Il Papa non travisato

Nel messaggio per la Giornata mondiale della pace, divulgato nei giorni scorsi, Benedetto XVI aveva definito una ferita alla pace la negazione dei principi dell’inviolabilità della vita umana dal suo nascere fino alla sua fine naturale come pure della famiglia formata dal matrimonio tra un uomo e una donna. Diversi mezzi di comunicazione – vista anche l’attualità del tema delle nozze gay, di cui si dibatte in Francia, in Inghilterra e negli Stati Uniti, e che rappresenta un tema anche in vista delle elezioni italiane – avevano puntato particolarmente su questo nei loro titoli, dando poco spazio agli altri temi importanti contenuti nel messaggio. In particolare la critica a un certo modello capitalista. La focalizzazione mediatica sulle nozze gay aveva provocato malumore in Vaticano.

Ma oggi, nel tradizionale discorso per gli auguri natalizi alla Curia, nel quale solitamente si traccia un bilancio dell’anno appena concluso, il Papa ha dedicato una parte considerevole della sua riflessione alla critica serrata della teoria del “gender”. Qui su Vatican Insider potete leggere quello che Benedetto XVI ha pronunciato. Il Papa ha fatto sua mostrando di condividerla in toto, la riflessione del Gran Rabbino di Francia, che ha parlato dell’attacco minaccioso contro la famiglia rappresentato dalla teoria gender, che tende a
considerare la differenza sessuale come “un ruolo sociale del quale si decide autonomamente”. Il rabbino aveva scritto queste osservazioni proprio per criticare l’introduzione del matrimonio tra persone dello stesso sesso di cui si dibatte in Francia.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

78 risposte a Il Papa non travisato

  1. luciano27 scrive:

    annullo la settimana bianca per far notare che la famiglia si forma, e con buoni risultati ,se lo si vuole responsabilmente, anche se è DI FATTO, e si sfascia anche se ha tutte le le benedizioni possibili e immaginabili, compresa quella papale.Non solo, ma non è aiutata a formarsi in questa Italia,culla della cristianità per la presenza vaticana. Stò cercando inutilmente, l’accenno all’attacco al capitalismo.Se non sbaglio lo scritto su vatican insider è un sunto del discorso non il dicorso. LACHIESA NON FA POLITICA, è stato detto: ma poi si scrive”per l’occasione delle prossime elezioni”

    • Sara scrive:

      La teoria del gender non c’entra nulla con il farsi e il disfarsi delle coppie.
      E’ una teoria radicale per cui la sessualità umana è qualcosa che si costruisce a livello culturale annullando anche la genitorialità biologica.

  2. Andrea Tornielli scrive:

    Attenzione: la prima parte del post riguarda il messaggio per la giornata della pace, non il discorso di oggi (dove non ci sono accenni al capitalismo)…

    • luciano27 scrive:

      *in particolare a un certo modello dello spirito capitalista*è scritto, e nel messaggio parla anche della famiglia(in neretto) ;dottor Tornielli. ho collegato le due cose. Cordialmente

  3. giovannino scrive:

    Mi pare che ci siano due questioni ben distinte . La critica della teoria secondo cui il sesso sarebbe determinato culturalmente , la condivido. Certo non si deve neppure passare all’ errore opposto e negare i fattori culturali nella determinazione dei comportamenti sessuali. Ma la distinzione biologica è un fatto naturale e sappiamo che si può dividere il DNA di qualunque popolazione umana in maschile o femminile senza residui. Anche per questo sono contrario ad equiparare le unioni omosessuali a quelle eterosessuali. E sono contrarissimo a consentire l’ adozione al singolo genitore o a coppie di genitori dello stesso sesso. Questo non toglie che inserire il riferimento alle coppie gay nel messaggio sulla pace abbia suonato come una nota stonata. Asserire che chi si impegna per la pace debba necessariamente combattere la “famiglia” omosessuale è una dimostrazione di integralismo . Tanto per non fare nomi, è giusto collaborare con Niki Vendola nella promozione della pace politica a prescindere dalle sue opinioni sulla famiglia e il matrimonio. Salvo poi contrastare le proposte legislative volte all’ equiparazione , infatti ritengo che sbaglino quei cattolici e cristiani che sono favorevoli all’ equiparazione , che è altra cosa dal riconoscimento. Sono favorevole al riconoscimento giuridico delle unioni e convivenze di due persone dello stesso sesso, per regolare la coabitazione e l’eredità , ma si deve negare alle coppie omosessuali il diritto alla filiazione, nell’ interesse dei bambini e della società. Meglio tenere distinti anche i nomi e parlare di unioni e convivenze piuttosto che di matrimonio e famiglia. Credo d’ altra parte che la Chiesa dovrebbe mitigare il suo rigore antiomosessuale. Ad esempio non escludendo le coppie omosessuali dall’ Eucarestia e non considerando peccato ogni atto sessuale compiuto da una coppia omosessuale . Insomma non vorrei che la legislazione statale diventasse lassista , ma vorrei che la Chiesa dimostrasse maggiore comprensione per i suoi figli omosessuali.

    • Riccardo scrive:

      Ah, non sapevo che chi, come Niki Vendola, si rifa all’ideologia comunista, fosse un interlocutore affidabile per promuovere la pace politica; a meno che non la si intenda quale pace eterna per i nemici del comunismo.
      Che ,poi, ci sia una differenza rilevante tra riconoscimento giuridico delle unioni civili tra omosessuali e disciplina giuridica del matrimonio fra eterosessuali è un’altra chicca che mancava ,a chi da decenni denunzia l’abbassamento in Italia della qualità dell’insegnamento in tutti gli ordini di studio.

      • luciano27 scrive:

        riccardo, con queste sue opinioni,lei tronca ogni possibilità di discutere.Vendola non è tra i miei simpatici ma ,sia quel che sia ,lo preferisco a lei lui parla di pace, lei di nemici. Icomunisti ci sono stati per 50 anni ma lei è ancora vivo. O è il suo fantasma che parla?

  4. Dante scrive:

    Sono idee del Papa capo della Chiesa Cattolica, io che cattolico non sono sono, per i diritti indiuviduali non negoziabili e poi se le gerarchie dicono che i cattolci devono camminare a naso all’ insu’ affari loro ma non rompano l’ anima con le loro paranoie che vogliono esternedre erga omnes.

    • Cherubino scrive:

      le parole del papa hanno un carattere etico e antropologico, e come lei ha il diritto di avere idee diverse, lui ha il diritto di esporre le sue.
      Oltr a ciò noi cattolici abbiamo il diritto dovere di promuovere una legislazione conforme alla nostra idea di bene comune. Essere società è l’opposto del fare ognuno i fatti propri.

      • luciano27 scrive:

        cherubino,voi e il papa avete diritto non solo di promuovere ma di imporre, però SOLO A VOI, qualunque tipo di legge vi piaccia.Non accettate le idee, o leggi, degli altri se non vi piacciono.Non potete,quindi, nè promuovere né imporre loro le vostre. Se lo metta bene in testa,non siete i migliori per farlo!La vostra idea di bene comune non piace a più gente di quanto non creda ,tra i quali molti dei vostri

        • Sal scrive:

          Scusi sig. Luciano, ma cos’è il bene comune ? Chi lo stabilisce e come ?

