Benedetto XVI in Portogallo

[photopress:Fatima.jpg,full,alignleft]Il 15° viaggio internazionale di Benedetto XVI è stato un successo che ha sorpreso lo stesso Pontefice e i suoi più stretti collaboratori. Nonostante la crisi nata dallo scandalo degli abusi sui minori, in Portogallo Ratzinger è passato da un bagno di folla all’altro, e a Fatima è stato accolto da quasi mezzo milione di persone.Due sono stati i messaggi che Benedetto XVI ha lanciato durante il viaggio. Il primo ha riguardato la lucida consapevolezza che in questo preciso momento storico la persecuzione maggiore per la Chiesa non deriva dagli avversari esterni, ma dal peccato degli uomini di Chiesa. E questa visione «terrificante», come l’ha definita sul volo che lo portava a Lisbona, è stata presentata dal Pontefice nel quadro della profezia di Fatima. Senza nascondersi dietro le statistiche, senza accusare i media di accanimento verso la Chiesa, senza sottrarsi al riconoscimento di quali gravi effetti abbiano le infedeltà e i turpi peccati dei sacerdoti che hanno abusato di minori. Ancora una volta, Benedetto XVI non ha presentato una difesa d’ufficio dell’istituzione ecclesiastica, come hanno fatto alcuni dei suoi collaboratori, ma ha mostrato di considerare anche questo frangente storico come un’occasione di grazia e di purificazione. Un’occasione per rigenerarsi e trovare un nuovo impulso missionario. Esiste – come ha scritto nel messaggio inviato al Kirchentag di Monaco – la zizzania «proprio in mezzo alla Chiesa e tra coloro che il Signore in modo particolare ha chiamato al suo servizio». Eppure, ha rassicurato, «la luce di Dio non è tramontata, il frumento buono non è stato soffocato dalla semina del male». Il secondo messaggio rappresenta la chiave di lettura dell’intero pontificato. Il Papa ha spiegato che «i tempi nei quali viviamo esigono un nuovo vigore missionario», con «autentici testimoni» che non si vergognino e non diano «una mano al secolarismo». A Lisbona aveva detto che troppe volte i cristiani, fidandosi troppo delle «strutture» e dei «programmi ecclesiali», si preoccupano «affannosamente delle conseguenze sociali, culturali e politiche della fede, dando per scontato che questa fede ci sia, ciò che purtroppo è sempre meno realista». Mentre «bisogna annunziare di nuovo l’evento della morte e della resurrezione di Cristo». A Fatima ha spiegato che non sono «discorsi» o «richiami morali» e «meno ancora generici richiami ai valori cristiani» a toccare i cuori. Ciò che «affascina è soprattutto l’incontro con persone credenti che, mediante la loro fede, attirano verso la grazia di Cristo» gli altri. Di fronte a un mondo pronto «a sacrificare i suoi legami più santi sull’altare di gretti egoismi di nazione, razza, ideologia, gruppo, individuo», c’è bisogno di «trapiantare» l’amore vero nei cuori, come ha fatto Maria a Fatima.Ancora una volta Ratzinger – il Papa che all’inizio del suo pontificato aveva chiesto di pregare per lui perché non fuggisse «davanti ai lupi», il Papa che a Fatima ha ricordato che «l’uomo ha potuto scatenare un ciclo di morte e di terrore, ma non riesce ad interromperlo» – ha presentato il volto di una Chiesa umile, pronta al dialogo con tutti, pronta a vivere ogni prova come occasione per testimoniare la sua fedeltà a quell’annuncio che da duemila anni fa risuonare nel mondo.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

439 risposte a Benedetto XVI in Portogallo

  1. Come oramai tutti hanno compreso, l’utente con nick “binda” è un fake
    -di questi in rete ne circolano parecchi-
    il cui obiettivo è fingersi cattolico
    -in realtà non lo è minimamente-
    e con questa veste gettare fango sulla Chiesa.
    (provate a leggere tutti i suoi commenti con questa “lente” e comprenderete molte cose)

  2. Binda scrive:

    Ottima sintesi, caro Tornielli. Questa è la migliore prova che la Chiesa deve aùbbandonare tutti i suoi orpelli e le sue consuetudini per badare all’essenza dell’annuncio del Vangelo.
    Con buona pace dei Sodano e di quanti come lui difendono “d’ufficio” la Chiesa e anche le fonti interne di peccato, come i sacerdoti pedofili e gli affaristi ex IOR.
    Tutti in piazza S.Pietro oggi per il “Regina Coeli” durante il quale i v e r i cattolici, quelli che non vanno dietro a fumi e orpelli e tradizioni, ma badano al cuore dell’annuncio, dimostreremo la nostra vicinanza a Pietro ma nello stesso tempo la primavera della n u o v a Chiesa.
    Cordialità
    Rosa B.

  3. Binda scrive:

    La Chiesa dei movimenti e delle associazioni laicali, la v e r a Chiesa del nostro tempo, si sta riversando a Roma in Piazza San Pietro e poi a San Paolo fuori le mura.
    Accorriamo numerosi.
    Cordialità.
    Rosa B.

  4. Binda scrive:

    Non so cosa significhi “fake”, caro De Matteis.
    Comunque tu sei un esaltato e basta.
    Rosa B.

  5. Antonella Lignani scrive:

    Parlare di “nuova Chiesa” vuol dire parlare di una Chiesa che non cerca facili e superficiali “aggiornamenti”, ma che è attuata attraverso una “formazione” profonda, che passa attraverso un cammino molto impegnativo, scomodo, non basato su slogan o giudizi di condanna degli altri, ma sul riconoscersi peccatori. Penso che questo tipo di cammino sia attuato nella base della Chiesa, attraverso tante testimonianze, e al vertice. Il cammino che Benedetto XVI indica è impervio ed impegnativo: una garanzia quindi della sua autenticità.

  6. Antonella Lignani scrive:

    La nuova Chiesa non è basata sugli slogan, ma sulla testimonianza. Non viene da “aggiornamenti” scontati e demagogici, ma da una “formazione” profonda. E’ un cammino impervio, proprio di tanti cristiani semplici e normali, ma anche del vertice. Il cammino proposto da Benedetto XVI è scomodo e difficile: una garanzia di autenticità.

  7. “vera Chiesa”, “nuova Chiesa”….
    ma và!

    E comunque, l’obiettivo è chiaro: distogliere l’attenzione -e quindi la discussione del blog- dalle sagge parole del post di Andrea.

    Sicchè: tutti un passo indietro. Si lasci parlare solo quel finto cattolico(ed altri che presto giungeranno)ed atteniamoci al tema del thread.
    Senza slogan, come dice la Professoressa Lignani.

  8. Squilpa scrive:

    Tutto ruota intorno a loro, sembra credere questo dematteis. Dio si occupa di loro, la chiesa li sostiene, il demonio li circuisce, i forumisti lottano, i TdG li combattono, il papa li difende, i razionalisti li criticano…Adesso ci sono anche i “fakes” che si cammuffano, si travestono, si dissimulano…
    Accidenti, che travaglio questa fede, povero dematteis!
    Meno male che lui la sa lunga, sa vedere i pericoli, sa denunciarli, sa difendere sè stesso e gli altri!
    Che lusinga fasulla, illudersi che mezzo Universo ruoti intorno a sè medesimi ed alle proprie illusioni!

  9. erpigna scrive:

    il vero cattolico pratica l’umiltà , ed anche di fronte agli errori degli uomini di Chiesa, non si avventa su di loro, ma prega per loro.

  10. xagena scrive:

    @cosimo de matteis qui l’unico fake sembri tu….sei un tale esaltato che alla tua fede fai piu’ danni che bene……..

  11. emiliano scrive:

    erpigna, concordo con te,il vero cattolico prega per i sbagli della sua chiesa con umiltà riconoscendo gli sbagli veri ho presunti che siano!
    Quindi ha coloro che sono cattolici un consiglio,pregate per i pastori della nostra fede,non sparate sentenze contro i propri pastori!

  12. Sal scrive:

    @ emiliano @ erpigna
    quando per fare un lavoro delicato, si assume un salariato, questi deve dimostrare di avere le capacità di operare se invece si rivela incapace e sbaglia, viene licenziato.

    Non si fa il pianto perché un panettiere fa bruciare la pizza nel forno. Viene licenziato e si becca pure molte parolacce per la sua presunzione.

  13. emiliano scrive:

    Ha parlato l’Onnisapiente! Pregare per il perdono dei peccati dei propri pastori,finchè possano ravvedersi e chiedere perdono per il male commesso se commesso!!!!! Licenziare,parole solo parole caro Sal.

  14. Sal scrive:

    @ emiliano,
    (2RE 17.19-20) – “Neppure Giuda stesso osservò i comandamenti di Geova suo Dio, ma camminò negli statuti d’Israele che essi avevano fatto.  Di conseguenza Geova rigettò tutto il seme d’Israele e li affliggeva e li dava in mano ai saccheggiatori, finché li ebbe cacciati d’innanzi a sé. “

    Chissà perchè non si è fatto impietosire dalla preghiere di coloro che preferivano rimanere in Sua presenza. Lei avrebbe qualche spiegazione ?

    (Genesi 3.23-24) – “Allora Geova Dio lo mandò fuori del giardino di Eden, perché coltivasse il suolo dal quale era stato tratto.  E così cacciò l’uomo e pose ad oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiammeggiante lama di una spada che roteava continuamente per custodire la via dell’albero della vita.”

    (Salmi 78.55) – “E a motivo loro (Israele) cacciò gradualmente le nazioni,”

    Vede, sembra che sia una regola, non un caso isolato, sembra più ma un modo di regolare le cose in casa sua.
    Lei che ne pensa ? Condivide ?

  15. mauro scrive:

    Caro emiliano, perchè pregare per gli sbagli della propria Chiesa quando lei non è un loro salariato ? Se non prega ci rimette qualcosa?

    Secondo il mio pensiero sono quei preti che hanno commesso errori che dovrebbero pregare affinchè non vengano denunciati e/o messi allo stato laico per una questione di dipendenza dalla Chiesa, così come sono sempre loro che dovrebbero riconoscere l’errore ma se lo riconosce lei vuole forse addossarselo come se la colpa fosse sua?

    Di chi è la colpa se non di chi ha commesso l’errore? Il sacerdote e la Chiesa che non li ha denunciati e neppure ridotti allo stato laicale.

    Faccia così: preghi perchè la Chiesa lo faccia una buona volta se non lo fa chi ha commesso l’errore.

  16. emiliano scrive:

    Mauro pregare per i peccatori e i propri peccati non è un reato e non è proibito. Perchè non dovrei pregare per chi sbaglia?Ricorda il Padre Nostro? SA che preghiera è?
    Lei non sa la distinzione di cosa significa Chiesa. Come detto molte volte la Chiesa come la percepisce lei non è l’istituzione,ma la chiesa è l’intero popolo di Dio che è chiesa. La chiesa è formata dal singolo individuo laico e non laico,non solo da preti ai quali fate di tutta l’erba un fascio. Si ricordi che quando si prega non lo si fà per accollarsi le colpe altrui ma per il ravvedimento del peccatore!

  17. mauro scrive:

    Caro emiliano, Non ti accorgi che esiste un problema serio a perdonare?
    Tu perdoni loro, loro perdonano te e dopo il minimo è andare festeggiare a tarallucci e vino.
    Quand’è che impari che bisogna essere responsabili e se si sbaglia si paga, con particolare durezza quando accadono quei fatti?

  18. Sal scrive:

    @ emiliano

    mi permetta un commento al suo interessante post di risposta a mauro. emiliano Scrive: May 18th, 2010 at 11:02 pm “pregare per i peccatori e i propri peccati non è un reato e non è proibito. Perchè non dovrei pregare per chi sbaglia?”

    Perché è sbagliato, Dio non accetta le preghiere per i peccatori “ E in quanto a te, non pregare a favore di questo popolo, non innalzare a loro favore grido d’implorazione o preghiera e non supplicarmi, poiché non ti ascolterò.” (Geremia 7.16)

    Eventualmente è il peccatore che deve pregare per sé non altri per lui come le spiega correttamente mauro.

    Aggiungo, la sua dichiarazione: “la chiesa è l’intero popolo di Dio che è chiesa. La chiesa è formata dal singolo individuo laico e non laico, non solo da preti ai quali fate di tutta l’erba un fascio.”

    alla luce di queste scritture :

    (Proverbi 21:3) – “Praticare la giustizia e il giudizio è per Geova preferibile al sacrificio”
    (Osea 6.6) – “Poiché ho provato diletto nell’amorevole benignità e non nel sacrificio; e nella conoscenza di Dio anziché negli olocausti.”
    (Matteo 2.2) – “Andate, dunque, e imparate che cosa significa questo: ‘Voglio misericordia, e non sacrificio’. ” (Matteo 12:7) se aveste compreso che significa questo: ‘Voglio misericordia, e non sacrificio’”

    Potrebbe spiegare a che servono i sacerdoti (operatori del sacro) se non ci sono più sacrifici da compiere?

    Essendo la chiesa l’unione dei fedeli,
    Essendo l’unico sacrificio ormai in vigore questo di (Ebrei 13.15) – “Per mezzo di lui offriamo sempre a Dio un sacrificio di lode, cioè il frutto di labbra che fanno pubblica dichiarazione del suo nome.”

    Essendo che “dobbiamo pregare nella camera privata “
    Essendo che Dio “non dimora in templi fatti con mani, né è servito da mani umane come se avesse bisogno di qualcosa, “ (Atti 17.24-25)

    saprebbe dire a che cosa serve ancora il sacerdote ? cosa dovrebbe fare ? Dato che non può fare nulla ?

    “Nessuno di loro può in alcun modo redimere sia pure un fratello, Né dare a Dio un riscatto per lui” (Salmi 49.7-8)

    (Ebrei 7.27) – “Egli non ha bisogno di offrire sacrifici ogni giorno, come quei sommi sacerdoti, prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo (poiché fece questo una volta per sempre quando offrì se stesso); ”

    L’unico sacrificio l’hà offerto Gesù una volta per sempre, quindi a che serve il sacerdote ?

  19. emiliano scrive:

    Mauro lei è più ottuso di una capra…….perdonare non significa lasciar passare l’accaduto,si può infliggere la pena qualunque sia il male fatto,ma permetti che chi subisce può anche provare misericordia e perdono verso il proprio aguzzino e le ripeto che non significa sorvolare,pregare per il peccatore è pregare per la sua salvezza quella in cui lei ed altri come lei non credono minimamente ma cercano in tutti i modi di far finta di non capire quando leggono i post di altri. Le ripeto io personalmente ho perdonato il torto subito, ma non per questo sono contrario al fatto che tale persona deve essere perseguitata,anzi si possono salvare altri e la stessa persona che soffre di disturbi di tipo sessuale come la pedofilia.

  20. mauro scrive:

    Caro emiliano, scrive :”pregare per il peccatore è pregare per la sua salvezza..”

    Non ci siamo! Secondo il cristianesimo ognuno è responsabile di ciò che fa (opere) direttamente a Dio e pregare è il raccomandare a Dio ma lui giudica in maniera equitativa perciò il suo pregare per il peccatore non serve a nulla se non a giustificare con sè stesso che la salvezza si può ottenere con la preghiera e non con le opere. Ciò implica sciaguratamente che anche se si fa lo stesso peccato piu’ volte la salvezza si ottiene sempre con la preghiera. Ma non è così, sia per lei che per il peccatore perchè i peccati ripetutamente commessi non si cancellano in quanto quel pentimento non fu sincero e Dio su questa base condanna.

    Si prega solo per sè stessi al fine che le proprie opere possano portare al raggiungimento del Bene finale ma quando queste sono macchiate dal continuo peccato, per il pentimento che non fu sincero, quelle preghiere sono inutili.

  21. emiliano scrive:

    Mauro se pregare per i peccatori è inutile e devono solo pregare egli per se stessi…..cosa dire, convinto tu convinti tutti. Ricorda la preghiera del Padre Nostro? “Rimetti ha noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”certo può dire che non è la stessa cosa per lei e il suo pensiero,ma il Padre Nostro parla chiaro. Felice notte.

  22. mauro scrive:

    Caro emiliano, “rimetti i nostri debiti come noi li rimettiano ai nostri debitori” indica che chi prega chiede a Dio che i suoi peccati vengano condonati come lui condona i peccati altrui, non che prega per la salvezza degli altri.

    Il Padre Nostro è chiarissimo, non chiaro, tanto è vero che al versetto successivo (Matteo 6) dice:
    “14 Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; 15 ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.

    Pregare per altri è richiedere l’intervento divino affinchè li faccia rinsavire dai loro propositi o li aiuti per il desiderio, da loro espresso, di affrancarsi ma non è richiedere la loro la salvezza perchè ciò implica che l’uomo esprima un giudizio di merito quando il cristianesimo vieta di giudicare gli altri perchè solo Dio giudica l’uomo.

  23. Cristiana scrive:

    Mauro è davvero incredibile la tua ignoranza ( nel senso che ignori ovviamente) su questo argomento.
    Ma pensi veramente di ridurre il perdono a due o tre semplici regolette del catechismo?
    Bisogna innanzitutto comprenderle, poi metterle in atto col CUORE e non solo col miserabile cervello che abbiamo.
    La Misericordia di Dio è insondabile, come tale è la Sua lettura dei cuori e delle anime. Ora vuoi anche insegnarci come pregare e dirci cos’è il peccato e quando e come viene perdonato?
    Ti ha mai spiegato nessuno che per compiere un peccato mortale, ovvero che riguarda materia grave, ovvero i 10 comandamenti, sono necessarie in contemporanea 3 azioni precise?
    sai almeno quali sono o la tua esegesi naufraga? e anche in caso lo sapessi, sei in grado di giudicare il livello di consapevolezza di una persona nel compiere un’azione?
    Dove comincia la malizia e dove arriva la debolezza dovuta al limite umano? Vuoi proporti in un futuro prossimo confessore del blog?
    Andiamo, io ancora aspetto trepidante che ti abbassi a rispondere a quelle 3 umili e semplici domande che ti ha fatto Simon nel 3d della sindone……perchè non gli rispondi? nn è difficile….

  24. mauro scrive:

    Cara Cristiana, comincio dal fondo. A Simon de Cyrène non rispondo alle prime due domande per il semplice motivo che la Chiesa si è accorta di aver sbagliato decidendo di affidarsi alla scienza per accertare la veridicità della Sindone perchè essa è relativa esclusivamente alla fede cristiana (in quanto prende per vera la testimonianza degli apostoli, ovvero ha fiducia in tutto ciò che viene riportato dai Vangeli).

    Essendo ritornata, per fede, a proclamare che è il telo che avvolse Gesu’, qualsiasi prova per essa non ha valore e se qualche impossibilitato di intelligenza sana non capisce che non deve provare nulla per attestare la sua veridicità, se permette, perchè voler portare documentazione a supporto quando è altrettanto evidente che ne potrebbe risultare altrettanta negativa?
    Simon, da parte sua, si doveva astenere dal produrre altrui prove, come fa la Chiesa oggi, per non intavolare discussioni futili e cagionevoli alla fede, come piu’ volte gli ho ricordato.

    Non è la scienza che può giudicare la fede ed è altrettanto vero che la fede non può giudicare la scienza perchè appartengono a due mondi diversi.

    Alla terza domanda, non so se l’ha letta, si dovrebbe rispondere con una denuncia perchè esula dal diritto di critica. Certe persone portano il confronto su un piano di offesa personale perchè evidentemente non sono in grado di razionalizzare confondendo le loro convinzioni di fede con la realtà.

    Sul perdono non ha influenza la preghiera di altri ma la volontà di concederlo, così come è testimoniato dal “Padre nostro” (“come io ho rimesso i peccati ai miei debitori) e per addivenire alla concessione si chiede personalmente misericordia a Dio (“rimetti i nostri debiti”), od all’offeso, in quanto si è responsabili in prima persona del proprio comportamento o del danno che si è causato.
    Quando mai si concede il perdono a chi non lo richiede?

    Richiedere la salvezza spirituale altrui, come l’intendete, diventa un atto di misericordia terreno su un pentimento presunto e spirituale di un altro verso Dio che viene da Lui giudicato solo se è stato realmente fatto, se in esso vi era il reale pentimento che presuppone che non pecchi piu’.

    Mi permetta, ma oltre ad essere un enorme ingarbuglio, noi possiamo perdonare i nostri simili se ce lo richiedono e se siamo intenzionati a farlo, così come Dio può perdonare gli uomini se a Lui lo richiedono, e se il pentimento è reale Dio lo concede.

  25. emiliano scrive:

    Mauro ribadisco il mio concetto inerente alla tua possibilità di capire che cosa sia il perdono. Gesù morendo in croce disse” Padre perdona loro perhcè non sanno quello che fanno”,quindi Gesù chiedendo al Padre di perdonare i suoi carnefici avrebbe sbagliato? Che ridere………..che mi Mauro cercando di spiegare quello che non ti appartiene. Vai ha leggerti il catechismo e fatti una sana cultura religiosa sul cattolicesimo. Felice vita!

  26. Cristiana scrive:

    @mauro
    “Sul perdono non ha influenza la preghiera di altri ma la volontà di concederlo, così come è testimoniato dal “Padre nostro” (”come io ho rimesso i peccati ai miei debitori) e per addivenire alla concessione si chiede personalmente misericordia a Dio (”rimetti i nostri debiti”), od all’offeso, in quanto si è responsabili in prima persona del proprio comportamento o del danno che si è causato.
    Quando mai si concede il perdono a chi non lo richiede? ”

    Letto cosi’ il ragionamento non fa una grinza, il perdono viene concesso dietro pentimento, ed è proprio Gesù che ci invita a ns volta a perdonare fino a 70 volte sette quando chi ci reca un’offesa ci chiede scusa.
    Riguardo invece alla preghiera che io ( come es) credente posso dedicare ad un altro, non è volta al perdono contro la volontà del soggetto, ma aiuta la persona indicata ad essere messa nella condizione di riconoscere la Grazia di Dio ed accettarla secondo i Suoi piani.
    Dio non vuole perdere nemmeno un’anima, e se qualcuno particolarmente in difficoltà perchè vissuto lontano da Lui, si trova in grave peccato mortale con conseguente indurimento di cuore, accecamento spirituale schiavo di orgolio e superbia, e non in grado di salvarsi, può essere aiutato dalla preghiera altrui a cambiare disposizione d’animo e aprirsi alla salvezza.
    Questo in quanto credenti noi lo possiamo e lo DOBBIAMO fare, se poi quella persona mantiene il suo stato arrivando all’impenitenza finale e al rifiuto di Dio anche in punto di morte….è una sua scelta compiuta nel libero arbitrio, nemmeno Dio può opporsi a questo, ma la preghiera andrà in aiuto di altri più bisognosi, e non sarà MAI persa.
    Questo ci tenevo a specificarlo.

  27. Sal scrive:

    @ Cristiana
    La questione della preghiera per il perdono di cui lei parla ha due aspetti che devono essere considerati separatamente perché sono diversi tra loro e diversi dal pensiero cattolico come comunemente inteso.

    Se parte dalla considerazione di(Giacomo 2.13) “La misericordia esulta trionfalmente sul giudizio.” Si comprende che i cristiani non hanno interesse a vendicarsi o restituire male per male quindi Giacomo è in armonia con la preghiera di Gesù “rimetti a loro i nostri debiti come noi li rimettiamo ” a chi ci ha fatto torto.

    Questo aspetto della preghiera ha relazione con la misericordia che NOI dimostriamo a Dio di non voler provare rancore o chiedere vendetta per chi ci ha danneggiato, ma questo è un aspetto diverso dal pregare per i peccatori.
    Questo tipo di preghiera è una dimostrazione della NOSTRA attitudine misericordiosa non per garantire o far avere il perdono a loro perché il giudizio per quelli sarà di Dio.

    Il secondo aspetto è che il peccatore deve pregare per sé ed essere LUI pronto a chiedere perdono e chiedere per SE la grazia se è pentito e se ha cercato di rimediare al male o al danno che il suo errore ha contribuito a fare. E non potrà essere perdonato da Dio se lo abbiamo chiesto noi per lui. Infatti (Romani 14.2) – “ciascuno di noi renderà conto di se stesso a Dio”.

    Gesù disse “Felici i misericordiosi, poiché sarà loro mostrata misericordia”. (Matt. 5:7) e quando stava per morire e disse: “Padre, perdona loro, poiché non sanno quello che fanno”, e anche Stefano quando veniva lapidato a morte e gridò: “Geova, non imputare loro questo peccato”. (Luca 23:34; Atti 7:60) ma questa richiesta non è garanzia di impunità o certezza che Dio perdoni semplicemente perchè richiesto da altri.

    Quelle parole sono semplicemente la dimostrazione del fatto che Gesù e Stefano non provavano rancore verso chi li stava danneggiando non che venissero perdonati da Dio a motivo della loro richiesta.

    E in relazione al perdono non dimentichi che “c’è un tempo fissato per ogni cosa” (Ecclesiaste 3.1), e Gesù ha parlato di “anno di buona volontà da parte di Geova e il giorno di vendetta da parte del nostro Dio” (Isaia 6.12). Se a questo aggiunge che alle vergini stolte non fu permesso di entrare perché la porta era serrata (Matteo 25.10) e aggiungerei che Gesù ha ricordato che ci sarà un tempo per fare giustizia (Luca 21.22) ne esce un quadro che non è molto concordante con il fatto che Dio è sempre ben disposto e sopporta per sempre, leggasi Sodoma e Gomorra.
    Ricordi la spiegazione deve sempre essere in armonia con tutta la scrittura non usare un solo versetto a sostegno di una tesi.
    Ricordi Dio ha sempre 4 facce di cui una è l’Amore ma l’altra è la Giustizia e non può usarne solo una dimenticando l’altra perché le Sue qualità sono sempre in equilibrio non isolate.
    E’ la somma che fa il totale.

  28. mauro scrive:

    Il tema in discussione, ovvero la ragione del mio intevento con Emiliano era quanto lui ha scritto: “pregare per il peccatore è pregare per la sua salvezza..”.

    Sinteticamente : l’uomo non interviene nel giudizio divino di altri suoi simili ma raccomanda a Dio la loro anima affinchè essi non si perdino o possano confermare i loro buoni desideri che è il richiedere l’aiuto divino.
    Ed è ciò che anche tu hai ribadito.

    Ma non si prega per l’altrui salvezza perchè questa rappresenta “l’ingresso nel Regno di Dio” ed è compito di Dio giudicare se ne è meritevole o meno.

  29. emiliano scrive:

    Grazie Cristina,per il suo spiegare in modo più chiaro quanto ho cercato di spiegare,ma è evidente che Mauro non è concorde che un cristiano possa pregare per altri affinchè si ravvedino e si pentano in modo di potersi salvare. Grazie.

  30. emiliano scrive:

    Chiedo scusa,Cristiana e non Cristina.
    Volevo aggiungere
    “Simone, Simone, ecco, satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano, ma Io ho pregato per te che non venga meno la tua fede e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli.” (Lc. 22, 32)

    Noi non siamo responsabili solo dei nostri atti personali, ma poiché viviamo in Cristo siamo responsabili di tutti i fratelli. Dobbiamo prendere a cuore i bisogni dei fratelli pregando per loro; è un grande atto di carità che ci purifica dal nostro egoismo.

    Gesù ci insegna anche a pregare per i nostri nemici, per la salvezza e i bisogni del mondo,dell’ umanità.Pace

  31. mauro scrive:

    Caro emiliano, non cambiare le carte in tavola, tu hai scritto :”pregare per il peccatore è pregare per la sua salvezza” che non è “pregare per il peccatore affinchè si ravveda”!
    Evidentemente non sai cosa sia la “salvezza” per l’uomo e neppure sai cosa ti frulla in testa.

  32. emiliano scrive:

    Mauro io non ritraggo nulla di quello che ho scritto,ma se vuoi mettere sotto processo il pensiero umano libero di farlo,se non sei una persona che crede che tutti abbiano la possibilità di salvezza anche mediante la nostra preghiera,si perchè il Signore ascolta la preghiera detta con cuore sincero. Pregando ci si salva,pregando si aiuta colui che ha bisogno di ravvedersi,lei è libero di non pregare e di fare della sua vita cio che vuole ma non può dirmi cosa devo ho non devo fare affinchè il mio fratello si salvi. La preghiera è un mezzo potente che il Signore ascolta se poi per il quale la preghiera è fatta è un peccatore dal cuore duro questo spetterà ha Dio decidere. La Divina Misericordia,Gesù nella sua infinità bontà dice:”che nell’ora della morte Egli è vicino ha tutti noi,anche ai pecccatori affinchè si convertino ed Egli gli assicura il Paradiso. Conosce Suor Faustina? Si vada ha leggere cio che disse ha Gesù apparendo alla suora. Buona Giornata,Dio la perdoni e sappia che tutta la chiesa prega per coloro che peccano perchè si pentano e si salvino che lei ci creda ho no.

  33. emiliano scrive:

    Mauro non cambio le carte in gioco,dopo il ravvedimento può esserci,anzi c’è la salvezza che Dio da ad ogni singolo individuo,Dio è misericordioso e non solo un Dio di giustizia come ce lo descrivono gli ammici geovisti nelle loro pubblicazioni. Sono dalla fine 800 che predicano con date la fine,poi nulla successe e all’improvviso anno ricevuto in merito nuove illuminazioni o “intendimenti”,che noi al di fuori di loro non possiamo avere visto che siamo apostati,peccatori e non siamo nella verità.Ad un certo punto dopo tante bufale non profetizzarono date ma si limitarono nel dire “la fine è vicina”siamo al 2010 ha quando la fine? Gesù ci dice di vigilare perchè viene come un ladro di notte,vigliamo ma facciamo penitenza per noi e chiediamo ha Dio di salvare tutti per mezzo della preghiera. Le ricordo “Padre perdona loro perchè non sanno quel che fanno”qualcuno obbietta dicendo che non è garanzia che Dio abbia esaudito tale richiesta di Cristo morto in croce,ma non si ne anche la certezza che non l’abbia accolta. Camminiamo per fede non per visione ci ammonisce la scrittura,abbiate amore gli uni gli altri ci ammoniscono i vangeli,il pregare per il peccatore è fare la volontà di chi ce lo chiede. Ora vuoi sindacare anche questo? Libero di farlo è un suo diritto ma non si faccia professore come le ho detto di una fede che non le appartiene. Buona giornata ha lei e ha tutti i naviganti del blog.

  34. Sal scrive:

    @ emiliano
    in relazione al perdono nella sua risposta a Cristiana lei riporta la scrittura di Luca 22.32
    “Simone, Simone, ecco, satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano, ma Io ho pregato per te che non venga meno la tua fede e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli.” (Lc. 22, 32)

    Queste parole non hanno nulla a che vedere con il chiedere il perdono per un peccatore e pregare per la sua salvezza.

    Riveda il commento di mauro.

    Pietro non era un peccatore ma non sarebbe stato salvato solo per la preghiera di Gesù per essere salvato, ma quando sbagliò, pianse amaramente e iniziò un percorso diverso dal precedente.

    ” e tu, una volta tornato, rafforza i tuoi fratelli” (Luca 22.32)

    Gesù dice: “ :

    “ Continuate ad amare i vostri nemici,” – Non dice pregare per la loro salvezza
    “a fare il bene a quelli che vi odiano,” – dimostrare di non odiare chi ha danneggiato
    “a benedire quelli che vi maledicono, – dimostrare di non provare rancore
    “a pregare per quelli che vi insultano.” – affinché cambino atteggiamento non perchè siano salvati

    “A chi ti colpisce su una guancia, porgi anche l’altra; e a chi ti toglie il mantello, non rifiutare nemmeno la veste.  Dà a chiunque ti chiede, e a chi toglie le tue cose non [le] richiedere.” – Essere pronti a perdonare e dimenticare non significa pregare per la sua salvezza.

    “Continuate ad essere misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso” (Luca 6.31-36)

    La Sua conclusione è quella di essere misericordiosi non quella di pregare per la salvezza di altri senza che questi facciano i dovuti aggiustamenti.

  35. mauro scrive:

    Caro emiliano, dopo il ravvedimento non c’è proprio la salvezza per il semplice motivo che si può aver un peccato pregresso senza che vi sia la presenza del ravvedimento come è talmente chiaro che la continuità della vita può portare ad altri peccati che non implicano che ci si ravveda.

    Tu la fai troppo facile ma la vita non si misura con un singolo ravvedimento ma con una continuità di azioni e propositi che evitino il peccato ed il suo ripetersi. Questa è la base del cristianesimo diversamente si potrebbe peccare tutta la vita meno l’istante in cui ci si ravvede.
    Hitler,se si fosse pentito nell’ultimo istante di vita sarebbe nel regno di Dio se il ravvedimento porta alla salvezza.

    Tu segui una religione che è sinonimo di opportunismo in quanto ritieni che il ravvedimento porti alla salvezza ma nella realtà del cristinesimo Dio considera tutta la vita di una persona quando giudica, dal primo fino al’ultimo istante di vita, non un singolo episodio di ravvedimento ma la continuità dell’assenza del peccato, ciò che ha richiesto all’uomo per poter accedere al Suo regno.

    “Abbiate amore gli uni per gli altri”, se permetti, non implica che si debba pregare per il peccatore ma che le azioni ed i propositi che nutriamo verso il prossimo (gli altri) siano basati sullo stesso amore che Dio porta verso di noi, ovvero che ognuno non pecchi verso il suo prossimo come Dio non pecca nei nostri riguardi. La preghiera per altri, come ho già scritto si fa, nella specifica da te evidenziata, per invitare Dio a considerare i buoni propositi altrui, a noi espressi, di affrancarsi dal peccato. Evidentemente se non si è ricevuto verbalmente quel buon proposito non vi sarà la nostra preghiera a Dio.

  36. emiliano scrive:

    Ti lascio vagare nella tua continua ignoranza in materia di fede cristiana! Il ravvedimento porta alla salvezza dal momento in cui è un proposito ha non peccare,certo nella vita si pecca di continuo ma abbiamo il sacramento della riconciliazione/confessione,le avevo chiesto se conosce Suor Faustina e la Divina Misericordia,evidentemente no,altrimenti avrebbe un altro modo di ragionare. “Perdonatevi gli uni agli altri come io ho perdonato voi”lei non conosce ne il perdono ne l’amore!Tanto meno Dio.Buona giornata e non si alteri quando non si condivide il suo pensiero non è un comportamento sano.

  37. anniballo scrive:

    PER EMILIANO.
    Credo che il cristo elogiasse la disposizione al perdono come l’atteggiamento augurabile di ogni uomo verso il proprio fratello.
    Cosa alquanto diversa, mi scusi, è l’impiego massiccio fatto del sacramento istituzionalizzato della penitenza, dispensato largamente ogni domenica, a migliaia di fedeli, per secoli e secoli.
    Tale abuso ha dato ai fedeli l’impressione sostanziale che nulla è veramente serio, che il perdono può essere negoziato e raggiunto già in vita e che il lavacro periodico è agevole. Tutto ciò con due conseguenze gravissime : l’enorme potere morale, materiale,politico e di prestigio che è derivato all’Istituzione e l’allentamento irreparabile del rigore morale del nostro popolo.
    La religione deve essere conforto,non sollievo. Una parte enorme del successo della chiesa è proprio stata l’aver dispensato il perdono a milioni di persone che hanno potuto tranquillamente ricominciare a peccare dal lunedì mattina.

  38. mauro scrive:

    Caro emiliano, vaneggi quando parla di cristianesimo

    Col.3: “12 Rivestitevi dunque, come amati di Dio, santi e diletti, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza; 13 sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. 14 Al di sopra di tutto poi vi sia la carità, che è il vincolo di perfezione.”

    E’ evidente che prendi per veri degli assunti senza guardare a cosa siano riferiti. “Il lamentarsi” non è subire l’altrui peccato ma un fastidio, un disturbo, una seccatura da parte altrui, tutte cose che avvengono nella vita quotidiana quando ci confrontiamo o viviamo con altri. E l’invito è di perdonare come Dio ci perdona per queste piccole futilità della vita quando siamo noi a provocarle perchè al di sopra di queste ci deve essere sempre l’amore che, riservandolo Dio nei nostri confronti, altrettando dobbiamo proporlo nei confronti degli altri.

    Tu invece propagandi il perdonismo dei peccati in quanto ritieni che Dio li perdoni ma non è assolutamente vero perchè Dio ha dato le proprie Leggi perchè vengano osservate, diversamente su che basi porrebbe il suo giudizio finale se perdona tutti?

  39. emiliano scrive:

    Mauro lei continua ha vaneggiare continui pure ha credere in quello che vuole se non crede nel perdono di Dio in questa vita e alla fine è un suo libero diritto ma non faccia catechismo di ciò che non conosce.
    Anniballo,la religione non è ne conforto ne sollievo ma è credere in Cristo e nel suo amore misericordioso che Egli tutto può.Certo credere in Dio può recare sollievo e conforto ma non è tutto questo,la confessione è mezzo di riconciliazione con Dio per aver commessi peccati al quale si chiede il perdono di Dio con sincero pentimento e contrizione di cuore. Non ci si confessa solo la domenica ma anche durante la settimana,il cattolico crede nel sacramento della confessione e perchè non ricorrerci quando ci si sente in colpa? Sa il confessore non assolve sempre se la persona che ha davanti non è pentita ma lo fa solo con superficialità,non assolve in caso di omicidio,asteniamoci dal dire frasi che non anno fondamento
    e sono solo dicerie di uomini.”Perdonate e vi sarà perdonato” saluti cordiali ha te Anniballo.Buona serata e grazie per lìintervento.

  40. mauro scrive:

    Caro emiliano, lei purtroppo ha una concezione della religione che esula dall’osservanza di precetti e come scrive anche ora, lei crede “nel perdono di Dio in questa vita”. Ciò vuol dire che per lei appartenere al cattolicesimo (il cristianesimo è altra cosa) non è la possibilità di accedere nel regno di Dio ma l’entrata vera e propria nel regno di Dio. Nulla di piu’ falso per il semplice fatto che chi non ha la possibilità di conoscere la parola di Dio, ovvero è di un’altra confessione, ed osserva le leggi del proprio popolo per i cristianesimo è salvo.
    Ciò significa che nel Regno di Dio si troveranno le anime di chi ha abracciato altre confessioni ma non ci sarà lei che non rispetta le indicazioni di Dio pretendendo che Dio perdoni in questa vita sic et sempliciter.

    Questo suo modo di ragionare porta proprio a ritenere che la religione sia conforto e sollievo perchè per il solo fatto di abbracciare il cattolicesimo ci si sente salvo. Tanto è vero che lei fa del pentimento il suo cavallo di battaglia per cui, come già le avevo scritto, pentendosi all’ultimo istante si può raggiunge la salvezza. Che, come scrive lei, ci sia sincero pentimento e contrizione di cuore non è lei a doverlo giudicare ma Dio che conosce il suo animo. La confessione non è come mangiare (necessario per vivere), ma il momento in cui coscientemente si sa di aver commesso un peccato grave e coscientemente ci si pente. Lei invece con il suo ritenere che la confessione debba essere quotidiana o quasi, crede di essere in stato di grazia con Dio tanto da essersi assicurato l’ingresso nel Suo regno. Sono tutte favole che si racconta! Dio è giudice della sua intera vita non del suo cinematografo.

  41. emiliano scrive:

    Mauro Dio è giudice anche della sua vita di miscredente e di quello che accusa ogni volta che posta in questo blog contro la chiesa e i suoi membri. Chissà perchè il cristianesimo abbraccia varie confessioni che riconoscono la Divinità di Cristo e la sua presenza nell’Eucarestia…..Lei è convinto? L’importante è questo, come dicono molti in questo blog,!il male non prevarrà su di essa”lo disse Gesù parlando ha Pietro fondando su di lui le basi della chiesa. Non crederci per lei è libertà che Dio le ha dato nel libero arbitrio,ma non cerchi come sempre di catechizzare chi non accoglie le sue tesi che fanno acqua da tutte le parti,ci sono libri che parlano di tali argomenti scritti da teologi se li vada ha leggere e se ne faccia una sana cultura e ragione di vita!

  42. emiliano scrive:

    Cerca ogni pretesto per contraddire tutto cio che è di cristiano che esce dalla chiesa di Cristo. Dio non è un bonaccione ma è misericordioso,quella misericordia che lei ancora si ostina ha non accettare e riconoscere nell’uomo.

  43. mauro scrive:

    Caro emiliano, Lei considera Dio un bonaccione che crede a tutto e perdona tutti. La religione, intesa come ambito spirituale, è l’omologo delle Leggi di uno stato, dove i reati corripondono ai peccati. Provi ad immaginarsi se uno stato non punisce i colpevoli di reato! Lei è fuori dal mondo, si è costruito una religione come passatempo della vita per bearsi di schiocchezze.

    Come quella in cui dice che “il male non prevarrà su di essa” [la Chiesa, per lei] quando invece Gesu’ disse a Pietro” …e le porte degli inferi non prevarranno su essa”. Essa, che è stata coniugata ed associata alla parola Chiesa volontariamente e scelleratamente è l’invito [ a convertirsi per poter accedere al regno di Dio] (infatti il versetto successivo recita: 19 A te [Pietro] darò le chiavi del regno dei cieli..), la cui esistenza e conoscenza è stata predicata da Gesu’ agli uomini. E con quella frase Gesu’ indica che vi saranno piu’ convertiti che andranno nel regno di Dio che pagani negli inferi.
    Tutto la oredicazione di Gesu’ era riferita a un Dio che aveva promesso il Regno dei cieli a chi si convertiva dal paganesimo, non a edificare una chiesa perchè “Ekkhlaleo” da cui Ekkhlesia (testo greco del Vangelo) è “invitare qualcuno”.

  44. emiliano scrive:

    Come venivano chiamate le prime comunità cristiane? Lei lo sa? Lei nega ha Dio la possibilità di perdonare anche ha chi è sulla terra,la prostituta che doveva essere lapidata fu perdonata da Gesù,le disse”Ti sono rimessi i tuoi peccati,va e non peccare più”,se per lei non esiste il perdono in terra Cristo non ha capito nulla! Ma sappiamo che non è così….semplicemente lei non crede e propina citazioni bibliche come fanno alcuni che pretendono di essere gli unici depositari della verità. Ma lei non difende un credo,lei vuole annientare con il suo pensiero colui che crede nel perdono dei peccati mediante il sacramento della riconciliazione,si legga il Catechismo alla voce confessione/sacramento della riconciliazione,legga e mediti,ma inizi un cammino i vero pentimento verso Dio,il Dio di Amore,Misericordia,Pace e giustizia!

  45. Cristiana scrive:

    @ emiliano

    ammiro la tua pazienza, ma a questo punto meglio passare alle ns armi silenziose, moooooolto più efficaci.

  46. mauro scrive:

    Caro emiliano, Premetto. Non è una prostituta la donna a cui fai riferimento ma un’adultera (così come non era il male che non avrebbe prevalso ma gli inferi dell’altra tua risposta). POi quella parabola fu inserita in un momento successivo alla prima stesura del Vangelo in quanto l’opinione comune tra gli esegeti non riconosce il testo come giovanneo per ragioni stilistiche e dottrinali pur se il brano si fonda su una solida tradizione storica ed è in armonia con le narrazioni e le
    parabole dell’evangelista Luca trattando il tema della misericordia (Lc 7,36-50).
    il testo è in linea con la teologia giovannea e serve a commentare egregiamente quanto il 4° evangelista ha già detto: «Dio non mandò il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui» (Gv 3,17).

    Rif:http://www.parrocchiaddolorataortanova.it/files/v_dom_quaresima_c.pdf

    Ti faccio notare che per l’ennesima volta hai cambiato le parole ed il significato riportati dal Vangelo di Giovanni laddove hai scritto “Ti sono rimessi [perdonati] i tuoi peccati, va e non peccare più” in quanto il passo (Gv 8),nella parte integalmente esplicativa, recita: “10 Gesù, alzatosi e non vedendo altri che la donna, le disse: «Donna, dove sono quei tuoi accusatori? Nessuno ti ha condannata?» 11 Ella rispose: “Nessuno, Signore”. E Gesù le disse: “Neppure io ti condanno; va’ e non peccare più”, che rispetta la teologia Giovannea, che ripeto:”Dio non mandò il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui» (Gv 3,17)”.

    La differenza tra “perdonare” e “non condannare” è sostanziale perchè si perdona per l’esistenza di un peccato commesso mentre non si condanna se non è riconosciuto. Non esendoci piu’ accusatori, non si potè piu’ dimostrare che nell’adultera vi fosse il peccato e GESU’ NON LA CONDANNO’ ed il “va e non peccare piu’” RIBADISCE L’IMPEGNO DELL’UOMO A VIVERE SENZA PECCATO.

    Se consideri che Gesu’, essendo persona di Dio, ben sapeva del peccato dell’adultera, il “non condannare” sulla terra indica che Dio sulla terra rimane nuetrale, ovvero nè perdona nè condanna ma anche come non vedere che l’impossibilità di dimostrare il peccato (l’uscita degli accusatori) indica che l’uomo non può accusare il suo simile per essere Dio l’unico che può giudicare ciascuno di noi alla fine della vita.

    Quando tu affermi che “se per lei non esiste il perdono in terra [di ]Cristo non ha capito nulla”, ovvero per te esiste, sei in errore perchè il giudizio divino non avviene mai sulla terra e neppure l’uomo può giudicarti (perdonarti o condannarti) [Parabola dell'adultera da te proposta]. Questo significa che la confessione ti illude di aver raggiunto il perdono di Dio ma nella realtà divina tutti i peccati che si sono commessi o si commetteranno andranno a sommarsi e la loro forza negativa farà decidere Dio per il perdono o per la condanna finale. Questo vuol dire anche che tu non saprai mai come Dio deciderà, ovvero quale sarà il suo metro di giudizio, ma una cosa l’ha detta, va compresa ed osservata per raggiungere il Regno di Dio, un
    vero e proprio imperativo categorico: “NON PECCARE PIU’!”. [se si è già peccato].

    Poi devi spiegarmi cosa significa per te la confessione quando evidentemente già pregare Dio per sè stessi, nel proprio intimo, vuole dire riconoscersi colpevole. Quale dovrebbe essere il significato di ripeterlo nella confessione a chi dice di rappresentare Dio?

    Si deve ritenere che Dio non ci ascolti o che si vada contro la parabola della stessa adultera dove emerge distintamente che l’uomo non può giudicare il suo simile? Quando il sacerdote ti dà l’assoluzione in realtà non fà nulla di tutto ciò perchè il giudizio è unico, finale ed è riservato a Dio.

    La confessione non prevede intermediari di sorta in quanto ognuno di noi è in rapporto diretto con Dio (tramite la preghiera) e se tu ti confessi ad un tuo simile nella realtà puoi essere assimilato ad un delatore quando ti impicci di faccende altrui, un atteggiamento non così remoto considerato che durante l’inquisizione la confessione servi alla Chiesa per conoscere, a seguito di delazione, i proprio nemici(?) e condannarli a morte, condanna che esprime un giudizio che non appartiene all’uomo, cristianamente parlando.

  47. mauro scrive:

    Cara Cristiana, il proprio silenzio porta ad avere il vuoto mentale ed ad accettare tutto ciò che altri affermano per non aver forza sufficiente per dissentire. Non è un’arma ma un segno di debolezza e sconfitta della propria intelligenza. Nella vita è essenziale la positività, il proporsi, non la negativita, l’eludere.

  48. emiliano scrive:

    Cristiana,grazie,che dire? Si continua ha parlare ai mulini ha vento con persone che vogliono fare catechismo in casa d’altri,Mauro parla così perchè è astioso e odioso verso la chiesa e i suoi membri,non riconoscendo Gesù,non credendo in Dio e nella sua chiesa ogni argomento che gli propina diventa per lui oggetto di capovolgere ogni parola! Non crede nel perdono terreno,normale da parte di chi non crede in Dio. Grazie di nuovo Cristiana e buona Pentecoste!

  49. Sal scrive:

    Mi complimento per l’ottimo (come al solito) intervento di mauro sulla confessione e sul perdono relativamente alla spiegazione sulla donna adultera. Veramente istruttivo.

    Mi permetto aggiungere un ulteriore esempio all’amico emiliano affinchè comprenda (se può) il significato del perdono.

    (Atti 8.14-23 – Nuova Riveduta ) si narra di un certo Simone che voleva comprare il privilegio di ricevere lo Spirito Santo. Ma Pietro gli disse: «Il tuo denaro vada con te in perdizione, perché hai creduto di poter acquistare con denaro il dono di Dio. Tu, in questo, non hai parte né sorte alcuna; perché il tuo cuore non è retto davanti a Dio.  Ravvediti dunque di questa tua malvagità; e prega il Signore affinché, se è possibile, ti perdoni il pensiero del tuo cuore.  Vedo infatti che tu sei pieno d’amarezza e prigioniero d’iniquità».

    Sono illuminanti le parole di Pietro: “Pentiti, perciò, di questa tua malizia, e supplica il Signore affinché se è possibile, ti perdoni il pensiero del tuo cuore; “

    [Pietro non disse io ti perdono né disse pregherò per te] ma aggiunge “se possibile”. E Perché mai ? Avrebbe potuto non essere possibile ?

    Occorre anche ricordare che Gesù, fu condannato non per essersi definito figlio di Dio in quanto tutti i Giudei quale popolo eletto erano figli di Dio, ma fu condannato perché aveva detto che lui poteva perdonare i peccati. (Matteo 9.2-9) Però sebbene Lui dice di volerlo fare rimane in sospeso quel “se è possibile “. Ciò fa capire che non sempre è possibile, basti ricordare che quello contro lo Spirito Santo non sarà perdonato né in questo sistema di cose né in quello avvenire.
    Però, bisognerebbe sapere qual’è !

  50. Cristiana scrive:

    @Mauro
    “Cara Cristiana, il proprio silenzio porta ad avere il vuoto mentale ed ad accettare tutto ciò che altri affermano per non aver forza sufficiente per dissentire. Non è un’arma ma un segno di debolezza e sconfitta della propria intelligenza. Nella vita è essenziale la positività, il proporsi, non la negativita, l’eludere.”

    No mio caro, in questi caso il mio silenzio diventa prezioso, ti rispetto, ma so distinguere chi desidera realmente un confronto per arricchirsi da chi fa altro più o meno consapevolmente.
    Anni fa, proprio a Medjugorje, una persona santa, durante una catechesi ci disse queste semplici parole con accento croato:
    - tu dici di cercare Dio, tu studi tanto, è giusto che impari, ma non è quello posto….tu non può trovare Dio su libri. Inginocchiati a terra e prega con cuore umile, poi vedi che Dio trovi. Inginocchiati.

    Ecco Mauro, funziona proprio cosi’, dopo che hai trovato Dio, puoi studiare capendo quello che studi.
    Buona Pentecoste a tutti.

  51. mauro scrive:

    Caro emiliano, lei deve capire che non faccio catechismo ma leggo semplicemente cosa vi è scritto nel Vangelo è l’analizzo sviscerando quale è il pensiero che sottointende quella frase nel contesto in cui viene citata, non applicando nè l’esegesi nè la metafisica che non sono il mio pane.

    Lei invece propone passi del vangelo alla mia attenzione cambiandone però le parole ed il significato (ed ha anche il coraggio di dire che sono io quando le riporto tutto il passo nella sua traduzione in italiano e della C.E.I, per giunta), ovvero mi vuole rifilare delle autentiche “patacche” che poi, scavando piu’ a fondo, denotano quanto poco sappia del cristianesimo e quanto poco il suo pensiero sia rivolto al Vangelo, a quanto Gesu’ disse e gli apostoli riportarono. in poche parole lei segue una religione tutta sua che non rappresenta il cristianesimo. Le lascio per beneficio di inventario che sia il cattolicesimo ma anche così non migliora la situazione di un penny.

    Lei si sbaglia quando dice che io non credo nel perdono terreno perchè è Gesu’ che ha detto di non crederci, ovvero che sulla terra Egli si astiene dal giudicare, e se permette c’è una grande differenza perchè lei vive nell’illusione quando io invece mi attengo al suo volere.

    Alla fine, se non se nè accorto, io non ce l’ho con Dio perchè non concede il perdono ma lei ce l’ha con me perchè Dio non lo concede. Direi che credo piu’ io a Dio che lei.

  52. mauro scrive:

    Caro Sal, ti ringrazio per l’apprezzamento. Non ho fatto nulla di speciale se non analizzarne il pensiero, ovvero renderne visibile l’intendimento proposto nel Vangelo di Giovanni. Ti ringrazio per il tuo contributo anche questa volta sempre prezioso con cui evidenzi che il perdono non lo dà l’uomo all’uomo e nemmeno Dio all’uomo, sulla terra.

  53. emiliano scrive:

    Stesse idee e stessi modi di spiegare la bibbia, stesso credo in confessioni non cristiane,che macchia questi Sal e Mauro.
    Buone pentecoste se ne sapete l’origine e il significato.

  54. mauro scrive:

    Cara Cristiana, riporti:
    “tu dici di cercare Dio, tu studi tanto, è giusto che impari, ma non è quello posto….tu non può trovare Dio su libri. Inginocchiati a terra e prega con cuore umile, poi vedi che Dio trovi. Inginocchiati.”

    Se fosse vero ciò tutti dovrebbero fare così e bruciare la Bibbia ma esiste un problema: ciò non è possibile perchè senza di essa non ci sarebbe il cristianesimo al giorno d’oggi per mancanza di tradizione. (problema che toccherebbe ovviamente tutte le religioni se i libri non servissero).

    Dio nella realtà è descritto nei libri perchè il suo volere è quello di farsi conoscere da tutti ed “è li che si può capire il suo intendimento”, dopo di che ci si può inginocchiare etc.

    Una catechesi orribile quella che hai proposto, detta oltretutto da una persona santa (?), che parlando così non fa altro che asservire il fedele al pensiero altrui e non a quello di Dio, proprio per quell’”inginocchiati” detto due volte che si trasforma in un ordine perentorio.

    Non è forse Gesu’ stesso che si fece “servo” dei suoi apostoli? Egli con ciò espresse la sua volontà di mettersi al loro servizio, non di obbedire ad una richiesta!

  55. Sal scrive:

    @ beneficio di Emiliano, con preghiera di verifica e se ci fosse qualche errore è pregato di segnalarlo.

    PENTECOSTE è il Nome usato nelle Scritture per indicare la “festa della mietitura” (Eso 23:16) o “festa delle settimane” (Eso 34:22), chiamata anche “il giorno dei primi frutti maturi”. (Nu 28:26) Le istruzioni relative a questa festa si trovano in Levitico 23:15-21, Numeri 28:26-31 e Deuteronomio 16:9-12. Doveva essere celebrata il 50° giorno (Pentecoste significa “cinquantesimo [giorno]”) a partire dal 16 nisan, quando veniva offerto il covone di orzo. (Le 23:15, 16) Secondo il calendario ebraico cadeva il 6 sivan. Veniva celebrata dopo la mietitura dell’orzo e l’inizio della mietitura del grano, che maturava più tardi dell’orzo. — Eso 9:31, 32.

    La festa di Pentecoste veniva celebrata alla fine della mietitura dell’orzo ed era un tempo di gioia, com’è indicato dall’offerta di comunione che veniva presentata dalla congregazione e data al sacerdote. Questa offerta inoltre denotava una pacifica relazione con Jehovah. Allo stesso tempo l’offerta per il peccato ricordava agli israeliti che erano peccatori, ed era una supplica rivolta a Dio perché li perdonasse e li purificasse. L’olocausto doppio serviva come espressione tangibile della loro gratitudine per la generosità di Dio e anche come segno che si impegnavano con tutto il cuore a rispettare la loro relazione di patto con Lui.

    Proprio nel giorno di Pentecoste del 33 E.V., Gesù Cristo versò lo spirito santo sul gruppo di circa 120 discepoli radunati a Gerusalemme in una stanza al piano superiore di una casa. (At 1:13-15) Gesù era stato risuscitato il 16 nisan, giorno in cui il sommo sacerdote offriva il covone di orzo. Simbolicamente parlando, egli era senza lievito, simbolo di peccato. (Eb 7:26) Alla Pentecoste, quale grande Sommo Sacerdote, Gesù poté presentare al Padre suo altri figli spirituali, i suoi seguaci che erano stati presi dal genere umano peccatore e che avevano accettato il suo sacrificio. Versando il Suo spirito su di loro, Dio rese evidente che approvava il sacrificio umano di Gesù e la presentazione dei discepoli (anche se nati nel peccato) perché divenissero Suoi figli spirituali. Il fatto che alla Pentecoste venissero offerti a Jehovah due pani delle primizie del grano indicava che l’adempimento avrebbe riguardato più di una persona. Poteva anche indicare che quelli che sarebbero divenuti seguaci di Cristo generati dallo spirito sarebbero stati presi da due gruppi dell’umanità: prima dagli ebrei naturali circoncisi, e poi da tutte le altre nazioni del mondo, dai gentili. — Cfr. Ef 2:13-18.
    Secondo la tradizione ebraica, la Pentecoste corrisponde alla data in cui fu data la Legge al Sinai, quando Israele diventò un popolo distinto. Gli israeliti si radunarono presso il Sinai e ricevettero la Legge all’inizio del terzo mese (sivan). (Eso 19:1) Come Mosè servì da mediatore per introdurre Israele nel patto della Legge, così Gesù Cristo quale Mediatore dell’Israele spirituale introduceva ora questa nuova nazione nel nuovo patto. L’apostolo Paolo fa un paragone tra i due avvenimenti, dicendo che i cristiani sono radunati in un’assemblea molto più grande presso ‘il monte Sion e la città dell’Iddio vivente, la Gerusalemme celeste’, sotto le disposizioni del nuovo patto. — Eb 12:18-24; cfr. Ri 14:1-5.

  56. emiliano scrive:

    Marco 2:5 “Ti sono rimessi i tuoi peccati”episodio del paralitico,più avanti Gesù disse: Marco 2:10 “Ora perchè sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra”ecc ecc.,”Versione della Cei, ha il potere di perdonare i peccati sulla terra” alquanto contraddittoria con il fatto di dire che non può perdonarli sulla terra…..probabile che lei legge solo quel che le pare come chi sostiene la sua tesi come il suo amico Sal che persino lo elogia per quanto sostiene attenendosi al Vangelo……..Articolo 1470 del Catechismo:………è in fatti ora,in questa vita,che ci è offerta la possibilità di scegliere la vita ho la morte,ed è soltanto attraverso il cammino di conversione che possiamo entrare nel Regno di Dio,dal quale il peccato grave esclude.Convertendosi a Cristo mediante la penitenza e la fede,il peccatore passa dalla morte alla vita “e non va incontro al giudizio” (Giovanni 5:24)L’unico perdono che non è applicabile è il peccato ho bestemmia contro lo Spirito Santo,tanto invocato da Sal che vuole la risposta;
    ……….E la bestemmia contro lo Spirito Santo consiste proprio nel rifiuto radicale di accettare questa remissione, di cui egli è l’intimo dispensatore e che presuppone la reale conversione, da lui operata nella coscienza. Se Gesù dice che la bestemmia contro lo Spirito Santo non può essere rimessa né in questa vita né in quella futura, è perché questa «non-remissione» è legata, come a sua causa, alla «non penitenza», cioè al radicale rifiuto di convertirsi. Enciclica Dominum et vivificatem,paragrafo 46 commento di San Tommaso D’Aquino. Il resto alla vostra lettura se volete,ma è palese che il vostro punto non si discute e dopo questo commento che posto tutto quello che segue per quanto mi riguarda è insistere nel non credere nel perdono terreno momentaneo,si può continuare all’infinito ma come dice Cristiana meglio il silenzio, ed aggiungo ognuno si scotti nel proprio brodo. Lo Spirito scenda e vi consoli,Gesù disse che verrà il Consolatore,lo SS. Vi illumini in questa Pasqua di Cristo morto e Risorto per i nostri peccati e la nostra salvezza!

  57. emiliano scrive:

    Cristiana concordo con te! Di fatti il fatto di inginocchiarsi è servire e non essere serviti caro Mauro! Il cristiano s’inginocchia e serve il prossimo,il malato come fece il Samaratino! Nel malato si vede il volto sofferente del Cristo e perchè non inginocchiarsi per comprendere meglio la volontà di Dio con umiltà e penitenza? Crstianan ti rinnovo la mia stima.

  58. mauro scrive:

    Caro emiliano, ti invito a riconsiderare tutto il passo (Marco 2,1-12) perchè evidentemente fai una grande confusione. La parola chiave è in Marco 2,10: Gesu’ indica sè stesso come “figlio dell’uomo”, ovvero pone l’attenzione sulla considerazione che Egli sia umano come gli altri per essere stato partorito da una donna.

    Sempre Marco 2:”9 Che cosa è più facile, dire al paralitico: “I tuoi peccati ti sono perdonati”, oppure dirgli: “Àlzati, prendi il tuo lettuccio e cammina”?10 Ma, affinché sappiate che il Figlio dell’uomo ha sulla terra autorità di perdonare i peccati, 11 io ti dico», disse al paralitico, «àlzati, prendi il tuo lettuccio, e vattene a casa tua».

    E’ evidente che Gesu’, proclamatasi persona umana come i suoi simili, veda nel perdonare il peccato altrui l’azione piu’ appropriata e consona e piu’ facile da farsi per chi è umano ma come Dio egli abbia ben altro potere, quello di guarirlo, cosa che fa compiendo il miracolo di risanarlo.

    Allora l’uomo può perdonare facilmente il proprio simile (l’ha fatto anche tu, ricordi?) ma non il sacerdote, che opera per conto di Dio, perchè Egli, Dio, si è astenuto dal perdonare il paralitico.

    Quando posti un articolo del CCC, cerca di riportarlo integralmente Lo faccio io per la parte mancante:
    1470 In questo sacramento [DELLA PENITENZA E DELLA RICONCILIAZIONE], il peccatore, rimettendosi al giudizio misericordioso di Dio, anticipa in un certo modo il giudizio al quale sarà sottoposto al termine di questa esistenza terrena…..

    La frase chiave è “anticipa in un certo modo”. Quale sarebbe se non viene esplicato e reso riconoscibile?
    Tante parole in tutto il catechismo e dove sarebbe necessaria una spiegazione essa manca?
    E’ evidente che se ci fosse una frase nel Vangelo riconducibile al perdono operato da Gesu’ sulla terra, in qualità di Dio, sarebbe stata non solo proposta ma affermata e ribadita piu’ volte.

    Non c’è per il semplice motivo che il giudizio è unico, finale e definitivo, sono duemila anni che è così perchè così ha predicato Gesu’ ed è stato riportato dagli apostoli in tutto il vangelo: Dio considera tutta la vita di ognuno di noi ed in base al suo valore esprime il proprio giudizio di perdono o di condanna.

    Scrivi ancora, riferendoti a Sal: “L’unico perdono che non è applicabile è il peccato ho bestemmia contro lo Spirito Santo”.
    Questa volta dici giusto, non meravigliarti è nell’ordine delle cose affermare anche cose vere.

    Scrive Matteo: “Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata. A chiunque parlerà male del Figlio dell’uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro.”
    Ribadisce Luca: “Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo gli sarà perdonato, ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo non sarà perdonato”.
    Ed anche Marco: “Tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini, e anche tutte le bestemmie che diranno, ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non avrà perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna”.

    Sorge però un problema, non sullo spirito Santo ma su Gesu’ (figlio dell’uomo): la Chiesa afferma che Dio è uno e trino e che le tre persone sono il Padre (Dio stesso), il Figlio (Gesu’) e lo Spirito Santo. Considerando il secondo comandamento, esso vieta di nominare invano il nome di Dio (bestemmiare), e se Gesu’ è persona di Dio come lo spirito santo neppure la bestemmia contro Gesu’, figlio di Dio, andrebbe perdonata, anzi a maggior ragione perchè lo spirito santo è solo lo spirito di Dio sul mondo.

    E’ evidente che qualcuno si sbagli: o gli apostoli o la Chiesa. Poniamo di non saperlo e volerlo accertare.
    Prendo Sant’Agostino che parla diffusamente della bestemmia che non veniva perdonata quando era rivolta allo spirito santo [nella considerazione che non era perdonata neppure quando era rivolta a Dio in quanto citato espressamente nel secondo comandamento] e prendo anche il concilio di Nicea del 325 d.C. dove viene affermato che Dio è uno e trino. Sant’Agostino nasce successivavamente nel 345 d.C. ed egli ben sa della Trinità però si rifà alla tradizione apostolica: solo le bestemmie contro Dio e lo Spirito Santo non sono perdonabili. Quale è il motivo per cui non riconosce Gesu’ come persona della Trinità? Un abbaglio? O qualcosa d’altro gli frullava nella mente? Erano momenti delicati i primi secoli per il cristianesimo e trovare che Sant’Agostino dissentisse con la definizione di Trinità, affermata dal Concilio di Nicea, non era così improbabile (vedi Ario ed altri) perchè gli apostoli non hanno mai considerato Gesu’ persona di Dio ma figlio dell’uomo, partorito da una donna come loro e quando Lui diceva di essere figlio di Dio sapevano che tutta l’umanità lo era in quanto da Lui creata. (rif. Genesi, creazione di Adamo ed Eva, ovvero l’inizio dell’umanità).

    Cosa ci regoliamo allora? Cambiamo il Vangelo ed il CCC, considerato che Gesu’ è Dio e nominare il Suo nome invano è una bestemmia o dobbiamo considerare che la Chiesa, affermando che Dio è uno è trino, si è sbagliata? Da qui non si scappa, non ci sono vie di uscita. L’errore non l’hanno fatto gli apostoli perchè è evidente che se Gesu’ fosse stato Dio, per l’onniscienza che lo contraddistingue, avrebbe ben specificato agli apostoli [per non trarli in errore con quel proclamarsi Figlio di Dio] che egli era Dio fattosi uomo sulla terra ed annunciava il Suo disegno e non il disegno del Padre. Non è neppure così difficile capirlo perchè fosse necessario: gli apostoli non erano dottori della Legge (come esempio di persona istruita che ben capisce a cosa Lui si riferisse) ma pescatori, eattori delle tasse etc.

    Un inciso: quante altre religioni moneteiste pensano che Gesu’ non sia Dio perchè egli non l’ha mai affermato? Se sono piu’ di una, voi vedere che il cattolicesimo ha travisato il senso di “Figlio di Dio”?

  59. Cristiana scrive:

    @ mauro

    ieri sera ero particolarmente stanca e ho dimenticato una cosa fondamentale:
    trovare Dio, è il primo passo per un cammino di conversione, ma per comprendere ( intendi bene, ripeto, comprendere, che non è solo leggere o interpretare a proprio piacimento le Sacre Scritture) è NECESSARIO essere illuminati dallo Spirito Santo, il Paraclito di cui parla Gesù. Finchè non arriva questo dono, si fa e si dice quello che fate tu, sal, e molti altri.
    Inginocchiarsi davanti a Dio non è esguire un ordine perentorio, è un atto di umiltà. Mio Dio, mio Tutto, diceva S.Francesco, e da chi vive come lui, c’è da imparare molto. Finchè la vera umiltà non ti aprirà il cuore, vedrai cose orribili dove non ci sono, o meglio, ascolterai solo il sibilo di chi inorridisce davanti all’umiltà, perchè oltre che mentitore e omicida fin dal principio si è ribellato a Dio proprio per superbia.
    Spero che un giorno possa anche tu incontrare una persona santa, si, SANTA, santa perchè vive in comunione con Dio, e povera come Gesù e che possa indicarti la strada.
    Poi per carità, se siete felici cosi’, andate pure per la vs strada, io mi scrollo un po’ di polvere dai sandali e vado oltre. :-)

  60. emiliano scrive:

    Quanta compassione per te che provo Mauro,solo compassione per il tuo rinnego e continuo perentorio costruire castelli di sabbia per cercare di dimostrare che ciò che dici è verità e la chiesa è falsa.Tu e il tuo amico Sal site uguali nel propinare idee campate in aria e senza fondamento e non continuare ha nasconderti dietro le scritture. LO Spirito ti illumini!

