri vuole imporre a chi non è della sua fede? Ha forse qualche diritto in piu’ da far valere o i suoi diritti sono gli stessi di coloro che non sono cattolici?

    Se poi vogliamo vedere il tutto considerando il prossimo chi non è cattolico, come la mettiamo?
    Rispettiamo le sue convinzioni o facciamo finta di nulla come accade in Italia?

  54. Squilpa scrive:

    L’umiltà di Benedetto, scrive il dr Tornielli…
    Bene,ascolterete -spero- la voce di un dissidente, al riguardo. Sono dell’opinione che l’attuale papa non fece assolutamente abbastanza quando ne ebbe l’occasione ed il dovere, circa il problema scandaloso che agita mezzo mondo.
    Il pianto e la contrizione di oggi sono,ormai, l’ultima soluzione possibile; viene adottata quasi obtorto collo, con grave ritardo e quando,ormai, gli scandali sono all’attenzione generale grazie alla forza della stampa e dell’informazione.
    Il papa non può letteralmente far nulla di diverso,ormai, e non è particolarmente meritevole un comportamento ,anche apprezzabile, quando è obbligatorio.
    Circa le lacrime,poi, esse sono certamente qualcosa che offre un potentissimo ritorno in termini di immagine (e non vorrei che fossero dovute anche alla temibile prospettiva di dover rinnovare gli spaventosi esborsi cui è già stata costretta la chiesa statunitense).
    Ciao a tutti, e scusate la sincerità.

  55. Bene, secondo l’anonimo squilpa, l’unico modo per espiare le colpe sarebbe:
    a)il Papa si dimetta;
    b)la Chiesa si autosciolga
    c)i fedeli,per riparare aui danni dell’oscurantismo cattolico, si facciano promotori-assieme ai radicali- della raccolte firme per il divorzio breve;

    Serve altro?
    Un bel rogo, no?

  56. Squilpa scrive:

    No, no, de Matteis esagera molto; non era questo il senso delle mie parole.
    Certo, qualunque cosa contribuisse a far entrare negli animi una seria introiezione ed una seria pratica del messaggio di Cristo, adulta e consapevole, sarebbe la benvenuta.
    Comunque, caro amico, la chiesa può restare, si immagini : basta che diventi seria, onesta, impolitica, spirituale, non prostituita ad interessi mondani, elevata, pura, povera.
    (La vedo un po’ difficile, questo sì……)

  57. Libera scrive:

    Temo che de matteis sia assai ingenuo e superficiale e si contenta delle dichiarazioni di circostanza –del tutto inevitabili—di un papa che afferma di condividere le sofferenze delle vittime.
    Temo che la condivisione teorica sia un po’ semplice (anche se una vera condivisione dello stesso, preciso dolore, mi rendo conto, sarebbe alquanto difficile….).
    Ciò che indigna è la faciloneria assolutoria cui il popolo dei fans naticani vorrebbe chiudere il caso e tornare alla tranquilla e soporifera pratica antecedente; gente come de matteis è sinceramente ed onestamente infastidita , non dagli eventi abusatori, ma dalle critiche cui i propri beniamini in toga sono sottoposti. Questa è cecità partigiana e disonesta e la loro vera fortuna è che dio non esiste, sennò li avrebbe già inceneriti.
    [Errata Corrige : al posto di “naticani”, si legga “vaticani”, mi scuso per l’errore di battitura].

  58. Sporcacciona, vergognati che hai pure una certa età.
    Andresti bene a fare la barista al circolo mieli e vendere ai frequentatori tramezzini e panini fatti col noto “metodo mieli”.
    Quewllo è l’ingrediente che vi piace davvero.
    Ed ancora attendiamo risposte su quelle bestiali parole da vomito.

  59. Il Papa: «A Malta ho condiviso
    la sofferenza delle vittime di abusi»

    «Ho condiviso la loro sofferenza e con commozione ho pregato con le vittime degli abusi commessi da sacerdoti». Lo ha detto il Papa rievocando, durante l’Udienza generale di oggi, l’incontro di domenica scorsa nella Cappella della Nunziatura di Rabat con otto uomini che avevano subito violenza in istituti religiosi di Malta. L’appuntamento, mantenuto segreto fino all’ultimo, ha avuto luogo dopo la grande Messa celebrata a Floriana in piazza dei Granai, la più grande dell’isola, per 50 mila fedeli che, ha sottolineato Papa Ratzinger, hanno testimoniato con la loro presenza ed entusiasmo che «la comunità ecclesiale maltese è una realtà molto vivace». «Malta – infatti – è inseparabile dalla fede cattolica che caratterizza la sua cultura e le sue tradizioni, come dimostrano le sue 365 chiese».

    «È stato per me motivo di gioia, e anche di consolazione – ha detto Papa Ratzinger all’Udienza generale – sentire il particolare calore di quel popolo che dà il senso di una grande famiglia, accomunata dalla fede e dalla visione cristiana della vita. Dopo la celebrazione, ho voluto incontrare alcune persone vittime di abusi da parte di esponenti del clero. Ho condiviso con loro la sofferenza e, con commozione, ho pregato con loro, assicurando l’azione della Chiesa.

    COSA DEVE FARE DI PIU?

  60. ***Non vorrei anzitutto essere nei tuoi panni. Le accuse riguardano episodi ben documentati. E il fenomeno non sembra affatto circostanziato. È stato, almeno nel passato, diffuso, molto esteso. Anche se a colpire certi preti è stata una morbosità che ha riguardato proprio i piccoli. Talora solo come tendenza. Ma sempre morbosità, sempre lì pronta a tradursi in gesti isolati e in atti continuativi. Una mostruosità che, allora, non aveva quei contorni di lucidità e di coscienza che oggi sta assumendo. Non è paradossale dire questo?

    Forse anche tu non te ne rendevi conto, preoccupato com’eri di salvare l’ordine e la struttura della Chiesa. Bisognava mettere sotto silenzio, e in questo c’era la connivenza delle famiglie e degli enti pubblici. Naturalmente, anche allora, c’era chi sfruttava l’episodio per screditare la Chiesa. Succedeva che apparivano sui muri dei manifesti “anonimi” – ma si sapeva chi era l’autore – che sputtanavano il prete pedofilo.

    Sì è preferito tacere: questo è innegabile. Anche forse, talora, per non dare in pasto alla gente scabrose vicende che, se fossero state messe in luce, avrebbero indirettamente colpito famiglie e bambini. Doppiamente vittime.

    Perché fare di nuovo il Ponzio Pilato? Oppure tergiversare come se non si volesse accettare fino in fondo sia la gravità del fenomeno sia il dovere di auto-purificarsi nella fonte battesimale dell’Umanità?

    Ma… basta solo denunciare i fatti, i preti responsabili, piangere sui peccati della Chiesa? Il fenomeno pedofilia non rientra forse in quella religione-struttura che sta ancora stringendo la Chiesa tra quattro mura, per evitare di affrontare quei problemi che sono all’origine di tutti i mali della Chiesa stessa?

    Qui sta il vero peccato della Chiesa. E tu non puoi nasconderti più con la testa nella sabbia. So che la tua formazione non ti aiuta a vedere al di là del recinto***

    NON CI CREDERETE MA QUESTO E’ UNO STRALCIO DI UNA “LETTERA” CHE UN SACERDOTE “INVIA” AL VICARIO DI CRISTO(dandogli del tu, ma questo è il minimo)E CHE PUBBLICA SUL SUO SITO COMUNISTA DOVE INCITA ALL’ODIO DI BERLUSCONI.

    Non metto il link per non far lui pubblicità(egli cerca solo quella)e nella speranza che pure lui abbia l’alzheimer e quindi non è responsabile delle cose che scrive e dice.

  61. Americo scrive:

    @ Libera
    Non bisogna vedere ció che oggi si rivela senza pietá come una occorrenza isolata. La pedofilia é sempre esistita e nell’antica Sparta era anche una relazione di adulto educatore con un giovane. Ma ció accadeva all’aperto in una societá che non considerava queste relazioni come morbose o peggio. Per cui la chiesa deve avere avuto centinaia di casi documentati attraverso i secoli e nascosti perché é ovvio che la pedofilia non é una “orientazione sessuale” che é nata recentemente d’mprovviso come lo é anche la omosessualitá. Non c’é nelle scritture “sacre” niente che mostri preferenza per l’una o l’altra orientazione per cui l’atteggiamneto della chiesa é solo un prodotto di una ossessione neurotica per una equivocata purezza. Certe manifestazioni come quelle della pedofilia sono oggi considerate criminose e, giustamente per la nostra sensibilitá, da perseguire penalmente. Quello che piú colpisce l’immaginazione é il contrasto tra la parola e l’azione di una organizzazione che sempre fu libera di agire da sola per estirparsi il cancro da sola ma non lo fece. Lai, sospiri, lagrime e lamenti non sono sufficenti,
    fanno parte di una teatralitá professionale nel migliore stile di un “reality show”, del quale abbiamo ampia prova storica nelle descrizioni delle missioni dei gesuiti in Napoli e nel barbaro meridione d’Italia durante il diciasettesimo secolo. Avevano in Napoli anche una scuola di teatro nella quale scrivevano pezzi di teato e si esercitavano a fare declamazioni melodrammatiche per prepararsi al loro esercizio missionario nelle chiese e nelle piazze di Napoli e nel resto del meridione.

  62. ilsanta scrive:

    @Cosimo De Matteis

    “NON CI CREDERETE ….”
    E infatti è quasi incredibile che malgrado il profondo lavaggio del cervello che la Chiesa tenta di effettuare nei seminari e nella vita quotidiana dei sacerdoti, vi sia ancora qualcuno che si ostina a non mandare il cervello all’ammasso.
    Grazie per la notizia Cosimo!

  63. Sal scrive:

    cosimo de matteis pone una interessante domanda. Dopo aver fatto un una bella difesa di B16 e del suo operato, pone una bella domanda, tutta in maiuscolo:

    COSA DEVE FARE DI PIU’ ?

    Che ne dici se cominciasse col rispondere alle 4 domande poste da Micromega ?

  64. Sal,
    ma tu preghi?

    E, se posso chiedertelo, COME preghi?
    Grazie!

  65. bo.mario scrive:

    Cosimo tanto per tagliare corto il pope doveva fare di più quando chiamato a farlo. Rimarrà sempre la macchia che non dipende solo da lui, era un sistema. Senza cercare di difenderlo da adesso in poi si cambia registro? Dal vaticano usciranno voci senza essere provocatorie? L’ho già scritto che si dovrebbe parlare nelle chiese per evitare figuracce, qualche volta. anche mondiali.
    L’errata corrige di Libera è stata geniale. Un saluto.

  66. Bisbetica scrive:

    Il latte bisogna spegnerlo prima che bolla, troppo facile pulire dopo, quando ormai è già sbordato fuori dal pentolino…

  67. pmax scrive:

    @mauro
    Ripeto che il testo del catechismo dev’essere letto nel contesto di tutta la prassi e la dottrina della Chiesa, sempre identica. Il feto è già persona, anche se nel momento non può esercitare le potenzialità naturali. Per chi vuole leggere può farlo nel n. 2271 dello stesso catechismo, dove si parla della dottrina comune espressa fin dal I secolo della Chiesa. Inoltre se, secondo lei, il feto non è persona solo perchè non è in grado di rapportarsi coscientemente con sè stesso e con gli altri, il neonato che cos’è? O è capace di rapportarsi coscientemente con gli altri un secondo dopo essere uscito dal grembo materno, mentre non lo era un minuto prima? Perchè se non è “capace”, allora non è persona e dunque l’infanticidio sarebbe legittimo. Mi dispiace ma se c’è qualcuno che “ciurla” questo è lei.

  68. Sal scrive:

    @ cosimo de matteis

    grazie per la bella domanda.

    La risposta è NO, io non prego ! Io parlo.

    Sono gli schiavi e i servi a pregare, invocare, strisciare pronti a colpire alle spalle.

    Gli amici stanno in piedi, si guardano negli occhi, si parlano, si capiscono, si confidano, si edificano, si aiutano, si sostengono, stanno bene insieme.

    Ad un amico basta guardati negli occhi per sapere cosa ti serve, sono i vili che stanno con lo sguardo abbassato perchè si vergognano. Io non devo vergognarmi quindi non sto con lo sguardo basso.
    “Siate coraggiosi, e sia forte il vostro cuore,Voi tutti che aspettate Jehovah.” (Salmi 31.24)

    Spero di aver risposto. Prego !

    “Voi siete miei amici se fate quello che vi comando.” (Giovanni 15.14) – “Non vi chiamo più schiavi, perché lo schiavo non sa quello che fa il suo padrone. Ma vi ho chiamati amici”

    “Inoltre, dico a voi, amici miei” (Luca 12.4)

    “E quando pregate, non dovete essere come gli ipocriti; perché a loro piace pregare stando in piedi nelle sinagoghe e agli angoli delle ampie vie per essere visti dagli uomini” (Matteo 6.5)

    “Gettando via il suo mantello, egli saltò in piedi e andò da Gesù. E, rispondendogli, Gesù disse: “Che vuoi che ti faccia?” Il cieco gli disse: “Rabbòni, fammi ricuperare la vista”. E Gesù gli disse: “Va, la tua fede ti ha sanato”. E immediatamente ricuperò la vista, e lo seguiva per la strada.” (Marco 10.50)

    “Gesù le disse: “Maria!” Voltatasi, essa gli disse, in ebraico: “Rabbòni!” (che significa “Maestro!”) “ (Giovanni 20.16)

    [Maestro è uno che insegna, non uno a cui ci si avvicina strisciando come i vermi, e quando un maestro è anche un amico c’è un motivo in più per confidarsi e fidarsi).

  69. FEDERICO ROSSI scrive:

    Il Papa, ha fatto tanto per le vittime degli abusi ed ha criticato apertamente i preti pedofili. Quindi la smettano chi dice che non l’ha fatto. Costui e’ un grandissimo Papa. Viva Benedetto XVI. Riguardo a Malta volevo dire che e’ un paese molto cattolico ed e’ un esempio per tutta la civilta’ umana e specialmente per noi cattolici, infatti e’ una cittadina che rifiuta l’Aborto e il Divorzio e difende la Famiglia.

  70. Reginaldus scrive:

    allora davvero non si può parlare male di questo papa! EVVIVA la CENSURA. Qui in questo BLOG dei SACRI PALAZZI può solo dire sconcezze enormi sulla Chiesa che fu, e tanto più ‘fu’ tanto meglio…, ma guai a dire male di quella che è, e di chi la rappresenta così degnamente….E allora dirò anch’io che papa Benedetto ( come i Giovanni e i Paolo e i Giovanni Paolo che insieme a lui fanno tutti un magnifico mazzo….) è UMILE TENERO DOTTO PAZIENTE APERTO ACCOMODANTE DIALOGANTE, e INGIUSTAMENTE OFFESO dagli sporchi suoi nemici..( e TARTUFO! )

  71. mauro scrive:

    Caro Pmax, lei vuole insistere dove non ha cognizione alcuna e ed attribuisce lo stesso valore a prassi e dottrina. Dottrina è un insieme di regole e/o norme certificate (scritte) che ci si dà, e nello stesso momento vengono date, per indirizzare un pensiero verso un unico intendimento. La prassi invece è il modo con cui si tratta una determinato accadimento, privo di regole certificate e facente riferimento a usi e consuetudini.
    La dottrina non è perciò una prassi nè può essere a lei assimilata perchè mancante di regole scritte.

    La dottrina, diversamente da come afferma lei, non può essere considerata sempre identica nel tempo perchè come qualunque Legge, od istruzione scritta, essa è soggetta a modifiche e come scrive Sal, quando Pio XI nel 1869 stabilì la pena della scomunica per l’aborto sull’embrione, è evidente che prima di quella data non era considerato un crimine e questo accadimento conferma la non inalterabilità della dottrina.

    Il n.2271 del Catechismo è in netto contasto con il n. 357 dello stesso ed il motivo è evidente.
    Il n. 2271 non ha alcun riferimento con il Vangelo ma con le Leggi che ogni popolo si dà, Leggi che lo stesso Vangelo invita ad osservare. Ciò preclude che il catechismo si interessi delle Leggi che l’uomo si dà. Se lei, come cattolico, vuole osservare il canone 2271 è suo libero arbitrio, ma deve osservare in ogni caso le leggi Dello Stato italiano perchè così nel Vangelo viene detto. Ciò implica che lei non si metta in contrato con le Leggi dello Stato, o le critichi perchè esse rappresentano la volontà di tutta la popolazione. Per modificare le Leggi di uno stato occorre una diversa volontà collettiva (attraverso il Parlamento) che ne determini un diverso orientamento, che non è certo rappresentata dal pensiero della Chiesa Cattolica in quanto stato estero (non ha potere di legiferare) e Le è vietato dal Vangelo di interessarsi di Leggi civili.

    Rispondendo alla seconda parte su feto, neonato etc., trovo assurdo che lei voglia affermare che un neonato un minuto dopo la nascita possa rapportarsi agli altri perchè non ne ha la capacità (pur avendo l’uso della parola non riesce a comunicare nè il suo pensiero, nè recepire quello che sente o gli viene detto). Ma lasciando da parte questa ovvia considerazione sul suo farneticare cose assurde, l’infanticidio non esiste sul feto perchè esso è mancante, non soltanto delle caratteristiche del n. 357 del Catechismo ma anche le Leggi dello Stato non considerano chi non è nato assoggettabile a doveri e legittimato a far valere diritti non essendo individuo facente parte della collettività. E qui mi riallaccio al precedente punto in cui affermavo che la Dottrina della Chiesa Cattolica è esclusa, dallo stesso Vangelo, ad interessarsi delle leggi che l’uomo si dà.

    Lei fà una gran confusione fra cittadino e cattolico (non coincidenti per le diverse fedi all’interno dello stato). Il cittadino si interessa delle Leggi dello stato e partecipa con il proprio voto alla loro determinazione, il Cattolico si interessa solo di osservare Le Leggi di Dio, diverse da quelle degli uomini come afferma il Vangelo, essendo responsabile in prima persona dei propri comportamenti.

  72. Cristiana scrive:

    @ sal
    Scusami sal, ma me la offri su di un piatto d’argento:
    a prescindere dal fatto che preghiamo un po’ meglio di come vorresti far credere tu, qualcuno ti ha mai spiegato che la PREGHIERA è anche e soprattutto ASCOLTO?
    Perchè se parli solo tu( inteso come uomo in generale non solo come sal) fai la fine di quella donnina della barzelletta che andando dal confessore gli dice:
    -Padre, sono arrabbiata,il Signore non esaudisce le mie preghiere….!!!
    -Figliola, non è possibile, come puoi dire una cosa del genere??
    - Certo che sono sicura, io a Gesù ci parlo,tutti i giorni, tutto il giorno!!! parlo, parlo, gli parlo tantissimo, ma non mi risponde!!!!
    - E come fa poverino, se parli sempre e solo tu…….. :-)

  73. Sal scrive:

    @ cristiana
    vedi, io non ti ho offerto nulla su un piatto d’argento, sei tu che tu ti sei presa qualcosa da quel piatto d’argento senza chiedere, perché la mia era una risposta ad una domanda postami da cosimo de matteis non era una domanda posta da te.

    Ma sorvolando su questo, posso rispondere anche a te, perchè porti un bel nome simbolico anche se la tua critica era maliziosa.

    Forse tu ha letto con poca attenzione ciò che ho scritto.

    Io non ho mica scritto che non ascolto, anzi la prova che ho ascoltato e bene te la fornisco ogni volta che scrivo qualcosa “che non è mia ma di colui che mi ha mandato a dirtelo.” – (Giovanni 7.16)

    Ma non era nemmeno questa la mia risposta, tu puoi pregare come ti pare, non sono io a dirti come devi parlare con tuo padre, con un tuo amico, né tanto meno ciò che gli devi dire. Immagino che tu abbia le idee chiare, e che non starai sempre a chiedergli i soldi o le raccomandazioni, se no sembreresti una che sfrutta quell’amicizia, (opportunista); e se lui ti conosce già sa quello che pensi prima ancora che tu lo dica, sbaglio ?

    Il problema mia cara, è della tua amica che dice troppi rosari, troppe parole, e troppe cose senza senso e non lascia il tempo all’interlocutore che ha di fronte di replicare, e se quello magari facendo uno sforzo riesce ad inserirsi in quel fiume di parole sena senso, e lei non lo sente, i casi sono due o era distratta o era sorda.
    Vedi tu.

  74. Sal scrive:

    @ pmax
    mi riallaccio alla conclusione di mauro : “Lei fà una gran confusione fra cittadino e cattolico (non coincidenti per le diverse fedi all’interno dello stato)…”.

    Perchè mi da lo spunto per fare un’altra considerazione che avevo in mente e che si è rafforzata oggi quando il Tg ha parlato di scontri fra bande di centroDx e centroSX.

    I dirigenti del cattolicesimo, che lei e altri sempre difendete con calore, oltre a tutte le alle altre malefatte morali di cui abbiamo più volte ragionato, sono responsabili anche di tutto l’odio e la contrapposizione che in questo paese esiste sin da tempi Don Camillo e Peppone e ancora prima, perché sostenendo una parte contro un’altra, hanno contribuito e contribuiscono a soffiare sul fuoco della competizione fra due bande di uguali ladroni mettendoli sempre più gli uni contro gli altri. C.DX e C.Sx (Cristo sulla croce stava al centro, naturalmente a secondo del punto di vista dell’osservatore potrebbe sembra che stesse con l’uno o l’altro a seconda di dove si trova l’osservatore)

    La religione ha come suo scopo, non quello di parteggiare per gli uni o per gli altri, ma solo quello di insegnare agli uni e agli altri ad amare i nemici e a pregare per quelli che li perseguitano. Non potrà negare che in questo paese ci siano religiosi orgogliosamente e dichiaratamente di sinistra che contestano questo o quel politico della parte avversa. Che esistano anche vari religiosi come Don Farinella che contestano i propri “fratelli superiori” in nome di una loro visione politica proprio perchè contestano una certa gerarchia.

    Quindi l’errore che la religione compie, non è uno solo ma comprende tutta una serie di azioni contrarie alle scritture. Rifletta su queste parole:

    “Quindi uno della folla gli disse: “Maestro, di’ a mio fratello di dividere con me l’eredità”.  Gli disse: “Uomo, chi mi ha costituito giudice o ripartitore su di voi” (Luca 12.13-14)

    “Ma anche gli esattori di tasse vennero per essere battezzati, e gli dissero: “Maestro, che dobbiamo fare?”  Egli disse loro: “Non esigete nulla di più della tassa prescritta”. E quelli in servizio militare gli chiedevano: “E noi che dobbiamo fare?” E disse loro: “Non angariate né accusate falsamente nessuno, ma siate soddisfatti delle vostre provvisioni”. (Luca 3.12-14)

    Se riesce a meditare su queste parole di Gesù, capirà che il cristiano deve essere: neutrale, giusto, imparziale e ubbidiente alle leggi dello stato” fin quando queste non sono contrarie alle leggi di Dio (Atti 5.29) o alla sua coscienza.

  75. Bruno Frusca scrive:

    Mauro :

    Lei scrive ” … Anche le leggi dello stato non considerano chi non è nato assoggettabile a doveri e legittimato a far valere diritti non essendo individuo facente parte della comunità.”
    Questa sua affermazione non mi pare esatta: non ha mai sentito parlare del ” Diritti del concepito ” ?

    Perchè anche coloro che sono favorevoli all’aborto hanno comunque stabilito un limite temporale dal concepimento, oltre il quale non si deve consentire l’intervento?

    Il ” concepito ” oltre al diritto alla vita trova nelle leggi chi deve provvedere affinché altri suoi diritti, per esempio di ordine patrimoniale, debbano essere tutelati.

    Cordialità.

  76. Cristiana scrive:

    @sal
    no, no, ho letto con molta attenzione ciò che hai scritto,
    e l’inizio non è molto umile, messo giù cosi’ ricorda un po’ il fariseo e il pubblicano.

    “Sono gli schiavi e i servi a pregare, invocare, strisciare pronti a colpire alle spalle.
    Gli amici stanno in piedi, si guardano negli occhi, si parlano, si capiscono, si confidano, si edificano, si aiutano, si sostengono, stanno bene insieme. ”

    Beh, come a volte tradiscono i servi, capita che gli amici ti vendano al miglior offerente.
    Sei sicuro che il giorno in cui sarai davanti all’Altissimo lo guarderai con orgoglio invece di vergognarti come un ladro? Sto imparando a mie spese che nel cammino di conversione una delle Grazie più importanti che il Signore dona è la presa di coscienza del peccato e questo comporta un dolore grandissimo.
    -Chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato
    -La preghiera dell’umile penetra le nubi, finché non sia arrivata non si ferma. Siracide (35,17)

    La preghiera più umile viene dal cuore, e poco importa se è un Rosario, un Padre Nostro,uno sguardo pieno d’amore di un’anima innamorata di Dio, un silenzio carico di significato o un semplice pietà di noi peccatori.
    Ognuno deve trovare la sua dimensione, anche quella che non è una mia amica, ma una semplice barzelletta che può essere di monito.
    Buona serata

  77. Reginaldus scrive:

    quanto deve durare l’attesa di moderazione?

  78. Francesco Rada scrive:

    E’ possibile mettere un silenziatore a mons. crociata (l’ho
    scritto appositamente in minuscolo) in modo che parli
    unicamente quando questo silenziatore viene tolto e l’unica
    persona che può toglierlo è SUA SANTITA’ BENEDETTO XVI ?
    Grazie.
    Che Nostro Signore ci aiuti!
    Francesco

  79. Libera scrive:

    AMERICO, condivido con entusiasmo la tua lucida disamina della situazione ed elogio con sincera convinzione il tuo spirito critico.
    E’ un bel contraltare alla ipocrisia bigotta ed ipocrita di personaggi come deMatteis.

  80. Libera scrive:

    Sal e deMatteis
    Bellissima la replica di Sal a deMatteis. Interessante è notare come gli studi psicanalitici abbiano già da tempo messo in rilievo il valore catartico che ha -per animi particolarmente deboli– appunto il sottomettersi, il battersi il petto e lo strisciare (come scrive Sal).
    E’ la voluttà di buttarsi giù e mortificarsi, indicata fin dal nickname (vedi “peccatore”).
    E’ la morte della dignità umana, come ebbe a scrivere il Carducci.

  81. anniballo scrive:

    Molte, le cose criticabili nella delirante estasi di Cristiana (che potrebbe benissimo chiamarsi “Islamica”, vista l’ebbrezza di sottomissione che esprime).
    La signora scrive,tra l’altro : “Sei sicuro che il giorno in cui sarai davanti all’Altissimo lo guarderai con orgoglio invece di vergognarti come un ladro?”
    Rispondo sommessamente che –almeno per parte mia—non vedo alcun motivo per dovermi vergognare come un ladro. Il sentimento religioso tende, certo, a ridurre la coscienza critica; ma qualcuno meno sottomesso potrebbe anche provare a chiedere ragione a Dio dell’immensa responsabilità che s’è preso procedendo ad un atto creativo che ha comportato un immenso carico di sofferenza ad un numero inimmaginabile di creature (uomini ed animali).
    Atto creativo del quale non c’era , peraltro, nessun bisogno e che Dio pare aver commesso per puro spirito di esaltazione della propria gloria (non reggendosi in piedi, com’è noto ai filosofi, il facile ritornello dell’ “atto d’amore”)
    E’ ancora attualissima, insomma, la domanda che si poneva Lucrezio duemila anni fa “Quidve mali fuerat nobis non esse creatis”?

  82. mauro scrive:

    Caro pmax, in Italia vi è la Legge 194/1978

    L’art. 1 recita:”Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio.”

    Se permette, od anche se non permette, l’Art. 1 premette che deve essere “procreazione cosciente e responsabile” ed è in tal caso “riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio”.

    Certo che se si prende un pezzo dell’ articolo 1 della Legge 194, si arriva a scrivere le stupidaggini che lei propone. Ogni articolo va letto nella sua intierezza affinchè abbia il significato compiuto che si è proposto il legislatore.

    Vuole pensare che non sia vero e che sia tutelato in ogni caso il prodotto del concepimento?
    Leggiamo insieme gli articoli piu’ importanti della Legge dove si parla di interruzione volontaria della gravidanza.

    L’art. 4 recita per intero:”Per l’interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta giorni, la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito, si rivolge ad un consultorio pubblico istituito ai sensi dell’articolo 2, lettera a), della legge 29 luglio 1975 numero 405 (2), o a una struttura socio-sanitaria a ciò abilitata dalla regione, o a un medico di sua fiducia.”

    L’art. 6 recita per intero:”L’interruzione volontaria della gravidanza, dopo i primi novanta giorni, può essere praticata:
    a) quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna;
    b) quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna.”

    Qui si evidenzia che è la donna ad essere al centro dell’attenzione del legislatore, pertanto il prodotto del concepimento è riconosciuto solo a determinate condizioni (quelle che non sono comprese nei due articoli) e se legge bene è solo quando la donna si ritiene protetta da ogni circostanza negativa. Mi obietterà che i casi positivi sono pochissimi, invece devo dirle che sono la stragrande maggioranza in quanto quelli negativi rappresentano l’eccezione che conferma la validità della Legge.

    Per un cattolico che aderisce al cristianesimo, rimane sempre che deve seguire le leggi del suo popolo, buone o cattive che siano. Quale sia la strada per modificare le Leggi già lo sa ma lo sa anche il Vaticano che ciurla nel manico con i cattolici non considerandoli cittadini di uno stato estero.

  83. Sal scrive:

    @ Cristiana
    allora cara amica, tu dici che io dovrei essere come il pubblicano ? quello di Luca 18.13 ? :

    (Luca 18.13 – Nuova Riveduta) – “Ma il pubblicano se ne stava a distanza e non osava neppure alzare gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: “O Dio, abbi pietà di me, peccatore!”

    Nell’antica Roma, era detto pubblicano l’appaltatore di tributi …per i terreni pubblici. …era un dipendente del governo d’occupazione romano…. Erano molto disprezzati perché alleati con il dominatore romano ed erano considerati peccatori pubblici: Wikipedia

    Come spiega correttamente Wikipedia, il pubblicano era un colpevole la cui coscienza era turbata e voleva essere perdonato per aver defraudato i suoi connazionali riscuotendo le tasse per conto dei romani. Lui sapeva di fare una cosa che era considerata sbagliata ma continuava a farla.

    Se osservi con attenzione, fra i pubblicani, c’è anche Zaccheo che volle salire sull’albero per vedere Gesù e disse che se qualcuno aveva qualcosa da rimproverare avrebbe restituito i quadruplo e Matteo che abbandonò il suo incarico di pubblicano per seguire Gesù.

    Io non ho bisogno di vergognarmi, perché non faccio né il ladro né l’esattore di tasse per conto di altri.
    E per inciso non ho bisogno di trovarmi davanti all’Altissimo “un giorno”, perché ci sto davanti tutti i giorni, e quel giorno non sarà nulla di eccezionale.
    (2 Cronache 16.9) – “i suoi occhi scorrono tutta la terra per mostrare la sua forza a favore di quelli il cui cuore è completo verso di lui”

    Se tu hai qualcosa di cui vergognarti sono affari tuoi non lo devi dire a me ma al Dio. Come ho detto ciascuno pensa per sé in questa faccenda, non sarò io a salvare te né viceversa. Se tu senti il bisogno di umiliarti non sarò io a dissuaderti, fallo, e sarai ricompensata se cambierai atteggiamento, ma se continui a fare gli errori e a chiedere perdono mi sa che non funzionerà. (Romani 4.8) – “Felici quelli le cui opere illegali sono state perdonate e i cui peccati sono stati coperti; felice l’uomo al quale Jehovah non attribuisce peccato”.

    Tu scrivi, “ognuno deve trovare la sua dimensione,” brava vedi che impari, io ti ho spiegato il mio punto di vista che certamente a te appare molto orgoglioso, ma tu non sei obbligata a seguirlo, la Bibbia dice : “ Tutto ciò che non è dalla fede è peccato” (Romani 14.23)

    E’ la tua coscienza che deve decidere cosa fare per te non per criticare chi non fa come te, e non credo che Gesù sia quel tipo di amico di cui parli, che vende al miglior offerente…… per essere cristiana mi sembra molto poco rispettoso, questa sera forse dovresti umiliarti un po’ più del solito…….ma segui la tua coscienza.

  84. Sal scrive:

    @ Cristiana

    Aggiungo ancora un pezzetto al concetto di prima.

    Tu scrivi: “Sto imparando a mie spese che nel cammino di conversione una delle Grazie più importanti che il Signore dona è la presa di coscienza del peccato e questo comporta un dolore grandissimo. “

    Questa è una bella frase, ma c’è una questione che va affrontata: “LA PRESA DI COSCIENZA DEL PECCATO” Tu sapresti dire cosa è peccato ? come puoi prenderne coscienza ?

    Perchè se non lo conosci e bene, non potrai mai prenderne coscienza. E sai qual’è il problema ? Che non è sempre facile stabilire ciò che è peccato e nessuno può stabilirlo se non te stessa. Non il prete, non la confessione, ma solo la tua coscienza.

    Sapresti spiegare perchè molti preti che dovrebbero essere gli addetti ai lavori, non avevano questa presa di coscienza del peccato tanto che oggi alcuni vescovi hanno dovuto abbandonare il loro ruolo ? Secondo te il Signore ha negato loro il dono ? Loro non avevano fatto lo stesso cammino di conversione ?

    Ma perchè non rifletti, eppure non è difficile !

    (Romani 2.11-14) – “Poiché presso Dio non c’è parzialità. – Per esempio, tutti quelli che hanno peccato senza legge periranno anche senza legge; ma tutti quelli che hanno peccato sotto la legge saranno giudicati mediante la legge. Poiché non gli uditori della legge sono giusti dinanzi a Dio, ma gli operatori della legge saranno dichiarati giusti. Poiché tutte le volte che quelli delle nazioni che non hanno legge fanno per natura le cose della legge, questi, benché non abbiano legge, sono legge a se stessi. Essi sono i medesimi che dimostrano come la sostanza della legge sia scritta nei loro cuori, mentre la loro coscienza rende testimonianza con loro e, nei loro propri pensieri, sono accusati oppure scusati. Questo avverrà nel giorno in cui Dio giudicherà per mezzo di Cristo Gesù le cose segrete del genere umano”

  85. mauro scrive:

    Caro Sal, mi riallaccio alla tuo intevento fra me e p.max laddove riporti:”fin quando queste [le Leggi dello stato] non sono contrarie alle leggi di Dio (Atti 5.29)”.