        • Sara scrive:

          Le leggi sono imposte sempre a tutti, se legifera la Bonino legifera solo per i radicali? Non funziona così in democrazia.
          I cattolici portano il loro contribuito, in alcuni casi il loro contributo è maggioritario e in altri no, come qualsiasi altro schieramento in campo.

          • giovannino scrive:

            cara Sara , dissento sul punto che i cattolici debbano essere uno schieramento in campo come qualsiasi altro. Per me non dovrebbe esistere un partito cattolico ( e se esistesse dovrebbe essere un partito di sinistra) .

        • Cherubino scrive:

          che strano concetto di democrazia … ora i cittadini italiani cattolici non hanno il diritto di votare, di eleggere i rappresentanti che vogliono e di far approvare in Parlamento le leggi che ritengono utili per il bene comune …

          Alla fine il vostro vittimismo si rivela per ciò che è: insofferenza verso la democrazia.

  5. giovannino scrive:

    caro Riccardo , che un cristiano possa e debba collaborare anche con i comunisti per la pace non è solo una mia opinione , ma fa parte del magistero pontificio del beato Giovanni XXIII. A parte che oggi la questione va inquadrata un po’ diversamente , essendo crollato l’ impero sovietico e anche Vendola andrebbe definito , semmai , come postcomunista. Importanti paesi europei , Francia , Regno Unito , Germania e altri hanno leggi che regolano le unioni e convivenze fuori del matrimonio , e dunque è provato che due legislazioni distinte sul tema possono coesistere. Anche l’ Italia stava per dotarsi di una legge per regolare la materia attraverso i p.a.c.s , ma poi Berlusconi e Bossi l’ affossarono. Altri paesi europei come la Spagna e l’ Olanda , hanno invece esteso la legislazione sul matrimonio alle coppie omosessuali che lo desiderano , commettendo , credo , un grave errore.

    • giovannino scrive:

      Errata corrige pa.c.s. : PAtto Civile di Solidarietà .

    • Riccardo scrive:

      1) Giovanni XXIII piu’ che collaborare con i comunisti ingenui ( operai, braccianti, piccoli artigiani che credevano7 credono nel riscatto sociale garantita dalla propaganda comunista e al cui ceto lavorativo non è mai appartenuto Niki Vendola ,politico di professione e con prebenda di denaro pubblico da 10 mila euro in su’ al mese ) collaborò con il K.G.B , il sanguinario servizo segreto sovietico, con l’impegno segreto sottoscritto dal Vaticano a non condannare il comunismo in cambio della presenza di due rappresentanti della Chiesa Ortodossa (ben controllati dal Kgb) ,infischiandosene della “Chiesa del silenzio”

      2) I P.a.c.s. non furono promulgati dal governo di centro sinistra presieduto dal “cattolico adulto” Prodi, non solo per l’opposizione di Berlusconi e Bossi- a cui va la mia gratitudine – , ma anche di diverse organizzazioni cattoliche e in primis del Vaticano che attraverso il suo organo di stampa, l’Osservatore Romano, così commentava le iniziative dei cattolici adulti “con l’annuncio dell’impegno del governo a produrre un disegno di legge sulle unioni civili, si è ribadito nuovamente il carattere ipocrita di queste iniziative che mirano esclusivamente ad accreditare una forma alternativa di famiglia….. Quali che siano le norme da inserire in quel disegno di legge, è chiaro che il tutto andrà fatalmente a costituire una legislazione parallela a quella del diritto di famiglia, il quale diventerebbe, come lo stesso matrimonio, un istituto relativo. Chi difende le coppie di fatto, eterosessuali od omosessuali, spesso afferma anche che riconoscere queste unioni non arreca alcun danno alla famiglia. Anche questa è una, non sappiamo quanto inconsapevole, menzogna. La famiglia eterosessuale, fondata sul matrimonio, diventa inesorabilmente un fenomeno relativo: uno dei diversi fenomeni sociali, una delle diverse forme di accoppiamento”
      3) Non conosco-e a quanto mi consta nemmeno lei- la disciplina giuridica delle famiglie alternative a quelle tradizionali nei paesi stranieri che lei cita ,ma ancora non riesco a vedere la rilevante differenza di regolamentazione giuridica e di valori tutelati ,ad esempio,nella situazione di una unione civile tra omosessuali e il matrimonio di una coppia eterosessuale che non può o vuole avere figli.

      • luciano27 scrive:

        riccardo ,ricordi che credere non è realtà: anche lei crede, in genuamente, in qualcosa che non ha mai visto, ma solo sentito parlarne e descrivere. E riguardo alle menzogne vengono spesso fornite a tomi dalle varie religioni che dicono tante cose diverse rispetto a un argomento unico :D io, il che autorizza a scartarle in blocco come verità.

        • luciano27 scrive:

          Dio o dio?

          • Riccardo scrive:

            Luciano, lei è mai stato,ad es., in Afghanistan, eppure, presumo ,che creda che tal Paese esista; così come non ha cerduto -spero-alla fine del mondo ieri, ed è uscito di casa ,pur essendo ipotizzabilein quel giorno la fine dei tempi.
            Non s’accorge, dunque, che nella vita di tutti i giorni anche lei crede?Faccia dunuqe un passo in avnati nella disposizone di fede!

      • Simone 2 scrive:

        La Chiesa cattolica può continuare a dire ciò che vuole, ma la realtà è leggermente diversa.
        I Paesi europei che prevedono il matrimonio tra coppie omosessuali sono: Olanda, Belgio, Spagna, Norvegia, Svezia, Islanda, Portogallo e Danimarca.
        I Paesi che attribuiscono alle coppie gay gli stessi diritti del matrimonio, definendole unioni civili sono: Germania, Finlandia, Regno Unito, Irlanda.
        I Paesi in cui le coppie gay possono registrarsi, ottenendo solo alcuni diritti del matrimonio sono: Andorra, Repubblica Ceca, Francia, Lussemburgo, Slovenia, Svizzera.
        E infine ci sono i Paesi in cui alle coppie gay, senza bisogno di registrarsi, sono riconosciuti alcuni diritti del matrimonio o quelli di cui godono le coppie di fatto eterosessuali: Austria, Croazia, Ungheria.
        Poi ci sono i paesi al di fuori dell’Europa.
        Il Canada, il Messico, l’Argentina, la Colombia, il Sudafrica, l’Uruguay e l’Ecuador hanno legalizzato il matrimonio omosessuale.
        Il Brasile riconosce alle coppie omo gli stessi diritti legali delle coppie sposate. l’Australia e la Nuova Zelanda riconoscono entrambe le coppie di fatto omosessuali, inclusi svariati diritti tra cui l’adozione e la fecondazione medicalmente assistita.