  61. mauro scrive:

    Caro emiliano, se c’è qualcosa che non va nelle sacre scritture (considerato che le storpi a piacere sostituendo alcune parole con altre) e nei miei pensieri ad esse collegate, devi dirmi dove ho sbagliato, ovvero dove è l’errore nel ragionamento che mi ha portato ad andare fuori strada. Così come aspetto sempre da te che mi faccia vedere dove Gesu’ ha perdonato l’uomo sulla terra. Il tuo dire “quanta compassione per te che provo Mauro” non porta a nessun risultato perchè tu non riesci a dimostrare che ciò che dico è sbagliato. Non è certo che io aspetti tutto un trattato da te, mi bastano poche tue parole ed il riferimento che ti fa dire che è così. Forse tu riesci a trovarlo percè in duemila anni la Chiesa non sa dove sia ma sono convinto che tu sappia dov’è perchè sei troppo sicuro di quello che scrivi.
    Per ora, come ho già scritto, tu non segui il cristianesimo ma il cattolicesimo, ben lungi da somigliargli essendo basato su verità da essa proclamate che sono evidenti falsità.

  62. mauro scrive:

    Cara Cristiana, comprendo benissimo quanto mi stai scrivendo, il problema è che sono ormai alla fine della mia vita e ben poco tempo c’è. Così come mi appare evidente che Dio, sapendo di queste mie difficoltà religiose mi avrebbe fatto quel dono tanto tempo fa affinche non scrivessi le sciocchezze che mi attribuite, evitando le quali l’avrei glorificato e voi sareste rimasti in pace da chissà quanto tempo.

    Forse è sempre per quel problema che Dio non ha la capacità di intervenire sulla terra (eviterebbe tante tragedie umane) e non sentiremmo il bisogno di riferirci ad eroi tipo Superman e Batman, paladini impavidi che combattono e sconfiggono il male, avendo Lui come esempio principe, ovvero non ci illuderemmo e la vita non sarebbe piu’ un’illusione.

    Sull’inginocchiarsi probabilmente non hai capito che mi riferivo al fatto che sia stato detto due volte, di cui la seconda volta era un ordine perentorio, una intimazione come se uno non capisse o non volesse inginocchiarsi. Ed è per ciò che ho detto che inginocchiarsi non è un obbligo ma un agire spontaneo così come fece Gesu’ con i suoi apostoli facendosi loro “servo”. Che non capisca emiliano passi ma pensavo che ad altri, come te, fosse chiaro.

    Io vedo solo che ci illudiamo, chi per un verso, chi per l’altro, chi con la religione, chi con le proprie idee, chi con miti moderni, ma sta sicura che l’illusione serve per cercare di “superare” (non farsi un chiodo fisso) ciò che non si conosce e la vita nessuno sa cosa sia così come non si sa cosa sia la morte perchè prende gli altri.
    Il cristianesimo è una fra le tante idee che cerca di proporre una soluzione.
    C’è un però, ovviamente, la Chiesa non rispetta quell’idea, ha stravolto quel concetto inserendo in essa concetti materiali ed umani (esempio il perdono di Dio sulla terra, oggetto della discussione con emiliano come se confessandosi uno dovesse essere puro e limpido, ovvero poter ricominciare dall’inizio). La vita è un insieme di momenti collegati fra loro in cui come noi ne siamo consapevoli, così è Dio che ci giudichera alla fine analizzandoli uno per uno, senza inrterruzione alcuna così come è stato per noi.

  63. Sal scrive:

    @ emiliano
    poiché mi chiami in causa eccomi.. Nella tua critica, potresti anche avere ragione emiliano, ma dovresti fornire qualche motivazione a sostegno delle tue tesi.
    Io ti ho posto alcune domande, e tu non hai saputo far altro che dire: “ vatti a leggere il catechismo,” ma non hai nemmeno provato a dare una tua spiegazione. Mi hai detto che sono apostata ed eretico come qualcun altro mi ha detto che ho una mente piccina che capisce poco, che sono un nuovo profeta imbecille e un po’ pirla, rimbambito da una lettura autoreferenziale.

    Vedi ognuno si fa un’opinione personale, ma non spiega mai perchè ho torto o dove. Non mi sembra un buon modo di ragionare, di proporre argomenti sostenendoli con prove.
    e poi vi lamentate della sensibilità bistrattata.

    Allora ti pongo un altro quesito per farti capire che non si è approvati solo essendo iscritti ad una chiesa, ma avendo capito se ciò che spiega la chiesa a cui mi associo è la verità.

    In (Matteo 11.25) Gesù dice: “ Ti lodo pubblicamente, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai saggi e agli intellettuali e le hai rivelate ai bambini.”
    Quindi non è necessario essere tutti teologi e/o biblisti per capire ciò che può capire anche un bambino. Infatti non dice che le ha rivelate solo ai sacerdoti o in modo misterioso il che iclude anche te.

    Tornando quindi al battesimo, perché mai Pietro ricordando ciò che si doveva fare per essere approvati da Dio, in (Atti 3.19- Nuova Riveduta) dice : “Ravvedetevi dunque convertitevi, perché i vostri peccati siano cancellati  e affinché vengano dalla presenza del Signore dei tempi di ristoro “, ma come vedi non menziona l’obbligo del battesimo che pure era una cosa importante, essenziale direi.
    Avresti qualche idea del perchè no ? Eppure non ti sembra una cosa importante ?
    Vedi se riesci a trovarlo sul catechismo.
    Domani la prossima.

  64. emiliano scrive:

    Mauro il tuo dire e ridere le stesse cose,dire che Dio non può perdonare in terra,quando Gesù ha fatto diversamente è negare l’evidenza,se lei non crede al perdono,al sacramento della confessione per mezzo della quale ogni uomo può ricevere il perdono delle colpe commesse e riconosciute con sincero pentimento è e rimane una sua limitazione!Io non pretendo che lei capisca,perchè lei rimane attaccato alle sue idee,così come io rimango alle mie e non devo ha lei dare ulteriore prova delle mia fede! La mia fede è in Cristo,la sua Chiesa,la sua Parola.Se eli non crede in tutto questo non può fare proselitismo gratuito in rete,soprattutto in un blog dove lei è ospite. Lei critica ogni cosa che viene detta per il semplice gusto di farlo perchè come dice nel poco tempo che le rimane non sa come impiegare il tempo,un consiglio si converta che il giudizio non è così vicino come ci vogliono propinare gli amici suoi e di Sal. Ripeto oggi domenica di Pasqua,domenica di Pentecoste chieda al Signore di invaderla con la forza dello Spirito!notte

  65. Cristiana scrive:

    Caro Mauro, posso testimoniare di persona ( ben poca cosa, lo so) che lo Spirito Santo soffia e si posa dove Vuole, su chi è misteriosamente scelto in quel momento, non per meriti, non perchè più bravo a chiedere ma per insondabile volontà del Signore.
    Io sono entrata in una Chiesa per ascoltare una persona santa, ero piena di dolore, di dubbi e arrabbiata con la Chiesa convinta di subire ingiustizia e discriminazione, persino da quel sacerdote che blaterava bigottate retrograde a mio parere inaccettabili. Durante la funzione è successo qualcosa, fatto sta che quando sono uscita da li’ ero DI BOTTO un’altra persona. Non entro in dettagli perchè sono cose molto personali, ma credimi, ci ho messo del tempo per capire, e per trovare la forza di parlarne con qualcuno perchè mi vergognavo, poi sia il mio confessore che uno più esperto di lui mi han spiegato come stavano le cose.
    Questo è uno dei tanti misteri più grandi di noi che possiamo solo accettare umilmente con la consapevolezza di poterli comprendere un giorno, nulla di più.
    Magari non ci fai caso, ma perfino il fatto che tu sia qui a tentare di difendere le tue teorie, la dice lunga sul disegno di Dio.

  66. Sal scrive:

    @ emiliano
    emiliano Scrive: May 23rd, 2010 at 9:34 pm Mauro…. dire che Dio non può perdonare in terra,quando Gesù ha fatto diversamente è negare l’evidenza,se lei non crede al perdono,al sacramento della confessione per mezzo della quale ogni uomo può ricevere il perdono delle colpe commesse e riconosciute con sincero pentimento è e rimane una sua limitazione!”
    _________________________________________________

    Non risulta che ogni volta che vai dal confessori a raccontare le tue beghe, Dio faccia il miracolo dell’apparizione e ti dica con voce tonante: “Sei perdonato” perchè hai recitato la penitenza.

    Io non l’ho mai visto, e non credo nessun altro possa raccontare una simile esperienza.

    L’assoluzione te la dai da solo perchè sei convinto che sia così ma non puoi sapere se Lui è veramente d’accordo.

    (Atti 5.1-11) – “un certo uomo di nome Anania, insieme a sua moglie Saffira, vendette un possedimento e segretamente trattenne parte del prezzo, e anche sua moglie lo sapeva, e portò solo una parte e la depositò ai piedi degli apostoli. Ma Pietro disse: “Anania, perché Satana ti ha imbaldanzito da farti mentire allo spirito santo, trattenendo segretamente parte del prezzo del campo? Finché rimaneva presso di te non rimaneva tuo? e dopo che era stato venduto non restava sotto il tuo controllo? Perché ti sei messo in cuore di fare un’azione come questa? Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio”. Udite queste parole, Anania cadde a terra e spirò.”

    - Perchè non fu perdonato ? Come faceva Pietro a sapere della faccenda ? mica lo aveva confessato ! -

    “Ora, dopo un intervallo di circa tre ore, entrò sua moglie, non sapendo ciò che era accaduto. Pietro le disse: “Dimmi, avete voi [due] venduto il campo per tanto?” Essa disse: “Sì, per tanto”. E Pietro le [disse]: “Perché vi siete messi d’accordo fra voi [due] di mettere alla prova lo spirito di Geova? Ecco, i piedi di quelli che hanno sepolto tuo marito sono alla porta, e porteranno via anche te”.  All’istante essa cadde ai suoi piedi e spirò. Quando i giovani entrarono, la trovarono morta, e portatala via, la seppellirono accanto a suo marito. “

    Non sembra si possa dire che sia stato un peccato molto grave, del resto il campo e i soldi erano i loro e non avevano neanche rubato. Non è stato dato loro nemmeno il tempo di pentirsi.

    Non le pare una inutile crudeltà o una eccessiva severità ? Lei come se la spiega ?

    E per inciso, perché dopo averlo venduto (il campo) sarebbe rimasto sotto il suo controllo ?

    L’Enciclopedia Cattolica dice: “A partire dal sec. IV la C. [Confessione] segreta andò acquistando maggior importanza ed estensione”. — Città del Vaticano, 1948-1954, Vol. IV, col. 231.

    Un’altra opera cattolica afferma: “Molti storici contemporanei, sia cattolici che protestanti, fanno risalire le origini della penitenza individuale come disciplina normale alle chiese d’Irlanda, Galles e Inghilterra, dove i Sacramenti, incluso quello della Penitenza, erano di solito amministrati dall’abate di un monastero e dai suoi monaci sacerdoti. Sembra che, prendendo a modello l’usanza monastica della confessione e dell’istruzione spirituale pubblica e privata, si siano estese ai laici l’abitudine di confessarsi di frequente e la confessione di fede. . . . Tuttavia fu solo nell’XI secolo che si cominciò a concedere l’assoluzione per i peccati occulti all’atto della confessione e prima di compiere la penitenza”. — New Catholic Encyclopedia (1967), Vol. XI, p. 75.

    Lo storico A. H. Sayce riferisce: “I testi rituali indicano che a Babilonia si praticava la confessione pubblica e segreta. Il metodo più antico e più diffuso sembra fosse proprio quello della confessione segreta”. — The Religion of Ancient Egypt and Babylonia, Edimburgo, 1902, p. 497.

  67. mauro scrive:

    Caro emiliano, sconcertante quando affermi:” io rimango alle mie e non devo ha lei dare ulteriore prova delle mia fede!”

    Non sono io che ti ho chiesto di metterti in gioco e provare la tua fede ma l’hai fatto tu spontanenamente affermando:

    il May 22nd, 2010 at 11:23 pm che la tua fede si basa su:

    Marco 2:5 “Ti sono rimessi i tuoi peccati”episodio del paralitico,più avanti Gesù disse: Marco 2:10 “Ora perchè sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra”ecc ecc.,

    quando invece Gesu’ non glieli perdonò ma fece il miracolo di guarirlo in quanto in Marco 2 si trova scritto:

    ”9 Che cosa è più facile, dire al paralitico: “I tuoi peccati ti sono perdonati”, oppure dirgli: “Àlzati, prendi il tuo lettuccio e cammina”?10 Ma, affinché sappiate che il Figlio dell’uomo ha sulla terra autorità di perdonare i peccati, 11 io ti dico», disse al paralitico, «àlzati, prendi il tuo lettuccio, e vattene a casa tua».

    ——-

    il May 21st, 2010 at 11:56 pm scrivevi a sostegno del perdono di Dio sulla terra:
    la prostituta che doveva essere lapidata fu perdonata da Gesù,le disse ”Ti sono rimessi i tuoi peccati,va e non peccare più”.

    Quando invece Gesu’ le disse che non poteva condannarla perche gli accusatori avevano abbandonato la stanza (senza accusa non si può giudicare), in quanto in Giovanni 8 si trova scritto:

    “10 Gesù, alzatosi e non vedendo altri che la donna, le disse: «Donna, dove sono quei tuoi accusatori? Nessuno ti ha condannata?» 11 Ella rispose: “Nessuno, Signore”. E Gesù le disse: “Neppure io ti condanno; va’ e non peccare più”.

    ——

    Il May 21st, 2010 at 11:36 am scrivevi: “Perdonatevi gli uni agli altri come io ho perdonato voi”.

    Quando invece quella richiesta di perdono era rivolta all’uomo nei confronti del proprio simile per quella richiesta di perdonarsi vicendevolmente i piccoli attriti di convivenza così come Dio li perdona a chi li causa, in quanto si trova scritto in Col 3:

    “12 Rivestitevi dunque, come amati di Dio, santi e diletti, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza; 13 sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. 14 Al di sopra di tutto poi vi sia la carità, che è il vincolo di perfezione.”.

    ——-

    Non ho ancora letto una tua prova, anzi le stesse scritture smentiscono che lo siano ma hai il coraggio di scrivere che non devi dare ulteriori prove. Di cosa stai parlando? Della tua innata bravura in bicicletta che non sono in grado di verificare? perchè è evidente che tutti possono leggere le scritture, non sono di tua esclusiva proprietà, e ciò che vi è scritto è ciò che gli apostoli vissero assieme a Gesu’ e narrarono, diversamente il Papa come potrebbe affermare che i Vangeli fanno parte della storia? Se sono storici in essi è raccontato quanto successe e cosa fecero e dissero Gesu’ e gli apostoli.

    Hai volontariamente cambiato i veri significati di quei passi del Vangelo per giustificare sia te stesso che la confessione ma ciò verrà segnato da Dio sul tuo conto personale perchè non ha rispettato che il giudizio, che è unico e finale, appartiene solo a Dio e verrà dato solo alla fine della vita.

    Così come tu credi sia è come se tu fossi in prigione (solo un esempio naturalmente) e, sostenendo di essere innocente, evadessi. E’ ovvio che nessuno abbia accertato la tua innocenza e ti abbia detto che sei libero ma quell’evadere ti porterà a scontare una pena maggiore.

  68. mauro scrive:

    Cara Cristiana. lo spirito santo è su tutto il mondo così come Dio vede tutto ciò che succede in esso. Lo spirito santo non fa preferenze di scelta perchè Dio non le fa avendo lo stesso atteggiamento amorevole verso ciascuno di noi in quanto sue creature. Dio è imparziale e lascia libertà di scelta a ciascuno di noi di scegliere la propria strada perchè egli non condanna chi è di altra fede ed anche lascia il diritto di onorare le Leggi del proprio popolo.
    E’ quella scelta umana della propria strada che determina una “appartenenza” ad un religione, qualunque essa sia, in quanto ci si identifica in essa.

    Evidentemente quanto tu dici che prima eri piena di dolore, dubbi ed arrabbiata con la Chiesa sentivi tè stessa frastornata però quel decidere di entrare in Chiesa per ascoltare una persona santa vuole significare che volevi provare ancora ad identificarti in quella religione, non avevi abbandonato ogni speranza perchè già ti eri identificata in essa. Probabilmente l’atmosfera, le parole, i tuoi sentimenti stessi di riconoscere la perdita di un valore ti hanno portato a riconsiderare tutto sotto un altro aspetto, quello primitivo ed originale ed ad allontanare ogni decisione di abbandono.

    Siamo sempre noi che operiamo una scelta, a decidere, perchè perseguiamo valori che ci sono stati tramandati od abbiamo acquisiti con l’esperienza di vita.
    Dio (e lo spirito santo) non influisce sul pensiero degli uomini perchè se fosse vero non avrebbe mandato Gesu’ sulla terra ma avrebbe predisposto, fin dalla nascita, affinchè il pensiero di tutta l’umanità riconoscesse in Lui l’unico ed origianale Dio, creatore dell’universo e dell’uomo.

    Tutto quello che poteva fare Dio su questa terra, l’ha fatto: far conoscere che Egli è sempre esistito, che ha predisposto un disegno per l’uomo affinchè il termine della sua vita terrena non rappresenti la cessazione della sua esistenza, che ha lasciato memoria delle sue regole (Bibbia e 10 comandamenti) per poter aderire a quel disegno (continuare la vita in una dimensione non piu’ umana ma spirituale), che egli, in forza di ciò, garantisce ad ognuno di poter far parte di quel disegno.

    Tutto quello che esula da ciò appartiene al disegno umano.

    Tu affermi che tento di difendere le mie idee, ma credo di difendere il disegno di Dio come l’aveva semplicemnte concepito ed al tempo stesso fortemente innovativo per il destino dell’uomo: l’uomo non è solo carne (che si può riferire a cose che dobbiamo fare materialmente ma che Dio non ha detto in quanto il Suo pensiero era rivolto al benessere dell’uomo dopo la vita, vita a cui lasciava libertà di scelta con il patto di amare il prossimo come lui amava ciascuno di noi).

  69. emiliano scrive:

    Mauro non devo darti prova ulteriore perchè ogni cosa che si dice lei la capovolge per dimostrare il contrario,per dimostrare che non esiste il perdono terreno momentaneo,x questo le dico che non devo ha lei spiegazioni ulteriori,parlare ai mulini ha vento non produce frutti,anzi se ce ne sono si seccherebbero! Saluti e non si sorprenda più di tanto,è scandaloso l’attacco che si continuamente e ogni giorno alla chiesa e non quello che dico io!

  70. Sal scrive:

    @ Cristiana

    perdonerà se faccio qualche considerazione sul suo post May 24th, 2010 at 10:35 am benché indirizzato a mauro.
    Non metto in dubbio la sua sincerità e la sua esperienza, ma vorrei vedere se si può giungere ad una diversa conclusione. In fondo ogni incredulo come me ha bisogno di convincersi se sta offrendo la sua fiducia alla persona giusta e se ne vale veramente la pena. Per cui

    Lei dice: sono entrata in una chiesa per ascoltare una persona santa.
    Domanda:
    Se fosse entrata nella chiesa di Potenza dove la ragazza fu uccisa e rimase cadavere per 18 anni, avrebbe comunque avuto valore visto che quella chiesa è stata dissacrata o sconsacrata dall’orrendo atto (e non risulta che sia mai stata riconsacrata) per 18 anni e tutto ciò che lì dentro è avvenuto non ha quindi valore agli occhi di Dio ? Avrebbe avuto valore per lei ?
    Domanda
    Da cosa giudica che la persona che voleva ascoltare era santa ? Abbiamo avuto anche molti vescovi imperfetti e peccatori che avevano perso la loro condizione di santità ma nessuno lo sapeva è da considerarsi ancora persona santa benchè colpevole ?
    Domanda
    La cosa che lei dice esserle successa è successa per merito del luogo, delle parole o della sua condizione ? Sarebbe successa anche in un altro luogo o in un altro momento con una persona diversa ?

    Lei dice poi, “è una cosa personale” ad indicare che è successo a lei ma lei non può sostenere che succeda anche ad altri quindi si ritiene una persona “chiamata o miracolata” ma saprebbe dire se a motivo del luogo per le parole del santo o per la sua condizione personale ?

    Lei dice -”ci ho messo del tempo per capire, e per trovare la forza di parlarne con qualcuno perchè mi vergognavo, poi sia il mio confessore che uno più esperto di lui mi han spiegato come stavano le cose. “

    Perché mai il suo confessore non era in grado che necessitò dell’aiuto di un altro ? Non era un santo ?

    E mi permetta una breve comparazione:
    Lei dice: “Questo è uno dei tanti misteri più grandi di noi che possiamo solo accettare umilmente con la consapevolezza di poterli comprendere un giorno, “

    Un’altro che condivide la sua stessa fede dice: “Il cattolico invece non ” crede” in cose improvate, ma è convinto di fatti storici e di testimonianze tramandate: contra facta argumenta non sunt.
    Simon de Cyrène Scrive: May 24th, 2010 at 1:08 pm sul 3D della pedofilia dei preti.

    A chi dare fiducia quindi ?
    O sono provati o sono misteriosi, vorrei capire.

    Personalmente trovo efficace e condivido il bel post che mauro le ha replicato. Spero che possa farne tesoro.

  71. mauro scrive:

    Caro emiliano, troppo difficile capire che i riferimenti giusti del Vangelo sono quelli che le ho riportato, per filo e per segno, e non quelli da lei declamati con troppa faciloneria e pressaposchimo indice di una fiducia malriposta. Se devo ritenere che lei non capisca che quei passi li ho presi pari pari dal Vengelo, lo apra è li confronti. Eventualmente mi dica quale edizione è dell suo vangelo, qual’è la casa editrice cosicchè io possa verificare.
    Io le ho sempre offerto il confronto mentre lei mi tratta continuamente come un nemico suo e della Chiesa. Credo che il piu’ cristiano non sia lei e mai lo sia stato in tutta la sua vita ma reputi spavaldamente di esserlo arroccandosi dietro le forti spalle della Chiesa alla quale interessa solo il potere sulla e nella terra, ovvero un pelo al di sopra degli inferi quando evidentemente il Cielo è sopra la terra.

  72. emiliano scrive:

    Lei Mauro è nemico della chiesa,volendo sostenere l’accusa fatta al Papa,e la richiesta di essere processato,lei in quel che dice mette in evidenza l’astio e la cattiveria che prova verso tutto cio che è cattolico. Io non la vedo come nemico personale,io come le ho detto credo nella chiesa come corpo di Cristo al quale ha dato pieno potere con la discesa dello SS. LA Pentecoste 50 giorni dopo la risurrezione di Cristo,che per gli ebrei tale ricorrenza ricorda la consegna della legge sul Sinai,ma non è questo il punto,il punto è che è vero che cita le scritture ma solo per affermare ciò che si legge su quel passo,ma Dio non si è fermato ha 2000 anni fà è andato oltre,se così non fosse l’uomo non avrebbe fatto quel che ha fatto se non per permissione divina.Non ricordo chi se lei ho Sal mi anno citato Sant’Agostino,ma il paragone fatto non regge. Non si citano scritti di Santi ai quali non si credono.Per conoscere un Santo bisogna leggere la storia,vita,scritti,e Sant’Agostino è una risorsa di vita in materia di fede inegualiabile. “Si conosce solo ciò che si ama” Le confessioni del Vescovo D’Ippona,Agostino.Notte

  73. Cristiana scrive:

    @ sal

    La mia esperienza, testimonianza, chiamala come vuoi, è di una semplicità disarmante, per cui non ha bisogno nè di essere sezionata ” in senso veterinario”, nè di essere stravolta da elucubrazioni.
    Vuoi fare una cosa utile? Se sei altruista, puoi ringraziare il Signore per la Grazia che mi ha fatto se la ritieni tale, altrimenti passare oltre. Purtroppo il preconcetto che hai non permette un dialogo su un argomento cosi’ delicato, quindi proprio perchè si tratta di una cosa personale rispettala con semplicità, e magari amicizia.
    Ti ringrazio

  74. Cristiana scrive:

    @ mauro
    non ricordo se l’avevo postato tempo fa, ma questo aneddoto vale più di 1.000 discorsi che possiamo fare:

    Francia:
    Paolo passava gran parte del suo tempo fuori, ed era molto affezionato alla chiesa di San Giacomo sotto il cui portico mendicava. Bisogna aggiungere che la bottiglia era sua fedele compagna e la cirrosi epatica, tra le altre malattie, non lo lasciava mai. Il suo colorito non prometteva niente di buono e la gente del quartiere si aspettava da un giorno all’altro di non vederlo più, senza tuttavia interessarsi da vicino al suo caso.
    Comunque un’anima buona della parrocchia, la signora N., aveva incominciato un certo dialogo con lui, rattristata dal fatto di vederlo così atrocemente solo. Aveva anche notato che la mattina, lasciando per qualche momento il suo posto sotto il portico, Paolo entrava in chiesa (cronicamente vuota) e si sedeva su una sedia in prima fila, davanti al tabernacolo, così…senza far niente. Allora gli ha chiesto:
    - Paolo, vedo che vai spesso in chiesa: ma come fai a restare un’ora seduto, senza far niente? Non hai un rosario e neppure un libro di preghiere, qualche volta sonnecchi anche un pochino…Cosa fai là? Preghi? –
    - Come vuoi che preghi!!!! Dal tempo del catechismo, da ragazzino, ho scordato tutte le preghiere! Non so più niente! Quello che faccio, ma…non è certo complicato: vado verso il tabernacolo dove Gesù è tutto solo, nella sua scatolina, e gli dico: “Gesù! Sono io, Paolo! Vengo a trovarti!” e poi resto per un po’, tanto per essere con lui, ecco! -
    La signora N., resta senza parole prende nota; i giorni passano, sempre uguali, ma quel che doveva accadere, accade e Paolo sparisce dal portico. Malato? Forse morto? N. si informa e lo ritrova all’ospedale: va a vederlo. Il povero Paolo sta malissimo, bardato di tubi, il colorito grigiastro tipico dei morenti e con prognosi infausta.
    Ritorna il giorno dopo aspettandosi di sentire la triste notizia…Ma no, Paolo sta seduto ben diritto sul letto, rasato di fresco, l’occhio vivo e l’aspetto completamente cambiato. Un’espressione di felicità indescrivibile emana dal suo viso, e anche una luce. La signora N. si frega gli occhi…ma sì, è proprio lui!
    - Paolo, ma è incredibile, tu sei resuscitato! Non sei più tu! Cosa ti è successo? -
    - Beh…stamattina, non stavo bene; poi, di colpo, ho visto qualcuno ai piedi del mio letto: era bello, ma bello, pieno di luce…Non puoi neanche immaginartelo! Mi sorrideva e mi ha detto: “Paolo! Sono io, Gesù! Sono venuto a trovarti!”
    “Pregare con il cuore?” è andare verso Dio, proprio come si è, con tutto quello che si ha. E quando non si ha niente, andarci con quel niente. Come la povera vedova del Vangelo, Paolo aveva consolato Gesù più di molti altri. -
    S.E.Maillard

  75. mauro scrive:

    Caro emiliano, io non sono un accusatore, nè sono un legale di un abusato, nè sono il procuratore di un tribunale, e non devo sostenere nulla contro nessuno ma il Papa deve sostenere, in qualità dell’allora Card. Ratzinger, la sua estraneità nello scandalo pedofilia in America nella considerazione che egli non avesse cercato di nascondere tali reati compiuti dai suoi confratelli.

    Egli si pone nello stato di essere nemico del mondo civile quando evita di sostenere la sua innocenza e si attribuisce di fatto una colpevolezza personale che non può essere cancellata neppure da Dio perchè si sottrae, attimo dopo attimo, all’impegno che ha preso di essere Suo rappresentante in terra (così dice di essere), nella evidente considerazione che Dio non ha evitato di essere giudicato da altri (facendosi mettere in croce).

    Civilmente parlando è altrettanto ovvio che se vuole che gli siano riconosciuti onori egli debba assumersi anche oneri, ovvero doveri da perseguire e piu’ sono alti i primi piu’ lo sono i secondi. Evitare gli oneri (non presentarsi per discolparsi) non è compatibile con gli onori che gli vengono riconosciuti e riconosce lui stesso essergli dovuti.

    Sul problema delle scritture è altrettanto evidente che gli insegnamenti restino così determinati con la morte terrena di Dio, siano sancite da quella morte, ovvero rese immmortali come insegnamento perpetuo di Dio, ciò perchè le scritture, preannunciando un Suo ritorno futuro, indicano chiaramente che egli verrà a giudicare l’operato di ogni singola persona su quella base.
    D’altra parte è evidente che quel riapparire dopo la morte agli apostoli indichi che fu nel suo voler ripresentarsi sulla terra così come non essendo piu’ venuto da allora indichi che il suo volere sia non cambiare quegli insegnamenti perchè non relativi alla materialità delle cose e della vita.
    Ciò perchè Dio, essere spirituale, fece conoscere all’uomo il suo disegno di concedergli una nuova vita non piu’ terrena ma spirituale, indicando che la vita sulla terra era ed è di pertinenza dell’uomo essendo da Lui stessa sancita quando invitò ogni uomo a seguire le Leggi del proprio popolo, Leggi che armonizzano la comune vita terrena.

    Quale sarebbe il problema che tanto l’angustia quando ho citato sant’Agostino? Se egli considerava solo Dio e lo spirito santo quando trattava della bestemmia a loro rivolta [ho preso spunto da quanto ha postato ed ho verificato] è evidente che il suo pensiero era non accettare la trinità come gli apostoli che consideravano Dio composto di sole due persone, escludendo di fatto Gesu’. Le ho postato appositamente quanto affermavano gli apostoli affinchè lei se ne rendesse conto che le visioni erano identiche.

    Il paragone regge perchè Sant’Agostino apparteneva alla Chiesa ma se ne distaccava non accettando la trinità come Ario (Gesu’ non era identificabile con Dio) che però venne condannato prima che nascesse sant’Agostino, indice di piu’ indirizzi religiosi che si contrastavano e si ripresentavano a piu’ riprese, un’autentica bolgia infernale dove, sinteticamente e con cosequienzialità temporale, prima Ario venne condannato e poi Agostino d’Ippona santificato pur non accettando entrambi che Gesu’ fosse Dio. Nessuno sa se Gesu’ sia Dio perchè Lui non l’ha affermato [tutta l'umanità è figlia di Dio in quanto da lui creata e Gesu' nacque da una donna figlia di Dio] e gli apostoli non l’hanno testimoniato ma vogliamo considerare che gli Ebrei ed i Mussulmani lo considerano un profeta per non essersi rivelato tale?
    E, trascurando i mussulmani, tutta la predicazione era rivolta agli ebrei e se in 2000 anni affermano che era un profeta, vuol propio essere il cattolicesimo a dire che non è vero se nessuno in quei tempi ha affermato che Gesu’ (o Lui stesso) era Dio?

  76. mauro scrive:

    Cara Cristiana, ho letto quanto ha voluto riportarmi, ovvero quello che lei ritiene essere la manifestazione di un miracolo.

    Per parte mia vedo nella guarigione improvvisa un prodigio e per riallacciarmi ad un miracolo mi viene in mente la trasformazione dell’acqua in vino oppure la moltiplicazione dei pani e dei pesci per il non contenere il cesto tanti pesci da soddifare tutti quelli che ascoltavano Gesu’, oppure quando Gesu’ disse “alzati e cammina ” a chi non era in grado di farlo.
    Quando c’è di mezzo una malattia essa ha sempre un decorso, sia maligno che benigno, un tempo per manifestarsi ed un tempo per esaurirsi (pensi all’influenza come primo esempio banale) e ritengo che la guarigione improvvisa (perchè non aspettata) possa piu’ accostarsi al prodigio mentre il miracolo richiede la trasformazione da una fase (o circostanza) fissa ad un’altra , come un gioco di illusione in cui le fanno vedere un cappello vuoto e ne estraggono subito dopo una colomba. Esempio banale ma il concetto è quello.

    Non se ne abbia a male perchè non è mia intenzione essendo solo un punto di vista diverso. Forse nel Vangelo vi sono altri esempi che non conosco o non ricordo ora che possano assomigliare ad una malattia ma se fosse in grado di citarmeli, le assicuro che sarà mia premura leggerli e considerarli attentamente.

  77. emiliano scrive:

    Sal ti sei mai confessato da un prete? Sai la formula di assoluzione? MA almeno sai cosa parli? Per lei è tutto pagano e nulla di opera Divina. Lei può citare qualsiasi scrittura ho enciclopedie americane,ma il fatto non cambia.

    “Dio, Padre di misericordia,
    che ha riconciliato a sé il mondo
    nella morte e risurrezione del suo Figlio,
    e ha effuso lo Spirito Santo
    per la remissione dei peccati,
    vi conceda, mediante il ministero della Chiesa,
    il perdono e la pace.

    E io ti assolvo dai vostri peccati
    nel nome del Padre e del Figlio
    e dello Spirito Santo.”
    Formula di assoluzione dopo la confessione. In oltre,

    La Chiesa è cosciente di avere il potere di assolvere i peccati commessi dopo il battesimo perché Cristo istituì il Sacramento della Penitenza quando, dopo essere risorto, alitò sugli apostoli dicendo:
    “Ricevete lo Spirito Santo. A chi rimetterete i peccati saranno rimessi, a chi non li rimetterete resteranno non rimessi”.(Gv 20,21-23)
    Sicuramente come ogni argomento obbietterai e non sarai d’accordo,del resto essere d’accordo solo su pratiche dottrinali goeviste è permesso,è la verità,solo anno la verità!Rido,rido,rido.

  78. emiliano scrive:

    Correzione………. vi conceda, mediante il ministero della Chiesa,
    il perdono e la pace.
    E io ti assolvo dai vostri peccati…

    Vi è ti conceda; dai vostri è dai tuoi peccati……

  79. Cristiana scrive:

    @ mauro

    Io non me ne ho di certo male, ma mi chiedo: come si fa leggendo l’aneddoto che ho postato, a porsi il problema del vero/finto miracolo e perdere di vista la vera essenza, il vero messaggio che si propone di dare?
    Caro Mauro, il riassunto è semplicemente qui:

    -“Pregare con il cuore?” è andare verso Dio, proprio come si è, con tutto quello che si ha. E quando non si ha niente, andarci con quel niente. Come la povera vedova del Vangelo, Paolo aveva consolato Gesù più di molti altri. -

    Se non si comprende questo, come si dice da noi, l’è dura, l’è propri dura, ghe n’è minga…. :-) senza offesa.

  80. mauro scrive:

    Caro emiliano, intervengo sul post che hai mandato a Sal e con il quale mi scuso per l’intromissione.

    Leggiamo interamente Giovanni 20,19-22:
    “19 La sera di quello stesso giorno, che era il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, Gesù venne e si presentò in mezzo a loro, e disse: «Pace a voi!» 20 E, detto questo, mostrò loro le mani e il costato. I discepoli dunque, veduto il Signore, si rallegrarono. 21 Allora Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch’io mando voi». 22 Detto questo, soffiò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo. 23 A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi li riterrete, saranno ritenuti”.

    Gesu’ non si riferiva alla confessione, davvero no, perchè hai saltato il passo 19 dove Gesu’ spiega che è Sua intenzione mandare gli apostoli tra gli uomini come Dio ha fatto con Lui. E evidente che Egli si riferisca al potere di sancire, per conto di Dio, quando il pagano sia meritevole di entrare a far parte della Sua comunità. Ciò vuol dire che il pagano non si deve confessare ma attestare la volontà di rinnegare il peccato che aveva compiuto abbracciando il paganesimo e che gli apostoli, in forza di questa attestazione di volontà, non lo considerino [glielo perdonino] accettandolo nella comunità.

    La formula da te citata è la stessa cosa ed a quel passo si riferisce.

    “Dio, Padre di misericordia,
    che ha riconciliato a sé il mondo
    nella morte e risurrezione del suo Figlio”

    “Riconciliare a sè” significa che Dio ha permesso all’uomo di riconciliarsi (unirsi a nuovo) con Lui in quanto, adorando dei pagani, li ha abbandonati e si è convertito.

    “e ha effuso lo Spirito Santo
    per la remissione dei peccati,”

    la remissione dei peccati è sempre quel riconoscere la volontà del pagano di entrare a far parte della comunità di Dio, ovvero allontanare da sè una religione che non riconosceva Dio come unico creatore dell’universo e di tutto quello che in esso è compreso.

    “vi conceda, mediante il ministero della Chiesa,
    il perdono e la pace.
    E io ti assolvo dai vostri peccati”

    Sei per caso un pagano?

  81. Sal scrive:

    @ emiliano
    la risposta è si, ma accadde tanto tempo fa, accadde fra forse gli 8 e i 10 anni e l’unico ricordo che ritengo di quelle esperienze è il senso di inutilità dovuto alla ripetizione e al formalismo farisaico tutto teso a mantenere il penitente sotto all’autorità del prete.
    Ma devo dire che era il momento del gioco e del divertimento e poiché la parrocchia era il centro delle amicizie e dei compagni, tutto andava bene finché il campetto o il calcio balilla fossero disponibili e non si andava a fare tante analisi approfondite.

    La sua ottusità in relazione all’argomento è dimostrata dalle sue stesse parole: “Lei può citare qualsiasi scrittura (h) o enciclopedie americane, ma il fatto non cambia “

    Il fatto invece dovrebbe cambiare perché l’intelligenza e la capacità di analisi le sono stati elargiti apposta e se lei non li usa, dimostra di avere ricevuto qualcosa che non è in grado di utilizzare di cui non sa che farsene, diventa testimone della sua stessa incapacità ad usare ciò che Dio le ha regalato.

    Per aiutarla a riflettere, a Simone soprannominato Pietro, alla vista delle cose impure che gli venivano offerte nella visione e che si vantò di non aver mai mangiato, in osservanza alle sue credenze, fu detto qualcosa che non si sarebbe mai aspettato e che lo lasciava perplesso: “ Smetti di chiamare contaminate le cose che Dio ha purificato” (Atti 10.9-16).

    Egli non rifiutò a priori volendo rimanere nelle sue convinzioni, ma : “era fra sé molto perplesso su ciò che potesse significare la visione che aveva visto,” e disse anche : “ “Voi sapete bene come sia illecito a un giudeo unirsi o accostarsi a un uomo di un’altra razza; eppure Dio mi ha mostrato di non chiamare contaminato o impuro nessun uomo. Quindi sono venuto, realmente senza obiezione”

    A differenza di quanto lei sostiene, egli dimostrò di aver riflettuto sulla ragionevolezza della questione e non ha dimostrato di essere un caparbio ostinato contro qualunque ragionevolezza.

    Con le sue parole, lei dimostra di non conoscere neanche la sua scrittura, e di non volerla neanche tenerla in conto, come tutti i zeloti che vogliono fare a tutti i i costi una difesa di ciò che non capiscono e proteggere ciò che hanno ormai perduto.

    Come può pensare che un povero prete sia in grado di assolvere dai peccati se non può fare nulla neanche per se stesso ?

    Approfitto per dirle che anche il sottotetto fa parte della chiesa di Potenza. L’edificio profanato è unico, volerlo suddividere in tante parti più o meno sacre non è una furbata molto intelligente. Quella chiesa è stata dissacrata per 18 anni checchè lei ne dica.

    Se Gesù disse le parole riferite in Giovanni, “Ricevete lo Spirito Santo. A chi rimetterete i peccati saranno rimessi, a chi non li rimetterete resteranno non rimessi”.(Gv 20,21-23) perchè mai mandò nuovamente lo SS alla Pentecoste se già l’avevano ricevuto ? Ci sono forse 2 Spiriti Santi ?

    Continui pure a ridere ma intanto rifletta pure su ciò che ha detto “Monsignor Crociata: “Non c’è obbligo di denuncia per casi di pedofilia”.

  82. Sal scrive:

    @ Emiliano,
    intanto noto che ai molti quesiti non hai mai risposto ma te ne aveva promesso un’altro, forse questa volta andrà meglio,

    (Atti 2.38 Nuova Riveduta ) – “ E Pietro a loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. “

    Qui Pietro dice che per ottenere il perdono dei peccati bastava il battesimo, quindi cosa c’entra la confessione ?

    Qui Pietro dice che i battezzati già hanno ricevuto lo Spirito Santo, quindi a che serve fare altre inutili cerimonie allo scopo ?

    Qui Pietro dice di battezzarsi nel nome di Gesù, si è per caso dimenticato del Padre e dello Spirito Santo ?

    Domani un’altro.

  83. mauro scrive:

    Cara Cristiana, chiede scusa ma per rispondere alla tua obbiezione devo prima proporti la disanima del tuo racconto.

    “Aveva [la signora] anche notato che la mattina, lasciando PER QUALCHE MOMENTO il suo posto sotto il portico, Paolo entrava in chiesa”, poi quel qualche momento diventa:
    “- Paolo, vedo che vai spesso in chiesa: ma come fai a restare UN’ORA seduto, senza far niente?

    ______

    “Come vuoi che preghi!!!! Dal tempo del catechismo, da ragazzino, ho scordato tutte le preghiere! Non so più niente!”

    Un ragazzino che ha la mente piu’ elastica e pronta di un adulto quando impara una preghiera non la dimentica ma si può ingarbugliare nell’età adulta nel recitarla, poi il tono dell’affermazione esula da chi si trova nella sua umile condizione di mendicare e dall’instaurazione di un rapporto con la signora (“incominciato un certo dialogo”).

    E’ un’evidente costruzione di un fatto, probabilmente accaduto, su cui sono stati messi accenti impropri per far risaltare la religiosità di Paolo (l’entrare in Chiesa e sostarvi) e la sua necessità di incontrarsi con Dio.

    Con ogni probabilità egli si sedeva in Chiesa perchè stando per terra durante il giorno a chiedere l’elemosina il suo corpo si fiacchiva e stare seduto piu’ comodamente gli pemetteva di far passare l’indolinzimento.

    _______

    Poi si mette in evidenza la (doppia) solitudine di Paolo (sia come emarginato dalla società che come unica persona in Chiesa) con quella di Gesu’ che è tutto solo nel tabernacolo e che fra due persone sole avvenga un dialogo muto che poi si risolve un’apparizione nell’ospedale, ovvero nell’intervento di Gesu’ mosso da quella sua presenza quotidiana (non dalle preghiere che dice di aver dimenticato). E’ da libro “Cuore” questa parte, piena di significati religiosi ma la preghiera non può mai essere paragonata ad una semplice presenza in Chiesa (andare in Chiesa tutte ledomeniche come esempio) ma ad un raccomandarsi (un partecipare) che non può prevedere “Gesù! Sono io, Paolo! Vengo a trovarti!”,poi resto un po’, tanto per essere con lui”

    Questa parte vuole mettere in evidenza che chi è in uno stato di solitudine ed emarginazione ha sempre l’aiuto di Dio che si trasforma in un suo risanamento (morale sempre e fisico quando si evidenzia) ma si basa sul presupposto della preghiera quando Paolo invece fa solo atto di presenza, da lui espressamente detto, per voler far compagnia a Gesu’ in una Chiesa vuota.

    _______

    Tutto il racconto è frutto della mente umana, costruito su qualcosa che, come ho detto, probabilmente è avvenuto realmente ma le continue contraddizioni che sono riportate lungo tutta la narrazione invalidano la tesi dell’aiuto divino anche quando non si hanno parole (preghiere).

  84. Cristiana scrive:

    Mauro, perdona la franchezza, credi in Dio?

  85. mauro scrive:

    Cara Cristiana, oggi tutti credono in un essere superiore che sovraintende al creato, dovunque si sia nati, in quanto la domanda che si pone, prima o poi, è da dove sia provenuto tutto ciò che vede compreso lui stesso, la sua vita e perchè finisca.

    Queste domande se le è poste l’uomo promordiale affascinato ed al tempo stesso sgomento non sapendo dare risposte se non prendendole dalla stessa natura che lo circondava e ladovve (come esempio esplicativo) il cighiale rappresentasse il suo sostentamento quotidiano, lo fece diventare simbolo protettore (totem) della sua stessa vita e piu’ ne mangiava piu’ egli entrava nel suo [del cinghiale] modo di agire e muoversi permettendogli di non mandare a vuoto la sua caccia. Guardi quanto assomiglia alla comunione in cui si ritiene che nell’ostia vi sia Dio!
    Però le devo dire che rimane sempre un rito pagano, sconsideratamente folle.

    Avanzando nel tempo, circa 12000 anni fa, sono comparse le prime religioni, intese come portatrici di risposta a quelle domande ed il pensiero che vi fosse un essere superiore cominciò a far capolino nella mente umana. Dal dio Sole e Luna (esempi principi di ciò che sempre vedevano ma non erano piu’ quegli animali di cui si cibavano) si passò lentamente
    a concepire un essere che esisteva ancor prima del sole e di tutto ciò che vedevano, eterno per natura e che mai sarebbe morto, un protettore dell’umanità eternamente presente.

    Questa risposta che vi fosse un essere superiore ed eterno è stato un passo fondamentale che ha abbandonata la ricerca continua e l’adorazione di piu’ dei che sembravano piu’ che inventati tanti ce n’erano e tanto fosse impossibile fossero intervenuti nella formazione del creato. Esempio: Giove lanciava i suoi fulmini contro gli uomini e nello stesso tempo fornicava con le loro donne facendole concepire dei semidei. Dio o uomo? Sembra o no Gesu’, che era uomo ma anche Dio? A me pare identico ed è per quello che secondo il mio pensiero Gesu’ o è solo un profeta o è solo Dio perchè considerarlo bivalente appartiene al concetto pagano.

    Il problema che nacque, con il pensiero che vi fosse un unico essere eterno e protettore dell’uomo, fu cosa richiedesse all’uomo per diventarne protettore (e cosa fornisse in cambio. Ma qui non mi soffermo perchè è basilare cosa promettesse).

    Sul cosa volesse suonano le campane a morto. E’stato detto tutto e di tutto, nero ed allo stesso tempo bianco, l’uomo si è completamanente perso nel trovare una direttrice univoca in quanto ognuno ed ogni popolo doveva salvaguardare determinati valori che venivano tramandati da millenni ma anche, devo dirlo, proporre nuovi valori in sostituzione di quelli che avevano perso valore nel tempo o che si riteneva non lo avessero piu’. In poche parole imporre nuovi valori significa aggiornare continuamente un pensiero non piu’ sulla tradizione ma sulla realtà del tempo e delle aspettative che si ritiene l’essere superiore richieda all’uomo. E’ proprio questo quello che sta facendo la Chiesa cattolica: impone nuovi valori ma c’è sempre quel presumere che Dio lo richieda perchè nella realtà oggettiva, se il Vangelo è storia ed ad esso ci si affida, i valori sono sempre quelli del tempo di Gesu’.

    Fermiamoci a quali valori si riferisse Gesu’ per fare il punto e capire. Se era Dio erano valori spirituali ed essi venivano rappresentati con il riconoscimento da parte dell’uomo di un unico Dio (un essere superiore) creatore dell’universo etc. ed il conseguente abbandono dell’idolatria pagana, con la promessa di una nuova vita spirituale in un altro mondo (la protezione che veniva data all’uomo per essere Dio in quel citato mondo al di fuori della Terra) concessa con l’osservanza delle sue Leggi[i dieci comandamenti] (la richiesta che faceva all’uomo).

    Se Dio era un uomo (profeta) non poteva promettere una vita eterna ma solo confermare che Dio aveva dato il decalogo delle sue Leggi a Mosè e che andavano osservate.

    Sempre un vero obbligo osservarle, comunque, ma la Chiesa cattolica che impone nuovi valori vietando a destra ed a manca, sembra non attenersi al fatto che Gesu’ fosse Dio ma lo ritenga uomo perchè variare le Leggi è proprio dell’uomo.

    Allora cara Cristiana, la Chiesa cattolica varia le aspettative di Dio (ciò che Egli richiede) secondo i tempi ma ciò non rappresenta una religione ma un potere di uomini verso altri uomini.

    Ah, scusi se mi sono dilungato, ma la risposta alla sua domanda è nella prima riga ed è sempre stata lì.

  86. emiliano scrive:

    Che dirvi cari Mauro e Sal? fate una bella coppia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! La Pentecoste è l’effusione dello Spirito sulla prima chiesa,è il battesimo che Cristo da agli Apostoli caro Sal la tanto risposta che voleva. Lo Spirito è uno e non faccia l’ironico,poi il sottotetto non è parte del luogo di culto,è una soffitta,li non si celebra messa si informi meglio,ile per lei crederlo essendo un apostata,(libertà di espressione,quella che lei vuole ed ha cercato d’invocare nella definizione sul crocifisso)quindi ripeto lei ex cattolico è apostata in quanto aveva la verità è si è rivoltato per un credo eretico e sul credo che tanto propina nei suoi post ne sono stati scritti di libri!
    Mauro è evidente che lei non crede nella chiesa,di conseguenza come può una persona come lei povera di spirito e bigotta incredula(libertà di espressione,sancita dalla costituzione) credere nel sacramento della riconciliazione/confessione? Lei crede di conoscere,sapere,citando scritture che le vengono incontro,il fatto è lei crede in Dio? Come le chiede Cristiana.per me no! Io non sono un pagano,la riconciliazione con Dio non è solo con il pagano ma anche con il cristiano già convertito,non si può vivere nel peccato,Pentecoste,effusione dello Spirito sulla Chiesa,il potere di rimettere i peccati,se leggete altro nella Bibbia ho la legge al contrario si faccia una visitina alla Asl più vicina! Non ve la prendete per la durezza del mio post,ma dopo una giornata di impegno pastorale con chi vuole aiuto per far fronte a dei problemi econmici, spirituali, ho anche solo di conforto,tirando le somme alle 2 e 42 dopo aver risposto alle molte e-mail che arrivano posso dire dire di essere stato duro con voi due,ma colpa vostra e della durezza del vostro cuore!
    Per quanto mi sarà possibile domani cercherò di dare più spiegazione alla confessione,ricordo non sono un prete solo un laico al servizio di Dio e dei fratelli! Dio vi benedica e vi perdoni.

  87. mauro scrive:

    Caro emiliano, sorprendente il bigotto che mi affibbia perchè esso è proprio dei cattolici dediti esclusivamente alla devozione.

    Mi permetto di farle presente che citare le scritture è state una sua idea ma l’ha fatto in maniera ridicola cambiandone le parole ed i significati, si rilegga i suoi post se non mi crede e vedrà che io le ho risposto riportando i passi così come sono nel Vangelo. E se il Papa afferma che il Vangelo è storia vera, perchè quei passi del Vangelo dovrebbero venire incontro a me e non a lei? Io trovo ciò alquanto strano perchè il Vangelo diventerebbe un riferimento per un non cattolico che non segua il cattolicesimo (esempio: un indiano che segue l’induismo). E cosa se ne farebbe se non constatare che si comporta diversamente da quello che vi è scritto? Il problema che è lei, cattolico, che si comporta diversamente e pensa come l’indiano dell’esempio, in poche parole “fa l’indiano”.

    Sulla domanda di Cristiana ho già risposto a lei direttamente ma se lei pensa al contrario non muove una foglia perchè è e rimane una sua idea ma si chieda piuttosto perchè mi sono dato tanto da fare a spiegarle che nel Vangelo è scritto diversamente da come pensa. O forse sono il diavolo che vuole che lei perda la sua anima? Certo che se pensa a “quel diavolo di un Mauro che mi vuole mettere sempre in difficoltà” il passo è breve e già guardandomi allo specchio vedo spuntarmi le corna, la coda e soprattutto il ghigno infernale di chi sta per portare a termina la cattura della propria preda. Ogni tanto apra gli occhi e non guardi contro il sole perchè corre il rischio di rimanere abbagliato.

    La riconciliazione dell’uomo con Dio è sempre riferita alla cacciata dal paradiso terrestre di Adamo ed Eva (entrata nel paganesimo) per quella Sua offerta spontanea di una nuova vita eterna che indica la volontà di Dio di permettere all’uomo di riconcigliarsi con Lui. Accettando la sua Parola (la promessa di quella nuova vita) l’uomo non è piu’ in peccato con Lui e da quel momento Dio giudicherà ciascuno secondo i propri meriti chiedendogli conto di ciò che ha fatto in vita, ciò per acclarare se è degno di di raggiungerLo nel Regno dei Cieli o rimanere negli Inferi sulla Terra.

    Furbetta da parte sua la prenotazione che dovrei fare all’ASL ma sa io non sono pratico come lei che conosce tutti i suoi dipartimenti per l’ovvio servizio che le fa quello di igiene mentale ma di certo la ringrazio ugualmente se un domani non fossi piu’ come oggi. Ma la smetta, crede forse che me la prenda per così poco? Una battutina innocente e niente piu’ per mostrare quello che non sia ha, l’intelligenza.

  88. Salvatore scrive:

    Emiliano, (alle due di notte): pagano,apostata, eretico…che paroloni !!
    Ma,soprattutto, posizioni ideologiche e problematiche degne dell’ anno Mille…
    Bizantinismi polverosi da mettere in soffitta.

  89. Sal scrive:

    @ emiliano,
    il suo post è commovente e innocentemente contradittorio. Tipico dell’ipocrisia di quanti vogliono dimostrarsi buoni, compassionevoli e generosi, terminando il loro pistolotto con “Dio vi benedica e vi perdoni” ma prima lo hanno insultato e strapazzato non poco.

    Assomigliate molto a quegli inquisitori che dopo aver torturato il malcapitato di turno togliendogli la pelle e avergli fatto soffrire le pere dell’inferno, davano l’assoluzione al cadavere devastato e andavano ad inchinarsi ad un crocifisso spiegando(gli ) quanto era immenso il loro amore per lui, e quanto soffrivano per fare la difesa del suo nome e della sacra dottrina della quale nulla capivano se per es. Galileo dovette essere riabilitato o se i miserabili deicidi dovettero essere pure loro riabilitati col titolo di fratelli maggiori.

    Ma proseguiamo. Lei dice: “ La Pentecoste è l’effusione dello Spirito sulla prima chiesa, è il battesimo che Cristo da agli Apostoli”. Vero, ma con questo conferma che gli stessi non furono mai battezzati con acqua in nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Come mai ?
    Vuol forse dirmi che non è utile il battesimo in acqua ?

    Se ricorda l’episodio di Cornelio, lo Spirito scese “prima” che egli e la sua casa avessero ricevuto il battesimo, ma Pietro dice: “Può qualcuno proibire l’acqua affinché non siano battezzati questi che hanno ricevuto lo spirito santo proprio come noi ?” Così comandò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo.” (Atti 10.47.48) – Non dice nel nome della trinità, badi bene né suggerisce che il battesimo in acqua fosse da ritenersi inutile.

    Quindi, poiché le avevo promesso un altro quesito interessante, le domande per oggi sono semplici e facili: (Atti 10.5-10 NR): “ Questi sono i dodici che Gesù mandò, dando loro queste istruzioni: «Non andate tra i pagani e non entrate in nessuna città dei Samaritani, ma andate piuttosto verso le pecore perdute della casa d’Israele. Andando, predicate e dite: “Il regno dei cieli è vicino”. Guarite gli ammalati, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni; gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non provvedetevi d’oro, né d’argento, né di rame nelle vostre cinture, né di sacca da viaggio, né di due tuniche, né di calzari, né di bastone, perché l’operaio è degno del suo nutrimento. “

    Se non dovevano provvedersi d’oro e d’argento, e se l’operaio è degno del suo nutrimento, non nota qualche contraddizione ?

    Se i seguaci di Gesù avevano l’autorità di guarire i malati e di risuscitare i morti, e sappiamo che Pietro lo fece (per es. Tabita Atti 9.36) come mai il moderno Pietro non è più in grado di fare le stesse cose essendone il discendente diretto ?

    Se non dovevano entrare nelle città Samaritane, come mai prima Filippo (Atti 8.5) andò a Samaria a predicare ? E poi vi andarono anche Pietro e Giovanni ? (Atti 8.14)

    Io sarò pure eretico, e apostata, ma almeno so in che cosa credo. Saluti , Domani la prossima

  90. Sal scrive:

    @ emiliano,
    le avevo fatte queste domande ma noto che continua a sorvolare.

    Sal Scrive: May 27th, 2010 at 9:09 am
    (Atti 2.38 Nuova Riveduta ) – “ E Pietro a loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. “
    Pietro dice che per ottenere il perdono dei peccati bastava il battesimo, quindi cosa c’entra la confessione ?

    Sal Scrive: May 27th, 2010 at 8:59 am
    Se Gesù disse le parole riferite in Giovanni, “Ricevete lo Spirito Santo. A chi rimetterete i peccati saranno rimessi, a chi non li rimetterete resteranno non rimessi”.(Gv 20,21-23)
    Perchè mai mandò nuovamente lo SS alla Pentecoste se già l’avevano ricevuto ? Ci sono forse 2 Spiriti Santi ?

    Sal Scrive: May 24th, 2010 at 11:45 am
    (Atti 5.1-11) Anania e Saffira non avevano fatto nulla di male, anzi avevano offerto parte del denaro ricavato dalla vendita del loro stesso campo ma caddero a terra morti senza perdono né compassione. Perché ?

    Sal Scrive: May 23rd, 2010 at 6:56 pm
    (Atti 3.19- Nuova Riveduta) dice : “Ravvedetevi dunque convertitevi, perché i vostri peccati siano cancellati  e affinché vengano dalla presenza del Signore dei tempi di ristoro “, ma come vedi non menziona l’obbligo del battesimo ?

    Sal Scrive: May 22nd, 2010 at 6:44 pm
    (Atti 8.14.23) Potrebbe non essere possibile il perdono ? [Pietro non disse io ti perdono né disse pregherò per te] ma aggiunge “se possibile”. E Perché mai ? Avrebbe potuto non essere possibile ?

    Sal Scrive: May 20th, 2010 at 6:27 pm
    (Matteo 25) Perchè alle vergini stolte non fu permesso l’accesso benché fossero andate a comprare l’olio ?

    Sal Scrive: May 19th, 2010 at 10:31 am
    A che serve la chiesa e il sacerdote se non ci sono più sacrifici da compiere ?

    Sal Scrive: May 18th, 2010 at 5:29 pm
    Perchè Dio caccia anziché raccogliere ? Perché non perdona ?

  91. emiliano scrive:

    SSi Salvatore l’unica ora in cui ho potuto accedere in internet e nel blog per vedere le smentite che continuano ha fare Sal e il suo compagno di blog Mauro…siamo liberi di manifestare ogni pensiero,io ho mostrato con le scritture il potere conferito alla chiesa nella Pentecoste il potere di rimettere i peccati,non vuole crederci,pazienza,ma se leggerlo solamente il vangelo e non metterlo in pratica,ma cercando di denigrare la chiesa di Cristo in tutto e per tutto non ci stò. Mio compito di cristiano difendere la chiesa io stesso essendone membro! Cristo è il capo la chiesa sono le membra!Non voglione crederci? Loro problemi. Paroloni,non mi sembra,la confessione a cui Sal tiene molto la usa di continua,”apostata” e altro simile. Saluti Salvatore

  92. mauro scrive:

    Caro emiliano, qui se c’è qualcuno che non crede alla scritture, che le ho fedelmente trascritto e l’ho invitata anche a controllare, non sono nè io nè Sal che, tra parentesi, è un compagno di blog come lei lo è nei nostri confronti anche se si affermano cose diverse.

    E’ evidente, come già le ho scritto, che lei segua una religione che non è il cristianesimo e mi chiedo perchè lei continui a riferirsi ad essa se le sue personali idee non vi collimano.

    Lei dovrebbe difendere Dio, non la Chiesa, perchè è stato da Lui creato ed a lui si deve riferire ma se non segue ciò che ha detto ed è riportato dagli apostoli in modo chiaro affinchè tutti capissero, le chiedo ancora una volta di che religione è od anche piu’ precisamente di che setta è perchè stravolge i semplici concetti contenuti nel Vangelo di Dio.

  93. Cristiana scrive:

    @ mauro

    Per me era più che sufficiente rispondere col cuore
    SI oppure NO.
    Non so se ci hai fatto caso, ma non passo il tempo a tentare di denigrare le altre confessioni.

  94. mauro scrive:

    Cara Cristiana, premetto che avevo cercato di fare un sunto di come il concetto del sacro si sia sviluppato nella mente umana attraverso i tempi, quelli segnati da significativi cambiamenti.

    Questo vuol dire che non è il cattolicesimo/cristianesimo che ci dice che esista Dio e che essa rappresenti il veicolo verso Lui ma siamo noi stessi a capire che esiste un essere superiore e pertanto possiamo rapportarci direttamente con Lui perchè siamo noi a credere che esista. Quindi la risposta al “se credevo” era SI in un essere superiore.

    Non ho denigrato il cattolicesimo ma ho mostrato quanto nella realtà agisca e pensi come faceva l’uomo primordiale e come essa nella realtà gestisca un potere umano che non le derivi da Dio in quanto il rapporto che ciascuno di noi ha con l’ essere superiore è diretto.
    Questo, oltretutto, lo afferma anche il cattolicesimo quando riconosce che ognuno di noi sarà giudicato singolarmente per quello che avrà fatto nella vita.

  95. emiliano scrive:

    Mauro sono cattolico apostolico romano,non stravolgo nessun passo;io le ho citato le scritture dove dice chiaramente che il ministero della riconciliazione è affidato alla chiesa,”Pentecoste”lei lo interpreta diversamente,bene! IO non devo difendere Dio,anzi lo faccio dal momento che difendo la sua chiesa,chiesa fondata su suo Figlio il Cristo,capo della chiesa e noi sue membra!La chiesa di Cristo fondata su di Lui e gli Apostoli ai quali ha affidato il compito di predicare il suo Regno,l’amore e la conversione,e la conversione non avviene una sola volta nella vita,ma il convertirsi lo si rinnova ogni giorno anche per mezzo del sacramento della confessione. Parte del ministero di Cristo è la chiamata a se dei peccatori; Matteo 9;9-13 Luca 7;36-50 Giovanni 20;19-23 infine perchè confessarsi da un prete? Si legga se vuole
    2 Corinti 5;18-20 buon sabato e buona SS. Trinità!

  96. mauro scrive:

    Caro Emiliano, le ho dedicato tutto un post dove ho evidenziato le corbellerie che ha scritto riferendosi a suoi cosiddetti passi presi dalla Bibbia in contrapposizione a ciò che realmente è scritto. Ora non accetto che venga a dire che non stravolge nessun passo perchè carta canta ed è il Vangelo stesso che le dà del mentitore.
    La Chiesa non centra nulla con il Vangelo perchè è rivolto ad ogni singola persona e lei se deve difendere qualcosa quel qualcosa è il Vangelo ma se lei ne stravolge i passi a suo piacere lei non difende nè il Vangelo nè sè stesso.

  97. Sal scrive:

    @ emiliano
    lei certamente ricorda l’episodio di Davide contro Golia.

    Sa perchè vinse Davide solo con una fionda ? – Perchè sapeva tirare i sassi e sapeva fare centro.

    Se lei non solo non sa fare centro ma non sa neanche tirare, non è saggio continuare a vuoto, si stancherà solamente e si farà vincere dallo sconforto.

    Accetti un consiglio, faccia un po di pratica prima di affrontare qualunque combattimento.

    Se la spada è più pesante di lei e lei non ce la fa a sostenerla, deve prima rinforzare i muscoli e poi tentare di menare il fendente, altrimenti le toccherà beccarsi anche l’ironia oltre le sconfitta.

    E’ un consiglio da amico che darei anche a mio figlio.
    Non deve offendersi è solo buon senso, non me ne voglia. Capisco la sua ingenuità e la sua buona volontà ma non faccia quello che si butta allo sbaraglio a tutti i costi.

    Le guerre si fanno per vincerle, non per essere degli eroi.

  98. emiliano scrive:

    Mauro,convinto lei,convinti tutti,io compreso! Santa solennità della Trinità! In Cristo che è pace,amore,misericordia.

  99. emiliano scrive:

    Sal le rispondo solo per buona educazione.
    Io non devo fare nessuna lotta e non devo vincermi la fiducia di nessuno,l’uomo deve avere fiducia in Dio! Io non sono allo sbaraglio,so quello che leggo e quello che dico,ma in primis so in quello in cui credo. Se lei non vuole leggere le mie difese del mio credo non entri in questo blog,ho non cerchi di dispensare consigli.lei è il primo che fare chiarezza con se stesso e le sue “idee”se sono sue.
    La ringrazio ognuno per la sua strada. Dio la ricolmi di ogni grazia e lume nello scrutare le sua Parola. Invochi lo Spirito Santo e tutto forse per una volta le sarà più chiaro. Domenica mi sono confessato,non può immaginare quale grazia e beneficio porta il sacramento della confessione dopo aver ricevuto la grazia della riconciliazione con Dio e la Chiesa! Non riesce minimamente ad immaginare cosa si percepisce dato che pratica più la fede cattolica ed è rimasto ad una confessione fatta all’età di 10 anni circa. La conversione la si vive giorno per giorno e non solo un battesimo simbolico per immersione o altro che sia. La grazia dello spirito e la pace che essa produce è immensa che la si può cibare ogni giorno mediante
    la messa ricevendo Gesù nella specie Eucaristica! La battaglia non è mia è di Dio,il suo nemico è il Diavolo che lo sfidò sin da principio……. Dio la conservi in vita in Pace Emiliano.

  100. mauro scrive:

    Caro Emiliano, avere fiducia in Dio è aver fiducia in una nuova vita oltre quella terrena. Lei deve difendere solo ciò se è cristiano. Difendere le sue fantasie non le fa ne onore e calpesta non solo gli apostoli che narrarono compiutamente la storia di Gesu’ ma soprattutto Gesu’stesso ed il suo messaggio unicamente spirituale in quanto prefigurava una nuova esistenza al di fuori ed oltre la terra alla quale l’uomo era stato destinato da Dio stesso.

    La riconciliazione è pura illusione data dall’uomo a sè stesso per affermare che Dio non è in collera con lui ma il giudizio sarà sempre finale e comprenderà tutte le opera compiute nella vita senza esclusione di colpi di scena come lei si atteggia ad assegnarseli con la riconciliazione, ovvero la cancellazione dei peccati.

    Poi lei vuole sempre insistere che con la comunione ci si ciba di Gesu’ ma il pane (corpo-carne-sostanza) rappresenta sempre l’alimento base dell’uomo ed il vino(sangue) rappresenta lo scorrere della vita ed allora l’ostia altro non rappresenta che il nutrirsi (l’accettare) della promessa di una nuova vita da parte di chi crede in Dio.

    Lei perde le battaglia in partenza perchè prefigura tutto sotto l’aspetto materiale proprio degli uomini e non è e mai sarà capace di salire spiritualmente verso Dio perchè non riesce a scorgere in Lui il messagio spirituale.

  101. Cristiana scrive:

    @ sal e mauro

    Scusatemi, se riuscite a rispondere ad Emiliano quello che avete scritto vuol dire che del Cattolicesimo in primis, non avete capito proprio niente.
    Senza offesa, potete credere anche nel nano Popopawa se la cosa vi rende felici e vi dona equilibrio, ma le vs distorsioni in merito all’argomento di cui sotto, sono allucinanti e diventano esilaranti.
    Forse è meglio parlare d’altro.

  102. mauro scrive:

    Cara Cristiana, che cosa ci sarebbe di distorto se non credere di cibarsi di Gesu’ e di mondarsi i peccati sulla terra. Sostenere ciò vuol dire che Dio è sulla terra, un’autentica pazzia quando ben si vede che Egli sulla terra non ha alcuna influenza positiva su quanto accade di tremendamente doloroso e che causa migliaia di morti.

    Solo lei e voi cattolici ingenerale potrebbe credere che il nano Popopawa renda felici etc. nella considerazione che fosse venuto prima di Gesu’ perchè crede alle favole e di esse di ciba. Gesu’ è venuto ad annunciare una nuova vita per l’uomo ma voi portando Dio sulla terra fate si che Egli sia solo nel Regno dei Cieli, là dove Gesu’ disse che Dio aspettava chi credeva in Lui e si chieda “Che sono venuto a fare sulla terra se poi ritornando in Cielo per aspettarli quelli mi rivogliono giu’”.

  103. emiliano scrive:

    Probabile come lei dice Mauro io non sono elevato spiritualmente(????????????)sua convinzione che non contesto perchè alquanto ridicola. Lei è così alto spiritualmente di aver colto il messaggio puramente spirituale! Ben per lei! Continui così ha vivere senza Dio,se ne faccia una ragione lei non ha Dio ma solo auto convincimento di se stesso e delle sue teorie. Per lei noi cattolici siamo cannibali…..non ha colto quel che Gesù fece nell’ultima cena,se Dio dovrebbe intervenire ogni volta su quello che l’uomo compie l’uomo diventa una marionetta e viene meno il libero arbitrio,quel libero arbitrio che lei può usare per credere o non credere,lo stesso libero arbitrio che le dice di infangare ed occultare in maniera palese con le sue tesi e il suo leggere la sua Parola in senso unico e del tutto astratto quando vuole.Notte e rinsavisca.

