Pace, capitalismo sregolato e minacce alla vita

Oggi è stato presentato il messaggio di Benedetto XVI per la Giornata Mondiale della Pace che si celebrerà il 1° gennaio 2013. Ve ne propongo alcuni stralci.

In effetti, i nostri tempi, contrassegnati dalla globalizzazione, con i suoi aspetti positivi e negativi, nonché da sanguinosi conflitti ancora in atto e da minacce di guerra, reclamano un rinnovato e corale impegno nella ricerca del bene comune, dello sviluppo di tutti gli uomini e di tutto l’uomo.

Allarmano i focolai di tensione e di contrapposizione causati da crescenti diseguaglianze fra ricchi e poveri, dal prevalere di una mentalità egoistica e individualista espressa anche da un capitalismo finanziario sregolato. Oltre a svariate forme di terrorismo e di criminalità internazionale, sono pericolosi per la pace quei fondamentalismi e quei fanatismi che stravolgono la vera natura della religione, chiamata a favorire la comunione e la riconciliazione tra gli uomini (…)

Via di realizzazione del bene comune e della pace è anzitutto il rispetto per la vita umana, considerata nella molteplicità dei suoi aspetti, a cominciare dal suo concepimento, nel suo svilupparsi, e sino alla sua fine naturale. Veri operatori di pace sono, allora, coloro che amano, difendono e promuovono la vita umana in tutte le sue dimensioni: personale, comunitaria e trascendente. La vita in pienezza è il vertice della pace. Chi vuole la pace non può tollerare attentati e delitti contro la vita.

Coloro che non apprezzano a sufficienza il valore della vita umana e, per conseguenza, sostengono per esempio la liberalizzazione dell’aborto, forse non si rendono conto che in tal modo propongono l’inseguimento di una pace illusoria. La fuga dalle responsabilità, che svilisce la persona umana, e tanto più l’uccisione di un essere inerme e innocente, non potranno mai produrre felicità o pace. Come si può, infatti, pensare di realizzare la pace, lo sviluppo integrale dei popoli o la stessa salvaguardia dell’ambiente, senza che sia tutelato il diritto alla vita dei più deboli, a cominciare dai nascituri?

Ogni lesione alla vita, specie nella sua origine, provoca inevitabilmente danni irreparabili allo sviluppo, alla pace, all’ambiente. Nemmeno è giusto codificare in maniera subdola falsi diritti o arbitrii, che, basati su una visione riduttiva e relativistica dell’essere umano e sull’abile utilizzo di espressioni ambigue, volte a favorire un preteso diritto all’aborto e all’eutanasia, minacciano il diritto fondamentale alla vita.

Anche la struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale.

Questi principi non sono verità di fede, né sono solo una derivazione del diritto alla libertà religiosa. Essi sono inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità. L’azione della Chiesa nel promuoverli non ha dunque carattere confessionale, ma è rivolta a tutte le persone, prescindendo dalla loro affiliazione religiosa. Tale azione è tanto più necessaria quanto più questi principi vengono negati o mal compresi, perché ciò costituisce un’offesa contro la verità della persona umana, una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

233 risposte a Pace, capitalismo sregolato e minacce alla vita

  1. Reginaldus scrive:

    …condannare il “capitalismo finanziario sregolato” e poi filare d’amore con la famiglia giudaica che di quel capitalismo è il motore…mah! Tanto, al dire di un altro papavero , il card. Koch, loro mica si salvano con Cristo, si salvano a prescindere, in quanto sono essi! E quindi diamoci dentro e facciamoli fuori questi bastardi di goyim!

    • manuel2012 scrive:

      Prima che qualcun altro risponda, una domanda a lei… Chi sarebbero ‘sti goyim, noi o loro? Nel primo caso starei alla larga da lei e dai suoi amici. Nel secondo caso proponga alla “sua” Chiesa un nuovo imperativo etico: Hitler, santo subito!

      • Reginaldus scrive:

        manuel 212,

        se vuol sapere qualcosa sulle relazioni particolari tra la famiglia giudaica e il resto dell’ umanità ( noi, i goyim) provi a leggersi “the History of the Bank of England” – che è un po’ la chiave per cominciare a capire il funzionamento del sistema finanziario moderno…- nella sezione ‘Analisi’ di Rinascita.it( giornale che non dispiacerà certo ai cherubini ). Se conosce l’inglese potrà andare all’originale ( la traduzione purtroppo è penosa) , come indicato alla fine dell’ articolo. Buona lettura, e mi raccomando, di quanta pietà, nostra, sono creditori i nostri amici dell’altra sponda…

  2. gianrico scrive:

    e la chiesa che fa? appoggia il governo mondialista di Monti

  3. macv scrive:

    Bene ha fatto il Papa a dire chiaramente che l’aborto, l’eutanasia i matrimoni gay, la finanza da strozzini , sono contro il Vangelo. Ma adesso sentiremo le proteste e i lai dei “cattolci adulti” a cui questo Papa ha rotto le uova nel paniere.
    Perchè come faranno questi cattolici adulti ad allearsi politicamente a gente come Vendola, che invece vuole i matrimoni gay, a gente come Bersani che invece magari non è contrario all’aborto, a gente come Monti che è pappa e ciccia colla finanza da strozzini???
    insomma i cattolici “in politica” che uso faranno di queste esternazioni del Papa?
    Secondo me le ignoreranno tout court: dire le cose chiaramente costringe gli altri a scegliere o sono d’accordo oppure no. I politici invece, e in particolare i politici cattolici, sono per l’inciucio , sono per le convergenze parallele, sono per il compromesso, sono per il “dico e non dico” . La chiarezza cristallina di certe posizioni di questo Papa va contro la fumosità di tante figure cattoliche “ma anche”.
    certo è duro ma nella vita bisogna scegliere: o ha ragione Ratzinger ( sulle nozze gay)o ha ragione Vendola. Chi è abituato ai contorsionismi , ai bizantinismi ai qui lo dico e qui lo nego , è messo alle strette e deve scegliere. Scegliere , tra due opzioni, o è vero A o è vero B : che cosa tremenda!!!

    • luciano27 scrive:

      macv,è vero che sono contro il vangelo che però, a chi non è credente o ha un’altra religione questo non interessa. e, in pectore è già peccatore. Quindi, quelle parole, vanno indirizzate prima di tutto,e chiaramente, come scrive lei, a quei cattolici, adulti o meno,(sono il99% vero) che in gran numero le praticano in Italia, nonostante i continui inviti, moniti, esortazioni ecc. che si elevano dal soglio pontificio Caro macv, per capire le realtà bisogna allargare gli orizzonti non seguire un unico, stretto sentiero.

  4. Sara scrive:

    Ho letto sull’osservatore romano che è come una piccola enciclica, sarà pubblicato questo “discorso”?

  5. Andrea Tornielli scrive:

    E’ già pubblicato da stamattina, può trovare il testo integrale a questo link:

    http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/peace/documents/hf_ben-xvi_mes_20121208_xlvi-world-day-peace_it.html

  6. Isabella scrive:

    La fuga dalle responsabilità, che svilisce la persona umana, e tanto più l’uccisione di un essere inerme e innocente, non potranno mai produrre felicità o pace. Come si può, infatti, pensare di realizzare la pace, lo sviluppo integrale dei popoli o la stessa salvaguardia dell’ambiente, senza che sia tutelato il diritto alla vita dei più deboli, a cominciare dai nascituri?
    ……………………
    Una bella frase,ma a chi si rivolge quando parla di “fuga dalle responsabilità”?
    Lo sappiamo già tutti che l’uccisione di esserei inermi e innocenti non producono felicità e pace,ma solo sofferenza e rancore.Specialmente quando a morire sono i bambini.In questo brano sembra che si riferisca solo ai bimbi non ancora nati.
    E agli altri,quelli che muoiono sotto le bombe ,neanche un pensiero?

    …………………….

    Veri operatori di pace sono, allora, coloro che amano, difendono e promuovono la vita umana in tutte le sue dimensioni:
    ………….
    Esatto,e allora come spiega il papa la sua amicizia con Kissinger?

    Anche la struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale
    ……………….
    A me sembra che chi stia danneggiando l’unione tra uomo e donna attraverso il sacro vincolo del matrimonio,sia la mancanza di lavoro,i bassi stipendi e il costo della vita in generale.,più che la mancanza di amore.L’uomo è capace di amare,basta che non gli sia negata la dignità dell’essere Uomo.Questa dignità il governo Monti e chi lo ha preceduto l’hanno tolta agli Italiani,mettendoli in condizione di chiedere la carità per poter vivere.

    Ha mai pensato il papa che senza soldi non si può metter su famiglia,che la provvidenza non ha mai provveduto al benessere dei poveri,ma solo a salvare le finanze vaticane,impoverendo sempre di più le famiglie,usando gli uomini mandati da Dio,un nome a caso,Mussolini,ma i benefici dittatori sono tanti,la lista è lunga.Non ha mai pensato a questo?

  7. luciano27 scrive:

    bello, almeno questi sono battibecchi corti e non megametrici ;:)))

  8. gianrico scrive:

    Il Papa ha parlato con il coraggio della fede, gli altri prendano esempio..

    • luciano27 scrive:

      a che serve parlare se non si ottiene nulla,neanche dai propri fedeli? gli altri, chi?quelli, e sono tanti, che non riconoscono alcuna autorità al papa? Non è coraggio dire cose ripetute e scontate;coraggio sarebbe affrontare quei problemi in modo netto, non nebuloso, anche se civilmente non rientrano nel suo ruolo. Visto che s’interessa lo faccia come si deve, pane al pane ,vino al vino. La visuale religiosa va rivolta esclusivamente ai fedeli, che però, nonostante le manfestazioni di massa, non dimostrano di ascoltarlo.

  9. Sal scrive:

    “Questi principi non sono verità di fede,… sono inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità. L’azione della Chiesa nel promuoverli non ha dunque carattere confessionale, ma è rivolta a tutte le persone, prescindendo dalla loro affiliazione religiosa. Tale azione è tanto più necessaria quanto più questi principi vengono negati o mal compresi, perché ciò costituisce un’offesa contro la verità della persona umana, una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace.”

    La stranezza più evidente di tutto il ragionamento, è che malgrado il buon Dio abbia lasciato all’uomo la facoltà di scegliere, “Veramente io prendo oggi a testimoni contro di voi i cieli e la terra, che ti ho messo davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; e devi scegliere la vita per continuare a vivere,( Deut 30.19) sembra che la chiesa pensi di potersi ergere in una posizione superiore, dettanto le regole “irrinunciabili” che non sono tali nemmeno per il buon Dio e pretendendo dai politici cattolici di tenerne conto nell’attività legislativa dello stato ormai semi laico Vaticalia, continuo territorio di caccia dello Stato Montificio.

    C’è però una questione fondamentale, dato che il papa dice : “Chi vuole la pace non può tollerare attentati e delitti contro la vita.” Cosa farà allora il papa, con la Sx al governo ? se non vorrà tenere conto di questa “irrinunciabile” volontà ma vorrà rivendicare la propria autonomia di “cattolici” adulti “?
    Non potendo tollerare questo affronto il papa dovrà muoverà loro guerra con le sue armate svizzere cercando di mantenere la pace con la guerra. E’ per questo che ha incontrato la sig.ra Rebecca Kadaga promotrice della legge che prevede la pena di morte per i gay in Uganda? Per avere un alleato nella guerra contro la Sx nel caso il Montificio riuscisse ad avere la meglio ? O per mostrare loro come dovrebbero comportarsi per avere la sua paterna e pacifica benedizione ?

    E’ strano, però, che un amante della pace e della riconciliazione si ponga come cattivo esempio e pomo della discordia benedicendo chi promuove la pena di morte. E’ una contraddizione ? O la veste d’agnello è volata via con una folata di vento ?

    H**p://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/14/papa-benedice-promotrice-legge-che-prevede-pena-di-morte-per-gay-in-uganda/446392/

    • Fileno scrive:

      Il Papa, e la Chiesa Cattolica sono contrari alla pena di morte. Il Papa non può conoscere tutte le attività di tutte le persone che incontra. Detto questo la proposta di legge ugandese propone una pena per gli omosessuali che hanno rapporti con minori, disabili o se sieropositivi nascondono tale sieropositività . Ora a, prescindere dalla pena che e’ assurda, rilevo che sono comportamenti penalmente puniti in tutti i paesi occidentali. Informarsi sul Papa tramite il FQ e’ come informarsi su un giornale iraniano sui fatti di Israele.

      • minstrel scrive:

        Metafora finale geniale.

      • Sal scrive:

        @ Fileno
        “Il Papa, e la Chiesa Cattolica sono contrari alla pena di morte.”

        Già, peccato che Tommaso d’Aquino non è d’accordo. Sostenne la liceità della pena di morte sulla base del concetto della conservazione del bene comune.
        “« Come è lecito, anzi doveroso, estirpare un membro malato per salvare tutto il corpo, così quando una persona è divenuta un pericolo per la comunità o è causa di corruzione degli altri, essa viene eliminata per garantire la salvezza della comunità »”
        (Summa theologiae II-II, q. 29, artt. 37-42.)

        Lo Stato pontificio ha mantenuto nel suo ordinamento la pena di morte fino al XX secolo, abolendola nel 1969, Il Catechismo della Chiesa Cattolica (1997)

        “« 2266: Corrisponde ad un’esigenza di tutela del bene comune lo sforzo dello Stato inteso a contenere il diffondersi di comportamenti lesivi dei diritti dell’uomo e delle regole fondamentali della convivenza civile. La legittima autorità pubblica ha il diritto ed il dovere di infliggere pene proporzionate alla gravità del delitto…. »

        “« 2267: L’insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell’identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l’unica via praticabile per difendere efficacemente dall’aggressore ingiusto la vita di esseri umani. »”

        Giovanni Paolo II – Evangelium vitae, “… È chiaro che … la misura e la qualità della pena devono essere attentamente valutate e decise, e non devono giungere alla misura estrema della soppressione del reo se non in casi di assoluta necessità, quando cioè la difesa della società non fosse possibile altrimenti. …»”
        (Giovanni Paolo II, enciclica Evangelium vitae, 56: AAS 87 (1995) 464)

        Ci vuole ripensare ? Informarsi con le chiacchiere è sempre diverso che leggere i documenti. No ?
        MI saluti il povero Gabriele, perdonato carcerato.

        • minstrel scrive:

          Sal, Sal, si rende conto che se lei dicesse qulacosa di buono nel marasma che scrive quello stesso marasma non annullerebbe quel poco di buono? Fatto questo passo riesce a ribaltare il concetto e togliersi due o tremila preconcetti?

        • minstrel scrive:

          PS: gli apostoli che lei legge erano pro-schiavitù… ORRORE!

      • Ilsanta scrive:

        @Fileno

        “Il Papa, e la Chiesa Cattolica sono contrari alla pena di morte.”

        Dal Catechismo della Chiesa Cattolica: “2267 L’insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell’identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla PENA DI MORTE, quando questa fosse l’unica via praticabile per difendere efficacemente dall’aggressore ingiusto la vita di esseri umani.”
        Salvo le solite eccezioni immagino e certamente non mi risulta fossero così contrari solo pochi anni fa, visto che solo nel 2001 la pena di morte è stata definitivamente espunta dal testo della Legge fondamentale dello Stato del Vaticano.
        Evidentemente molti Papi prima di questo ritenevano la pena di morte uno di quei valori come si dice …. ah si, non negoziabili.

        “Ora a, prescindere dalla pena che e’ assurda, rilevo che sono comportamenti penalmente puniti in tutti i paesi occidentali.”

        Vede, se dovessimo stare alle parole che lei usa direi che assurda è pochino come definizione per quella legge. Chi abortisce o procura l’aborto è passibile di scomunica, chi propagnada certe idee viene anche benedetto, e non mi dica che il Papa frequenta tante persone e non può sapere i fatti personali di tutti, capirei se il Papa andasse all’osteria sotto casa o allo stadio, ma non credo che nessuno gli abbia chi fosse la persona che aveva davanti e, se non erro, già un paio di anni fà i vescovi ugandesi avevano protestato contro la medesima proposta normativa, per cui o c’è stato l’ennesimo fallimento della segreteria del Papa (e ora comincia a nascere un sospetto che tali errori siano voluti) oppure il Papa aveva tutti i mezzi e le informazioni che gli servivano e ha volutamente fatto finta di nulla. Forse c’è la necessità di difendere l’Uganda come Paese dove il Governo, a detta della Chiesa ovviamente, avrebbe riportato significative vittorie contro l’AIDS solo, SOLO, con l’incentivo alla monogamia e alla fedeltà.
        Naturalmente questi approcci bonari con chi ha certe idee contro gli omosessuali fanno il paio con chi afferma che il matrimonio gay è una ferita alla pace …

  10. gianrico scrive:

    Io ho parlato di coraggio della fede e non di principi di fede.

  11. Eremita scrive:

    Ancora non riesco a capire che cosa c’entri con la pace il parlare di aborto, gay, capitalismo e quant’altro. Mi ricordo i bei tempi in cui nella finanziaria dell’anno i parlamentari ci infilavano di tutto, dalla sagra del peperoncino agli allevamenti di trote.
    Neanche fossimo al bar a parlare del più e del meno. Detto con tutto l’affetto ed il rispetto possibile, ultimamente Benedetto sta perdendo colpi, dal suo ultimo libro passando dalla nomina arcivescovile di Georg ed ora a questo calderone di temi fuori luogo. Ma nessuno, che sarebbe anche un’opera di carità, ha il coraggio di dirglielo, sembra quasi che ad avanzare una critica crollino tutte le chiese del mondo. Tutti ad osannare…

    • Sara scrive:

      Almeno il capitalismo con la pace c’entra Eremita però, a voler essere sempre originalmente contro si fanno anche errori grossolani.
      Capitalismo sregolato, aumento del divario ricchi e poveri, aumento dei conflitti, pericolo per la pace.
      Questo almeno mi pare evidentissimo.
      Sugli altri si impegni da solo a capire.

    • gianrico scrive:

      Il papa intendeva soprattutto la pace interiore, che è l’unica vera pace portatrice di pace, che a prescindere da qualsiasi religione o laicismo, non la può assolutamente avere chi pratica l’aborto,chi promuove il matrimonio senza alcuna base naturale e chi specula sul sangue e sul sudore della gente

      • Ilsanta scrive:

        @Sara e Gianrico

        C’è uno stridio quasi insopportabile di unghie sul vetro …
        Sara Parla di pace intesa come assenza di conflitti e quindi cita il capitalismo (in cui la Chiesa Cattolica è immersa abbondantemente, profondamente e spesso fumosamente) come causa di conflitti, ma poi glissa sulle minacce alla pace portate dai gay e da chi abortisce dicendo che dobbiamo capirlo da soli. Insomma ci spiega l’ovvio ma fa i quiz sull’assurdo delle altre affermazioni del Papa.

        Gianrico invece ci dice che bisogna “interpretare” le parole del Papa che è evidentemente (per Gianrico) incapace di esprimersi con frasi di senso compiuto e và quindi interpretato come fosse Nostradamus.

