1) Pedofilia, se la polizia viola le tombe 2) La causa di Wojtyla

Sul Giornale di oggi pubblico due articoli: il primo è dedicato a quanto accaduto in Belgio giovedì scorso: i vescovi della Conferenza episcopale belga, riuniti in assemblea nel palazzo arcivescovile, sono stati “sequestrati” per un giorno intero dalla polizia nell’ambito di un’indagine sulla pedofilia. Gli sono stati presi computer e telefonini, sono stati tutti interrogati. E’ stato sequestrato un computer nell’abitazione del cardinale Godfried Danneels, e la polizia ha sequestrato anche tutti i documenti della commissione che stava lavorando per far luce su vecchi casi di abusi, mettendo a repentaglio la confidenzialità di alcune deposizioni di vittime che non volevano rendere noti il loro nome e le loro dichiarazioni. Ma sono state anche violate le tombe di due cardinali primati del Belgio, Jozef-Ernst Van Roey e Léon-Joseph Suenens, all’interno delle quali – come nella trama di un romanzo di Dan Brown – la polizia credeva di trovare documenti nascosti! La Santa Sede ha protestato, ha convocato l’ambasciatore belga e il “ministro degli Esteri” vaticano, l’arcivescovo Mamberti, gli ha espresso tutto il suo sdegno per le modalità della perquisizione (non per la perquisizione in sé) e per la violazione delle tombe, ricordando al diplomatico il modo con cui in passato erano stati “protetti” notabili e politici coinvolti a vario titolo in inchieste sulla pedofilia. La Chiesa belga non chiede privilegi, è importante che la giustizia faccia il suo corso, ma sequestrare una conferenza episcopale che sta collaborando alle inchieste come se fosse una cupola mafiosa, arrivando persino a violare le tombe di porporati scomparsi da decenni, appare un’operazione da stato di polizia totalitario.
Sulla stessa pagina pubblico anche un articolo dedicato al rallentamento del processo di beatificazione di Giovanni Paolo II. La data della consulta medica che dovrebbe pronunciarsi sul presunto miracolo attribuito all’intercessione di Papa Wojtyla, la guarigione della suora francese Marie Simon-Pierre dal Parkinson, non è ancora stata fissata. E non tutti i periti consultati hanno consegnato le loro relazioni. La Congregazione sta operando per “salvare” il miracolo, ma si fa strada l’ipotesi di cambiarlo, cioè di chiedere al postulatore, padre Slawomir Oder, di scegliere un’altra delle tante guarigioni segnalate da presentare al dicastero. Quello che è certo è che dopo un processo sprint, indubitabilmente aiutato da corsie preferenziali, la nuova parola d’ordine nei sacri palazzi è: “Non c’è fretta”. Tutto deve essere fatto bene e valutato con calma. E anche se Oltretevere assicurano che le vicende degli ultimi mesi (lo scandalo degli abusi sessuali e ora la “cricca” di Propaganda Fide) non c’entrano per nulla, l’impressione è che dai sacri palazzi filtri un segnale preciso: il processo di Papa Wojtyla non sarà privilegiato. Nessuno dubita della santità personale del grande Pontefice polacco, un gigante nella storia della Chiesa, e nessuno lo ha mai coinvolto nelle opacità e ombre attribuibili al suo entourage nella fase finale del pontificato, quando Wojtyla era molto malato. Benedetto XVI ha già proclamato le virtù eroiche, il processo andrà avanti, la beatificazione si farà. Ma, pur essendo ancora tecnicamente possibile la primavera 2011 (non primavera 2010, come per un mio errore di battitura è uscito sul Giornale!), non nei tempi previsti, dunque senza cedere alle pressioni e alle richieste che arrivano da Cracovia.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

136 risposte a 1) Pedofilia, se la polizia viola le tombe 2) La causa di Wojtyla

  1. Dura Lex scrive:

    Questo dimostra il delirio di onnipotenza che ormai infetta le magistrature d’europa. Si vede che hanno preso spunto da quella italiana.

  2. Cherubino scrive:

    che affermazioni generiche e ideologiche ! a parte che la magistratura italiana, che funziona con le regole costituzionali italiane, non avrebbe mai fatto quello che hanno fatto i colleghi belgi.
    Oltre al fatto che in Italia vige il Concordato che riconosce precisi e ampi principi di extraterritorialità e diritto internazionale.
    Parlare di “magistrati europei” è ridicolo.
    Piuttosto bisogna dire che un certo spirito separatista e isolazionista non giova al diritto. Pensare di gestire un’indagine come quella come fosse di puro diritto interno e non di diritto internazionale è facilmente riconducibile ad una cultura contaria allo spirito europeo, al quale hanno contribuito grandi personalità cattoliche.

  3. Cichito scrive:

    Per la beatificazione di Giovanni Paolo II la Chiesa prenda in considerazione la guarigione della quale Papa Wojtyla ha fatto riferimento in messaggio consegnato alla Chiesa.

  4. emiliano scrive:

    Vergognoso profanare delle tombe,qualunque esse siano cardinali o non. Questo non è investigare ma è delirio allo stato puro! Per quanto riguarda Giovanni Paolo confido in Dio che presto sarà annoverato tra i Santi e come tale possiamo venerare!Oltre tevere dice cautela? Bene che sia cautela ma speriamo che non infanghino anche un morto vissuto nella piena fiducia in Maria e al suo totale abbandono. “Tutto Tuo!

  5. peccatore scrive:

    Solo una mente malata può giustificare quel che è stato fatto, su ordine della magistratura, in Belgio.
    Tra l’altro -probabilmente- a danno delle indagini più serie. E siccome, malgrado i francesi raccontino barzellette sui belgi come noi sui carabinieri, a certi livelli non ci vanno degli stupidi, ecco che il valore simbolico dell’operazione diventa la cifra esatta dell’intento. Coprire, attaccando un acerrimo nemico: la Chiesa (anche la scalcinatissima chiesa belga di questi tempi, dopo la trentennale cura conciliare del suo ex primate). Ma innanzitutto far polvere spostando sassi, per tacere dove non conviene far ruotare i compassi…
    Ripeto quanto già scritto ieri in un altro argomento: siamo nella patria di Dutroux, il “mostro” le cui malefatte portano dritto alla massoneria, ma che nelle indagini non si è voluto trapanare fino alla scomparsa della carie. Anzi…
    E che fanno i democratici lai-con (soprattutto “con”)? Invitano al “dialogo”? Al rispetto delle fedi altrui? Al garantismo? No: plaudono! Perchè contro il pregiudizio e la malafede di chi si crede nel giusto non si può parlare di conversione, ma siolo di forca…
    Libertè, Fraternitè, L(egalitè): è il baal della dea ragione, quello che ghigliottina chi pensa male.
    Ha scritto ieri Simon de Cyrene:
    “Uno stato laicista (sottolineo che laicista non vuol dire laico) è per sua intrinseca natura intollerante e liberticida”. E’ così.
    E non sto sminuendo lo scandalo della pedofilia nella Chiesa. Ne’ sto scrivendo che esso non vada indagato. Ma insomma: perchè guardi la pagliuzza nell’occhio del fratello, quando hai un Dutroux nel tuo occhio?
    Ma non vorrei sembrare uno che ce l’ha con la magistratura belga… No: ce l’ho con i sepolcri imbiancati e gli ipocriti.

  6. ADRIANO MEIS scrive:

    Lo stesso contenuto dello stesso post vale anche per censurare gli ipocriti toni da da verginelle scandalizzate impiegati da Simon e da Emiliano.
    La polizia belga ha adoperato la maniera forte? Troppo semplice e troppo facile il vostro gridare,come al solito, all’offesa sanguinosa.
    Non dimentichiamo che abbiamo a che fare con una Istituzione che, già al suo debutto, è partita falsificando l’atto di donazione di Costantino. (Se cosi’ si chiama)
    Nè la Chiesa ha impiegato mai forme civili e premurose quando s’è trattato di difendere il proprio potere.
    Gli scandali sono mille. Le aberrazioni pure. La polizia ha il diritto di vederci chiaro. Io direi, basta con l’ossequio preconcetto e monodirezionale. La chiesa non ha sempre dimostrato di meritarli.
    Circa il fatto che ,in Italia, si sarebbero adoperati modi assai differenti,non c’è dubbio, ma questo non depone a favore delle autorità italiane.
    La paralisi delle autorità civili -infatti- (dovuto all’ossequio preconcetto verso la chiesa) ,in Italia, permisero di far bruciare vivi Savonarola o Bruno; …e Lutero, se fosse nato da noi, avrebbe fatto la stessa fine.
    Grazie a tutti e scusate : ma ce n’è ,ormai, abbastanza perchè sia arrivato il tempo di usare un pò di franchezza….

  7. peccatore scrive:

    Meis, con franchezza: povero te!

  8. LIBERAMENTE scrive:

    Peccatore, con franchezza, non faccia la cripta dei sepolcri imbiancati, se fosse in loro potere la sacrificherebbero per il buon nome della chiesa cattolica, ma lei ovviamente si sentirebbe onorato di fare da coperchio sull’altare dei loschi affari ecclesiatici.

    Lo sta facendo Feltri coprendo responsabilità di governo in merito alla cricca, tutte persone oneste immagino anche secondo lei. Ma mi faccia il piacere!

  9. Lia Orsenigo scrive:

    Devo confessare che mi sorprendono i toni indignati nei confronti delle Autorità belghe per le metodologie impiegate nelle indagini sui prelati. Ma, a differenza di ciò che scrive il signor Meis (il quale scrive,credo, da laico), la mia sorpresa germina in un animo genuinamente cristiano.
    Trovo opportuno, dunque, ricordare a tutti i miei correligionari che la sopportazione di qualsivoglia ingiuria è virtù cristiana per eccellenza.
    Al contrario, pretendere un “dovuto” rispetto per la propria terrena autorevolezza rappresenta un inquinamento demoniaco degli animi e parla di morboso autocompiacimento.
    I cristiani veri non ebbero paura di affrontare le belve nel circo ed il loro martirio fu germe splendente di conversione ed immortale testimonianza.
    Se i prelati in oggetto son colpevoli, che vengano puniti, a maggior gloria di Cristo; se sono innocenti, nulla più della loro offesa sarà sberla sonora sul volto dei persecutori. Il danno di oggi sarà gloria di domani.
    Sono assai sorpresa, (ancora), di dover richiamare altri cristiani a tali concetti assolutamente basilari e temo che ciò rappresenti un sintomo fortemente allarmante.

  10. ADRIANO MEIS scrive:

    Chissà se peccatore, oltre al tono sfumatamente millenaristico (e del tutto sterile) della sua afasica risposta, ha anche qualcosa di sostanziale (ed intelligente) da dire….

  11. peccatore scrive:

    Si, Meis, una cosa intelligente da dire ce l’avrei.
    Ma siccome non la puoi capire, non la dico, sapendo che potresti leggerla e poi rimanerci male.

    Quanto ad altri interventi… Dutroux e cucu…

  12. LIBERAMENTE scrive:

    Non mi importa se Peccatore ed altri ignorano i miei interventi, basti sapere che la resa dei conti è sempre più vicina per la ccar (chiesa cattolica apostolica romana).

    Lia ha fatto un bel commento e onestamente lo apprezzo moltissimo, le apologie di reato da parte di quelli come Pecactore no di certo, perchè ho l’impressione di stare davanti ad uno che, nonostante la chiesa abbia commesso atroci crimini contro l’umanità, lui giustificherebbe tutto a maggior gloria di dio.

  13. MARCO D. scrive:

    La cosa più impressionante è la troppo pacata, quasi rassegnata reazione dell’episcopato belga. Penso che fosse dai tempi di Napoleone o della Guerra Civile Spagnola che non si verificavano fatti del genere in Europa. Purtroppo, vedrete, avremo delle emulazioni.
    Comunque per il Belgio il tempo è agli sgoccioli: scommettete che fra 10 anni sarà scomparso dalla cartina geografica d’Europa?
    N.B. e pensare che la regina consorte è un’italiana…

  14. LIBERAMENTE scrive:

    se va avanti così anche la chiesa cattolica scompare, perchè molti fedeli sono stufi di stare acriticamente zitti al suo interno e vorrebbero che la credibilità della chiesa vertesse più sulla spiritualità e il rigore morale e non sugli intrallazzi con il governo italiano e la cricca. Oltretutto la credibilità dovrebbe essere un prodotto della naturale coerenza con il vangelo ma oggi ne dubitano in molti.

  15. silvio scrive:

    Le tombe non hanno vita. I giovani violati invece le loro vite le vedono rovinate da depravati che si presentano con
    l’ipocrisia della pecora i cui denti sono però quelli del
    lupo. Non c’è peggior criminale di quello che si nasconde e ti colpisce a tradimento, alle spalle, e nella fiducia.
    Ha fatto bene il belgio, e speriamo sia anche più incisivo.

  16. bo.mario scrive:

    Noto, con piacere, che qualcuno dice le cose come stanno. Le repliche non hanno la stessa incisività. Una novità c’è ed è che la cosidetta impunità del clero comincia a vacillare. In Italia ci abbiamo provato ma a fronte di accordi con il ns stato non ci si è riusciti. Se quei prelati, in Belgio, non hanno niente da farsi perdonare riceveranno le scuse. Le coperture ci sono state e sono state denunciate anche dal vaticano e si è parlato di una nuova ventata di glasnost, finta o vera? Perchè l’impunità è stata utilizzata anche per far transitare dal vaticano i gerarchi nazisti, qualcuno se ne è dimenticato? La polizia belga ha utilizzato carri armati per abbattere una mosca? hanno esagerato, ma il segnale della cessata impunità è da prendere seriamente, conviene a tutti. Un saluto.

  17. Garlyc scrive:

    Roba da matti, o davvero roba da film.
    In Belgio si son bevuti il cervello.

  18. MARCO D. scrive:

    Silvio è un vero democratico e un garantista.
    Per lui aprire una tomba è nulla.
    Il Card. Suenens, la cui tomba è stata violata, è stato un protagonista del Vaticano II e uno degli idoli dei catto-progressisti. Curioso vero?
    Comunque so che in Italia c’è chi gode di brutto, soprattutto nei piani alti di un palazzo romano di Torre Argentina

  19. P.Danilo scrive:

    Oh, sono rispuntati i tombaroli! Pensavo che lo stato laico li avesse messi fuori legge.

  20. edoardo scrive:

    quanto accaduto in Belgio e’ un fatto gravissimo degno del KGB o dei suoi fratelli della Gestapo. Aprire tombe e perquisire cadaveri é quanto di più orrendo si possa immaginare anche se era già stato fatto in passato nella Spagna anticattolica. Il Belgio vuole così purificare la sua coscienza dai gravissimi scandali pedofili con abusi di ragazzine ed assassinio per fame allegato. Il “famoso” Di Rupo oggi primo ministro non ha perso tempo. Caro Tornielli penso non sarebbe male ritornare a quei fatti con appropriati articoli non scandalistici ma di denuncia sui fatti accaduti in Belgio nel passato tanto per ricordare a questi personaggi da dove vengono. Fuori i denti !

