Monti, endorsement vaticano

Cari amici, “L’Osservatore Romano”, organo ufficioso della Santa Sede, nel numero uscito ieri pomeriggio con data di oggi ha dedicato un articolo elogiativo della “salita in politica” di Mario Monti. Ne scrivo su La Stampa e su Vatican Insider di oggi. Il quotidiano vaticano ha stigmatizzato le ironie e le battute su quell’espressione montiana (venute in particolare dal Cavaliere) e ne ha valorizzato il significato.

L’endorsement vaticano arriva dopo gli auguri che Benedetto XVI ha rivolto al premier per Natale. Anche se a questo gesto di cortesia – nel quale i rispettivi entourage hanno avuto un ruolo non secondario – non va dato un peso politico eccessivo, il segnale è stato inequivocabile e sottolineato dal fatto che il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, ha annunciato ufficialmente l’avvenuto scambio di auguri. La stima personale di Benedetto XVI per il professore è fuori discussione: in questo senso l’articolo dell’Osservatore rappresenta una conferma di molto segnali che nell’ultimo anno sono arrivati per il Professore.

Come sapete è in corso anche un dibattito piuttosto vivace all’interno del mondo dell’associazionismo cattolico in vista delle prossime elezioni. Buona parte del mondo cattolico che ha dato vita alle due riunioni di Todi ritiene conclusa per sempre l’esperienza berlusconiana e considera un grave errore la ridiscesa in campo del Cavaliere. Diverse associazioni del mondo del lavoro legate a quel mondo guardano inoltre con grande attenzione a Monti e potrebbero suggerire di aderire alla sua lista o alle sue liste.

Mi sembra che una buona parte del mondo politico nostrano non si sia ancora resa conto di quanto alto è il livello di nausea nei cittadini per quello che hanno visto in questi ultimi anni e in questi ultimi mesi. Ruberie, truffe, rimborsi fasulli, interessi privati, una protervia da satrapi che credono di godere della totale impunità. Di fronte a tutto questo, c’è da augurarsi che la lista o le liste Monti non siano la sommatoria dei soliti volti noti, disposti a sposare l’agenda del momento per ottenere la candidatura.

Ho letto l’agenda del Professore, mi piacerebbe discuterne con voi (discuterne civilmente, per favore). Ci ho trovato molta economia – e non poteva essere diversamente vista la provenienza del suo autore. Ho trovato interessanti gli accenni alle politiche di conciliazione famiglia-lavoro, la valorizzazione del volontariato, la riduzione del condizionamento della politica nelle carriere amministrative e professionali per puntare invece su merito e produttività (a partire dalla RAI), la volontà di portare la famiglia al centro delle politiche di sviluppo e welfare, l’obiettivo di far crescere la natalità. L’attuazione concreta di questi ultimi due punti programmatici basterebbe a segnare la differenza tra la politica asfittica che guarda solo alle prossime scadenze elettorali e quella degli statisti che guardano al bene delle generazioni future.

Il cattolicesimo è stato protagonista nella formazione dell’Europa post-bellica, lo attestano De Gasperi, Schuman e Adenauer. Ma non c’è dubbio che una delle questioni oggi sul tappeto riguarda l’eccessiva influenza dell’Europa dei burocrati e della finanza sull’Europa della politica e dei popoli. Sarebbe interessante sapere quale sarà il ruolo – per i contenuti programmatici prima che per gli uomini in lista - della componente cattolica in questa operazione centrista guidata da Monti.

La tradizione del cattolicesimo politico ha valori di riferimento, contenuti e proposte propri. Nell’agenda, ad esempio, non mi sembra via siano accenni espliciti al ruolo importante svolto nel nostro Paese dalle scuole paritarie (correggetemi se sbaglio). Mentre sarebbe interessante sapere se il cenno alle politiche europee contro le discriminazioni rappresenti un modo soft per introdurre nella legislazione italiana norme per il riconoscimento delle coppie gay. L’agenda Monti non entra nei temi eticamente sensibili sui quali più acceso è stato il dibattito in questi ultimi anni. Anche se l’esplicita menzione programmatica del fatto che il Paese per il suo futuro ha bisogno di tornare a fare bambini lascerebbe supporre adeguate politiche si sostegno alla maternità; sussidi per le famiglie con più figli; una politica degli alloggi che la DC post-bellica, pur con tutti i suoi difetti, aveva promosso; un mondo del lavoro con meno precariato; un fisco davvero a misura delle famiglie al posto dell’attuale sistema che invece le penalizza pesantemente.

Quale ruolo, dunque per i cattolici, nel listone o nelle liste dell’agenda Monti? Dalla qualità dei programmi, dal rinnovamento delle facce e anche dall’effettiva presenza di candidati che non solo s’impegnano su questi temi, ma provengono da realtà associative che questi temi si sono impegnate e s’impegnano da decenni, dovrebbe dipendere il giudizio sull’operazione Monti. I cattolici non soltanto ci tengono ad alcuni principi e valori che riguardano il bene comune, ma credono pure di essere in grado di rappresentarli direttamente. Gli endorsement sapientemente sfruttati dall’entourage del Professore (questo peraltro lo si è sempre fatto), che arrivino da Oltretevere o dai vertici della CEI, non possono bastare.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

441 risposte a Monti, endorsement vaticano

  1. Lia Orsenigo scrive:

    Questa fragorosa sponsorizzazione a Monti da parte vaticana rappresenta, per la sua esplicitezza e per la sua mancanza di discrezione diplomatica, un evento storico di rara chiarezza. Personalmente, trovo apprezzabile unicamente tale elemento di chiarezza : infatti, sarà difficile, per chi ha onestà intellettuale, affermare –da oggi in poi– che la chiesa sia neutrale nei confronti della politica nazionale.
    La chiesa continua ad intervenire in tutte le scelte sociali e politiche del Paese : “alla chiesa lo spirituale ed allo stato il temporale” rimane la più ingenua delle illusioni. La verità è che esiste ancora il Dictatus papae di Gregorio VII, anche se , nel tempo, ha preso le forme della madonna pellegrina o delle prediche in chiesa dei prevosti democristiani formati al concilio, pardòn, al congresso DC di Trento, del 1956.

    “Sarebbe interessante sapere quale sarà il ruolo – per i contenuti programmatici prima che per gli uomini in lista – della componente cattolica in questa operazione centrista guidata da Monti”, dice Tornielli; ebbene, la povera sottoscritta anticipa che i contenuti programmatici saranno ispirati al “non avrai altro governo che il mio” vaticanoctono : un programma ,insomma,attento agli interessi vaticani, senza leggi sul fine vita, in lotta contro l’aborto, che privilegi il cattolicesimo sulle altre confessioni, che ostacoli le leggi contro l’omofobia, che risparmi l’IMU alla chiesa stessa e che tuteli tutte le congregazioni religiose e le scuole cattoliche.
    Un governo che sarebbe piaciuto ad Ugo da san Vittore, insomma.
    L.O.

    • Piero B. scrive:

      Lia, quando Giovanni Paolo II stigmatizzava la guerra irachena o addirittura in un discorso al Parlamento chiedeva l’amnistia per i detenuti, la sinistra e i radicali apprezzavano che il Papa spendesse la sua autorità morale in questioni politiche. Della serie: se quello che dice la Chiesa mi sta bene, stiamola a sentire; se non mi sta bene, se ne stesse zitta che tutto ciò che è politico non la riguarda.
      Eh no, così non può funzionare.

      • Lia Orsenigo scrive:

        La clemenza per i detenuti può essere una prassi pastorale ammissibile nel quadro di sentimenti cristiani caritatevoli ;
        anche una invocazione per la pace può esserlo : il dalai lama o altre autorità religiose la condividerebbero, ma si resta sempre lontani dal vero e proprio agire politico.
        Qui,invece, si tratta di un esplicita presa di posizione a favore di uno schieramento che sta per scendere in una competizione elettorale.
        Siamo in un ambito profondamente diverso e che esula totalmente dalla cura delle anime.
        Io non credo che PieroB non sappia capirlo.
        L.O.

        • Riccardo scrive:

          altra puntualizazzione: Gesu’ Cristo non ha mai chiesto clemenza per i detenuti, piuttosto invocava la pietá per le vittime di quei detenuti.

        • Piero B. scrive:

          Personalmente ho un altro concetto di “vero e proprio agire politico”, che va al di là delle mere competizioni elettorali. Per me politica è anche e soprattutto forma di carità verso le anime; se dimentichi questo, ingiustizie e distruzione dell’umano incombono su di noi, sia che si parli di clemenza per i detenuti che di fecondazione in vitro.
          In politica non si gioca a dottor Jekyll e mister Hyde.
          Ciò detto, dall’altra parte mi sembra siano più che rari le indignazioni nei confronti dei vari partiti politici, associazioni e sindacati vari, che si esibiscono tranquillamente in “ambiti profondamente diversi” e in discorsi di natura etica e morale mascherati da ragionamenti politici.

          • gibici scrive:

            Si continua a confondere la chiesa con la gerarchia. Questa confusione e’ l’indice di quanto poco clero e fedeli abbiano capito il Vaticano II. Certamente preferenze politiche manifestate dalla gerarchia non dovrebbero essere accettabili, se non in quanto supplenza del laicato, la cui minorita’ (i veri eterni bamboccioni sono i laici) e’ pertanto amorevolmente coltivata.
            Il parlamento italiano non emana due volte l’anno un documento sulla situazione della chiesa in Italia, come fa la Cei nei confronti della politica italiana. Forse alla chiesa pero’ quel documento sarebbe utile, come modo per conoscere i veri giudizi dei fedeli e dei non fedeli su di se’.

          • Piero B. scrive:

            gibici, chi è la gerarchia? Il Papa o Bertone?
            Nel secondo caso, sappi che il suo voto vale uno come il tuo.
            Ah, non ti preoccupare, sulla situazione della Chiesa in Italia ne abbiamo ben donde ogni santo giorno, da fedeli e miscredenti. Guardati intorno.

      • Sal scrive:

        @ Pietro B.
        “se quello che dice la Chiesa mi sta bene, stiamola a sentire; se non mi sta bene, se ne stesse zitta che tutto ciò che è politico non la riguarda. Eh no, così non può funzionare.”

        Perchè no ? Anche un orologio rotto dice la verità due volte al giorno sè è analogico, se è digitale una sola. Lo sapeva ?

      • Luciano67 scrive:

        Leggo solo ora il suo commento. Mi scuso se ribadisco cio’ che ho gia’ scritto in un altro intervento, ma la questione a mio parere e’ davvero cruciale. Lei ha ragione. Non si puo’ dire che la Chiesa ha diritto di parlare solo quando dice cose che ci piacciono. Ma non lo fa solo la sinistra, lo fanno anche i difensori della cristianita’ e della famiglia pidiellini e leghisti, prontissimi a difendere il diritto della Chiesa a parlare contro i gay, a favore di inizio e fine vita, crocifissi e soldi alle scuole private ma che dicono apertamente alla Chiesa di farsi fatti suoi quando parla di immigrati e (appunto) amnistia. Almeno la sinistra atea ha il diritto di dire che non segue l’insegnamento del Papa, ma chi si dice cattolico dovrebbe seguirli tutti, o no? Ancora piu’ schifosamente ipocriti, non le pare? Eh no, cosi’ non puo’ proprio funzionare…

        • Piero B. scrive:

          Luciano, sono assolutamente d’accordo con lei. Apprezzo la Chiesa Cattolica perché è una Chiesa militante, e a volte persino perché milita contro me stesso.

    • Riccardo scrive:

      una puntualizzaione:l’”omofobia” é una cd. ‘patologia’ inventata di sana pianta ,perché di natura squisitamente -si fa per dire- ideologica ,che qualsiasi governo di persone oneste intellettualmente non dovrebbe nemmeno prendere in considerazione.
      Ben diversa cosa é la sponsorizzazione della Chiesa Cattolica, la religione dei poveri e dei derelitti, di un uomo, Monti, con la sua storia di strumento consapevole dei poteri forti, e del suo governo che ruba ai poveri per dare ai ricchi.
      L’ultima, in ordine cronologico, é la decisione dell’uomo della “politica nobile” di aprire i negozi a Natale (favorendo, di fatto ,le multinazionali del commercio).
      Alla faccia del rispetto della festivitá della nascita del Signore: il datore di lavoro della Chiesa Cattolica!
      In compenso, pero’ ,non fa pagare per intero l’Imu agli immobili della Chiesa cattolica. Semplificando: Per il aApa é meglio tenere i negozi aperti a Natale che il portafoglio del Vaticano.

    • P.Danilo scrive:

      Gent.ma Sign.ra Lia, lei ancora confonde il Vaticano con la Chiesa Cattolica che è in Italia. La vuole smettere per favore. L’IMU sì o IMU no è un problema della Chiesa cattolica italiana, così pure i finanziamenti alla “Scuola pubblica non statale”, finanziamenti che le spettano, come già stabilito dalla UE nel 1984… potrei continuare, ma ora non ho tempo. Cordiali saluti, P.Danilo.

      • Riccardo scrive:

        “….confonde il Vaticano con la Chiesa Cattolica.”
        P Danilo, giri questa precisazione anche all’attuale Pontefice, che ne ha urgentemente bisogno..

    • Sergio scrive:

      A giudicare dagli ultimi sviluppi si può ragionevolmente avere il sospetto che la presenza politica dei cattolici in Italia sia finita. Non che impegnati in politica non ci siano politici qualificati come “cattolici” o rappresentanti di settori impegnati del cattolicesimo: anzi, ce ne sono fin troppi, forse non ce ne sono mai stati così tanti prima. Il problema è che non si capisce per quale motivo ci siano, cosa ci sia di originale in questa presenza.

      Basti vedere il modo in cui è scattato l’amore per Monti da parte di tante sigle e personalità del mondo cattolico, con tanto di pressioni per scendere in campo da parte del presidente della Conferenza episcopale, cardinale Angelo Bagnasco, cosa che mi pare senza precedenti. Così come senza precedenti è l’anomalia di un movimento ecclesiale – la Comunità di Sant’Egidio – che fa anche politica attiva (forse qualche ecclesiastico dovrebbe chiarire questa situazione).

      Tutti sul treno di Monti, dunque – insieme a Casini, Fini e Montezemolo – perché ha salvato l’Italia dal disastro, è serio e responsabile, è apprezzato all’estero (siamo probabilmente l’unico popolo che nelle scelte politiche si preoccupa di cosa pensino gli altri) e così via.

      Ci si aspetterebbe che l’adesione a un partito o ad una aggregazione fosse condizionata dall’accoglimento di alcuni punti che – secondo l’insegnamento della Chiesa – dovrebbero stare a cuore ai cattolici. Invece, niente, nessuno che faccia riferimento a quei valori non negoziabili che il Magistero pone alla base di ogni impegno politico dei cattolici; che ponga questi princìpi come condizione per sostenere questo o quel candidato. E, si badi bene, non si parla di princìpi astratti da difendere o di una fissazione di una parte di alcuni cattolici. E’ invece ciò che la Dottrina sociale della Chiesa pone come fondamento del bene comune e in ogni caso si tratta di realtà ed opere da valorizzare e sostenere nell’ottica della sussidiarietà. Basti pensare alle scuole paritarie: a nessuno è venuto in mente di chiedere a Monti un impegno a una interpretazione coerente per l’applicazione dell’Imu che eviti la chiusura di tante scuole già in difficoltà per gli esigui contributi che lo Stato versa. Eppure proprio il governo Monti ha favorito una interpretazione che estende la tassa sugli immobili a tutte le organizzazioni non profit: chiedergli oggi garanzie sulle intenzioni che ha se venisse eletto dovrebbe essere naturale. Oppure la famiglia, la difesa di quella naturale, e della sua responsabilità nell’educare i figli, un diritto-dovere sempre più minacciato. Peccato che proprio poche settimane fa il Parlamento abbia votato una legge sul riconoscimento dei figli naturali che ha sdoganato l’incesto, con il governo (inclusi i ministri “cattolici”) nel silenzio più totale in materia. E poi la vita, con il ruolo dei Centri di Aiuto alla Vita da sostenere, l’impegno a non risolvere il problema delle spese sanitarie con l’introduzione dell’eutanasia, la garanzia di difendere quel che resta della Legge 40, che almeno limita il ricorso alla fecondazione artificiale (e invece il Governo Monti ha presentato ricorso alla Corte di Giustizia di Strasburgo contro una sentenza che boccia la Legge 40, all’ultimo momento e controvoglia).

      Tutto questo – ma ci sarebbero anche altre cose – ci si aspetterebbe fosse chiesto a Monti per poterlo sostenere (così come dovrebbe essere per altri candidati), perché questo è il patrimonio originale dei cattolici, il primo contributo che possono dare in politica, il motivo per cui si “scende in campo”: far comprendere che non ci può essere bene comune, non ci può essere pace in una società se si stravolge la legge naturale. Questo concetto è stato ribadito dal Papa sia nel Messaggio per la Giornata della Pace del prossimo 1° gennaio, sia nelle omelie di Natale.

      Dovrebbe essere il programma politico dei cattolici che si presentano in quanto tali, il motivo per cui si scende in campo, l’agenda da proporre ai vari aspiranti premier.
      Al di fuori di questo, certo ci possono essere tanti buoni motivi per sostenere questo o quel candidato, per impegnarsi in un o nell’altra lista, ma per favore non parliamo di presenza politica dei cattolici

      ARTICOLO DI RICCARDO CASCIOLI: DITE QUALCOSA DI CATTOLICO. DA “LA BUSSOLA QUOTIDIANA”

  2. Giorgio scrive:

    Egr. dott. Tornielli,
    mi sembra, e spero tanto di sbagliarmi, che, al di là di un generico accenno al tema
    dei sussidi alla famiglia, non si voglia chiarire cosa si voglia fare per la famiglia, per
    tutelarla, difenderla e promuoverla. Si potrebbe addirittura dire che, quanto ha ribadito il Papa in questi giorni sulla famiglia e sui “valori non negoziabili”, sia poco
    “politico”, scomodo, anche da parte dei vescovi italiani, che forse, come Isaù, hanno
    venduto la propria primogenitura per un piatto di lenticchie – esenzione IMU per
    le proprietà ecclesiastiche.
    Non c’è poi minima considerazione o rispetto per chi ha perso il lavoro (dovrebbe
    essere tanta gente se sono fallite più di 200.000 aziende), ma forse le “inclite” ed eccelse strategie dei cervelli pensanti nelle alte sfere non si curano del “vulgus”…
    La ringrazio e la seguo sempre con attenzione,
    Giorgio

  3. Reginaldus scrive:

    Monti: dalla sua la merkel, hollande barroso obama MOODY’S, GOLDMAN SACHS BILDERBERG LA TRILATERALE E LA QUADRANGOLARE…ecc.. ecc. et , dulcis in fundo, the last but not the least, il bagnasco cei-forme e il VATICANO il SANTOPADRE NOSTRO (le minuscole e le maiuscole hanno un senso…): non dice niente??? Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei: grazie ecclesia nova e sguatteri tuoi: ci hai detto chi sei:… che miglior endorsement per il Silvio sgangherato???