  12. Angelino scrive:

    Caro Eremita,
    rispetto la tua ignoranza, ma anche tu dovresti rispettare quelli che sono più “ignoranti” di te.
    Buon Natale!

  13. Sara scrive:

    Poi lo dice anche testuale: “Allarmano i focolai di tensione e di contrapposizione causati da crescenti diseguaglianze fra ricchi e poveri, dal prevalere di una mentalità egoistica e individualista espressa anche da un capitalismo finanziario sregolato”
    Focolai di tensione oggi, possibili rivolte di domani c’est facile.

  14. Cherubino scrive:

    Mi sembra che vi siano delle letture molto riduttive di quanto il papa ha detto.
    1) tra i mali da contrastare egli mette:
    - crescenti diseguaglianze fra ricchi e poveri,
    - una mentalità egoistica e individualista espressa anche da un capitalismo finanziario sregolato
    - terrorismo e criminalità internazionale,
    - quei fondamentalismi e quei fanatismi che stravolgono la vera natura della religione, chiamata a favorire la comunione e la riconciliazione tra gli uomini
    - lesioni al diritto alla vita, in particolare (ma non solo) l’aborto
    - attacchi al matrimonio tra uomo e donna.

    Non si tratta di tematiche nuove, per cui occorre fare attenzione a ciò che rappresenta la peculiarità del testo. Si può riassumere in tre nodi:
    1) una visione sistemica e globale: “Veri operatori di pace sono, allora, coloro che amano, difendono e promuovono la vita umana in tutte le sue dimensioni: personale, comunitaria e trascendente“. Ciò dovrebbe quindi far diffidare di coloro che fanno propaganda a senso unico.
    2) l’introduzione forte in un discorso etico-sociale dell’elemento religioso, ma in senso antifondamentalistico: “quei fondamentalismi e quei fanatismi che stravolgono la vera natura della religione, chiamata a favorire la comunione e la riconciliazione tra gli uomini”. Quasi a prevenire la strumentalizzazione della religione per fare “guerre sante”, il papa indica che la NATURA della religione (il termine è fondamentale) non è quella di alimentare l’odio, ma la comunione che viene dalla riconciliazione. Non a caso il papa usa l’espressione evangelica tratta dalle Beatitudini “Veri operatori di pace sono…”.
    3) Il testo è centrato dunque su cosa voglia dire essere oggi operatori di pace, e non solo per i cristiani. Il suo vuole essere un discorso per tutti, credenti e non credenti, cristiani e uomini di altre religioni. Per questo il terzo pilastro del testo è il richiamo forte al diritto naturale. Notevole è l’affermazione : “Questi principi non sono verità di fede, né sono solo una derivazione del diritto alla libertà religiosa. Essi sono inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità”. Riconoscere la giuridicità di alcuni elementi della natura umana, pre-esistenti a qualsiasi diritto positivo, anzi condizione della sua stessa giuridicità, è di fondamentale importanza. Nel tempo in cui viviamo, in cui lo sfaldamento degli ordinamenti positivi (ossia creati dalle istituzioni politiche) e il ritorno del diritto materiale e consuetudinario, spesso in chiave discriminatoria, l’appello del papa al diritto naturale è un invito che dovremmo far nostro cercando di emendare tutte le forme di offesa alla dignità umana, cominciando da quelle più sottili: il razzismo strisciante, l’evasione fiscale che danneggia i servizi pubblici (insieme alla corruzione), la prepotenza che viene dal denaro, la difesa del proprio orticello a scapito di quello altrui, l’inquinamento mortale che tolleriamo quando tocca altri, lo sfruttamento nel lavoro, l’esclusione dei disabili, le piccole furbizie quotidiane …
    Queste sono le cose su cui possiamo ogni giorno essere operatori di pace. Certamente sono quelle da cui possiamo iniziare. Fare proclami nel tanto, mentre si è ingiusti nel poco non è accettabile agli occhi di Cristo. La sua logica è opposta:
    “«Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque». «Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone -, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone»” (Mt. 25)

    • Sara scrive:

      Bella sintesi Cherubino!!
      :-)

    • Sal scrive:

      Si potrebbe titolare l’analisi illogica di Cherubino:
      “1) tra i mali da contrastare egli mette:
      - crescenti diseguaglianze fra ricchi e poveri,
      - una mentalità egoistica e individualista espressa anche da un capitalismo finanziario sregolato
      - terrorismo e criminalità internazionale,
      - quei fondamentalismi e quei fanatismi che stravolgono la vera natura della religione, chiamata a favorire la comunione e la riconciliazione tra gli uomini
      - lesioni al diritto alla vita, in particolare (ma non solo) l’aborto
      - attacchi al matrimonio tra uomo e donna.”

      Impietoso ma illogico

      Non è la chiesa la maestra ? Non era la chiesa che avrebbe dovuto vincere e debellare tutte queste “iniquità”? Cos’è cambiato in 17 secoli ?

      “«Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque». «Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone -, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone»” (Mt. 25)
      Peccato che dei cinque talenti non sia rimasto altro che minacciare la guerra per ottenere la pace. Benedire la legge la pena di morte ! UN vero progresso.

      • minstrel scrive:

        Tipica mentalità moderna: la classe va male e la colpa è totalmente della Maestra. Anche quando la classe si fa beffe della Maestra. Anzi non la vede nemmeno come tale.
        E poi, vincere e debellare le iniquità? Per sempre intende?
        Buahahhahahah

        • Sal scrive:

          @ minstrel
          Ha ragione sig. minstrel, ma non deve scordare che quando la classe si fa beffe della maestra, la maestra se ne va, non rimane là a farsi beffeggiare….. altrimenti sembra che le faccia paicere.

    • luciano27 scrive:

      peccatore ma quella che fa la chiesa ,non è prepaganda a senso unico?Non è a visuale allargata.è un sentiero strettissimo, fra alte siepi che no permettono di vedere altro

    • Ilsanta scrive:

      @Cherubino

      “- attacchi al matrimonio tra uomo e donna.”

      Attacchi da parte di chi? Perchè cercate sempre di fare i martiri? Perchè il matrimonio religioso Cristiano Cattolico è così debole da non riuscire a sopportore la “concorrenza” di un matrimonio civile fra omosessuali?
      In Italia abbiamo già abbastanza politi che parlano per slogan e frasi fatte dobbiamo anche agiungerci un Papa?

      • minstrel scrive:

        Ilsanta che lei ci creda o no il problema è tutto metafisico che istituisce la logica del diritto naturale. Oggi è saltato il presupposto metafisico e i risultati sono pensare che tutto è concesso, anche pensare in modo contradditorio (che significa smentirsi da soli!) come le ho mostrato con l’aborto.

        • Ilsanta scrive:

          @Minstrel

          Smettiamola per favore con le favolette.
          Cherubino ha parlato di attacchi al matrimonio fra uomo e donna, non di metafisica.
          Per cui o vi spiegate meglio e forse riusciamo a capire dove stà il problema, oppure smettetela di fare le vittime solo perchè un certo comportamento non vi piace.

          • minstrel scrive:

            Cherubino risponderà su quel che scrive, io rispondo su quello che scrivo io. E io noto che pensare la metafisica/filosofia come favoletta è esattamente il punto che ha portato alla mentalità contradditoria moderna.

          • Cherubino scrive:

            non c’è nessuna contraddizione: gli attacchi al matrimonio tra uomo e donna sono errori di comprensione della natura umana, quindi la metafisica c’entra pienamente. Il problema è di chi avvezzo a discutere di derby locale crede che la metafisica sia una ragazza avvenente o qualcosa del genere …

          • Ilsanta scrive:

            @Cherubino

            Lei continua a parlare di attacchi, ma di che attacchi parla di grazia?
            Continua a fare il saputello ma non riesce a dare ragione delle corbellerie che afferma, strano che chi si ritiene così superiormente elevato e culturalmente sprezzante non riesca a dire nulla a un povero derficente che sa parlare solo di derby.

          • Cherubino scrive:

            Sono attacchi sul piano culturale e legislativo. Era ovvio. Vabbè che nei baretti di periferia cultura e legge non sono tra gli argomenti più gettonati, ma poteva anche fare uno sforzo …

          • Ilsanta scrive:

            @Cherubino

            So che lei è immerso nei fumi dell’incenso e che quindi la quantità di ossigeno che arriva all’encefalo è ridotta, ma riesce a spiegarmi quale sarebbe l’attacco culturale al matrimonio cattolico?
            Se una legge dello Stato amplia il diritto di una categoria di persone senza conseguenze economiche ne vincoli per le altre categorie dove stà l’attacco?
            Se i suoi due vicini di casa (ipoteticamente) gay decidono di sposarsi o più semplicemente di stipulare un contratto di convivenza, cosa cambia nella cultura della sua bella famiglia cattolica classica?
            Cosa cambia nella sua parrocchia? Cosa cambia in Vaticano?
            Mi raccomano, lei, al contrario di me, eviti troppi sforzi, in carenza di ossigeno potrebbe essere deleterio …

          • minstrel scrive:

            L’attacco è all’impianto metafisico che soggiace al diritto naturale di famiglia e al matrimonio in quanto tale, non a quello “cattolico”.

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel

            Non esiste il “diritto naturale di famiglia”, è una invenzione estemporanea di chi riesce a guardare sola punta del proprio naso.
            L’umanità ha sviluppato molte tipologie di famiglie: famiglie patriarcali, matriarcali, poligamiche, monoucleari, esistono culture dove il matrimonio sostanzialmente non esiste nemmeno …
            Il matrimonio non discende affatto da una legge naturale, è un fatto culturale. Ancora una volta la sua metafisica è fuori luogo, non è che la usa come il prezzemolo solo per dare un tocco di colore ai suoi interventi?

            L’attacco è all’impianto metafisico che soggiace al diritto naturale di famiglia e al matrimonio in quanto tale, non a quello “cattolico”.

          • Cherubino scrive:

            lei confonde l’incenso con la mariagiovanna … l’incenso non ha mai fatto male al cervello.

          • Ilsanta scrive:

            @Cherubino

            Ogni eccesso è dannoso, dovrebbe saperlo.

          • Cherubino scrive:

            e per curiosità, visto che si trova, mi direbbe in quali culture il matrimonio tra uomo e donna non esisterebbe ?

          • Ilsanta scrive:

            @Cherubino

            Se con il termine matrimonio si intende un legame fra due o più persone finalizzato alla formazione di una famiglia allora è difficile dire che esista per questi popoli …. (fonte Treccani)
            “Basate spesso sopra legami fragilissimi, siffatte unioni s’infrangono, presso molte genti, alla più piccola occasione; ovvero non si prolungano oltre una giornata o una settimana, come nei matrimonî transitorî degl’Indiani dell’America Settentrionale, dei Botocudo del Brasile, dei Samoani, dei Tahitiani; o non vanno al di là del tempo prestabilito, come nei ,”matrimonî a termine” o “per mercede” degli Abissini; o non oltre l’esperimento della fecondità della donna, come nei “matrimonî a prova” dei Groenlandesi, dei Patagoni e di varie tribù australiane (Victoria occ.). “

          • minstrel scrive:

            molte tipologie di famiglie

            Argomento non valido: la presenza di deviazioni da una situazione definita “naturale” non comporta che tutto possa essere definito tale (cioè naturale e quindi niente lo è). Se la “naturalità” esiste, esiste in forza di premesse logiche ferree e non contradditorie, poiché è la logica filosofica ferrea e non contradditoria che indica dove sta la Verità.
            Tant’è che la domanda di Cherubino poi non è certo campata per aria.

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel

            Non conosco la sua età ma spero che lei si sia reso conto che le tipologie di famiglia sono cambiate notevolmente anche solo nell’ultimo secolo.
            Si è passati dalla famiglia patriarcale dove convivevano più gruppi famigliari benedetta dalla Chiesa, alla famiglia nucleare sempre benedetta dalla Chiesa.
            Le “eccezioni” come le chiama lei deviazioni, dalla “legge naturale” (che lei dice di conoscere e dovrebbe illustrarci) sono semplicemente parte della legge stessa. Lei tenta sempre di tagliare con il macete tutte le questioni, in questo modo le ammazza purtroppo.

          • minstrel scrive:

            Son giovane, come ben avrà capito. E’ vero che spesso parlo di teoria, ma perché ho ben in mente che se cambi metodo, cambi visione della realtà. E se il metodo scelto si contraddice, la realtà che ne esce è contradditoria e come tale non “naturale” per l’uomo che percepisce cosa è logico per sé e cosa non lo è. Per questo mi chiedo se esiste una logica precisa e senza contraddizioni dietro ogni forma di conoscenza, sia essa scientifica, di diritto, di storia o di epistemologia. E se non la trovo la chiedo come feci con l’aborto. Nel caso delle unioni civili non ho mai pensato a quale filosofia le muova e pertanto mi fermo qui in attesa di reperire tempo e risorse per studiare la faccenda.
            Intanto il mondo va avanti dirà lei. Si, e forse è meglio così, no?
            Buone feste.

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel

            “Son giovane, come ben avrà capito.”
            Beato lei!! Io comunque sono pur sempre uno splendido quarantenne!!! (mi permetta la battuta)

            “E se il metodo scelto si contraddice, la realtà che ne esce è contradditoria e come tale non “naturale” per l’uomo che percepisce cosa è logico per sé e cosa non lo è.”
            La realtà è che anche la natura è soggetta a mutazioni (non solo nei geni), anche gli animali meno culturali hanno cambiato nel tempo le loro abitudini di vita (pensi ai gabbiani nelle nostre discariche). Si immagini poi quanto sia influente sulla natura umana l’aspetto culturale e quindi quanto sia difficile trovare leggi immutabili in tal senso.

            “Per questo mi chiedo se esiste una logica precisa e senza contraddizioni dietro ogni forma di conoscenza, sia essa scientifica, …”
            Le rispondo, tento, solo per la conoscenza scientifica confermandole che una logica esiste solo se mi limito ad un certo ambito, ad esempio le trasformazioni di Galileo funzionano bene se studio oggetti che si muovono a velocità basse rispetto a quelle della luce, quando siamo prossimi alla velocità della luce dobbiamo invece usare le trasformate di Lorentz. Certo c’è una logica dietro ciscuna delle due trasformazioni ma malgrado l’operazione di trasformazione abbia il medesimo significato in entrambi i sistemi ciò che cambia è la logica alla base delle operazioni. Per cui, se lei mi chiede di trasformare una coordinata di un sistema di riferimento in un altro io capisco la sua domanda ma la risposta (ciò che cerca la metafisica) sarà “dipende”.

            “Intanto il mondo va avanti dirà lei. Si, e forse è meglio così, no?”
            Mai concordato con lei come in questo caso!!

            “Buone feste.”
            Altrettanto a lei e ai suoi cari.

  15. Sara scrive:

    Vorrei anche ricordare che al momento della sua elezione Benedetto XVI così motivò la scelta del nome:

    « Ho voluto chiamarmi Benedetto XVI per riallacciarmi idealmente al venerato pontefice Benedetto XV, che ha guidato la Chiesa in un periodo travagliato a causa del primo conflitto mondiale. Fu coraggioso e autentico profeta di pace e si adoperò con strenuo coraggio dapprima per evitare il dramma della guerra e poi per limitarne le conseguenze nefaste. Sulle sue orme desidero porre il mio ministero a servizio della riconciliazione e dell’armonia tra gli uomini e i popoli, profondamente convinto che il grande bene della pace è innanzitutto dono di Dio, dono purtroppo fragile e prezioso da invocare, tutelare e costruire giorno dopo giorno con l’apporto di tutti. »”

    Queste parole sono più attuali oggi di 7 anni fa.

    • minstrel scrive:

      La paziente coerenza di un uomo.

      • luciano27 scrive:

        in un racconto, Camilleri descrive, in un sogno, il tentativo di un animaletto di salire in cima a un filo d’erba; ad un certo punto questo si piega e l’animaletto cade a terra.Imperterrito,riprende a salire ,ricade.riprende e così via poi il sogno finisce e non se ne sa più nulla. Anche questa è coerenza:mi sembra si adatti bene ai discorsi dei papi; uno dice per anni delle cose poi lascia il posto ad un’altro che le ridice,poi ecc.ecc. ma non cambia nulla.

        • Sara scrive:

          Sono gli uomini che devono cambiare però scusi Luciano.
          Benedetto XV si sgolò allora a denunciare l’inutile strage.
          Gli uomini non l’hanno ascoltato, la guerra sembrava il massimo dello chic, mai letto i futuristi?

          http://www.homolaicus.com/arte/futurismo/testi/manifesti/politica.htm

          • luciano27 scrive:

            gent. Sara, sgolò mi sembra eccessivo: comunque non risolse nulla, anche se la maggior parte degli implicati nel conflitto erano cristiani. Se non ascoltano questi, chi deve ascoltare? Da quì l’inutilità di questi discorsi,da secoli ripetuti,che dimostrano solo la non validità del collegamento vantato chiesa =Dio

  16. B'Rat scrive:

    Dottor Tornielli,
    lei mi delude! A differenza di buona parte della stampa lei non ha colto la novità imprevedibile e scandalosa di questo discorso! Cioè che il Papa si oppone ad aborto, eutanasia e matrimoni gay! Mi aspettavo che lei mettesse giustamente in risalto questo incredibile stravolgimento della posizione che al riguardo la Chiesa ha tenuto finora.

    (Chiaramente scherzo. Grazie di aver condiviso questi passi ben più illuminanti)

  17. peccatore scrive:

    Grazie Andrea.
    Il Papa non perde occasione per ribadire concetti fondamentali purtroppo non del tutto chiari a troppi cattolici, pastori compresi.
    Lo shalom viene dal fare la volontà di Dio.
    In ultima analisi viene dal Credo e dal Padre nostro: perchè ciò che affermiamo pregando il Credo e il Padre nostro è che Gesù è la rivelazione di Dio Padre e Creatore. Gesù è via, verità e vita. Ha dato la sua vita per l’uomo, ha detto la verità sull’uomo e ha indicato la via per la pace. Ha fondato la Chiesa e ciò che conta sono i contenuti della fede, a garanzia e sorgente dei valori che ne discendono.
    Gesù ha smascherato l’insidia, la falsità e l’inganno del principe di questo mondo.
    Gesù ha smascherato le false salvezze del mondo che Lo rifiuta, rifiutando l’amore del Padre.
    La pace è lontana tanto quanto governa il principe di questo mondo.
    E oggi imperano mammona e la dittatura relativista.
    Imperano i massoni, i banksters, il debito, le monete e i loro galoppini.
    “Rimetti a noi i nostri debiti” lo puoi dire al Padre Nostro, non all’Europa.
    L’Europa al debito ti tiene legato stretto stretto…
    E a noi piace, visto che Monti è così bravo che tutti ce lo consigliano.
    Il Papa sembrerebbe di no: tra i peccati contro la pace ci sono anche quelli che ai giornali dei banchieri non piace raccontare. A qualcuno fischieranno le orecchie per i “matrimoni gay” e starnazzeranno dai media, magari con tanto di denuncia per “crimini contro l’umanità”. Ma altri veri criminali taceranno. Faranno finta che non li riguardi. E invece sta parlando a loro, al loro cuore, perchè si converta. A noi tocca di pregare anche per i nemici. E qui c’è la quintessenza attuale del Nemico: finanza avida e dittatura del relativismo sono parenti strettissimi, in quota al principe di questo mondo e a chi con troppa faciloneria non lo distingue dietro le belle facciate.