  21. Marco N. scrive:

    Gentile Dr. Tornielli, ho letto entrambi i Suoi interessantissimiarticoli di oggi sul Giornale, sebbene non condivida molto il titolo scelto per l’articolo sul processo di beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, titolo ad effetto, poco coerente con i contenuti dell’articolo e, solo apparentemente, catastrofico.

    Voglio inoltre congratularmi per il thread precedente a questo, riguardante la sortita maldestra del cardinale Sepe, sulla quale, mi pare, altri hanno scritto a sufficienza rilevandone limiti e pacchianeria e soprattutto certe esagerazioni formali circa la presunta “Croce” che lui recherebbe sulle spalle solo perchè qualcuno ha osato dubitare di qualche spericolata operazione finanziaria a suo tempo da lui messa in atto.
    E’ un articolo “storico” di grande giornalismo , che senza peli sulla fa il quadro esatto della situazione del Vaticano oggi, dimostrando che le lobbyes trasversali (“tradizionalisri” e “interventisti”)di cui si è dibattuto e forse ancora scioccamente si dibatte a lungo, sono soltanto pannicelli caldi che servono a nascondere spericolati giochi di potere, che la sapiente e paziente opera senza sconti di Benedetto XVI sta facendo venire a galla.
    Grazie.

  22. Marco N. scrive:

    …pardon…intendevo dire “tradizionalisti e progressisti”: ero andato indietro fino al 1914 :-)

  23. maxscia scrive:

    Una piccola considerazione:
    La Chiesa DEVE CORRERE IL RISCHIO di sembrare un’istituzione come le altre. Poichè è fatta di uomini per bene o addirittura di santi, ma anche di uomini poco coerenti e persino – talvolta – di lestofanti. DEVE correre questo rischio perchè non è una fumosa entità spirituale, non è una “ecclesia spiritualis” sempre pronta a sottomettersi al primo principe prepotente che cerca di dettare leggi anche in campo religioso. E’ un CORPO e come corpo deve correre il rischio di prendere infezioni e malattie. Non si può volere una chiesa di PURI. Coloro che discendono culturalmente da gnostici e manichei, non trovando tale perfezione nel proprio gruppo di appartenenza, non possono far altro che criticare continuamente la Chiesa.

  24. emiliano scrive:

    Caro Meis lei nei suoi post continua ha dimostrare la sua arroganza e semplicità di non saper un nulla come alcuni sui amici che scrivono provando goduria nel scrivere vere scemenze sulla chiesa. Io non grido allo scandalo come una verginella. Ho detto e lo ripeto è vergognoso che si arriva al punto dove sono arrivati in Belgio,aprire a forza di picconate le tombe,ripeto cardinali o non cardinali la profanazione fatta perchè presumevano di trovarci qualcosa ma niente c’era è inammissibile!Si vuole il rispetto per i vivi ma anche ai morti il loro rispetto!

  25. Simon de Cyrène scrive:

    Semplicemente indecente quel che è avvenuto in Belgio : ci rimanda in Europa a quei tempi non tanto lontani del nazismo imperante.

    Ma è lo stesso vizio che dilaga sotto l’etichetta laicista ed anche se , come dice bene Peccatore, dalle parti nostre si ha tendenza a ricoprire il fatto di un velo d’irrisione chiamandolo « encore une histoire belge », rimane sempre uno scempio innammissibile compiuto dallo stato belga.

    Stato belga incapace di ripulire le proprie sporcizie che vanno avanti da anni, sempre scandalosi, sempre massonici.

    Fà pena vedere che certi bloggisti di tendenza « laicista » si lasciano andare all’assenza di pensierocostruito e lasciano scoprire quanto, in fondo, a loro non interessa niente della difesa dei diritti umani ( ad esempio quando bo-mario scrive « Se quei prelati, in Belgio, non hanno niente da farsi perdonare riceveranno le scuse”, cioè lo stato puô far etutto, poco importa il male occasionnato, tanto poi può fare scuse; o le altre insulsaggini del bravo Meis).

    Questi bloggisti sono l’equivalente odierno del collaborazionista nazista o comunista: pronti a difendere l’intolleranza pur di imporre la loro ideologia tarlata.

    Le stesse cause generano le stesse consequenze, ed osservando le consequenze si capiscono quali siano le cause: dai campi di sterminio per i differenti ed i più deboli, dalle definizioni di chi ha il diritto di vivere e chi no in funzione di decisioni amministrative e politiche, dalle esperienze sugli esseri umani i più impotent, dalle persecuzioni per il fenomeno religioso e la Chiesa Cattolica in testa, al massacro degli innocenti nel grembo materno, all’eutanasia dispensata largamente, alla sperimentazione sugli esseri umani senza chiedere il loro parere dalla concezione fino alla loro morte, alle persecuzioni amministrative di chi è cattolico, al cercare l’imbavagliamento di questi, all’oppressione discrezionale poliziesca, all’oltraggio ai morti, quale ne è la causa?

    Solo una: dietro la rivoluzione francese, quella marxista, quella nazista, quella laicista, c’è sempre e solo il solito viso di colui che odia il genere umano, la libertà del figlio di DIo basata sull’amore, c’è sempre il solito viso che si maschera dietro la stolta volontà di chi ne diventa schiavo, c’è il solito viso dell’accusatore di sempre, del principe di Babilonia, di satana.

    In Pace

  26. bo.mario scrive:

    Simon è difficile comprenderti. Usi dei termini che c’entrano poco ma sono di effetto. Mi piaceva che scrivessi sulla fine dell’impunità e lì potevi costruire un pensiero. Scrivi di quello che è successo, esagerato anche per me, ma non su quello che lo ha scatenato, memoria corta? Un saluto.

  27. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Bo-mario,

    sono spiacente se non mi capisce.
    Comunque circa l’impunità ho detto due parole nel thread precedente a questo in Simon de Cyrène Scrive: June 26th, 2010 at 7:40 am.

    In Pace

  28. Lia Orsenigo scrive:

    Ringrazio chi ha approvato il mio intervento.
    Sono assai dispiaciuta, comunque, di dover constatare una cosa: lo sdegno che vedo in tanti forumisti cattolici quando c’è un evento riprovevole come quello che offende l’autorità della Chiesa, non è neppure un decimo (purtroppo) dello sdegno che vedo quando è la chiesa ad offendere la società civile (come in questo abisso di corruzione pedofila).
    Trovo che in questo -a ben vedere- vi sia un’offesa alla Verità che tutti dovremmo amare in Cristo e questo è più pericoloso di un esercito di preti corrotti.

  29. ADRIANO MEIS scrive:

    TRE ESEMPI PER EMILIANO.
    Appassionato Emiliano, La ringrazio dell’attenzione che mi dedica e della risposta. Temo,però, di dover considerare inaccettabile la Sua critica e per un motivo molto semplice : l’arroganza che Lei sa manifestare nella cieca ed acritica difesa dei propri convincimenti non è minore della mia (se pure esiste). Guardi, Emiliano, al di là di facili sovrapposizioni (e che io non voglio fare), Le rammenterei che –ad esempio- abbiamo tutti di recente assistito al ritrovamento del cadavere di una giovine, murato dietro il marmo di una chiesa, in Basilicata.
    In un’altra chiesa, a Roma, è stato sepolto ,assurdamente, il capo di una organizzazione criminale e non si arriva a capire come sia potuto accadere. Ancora, notoriamente, in una chiesa veneta è sepolta l’amante di un cardinale che ,dal 1500, la gente venera perché la crede una santa.
    Questo ci dice, se non altro, che siamo autorizzati a temere che non sempre tombe ed edifici ecclesiastici meritano la stima aprioristica che Lei sembra ritenere.
    Ecco, vede, Emiliano? Arroccarsi su posizioni opposte è la vera arroganza: io cerco solo di riflettere e non vorrei altro che trovare sempre la religione esente da ogni colpa.
    Ma,purtroppo per tutti, non è così; e negarlo non serve a niente, anzi è peggio.

  30. peccatore scrive:

    Scrivo per Emiliano, Simon de Cyrene, Maxscia, Edoardo, Marco N. ed altri che possono capire.
    Astenersi l’accozzaglia (anche se, curiosa quanto ignorante, certamente leggerà).

    Wishful thinking di certi postatori: la Chiesa cattolica scomparirà…
    Realtà: più di un miliardo di cattolici, in crescita… oltre 400000 sacerdoti.
    Vangelo:
    1) hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi.
    2) le porte degli inferi non prevarranno su di essa (Mt 16,18).

    Wishful thinking di certi avversari dei primi: va tutto bene madama la marchesa.
    Realtà: la Chiesa si è secolarizzata a furia di dialogare con chi è in errore
    Vangelo:
    3) il Figlio dell’uomo al suo ritorno troverà ancora la fede sulla terra? (Lc 18,8)
    4) se non vi ascolteranno, uscite … nel giorno del giudizio etc etc (Mt 10,15)

  31. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Meis,

    i Suoi esempi al caro Emiliano vanno applicati al caso belga come i cavoli alla merenda o come un capello nella minestra.

    Spero che Lei sappia fare la differenza e che il Suo intervento era giusto lì per provocare.

    In Pace

  32. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Peccatore,

    concordo con TUTTI i Suoi interventi negli ultimi threads, anche se ultimamente non sono potuto venire in linea regolarmente.

    In Pace

  33. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Dr Tornielli,

    il contenuto del Suo articolo sul processo di beatificazione è preciso ed apprezzabile, ma mi chiedo quanto il titolo sia opportuno (“Da santo subito a santo mai”).

    La Chiesa si è pronunciata sul fondo affermando l’eroicità delle virtù di Karol Wojtyla e dichiarandolo Venerabile, il che lo indica già da adesso come esempio per tutti gli uomini di buona volontà.

    Il processo di beatificazione dipende ora dalla riconoscenza di un miracolo: ma il miracolo dipende dalla volontà di Dio.

    E’ normale nella storia, alla fine di un’epoca, che la nuova generazione debba “uccidere il padre”: sono i famosi corsi e ricorsi storici, i passaggi dalle tesi alle antitesi, ma sempre, prima o dopo, si arriva ad una sintesi equilibrata.

    Il Venerabile Giovanni Paolo Magno sarà un giorno dichiarato Beato, e anche Santo, e anche Dottore della Chiesa, perchè noi, piccolo popolino, ben sappiamo che già gode della visione beatifica della Santissima Trinità.

    In Pace

  34. peccatore scrive:

    A proposito di legulei…
    E’ noto che tutto il mondo stima la saggezza del re Salomone.
    Tant’è che ogni decisione salomonica è presa a modello di equità.
    Ma non va dimenticato che la massoneria ha “templificato” la giustizia umana…
    E se ne serve… eccome, se se ne serve.
    Per cui Dutroux non vede, cuore non duole.
    Ma, biblicamente, non dimenticherei che il saggio Salomone, umanamente parlando, si fece infinocchiare…
    E finì con l’apostatare.
    Era in Dio la sua giustizia, senza Dio l’ha perduta.
    Non trascurerei che nella bibbia l’unico caso in cui si parla del triplo 6 di cui poi tratta l?apocalisse è proprio a riguardo delle ricchezze di questo re.
    Bisogna stare attenti a fraintendere la Fraternitè con la (L)egalitè, perchè poi la Libertè è quella di fare immani tragedie… Comunismo e Nazismo, KGB e Gestapo pari sono. Oggi hanno un altro nome, ma ci sono, eccome.
    E se qua e là compare un caso Dutroux? Non si trapana.

  35. peccatore scrive:

    “Il Cristo che io amo vi disapproverebbe”.

    Detto da Adriano Meis.

    MENO MALE!

    Chissà di chi sta parlando… non quello del vangelo. Senza Chiesa chi glielo diceva? Ma si sa che ce ne sono altri. Gesù lo aveva detto. E c’è sempre chi ci casca.
    Occhio alle corna. Sono pericolose!

  36. bo.mario scrive:

    Simon noi laici diciamo che non mi sono spiegato bene, non che non mi capisci, sana educazione laica. Sono andato a cercare il tuo intervento sulla impunità che mi hai segnalato, non c’è traccia. Avevi intenzione di scrivere ma ti è rimasta solo l’idea? Un saluto.

  37. ADRIANO MEIS scrive:

    SIMON non può parlare di “insulsaggini”, relativamente ai miei scritti.
    Almeno, non può farlo dopo tutto quello che abbiamo visto negli ultimi tempi, a carico di numerosi preti corrotti.
    Qui devo dare ragione alla signora Orsenigo : le vostre condanne verbali della pedofilìa sembrano “doverose”, poco sentite ed assai manieristiche , cioè di facciata.
    Siete, invece, molto più offesi quando vi toccano la chiesa : allora sì, le vostre frasi vibrano di un percepibile sdegno e si sente che vi è molta, molta più partecipazione.
    Questo non rimanda a maturità, né all’amore per la verità : ricordate molto di più la cecità partigiana di un “ultrà” da stadio, quando l’arbitro fischia un rigore contro la propria squadra, anche se quel rigore è giustificato.
    Il Cristo che io amo vi disapproverebbe, caro Simon.

  38. Simon de Cyrène scrive:

    In Francia bruciano le Chiese nell’indifferenza:
    http://raivaticano.blog.rai.it/2010/06/25/in-francia-bruciano-le-chiese-nellindifferenza/

    Ed anche a Ginevra ed in Isvizzera.

    E’ tempo oramai che noi cattolici, cittadini a parte equale cogli altri, ci alziamo per chiedere dallo stato almeno lo stesso livello di protezione e di rispetto che i musulmani e gli ebrei.

    E’ tempo che i giornalisti pubblicizzino sistematicamente questi affronti!

    In Pace

  39. peccatore scrive:

    Chiedo scusa alla Prof.ssa Lignani, ma “Insulso” significa senza sale… L’insulsaggine, della cui accusa mossagli si adonta il cittadino Adriano Meis, è dunque semplice insapidità. Forse però il cittadino Meis non guarda all’etimologia, ma ai suoi sinonimi:
    banale, frivolo, futile, inconsistente, insignificante, inutile, sciocco, stolto…
    Dunque, posto che manca sale (in zucca), vediamo tra i sinonimi se può avere ragione la “parte lesa”:
    alcuni aggettivi non sono utilizzabili nel merito del tema (l’argomento in sè non è per nulla banale, frivolo o insignificante), ma possono esserlo per l’argomentare prodotto (senza significato).
    Dunque, salomonicamenrte, assodata la carenza di cloruro di sodio attorno alla scissura di Rolando del cittadino Meis possiamo ritenere eccessivi alcuni sinonimi attribuiti al prodotto del suo pensiero, pur non essendo adeguati all’argomento su cui erano espressi.
    La seduta è tolta.

  40. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Meis,

    Lei ed io ben sappiamo che il personaggio “Orsenigo” è un semplice provocatore.

    Lei si permette di fare dei processi di intenzione basato sul nulla o sulla Sua immagginazione quando afferma : “le vostre condanne verbali della pedofilìa sembrano doverose, poco sentite ed assai manieristiche , cioè di facciata”.

