I twitter del Papa e quelli di Gesù

Cari amici, come sapete ieri la Santa Sede ha preannunciato, con una conferenza stampa degna delle grandi occasioni, che Benedetto XVI dal prossimo 12 dicembre comincerà la sua presenza stabile nel mondo di twitter. Qui su Vatican Insider trovate tutti i dettagli. Qualcuno ha storto un po’ il naso per questa iniziativa, considerata quasi un cedimento al mondo virtuale dei social network.

È vero che il cristianesimo si è sempre diffuso da persona a persona, nell’incontro reale tra persone che si guardano negli occhi. Ma credo che la semplificazione di twitter, che come sapete tollera soltanto messaggi di non più di 140 caratteri, dunque stringatissimi, rappresenti una grande occasione anche per la Chiesa, che talora pare vittima di un eccesso di verbosità: il messaggio finale al popolo di Dio dell’ultimo Sinodo sull’evangelizzazione – peraltro molto bello – era lungo dieci pagine e mezza, ma tanti altri documenti soffrono di un eccesso di parole, di un linguaggio talvolta autoreferenziale, di una quantità inversamente proporzionale all’efficacia. «E il Verbo di fece carta», titolava polemicamente già più di vent’anni fa un articolo della rivista «30Giorni» dedicato a quella malattia che Vittorio Messori ha definito «documentite».

Come sempre, il Vangelo si rivela quanto di più moderno ed efficace anche da questo punto di vista. Gli evangelisti hanno uno stile narrativo stringato, essenziale. Raccontano fatti, non fantasie. E quante parole compiute di Gesù possono oggi rientrare perfettamente ed efficacemente nello spazio angusto di un tweet? Vi cito solo le prime che mi sono venute in mente…

«Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato» (Luca 6,37).

«Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo?» (Luca 6,41)

«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutt’e due in una buca?» (Luca 6,39)

«Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio» (Giovanni 14,21)

«Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati» (Giovanni 15, 12)

«Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro» (Matteo 7, 12)

«Beati i miti, perché avranno in eredità la terra» (Matteo 5,3)

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

108 risposte a I twitter del Papa e quelli di Gesù

  1. Sal scrive:

    Con questa introduzione anche il dott. Tornielli ha mostrato che la chiesa dovrebbe cancellare il “Verbo di carta” e tornare all’essenziale. Ha messo bene in evidenza le discrepanze tra le filosofiche disquisizioni interpretative della chiesa e l’essenza del Vangelo. Quindi la domanda è : “come mai ci sono ancora così tanti disposti a correre dietro al formalismo incensante di tanto appariscente apparato e non all’essenziale ?”
    Assomiglia tanto a quei trader di borsa il cui mantra è “diversificare” o quei bazar che per attirare clienti vendono di tutto. Un prodotto per ciascun cliente. Tutto per tutti. L’importante è esserci.

    Sorprende e contrasta il “battage” pubblicitario sul fatto che il papa ha fatto il suo pomposo ingresso sul mondo dei social così largamente pubblicizzato, essendo un umile pastore; come quando Gesù Cristo entrò a Gerusalemme e durò solo 3 giorni. A parte che è in ritardo, ma come farà a comunicare in 140 caratteri il mistero dei dogmi complicati e inspiegabili se non c’è riuscito con i milioni di parole usate fin qui ?
    E’ una grande occasione, si, per mostrare come si possono smacchiare anche i leopardi per farli apparire cagnolini da salotto o per mostrare come si diventa il pifferaio magico che in tutte le piazze suona lo spartito adatto ad ogni tipo di pubblico per accontentare tutti. Dubito che in 140 caratteri riuscirà a fare un gran sinfonia.

  2. Pingback: L’account di papa Benedetto XVI su Twitter, curiosità e consigli | Hellò Magazine

  3. stefano scrive:

    Questo strumento non è certamente sostitutivo dell’incontro reale tra le persone. Il solo fatto di ricevere i tweet del Papa indurrà molti a parlarne anche di persona. Il seme della Parola deve cadere ovunque per portare frutto dove trovi la terra buona. E, come dice Tornielli, i tweet sembrano fatti apposta per veicolare le ipsissima verba di Gesù. Mi sembra che, come con i libri, il Papa senta il bisogno di far riconoscere il suo insegnamento direttamente a tutti perché possano poi confrontarlo con quel che sentono. Staremo a vedere.

  4. P.Danilo scrive:

    Sono decisamente contrario, per le solite ovvie ragioni. Non me lo aspettavo, e penso che il Papa si sia lasciato suggestionare, o influenzare, da qualche “monsignorino in carriera”; mi dispiace pure, e ne sono intrigato. Continuerò, tuttavia, a seguire il suo insegnamento e a far tesoro del suo magistero orale e scritto. Che possa essere un mezzo di evangelizzazione non è affatto vero, l’evagelizzazione non si fa in quel modo, e smettiamola di prenderci in giro. L’unica via possibile affinché il Cristianesimo si diffonda è: insegnamento orale da Maestro a Discopolo.

    • macv scrive:

      sono d’accordo con P. Danilo. Rincorrere la modernità è assurdo e controproducente proprio perchè la modernità è “alienazione” la tecnica ha sempre di più alienato gli umini dai veri e concreti rapporti umani. Il rapporto Mestro -Discepolo oggi non esiste quesi più , tranne forse in qualche monastero buddista sulle falde dell’Himalaya..
      La Chiesa non dovrebbe seguire la corrente, ma coraggiosamente, come i salmoni, testimoniare che si può andare controcorrente se si ha una meta valida …e che il Regno di DIo non è per i conformisti e gli schiavi della tecnica.

      • stefano scrive:

        Ma no, è solo uno strumento in più. E se la tecnica è alienante, così lo sarà un po’ meno. Non mi dispiace l’idea di essere richiamato ad una breve riflessione dal cinguettio di un passerotto. Magari mentre navighi per siti malsani. Sai, lo Spirito ci sorprende sempre.

        • Fileno scrive:

          Scusate ma non si complichi la cosa, il tweet deve essere inteso come il manifestino nella bacheca della parrocchia, o il volantino che i ragazzi di quella o quell’altra associazione diffondono, o la stampa cattolica.
          E’ evidente che non è che un altro mezzo tra i tanti affinché si possa stimolare, in una società che non parla di Dio, che l’accantona, la curiosità delle persone.
          P.Danilo credi che l’evangelizzazione si faccia con la diffusione della stampa cattolica o con le lettere pastorali? è ovvio che c’è sempre la testimonianza personale alla base di tutto, ma il terreno deve essere preparato attraverso la diffusione delle idee, con ogni mezzo.
          E poi perché contrario, si può ritenere inutile, ma perché dannoso?
          Da quanto è uscita la notizia in tutta la rete, che come noi sappiamo, perché la utiliziamo in questo momento, è il principale medium odierno, non si parla di altro.
          Io vedo la cosa come molto positiva.
          I media parlano quasi sempre male della Chiesa e del Papa, arrivarci direttamente è una giusta scelta.

  5. giovannino scrive:

    Mi sembra un’ ottima iniziativa e non comprendo le ragioni del dissenso. Vedere nella tecnologia l’ opera del demonio non è mai stata la posizione del magistero e comunque è un’ idea balzana che solo una mente fanatica può coltivare. Certo non è probabile che avvengano molte conversioni via Twitter , ma anche una sola varrebbe la pena. Ma lo scopo dei messaggi non sarà , immagino , quello di convertire , ma di far sentire a tanti cattolici e cristiani la vicinanza del successore di Pietro. Ratzinger è un bravo scrittore e , nonostante l’ età , credo che se la caverà bene anche su twitter. Spero piuttosto che usi il mezzo come Papa , dunque pastore , e non come “inquisitore ” , funzione che non è più la sua.

    • macv scrive:

      Vedere nella tecnologia l’opera del demonio non è affatto un” idea balzana “, da fanatici fondamentalisti, se anche esimi filosofi e scrittori non cattolici , vedi Guido Ceronetti, vedi Emanuele Severino, l’hanno avuta. Il problema non è la tecnologia ma le conseguenze sulla vita dell’uomo della tecnologia: il problema non è il mezzo (la tecnologia) è il fine (l’asservimento e l’alienazione dell’uomo). Ci sarà sicuramente una mutazione antropologica, tra cento mille anni, l’uomo cambierà anche fisicamente grazie alla tecnologia.
      Questo mutamento antropologica le persone più acute lo prevedono già.