    • Cherubino scrive:

      veramente pare che al papa e al Vaticano il premier Monti piaccia.

    • luciano27 scrive:

      peccatore, perchè Dio onnipotente,che si dice intervenga sui fatti terreni,e lo si prega di intervenire,ma inutilmente, permette tutto il male che ha descritto lei? soprattutto, perchè lascia che il suo mondo sia governato da quel principe? E’impossibile credere all’esistenzadi una divinità così piena di contraddizioni. Lei credente, troverà mille parole per confutare quanto dico,ma i fatti li viviamo. Lei parla di*concetti fondamentali non compresi da troppi cristiani*:non trova assurdo che dopo 2000 anni di insegnamento non si riesca a capire dei concetti così importanti? sarà che invece di soffermarsi a valutarli, se ne tiene conto solo superficialmente perchè sono ricchi dei nomi di Dio e Cristo

  18. Sal scrive:

    “un rinnovato e corale impegno nella ricerca del bene comune, dello sviluppo di tutti gli uomini e di tutto l’uomo.

    Per affrontare l’argomento occorre prima stabilire cos’è il bene comune e poi vedere come si può conseguire.
    Bene comune è un termine riferibile a diversi concetti. Nell’accezione popolare viene definito bene comune uno specifico bene che è condiviso da tutti i membri di una specifica comunità.

    In ambito filosofico-religioso, Tommaso D’Aquino nella Summa Theologiae … sostiene la liceità della pena di morte sulla base del concetto della conservazione del bene comune.
    “In filosofia il “ bene comune” è relativo e variabile. Esso, secondo alcuni correnti filosofiche, esprime un’idea, un’entità o altro, che giova all’intera collettività. “ Wikipedia

    Quindi poiché non c’è un unanime consenso su ciò che è “bene comune” e ci sono opinioni divergenti, è del tutto fuorviante appellarsi al “bene comune” che potrebbe essere bene per la chiesa, ma male per i gay o i divorziati, quindi non è comune nè condiviso bensì parziale. Di conseguenza dovrebbe essere fatto un referendum o consultazione popolare per capire cosa ne pensa la maggioranza. In assenza, ci si dovrà quindi riferire alla legge dello stato laico che indicherà come bene comune ciò che è il bene della maggioranza, come sostiene Tommaso d’Aquino : “il bene comune non è che una prescrizione della ragione, promulgata dal soggetto alla guida della comunità” (I pars, q. 90, a. 4)

  19. Sal scrive:

    “Anche la struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale.”

    E’ del tutto inutile e fuorviante insistere per sostenere il riconoscimento e la promozione del matrimonio, dato che esso è già stato codificato sia legislativamente che dalla legge naturale poichè con il termine matrimonio si intende un legame fra due o più persone finalizzato alla formazione di una famiglia. L’articolo 16 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo afferma:
    “« Articolo 16
    1. Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all’atto del suo scioglimento.
    2. Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.
    3. La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato. »”

    (Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo)

    E poiché la parola matrimonio deriva dal latino matrimonium, ossia dall’unione di due parole latine, mater, madre, genitrice e munus, compito,dovere; il matrimonium era ed è un “compito della madre”, intendendosi il matrimonio come un legame che rendeva legittimi i figli nati dall’unione. Analogamente la parola patrimonium indicava il “compito del padre” di provvedere al sostentamento della famiglia.
    Sarebbe interessante vedere come potrebbe fare una coppia di omosessuali a “generare” la prole svolgendo il ruolo di “mater”.
    Almeno usassero un pò più di fantasia per trovare un nome diverso, magari accoppiamento bestiale…… dato che esiste fra gli animali.

  20. peccatore scrive:

    Se 50 milioni di aborti l’anno vi sembrano pochi…
    Se lo smantellamento delle basi stesse dell’antropologia vi pare uno scherzo…
    Se la sistematica distruzione della famiglia uomo-donna vi pare un gioco…
    Se l’eutanasia e i giochetti sugli embrioni vi sembrano leciti…
    Se l’organizzazione della produzione/distribuzione di droga e armi vi sembra nulla…
    Se l’organizzazione del mercato del sesso e della pornografia vi pare segno di libertà…
    Se stampare soldi e renderli debito su cui far pagare interessi vi pare “finanza”…
    Se comperare il debito di nazioni intere, giocandoselo per scommessa vi pare bello…
    Se asservire i contadini a sementi geneticamente modificate e diserbanti è progresso…
    Se speculare sul costo degli alimenti base è “mercato”…
    Se speculare su delocalizzazioni e ritenere il lavoro un costo è “mercato”…
    Se far ammalare la gente con gli alimenti per poi curarla vi pare “scienza”…
    Se assoggettare il welfare di un popolo ai piani di aggiustamento delle banche è “bene”…
    Se credete che il laicismo consista nel fare a meno di Dio, perchè credete nell’uomo…
    Se Dio e la religione vi paiono “buio” e tutte queste genialate “luce”…
    beh, allora la pace è davvero lontana e qualche esoterica congrega assai prossima a voi.

    • luciano27 scrive:

      tutto quanto detto da peccatore spiega l’assenza,o l’esistenza, ma solo a parole, di un Dio onnipotente, amico dell’uomo e se guardiamo punto per puntola maggior parte di questi maliavvengono in territorio *cristiano* , o sono gestiti da *cristiani*.E questi, invece di dire agli altri di esserlo,sarebbe bene cominciassero a far vedere come si fà

    • Ilsanta scrive:

      @Peccatore

      Se i luoghi comuni fanno sempre tanta scena perchè non serve motivarli, beh allora è in buona compagnia.

  21. peccatore scrive:

    «Precondizione della pace è lo smantellamento della dittatura del relativismo e dell’assunto di una morale totalmente autonoma, che preclude il riconoscimento dell’imprescindibile legge morale naturale scritta da Dio nella coscienza di ogni uomo».

    Da Monti una parola men che vaga non l’ho mai sentita. Invece ricordo che ha detto che non sa nemmeno che cosa sia la massoneria: meglio se fosse stato zitto.

    • Cherubino scrive:

      vedo che i *******ones hanno iniziato la campagna elettorale…

      • Reginaldus scrive:

        no, la campagna elettorale è consentita solo ai super******** e con il metodo loro, insultando!

        • peccatore scrive:

          Reputare che chi detesta Monti sia a favore del predecessore, fa fare brutta figura all’acume di chi tira siffatte conclusioni…
          Reputare che sia “campagna elettorale” individuare un grave peccato nella grande finanza contribuisce alla succitata brutta figura.
          Reputare che i “supermarii”, votati uomini dell’anno e uomini della provvidenza da congreghe che vanno dalla Lagarde alla Bonino e da Obama a Hollande, passando per Merkel e (de)Cameron, dà l’idea del tasso di appiattimento sul mainstream.
          Ritenere il Santo Padre, che ha scritto la Caritas in Veritate (successore del Papa che ha scritto la Sollicitudo rei socialis mentre l’attuale papa scriveva la Dominus Iesus), sia acriticamente appiattito sul consenso luciferino e massonico ai potentati globali è indice di ancor peggior lettura della realtà.

        • Cherubino scrive:

          guardi che ha capito male, gli asterischi non nascondevano un insulto, ma solo il cognome di un noto esponente politico che non volevo citare direttamente. Comunque visto che lei vede male dappertutto, lo faccio così stanotte può dormire più tranquillo:
          vedo che i berluscones hanno iniziato la campagna elettorale…

  22. B'Rat scrive:

    Gentile dottor Tornielli,
    (stavolta sono serio), come forse saprà oltre al sempreverde “Scoop! Il Papa è contro aborto eutanasia e matrimoni omosessuali” questo discorso ha scatenato su internet un altro caso, che viene riportato su alcuni blog e che ho personalmente visto più volte postato sui social networks.
    Viene riportata la benedizione di Benedetto XVI a Rebecca Kadaga, speaker del parlamento ugandese a guida di delegazione del suo paese a Roma per una conferenza sui diritti umani e, quel che viene sottolineato, sostenitrice di un’odiosa proposta di legge volta a punire gli omosessuali (in un comma fino alla pena di morte per i “recidivi”). Naturalmente la benedizione viene fatta passare come per esteso un sostegno alla legge stessa. (Con buona pace del messaggio a difesa della Vita del Papa e della condanna esplicita che essa ha ricevuto dalla Chiesa)
    Sui siti si parla genericamente di incontro o ricevimento, ma quel poco che c’è di certo è dato dal comunicato ufficiale, che dice laconicamente che la benedizione è stata impartita durante la messa e non da indizi per pensare che ci sia stato un colloquio o nulla di più di una veloce benedizione.
    Ho fatto notare questo e supposto quindi che, a fronte dell’apparente scarso contatto richiesto (e immagino che saranno molte le delegazioni che il pontefice benedice ad ogni messa), è probabile che al pontefice non fosse stato precedentemente presentato l’intero curriculum vitae della suddetta (in generale di tutti coloro che vengono a chiedere una benedizione).
    Mi è stato risposto che sicuramente il Papa sa chi incontra, non solo chi, ma anche nello specifico cosa combina a questo mondo.
    Volevo quindi chiederle, se le va di concedermi un parere, per quella che è la sua esperienza chi pensa abbia ragione? A fronte di un incontro (per quanto è dato sapere) così labile Benedetto XVI viene solitamente informato nel dettaglio delle attività di chi benedirà? Era probabile che il Papa sapesse dell’insana passione di questa signora per le forche?

    Scusi il disturbo.

    • B'Rat scrive:

      Fra l’altro, sono nel giusto a pensare che possa essere stata solo una veloce benedizione? Onestamente non so quale sia la forma di una benedizione data, come da comunicato ufficiale, durante la messa…

  23. Reginaldus scrive:

    Bene denunciare il capitalismo finanziario sregolato come radice delle disuguaglianze tra gli uomini e dei conflitti che ne nascono! Chi potrebbe dire il contrario? Ma questa affermazione tanto bella quanto generica perché non precisarla? O si preferisce tenerla nella vaghezza della sua genericità, per non suscitare reazioni e risentimenti che guasterebbero il consenso di facciata??? Perché non denunciare il meccanismo che genera quel capitalismo sregolato? Il danaro staccato dalla competenza statale e che gli stati debbono usare per promuovere il bene dei loro cittadini, e invece dato in gestione ai privati – e sappiamo chi sono costoro e a quale ‘famiglia’ appartengono… – che sanno come farlo fruttificare attraverso il condizionamento imposto agli stati ai quali lo prestano, ai tassi e alle scadenze da loro prefissati e ai quali essi stati debbono sottomettersi, pena il loro fallimento??? Si ha paura di toccare, disturbare, i supremi interessi di luridi profittatori che usano gli stati a loro piacimento, sapendo bene che questi useranno, per essere ligi e obbedienti alle condizioni imposte, useranno la loro forza per spremere lacrime e sangue ai loro cittadini???

    - E come auspicare l’avvento della pace e della concordia tra le nazioni, se si perseguono e si favoriscono processi di abbattimento delle nazioni, per costringere l’umanità più disparata a subire una stessa convivenza, in una dimensione destinata a farsi per tutti ugualmente di radicale spaesamento??? per favorire l’illusione che un mondo senza frontiere genererà pace e fratellanza, quando invece tutti gli indicatori sono lì a dimostrare che un tal mondo è solo funzionale al progetto di una schiavizzazione generalizzata???
    -E poi da parte di un papa (!) l’affermazione che le religioni sono di loro “natura” tali da “favorire la comunione e la riconciliazione tra gli uomini” !!! Mettere su un medesimo piano di positività l’opera del Cristo Signore e quella degli altri ‘leaders religiosi ‘ ( come da lui stesso in altra circostanza, definiti )??? Per rifuggire da ogni rischio di fondamentalismo e di fanatismo che deriverebbe dalla affermazione cattolica che non c’è altro Salvatore che Cristo Gesù (Atti), che non c’è modo alcuno di piacere a Dio senza la fede in Cristo Redentore ( San paolo), che Extra Ecclesiam nulla salus ??? per la mania e il vezzo di predicare la PACE alla maniera del mondo, secondo i criteri del mondo, fingendo in tal modo di avere a cuore la comunione tra gli uomini, per qualsiasi via vi si arrivi, quando Cristo ha chiaramente affermato che non cìè altra via per la comunione tra gli uomini che Lui stesso, grazie al Suo sangue versato per tutti, perché Lui – LUI, non altri e non altro – è la nostra PACE (Ef2, 13-14).
    Il solito omaggio alla bontà di ogni religione, come da concilio!!! (E Cristo allora non poteva starsene dove era, e non venire ad aggiungere al novero delle tante buone religioni anche la sua???)

    - E se stanno così le cose, allora teniamoci per buono ogni comportamento umano, che decida della vita o della morte o delle forme di accoppiamento come più piace, che nel rispetto della varietà di questi comportamenti si garantirà una pacifica convivenza tra gli umani…

  24. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile B’Rat,

    nel caso in questione il Papa non ha benedetto nessuno, men che meno le politiche sui gay dell’esponente politica ugandese. Si trattava di una delegazione presente, il Papa ha salutato brevemente.

    • B'Rat scrive:

      Gentile dottor Tornielli,
      grazie della precisazione e mi scusi se le chiedo ulteriori spiegazioni. Forse esagero e sono duro di comprendonio, ma sto cercando di capire come è nato il caso e quali siano i fatti oggettivi e per ora non mi è del tutto chiaro…
      Il comunicato ugandese titola “Speaker Kadaga receives blessings from the Pope at Vatican mass” e spiega “Pope Benedict XVI has given blessings to Uganda Parliament Speaker Rt.Hon. Rebecca Kadaga during a mass attended by thousands of pilgrims at the Vatican Wednesday.”
      Se lei conferma che la benedizione non c’è stata (suppongo fosse alla messa), mi chiedo a cosa si riferisca il comunicato… possibile, mi chiedo, che in realtà si riferisse alla usuale benedizione impartita a tutti i fedeli durante la messa?
      Non so nulla di protocollo nè liturgia pontificia, ma in effetti a naso mi tornava strana l’idea che durante la messa il Papa si fermasse a benedire specifiche delegazioni…

    • B'Rat scrive:

      O un’altra possibilità che mi viene in mente: possibile che le fonti ugandesi abbiano pari pari scambiato un veloce saluto per una benedizione? Dopotutto in questo articolo si afferma che nella foto è impressa la benedizione “incriminata”, quando al mio occhio inesperto quello non sembra un gesto di benedizione…

  25. Riccardo scrive:

    Caro Dott. Tornielli,
    premesso che questo tal B’Rat ,molto probabilmente, desidererebbe la consacrazione vaticana del riconoscimento del matrimonio fra omosessuali, cio’nonostante, una implorazione inopportuna -blando eufemismo-della grazia del Signore da questo Papa c’è stata.
    Mi riferisco alla cinica benedizione dell’azione del governo Monti che, con l’appoggio di piu’ che discutibili figure del mondo cattolico presenti nel suo escutivo (v. Andrea Riccardi, fondatore del bluff della comunità di S.Egidio), si è contraddistinto, in questo anno, per il massacro dei diritti sociali dei cittadini italiani e la destinazione del ricavato della conseguente macelleria sociale all’accrescimento dei profitti dei guerrafondai e delle istituzioni del potere speculativo finanziario internazionale (che a parole sostiene,peraltro, di maledire) .
    E malgrado l’evidenza dei risultati catastrofici di 12 mesi di sospensione della democrazia e di libertà d’azione del malgoverno nell’economia ,nella finanza pubblica, nelle relazioni industriali, nella sanità, nella propaganda delle bugie piu’ grossolane , le gerarchie cattoliche continuano ad implorare la protezione del Signore per l’uomo della Goldmann Sachs.

    • Cherubino scrive:

      Il massacro dei diritti sociali non lo fa chi cerca di mettere i conti dello Stato a posto, ma chi ha rubato e cerca di continuare a farlo.
      Non a caso il governo Monti cade in prossimità di una legge dal suo governo fortemente voluta che vieta ai condannati di sedere in Parlamento.

      • Riccardo scrive:

        Cherubino, la sua mediocrità morale ed intelettuale è notoria (tra l’altro difende il direttore della Tv dei vescovci-finanziata con i soldi pubblici- nonostante sia stato condannato con sentenza passata in giudicato per molestie telefoniche di natura sessuale ad una donna ,) .
        Vada,piuttosto, a far degna compagnia a quel tal prete cattolico laico,Andrea Ricaacrdi, che ha rifinanziato le guerre nel mondo decise da imperi guerrafondai ed eseguite dai nostri soldati; ha autorizzato l’acquisto di 90 nuovissmi caccia bomdardieri da 130 milioni di euro ciascano ,coperti con i tagli indiscriminati alla sanità,alle pensioni, ai sussidi; chieda di essere il portaborse del cattolicissmo ministro Profuno ,ex amministratore delegato di unicrediot ed attuale indagato per frode fiscale per 16 milioni di euro,che ha tassato selvaggiamente le prime case e ridotte le aliquote per le fondazioni bancarie; faccia il piazzista di calcolatrici per la timorata di Dio e del Papa ,professoressa Fornero, che a distanza di ,ormai, un anno dalla sua contro riforma del lavoro ancora non sa quanti disgraziati senza pensione e senza stipendio ha lasciato a disperasi, mentre conosciamo il record, dal dopoguerra ad oggi, della discoccupazione creata da questo governo di frequentatori in pompa magna di Chiese e monasteri ; o si raccolga in preghiera affinchè il Padreeterno accolga , almeno all’Inferno ,l’Unto del Vaticano della BCE, della Goldamann Sachs, del Fondo monetario internazionale e numerose altre organizzazioni caritatevoli e non profit, per aver annunziato in tutti i telgiornali , di cui sceglie il direttore ,di aver salvato la Grecia dal baratro- dopo averci consolato che l’aumento dei suicidi a causa della recessione del governo Monti è inferiore a quello greco- con decine e decine di miliadi di euro delle nostre tasse ,finiti interamente nelle cassaforti delle banche estere creditrici del debito sovrano greco, la cui miseria si è aggravata, mentre il nostro debito pubblico ha toccato con l’Illuminato di Piazza San Pietro il record -un altro-di 2000 miliardi di euro.
        ….Miracolo della demoltiplicazione del pane e dei pesci!

    • Reginaldus scrive:

      …benedizione data certamente in comunione d’intenti con gli amici carissimi del B’nai B’rith [vedi incontro cordiale del 12 febbraio 2010 in Vaticano ] , la super loggia esclusiva giudaica, vertice del potere occulto ebraico-massonico, che ha nella causa sionista la sua ragion d’essere e alla cui promozione lavorano con zelo da camerieri uomini del tipo del nostro super-Mario e claque plaudente, che riescono a far passare ( agli occhi degli allocchi ) il trasferimento della ricchezza degli Italiani nelle casse dei potentati finanziari espressi dalla famiglia giudaica, quale risanamento dei conti dell’ Italia ( risanamento che si evince ovviamente dal crescere spaventoso del Debito Pubblico, nonostante l’aumento trionfale delle entrate fiscali….).