  4. Andrea Guglieri scrive:

    Caro Tornielli, ricordo vagamente come lei accolse le voci sulla reale “provenienza” di Monti un anno fa. Credo che ancora oggi il metro debba essere quello.
    L’Agenda è generica e di buone intenzioni come qualsiasi programma elettorale “quadro” che non entra nei dettagli. Non c’è nessun accenno alla crisi che stiamo vivendo, la più grave dal 1929. Il continuo riferimento all’Europa è sinistro: è inutile illudersi che tutti si dia lo stesso significato alle parole, e questo vale soprattutto per i cattolici. E poi contano molti altri segnali di Monti, oltre l’Agenda. L’intenzione di smantellare sanità e welfare, un darwinismo sociale malcelato e nemmeno garanzie sulla bioetica, dice Monti: “Ritengo quella internazionale la dimensione propria della bioetica”. Sappiamo quale consonanza con l’antropologia cattolica c’è in ambito internazionale!
    Amareggia la totale assenza e/o incapacità di giudizio ai piani alti della Chiesa, e anche nell’associazionismo cattolico riguardo il reale concatenamento degli eventi economico-politici, per cui l’Italia è stata messa sotto attacco, ora viene depredata, in quanto ancora molto ricca, per pagare il conto di banche spericolate francesi e soprattutto tedesche. La politica recessiva in atto vuole far sì che siamo costretti a cedere sovranità, come dichiarato apertamente da Monti stesso, ed è in favore di chi vuol comprare le aziende che saremo costretti a vendere, con effetti sia di controllo estero che di eliminazione dai mercati. Monti è il garante di questi interessi esteri, solo per questo riceve plauso oltreconfine, non è complottismo dirlo.
    Credo che tutto questo c’entri con una visione cattolica della società, perciò, lo dico anche da cattolico genovese che si firma con nome e cognome, sono basito prima di tutto per la superficialità delle parole del card. Bagnasco, che per primo afferma la bontà della persona Monti e del suo operato in modo presuntamente autodimostrato. Nemmeno sui dogmi oggi la Chiesa è tanto parca di delucidazioni!
    E vengono perciò poi gli editoriali di Avvenire (fatti spesso di slogan) fino all’ultimo dell’Osservatore, dove lascia basiti un’affermazione come questa:
    “Ed è questa domanda di politica alta che probabilmente la figura di Mario Monti sta intercettando o sulla quale comunque il capo del Governo uscente intende legittimamente far leva e che interpella i partiti al di là dei contenuti del suo manifesto politico.”
    Cioè, con toni quasi di apologia personale, si dà per acquisita (anche prima nel testo) la moralità superiore del personaggio, che si muoverebbe secondo un’intenzione di “politica alta” (non si sa quale) che cerca consenso A PRESCINDERE dai contenuti, c’è proprio scritto!! Affermazioni del genere si vedono solo tra gli adepti dei santoni.
    Nè rassicurano gli interventi dei vari Mario Mauro, o di Costalli (quest’ultimo ambiguo nel tempo sul bisogno di maggior laicità..) per i loro toni altrettanto acritici sul presunto risanamento avviato o sul bisogno di “seguire l’Europa”, il più vuoto e insidioso di tutti i mantra.
    Mi fermo e la ringrazio per l’ospitalità e l’occasione seria di discussione che offre.

    • minstrel scrive:

      Molto molto interessante.

    • mac scrive:

      I toni da “apologia personale e “laudativi a prescindere” da “seguaci di un santone”, si rendono necessari , si chiama “propaganda” perchè ci sono le elezioni e il “popolo” avrà diritto di dare il suo parere. Ne avrebbero fatto tanto volentieri a meno Monti e i suoi seguaci,dell’investitura popolare!!!!, avrebbero preferito una investitura “dall’alto”, avrebbero cioè preferito continuare a governare così, per le proprie doti intrinseche, per la loro NOBILTA, senza dover chiedere il consenso delle plebi, ma purtroppo per loro almeno una “parvenza” , un fantasma di democrazia la devono pur mantenere, così tanto per la forma !!!!. E dunque i giornaloni, giù con gli elogi personali, colle santificazioni, perchè si sa che la “ggente”, che nulla sa di economia, spread ed altre diavolerie, vota più colla pancia che con la testa. E se quindi convinci la “ggente” che quello (Monti) è l’UOMO della PROVVIDENZA, colui che salverà l’Italia dal baratro, l’unto del Signore, magari riuscirai a convincere il popolo bue a votarlo.
      Solo che questi signori, , con dietro i loro giornaloni, fanno i conti senza l’oste. Infatti i sondaggi parlano chiaro: nessun entusiasmo popolare per Monti,anzi piuttosto freddezza se non rabbia: la “ggente” finora non ci casca!!!

    • Sal scrive:

      Ma non sarebbe più facile e semplice chiedere l’annessione in blocco dell’Italia al globalismo europeo governato dalla germania ? almeno cacciamo tutti questi falsi profeti, finisce il rimpallo dei nazionalismi di chi ce l’ha più duro, risparmiano un sacco di denari in votazioni, comizi elettorali, favoritismi alle caste vampire di destra e sinistra, convenienze personali, conflitti d’interesse politico elettorali, partitici e di livelli di governo ?
      Si è già dimostrato che non siamo bravi nè capaci. Il debito aumenta e non saremo mai più in grado di ripagarlo, le pensioni diminuiscono con il potere d’acquisto, tutto è in stato di abbandono a cominciare dalle strade e dal menefreghismo imperante negli uffici pubblici, la classi politiche a tutti i livelli si sono dimostrate inadeguate e capaci solo di interessi di bottega per farsi i propri affari, quindi perchè non ammetterlo umilmente e andare a raggiungere il paese del bengodi (Germania e Francia) dove molti ormai emigrano, facendoci governare da loro ? Tanto finirà comunque così. Si tratta solo di proungare l’agonia. Meglio affrettare la fine di un corpo malato che non ha speranze di guarigione. No ? Lo ha detto perfino GPII ! IO voto subito per la Merkel, una con le palle !

  5. Dario scrive:

    L’agenda Monti mi sembra una scatola vuota, piena di buoni intendimenti, sottoscrivibile da tutti indistintamente, ricerca, investimenti, famiglia, ecc…ma con quali risorse? visto che la pressione fiscale italiana è uguale a quella di paesi come la svezia, danimarca, norvegia senza per altro avere in contraccambio nemmeno pallidamente i servizi. Si continua a evocare il debito pubblico ma si dimentica di dire che nell’ultimo anno questo è passato dal 120% al 127% nonostante l’inasprimento fiscale a danno, questo si, delle famiglie italiane, le stesse che il monti bis ci dice voler tutelare. Non esiste esempio storicamente documentato di uscita da una crisi attraverso l’austerità, illustri premi nobel (Krugman, Stigliz, ecc.) lo dicono, e lo dicevano in tempi non sospetti, se si verificasse sarebbe la prima volta. Quello che è in ballo è la ns sovranità e quella dei ns figli.
    Il sostegno delle gerarchie eclessiastiche italiane al governo monti a me pare più dettato da esigenze di tipo economico e fiscale, esigenze che poco hanno a che vedere con quelle di sostegno alle famiglie e dei più deboli come a parole dicono. Mi piacerebbe sentire qulacosa di cattolico da parte dei ns vescovi.

  6. Reginaldus scrive:

    Monti:
    un milione e passa di disoccupati in più, 140 mila aziende sparite dall’italia, la pensione allontanata di anni dalle mani di chi già la toccava, i nuovi eroi dell’esodo in mezzo al guado del nuovo mar rosso, i giovani ridotti all’elemosina e non facciano i bamboccioni e gli sfigati e i choosy… il debito che cresce il pil che cala le banche piene di soldi, i cercatori di finanziamenti a mani vuote i malati di sla sbeffeggiati il sistema sanitario che non regge ma sempre pronto e agratis per chi arriva da ogni angolo della terra …le pensioni chissà per quanto tempo ancora…….

    -In compenso: i 90 cacciabombardieri a 120 milioni l ‘uno ( a neutralizzare i quali sta – Riccardi volens – l’ oltre miliardo annuo di euri per i “rifugiati politici”- che fuggono dalle bombe di quei cacciabombardieri???) la grazia dell’ IMU alla chiesa, i 12,5 milioni per l’ospedale Bambin Gesù, gestito dal Vaticano e 5 milioni di euro a favore della Fondazione Gaslini di Genova del Bagnasco presidente, e le speranze ben riposte per il futuro se…:

    -questo l’ “impegno nobile” del Nostro Nuovo Santo Subito di nuovo a Palazzo Chigi questo il “ metodo innovativo e concreto” questa “la politica che nobilmente sale” ( non importa se vilmente insieme alla fame…)…

    -a questo alto fine il feeling caloroso tra i due PALAZZI e i due COLLI l’ ”entente cordiale’ … per darcela da bere politicamente e finanziariamente e … religiosamente, in nome delle sorti magnifiche e progressive che essi solo sanno prepararci, INFALLIBILMENTE…. Con l’invito alla preghiera, te pareva!,

    “ ‘uomo moderno, adulto [ moderno, appunto, adulto!!!] lasciati prender per mano dal Bambino di Betlemme; non temere, fidati di Lui! La forza vivificante della sua luce ti incoraggia ad impegnarti nell’edificazione di un NUOVO ORDINE MONDIALE’ ,qui da noi servendoti della amnina del caro Monti Nostro…” Toh!

  7. mac scrive:

    Visto che in campo politico non mi pare che mai la CEI ne abbia azzeccata una, vedi il pluriennale appoggio al PDL di Berlusconi e alla UDC di Casini, salvo poi solo adesso improvvisamente chiedere una politica alta (e prima , dieci anni , fa invece dove erano i vescovi italiani, quando c’erano i vari corrotti e collusi??), credo che mi fiderò più del mio intuito che dei consigli di Bagnasco and co:
    e il mio intuito mi dice che se la Merkel , l’Europa , la Trilateral,la finanza internazionale ecc spinge così Monti un motivo ci sarà e il motivo è che Monti è l’uomo che farà i LORO interessi ( cioè della Merkel, dell’Europa, della Tritaleral) ma i loro interessi NON sono i miei , e non credo che Monti faccia anche i miei interessi o quelli di tanti altri cittadini italiani medi o poveri, e dunque non essendo masochista e pagando già circa il 50% di tasse ( cioè in pratica lavorando sei mesi per lo STATO ) non seguirò i consigli dei vescovi italiani che capiscono di politica quanto un oca giuliva.

    • Reginaldus scrive:

      capiscono capiscono, altro che oche giulive: siamo noi ad essere fatti ( in molti) oche giulive dalle loro eccellenze ed eminenze e santità (fasulle)!

  8. stefano scrive:

    L’Italia ha un solo grande problema, la valuta sbagliata (Ambrose Pritchard, The Telegraph 10 Dic 2012):
    http://www.telegraph.co.uk/finance/comment/ambroseevans_pritchard/9735757/Mario-Montis-exit-is-only-way-to-save-Italy.html
    L’articolo è stato ripreso il giorno 11 Dic 2012 anche da Wall Street Italia:
    http://www.wallstreetitalia.com/article/1471038/crisi-debito/italia-ha-un-solo-problema-economico-la-moneta.aspx
    Si può trovare la traduzione dell’articolo a quest’indirizzo:
    http://finanzanostop.finanza.com/2012/12/11/crisi-economica-litalia-ha-un-solo-grave-problema-ha-la-valuta-sbagliata/
    Dallo stesso sito segnalo anche quest’articolo sulle vere dinamiche dello spread:
    http://finanzanostop.finanza.com/2012/12/11/labbassamento-dello-spread-non-e-merito-di-monti-analisi-e-opinioni-su-indice-di-borsa-e-politica/
    Non riesco proprio a capire come la Chiesa Italiana e il Vaticano possano assumersi la responsabilità di appoggiare l’ascesa al governo del volto presentabile di un’Europa impresentabile, Podestà messo a guardia dell’euro dai suoi gerarchi, esecutore di politiche di sabotaggio della nostra economia reale e di diktat emanati da poteri stranieri e senza mandato democratico che hanno avuto come solo effetto l’affamamento del popolo e la progressiva grecizzazione dell’Italia. Mi domando quali vantaggi potrà trarre la Chiesa dal disastro economico presente e venturo del Paese, e quale credibilità possano avere in uno scenario di degrado e di totale dissesto economico le vaghe promesse di “portare la famiglia al centro delle politiche di sviluppo e welfare”.

  9. peccatore scrive:

    Cerco di essere semplice e chiaro: per la Chiesa è un clamoroso autogoal.

    Non discuto la stima personale del Papa per l’uomo. Non mi risulta che la Chiesa brilli per acume politico: in fondo il suo talento è un altro e chi ha successo in questo mondo è più affine a chi ne è il principe (il vangelo mette in guardia dal non finirne sudditi).

    Il timore di possibili svolte zapateriane (abilmente evocate come fantasmi da chi ha in quota lo “sponsorizzato globale”) e l’insofferenza per la tronfia ridiscesa in campo dell’angelo decaduto (così spavalda e fragorosa da sembrare strumentale a spingere in su l’altro piatto della bilancia) parrebbero aver “costretto” a scegliere il meno-peggio.
    Quando mettono nell’angolo un campione ti aspetteresti il colpo di scena e invece qui è stata gettata la spugna, deponendosi a zerbino.

    Brutta cosa scegliere “costretti”. Ancor peggio non considerare o sospettare di essere stati costretti a scegliere. Così non si sceglie niente: si è scelti come “certificatori” a garanzia dell’uomo rispettabile e presentabile.

    Il quale non dice niente, salvo di essere colui che ci ha “salvati dal baratro” e che “se non ci fosse stato lui, chissà che cosa succedeva”, così da eludere il discorso sulla fila di dati in rosso che può vantare la sua cura.
    Il “signore degli sportelli”, cavalca l’emergenza e la sfrutta (assai abilmente, dosando malcelata presunzione e falsa modestia) per sforbiciare la sovranità nazionale, rinunciandovi con il consenso perchè “ce lo chiede l’Europa”. Più che un abile economista sembra un esperto di marketing in cui egli stesso è il prodotto che vende.

    E’ credibile… E tutti ci dicono che è bravo. Ci ha scritto l’agenda del futuro. E bisogna votarlo, perchè ce lo dicono anche i pastori di anime… Tutto a rotoli, senza uomini così.
    E’ uno che piace alla gente che piace, a quei giornaloni cattivoni che un giorno si e uno pure infangano il Santo Padre propalando menzogne.

    Eppure lui, così compìto e grigio, soddisfa Obama e la Merkel, esalta il New York Times e la City, titilla la sinistra e manda in visibilio il centro, calma lo spread e carezza l’esodato, tassa la casa, taglia le pensioni e svende l’Italia per garantire i creditori, mentre non rimette alcun debito ai propri debitori …

    Tace sui temi eticamente sensibili, per tenersi buoni tutti e tassa tutti (non le banche) per tenersi buoni quelli davvero sensibili (alle palanche)…

    L’affidamento a Mario sarà l’atto di culto (spero solo laico) del prossimo futuro?
    Ripeto: clamoroso autogoal. Non ci sono alternative, è vero. Però quando non sai che pesci pigliare un conto è non dire niente e un conto è prendere un granchio.

  10. Lia Orsenigo scrive:

    Andrea Guglieri e peccatore sembrano un pò ingenuamente sorvolare sul fatto che una religione istituzionalizzata è un preciso centro di potere, con notevolissimi interessi politici ed economici.
    La chiesa,intanto, con Monti, uomo di salda formazione cattolica, soddisfa la prima e più urgente delle sue esigenze : la messa al sicuro dei “valori non negoziabili” e l’aspetto relativo agli approvvigionamenti finanziari.
    Tutto il resto viene molto dopo, cari peccatore e Guglieri; la chiesa porta subito a casa i due risultati per essa più preziosi, dov’è ,dunque, l’autogoal?
    Se il popolo si troverà male potrà fare come ha fatto per secoli, pregare i santi.

    Una riflessione, poi, sulle conseguenze dell’adesione all’Europa.
    Nessuno ci ha obbligati ad entrarvi : ciò è avvenuto solo perchè il nostro popolo è stato quello più convintamente ed entusiasticamente europeista, fin dagli anni settanta. Bene, ora ci hanno ammessi in Europa; e cosa ci aspettavamo? Non si sapeva che l’Europa è anche la patria dell’impegno, della serietà, del rigore ?
    Tutti noi, tornando dalla Svizzera o dalla Germania o dalla Scandinavia eravamo bravi ad elogiare l’alto livello di efficienza di quei paesi; cosa si pensava, che Europa avrebbe significato bacchetta magica e vacanze pagate tutto l’anno?
    L.O.

    • Riccardo scrive:

      “Nessuno ci ha obbligati ad entrarvi : ciò è avveuto solo perchè il nostro popolo è stato quello più convintamente ed entusiasticamente europeista, fin dagli anni settanta”
      E Lei come lo sa? E’ per caso andata a votare con un refrendum sull’entrata dell’Italia in Europa- referendum che invece vengono svolti per decidere l’orraio dell’apertura dei negozi nel paese.
      Rigore scandinavo, precisione svizzera , serietá tedesca- tra l’altro, qualitá decandate solo sulla stampa italiana padronale per farci essere “europeisti” senza alcun ripensamento,non certo dalla gente comune,ndr- o disegno criminale di mutinazionali della speculazione finanziaria, tra i cui dipendenti provengono quel un gruppo di tecnocrati nominati che dirigono l”Europa’:cioé decine di di milioni di cittadini europei che non conoscono nemmno lontanamente chi sia il Presidente della commsione europea e la sua lingua nativa ?

      • Lia Orsenigo scrive:

        Quante sciocchezze… Che vuol dire “Lei come lo sa? Perchè Lei non viveva qui in Italia?
        Non Le risulta il generale entusiasmo per l’idea europea? Non sa che il nostro paese è tra i primissimi soci fondatori?
        Il primo trattato risale, anzi, al 1957 e fu firmato proprio a Roma!
        Altra superficialità è la negazione delle doti di quei popoli, che ,invece, sono addirittura proverbiali, e sono tutte costruite sul rigore delle coscienze : una merce totalmente sconosciuta in Italia (e si chieda perchè !).
        L.O.

        • Riccardo scrive:

          Guardi la “superficiale” -eufemismo- sarà lei ,perchè perfino c9loro che sono stati responsabili in prima persona di quei trattati (Prodi, Ciampi, Berlusconi e compagni catando) cosi’ come i giornalisti padronali riconoscono il deficit colossale di democrazia a livello di istituzioni europee e la mancanza di alcun dibattito, e meno che mai informazione, sulle conseguenze delal nostra adesione- solo parlamentare, non se lo dimentici- a quelle regole imposte -altro dettaglio che non considera- da una èlite di superburicrati provenienti da poteri finanziari internazionali.

      • mac scrive:

        L’Italia non è mai stata”entusiasticamente europeista” a livello popolare !!!!, lo sarà stata a livello di èlite, di gente quali Prodi e compagnia che certo non ci resero un bel servizio ( ma tanto a loro che gliene fregava della gente comune? ) col cambio dalla lira all’euro.Lei forse non si ricorda il VERGOGNOSO cambio che si dovette accettare ? Un caffè divenne 1 euro cioè 2000 vecchie lire, cioè il DOPPIO di quello che costava prima!!! ma tanto alle èlite queste bazzecole da meschinelli cosa interessano????
        E infatti l’Inghilterra si è ben guardata da entrare nella moneta unica, e i Paesi scandinavi sono ben poco “entusiasti
        quindi cara Lia Orsenigo l’equazione europeista=evoluto, sobrio, rigoroso, onesto, settentrionale , TEDESCO insomma , sarà anche vera ma non si vede perchè non la si possa pensare diversamente?? E’ un delitto forse???’
        O lei che non crede ai DOGMi crede a questo dogma, che bisogna per forza essere europeisti e pure entusiasti????

      • Reginaldus scrive:

        #riccardo, loro sanno, gli altri, quelli diversi da loro, non sanno mai… per esempio sanno che noi sbavavamo per entrare in eurozona ( lasciamo stare il nome sacro di Europa!) e per questo non ce lo hanno chiesto se volevamo, perchè sapevano già che noi volevamo …. questa è la democrazia roussoiana, quella della Volonté Générale, che se ne frega altamente di sottoporsi agli esami delle Volontés Particulières…

      • ggian scrive:

        Perché , secondo lei , se a suo tempo fosse stato fatto un referendum (lo so , propositivo è impossibile , dico per fare un esempio) avrebbero forse vinto coloro che si opponevano all’ entrata dell’ Italia in Europa? Io credo che avrebbero vinto con ampio margine i favorevoli , come oggi del resto.

