Maggiordomo graziato

La grazia per Paolo Gabriele, l’ex aiutante di camera di Benedetto XVI reo confesso, e condannato in via definitiva, per aver sottratto, copiato e diffuso le carte riservate che si trovavano nella segreteria particolare del Papa, sarà annunciata nelle prossime ore. Salvo improbabili sorprese, il maggiordomo dei vatileaks, fino ad oggi rinchiuso in una delle celle del palazzo della Gendarmeria vaticana, tornerà libero e non continuerà a scontare i mesi che ancora gli rimanevano (sarebbe dovuto rimanere in cella fino al novembre 2013).

E’ probabile che il provvedimento papale e alcune circostanze che riguardano il futuro di Paolo Gabriele – se e come rimarrà impiegato in qualche istituzione legata al Vaticano – vengano spiegati contestualmente all’annuncio che dovrebbe essere dato dalla Sala Stampa vaticana. Si chiude così un anno travagliato per la Santa Sede, incominciato lo scorso gennaio con la divulgazione nel corso di una trasmissione televisiva delle lettere con le quali il segretario del Governatorato, oggi nunzio negli Stati Uniti, denunciava presunti episodio di corruzione.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

28 risposte a Maggiordomo graziato

  1. Sara scrive:

    Meno male!

  2. Squilpa scrive:

    Nel “meno male” di Sara, si legge non l’ansia per la verità, ma il desiderio di poter lasciarsi alle spalle l’imbarazzo e tornare al sereno tran-tran di soporifero acquietamento in una realtà apparentemente liscia e sana: qualcosa che sia tranquillizzante anche se falso,insomma.
    Non è stimabile, questa vocazione cattolica a cercare la tranquillità in luogo della verità, e che si estende a troppi ambiti in modo egualmente perverso.

    • Sara scrive:

      Magari si potrebbe leggere il sollievo per una persona che passerà il Natale con i suoi no?
      Fossi Dio abolirei l’inferno figurarsi le prigioni…

      • Riccardo scrive:

        Sara,Sara…..cattolicisssima e papalina Sara,aboliresti l’Inferno se fossi Dioo…..ma non ricordi il Comandamento :non nominare il nome di Dio invano ?

      • Cattolico scrive:

        Pensa che il Signore è andato anche oltre all’”abolire” l’inferno.

        E’ venuto di persona a morire per noi, per offrire a tutti la Grazia della Salvezza. Tanto ci vuole bene!

        Purtroppo alcuni scelgono di non accogliere questa generosa offerta e la rifiutano.

        Questa autoesclusione, che poi rimane eterna, è quello che viene chiamato “inferno”. E una vita senza Dio è un inferno, sopratutto poi la vita eterna.

    • Riccardo scrive:

      “questa vocazione cattolica a cercare la tranquillità in luogo della verità”:ha
      memoria di altri non cattolici o non cristiani che abbiano accettato la morte , come tanti martiri cristiani ,per difendere la Verità anzichè il quieto vivere?

      • mac scrive:

        la verità purtroppo è che il cattolicesimo è diventato in gran parte come aveva profetizzato Nietzche la religione del “gregge”
        il gregge ama soporattutto il quieto vivere, le pecore sono miti , buone , modeste non farebbero male a nessuno basta le si lasci in pace… una religione di esseri deboli e mansueti, che vogliono solo vivere in pace .. e quindi i cristiani sono contenti della grazia a gabriele ..avesse pur fatto anora più male di quel che ha fatto.. poverino,, almeno passerà il Natale in famiglia!!!

  3. Dave Welf Masters scrive:

    Che esagerazione Squilpa! Come fai ad accusare una persona per due parole, e dico 2! che ha scritto? Conosci forse i pensieri degli uomini, come Nostro Signore? Prima di parlare e mostrare la tua alta capacità esegetica su un commento di DUE PAROLE, cerca di capire cosa davvero pensasse l’interessata, o almeno se vuoi esprimere le tue competenze esegetiche, scrivi per ipotesi o per domanda, non come se tu, grande esperto, potessi cavare il vero pensiero di una persona da due parole! Ave exegetes maxime!