    Mentre i primi comandamenti sono di patrimonio esclusivo del cristianesimo (possono esserlo anche di altre religioni), quelli dal sesto al decimo sono patrimonio comune con le popolazioni le cui Leggi sono fondate sul rispetto dell’individuo.

    E’ il sesto, laddove dice di “non uccidere”, che è diventato la pietra miliare per i cattolici nel sostenere che l’aborto è contrario alle Leggi di Dio mentre la legislazione italiana privilegia la madre nella decisione di una eventuale scelta di aborto.

    E’ risolvibile, c’è un punto in comune che possa dirimere il contendere?

    C’è e lo dà lo stesso catechismo della Chiesa Cattolica al n. 357 dove cita individuo e persona ma non ne indica un diverso profilo, un diverso modo di intenderli. Causa questa mancanza di specifiche l’individuo rimane definito secondo il concetto dell’antropologia filosofica, un concetto che è diventato ormai comune a tutti: un essere razionale dotato di coscienza di sè ed in possesso di una propria identità.

    In forza del n.357 del CCC il comandamento non uccidere è relativo solo a persone nei confronti di altre persone e la scelta dell’aborto ne rimane esclusa e non è un crimine contro Dio.

    Scusa se mi sono introdotto ma quel tuo passo andava considerato per dare a Cesare quello che è di Cesare ed a Dio quello che è di Dio.

  86. Cristiana scrive:

    Caro sal, non ho detto che dovresti essere come il pubblicano, ho scritto che quelle parole mi facevano tornare alla mente la parabola del fariseo e del pubblicano, oltre a questo, potevi risparmiarti la stortura del secolo, perchè l’amico che ti vende al miglior offerente, è giuda, e come lui ce ne sono milioni, non so come tu possa anche solo pensare che mi riferissi a Gesù, probabilmente ti hanno inoculato la distorsione nel dna.

    Vorrei approfittare per proporre a chi vuole leggerla questa riflessione che non è di wikipedia, ma di Mons.Vincenzo Paglia.
    E’ Fa bene a tutti.

    “La preghiera resta l’orizzonte nel quale la Parola di Dio ci immette. Ma adesso non è più l’insistenza nel rivolgersi a Dio, come nell’episodio della povera vedova, bensì l’atteggiamento che l’uomo deve avere nella preghiera. L’evangelista Luca (18, 9-14) inizia la narrazione della notissima parabola del fariseo e del pubblicano che si recano al tempio, con una premessa che ne mostra la ragione: “Gesù disse questa parabola per alcuni che presumevano di essere giusti e disprezzavano gli altri”.

    Si tratta in verità di una situazione nella quale tutti possiamo ritrovarci. Ognuno di noi, in fondo, ha una buona considerazione di sé, accompagnata, invece, da un senso piuttosto critico verso gli altri. E credo sia opportuno sottolinearlo nei nostri tempi perché è diventato fin troppo facile puntare il dito contro gli altri, senza guardare sé stessi. Storture e deviazioni avvengono anche perché l’ambiente spesso le permette o le tollera. Non c’è dubbio che la caduta della tensione morale ci vede tutti corresponsabili, seppure in diverso grado, per cui è difficile tirarsene totalmente fuori.

    Questa parabola è, perciò, davvero attuale: troppi sono coloro che si sentono più giusti degli altri; potremmo dire che il “tempio” di questo mondo è stracolmo di gente che “presume di essere giusta e disprezza gli altri”. Il fariseo che sta ritto in piedi davanti l’altare e ringrazia Dio per la vita buona che conduce, non è solo, è circondato dalla maggioranza. Oddio, ha da vantare cose che la maggioranza difficilmente può presentare. In effetti ha qualcosa di esemplare: che vada al tempio è cosa buona; è anche bello che non si nasconda da una parte e non si metta in fondo vicino alla porta, come accadeva e accade ancora in molte nostre chiese. Inoltre, quel che il fariseo dice è vero: non è un ladro, non è un imbroglione, non tradisce la moglie ed è diverso da quel pubblicano che si è fermato in fondo. Eppoi digiuna veramente due volte la settimana e paga le offerte. Non sono cose da poco; non tutti le fanno. E’ quindi anche giusto che ringrazi Dio. Insomma sembra davvero a posto in tutto.

    Quanto al pubblicano, c’è da dire la stessa cosa, sebbene in tutt’altro senso. Che si fermi in fondo non è poi così esemplare; e se non ha il coraggio di alzare gli occhi al cielo è certo per buoni motivi. Se si batte il petto, lo fa a ragione (era un agente delle tasse, disposto a facili tangenti “ante litteram”). Si chiama peccatore e lo è veramente. Insomma, non è una persona che possiamo definire “per bene”. Ma lo sa ed è pentito. Ed è proprio qui il motivo che fa rovesciare il giudizio della parabola. Gesù dice chiaramente che davanti a Dio non contano le opere che uno può accampare, bensì l’atteggiamento del cuore.

    Questa parabola è certo una lezione sulla preghiera, ma ancor più lo è circa l’atteggiamento da avere davanti a Dio. Il peccato del fariseo non è sul piano delle pratiche religiose (le osserva tutte e con scrupolo), ma su quello della presunzione, dell’autosufficienza, della grettezza e della cattiveria, che lo spinge a giudicare con disprezzo il pubblicano peccatore. Lo si vede che è un peccatore da come giudica il pubblicano: senza pietà. Il fariseo sale al tempio non per chiedere aiuto o per invocare il perdono; anzi si sente in grado di fare lui le sue offerte a Dio. Ha un cuore pieno di sé. Il pubblicano, pur avendo raggiunto un notevole benessere nella vita – magari è anche temuto – al contrario, si sente bisognoso. Egli sale al tempio non a mani colme ma vuote, non per offrire ma per chiedere. Il suo atteggiamento davanti a Dio è quello di un mendicante che tende la mano (profittiamo per ricordare che i mendicanti davanti le chiese sono il segno della nostra condizione davanti a Dio, come scrive S. Agostino). Per l’evangelista, il pubblicano è il prototipo del vero credente: questi non confida in sé e nelle proprie opere, anche buone, ma solo in Dio. E’ ancora una volta il paradosso evangelico: “chi si esalta sarà umiliato, mentre chi si umilia sarà innalzato”. Sta anche scritto: “chi è povero cerca il Signore”, non chi si sente giusto. E’ una grande verità, e una grande saggezza che il Vangelo oggi propone alla nostra riflessione.

  87. Cristiana scrive:

    @ SAL
    è Dio che ci ha dato i 10 comandamenti, non il prete, noi possiamo obbedire o disobbedire e la coscienza far suonare un campanello d’allarme.
    Purtroppo non credi nel valore dei Sacramenti, perciò non mi ci metto nemmeno, sarebbero parole buttate al vento e lo sai bene.
    Ti rispetto per ciò che sei, fallo anche tu.
    Notte!!

  88. Reginaldus scrive:

    in attesa che il censore giudichi e mandi, mi sa dire qui qualcuno se il comportamento tenuto dal Ratzinger Prefetto della Congregazione della Dottrina ecc. ecc., e dal vaticano nel suo complesso, nei riguardi dell’ affaire rev. Stephen Kiesle della diocesi di Oakland, California, rispondeva ai criteri propri delle decisioni rapide e tempestive, tenuto conto soprattutto che in esso erano in gioco gli interessi sacrosanti di terzi??? vedere caso riferito con tutte le circostanze da Associated Press… E se quella era la prassi canonica nel trattamento di i casi del genere, dovunque nel mondo, mi sa dire qualcuno che senso ha oggi – DOPO rivelazioni della stampa – parlare di umiltà e pentimento BENEDETTini???

  89. Salvatore scrive:

    Il papa è stato zitto finchè ha potuto. Se oggi prende posizione è solo perché vi è stato costretto dal crollo dell’omertà ipocrita e dalla libera informazione. Non ci facciamo incantare dalle parole, e neppure dalle lagrimucce. Denunce e risarcimenti, non lacrime ad uso dei gonzi.

  90. Salvatore scrive:

    Scrive cristiana : E’ Dio che ci ha dato i 10 comandamenti…
    A me risultano solo le prescrizioni dei preti, mai visto documenti a firma “Dio”.

  91. anniballo scrive:

    Molte, le cose criticabili nella delirante estasi di Cristiana (che potrebbe benissimo chiamarsi “Islamica”, vista l’ebbrezza di sottomissione che esprime).
    La signora scrive,tra l’altro : “Sei sicuro che il giorno in cui sarai davanti all’Altissimo lo guarderai con orgoglio invece di vergognarti come un ladro?”
    Rispondo sommessamente che –almeno per parte mia—non vedo alcun motivo per dovermi vergognare come un ladro. Il sentimento religioso tende, certo, a ridurre la coscienza critica; ma qualcuno meno sottomesso potrebbe anche provare a chiedere ragione a Dio dell’immensa responsabilità che s’è preso procedendo ad un atto creativo che ha comportato un immenso carico di sofferenza ad un numero inimmaginabile di creature (uomini ed animali).
    Atto creativo del quale non c’era , peraltro, nessun bisogno e che Dio pare aver commesso per puro spirito di esaltazione della propria gloria (non reggendosi in piedi, com’è noto ai filosofi, il facile ritornello dell’ “atto d’amore”)
    E’ ancora attualissima, insomma, la domanda che si poneva Lucrezio duemila anni fa “Quidve mali fuerat nobis non esse creatis” ?

  92. Sal scrive:

    @ Cristiana
    parlando di distorsioni, sono lieto che te ne sia accorta perché si stava parlando della preghiera, tu hai menzionato l’ascolto ed io ti ho spiegato che ho ascoltato tanto che ti riporto sempre le parole di Colui che ritengo mio amico il quale mi ha suggerito di ripetertele.

    Quindi l’oggetto dell’amicizia come dimostrano le scritture che ti avevo menzionato (Luca 12.4 – Giovanni 15.14) non poteva essere Giuda.

    Come tu abbia potuto confondere Gesù con Giuda non riesco proprio a spiegarmelo. Come potrei essere io amico di Giuda che visse 2000 anni fa e al quale non ho mai parlato ? proprio non me lo spiego. E non fu Giuda a dire “siete miei amici”

    Si, deve essere una distorsione…..

    Forse presa dalla foga di rispondermi hai fatto confusione e non hai compreso bene o non conosci neanche le parole di Gesù, mi spiace per una cristiana che vuole insegnare intorno al sacro con le parole di altri, non è molto onorevole o segno di maturità, non credi ? Forse di plagio.
    Io ho scritto a te non al Monsignore.
    Ciao

  93. Sal scrive:

    @ Cristiana

    Si hai ragione, è vero è Dio che ci ha dato i 10 Comandamenti, “scritti col dito di Dio” (Esodo 31.18)

    allora dovresti rispondere a questa domanda: il secondo comandamento dice : “(Esodo 20.3-6 – Nuova Riveduta ) – “Non avere altri dèi oltre a me. Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il SIGNORE, il tuo Dio, sono un Dio geloso;”

    Perchè la tua coscienza ti permette non osservare questo comandamento ? E di andare a pregare davanti al crocifisso o alle statue ?

    Notte !!

  94. Monica scrive:

    Soltanto chi e’ stato abusato sa capire cosa signica. Non credo il Papa lo sappia, forse le lacrime sono di essere ferito come Capo

  95. P.Danilo scrive:

    Mi pare che ora si stia esagerando anche troppo: ci si mette pure a giudicare Dio.

  96. mauro scrive:

    Caro Sal, alla domanda che hai posto a Cristiana, ti rispondo io, se permetti.

    Il motivo è che benchè il cristianesimo abbia posto Dio in Cielo, il cattolicesimo l’ha riportato sulla Terra non per un motivo spirituale ma per far vedere che Dio e la Chiesa Cattolica sono un tutt’uno e le disposizioni terrene della Chiesa Cattolica deriverebbero direttamente da Lui. Ti sembrerà inverosimile la spiegazione ma quando sei in Chiesa non te lo trovi raffigurato in qualche immagine? Per non dire di chi l’ha in casa! Non ti “sembra” che sia sulla Terra? E che se è così possa, attraverso la Chiesa, continuare la sua opera di insegnamento? Non ti “sembra”?

    Ma se Dio è in Cielo, oltre la Terra, che ci aspetta per giudicarci, non ti “convince” che abbia già detto tutto quando è venuto sulla Terra?

    Sal, se hai conosciuto il peggio, quando dai loro carta bianca ti sembrerà uno zuccherino.

  97. john coltrane scrive:

    ANNIBALLO, ogni tanto ci incrociamo.
    Mi riferisco al suo ultimo post, e le chiedo: davvero x lei essere nato non è una bella cosa? davvero preferirebbe non esserlo? Perchè lei dice che la creazione “come atto d’amore” non si sostiene.
    Se desidera rispondermi, la prego x una volta di non partire dal male in generale, dalle alluvioni alle stragi naziste, ma di rimanere sulla sua vita.
    Se potesse, sceglierebbe veramente di non essere mai nato?
    Le auguro una buona giornata.

  98. Sal scrive:

    @ mauro,
    come sempre le tue argomentazioni sono precise, ed è per me motivo di gioia notare che ancora esistono spiriti liberi, e coscienze riflessive. Ci sono ancora persone che non sono cadute nella trappola della superstizione e che riescono a dare dignità all’esistenza che ci è stata concessa.

    Alla fine tutto si riduce a questo, dare dignità e nobiltà all’esistenza che conduciamo a volte meglio o peggio, allegramente o con tristezza.

    (Ecclesiaste 12.13) – “La conclusione dell’argomento, avendo udito ogni cosa, è: Temi il [vero] Dio e osserva i suoi comandamenti. Poiché questo è l’intero [obbligo] dell’uomo.”

    Purtroppo non in tutti esiste questa capacità ma la cosa peggiore è la caparbietà di quanti preferiscono dare la precedenza al pensiero di altri, piuttosto che al proprio.
    Sono come quelli che si fidano dello stregone piuttosto che del medico.

    (Isaia 30.8-10) – ““Ora vieni, scrivilo su una tavoletta con loro, e incidilo anche in un libro, affinché serva per un giorno futuro, come testimonianza a tempo indefinito. Poiché è un popolo ribelle, figli menzogneri, figli che non hanno voluto udire la legge di Jehovah, che hanno detto a quelli che vedono: ‘Non dovete vedere’, e a quelli che hanno visioni: ‘Non dovete avere per noi visioni di cose rette. Pronunciateci cose lusinghiere; vedete cose ingannevoli. “

  99. mauro scrive:

    Caro Sal mi riallaccio a quel tuo “dare dignità e nobiltà all’esistenza che conduciamo a volte meglio o peggio, allegramente o con tristezza.” Non dipende da altri nè da Dio perchè egli così ci ha fatti, gli è piaciuto e non ci cambia. Egli ha insegnato non come vivere ma come morire per rinascere. Vivere con dignità e nobiltà è una nostra scelta solo per quell’intelligenza (l’intelligere) che ci è propria.

    Nel pomeriggio non potrò seguire i commenti.

  100. Simon de Cyrène scrive:

    Asini asinos fricant…

  101. emiliano scrive:

    Cari amici,nn so quanti di voi abbiano subito abusi,ho sono venuti ha conoscenza,ma posso dirvi che il dolore è grande anche ha distanza di 20 anni,io ne sono vittima. Ma non ne faccio colpa alla Chiesa in cui credo fermamente e ne anche allla figura del sacerdote,ma all’uomo in quanto essere umano,malato,fragile. io a suo tempo non ho parlatpo e me ne pento, ma ora ha cosa serve?solo ha rivivere il trauma subito e non guarito. Chi viene abusato deve parlare subito e non far passare anni,per poi acclamare lo scandalo del prete!! è scandaloso il fatto che l’uomo è bestia nella sua natura. io sono vittima di un prete ma lo perdono a distanza di anni. saluti

  102. mauro scrive:

    “Ben dici di degno e legitimo sacerdote; perché degli apposticci n’è pieno oggi il mondo, li quali, come sono per ordinario indegni essi loro, cossì vegnono sempre a celebrar altri indegni, di sorte che ASINI ASINOS FRICANT. Ma la providenza vuole che, in luogo d’andar gli uni e gli altri al cielo, sen vanno giontamente alle tenebre de l’Orco; onde fia vana e la gloria di quel che celebra, e di quel ch’è celebrato; perché l’uno ha intessuta una statua di paglia, o insculpito un tronco di legno, o messo in getto un pezzo di calcina, e l’altro, idolo d’infamia e vituperio, non sa che non gli bisogna aspettar gli denti de l’evo e la falce di Saturno per esser messo giù;”

  103. Sal scrive:

    @ emiliano
    la tua generosità è grande, e dimostri nobiltà.
    Tu dici “non ne faccio colpa alla Chiesa né alla figura del sacerdote ma all’uomo malato e fragile. Io a suo tempo non ho parlato” ecc. Forse avresti dovuto….

    Tacere è sempre negativo perchè non aiuta te a liberarti e non aiuta le altre possibili vittime che ignare possono essere nuovamente ferite come te. Il silenzio rende complici dei colpevoli perchè avresti potuto fare qualcosa per aiutare altri e ti sei astenuto.(Atti 18.9) – “Non aver timore, ma continua a parlare e non tacere” sono le parole di Gesù a Paolo e se noti anche nei vangeli si parla di persone malate a cui veniva imposto il comando di tacere, ma esse non si facevano condizionare e strillavano più forte. (Mt.20.31; Marco. 10.48)

    In quanto alla Chiesa anch’essa pur sapendo ha taciuto e si è ritrovata complice non avendo agito per evitare possibili nuove vittime. Ma la responsabilità della Chiesa è maggiore perchè con il celibato ha instaurato e perpetrato un sistema che favorisce la malvagità in 2 modi.

    Primo perchè imponendo il celibato ai preti va contro il comando di Dio “crescete e moltiplicatevi”. Imponendo una rinuncia a qualcosa che è superiore alle forze dell’uomo rendendolo così innaturale e fragile e disposto alla trasgressione;

    Secondo perchè signoreggia sull’uomo e lo rende schiavo di altri uomini che si approfittano dei suoi buoni sentimenti per trarne un vantaggio. Infatti la Bibbia dice : “ smettete di divenire schiavi degli uomini” (1 Corinti 7.23) e “né come signoreggiando su quelli che sono l’eredità di Dio” (1Pietro 5.3) – “Non che noi siamo i signori sulla vostra fede, …poiché voi state in piedi mediante la [vostra] fede.” ( 2Corinti 1.24) .

    Quindi come puoi notare predicano di seguire il vangelo, ma loro sono i primi a non tenerlo in considerazione, anzi facenno proprio il contrario.
    Auguri, spero che tu possa trovare serenità.

  104. Simon de Cyrène scrive:

    Bravo Mauro ;-)

    Lei ha così potuto constatare quanto quel verso degli Eroici Furori era proprio azzeccato…

    All’inizio quest’espressione assolutamente idonea da applicare a persone che si scambiano eccessivi complimenti era presa dai muli, ad esempio nella Satyra Menippea di Varrone, troverebbe l’espressione “Mutuum muli scabunt”.

    Nel Medio-Evo i muli divennero asini, ed oggi sono diventati “gli imbecilli che si congratulano fra di loro” (Veda Voltaire nelle Femmes Savantes)

    In Pace

  105. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Emiliano,

    sono personalmente impressionnato dalla Sua testimonianza e La ringrazio, non solo per la sua sostanza ma anche per lo stile con lo quale Lei ha vissuto questa tragedia umana, colla grazia del Signore che Le ha dato questo cuore misericordioso.

    Non c’è nessuna colpa ad avere taciuto da parte Sua, come certuno vorrebbe Lei avesse: tipico dell’Accusatore che sempre affonda e mai innalza.

    Chi ha subito tale prova si sente personalmente colpevole, così ne và della debole psicologia umana: tacere è anche un modo di portare questa falsa colpevolezza. Il crimine che Lei ha subito è così doppio: non solo Lei ha subito ma si è anche portato il fardello morale del criminale.

    E Lei ha perdonato due volte, come minimo! Sia lodato Gesù Cristo!

    Rendiamo grazie allo Spirito Santo che ha permesso l’avevnimento di S.S. Benedetto XVI e della sua politica, che si mostra altamente efficace, di tolleranza zero: più nessuna colpevolezza da portare dalle vittime, ma la sicurezza di essere ascoltati, non solo, ma che questo lo sarà per il bene della Chiesa!

    Magari le società laiche facessero lo stesso, ad esempio, nelle scuole!

    Ancora grazie

    In Pace

  106. il credente scrive:

    In questo blog siamo tutti teologi. Io ho scritto per i cattolici, non per chi non ci crede. Per noi cristiani, o cattolici, il comandamento è “Non ammazzare” e va rispettato, poi chi non crede in Dio, o chi crede in qualcosa d’altro di terreno, fa quello che vuole lui. Noi siamo convinti di conoscere la Verità insegnata da Cristo e dobbiamo regolare la nostra vita su quella Verità.
    Non ci sono distinguo. Se obbediamo ai comandamenti non commettiamo peccato, se non osserviamo i comandamenti cadiamo in peccato più o meno grave. È così facile da capire. Poi incominciamo a fabbricarci gli alibi personali per scusarci per quello che facciamo. Dio è misericordioso e perdona, ma ciò non toglie che certe cose non dobbiamo farle, legge permettendo o no.
    Quello volevo dire quando ho detto che il cattolico, il cristiano, chiamatelo come volete, deve praticare anche quello in cui crede, e questo anche fino al pericolo di perdere la vita. Così ha fatto Cristo, così hanno fatto i Santi. Capisco che per molti è difficile, ma purtroppo è così. Chi non crede farà quello che vuole, nessuno glie lo impedisce, se non glie lo impedisce la legge.

  107. Simon de Cyrène scrive:

    Un articolo interessante per chi ha il coraggio di vedere la realtà in faccia (visto grazie a Raffaella) invece che inventarsi sogni ideologici:
    http://www.timesonline.co.uk/tol/comment/faith/article7106076.ece

    Davvero la Chiesa Cattolica è la sola che abbia avuto l’onestà di affrontare e cominciare una pulizia reale e non a parole da dieci anni che elimini non solo i pedo-efebofili ma anche chi li ha coperti per una malcompresa nozione di “reputazione dell’Istituzione”.

    Per chi non può leggere l’inglese commento un paio di spunti di quest’articolo che ritengo sintomatici:

    A) Il Professore Charol Shakeshaft della Virginia University ha stidiato 290’000 casi di presunti abusi tra il 1991 e il 2000: da un campione di 225 insegnanti che ammisero aver abusato di bambini , MA non uno solo fu tratatto dalle autorità. Insabbiamento totale da parte dello stato.

    B) Lo studio del 2004 del John Jay College of Criminal Justice trovò che ci furono 10’667 persone che dichiararono di aver subito abusi sessuali da parte di preti nei 52 anni decorrenti dal 1950 al 2002, cioè in media 200 denuncie all’anno da PARAGONARE alle 29’000 denuncie all’anno nel solo sistema statale (denuncia non vuol dire colpevolezza).

    C) In seguito alla nuova normativa proposta nel 2001 dall’allora Cal Ratzinger ed approvata dal Ven. Giovanni Paolo II ed introdotta nel 2002 solo 6 sei nuove denuncie contemporanee sono state fatte (il che non vuol dire che siano tutte fondate). Da 200 denuncie all’anno a 6 è un successone oggettivo.

    Quale altra istituzione nel mondo ha fatto altrettanto?

    D) Un’inchiesta recente dell’Associated Press sull’abuso sessuale da parte degli insegnanti Americani ha trovato che tra il 2001 ed il 2005, più di 2’500 insegnanti sono stati condannati per questo motivo: questo significa 500 insegnanti all’anno condannati da comparare a una media di 2 preti all’anno condannati prima delle misure del 2001.

    E) L’AP ha anche scoperto, e questo è il più grave perchè segno di insabbiamento volontario, che la stragrande maggioranza degli abusi non è denunziata e quando lo è non c’è seguito! E nessuno ha ancora trovato il modo di tenere questi insegnanti lontano dalle classi.

    F) In Svezia, nelle scuole statali, uno studio recente ha mostrato che 60% delle ragazze e 40% dei ragazzi sono stati abusati. Nenche in Irlanda, quando si giunse al massimo dello scandalo degli abusi secondo il Murphy Report si superò il 5% !

    Mi si permetta un commento mio che si appoggia su altre statistiche che ho condiviso con voi precedentemente, che mostrano che circa 3% dei pastori protestanti hanno questo problema contro 0.2-0.3% dei preti cattolici; aggiunto a queste statistiche svedesi ed altre tedesche, che sembrerebbe che la cultura cattolica romana preservi in un modo statisticamente significativa da questo male. Almeno finchè non si lascia tropppo impregnare da una mentalità laicista-libertariana.

    In Pace

  108. pino d. scrive:

    Invece di nasconderla, Ratzinger abbraccia la vittima, ponendosi al fianco del debole, dell’indifeso. Un piccolo gesto che straccia l’antica consuetudine di chi nascondeva e abbandonava al suo destino la vittima, ponendosi al fianco di chi aveva abusato per proteggerlo dalla “cattiveria del mondo”, in attesa del suo pentimento. Son convinto che questo Papa, forse proprio perché non troppo “moderno”, stia sradicando alcune incrostazioni, senza paura di scandali, perché se far pulizia è scandalo, questo scandalo è dovere della Chiesa. E’ bene ricordare che l’obbligo di denunciare, di dare a Cesare quel che è di Cesare, non è mai applicabile nel caso in cui il prete sia venuto a conoscenza di un crimine in confessione. Non so se e quanto io sia credente o solo condizionato da antiche frequentazioni. Tuttavia qualcosa, credo sia rimasto. Quanto basta per capire che tanti son pronti a fornire linee guida per i cattolici, prodotte nella propria logica, rispettabilissima, che tuttavia non può sostituirsi alla Parola. Si assiste allo strano proliferare di consiglieri spirituali, che nulla sanno dagli elementi fondanti dell’esser cattolici il che, ricordo, è scelta personale e non obbligo come per l’Islam. Parafrasando, è come se qualcuno che non ha mai visto una partita di calcio, ma ha solo sentito altri che tra loro ne discutevano, guardando finalmente una partita di calcio, valutasse il comportamento di arbitro e calciatori sulla base delle proprie personali idee, ma senza avere una neppur minima conoscenza delle regole che il calcio si è dato e senza neppure una adeguata frequentazione tale da consentirgli almeno di intuire qualcosa, arrivando a stigmatizzarne i comportamenti che non coincidono con le sue personali ipotesi. Si sente spesso affermare, ed è giusto, che prima di parlar dell’islamismo, si dovrebbe almeno conoscerlo un po’. Ma forse per il cattolicesimo, si ritiene che non serva conoscere ed ancor meno capire. E si discute su ciò che si suppone debba essere il cattolicesimo. E chi tenta di aiutare a capire, viene rimbrottato. pino d.

  109. Simon de Cyrène scrive:

    Toh, l’amico Reginaldus apparir si vede in Reginaldus Scrive: April 22nd, 2010 at 9:06 pm !

    Gentile Reginaldus, guardi che Le ho posto una domanda alla fine del mio post nel thread “Il Vaticano in cerca di un exit strategy si affida a Sodano” : Simon de Cyrène Scrive: April 12th, 2010 at 7:32 pm

    E visto che Lei affermò nello stesso thread in Reginaldus Scrive: April 10th, 2010 at 1:30 pm “#simondeciren, se c’è, può battere un colpo: almeno per accusare ricevuta…Fare lo gnorri non è dignitoso…”, Le rimando il complimento ed aspetto la Sua risposta circostanziata.

    In Pace, sempre.

  110. P.Danilo scrive:

    Quindi il nostro Salvatore ignora la Legge Mosaica, che è poi la legge naturale, data fin dai Primordi, la “traditio Legis” unita alla “traditio Veritatis”; ignora altresì l’origine del sacerdozio cattolico, in sostituzione del sacerdozio delle origini, sostituzione voluta da Gesù durante la sua vita pubblica. Sorprende e meraviglia che chi non conosce certi argomenti, ne voglia poi trattare quasi fosse un esperto cattedratico. A me pare che qui non si sia ancora superato il ’68, quando le sinistre e i sinistresi volevano rompere tutto… finendo poi col rompersi la propria testa.

  111. anniballo scrive:

    CARO JOHN COLTRANE, La ringrazio per il saluto e per la risposta (e scusi me per il ritardo).
    Nelle righe che sto per scrivere, Lei mi costringerà ad uno dei più imbarazzanti “outing” di tutta la mia vita; ma lo farò lo stesso.
    Sull’idea dell’amore –preliminarmente- la filosofia (anche cristiana) ha chiarito che il concetto corrente di amore va inteso come tensione verso qualcosa che è altro da sé; basta riflettere un attimo per capire che l’amore è –dunque- concetto assai terragno e che non si può neppure supporre che una Entità come Dio –perfettamente compiuto in sé stesso,per defnizione—possa avere tensione verso qualcosa di esterno a Sé stesso (tanto più che gli oggetti della Creazione sarebbero cronologicamente “seguiti” nel Tempo, e non ancora esistenti al momento in cui Dio avrebbe concepito tale amore nei loro confronti).
    Vengo ora al punto dolentissimo : sì, caro John, io chiedo perdono, ma preferirei non essere mai nato.
    Per fare questa affermazione, io ho bisogno, tuttavia, di chiamare a raccolta tutte le mie energie RAZIONALI; perché, col cuore e con l’emotività, anche io mi sento istintivamente attaccato alla mia vita, come tutti i viventi, dal moscerino all’elefante.
    Poiché c’è stato spesso qualche sciocco che mi ha replicato “perché,dunque, non ti ammazzi?”, preciso meglio che la mia posizione, dunque, è –più esattamente—tendente non alla soppressione della vita esistente (circostanza che crea gran dolore a protagonisti e congiunti), ma –piuttosto- alla NON creazione della vita. Quasi come lo slogan moderno della medicina che “prevenire è meglio che curare”. Sopprimere la vita creata è doloroso d è contrario agli istinti fondamentali di conservazione ed automantenimento; quasi che la vita avesse avuto la deliberata malvagità di renderci contemporaneamente infelici ma renitenti al suicidio.
    La prospettiva giusta, secondo me, è non fare figli ed in questo senso io dico che avrei preferito che i miei genitori avessero ragionato come me, che mi sono sempre rifiutato di metter figli al mondo.
    Le ho dato la risposta terribile (lo so di andare contro quelle che paiono le più fondamentali leggi dell’esistenza universale) che Lei mi aveva chiesto, con grande sincerità.
    La vita non è un disegno benefico, nonostante le retoriche correnti; noi siamo attaccati disperatamente alla vita, ma non la amiamo, propriamente; né si può sostenere, come si fa sempre con frettolosa superficialità, che la vita è amata perché è bella : la vita è difesa perché la sopravvivenza è un istinto geneticamente fissato ed è il più inderogabile di tutti.
    Mi fermo qui, grazie.

  112. mauro scrive:

    Caro Simon de Cyrène, neppure sa leggere a chi quel verso è stato rivolto.
    Glielo dico sinteticamente così evita di fare tanta fatica:

    A quei sacerdoti sconsiderati che si costruivano immagini di Dio.

    Rifletta perchè era la stessa considerazione che aveva proposto Sal.

    In pace c’è solo la sua intelligenza, essendo sepolta.

  113. anniballo scrive:

    Saluto padre Danilo ( con cui non comunico da tempo) e richiamo una sua breve frase : “Mi pare che ora si stia esagerando anche troppo: ci si mette pure a giudicare Dio”.
    Credo di scorgere un piccolo errore concettuale in questa frase; ed -anche se non ne sono io la causa- interloquisco per dire che , a ben vedere, Dio è giudicato ogni giorno dai mortali.
    Tutti i giorni diamo di Dio giudizi positivi: siamo esortati a lodarlo, ad esaltare la Sua opera, a ringraziarlo ed a benedirlo : sono -cioè- giudizi positivi, ma sempre “giudizi” sono, in senso stretto.
    Dunque, più esattamente, padre Danilo, Lei non si duole del giudizio, ma del solo giudizio negativo (che ha letto nel forum ,non ricordo a firma di chi).
    Qui c’è un atteggiamento sbagliato e fortemente partigiano: perchè approvare i giudizi positivi e condannare quelli negativi?
    Dopotutto, chi si trova al mondo senza sua volontà, magari soffre per cento motivi ed è coinvolto con tutto il proprio essere nei gorghi di una vita che non siamo obbligati ad amare (come scrivevo a John), può ben permettersi un giudizio, mi pare.
    La vita riguarda noi tutti e tutti siamo legittimati a giudicare, dunque. Anche per le vite degli altri, sa, padre? Ad esempuio, io contemplo ogni giorno, con pena indicibile, la sofferenza degli animali randagi, affamati e malati, nel mio quartiere : e mi chiedo cosa gli valga la loro vita, trascinata nelle pene.
    Credo, quindi, padre D., che non vi sia alcuna esagerazione nel giudicare, come Lei scrive.

  114. Ammetto di non aver seguito il vostro dibattito
    -se è il caso lo farò poscia-
    e tuttavia trovo assurdo quella specie di
    “aut-aut”
    fra seguire il CCC e seguire Dio.

    Confesso, ma non voglio offendere davvero nessuno, che c’è solo da ridere(o compiangere)rispetto a tale assurda antinomia.

  115. Salvatore scrive:

    Ben possiamo apprezzare l’individuale atteggiamento di Emiliano; ma che egli sia personalmente incline al perdono non sposta di un milionesimo di millimetro il problema di fondo.
    Ripeterò, dunque, per le teste particolarmente dure, che l’oscenità non è tanto quella di alcuni prelati che possono aver avuto inclinazioni nauseabonde e danneggiato bambini nel corpo e nella psiche.
    L’atteggiamento da rimproverare è quello dei loro superiori che –in tali tragici frangenti- hanno tenuto presente più l’opportunità di difendere il buon nome ed il prestigio della loro Istituzione che spendersi per la denunzia purificatrice e la correzione di tanta grave ed abbietta stortura.
    Questo ha significato due cose : prima, la perpetuazione degli abusi e la creazione di nuovo dolore.
    Seconda, la riprova esplicita ed innegabile che costoro non amano tanto la Verità quanto l’opportunità politica e le considerazioni di potere.
    Queste mie parole sono altissime; sono improntate a grande senso della dignità e del rispetto umano. Questo colloca me ad un livello morale molto superiore a quello dello stesso papa e mi autorizza alla condanna etica senza appello nei confronti di quanti stanno sudando sette camice per difendere una porcherìa immensa, una delle più grandi di cui si sia avuta notizia (anche perché perpetrata da ministri del culto e loro superiori).
    Sono stato chiarissimo e se qualcuno ancora non ha capito (e non vuol capire) spero che ne risponda davanti a Dio.

