La Santa Sede su Gerusalemme

Su Vatican Insider ho appena pubblicato un articolo che sintetizza il comunicato con cui ieri notte la Santa Sede ha preso posizione plaudendo al voto dell’Onu che permette alla Palestina di diventare osservatore non membro alle Nazioni Unite. Qui vorrei soffermarmi sull’ultimo paragrafo (n. 7) dell’articolata nota vaticana, nel quale si afferma:

L’occasione è propizia per ricordare anche la posizione comune che la Santa Sede e l’OLP hanno espresso nel loro Basic Agreement del 15 febbraio 2000, volta a sostenere il riconoscimento di uno statuto speciale internazionalmente garantito per la città di Gerusalemme, ai fini in particolare di preservare la libertà di religione e di coscienza, l’identità e il carattere di Gerusalemme quale Città Santa, e il rispetto e l’accesso ai Luoghi Santi situati in essa.

Dunque la Santa Sede ribadisce l’ormai tradizionale richiesta di uno statuto internazionale per la città di Gerusalemme e i suoi luoghi santi, cari alle tre religioni ebraica, cristiana e islamica. Vale la pena di ricordare che con questa richiesta il Vaticano non entra nel merito della sovranità territoriale sulla Città Santa, anche se è chiaro che difficilmente si potrà a arrivare a una pacifica conclusione dello scontro israelo-palestinese senza una soluzione condivisa e concordata che risolva il nodo di Gerusalemme.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

30 risposte a La Santa Sede su Gerusalemme

  1. liviana scrive:

    Mah! speriamo bene.

  2. Sal scrive:

    Di solito Salomone voleva sentire le DUE campane. Qui ne abbiamo una sola e sarebbe interessante sapere quale Agreement la santa sede, ha stipulato con il governo di Israele.

    E’ importante perché se ha stabilito un agreement solo con l’OLP e non con il governo di Israele, ha peccato di ingenuità essendosi schierata per una parte politica contro l’altra. Potrebbe anche essere che, avendo già ottenuto dal governo di Israele un rifiuto alla pretese richieste avanzate, abbia deciso di schierarsi per chi sembrerebbe offrire un maggior vantaggio, dimostrando che si va sempre in caccia di “privilegi irrinunciabili” mentre il Vangelo suggerisce loro di essere neutrali.
    Quando Gesù fu richiesto di fare il re rifiutò: “Perciò Gesù, sapendo che stavano per venire ad afferrarlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte tutto solo” ( Gv 6.15)

    Quando fu richiesto di fare da paciere in una lite rimase neutrale. “ Quindi uno della folla gli disse: “Maestro, di’ a mio fratello di dividere con me l’eredità”. Gli disse: “Uomo, chi mi ha costituito giudice o ripartitore su di voi?”” ( Lc 12.13-14)

    Stranamente però dovendo evangelizzare il mondo, quando si tratta di “interessi irrinunciabili” non sanno resistere e fanno finta di non conoscere questi insegnamenti del Vangelo tanto che quasi sempre il cristianesimo in politica è anche un cristianesimo militarista. Va a finire che quando statisti ed ecclesiastici vengono a patti in cambio di privilegi, la Chiesa benedirà le forze militari di uno stato contro l’altro, lamentandosi poi, se vince l’altro, per le possibili ri percussioni perché si sono intromessi in vicende che non erano di loro competenza.

  3. Reginaldus scrive:

    …ma invece che pensare alle impossibili composizioni, io penso piuttosto a tutte le tragedie che questa follia di dominio del mondo – ebraica, da POPOLO ELETTO! – ha causato al mondo intero: dalle due guerre mondiali ( dalla Dichiarazione Balfour all’operazione Shoà…) all’ attuale guerra finanziaria condotta sempre da loro ELETTI , dall’ interno delle loro Cupole, per sottomettere definitivamente il mondo – noi, i goyim – allo scettro di Davide!