        • luciano27 scrive:

          @riccardo 09:02 ilsuo commento non è pertinente: l’Afganistan esiste, la fine del mondo fa parte delle tante frottoleparolaie, senza riscontro sensibile, che si spacciano per verità assolute. da buon materialista la mia fede si limita a quello che vedo. La mente la lascio spaziare nelle sue possibilità confrontandoil pensiero con la realtà con la realtà

    • Sal scrive:

      Scusi sig. Giovannino, ma i “comunisti” sono grano o zizzanie ? Si può collaborare con le zizzanie per la pace ?
      Condivide l’espressione “pervertito” affibbiata a Vendola dal vescovo ?

      • luciano27 scrive:

        scusi sig. sal ,ma lei cos’è: zizzania o grano?da qualche parte di quello che lei ci dimostra di conoscere così bene, si parla di una certa pagliuzza…..ma forse le è sfuggita.

        • Sal scrive:

          @ luciano27
          Eh…. bravo sig. Luciano, l’obiezione è coerente. Ma ha commesso un errore di giudizio. Con tutto il rispetto, mi consenta…… è vero che la pagliuzza o la trave potrei averle io. Ma non ho mica stabilito io chi sarà il grano e chi la zizzania. Sono Altri che devono farlo, anzi dice proprio il Vangelo, “La mietitura è il termine di un sistema di cose, e i mietitori sono gli angeli. ( Mt 13.39) Io non sono un angelo.

          Io esprimo opinioni che potrebbero anche essere sbagliate e ricordo ciò che è scritto nel Vangelo. Altri come lei leggono e meditano anche chiedendomi se ho la pagliuzza nell’occhio, che potrei avere, ma poiché ma non sono io a mietere…. Non può accusarmi di nulla.
          Non crede ?
          Se pensa che io sia in errore mi può correggere.
          Stia bene

          • luciano27 scrive:

            sig. sal,che il grano e la zizzania siano Altri (Dio per lei ,credo)sono completamente d’ daccordo ma che, su questi argomenti lo stabilisca l’uomo,no;non accuso lei, non è mio diritto: commento solo, a mio modoquanto leggo. Stia bene nche lei.

    • GF scrive:

      Beh… dire che tra gli insegnamenti del Magistero ci sia che un cattolico debba collaborare con i comunisti per la pace mi pare azzardato.
      Quello ricordato è solo un singolo episodio da inserire in un preciso contesto che ovviamente non sminuisce la severissima condanna, più volte reiterata, del comunismo contenuta per esempio nella Divini Redemptoris.
      Interessante per esempio in questo passo, Pio XI spiega in modo lucidissimo e con una buona dose di preveggenza:
      «Questa dottrina [il comunismo] insegna non esserci che una sola realtà, la materia, con le sue forze cieche, la quale evolvendosi diventa pianta, animale, uomo. Anche la società umana non è altro che un’apparenza e una forma della materia che si evolve nel detto modo, e per ineluttabile necessità tende, in un perpetuo conflitto di forze, verso la sintesi finale: una società senza classi. In tale dottrina, com’è evidente, non vi è posto per l’idea di Dio, non esiste differenza tra spirito e materia, né tra anima e corpo; non si dà sopravvivenza dell’anima dopo la morte, e quindi nessuna speranza in un’altra vita.»
      Tutto sommato, quasi del tutto sparita la lotta di classe, si tenta di sostituirvi la lotta di genere nel solito tentativo di sbriciolare quella società che per oggettiva legge di natura (non c’è neppure bisogno d’essere cristiani per capirlo) è improntata in modo molto diverso da quello che vorrebbero i sinistri compagni.

      • giovannino scrive:

        caro GF , dove sarebbe l’ azzardo? Per operare il bene si deve essere disposti a trattare con chiunque e la Chiesa è sempre stata maestra in questo ( anche se a volte ne ha tratto indebiti vantaggi ). La condanna del comunismo ateo non implica affatto il rifiuto del dialogo e della collaborazione con i comunisti per la realizzazione di valori cristiani , quali la pace , la libertà religiosa ecc. Si deve sempre fare il bene , quando possibile , e non si deve avere paura per la propria identità cristiana .
        Il cristiano, ha spiegato, appena ieri , Benedetto XVI, «ha una grande fiducia di fondo, anzi, la grande certezza di fondo di poter prendere tranquillamente il largo nel vasto mare della verità, senza dover temere per la sua identità di cristiano». L’essere «interiormente sostenuti dalla mano di Cristo ci rende liberi» e «possiamo entrare in qualsiasi dialogo apertamente e senza paura».
        Ancora più autorevolmente san Paolo ha scritto ” Omnia munda mundis” e sant’ Ignazio ” Todo modo para buscar la voluntad de Dios” . Proseguendo la lettura del tuo commento non sono d’accordo che sia sparita la lotta di classe. Sparita dai giornali e dalle TV di Berlusconi , semmai…

        • GF scrive:

          L’azzardo c’è eccome! :-)
          Lo spiega sempre Pio XI nella Divini Redemptoris:
          “…Così altrove, senza punto recedere dai loro perversi princìpi, [i comunisti] invitano i cattolici a collaborare con loro sul campo così detto umanitario e caritativo, proponendo talvolta anche cose del tutto conformi allo spirito cristiano e alla dottrina della Chiesa. Altrove poi spingono l’ipocrisia fino a far credere che il comunismo in paesi di maggior fede o di maggior cultura assumerà un altro aspetto più mite, non impedirà il culto religioso e rispetterà la libertà delle coscienze. Vi sono anzi di quelli che riferendosi a certi cambiamenti introdotti recentemente nella legislazione sovietica, ne concludono che il comunismo stia per abbandonare il suo programma di lotta contro Dio.
          58. – Procurate, Venerabili Fratelli, che i fedeli non si lascino ingannare! Il comunismo è intrinsecamente perverso e non si può ammettere in nessun campo la collaborazione con esso da parte di chiunque voglia salvare la civilizzazione cristiana. E se taluni indotti in errore cooperassero alla vittoria del comunismo nel loro paese, cadranno per primi come vittime del loro errore, e quanto più le regioni dove il comunismo riesce a penetrare si distinguono per l’antichità e la grandezza della loro civiltà cristiana, tanto più devastatore vi si manifesterà l’odio dei « senza Dio ».”

  6. Sal scrive:

    Molti sono gli spunti su cui riflettere offerti da BXVI , ma è oltremodo strano che proprio da quelli che hanno scelto il celibato venga questo richiamo alla differenza dei sessi.
    Dice BXVI “l’uomo contesta di avere una natura precostituita dalla sua corporeità, nega la propria natura e decide che essa non gli è data come fatto precostituito, ma che è lui stesso a crearsela” Già proprio ciò che accade nella questione del celibato dei preti. Ci si aspetterebbe che all’insegnamento segua un comportamento coerente. “Se non esiste più la dualità di maschio e di femmina, allora non esiste più la famiglia come realtà prestabilita dalla creazione.” Infatti fu Dio a dire “siate fecondi e moltiplicatevi”, ma come si può fare scegliendo il celibato ?