    • B'Rat scrive:

      Riccardo,
      la assicuro che non desidero alcuna benedizione cattolica sui matrimoni omosessuali… altro discorso è essere avversi ad ingiuste discriminazioni e persecuzioni (nel caso ugandese galera e potenzialmente pena di morte solo per effettuare atti omosessuali), come è la Chiesa.

  26. peccatore scrive:

    Luciano: oggi il mondo è in mano alla massoneria. Pensare che sia la Chiesa a contare qualcosa non è acume e toglie impegno a risposte ben più impegnative. Dio è davvero onnipotente: trae il bene anche dal male che si sprigiona dalla libertà lasciata (per amore) di fare proprio il contrario della Sua volontà. Dio ama, ma la Sua giustizia è perfetta: in questo mondo, tempo di prova, c’è chi spadroneggia credendosi un “padreterno” ed essendo solo “principe di questo mondo”. Nell’eternità (che è ciò che ci attende, non perchè lo dica io, ma perchè l’ha detto Gesù) le cose vanno diversamente, anche se non mancano segni anche nella storia terrena. Non escludo che vedremo -terribili e giusti- anche quelli, molto presto. Ma chi ama lascia liberi di dire “non serviam”. E’ onnipotente perchè accoglie a braccia aperte ogni peccatore pentito, senza nessuna pretesa di regolare i conti, come invece piace, al centesimo, ai professori alla Monti.

    Cherubino: reputare fan del precedente presidente del consiglio chi ritiene l’attuale qualificato esponente del potentato cui si riferisce la risposta a Luciano, significa non capire che dal 1992 tutti i nostri presidenti del consiglio sono in quota alla congrega, facendo finta di combattersi (Prodi, Draghi o Monti è sempre la stessa banca, mammona è grande e pure il nanomaniaco ne è buon profeta). Non è “campagna elettorale” dire di stare attenti agli “uomini della provvidenza”: ne abbiamo avuti già abbastanza, senza nemmeno farceli consigliare o imporre.

    Reginaldus: reputare questo Santo Padre, che ci ha già dato la Caritas in veritate e la Dominus Iesus, e che ha collaborato con il predecessore alla Sollicitudo rei socialis, un uomo appiattito sul mainstream manco fosse Cherubino è indizio di pregiudizio e malafede. Il Papa non ha il compito di esecrare o aizzare rivolte. Parla fin troppo chiaramente di dittatura. Sa di avere qualche “collaboratore” molto tentato dai trenta denari, ma confida nell’intelligenza di chi è oggetto del suo altissimo ministero. Forse il problema sta proprio nell’intelligenza: la fede è intelligenza aggiunta. E’ l’anno giusto per migliorarci.

    • Reginaldus scrive:

      @peccatore
      un papa che auspica un nuovo ordine mondiale ( caritas in veritate) e che mette la chiesa cattolica TRA le chiese di Cristo ( ‘subsistit’ invece che ‘è’ ), e che considera alla pari il ruolo delle religioni – compresa quella di un tal Cristo – in ordine alla “ riconciliazione tra gli uomini” quando – e per un papa dovrebbe essere dovere primario riaffermarlo – è stato detto che ogni riconciliazione tra gli uomini è avvenuta “nel corpo della carne [di Cristo] mediante la [Sua] morte, per presentar[ci] santi, immacolati e irreprensibili dinanzi a [Dio]”, significa – per stare alla ipotesi più benevola- che questo papa si è fatto capo di un’ altra Chiesa e la deve smettere di presentarsi come papa della Chiesa cattolica che abbiamo conosciuta… Che c’entrano le rivolte da esecrare o aizzare??? vede, peccatore, il risultato di questa bella chiesa nova e della predicazione di questo suo capo: non c’è più un ‘cattolico’ che la pensi come un altro, anche tra i cosiddetti tradizionalisti, non diciamo poi dei cherubini…….E se dai frutti si conosce l’albero, l’albero non sembra poi messo molto bene…No? e poi si pretende di fare gli appelli alla COMUNIONE tra gli uomini …Dando noi questo bell’esempio?????? Non era una volta considerato una prova della verità della Chiesa cattolica la comunione di pensiero e di intenti tra i cattolici??? Ora che prova dà la Nova chiesa cattolica di se stessa ??? Non si meriterebbe di sentirsi dire: medice cura teipsum???

      • Reginaldus scrive:

        ovviamente: …( ‘subsistit’ invece che ‘è’ – nella Dominus Jesus)…

        • peccatore scrive:

          azzeccagarbugli, farisei e legulei nel vangelo non ci fanno una bella figura…

          • peccatore scrive:

            Il papa nella Caritas in veritate NON auspica il nuovo ordine mondiale di cui folleggia lei.
            La Legge non salva, l’amore sì. Figurarsi se salvano i soldi o se addirittura dai soldi deriva il potere che fa la legge…

          • Reginaldus scrive:

            Peccatore caro,

            davvero legga bene, e provi a mettere insieme tutti i dati…magari facendosi aiutare da un Centro di Elaborazione… Quanto al vangelo c’è scritto che dobbiamo essere candidi come colombe ma vigili come serpenti…E Cristo non ha certo lesinato la forza della verità con la scusa ( il pretesto) della carità…Non era certamente un leguleio, ma nemmeno un cogl***.Parlare di carità nascondendo o tradendo la verità, credendo di promuovere la carità, è una baggianata o un atto criminale, che offende la carità stessa… Comunque, viva sempre la nuova Chiesa e la comunione d’intenti e di pensiero dei suoi figli, abbiano nome Reginaldus o Cherubino o peccatore…

            ( a proposto di Novo Ordine mondiale, mai letti i pronunciamenti dei suoi papozzi conciliari- da Paolo VI a questo, passando per il Polacco-santo-subitoOrdo – alla Sede dell’ ONU ( o dell’ Unesco) ??? Difficile, ancora, mettere insieme tutto i dati o, se vuole, gli indizi??? Ricordando quanto diceva Agata Christie, che tre indizi fanno una prova e qui di indizi ce ne è a grappoli…. Buona domenica ( già, domenica che???)

    • luciano27 scrive:

      peccatore,lei è talmente preso dalla sua visione estatica di Dio,da non accorgersi che non è pensabile che quelDio onnipotente che trae il bene dal male(anche dai26 bambini assassinati in u.s.a?) che si sprigiona dalla libertà lasciata PER AMORE lasci il mondo in mano al maligno e alla massoneria.Dio ama , lei dice,ma la sua giustizia è perfetta:lei fa un gran guazzabuglio di parole per convincere sé stesso,perchè non è con quello che scriveche aiuta chi non conosce Dio

      • peccatore scrive:

        Le anime di quei bambini sono vive, come il dolore dei loro genitori.
        Dio non lascia il mondo in balia del male: è intervenuto, in persona Christi, e sta intervenendo, oggi, con i suoi modi, sconosciuti alla grancassa mediatica.

        La sua fretta, Luciano, considera l’oggi (un giorno, 24 ore): 50 anni stanno a 2000 come mezz’ora a un giorno.
        Come si sarebbe sentito se, appena sveglio, le avessero dato mezz’ora di tempo per liberarsi dal principe del mondo e i suoi inganni (uno dei quali è di far pensare che non esiste o che Dio sia “disattento”) o precipitare all’inferno? Dio non fa magie, ma conosce il nostro cuore, lasciandoci liberi di scegliere l’amore e la verità mentre l’odio e la falsità ci tentano. E’ la superbia umana, dal peccato originale, a lanciare la sfida!

        E si lamenta che è passato “troppo tempo” senza “vedersi niente”?
        Interpreti questo un tempo di grazia che ci viene concessa, mentre attorno a noi imperversa più che mai l’azione del male. E scelga.
        Anche se la pazienza di Dio è superiore alla nostra e alla sua giustizia basta il barlume di conversione che per adesso ancora attende (da quando Gesù è finito in croce una nostra vita dura meno -in proporzione- di una santa Messa…), scaduto il tempo non è che finisce la partita, ma comincia… Giocheremo là dove avremo deciso di “dedicarci” all’eternità: beata (post adeguata purificazione) o eternamente dannata.

        • luciano27 scrive:

          peccatore, con tutta la buona volontà non riesco a capire i suoi ragionamenti.quando mi sento dire o leggo frasi come quella che i bambini sono in paradiso, mi viene da chiedermi:e se fosse toccato a te?Lei può benissimo dire con un sorriso, *Deo gratias,mio figlio è in paradiso* ma mi permetta di non crederle:non ha mai pianto per la perdita di una persona cara?Se non l’ha mai fatto…..pensi il peggio che posso dire di lei. Posso accettare l’accollamento ad Adamo del peccato originale, ma a tutti i suoi discendenti può averlo fato solo un Dio cinico e crudele che lascia tutt’ora che imperversi l’azione del male.Non faccia paragoni dei miei tempi con quelli di Dio.io ho i limiti imposti dalla vita,Dio,no

  27. peccatore scrive:

    Cherubino, il nome dietro gli asterischi lo aveva capito anche il cane del mio vicino…
    Che non erano insulti lo sapevo già, senza che tu spieghi la battuta come fanno quelli che non sanno raccontare le barzellette. In compenso sei bravo a vedere campagne elettorali e fan del cavaliere dappertutto… se ti consola, questo fa ridere.

  28. giovannino scrive:

    Forse Ratzinger voleva essere originale , ma l’ esito non mi pare felice . Già risulta forzoso vedere nell’ aborto un atto contro la pace , ma fino a qui si può seguire il Papa interpetrando l’ aborto come una conseguenza dell’ ingiustizia sociale , similmente alla guerra . Ma i gay che ci azzeccano ? L’ omosessualità può essere considerata una deviazione dall’ ordine naturale , ma non vedo la relazione con l’ ingiustizia sociale e con la guerra. Meglio rileggersi la ” Pacem in Terris” .

    • peccatore scrive:

      Bravo: leggila!
      La Pacem in terris dice che uno dei caposaldi della pace è la VERITA’.
      Un mondo di falsità si scatena contro l’a semplice enunciazione di cose vere.
      Quello che scrive il Papa su aborto, finanza e matrimoni gay è vero.
      Se un problema ha la Chiesa è che non tutti seguono il Papa sul peso decisivo da dare alla Verita. Che non non abbiamo “in tasca”: siamo noi nel suo taschino.
      Se anche non la cercassimo da noi stessi, Essa stessa ci viene incontro!
      La “civiltà” dell’eutanasia, dell’aborto, dei divorzi e dei matrimoni gay è funzionale a quella ancor più deleteria dell’uomo mercificato e venduto, facendone mercato da vivo, da malato e da morto per farci indici, tassi, parametri e spread.

      • luciano27 scrive:

        peccatore,quante cose non si devono fare oltre a quelle citate da lei, ma si sono sempre fatte prima che venisse la sua *civiltà*? Cosavuole che conti un papa che non è seguito neanche dai suoi fedeli?perchè, caro peccatore, le malefatte che succedono non sono solo colpa degli atei e del laicismo.Se si vuole fare un discorso serio su questi argomenti bisogna guardare la realtà che si vive che è l’unica inconfutabile verità. Il resto sono solo parole

    • Cherubino scrive:

      La relazione non è tanto con l’omosessualità come condizione individuale, ma con la pretesa di fare la famiglia omosessuale. Per la società non è affatto indifferente quale sia la concezione di famiglia diffusa e accettata come istituzione.

      • peccatore scrive:

        Ben detto Cherubino, qua la mano!
        Sono proprio contento, una volta tanto, di essere d’accordo con lei!
        Buona domenica.

      • manuel2012 scrive:

        La questione riguardante la visione dell’omosessualità non è così chiara ed evidente. Cos’è l’omosessualità? Una perversione? Una condizione congenita? Una malattia? Tante interpretazioni nche nella Chiesa. Chi la considera una perversione demoniaca vede i gay come persone da eliminare in modo più o meno sadico e da annientare: io sono etero ma non capisco perché dovrei fare del male o metterli a morte o in galera a vita o umiliarli ecc ecc.
        Poi c’è chi dice che sono nati così, che sono un’eccezione dell’ordine naturale: in questo caso perché prendersela con loro? La natura è tale nelle sue molteplici dimensioni, non ci ha fatto tutti uguali.
        C’è un’altra interpretazione che il Card. BERTONE ha più volte espresso: quella che si tratti di una “malattia” dalla quale si potrebbe guarire. Non tutti sono daccordo: ma di fronte ad una malattia io mi domando: in che senso la scelta di una persona “malata” è libera? Se manca la libertà non posso neppure parlare di peccato: anche il vecchio catechismo diceva che per parlare di peccato ci voglio il “deliberato consenso” e la “piena avvertenza” oltre che la materia grave. Se manca anche uno solo di questi non posso parlare neppure di peccato: ed allora, oerché prendersela coi gay?

        • Riccardo scrive:

          Questa versione “detrministica ” del comportamento gay( se io sono costretto a compiere il “male” dove é il peccato?) é vecchia come la lobby che la sostiene .
          Nel 1991, il biologo omosessuale americano Simon LeVay, fondatore dell’Institute of Gay and Lesbian Education, ha elaborato una teoria secondo la quale il comportamento omosessuale non sarebbe un comportamento sessuale frutto di abitudini apprese, subite o liberamente scelte, ma una condizione biologica innata.
          Contro l’ipotesi dell’omosessualità come condizione biologica è determinante l’esito di una ricerca — effettuata da J. Michael Bailey della North-Western University e da Richard C. Pillard della Boston University — sul comportamento sessuale dei gemelli omozigoti — cioè con tutti i geni uguali e con la stessa struttura biologica —, inoltre allevati nella stessa famiglia, nello stesso ambiente sociale e a stretto contatto l’uno con l’altro. Tale ricerca ha dimostrato che, se uno dei gemelli ha scelto un comportamento omosessuale, in circa la metà dei casi l’altro gemello ha scelto un comportamento sessuale normale: il 48% dei gemelli omozigoti, allevati insieme, mostra orientamenti sessuali opposti quando uno dei gemelli ha scelto un comportamento di tipo omosessuale.

          Il tutto prova in modo inequivoco l’importanza del libero arbitrio, delle intretrpetazioni, dei rapporti affettivi con i genitori (relazione triadica) e delle abitudini nella genesi del comportamento sessuale.
          Da cui discende che la persona con tendenze omosessuali rimane sempre una persona e, pur essendo condizionata da un punto di vista emotivo, ha in sé quella libertà della volontà che gli consente di resistere all’inclinazione disordinata e di essere padrona dei propri atti.

        • Cherubino scrive:

          La questione è mal posta. Vediamo le singole ipotesi.
          1) OS come perversione morale. Pur se non generalizzabile non è certo contro la scienza affermare che alcune situazioni siano il frutto di comportamenti reiterati che diventano abitudinari (vizi). In questo caso per la Chiesa è una perversione morale, in quanto una persona eterosessuale DIVENTA omosessuale.
          2) OS come terzo genere, non c’è supporto scientifico, anzi la multifattorialità del fenomeno suggerisce che è una forzatura “ipostatizzarlo” con un concetto che identifica una “natura”.
          3) OS come effetto di azione demoniaca (superiore alla semplice tentazione). Non può essere escluso che vi siano alcune (ma non certo tutte) condizioni di OS che siano frutto di un’ossessione diabolica, anche un discernimento di questo tipo è sempre individuale e deve essere operato dall’esorcista, possibilmente con il supporto di consulenti psicologi e psichiatrici.
          4) OS come malattia fisica o psicologica. E’ indubitabile che vi sono condizioni ormonali ed esperienza infantili che possono provocare un’attrazione sessuale verso persone del proprio sesso. Tuttavia da ciò non discende automaticamente nè che sia moralmente buono assecondarla, nè che sia impossibile astenersi, e quindi non colpevole il farlo (secondo l’etica cattolica).
          Certo è che in quest’ultimo caso la fatica dell’omosessuale chiamato all’astinenza è notevole, per cui è veramente importante che egli abbia un rapporto costante con un sacerdote che gli faccia da guida spirituale, che lo aiuti a riprendere il cammino dopo ogni caduta con tutti gli strumenti della grazia e se è il caso anche con un supporto psicologico professionale.
          In queste situazioni è molto rilevante, spiritualmente ed eticamente, la direzione del percorso, ossia (con parole ignaziane) se si procede di bene in meglio, nonostante le eventuali cadute, o se si procede di male in peggio.
          Certamente non va nella prima direzione la pretesa di fondare una famiglia omosessuale.

          • manuel2012 scrive:

            Vediamo di capirci meglio
            Il primo problema è il concetto di legge naturale. Questo tema riguarda qualsiasi legge presente in natura. Come scoprire se c’è una legge? Il metodo scientifico parte induttivamente ed osserva la realtà. Poi analizza i dati raccolti, trova le connessioni varie che ci sono, fa delle ipotesi e arriva a delle conclusioni (le leggi della natura). Poi controlla, vede se tutto quadra, statisticamente calcola il margine di errore ottenuto e formula la legge in modo definitivo. Nel caso specifico si vedono i comportamenti e si giunge a delle conclusioni: nella stragrande maggioranza si notano comportamenti eterosessuali anche se ci sono casi (non c’è bisogno delle lobby per notarli) di comportamenti omosessuali. Ammettiamo che la “legge” che ho scoperto è da ritenersi giusta: non posso negare che esistono eccezioni MOLTO evidenti. D’altra parte la “natura” è quella che è. Non sto parlando di quando dopo innumerevoli azioni uno DIVENTA omossessuale: parlo di chi all’origine è così. Allora interviene la “precomprensione” di chi afferma di essere di fronte ad una perversione o a una malattia ecc ecc però dalla “natura” non emerge un giudizio del genere: occorre scegliere la verità in questo caso e quindi siamo di fronte ad un atto di volontà, cioè di fede, non nel riconoscimento passivo di una verità che si svela.
            Se mi convinco che siamo di fronte ad una “malattia” non posso parlare di scelta libera personale: io non cerco la malattia, essa arriva e… me la devo tenere. La malattia è una realtà sbagliata ma io non giudico o disprezzo o ammazzo una persona perché malata.
            Poi la sessualità appartiene a ciascuno e ciascuno la vive nel modo migliore possibile, soprattutto se non ha colpa perchè la “natura” l’ha messo in una certa situazione.
            Io distinguo certamente il matrimonio tra un uomo e una donna, dalla convivenza tra due omosessuali. Per me due omosessuali dovrebbero avere una forma di convivenza diversa dal matrimonio ma dovrebbero poter vivere insieme e potersi aiutare nel corso della vita. Poi, sessualmente parlando, i peccati li possono fare sia gli omosessuali che gli eterosessuali. In un intervista il Papa ha detto che se i primi usano il profilattico fanno un peccato meno grave…

      • luciano27 scrive:

        due persone di sesso diverso si uniscono per amore e formano una famiglia, con i doveri e i diritti legali.Due persone di ugual sesso si uniscono pure queste per amore e vale quanto sopra. Supponendo un comportamento civile, che disturbo arrecano alle famiglie *normali*? L’omosessualità è sempre esistita e praticata largamente nell’ambito eclesiastico,come in tutti gli ambientidove c’è vita unisessuale,anche se ipocritamente la chiesa ne esecra l’uso. La forma non è realtà.