  4. Andrea Tornielli scrive:

    Scusi Sal, ma con Israele la Santa Sede ha stabilito relazioni diplomatiche…

    • Sal scrive:

      Ringrazio il dott. Tornielli per il chiarimento. E’ del tutto positivo che la santa sede abbia relazioni diplomatiche. L’essere diplomatici però, non autorizza a scegliere tra “ebrei e mussulmani, altrimenti violerebbe il principio di neutralità di cui sopra.
      Ma poiché c’è un intervento augurale, si potrebbe pensare che il senso sia quello di ottenere un vantaggio nella gestione di una città “internazionalizzata” per motivi religiosi. Quindi l’intervento non sarebbe altruistico finalizzato alla risoluzione del problema, bensì a mantenere “una radice” che col tempo potrebbe crescere e diventare un albero, non essendo la città sotto la giurisdizione di nessuno dei contendenti.

      A pensar male si fa peccato diceva un famoso adagio democristiano, ma spesso ci si azzecca, Anche perché i cristiani dovrebbero essere interessati a un’altra Gerusalemme, quella Celeste.( Ebre 12.22)

      Del resto tanto per allargare il discorso, sarebbe più facile organizzare visite e tour di turisti religiosi in una città internazionalizzata dove regna la pace, piuttosto che in un luogo di sconti e di contese. A tutto vantaggio dell’Olp naturalmente ! Gli ebrei sono già abbastanza ricchi !
      Ma non credo che gli israeliani saranno così teneri, anzi hanno già dato una prima risposta e nulla vieta di pensare che altre ce ne saranno.

  5. gibici scrive:

    Premesso che con mia moglie vorrei andare in pellegrinaggio a Gerusalemme prima di morire, piu’ che l’accesso libero mi interesserebbe la soluzione del conflitto e a questo fine considererei auspicabile una sospensione dei pellegrinaggi fino a che quella soluzione non sia in vista.

  6. Alberto scrive:

    Mi scusi Dott. Tornielli, visto che ha puntualizzato l’intevento di Sal, non ha niene da dire sulle farneticazioni di Reginaldus?

  7. Reginaldus scrive:

    Forse Alberto parla di questa farneticazione, quella per la quale, al dire dello scrittore ebreo Arthur Koestler, “una nazione promise solennemente a una seconda nazione il territorio di una terza” che poi faceva parte di una quarta realtà politica, l’ impero Turco….

    già, farneticazioni, la dichiarazione di Balfour per esempio… anno 1917

    Leggiamola:

    “F oreign Office,
    November 2nd, 1917
    Dear Lord Rothschild,

    “His Majesty’s Government view with favour the establishment in Palestine of a national home for the Jewish people, and will use their best endeavours to facilitate the achievement [sic] of this object, it being clearly understood that nothing shall be done which may prejudice the civil and religious rights of existing non-Jewish communities in Palestine or the rights and political status enjoyed by Jews in any other country.”
    I should be grateful if you would bring this Declaration to the knowledge of the Zionist Elders.
    Yours sincerely,
    Arthur James Balfour

    che tradotta significa:

    “ Il Governo di Sua Maestà vede con favore la creazione in Palestina di una entità nazionale per il popolo ebraico, e impiegherà tutti i suoi sforzi per facilitare l’avveramento di questo obiettivo, ben inteso chiaramente che nulla dovrà essere fatto che pregiudichi i diritti civili e religiosi delle comunità non ebraiche già residenti in Palestina o i diritti e lo stato politico goduti dagli ebrei in ogni altra nazione…
    Vi sarei grato se voi voleste portare tale dichiarazione a conoscenza degli Anziani di Sion (!!!).
    Vostro sinceramente….
    Arthur James Balfour”. .

    Forse Alberto parla di questa farneticazione, quella per la quale, al dire dello scrittore ebreo Arthur Koestler, “una nazione promise solennemente a una seconda nazione il territorio di una terza” che poi faceva parte di una quarta realtà politica, l’ impero Turco….