  116. mauro scrive:

    Caro Credente, non ho ancora capito se lei creda in Dio o nel CCC perchè trovo strano che lei accetti e persegua ciò che le dice la Chiesa cattolica e poi quando il CCC della Chiesa Cattolica non la appoggia (anzi proclama il contrario) lei afferma che l’intendimento di Dio era diverso.

    Io, molto piu’ semplicemente e coerentemente, non accetto quello che dice la Chiesa ed affermo che il CCC della Chiesa afferma il contrario di ciò che strombazza a destra a sinistra.

    Se nota la differenza, io non impelago Dio, nè mi faccio forza su di Lui, ovvero mi assumo semplicemente le mie responsabilità così come evidenzio le responsabilità della Chiesa.

    Lei vuole affermare che come cattolico deve praticare quello in cui crede ed allora le pongo la domanda: crede in Dio che non ha mai parlato dell’aborto nei 4 Vangeli o nella Chiesa che afferma che l’aborto è un peccato?

    Le posso assicurare che chi non crede che l’aborto sia un peccato non va contro Dio perchè per Lui non l’ha mai considerato un peccato.

  117. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Mauro,

    ma invece no…. gli asini che si fànno complimenti fra di loro, gli imbecilli di Voltaire, sono quelli che si creano il loro Dio.

    E legga bene: chi passa il tempo a complimentarsi l’un l’altro in questo thread se non Lei e Sal… ed effettivamente siete proprio voi che vi create il vostro proprio dio, che nulla ha a che fare colla Realtà ma solo colle vostre storte elucubrazioni, che meno male, sono qualchevolta piacevoli per il lato ridicolo dei vostri ragionamenti supposto sostenerli.

    Ma a cosa serve insistere, non vorrei intromettermi oltre modo fra voi due: mutuum muli scabunt.

    In Pace, sempre ed ancora di più.

  118. Salvatore scrive:

    Padre Danilo mi accusa di ignorare la legge mosaica, la traditio legis, la traditio veritatis e chissà quante altre traditiones, i primordi, i secondordi, i tertiordi e quant’altro.
    Benissimo, padre Danilo; Lei ha ragione, ignoro tutto. LO AMMETTO.
    Ebbene, innanzitutto, la colpa è dei ministri della chiesa che si son presi cura per tempi assai lunghi della mia preparazione e non hanno saputo farmela comprendere (occupati –glie lo dico io- più a come andavano disposti i fiori nella chiesa per le cerimonie ed a comminare facili penitenze dopo distratte confessioni nei confessionali che ad altro) [e mi fermo qui…]
    Secondo, come me, e più di me, sono ignoranti –al riguardo- migliaia e migliaia di altri fedeli; ma non mi risulta che la cosa vi disturbi, quando vengono in chiesa a pregare, a confessarsi e/o a versare oboli o ottopermille; né mi pare che voialtri, prima di ammettere un fedele alle cerimonie, vi preoccupiate di domandargli cos’è la traditio legis.
    Solo che, quando qualcuno vi critica, allora tirate fuori la vostra vera, insopportabile, spocchia ed il vostro orgoglio dell’intelletto e stordite l’eventuale critico con paroloni atti a disorientarlo e a ridimensionarlo.
    Per enunciare i miei convincimenti, la mia preparazione basta ed avanza (e sarebbe giudicata sufficiente se il mio spirito critico tacesse); e, d’altra parte, il vostro parlare latino che ha funzionato ottimamente per secoli per gabbare i gonzi non basta più.
    E questo Simon de Cyrene (che accusa gli altri di elucubrazioni!!) -lui, schiavo di follie immaginarie- fa proprio sorridere….

  119. mauro scrive:

    Caro Simon de Cyrène,

    Solo leggendo il passo è chiaro che è scritto in lingua volgare e forse Voltaire non s’era sbagliato se lei non ha capito a chi quel passo fosse rivolto.

    E’ evidente che un singolo passo non ha valore se non viene considerato nel suo contesto originale ed attribuire un valore personale è dar voce agli imbecilli di Voltaire.

    Un’inezia siamo Sal ed io in confonto ai cattolici interi che si grattano a vicenda. Questi ultimi, indietreggiando, non muovono un passo verso il sole e continuano a rifugiarsi nell’ombra dettando Legge.

  120. ADRIANO MEIS scrive:

    COSIMO DE’ MATTI , qualche giorno fa, strepitava dicendo “un nome, datemi solo un nome!”…
    Bene, ora si può leggere agevolmente l’elenco dei preti colpevoli, a cominciare da quello di Brugge.
    Sono su tutti i giornali.

  121. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Anniballo,

    il Suo anniballo Scrive: April 23rd, 2010 at 7:48 pm ha attirato la mia attenzione, perchè vi percepisco un sofisma: ma forse è la mia intelligenza che non è capace e Lei chiedo di spiegarmi meglio.

    Passo sulla Sua definizione che l’ “amore va inteso come tensione verso qualcosa che è altro da sé” che è tutta Sua e forse di qualche filosofo o teologo di seconda zona, ma di certo non ne è la definizione precisa, ma che non desidero trattare con Lei stasera.

    Alla domanda di John Coltrane se per Lei la vita non è un bene di per sè Lei afferma “preferirei non essere mai nato” ma “per fare questa affermazione, io ho bisogno, tuttavia, di chiamare a raccolta tutte le mie energie RAZIONALI” “perché, col cuore e con l’emotività, anche io mi sento istintivamente attaccato alla mia vita” e continua “la mia posizione, dunque, è tendente non alla soppressione della vita esistente (circostanza che crea gran dolore a protagonisti e congiunti), ma –piuttosto- alla NON creazione della vita” per concludere “la vita è difesa perché la sopravvivenza è un istinto geneticamente fissato ed è il più inderogabile di tutti.”

    Beh, senza offenderLa, non è un gran ragionamento per un ateo pessimista come Lei:
    a) se Lei dice che razionalmente preferirebbe non essere nato, affermand che essere in vita è un male assoluto, razionalmente parlando;
    b) poi Lei continua dicendo che tutto il Suo essere vuole essere vivo spiegandolo che è stato fissato così geneticamente, e per questo Lei non si suicida,
    c) ma quando Lei ragiona ed è razionale, immagino che LEI supponga che quest’attività dovrebbe anche parte del Suo essere genetico: ciò significa che la programmazione genetica della Sua razionalità è in contraddizione colla programmazione genetica del resto del Suo essere.

    Questo ragionamento, nel quadro dei Suoi postulati, non mi convince, perchè vorrebbe dire che la Sua razionalità non è connessa col Suo essere genetico, cioè che la Sua razionalità e la Sua “geneticità” siano indipendenti cosicchè l’istinto di sopravvivenza non sia più inderogabile a livello della razionalità. Spero che Lei percepisca, razionalmente, la contraddizione che Lei esprime nei Suoi ragionamento, in quanto fedele materialista.

    In realtà, parliamoci schiettamente, al dilà di tanti sofismi, a Lei, l’idea di non essere più non Le piace mica tanto, anche se lo spiega colla causa della Sua programmazione genetica a sopravvivere che L’obbliga a continuare a vivere: nei fatti (sà, io sono un fan della Realtà e non delle ideologie) Lei preferisce scegliere non andare contro la Sua programmazione genetica e quindi vivere, ammettendo alla fin fine, che vivere in linea colla Sua programmazione genetica è un male minore che suicidarsi.

    Se è un male minore vuol dire che c’è qualche bene maggiore a restare in vita che a non esserlo, poco importano le cause “genetiche” o altre. Mi dispiace, caro Amico, in realtà, in tutta onestà, Lei deve dare ragione a John Coltrane… o allora si spararsi adesso.

    In Pace

  122. Sal scrive:

    @ p.Dailo
    il nostro Danilo è amante della legge mosaica ma si è dimenticato un paio di cosette che andiamo a ricordargli chissà se riuscirà poi a riflettere un po’.

    (Levitico 20.13) – “‘E nel caso che un uomo giaccia con un maschio come si giace con una donna, entrambi hanno fatto una cosa detestabile. Devono essere messi a morte immancabilmente. Il loro proprio sangue è su di loro.”

    (Deuteronomio 22.5) – “Non si deve mettere addosso alla donna l’abbigliamento di un uomo robusto, né l’uomo robusto deve indossare il mantello di una donna; poiché chiunque fa queste cose è detestabile a Jehovah tuo Dio”.

    Non mi risulta che la chiesa abbia applicato queste regole o sbaglio ?

  123. P.Danilo scrive:

    Salvatore, va bene, ho capito: è sempre colpa dei preti! Avesse detto: è colpa di Berlusconi o di Fini, mi sarei fatto una risata… Ma qui la cosa è grave! Comunque sia, io personalmente, la Chiesa o i preti che lei descrive non li conosco, non li ho mai conosciuti, ho un’altra esperienza, del tutto positiva. Io sono incline a giudicare un’istituzione dalla parte sana, quella malata non mi tocca minimamente. Ha per caso conosciuto qualche prete finocchio? Beh, ed allora? Io neanche mezzo. E gli altri 400.000 che si sbattono giorno e notte per fare qualcosa di bello in questo mondo di … dove li mette?

  124. P.Danilo scrive:

    Bene Sal, ho capito: lei ce l’ha con in preti; ma perché non me l’ha detto prima, così non avrei perso tempo a scrivere su questo blog. La saluto.

  125. anniballo scrive:

    @ SIMON DI CYRENE
    Ho la più grande ammirazione intellettuale per i suicidi e non è affatto escluso che io decida di porre fine in tal modo alla mia esistenza.
    Per tornare,però, alle due questioni; la prima sull’Amore, la definizione non è mia , è quella accettata in filosofia e non è di seconda scelta. Ribadisco punto per punto la definizione ed è facile vedere che lo slogan –anche se di grande ed immediato successo- è assai “umana” e può essere attribuita a Dio solo a prezzo di grande superficialità.
    Circa l’istinto primordiale di autoconservazione e di sopravvivenza, esso è ripeto, universalmente condiviso nel mondo vivente ed è frutto di una basilare caratteristica geneticamente ereditata. Non c’è vivente che non lo abbia, così come non c’è essere umano (per quanto sofferente, malato ed in condizioni terminali, che non si augura di vivere almeno un altro giorno, irrazionalmente,anche al prezzo di soffrire). E questa disposizione,ripeto, è dettata da un istinto potentissimo.
    Ciò non toglie, secondo me, caro Simon, che un approccio più freddamente razionale a tale disposizione ne faccia cogliere l’intrinseca e fallace contraddittorietà : questa è facoltà, però, esclusivamente umana, frutto di una ben più lunga pressione evolutiva, che ci rende più capaci di riflessione e meditazione rispetto agli altri viventi.
    Non v’è bisogno di dimostrarlo, è facilmente evidenziabile ad una pur veloce investigazione; più esattamente, (per spiegarmi), l’istinto di conservazione fa parte delle strutture più arcaiche del cervello, sedi delle pulsioni emozionali, pre/razionali e sottocorticali ; la facoltà di porsi criticamente,invece, nei confronti delle emozioni si sta sviluppando solo da qualche milione di anni ed è localizzata nella (ancora) sottilissima corteccia (o materia grigia). Che l’uomo viva questa dicotomia è verissimo; che le pulsioni profonde vincano novanta volte su cento è altrettanto vero; che la razionalità, ancor giovane ed acerba, possa nondimeno, talvolta vincere, è provato dalla semplice constatazione che c’è tantissima gente che si suicida, infatti.
    Ringrazio Simon per l’attenzione che ha voluto dedicarmi e spero d’essermi spiegato meglio.

  126. Sal scrive:

    @ mauro
    il suo post a John Coltrane mi pare un sincero sfogo di un amante della giustizia di fronte a tutta la malvagità e a tutto l’errore che ci circonda. Non mi permetto di commentarlo perché troppe sono le verità espresse che non possono essere negate.
    Mi permetto di segnalarle un discorso simile al suo che era già stato scritto in modo poetico

    (Giobbe 3.10-5-27)
    Poiché non chiuse le porte del ventre di mia [madre], E non nascose dunque l’affanno ai miei occhi.  Perché non morivo io dal seno? [Perché non] uscii dal ventre stesso e quindi non spirai? Perché mi si presentarono le ginocchia, E perché le mammelle affinché succhiassi? Poiché ora mi sarei già coricato per essere indisturbato; Avrei quindi dormito; sarei a riposo  Con i re e i consiglieri della terra….E i miei ruggiti si versano come acque;….Non sono stato libero da ansie, né sono stato indisturbato, Né sono stato a riposo, eppure viene l’agitazione”……Non è la tua riverenza la [base della] tua fiducia? Non è la tua speranza pure l’integrità delle tue vie? …..Secondo ciò che ho visto, quelli che tramano ciò che è nocivo E quelli che seminano affanno lo mieteranno essi stessi. Periscono mediante l’alito di Dio, E pervengono alla fine mediante lo spirito della sua ira….E il mio orecchio ne percepiva un sussurro, In inquietanti pensieri dalle visioni della notte, ….

    Ci fu calma, e ora udii una voce: ‘L’uomo mortale, può egli essere più giusto di Dio stesso? O può l’uomo robusto essere più puro del suo proprio Fattore?’ …..Muoiono per mancanza di sapienza…..Comunque, io stesso mi rivolgerei a Dio,… E a Dio sottoporrei la mia causa,[A] Colui che fa grandi cose imperscrutabili, Cose meravigliose senza numero; A Colui che dà la pioggia sulla superficie della terra E manda le acque sulle campagne; A Colui che pone in luogo alto quelli che sono bassi, Così che quelli che sono tristi si elevano nella salvezza; A Colui che frustra i disegni degli scaltri,…A Colui che prende i saggi nella loro astuzia, Così che il consiglio degli astuti va a precipizio;  Incontrano tenebre perfino di giorno, E a mezzogiorno vanno tastoni come di notte; E [a] Colui che salva dalla spada [che esce] dalla loro bocca, E dalla mano del forte, un povero,  Così che per il misero c’è speranza, Ma l’ingiustizia effettivamente si chiude la bocca.

    Ecco, felice è l’uomo che Dio riprende; E non rigettare la disciplina dell’Onnipotente!  Poiché egli stesso causa dolore, ma fascia [la ferita]; Fa a pezzi, ma le sue proprie mani guariscono. In sei angustie egli ti libererà, E in sette nulla di dannoso ti toccherà. Durante la carestia certamente ti redimerà dalla morte, E durante la guerra dalla potenza della spada. Sarai nascosto alla frusta della lingua, E non avrai timore della spoliazione quando essa verrà. Riderai della spoliazione e della fame, E non dovrai temere la bestia selvaggia della terra. Poiché il tuo patto sarà con le pietre del campo, E la stessa bestia selvaggia del campo sarà fatta vivere in pace con te. E certamente conoscerai che la pace stessa è la tua tenda, E dovrai andare a vedere il tuo pascolo, e non ti mancherà nulla. E certamente conoscerai che la tua progenie è molta E i tuoi discendenti come la vegetazione della terra.  Andrai nel vigore al luogo di sepoltura, Come quando si ammucchiano nel loro tempo i covoni. Ecco, questo è ciò che abbiamo investigato. Così è. Odilo, e tu, sappilo per te stesso”.

    Con stima

  127. Salvatore scrive:

    P Danilo, nel rispondermi, Lei sposta significativamente la questione dai termini iniziali.
    Io m’ero pronunciato circa la Sua accusa relativa alla mia ignoranza; ed io Le ho detto che di questioni dottrinali o teologiche, la massima parte dei fedeli è ignorante. Se diventa per me (e solo per me) materia d’accusa è solo perché il mio spirito critico mi porta su terreni trascurati dagli altri “ignoranti”.
    Lei su questo punto non replica e passa ad altre faccende….
    Lei,poi, scrive di voler analizzare solo gli aspetti positivi dell’Istituzione. Da un punto di vista puramente teorico, si può anche darLe ragione (ed io stesso sono amico ed estimatore di più di un prete). Però, devo confessarLe che la Sua affermazione risulterebbe più convincente e condivisibile se fosse applicata al Rotary Club, o ad un istituto universitario, oppure ad una banca.
    Ma qui, caro pDanilo, stiamo parlando –nientemeno!- che della “sposa di Cristo”. Doversi accontentare della parte buona e scartare quella marcia, come si potrebbe fare con una mela andata a male, mi pare una assai mediocre consolazione e –tutto sommato- alquanto indegna di quella che ama presentarsi al pubblico come una Istituzione Divina.
    La ringrazio molto, comunque, per avermi ritenuto degno di una replica.

  128. P.Danilo scrive:

    Anniballo, io una risposta alle sue perplessità, l’ho trovata nella Metafisica, ma non in quella dozzinale che non si insegna più, ma in quella che abbraccia tutte le religioni, le culture, le tradizioni sapienzali… e trova perfetta collocazione nel Vangelo Eterno. Lei guarda gli animali randagi, abbandonati e si chiede…, io se posso mi prendo cura. Voglio dire che non mi chiedo perché c’è il male o la malattia, ma cerco di curarla, come dovrebbe fare ogni buon medico.

  129. Sal scrive:

    @ p.Danilo
    non ce l’ho con i preti, lei ancora non ha capito, io non ce l’ho con nessuno e se potessi avercela con qualcuno ce la dovrei avere con me stesso.

    Forse non se n’è ancora accorto, io sono una voce nel deserto che fa risaltare l’inganno che le religioni perpetuano sui semplici. Il mio scrivere serve solo a far risaltare questo inganno e naturalmente far notare che è giunto il tempo di fare qualche conto. Forse lei non se n’è ancora accorto ma vedrà, oh si se vedrà !

    A proposito le consiglio il film “Agorà”, molto istruttivo ed ho appena letto il post di Salvatore che ha accostato, forse involontariamente “il vostro parlare latino che ha funzionato per secoli per gabbare i gonzi” al film, che mi è sembrato voler far risaltare lo stesso inganno che la religione “cristiana” ha perpetrato sin dal suo inizio, volendo sempre eliminare i liberi pensatori, definendoli dispregiativamente (ariani) quando non riusciva a metterli alla ruota.

    Ed è naturale, questi sono i più pericolosi perché sono quelli che smascherano le lacrime da coccodrillo.

    A proposito, ma se la religione vive di elemosine, dove mai avrà trovato tutti quei quattrini che ha già pagato e che dovrà continuare pagare per rimborsare le vittime ?
    Che dice potrà dichiarare default ?

  130. P.Danilo scrive:

    Salvatore, Lei è degnissimo anche di una seconda replica, se non altro per il Nome che porta. Sarebbe interessante sapere chi lo ha scelto. Credo che se lo sia scelto lei, quando era ancora nella “mente di Dio” e lo abbia suggerito poi ai suoi genitori… ma, forse sto tergiversando nuovamente. Voglio ora, anche se per me è tardissimo, rispondere almeno ad una sua perplessità: la maggioranza dei credenti è ignorante! Purtroppo, è vero, tanto vero che la cosa mi turba ed intriga almeno da 30 anni. Ma mi creda, da parte mia, e credo anche da parte di tutti gli altri, c’è il massimo sforzo per una presentazione sistematica di tutto il cristianesimo, a tutte le varie età.

  131. mauro scrive:

    Caro Padre Danilo, in ciascuno di noi convive una parte sana ed una malata a causa di qualche debolezza o difetto per l’imperfettibilità stessa dell’individuo in quanto essere umano. Le istituzioni, essendo sono formate da esseri umani, sono anch’esse soggette all’impefettibilità in quanto è l’individuo imperfetto che ne traccia il cammino.
    Lei afferma che giudica esclusivamente la parte sana dell’istituzione ma questa sua affermazione non specifica su quale base lei la giudichi? Vorrei sapere se con l’occhio sano o con l’occhio malato.

    E c’è un perchè gliel’ho chiedo.

    Leggendo l’ultimo suo commento ad Anniballo trovo che non sia coerente quando afferma “Voglio dire che ****** non mi chiedo perché c’è il male o la malattia, ma cerco di curarla, come dovrebbe fare ogni buon medico.********”
    quando prima ancora a Salvatore aveva affermato: “Io sono incline a giudicare un’istituzione dalla parte sana, ******* quella malata non mi tocca minimamente********”.
    La solita doppiezza, Una cosa è se riguarda gli altri, un’altra se ci riguarda.

  132. P.Danilo scrive:

    Sal, ora non le posso rispondere dettagliatamente, perché è tardissimo, devo ancora terminare le mie preghiere. Rispondo per ora solo ad un dettaglio: io non sono d’accordo che la Chiesa spenda tutti quei soldi per le presunte vittime di presunti preti pedofili; in Italia, come lei ben sa, ognuno è responsabile per le sue azioni. E se sbaglia paga in proprio. I soldi della Chiesa sono dei poveri, non certo per gli avvocati U.S.A. Lei è preoccupato per la scomparsa della Chiesa come istituzione? Io no, perché sono certo che appena scompare la Chiesa, comincia il Regno, quel Regno che è già alle porte. Comuqne, anche nel Regno ci sarà sempre bisogno di una mediazione tra il Cielo e la Terra, quindi si dovrà tollerare ancora un certo tipo di sacerdozio. Poi dopo un po’ saremo tutti Re, Imperatori, Sacerdoti e Profeti. Tutti coronati e mitriati… anche Lei. La saluto.

  133. P.Danilo scrive:

    Mauro, forse mi sono contraddetto, ma lei non potrebbe essere un tantino più benevolo e lasciar scorrere ogni tanto anche le mie contraddizioni? Le faccio un esempio: quando viene da me un drogato per aiuto, cerco di far leva sulla sua parte sana, che ancora ha dentro di lui; non mi fermo ad analizzare le sue malefatte, così mi hanno insegnato i miei maestri e così cerco di fare io. Ora la saluto.

  134. mauro scrive:

    Caro P.Danilo, il comportamento che si deve tenere verso un essere umano o verso un’istituzione formata da esseri umani non porta con sè differenze perchè ci si rapporta sempre alle persone.

    Curare è il riconoscere che esiste un male, il sentirsi coinvolti da una vicenda avversa, il non esimersi dal prestare aiuto a chi si trova il difficoltà, il prodigarsi con ogni mezzo possibile per portare a giusto compimento ciò che altri non sono in grado di risolvere.
    Non essere toccati dalle vicende avverse altrui, che oltretutto riguardano la sua “famiglia”, è disinteressarsene.

    Io posso far finta di nulla come lei, esserle solidale, venirle incontro ma se lei non riconosce che il male ha la forza di toccare prima o poi tutte le persone, potrò io esserne esente?

  135. john coltrane scrive:

    ANNIBALLO, grazie a lei, apprezzo molto la sua sincerità; d’altronde il suo ragionamento non è privo di logica.
    Quand’anche la nostra vita trascorresse con buona salute, con affetti ricevuti e ricambiati, e con un solido conto in banca (sono le 3 cose sostanziali su cui di solito ci si basa x definire se una vita è “bella”) beh, effettivamente non è che il problema “esistenziale” sarebbe risolto;
    anzi, direi, se ci limitiamo a considerare la vita come inizio dalla nascita (cioè dal concepimento) alla scadenza fisica, le stesse belle cose dell’esistenza assumono un pò il tono sinistro della presa in giro: un pò (se mi passa il paragone) come portare un bambino a Disneyland, fargli fare un giro di qualche minuto tra le tante giostre e divertimenti, e poi dirgli: “adesso si torna a casa”.
    Dunque, caro amico, sono sostanzialmente d’accordo con lei: nascere per fare qualche giro attorno al sole, x poi tornare nel nulla, non ha (non avrebbe) alcun senso.
    Ed ecco xchè, abbia pazienza, torniamo sempre a CRISTO; e già, xchè solo LUI può convincerla che DIO c’è e che Egli ha preparato per noi un luogo “in cui nessuno potrà più toglervi la vostra gioia” (forse la citazione non è letterale, ma la sostanza è quella).
    Quindi, le sono davvero molto grato x la sua sincerità, che conferma la sua intelligenza: il vero ateo, di cui ho il massimo rispetto, ragiona proprio come lei(Sartre usava i suoi stessi argomenti).
    Pensi invece al ridicolo degli atei da avanspettacolo dell’Uaar, quelli dell’”ateobus”, con la scritta: “vi annunciamo una cattiva notizia, DIO non c’è, ma ve ne diamo una buona: non ne avete bisogno”.
    Anche nell’ateismo c’è una degenerazione da pensiero profondo a barzelletta da Bagaglino.
    Insomma, ANNIBALLO, non posso che ringraziarla, un ateo intelligente al giorno d’oggi non è più molto facile da trovare.
    Per il resto, mi permetta di augurarle che lei si apra a CRISTO SIGNORE: it’s the only Way.
    Le auguro una buona giornata.

  136. P.Danilo scrive:

    Mauro come sempre lei è puntiglioso anche nel definire cosa significa “curare”, forse fa bene così; io comunque anziché perdere tempo a definire cosa sia il curare, cerco di rendermi utile a coloro che cercano il mio aiuto, nei limiti delle mie possibilità. Se invece perdiamo il nostro sacro tempo a dire cosa sia o non sia il curare, alle fine nessuno cura nessuno. Ci sono poi tanti metodi, io ne ho imparato uno e mi attengo al manuale, come dovrebbe fare ognuno. Tale metodo mi insegna a fare leva sulla parte sana della persona… così insegnano tutte le scuole terapeutiche dell’umanità, a partire da Filone d’Alessandria: il quale dice: curare è prendersi cura dell’Essere che alberga in ogni animo umano. Lei, ovviamente, non accetterà mai questo, ma per una volta: perché non ci prova?

  137. mauro scrive:

    Caro P.Danilo, lei come al solito non sa distinguere il bene dal male ma vorrebbe che gli altri a lei si confacessero. Che importanza ha come lei si comporta con i drogati se poi disattende questo atteggiamento verso la sua stessa istituzione? Non può certo insegnare ma confondere chi la legge (ovviamente anche chi l’ascolta) perchè non possiede un principio fisso che la determini.

    La domanda che le avevo posto era chiarissima, inequivocabile, adatta ad ogni situazione (fisica o morale), e con un’unica risposta: NO (entrambi non possiamo evitare il male e neppure fingere che non ci sia).

    Lei che fa? Svicola ed afferma che perderebbe tempo a domandarsi (e darsi una risposta) cosa sia curare, io invece le dico che la risposta è immediata perchè curare deriva da cuore e se non si ha cuore il tempo non sarà mai sufficiente per domandarselo.
    Faccia così, considerato che tiene tanto ad un metodo, si curi il cuore se sa dove sia.

  138. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Anniballo,

    La ringrazio per la Sua risposta in anniballo Scrive: April 23rd, 2010 at 9:58 pm, la quale non mi convince sul piano della pur arazionalità in quanto non risponde alle mie due domande precedenti :

    A)Lei mi ribatte « l’istinto primordiale di autoconservazione e di sopravvivenza, esso è ripeto, universalmente condiviso nel mondo vivente ed è frutto di una basilare caratteristica geneticamente ereditata”: guardi che non ho mai affermato il contrario, anzi, ho utilizzato esplicitamente questa Sua affermazione come base della mia domanda.

    B)Ma quando Lei aggiunge “Ciò non toglie… che un approccio più freddamente razionale a tale disposizione ne faccia cogliere l’intrinseca e fallace contraddittorietà “ non mi spiega il perchè questo possa anche avvenire, visto che ambo ( l’istinto e la razionalità) sono il frutto dello stesso processo evolutivo, quello dell’istinto poi, sembrerebbe, secondo la Sua descrizione, precedere quello della razionalità e quindi, non vedo, scientificamente o filosoficamente, come una tale contraddizione sia possibile, soprattutto poi se si suppone che ambo procedono dalla stessa natura “materiale”.

    C)Lei dice apoditticamente “Non v’è bisogno di dimostrarlo”: a me sembre invece che sì , bisogna dimostarrlo, visto che è nocciolo esplicativo della Sua presa di posizione. Senza almeno tentare di spiegare, sembrerebbe che Lei abbia una credenza irrazionale, quindi a priori non condivisibile.

    D)Lei poi parte in interessantissime descrizioni sul come sarebbe possibile, ma che NON spiegano la Sua ipotesi B qui sopra: “’istinto di conservazione fa parte delle strutture più arcaiche del cervello, sedi delle pulsioni emozionali, pre/razionali e sottocorticali ; la facoltà di porsi criticamente,invece, nei confronti delle emozioni si sta sviluppando solo da qualche milione di anni ed è localizzata nella (ancora) sottilissima corteccia (o materia grigia)”. Anche ammettendo ciò … so what?

    E)Lei termina dicendo “che la razionalità, ancor giovane ed acerba, possa nondimeno, talvolta vincere, è provato dalla semplice constatazione che c’è tantissima gente che si suicida, infatti”: su questo mi trova d’accordo al 100%, ma per ragioni altre, visto che per me la razionalità è una qualità spirituale che quindi domina la material nella quale si esprime.

    Le chiederei quindi di davvero rispondere al problema posto in B evitando il Suo postulato fideistico ed alquanto irrazionale in C : mi rallegro d’avanzo di rileggerLa.

    Ma il punto centrale della mia domanda non era questo quanto l’ultimo paragrafo del mio post precedente Simon de Cyrène Scrive: April 23rd, 2010 at 9:19 pm a Lei diretto , al quale Lei non ha risposto per niente e che rimetto qui per la Sua attenzione :

    « In realtà, parliamoci schiettamente, al dilà di tanti sofismi, a Lei, l’idea di non essere più non Le piace mica tanto, anche se lo spiega colla causa della Sua programmazione genetica a sopravvivere che L’obbliga a continuare a vivere: nei fatti (sà, io sono un fan della Realtà e non delle ideologie) Lei preferisce scegliere di non andare contro la Sua programmazione genetica e quindi vivere, ammettendo, alla fin fine, che vivere in linea colla Sua programmazione genetica è un male minore che suicidarsi.

    Se è un male minore vuol dire che c’è qualche bene maggiore a restare in vita che a non esserlo, poco importano le cause “genetiche” o altre. Mi dispiace, caro Amico, in realtà, in tutta onestà, Lei deve dare ragione a John Coltrane… o allora di spararsi».

    Ovvio, Gentile Anniballo, che non desidero nullamente che Lei si suicidi, ben so che in realtà Lei ama questa vita se non altro, come da Lei affermato, perchè Lei rispetta il dolore che altri potrebbero avere colla Sua disparizione : il che vuol dire che la Sua vita ha qualcosa di buono, se non altro per gli altri (guardi che questa Sua affermazione ha un riscontro ontologico altissimo e La rispetto moltissimo per averla affermata) : ancora una volta John ha dunque ragione.

    E John ha ragione una terza volta quando Le dice : « le sono davvero molto grato x la sua sincerità, che conferma la sua intelligenza: il vero ateo, di cui ho il massimo rispetto, ragiona proprio come lei(Sartre usava i suoi stessi argomenti) ».

    Il problema però,che vedo perdurare nella Sua ragionata risposta (come in Sartre) è che, anche se « il suo ragionamento non è privo di logica » è però sofistico e non prova niente : ragion per cui sono interessato a discuterne razionalmente con Lei. Chissà forse sono io che non capisco niente ed un giorno prossimo avrò imparato qualcosa di nuovo.

    Mi scusi anche per la qualità scadente del mio italiano.

    In Pace

  139. bo.mario scrive:

    Devo dire ai colleghi che dal vaticano sono, finalmente, riusciti a stare zitti per un pò. Un buon segno considerate le recenti uscite tutte negative. L’attuale politica confusionaria gli ha tolto il fiato, non sa più dove appoggiasi per cercare di emergere. Fini, tra le tante stupidaggini che ha fatto, si è reso autore della attuale confusione senza un nesso logico. Il vaticano dovrà aspettare che la cosa decanti, fino alle prossime elezioni. Chi potrà appoggiare? nessuno. Fine delle trasmissioni con la politica e moh! si torna nelle chiese? Non sarebbe male come idea. Un saluto e buona giornata.

  140. Sal scrive:

    @p.Danilo
    caro Danilo lei è veramente una persona che ispira tanta tenerezza.
    Io credo che lei non riesca a mettere e a fuoco chiaramente forse la troppa conoscenza accumulata. Ma tanto per risponderle

    Io non sono affatto preoccupato dalla scomparsa delle chiese, anzi sono in attesa di vedere come ciò accadrà. Non le avevo chiesto se era d’accordo con le spese della chiesa, le avevo chiesto come fa ad avere tanti soldi se deve vivere di elemosine.

    Vede, nel Regno non ci sarà bisogno di nessuna mediazione e le spiego perché:
    In una promessa più grande fatta ad Abraamo, ci fu un patto fatto con Mosè definito “vecchio patto” o “patto della legge” che con la morte di Gesù ha esaurito il suo scopo. Per fare un’analogia, quel patto “della legge” era valido solo tra Dio il popolo d’Israele ed era operato dal Sommo Sacerdote che era esclusivamente della Tribù di Levi, con il sangue degli animali. Ma non era valido per tutta l’umanità, infatti solo gli ebrei praticavano la Legge Mosaica e si definivano popolo eletto.

    Con la morte di Gesù, la cortina che separava il Santissimo dal resto del tempio, si squarciò ad indicare la fine di quel patto, per essere sostituito con uno migliore che prevedeva “il sangue di Gesù” quale mediatore nella veste di Sommo Sacerdote e Re. Quel patto era stato fatto tra lui e i suoi amici, un piccolo gruppo, chiamati apostoli, diversi dai discepoli con i quali egli fece il patto la sera dell’ultima cena.(Luca 22.29) – Lei non c’era affatto quella sera, quindi è escluso.

    Sono solo questi “apostoli” quindi che regneranno con Lui e dovranno giudicare le simboliche 12 tribù d’Israele (Luca 22.20) che comprendono tutta l’umanità ubbidiente che ha capito il messaggio e si è allineata ai requisiti da lui richiesti. Questi sono coloro che desiderano essere suoi sudditi.