    • luciano27 scrive:

      mr Dave, chieda piuttosto a sara l’esatto significato delle due parole:squilpa non ha accusato, ha espresso una sua interpretazione come io ne pongo altre: è una persona a cui è legata da amicizia, è il magnanimo perdono a un colpevole ,è…..e così via. Veda un pò lei mr. Dave. qual’è la più giusta

      • Sara scrive:

        Quello che volevo dire è che sono contenta che non sia più in prigione perchè, modestissimo parere mio che ho anche più volte ripetuto, non ci doveva nemmeno andare.

        • luciano27 scrive:

          gent. sara la sua motivazione quadra con le due parole.. Ma,perchè non è stata impedita la carcerazioneda chi lo ha poi graziato?

          • Sara scrive:

            Caro Luciano non so darle una risposta, personalmente non avrei carcerato un mio fidato collaboratore per alcune lettere, però magari sbaglio o non sono a conoscenza di tutti i punti fondamentali della vicenda.
            Resta che sono contenta che sia uscito di prigione.

  4. Dave Welf Masters scrive:

    Chiedo scusa se possa essere stato eccessivo con il mio commento, ma mi pareva giusto difendere una persona da illazioni gratuite. Pax et Bonum, fratres!

  5. Squilpa scrive:

    Il martire accettava la morte perchè inseguiva il miraggio della sopravvivenza eterna : per chi ci crede, mi pare un ottimo affare; ed è chiaro che questo andava chiamato “verità”, mica potevano definirlo altrimenti. Un islamico che si fa saltare in aria, ancor oggi, ragiona più o meno inseguendo lo stesso miraggio.
    Sara non capisce che il perdono è il più antico e fruttifero business dell’Istituzione, in termini reali ed in termini di immagine. Abolire l’inferno sarebbe abolire la paura, ed invece la paura è il tramite fondamentale, sennò che valore avrebbe l’acqua santa? Pensi magari a quanti sforunati rubano per bisogno e si fanno anni di galera perchè sono meno sotto la luce dei riflettori.
    Due parole sono sufficienti per radiografare tutto un sistema di pensiero, vi vedo tutti e tre alquanto ingenui.

      • Eremita scrive:

        Non avevo mai letto il twitter del papa, l’ho fatto su suggerimento di Sara, ma mi pare poco onesto far pensare alla gente che è il Papa che risponde, mentre magari non ha neanche letto le domande e chi risponde è qualche travet del Vaticano, Non è il twitter del papa, e se lo chiamano così mentono. Detto questo, la grazia per Gabriele è solo un gesto di buon senso, Gabriele non è un pericolo per nessuno e quello che ha fatto è al massimo un illecito amministrativo. Però il tutto mi ricorda il medioevo, quando un nobile condannato a venti colpi di frusta poteva far frustare un servo al suo posto. Al posto di chi viene bastonato Gabriele? E via, lasciamolo andare senza tanti cavilli! E poi il Vaticano risparmia sui costi del carcere.

    • Riccardo scrive:

      “Un islamico che si fa saltare in aria, ancor oggi, ragiona più o meno inseguendo lo stesso miraggio”: e gli innocenti che si porta dietro, a volte a centinaia, è una situazione equiparabile al martire cristiano che sacrifica solo la sua vita e per colpa del carnefice?
      ….ma mi faccia il piacere!

      • Reginaldus scrive:

        roba da matti o roba da squilpa? Una boiata del genere dimostra che si tratta della stessa roba…

        • Reginaldus scrive:

          mi permetta ancora #squilpa, perché l ‘idea è abbastanza diffusa, seppure nella sua assoluta idiozia, e serve una ripsosta che vada oltre la battuta…

          Lei parla di: “sopravvivenza eterna”! Voleva dire : ” felicità eterna’? Perché se si tratta di sopravvivenza eterna, stia tranquillo, non dipende dal cercarla sì o non cercarla no : è già data agli uomini in quanto uomini, anche a lei: si tratterà solo di vedere se questa sopravvivenza eterna sarà felice o infelice…This is the question! Ma forse voleva dire che i cristiani (e gli islamici) cercano il ‘paradiso’… Ma anche qui lei si confonde: i cristiani questo paradiso lo cercano cercando Dio nella loro vita, non buttandosi nella morte , e tanto meno portandosi dietro altri uomini che di andare con loro non ne volevano proprio sapere…I martiri cristiani, poi, la morte di martirio non l’ hanno affatto cercata, gli viene inflitta per mano violenta altrui, e la morte la SUBISCONO, per rendere testimonianza della loro fede in Cristo: così significa il termine cristiano ‘martire’.