      • giovannino scrive:

        caro macv , dopo Lars von Trier mi citi un’ altro artista che stimo come Ceronetti. Però ne do una lettura ben diversa. Sul punto della tecnologia concordo sul fatto che sia spesso usata per scopi malvagi , basti pensare alla tecnologia bellica, ma in sè la valuto positivamente , non neutralmente , perchè comunque ha già liberato l’ umanità da molti mali materiali , pensiamo alla medicina ( e guarire una malattia è un bene , lo ha fatto Gesù stesso ) , ma anche a cose meno appariscenti , ma importanti nella vita quotidiana , ad esempio a quantoi comuni elettrodomestici hanno migliorato la qualità della vita delle donne del popolo . La tecnologia ha un grande potenziale di liberazione che potrebbe dispiegarsi in una società meglio organizzata. Dunque la tecnologia è un bene , che spesso viene distorto per operare il male. Ripeto che credo che il Papa userà bene twitter e anche in caso contrario non vedo come via twitter potrebbe fare mali paragonabili alla bomba atomica o alla creazione di replicanti. Preciso che anche sul fatto che la tecnologia possa indurre una ” mutazione antropologica ” , non necessariamente questo dovrà essere catastrofico. Si può cambiare in meglio , come in peggio. Sta a all’ uomo cercare di mutare in positivo , cosa possibile solo con l’ aiuto di Dio . Per questo sono d’ accordo con stefano quando dice che i problemi davvero importanti non sono quelli a cui possono rispondere le scienze e le tecniche . Questi sono strumenti . Un pianoforte in sè è un bene , ma c’è chi lo suona in modo terrificante. Le questioni decisive sono quelle che riguardano l’ orientamento verso la vita su questo pianeta che Dio ci ha donato , verso una società giusta , verso il rispetto della libertà di coscienza. L’ amore per il Creatore e il creato è la via per la salvezza del genere umano.

      • Cherubino scrive:

        Certo che vedere nella tecnologia l’opera del demonio è un’idea balzana. Basta pensare che essendo frutto dell’intelligenza umana è esercizio di un dono di Dio.
        Ovviamente poi dira che ha scritto che “il problema non è il mezzo ma il fine”. Questo modo ambiguo di parlare, di affermare e poi negare a metà, però è un modo ingannevole di comunicare. Cosa non si inventano taluni pur di fare propaganda …

        • minstrel scrive:

          Per non parlare dell’ossimoro di demonizzare la tecnologia su… un blog!!! 0_0

          W Lars Von Trier e che Dio lo raggiunga nella sua ricerca disperata di un senso della Vita (anche se questa ricerca ci dona autentiche perle…).

  6. Antonio Pintauro scrive:

    Grazie a Tornielli e soprattutto al Papa che sbarca su twitter. Un richiamo alla brevità e all’essenziale. Del resto, Benedetto XVI lo ricorda nel Messaggio per la 46 Giornata mondiale delle comunicazioni sociali: “Nella essenzialità di brevi messaggi, spesso non più lunghi di un versetto biblico, si possono esprimere pensieri profondi se ciascuno non trascura di coltivare la propria interiorità”. Vado a recuperare l’articolo di “30 giorni”!

    • luciano27 scrive:

      la brevità e l’essenziale, egr. Antonio Pintauro, per il credente io le vedo racchiuse in una sola parola :D io. Il resto è superfluo e confusione

      • luciano27 scrive:

        è stato corretto :la parola èDIO. Complimenti al correttore per l’intellgenza dimostrata. Che mi dice dott Tornielli?

        • minstrel scrive:

          Luciano, non è stato corretto, ma è proprio il modo di formare la faccia sorridente quello che hai usato.

          Se fai “duepunti” e poi senza spazio la “D” maiuscola esce la faccia:
          : + D = :D

          Altri esempi
          : + ) = :)
          ; + ) = ;)

          Ok luciano? :-P ;)

        • stefano scrive:

          Luciano, vedila così, Dio ti sorride e te l’ha voluto far sapere :)

          • luciano27 scrive:

            !ok. :D lo uso anch’io ma,pubblicato esce :D e non la faccina gialla.vediamo adesso saluti a tutt’e due

          • luciano27 scrive:

            c’e sempre da imparare. L’ho presa male:chiedo scusa;ripensandoci,uso la parentesi sarà questione di blog

  7. Reginaldus scrive:

    Vedo dal vocabolario che TWITTER significa: cinguettare pigolare, se detto di un uccello; cianciare cicalare, se di persona. E detto di un papa che significa??? Comunque, davvero moderno twittare il vangelo… chissà che non si riesca laddove non si è riusciti con le solenni dichiarazioni! ( PS: chiamare ‘cicalecci’ le parole di Cristo, non pare un po’ irriverente???Passare dalla “spada a doppio taglio” a cicaleccio, ce ne vuole del ‘coraggio’ – per non dire ‘incoscienza’…..)

  8. minstrel scrive:

    Sinceramente: ora quasi quasi mi iscrivo a Twitter!

  9. Sal scrive:

    Proviamo a dirlo in 140 caratteri: “Gesù ha detto andate e fate discepoli. Il tweet dice “venite adoremus”. Non combacia.

  10. Alberto scrive:

    Secondo il mio modesto parere la questione non sta né nei 140 caratteri né nelle tonnelate di carta di certi documenti. L’elemento discriminante è la volontà di trovare la sintonia con coloro ai quali ci si rivolge e di essere consapevoli che un Papa è sicuramente evangelizzatore ma deve anche lasciarsi evangelizzare dal Popolo di Dio.

  11. luciano27 scrive:

    qualche tempo fa ho letto qui che prima della scienza viene la fede Non mi sembra coerente utilizzare questo tipo di scienza che,anche se come dichiarato, è compatibile con la fede, ma porta dentro di sé anche ogni sorta di decadenza etica e morale, oltre l’indubbia utilità per conoscere; ma tant’è: come *pecunia non olet*,nonostante sia sterco del demonio, così scientia. In italiano si dice *tutto fa brodo*. In piemontese si dice tùt a fà drùgia(concime) che può anche essere preso bene per far lasviluppare la flora

  12. Lia Orsenigo scrive:

    Chi condanna l’adeguarsi della chiesa alla modernità mi pare assai miope; non farlo significherebbe condannare la chiesa a restare in ambiti sempre meno attuali e sempre più superati.
    Semmai, la riflessione inquietante da fare e che, da qualche secolo, non è più la chiesa a guidare i più rilevanti sviluppi della società, ma è Essa che è quasi costretta ad inseguirli : il che assai mal si addice ai rappresentanti di Dio…
    L.O.

    • stefano scrive:

      Cosa c’entra che la Chiesa è costretta ad inseguire gli sviluppi della società, solo perché il Papa scrive su twitter? E’ come dire che la Regina Elisabetta è costretta a inseguire le galline solo perché la mattina fa colazione con le uova strapazzate. Gli sviluppi della società, poi, siamo tutti costretti a seguirli, nessuno escluso, quindi anche la Chiesa, e non ci vedo niente di inquietante, anche perché nessuno può dire di poterli controllare, neppure l’inventore di twitter. E neppure c’è niente di inquietante ad utilizzare per il bene un prodotto dello sviluppo tecnologico. Ci sarebbe se lo si utilizzasse per il male.

    • vincenzo da torino scrive:

      Ottima idea! Anche con brevi frase si può gettare il seme e correggere troppe storture.Lasciamo perdere la solita boiata di Sal che pensa solo che la chiesa voglia infinocchiare, quando lui è stato già troppo infinocchiato da altri. Perchè? manca del più… e continua a cianciare a più non posso.Credo che sia un grosso impegno per chi dovrà dedicarsi a rispondere. Un bel esercizio di sintesi e completezza di pensiero. Ma una cosa importante è dare dei riferimenti e sollecitare la curiosità per approfondire. Non mi capacito dell contrarietà di P.Danilo. Dove sta l’opposizione? E’ vero che è il contatto diretto che converte, ma ogni mezzo è utile. Se poi si entra con una sola buona parola nel mondo virtuale con un vasto bacino di utenti credo che sia molto positivo. Anzi, meglio di tante prediche domenicali…dove si va per abitudine spesso. Li si cerca….e non si sa mai cosa può succedere.

      • Sal scrive:

        @ vincenzo da torino
        “Lasciamo perdere la solita boiata di Sal che pensa solo che la chiesa voglia infinocchiare, quando lui è stato già troppo infinocchiato da altri.”

        Distinto sig. Vincenzo, è certamente vero che ciascuno ha diritto alle sue opinioni e anche quando non corrispondono a verità deve avere l’opportunità di esprimerle, così tutti potranno capire a che livello arriva il quoziente. Detto questo è certamente possibile che io sia stato “infinocchiato”, ma come dice il Vangelo : “In questo caso, ciò che si richiede dagli economi è che uno sia trovato fedele. Ora per me è cosa di minima importanza che io sia esaminato da voi o da un tribunale umano. Anzi non esamino nemmeno me stesso. Poiché non mi rendo conto di nulla contro me stesso. Ma non per questo sono provato giusto, bensì chi mi esamina è Jehovah “ ( 1 Cor. 4.1-4)

        Quindi lascio ad Altri di giudicare le mie “boiate”, resta comunque il fatto che la storia non si può cancellare, quella rimane ed è pronta testimone della verità su chi ha infinocchiato chi e come.
        Magari io sarò stato infinocchiato dalla mia Ragione, ma almeno oltre le “boiate” non ho mai comprato 3 bambini di 10 anni per dissanguarli e farli morire per farmi una trasfusione per cercare di evitare con il loro sangue quella morte che avrebbe dovuto accettare con gioia, visto che lo avrebbe felicemente consegnato alle gioie dell’aldilà.