    Vede Danilo, io penso che con tutto ciò che lei studia si deve essere un po’ confuso le idee. Non che non sia utile, ma credo che lei abbia troppe nozioni e che non riesce e mettere ordine fra tutti quei dati. Si legga un po’ meglio il libro di Ebrei. Anche ai romani Paolo dice che non tutti quelli che sorgono da Israele sono Israele (Romani 9.6)

    Ma avrei un quesito per lei.
    (Ebrei 2.5) dice: “Poiché non agli angeli egli ha sottoposto la terra abitata avvenire, della quale parliamo..” a chi allora l’ha sottoposta ? e se tutti andassero in cielo, per divenire re o sacerdoti, su chi dovrebbero regnare ed esercitare le funzioni sacerdotali ? e chi dovrebbe abitare questa nuova terra “ABITATA” a venire ?
    Ci pensi poi mi dirà.

  141. Reginaldus scrive:

    Simon de Cyrène Scrive: April 23rd, 2010 at 5:09 pm: non è colpa mia se i tempi della moderazione fanno apparire i miei commenti fuori tempo massimo – quando poi li fanno apparire… E poi lei, simon dei cireni, se leggesse bene , quando è possibile leggere, troverebbe le risposte…ma non posso certamente costringere a ‘sentire’ quando ci si ostina a fare i ‘sordi’….

  142. il credente scrive:

    Caro Mauro
    Io sto parlando del comandamento “Non ammazzare”. La domanda è se quando si abortisce si ammazza un essere vivente oppure no. Quello che si espelle non è solo un pezzo di carne, ma è il principio di una persona che si sta formando. Perciò, espellendolo come indesiderato, non si permette a questa persona in embrione, che avrà sicuramente la sua evuluzione se lo si lascia così com’è, di continuare il suo processo evolutivo. La fine, dunque di questo processo evolutivo sarà un bambino. Se lo ammazzi quando è nato, oppure lo ammazzi quando è ancora in evoluzione è la stessa cosa, perché anche se non lo vedi ancora è una vita che si sta sviluppando. Impedendo a questa vita di svilupparsi la togliamo di mezzo, la sopprimiamo, quindi ‘”ammazziamo”, e pecchiamo contro il comandamento che dice “Non ammazzare”, che c’è nella Bibbia, alla quale anche Cristo credeva. Perché Cristo era ebreo ed ha eseguito tutte le cerimonie religiose ebree.
    Non voglio condannare le donne che lo fanno, dico solo che nel Vangelo c’è scritto di non ammazzare. Lo Stato, poi, dovrebbe aiutare di più le donne in difficoltà per indurle ad avere i bambini e non a sopprimerli prima che siano nati. A forza di credere che quel seme non sia ancora una vita e dirlo continuamente, noi facciamo credere anche alle donne che abortendo non fanno altro che mettere via una parte malata del loro corpo. Non per niente molte dicono “Il mio corpo appartiene a me e ne faccio quello che voglio. Anche il corpo di un suicida appartiene al suicida, ma chi si suicida commette un peccato. Il nostro corpo appartiene a Dio che ci ha creati e non solo a noi. Noi l’abbiamo avuto in consegna e dobbiamo averne cura. Il fenomeno della creazione di un nuovo individuo è un grande dono di Dio, in questo modo ci ha abilitati alla creazione. Non si può parlare di questo se non si compenetra profondamente il disegno di Dio con l’umanità. Crescete e moltiplicate, non impedite di crescere e diventate sempre di meno.

  143. Cristiana scrive:

    @ sal
    Ogni volta che proponi i tuoi “quesiti”, il tuo modo di farlo mi ricorda tanto questo:

    -… è vero che Dio ha detto che non dovete mangiare di NESSUN albero del giardino?
    - …Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete».
    - Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e DIVENTERESTE COME DIO……

    ecco perchè passo mano, ha il coraggio di dare a Dio del bugiardo, e noi umani buttiamo via tutto per un pugno di lenticchie. Siamo proprio un branco di cog***** :-)
    Un affettuoso buon week end

  144. “”"non è colpa mia se i tempi della moderazione fanno apparire i miei commenti fuori tempo massimo”"”
    No, no: è proprio colpa tua.
    E delle cose che scrivi.
    Mica Andrea mette in moderazione senza motivo.

    Gia che ci sei, provo a farti due domande, anzi tre:

    a)che dicono i tuoi capi di econe di questo attacco al Papa?

    b)che dici tu, fascista, del fascista nichilista giancarlo fino?

    c)chi vi faranno votare ora, berlusconi, fini o sempre fiore?

  145. pino d. scrive:

    Mi permetto di richiamare l’attenzione su un modo diverso di leggere un conflitto di cui trovo traccia qua e là. Mi par di vedere una certa confusione tra giudicare e riconoscere, accettare. Giudicare Dio. Cambiando l’oggetto del “giudizio”, la confusione appare in tutta evidenza. Io non giudico Napolitano se lo riconosco Presidente della Repubblica. E’ il Presidente. Io non giudico il Presidente della Repubblica, se gli riconosco le prerogative del suo ruolo, io non giudico quelle prerogative se ad esse mi sottometto. Avendo sempre odiato sfrenatamente l’aver dovuto studiare, per quanto in modo del tutto superficiale, la Patristica e la Scolastica, confesso che oggi capisco come invece non sarebbe male approfondire un po’. pino d.

  146. Binda scrive:

    De Matteis lei è il più fascista e qualunquista di tutti qui dentro anche se si atteggia a cattolico.Pensa di dissimulare codesta sua appartenenza becera lanciando strali contro econe e contro fini? Li scagli contro se stesso caso mai e contro tutti i fondamentalisti come lei.
    Cordialità.
    Rosa B.

  147. mauro scrive:

    Caro credente, un essere vivente è un individuo che ha una vita propria ed il suo inizio corrisponde all’uscita dal grembo materno in cui esprime la propria forza vitale. Prima di ciò è un tutt’uno con la futura madre, non ha forza, non ha capacità propria, non ha vita sua. E facendo riferimento al n. 357 del CCC NON è persona in quanto NON “È capace di conoscere, di possedersi, di liberamente donarsi e di entrare in comunione con altre persone;”.

    Facendo vero ciò che lei vuole sostenere, l’aborto spontaneo diventa esso stesso un omicidio in quanto il grembo materno rifiuta di formare un individuo ma lei non condanna la donna perchè lo ritiene naturale (proprio della natura), quando è naturale invece mettere al mondo. E’ evidente che l’uccisione dell’embrione lo compia la madre stessa con quel rifiuto di formarlo ma a lei va bene così perchè dice che non interviene la volontà di ucciderlo, allora lo chiamiano colposo ma è pur sempre omicidio perchè quella vita non sorgerà mai. Allora cosa decide di fare? Perchè se non scomunichiamo la donna che ha avuto un aborto spontaneo quel comandamento è valido solo fra persone nate, sorte alla vita.

  148. Binda scrive:

    vergogna De Matteis. Continui a usare solo lo strumento che possiedi cioè la volgarità.
    Rosa B.

  149. Americo scrive:

    Al dio della Genesi preferisco l’uovo cosmico dell’orfismo, ed il loro Dio primigenio Eros, la Mente, il Luminoso, specchio del sole che da vita a tutte le cose. É dall’orfismo che direttamnete o indirettamente procedono le nuove dottrine sull’anima e sulla giustizia oltramondana, professate nelle sette pitagoree e finite poi nella filosofia platonica e diventare cosí dominio pubblico del mondo greco-romano e nel cristianesimo. É anche di origine orfica il riconoscimento delle pene infernali di chi non ha cercato la purificazione. Peró questo é mito, mentre il cristianesimo anche lui mito é diventato storia.

  150. ADRIANO MEIS scrive:

    BINDA, (su DeMatteis), Lei non ha capito.
    DeMatteis è un robot programmato dall’UAAR per gettare il ridicolo sulla chiesa cattolica, con le sue palesi e grottesche intransigenze. Chi non riderebbe, infatti, leggendo gli ottusi estremismi di costui?
    Solo che il robot-DeMatteis ha esagerato e ora l’UAAR dovrà richiamarlo e registrarlo di nuovo come ha fatto la Toyota coi suoi modelli difettosi.

  151. Scusa ma cosa vuoi? ma chi ti conosce? ma di che parli? Evita, per piacere, anche solo di menzionarmi, per favore. E soprattutto modera il linguaggio nei miei confronti perchè un conto è la mia umiltà e il mio perdono ed un conto sono le parole da codice penale. Io ti ho avvisato. Riguardo la legge e la giustizia non ho tentennamenti e non tollero che la si infranga. Se per strada vedo un cretino che guida a novanta km/h in città chiamo subito il 113, se qualcuno osa minacciarmi fisicamente faccio altrettanto. Non farmi tornare piu sull’argomento.Grazie.

  152. Binda scrive:

    Carissimo Meis, lei ha messo il dito nella piaga a quanto pare. Vista la reazione dell’ometto?
    Cordialità
    Rosa B.

  153. anniballo scrive:

    Debbo dei ringraziamenti a JOHN C. ed a SIMON per le loro lusinghiere parole (che mi confondono un po’) ed anche per la cortese attenzione che mi dimostrano. Non so di quale delle due cose debbo sentirmi più onorato.
    Mi permetto di accomunarli come destinatari, in un unico scritto, per le analogie contenute nelle questioni da noi affrontate.
    Nelle mie letture, dunque, ho trovato che le neuroscienze calcolano le facoltà cognitive del cervello umano configurate agli attuali livelli da circa centocinquantamila anni; in altre parole, il supporto organico cerebrale è come oggi lo conosciamo da tale intervallo cronologico. La messa in atto, però, di facoltà puramente razionali va vertiginosamente aumentando da qualche millennio perché il ventaglio degli stimoli “culturali” si è andato sempre allargando e sempre più continua ad allargarsi : gli stimoli culturali inducono nuove acquisizioni e nuove acquisizioni ampliano sempre più le capacità intellettuali. Ciò modifica sia il livello culturale che,materialmente, il cervello. (Va ricordato, comunque, che –al netto di tale allargamento, nessuno adopera, tuttora, il proprio cervello al massimo delle sue possibilità organiche).
    Tutto questo per dire che cosa? Per dire che le facoltà investigative, riflessive, analitiche etc dell’Uomo moderno, evoluto ed acculturato, sono un qualcosa che si è largamente sovrapposto alle dotazioni basilari del cervello emotivo e sottocorticale, sede degli istinti e delle passioni elementari : in altre parole, l’evoluzione del cervello umano è quasi un incidente del percorso evolutivo che porta –in sostanza- la forma di vita/Uomo ad un tale sviluppo cerebrale da porsi interrogativi sulla sua propria comparsa nell’Universo.
    Cerco,quindi, di concludere, chiarendo le mie precedenti affermazioni : l’eredità genetica ci porta ad una configurazione strutturale precisa del cervello (comune a tutti gli “homo sapiens”); l’uso che se ne fa in termini di riflessione concettuale è,invece, un prodotto culturale, diversissimo da razza a razza e da individuo ad individuo. Dobbiamo ,cioè, distinguere tra un cervello ed una mente. Le più sofisticate prese di posizione nell’ambito della riflessione culturale/filosofica sono,ovviamente, appannaggio degli individui maggiormente acculturati e più lontani dal numero dei cosiddetti “bruti”; ed è triste privilegio di costoro prendere posizioni pessimistiche contro la vita (fino al suicidio)
    Ecco,dunque, interpretata la dicotomia cui Simon faceva riferimento(istinto e razionalità come frutto dello stesso processo evolutivo). La trasformazione dell’animale Uomo in un essere culturale non è un prodotto diretto dei suoi geni, anche se questi permettono tale trasformazione; l’evento acculturazione (con le sue conseguenze, anche tragiche) non è geneticamente codificato; non è –propriamente- inevitabile frutto dell’Evoluzione.
    Non so se son riuscito pienamente a spiegarmi; sono certo, invece, d’esser stato fin troppo prolisso….

  154. ADRIANO MEIS scrive:

    In un forum non disputano o combattono persone fisiche, ma dei “nicknames”. Il riferimento al codice penale è , dunque, ridicolo come quasi tutte le affermazioni esaltate del nostro robot difettoso.
    Ripeto, deve essere richiamato e riprogrammato dalla casa madre. Anche se noi perderemo, per un pò, materia di divertimento.
    Binda ha perfettamente ragione. Aggiungo che pensavo che collerici, estremisti e maneschi fossero piuttosto gli islamici….

  155. anniballo scrive:

    @ Padre Danilo…
    Cerco anch’io di dare sollievo ai randagi ed ai sofferenti in genere (uomini ed animali). Ma lo scenario della sofferenza è sterminato e -pur impegnandoci tutti al massimo- riusciremmo ad alleviarne l’un per mille.
    La metto a parte di una mia riflessione: ogni volta che porto da mangiare ai cani o gatti randagi del mio quartiere, credo di commettere un grave errore.
    Primo, perchè li disabituo a procurarsi il cibo da soli; secondo, perchè li faccio assuefare a preparazioni più gustose e tolgo loro la capacità di contentarsi di ciò che potrebbero trovare da sè; terzo, perchè favorisco solo quelli che posso raggiungere e quindi,implicitamente, danneggio tutti gli altri; quarto, perchè un animale sazio, per prima cosa si riproduce e ottengo solo di moltiplicare le bocche da sfamare.
    Ecco, vede, padre? Il meccanismo della vita è tanto intrinsecamente crudele da sconsigliare la pratica del bene….

  156. ADRIANO.MEIS scrive:

    Dedicato alla disattenzione del robot de Matteis:
    “Si è dimesso James Moriarty, vescovo di Kildare e Leighlin, in Irlanda. Nella lettera di dimissioni chiede scusa alle vittime e alle famiglie, e scrive: “La lunga battaglia delle vittime per farsi ascoltare e rispettare dalle autorità ecclesiastiche ha rivelato una cultura, dentro la Chiesa, che molti descriverebbero semplicemente come non cristiana.”

    Spero che DeMatteis non lo legga, così evita di rispondere con un altro post infame di stampo negazionista.

  157. ADRIANO MEIS scrive:

    Dedicato alla disattenzione del robot malfunzionante DeMatteis:
    Si è dimesso James Moriarty, vescovo di Kildare e Leighlin, in Irlanda. Nella lettera di dimissioni chiede scusa alle vittime e alle famiglie, e scrive: “La lunga battaglia delle vittime per farsi ascoltare e rispettare dalle autorità ecclesiastiche ha rivelato una cultura, dentro la Chiesa, che molti descriverebbero semplicemente come non cristiana.”

    Spero che DeMatteis non lo legga, così evita di rispondere con un altro post infame,o negazionista.

  158. Sal scrive:

    @ Cristiana
    cara cristiana, il mio modo di porre quesiti, ricalca quello di Gesù, (Marco 12.35-37) – “ Comunque, nel dare risposta, Gesù diceva insegnando nel tempio: “Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide? Mediante lo spirito santo Davide stesso disse: ‘Jehovah ha detto al mio Signore: “Siedi alla mia destra finché io ponga i tuoi nemici sotto i tuoi piedi”’. Davide stesso lo chiama ‘Signore’, ma com’è che egli è suo figlio?”

    Vedi, io parlo come Gesù e tu mi confondi con qualcun altro. Mi spiace, perché perdi delle buone occasioni. Una volta disse ad una donna (Luca 10.41-42) “Marta, Marta, tu sei ansiosa e ti preoccupi di molte cose. Ma solo alcune cose sono necessarie, o una sola. Dal canto suo, Maria ha scelto la parte buona, e non le sarà tolta” .

    Qual’era la parte che aveva scelto Maria ?

    Comunque non ho capito la tua affermazione sui co******* e le leticchie.

    Se volessi essere più specifica ti sarei grato.
    Notte ! E grazie per il week end.

  159. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Reginaldus,

    ho letto la Sua risposta in Reginaldus Scrive: April 24th, 2010 at 11:02 aml, che non è una risposta: non posso leggere, “sentire”, le Sue rispostem in quanto non i doni paranormali che Le mi presta.

    Si dia invece la pena di rispondere razionalmente al posto di sgusciare: affronti la realtà…

    In Pace

  160. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Anniballo,

    grazie per il tempo che si è dato per rispondere ancora una volta: ma mi sembra che Lei non abbia fatto che esplicitare con più dettagli il punto D del mio post precedente ma senza rispondere al punto C, visto che sposta semplicemente il problema nella sfera culturale che però Lei “distacca” artificialmente dall’evoluzione senza darne la ragione.

    E non risponde alla mia domanda centrale che rimetto per Suo comodità:

    « In realtà, parliamoci schiettamente, al dilà di tanti sofismi, a Lei, l’idea di non essere più non Le piace mica tanto, anche se lo spiega colla causa della Sua programmazione genetica a sopravvivere che L’obbliga a continuare a vivere: nei fatti (sà, io sono un fan della Realtà e non delle ideologie) Lei preferisce scegliere di non andare contro la Sua programmazione genetica e quindi vivere, ammettendo, alla fin fine, che vivere in linea colla Sua programmazione genetica è un male minore che suicidarsi.

    Se è un male minore vuol dire che c’è qualche bene maggiore a restare in vita che a non esserlo, poco importano le cause “genetiche” o altre. Mi dispiace, caro Amico, in realtà, in tutta onestà, Lei deve dare ragione a John Coltrane… o allora di spararsi».

    Buona notte e buona domenica in Pace

  161. bo.mario scrive:

    Il papa ieri ha detto qualcosa su internet. Ha messo sù quattro frasi che io non ho capito bene e spero che lui le abbia almeno capite. Se qualcuno esperto di cose vaticane mi volesse spiegare cosa voleva dire ve ne sarei grato.
    Evangelizzare, centralità, ecc. La persona non deve avere un suo spirito libero ma deve essere sempre coercita, pena l’omologazione culturale(???) trascinati in cattive compagnie(???) la gente non deve pensare, vecchia e stravecchia. A Zelig quei due dicevano “cosa avrà voluto dire?” Spero che qualcuno sia in grado di mettere sù qualche giustificazione, anche sommaria. Un saluto.

  162. Francesco1 scrive:

    Egregio Bo Mario, dal tuo intervento in effetti due cose si comprendono benissimo:
    a=)che non sei in grado di comprendere nemmeno l’abc della libertà religiosa coniugata con la salvaguardia della dignità umana e della libertà personale: cosette elementari richiamate dal Santo Padre;
    b) che non sai scrivere / “coercita”…ecc).
    Ti suggerisco un corso accelerato di rudimenti della lingua italiana e tanto, tanto silenzio di riflessione sulla tua pochezza e sui tuoi limiti.
    E’ salutare, vedrai.

  163. il credente scrive:

    Caro Mauro, non confondere ciò che fa la natura con ciò che facciamo noi di nostra iniziativa. Quando una persona cara muore non è chi gli sta vicino che l’ha ammazzato. È stata la natura, la malattia, l’incidente se cade da una scala, ma non chi gli sta vicino. L’aborto spontaneo non è voluto dalla madre, ma viene da solo. Il peccato mortale si commette quando lo vogliamo noi in piena coscienza di quello che facciamo, e la donna che abortisce lo fa per sua volontà e in piena coscienza. Quindi è come ammazzare una persona, anche se questa persona non ha ancora coscienza di quello che diventerà. Secondo il tuo ragionamente una persona adulta, incapace di intendere e di volere andrebbe ammazzata perché non ha coscienza di quello che fa?, Una persona colpita dall’alzheimer che non capisce più è da sopprimere e non si farebbe peccato? Queste erano le teorie naziste. Non siamo solo noi che contribuiamo a mettere al mondo dei bambini, ma è sempre Dio che si serve di noi per realizzare il suo disegno. Noi non apparteniamo a noi, ma a chi ci ha creato ed è Dio che ci ha creato, mamma e papà sono gli strumenti consapevoli di cui Dio si è servito per la creazione.
    Un po’ troppo difficle, vero, credere ad un Dio che sta in tutte le cose che noi facciamo. Comunque io sono cristiano e cattolico, ripeto “cattolico”. So che ci sono tanti modi di essere cristiano, ma io sono cattolico per mia volontà, perché non mi sono cresimato, come fanno ora e fanno male, a 11 anni, ma a 18 anni, e in quel momento ero maturo abbastanza per sapere quello che stavo facendo e che, abbracciando la religione cattolica, mi impegnavo a credere e ad ubbidire a quello che la Chiesa dice quando si riferisce al Vangelo. Ci sono poi i cristiani fai da te, che prendono dal Vangelo quello che piace a loro, ma, siccome ognuno di noi risponde direttamente a Dio per le sue azioni fatte e omesse, suggerirei, di andarci con un po’ più di cautela nell’interpretazione personale della religione.Io credo che tutti si possono salvare, anche i “fai da te”, però essere in una comunità che si richiama ai valori cristiani e che parla del Vangelo, secondo me, è molto importante per essere aiutati sulla strada della salvezza. Ricorda che Cristo ha fondato la sua Chiesa dicendo che le porte dell’Inferno non prevarranno contro di essa. Quindi, tutte queste fibrillazioni antireligiose che ci sono adesso, queste interpretazione personali dei Vangeli, non avranno alla fine nessun risultato. La Chiesa rimarrà fino alla fine dei secoli, perché io credo in quello che Cristo ha detto, altrimente non crederei che Cristo sia il figlio di Dio. Ci si può angosciare per quello che succede, ma l’angoscia non deve minare la credenza che la Chiesa alla fine ne uscirà indenne, l’angoscia è per i tanti fratelli che, abbracciando idee e credenze anticristiane, rischiano di perdere la loro anima, e ogni cristiano dovrebbe angosciarsi di questo, se ama i suoi fratelli come se stesso, come Cristo ci ha comandato di fare.
    Saluti e buona fortuna, caro Mauro, a te ed alla tua famiglia.

  164. bo.mario scrive:

    Francesco1 avevo chiesto una giustificazione, almeno sommaria, e lasci i tuoi neuroni a spasso. Dicendo omologazione cosa intendeva?, forse la sua è l’unica. Quando uno mette sù quattro parole senza sapere cosa dice non devi difenderlo, fai finta che non hai sentito. Il libero pensiero espresso in internet lui non sapeva cosa fosse e adesso cerca di intervenire dicendo qualche cosa. Dai retta a me difendi il difendibile. Un saluto.

  165. john coltrane scrive:

    Caro Anniballo, al di là di spiegazioni prolisse ma (come sempre) intelligenti, a me fa vedere questa estrema semplicità: dal nulla viene il nulla (lapalisse, n’est pas?), dunque è inutile “fuggire in corner” (non lo fa lei, ma molti “atei a prescindere” sì) con la formula: “un giorno sapremo cosa c’era prima del big bang”.
    E’ una scappatoia che non regge, xchè quand’anche
    -eventualmente – si trovasse un “qualcosa” che ha determinato l’inizio dell’universo, saremmo punto a capo: chi ha creato questo “prima” che ha determinato il big bang?
    Non le pare?
    Guardi, Gesù dice: “se non tornate come bambini, on entrerete nel Regno dei Cieli”; il bambino è colui che è caratterizzato dal “perchè?”; l’adulto, al contrario, crede di conoscere e non interroga più.
    Ma in realtà, tutto quello che conosce sono “cause seconde”…io posso sapere tutto della struttura dell’atomo (x dirne una), ma cosa “sia” l’atomo, il perchè esso esista non lo so; e mai lo saprò se non mi rivolgo a CHI l’atomo ha creato.
    Tutta la conoscenza umana “nel pensiero dell’io”, non serve a risolvere il problema esistenziale.
    Esso (il problema esistenziale) si risolve con l’umiltà di chi sa che tutto questo mondo meraviglioso (ma passeggero) ha un’origine in un Essere Eterno ed Assoluto.
    Proviamo a confrontarci con Gesù: “chiedete e vi sarà dato, domandate e vi verrà risposto, bussate e vi sarà aperto”.
    L’uomo è sostanzialmente questo bisogno di comprendere.
    Ma solo Colui che ha fatto l’uomo, può -logicamente- saziare questa fame, amico Anniballo.
    Continuo a credere che un’intelligenza come quella che DIO le ha dato prima o poi si aprirà all’accettazione che solo CRISTO le può rispondere; perlomeno, ci spero davvero.
    Le auguro una buona domenica, Anniballo.

  166. anniballo scrive:

    Ringrazio John Coltrane e rispondo che mi mette di fronte a problemi cui è impossibile, per noi, trovare risposte.
    Tuttavia, pur non avendo risposte, non capisco mai a fondo la posizione di chi -invece- le risposte le trova. E qui il mio dilemma e la mia perplessità : non di fronte alle domande, cioè, ma di fronte alle risposte. (Mi riferisco alle risposte ufficiali dei convincimenti pattuiti e convenuti dalle società). Infatti, John, io resto incline al convincimento che l’idea/risposta di Dio possa essere (benchè rispettabilissima), ma ancora “troppo facile” ,per così dire, e che ha successo perchè appagante e tranquillizzante; ma che la realtà delle cose possa essere ancor più complessa da quella che noi riusciamo a teorizzare attraverso le religioni.
    Non ho nessuna risposta, dunque, a ciò che Lei mi scrive ; mi fermo un passo prima di Lei e mi accontento di dire “non so rispondere”. E perchè dico questo? Lo dico in quanto l’idea di Dio -se risponde a molti quesiti- ne crea tuttavia altri (a cui,comunque, il credente non sa dare risposte soddisfacenti, tanto è vero che si parla continuamente di “mistero”, anche negli impianti dottrinali ufficiali.
    In ogni caso, ho molto rispetto per l’idea del sacro che permea tutte le culture umane; conservo,inoltre, un immenso numero di difficoltà supplementari a credere ad una gestione del sacro affidata ad una Istituzione organizzata e non disinteressata, con un clero di mestiere, quale la chiesa cattolica.
    Le ricambio con molta sincerità l’augurio di una domenica che -per Lei- sarà di sicuro più soddisfacente della mia….

  167. anniballo scrive:

    Mi rammarico di aver fornito a SIMON una risposta giudicata insoddisfacente.
    Puntualizzo, cercando di chiarire che l’impulso a non sopprimere la vita è sicuramente al centro di tutte le inclinazioni fissate geneticamente; questo vale per le vite altrui (sacrificate, in natura, solo a patto che se ne ricavi un utile) e per la propria (circa la quale, si somma l’istinto primordiale di conservazione).
    L’intero fenomeno vivente non avrebbe potuto nè instaurarsi nè perpetuarsi senza la selezione positiva di questi due istinti basilari.
    Questo attaccamento alla vita -che anch’io condivido su un piano non razionale- fa sì che io scelga di continuare ad esistere; e qui c’è un forte dissidio, in me, tra l’elemento puramente razionalistico e quello puramente emotivo; questo non posso nasconderlo e potrei indicarlo, sostanzialmente, come l’unica motivazione che vada contro l’autosoppressione.
    “La ragione è piccola, la natura è grande”, ho letto una volta nello Zibaldone; e questo fa sì che noi siamo “sia infelici sia renitenti al suicidio” (come scrive lo stesso Autore) : a me pare che questo stato di cose sia, in buona sostanza, tutta la riflessione che è possibile fare sull’argomento. La vedo, cioè, come una lotta profonda tra l’elemento razionalistico e quello emotivo; essendo il secondo filogeneticamente assai più antico, è anche il più forte. E’ possibile che vada perdendo terreno, infatti tra gli animali il suicidio non si osserva ed -anche tra gli uomini- è causa minoritaria di morte : ma, poichè si osserva, dobbiamo pensare che ,in vari casi, l’elemento razionale riesce ad avere il sopravvento : ma perchè ciò avvenga sono necessarie motivazioni tanto fondate da superare l’istinto di conservazione e sopravvivenza.
    Non so se ,stavolta, son riuscito ad essere più chiaro.
    Stia bene.

  168. mauro scrive:

    Caro Francesco1, pensa qualche decennio prima di scrivere perchè è fin troppo evidente, riprendendo pari pari i punti che evidenzi a bo.mario:
    a=) la libertà è patrimonio dell’umanità non di una fede religiosa che si adopera affinchè le Leggi di uno stato si adeguino alla morale cattolica. E’ evidente che così facendo la si voglia togliere.
    b)non sai scrivere: prima a=), poi b), come se “a” fosse in relazione alla parentesi del tuo pensiero.

    il suggerimento già te l’ho dato ma lo ripeto: qualche decennio di meditazione perchè se non sai riconoscere i tuoi difetti con quale criterio giusto ti presenti quando vuoi criticare quelli altrui?

  169. JOHN COLTRANE scrive:

    Anniballo, quali sono (sarebbero) i problemi ulteriori che crea comunque il credere in DIO?
    Guardi che Gesù assicura -a chi approfondisce il Suo messaggio- la totale comprensione di tutti i misteri, a cominciare dal MISTERO di DIO; DIO ha in Sè stesso la ragione del Suo esistere, e ce la rivela.
    Ma, capisce che si richiede l’umiltà?
    Perchè noi siamo niente, il niente a cui si è unito DIO e che infatti costituisdce la nostra coscienza di essere.
    Per quanto riguarda il “troppo facile”…mah, effettivamente DIO non ha fatto le cose difficili, siamo noi che vogliamo risolvere tutto con il nostro io staccato da LUI, e allora combiniamo grandi pasticci.
    Ma per entrare in questa “facilità” si richiede la sottomissione; ecco “la sottomissione” è forse ciò che + risulta insopportabile all’io autonomo.
    Ma si tratta di verità: se c’è una curva, mentre guido, io la seguo, se no vado fuori strada; non mi pongo il problema: “mi piace la seguo, se no, no”…così è con DIO. LUI è la Verità, LUI ci ha creati, LUI ci dona le risposte: ma noi dobbiamo essere consapevoli di essere scolari alla Sua scuola.
    E’ forse ingiusto che uno studente debba fare attenzione al professore x imparare la materia di studio?
    No, xchè il professore sa, lo studente non ancora.
    Così è con DIO, Anniballo.
    Spero di averle chiarito un pò meglio la razionalità delle mie convinzioni.
    Buon appetito.

  170. anniballo scrive:

    John, Lei mi imbarazza leggermente quando mi chiede ulteriori precisazioni (che son,magari, chiare per me ma potrebbero essere irritanti per altri…)
    Io non vorrei nè irritare nè parere ingenuo….ma,per esempio, non ho mai compreso le motivazioni con cui le religioni monoteistiche ci impongono di interpretare l’atto creativo di Dio. Nè mi convince la vulgata corrente del gesto d’amore che sarebbe alla base dello stesso atto creativo. Ancora, trovo ripugnante, ed indegno di un Dio misericordioso, il fatto che creare la vita (in un sistema chiuso come la Terra) implichi per forza la necessità che gli esseri viventi debbano sopraffarsi. Che la sopravvivenza di uno sia garantita dal soccombere dell’altro. Che lo stesso sviluppo e progredire del fenomeno vita sia legato all’idoneità del vincente ed alle risorse del più forte. Che,insomma, la vita sia un circuito perenne ed inespiabile di produzione e di morte; mi pare un prezzo troppo alto da pagare, soprattutto perchè la massima parte del mondo vivente è escluso da progetti di riscatto e/o beatitudine ultraterrena.
    Ancora, è motivo di incomprensione,per me, il fatto che un Dio possa essere omnisciente ed onnipotente allo stesso tempo. Ed anche che possa essere giusto ma misericordioso allo stesso tempo.
    Ecco, ho risposto alla Sua domanda perchè non potevo esimermi; non vorrei parer nè presuntuoso, nè scortese per la brevità. Son questioni enormi….

  171. Francesco1 scrive:

    Per “Mauro”
    fai l’avvocato d’ufficio di bo mario?
    Beh è sempre lodevole che un semianalfabeta prenda le difese di un analfabeta totale.

  172. ADRIANO MEIS scrive:

    Francesco1……prosa interessante la sua.
    Ed ancor più notevole è che, alla distanza, vien sempre fuori l’indole intransigente e propensa all’insulto in coloro che si credono depositari della verità. Basta leggere Cosimo de Matteis, per capirlo.
    Spessissimo, la moderazione, il garbo, la carità, sono un esile strato di vernice che alla prima occasione (o massimo alla seconda)vien giù e dimostra la spocchia, l’intolleranza, la mala disposizione, l’ineducazione.
    Il che è bello e istruttivo, diceva Guareschi.

  173. mauro scrive:

    Caro Francesco, se non si conosce cosa sia la libertà, come si fa a sostenere che gli altri sono analfabeti o semianalfaveti? Evidentemente sono due stati mentali che la riguardano.
    Io neppure pensavo a bo.mario ma a ciò che lei impunenente voleva far passare per vero.

  174. Francesco1 scrive:

    Egregio Mauro, cerchi di imparare lei cos’è la vera libertà, a partire dal primo segmento di essa:la libertà dall’ignoranza!

  175. Sal scrive:

    @ anniballo

    con la sua risposta a John, lei mi ha indirettamente chiamato in causa e sono questioni enormi come giustamente lei afferma. Provo a fare un ragionamento semplice. Lei cambierebbe idea sapendo e vedendo che le cose vanno in tutt’altro modo? Niente più fame, niente più preoccupazioni, niente più arroganza, niente più malvagità ecc.? Questo era il proposito originale previsto per l’uomo. Ma come ebbi già a dire, la questione che si pose era: Sarà una persona libera e dotata di libero arbitrio, capace di fare la scelta giusta? Bastano le direttive date a permettere di fare una scelta intelligente ad un inesperto che reclama la sua indipendenza ?

    Come si potrebbe rispondere se non offrendo l’opportunità di fare in modo che ciascuno possa provare da sé senza limitarne la sua libertà ? In altre parole se dicessi che buttandosi dall’aereo senza paracadute si muore e nessuno mi credesse, che posso fare ? Nulla, solo lasciar provare. Chi mi crede, perchè si fida sulla base dell’esame dei dati si salva perchè non salta nel buio, chi invece non sa, non si fida e non è nemmeno capace di esaminare le prove, ma pensa di poter volare salta. E si potrebbero fare mille altri esempi.

    Come si poteva dimostrare all’umanità che c’è un solo modo di sopravvivere in una vita in comune se non lasciarli provare ? Regni, Repubbliche, Dittature, Anarchie, Democrazie, Socialismo, Comunismo, Fascismo, ecc. chi ha risolto il problema e portato felicità ?