    Affrontando il secondo tema, “dialogo con gli Stati, con la società incluso il dialogo con le culture e con la scienza come pure in quello con le religioni.” E’ sorprendente leggere che “ nel dialogo con lo Stato e con la società la Chiesa non ha soluzioni pronte per le singole questioni ma insieme con le altre forze sociali lotta per le risposte che maggiormente corrispondano alla giusta misura dell’essere umano”
    Come sarebbe a dire che non ha risposte ? E dov’è finito il Magistero, l’insegnamento dei principi cristiani, il Vangelo ? Strano, dicono che tengono la barra dritta e non sanno dove andare ?
    E per quanto riguarda il dialogo con le religioni, il Papa afferma che “esso è condizione necessaria per la pace nel mondo ed è dunque un dovere per i cristiani. Sarà innanzi tutto un dialogo della vita e della «condivisione pratica» nel quale non si parlerà dei «grandi temi della fede»” Un dialogo che non parla dei grandi temi della fede che dialogo è ? A che serve ?
    Evidentemente si è scordato che Gesù ha detto “Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra; non sono venuto a mettere pace, ma spada. Poiché sono venuto a causare divisione,” ( Mt6 10.34-45) Evidentemente è sempre meglio mettersi d’accordo per spartirsi la torta piuttosto che farsi concorrenza per accaparrarsela tutta.
    Ma lo aveva già detto Jimmy Carter Presidente degli Usa quando disse : ‘il mondo è impazzito’, Le convinzioni religiose, che dovrebbero unire gli uomini, spesso sembrano essere una componente della follia e dell’omicidio”. Vuoi vedere che il vero magistero ce l’ha lui ? E lo stanno copiando ?

  7. Reginaldus scrive:

    Ma chi ammette che dio è una variante dipendente dai tempi e dai luoghi, perché si indigna se la stessa varianza la si predica del sesso??? Perché dovrebbe dare più fastidio il relativismo nel genere comportamentale che il relativismo nel campo religioso?Comunque il Gran Pontefice e il Gran Rabbino insieme per la famiglia: che accoppiata!

  8. dan scrive:

    Quelle del papa sono idee di parte del rappresentante di una fede che dica e faccia cio’ che vuole tanto piu nessuno lo ascolta. Le democrazie occidentali decidono non per imposizioni papali ma per voto parlamentare

    • Riccardo scrive:

      Ah il governo dei tecnici è voluto dalla democrazia parlamentare?Questa sì che è bella!

      • Simone 2 scrive:

        Sarà anche bella e potremmo farci sopra una gran risata, se questo la consola, ma di nuovo ciò che conta è la realtà, che non combace con la sua visione delle cose.
        Il 17 novembre del 2011 il governo Monti al suo insediamento ha ottenuto la fiducia con una votazione libera e democratica da un Senato e un Parlamento eletti democraticamente.
        Al Senato il governo ha ottenuto 281 voti favorevoli e 25 contrari e nessun astenuto e il giorno dopo 18 novembre ha ottenuto la fiducia alla Camera con 556 voti favorevoli, 61 voti contrari e nessun astenuto.
        Complessivamente ha quindi ottenuto 837 voti favorevoli su 923 votanti. Non male per chi sostiene che il governo Monti sia stato imposto con la forza.

        • Riccardo scrive:

          Ah ,quelli sarebbero stati voti liberi e democratici con radio tv e stampa da regime ad evocare disastri- inventati ad arte- ad ogni tentennamento sui reiterati voti di fiducia richiesti (il record nella storia parlamentare del dopogeurra italiano ) per non farli discutere in Parlamento -che ,come si intuisce dal suo nome, ha quella tra le sue funzioni proprie?!.

          • Sal scrive:

            Condivido !

          • Cherubino scrive:

            lei offende il Parlamento italiano. E poi dimentica che il padrone di mezza e oltre comunicazione televisiva, oltre a controllare quasi tutta l’altra metà, è ed era Berlusconi. Praticamente ha fatto da solo campagna contro se stesso ?

            Questo è vero, ma per ciò che ha fatto e non per quanto hanno detto i media.

        • GF scrive:

          Ha ottenuto i voti di un parlamento che in pratica ha tradito il proprio mandato.
          Gli elettori avevano infatti espresso con il loro voto una ben specifica maggioranza molto diversa da quella specie di armata Brancaleone, voluta dall’asse Quirinale-Berlino. Forse il ricorso ad un governo tecnico ha evitato guai peggiori, io non sono in grado di dirlo, però per favore non si faccia passare un atto d’imperio, per quanto necessario, come un atto democratico.

  9. john coltrane scrive:

    Il Natale è la Festa della Verità, come disse il Pontefice esattamente 21 anni fà, domenica 22 dicembre 1991:

    “Ma dobbiamo riflettere anche sul motivo dell’Incarnazione: perchè il Figlio ha assunto la natura umana, inserendosi – LUI che è la trascendenza infinita – nella nostra storia ed assoggettandosi a tutti i limiti del tempo e dello spazio?
    La risposta la dà Gesù stesso nel colloquio con Pilato:
    “Per questo IO sono nato e per questo sono venuto nel mondo per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla Verità, ascolta la mia voce” (Gv 18, 37).

    Alla verità s’oppone, infatti, il peccato, che è nella sua radice ultima menzogna (cfr. Gv 8, 44); la redenzione dal peccato si ha, pertanto, col ripristino della verità nel rapporto tra l’uomo e DIO.
    Gesù è venuto nel mondo per ristabilire questa verità essenziale.
    Il Natale è dunque anche la Festa della Verità.”

    Per non travisare questa realtà occorre, naturalmente essere attratti dal PADRE.

    • luciano27 scrive:

      egr. John Colltraine mi metta per cortesia su un piano logico e comprensibile le parole attribuite a Gesù. Quale verità deve testimoniare se dice che *quelli della verità* ascoltano la sua voce? Tutto il suo scritto può, al massimo, piacereai fedeli,già convinti ma non a far capire qualcosa a chi convinto non è.

      • gibici scrive:

        Caro Luciano,
        l’essere convinti della Verita’ portata da Cristo non deriva da una prova ne’ logica ne’ scrutturistica, anche se la logica e la scrittura non si oppongono. Deriva da un giudizio di consonanza con cio’ che “spira dentro”, nel quale per cattolici o no, agisce lo Spirito e pertanto e’ possibile per chiunque ricevere la testimonianza del Vangelo. Al fine di preparare le vie ad accogliere la Verita’ era ed e’ necessario l’allontanamento dal peccato predicato da Giovanni. Nel cammino verso la Verita’ non c’e’ nulla di automatico e storicamente il grano si confonde con la zizzania. L’importante e’ purificare il nostro occhio e la nostra coscienza con l’aiuto del Vangelo e della testimonianza dei santi vivi e defunti.

  10. peccatore scrive:

    Quello che sfugge a molti commentatori, anche cattolici, è che quanto sta accadendo è il terminale di una precisa volontà tesa a delegittimare il cristianesimo (insieme alle altre religioni, ma in primis il cristianesimo cattolico e ortodosso).

    E’ innegabile che l’ideologia del gender neghi alla radice la natura e la Bibbia (maschio e femmina li creò), sia nella distinzione di genere, sia, ancor più radicalmente, nella creazione stessa (dal momento che la vita sarebbe originata dal caso e l’uomo dall’evoluzione di una scimmia, anche la scelta di che sesso avere diventerebbe prerogativa dello stadio evolutivo di questa “massa biologica” divenuta adulta e consapevole e in diritto di disporre di se stesso, secondo le regole che la propria organizzazione sociale si è data).