    • Andrea Guglieri scrive:

      io devo ancora vederlo che con Monti si terranno al sicuro “i valori non negoziabili”, ho riportato proprio una sua ambigua frase in merito..
      Nè il “cattolicesimo” di Monti mi pare rilevante politicamente, anche se va a messa tutte le domeniche. La sua storia è quanto di più lontano dalla figura del “cattolico impegnato”. Tornielli stesso se ne preoccupò esplicitamente un anno fa. Quanto all’adesione entusiastica all’Europa: purtroppo i politici riescono a far credere molte favole ai popoli, e non è questa l’eccezione. Nè la gente aveva ben chiare le conseguenze reali. Anche dell’euro aggiungo, mentre molti politici ed economisti sapevano bene che sarebbe stata una strage per le economie più deboli. Napolitano addirittura ne disse in parlamento, ma non apriamo anche il capitolo su quell’uomo…

      • Lia Orsenigo scrive:

        Un altro vittimista! La gente non aveva chiare le conseguenze reali…..La colpa è tutta dei politici in mala fede che riescono a far credere chissà cosa ai loro popoli….
        Ebbene, se pure ciò accade, accade perchè da noi c’è poca avvertenza, poca cultura e poco senso critico.
        Ed anche Lei, si chieda perchè…
        L.O.

        • Riccardo scrive:

          No, cio’ accade perchè i media nelle mani di grandi gruppi industriali-finanziari, nonchè dei governi di turno, hanno scientemente ocurato qualsiasi infornmazione sulle cosneguenze disastrose della nostra cessione di sovranità ad situzioni europee dirette da èlite nominate e non elette.

          • Lia Orsenigo scrive:

            No, gentile amico Riccardo, Ella dimostra frettolosa superficialità nel cantare il solito ritornello dei poveri popoli vittime dei grandi gruppi e dei biechi governi di turno.
            E, se pure questo accadesse, accade in Italia; non accade negli altri paesi d’Europa dove i popoli sono più avvertiti, più acculturati, più informati, più maturi, più evoluti e dove i rapporti stato-cittadini non sono improntati alla menzogna o alla sudditanza.
            Ancora una volta, Le dico si chieda perchè da noi esiste invece questo tipo di rapporto malsano.
            L.O.

        • Sergio scrive:

          Non ci sono popoli che sfuggano alla legge del potere. La differenza Cristiana è questa:
          Allora Gesù, chiamatili a sé, disse loro: «Voi sapete che coloro che sono ritenuti capi delle nazioni le dominano, e i loro grandi esercitano su di esse il potere.Fra voi però non è così; ma chi vuol essere grande tra voi si farà vostro servitore, e chi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti. Il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

          • Squilpa scrive:

            Intanto, i popoli cattolici , quei pochi rimasti in Europa (tutti al sud)– sono storicamente tra i meno liberi dell’Europa stessa.

          • Sergio scrive:

            Cara Squilpa, ti dico cosa mi sembra: non penso che noi i Greci o gli Spagnoli non godiamo di ampie libertà personali. Credo, invece che l’orientamento sia quello di ampliare le libertà personali sotto forma di diritti individuali, (vedansi i casi di unione omosessuale e del conseguente, inevitabile, giro di fecondazione/adozione, abbreviamento dei tempi di divorzio, facilitazione all’aborto, eutanasia, ammesso che quest’ultima rimanga solo nella sfera delle libertà personali) per dare al popolo ciò che sta cercando ed essere così liberi di gestire veramente il potere, che a questo punto mira a diventare, ancora una volta, assoluto. Il potere, se non è assoluto, non è potere. Chi l’ha detto?

  11. Alter scrive:

    Un gesto di una insipienza estrema quale non si vedeva da anni! Ma cosa vogliamo pretendere quando ai vertici della Chiesa c’è un card. Bertone che nemmeno sa parlare in inglese?!! Credo che la Chiesa, o meglio la diplomazia vaticana, abbia toccato il minimo storico da parecchi anni a questa parte! Ignoranti ma si preoccupano che il personale indossi l’abito talare! Il peggio del peggio! Una volta il clero girava con l’abito talare indosso, ma era un clero colto, che conosceva greco e latino… e pure l’inglese, ma oggi? Solo vuoto formalismo farcito di diffusa ignoranza! Anche questo Papa mi ha deluso e parecchio, da un uomo del suo spessore intellettuale mi sarei aspettato di più, non ultimo che si sarebbe liberato del card. Bertone dando alla Chiesa persone più colte e degne di occupare certi posti di altissima responsabilità. E’ una vera vergogna! Adesso pure il compromesso aperto con quella nullità di Monti! In cambio di cosa? Di quattro soldi in più? Di una riduzione sull’IMU? Ma non si rendono conto che la gente è esasperata dalle tasse di Monti? Da tempo ormai il Vaticano colleziona una stupidità dopo l’altra. Io la chiamerei la “sindrome di Bertone”… quando la Chiesa se ne libererà non sarà mai troppo tardi.

  12. antonella lignani scrive:

    Lo dico a voi, tanto non ci sente nessuno (anche se mi firmo con nome e cognome): il mio entusiasmo nei confronti del voto a Monti è pari a zero. Una volta si diceva: “Il lagno è libero”.

  13. Squilpa scrive:

    La signora Orsenigo fa riferimento ai “valori non negoziabili”, quelli,cioè, che, nelle intenzioni vaticane, non dovrebbero essere sottoposti dal governo a nessun tipo di revisione, e forse neppure di discussione.
    Ciò accade perchè la chiesa ha sempre considerato i problemi della vita, del concepimento e della morte di sua specifica ed unica competenza; al riguardo, mi pare che la chiesa abbia tracciato il confine dei valori non negoziabili perchè ritiene che cedere posizioni nei campi surricordati può ridurre il suo peso sociale e la sua presa sul popolo. Quindi, essa guarda anche con sospetto a qualunque avanzamento del sapere in genere che possa contribuire a ridurre il cosiddetto mistero della vita.
    Non aspettiamoci dall’eventuale governo Monti alcuna iniziativa che possa anche solo minimamente modificare tale assetto di cose; è questa la vera “agenda Monti” ed è solo per questo che il vaticano gli ha ufficializzato il proprio sostegno.

  14. peccatore scrive:

    Nell’agenda ho trovato anche le “quote rose”. Ormai nell’Italia che guarda all’Europa l’italiano, come lingua, è tramontato. L’estensore avrà indugiato sull’ultimo rosè sorseggiato…
    Il paragrafo sulla famiglia (quale?) è indicativo: al lavoro i vecchi, al lavoro le donne, al lavoro a natale e feste comndate (produrre, produrre…) i bambini (notare il verbo: anche in quel campo l’Italia deve “fare”, come già piaceva al duce che non si ispirava di certo alla Bibbia), le risorse per crescerli (quelli scampati all’aborto e ad altre pratiche che limitino gli “inadatti a produrre”) saranno trovate nella riduzione dei costi per assicurare la vecchiaia ad altri “inutili” (leggi eutanasia)?

    • john coltrane scrive:

      Condivido, mr.Peccatore.
      Invece di cogliere la lezione del fallimento del “mercato”, ci viene propinato “più mercato”, più lavoro, più produzione…che la vendita di automobili sia tornata ai livelli del 1979, anzichè un positivo effetto collaterale della crisi, viene visto come un incubo: “volete che chiudano le fabbriche di auto?!”.
      Inverosimile, certo.
      Come sicuramente inverosimile che mai vedremo questi signori che pontificano sull’economìa del lavorare-lavorare, lavorare veramente: 10 ore alla catena di montaggio, come da dottrina marchionne.
      Gente che non ha mai cambiato una lampadina “decide” che si deve lavorare fino a 70 anni.
      Quasi quasi recupero il primo maoismo, dove tutti, a turno, dovevano provare le fatiche operaie e contadine.

      • peccatore scrive:

        Ho come la sensazione che il primo a trovarsi a disagio per questa accelerazione improvvida sia lo stessa Benedetto XVI.
        Evidentemente non era solo il maggiordomo a creargli problemi… La Chiesa ha al suo interno pessimi consiglieri, ma a pagare il conto è sempre chi porta la croce… Lo usano anche se saluta, come da copione: usano il gesto per approvare il resto.

  15. giovannino scrive:

    Prima di qualunque commento sull’ Agenda Monti è doveroso stigmatizzare questo esempio di scortesia istituzionale , in contrasto con l’ art. 7 della Costituzione italiana e con lo spirito stesso della nostra Costituzione. Non spetta alla Città del Vaticano nè a nessun altro Stato estero dare indicazioni di voto al popolo italiano. Sarei curioso di vedere la reazione del card. Bertone se il successore di Napolitano esprimesse una sua preferenza in occasione del prossimo conclave ( non preoccupiamoci per Ratzinger , che porta bene parlare del suo successore) . Se proprio si sentono di dire qualcosa , abbiano almeno la cortesia di parlare attraverso la CEI. Ma in verità sarebbe compito del clero dare indicazioni limitatamente a quei temi che riguardano esplicitamente i dogmi o i fondamenti della fede , lasciando esclusivamente ai laici il compito di tradurre i contenuti della religione cattolica in proposte politiche. La Chiesa cattolica ha il dovere morale e anche giuridico , avendo firmato un Concordato, di collaborare lealmente con qualunque Governo gli italiani si sceglieranno. Naturalmente la Chiesa italiana , piuttosto nel suo insieme che limitata al solo clero , non deve tacere quando vengono posti in discussioni valori non negoziabili ,ma non è certo questo il caso dell’ aumento dell’ IVA , dell’ IMU e delle altre tasse e imposte che continuamente vengono , appunto , imposte dal Governo Monti.

    • ggian scrive:

      O.K. , non spetta a nessuno stato estero dare indicazioni di voto al popolo italiano
      ma nessuno obbliga il popolo italiano a seguire tali indicazioni , o mi sbaglio ?

  16. mac scrive:

    L’Agenda Monti dovrebbe portare come suo INCIPIT la parafrasi delle tavole di Mosè:
    “NON AVRAI ALTRO DIO FUORI DI ME” colla foto dell’EURO, il denaro, la moneta unica, unico Dio per il quale sono richiesti sacrifici anche umani: tutto dobbiamo sacrificare, le nostre esistenze al DIO DENARO, che poi nel Vangelo si chiamava Mammona e ora si chiama EURO o dollaro o yen o. E la cosa buffa è che i rappresentati di Cristo che predicò il vangelo e cambattè il DIO DENARO, ora benedicono L’AGENDA MONTI!!!

  17. Origins scrive:

    Stomachevole. Fa davvero inorridire l’ipocrisia del clero. Specialmente quello cattolico. Si sciacqua la bocca con Gesù Cristo, il Vangelo, gli Apostoli ecc ecc. come se vi fosse un reale nesso comportamentale tra le loro effettive azioni e queste argomentazioni spirituali. Le loro parole sono solo fumo per rimbambire ancora di più le masse credulone. La storia della chiesa è piena zeppa di collusioni con i politici di turno, di ingerenze e di effettiva partecipazione alla vita politica della zona in cui ha operato ed opera tuttora. Ipocriti!

  18. Alter scrive:

    Che il clero spesso faccia pena è vero, purtroppo, ma chi se ne frega? L’importante è che facciano almeno il loro dovere essenziale e mi amministrino i sacramenti come si deve. Poi delle loro ideee politiche e delle stupidaggini umane che combinano chi se ne frega? Mi dispiace solo per la Chiesa che non di rado ne subisce le conseguenze. Ma il clero non viene mica dal cielo, viene dalla società. Spetta a noi laici curare che il terreno di coltura sia di buona qualità! Poi che il Signore ci assista!

    • ggian scrive:

      Chi se ne frega ? Io me ne frego e i milioni di italiani che non vogliono farsi governare dal vaticano che quando combina stupidaggini umane fa pagare il conto a TUTTI noi , credenti e non .

  19. Emma Ciccarelli scrive:

    La riflessione di Tornielli è molto realista e chiara. Condivido il fatto che l’Agenda Monti sia ancora fragile. Malgrado emergano motivi di apprezzamento per alcune questioni quali l’incremento della natalità, un rafforzamento del ruolo della famiglia, e delle politiche di conciliazione famiglia-lavoro, rimango preoccupata dal fatto che ancora non si parli di equità fiscale e di parità scolastica, di tagli effettivi agli sprechi pubblici .
    Inoltre dalla lettura dei commenti avrei alcune questioni da evidenziare:
    - Purtroppo in questo momento l’attenzione è focalizzata solo sul senatore Monti e sul suo programma, segno questo che comunque continuano a mancare altri leaders politici autorevoli e di alta levatura (che non significa che manchino di contenuti, come invece commentava uno degli interventi nel blog!) che cerchino di alzare il tiro sulle proposte politiche. E questo la dice lunga su tante cose.
    - Si percepisce nei commenti un diffuso scetticismo e una triste rassegnazione. Questo non fa bene al nostro paese, e non contribuisce ad aprire la strada al cambiamento.
    - La Chiesa cattolica ahimé continua ad essere vista come una minaccia alla politica, come colei che usurpa piuttosto che come colei che si prende cura delle persone. Sintomo che si continua a leggere la realtà con la lente d’ingrandimento dell’ideologia. Peccato che non si riesca ad uscire da certi schemi. Si dimentica facilmente il ruolo importantissimo che ha avuto la Chiesa nello Stato Italiano quale strumento di coesione sociale, quale erogatore di servizi pubblici suppletivi (scuole, servizi all’infanzia, agli anziani, alfabetizzazione, ai rifugiati politici e agli immigrati ecc.) , quale difensore della vita.
    - alcuni temi etici non possono essere trascurati perchè riguardano il benecomune: ma questi ancora una volta, non emergono con chiarezza.

  20. P.Danilo scrive:

    Mi pare che qui si voglia formare un altro “casus belli”, da parte dei laicisti, ovviamente, e come sempre. Mi sono documentato. E mi sono chiesto: di quale ingerenza politica si sarebbe “macchiato” stavolta il Vaticano? Ha manifestato stima per Mario Monti! Beh, ed allora? Ha inviato gli auguri natalizi a Mario Monti! Ed allora? Tutto qui? Suvvia, siamo seri.

    • Sal scrive:

      @ P. Danilo
      “Mi sono documentato. E mi sono chiesto: di quale ingerenza politica si sarebbe “macchiato” stavolta il Vaticano? Ha manifestato stima per Mario Monti! Beh, ed allora?”

      Si è documentato ? dove nel breviario ? Ma forse non ha letto il titolo del post “Monti endorsement vaticano” Beh, forse è scusato non conoscendo l’inglese non sa cos’è “l’endorsement.”
      Vedi come sono importanti le lingue oggi nel villaggio globale sig. P. Danilo ? Endorsement vuol dire “Approvazione” sig. P. Danilo, non stima, non si fa l’endorsemente per inviare gli auguri natalizi. Per quelli basta il francobollo.
      siamo seri….

      • P.Danilo scrive:

        Caro Sal, per sua informazione, ho letto quanto scritto su l’Osservatore Romano, conosco bene l’inglese essendo vissuto e stato “educato” in G.B. per oltre sei anni, fino alla fine dell’Università; quel vocabolo viene usato pochissimo in G.B. , in ambienti finanziari, e non significa affatto approvazione solenne o investitura ufficiale, come si vorrebbe far credere. Comunque lei creda a ciò che vuole, è sempre meglio che non credere a nulla… tuttavia chi continua a credere nell’ingerenza della Gerarchia ecclesiastica negli affari italiani è semplicemente un credulone o un grullo. Pago le tasse, non prendo nulla, mi aspetto che presto il nuovo governo mi metta la tassa anche sulle offerte che si prendono in chiesa e un’altra sui panini che distruibuisco.

        • ggian scrive:

          Mi scusi ma quando la chiesa parla di “questioni non negoziabili ” che dovrebbero regolare la vita di tutti gli italiani , credenti e no , non fa ingerenza ?
          Guardi che i panini che distribuiscono vengono pagati con un po’ di soldi dell’ 8 per mille ricavati da quelle tasse che non paga solo lei .
          Comunque lei creda a ciò che vuole , è sempre meglio che non credere a nulla , ammesso che sia possibile non credere a nulla . Le chiedo però di non etichettare come grullo chi non condivide le sue opinioni proprio perché di opinioni si tratta e non di verità matematiche dimostrabili .

    • mauro scrive:

      Lasci perdere, Gesu’ Cristo fu l’antesignano della struttura laicista del mondo cristiano in quanto riteneva che il potere di Dio fosse disgiunto da quello dell’uomo e le persone normodotate pensano od a Dio od ai propri fatti e mai li accumulano.

      Forse Mario Monti dà la vita eterna per aver la stima dell’Osservatore Romano, giornale che dovrebbe essere, per fondamento cristiano, neutrale come fu Gesu’ Cristo quando riconobbe in Cesare il potere di decidere in proprio sulla terra?
      Impicciarsi di quello che dice e scrive Monti non può che portare a dimenticare che il suo “regno”, come tutti quelli umani, è mortale.

      • Sergio scrive:

        Imperator enim intra Ecclesiam non supra Ecclesiam est. (S.Ambrogio). Tutti siamo soggetti a Dio, ma il risultato di dove va il mondo senza Dio è sotto gli occhi di tutti.

      • minstrel scrive:

        Ben tornato e buon anno Mauro.

    • Reginaldus scrive:

      P. Danilo: le difese ad oltranza, imposte dall’ufficio, sono queste che rischiano di farci cadere nel ridicolo… In questa circostanza, il Vaticano e la Cima sua, nemmeno ntelligenza hanno dimostrato: quale migliore endorsement per la parte contraria al Monti loro??? Quod deus vult perdere…

      • P.Danilo scrive:

        Sign. Reginaldus, lei dovrebbe essere felice se un sacerdote di periferia prende le difese del Sommo Pontefice, fino alla morte, sono papalino io. Mi intriga il fatto che lei, Uomo della tradizione, non faccia altrettanto. Non penso che i problemi attuali dell’Italia, siano causati dalla Chiesa o dalla Curia vaticana, o dagli intrigli di palazzo. Suvvia, siamo seri!

        • Reginaldus scrive:

          vede caro Padre Danilo, proprio in nome dell tradizione (quella autentica, quella di Eugenio IV, di Gregorio XVI Pio IX San Pio X…) io non me la sento di prendere le difese del papa oggi – oltrettutto per queste ‘benedizioni’ SCONCERTANTI…- semplicemente peché non vedo dove sia il papa… Ma questa ora è un’ altra questione. Resta il fatto che chi va con cattive compagnie , Dio ce ne guardi…

  21. Tiziano scrive:

    Che la gerarchia ecclesiastica anzichè occuparsi della degenerazione verso la mediocrità degli ecclesiastici, che sono in buona parte la causa delle “chiese vuote” e dei servizi religiosi “inventati a piacere” dal celebrante, si occupi di politica è molto ma molto grave.
    Di più, come per la sindrome di Stoccolma, hanno scelto il carnefice.
    Complimenti !!!!
    A dire il vero, basta essere solo un pò “con la testa fuori dal sacco” per capire che tutta la gerarchia ecclesiastica italiana è comunista.
    Infine, come per il precedente, l’Apparato d’oltre Tevere, influenza negativamente il Papa.
    Altro grave delitto, dei chierici !!!

    • Manuel2012 scrive:

      “A dire il vero, basta essere solo un pò “con la testa fuori dal sacco” per capire che tutta la gerarchia ecclesiastica italiana è comunista.”
      Gliel’ha suggerita Berlusconi questa battuta?
      Non si allarmi: anche in questo thread si capisce che tantissimi cattolici sono ancora affascinati dai pizzi e dai merletti delle messe in latino, da Berlusconi, dalle Olgettine e dalla Lega ladrona. Chissà quanti tra costoro hanno votato per il trota e poi gli hanno comperato anche la laurea in Albania, le caramelle, le sigarette etc etc

  22. Sal scrive:

    Blocco della rivalutazione delle pensioni – un imprecisato numero di persone senza pensione e senza stipendio – Imu a carico degli istituti per la ricerca sul cancro ai bambini, ma con l’esclusione degli istituti degli amici (banche, assicurazioni, fondazioni, caste ) – autorizzazione agli impianti industriali per continuare ad avvelenare, aumento del debito pubblico, – sono già argomenti che condannano Monti come il peggior politico inginocchiato alle caste. Non gli basterà la pensione che già prende ad adbundanziam, ma gli si dovrà richiedere la restituzione per tutti i danni procurati al paese e chissà come si potrebbero valutare le vite di coloro che si sono “suicidati e che pesano sulla sua coscienza ?