  104. mauro scrive:

    Tutto quello che dice Gesu’ è un’astrazione dal reale; Il corpo=carne=sostanza=pane ed il sangue=vita=vino ma ciò era per significare concetti spirituali che altrimenti non avrebbero compresi essendo uomini che si misuravano con il reale. Da quell’astrazione che fece, il pane ed il vino rappresentavano la sostanza e la vita, ovvero la realtà della nuova vita che Dio offrì all’uomo e cibandosene (pane e vino) nutre la sua anima di quella promessa questo perchè vi è relazione fra anima e promessa divina in quanto rappresentano entrambe un concetto spirituale.

    Lei stesso non li comprende perchè basa tutto sul reale e per lei reale è ciò che afferma la Chiesa ma il messaggio è stato dato a tutti gli uomini singolarmente in quanto era a loro diretto ed è esclusivamente spirituale essendo quella nuova vita spirituale.

    LA Parola è la PROMESSA, IMPEGNO fatto da Dio all’uomo di una nuova vita, cosa crede che sia? Ma lei lo sa o no che Gesu’ portò la PROMESSA DA PARTE DI DIO DI UNA NUOVA VITA? O a un Vangelo conosciuto solo a lei? Quando lei dice “Parola di Dio” afferma pubblicamente che accetta quella promessa divina.

    Certo che si fa meno fatica a portare tutto sul reale, è talmente evidente! Ma lei dimostra di non aver capito nulla, neppure cosa sia una religione e neppure che Gesu’ per rappresentare qualcosa che l’uomo non poteva percepire con i sensi (spiritualità) astrasse dal reale per spiegare il suo messaggio. E’ tanto che non ha capito che lei quel Suo messaggio spirituale lo ha riportato nel reale, nella quotidianità e crede con ciò di aver diritto ad accedere nel Regno dei Cieli.

  105. emiliano scrive:

    io non nessun diritto è Dio che decide,faccia un favore ha se stesso si faccia un gruppo religioso tutto suo almeno avrà una realizzazione la sua vita e la sua esistenza terrena almeno per ora. Infine è vero quando vado in chiesa e faccio la comunione la faccio con forchetta e coltello,visto che mangio carne e sono cannibale secondo il suo pensiero spirituale! Ma per favore faccia silenzio su quello che non conosce o che non vuol conoscere. Lei si rende del tutto ridicolo e mi fà solo ridere tutto astratto,non reale ma per favore…………Notte e preghi il suo dio che non contiene amore per l’uomo e le credenze altrui. Ogni tanto ci vuole durezza con i muli come lei Mauro.

  106. mauro scrive:

    Caro Emiliano, allora proprio non capisce che il messaggio di Dio è rivolto parte spirituale e sentimentale di ciascuno di noi e non si deve istituzionalizza nessun gruppo religioso sulla Terra perchè è già gruppo o comunità l’unione di tutti i credenti in Dio che persegono lo stesso fine! Il ritrovarsi insieme fisicamente in Chiesa od altrove è riconoscersi appartenenti alla stessa comunità cristiana, così come avviene nelle altre confessioni.

    Lei non è cannibale ma teofago perchè non capisce che Gesu’ non c’è piu’ sulla terra (il corpo è risorto in Cielo) e Dio, essendo un essere spirituale, non è composto di sostanza, ovvero di carne e sangue. Ma le dà un immenso piacere pensare di cibarsi di lui tanto da sentirsi purificato quando invece cibarsi di sangue è simbolo di morte perchè se esso defluisce da un corpo indica che quella vita è tanto in pericolo da cessare definitivamente. E lei lo sa bene che è così perchè la morte di Gesu’ sulla croce è contraddistinta dal sangue che esce dalle caviglie, dai polsi e dal costato. Così come intende la comunione non c’è nella di spirituale perchè realmente pensa che ci sia Gesu’ nell’ostia e continui pure a ridere della sua realtà perchè ormai lei si è perso in essa e non ne uscirà piu’ rimanendo ancorato a terra tanto da non salire piu’ al Cielo.

  107. emiliano scrive:

    Mauro io non rido di me ma di lei e del suo modo di pensare alquanto bislacco pensando di essere così elevato spiritualmente che chi è cattolico non lo sia! Si faccia una visitina

  108. emiliano scrive:

    Per Mauro e il suo” tefago”; Rito consistente nel nutrirsi della carne di una vittima sacrificale offerta alla divinità, con cui la vittima stessa viene identificata.

    Lei in post precedenti oltre che dirmi che sono un teofago mi disse anche che sono un cannibale si rilegga i suoi post elevati spiritualmente. Dandomi del cannibale non fa altro che sostenere che sono un cannibale chiaro e scritto nel significato teofago,chi si nutre di carne di una vittima.
    Questa è la sua elevazione? Io non capisco ma lei è pieno di lacune,ripeto lei ha il libero arbitrio di non credere ma non può pretendere che gli altri non possono esserlo di farlo! Le ho detto di farsi una vacanza al fresco almeno si schiarisce le idde

  109. mauro scrive:

    Caro emiliano, non temo smentita sul fatto non le ho detto che è un cannibale, lo ha detto lei attribuendoselo. Se ricerca “cannibale” in tutta la pagina del Thread troverà che non gliel’ho mai attribuito ma solo ho smentito lei come faccio ora.
    Io ho scritto sempre teofago e sempre a questo termine mi sono riferito.
    D’altra parte ormai è fin troppo chiaro che lei si inventa tutto, a cominciare dai passi dei Vangeli che propone come veri ed assoluti. Lei non è affidabile, fa piu’ danni alla Chiesa che cento atei. E’ un’autentica palla al piede per il cattolicesimo.

  110. mauro scrive:

    Caro emiliano, non una volta ha dimostrato che quello che scrivevo era sbaglliato, ovvero non ha portato alcuna considerazione contraria al mio pensiero basandosi solo su bislacchi passi del Vangelo da lei inventati. Lei ha solo sparato ad alzo zero come è solita fare la Chiesa, ultimo quel famoso “chiacchericcio” che poi si è dimostrato fatale per la Chiesa.

  111. emiliano scrive:

    Chiacchiericcio di persone senza intelligenza e con occhi chiusi da paraocchi. Mi raccomando a tutti quelli che cercano di difendere la propria fede con le scritture………c’è chi dice che quelle scritture sarebbero inventate e inaffidabili come chi scrive questo post……..ma per favore io ho sempre risposto ma se lei non sa leggere e sa solo dare del teofago o giù per li,ma che parolone che si usano….. non conosce un h della chiesa cattolica e dei suoi membri.

  112. emiliano scrive:

    Chiacchiericcio….non sa ne anche perchè il Papa lo disse e perchè Sodano nel messaggio della domenca di Pasqua lo abbia ripetuto nel suo messaggio al Santo Padre……………ma per favore……..continui ha sparare fesserie come chi spara sulla croce rossa…..

  113. mauro scrive:

    Caro emiliano,io ho detto che quei passi del Vangelo che ha proposto se li è inventati, non che il Vangelo è un’invenzione. L’invenzione è tutta sua perchè quei passi del Vangelo sono diversi da come li ritiene e li enuncia. Se non capisce queste semplice osservazioni come fa a capire tutta una religione? Andando a “spannella”, ovvero tirando a caso nel mucchio pensando prima o poi di prenderci.

    Forse fra cent’anni , nel suo dopo vita se ci sarà, perchè ormai s’è fossillizzato nel prendere in giro la gente ma alla fine della fiera ci rimetterà sarà sempre lei perchè affermando falsità sul cristianesimo (causa quei suoi passi inventati di sana pianta) andranno tutte sul suo conto personale e dovrà renderne conto a Dio quando la giudicherà. A questo punto lei può fare come le pare se ha gia così scelto il suo destino, i rimproveri non saranno piu’ miei proveniendo direttamente da Dio.

    Ah, dimenticavo. gli scritti di Sant’Agstino ed il Catechismo non appartengono alle scritture perchè le ultime sono state quelle degli apostoli. Aspetto il suo sì fra cent’anni, se le sarà possibile.

  114. emiliano scrive:

    se sostenere l’Eucarestia con i passi del vangelo nell’ultima cena,la discesa dello Spirito nelle Pentecoste,è pura fantasia ho alterazione della Bibbia,lei è in un vicolo cieco,sicuramente Dio mi giudicherà ma sono anche certo del suo amore e della sua misericordia infinita manifestata dal suo Figlio mediante il suo estremo sacrificio per la nostra salvezza. Lei continui ha credere quello che sostiene che anche lei verrà giudicato per il suo operato e non pensi che si salvi questo spetta solo a Dio deciderlo. Buona festa della Repubblica.

  115. mauro scrive:

    Caro Emiliano, la misericordia di Dio è riservata a coloro che si convertono (il perdono dei peccati commessi in precedenza), non a quelli come lei che già hanno accettato la Sua Parola.
    Lei non ha nessun privilegio perchè ha accettato di mettersi al suo servizio e di rispettare le Sue regole. E se le rispetterà sarà salvo, diversamente rimarrà negli inferi a far compagnia a coloro che non hanno accettato la Sua Parola. Quindi quando lei parla della riconcilazione sulla terra con Dio essa non è praticabile anche perchè lei non è un convertito.
    No caro, emiliano, io non verrò giudicato da Dio, lo sarà solo chi crede in lui, non lo rispetta e non rispetta le Sue Leggi come non rispetta quanto fece conoscere all’uomo questo perchè la salvezza è riservata solo ai cristiani. Chi non lo è ma rispetta le Leggi del proprio popolo è sempre salvo questo perchè la condanna non l’ha dà Dio ma se la dà l’uomo stesso non rispettando le Leggi e in conseguenza di ciò il prossimo.

  116. Messaggio del 2 Giugno 2010

    Cari figli,
    oggi vi invito affinché con il digiuno e la preghiera tracciate la strada per la quale mio Figlio entrerà nei vostri cuori. Accoglietemi come Madre
    e Messaggera dell’Amore di Dio
    e del Suo desiderio per la vostra salvezza. Liberatevi
    da tutto quello che del passato vi appesantisce e dà senso di colpa,
    da tutto ciò che vi ha condotto nell’inganno – tenebra.
    Accogliete la Luce.
    Rinascete nella Giustizia di mio Figlio.
    Vi ringrazio

    http://piangerestedigioia.splinder.com/post/22815185/digiuno-digiuno-e-preghiera

  117. emiliano scrive:

    ………….io non verrò giudicato da Dio, lo sarà solo chi crede in lui, non lo rispetta e non rispetta le Sue Leggi come non rispetta quanto fece conoscere all’uomo questo perchè la salvezza è riservata solo ai cristiani. Chi non lo è ma rispetta le Leggi del proprio popolo è sempre salvo
    Mauro lei dice…io non verrò giudicato ecc ecc………….che eresia quella che dice e poi il resto del post,ma si rende conto di quello che partorisce il suo cervello e che poi lei posta sul blog? Più eresia di questa
    caro non credente………….si penta di quello che dice e si vergogni con questi pensieri strampalati e fantasiosi……….Dio la perdoni e spero che la salvi

  118. mauro scrive:

    Caro Emiliano è inutile che insista: tutti coloro che non sono cristiani ed osservano le loro leggi sono salvi. Già ma che glielo sto a dire quando già gliel’avevo scritto. Se non capisce la prima perchè dovrebbe capire la seconda. Comunque Dio porta benevolenza a tutta l’umanità non solo ai cristiani. Lei nel patadiso dovrà convivere con altre persone di altre religioni che hanno osservato le leggi del proprio popolo. E dovrà anche stare zitto.

  119. emiliano scrive:

    Perchè dirgli di nuovo che lei naviga nell’ignoranza? Lei non conosce ne Dio ne la sua Parola,visto che la vede solo come senso spirituale…..convivere con altre religioni……e questo da dove lo ha partorito? Qual’è la fonte della sua affermazione??????” Prima di rispondere ha me risponda ha chi le chiede la fonte del mandato di cattura al Papa…….già le prove deve costruirle….Notte e rinsavisca,spero solo di non doverla incontrare…..forse non succederà a meno che lei non si converta al Vangelo e alla sua volontà!

  120. Simon de Cyrène scrive:

    Sempre esilarante il nostro Mauro colla sua teologia fai da te! Grazie per la risata mattinale.

    Ci dia, caro Amico, le fonti (almeno quelle giornalistiche) di quel che Lei afferma circa il mandato di cattura del Papa.

    Come lo sà, saremo tutti felicissimi per Lei, se Lei potesse, per la prima volta in tanti mesi di partecipazione sul blog, provare almeno una delle Sue abracadabranti affermazioni.

    Buona giornata in Pace

  121. mauro scrive:

    Caro emiliano, Gesu’ offrì salvezza al proprio popolo ebreo ma se tu ritieni di avere quella salvezza, pur non essendo ebreo, anche gli altri l’avranno. E’ troppo difficile per una mente illuminata come la sua? Glielo avevo detto che se lei si crede un privilegiato dovrà convivere eternamente anche con quelli di altre religioni nel Regno di Dio. Ma può essere che lì ci vadano solo gli ebrei, eventualità da non scartare.
    Sul mandato d’arresto gli elementi che avevo forniti erano esaurienti e mostravano che l’iniziativa presa da Bush l’aveva reso nullo, come che avendo passaporto diplomatico non poteva essere costretto a testimoniare e l’immunità non gli servisse. Ma avendola chiesta quel mandato d’arresto fu spiccato.

  122. emiliano scrive:

    Basta troll,vogliamo le prove di quello che lei sostiene,la fonte,la citazione,l’articolo,il link dell’argomento……..trova difficoltà nel ripostare una prova che dice di aver risposto in maniera esaustiva? Attendiamo fiduciosi in un suo lume in riguardo….
    La salvezza è per tutti vero,ma mediante il battesimo segno di conversione,e tale conversione va rinnovata ogni giorno nelle opere dell’uomo per quanto sia fatto di terra e imperfetto. Cristo è stato il primo a battezzarsi come esempio da seguire oltre a coloro che già si battezzavano da Giovanni il precursore, egli Gesù è il fondatore del cristianesimo,solo in lui c’è salvezza e non nelle leggi del proprio popolo ma nelle leggi di Dio con la venuta del Cristo 2000 anni fà. Se lei non accetta questa basilare e semplice spiegazione,potrà pentirsi se accetterà di abbracciare la verità che è Cristo anche in punto di morte,ma spero per lei che lo faccia prima per non incorrere nella dannazione eterna,l’inferno che lei dice di non esistere! Ma ci sono scritture che mostrano il contrario e che ho postato in altro argomento.

  123. mauro scrive:

    Caro Emiliano, Vuole la prova? Semplice: Gesu’ era ebreo parlvava agli ebrei e con gli ebrei.
    Si battezzo in quanto ebreo (ma non era pagano in quanto gli ebrei avevano già ricevuto le Leggi da Dio per il tramite di Mosè). Il cristianesimo era per gli ebrei perchè gli ebrei erano il popolo eletto di Dio e Gesu’, ebreo, venne ad annunciare loro che Dio aveva il desiderio che essi,ebrei, potessero accedere al Regno dei Cieli. Gesu’, rifacendosi a quelle Leggi, inoltre confermò che era desiderio di Dio che gli ebrei si conformassero ad esse, nella considerazione che essi erano già sparsi per il mondo conosciuto ed attendevano una unica Legge che potesse unirli sotto un unco pensiero.
    L’inferno non è mai esistito nè esisterà mai in quanto Dio non punisce l’uomo per quell’usare benevolenza nei suoi confronti ma è l’uomo che, non accettando Lui, si punisce rinunciando a quella vita eterna.

    Lei è ebreo?

  124. emiliano scrive:

    Le prove non erano per l’ebreo e il battesimo e via discorrendo,ma per quello che lei continua a sostenere sul caso si arresto al Papa! Quello che Simon le chiede sono prove di quello che dice! Gesù era ebreo vero,ma poi aprì una nuova strada all’umanità,gli ebrei prima lo acclamarono con palme,poi lo rinnegarono facendolo morire per mano dei romani. Tutt’ora aspettano il Messia! Gesù si battezzo in quanto era Figlio di Dio non ha caso Dio disse nel giorno del battesimo” Questo è mio Figlio ascoltatelo” Convertitevi e credete al Vangelo! Caro Mauro si converta e creda al Vangelo! Si vada a leggere le scritture in merito e non mi racconti fregnacce che l’inferno non esista,la Parola di Dio non mente,non mi dica che anche quelle scritture sull’inferno sono solo spirituali! Non mi faccia ridere per l’ennesima volta………Dio la illumini e l’assista nelle sue eresie da taverna!

  125. mauro scrive:

    Caro Emiliano tu sogni! Le leggi erano per il popolo ebreo e tali rimangono. Che sia Dio o sia un uomo non ha importanza perchè furono adottate da tutti gli ebrei nel mondo e tali sono ancora adesso! Tu non sei ebreo e segui una religione costruita dall’uomo!
    Gesu’ mostrò ai propri discepoli come accettare Dio attraverso il rito del battesimo che serviva a lavare tutti i peccati precedenti come aveva promesso Dio. Se lo fece anche Lui dimostra che egli era un uomo come i discepoli e non il Messia che gli ebrei aspettavano.
    Tutti siamo figli di Dio in quanto ci ha creati, come siamo figli dell’uomo in quanto generati.
    “Convertitevi e credete nel Vangelo” è una tua solita invenzione perchè i Vangeli dovevano essere ancora scritti.
    La Parola di Dio riguarda il Regno dei Cieli ma non inferno che erano e sono ancora gli inferi come chiaramente è riportato dal CCC e che già ho riferito.
    Sul caso del Papa ho già scritto che chiese l’immunità perchè il mandato d’arresto fu emesso, diversamente nel 2008 sarebbe stato arrestato quando andò in visita pastorale negli USA. Ma tu cosa capisci se non ne hai un’idea? Simon è come te, capisce solo quello che gli fa comodo ma l’intelligenza non la usa come te.

  126. emiliano scrive:

    Del resto secondo lei è tutta fantasia…..lei dice di aver ampiamento dato info,ma citi le fonti delle sue citazioni almeno staremo tutti sereni! Crisot era il Messia promesso se dice il contrario lei non crede nella Parola di Dio! “Convertitevi e credete al Vangelo” è riportato in (Mc 1, 12-15) se questa è invenzione faccia un po lei! Lei non conosce ne Dio,ne suo Figlio,ne i Vangeli,ne l’intera Bibbia e infine il messaggio di Cristo! Non continui ad arrampicarsi sugli specchi caro Mauro ma si attenga ai fatti! Il passo citato rientra nei primi insegnamenti di gesù e i miracoli da lui compiuti da li in poi dall’arresto di Giovanni il battista……è fantasia? Lei è un sognatore.

  127. emiliano scrive:

    In quel tempo lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: “Il tempo è compiuto e il Regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel vangelo” (Mc 1, 12-15).
    Le ho messo per iscritto il passo citato che non è fantasia ma realtà vissuta da cristo e raccontata dall’evangelista Marco! Si legga Mauro il Vangelo e l’intera Bibbia ma nel verso giusto e non al contrario come a fatto fino ad ora.

  128. emiliano scrive:

    Matteo 5:22
    Ma io vi dico: Chiunque si adira contro suo fratello senza motivo, sarà sottoposto al giudizio; e chi avrà detto al proprio fratello “stupido”, sarà giudicato dal tribunale; e chi gli avrà detto “pazzo”, sarà condannato al fuoco dell’inferno.
    Matteo 11:23
    Gesù quando rimprovero Capernaum gli disse: “E tu, o Capernaum, sarai tu forse innalzata fino al cielo? No, tu scenderai fino nell’Ades”
    Matteo 13:40
    Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo.
    Matteo 13:42
    E li getteranno nella fornace ardente. Lì sarà il pianto e lo stridor di denti.
    Matteo 18:8
    Ora, se la tua mano, o il tuo piede, ti è occasione di peccato, mozzali e gettali via da te; è meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani e due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno.
    Matteo 22:13
    Allora il re disse ai servi:”Legatelo mani e piedi, prendetelo e gettatelo nelle tenebre di fuori. Lì sarà il pianto e lo stridor di denti.
    Matteo 23:33
    Serpenti, razza di vipere! Come sfuggirete alla condanna dell’inferno?
    Matteo 25:41
    Allora Egli dirà ancora a coloro che saranno a sinistra:”Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli.
    Matteo 25:46
    E questi andranno nelle pene eterne, ed i giusti nella vita eterna.
    Marco 3:29
    Ma chiunque bestemmierà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, ma sarà destinato alla dannazione eterna.
    Marco 9:43
    Se la tua mano ti è occasione di peccato tagliala! E’ meglio per te entrare monco nella vita, che avere due mani ed andare all’inferno, nel fuoco inestinguibile.
    Marco 9:48
    Dove il loro verme non muore ed il fuoco non si spegne.
    Giovanni 5:29
    Quelli che hanno fatto il bene risusciteranno alla vita; e quelli che hanno fatto il male risusciteranno a condanna.
    termini che riscontriamo nelle lingue bibliche sono:
    Abyssos (greco) cioè “abisso”, “inferi”, in particolare “prigione dei demoni e degli angeli ribelli in punizione” dei passi di Luca 8:31 e Apocalisse 9:1; un significato simile è attribuito a “tartaros” di 2° Pietro 2:4;
    Sceol (ebreo) ovvero Ades (greco), comunemente chiamato “inferno” e “soggiorno dei morti”, ed è il luogo provvisorio ed intermedio di soggiorno dell’anima della persona deceduta sino alla resurrezione finale. Lì Gesù è andato a predicare il Vangelo agli spiriti dei morti (1° Pietro 3:19, 4:6), ed è pure da lì che, quando se n’è salito in alto, nel cielo, ha liberato molti che erano prigionieri, portandoli con se (Efesini 4:8). Quindi Sceol o Ades, adesso, dopo la resurrezione di Gesù, è la condizione e il luogo dove vanno le anime di coloro che saranno giudicate e condannate da Dio ed è tutt’ora un luogo in cui si soffre. (Leggi le testimonianze);
    Geenna (greco) è l’inferno finale di fuoco e zolfo, o “stagno ardente di fuoco e zolfo” di Apocalisse 20:10 e 20:15. E’ il termine tradotto in greco dall’Aramaico di “gehinnam”, cioè valle di Hinnom, luogo a sud di Gerusalemme, dove al tempo del dominio cananeo venivano eseguiti sacrifici di bambini tramite roghi e che valeva come luogo di giudizio divino. Quando Gesù parla di questo luogo non si riferisce al luogo geografico, ma a quello che esso rappresenta, cioè il luogo della punizione.
    Dunque i passi della Bibbia che ci parlano di queste realtà non ci vogliono trasmettere dei concetti puramente simbolici, come vogliono credere quelli che rifiutano il sano insegnamento di Cristo per abbracciare le tesi dell’annichilimento e del condizionalismo, ma ci descrivono, seppur aiutati da figure immaginarie, delle realtà presenti e future.
    La Geenna, o lo Stagno di Fuoco e di Zolfo sono veramente dei luoghi in cui si soffre. Gli elementi del fuoco e dello zolfo possono essere immaginari, ma quello che la Parola di Dio ci vuole trasmettere sono gli effetti che questi elementi hanno sulla persona e sono effetti che causano dolore e sofferenze. Infatti, dice ancora la Gesù: “…lì sarà il pianto e lo stridor di denti”.

  129. emiliano scrive:

    a strada che conduce all’inferno è prima di tutto una strada (trascorrere la vita) senza la Salvezza e senza Dio; è la strada del peccato e delle concupiscenze; della realizzazione dei propri desideri ad ogni costo, anche recando del male al prossimo.
    Strada significa “trascorrere la vita”, “seguire una tale decisione”, “fare una tale scelta”. E’ una decisione che prendiamo noi, conseguentemente alla libertà che Dio ci ha dato. La strada della politica corrotta, della religione formale, della scienza senza Dio, delle filosofie e delle dottrine ingannatrici e dell’egoismo, è la strada che tira dritto per l’inferno.
    Il rimedio per evitare ciò è cambiare strada, decidere di fare la volontà di Dio e arrendersi all’amore di Cristo, colui che può perdonare tutti i nostri peccati ed assicurarci una vita eterna vicino a Dio e fuori dall’inferno.
    Se per lei Mauro anche queste scritture sono tutte fantasie o invenzioni lei non conosce la Bibbia e quello che contiene,o al contrario se la conosce accetta solo quello che le fa comodo!
    Tutto quello postato lo può leggere da http://www.incontraregesu.it

  130. mauro scrive:

    Caro Emiliano, il suo “Strada significa “trascorrere la vita”, “seguire una tale decisione”, “fare una tale scelta”. E’ una decisione che prendiamo noi, conseguentemente alla libertà che Dio ci ha dato.”, dice tutto: che Dio non obbliga nessuno.
    Solo che poi ha continuato con: “La strada della politica corrotta, della religione formale, della scienza senza Dio, delle filosofie e delle dottrine ingannatrici e dell’egoismo, è la strada che tira dritto per l’inferno.” che non c’entra nulla con Dio in quanto lui essendo spirito parla agli uomini della nuova vita spirituale ed eterna che offre loro.

    Fa un’enorme confusione sovrapponendo spiritualità con materialità quando Gesu’parlava solo dell’anima a cui era riservato l’accesso al Regno di Dio e per ciò era venuto sulla terra a far conoscere quel nuovo disegno che Dio aveva riservato agli uomini.
    Sovrapporre le due cose è di un’anima infernale che vuol privilegiare l’aspetto materiale sull’animo umano, sull’altrui sentimento per sottometterlo al suo servizio e potere.
    Esattamente come lei vuole fare con me disdegnando la “libertà che Dio ci ha dato” e che ha ricordato in questo suo post.

    Lei è un’anima plagiata dal potere della Chiesa Cattolica che serve supinamente esaltandone la menzogna ogni giorno di piu’.

  131. emiliano scrive:

    Ma si rende conto di quello che scrive Mauro? Fantasia,esaltazione,e il resto! Sa lei mi ricorda tanto una religione che dice che l’inferno non esiste! Forse siete amici ho ne condivide alcune idee……..Continui a pensare quello che a scritto,è vero abbiamo il libero arbitrio,siamo liberi di decidere,ma poi dobbiamo rispondere a Dio!Non crede che fare la sua volontà ora potrà in qualche modo aiutare nel futuro?
    Lei pensa che la Chiesa mi a plagiato e via discorrendo,almeno io seguo degli ideali,gli ideali della chiesa di Cristo che Egli stessa a fondato e gli Apostoli anno trasmesso nel corso dei secoli! Lei non accetta tutto questo perchè non crede nella chiesa,ma come detto varie volte la chiesa non è fatta solo di uomini che peccano ma anche di persone sante che ogni giorno s’impegnano in prima linea nel diffondere il messaggio di Cristo! Basti guardare i missionari sia religiosi,preti e laici! Lei a minimamente un’idea di quello che svolgono nelle missioni? Non credo,per lei è tutto e solo spirituale! Dio è Spirito,Gesù è corpo è Dio-Uomo fattosi uomo per noi,per far conoscere i progetti del Padre all’umanità e non solo agli ebrei,ma anche ai pagani che non erano ebrei,gli apostoli anno diffuso il cristianesimo anche tra i pagani,lo sapeva questo caro illuminato? Si faccia una cultura reale e non fantasiosa!
    Ricordi: “Convertitevi e credete al Vangelo” riportato nel Vangelo di Marco lo a letto ho non l’ho a trovato nella sua bibbia? Conversione,conversione,conversione.

  132. emiliano scrive:

    Mauro aspetto con pazienza le sue fonti del mandato di arresto,gli articoli dove prende tali fonti o i link……..i giornali ne scrivono di menzogne e lei ne è portatore! Lei è servo supino del Diavolo il quale l’aspetta nel posto a lei riservato se non mette rimedio alla sua condotta misera d’infangare Cristo e la chiesa che è il suo corpo! Colossesi 1:18

  133. mauro scrive:

    Caro Emiliano, come fa a dire che segue degli ideali se poi vede la scienza con Dio, solo come esempio? La scienza non è un ideale ma uno studio ed una verifica. L’ideale è un concetto della mente che porta il pensiero umano su valori etici diversi.
    Cosa ci sarebbe anche di etico se lei dice che c’è l’inferno? Una panzana grande e grossa! L’inferno rappresenterebbe l’ideale punitivo di chi non rispetta l’altro, contrario al cristianesimo, quando invece Gesu’ rispettava la diversa scelta, ovvero chi operava il libero arbitrio.

    Gli apostoli avranno trasmesso tutto quello che vuole ma lei storpia i passi dei Vangeli a suo uso e consumo per dar loro significati diversi. Mistifica e raggira chi l’ascolta o la legge, in poche parole: li truffa in nome di Dio.

    Il cristianesimo era ed è solo per gli ebrei perchè rappresenta la continuazione della loro tradizione. Il cattolicesimo l’ha fatto suo ed ha identificato “a tutti gli uomini” come fosse rivolto a tutta l’umanità ma quell’inciso era rivolto al solo popolo eletto da Dio,gli Ebrei,ai quali doveva essere trasmessa la Parola di Dio.

    La Chiesa ha fatto suo un Dio che si era rivelato al suo popolo ebreo, ne ha sconvolta la funzione di messaggero di un disegno divino ed eterno per l’ebreo, portandolo ad interessarsi di cose materiali che esulavano dal Suo pensiero. Un pateracchio che solo un debole può credere vero.

    Il suo “Convertitevi e credete al Vangelo” è l’ennesimo pateracchio. Il Vangelo sono libri che furono scritti successivamente ed in tempi diversi dopo la morte di Gesu’. Come avrebbe potuto dirlo Gesu’(Marco 1,15)? Al posto di Vangelo avrebbe dovuto esserci “PAROLA DI DIO”.

    Intelligenza, intelligenza, intelligenza, occorre usare intelligenza! Metta la testa sotto l’acqua fredda sperando che avvenga una scossa benefica. Lei ha la testa troppo calda, rischia di bruciarla.

  134. mauro scrive:

    Caro Emiliano, solo chi non sa di diritto e non sa che l’immunità si concede, come beneficio, per evitare un arresto pendente continua a scrivere come fa lei chiedendomile fonti. Lei, esendo fuori dal mondo se ne è costruito uno a sua immagine e somiglianza.

  135. RE-imparare il Catechismo!

    1. Chi ci ha creato?
    Ci ha creato Dio

    2. Chi è Dio
    Dio è l’Essere perfettissimo, Creatore e Signore del cielo e della terra.

    3. Che significa perfettissimo?
    Perfettissimo significa che in Dio è ogni perfezione senza difetto e senza limiti, ossia che Egli è potenza, sapienza e bontà infinita.

    http://piangerestedigioia.splinder.com/post/22840306/re-imparare-il-catechismo-1

  136. mauro scrive:

    RE-imparare a vivere !

    1. Chi ci ha generato ?
    Ci ha generato un uomo ed una donna.

    2. Chi sono uno uomo ed una donna?
    Insieme sono perfettissimi perchè generano immancabilmente la vita senza la quale il creato sarebbe fine a sè stesso.

    3. Perchè sono perfettissimi ?
    Perfettissimo significa che senza loro la vita umana non si affaccerebbe piu’ nell’universo, perciò non sono portatori di difetti e di limiti nel generare, dimostrando potenza nel generare, sapienza nel continuare a farlo, bontà infinita nel non smettere.

    4. Può esistere Dio senza l’uomo ?
    Neppure esisterebbe dipendendo dal pensiero dell’uomo.

    5. Può esistere l’uomo senza Dio ?
    Si se è portatore di ideali riposti su chi ha generato che gli permettano di travalicare la propria esistenza nel loro ricordo.

  137. P.Danilo scrive:

    Mauro, che patetico! Ma non sa che presto saremo generati per partenogenesi per cui il suo sistema epistemologico crollerà tutto…

  138. emiliano scrive:

    Mauro mi scusi il termine ma lei è e resterà un eretico dicendo e sostenendo quello che dice! Eretico in tutto e per tutto! I Vangeli sono venuti dopo vero,scritti dagli evangelisti,coloro che vissero al fianco di Cristo,se lei nega ciò che è scritto nei Vangeli nega l’esistenza stessa di Dio e di suo Figlio il Cristo!Io mi sono costruito un mondo su misura e faccio della Parola di Dio il mio uso e consumo a piacimento!!!! Ma per favore,lei non riconosce ne anche l’autorità dei Vangeli negando che il passo che le ho citato è riportato nel Vangelo di Marco!!!!1 Si rende conto di quello che dice?? Lei secondo la mia opinione ormai certa dopo queste sue farneticazioni è che è un eretico dei nostri tempi attuali,ma non si scoraggi è in ottima compagnia! Vada in alta motagna dove c’è ancora la neve e si rinfreschi altro che acqua fredda lei a bisogno delle docce intere per spengere il bruciore che a dentro di se e l’odio che continua a mostrare con i suoi commenti fantasiosi! Ormai ne anche gli chiedo le fonti anche perchè non sa dove reperirle,altrimenti avrebbe già messo a disposizione i link vari!

  139. emiliano scrive:

    Mauro in ultimo…….se era in un paese musulmano di qualsiasi parte del globo terrestre l’avrebbero messo a morte se tenta di sostenere che il corano è fantasia e maometto non è esistito! Ringrazi Dio di essere in un paese Cristiano,con radici Cristiane! Che Dio perdoni quello che dice! “Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno”. Io dico al Padre “Perdona Mauro perchè non sa quel che dice”!

  140. mauro scrive:

    Caro P.Danilo, voglio vedere come farà la Chiesa con la partogenesi occasionale, dovrà chiudere i battenti.

  141. mauro scrive:

    Caro Emiliano lei capisce ben poco, solo quello che le fa comodo. Ho scritto che il passo “Convertitevi e credete al Vangelo” è un falso, probabile un cambiamento dell’originale ma anche è possibile che sia un’aggiunta, che non vuol dire negare il Vangelo ma prendere le distanze da certe affermazioni impossibili.
    La Parola di Dio è la promessa fatta all’uomo di una vita eterna e non fa parte certo di questo mondo ma di un altro, perciò è impossibile costruirsi su quello un mondo quotidiano su misura perchè non lo conosce.
    Lei vaneggia, sono io che le ho dato i riferimenti di quel passo di Marco nel Vangelo (1,15), cosa viene a dire che non riconosco che è di Marco? Ma si rende conto che falsifica tutto quello che scrivo? Quante canne si fa al giorno?
    Fino a questo momento i passi del Vangelo che lei ha voluto riportare sono frutto della sua fantasia perchè ne ha cambiato le parole ed i significati. Quindi si compiaccia di non vivere in un paese mussulmano perchè non potrebbe piu’ scrivere su questo blog.

  142. emiliano scrive:

    Mauro e io continuo a risponderle…..
    Ma se sono stato io che le ho citato Marco 1:15,mentre lei sostiene che sia un falso ho un’aggiunta! Dicendo ciò si renda conto che lei non crede ai Vangeli! Io non fantastico e non faccio distorsione alcuna,lei crede che Cristo è solo per ebrei e basta! Lo anno rinnegato e il resto della bibbia dagli atti degli apostoli in poi ci parla del ministero apostolico e le fondazioni delle prime chiese Cristiane dopo la morte del Cristo!Ma per favore cambi lavoro e non rigiri la frittata del paese musulmano che le ho fatto come esempio,provi a sostenerlo e si renderà conto di quello che le accadrebbe. Buona giornata. Ps: Gesù lo disse “Anno perseguitato me,perseguiteranno anche voi”è una invenzione? è un’aggiunta?è manipolazione?Rinsavisca caro Mauro e si dia pace la pace che le offre nostro Signore.

  143. emiliano scrive:

    Rileggendo vecchi post suoi mi è balzato agli occhi questo:
    mauro Scrive: May 11th, 2010 at 1:55 pm
    Caro p.Danilo, il cattolicesimo è un ramo del cristianesimo come qualsiasi altro ramo cristiano per l’essersi spostato dalla Palestina all’Italia. L’origine rimane sempre posizionata nel medioriente.Ecc ecc………
    Bene lo dice lei stesso che si è spostato in occidente,di fatti tra i pagani a roma venne Paolo,Pietro ed altri! Dopo i vangeli ci sono gli Atti,lettere di pietro,di Paolo,1 lettera a Timoteo e via discorrendo…..
    Il Cristo non era solo per ebrei ma per il mondo intero!
    Si legga Matteo 24:14, Matteo 28:18-20! è fantasia anche questa?è invenzione?è falso?è aggiunto? Ma per favore…………….le ripeto di meditare su Marco 1:15!Conversione!

  144. mauro scrive:

    Caro Emiliano, lei ha riempito un sacco ed una sporta di distorsioni e le ho dedicato tutto un mio post evidenziando le notevoli differenze fra quanto lei scriveva e ciò che era nei singoli passi del Vangelo. Anche un cieco, sentendo enunciare il suo passo e quello del Vangelo si renderebbe conto che ciò che lei dice è un falso, una manipolazione che evidenzia che lei mente essendosi costruita fantasticamente una religione che è tutto fuorchè il cristianesimo. Io respingo la religione che lei ha proposto e distorto perchè è marcia nel suo fondamento.
    Gli apostoli fondarono comunità cristiane ma non vi fu un intendimento comune fra gli apostoli che gestirono in maniera diversa la varie comunità tanto è vero che per dirimere i contrasti si riunivano in Concili nei quali mediavano le diverse idee. Ed il fatto che vi fossero tre comunità principali, Alessandria, Antiochia e Roma non depone per un unico magistero apostolico. Le sue sono tutte fantasticherie come è tale la sua religione che non assomiglia neppure al Cristianesimo. E che la religione cristiana si sia spostata a Roma dal suo paese d’origine dimostra sempre piu’ che è un’altra cosa perchè non rispetta le tradizioni ebree.

  145. emiliano scrive:

    Mauro,lei rigetta il mio credo perchè marcio. Bene,perchè non cerca di ripristinare il primo cristianesimo in base alla luce della Bibbia dall’origine Genesi fino alla fine ad Apocalisse! Almeno lei resterà un pò sereno in quanto sicuro che lei segue il vero cristianesimo riservato ai soli ebrei!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ho meglio si faccia ebreo se già non lo è. Se per lei riportare passi biblici presi da siti di bibbia online è scrivere ho riportare il falso di quello che è scritto,lei legge solo quello che i suoi occhi vogliono leggere. mi può ripostare l’argomento ampiamento postato? Forse mi è scappata qualche virgola. Grazie e attendo fiducioso di un suo lume.

  146. mauro scrive:

    Caro Emiliano, in mauro Scrive: May 11th, 2010 at 1:55 pm, che lei riporta era l’esemplificazione che essendosi spostata dalla Palestina a Roma e cambiando nome in Cattolicesimo era tutt’altra cosa e non riguardava perciò il popolo ebreo, prediletto da Dio tanto da mandare Gesu’ presso di loro.
    Il cristianesimo non è riservato a chi non ebreo ma lo è il cattolicesimo che non è il cristianesimo, così come non lo è l’islam pur avendo quasi gli stessi personaggi biblici.
    E secondo lei perchè mi dovrei dare ebreo? Caso mai è lei che dovrebbe farlo considerato che dice di seguire il cristianesimo ma guarda un po’ gli ebrei non sono proprio d’accordo con gli assunti del cattolicesimo. Io le dico che il cristianesimo è degli ebrei, a loro è stato destinato da Dio, ed è lei che si dovrebbe fare ebreo se vuole seguire il cristianesimo. Se segue il cattolicesimo segue un volere umano che non è neppure la parvenza di quello divino.
    Si cerchi su tutta la pagina il post dove ho evidenziato le falsità che ha scritto su quei passi del Vangelo. Neppure quello è capace di fare come di cercare i passi della Bibbia su internet! (ci sono tante versioni comprese quella ufficiale della CEI)

  147. emiliano scrive:

    MAuro rifondi il primo cristianesimo!
    Bibbia Cei 2008 Marco 1:14-15 dice:

    14Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, 15e diceva: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo”.
    Le posto anche il sito:www.bibbiaedu.it
    vada a vedere se è invenzione e fantasia!
    Gli ebrei sono cristiani? Pazzesco. Non è religione cristiana,ma rientra nelle religioni monoteiste!

    Monoteismo:

    Le religioni che propriamente hanno questa definizione sono, in ordine di apparizione storica:
    Atonismo nell’antico Egitto (XIV secolo a.C.), considerato come la prima forma di monoteismo attestato.
    Zoroastrismo (1000 a.C.-800 a.C.)
    Ebraismo l’epoca dell’esilio babilonese è intorno al 550 a.C.
    Cristianesimo (cattolicesimo/protestantesimo/ortodossi)
    Islamismo (VII secolo)
    Bahaismo (XIX secolo)

    Fonte:Wikipedia
    La stessa Enciclopedia dice quali sono cristiane no. Punto e a capo caro Mauro! Lei vaneggia e continua a rigettare il Cristo e i suoi insegnamenti!

  148. mauro scrive:

    Caro Emiliano, vedo che anche in un altro thread lei non capisce quello che le viene detto. Non è una novità che lei fraintenda tutto quello che le viene detto così come fraintenda il Vangelo attuando da parte sua sostituzione di parole e di significati. Così come lei riparte alla carica sconsideratamente con Marco 1,14-15 dove vi appare la parola “Vangelo”. Il Vangelo ancora doveva essere scritto, così come lei stesso in emiliano Scrive: June 7th, 2010 at 10:38 pm mi rispondeva cosi: “I Vangeli sono venuti dopo vero,scritti dagli evangelisti,coloro che vissero al fianco di Cristo,..”. Quand’è che la smette di prendersi in giro?
    Le religioni monoteiste sono 3 :l’Ebraismo, l’Islam, il Cristianesimo in quanto hanno tutte lo stesso Dio. Ciò che che le diversifica è il modo con cui interpretano Dio e Gesu’. Solo il cristianesimo considera che Gesu’ sia Dio stesso mentre per le altre due religioni è un profeta. L’unica vera è l’ebraismo perchè Dio si preoccupò del proprio popolo ebreo e mandò loro Gesu’perchè sapessero che Dio aveva previsto una nuova vita per loro purchè abbandonassero i falsi Dei. Le altre due sono derivazioni a cui manca il presupposto di essere una Legge/religione rivolta agli ebrei, in poche parole mistificazioni, autentica prese in giro che si discostano e sono in conflitto con l’ebraismo. Gli insegnamenti di Gesu’ sono solo quelli che appartengono alla cultura ebrea essendo il popolo ebreo l’unico a cui erano rivolti e l’unico che poteva intenderli.

    Le altre religioni monoteiste che lei indica non appartengono alla nostra cultura non avendo Dio e Gesu’.

  149. emiliano scrive:

    Per Mauro che crede di essere a questo punto depositario della verità rivelata al solo popolo ebreo e basta!
    Lei mi dice………….così come fraintenda il Vangelo attuando da parte sua sostituzione di parole e di significati. Così come lei riparte alla carica sconsideratamente con Marco 1,14-15 dove vi appare la parola “Vangelo”
    Io non ho aggiunto nulla anzi ho copiato da bibbia su internet citando anche il sito 1;
    Se lei non crede ai Vangeli non crede al Cristo sostenendo che sono arrivati dopo ed io le dico che è vero e non mi prendo in giro so quel che dico! I Vangeli sono la narrazione storica della vita pubblica di Gesù,dalla nascita,vita,morte,risurrezione!Non le va bene questo? Gli evangelisti li anno scritti mentre Gesù era in vita come anche partendo dagli Atti degli Apostoli. Per lei va bene?
    Una domanda,crede in Cristo? Non mi dica che non capisco,credo che sia il contrario,io non nego i Vangeli,non altero la parola. Mi citi Marco 1:14-15 di una bibbia che riporta diversamente da quello che le ho citato!
    Si vada a leggere la Bibbia della Società Biblica di Ginevra (versione riveduta anno 2006); La Nuova Diodati con riferimenti (anno 1991)io non falsifico riporto solo quello che è scritto,poi se lei non accetta il Vangelo di Nostro Signore lei rimane tranquillamente nel buio più totale. Forse non capirò ancora una volta,ma a quanto mi risulta lei anche non capisce! Saluti

  150. emiliano scrive:

    Mauro,guarda caso il versetto che tanto mi è caro e che lei dice che io invento o altre sue supposizioni,è il segno tangibile dell’inizio del ministero terreno di Cristo.
    Si legga questo link sulla datazione del Vangelo di Marco
    forse troverà un barlume nella sua testa!

    Vangelo di Marco – Risultati da Google Libri
    Santi Grasso – 2003 – Religion – 483 pagine
    Luogo e data di composizione Secondo Papia, la cui testimonianza è registrata da Eusebio di Cesarea nella sua Storia ecclesiastica, il vangelo di Marco …

    books.google.it/books?isbn=8831524615

  151. mauro scrive:

    Caro emiliano, le riposto quanto lei ha scritto su quel passo di Marco perchè è evidente che è in stato confusionale:”in emiliano Scrive: June 7th, 2010 at 10:38 pm mi rispondeva cosi: “I Vangeli sono venuti dopo vero,scritti dagli evangelisti,coloro che vissero al fianco di Cristo,..”. Quand’è che la smette di prendersi in giro?” Questa è stata la sua risposta all’obiezione che ho portato alla sua attenzione laddove “Vangelo” non poteva essere usato per l’evidenza che ancora non esisteva. Esisteva solo “la Parola di Dio” e quella doveva essere indicata ed usata ma evidentemente qualcuno, mancante di intelligenza, ha voluto calcare la mano rendendosi ridicolo e dimostrando che bastava cambiare una parola per truffare la gente che non capisce e non si rende conto di ciò che legge. Lei è uno di quelli che non se ne rende conto.
    Che sia il Vangelo della CEI, della Diodati etc., non influisce sulla parola “Vangelo” che è stata usata appositamente per confondere le menti deboli.

  152. emiliano scrive:

    Grazie per il post riproposto,ma cmnq non cambia il fatto che lei vuole continuare ad arrampicarsi sugli specchi!!!! Non riporta “Vangelo”? Mi mostri che nelle versioni originali in cui furono scritti è così! Al posto di “Vangelo” lei sostiene che è solo Parola di Dio ed è stato cambiato in Vangelo? Mi mostri il passo in originale della lingua in cui le ripeto furono scritti e forse dico forse le crederò! Fino ad all’ora ogni sua tesi è campata in aria,non si può sostenere ho affermare quel che si dice se non ci sono prove. Attengo prove fino ad all’ora è tutta sua fantasia.

  153. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Emiliano,

    ecco Marco 1:14-15 in greco da Byzantine/Majority Text (2000) + Textus Receptus (1551) + Textus Receptus (1894):

    1:14μετα δε το παραδοθηναι τον ιωαννην ηλθεν ο ιησους εις την γαλιλαιαν κηρυσσων το ευαγγελιον της βασιλειας του θεου 1:15και λεγων οτι πεπληρωται ο καιρος και ηγγικεν η βασιλεια του θεου μετανοειτε και πιστευετε εν τω ευαγγελιω …

    Come può vedere la parola vangelo vi appare due volte: ευαγγελιον ευαγγελιω.

    Ma anche se va sulla più tardizionale Westcott/Hort + Tischendorf 8th ed. v2.5 (Qere) Lei vo troverà lo stesso la parola vangelo:

    1:14και μετα δὲ το παραδοθηναι τον ιωαννην ηλθεν ο ιησους εις την γαλιλαιαν κηρυσσων το ευαγγελιον του θεου 1:15[και] [λεγων] οτι πεπληρωται ο καιρος και ηγγικεν η βασιλεια του θεου μετανοειτε και πιστευετε εν τω ευαγγελιω

    Fa bene a sempre chiedere le fonti all’amico Mauro ;-)

    In Pace

  154. mauro scrive:

    Caro emiliano, considerato che Simon de Cyrène viene in suo aiuto è bene precisare che:
    ευαγγελιον, da solo sono i testi del Vangelo, mentre se è associato ad una persona rappresenta la Parola o piu’ semplicemente il Credo cristiano in quanto riferibili a Dio.
    Nel passo di Matteo 1,14-15 ευαγγελιον non ha il significato di Vangelo benchè sia stato tradotto così ma di “Parola”.
    “14Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando la Parola (del Regno) di Dio, 15e diceva: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; pentitevi e credete (oggi) nella Parola di Dio ”.
    Le aggiunte tra parentesi sono mancanti nella traduzione in italiano ma presenti in quella greca.

    La Parola di Dio od il credo cristiano è ritenere che Dio offra all’uomo una vita eterna dopo la morte.

  155. emiliano scrive:

    Grzaie Simon per il soccorso,so che ci sono persone più informate di me,so che lo Spirito Santo illumina e aiuta coloro che difendono la chiesa di Cristo! Grazie ancora per le fonti che mi ai postato,ma all’amico Mauro evidentemente non contano nulla!Questo è solo il mio pensiero nel leggere il tuo intervento. Non ho ancora letto il post di Mauro che commenta il tuo,ora lo leggerò e risponderò. Grazie e Dio ti benedica.

  156. emiliano scrive:

    Mauro le richiedo la stessa domanda;lei mi a citato una spiegazione,accolgo la spiegazione,ma come sempre bisogna citare la fonte del suo presupposto ragionamento!
    Anche se come lei cerca disperatamente di sostenere fosse vero,cosa cambia? Gesù dice “Convertitevi e credete alla Parola”. Lui è la Parola di Dio,colui che è sempre coesistito con il Padre come riporta Giovanni 1:1

    C.E.I.:
    Giovanni 1:1-2
    1 In principio era il Verbo,
    il Verbo era presso Dio
    e il Verbo era Dio.
    2 Egli era in principio presso Dio;
    Nuova Riveduta:

    Giovanni 1,1-18

    (Eb 1:1-3; 1Gv 1:1-3; 5:13)
    Prologo
    (1Gv 1:1-3; 5:20; Gv 8:12; 14:9)(Pr 8:22-31; Cl 1:15-17)(Mi 5:1; Ro 9:5; Eb 1) Gv 20:31
    1 Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. 2 Essa era nel principio con Dio.

    Nuova Diodati:

    Giovanni 1,1-18

    La Parola fatta carne
    1 Nel principio era la Parola e la Parola era presso Dio, e la Parola era Dio. 2 Egli (la Parola) era nel principio con Dio.

    Parola o Vangelo,Gesù è il Regno in lui dobbiamo convertirci! In ultimo le avevo posto una domanda,credo in Dio?In Cristo? Grazie a Simon e la citazione della fonte a cui ho chiesto di avere,ma fino ad ora lei Mauro si limita nel citare passi ma senza dire la fonte! Questo è classico del suo tipico atteggiamento mentale sfasato che a.
    Con tutta serenità le posso dire che non sono un malato mentale,anzi sono molto lucido e distinguo da chi dice menzogne scritturali manomettendo la Bibbia come alcuni che ritengono di essere la religione di Dio,”la verità”.
    Notte in attesa delle fonti.

  157. emiliano scrive:

    Simon come volevasi dimostrare della insoddisfazione del Mauro che dice quanto segue spostando l’argomento sul Vangelo di Matteo:
    è bene precisare che:
    ευαγγελιον, da solo sono i testi del Vangelo, mentre se è associato ad una persona rappresenta la Parola o piu’ semplicemente il Credo cristiano in quanto riferibili a Dio.
    Nel passo di Matteo 1,14-15 ευαγγελιον non ha il significato di Vangelo benchè sia stato tradotto così ma di “Parola”.
    “14Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando la Parola (del Regno) di Dio, 15e diceva: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; pentitevi e credete (oggi) nella Parola di Dio ”.
    Le aggiunte tra parentesi sono mancanti nella traduzione in italiano ma presenti in quella greca. Giusto per precisare lui dice quanto sopra scritto.

    La Parola di Dio od il credo cristiano è ritenere che Dio offra all’uomo una vita eterna dopo la morte.
    Secondo Mauro la missione salvifica di Cristo si conclude con il fatto di avere una vita dopo la morte!!!!!!! Nel fra tempo l’uomo cosa deve fare? Come ricordato ieri a Mauro dicevo di leggersi Matteo 24:14, 28:18,19,20.Evidentemente Mauro non li ha letti,ho se lo ha fatto non riconosce l’autenticità del vangelo,ho l’autorità di Cristo quale Figlio di Dio. (Dio-Padre,Dio-Figlio,Dio-Spirito Santo).
    Mauro si dia pace e come le ho consigliato ri-fondi il cristianesimo solo per gli ebrei ma avvalendosi solo del Vecchio Testamento,essendo solo quello per loro la Parola di Dio!SSi trasferisca in Israele e faccia proseliti edificanti al popolo eletto che deviò da Dio rigettando Cristo consegnandolo ai romani per crocifiggerlo.Auguri Mauro per la sua investitura come profeta di Dio e depositario della sua sola verità infallibile ma senza attendibilità.

  158. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Emiliano,

    non si preoccupi troppo con Mauro: è molto logorante tentare di stabilire un dialogo con lui perchè non ha nessun senso dell’onestà intellettuale. In realtà è semplicemente un provocatore che agisce seminando confusione: tipo quello del vangelo che seminava la zizania nel campo di grano.

    Non credo che Mauro abbia spostato il dialogo su Matteo ma si è giusto sbagliato scrivendo Matteo al posto di Marco.

    Ha fatto bene di chiedergli le referenze esatte del perchè vangelo vorrebbe dire parola (greco esistono diverse espressioni per significare aprola) quando “associato ad una persona”: vedremo con cosa viene fuori.

    Intanto, ευαγγελιον (evanghelion) viene da ευ (che vuol dire “buono”. ad esempio eutanasia “buona” morte, eugenio “ben” nato, eccetera) e αγγελιον (anghelion) che vuol dire messaggio, d’altronde ἀγγέλλω (anghello) vuol dire “io annuncio” e ἄγγελος (anghelos), angelo, vuol dire messaggero.

    Per tornare a Marco l’espressione esatta è το ευαγγελιον της βασιλειας του θεου, cioè il buon messaggio ( o la buona novella) del regno di Dio.

    Quanto all’inizio di Giovanni non si parla per niente di Vangelo ma di Logos: εν αρχη ην ο λογος και ο λογος ην προς τον θεον και θεος ην ο λογος

    Non c’è bisogno do perdere troppo tempo con Mauro su questo soggetto, perchè, credo che lui utilizza semplicemente storture che mi sànno essere quelle dei TdG.

    Buona notte in Pace

  159. emiliano scrive:

    Simon grazie,ma io cerco solo di difendere la fede cattolica e quello che ci dicono i vangeli,cercando di confutare persone come Mauro. Io non mi logoro per questo,ma non ammetto che si continua a sputare sul nulla con tesi senza fondamento. Cmnq credo anche io che Mauro a confusione in testa e usa varie dottrine tra cui anche i tdg e la loro bibbia! Grazie in Cristo emiliano.

  160. emiliano scrive:

    Mauro lei credo che si sia confuso tra Matteo e Marco,
    Matteo 1:14-15 parla della genealogia………lei è in confusione totale che non ricorda di quale evangelista stiamo parlando!

  161. mauro scrive:

    Caro Simon de Cyrène, Evanghelion (Vangelo) come scrive lei, giustamente, significa “buono”+”annuncio” o “messaggio” ed essendo riferito a Dio significa >
    che altro non è che la Parola di Dio, ovvero la promessa di una nuova vita. Tranne che lei non pensi che Gesu’sia venuto sulla terra per tutt’altro che annunciare il disegno che Dio aveva predisposto per l’uomo.

    Ha confermato quanto io sostenevo con Emiliano, ovvero che “Vangelo” non era da intendersi gli scritti degli apostoli (che vennero dopo la morte di Gesu’) ma la Parola di Dio trasmessa da Gesu’ all’uomo.

    Neppure so chi siano i Tdg se non che ogni tanto vengono a suonare a casa mia ma avendo una barriera ed un cancello apro solo a chi mi pare.

  162. mauro scrive:

    Caro Emiliano, se dico “Vangelo di Dio” intendo che a Dio faccio risalire qualcosa che non può essere il Vangelo in quanto rappresenta l’insieme degli scritti degli apostoli che furono redatti dopo la morte di Gesu’ ma ciò che predicava Gesu’agli uomini. Egli diceva di pentirsi e convertirsi per poter accedere al Regno dei Cieli che Dio aveva promesso agli uomini. Vale a dire che a Dio attribuisco quella PROMESSA che rappresenta la “Parola di Dio”.

    “Lui (Gesu’) non è la Parola di Dio” ma rappresenta Dio ed il Suo (di Dio) desiderio di soddisfare la PROMESSA di poter dare una nuova vita all’uomo subordinata al pentimento ed alla conversione.

    Giovanni 1,1-2, Verbo: nelle lingue orientali contiene la nozione di insegnare, annunciare, informare,
    Essendo “il Verbo” riferito a Dio (presso Dio, era Dio), rappresenta ciò che Dio aveva in animo per l’uomo (la vita eterna) e che si manifestò tramite Gesu con l’ANNUNCIO fatto all’uomo.

    Il cerchio si chiude perchè abbiamo il Verbo (il disegno di Dio per l’uomo), la Parola di Dio (la promessa), Gesu’ che predica all’uomo quel disegno divino (l’annuncio).

    Ed il “Verbo si fece carne” indica che prese sostanza quel disegno divino ovvero fu manifestato all’uomo.

    So benissimo che per lei “Verbo” è Gesu’ ma in questo suo modo quel cerchio non si chiude perchè manca il disegno di Dio, ovvero quanto aveva destinato all’uomo che si fosse convertito.

  163. mauro scrive:

    Caro Simon de Cyrène nella mia risposta un inciso è incompleto:
    Legga:…essendo riferito a Dio significa “buon messaggio di Dio”…

    Grazie

  164. mauro scrive:

    Caro Emiliano, ho scritto Matteo anzichè Marco e me ne scuso perchè evidentemente mi sono confuso ma il passo è e rimane quello che lei citato e che era in discussione.
    Non credo che lei voglia mettere tutto sulla rilevazione di errori nelle citazioni (che erano chiare perchè da lei proposte) e nemmeno sulle parole scritte male. Glielo dico perchè quell’acca muta non sa mai dove metterla (forse perchè non parla).

  165. emiliano scrive:

    Caro Mauro,il tuo ragionamento in quanto al Verbo è lo stesso che fanno i tdg che ogni tanto le suonano il campanello.
    Lei a questo ragionamento e come sempre le chiedo le fonti di tale argomento altrimenti quello che sostiene è senza fondamento! Ma come sempre evita le mie domande e questo mmi fa pensare che quello che dice è senza fonte autorevole visto che ogni volta da citazioni ma senza dare all’interlocutore possibilità di reperire la citazione da lei fornita.Non solo, io le ho chiesto,crede in Dio? In Gesù?Alla Sacra Bibbia? Fino ad ora non a risposto.
    Comunque le sue spiegazione dal mio punto di vista non anno modo di essere attendibile finchè non scrive la fonte del suo ragionamento.

  166. mauro scrive:

    Caro emiliano le fonti della parola “Verbo” gliele ho date e corrispondono all’etimologia usata nelle regioni orientali. Che i Tdg guardino anch’essi all’etimologia mi sembra corretto perchè il significato di quella parola in quei luoghi ed a quiei tempi era “annuncio, insegnamento etc.”. Poi il passo di Giovanni, che lei ha postato, è chiarissimo con quel significato, non funziona invece con “Gesu’” perchè Egli non era “in Dio” ma era Dio stesso.
    Certo che il suo problema è sempre quello che non sa leggere che le fonti gliele avevo già date in mauro Scrive: June 10th, 2010 at 1:52 pm :”Verbo: nelle lingue orientali contiene la nozione di insegnare, annunciare, informare”, ma se lei non ricerca il significato di “verbo”, dando per scontato che sia Gesu’, non se ne renderà mai conto.

    Il concetto che esista un Dio è consequenziale al nostro atteggiamento benevolo od amorevole verso i nostri simili che ci porta a credere che ci sia un altro essere, ritenuto di un livello superiore in quanto non conosciuto, che prova verso noi gli stessi nostri sentimenti. Che si chiami Dio, Allah, Jahveh non ha importanza, ciò che conta è sapere che nell’universo non siamo soli.

  167. emiliano scrive:

    La PREGHIERA è UN MEZZO POTENTE DOVE CHIEDERE LUME AL SIGNORE. LO SPIRITO SANTO ILLUMINA IL SINGOLO FEDELE CHE CHIEDE AIUTO NEL DISCERNIMENTO. CONCLUDO DICENDO CHE NON SI PUò IMPOSTARE NESSUN ARGOMENTO CHE CI SONO PRONTE PERSONE CHE CERCANO AD OGNI MODO DI FARE MURO SULLA VERITà RIVELATA,CERCANDO DI DARE SPIEGAZIONI SENZA FONDAMENTO CERCANDO DI DISTOGLIERE OGNI PENSIERO SCRITTURALE RIGIRANDO L’ARGOMENTO SOSTENENDO CHE SONO GLI ALTRI CHE INVENTANO SCRITTURE E VIA DICENDO. uNO IN QUESTO CASO è LEI MAURO.
    LA VERITà NON LE PIACE,LE BRUCIA COME UN FUOCO,SOSTENENDO L’INSOSTENIBILE,L’INFERNO NON ESISTE,IL VERSETTO DI MARCO DICE ALTRO SENZA DARE FONTI CERTE NELLO SPECIFICO,GIOVANNI 1:1 PER LEI A UN ALTRO SIGNIFICATO……. BE SI DOCUMENTI CI SONO LIBRI E LIBRI CHE LE FORNIRANNO LUMI SUFFICIENTI.
    CON QUESTO MI CONGEDO DA OGNI EVENTUALE ARGOMENTO CON LEI MAURO,PERCHè FINO AD ORA SI è MOSTRATO UNA PERSONA SENZA DARE LE DOVUTE FONTI PER SOSTENERE LE SUE TESI. QUESTO NON è ARGOMENTARE MA SOLO FARE DISCUSSIONI AD UNICO SENSO. LEI SI SENTE L’UNICO DEPOSITARIO DELLA VERITà, PER LEI è QUELLA E BASTA E TROVA COMPIACIMENTO IN SE STESSO SCRETIDANDO OGNI COSA CHE VIENE DETTO. QUESTO è IL PUNTO. CHIEDA AIUTO ALLO sPIRITO CHE LO ILLUMINI IN QUEL CHE VUOLE DIRE HO PENSARE. NOTTE

  168. emiliano scrive:

    Troll,prego di fornire le fonti delle sue citazioni non basta postare un concetto etimologico. Bisogna anche scrivere la fonte del concetto da cui viene tratto,ad esempio nome del libro ho dello scrittore ecc…….lei continua con divagare cercando di spostare gli argomenti e dicendomi che non leggo! Forse se continuo a dirgli che voglio e pretendo la fonte è perchè fino ad ora lei a solo citato un pensiero e non un nome di provenienza della citazione! Cmnq solo per dirle che so leggere forse non so scrivere le h dove servono ma so leggere e quello letto fino ad ora non trova nessun fondamento finche non da nome e cognome dell’autore dell’etimologia da lei citata! Si ricordi che il nome di Dio è inpronunciabile,uno perchè è Sacro,2 perchè non conosciamo il suo nome. Egli disse solo a Mosè di riferire al popolo ebraico che il suo nome è “Io Sono” questo sul Sinai. Di fatti ogni volta che il sabato nelle sinagoghe viene letta la Parola di Dio,il vecchio testamento e vi trovano il nome Divino che poi non a vocali ma solo consonanti lo sostituiscono perchè il suo nome è Sacro! Quindi non può sparare nomi a caso. Le ripeto lei non sarà credibile finchè non fornisce nomi e cognomi delle fonti da cui attinge! fino ad ora non lo a fatto e non lo farà mai!In Cristo

  169. mauro scrive:

    Caro emiliano, ci sei o ci fai? la fonte è l’etimologia della parola che trovi su internet. E’ sufficiente, per uno come lei che non ne ha un’idea, scrivere su Google (come esempio) “verbo+etimologia”. Non credevo che lei fosse così sprovveduto da non riconoscere come si consulta un vocabolario etimologico online, così come un vocabolario d’italiano, francese, etc.

    Scusi emiliano, ma se non conosciamo il nome di Dio, chiamarlo in altri modi è indifferente a condizione che ci si riferisca sempre a lui. Ed allora anche Allah o Jahvè per convenzione vanno bene, come le ho goà scritto perchè è sempre quel Dio.
    Scusi emiliano, ma “Io sono”, pur essendo composto da consonanti, si legge Javhè che è sempre quella convenzione che già citavo.

    Le fonti ci sono,le ho date e le ho ripetute ora, basta aprire gli occhi per vederle. I ciechi continueranno ad adare a tentoni come lei e finiranno inevitabilmente per cadere se non vogliono usare un bastone per saggiare il terreno, ovvero dispiegare le antenne per percepire.

  170. emiliano scrive:

    “E il Verbo si fece carne” (Gv 1,14a)

    L’Incarnazione
    “Si è incarnato”
    Proclamiamo nel Credo: “per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato (incarnatus est) nel seno della vergine Maria e si è fatto uomo (et homo cactus est)”. Il Vangelo di Giovanni annuncia:

    “E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi” (Gv 1,14a).

    e il Verbo: il termine lógos significa allo stesso tempo parola e progetto; è una parola che ha un contenuto: il progetto divino e lo esegue .
    si fece: lett.: divenne: verbo forte che indica non una trasformazione o un camuffamento, ma un cambiamento. La carne non è la maschera del Lógos: c’è un vero passaggio.
    carne: sarx esprime ciò che è legato alla terra (3,6), debole e caduco (6,63), uomo nella sua finitezza, esposto alla morte, cioè il tipico modo di essere umano in confronto a tutto ciò che è divino.
    mise-la-tenda fra noi: il verbo deriva da skēnê, tenda da campo, quindi etimologicamente significa: piantò la sua tenda, si accampò . Allusione alla Tenda dell’Incontro nell’accampamento israelitico (Es 27,21; 28,43; 29,4;…).

    La riflessione dei teologi

    «L’incarnazione è l’atto di assumere una natura umana da parte del Verbo, seconda persona della S.ma Trinità; ed anche l’unione permanente ed indistruttibile che esiste fra di esse. S. Giovanni evangelista ci fornisce la formula più breve ed esatta che possediamo di questo mistero: “Il Verbo si è fatto carne” (Gv 1,14)… “Carne” è espressione ebraica e equivalente a farsi uomo, ma che ne mette in rilievo tutto ciò che nell’uomo vi è di debole e di umile»

    “Cristo s’incarna per redimere… tutta l’umanità bisognosa di perdono. Questa realtà fondamentale è vista sotto due prospettive diverse: discendente (Dio si umilia fino a farsi uomo), ascendente (l’uomo è elevato fino a Dio); la prima centra direttamente la redenzione, la seconda la ricapitolazione e il trionfo. Quest’ultima è la preferita dalla teologia della spiritualità greca, che pone in rilievo più la divinizzazione dell’uomo che l’umiliazione di Dio. La teologia latina si è soffermata piuttosto sulla condiscendenza divina che si abbassa fino all’umanità e si sottopone ai dolori”

    Conseguenze dell’incarnazione

    1. “In quanto Verbum caro factum, Gesù è la Parola definitiva ed esaustiva di Dio agli uomini (cf. Eb 1,1-4)… L’incarnazione è la porta o via della rivelazione del mistero supremo di Dio, unico e comunione delle Tre Persone uguali e distinte, ed essa è, nello stesso tempo, il cardine insopprimibile della redenzione dell’uomo operata nella passione e nella croce”.