        • Riccardo scrive:

          Anche il drogato o l’alcolista ,il pedofilo con minorenni consenzienti, possano avere comportamenti che non disturbano il quieto vivere, ma offendono la civiltá umana ,fondata sull’ordine natutale che Dio ci ha dato.
          L’omosessualitá non é un bisogno biologico, come sfarmarsi o il dormire, ma una scelta , a volte condizionata ,ma non al punto da annullare la volontá nell’orientare la propria vita verso atteggiamenti che offendono la dignitá della persona dovunque quest’ultima si trovi.

          • manuel2012 scrive:

            Il tuo ragionamento è compatibile con un etica cristiana fondata su dogmi di fede. Posso essere daccordo in quanto credente. Tuttavia non puoi pretendere di costringere quelli che non credono in questa visione a condividerla e imporla anche agli altri. Neppure puoi pensare che con il solo uso della ragione umana si possa arrivare a decidere incontrovertibilmente la verità delle tue affermazioni

          • Ilsanta scrive:

            @Riccardo

            Il suo ragionamento è folle su tutta la linea.
            Confonde atti computi contro la volontà altrui (crimini non peccati), dipendenze da sostanze (e dire che un drogato o un alcolizzato non disturbano il quieto vivere è una panzana immane) con la scelta di due persone di vivere come volgiono senza rompere a nessuno.
            Prosegue infine con assoluta sciocchezza per la quale la sessualità non è un bisogno biologico solo perchè senza sesso non si muore, ma dimenticando quanto il nostroorganismo sia orientato alla sessualità a fini riproduttivi e sociali.
            Ognono vive nel mondo dorato che si sceglie.

          • minstrel scrive:

            con la scelta di due persone di vivere come volgiono senza rompere a nessuno

            Ilsanta, si accorge che questo pseudo-ragionamento senza una metafisica logica che ne limita gli eccessi sdogana anche l’incesto? Come risponderà a chi vorrà (con)vivere come da sposati con sua madre?

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel

            Perchè lei deve continuamente spostare il problema in avanti ipotizzando cose che al momento non sono oggetto di discussione?
            Perchè non riesce a dare una risposta concreta e si abbarbica sull’albero della metafisica senza mettere mai i piedi a terra?
            Oggi chi vuole vivere da sposato con la propria madre, sorella, nonna, ecc. lo può già fare. Il fatto che questa convivenza non venga riconosciuta come matrimonio non implica che l’incesto sia una realtà (direi piuttosto minoritaria).
            Lei poi sembra non considerare che già oggi molti figli/e vivono con uno o entrambi i genitori o con i suoceri e li custodiscono e curano, lei ritiene che sia così sbagliato che vengano concessi dei diritti anche a costoro?
            Perchè lei non si fà le stesse domande quando si trova davanti alle chiusure e alle contraddizioni della Chiesa? Troppo comodo ipotizzare sfaceli futuri per chi non la pensa come lei, ma fingere che sia tutto metafisicamente corretto solo perchè certune idee incontrano il suo consenso.

          • minstrel scrive:

            Perchè non riesce a dare una risposta concreta

            ma in concreto cosa ha chiesto?

            abbarbica sull’albero della metafisica

            certo, è il fondamento di tutto.

            Oggi chi vuole vivere da sposato con la propria madre, sorella, nonna, ecc. lo può già fare.

            e allora di cosa si parla?

            Il fatto che questa convivenza non venga riconosciuta come matrimonio non implica che l’incesto sia una realtà (direi piuttosto minoritaria).

            No, solo che oggi giorno l’incesto è ancora visto come una deviazione, ma con la mancanza di una precisa metafisica che esplichi la contraddizione di certe situazioni tutto si riduce in una questione numerica. Tante persone? Diritto valido. Poche persone? Orrore. E così il grande limite della democrazia diventa l’unico modo in cui in una democrazia si stabilisce cosa è la Verità.

            Lei poi sembra non considerare che già oggi molti figli/e vivono con uno o entrambi i genitori o con i suoceri e li custodiscono e curano, lei ritiene che sia così sbagliato che vengano concessi dei diritti anche a costoro?

            ma di che diritti parla scusi? Soldi? Ma se è suo genitore o genitore del marito/moglie dei diritti ci saranno comunque. Sta parlando di una mamma di un gay che vuole essere assistita dal partner del figlio?

            Perchè lei non si fà le stesse domande quando si trova davanti alle chiusure e alle contraddizioni della Chiesa?

            Perché pensa che non lo faccia? Non sa quanto ho tirato matto Barbaglia su dogmatica ed esegesi!

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel

            La richiesta è sempre la solita, perchè due persone non possono godere di diritti davanti ad uno stato laico solo perchè lei e chi per lei trovate offensivo un loro comportamento ed inclinazione sessuale?
            Perchè pretende di vedersi garantita la libertà religiosa se impedisce agli altri di godere della loro libertà anche affettiva?

            “e allora di cosa si parla?”
            Me lo dica lei di cosa parla. Il problema è il riconoscimento di un diritto ad alcune persone o quello che fanno consensualmente in privato?

            “No, solo che oggi giorno l’incesto è ancora visto come una deviazione”
            Io non so lei ma preferisco vivere e pensare per il presente. Nel corso dei millenni molte cose che erano considerate abominevoli sono oggi generalmente accettate e molte cose accettate nei secoli passati sono oggi considerate abominevoli (l’Antico Testamento è decisamente pieno di tali cosucce).

            “Perché pensa che non lo faccia?”
            No so che domande si faccia lei, ma io provo con un esempio …
            Se lasciamo che i cattolici impongano il crocefisso nei luoghi pubblici perchè dettato principi “metafisici” andrà a finire che poi lo vorranno anche nei nogozi visto che i cattolici li frequentano ed il crocifisso è un simbolo della nostra cultura. Ma se è simbolo della nostra cultura allora lo Stato potrebbe adottarlo come simbolo civile ed imporlo anche ai singoli cittadini inipendentemente dal loro credo …
            Come vede il campo delle ipotesi è molto vasto …

          • minstrel scrive:

            La richiesta è sempre la solita, perchè due persone non possono godere di diritti

            non salti la vera domanda: QUALI diritti!?

            davanti ad uno stato laico solo perchè lei e chi per lei trovate offensivo un loro comportamento ed inclinazione sessuale?

            ma quale offensivo! Io non mi offendo di certo! Io quando parlo con amici omosessuali (ne ho e tanti! orrooorreee!) o con amici che convivono, chiedo sempre la stessa cosa: ma che diritti volete? E in forza di quali doveri vorreste avere questi diritti?

            Perchè pretende di vedersi garantita la libertà religiosa se impedisce agli altri di godere della loro libertà anche affettiva?

            Ma sono tutti liberi di far quello che vogliono! Perché lega i diritti che derivano da doveri alla libertà di volersi bene?

            Il problema è il riconoscimento di un diritto ad alcune persone o quello che fanno consensualmente in privato?

            Quali diritti volete?

            Io non so lei ma preferisco vivere e pensare per il presente.

            Però per spiegarmelo guarda indietro. E se io guardo indietro noto che la distruzione del paradigma metafisico ha portato a questa situazione. E quest’ultima apre a scenari logici precisi. Ha notato che già nascono alcuni partiti che difendono la pedofilia? Quanto all’incesto…
            http://www.uccronline.it/2010/07/08/gli-atei-del-partito-radicale-vogliono-depenalizzare-lincesto/
            Se poi lei preferisce pensare di essere nel giusto ora quando la mentalità odierna dice che di giusto non c’è nulla (se non la mentalità della maggioranza di oggi altrimenti non regge) va bene. Ma io non ci sto.

            Se lasciamo che i cattolici impongano il crocefisso

            Vuole sapere la mia? Tolga pure il crocefisso da dove vuole, ma si ricominci a studiare seriamente la metafisica e la teologia!

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel

            “non salti la vera domanda: QUALI diritti!?”
            Quelli garantiti in molti stati europei dai PACS, o dai Civil Partnership Bill della cattolicissima Irlanda, o dai DICO proposti in Italia. Non mi dica che non lo sapeva di che diritti si parla.

            “E in forza di quali doveri vorreste avere questi diritti?”
            Se lei vede le varie normative europee troverà le risposte.

            “Ma sono tutti liberi di far quello che vogliono! Perché lega i diritti che derivano da doveri alla libertà di volersi bene?”
            Scusi ma se è stato lei per primo a chiedere sulla base di quali doveri si pretendono certi dirittti. Il fatto di avere un rapporto affettivo con l’altra persona è un tassello aggiuntivo, giustamente non indispensabile come dice lei, ma certamente dovrebbe fare riflettere.

            “Quali diritti volete?”
            Legga e poi chieda per favore.

            “Però per spiegarmelo guarda indietro.”
            Prego?

            “Ha notato che già nascono alcuni partiti che difendono la pedofilia?”
            E quindi? Dare agli omosessuali i diritti che chiedono, e che lei non conosce, legalizzerebbe la pedofilia? Lei che parla di principi metafisici mi spiegherebbe il nesso fra le due cose?
            Si rende conto che nel mondo esistono miriadi di partiti e gruppuscoli che predicano le cose più svariate? C’è chi ancora ritiene che la terra sia piatta, ci sono formazioni neonaziste in quasi tutti gli Stati, ci sono Stati interi che ritengono che debba essere la religione a governare la vita di tutti, questo non ha nulla a che fare con la metafisica, si chiama libertà di pensiero che non vuol dire che quel pensiero sia sempre “buono”.
            Ci sono state fior di dittature e regimi sanguinari che hanno ritenuto di essere nel giusto e di avere tutte le giustificazioni metafisiche che vuole, che hanno fatto stragi di interi popoli, la Chiesa nel suo passato ha non pochi scheletri in merito. Guarda caso però più il potere viene dato in mano a poche persone, più aumenta la probabilità che venga gestito in modo arbitrario.
            Esistono i partiti dei pedofili? Bene, almeno sappiamo chi sono, quanti sono e cosa vogliono, li possiamo affrontare. I pedofili rimarrebero tali anche se non avessero fondato il partito.

            “Ma io non ci sto.”
            Liberissimo di non starci.

            “Vuole sapere la mia? Tolga pure il crocefisso da dove vuole”
            Mi basterebbe fosse tolto dai luoghi pubblici.

          • minstrel scrive:

            Se avrò tempo leggerò alcune normative europee, intanto grazie della chiacchierata.

          • Cherubino scrive:

            è un controsenso giuridico un partito di qualcosa che è reato ! Con la sua risposta di fatto egli afferma di non considerare che la pedofilia un reato.

  29. peccatore scrive:

    Reginaldus esimio,
    non ho bisogno del Centro di elaborazione dati. Lei invece non si fidi dei suoi pregiudizi.
    Vada al punto 67 della Caritas in veritate. Legga senza fette di salame sugli occhi o almeno tolga prima almeno il grasso e guardi attraverso i buchi. Se trova una somiglianza vaga tra quello che scrive il Santo Padre e ciò che hanno in mente i burattinai significa che ormai in lei è scemato il raziocinio: tra l’altro il vangelo ha sempre ragione. La verità vi farà liberi. Dai frutti li riconoscerete… Siamo sotto dittatura, taglieggiati e con il debito che cresce (e non potrebbe fare altrimenti, visto che è ciò che si vuole). E chi è il suo bersaglio? Chi lo dice! Bravo Reginaldus: medici come lei sono la “fortuna” dei malati. Eviti certi asterischi quando scrive di Gesù: non si confanno, non per moralismo da educanda, ma per il santo timor di Dio che dovrebbe avere ogni onesto e umile credente di fronte alla Chiesa, sposa di Cristo.
    Pensi alle doglie del parto: non è il momento di pretendere compostezza e silenzio.

    Convengo con lei che la massoneria sia IL problema. Tanto più inquietante proprio perchè non se ne deve parlare o se lo si fa la si mette in modo da farla sembrare una combriccola di gigioni…
    Non convengo con lei che un popolo o una religione siano identificabili con la massoneria (sarebbe come identificare i siciliani con la mafia, seppure la mafia è espressione -non esclusiva- dell’ambiente siculo, visto che pure russi e cinesi hanno le loro).

    • Reginaldus scrive:

      legga sotto e lasci stare il salame sugli occhi ( miei o suoi?) e un certo modo di parlare che poi lei rimprovera a cherubino quando lo usa nei suoi confronti. Su, cristiano peccatore, un po’ di educazione, non guasta!

    • Reginaldus scrive:

      e ancora peccatore,

      mi dica piuttosto – per andare al concreto dei fatti – che ne pensa degli incontri cordialissimi dei questo suo papa con i B’nai B’rith, dei quali ho fatto cenno e sui quali nulla ha detto… Se la massoneria è IL problema, mi vuol dire per chi è IL problema? Penso che sia da un bel po’ IL problema della Chiesa , in quanto ‘adversarius’ dichiarato della Chiesa …. Vedansi le oltre 500 condanne della massoneria da parte della Chiesa… E se le cose così stanno, perché non stare vigili??? Niente da dire su certe amicizie, niente da sospettare??? A che pro, e a pro di chi??? perché non riflettere su certi incontri e su certe (molte! ) dichiarazioni??? Le dicevo, come esempio, niente da dire sull’incontro cordialissimo, con scambio di doni, del suo papa con Moise Smith, Presidente del B’nai B’rith Internazionale, in quel 12 Febbraio 2010 e, aggiungo ora, su quella visita allo stesso papa suo, di 112 membri del B’nai B’rith nel Dicembre del 2006, e sulle parole che il il felicissimo visitato rivolse loro?

      -” Ho il piacere di salutare questa delegazione del B’nai B’rith Internazionale in occasione della sua visita in vaticano. Dopo la Dichiarazione ‘Nostra Aetate’ fatta dal Concilio Vaticano II nel 1965, i leaders del B’nai B’rith hanno reso visita alla Santa Sede in diverse occasioni [ diverse, appunto, cioè 'molte' ]. Oggi, 18 Dicembre, come segno dello spirito di intesa, del rispetto, e della mutua stima che è cresciuta tra le nostre due comunità, io vi dò il benvenuto, e tramite voi, a tutti coloro che voi rappresentate”
      –I B’nai B’rith, il cane da guardia del sionismo mondiale, della gelosa difesa della superiorità giudaica, che arriva a dettare a tutti i comportamento consoni, alla chiesa di Roma ( ex) come deve credere (Nostra Aetate) come pregare (preghiera del Venerdì ) chi non proclamare santo ( Isabella d’ Aragona, Pio XII…), che ha ottenuto dalla stessa chiesa il riconoscimento della estraneità del giudaismo all’ opera di salvezza di Cristo ( Paolosestino, Polacco santo-subito, Ratzinger, il Prefetto del Ministero del Dialogo ebrei-cristiani Card. Koch….).

      NIENTE DA DIRE??? Folleggiamenti miei???

    • Cherubino scrive:

      pure i lombardi…

  30. peccatore scrive:

    Un disordine naturale (secondo me giustamente identificabile con la nozione di “malattia”) non toglie alcuna dignità alla persona, quanto più non c’è una volontà ma è una condizione. A certi malati viene vietato l’uso dell’automobile e interdetto la salita sulle montagne russe a Mirabilandia (divieto per il loro bene e a tutela altrui). A certi malati non è consentito fare certi lavori (per il loro bene e a tutela altrui). Però la “condizione”, che deve essere rispettata, aiutata e possibilmente curata, può diventare volontà e pretesa, fino a essere diritto non a essere curati, ma a essere considerati sani. Allora il cieco vuole la patente. L’instabile il porto d’armi. Il portatore di malattie trasmissibili il diritto di donare il sangue. La collettività ha il dovere di vigilare e di razionalizzare. Se il matrimonio è uomo-donna, imporne una rilettura per cui due uomini e due donne sono “matrimonio” è una forzatura che sposta in modo innaturale i confini del buon senso. Ciò -di per se stesso- turba la pace. Elementare.

  31. peccatore scrive:

    Mia moglie mi ha suggerito questa bella riflessione, che ripropongo a conclusione dei molti spunti precedenti (mi scuso se ho esagerato e smetto qui).

    Il capolavoro dello Spirito santo è stato l’incarnazione del Figlio di Dio nel corpo umano di Maria. Con Gesù -per Gesù e in Gesù- si è aperta la possibilità di nascere per essere fatti partecipi di questa divinità e eredità.
    Lo siamo tutti, belli e brutti, malati e sani, ricchi e poveri.
    Non tutti coloro che ne hanno la possibilità colgono questa opportunità.
    Camminiamo senza via. Ragioniamo senza verità. Viviamo senza vita. Facciamo festa senza festeggiato.
    Per rinascere Figli, bisogna attendere e festeggiare amando il Figlio incarnati.
    La fede ci promuove alla salvezza, a essere coeredi del Regno della pace la cui Regina ci chiama, umile, paziente, materna e premurosa.
    Dio ci fa un dono immenso, trasformando i nostri mali e le nostre miserie, abitandoci il cuore con il Suo Spirito. Rinasciamo figli nel Figlio, liberati dalla schiavitù del principe di questo mondo e dagli inganni con cui ci seduce, promettendoci favole.
    La pace è un dono di Dio. Andando contro Dio non c’è pace.
    Gesù è venuto per i malati. Dirsi sani rende inutile l’incarnazione.

  32. Squilpa scrive:

    Il papa, oggi, sembra quasi costretto a parlare di “pace”, vocabolo estraneo al dizionario ecclesiale finchè la chiesa ebbe potere temporale.
    Un tempo i papi sono stati guerrieri e condottieri di eserciti.
    Per secoli, i governi europei hanno sintonizzato politiche estere e guerre anche secondo strategie utili alla chiesa; paricolarmente dopo la Controriforma, essa si era alleata alla Spagna, sostenendola nelle guerre in Francia e in Olanda.
    Sul suolo tedesco si svolse la sanguinosissima guerra dei trent’anni, in cui la chiesa difendeva i suoi giganteschi interessi; i cattolicissimi spagnoli sventrarono tre imperi in sudamerica, massacrando milioni di indigeni, mentre il governo del papa, a Roma, si teneva su col boia e coi patiboli.
    Ogni tanto, non sarebbe male chiudere il vangelo e spolverare i libri di storia.

  33. P.Danilo scrive:

    “… massacrando milioni di indigeni”? Ma dove le ha trovate le sue informazioni? A quel tempo, in tutta l’America, Nord e Sud, non c’erano milioni di indigeni…; forse nemmeno mezzo milione.

    • Squilpa scrive:

      Va bene, misericordioso ecclesiastico : abbassiamo i prezzi, solo cinquecentomila. Una sciocchezzuola.
      Ed ha obiezioni altrettanto nobili anche per le altre cose da me ricordate?