    Non sorprende che la sponsorizzazione provenga proprio da coloro che sono responsabili del maggior numero di morti nella storia, è la storia che li accomuna. Chi non ricorda la foto di GPII con Pinocet e le rivelazioni del vecchio generale argentino Videla circa l’associazione che lo accomunava alla curia ? Monti non è riuscito nemmeno a farsi restituire i marò che fanno la guardia delle navi italiane per disposizioni dell’ONU. Segno di quale grande stima gode il professore perfino nei paesi emergenti. ( Chiamiamoli così)

    Che cosa deve fare ancora per dimostrare la sua colpevole incapacità politica ma meritoria capacità di politica affaristica ? Forse l’abilità per aver piazzato il Figlio in banca, vicepresidente alla Morgan Stanley ? Per una più dettagliata informativa…… h**p://www.informarexresistere.fr/2012/02/08/monti-versa-25-miliardi-nelle-casse-della-stanley-morgan-nel-silenzio-piu-assoluto/#axzz2GM6NMP9W
    H**p://it-it.facebook.com/notes/artists/che-lavoro-fa-il-figlio-di-mario-monti-indovinate/10150371719807683
    Non sorprende che il Vaticano lo sponsorizza, con tutte le grane bancarie che ha oltre a non pagare l’Imu magari risolve anche qualche altro problema con la MOneyVal: Uno che ha aderenze in Europa è sempre uno che fa comodo a loro (poveri noi).

    Però è strano che la casta religiosa con ambizioni globali, sponsorizzi la politica, hanno dimenticato che non è ancora cambiata la scrittura che dice che “tutti” i governi del mondo sono stati dati a Satana – “agli mostrò in un istante di tempo tutti i regni della terra abitata; e il Diavolo gli disse: “Ti darò tutta questa autorità e la loro gloria, perché mi è stata consegnata e io la do a chi desidero.” ( Lc 4.5-6) Se dunque “tutti i regni del mondo” sono di Satana, perché mai vogliono avere un amico che “salga” proprio su quel trono ? Hanno deciso di non essere più amici di Dio ?
    Dice Giacomo,: “Adultere, non sapete che l’amicizia del mondo è inimicizia con Dio? Chi perciò vuol essere amico del mondo si costituisce nemico di Dio.” ( Gc 4.4) Li chiama al femminile perché si vestono con la gonna ?

    p.s. non capisco ancora perché mai il Vaticano sponsorizzi uno che ha approva il gioco d’azzardo online. Forse gli piace troppo fare il biscazziere o un modo per regalare soldi agli amici ? (Anche questo fa parte dei valori irrinunciabili) – Favorire sempre gli amici. E’ una regola d’oro, “devi amare il tuo prossimo come te stesso !”

    • Manuel2012 scrive:

      Per dirla come diceva il buon Mike Bongiorno…
      Ahi, Ahi, Ahi signore SAL lei mi è caduto proprio sul… vangelo!
      Lei certamente saprà che chi parla nel testo da lei citato è SATANA… SATANA è il mentitore per eccellenza. Quindi non consideri per vero ciò che lui dice. Al contrario quell’apostolo che lei predilige, in Romani 13,1 afferma: “Ciascuno sia sottomesso alle autorità costituite. Infatti non c’è autorità se non da Dio: quelle che esistono sono stabilite da Dio.” Vede che secondo lui l’autorità arriva da Dio? Anche se penso che non si riferisse ai cinesi o ai comunisti o ai fondamentalisti islamici

      • Sergio scrive:

        Caro Manuel: “ogni autorità viene da Dio.” Perchè non si deve applicare ai Cinesi, ai Comunisti e ai fondamentalisti islamici? Quando scriveva queste cose San Paolo aveva un imperatore che lo mise a morte. A Cesare ti sei appellato, da Cesare andrai. Dunque il disegno di Dio comprende anche i regimi totalitari e negatori di Dio. Come è possibile? E’ possibile perchè il disegno di Dio sull’ Uomo e sulla Storia contempla tutta la storia umana e ricapitola in Cristo tutte le cose. Per questo non esiste una soluzione “politica” ai problemi dell’uomo, ma la salvezza viene da Dio e deve essere accettata liberamente dall’uomo. Infatti esiste un principio di male, che trae origine da Satana, fonte di ogni male, operante nel mondo in ogni tempo e ad ogni livello, anche nella Chiesa (e i non credenti infatti non perdono occasione per farlo notare). Il problema del mistero dell’iniquità e quello dell’autorità sono poi necessariamente intersecati. Ma una cosa è certa: nessuno può fare tutto il male che vuole a tutti quelli che vuole per tutto il tempo che vuole. Dobbiamo quindi considerare reale la frase di San Paolo, inserita nel contesto di Provvidenza, anche se questo disegno, qui, ora, non lo comprendiamo.

        • Reginaldus scrive:

          Sergio, certo, sapendo bene che cosa si intende per ‘autorità’! Vien detto infatti: “Vivete sottomessi ad ogni umana autorità per amore del Signore: sia al re come sovrano, sia ai governatori come inviati da lui per punire i malfattori e premiare quelli che fanno il bene” . L’autorità che va rispettata, è quella data per il bene comune: PUNIRE I MALFATTORI e PREMIARE I BUONI. Al di fuori di questo ambito, si ha non ‘autorità’ ( da: auctor, augere…far crescere) ma ‘potere’ con sopruso e quindi ‘pre-potenza’: a questa è dovere ribellarsi. Altro che omaggi con spargimento di grani d’ incenso, altro che benedizioni o endorsement! ( o noi, quelli che hanno la disgrazia di una casa – non parlo dei Caltagironi in Casini – una pensione da sopravvivenza i disoccupati gli esodati i giovani non choosy e non bamboccioni e non sfigati …. siamo noi i malfattori da punire e LORO, gli aventi ‘autorità’, i BUONI da premiare???)’

          • Sergio scrive:

            Certo che i Cristiani si sono “ribellati” alle leggi ingiuste e all’idolatria, con gli strumenti di Cristo. Questo è un discorso collaterale. Infatti le dittature rosse e nere e le tirannie personali dell’ultimo e del corrente secolo ci dimostrano all’uomo e al Cristiano di oggi che il Signore permette l’esistenza di un potere ingiusto, come permette la coesistenza del male con il Bene. Negli ultimi tempi alla Bestia sarà dato anche il potere di vincere i santi (vedi Ap.). Come noi sappiamo, però, tutto alla fine sarà ricapitolato in Cristo. La nostra fede è fondata su di Lui.

  23. marcoc scrive:

    Non voterò mai Monti !! L’Osservatore Romano che elogia Napolitano poi ! Ci siamo già tutti dimenticati della terribile sera in cui Napolitano non firmò il Decreto Legge a favore di Eluana? Tempi duri per i cattolici che vorrebbero che la Chiesa si occupasse di Nostro Signore invece di tirare la volata a Monti; non sarebbe stato meglio procedere con più cautela? O forse hanno ragione i giornali che hanno già ipotizzato convenienti “scambi” ? Che tristezza card. Bagnasco!!

  24. mauro scrive:

    L’Agenda Monti è un insulto all’intelligenza.

    Durante il suo Regno il debito pubblico è aumentato di 100 miliardi di euro, piu’ di centomila aziende hanno chiuso e centinaia di migliaia di lavoratori sono senza lavoro, altri a breve seguiranno la stessa sorte a fine anno per scadenza di contratto, ha aumentato la pressione fiscale sulle famiglie e le aziende affossando la ripresa, che è sostenuta dai consumi delle famiglie, le Caritas vedono la crescente richiesta di aiuti da parte degli italiani e lui che ha fatto in questi mesi di Regno: sosteneva la Merkel e la sua politica di rigore mentre una persona super partes (Draghi) imponeva (è il caso di dirlo), al pari di quanto andava dicendo Berlusconi da mesi e mesi, un fondo sovranazionale di aiuti per sostenere l’euro che ha permesso di riguadagnare fiducia negli investitori facendo calare lo spread, compreso quello riferito ai tassi italiani.
    Siamo in rapida decrescita montiana con quanto ha fatto in questi 11 mesi e da sognatore non può che scrivere nella sua agenda:“Bisogna rovesciare la prospettiva e prendere il quadro europeo come lo stimolo a cercare la crescita dove essa è veramente, nelle innovazioni, nella maggiore produttività, nella eliminazione di sprechi.”. Una frase che qualunque economista avrebbe messo a frutto ma Monti non è un economista come non lo sono coloro che impongono il proprio diktat in Europa. Monti ha scritto parole al vento nella sua agenda mentre dietro le spalle è andato all’incontrario cercando di persuadere che operava con equità quando depredava dalle tasche dei piu’ deboli l’unica ricchezza, il frutto del lavoro, ed ai piu’ forti gli spiccioli.

  25. Sal scrive:

    Dice Monti : “PRIMO CONTRIBUTO AD UNA RIFLESSIONE APERTA” Proviamo ad analizzare in breve:
    1.“contro ogni populismo “ Ma se la costituzione ricorda che “la sovranità appartiene al popolo” perché mai il popolo con le sue idee sarebbe da condannare ? Solo per favorire solo qualeche arrogate che si ritiene illuminato ? Dimentico che “Dio ha reso stolta la sapienza del mondo” (1 Cor 1.20) Meno male che vanno in chiesa ogni domenica.

    2. “L’Italia, Paese fondatore, deve essere protagonista attivo e autorevole di questa fase di rifondazione dell’Europa “ Non dice il proverbio che “errare è sbagliato perseverare è diabolico” ? Se hanno fallito già una volta non c’è nessuna garanzia che facciano meglio una seconda no ? ( rifondare ? e chi lo decide il come ?)

    3. “Deve svolgere un ruolo trainante per promuovere nuovi assetti che rendano l’Unione Europea capace di perseguire in modo efficace, e secondo linee democraticamente decise e controllate, la crescita economica e lo sviluppo sociale del continente secondo il modello dell’economia sociale di mercato.”
    Chi decide quali sono le linee e chi le controlla ? Quali sono gli obiettivi della crescita ? Quali i confini ? Qual è l’economia sociale di mercato ? Quella fin qui dimostrata con l’equità ? Troppo vago e troppo incerto.

    Ma concentrandoci solo su “Quello che l’Europa chiede all’Italia” dice :
    4.” Le politiche fatte insieme producono risultati migliori e le cattive politiche fatte a livello nazionale possono produrre danni che si riflettono negli altri paesi con cui siamo strettamente legati” Beh, almeno questo è chiaro : “non dobbiamo rompere agli altri mentre si arricchiscono alle nostre spalle”. Noi contribuiamo al loro benessere a spese nostre, non può avvenire il contrario.
    Non sarebbe meglio allora diventare tutti cittadini del grande impero tedesco abbandonando ogni altra pretesa e lasciarci governare da loro ? Almeno abbandoniamo questo tipo di inutile finanziamento alle caste mafiose e affaristiche nazionali e risparmiamo un sacco di denari. In fondo se siamo una provincia europea, a che servono quattro gradi di governo, comunale, provinciale, nazionale, europeo ? che finanzia un esercito di incapaci sanguisughe ? Vendiamo tutto all’Europa e saldiamo il debito e fine della storia. Andremo comunque a testa alta. Abbiamo pagato il debito e siamo finalmente liberi da uno stulo di sanguisughe anche religiose.
    Perchè contiuare a farsi depredare da uno stuolo di “illuminati” ? Chi se ne frga del nazionalismo e della bandiera ormai conta solo quella azzurra con le stelle no ?
    In fondo lo dice anche il Vangelo :
    “C’è un solo corpo, e un solo spirito, come anche foste chiamati nell’unica speranza alla quale foste chiamati; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo;  un solo Dio e Padre di tutti, che è sopra tutti e mediante tutti e in tutti.” ( Efe 4.4-6)
    Perchè contnuare a sperare in una molteplicità di partiti, ne basta solo uno quello della Merkel. Ha riunificato la Germania, può riunificare anche l’Europa !

    • Manuel2012 scrive:

      Sal, di grazia… mi dice per chi voterà? Di conseguenza io potrò decidere liberamente di votare e far votare il contrario. Sa, dicevano i latini: MORS TUA, VITA MEA…

      • Sal scrive:

        Ma come non ha ancora capito ? Voterò per il regno di dio realizzato dalla Merkel….. non è difficile no ?
        Fuori tutti disse Gesù : “e scacciò tutti quelli che vendevano e compravano nel tempio, e rovesciò le tavole dei cambiamonete “ ( Mt 21.12) Non si confonda i cambiamonete sono i banchieri e chi compra e vende sono sempre le borse gestite dai banchieri. Suvvia non è difficile.
        “È scritto: ‘La mia casa sarà chiamata casa di preghiera’, ma voi ne fate una spelonca di ladroni”. ( Mt 21.13)

        • Manuel2012 scrive:

          Ho capito, Lei non è italiano. Dovevo comprenderlo dalle sue difficoltà nell’esprimersi correttamente in italiano. Le chiedo scusa e riformulo la domanda: se abitasse in Italia, per chi voterebbe?

          • Sal scrive:

            @ Manuel 2012
            “Mi scusi pensavo di essere stato chiaro, è lei che deve scegliere senza farsi influenzare da me o chiunque altro.”

            E’ lei che deve maturare una consapevolezza personale basata sulla maturazione della sua consapevolezza.
            “In quanto a me, son divenuto vecchio, sono avanzato nei giorni. ( Gios 23.2) – “in quanto a me, io seguii pienamente Jehovah mio Dio.” (Gios 14.8) “Ma in quanto a me e alla mia casa, serviremo Jehovah ”. ( Gios 24.15)

            Non prega anche lei “venga il tuo Regno ? Perché dovrei votare per un altro ? Non c’è nessun altro “rassemblement” che non potrà portare la Giustizia. Non crede ?
            Dio suggerisce la decima ( Lev 27.30) Monti vuole il 60%, Dio suggerisce la pensione a 50 anni ( Num 8.23) Monti la vuole a 70, Dio dice “l’operaio merita il suo cibo.” ( Mt 10.10) Monti lo vuol far morire di fame, per arricchire i già ricchi, per chi voterebbe lei ?

          • Manuel2012 scrive:

            Sal, il virgolettato da lei messo sarebbe mio? Dove l’avrei scritto? Sarà la mia età, ma non lo ricordo…
            Sono un discendente degli gnostici (senza la a), del vangelo di Tommaso, di Giordano Bruno, dei rosacroce e quindi per me il Regno di Dio è diverso da quello che pensa lei…
            A riguardo di Monti non sono così fortunato come Lei. Infatti col mio modesto stipendio riesco a pagare solo il 20 per cento (forse il 23, non ho controllato) di tasse. Se vuole potrei però fare il cambio. Le dò il mio stipendio in cambio del suo: infatti per pagare il 60 per cento di tasse deve percepire ben più di duecentomila euro l’anno! Pagherei il 60 per cento allo stato però mi rimarrebbe un bel gruzzoletto. Penso mi basterebbero per avverare Mt 10,10 secondo quanto Lei auspica: “l’operaio ha diritto alla sua Mercede(s)”. Coi soldi rimastimi potrei banchettare lautamente come il ricco Epulone

  26. Reginaldus scrive:

    Dimenticavo di dire, e anticipando, che se siamo a questo punto, la colpa è ovviamente di…Berlusconi! Certamente, colpa di Berlusconi, che non si è voluto sottomettere da subito alle richieste della Merkulona e della Finanza Padrona, e quindi si è meritata l’eliminazione in diretta, a mezzo del nuovo panzer todesco di nome ‘spread’, apparso improvvisamente sulla scena di guerra allo scopo specifico, perché al suo posto – lui perso dietro ad altri affari… – SALISSE quel Monti BilderBerg ( cioè BilderMonte, nomen omen…), perché portasse alla Merkulona e alla Finanza Padrona tutti i soldi che loro volevano, con la scusa del salvataggio italico, quand’era in gioco il salvataggio loro, di Signora e Signori, e che gliene fregava se a spese delle tasche dei farlocchi italiani, mazziati e contenti del salvataggio ‘loro’ – ma ‘loro’ di chi???. E, ciliegina che non guasta per un buon italiano, cum imprimatur vaticano! E questi bardati ultimi hanno poi il coraggio di presentarsi ad ogni ora del giorno ( per fortuna non della notte!) come paladini e difensori e protettori dei diritti degli oppressi! Quousque tandem…!

  27. gianni scrive:

    la farei breve: interessi di un tipo vs altri interessi.
    monti fa certi interessi, anche di molti italiani diciamo dotati di sostanze, forse la maggioranza, e tra questi anche gli interessi terreni della chiesa.
    la chiesa gerarchica lo scieglie forse per semplicioneria, diciamo che non sono abituati alle complessita del mondo moderno, da yn po di tempo qui in italia vivono tipo ‘ti piace vincere facile.’
    non so se cadranno nelle braccia del lupo, ma se sbaglieranno in cattiva fede, non so se Dio vorra continuare ad avere le narici grandi
    detto tutto cio per giovani famiglie e classi basse e classi medie urbanizzate saranno altri anni duri
    saluto cordialmente

  28. Domenic scrive:

    Nell’agenda Monti: “la volontà di portare la famiglia al centro delle politiche di sviluppo e welfare”! La volonà politica fin qui palesata è stata quella di mettere la “finanza” al primo posto! E per mettere a posto i conti (che è da sottolineare “non” sono a posto, manco per niente) Monti non ha esistato a cancellare la parola “welfare” dall’agenda appena attuata! Penso che la Chiesa abbia proprio commesso un errore marchiano, nell’appoggiare Monti. I 2000 miliardi di debito, in crescita non sono un buon presagio per l’inizio dell’anno! Una generazione di non più giovani sopporterà tutto il peso delle scelte fatte dal governo Monti. E forse anche i più giovani saranno penalizzati. Anche se ora si iniziasse a ridare il maltolto, l’impoverimento della nazione continuerebbe nonostante. Monti ha “attuato” una politica diametralmente opposta alla dottrina della Chiesa.

    • stefano scrive:

      Caro Domenic, nonostante i tagli al bilancio, agli stipendi e alle pensioni, e nonostante le riforme recessive e l’aumento insostenibile delle tasse, Mr Monti è in perfetta buona fede quando dice di aver rimesso i conti a posto. Perché i conti di cui parla lui – la cui specchiata moralità non acconsente alla più piccola bugia – non sono quelli dello Stato e delle famiglie italiane, ma quelli delle banche tedesche e francesi da cui ha indirettamente ricevuto il mandato di governare l’Italia. Il suo mandato? Un solo punto: garantire la continuità dei pagamenti sugli interessi del debito pubblico. Tanto che, nonostante sotto il suo Governo il debito pubblico italiano sia salito al ritmo di 15,4 miliardi al mese, e che le aziende abbiano chiuso alla media di 400 al giorno, e che i disoccupati siano aumentati di 600.000 unità, quando Mr Monti è salito al Colle per rimettere il mandato, ha espressamente detto al PdR “missione compiuta”. A riprova del fatto – se ce ne fosse ancora bisogno – che egli non è stato il Presidente del Consiglio Italiano, ma il presidente di una virtuale agenzia BCE per il recupero dei crediti. E siccome nel frattempo – nonostante, anzi grazie alla cura Monti – i creditori sono aumentati, egli rappresenta davvero quanto di meglio possano sperare per l’Italia i suoi referenti per arraffare quanto più possibile dai risparmi e dai patrimoni italiani prima del default in salsa greca prossimo venturo.
      Ora, cos’abbia a che fare la Chiesa con questo soggetto rimane per me un mistero. E affinché i credenti non si vedano costretti a considerarlo un altro mistero della fede, sarebbe il caso che chi nella Chiesa ha deciso che bisogna continuare a sostenere la “linea monti” si affretti a spiegarne i motivi a chi come me ripone ancora fiducia nei suoi insegnamenti e nelle sue indicazioni. Qualcuno alla Segreteria di Stato o alla CEI mi spieghi, ad esempio, perché – se deve essere comunque garantito da un governo lacrime e sangue – perché, il nostro debito deve costare di più di quello tedesco? E se proprio deve costare di più, allora perché quelli che lucrano lauti guadagni sul differenziale artificioso dei tassi nell’eurozona (quello che Berlusconi chiama l’imbroglio dello spread), perché non si assumono anche il rischio di un default sovrano della nostra economia e non accettano di perdere i loro soldi? Ma, soprattutto, perché accettare di affamare un popolo per tenere bordone a un imbroglio?