    Forse sarebbe stato il caso che la censura, qui invocata ( e gli stessi che la invocano dicono peste dell’antica inquisizione) , la si fosse applicata su quella farneticante dichiarazione, dove c’è già tutta la tragedia nata da quel solenne impegno in essa contenuta…

  8. Sal scrive:

    @ Alberto
    Poiché il distinto sig. Alberto apre spazi di discussione interessanti, e poiché come ho già spiegato i cristiani dovrebbero avere interesse per la Gerusalemme celeste, non quella terrena. Il popolo “ebreo” fu mandato in esilio per volere divino, almeno tre volte. Nel 740 aev quando il regno d’Israele fu conquistato dagli Assiri. Nel 537 aev. quando il regno di Giuda fu conquistato dai Babilonesi, e la terza per mezzo della conquista romana nel 70 ev. Fu coniato il termine “diaspora” ad indicare il fenomeno della dispersione degli ebrei fuori dalla Palestina come i profeti di Dio avevano anticipato e come il geografo greco Strabone (contemporaneo di Gesù) certifica, dicendo dei Giudei: “Sono già penetrati in ogni stato, così che è difficile trovare un solo posto al mondo in cui la loro tribù non sia stata accolta e non sia divenuta predominante”.
    Il patto per la famosa “terra promessa” prevedeva una precisa premessa da rispettare: “‘Se, tuttavia,… non mi ascolterete[…] io, sì, io, dovrò castigarvi sette volte per i vostri peccati. […] E vi disperderò fra le nazioni, e certamente sguainerò la spada dietro a voi; e il vostro paese dovrà divenire una desolazione, e le vostre città diverranno una desolata rovina.” ( Lev 26.27-33)

    Questo è ciò che è avvenuto come la storia “con stupore” conferma. Non c’è nessuna promessa che preveda l’obbligo da parte di Dio per una restaurazione.
    E come ha fatto ben notare il sig. Reginaldus, la pretesa della restaurazione nella “terra promessa” non ha nessun fondamento biblico, se non l’interesse delle potenze occidentali con le motivazioni più disparate. La profezia ricordava : “e certamente li disperderò fra le nazioni che né loro né i loro padri hanno conosciuto, e certamente manderò dietro a loro la spada finché non li avrò sterminati’. ( Ger. 9.16; Ger, 24.9-10)
    Ma per tornare alla restaurazione, non bisogna dimenticare che Pietro disse : “Pentitevi, perciò, e convertitevi perché i vostri peccati siano cancellati, affinché vengano dalla persona di Jehovah stagioni di ristoro e affinché mandi il Cristo che ha costituito per voi, Gesù, che il cielo deve in realtà ritenere fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose di cui Dio parlò per bocca dei suoi santi profeti dell’antichità. Infatti, Mosè disse: Jehovah Dio susciterà per voi, di tra i vostri fratelli, un profeta come me. Lo dovrete ascoltare secondo tutte le cose che vi dirà. In realtà, ogni anima che non ascolterà quel Profeta sarà completamente distrutta di fra il popolo’.” ( Atti 3.19-21)
    Non ha quindi senso riferirsi alla restaurazione di un regno che il Dio ha rifiutato, per non essere stato fedele al patto, né ha senso parlare di restaurazione, fino a quando il ritorno di Gesù non sarà manifesto.
    Continueranno a litigare per il territorio perché questo è ciò che la profezia indica. Coloro che dovrebbero predicare il vangelo dovrebbero saperlo dato che è scritto chiaramente.

    • Reginaldus scrive:

      ci siamo incamminati per un sentiero pericoloso, Sal….meglio passare ad altro. La potenza terrifica di Lor Signori ( gli ELETTI), che guai ad uscire dal sentiero obbligato del politicamente – e storicamente religiosamente culturalmente – corretto, da loro imposto, perché un passo avventato oltre le barriere, salti sulle mine…

      • Gianpaolo1951 scrive:

        Sana considerazione…, caro Reginaldus!
        In effetti, il nostro buon Tornielli si è subito premurato ad aprire un nuovo thread molto meno pericoloso!!!