        “In punto di morte Innocenzo VIII tentò una trasfusione per via orale, usando il sangue prelevato da tre ragazzini di 10 anni, appositamente acquistati, che morirono la sera stessa per colpa della flebotomia.” – Wikipedia.

        Vede ? Non sempre i fatti corrispondono alle parole ! E sono i fatti che contano, non le chiacchiere anche se via tweet. Parò la ringrazio per avermi avvertito.

        • Luis scrive:

          Sal,
          Vincenzo ha ragione, dici solo boiate.

          E sei anche scorretto e falsario: perché alla notizia di Innocenzo VIII non metti TUTTA la frase di Wikipedia?

          Hai dimenticato: “(informazione non storicamente verificata)” http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Innocenzo_VIII

          • Sal scrive:

            @ Luis
            Distinto Luis, l’informazione c’è. Vero che tutti sono innocenti fino a colpevolezza dimostrata, però in questo caso dovrebbe essere lei a dimostrare che l’informazione è falsa. Sa com’è, è questione di reputazione. Quando uno si fa una reputazione di un certo tipo non può poi pretendere di apparire mammoletta.

            Per dirne un’altra, Sisto IV aveva assegnato eletto al soglio cardinalzio i suoi nipoti, e numerosi autori riportano che Sisto IV sarebbe stato il primo pontefice ad autorizzare l’esistenza legale delle case di prostituzione, stabilendo dei luoghi pubblici ove potevano essere aperti i bordelli e tassando ogni meretrice con il versamento di un importo settimanale.
            Dovrebbero leggerle i nostri politici certe informazioni.
            Le dedico una pasquinata: “Sisto, sei morto alfine: in ogni inganno destro, in frodi, in tradimenti altissimo maestro” Wikipedia.

            http://www.navecorsara.it/wp/2011/04/30/hans-kung-wojtyla-non-merita-la-beatificazione/

          • Sal scrive:

            @ Luis
            Distinto sig. Luis, però prima di criticare dovrebbe informarsi meglio……….

            “Ma ancora nel XVII secolo per curare la pazzia rendendo il paziente più tranquillo, gli si infondeva sangue di agnello. Purtroppo tali terapie erano molto frequenti e si può ragionevolmente ritenere che fossero più i danni che i benefici. Ma si tentarono anche trasfusioni col sangue umano. Il caso più famoso è narrato da Gregorovius nella sua “Storia della città di Roma nel Medioevo” dove si cita il tentativo di trasfusione effettuato sul Papa Innocenzo VIII il quale, già in fin di vita, nel 1492 fu supportato da trasfusioni di sangue prelevato da tre ragazzini di 10 anni appositamente acquistati. Per la cronaca segnaliamo che Innocenzo VIII morì la sera stessa preceduto dai tre ragazzini mentre il medico personale del Papa se la diede a gambe e la storia racconta che non se ne seppe più nulla.
            h**p://www.donatoridisangue.it/site/index.php?option=com_content&view=article&id=54&Itemid=64

            “Il primo tentativo accertato di trasfusione risale al 1492, ll’anno della scoperta dell’America. Un medico ebreo dovette scappare da Roma dopo aver dissanguato a morte tre giovani nel tentativo di curare papa Innocenzo VIII, senza successo.” vedi avis.it/emilia-romagna/usr_view.php?ID=2249

            “La prima trasfusione tra uomo e uomo, fu praticata nel 1492 a favore di papa Innocenzo VIII sacrificando tre giovani che, nonostante questo, oltre a perdere la propria vita, non riuscirono nemmeno a salvare quella del Pontefice.” h**p://roma.corriere.it/roma/cronaca/speciali/2011/salute/notizie/buon_sangue_non_mente-1901972773027.shtml

            v. anche h**p://it.cultura.ateismo.narkive.com/eNbH6hIj/storia-delle-trasfusioni-di-sangue
            H**p://www.fidascastellana.it/donazione/storia.pdf

            Si riprenda sig. Luis e non si faccia trasfondere, vedi qui gli aspetti legali legati alla faccenda :
            h**p://www.dannidasangue.it/index.php?id=8

          • minstrel scrive:

            A solita trita contestazione fallace, solita risposta ancora rimasta senza confutazione poiché inconfutabile.
            But…What a balls!

            “Le responsabilità della Chiesa Cattolica non esistono, né potrebbero esistere, perché Chiesa Cattolica è un nome collettivo che designa tutti i cattolici, e non esistono colpe collettive. Visto che colpe collettive non esistono, bisogna semplicemente indagare quali siano le persone coinvolte. [...]
            In linea generale nessun crimine di un cattolico (singolo), può essere imputato alla Chiesa più di quanto il crimine di un siciliano possa servire a farsi un parere sull’intera Italia. [Si] continua invece con questa nenia scadente che non ha alcun fondamento logico. Se vuole imputare i papi di qualcosa potrà studiarsi la storia rinascimentare e raccontarci la storia di Alessandro VI Borgia, ma per la fede del cattolico sarebbe comunque del tutto irrilevante, in quanto la santità della Chiesa non si basa sulla santità dei suoi aderenti, ma sul fatto di essere santificata da Dio; e soprattutto è del tutto irrilevante per il cattolico la moralità del ministro di culto in relazione a quello che deve fare. Sacramentorum validitas ex opere operato : vale a dire che i sacramenti funzionano per il solo fatto di essere fatti, e non in virtù di chi li compie. Ciò significa che per la teologia cattolica il mio parroco potrebbe essere un nazista, un pedofilo, e un serial killer, ma ciò avrà nulla a che fare con la validità dei sacramenti che impartirà, perché secondo la nostra teologia a fare funzionare i sacramenti non è il sacerdote ma Dio, e dunque la sua moralità mentre li svolge è irrilevante.
            Come dice Agostino: battezzino pure Pietro, Paolo, o Giovanni, tanto è sempre Cristo che battezza….
            La moralità dei singoli ministri di culto non ha nulla a che vedere col parere che io posso avere della Chiesa Cattolica, infatti noi non crediamo al clero, ma a quello che il clero insegna, cioè la millenaria dottrina della Chiesa. Screditare la Chiesa Cattolica utilizzando alcuni suoi indegni membri è perciò una strategia fallimentare.”

            Utente Polymetis, InfotdGeova – LiberaMente,http://forum.infotdgeova.it/viewtopic.php?f=18&t=10041&p=150278, 28 febbraio 2012, Il genocidio canadese e la responsabilità della Chiesa Cattolica

        • Luis scrive:

          Mio caro Sal, ti sbagli e di grosso.
          Sei tu che lanci un’accusa, quindi sei tu che la devi provare. Questo è quello che avviene nei paesi civili, dove tu, evidentemente, non sei capace di vivere.

          La notizia della “trasfusione” di Innocenzo VIII è riportata solo dalla “Storia della città di Roma nel Medioevo” di F. Gregorovius del 1854, senza che sia citata una fonte storica appena attendibile.

          Vedi, Sal, una boiata resta sempre una boiata, anche replicata più volte da siti laicisti.

          • Sal scrive:

            @ Luis
            Dovrebbe rivolgere le sue rimostranze anche al Corriere della Sera. Lo hanno scritto anche loro.
            Spiacente sig. Luis, malgrado gli sforzi per nascondere il Diavolo non può fare i coperchi.
            Dovrebbe saperlo.
            (Sal. 49.20)

          • minstrel scrive:

            Oh my G…

        • Luis scrive:

          Sal, ma sei connesso?

          Non funziona che una boiata ripetuta più volte smetta di essere una boiata!!!! Anche se la scrive il Corriere della Sera.

          • Sal scrive:

            @ Luis
            Ok, sig. Luis, hai ragione. Qui tutti dicono boiate meno che tu ! o te ?
            Tu solo sei perfetto saggio e capace perchè cattolico con la mente non lavata ( quindi sporca) Tutti gli altri ce l’hanno lavata (quindi pulita) ma ragioni meglio tu o te ?
            E hai ragione….altro dirti non so ! Però attento al sangue ! E’ scritto pure in Atti (15.19 15.29)

            Ma seconde te lo sapeva che c’era scritto ?

          • GG scrive:

            Se l’unica fonte di un fatto relativo al quindicesimo secolo e’ un libro del diciannovesimo, qualsiasi storico, e qualsiasi persona non accecata dall’odio, ignorera’ l’affermazione, quale che essa sia.

            Ma lei non e’ uno storico ed e’ accecato dall’odio.

            Con questo criterio i protocolli dei savi di Sion dovrebbero essere oro colato.

          • minstrel scrive:

            Lo sapeva.
            E sapeva anche leggerlo.

      • Eremita scrive:

        Vincenzo, lei suppone che “Sal pensa solo che la chiesa voglia infinocchiare, quando lui è stato già troppo infinocchiato da altri”. Si sbaglia di grosso. In alcune organizzazioni religiose si trovano spesso due tipi di persone, gli ingenui (molti) ed i furbi (pochi, necessariamente, se no le strutture piramidali di vendita non funzionano), con percentualì di furbizia e di ingenuità parallelamente decrescenti e crescenti. Sal non è mai stato infinocchiato, appartiene a quella esigua percentuale di furbi e si trova ad un livello della piramide molto alto. Impossibile infinocchiarlo, molto più vero il contrario.