    Al fondo di questa linea di pensiero ci sono:
    -l’estromissione di Dio dall’orizzonte sociale (riducendolo a privato o folclore e tradizione)
    -la lotta alla Chiesa, per distruggerla nei suoi fondamentali

    E’ diabolico, perchè l’inganno si avvale degli strumenti del progresso umano (scienza, democrazia, solidarietà), declinandoli nella falsità e negando la Verità, facendo leva sulla manipolazione del consenso. Siamo in piena dittatura. E gli squadristi non tarderanno a farsi largo con i loro manganelli. Non escludo i lager e i gulag.
    Il piano inclinato sta prendendo una pendenza sempre più marcata.

    Quando la valanga si staccherà, sarà il genere umano, intero, a patirne.
    In questa stagione molti giusti dovranno soccombere. Ma la verità brillerà nelle tenebre che non l’accolgono e la negano.
    Siamo deboli e saremo indifesi. Il Papa lo sa e nemmeno lo teme. Confida in Dio.
    Che soluzione c’è? Il sole che sciolga la neve…
    Infatti la massoneria è neve al sole. E sta spuntando il Sole…

    • luciano27 scrive:

      peccatore, mi pare che lei sia preda di una sorta di delirium tremens: dove vede tutti quegli squadristi e i gulag e i lager,quando nei media non trova un loro articolo ma solo elegie a papa e cardinali e posto per notizie cosiddette *edificanti*? perchè il suo Dio lascia che soccombano molti giusti?se vuole convertire, o combattere i senza Dio, usi argomenti più credibili: non si fissi su una mssoneria anticristiana.

    • Sal scrive:

      @ peccatore
      “Quello che sfugge a molti commentatori, anche cattolici, è che quanto sta accadendo è il terminale di una precisa volontà tesa a delegittimare il cristianesimo (insieme alle altre religioni, ma in primis il cristianesimo cattolico e ortodosso).”

      La lotta che è in corso sig. peccatore, è la giusta ricompensa che la religione sta ricevendo per non aver adempiuto al compito per cui era stata istituita. Istruire e aiutare a crescere l’uomo “nel corso di ciò che è buono” “ Il [vostro] amore sia senza ipocrisia. Aborrite ciò che è malvagio, aderite a ciò che è buono.” ( Rm 12.9)

      Come lei certamente sa, la religione fu stabilita da Dio stesso, è stata da lui stesso rigettata, dopo ripetuti avvertimenti, per non aver adempiuto al suo compito.( Isa 3.16; 8.6; 29.13; ) ““Ma voi siete quelli che lasciano Jehovah, quelli che dimenticano[…] per la ragione che chiamai, ma non rispondeste; parlai, ma non ascoltaste; e continuaste a fare ciò che era male ai miei occhi, e sceglieste la cosa in cui non provavo diletto”. ( Isa 65.12)

      Questo è già accaduto nel passato e Gesù,dopo aver spiegato che il Dio offriva un’altra occasione, ha avvertito che sarebbe andata allo stesso modo, se anche questa volta avessero fallito. Ed è ciò che sta accadendo perché le religioni hanno nuovamente fallito mancando allo scopo per cui erano state istituite. Le condizioni del mondo lo certificano abbondantemente rivelando che alla fine c’è un solo peccato “l’ipocrisia”. Voler apparire diversi da ciò che si è. Solo chi si renderà conto di questa condizione personale sarà salvato se si sforzerà di fare i cambiamenti necessari. Tutti gli altri sono coloro che in modo infantile trovano giustificazioni e scuse nascondendosi dietro al pensiero che Dio in fondo è buono, perdona sempre e giustifica tutto.

      Non è così : “Poiché, ecco, Jehovah uscirà dal suo luogo per chiedere conto dell’errore dell’abitante del paese contro di lui, e il paese certamente esporrà il suo spargimento di sangue e non coprirà più i suoi uccisi”. ( Isa 26.21) Dice ancora il Dio: “Non dovrei io chiedere conto a causa di queste medesime cose”, è l’espressione di Geova, “o su una nazione come questa non si dovrebbe vendicare la mia anima? Una situazione sorprendente, perfino una cosa orribile, si è verificata nel paese: I profeti stessi effettivamente profetizzano con falsità; e in quanto ai sacerdoti, sottopongono secondo i loro poteri. E il mio proprio popolo [lo] ha amato così; e che farete voi al termine d’esso?” ( Ger 5.29-31)

      La scrittura è chiara, non lascia spazio a incertezze, la religione collettiva ha fallito ed è destinata a sparire, il nuovo mondo sarà composto da “giusti” che non avranno bisogno di nessun altro mediatore perché sanno di potersi rivolgere direttamente e saranno ascoltati prima ancora che abbiano finito di parlare.
      “Non faticheranno per nulla, né genereranno per il turbamento; perché sono la progenie composta dei benedetti di Jehovah e con essi i loro discendenti. E realmente avverrà che prima che chiamino io stesso risponderò; mentre parleranno ancora, io stesso udrò. ( Isa 65.23-24)
      A che servirebbero le religioni in queste condizioni ?

      • gibici scrive:

        Caro Sal,
        sulle questioni religiose Lei non riesce ad entrare in dialogo con i cattolici e capisco che debba essere frustrante. Il mio parere e’ che Lei non conosce neppure lontanamente la nostra religione e quindi fa delle obiezioni del tutto fuori dal nostro orizzonte. Non voglio entrare a discutere aspetti personali, ma probabilmente Lei prima di essere Testimone di Geova (simpatizzante?) non era cattolico e non conosceva la nostra religione.

  11. peccatore scrive:

    E’ altrettanto innegabile che i credenti non si palesano come un monolite rispetto alle avances suadenti del principe di questo mondo.
    Dentro la Chiesa è avvertita la presenza di “quinte colonne” assai agguerrite. Minando la dogmatica su temi fondamentali, esse hanno di fatto inoculato i germi di certe derive all’interno della formazione stessa dei ministri ordinati.
    Anche tra ebrei e mussulmani non mancano figure totalmente in contrasto con la tradizione culturale e scritturistica di quelle religioni.
    Poi ci sono i sempliciotti che credono che la casacca identifichi le squadre. Costoro vedono il bene tutto nella Chiesa e il male in altre religioni (vero Reginaldus?). Oppure vedono nella gerarchia la totale garanzia (Cherubino) o la totale abiura (Reginaldus). La realtà, da sempre, è che ci sono calciatori che vendono le partite. Anche Gesù ne aveva uno in squadra. Non è che i tedeschi sono tutti degli aguzzini e gli italiani tutti “brava gente”. Non è che chi ha passaporto italiano fa necessariamente gli interessi dell’Italia (Marchionne, Draghi… e altri “uomini dell’anno”). La realtà è più sfumata, perchè la tentacolare piovra è arrivata a sovvertire la realtà, negando la Verità. Ben detto John: la dittatura del relativismo ha in odio il Natale.
    Dentro la Chiesa però c’è un grosso problema: chi crede a “Babbo Natale” fa ombra a Gesù Bambino. E anche nell’alta curia non sono da escludere corna da renna.