    2. Perennità dell’incarnazione: “perdura l’unione della Persona divina con la natura umana… permane l’umanità assunta come centro di tutte le relazioni tra Dio e gli uomini…. Una mediazione piena, nelle due direzioni: di Dio verso l’uomo e dell’uomo verso Dio… Il Cristo che oggi ci guarda ed agisce e al quale noi parliamo e rivolgiamo preghiere, è lo stesso che visse in terra, di uguale struttura e ugualmente operante”

    3. Dice il Concilio Vaticano II: “In realtà, solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell’uomo” (GS 22). L’umanizzazione di Dio culmina nella piena umanizzazione dell’uomo, anzi nella sua ‘divinizzazione’, secondo i Padri Greci. “Mediante la dottrina dell’incarnazione il cristianesimo ha sottolineato la dignità eminente della natura umana, la sua collaborazione attiva alla salvezza, la sua partecipazione alla vita divina trinitaria, l’efficacia del suo impegno nella trasformazione del mondo e nel miglioramento della storia”

    4. “Tutti gli uomini, anche quelli che non hanno conosciuto il Vangelo, rientrano nel piano di salvezza, distinto da quello che avevano prima dell’incarnazione. Rientrano nell’economia della natura elevata, elevazione fisica che pone in essi qualcosa di Cristo, pur non essendo cristiani”

    5. Tutta la natura profuma di Cristo. Scrive Teilhard de Chardin: “Il Cristo si ammanta organicamente nella maestà della sua creazione. E, per questo motivo, l’uomo si rivela, senza metafora, capace di subire e di scoprire il suo Dio mediante tutta la lunghezza, tutto lo spessore, tutta la profondità del mondo in movimento. Poter dire letteralmente a Dio che lo si ama, non soltanto con tutto il corpo, con tutto il cuore, con tutta l’anima, ma con tutto l’universo in via di unificazione, ecco una preghiera che si può fare solo nello spazio-tempo”

    6. L’Eucaristia è incarnazione che continua. Scrive il Papa: “… l’Eucaristia è sempre celebrata, in certo senso, sull’altare del mondo. Essa unisce il cielo e la terra. Comprende e pervade tutto il creato. Il Figlio di Dio si è fatto uomo, per restituire tutto il creato, in un supremo atto di lode, a Colui che lo ha fatto dal nulla….Il mondo uscito dalle mani di Dio creatore torna a lui redento da Cristo”.

    7. Il Verbo incarnato dimora in noi. S. Ilario: “Se infatti ‘il Verbo si è fatto carne’ veramente, e veramente noi riceviamo il Verbo incarnato mediante il cibo eucaristico, come non credere che egli dimora naturalmente in noi? Lui che, per la sua nascita come uomo, ha preso la natura della nostra carne ormai inseparabile da lui e ha congiunto la natura della sua carne con la natura divina nel sacramento con cui ci comunica la sua carne? Per questa via tutti siamo una cosa sola, perché in Cristo è il Padre e nello stesso tempo Cristo è in noi” (La Trinità).

    8. L’incarnazione “è motivo di un atteggiamento peculiare di fronte alle realtà terrene.” “Per opera della Creazione, e soprattutto dell’Incarnazione, niente è profano, quaggiù, per chi sa vedere. Anzi, tutto è sacro per chi distingue, in ogni creatura, la particella di essere eletto sottoposta all’attrazione di Cristo in via di consumazione… Mai, in nessun caso, «sia che mangiate, sia che beviate», … acconsentite a fare alcuna cosa senza averne riconosciuto prima, e senza ricercarne poi, fino in fondo, il significato e il valore costruttivo in Cristo Yesu.… Dalle mani che la impastano fino a quelle che la consacrano, la grande Ostia universale dovrebbe essere preparata e maneggiata solo con adorazione…Il cristiano cerca Dio, e Dio solo, attraverso la realtà delle creature. Per lui l’interesse si trova veramente nelle cose, ma in subordine assoluto alla presenza di Dio in esse. Ci troviamo talmente avvolti e pervasi dalla Divina presenza, che non ci rimane neppure un posto libero per cadere i ginocchio fosse anche in fondo a noi stessi. Per mezzo di tutte le creature, nessuna esclusa, il Divino ci assedia, ci invade, ci impasta”

    9. Significato dell’impegno nella storia. “Per il cristiano le realtà mondane continuano ad essere non impedimenti, ma tramiti efficaci e insostituibili all’unione con Dio. Si afferma così una spiritualità dell’incarnazione per cui anche la famiglia, il lavoro, l’apostolato diventano luoghi di santificazione e di esperienza mistica… e sorgente di impegno per la liberazione, la giustizia, la solidarietà, l’accoglienza del diverso, il servizio all’emarginato.” “Il Regno di Dio è da promuovere a partire da tutti i settori della vita umana… Noi abbiamo il diritto e il dovere, in nome della nostra fede, di appassionarci alle cose della Terra… Il Cristianesimo è un’anima possente che conferisce un significato, un fascino e una leggerezza nuova a ciò che già facevamo… Il cristiano riconosce come sua funzione specifica la divinizzazione del Mondo in Gesù Cristo…”

    10. L’incarnazione è il punto di partenza e il modello della Chiesa nelle sue funzioni: cf. rappresentazioni con immagini, simbolica dei sacramenti. È l’assoluto punto di partenza della teologia. “Il fatto che nell’affermazione sta al centro il corpo – caro cardo salutis (la carne è la via maestra della salvezza) – è il nucleo centrale di tutta la verità della “cristologia del Logos-sarx” del cristianesimo primitivo… che resta sempre attuale”

    11. Incarnazione, uno stile di presenza: “La chiesa (…), per essere in grado di offrire a tutti i misteri della salvezza e la vita che Dio ha portato all’uomo, deve cercare di inserirsi in tutti questi raggruppamenti con lo stesso metodo, con cui Cristo stesso, attraverso la sua incarnazione, si legò al quel certo ambiente socio-culturale degli uomini, in mezzo ai quali visse” (AG 10).
    (Teresina Caffi, missionaria di Maria, saveriana, 2007)

    Inno a Cristo
    “O Cristo glorioso!
    Influsso segretamente diffuso in seno alla Materia
    e Centro sfavillante in cui si uniscono le innumerevoli fibre del Molteplice.
    Potenza implacabile come il Mondo e calda come la Vita.
    Tu, la cui fronte è di neve, gli occhi di fuoco,
    i piedi più scintillanti dell’oro in fusione.
    Tu, le cui mani imprigionano le stelle.
    Tu che sei il primo e l’ultimo, il vivente, il morto e il risorto.
    Tu che raccogli nella tua esuberante unità tutti i fascini,
    tutti i gusti, tutte le forze, tutte le condizioni,
    sei Colui che il mio essere invocava con un desiderio vasto quanto l’Universo.
    Sei veramente il mio Signore e il mio Dio!” Pierre Teilhard

    Note delle fonti

    Cf. Mateos-Barreto, o.c., pp. 37ss.
    Anche Isaia parlava della carne: “Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo? Non è forse dividere il pane con l’affamato, introdurre in casa i poveri senza tetto, vestire uno che vedi nudo, senza distogliere gli occhi dalla tua carne (lett.)?” (Is 58,6-7).
    I tre termini: tenda, gloria, pieno si trovano insieme anche in Es 40,34s.
    F. Ruiz, Incarnazione, in: ANCILLI, E. (a cura di), Dizionario Enciclopedico di Spiritualità, Ed. Studium, Roma, 1975, 986ss. “Carne”: gr. sarx, lat. caro. Tale fatto è “inammissibile per i pagani, quanto per gli ebrei e i musulmani. Per essi, né la parola (profetica) è Dio stesso, né Dio può divenire ciò che non era.” (G. Marchesi, Incarnazione, in : AA .VV., Dizionario di Mistica, Libreria Editrice Vaticana, 1997, p. 658. Scrive V. Mannucci: “L’incarnazione del Verbo non significa solo che Gesù nella sua pura umanità annuncia la parola definitiva di Dio (farsi parola della carne: cf. Bultmann), ma che tra noi dimorò la Parola, Dio stesso (farsi carne della Parola)”. “L’incarnazione della Parola significa la presenza di Dio nell’uomo Gesù, e non solo l’azione attuale di Dio nella parola di Gesù” (Klappert).
    F. Ruiz, contr. cit., p. 988.

    G. Marchesi, Incarnazione, in : AA .VV., Dizionario di Mistica, Libreria Editrice Vaticana, 1997, p. 656
    F. Ruiz, contr. cit., p. 987.
    Cf. G. Marchesi, Incarnazione, in : AA .VV., Dizionario di Mistica, Libreria Editrice Vaticana, 1997, p. 656.
    A. Amato, Incarnazionismo, in: AA .VV., Dizionario di Mistica, Libreria Editrice Vaticana, 1997, p. 660.
    F. Ruiz, contr. cit,. p. 987.
    Il fenomeno umano, p. 403s
    Giovanni Palo II; Ecclesia de Eucaristia, 8.
    F. Ruiz, contr. cit., p. 988.

    Pierre Teilhard de Chardin, L’ambiente divino, p. 53-63. Scrive la Comunità benedettina di Lecce: « La nostra vocazione è cercare Dio e scoprirne la presenza in ogni persona, avvenimento, cosa, giungendo ad affermare, con il s. Padre Benedetto, che perfino gli arnesi di lavoro sono da considerare come vasi sacri dell’altare”.
    A. Amato, Incarnazionismo, in: AA .VV., Dizionario di Mistica, Libreria Editrice Vaticana, 1997, p. 660.
    Pierre Teilhard de Chardin, L’ambiente divino, p. 53-63.127.
    H.U. von Balthasar, citato da G. Marchesi, Incarnazione, in: AA .VV., Dizionario di Mistica, Libreria Editrice Vaticana, 1997, p. 658.
    La messa sul mondo, in L’inno dell’universo, Il Saggiatore, MI ’72, MI ’72, p. 34.

  171. emiliano scrive:

    Dio è lo stesso!Bene,lei nelle sue convinzioni ed io nelle mie…….aveva ragione Simon ieri sera nel dire che è logorante parlare con lei e ne da dimostrazione in modo ampio!NOtte

  172. mauro scrive:

    Caro emiliano nella civiltà greca e romana non compare il termine inferno quanto il termine INFERI per indicare il sotterraneo o “regno dei morti”, comunemente chiamato Ade dal Dio che vi è preposto.

    l termine INFERI traduce in italiano l’ebraico sheol, dagli ebrei visto come il regno dei morti, regno di tenebre e tristezza. In questo senso la teologia cattolica parla della discesa di Cristo agli inferi: partecipò della sorte di tutti gli uomini, la morte, ma la vinse, e liberò dal dominio della stessa tutti quanti erano morti precedentemente.
    Regno di tenebre perchè essendo sotto terra non era illunminato dal sole, regno di tristezza perchè chi scendeva negli inferi aveva perso la vita.

    Inferno (infernus) deriva da inferi o infero (inferus), luogo posto sotto la terra.

    Nell’Ebraismo antico l’Inferno comincia a cambiare considerevolmente connotazione, rispetto alle altre culture, e continua il suo processo di spiritualizzazione. Satana, l’essere superiore attore del male, si configura non più come un dio, ma come una creatura che proviene da Dio stesso e, in una certa accezione, è un suo servitore. Satana dovrebbe annunciare l’”Ira di Dio” e la sua vendetta ai peccatori, ma si diverte crudelmente a tormentarli per il puro gusto della malvagità dell’atto e delle sofferenze indicibili che questo causa. [Senza fonte]

    In quest’ottica tanto l’Inferno quanto il demonio stesso acquisiscono i nomi ed alcuni tratti caratteristici dei culti dei popoli nemici vicini, i peccatori per eccellenza e traditori della chiamata del Dio di Abramo, che si macchiano dei peggiori crimini. Così il demonio assume anche il nome di Belzebù, una divinità Fenicia, e Hinnom (cioè la Gehenna) diviene il nome dell’Inferno al posto di Sheol, il “posto dei morti sottoterra”. Hinnom era il nome del posto dove veniva adorato Moloch, il cui idolo era di bronzo e ospitava una fornace ardente dove venivano gettate le vittime, solitamente giovani, dei sacrifici umani. L’Inferno passa dunque da semplice luogo “sotterraneo” a fornace ardente dove i malvagi soffrono bruciando, a causa della presenza corruttrice di una creatura tentatrice, inconcepibilmente e gratuitamente malvagia: un’immagine che ritroviamo successivamente nel culto cristiani.

    Nel Ghehinnom sono presenti sette livelli in cui vengono puniti sette tipi di peccatori con un fuoco alimentato dalla loro cattiva inclinazione; l’angelo incaricato delle punizioni assieme ad altre migliaia di angeli distruttori è Dumah.

    La dottrina cristiana sul tema infernale riprende quella ebraica e più in genere le figure tipiche delle religioni del Mediterraneo. L’Inferno è un luogo dominato dalle fiamme e dalle tenebre, da cui i dannati possono vedere i santi, i beati e i penitenti che riposano nella beatitudine del Paradiso o nella santa attesa del Purgatorio, e non possono ottenere sollievo alcuno, privi d’ogni speranza. Nello specifico, Gesù ha descritto molto chiaramente il concetto di “Inferno” in varie parabole e discorsi.

    Per i teologi della filosofia Scolastica, l’Inferno è semplicemente la lontananza da Dio, la privazione della Sua luce divina, e proprio in questo consiste in realtà la pena infernale, al di là dell’immaginario poetico. Infatti, l’anima ha naturale e ardente desiderio di Dio, cioè dell’Infinito, della Verità, della Bellezza e dell’Amore Assoluto; dunque, la privazione “in eternuum” di tale supremo obiettivo del desiderio umano, condanna l’anima alla propria perenne sofferenza. La vicinanza, essere in Dio, da Dio e per Dio, è per l’anima, sul piano oggettivo, la realizzazione della propria essenza originaria, e, su quello soggettivo, la propria felicità; in realtà, questi due “piani”, in Dio si sovrappongono, diventando un unico, sommo “piano”. Non è Dio a dannare l’anima, dunque, ma è l’anima che si condanna durante la vita, rifiutando stoltamente la Via della salvezza costruita e fondata sul sangue di Cristo. Nella dimensione metafisica dell’eterno, oltre il tempo, non è possibile alcun cambiamento/movimento, e quindi Dio non può salvare le anime dannate, per le quali comunque soffre, in quanto Padre di tutti gli uomini.

  173. mauro scrive:

    Caro Emiliano, se in tutte e 3 le religione monoteiste è presente Gesu’, come fa a dire che non è lo stesso Dio? Se lo scrive per puro spirito di contraddizione lei è fuori di sè e non capisce piu’ nulla!

  174. mauro scrive:

    Caro emiliano, lei scrive:

    *****“E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi” (Gv 1,14a).

    e il Verbo: il termine lógos significa allo stesso tempo parola e progetto; è una parola che ha un contenuto: il progetto divino e lo esegue .****

    E no carino di un Emiliano, Parola è la “promessa di Dio fatta all’uomo di una vita eterna” e se c’è qualcuno che la porta a compimento (“lo esegue”) questi è Dio nel Regno dei Cieli, perciò quel “venne ad abitare in mezzo a noi” si riferisce alla Parola (Promessa) che fu manfestata all’uomo da Gesu’. Ciò conferma che “Parola” può essere vista anche come Progetto o “Disegno divino” in quanto rappresenta la concessione della vita eterna.

    compiutamente quel passo di Giovanni vale: ” E la Parola di Dio (o il disegno divino) si adempì
    rendendosi palese” ciò perchè il “venire ad abitare in mezzo a noi” indica che l’uomo lo conobbe.

    LEi ancora scrive: ““In quanto Verbum caro factum, Gesù è la Parola definitiva ed esaustiva di Dio agli uomini (cf. Eb 1,1-4).
    Non è assolutamente vero!, quel passo recita: “1 Dio, dopo aver parlato anticamente molte volte e in molte maniere ai padri per mezzo dei profeti, 2 in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che egli ha costituito erede di tutte le cose, mediante il quale ha pure creato i mondi. 3 Egli, che è splendore della sua gloria e impronta della sua essenza, e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver fatto la purificazione dei peccati, si è seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi.4 Così è diventato di tanto superiore agli angeli, di quanto il nome che ha ereditato è più eccellente del loro.”
    che indica chiaramente che Gesu’(il Figlio) è il tramite con cui Dio ha parlato, ovvero è “il portatore della Parola di Dio”, perciò è la Parola di Dio (Verbo) che “si fece carne”, ovverà si manifestò prendendo sostanza.

  175. emiliano scrive:

    Mauro lei è lontano anni luce dalla verità di Dio! Fa interpretazioni personali e poi accusa me di fare le stesse cose che fa lei! palese che lei contesta ogni argomento per piacere a se stesso cercando di destabilizzare l’interlocutore.Sinceramente sono stufo dei suoi pensieri contorti e preferisco dirglielo che ignorare in seguito senza rispondere. Lei è un eretico non riconoscendo Gesù come la “Parola” o come “il Verbo si fece carne”.
    Dio provi clemenza e la faccia entrare nel suo regno.
    Da ora in poi cerchi di criticare solo l’argomento del blog per quieto vivere,infine è libero di dirmi dopo questo post tutto quel che vuole perchè rientra nella sua natura dire che sono:cieco,in confusione non so leggere,traviso,invento……….le auguro ogni felicità nel restante della sua vita. Mi saluti Sal che più di una volta le a dato ragione e poi dice agli altri male se lo fanno con me!Ipocrisia che Gesù non amava.

  176. emiliano scrive:

    Per chi vuole conoscere meglio la Vergine e sempre eterna Maria madre di Dio!

    Contro la tendenza della fretta, dominante nell’uomo contemporaneo, prendiamo questi rimedi: brevi “soste spirituali”, esame di coscienza quotidiano e ritiro spirituale intenso.

    Ciò che caratterizza maggiormente l’uomo d’oggi, probabilmente, è la fretta. Si è sempre di corsa, in una lotta frenetica contro il tempo. Anni fa, un esorcista famoso diceva che il “capolavoro” del demonio, se di capolavoro si può parlare, è stato quello di imprimere un ritmo forsennato alla società odierna. Sempre di fretta, l’uomo non ha il tempo, né la voglia di pensare alle realtà del Cielo, al bene della sua anima. L’esorcista di cui si fa menzione affermava che, con questo ritmo folle, la vita dell’uomo viene squinternata, fatta a brandelli, e ne è prova che, mai come ai giorni d’oggi, si faccia ricorso a psicofarmaci. Questa insidia così pericolosa si nasconde un po’ ovunque, anche all’ombra del campanile.
    Cosa bisogna fare per difenderci? Emilio Neubert, nel libro che stiamo meditando, ci propone dei piccoli rimedi che, se utilizzati fedelmente, saranno certamente di valido aiuto. Il primo rimedio consiste nel prenderci, nel corso della giornata, durante lo svolgimento dei nostri doveri quotidiani, delle brevi soste di pochi minuti, un paio alla mattina e un paio al pomeriggio. Egli le chiama «rinnovamenti spirituali». Durante queste soste si fa una comunione spirituale, una breve preghiera, un colloquio spontaneo con Gesù presente dentro di noi: in poche parole ci si mette in contatto con Lui. Apparentemente, queste soste, per brevi che possano essere, potrebbero sembrare delle perdite di tempo. Il dovere chiama e il tempo è sempre così poco! Tuttavia l’esperienza insegnerà che, concedendoci queste brevi “soste spirituali”, si riuscirà a fare di più e meglio. Diversamente ci si stancherà maggiormente e con poco frutto.
    Molti sostano davanti alle macchinette del caffè, molto meglio sarà sostare come insegna il Neubert, con grande profitto per la nostra salute fisica e spirituale. Durante questi brevi momenti che dedicheremo alla nostra anima, attingeremo le forze per svolgere meglio il nostro dovere quotidiano.
    Il secondo mezzo è quello dell’esame di coscienza. Al termine del giorno, l’anima si raccoglie in se stessa e si pone di fronte a Gesù e a Maria per rivedere la giornata appena trascorsa. Il nostro Autore così consiglia di fare il nostro esame di coscienza, mettendo, come al solito, queste parole sulle labbra della Madonna:
    «Sforzati non tanto di conoscere il numero delle tue mancanze, quanto di vedere ciò che Gesù avrebbe pensato, sentito e fatto [al tuo posto]. In secondo luogo, fai in modo che questa rassegna sia una conversazione con Gesù e con me. Ne ricaverai indubbiamente più profitto di quanto ne ricaveresti limitandoti ad una disamina solitaria del tuo lavoro spirituale. Raccontaci le tue vittorie e le tue sconfitte, sottoponi alla nostra approvazione i tuoi piani, e chiedi il nostro aiuto per poter vivere meglio della vita di Gesù».

    Quando il Neubert scrive che non bisogna tanto esaminare il numero delle cadute ma la causa di esse, si riferisce chiaramente ai peccati veniali. Infatti, trattandosi di peccati mortali, dobbiamo accusare in confessione, per quanto è possibile, il numero di queste gravi cadute. Ciò non toglie, però, che sia cosa utilissima, individuarne anche le cause. Per i peccati veniali, invece, più che il numero, è importante esaminare i motivi più profondi di tali cadute.
    Molto interessante, infine, è notare come il Neubert insegni che l’esame di coscienza si deve trasformare in un dialogo d’amore con Gesù e Maria. Facendo così, certamente, ricaveremo maggiore frutto.
    L’altro mezzo proposto dal nostro Autore consiste nel ritiro spirituale. Egli consiglia di dedicare qualche momento, ad esempio un’ora ogni settimana, per riscontrare gli sforzi fatti nei giorni trascorsi e per prevedere quelli da fare nella settimana successiva. Inoltre, egli ci ricorda l’importanza di dedicare un intero giorno ogni mese per la ricarica spirituale, per esempio il primo sabato o la prima domenica del mese. Se non si ha la possibilità di partecipare a una giornata di ritiro organizzata, si potrà fare un pellegrinaggio a qualche Santuario, per pregare più a lungo e per preparaci a una confessione più approfondita. Infine, ogni anno, sarà una cosa molto bella dedicare un’intera settimana ad un vero e proprio corso di esercizi spirituali. Nel silenzio di quel ritiro così prolungato, lontani dalla frenetica corsa della società umana, la voce del Signore si farà sentire all’interno del nostro cuore e noi ci sentiremo spinti a diventare dei buoni e santi cristiani. Questi giorni di ritiro spirituale non rimarranno mai senza effetto, senza segnare un profondo miglioramento nella nostra vita, e senza farci sperimentare una profonda pace nell’anima.

    Dal Pianeta Mariano
    Emiliano

  177. emiliano scrive:

    Contro la tendenza della fretta, dominante nell’uomo contemporaneo, prendiamo questi rimedi: brevi “soste spirituali”, esame di coscienza quotidiano e ritiro spirituale intenso.

    Ciò che caratterizza maggiormente l’uomo d’oggi, probabilmente, è la fretta. Si è sempre di corsa, in una lotta frenetica contro il tempo. Anni fa, un esorcista famoso diceva che il “capolavoro” del demonio, se di capolavoro si può parlare, è stato quello di imprimere un ritmo forsennato alla società odierna. Sempre di fretta, l’uomo non ha il tempo, né la voglia di pensare alle realtà del Cielo, al bene della sua anima. L’esorcista di cui si fa menzione affermava che, con questo ritmo folle, la vita dell’uomo viene squinternata, fatta a brandelli, e ne è prova che, mai come ai giorni d’oggi, si faccia ricorso a psicofarmaci. Questa insidia così pericolosa si nasconde un po’ ovunque, anche all’ombra del campanile.
    Cosa bisogna fare per difenderci? Emilio Neubert, nel libro che stiamo meditando, ci propone dei piccoli rimedi che, se utilizzati fedelmente, saranno certamente di valido aiuto. Il primo rimedio consiste nel prenderci, nel corso della giornata, durante lo svolgimento dei nostri doveri quotidiani, delle brevi soste di pochi minuti, un paio alla mattina e un paio al pomeriggio. Egli le chiama «rinnovamenti spirituali». Durante queste soste si fa una comunione spirituale, una breve preghiera, un colloquio spontaneo con Gesù presente dentro di noi: in poche parole ci si mette in contatto con Lui. Apparentemente, queste soste, per brevi che possano essere, potrebbero sembrare delle perdite di tempo. Il dovere chiama e il tempo è sempre così poco! Tuttavia l’esperienza insegnerà che, concedendoci queste brevi “soste spirituali”, si riuscirà a fare di più e meglio. Diversamente ci si stancherà maggiormente e con poco frutto.
    Molti sostano davanti alle macchinette del caffè, molto meglio sarà sostare come insegna il Neubert, con grande profitto per la nostra salute fisica e spirituale. Durante questi brevi momenti che dedicheremo alla nostra anima, attingeremo le forze per svolgere meglio il nostro dovere quotidiano.
    Il secondo mezzo è quello dell’esame di coscienza. Al termine del giorno, l’anima si raccoglie in se stessa e si pone di fronte a Gesù e a Maria per rivedere la giornata appena trascorsa. Il nostro Autore così consiglia di fare il nostro esame di coscienza, mettendo, come al solito, queste parole sulle labbra della Madonna:
    «Sforzati non tanto di conoscere il numero delle tue mancanze, quanto di vedere ciò che Gesù avrebbe pensato, sentito e fatto [al tuo posto]. In secondo luogo, fai in modo che questa rassegna sia una conversazione con Gesù e con me. Ne ricaverai indubbiamente più profitto di quanto ne ricaveresti limitandoti ad una disamina solitaria del tuo lavoro spirituale. Raccontaci le tue vittorie e le tue sconfitte, sottoponi alla nostra approvazione i tuoi piani, e chiedi il nostro aiuto per poter vivere meglio della vita di Gesù».

    Quando il Neubert scrive che non bisogna tanto esaminare il numero delle cadute ma la causa di esse, si riferisce chiaramente ai peccati veniali. Infatti, trattandosi di peccati mortali, dobbiamo accusare in confessione, per quanto è possibile, il numero di queste gravi cadute. Ciò non toglie, però, che sia cosa utilissima, individuarne anche le cause. Per i peccati veniali, invece, più che il numero, è importante esaminare i motivi più profondi di tali cadute.
    Molto interessante, infine, è notare come il Neubert insegni che l’esame di coscienza si deve trasformare in un dialogo d’amore con Gesù e Maria. Facendo così, certamente, ricaveremo maggiore frutto.
    L’altro mezzo proposto dal nostro Autore consiste nel ritiro spirituale. Egli consiglia di dedicare qualche momento, ad esempio un’ora ogni settimana, per riscontrare gli sforzi fatti nei giorni trascorsi e per prevedere quelli da fare nella settimana successiva. Inoltre, egli ci ricorda l’importanza di dedicare un intero giorno ogni mese per la ricarica spirituale, per esempio il primo sabato o la prima domenica del mese. Se non si ha la possibilità di partecipare a una giornata di ritiro organizzata, si potrà fare un pellegrinaggio a qualche Santuario, per pregare più a lungo e per preparaci a una confessione più approfondita. Infine, ogni anno, sarà una cosa molto bella dedicare un’intera settimana ad un vero e proprio corso di esercizi spirituali. Nel silenzio di quel ritiro così prolungato, lontani dalla frenetica corsa della società umana, la voce del Signore si farà sentire all’interno del nostro cuore e noi ci sentiremo spinti a diventare dei buoni e santi cristiani. Questi giorni di ritiro spirituale non rimarranno mai senza effetto, senza segnare un profondo miglioramento nella nostra vita, e senza farci sperimentare una profonda pace nell’anima.

    Per coloro che credono in Maria madre di Dio!
    Dal pianeta mariano Emiliano

  178. emiliano scrive:

    Mauro un consiglio spassionato: Si metta in discussione,cerchi di confutare le montagne di libri che sostengono il contrario di quello che lei dice,c’è internet,google per fare ricerca sui libri che non le danno ragione e semplicemente perchè non è come lei dice che stiano le cose,lei sminuisce il Vangelo e l’intera Parola di Dio.Buon lavoro

  179. emiliano scrive:

    L’Eucaristia, bisogno del nostro cuore
    di San Pier Giuliano Eymard

    Pensieri cristiani da Settimanale Padre Pio

    L’amore vivo di Gesù, presente realmente nell’Eucaristia, crea nel nostro cuore il bisogno di amarlo. Il nostro amore vuole la presenza, la comunanza dei beni e l’unione perfetta con la Persona amata: Gesù Eucaristia.

    Perché Gesù Cristo sta nell’Eucaristia? A questa domanda si possono dare molte risposte, ma tutte si riassumono nella seguente: perché Gesù ci ama e vuole che lo amiamo. L’amore, ecco il motivo della istituzione dell’Eucaristia.
    Senza l’Eucaristia l’amore di Gesù Cristo sarebbe per noi un amore di persona morta, un amore passato, che dimenticheremmo presto e ne saremmo quasi scusabili. L’amore ha le sue leggi, le sue esigenze: soltanto l’Eucaristia vi soddisfa pienamente e così, per Essa, Gesù Cristo ha tutti i diritti di essere amato, perché in Essa ci dà la prova d’un amore infinito. Ora l’amore, come Dio l’ha messo naturalmente nei nostri cuori, vuole tre cose: la presenza, cioè la vita in comune, la comunanza dei beni, l’unione perfetta.
    Quando si ama, è una pena, un supplizio l’assenza. La lontananza indebolisce e, se troppo si prolunga, finisce con l’uccidere l’amicizia più forte. Se Nostro Signore è assente, lontano da noi, il nostro amore subirà l’azione dissolvente dell’assenza.
    È nella natura dell’uomo e del suo amore di esigere, per vivere, la presenza dell’oggetto amato. Vedete i poveri Apostoli nell’intervallo di tempo che Nostro Signore restò nel sepolcro; i discepoli di Emmaus sono là per dirci com’essi abbiano pressoché perduta la fede: non hanno più con loro il caro Maestro. Ah, se Gesù non ci avesse lasciato altro pegno del suo amore che Betlemme ed il Calvario, come l’avremmo dimenticato presto, quale indifferenza regnerebbe nel mondo a suo riguardo!
    L’amore vuol vedere, udire, conversare, toccare. Nulla tiene il luogo della persona amata, né ricordi, né doni, né ritratti; tutte queste cose sono senza vita. Ben lo sapeva Nostro Signore. Nulla avrebbe potuto tenere il luogo della sua Persona. Ci abbisogna Nostro Signore stesso.
    Ma la sua parola? Non basta, non è più la sua parola vibrante; non udiamo più dalla bocca del nostro Divin Salvatore quegli accenti così teneri. E il suo Vangelo? È un testamento.
    I Sacramenti non danno forse la vita? Sì, ma ci vuole l’Autore della vita per mantenerla in noi. La Croce? No, senza Gesù ci rende tristi. E la speranza? Senza Gesù è l’agonia. I protestanti hanno pure tutte queste cose e si sa come il protestantesimo è freddo, gelido.
    Avrebbe mai Gesù voluto metterci in questa condizione così triste di vivere e combattere senza di lui? Oh!, noi saremmo troppo infelici senza Gesù presente con noi. Esuli, soli sopra la terra, obbligati a privarci dei beni di questo mondo, delle consolazioni della vita, mentre il mondano ha quanto desidera: la vita non sarebbe più tollerabile.
    Ma con l’Eucaristia, con Gesù in mezzo a noi, sotto il medesimo tetto; sempre là, giorno e notte, accessibile a tutti, in atto di aspettarci tutti nella sua casa sempre aperta; ricevendo, anzi chiamando i piccoli con una dichiarata predilezione: così la vita è meno amara. È il buon padre in mezzo ai figli. È la vita in comune con Gesù.
    Come ci fa grandi, come ci nobilita questa società! E quale facilità di comunicazioni, di ricorso al Cielo, a Gesù Cristo in persona!
    È questa veramente la dolce compagnia dell’amicizia semplice, affettuosa, familiare ed intima. Proprio di questo avevamo bisogno.

    L’amore vuole la società dei beni, il possesso in comune, vuol condividere la felicità e la sventura. È sua natura, suo istinto dare, dar tutto, con gioia. Così, vedete Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento come dà con profusione, con prodigalità, i suoi meriti, le sue grazie, la sua gloria stessa. E qual premura ha di dare! Risponde mai con un rifiuto?
    Gesù dà se stesso a tutti e sempre; copre il mondo di Ostie consacrate; vuole che tutti i suoi figli lo possiedano. Dei cinque pani moltiplicati nel deserto sopravanzarono dodici sporte: bisogna che tutti ne godano!
    Gesù in Sacramento vorrebbe avvolgere il mondo nel suo manto sacramentale, ristorare tutti i popoli delle sue acque vivificanti, che andranno a perdersi nell’oceano dell’eternità, ma soltanto dopo aver dissetato, riconfortato l’ultimo dei suoi eletti! Dunque, Gesù è nell’Eucaristia proprio per noi, tutto per noi!

    La tendenza dell’amore, la sua tendenza finale, è l’unione di quelli che si amano, la fusione di due in uno, di due cuori in un cuore, di due intelligenze in un’intelligenza, di due anime in una sola anima.
    Udite quella madre che stringe il suo bimbo sul seno: «Io lo mangio!».
    Gesù subisce questa legge dell’amore, fatta da Lui medesimo. Dopo aver diviso con noi la nostra condizione, la nostra vita mortale, si dà a noi in Comunione: ci fonde in se stesso.
    Unione divina delle anime, sempre più perfetta, sempre più intima a seconda della vivacità crescente dei nostri desideri. «In me manet et ego in illo». Noi dimoriamo in Lui ed Egli dimora in noi. Noi facciamo una cosa sola con Lui, fino a che in Cielo, nella unione gloriosa ed eterna, si consumi questa unione ineffabile cominciata quaggiù dalla grazia e perfezionata dall’Eucaristia.
    L’amore vive, dunque, con Gesù presente nel Santissimo Sacramento; partecipa a tutti i beni di Gesù; si confonde con Lui. Sono soddisfatte le esigenze del nostro cuore, che non può domandare di più.

  180. mauro scrive:

    Caro emiliano, il passo preso dal libro degli Ebrei, che lei gentilmente ha voluto portare alla mia attenzione dice affermativamente che Dio parlò anche attraverso Gesu’ in occasione della Sua venuta sulla terra, e quindi la Parola (soggetto) di Dio, alias il Verbo come ha scritto, fu portata da Gesu’. E la conseguenza è che la Parola fu rivelata agli uomini, ovvero si fece carne, prese sostanza.
    Qui di contorto c’è solo lei (ma non solo) che non conosce l’analisi logica di una frase e non conoscendola non riesce neppure a percepirne il messaggio tanto da credere che ciò che le dice la Chiesa Cattolica sia vero quando essa ha sempre speculato sull’ignoranza dei fedeli. Di certo ne troverà sempre di gente come lei tanto credulona da bersi tutto in un sol fiato fino a sparare passi del Vangelo non corrispondenti nè al testo storico nè al significato originale.
    Se volete che il Vangelo sia per voi un punto di riferimento esso rimane inalterato nel tempo così come è il suo significato: portare alla conoscenza dell’uomo il progetto che offriva lui di una nuova vita eterna.
    Caro emiliano, l’ipocrisia è un inconscio elemento di difesa e qui se c’è uno che si difende è solo lei che ne fa un uso illegale e incontrollato come sempre avviene quando si tenta di proibire ciò che è essenziale per sopravvivere. Per lei affermare ciò che nel Vangelo non è scritto, nè indicato, nè supportato è a lei essenziale per sopravvivere.

  181. mauro scrive:

    Caro Emiliano lei riporta questo passo di Padre Pio:

    “Perché Gesù Cristo sta nell’Eucaristia? A questa domanda si possono dare molte risposte, ma tutte si riassumono nella seguente: perché Gesù ci ama e vuole che lo amiamo. L’amore, ecco il motivo della istituzione dell’Eucaristia.
    Senza l’Eucaristia l’amore di Gesù Cristo sarebbe per noi un amore di persona morta, un amore passato, che dimenticheremmo presto e ne saremmo quasi scusabili.”

    Mi permetta ma è stato rovesciato il concetto: è Dio che ci ama e non si dimentica di noi eternamente, questo è il punto di partenza. Ma se noi abbiamo bisogno di un’occorrenza (l’eucarestia) per riconoscerci amati da Lui noi speculiamo sul suo amore perchè senza l’eucarestia non saremmo amati (“senza l’eucarestia sarebbe per noi un amore di una persona morta” che indica che una persona morta non può amare). Non c’è nulla di piu’ falso: Dio ci ama tutti indistintamente fino all’ultimo istante della nostra vita senza chiedere contropartite di sorta.

    Riporta ancora:
    “L’amore vuol vedere, udire, conversare, toccare. Nulla tiene il luogo della persona amata, né ricordi, né doni, né ritratti; tutte queste cose sono senza vita. Ben lo sapeva Nostro Signore. Nulla avrebbe potuto tenere il luogo della sua Persona. Ci abbisogna Nostro Signore stesso.”

    L’amore di Dio è un amore spirituale rivolto alla nostra anima che esclude che sia percepibile attraverso i cinque sensi. Esso si identifica solo con il sentimento.

    Riporta ancora:
    “Oh!, noi saremmo troppo infelici senza Gesù presente con noi (l’eucarestia). Esuli, soli sopra la terra, obbligati a privarci dei beni di questo mondo, delle consolazioni della vita, mentre il mondano ha quanto desidera: la vita non sarebbe più tollerabile.

    Concetto davvero provocatorio quando la Chiesa con gli enormi patrimoni che possiede rappresenta il mondano che ha quanto piu’ desidera sulla terra.

    Mi fermo qui perchè ho altri impegni piu’ importanti di queste scemenze che propone.

  182. emiliano scrive:

    come volevasi dimostrare lei contesta qualsiasi cosa! Non accetta nulla che sia secondo il pensiero! io non mi nascondo e non uso nulla a mi piacere! Lei sconfessa anche un Santo come Padre Pio! Rientri in se stesso.

  183. emiliano scrive:

    Perciò san Paolo dice, con tutta franchezza, che «[...] la nostra battaglia non è contro creature fatte di carne e di sangue, ma contro i prìncipi, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo oscuro, contro gli spiriti maligni delle regioni celesti» (Ef 6,12). È una battaglia portata avanti dal maligno con tutti i mezzi possibili cercando di attirare a sé più anime che può: è una lotta che conduce da disperato, sapendosi già sconfitto e «sapendo che gli resta poco tempo» (Ap 12,12).
    Come Cristo ha dato poteri agli Apostoli e ai loro successori, così satana dà dei poteri particolari ai suoi seguaci, volti alla rovina delle anime.

    Questa è attuale anche ai nostri gironi,ci sono elementi per dire che ci sono persone che trovano piacere nel distruggere la fede altrui dicendo che l’Eucarestia non è vera o altro simile!Questa è opera del demonio che vuole che l’uomo sia lontano da Dio cercando di dimostrare che l’uomo possa farcela da solo!
    Amici confidate in Dio accostandovi all’Eucarestia ogni volta che potete,è fonte di vita di ogni grazia!

  184. emiliano scrive:

    infatti Mauro non ho chiesto il suo intervento,la sua opinione di miscredente ed eretico! Quindi legga ciò che viene scritto ma dato che sono scemenze non le commenti ne anche!Nessuno vuole le sue eresie e la sua verità camuffata per Parola di Dio o volontà divina! Probabile ma sicuro che lei non crede in Dio,ne in suo Figlio!

  185. Squilpa scrive:

    Fanno un po’ sorridere i toni da ayatollah di Emiliano….
    Circa la sua richiesta a Mauro, va osservato che chiunque è libero di intervenire nel forum e dare i suoi commenti (anche senza inviti ed anche se è un “eretico”). Purchè rispetti le regole della buona educazione.
    Ancora “Ap. 12,2” risale a duemila anni fa, circa. Non mi pare,dunque, che il Maligno abbia avuto “poco tempo”, come scrive Emiliano. Oggi –a distanza di ottanta generazioni di uomini- lo possiamo dire, mi pare.
    Chissà, fosse un’altra delle tantissime incongruenze di fronte a cui si trovano quelli che sanno ragionare?

  186. anniballo scrive:

    Non solo la signora “SQUILPA” ha ragione, ma aggiungerei, che l’opinione di Emiliano contro Mauro è perfettamente capovolgibile. Nessuno più dello stesso Emiliano, infatti, non accetta nulla che sia contro i propri convincimenti.
    E’ la solita, tipica iattanza del credente che si ritiene depositario del’Unica Verità Possibile.
    Personalmente, infine, non condivido il pregiudizio positivo che dimostra Emiliano nei confronti dei “santi”. La categoria della santità rimane assolutamente poco chiara….E lo è agli occhi degli stessi credenti, dai quali –nella mia vita- ho ricevuto, al riguardo, le risposte più diverse.

  187. mauro scrive:

    Caro emiliano, lei riporta San Paolo e scrive:
    “«[…] la nostra battaglia non è contro creature fatte di carne e di sangue, ma contro i prìncipi, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo oscuro, contro gli spiriti maligni delle regioni celesti» (Ef 6,12).

    Mi scusi ma San Paolo era un poco alticcio: i principi sono persone fatte di carne e sangue, le potenze sono comandate da persone fatte di carne e sangue, i dominatori sono fatti di carne e sangue. Rimarrebbero gli spiriti maligni ma questi sono nelle regioni celesti, dice San Paolo, ed allora si combatterebbe contro le persone fatte di carne e sangue, contrariamente a quanto ha affermato.
    Oltre a ciò perchè si deve combattere se Gesu’ predicava l’amore e non lo scontro fra gli uomini? Lei segue una religione e scritti di persone che, pur essendo ritenute sante, non hanno mai avuto la minima cognizione dei principi del cristianesimo.

  188. ADRIANO MEIS scrive:

    Le osservazioni di Mauro sono assai giuste! Fosse per san Paolo,poi, …..[ricordiamo, “non passera’ questa generazione, noi saremo ancora in vita” ; ..Non c’è stata l’evoluzione morale (crociate, guerre,corruzione, inquisizioni, pedofilia ecclesiastica etc).
    Il ritorno di Cristo non c’è stato, Il regno di Dio non e’ venuto , a quanto pare. Dov’e’ colui che doveva tornare presto? Da quando i nostri padri sono morti tutto e’ come prima (2pt).
    E ancora si farnetica di “prìncipi, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo oscuro, contro gli spiriti maligni delle regioni celesti» (Ef 6,12).” Ancora si farnetica del Maligno, di tutto di più, in una orgia di convincimenti fumosi e frasi che non alludono a nulla di chiaro..
    In questa confusione ogni Emiliano può trovare ciò che vuole per placare le proprie ansie….

  189. Simon de Cyrène scrive:

    Toh’, Ferru, Chiummu e Cacazza i tre moschettieri dell’uaar partiti assieme e tornati assieme (dovendo spartirsi l’unico pc a disposizione) sono di ritorno colle loro cantilene stonate ed irrazionali ed i loro madrigali di cattiva fede. ;-)

    Bentornati, mi mancavate :-)

    Buona notte in Pace

  190. mauro scrive:

    Caro emiliano, ritornando all’eucarestia, prendo da lei lo spunto del demone perchè è indubbio che chi ritiene di cibarsi di Gesu’(che è sempre Dio, non se lo scordi) compie il piu’ orrendo dei delitti: cibarsi di colui che gli porta amore quando quel sentimento andrebbe ricambiato. Solo un demone può instillare in una coscienza fragile la presenza di Dio nell’ostia tanto da poter portare a termine, lui demone, con quel suo cibarsi scellerato, la sconfitta di Dio, il Suo annientamento, la Sua morte.

  191. mauro scrive:

    Caro Simon de Cyrène, non credevo piu’ che intevenisse, mancava proprio il Dartagnan a sollevare un po’di polvere al fine di annebbiare le menti dei tre moschettieri ma poi, che vuole, la polvere finisce per cadere sempre al suolo e la visione riappare chiara come prima.

  192. emiliano scrive:

    Sicuro della reazione di Mauro e dei suoi compagni di battaglia,che appena si sono sentiti colpiti si sono fatti vivi! Normale atteggiamento di chi non crede in Dio,nella sua Parola come la Squilpa della situazione e chi prla di Santi se ne anche li conosce!
    Come dice Squilpa chiunque è libero di dire, infatti io sono libero di dire quello che voglio visto chi fino ad ora le slite persone che si affacciano nei vari argomenti trovano il momento per sputare contro altri! Quindi fatevene una ragione.

    13 giugno 2010.
    FESTA DI S. ANTONIO. Buon fine settimana a tutti

    ascolta
    Dal Vangelo secondo Luca. Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato
    In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.
    Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».
    Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».
    E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».
    Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».

    medita

    “Il peccato d’oggi sta nell’aver perso il senso del peccato”, oggi tutto sembra lecito. Tutti dicono che male c’è e difficilmente qualcuno si domanda quale è il bene che io faccio. Le letture odierne ci propongono una tematica e una realtà quanto mai attuale: il peccato dell’uomo, il processo di conversione ed il perdono di Dio Padre.
    Donna ti sono perdonati i tuoi peccati. Và in pace. Il perdono viene dato a chi piange, a chi si pente, a chi si sente peccatore e bisognoso di perdono.
    Il Vangelo di questa domenica ci presenta due persone: da una parte Simone il fariseo e dall’altra la donna peccatrice.
    Quale è il loro atteggiamento nei confronti di Gesù? Tutti e due accolgono Gesù. Simone accoglie Gesù con un atteggiamento di critica e di dubbio “Se costui fosse un profeta saprebbe….”. La donna, invece, si accosta a Gesù con umiltà (“stando dietro”) e con atteggiamento di amore, di fiducia (piangendo…. baciava i piedi).
    Quale è invece l’atteggiamento di Gesù? La diversità tra Gesù e i farisei sta nel modo di considerare la donna, di guardarla.
    Tutti vedono la poco di buono, la donna dai costumi facili; solo Gesù, vede il suo amore, il desiderio di essere perdonata.
    Tutti sono pronti a giudicarla e condannarla, solo Gesù comprende quello che c’è sotto i suoi gesti. Dio ci ama così tanto da perdonarci senza fine. Gesù è la rivelazione di Dio che ci perdona, di Dio che perdono e si rivela perdonando.
    E lo fa a pranzo in casa del fariseo Simone.
    Di fronte a questi due atteggiamenti Gesù trova il modo di apprezzare ciò che c’è di buono in ogni persona.
    (A Simone: “hai giudicato bene”; alla donna: “Ha molto amato”). Il peccato grande o piccolo che sia, è oggetto del perdono di Dio. Il rapporto con Dio non è un rapporto basato sul diritto o sulla paura, sul calcolo o sulla sudditanza.
    E’ un legame basato sull’amore. Di conseguenza, si chiede perdono a Dio perché lo si ama.
    La religione di Gesù è di non dividere gli uomini in giusti o peccatori. Per lui esiste l’altra alternativa: pentiti o non pentiti dei propri peccati, perché tutti gli uomini sono peccatori. La perfezione cristiana nasce dal riconoscimento delle proprie colpe perdonate, non da presunti meriti delle proprie azioni buone.
    E’ Dio che ci invita a ricevere il suo perdono. E’ Dio Padre che amorevolmente attende il figlio peccatore per riabbracciarlo;
    E’ il Buon Pastore che cerca la pecora smarrita. Dio Padre ci accoglie sempre e ci perdona. Ogni uomo è chiamato a questa convinzione, Dio ci perdona sempre, non guarda più il nostro passato ma ci mette sulle sue spalle come la pecora smarrita e ci porta a casa tutto contento. Per questo dobbiamo dire sempre Grazie Signore Gesù perché ci hai cercati e condotti dal Padre.

  193. emiliano scrive:

    ai moschettieri della miscredenza e dei senza Dio, come consigliato al Mauro unitevi e fondate il primo cristianesimo
    o unitevi e fondate un movimento che chiede il rinnego di Dio! Ma per favore fatevi un giro in alta quota e rigenerate la vostra mente che sarebbe ora invece di venire qui e insegnare ciò che non conoscete e quello che non credete.

  194. emiliano scrive:

    Rinnoviamo la nostra consacrazione al Cuore di Gesù per mezzo del Cuore Immacolato di Maria. Decidiamo di fare i primi nove venerdì e i primi cinque sabati del mese, secondo le richieste di Gesù e di Maria:

    “Io ti prometto, nell’eccesso della Misericordia del mio Cuore, che il mio Amore Onnipotente concederà a tutti quelli che si comunicheranno il primo Venerdì del mese per nove mesi consecutivi, la grazia della penitenza finale. Essi non morranno in mia disgrazia, né senza ricevere i Sacramenti, e il mio Cuore sarà loro asilo sicuro in quell’ora estrema” ( Gesù a S. Margherita Maria Alacoque).

    ” Guarda , figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono continuamente con bestemmie e ingratitudini. Consolami almeno tu e fa sapere questo: a tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario, e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza” (La Madonna a Suor Lucia).

  195. emiliano scrive:

    Del Diavolo che convince che Gesù è nell’Eucarestia…….Mauro ai mai assistito ad un esorcismo? Ai mai visto la reazione dell’indemoniato di fronte all’Eucarestia? Forse no perchè non credi ne anche al demoni e all’esorcismo e saresti capace di dire che è solo condizionamento mentale!!!!!!!!!!!!!!!!! Patetico come i tuoi fan

  196. mauro scrive:

    Caro emiliano, mi ha tolto la parola di bocca, ESORCISMO CATTOLICO: credere che Gesu’ discenda dal Cielo ed entri nell’ostia per poi entrare in simbiosi con il credente tramite l’eucarestia. Credenze da sacerdote sciamano per cui l’ostia servirà a guarire il fedele, ovvero renderlo piu’ forte. Sembra una follia ma nella realtà sciamano deriva dal sanscrito sramana che significa “monaco” per cui “sacerdote sciamano” calza a pennello come un vestito fatto su misura.

    Già ha fatto uno sbaglio a venire sulla terra credendo di far cosa grata all’uomo per quella vita terrena promessa da Dio, se poi lo si fa andare su è giu’ fra il Cielo e la Terra assomiglia piu’ ad un TRAVET che prenda l’ascensore continuamente, giorno e notte senza sosta, considerati i fusi orari e le comunità cattoliche. Mi sembrava che dicesse che sarebbe venuto sulla terra un’altra sola volta, ma probabilmente sarà colpa del suo Vangelo che non corrisponde a quello degli apostoli. L’ha comprato al mercatino delle pulci o proprio le pulci hanno succhiato parole e pagine dal suo Vangelo?

  197. mauro scrive:

    Caro Emiliano, riporti i seguenti passI:

    ““Io ti prometto, nell’eccesso della Misericordia del mio Cuore, che il mio Amore Onnipotente concederà a tutti quelli che si comunicheranno il primo Venerdì del mese per nove mesi consecutivi, la grazia della penitenza finale. Essi non morranno in mia disgrazia, né senza ricevere i Sacramenti, e il mio Cuore sarà loro asilo sicuro in quell’ora estrema” ( Gesù a S. Margherita Maria Alacoque).”;

    Guarda , figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono continuamente con bestemmie e ingratitudini. Consolami almeno tu e fa sapere questo: a tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario, e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza” (La Madonna a Suor Lucia).

    E’ sconsolante leggere simili affermazioni! Sembra che si dettino le dosi per fare una torta o che si leggano le istruzioni per montare un mobile! Ma la ciliegina sulla torta è la promessa della salvezza dell’anima ottenibile in soli cinque mesi (o nove mesi) seguendo tutta la procedura come se tutto il resto della vita non contasse nulla.

    E’ talmente chiaro che S. Margherita Maria Alacoque e Suor Lucia si siano inventate tutto. Piu’ che illuminate sono state talmente scriteriate da ridurre la fede ad una misera pratica escludendo di fatto il sentimento per quel credere che pochi mesi di vita (in realtà poche decine di giorni) siano sufficienti a farsi considerare degne della salvezza. Si riaffaccia sempre quel pensiero sconsiderato che se ci si pente l’ultimo istante della propria vita si possa ottenere la salvezza in virtu’ della benevolenza che Dio porta sempre verso l’uomo e del Suo desiderio di salvare in ogni caso tutti anche se per tutta la vita avessero ucciso.
    L’uomo si è costruito un Dio a propria immagine e somiglianza: sapendosi debole ma non volendosi in ogni caso condannare, crede che Dio altrettanto non lo faccia.
    E’ come dire che se una persona, per un istante della propria vita, alza gli occhi al cielo e pensa che ci sia Dio questi si commuova tanto da salvarlo, il tutto alla faccia della giustizia divina! Sembra piu’ un compagno di merende sempre pronto a sostenerti ed a delinquere con te!

  198. emiliano scrive:

    Ma quanta ironia Mauro. Le fa male credere in Gesù Eucairstico le brucia fortemente dentro che non riesce ad accettare quel vero significato del’ultima cena. Se è come lei sostiene che è il Diavolo far credere che Gesù è nell’Eucarestia,perchè il demone che tiene posseduta una persona al solo nome di Gesù ho alla vista della Sacra specie scappa,urla,strilla! Le ripeto ha mai visto un esorcismo? Consce un esorcista? Sa cosa penso che dietro il Nome Mauro ci sia il Diavolo in persona che cerca di farmi credere quello che vuole. MA “La porta degli Inferi non prevarrà su di essa” lei Mauro non avrà mai nessuna vittoria questo è certo. POi normale che da uno come lei ci si aspetta che delle Sante si siano inventate tutto.Del resto lei aspetta ancora la venuta di Cristo.

  199. emiliano scrive:

    “Gli Inferi non prevarranno su di essa” scrivo anche questo perchè non ho la bibbia Cei tra le mani.

  200. mauro scrive:

    Caro emiliano, il significato dell’ultima cena è fin troppo evidente. Gesu’ era presente e perciò non parlava del suo corpo e del suo sangue ma della “sostanza” o “nutrimento” (il pane) della “nuova vita” (lo scorrere del sangue) offerta da Dio agli uomini, oggetto della Sua predicazione sulla terra. E cibarsi del pane e del vino rappresenta l’accettazione di quella promessa divina, ovvero cibarsi della Parola di Dio. Questa non è nè una persona nè un essere spirituale (Dio) ma un sentimento che si infonde nel cristiano tanto da rassicurarlo nella sua non morte, ovvero nel prolungamento della sua vita al di fuori della Terra dove Dio aveva confinato l’uomo in quanto peccatore contro Lui stesso, che altro non è che il ritorno a quel Paradiso che sembrava perduto. E’ il cerchio che si chiude: dal Paradiso perduto da Adamo ed Eva (Genesi), riconoscendo Dio come unico creatore e fattore, si ritorna al Paradiso. E ciò è ovvio perchè l’uomo si era perduto idolatrando falsi dei, paganizzando il proprio sentimento ovvero rendendolo contrario a Dio.

    Mi permetta in inciso su “e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa”. Essa si riferisce ad Ekkhlesia ma non è Chiesa bensì INVITO da Ekkhlaleo invitare. E l’invito era quello di convertirsi dal paganesimo, accettando un unico Dio, che avrebbe permesso all’uomo di raggiungerLo nel Regno dei Cieli.
    Perciò caro emiliano, accettare l’invito di Gesu’ voleva dire accedere al Regno dei Cieli ed allora quella frase altro non vuol dire che saranno piu’ coloro che raggiungeranno Dio che quelli che rimarranno negli inferi. Ciò conferma ancor di piu’ che L’INFERNO NON ESISTE NE’ E’ MAI ESISTITO (è un disegno di un folle concretizzare ciò che esiste solo nella sua fantasia) in quanto essere lontani da Dio è rimanere negli Inferi.

    Pur se le sembri strano, non è la Chiesa che prevarrà sugli inferi ma Dio a cui faranno riferimento tutti gli uomini, un concetto superiore come è superiore Dio all’uomo in quanto esclude questi per quella sua fallibilità congenita.

    Gaurdi che si confonde con qualcun altro sul fatto che io aspetti la venuta di Gesu’, come suo solito. Avevo scritto “Mi sembrava che dicesse [Geu']che sarebbe venuto sulla terra un’altra sola volta,..”, ovvero le chiedevo indirettamente se ne fosse a conoscenza.

  201. emiliano scrive:

    Lei p libero di parlare le ore ma non può stravolgere l’opera salvifica di Cristo con le sue tesi. molto chiaro del concetto che esprime sulla cena…convinto lei bene punto e il cerchi si chiude ma non può sparare eresie contro ogni argomento,se non tutti la pensano come lei inutile che risponde ho s’intromette nella fede che non la tocca da vicino visto che non ci crede. Scrivi libri di confutazione sulle sue teorie e cerchi di venderle forse qualche accecato dall’odio come lei la seguirà.

  202. emiliano scrive:

    Siamo tutti poveri peccatori e abbiamo tutti bisogno della salvezza e del perdono di Dio. Di questo perdono parlano le letture di oggi, insegnandoci quelle che devono essere le nostre disposizioni per poter ottenere la Misericordia divina. Iniziamo con la seconda lettura. San Paolo apostolo, scrivendo ai Galati, insegna che, per essere salvati, innanzitutto dobbiamo avere fede in Dio e nel suo Figlio Unigenito che ci ha amati e ha consegnato se stesso per noi (cf Gal 2,20). In poche parole, dobbiamo avere quelle disposizioni che esprimiamo nella stupenda preghiera dell’atto di fede: «Mio Dio, poiché sei verità infallibile, credo fermamente tutto quello che tu hai rivelato e la santa Chiesa ci propone a credere. Ed espressamente credo in te, unico vero Dio in tre Persone uguali e distinte, Padre, Figlio e Spirito Santo. E credo in Gesù Cristo, Figlio di Dio, incarnato e morto per noi, il quale darà a ciascuno, secondo i meriti, il premio o la pena eterna. Conforme a questa fede voglio sempre vivere. Signore, accresci la mia fede». La fede è talmente importante che lo stesso sacramento della Riconciliazione avrà effetto in noi, donandoci il perdono di Dio, solo se crediamo alle verità fondamentali espresse da questa preghiera.
    La prima lettura ci insegna, invece, ad avere umiltà. Per essere perdonati da Dio, dobbiamo umilmente riconoscere i nostri errori. È quanto ha fatto Davide. Egli aveva gravemente peccato, diventando adultero e omicida. Grazie poi all’intervento del profeta Natan, egli riconobbe umilmente i propri errori e fece penitenza. Allora disse a Natan: «Ho peccato contro il Signore» (2Sam 12,13). L’umiltà è così importante che nulla piace a Dio senza di essa. Essa è come una potente calamita che attira la grazia di Dio e il suo perdono. Umiltà è verità, affermava santa Teresa d’Avila, è riconoscere senza attenuanti le nostre colpe. Se uno si accusa, Dio lo scusa; se, al contrario, non fa altro che giustificarsi, egli dimostra chiaramente di essere lontano dalla verità. Sbagliano tutti quelli che dicono di non aver peccati da confessare. I peccati sono come la polvere: quanto più ci si avvicina alla luce, tanto più si vedranno. La Chiesa, inoltre, ci fa ripetere uno stupendo atto di umiltà al momento culminante della Santa Messa, prima di ricevere la Comunione. In quel momento ripetiamo l’atto di umiltà del Centurione, e diciamo: «O Signore non sono degno di partecipare alla tua Mensa, ma di’ soltanto una parola e io sarò salvato». Ripetiamo queste parole con attenzione e convinzione.
    Passiamo ora al Vangelo. Esso ci riporta l’episodio della donna peccatrice che lava con le sue lacrime i piedi di Gesù e li asciuga con i suoi capelli, cospargendoli di profumo. Questo episodio ci insegna la carità che noi dobbiamo avere innanzitutto nei confronti di Dio. Esistono due tipi di pentimento. C’è il pentimento imperfetto, la cosiddetta attrizione, che deriva dalla paura dei giusti castighi di Dio. Certamente questo pentimento non è l’ideale per i cristiani, ma è pur sempre una grazia ed è sufficiente per ricevere il perdono di Dio nel sacramento della Riconciliazione. Vi è poi il pentimento perfetto, che si chiama contrizione, che nasce non dal timore, ma dall’amore di Dio. Ci si pente non per paura dell’inferno, ma perché si ama Dio e ci dispiace sommamente di averlo offeso con il peccato. Questo è l’ideale per i cristiani. È certamente una grazia, grazia che dobbiamo domandare con fiducia ogni giorno nella preghiera. Quando recitiamo l’Atto di dolore diciamo: «Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi e molto più perché ho offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa».
    Fede, umiltà e carità. Sono queste le disposizioni fondamentali per ricevere il perdono e la salvezza di Dio. Queste disposizioni le ritroviamo in un episodio che leggiamo nella vita di sant’Antonio da Padova. Si racconta che un giorno un grande peccatore andò a confessarsi dal Santo, dopo avere ascoltato una sua predica. Il pentimento del peccatore era così vivo che gli impedì di parlare per i continui singhiozzi. Sant’Antonio allora gli disse: «Va’, figlio, scrivi i tuoi peccati poi ritorna». Il penitente andò, scrisse i peccati su un foglio, tornò dal Santo e gli lesse la lista delle colpe. Quale non fu la sorpresa, però, quando alla fine della lettura si accorse che il foglio era tornato bianco, senza più traccia di scrittura.
    Così avviene nella nostra anima. Se accuseremo i nostri peccati con fede, umiltà e carità, la nostra anima ritornerà bianca come la neve. Omelia per la domenica.

  203. emiliano scrive:

    Risponda perchè il demonio scappa davanti la specie Eucaristica durante u esorcismo,quando viene aspersa la persona indemoniata rimangono segni dell’aspersione ricevuta…………come al solito argomenta solo quelo che vuole! Cristo nostra Pasqua!

    Il Mistero della nostra Pasqua
    di Padre Angelo Fiorentino

    La Pasqua di Cristo è anche la nostra Pasqua. La Pasqua può essere concepita come un esodo dell’umanità dalla terra d’esilio verso una nuova Terra promessa, il Paradiso, realizzazione perfetta dell’ideale di felicità dell’uomo, o anche come il passaggio dalla morte del peccato alla vita della Grazia. San Paolo concentra la sua predicazione sul Mistero di Cristo morto e risorto. Egli dimostra come Dio, per mezzo di Cristo crocifisso ed esaltato nella gloria, sia intervenuto nella storia dell’uomo, cambiandone il corso. Per questo il Mistero cristiano è il Mistero dell’esodo già compiuto in Cristo, che ora attende di essere realizzato da ciascun credente: «Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio […] ma con azzimi di sincerità e di verità» (1Cor 5,7-8).

    Come Gesù è risorto, così noi pure risorgeremo. È un dogma di fede: «Credo […] nella risurrezione della carne», recita il Simbolo niceno-costantinopolitano. Già il santo profeta Giobbe, vedendo il suo povero corpo, colpito dalla lebbra, sfaldarsi e corrodersi miseramente, mentre era abbandonato da tutti, schernito dalla moglie, accusato e sospettato dagli amici, trovò in questa grande verità la suprema consolazione della vita ed esclamò: «Io so che il mio Vendicatore è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere! Dopo che questa mia pelle sarà distrutta, senza la mia carne, vedrò Dio» (Gb 19,25-26).

    San Paolo descrive questa risurrezione affermando che essa avverrà «in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba; suonerà infatti la tromba e i morti risorgeranno incorrotti e noi saremo trasformati» (1Cor 15,52). Tutti risorgeranno: «Quanti fecero il bene, per una risurrezione di vita e quanti fecero il male, per una risurrezione di condanna» (Gv 5,29), per essere o eternamente felici in Cielo, o eternamente dannati nell’inferno.

    La risurrezione deve cominciare fin da questa vita. Si tratta di una risurrezione spirituale, a cui si deve attendere laboriosamente giorno per giorno, specialmente nel periodo che precede e segue la Santa Pasqua. Questa risurrezione deve essere vera e non apparente come quella di coloro che si accostano alla Santa Comunione a Pasqua (i cosiddetti “pasqualini”) senza un proposito fermo, sincero, efficace di mutar vita. Non deve essere imperfetta come quella di Lazzaro (cf Gv 11,1-44) che risorse per morire di nuovo più tardi, ma deve essere perfetta come quella di Gesù, sul quale la morte non ha più dominio alcuno (cf Rm 6,9).

    Bisogna, dunque, risorgere per non più morire con il peccato, che è la vera morte dell’anima, e salire sempre più in alto nella via della perfezione, mettendo in pratica il comando del Signore: «Siate voi dunque perfetti, come è perfetto il Padre vostro Celeste» (Mt 5,48). La vita del cristiano deve essere una risurrezione continua, una continua ascensione verso il bene, verso la virtù, verso la perfezione; dal peccato allo stato di grazia, dallo stato di grazia al fervore, dal fervore alla santità.

    Occorre riflettere seriamente: quante Pasque sono trascorse? Hanno apportato un miglioramento continuo nella nostra vita, o c’è stato, invece, un peggioramento? Se così fosse, si è ancora in tempo per recuperare il tempo perduto. Non bisogna, però, indugiare troppo! La bontà di Dio è infinita, ma le sue grazie e i suoi doni hanno un limite, e questo limite spesso è posto dalla mancanza di corrispondenza da parte dell’uomo. La nostra salvezza o dannazione eterna dipendono da ciascuno di noi.

    Non dobbiamo lasciarci assorbire completamente dalle cose di questo mondo, ma vivere il tempo che il Signore ci dona con frutto, con una vita di fervore, osservando i suoi Comandamenti, praticando le virtù e le opere buone.

    Non lasciamo passare il Signore davanti a noi invano, senza farlo restare nella nostra anima, senza farci veramente suoi, senza trasformarci, senza santificarci. Lasciamo crescere continuamente Gesù in noi, con la sua Grazia, col suo influsso soprannaturale. Non facciamo resistenza all’azione del Signore in noi. Questa Pasqua potrebbe essere l’ultima!

  204. mauro scrive:

    Caro emiliano, lei propone il seguente atto di fede:
    “Mio Dio, poiché sei verità infallibile, credo fermamente tutto quello che tu hai rivelato e la santa Chiesa ci propone a credere. Ed espressamente credo in te, unico vero Dio in tre Persone uguali e distinte, Padre, Figlio e Spirito Santo. E credo in Gesù Cristo, Figlio di Dio, incarnato e morto per noi, il quale darà a ciascuno, secondo i meriti, il premio o la pena eterna. Conforme a questa fede voglio sempre vivere. Signore, accresci la mia fede”.

    Che si debba credere a Dio è giusto perchè ha mandato il Suo Figlio sulla terra ma la Chiesa non c’entra perchè la Verità è in mano solo a Dio, diversamente avrebbe evitato di mandare il Proprio Figlio sulla Terra instillando in ogni uomo la Sua conoscenza, considerando che è onnipotente e ci crea. Due latori del messaggio divino sono troppi in special modo quanto il primo è Dio stesso.
    Poi il passo “darà [Gesu'] a ciascuno, secondo i meriti, il premio o la pena eterna” intanto è sbagliato perchè è’ Dio che giudica e quel “darà a ciascuno, secondo i meriti, il premio o la pena eterna” indica che considera il complesso di tutta la vita, contrariamente a quel suo ritenere che con la confessione ed il pentimento si cancelli tutto il pregresso.

    Riporta il pensiero di S.Teresa D’Avila:”Se uno si accusa, Dio lo scusa; se, al contrario, non fa altro che giustificarsi, egli dimostra chiaramente di essere lontano dalla verità. ”
    Accusa e scusa fa rima ma il giudizio di Dio è su tutta la vita e se si continua a peccare si rimane negli inferi a marcire perchè mentre col pensiero si riconosce l’errore, con gli atti si fa il contrario perdurando nell’errore. Ciò vuol dire che è Dio che decide e facendolo nel giorno della nostra morte, l’assoluzione della Chiesa non ha alcun valore.

    Sul peccatore e sant’Antonio sfioriamo il ridicolo! Non è un foglio di carta che ritornando bianco cancella i peccati (anzi, sembrerebbe che non fossero mai stati elencati) perchè in ogni caso i peccati rimangono fino al giorno del giudizio divino e sul merito o demerito Dio giudica, come è scritto nell’atto di fede che ha voluto riportare.

    Lei,e non solo ed unico,si è costruito un Dio a sua immagine e somiglianza: se pecco Dio mi perdonerà allo stesso modo di come io non sarò mai in grado di condannarmi perl’eternità.
    Non ha biogno di scomodare Dio per giustificarsi!

  205. mauro scrive:

    Caro emiliano, prendo da lei il seguente passo:
    “Io so che il mio Vendicatore è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere! Dopo che questa mia pelle sarà distrutta, senza la mia carne, vedrò Dio» (Gb 19,25-26).” Lei fa riferimento a ciò per sostenere la resurrezione dei corpi. C’è qualcosa che non va in quel passo perchè si afferma che solo dopo che il corpo si sarà consunto egli vedrà Dio. Ciò indica che tutti andranno negli inferi, così come Gesu’ vi andò per salvare le anime che non conobbero Dio ma avrebbero voluto. Tutt’altro che resurrezione, proprio la consunzione fino all’ultimo granello di polvere.
    E’vero invece che è l’anima che risorge in quanto ci è stata data da Dio ed a Lui ritorna quando moriamo.

    Riporti sinteticamente “Non deve essere imperfetta [la resurrezione] come quella di Lazzaro (cf Gv 11,1-44) che risorse per morire di nuovo più tardi,..” devi aver bevuto, il corpo era nel sepolcro, non nel Regno dei Cieli, quindi non era risorto e Gesu’ semplicemente lo svegliò riportandolo in vita dagli inferi dove era sceso dopo la morte.