        • Luis scrive:

          Si fidi, Eremita, Sal è stato infinocchiato da qualcuno che gli ha raccontato un’infinità di fesserie.

        • vincenzo da torino scrive:

          Ha detto la barzelletta del giorno: Sal appartiene alla categoria dei furbi! Se ne rende conto? Ed io ed altri siamo nella categoria degli ingenui, no?.
          Ci vuole solo molta ignoranza e presunzione. Sal non sa cosa vuol dire logica nè critica, nè onestà intellettuale. E’ imbambolato perchè segue acriticamente qualunque pensiero che sia anticattolico e segue i sistema del non ragionamento tipico dei Tdg. Non temo chi non la pensa come me, temo i saccenti dalla mente contorta e tarlata da pregiudizi. I più bravi di me so riconoscerli anche nel campo avversario e con essi si può fare un bel discorso profittevole. Guardi che sono rari, per fortuna, gli sciocchi come Sal nel blog! Anche lei, credo, di pagnotte ne deve ancora mangiare…Perchè non si da da fare per migliorare? Una realtà come quella della chiesa è complessa, ha molte sfumature ecc. Non basta elencare scandali per poi concludere da becero e sentirsi pure furbi. Per lei chi cerca di demolire la chiesa è senz’altro furbo. Io non sono stato e non sarò mai un ingenuo. Lei di sicuro lo è e non se ne rende conto. Questo è molto grave.

          • Eremita scrive:

            Vincenzo, ma Lei sa leggere? e se sa leggere, sa capire? Prima di offendersi, ci pensi un poco, perchè la mia è una critica a Sal molto più feroce delle vostre. Ho cercato di difenderLa…ma ho sbagliato, mio padre mi diceva sempre che in una discussione non si prendono mai le parti di chi non è abbastanza intelligente da capire che sei dalla sua, perchè le prendi da entrambi. Provi a rileggere con attenzione, per favore.

          • Eremita scrive:

            Pensavo non fosse necessario spiegare, ma se lo ha fatto Cristo nel Vangelo posso farlo anche io: Sal appartiene ad un gruppo religioso in cui ci sono ingenui e furbi. Sal è un furbo, in quell’ambiente, quindi non è lui ad essere infinocchiato, ma altri da lui. Non ho mai detto che Vincenzo è un ingenuo, anche se fa il possibile per convincermi del contrario.

          • Sal scrive:

            @ vicenzo da torino
            “Sal non sa cosa vuol dire logica nè critica, nè onestà intellettuale. E’ imbambolato perchè segue acriticamente qualunque pensiero che sia anticattolico e segue i sistema del non ragionamento tipico dei Tdg.”

            Distinto sig. vincenzo, sono d’accordo con lei vede ? Non sempre sono “diverso”. Questa volta lei ha ragione, il mio e un “non ragionamento” E’ vero. E sa perché ? Perché non c’è nulla su cui ragionare. Se è credente anche lei dovrà fare com’è scritto se non è credente fa come gli pare. Di che vuole ragionare ? Se la vuole aggiustare a suo uso e consumo ? A suo piacimento ?
            Allo stop ci si deve fermare altrimenti la multano. Potrà ragionare quanto vuole ma la multano ugualmente. Questo suo atteggiamento detto “la voglia di ragionare” l’ha messa in pratica pure il distinto Formigoni ( di Comunione e Liberazione) all’aeroporto di Parigi perché voleva essere imbarcato pur essendo arrivato in ritardo ma è rimasto a smadonnare a terra malgrado i ragionamenti.

            Provi a pensarci. Per quanto possa ragionare, un muro sul suo percorso non si sposta per fare un piacere a lei, anche se è cattolico. Se poi, le va solo di dire un mare di irragionevolezze è ancora più difficile. Davvero non lo capisce ? Deve avere argomenti per ragionare, non continuare ad insultare e denigrare, altrimenti il muro non si sposta e l’aereo parte senza di lei. E non è una cosa da furbi. Come fa a ragionare sul parto verginale ? Ogni tanto dia un occhio a quelle trasmissioni tipo “pianeta natura” che le spiegano i fenomeni che caratterizzano la vita. Lì ci sono regole precise che non cambiano per fare un piacere alle sue fantasie. Rifletta sulla serietà e precisione delle regole vitali che non cambiano in funzione delle misteriose fantasie della sua incapacità. E si arrenda all’evidenza, perché se non lo fa si fa del male da solo. Non c’è nulla da discutere, c’è solo da capire ciò che è scritto. Troppo difficile per lei ?

          • stefano scrive:

            Su una cosa però siamo tutti d’accordo: Sal ha rotto.

          • minstrel scrive:

            Non c’è nulla da discutere, c’è solo da capire ciò che è scritto.

            Finalmente!!! Anche Sal è arrivato alla conclusione che le scritture, come OGNI SCRITTURA, come ogni LINGUAGGIO, come OGNI CODICE UMANO (come OGNI PERSONA SENSATA riconosce dopo gli studi moderni sul linguaggio), hanno bisogno di interpretazione o meglio di una metodologia ermeneutica condivisa.
            Cambia il metodo? Cambia quello che il codice ti dice. Anche all’opposto!
            Primo esempio che mi sovviene:
            Genesi = scrittura di creazione: metodo fondamentalista letteralista becero e assurdo . Cfr. Bible Belt
            Genesi = scrittura escatologica: metodo narratologico
            Cfr. Esegesi di Barbaglia.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Eremita. Ho letto di getto e oggi, causa mancanza riscaldamento per cambio impianto, forse sono intorpidito. Chiedo venia. Ora ho compreso. Credo proprio che la divisione tra ingenui e furbi sia una prerogativa tutta dei Tdg.

  13. Lia Orsenigo scrive:

    Gentili signori,
    alle volte non si capisce se davvero non capite oppure fate solo finta : e non saprei dire quale cosa sarebbe più augurabile…
    Cominciamo col dire, nei casi citati, che la regina ha chi insegue le galline per il suo regal conto, mentre a me pare divertente che qualcuno possa dire al rappresentante di Dio guarda-che-puoi-usare-massimo-140-caratteri.
    Ma non è neppure solo questo il punto : il punto vero è che la chiesa ha tenuto per secoli le redini stesse della società, indicando e controllando non solo la strada giusta per le coscienze, ma anche controllando gli sviluppi della cultura, un pò in tutti gli ambiti in cui la cultura umana si produceva, ed anche (e soprattutto) nei meccanismi della comunicazione.
    Oggi, questo non è più vero in nessun campo : scelte sociali e politiche importanti si sono fatte in Italia contro le indicazioni della chiesa, il governo di abitudini e stili di vita è passato totalmente in mani laiche, nessuna istituzione scientifica segue i dettami vaticani, le leggi della comunicazione sono seguite persino nel marketing, in politica estera nessuno considera le opinioni vaticane, il papa è chiamato a giustificarsi per qualsiasi sua dichiarazione urti la sensibilità europea o islamica, le pene di morte in USA si sono eseguite nonostante gli inviti papali e persino un uomo stimato come Wojtyla non è riuscito a far inserire nella costituzione europea un solo rigo sulle famose radici cristiane.
    Che,ora arrivi anche twitter è solo una ulteriore,piccola,prova che il papa è ridotto ad una delle tante voci che hanno pari diritto di cittadinanza nella piazza multicentrica, al pari di chiunque altro parli o replichi ed è finito il tempo in cui tutto il mondo conosciuto obbediva ad una enciclica, senza discutere.
    L.O.

    • Luis scrive:

      Cara sig.ra Lia,
      osserva che il papa su Twitter è ormai solo una delle tante voci con pari diritto delle altre e che la Chiesa non incide più sulle scelte morali, economiche e culturali della società. Spero si sarà resa anche conto che il ritornello laicista della Chiesa Cattolica potente e prevaricatrice sia solo una sciocchezza.

    • stefano scrive:

      Cara Lia, sono lieto di sentire finalmente una voce laicista riconoscere che “scelte sociali e politiche importanti si sono fatte in Italia contro le indicazioni della chiesa”. Spero che non sia solo un’asserzione indispettita e che con la stessa onestà intellettuale lei vorrà sostenere questa obiettiva considerazione anche in altre sedi dove si continua a ripetere il contrario.

  14. antonella lignani scrive:

    I “semina Verbi” si possono diffondere in tantissimi modi. Del resto, “catechesi “significa “qualcosa che risuona dall’alto”. Perciò penso che anche twitter possa essere un buon mezzo di diffusione (cosa sappiamo noi dello stato d’animo di coloro che lo consultano?), ma certo il modo migliore è quello diretto, perché nessuna parola vale se non è accompagnata dalla testimonianza.