    Ma la profezia dice che il tempo assegnato per la durata della prova di autogestione era per un tempo stabilito (Daniele 8.19) – “Ecco, ti faccio conoscere ciò che avverrà nella parte finale della denuncia, perché è per il tempo fissato della fine”

    Tutto ciò che impedisce quell’unico modo per il raggiungimento dello scopo della creazione sarebbe stato eliminato. Cosa ? L’intolleranza di chi si oppone alla vera libertà. (Fare agli altri ciò che vorresti sia fatto da altri a te)

    Come ? Recando sul colpevole i propri errori. “questo è ciò che il Sovrano Signore Jehovah ha detto al suolo d’Israele: ‘Una fine, la fine, è venuta sulle quattro estremità del paese. Ora la fine è su di te, e devo mandare la mia ira contro di te, e certamente ti giudicherò secondo le tue vie e recherò su di te tutte le tue cose detestabili. E il mio occhio non ti commisererà, e certamente neanche proverò compassione, poiché su di te recherò le tue proprie vie, e in mezzo a te saranno le tue proprie cose detestabili; e dovrete conoscere che io sono Jehovah’.” (Ezechiele 7.2-4)

    Si ristabilisce il principio della responsabilità. Non si può reclamare l’indipendenza nell’agire volendo sfuggire alle conseguenze delle stesse. Quando queste ti raggiungono ti sei punito da solo.

    Ci si può credere ? L’Amore non obbliga, non costringe, non asservisce, non inganna, può essere esercitato solo da coloro che hanno realizzato che non ci può essere altra soluzione, né altro modo per imporlo se non l’accettazione spontanea, voluta e accettata con tutte le conseguenze che questo comporta.

    “Ed egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e la morte non ci sarà più, né ci sarà più cordoglio né grido né dolore. Le cose precedenti sono passate”. (Rivelazione 21.4)
    La prego di non criticare troppo questo esposizione semplicistica e riduttiva che può sembrare un sogno, ma qualcuno disse: “E sul sogno si può fare affidamento, e la sua interpretazione è degna di fede”. (Daniele 2.45)

  176. mauro scrive:

    Caro Francesco1, esiste solo una libertà, la vera o la falsa libertà sono dette: la prima quando non si era arrivati ancora alla libertà pur se sembrasse tale, la seconda quando si faceva credere che quella che vedevano fosse la libertà, esattamente quest’ultimo è il suo caso dove lei crede, come cattolico, di avere libertà su tutto.

    La sua libertà finisce dove inizia l’ altrui libertà, il suo diritto finisce dove si manifesta l’altrui diritto. Ciò vuol dire che la libertà non appartiene a chi è cattolico, ma a tutti e che tutti devono rispettare l’altrui libertà. Se qualcuno trova inopportune le “cosette elementari richiamate dal Papa” perchè mai dovrebbe non comprenderle (come scrive lei)? E nella sua libertà non accettarle.
    Tra “non comprendere” e “non accettarle” passa un’enorme differenza: con il primo inciso lei afferma che non ha capacità di capire mentre con il secondo lui capisce benissimo ma non le accetta.

    Lei vuole far passare chi non accetta il suo pensiero come qualcuno che ha invece necessità di accettarlo in quanto gli fa credere che, non avendo la capacità di capire, abbia bisogno di una guida.

    Qui capiscono tutti che lei racconta falloppe.

  177. Francesco1 scrive:

    Egregio Mauro,
    con tutto il suo tempo ( anche un annetto o più se vuole9, cerchi di tradurre il suo ultimo intervento (per sè stesso) e poi se lo rilegga con altrettanta calma.
    Saluti e buon lavoro.

  178. Sal scrive:

    @ Francesco1

    ——-Libertà———–
    Non esiste una libertà assoluta, perché tutti siamo soggetti a certe leggi dette universali per cui la libertà è solo relativa. Per accodarmi quindi al suo “libertà dall’ignoranza,” mi chiedo come potrei fare ad esserne liberato ? Cos’è ignoranza ? Ignoranza di cosa ? Chi mi può liberare da tale ignoranza ?

    Avendo Gesù detto che Lui era la Via, la Verità e la Vita, e avendo aggiunto che la Verità (quindi Lui stesso – Giov 8.31- 36 ) avrebbe resi liberi, mi chiedevo come sarebbe avvenuto ?

    Però, confrontando anche – Romani 6.18,22 – si dice che Gesù ha reso liberi dal peccato, non dall’ignoranza.

    Quindi neanche la sua liberazione non corrisponde al requisito richiesto, la libertà dall’ignoranza. Inoltre, se aggiungiamo (2Corinti 4.4) “l’iddio di questo sistema di cose ha accecato le menti degli increduli, affinché la luce della gloriosa buona notizia intorno al Cristo, non risplenda loro” la questione si complica. Cristo è il liberatore dal peccato, l’Iddio di questo sistema di cosa acceca le menti, ma chi libera dall’ignoranza ?

    Sarebbe interessante conoscere la sua riposta.
    Saluti

  179. JOHN COLTRANE scrive:

    Caro ANNNIBALLO, non pensa che l’atto creativo non sia una qualche forma di “imposizione” (da parte di lugubri gerarchie religiose), ma semplicemente la constatazione che dal nulla viene il nulla? che l’esistente (tra cui l’uomo con la sua coscienza di essere) implichino necessariamente un Essere Assoluto Creatore di-?
    Le pare troppo semplice?
    perchè efettivamente semplice è, ma noi corriamo il rischio, a mio avviso, di farlo scadere in “semplicistico”, come se si trattasse di ragionamenti x sempliciotti.
    Ma quella è la base, io credo; le problematiche diciamo pure “enormi”, sono successive.
    E’ normale che l’uomo sia tentato a scandalizzarsi del male, ma se si è prima riconosciuta la verità dell’esistenza di un DIO Creatore, DIO promette la spiegazione di tutti questi tremendi “perchè”.
    E insomma, ANNIBALLO, quelle parole di Gesù che le ho citato: “chiedete ed otterrete, bussate e vi sarà aperto”, non la invogliano ad approfondire attentamente tutte le Parole di CRISTO?
    Arrivo sempre lì, abbia pazienza, ma xchè ritengo che solo lì abbiamo la spiegazione.
    In ogni caso, le auguro una buona notte,

  180. anniballo scrive:

    @ JOHN COLTRANE
    A John posso solo replicare che –nella mia infinita modestia- mi azzardo a ritenere che l’atto creativo non si può immaginare come necessario (Dio non può essere forzato da nulla). Non riesco, dunque, ad ammettere che un Do misericordioso si risolva ad un atto creativo non necessario, sapendo tutta l’immensa sofferenza che ciò costerà alle creature (a tutti i livelli della scala biologica). Al fine dell’edificazione dell’Uomo? Al fine della Sua Propria gloria?
    “Dio promette la spiegazione di tutti questi tremendi perché”? Possiamo chiederci cosa gioverà ad un agnellino capire,finalmente, il perché è stato sgozzato e quale sarà il sollievo di una preda portata ancor viva dal predatore ai propri piccoli perché imparino ad uccidere.
    Credo che tutte le ontogenìe religiose e l’idea che la creazione sia atto d’amore e teatro preliminare del disegno salvifico a noi destinato , siano frutto dell’immaginario dell’Uomo, malato di antropocentrismo e di presunzione.
    Nel celebre dialogo dostoevskjano, io sono dalla parte di Ivan Karamazov. Sono poche righe, ma nelle terribili parole di Ivàn c’è tutto ciò che occorre dire sull’argomento.

  181. anniballo scrive:

    ———–@SAL (ma anche a JOHN)———————
    Posso ammettere, con Leopardi, che se io posseggo una splendida villa e ci invito qualcuno, non lo faccio,poi, alloggiare negli umidi e bui scantinati. Altrimenti, è preferibile non diramare alcun invito. Io, come proprietario della villa, non sono obbligato a diramare inviti; ma, se poi, procedo a questo, non posso dire ai miei invitati “ti farò alloggiare nei piani superiori, lussuosi e confortevoli, solo quando avrò constatato che lo meriterai”.
    Come scrivevo a John C. , se la creazione intera (non necessaria) è atto finalizzato a testare la libertà umana, ci troviamo in presenza di una strategia crudele e demenziale : è un test che non vale la sofferenza infinita che vien provocata all’intero universo vivente –da miliardi di generazioni- e presenta il rischio di perdere per l’Eternità milioni di anime umane. (Attenzione : anime che ,se non fossero state create non avrebbero corso tale rischio, non avrebbero meritato la condanna, e nessun danno avrebbero avuto dal loro non esistere).
    Per stare al Suo paragone, SAL, meglio sarebbe non far salire proprio sull’aereo chi poi dovesse non credere al danno connesso al precipitare senza paracadute. Perché, cioè, “lasciarli provare”, come Lei scrive? E non dimentichiamo il supplemento di gravità insito nel fatto che un Dio omnisciente avrebbe ben dovuto sapere, fin dall’inizio, che il Suo atto creativo avrebbe comportato necessariamente la perdizione per miliardi di anime e la sofferenza degli altri viventi non umani.
    Ed ancora, a che serve,poi, la punizione dei colpevoli? Quando ben bene (per fare un esempio) Hitler dovesse bruciare all’inferno per l’Eternità, ciò eliminerebbe la sofferenza che milioni di vittime han dovuto subire per le pazzìe di quell’esaltato?
    Stimatissimi amici di blog, temo che –da qualunque parte lo si voglia rigirare- il problema al nostro esame si presenta privo di soluzioni accettabili.

  182. mauro scrive:

    Caro Francesco1, già sapevo che il dialogo non è il suo forte perchè in lei non vi è alcun principio valido da opporre.
    Lei fa come Simon de Cyrène che si appropria del pensiero altrui e lo cuce su chi gliel’ha proposto. Ciò equivale a non sapersi proporre, a non avere una pallida idea (una coscienza) su ciò che si era precendemente affermato. Una vera e propria mancanza di basi, sia civili che, soprattutto, religiose. Lei parla e scrive per sentito dire.

  183. mauro scrive:

    Caro Credente, davvero strano capirla quando lo stesso “crescete e moltiplicatevi” era un invito a procreare non un obbligo e nemmeno un comandamento che preveda l’obbligatorietà di portare a compimento la procreazione. Se fosse così Dio l’avrebbe vietato, tipo “non privatevi del frutto del vostro amore”, o similare.
    Il n. 2271 del CCC è invece un obbligo a portare a termine la gravidanza. E da quando lo è diventato? dal 1869. per opera di Pio IX.
    Dio non l’ha mai detto e se l’avesse detto non è plausibile che abbia illuminato il Papa attraverso lo Spirito Santo, ben 18 secoli dopo.

    Può continuare ad affermare che l’aborto sia un crimine, tanto neppure le madri che lo attuano ci credono. Considerato che il motore del mondo sono le donne, la scristianizzazione del mondo occidentale direi che provenga proprio dal loro volere perchè sono loro ad indirizzare i figli.
    Occorre portare somma attenzione alle donne, specialmente oggi che decidono quanti figli avere, se averne e come educarli. Sussurrano che se la facciano col diavolo da sempre, perciò è non solo ininfluente ma anche pernicioso condannarle per un aborto: i cattolici potrebbero estinguersi nel mondo occidentale e per sempre. Sa che guaio, il Vaticano dovrebbero spostare tutto nell’America Latina per essere almeno visibile.

  184. Senza cadere nella autocommiserazione e nella denuncia di un complotto, il trattamento inflitto in questi anni
    alla Chiesa

    dai media ci deve condurre con coraggio e lucidità a resistere spiritualmente ed intellettualmente testimoniando un
    dissenso totale.

    La resistenza si effettua con il servizio alla verità, nella vita e nel modo di essere….

    Gli attacchi al Santo Padre si sono succeduti sin dall’inizio del suo Pontificato.
    *Dapprima accusandolo di connivenza con la gioventù hitleriana,
    *poi di islamofobia nel discorso di Ratisbona. Successivamente è stato
    *attaccato per la rimessa della scomunica al Lefevriani, coinvolgendolo con le dichiarazioni negazioniste della Shoa di Monsignor Williamson. Poi lo si è
    *accusato di pseudo-conservatorismo per le dichiarazioni a proposito dell’aborto di una ragazzina brasiliana.

    Subito dopo sono state svisate le sue dichiarazioni sull’uso del preservativo come soluzione del problema della diffusione delle malattie veneree in Africa. Oggigiorno, l’accusa più grave è quella di aver cercato di insabbiare e tacere gli abusi sessuali compiuti da qualche membro del clero.
    Il suo
    rigoroso
    e
    severo
    richiamo ai cristiani d’Irlanda non gli ha evitato di essere tacciato di ipocrisia…

    Mettendo insieme casi
    riesumati dal passato,
    accreditando dicerie,
    amplificando le statistiche,
    si sta organizzando quello che gli specialisti definiscono “PANICO MORALE”.

    E’ il medesimo sistema usato per
    *legalizzare l’aborto, per l’
    *ufficializzazione delle relazioni omosessuali, per le *ricerche biomediche sugli embrioni…

    serve ad anestetizzare le coscienze ed al linciaggio delle opinioni diverse.

    Si SFRUTTANO
    i drammi individuali per giustificare le trasgressioni etiche…

    Certamente ogni atto di pedofilia è un orrore, se poi commesso da un membro del clero, getta sulla Chiesa tutta una tenebra di sfiducia e di sospetto. .. Il Papa ha dichiarato con convinzione “Si deve estirpare la piaga degli abusi e condannare senza reticenze”

    Non lasciamoci però condizionare dai media,

    prendiamo le distanze da tutto ciò che crea discredito sulla Chiesa…

    essa rimane, seppur sporca e ferita,
    l’unica
    autorità
    morale
    capace di ricordare agli uomini i principi di umanità… In una società dello spettacolo e dell’apparire, il nostro partito preso deve essere quello dell’integrità (morale e intellettuale) e quello dell’annuncio del Vangelo”.

  185. Sal scrive:

    @ anniballo

    provo a dare una risposta rimanendo sull’esempio proposto.

    Ammettiamo che dopo aver recapitato gli inviti, dopo aver predisposto la splendida villa per gli ospiti che dovrebbero mostrare qualche gratitudine e sentimenti di riconoscenza per il privilegio concesso, essi decidessero, con l’aiuto di qualche domestico infedele, che è più divertente sfasciare la villa, e iniziano a demolire le suppellettili, rovesciando tavoli e facendo della villa una spelonca di ladroni.

    Aggiungi a questo scenario anche il domestico infedele che ti rimprovera perchè hai invitato gli ospiti ingrati. Ti dice che non sei nemmeno capace di invitare le persone giuste malgrado tu continui a sostenere che non sono tutti uguali ma quello continua a dire che non sei capace, che sono tutti malvagi ed egli contribuirà a dimostrarlo.

    Che dovrebbe/potrebbe fare il padrone ?

    a) Punirli severamente, ucciderli tutti all’istante, ma avrebbe dimostrato solo la sua forza non se qualcuno meno bacato c’era; b) permettere loro di continuare nella folle condotta per vedere se saranno tutti così stolti o se ce ne sarà qualcuno che nella sua “libera” autodeterminazione sarà più riflessivo, più intelligente.

    Allora per aiutare quei pochissimi saggi, più intelligenti e riflessivi, cui non piace la distruzione della villa, permette a tutti di continuare a fare come vogliono in modo che chi si rende conto della follia possa dimostrare la sua contrarietà.

    Chi è contrario, ha capito, ed è consapevole della gravità dell’azione e dimostrerà al Padrone di casa riconoscenza e gratitudine disinteressata per essere stato invitato.
    Alla fine, saranno poi quelli stessi che dovranno riparare i danni fatti alla casa.

    In quanto all’obiezione, “sarebbe stato meglio non farli salire sull’aereo” sapendo che lasciandoli provare sarebbe stato dannoso per loro. Le variabili in gioco mi sembrano almeno due, anche sapendo che alcuni si getteranno voglio scoprire chi. Non tutti quelli che ti dicono ti amo, ti amano davvero, sono le azioni che lo determinano non le parole, se ti ho avvisato e vuoi fare da solo io rispetto la tua libertà e tu devi scegliere. Da come sceglierai dimostrerai se le azioni rispecchiano le parole.

    Poi si tratta di capire se l’attaccamento è dovuto solo alla gratitudine come il cane o c’è qualcosa di più. Il mio cane mi ama perché gli do da mangiare, ma mi amerebbe ugualmente se non lo facessi ? No ! si affezionerebbe ad un altro padrone.
    Anche se Dio sapesse in anticipo chi sia lo stolto e chi il saggio (chi si butta e chi no – chi sfascia la casa e chi no) non modifica la capacità di ciascuno. E’ la persona che per maturare consapevolezza, sapere cosa è capace di fare o no, deve solo provarci e scopre i propri limiti e possibilità. Così si ritorna alla fiducia in chi ti istruisce. (Lui lo sapeva ma tu no)

    Se anche ti dicessi che puoi vincere un torneo ma tu hai paura e non partecipi non lo saprai mai ma se ti fidi e ti impegni, quando hai vinto realizzi le tue possibilità e ti fiderai maggiormente. (Ha mai visto il film karatè kid ? – metti la cera – togli la cera ? Lo capirai solo alla fine se hai ubbidito al maestro, quando avrai vinto il torneo)
    In più, certe cose se date agli inesperti, possono far male, allora meglio accertarsi se sono affidabili.

    Certo può non piacere perché vorremmo sempre tutto come ci piacerebbe, ma non sempre il dolce fa bene, le medicine sono sempre amare.

  186. il credente scrive:

    Caro Mauro
    ti ho spiegato come vedo la cosa. In ultima analisi se non vuoi crederci pensa quello che vuoi tu. Tanto alla fine Dio saprà chi ha ragione. Non devo per questo bisticciare con chi la pensa altrimenti. Quando frequetavo le elementari 70 anni fa, la mia insegnante faceva scuola al mattino e catechismo in chiesa al pomeriggio. Era terziaria francescana e in corrispondenza con San Padre Pio di Pietralcina, che le scrisse 60 lettere, più le predisse la morte del padre. La sorella della mia insegnante fondò un ordine monastico anche con l’accordo di San Pio che spesso la esortò a farla, ed ora, dopo la sua morte è stata proclamata Serva di Dio, e si sta facendo la causa di beatificazione.
    Come vedi io la religione l’ho imparata da persone che erano veramente religiose, ora se tu la pensi in un altro modo questo non è un motivo di discordia, racconta alle donne di abortire quando vogliono loro, per loro comodo e per il bene della loro anima.

  187. A PROPOSITO DI ABORTO:
    Cosenza, 26 apr. (Adnkronos) – E’ morto questa notte alle 3 all’ospedale civile dell’Annunziata di Cosenza il feto di 22 settimane trovato ancora
    in vita
    dopo l’aborto di una donna all’ospedale di Rossano.
    Subito dopo il ritrovamento del
    cappellano
    del nosocomio della cittadina jonica, don Antonio Martello, era stato recuperato
    e le sue condizioni di vita stabilizzate dai medici. Tuttavia le sue condizioni cliniche sono sembrate subito disperate, anche a causa della malformazione di cui era affetto. Gli uomini del Commissariato di Rossano stanno sentendo in queste ore il personale medico e sanitario dei due ospedali per inviare un’informativa alla
    Procura della Repubblica di Rossano
    che ha aperto un fascicolo per appurare se vi siano stati comportamenti negligenti da parte dei medici e degli infermieri che avrebbero dovuto monitorare il feto e accertarsi che avesse effettivamente cessato di vivere.
    La legge impone, infatti, che se c’e’ un segnale di vita il feto debba essere curato.

    ECCO LE CONQUISTE DI CIVILTA.
    ECCO LA EMANCIPAZIONE FEMMINILE.
    ECCO IL PROGRESSO.

  188. Sal scrive:

    @ il credente
    mi permetto una riflessione sul suo post a mauro: “ Come vedi io la religione l’ho imparata da persone che erano veramente religiose, ora se tu la pensi in un altro modo questo non è un motivo di discordia….”
    __________________________________________________________

    Immagino che lei si stia riferendo alla religione cristiana, quella insegnata da Gesù Cristo e narrata nel vangelo, perchè ci sono tante religioni diverse.

    Se dunque di quella stiano parlando la sua affermazione è degna di qualche attenzione perchè la religione non si impara da persone benchè religiose. Infatti Gesù dice:

    (Giovanni 6.45) – “Chiunque ha udito gli insegnamenti del Padre e ha imparato viene a me.” e (Matteo 23.8) – “ uno solo è il vostro maestro” e (Giovanni 10.8) – “Tutti quelli che sono venuti invece di me sono ladri e rapinatori;”

    Ne deriva che l’unico insegnate è Lui e non si impara per mezzo di altri maestri, perché sono ladri e rapinatori ma solo con una stretta relazione tra alunno maestro. Condivide ?

    Allora le pongo un’altra domanda: Com’è che Paolo (l’Apostolo) fu scelto da lui, non fu Paolo a scegliere, ed anche gli altri apostoli, – “ (Luca 6.13) “Ma quando fu giorno chiamò a sé i suoi discepoli e fra loro ne scelse dodici” – Non furono loro a scegliere Lui, ma viceversa, come mai ?

    (Giovani 6.70) – “ Gesù rispose loro: “Io ho scelto voi dodici, non è vero?”

    Infatti Paolo che aveva capito scrive: (Romani 9.16) – “Poiché egli dice a Mosè: “Avrò misericordia di chi avrò misericordia e mostrerò compassione a chi mostrerò compassione”. Così, dunque, non dipende da chi desidera né da chi corre, ma da Dio, che ha misericordia. ….Così, dunque, egli mostra misericordia a chi desidera, ma lascia divenire ostinato chi desidera.”

    Ha qualche riflessione da fare ? Si sceglie o si è scelti ?

  189. mauro scrive:

    Caro credente, la logica razionale che sovraintende all’aborto l’ho spiegata chiaramente, così come ho spiegato che non era possibile che per 18 secoli nessuno si fosse accorto, all’interno della Chiesa, che era un crimine. Non è costretto ad accettare due spiegazioni che concordano, forse le ci vuole una terza spiegazione.

    L’accontento subito. Prendo a prestito: “oltre la fede occorre la ragione”, detto che la Chiesa Cattolica propugna ai propri fedeli.
    Bene, considerato che la fede è indipensabile e prioritaria averla, ci concentriamo sulla ragione.
    La domanda è : la ragione di chi?
    Se la fede è mia dovrebbe appartenermi anche la ragione, però se l’associo alla fede quella ragione è quella della Chiesa Cattolica, ovverosia quello che afferma.

    Qual’è il problema: se devo prendere la ragione della Chiesa cattolica ed ad essa conformarmi, sono come il dipendente di un’azienda a cui viene detto di agire in un determinato modo, ovvero seguire regole ben precise. Posso farlo anche se non sono d’accordo, ovverosia tralascio l’utilizzo della mia ragione, perchè egli mi offre una ricompensa. Però fuori dall’azienda posso ragionare come ritengo sia giusto e non ho, di conseguenza, nessun obbligo.

    Il cattolico invece deve continuare a ragionare in quella maniera perchè è obbligato da regole ben precise e, non solo lo fa gratuitamente ma con l’obbligo di portare il proprio contributo all’evangelizzazione (esattamente come fa lei su questo blog) essi ne traggono un ulteriore vantaggio. Poi ci mettiamo anche l’aspetto economico non trascurabile (compreso quello dell’8 per mille) e alla fine si scopre che non solo fa tutto grauitamente ma li paga anche per utilizzare la loro ragione.

    Se non è Rockfeller, direi che ha sbagliato nella vita ad intendere cosa rappresenti la componente religiosa nel comune ed universale sentire. Non è mai stato un obbligo altrui (tanto da richiederle un pagamento) ma una necessità personale universalmente riconosciuta e gratuita essendo offerta gratuitamente da Dio.

    Sul rapporto fra lei e le persone religiose e sulla loro capacità di farle intendere il Cristianesimo, già Sal le ha risposto ed approvo perchè si rifà a quanto le ho appena scritto.

  190. emiliano scrive:

    Cari amici,basta! Ogni cosa che il Papa fa è da incriminare!!!Si grida allo scandalo perchè il prete o il frate o il vescovo ha fatto…………………….Non c’è lo scandalo perchè è prete ho quello che volete,ma dietro il colletto c’è un uomo malato mentalmente che vive nel suo mondo parallelo di appagamento sessuale!il quale non si rende conto per quanto sia grave il fatto finchè non lo si riporta nella realtà. Posso dirvi brevemente senza scendere in particolare che il sottoscritto aveva 12 anni ed era stato vittima di abusi sess da p arte di un sacerdote. Be io la fede non l’ho persa e tutt’ora vado in chiesa partecipando pienamente ai sacramenti,facendo catechesi nella mia parrocchia!!!!!!!!!! Perdere la fede in Dio per colpa dell’uomo è un prezzo grosso da pagare! vivere senza Dio per sempre ho arrivare ha cambiare religione credendo che la chiesa cattolica è il demonio? Puttanate cari amici. La chiesa è il popolo di Dio,la comunità ecclesiale è chiesa,i menbri della parrochhia è chiesa!!!!!!!!! Vi va per credere in Dio e non nell’uomo. Chi è sacerdote durante una funzione è il Cristo che ci parla in quell’istante ma poi fuori da ogni sacramento è un uomo come tutti nooi con i suoi problemi,difficoltà!!!!!! Smettiamo di essere ipocriti è guardiamo a noi stessi al nostro fare del male in famiglia senza distogliere lo sguardo ai nostri figli che in qualche modo comunicano una certa difficoltà emotiva che all’improvviso esce fuori nel quodidiano! Ricordiamoci che i primi pedofili sono i nostri vicini,familiari,i stessi padri che si schifano del pedofilo ma è pedofilo lui stesso! la chiesa ora è in prima linea,damogli il tempo per affrontare questo cancro attuale e non commesso 30 o 40 anni fà al quale non c’è rimedio ne per le vittime ne per il sac o frate o vescovo che commise tale crimine! Io da vittima prego per i pedofili e nella misericordia di Dio,ora ho 32 anni e fiero di essere menbro della Chiesa fondata da Cristo e guidata dal suo Vicario in terra i Santo Padre Benedetto XVI. Basta alla ipocrisia e alla falsità e cercate di parlare dell’argomento del blog senza divagare su credi personali e pseudo-religioni. Cristo è la Via,Verità e Vita! Santa Notte

  191. mauro scrive:

    Caro Emiliano, se dietro il colletto c’è un uomo malato è bene che venga curato in una struttura adeguata con psicologi e psichiatri dopo aver pagato il prezzo del suo comportamento in quanto uomo. Mi sembra che abbia saltato una parte troppo importante per mostrare che egli è Cristo durante la funzione ma, le domando, può fare quello che vuole al di fuori di essa, non essendo piu’ Cristo ma uomo? Perchè se fosse così, tutto sarebbe lecito e non dovremmo neppure guardare il male che opera nella nostra famiglia e neppure quello del vicino.

    Dovrebbe invece preoccuparsi del perchè per 30 o 40 la Chiesa Cattolica ha taciuto e considerato che lei ritiene sacerdoti e fedeli parte emerita della Chiesa, non trova che ci possa essere stato un accordo tacito? Se non fosse così perchè dopo vent’anni se ne esce fuori con le sue dichiarazioni spontanee? Forse perchè qualcuno a Malta l’ha fatto?

    Io trovo deleterio che lei dopo vent’anni, essendo stato vittima dello stesso abuso, voglia emergere non per condannare ma per difendere la Chiesa Cattolica quando questa ha fatto di tutto per minimizzare l’accaduto. Con la sua dichiarazione pubblica lei ha solo allargato il campo dell’abuso nella Chiesa ed oltretutto dichiarando che non ha perso la fede, ossia la fiducia in Cristo e nella Chiesa che la rappresenta è come affermasse che non è successo nulla, che è tutto normale, tutto secondo i canoni. Lei in fondo è come se le avessero fatto bere un bicchiere di acido ed affermasse che non le può bruciare lo stomaco perchè non ce l’ha.

    Come non vedere che lei considera la religione un bene superiore tanto da annullare un male terreno. Però non è così perchè i mali sulla terra non spariscono nè Dio interviene per eliminarli. Quelli sono e quelli rimangono e sulla loro base Dio giudica, diversamente Dio neppure esisterebbe. Se lei crede in Dio crede anche nella giustizia e così come Dio allontana gli stolti anche lei deve farlo. Lei invece difende la Chiesa Cattolica a spada tratta mettendosi dalla stessa parte degli stolti.

  192. emiliano scrive:

    mauro Scrive: April 27th, 2010 at 9:38 am
    Caro Emiliano, se dietro il colletto c’è un uomo malato è bene che venga curato in una struttura adeguata con psicologi e psichiatri dopo aver pagato il prezzo del suo comportamento in quanto uomo. Mi sembra che abbia saltato una parte troppo importante per mostrare che egli è Cristo durante la funzione ma, le domando, può fare quello che vuole al di fuori di essa, non essendo piu’ Cristo ma uomo? Perchè se fosse così, tutto sarebbe lecito e non dovremmo neppure guardare il male che opera nella nostra famiglia e neppure quello del vicino.
    Dovrebbe invece preoccuparsi del perchè per 30 o 40 la Chiesa Cattolica ha taciuto e considerato che lei ritiene sacerdoti e fedeli parte emerita della Chiesa, non trova che ci possa essere stato un accordo tacito? Se non fosse così perchè dopo vent’anni se ne esce fuori con le sue dichiarazioni spontanee? Forse perchè qualcuno a Malta l’ha fatto?
    Io trovo deleterio che lei dopo vent’anni, essendo stato vittima dello stesso abuso, voglia emergere non per condannare ma per difendere la Chiesa Cattolica quando questa ha fatto di tutto per minimizzare l’accaduto. Con la sua dichiarazione pubblica lei ha solo allargato il campo dell’abuso nella Chiesa ed oltretutto dichiarando che non ha perso la fede, ossia la fiducia in Cristo e nella Chiesa che la rappresenta è come affermasse che non è successo nulla, che è tutto normale, tutto secondo i canoni. Lei in fondo è come se le avessero fatto bere un bicchiere di acido ed affermasse che non le può bruciare lo stomaco perchè non ce l’ha.
    Come non vedere che lei considera la religione un bene superiore tanto da annullare un male terreno. Però non è così perchè i mali sulla terra non spariscono nè Dio interviene per eliminarli. Quelli sono e quelli rimangono e sulla loro base Dio giudica, diversamente Dio neppure esisterebbe. Se lei crede in Dio crede anche nella giustizia e così come Dio allontana gli stolti anche lei deve farlo. Lei invece difende la Chiesa Cattolica a spada tratta mettendosi dalla stessa parte degli stolto.

    Vorrei solo dire che: Io non difendo gli stolti,anzi. Ma credo che perdere fede ha causa di un uomo è una scusante non accettabile!!!!!!!!! Io con la mia testimonianza vorrei far capire che è vero che bisogna affrontare tali problemi e cura la persona in modo adeguato,non per questo si deve perdere la fede in cui si crede. Per questo difendo la mia Chiesa e il suo operato. Il fatto è chi dice che si è voluto insabbiare non è vero,si cercava di marginare i casi con cautela! Ma all’improvviso tutto esce ha galla!!!! Perchè? Cridare la complotto? Credo che ci sia una regia dietro ha tutto questo, la chiesa è scomodo per molti e per le sue posizioni in campo etico e sappiamo quali. la chiesa ha il suo peso è vero e questo è scomodo a molti e anche a persone come lei che vede il male ovunque! Ritorno ha ripetere che bisogna anche guardare nella propria famiglia prima di guardare agli altri, i mostri si nascindono anche tra le nostre mura domestiche e non diciamo che non è vero!!!!! Ce ne sono di casi e sono più di quanto non si vuol dire…… Io continuerò ha difendere la mia Chiesa ora e sempre contro campagne velenose di persone che non sanno cosa fare della propria vita!!!!!!! Confido nella giustizia divina e Dio punirà ha suo tempo. Che dire evviva la Chiesa e il suo Pastore!!!!!!! Si alla vita! So che troverà da ridire ma non tutti possono pensarla come lei!!!

  193. Bisbetica scrive:

    Cosimo, se quel bambino aveva una malattia genetica grave, tipo Patau, trisomia 18, 16 e tante latre ce ne sono, sarebbe morto ugualmente, mel giro di qualche giorno dopo la nascita. E’ sempre triste pensare che un bambino soffra e muoia, ma nel caso di alcuni non ci sono alternative. Dio non ha MAI guarito una malattia genetica, anzi continua a permetterle, come mai? Me lo spieghi tu? Lo spieghi tu ai genitori di questi bimbi CONDANNATI A MORTE non dai genitori ma dallo stesso creatore?

  194. condannati a morte dallo stesso Creatore?
    ma forse che stai dando i numeri???
    Ascolta: se per te l’uccisione di un bimbo in pancia è lecita e non è peccato non posso farci niente.
    Ma non venire a fare discorsi davvero improponibili.

    E studiati la vita di san Giuseppe Benedetto Cottolengo e la sua immensa e grandiosa OPERA DI CARITA.

  195. Bisbetica scrive:

    Scusa ma chi li ha creati malati? Non di certo i genitori, o forse è stato satana? O magari la lobby ebraica o i massoni o i gay?
    E che questa questione è troppo amara da digerire, vero Cosimo? Pensare che Iddio tanto buono possa permettere che bambini che non hanno fatto niente soffrano di malattie gravissime e incurabili, e sono MILIONI queste malattie…cosa dicee cosa fa il tuo Dio per questi bambini? Qual’è la giustificazione di questo dolore inflitto a innocenti? E per favore non cavartela con la solita storia dei disegni di Dio inperscrutabili, che va bene per tutto e per niente, non giustfica nulla e non significa nulla…Cosa sono tutti questi bambini, novelli Gesù? E dove sta scritto, caso Cosimo, che dobbiamo essere tutti martiri, che dobbiamo necessariamente soffrire? Non mi pare che Gesù abbia mai preteso da noi questo: piuttosto ci ha chiesto di amare e di essere felici, o no?
    La verità è che di fronte al male nel mondo il silenzio di Dio è assordante, rimane solo la nostra buona volontà, il desiderio e lo sforzo che fa ciascuno di noi per rendere questo mondo migliore, che lo si faccia poi in nome di dio o in nome dell’umanità il risultato non cambia: il bene non è più bene se viene da una parte o da un’altra.