      • Reginaldus scrive:

        lasci stare, padre Danilo, tempo perso con chi si è fissato… Ma sappiano che è finito il tempo che ce la davano da bere e la verità è ben diversa… Gli Spagnoli il Sud America, fino al Messico, lo hanno LIBERATO dal terrore delle Tribù dominanti degli Incas e degli Atzechi – sangue tasse – e lo ha consegnato alla libertà di Cristo …Serve consigliare un altro genere di libri da quelli della leggenda nera, come ‘ L’Eglise au Risque de l’Histoire’ di Jean Dumont??? Se ne scoprirebbero delle belle (oltre che delle BALLE tramandate, da vergognarsi, e sappiamo ad opera di chi…), sia al riguardo, sia sull’Inquisizione Spagnola, sia sulle Guerre di Religione…

        • john coltrane scrive:

          Proprio coì, mr.Reginaldus.
          Le caste azteche consideravano i sudditi l’equivalente della moderna “carne da cannone” di politici e generali guerrafondai, ossia ottimi “sacrifici” da offrire al dio sole, con tanto di cuore estratto al poveraccio mentre era ancora vivo (se no il sole il giorno dopo non sarebbe più sorto).
          Il Messaggio di CRISTO fu liberazione per i popoli americani assoggettati ai dementi governanti pagani.

    • luciano27 scrive:

      ma massacrare li hanno massacrati. Il peccato sarà declassato a veniale, ma sempre peccato è. Egr. P. Danilo forse ha tolto almeno uno zero, con i pellerossa sterminati con la bibbia e con la Colt. anche le bugie sono peccato.

      • Reginaldus scrive:

        qui siamo nell’altra America, quella giudaico- calvinista, dove i numeri del massacro sono stati tali da fare scomparire la popolazione indigena ( “il miglior indiano è quello morto”!). A proposito di massacri e genocidi, avete mai fatto un confronto tra le percentuali o il grado di permanenza dei caratteri originali, autoctoni, nella popolazione del Sud, fino al Messico, e in quella del Nord America? Quanti presidenti dei gloriosi libertari USA hanno avuto la fisionomia dei… Pellerossa??? Al sud pare che le cose vadano diversamente…

        • Squilpa scrive:

          Le frasi di reginaldus sono una terribile testimonianza di cosa possa voler dire il malfunzionamento di un cervello umano irretito dalla religione.
          Si fa giustamente chiasso per le uccisioni di cristiani in Nigeria, mi domando se reginaldus o l’amico prete danilo glisserebbero con la stessa disinvoltura di fronte a cifre equivalenti a quelle degli indios massacrati dagli spagnoli.

          • Reginaldus scrive:

            grande squilpa, che si crede intenditore di psiche malate, e si morde dalla voglia di curarle , alla maniera del terribile piccolo Stalin!

        • john coltrane scrive:

          Già, non pare che gli intellettuali “alla Voltaire” gradiscano riflettere sul dato di fatto che lei ricorda.
          D’altronde, l’icona della cosiddetta “libertà di pensiero” (Voltaire, appunto), mentre blaterava nei salotti di libertè-egalitè-fraternitè, continuava ad arricchirsi commerciando in schiavi.
          Tant’è.

  34. gibici scrive:

    Concordo che manca la prospettiva storica nella cultura cattolica, ma anche in quella laica corrente. Ringraziamo pero’ il Cielo che nei nostri tempi i papi parlino di pace perche’ la condanna di Benedetto XV nel 1917 era restata isolata e ripeteva con tre anni di ritardo le parole di Leon Trotsky. La cultura storica aiuta anche a porre nel contesto le posizioni di singoli e istituzioni e, senza giustificarle, aiuta a spiegarle.

    E’ vero quanto osservato da altri che gli appelli del papa spesso lasciano il tempo che trovano, ma questa limitazione, comune a tutti i livelli del clero, deriva dallo scollamento ormai patologico dalla base dei fedeli, almeno nel mondo tradizionalmente cristiano.

    Purtroppo Sal e molti altri non si sono accorti che la definizione di bene comune viene data in questo messaggio e non corrisponde per nulla all’immagine di una polenta da dividere per tutti: “Il mondo attuale, in particolare quello politico, necessita del supporto di un nuovo pensiero, di una nuova sintesi culturale, per superare tecnicismi ed armonizzare le molteplici tendenze politiche in vista del bene comune. Esso, considerato come insieme di relazioni interpersonali ed istituzionali positive, a servizio della crescita integrale degli individui e dei gruppi, è alla base di ogni vera educazione alla pace.”. Questa definizione di bene comune e’ sorprendentemente nuova (salvo benvenute smentite) e, direi, introdotta dal benemerito estensore (Rohnheimer?), parendomi lontana dallo strumentario teorico del papa, che naturalmente l’ha approvata. Speriamo che inviti i laici e i politici cattolici ad uscire dall’usuale faciloneria.

    Per fare un esempio, istituzioni positive significa che anche disposizioni utili per una sola categoria possono essere parte integrante del bene comune, perche’ il buon funzionamento di quella categoria contribuisce senza dubbio al buon funzionamento dell’insieme. Logico, ma bisogna averlo presente.

    Quanto a uno dei punti che ritornano in Reginaldus e riguardante il valore delle religioni non cristiane farei notare che la Bibbia stessa (VT e NT) mostra vari santi personaggi fuori delle religioni ebraica e cristiana. Lo stesso santo padre Abramo era seguace di una qualche religione “naturale”. Il motivo e’ che quelle religioni hanno preceduto o in assoluto o in molti luoghi l’arrivo delle religioni rivelate. O esse derivavano dal demonio come si e’ detto popolarmente fino a poco tempo fa’, oppure erano quanto di meglio singoli e comunita’ erano stati in grado di fare sotto l’influsso salvifico dello Spirito Santo, che non e’ mai mancato nella storia. Le religioni rivelate presentano un ulteriore intervento divino, quello della “verita rivelata” per aiutare, sviluppare, correggere quanto l’uomo cercava di fare, ma non in senso contrario a quello che era l’influsso precedente. Punti molto profondi di contatto tra le religioni non sono invenzioni degli ultimi papi, ma il risultato di ricerche che si moltiplicano di antropologi e studiosi di religioni.

    Piccolo neo rientrato: il tono offensivo di Riccardo nei confronti di Cherubino, che e’ sempre stato corretto.

    • Riccardo scrive:

      Spieghi dove sia la correttezza di Cherubino nel qualificarmi :bugiardo,falso ,bava alla bocca(questo epiteto è nuovisimo) ,. e via enumerando per fatti documentati che qualificano negativamente ben definite figure di cattolici in politica ?
      E (nelle sue erudite citazioni di generici propsositi ed ideali) ” istituzioni positive significa che anche disposizioni utili per una sola categoria possono essere parte integrante del bene comune” ,detto in concreto che cosa vuol intendere :benedire Monti e la categoria delle banche di cui è espressione fa parte integrante del bene comune?

      • Riccardo scrive:

        E mi permetto di concretizzare ulteriormente le sue esternazioni di buonismo spicciolo:
        “Il motivo e’ che quelle religioni hanno preceduto o in assoluto o in molti luoghi l’arrivo delle religioni rivelate. O esse derivavano dal demonio come si e’ detto popolarmente fino a poco tempo fa’, oppure erano quanto di meglio singoli e comunita’ erano stati in grado di fare sotto l’influsso salvifico dello Spirito Santo, che non e’ mai mancato nella storia. ”
        Il suo giudizio apodittico sopra citato,vale anche per i sacrifici umani della religione Maya che hanno preceduto ,e seguito, le religioni rivelate?
        E i cristiani che ancora oggi vengano trucidati nel nome della religione rivelata musulmana, come li iqnadra nell’opera dello Spirito Santo che,stando alla sua singolare analisi, ispirerebbe l’agire di tutte le religioni,rivelate o no?

      • gibici scrive:

        L’atteggiamento ingiurioso e aggressivo e’ contro lo spirito della discussione democratica e, per quello che s’intende oggi, civile.
        Naturalmente questo vale non solo per Lei.

        • gibici scrive:

          Il demoniaco esiste certamente nelle religioni, o anche solo la malvagita’ umana, aureolata da simboli soprannaturali.
          Ma questo non toglie, anche nelle religioni non rivelate, il molto, probabilmente globalmente piu’ rilevante, bagaglio positivo che ha fatto vedere a Toynbee nell’influsso religioso la guida futura della civilta’.
          Ero restato perplesso se inserire precedentemente questo accenno, che ho tralasciato per non appesantire ulteriormente l’intervento gia’ oltre il limite.
          Grazie percio’ a Riccardo di aver giustamente sollevato la questione. Non se l’abbia a male se non sono interessato ad affrontare gli altri argomenti.

      • Cherubino scrive:

        Darle del bugiardo e del falso sarebbe un’offesa ? No se è la verità. Quanto alla bava alla bocca, dopo le infamie che lei ha scritto contro Boffo (che non ha nessuna sentenza passata in giudicato), Andrea Riccardi che è un galantuomo, Monti che ha risollevato l’Italia dal baratro in cui il precedente governo l’aveva spinto, la Fornero e Passera, con cui potrà essere in disaccordo ma non meritano certo i suoi insulti e le sue menzogne … dopo quel post rabbioso e squallido la mia frase è stata fin troppo gentile.
        Lei approfitta del fatto che chi opera a quei livelli non perde tempo a querelare gente come lei per diffamazione. Peccato però, perchè qualche volta ci vorrebbe proprio.

  35. Lia Orsenigo scrive:

    Mi permetto di intervenire per una precisazione : i nativi d’America rimasti vittima della conquista militare europea sono state svariate decine di milioni, tra nord e sud del continente.
    Oltre alle cause naturali, va ricordata la ingenuità che essi dimostravano rispetto all’efficacia delle armi da fuoco, la minore qualità dei loro armamenti, la paura che ebbero dei cavalli e dei cavalieri, la totale mancanza di qualunque senso di umanità da parte degli invasori (che li consideravano disprezzabili perchè pagani) e lo spietato regime di fatica cui furono sottoposti quelli non massacrati.
    Una delle più raccapriccianti pagine della storia dell’espansione militare, politica e religiosa dell’uomo bianco, insomma, tale da far dubitare seriamente della pretesa, superiore qualità dell’umanità e della cultura europee (e di chi ne formava le coscienze…)
    Il perdurante mercanteggiamento sui numeri depone malissimo circa il senso morale di chi lo fa, ancor oggi, a quanto si legge in Danilo (“padre”?).
    L.O.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Lia Orsenigo. Semplicemente è meglio che anzichè “permettersi” si informi sulla storia, che male conosce e ripete solo leggende e dicerie propagandate da chi sappiamo. Non esiste alcun documento su alcun “genocidio” in Sud America, ad eccezione qualcosa relativo alla conquista del territorio da parte degli spagnoli dove si perpetrarono non poche uccisioni. Fatto purtroppo comune in molte guerre di conquista, a partire da Giulio Cesare. Vi fu un periodo iniziale in cui i nativi furono sfruttati e resi schiavi dagli spagnoli. I papi dovette intervenire due volte per ribadire che i nativi erano anch’essi degni di rispetto in quanto uomini figli del Padre comune. Vi fu pure una iniziale conversione forzata fatta dai soliti esaltati (qualcuno in questo blog vi assomiglia molto!), non condivisa dalla chiesa che intervenne più volte. E’ sufficiente constatare che tra amerindi e meticci i paesi conquistai dalla spagna costituiscono il 90% della popoazione odierna,Ben diverso il discorso delle Americhe del Nord di impronta protestante!Secondo Cardini i morti dei nativi alla conquista degli spagnoli si possono calcolare in centinaia non in migliaia! Veda lei quante belle storielle le e ci hanno raccontato. Putrtroppo ancora molto diffuse. Ora contano solo gli studi su documenti e si sta capovolgendo il racconto storico. Prenda nota con urgenza.

      • P.Danilo scrive:

        Grazie Vincenzo, ho studiato la questione per quasi vent’anni, proprio nella sua città; l’unica cosa sicura è che chi si è sempre interessato degli Indiani del Nord e degli Indios del Sud sono stati i missionari, anzi continuano ancora ad essere presenti in mezzo a loro. Non ci sono documenti sicuri né per quanto riguarda il numero complessivo degli abitanti né di presunte carneficine. Con ciò non si può negare che ci siano stati dei conflitti e dei caduti da ambo le parti.
        La storiografia è tutta orientata ideologicamente. Gli autori di certi libri non hanno mai consultato le Relazioni (scritte da Domenicani, Francescani, Gesuiti) anche se sono state pubblicate da anni. Una nuova storiografia sta emergendo in qualche paese del Sud America.

        • vincenzo da torino scrive:

          Grazie a Lei. Purtroppo ancora oggi si fatica a far capire quanta ideologia anticattolica vi è nella storiografia che ci è sta propinata, dove la superficialità nel raccogliere racconti tendenziosi piuttosto che visionare documenti, unita ad una volontà di denigrazione sull’esempio e consiglio di Voltaire , ha stravolto la storia vera. Oggi sembra che questa nuova storiogrfia dia fastidio a troppi in barba alla tanto decantata volontà di verità, che sembra debba essere solo quella dei soliti nuovi e vecchi ideologi partigiani spesso arroganti e saccenti, oltre a maledettamente superficiali e qualunquisti. Quanti si preoccupano di informarsi adeguatamente? Pochini.., ma pontificano convinti di dover fare pesanti e necessarie puntualizzazioni in nome della verità! saluti.

  36. Reginaldus scrive:

    peccatore

    Il papa (tuo) non auspica, io folleggio? E allora vado a rileggere il testo in questione, la “Caritas in veritate”; chissà che non vi abbia letto davvero il riflesso del mio folleggiare, e trovo:

    -“Lo sviluppo integrale dei popoli e la collaborazione internazionale esigono che venga istituito un grado superiore di ordinamento internazionale di tipo sussidiario per il governo della globalizzazione e che si dia finalmente attuazione ad un ordine sociale conforme all’ordine morale e a quel raccordo tra sfera morale e sociale, tra politica e sfera economica e civile che è già prospettato nello Statuto delle Nazioni Unite”.
    -“…Urge la presenza di una vera Autorità politica mondiale…Tale Autorità inoltre dovrà essere da tutti riconosciuta, godere di potere effettivo per garantire a ciascuno la sicurezza, l’osservanza della giustizia, il rispetto dei diritti.”
    Affermazioni che fanno seguito a quelle pronunciate nel Natale del 2005, quando addirittura tirava in ballo il Bambino di Betlemme, e invitava a lasciarsi prendere dalla mano Lui [patetico!] e lasciarsi guidare verso questo nuovo ordine salvifico, mentre Lui in quella grotta era nato per portare nel mondo il Suo Ordine Nuovo! :
    -” Uomo moderno, adulto eppure talora debole nel pensiero e nella volontà, lasciati prender per mano dal Bambino di Betlemme; non temere, fidati di Lui! La forza vivificante della sua luce ti incoraggia ad impegnarti nell’edificazione di un nuovo ordine mondiale, fondato su giusti rapporti etici ed economici “.
    (Quelli appunto stabiliti da una Organizzazione che mette a suo punto di riferimento la luce che emana dall’occhio del triangolo in cima alla Piramide Mondialista!.)

    —Tutto questo non si chiama “auspicare” ??? E riconoscendo addirittura che questo Nuovo Ordine è “già prospettato nello Statuto delle Nazioni Unite”, non arriva a benedire questa Organizzazione per essersi data un così salutare (salvifico!) programma e quindi incoraggiarla a fare presto – “urge”! – a portarla a compimento??? Il capo ( come si dice) della Chiesa un tempo definita Luce del mondo e Maestra delle genti, sottomettersi alla luce e alla guida delle Nazioni UNITE, un’ Organizzazione notoriamente rispettosa dei principi che stanno tanto a cuore ( nelle chiacchere ) di questo sedicente papa ( controllo nascite per via contraccettiva aborto divorzio matrimoni gay …) Davvero tenebroso!

    –Tutto conformemente alle previsioni già annunciate dagli operatori del programma, per esempio, di Rockefeller ( guarda un po’, chi è costui???)nel 1991::
    “ Il mondo è pronto per raggiungere un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di una élite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati .”

    • gibici scrive:

      Metodologicamente penso che siano da tener distinte le idee brillanti (anche verosimili) dai fatti accertati, e non il principio dei tre indizi della Christie, che vale nei romanzi, altrimenti sarebbe quasi criminale.
      Per le espressioni del papa: ““Lo sviluppo integrale dei popoli e la collaborazione internazionale esigono che venga istituito un grado superiore di ordinamento internazionale di tipo sussidiario” e “Urge la presenza di una vera Autorità politica mondiale…Tale Autorità inoltre dovrà essere da tutti riconosciuta, godere di potere effettivo per garantire a ciascuno la sicurezza, l’osservanza della giustizia, il rispetto dei diritti.”. Siano perfettamente condivisibili e nella linea gia’ indicata da Pio XII. Chiaramente per una persona democratica queste autorita’ sono possibili solo se c’e’ un adeguato controllo (trasparenza e possibilita’ di intervento) da parte dei deleganti.
      Non sono assolutamente un simpatizzante della massoneria e non la considero un idolo al di sopra del Dio d’Israele.
      Lei pensera’ che a pensar male …, ma c’e’ un limite anche alla verita’ di quel detto.

    • luciano27 scrive:

      reginaldus , cosa è stato fatto per realizzare questo auspicio? Nulla, perchè per realizzarlo non serve mettersi contro ai comunisti, agli atei e ai laci, ma bisogna mettersi contro i propri alleati e sostenitori..Kit Carson dice che parlare serve a dar aria ai denti, o a smuovere l’aria, secondo le situazioni.