    • luciano27 scrive:

      peccatore,lei persevera a vagare nella nebbia: qual’è questa realtà *più sfumata*? guardi che se *il principe di questo mondo* fa delle *avances suadenti*, è perchè Qualcuno gliele lascia impunemente fare o non può impedirlo. Provi a posare i piedi per terra, si guardi attorno.pensi un pochino, poi dice la sua. Non attribuisca all’uno o all’atro posizioni che forse non hanno,lei non è Onnisciente. ancora saluti

      • Riccardo scrive:

        Luciano27 la sua ingenuità è disarmante e commovente.

        • luciano27 scrive:

          riccardo, disarmante voglio esserlo ,in contrasto ai tanti aggressori ideologici, commovente o altro può pensarlo chi vuole,ingenuo non sono perchè non mi basta che mi dicano una cosa perchè la consideri verità, senza valutarla; già troppi lo fanno

      • Sal scrive:

        @ luciano27
        “sig. sal,che il grano e la zizzania siano Altri (Dio per lei ,credo)sono completamente d’ daccordo ma che, su questi argomenti lo stabilisca l’uomo,no;non accuso lei, non è mio diritto: commento solo, a mio modo quanto leggo. Stia bene nche lei.”

        Ringrazio il sig. Luciano per la sua disponibilità al dialogo. Sono lieto che la sua ragionevolezza prevalga come troppo spesso non appare su questo blog.
        Lo scopo è sempre quello di difendere le credenze che ci sono state inculcate sin dal battesimo, ma anche e soprattutto, considerare e valutare se con il passare del tempo, alla luce del progredire della conoscenza e della capacità di ragionare che cresce con l’accrescere dell’esperienza in via di una maturazione degna dell’uomo “ragionevole”, ciò che prima ci appariva coerente, non sia in qualche modo superstizioso o illogico.
        Il Testo dice : “Ora vi faccio conoscere, fratelli, la buona notizia ….a meno che, in realtà, non abbiate creduto senza scopo. ( 1 cor 15.1-2) Potrebbe capitare se lo dice l’apostolo no ?

        • luciano27 scrive:

          sig. sal,premesso che mi à stato sui tasti* a deciderlo* saranno Altri,ma lei lo ha capito. Le *credenze inculcate fi n dal battesimo* o da altri riti religosi sono quelle che obbligano a pensare in modo unidirezionale (verità diverse prestabilite sull’argomento dio) :l’accrescere della conoscenza fa si che l’uomo DIVENTI ragionevole e abbandoni le superstizioni che le religioni impongono e che dio se lo ricerchi secondo le sue capacità intellettuali

    • Cherubino scrive:

      “Oppure vedono nella gerarchia la totale garanzia (Cherubino)”

      E ci mancherebbe ! E’ Cristo che ha stabilito la gerarchia nella Chiesa e ha detto che grazie ad essa le porte degli inferi non prevarranno. Strano che un cattolico non lo sappia.

      • giovannino scrive:

        caro Cherubino , dissento fortemente. La gerarchia , almeno come è strutturata e opera da Costantino in avanti , non è conforme agli insegnamenti del Maestro. Le porte degli inferi non prevarranno sulla Chiesa , che è composta dai santi , dai giusti , dai peccatori redenti dal sangue del Cristo , non dai preti . Ovviamente anche un prete o un Papa può essere giustificato , ma non è detto che lo sia sempre . Di fatto sta ad ogni singola coscienza riconoscere ciò che proviene da Dio e ciò che è aggiunto dall’ uomo, a volte per interesse mondano , nel magistero e nelle opere della gerarchia.

    • giovannino scrive:

      caro peccatore , potrei anche essere d’ accordo , ma trovo le tue parole un po’ troppo dure. Lascerei ai tradizionalisti il beneficio della buona fede. Trovo eccessivo che uno che preferisce la messa tridentina o perfino il catechismo di Pio X debba essere assimilato a Giuda . Certo si deve vigilare su questa moda, ma se resta appunto una moda , cioè un modo differente di adorare lo stesso Dio e praticare il medesimo Credo, è sbagliato dividere la Chiesa per questo. Capisco il sospetto verso chi sembra non volersi conformare al dettato conciliare, ma consideriamo che il cristianesimo esisteva anche prima del Concilio e che ripulirlo di tutte le incrostazione e deviazioni portate da duemila anni di storia , non è compito che possa esaurirsi in cinquant’ anni. Cerchiamo fiduciosamente tutti insieme , pur nelle inevitabili differenze di opinione e sensibilità ,di far progredire la Chiesa insieme con tutta l’ umanità e di impedire che la voce dei cristiani diventi troppo fievole per essere udita . In questo blog si leggono cose terribili , ad esempio una persona intelligente come L. O. non crede di avere un’ anima e pensa di essere solo qualche decina di chili di carne . Non dovremmo , ti chiedo , cercare di aiutare queste persone che ci sono prossime a recuperare il senso della loro dignità e cercaredi favorire una loro apertura alla grazia , invece di litigare tra di noi? Non sarebbe meglio praticare l’ evangelizzazione invece di darsi alla caccia all’ eretico ? Il Natale è imminente , riflettiamo che Dio si è incarnato per portare la pace tra noi tutti e nei nostri cuori . Ognuno di noi è chiamato ad essere un costruttore di pace, nei limiti dei suoi talenti e capacità.

      • peccatore scrive:

        @ giovannino

        Far finta di non capire è peggio che capire male, per cui intanto le accordo la buona fede e, pensando che lei abbia capito male, esplicito meglio il concetto già espresso: il Giuda cui facevo cenno è rappresentante di quella chiesa modernista e gerarchica che occupa legittimamente il posto che ha, ma opera contro il catechismo e il Papa (e che chi ossequia “senza se e senza ma” la gerarchia finge di non vedere o appoggia nel proprio cuore, evidentemente favorevole a certe evidenti derive). La casacca, in quest’epoca di menzogna diffusa, banderuole e operazioni false flag, non è sufficiente garanzia di identità e fedeltà: tutto qui. Chi tuttavia nel proprio “cupio dissolvi” arriva a negare la stessa “bandiera” (parlo ad esempio di sedevacantisti, ma non solo), non è associabile a chi ama la tradizione, il Papa e anche il Concilio.
        Mentre nell’ideologia postconciliare si annida un tradimento in piena regola di duemila anni di evangelizzazione, comprese le coraggiose intuizioni di 50 anni fa.
        Purtroppo chi potrebbe aiutare a far chiarezza, come per esempio un certo tradizionalismo non certamente sedevacantista, è troppo tentato dalla propria (presunta) purezza per “sporcarsi le mani” insieme e in aiuto al Papa, per tirar fuori dal pantano, con l’aiuto di Dio e confidando il Lui, dalla secolarizzazione modernista.
        In questo stretto passaggio stanno il vero dialogo, l’amore per la Verità e l’inusitata, ma chiarissima, critica a una certa ambiguità che il Papa ha denunciato puntualizzando i limiti delle due “regole” che, non adeguatamente approfondite, portano pericolosamente fuori strada.