      • vincenzo da torino scrive:

        Strano! gli eletti non vi considerati solo voi lefreviani contro i cattolici eretici, visto che anche il papa per voi è eretico? Libero di sentire le esternazioni a volte solo esilaranti di Sal. Qualcosa in comune lo avete…Non vi invidio….

        • Gianpaolo1951 scrive:

          Già!…
          Vincenzo da “Torino”…
          La città culla dell’Anticristo!!!

          • vincenzo da torino scrive:

            Già. Veramente della “magia”. Il triangolo.Ci protegge la “Sindone” . Discorso molto interessante…..Qualcosa da raccontare l’avrei….non proprio edificante a volte.

        • Reginaldus scrive:

          vincenz-ino,
          e allora, tu che fai le battutine ( che c’entrano i lefebviriani??? ) , DIMOSTRACI il diritto di Israele di stare in Palestina…La grazia del Governo di Sua Maestà Britannica??? Già, esilarante, noi – che tu chiami lefebvriani… – che abbiamo qualcosa in comune con il giudizio di un ebreo come A. Koestler!!!…Un po’ di sana invidia per chi non si fa comprare il cervello, e la storia – storia canta! – non sarebbe proprio un male… ,

          • luciano27 scrive:

            @vincenzo da torino 2:38, a proposito di protezioni:forse lei non era ncora nato nei primi giorni dell’ottobre 1942; Torino era sorvolata quasi tutte le notti da stormi di aerei che andavano a bombardare Genova, e che passavano senza sganciare;corse voce, e si diffuse in un baleno, che era laMadonna della Consolata che ci proteggeva. Ben presto in quasi tutte le case compresa la mia e il nostro *rifugio* apparve la classica figura .della Consolata. Torino fu salva fino al 20 (?) ottobre poi diventò oogetto di massicci e distuttivi bombardamenti. Le protezioni valgono finché le cose non accadono,ma non impediscono di accadere.

          • stefano scrive:

            Luciano, la tua esperienza non è proprio una prova irrefutabile, ma posso capire che uno ci rimanga molto male. Quello è un caso in cui la fede richiede un supplemento: “Signore io credo, ma tu aumenta la mia fede”.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Reginaldus. Ho fatto il paragone tra gli eletti di Israele e gli eletti lefebriani, poiché questi ultimi si sentono gli unici depositari della fede e tradizione cattolica e quindi gli “eletti” a dispetto di tutti gli altri, non ammettendo che vi sia salvezza al di fuori della chiesa, interpretando letteralmente il “non vi è salvezza al di fuori della chiesa”, concetto giusto ma mal interpretato.–”DIMOSTRACI il diritto di Israele di stare in Palestina” Il diritto primario per un popolo sta nel possedere uno stato. Quale stato migliore di quello originario? Questo non vuol dire appoggiare il sionismo che intende occupare ogni antico spazio. Come è da condannare sia il non sottostare alle risoluzioni Onu, come il perseguire l’obbiettivo di sottomettere gli arabi senza dare ad essi lo stesso diritto che essi pretendono per essi: uno stato. Che diritto avevano i bianchi ad occupare l’america, i Romani a creare un impero ecc. Il termine diritto viene usato spesso malamente. Sovente si confonde con “motivazioni ritenute valide. e sufficienti per..” – Luciano 27 – A Torino non interessa l’Anticristo. Interessa la Sindone come tutte le chiese dove i fedeli trovano grazia e fede che aiutano a tenere lontano il male e se serve anche l’Anticristo. Ben poco a che a vedere con i bombardamenti, che ci porta ad un altro discorso.