    Non è serio quando Lei afferma ciò e ci insulta tutti quanti gratuitamente e senza fondamento.

    In Pace

  41. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Bo-mario,

    Mi dispiace che Lei creda che non sia stato « beneducato » con Lei : Lei scrisse, in effetti, « Simon è difficile comprenderti” ed io le risposi “Gentile Bo-mario, sono spiacente se non mi capisce ». Tutto qui.

    Quanto al punto sull’impunità ribadisco che l’ho trattato nel thread precedente a questo in Simon de Cyrène Scrive: June 26th, 2010 at 7:40 am.

    Eccone parte del contenuto:
    « Quanto è avvenuto in Belgio, aldilà della solita sopraffazione liberticida degli stati laicisti di cui accennavo nel mio post precedente, mostra anche il limite di una politica di trasparenza totale rispetto allo Stato per quanto concerne la Chiesa.

    Il soppruso avvenuto ieri in Belgio … mostra ancora una volta, se bisogno ci fosse, quanto sia sempre necessaria nella storia un’indipendenza certa della Chiesa ed il bisogno storico di avere uno Stato Indipendente e riconosciuto internazionalmente come il Vaticano. »

    In Pace

  42. ADRIANO MEIS scrive:

    La Gotterdammerung in atto ha fatto sì che,palesemente, Simon abbia perso la capacità di leggere e ragionare con la necessaria freddezza.
    Infatti, io nel mio post diretto ad Emiliano, avevo chiaramente precisato di non voler fare “sovrapposizioni”, in senso stretto; la mia era una riflessione assolutamente generica che –però- conserva un suo valore di fondo nella misura in cui invitava a mantenere freddezza emotiva e distacco nel giudizio: i miei tre esempi hanno solo lo scopo di ribadire che non necessariamente il tempio è il luogo sacrale che il credente ritiene (e ,speso, è infangato dal sacerdote prima ancora che dalle forze dell’ordine).
    Purtroppo,vedo che la serenità manca nell’approccio cieco dei faziosi che si rifiutano di vedere anche quando la verità brilla davanti agli occhi (proprio come nella condanna aprioristica del darwinismo in chi non ha neppur fatto la doverosa fatica di comprenderlo).
    Ribadisco e sottolineo che lo sdegno esibito quando viene toccata l’autorità ecclesiastica è dieci volte maggiore che nei casi di contrizione esteriore per gli scandali di cui la stessa è protagonista. Basta leggere i posts, è una semplice constatazione.
    E’ un mestiere abituale, da parte vostra; basta considerare il posticcio ed appiccicoso “in pace” con cui Simon chiude ogni intervento.
    Comprendiamo, tuttavia, l’imbarazzo di Simon, circondato dallo sguardo ironico di tanti calvinisti, cittadini del paese ove risiede….

  43. LIBERAMENTE scrive:

    Io credo che ora vi sia un problema diplomatico grave tra Belgio e Santa Sede, il dottor Tornielli probabilmente saprà qualcosa su questo fronte? Noi tutti attendiamo ora una nuova epoca di rapporti tra i due stati che spero siano migliori rispetto a questi giorni, d’altronde a chi giova uno scontro permanente? A nessuno!

    Quindi, la Santa Sede sarà disposta ad accettare in futuro procedure di indagine estreme a seconda della gravità dei reati? Il Belgio sarà disposto a scendere a compromessi diplomatici per ottenere permessi di perquisizione in aree religiosamente sensibili?

    Nel decreto delle intercettazioni in Italia si propone addirittura un articolo in cui si chiede al vaticano il permesso di intercettare un prete in odore di reato, ma dico io, se si avverte il vaticano, questo dirà di certo che è compito della chiesa controllare i suoi sacerdoti, ma poi, nella realtà viene fuori che molti preti pedofili, non solo sono stati coperti omertosamente, ma anche spostati quà e là depistando le indagini in corso.

    La legge italiana è più indulgente in ub certo senso e il decreto legge sulle intercettazioni rende ancora più difficile indagare sui reati che devono essere perseguiti perchè sul suolo italiano contro cittadini italiani, benché considerati sudditi del papa per via del battesimo (dal catechismo) come atto anche civico, leggete la sentenza suo caso dei coniugi di Prato che, calunniati dla parroco per via del loro matrimonio civile, gli fecero causa e la persero perchè considerati battezzati, quindi, sudditi del papa e la loro vita, oltre che calunniata e mesa alla berlina con insulti moralistici, fu distrutta dalla chiesa cattolica.

  44. antonella lignani scrive:

    Mi trovo d’accordo con Simon. Oggi la Chiesa, in ginocchio per fare penitenza, invece che ottenere comprensione e rispetto viene duramente colpita. Il diritto, diceva Tucidide (nel famoso dialogo tra Meli ed Ateniesi) non scaturisce dalla giustizia, ma dalla forza.
    In quanto a Giovanni Paolo II è comunque santo, si tratterà di aspettare, o comunque attenderanno coloro che sono giovani.

  45. Marco N. scrive:

    ……..#
    # MARCO D. Scrive: June 26th, 2010 at 2:47 pm

    Silvio è un vero democratico e un garantista.
    Per lui aprire una tomba è nulla.
    Il Card. Suenens, la cui tomba è stata violata, è stato un protagonista del Vaticano II e uno degli idoli dei catto-progressisti. Curioso vero?
    Comunque so che in Italia c’è chi gode di brutto, soprattutto nei piani alti di un palazzo romano di Torre Argentina
    ……………

    Se ho ben capito, caro omonimo, secondo lei ad “armare” la mano dei violatori della tomba del cardinale Leo Suenens sarebbero stati non meglio identificati ” tradizionalisti”?

    A parte il fatto che il cardinale Suenens, grande protagonista del Rinnovamento Carismatico Cattolico, non si è mai lasciato plagiare dalle mode ballerine di certi ” progressisti”, Lei probabilmente non regge molto l’alcool, neanche a tavola.
    Perchè non prova a bere soltanto acqua?

  46. Marco N. scrive:

    Gentile Lignani, non è esattamente questo che diceva Tucidide. Egli affermava invece che il
    diritto non ha origini divine ma è solo una convenzione umana, e comunque non c’enmtra nulla con la quaestio della bearificazione di Giovanni Paolo II.
    Attenzione a citare mentre ci si libra in voli pindarici, si può correre il rischio di scrivere delle sonore cavolate.

  47. antonella lignani scrive:

    Probabilmente la Chiesa belga, che non gode nemmeno di un Concordato, ha sbagliato nell’istituire una commissione che sembrava quasi voler gestire il fenomeno. Ha fatto meglio il cardinale Bagnasco, che ha rimesso tutto nelle mani della giustizia. A quel punto i belgi dovevano chiudere la commissione, e farsi consegnare i documenti. Questa, secondo me, la procedura giusta. Ridicolo pensare che i vescovi potessero tramare chissà cosa una volta lasciati uscire subito dopo l’arrivo della polizia.

  48. antonella lignani scrive:

    Il diritto è una convenzione umana che è valida solo se sostenuta dalla forza.
    In quanto a Giovanni Paolo II era un altro argomento, forse bisognava dividere i post.

  49. Marco N. scrive:

    ….”Il diritto è una convenzione umana che è valida solo se sostenuta dalla forza…..”
    Le convenzioni umane, in quanto tali, sono state e sono sostenute unicamente dalla ragione e non dalla forza belluina.
    Le Sue convinzioni, cara Lignani,sono molto singolari…

  50. Marco N. scrive:

    Come vede, cara Lignani, finalmente è giunta da sola, pur con grande fatica , a capire che il diritto, in quanto tale, prescinde dall’imposizione.
    Laddove c’è quesra non vi puo essere diritto.
    E’ una contraddizione in termini affermare, come ha fatto Lei a lungo stasera( per giunta mettendo in bocca a Tucidide cose che non si sarebbe mai sognato di dire) che il diritto deve essere sostenuto dalla forza.
    Diciamo che è stata una “forzatura” da parte Sua e non se ne parli più.

  51. antonella lignani scrive:

    Mi riferivo a quello che dice Tucidide, V, 89:
    “Voi sapete tanto bene quanto noi che, nei ragionamenti umani, si tiene conto della giustizia quando la necessità incombe con pari forze su ambo le parti; in caso diverso, i più forti esercitano il loro potere e i piú deboli vi si adattano”. In questo senso il diritto (secondo Tucidide!)non si può esercitare se non è sostenuto dalla forza o almeno da una situazione di parità e di equilibrio.

  52. antonella lignani scrive:

    Non è che deve essere sostenuto dalla forza, ma rischia di essere vanificato se c’è una condizione di debolezza. Infatti gli Ateniesi, in barba al diritto divino, rasero al suolo l’isola di Melo e sterminarono i suoi abitanti solo perché volevano restare neutrali e non combattere contro Sparta.

  53. antonella lignani scrive:

    Le parole di Tucidide mettono in rilievo una amara constatazione che viene dall’esame della storia: chi è troppo debole non riesce a far valere i propri diritti. Questo, naturalmente, non significa che sia “giusto” da un punto di vista etico. Non dovrebbe essere così, ma avviene. Si dice che poi la storia riesca a mettere in luce gli errori avvenuti; ma io ritengo che purtroppo non sia sempre così. Gli ebrei non sono riusciti a tutelare i loro diritti durante la II guerra mondiale. Ora la riflessione storica dà loro ragione. Ma vi sono anche ingiustizie che non saranno mai riparate in questo mondo.

  54. Marco N. scrive:

    C rifletta ancora a lungo, Lignani.
    Forse capirà ciò che sta dicendo.
    Buona sera.

  55. Marco N. scrive:

    Meis, cosa ha bevuto a cena?

  56. ADRIANO MEIS scrive:

    Diritto, Tucidide, forza, violazioni di tombe…
    Mi pare che si stia esagerando. Qui -ho letto- c’è stata solo la trapanazione di un marmo tombale per infilarvi una videocamera. Tutto qui.
    Comunque, c’è troppo strepito verso la presunta “lesa maestà” della chiesa e troppo poca riprovazione verso la corruzione di cui,spesso, la chiesa stessa è protagonista. E che costringe la polizia a fare, giustamente, il proprio dovere.

  57. antonella lignani scrive:

    Ora che la bufera si è calmata, posso dire che ho solo cercato di spiegare il pensiero di Tucidide riguardo a “come vanno le cose nel mondo”. Ora capisco perché i ragazzi si annoiavano quando lo spiegavo.

  58. Marco N. scrive:

    Ci crfedo che si annoiavano….non era il pensiero di Tucidide…era il Suo dormiveglia, cara Lignani!

  59. emiliano scrive:

    Meis,la vergogna è la profanazione delle tombe e non il sequestro ed altro ma ad arrivare ha profanare tombe che potevano essere anche di cittadini laici e non cattolici! Con molta differenze di lei io non vedo marcio in tutta la chiesa! Si c’è chi macchia la chiesa con commenti e comportamenti,ma non tutti sono uguali.Poi parla del passato,la donna di un cardinale del 1500 ma si rende conto? Parliamo di ora e non del passato riccorrendo a quel passato perchè non si ha niente altro di cui parlare.

  60. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Meis,

    Lei scrive: “Ribadisco e sottolineo che lo sdegno esibito quando viene toccata l’autorità ecclesiastica è dieci volte maggiore che nei casi di contrizione esteriore per gli scandali di cui la stessa è protagonista. Basta leggere i posts, è una semplice constatazione.”

    Purtoppo tutto ciò rileva dell’immaginario Suo, dei Suoi a priori negativi, dei Suoi incancrenati stereotipi e non corrisponde alla realtà e per prova “basta leggere i posts, è una semplice constatazione”.

    Perdipiù, l’oggettività comanda che la Chiesa non è mai responsabile o causa degli scandali eventuali ma è sempre la prima vittima dei comportamenti dei suoi membri che, essendo esseri liberi, rimangono troppo spesso peccatori.

    Lei guardi, invece, con meraviglia e con il cuore pieno di riconoscenza verso il Creatore le opere mirabili compiute dagli innumerevoli Santi e la testimonianta ineccepibile dei martiri passati ed odierni: grazie a loro, la nostra società ha in fondo un qualcosa di buono e la vita nostra prende senso e valore.

    In Pace

  61. Simon de Cyrène scrive:

    Ringrazio il Dr Tornielli per il suo eccellente articolo di stamane intitolato ” Bertone: il Belgio peggio dei regimi comunisti”.

    In effetti, tutto ciò ha sapore di spirito totalitario ed intimidatorio: spero solo che ciò serva ai cattolici di Europa, che spesso si sono lasciati andare ai compromessi con lo spirito-del-mondo-laicista, per rispevgliarsi e per finalmente vedere quanto il laicismo, già nemico di Dio, è nemico di ogni uomo libero e della libertà religiosa di ciascuno.

    Ma non facciamoci illusioni, con i divieti della Santa Croce nei luoghi pubblici, i massacri degli innocenti di ogni età, il sequestro di vescovi e la violazione dei sepolcri, la persecuzione cristiana nei nostri paesi non fa che incominciare: rendiamo grazie a Dio che ci giudica degni di vivere il martirio.

    In Pace

  62. antonella lignani scrive:

    x Marco N.
    Caro Mardo, mi dica allora come va interpretato secondo lei il lungo passo del V libro della “Guerra del Peloponneso” con lo scambio di opinioni tra Meli ed Ateniesi.

  63. Marco N. scrive:

    Cara Lignani, Lei ha adoperato un passo del dialogo tra Meli e Ateniesi, scritto da Tucidide, per avvalorare una Sua opinione peregrina e cioè che il diritto è s e m pr e condizionato dalla forza , come è accaduto in Belgio con la restrizione di fatto dei vescovi e la profanazione delle tombe.
    Paragone infelicissimo: lo stesso Vaticano, pur proterstando con vehemenza circa l’operato della polizia belga, ha lasciato chiaramente intendere che la Chiesa- Istituzione non poteva e non può pretendere di invadere il campo di azione della giustizia civile in indagin i tanto delicate come quelle sulla pedofilia.
    E questo è quanto.
    Circa poi il significato profondo del lungo dialogo riportato da Tucidide( che, ripeto, non ha nulla a che vedere con il discorso sui fatti del Belgio e da Lei è stato riportato più per vanità di citazione, che o per obiettivo desiderio di arricchire il discorso), basta che Lei rilegga attentamente questo passaggio/chiave:
    ” tra Meli ed Ateniesi.

    “107. Ateniesi: – Voi dunque non siete convinti che l’interesse di un popolo si identifica con la sua sicurezza, mentre giustizia e onestà si servono a rischio di pericoli…”.