    Riporti ancora:”Bisogna, dunque, risorgere per non più morire con il peccato” relativamente alla resurrezione che si dovrebbe attuare già in vita.
    Risorgere è passare a nuova vita, è vero, ma è attuata da Dio trasportandoci da una vita terrena ad una vita spirituale ed eterna quando in noi sopraggiunge la morte, quindi una volta solae per ognuno di noi. Nella nostra vita noi possiamo solo rinnovarci che equivale a riconoscere il male che abbiamo fatto ed a non ripeterlo.

    Scrivi ancora:”Non dobbiamo lasciarci assorbire completamente dalle cose di questo mondo, ma vivere il tempo che il Signore ci dona con frutto, con una vita di fervore, osservando i suoi Comandamenti, praticando le virtù e le opere buone.”
    Sarebbero parole sante, almeno queste, se si evitasse di concentrare la propria attenzione sulle cose di questo mondo, tipo il fine vita, la pillola abortiva RU486 e concentrarsi sulla salvezza che ci offre Dio convertendoci ma si sa che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.

  206. mauro scrive:

    Caro emiliano, faccio riferimento a emiliano Scrive: June 12th, 2010 at 11:13 am per l’intero post.

    Lei beve spesso perchè sull’ultima cena ho affermato che il pane ed il vino rappresentavano la realtà della nuova vita eterna promessa da Dio all’uomo.
    Dove veda l’odio in ciò lo sa solo lei se ho confermsto il disegno divino.
    Evidentemente le è saltato qualche meccanismo di troppo che non riesce piu’ a controllare. Provi a girare la chiave che ha dietro la schiena e se non ci riesce si faccia aiutare. Gli automi di trent’anni fa non funzionano se non si gira la chiave.

  207. emiliano scrive:

    Vede che ho ragione…lei è talmente logoro dentro che trova ogni piccola parola e virgola per dare e dire il contrario di quello che dissero i Santi in vita,non crede libero di farlo.Solo Dio può aiutarla,se il suo cuore è duro cosa dirgli? La chiesa deve intervenire sul fine vita la pillola abortiva! Si alla vita mio caro,tutti anno il diritto di vivere e di nascere lei contro tutto questo? Lei è contro Dio! Si rilegga la Genesi e cosa dice sul fatto di procreare,pillola abortiva e fine vita vanno contro Dio! Non inventi scuse che nulla regge di fronte al comando divino o forse anche questo è in senso spirituale!!!!!!!!!!!!!!!!! Io non bevo e non ho nessun macchinario rotto,ma solo dispiacere per la sua mentalità contorta e distruttiva per l’altro che le crede e per lei stessa!

  208. emiliano scrive:

    Riflessione sul Vangelo di Domenica Luca 7;36-8:3 di Sant’Ambrogio Vescovo di Milano

    Sant’Ambrogio (circa 340-397), vescovo di Milano e dottore della Chiesa
    La Penitenza, II, 8 ; SC 179, 175
    « La tua fede ti ha salvata; va in pace »

    «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati» (Mt 9,12). Fai vedere, dunque al medico la tua piaga, perché tu sia curato. Se non gliela mostrerai, egli la conosce, ma desidera ascoltare la tua voce. Netta le tue cicatrici con le lacrime. In questa maniera, appunto, la donna di cui è parola nel Vangelo, si è mondata dal peccato, dal fetore della sua iniquità. Si è resa libera dalla colpa, nel lavare i piedi di Gesù con le lacrime.

    Volesse il cielo, o Gesù, che tu mi destinassi a lavare i piedi che hai imbrattati mentre incedevi entro di me!… Ma donde attingere l’acqua viva con cui lavarli? Non ho a disposizione l’acqua, bensì le lacrime. Oh, potessi con esse purificare me stesso, mentre lavo i tuoi piedi! Come fare, perché tu dica di me: «Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato»? Ben di più avrei dovuto amare, lo ammetto, e fin troppo mi è stato condonato. Sono stato, infatti, chiamato al sacerdozio dopo essere vissuto sino a quel momento tra il frastuono delle cause forensi e le beghe paurose della pubblica amministrazione. È mio timore, pertanto, apparire ingrato, se dimostrerò un amore minore, giacché molto di più mi è stato condonato.

    Ma non posso stimare tutti all’altezza della donna la quale, meritatamente, è stata preferita anche a Simone che offriva il pranzo al Signore. Essa ha, infatti, dato lezione alle persone che intendono lucrarsi il perdono. Ha baciato i piedi di Cristo, li ha lavati con le lacrime, asciugati con i capelli e cosparsi di olio profumato… Tuttavia, se non siamo in grado di uguagliarla, Gesù sa venire in soccorso dei deboli. Se non c’è la donna che possa apprestare il banchetto, offrire l’unguento, portare con sé «la fonte dell’acqua viva» (Gv 4,10), Cristo in persona viene.

  209. mauro scrive:

    Caro emiliano, è lei che ha scritto: “Non dobbiamo lasciarci assorbire completamente dalle cose di questo mondo, ma vivere il tempo che il Signore ci dona con frutto, con una vita di fervore, osservando i suoi comandamenti”.E dato che non uccidere si riferisce a persone nate come affermato anche dal CCC riguardo alle persone fisiche appartenenti alla Chiesa,lei si vuole rimangiare quello che ha scritto? Ovvero vuole negare che “vivere il tempo che il Signore ci dona con frutto” etc.si riferisca esclusivamente a noi e non gli altri?

    La Chiesa oltretutto non ha alcun diritto di intervenire perchè nel Vangelo viene affermato che ogni uomo deve seguirele leggi del proprio popolo ma evidentemente chi è sacerdote non capisce il Vangelo, così come lei. Pillola abortiva e fine vita non vanno contro Dio in quanto, se fosse così, Gli dovrebbe interessare anche chi muore in un incidente stradale provocato da altri ma io non ho mai sentito la Chiesa scagliarsi contro chi ha procurato quella morte come fa per chi sostiene ed attua il fine vita e per altro ancora di cui ce n’è un elenco infinito.

    E’ solo puro opportunismo quello della Chiesa che vuol far vedere che si interessa dei problemi della gente (ma solo quella cattolica, per inciso, dimenticando il resto del mondo) ma nella realtà ne dimentica altri altrettanto importanti.

    Che abbia gli occhi foderati di prosciutto non è una novità per me, tutt’altro, solo che quel salume si sta imputridendo e la sta rendendo cieco.

  210. mauro scrive:

    Caro emiliano, leggevo l’intero post in emiliano Scrive: June 12th, 2010 at 4:45 pm relativo a Sant’Ambrogio.

    Mi riferisco alla seconda parte dove Sant’Ambrogio non si ritene non meritevole come la donna che lavò i piedi a Gesu’ con le sue lacrime e li asciugò con i suoi capelli. Probabilmente non conosceva Sant’Agostino che affermò che ognuo dava per ciò che poteva dare e Dio era contento così.
    Trovo stucchevole che Sant’Ambrogio compianga sè stesso per quell’occasione che non potrà mai avere, indice di una debolezza interiore innaturale, tanto che egli avrebbe dovuto invece sentirsi fortificato dalla sua vita dedicata al prossimo. Di persone negative come lui ne è pieno il mondo, uno vale l’altro ma non è certo il sacerdozio che possa far ritenere lui una persona speciale.

  211. emiliano scrive:

    Ma quanto è povero dentro e anche intellettualmente!Io non mi rimangio nulla anche perchè è vero non bisogna farsi assorbire dal correre della vita,ma in quanto di diritto alla non bisogna tacere.Tutti anno lo stesso diritto di vivere e non di non venire al mondo perchè ad un punto della gravidanza ci ripensano per vari problemi. Quello che è nel grembo a i stessi suoi diritti di venire al mondo! Nessuno può decidere della propria vita accettando l’eutanasia,la vita è dono di Dio punto e basta! Continui a leggere quel che vuole ma mostra soltanto la sua natura di essere umano che non a un Dio! Per lei Sant’Ambrogio non conosceva Agostino,evidente che non conosce la storia di Sant’Agostino. Continui a parlare di cio che non rientra nella sua sfera e non cio che è cattolico! Lei dice che la chiesa non a mai detto quello ho questo,è mai stato ad un funerale di una vittima di incidente stradale? Prima di sparare emerite fregnacce sulla chiesa vada in chiesa e ascolti quel che il prete dice nell’omelia! Ma purtroppo lei non ci entrerà mai perchè lei è il Diavolo e lui scappa davanti alla croce di Cristo. O forse per lei Cristo è morto di freddo?

  212. emiliano scrive:

    Tuttavia, se non siamo in grado di uguagliarla, Gesù sa venire in soccorso dei deboli.
    Come lei dice il Vescovo era un debole,ma se legge dice anche che “Gesù sa venire in soccorso dei deboli”.
    Spero che venga anche incontro ai suoi limiti ed eresie e la rimetta sulla giusta via,anzi sulla via che non a mai conosciuto.

  213. mauro scrive:

    Caro emiliano lei scrive: “tutti hanno diritto di vivere” ma ciò implica che si sia nati precedentemente il che esclude chi

    ancora non lo è. E’ lo stesso concetto espresso non solo dal diritto civile ma anche dal CCC della Chiesa Cattolica quando

    descrive la persona fisica. Non ci sono via di uscita: tutto il mondo, 6,7 miliardi di persone pensa alla stessa maniera e

    l’ha anche sancito. Persona od individuo è solo chi è nato e da quel momento gli vengono risconosciuti diritti e doveri

    (ripeto anche nel CCC della Chiesa cattolica perchè finge che non vi sia).

    Se lei ha delle fisime per quel “crescete e moltiplicatevi” scritto nel Vangelo devo dire che non ha capito nulla, così come

    sant’Agostino che intraprese una dura battaglia contro il sesso. Quella frase si riferisce esclusivamente al desiderio di Dio

    che crescesse il numero di coloro che riconoscevano Dio rinnegando il paganesimo [quindi persone nate] che rapportato ai

    giorni d’oggi sarebbe uno slogan pubblicitario che avrebbe permesso di raggiungere quel fatidico “Gli inferi non prevarranno

    sul Regno di Dio” che affermava che sarebbero stati piu’ coloro che avrebbero riconosciuto Dio rispetto a quelli che lo

    avrebbero negato (restando pagano). Per inciso quel Sant’Agostino si può prefigurare come un antesignano del Don Chisciotte

    che combatteva contro i mulini a vento tanto da rimanerne imprigionato. Solo che considerare gli scritti di Sant’Agostino è

    tutto un pianto essendo una persona realmente vissuta che ha tracciato in maniera indelebile un cammino costellato dalla

    visione di valori non presenti nel Vangelo.

    Sul “fine vita” lei non ha nessun diritto da rivendicare nei confronti di chi decida in tal senso. La vita è strettamente

    personale, ognuno può decidere in piena autonomia come viverla e che valore assegnarle. Ciò è anche previsto dallo stesso

    Vangelo laddove veniva lasciata libertà di scelta nell’accettare Dio. Nessuno è costretto a scegliersi un percorso, così come

    lei ha scelto liberamente di seguire la Chiesa Cattolica. Ma lei (o la Chiesa Cattolica) non può insorgere contro chi chiede

    per sè o per altri il “fine vita” perchè è evidente che i valori che ci si dà, provenienti dalla libera scelta, sono diversi.

    Lei può solo chiedere che nella Città del Vaticano vengano rispettati i Valori della Chiesa sul “fine vita” avendo una

    popolazione di poco piu’ di 400 abitanti ed essendo loro assoggettati per Legge allo Stato della Città del Vaticano. Il resto

    del mondo può decidere liberamente come regolarsi sul “fine vita”. Se un cattolico vuole seguire l’insegnamento sul “fine vita” della Chiesa Cattolica può benissimo farlo perchè viene lasciata dalle Leggi libertà di scelta. Il resto del mondo non cattolico può decidere liberamente come regolarsi sul “fine vita”.

  214. mauro scrive:

    Caro emiliano, i deboli a cui Gesu’ sa venire incontro, sono gli oppressi, non chi farnetica nella propria mente come Sant’Ambrogio in quel suo passo che ha proposto.
    Sant’Ambrogio prefigurava che Dio gli desse la stessa possibilità della peccatrice, di lavare anch’egli i piedi a Gesu’ quando avrebbe potuto dire piu’ semplicemente che avrebbe voluto essere al di lei posto. Ciò perchè è possibile rivedere sè stesso in comportamenti già accaduti ad altri per apprezzarne l’alto contenuto ma non auspicare che si ripetano al fine di rendersi parimenti meritevoli.

  215. emiliano scrive:

    Mauro io non ho fisime del crescete e moltiplicatevi,che poi è riportato in Genesi e non nei Vangeli! Evidente che lei usa una bibbia eretica come lo è lei! Lei non ha Dio,è un omicida come lo è il Diavolo nella sua natura,per lei tutto si chiudo in un senso spirituale! LEi è per la morte e non per il diritto alla vita! Altrimenti difenderebbe i diritti dei nascituri che ogni giorno vengono abortiti perchè la madre non lo vuole! Poteva pensarci prima di fare sesso e averne uno.

  216. mauro scrive:

    Caro Emiliano, lei è contro l’autodeterminazione dell’umanità, contro la libertà altrui. Lei è degno solo delle patrie galere dove non potrà piu’ nuocere alla gente per il continuo opprimere che fa della libertà altrui non essendo piu’ in grado di vivere assieme agli altri per il continuo disprezzo che riversa contro coloro che non pensano come lei.
    Così come lei non ha neppure rispettato la libertà del pensiero degli apostoli che nel Vangelo hanno raccontato la storia di Gesu’ e del disegno che Dio aveva avuto per l’uomo inventandosi di sana pianta passi del Vangelo
    nei quali ha stravolto le parole ed i significati originali.

    Lei è solo un ragazzino immaturo che non si rende conto che l’aborto non è mai stato un crimine contro l’umanità dalla notte dei tempi per il semplice fatto, come esempio, che se avvenisse un aborto spontaneo, lei
    dovrebbe condannare la purpera che non ha portato a termine la gestazione in virtu’ che lei considera essere umano chi è nel grembo materno e perciò
    detentore di diritti. E non mi venga a dire che il buon Dio non ha voluto che nascesse perchè è Lui che ci crea ed allora se la donna non porta a termine questa gravidanza è colpevole perchè a lei è stata affidata da Dio una nuova vita. Il non condannarla sconfessa in pieno che Dio (così come l’uomo) consideri persona chi è nel grembo materno.

    Sul “fine vita” perchè la Chiesa non condanna pubblicamente chi ha causato la morte altrui a causa, faccio un esempio, di un incidente stradale? Non è
    forse anch’esso un omicidio che determina un “fine vita” che va contro i comandamenti di Dio? E’ evidente che anch’esso è procurato o vuole sostenere che è una disgrazia quando la disgrazia è dare la patente a certe persone che credono di essere i padroni della strada? Se poi vogliamo allargare lo stesso concetto al mondo intero come non vedere che la Chiesa Cattolica si vuole imporre nel mondo supportando solo ciò che le fa comodo, non ultimo entrambi gli esempi che le ho appena fatto?

    Lei continua a bestiemmiare il Vangelo riaffermando per la seconda volta che Gesu’ perdonò i peccati alla peccatrice quando invece Gesu’, constatando che
    gli accusatori della peccatrice se ne erano andati, non poteva condannare la peccatrice senza un’accusa. Lei continua a stravolgere qualsiasi concetto del Vangelo (il non condannare per lei equivale a perdonare quando è
    evidente che per concedere il perdono è essenziale che ci sia almeno un’accusa), non ha rispetto dello stesso, degli apostoli ma segue solo il proprio interesse personale.

  217. mauro scrive:

    Caro emiliano è evidente che la sua mente è talmente scovolta che inventa a tutto spiano volendo fare una battuta, oltretutto pessima perchè lei non può conoscere la mia situazione: “Poteva pensarci prima di fare sesso e averne uno [figlio/a].”
    Mi scusi ma io ho solo una sorella ed una moglie!
    Come vede le lascio aperta una porta per vedere fino a dove arriva!

  218. emiliano scrive:

    Mauro evidente che lei non ha capito la mia frase,non era per lei ma alle donne che vogliono i figli e poi vogliono abortire! Per quanto riguarda la sua famiglia non mi tocca minimamente saperlo!

  219. emiliano scrive:

    Io non stravolgo niente perchè quello che le ho riportato era il vangelo della domenica della peccatrice che serviva Gesù in casa del fariseo!
    Io non dico che la donna che aborta spontaneamente è condannata,quello è il corso della natura,e non sentirà mai dame che è volontà di Dio perchè sa che non lo è! Io non sono tutto quello che vuole semplicemente descrivere e non tolgo la libertà ha nessuno ma affermo solo il diritto della vita nascente e presente! Lei continui così come vuole fare continuando ha dare perle di saggezza eretiche e anti Dio!Anti Gesù e anti Vangelo!

  220. emiliano scrive:

    Quanta compassione che farà al buon Dio nella sua Misericordia infinita!

  221. ADRIANO MEIS scrive:

    Se Dio fosse davvero “misericordia infinita”, tratterebbe le Sue creature con ben altra bontà di quanto -in realtà-non faccia.

  222. mauro scrive:

    Caro emiliano lei sulla donna peccatrice ha scritto che fu perdonata da Gesu! Lei è un mentitore perchè Gesu’ invece non la condannò perchè non vi erano piu’accusatori che testimoniassero contro di lei! Evidentemente se non c’è un’accusa non ci può essere una condanna e nemmeno un perdono.

    La donna che ha un aborto spontaneo invece sarebbe da condannare perchè è Dio che affida a lei la nascita di una creatura e non è certo Dio che la fa abortire o debbo pensare che Dio non ci crei? Il diritto alla vita nascente sarebbe, se fosse vero, solo un diritto cattolico se non fosse che il CCC non identifica il feto come persona. Allora neppure per la Chiesa è coerente sostenere un diritto che non viene riconosciuto in maniera ufficiale da lei stessa rimanemfo un arbitrio giuridico sostenerlo, ovvero è come dare un colpo alla botte ed uno al cerchio, oppure avere la moglie ubriaca e la botte piena. A qualcosa si deve rinunciare e considerato che il CCC è fonte di diritto per la Chiesa, il feto al momento non è persona.

    Lei non toglie libertà a nessuno? Lo dice lei, nella realtà lei appoggia la Chiesa sull’aborto e sul fine vita affinchè diventi legge dello Stato e se permette l’Italia è uno stato multiconfessionale per cui si pretende che chi per altra fede fa scelte diverse, si uniformi alla religione cattolica.

    Lei non fa altro che sostenere un potere umano che le chiede l’appoggio per asservire il diritto italiano alla religione cattolica. Lei sta costruendo, negando la libertà altrui, alla costruzione di una seconda fattispecie di repubblica islamica che causa e causerà nel mondo migliaia se non milioni di morti in nome di Dio. Qualsiasi religione che esca dal proprio ambito di avvivinare il fedele a Dio, per il tramite del sentimento dell’amore contrpricambiato, è causa di lotte, morti, lutti e devastazioni. La storia dell’umanità ne è straboccante come lo è quella della Chiesa Cattolica.

    Lei è da condannare duramente perchè porta discordia fra le genti e non mi dica che Dio la cerca e la vuole.

  223. emiliano scrive:

    Il Vangelo di ieri parlava della peccatrice nella casa del fariseo io di questo gli ho scritto fin da sabato scorso………se lei non crede nel perdono è un suo problema! Vuole condannare Dio perchè una donna ha un aborto spontaneo,naturale? Libero di farlo,ma qui l’unico che ha le fidime e stravolge è lei caro Mauro ormai si arrampica sugli specchi,non ho bisogno del sostegno umano ho quello di Dio,della sua Parola,nei suoi segni di tutti i giorni con cui ci parla! E guardi che la Chiesa ha preso nuove posizioni sul feto e la vita nascente si aggiorni tramite le sue ricerche quotidiane da buon eretico,ateo,senza Dio e uomo favorevole all’aborto! Auguri e come detto prima,spero che Dio provi Misericordia come lei la prova per la vita che Egli dona e nessuno è padrone!

  224. emiliano scrive:

    Per lei ADRIANO MEIS,la smetta una buona volta di parlare ha sproposito! Io non ho mai commentato un suo post,ma ora sono saturo di lei e di quelli come Mauro che trovano sempre il pretesto ho la frase per aprire bocca senza accorgersi di avere i fili scollegati,vale anche per lei e me compreso,Dio spero che trovi Misericordia anche per Lei!

  225. emiliano scrive:

    Mauro in fine poi la lascio al suo vuoto infinito che cerca di colmare con frasi astratte: Almeno ha letto ilVangelo di ieri che ho postato da sabato fino ha ieiri? Prima di parlare si accerti di quello che le pongono dinanzi, il Vangelo era
    Luca 7:36-8:3, le ripeto che parla della peccatrice nella casa del fariseo Simone, il quale Gesù alla fine dell’illustrazione gli dice “Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati,,perchè ha molto amato.Invece colui al quale si perdona poco,ama poco. Poi disse a lei:I tuoi peccati ti sono perdonati” poi continua e alla fine di nuovo le dice “Ma egli disse alla donna:La tua fede ti ha sanata,va in pace!”
    Forse la sua versione biblica viene da Marte o da Giove? Ha no,lei usa una bibbia eretica per questo non conosce la parola perdono/perdonare,misericordia. Ed ora sposti i suoi commenti su qualcun’altro che fino ad ora lei ha solo detto frasi sconnesse accettando solo la sua verità. Li è come i mulini ha vento!

  226. emiliano scrive:

    SACRA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE
    DICHIARAZIONE SULL’ABORTO PROCURATO
    ………….
    la chiesa ha fatto passi avanti,,,,,,,,,www.vatican.va non è il mio pensiero ma quello di Dio trasmesso all’uomo perche difenda la vita,la vita è fatta per l’uomo come tutto quello che lo circonda,l’uomo deve preservare la vita e non sopprimerla come vorrebbero alcuni ….e lei Mauro!
    Si vada ha leggere il titolo che le ho postato,ho cerca di indovinare di cosa parla facendo cilecca come il Vangelo di ieri? Visto che mi ha risposto della peccatrice/adultera che era in pericolo di lapidazione. Questa volti vada ha leggere e non tenti la sorte!!!!!!!!!!! Consulti dopo la lettura un buon psichiatra,lo farei io ma non ne conosco perche non ne ho bisogno e sono lucido,non fumo,non bevo,non scrivo menzogne etutto quello che lei sostiene ho che vorrebbe scrivere dopo questo post! Sa la gente mi chiama perchè ha bisogno di aiuto,i laici per la chiesa sono fonte inesauribile! Io aiuto la gente e loro ne sono riconoscenti,ha mai fatto assistenza in ospedale per 12-14 ore al giorno ha malti terminali,disabili gravi? Se lo avrebbe fatto avrebbe più rispetto per la dignità umana e per la vita che è dono di Dio!

  227. Cherubino scrive:

    sig. emiliano, errori di battitura capitano, a me poi capitano spesso per la fretta… ma visto che si ripete regolarmente, quindi sembra che lei sia convinto che si scriva così: “a” e “o” preposizione si scrivono senza “h”.

  228. Cherubino scrive:

    scusi, mi autocorreggo: “a” preposizione e “o” congiunzione… senza “h”

  229. mauro scrive:

    Caro emiliano nella casa dei farisei la peccatrice non è stata perdonata perchè chi la voleva accusare se n’è andato, E’ inutile che lei continui a credere ma anche affermare che sia stata perdonata, le sue sono invenzioni, fantasie, come i passi del Vangelo a cui ha cambiato parole e significati. Per il cristianesimo esiste solo ed esclusivamente il giudizio finale di Dio che considererà tutta la vita. E’ una menzogna che ci sia il perdono sulla terra da parte di Dio ma è vero che esiste invece il perdono fra gli uomini. Questo perchè i primi cristiani denunciavano pubblicamente i propri peccati alla comunità di appartenenza che se non erano gravi glieli perdonava.

    La riconciliazione con Dio è invece una pura invenzione della scellerata mente umana, costituita appositamente dalla Chiesa per amministrare il proprio potere temporale sulla terra, diventando nei fatti segreta per pemettere di carpire informazione da delatori e poter perseguire gli opppositori alla Chiesa.
    Non è assoloutamente un mio problema non credere nel perdono di Dio sulla terra perchè so benissimo che non è mai esisitito nè Gesu’ ha mai perdonato nessuno sulla terra. Diventa invece il suo, crederlo, perchè lei pensa di andare puro al giudizio di Dio mentre si porterà dietro tutti i peccati e sarà giudicato su quelli perchè essi rappresentano il vero fattore discriminante.

    Che importanza ha che la Chiesa abbia preso nuove posizioni sul feto? Le encicliche non possono essere contrarie al diritto della Chiesa ma devono solo confermarlo o integrarlo, diversamente la Chiesa sosterrebbe solo fantasie. Gliel’ho detto piu’ volte che lei non è cristiano perchè vive di fantasie che non trovano riscontro nel Vangelo, Lei supporta una religione chè è un’invenzione umana, così come lo è l’Islam che, vedendo quanto il cristianesimo prendesse forza nell’animo umano, ne succhiò personaggi e modi aggiustandoli sulle proprie tradizioni

  230. mauro scrive:

    Caro emiliano, quel passo di Luca si riferisce al perdono della comunità così come avveniva nelle prime comunità cristiane. E’ talmente ovvio perchè non dice “ti sono perdonati i peccati” (forma personale) ma “ti siano perdonati i peccati”. (forma impersonale). E’ evidente, ormai, dopo tanti suo post farneticanti, che lei non capisce nè capirà cosa vi sia scritto nel Vangelo.

  231. emiliano scrive:

    Cherubino grazie per l’osservazione ma è un difetto al quale non riesco a o ha mettere rimedio! Non è il primo e neanche l’ultimo,grazie di nuovo Emiliano

  232. emiliano scrive:

    Mauro lei si ostenta ha leggere quello che io non le scrivo! Ma lei che Bibbia usa? Quale annata usa? Forse datata anno 1000 circa? Io le ho riportato il passo preso dalla versione ufficiale della Cei l’ultima uscita! Se lei nella stessa legge altro forse ha problemi ottici ho visioni mistiche demoniache alle quali deve mettere rimedio! Io non ho stravolto nulla di quanto sia riportato nei Vangeli ai quali lei non crede ma cerca inesorabilmente di dire che dicono tutt’altro! Per questo le dico di prendere una posizione,di credere ho non credere ai Vangeli! Visto che prima dice che riportano citazioni diverse,poi dice che sono venuti dopo,sono invenzioni…….Coem detto sotto la chiesa si evolve ed evolve anche il pensiero,se lei non accetta l’evolversi delle cose,non accetta neanche i pensieri che non sono filo cattolici! Lei è e rimarrà con le sue tesi all’età della pietra ma poi ci ritroveremo dinanzi ha Dio per rispondere di quello che abbiamo fatto! Non ho mai detto che Dio non ci giudica che siamo stati perdonati! Io ho solo parlato del perdono di Dio,quel perdono che lei e qualche suo intimo di cerchia di blog non ha ancora assaporato,evidente stato di bruciore interiore e di odio verso Dio! Forse che Dio è in sciopero quando le chiede la vincita al superenalotto? Forse non lo gioca,ho forse non la sente perchè non lo prega,ho forse perchè lei è talmente lontano da lui di non percepire i suoi messaggi che da all’uomo nella vita quotidiana!Sono tante le supposizioni e una delle tante tra alcune di quelle postate sono vere! Si rilegga per l’ultima volta della peccatrice nella casa di Simone il fariseo e non dell’adultera della lapidazione che alla fine la lasciarono sola con Gesù al quale non riconosce la possibilità di averla perdonata! Non confonda i due passi biblici e non tiri ad indovinare,la apra la bibbia una volta nella sua vita!Forse troverà le risposte alle sue tante lacune! Non si dimentichi Dio non è mai in sciopero! Cambi preda ormai,il pesce dopo tre giorni puzza.
    Miri il suo lanternino su altri che non sia io,perchè il dialogo con lei è stantivo e non porta da nessuna parte,continua solo a farmi ridere visto che solo io le rispondo! Si faccia vedere come consigliato da un buon psichiatra.Notte Santa e serena e che Dio la perdoni ora ho dopo come lei vuole!

  233. emiliano scrive:

    Dimenticavo,io una religione ce l’ho e ho un Dio al quale rivolgermi ogni giorno dal quale prendo forza per affrontare le problematiche della vita che si presentano…..lei ha quale Dio si rivolge?Forse ancora lo aspetta? Ho come le ho sempre detto è un senza Dio? Felice notte

  234. mauro scrive:

    Caro emiliano, cosa c’entra l’evoluzione della Chiesa con il Vangelo? Questo rappresenta il messaggio di Dio agli uomini attraverso il quale comunicava che Egli aveva loro concesso di salire nel Regno Cieli in virtu’ di una nuova vita eterna che loro dava! E’un pensiero unico, immarcescibile ed immodificabile! Tutto ciò che esula da questa buona novella divina è frutto del pensiero umano! Ciò fa si che essendo umano possa essere sbagliato e considerato che il mondo pensa diversamente sull’aborto e sul fine vita, lo sia completamente.

    Poi mi scusi ma lei scrive :”….ma poi ci ritroveremo dinanzi ha Dio per rispondere di quello che abbiamo fatto!” Non è forse quello che ho sempre sostenuto? Risponderemo a Dio quel giorno? Ma lei si rende conto di quello che scrive? Prima mi dà contro, poi conferma il mio pensiero che non prevede il perdono di Dio sulla terra ma solo il perdono dell’uomo al proprio simile, esattamente comne ha fatto lei per ciò che le è accaduto. Altro che psichiatra ci vuole per lei, bisognerebbe rifarlo a nuovo ma ciò non è possibile, rimarrà tale e quale per tutta la vita: dirà una cosa e dopo pochi minuti il contrario non sapendo distinguerle.

  235. emiliano scrive:

    Mauro ho ci fa ho ci è ho cerca di farmi dire quello che non penso! ! Sul feto,il fine vita,la pillola la chiesa ha dato le sue posizioni recentemente,ed io non ho detto che questa posizione è presa dal Vangelo! Il mio aver detto che la storia si evolve e così la chiesa,perchè si avanza e non si rimane indietro ma ogni giorno i pensieri vengono aggiornati e corretti.
    Io non dico che non ci sia il perdono sulla terra,non nego che dovremo rispondere davanti ha Dio,io controbatto al fatto di quello che lei dice:non c’è perdono sulla terra!
    Se lei capisse solo cosa significa perdonare,confessione,perdono dei peccati,invece di soffermarsi su i punti e le vergole alle quali ricorre quando le fanno comodo forse capirà il perchè Dio ha dato potere agli Apostoli nelle Pentecoste di rimettere i peccati. Quindi ho lei travisa quello che scrivo ho cerca ad ogni modo di fare giri di parole in modo che chi interloquisce con lei si inceppi ho si contraddice.
    Lei rimanga con i suoi pensieri di 2000 anni fa che non erano solo esclusiva di quel tempo ma sono attuali anche oggi e sono per tutti non solo per ebrei! Gesù è venuto per il genere umano e non solo per loro. “Gesù disse: Andate e fate discepoli persone di tutte le nazioni……”non è mera invenzione ma fatti scritti in quel Vangelo che lei dice che è fantasia quando vuole non accettare dei punti che sono in contrasto con il suo pensiero puramente umano.
    Le ripeto ora sposti la sua attenzione ad altre questioni,vedo che lei commenta solo qui ho almeno non mi sembra che lo faccia altrove! Vada ha lasciare le sue perle di sapienza in altri argomenti,come l’articolo di oggi,poi sul curato d’ars,poi sul cardinale Pell ecc……..ha lei l’ampia scelta.

  236. mauro scrive:

    Caro emilianano lei è perchè non ha capito nulla di quello che ho scritto!
    Se la prende per ciò che ho scritto io quando lei lo riafferma.
    Lei scrive:”Sul feto,il fine vita,la pillola la chiesa ha dato le sue posizioni recentemente..” quando io già avevo detto che era frutto del pensiero umano (quindi non relativo al Vangelo e perciò fallibile) e così avevo scritto:”Tutto ciò che esula da questa buona novella divina è frutto del pensiero umano! Ciò fa si che essendo umano possa essere sbagliato e considerato che il mondo pensa diversamente sull’aborto e sul fine vita, lo sia completamente.”

    Lei ancora scrive:”Io non dico che non ci sia il perdono sulla terra,non nego che dovremo rispondere davanti ha Dio,io controbatto al fatto di quello che lei dice:non c’è perdono sulla terra!” quando io avevo invece già scritto che il perdono sulla terra c’era ma era dell’uomo nei riguardi del proprio simile. LEi oltre a saper leggere sa anche capire quello che legge?

    Vorrei che lei mi scrivesse il riferimento a quel suo: “Andate e fate discepoli persone di tutte le nazioni” perchè non esiste in tutto il Vangelo! E non esiste perchè ciò che diceva era era rivolto agli ebrei, unica nazione. Le solite sue fantasie!

    Non ho bisogno di lasciare perle su questo Thread perchè già lei le dissemina qui continuamente (le ho dedicato un intero post su i passi del Vangelo che non corrispondono alle sue sentenze), ma non si preoccupi che le so riconoscere fin troppo bene e non rischio di cadere.

  237. emiliano scrive:

    La citazione è in Matteo 28:19,20 “Tutti i popoli” e non mi venga ha dire che è limitato al solo popolo ebreo! Lei sminuisce la missione di Cristo. Ma io per lei distolgo o invento…..che fare lei nulla ma io continuo ad annunciare ciò che scrive la Sacra Bibbia che non si limita solo al vecchio testamento ma è attuale come non mai anche il nuovo! Credere è un suo problema e limitarne l’attuazione rientra solo nella sua facoltà mentale! Mentre la maggior parte delle religioni cristiane sostengono il contrario….chissà perchè?

    Ma prima viene detto altro in Matteo 24:14 che dice : Questo vangelo del Regno sarà annunciato in tutto il mondo,perchè ne sia data testimonianza a tutti i popoli; e all’ora verrà la fine.

    Forse non ha letto nel verso giusto la bibbia ho io abbia confuso i versetti nel postare probabile! Ma il fatto è che Cristo lo dice e non è un limite ad un popolo solo ma il comando deve essere fatto a tutti i popoli.

  238. emiliano scrive:

    Se lei Mauro non sa minimamente di come funziona nella chiesa cattolica dia un taglio! Le posizioni sulla vita si basano sui principi biblici,al decalogo (i 10 comandamenti,”Non uccidere”).Il tutto viene preso sotto la guida dello spirito proprio come le prime comunità cristiane,chiedevano lo Spirito Santo su l’illuminazione di ogni questione.Questo fa la chiesa che lei ci creda ho no! Lei continui con i suoi pensieri che io ripeto accetto per educazione solo per educazione ma non condivido queste affermazioni abortiste che violino la difesa della vita!
    Ha visto la tv questa sera? Questa sera su cielo si parlava della vita nascente,bimbi che venivano al mondo così come quelli che vorrebbero nascere ma non anno la stessa fortuna perchè la legge del popolo al cui si appartiene approva l’aborto,l’interruzione,la pillola abortiva in ospedale,la legge del popolo approva l’eutanasia! Io non mi rispecchio nella legge di questo tanto decantato popolo che lei dice di cui osservare le leggi. Per me è omicidio e lo rimarrà e chi lo pratica e omicida come chi lo chiede e si combatte per ricevere questa pista di distruzione della vita.
    Nel tg giorni fa una mamma aveva partorito non riconoscendo legalmente il figlio dato alla luce,ora ha distanza di tempo lo richiede,ci ha ripensato. Poteva ripensarci prima di rimanere incinta. Se non lo si riconosce la persona non può richiederlo solo perchè ci “ripensa”i bambini non sono dei giocattoli che se non li si vogliono più si danno via.
    Se lei non ha questi pensieri morali non continui a rompermi perchè io sono convinto del contrario e perchè credo nel perdono terreno,perchè la chiesa modifica sulla stessa linea le su posizioni cercando di migliorarle per continuare ha lottare per chi è indifeso.Se lei vuole continuare in questo senso libero di farlo ma ad ora si limiti ha non rispondermi più perchè quello che dice è contro la vita,contro Dio in quello che disse nella creazione dell’uomo e della donna! Non sono fisime come lei mi dice sono fatti biblici che esistono nella Genesi e non sono invenzioni.bisogna saperla leggere la Bibbia e non limitarsi mi scusi come fa lei ad un semplice passo per stravolger quello che dice e dare altra spiegazione che tutto quello era solo per gli ebrei!Si iscriva ha dei corsi biblici se può almeno colma il vuoto della conoscenza che Dio vuole fargli capire,ma per la durezza del suo cuore non arriva dentro di se! Le avevo citato altri argomenti,ci vada e commenti li altre sue idee per me l’argomento è chiuso! Se mi risponde ancora su questo io non risponderò sempre che quello che scrive sia ragionevole.

  239. mauro scrive:

    Caro emiliano, è inutile che lei continui supportando la fisime della Chiesa sull’aborto, il fine vita e la pillola abortiva. Lei cominci a supportare il Vangelo perchè in esso è chiaramente scritto che ogni uomo deve seguire le leggi del proprio popolo. Ciò vuol dire che Dio non si interessa del modo di vivere sulla terra che si dà l’uomo lasciandogli libera scelta. Considerato che in Italia non sono nè reati e nè omicidi è fin troppo evidente che quel “non uccidere” di Dio
    era ed è ancora oggi riferibile esclusivamente a persone nate, così come è nelle leggi di tutto il mondo.

    Se si vuole onorare il Vangelo è indubbio che esso vada rispettato da tutti, Chiesa compresa, diversamente non sbandieriamolo come fonte di verità quando poi si tace quella che vi è riportata.

  240. emiliano scrive:

    Questo è il suo punto di vista nulla da discutere,ma non tutti la pensano come lei cattolici e non cattolici.
    Dio è amore,la vita è un dono e nessuno può scegliere di decidere su altri.Rimane un infanticidio punto e il cerchi si chiude. Il feto in quanto bambino che deve nascere,ha gli stessi diritti che lei li accetti o no. E non ricorra alle leggi del popolo esse appunto sono leggi umane,ma Dio dice di non uccidere nel decalogo e non sono fisime solo di quel popolo come lei vuole far credere ha se stesso! Dio è venuto per molti,per tutti. Punto e basta mi stia sereno e cambi battaglia. La vita è sacra e va rispettata,il feto fino a prova contraria e vita che deve nascere nel mondo ma già è esistente nel grembo,viene nutrito dal mangiare della madre quindi il comando di non uccidere è applicabile anche al feto. Ma se lei preferisce l’aborto è suo libero di praticarlo. Stia bene e come detto cambi lavoro si dia agli studi biblici che le colmeranno il vuoto di Dio che a.

  241. emiliano scrive:

    Faccia una cosa Mauro prenda le sacre scritture e se le applichi alla sua vita,forse troverà la sua strada e non vagherà ancora nella confusione ristretta dell’attuazione del messaggio Cristologico.

  242. emiliano scrive:

    A tutti i cattolici del blogger per la lettura della domenica del vangelo e la meditazione che segue

    20 giugno 2010 – XII Domenica Tempo Ordinario – C – (Lc 9,28-36)
    ————————————-

    «Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: “Le folle, chi dicono che io sia?”. Essi risposero: “Giovanni il Battista, altri dicono Elia; altri uno degli antichi profeti che è risorto”. Allora domandò loro: “Ma voi, chi dite che io sia?”. Pietro rispose: “Il Cristo di Dio”. Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno. “Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno”. Poi a tutti, diceva: “Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà”».

  243. emiliano scrive:

    Meditando il Vangelo vediamo chiaramente quanto la gente aveva una idea sbagliata di Gesù. Alcuni pensavano che Gesù fosse stato Giovanni il Battista, altri Elia e, altri ancora, uno degli antichi profeti che era risorto. Le folle erano entusiaste di Gesù. Esse in Lui vedevano solo un grande taumaturgo, ovvero un operatore di prodigi, che avrebbe di certo beneficato tutti. Molto probabilmente tutte quelle persone si attendevano da Gesù solo benefici materiali e ne è prova che, dopo aver moltiplicato i pani e i pesci, lo volevano fare loro re. Ben pochi vedevano in Lui il vero Liberatore che avrebbe liberato il popolo, non tanto dall’odiato dominio straniero, ma dal dominio ben più temibile del peccato.
    Anche gli Apostoli non erano di molto differenti. Pietro, illuminato dall’alto, fece una bellissima professione di fede. Quando Gesù chiese agli Apostoli: «Ma voi, chi dite che io sia?», egli rispose prontamente: «Il Cristo di Dio» (Lc 9,20). Con questa risposta, Pietro riconosceva chiaramente Gesù come il Messia atteso da Israele. Sappiamo però dal Vangelo, soprattutto dall’evangelista Matteo (cf Mt 16,21-23), che Pietro stesso si scandalizzò sapendo che Gesù avrebbe dovuto molto soffrire. Egli si attendeva un Messia vittorioso e non certo mite e sofferente. Gli Apostoli giunsero un po’ per volta a questa consapevolezza. Fu soprattutto con la Pentecoste che essi compresero pienamente la grande lezione che Gesù impartì loro quel giorno quando chiese loro cosa pensavano di Lui.
    Gesù disse: «Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno» (Lc 9,22). Lezione senza dubbio dura che sconvolgeva le aspettative degli Apostoli. Gesù però non fa nulla per mitigare il suo discorso. Non cerca il plauso umano ma intende unicamente insegnare la verità. Subito dopo continua la sua lezione affermando: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà» (Lc 9,23-24).
    Con queste due affermazioni Gesù insegnò agli Apostoli che la strada che conduce al Cielo è quella che passa attraverso la croce. Non vi può essere altro cammino. Gesù parla della necessità di prendere «ogni giorno» la propria croce. Ciò significa che, nella nostra vita, non mancheranno mai le prove da superare. Gesù non è venuto per toglierci la croce ma per insegnarci e aiutarci a portarla. Questa è la condizione necessaria per seguire Gesù. Egli percorre la via del Calvario, la via che conduce alla gloria della risurrezione: noi tutti dobbiamo ricalcare le sue orme.
    Domandiamoci ora chi è Gesù per noi e che cosa ci attendiamo noi da Lui. Se da Lui ci aspettiamo solo benefici materiali, la nostra fede è ancora immatura. Se, al contrario, speriamo da Lui la grazia di diventare migliori, di essere dei buoni cristiani che sanno portare la propria croce, allora diamo prova di aver fatto ormai molta strada.
    Dalla Redenzione operata da Gesù è scaturita la salvezza per il mondo intero. Già la prima lettura di oggi ce lo fa intravedere. Il Signore, per bocca del profeta Zaccaria, ci dice: «Guarderanno a me, colui che hanno trafitto» (12,10). Questa profezia riguarda chiaramente Gesù, il cui Cuore è stato trafitto sulla Croce dalla lancia di Longino. Quel Cuore trafitto è la «sorgente zampillante per lavare il peccato e l’impurità» (12,13), continua la profezia. Il Cuore trafitto di Gesù è la sorgente della grazia.
    In questo mese di giugno, consacrato in modo particolare al Sacro Cuore di Gesù, accostiamoci a questa sorgente, avviciniamoci di più all’Eucaristia: solo così la nostra sete di verità e d’amore sarà appagata.

  244. emiliano scrive:

    Naturalmente l’omelia inerente e postata è presa dal settimanale di Padre Pio.Edito da Francescani dell’Immacolata

  245. mauro scrive:

    Caro emiliano, questo non è il mio punto di vista, assolutamento no, ma quello del Vangelo e rappresenta il pensiero di Gesu’/Dio essendo stato riportato dagli apostoli. Diversamente nulla di ciò che vi è scritto sarebbe veritiero ed allora che religione sarebbe se fosse un’invenzione umana? Le Leggi da seguire sono quelle degli uomini ed allora se ciò è affermato dal Vangelo esse vanno osservate! Se lei non le segue vuol dire che fà di testa sua infischiandosene del Vangelo secondo l’occorrenza e lei perciò non è affidabile, neppure come laico che propaganda la sua religione, ovvero impone un pensiero sull’aborto, il fine vita e la pillola abortiva che non è parte della religione ma della vita civile. In poche parole inganna mentendo o addirittura tacendo la disposizione evangelica che viene data all’uomo.

    Il “non uccidere” di Dio rimane sempre fra persone nate, come già avevo scritto, così come è nella vita civile.

    Faccia meno lo spiritoso perchè dimostra di non conoscere il Vangelo volendo appropriarsi di un potere che Dio ha concesso all’uomo: legiferare sulla terra in piena autonomia.

  246. emiliano scrive:

    Mauro sono serio,io non traviso il vangelo.
    Gesù disse di dare a Cesare le cose di Cesare e a Dio quel che è di Dio! Forse questo potrebbe giovare ha suo favore,ma la volontà di Dio si fa anche nel difendere la vita nascente,nel grembo e quella già nata. Fare questo non va contro Dio,Dio è un Dio di Vita non di morte. Lei continua ha restringere il vangelo solo al tempo di Cristo.Se le leggi del popolo sono in contrasto con la volontà di Dio,preferisco ubbidire a Dio anzi che agli uomini.Questo passo lo trova nella Bibbia. Il decalogo sul non uccidere non è limitativo solo a chi è nato ma anche a chi deve nascere visto che il feto è vitale ed è nutrito per rimanere in vita,Sa com’è fatto un feto? Credo di no. Non se la prenda Dio è gioia è risurrezione è amore! Come detto si faccia un corso biblico per colmare il vuoto delle scritture e quello dell’amore misericordioso che lei ancora non ha assaporato,come io farò quello sulle h. Notte e non si adiri o non si offenda fa doppia fatica.

  247. mauro scrive:

    Caro emiliano, riferendomi al passo di Matteo (28), nazione, era allora sinonimo di appartenenza alla stessa razza (dal latino “Natus”. Ricorda che l’apostolo Paolo chiese di essere giudicato da Roma in quanto era “nato” romano?).

    Se permette il discorso è completamente diverso rispetto al termine “nazioni” come oggi intendiamo “il mondo” o “resto del mondo” non considerando la Palestina, perchè nella realtà Egli si riferiva a popoli di razza diversa che abitavano una stessa regione. Ed allora in Palestina vi erano cananei, filistei, giudei, ebrei etc. che convivevano.

    Ed allora nel 28esimo passo del Vangelo di Matteo Gesu’ invitava gli apostoli a portare la Parola di Dio presso quei popoli di razza diversa (nazioni) che convivevano nella stessa regione e che ancora non conoscevano Dio.

  248. mauro scrive:

    Caro emiliano, lei scrive:
    “Se le leggi del popolo sono in contrasto con la volontà di Dio,preferisco ubbidire a Dio anzi che agli uomini.”
    La volomtà di Dio è stata di assegnare le leggi al popolo ma lei continua a fingere che non l’abbia detto facendo di testa sua, ovvero disubbidendo a quanto Dio stabilì. Ciò vuol dire che lei ubbidisce agli uomini e non a Dio.
    Io non mi offendo, casomai offenderà Dio se fa di testa sua. Non sarò certo io a rispondere della sua disubbidienza quando verrà il mio tempo. A me non viene in tasca nulla, l’unico a perderci sarà lei.

  249. emiliano scrive:

    Mauro l’importante che lei ci creda! Si rende conto che lei cerca di tradurre quello che dicono i Vangeli? Se il Vangelo in Matteo 28 parla di Nazioni o popoli,lei non stravolgere ha piacere per dare sostegno alle sue idee fantasiose! Io mi attengo nello scritto di Matteo 28 che diede comando ai discepoli di andare e questo è.Lei vede altro? Le ripeto,l’importante che lei ci creda in quello che dice.

  250. mauro scrive:

    Caro emiliano, io non stravolgo e non ho tradotto nulla! Mi attengo all’etimologia storica della parola “nazione” (il significato antico) e l’avevo anche scritto che non era il concetto a cui siamo legati oggi. Allora appartenere ad una nazione si intendeva appartenere ad una razza, ovvero ad una discendenza (giudei, farisei..).
    Quando fu scritto il Vangelo “nazione” aveva quel significato e mi sembra logico attenersi a quel concetto E nella Palestina, essendoci altri popoli, l’invito era di convertire anche loro, dopo di che sarebbero diventati tutti loro, critianemante, popolo di Dio.
    Glielo dico sempre che fa fatica a capire perchè non si applica e prende a pappa fatta il pensiero altrui, che ritiene valido solo perchè glielo dice la Chiesa Cattolica.

    Sa che begli esempi ci sono stati ultimamente da parte della Chiesa Cattolica: riciclaggio (gruppo Anemone), pedofilia, giusto per fare due esempi ed ogni settimana salta fuori qualcosa. In questa è implicato Don Gelmini.

  251. emiliano scrive:

    I dieci comandamenti sono leggi e che ogni cristiano sincero deve in ogni modo rispettare. Io mi sforzo di farlo,non vado contro di lui,ma se la legge umana è in contrasto con i comandi Divini,le ripeto io do a Dio quel che è di Dio!LA legge umana mi impone l’aborto? Io in tutta coscienza sapendo nel mio cuore di cristiano che la vita è dono di Dio sicuramente,anzi certamente non ubbidirei alla legge che impone una soppressione di un essere umano che deve nascere. Quello è omicidio. Dica il contrario ma i fatti son fatti,in molti ospedali ci sono le culle della vita proprio per evitare che le donne abortiscono,dando così loro la possibilità di partorire e dare al bambino nato una vita normale i un altra famiglia che tutela quella vita.Molti medici sono obbiettori e in ospedale non danno la pillola del giorno dopo a chi si rivolge al pronto soccorso. I farmacisti cattolici stanno lottando per far riconoscere la loro obiezione di coscienza sul dare la pillola del giorno dopo o quella contraccettiva nelle loro farmacie. Questo perchè anno rispetto per la vita in modo assoluto senza se e senza ma. Si faccia in giro negli ospedali nei reparti neonatali e guardi negli occhi un bimbo appena nato e provi ha pensare che quel bimbo indifeso poteva non nascere solo perchè i genitori ci avevano ripensato per qualsiasi motivo sacrosanto secondo loro,ma non per il bimbo cresciuto fino ad all’ora nel grembo.Lei dice che Dio non si preoccupa dell’uomo sulla terra! Lei dice in 17 giugno quanto segue:

    “Dio non si interessa del modo di vivere sulla terra che si dà l’uomo lasciandogli libera scelta”.Si è vero libera scelta/libero arbitrio,ma fin che non vada contro Dio. Dio si interessa dell’uomo,lo a ha creato a sua immagine e somiglianza!Leggendo la Bibbia sappiamo che Dio è un Dio di Amore,pace,Misericordia di perdono,come lo è Cristo essendo lui stesso il riflesso del Padre suo! “Chi ha visto me,ha visto il Padre” dice Gesù. Stia sereno e non si alteri più del dovuto rigirando la frittata sullo stravolgimento del Vangelo è lei che limita l’attuazione del Vangelo solo al tempo di Gesù non io. Non esisteva solo Israele ma anche l’impero romano.Paolo è stato ha roma per evangelizzare i pagani e i suoi stessi fratelli ebrei che non anno conosciuto il Cristo. Notte

  252. emiliano scrive:

    Mauro la differenza netta tra me è lei è questa:io seguo il Cristo e vado oltre ai peccati altrui ai quali io non devo prendere esempio perchè Cristo è l’esempio da seguire,ma lei si sofferma sugli scandali ed altro e riduce a semplici congetture cio che la bibbia dice. Chiedo la fonte della sua traduzione di Nazione o popoli. Non mi rimandi alla ricerca in internet gradire questa volta un link da parte sua dove prende questi significati. Grazie in attesa.

  253. mauro scrive:

    Caro emiliano,come le ho già spiegato in mauro Scrive: June 18th, 2010 at 12:10 am lei non segue Dio ma la Chiesa Cattolica, fatta di uomini che decidono secondo il proprio pensiero e che sbagliano come tutti.
    La Bibbia quando fu scritta portava con sè parole il cui significato è mutato nel tempo e se non si ritorna all’originario senso delle frasi se ne stravolge l’autentico messaggio.
    Sull’etimologia delle parole le ho già scritto come deve fare in mauro Scrive: June 10th, 2010 at 10:14 pm e trovo ozioso che lei ancora mi chieda ancora un link dimostrando poca iniziativa e basso discernimento.

  254. mauro scrive:

    I dieci comandamenti furono dati da Dio a Mosè perchè il proprio popolo non aveva una Legge. Noi invece le abbiamo e nello stesso Vangelo (scritto successivamente alla consegna dei 10 comandamenti operata da Dio) vengono talmente considerate che si invita ogni uomo ad osservarle. Il comandamento “non uccidere” è sì generico nella sua enunciazione ma si rifaceva agli omicidi che avvenivano in quel popolo, quindi persone nate, durante il lungo cammino intrapreso per raggiungere la terra promessa. Lei invece ne stravolge la funzione per supportare evenienze che non hanno nulla a che fare con quel “non uccidere” e che non erano nel pensiero di Dio per il proprio popolo. In sintesi lei supporta solo assurdità cattoliche provenienti dal pensiero umano sul feto, fine vita e pillola abortiva generalizzando quel “non uccidere”. L’omicidio è e rimane esclusivamente fra persone nate così come Dio stesso predispose quel “non uccidere” per evitare che nel proprio popolo si uccidessero a vicenda.

    Lei scrive:”in molti ospedali ci sono le culle della vita proprio per evitare che le donne abortiscono..” Non è assolutamente vero, non riguarda l’aborto delle donne ma l’abbandono dei figli dopo aver partorito. Sarebbe sufficiente che le seguisse le cronache mediatiche per non scrivere delle assurdità del genere.

    Ancora scrive:”I farmacisti cattolici stanno lottando per far riconoscere la loro obiezione di coscienza sul dare la pillola del giorno dopo o quella contraccettiva nelle loro farmacie”.
    Si definisce obiezione di coscienza il rifiuto di assolvere a un obbligo di legge gli effetti del cui espletamento si ritengano contrari alle proprie convinzioni ideologiche, morali o religiose.
    Vendere un farmaco non è un obbligo di Legge nè mai lo è stato (è solo un libero commercio fra privati ) e ancor di piu’ l’obiezione di coscienza riguarda sè stessi e non gli altri (gli acquirenti), per cui se l’acquirente richiede l’acquisto del medicianale esso va venduto. Se ci si rifiuta si vuole vietare che gli altri possano scegliere liberamente. Questo comportamento “idiota” è di chi vuole compiere abusi a danno di altri valendosi illecitamente della propria forza o superiorità.
    Considerando ancora questo rifiuto dal punto di vista della religione cristiana, esso toglie all’acquirente la piena responsabilità delle proprie azioni (l’acquisto), alterando il giudizio finale di Dio. Lo trovo strano perchè se uno è un “mascalzone” nella vita, perchè si vuol far sapere a Dio che non lo è !(non ha acquistato quel farmaco).
    E’ evidente che l’acquisto del farmaco riguarda solo la vita terrena, non il giudizio di Dio e non è obiezione di coscienza rifiutarne l’acquisto ma un supruso bello e buono.

    Ancora scrive: “Si è vero libera scelta/libero arbitrio,ma fin che non vada contro Dio. Dio si interessa dell’uomo,lo a ha creato a sua immagine e somiglianza!”
    Certo che Dio si interessa dell’uomo ma non sulla terra. Quel Suo interesse era ed è rivolto al dopo vita: mandò suo Figlio appositamente fra gli uomini per far conoscere che aveva destinato loro la possibilità di ottenere una nuova vita.

    Lei è stato abituato a stravolgere tutto (storia, religione, concetti) ma non sa riconoscere che ciò le è stato provocato dalla Chiesa e continua atteggiandosi a manifestare una sua superiorità nei miei confronti ma poi quando leggo i suoi commenti rabbrividisco perchè vi trovo solo falsità umane. Il Vangelo è solo l’annnuncio di una nuova vita eterna offerta da Dio agli uomini, vale sempre perchè è immarcescibile e non ha alcuna attinenza con l’attuazione del Vangelo sulla vita terrena.

  255. emiliano scrive:

    Mauro non commento per non irritare la sua sensibilità perche è convinto fino all’osso di quello che dice che ognuno deve pensarla e vederla come la vede lei.Il suo è un pensiero umano una su conclusione,ma le dico solo questo con le sue stesse parole “poca iniziativa e basso discernimento.”Proprio in base alla frase da lei detta le chiedo il link della spiegazione che lei da di nazione e popolo,si rifiuta di fare questa GENTILEZZA? lEI DICE COSE INVENTATE DOVREI DEDURRE. Quindi in attesa la saluto.

  256. emiliano scrive:

    Le culle della vita,grazie per la precisazione e ammetto l’errore,l’obbiezione del farmacista,il farmacista cattolico si batte per l’astensione di tale vendita. La persona può semplicemente cambiare farmacia dove può sempre acquistarla.La persona deve essere libera di decidere cosa deve fare e quello che deve acquistare,ma il farmacista cattolico che vuole essere obbiettore non può esserlo perchè secondo lei vieta la libertà degli altri. Ma per favore. Sa qual’è il suo problema che tutto deve ruotare intorno alle sue opinioni e guai chi non le rispetta ho chi non la pensa come lei! Ognuno è libero di fare ciò che vuole anche di essere obbiettore in quanto credente e difensore della vita come i farmacisti cattolici.
    http://www.assofanti.it/UCFI/homepag.htm è il sito dei farmacisti cattolici italiani. Stia sereno e non si abbatta prima o poi il suo Dio dell’Antico Testamento interverrà al momento giusto.

  257. mauro scrive:

    Caro emiliano quello che viene spacciato per obiezione di coscienza in realtà si configura come astensione dal lavoro in occasione della vendita di tali farmaci. Queste sono opinioni comuni nel mondo del lavoro e che lei faccia finta di non saperle mettono in evidenza quanto poche siano le sue conoscenze. L’obiezione di coscienza classica era quella di evitare il servizio militare (imposto per legge) sostituendolo con un servizio civile ma ciò non implicava che altri dovessero sostenere un danno come lo è il mancato acquisto di un farmaco.
    In sintesi quando ci si astiene da un servizio e chi ne deve usufruire non riceve il corrispettivo si dice che è in atto SCIOPERO che nella mancata consegna di un solo e determinato medicinale si configura come SCIOPERO LAMPO.

    E’ obiezione di coscienza invece quella del medico che decide di astenersi perchè la legge impone che egli attui quanto previsto dalla Legge, esempio seguire la normativa sull’aborto, che può colludere con le proprie idee cattoliche sulla vita. Ma nel caso dei farmacisti è evidente che non vi sia un obbligo di Legge, come vi era per il servizio militare, essendo farmaci in libera vendita, senza dimenticare che se vi è una responsabilità che può portare all’obiezione di coscienza, essa ricade sempre sul medico prescrivente. Il ruolo del farmacista, oltre ad essere quello di consigliare in base ai propri studi ed alla propria competenza, ruolo importatissimo che svolge nei riguardi della comunità, è quella svolgere un comunissimo servizio di compravendita al banco.

  258. mauro scrive:

    Caro emiliano, Vede, l’iniziativa già l’ho avuta quando le ho spiegato come deve fare in quel mio post (che aveva permesso a me stesso di discernere sulla parola “nazione”). Ora tocca a lei agire e discernere. Un consiglio: si fermi al primo sito trovato dove troverà l’etimologia della parola. Vuol mettere il piacere di scoprilo da solo?
    Rimango sempre del parere che lei non sia attratto dalla curiosità di conoscere mancando di impulsi interiori e vada a pappa fatta.

  259. bo.mario scrive:

    Mauro ho letto che per prendere un farmaco bisogna cambiare farmacia. Non sarà che bisogna cambiare il farmacista? Svolge un servizio pubblico ed è tenuto a rispettarlo. Se un utente si trova difronte ad un farmacista che non vuole offrire il servizio la cosa è semplice, si va dai carabinieri e lo si denuncia. Alle denuncie, continuate, qualcuno ci penserà e molto a negare il servizio. Un saluto.

  260. Simon de Cyrène scrive:

    Molto vero, caro Bo-mario!

    Ed è qui che un cristiano ed un cattolico farmacista diventa per davvero “martire” cioè testimone del Cristo: quando subisce il soppruse della legge iniqua per amore di Dio e dell’Umanità, soprattutto la più innocente ed indifesa.

    Ma direi anche di più: questi non sono farmaci, sono solo strumenti di morte e la cui sola azione possibile è uccidere l’innocente.

    E’ un abuso di linguaggio chiamarli farmaci.

    Penso che la soluzione sarebbe di creare posti di vendita chiamati “Tanatocopee”, con la testa di morto per riconoscerle per strada ed un cartello che indica chiaramente che lì se vendono solo prodotti per uccidere.

    Poi i “Kapo” che dirigeranno queste Tanatocopee dovrebbero essere pagati solo sulle commissioni pagate dalle vendite ai farmaci senza aiuti statali, perchè non vedo perchè un cattolico che paga le tasse dovrebbe sovvenzionare anche indirettamente l’eccidio di innocenti.

    In Pace

  261. emiliano scrive:

    Bo.Mario,facile dire sporgere denuncia,chiamare i carabinieri ecc ecc………..pretendete il rispetto e la libertà di decisione,ma se un cattolico farmacista si vuole astenere nella propria farmacia di vendere un farmaco che produce solo la morte deve essere denunciato? Ma per favore fatela finita lei e il suo Mauro amico di viaggio occasionale di difendere l’indifendibile. Io gli occhi ce li ho aperti Mauro,non sono così cieco come lei crede. Lei è libero di manifestare il suo dissenso,ma l’omicidio di vite non è accettabile sia legali che illegali. Come detto sono pigro nel cercare l’etimologia della parola,io non ho intelligenza,sono cieco e stravolgo ogni cosa. Per questo chiedo di illuminarmi su quale link devo andare. Simon come sempre apprezzo i suoi post che sono veri e sinceri.

  262. emiliano scrive:

    Letto l’etimologia. Matteo dice “Persone di tutte le Nazioni”
    In questo caso traducendo la parola in “Razza”si può dire “Persone di tutte le razze”. Andate e fate discepoli persone di tutte le razze. Matteo 28:19-20 O nazione o razza il comando era in senso globale e non solo agli ebrei caro Mauro come lei si ostina nel dire. Tradotto il significato e applicandolo al versetto non cambia di una virgola……….Io sarò cieco?Io stravolgo ogni significato? Ora mi aspetto che lei mi dice che non è possibile applicare la traduzione fatta dall’etimologia.
    Sa che le dico che so stufo di dialogare con lei,ma ormai per me lei è come la droga non posso fare ha meno di leggere le sue arrampicate sugli specchi. Continui ha vivere di etimologia,sa che futuro che le spetta! Che Dio la perdoni delle sue eresie!Già lei non ha un Dio. Quindi non è passibile di giudizio.

  263. mauro scrive:

    caro bo.mario, non mi sono permesso di affermare che lo si denuncia ai carabinieri, benchè lo sappia, ma emiliano è bene che sappia che se ad un farmacista glielo si dice prima di chiamare i carabinieri, quello ti consegnano quanto richiesto subito e non fanno tante storie.
    Chiedere l’obiezione di coscienza è un escamotage per evitare una denuncia. Ma sanno molto bene che l’obiezione di coscienza non è loro pertinente. Ci provano!

  264. mauro scrive:

    Caro emiliano, il termine nazione è riferito ad un territorio determinato ovvero circoscritto, quindi si intendono piu’ “popoli” (nazioni) nello stesso identificato territorio, mentre lei se ne viene fuori con tutto il mondo formato da piu’ territori. E’ evidente che la sua è un’astrazione galattica (se fosse possibile considerarla tale) mentre Gesu’parlava del territorio dove predicava e dove vi erano piu’ “popoli” (nazioni) che convivevano.

    Io non mi permetto mai di cambiare le parole ai passi del Vangelo e il suo propormi quel passo modificato ad hoc lo trovo puerile quando già l’etimologia della parola “nazione” indichi un circoscritto territorio e sconfessi che si tratti di tutto il mondo.

  265. mauro scrive:

    Caro Simon de Cyrène, anche se non permette il sopruso lo subusce chi non riceve i medicinali richiesti. Se lei si reca ad acquistare qualcosa e gliela rifiutano nessuna motivazione è scusante del diniego opposto. Non credo proprio che nella sua Svizzera sia diverso tranne che non siate una nazione incivile. Se poi si hanno dei grilli in testa è bene farseli passare per evitare quantomeno una denuncia.

  266. emiliano scrive:

    Per Nazione o popoli rimane così come è scritto. Io non cambio e non do la traduzione del significato di quel tempo cercando di sostenere che Cristo era solo per gli ebrei. In Matteo quel che è scritto è scritto caro Mauro e non va ne interpretato ne sostituito. Quindi non mi parli di etimologia se poi non accetta che il significato di quella parola potrebbe essere applicata all’intero pianeta. I primi cristiani arrivarono anche ha Roma e Paolo è solo un dei tanti o anche questa è inventata? Lei per me è una droga non riesco ha non leggere le farneticazioni che continua ha dispensare in modo sicuro fino all’osso accaparrandosi solo un qualche sostenitore che tenta di essere con lei d’accordo. Ma poi nel privato fuori dal web sono tutti così contrari alla vita? Tutti accettano l’aborto? Ho è solo una classe ristretta come la Massoneria che vuole da secoli la distruzione della chiesa e dei suoi membri? Cambi lavoro,faccia il tiro al piattello forse indovina nel tiro.

  267. emiliano scrive:

    Per la meditazione domenicale:
    XII Domenica delle ferie delle ferie del Tempo Ordinario – Anno C : Lc 9,18-24

    Meditazione del giorno
    Catechismo della Chiesa cattolica
    § 306-308
    « Prenda la sua croce ogni giorno e mi segua »

    Dio è il Padrone sovrano del suo disegno. Però, per realizzarlo, si serve anche della cooperazione delle creature. Questo non è un segno di debolezza, bensì della grandezza e della bontà di Dio onnipotente. Infatti Dio alle sue creature non dona soltanto l’esistenza, ma anche la dignità di agire esse stesse, … e di collaborare in tal modo al compimento del suo disegno.

    Dio dà agli uomini anche il potere di partecipare liberamente alla sua provvidenza, affidando loro la responsabilità di « soggiogare la terra e di dominarla » (Gen 1, 26-38). In tal modo Dio fa dono agli uomini di essere cause intelligenti e libere per completare l’opera della creazione, perfezionandone l’armonia, per il loro bene e per il bene del loro prossimo. Cooperatori spesso inconsapevoli della volontà divina, gli uomini possono entrare deliberatamente nel piano divino con le loro azioni, le loro preghiere, ma anche con le loro sofferenze. Allora diventano in pienezza « collaboratori di Dio » (1 Cor 3, 9 ; 1 Tes 3, 2) e del suo Regno.

    Dio agisce in tutto l’agire delle sue creature : è una verità inseparabile dalla fede in Dio Creatore. Egli è la causa prima che opera nelle cause seconde e per mezzo di esse : « È Dio infatti che suscita » in noi « il volere e l’operare secondo i suoi benevoli disegni » (Fil 2, 13).

    Dolce Gesù aiutaci nel portare la nostra Croce come feci tu fino al Golgota! Maria assistici come assistesti il tuo amato Figlio. Buona domenica

  268. emiliano scrive:

    PERUGIA: ABORTI FUORI LEGGE IN CLINICA, 5 AVVISI CONCLUSIONE INDAGINI
    Aborti fuori legge in una clinica della provincia di Perugia. A scoprirlo sono stati i carabinieri dei Nas. Al centro delle indagini, denominata “Erode”, e’ finito un medico ginecologo. Il professionista , secondo quanto accertato dagli investigatori, forniva suggerimenti alle pazienti, gia’ visitate presso il proprio studio privato, per eludere le prescrizioni temporali imposte dalla legge sull’interruzione di gravidanza volontaria e praticare cosi’ falsamente un aborto terapeutico. Procedure che venivano praticate anche in assenza dei termini obbligatori tra la manifestazione di volonta’ dell’interruzione di gravidanza e l’intervento stesso. Inoltre, attestava un periodo di gravidanza inferiore a quello reale, al fine di praticare irregolarmente l’aborto presso la struttura pubblica. In un caso le indagini hanno permesso di accertare un’interruzione di gravidanza di due gemelli compiuta ai danni di una cittadina extracomunitaria, costretta, con la complicita’ del proprio convivente, a firmare il consenso informato all’intervento clinico nonostante non parlasse e comprendesse la lingua italiana. Gli accertamenti hanno inoltre consentito di verificare la sottrazione, da parte del medico in concorso con altro personale ospedaliero, di numerose apparecchiature e presidi sanitari da alcuni nosocomi della provincia di Perugia per il loro utilizzo nel proprio studio privato; tali beni, il cui valore supera i 100 mila euro, sono stati tutti individuati e sottoposti a sequestro nel corso dell’indagine. Adesso al termine dell’attivita’ investigativa, il sostituto procuratore di Perugia, Sergio Sottani, ha emesso cinque avvisi di conclusione delle indagini preliminari a carico del medico
    ginecologo, della sua segretaria privata, una ostetrica, un dipendente ospedaliero ed un cittadino extracomunitario, contestando i reati di peculato, ricettazione ed interruzione di gravidanza fuori dai termini previsti per legge.
    (ITALPRESS).
    Ed io sarei quello che disubbidisce alle leggi dell’uomo!
    Che bel esempio da questi medici. Lo anno praticato in modo illegale,loro non anno disubbidito alle leggi umane? Credo di si ed ora ne pagheranno le conseguenze!Se non ci fosse la legge Mauro entrerebbe in crisi.Lei continua nel difendere questa scelta anti Dio e anti dignità della persona di nascere deve solo vergognarsi.