  15. luciano27 scrive:

    non pensavo che per mettere in cattiva luce un avversario si arrivasse alla bassezza di utilizzare il nome di Dio;moderare, bannare è vs. diritto, mettimoci pure l’insulto ma questo modo no, dott. Tornielli

    • minstrel scrive:

      Tutto tranquillo, luciano, ti ho risposto.

      E nessuno qui è avversario. Se devo pensare ad un avversario, mi viene in mente solo una cosa ed è in comune!
      Ciao :D

  16. Reginaldus scrive:

    Come twitterà il Ratzinger papa

    -“andate maledetti nel fuoco eterno “…

    -“Chi nom è con me è contro di me, chi non semina con me disperde”…

    - “Voi avete per padre il diavolo”…

    - “Molti sono ci chiamati ma pochi gli eletti….”

    - “Chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me”….

    e così similmente esemplificando…?

    CINGUETTANDO (per addolcire) ???

    • macv scrive:

      ma no caro Reginaldus il dialogo non sarà affatto su questo tono spirituale , ma piuttosto sul tono casual-sciatto-casareccio ironico come testimoniano le domande che su Twitter la gente fa al Papa:

      http://www.lastampa.it/2012/12/05/cultura/opinioni/buongiorno/pontifex-e-le-cavallette-ryqREflRILRPuJsNvHTEPN/pagina.html

      Il problema , che già Guido Ceronetti ed altri avevano capito, non è solo la banalizzazione e la volgarizzazione della fede, è la de-sacralizzazione di ogni ambito della vita. De- sacralizzare la religione a qualcuno SEMBRA una cosa buona, cioè distruggere i riti e le cerimonie , far scemare il mistero e uil riguardo che circonadano il sacro, costruire le Chiesa come hangar o garages, ridurre la musica sacra a canzonette sanremesi , vestire i preti da meccanici, ridicolizzare il Papa, e via di questo passo.. adesso il dialogo col Papa, vicario in terra di Cristo, si può fare su TWITTER e la banalità, la sguaiataggine, la volgarità , la sciatteria, il non-sacro appunto la faranno da padroni.
      alcuni gioiscono per questo e nell’abbattimento e deturpazione del SACRO e nella banalizzazione di ogni cosa “spirituale” vedono all’opera il Progresso.
      Io invece ne piango come di uno scempio , come se di scempio in scempio il Sacro si allontanesse ormai per sempre da noi… Che tristezza!!!

      • stefano scrive:

        Caro macv, ma, anche noi stiamo utilizzando un mezzo simile per discorrere di anche questioni spirituali. Se fosse un problema perché partecipi al blog? E’ uno strumento in più, non in meno. Le battute volgari sono inevitabili, ma prima o poi gli spiritosi si stuferanno. E se poi lo strumento si rivelerà inefficace sarà accantonato. Mica è un dogma.

      • minstrel scrive:

        Scusate, ma alcune domande fanno scompisciare! ahahahahah

        • macv scrive:

          Cristo una volta aveva detto “Non date le perle ai porci”
          forse il far scompisciare dalle risate , le battute, le parolacce, non è il modo migliore di parlare di Dio.

      • Reginaldus scrive:

        caro macv, ma un papa che assiste a tutto questa de-sacralizzazione della ‘fede’ pensando di rimediarvi cianciando del più e del meno, pardon, twittando – perbacco, siamo moderni, no, inglesi …! – che papa è….che vicario di Cristo è???

        Direi poi che insieme al senso del Sacro se ne è andato il senso del Divino, secondo l’auspicio di quel ‘papa’ – maestro di color che l’hanno seguito – che invitava i fedeli a smetterla di preoccuparsi “ delle anime e di interessarle alle ‘cose supreme’, ma piuttosto di lavorare per l’umanità”…

        Ma smettendo di guardare in alto e ripiegandoci sull’uomo, si vede che bell’uomo ne è uscito! Davvero, che tristezza… Ma niente paura: sappiamo già, perché ci è stato detto, che a molti piace seppellire i loro morti perché essi stessi già morti!

        • Sal scrive:

          Santità, vuole fare la coppia con me per la prossima edizione di #PechinoExpress

          Ma lei è arrabbiato con Ennio Doris perché dic che nella banca Mediolanum il mondo gira attorno a te?

          perchè noè ha fatto salire la coppia di zanzare sull’arca? No adesso me lo spieghi.

          ma la papamobile la tiene nella pap caverna?
          Santo Padre, sa qual è la differenza fra Cristo ed un quadro su Cristo? Per appendere il quadro basta un chiodo…
          In arrivo la Tempesta dell’Immacolata, è un nuovo modo di dire che ci sarà una pioggia della Madonna?
          Sua Santità ma è vero che la bibita preferita di gesù era la corona alla spina

        • Sal scrive:

          MI hanno colpito queste. Sono solo alcune delle domande più simpatiche si possono leggere in seguito all’iniziativa:

          1.Santità, vuole fare la coppia con me per la prossima edizione di #PechinoExpress

          2.Ma lei è arrabbiato con Ennio Doris perché dic che nella banca Mediolanum il mondo gira attorno a te?

          3.perchè noè ha fatto salire la coppia di zanzare sull’arca? No adesso me lo spieghi.

          4.ma la papamobile la tiene nella pap caverna?

          5. Santo Padre, sa qual è la differenza fra Cristo ed un quadro su Cristo? Per appendere il quadro basta un chiodo…

          6.In arrivo la Tempesta dell’Immacolata, è un nuovo modo di dire che ci sarà una pioggia della Madonna?

          7.Sua Santità ma è vero che la bibita preferita di gesù era la corona alla spina

          8.Secondo lei possiamo considerare l’Arcangelo Gabriele un pioniere dell’inseminazione artificiale?

          9.Ma se la lavatrice vive di più con Calfort è considerato accanimento terapeutico?

          10.Ma le indulgenze comprate su Groupon, hanno una data di scadenza?

  17. Lia Orsenigo scrive:

    Gentili interlocutori,
    non sarà inutile, vedo, qualche piccolo chiarimento, ai medesimi destinatari poichè l’argomento impiegato è sostanzialmente lo stesso.
    Ritengo non efficace nè calzante la risposta ricevuta da voi.
    Infatti, la mia espressione sulle scelte civili , sociali e politiche, realizzate, in Italia, “contro i pareri espressi dalla chiesa” si riferiscono ,diciamo, soltanto agli ultimi dieci o vent’anni. Resta, quindi, una grossa verità dietro affermazione : che, da noi, ciascuna di esse è costata e costa una notevole lotta ed una lacerazione della coscienza nazionale che porta a pagare prezzi elevati, anche in termini di sforzo e di impegno economico (e questo perchè, in venti secoli, si è formata una mentalità passiva, di soggezione alle indicazioni di una autorità osannata e riverita e le cui indicazioni non andavano mai discusse). Non è stato così per secoli e secoli, dove le indicazioni ecclesiali non venivano criticate, nè contrastate.
    Concludendo, la legge sul divorzio -ad esempio- che ,poniamo, in Danimarca sarà stata approvata in un mese, da noi è costata una violenta contrapposizione durata tempi lunghissimi e con grandi cicatrici nel tessuto civile nazionale; e non è finita, perchè c’è ancora molta carne sul fuoco del progresso civile -già normata e digerita nelle altre società- e che da noi dovrà costare ancora tanti sforzi da parte di una parte laica della popolazione, tuttora acerba,striminzita ed anemica se confrontata alla tradizionalmente grande capacità della chiesa di organizzarsi e mobilitare uomini, coscienze e fantocci politici.
    Insomma, potrà anche darsi che l’Italia farà ancora altre scelte che la porteranno ad allinearsi alle altre società più avanzate, ma non sarà stato e non sarà facile raggiungere obbiettivi che altrove si raggiungono quasi automaticamente e senza scontri epocali.
    L.O.

    • Luis scrive:

      Gent.le sig.ra Lia,
      nella sua replica forse non ha preso in considerazione il fatto che la violenta propaganda anticattolica laicista, che taccia la Chiesa di essere la depositaria di chissà quale potere, sta avvenendo ora, non vent’anni fa. Le sue precisazioni sono quindi, a mio parere, alquanto fuori luogo.

      Venti secoli di cristianesimo hanno cambiato la società umana facendogli abbandonare l’abisso della bestialità per conquistare la conoscenza dei valori fondamentali dell’uomo. Ora, purtroppo, l’umanità sembra aver intrapreso il percorso inverso, è quindi sempre più forte il bisogno della presenza cristiana nella società.

      Un saluto.