          -Ma questi sono gli effetti perversi dell’odio, nella fattispecie dell’odio cristiano: un cervello confuso…

    • giovannino scrive:

      caro Squilpa , fortuna che ci illumini tu , che hai capito tutto…ma davvero non ti viene mai un dubbio ? e se un’ anima dopotutto ce l’ avessi ? magari isolandoti un po’ dal frastuono del mondo potresti quasi percepirla. e se Gesù fosse nato anche per te ? Hai mai letto i Vangeli ?

  6. mac scrive:

    E questo è il nobile concetto di giustizia dei cattolici moderni!!!!!!!!1 da una parte il sentamentalismo di Sara , dall’ altra il menefreghismo cinico di Eremita , cos’ almento il vaticano risparmia i soldi del carcere…
    cara Squilpa. certo è evidente che leggendo i commenti di qusto blog se non sei cristiana, non sarai certo invogliata ad esserlo!!!

    • giovannino scrive:

      caro mac , non parlerei di sentimentalismo a proposito del perdono cristiano. Al contrario anche l’ odio e il risentimento sono cattivi sentimenti che il Vangelo ci insegna a dominare e sconfiggere con il perdono. Coltivare i buoni sentimenti mi pare invace perfettamente cristiano e anche conforme alla ragione. Quanto al commento di Eremita mi pare evidentemente ironico. Non misurare tutto col metro del sospetto e della sfiducia . Buona domenica a te e a tutti .

      • luciano27 scrive:

        giovannino ,cos’è che ti fa essere così sicuro di avere l’anima?una convinzione nata in te per aver avuto una sensazione mentale,difficile: valida solo se non ne avessi mai sentito parlare. Per averla vista o sentita fisicamente, no: non è materia: unica soluzione è che ne hai sentito parlare e ci hai creduto senza valutarne la realtà ; tu che chiedi ad altri se hanno avuto dei dubbi,ne hai mai avuti tu?ricorda che solo il dubbio avvicina alla verità. Le prime scoperte che smantellavano la falsità di verità assolute sono nate dubitando e confrontando: dubitare non vuol dire *non è*può anche voler dire *è un’altra cosa*un commento al tuopost 09:44 non vedi quanto astio e risentimento ci sono tra le varie fedi cristiane in questo blog non sono insegnamenti evangelicidi certo

  7. Reginaldus scrive:

    siamo a Natale, siamo tutti più buoni, quindi…E poi perché tenere dentro lui, il povero Gabriele, quando gli altri, chi lo ha manovrato, se ne stanno ancora uccelli di bosco. e chi mai li prenderà???

  8. Francesco Vaccarello scrive:

    Francesco
    Tanti auguri, Paoletto. Hai fatto mancanze gravi, prolungate, non del tutto chiarite; hai avuto un giudizio rapido e non ti hanno messo alle strette; hai avuto una condanna benevola, piuttosto simbolica; adesso hai l´indulto e un lavoro assicurato. Aspetta un pó… con pazienza: dentro di poco ti arriva una condecorazione.

  9. Squilpa scrive:

    Io non ho scritto che il fanatico terrorista islamico fa bene, nè ho scritto che io l’approvo. Attenzione.
    Io ho soltanto provato a decrittare il sistema di pensiero che sta dietro alle azioni di detti estremisti; ma è chiaro che è una aberrazione…Fatto sta che essi stessi si definiscono martiri e che lo fanno nella convinzione di accedere ad una vita privilegiata nell’aldilà.
    Era questo e solo questo il punto importante dell’analisi, mi pareva chiaro . Ma quando si criticano i vostri convincimenti, voi cessate di capire, anche quando è chiaro.

    • Sal scrive:

      @ Squilpa
      “Non ti curar di loro ma guarda e passa “diceva Dante all’inferno osservando gli ignavi dannati ….. ma questi sono anche peggio per fanatismo e presunzione.
      Come il prete che se la prende con le donne perché hanno un bel corpo. Se è così debole dovrebbe evitare di guardarlo, non di dannarlo perché lui si eccita, poi è pure vile perché potrebbe trovarsi una bella moglie e sposarla per mettere a tacere la coscienza. E invece la colpa è sempre degli altri.
      Il Lupo perde il pelo ma non il vizio.