  269. emiliano scrive:

    Aveva programmato un aborto Partorisce in bagno al Policlinico
    Ha depositato una denuncia in Procura con cui chiede che venga fatta chiarezza

    Nuccio Anselmo
    Quello che si racconta nella denuncia è agghiacciante. Sarà la magistratura adesso a stabilire i fatti e le eventuali responsabilità. Di certo L.D., una donna di 37 anni, intorno all’una di notte tra l’11 e il 12 giugno scorsi ha partorito un feto nel bagno della sua stanza, al Policlinico, nel reparto di Ostetricia e ginecologia, in compagnia soltanto della madre e senza alcun supporto medico. Aveva programmato un aborto terapeutico per l’indomani mattina, ma la situazione è precipitata.
    La donna ieri mattina tramite il suo legale, l’avvocato Antonello Scordo, ha depositato in Procura una denuncia raccontando la sua vicenda e chiedendo l’accertamento della eventuali responsabilità.
    La donna dopo essersi accorta nelle scorse settimane di aspettare un bimbo l’8 giugno si è sottoposta ad un esame ecografico, che purtroppo ha messo in evidenza alcune gravi patologie del feto, anche cardiache. Sulle prime le è stato consigliato di «partorire a Roma o al Gaslini di Genova», poi i medici che la seguivano le hanno spiegato che «in siffatte circostanze sarebbe stato possibile interrompere la gravidanza per evitare così inutili sofferenze sia alla sottoscritta che al bambino che doveva venire alla luce».
    Quindi il 9 giugno, dopo una nuova ecografia che ha purtroppo confermato le gravi patologie la donna ha preso la decisione d’interrompere la gravidanza. L’intervento era stato programmato per l’11 giugno «data in cui sono stata ricoverata presso il Policlinico Universitario di Messina, nel reparto di Ginecologia e ostetricia».
    Nella tarda mattinata dell’11 giugno – racconta la donna nella sua denuncia –, è stata eseguita la prima stimolazione, poi ne sono state eseguite altre due: «una quarta stimolazione era stata programmata per le ore 24:00 (almeno secondo quanto mi era stato detto dal personale medico), la quale, tuttavia, non è stata eseguita».
    Poi inizia il dramma. Tra le 22 e le 23 la donna inizia ad avere «delle forti e incessanti contrazioni, con dolori lancinanti al ventre, ciò mi ha indotto ripetutamente a richiedere il soccorso del personale medico e paramedico che, tuttavia, non è intervenuto per praticarmi le dovute terapie e tantomeno qualsivoglia assistenza».
    La situazione s’aggrava sempre più fino a quando dopo ripetute richieste di soccorso «un infermiere del reparto, finalmente giunto nella mia stanza, mi ha informato che sebbene avessi ormai costantemente le contrazioni dell’utero nessun medico di guardia sarebbe intervenuto in mio ausilio, atteso che gli stessi erano “obiettori di coscienza”, di conseguenza contrari all’aborto terapeutico che, contrariamente a quanto programmato, sarebbe stato eseguito il giorno successivo da altro personale medico di turno di mattina».
    Intorno alla mezzanotte l’intervento di un’ostetrica che «attraverso un breve e sommario esame obiettivo mi ha detto che avevo una dilatazione dell’utero di due centimetri, sicché sarebbero ancora passate diverse ore prima del parto». In questo lasso di tempo «nessun medico è intervenuto per visitarmi né tanto meno sono stata sottoposta ad accertamenti». Poi la donna ha chiesto di essere sedata e poco prima dell’una di notte un infermiere le ha praticato «una fiala intramuscolo di Spasmex».
    Ecco l’allucinante epilogo: «dopo circa dieci minuti dalla somministrazione delle Spasmex, intorno alle ore 1:00-1:15, mentre mi trovavo in bagno, accudita da mia madre, ho partorito il bambino nel water. Solo mia madre ha visto la placenta con dentro verosimilmente il bambino, io, al contrario, scioccata per quanto accaduto non ho compreso più nulla e mi sono distesa sul letto in lacrime ed inorridita per l’incubo che stavo vivendo».
    Solo dopo tutto questo «è finalmente intervenuto il personale infermieristico che, dopo un attimo di perplessità ed incredulità, ha provveduto a recuperare il corpo del bambino poco prima da me espulso involontariamente nel gabinetto». Un’ora dopo la donna è entrata in sala operatoria per il raschiamento, l’indomani mattina ha riempito di nuovo la sua valigia ed è tornata a casa. Disperata.
    http://www.gazzettadelsud.it

    Che bell’esempio di aborto! Chi doveva aiutarla per eseguire l’aborto se ne è lavato le mani fino all’accaduto!
    Gli unici che potevano intervenire erano obbiettori di coscienza,loro anno optato per la vita,ma ormai era tardi le somministrazioni per procurare l’aborto erano alla terza e nel giorno seguente la quarta ma poi il fattaccio! L’aborto un altro caso di shoc per la partoriente. Aprite gli occhi l’aborto porta solo dolore e distruzioni di vite anche se avvolte il feto è malato ma i suoi diritti non devono essere calpestai perchè altri decidono per lui. Meditate su questo non sull’etimologia delle parole! Quanto fate pena ha Dio!

  270. mauro scrive:

    Caro emiliano certo che nazioni rimane così come fu scritto e col significato di piu’ popoli in un territorio ben delimitato e ciò perchè non potevano certo sapere gli apostoli che noi con nazioni, oggi, intendiamo tutto il mondo. Come vede io non lo interpreto nè lo sostituisco ma attruibuisco il valore che aveva. Non sono mica scemo e non devo confondere nè far credere una cosa per un’altra.! Il senso per loro era quello e per noi deve rimanere il medesimo.
    Mi permetta ma i membri della Chiesa fanno parte della massoneria, ciò fu pubblicato molti anni fa su un periodico con nomi, cognomi e n. di matricola e tanto fu il clamore che dopo qualche giorno il suo direttore fu ucciso.

  271. mauro scrive:

    Caro emiliano, quel suo post intitolato “PERUGIA: ABORTI FUORI LEGGE IN CLINICA, 5 AVVISI CONCLUSIONE INDAGINI” riguarda sempre e solo la Legge italiana in quanto non sono stati rispettate le procedure ed i tempi di intervento previsti. Se non fosse così sarebbe tutto in regola.

  272. mauro scrive:

    Caro emiliano, l’altro suo post, benchè si parli di un aborto terapetutico programmato, è evidente che il motivo della denuncia sia stata la mancata assistenza ospedaliera.

  273. emiliano scrive:

    Qualsiasi cosa si posta lei trova le sue arrampicature sugli specchi. Se non era tutto in regola……ma non lo era e questo ha provocato problemi alla donna abortrice. Questi sono i fatti il fatto è un omicidio perchè chi non era obbiettore nonè intervenuto avendo l’obbligo di intervenire secondo la legge del popolo. Quel che è comodo è comodo quel che è scomodo è un errore…….fate solo accapponare la pelle e siete come quei sacerdoti che anno abusato,fate ribrezzo! Dio perdoni loro,chi abortisce e chi viola la fanciullezza con la pedofilia compresa la chiesa ha cui appartengo con orgoglio continuandola ha sostenere dove è lecito ma condannare alcuni atti reprorevoli agli occhi di Dio! Come detto e lei non ci crede,ognuno nel suo può perdonare ma poi Dio chiederà conto di tutto. Lei non stravolge? Da significati che interpretano la parola Nazione o popolo. Mi stia e bene e si curi che ne ha bisogno lei e i suoi amici abortisti,gnostici,massoni e tutti gli altri che sostengono le sue stesse idee. Si sono parole dure e da pazzo ma rispecchiano l’animo di persone come voi senza cuore e pieni di buio totale limitando l’operato di Dio anche ai giorni nostri!

  274. bo.mario scrive:

    Emiliano chi difende l’indifendibile non siamo noi, semmai è il contrario. La farmacia è un servizio pubblico e in quanto tale le sue confessioni se le tiene per lui. Una farmacia: cattolica; mussulmana; TDG; ecc. Ci siete o ci fate? Anche gli ospedali come prima? Ci siete o ci rifate. Un attacco in piena regola allo stato laico, tornate nelle chiese che fate meno danni. Un saluto.

  275. mauro scrive:

    Caro emiliano, è fin troppo evidente che lei è partito per la tangente allontanandosi dalla realtà e non intende o non può piu’ farvi ritorno.
    Lei continua a sostenere che l’aborto il fine vita e la pillola abortiva sono omicidi ma il Vangelo la smentisce in toto per quel dover osservare le leggi che l’uomo si dà. Dio stesso ha voluto ciò perchè Egli sa benissimo
    che il modo di vivere sulla terra appartiene ed apparterrà sempre all’uomo per quella libera scelta umana che Egli stesso non può che avvallare.

    Se lei fosse un libero pensatore, un ateo per esempio, potrei capire che la sua contrarietà rappresenti un diverso punto di vista, oggetto di discussione e di confronto, ma portando lei il Vangelo come riferimento,
    trovo che abbia perso la ragione o il punto di riferimento o quanto meno i valori che sono in esso espressi.

    Va da sè che lei come laico portatore della Parola di Dio e del Vangelo risulta inaffidabile, e dovrebbe essere sempre sottoposto ad un continuo controllo come lo fu Pietro che doveva sempre confermare ai suoi confratelli apostoli di non aver perso la fede.
    Diventa invece responsabile come portatore di un pensiero umano contrario però al Vangelo. Lei in sintesi non è al servizio del Vangelo e di Dio ma dell’uomo con un atteggiamento contrario a ciò che Dio ha disposto.

    E’ come se lei fosse al nostro posto e, contrastando ciò che Dio dispose, affermasse che sono omicidi. E’ da persone malate perchè lei cambia la sua identità con la nostra al fine di supportare ciò che noi dovremmo pensare.

    Se lei segue sempplicemente il Vangelo si accorgerà che la nostra opinione (non sono omicidi) corrisponderà alla sua e, meraviglia delle meraviglie, a quella di Dio.

  276. Squilpa scrive:

    Ciò che hanno combinato le religioni monoteiste , (dagli abomini contenuti nella Bibbia fino a ieri sera) , è tale da far rabbrividire. Neppure la somma totale delle vittime di tutte le catastrofi naturali eguaglia il numero di quanti sono stati sterminati per lo scontro tra fedi diverse.
    Purtroppo, il fanatismo cristiano (oggi ammorbidito, fortunatamente, dai razionalisti e non dai teologi) ha anch’esso svolto il proprio ruolo nella strage storica; dagli scontri del passato non si è usciti con vincitori e vinti –pugnace Emiliano–, ma se ne è usciti solo grazie al concetto della “sdivinizzazione” e della laicizzazione dello Stato.
    Per tali motivi, ha ragione da vendere BoMario : le religioni non hanno le carte in regola per sostenere questa retorica della difesa della vita ed il farmacista deve fare il farmacista, punto e basta.

  277. emiliano scrive:

    Caro bo.mario io non devo tornare da nessuna parte. Io sono qui e qui resto,come lei è miscredente e agnostico non crede in Dio e tutto quello che il cristiano dice e fa non è conforme al suo pensiero si altra come nel suo ultimo post. Ognuno il suo lavoro chi medico chi farmacista, ma rimane l’aspetto della vita che nessuno può in nessun modo violare quindi sopprimere prima che nasca ed un farmacista o medico cattolico che è obbiettore a il peno diritto di far valere la sua volontà di non contribuire alla soppressione. Non vi sta bene,non sarete voi pochi esseri umani senza Dio e pieno di odio verso chi crede ha fermare chi la pensa diversamente da voi.

  278. emiliano scrive:

    In poche parole bo.mario torni lei tra i suoi simili distruttori di vita. Questo alla fine le volevo scrivere come lo stesso consiglio vale anche per squilpa.

  279. emiliano scrive:

    Mauro non sarò mai ateo,miscredente,agnostico ecc ecc,perchè credo in Dio e nel suo amore infinito di Dio Misericordioso capace di perdonare.
    Non sono partito sono ancora ha Roam e in questo blog e ovunque ha difendere non un pensiero umano ma il diritto alla vita che ogni essere ha dal momento del suo concepimento fino all’atto della sua nascita fino alla morte naturale e non per eutanasia.Dio è vita come lo è Cristo! Se per lei il vangelo dice il contrario segua quello che è scritto nel suo vangelo,in ultimo vorrei sapere dove deduce che Dio non si occupa dell’uomo sulla terra.Mi citi i passi e li andrò ha leggere. Non mmi rimandi nel fare ricerche personali,è ora che lei quando da delle citazioni di frasi ho pensieri dia anche la fonte,altrimenti lei è inaffidabile quanto lo sono io.Buona domenica

  280. anniballo scrive:

    La difesa della vita è una gran bella cosa, da qualunque parte provenga, per così dire. Tuttavia, non potrei dare interamente torto a “Squilpa”, circa le sue argomentazioni. Emiliano pare leggermente ingenuo nel suo rigidissimo schierarsi dalla parte di coloro che egli ama difendere acriticamente, e Squilpa ha ragione scrivendo che la chiesa non ha sempre brillato come oggi, su tale fronte.
    Ad esempio, anche gli scienziati, cos’altro fanno se non lottare per sostenere la vita? Eppure già i primi anatomisti, quando facevano i loro primi studi sul corpo umano, dovevano difendersi dalla chiesa che avversava lo studio e la dissezione dei cadaveri, accusando gli studiosi di stregoneria. Ancora oggi, in molti promettenti ambiti di studio, la chiesa interviene per indirizzare la ricerca scientifica secondo propri criteri, approvando alcune ipotesi di lavoro e censurandone altre. Ciò è proceduralmente assurdo, da un punto di vista scientifico e non credo che la Scienza abbia torto, così come non ebbe torto in passato. Per fare un esempio che a me pare efficace, Benedetto XVI, quando è andato in ospedale ad Aosta per la ricomposizione della frattura alla mano, non ha forse usufruito della conoscenza anatomica sviluppatasi fin da quei secoli bui, non ha usufruito di secoli di ricerche e sperimentazione, dalle tavole anatomiche di Leonardo, passando per l’Encyclopedie degli illuministi , fino ai cento trattati moderni di fisica , fisiologia e chirurgia?
    Insomma, non è la cecità dogmatica la strada giusta.
    Chi difende la vita oggi, con tutti i suoi forti slogans, smentendo i propri atteggiamenti del passato (ed anche qui ha ragione “Squilpa”), appare quasi buffo come potrebbe esserlo un ghiottone che si sia ingrassato a dismisura per anni, mangiando tutto il possibile; ed ,oggi, assalito dal diabete e dalle dislipidemie, difenda la dieta alimentare ed il digiuno.

  281. mauro scrive:

    Caro emiliano, il suo sbaglio è credere che Dio perdoni sulla terra quando invece giudica alla fine della nostra vita e ciò per il semplicissimo motivo che lascia libertà di scelta all’uomo sulla terra. A lei questo non entra nella zucca: ciascuno di noi decide in piena autonomia e Lui non interviene nelle nostre decisioni. Ma lei vuole entrare nelle decisioni altrui non rispettando il prossimo. A Dio non interessa come viviamo la nostra vita sulla terra importandogli solo ed esclusivamente che lo riconosciamo come unico Dio e per tale fidelizzazione egli dona la vita eterna.
    E come le ho detto i comandamenti furono dati agli ebrei perchè non avevano alcuna legge che li accomunasse mentre noi ed il tutto il mondo, oggi, abbiamo le leggi e quelle vanno rispettate come da Vangelo. Per noi, intendendo la maggioranza degli italiani, non sono omicidi ma si è ritenuto che dovessero essere regolamentati per evitare abusi di ogni sorta non dimenticando il dovere civile di proteggere la donna, colei che permette all’umanità di proseguire il proprio cammino.

    Se lei avesse un po’ di intelligenza capirebbe che quando il Vangelo afferma che l’uomo deve osservare le leggi che si è dato, significa che Dio non entra nella gestione della vita umana, lasciandolo decidere in piena autonomia, ma ciò è difficile per lei capirlo perchè non riconosce negli altri la capacità di autodeterminazione volendo che gli altri sposino le sue idee in virtu’ di un potere che la Chiesa Cattolica non potrà mai avere perchè esiste la libera scelta dell’uomo.

    Lei è perso nell’irrealtà che si è costruito accettando valori che non esistono nel Vangelo ma sono propugnati da una struttura tipicamente umana, la Chiesa Cattolica.

  282. mauro scrive:

    Caro emiliano, vorrei fare un inciso relativo a quell’affermare, nel Vangelo, che si devono osservare le leggi che l’uomo si dà.

    Questo concetto è tenuto ben presente dal governo Vaticano sapendo quanto essa valga e quale importanza abbia: avendo la possibilità di intervenire sulla determinazione delle Leggi, ovvero modificarle, si ottiene il controllo della popolazione di uno stato.
    E’ la strada intrapresa dal Vaticano: forzare le decisioni dei parlamentari di area cattolica (fanno fede gli inviti rivolti dal Papa ai parlamentari cattolici) affinchè le basi delle Leggi vengano uniformate, tramite il loro voto in Parlamento, al pensiero della Chiesa Cattolica.
    Badi bene! Non ho detto al pensiero del Vangelo, ovvero di Dio, perchè esso afferma che sulla terra valgono le leggi degli uomini e gli uomini deputati alla formazione delle leggi devono aver riconosciuta la libertà assoluta di scelta.

    Oltre ad essere un comportamento deprecabile, in una società civile che si basa su valori etici comuni e non sulla morale religiosa stante la presenza di contrastanti ipotesi confessionali, trovo che ancor di piu’ sia l’intromissione di uno stato straniero che non ha alcun potere sul territorio italiano se non quello di gestire, per conto dello stato che si dichiara non competente, l’aspetto spirituale dell’individuo.

    Come gestirsi la vita è compito dell’uomo non solo istituzionalmente ma anche cristianemente, e non vi è dubbio, per la libertà di scelta che Dio ha dato all’uomo e per l’invitarlo a rispettare le leggi che si è dato e che giustamente rispetta Egli stesso per aver concesso questa facoltà.

    Lei, in fin dei conti, supporta uno stato che non si potrà piu’ chiamare laico (ovvero rispettoso delle confessioni presenti sul territorio) in virtu’di una netta intromessione di un ente giuridico non pertinente allo Stato italiano, ovvero uno stato o governo estero, che può portare ad istituire un vero e proprio regno esterno al Vaticano somigliante alle repubbliche islamiche laddove è la religione che comanda.

    Lei è fuori di senno quando non consente agli uomini di gestirsi la vita sulla terra in piena autonomia e supportando l’intervento della Chiesa Cattolica nella determinazione di ciò che è giusto o sbagliato lei alimenta non solo lo scontro nazionale ma ancor di piu’ permette ad una religione di poter determinare la vita di un’intera popolazione impedendogli la libera scelta e non impedendo di alimentare guerre di religione che già tristemente hanno insanguinato il mondo intero. Lei non è portatore di amore verso il prossimo ma di odio feroce verso chi è diverso da lei. Lei è solo da condannare.

  283. emiliano scrive:

    MI faccia condannare caro Mauro,aspetto la richiesta da parte dei magistrati,almeno sarà contento che ci sia uno in meno a dirle che lei sputa sentenze e continua ad arrampicarsi sugli specchi. Lei è libero di fare quel che vuole nessuno lo mette in dubbio come io sono libro di postare qui che Dio si interessa dell’uomo essendo sua immagine e somiglianza.Ma il suo problema è leggere il vangelo con la mentalità di 2000 anni fa. L’uomo deve rispettare le sue leggi vero non contraddico questo,ma non può ne anche decidere della vita altrui in questioni di fine vita e aborti.Non ti in ballo la parte della chiesa,il Papa ha richiamato i parlamentari cattolici ad avere un dovuto senso di equilibrio su alcuni temi,ha dato delle linee in quanto Pastore della Chiesa e non come capo di Stato,le ha date in campo etico e morale. Se questo per lei è difficile accettarlo un suo problema non il mio. Il mio mondo è costruito sulla roccia,sulla solida roccia,quella pietra scarta dai costruttori che è divenuta testata d’angolo! Il Cristo! Scusi l’orario ma non ho sonno.

  284. emiliano scrive:

    Forse l’orario mi fa dire cose sconnesse………..ma per favore rientri in se stesso e come consigliato prenda la bibbia e ri-fondi il vero cristianesimo se quello esistente le sembra una farsa almeno potrà provare l’ebrezza di essere un capo anche lei.

  285. mauro scrive:

    caro emiliano, il condannare riguarda l’atteggiamento di supporto che dà alla Chiesa per i motivi che le ho spiegato (la formazione delle Leggi civili sulle quali interviene la Chiesa), se li capisce.

    Se mi dice “Lei è libero di fare quel che vuole nessuno lo mette in dubbio..” oggi è ancora vero ma se dovesse succedere quello che le ho spiegato, un domani non lo sarei piu’ e che a lei vada bene a me non interessa nulla perchè non rispetta il mio libero arbitrio, ovvero non rispetta il suo prossimo ed il suo diritto di scelta.

    Il Vangelo va letto con la mentalità di 2000 anni fa per il semplice motivo che esso rappresenta una pietra miliare per l’uomo raccontando del disegno che allora ebbe Dio per l’uomo (la nuova vita) ed i concetti lì espressi sono la base per la comprensione del cristianesimo ma se lei me li cambia sostituendo parole e perciò significati, il Vangelo non rappresenta piu’ la religione di Dio ma quella dell’uomo (avendone modificato il significato).

    Se lei mi scrive:”l’uomo deve rispettare le sue leggi vero non contraddico questo,ma non può ne anche decidere della vita altrui in questioni di fine vita e aborti.” Il libero arbitrio è una facoltà che Dio ha concesso all’uomo ed egli è libero di decidere come meglio crede in virtu’ delle Leggi a cui è assoggettato. Quindi la smetta e rispetti le volontà degli altri quando queste non sono contrarie alle Leggi.

    Il Papa si doveva disinteressare perchè Dio ha lasciato all’uomo la facoltà di darsi Leggi, il suo campo d’intervento è la spirituralità dell’individuo che esula dall’interessarsi della formazione delle Leggi civili, ed essendo capo di uno stato straniero egli non ha nessuna facoltà di poter intervenire. Come legge ci sono almeno 3 motivi che vietano il suo intervento nella formazione delle Leggi civili ma sarebbe sufficiente il primo, se si è cristiani, per astenersi.

    Il suo mondo è costruito sull’irrealtà non supportando piu’ le basi del cristianesimo ed è diventato una mina vagante pericolosa per tutta l’umanità supportando il pensiero dell’uomo che regge ed alimenta un potere contrario all’insegnamento cristiano.

  286. mauro scrive:

    Caro emiliano, a me non interessa fare il capo, è sufficiente che gli altri, come lei , rispettino il pensiero altrui (quindi anche il mio) e non intervengano in nessuma maniera per obbligarmi ad uniformarmi al loro pensiero, specialmente attraverso il cristianesimo quando nella realtà lascia libertà di scelta all’uomo.

  287. emiliano scrive:

    Com’è catastrofico sig Mario: se dovesse succedere……
    Il Papa non interviene com capo di stato come gli ho detto ma pastore della chiesa e in quanto tale ha l’obbligo di dire la sua su come comportarsi sulla pillola e sul fine vita visto che la vita è sacra.
    In quanto questo libero arbitrio di lo diede all’uomo dalla lo cacciata dal Paradiso,perchè fino a che erano li potevano mangiare qualsiasi frutto ma tranne dell’albero di cui Dio gli aveva espressamente vietato di mangiare.Ma loro caderono nella tentazione di Satana senza tenere conto del comando divino vennero cacciati e ne pagarono amaramente le conseguenze e questo succede oggi. L’eterna lotta tra Dio e Satana, Satana dice che l’uomo può governarsi da solo e Dio a lasciato campo libero per dimostrare che senza di lui,senza Dio l’uomo è incapace,quindi se i governi attuassero ciò che è scritto nella bibbia ho almeno vi leggessero il contenuto capirebbero che il loro governarsi è contrario alla volontà divina. La bibbia dice ” L’uomo domina sull’uomo per propria sventura” Ecclesiaste 8:9 versione della Settanta.
    Convinto lei convinto se stesso e qualche persona che da sostegno alle sue tesi. Come detto non si nascondi dietro la Parola divina, e se lo fa mi citi i passi biblici dove dice che ha Dio non interessa nulla dell’uomo.

  288. ADRIANO MEIS scrive:

    Decenni di studi sulla psiche hanno dimostrato che il cosiddetto libero arbitrio somiglia più ad una leggenda che alla realtà. E’ assai opinabile e fortemente dubbio che tale libero arbitrio esista,così come viene correntemente inteso.

  289. john coltrane scrive:

    MEIS. sono d’accordo con lei.
    il libero arbitrio come viene comunemente inteso, non esiste.
    Infatti il Signore dice; che “solo se conoscerete la Verità, sarete liberi”.

    Evidentemente, prima di quel momento, liberi non siamo.
    “Crediamo” di esserlo, ma in realtà siamo dei burattini, giocati da passioni che ci dominano: questa l’ho imparata anche dal Buddismo.

    D’altronde, DIO sarebbe forse “sorpreso” dalla nostra “libertà”?! Assurdo.

    La saluto, MEIS, buona giornata.

  290. ADRIANO MEIS scrive:

    Vedo la prospettiva mentale in cui Lei si colloca, Coltrane, ma la mia visione è più radicale, in quanto esente da “lusinghe” religiose.
    Temo che noi tutti si sia immersi in uno scenario i cui contorni sono assai meno lusinghieri,appunto.
    La grande maggioranza degli eventi veramente decisivi nello scenario dell’esistenza non sono in potere dell’uomo (nè come specie nè come singolo). Basta riflettere un attimo per constatarlo. Nel panorama minoritario delle cose che sembrano liberamente eleggibili, invece, agiscono potenti e profondi condizionamenti di ordine emotivo, culturale ed educazionale, oltre che propriamente istintuali e biologici.
    In una prospettiva critica più vasta, inoltre, la libertà di scegliere è tale quando non subisce alcun tipo di condizionamento e,quindi, non può essere libero un essere cui si dice “se sbagli ad agire ti mando all’inferno”.
    Ne deriva che il libero arbitrio è un facile slogan, inventato, probabilmente, da chi ha tutto l’interesse a creare nell’uomo dei sensi di colpa.
    Almeno, caro Coltrane, a me così pare.

  291. emiliano scrive:

    Mauro torniamo al solito discorso,lei vuole che nessuno metta naso,la stessa cosa si può dire degli altri come lei che ogni giorno mettono naso sui problemi della chiesa colorandola con parole non appropriate e degne di un essere umano. Quindi voliamo la stessa cosa,ognuno si faccia i fatti propri. Ma il mondo non va cosi e lei lo sa.La chiesa difende la vita,l’uomo vuole distruggere la chiesa con incriminazioni,indagini,accuse vere o false finche non provate. Che belle richiesta che a da fare caro Mauro.Ma la faccia finita. Io non le impongo niente e rispetto il suo ideale ma non mi racconti altre frottole sul menefreghismo di Dio e tutte le altre balle che vi raccontante tra voi uomini che vi ritenete liberi ma liberi non lo siete perchè solo la Verità rende liberi,il Cristo. Lo conosce? Apparve 2000 anni fa sulla scena del mondo stravolgendo con amore ogni uomo,polo,nazione,razza.ma per lei tutto questo è solo invenzione.

  292. john coltrane scrive:

    Caro MEIS, la “lusinga religiosa”, come lei la definisce, non è altro che questo: la possibilità di poter fare quello che vuole DIO.
    Questa è (l’unica) libertà umana: “Il Figlio non fa NIENTE se non lo vede fare dal PADRE”-

    Poichè solo DIO è libero, essendo COLUI che è, l’Eterno, noi siamo (diveniamo) liberi nella misura in cui partecipiamo della Sua Libertà.
    Perchè ciò avvenga è evidentemente indispensabile conoscerLO.

    Ecco lì: “conoscerete la Verità ed Essa vi farà liberi”.

    Ed ecco l’indispensabilità di approfondire tutte le Parole del Signore GESU’.

    Di nuovo, buona giornata.

  293. emiliano scrive:

    Ottimo John. Buona giornata

  294. ADRIANO MEIS scrive:

    Emiliano e Coltrane, mi pare vi muoviate all’interno di una prospettiva mentale di impronta vagamente “totalitaria”.
    A me pare noi si sia costretti a giocare ad un gioco cui non s’è domandato di partecipare e le cui regole non siamo stati chiamati a redigere. Chi non vorrebbe partecipare non può sottrarsi, chi gioca bene vince un enorme monte premi, chi gioca male gli rompono tutte le ossa, come nella diffusa parodia intitolata ad “Hank” (che gira su Internet).
    La vita è spietata con tutti i viventi, questa è l’unica verità che si sottrae a tutte le chiacchiere.
    Comunque, Coltrane, La ringrazio molto per la risposta.

  295. emiliano scrive:

    Meis nessuno ha chiesto la sua opinione che fino ad ora sono solo fantasticherie come i suoi stretti amici che sono per il fine vita,la pillola e l’aborto.Lei è libero di postare comunque cio che vuole ed io non mi lamento di cio. So che Dio considera la vita sacra,ma ci sono uomini che vogliono sostituire a Dio dicendo che lui non se ne importa dell’uomo,affermazione al quanto senza fondamento.
    Chiedere la fonte delle citazioni che si anno è obbligo ma rifiutarsi rispondendo con altro non è un comportamento al quanto rispettoso verso chi chiede le fonti di tali idee ” Che Dio non si interessa delle sue creature”.

  296. ADRIANO MEIS scrive:

    Emiliano, l’ho citata solo per via dell’applauso che Lei ha rivolto a Coltrane (in risposta ad un mio post). Altrimenti, non L’avrei disturbata con le mie riflessioni, (subendo il Suo trattamento poco cortese,tra l’altro).
    Mi dispiace che Lei si esprima con tanta durezza, Le ricordo che il Forum è libero, basta essere educati e non uscire fuori argomento.
    Peraltro, non mi pare d’aver scritto che “Dio non si interessa delle Sue creature”..
    Vedo,invece, che nessuno appare in grado di rispondere alle mie argomentazioni (che,forse, sono collocate in una regione dove è davvero difficile trovare risposte).
    Me ne dispiace, ovviamente.

  297. john coltrane scrive:

    caro MEIS, il rispondere alle sue domande non può che essere questo: l’invito a dedicarsi alle parole di CRISTO; non ci sono altre risposte.
    Solo CRISTO può convincerla dell’esistenza di DIO, e che DIO vuole condurci tutti alla felicità eterna.

    Se mi permette, i suoi post mi danno l’impressione che lei sia, come dire, “innamorato” della definizione “tragica” della vita, e quindi l’idea stessa che, dedicandosi alla Conoscenza di DIO, l’angoscia esistenziale svanirebbe come nebbia al sole, in un certo senso le “costi” qualcosa, a livello psicologico.

    Tenga presente che x seguire le Parole di CRISTO si richiede l’umiltà: noi niente, LUI TUTTO.
    La saluto.

  298. ADRIANO MEIS scrive:

    Ringrazio Coltrane, di cui apprezzo l’onesta ispirazione insieme al desiderio di farne partecipi tutti i fratelli in Cristo. Ho spesso avuto modo di leggere in Lei, Coltrane, questo orientamento e questa vocazione : testimonianza di amore per Dio e carità verso il prossimo allo stesso tempo.
    Due cose apprezzabilissime, sicuramente: il miglior Cristianesimo, diciamo.
    Eppure, a me continua a sembrare che le mie perplessità non possano perdere consistenza; in fin dei conti che Cristo sia figlio di Dio è materia di pura fede e non amo i sofismi secondo cui un Dio che avesse voluto condurci davvero tutti alla felicità eterna avrebbe dovuto agire solo come ha agito ed agisce.
    Sono troppe le perplessità da nutrire al riguardo e non posso neutralizzarle in me, con la sola volontà.
    Infine, non sono certo che ciò che Lei, Coltrane, dice di me non possa dirsi per qualsivoglia altro convincimento in qualsiasi altra persona; quindi, Le dò ragione e non Le dò ragione allo stesso tempo. Di una cosa Le posso rendere atto certamente, che considero fortunati e degni di invidia coloro che appagano il loro animo con la pienezza dell’idea religiosa.
    Sull’umiltà ci sarebbe molto da dire…Per certi aspetti, considero più umile un non credente che pensa di discendere da una misera scimmia che il credente che si ritiene figlio dell’Essere più potente dell’Universo, creato ad immagine e somiglianza dell’essere più potente dell’Universo, oggetto di un amore particolare da parte di Lui ed atteso da Lui per (nientemeno!) che il premio della vita eterna.
    Anzi, spesso mi chiedo se,alla base del successo della religione, non ci sia proprio una smisurata presunzione da parte dell’Uomo….
    La saluto anch’io, C., Lei mi appare un animo sincero.

  299. mauro scrive:

    Caro emiliano, Al Papa, come pastore della Chiesa, lo stato italiano non

    riconosce alcun diritto se non quello di provvedere alle necessità di fede

    dei propri cittadini non essendo questo un compito istituzionale previsto

    dallo stato mentre fa parte dei compiti e delle funzioni dello stato

    provvedere al benessere dei propri cittadini che si esercita attraverso le

    Leggi ed altri provvedimenti. Ciò che ne consegue è che istituzionalmente il

    Papa e la Chiesa non hanno alcun diritto di partecipare alla formazione

    delle Leggi ed anche che il loro compito è limitato dai patti lateranensi

    alla sola religione cristiana nella considerazione che essendovi altre fedi

    sul territorio italiano deve venir rispettato il diritto di ognuno di loro

    di autodeterminarsi liberamente. In forza di ciò il pensiero della religione

    cristiana non può essere vincolante nella formazione delle Leggi e come

    massima aspirazione il Papa può chiedere allo stato italiano che al fedele

    di ogni confessione sia concesso, in forza di Legge, di non aderire ad una

    previsione di legge quando essa contrasti con la propria fede.

    Ciò perchè vi dimenticate sempre che nello stato italiano vi sono altre

    confessioni che hanno pari dignità e diritto di autodeterminazione nel

    rispetto della propria confessione, così come vi sono atei che hanno pari

    diritto.

    Leggendo il suo intervento sul libero arbitrio si nota quanta difficoltà

    mostri nel capire e nell’assimilare. Il libero arbitrio è sempre appartenuto all’uomo ed anche Adamo ed Eva l’hanno esercitato mangiando di quei frutti, diversamente essi avrebbero rispettato il comando di Dio di non cibarsi dei frutti dell’albero della conoscenza. Quindi eviti di affermare che Dio lo diede all’uomo dopo la cacciata dal Paradiso ed eviti anche di dire che il Diavolo dice che l’uomo ha libero arbitrio mentre Dio dice che non ce l’ha. E’ evidente, che essendo sempre appartenuto all’uomo fin dalla Sua prima creazione, esso è stato dato da Dio come elemento fondante e caratteristico ed è da Lui riconosciuto.

    ritornando all’albero, il Bene per l’uomo rappresenta il riconoscimento di

    Dio che permette di vivere eternamente con Lui (Adamo e Eva che

    riconoscendo Dio vivevano felici assieme a Lui) mentre il Male rappresenta

    il Suo disconoscimento ed il conseguente allontanamento da Lui(Adamo ed Eva

    che volendo essere come Dio mangiarono quei frutti proibiti disconoscendo

    il suo potere ed autorità e in coseguenza di ciò furono allontanati dal

    Paradiso non permettendo loro piu’ di vivere eternamente con Dio).

    E’ lo stesso concetto che è presente nel Vangelo: Chi conosce Dio avrà una

    vita eterna mentre chi lo ignora o lo disconosce rimarrà lontano da Lui. Ciò

    indica che il libero arbitrio viene considerato da Dio solo ed

    esclusivamente quando è rivolto a Lui, accogliendo od allontanando dal paradiso e non a ciò che può essere Bene o Male sulla terra, ovvero l’uomo può determinarsi usando il libero arbitrio che Dio ha lui concesso

    che si concretizza sia con la’autodeterminazione personale sia sotto forma

    di Leggi che ognuno deve rispettare.

    Comprendo che sia difficile per lei mangiare questo rospo ma l’evidenza è che lei si è fatto volontariamente plagiare non usando la propria intelligenza ed il proprio discernimento. Se nel Vangelo è scritto che ogni uomo deve rispettare le Leggi del proprio popolo, crede proprio che non ci fosse un motivo?

  300. mauro scrive:

    Caro John coltrane leggevo il suo john coltrane Scrive: June 21st, 2010 at 9:54 am . Devo dire che apprezzo quanto lei riporta :”solo se conoscerete la Verità, sarete liberi”, solo che quella Verità, essendo scritta con la lettera maiuscola, è una verità che appartiene a Dio e rappresenta la vita eterna che Dio dona all’uomo a fronte del Suo riconoscimento come unico Dio.
    Detto questo, chi riconosce Dio sarà reso da Lui stesso libero dalla morte per quella nuova vita eterna.

    Come ho già scritto da pochi minuti ad emiliano, il libero arbitrio è parte fondante dell’uomo, diversamente saremmo come pietre su un selciato colpite da pioggia e grandine senza difesa alcuna, ovvero come uomini in balia di altri uomini od degli eventi da cui non potremmo sottrarci.

    Trovo che non esista laddove ci si conforma ad una idea generale quale può essere l’osservanza delle regole sul lavoro ma anche a quella di una religione. Il problema è quando si esce dall’ambiente lavorativo si stacca la spina e si rientra nel proprio libero arbitrio, la religione non lo permette volendosi permeare di vita e decisioni quotidiane altrui.

  301. mauro scrive:

    Caro ADRIANO MEIS, credo di aver risposto alle sue domande laddove dico a John Coltrane che la religione si vuole permeare anche di vita quotidiana togliendo libero arbitrio al credente ed attribuendosi un potere totalitario quasi di vita e morte, anzi senza il quasi. Sono loro che vogliono dettare il gioco e lei è obbligato a partecipare solo che non hanno considerato che è un gioco e quando trovano chi sa proporsi meglio di loro usando le regole che opportunamente si sono date, gli brucia uscirne sconfitti e si ribellano (vedi emiliano che non sa piu’ che scrivere se non la solita tiritera trita e ritrita, compresi gli insulti, e mai un lampo scuote la sua mente, un’intuizione che possa supportare la sua idea, ripetendo a pappagallo concetti non suoi, direi un Juke box che propone canzoni altrui inserendo una monetina).

  302. ADRIANO MEIS scrive:

    Ringrazio Mauro, con la precisazione supplementare che mi trovo d’accordo con la massima parte dei suoi argomenti.
    Emiliano dovrebbe essere più modesto e non dimenticare mai che egli è portatore di opinioni e non di verità assolute.
    La religione,infatti, è il territorio delle credenze e non delle certezze dimostrate; ciascuno è libero di farle proprie ma non ci sono gli estrem per ritenerle oggettivamente vere nè per volerle imporre.

  303. emiliano scrive:

    Io non ho nessun rospo da mandare giù. Forse lei deve farlo perchè non accetta il fatto che la chiesa si pronunci su temi delicati.
    Dio disse ad Adamo ed Eva che potevano mangiare di tutti i frutti dell’albero tranne che dell’albero della conoscenza! Questo non è scegliere ho avere libero arbitrio,ma avendo disubbidito anno fanno la volontà del Diavolo credendo di divenire simile a Dio! Questa è superbia la stessa che si arroga Satana nei confronti del creatore di essere uguale a lui mentre è un essere inferiore,volendo far credere ai primi genitori del genere umano che potevano essere uguali a Dio.Questa è superbia di essere quel che non si è. Come detto le leggi le rispetto e assolvo ai miei diritti e doveri civili come cittadino,ma in materia di vita non sono d’accordo con chi vuole la soppressione dell’utero e altro!
    Io so che ci sono altre confessioni e so anche che il governo in data 13 Maggio ha varato 6 disegni di legge proprio ha favore di queste 6 confessioni acattoliche su iniziativa di un deputato Valdese!La chiesa non si oppone ha questo tanto meno io anzi un passo avanti alla dignità umana nel rispetto del credo altrui. Qui nessuno impone niente a nessuno. Lei è che viole imporre i suoi ideali a chi la pensa diversamente. La chiesa nella persona del Papa da solo linee guida a quei cattolici impegnati politicamente nel far tenere conto che la vita è sacra. Non dice ne più ne meno.Se lei e alcuni come lei vedono del male anche in questo non mi riguarda. In quanto al fatto che lei dice che io ho idee fatte sull’uomo si sbaglia pienamente,non può tirare conclusioni solo basandosi su dei post molto accesi,ma come detto quando si parla di vita,essa è inviolabile,altrimenti se vuole cambi religione e accetti quelle religioni che mettono a morte un loro simile solo perche anno cambiato religione,ho perchè anno osato alzare la voce contro quel regime. Li forse troverà quello che non trova in Italia.In fine si rilegga Genesi capitolo 2 versetti 16-17; capitolo 3 versetto 17, li viene riporta comando,quindi non siamo davanti ad libero arbitrio ma bensì ad un comando ben specifico di non mangiare! Non gli disse che sei libero di mangiare dell’albero della conoscenza ma gli vietò di mangiarne.Anche questo è invenzione? è stravolgimento?.MA per favore……….si rilegga la Bibbia dalla Genesi ad Apocalisse e comprenderà cio che Dio vuole da lei.

  304. emiliano scrive:

    Meis non credo di averla offesa e se lei crede diversamente le porgo le mie scuse. Io non ho assolute certezze che sono opinioni umane,ma ho certezze in Cristo e nella sua Parola,nei sui fatti e nella sua volontà e quella del Padre suo! La bibbia ci fornisce l’esempio maggiore di vita da seguire il Cristo! La chiesa ci poni i Santi come esempi da seguire oggi giorno ma essi vengono dopo il Cristo anche se per arrivare alla santità essi sono passati per mezzo del Cristo!Oggi è San Luigi Gonzaga,un modello di giovane Santità per quei giovani che si sentono persi e abbandonati a loro stessi,per questi ci sono i Santi che a loro volta si sono sempre rivolti al maggior esempio di santità! Questa è umiltà e io cerco di imitare il Cristo partendo proprio dal rispetto della vita altrui e non nella soppressione che molti vogliono come diritto costituzionale!Io mi batto per Cristo e non per chi vuole la distruzione dell’uomo.

  305. ADRIANO MEIS scrive:

    1) La psicologia è rimasta fuori dalla chiesa e quindi, a maggior ragione, dagli orizzonti di Emiliano.
    La collusione tra libero arbitrio e scelta volontaria tra bene e male serve solo a legittimare la responsabilità (dunque la colpevolezza e dunque la punizione), ma presuppone il funzionamento di un pensiero magico che ignora ciò che è stato chiarito da Freud ed altri filosofi. E’ decisivo, in altre parole, mettere in rilievo la potenza di determinismi inconsci, psicologici, culturali, sociali, familiari ed etologici, prima di parlare frettolosamente e comodamente di “libero arbitrio”.
    2) Alla difesa della vita la chiesa ha sempre anteposto il proprio interesse politico, sacrificando la prima a vantaggio del secondo ogni volta che lo ha giudicato necessario. Ripeto dunque ad Emiliano che le religioni non hanno le carte in regola per proporsi come baluardi in difesa della vita.
    3) Nel paradiso terrestre, non tener conto del diktat di Dio circa il frutto proibito significò preferire il sapere all’obbedienza, voler conoscere piuttosto che sottomettersi. Detto con altre parole, optare per la filosofia contro la religione. Ma cosa significa questa proibizione dell’intelligenza? In questo magnifico giardino, si può fare tutto ma non diventare intelligenti; Dio riserva,dunque, alle sue creature un destino di ottusità? Celebriamo,dunque, non Adamo (lo sciocco felice) ma Eva che opta per l’intelligenza a prezzo della morte!
    Conclusione per il caro Emiliano : se rifiutiamo coraggiosamente l’illusione della Fede, se preferiamo voler sapere (optando per l’intelligenza e la conoscenza), allora la realtà ci appare così come è e così come dovrebbe esser vista : tragica.
    Ma una verità che toglie subito le false speranze consente di non sprecare del tutto la vita collocandola sotto il segno del morto/vivente (Adamo) ed è meglio di una storia falsamente consolatoria.

  306. Cherubino scrive:

    Meis, Meis, quanti luoghi comuni…
    - uomini cattolici, laici e consacrati, sono stati tra i fondatori della psicologia italiana..veda p. Gemelli, Leonardo Ancona, vada sul sito dell’Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici
    - la responsabilità non è la causa diretta della punizione, e poi è proprio la psicoanalisi (veda Mahler e tutta la Tavistock school) che individua nel principio di realtà che limita l’onnipotenza e il narcisismo, la più benefica delle esperienze umane. Responsabilità non è altro che principio di realtà. Non posso martellare la mano di un altro e pensare che non ne consegua nulla…
    - la storia della mela ha ben altro significato, connesso al punto precedente e ciò dimostra che la sapienza biblica ha anticipato la psicologia di vari millenni. “Conoscere il bene e il male” in ebraico non indica un atto puramente cognitivo. Se volevano solo sapere cosa fosse bene e male, bastava che guardassero Dio. Conoscere nel linguaggio biblico indica il “definire”, ossia decidere cosa sia bene o male. E questo è un atto di pretesa onnipotenza. Un sostituirsi a Dio, rifiutando la propria creaturalità. In termini heideggeriani un rifiuto del “Dasein”. Ma noi non decidiamo cosa sia bene o male, possiamo riconoscerlo, e poi decidere tra di essi. Ma se volessimo che ingoiare un martello sia bene… ci sarebbe parecchio lavoro per gli amici psichiatri…
    - i condizionamenti, è vero ci sono. Tuttavia proprio la psicologia e la psicoanalisi, che non è solo la scuola freudiana, hanno rivalutato molto nel corso del secolo scorso il ruolo della volontà rispetto al desiderio, dell’Io rispetto all’Id (inconscio). Nell’ambito terapeutico si sperimenta poi come il percorso terapeutico è favorito o ostacolato da una scelta fondamentale profonda, di natura pre-psicologica, esistenziale, a favore della vita o della morte, della libertà o della schiavitù. Freud stesso, nell’ultima fase della sua elaborazione arrivò a trattare questa forza fondamentale che ci spinge verso la luce o verso le tenebre, indivuandole però ancora come “istinti”. Più correttamente altri filoni di ricerca psicologica l’hanno individuata come una vera e propria scelta del nucleo profondo della nostra persona.

  307. ADRIANO MEIS scrive:

    La Bibbia, gentile Emiliano, è un testo che rigurgita di oscenità e di violenza e,per fortuna, non è il modello della nostra etica di uomini moderni. Altrimenti, potremmo essere come (e peggio) degli islamici più radicali.
    Diffido moltissimo dei santi, inoltre, né ho avuto mai alcun bisogno di ispirarmi ad essi per stare correttamente al mondo, nella mia lunga vita. Moltissimi santi sono stati decretati tali unicamente per aver fatto appieno gli interessi della Casa Madre e fungono da contraltare per dissimulare colpe e convincere il mondo a non approfondire ed a guardare in altre direzioni.
    Aggiungo che l’esempio di Cristo e la Sua parola sono ampiamente sufficienti per il retto operare, anche a prescindere dalle migliaia di santi che la chiesa ha incoronato e che non hanno aggiunto una virgola alla parola di Cristo stesso.

  308. emiliano scrive:

    non hanno aggiunto una virgola alla parola di Cristo stesso.
    Meis forse perchè non conosce i Santi e la loro storia?Come può avere risposte alle sue domande se non legge almeno una storia dei santi? Prenda a d esempio da leggere San Camillo de Lellis,ho San Giovanni di Dio,Sant’Agostino Vescovo,San Francesco il frate dei poveri……..ce ne sono tanti da leggere e possono dare tante risposte. La bibbia basterebbe è vero,ma Cristo si serve anche dei suoi Santi umani per disseminare il suo seme di verità.

  309. emiliano scrive:

    Caro Mei lei parla a vancera. Non sa cosa rappresenta l’albero del bene e del male. Se è così lontano da Dio come può pretendere di sparare a zero su Adamo ed Eva su libero arbitrio e scelta di divenire questo ho quello. Questo è il problema credete di dare la risposta ad ognuno quando per primo non sapete darla a voi stessi! Conoscete Dio?La su Parola?Per lei è oscena e rigurgito be credo che abbia letto un fil dell’orrore caro Meis. Le consiglio di leggerla seriamente dall’inizio alla fine e non è “rigurgito” quello che legge. Li c’è la salvezza per l’uomo,li trova le risposte solo se si lascia guidare dallo Spirito Santo con sincera umiltà di ascolto verso chi l’ha creata.

  310. mauro scrive:

    Caro emiliano, disubbidire vuole dire prendere un’iniziativa propria ovvero arbitrariamente decidere cosa sia meglio per sè, quindi il libero arbitrio si è manifestato scegliendo di mangiare quel frutto. Dica la verità, è tanto preso dalle falsità che non si è accorto di quanto fosse semplice accorgersene. Che si configuri anche come superbia è compatibile ma se Adamo non avesse adottato il libero arbitrio la superbia non ci sarebbe mai stata. Il diavolo è solo una figura allegorica nel racconto della Genesi che indica che benchè Adamo ed Eva sapessero che Dio li accoglieva nel Paradiso eternamente ed in piena felicità e letizia, decisero di essere come Lui (ottenere lo stesso potere) mangiando quei frutti proibiti, ovvero il diavolo rappresenta la superbia che mostrarono e tennero nei confronti di Dio.
    Ha presente quel brano della canzone che dice :”il Diavolo che c’ò in me!”? Persino Zucchero si è accorto che il Diavolo non esiste ma rappresenta ciò che di sbagliato fa l’uomo, ovvero la parte umana che non sa riconoscere il proprio bene. Provi a pensare a tutte le stupidaggini che scrive e non mi dica che “il Diavolo” lei non ce l’ha! Quello lavora a pieno regime e si frega le mani tanto ne è contento.
    Si riprenda un attimo e respiri profondamente: Nessuno sulla terra cerca la soppressione dell’utero. Provi a sentire eventualmente se i gay sono d’accordo, potrebbe talvolta trovare dei sostenitori.
    Io non impongo i miei ideali ma quelli che la gente non cattolica richiede per sè, comuni a tutti le confessioni non cattoliche ed agli atei nel rispetto dei loro diritti di autodeterminazione. E lei che vuole imporre quelli della Chiesa Cattolica, come fossero gli unici da seguire, sostenendoli a spada tratta come fa con me in questo thread. Il Papa può indicare solo le linee guida del suo pontificato non certo indicare una strada ai parlamentari che rappresentano tutti i cittadini italiani di qualsiasi razza, partito politico o religione. Obiettivamente egli deve astenersi per il rispetto che deve alle altre confessioni ed agli stessi diritti che proclamano. Come le ho già scritto, il Papa può solo richiedere che le Leggi dello stato consentano al cristiano di osservare le disposizioni della propria religione, ovvero che sia loro lasciata libertà di scelta così come deve essere concessa alle altre religioni.

  311. mauro scrive:

    Caro emiliano, il suo emiliano Scrive: June 21st, 2010 at 10:04 pm è rivolto a MEIS od a me?
    Grazie.

  312. ADRIANO MEIS scrive:

    @ CHERUBINO…
    Ho l’impressione che uno scienziato, se è cattolico, intraprenda lo studio di qualsivoglia disciplina non con lo spirito libero da preconcetti per spiegare le evidenze e fondare teorie (allo scopo di comprendere meglio la realtà), ma per sforzarsi di armonizzare le proprie teorie preconcette con eventuali nuove evidenze. In alternativa, per mantenere il controllo di quella data disciplina e/o indirizzarne lo sviluppo in armonia con le proprie premesse, che non vengono mai messe in discussione.
    Sempre, quindi, facendo salve le premesse di partenza, le premesse di Fede. La mia impressione è che questo sia valido anche per la presenza cattolica nello studio della psicologia.
    Non sono uno specialista, ma credo si possa individuare qualche accenno di tale tendenza proprio nel far salva la premessa di creaturalità, o nel “guardare a Dio” di cui Lei parla, ad esempio.
    Certamente, la mia ignoranza mi porta a professare luoghi comuni, stimato Cherubino; tuttavia, vedo che –in mille altre occasioni- l’essere portatore di luoghi comuni non viene giudicato negativamente qualora –per esempio- porti all’adesione alle tesi della Religione Ufficiale. (Nel qual caso, non si domanda alcun approfondimento ed i luoghi comuni sono i benvenuti…)
    Comunque, Cherubino, cercherò di approfondire ciò che Lei mi ha scritto; accetto volentieri le Sue critiche, giudicandoLa una delle pochissime persone i cui commenti meritino considerazione, in questo Forum.
    Con stima.

  313. emiliano scrive:

    Se legge bene in June 21st, 2010 at 10:27 pm non era per lei c’è ance il nome verso con cui parlavo,visto che non tutto gira intorno ha lei.
    Ovviamente per lei il diavolo è allegorico…..quindi lo è stato anche nei 40 giorni n cui Gesù è stato tentato nel deserto. All’ora si che il Diavolo si sfrega le mani nel sentire le su idee confuse su di lui. Questo è il gioco del Diavolo vuole portare gli altri a non credere in lui. Lei fa questo descrivendolo come allegorico….caro Mauro! Fosse invece come le avevo già detto in passato che lei è il Diavolo in persona?Questi sono suoi tipici ragionamenti caro amico.non ho bisogno di andare ha chiedere sostegno a nessuno so che non tutti la pensano come me e come lei. Segua i suoi stessi consigli che ne a bisogno.

    Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 7,6.12-14.

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: ” Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi. Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti. Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!

    Si reciti la seguente preghiera che per lei Mauro è appropriata e si ricordi io non impongo niente a lei.è lei che mi perseguita su ogni cosa che dico dal giorno in cui ho fatto il mio post sugli abusi,lei vuole imporre ha me i suoi pensieri contorti ed errati nell’essere. Faccia mente locale.

    « O alto e glorioso Dio,
    illumina le tenebre del cuore mio.
    Dammi una fede retta, speranza certa,
    carità perfetta e umiltà profonda.
    Dammi, Signore, senno e discernimento
    per compiere la tua vera e santa volontà.
    Amen. »

    SAN FRANCESCO (Preghiera davanti al Crocifisso)

  314. Simon de Cyrène scrive:

    @Meis,

    guardi que la Scienza non è un discorso ideologico ma un Metodo che idealmente garantisce indipendenza dalle opinioni metascientifiche di chi la pratica.

    E meno male che è così, sennò bisognerebbe vietare agli scienziati ateisti la pratica della Scienza alfin di evitare che influenzino colle loro idee errate il discorso sicentifico.

    In fin dei conti, negare l’esistenza di Dio è già un atto irrazionale che mette in dubbio le capacità di onestà intellettuale necessarie alla pratica di qualunque scienza…

    In Pace

  315. mauro scrive:

    Caro emiliano, comprendo che non fosse per me ma lei parlava del Bene e del

    Male a cui mi ero riferito in un post precedente in cui le facevo notare che

    essendo Adamo ed Eva nel Paradiso, rappresentavano la vicinanza e la

    lontananza da Dio.
    Certamente che il diavolo è un’allegoria, come le ho spiegato è quella parte

    di noi umani che non sa riconoscere il proprio bene, non è un essere esterno

    che ci tenta ma la nostra natura natura che si ribella e ci mette alla

    prova

    Quel passo che ha citato di Matteo, si riferisce all’accettazione di Dio che porta alla vita eterna. Quella porta stretta, attraverso la quale si accede alla vita eterna, sembra essere contrastante con il desiderio di Dio di accogliere tutto il genere umano mentre trovo che sia in simbiosi con quella parte del popolo prediletto da Dio che Lo riconoscerà ed accoglierà.

    Vorrei farle notare, a proposito della preghiera che ha postato, che Dio non ha espresso la sua volontà ma il suo desiderio nei nostri confronti affinchè lo riconoscessimo. Evidentemente è sempre quel libero arbitrio di ogni uomo che lo ha deciso ad esprimere un desiderio sapendo che nessuno poteva sentirsi obbligato. Le aggiungo anche che quel “senno e discernimento” si riferiscono sempre al riconoscimento di Dio.

  316. emiliano scrive:

    Senno e discernimento si chiede quando non si comprende bene cosa Dio vuole e per questo si Chiede lo Spirito che illumina la mente,il senno e il discernere cosa vuole Dio ed esattamente il contrario di quello che lei dice,perchè chi chiede queste due cose già ha riconosciuto Dio e non ha bisogno di senno e discernimento per riconoscerlo.
    Come al solito lei vuole fare l’etimologia di ogni benemerita frase che gli viene posta e anche sulla preghiera del Santo povero di Assisi. Lei chiedo solo di lasciar perdere e faccia l’etimologia della sua vita. Siamo su due piani ho come meglio crede pianeti differenti! Lei crede in cose che io non condivido ma rispetto. Ma non si aspetti da me che io non creda al diavolo quando il vangelo come le ho detto nelle tentazioni a Gesù era li presente,se non era così all’ora Gesù era un visionario o un pazzo!!!!! Stia sereno.

  317. mauro scrive:

    Caro emiliano, Si sbagliA in pieno su “senno e discernimento” perchè essi si riferiscono alla scelta di riconoscere Dio che è l’unica cosa che Egli desidera dall’uomo, NON COSA VUOLE PERCHE’ ALL’UOMO HA DATO LIBERO ARBITRIO.
    E’ solo quella scelta che Dio desidera da noi perchè il Vangelo afferma che dobbiamo osservare le Leggi sulla terra. Lei mistifica un concetto e se ne costruisce uno con la fantasia e l’arroganza di chi fatica a capire le cose piu’ semplici, figuriamoci se fossero difficili! Già di per sè la volontà è strettamente personale e non si capisce come San Francesco auspicasse per sè di compiere la volontà di Dio quando l’unica cosa che Dio ha chiesto è di convertirsi dal paganesimo. Evidentemente il Santo aveva già abbandonato il paganesimo e Dio aveva riservato lui la vita eterna.

    Mi permetta ma Gesu’ nel deserto non poteva vivere piu’ di cinque giorni senza cibo ed acqua ed anche se avesse avuto l’acqua in quantità abbondante, evenienza che non viene citata dal Vangelo, la sua vita sarebbe cessata
    entro 20/25 giorni. il numero 40 è invece simbolo di iniziazione, morte e rinascita, per cui il diavolo rappresenta sempre una figura allegorica che assume l’identità della morte vicina che necessiterebbe di tentare Dio affinchè gli prestasse soccorso ma il rendergli culto (vivere la vita in compagnia dell’amore di Dio) consente di superare quei momenti di sconforto.

  318. emiliano scrive:

    eresie le sue solo eresie,lei dovrebbe essere messo in isolamento per non far cadere altri nella tentazione di credere che tutto sia allegorico ho solo figurativo,ma si rende conto delle miserie di idee che partorisce dalla sua bocca? Lei non crede al vangelo è lampante non dica il contrario perchè si rende ridicolo e ipocrita! Di nuovo non commenti più i miei post che sinceramente a parte le battute non ci sono solo io su questo blog ma anche altri.Lei mi si è appiccicato fin dal mio primo post direi ora basta non crede? Lei a ampliamento espresso il suo parere ma che io non condivido. Basta! Grazie e buona fortuna.

  319. mauro scrive:

    Caro emiliano, tutto il Vangelo è impregnato di allegorie perchè doveva spiegare qualcosa che non esisteva nella realtà e l’uomo non poteva perciò vedere e comprendere. E quel passo della tentazione del diavolo a Gesu’, avvenuta nel deserto, ovvero quando si è soli e non si ha alcun aiuto, afferma che l’amore di Dio ci è di conforto quando siamo prossimi alla morte facendoci rinascere a nuova vita, che è sempre quella vita eterna che Dio ha promesso (infatti l’Angelo del Signore lo portò via dal deserto dove sarebbe morto, ovvero Dio gli donò una nuova vita). Ciò perchè Gesu’ senza cibo sarebbe morto e non tentò Dio perchè lo aiutasse sapendo che l’amore di Dio non l’avrebbe abbandonato.
    Se lei non sviluppa la sua intelligenza rischia di soffocare o farsi soffocare da altri che le infondono corbellerie pesudoreligiose.

  320. ADRIANO MEIS scrive:

    SIMON DE CYRENE — EMILIANO
    Caro Simon, Lei mi scusi, dà per scontate cose indimostrate ed indimostrabili, come l’esistenza di Dio. La mia opinione è che la religione ci parla soltanto di come funziona il cervello umano; la Scienza è già avviata a dimostrare questa cosa che un giorno diventerà evidente come la rotondità della Terra.
    Ad Emiliano,in più, vorrei aggiungere che anche lui dimentica che le sue convinzioni sono basate su null’altro che una credenza indimostrata. Dunque, Emiliano dovrebbe mostrare senso della misura ed una sommessa e moderata discrezione, come dovrebbe fare,cioè, colui che ha convinzioni poggiate soltanto sull’immaginario. In altre parole, essendo Dio solo un’ipotesi, Emiliano e Simon hanno ,sì, il diritto di credervi (con tutte le loro forze, se vogliono), ma non hanno il diritto di essere spocchiosi e spacciare le loro fedi per certezze. E la stessa cosa avrebbero dovuto fare tutti quelli che li hanno preceduti negli ultimi dieci secoli : essere perentori, in questa materia, è un arrogante ridicolaggine.

  321. peccatore scrive:

    A parte che non è DIMOSTRABILE la NON esistenza di Dio…
    Per cui certe “certezze” paiono del tutte fideistiche.

    La fede non è “una stoltezza”, perché l’intelligenza umana non è in grado di conoscere tutto. Allora “è ragionevole” prestare avere fiducia “in Dio che si rivela”, negli apostoli e nell’incredibile opera di conversione da essi condotta.

    CIOE’ BISOGNA OSSERVARE PER CAPIRE. E se di “prove” definitive, a vita in corso, per il bene della nostra libertà, possono non essercene, di indizi ce ne sono per tutti i gusti.

    L’affermazione che fu di san Tommaso è stata ricordata oggi da Benedetto XVI che oggi ha dedicato all’aquinate una terza catechesi, rivolta alle quasi novemila persone presenti nell’aula Paolo VI per l’udienza generale.

    …“tale sforzo della mente umana è sempre illuminato dalla preghiera, dalla luce che viene dall’alto”, come mostra la vita stessa del santo. Nella sua opera, e in particolare nella “Summa theologiae” si trova una delle massime espressioni della “ricerca della bellezza di Dio” da parte dell’intelligenza umana.

    Nella “Summa”, rimasta incompiuta, ma comunque “opera monumentale”, si esamina in maniera “precisa, lucida e pertinente” la verità teologica. Tommaso parte dai tre modi diversi dell’esistenza di Dio: in se stesso, nella vita dell’uomo e, in modo speciale, in Cristo.

    Infatti è GESU’ a rivelare il PADRE.

    Il fine è “far conoscere Dio non solo in se stesso, ma come inizio e principio dell’uomo e di tutte le cose”.

    Nella prima parte, la “Summa” indaga su Dio in se stesso, sul mistero della Trinità e sull’attività creatrice di Dio e quindi anche sull’essere umano “uscito dalle mani creatrici di Dio”. “Ma con vera autonomia, una realtà voluta da Dio come tale e con valore in se stesso”.

    Nella seconda sull’uomo “spinto dalla grazia nella sua aspirazione a conoscere e amare Dio”. Sono qui i principi teologici dell’agire morale, “si integrano la ragione la volontà e la passione e la grazia”.

    La terza parte studia il mistero di Cristo “la via e la verità per mezzo del quale possiamo ricongiungerci a Dio Padre”. Sull’Incarnazione, “stupore del Creatore fattosi creatura”, ha commentato, ci sono “pagine pressoché insuperate”. “La fede cristiana, considerando il mistero dell’Incarnazione, viene ad essere rafforzata”. “La speranza si eleva più fiduciosa, al pensiero che il Figlio di Dio è venuto tra noi, come uno di noi, per comunicare agli uomini la propria divinità”.

    E infine “a chi obietta che le fede è una stoltezza, perchè fa credere in qualcosa che non cade sotto l’esperienza dei sensi, San Tommaso offre una risposta molto articolata, e ricorda che questo è un dubbio inconsistente, perchè l’intelligenza umana è limitata e non può conoscere ciò che è visibile e invisibile”. “Solo nel caso in cui potessimo conoscere perfettamente tutte le cose visibili e invisibili, allora sarebbe un’autentica stoltezza accettare delle verità per pura fede”. Bisogna invece “fidarsi dell’esperienza altrui, là dove la personale conoscenza non arriva”.

    Allora “è ragionevole prestare fede a Dio che si rivela e alla testimonianza degli apostoli” che “erano pochi, semplici e spauriti dalla crocifissione”, eppure tante persone sagge e ricche si sono convertiti.

    MICA PIZZA E FICHI…

  322. ADRIANO MEIS scrive:

    1)”RAGIONEVOLE” non è certezza, appunto.
    2)”NON E’ DIMOSTRABILE LA NON ESISTENZA” scrive Peccatore. Infatti, direi, l’agnostico ribadisce una incertezza; il credente afferma una certezza che, comunque,non ha.
    3)Le affermazioni di Tommaso non sono prove certe e sono state anch’esse confutate,comunque.
    Conclusione: la fede è solo una scelta che soddisfa esigenze personali.
    Siamo vicini all’allusione gastronomica conclusiva fatta dal nostro simpatico forumista.

  323. Squilpa scrive:

    Mi pare sgradevole e degno di essere contestato il continuo ricorso fatto da tanti fedeli al concetto della “difesa della nostra libertà”, come appare -da ultimo- in Peccatore (ultimo post).
    Non solo è assai dubbio il concetto del libero arbitrio, ma è anche costrittivo il messaggio stesso che minaccia inesorabilmente l’inferno a chi sbaglia.
    Inoltre, penso a quante migliaia di persone hanno dovuto languire nelle galere papaline ed a quanti sono stati,poi, anche giustiziati dal boia.
    Veramente commovente, tanta premura per la “nostra libertà”….

  324. mauro scrive:

    Caro peccatore, lei scrive “non è DIMOSTRABILE la NON esistenza di Dio” ma si sbaglia perchè due negazioni si annullano ed il suo pensiero diventerebbe: “è DIMOSTRABILE l’ esistenza di Dio”, fatto inconsistente ed errato perchè non possibile.
    La fede è sinonimo di “fiducia” che non può rappresentare la realtà ed in piu’ non c’è nulla di “ragionevole” nella fiducia che si concede perchè essa si riflette su una sensazione non tangibile.

    Prendo la frase di Sant Tommaso che dimostra la non ragionevolezza della fede: “Solo nel caso in cui potessimo conoscere perfettamente tutte le cose visibili e invisibili, allora sarebbe un’autentica stoltezza accettare delle verità per pura fede”. Bisogna invece “fidarsi dell’esperienza altrui, là dove la personale conoscenza non arriva”. ”
    Egli afferma che se conoscessimo tutto il visibile e l’invisibile sarebbe stolto accettarlo per fede. Fin qui non fa una piega. Il problema nasce dal fatto che non conosciamo l’invisibile, così come gli apostoli, per cui non potremmo neppure fidarci della loro esperienza perchè gli apostoli testimoniarono solo il visibile (ed il tangibile), il che dimostra che la fiducia non si basa sulla realtà ma su una sensazione intangibile che non è supportata dalla ragione.