  18. Lia Orsenigo scrive:

    Caro Luis, mi consenta di non essere d’accordo con Lei. Intendo dire che la propaganda anticattolica non esiste solo ora : esiste da secoli e basta dare un’occhiata alla letteratura per rendersene conto.
    E se non vogliamo scomodare la letteratura alta, basta guardarsi le vignette di Scalarini, (inizio novecento), oppure leggere Trilussa (ottocento)!
    Certamente, non si è estinta, ed esiste anche oggi; possiamo, magari, ammettere che lo scontro si sia approfondito in alcuni momenti perchè le società moderne si stanno confrontando con cambiamenti inimmaginabili e la realizzazione di alcuni di quelli che io chiamo “progressi” si scontra ,in Italia, con fortissime resistenze clericali.
    Cio, che , ripeto, non avviene altrove.
    E non avviene altrove perchè le altre società non sono dominate da interessi di casta (come quella clericale) : ciò che Ella scambia per presenza cristiana, infatti, non è che interesse clericale.
    Non sembra,infatti, nè che le altre società europee siano dominate da assassini , da cannibali o da ladri, nè che nell’Italia cattolicissima possiamo esibire scenari particolarmente edificanti di correttezza, di onestà, di rigore, di reale penetrazione della parola di Cristo nelle coscienze.
    L.O.

    • Luis scrive:

      Gent.le sig.ra Lia,
      so bene che c’è stata una propaganda anticattolica anche all’inizio del novecento , ma si parlava della propaganda anticattolica odierna, quella che ancora oggi si ostina pateticamente a raffigurare la Chiesa come la depositaria di chissà quale potere. (L’esempio di Trilussa, invece, non è calzante. Il poeta romano se la prendeva con il papa non con il cattolicesimo).
      I suoi “progressi”, che dice si scontrino con forti resistenze clericali (io le chiamerei, più democraticamente, posizioni cattoliche), si sono, purtroppo, comunque imposte e questo la dice lunga sull’inconsistenza delle accuse di potere dei laicisti.

      Interesse clericale? Richiamare al rispetto dei valori fondamentali dell’uomo può essere un interesse clericale? E poi, qual è questo interesse? Potere? Ma se la Chiesa Cattolica non ha nemmeno quello di difendere la vita umana? Denaro? Accumulare denaro per vivere in semplici appartamenti, vivere tra i poveri, abbandonare ogni piacere mondano della vita? Ma può essere così fessa la Chiesa che accumula denaro su denaro e poi non ha ville, yacht, piscine, ecc.

      Un saluto

      • minstrel scrive:

        O ranch immensi dove è morto il fondatore di Scientology…

        • Sal scrive:

          @ minstrel
          “La moralità dei singoli ministri di culto non ha nulla a che vedere col parere che io posso avere della Chiesa Cattolica”

          Beh, ci andrei cauto…. Sarebbe saggio sapere in anticipo se il comandante si un aereo è capace di svolgere quel ruolo. Non crede ? Lei salirebbe su una nave che non ha scialuppe di salvataggio, niente bussola, equipaggio “strano” con un comandante che pretende di andare sott’acqua non essendo un sommergibile ? – Auguri

          • minstrel scrive:

            Errore: il Comandante è Dio, Sal.

            Quanto al resto è fallacia argomentativa:
            “Per sfatare qualsiasi «tentazione» soggettivistica nell’interpretazione della credibilità va anche sottolineato che a presupporre e trascendere questa caratteristica della persone c’è quel complesso di valori o principi etici naturali correlati ad essa e oggettivabili dalla ragione. Il fatto che la credibilità si fondi sull’adaequatio rei et personae non implica necessariamente la perfetta aderenza della vita del testimone alle sue argomentazioni: quando qui si parla di “certezza morale” si inende l’attestazione di una congruenza tra i contenuti della testimonianza con i valori etici fondamentali. È chiaro che un comportamento conforme alla parola detta avvalora ulteriormente la testimonianza ma non è l’essenza della credibilità: non solo bisogna sempre considerare la sproporzione antropologica tra volontà e azione, tra intenzione e realizzazione, ma talvolta può essere più importante l’etica ispiratrice della testimonianza rispetto a quella “esistenziale” del testimone. Ad esempio, se un uomo, coerentemente con le sue convinzioni e motivazioni, si fa esplodere compiendo una strage tra i suoi nemici, la sua testimonianza non è accreditata dalla coerenza dell’atto con le sue parole. Il problema è che i contenuti del suo sapere non offrono ragioni di credibilità, visto che contrastano in modo evidente con il più essenziale dei principi etici naturali: il rispetto della vita umana, sia propria che altrui. Sull’indubitabilità di questo valore preculturale in quanto riconoscibile universalmente dalla ragione naturale che trascende la diversificazione culturale, non sono ammesse ambiguità. La problematizzazione non si può applicare al fondamento: «I principi primi sono “indemonstrabilia“, proprio in quanto premesse di ogni possibile demonstratio: sono dunque la base pre-critica di ogni possibile critica» (vedi Livi, 2005c)

            Livi, Antonio; Silli, Flavia. Logica della testimonianza Quando credere è ragionevole, Città del Vaticano, Lateran University Press, 2007 pp. 31 – 32

          • minstrel scrive:

            Guardi cosa ho trovato Sal:
            Ma allora, tutti i preti dovrebbero avere una dedizione assoluta, quasi da santi? «Io non sono un santo, e non credo che tutti i preti debbano essere santi. Però possono essere uomini buoni. La gente sarà attratta dal loro volto buono»

            http://www.avvenire.it/Dossier/ANNO%20DELLA%20FEDE/LE%20CRONACHE/Pagine/ritorno-a-cristo-michel-marie.aspx

            Il che è innegabilmente vero poiché “È chiaro che un comportamento conforme alla parola detta avvalora ulteriormente la testimonianza” (Livi) ma non è l’essenza della credibilità del kerygma!
            Non di meno storie di questo genere fanno bene al cuore, al di là che questo uomo sia prete ortodosso o cattolico o arabo o ebreo o ateo.

            Come mai non ci narra anche le gesta di questi uomini? Perché una volta non ci scalda il cuore?
            Grazie.

  19. Sal scrive:

    @ minstrel
    “ non solo bisogna sempre considerare la sproporzione antropologica ( ??) tra volontà e azione, tra intenzione e realizzazione, ma talvolta può essere più importante l’etica ispiratrice ( ??) della testimonianza rispetto a quella “esistenziale” del testimone.”

    Che dice, Dio sarà al corrente della faccenda ? E come la giudicherà ?
    Ha mai letto questo tweet ?
    “ Nell’abbondanza delle parole non manca la trasgressione” ( Prov 10.19)
    Questo lo capisco, quello suo un pò meno !

  20. Sal scrive:

    @ minstrel
    “Il che è innegabilmente vero poiché “È chiaro che un comportamento conforme alla parola detta avvalora ulteriormente la testimonianza” (Livi) ma non è l’essenza della credibilità del kerygma!

    Che strano ? Io ho letto un’altra cosa : “siete stati santificati unitamente a Cristo Gesù, chiamati ad essere santi,” ( 1Cor. 1.2)

    “è scritto: “Dovete essere santi, perché io sono santo”.” ( 1 Pie 1.16)
    Che dice ? Livi ha un altro vangelo ?

    “‘Perciò uscite di mezzo a loro e separatevi’, dice Jehovah, ‘e cessate di toccare la cosa impura’”; “‘e io vi accoglierò’” ( 2 Cor 6.17)
    Strano no ?

    • minstrel scrive:

      SAAAAAAAAL ho scritto forse “non è l’essenza del kerygma”?
      NO!
      Ho scritto “non è l’essenza DELLA CREDIBILITA’ del kerygma”!

      Se chiedo per una volta di fare 2+2 anziché 1+1 non è che per forza la risposta è sempre “2″, altrimenti è sbagliato.

      • Sal scrive:

        Perdoni sig. minstrel, ma cos’è “l’essenza della credibilità del kerygma “?
        Si mangia ? la vendono al mercatino rionale ?

        • minstrel scrive:

          Si risponda: cosa rende credibile il messaggio evangelico contenuto nelle testimonianze apostoliche orali e scritte?

          Quella è l’essenza della credibilità di quel messaggio.

          Legga “Antonio Livi – logica della testimonianza”, merita.

  21. Lia Orsenigo scrive:

    Beh, gentile amico, su Trilussa non la penso come Lei : tantissimi suoi componimenti sono un attacco assai energico contro l’intero sistema di potere clericale, e ,comunque, prendersela con i papi non mi pare poi troppo diverso dal prendersela col cattolicesimo. In cos’altro consiste la specificità di quest’ultimo se non nel Magistero papale?
    Per il resto, a me pare che Ella dia una lettura la più ingenuamente positiva dello stato delle cose, come sempre accade alla massima parte dei devoti. Non se ne adonti; mi permetto di dire questo perchè, da noi, è oggettivamente vero che non si può spostare una pietra senza toccare interessi clericali, e la migliore prova è proprio che ,per raggiungere alcune conquiste sociali e civili, si è resa necessaria una lotta acerrima.
    Il problema spinosissimo è proprio che qui esiste una religione istituzionalizzata (cosa perniciosa assai), ed è praticamente impossibile stabilire dove finisce la difesa di un messaggio e dove inizi l’interesse specifico di un clero professionista. Io Le dico sinceramente che l’estrema energia con cui la chiesa ha condotto certe sue lotte nei secoli depone più per una difesa del secondo che non del primo : è evidente che le lotte politiche non si sono condotte per messaggio cristiano, nè le guerre; così come è evidente che non si brucia qualcuno sul rogo per pura misericordia cristiana.
    Sulla Sua ultima riflessione, io resto davvero perplessa : se tante famiglie aristocratiche si sono letteralmente scannate per secoli per mettere le mani sul seggio papale o per far nominare i loro rampolli cardinali (talvolta già da bambini !), se avere un “principe della chiesa” nelle proprie ascendenze o discendenze era ritenuto motivo di sommo prestigio ed altissime rendite, se guardare i “sacri palazzi” significa contemplare marmi ed ori, se nei cassetti del papa si trovano pepite d’oro, ciò è accaduto perchè tutto ciò era ampiamente equiparabile a yachts e piscine.
    Già l’espressione stessa “principe della chiesa” dovrebbe far riflettere…
    L.O.