      • Reginaldus scrive:

        che cosa è stato fatto??? Ormai quasi tutto: e infatti siamo quasi completamente nella m*. Proprio come si voleva, il contrario esatto di quanto, ipocritamente – dichiarato. Monti docet, Eurozona docet…Sognare un mondo migliore partendo dall’ Onu e dall’ EU significa far girare le ruote del cervello nell’immondezza…E poi, dalla sua replica lei dimostra di non avere capito nulla di quanto fa oggetto della sua replica… Che c’entra quanto lei dice con quanto da me sostenuto, argomentando, che il paparatzinger è un sostenitore di un NUOVO ORDINE MONDIALE, in ciò contraddicendo la sua funzione, e tradendola a favore della causa mondialista??? Badi lei piuttosto a non battere l’ aria replicando a vuoto…

        • luciano27 scrive:

          non pensa che se siamo dove dice lei,è perchè daventi secoli siamo affidati a Dio non per conto o scelta nostra, ma tramitequelli che si dicono suoi intemediari?la sua risposta non è pertinente a quello che ho scritto io : lo rilegga ,se crede

  37. macv scrive:

    I commenti dei cosiddetti”"cattolici adulti” alla limpida e cristallina dottrina del Papa (che non è sua perosnale ma dottrina della Chiesa Cattolica da 2000 anni) fanno capire come costoro siano spiazzati disorientati e raccappricciati da questo Papa che dice pane al pane e vino al vino . Basta leggere il commento desolato di Antonio Melloni sul Corsera di oggi.
    Costui, che dovrebbe essere un intellettuale “cattolico”, definisce” sorprendente” e deludente la frase del Papa che richiama alla famiglia come unione di uomo e donna.. Deludente per lui, Melloni, potrà anche essere, ma sorprendente perchè?? forse il Papa si è inventato una nuova dottrina? O forse è SEMPRE STATA QUESTA la dottrina cattolica , cioè che il matrimonio è fra un uomo e una donna?
    e se la dottrina cattolica è sempre stata questa di che si stupisce Melloni??? Si stupisce io credo che un Papa osi dirla e ribadirla con chiarezza. Avrenne preferito il Prof. Melloni e tanti con lui, più politica , più diplomazia , più savoir faire., che diamine !!. insomma che le verità siano spiattellate così, chiaramente, non va bene! il Melloni accusa il Papa di essere “fondamentalista”. E certo! Uno che dice che esiste la Verità colla maiuscola e che questa verità è una, logica e non passibile di contraddizione è fondamentalista, come chi dice che due + due fa quattro, perchè non lascia la libertà agli altri di pensare, se lo vogliono, che due + due fa cinque. Insomma questo Papa teologo è una spina nella carne dei cattolci modernisti alla Melloni. Non possono arruolarlo nelle loro categorie mentali, SEMBRA per certi versi moderno, la sua dottrina sociale è encomiabile, però ci ha questo brutto difetto di ribadire le verità morali fondamentali della fede . Un brutto difetto, secondo Melloni and co. perchè sulle verità morali, su aborto, eutanasia , matrimonio gay , secondo Melloni and co il Papa dovrebbe glissare, tacere, insomma non intromettersi. Il Papa e il cristianesimo dovrebbero essere una specie di club di uomini tolleranti e benevoli ai quali va tutto bene. Soprattutto va tutto bene quello che pensa la mentalità comune. Purtroppo per Melloni and co, questo Papa ha delle idee! fra l’altro delle idee non sue, ma tradizionali! Che provengono da duemila anni di Magistero! Che disdetta per i cattolici novatori! Un panzer-cardinal, Ratzinger prima al Santo ufficio e poi al soglio petrino! che sfortuna! Uno che non le manda a dire ma le dice chiaramente!
    poveri Melloni and co, magari questo Papa campa più di loro , arriva fino oltre i novantanni, e continua a ribadire la dottrina tradizionale !!!! le vie del Signore sono infinite…e imprevedibili!!!

    • luciano27 scrive:

      macv, non c’è contraddizione tra sapere ciò che pensa e vuole Dio,e poi dire che le sue vie sono infinite e imprevedibi? Perme è una grandissima presa iin giro.

  38. Squilpa scrive:

    Non esistono verità, macv.
    Non esistono verità morali.
    Non esistono verità morali fondamentali.
    Non esistono verità morali fondamentali della fede.
    Le verità cambiano nel tempo e nello spazio. Ciò che è morale oggi a Vetralla non lo era a Tokio duecento anni fa : è morale solo ciò che di volta in volta è conveniente.
    Anche le fedi cambiano, nella mia enciclopedia ne sono citate mille.
    Perfino il non ammazzare cambia : quando c’è una guerra, i sacerdoti benedicono gli eserciti.
    Non lo sapeva?

    • Reginaldus scrive:

      esiste Squilpa!

    • Ugobagna scrive:

      Secondo Squilpa non esistono verità tranne la verità che non esistono verità…
      Ma è un paradosso oppure semplicemente una frase che si confuta da sola?

      • luciano27 scrive:

        Ugobagna così scherzando confuti queste verità assolute, ma di possibile coesistenza rispetto ai loro tempi:io ho scritto ciò che lei legge e dora buon anotte

    • luciano27 scrive:

      squilpa, commette un grosso errore :verità ce ne sono molte tante quante sono le divinità terrene, tutte dichiarate uniche e giuste,ma enormemente diverse tra loro e ognuna per i suoi credenti, migliore di tutte le altre; non mi hanno mai spiegato queste *convergenze parallele*:Ricordo il suggerimento che non si posono sommare mele e pere :io dico si: se il risultato lo chiamo frutta;così per questo caso possono sussistere se non si pretende che la propria verità sia quella assoluta. Ognuno può credere che una lucciola sia una lanterna

  39. Squilpa scrive:

    Certo, io intendevo che non esistono verità assolute.
    Quelli che ci si affidano sono deboli di cuore e di mente, quelli che glie le vendono sono furbi.

    • Riccardo scrive:

      …due piu’ due ,invero, quanto fa ? Quattro in ogni luogo ed in ogni tempo, oppure quarantadue risultati diversi che si vogliono far ,pure, coesistere?

      • Ilsanta scrive:

        @Riccardo

        Vuole il risultato riferito al sistema decimale o ad altri sistemi?

        • minstrel scrive:

          E lo vedi ilsanta che è tutta questione di presupposti? La metafisica E’ il presupposto! :-P

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel

            Non si tratta di metafisica, a meno che la metafisica non cambi in funzione del sistema di riferimento che si adotta.

          • minstrel scrive:

            La metafisica è sistematica, E’ il sistema di riferimento.

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel

            Se fosse il sistema di riferimento non esisterebbero così tante interpretazioni della metafisica. Lei confonde lo strumento con il fine.

          • minstrel scrive:

            La base 10 è un sistema di riferimento. Cambia sistema, cambia il risultato.
            Ma tutti i sistemi seguono LA LOGICA.
            Vuole cambiare metafisica? Da base 4 a base 5?
            D’accordo! Ma risponda delle illogicità che nascono altrimenti vende fumo non vede una “base”.

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel

            “Vuole cambiare metafisica? Da base 4 a base 5?
            D’accordo!”
            Io comincio a dubitare su cosa intenda lei per metafisica.

          • minstrel scrive:

            La estendo intendendola oltre che disciplina dell’essere come ente anche come metodo primo e sistematico per interpretare. Metodo ermeneutico.

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel

            Beh se lei la tira per farla diventare ciò che preferisce dovrebbe dircelo prima di iniziare un discorso.

          • minstrel scrive:

            Ha ragione. come sempre i qui pro quo nascono da misunderstanding linguistici.

          • luciano27 scrive:

            o la pre- supposta?

        • Riccardo scrive:

          Tutti quelli che vuole :il risultato (date certe premesse si hanno conseguenti deduzioni) non cambia.
          Le leggi della logica non sono opinioni, ed i suoi eccessi (di razionalitá) si possno curare solo con piu’ rigore nell’appicarle.

          • Riccardo scrive:

            …eccssi di razionalitá riferiti alle assurditá cui puo’ portare un superficiale uso delle leggi della logica; non ci si riferiva,quindi, alle deduzioni manifestamente inconsistenti di ILsanta .

          • Ilsanta scrive:

            @Riccardo

            Quindi non esistono verità assolute indipendenti dalle premesse, per cui se è errato dire che non esistono verità assolute perchè anch’essa sarebbe verità assoluta, allora è altrettanto sbagliato dire che esistono, perchè non sono assolute ma dipendono dal contesto in cui le inserisco.

          • minstrel scrive:

            Amen, forse ci siamo.
            Allora la domanda è: esiste un contesto (come lo chiama lei) assoluto?
            Si, ed è la logica guarda caso branca della filosofia la quale quando parla di “essere” viene denominata metafisica. Ad esempio il principio di non contraddizione è un assoluto (cioè valido per sempre da sempre per tutti indistintamente) che se viene violato fa crollare da un punto di vista logico qualsiasi argomento.

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel

            “Allora la domanda è: esiste un contesto (come lo chiama lei) assoluto?”
            Finora non mi risulta che sia stato “scoperto”.

            “Ad esempio il principio di non contraddizione è un assoluto”
            Un assoluto date certe condizioni che lo determinano, esistono infatti sistemi indecidibili per i quali può verificarsi il caso A ed il suo caso opposto B con eguale probabilità e senza che io possa determinare a priori, con nessuna metafisica, cosa si verificherà. Solo quando si verificherà A o B io potrò dire che non può più verificarsi il suo opposto ma non posso definirlo a priori cioè date quelle condizioni non posso stabilire “per sempre da sempre per tutti indistintamente” se la prossima volta si verifica A o B.

          • minstrel scrive:

            Quello che lei cita non è il principio di non contraddizione.

            Nel suo esempio il principio dice che se A è diverso da B ed esce A allora A sarà diverso da B!
            Bella scoperta dirà lei! E allora vede che è d’accordo? Infatti è un principio di base della logica con la quale l’uomo ACCETTA o NON accetta un ragionamento! E’ proprio naturale (!) per un uomo sentire che un ragionamento ha FORZA LOGICA perché non è contradditorio!

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel

            Purtroppo il principio di cui parla è sempre soggetto a condizioni particolari.
            L’uomo nei secoli ha sempre cambiato idea su molti dei principi che adesso vengono ritenuti intangibili.
            Ad esempio se è vero che uccidere è l’opposto di non uccidere (A è diverso da B) e se diamo un valore positivo alla vita allora la scelta dovrebbe cadere sul biblico non uccidere.
            In realtà sappiamo che tale affermazione non è sempre applicabile, per cui è lecito uccidere per difendere la propria vita come lo è per asportare degli organi.
            I ragionamenti vengono accettati o meno in funzione della situazione e del contesto in cui ci troviamo, la metafisica cerca di analizzare le cause prime di queste scelte e per sua costruzione cerca di assolutizzare tali scelte.
            Nella vita quotidiana questo assolutismo non esiste, bene e male sono sempre valori relativi ad un certo contesto, il principio che oggi ci porta ad accettare una situazione può essere stravolto domani e portarci a non accettarla più.
            Riprendendo una sua considerazione precedente direi che nelle scuole è bene che si studi anche la metafisica e la filosofia ma ancor di più mancano le conoscenze della fisica (in senso lato).

          • Sara scrive:

            “come lo è per asportare degli organi.” da quando in qua è lecito uccidee per asportare degli organi scusi?
            Gli organi si asportano quando la persona è clinicamente morta, e ci stanno anche molto molto attenti prima di dichiararla morta.
            Non è che si dichiara morto relativamente, (cioè i dottori dicono per me è moorto o per me no) lo si dichiara assolutamente morto prima di prendere gli organi.
            Vorrei vedere capitasse a voi quanto è chic farsi levare relativamente gli organi da vivi.

          • Ilsanta scrive:

            @Sara

            Visto che parliamo in termini assoluti dobbiamo dire che gli organi vengono asportati quando il corpo è vivo. Organi morti estratti da corpi morti sono inutili.
            La morte che viene dichiarata è la morte cerebrale che può essere seguita entro breve, o dopo giorni, anche dall’arresto cardiaco/respiratorio.
            Per cui al momento dell’espianto quel corpo è vivo, soprattutto se parliamo di metafisica e di assolutismo tipo bianco o nero, giusto sbagliato.
            Lei confonde vita e coscienza … e torniamo ai temi già discussi.

          • Sara scrive:

            La coscienza cosa c’entra scusi? E’ ovvio che ci sono persone prive di coscienza ma con il cervello ancora attivo. (magari solo molto danneggiato). L’espianto avviene solo dopo aver dichiarato la morte cerebrale .

          • Sara scrive:

            Non capisco poi dove vuole arrivare: dire che dal momento che gli organi vengono tolti in una persona non ancora in putrefazione quella persona è ancora viva? E quindi? Vuol dire che si può tranquillamente spostare la percezione di vita o morte?

          • Ilsanta scrive:

            @Sara

            La morte cerebrale non implica un cervello in decomposizione ma solo un cervello che non funziona più e non potrà più funzionare.
            Ciò che volgio dire è proprio che non esiste una percezione definita di vita o morte in assoluto, la percezione di cui lei parla, tanto per restare in tema, è stata spostata più volte.
            In passato la persona era morta se il suo cuore non batteva più e non respirava, oggi sappiamo che tale condizione in alcuni casi può essere reversibile, ad esempio se la persona viene assistita entro i primissimi minuti dopo un infarto. Al contempo sappiamo che una persona con il cervello “morto” è solo un corpo vuoto, privo delle sue facoltà superiori, da cui si possono asportare gli organi visto che in ogni caso anche l’arresto cardio circolatorio sarebbe solo questione di tempo.
            Perchè tale disquisizione? Perchè affermare che la metafisica può individuare valori e concetti assoluti, validi sempre ed in caso è fuorviante. I valori come il rispetto della vita AD OGNI COSTO trovano applicazione solo in certi ambiti della realtà che viviamo, in altri ambiti quel principio viene rovesciato.

          • minstrel scrive:

            La scienza che ha stabilito il principio della morte cerebrale si basa su una metafisica.

            “Uccidere” è diverso “non uccidere”.
            A è diverso da B.
            Questo per sempre e per tutti dovunque.
            Da qui si può fare metafisica logica o illogica, senza errori logici o contradditoria. Ma il principio è fisso.

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel

            Lei continua a porre la metafisica come fine e non come mezzo.

          • Sara scrive:

            Quando vedi i vermi è oggettivo dire che uno è morto o è metafisico e storicistico?
            Non so uno all’evidenza prima o poi deve arrendersi.
            (Anche solo all’interno di un sistema di riferimento comune, magari quando sei in putrefazione stai benissimo ma noi non abbiamo gli apriori per capirlo)

          • Ilsanta scrive:

            @Sara

            “Quando vedi i vermi è oggettivo dire che uno è morto o è metafisico e storicistico?”
            Lei si è infilata in una discussione già in atto, lecitamente per carità, ma dovrebbe seguirne anche il filo.
            Il problema era capire “se esiste una logica precisa e senza contraddizioni dietro ogni forma di conoscenza” (preso da Minstrel). Io ho portato l’esempio del valore della vita come bene intangibile rilevando che in alcuni casi, estremi forse ma sempre reali, la vita è sacrificabile e quindi che c’è una forma di contraddizione.
            Quando ci sono i vermi vuol dire che non esiste più nemmeno l’oggetto del contendere o meglio il bene da salvaguardare, per cui portare la discussione a tale estremo sarebbe stato sciocco ed inutile da parte mai.
            Spero di essermi spiegato meglio.

          • Sara scrive:

            “Io ho portato l’esempio del valore della vita come bene intangibile rilevando che in alcuni casi, estremi forse ma sempre reali, la vita è sacrificabile e quindi che c’è una forma di contraddizione.”
            Ma è errato, non c’è alcuna vita sacrificata perchè gli organi si tolgono a chi è già morto, perchè il cervello non ha più alcunissima neppure impercettibile forma di attività.
            In che senso è sacrificabile?

          • Sara scrive:

            Lo so che a lei non interesserà ma se n’è occupato anche Giovanni Paolo II arrivando alla conclusione che:
            “I cosiddetti “criteri di accertamento della morte”, che la medicina oggi utilizza, non sono pertanto da intendere come la percezione tecnico-scientifica del momento puntuale della morte della persona, ma come una modalità sicura, offerta dalla scienza, per rilevare i segni biologici della già avvenuta morte della persona.”

            http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/2000/jul-sep/documents/hf_jp-ii_spe_20000829_transplants_it.html

          • Sara scrive:

            Se mi sono introdotta nella conversazione maleducatamente mi scuso, mi aveva colpito questa cosa.

          • Ilsanta scrive:

            @Sara

            “Ma è errato, non c’è alcuna vita sacrificata perchè gli organi si tolgono a chi è già morto, perchè il cervello non ha più alcunissima neppure impercettibile forma di attività.”
            Allora concorda con me, una persona il cui cervello non funziona più, nel senso che non ha più le capacità intellettuali “sueperiori” che caratterizzano la vita umana, è di per sè morto come essere umano?
            Se è così le ricordo che la posizione della Chiesa non è proprio questa.

            “I cosiddetti “criteri di accertamento della morte” ….
            Sinceramente non ho capito cosa voleva dire, sarà un limite mio …
            Se lei me lo può tradurre in altri termini ne sarei ben felice!

            Mi scuso infine se le è sembrato che il suo intervento mi abbia disturbato, non era questa la mia intenzione, anzi ritengo che essendo queste discussioni pubbliche tutti possano parteciparvi ed inserirsi, per cui mi scusi per il fraintendimento.

          • Sara scrive:

            E’ che vado di fretta e sembro un po’ brusca.
            :-)
            Quando si parla di morte cerebrale non si intende uno stato vegetativo come quello di Eluana, ma la morte vera e propria del cervello. Per dichiararla l’eletroencefalogramma deve essere piatto per un tempo molto prolngato, non ci devono essere i minimi segni di reazione involontaria, la respirazione non avviene autonomamente senza ausilio, il cervello è morto ma il resto è tenuto in vita attraverso le macchine.

        • GG scrive:

          Una stupidaggine di questo calibro non meriterebbe risposta, tuttavia tocca ogni tanto perdere tempo.

          Due piu’ due fa sempre la stessa cosa, quale che sia la base. Il cambiamento di base descrive un cambiamento nel modo in cui lei RAPPRESENTA tale risultato, di per se’ univoco.

          Studi un poco per favore.

          • minstrel scrive:

            Questo dettaglio è preziosissimo, grazie GG.

          • GG scrive:

            Credo che si tratti in effetti di un esempio significativo, sia dell’ignoranza di tanti (lo dico senza spocchia, ma si tratta di un fatto), che arriva al punto di non sapere cosa sia un’addizione, sia della terribile confusione tra realta’ e sua rappresentazione, una delle origini delle catastrofi odierne. Mi permetto quindi di spiegare meglio l’esempio, in modo da far cogliere il problema a chi si avventura a dire che il risultato di una somma dipende dalla base (e che la legge morale non sia un assoluto)

            Cos’e’ l’addizione? Un modo di vederlo e’ questo: presi due insiemi con intersezione vuota e di cardinalita’ (finita) a e b rispettivamente, a+b e’ definito come la cardinalita’ dell’insieme unione. Si tratta dunque di una definizione intrinseca, cui si arriva avendo a disposizione solo il concetto di numero naturale (che richiede una struttura assiomatica, ma questo e’ un altro discorso).

            Se poi voglio dare una descrizione del fatto in un modo adatto al calcolo, posso scrivere il risultato di 2+2 come 4 in base 10, oppure 100 in base 2, oppure 11 in base 3 o quel che mi pare, ma cio’ attiene alla mia descrizione dell’insieme unione e alla sua utilita’ per il calcolo, non all’insieme stesso.

          • minstrel scrive:

            Grandioso.
            Mi inchino, stringo la mano, ringrazio e copio-incollo per serbarne memoria!

    • luciano27 scrive:

      l’ho capito:era solo un modo allegro di commentare

    • macv scrive:

      Invece quelli come lei sono deboli di mente e di logica: perchè dire che non esistono verità assolute significa enunciare una verità assoluta . quindi non c’è logica in quel che dice. se lei veramente non crede che esistano verità assolute non può credere “assolutamente” neppure nella frase “non esistono verità assolute”

  40. Ernenek scrive:

    Anche le fedi cambiano, nella mia enciclopedia ne sono citate mille.
    Ah, ah, ah

  41. peccatore scrive:

    Reginaldus caro, stai alla fede cattolica come la massoneria alla filantropia.
    Rigiraldus conosce così bene la massoneria e odia così tanto il Papa da configurarsi un mestatore in piena regola: accusare con così poca misericordia è tipicamente in quota al serpentone.
    Reribaldus aizza e deforma il vero per farne caricatura, infangando il vero unico ostacolo ai progetti che ben conosce iscrivendolo alla parte avversa…

  42. CRISTIANOTRIESTE scrive:

    Lunga vita a Benedetto XVI!