  325. emiliano scrive:

    Mauro non conosce il passo del vangelo-Mesi non conosce la religione cattolica e mai vorrà conoscerla perchè gli è di scomodo-Squilpa ancora con le storie di tardo medioevo,non altro di meglio di che scrivere? tornando a lei Mauro si permette di fare una citazione dal vangelo e cerca di dare una spiegazione che risulta alquanto bislacca come tutto quello che dice ogni commento che posta! Alle parole del Diavolo dove disse ha Gesù di trasformare i sassi in pane,Gesù rispose prontamente “Non di solo pane vive l’uomo” Di seguito il Vangelo: altro che allegorie e fantasie le fantasie sono sue e dei 4 che danno sostegno alle sue tesi di cui meis e altri.Fateve un giro si dice a Roma!

    Dal Vangelo secondo San Luca capitolo 4 in poi.
    In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”».
    Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».
    Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
    Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.

    Rimanga nelle sue fantasie e sposti le sue attenzioni verso nuovi argomenti,ma sa cosa penso che finchè non si accetta il suo pensiero lei non smetterà mai di rompere con le sue allegorie.Con tutto il rispetto ma è logorante come persona,insidiosa come la gramigna.

  326. mauro scrive:

    Caro emiliano, a me interessa il cristianesimo, non il cattolicesimo che non ha nulla a che fare con la fede nella vita

    eterna in quanto si interessa di cose reali come la vita quotidiana delle persone, ovvero cosa devono o meno fare quando il

    Vangelo espressamente afferma di seguire le leggi del proprio popolo. Il cattolico, in Italia, ha le Leggi dello Stato

    italiano e quindi non solo deve seguire quelle ma anche il Vangelo gli dice altrettanto.
    Quel “non si vive di solo pane”, caro emilano, altro non vuol dire che ci sono altre cose non tangibili che servono a nutrire

    l’animo umano così come lo sono l’esistenza di Dio o la conseguente offerta di vita eterna.

    Poi è inutile che riscriva tutto quel passo di Luca, come se non l’avessi letto. Se le ho risposto a proposito di quel

    “Diavolo” evidentemente l’avevo fatto.
    Poi c’è una cosa che non capisco, ovvero la capisco benissimo ma trovo che essa si conformi sempre a quello scontro/rivalità

    che la religione cattolica propone verso le altre confessioni, ovvero si contrappone il “diavolo” a “dio” in un’eterna lotta.

    A parte il fatto che così vengono considerati due esseri superiori, immateriali e spirituali, ciò che si evidenzia fin troppo

    impossibile è che un angelo si ribelli a Dio quando Dio è portato al bene verso tutti e tutto, il male non è mai in lui, è

    onnisciente e quindi conosce tutto e tutti. E alquanto evidente che un angelo, essendo sua emanazione, non potrebbe mai

    ribellarsi perchè Dio non crea il male non essendo il male in Lui. L’unica soluzione è che il diavolo, così come viene

    presentato nella Genesi, appartenga ai cattivi pensieri dell’uomo e venga perciò rappresentata come una figura allegorica di

    pura fantasia indicante tutto ciò che l’uomo disdicevolmente pensa o fa.

    Be’ fantasia pura è credere che un angelo disubbidisca a Dio, caro emiliano, ma lei può rimanere dell’idea che il Diavolo esista con tanto di forcone, coda e di coloro rosso come il fuoco. E’ evidente che lui si sia già bruciato, lei è sulla buona strada.

  327. emiliano scrive:

    Per quanto forcone ed altro ho seri dubbi che sia così……..cmnq contento lei delle sue spiegazioni l’importante è che lei ci crede e che non continui a catechizzare chi non a bisogno visto che io ho il mio credo su Cristo e gli Apostoli,lei su chi? Su delle allegorie ed etimologie. Stia sereno e torni ha fare quello che faceva prima di scrivere nel blog rompendo ogni volta su quello che posto dicendo semplicemente fesserie degne di nota,in poche parole “ERESIE” Crede che devo essere ingabbiato si dia da fare che il tempo è breve.

  328. emiliano scrive:

    Commento Luca 4,1-13
    mons. Vincenzo Paglia
    I Domenica di Quaresima (Anno C) (29/02/2004)
    Vangelo: Lc 4,1-13
    Il tempo di quaresima è un momento opportuno per riconoscere la nostra debolezza e il nostro peccato, ma anche per sperimentare la protezione del Signore. Scrive il Deuteronomio a proposito di Israele: “Gli egiziani ci maltrattarono, ci umiliarono, ci imposero una dura schiavitù. Allora gridammo al Signore… ascoltò la nostra voce, vide la nostra umiliazione, la nostra miseria e la nostra oppressione; il Signore ci fece uscire dall’Egitto con mano potente… e ci diede questo paese, dove scorre latte e miele”. Queste parole, l’antico israelita le recitava in occasione della festa primaverile delle primizie, mentre presentava al sacerdote le sue offerte. Era il riconoscimento della potente e liberatrice misericordia di Dio. Oggi, mentre ci incamminiamo verso la Pasqua, le facciamo anche nostre. Il Vangelo delle tentazioni apre tradizionalmente il tempo quaresimale, anche se le tentazioni riferite dal Vangelo sono avvenute al termine dei quaranta giorni di digiuno, quando Gesù era allo stremo delle forze. Scrive Luca che, “allora” (quando ebbe fame), il diavolo lo tentò. In effetti, la tentazione, ogni tentazione, si insinua nelle pieghe della nostra debolezza, della nostra fragilità, per apparire se non affascinante certamente ragionevole: cosa c’è di più giusto di mangiare per chi, dopo quaranta giorni, ne è stato privo? Ed è altrettanto normale prostrarsi pur di giungere ad avere tutti i regni della terra: “Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni”, disse il tentatore a Gesù. A quante cose ci prostriamo, senza tanti scrupoli! Ed è comune anche il terzo assalto: “Buttati giù, perché gli angeli ti proteggeranno”. E’ la tentazione di mettere Dio al servizio nostro e non viceversa; oppure di prendersela con il Signore per quanto di male accade nel mondo. Sono tre tentazioni emblematiche, perché in certo modo riassumono tutte le tentazioni che ogni uomo subisce nel corso della propria vita. Lo stesso Gesù non è stato tentato solo in quel momento. Lo si intuisce da Luca quando nota che il Tentatore si ritirò da Gesù “per ritornare al tempo fissato”, ossia nell’orto degli ulivi e sulla croce. Gesù si è fatto simile a noi in tutto, anche nelle tentazioni. Ma le ha vinte. Come? Tornando ogni volta alla Parola di Dio. Le tre risposte alle rispettive tentazioni diventano quindi anch’esse altrettanto emblematiche: la Parola di Dio è la nostra forza; da deboli che siamo diventiamo vincitori del maligno. In tal senso questo tempo quaresimale è tempo opportuno per riscoprire la forza della Parola di Dio nella nostra vita: davvero “non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”. In questo tempo perciò è opportuno prendere un po’ più sul serio il Vangelo, leggerlo, meditarlo e metterlo in pratica.

    Almeno sa cosa significa Quaresima? Non credo lei è lontano dal Dio di Amore descritto nei Vangeli per mezzo del Suo Figlio Gesù!

  329. mauro scrive:

    Caro emiliano, non mi preoccupo piu’ di tanto quando dice che sono eretico perchè eresia è una dottrina contraria alla fede preponderante che non vuol dire che sia vera ma che viene accettata dai piu’. Comunque lei non usa nemmeno un briciolo di intelligenza per replicare con un altro ragionamento al mio scrivere ma si limita solo a dire “contento lei” quando è in buona o che sono un “eretico” quando vuole condannarmi, segno anche di poche idee in testa ma ciò è comprensibile perchè non sono le sue ma di altri.

    Vuole proprio che non sappia cosa vuole dire Quaresima? quaranta giorni prima di Pasqua. Ma lei non si è accorto che c’è sempre quel numero 40, simbolo di morte e rinascita proprio come accadde a Gesu’anche sulla croce.
    Secondo il mio pensiero non hanno messo a caso la Quaresima prima di Pasqua anche considerando che tale periodo è caratterizzato dall’invito insistente alla conversione a Dio che corrisponde anch’esso alla morte figurativa dell’uomo pagano ed alla rinascita dello stesso in Dio. Ma che glielo dico a fare se non crede che quel numero 40 abbia tale significato?

  330. emiliano scrive:

    Tutti sono buoni ha fare ricerche per vedere i significati,non mi sorprende la spiegazione che da della quaresima.Poi per il resto lo sanno anno i bambini che la quaresima è cammino di conversione. Nulla di nuovo sotto il cielo. Quando le dico eretico o contento lei,è perchè cmnq dire altro per lei vuol dire non avere intelligenza,che i miei sono auto convincimenti,quindi è inutile costruire un dialogo costruttivo con lei! Se non crede nella fede cattolica cambi lavoro e come le ho detto vada a rompere con le sue fantsie altri in questo blog,con lei non ci potrà mai essere un dialogo perchè vede negativo in tutto quello che gli viene proposto!Normale che io la derido perchè lei fa solo ridere e non porta ha nessun discernimento le sue teorie fantasiose ed arrampicate sugli specchi cercando di interpretare passi biblici quando vuole ho dare definizioni che cercano di sostenere le sue idde che non sono sue.Stia bene e non mi disturbi più gazie

  331. emiliano scrive:

    MAuro sia chiaro,il non mi dsturbi,non vuol dire che non deve più postare,ma che i suoi commenti li rivolga ad altri e non ha me.Libero di farlo come io sarò libero di dirgli quello che pensa con semplici parole.Solo per quieto vivere.

  332. mauro scrive:

    Caro emiliano, perchè non la sorprende la spiegazione che do della quaresima? Guardi che è perfettamente vero che tale periodo è caratterizzato dall’invito insistente alla conversione a Dio, se non lo sa è evidente che non ne ha un’idea. Se qui c’è una persona positiva quella non è lei perchè parla di esistenza di diavoli, di inferno, giusto per fare qualche esempio quando questi non sono mai esistiti se non nelle menti malate di chi vuole ottenere un predominio sul prossimo, basato su una minaccia od una pena imponderabile, tanto da essere perlomeno fantasiosa perchè tutti coloro che muoiono vanno negli inferi, buoni e cattivi. Con le minacce la Chiesa ha ucciso milioni di persone e provi ad immaginare quanto credito si possa darle. Non mi preoccupo neppure che lei mi derida, sono completamente asettico alla sconsideratezza altrui quando non dimostra neppure un briciolo di intelligenza. Provi ad immaginarsi se io volessi arrampicarmi sugli specchi, lei mi pare scivolarne via tanto la sconcerta ragionare, ovvero proporre la sua idea supportata da un ragionamento. Lei prende tutto quello che dice la Chiesa per vero e lo ripete a pappagallo ma quando deve dimostrarne il concetto elude, si nasconde come un pulcino bagnato e tace. Apre bocca solo per dire che quel concetto è sbagliato, che ci si arrampica sugli specchi, che ci si aggrappa al’etimologia delle parole ed allora, le domando, quand’è che vuole proporre il suo ragionamento a supporto delle sue convinzioni? Proporre un suo collegamento, un suo riferimento degno di nota che possa dimostrare quanto scrive? Io non ne ho mai letto uno, lei posta solo pensieri altrui che non servono a nulla, nè a me, nè soprattutto a lei per quel dimostrare di non averne una propria idea. E non dimentico i passi del Vangelo che sono stati da lei modificati per supportare pensieri umani non appartenenti a Dio.

  333. emiliano scrive:

    Si Mauro modificati come dice lei! A ragione lei su tutto,lei tutto sa e tutto può,gli altri milioni e milioni di cattolici sparsi nel mondo sono tutti pazzi malati se credono le mie stesse cose. Complimenti e buon esistere

  334. emiliano scrive:

    Caro emiliano, perchè non la sorprende la spiegazione che do della quaresima? Guardi che è perfettamente vero che tale periodo è caratterizzato dall’invito insistente alla conversione a Dio, se non lo sa è evidente che non ne ha un’idea.

    Mauro mi sembra di averle detto che a scoperto l’acqua calda!!!!Questo significa che lo sapevo e non mi sorprende affatto che lei dia spiegazione di Quaresima. So cosa significa e la vivo intensamente non solo in Quaresima ma ogni giorno per il cristiano deve essere Quaresima,deve essere una conversione giornaliera che va rinnovata sempre e non solo una volta l’anno. Quindi caro Mauro siamo da capo a dodici. Come le ho detto portare un argomento con lei è impossibili,parte dal concetto che esso non è legittimo perchè è un pensiero cattolico,non è un suo pensiero ecc ecc la solita zolfa dei non credenti come lei. Io sarei negativo? Ma guarda un pò,ad una persona come lei normale che io lo sia,chi non accetta la verità biblica e da proprie interpretazioni come fa lei normale che non accetta l’altre campane che stonano con il suo modo di pensare.Mentre si arrampica faccia attenzione a non scivolare come faccio io……….ai ricordi caro Mauro” Chi crede di stare in piedi,badi di non cadere”. Chissà chi lo ha detto………..Rinsavisca e cominci ha postare qualcosa di vero,autentico e conforme alla volontà di Dio!NOn dica eresie o le prime frasi che le passano per la mente.

  335. mauro scrive:

    Caro emiliano, forse non sa leggere o capire! Ho scritto “insistentemente” che non vuol dire solo ma in particolar modo in quel periodo. Qui non c’entra nulla la Chiesa Cattolica ma lei che stronca anche ciò che sostiene la Chiesa. ovvero l’evangelizzazione da parte dei propri fedeli. Certo che lei è negativo perchè vede tutta la vita come fosse una penitenza da espiare quando invece per quell’offerta di una vita eterna, essa dovrebbe essere fulcro di gioia. Ma se lei ci mette l’inferno ed il diavolo, sconsiderato parto di menti malate, si vuole che la vita altrui sia tutta una sofferenza per il timore di esserne assoggettati. Gesu’ ha detto che convertendosi si aveva diritto alla vita eterna e che si dovevano osservare le Leggi del poprio popolo, per cui lei, se vuole seguire il Vangelo, deve dimenticare tutto ciò che le dice la Chiesa relativamente all’aborto etc. in quanto non è loro competenza non avendo assegnato Dio, ad essa, tale compito. Se questa non è la volontà di Dio direi che lei, ma non solo, giocate con la fiducia altrui, ovvero con la fede.

  336. emiliano scrive:

    Mauro non vedo la vita come una penitenza eterna ma un continuo cammino alla conversione per poi accedere alla vita eterna promessa da Cristo.
    Vero che Dio ha detto di seguire le leggi del popolo ma anche vero che disse di dare a”Dio le cose di Dio” lo disse Gesù quando gli chiesero se era giusto pagare le tasse. Ma evidentemente per lei quel dare “HA Dio le cose di Dio” sicuramente vuol dire altro.Io mi baso su studi fatti da storici,li leggo li approfondisco e me ne faccio un’idea,posso dire con tutta franchezza che mi rispecchio in quel che dicono.Come detto non solo io ma anche quei milioni e milioni di cattolici al mondo sono dei malati mentali che credono all’inferno e al Diavolo.
    Evidente che per lei l’esorcismo non esiste,quindi non sa di cosa parlo,a meno che non fa ricerche dovute,eppure il Cristo è stato il primo ad esorcizzare le persone possedute,forse era un pazzo? Secondo lei credo di si! Ma per favore lei fa il gioco del demonio che vuole che la gente creda che lui non esista. Del resto è un essere allegorico…………..come le sue tesi.

  337. mauro scrive:

    Caro emiliano, per accedere alla conversione ci si battezza, ovvero si accetta che vi sia un unico Dio. Questo lei già l’ha fatto quindi il continuo cammino che lei ipotizza non c’è. Esisteva quando ci si battezzava in età adulta, ovvero nei primi secoli del cristianesimo quando per entrare a farne parte si doveva seguire tutto un percorso fino a che la comunità cristiana, vedendo che l’adepto era meritevole, l’accettava e lo battezzava.

    “Dare a Cesare quel che è di Cesare ed a Dio quel che è di Dio” vuol dire che tutto ciò che riguarda la vita del’uomo lo decide l’uomo stesso, quindi anche le Leggi che il Vangelo dice di osservare, mentre ciò che riguarda la vita oltre quella terrena è Dio che ne dispone a favore di chi è battezzato.

    I malati mentali sono quelli che hanno deciso per il diavolo e l’inferno, l’ho scritto chiaramente ma lei come al solito capisce l’opposto e dice che lei ed i cattolici siete quei malati. Voi siete solo degli illusi e dei creduloni perchè Gesu’ discese negli inferi dove si trovavano sia i giusti che i colpevoli perciò sia l’inferno che il diavolo sono creazioni fantastiche di persone scellerate che vedevano nell’avversario un nemico e gli paventavano, se non si convertiva, le pene dell’inferno.

    Lei ha solo idee insane perchè scrive sciocchezze a tutto spiano fin dai primi post in cui voleva cimentarsi a postare parti del Vangelo che aveva opportunamente modificato. Lei è inaffidabile anche come evangelizzatore perchè sostiene concetti che solo una persona subnormale potrebbe accettare.
    E quest’ultima frase “A Dio quel che è di Dio”, a proposito del pagamento delle tasse, non capirà mai che le tasse spettavano a Cesare perchè Dio non riscuote tributi. Qui non siamo di fronte alle allegorie ma a reali fatti incontestabili che lei continuamente dimostra di non capire, figuriamoci quando si parla di cose non reali.

  338. emiliano scrive:

    Mauro dici:
    E quest’ultima frase “A Dio quel che è di Dio”, a proposito del pagamento delle tasse, non capirà mai che le tasse spettavano a Cesare perchè Dio non riscuote tributi.
    Infatti dicevo che a Dio spetta cio che è di Dio ma a Cesare quel che è di cesare;questo lo disse quando venne interrogato in proposito se era giusto pagare i tributi e Gesù conoscendo il cuore malvagio dei suoi ascoltatori diede risposte adeguate! Più chiaro di così,ma se poi capisce altro rientra nel suo modo di vedere gli scritti dei vangeli. Il battesimo è segno di conversione,ma ogni giorno si pecca e ogni giorno ci vuole l’atto della conversione mediante la confessione,ma lei non accetta e non crede.normale accetta solo ciò che partorisce la sua mente annebbiata dal vuoto su Dio.Io sarò inaffidabile ma non spetta a lei giudicare che fa si sostituisce ha Dio!

  339. mauro scrive:

    Caro emiliano, dica la verità, quante pasticche si fa al giorno? Lei è riuscito persino a dare del falso a Gesu’ con quel “A Dio quel che è di Dio” attribuendo Lui una risposta adeguata perchè quei tizi erano malvagi. Lei quando posta inventa a braccio qualsiasi concetto non avendone la piu’ pallida idea delle scemenze che scrive, ultima che l’atto di conversione si attua mediante la confessione. Ma si rende conto di quello che scrive? Una conversione religiosa è l’adozione di un nuovo credo religioso, ed allora le chiedo: lei di che religione è oggi considerato che ogni volta che si confessa cambia religione? E mi viene a parlare di vuoto su Dio? Lei ha il vuoto assoluto, non un barlume di intelligenza regna in lei.

  340. emiliano scrive:

    Mauro lei è in delirio di Onnisapienza! Si vada ha leggere il passo citato prima di dire se mi faccio di pasticche.

    Vangelo secondo Matteo 22,21, nel Vangelo secondo Marco 12,17 e nel Vangelo secondo Luca 20,25. Non sono io ad attribuire quelle parole ma è Gesù che le dice se almeno si degni di aprire un Bibbia si meraviglierà di quello che è scritto,l’unico impasticcato è lei.
    Ora se non è vero lei è un nato cieco.
    Io non solo non capisco ma lei ne anche sa leggere e capire quello che viene scritto! Mediante la confessione che lei non crede debba esserci è un mezzo di riconciliazione con Dio e la chiesa ed è segno continuo di conversione dal non peccare,non come lei dice che ogni volta si cambia religione. Lei ci fa o ci è!

  341. emiliano scrive:

    Il tributo a Cesare

    (13)Gli mandarono però alcuni farisei ed erodiani per coglierlo in fallo nel discorso. (14)E venuti, quelli gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non ti curi di nessuno; infatti non guardi in faccia agli uomini, ma secondo verità insegni la via di Dio. E’ lecito o no dare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare o no?». (15)Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse: «Perché mi tentate? Portatemi un denaro perché io lo veda». (16)Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: «Di chi è questa immagine e l’iscrizione?». Gli risposero: «Di Cesare». (17)Gesù disse loro: «Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio». E rimasero ammirati di lui.

  342. emiliano scrive:

    Il tributo a Cesare

    (15)Allora i farisei, ritiratisi, tennero consiglio per vedere di coglierlo in fallo nei suoi discorsi. (16)Mandarono dunque a lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità e non hai soggezione di nessuno perché non guardi in faccia ad alcuno. (17)Dicci dunque il tuo parere: E’ lecito o no pagare il tributo a Cesare?». (18)Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché mi tentate? (19)Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. (20)Egli domandò loro: «Di chi è questa immagine e l’iscrizione?». (21)Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio». (22)A queste parole rimasero sorpresi e, lasciatolo, se ne andarono.

  343. emiliano scrive:

    Il tributo a Cesare

    (20)Postisi in osservazione, mandarono informatori, che si fingessero persone oneste, per coglierlo in fallo nelle sue parole e poi consegnarlo all’autorità e al potere del governatore. (21)Costoro lo interrogarono: «Maestro, sappiamo che parli e insegni con rettitudine e non guardi in faccia a nessuno, ma insegni secondo verità la via di Dio. (22)E’ lecito che noi paghiamo il tributo a Cesare?». (23)Conoscendo la loro malizia, disse: (24)«Mostratemi un denaro: di chi è l’immagine e l’iscrizione?». Risposero: «Di Cesare». (25)Ed egli disse: «Rendete dunque a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio». (26)Così non poterono coglierlo in fallo davanti al popolo e, meravigliati della sua risposta, tacquero.

    Quello riportato sopra è dal Vangelo di Luca,
    il primo è preso dal Vangelo di Marco e il secondo dal Vangelo Matteo.
    “A Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio” è la stessa identica cosa. Non sono un compiuter che ricorda le parole e le virgole esatte dei passi evangelici,li ho postati ora se io sono un inventore di quei passi faccia lei,l’unico vuoto e vivere nel nulla è lei e solo lei.Gesù non era un pazzo ma uomo Vero Dio e conosceva il cuore dei suoi accusatori e detrattori.

  344. emiliano scrive:

    Tratto da Parola.net quanto segue:
    Luca 20,25
    Ed egli a loro: Rendete dunque a Cesare quel ch’è di Cesare, e a Dio quel ch’è di Dio.

    Traduzione Luzzi/Riveduta

  345. emiliano scrive:

    Preciso onde evitare che lei stravolga quello che dico mauro:
    Conversione del cuore!Non conversione religiosa.
    Ogni giorno si pecca e ogni giorno si deve chiedere il perdono a Dio delle proprie colpe.Questo significa conversione del cuore dal peccato fatto al non peccare più proponendo di non ricadere nel peccato. Ma per lei tutto ciò è inconcepibile e fantasioso. Buona giornata

  346. mauro scrive:

    Caro emiliano, non faccia il furbo con me. La conversione non è la conversione del cuore, diversamente lei lo avrebbe specificato nel suo primo post dove è apparsa. Ma visto che lei vuole prendere la tangente, le posso assicurare che si sta sparando nello spazio e difficilmente riuscirà a rientrare tanta è la forza centrifuga che ha impresso alla sua mente. Giusto perchè lei si renda conto che conversione religiosa e del cuore sono la stessa cosa perchè entrambe si riferiscono ad una religione e il cuore sottointende all’animo umano, quello stesso che decide per una conversione religiosa ciò perchè conversione è un cambiamento di stato che implica un moto dell’animo essendo riferito ad un essere umano. Ma chi pecca ed è convertito al cristianesimo il cuore l’ha già convertito solo che è “inciampato” in uno scalino il che non implica l’abiura dei propri semtimenti.

    Vede, quello che sbaglia e che non ci si deve riproporre dal non commettere piu’ il peccato ma proprio lo si deve proprio evitare. Capisco che sia difficile ma di facile al mondo non c’è nulla. Finchè lei promette nessuno le dà ascolto perchè ci si aspetta da lei la dimostrazione che ha capito.

  347. mauro scrive:

    Caro emiliano dove avrei scritto che Gesu’ non disse “a Dio quel che è di Di? Ho scritto: “Lei è riuscito persino a dare del falso a Gesu’ con quel “A Dio quel che è di Dio” attribuendo Lui una risposta adeguata perchè quei tizi erano malvagi”, tutto l’opposto di quello che mi scrive perchè mi riferivo a Lei non a Gesu’ (la frase comincia con “Lei è riuscito persino..”), ma si sa da un pezzo che capisce solo quello che le fa comodo, il sig. Comodini.

    Sul passo del Vangelo, Gesu’ dice semplicemente di guardare che effigie ci sia sulla moneta per sapere a chi pagare devono pagare i tributi. Saputo che c’è la testa di Cesare egli disse loro: “Date a Cesare quel che è di Cesare”, ovvero di riconoscergli il potere che ha sulla terra (potere che è anche di riscuotere i tributi che perciò vanno a Cesare), “ed a Dio quel che è di Dio”, ovvero tutto ciò che non è relativo al potere sulla terra appartiene a Dio ed a lui lo si deve riconoscere.

    Dio ha potere al di sopra della Terra, nel Regno deiCielo, là dove accoglierà i suoi fedeli, perciò sulla terra il potere è all’uomo e se la Chiesa è stata voluta da Dio (vostra idea), essa non ha alcun potere sull’uomo il quale determinerà liberamente quali leggi darsi.

    Si metta la testa sotto l’acqua fredda ed urli, il demonio potrebbe uscire dal suo corpo anche se io dispero per lei.

  348. emiliano scrive:

    Mauro si legga il contesto prima del passo citato e noterà che Gesù conosceva la loro malizia.Gli riposto la scrittura perchè forse le è scappato qualcosa:Luca capitolo 20 versetti che seguono:

    (20)Postisi in osservazione, mandarono informatori, che si fingessero persone oneste, per coglierlo in fallo nelle sue parole e poi consegnarlo all’autorità e al potere del governatore. (21)Costoro lo interrogarono: «Maestro, sappiamo che parli e insegni con rettitudine e non guardi in faccia a nessuno, ma insegni secondo verità la via di Dio. (22)E’ lecito che noi paghiamo il tributo a Cesare?». (23)Conoscendo la loro malizia, disse:
    Già come inizia il versetto 20 si capisce che erano persone malvagie,poi la fine del versetto 23 dice: “conoscendo la loro malizia”ecc ecc.
    Gesù diede risposta giusta e appropriata in base alla domanda fattagli io non ho dato del falso ha Gesù,lo si deduce dal contesto del Vangelo.

  349. emiliano scrive:

    Mauro io non voglio prendere nessuna tangente o ricorrere ai ripari come lei crede dal primo post. La conversione del cuore parte dal cambiare religione e questo implica il battesimo.Giusto e su questo non discuto. Ma il convertire il cuore ogni giorno come spiegato significa purificare le proprie azioni,condotta peccaminosa,cercando di fare questo. Il passo per farlo è la confessione alla quale non crede e del resto non crede a nulla. Come le ho detto lei ho è il demonio ho è indemoniato,altro che io devo mettermi sotto l’acqua fredda! Le ho detto che Gesù fu il primo ad esorcizzare uomini e ragazzi,persino la legione che era in un uomo e la mandò nei porci. Forse Gesù era un visionario?Un pazzo?Se non crede ne anche ha quello che ha fatto Gesù,qui l’unico che deve rinfrescarsi è lei.Scommetto che ora mi verrà ha dire che quei passi sono stati fatti per far credere e mettere paura all’uomo!!!!!!!!!Ma per favore cambi lavoro.

  350. emiliano scrive:

    Per ritornare ha:emiliano Scrive: June 26th, 2010 at 3:53 pm
    Gesù rispose in modo appropriato,riconoscendo l’autorità di Cesare ma rendere ha Dio quel che è di Dio”,il suo popolo,la libertà senza oppressione.La vita eterna è la promessa che Egli ha fatto a noi dove è vero che tutti andremo,ma dobbiamo rispettare Dio anche sulla terra,e non essere d’accordo su questioni etiche-morali e dare indicazioni al riguardo non significa andare contro la legge umana,ma significa salvare la vita che Dio stesso dona.

  351. mauro scrive:

    Caro emiliano, Dio giudica tutta la nostra vita proprio perchè il perdono sulla terra non v’è, diversamente egli emetterebbe il suo giudizio e punirebbe sulla terra. LA Chiesa Cattolica non ha alcun potere sulla terra, sia per quel “Date a Cesare etc…”, sia perchè confermato dall’osservare le leggi del proprio popolo. Non ci sono vie d’uscita, il potere sulla terra Dio l’ha lasciato agli uomini, fatto che toglie qualsiasi autorità alla Chiesa, che si dice sua rappresentante (ma nel Vangelo Gesu’ riconosce il potere degli uomini), nella determinazioni delle Leggi. Questo lo dice il Vangelo e Gesu’ stesso e come le ho piu’ volte detto lei sarà cattolico ma non diventerà mai cristiano perchè non rispetta il Vangelo ed il potere che Dio ha lasciato agli uomini. Lei può confessare tutto quello che desidera confessare ma il perdono non appartiene a questo mondo perchè è solo Dio che può decidere, per ognuno di noi, alla fine della nostra vita quando ci giudicherà.

    Quel passo del Vangelo è di una chiarezza assoluta. Essi premettono che Gesu’non faccia preferenze ed insegni la via per raggiungere Dio, comportamento inequivocabile di Gesu’ che lo ha contraddistinto per tutta la vita raccontata dal Vangelo. Il tributo che loro chiedono se devono pagare avrebbe dovuto avere come risposta che Dio non aveva alcun diritto su quel tributo (negando qualsiasi potere di Dio) ma egli per dimostrare quanto Dio Valesse nel Regno dei cieli, anche se quel tributo non gli era dovuto, affermò che si Cesare doveva riscuoterlo perchè gli spettava ma anche che tutto quello che non spettava all’uomo (rappresentato da Cesare) era di competenza di Dio, ovvero operava la netta distinzione fra la vita umana [e ciò che era dovuto in forza di un potere umano (rappresentato da Cesare)] e quello che spettava a Dio [e che esulava dal potere umano]. Ciò vuol dire che l’uomo non può prendere alcuna decisione che spetti a Dio ma può decidere solo per sè stesso. Ciò conferma che la Chiesa, formata da uomini non ha alcun potere su Dio , così come la confessione.

  352. emiliano scrive:

    Più che chiarezza fa confusione continua! Creda cio che vuole ma la bibbia parla chiaro nei vangeli del potere dato agli Apostoli nelle pentecoste di rimettere i peccati! Non crederci è suo io non impongo nulla! Lei il suo pensiero e le sue conclusione io ho le mie e ci credo e le difenderò fino alla fine.Dio non abbandona l’uomo sulla tera al suo destino ma lo aiuta tramite la sua parola. Che lei lo accetti o no la confessione è un mezzo per arrivare ha Dio!

  353. emiliano scrive:

    Mauro si ricordi:

    Il primo a tirare le conclusioni pratiche di questo insegnamento di Cristo, è stato san Paolo. Egli scrive: “Ciascuno stia sottomesso alle autorità costituite; poiché non c’è autorità se non da Dio… Quindi chi si oppone all’autorità, si oppone all’ordine stabilito da Dio…Per questo dunque dovete pagare i tributi, perché quelli che sono dediti a questo compito sono funzionari di Dio” (Rom 13, 1 ss.). Pagare lealmente le tasse per un cristiano (ma anche per ogni persona onesta) è un dovere di giustizia e quindi un obbligo di coscienza. Garantendo l’ordine, il commercio e tutta una serie di altri servizi, lo stato dà al cittadino qualcosa per il quale ha diritto a una contropartita, proprio per poter continuare a rendere questi stessi servizi. In grande linea in quello che lei dice ma che io non ho mai smentito,ma avevo solo detto che finchè la legge non è in contrasto con Dio::…

    La collaborazione dei cristiani alla costruzione di una società giusta e pacifica non si esaurisce nel pagare le tasse; deve estendersi anche alla promozione dei valori comuni, quali la famiglia, la difesa della vita, la solidarietà con i più poveri, la pace.C’è anche un altro ambito in cui i cristiani dovrebbero dare un contributo più incisivo alla politica. Non riguarda tanto i contenuti quanto i metodi, lo stile. Occorre svelenire il clima di perpetuo litigio, riportare nei rapporti tra i partiti un maggiore rispetto, compostezza e dignità. Rispetto del prossimo, mitezza, capacità di autocritica: sono tratti che un discepolo di Cristo deve portare in tutte le cose, anche in politica. È indegno di un cristiano abbandonarsi a insulti, sarcasmo, scendere a risse con gli avversari. Se, come diceva Gesù, chi dice al fratello “stupido!”, è già reo della Geenna, che ne sarà di molti uomini politici?

    Sicuramente non sarà in sintonia con quello scritto ma è così,il politico cattolico deve difendere anche sul lavoro la sua fede e le sue credenze nel rispetto della vita e della dignità umana!

  354. mauro scrive:

    Caro emiliano, lei sogna ad occhi aperti perchè Gesu’ distinse il potere sulla terra da quello di Dio e ciò perchè chi lo interrogò sui tributi, ascoltando quanto egli parlasse del potere di Dio (che è spirituale per quella vita eterna che promise) affermasse che solo Cesare aveva potere in quanto Dio non poteva riscuotere tributi mettendo perciò alla berlina Gesu’ ed il potere di Dio. Qui sta la malizia di chi gli fece la domanda: metterlo con le spalle al muro di fronte al potere di Cesare.

    Quei versetti presi dai Romani contraddicono sia che si devono osservare le Leggi del proprio popolo sia quel “date a Cesare etc…”, così come contraddice che l’autorità provenga da Dio in quanto Gesu’ stesso combatteva il potere che portava diseguaglianza, miseria e fame fra gli uomimi.

    Lo stesso Pietro confermava il potere dell’uomo sulla terra laddove scrive “13 Siate sottomessi, per amor del Signore, a ogni umana istituzione: al re, come al sovrano; 14 ai governatori, come mandati da lui per punire i malfattori e per dar lode a quelli che fanno il bene. 15 Perché questa è la volontà di Dio: che, facendo il bene, turiate la bocca all’ignoranza degli uomini stolti. 16 Fate questo come uomini liberi, che non si servono della libertà come di un velo per coprire la malizia, ma come servi di Dio. 17 Onorate tutti. Amate i fratelli. Temete Dio. Onorate il re. (1Pietro).

    E’ vero che Romani 13 si riferisca invece al potere della comunità cristiana, la Chiesa ancora non esisteva, perchè vi si dice che il potere proviene da Dio e dice che i magistrati sono ministri di Dio. Infatti magistrato allora voleva dire capo, maestro ed era colui che non solo insegnava ma anche giudicava. Oggi non è piu’ così, chi giudica ha una funzione nettamente separata dal potere che viene riconosciuto al capo e il termine magistrato diventa fuorviante. Questa lettera indica “imposte” ma allora esistevano solo “tributi” perciò essendo quei magistrati i capi della comunità, la lettera invitava a versare tributi “perché essi, che sono costantemente dediti a questa funzione, sono ministri di Dio”.

  355. emiliano scrive:

    Il potere che l’uomo esercita gli è dato da Dio,lo disse Gesù a Pilato quando lo interrogò prima di mandarlo al flagello e alla morte di croce:

    Pilato allora gli disse: A me non parli? Non sai che io ho potere di rilasciarti e ho potere di crocifiggerti? Rispose Gesù: Non avresti nessun potere su di me, se non ti fosse stato dato dall’alto. Per questo chi mi ha consegnato a te ha una colpa maggiore (Gv 19, 10-11).
    Gesù non si fece mettere con le spalle al muro ne da chi lo interrogò sul tributo ne da pilato come riportato dal vangelo di Giovanni dicendogli che non ha nessuna autorità se non da Dio stesso.Ed è normale che Dio non chiede tributo,ma chiede solo di fare la sua volontà e rispettare gli altri!Se lei ci vede dell’altro a quello che Gesù dice per me non è così Mauro.Perchè si sofferma cosi tanto su questo potere,e non commenta il fatto che Gesù esercitò la sua autorità su gli spiriti immondi esorcizzando persone.Forse è inventato?Stia sereno e si rassereni di fronte a Dio che le chiede la conversione del cuore dalle eresie che spara. Io non sogno ad occhi aperti ma sono realista più di quanto non lo è lei!Saluti sognatore di un mondo senza l’interesse da parte di Dio.

  356. mauro scrive:

    Caro emiliano, è indubbio che lei non capisca assolutamente ciò che legge e lo dimostra la folle interpretazione che dà del passo di Giovanni 19,10-11 dove si è dimenticato che il potere di Pilato, prefetto romano, gli deriva da un suo superiore, precisamente il governatore della Siria, il quale a sua volta dipende da Roma, quindi tutti “piu’ in alto” rispetto a Pilato. Mi meraviglio che lei voglia partecipare a questo blog, non ha assolutamente un’idea e per di piu’ non si rende conto di quello che scrive.
    Infatti lei scrive, in merito alla mia risposta:”Gesù non si fece mettere con le spalle al muro ne da chi lo interrogò sul tributo ne da pilato..” è indubbio perchè io avevo scritto che “volevano” metterlo con le spalle al muro “ma” con quella risposta ciò non successe perchè egli distinse il potere sulla Terra di Cesare dal potere nel Regno dei cieli di Dio. Non mi venga a dire che non aveva capito ciò che le avevo scritto! E’ ora di farla finita!

    A me non interessa che lui abbia esorcizzato spiriti immondi perchè venne sulla terra ad annunciare la buona novella, la nuova vita promessa al’uomo da Dio. Il messaggio era rivolto agli uomini e se lui Gesu’, spirito, esorcizza gli spiriti immondi a me non interessa perchè l’uomo non ha tali poteri nei confronti di uno spirito. Se vuole che legga qul passo, lo faccio piu’ per curiosità che per interesse, mi scriva i riferimenti.

    Devo ritenere che l’epistola 1Pietro sia una menzogna dove afferma che si deve obbedire al Re etc,? Perchè sa, voi cattolici avete per abitudine la malaugurata abitudine di eludere sempre dove le vostre idee cozzano con il Vangelo. Se il Vangelo è per Voi un punto di riferimento, perchè non dovrebbero esserlo le epistole che spiegavano ai fedeli delle comunità il pensiero di Dio? Due pesi e due misure? Tutto fuorchè un realista è la sua perchè inventa, a proprio vantaggio, ciò che è già stato lasciato chiaramente spiegato dagli apostoli. Evidentemente qualche topo deve aver rosicchiato, se non mangiato, interi brani della sua Bibbia. Se mi fa avere il suo indirizzo, gliene mando una copia gratuitamente così può recuperare quello che non ha avuto la possibilità di leggere e capire.

  357. emiliano scrive:

    A me interessa se il Cristo ha esorcizzato perchè lei dice che il demonio non esiste ed è una malattia della mente umana.Visto che la sua bibbia non è rosicchiata come la mia avrà molta facilità nel trovare i vari passi degli esorcismi fatti da Cristo! Dagli Apostoli! sa loro erano essere umani.
    Guardi che capisco cosa scrive e cosa scrivo io,di fatti il Cristo ha detto chiaramente quanto riportato nel Vangelo che Pilato non avrebbe autorità se non da Dio! Mette in dubbio le parole di Cristo?Usando le sue parole,è ora di farla finita!Quante pasticche prende signor comodino? Stria sereno che Dio userà misericordia anche con uno come lei se si lascia plasmare dal messaggio e dall’amore di Cristo! Io prendo tutta la Parola di Dio per ispirazione divina e non come dice lei quello che conviene. Ma se lei non è cattolico perche si ostina tanto ha mettere bocca su materia che non la riguarda. Poi dice che la chiesa deve stare in silenzio,non deve fare ingerenza,ma voi classici agnostici,non credenti fate la stessa cosa,mette il naso in cose che non comprendete. Via Friuli 17 00041
    Albano Laziale (RM)Metta sul pacchetto Emiliano M. attendo una copia da lei gentilmente offerta. Grazie,ma ne compri una nuova anche per lei che non sia datata anno 1200

  358. mauro scrive:

    Caro emiliano,
    “10 Allora Pilato gli disse: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di liberarti e il potere di crocifiggerti?» 11 Gesù gli rispose: «Tu non avresti alcun’autorità su di me, se ciò non ti fosse stato dato dall’alto; perciò chi mi ha dato nelle tue mani, ha maggior colpa». (Gv 19)

    Pilato parla del proprio potere come “prefetto romano” e Gesu’ gli risponde che non l’avrebbe se non gli fosse venuto dall’alto. Mi dica: Dio come può dare potere a Pilato quando Gesu’condannava il potere ed inoltre come può Dio averglielo dato considerato che permise che lasciasse fare al popolo quando dovette decidere sulla vita del proprio Figlio?

    Appare evidente che l’uomo (Pilato) abbia avuto piu’ potere di Dio perchè non è possibile che Dio, che è onnisciente, volesse la morte del proprio Figlio.
    Se fosse vero Dio avrebbe deciso che Pilato divenisse prefetto di Roma ed allora il mandante dell’omicidio di Gesu’sarebbe stato Dio stesso e l’uomo sarebbe stato solo l’esecutore, ovvero Dio avrebbe organizzato tutto affinchè gli uccidessero il Figlio e perciò la colpa dell’uomo sarebbe irrisopria in quanto il destino di Gesu’ sarebbe stato segnato da Dio stesso dando lui stesso potere a Pilato.

    Se poi consideriamo che Gesu’ è Dio stesso, il tutto si ingarbuglia ancora di piu’ perchè Dio avrebbe ucciso sè stesso, non dimenticando anche che avrebbe permesso all’uomo di uccidere il proprio Dio, ma sapendo che è immortale, nella realtà, l’uomo, alla fine della fiera, non avrebbe ucciso nessuno.

    Mi meraviglio di Lei che scrive il suo indirizzo su questo blog rinunciando alla privacy che le riserva la Legge, ovvero rinunciando ad un suo diritto. Si rende conto che se lei si fosse fatto un nemico, questi saprebbe dove trovarla? Questo suo comportamento evidenzia la sua insensatezza! Ed il tutto perchè per prenderla in giro io le ho scritto che le avrei inviato una Bibbia gratuitamente, considerando che la sua sembra incompleta non conoscendo lei alcuni passi fin troppo chiari ed esaudienti.

  359. emiliano scrive:

    Mi meraviglio di Lei che scrive il suo indirizzo su questo blog rinunciando alla privacy che le riserva la Legge, ovvero rinunciando ad un suo diritto. Si rende conto che se lei si fosse fatto un nemico, questi saprebbe dove trovarla? Questo suo comportamento evidenzia la sua insensatezza! Ed il tutto perchè per prenderla in giro io le ho scritto che le avrei inviato una Bibbia gratuitamente, considerando che la sua sembra incompleta non conoscendo lei alcuni passi fin troppo chiari ed esaudienti.
    Mauro non mi meraviglio più di tanto so che l’unico nemico è lei in quanto continua ha scrivere e commentare ogni mio post. Altrove lei proprio non riesce ad andarci?Come le ho detto sono qui perchè si parla della chiesa ha cui appartengo,ma lei qui cosa ci sta ha fare?Lei non riconosce la chiesa di Cristo e non è cattolico ormai evidente sin dall’inizio,quindi perchè continua ha fare ingerenza in questo blog?
    In fine si coscientemente ho scritto il mio indirizzo per rispondere alla sua presa in giro. Di fatti le ho detto anche di prenderne due,una per lei.Stia sereno che Dio è misericordioso e ama è capace di amare più di lei!

  360. mauro scrive:

    Caro emiliano, il suo post sull’indirizzo che ha rilasciato si commenta da solo, io le ho solo evidenziato che lei non capisce, non conosce i suoi diritti e soprattutto non li fa valere. Esattamente quello che non fece vent’anni fa. Lei in fin dei conti si mette alla mercè del primo che fa sentire la propria voce sopra le altre e si fa comandare come un bambino.
    Bambino, che quando non sa rispondere se ne zitto e tace su quello che gli fanno notare, così come ha fatto con me a proposito dell’epistola 1Pietro (il riconoscimento dell’autorità dell’uomo, sulla terra, da parte di Dio) e che Dio avrebbe ucciso sè stesso se l’autorità di Pilato provenisse da Lui Dkio, giusto per ricordare gli ultimi suoi silenzi. E’ evidente che lei si proclama cattolico ma non ne ha una pallida idea di cosa affermi il Vangelo e quando si trova in difficoltà tace esattamente come un bambino che ha paura della punizione. Cresca ed impari a stare al mondo, il mondo va avanti anche senza lei, soprattutto senza lei.

  361. emiliano scrive:

    A cosa dovrei rispondere? ha delle sue farneticazioni? Stia tranquillo che il mondo va avanti anche senza di lei come senza di me!Io taccio come lei tace sulle questioni del demonio e dell’esorcismo fatto dal Cristo,poi pretende delle risposte…….ma per favore cresca lei e esca dalle sue nuvole. Io so quali sono i miei diritti e visto che non c’è una legge del popolo che mi impone di non esercitare tali diritti sono libero di render pubblico il mio indirizzo,certamente non è lei che deve ricordarmi quali sono i miei diritti!

  362. emiliano scrive:

    Mauro io devo crescere,ma lei ha il cervello fritto dalle scemenze del mondo che non vede oltre quello che gli viene propinato e poi sono io che sono sognatore ad occhi aperti. Dio è al di sopra di tutti,pilato è sotto ogni autorità Divina!Cristo ha il potere su ogni cosa che si muove e l’uomo deve rispettare la sua volontà e quella del Padre suo! Tra questo la vita e il non commettere abomini come l’aborto e il fine vita la cosi detta dolce morte. Visioni opposte dalle sue,ma in pieno rispetto della dignità umana che certi ambienti cercano di violare in ogni modo.Le ripeto ci sono altri argomenti su cui può dirigere le sue attenzioni,se le urta il mio modo di pensare si limiti ha non commentare,ma vada altrove in altri argomenti dello stesso blog,ma è evidente che lei si è accanito contro di me in tutto e per tutto.Mi stia bene. il resto che posterà saranno solo parole vuote come lei e i suoi sostenitori.

  363. emiliano scrive:

    Vorrei vedere lei se a 12 anni avrebbe avuto la forza di parlare,non mi dica di si questo non può saperlo.Quindi non dica che devo crescere,le posso assicurare che sono maturato ancora prima di divenire maggiorenne anche se lei pensa diversamente.Dio la perdoni e la preservi dal suo giudizio.

  364. mauro scrive:

    Caro emiliano, sul demonio le ho risposto chiaramente, sull’esorcismo le ho chiesto i riferimenti del Vangelo prima di risponderle. Se lei non si accorge neppure di questo, vuol dire che non capisce.
    Pilato ricevette l’ordine da Dio di lasciar fare al popolo affinchè Gesu’ fosse mandato a morte, questo è il succo accettando il suo credere che Pilato avesse ricevuto l’autorità da Dio. Un deicidio fatto da Dio su Sè stesso!

    La dignità appartiene alle persone ed il decidere il fine vita, così come l’aborto, appartiene ad esse. Lei si interessi dei suoi problemi che ne ha tanti, non guardi cosa fa il suo “vicino” ma pensi cosa farà lei, ovvero mangi nel suo piatto. Dio ha dato la libertà di scelta, quindi rispetti quella altrui pensando ed agendo solo per sè stesso.

  365. emiliano scrive:

    Ma le ho anche detto di cercare i passi nella bibbia visto che lei è cosi capace di trovare tutto. Poi da ha me del pigro se non faccio ricerche sull’etimologia delle parole. Se lei pensa di essere onnisapiente in tutto sicuramente saprà come cercare gli esorcismi praticati dal Cristo. Basta usare google.

  366. emiliano scrive:

    Gli esorcismi del Cristo (Mt 8,28-34; 9,32-34; 17,14-21)buona lettura.

  367. mauro scrive:

    Caro emiliano, demone o demonio era, prima del cristianesimo, un’anima umana, sviluppatasi sopra la terra, che osservava le azioni degli uomini e li difendeva. In pratica erano divinità protettrici che mantenevano l’unione fra gli dei pagani e gli umani, del tutto simili ai Lari del Romani.

    Con l’avvento del cristianesimo assunse esclusivamente il senso di spirito maligno e delle tenebre, nemico del bene e che eccita l’uomo a fare il male.

    Però sia Dio che demone hanno la stessa radice Div, “splendere”: Devas che vale “Dio” e Daeva che vale “demonio”. Ed allora la reinterpretazione di demone fatta dal Cristianesimo, risulta contrastante perchè anche il demone “splendeva” dome Dio, proprio perchè il demone era protettore come Dio dell’uomo, seppur a livello di basso per quel rappresentare un’anima umana.

    Leggendo perciò i tre passi di Matteo che ha proposto, quell’indemoniato attribuito a diverse persone appare incomprensibile se preso con l’intendimento che noi oggi gli attribuiamo ma appare invece giusto se intendiamo con indemoniato un’anima umana così come era prima del Cristianesimo.
    Infatti il Matteo 8 si dice, a proposito dei due indemoniati: “28 … gli vennero incontro due indemoniati, ***usciti dai sepolcri***..”. Che siano stati morti viventi, ovvero zombie fa parte della letteratura orrifica ma non esistono nella realtà. L’unica soluzione è che, provenendo dai sepolcri, fossero anime appartenenti all’uomo.

    E quell’essere “furiosi” occorre risalire alla concezione di Anima ed Ade proposta da Tertuliano in De Anima (56-7): “Proinde extorres inferum habebuntur quas ui ereptas arbitrantur, praecipue per atrocitates suppliciorum, crucis dico et securis et gladii et ferae”, ovvero

    “Quindi bisogna considerare in esilio nell’Ade quelle anime che sono strappate al mondo per mezzo di violenza, in particolar modo quelle che subiscono crudeli torture come la croce, la scure del boia, il gladio e il leone”.

    Erano perciò anime umane che avendo avuto una morte violenta era rimaste nell’Ade e se ne erano uscite furiose per quella morte violenta che avevano subito da altri. Che siano anime viene ammesso da loro stesse che riconoscono Dio: “Che c’è fra noi e te, Figlio di Dio?” quando invece se fossero stati spiriti malvagi all’arrivo di Gesu’ se ne sarebbero scappati non rimanendo a aprlare con Lui.
    Lo spirito maligno non pregherebbe mai il Figlio di Dio ma lo porebbe fare solo un’anima umana, così come riporta Matteo: “E i demòni lo pregavano dicendo: ’31 Se tu ci scacci, mandaci in quel branco di porci’.”

    ritornando sempre a Tertulliano, leggiamo:”nec isti porro exitus uiolenti quos iustitia decernit, uiolentiae uindex. Et ideo, inquies, scelestae quaeque animae inferis exulant.”, ovvero
    “ma non consideriamo morti violente quelle somministrate a fini di giustizia, che della violenza è vendicatrice.”

    Qui si giustifica il passo di Matteo dove afferma:”32 Egli disse loro: ‘Andate’. Ed essi, usciti, se ne andarono nei porci; e tutto il branco si gettò a precipizio giù nel mare e perirono nell’acqua.” Gesu’ acconsentì alla richiesta delle anime umane concedendo loro una diversa morte che le liberò. con senso di giustizia. definitivamente dalla permanenza nell’Ade.

    E’ evidente che quando Matteo afferma:”33 Quelli che li custodivano fuggirono e, andati nella città, raccontarono ogni cosa e il fatto degli indemoniati. 34 Tutta la città uscì incontro a Gesù e, come lo videro, lo pregarono che si allontanasse dal loro territorio.” sia un comportamento giustificato, non per le anime liberate dall’Ade, ma per la perdita subita dei porci che si gettarono in mare assieme alle anime, dove trovarono tutti la morte.

    Ora la Chiesa ha trasformato un’anima umana in uno spirito maligno quando essa era protettrice dell’umanità ma non tentatrice della stessa come vorrebbe far credere ora.

    Quando le scrivevo che il Diavolo, come essere maligno e tentatore del’uomo, non è mai esistito, lei se la rideva ma ora quel passo di Matteo mette una pietra tombale sul suo sorridere. Egli parlava di anime umane che a causa di una morte violenta chiedevano a Gesu’ di renderle libere dalla permanenza nell’Ade e che Gesu’ stesso, con senso di giustizia, concesse loro.

  368. emiliano scrive:

    Io continuo a ridere delle sue spiegazioni caro Mauro,lei stravolge i passi biblici e poi accusa me di fare le stesse cose che fa lei! Si ricordi che la scrittura non sorge da privata interpretazione ed p esattamente quello che fa lei per negare l’esistenza del demoni,come le ho detto più volte questo è cio che vuole il demonio che l’uomo non creda che lui esiste e lei fa il suo gioco nel credere che non esiste quando le scritture provano il contrario. Le sue spiegazioni sono pure fantasie di una mente che non ammette l’esistenza del maligno! Dice che l’uomo nel credere nel diavolo è un malato quindi anche Gesù lo era. Si guardi i suoi post e vedrà le sue affermazioni sulla pazzia umana.
    Chiaro che lei nega i vangeli e quello che ci è scritto e ne fa uso e consumo come le conviene.Lei ho è il demonio in persona ho è indemoniato per quello che dice.
    Gesù esorcizzo come fecero i suoi Apostoli,Lei da privata interpretazione quando la stessa parola di Dio mette in guardia di non dare privata interpretazione.

    In merito si legga quanto segue,lei fa l’esatto contrario:

    Pietro spiegò: “Nessuna profezia della Scrittura sorge da privata interpretazione. Poiché la profezia non fu mai recata dalla volontà dell’uomo, ma degli uomini parlarono da parte di Dio mentre erano sospinti dallo spirito santo”. — II Pietro 1:20, 21; II Samuele 23:2; Luca 1:70.

  369. mauro scrive:

    Caro emiliano, non sono le mie interpretazione ma ciò che gli antichi identificavano con demone, un’anima umana a protezione dell’umanità. In piu’ tutto il primo passo di Matteo, da lei citato, si conforma al pensiero di Tertulliano sull’anima e sull’Ade, gli Inferi secondo il paganesimo ed il cristianesimo. Non c’è nulla di inventato se non che Gesu’ abbia compiuto degli esorcismi. Ciò è eviedenziato dal fatto che Gesu’ liberò delle anime umane che erano appartenute a persone che erano morte mentre invece considerare che sia stato un esorcismo è necessario che quelle anime umane siano vive, non solo, ma che si identifiche con “persone” reali.

    Che siano persone reali è impossibile perchè esse si rivolgono a Gesu’ chiedendogli perchè venga prima del tempo, sapendo perciò già di loro che la loro liberazione sarebbe avvenuta in un tempo futuro. E’ evidente che si riferiscano a un momento che già era stato stabilito da qualcuno e questi non poteva essere che Dio ed il momento altro non era che il giudizio universale.

    Gli esorcismi di Gesu’ se li deve dimenticare perchè non sono mai esistiti se non nella mente malata di chi ha voluto scientemente far intendere che quelle anime umane erano persone reali.

    Gesu’ invece portò pace a quelle anime di persone morte che era state uccise con violenza e che dovevano rimanere negli Inferi fino al momento del Giudizio universale, rendendo loro giustizia affinchè potessero raggiungere il Padre nel Regno dei Cieli. Questo passo si ricollega alla discesa negli Inferi di Gesu’ dove Egli andò per liberare le anime dei giusti che avrebbero voluto conoscere Dio ma non poterono. E’ evidente che quel “non potere” era dato dall’anima imprigionata negli Inferi, così come Tertuliano indica in De Anima.

    Tutto ciò fa parte della storia perchè demone era così identificato dagli antichi. le fantasticherie di un esorcismo divino da parte di Gesu’ sono le sue, e non solo, che vede Dio come colui che punisce l’uomo e far credere che vi sia un diavolo che tenti l’uomo verso il male, in opposizione a Dio,
    denota quanto poco del messaggio di Dio si sia instaurato nella sua mente.
    ù
    E’ vero invece che prefigurando un diavolo nemico dell’uomo che porta alla dannazione, la Chiesa si è costruita tutto un potere minacciando coloro che non si volevano convertire (alla faccia della libera scelta) attraverso un pericolo non visibile, non tangibile che faceva decidere per l’accettazione tanto l’uomo era portato al bene di sè stesso.

    Riprendo il suo passo relativo a Pietro:
    ““Nessuna profezia della Scrittura sorge da privata interpretazione. Poiché la profezia non fu mai recata dalla volontà dell’uomo, ma degli uomini parlarono da parte di Dio mentre erano sospinti dallo spirito santo”.

    La profezia è un’affermazione che prevede il futuro mentre un’interpretazione è una ricerca della realtà di un’affermazione del passato. Esse avvengono in tempi diversi ma l’interpretazione deve rifarsi “sempre” al sentire dell’uomo che lo portò ad affermare quella profezia, in quanto gli uomini la rivelarono per conto di Dio sospinti dallo Spirito Santo.

    Quando le ho spiegato cosa fosse il demone, io non ho interpretato il Vangelo privatamente ma mi sono rifatto all’antico significato originale che evidenziava un concetto totalmente opposto a quello che oggi la Chiesa dice essere vero.

    Io, nel mio piccolo, affermo il Vangelo e ciò che gli evangelisti intendevano comunicare all’uomo, ispirati loro stessi dallo Spirito santo essendo quello il desiderio di Dio.

  370. emiliano scrive:

    Capitolo 17:14-21 parla di uomo che racconta del suo figlio.Al versetto 18 Sgridò il demonio di lasciare il ragazzo. come può sostenere diversamente?
    Gente malata,le sue classiche affermazioni.
    Qui finisco nel risponderle visto che nega persino l’operato di Gesù e non mi racconti che non capisco,lei rinnega il Vangelo di Nostro Signore.Si faccia esorcizzare che lei dentro ha una legione altro che malattia mentale.

  371. mauro scrive:

    Caro emiliano, Mt 17,14-21 vi è una contraddizione evidente.
    Mentre in 18 si afferma:”Gesù sgridò il demonio e quello uscì dal ragazzo, che da quel momento fu guarito.”, in 21 viene detto:” [Questa specie di demòni non esce se non per mezzo della preghiera e del digiuno] che evidenzia che non vi sia bisogno di alcun esorcismo per addivenire alla sua guarigione.

    E’ indubbio che la Chiesa Cattolica affermi che Dio ed il diavolo siano in contrapposizione (bene e male) e non si vede come potrebbe Gesu’ “sgridare” il diavolo e questi uscire dal corpo del ragazzo se non considerando che il divaolo sia ancora alle dipendenze di Dio come come gli Angeli, così come può sgridare un padre il proprio figlio per riportarlo sulla giusta via.

    E’ evidente che un diavolo ancora alle dipendenze di Dio, dopo aver disubbidito a Dio sia inconcepibile e rimanga unicamente la spiegazione che Gesu’ risanasse semplicemente il figlio dell’uomo da quel cadere nel fuoco e nell’acqua (ovvero passare da uno stato di esaltazione ed uno di depressione), ciò proprio perchè gli antichi, poco conoscendo quello stato di malattia che rendeva lunatici[punto 15], lo identificavano genericamente con una “specie di demoni” [punto 21], (un essere non umano come lo è l’anima) per cui Gesu’, essere superiore all’uomo, poteva averne supremazia e potere, ovvero compiere il prodigio di risanarlo dalla malattia.

    Anche questo passo di Matteo non ha nulla a che fare con l’esorcismo perchè presupponeva che il ragazzo fosse malato (stati di esaltazione e depressione che lo rendevano lunatico) ma non posseduto da alcuno in quanto ancora non era riconosciuta come malattia.

  372. Antonio scrive:

    Assisti ad un esorcismo e ponga domande al posseduto e vda come le risponderà. Il suo negare continuo va contro Cristo e il suo ministero.Auguri e buona esistenza

  373. emiliano scrive:

    Mauro continua ha travisare i passi del Vangelo senza credere al ministero di Cristo.Come dice Antonio,perchè non provi ad assistere ad un esorcismo e vedrà il comportarsi dell’indemoniato,provi ha porre domande al demonio stesso che è li nel posseduto,si sorprenderà delle risposte,altro che malattie del tempo ho malattia mentali come continua ha sostenere!Lei è un eretico disconoscendo l’opera del Cristo.

  374. mauro scrive:

    Caro emiliano, non è stato forse lei che ha voluto riportare quel passo dove Pietro chiedeva di non interpretare il Vangelo? Come posso io travisare se rispetto il senso che allora spinse gli evangelisti a raccontare la vita di Gesu’ e ciò che fece? Essi ancora non conoscevano che quel ragazzo era affetto da una malattia neurologica ma già sapevano che ciascun essere umano aveva in sè un’anima e ritenevano che questa muovesse il ragazzo ad assumere comportamenti strani (al punto 21 si dice “Questi tipi di demoni” indicando perciò che ve ne erano di diverse speci e Tertuliano ci indica una diversa: i demoni protettori del’umanità).
    Da queste lunacità del ragazzo sorge il rimprovero alla sua anima fatto da Gesu’ e non mi venga a dire che rimproverare vuole dire esorcizzare!

    Evidentemente lei fa passare una malattia neurologica che si manifesta con segni di squilibrio per un diavolo che si sia impossessato della mente, tralasciando però che demone era allora un’anima appartenente all’uomo.

    Finchè lei non si metterà nei panni degli evangelisti e delle loro conoscenze, lei traviserà sempre i significati del Vangelo e ne darà una interpretazione personale, che poi alla fine della fiera non è nemmeno sua ma della Chiesa.

  375. emiliano scrive:

    Assolutamente caro mauro io credo in quello che leggo e che il fatto è che Gesù ha esorcizzato più di una persona persino un muto indemoniato.Lei probabilmente vede quello che non c’è nei vangeli e da libera interpretazioni con spiegazioni personali.I demoni sono spiriti diabolici che vagano per il mondo,essi erano creature angeliche che furono scagliate sulla terra dopo la battaglia tra Michele il Principe degli Angeli e Lucifero angelo di luce (questo è il suo significato) di fatto egli si trasforma in angelo di luce per deviare le persone come lei.Si legga Apocalisse e vedrà cosa dice in merito alla guerra tra Satana e Michele l’Arcangelo. Lei finchè rinnegherà il Cristo non capirà mai la Parola di Dio e ne darà libera interpretazione. Stia sereno comunque che Dio la libera dal suo vuoto interiore come vuoti sono i sepolcri,come erano i farisei e i sommi sacerdoti che misero ha morte Gesù per mano dei romani.

  376. mauro scrive:

    Lei non crede assolutamente in quello che legge perchè scambia demone per diavolo dando perciò una libera, anzi liberissima interpretazione quando Pietro vietò di farlo. Gliel’ho detto piu’ volte che non capisce e la causa è sempre quella che ha mostrato in tutti i suoi post: cambia le parole ed i significati attribuendosi una interpretazione veritiera che viene sconfessata dal Vangelo stesso e da ciò che in esso è riportato a memoria non solo sua ma di tutti. Se Matteo ha scritto demone e non diavolo evidentemente c’era un motivo storico e questo si trova evidenziato in “De Anima” di Tertulliano.

    Religiosamente parlando e cristianamente in particolare, se Dio è portato al bene dell’uomo Egli non avrebbe permesso che ci fosse un diavolo tentatore che avrebbe potuto portare l’uomo a non raggiungerLo dopo la morte terrena, come non avrebbe permesso che un angelo si ribellasse a Lui perchè esso avrebbe lo stesso potere di Dio non potendo Dio stesso sconfiggerlo.
    Le risulta che il Diavolo sia stato sconfitto da Dio? Ed ancora di piu’considerare due esseri eterni e di egual potere che convivono destituisce da qualsiasi fondamentro il concetto di un solo essere supremo, Dio, e ci fa tornare al precedente paganesimo.

    E’ fin troppo evidente che il concetto di diavolo sia stato costruito dall’umana mente, non dimenticando che gli inferi, l’Ade etc. sono stati concepiti, sempre dall’uomo, come “inferno” di punizione quando è fin troppo evidente che Dio volendo il bene dell’uomo non potrebbe far nulla se questi non riconosce Lui come unico Dio avendogli lasciato libera scelta.

    Lei continua sempre a non capire perchè scrive che io rinnego Cristo. Dove l’abbia letto nei miei scritti lo sa solo lei ma se vogliamo dare una spiegazione è evidente che lei ha l’abitudine di inventarsi tutto di sana pianta ed i passi del presunto da lei Vangelo, che ha snocciolato, ne sono stestimoni per la serie infinita di parole cambiate.

  377. mauro scrive:

    Poi lei stesso ha scritto che la Chiesa è in continuo aggiornamento, e ciò vuol dire cambiare od aggiungere parole e significati che il Vangelo non riporta, il che contrasta con quanto Pietro disse: non interpretare privatamente. Lei non ha ancora capito che sono duemila anni che la Chiesa cambia il Vangelo per poter gestire un potere terreno plasmandolo alle proprie necessità terrene quando questo altro non era che il messaggio di Dio, portato da Gesu’,con cui comunicava all’uomo che aveva predisposto una nuova vita e l’offriva a chi lo riconosceva come unico Dio.

  378. emiliano scrive:

    Inutile ragionare con lei ho instaurare un dialogo,qualsiasi cosa le venga scritto lo da per inventato. Lei è lontano dalla Parola di Dio,non conosce nulla di quello che è scritto,si ricorda la creazione e le tante definizioni date al Diavolo,si è un essere potente ma non Onnipotente come Dio,è un semplice angelo decaduto,se per lei quello che dice la Parola di Dio non è veritiera lei non riconosce tale Parola come Parola di Dio. Si ricordi che la Bibbia è in uso ha tutte le religioni di matrice cristiana e riportano tutte le stesse scritture e definizioni in merito.

    definizione di quello che le ho detto demonio ho diavolo:

    demonio [de-mò-nio] s.m. (pl. -ni)
    1 Angelo ribelle a Dio, cacciato dal paradiso e considerato autore e ispiratore del male; con uso assol., Lucifero, Satana SIN diavolo, lett. demone: tentato dal d.
    2 fig. Persona malvagia, spietata, piena di malizia: solo un d. poteva escogitare un delitto così atroce; con valore positivo, persona molto dinamica, che ha sempre qlco. da fare: nessuno riesce a star dietro a quel d.
    • dim. demonietto | pegg. demoniaccio

    tratto da questa pagina che ne da ampio significato:

    http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/D/demonio.shtm

    Caro amico io non stravolgo e non cambio nulla è lei che non crede e da significati differenti della verità rivelata nella Parola di Dio!
    Sicuramente come avrà fatto fino ad ora avrà da ridire anche su dizionario della lingua italiana,dirà che è inventato………..rido per non piangere…..si rassereni e accetti la Verità che è Cristo!

  379. emiliano scrive:

    Le concezioni che da lei e che partorisce di continuo sono di pura invenzione umana,io mi attengo ai passi citati e li accetto per Verità per quello che sono veramente come Parola di Dio!

  380. mauro scrive:

    Caro emiliano, se lei cambia ciò che è scritto nel Vangelo (parole e relativi significati), come può sostener che io non vorrei dialogare? E’ tutto l’opposto perchè sostiene qualcosa che nel Vangelo non c’è mai stato.

    Oh perbacco, il demonio è un semplice angelo decaduto, che tiene testa a Dio (le aggiungo io) non permettendo all’uomo di raggiungere il Regno dei Cieli!! Così come è stato concepito sembra essere piu’ nemico di Dio che dell’uomo perchè le studia tutte affinchè Dio rimanga solo.
    Cosa sia il demonio, anche se non lo permette, l’ha definito Tertiulliano che viveva a quei tempi e ben sapeva cosa si intendesse, mentre lei mi cita una definizione che proviene dal cristianesimo dove il diavolo è visto come un essere immondo che opera contro l’uomo. Lei fa solo delle chiacchere non rispettando la storicità del Vangelo e lo interpreta a posteriori facendo riferimento a studiosi (??) del cristianesimo.

    Lei scrive:”Caro amico io non stravolgo e non cambio nulla è lei che non crede e da significati differenti della verità rivelata nella Parola di Dio!”