    • Luis scrive:

      Gent.le sig.ra Lia,
      a me risulta, invece, che Trilussa se la prendesse con il fatto che i papi predicassero bene ma razzolassero male, piuttosto che con la legittimità del loro potere temporale. Prendersela con alcuni papi è profondamente diverso che censurare il cattolicesimo proprio in conseguenza del fatto che i singoli comportamenti di qualche papa non costituisco il Magistero della Chiesa.

      Lei continua a parlare di “interesse clericale”, “religione istituzionalizzata”, “roghi” e “guerre” dimenticandosi di trovarsi nel 2012 e non nel 1400. Ma questo patetico riferimento ad una realtà oggi inesistente è il chiaro segnale che Lei si trova immersa nel tipico brodo laicista fatto di luoghi comuni e riferimenti storici fatti a vanvera, senza l’opportuna contestualizzazione.

      Mi stupisce, più che altro, il suo ricorso a vicende passate di lotte tra le famiglie patrizie romane per il potere, quello vero, temporale, fatto di possedimenti, mondanità, lusso, per definire il presunto potere che avrebbe oggi la Chiesa.

      L’unico aggancio la “sfigata” pepita d’oro (sic).

      Un saluto.

  22. antonella lignani scrive:

    San Paolo nella lettera a Timoteo diceva che bisogna annunciare Cristo “opportune et importune”. Quindi fa bene il Papa a dialogare su twitter. Certo, c’è il percolo che di tutto questo si avvantaggino soprattutto i gestori di twitter, ai quali questa pubblicità giova.

  23. macv scrive:

    beata ingenuità!!!Certo che c’è il pericolo che di tutto ciò si avvantaggino alcuni .. non del tutto spirituali!!! Ma la cosa triste e stupida è che su TWITTER non si “dialoga” si cinguetta. cioè ci si mette a livello (basso) dell’interlocutore. Non si può spiegare alcuna cosa intelligente su Twitter si può solo fare battute.
    Spero che il Papa se ne renda presto conto e abbandoni la cosa, come molti, dopo esseres tati su Facebook si son cancellati perchè si sono resi conto della demenzialità della cosa. Anch’io son convinto, come ha detto P. Danilo, che sia stato quelche pretino moderno, qualche monsignore “a la page” qualche prelato super-tecnologico ( Ravasi???) a consigliare il Papa. secondo me il Pontefice farebbe meglio a circondarsi di asceti e di persone dalla profonda spiritualità piuttosto che da prelati alla moda.

    • vincenzo da torino scrive:

      E’ quello che temevo. Il rischio è che il sito possa ricevere più lo sfogo di troppi in vena di polemica o addirittura dileggio che la richiesta di precisazioni e consigli. Non lo frequento e non posso immaginare cosa veramente possa succedere.

  24. Sal scrive:

    @ minstrel
    “Errore: il Comandante è Dio, Sal.”
    E’ certamente vero sig. minstrel, però stranamente l’anello lo baciano al papa e l’inchino glielo fanno a lui, anche le pepite gliele regalano a lui. Non è strano sig. minstrel ? Eppure è scritto : “Anche gli spiriti impuri, ogni volta che lo vedevano, gli si prostravano davanti e gridavano, dicendo: “Tu sei il Figlio di Dio”. Ma molte volte egli ordinava rigorosamente loro di non farlo conoscere.” ( Mc 3.11-12)
    Lei ha idea perchè non voleva che si sapesse ?

    Pensi un pò, anche l’angelo non volle che gli facesse l’inchino:
    “Allora caddi davanti ai suoi piedi per adorarlo. Ma egli mi dice: “Sta attento! Non farlo!”. ( Riv 19.10)
    Non combacia mai. Se n’è accorto anche lei ?

    • minstrel scrive:

      Non combacia mai con il suo (non)metodo esegetico? Certo che me ne sono accorto, tant’è che è lei che mi spinge verso la Vertià della Chiesa!
      And so: THANKS!!!

  25. Reginaldus scrive:

    un cinguettio:

    “mi dica, papa, se in terra c’è il digitale terrestre, in cielo che c’è, il digitale celeste?”

    - Domanda tremenda, ne va certamente della salvezza eterna!

    • Eremita scrive:

      Cinguettio tradizionalista: “Caro Papa, mio nonno dice che lui fa la comunione meglio di tutti gli altri, perchè è senza i denti e non rischia di toccare l’ostia con questi. E’ vero?”

      • minstrel scrive:

        Oh, sarò bacato ma a me ha fatto ridere! eheheh

      • Reginaldus scrive:

        peccato che questo cinguettio, eremita mio, sia frutto di una delle tue solitarie e acide fantasticherie… Quello da me riferito è uno dei tanti, ugualmente spassosi, di cui ha dato contezza un Telegiornale questa sera… Ma si sa, la televisione è proibita per chi sta nelle grotte!

        • Eremita scrive:

          Reginaldus, questa volta dal tuo tono mi sembra che l’acidità sia venuta a te…

          • Reginaldus scrive:

            “ma Dio non diceva di amare il prossimo come amiamo noi stessi? Non ha specificato il sesso o il modo, però”.

            “Come si pone, [papa], rispetto agli zombie? Sparare in testa a uno zombie è considerato eutanasia? Lazzaro e Gesù erano zombie?”

            “ La scusa dello Spirito Santo vale solo per Maria o in caso di emergenza posso usarla anche io?”

            –sono alcuni dei cinguettii più seri fatti al papa intellettual-moderno e comunicatore…. Sono ansioso di sentire i cinguettio di risposta…

            Chissà che non gli venga a lui, al pontifex, l’acidità ( e se viene a lui…)

  26. Teseo scrive:

    Era inevitabile, tanti discorsi poca sostanza, è il carattere distintivo della comunicazione oggi: imponenti mezzi, niente da dire. La Chiesa poi da quando è ossessionata dalla smania di dire e di fare cose di questo mondo, affonda sempre più. Ricordo l’icastico carisma di Pio XII, un carisma muto ed efficace a riempire quei vuoti che un cristiano cerca nel Papa, e non sono ceto vuoti di parole o di azioni…

    • stefano scrive:

      Però uso la radio.

      • Teseo scrive:

        Est modus in rebus, sunt certi denique fines quos ultra citraque nequit consistere rectum, per dirla con Orazio. Basterebbe il buon senso. Quanto all’idea che la radio ieri e il telefono, poi la TV, poi internet e i social network siano altrettante realtà equivalenti in epoche diverse, è un’idea evoluzionistica e come tale non risponde a vero. A parte ovvie considerazioni di opportunità da una parte e di opportunismo dall’altra, è il principio stesso dell’adeguamento all’epoca che non funziona per la Chiesa; che proprio in forza di questo principio si sta dissolvendo.

        • stefano scrive:

          Si può dire peste e corna dei social network, ma non che ammazzeranno la Chiesa.

          • Teseo scrive:

            No, la Chiesa muore per conto suo e i social networks sono il puzzo che ne emana (scusate l’immagine forte)

        • minstrel scrive:

          Due cose:
          - “è un’idea evoluzionistica e come tale non risponde a vero” e un argomento fallace poiché è una petizione di principio. Se lei ritiene il pensiero filosofico che soggiace all’evoluzione illogico, deve smontare questo per distruggere l’interpretazione che esso dà della datità del reale. Datità che per definizione non muta al mutare del paradigma di lettura dello stesso. Proponga una nuova filosofia di lettura di questo reale e vediamo cosa esce.
          Probabilmente per farci sapere questa sua filosofia utilizzerà un commento su di un blog… e… non dico altro.
          - I cambi di paradigma all’interno del cristianesimo sono avvenuti anche prima del Vaticano II. E non serve citare “cristianesimo” di Kung dove vengono esplicitati nel modo che intende lui, basta chiedere ad un insegnante di storia della Chiesa di un seminario che sappia cosa sta parlando.

  27. Reginaldus scrive:

    ma quest’uomo dove vive o che intenzioni ha??? Non si è accorto – se è in buona fede – che mettendosi su twitter dava uno spazio illimitato al dileggio alla profanazione al sacrilegio??? La sua intelligenza (che significa: legere IN, …) non gli è bastata per renderlo avveduto???