  29. Carlo scrive:

    Sarò masochista: sono pensionato, non avrò l’aumento ISTAT nel 2013 superando di poco il limite, ho pagato l’IMU, pago le tasse, pago il canone RAI, pago le varie bollette, faccio beneficenza nei limiti delle mie possibilità, ho a sufficienza di che vivere senza troppe pretese, ebbene oggi come oggi Monti è forse l’unico “politico” che merita appoggio anche se in poco più di un anno non ha potuto (chi approva le leggi in Parlamento?) fare tutto quello che si era prefisso. La sua serietà ed affidabilità è fuori discussione a meno che non si preferisca il buffone precedente con le sue battute da caserma, con i vari bunga bunga, le olgettine, le Minetti, i Tarantini, i Lavitola ecc.
    Per quanto riguarda l’Osservatore Romano non capisco dove sia lo scandalo: ha espresso un’opinione che tantissimi, a parte la maggior parte dei commentatori, condividono.

    • Sal scrive:

      @ Carlo
      “anche se in poco più di un anno non ha potuto (chi approva le leggi in Parlamento?) fare tutto quello che si era prefisso.”

      Non capisco bene sig, Carlo ma che cosa si era prefisso ? Di ammazzare i pensionati ? Se le leggi non le approva lui, come giustamente lei fa notare, poteva anche dimettersi prima se non avessero approvato quello che si era prefisso se era in favore dell’equità, come aveva promesso, ma non lo ha fatto.

      Mi sa davvero che lei è davvero masochista, ma poiché tanto non sarà così che si salva l’Europa né l’€ perché “Jehova mi rispondeva e diceva: “Scrivi [la] visione, e disponila in modo chiaro su tavolette, affinché chi vi legge ad alta voce vi legga correntemente. Poiché [la] visione è ancora per il tempo fissato, e continua ad ansimare sino alla fine, e non mentirà. Anche se dovesse attardarsi, attendila; poiché si avvererà immancabilmente. Non tarderà.” ( Abacuc 2.2-3)

      Nel grande gioco che si sta facendo sono in ballo solo gli interessi dei ricchi, della finanza globale non quelli dei pensionati e la profezia è chiara : “‘Getteranno il loro medesimo argento nelle vie, e il loro proprio oro diverrà una cosa orrenda. Né il loro argento né il loro oro li potranno liberare nel giorno del furore di Jehovah. Non sazieranno le loro anime, e non riempiranno i loro intestini, poiché è divenuto una pietra d’inciampo che causa il loro errore.” ( Eze 7.19)
      Non sarà in grado di salvare l’€ né i mercanti nel tempio.

    • Reginaldus scrive:

      è per questo che sostiene Monti: ha il terrore di perdere la sua, seppur discreta, sufficienza … Lo dica agli esodati ai disoccupati ai giovani non choosy agli ammalati senza letto ai costretti alla pensione fino alle soglie dell’invalidità… sa che cosa importa loro delle minetti e delle olgettine e di tutte le gonfiature vigliacche di Repubblica, che non s’accorge delle imprese benefiche di De Benedetti, del conflitto di interessi di Monti uomo di Moody’s e Bilderberg e Goldman Sachs e Brueghel, e della orrenda trasformazione in Napolitan Comunista da notaio a padrone della repubblica, in barba alla costituzione più bella del mondo (!!!), quella cantata appunto da quel vile giullare che bada con i suoi scimmieschi balletti a fare incasso…

  30. gianrico scrive:

    Il Papa per salvare la chiesa deve cacciare in fretta i mercanti dal tempio. Già si sapeva almeno da due secoli che parte della chiesa era collusa con la massoneria ma quella parte ora è uscita spudoratamente allo scoperto. I vescovi per paura hanno smarrito la via di Cristo e hanno dimenticato i suoi insegnamenti ” i gigli dei campi non filano e non tessono eppure Dio li veste” gli uccelli dell’aria non seminano e non mietono eppure Dio li nutre, perché ora i vescovi hanno paura che Dio non vesta e non nutra più l’umanità senza il bisogno della finanza mondiale? I vescovi dovrebbero avere sempre presente che la paura,quella che non provano i cristiani che vengono martirizzati ogni giorno, è il fondamento della negazione della fede.

  31. Riccardo scrive:

    ..
    Caro Carlo, stendendo un velo pietoso sulla sua faziositá che non vede i colossali conflitti di interesse di questo governo, le frodi fiscali, le case aqcuistate a metá del proprio valore di mercato, le bugie colossali raccontate reiteratamente dall’attuale Premier, lei afferma “oggi Monti è forse l’unico “politico” che merita appoggio “in quanto “oggi Monti è forse l’unico “politico” che merita appoggio “……ma che é la barzelletta di fine d’anno?
    Le politiche di questo governo hanno causato il debito pubblico da record insieme con l’evasione fiscale, la disoccupuazione da immediato dopoguerra, la distruzione del tessuto industraile italiano,il massacro delle famiglie,due nostri soldati trattenuti e processati illegalmente all’estero ,a dimostrazione di quanto Monti sia insignificante al di fuori della cerchia Paesi nostri usurai ,di cui lui é lo strumento dell’incasso, in compenso gli utili delle banche alle stelle, una stampa da regime, la Chiesa che bendedice chi ha inutilmente e scientemente impoverimento le famiglie italiane nonché finanzia guerre ed acquisto di cacciabombardieri su scala industriale, ……Carlo ,mi creda non abusi dei liquori in in questo periodo di fine d’anno

  32. Lia Orsenigo scrive:

    Nessuna delle risposte ricevute al mio post merita apprezzamento : i cattolici sono talmente abituati all’inframmettenza vaticana nelle cose della politica da trovarlo,ormai, del tutto normale.
    Particolarmente allarmante mi pare la posizione di pDanilo; qualcuno cioè che ,visto il suo ruolo, dovrebbe sapere cosa vuol dire occuparsi di anime e cosa vuol dire,invece, occuparsi di politica e di finanza.
    L.O.

    • Manuel2012 scrive:

      Allora le rispondo adesso, anche se non so se lo apprezzerà: ma questo non è un problema. Politicamente non so da che parte sta lei ma esprimo il mio pensiero da cattolico che dovrà votare a febbraio.
      Per me l’intervento dei vescovi da fastidio alla destra ma mette in evidenza quanto pensano quegli italiani e quei cattolici che non si sentono rappresentati dalla sinistra (anche se ci dovranno collaborare) e dalla destra.
      In particolare la destra ha deluso non i tradizionalisti ma il cattolico medio. Sentendo la gente, il bunga bunga e le Olgettine hanno fatto perdere credibilità a Berlusconi e al suo desiderio di farla franca nei vari processi. La Lega da noi rappresentava la protesta ma ha fallito miseramente in una catastrofica gestione a livello comunale (passeranno alla storia per le cacchiate commesse) e per le note vicende del trota e compagnia varia per la gestione dei soldi pubblici. Il resto della destra coi vari La Russa ecc non ha suscitato grande entusiasmo. Il fatto che la destra riproponga Maroni o Berlusconi non è incoraggiante: è importante che la squadra venga presentata al più presto. L’importante è che il tutto non si risolva con l’acquisto di superMario (balottelli).
      Per il resto nella mia sfera magica per il futuro non ci sarà una sola coalizione in grado di governare. Penso ad un Monti bis senza Berlusconi: naturalmente l’esecutivo sarà guidato da chi concretamente vincerà le elezioni.
      I cattolici ex destra non hanno avuto bisogno dei vescovi per schierarsi: hanno scelto autonomamente. I vescovi hanno espresso il loro parere, ma il loro voto vale uno come il suo e come il mio. Gli italiani, poi, sono adulti e vaccinati: di questi tempi hanno sentito gli insulti contro la Chiesa e i vescovi e quindi non si lasceranno certo influenzare da loro e sceglieranno liberamente. Chissà chi vincerà le elezioni? A lei l’ardua sentenza

    • GG scrive:

      Se e’ per questo, nessuno dei suoi post merita apprezzamento: semmai essi meritano un moto di tristezza per il cinismo in dosi industriali, i luoghi comuni, il disprezzo per il cristianesimo in generale e per il cattolicesimo in particolare. Puo’ ad esempio straparlare finche’ vuole di “rafforzamento della scuola”, naturalmente “pubblica”, la sua ideologia glielo impone: tuttavia forse potrebbe informarsi scoprendo che, vivaddio, il nostro e’ l’unico paese europeo (con la Grecia) in cui lo stato non sovvenzioni, direttamente o indirettamente, l’odiosa scuola “privata” per la semplice ragione che, altrove, l’ideologia non arriva al punto di farsi del male pur di avere la sensazione di danneggiare i preti.

      Dare a Cesare quel che e’ di Cesare non significa essere schiavi, o servi obbedienti della visione del mondo piu’ in voga. Ne’ significa non avere posizioni salvo quelle che appaiano (fintamente) neutrali eticamente. Il vero problema, per la societa’ italiana tutta intera, sta invece nel fatto che, oggi, l’interferenza vaticana che tanto la scandalizza non ha in realta’ alcuna influenza reale, e cio’ per la sostanziale irrilevanza politica dei cattolici dovuta all’irrilevanza sociale, se non a volte per riti e convenzioni, del cattolicesimo. Mario Monti e’ infatti proprio il tipo di cattolico che a lei potrebbe piacere, neutro, puntuale alla messa della domenica ma che, nella migliore delle ipotesi, considera la visione del mondo cattolica come qualcosa di personale, irrilevante sul piano pubblico.

      Si tranquillizzi, la societa’ sta andando dove vuole lei: nel deserto.

  33. Lia Orsenigo scrive:

    “Sarebbe interessante sapere quale sarà il ruolo – per i contenuti programmatici prima che per gli uomini in lista – della componente cattolica in questa operazione centrista guidata da Monti”, dice il dr Tornielli; ebbene, la sottoscritta anticipa che i contenuti programmatici saranno ispirati al “non avrai altro governo che il mio” vaticanoctono : con un programma ,insomma,attento agli interessi vaticani, senza leggi sul fine vita, in lotta contro l’aborto, che privilegi il cattolicesimo sulle altre confessioni, che ostacoli le leggi contro l’omofobia, che risparmi l’IMU alla chiesa stessa e che tuteli tutte le congregazioni religiose e le scuole cattoliche.

    La CEI ,per concludere, teme un governo fedele alla Costituzione : teme l’abolizione dei privilegi, teme l’uguaglianza davanti alla legge, teme la libertà religiosa, teme la libertà di coscienza, teme il rafforzamento della scuola pubblica.
    L.O.

    • Sergio scrive:

      Cara Lia, le parlo da Cattolico e da Italiano: la Costituzione riconosce la famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna. Il problema della regolamentazione dei rapporti omosessuali con la Costituzione non c’entra. Per quanto riguarda la libertà religiosa, credo che l’Italia non abbia nulla da rimproverarsi, a differenza di alcuni paesi di provenienza dei nostri immigrati, proprio perchè noi siamo fondati su una cultura Cristiana di accoglienza, che ha permeato e permea tuttora la nostra società. Consideri solo quanti immigrati islamici in difficoltà sono assistiti dalla Caritas. Eppure nelle scuole italiane si fa fatica a fare il Presepio e ad appendere un Crocifisso per non offendere (si dice) i fratelli islamici! Non sappiamo più nemmeno chi siamo noi, ma abbiamo paura o non vogliamo essere Cristiani (la seconda che ho detto). Forse per questo vorranno Monti? Una considerazione dovuta, da parte mia, sull’aborto: ognuno risponderà davanti a Dio di quello che ha promosso e promuoverà, invece di avere aiutato le madri a dare alla luce i figli. Come diceva Madre Teresa: “Non vuoi tuo figlio? Dallo a me”. Non esiste un diritto di uccidere né esiste un diritto di vita e di morte dei genitori sul figlio. Esiste invece un diritto negato alla vita, che a me e a lei è stato invece concesso, così da essere qui a scambiarci opinioni. Detto questo, a mio parere, i problemi dei rapporti fra i politici vaticani e italiani sono altri e né io né lei abbiamo gli strumenti per individuarli. Non mi aspetto da Monti alcuna chiusura né all’eutanasia né ai rapporti omosessuali, anche perchè fior di politici che si autodefiniscono “cattolici” non aspettano altro che aprire su questi temi (devo farle i nomi? Credo di no). L’alleanza che Monti propone, poi, non è con l’ultradestra o con la Lega, mi pare. Quindi, non vedo la sua preoccupazione. Piuttosto, se crede, ceda la sua sovranità al Nuovo Ordine Mondiale. Il mio, sia chiaro, non vuole essere un discorso politico in senso partitico. Solo una considerazione. Grazie.

      • Sal scrive:

        @ Sergio
        “Eppure nelle scuole italiane si fa fatica a fare il Presepio e ad appendere un Crocifisso per non offendere (si dice) i fratelli islamici! Non sappiamo più nemmeno chi siamo noi, ma abbiamo paura o non vogliamo essere Cristiani (la seconda che ho detto).”

        Ma che bravo sig. Sergio, lei se non ha il presepio o il crocifisso smette di essere cristiano ? E che farà se va in Arabia Saudita dove non c’è una chiesa, non il presepe e nemmeno il crocifisso….smette di essere cristiano ?

        Piuttosto ha visto che bravo che è Monti ?
        Per evitare “personalismi” farà liste diverse alla Camera, ma al Senato no. Lui ha pensato che al Senato non gliene frega più nulla dei personalismi e farà una lista unica. Si chiama coerenza no ? Lui si occupa solo di politica responsabile, perché sarà designato come capo dell’assemblement da altri, e lui farà lo sforzo di accettare sebbene di malavoglia. E’ magnifico !

        Come dire, io non c’ero e se c’ero dormivo, la colpa è degli altri che mi hanno designato. Dovevano sapere che tipo ero no ?

        • Sergio scrive:

          No, no, no caro Sal, ne azzeccassi una. Sono Cattolico anche se non faccio il Presepio, ma lo faccio perchè sono Cattolico. Su Monti invece credo che la pensiamo allo stesso modo. Pazienza, Sal.

      • Lia Orsenigo scrive:

        Temo Ella sia in errore; Le dico ciò che sembra a me. La famiglia potrà occupare un ruolo eminente nell’assetto sociale, ma non penso che debba trasformarsi in una forma di totalitarismo. Insieme alla famiglia stessa, infatti,esiste qualcosa di parimenti rispettabile e tutelato ed è quel giochetto che si chiama diritti dell’uomo e del cittadino.
        Tradotto in soldoni, ciò vuol dire che se il quindici per cento della popolazione europea è omosessuale, quel quindici ha diritto a veder tutelate le sue scelte ed i suoi diritti. Lo Stato deve farsene carico, invece qui è ostacolata da sempre una legge contro l’omofobia. Lo stesso dicasi delle coppie di fatto.

        La confessione cattolica,poi, gode -come da Concordato- di uno status di particolare privilegio ( e gli aspetti relativi sono molteplici). Lei non può confondere questo col fatto che si eroghi assistenza all’immigrato islamico, sul piano della pura caritas : i diritti sono un’altra cosa, non si può equivocare su questo punto.

        La regolamentazione dell’aborto non può essere in malafede equiparata sic et simpliciter all’omicidio; questa è una superficialità. Le vorrei ricordare che le donne cattoliche abortiscono tranquillamente da sempre, con l’aggravante di farlo in condizioni sovente clandestine e precarie; l’aborto non è cosa piacevole, certo, nè la si fa mai in allegrìa; meglio, almeno, farlo con adeguate norme sanitarie.
        Dopotutto, la legge sull’aborto non obbliga alcuna donna ad abortire, ricordiamolo sempre.

        Circa la Sua ultima considerazione, io replicherei che non sappiamo quali iniziative prenderebbe un Monti al governo su tutti i cosiddetti “temi etici” ricordati, ed anche sugli altri. Ciò che sappiamo per ora è che ,certamente, non è un estremista di sinistra; dunque, la chiesa punta sull’uomo che -allo stato attuale delle conoscenze- offre sulla carta di gran lunga le migliori garanzie per la chiesa medesima.
        L.O.

        • Sergio scrive:

          Cara Lia, i veri diritti dell’uomo sono anche maggiori di quelli della Carta: il diritto a nascere non vi è nemmeno contemplato. Lei poi mi ricorda che alcune donne Cattoliche abortiscono. Questi fatti forse rendono vano il Comandamento di Dio di non uccidere? Forse, nella sua visione, la vita umana non comincia dal concepimento; eppure l’ essere umano ha un’identità biologica, che lo contraddistingue per tutta la vita, dal momento in cui lo spermatozoo e l’uovo si uniscono. Il suo codice genetico, quello che la definisce come unica e irripetibile in mezzo a tutti gli altri, nasce lì. Io, come identità, nasco lì. Per questo i Cinesi, tradizionalmente calcolavano l’età dal concepimento e non dal parto. Non è possibile saltare una tappa nel filo della vita. Guardi un fiume alla foce e lo segua fino alla sorgente. Dove nasce? Lo stesso è per la vita. Credevo questo anche prima, da “libero pensatore”. Ora so che Dio ha voluto essere uomo dall’inizio: Gesù è stato embrione. Dove sta la mia malafede? Se sbaglio me lo dimostri. Se no, perchè mi accusa? Il bene è accogliere un figlio e se la madre non può accoglierlo siamo noi che abbiamo il dovere di renderci responsabili per lui. Non è un dovere scritto nelle leggi umane. Non lo troverà nella Carta. E’ scritto da Dio: “Del sangue vostro anzi, ossia della vostra vita, io domanderò conto. Ne domanderò conto ad ogni essere vivente e domanderò conto della vita dell’uomo all’uomo, a ognuno di suo fratello.” Scaricando ogni responsabilità sulla madre saremo corresponsabili davanti a Dio e questo mondo non avrà mai pace, perchè un mondo in guerra con i propri figli non ha futuro. Continuo: una famiglia è natualmente costituita da un uomo e da una donna, che hanno dei figli. Questa è la famiglia che garantisce alla società, di sopravvivere. Un uomo ha diritto ad avere un padre e una madre e non due “progenitori” per cui si stentano anche a trovare le definizioni; peraltro è un fatto negli Stati Uniti avanzino diritti anche le “famiglie” mutlticoniugali (esempio: due mariti, tre mogli). Il suo ragionamento del 15% riporta il concetto di bene a una percentuale, ma allo stesso modo, secondo questo procedimento, potremmo decidere di cambiare gli stessi diritti dell’uomo, nel momento in cui il 60% degli uomini decidesse di farlo. Quali sono, su queste basi, i motivi per cui la soppressione di un handicappato grave non potrebbe essere concordata o per cui si non si potesse concedere, come è stata richiesta in Belgio, la facoltà di contrarre rapporti sessuali con minorenni consenzienti? Negli Stati Uniti si sono spesi quasi 100 miliardi di dollari per curare i malati di Alzheimer. la previsione è di 150 miliardi di dollari per il 2014. Sul NYT c’era un articolo in cui ci si chiedeva se non fosse giunto il tempo, per i pazienti e le famiglie, di “guardare in faccia la morte”. Molto chiaro ed esplicativo del Nuovo Ordine. Ma in questo Nuovo Mondo non c’è spazio per la misericordia, per la cura, perchè non c’è spazio per Dio. E i valori non sono fatti dall’uomo. Li abbiamo ricevuti da Dio. Questo mondo continua a partorire diritti individuali, fino a che sarà chiaro che sarà solo il diritto del più forte a fare legge. Il regime di Hitler, quando aveva ben più del 15% dei consensi e aveva creato i Lebensborn, dove la razza si riproduceva, non se la prese con gli Ebrei, all’inizio. Cominciò dagli handicappati, sulla scorta del darwinismo sociale, di cui era imbevuto. E sa con quale argomentazione? Che non voleva farli soffrire. Questa è la misericordia dell’uomo senza Dio. E noi non ci siamo così lontani. Comunque, mi creda: in una società dove tutti rivendicano nuovi diritti, l’unico diritto che un Cristiano può rivendicare per sé è di morire per la salvezza dei fratelli. Gesù ha fatto questo per tutti noi e un servo non può essere di più del padrone.