  196. P.Danilo scrive:

    Piena solidarietà a Lei, caro Emiliano, la sua fede adamantina ed eroica le fa onore. Non tema la perfidia dei gonzi. Per quanto ne so, la Chiesa ha sempre agito con molta severità e prudenza, sempre ed ovunque. Può essere che alcuni casi di azioni criminose non siano state segnalate in tempo, ma ciò non è da imputarsi al Papa. In Italia, ognuno è responsabile per le sue azioni, se sbaglia paga, lui non il suo capo. Le auguro ogni bene.

  197. mauro scrive:

    Caro Emiliano, la fede è una cosa, la Chiesa Cattolica un’altra. Lei sovrappone le due cose e le paiono la stessa. Lei identica Dio nella Chiesa Cattolica ma non è Dio che ha abusato di Lei e non è Dio che ha nascosto per tutti quegli anni gli abusi. Lei suggerisce “marginare” ma non è qualcosa da riportare entro determinati limiti ma qualcosa da eliminare con provvedimenti sulle persone. Sarebbe come se lei avesse una mela marcia e credesse che spostandola dal piatto della frutto e mettendola in un altro contenitore ritornasse bella e sana come prima quando evidentemente la prima azione che deve fare è prendere quella mela marcia ed eliminarla, ovvero liberarsene.

    Se non lo si è fatto si è complottato all’interno della Chiesa Cattolica per nascondere (spostando i rei) ed anche per insabbiare quando emergevano i delitti al disonor delle cronache giudiziarie, pagando lautamente gli abusati perchè fossero ritirate le denunce. Questi non sono altro che comportamenti da uomini, non da chi si professa su questa terra rappresentante di Dio. E’ evidente che la Chiesa Cattolica rappresenta solo sè stessa come chiunque di noi, con i propri vizi e le proprie virtu’, ma con l’aggravante che nessuno dei poteri della Chiesa abbia considerato se ciò che facevano fosse conforme alla religione cristiana di cui si dichiarano autentici interpreti. E’ evidente che Dio approvava se si sono tenuti la mela marcia, perciò l’esempio l’ha dato a tutto il mondo di come ci si deve comportare, ne faccia buon uso seguendolo ma non dimentichi che il resto del mondo disapprova e condanna senza per questo essere di fede cattolica.

  198. Bisbetica scrive:

    Caro Mauro, mi faccia capire bene perchè c’è qualcosa che non mi torna: insomma, se si fanno degli errori e/o sbagli allora la Chiesa non si identifica con Dio ma sono solo errori dovuti alla impefezione umana; quando invece si tratta di condannare, giudicare, isolare, umiliare, chiunque non si comporti come la Chiesa impone allora la sua autorità discende direttamente da Dio, senza possibilità di male intepretazioni o errori. Un discorso molto comodo, si. E perchè io, non credente, dovrei credere che l’autorità della Chiesa in certe materie sia superiore a quella di chiunque altro? Da cosa dovrebbe dipendere? La Chiesa ha fatto tanti e tanti di quegli errori nel corso della Storia! L’ultimo scandalo non dimostra ancora una volta che nessun individuo, nessun ente, men che meno unto direttamente dal signore, è avulso dal commettere errori, anche parecchio gravi? E quindi perchè uno stato laico dovrebbe cedere alle pressioni su tanti temi in funzione della sua fantomatica Autorità MOrale, tutta da dimostrare?

  199. mauro scrive:

    Cara Bisbetica non ho mai affermato ciò che lei mi propone, ho solo evidenziato che la Chiesa cattolica, per l’essere formata da uomini, ha vizi e virtu’ come chiunque umano. E’ evidente che il potere della Chiesa cattolica è rappresentata dagli uomini stessi che la compongono ma essendo un potere indirizzato ad un unico obiettivo, il mantenimento del potere, ciò esclude vi sia un potere virtuoso ma non che all’interno del potere vi siano uomini virtuosi.
    Per quanto ha in seguito evidenziato sono in pieno accordo.

    Mi permetto solo di affermare che non esiste una sola morale. Ogni popolo ha la propria morale, che altro non è che il sistema di vita che si dà attraverso proprie Leggi. E’ evidente che non sia la morale che propone una religione. Il vaticano gioca con la parola “morale” quando evidentemente dovrebbe dire “morale cattolica”. Essa non solo è un di piu’rispetto a quella civile ma non è neppure democratica in quanto non rispetta coloro che non sono cattolici. E’ evidente che essendo propria dei cattolici, in quanto appartenente a quella fede, non può aver campo di applicazione su un intero popolo dove piu’ fedi convivono, senza voler dimenticare gli atei.

  200. Bisbetica scrive:

    Grazie Mauro, ci siamo intesi :-)

  201. mauro scrive:

    Caro Padre Danilo, certamente che la Chiesa Cattolica ha agito ma con molta severità verso gli altri e molta prudenza verso sè stessa.

    Non mi risulta che in Vaticano chi sbaglia abbia pagato, forse pagherà ma con il punto interrogativo perchè nessun vescovo ha ancora denunciato alle magistrature competenti nessuno caso di pedofilia e neppure risulta aver avuto seguito quella citazione ricevuta in prima persona dall’allora Card. Ratzinger, forse perchè, essendo ora capo di Stato, ha chiesto al Governo Obama di non essere giudicato dai tribunali americani che dipendono da quel Governo. Direi che anche qui si è usata molta prudenza verso sè stessi. Però le devo dire che i tribunali americani non pensano neppure che dia falsa testimonianza, essendo lui rappresentante in terra di Dio. Se non lo sa lì non scherzano col fuoco come fa lei, vanno giu’ duro.

    Poi se mi vuole spiegare cosa significa che vi è l’obbligo di denuncia dove essa è prevista dalla legislazione dello stato in cui avviene l’abuso. Viene il dubbio che la religione Cattolica sia un’enorme bandiera che si muova assecondando la direzione del vento. Non mi sembra un comportamento adeguato all’incarico divino che dite di svolgere come non mi risulta che Dio premi gli opportunisti ed i furbi. Devo dirle che se fosse così, non c’è necessità alcuna di seguire la religione cattolica, è sufficiente fare e disfare come ci pare e piace.

  202. emiliano scrive:

    Rev. P.Danilo,grazie per le sue parole! Non cerco onore,ma solo depositare in favore della Chiesa che siamo noi come membri. Quindi chi accusa non conosce ne anche com’è formata la chiesa;il capo,il corpo,le membra….. Questo dimostra solo ignoranza di chi a il piacere di additare e puntare ha mirare solo con il gusto di creare confusione perchè a scomodo che esista la chiesa di Cristo! Vero che nel corso degli anni si è macchiata di crimini,ma Dio punirà chi ha sbagliato come all’ora come oggi. non spetta a noi sapere quando e come! D’altro canto la curia romana in stretto collaborazione con i suoi organi ha sempre cercato di far fronte al problema pedofilia,chi vuol far finta di non sapere continui a farlo. Scusi lo sfogo Padre,ma in questo blog siamo in due a difendere ciò in cui crediamo! Dio la benedica nel suo ministero riempiendola di ogni grazia! Pax

  203. emiliano scrive:

    Per Mauro……
    mauro Scrive: April 27th, 2010 at 1:29 pm
    Caro Emiliano, la fede è una cosa, la Chiesa Cattolica un’altra. Lei sovrappone le due cose e le paiono la stessa. Lei identica Dio nella Chiesa Cattolica ma non è Dio che ha abusato di Lei e non è Dio che ha nascosto per tutti quegli anni gli abusi. Lei suggerisce “marginare”

    Io ho fede in Cristo e nella sua Chiesa che Egli stesso ha fondato sugli Apostoli! Sono due cose distinte! Io identifico Dio nella mia vita come uomo e come suo figlio dotato di libero arbitrio e intelligenza! Di per se la Chiesa non nasconde,affronta! Lei cosa ne sà di come funziona la struttura della Sede Apostolica! Ha mai lavorato in Vaticano? Prima di procedere in ogni camppo bisogna indacare e poi agire nel miglior modo possibile. Le decisione prese potrebbero sembrare ai suoi occhi errati,insabbiatura come vuoi credere,ma si a il coraggio di affrontare,non come fanno tante famiglie colpite da questa piaga di pedofilia,rimanere nel silenzio! Perchè non si è parlato all’ora? Le vittime anno paura di raccontare per tutto ciò che poi consegue,farlo dopo trent’anni a cosa giova alle vittime? Niente,non sarà dato loro nessun rimedio a quello che anno subito e io ne sono testimone diretto! Ora vado avanti con la stessa fede che avevo prima anzi più forte,nessuno mi distoglierà dal guardare il Cristo unica meta di vita e salvezza! lei continui ha vivere dei suoi attacchi ma non li porteranno da nessuna parte! Pax e che Dio la perdoni,perchè anche lei è suo figlio e non può dire di non esserlo!

  204. mauro scrive:

    Caro emiliano, mi scusi ma gliel’ho detto io che la fede e la Chiesa Cattolica sono due cose diverse ma se lei afferma che: “Io ho fede in Cristo e nella sua Chiesa che Egli stesso ha fondato sugli Apostoli” lei le sovrappone e mostra che la fede in Cristo è consequienziale alla fede nella Chiesa in quanto da lui fondata.

    Lei afferma che la Chiesa affronta, allora le chiedo perchè il mondo civile è insorto contro lo scandalo della pedofilia che si è perpetuato nel tempo nela Chiesa ed il Papa ha dovuto dare disposizioni chiare in tal senso. E’ evidente che la Chiesa non ha affrontato ma ha spostato il problema spostanto chi si era macchiato di abusi.
    Per agire nel migliore modo possibile, c’è la Legge di Dio che da duemila anni predica la Chiesa, cos’altro dovrebbe cercare, vagliare e ponderare? Dovrebbe forse qualcuno dar loro una ripetizione?
    Mi deve spiegare qual’è la differenza fra parlare allora o parlare adesso. Cambia forse qualcosa in ordine all’abuso? Se si parlava prima c’era l’abuso, dopo è troppo tardi, s’è prescritto?
    Forse non ha considerato che avendone parlato dopo, e considerando che gli abusi sono stati fatti su minori, con ogni probabilità se non certezza quel giovane non aveva la maturità necessaria per somatizzare l’abuso e se ne vergognava tanto da non trovare la forza per urlare il proprio orrore. Direi che giova alle vittime perchè scaricano da sè una vergogna che sentivano propria ma nella realtà è di chi ha abusato di loro.
    Lei invece non se ne vergognava ed allora vuol dire che per lei andava bene così, era tutto secondo i canoni come già le ho scritto perchè intende che chi ha abusato di lei non si doveva vergognare. Direi che è un quadretto perfetto, abusatore ed abusato vanno a braccetto in simbiosi perfetta nel comune intendere che non c’è stato nessun crimine. Sa cosa le dico, la Chiesa ha fatto il suo stesso ragionamento: nessun crimine, nessuno da denunciare, solo un’innocente bravata che va punita con lo spostamento di chi è stato un po’ birichino.

  205. emiliano scrive:

    Vede signor Mauro oltre che essere povero di testa è anche ignorante!
    Io non ho mai detto che non mi vergognavo e tutto andava bene così,questo è cio che lei dice e vuol mettere tali affermazioni sulla mia bocca!
    Lei cosa ne s di cosa ho provato e di cosa provo tutt’ora? Lei non vede oltre,è acciecato dallo scandalo! Si è peccato,deturpare un ragazzo inerme come all’ora come oggi,non è ammissibile! Ma non pensa che dopo 30-40 o 20 anni parlarne per l’ennesima volta la ferita non essendosi chiusa perchè mai si chiuderà non porta giovamento ha nessuno? Non parlo di coprire ma di relaismo! Sa la vittima dell’abuso convive con tutto questo per tutta la sua vita,se tutto va bene nei migliori dei casi farà psicoterapia per un limite di tempo e non perchè prova vergogna ma perchè a una ferita che non sa come risanare e una fiducia da riacquistare! Se lei non è una vittima o non è a conoscenza diretta di fatti non si faccia giudice di cio che la sua testa non comprende ho non vuol comprendere. La società è satura di persone come lei che il giorno non ha niente da fare che parlare in modo infamante della chiesa nella quale lei non crede! Se la chiesa cesserebbe di esistere lei non avrebbe di cui parlare e noi chi difendere! Prima di farsi giudice esamini se stesso!
    In ultimo,parlare con lei è come parlare ai mulini a vento vedendo ciò che scrive in questo blog risulta povera la sua conoscenza in materia di fede e di chiesa (chiesa=persone e non mura di cemento) fede in Cristo e in quello che ci a tramandato per mezzo dei suoi Apostoli! Fede nel suo Vangelo…cio che lei non ha! Notte

  206. mauro scrive:

    Caro emiliano, ora che mi ha detto che anche lei allora si vergognava come tutti, vorrei sapere che vantaggio ha provato nel dichiarare pubblicamente la sua disavventura. Valeva la pena? Lei sostiene che non porta giovamento dopo tanti anni ed allora vorrei conoscere la motivazione che l’ha spinta a farlo dopo 20 anni. Per sostenere la Chiesa Cattolica che sosteneva chi aveva abusato di lei?
    Se crede in ciò deve ancora recuperare quella serenità mentale che le permetta di giudicare coscientemente ciò che le è accaduto perchè con il suo “outing” ha mostrato pubblicamente che la Chiesa ha sanato con le vittime in maniera semplice, con un confronto umano, quanto accaduto mentre la realtà è tutt’altra cosa in quanto per sanare ha dovuto sborsare e non si sa per quanto ancora dovrà farlo, fino ad oggi milioni e milioni di dollari tanto da mettersi economicamente in crisi, considerando anche l’ulteriore impoverimento provocato dalla crisi economica recente a causa di loro investimenti sbagliati, quelli stessi che poi il Papa ha condannato come se fossero stati obbligati a farli!

    Alla fine lei, facendo aouting volontariamente , come quello di Malta, ha dimostrato anche che la fede nella Chiesa Cattolica non si perde quando si ha la malaugurata sventura di essere vittima di ciò che le è capitato da parte di un loro componente.

    La Chiesa è retta da uomini ma dimostrano che si comportano pubblicamente da bambini per non essere retti da valore morali, quelli che poi da voi pretendono. in italiano si chiama esercizio di potere dittatoriale. Quando si combatte un’istituzione dittatoriale nella realtà si combattono le idee che danno forza al potere e conseguentemente le persone che le propugnano, ed è questo che io faccio anche con lei: combatto le sue idee malsane, il suo favorire chi è nel torto e fuori dalla morale.

    Riporto pari pari una sua frase: “Se la chiesa cesserebbe di esistere lei non avrebbe di cui parlare e noi chi difendere!” Le dico solo una cosa alquanto evidente: dovrebbe trovarsi un’altra religione se fosse come scrive. Lei si comporta ancora come un bambino che non si rende conto di ciò che dice o scrive.

    Se lei mi crede avulso dal cristianesimo si sbaglia di grosso, io qui parlo spesso di morale cattolica, anche con lei l’ho fatto in questi post, mentre ho notato che non sa che bestia sia e cosa voglia dire rispettarla e farla rispettare.

  207. emiliano scrive:

    Caro Mauro,rileggendo il mio ultimo post ho visto che ho scritto che non ho mai detto che non m vergognavo. Pensavo ad altro,volevo scrivere semplicemente che ha quel tempo si era impotenti avendo 12 anni non si ha la possibilità di ribellione! Non provo vergogna per un abuso subito tanto meno per la chiesa ha cui appartengo! Ripeterò fino alla fine che non è la chiesa che è peccatrice ma coloro che ne fanno parte! Ma dato che tutti coloro che ne fanno parte sono di carne,sia uomini o donne sono tutti possibili di peccato! Non si può immaginare u na religione immune dal peccato e ne anche una società immune dal peccare,tanto meno chi non è un cristiano è immune. tutti lo siamo chi più xhi meno! Vede lei non comprende,io non difendo chi ha fatto,poi bisogna vedere quanti di questi casi sono reali,con il mio dire del mio abuso è solo dare speranza ha chi non riesce ancora ha superare tale trauma. Lei parla di morale,so che “bestia” è,non deve farmi lezione lei! Se io non comprendo io nn capisco perchè lei si accanisce tanto su tale argomento. Alcuni preti in passato anno operato del male,andando contro ogni morale cristiana ok siamo tutti d’accordo. Tutto il mondo lo sa………lei ora che vuol fare? SSe riesce si sostituisca ha Padre Eterno e intervenga. In ultimo,io ho la mia pace mentale,di fatti aiuto chi come me ha subito traumi di abusi sia mentali che fisici da chiunque ed io non condanno ma perdono,poi l’abusatore deve rispondere di cio che ha fatto!!!!!!!

  208. Sal scrive:

    @ emiliano
    il suo ultimo post a Mauro nel quale benché vittima, lei fa una difesa della chiesa non dice alcunché circa la responsabilità dei complici che benché sapessero hanno taciuto.

    La questione è semplice, come dice lei, ci sono sempre persone malvage in ogni gruppo organizzato, ma se i malvagi, vengono tollerati, nascosti e protetti , lei ritiene che chi li nasconde e protegge sia meno colpevole degli stessi malvagi ? O divengono colpevoli anch’essi ?

    Lei dice anche non si può immaginare una religione immune dal peccato, però si definisce “cristiano”, questo mi consente di farle notare che per il cristiano valgono le seguenti regole:

    (Romani 1.24.-28) “secondo i desideri dei loro cuori, Dio li ha abbandonati ad impurità,… Per questo Dio li ha abbandonati a vergognosi appetiti sessuali, ….Dio li ha abbandonati a un disapprovato stato mentale.” – Se Dio li ha abbandonati perché mai lei ci vuole stare insieme e difenderli ?

    Il comportamento corretto dovrebbe essere “ che l’uomo che ha commesso tale azione sia tolto di mezzo a voi” (1Corinti 5.2) cosa che non è stata fatta e se riflette su

    (2Giovani 11) – “ chi gli rivolge un saluto partecipa alle sue opere malvage.” vuol dire che se qualcuno è a conoscenza di un male e non lo denuncia partecipa con il colpevole alle sue opere malvage, quindi devono essere abbandonati tutti e due come la scrittura di Romani indica.

    Vede, essere cristiani non è cosa semplice né facile, non basta andare in chiesa o mettersi la palandrana, ci vuole una conoscenza delle giuste esigenze di Dio, perchè “se pratichiamo il peccato volontariamente dopo aver ricevuto l’accurata conoscenza della verità, non rimane più alcun sacrificio per i peccati” (Ebrei 10.26);
    Lei non può sostenere che dei “preti” non siano a conoscenza del fatto che la pedofilia sia una pratica condannata e disgustosa; non solo la praticano ma l’hanno pure tollerata.

    (Romani 1.28-32) – “Benché questi conoscano molto bene il giusto decreto di Dio, che quelli che praticano tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano quelli che le praticano”.

    Quindi caro emiliano, rovescerei la sua domanda “lei cosa vuol fare ?” chiederei a lei perché resta lì, cosa vuol fare essere complice con loro dopo essere stato vittima ? Per questi non c’è più alcuna speranza, stanno solo cercando di trovare il modo per non soccombere. Sono come aggrappati con le unghie al bordo di un vulcano all’interno del quale inesorabilmente stanno scivolando perché non ci sono appigli.
    Non cada con loro.

  209. il credente scrive:

    Bravo Cosimo,
    Questi parlano di Gesù che non ha detto che proibiva l’aborto, però i comandamenti ci insegnano di non ammazzare. Non ammazzare non significa solo non sopprimere una persona adulta, ma la vita in qualunque modo, quindi anche una vita in embrione. Gli altri la pensino come vogliono loro, loro sanno, loro interpretano, loro pontificano, e naturalmente hanno sempre ragione. Non so per quale motivo mi son messo a dare il mio modesto contributo sull’argomento. È meglio lasciare, tanto Dio sa quello che fa. Infatti c’è scritto che Dio sa ricavare il bene anche dal male. Caro cosimo lasciali stare, questi il cristianesimo lo sanno meglio di noi e meglio del Papa e meglio di Dio stesso.

  210. il credente scrive:

    Bravo Cosimo,
    Questi parlano di Gesù che non ha detto che proibiva l’aborto, però i comandamenti ci insegnano di non ammazzare. Non ammazzare non significa solo non sopprimere una persona adulta, ma la vita in qualunque modo, quindi anche una vita in embrione. Gli altri la pensino come vogliono loro, loro sanno, loro interpretano, loro pontificano, e naturalmente hanno sempre ragione. Non so per quale motivo mi son messo a dare il mio modesto contributo sull’argomento. È meglio lasciare, tanto Dio sa quello che fa. Infatti c’è scritto che Dio sa ricavare il bene anche dal male. Caro cosimo lasciali stare, questi il cristianesimo lo sanno meglio di noi e meglio del Papa e meglio di Dio stesso.

  211. Bisbetica scrive:

    Caro il credente: il comandamento “non ammazzare” non valeva per tutti quelli che la Chiesa ha ammazzato nel corso dei secoli?
    Caro il mio credente: la Chiesa ( e i credenti) i comandamenti li ha infranti praticamente quasi tutti…e non può venire a fare la morale a nessuno. Smettetela di pensare di essere i depositari della Verità e del Bene, questi appartengono all’umanità intera, non ne siete voi ne i proprietari ne gli inventori.

  212. Grazie Credente,
    per la tua sincera solidarietà.
    Io, per quel che mi riguarda, ribadisco l’Insegnamento della Chiesa, che è mia madre:

    Al riguardo, la Congregazione per la Dottrina della Fede ribadisce che la dottrina della Chiesa sull’aborto provocato non è cambiata né può cambiare. Tale dottrina è stata esposta nei numeri 2270-2273 del Catechismo della Chiesa Cattolica in questi termini:

    “La vita umana deve essere rispettata e protetta in modo assoluto fin dal momento del concepimento. Dal primo istante della sua esistenza, l’essere umano deve vedersi riconosciuti i diritti della persona, tra i quali il diritto inviolabile di ogni essere innocente alla vita. “Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato” (Ger 1, 5). “Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto, intessuto nelle profondità della terra” (Sal 139, 15).

    “Fin dal primo secolo la Chiesa ha dichiarato la malizia morale di ogni aborto provocato. Questo insegnamento non è mutato. Rimane invariabile. L’aborto diretto, cioè voluto come un fine o come un mezzo, è gravemente contrario alla legge morale: “Non uccidere il bimbo con l’aborto, e non sopprimerlo dopo la nascita” (Didaché, 2, 2). “Dio, padrone della vita, ha affidato agli uomini l’altissima missione di proteggere la vita, missione che deve essere adempiuta in modo degno dell’uomo. Perciò la vita, una volta concepita, deve essere protetta con la massima cura; e l’aborto come pure l’infanticidio sono abominevoli delitti” (Concilio Vaticano II, Gaudium et spes, 51).

    “La cooperazione formale a un aborto costituisce una colpa grave. La Chiesa sanziona con una pena canonica di scomunica questo delitto contro la vita umana. “Chi procura l’aborto, se ne consegue l’effetto, incorre nella scomunica latae sententiae” (Cic, can. 1398), “per il fatto stesso d’aver commesso il delitto” (Cic, can. 1314) e alle condizioni previste dal diritto (cfr. Cic, cann. 1323-1324). La Chiesa non intende in tal modo restringere il campo della misericordia. Essa mette in evidenza la gravità del crimine commesso, il danno irreparabile causato all’innocente ucciso, ai suoi genitori e a tutta la società.

    http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20090711_aborto-procurato_it.html

  213. P.Danilo scrive:

    Il modo in cui Sal e Mauro stanno commentando la testimonianza di Emiliano è semplicemente vergognoso. Per cui: vergognatevi e smettetela! Chiamo a raccolta tutti i cattolici micaeliti. Ma dove siete?

  214. Simon de Cyrène scrive:

    Caro P. Danilo,

    Presente! Ho già commentanto Emiliano in Simon de Cyrène Scrive: April 23rd, 2010 at 3:27 pm.

    Non so se questo può tranquilizzarLa, ma:

    1)Sal è un personaggio intrinsecamente disgustoso la cui traccia vischiosa è pubblicamente seguibile su questo blog: ad esempio i suoi commenti sui cristiani martiri bruciati vivi in Pakistan qualche settimana fa, o le minacce fatte al Dr Tornielli proprio prima di Pasqua, o l’assoluta mancanza di rispetto inverso i suoi intelocutori come nel caso di Emiliano, il suo dileggiarsi da due soldi della fede altrui e delle manifestazioni di codesta, il che è la consequenza psicologica, penso , della sua abiura che è peccato contro lo Spirito.

    2)Quanto a Mauro è “storto” ma non è disgustoso, trasforma tutto ed è incapace di vedere il reale, che per una ragione a me misteriosa, gli fa molto male psicologicamente o moralmente: sicuramente è l’origine del suo “sfasamento” rispetto al mondo. Ma non c’è cattiveria in lui, anche se a volte si arrabbia, il che è umano.

    Personalmente ammiro la testimonianza di Emiliano e la vera fede che esprime con semplicità e buon senso nei suoi interventi.

    In Pace

  215. Ah Simon,

    che acutezza, che introspezione psicologica!
    Chissà che santo confessore che sei :)

  216. Sal scrive:

    @ p.Danilo

    forse che lei è diventato pagano che ha paura delle scritture citate, non le condivide più ?

    Se c’è qualcuno che si deve vergognare quelli sono i protettori e i complici della malvagità, non chi la condanna. Forse lei studia troppo e fa confusione, si rilassi e rimetta in ordine gli argomenti.

    (Romani 1.28-32) – “Benché questi conoscano molto bene il giusto decreto di Dio, che quelli che praticano tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano quelli che le praticano”.

    Forse anche Paolo avrebbe dovuto smetterla di dire queste cose. E’ così ?

    “Poiché l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini che reprimono la verità in modo ingiusto,…sebbene abbiano conosciuto Dio, non lo hanno glorificato come Dio né lo hanno ringraziato, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e il loro cuore senza intelligenza si è ottenebrato. Benché asseriscano di essere saggi, sono divenuti stolti e hanno mutato la gloria dell’incorruttibile Dio in qualcosa di simile all’immagine dell’uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di cose striscianti.
    Perciò Dio, secondo i desideri dei loro cuori, li ha abbandonati ad impurità, affinché i loro corpi siano disonorati fra loro, essi, che hanno cambiato la verità di Dio in menzogna e hanno venerato e reso sacro servizio alla creazione anziché a Colui che creò… Per questo Dio li ha abbandonati a vergognosi appetiti sessuali… i maschi hanno lasciato l’uso naturale della femmina e nella loro concupiscenza si sono infiammati violentemente gli uni verso gli altri, maschi con maschi, operando ciò che è osceno e ricevendo in se stessi la piena ricompensa dovuta al loro errore.” (Romani 1.18-27)

    Ma come ? “si rivela l’ira di Dio” ? non dice mica il perdono, ne sa niente lei ?

    Come mai proprio oggi Bertone ha sostenuto che “il celibato non è intoccabile, ma non è in discussione” ? Ha detto che il prete sposato non produce “frutti” ? Perché quello celibe si ? Dovrebbe essere il contrario, che si sia cofuso ? Come mai ci sono sacerdoti “cattolici orientali” sposati ? Lei non si sente discriminato ? O forse è più border-line .come dice qualcuno della sua parte, con la scrittura di Romani ?

  217. P.Danilo scrive:

    Sal, perché non si medita anche Rm 2,1: “Perciò sei inescusabile, tu che giudichi, chiunque tu sia; perché, mentre giudichi gli altri, condanni te stesso; infatti tu che giudichi compi le stesse cose”. Ecco, vede, mi sono lasciato trascinare dal sul metodo fondamentalista di leggere e citare le Scritture… e che cosa ne viene fuori? Le guerre di religione. Comunque, caro Sal, il passo da lei citato non c’entra proprio niente con i finocchi, né con le finocchie… se lo faccia ri-tradurre da qualche Rabbino.

  218. mauro scrive:

    Caro Emiliano, io non sono proprio d’accordo con lei per il semplice fatto che la Chiesa Cattolica è formata da uomini ed è ciò che loro fanno che determina [riferita alla Chiesa] la sua fortuna o la sua disgrazia, il suo emergere od il suo inabissarsi. Clero e Chiesa Cattolica sono un tutt’uno inscindibile perchè senza quegli uomini non esisterebbe la Chiesa. La stessa scristianizzazione del mondo occidentale dipende dalla perdita di fede (fiducia) nei confronti del clero che rappresenta la Chiesa non dalla perdita di fiducia in un dio, in un essere superiore che protegga l’uomo.

    Il problema che è emerso con lo scandalo della pedofilia nella Chiesa, non è considerare che i componenti della Chiesa siano esenti dal peccato, ma non condannare quelli che si sono turpemente macchiati con la riduzione allo stato laicale, ovvero l’espulsione dalla parte piu’ nobile della comunità cattolica per l’essersi resi essi stessi indegni di proseguire una missione tanto nobile.

    Se lei fa mente locale, quando viene compiuto un reato e vi è una condanna, il giudice ordina di mettere in galera il reo, che equivale ad espellerlo, allontanarlo dalla società di cui ne era parte. Questo comune ed universale comportamento non è stato adottato dalla Chiesa che si è limitata a spostare il sacerdote da un luogo all’altro, il che equivale a non sanzionarlo ed anche a non impedire un eventuale altro abuso dello stesso nella Chiesa.
    Detto chiaramente: la Chiesa proteggendo il sacerdote da una condanna della società, ha protetto sè stessa proclamandosi esente dal peccato e conseguentemente di essere emanazione di Dio, di essere portatrice dell’unica verità, di essere nel giusto.
    Tutt’altro, non è con questi mezzi che che ci si eleva sopra gli altri, ci vuole ben altro. E’ con l’esempio che si possono raggiungere livelli elevati di perfezione (la perfezione non è dell’uomo in quanto fallibile) e l’esempio ricevuto dalla Chiesa è sconcertante in quanto non è limitato ad un caso sporadico ma a piu’ casi protratrattisi nel tempo. Ed il dubbio è che anche ben prima si fosse comportata il tal senso.

    Certo può farmi notare che ora la Chiesa è venuta nella determinazione di dare un taglio netto e lasciare che quei sacerdoti vengano denunciati e puniti sia dalla Chiesa che dal mondo, però pur se possa sembrare realistico come non notare che vi è l’obbligo di denuncia solo nei paesi dove tale obbligo è previsto, riferendosi agli stati in cui avviene tale reato.
    Ciò significa che la pedofilia, ma anche altri reati che possano essere commesso dai membri della Chiesa, per la Chiesa non è un peccato ma lo diventa solo quando vi è l’obbligo civile di denuncia. E’ evidente che mentre nello spirito delle disposizioni papali la Chiesa voglia riconoscere di aver sbagliato, nella realtà quotidiana essa se ne dissocia quando ciò è possibile. Da ciò si evince anche che la Chiesa stessa non ha una senso morale cristiano di riferimento ma si adatta secondo il caso, addivenendo al riconoscimento del peccato laddove esso viene punito e dove lei stessa dovrà forzatamente sanzionarlo.

    Secondo il mio pensiero non posso che affermare che benchè lei voglia sostenere che io avrei in odio la Chiesa è evidente che la Chiesa voglia evitare di assumersi in toto le proprie responsabilità di comunità e dispregi il mondo che la obbliga a denunciare perchè essa non considera peccati quei reati di cui si sono macchiati i suoi membri. E non è una mia stravaganza affermarlo bensì la logica conclusione di una religione che afferma che solo Dio ci giudicherà alla fine della nostra vita ed
    a lui dovremo renderne conto. Però trovo sconvolgente il fatto che poi ad un cattolico la Chiesa venga a dire che ha peccato, debba sentirsi in colpa perchè evidentemente si erge a giudice quando non ammette che altri giudichino i comportamenti dei suoi membri. E’ evidente che la Chiesa, in forza di ciò, amministri un comunissimo potere terreno sulla terra e quell’infischiarsi delle regole morali cristiane quando esse riguardano i propri membri, significa che la Chiesa non è in alcun rapporto con la religione, intesa come regola di vita comune, ma la religione è lo strumento che le permette di ottenere un potere sugli uomini e doversi privare dei propri membri è ammettere di aver fallito.

    Sull’outing lei è stato fin troppo chiaro (non serve a nessuno) ma ora se ne viene a dire che serve a dare speranza a chi non ha superato tale trauma. Ma le chiedo lei ne è uscito? A me sembra che lei consideri l’outing come Giano bifronte: deprecabile se con esso si condanna, portatore di speranza se non si accusa. Pare quasi che con quest’ultimo intendimento continui ad accusare sè stesso e non voglia uscirne ma le devo dire che lei non ha nessuna colpa nè l’ha mai avuta.

    Io non mi permetto di voler sostituire nessuno, nemmeno Dio perchè l’uomo ha bisogno della religione ma che questo bisogno venga sfruttato da uomini per assoggettarne altri non l’accetto perchè ognuno nasce libero e intende mantenere la propria libertà di scelta, così come lo stesso Gesu’ riconobbe invitando liberamente ad accettare la Parola di Dio, non costringendo! Ed anche quel voler che le Leggi dello stato italiano si adeguino alla morale cristiana ( quale delle due? la loro o la vostra?) è un costringere, un assogettare chi non è cattolico alle regole del cattolicesimo.

  219. mauro scrive:

    Caro P.Danilo, di vergognoso c’è che lei è fuori dal mondo, ma la verità e che benchè lei si creda in cielo, nella realtà sta precipitando assieme alla Chiesa in un baratro senza fondo.

    L’ultima è che devono essere denunciati i suoi colleghi quando vi è obbligo di denuncia nei paesi dove per legge è previsto. Ma non vi vergognate! Chiami a raccolta chi vuole e prenda le armi se crede, a me basta il crocefisso per difensermi dal diavolo.

  220. P.Danilo scrive:

    Mauro e quando per scacciare il Diavolo ci vuole l’esorcismo che fa? Se lo fa da solo? Non funziona!