    Intanto non si parla del Diritto, come “comvenzione nazionale o internazionale”, sia pure in erba, ma solo di “giustizia e onestà” e si chiarisce in modo netto e preciso che, al di là della rozza posizione spartana, fondata sulla ricerca sempre e comunque della sicurezza, che giustizia e onestà SI SERVONO A RISCHIO DI PERICOLI!”
    Se gli Ateniesi ( e Tucidide) fossero rimasti ( come Lei interpreta e dice e forse anche insegna) nella convinzione che giustizia e onestà sono comunque soggetti alla necessità della sicurezza e non esenti da questa cappa di condizionamento ( che di fatto le annullerebbe) Tucidide sarebbe stato uno scribacchino comico da quattro soldi ( come certi comici nostrani che oggi aprono certi talk show politici) e la storia non avrebbe fatto con la civiltà Ateniesi nemmeno un millimetro di percorso in avanti.
    Buona domenica e mi scusi la saccenteria da Lei sollecitata.

  64. Simon de Cyrène scrive:

    Non mi sembra che l’esegesi di quel passo di Tucidide sia così semplice: il punto 89 citato dalla Sra Lignani dice “Bisogna che da una parte e dall’altra si faccia risolutamente ciò che è nella possibilità di ciascuno e che risulta da un’esatta valutazione della realtà. Poiché voi sapete tanto bene quanto noi che, nei ragionamenti umani, si tiene conto della giustizia quando la necessità incombe con pari forze su ambo le parti; in caso diverso, i più forti esercitano il loro potere e i piú deboli vi si adattano”

    E l’interpretazione della Sra Lignani potrebbe essere corroborata dallo scambio 92-93: ” 92. Meli: “E come potremmo avere lo stesso interesse noi a divenire schiavi e voi ad essere padroni?”.
    93. Ateniesi: “Poiché voi avrete interesse a fare atto di sottomissione prima di subire i più gravi malanni e noi avremo il nostro guadagno a non distruggervi completamente”. ”

    Il disocrso Ateniese in 107 sembra più vicino, a questo punto, ad un sofismo.

    In Pace

  65. antonella lignani scrive:

    x Marco. Godo di questa dotta disputa! Non capita tutti i giorni, oggi, trovare qualcuno che voglia discutere su Tucidide. Egli mette in bocca agli oratori ateniesi parole che dimostrano come la democrazia ateniese abbia finito per trasformarsi in imperialismo nei confronti degli aderenti alla sua Lega. Discussione appassionante, secondo me, ed anche molto attuale. Che io non sia all’altezza della discussione, può darsi. Trovo in Internet
    http://www.presentepassato.it/Dossier/Guerrapace/Documenti5/doc5_7.htm
    Che tutto questo non sia applicabile alla situazione attuale è un altro punto da discutere. La sua opinione è rispettabile e degna di essere presa in considerazione. A me è venuto in mente questo passo, riflettendo sul fatto che i diritti della Chiesa in Belgio (anche di difesa) non sono stati molto rispettati, mi pare.

  66. bo.mario scrive:

    Quello che ha detto Bertone non mi convince per niente. La magistratura belga ha chiesto chiarimenti seri ai prelati del loco per arrivare ad una conclusione seria. Dopo che si sono accorti che usavano una malcelata impunità sono stati costretti a fare quello che hanno fatto. La polizia ha esagerato? la chiesa non poteva collaborare? Bertone, quì di quello che facevano i paesi comunisti non c’è traccia. Lo dico sempre che dal vaticano quando si parla si dovrebbe pensarci sù e poi parlare a ragion veduta. Non cito gli ultimi interventi, da un anno a questa parte, dal vaticano perchè riflettono una certa confusione. Non esiste un portavoce che rifletta prima di parlare? Bertone prossimo papa?, auguri. Un saluto.

  67. antonella lignani scrive:

    Sui fatti del Belgio, molto buono l’intervento di Vittorio Messori sul “Corriere della sera”. Qualche volta è bene anche ricorrere all’ironia. D’altra parte anche Tertulliano, criticando le disposizioni impartite da Traiano a Plinio il Giovane usa l’ironia. Secondo Marco sono saccente? Può darsi. D’altra parte cosa ci si può aspettare da una “signorina professoressa” in pensione? Grazie a Simon per avermi chiamata “Signora”. Sono stufa di sentirmi chiamare, sia pure con deferenza, “signorina”, come fanno i miei paesani.

  68. ADRIANO MEIS scrive:

    “Ribadisco e sottolineo che lo sdegno esibito quando viene toccata l’autorità ecclesiastica è dieci volte maggiore che nei casi di contrizione esteriore per gli scandali di cui la stessa è protagonista. Basta leggere i posts, è una semplice constatazione.”
    Per esempio, nei posts del nostro eroico EMILIANO la proporzione “tra i due sdegni” è proprio di 1 a 10, basta contare il numero delle righe.
    SIMON, poi, il ritornello sul “guardate i santi!!” è un argomento stanco, improduttivo e totalmente in malafede.
    La chiesa li nomina appunto come foglia di fico per coprire le proprie vergogne; per secoli ha funzionato, ma -ormai- lo hanno capito anche i bambini.
    SIMON , non si capisce ser la Sua è santa ingenuità o diabolica astuzia.
    In pace.

  69. Lia Orsenigo scrive:

    Leggo solo ora il post di ieri pomeriggio, (da Simon de Cyrene) in cui io vengo definita un personaggio provocatore. Non comprendo assolutamente da dove Simon de Cyrene prenda gli estremi per tale villana affermazione. Faccio solo notare a Simon de Cyrene che -almeno- io mi firmo col mio nome e cognome.
    Circa gli eventi belgi, comunque la si voglia commentare, questa procedura adottata dalla polizia belga nei confronti dei prelati mi sembra ,forse, il vertice più alto raggiunto da quella che si chiama “crisi dell’autorità”, tipica del nostro tempo. Mai, forse, questa crisi si era manifestata in modo così esplicito -anche nel cosiddetto immaginario collettivo- come nello spettacolo di alti prelati tenuti, per ore, in stato di fermo dalle forze dell’ordine per delle indagini contro il crimine.
    Che ci sia anche qui un piano occulto? Un “disegno intelligente”? Che sia la volontà divina?
    Direi,comunque, che se anche il papa, in ospedale per la frattura del polso, ha fatto la fila per essere visitato, anche i prelati belgi dovrebbero evitare di sentirsi al di sopra della legge.

  70. roberto scrive:

    in democrazia tutti sono uguali davanti la legge.
    Solo i sudditi ed i servi concepiscono persone che siano al di sopra della legge.
    I cardinali devono sottostare alla legge poichè non sono altro che uomini chi dice il contrario è solo un servo del potere.

  71. Marco N. scrive:

    @ Lignani

    Tanto di cappello alla Sua umiltà e onestà intellettuale e mi scusi se ho usato qualche espressione poco lusingheira nei Suoi confronti.
    As ogni modo ci tengo a ribadirLe che Lei continua a rinvenire nel discorso riportato da Tucidide delle stranezze di cui invece è sostanzialmente esente. Ad esempio: “Egli mette in bocca agli oratori ateniesi parole che dimostrano come la democrazia ateniese abbia finito per trasformarsi in imperialismo nei confronti degli aderenti alla sua Lega”
    Lungi da Tucidide( e dagli stessi Ateniesi, malgrado certa storiografia casareccia oggi in uso dica il contrario) pensare sia pur lontanamente a forme di “imperialismo”.

    @Simon de Cyrene, gliel’ho già scritto una volta mi pare: non riesco affatto, pur con molta buona volontà. a seguire un sia pur minimo filo logico nei Suoi discorsi. Mi scusi, è evidentemente un mio limite.

    @ Bo Mario

    Di Bertone non possiamo non apprezzare il parallelismo da lui fatto ( e oggi riportato da molti giornali) tra l’esecranda azione della polizia belga e certi blitz che un tempo facevano le polizie comuniste dell’Est.
    Esecranda e anacronistica…se non fosse stata, purtroppo, una realtà vile e sporca.

  72. Non entro più di tanto nella delicatissima quaestio.
    Tuttavia….
    se il Papa è intervenuto
    significa che DAVVERO si è osato troppo.

    Al Venerato Fratello

    Mons. Mgr André-Joseph Léonard

    Archevêque de Malines-Bruxelles

    Presidente della Conferenza Episcopale del Belgio

    In questo triste momento, desidero esprimere la mia particolare vicinanza e solidarietà a Lei, caro Fratello nell’Episcopato, e a tutti i Vescovi della Chiesa in Belgio, per le sorprendenti e deplorevoli modalità con cui sono state condotte le perquisizioni nella Cattedrale di Malines e nella Sede dove era riunito l’Episcopato belga in una Sessione plenaria che, tra l’altro, avrebbe dovuto trattare anche aspetti legati all’abuso di minori da parte di Membri del Clero. Più volte io stesso ho ribadito che tali gravi fatti vanno trattati dall’ordinamento civile e da quello canonico, nel rispetto della reciproca specificità e autonomia. In tal senso, auspico che la giustizia faccia il suo corso, a garanzia dei diritti fondamentali delle persone e delle istituzioni, nel rispetto delle vittime, nel riconoscimento senza pregiudiziali di quanti si impegnano a collaborare con essa e nel rifiuto di tutto quanto oscura i nobili compiti ad essa assegnati.

    Nell’assicurare che accompagno quotidianamente con la preghiera il cammino di codesta Chiesa, ben volentieri invio la mia affettuosa Benedizione Apostolica.

    Città del Vaticano, 27 giugno 2010

    BENEDICTUS PP. XVI

    http://materecclesiae.splinder.com/post/22932634/le-parole-di-papa-benedettoxvi-sulla-assurda-vicenda-belga-27-giugno-2010-angelus

  73. ADRIANO MEIS scrive:

    Sono d’accordo con MarcoN, circa SIMON.
    Per esempio, una perla di incomprensibilità è quel passaggio in cui Simon dice che la chiesa non è responsabile degli scandali, ma responsabili sono i Suoi membri.
    Bello,eh? Roba da far impallidire il più abile sofista dell’Ellade antica.
    Molto raffinato è anche l’argomento delle opere mirabili compiute dai santi (e chi è che nomina i santi, per inciso? Ovviamente, è la chiesa stessa….)
    Come dire che una Casa produttrice fabbrica una bevanda e poi fa degli ottimi spot pubblicitari per la sua stessa bevanda.

  74. bo.mario scrive:

    Marco N. difendi Bertone perchè ha detto una cosa giusta, ponderata? Se hai letto il mio post ho definito la questione nei suoi giusti termini. Esecranda la posizione della polizia? i preti pedofili e le loro coperture come li definisci? Qualcuno ha scritto, ha ragione, che si è toccata la lesa maestà, un giormo o l’altro doveva succedere, perchè le coperture non sono ne corrette ne oneste. Gerarchi nazisti che sono transitati dal vaticano, soldi passati tramite il vaticano, ecc. Qualcuno pensava di essere impunibile? In eterno? Un saluto.

  75. Marco N. scrive:

    No, bo mario, non difendo nessuno.
    Rifiuto la logica della perquisizione come atto di rappresaglia. Tutto qui.
    La Chiesa non si è mai sottratta e mai si sottrarrà al giudizio della Legge: gliel’ha insegnato Cristo.
    A te forse questo dettaglio sfugge un po’ troppo.
    saluti.

  76. Simon de Cyrène scrive:

    Gentilissimo Marco N.,

    Non si preoccupi: ognuno raggiunge un giorno o l’altro i propri limiti, chi prima chi dopo. Soono spiacente per i Suoi.

    In Pace

  77. anniballo scrive:

    “GLIE L’HA INSEGNATO CRISTO”??
    Si stenta a credere che “Marco N.” creda davvero nelle valutazioni che fa, e “bo.mario” mi pare abbia ragione da vendere. La vera verità è che -fino ad oggi- a nessun prete è stata riservata la giusta sorte che qualunque laico avrebbe avuto e questo grazie alle protezioni che la Cupola (di san Pietro) offre ai propri affiliati. Inoltre, vi è il fondato sospetto che siano avvenuti anche insabbiamenti.
    Con tali precedenti, parlare di “lesa maestà” è una turpitudine supplementare ed,anzi, si è passato fin troppo su scandali politici, economici e finanziari che sono venuti alla ribalta della cronaca negli ultimi decenni.
    Caro MarcoN, non è Cristo che ha insegnato questo, la Sua è una delle peggiori bestemmie che io abbia mai udito pronunciare contro nostro Signore. Non so davvero come si possa sostenere ciò che Lei sostiene ed,allo stesso tempo, omaggiare Cristo!
    Sono assolutamente indignato!

  78. emiliano scrive:

    Meis lei si limita a contare le righe! ma legga ciò che ho scritto,lo sdegno è il profanare tombe che esse siano di cardinali o semplici laici,questo è lo sdegno,come è lo sdegno dei crimini commessi contro chi ha subito! Ma evidentemente lei Meis sa contare solo le righe e non legge quello che ho scritto in merito di sdegno che è rivolto alla profanazione delle tombe! Il resto lo conosciamo e la giustizia sia terrena che Divina farà il suo corso.

  79. ADRIANO MEIS scrive:

    Emiliano, non si dispiaccia troppo, ma non sono d’accordo con Lei.
    In questo stesso forum, solo poche ore prima, era stato proposto un nuovo scandalo, quello di Sepe a Napoli (che segue quello di Giordano, nella stessa città).
    Nel giro di poche ore, l’affronto subìto dalla chiesa belga ha fatto totalmente spostare l’attenzione a quest’altro thread; ma già nell’altro -quello relativo a Sepe,appunto– già non si parlava d’altro che dell’affronto subito in Belgio (anche se il dr Tornielli ancora non l’aveva proposto ai lettori !)
    Non serve,quindi, contare le parole : è evidente che la platea cattolica concepisce una indignazione immediata ed assai più profonda quando la chiesa è solo sfiorata dallo scandalo passivo che quando è attiva protagonista nello scandalo attivo.
    C’è una banca vaticana (battezzata assurdamente “Istituto per le opere di religione” ) di cui non si sente altro che scandali, da decenni ; eppure, da Marcinkus in poi, i fedeli cattolici glissano agevolmente e con bella semplicità su responsabilità gravissime. Lo stesso dicasi per la pedofilìa; ma ,se,poi, la polizia conduce un’indagine e blocca dei prelati (vergogna infinitamente meno grave di quelle che ho ricordato), allora -e solo allora- si spolverano toni indignati.
    Non siete sinceri, non siete onesti, non siete obbiettivi : siete solo dei faziosi partigiani lontanissimi dall’insegnamento di Cristo.
    Mi scusi, Emiliano, ma la verità va detta.