          • Lia Orsenigo scrive:

            Gentile sig Sergio,
            comincio col dire che in nessun punto del mio scritto ho parlato di Sua malafede; posso aver parlato di errore, ma non di malafede. Ed anche la parola errore è da intendersi come relativa alle sole mie convinzioni.
            Sono assai perplessa sulla Sua perplessità inerente ai diritti individuali : a me pare che una collettività davvero progredita si valuti proprio sul riconoscimento dei diritti di ognuno, sempre armonizzata col rispetto delle leggi in vigore. Se i segmenti che compongono una società sono cento, ciascuno di essi deve essere regolamentato con leggi approvate dalle maggioranze, dopodichè essi debbono muoversi all’interno delle norme stabilite.
            Dopodichè, come ripeto, nessuna legge obbliga nessuno ad essere omosex oppure ad abortire; ma è importante che ciascuna condizione sia inquadrata in norme di tutela, proprio per evitare condotte anarcoidi o abusi o pericoli.
            Questo è puro realismo : come abbiamo ricordato i problemi esistono e le donne -per dire- abortiscono comunque. Nè la legge prescrive che gli omosex debbano diventare maggioranza (per arrivare ad “orrori” come Ella ricorda).
            In una ottica puramente religiosa, si può anche giungere a sostenere che i comportamenti individuali sono legati a responsabilità individuali, e che ,dunque, va lasciato a Dio il giudicare le coscienze di ognuno. Se vogliamo dare alla responsabilità individuale il grande valore interiore che Ella non vorrà negare , il fatto che debba esservi una legislazione che impedisce il “peccato” toglie oggettivamente qualunque valore alla rettitudine.

            Ella si compiace di prospettare l’incalzare di realtà sempre più sconvolgenti, ma non vorrei che questo fosse un solleticare l’atavico bisogno di sicurezza umano, sempre lusingato dal conservatorismo socio-politico; anche il Suo continuo sostanziare gli assetti più tradizionali con la presunta parola del presunto Dio me lo lascia sospettare.
            Qui, infatti, ci collochiamo oltre la trincea della pura fede : Le ricordo che mai nessuno ha letto uno scritto a firma Dio; Le ricordo che la Natura ,pretesa opera del Dio misericordioso, non è essa stessa misericordiosa ed è ,anzi, fondata sul più impietoso circuito di morte e di distruzione che si possa immaginare : a soffermarsi sui meccanismi naturali c’è da inorridire e ,quindi, essi non sono una buona carta di presentazione del Dio che vorrebbe imporci il rispetto per la vita stessa.
            Le ricordo,infine, che le stesse religioni non si sono mai affermate soltanto con la mansuetudine : quasi sempre la storia vincente delle Fedi è stata una storia di eserciti, di efficaci strategie militari e di sangue versato. E Le ricordo anche che ,per secoli, il potere dei papi si è mantenuto anche con la pena di morte.
            L.O.

          • Lia Orsenigo scrive:

            Ho risposto, ma non comprendo perchè la risposta non appare.
            proverò a re-impostare, mi scuso.
            L.O.

        • Sergio scrive:

          Cara Lia, mi sono sbagliato nell’interpretare il senso delle sue parole, anche se la sua frase “la regolamentazione dell’aborto NON PUO’ ESSERE IN MALAFEDE equiparata sic et simpliciter all’omicidio” me ne aveva dato motivo. La ringrazio della sua precisazione. Tuttavia mi aspettavo una confutazione di quello che lei ritiene sia il mio errore, come le avevo chiesto, visto che per me l’aborto è l’omicidio di un innocente indifeso. Sul fatto che nessuna legge obblighi ad abortire (almeno in Italia e per ora) o ad essere omosessuali penso che fra noi non sia il caso di discutere perchè è intuitivo. Il punto che io ho focalizzato è un altro: l’ EFFETTO dell’ aborto e dell’equiparazione dei rapporti omosessuali al matrimonio. Su questi due aspetti mi sarebbe piaciuto sentire il suo parere, visto che l’aborto nega il diritto alla vita ai figli e il matrimonio omosessuale il diritto naturale dei figli ad avere un padre e una madre (senza considerare i corollari legislativi conseguenti tipo l’adozione e la fecondazione eterologa già espressi in altri paesi). Per quanto riguarda il peccato e le sue conseguenze, desidero dirle che il Cattolico non è invitato a pensare: sono affari tuoi, arrangiati, io sono a posto. Questo ragionamento è una tentazione, l’opposto del pensiero di Dio, perchè è egoistico ed è un peccato esso stesso. Il Signore, infatti, dice chiaramente che se io non ammonisco il peccatore il suo peccato ricadrà anche su di me (Ezechiele 3, 18-19). Se considera bene questa affermazione vedrà che non ha solo una verità morale ma anche pratica, sociale. Se, ad esempio, io ammonisco una persona che ho saputo che rapina o violenta e questo, per la mia ammonizione si pente, io ho evitato ulteriori crimini. Mi spiego? Inoltre il Signore non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva (Ezechiele 18,23). E non è bello? Questo costituisce una vera risurrezione umana, perchè il peccato è la morte dell’anima (il salario del peccato è la morte) e ci fa vivere nella disperazione e l’abbandono del peccato ci riporta invece alla vita. Aiutare, senza disprezzare, chi non riesce a vedere la gravità dei propri comportamenti è salvare un fratello, è misericordia. Tutto il contrario di volerlo mandare all’inferno. Questa è una logica solo umana. L’inferno esiste per chi rifiuta totalmente, fino all’ultimo, Dio. E’ una scelta consapevole dell’uomo, che vuole rifiutare la Misericordia e l’amore di Dio. “Domanderò conto della vita dell’uomo all’uomo, a ognuno di suo fratello.” significa che io devo aiutare il peccatore a vedere. Quindi io non voglio negare certo la responsabilità personale, alla quale lei mi invita ad attenermi come credente, ma è appunto come credente, alla luce della Parola di Dio, che comprendo quali ne siano i confini e anche l’applicazione. Quanto poi all’affermazione di andare “oltre la trincea della pura fede” per il fatto di credere alla Rivelazione, mi sembra strana. Io credo alla Rivelazione. Punto. “Dio nessuno l’ha mai visto: proprio il Figlio unigenito,
          che è nel seno del Padre, Lui lo ha rivelato” (Giovanni 1,18). Piuttosto, Lia, dopo avere detto a me questa frase: “Ella si compiace di prospettare l’incalzare di realtà sempre più sconvolgenti” relative al mio considerare gli effetti pratici del peccato, (che è l’adesione dell’uomo al male), allo stesso modo in cui potremmo considerare gli effetti di una bomba all’idrogeno, prodotta appunto per il male dall’uomo e non da Dio, consideri il quadro che dà lei della vita. Lei afferma infatti: “la Natura ,pretesa opera del Dio misericordioso, non è essa stessa misericordiosa ed è ,anzi, fondata sul più impietoso circuito di morte e di distruzione che si possa immaginare : a soffermarsi sui meccanismi naturali c’è da inorridire”. Ecco mi sembra che nessuno scienziato, anche se non credente si sia mai espresso in questo modo. Anzi, chiunque consideri la complessità dell’esistente in modo consapevole, potrà fermarsi di fronte alla scelta se credere o no, ma certamente non considererà il genoma o la struttura della materia, la biodiversità o l’etologia con la considerazione che ha espresso lei. Vorrei invece trovare un punto di contatto e non di disaccordo con lei, cara Lia, per non creare una contrapposizione inutile: credo che entrambi proviamo angoscia di fronte al male e, a volte, senso di impotenza. Tuttavia, io credo che proprio proseguendo nel generare male, il nostro mondo non troverà pace. Solo in Dio sta la nostra pace. Che ci raggiunga tutti e che noi possiamo aprire la porta del nostro cuore per accoglierla. Buon Anno.

  34. giovannino scrive:

    Dopo le osservazioni critiche sugli aspetti formali , che mi pare di capire siano condivise da Lia Orsenigo e non comprese da Padre Danilo , a riprova che in politica essere o meno credenti è discriminante solo su alcuni temi etici , rispondo brevemente alla richiesta di un giudizio sulla conformità dell’ Agenda Monti agli ideali cristiani . Nei contenuti Monti è abbastanza vicino a posizioni di cattolicesimo liberale sul tipo di quelle prospettate dai teorici dell’ economia sociale di mercato. Dunque si tratta di posizioni più ragionevoli ( meno ideologiche) e avanzate rispetto al liberismo neocon dei berluscones. Ma questa è teoria , buona per la propaganda , ma ben lontana dalla effettiva prassi politica. Come non si è visto il liberismo di berlusconi , che ha difeso la parte più privilegiata e protetta dell’ imprenditoria italiana , ancor meno si è vista una qualche aspirazione alla giustizia sociale nell’ operato del Governo Monti , che ha difeso Banche , Assicurazioni , alta burocrazia statale senza alcun interesse nè pietà per il destino del ceto medio basso e dei poveri. Quanto ai temi etici, Monti appare incline al compromesso e dunque , nella prospettiva dei Vescovi , meno affidabile del Governo Berlusconi-Lega , che su questi temi era perfettamente allineato alle posizioni cattolico-tradizionaliste.

  35. gianrico scrive:

    Nessuno si domanda il perché degli uomini della chiesa che si sono schierati apertamente con Monti e la loro scelta che di solito è profondamente ponderata e ha bisogno di anni e non di settimane o di mesi prima che venga presa,questa volta invece è stata presa a tempo di record .Qualcosa non quadra.

  36. peccatore scrive:

    Nel secondo paragrafo, ecco ben esplicitato, che cosa chiede l’Europa.
    Il candidato salvatore della patria è specializzato nel mantra “l’Europa ce lo chiede” e dunque eccolo fare il ventriloquo. Tra parentesi i miei contrappunti alla solfa.

    Far parte di una comunità politica ed economica sempre più integrata comporta
    vantaggi (quali?: l’Euro è un problema e questa Europa dei mercati non c’entra un fico secco con De Gasperi) ma anche responsabilità (certamente quelle che ha lui, diventato “affidabile e credibile” per chi ci guadagna con i nostri soldi).
    Dobbiamo sempre più abituarci al fatto che le nostre scelte di politica economica siano
    guardate e valutate con attenzione dagli altri Stati dell’Unione, perché
    le politiche fatte insiemeproducono risultati migliori e perchè le politiche fatte
    a livello nazionale possono produrre danni che si riflettono negli altri Paesi con cui siamo strettamente integrati (lungo giro di parole per farci dire che cosa dobbiamo fare, lui garante). Le forze politiche (insiste con le “forze poluitiche” lui che non le ha ma che a tutte ha fatto fare ciò che “devono”, alla faccia della democrazia, stigmatizzando i “populismi” alla faccia dei popoli e a beneficio delle banche alla faccia del vangelo) devono (devono) fare (mai pensare, solo agire) proprio il principio (ecco dove sta il “verbo”) secondo cui le politiche economiche -in particolare le misure volte
    alla crescita e quelle di politica finanziaria- (è proprio il caso di dire: “va dove ti porta il cuore”) di ciascuno Stato Membro dell’Unione (l’Unione fa la forca) sono una
    questione di interesse comune dell’Unione europea (nemmeno Trapattoni a “Mai dire gol”: l’economia di un membro dell’Unione è una questine di interesse dell’Unione”: se non ci fosse il professore, un concetto così sfuggirebbe ai più…) e come tali sono
    soggette a coordinamento, orientamento e monitoraggio (statte accuorto guagliò: sei sotto tiro e come sgarri ti impallino… che meraviglia l’Europa, sembra un carcere o peggio un lager) da parte della stessa (mai un nome: è tutto impersonale, sembra che non ci siano persone ma “unioni”, “mercati”, “investitori”: tutto senz’anima, ma con cannoni ben puntati e pochi scupoli nello sparati addosso).
    In questo quadro (un incubo) l’Italia deve (deve, ci mancherebbe) confermare (cambiare idea non si può) il proprio impegno (ossia la cessione di sovranità) al
    rispetto delle regole (di chi? del vangelo? Noo, cari vescovoni, della City e di Wall Street!) di disciplina (aridaje con la caserma) delle finanze (là dove è il tuo tesoro, là c’è il tuo cuore) pubbliche (le private non bastano più: prendono le pubbliche e da lì tassano i privati, drenando) e ad assumere le priorità strategiche (famiglia? lavoro? solidarietà? ma va là, in che mondo vivi…) definite in sede europea (un incubo: ti dicono chi votare, perchè e che lo devi fare per forza) e le raccomandazioni specifiche (mica generiche: no, devi fare così, così e così: è la libertà democratica dei dittatori) che
    l’Unione europea rivolge (com’è gentile…) ogni anno all’Italia, come a tutti
    gli altri Stati Membri, come parametri (e perchè a Maastricht non li rispettavamo e ci hanno fatti entrare? e chi ci ha voluti dentro? davvero tutti uguali, o qualcuno più uguale degli altri come scriveva Orwell?) di riferimento per la formulazione della sua
    politica economica (altro che la poltica come forma di carità: qui è come forma di usura!).
    Proseguite da soli. Vedrete che peggiora di riga in riga.

  37. Sal scrive:

    @ Manuel2012
    “Per dirla come diceva il buon Mike Bongiorno…Ahi, Ahi, Ahi signore SAL lei mi è caduto proprio sul… vangelo!”

    Bravo sig. Manuel,… dunque lei sostiene che, poiché Satana è mentitore ha mentito anche a Gesù dicendo di essere il governante del mondo. Beh, confesso che l’obiezione non è infondata, ma lei è in errore ugualmente, perché Gesù non è un mentitore e Gesù ha detto : “ Non parlerò più molto con voi, perché viene il governante del mondo. Ed egli non ha presa su di me,” ( Gv 14.30) Se lo dice lui …..
    Mi spiace sig. manuel, è andata male. Approfondisca meglio. Però complimenti per il tentativo. Bravo. Valeva la pena.

    Per quanto essere sottomessi alle autorità costituite,( Rom 13.1) ha ragione anche in questo caso. Bravo ,l’obiezione non è infondata, ma anche in questo caso non distingue bene. Se le autorità sono costituite da Dio, non sono costituite dai cristiani no ?
    Anzi, se legge bene Paolo dice : “ Poiché quelli che governano sono oggetto di timore, non per l’opera buona, ma per la cattiva” ( Rm 13.3) – Perché mai un cristiano dovrebbe votare per costituire qualcuno che fa “un opera cattiva” ? Sarebbe complice delle malefatte e condividerne le responsabilità. Non crede ?
    E poi…. Lei dimentica anche 1 Cor 6.12 – “Ogni cosa mi è lecita; ma non mi farò porre sotto autorità da alcuna cosa.” Perché mai vuole sottomettersi ad un’autorità cattiva divenendone complice quando il comando è di non farsi porre sotto autorità ? Se lo vota poi è obbligato a ubbidirgli anche quando fa la cosa cattiva almeno per coerenza no ?
    Però bravo davvero, è stato un bel tentativo….. andato male però, ma può continuare. Io le sono grato e l’apprezzo. Difende la sua parte. E’ nobile !

  38. Josef scrive:

    Provo un senso di profondo sgomento….davvero !
    Uomini di Santa Madre Chiesa (e sinceramente credo che Sua Santità NON sia fra questi : lui aveva denunciato anzi la sporcizia presente nella Chiesa e chiesto la nostra preghiera per fronteggiare i lupi) che appoggiano l’uomo incaricato di distruggere il nostro Paese !
    Ho nostalgia di veri testimoni di Cristo come il compianto prof. Giacinto Auriti e di santi sacerdoti come don Giacomo Tantardini anche lui nella Pace del Signore !
    Del resto mi pare che fu l’allora cardinale Ratzinger a parlare di un lungo Sabato Santo che stiamo vivendo. Spero venga presto la Pasqua di Resurrezione !

  39. Sal scrive:

    @ Manuel 2012
    Devo chiederle scusa seriamente, ha ragione lei, il virgolettato è mio ed è stato casuale non intenzionale. Mi perdoni.
    Per quanto riguarda a fare cambio di stipendio, le basti sapere che sono andato in pensione con le “lirette” e lei potrà ben immaginare quanto era lo stipendio in lire tramutato in pensione nuovamente tramutato in €. Ma riesco ad accontentarmi ugualmente. Quindi non pensi ai soldi, sono solo pezzi di carta e per vivere basta avere un letto non può dormire in più di uno e per campare basta poco infatti tutti si lamentano per l’obesità. Significa che mettono dentro più di quanto possono consumare. Quindi c’è abbondanza no ? La felicità è sempre un atteggiamento mentale…..

    “E i figli d’Israele facevano così; e ne raccoglievano, alcuni radunandone molto e alcuni radunandone poco. Quando lo misuravano con l’omer, chi ne aveva radunato molto non ne aveva d’avanzo e chi ne aveva radunato poco non ne mancava. Lo raccolsero ciascuno in proporzione a quanto mangiava.”</i< ( Eso 16.17)

    p.s. il 60% di tasse cui facevo riferimento è la tassazione generale non la mia ! (Per pecisare !)
    E' Supermonti che NON ha rinunciato alla carica di Senatore a Vita oltre ad essere superpensionato . Che altruismo eh ? Lui si fa candidare da altri, non personalmente, non rischia in proprio, sono gli altri che dovranno ottenere la maggioranza e poi lui, forse, andrà a fare il capo bastone…..tanto la pensione e l'indennità da senatore li ha ben conservati più naturalmente tutto il resto: case e negozi.

  40. lauraromana scrive:

    Dunque, ricapitoliamo: il signor Monti ha accettato la nomina a senatore a vita intascando – mentre si accingeva a chiedere agli Italiani sacrifici, lacrime e sangue – un vitalizio che è un insulto a tutti i lavoratori e a tutti i contribuenti onesti;è stato nominato senza essere stato eletto, con una operazione spregiudicata che se non fosse stata compiuta da un Presidente della Repubblica di sinistra ( comunista assai poco pentito) sarebbe stata definita dall’intero mondo un colpo di stato;amico dei banchieri, dei circoli massonici, dei potentati economici più influenti ha applicato una politica intrinsecamente marxista tassando esosamente e opprimendo la maggioranza dei cittadini per lasciare intatti i privilegi dei pochi privilegiati; spacciato per “cattolico”, spiace dirlo, anche da fonti vaticane, per far vedere quant’è cattolico ha posto mano tra i primissimi atti del suo infausto governo, al “divorzio breve” del quale davvero si sentiva la mancanza quando già i nefasti del divorzio riempiono ogni giorno le pagine di cronaca nera; e per far vedere al tempo stesso ai laiconi parrucconi quant’è prono e scodinzolante di fronte ai diktat dell’Europa radicale e anti-cattolica , e ai cattolici di sinistra che lo hano aclamato e sostenuto quanto è cattolico, ha fatto
    pagare l’IMU anche alle scuole cattoliche che rischiano così l’irreparabile collasso;ora si candida con il partito centrista dei falliti già sapendo che governerà con Bersani, intanto Bersani indisturbato potrà fare l’alleanza con Vendola senza timore di spiacere all’elettorato catto-comunista; poi dopo le lelezioni faranno il governo insieme naturalmente per”il bene dell’Italia, per rispettare gli impegni presi con L’Europa”.
    Sarà bene ricordare alla Santasede che questa Europa rappresentata da Monti è quella che ha votato – a maggioranza di sinistra, si capisce – decine di documenti di condanna dello stato della Città del Vaticano perché non ha il divorzio e l’aborto, nè quella grottesca contraffazione del matrimonio che è il riconoscimento delle unioni tra omosessuali, né le donne prete.
    Certo, le autorità vaticane e l’Osservatore Romano sono liberi di scodinzolare di fronte a Monti ma sono pregati e, soprattutto sarebbe di buon gusto da parte loro:
    1) di non tirarci in mezzo Benedetto XVI;
    2) di non chiamare “cattolici” quanti del vangelo hanno capito soltanto e seguono sempre l’esempio di Giuda.