        • giovannino scrive:

          Buon Natale , di cuore , caro peccatore , anche se a volte mi pare che tu vivi in un mondo in parte diverso da quello dove sto io , un mondo dove alcuni fatti storici si sarebbero svolti differentemente. Un giorno dovremmo prendere un manuale di Storia e confrontare.

        • Cherubino scrive:

          “chiesa modernista e gerarchica che occupa legittimamente il posto che ha, ma opera contro il catechismo e il Papa”

          Quanto scrive è del tutto falso. Il papa continua a presiedere il Collegio episcopale felicemente e l’opposizione volete dipingere tra il papa e i vescovi è del tutto frutto di fantasia.
          Del resto sarebbe un papa veramente poco papa se in presenza di “una gerarchia modernista” non intervenisse con la sua autorità a difendere il Popolo di Dio. Evidentemente se non lo fa è perchè non vede motivi per farlo. E poi il papa mica vive in una torre eburnea! Egli riceve ogni settimana cardinali e vescovi della “gerarchia modernista”. E non sembra affatto contrariato.
          I suoi tentativi di diffamare la Chiesa sono ridicoli e meschini.

  12. peccatore scrive:

    IL PAPA, UN DISCORSO, DUE GRANDI TEMI

    IL PRIMO
    L’uomo contesta di avere una natura precostituita dalla sua corporeità, che caratterizza l’essere umano. Nega la propria natura e decide che essa non gli è data come fatto precostituito, ma che è lui stesso a crearsela… Maschio e femmina come realtà della creazione, come natura della persona umana non esistono più. L’uomo contesta la propria natura. Egli è ormai solo spirito e volontà.

    La manipolazione della natura, che oggi deploriamo per quanto riguarda l’ambiente, diventa qui la scelta di fondo dell’uomo nei confronti di se stesso. Esiste ormai solo l’uomo in astratto, che poi sceglie per sé autonomamente qualcosa come sua natura. Se, però, non esiste la dualità di maschio e femmina come dato della creazione, allora non esiste neppure più la famiglia come realtà prestabilita dalla creazione.

    Dove la libertà del fare diventa libertà di farsi da sé, si giunge necessariamente a negare il Creatore stesso e con ciò, infine, anche l’uomo quale creatura di Dio, quale immagine di Dio viene avvilito nell’essenza del suo essere. Nella lotta per la famiglia è in gioco l’uomo stesso. E si rende evidente che là dove Dio viene negato, si dissolve anche la dignità dell’uomo. Chi difende Dio, difende l’uomo.

    IL SECONDO
    La questione cioè del dialogo e dell’annuncio. Parliamo anzitutto del dialogo. Vedo per la Chiesa nel nostro tempo soprattutto tre campi di dialogo nei quali essa deve essere presente, nella lotta per l’uomo e per che cosa significhi essere persona umana: il dialogo con gli Stati, il dialogo con la società – in esso incluso il dialogo con le culture e con la scienza – e, infine, il dialogo con le religioni. In tutti questi dialoghi, la Chiesa parla a partire da quella luce che le offre la fede.

    La Chiesa rappresenta la memoria dell’essere uomini di fronte a una civiltà dell’oblio, che ormai conosce soltanto se stessa e il proprio criterio di misure. Ma come una persona senza memoria ha perso la propria identità, così anche un’umanità senza memoria perderebbe la propria identità.

    Per l’essenza del dialogo interreligioso, oggi in genere si considerano fondamentali due regole: 1. Il dialogo non ha di mira la conversione, bensì la comprensione. In questo si distingue dall’evangelizzazione, dalla missione. 2. Conformemente a ciò, in questo dialogo ambedue le parti restano consapevolmente nella loro identità, che, nel dialogo, non mettono in questione né per sé né per gli altri.
    Queste regole sono giuste. Penso, tuttavia, che in questa forma siano formulate troppo superficialmente. Sì, il dialogo non ha di mira la conversione, ma una migliore comprensione reciproca: ciò è corretto. La ricerca di conoscenza e di comprensione, però, vuole sempre essere anche un avvicinamento alla verità. Così, ambedue le parti, avvicinandosi passo passo alla verità, vanno in avanti e sono in cammino verso una più grande condivisione, che si fonda sull’unità della verità.

    Rispetto a questo direi che il cristiano ha la grande fiducia di fondo, anzi, la grande certezza di fondo di poter prendere tranquillamente il largo nel vasto mare della verità, senza dover temere per la sua identità di cristiano.

    Certo, non siamo noi a possedere la verità, ma è essa a possedere noi: Cristo, che è la Verità, ci ha presi per mano, e sulla via della nostra ricerca appassionata di conoscenza sappiamo che la sua mano ci tiene saldamente. L’essere interiormente sostenuti dalla mano di Cristo ci rende liberi e al tempo stesso sicuri. Liberi: se siamo sostenuti da Lui, possiamo entrare in qualsiasi dialogo apertamente e senza paura. Sicuri, perché Egli non ci lascia, se non siamo noi stessi a staccarci da Lui. Uniti a Lui, siamo nella luce della verità.

    GRAZIE SANTO PADRE!

    • luciano27 scrive:

      egr. peccatore, che il dialogo sia comprensione (e accettazione)reciproca come unica soluzione fra diverse ideologie, lo sostengo per oltre 60 anni di esperienza pratica, di vita, non di parole che sono il contrario della realtà. Nelle ideologie e nelle religioni,vi sono delle verità concettuali ma proprio per questo non sono LA verità. Che il cristiano,,l’induista,il confuciano il comunista, il radicale credano alle verità loro INSEGNATE può angare, perchè molte di queste verità non sono dimostrabili, e sono promesse gravi pene a chi, usando il libero arbitrio datogli, trova da confutarle: tutto sta nel non volerle imporre agli altri. Non c’è coerenza ,direi di peggio, parlare di vangelizzazione come dovere dei cristiani, dire che il dialogo non ha mira di conversione, e pretendere che per non essere avversari, si accetti il proprio dominio . L’essere sostenuti da Cristo, implica l’AGIRE che la Sua presenza deve suggerire. quanti *cristiani* lo fanno? Dica anche grazie a me, che per il secondo punto anche senza la luce della fede, dico le stesse cose. peccatore ,un dio è una cosa seria. non da adattare alla propria mentalità.

      • peccatore scrive:

        Dio è una “cosa seria”.
        Invece “un dio” è una cosa: al massimo una rispettabile idea.

        Lei esprime un’idea: non le dico grazie, perchè è una caricatura, dunque serve a deformare, non è una “cosa seria” (è impertinente, irriguardosa e manca di rispetto).

        Lo ammetto fa sorridere… Anzi, fa ridere (per non piangere).