  80. isideo scrive:

    Sovente viene citato il detto: “Facciamo attenzione a non gettare il bambino con l’acqua sporca”. Ho l’impressione che questo detto sia diventato un comodo alibi per certi cattolici e prelati. Sono molto preoccupati di salvare se stessi ed è per questo che prendono in ostaggio Gesù Bambino. La Chiesa è la sposa di Cristo, dicono, e non omettono di citare Geremia: Una sposa in parte Santa e in parte Meretrice. E con l’alibi della sposa di Cristo si danno alla prostituzione convinti che, comunque, saranno giustificati dalla parte santa. Recitano impunemente l’ammonimento di Cristo: “Guai a voi scribi e farisei ipocriti… Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filattèri e allungano le frange; amano posti d’onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare rabbi dalla gente…”. E non comprendono, perché non c’è peggior sordo di chi non vuole intendere, che questo rimprovero non è indirizzato ai soli farisei ma anche a loro. Così continuano a prostituirsi a MAMMONA. Sono in prima fila ai convegni e alle cerimonie, i loro nomi sono preceduti da titoli quali: santità, eccellenza. Sono scortati dalle forze dell’ordine e dalle guardie, dimenticando che Cristo dalle guardie è stato arrestato e ucciso, per disposizione dei loro padri, i farisei. Sono coinvolti in scandali finanziari, e per trenta denari continuano a perpetuare il tradimento di Giuda. Queste colpe sono comuni a tutti gli uomini, in tutte le società. L’intollerabile è che ci si faccia scudo del Bimbo Gesù. Oggi chi vuole sparare contro la Chiesa, a torto o a ragione, non si fa scrupolo di uccidere il Bambino. Può la Chiesa professarsi innocente?
    isideo

  81. emiliano scrive:

    Meis lei è libero di dire ogni verità ma io non nascondo che quello che lei a detto è falso è successo e continuerà ha succedere,visto che io personalmente mi sto pronunciando su questo fatto e non su quelli passati. Io provo sdegno per la profanazione delle tombe che come le ho detto ma probabile lei non capisce non è in se stesso il fatto di una tomba di cardinali ma in quanto profanazione delle tombe,potevano anche essere di semplici persone laiche,lo sdegno è uguale!Rispetto per i vivi si chiede? Anche i morti devono avere il loro.Altro che faziosi. Non si ha rispetto ne anche per i morti. Inutile ragionare con lei non ha la capacità di guardare oltre ma solo quello che vuole e continua ha vangare il passato.

  82. annarita scrive:

    Beh! che nessuno dubiti della santità di Giovanni Paolo II, c’è da vedere, io ad esempio dubito che sia un modello da seguire. Non tutti quelli che si salvano vengono inalzati agli altari, solitamente fino al CVII, solo quelli che per virtù eroiche e retta dottrina potevano essere esempio per tutti e dovevano fare ben più di un solo, presunto ed incerto miracolo. Perciò non stupiamoci del rallentamento, anzi esultiamo per la cautela e per il fatto che lo Spirito Santo non ha fretta. Scusate la sincerità, ma mi pare che molti si siano fatti prendere dalla mania del santo subito, ma i santi sono una cosa seria mica si fanno cospargere dagli stregoni lo sterco di vacca sulla fronte, almeno fino ad ora e mi pare che nessun santo abbia insinuato che la Verità si possa trovare anche nelle altre religioni, ma forse erano santi di altri tempi, tempi dove non vigeva il pensiero adulto e nemmeno il dubbio cronico sulle verità di Fede, dove la Chiesa di Cristo era la Chiesa cattolica e non sussisteva in essa, ma era. Perciò meglio pazientare e far fare allo Spirito Santo, che di santità se ne intende.

  83. Simon de Cyrène scrive:

    Un articolo interessante su http://blog.messainlatino.it/ circa la situazione della Chiesa belga arci-progressista e che aiuta a capire come quel povero paese sia caduto così basso coi pastori che aveva.

    In Pace

  84. bo.mario scrive:

    C’è poco altro da aggiungere se a verità vengono contrapposte giustificazioni, non se ne esce.
    Una cosa da chiedere al gestore della rete ce l’ho. Il blog non è sempre raggiungibile. Si può fare qualcosa per migliorare la situazione? Un accesso diretto senza passare dal giornale? Un saluto.

  85. antonella lignani scrive:

    Ebbene sì, abbiamo prevaricato l’ottimo Tornielli parlando dei fatti del Belgio prima che lo dicesse lui. Mi sembra anzi una dimostrazione di gradimento verso il suo blog (che è raggiungibile da “Google” dando le parole “Andrea Tornielli”).
    I cattolici attaccati non si devono difendere? spesso le cose vanno così, uno viene attaccato, e quando si difende passa immediatamente dalla parte del torto “Perché esagera”. Il Papa ha mandato una lettera ai vescovi belgi per esprimere vicinanza, e i giornali titolano: “Il Papa attacca i magistrati belgi”.
    A Marco faccio notare che “Il trattato di storia greca” di G. Giannelli titola a p. 238 “L’imperialismo pacifico: 449 – 433 a.C.”; fu questa l’azione di Pericle, quando portò ad Atene il tesoro della lega attica dal santuario di Apollo a Delo. Poi l’imperialismo prese anche toni militari. Per il resto sono d’accordo con Marco N.

  86. Marco N. scrive:

    @ Anniballo,

    come tutti i T.d.G., Lei sa solo leggere ciò che altri ha rimasticato per Lei. Non certo il Vangelo comunque, nel quale Cristo, offrendosi ai suoi “giustizieri” senza opporre alcuna resistenza, ha insegnato alla Sua Chiesa il valore del martirio e al contempo il rispetto assoluto per la legge di Cesare (Date a Cesare….ricorda?….ma forse le Vs traduzioni sono troppo americaneggianti)
    E ciò basti. Inutile discutere. E’ tempo perso ahimè.

    @Simon de Cyrene:

    vd. l’ultimo rigo della su riportata risposta ad Anniballo.

    Saluti.

  87. Marco N. scrive:

    Ottimo, peccatore. Quoto anche le virgole (eccetto quel “malvage” che attribuisco senz’altro ad errore di digitazione).

  88. peccatore scrive:

    Caro Simon de Cyrene,
    meglio di tanti cattolici che in questi anni hanno accusato altri cattolici di non conoscere il vangelo -proponendolo poi geneticamente modificato dall’alto della loro arrogante saccenza- il Santo Padre è solidamente nella condizione di sapere di che cosa parla.
    Perciò sa che è “da dentro” che vengono le cose malvage. E’ vero che in Belgio si è superato il ridicolo e rasentato metodi dittatoriali (si, è vero), ma è altrettanto vero che la Chiesa di Benedetto XVI non si oppone alle indagini, anzi, proprio il contrario (malgrado anche il più accanito sostenitore del “partito dei giudici” qualche domanda dovrebbe porsela sui propri “paladini”).
    Tutta questa premessa per dire che mi fa più male, da cattolico, leggere l’articolo da te citato con quell’inverecondo “catechismo” (farcito di sconcezze) promosso dall’episcopato belga, o leggere del milieu culturale del vescovo reo confesso.
    Già perchè alla stampa sicuramente interessa di più il caso pedofilia o la vicissitudine immobiliare di un cardinale, ma a me, da fedele, fa davvero pena l’apostasia sui fondamenti della fede operata non da qualche sperduto sacerdote (Devil-le, nomen omen, in inglese), ma dai vertici della chiesa belga, tanto stimata dai catto-conciliaristi nostrani…
    Qui sta la pulizia più necessaria e qui la lotta sarà più dura, perchè finche il male è fuori, puoi cercare di tenercelo, ma se ce l’hai dentro devi estirparlo da te.

  89. ADRIANO MEIS scrive:

    “I cattolici attaccati non si devono difendere?” Scrive A Lignani…
    A me pare, gentile signora, che ,qui, si dimentica che il primo attacco è venuto dalla chiesa ai bambini. Ma stiamo scherzando ,forse?
    Mi scuserà Emiliano( e mi scuserete tutti), ma io continuo ad avere l’impressione che la profanazione delle tombe vi colpisce più della profanazione dei bambini.

  90. anniballo scrive:

    MARCO N. …Io testimone di Geova?????????
    Caro Marco, Lei è totalmente, ma totalmente fuori strada!
    Può credermi!

  91. Reginaldus scrive:

    ma se Vaticano (Ratzinger in prima fila, prima e poi), vescovi belgi ( e irlandesi e tedeschi e americani e francesi e italiani….) fossero stati pronti a punire ( e a punirsi… ) e non avessero aspettato di essere messi sotto attacco dalla stampa (parola di B.16) per (fingere di) muoversi, non avrebbero certamente prestato così facilmente il fianco ai colpi dei ‘nemico’…Ma di questi colpi bassi alla sedicente chiesa cattolica, seppure provenienti da gente che dovrebbe solo vergognarsi ( casi pedofilia coinvolgenti personaggi politici belgi con partecipazione di tipi alla Delors…leggere Canard Enchainé ) a me non ne può importare più di tanto…

  92. Marco N. scrive:

    qui, si dimentica che il primo attacco è venuto dalla chiesa ai bambini

    Sarebbe più esatto dire che il primo attacco è venuto e forse viene ancora ANCGE dalla Chiesa ai bambini.
    Il Belgio, culla storica della pedofilia ( nel senso della tolleranza verso questo orrendo crimine) ha affilato le armi solo adesso che c’era e c’è da colpire la Chiesa, o quel che rimane della Chiesa in quel contesto dove i pastori amano travestirsi da decenni da ballerini in balia delle onde del modernismo.

  93. Marco N. scrive:

    @ Anniballo

    se non è testimone di Geova ( mi risulta difficile prenderne atto), Lei scrive e si atteggia come il più accanito imbonitore della Torre di Guardia.
    Stia bene.

  94. Peppin scrive:

    1) In nome dei vivi si possono profanare le tombe dei morti, ma a patto di trovare qualcosa. Non hanno trovato niente. In questo caso il fine (trovare prove)non giustifica i mezzi. Se il fine è intimidire, ci sono riusciti benissimo. I vescovi potevano essere convocati in pretura, questa è stata una retata. E nessuno è stato arrestato in via cautelare, spiegatemi dunque l’emergenza.
    2) I casi di pedofilia che riguardano la chiesa cattolica sono stati regolati da una collaborazione con le autorità giudiziarie, con due commissioni. I querelanti possono decidere se appellarsi allo stato o alla chiesa, o a entrambi. Se si rivolgono alla chiesa, è per vari e diversi motivi: i casi sono vecchissimi e quindi proscritti, si vuole mantenere la riservatezza non garantita da un processo, sono accuse non provabili in sede di proceso ma altrattanto degne di essere sottoposte all’attenzione delle autorità eccelsiastiche, ci si fida di più della chiesa. Un giudice istruttore, i de magistris sono presenti in tutto il mondo, ha pensato di fare di testa sua.
    3) La commissione istituita dalla chiesa è indipendente, non interna. I lavori della commissione sono in corso, con questa operazione giudiziaria l’attività è comporomessa. E’ probabile quindi che non si potrà più avviare processi canonici anche nei confronti di quei preti che pur colpevoli non sono perseguibili civilmente.
    4) Nei paesi comunisti non è mai successo un fatto del genere perchè altrimenti la gente sarebbe insorta. Oggi il Belgio è totalmente scristianizzato.
    5) La ragione sociale del Belgio è stato il suo cattolicesimo, venendo meno il cattolicesmo non c’è più motivo per cui valloni e fiamminghi debbano considerarsi “belgi”. La tensione allo disfacimento del Blegio sono accelerate dopo la morte di re Baldovino, garante dell’unità e identità del paese e, ovviamente, cattolicissimo.
    6) Spesso succede che i colpevoli siano più interessanti delle vittime. Vale a dire che non è tanto la solidarietà a pesare, ma il rancore verso l’avversario.
    7) Le sofferenze della chiesa sono motivi di santità. Ma che il l’odio verso la chiesa abbia ottenebrato così le menti dispiace. 8) Lo scandalo della pedofilia è molto grave in termini numerici, perchè in taluni stati le statistiche QUASI avvicinano la chiesa cattolica ad altre confessioni religiose o istituzioni educative.
    Tosto come primo post… ;-)

  95. repetita iuvant:

    QUANDO LA CALUNNIA U C C I D E
    Il caso di Don Giorgio Govoni
    *****************************

    Dal tentativo nazista di screditare la resistenza della Chiesa tedesca al regime moltiplicando le accuse di pedofilia – quasi tutte false – agli studi legali miliardari americani che sparano accuse talora davvero insensate al solo scopo di spillare quattrini alla Chiesa, c’è una storia parallela di calunnie che, per i sacerdoti che le subiscono, costituiscono un vero martirio.

    Ricorre quest’anno il decimo anniversario di una vicenda dolorosissima che ha coinvolto un sacerdote italiano, don Giorgio Govoni (1941-2000). Questo parroco della Bassa Modenese – un parroco esemplare, amatissimo dai suoi parrocchiani – è accusato nel 1997 da un’assistente sociale, che afferma di avere intervistato tredici bambini, di guidare un gruppo di «satanisti pedofili» che praticherebbero riti satanici in diversi cimiteri tra Mirandola e Finale Emilia, violentando e talora uccidendo bambini (di cui peraltro non si sono mai trovati i corpi). Rinviato a giudizio, è ritenuto colpevole dal pubblico ministero che chiede per lui quattordici anni di carcere. La Curia di Modena si schiera fin dall’inizio con lui e ne sostiene la difesa, facendo appello anche a chi scrive, il quale crede di avere dimostrato in una perizia di parte il carattere assolutamente inverosimile delle accuse. Ma, dopo l’arringa del pubblico ministero,

    don Giorgio muore stroncato da un infarto nell’ufficio del suo avvocato il 19 maggio 2000.

    La morte del sacerdote estingue le accuse contro don Giorgio, ma la sentenza nei confronti dei coimputati mostra che i giudici del Tribunale di Modena credono nonostante tutto agli accusatori. La situazione però si rovescia in sede di appello, interposto anche dai difensori del sacerdote defunto per riabilitarlo almeno post mortem.

    L’11 luglio 2001 la Corte d’Appello di Bologna dichiara che nella Bassa Modenese non è mai esistito un gruppo di «satanisti pedofili» e che don Giorgio è stato ingiustamente calunniato sulla base di fantasie indotte in bambini molto piccoli da un’assistente sociale che ha letto una certa letteratura su casi americani.
    [SI, AVETE LETTO BENE: FANTASIE INDOTTE]

    Nel 2002 la sentenza di appello è confermata dalla Corte di Cassazione, con soddisfazione delle autorità ecclesiastiche e dei parrocchiani che hanno sempre visto in don Giorgio un eccellente sacerdote travolto da accuse inventate.

    Ogni anno i suoi parrocchiani, spesso con la presenza del vescovo di Modena, si riuniscono sulla tomba di don Giorgio. Io, che l’ho conosciuto personalmente, sono rimasto sia edificato dalla sua testimonianza di sacerdote e di uomo d’intensa preghiera, sia spaventato dalla facilità con cui chiunque – magari per essersi scontrato con un’assistente sociale sulla gestione di alcune famiglie in difficoltà – può essere umanamente e moralmente distrutto da accuse infamanti immediatamente riprese dai media prima di ogni verifica.

    Ricordare a dieci anni dalla morte don Giorgio Govoni non assolve certamente nessun sacerdote davvero colpevole di abusi.
    Ma ci ricorda che esistono pure i fabbricanti di calunnie. Anche nei loro confronti è giusta la tolleranza zero.