  9. Reginaldus scrive:

    …il diritto di un popolo sta nell’avere uno Stato…a spese di un altro popolo??? e poi pare che quel popolo (ammesso che sia lo stesso ) quel territorio lo abbia lasciato un bel po’ di secoli fa e intanto di acqua ne è passata …

    -Comunque un consiglio, per chi vuole conoscere un’altra storia, da quella che con ossessiva ripetitività ci forniscono i ‘maitres à penser’ accreditati ( quelli per esempio che cianciano di un DIRITTO degli ebrei ad avere uno stato là dove regnava Davide 2900 anni fa ))…: provare a leggere quanto ci racconta un certo Benjamin Freedman, cui non faceva certamente difetto la frequentazione con uomini come Bernard Baruch, Samuel Untermyer, Woodrow Wilson, Franklin Roosevelt, Joseph Kennedy, John F. Kennedy, e molti altri protagonisti del nostro tempo…. Buona lettura!

  10. Reginaldus scrive:

    e poi … un’ultima osservazione: proprio nel momento in cui si stanno distruggendo le sovranità degli Stati, solo per Israele si rivendica il suo diritto ad avere uno stato! Certo, solo per il popolo ELETTO: che gli altri popoli debbono addirittura sparire nel meticciamento universale!!! Non è significativo che solo una identità , debba essere salvaguardata, perché la PRESCELTA?????? A costo di buttare alle fiamme il mondo intero!

    • vincenzo da torino scrive:

      Che sia il popolo “eletto” interessa solo a loro, niente agli altri. Il meticciamento universale è semplicemente una conseguenza irreversibile perchè tutti facciamo parte di una stessa umanità e perchè la tecnica e l’economia è globale. Gli stati continueranno ad esistere ed avere valore secondo esigenze personali ed organizzative. La libertà di movimento e una cultura universale permettono anche libertà di scelta dove si vuole vivere. Ma a lei interessano solo le sue…patunie(termine piemontese che indica le proprie ossessioni)

      • Reginaldus scrive:

        VINCENZO_RINO

        Invece di fare osservazioni estemporanee, vada a leggere se ha il coraggio quell’altra versione della storia come ho suggerito sopra…

        Che poi lei chiami ossessioni o patunie le mie esposizioni sul tema è segno solo del magnifico risultato ottenuta dalla propaganda di LOR SIGNORI GLI ELETTI, su noi poveri goym che ce la siamo bevuta tutta…

        Credersi POPOLO ELETTO è affare loro??? Senta queste:

        -“le nazioni si uniranno tutte per portare il loro omaggio al popolo di Dio [ POPOLO DI DIO, appunto! ]: l’ intera ricchezza delle nazioni passerà nelle mai del popolo ebraico: le genti delle nazioni marceranno in catene dietro al popolo ebraico, come prigionieri, e si prostreranno davanti ad esso” (Isador Loeb, Le Probleme Juif).

        “Noi avremo un governo mondiale, che vi piaccia o non vi piaccia: Rimane solo da vedere se a tale forma di governo si arriverà con la forza o col consenso” ( James Warburg, banchiere internazionale ebreo, in un discorso davanti al senato Usa il 17 Febbraio 1950

        E la buon’anima tua pensa che la convinzione loro di essere popolo eletto sia affare loro! E’ purtroppo un maledetto affare nostro, ed è una maledizione che ci siamo lasciati chiudere gli occhi: nemmeno che il frutto del nostro lavoro passi tutto nelle loro mani , no, nemmeno questo ci fa riscuotere dall’intontimento! – e infatti, l’operazione finanziaria ordita ai danni nostri, per la quale la ricchezza del nostro lavoro, viene drenata nelle loro cassaforti, non è un segnale sufficientemente chiaro???