    La cosa più ridicola è che questo signore che

    • Manuel2012 scrive:

      Come dicevo più sopra io non sono un cattolico tradizionalista, come lei. Pertanto mi va bene Monti e forse anche Bersani (sceglierò). Non ho idee fasciste o di destra, ma rispetto le vostre idee anche se non le condivido. Tuttavia mi piacerebbe un atteggiamento più costruttivo da parte vostra: abbiamo capito che Monti non vi va bene. Proponete qualcun altro: finora la vostra alternativa è Berlusconi, quindi fatene pure gli elogi e siate convincenti. I siti tradizionalisti non eccellono in fantasia. Pontifex.it ha proposto solo un volantino che è apparso su una bacheca di una Chiesa di La Spezia. Proposta disastrosa: ci è andato di mezzo don Corsi anche se l’autore non era lui. Siate più coraggiosi, qualcuno vi voterà (forse)

      • Sergio scrive:

        Il Papa ha sempre ricordato a tutti quali sono i principi non negoziabili, quelli cioè senza i quali la società è destinata ad autodistruggersi, ma questi principi sono stati fatti a pezzi prima di tutto da noi, che abbiamo voluto divorzio, aborto ed ora vogliamo unioni omosessuali, eutanasia e manipolazione degli embrioni, poi dai politici, che sono figli di questo paese e non sono certo stati sparati qui da Marte. In ogni caso “ogni autorità viene da Dio”, che significa che il Signore conosce e permette l’autorità, anche a nostra correzione. “Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno”. Perchè tutto concorre al nostro bene? “Poiché in Cristo sono ricapitolate tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra.” Quindi, in ogni circostanza, non abbiamo paura e confidiamo in Lui. Alla fine sarà Cristo ad averla vinta.

        • gibici scrive:

          L’autorita’ viene da Dio, ma siamo noi a sceglierla e a dover fare le norme per sceglierla, quindi non possiamop essere fatalisti.
          Si continua a confondere la chiesa con la gerarchia e la gerarchia non dovrebbe occuparsi di politica, se non quando dovesse supplire in casi straordinari il laicato, ma da sempre considera a torto suo diritto ad intervenire a nome della chiesa. Come ho detto piu’ sopra, il parlamento italiano non emana due volte l’anno un documento sulla situazione della chiesa in Italia, come fa la Cei nei confronti della politica italiana. Anche se una discussione in parlamento potrebbe essere utile per conoscere i veri giudizi dei fedeli e dei non fedeli su di essa. Nella chiesa infatti il giudizio dei laici non e’ previsto, ma a tutti va bene cosi’: non si puo’ essere piu’ democratici, se democratico significa disinformato.
          Al caro Sergio: la societa’ non puo’ autodistruggersi anche senza negare i principi non negoziabili, che sono importanti perche’ collegabili ad altri superiori principi? Poi “non negoziabili” significa non accettabili, oppure dover scegliere l’Aventino rispetto a chi li accetta?

          • Sergio scrive:

            Caro Gibici, l’allenatore del Liverpool, Bill Shankly molti anni fa disse: “il calcio non è questione di vita o di morte. E’ molto di più.” Shankly, in realtà, sapeva bene cosa sia importante: la vita e la morte; per questo la sua frase è efficace e fa anche sorridere. Ecco: la nostra società, ma direi il mondo intero è a un bivio: la scelta fra vita o morte. E’ questa la partita che si gioca. Quando Dio viene rifiutato, l’uomo è il solo a decidere cosa è bene e cosa è male e, senza l’aiuto di Dio, finisce per scegliere il male. Dio, attraverso la Sacra Scrittura, ce lo insegna e la Storia, anche la nostra sotria personale, lo conferma. Ora, la vita, cioè il rispetto e la cura per la vita nascente e morente, il rispetto e non l’utilizzo della vita per la sperimentazione o per la generazione, il matrimonio che fonda la famiglia, che a sua volta fonda la società, sono principi non negoziabili. Non negoziabili significa che non possono essere oggetto di discussione, perchè se violati ci portano alla rovina, personalmente e come società. Violandoli è come se dicessimo: amare va bene, ma odiare va bene lo stesso. Non è possibile. Questi valori sono il nostro tesoro in ambito sociale, che va difeso. In realtà questi principi sono direttamente e coscientemente violati dalle leggi che abbiamo fatto nel nostro paese ed ancora di più in altri paesi, perchè abbiamo scelto per conto nostro, rifiutando la Sapienza di Dio. Ed anche nelle nostre vite personali abbiamo scelto contro Dio: abbiamo distrutto le nostre famiglie e non sappiamo più essere buoni genitori per i nostri figli, che subiscono i nostri conflitti. Ora, dato che abbiamo fallito e non cerchiamo il Perdono di Dio e la riconciliazione fra noi, acettiamo ogni cosa con il miraggio che la nostra libertà senza limiti e senza Dio ci renda felici. Ma sempre più precipitiamo nel gorgo e nel buio. Per noi Cattolici, tenere in mente cosa siano veramente i fondamenti del vivere civile è vitale e non possiamo proclamarci Cattolici senza fare di questi principi la nostra vita e senza portarli nella società. Altrimenti, davanti al mondo e davanti a Dio, siamo solo una controtestimonianza. In questo orizzonte politico materialista la scelta è molto difficile, perchè non esiste il “partito dei buoni”. Esistono però i principi non negoziabili, appunto, a cui, in primo luogo personalmente, siamo chiamati ad aderire nella società. Cristo è la nostra pace. Lo ha detto il Papa, perchè Gesù stesso ce lo ha detto lasciandoci e dandoci la Sua Pace; allora dobbiamo tornare personalmente a Dio con una vita coerente. La salvezza non ci verrà dagli uomini. La salvezza, ancora una volta, ci verrà da Dio.

          • gibici scrive:

            Caro Sergio,
            grazie per la lunga e argomentata risposta. La condivido piu’ in quello che dice che nei suoi presupposti. La mia domanda era infatti se i principi sempre tirati in ballo siano definibili “non negoziabili” o, meglio, “non accettabili”. Accettabili implica la mia presa di posizione personale, “negoziabile” il dover tener conto di coloro con i quali devo convivere. La negoziazione non vuol dire compromesso di coscienza ed essa e’ sempre stata usata dalla Chiesa, almeno fino alla caduta dell’URSS.
            Tra i principi superiori c’e’ certo quello della vita, ma non solo. Siamo veramente caduti piu’ in basso anche ideologicamente dei periodi della prima e seconda guerra mondiale (+ guerre coloniali)? Non ne sarei cosi’ sicuro, se non altro perche’ i nostri giovani si rivolgono piu’ al volontariato che alle ideologie di Marinetti e co.
            Il vero problema pero’ e’ che il clero, che ha avuto una funzione civilizzatrice e moralizzatrice in alcuni periodi storici, oggi e’ un ostacolo all’evangelizzazione se continua a monopolizzare la Chiesa come sua proprieta’.
            Comunque grazie.

      • lauraromana scrive:

        @manuel2012
        Capisco perfettamente che Lei mi dia della “tradizionalista”, come ieri mi avrebbe dato della “fascista”;il cattolico non si aggettiva, perché cattolico è non chi cattolico dice, ma chi cattolico fa. Essere cattolico si misura dalla coerenza al Vangelo, dall’obbedienza al magistero del Papa e alla Dottrina.
        Ciò detto, è chiarissimo che Monti governerà con bersani e Vendola; lo sanno benissimo tuti e tre, sebbene impegnati in una reciatazione abilissima del gioco delle parti in cui si fingono aversari.
        Certo, poi sempre per il bene dell’Italia si accorderanno con compromessi vergognosi che è fin troppo facile prevedere; il voto agli immigrati, l’accoglienza e l’assistenza di poveri disgraziati che facciamo venire solo per destinarli ad una vita di miseria (o peggio per delinquere indisturbati grazie alle compiacenti leggi italiane) , l’assistenza sanitaria prodigata a tutti gli stranieri gratuitamente: il tutto a spese della collettività.
        Poi, per compiacere Vendola, ci sarà con il voto dei “cattolici” una legge sul riconoscimento delle coppie di fatto che, per carità!, non sarà, non si chiamerà matrimonio e ASSOLUTAMENTE non aprirà all’adozione dei bambini ; ma contemporaneamente una modifica della legge 40, allargando le maglie della fecondazione assistita, consentirà che anche le coppie di omosessuali si facciano fabbricare bambini ricorrendo anche alll’uso degli “uteri in affitto”, allargando così le nuove schiavitù di bambini senza diritti e di donne sfruttate come cose.
        E’ indubbio che il centro -destra sembri messo peggio della sinistra, ma forse pure a sinistra le cose non sono così prospere se Renzi, “il Nuovo”, è stato scartato e se Bersani non trova di meglio che allearsi con l’Immaginifico avvizzito e bleso, che convive con un uomo e che ha avuto la faccia tosta di dire:”noi viviamo in modo morigerato”.
        E quale sarebbe il problema di Berlusconi ? Che gli piacciono – indubbiamente troppo – le donne?Certo se gli piacessero gli uomini nessuno si azzarderebbe a ficcare il naso nella sua casa e nella sua vita.
        Nonostante tutto, Berlusconi è l’unico che abbia aiutato le famiglie diminuendoci le tasse e in particolare le tassa sulla casa.
        Guardando questo manichino espressione della dittatura europea, che è Monti, e che si presenta a chiedere sacrifici, lacrime e sangue indossando impeccabili completi che costano almeno due stipendi di mio marito,Berlusconi si rivaluta decisamente, e del resto Gesù si fidò di più delle prostitute e dei pubblici peccatori, quali erano i pubblicani ,che dei farisei: che alla sua epoca indossavano mantelli con frange e filatteri, mentre oggi si vestono a Via della Spiga e Via Montenapoleone.
        E’ ovunque crisi di uomini, ma se il centro destra non sta bene, neppure la sinistra gode di gran salute se è vero come è vero che il nuovo Uomo della Providenza targato UE, raccomandato dalle Banche e dalle logge massoniche d’Europa, si riduce alla raccolta differenziata, raccattando Fini, Casini e Montezemolo, gli eterni ragazzi che, superati i sessanta, ancora non hanno concluso il classico tubo.

        • Luciano67 scrive:

          “Essere cattolico si misura dalla coerenza al Vangelo, dall’obbedienza al magistero del Papa e alla Dottrina.”. Scusi, secondo lei Berlusconi e’ coerente nei fatti al Vangelo e al Magistero e alla Dottrina cattolica? O lo era solo a parole? Il suo primo matrimonio fu annollato dal Tribunale Ecclesiastico? Se no, egli ha convissuto con una concubina per molti anni con cui ebbe tre figli. Coerente col Vangelo? Contanto dunque solo le parole e non i fatti? Non e’ questa ipocrisia?

          • Sergio scrive:

            Concordo sul fattore coerenza. Da un punto di vista politico generale, i Papi, per il bene di tutti e conoscendo la natura umana, hanno esortato coloro che si definiscono Cattolici, a rispettare, nella loro azione politica ALMENO i principi oltre i quali, come società, si finisce nell’abisso, senza possibilità di ritorno. E’ come se avessero tracciato un limite che l’azione politica di un Cattolico non deve superare. Questo è un livello diverso dal giudizio personale. Ma è il livello con il quale noi dobbiamo dare l’orientamento alla società, senza dimenticare, ovviamente tutto il resto.

        • Manuel2012 scrive:

          @lauraroma
          Vede, Berlusconi è solo un esempio. Il suo è uno stile di vita che mi può piacere o meno. I suoi abiti sono certamente più costosi di quelli di Monti e i suoi vizi se li può pagare profumatamente alla faccia mia e, forse, anche sua. Il problema è la squadra che presenta e, tra i tradizionalisti, coloro che dovrebbero rappresentare i cattolici. La campagna elettorale è già iniziata e il cattolico medio rischia molto proprio a motivo dei tradizionalisti. I paladini di queste persone che ricevono dalla Madonna in persona le indicazioni elettorali e non da un misero Vescovo si sono già fatti avanti. Con spavalderia il sito Pontifex.roma ha presentato SCILIPOTI e BORGHEZIO, ad esempio… A capo di tale sito ci sta un avvocato di grido, tale BRUNO VOLPE che ha già iniziato la sua Mission Impossible: ha querelato Repubblica (vabbeh!) ma anche un vescovo non sufficientemente prono alle sue idee politiche. Naturalmente tutto per avere un “risarcimento”… cosa fanno i tradizionalisti per i soldi…
          Ringrazio Andrea Tornielli che sopporta le mie idee: se vuoi scrivere qualcosa su quel sito devi pagare e dare nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, codice fiscale ecc ecc. Qui da lui, invece si può esprimere il proprio parere gratuitamente e senza il rischio di andare in galera per contribuire alla causa tradizionalista

        • Squilpa scrive:

          Complimenti alla lucida capacità di esame e di diagnosi di Lauraromana. Resta il grande mistero di come,poi, tanta lucidità arretri di fronte alla credenza nel papa ed all’obbedienza che gli si dovrebbe.

    • Cherubino scrive:

      lei dice un sacco di falsità.
      1) Monti come consulente privato guadagnerebbe molto di più che non con il vitalizio di senatore. In secondo luogo lei non sa cosa fa Monti o altri cattolici con quei soldi, magari li dà in beneficenza. In terzo luogo quelle sono le regole dello Stato italiano, sarebbe assurdo che una persona perbene non dovesse diventare parlamentare perchè c’è il vitalizio. Infine proprio monti si è adoperato per ridurre e limitare quanto viene dato ai parlamentari.
      2) La nostra Repubblica è di tipo parlamentare e il Presidente del Consiglio dei Ministri non è eletto dal popolo, ma nominato dal Presidente della Repubblica verificata l’esistenza di una maggioranza a suo favore in Parlamento. La nomina di Monti è stata del tutto legittima e lei fa affermazioni contrarie al nostro ordinamento.
      3) Non sono stati Monti e i cattolici a tirare in ballo il papa, ma è stato lui a fare quello che ha fatto del tutto liberamente. A lei può non piacere, ma è falso far passare tutto come una “manovra” architettata da chi sa chi. Oltre tutto è offensivo verso il papa e il Vaticano quanto lei dice.

      • Sergio scrive:

        Finora abbiamo assistito alla facilitazione delle pratiche di divorzio e abbiamo preso atto della volontà di trasferire le competenze relative alla bioetica all’ ambito europeo. In questo non riesco a vedere né una difesa della famiglia né della vita, considerate le esortazioni dei Papi a rispettare almeno i principi non negoziabili. La salvezza ci verrà da Dio.

  41. peccatore scrive:

    Papa Benedetto parla ai fedeli dicendo cose come queste…

    Dal Messaggio per la giornata della pace 2013.

    … Allarmano i focolai di tensione e di contrapposizione causati da crescenti diseguaglianze fra ricchi e poveri, dal prevalere di una mentalità egoistica e individualista espressa anche da un capitalismo finanziario sregolato.

    … Precondizione della pace è lo smantellamento della dittatura del relativismo e dell’assunto di una morale totalmente autonoma, che preclude il riconoscimento dell’imprescindibile legge morale naturale scritta da Dio nella coscienza di ogni uomo.

    … Ogni lesione alla vita, specie nella sua origine, provoca inevitabilmente danni irreparabili allo sviluppo, alla pace, all’ambiente. Nemmeno è giusto codificare in maniera subdola falsi diritti o arbitrii, che, basati su una visione riduttiva e relativistica dell’essere umano e sull’abile utilizzo di espressioni ambigue, volte a favorire un preteso diritto all’aborto e all’eutanasia, minacciano il diritto fondamentale alla vita.

    … Questi principi non sono verità di fede, né sono solo una derivazione del diritto alla
    libertà religiosa. Essi sono inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la
    ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità.

    … L’operatore di pace deve anche tener presente che, presso porzioni crescenti
    dell’opinione pubblica, le ideologie del liberismo radicale e della tecnocrazia insinuano
    il convincimento che la crescita economica sia da conseguire anche a prezzo
    dell’erosione della funzione sociale dello Stato e delle reti di solidarietà della società
    civile, nonché dei diritti e dei doveri sociali. Ora, va considerato che questi diritti e
    doveri sono fondamentali per la piena realizzazione di altri, a cominciare da quelli civili
    e politici. Tra i diritti e i doveri sociali oggi maggiormente minacciati vi è il diritto al lavoro.

    … Il lavoro viene considerato così una variabile dipendente dei meccanismi economici e finanziari. A tale proposito, ribadisco che la dignità dell’uomo, nonché le ragioni economiche, sociali e politiche, esigono che si continui « a perseguire quale priorità l’obiettivo dell’accesso al lavoro o del suo mantenimento, per tutti »

    … Da più parti viene riconosciuto che oggi è necessario un nuovo modello di sviluppo,
    come anche un nuovo sguardo sull’economia.

    … Tanto i molteplici beni funzionali allo sviluppo, quanto le opportunità di scelta devono essere usati secondo la prospettiva di una vita buona, di una condotta retta che riconosca il primato della dimensione spirituale e l’appello alla realizzazione del bene comune. In caso contrario, essi perdono la loro giusta valenza, finendo per assurgere a nuovi idoli.

    … Per uscire dall’attuale crisi finanziaria ed economica – che ha per effetto una crescita
    delle disuguaglianze – sono necessarie persone, gruppi, istituzioni che promuovano la
    vita favorendo la creatività umana per trarre, perfino dalla crisi, un’occasione di
    discernimento e di un nuovo modello economico. Quello prevalso negli ultimi decenni
    postulava la ricerca della massimizzazione del profitto e del consumo, in un’ottica
    individualistica ed egoistica, intesa a valutare le persone solo per la loro capacità di
    rispondere alle esigenze della competitività.

    … Il mondo attuale, in particolare quello politico, necessita del
    supporto di un nuovo pensiero, di una nuova sintesi culturale, per superare tecnicismi ed armonizzare le molteplici tendenze politiche in vista del bene comune.

    Trovo “l’agenda Monti” afasica, inadeguata e tendenzialmente ostile allo spirito di questa mini-enciclica del Papa. Reputo Benedetto XVI innocente per questa brutta pagina della Chiesa. Trovo “Il distratto romano” (ma che cosa osservava?) assolutamente sfasato rispetto alla linea editoriale che gli competerebbe. Ritengo qualche prelato responsabile della svendita per “trenta IMU” di un’identità, un’originalità e un coraggio che, anche per rispetto ai 120000 martiri del 2012, si potrebbe avere almeno nello sfidare il ridicolo e non farsi zerbini del potere.
    Chiedo scusa se sono duro, ma sono davvero stanco di questa doppiezza spacciata per concretezza e saggezza.

  42. gianrico scrive:

    Secondo me, tutto quello che sta accadendo, si può paragonare ad una caduta soft dell’impero romano, con crisi morale ed economica e con tanto di invasioni barbariche, anche se sotto forma di migrazioni pacifiche. Con il fallimento della società dei consumi ci sarà una drastica diminuzione del tenore di vita dei popoli, si creerà per questo tra la gente una sensazione di insicurezza, che presto si trasformerà in paura e la paura funzionerà da collante sociale e farà adattare tutti al cambiamento e alla regressione, nei primi tempi ci sarà la cancellazione dei valori civili, come diritti, libertà e democrazia, in un secondo tempo quando il nuovo potere elitario sarà consolidato inizierà un nuovo medio evo, e come tutte le nuove civiltà che si rispettino ci sarà bisogno di una nuova religione e una nuova morale,ecco perché la chiesa,anche se consapevole di dover sacrificare lo spirito per salvare le mura non è potuta mancare all’appuntamento. Però non credo che Cristo sia disponibile a farsi crocifiggere per la seconda volta.