  96. peccatore scrive:

    Proseguo dal mio intervento delle 8.36

    Quando in Belgio pubblicavano il catechismo di cui ho saputo seguendo il link di Simon, chi avrebbe dovuto intervenire? Non è una domanda retorica, ma una domanda diretta a chi può darmi una risposta.

    A mio avviso se chi doveva intervenire, non ha ritenuto di farlo ciò è molto grave. E’ come nel caso del petrolio nel Golfo del Messico. D’accordo dar la colpa alla BP, ma chi doveva controllare la piattaforma? Perchè non ha bloccato tutto? Poi è inutile piangere sul petrolio versato. Ma temo che come la vicenda della Deep Horizon non è senza retroscena inquietanti (vendite di azioni BP la settimana prima del guasto), allo stesso modo il comportamento di qualche congregazione vaticana nell’ultimo periodo non è più tacciabile di semplice negligenza, ma di probabile connivenza col Nemico. Perchè se si deve tenere sulla graticola qualche tradizionalismo, certi conciliarismi andrebbero “inquadrati” senza nemmeno un minuto ancora di attesa. Bastone e vincastro… Soprattutto bastone. Anche Gesù rovesciò le bancarelle dei mercanti. C’è chi svende la tradizione. Cacciamolo fuori!

  97. P.Danilo scrive:

    Adriano Meis, per favore, cancelli immediatamente questa espressione: “Mi scuserà Emiliano(e mi scuserete tutti), ma io continuo ad avere l’impressione che la profanazione delle tombe vi colpisce più della profanazione dei bambini”. E la smetta di insinuare, ma cosa crede che noi siamo tutti dei criminali, che la Chiesa (con la maiuscola, per favore) sia una società di delinquenti? Anziché ripetere sempre le stesse insinuazioni perché non pensa e si prende cura dell’anima sua che ormai è diventata una tomba piena di putridume. Perché, se ha ancora una briciola di onestà intellettuale, non dice chiaro e tondo che la polizia belgica ha sbagliato.

  98. Padre Danilo, ma da uno che scrive certe cose
    ***-La “vergine santa” dovrebbe vergognarsi.E, con lei ,tutta la santa famigliola, Padri, Figli e Spiriti Comici.

    Scritto da : adriano meis | 30/04/2010-***

    cosa ci si può attendere?

    http://cosimino.myblog.it/archive/2010/04/26/feto-vivo-gettato-via-come-rifiuto-ospedaliero.html#c5043279

  99. P.Danilo scrive:

    Marco N., anche lei sta esagerando con le sue critiche contro la Chiesa belgica. Come si fa a criticare in quel modo una Chiesa locale, senza esserci vissuti dentro? Lei, si fida di ciò che apprende dai giornali? Un vero cattolico, tanto più un tradizionalista come ama apparire Lei, non critica mai una istituzione di origine divina (Chiesa, Sacerdozio), così facendo lei si mette dalla parte della sovversione.

  100. emiliano scrive:

    Caro Meis,scusarla di cosa? Della sua arroganza di dare sentenze gratuite? Si vada ha leggere i miei commenti sull’articolo del Papa ha Fatima ho comunque sulla pedofilia,veda la e legga quello che ho postato,poi ne riparliamo.Io come detto ad un altro spassionato amico del blog sono vittima di abusi,ho manifestato il mio sdegno nel mio primo post,ma continuare ha manifestarlo non porta giovamento ha nessuno,anzi incrementa l’astio e l’odio che persone come lei nutre verso la chiesa. Ma si ricordi che la chiesa non è solo fatta di cemento ma fata di uomini e donne credenti in Cristo e nei suoi pastori che sono essere umani,che sbagliano e vanno aiutati con qualsiasi mezzo. Ho 32 anni ed è dall’età di 20 anni che sono parte della chiesa,i sacerdoti non sono tutti uguali.Qui venite tutti ha fare i moralisti,ma nella vita di sempre avete lo stesso comportamento?Non voglio giustificare nessuno,ma il suo commento sulla profanazione è fuori luogo. Come vittima mi sento doppiamente umiliato e ferito dalla sua frase sconnessa e senza motivo di essere.La chiesa avrà anche sbagliato 40 anni fà,ma nessuno si deve sostituire a Dio in questa terra.Voi non credenti non gradite l’ingerenza della chiesa negli affari di stato,nelle leggi,la chiesa non deve lottare per la vita nascente,posso dirti caro Meis che milioni e milioni di cattolici sono stufi di ingerenze da parte di persone agnostiche,miscredenti come lei e i suoi compagni.Come detto non giustifico ma condanno l’atto compiuto verso ogni bambino,ma perdono l’uomo in quanto figlio dello stesso Dio,dello stesso Padre.Io conosco il perdono e lo metto in pratica voi avete solo goduria nello scrivere ma non avete le ……….per affrontare una qualsiasi cosa che vivete ogni giorno.Pensate di sapere e conoscere il mondo,le persone,la fede,ma siete ben lontani da Dio.Quello che succede nella chiesa,anzi i casi successi nella chiesa,sono all’ordine del giorno proprio vicino alla vostra porta di casa,ma nessuno prova sdegno perchè chi abusa è un padre di famiglia,un fratello,uno zio. Lo scandalo e lo sdegno c’è solo quando c’è di mezzo un prete.
    Guardate voi stessi e poi sputate sentenze verso la chiesa.

  101. P.Danilo scrive:

    Caro Cosimo, mi attenderei che si mettesse a digiuniare, a pane ed acqua, finché sarà in tempo, ma si sa, ormai la scure è alla radice… Certe espressioni contro la Santissima non si possono tollerare… anche il Diavolo trema soltanto a sentire pronunciare il suo Nome. Davanti a certe espressioni, amo invocarla con il titolo: “Virgo potens”.

  102. emiliano scrive:

    P.Danilo scusarla di cosa? Lei difende la stessa chiesa in cui io credo fermamente,nonostante qualche ministro si sia macchiato di crimini assurdi.
    Dio la conservi e benedica il suo ministero ora e sempre!
    Emiliano

  103. ***tanto più un tradizionalista come ama apparire Lei, non critica mai una istituzione di origine divina (Chiesa, Sacerdozio), così facendo lei si mette dalla parte della sovversione.***

    Eh già.
    Purtroppo.
    Ed è quello che è avvenuto
    -diametralmente al modernismo postconciliare-
    nell’area dell’irrazionale resistenza alla Grazia.
    (cfr. Guérard des Lauriers et al.)

    Ora vi saluto e a coloro i quali
    -cattolici(di ogni “foggia” e guisa), non cattolici, laicisti arrabiati, etilisti cronici, fake etc etc-
    ancora sminuiscono la
    illuministica/rivoluzionaria
    “impresa”
    dei gendarmi “belgichi”
    -in ritardo di quasi trecento anni sul quadrante della storia-
    rammento le parole del Papa:

    Al Venerato Fratello
    Mons. Mgr André-Joseph Léonard
    Archevêque de Malines-Bruxelles
    Presidente della Conferenza Episcopale del Belgio

    In questo triste momento, desidero esprimere la mia particolare vicinanza e solidarietà a Lei, caro Fratello nell’Episcopato, e a tutti i Vescovi della Chiesa in Belgio,
    per le sorprendenti e deplorevoli modalità con cui sono state condotte le
    perquisizioni nella Cattedrale di Malines
    e nella Sede dove era riunito l’Episcopato belga
    in una Sessione plenaria che, tra l’altro, avrebbe dovuto trattare
    anche aspetti legati all’abuso di minori da parte di Membri del Clero.
    Più volte io stesso ho ribadito che tali gravi fatti vanno trattati dall’ordinamento civile e da quello canonico, nel rispetto della reciproca specificità e autonomia.
    In tal senso, auspico che la giustizia faccia il suo corso, a garanzia dei diritti fondamentali delle persone e delle istituzioni, nel rispetto delle vittime, nel riconoscimento senza pregiudiziali di quanti si impegnano a collaborare con essa
    e nel rifiuto di tutto quanto oscura i nobili compiti ad essa assegnati.
    Nell’assicurare che accompagno quotidianamente con la preghiera il cammino di codesta Chiesa, ben volentieri invio la mia affettuosa Benedizione Apostolica.

    Città del Vaticano, 27 giugno 2010

    BENEDICTUS PP. XVI

    http://piangerestedigioia.splinder.com/post/22932743/le-parole-di-papa-benedettoxvi

  104. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Peccatore,

    Il Suo modo di reagire al link che ho citato mi conviene e lo trovo pertinente perchè anch’io sono passato da tuttle fasi che Lei esprime.

    C’è da una parte un abuso di potere da parte della polizia belga denunciata anche dal Santo Padre oggi, c’è d’altra parte la necessità di avere i pedofili rintracciati e messi in galera, e questo anche lo dice il Santo Padre : il secondo obiettivo può essere raggiunto senza fare uso di metodi fascistoidi, senza coercizione, senza sequestro, senza barbara violazione delle sepulture.

    Come per Lei, l’articolo di messainlatino mi disturba ancora di più : perchè le istanze vaticane non hanno condannato quei catechismi dieci o quindici anni fa ? perchè non li hanno dichiarati eretici ? perchè non hanno scomunicato quei pesudo-primati ? Perchè non si fà ora , in Belgio, paese da barzelletta, ma anche in Olanda ed altrove dove necessario ?

    Abbiamo l’Austria che viene sù con ecclesiologie e dottrine sui sacramenti totalmente torturate ed eretiche, o la Francia colla maggioranza del suo episcopato in realtà disobbediente ed apostata ; sono stati nominati in Belgio ancora due vescovi ultra progressisti : non fare niente vuol dire comprare nuovi problemi tra qualche anno in Austria, in Francia, in Belgio ma anche in Germania.

    E’ tempo, tempissimo, oramai, che certo bastone e vincastro siano realmente utilizzati e non soltanto a parole : poco importa che chi ha già apostasiato sia perso definitavemente e lasci formalemente quel che il suo cuore ha rinnegato, ormai ne va della salute spirituale degli ultimi buoni che bisogna aiutare, confortare e rinforzare, sapendo che il Cristo vomita i tiepidi, e che ormai la scure è alla radice ed il fico improduttivo stà per essere abbattuto, ora che i tempi della persecuzione sono di nuovo tornati a faccia aperta, come il mostro laicista totalitario belga lo indica chiaramente.

    In Pace

  105. Simon de Cyrène scrive:

    Carissimo Marco N.,

    francamente non capisco a cosa si riferisca il Suo commento nei miei riguardi nel Suo Marco N. Scrive: June 27th, 2010 at 7:55 pm.

    Avendo capito i Suoi limiti, da Lei stesso riconosciuti, non avevo di certo intenzione di darLe complessi supplementari, soprattutto dopo le Sue discutibili interpretazioni su Tucidide quando fraceva il gradasso inverso la Sra Lignani.

    Si faccia una buona settimana con tutta la mia simpatia e comprensione profonda.

    In Pace

  106. antonella lignani scrive:

    Anch’io sono rimasta annichilita leggendo il testo di “messainlatino”. Ed oggi ho veramente ascoltato una Messa in latino, nella chiesa delle mie suore di clausura (alle quali faccio lezioni di latino) ed è una delle poche chiese in cui ci sia silenzio e si possa pregare. Per le suore sto traducendo una omelia di Ilario di Poitiers sul tema: “Voi siete il sale della terra; se il sale diventerà scipito, con cosa lo si potrà di nuovo salare”? Stando al mio metro di giudizio, di sale non è rimasto molto. Faccio però anche parte di un movimento ecclesiale che segue la “Humanae vitae”, in cui ci sono tante giovani coppie e tanti ragazzi veramente encomiabili. Che dire? penso che, tutto sommato, molti di coloro che frequentano questo blog, nonostante le schermaglie, la pensino allo stesso modo.

  107. Marco N. scrive:

    @ P. Danilo,

    Lei forse, preso troppo dalle sue cose, legge unh po’ troppo di fretta ciò che gli altri scrivono.
    Non sono nè tradizionalista, nel senso che Lei evidentemente dà a questo termine, nè sovversivo e non condanno sic et simpliciter la chiesa belga ( non “belgica”).
    SWtia bene.

    @ Simon de C.

    grazie. Tra tante espressioni folcloristioche e peregrine di cui Lei riempie quotidianamente questo blog, finalmente una frase “offensivamente logica”. Sta facendo dei veri progressi.

    @ Ligtnani

    Lei se il mondo intero non sa che sa dare lezioni di latino non starà mai in pace.
    Perchè non scrive qualche bel commento in latino qui direttamente soilo per gli addetti ai lavori?

  108. P.Danilo scrive:

    Grazie Marco N. per le sue precisazioni, ma la seguente espressione: “… o quel che rimane della Chiesa in quel contesto dove i pastori amano travestirsi da decenni da ballerini in balia delle onde del modernismo”, non mi sembra proprio innocua.

  109. ADRIANO MEIS scrive:

    Sono stupito dal calibro delle pallottole che mi vengono sparate contro. E dalla rabbia assai poco cristiana con cui vengono esplose.
    Non so, forse è l’esercizio di uno spinto senso critico che disturba, e ciò mi dispiace doppiamente.
    In linea generale, penso che il rapporto con la Fede dovrebbe essere un rapporto di Verità e non di obbedienza.
    Se,talvolta, critico i vertici vaticani lo faccio solo perchè hanno capovolto, nei loro adepti, questa piccola ma importantissima verità. Il risultato qual’è, a mio giudizio?
    E’ che -ormai- quasi non c’è più spazio per la maturità civile e l’autonomia di giudizio in un popolo prono ,da secoli, di fronte alla pretesa autorità di una casta clericale. Questo popolo,ormai, è abituato ad essere guidato e desideroso di esserlo (quel che è peggio) , ed è più “fan” della Casta stessa che di Cristo.
    Mi spiego così la animosità di cui son fatto oggetto e la qualità inconsistente delle risposte che ricevo lo prova largamente.

  110. emiliano scrive:

    Meis scrive:
    Non siete sinceri, non siete onesti, non siete obbiettivi : siete solo dei faziosi partigiani lontanissimi dall’insegnamento di Cristo.

    Caro Meis credo che se le stesse parole le fossero rivolte lei reagirebbe allo stesso modo di noi cattolici,quindi con il suo ultimo post non cerchi di correggere il tiro e si assuma la responsabilità di quanto scritto.

  111. emiliano scrive:

    In ADRIANO MEIS Scrive: June 28th, 2010 at 9:28 am
    “Sono stupito dal calibro delle pallottole che mi vengono sparate contro. E dalla rabbia assai poco cristiana con cui vengono esplose”.
    Si sente stupito per le pallottole sparate contro di lei e della mancanza di senso cristiano. Non si stupisce se vengono profanate delle tombe. Comodo e facile stupirsi nel sentirsi bersagliato.Ma la faccia finita,cambi lavoro,le sue ingerenze nella vita della chiesa non sono gradite……..lei è e resterà quello che è caro Meis un semplici uomo vuoto e senza Dio,non conoscerà mai l’amore cristiano di Dio praticato dal Cristo e rimesso in croce ogni volta con commenti fuori luogo e al quanto poveri di logica come fa lei.Non si stupisca più di tanto,in fondo siamo dei “partigiani”!