        “ In ogni cosa noi siamo i distruttori… Noi Ebrei, noi, i distruttori, rimarremo i distruttori per sempre. Nulla di quanto farete soddisferà mai i nostri bisogni e le nostre richieste ( Maurice Samuel, “You Gentiles” )

        Tra queste operazioni di distruzione, il meticciamento universale. Conseguenza irreversibile del fatto che siamo tutti una stessa umanità??? A parte che per millenni l’umanità si sia data sempre secondo le sue diverse famiglie una casa, una patria distinta, perché questa fissa da parte di quel POPOLO di darsi uno Stato, proprio adesso che l’idea di Stato è dichiarata fuori tempo ??? Se siam tutti una stessa umanità, perché non restano contenti e felici mischiati in mezzo all’umanità universale ? O questo vale solo per gli altri, i sotto-uomoni che noi siamo, da ridurre a gregge informe, ma non per loro, che ELETTI come sono, nel loro Stato creato con la forza non vogliono miscugliamento alcuno, ché sarebbe un’ impura contaminazione??? E non sarà che quell’universale miscugliamento non sia funzionale proprio al loro disegno di GOVERNO MONDIALE che certo non potrebbe realizzarsi s e permanessero in vita le identità nazionali???

        • vincenzo da torino scrive:

          Vecchi discorsi….conosciuti ed archiviati. Qualcosa comunque o meglio qualche tentativo in quel senso viene tentato dalla potente lobby finanziaria. Infatti si invoca regole per la finanza e che la politica domini la finanza. Su internet si trova di tutto e anche chi come lei sta dietro a questi discorsi farneticanti. Tenere gli occhi aperti è opportuno, ma non esageriamo…..Come vede credo di essere informato a sufficienza, ma….

          • luciano27 scrive:

            @stefano,12:57, non sarà una prova irrefutabile, ma non sono chiacchiere ,sono fatti accaduti. Non dò certo colpa alla Consolata, ma a un feticismo che non ha a che vedere con la fede
            @vincenzo da torino 21:41:ho un’esperienza familiare e parentale,dove frequentazioni liturgiche e fede veramente convinta non hanno impedito il ricevere i *doni misteriosi* peggiori.E se l’anticristo esiste è perchè a Qualcuno va bene così; io non penso che un Dio possa volere questo.

  11. Isabella scrive:

    Non stia lì a dolersi sig.Reginaldus,
    ci penserà Dio a israele,per bocca del suo profeta disse:guai a te israele se costruirai Gerusalemme con il sangue…

    Guai a te,se lo costruirai prima della fine dei tempi..
    Cosa avrà voluto dire con il:prima della fine dei tempi?

    Che non è il momento giusto per l’israele terreno, perche questo dovrà avere inizio con la distruzione del mondo intero??

    Sembrerebbe che pensino questo i rabbini che vivono in Iran.
    Sbaglio??

    • Isabella scrive:

      È no caro Vincenzo,non sono da archiviare questi vecchi discorsi,caro mio,quì c’è in ballo la nostra vita che è sacra appunto pari alla loro.

      • vincenzo da torino scrive:

        Archiviare nel senso di dare il peso che hanno. Non credere troppo alle loro farneticazioni da dominatori del mondo. Occorre invece controllare la finanza che non è composta solo da costoro. Reginaldus vi crede per sua ideologia politica-religiosa.

  12. yochanan scrive:

    Cari amici,
    ecco l’ipocrisia fatta sistema. Siete parte di una religione pagana che ha addirittura il suo staterello (a spese dell’Italia, sia in termini di soldi che di territorio) e che non disdegna di allearsi con i nemici di Gesù e di Suo Padre con la ridicola scusa di “sostenere il riconoscimento di uno statuto speciale internazionalmente garantito per la città di Gerusalemme, ai fini in particolare di preservare la libertà di religione e di coscienza, l’identità e il carattere di Gerusalemme quale Città Santa, e il rispetto e l’accesso ai Luoghi Santi situati in essa”.
    Dimenticando la storia. Mai come da quando Yerushalaim è tornata in mano al legittimo proprietario (Israel), l’accesso ed il rispetto dei luoghi santi e la libertà di religione e di coscienza sono stati meglio garantiti.
    L’altra ipocrisia riguarda il carattere e l’identità di Yerushalaim quale città santa. Santo nella bibbia significa messo da parte per YHVH. E Yerushalaim è stata messa da parte da YHVH per il suo popolo Israel ed è il luogo da cui un giorno Gesù regnerà su tutta la terra.
    Se fosse veramente santa per voi cattolici e per i musulmani, allora:
    1) il papa dovrebbe risiedere lì, sarebbe vescovo di Yerushalaim e da lì dovrebbe guidare tutto il mondo cattolico,
    2) i musulmani dovrebbero pregare rivolti a Yerushalaim (ma in realtà sappiamo che per loro si tratta di una menzogna bella e buona).