  221. P.Danilo scrive:

    Ancora per Mauro: guardi che la storiella che la Chiesa scomparirà, assieme allo Stato, per far spazio al Sanctum Regnum, gliela ho raccontata io, dicendole pure le date. In secondo luogo, io di colleghi pedofili o finocchi non ne ho, sono un religoso che vive in una comunità stretta e ristretta; non credo a ciò che dicono i giornali, né li leggo, per cui il pettegolume mass-mediatico non mi tocca minimamente. Crederò solo alle sentenze dei giudici qualora e se le rendessero palesi, ma, qui intorno, non ci sono “orchi” né neri né rossi. C’è solo gente che fa del bene disinteressato, dalle 6 del mattino alle 23 di notte. Venga a vedere, e forse si convertirà pure Lei, perché il suo è un problema di conversione! Anche se la Chiesa e lo Stato, istituzioni propedeutiche al Santo Regno, scompariranno, ci sarà sempre bisogno di una mediazione, i.e. di un sacerdozio, tra il Cielo e la Terra. Ricordi. “sacerdos in aeternum”. Mauro, per l’amor del Cielo, la smetta di far il sapientone teologo, il teologo sono già io; parli piuttosto di politica, di destra o di sinistra, fa lo stesso, tanto lo sa che io sono per il Regnum e l’Imperium. A proposito, secondo le mie informazioni (nei giornali non ci sono), tutte le Case un tempo regnanti le Nazioni della Terra, sono in fermento. Che sia un segno dell’imminente ritorno del Re dei Re e del Signore dei Signori?

  222. mauro scrive:

    Caro P.Danilo, le storielle sono per i bambini, non informarsi è di chi se ne “frega” di ciò che gli accade intorno, può svolgere la sua missione benefica come volontariato civile ma non per questo ritenersi privilegiato come sacerdote perchè svolge si impegna per tanto tempo. Ai giudici si è impedito fino ad ora di svolgere il loro lavoro di indagine sui suoi confratelli e se ancora non risulta nulla è perchè non hanno potuto emettere sentenze, vedrà e toccherà con mano che qualcosa succederà prossimamente.

    Perchè dovrebbe sparire lo stato? Potrà chiamarsi in modo diverso, potrà essere piu’ grande o piu’ piccolo però esso rappresenta sempre un unione mutuataria fra persone che perseguono colleggiamente un unico obiettivo e si danno regole morali sotto forma di leggi. E per di piu’ avendo un ideale comune esso li lega vicendevolmente e indissolutamente. La morale cattolica è un di piu’ e non è necessaria al funzionamento dello stato come non è necessaria a regolare la vita dei cittadini. Lei crede forse di essere in una repubblica islamica o di far diventar tale lo stato italiano? Se lo scordi! Lei non ha capito cosa rappresenti la religione per l’uomo.

    Io non parlo quasi mai di teologia non facendo praticamente quasi mai richiami alle sacre scritture, ma mi soffermo sui comportamenti dell’uomo e delle idee che propugnano in quanto sono quelle che muovono un intero popolo verso la solidità o verso la dispersione.

    I maya, se ben ricordo, hanno lasciato testimonianza che qualcosa di grosso avverrà nel dicembre 2012, e nel giugno 2013, ma essendo due eventi dispero siano quelli che lei si auspica. E’ piu’ probabile che, considerati i numerosi terremoti che si manifestano oggi sulla terra, un autentico sconvolgimento avverrà materialmente sulla superficie terrestre, non dimenticando i vulcani che potrebbero anch’essi essere derteminanti in tal senso.

    Vorrei farle notare che di case regnanti ben poche ne sono rimaste e scomodarsi dall’alto per così poco sarebbe dimenticare quanto d’altro sta succedendo nel mondo.

  223. mauro scrive:

    Caro P.Danilo, mi era sfuggito l’esorcismo. Esorcizzare è scongiurare in nome di Dio lo spirito maligno ad allontanarsi e direi che il crocefisso rappresenti Dio, poi se non si vuole dire “vade retro Satana” si può trovare un’altra formula, piu’ o meno impegnativa a seconda della grandezza del crocefisso, non si sa mai dovesse essere utilizzato come arma, considerato quando nel medioevo…. ma già lo sa, che glielo sto a ridire.

  224. Sal scrive:

    @ p.Danilo,

    lei dimostra la sua debolezza se si fa trascinare così facilmente su metodi che non approva.
    Peccato, pensavo che le facesse piacere che le citassi le Scritture, perchè sono queste che rendono testimonianza non le nostre opinioni personali.

    Ognuno di noi può averne, ma la Verità rimane; quella scritta, perché è così contrario a citarla ? Per una volta che ci ha azzeccato. Ha trovato la risposta giusta, perchè vuole fare una guerra di religione, io spero che chiunque legga, alla fine tragga le sue conclusioni.

    Può anche darsi che “quel passo” sia riferito ad altri, come lei dice, ma rimane il fatto che ogni dichiarazione biblica contiene un principio e i principi seppur in applicati ad alcuni in certe situazioni, rimangono eterni, in ogni tempo e in ogni dove e in qualunque circostanza, per cui sono utili sempre per tutti. Mi spiace che proprio lei si debba far insegnare le cose principali dall’inizio.

    p.s. I pedofili non sono finocchi, sono rapaci avidi e approfittatori, e vili paurosi, che ne dice ? Hanno già polemizzato abbastanza con Bertone per questo, vuole proprio stuzzicare il cane che dorme ?

  225. P.Danilo scrive:

    Caro Sal, guardi che io non ce l’ho con lei né con nessun altro. Perché anziché litigare su questioni più o meno religiose o morali, non ci facciamo quattro chiacchiere tra adulti, e magari ci beviamo una birra (una sola per me)? Nonostante tutto, la mia frequentazione in questo blog è stata arricchente, oltre che divertente. Io mi congedo, ma non tema, continuerò a credere a tutto ciò che ho sempre creduto. La ringrazio e la saluto.

  226. azzurra scrive:

    Non è la prima volta che dice di congedarsi caro p.(?) danilo ma vedo che a lei piace molto mettere in mostra il suo fantasapere teologico misto a eresie e mezze verità…le ho rivolto delle domande e lei le glissa….bravo….e questi dovrebbero essere i nuovi evangelizzatori via web?

    Le riformulo la domanda qual’è la lingua Sacra della Chiesa Cattolica Apostolica Romana il latino o il greco?

    E perchè lei sta sprecando il suo tempo per calcolare il giorno il mese l’anno della seconda ed ultima Venuta di Gesù?

    E perchè lei ha chiaramente fatto intendere che islam e cristianesimo adorano lo stesso Dio come il suo amico doltr’alpi tale quello che sta’ profanando il nome del vero Simone di Cirene, CHIARAMENTE in CONTRADDIZIONE con il Magistero Millenario di Santa Romana Chiesa?

    Coraggio dall’alto del suo pulpito espliciti….grazie!!!

  227. P.Danilo scrive:

    Azzurra, le ho già detto, mi pare, che lei con me sbaglia sempre bersaglio. La Dogmatica cattolica l’ho imparata in latino e la so a memoria… per cui prima di dare dell’eretico a questo o a quello, pensiamoci bene. Non ho mai preteso di essere un nuovo evangelizzatore via web, sia perché sono un vecchio (60 anni) missionario sia perché all’evangelizzazione via web proprio non ci credo. Credo che l’evangelizzazione debba avvenire da Bocca ad orecchio: “fides ex auditu” dice san Paolo. E possibilmente senza microfono. Non c’è nessun dogma cattolico che parli di una lingua sacra. Di per sé il cristianesimo non ha una sua lingua sacra, in quanto nella Chiesa nascente si usavano diverse lingue. Il Latino è la lingua liturgica della Chiesa Cattolica Romana Occidentale, mentre nella Chiesa Cattolica Romana Orientale usavano piuttosto il greco. Ma non bisogna dimenticare che la Bibbia della tradizione cristiana (e dico cristiana, intendendo cattolica e ortodossa) è quella greca dei LXX. Tutto, inclusi i Dogmi, sono stati pensati in greco. La lingua greca è polisemica (S.Agostino docet) mentre quella latina è fissa. “Resurrectio” è termine latino, che è tradotto con “risurrezione” in italiano; ma a sua volta “resurrectio” traduce due termini greci che si trovano nel N.Testamento e precisamente “anistemi” ed “egheiro”. Ora non sto qui a dirle quali significati possano avere quei termini altrimenti staremo qui a discutere fino all’anno prossimo. Per quanto riguarda l’Unità, l’Unicità di Dio e la Trinità, bisogna prima capire il mistero metafisico, non teologico, del “Deus absconditus” e del “Deus revelatus”, così potrà risolvere da se stessa il dilemma se le tre religioni monoteiste adorino lo stesso Dio. Ma non glielo risolverò io perché lei è troppo indisponente. E vede eretici ed eresie dove proprio non ci sono. Non sto sprecando il mio sacro tempo a calcolare la data del Ritorno del Signore, mi limito solo a conoscere quanto hanno già detto gli altri, come ad esempio il card. Roberto Bellarmino, santo e dottore della Chiesa, che fissava la data nel 2030. Che era eretico pure lui?

  228. azzurra scrive:

    Egregio danilo guardi che se lei ha in mente una Chiesa diversa da quella Cattolica Apostolica Romana mi pare che la definizione eretico non sia così fuori bersaglio, punto primo.

    Punto 2° la lingua Sacra della Chiesa Apostolica Romana E’ il Latino a meno che lei in missione ne abbia inventata un’altra.

    Punto 3° la lingua greca è per la Chiesa orientale che come ben sappiamo è legata al rito ortodosso e a meno che lei non voglia dire che gli ortodossi sono dentro la Chiesa Cattolica Apostolica Romana pur NON RICONOSCENDO il Dogma dell’Immacolata Concezione e il Primato di Pietro
    se la canta e se la suona da solo.

    Ora se è vero che S. Roberto Bellarmino avrebbe detto che la seconda Venuta di Gesù sarà nel 2030 a questo mi procurerò di informarmi….ma finora queste “novità” mi giungono nuove. Quello che NON E’ NUOVO invece, ma fa parte dell’insegnamento perenne della Chiesa E’ che NESSUNO SA NE L’ORA NE IL GIORNO A PARTE IL PADRE…..

    P.S. visto che lei ha citato S. Roberto Bellarmino le cito un passaggio del Suo Catechismo che E’ e sarà perennemente valido perchè E’ la Tradizione a proposito degli ortodossi che NON riconoscono l’ubbidienza al Santo Padre da ” dichiarazione del nono Articolo: La Santa Chiesa Cattolica, la Comunione de’ i Santi dice:

    Ne’ basta esser battezzato per esser nella Chiesa, ma bisogna credere e confessare la Santa Fede e Legge di Cristo come ci insegnano i pastori e i predicatori di essa Chiesa ( ovvio S. Bellarmino NON si riferisce ai vari T-Ravasi di oggi); nè anco questo basta, ma bisogna stare all’ubbidienza del sommo Pontefice Romano, come Vicario di Cristo, cioè riconoscerlo, e tenerlo per Superiore supremo in luogo di Cristo.”

    E qui S. Bellarmino parla del Vicario di Cristo che NULLA CAMBIA NEMMENO UNA VIRGOLA DELLA TRADIZIONE e mi par ovvio che gli ortodossi NON riconoscano il Sommo Pontefice Romano come loro Superiore…..o è una mia opinione?…Strano ho proprio sotto mano un catechismo originale di S. Bellarmino stampato nel 1835……

  229. P.Danilo scrive:

    Care Azzurra, la rovina della Chiesa sono le teologhesse come Lei, anzi ne sono la peste, purtroppo ce ne sono a legioni: ma come si permette Lei di sparare… contro questo o quel sacerdote, tacciandolo addirittura di eresia perché non segue le sue idee. La smetta e si dedichi ad altro. Se non ha altro da fare sottoponga il mio scritto al Santo Uffizio, e vedrà che le risponderanno con San Paolo: le donne tacciano. Il suo tradizionalismo è peggiore del modernismo che tanto detesta, Lei è una Talebana…

  230. emiliano scrive:

    Sal Scrive: April 28th, 2010 at 8:58 am
    @ emiliano
    il suo ultimo post a Mauro nel quale benché vittima, lei fa una difesa della chiesa non dice alcunché circa la responsabilità dei complici che benché sapessero hanno taciuto.
    La questione è semplice, come dice lei, ci sono sempre persone malvage in ogni gruppo organizzato, ma se i malvagi, vengono tollerati, nascosti e protetti , lei ritiene che chi li nasconde e protegge sia meno colpevole degli stessi malvagi ? O divengono colpevoli anch’essi ?
    Lei dice anche non si può immaginare una religione immune dal peccato, però si definisce “cristiano”, questo mi consente di farle notare che per il cristiano valgono le seguenti regole:
    (Romani 1.24.-28) “secondo i desideri dei loro cuori, Dio li ha abbandonati ad impurità,… Per questo Dio li ha abbandonati a vergognosi appetiti sessuali, ….Dio li ha abbandonati a un disapprovato stato mentale.” – Se Dio li ha abbandonati perché mai lei ci vuole stare insieme e difenderli ?
    Il comportamento corretto dovrebbe essere “ che l’uomo che ha commesso tale azione sia tolto di mezzo a voi” (1Corinti 5.2) cosa che non è stata fatta e se riflette su
    (2Giovani 11) – “ chi gli rivolge un saluto partecipa alle sue opere malvage.” vuol dire che se qualcuno è a conoscenza di un male e non lo denuncia partecipa con il colpevole alle sue opere malvage, quindi devono essere abbandonati tutti e due come la scrittura di Romani indica.
    Vede, essere cristiani non è cosa semplice né facile, non basta andare in chiesa o mettersi la palandrana, ci vuole una conoscenza delle giuste esigenze di Dio, perchè “se pratichiamo il peccato volontariamente dopo aver ricevuto l’accurata conoscenza della verità, non rimane più alcun sacrificio per i peccati” (Ebrei 10.26);
    Lei non può sostenere che dei “preti” non siano a conoscenza del fatto che la pedofilia sia una pratica condannata e disgustosa; non solo la praticano ma l’hanno pure tollerata.
    (Romani 1.28-32) – “Benché questi conoscano molto bene il giusto decreto di Dio, che quelli che praticano tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano quelli che le praticano”.
    Quindi caro emiliano, rovescerei la sua domanda “lei cosa vuol fare ?” chiederei a lei perché resta lì, cosa vuol fare essere complice con loro dopo essere stato vittima ? Per questi non c’è più alcuna speranza, stanno solo cercando di trovare il modo per non soccombere. Sono come aggrappati con le unghie al bordo di un vulcano all’interno del quale inesorabilmente stanno scivolando perché non ci sono appigli.
    Non cada con loro
    Stai tranquillo Sal non cado con loro semplicemente per il fatto che io non mi macchio delle loro colpe! Anche facendo parte di confessione religiosa se vede qualcosa di male non ne uscirà mai perchè crede in quello che professa e non nella persona! Io credo nella chiesa di Cristo come già detto fondata sugli Apostoli,no facciamo di tutta l’erba un fascio non tutti sono pedofili!!!! Quindi rimango dove sono e difendo chi non è pedofilo ma condanno chi lo è! Certo potevo denunciare all’ora,ma ora ne sono fuori e sereno ma non accetto attacchi gratuiti di chi non conosce i fatti direttamente ma solo per mezzo di tg,internet ecc. Le cose vanno appurate! Io da parte mia sono tranquillo che la chiesa ha sempre fatto il suo operato ed ora lo deve fare in maniera tangibile! In ultimo no mi spropini passi biblici,prima li adatti al suo credo che ne ha di colpe e macchie nascoste! non voglio scendere nel merito non è la sua confessione sotto accusa,in altra sede se ci sarà l’occasione interverrò! Pace e Dio vi ci salvi anche ha chi crede di essere nel giusto,perchè crederlo è peccare di presunzione!

  231. mauro scrive:

    Caro Emiliano, mi riferisco alla sua risposta a Sal perchè tratta quello che abbiamo già avuto modo di confrontare.

    Lei afferma che crede nella Chiesa di Cristo, io le dico invece che lei deve credere in Dio, solo in lui e in quello che ha detto e che è stato riportato dagli apostoli. E ciò perchè il suo rapporto con Dio è diretto (esclude intermediari posteriori nel tempo in quanto l’unico l’intermediario che le ha fatto conoscere Dio è stato Gesu,’ persona di Dio) e Dio chiede a lei il rendiconto della sua vita in quanto non è certo la coscienza della chiesa ad essere giudicata, ovvero ciò che la stessa le dice, ma la sua.

    Lei dice che condanna chi è pedofilo però nel post a me indirizzato aveva scritto che l’aveva perdonato. C’è qualcosa che non va perchè questi comportamenti sono antitecici. Condannare vuol dire biasimare quando non si richiede giustizia (il suo caso), perdonare è dimenticare una colpa subita come se nulla fosse accaduto. Tralasciando per un attimo il fatto che Dio non perdona, diversamente egli sarebbe imparziale ed ognuno potrebbe fare ciò che gli pare fino all’istante meno 1 della vita in cui si pente mentre i “cocomeri” sarebbero sempre sotto l’occhio vigile della Chiesa [questo si, questo no] e con tanta fatica raggiungerebbero lo stesso Paradiso, come fa a biasimare, ovvero ricordare con riprevolezza ciò che le è successo e nello stesso tempo dimenticare?
    io direi che lei è ancora in un limbo, una autentica indecisione per il fatto che ritiene la Chiesa autenticata da Dio stesso.

    Ma proprio per quell’incongurenza ed imparzialità che si avrebbe nel giudizio divino fra il puntiglioso credente e l’ultimo arrivato che si pente alla fine della vita, Dio non perdona chi lei ha perdonato.

  232. azzurra scrive:

    Egregio danilo che si firma con la p.

    Come si PERMETTE lei a scrivere e a dire eresie in un blog si vergogni!

    Dia il buon esempio TACCIA e PREGHI per le povere anime perse come me…poveretto mi fa tanta pena anzi direi che lei dovrebbe anche firmarsi con il cognome al fine di chiarire quale che sia la sua parrocchia.

    E come VOLEVASI DIMOSTRARE lei NON HA RISPOSTO (come è del resto suo solito)alle mie domande.

    Mi dica dove si trova lo studio di S. Bellarmino che attesti la data della seconda ed ultima venuta di Gesù Cristo…cioè nel 2030? ma lo conosce lei il Vangelo? cosa dice a proposito? non dice forse Gesù, “SOLO IL PADRE NE CONOSCE LA DATA”?

    Lei ha bisogno di ritirarsi a vita eremitica per meditare un po’ e studiare le più ELEMENTARI NOZIONI DI CATECHISMO altro che studi “approfonditi” e il talebano eretico sicuramente finora ha dimostrato di essere lei che ha dato scandalo con certe sue uscite alla T-Ravasi.

    Ancora visto che si basa su S. Bellarmino facendogli fare la figura dell’ eretico….si legga un po’ che cosa dice a riguardo di islam e cristianesimo e VEDRA’ se afferma che adoriano lo stesso Dio e se hanno semi di santità …. se la sua “veste” le stà stretta la getti che farà meno danni.

    Per quanto riguarda la Tradizione non si preoccupi è GRAZIE alla Tradizione che si possono individuare i menzogneri e i falsi maestri come lei e quel suo amico eretico tal simoniaco di cirenaico, che alla sua stessa stregua ha affermato che islam e cristianesimo adorano lo stesso Dio, e scambiando il corano per il Vangelo e ha difeso il T-ravasi il quale HA NEGATO in modo molto sottile la Resurrezione di Gesù Cristo!!

    P.S. ora i tromboni eresiarchici si mettono a RItradurre il Vangelo nella lingua greca appunto perchè è mutabile e dai con molti significati….ma che cosa crede che non si sappia il perchè? Ovvio hanno pensato lasciamo il latino la LINGUA SACRA della Chiesa così ne possiamo cambiare i significati ecco gli eretici…

    Non si è mai visto ne’ mai sentito che dal Latino si estrapolino altri significati….appunto perchè E’ una lingua Ferma ed essendo ferma E’ AUTOREVOLE, MAESTRA e SENZA CONTRADDIZIONI!!

    Penso che lei abbia letto una mala RItraduzione proveniente dal greco di S. Bellarmino e dei Vangeli per arrivare a dire tutto e il contrario di tutto profondamente ricco di contraddizioni!

    Povere pecorelle povere anime quelle “curate” da lei….

  233. il credente scrive:

    Cara bisbetica
    Non ammazzare vale per tutti, anche per la Chiesa. Io non ho mai scritto che non vale per la Chiesa. Se alcuni l’hanno fatto, ti ricordo che la Chiesa sono anche tutti i credentei e i Santi. Ora, senza atteggiarmi a difensore della Chiesa, devo dire che chi è preposto a divulgare il Vangelo, devo divulgare la parola di Dio così come è scritta, cioè deve dire la Verità. Se poi lui stesso sbaglia, Dio ne terrà conto quando la sua anima si presenterà a Lui. Noi non possiamo procurarci alibi per le nostre colpe, portando come esempio quelli della Chiesa che hanno sbagliato; sarebbe come dire: “Io ho rubato perché anche quel giudice o quel poliziotto ha rubato”. Questo non vale. Ciò non toglie che sia la legge che la polizia continuerà a far rispettare la legalità.
    Quindi, come dico sempre, lei può fare quello che vuole, Dio ci ha lasciati liberi anche di peccare, era libero anche Lucifero, ma poi quando volle fare di testa sua, fu sprofondato nell’Inferno. Lascia stare le teorie moderne. Una volta cercai tutte i sogni e rivelazioni nella Bibbia, ne feci un libro e lo diedi ad un Vescovo. Lui lo gradì e mi disse “Prendi la Bibbia e leggi qualche passo, poi medita su quello che hai letto”. Non fare commenti, leggi e medita.
    Chesterton scrisse che i teologi sono come i prestigiatori, continuano a tirare conigli da un cappello vuoto. Perciò leggi la Bibbia, i Vangeli e medita su quello che leggi. Se nel passato osservando la nostra religione c’è stata tanta gente che si è santificata, vuol dire che andava bene così. Ora vogliamo mettere tutto indiscussione?

  234. P.Danilo scrive:

    Cara Azzurra, prendo atto che con Lei non si può ragionare! Ma i lefebvriani tradizionalisti sono tutti come Lei? Ed allora che Dio ci scampi e liberi! Lei, comunque, così s-ragionando non è cattolica, né cristiana, né religiosa.

  235. Sal scrive:

    @ emiliano

    Lei scrive: “Le cose vanno appurate” – Vero, ma da chi dagli stessi carnefici o da un’autorità terza ? E se non vien denunciata come si fa ad appurare ?

    Lei scrive: “Io da parte mia sono tranquillo che la chiesa ha sempre fatto il suo operato “ – Come può dire questo se il dovere della chiesa era di allontanare i malvagi per non contagiare l’intera massa e non l’ha fatto ? . “Non sapete che un po’ di lievito fa fermentare l’intera massa? Eliminate il vecchio lievito, affinché siate una nuova massa, secondo che siete liberi da fermento” (1Corinti 5.6-7)

    Lei scrive, “Pace e Dio vi ci salvi anche ha chi crede di essere nel giusto,perchè crederlo è peccare di presunzione! “ – Lei dimostra di conoscere poco le scritture perchè non è Dio a salvarci, ma siamo noi stessi se faremo quello che ci ha comandato, non è un regalo basato sulla compassione, quello lo ha già fatto, ora tocca a ciascuno di dimostrare se stiamo vivendo come lui ha comandato. Non si preoccupi, facciamo tutto da soli.

    “Poiché rendo loro testimonianza che hanno zelo verso Dio; ma non secondo accurata conoscenza; poiché, siccome non conoscevano la giustizia di Dio ma cercavano di stabilire la propria, non si sono sottoposti alla giustizia di Dio. (Romani 10.2-3)

  236. emiliano scrive:

    Vede,caro Sal,il fatto di dire che io non conosco le scritture la porta ha peccare di presumere che lei le conosce! Questo è classico di un comportamento di mentalità di movimenti settari che sono fuori dal cristianesimo in tutto e per tutto anche se si professano cristiani non lo sono e sappiamo entrambi di chi parlo!!!Siamo noi stessi a salvarci? Gesù perchè è venuto sulla terra? Si è fatto uomo,morto a che scopo? Siamo sicuri che lei Sal conosce la storia di Cristo Signore e il suo mezzo di salvezza? Dio vi salvi me compreso.
    In ultimo per Mauro;
    La smetta di girare intorno e di far finta di non capire ciò che dico. La mia non è contraddizione ma realismo. Condannare non esclude il fatto che la vittima non possa perdonare il male subito! Le piacciono così tanto i giri di parole? Si può condannare benissimo l’atto in se stesso di male provocato ma si può recare perdona ad un uomo in modo personale per il male che ha fatto,questo ha livello personale,poi c’è l’iter burocratico di denuncia,condanna,ecc….. Ma personalmente posso avere il diritto di perdonare l’uomo,questo non vuol dire come sostieni tu Mauro che “perdonando si dimentica ed è come se tutto non fosse successo”questa è una concezione alquanto senza senso. Si perdona,si condanna l’atto qualunque esso sia,si continua ad andare avanti difendendo cmnq in ciò in cui si crede,in Cristo e la sua Chiesa!!!!!!!! Pax

  237. Sal scrive:

    @ emiliano
    vede caro amico, deve fare più attenzione, io non ho scritto che lei non conosce, ho scritto che conosce poco, non è la stessa cosa. In che cosa differiscono i movimenti settari da quelli non settari ? Lo sa ? Come si può affermare di essere cristiani e sostenere che altri non siano cristiani ? Qual’è la differenza ?

    Se le interessa il mio punto di vista sul perché Gesù è venuto sulla terra, posso sempre spiegarglielo ma certamente non andava in Mercedes, vestito di ermellino a chiedere l’8xmille a Erode dicendogli come doveva fare le leggi. Non abitava in Sacri Palazzi ma ha scelto la mangiatoia. Non ci nota nessuna differenza ?

    Le ripeto che non è Dio che salva. Siamo noi che dobbiamo scegliere di salvarci. Lui la sua parte l’ha già fatta. Ha adempiute le promesse e ha riaperto la porta. Ora sta ai singoli decidere se volerla attraversare o rimanere dall’altra parte.

    “Entrate per la porta stretta; perché ampia e spaziosa è la strada che conduce alla distruzione, e molti sono quelli che vi entrano; mentre stretta è la porta e angusta la strada che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano.

    “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in manto da pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Li riconoscerete dai loro frutti. Non si coglie uva dalle spine né fichi dai cardi, vi pare? Similmente ogni albero buono produce frutti eccellenti, ma ogni albero marcio produce frutti spregevoli; l’albero buono non può dare frutti spregevoli, né l’albero marcio può produrre frutti eccellenti. Ogni albero che non produce frutti eccellenti è tagliato e gettato nel fuoco. Realmente, quindi, riconoscerete quegli [uomini] dai loro frutti.” (Matteo 7.13-20)

    Quali sono i frutti ?

  238. azzurra scrive:

    il danilo che si firma con la p mi scrive:

    P.Danilo Scrive: April 29th, 2010 at 3:41 pm

    Cara Azzurra, prendo atto che con Lei non si può ragionare! Ma i lefebvriani tradizionalisti sono tutti come Lei? Ed allora che Dio ci scampi e liberi! Lei, comunque, così s-ragionando non è cattolica, né cristiana, né religiosa.

    Veda caro eclettico con la p quando si colpisce nel segno allora esce bailame come il suo! Poi una domanda com’è che lei dall’alto del suo scragno senza gambe mette in mezzo la FSSPX chi le ha mai detto che io la frequento regolarmente, anche se le dirò piuttosto che ascoltare ERESIE come le molte che lei propina e quelle alla T-ravasi…se dovessi scegliere SCEGLIEREI la FSSPX.

    Anzi le dirò, visto che a lei mancano le ABC del catechismo farebbe bene ascoltare qualche loro catechesi ed omelie….lei non ha idea di quanto siano cattoliche apostoliche romane…quando ho la possibilità di ascoltarle….mi si illuminano le lampadine della Fede…quella che voi modernisti avete tenuto nascosto alle nuove generazioni…VERGOGNA!!!

    Ma comunque vedo che lei GLISSA tutte le domande che le faccio…da bravo p. modernista, che invece di imitare il santo Curato D’Ars preferisce perdersi alla ricerca di notorietà se possibile alla T-ravasi…..allora mi risponde o no? Dove e quando S. Bellarmino avrebbe detto che la seconda venuta di Gesù Cristo avverrà nel 2030?
    Lo ha mai letto il suo Catechismo? Lo sa che il Catechismo di S. Pio X (uno dei tanti papi santi che non hanno MAI baciato il corano) E’ il rifacimento del Catechismo di S. Bellarmino? ma quali “maestri” ha avuto lei……pensi che bello LA DIVINA PROVVIDENZA mi ha PROCURATO di restaurare proprio un Catechismo di S. Bellarmino….caduto a fagiolo per smentire le moderniste strombazzate di taluni pseudo cattolici con o senza p che si dilettano ad “evangelizzare” via web proprio come i parecchi protestanti doltr’alpi e i tdg qua’ dentro…si vede proprio che lei ha respirato dell’aria malsana!

    Ancora, qual’è la lingua Sacra della Chiesa Apostolica Romana, il Latino lingua Ferma e immutabile o il greco con i suoi mutevoli significati?

    Quest’ultima inculcata piano piano con la scusa dello pregare davanti alle icone a scapito delle nostre immagini reali di Santi di Cristo etc, per preparere la strada a queste buffonate alla T-ravasi, (tra l’altro grande estimatore di queste icone che mostrano dei visi statici e molto irreali) per far demolire un po’ alla volta Dogmi e Significati ineludilbili e intoccabili del Sacro Deposito della Fede!

    Se fossi in lei chiederei all’Innefabile Creatore Dio Padre di scacciare le tenebre dell’ignoranza e del peccato…io lo faccio spesso e come risultato ottengo di smascherare i tanti giri di parole dei cattivi maestri e menzogneri…li riconosco quasi subito..GRAZIE A DIO e alle mie poverissime preghiere!!!

  239. mauro scrive:

    Caro emiliano, se perdona una persona che è parte della Chiesa, come fa a condannare chi facendo parte della Chiesa attua lo stesso abuso?
    E come dire che nella Chiesa si abusa ma l’abuso si perdona, infatti lei afferma che rimane legato alla Chiesa.

    E questo semplice ma irrimediabilmente falso concetto è lo stesso che ha attuato la Chiesa: si conosce l’abuso da parte dei membri della Chiesa ma si perdona, ovviamente spostando il reo e non sanzionandolo, ovvero facendolo rimanere legato alla Chiesa.

    Lei potrebbe reclamare un diritto, quello che la Chiesa le regalasse una tonaca ad “honoris causa” quando scrive su questo blog, perchè ragiona con la loro testa.

    Avremmo mai il piacere di conoscere la parte migliore di lei?

  240. emiliano scrive:

    Si ostina ha leggere ciò che non è scritto ho leggere una cosa per un’altra! Tu dici: Caro emiliano, se perdona una persona che è parte della Chiesa, come fa a condannare chi facendo parte della Chiesa attua lo stesso abuso?
    E come dire che nella Chiesa si abusa ma l’abuso si perdona, infatti lei afferma che rimane legato alla Chiesa.
    E questo semplice ma irrimediabilmente falso concetto è lo stesso che ha attuato la Chiesa: si conosce l’abuso da parte dei membri della Chiesa ma si perdona, ovviamente spostando il reo e non sanzionandolo, ovvero facendolo rimanere legato alla Chiesa.
    Lei potrebbe reclamare un diritto, quello che la Chiesa le regalasse una tonaca ad “honoris causa” quando scrive su questo blog, perchè ragiona con la loro testa.
    Avremmo mai il piacere di conoscere la parte migliore di lei?
    Mi sembra di essere stato chiaro nell’ultimo post,si può perdonare la persona ma non il gesto e questo non vuol dire che l’individuo è immune dal pagare il suo delitto. Ma tu Mauro sei talmente accecato dal prosciutto sugli occhi di non leggere ciò che uno scrive. Posso dirti che perdono il mio mostro ma non l’atto compiuto e questo non vuol dire che la penso come chi dice lei che tutto va bene così. Lei non capisce ho non vuol capire! Vuole sindacare il mio pensiero? Lo faccia pure io sono trasparente per lei no? é un suo problema non il mio se non vuol capire che esiste il perdono!
    Per Sal: Lei è così sicuro di conoscere tutto della sua confessione? I suoi capi e non mi dica che il suo capo è il Cristo, anno le migliori casa,si ricorda il giudice e la sua casa fatta costruire per i profeti ma poi c’è andato lui ha viverci dove ci è morto? Non proseguiamo oltre caro amico,non si faccia depositario di una verità che non gli appartiene illudendosi che tutto quello che lo circonda nella sua confessione sia rose e fiori!!!!! Se succede qualcosa tra di voi,qualcosa di repugnante non avrete mai il coraggio di denunciare l’accaduto pena l’espulsione!!!!! Pax

  241. ESPULSIONE E D U R A PERSECUZIONE.DURISSIMA.(PERDITA DEL LAVORO, DEL SALUTO, DELLA MOGLIE, DEI FIGLI)
    SONO “MAESTRI” NELLE PUNIZIONI VERSO I “DISSIDENTI”.

  242. P.Danilo scrive:

    Cara Azzurra, come sempre lei è fuori strada. Continui così… presto cadrà nel burrone. Ho già risposto a tutte le sue perplessità, ma lei non le legge, ma mi taccia di modernismo; il modernismo è un problema suo; non so nemmeno cosa sia. Le ho già detto che in Teologia il mio maestro è P.Reginald Garrigou-Lagrange, che ha insegnato all’Angelicum per 50 anni, ancor prima del famigerato scisma dei suoi beniamini. Conosco benissimo il Catechismo del Card. Bellarmino, anzi le dirò anche che la prima edizione era in tre lingue in tre colonne, le risulta? Quanto al Ravasi, è un arcivescovo, quindi… un minimo di rispetto; impari a rispettarlo; proviene dalla scuola teologica ambrosiana, molto più precisa e puntigliosa di quella romana. Il Catechismo di San Pio X l’ho imparato a memoria a cinque anni e mezzo. Se vuole la invito alla “disputa”, però le domande le faccio io, come a me le faceva il mio parroco. La storiella delle icone la sta tirando in ballo lei, qui, per la prima volta, non ho mai parlato di icone. Quando e dove il Card. Bellarmino parla del ritorno di Cristo indicando la data del 2030 non glielo dirò mai; le dirò soltanto che la notizia non si trova sul web. E aggiungerò anche che la stessa data è confermata dal card. Baronius… quindi cominci a fidarsi…

  243. azzurra scrive:

    Noto con molto “piacere” caro danilo p. che lei avrebbe imparato a memoria il Catechismo di S. Pio X e conosce quello di S. Bellarmino, e arriva a scrivere quel che scrive, ovvero contraddizioni teologiche e dottrinali che sono figlie maggiori dell’eresia……mi faccia il piacere….e RINOTO che a lei piace mostrare i muscoli di un suo sapere del nulla perchè se fosse un vero sapere, non scriverebbe quello che scrive e poi…la chicca finale….