  112. anniballo scrive:

    Vi è un aspetto, a margine di questa sgradevole vicenda belga, che è stato poco considerato. Mi pare lecito teorizzare,infatti, che gran parte del processo di acquisizione delle conoscenze si sia realizzato, negli ultimi secoli, a fronte di una generale “crescita” della società.
    E’ cresciuto, cioè, il grado di preparazione e cultura generali, è cresciuta l’informazione, si è fortemente sviluppata una pubblica opinione, si sono fortificati i concetti di diritto, di tutela, di rappresentatività, di rispetto delle minoranze. Le popolazioni europee sono, oggi, molto più “avvertite” ed è stato anche posto un forte limite ai plurisecolari abusi dell’Autorità, comunque intesa.
    In forza di questi mutati scenari è,oggi, possibile venire a conoscenza di accadimenti che -per secoli- sono stati sotto sigillo e celati all’informazione; e ,duole dirlo, ma la chiesa non è che sia stata in prima fila nel generale processo di modernizzazione della società e delle coscienze.
    Ora, dico io, se -grazie a questo nuovo modo di concepire i rapporti tra Autorità e cittadinanza, vengono fuori eventi assai disdicevoli ed imbarazzanti, mi pare un fatto di cui la pubblica opinione si dovrebbe rallegrare. Se l’Autorità ecclesiastica si scopre coinvolta in abusi censurabili, la colpa non è della coscienza laica che ha reso possibili tanti disvelamenti. Non solo la colpa è,ovviamente, di chi commette tali abusi, ma è lecito il sospetto che la fama di territorio immacolato (di cui prima detta Autorità godeva) fosse più dovuta alla disinformazione del passato che alla verità delle cose.
    Quando, dunque, si scopre che vi era un grave equivoco informativo di fondo e che le verità vengono fuori solo grazie al progresso delle coscienze laiche, perchè queste ultime dovrebbero usare particolari riguardi verso chi ha fondato sul mendacio e sulla dissimulazione il proprio prestigio?

  113. annarita scrive:

    Caro Meis, direi che si sbaglia un po’, nel senso che lei parla di un popolo GUIDATO (parolone grosso) da una casta clericale, mentre a mio avviso il popolo è da mò che non è più guidato e pertanto ognuno fa come crede e se ne vedono i risultati. La casta clericale, che non rappresenta certo la Chiesa, ma semplicemente se stessa, ha determinato una forte perdita della Fede ed oggi, sempre a mio parere, si parla tanto di obbedienza, dimenticandosi, che l’obbedienza si deve innanzi tutto a Dio e se anche il Papa stesso o un angelo sceso dal cielo iniziassero a dire cose diverse da ciò che Gesù ha insegnato, e la Santa Chiesa ha sempre creduto ed insegnato, ci troveremmo in uno stato di necessità tale che obbedire alle eresie sarebbe un male e non un bene. Mentre oggi moti fedeli o sacerdoti preferiscono disobbedire a Dio per paura di disobbedire agli uomini che errano: “se il vescovo ha detto così dobbiamo obbedirgli, se il Papa ha detto colà bisogna obbedirgli.” Ma se il vescovo o il Papa vanno contro a ciò che sempre, ovunque in qualsiasi epoca era creduto da tutti come Verità (dogmi), non si può seguirli nel baratro. Il vescovo non può dire o promuovere ciò che la Chiesa ha sempre insegnato essere errato e non può ostacolare ciò che la Chiesa ha sempre insegnato essere cosa buona e giusta. Il fedele ha il dovere di istruirsi, di non fare il pecorone, perchè ne va della sua salvezza. Non tutto ciò che esce dalla bocca del Papa è infallibile, ma se il Papa parla con autorità (ex cattedra) allora è infallibile. Purtroppo l’autorità è stata messa anch’essa al bando. Questa crisi della Chiesa penso sia la più atroce, perchè colpendo l’autorità suprema della Chiesa, obnubilando a livello degli alti vertici la Verità, confonde e fa sbandare le anime. Oggi le eresie nascono dall’interno e non sono prontamente espulse, ma tollerate, così il popolo che doveva essere guidato sulla stada stretta ma sicura, oggi si ritrova abbandoinato su la strada larga del mondo e non sa dove andare. Castigo che ci siamo guadagnati col tradimento, ma la Misericordia di Dio opera continuamente mandando salvagenti qua e la a cui ci dobbiamo aggrappare saldamente. Poi la Chiesa nonostante offuscata dal fumo di Satana, continua a rimanere li, con le sue Verità immutabili, sta a noi essere più accorti e vedere cosa Essa abbia sempre insegnato (nulla di tutte quelle novità postconciliari) e seguirlo. Questa non è obbedienza cieca, ma è buon senso.

  114. annarita scrive:

    Ma dai Anniballo siamo nell’epoca dell’ignoranza assoluta. Non vede le scuole come sono messe? Cosa vuole che sappiamo, solo quel tam tam che ci propinano i media. Ma che consapevolezza e consapevolezza, non c’è mai stato un periodo più buio per la consapevolezza, non vede che la magior parte delle persone parla per slogan e per sentito dire? Siamo consapevoli solo di ciò che vogliono che sappiamo, nulla di più. Burattini con fili molto lunghi in modo da avere l’illusione, di avere cosapevolezza di se e del mondo.

  115. annarita scrive:

    Cultura generale…provi a chiedere i capoluoghi d’Italia o il nome di qualche fiume a qualsiasi liceale, poi mi sa dire il livello di cultura generale. L’istruzione è fatta sui cruciverba e la settimana enigmistica.

  116. ADRIANO MEIS scrive:

    Cosa posso rispondere ad Emiliano?
    Io resterò un uomo semplice e senza Dio? A me risulta che i semplici sono celebrati ed esaltati, in religione. Certo,ad esser semplici nella Fede si è più graditi, perchè non si è critici e non si dà fastidio….Ma, se poi, quella stessa semplicità porta anche ad “errori” (chiamiamoli così), beh, ecco che quella stessa semplicità diventa di colpo un demerito. Strano,no?
    Circa,poi, le “ingerenze nella vita della chiesa” (di cui io sarei colpevole), Le faccio riflettere, gentile amico, che sono molto più grandi le ingerenze della chiesa nella MIA vita. Infatti la chiesa pretende di dirmi come devo nascere, come devo vivere e come devo morire ed -inoltre- pretende di intervenire e determinare tutte le scelte politiche e sociali del mio Paese. Ed i cattolici fanno questo per un motivo : perchè intendono dare all’intera società la forma che essi credono giusta, e nessun’altra, in difesa del potere clericale.
    Questo ,Emiliano, dovrebbe anche bastare a smentire l’accusa di esser “povero di logica”.
    Al di là delle nostre controversie, comunque, Emiliano, sappia che sono interessato alla Sua interlocuzione e La ringrazio.

  117. Finchè non
    ritratterai
    quelle blasfeme ed orribili frasi che hai scritto nel mio blog
    NON SEI ASSOLUTAMENTE da considerare.
    Uno che offende la Trinità e deride la Vergine Santa….
    Prima chiedi scusa e dichiarati pentito -SE LO SEI- e dispiaciuto di quelle orride offese alla NOSTRA fede.

    Se invece non sei pentito
    non comprendo che senso ha continuare a parlare con un bestemmiatore incallito.

  118. anniballo scrive:

    Ciò che Lei scrive, ANNARITA, (è un pò che non ci contattavamo!) è vero e non è vero allo stesso tempo.
    Quella che io intendevo fare era una valutazione ampia sul generale grado di innalzamento della acculturazione, valutata nell’arco di tempi molto, molto lunghi; e non c’è paragone tra ciò che sa oggi, della realtà generale, un cittadino medio, rispetto ai tempi di Vittorio Alfieri, per esempio.
    Che,poi, i nostri ragazzi potrebbero sapere ancor più di quel che sanno e che dovrebbero faticare il quadruplo sui libri, è -invece- assai giusto.
    Ma, oltre che dell’acculturazione in senso stretto, io intendevo riferirmi anche al tenore generale della sensibilità civile (ed anche questo è molto aumentato).
    In linea di massima, comunque, Annarita, io non parlo mai del nostro Paese; io intendo riferirmi sempre allo scenario generale della società europea. Fuori d’Italia le cose sono abbastanza diverse e non si può chiudere così facilmente la questione riferendosi al nome di qualche fiume.
    Saluti a Lei.

  119. ADRIANO MEIS scrive:

    Nelle parole che Annarita usa (che lo sbandare della chiesa fa “sbandare le anime”) c’è forse la migliore risposta a conferma delle mie parole circa la dirigenza delle coscienze.
    Più esattamente, Annarita, io intendevo appunto riferirmi alla inevitabile atrofia della autodeterminazione che si sviluppa in un popolo abituato (da secoli e secoli) ad affidarsi ad una autorità che gli dica cosa è bene e cosa è male, cosa deve o non deve pensare, se merita o no la grazia e la salvezza e che deve rivolgersi al prete per ottenerla.
    Ovviamente, la condotta del ministro è essa stessa guidata dal Magistero : il cattolico, cioè, non è abituato a chiedere la soluzione dei problemi alla propria coscienza, ma a farsi indirizzare da una autorità esterna (infallibile) che egli non può in alcun modo contrastare, (pena la caduta nell’errore e l’esclusione dalla salvezza). Infatti, a ben vedere, il concetto stesso di autonomia non è mai stato incoraggiato dalla suprema Autorità ecclesiastica (che si chiama così appunto per questo).
    Questa è una realtà che si è venuta configurando nei secoli ed ha contribuito potentemente a forgiare l’anima degli italiani quale oggi la vediamo e conosciamo. Ciò conserva un valore di verità oggettiva, al di là di cio’ che Lei ,oggi, analizza, Annarita.
    E, quindi, anche al di là del fatto che le Sue valutazioni possano essere più o meno esatte, sulla breve distanza.

  120. annarita scrive:

    Cro Anniballo, a mio parere ne sapevano di più gli uomini del medioevo, almeno sapevano le cose utili, per vivere e morire bene. Oggi si sanno molte cose, ma sfugge il fine della vita, il senso della morte e dove siamo diretti. Vede oggi sappiamo tante cose inutili, mentre ci sfuggono quelle poche cose utili ed essenziali, perchè non ce le dicono più nè in famiglia, nè a scuola, nè in chiesa. Sappiamo anche tante cose utili, che grazie al cielo ci hanno permesso di vivere meglio e con più salute, ma anche vivere più a lungo per non sapere dove andare non è un granchè. Così l’uomo sa come deve prevenire una maleaugurata nascita, conosce tante cose sulla cultura africana, sa che si può fare tutto, l’importante è il consenso della persona con cui si fa, si può anche uccidere con il consenso. Sappiamo come si vota, ma è difficile sapere cosa è bene votare, sappiamo come prendere un aereo, sappiamo tutto, ma alla fine non sappiamo cosa è importante, non sappiamo nemmeno chi siamo (spesso riccorriamo allo psicologo per capirlo) e non sappiamo che Dio c’è e ci ha fatti eredi del suo regno. Saremmo anche meno tonti, non ci faremmo prendere per il naso dal primo vescovo che parla, ma poi ci facciamo prendere per il naso da tutti gli altri, che ci illudono che la vita sia qualcosa di diverso da quello che è e che il nostro fine (se mai qualcuno ancora crede di avere un fine) non sia il conoscere, amare e servire Dio per poi goderLo in Paradiso dove la felicità sarà piena e non più rovinata dalla malattia, dalla morte e dalla TV. Non so caro Anniballo chi abbia vissuto meglio: se coloro che lei pensa essere stati limitati nella conoscenza, ma qui ho dei dubbi, perchè un S.Tommaso d’Aquino, mi sa che ne sapeva molto di più di me e di lei, o solo un semplice muratore adetto alla costruzione di una cattedrale, penso ne sapesse più di un ingegnere attuale. O se viviamo meglio noi. Perchè in fondo il risultato di una vita spesa bene si vede alla fine, quando il Giudice designerà i vincitori e i perdenti.
    La saluto.
    Per questo caro Anniballo dico che oggi siamo meno consapevoli degli uomini medioevali.

  121. annarita scrive:

    Caro Meis, lei erra nel considerare il cattolico un povero lobotomizzato. Il cattolico mica segue la Chiesa per inerzia, segue la Chiesa perchè vuole conoscere il suo Amato: Gesù. Colui che non inganna e che ci ha amato per primi, cercandoci, uno ad uno e ononostante offeso, sempre pronto a venirci in contro bramoso di riconciliarsi con noi, noi, quelli che lo offendiamo, o lo mettiamo all’ultimo posto, noi, quelli che lo abbandoniamo alle prime difficoltà, noi i cattivi amici. Lui che è morto per questi cattivi amici.
    E’ buon senso caro Meis seguire con Fede questo Giusto e Misericordioso Signore, seguirlo nel mezzo che ci ha lasciato: i sacramenti, l’insegnamento infallibile della Chiesa. Non è stupidità. Poi non illudiamoci, non siamo pianeti solitari, se non si segue Lui e la Chiesa si segue qualcun altro e non sempre la scelta è migliore, mi creda. Pensa forse lei che i tanti che oggi si professano liberi pensatori e che ridono dell’obbedienza cattolica, siano realmente liberi? Non le viene mai il dubbio che ci sia qualche burattinaio che muove i fili lasciando l’illusione che questi fili non ci siano?
    Meis, siamo tutti uomini, in ricerca della felicità, dell’amore e se non la cerchiamo dove questa è la cerchiamo altrove e saremmo sempre influenzati da qualcuno o qualcosa, perchè molti ci promettono questa felicità che bramiamo, sta a noi capire dove questa dimori realmente e dove ci sia la menzogna e quando conosceremo dov’è o chi è questo Amore, sarà insensato non seguirlo solo per mantenere l’illusione di essere liberi, mettendo tutto in discussione, o vivendo nel dubbio perpetuo. L’intelligenza è fatta per aiutarci a conoscere il Vero, e conoscendolo servirlo ed amarlo, ma se una volta cososciuto (è possibile) preferiremmo continuare a cercare il nulla, saremo irragionevoli e non più furbi o dotti di quelli che invece, raggiungendo lo scopo, si fermano per scrutarlo meglio, per viverlo, per farlo loro. Il male dunque Meis, non sta nel seguire e servire la Verità, ma nel servire e seguire la menzogna. Oggi il decadimento anche dei cattolici non è dovuto al fatto che si segue come pecoroni i precetti della Chiesa, ma è perchè ci si è allontanati da questi per seguire l’illusione del mondo. Molti prelati e sacerdoti hanno voluto seguire la via facile del mondo disdegnando quella stretta di Cristo (portando con se molti fedeli), ma è evidente che la strada portava ad un precipizio. Da ciò anche chi non crede può constatare che quando ci si allontana della Verità si va a finire male e abbiamo sotto gli occhi un mondo che non è certamnte messo meglio della Chiesa. I cattolici non sono pecoroni caro Meis, almeno non tutti, ma agnelli che cercano nutrimento e riparo sotto l’unico Buon Pastore. Voi non credenti dove cercate? A chi vi affidate? Dove cercate la felicità? Per cosa combattete e vivete? Non mi dica: “contiamo solo su noi stessi” perchè sarebbe una bella bugia, noi stessi è ben poca cosa, c’è bisogno di molto di più per essere felici, qualcosa che trascende la nostra pochezza e la nostra infermità.