    “con questa richiesta il Vaticano non entra nel merito della sovranità territoriale sulla Città Santa”. Noooooooooo, certo. Solo gli allocchi come voi possono crederci.

    Avete di che vergognarvi, come anche Monti ha di che vergognarsi per il suo voto irresponsabile all’ONU.
    YHVH, purtroppo per l’Italia, non lascerà impunito tale misfatto.

    Shalom

  13. yochanan scrive:

    Caro Sal,
    lei mi conferma che come tutti i TdG conosce “svegliatevi”, “Torre di Guardia” e altre simili pubblicazioni, ma non la bibbia (altrimenti non sarebbe un TdG). Lei dice: “Non c’è nessuna promessa che preveda l’obbligo da parte di Dio per una restaurazione.
    E come ha fatto ben notare il sig. Reginaldus, la pretesa della restaurazione nella “terra promessa” non ha nessun fondamento biblico, se non l’interesse delle potenze occidentali con le motivazioni più disparate”.

    Ecco invece che cosa dice Isaia: “Parola che Isaia, figlio di Amots ebbe in visione riguardo a Giuda e a Gerusalemme. Negli ultimi giorni avverrà che il monte della casa dell’Eterno sarà stabilito in cima ai monti e si ergerà al di sopra dei colli e ad esso affluiranno tutte le nazioni. Molti popoli verranno dicendo: “Venite, saliamo al monte dell’Eterno, alla casa del Dio di Giacobbe. Egli ci insegnerà le sue vie e noi cammineremo nei suoi sentieri”. Poiché da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola dell’Eterno. Egli farà giustizia fra le nazioni e sgriderà molti popoli. Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci; una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione e non insegneranno più la guerra.
    Vorrei farle notare le espressioni “riguardo a Giuda e Gerusalemme”, “negli ultimi giorni”, “il monte dell’Eterno (YHVH)”, “alla casa del Dio di Giacobbe”, “da Sion”, da Gerusalemme” (non da Roma).
    E poi vorrei farle notare anche l’ultimo periodo: “Forgeranno … … … guerra.” Questa metà del versetto è riportata all’ingresso del palazzo ONU a New York. Peccato che manchi la premessa. Ci sarà pace solo quando tutta l’umanità sarà governata da YHVH (Gesù) sul trono di Gerusalemme e quando le nazioni seguiranno la Parola di Dio. Sarà Dio a fare giustizia fra le nazioni e a sgridare molti popoli.
    E Zaccaria aggiunge: “Sì, molti popoli e nazioni potenti verranno a cercare l’Eterno degli eserciti a Gerusalemme e a supplicare la faccia dell’Eterno”. Così dice l’Eterno degli eserciti: “In quei giorni dieci uomini di tutte le lingue delle nazioni afferreranno un Giudeo per il lembo della veste e diranno: “Noi vogliamo venire con voi perché abbiamo udito che Dio è con voi”".
    Anche Dani’el parla della restaurazione di Israel.
    Ora tutte queste cose si avvereranno in futuro, perché la Parola profetica è affidabile al 100%.
    Per chi non ci crede, pazienza.
    Shalom

  14. Isabella scrive:

    yochanan

    lei delira.
    Finora le armi e le spade le hanno usate i seguaci del dio degli eserciti.
    Non insegneranno più la guerra?? E allora pechè non cominciano adesso a non fare la guerra gli israeliti,lascino in pace i palestinesi.
    E le bombe atomiche in che mani sono caro yokhanan,perchè le hanno costruite,per distruggere le nazioni e intimorire i popoli? così che tutti poi dovranno per forza obbedire al dio di sion.