    “”Quando e dove il Card. Bellarmino parla del ritorno di Cristo indicando la data del 2030 non glielo dirò mai; le dirò soltanto che la notizia non si trova sul web. E aggiungerò anche che la stessa data è confermata dal card. Baronius… quindi cominci a fidarsi…”"

    E io mi dovrei fidare di uno come lei che approva il T-ravasi che NEGA SOTTILMENTE CON GRECHE PAROLE LA RESURREZIONE DI CRISTO?…..ma con chi crede di avere a che fare con una che beve il fiele avvelenato di voi votati al modernismo summa di tutte le eresie?

    Mi faccia il piacere…lei sta deturpando la figura del sacerdote….attento che è lei quello ad essere in bilico sul burrone… non scherzi troppo su fatti che non le riguardano come fissare la data della seconda venuta di Gesù Cristo…..solo il Padre la Conosce e NESSUN ALTRO!!

    Questo è Deposito della Fede quello che i modernisti hanno cercato di eliminare….ma NON ci RIUSCIRETE…

    LE PORTE DEGLI INFERI NON PREVARRANNO CONTRO DI ESSA!!

  244. bo.mario scrive:

    P.Danilo comprendo che è impossibile dialogare con la talebana, con un nome così bello. Però anche te tiri fuori che qualcuno tornerà nel 2030, te le vai a cercare? Sono come i segreti di Fatima? Cose artefatte ad uso e consumo dei più deboli, dacci un taglio a queste cose che non ci credono nemmeno i bambini. Un saluto.

  245. azzurra scrive:

    bo mariò la tua ignoranza puzza…. pensa a spalare la latrina che ti circonda…chi ti ha interrogato eh! chi ti credi di essere trombone a quattro zampe…. discendente dalla scimmia di darwin….moglie prediletta degli stolti.

    gli ignoranti sono soliti chiamare talebani quelli che amano mettere i puntini sulle i….ma daltro canto da uno come te uno che odia che infanga che mente che ci si può aspettare….ora il boh mariò doppio triplo nich name di questo blog se la prende pure con Fatima….siamo proprio all’ ignoranza più sfrenata. Anticlericali che si mettono a pèarlare e criticare la Chiesa ovvio quella prima del 1960…quell’altra quella chiesa inquinata del dopo fino ad oggi, cioè quella chiesa che ha stravolto il Deposito per questi tombini anticlericali è ok.

    Un saluto al bohmario il mercenario della verità storica e culturale. Un consiglio fatti un giretto in tandem con la tua scimmietta di scorta e comincia a respirare aria pulita.

  246. P.Danilo scrive:

    Cara Azzurra, sia almeno onesta: la seguente frase “E io mi dovrei fidare di uno come lei che approva il T-ravasi che NEGA SOTTILMENTE CON GRECHE PAROLE LA RESURREZIONE DI CRISTO?….”, è Sua, non mia. Ho parlato del Ravasi ma in altri termini. Quindi Lei è disonesta, disonestissima, ci pensi prima di scrivere. Se lei non conosce certe cose perché le nega? E poi cerca di denigrare l’interlocutore tacciandolo di modernista perché non segue le sue erronee idee.

  247. P.Danilo scrive:

    Bo Mario, non ci credono i bambini, alla scuola di qualcuno… ma ben lo sanno gli ultimi Brahamana dell’India interiore, i quali stanno gettando addosso a noi occidentali imbecilli tutte le loro metafisicherie così da renderci impreparati al momento dell’Ora. E lo sanno anche tanti altri, che hanno in mano il dominio del mondo, e noi Cattolici, anziché stare all’erta, come sentinelle, ce ne stiamo beatamente a letto. Ben venga allora il “Gallo a-lector” a tirarci giù dal letto della nostra letargia congenita e a risvegliare le nostre anime che ormai rischiano di diventare polvere.

  248. Vegliate e pregate, ha detto Gesù.
    Guardate i segni dei tempi, ha detto il Signore.
    E la Vergine, che non può che ripetere le parole di Suo Figlio, ci ammonisce: siate pronti,figli miei!

    http://piangerestedigioia.splinder.com/post/22503725/siate-pronti-figli-miei

  249. azzurra scrive:

    danilo p. e con questa sua ultima novità dei brahamana dell’India interiore…ho capito finalmente che il suo caso è veramente grave….daltro canto se è vero che lei è stato missionario ed ha seguito i dettami eretici del dopo concilio alla kung alla t-travasi alla mancuso e ai tanti tantissimi teoeretici il risultato non può che essere quello che scrive e in quello che crede. Lei sta seguendo gli idoli delle altre confessioni.

    Il cattolico sa’ che bisogna essere sempre all’erta e VIGILANTE ma a noi NON E’ DATO DI SAPERNE LA DATA PERCHE’ SOLO IL PADRE LA CONOSCE….tanto meno i segretucci di medjugorje.

    Lei parla di disonestà ma comprendo che la sua è proprio ai massimi livelli…mi spiace dovermi rivolgere così duramente con lei ma non mi lascia altra scelta.

    Dire che islam e cristianesimo adorano lo stesso Dio E’ TRADIRE Cristo e a me i traditori e i menzogneri non mi sono MAI piaciuti, lo stesso vale per le sue prese di posizione in divesa del T-ravasi che ha negato la Resurrezione di Gesù Cristo….se lei conoscesse il Vangelo SAPREBBE che E’ satana che la nega sin dal principio.

  250. Giusto per correttezza di informazione:
    mai la Vergine a medjugorje ha parlato di “FINE DEL MONDO” nè “pronosticato” date.
    Tanto meno padre Livio o altri a Radio Maria.
    E’ bene chiarire.

  251. bo.mario scrive:

    Colore magnifico, persona da sgrezzare. Talebana l’ho ripresa dalla definizione data da altri alle tue posizioni. Se ho capito bene studentessa e tra uno studio e l’altro si viene quì con turpiloqui che nemmeno uno scaricatore di porto usa.
    P.Danilo alla fine è venuto al dunque. Nell’altra religione ci sono scuole talmente oppressive che obbligano il cervello a ragionare in un certo modo già dall’infanzia. Da noi non lo potete fare più, da molto. Alla età di sette/otto anni si domandano già se quello che dite può essere vero. L’esperianza fatta me lo ha fatto capire e da laico non potevo avere risposte per convincerli, io non dicevo ci devi credere. Se sei stato in mezzo ai ragazzi dovresti sapere come vanno le cose.
    Un saluto e anche al bel colore, se lo accetta.

  252. azzurra scrive:

    boh mario il mercenario…che forza della natura sei (lo crede ovviamente)….oh! ma non sai che all’università lo studio te lo puoi gestire…e tra un frangente e l’altro mi diverto a smentire le vostre strombazzate laiciste KOMUNISTE anticlericali…tu me lo vuoi impedire ma chi ti credi di essere trombone a 4 zampe….questo è il Blog de IL GIORNALE mica l’unità o il corriere della sera.

    non mi sporco la mani per scrivere in quelle pozzanghere solo a guardarli mi fanno vomitare….ma chi sei tu ritorna dalla latrina dalla quale sei venuto. Un Saluto

    P.S. vedo che stai volentieri colloquiando con un certo p. danilo….ovvio a voi piacciono i preti che in qualche modo fanno al caso vostro, come il trombone fanatico di un certo giorgio de capitani…..che porta l’abito da prete….KOMUNISTA ed ERETICO fino ai massimi livelli…

  253. bo.mario scrive:

    Colore bellissimo ce ci incontriamo ti offro volentieri un aperitivo. Devo portare, caso mai, un elmetto? Non sono komunista e semmai libero pensatore, una categoria che non accetti. Un saluto.

  254. mauro scrive:

    Caro Emiliano, la smetta di fare il bambino, lei ha fatto esattamente come la Chiesa e quell’intervista dell’abusato di Malta è servita a mostrare a tutto il mondo che il comportamento normale è perdonare, ciò che la Chiesa e lei stesso hanno fatto.
    Ma se lei si dice unito alla Chiesa non può certo condannare l’abuso dei sacerdoti perchè essi ne sono parte e che lei non l’abbia fatto ne è testimonianza sia allora che adesso.
    Lei se fosse un uomo dovrebbe denunciarlo alle autorità perchè va punito , poi lei porsonalmente lo può anche perdonare se crede ma solo per quello che ha fatto su di lei, non per quello che ha fatto.

  255. mauro scrive:

    Caro Emiliano, dimenticavo, eviti di riscrivere tutto ciò che le ho scritto, tutti possono già leggerlo nelle risposte che le ho dato in precedenza. Non ce n’è necessità perchè è un ripetere ed io non ha certo bisogno di ricordarmi ciò che le ho scritto, così come gli altri di rileggermi.

  256. emiliano scrive:

    per Mauro…..non faccio il bambino e posso benissimo perdonare il prete e condannare l’abuso nessuno lo vieta e questo non vuol dire che io copra quello che è successo. Per fare il passo che lei vuole tanto che si faccia è quello di denunciare, non avrà nessuna conseguenza,sono passati 20 anni e non è più perseguibile. Conosce la legge? Ha consultato un avvocato? Io qualche anno fa lo feci ma a detto che non era possibile troppo tempo. Quindi dare soddisfazione a lei e ad altri mediocri come lei non ne vale la pena! Io mi sento a posto,la persona pagherà stia tranquillo che se per la giustizia ordinaria non si può fare nulla per la chiesa sì anche ha distanza di anni. Non posso dire altro,non mi paragoni a quello di malta non ci azzecca proprio. Posso benissimo continuare ha credere in quello che ho sempre creduto anche condannando il fatto ma perdonare personalmente l’uomo. Ha differenza sua e di chi la pensa come lei ad unico senso vedendo solo rosso! Quindi ora se vuole le cose stanno così,chi doveva sapere in Vaticano ora da parte mia sa e ci si sta muovendo. Non spetta a lei sapere come visto che non crede nel sistema anche se imperfetto ma funzionante che ci creda ho no rimane un suo problema! Notte e che Dio abbia misericordia di lei Mauro!

  257. mauro scrive:

    Caro Emiliano, considerato che il reato di pedofilia si prescrive in Italia dopo 10 anni, come fa a sostenere che la Chiesa farà pagare colui che ha abusato di lei? Anche se avesse detto loro quel nome, sanno che non è perseguibile ed allora perchè dovrebbero condannarlo (ridulrlo allo stato laicale) se han fatto di tutto perchè non si sapesse di quel tipo di scandalo e se nelle ultime disposizioni papali è indicato di denunciare solo quando vi è obbligo di denuncia? A loro non interessa piu’ nulla dopo 20 anni perchè sanno bene che in Italia non è piu’ perseguibile. Il discorso cambia quando il reato non si prescrive, esempio Svizzera ed USa, perchè lì devono agire, prendere decisioni e l’evidente richiesta al Governo Obama (richiesta accettata) affinchè Papa BXVI non sia giudicato da un tribunale USA, per l’essere sotto inchiesta e penalmente giudicabile quando era ancora cardinale, mostra quanto si adoperino dal non essere giudicati dagli altri. Loro si ritengono superiori ed in grado di sapere ciò che è giusto per l’uomo, e neppure lei li smuoverà a condannarsi.

  258. emiliano scrive:

    Posso solo provare compassione per lei. mette in discussione qualsiasi cosa che gli viene detta. Parte prevenuto caro mio. Ognuno creda in quello che vuole,lei rimanga nel suo e continui così che le darà molte soddisfazzioni(?). Saluti
    Non si sprechi ha rispondere.

  259. mauro scrive:

    Caro emiliano, lei deve aver compassione di sè stesso se si è affidato al vaticano. Lei se ne doveva uscire dalla Chiesa e da tutti i suoi intrallazzi che ancora oggi persegue. Poi se voleva fare outing, cosa che ha fatto su questo blog, doveva mettere anche il di lui nome e cognome, poi vediamo se costui avesse voglia di tirar fuori quello che era successo a lei.
    Considerato che facendo il suo nome era l’unica giustizia che potrebbe ottenere, perchè evitare che altri conoscessero chi era. Il fatto che lei lo perdoni non è determinante perchè lascia il fuoco sotto la cenere.

  260. P.Danilo scrive:

    Mauro, la sua spocchiosa e mefistofelica tracotanza, unita ad una diabolica malignità, ha ormai raggiunto il colmo. E ciò che è peggio è che ancora non se ne vergogna! La sua maligna tesi è che bisogna eliminare non solo il peccato, bensì anche il peccatore, quindi tutti i preti pedofili. E non solo… anche le vittime dei preti pedofili… e non solo anche tutti i preti cattolici, perchè secondo lei sono tutti pedofili, ed infine anche la povera Chiesa cattolica tutta intera, incluso ovviamente lei stesso in quanto, da battezzato, ne fa ancora parte, purtroppo per noi, anche se poi ha apostatato. Dove si appenderà? All’albero della Nave o all’albero del Fico? Simbolicamente, l’albero della Nave sappiamo cosa indica, mentre l’albero del Fico indica la Tradizione sapienziale e tutte le Scuole della più alta Iniziazione spirituale; iniziazione della quale, lei non ha né la virtus, né la potentia, né l’effectus. Per cui, la sua religio deve essere dichiarata illicita superstitio. Mi auguro che Tiberio Cesare intervenga presto. Non mi risponda con le sue solite tiritere, si vergogni e di converta… lei è un diabolos (= colui che è malamente situato rispetto a Lui, Xristòs e Yper-Cristòs).

  261. mauro scrive:

    Caro P.Danilo, leggerla è un divertimento, pur di aver ragione od appoggiare qualcuno, riesce a dire che bisogna eliminare anche il peccatore. A me pareva sufficiente che rinsavisse, ovvero ragionasse, ovvero si capacitasse che se non poteva aver giustizia, almeno doveva dire, a memoria altrui, chi quel desso era.
    Povera chiesa non so dove lei la veda, al mondo pare alquando sconsiderata nelle idee che sostiene di fronte al mondo, come se i suoi membri facessero parte di un altro mondo. Però è strano, essi peccano come gli altri se non di piu’ essendo coperti dalla Chiesa stessa.

    L’ultimissima è davvero ridicola ed al tempo stesso costertante: accusare chi è morto, Padre Maciel. Anche se non era uno stinco di santo, perchè prendersela con un morto. Non era sufficiente prendersela con sè stessi per non aver controllato? Ma si sa che facendo così si perde prestigio ed allora si scarica su chi neppure può rispondere. Direi che nella Chiesa è intervenuto di nuovo il “vostro” diavolo quando ha stilato quel comunicato, religiosamente parlando.

    Può continuare a lanciare sassi dall’alto della sua montagna, prima o poi la distruggerà e si troverà come tutti gli altri senza nulla in mano.

  262. emiliano scrive:

    Mauro scrive: accusare chi è morto, Padre Maciel. Anche se non era uno stinco di santo, perchè prendersela con un morto. Non era sufficiente prendersela con sè stessi per non aver controllato? Ma si sa che facendo così si perde prestigio ed allora si scarica su chi neppure può rispondere. A parte il fatto che ha suo tempo la chiesa diede l’opportunità all’accusato di rispondere,non solo gli fu consigliato di ritirarsi ha vita privata,non solo lui stesso disse di essere un perseguitato! Dall’ora la chiesa ha fatto il suo cammino di indagine,riscontrando le accuse da parte delle vittime! Non è la chiesa che accusa il defunto ma le vittime del defunto! Se è morto prima della chiusura delle indagine non dipende certo dalla chiesa che lei tanto odia! ma si ricordi che finchè esisteranno persone come lei esiteranno al tempo stesso persone che difendono preti,suore,laici di buona volontà che lei si ostina così tanto ad infangare senza motivazione alcuna! Si domandi solamente una cosa: lei si ritiene moralmente integro?
    Sia chiaro le rispondo ora per non farlo in seguito,non tutti siamo uguali e non tutti anno la forza a 12 anni nel mio caso di reagire ho gridare aiuto per la condotta immorale di un singolo uomo! non tutta la chiesa è peccatrice se ne faccia una ragione come lei non è un sano moralista! Saluti

  263. P.Danilo scrive:

    Mauro, oltre tutto, ora si dimostra anche un disonesto. Per l’ennesima volta le dico: si vergogni.

  264. mauro scrive:

    Caro Emiliano, se ci sono testimoni ad accusare la Chiesa:
    primo: nel comunicato non li si menziona perchè è un problema interno alla Chiesa e su cosa si basi la Chiesa trovo ovvio che poteva risparmiarselo perchè in fondo pubblicamente parla male di P.Maciel dopo la sua morte quando invece sapeva gà prima, tanto che nel 2006 lo sospese a divinis dopo due anni di indagini. Perchè tirarlo fuori dalla tomba? A che pro? Per far vedere che l’aveva punito? Roba vecchia, lui è morto, è ora che deve far vedere che punisce chi è vivo e vive all’interno della Chiesa.
    P.Maciel è morto dopo, nel 2008 dopo la sopensione a divinis.

    Il comunicato dei legionari di Cristo del 25 marzo 2010, fra le altre cose afferma:
    * in violazione delle norme canoniche, che impongono l’obbligo di denuncia alle competenti autorità ecclesiastiche e civili, non ci si impegnava a denunciare i complici di Maciel: “Se risultasse che ci sia stata qualche collaborazione colpevole, agiremo secondo i principi di giustizia e carità cristiane responsabilizzando queste persone dei loro atti”.
    * Si offriva alle vittime di Maciel “aiuto spirituale e pastorale”, ma nessuna assistenza o risarcimento per il danno ricevuto.

    All’interno dei Legionari di Cristo vi sono una decina di sacerdoti pedofili conosciuti dai loro superiori ma questi non hanno preso nessun provvedimento nei confronti di questi pedofili: non li denunciarono alle autorità ecclesiastiche (nonostante vi fossero obbligati dalle norme canoniche), nè a quelle civili, nè li punirono con sanzioni disciplinari. Si limitarono a trasferirli in altre sedi o incarichi.
    Considerato che all’interno vi sono o vi sono stati testimoni, uno fra questi è Patricio Cerda, il Papa li vuole punire o no?

    secondo: E dal 1956 che mandano commissioni pontificie per controlare P.Maciel di cui già sapevano ma fino al 2004 non hanno instaurato nessuna indagine canonica. Si deve aspettare quasi cinquant’anni per avere prove sufficienti? Lui, nel frattempo, nonostante l’obbligo del celibato ha avuto diversi figli. Le regole chi deve osservarle e chi deve farle rispettare? Fagiolino?

    La Chiesa ha tutto un apparato, di legali ed esperti nella comunicazione, ciò che fa è di pubblico dominio. Se si infanga da sola perchè dovrei preoccuparmi di essere integro moralmente?
    Ovviamente siamo nella stessa barca e si rema prima a sinistra, poi a destra, zigzagando perchè si è persa la giusta via, solo che la loro riguarda tutti i cattolici, non un singolo come il sotoscritto.

  265. emiliano scrive:

    Mauro,il fatto di mandare dei visitatori apostolici dal 54 al 56 è visita canonica,ha quel tempo avevano solo riscontrato l’abuso di farmaci pesanti,di fatti era stato mandato in esilio. Prove di abusi non ne avevano ha quel tempo. Di altre visite non c’è ne traccia per quanto so, dal 56 fino all’ultima che risale appunto quella aperta da Benedetto dove lo mando in ritiro e in penitenza,dando spazio alle indagini del caso. Se sa che ce ne sono state altre mi dica dove guardare. Ma questo non toglie il fatto che tutti i membri della chiesa sono peccatori!!!!!!!!!come si vuol fare credere o che tutto è insabbiato. la chiesa è scomoda nella società,ha il suo peso in tutto,non si può negare l’odio di certi ambienti laici. notte attendo fonti sul caso se ne ha.

  266. IL MAESTRO HA PARLATO CHIARO:

    Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: Vado e tornerò a voi; se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto adesso, prima che avvenga, perché quando avverrà, voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo; egli non ha nessun potere su di me, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre e faccio quello che il Padre mi ha comandato. Alzatevi, andiamo via di qui».

  267. mauro scrive:

    Caro Emiliano, adista del 19 maggio 2006:

    A partire dal 1998, la Congregazione per la Dottrina della Fede ricevette accuse, già in parte rese pubbliche, contro il Rev.do Marcial Maciel Degollado, fondatore della Congregazione dei Legionari di Cristo, per delitti riservati all’esclusiva competenza del Dicastero. Nel 2002, il Rev.do Maciel pubblicò una dichiarazione per negare le accuse e per esprimere il suo dispiacere per l’offesa recatagli da alcuni ex Legionari di Cristo. Nel 2005, per motivi di età avanzata, il Rev.do Maciel si ritirò dall’ufficio di Superiore Generale della Congregazione dei Legionari di Cristo.
    Tutti questi elementi sono stati oggetto di maturo esame da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede, e, a norma del Motu Proprio “Sacramentorum sanctitatis tutela” promulgato il 30 aprile 2001 dal Servo di Dio Giovanni Paolo II, l’allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Sua Eminenza il Cardinale Joseph Ratzinger, ha autorizzato una investigazione delle accuse. Nel frattempo avvenne la morte di Papa Giovanni Paolo II e l’elezione del Cardinale Ratzinger a nuovo Pontefice.
    Dopo aver sottomesso le risultanze dell’investigazione ad attento studio, la Congregazione per la Dottrina della Fede, sotto la guida del nuovo Prefetto, Sua Eminenza il Cardinale William Levada, ha deciso – tenendo conto sia dell’età avanzata del Rev.do Maciel che della sua salute cagionevole – di rinunciare ad un processo canonico e di invitare il Padre ad una vita riservata di preghiera e di penitenza, rinunciando ad ogni ministero pubblico. Il Santo Padre ha approvato queste decisioni.
    Indipendentemente dalla persona del Fondatore si riconosce con gratitudine il benemerito apostolato dei Legionari di Cristo e dell’Associazione Regnum Christi.

    *****

    Le prime accuse contro Maciel risalivano al 1941 (tre anni prima che fosse ordinato sacerdote), quando, benché fosse stato espulso da due seminari per ciò che formalmente fu definito come “fraintendimento” sul suo desiderio di dar vita ad una congregazione, aveva riunito attorno a sé 13 ragazzi per insegnare loro teologia.
    Dal 1957 al 1959 (proprio gli anni a cui risalgono gli abusi di cui parlano i nove), ebbe poi luogo un’ampia investigazione canonica sul religioso che non faceva riferimento ad abusi sessuali, ma che provocò comunque la sospensione di Maciel da capo della congregazione, per consentire ai membri di testimoniare, se necessario, contro di lui. A quel tempo, hanno spiegato gli accusatori, le questioni sessuali erano un tabù, e il giuramento di fedeltà a Maciel li obbligava, di fatto, a non fare rivelazioni che lo mettessero in cattiva luce, pena l’espulsione dal seminario. Il 6 febbraio 1959 Maciel venne riconfermato nel suo ruolo.

    Dalle prime accuse di abuso sessuale…
    Maciel, che voleva essere chiamato “Nuestro Padre”, diceva ai suoi seminaristi – raccontarono i nove – di avere il permesso di papa Pio XII per avere rapporti sessuali con loro, allo scopo di trarre sollievo da un dolore legato ad una non meglio specificata patologia allo stomaco. Secondo quanto ha raccontato Juan Vaca, uno dei seminaristi, gli abusi cominciarono nel 1949, quando aveva 12 anni, due anni dopo l’ingresso in seminario, e si protrassero per 13 anni. Nel 1976, Vaca lasciò i Legionari lacerato dal senso di colpa, e scrisse una lettera a Maciel di 12 pagine in cui spiegava le ragioni della sua scelta: “Ogni cosa che facevi contraddice il credo della Chiesa e l’ordine”, vi scrisse. “Quante volte, innumerevoli, mi hai svegliato nel cuore della notte, e mi hai preso con te, abusando della mia innocenza. Notti di terrore assoluto; tante, tante notti passate in bianco, che in più di un’occasione hanno messo a repentaglio la mia salute psichica”. Nel 1978 la lettera, insieme ad una testimonianza di p. Felix Alarcón, oggi prete in pensione, venne inviata al papa; dal Vaticano arrivò conferma dell’avvenuto recapito, ma i due non furono mai contattati da Roma.
    Nel 1989 Vaca ci riprovò. In una seconda lettera, egli chiedeva la dispensa dall’obbligo dei voti per potersi sposare e raccontava nuovamente la sua storia. Il Vaticano gli concesse la dispensa, ma senza alcun riferimento alle accuse a Maciel.
    All’inizio degli anni ’90, l’inizio dell’esplosione dello scandalo degli abusi sessuali negli Usa spinse i nove accusatori a comunicare tra loro. La loro indignazione si acuì quando, nel dicembre 1994, videro sui quotidiani di Città del Messico celebrazioni a tutta pagina per i 50 anni di sacerdozio di Maciel, immortalato col papa che lo elogiava come “guida efficace per i giovani”. Tentarono invano di parlare con ufficiali della gerarchia ecclesiastica, e così nel 1997 decisero di “uscire allo scoperto”, con interviste rilasciate al quotidiano statunitense The Hartford Courant. Il caso fece il giro del mondo. Maciel non concesse interviste ma smentì le accuse in una lettera al Courant; il Vaticano non fece alcuna dichiarazione. I Legionari, per difenderlo, tirarono fuori due lettere del francescano che aveva condotto l’investigazione per conto del Vaticano negli anni ’50, il belga Polidoro Vlieberghe (poi divenuto vescovo di Santiago), lettere che scagionavano Maciel. Ma sulla cui autenticità fu intentato un processo. Lo stesso vescovo, poi incontrato da due degli accusatori, negò di averle scritte.
    I difensori di Maciel si facevano forti, nel frattempo, della ritrattazione di un accusatore, Miguel Diaz Rivera, che si disse indotto da ex Legionari a fare accuse false. Ma si trattò di un unico caso. E il vescovo di Città del Messico, il card. Norberto Rivera Carrera, parlò di un “complotto” contro il fondatore della Legione. Nel 1998, papa Wojtyla nominò il fondatore dei Legionari per il Sinodo dei vescovi.

    …al processo
    A questo punto entra in scena un personaggio determinante, il canonista p. Antonio Roqueñi, per otto anni cappellano universitario dell’Opus Dei, poi, negli ultimi 20 anni, canonista al tribunale ecclesiastico di Città del Messico. Roqueñi era entrato in contatto con uno dei nove abusati, Fernandez, che nel 1995, prima di morire, aveva scritto una memoria da cui era emersa, tra l’altro, la dipendenza di Maciel dalla morfina e l’abitudine di mandare i giovani Legionari a comprarla per lui (strenua su questo la smentita dei Legionari, suffragata da analisi chimiche effettuate da Maciel, che lo avrebbero scagionato). Roqueñi decise di offrire la sua opera di canonista (e per questo venne allontanato dal tribunale di Città del Messico).
    Alla fine del 1998 Roqueñi e due degli accusatori si recano a Roma e incaricano dell’accusa la canonista Martha Wegan, che conosce personalmente il card. Joseph Ratzinger. I capi d’accusa contro Maciel fanno riferimento al canone 977 (assoluzione di un complice nel peccato contro il sesto comandamento), al canone 1378 (assoluzione di un complice) e al canone 1362 (crimini riservati alla Congregazione per la Dottrina della Fede). La causa è avviata. Nel gennaio 1999, la Wegan esprime segni di ottimismo. A febbraio, comunica che la Congregazione ha accettato di procedere. La causa è avviata ufficialmente, sotto il titolo Absolutionis complicis (A. Jurado et alii – Rev. Marcial Maciel Degollado). Ma per poco: Ratzinger comincia a difendere Maciel ed a sollevare dubbi sull’opportunità di procedere per la delicatezza del caso, e a fine 1999 Martha Wegan scrive ai suoi clienti. Le notizie non sono buone: ha parlato due volte con uno dei segretari di Ratzinger, p. Gianfranco Girotti, racconta, e “per il momento la faccenda è chiusa”. Quando uno degli accusatori, José de J. Barba Martín, si incontra con Girotti a luglio 2000, il segretario di Ratzinger gli consiglia di intentare una causa civile contro Maciel.
    A sorpresa, a dicembre 2004, il Vaticano ha infine riaperto le indagini sul sacerdote con la nomina di un “promotore permanente di giustizia” per la Congregazione, p. Charles Scicluna, dandone comunicazione agli accusatori. “Mi sembra – aveva affermato la Wegan in una lettera ai suoi clienti – che stavolta il caso sia stato preso sul serio”. Poche settimane più tardi, il 20 gennaio 2005, Maciel si è dimesso dal suo ruolo di superiore dei Legionari, sostituito dal suo “pupillo” p. Alvaro Corcuera del Rio. E con la morte del suo più grande sostenitore e difensore, papa Wojtyla, la vicenda trova ora la sua – ingiusta – conclusione.

    *****

    Ogni suo altro commento trovo sia inopportuno.

  268. Charles Taze Russell. Egli nacque nel 1852. Fece il commer­ciante. Appartenne alla Chiesa presbiteriana; poi passò alla setta de­gli avventisti del 7° giorno e divenne discepolo di W. Miller. Infine, con un certo Barbur fondò « l’Araldo del Mattino », col quale cominciò a diffondere le sue idee. Nel 1879 sposò Maria Francesca Acleq e con l’eredità del padre fondò una società per azioni, denominata «So­cietà della Torre di Guardia di Sion ed Araldo della presenza di Cristo ».

    I suoi seguaci li chiamò Bibbiani, ma furono anche intesi Russelliti. Fu un uomo senza scrupoli e si ebbe ben quattro processi.

    Il primo gli fu intentato nel 1897 dalla moglie per maltrattamenti e perché la tradiva con la segretaria Rose Ball e con la domestica. Mes­so dal giudice alle strette, dinnanzi alle prove, Russell dichiarò: «Un uomo ha bisogno di 12 donne; mentre a una donna basta un solo uo­mo » (Toupin: Dossier Russell, riproducente gli atti processuali della Corte di Pennsylvania). Il processo durò 6 anni, perché Russell si ap­pellò 5 volte. Il Tribunale di Brooklyn, alla fine, emise questo verdet­to: « Il suo ostinato egoismo, la continua lode di se stesso e la sua con­tinua prepotenza erano tali da rendere la vita intollerabile per qualsiasi donna» (Dictionary of American Biography, 1935).

    Il secondo processo gli fu fatto da agricoltori per truffa, per aver egli loro venduto, ad alto prezzo, grano miracoloso, assicurandoli che ogni chicco avrebbe fatto molte spighe.

    Il terzo processo glielo intentò il pastore battista Ross, che lo accusava di abusivismo, perché si faceva chiamare « Pastore » senza esse­re autorizzato da nessuno, e di incompetenza perché interpretava e spiegava la Bibbia senza aver fatto nessuno studio e senza conoscere né l’ebraico, né il greco e neanche il latino.

    Il quarto processo se lo ebbe perché spacciava medicinali «prodi­giosi», i quali, naturalmente, non guarivano nessuno.

    Cosí, con una presunzione senza pari, scrisse i 6 volumi dei suoi Studi Scritturistici. Il 7° volume fu scritto dai suoi discepoli Fisher e Woodworth. Tali volumi sono cosí pieni di errori e di sciocchezze che furono ritirati dal suo successore ed è difficile trovarli. Ma il Rus­sell, con la sua solita presunzione, affermò che essi erano piú impor­tanti della Bibbia stessa e che se anche si fosse perduta la Bibbia non era grave perché restavano i suoi Studi Scritturistici.

    Joseph Franklin Rutherford. Alla morte di Russell (31 ottobre 1916) parecchi suoi discepoli pretesero di diventare i suoi successori, cosicché si formarono diverse sette. L’avv. Rutherford, facendosi chiamare « giudice », perché 4 volte aveva fatto il giudice supplente e sbandierando i suoi meriti, perché aveva difeso nei processi Russell, riuscí a imporre alla maggioranza dei Russelliti il suo criterio di suffra­gio: che cioè potevano essere elettori soltanto i titolari di partecipa­zione, ossia di titoli azionari. E siccome egli aveva la maggioranza as­soluta di tali titoli, riuscí a farsi eleggere presidente.

  269. emiliano scrive:

    Per Mauro; inopportuno? Perchè? Io le ho chiesto solamente di citarmi fonti delle visite Apostoliche avvenute oltre il 56. Lo ha fatto e la ringrazio.In conclusione del mio ultimo post ho ribadito il fatto che non tutta la chiesa è peccatrice come si vuole far credere! Fare di tutta l’erba un fascio rientra in coloro che vogliono la chiesa ridotta ad un nulla,rientra in coloro che non sopportano la chiesa. Ma io sono membro della chiesa e non sono come loro e ce ne sono altri come me che sono in buona fede e che non vedono solo il male nella chiesa ma anche il tanto bene che fà in tutti i campi,basta leggere l’articolo di oggi sul giornale di Vittorio Feltri,pag 8 inerente all’8%mille. Guardare le risposte che da il direttore in fondo alla pagina ha chi risponde alla sua normale provocazione. Quindi non si continui a colorare la chiesa e coloro che la compongono,preti,suore e laici come dei mostri,non è così e mai lo sarà! C’è del male,ma non tutti! Inopportuno? Non credo solo realismo di una verità scomoda che lei si ostina ha non vedere!

  270. mauro scrive:

    Caro emiliano, La Chiesa è peccatrice in quanto Vescovi, Cardinali e Papi (il fior fiore) si sono ben guardati dall’intervenire con atti risolutivi e tempestivi.

    Guardi che quell’8 per mille proprio è sprecato a favore della Chiesa in quanto provi a domandarsi quanto spende in pubblicità giornalmente per invitare a destinarlo a Lei.
    Sono troppo attaccati ai soldi, vanno in unica direzione (compresa la possibile conversione), non partecipano agli aiuti umanitari verso le popolazioni nel mondo colpite da sciagure. Trovo piu’ giusto che essi vengano destinati ad opere di solidarietà verso le associazioni onlus italiane che aiutano tutti, indistamente dalla razza, religione, fede politica. Ce ne sono migliaia a carattere locale ed internazionale, basta scegliere a quale opera umanitaria destinarli, senza dimenticare che così facendo si conosce dove ed a chi quegli aiuti sono destinati in Italia o nel mondo.

  271. karen owings scrive:

    completamente d’accordo, continuare il grande lavoro