        • luciano27 scrive:

          peccatore, dov’è la mancanza di rispetto?piuttosto sto alle sue parole:è l’essere *sostenuto da Cristo* che che la fa rispondere così e come più sotto a Reginaldus?così per scherzo perchè non merita altro:non si è mai guardato nello specchio? vedrà una bella caricatura di cristiano. Adesso rido io. buona notte e..bicarbonato di sodio, se non ha la pressione troppo alta

  13. mac scrive:

    Forse la cosa che è sfuggita ai più è che il Papa sostiene che queste verità, l’uomo che si differenzia, come tutti gli animali, in maschio e femmina, la famiglia come unione di un maschio e di una femmina da cui nasce la prole, non sono verità trascendentali o religiose ma puramente umane, e la moralaeche ne deriva non è dettata dalla religione ma dalla semplice ragione umana. Dunque non c’è bisogno di credere in Dio e nella religione per essere contrari all’aborto , all’eutanasia, ai matrimoni gay: basta essere razionalmente umani. questo è quello che sostiene Ratzinger: e cioè una morale che si basa su una razionalità e che può essere condivisa da ogni uomo, credente o no. Quello che è sfuggito a molti è che il Papa non sostiene che i matrimoni fra gay non si devono fare perchè Dio non lo vuole, ma semplicemente perchè sono irragionevoli e contro la natura umana. il Papa vuole lasciare questa diatriba sul piano che le compete. non un piano trascendente ma un piano immanente. Il Papa vuole richiamare la ragionevolezza e la moralità umane al loro compìto: non si appella a forze dell’Altro Mondo, si appella solo alle nostre intelligenze , di credenti e di non credenti.
    Non ne fa una questione di fede, ma di retto pensare e giudicare.

    • peccatore scrive:

      Scrive mac: “Quello che è sfuggito a molti è che il Papa non sostiene che i matrimoni fra gay non si devono fare perchè Dio non lo vuole, ma semplicemente perchè sono irragionevoli e contro la natura umana”.

      Concordo, tenendo conto che il Papa attribuisce alla nozione di “natura umana” quella che si desume dalla rivelazione testimoniata da Genesi e ribadita da Gesù.

      Aggiunge mac: “il Papa vuole lasciare questa diatriba sul piano che le compete. non un piano trascendente ma un piano immanente. Il Papa vuole richiamare la ragionevolezza e la moralità umane al loro compìto: non si appella a forze dell’Altro Mondo, si appella solo alle nostre intelligenze , di credenti e di non credenti”.

      Concordo, tenendo conto che in questo mondo anche gli appartenenti ad altre religioni attingono ai medesimi riferimenti logici e chi non è credente può comunque riconoscerne la logica. Le forze di “questo mondo” sono sempre legate a quelle “dell’altro”. Se rimanessero solo le forze di questo, il loro principe le userebbe da par suo, come di fatto avviene. Mai appiattire il discorso: l’uomo ci perde. E’ dai tempi di Adamo ed Eva che si è tentati di fare a meno di Dio. Ed è un disastro, tanto più quanto più la tentazione si traduce in peccato.

      • gibici scrive:

        Ringrazio Dio per cio’ che di buono c’e’ nel documento del Papa e per il bene che potra’ fare, ma mi sembra che su entrambi gli aspetti si deve fare un’osservazione critica.
        1) L’uomo, animale ragionevole e culturale, e’ natura ma anche storia (al 98% e’ costituito dalla tradizione culturale nella quale vive). La natura dell’uomo e’ percio’ in parte immutabile e in parte in evoluzione. Cosi’ per la famiglia. Ma il discorso del Papa vede un aspetto solo.
        2) Come alla fine dell’anno c’e’ il discorso del presidente della repubblica, ci puo’ essere in certe solenni occasioni il discorso del Papa, ma come il primo e’ rivolto a tutti gli italiani ma non rispecchia a priori le loro convinzioni, cosi’ e’ del secondo.
        Bisognerebbe far di piu’ perche’ i documenti piu’ importanti dei papi e della gerarchia (non gli auguri di Natale) siano veramente l’espressione della Chiesa. Avrebbero allora un valore molto maggiore per i fedeli e per gli altri.

        • luciano27 scrive:

          la stessa cosa sostengo io per il profluvio di parole pompose e inutili, visti i risultati, emanate in ogni occasione,attinenti o no,del papa, delle gerarchie e della caterva di presidenti civili.Impera l’ipocrisia e la distanza dalla realtà ed è buffissimo che quasi tutto viene letto!

  14. Reginaldus scrive:

    ieri 21 dicembre 2012 invece della fine del mondo abbiamo avuto l’alba di un giorno di pace: la chiesa e la sinagoga che si abbracciano nella difesa dei supremi principi! Una volta, nel profondo e buio medioevo , la sinagoga veniva rappresentata con la benda sugli occhi…. Non sarà che la stessa benda ora se l’è passata sugli occhi anche la chiesa di Roma ( la Nova)???

    • giovannino scrive:

      caro Reginaldus , la tua ironia mi sembra del tutto fuori luogo. E’ veramente un bene che si trovino delle convergenze tra le diverse religioni . La nostalgia per le Crociate e i pogrom è invece detestabile.

      • Reginaldus scrive:

        detestabile è l’alloccheria buonistica dei cristiani intontiti: non volere vedere che le crociate a rovescio ce le fanno e islamici e giudaici insieme ( per via di ammazzamenti e finanza… )me! Si legga il Corano e il Talmud: consiglio per le vacanze natalizie!

        • peccatore scrive:

          Lei, tra un travaso di bile e un’indigestione di veleno, legga il vangelo: ne trarrà giovamento.

          • luciano27 scrive:

            un vero dialogo tra cristiani! complimenti

          • luciano27 scrive:

            peccatore, ho riletto il suo post e il mio;non capisco cosa le abbia potuto scatenare una reazione così astiosa. Dio è una cosa,o un dio minuscolo?mi sembra che ,affermando di essere sostenuto da Cristo un suo seguace debba avere ben altri argomenti per controbattere uno scritto che, oltretutto, concordava in oparte con il suo;ma forse in quel momento Gesù Cristo aveva altro da fare e a lei quegli argomenti mancano. Spero che mi abbia dato ascolto per il bicarbonato. Le auguro comunque un buon Natale.

  15. giovannino scrive:

    Benedetto XVI ha quindi spiegato che «con la gloria di Dio nel più alto dei cieli è in relazione la pace sulla terra tra gli uomini. Dove non si dà gloria a Dio, dove Egli viene dimenticato o addirittura negato, non c’è neppure pace». ( fonte Tornielli , Vatican Insider) . Pur restando fedele alla sua impostazione , mi pare che il Papa abbia rettificato la linea in confronto al messaggio per la giornata della Pace. Un conto è invitare a riflettere che la Pace è in relazione con Dio e con Gesù , altro è lasciar intendere che un operatore di pace deve accettare integralmente il magistero della chiesa cattolico-romana. Il Papa si dev’ essere accorto che aveva un po’ esagerato , cedendo probabilmente all’ impulso di contrastare tempestivamente le leggi sul matrimonio omosessuale in discussione in Francia e nel Regno Unito. Chissà che anche il card. Patriarca Arcivescovo Scola non abbia occasione di dare un’ interpetrazione autentica del suo recente discorso su la libertà religiosa e l’ eredità di Costantino , che ha sollevato molte perplessità.

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