  43. macv scrive:

    Mi associo all’augurio di Cristiano :Lunga vita a questo Pontefice e che che Dio ce lo conservi ancora per molto!!!

    • Reginaldus scrive:

      bello questo papa che ti nega la presenza (materiale) del bue e dell’asino nella Grotta di Betlemme (esatto! ) e non ti dice nulla – lui grande intellettuale! – del senso spirituale di quella presenza (imperdonabile)! (ma d’altra parte da uno che ti mette il dio cristiano alla pari di quello mussulmano, questa è una inezia!)

      • minstrel scrive:

        Grotta? Quale grotta?

        • peccatore scrive:

          Sarà la grotta dove sta l’orco cattivo che vive nei fantasmi del sedevacantismo. Il bue e l’asino possono essere stati utili per riscaldare la Sacra Famiglia in assenza di riscaldamento più adeguato (non lo scrive il vangelo, ma non cambia di molto la storicità dell’evento), non vengono “negati” ma ridimensionati a contorno. Invece i pastori c’erano. Come oggi c’è un pastore saldamente a capo della Chiesa. Cosa capitò ai pastori, che si presentarono a mani vuote, nella povertà della loro condizione e nella frettolosità delle circostanze? Che in quelle mani vuote Maria depose il piccolo Gesù! Per accogliere Gesù bisogna avere mani vuote e cuore libero. Chi è pieno della propria malevolenza, maniacalmente sedevacantista o doppiogiochista e strumentalmente massona, non ha spazio per ricevere Gesù da maria. E nemmeno per stringere la mano a Giuseppe. Tiene stretto il proprio pregiudizio, l’arma, il borsino, il dossier di falsità.

          • Reginaldus scrive:

            dalle repliche piccate per via di battutitine (idiote anzichenò ) si capisce bene come quell’ ‘asino’ simbolico/mistico della Grotta ( simbolica/mistica) possa facilmente diventare per tante persone una rappresentazione del tutto letterale!

        • Reginaldus scrive:

          questo qui si attacca alla grotta per evitare di rispondere sul merito: tutta qui la replica???

          • minstrel scrive:

            Ma che merito scusi? Mi vuol far credere che per il Papa non è nato il Cristo quale seconda persona della trinità in Gesù?
            Questo sarebbe il presunto merito sul quale rispondere? Mah.
            Buon Natale anche a lei.

    • luciano27 scrive:

      e che conservi anche tutti quelli della sua classe!!!

  44. peccatore scrive:

    L’asino è animale nobilissimo, prediletto da Gesù e probabilmente usato da Giuseppe e Maria nel loro viandare…
    Altre bestie non godono di uguale onore, pur vantando maggior intelligenza.

  45. Reginaldus scrive:

    «Il bue conosce il proprietario e l’asino la greppia del suo padrone!». Is 1,3…

    –Certo, è per lo meno curioso che questo vostro papa , pastore eccellente, papa che si dice promotore del ‘ressourcement’, del ritorno alle origini, nemmeno capisce, o nemmeno ci vuol far sapere, come la Chiesa delle origini abbia interpretato la profezia di Isaia che è alla base della rappresentazione iconografica del bue e dell’asino accanto al Bambino deposto nella mangiatoia o greppia ( la ‘grotta’ ha origine nella tradizione greco-orientale [non siamo più ecumenici????], per trasferirsi più tardi nell’iconografia occidentale … Le battutine – alla maniera dei cherubini ( sul lato sx ) e dei poveri peccatori ( su quello dx), sono veramente meschine vie di fuga…

    • minstrel scrive:

      http://audio.lanuovaregaldi.it/11-07-08_VitadiGesu(01).WMA

      Don Barbaglia sulla nascita e l’infanzia di Gesù. Metodologia narratologica con frequenti richiami alla presunta tradizione che tali racconti creò e agli usi e costumi ebraici dell’epoca.
      Sperando di non scandalizzare la sua fede.

      • Reginaldus scrive:

        figurarsi, non mi scandalizza la sua ( e quella dei suoi simili)! Barbaglia chi? per farmi barbagliare ? ( si consenta anche a me povero peccatore di fare dello spirito sui nomi. Comunque l’albero si conosce dai suoi frutti…e questo donbarbaglia non si creda di esser il primo. E poi risponmdere sul MERITO – capisce che voglio dire? risponedre sullo oggetto!… – non si può? che significa questo divagare continuo per le tangenti? Mi spieghi Isaia citato, e mi dica qualcosa sulla prima Chiesa che lo ha interpretato… altro che questo Don, dal nome profetico…)

  46. Sal scrive:

    “Capitalismo sregolato”
    Utopiaè il termine, coniato da Tommaso Moro con due voci greche, letteralmente significa “non luogo”ou tòpos e voleva probabilmente essere un gioco di parole basato sull’espressione simile eu tòpos, che significa “buon luogo”. Era un paese immaginario (luogo che non esiste) che, nondimeno, era un paese ideale (buon luogo). Così “utopia” ha finito per significare “un luogo di perfezione ideale, specialmente per quanto riguarda le leggi, il governo e le condizioni sociali”.
    Das Kapital di C. Marx cercava di spiegare gli antecedenti storici del capitalismo, il sistema economico che caratterizza la democrazia rappresentativa di tipo occidentale. Basato sul libero scambio e sulla libera concorrenza senza il controllo statale, il capitalismo, nella concezione di Marx, concentra la proprietà dei mezzi di produzione e di distribuzione nelle mani di privati e di associazioni. Produce la borghesia e la classe operaia, dando luogo ad antagonismo fra le due e con la conseguente oppressione della classe operaia. Marx sosteneva che il capitalismo è in effetti antidemocratico, e che il socialismo è il non plus ultra della democrazia, in quanto procura vantaggi al popolo promuovendo l’uguaglianza e la libertà fra gli uomini.
    L’utopia si sarebbe realizzata quando il proletariato sarebbe insorto con la rivoluzione per abbattere il potere della borghesia e instaurare ciò che Marx chiamava la “dittatura del proletariato”. C’erano però due diverse concezioni della rivoluzione, una di tipo violento e l’altra di tipo graduale e più permanente. Questo fece sorgere un’interessante domanda. Utopia attraverso la rivoluzione o l’evoluzione?
    Pare si possa dire che alla fine si è giunti all’utopia per mezzo dell’evoluzione, dato che il trascorrere del tempo ha dimostrato l’inefficacia e l incapacità della borghesia, sebbene sostenuta del clero.
    Staremo a vedere se il socialismo “democratico” saprà rimanere fedele ai suoi ideali o se invece si farà corrompere facendosi fagocitare da un macrofago quale ha dimostrato essere il sistema fin qui dominante. Sfida dura ma che solo i duri possono vincere.
    Non si capisce però qual è l’interesse della chiesa “Di fronte all’inarrestabile crescita dell’interdipendenza mondiale” perché è “ fortemente sentita, anche in presenza di una recessione altrettanto mondiale, l’urgenza della riforma sia dell’Organizzazione delle Nazioni Unite che dell’architettura economica e finanziaria internazionale” perché “ urge la presenza di una vera Autorità politica mondiale, […] regolata dal diritto, […] da tutti riconosciuta, che deve godere di potere effettivo per garantire a ciascuno la sicurezza, l’osservanza della giustizia, il rispetto dei diritti.[…] deve godere della facoltà di far rispettare dalle parti le proprie decisioni, nei vari fori internazionali. perché “esige che venga istituito un grado superiore di ordinamento internazionale di tipo sussidiario per il governo della globalizzazione e che si dia finalmente attuazione ad un ordine sociale conforme all’ordine morale e a quel raccordo tra sfera morale e sociale, tra politica e sfera economica e civile che è già prospettato nello Statuto delle Nazioni Unite.” (Caritas in Veritate § 67) Dato che :
    “Il regno di Dio non significa mangiare e bere, ma [significa] giustizia e pace e gioia con spirito santo.” ( Rm 14.17)

  47. gibici scrive:

    Caro Reginaldus,
    cerchero di sentire le indicazioni della Nuova Regaldi, ma mi permetto di fare due osservazioni come premesse
    1) Il papa (qualsiasi) non e’ obbligato ad essere ne’ esegeta, ne’ storico e infatti questo papa, che non e’ ne’ l’uno ne’ l’altro, ha scritto il libro non come papa, ma a titolo personale, con dei criteri, quale quello dell’interpretazione teologica, molto discutibili, ma non se ne puo’ fare una questione ecclesiale.
    2) Quanto all’affermazione “ma d’altra parte da uno che ti mette il dio cristiano alla pari di quello mussulmano, questa è una inezia!” mi sembra fuori posto per il semplice fatto che il Dio ebraico, cristiano, mussulmano sono lo stesso Dio, anche se solo la rivelazione cristiana specifica che questo Dio e’ in tre persone, la seconda delle quali (il Figlio) si e’ incarnato in Gesu’ Cristo. Su questo chi diverge (e Lei non sara’ l’unico) non puo’ pero’ dare per scontata la sua posizione come cattolica.

    • Reginaldus scrive:

      il papa sdoppiato e fasullo da ambe le parti…. Magnifico! davvero l’asino conosce il suo padrone ( mi scuso con Isaia…. )

  48. minstrel scrive:

    Ho trovato alcune spiegazioni filosofiche che stanno alla base di quanto riferito dal Papa.

    http://costanzamiriano.com/2012/12/18/defensor-hominis/

  49. Cherubino scrive:

    Le accuse di Reginaldus al papa Benedetto XVI, sono le solite montature. Che il papa infatti sapesse benissimo quale sia l’origine del bue e dell’asino lo mostra questo bel suo testo:

    “Il bue e l’asino non sono semplici prodotti della pietà e della fantasia, ma sono diventati ingredienti dell’evento natalizio a motivo della fede della Chiesa nell’unità dell’Antico e del Nuovo Testamento. In Isaia 1,3 leggiamo infatti: “il bue conosce il proprietario e l’asino la greppia del padrone; ma Israele non conosce e il mio popolo non comprende”.

    I padri della Chiesa videro in queste parole una profezia che fa riferimento al nuovo popolo di Dio, alla Chiesa composta di giudei e pagani. Davanti a Dio tutti gli uomini, giudei e pagani, erano come buoi ed asini, privi di intelligenza e conoscenza. Ma il Bambino nella mangiatoia ha aperto loro gli occhi, cosicché ora essi riconoscono la voce del proprietario, la voce del loro Signore.
    Nelle rappresentazioni medioevali del Natale vediamo come i due animali abbiano quasi volti umani, come si inchinino consapevoli e rispettosi davanti al mistero del Bambino. Ciò era perfettamente logico, perché essi avevano il valore di segno profetico dietro cui si nasconde il mistero della Chiesa, il nostro mistero, secondo il quale noi che di fronte all’eterno siamo buoi e asini, buoi e asini cui nella Notte Santa sono stati aperti gli occhi, si chè ora riconoscono nella mangiatoia il loro Signore.
    Ma lo riconosciamo realmente? Quando collochiamo nel presepio il bue e l’asino, dobbiamo rammentarci tutte le parole di Isaia, che non sono solo vangelo – cioè promessa della futura conoscenza -, bensì anche giudizio sull’accecamento attuale. Il bue e l’asino riconoscono, ma “Israele non conosce e il mio popolo non comprende”.
    Chi sono oggi il bue e l’asino, chi “il mio popolo” che non comprende? Da che cosa si riconoscono il bue e l’asino, da che cosa si riconosce “il mio popolo”?
    Perché mai gli esseri privi di ragione riconoscono e la ragione è ceca?
    Per trovare una risposta dobbiamo tornare ancora una volta con i Padri della Chiesa al primo Natale. Chi non riconobbe? Chi riconobbe? E perché ciò si verificò?

    Orbene, a non riconoscere fu Erode. Egli non comprese nulla quando gli parlarono del Bambino, anzi, fu ancora più accecato dalla sua sete di potere e dalla conseguente mania di persecuzione(Mt 2,3). A non riconoscere fu “tutta Gerusalemme con lui” (ivi). A non riconoscere furono i dotti, i conoscitori delle Scritture, gli specialisti dell’interpretazione che conoscevano con esattezza il passo biblico giusto e tuttavia non compresero nulla (Mt 2,6).

    A riconoscere furono invece “il bue e l’asino” – se paragonati con queste persone rinomate -: i pastori, i magi, Maria e Giuseppe. Poteva mai essere diversamente? Nella stalla, dove è lui, non abitano le persone raffinate, lì sono di casa appunto il bue e l’asino.

    E la nostra posizione qual è? Siamo tanto lontani dalla stalla appunto perché siamo troppo raffinati e intelligenti per questo? Non ci perdiamo anche noi in una dotta esegesi biblica, nei tentativi di dimostrare l’inautenticità o l’autenticità storica di un certo passo, al punto da divenire ciechi nei confronti del Bambino e non percepire più nulla di lui? Non viviamo anche noi troppo in “Gerusalemme”, nel palazzo, racchiusi in noi, nella nostra autonomia, nella nostra paura di persecuzione, sì da non riuscire più a percepire di notte la voce degli angeli, unirci ad essa e adorare?
    In questa notte i volti del bue e dell’asino ci rivolgono perciò questa domanda: il mio popolo non comprende, comprendi tu la voce del tuo Signore?
    Quando collochiamo le statuine nel presepio, dovremmo pregare Dio di concedere al nostro cuore quella semplicità che riconosce nel Bambino il Signore, come fece una volta Francesco a Greccio. Allora potrebbe succedere anche a noi quanto Tommaso da Celano, quasi con le stesse parole di san Luca relative ai pastori del primo Natale (Lc 2,20), dice dei partecipanti alla messa di mezzanotte di Greccio: tutti se ne tornarono a casa pieni di gioia.

    (da Immagini di Speranza, Edizioni San Paolo 2005)
    http://paparatzinger-blograffaella.blogspot.it/2007/12/joseph-ratzinger-il-bue-e-lasino-del.html

  50. Cherubino scrive:

    consiglierei di leggere questo di Ratzinger, sul bue e l’asino
    http://paparatzinger-blograffaella.blogspot.it/2007/12/joseph-ratzinger-il-bue-e-lasino-del.html

    • bruno scrive:

      “Quando collochiamo le statuine nel presepio, dovremmo pregare Dio di concedere al nostro cuore quella semplicità che riconosce nel Bambino il Signore,..”
      : già grande cardinale… ora grande papa.
      Dio lo conservi a lungo fra noi uomini ad insegnarci che non dobbiamo temere i “lupi” del parlare “politicamente corretto” e confessare Cristo ed i suoi Comandamenti (tutti e 10!!! naturamente).
      grazie per la segnalazione.
      Auguri a Lei ed a tutti. bruno

  51. Reginaldus scrive:

    è incredibile: da una osservazione sulla fede (cattolica ) di Ratzinger-papa fatta a margine di una esaltazione che di essa fa il buon macv – che a me pare del tutto fuori luogo ( come si fa infatti a definire ‘cattolica’ la fede che il Ratzinger ha in un dio che sente in comune con quello di musulmani ebrei e tutti altri?…) – è partita una scarica di commenti … su che cosa? Sull’inezia – a confronto – del particolare dell’asino e del bue e della grotta!….

    Su quell’altra domanda – per tornare al tema del thread – sul significato dei rapporti fin troppo amichevoli di questo Ratzinger- papa col super-potentato giudaico-massonico dei B’nai B’rith, che io penso spieghino – quei rapporti – la evitata analisi, da parte del loro amico – delle ragioni di questo “sregolato capitalismo finanziario”, di cui si limita a recriminare le nefaste conseguenze ( bella fatica!!! dalla sua poltrona!!!!), ancora niente, solo svanverate di tipo parenetico o recriminatorio…

    • john coltrane scrive:

      Che alla conoscenza di DIO si giunga solo attraverso CRISTO lo si constata se si seguono le Parole di CRISTO stesso.
      Egli convince che, effettivamente, “IO sono la Via, la Verità, la Vita; nessuno viene al PADRE se non per mezzo di ME”.
      Solo il DIO Incarnato, evidentemente, può rivelare Sè stesso, nella Sua Unità e Trinità.

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  53. macv scrive:

    sì caro John Coltarne tutto quelo che dici è giustissimo ma… il presupposto è “se si seguono le parole di Cristo stesso” . Il problema è che queste parole di “Cristo stesso” non le segue quasi nessuno!!!!. Perchè nel nostro mondo moderno seguire le parole del ” Cristo stesso” è terribilmente difficile, controcorrente, problematico , fonte di dissidi, insomma seguire le parole di Cristo nel mondo moderno vuol dire semplicemente: mi metto CONTRO tutto !!!!quello che è il mio ambiente, la mentalità comune , il buon gusto, la moda , ecc. ecc., insomma divento un PARIA! uno del quale tutti ridono e sghignazzano !!!( le ho sentite io le sghignazzate su un collega ciellino che ha sei figli, ha sei figli è un ciellino e giù le battuttacce)
    ci vuole un grande grandissimo coraggio! La maggior parte dei cattolici , poco coraggiosi, si è adattata, cioè fa finta di essere COME tutti, di condividere le idee di tutti ( il dialogo) , cercando di fronte alla propria coscienza di giustificare questo con non bisogna essere integralisti, bisogna dialogare, bisogna essere comprensivi, moderni…
    Tanto compresivi e moderni da essere .. nulli!!! La presenza dei cristiani oggi in Italia è NULLA!!! Le parole del Cristo vengono molto. molto , molto dopo delle parole e delle opinioni dei giornalisti alla moda… questo è il cristianesimo,in Italia, oggi, caro John ColtrANE! ALTRO CHE PAROLE DEL CRISTO!!! un cristianesimo supino e
    piagato alle parole degli ultimi maitre a penser alla moda!!!!

    • Reginaldus scrive:

      ma chi ci ha tolto il gusto di seguire le parole di Cristo se Cristo , da chi dice di rappresenralo, viene ridotto al rango di uno dei tanti leaders religiosi che sono in commercio, e la fede cristiana smussata al punto da renderla integrabile con qualsiasi altra???

    • john coltrane scrive:

      Ha ragione, mr.Macv.

      • gibici scrive:

        Bisogna guardare anche al passato e al futuro non solo al presente per renderci conto della situazione. Il passato e’ che il laicato al 90% era tenuto in stato di passiva dipendenza religiosa di fronte al clero e chi non ci stava o se ne andava a partire dall’Illuminismo o veniva scomunicato. Oggi il laico almeno in teoria ha riconosciuta la propria autonomia operativa nella e per la Chiesa ma per agire come soggetto socialmente attivo ha bisogno di strutture comunicative (media) e operative (formazione e rappresentanza) che mancano. In futuro, ci dovra’ essere una distribuzione di funzioni nuova all’interno del corpo ecclesiale, dove il clero non sara’ piu’ il jolly tuttofare. In questa prospettiva il cristiano che e’ sempre soggetto responsabile della sua fede, lo diventera’ sempre piu’ diventando responsabile anche della propria e altrui evangelizzazione.