  122. anniballo scrive:

    Cara Annarita, in linea di principio devo dire che saprei trovare pochi punti deboli nel Suo ragionamento!
    Il marito di mia nipote, islamico, dice cose assai simili circa la nostra società. Lui dice spesso che noi sappiamo COME andare ma non sappiamo dove; loro,invece, non sanno come andarci, ma sanno dove è bene andare.
    Un forte sistema di valori è una ricchezza indubbia per una collettività; io mi spingo ad affermare che non è neppure importante se tali valori siano veri o no; l’importante è crederci.
    La ringrazio.

  123. annarita scrive:

    No Anniballo, l’importante è conoscere la Verità, credere ad una cosa qualsiasi non porta al fine allo stesso modo che non credere a nulla.

  124. emiliano scrive:

    Meis io le ho scritto del mio vissuto e di quello che ho passato,ma non per questo perdo la fede nella chiesa di Cristo.La chiesa non dice come vivere ho nascere,difende il diritto alla vita,al venire al mondo,da ai politi cattolici delle linee guida da non dimenticare in quanto cattolici.
    Il mio senza logica era riferito al suo commento sulla profanazione niente più. Ma resta alquanto difficile per lei capire questo perche vede marcio ovunque.Buona giornata Meis

  125. john coltrane scrive:

    Cara Annarita, lei scrive: “Il male dunque, non sta nel seguire e servire la Verità, ma nel servire e seguire la menzogna”-
    Giusto-

    Mi permetto di aggiungere che Gesù dice: “Chi con ME raccoglie, riceve mercede di Vita Eterna” e “chi con ME non raccoglie, disperde”.

    Ecco, il Signore ci insegna che se non teniamo tutto unito a LUI, ogni fatto, anchE quello x noi + insignificante, inevitabilmente restiamo dispersi nell’io autonomo, i nostri pensieri restano legati alle proiezioni che abbiamo messo sul segno che DIO ci ha inviato.

    Ecco come, a un certo momento, si arriva a non capire + niente, assolutamente niente.
    I vari morbi di Alzheimer significano quello che succede a chiunque non raccolga in DIO.

    E non raccogliendo si finisce col volere credere alle proprie stesse menzogne, pur sapendole tali.
    “Chi fa il peccato” (cioè: chi non raccoglie in DIO) “ne resta schiavo”.
    Altro che libero.
    Chiedo scusa, ma il suo post mi ha ispirato questi pensieri.
    Le auguro buona giornata, ANNARITA.

  126. Cherubino scrive:

    non so quando avverrà la beatificazione, ma vale la pena far risuonare queste parole di Benedetto XVI per l’ultimo anniversario della morte del suo predecossre:

    “Nella prima lettura abbiamo sentito le parole ad Abramo “Ti renderò molto, molto fecondo” (Gen 17,6). Se testimoniare la propria adesione al Vangelo non è mai facile, è certamente di conforto la certezza che Dio rende fecondo il nostro impegno, quando è sincero e generoso. Anche da questo punto di vista significativa ci appare l’esperienza spirituale del servo di Dio Giovanni Paolo II. Guardando alla sua esistenza, vi vediamo come realizzata la promessa di fecondità fatta da Dio ad Abramo, ed echeggiata nella prima lettura tratta dal libro della Genesi. Si potrebbe dire che specialmente negli anni del suo lungo pontificato, egli ha generato alla fede molti figli e figlie. Ne siete segno visibile voi, cari giovani presenti questa sera: voi, giovani di Roma e voi, giovani venuti da Sydney e da Madrid, a rappresentare idealmente le schiere di ragazzi e ragazze che hanno partecipato alle ormai 23 Giornate Mondiali della Gioventù, in varie parti del mondo. Quante vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, quante giovani famiglie decise a vivere l’ideale evangelico e a tendere alla santità sono legate alla testimonianza e alla predicazione del mio venerato Predecessore! Quanti ragazzi e ragazze si sono convertiti, o hanno perseverato nel loro cammino cristiano grazie alla sua preghiera, al suo incoraggiamento, al suo sostegno e al suo esempio! È vero! Giovanni Paolo II riusciva a comunicare una forte carica di speranza, fondata sulla fede in Gesù Cristo, il quale “è lo stesso ieri, oggi e per sempre” (Eb 13,8), come recitava il motto del Grande Giubileo del 2000. Come padre affettuoso e attento educatore, indicava sicuri e saldi punti di riferimento indispensabili per tutti, in special modo per la gioventù. E nell’ora dell’agonia e della morte, questa nuova generazione volle manifestargli di aver compreso i suoi ammaestramenti, raccogliendosi silenziosamente in preghiera in Piazza San Pietro e in tanti altri luoghi del mondo. Sentivano, i giovani, che la sua scomparsa costituiva una perdita: moriva il “loro” Papa, che consideravano “loro padre” nella fede. Avvertivano al tempo stesso che lasciava loro in eredità il suo coraggio e la coerenza della sua testimonianza.”

  127. ADRIANO MEIS scrive:

    Gentilissima signora Annarita, Lei scrive un eccellente post, (davvero!), ma spinge le mie parole oltre le mie intenzioni; non ho adoperato espressioni così dure come Lei inferisce dai miei scritti.
    Inoltre, lungi da me l’idea di criticare chi si ispira a Cristo : ho già detto altrove che sfido chiunque a trovare in tutti i miei posts una sola parola contro l’esempio e l’insegnamento di Cristo, appunto. Quando mi permetto delle critiche è solo contro la gestione della Sua parola nei modi come l’ha esercitata l’Istituzione terrena che ha sede oltretevere.
    Qui, infatti, siamo già nel regno dell’opinabile; ed anche Lei vorrà riconoscere che i frazionamenti, i distinguo, le posizioni dottrinali diverse e le varie sfumature sono tante anche all’interno della stessa confessione cattolica.
    Lei ed io siamo divisi da un solo presupposto di fondo,(che –tuttavia- è enorme): mentre condivido le Sue parole, non credo affatto che ,per conoscere e seguire la parola di Cristo, sia necessario seguire la chiesa. Tutto ciò che Lei appassionatamente scrive è condivisibile, ma io amerò sempre arrivarci per strade diverse da quelle che Lei indica.
    Nella mia ormai lunga vita, io ho cercato di seguire (per rispondere alla Sua domanda) i più alti precetti etici dell’onesto agire; e questi, peraltro, non sono solo appannaggio del credo cristiano.
    Debbo concludere, tuttavia, a differenza di Lei, che l’Istituzione chiesa abbia molto più nuociuto che giovato alla conoscenza ed alla diffusione reale nelle coscienze della parola di Cristo.
    Forse, l’errore che ha reso la chiesa troppo pericolosamente ricca e potente (con le conseguenze che sappiamo) è proprio che tanti credenti hanno creduto che la felicità fosse nel seguire il Magistero Papale, errore anche all’origine del frazionamento del mondo cristiano.
    La riverisco.

  128. Antonio scrive:

    Cerchiamo di percepire, se siamo ancora in grado, la gravità di ciò che è successo.La magistratura belga che ha ordinato le irruzioni, persino nella cripta di una cattedrale, mostrando che “la Chiesa non è al disopra della legge”(COSì IL QUOTIDIANO FIAMMINGO dE MORGEN) è la stessa che ha tenacemente inssabbiato lo scandalo Dutroux e sopratutto le sue implicazioni con una rete satanista comprendente personalità del più alto livello del governo e dell’eurocrazia.Ecco l’europa in cui viviamo.Noi pensavamo di vivere in paesi democratici, dove è possibile esprimere liberamente la propria fede e dove la Chiesa gode di piena autonomia.Ci troviamo in realtà, in un sistema totalitario, dove la libertà d’azione della Chiesa si va man mano riducendo. Il potere-che nonostante le apparenze non è un potere democratico- non può tollerare che esistano realtà sottratte al suo controllo. Ls Chiesa può esistere, certo,ma come semplice associazione di cittadini, come il circolo del tennis,tanto per intenderci. La Chiesa deve limitarsi all’organizzazzione di alcune attività di culto; per il resto esiste esclusivamente lo stato, portatore di un potere assoluto, a cui nessuno può in alcun modo sottrarsi. Questo è il futuro che attende la Chiesa in Europa. Inutile farsi illusioni. Fossi il Papa, ci penserei due volte prima di mettere piede in Inghilterra; si trova sempre un giudice Garzon qualsiasi pronto a spiccare un mandato di cattura internazionale.

  129. annarita scrive:

    Non mi riverisca, caro Meis, non sono un alto prelato nè un commendatore, non volevo certo essere dura e non mi pareva di esserla stata, comunque per me la Chiesa non ha fatto più danni che bene, non dimentichiamoci che i mille anni di Cristianità non sono stati pochi e la nostra civiltà mi pare che abbia beneficato (e ancora benefica) del pensiero cristiano portato dalla Chiesa in tutte le scienze: dall’arte, alla scienza medica, alla scienza in generale, alla creazione di asili per poveri, per malati. Ecco spesso ci soffermiamo più sui meschini che sui santi, basterebbe leggersi qualche biografia di santi per vedere il bene, ma preferiamo puntare il dito su quelli che errano, che battersi il petto guardando quanti hanno fatto più di noi. Certo gli uomini sono sempre uomini, ovunque anche nella Chiesa e Gesù non ha mai detto che i suoi ministri sarebbero stati impeccabili, solo il Papa in certi casi infallibile, (ma non impeccabile) quando trattava con autorità la morale e la dottrina, ma per il resto tutti siamo peccatori e se la Chiesa non è ancora crollata sotto gli attacchi dei nemici, ma soprattutto sotto quelli degli amici è proprio perchè non è istituzione umana,ma divina. Non posso farci nulla se il Buon Dio ha scelto di trasmettere le sue grazie tramite la Chiesa Cattolica, poteva anche elargirle direttamente, poteva anche non elargirle, se per questo, ma visto che il Capo è Lui ed è un capo magnanimo e generoso, dobbiamo solo ringraziarlo di venirci costantemente in aiuto, ma se questo aiuto lo vogliamo dobbiamo adeguarci anche al modo che ha scelto: i sacramenti datici tamite ed esclusivamente dai suoi ministri. Noi speriamo sempre di poterli ricevere da ministri santi e dotti, ma spesso Dio usa mezzi meschini, per ricordarci che alla fine è Lui che agisce e che il sacerdote, o il vescovo o il Papa, sono solo suoi servitori, da stimare dunque sempre in relazione al loro alto mandato: fanno le veci di Cristo.
    Comunque comprendo la perplessità per tutti gli scandali fatti da uomini di chiesa, ma spesso sono amplificati dai media per fare audience, se solo ogni tanto i riflettori fossero puntati su quei tanti che operano per il bene, non si avrebbe una visione così negativa, ma purtroppo il bene non fa vendere i giornali.
    La saluto caro Meis, spero che il rispetto che leggo nei miei confronti lo abbia anche per Gesù e la Madonna, che certo l’amano molto e sono degni di ogni amore.

  130. annarita scrive:

    Cro Jhon, sono contenta di risentirla, e grazie per il suo contributo!

  131. john coltrane scrive:

    Grazie a lei, cara Annarita; DIO la benedica.

  132. Simon de Cyrène scrive:

    Carissimo e gentilissimo e beneamato Marco N,

    Mi riferisco al Suo Marco N. Scrive: June 28th, 2010 at 5:46 am: ma dove vede Lei una “frase offensivamente logica” da parte mia?

    Mi sembra invece aver cercato di evitare ogni “offensiva” nei Suoi riguardi in Simon de Cyrène Scrive: June 27th, 2010 at 10:32 pm.

    Anzi! Le spiegavo appunto che non era mio intento spingerLa oltre i Suoi limiti.

    Limiti, peraltro, abbastanza appariscenti colle Sue più che dubbiose affermazioni circa Tucidide, ma soprattutto spiranti pura arroganza inverso la cara Sra Lignani. Eppoi, mi sembra che ci sia ancora il diritto di interpretare differentemente Tucidide…

    Prima di chiudere il soggetto, sarei curioso di capire perchè il fatto che la Sra Lignani sia una professoressa di latino La mette in questa rabbia incoercibile, che sembra ferire il Suo ego così profondamente ed intimamente.

    L’assicuro della costanza della mia preghiera nei Suoi riguardi.

    In Pace.

    P.S.: Perchè non ne parla con il gentile Cherubino di questo Suo problema? Lui è psicologo, forse la potrebbe aiutare e sono sicuro che ha già incontrato altre persone dall’ego smisurato quanto il Suo.

  133. Forse mi sbaglio ma
    mi pare
    che nessuno finora
    abbia ricordato quale
    GRANDE SOLENNITA
    è oggi:

    http://materecclesiae.splinder.com/post/22941471/il-papa-vicario-di-cristo-e-capo-della-chiesa

    PS: e se non mi sbaglio(ergo: se davvero nessuno si è ricordato della Festa odierna)allora è un sintomo di quanto poco conti per noi PIETRO!

  134. Cherubino scrive:

    a proposito di cause di beatificazione, oggi sono stati promulgati i decreti di guarigioni miracolose e di martirii.
    Tra le prime mi rende particolarmente felice quella riconosciuta a don Giustino Maria Russolillo, sacerdote vocazionista caro alla popolazione di Pianura, quartiere di Napoli e alla città intera nella prima metà del secolo scorso. Un sacerdote dotato di grande santità e grandi carismi.

  135. emiliano scrive:

    L’unico Santo a cui guardare come esempio è il Cristo! Dopo tutto quello che succede in questi giorni,lui è l’unico esempio vero da seguire. Il mio è un parlare da uomo di chiesa ferito nell’intimo,scusate ma ora gli altarini sono tutti scoperti e tutte le frasi e parole di circostanza sono solo per riattoppare uno strappo enorme quanto è grande la reggia di caserta ho il colosseo. Dio illuminaci in queste ore di tenebre spirituali che i cristiani vivono ha causa dei tuoi presunti ormai ministri.

  136. emiliano scrive:

    L’unico Santo a cui guardare come esempio è il Cristo! Dopo tutto quello che succede in questi giorni,lui è l’unico esempio vero da seguire. Il mio è un parlare da uomo di chiesa ferito nell’intimo,scusate ma ora gli altarini sono tutti scoperti e tutte le frasi e parole di circostanza sono solo per riattoppare uno strappo enorme quanto è grande la reggia di caserta ho il colosseo. Dio illuminaci in queste ore di tenebre spirituali che i cristiani vivono ha causa dei tuoi presunti ormai ministri.