    E’ evidente che lei non capisce e continua a con capire perchè la Verità è l’effettiva esistenza del Regno dei Cieli e la Parola di Dio è la promessa di una vita eterna. Che riferimento possano avere Verità e Parola di Dio con lo stravolgere il Vangelo lo sa solo lei! Una persona normale riesce a capire che non vi è connessione.

    Lei scrive ancora:”Le concezioni che da lei e che partorisce di continuo sono di pura invenzione umana,io mi attengo ai passi citati e li accetto per Verità per quello che sono veramente come Parola di Dio!” I passi citati da lei se li è inventati e le ho dedicato tutto un post dove ho evidenziato che ha cambiato parole e significati, offrendo interpretazione personali e di pura invenzione. Evidentemente è di memoria corta o se ne fa un baffo ma io rimango sempre dell’idea che lei non capisca. Si è ripetuto sulla Verità e Parola di Dio che non hanno sempre alcun riferimento con la sua tesi.

  381. emiliano scrive:

    Caro Mauro non citi più i pensieri del suo amato Tertulliano. Da noto convertito al cristianesimo,poi passò alla setta religiosa dei montanisti,per poi lasciarla definitivamente e fondarne una tutta sua detta Tertullianisti. Come posso credere in quello scrive citando pensieri di un uomo cristiano poi divenuto un settario? Un uomo contro la sua conversione al Cristo.
    Per fortuna esiste internet.

    uinto Settimio Fiorente Tertulliano nacque a Cartagine tra il 150 e il 160 da genitori pagani. Fu uomo provvisto di vasta cultura retorica e giuridica; si ritiene che esercitasse in Roma l’avvocatura. Nel 195 si convertì al cristianesimo, successivamente tornò in Africa ove compose molti scritti in latino in difesa della Chiesa contro i pagani e gli eretici. Fu anche sacerdote, noto per la rigorosità delle sue posizioni religiose, tanto che nel 213 aderì alla setta c.d. dei montanisti. Di lui ci sono pervenuti più di quaranta scritti, tra i quali sono particolarmente significativi l’Ad nationes, contro i pagani, e l’ Apologetico, entrambi scritti nell’anno 197.

    Nessuno mette in dubbio le parole di tertulliano ma poi prenderle per vero dopo aver lasciato il cristianesimo per una setta,lascia il tempo che trova.Comunque la lascio nella sua convinzione.

  382. mauro scrive:

    Caro emiliano, lei dà i numeri e potrebbe giocarli al lotto. Non vi è nessuna attinenza fra il fatto che Tertulliano da convertito e scrittore in difesa della Chiesa divenne poi montanista perchè i suoi scritti sono ancora oggi la base della teologia della Chiesa.

    Giusto per fare qualche esempio, fu Tertulliano ad usare il termine TRINITA’ nel trattato Adversus Praxeam scritto intorno al 215, a concepire il concetto di PERSONA, fondamento per la civiltà e cultura occidentale ed a condannare i rapporti fuori dal matrimonio. Nel “De praescriptione haereticorum” , del 200 circa, si scaglia contro i Cristiani che inquinano la loro fede con dottrine filosofiche pagane e propugnano interpretazioni troppo libere del testo biblico. Come legge, già allora andava di moda interpretare le scritture da parte dei cristiani ed i suoi purtroppo famosi passi che ha scritto su questo blog ne sono un’ulteriore prova di veridicità laddove per quelle parole cambiate ed i conseguenti significati variato ne ha tratto una interpretazione del tutto personale.

    Egli è considerato un grande teologo del cristianesimo e l’essere appartenuto al montanismo non inficia minimamente i suoi scritti.

    Lei stesso si contraddice su Tertulliano quando scrive:”Nessuno mette in dubbio le parole di tertulliano ma poi prenderle per vero dopo aver lasciato il cristianesimo per una setta,lascia il tempo che trova.” Ciò perchè prima gli dà credito, poi lo smentisce.

    La verità è che non sa piu’ dove sbattere la testa e scrive a caso qualunque cosa pur di contrastare quanto scrivo ma con ciò dimostra la sua pochezza e soprattutto evita sempre di spiegare le motivazione che mi avrebbero portato all’errore come se i suoi scritti fossero dogmi indiscutibili non passibili di spiegazione. Lei propone una dittatura dogmatica da accettare sic et sempliciter sconfessando in pieno il dialogo.

  383. emiliano scrive:

    La stessa cosa che fa lei,lei non accetta che altri abbiano visoni differenti dalle sue e cerca in tutti i modi di dare libera interpretazione ai passi evangelici sconfessando l’esistenza del Diavolo ho demonio che sono la medesima cosa. Come io non mi metto in discussione non lo fa ne anche lei e questo è palese. Se i vangeli parlano degli esorcismi che Cristo ha fatto perchè devo leggere diversamente da quello che riportano.Stia bene e i numeri se li vuole se li può giocare anche lei forse vince..

  384. emiliano scrive:

    Si legga Giovanni 15:18-26 (L’odio del mondo verso coloro che credono in Cristo); confronti anche Matteo 24:9-14;Luca 21.16-19.
    Cristo lo disse e questo si realizza ogni giorno e non le parlo da cattolico ma da cristiano!Gesù preannunziò la persecuzione ha causa del suo nome per il futuro come fecero con lui. Questa non è interpretazione personale ho invenzione è scritta nei Vangeli. Ma lei è soddisfatto nel continuare ha dire che io invento,stravolgo,interpreto,non capisco………ma lei cosa fa? Se lo è mai chiesto?Lei è esattamente quello che ha descritto Gesù,un persecutore dei nostri giorni. Ma non nei confronti dei cattolici,ma dei cristiani.

  385. mauro scrive:

    Caro emiliano, lei neppure si è reso conto delle scemenze che, pur avendo usato internet, ha scritto facendo passare il teologo Tertulliano, difensore della Chiesa, per un povero bischero qualsiasi. Se c’era una persona a cui dare credito era lui ma lei l’ha bistrattato perchè nell’ultima parte della sua vita era diventato un montaniano, dimenticandosi le circa quaranta opere che aveva scritto prima. Tertulliano ha scritto nel II secolo che quel “demone” è “un’anima umana” e che si debba esorcizzarla non è solo una fola ma anche una presa in giro. E’ evidente che il cristianesimo attribuendo alle persone un’anima, riteneva che essa potesse condursi in maniera non degna influenzando il comportamento delle persone e ciò portò Matteo e raccontare che Gesu’ sgridò quell’anima, proprio come fa un padre nei confronti del proprio figlio, esempio che le avevo già fatto ma lei neppure l’ha preso in considerazione perchè lei non ha alcun dubbio. Se le dicono di sbattere contro un muro lei ci va se ha fiducia in chi glielo dice, il problema è che la testa se la rompe lei.

    Su quei passi da lei citati in emiliano Scrive: July 1st, 2010 at 1:46 pm le risponderò appena possibile.

  386. emiliano scrive:

    Mauro lei fa come gli gnostici prende cio che vuole per sostenere le sue tesi che siano della chiesa o no solo per cercare di mettere in difficoltà lei crede fortemente in questo che non si rende conto che accetta solo quello che vuole,ma poi non accetta quelle stesse tesi che la cristianità a in merito del diavolo o demonio.Tertulliano si era un grande apologeta ma non può servirsi della cristianità a suo uso e consumo come fa lei.
    I passi da me citati mi raccomando li legga bene e dia una degna interpretazione personale come ha fatto fino ad ora di tutto quello che le ho scritto e mi raccomando non si dimentichi di scrivere che i passi citati sono inventati,stravolti,rivolti solo al popolo ebraico di quel tempo. Si ricordi che l’Antico testamento tutto centrato sulla venuta Messianica ha trovato compimento nei Vangeli nel ministero terreno di Dio fatto Uomo. Forse è un’eresia secondo lei ma la cristianità insegna questo. Le parlo da cristiano e non da cattolico. Rifletta e connetta i neuroni ancora poco funzionanti.

  387. mauro scrive:

    Caro emiliano, io non prendo ciò che voglio pur di sostenere le mie tesi ma quello che ha scritto nel II secolo Tertulliano che ben sapeva cosa fosse “demone” tanto da scrivere un intero trattato, “De Anima”, ed è indubbio che per farlo diventare “diavolo” si sia passati da ciò che appartiene intimamente all’uomo (l’anima) ad un “essere” a lui esterno, ovvero la Chiesa ha interpretato privatamente quando e quanto lo stesso Pietro aveva invitato a non attuare. Gliel’avevo scritto che era un parto della fantasia umana perchè il “demone” era visto anche come protettore quando apparteneva a persone già morte e ciò contrasta con un essere che mina la felicità dell’uomo tentandolo a porre in atto comportamenti indegni od innaturali. Non serve a nulla ciurlare nel manico come fa lei perchè Matteo, scrisse che Gesu’ “sgridò” il demone ben sapendo anch’egli che era l’anima del ragazzo che si comportartava in modo biasimevole tanto da essere oggetto di un rimprovero. Se, come dice il Papa, il Vangelo è storia vera lo è anche tutto ciò che vi viene raccontato ed allora non vi era nessun diavolo che si era impossessato del ragazzo ma era solo la sua anima che lo turbava rendendolo lunatico.

    Ormai è ovvio che qualunque cosa le scriva, facendo o meno riferimento agli scritti della Chiesa, lei insorga a tutela delle sue idee ma ciò denota in lei un opportunismo talmente radicato da ritenere fallaci anche i teologi della Chiesa e non ho portato ad esempio un Tertulliano qualsiasi ma un grande teologo del II secolo che ha elaborato i suoi scritti il secolo successivo a Gesu’ per cui non gli si può dar che credito.

    Si potrebbe dire che lei è lunatico come quel ragazzo se non fosse animato da un acerrimo odio verso coloro che non mangiano nel suo piatto ma se non cambia ciò che vi è posto all’interno nessuno vorrà piu’ neppure vederlo.

    A proposito di quei tre nuovi passi che ha proposto, trovo che sia fin troppo evidente che “odio” e “odiare” siano termini troppo forti considerando che Gesu’ aveva lasciato libertà di scelta. Mi sembra evidente che il loro uso serva solo a trovare e vedere nemici dappertutto, concetto che la Chiesa ha usato lungo tutto il medioevo per eliminare fisicamente chiunque si opponesse alla conversione.

  388. emiliano scrive:

    Tutto quello di cui è convinto sul demonio o diavolo lo spieghi ha chi opera in campo di esorcismo come Padre Amorth famoso esorcista……chissà cosa le dirà. Auguri

  389. mauro scrive:

    Caro emiliano, se le avesse spiegazioni opportune da opporre sul perchè Gesu’ esorcizzò le avrei lette perchè le avrebbe proposte alla mia attenzione ma lei si nasconde, elude perchè non ne ha la piu’ pallida idea del perchè sarebbe come lei dice e non può opporsi neppure a Tertuliano, importante teologo del II secolo che, trattando diffusamente del demone, ha espresso un concetto contrario al suo svelando il motivo per cui Gesu’ “sgrido’”, opportunamente, il demone.

    Nella sua incomprensibile realtà per lei “sgridò” corrisponde ad “esorcizzo” (interpretazione privata) e Tertulliano è un povero bischero perchè ha scritto tutto un trattato (“De Anima”) che non serve a spiegare cosa fosse il demone. Eppure Tertulliano scriveva del proprio mondo, di ciò che percepivano e di ciò che sapevano. non di fantasie come scrive lei o sostiene la Chiesa identificando il demone con il diavolo.

    Lei se ne esce infingardamente con un “lo spieghi ha chi opera in campo di esorcismo come Padre Amorth famoso esorcista” che non dimostra assolutamente la veridicità delle sue asserzioni sull’esorcismo operato da Gesu’ ma la perdurante cattiva lettura del Vangelo dovuta ad un’interpretazione errata dovuta al disconoscimento di ciò che Tertulliano spiegò diffusamente e compiutamente affinchè tutti conoscessero.

  390. emiliano scrive:

    Lei accetta il pensiero di Tertulliano,io accetto quello scritto nei passi citati del Vangelo unica fonte di verità.
    Gesù sgridò e scaccio lo spirito immondo,questo è esorcismo,esso il Cristo ha autorità sugli spiriti immondi,essi tremano al nome di Cristo. Lei non può dire che il mio pensiero non è vero,ma lei si appella alla filosofia cristiana per giustificare le sue tesi conclusioni.
    Mettendo da parte teologi e filosofi rimane il fatto che i vangeli parlano di demoni o spiriti immondi e questo scacciare e sgridare è esorcismo.Questo è il mio pensiero e non mi faccio bello con lei portando tesi e argomenti di apologeti come fa lei che cio che gli va bene è vero ma se esso in contrasto con i suoi pensieri non sono veri ma inventati. Si attenga al Cristo e non all’uomo e come le ho detto in alcuni post le parlo da cristiano e non da cattolico. Poi è libero di definirmi come vuole questo rientra nella sua natura di onnisapienza suprema.

  391. mauro scrive:

    Caro emiliano, i passi citati da lei del Vangelo non sono fonte di verità ma di ciò che realmente accadde. La verità l’ha descritta Tertuliano in “de Anima” dove ha detto chiaramente chi erano gli indemoniati: anime di persone che erano state uccise da altri ed a causa di ciò erano furiose. E’ evidente che lei confonda realtà con verità probabilmente per quell’unica Verità di Dio: l’esistenza di una nuova vita, eterna, da Lui assegnata all’uomo.

    Gesu’ scaccio anche i due indemoniati che chiesero Lui di essere mandati assieme ai porci, ed allora scacciare vuol dire purificare quelle anime che
    poi, secondo il racconto, precipitarono assieme ai porci purificandosi da quella morte violenta che subirono da altri. Gesu’ opera solo per il bene delle anime e quelle due anime indemoniate dovevano trovare pace.

    Gliel’ho già scritto che è impossibile che Gesu’ abbia potere sugli spiriti immondi perchè quello che lei chiama diavolo sarebbe stato sconfitto da Dio al primo accenno in cui alcuni angeli si sarebbero ribellati. E’ evidente che così come lei prefigura il diavolo ha lo stesso potere di Dio e sono in eterna lotta. Una vera e propria cialtroneria persare che esista quel “diavolo”.

    Lei si basa su cose furbescamente inventate (non da lei naturalmente) ma dopotutto la colpa non e sua ma della Chiesa che fa di tutto perchè il fedele ignori. Ciò che mi neraviglia è che lei insista su fandonie preconfezionate quando l’evidenza storica nega che il demone sia un essere a sè stante, in opposizione a Dio.

    E non c’è bisogno di evocare una mia presunta onniscienza perchè è sufficiente documentarsi per vedere quanto gli altri sbaglino e lei è uno di quelli.

  392. emiliano scrive:

    Peer sua sfortuna il cattolicesimo non è l’unico che crede nel diavolo ma anche altre confessioni di matrici crisitana compreso musulmani,ebrei testimoni di geova! Per lei sono tutti nel torto,fosse lei nel torto? Cmnq il diavolo esiste sin dalla sua creazione come essere angelico che poi disubbidì per presunzione di essere superiore ha Dio. Cristo ha potere sul demonio o diavolo, Egli è il Figlio del Dio vivente,abbiamo pensieri contrari,ma egli c’è ed è vivo e presente essendo il dominatore del mondo come descritto in giovanni che tutto l mondo giace nel potere del malvagio e di malvagio c’è solo Lucifero l’Angelo che era di Dio come angelo di luce. Ma poi pecco e fu allontano dalla presenza di Dio ed è lo stesso che tentò Gesù,ed è lo stesso che fa dire a lei che non esiste ed è solo un allegoria! Questo è il demonio,fa dire ad altri che egli non esiste ma è presente e opera subdolamente nell’uomo contro Dio e il bene per l’uomo nel seguire Dio e il suo Figlio.Co questo la saluto sperando di non avere più nulla da spartire con lei in questo blog,quindi non si disturbi nel rispondermi perchè lei per me è eretico quanto lo sono chi nega la divinità del Cristo è mette in discussione il suo operato di potere sul diavolo.

  393. mauro scrive:

    caro emiliano, lei racconta le barzellete così come che il diavolo è dominatore del mondo e ciò perchè se c’è un dominatore del mondo è colui che l’ha creato, Dio. E’ evidente che non ci possano essere due dominatori tranne che Dio non abbia abbondonato tutto ciò che ha creato lasciandolo al diavolo. Ma sembra che Dio non l’abbia fatto per aver mandato il proprio Figlio sulla terra rimarcando il Proprio privilegio sul creato attraverso la concessione di una nuova vita all’uomo.

    Non capisco come lei possa sostenere che Dio sia creatore del male prefigurando che un angelo a Lui si ribelli. Dio rappresenta il bene assoluto, qualunque cosa egli faccia perchè è il bene impersonificato.

    Quante volte le ho detto che il diavolo non è mai esistito ma è stato inventato ed usato come deterrente contro coloro che non volevano convertirsi od anche disubbidivano genericamente alla Chiesa? E’ una creazione della Chiesa per spaventare e prefigurare una punizione che non sarà mai nel potere dell’uomo decidere. Perchè minacciare se la decisione è di altri? A che pro se non per rafforzare un potere sulla terra quando Dio non voleva che il potere decidesse le sorti altrui?

    Accettando quanto lei scrive e come se Dio volesse il bene dell’uomo ma volesse anche che se lo sudasse, lo meritasse lasciando che il diavolo lo mettesse alla prova. Che genere di benevolenza sarebbe allungare la mano e poi ritrarla quando l’uomo cerca di prenderla? Un tira e molla? Ma lasci perdere, scrive e dà credito lei stesso a delle cialtronate megalattiche.
    Se Dio ha detto che l’uomo deve seguire le Leggi del proprio popolo è evidente che Dio ha lasciato all’uomo decidere come vivere e non è certo la Chiesa quella che ha il potere di dire: questo si, questo no”!, prefigurando, in questo secondo caso, che il diavolo abbia tentato di farci sbagliare ma ne sia uscito sconfitto per causa della nostra fede.

  394. emiliano scrive:

    Parole solo parole

  395. emiliano scrive:

    (Giovanni 8:44)
    Voi siete dal diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro; egli fu omicida fin dal principio e non è rimasto fermo nella verità, perché in lui non c’è verità. Quando dice il falso, parla del suo perché è bugiardo e padre della menzogna.
    ( 1Giovanni 5:19 )
    ……. tutto il mondo giace sotto il potere del maligno.
    Non è invenzione ma Vangelo il nuovo testamento.
    Presume di saper ma non sa nulla.

  396. mauro scrive:

    Caro emiliano, una replica interessante, così come sono le motivazioni che ha portato a suo favore. Lei non è in grado di replicare per il semplice motivo che non ne ha un’idea di cosa sia il cristianesimo. Confonde tutto in una macedonia di valori terreni (diavolo ed inferno che il critianesimo mai ha suportato perchè il messaggio era rivolto al raggiungimento del bene di chi accettava un unico Dio, non alla punizione di chi se ne teneva alla larga per il semplice motivo che quel bene promesso era un premio, un riconoscimento, un’aggiunta, un di piu’ perchè tutti immancabilmente scendono negli Inferi, Ade, Sceol, li chiami come vuole, sempre sotto terra si va).

    Prendiamo il suo esempio di vita: lei prima ha perdonato, poi ora vorrebbe che pagasse. Vogliamo metterci il suo diavolo che mal consiglia e considerare entrambi i casi?
    Quando ha perdonato cristianamente il diavolo non l’ha influenzata ma lei ha subito un sopruso da chi era stato mal consigliato dal diavolo e ne è vittima lei stesso perchè non l’ha denunciato.
    Quando vorrebbe che pagasse il diavolo l’ha mal consigliata perchè cristianamente lei dice che dovrebbe perdonarlo ma perdonando accetta quel che ha subito, frutto dell’intervento del diavolo sul suo persecutore.

    In ogni caso lei sbaglierebbe perchè deve considerare l’intervento di un diavolo come avvenuto ma se lei desse ascolto al Vangelo esso invita a perdonare quei piccole fastidi che nascono durante la convivenza di piu’ persone e di seguire le Leggi del proprio popolo, perciò ciò che lei ha subito non è mai oggetto di perdono ma di denuncia così come richiede l’osservanza delle Leggi. Lei non lo fece a suo tempo ed ora si rammarica che non sia piu’ possibile. E’ fin troppo evidente che se lei avesse seguito il Vangelo non si troverebbe in codesta situazione.

    Se non capisce che il diavolo non entra in nessuna considerazione in quanto motivo di imbroglio della mente umana, lei non addiverrà mai a capire che il diavolo è una pura invenzione umana per carpire da lei un atteggiamento consono a chi gestisce un potere sulla terra.

  397. emiliano scrive:

    Questo è il problema lei crede di sapere cosa sia il cristianesimo e appoggiarlo come crede meglio che le conviene. l diavolo non a mal consigliato non faccia riferimenti sciocchi come a fatto fino ad ora.
    Si perdono l’uomo in quanto malato e peccatore,ma è giusto che paghi per il crimine commesso. Il perdono è più grande di quanto lei immagina,se lei che anche passi citati sono fantasia umana è un suo problema di mente. Come le ho detto se crede che dico sciocchezze ho fantasie non risponda più ai miei post ma sposti le sue critiche su altri argomenti con altri utenti.

  398. mauro scrive:

    Caro emiliano, come è piccolo il mondo. Per lei io sono un eretico come lo è lei per P.Danilo. Si direbbe che lei ed io siamo compagni di sventura! L’unica differenza è che lei dice di leggere il Vangelo come la Chiesa mentre P.Danilo, che rappresenta la Chiesa, suggerisce che lei è libero di continuare fare l’eretico. Sta a vedere che ho ragione io e che il Vangelo è tutt’altra cosa da ciò che pensa lei e P.Danilo.

    Il diavolo, ma solo per lei, mal consiglia sempre, sia chi le ha usato violenza, sia lei che non l’ha denunciato al momento oportuno. Come fa a perdonare se poi vorrebbe che pagasse per il crimine? Sono due ragionamenti opposti di chi vuole tenere i piedi su due staffe: cristianamente lo perdono ma penalmente richiedo la condanna. Se questa non è una sciocchezza è una dabbenaggine spaziale perchè sa benissimo che non può richiedere piu’ che venga condannato e con ciò deve rimettere le pive nel sacco. Si potrebbe esprimere il suo stato attuale come “Cornuto e mazziato”.

  399. emiliano scrive:

    Non ho detto che p.danilo è eretico ma che per lui io potrei esserlo dopo quello che ho detto. Non sa ne anche cosa legge e spara giudizi fuori luogo.
    Quello che ho detto non è contraddittorio,ma è realtà,il fatto è che il perdono lo si può dare e viene dal cuore,ma poi la chiesa alla quale esso,il prete è al servizio deve essere ripreso e giudicato secondo le leggi della chiesa. Sono passati 20 anni e la legge del popolo non ha potere,come le ho detto avevo 12 anni e chiunque a fatto la stessa cosa che io ho fatto,anno tutti parlato a distanza di anni e non vedo perchè io devo considerarmi contraddittorio. Non sputo dove ho mangiato,ma è giusto che egli venga rimosso anche se è passato del tempo. Lei è lontano dalla chiesa quanto ne sono lontano io da un po di tempo,ma questo non mi vieta di credere nel Vangelo e nelle scritture citate,sia nel Diavolo e nel resto. Come detto io non ho idea di cristianesimo ma lei non sente neanche il profumo del cristianesimo.

  400. mauro scrive:

    Caro emiliano, quando scrivo che lei non capisce assolutamente nulla di ciò che legge non mi sbaglio perchè ho scritto “come è lei per p.Danilo” e non “come P.Danilo è per lei” riferendomi ad eretico.
    Gliel’ho già spiegato che nel Vangelo il perdono si concede quando insorge qualche piccolo contrasto quotidiano con coloro che vivono insieme a noi (un peccato veniale, giusto per intenderci, che lo stesso Dio chiede a noi di perdonare agli altri come lui lo perdona a noi per l’amore ci porta) ma non certo per un caso così grave come quello accaduto a lei (un peccato mortale).

    Io sarò lontano dalla Chiesa, ma lei non conosce neppure il Vangelo tanto è preso dall’autoconvincimento personale. Il problema che venga rimosso non è suo ma della Chiesa. Lei non ha alcun potere su essa e loro decideranno nel senso che lei ritiene opportuno se avranno una coscienza, diversamente lei li deve proprio abbandonare al loro destino ma quello che mi fa specie è che lei, che ha deciso di prendere le distanze dalla Chiesa, segua ancora la loro dottrina intrisa di menzogne.

  401. emiliano scrive:

    segua ancora la loro dottrina intrisa di menzogne

    Qui si sbaglia enormemente e questo è il suo deficit,non capire quello che gli altri provano nel cuore. Ed io sono ben lontano dalla chiesa che ho conosciuto e che difendevo,ma ora difendo Dio credendo nel Vangelo in piena libertà di figlio di Dio. Lei vuole interpretare i miei pensieri e dare giudizi ma si ricordi che lei è non sa di più di quanto io ho scritto.

  402. emiliano scrive:

    La definizione di eretico me la sono data da solo nella conseguenza delle mie parole.

  403. mauro scrive:

    Caro emiliano, lei mi snocciola continuamente ciò che la Chiesa ha interpretato ed allora non c’è altra via che considerare che lei segua, non il Vangelo, ma un’interpretazione di esso e per di piu’ proveniente da un’istituzione di cui non si fida.

    Lasci perdere! Non è per lei intervenire con cognizione di causa sul cristianesimo quando accetta il pensiero della Chiesa ma non si fida di come si gestisce sulla terra. La fede è “fiducia” ma non può certo accendere o spegnere l’interruttore a comando. O sta con la luce accesa o continua a brancolare nel buio. Se preferisce la luce accesa e vede che la Chiesa si comporta in maniera indegna deve considerare anche che la dottrina da Essa espressa avrà pari grado di inaffidabilità e se ne deve di consegnuenza staccare. Due piedi in due staffe diverse non è possibile e p.Danilo aveva ragione a dire che se le fa piacere può continuare a fare l’eretico perchè chi condanna la Chiesa non accetta neppure la sua dottrina. Lei non è nè carne e ne pesce, in definitiva, perchè scrive senza cognizione di causa,ovvero non conosce le motivazioni delle affermazioni riportate dal Vangelo e fino ad ora ha dimostrato che se aveva 50 probabilità su 100 di prenderci, nella realtà, adottando il pensiero della Chiesa, ha mancato completamente il bersaglio.

    Io sono abituato a leggere i suoi pensieri e da come si è espresso in altri Thread, lei sta con i piedi in due staffe, ovvero non prende una posizione netta di rifiuto di tutto ciò che proviene dalla Chiesa. Lei una volta accende l’interruttore pensando : “ciò va bene” ed un’altra volta lo spegne pensando: “questo è sbagliato”,

  404. emiliano scrive:

    Io le snocciolo il Vangelo che lei interpreta,io ho detto che sono lontano dalla chiesa,ma lei evidente che legge quel che vuole. Io non nessun interruttore,la mia luce è Cristo e non la Chiesa,una volta che sono coerente e condanno l’atto subito ma chiedo che esso venga giudicato dalla sua stessa chiesa che lo consacrò sacerdote, dovrebbe essere contento non crede? Stia sereno che prima o poi lo Spirito opererà anche su di lei.

  405. emiliano scrive:

    Ulteriori passi che parlano dell’anticristo che non è altri che il Diavolo

    • Resistete al Diavolo ed egli fuggirà da voi Giacomo 4:7

    • L’Apostolo Giovanni descrive l’anticristo come un mentitore 1 Giov.2:18-22;4:3-6; 2 Giov.7

    • Chi è l’anticristo se non Lucifero l’angelo che Dio creò ma che presume di essere superiore ha lui,per questo Dio lo caccio ed egli si portò con se molti angeli che non volevano essere l’ubbidienti a Dio.

    • Lucifero divenne il Diavolo quindi Satana dopo la caduta e la cacciata dal paradiso.

    Come le ho detto lei vuole smontare l’esistenza del Diavolo e dei suoi servitori servendosi delle tesi di un apologeta cristiano e il fatto interessante che l’apologeta che lei piace citare il Tertulliano era sacerdote quindi membro di quella stessa chiesa che lei rinnega e rigetta ogni insegnamento e dottrina che la chiesa partorisce in ogni campo.
    Spero che lei signor Mauro possa un giorno veramente essere toccato dalla grazia divina e conoscere la verità intorno al Cristo e non le sto dicendo di essere cattolico ma di leggere la sua parola con gli occhi della fede e non della cecità.

  406. mauro scrive:

    Caro emiliano, lei capisce ben poco se chiede che la Chiesa lo condanni.
    Oltre alla semplice evidenza che cane non mangia cane, la Chiesa ha affermato che non può giudicare perchè solo Dio può farlo.
    Un’affermazione, quest’ultima, che già dalla sua enunciazione appare evidentemente una buggeratura in piena regola perchè è fin troppo lampante che neppure la Chiesa potrebbe venire a dirmi che sbaglio. Finchè giudicherà gli altri, e da ciò non si astiene, dovrà giudicare anche i popri confratelli! non siamo certo nella repubblica delle banane!
    Lei non ha ancora capito che la Chiesa è una dittatura in piena regola: lei è obbligato, loro no. Loro decidono, lei se non segue è un eretico (p.Danilo gliel’ha detto in faccia pur usando le buone maniere di circostanza). Loro interpretano metafisicamente ma lei non può farlo benchè sia vietato dallo stesso Vangelo a tutti. Loro si sono inventati l’inferno ed il diavolo per terrorizzare la gente e far sì che si convertissero. Oggi, nel terzo millennio fa solo sorridere (il mondo civile occidentale si sta scristianizzando causa le falsità che propagandano) ma nel medioevo, che si moriva solo per aver alzato gli occhi da terra, la gente temeva tutto, anche l’imponderabile.

    Se aspetta che lo spirito Santo operi con giustizia nei suoi confronti incanutirà come minimo e quel sacerdote lascerà questa terra con apprezzamento per l’opera che ha svolto. Lei è stato non solo buggerato ma essi pretendono che lei se ne stia zitto. Finchè ne parla su questo blog non dà loro il minimo pensiero, se poi penalmente lei non può far piu’ nulla ha anche tolto loro un peso dal cuore, dal portafoglio etc. e possono continuare a sorridere tranquillamente. Fa la figura di chi voglia emulare benchè non sia così.

  407. mauro scrive:

    Caro emiiano, Dio fa solo il bene. Punto. Gli angeli non sono creature di Dio, ovvero da lui creati come l’uomo. Sono solo suoi messaggeri, vere emanazioni di Dio che si materializzano sulla terra.
    Detto questo: l’anticristo non è stato creato da Dio perchè Egli opera solo il Bene dell’uomo ed inserire un diavolo fra Lui e l’uomo è contrario al suo pensiero di salvare tutti.
    Possibile che non voglia capire cose semplicissime? Se Dio vuole la salvezza dell’uomo perchè dovrebbe mettere di propria volontà ostacoli? Gesu’ ha detto che Dio salverà chi si convertirà.Punto. Come massimo intendimento l’ostacolo è rappresentato da quella libera scelta che determina una non adesione ma proviene solo dall’uomo, non da Dio. Quante volte gliel’ho detto che Dio non determina nulla della vita dell’uomo? Ad iosa e le ho anche riportato dove nel Vangelo si invita l’uomo a seguire le Leggi del proprio popolo.
    Ma lei fa sempre orecchie da mercante perchè è abituato a vendere mercanzia scadente proveniente dalla Chiesa.

  408. emiliano scrive:

    Lei è lontano da quello che dico,io mi si sono dato dell’eretico e p. danilo a detto semplicemente che posso anche fare l’eritco cosa ben differente. Come le ho detto non solo i cristiani credono al diavolo,ma anche i musulmani e gli ebrei ed altre religioni che non sono cattoliche.
    Bene a questo punto credo che bisogna riscrivere una bibbia riveduta che porta il suo nome,La Bibbia secondo Mauro. Ma per favore. Si auguri che Dio le perdoni questi fandonie.
    Come le ho detto ma vedo che ci sorvola forse perchè è vero.lei ricorre ad un apologeta sacerdote quindi membro del cattolicesimo e poi rinnega cio che la chiesa partorisce………………..due piedi in due staffe proprio come dice lei. Non avendo più argomenti mi ritorna sul fatto che Dio non si interessa dell’uomo,le leggi dell’uomo,ecc ecc.solita zolfa di una persona che non accetta l’esistenza del Diavolo nonostante la Bibbia come le ho scritto vari versi lo cita come diavolo e come anticristo,se lei sostiene quello che dice la bibbia è un falso. Note e si ravveda

  409. mauro scrive:

    Caro emiliano se lei si dà dell’eretico e p.Danilo assente non vedo come lei non possa esserlo se la riconoscono tale leggendo i suoi scritti. Io pensavo che si dovesse credere a Dio, l’unico che può far del bene all’uomo ma se lei crede anche al diavolo è evidente che lei è una persona negativa, non propositiva che proprio perchè è così adotta il Vangelo della Chiesa pur non fidandosi piu’ di Essa. Lei apporta solo valori negativi a chi le sta vicino e fa vivere gli altri la stessa sofferenza che è parte di lei stesso. E’ ciò che ha voluto sempre la Chiesa: i fedeli devono soffrire perchè così Dio sarà l’ancora della loro salvezza mentre se si è sereni e spensierati nessuno pensa a Dio. Ricorda “voglio una vita” di Vasco? Beh, lui ha interpretato benissimo l’aspirazione principale dell’uomo: non una vita da buttare ma da “vivere” in cui si è protagonisti positivi. Se lei mi parla di diavolo ed inferno io le chiudo la porta in faccia perchè non vive lei stesso e non fa vivere gli altri per il timore di perdere la salvezza. Gliel’ho già scritto ma glielo ripeto perchè lei fa sempre orecchie da mercante: convertendosi si ha diritto alla nuova vita che Dio ha offerto all’uomo nel rispetto delle leggi del proprio popolo. Punto. Non c’è altro, nè diavoli nè inferno perchè ci sono le Leggi che regolano la vita in comune che informano quando si sbaglia e sbagliare non è cadere in tentazione ma letteralmente “fregarsene” che esclude che vi sia un intervento esterno (il diavolo).

    Cosa vuole che conti se mussulmani, ebrei ed altri dicono che il diavolo esiste? Tertulliano aveva spiegato che il demone è un’anima umana e trovo che Zucchero abbia visto giusto quando canta “il Diavolo che c’è in me” non considerandolo essere esterno che si è infiltrato nel nostro corpo ma come stato d’animo personale che porta a sbagliare nel rispetto del pensiero tertulliano. Pensi che pur passando 18 secoli, non quisquiglie, quella verità fa parte ancora dell’uomo mentre la Chiesa l’ha modificata portando a credere in un essere esterno. Dovrebbe saperlo anche lei che le cineserie durano poco mentre ciò che è di buona fattura è sempre fruibile. Se lei crede nel diavolo, e nell’inferno, le hanno fatto un pacco, un doppiopacco e un contropaccotto per quel c’è dentro; un mattone di basso valore che sembra corrispondere al peso di ciò che si voleva comprare.

    L’anticristo non è il diavolo ma una persona che, detenendo un notevole potere sulla terra, ostacola il desiderio di Dio di salvezza dell’uomo. Lei nemmeno si accorge che la vita di ognuno di noi viene contrallata secondo per secondo.
    Ciò perchè siamo soggetti ad un potere e considerato che qui si parla di religione e cristianesimno, c’è solo una persona in questo campo che ha potere e molti ritengano che sia lui a rappresentare la figura dell’anticristo.
    E’ sufficiente leggere i giornali per accorgersene: Egli frappone sempre piu’ ostacoli da superare al fedele per poter raggiungere la salvezza. Si potrebbe dire che oggi è piu’ facile non raggiungerla tanto sono numerosi gli impedimenti. Quello che voleva Dio era semplicemente la conversione ed il rispetto delle leggi del popolo. Agli ebrei invece, che non avevano una legge che li accomunasse, aveva lasciato la Legge dele Tavole a Mosè.

  410. emiliano scrive:

    Nella mia sofferenza non ci vedo il diavolo ma l’uomo malato punto. Se la Bibbia dice il contrario di quello che lei afferma non è un mio problema,ma poi non cerchi via di uscita con tertullino che le ripeto era sacerdote di questa chiesa che io come detto non mi riconosco più membra di essa,ma questo non vuol dire che non posso continuare a crede nel diavolo,la bibbia ne parla e dio ci credo.Punto.

  411. emiliano scrive:

    Le leggi date a Mosè sono valide tutt’ora anche per noi cristiani e non solo per quel popolo.

  412. mauro scrive:

    caro emiliano, le Leggi date a Mosè valgono solo per quel popolo, primo perchè era il popolo prediletto da Dio, secondo perchè Gesu’ venne sulla terra per loro, terzo perchè il popolo ebreo, già allora disperso sulla terra, non aveva una Legge comune che lo identificasse. Voi cristiani le avete adottate, pur non essendo le vostre ed avendo voi già altre leggi, ed avete cancellato dalla memoria quel passo del Vangelo dove viene espressamente invitato l’uomo ad osservare le Leggi del proprio popolo.

    Ma non è una novità, anche oggi è così: cercate di sovrapporre le Leggi di Mosè, che non vi appartengono e che il Vangelo non dice di seguire, alle Leggi italiane che rientrano fra quelle di cui parla il Vangelo. Voi in sintesi, confondete cittadino con cattolico ed assegnate valore alle Leggi di Mosè quando ciò è escluso dal Vangelo. O Voi non capite (ma dopo duemila anni non credo che siate tonti[in generale]) oppure volete istaurare un potere sulla terra che non vi appartiene e che Dio non ha assegnato alla Chiesa avendo lasciato all’uomo libertà di seguire le Leggi che si era dato.

    Cosa capiate di religione è fin troppo evidente: Nulla perchè è stato dimenticato il principio basilare su cui poggia il cristianesimo: la libera scelta che nega vi sia qualsiasi autorità che possa imporre, Dio compreso che, invitando a convertirsi, non obbliga nessuno.

    Lei su questo blog non scrive di religione ma di politica religiosa, ovvero come gestire un potere cattolico sulla terra mai dato da Dio a chicchesia, sempre per quell’osservare le Leggi che già l’uomo si era dato.

  413. emiliano scrive:

    Rimanga delle sue idee,uomo che non crede in Cristo e alle sue opere che sono per la salvezza del genere umano non solo per quel popolo ma l’umanità intera.
    Stia sereno e viva la sua vita,è diventato logorroico come coloro che sono atei e agnostici,almeno io un credo ce l’ho anche se per lei è finta,io credo in qualcosa e lei? Stia bene e non mi dsturbi più grazie.

  414. mauro scrive:

    Caro emiliano, da lei non ho letto alcuna sua considerazione ma solo passaggi del Vangelo che non spiegano alcunchè. Come si potrà accettare quello che vuole affermare se non sa dare alcuna spiegazione? Lei non ha nulla da dare agli altri, ed è come un albero secco che marcisce giorno dopo giorno perchè la linfa vitale non riesce piu’ ad alimentarlo.
    Io le ho portato infinità di esempi miei e di altri ma lei, come già le ho detto, non capisce nè potrà mai capire cosa sia la religione per l’uomo.
    Se le dico che è alimentare una speranza per un futuro sconosciuto lei non potrebbe capire perchè l’intende come regola per il presente. Chissà perchè Gesu’ sarebbe venuto a dire che Dio aveva previsto un diverso futuro per l’uomo. Evidentemente se avesse letto emiliano se ne sarebbe stato dov’era rendendosi conto che l’uomo nopn avrebbe capito.

  415. mauro scrive:

    Caro emiliano, come le ho già spiegato il Diavolo e l’inferno come lei li intende non sono mai esistiti. Erano tutt’altra cosa: un anima appartenuta ad una persona e gli Inferi.
    Ciò è evidente perchè il raggiungimento della vita eterna concessa da Dio era un “PREMIO” a chi si convertiva dal paganesimo e riconosceva in Lui l’unico Dio, creatore di tutto ciò che vi è nell’universo, OVVERO E’ UN RICONOSCIMENTO AGGIUNTIVO ALLA VITA DELL’UOMO, mentre lei considera coloro che non riconoscevano Dio come dei malfattori, ovvero abbassa la soglia del’importanza e del valore del riconoscimento divino per poter addivenire a punire chi Dio non punirà mai perchè il suo giudizio si basa solo ed esclusivamente su chi è meritevole o meno della vita eterna. In sintesi è un sistema premiante che esclude qualsiasi condanna di chi non raggiunga quella condizione.

    Questo è un ragionamento che qualsiasi persona normale può fare e giusto per fare un esempio: Se lei fa parte di un’azienda e questa assegna a lei ed altri dipendenti, un budget (obiettivo) da raggiungere, poniamo che lei lo raggiunga ed i suoi colleghi no. Lei avrà diritto ad un premio, un riconoscimento aggiuntivo a quello che già percepisce dall’azienda mentre i suoi colleghi resterano a bocca asciutta e come massimo la invidieranno.
    Facendo vero il suo ragionamento che prevede la punizione, quei suoi colleghi che non hanno raggiunto il budget andrebbero puniti che equivale, in un normale rapporto di lavoro, in un licenziamento. Lei che fa, quando non raggiunge un obiettivo nella vita? Ci riprova o si uccide considerato che crede che vada punito? Perchè è indubbio che mentre quei suoi colleghi ci riproveranno a raggiungere quel premio, lei si debba togliere qualsiasi altra possibilità.considerando che la toglie agli altri.

  416. emiliano scrive:

    Io cito i passi e su tali baso la mia credenza. Punto fine. se ne faccia una ragione. Mi stia bene

  417. mauro scrive:

    Caro emiliano , anche se li cita [i passi] non serve a nulla perchè non li spiega! Non dimenticando che ne cambia le parole ed i significati. L’unica credenza che può avere è quella dove ripone gli oggetti della cucina perchè una, che sia una ragione, non riesce a portarla ed a scriverla su questo blog.
    Già il fatto che lei non risponda alle mie considerazioni evidenzia che lei si mette in disparte perchè non sa rispondere. Per lei la religione è come una poesia da imparare a memoria! Lei non è nient’altro che un pappagallo che ripete quello che sente ma non sa cosa dice. Di ciò le assicuro che mi sono fatto una ragione vedendo l’impossibilità di farla ragionare.

  418. emiliano scrive:

    Quanto è logorante vedere persone come lei che negano esistenze descritte nella bibbia e che Gesù stesso affrontò.Le ricordo come già fatto che la scrittura è ispirata da Dio e tale deve rimanere e non sorge da interpretazioni come fa lei dando spiegazioni di apologeti cattolici,che poi rinnega ciò che la stesa chiesa dice h fa.
    Io non devo spiegarle nessuna scrittura,ma è lei che deve chiedere la grazia dello Spirito per capire quello che legge! Mi stia sereno

  419. mauro scrive:

    Caro emiliano è davvero un peccato, se nessuno spiega il cristianesimo si esaurirà da solo e non verrà rispettato l’invito a diffonderlo! Ma si rende conto di quello che scrive? Lei si chiude a riccio evitando di chiarire i motivi dei suoi convincimenti. Come le ho detto lei di religione non ne ha piu’ pallida idea ma vuole ugualmente partecipare alla discussione. Ma si legga Topolino e faccia la grazia a tutti di evitare di intervenire! Almeno gli altri cattolici spiegano, si impegnano, discutono, si animano. Lei è di una noia senza fine: sempre quel “è così e basta”. Non servono a nulla neppure le spiegazioni che danno i teologi perchè il signor emiliano non gradisce venir contraddetto.

    A me personalmente non interessa nulla, se vuole intervenire deve affrontare anche il dissendo così come le spiegazioni che danno i teologi, in special modo quelli dei primi secoli che conoscevano piu’ propriamente i primi passi del cristianesimo ed i valori che esso supportava.

    Questo è l’unico modo di leggere il Vangelo! Tutto ciò che lei dice su questo blog è contrario alla lettura originale ed è perciò frutto di interpretazione.

  420. emiliano scrive:

    Per topolino ho l’abbonamento……..riguardo al fatto che io scriva non è che deve giudicare,ma come le ho detto è lei che si è appiccicato a me ogni santo giorno dal mio primo post. Pensi che gli Apostoli proprio quando c’erano dispute nelle prime comunità cristiane inviano discepoli ho lettere per dissipare ogni disputa in seno alla comunità. Con questo mi congedo con lei sperando che lei sia il primo ha rispettare le sue parole di lasciare agli altri di spiegare il cristianesimo. Cominci ha seguire i suoi consigli. la saluto ma in quanto noia lei non è di meno.

  421. mauro scrive:

    Caro emiliano, se lei vuole partecipare al blog è indispensabile che apporti le sue ragioni e non chiudersi in un mutismo di spiegazioni considerato che lei pretende di insegnare il Vangelo con i suoi interventi. Io lascierei agli altri spiegare il cristinesmo ma lei non lo fa ed allora l’unica soluzione è apportare il mio pensiero giusto per dare senso ad una finta, da parte sua, discussione. Possiamo provare a discutere su Topolino, giusto per vedere se almeno lì sa spiegare il suo punto di vista, oppure dica lei cosa vuole spiegare, io la seguirò.

  422. emiliano scrive:

    il fatto è questo che io non pretendo nulla. ho solo citato la mia disavventura e lei mi si è appiccicato come le piattole e la gramigna. Io nella mia umile conoscenza dl cristianesimo ho dato le mie spiegazioni che lei giustamente on accetta,non mi chiudo in un mutismo. Io seguo il Cristo questo fa il cristiano,seguire e mettere in pratica. Saluti

  423. mauro scrive:

    Caro emiliano, di quello che le è successo me ne dispiace ma non posso farci nulla. Lei mi ha spiegato tutto per filo e per segno ma si tranquillizzi perchè nessuno muoverà paglia per venirle incontro e continueranno a tenere tutto sotto silenzio.
    Lei di spiegazioni non ne ha data una che è una limitandosi a postare passi del Vangelo ai quali ha sostituito parole e significati e su quelli, così acconciati, ha costruito un palazzo senza fondamenta.

    Sul diavolo e sull’inferno, ultime sue insensatezze, ha trascurato la tradizione per appoggiare un’interpretazione erronea che fuorvia tutto il messaggio di Dio con cui concedeva una nuova vita all’uomo in cambio della conversione. Con quelle due erronee mistificazioni la Chiesa ha voluto condannare chi non si convertiva ma Dio non punisce nessuno, nè lo farà mai. Egli “PREMIA” chi si converte dandogli una nuova vita ed il destino di chi non si converte sarà quello che era sempre stato prima ancora che Gesu’ lo rendesse noto all’uomo: raggiungere gli Inferi, alias Ade, etc., luogo che Gesu’ raggiunse dopo la morte per permettere a chi avrebbe voluto riconoscere Dio di raggiungerLo nel Regno dei Cieli, ovvero PREMIARLO, il che dimostra che tutti, buoni e cattivi, raggiungono gli Inferi.

    Lei viene a dire: “Io seguo il Cristo questo fa il cristiano,seguire e mettere in pratica” non c’è nessuna pratica da svolgere, ognuno pensa per sè così come ognuno è responsabile in prima persona di fronte a Dio se non accetta quella conversione da Lui offerta( ovvero continua a tributare onori a falsi dei) non raggiungerà il Regno dei Cieli, IL PREMIO FINALE CHE DIO ASSEGNA A CHI RICONOSCE IN LUI L’UNICO DIO.

    Continui a leggersi Topolino, è l’unico modo con cui lei può ridere e star sereno. Per il resto, Quando parla di cristianesimo fa letteralmente piangere perchè non ne ha un’idea.

  424. emiliano scrive:

    Oltre che povero di spirito lo è anche di umorismo,la mia ho abbonamento di topolino era per ridere sulle sue battute,quindi le ripeto lasci agli altri di spiegare il cristianesimo che significa fare la volontà del Padre seguendo il Figlio,Cristo stesso diede dei comandamenti sull’amore e sul prossimo.

    + VANGELO (Lc 10,25-37)
    Chi è il mio prossimo?

    + Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa questo e vivrai». Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa così». Parola del Signore

    Non solo i Vangeli ci parlano del giovane ricco che voleva seguire il Cristo ma avendo troppi bene rinunciò al seguirlo perchè Gesù gli disse di vendere tutto e darlo ai poveri. Non mi sembra che questo sia cambiare il Vangelo,ma significa fare ciò che il Cristo vuole,e condivido il fatto che questo serve per ritornare dal Padre nel Paradiso promesso,ma si ricordi che la Bibbia parla del giudizio e due saranno le condanne sia per i giusti che per gli ingiusti. Ora se è fantasia anche questa…la saluto e si rassereni che per spiegare il cristianesimo non bisogna essere delle cime ma essere guidati dallo Spirito Santo.

  425. mauro scrive:

    Caro Emiliano, fare la volontà del Padre è scritto nel passo di Luca che ha citato (10,25.37):”Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso” e se legge bene rispecchia sinteticamente i comandamenti che Dio diede a Mosè sul Sinai o non se ne è accorto? Tutto quello che viene riportato dal Vangelo è sempre un richiamo ad altri passi della Bibbia.

    Perchè viene detto che il giovane ricco non volle vendere tutto per seguire Gesu’? Se l’è mai chiesto? Ha presente che Gesu’ combatteva qualsiasi potere sulla terra e che per poter dominare gli altri occorre essere ricchi? Gesu’ indicò con questo passo che per essere accettati da Dio occorre abbandonare ogni potere e ricchezza e ne consegue che così come gli uomini sono tutti uguali di fronte a Dio non avendo nessun privilegio da far valere, così deve esser ogni uomo di fronte al proprio simile, il che porta al rispetto vicendevole. MA non è “amore” verso gli altri come lei dice ma BENEVOLENZA, la stessa che riserva a noi Dio in quanto ci ha creati ma non generati. L’amore si riserva solo ai propri cari [genitori, fratelli, coniuge, figli] per essere generati da loro o perchè noi li abbiamo generati.
    Questo punto sulla benevolenza, che lei impropriamente chiama amore, mostra ancora una volta quanto poco lei conosca del cristianesimo perchè il rispetto che si deve avere nei riguardi del prossimo non si fonda mai sull’amore perchè è un sentimento talmente profondo che può essere riservato solo a pochi, non solo, ma se noi amassimo Dio Egli non potrebbe neppure giudicarci in modo imparziale perchè darebbe segno di disdegnere il nostro amore quando non ci accogliesse con lui.

    Se lei rispetta i Dieci comandamenti e abbandona ogni ricchezza e potere lei segue il DESIDERIO di Cristo (lei sbaglia quando scrive “Cristo vuole” perchè dimentica la libera scelta dell’individuo). E’ tutto qui il cristianesimo, non ci sono altre cose da fare o da seguire perchè così facendo si riconosce Lui come unico Dio e che quella benevolenza che ci concede dobbiamo riversarla agli altri (il prossimo).

    Dio ha rivelato all’uomo che il proprio disegno era quello di donare una nuova vita a coloro che riconoscevano Lui e le sue Leggi abbandonando il paganesimo. E’ evidente che chi è estraneo a questo riconoscimento non verrà premiato ma ciò non vuol dire condannare, caro emiliano ma semplicemente non riconoscergli un beneficio, un di piu’ considerato che la vita per tutti ha un termine e le sue condanne se le può inpanare e friggere e mangiare perchè come dicono a Roma sono due “sole” come i consequenziali diavolo ed inferno per quella libera scelta che l’uomo ha per diritto riconosciuto da Dio stesso in quanto proveniente dalla creazione divina. Questo è un altro punto che mostra che lei di cristianesimo non ne ha la piu’ pallida idea perchè esso è rapportato all’uomo ed è a misura d’uomo così come lo era il messaggio di una nuova vita per quel Dio che si fece uomo per parlare agli uomini.
    E’ sempre quella libera scelta che la fa inciampare e cadere rovinosamente perchè lei non la vuole riconosce agli altri ipotizzando un diavolo che mal consiglia ed un inferno che sottointendono ad una punizione come piu’ volte ha affermato. Invece la libera scelta è data da Dio stesso e viene da Lui stesso rispettata per quell’INVITO a convertirsi che NON E’ UN ORDINE E NEPPURE SOTTOINTENDE AD UN VOLERE DIVINO E PERCIO’ LEI AL MASSIMO PUO’ PENSARE PER SE’ STESSO COME D’ALTRONDE FANNO GLI ALTRI MA NON PUO’ IN ALCUN MODO CHIEDERE CHE QUEGLI ALTRI SI CONFORMINO AL SUO PENSIERO. CIO’ VALE PER TUTTO CIO’ CHE E’ CONSEQUIENZIALE AD UNA LIBERA SCELTA INDIVIDUALE CHE RAPPRESENTA CIO’ CHE DI MEGLIO IL SINGOLO UOMO POSSA ED INTENDA RISERVARSI. NE DERIVA CHE L’UNICO POTERE CHE HA L’UOMO E’ NEI CONFRONTI DI SE’ STESSO E NON DEGLI ALTRI E CIO’ E’ NEL PIENO RISPETTO DEL VANGELO DOVE GESU’ COMBATTEVA QUALSIASI POTERE CHE VOLESSE SOGGIOGARE L’UOMO.

    Se vogliamo portare tutto ciò nella realtà di tutti i giorni passati, presenti e futuri, la Chiesa non può detenere nessun potere sull’uomo, nè può indirizzare nessuno al rispetto di valori prefissati da lei che negano la libera scelta dell’individuo. Ciò vale per un’innumerevole lista di divieti: aborto, pillola giusto per fare qualche esempio attuale non dimenticando il caso di Eluana Englaro dove la sua libera scelta voleva non essere riconosciuta dalla Chiesa.

  426. emiliano scrive:

    Non lo dico io che è amore verso altri ma Gesù stesso “ama il prossimo tuo come te stesso” se per lei è benevolenza non so da dove a tirato fuori questo termine che non compare nei vangeli,quindi credo che è lei che stravolge il significato dei passi evangelici e non io. Il cristiano deve “amare”è un sentimento vero,ma come Cristo amò Giovanni ai piedi della croce insieme alla madre di Gesù (Giovanni 19:26-27).
    così Egli ci chiede di amare gli altri come lui ci ha amati. Giovanni 15:12 Questa non è benevolenza ma amore altruistico per gli altri che non sono della nostra cerchia familiare,si ama anche il più disgraziato del mondo,indifeso e sofferente. Le ricordo che le parlo da cristiano e non da cattolico,le perchè è compito del cristiano testimoniare l’amore del Cristo per il genere umano e verso di lui. Creda ciò che vuole e io non ho mai detto che gli altri devono accettare per vero quello che dico.

  427. mauro scrive:

    Caro Emiliano, benedetto ragazzo, che sia benevolenza e non amore e la parola stessa che lo afferma: AGAPE! ed è anche affermato nel CCC della Chiesa Cattolica dove ricorda la benevolenza di Dio verso L’uomo, la stessa che Dio chiede di riversare sul nostro prossimo. Certo che si fa prima a dire “amore” ma quello è riservato ai propri cari che per noi non sono il prossimo ma carne della nostra carne, per cui quello che riserviamo a loro lo riserviamo nel medesimo tempo a noi stessi.

    Se poi ci pensa un attimo come fa ad “amare” il proprio nemico? Se invece pensa che il suo nemico rappresenti in ogni caso il prossimo, riservargli benevolenza vuol dire vederlo con occhio favorevole nonostante egli voglia dimostrarsi contrario a noi, rispettando con ciò quando Dio Chiedeva all’uomo: non uccidere. E quel “porgi l’altra guancia” è l’atto con cui una persona intende dimostrare all’altra che porta lui benevolenza tanto da permettergli di subire ancora uno sgarbo su di sè, ovvero che non si rivarrà su di lui.

    Poi non si accorge ancora che “amore” ed “amore altruistico” sono sentimenti ben diversi e che quest’ultimo altro non è che quella benedetta “benevolenza”.
    Ma lei è solito fare un mischione tremendo mettendo a bollire in pentola di tutto ma le assicuro che otterrà solo della brodaglia che nemmeno i topi vorranno assaggiare. Lei, per quanto si dichiari cristiano, sovverte e confonde tutto ed anche se volessi dire lei è un cattolico, lusingherei lei come me stesso.

    In ultimo lei scrive:”io non ho mai detto che gli altri devono accettare per vero quello che dico”. Di questo può star sicuro. Le ricordo che la sua prima uscita è stata : “pregare per il peccatore è pregare per la sua salvezza” ed ha dato come riferimento il Padre Nostro quando questo dice tutt’altro ed esattamente:”rimetti i nostri debiti come noi li rimettiano ai nostri debitori”. ovvero che chi prega chiede a Dio che i suoi peccati vengano condonati come lui condona i peccati altrui, non che Dio li condona loro.

  428. emiliano scrive:

    Mauro lei a la sua interpretazione io la mia che deve farci? Io la vedo in questo modo quando si parla di amore,il più grande atto di amore è stato quello di Dio di mandare il suo Figlio,se questa è benevolenza ma non amore?’??? Poi le scritture ci dicono anche di amare il proprio nemico ho è benevolenza??????Sia un pò realista ogni tanto non cerchi sempre di fare la prosa ad ogni verso biblico facendo perdere di valore il senso scritturale della parola AMORE.

  429. mauro scrive:

    Caro emiliano, se lei si rendesse conto di ciò che vuol dire agape non parlerebe di una mia interpretazione quando le scrivo che è la benevolenza perchè già saprebbe che è quella e non sorgerebbe dubbio alcuno in lei. Ma dato che lei non lo sa e non si vuole neppure prendere il disturbo di verificare se benevolenza sia l’AGAPE, quando le dico che di cristianesimo non capisce nulla è per questa sua ignavia continua che le fa ritenere che ciò che scrive sia vero mentre chi la legge ( e non parlo solo di me) si rende conto che lei non conosce le basi del cristianesimo e perciò scrive a casaccio dimenticandosi che tutto ciò che viene detto o fatto nel Vangelo è consequienziale alla basi del cristianesimo.
    E la prima base fondamentale di tutto il cristianesimo, che ha mosso Dio ad offrire all’uomo una nuova vita, è la benevolenza che ha nei confronti ovverosia, ovverosia l’AGAPE DI DIO.

    Comprendo benissimo che lei vivendo in un mondo suo fantastico fatto di non conoscenza e diventato la sua realtà, mi chieda di essere piu’ realistico ma poichè la realtà lei non intende conoscerla perchè le sovvertirebbe tutte le menzogne che si è costruito nel tempo, perchè chiunque non sia lei dovrebbe credere a ciò che contrariamente viene detto dal Vangelo?
    Semplificando: per gli altri l’AGAPE era ed è rimasta la benevolenza per cui le lasciano il significato che aveva inzialmente e riconoscono che lei, spacciandolo per la menzogna dell’amore, non voglia conoscere cosa sia per quella interpretazione personale che dà.

  430. mauro scrive:

    Caro emiliano quello che lei non capisce è che nel Vangelo per la stessa parola amore, che noi generalmente utilizziamo, si usano tre differenti parole che stanno a significare tre diversi modi di sentire. Se lei mi viene a dire che un uomo ama un altro uomo la prima cosa a cui pensare è che ci troviamo di fronte a due personaggi gay, ma se lei mi dice che un uomo porta benevolenza ad un altro non si cade piu’ in quell’errore e si può intendere chiaramente che uno abbia stima dell’altro (o l’apprezzi), oppure che uno porti rispetto all’altro, oppure ancora che uno si senta partecipe di ciò che l’altro dice o fa (ovvero si identifichi nell’altro), tutti comportamenti che si rifanno al rispetto che si deve al prossimo.
    Ormai si sa, lei piu’ di un quid non riesce ad andare, non siamo tutti uguali come anche s.Agostino aveva percepito, e trovo conveniente per lei che smetta di postare ciò che non può e non riesce a sostenere in un pubblico dibattito come avviene in questo blog per il suo bene, se così vogliamo chiamarlo, perchè se per sua sfortuna lei rinsavisse e si rendesse conto che supporta menzogne su menzogne senza alcuna base logica proveniente dal cristianesimo, non le rimarrebbe piu’ nulla in mano e sarebbe alla mercè di sè stesso.

  431. emiliano scrive:

    Agape (sentimento)
    Da Wikipedia.
    Ágape significa amore fraterno, disinteressato. È stato usato in ambito ebraico e poi da altri autori medievali, soprattutto neoplatonici, per esprimere l’amore verso un coniuge, la famiglia, o una particolare attività, a differenza della philia – sentimento di amicizia di carattere generalmente non sessuale – e in contrasto con eros, l’attrazione carnale. Non è quindi solo un sentimento, ma anche una virtù, uno stato spirituale, un dono di Dio, una grazia. Viene tradotta con carità.

    Non si parla di benevolenza…….mi sono preso il disturbo di consultare internet………….

    benevolenza
    [be-ne-vo-lèn-za]
    ant. benivolenza, benevoglienza, benivoglienza, benvoglienza
    s.f.
    Disposizione d’animo favorevole verso qualcuno: avere, dimostrare b. per qualcuno, verso qualcuno; acquistare, procurarsi, cattivarsi la b. di qualcuno
    ‖ Indulgenza, tolleranza, comprensione
    http://www.hoepli.it/img/logo.gif dizionario della lingua italiana. Buona notte mio caro onnisapienza.Che danno che reca lei al cristianesimo,in ultimo fino ad ora l’unico che mi risponde è lei quindi il male che reco è solo alla sua persona per fortuna avrò solo lei sulla coscienza……

  432. emiliano scrive:

    (1 Pietro 2: 17)
    Onorate tutti, amate i vostri fratelli,” temete Dio”, onorate il re.

    —-Nell’amore non c’è timore, al contrario l’amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell’amore. —- (1 Giovanni 4:18 )

  433. mauro scrive:

    Caro emiliano, ed allora ora che ha guardato internet non s’è accorto che quando nel Vangelo si dice che Gesu’ ama Giovanni ciò è improprio perchè “amore” deriva da “amor” (parola latina con significato generico) e nella stessa definizione di Wikipedia viene usato la parola amore che che non era propriO dei greci. Loro conoscevano Agape, philia, eros e scartato eros, l’attrazione carnale, e philia, l’amicizia (un’affezione generica per qualcuno), resta l’Agape.
    L’Agape non è un amore di affetto e neppure carnale ma è la deliberata scelta di prendersi cura di qualcuno, indipendentemente dalla sua condizione, ovvero VOLERE il suo BENE adoperandosi in prima persona perchè ciò avvenga. VOLERE + BENE PORTA ALLA BENEVOLENZA.

    Così come Dio usa benevolenza nei nostri confronti (si prende cura di noi) per quella vita eterna che ci offre, così noi usiamo benevolenza verso il nostro prossimo (ci prendiamo cura del prossimo) adoperandoci in prima persona nell’aiutarlo.

    Le cito un passo del Vangelo (Gv 21,15-17) dove è stata usata la parola “amore” rendendo il testo incomprensibile nella nostra lingua mentre nel testo greco compaiono Agape e Philia con differenti significati:
    “Dopo che ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giona mi ami (Agapan) tu piú di costoro?». Gli rispose «Certo Signore, tu lo sai che io ti amo (Philein)». Gesù gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli chiese di nuovo una seconda volta: «Simone di Giona, mi ami (Agapan) tu?». Gli rispose: «Certo Signore, tu lo sai che io ti amo (Philein)». Gesù gli disse: «Abbi cura delle mie pecore». Gli chiese per la terza volta: «Simone di Giona, mi ami (Philein) tu?». Pietro si rattristò che per la terza volta gli avesse chiesto: «Mi ami (Philein) tu?», e gli rispose: «Signore, tu sai ogni cosa, tu sai che io ti amo (Philein)». Gesù gli disse: «Pasci le mie pecore.”

    Tragga le sue conclusione e la smetta si scrivere insensatezze.

  434. emiliano scrive:

    Mauro non continui con lo scontro che finirà per farsi male da solo. Io non scrivo inesattezze ma quello che dicono vocabolari ecc sul significato di amore e agape. In pace

  435. mauro scrive:

    Caro emilano, lei prendendo il significato di Agapa da Wikipedia, ha scritto:”Ágape significa AMORE FRATERNO, DISINTERESSATO”, ed allora considerato che che non è il generico AMORE che lei usa e neppure vuole dire CHE AMA come viene scritto nel Vangelo in quanto non rispetta il significato che davano i greci, cosa viene a me a dire “non continui con lo scontro che finirà per farsi male da solo”?
    Un “amore disinteressato”, che non è il generico “amore”, è di chi offre sè stesso per aiutare chi necessità di aiuto e VUOLE che l’altro possa raggiungere quel BENE che non gli è possibile ottenere. VUOLE viene da VOLERE ed unito a BENE significa BENEVOLERE gli altri, quindi significa portare BENEVOLENZA.
    O devo credere che nemmeno queste piccole considerazioni non facciano per lei?

    Se non sa capire nemmeno quello che viene scritto nei vocabolari e che lei stesso trascrive, perchè continua a scrivere cose contrarie a ciò che legge lei stesso nel vocabolario? E se non le capisce perchè continua a scrivere su questo blog continuando a fare delle figure barbine?

    Le ho citato tutto un passo di Giovanni dove sono presenti Agape e Philia che sono stati tradotti con un generico amore che non rende il significato che hanno le due parole greche per portarle uno dei tanti esempi.

    Come le ho detto fin troppe volte, lei di cristianesimo non capisce nulla nè capirà perchè usa parole e significati che esistono solo nel suo vocabolario personale nella considerazione che nel Vangelo sono state scritte cose completamente diverse.

    Se vuole sapere di Agape e Philia, si legga il seguente riferimento internet:
    [http://www.albatrus.org/italian/teologia/amore/definizione_amore_biblico.htm]

  436. emiliano scrive:

    Co sa vuole che le dica ovunque la si metta lei crede di avere ragione e non ascolta gli altri,per lei gli altri sono eternamente nel torto. A ragione mi chiudo come un riccio ed ora mi lasci in pace.

  437. mauro scrive:

    Caro emiliano, se lei usa Wikipedia e finge di non capire quello che c’è scritto continuando con quell’”amore” ed “ama” che sono traduzioni mal fatte di Agape, direi che è lei che non ascolta gli altri (Wikipedia e me stesso da innumerevoli giorni oltretutto) e si dà torto da solo. Quest’ultimo suo post poi non è solo l’esempio ma rappresenta anche la realtà di come lei elude il confronto quando si accorge che il pensiero altrui (compreso quello dei teologi) le è contrario.
    Le domando e dico: cosa scrive a fare ciò che dimostra di non conoscere?

  438. emiliano scrive:

    Quest’ultimo suo post poi non è solo l’esempio ma rappresenta anche la realtà di come lei elude il confronto quando si accorge che il pensiero altrui (compreso quello dei teologi) le è contrario.

    Il fatto è che non è il pensiero teologico che è contro di me ma solo e lei soltanto prendendo del vero da quella stessa religione a cui io appartengo,quindi le fa passare per sue idee,l’unico che si da la cosi detta zappa sui piedi non io ma è lei. Io continnuerò a scrivere in questo blog quando e come voglio,anche perchè come le ho detto più volte se non le piace ciò che scrivo(che rispecchia la verità)che a lei tanto non piace,non risponda almeno evita che io le continui ha rispondere.

  439. Io non metto in discussione le opinioni di nessuno, nella
    mia personale esperiena, molti dimostrano di essere cattivi
    purtroppo,queso mi ha fatto rivedere molti miei punti di vista, ammiro il Papa, perchè è umile e comprensivo. Rigurdo alle quesini Metafisiiche, teologiche, e filofiche,
    i punti di vista sono tanti che è difficile avere una posizione.Il mio maestro spirituale, così lo considero, che era un medico ed era comunista, mi disse che bisogna essere umili modesti e tolleranti, io per conto mio ho aggiunto che bisogna avere mente aperta e cuore aperto,quando si sentirà che sta arrvando la nostra ora aspettare pazientemente la morte.Non ho fatto mai del male a nessuno,non ho mai cercato di arricchirmi,sono sempre stato generoso, ho tanto sofferto, lavorato e studiato,ora
    sono stanco della vita.Fino a poco tempo fa pregavo la sera
    ora non lo faccio più percè sono scoraggiato,ma mi addormento tranquillo.Penso che la storaia della filosofia
    bisognerebbe insegnarla in tutte le scuole, e poi credo che
    per formarsi una visione più profonda della religione, bisognerebbe insegnare storia di tutte le religioni.Dal mio
    punto di vista se sia nata prima la relgine o la filosofia
    è uno pseudoproblema, perchè anche le primissime forme di religione erano una filosofia.Saluti cordiali Claudio Castellani.24/11/2010