  28. macv scrive:

    Per decine di migliaia di anni degli esseri viventi detti uomini su un pianeta detto Terra avevano adorato i loro DEI o il loro Dio con timore e tremore, perchè i loro Dei o il loro Dio erano per gli uomini l’Incommensurabile Bellezza, il Sacro, il Mistero. I luoghi di culto di qualsiasi fede erano ammantati di solennità, di sublimità, di bellezza e gli uomini vi entravano con emozione , e i preti, di qualsisi religione e di qualsiasi fede, erano considerati uomini “sacri” consacrati al Dio, quindi divisi dal resto dell’umanità, e questi uomini consacrati vivevano in maniera diversa dagli altri, perchè erano consacrati a DIo, e per rimarcare questo si vestivano nei modi più solenni possibile ( dallo sciamano mongolo con tre piume sulla testa ai sacerdoti di JAWHE che portavano lo ZAFFIRO, come pietra preziosa sul pettorale quale simbolo dell’infinito!)
    Il modo di parlare delle cose sacre era distinto dal modo , dal tono di parlare delle cose profane. Un senso di rispetto , come davanti all’origine, aleggiava intorno alla religione ( qualunque religione) e attorno al Sacro , perchè il Sacro era creduto aver a che fare col Mistero fondamentale: la vita e la morte.
    Poi dopo decine di migliaia di anni la specie umana, sotto la sferza del progresso materiale ed economico, della tecnica, del benessere, e di nuove filosofie e teorie “dissacranti” cominciò a farsi beffe di ogni sacralità, di ogni mistero, di ogni solennità..L’umanità buttò sul ridere ogni pretesa del clero di essere “consacrato”, si sbarazzò del tutto da ogni senso di venerazione e di amore rispettoso verso il Sacro, anzi nella dissacrazione trovò il più grande godimento e la più grande prova di progressismo , intelligenza e della libertà!
    Ma come reagì il popolo dei consacrati a questo scempio? la cosa incomprensibile e triste insieme fu che molti fra gli stessi sacerdoti si presero gioco di stessi , e che gli stessi consacrati si buttarono forsennatamente a dissacrare come se questo fosse la loro missione…!!!
    se era triste e truce la visione delle folle del tutto abbrutite e materialiste che distruggevano sguaiatamente la bellezza e la solennità che le religioni ( tutte le religioni) avevano sempre cercato di preservare, ancora più terribile e assurdo era lo spettacolo degli stessi preti che contribuivano a distruggere la fede che avrebbero dovuto servire… alcuni persone non ressero alla tragedia di questa visione ! i preti stessi che distruggevano le Chiese!
    ma queste poche persone , queste anime più sensibili, venivano esse stesse additate al dileggio degli iconoclasti, sbeffeggiate e prese in giro come “tradizionalisti”.
    poi su tutto questo caos , questo delirio, questa degenerazione della stirpe umana, calò il Nulla , come disse un poeta ormai obliato , Vincenzo Monti.
    E DEL NULLA CALO’ L’OMBRA E IL SILENZIO

    • gibici scrive:

      Questa visione troppo idealizzata del passato e troppo pessimista sul presente e’ solo un’esercitazione letteraria? Perche’ altrimenti non mi sembra compatibile ne’ con la storia ne’ con la fede.

  29. Simone 2 scrive:

    Credo si tratti soltanto di un esercizio letterario compatibile con l’ignoranza e questo a molti può bastare.
    Non a caso la peggiore calamità per l’umanità e per i singoli individui è l’ignoranza, il non sapere, il non conoscere e quindi il dover vivere in balia delle fantasie più stupefacenti e improbabili.
    «Per decine di migliaia di anni degli esseri viventi detti uomini su un pianeta detto Terra avevano adorato i loro DEI o il loro Dio con timore e tremore, perché i loro Dei o il loro Dio erano per gli uomini l’Incommensurabile Bellezza, il Sacro, il Mistero …. e i preti, di qualsiasi religione e di qualsiasi fede, erano considerati uomini “sacri” consacrati al Dio, quindi divisi dal resto dell’umanità, e questi uomini consacrati vivevano in maniera diversa dagli altri, perché erano consacrati a Dio».
    E che cosa avrebbero potuto fare altrimenti quegli uomini, se non vivere nel terrore riverenziale, cercando in tutti i modi di assicurarsi la benevolenza di quegli stessi Dei, che essi consideravano per mera ignoranza i padroni dell’universo e gli artefici assoluti del loro destino e di tutte le manifestazioni della natura, benigne e maligne che fossero considerate comunque espressioni divine?
    Tutti sappiamo che cosa rappresentassero i tuoni e i fulmini per i Greci e le eclissi, anch’esse considerate espressione di un Dio terribile non importa quale, in grado però di oscurare il cielo e mantenere così nel terrore, interi popoli succubi e assoggettati alle panzane dei loro rispettivi gran sacerdoti, dei gran furboni in grado di predirle grazie alle segrete conoscenze astronomiche.
    Quei pochi eletti che allora avevano accesso ai rudimenti del sapere capirono ben presto di poter vivere negli agi e nella ricchezza sfruttando i timori e l’ignoranza dei popoli. Nacque una casta privilegiata che viveva appartata, temuta e riverita, che per rimarcare la propria specificità e cioè l’esser rappresentanti viventi del sacro e del divino in terra scelsero un abbigliamento adeguato e sfarzoso.
    Se guardassimo con attenzione e in modo disincantato l’attuale realtà ci accorgeremo che il trascorrere dei millenni è passato quasi invano e non ha modificato granché gli atteggiamenti e i ruoli di allora.
    Non possiamo nemmeno dileggiare o meravigliarci troppo allegramente di quanto accadeva allora, perché anche oggi, nonostante l’enorme progresso scientifico e un’istruzione meglio distribuita, c’è chi per esempio considera i terremoti o altre terribili calamità il richiamo all’ordine di un Dio considerato “paterno”, che evidentemente non possiede altri mezzi per farsi ascoltare.

    • gibici scrive:

      Caro Simone 2,
      certamente l’ignoranza e il timore mal posto hanno sempre avuto un posto nella storia civile e religiosa, ma non unico, ne’ principale. Il clericalismo e’ ancora un problema, ma anche in campo civile siamo usciti (forse) solo con la seconda guerra mondiale dalla concezione dello stato come stato di conquista, risalente al feudalesimo.
      Il superamento del clericalismo non necessariamente richiede la cancellazione del senso del sacro, ma, se leggiamo i vangeli, la sua purificazione, perche’ libera l’uomo dalla servitu’ del sabato e della legge malintesa, ricreata da secoli di incrostazioni ormai anacronistiche.
      L’analisi degli errori passati e’ necessaria e non puo’ avvenire senza la giusta liberta’ e i mezzi sufficienti, ma per fortuna ci sono anche tante acquisizioni positive sulle quali costruire, nel campo civile ed ecclesiale.

      • Simone 2 scrive:

        Ma il senso del sacro caro Gibici non potrà mai essere cancellato.
        Con il termine “senso del sacro” possiamo designare una realtà dinamica, definire un insieme complesso di percezioni e suggestioni che fanno parte dell’intimo umano, ma il senso del sacro non è riducibile a fenomeno emozionale è qualcosa di più.
        Il senso del sacro non è il divino, perché il divino è la rappresentazione allegorica della necessità umana di definire il sacro; il senso del sacro non è la religione, perché la religione è la necessità umana di controllare e sancire il sacro; il senso del sacro non è la credenza, perché la credenza è il bisogno di convogliare le energie risvegliate dall’urgenza di spiritualità.
        Il senso del sacro attraversa i tempi, i luoghi, le strutture umane, gli stessi individui.
        Chiunque osserva il cielo di una notte stellata o meglio, vive l’esperienza stupefacente di partecipare a una osservazione del cielo con un potente telescopio non potrà fare a meno di rendersi conto di quanto quel senso sia presente e di quanto l’umanità sia irrilevante.

        • gibici scrive:

          Il senso del sacro e’ indefinito ma in grado di percepire nell’ambito della proposta religiosa che gli viene fatta il proprio vero obiettivo, non solo rivolto a Dio, ma anche agli uomini. Anche perche’ in esso agisce quella che noi chiamiamo la grazia.

        • macv scrive:

          E così ….ovviamente, Simone 1 si sente molto meno “ignorante” dei Re magi che osservarono la Stella e partirono.. Simone1 si sente infinitamente più sapiente di San Giovanni il Battista che predicò nel deserto e si fece tagliare la testa .. simone 1 ovviamente crede di essere più intelligente, più furbo e di saperne di più dei nostri antenati contadini che veneravano il Dio che mandava la pioggia e il bel tempo. “LA PLUIE ET LE BEU TEMPS” è il titolo di una raccolta di poesie di Jaques Prevert. +
          La pioggia e il bel tempo ci sono ancor oggi, solo che l’uomo moderno, meno ignorante e infinitamente più intelligente, come dice Simone1, non crede più li mandi Dio, ma sa che si tratta di fenomeni atmosferici , semplicemente di masse d’aria in contrasto, e dunque se ne frega altamente.. ma da questo menefregismo da questa superiore “sapienza ” non mi pare che gli uomini moderni abbiano sortito una maggiore felicità , anzi..!!!

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