  43. Cherubino scrive:

    a me sembra che l’azione del Vaticano non sia tanto un’indicazione di chi votare, ma un’indicazione di direzione, e quindi soprattutto di chi NON votare. Il papa e la CEI non sono così poco avveduti da non sapere che ogni programma va poi valutato sui fatti che seguono e quindi non è prudente per la Chiesa sponsorizzare questa o quella forza politica “in sè”. Si tratta dunque di un giudizio globale positivo, ma che mi sembra cauto, sull’azione del governo uscente. In sostanza una promozione del “montismo”.
    Di conseguenza ciò è anche e soprattutto una bocciatura del berlusconismo, del leghismo, del dipietrismo, del grillismo e della sinistra radicale alla SEL.
    La stessa presa di distanza di CL da Berlusconi va nella stessa direzione.

    • Riccardo scrive:

      le sciocchezze propagandistiche colossali che riferisce si commentano da sole

      • Squilpa scrive:

        Sua Eccellenza Cherubino ci fa giustamente notare che la Chiesa ha inteso bocciare diverse formule politiche, tra cui il berlusconismo.
        Io direi proprio che ,su questo argomento, non si può non essere d’accordo con la chiesa stessa; però, però, nasce un interrogativo : un interrogativo su questo miracoloso fenomeno della chiesa che si ricrede.
        Infatti, è noto e notorio che la chiesa, in precedenti stagioni, ha ritenuto di dover,invece, appoggiare il berlusconismo stesso; e questo appoggio è durato a lungo ( ed Essa ne ha anche ricavato vantaggi materiali e leggi fondamentaliste).
        Poichè tutti sanno che una assemblea di cardinali è un’assemblea di uomini infallibili, rappresentanti di Dio ed ispirati dallo spirito santo, gradiremmo un intervento di qualche raffinato teologo che spiegasse a noi miseri mortali come può avvenire che –dopo Galileo, dopo Darwin, dopo altri errori per cui i papi han dovuto chiedere scuse varie– questo altissimo consesso continui a commettere errori che esso stesso,poi, deve precipitosamente rinnegare.

        • gianrico scrive:

          IL berlusconismo non lo ha bocciato la chiesa, si è auto bocciato a forza di auto ridicolizzarsi e non credo che Berlusconi l’abbia fatto per superficialità o autolesionismo.Bisognerebbe chiedersi però, chi aveva un progetto più valido e a chiesto a Berlusconi,ma anche a Fini di auto ridicolizzarsi per dare il via a quel progetto. La politica italiana è un vero enigma chi sa perché?.

        • Sal scrive:

          C’è un versetto di Isaia che mi fa meditare, dice così: “l’asino conosce bene la mangiatoia”( Isa 1.3)

          Era profetico ? Ci sarà mica un nesso se sponsorizzano Monti ?

        • gibici scrive:

          I cardinali e le loro riunioni non sono mai stati considerati infallibili, anche se storicamente ci sono state proposte che prevedevano l’assenso del collegio cardinalizio per dare una base piu’ affidabile ad alcune scelte papali (ma la dichiarazione dell’infallibilita’ papale esclude ogni obbligo in tal senso).

          • Squilpa scrive:

            OK, ho pietà del vostro affanno e mi rendo conto che non trovate nessun argomento serio da opporre ai miei….
            Allora prendiamo atto che, ad onta delle millantate doti di infallibilità, in vaticano commettono errori proprio come tutti gli altri.
            Poi se ne accorgono, chiedono scusa, cambiano cavallo….
            “The comedy of errors”.

        • Cherubino scrive:

          magari se studiasse un pò …
          comunque la Chiesa è infallibile in materia di fede e di morale, secondo diversi gradi che impegna diversamente.
          I giudizi sui principi sono una cosa, perche di carattere etico-dottrinale, quelli sui partiti politici sono un’altra, perchè di carattere prudenziale.
          Il papa non dà quindi un’indicazione di voto, ma esprime un giudizio a posteriori che diventa una probabilità prospettica per l’avvenire, sull’azione degli uomini politici e dei movimenti culturali.
          Ciò non diventa un obbligo diretto per il fedele cattolico, il quale può votare secondo la propria coscienza, il che vuol dire non come gli pare e piace, ma motivando la propria scelta tanto più quanto maggiore è lo scostamento del politico votato dai principi cattolici.
          Si tratta di una cooperazione “materiale” al male che costui potrà fare se eletto, lecita se “remota”, ossia se quel male non è voluto da chi vota e quindi il voto è motivato da altre ragioni, buone e di notevole importanza.
          Nel caso di Berlusconi l’autorità cattolica non ha mai promosso il politico o tanto meno l’uomo in sè, anzi ne ha spesso criticato l’operato. Ha però voluto dare credito ad alcune promesse verbali di quell’uomo, credito che è stato giustamente ritirato quando ci si è accorti che alle promesse seguivano ben altri fatti.
          Il secondo motivo di una posizione morbida della Chiesa verso Berlusconi è stata l’alleanza di questi con la Lega. Credo che la Chiesa non abbia voluto attaccare i politici leghisti apertamente, per timore di allontanare da sè la base leghista, in parte costituita da persone di fede cattolica semplice, sviati dalla nuova ideologia. Uno strappo aperto avrebbe indotto tanti buoni parrocchiani delle valli lombarde e venete a staccarsi dalla parrocchia e lentamente dalla vita sacramentale.
          Ora che la gente si sta rendendo conto di quanto il nuovo fosse peggio del vecchio, e solo la copertura per affari personali, la Chiesa può confermare ciò che la gente ha capito da sola in modo più franco e diretto.

  44. Esimio Dott. Tornielli, quando la Santa Chiesa potrà finalmente liberarsi dagli ormai pesantissimi oprpelli mondani che l’appesantiscono ?
    Quando potrà purificare veramente la propria memoria rinunciando per sempre alle tentazioni di possedere il potere terreno ?
    La Chiesa può e deve leicitamente indicare ai fedeli la via da seguire alla sola luce del Vangelo e del Magistero immutabile della Chiesa.
    Se , ad esempio, la Gerarchia volesse indicare la coalizione politica X da preferire ne deve dare ampia spiegazione, dal punto di vista dottrinale e nell’etica della dottrina sociale cattolica, ai fedeli !
    Chi si illude che a 50 anni dal Concilio Vaticano II i fedeli possano recepire nel segreto dell’urna le indicazioni dei loro Pastori ?
    Nel caso specifico delle prossime ed imminenti elezioni politiche italiane vorrei sapere perchè la Gerarchia Cattolica appoggerebbe la coalizione X in modo così tanto evidente : la coalizione X ha deciso di far propi i cosiddetti “punti NON negozioabili” cattolici ? Io lo vorrei sapere perchè nel momento in cui la Gerarchia decide di appoggiare in modo così palese una coalizione un fortissimo fondamento evangelico di sarà ! Per quanto mi riguarda ho ed avrò una fortissima allergia nel votare il potente di turno, colui o coloro che vengono applauditi e sostenuti dal potere anche se non fanno, realmente, nulla.
    Se me lo chiede l’attuale Gerarchia cattolica ( senza darmene adeguata motivazione evangelica e dottrinale) l’allergia si trasforma in netto rifiuto !
    Il mio posto, da povero, è sempre con i poveri e con i semplici perchè in essi vedo rispecchiarsi il Volto di Dio !
    Lasciamo i potenti auto applaudirsi ed auto incensarsi : non lo potranno fare più quando saranno nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti !
    Buona giornata a tutti !

    • Cherubino scrive:

      Gerarchia cattolica = Papa e Collegio episcopale.

      • @ Cherubino : lasciamo fuori il candido Vicario di Cristo e Successore di Pietro da questa squallida fanghiglia !
        Lui, il Papa, sta in alto, con i Suoi studi, con la Sua preghiera e con la Chiesa celeste alla quale è destinato !
        I piccoli si dimenano nella melma rischiando di far scivolare che noi, che ci aggrappiamo solamente al Vangelo e al Magistero immutabile della Chiesa, il Vicario di Cristo sta ben più in alto !
        Oremus pro Pontifice nostro Benedicto.

        • Cherubino scrive:

          lei sbaglia e di parecchio ! Il Papa non sta in un etereo mondo separato, ma è il Capo visibile della Chiesa di Cristo. Quando lei insulta la Gerarchia cattolica insulta prima di tutto il Papa e il Collegio apostolico, ossia coloro che Cristo ha posto come continuatori degli Apostoli.

          • @ Cherubino Stia molto accorto quando mi attribuisce pubblicamente quello che non ho mai fatto, ne’ in privato e ne’ in pubblico : insultare il Magistero .
            Certamente quando una parte della Gerarchia scende dal piedistallo del “sacrum” per infangarsi in questioni mondane ed in questo caso politiche ( addirittura appoggiando una parte politica che non rappresenta il sentire cum ecclesia ) è giusto che si meritino i giusti rimproveri.
            Ora telefonerò al Direttore Tornielli per sottoporgli le sue affermazioni .
            A molto presto.
            Andrea Carradori

          • Cherubino scrive:

            sig. Carradori, le sue minacce non mi fanno paura. Lei ha espresso delle opinioni molto forti contro la “gerarchia cattolica” (parola usate da lei) e io le ho in prima battuta ricordato che la “gerarchia cattolica” sono il papa e i vescovi. Fin qui nulla di male, lei ha espresso delle opinioni che non condivido ma era restato nel suo diritto di critica.
            Poi lei ha detto “lasciamo fuori il candido Vicario di Cristo e Successore di Pietro da questa squallida fanghiglia” distinguendo quindi chiaramente il papa dai vescovi che identifica con quell’elegantissimo termine.
            Non le sembra un insulto dare della fanghiglia ai vescovi ? A me sì e come fedele di questa Chiesa fangosa mi offendo profondamente davanti alle sue parole.
            Ora, a me la sua frase non sembra equivoca, ma se per caso lei non intendeva parlare dei vescovi con quel termine (ma si parlava del significato del termine “gerarchia cattolica, quindi …) allora lo chiarisce e decade di conseguenza il mio rilevare insulti alla Chiesa. Altrimenti mi dimostri che chiamare i pastori fanghiglia non sia un insulto !

    • Piero B. scrive:

      Ecco un pensiero che condivido in toto.

      • Squilpa scrive:

        E’ difficile imbattersi in un’amenità di tale calibro…

        • @ Squilpa E’ un suo problema e me ne dolgo : la Divina Provvidenza non ha dotato tutte le menti ( ed i cuori ) del necessario amore per il Vicario di Cristo ! Taluni sono “in corde” perennemente protestanti .

  45. gianrico scrive:

    Berlusconismo,dipietrismo,sinistra radicale e sel e io ci aggiungerei anche parte del Pd, la destra e l’estrema destra,oltre a tutti quelli che non vanno più a votare, tutti insieme anche se diversi, sono la maggioranza del paese e perché la chiesa che non è uno schieramento politico e per tanto è di tutti, dovrebbe schierarsi a favore di una elite contro la maggioranza del paese? Forse perché questa elite è scesa dal cielo

  46. gianrico scrive:

    Scusate ho omesso la lega.

  47. mac scrive:

    Sul web circola questa battuta: ormai a Monti manca solo l’endorsement di Dio.

    • Luciano67 scrive:

      per quello ci si potrebbe rivolgere all’autonominatosi Unto dal Signore di Arcore, tanto rimpianto su questo blog.

      • Riccardo scrive:

        Guardi che quello e’ piuttosto il divorziato e cattolico Casini

        • Luciano67 scrive:

          Non capisco cosa c’entra Casini, a meno che non si rirerisca al fatto che e’ lui a essere rimpianto. Fu Berlusconi a definirsi Unto dal Signore, anche se solo per salvare l’Italia dai comunisti. Che Casini si dica cattolico e sia divorziato e’ vero. Ma anche Berlusconi. Calderoli (risposato con rito celtico, peraltro). Bossi. Sotto questo punto di vista non vedo alcuna differenza tra loro.

  48. peccatore scrive:

    Ieri sera, festa dei martiri innocenti, sono entrato nella chiesa parrocchiale a pregare.
    Silenzio. Brillavano solo le luci delle candele davanti al presepio, al Sacro Cuore e alla Madonna, quella del tabernacolo, una sul piccolo Gesù posto davanti all’altare e quella verso il grande crocefisso soprastante.
    Ho osservato bene la scena dall’inginocchiatoio della prima panca: dal basso verso l’alto c’erano davanti a me il piccolo Gesù e l’altare, il tabernacolo e il crocefisso.
    Il centro era il tabernacolo, al di sopra del quale c’è raffigurato Gesù risorto. Ma quella luce, più fioca, brillava tra quella sul bambino (vicina, ma piccola) e quella sul crocefisso, più su, in alto, sullo sfondo. Mi sono scoperto inginocchiato davanti a un percorso luminoso, il cui centro sono l’eucaristia e la vita eterna, l’inizio Gesù bambino e il compimento Gesù in croce.
    Grazie, mio Dio. Grazie per quel silenzio che parlava di Te con le sue luci.
    L’uomo non è automaticamente abitato da Dio. Ne viene rischiarato, ma dentro di noi non c’è luce. Siamo piantine in grado di fare sì la fotosintesi, ma solo grazie alla luce del sole, quando c’è, gratis. La “grazia di Dio” è gratis, ma non è proprietà ne’ natura dell’uomo. L’uomo può ascoltare Dio, ma non significa che questa possibilità sia già una chiamata. L’uomo può sentire la chiamata, ma non è automatico che poi la sua volontà si apra alla grazia. Ne’ ogni volontà umana, pur amata da Dio, è aperta alla grazia. L’uomo che si pretenda “divino” o che ritenga con il proprio merito e sforzo di “divinizzarsi” è lontano dalla verità: la Verità è che l’uomo è natura visitata e salvata da Dio, per Suo dono, per Sua grazia e nostro umile consenso.
    Alzandomi mi sono girato verso sinistra: è l’altare della Madonna, con Gesù in braccio. Lei è sempre defilata, ma ha in braccio Colui che ha generato.
    A Natale, dopo 31 anni, nel Messaggio del 25 da Medjugorje ha parlato solo il piccolo Gesù. Credo che presto cambieranno tante cose, dopo un inevitabile venerdì santo (la croce domina la scena e nessun maneggio con i potenti ne eviterà l’esigenza). L’agenda che conta non salva l’euro. I comandamenti che salvano l’uomo sono altri. La pace vera è lì, anche se troppa gerarchia sembra confondere i registri e le contabilità… Il Santo Padre è una garanzia, ma pare lasciato solo, come Gesù nel Getsemani. Gli voglio bene.

    • Sergio scrive:

      Sì, Peccatore.
      “Il momento verrà. Il pericolo sarà grande. Quando tutto sembrerà perduto, io sarò con voi.” (La Madonna a santa caterina Labouré).

    • Manuel2012 scrive:

      “A Natale, dopo 31 anni, nel Messaggio del 25 da Medjugorje ha parlato solo il piccolo Gesù.”

      A me non risulta…

      “La Madonna e venuta con il Bambino Gesu tra le braccia. L’apparizione è iniziata alle 14 e 15 ed è durata 10 minuti. Jakov , dopo di che , ha trasmesso il messaggio:
      “Cari figli! Donatemi la vostra vita e abbandonatevi completamente a me perché io possa aiutarvi a comprendere il mio amore materno e l’amore del mio Figlio verso di voi. ecc ecc

      • Reginaldus scrive:

        e questa sarebbe la Madonna ??? E adesso a parlare ci si mette anche il piccolo Gesù! forse perché la madre ha bisogno di un po’ di respiro…

        • Reginaldus scrive:

          perché non chiedere alla signora… come si dice… gospa, che cosa ne pensa dell’ Agenda Monti???

      • Sergio scrive:

        Manuel, tu sei mai stato a Medjugorje? Io ne avevo sentito parlare nel 1986 e ci ridevo sopra. Per me erano tutte balle e poi quelli erano slavi. Ti rendi conto? Un Rosario in vita mia non l’avevo mai detto: mi ricordava la morte. Figurati un po’ se davo a me stesso un minimo di possibilità di crederci. Infine la vita: troppo lunga per potere avere ragione. Troppo corta per il lusso di avere torto. E invece il Signore, nella Sua infinita Misericordia, ci concede anche questo lusso, per cui, come Sant’ Agostino diciamo che Lo abbiamo amato tardi. Io a Medjugorje ci sono stato per la prima volta nel 2005, diciannove anni dopo. Se non ci sei stato vai e vedi.

        • Sergio scrive:

          Reginaldus, permettimi, voglio dirlo anche a te.

        • Sergio scrive:

          Reginaldus, però io ti ho invitato ad andare e a vedere.

          • Reginaldus scrive:

            Sergio:

            “Sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti” (Mt 24,24)…Se dunque vi diranno: Ecco, è nel deserto, non ci andate; o: È in casa, non ci credete. .”

          • Sergio scrive:

            Caro Reginaldus, sì, il diavolo puo operare miracoli e portenti. Il Signore ha parlato chiaro. Ciò che il diavolo non fa è portare gli uomini al Perdono, al pentimento, all’ abbandono dei peccati, alla Confessione, all’Eucaristia ricevuta in grazia di Dio, alla Preghiera, all’ adorazione Eucaristica e al Digiuno, cioè alla conversione a Dio. Se dunque ciò che avviene a Medjugorje è opera del diavolo, dobbiamo concludere che Satana si è convertito. Da sempre la Chiesa ha due criteri di discernimento maggiori: il primo è la considerazione dei frutti, secondo l’insegnamento di Gesù stesso: “Se prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono; se prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l’albero.” Il secondo è il criterio di Gamaliele, come riportato negli Atti degli Apostoli: “Se infatti questa teoria o questa attività è di origine umana, verrà distrutta; ma se essa viene da Dio, non riuscirete a sconfiggerli; non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio!». Un criterio che il Signore ci dà poi per valutare un profeta o una profezia è questo: “Se tu pensi: Come riconosceremo la parola che il Signore non ha detta? Quando il profeta parlerà in nome del Signore e la cosa non accadrà e non si realizzerà, quella parola non l’ha detta il Signore; l’ha detta il profeta per presunzione; di lui non devi aver paura. “(Deut. 18, 21-22). Per ora fermiamoci a quello che sta avvenendo nei cuori di una intera generazione, che si sta riavvicinando a Dio, alla Chiesa e ai Sacramenti attraverso Medjugorje. Medjugorje è una immensa grazia che il Signore sta dando all’umanità attraverso la Madonna ed è anche, come tutte le opere di Dio, segno di contraddizione, affinchè si svelino i pensieri di molti cuori. Un cuore aperto è tutto. Posso solo dirti come disse Filippo a Natanaele che esclamava: «Da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?». «Vieni e vedi». Ogni bene nel Signore per il nuovo anno.

        • Manuel2012 scrive:

          Prima di rispondere mando un messaggio di prova, visto che ieri un mio post è stato segato, secondo me in modo incomprensibile. Mi è stato messo in approvazione e non appare nel thread.
          Non vorrei impiegare mezz’ora per scrivere una risposta articolata e poi trovarmela cancellata…

          • Manuel2012 scrive:

            Visto che posso ancora scrivere rispondo a Sergio a riguardo di Medjugorie
            Molte volte mi hanno invitato ad andarci ma ho sempre cortesemente rifiutato.
            L’ultima volta è stata veramente originale. E’ giunto nella mia parrocchia un fax che il parroco mi ha mostrato. Conteneva un volantino per la partecipazione ad un pellegrinaggio a Medjugorie. Prenotandosi 3 mesi prima si otteneva uno sconto e la cifra complessiva era di 250 euro. La cosa buffa era che si garantiva tra i servizi offerti la apparizione della Madonna. Che geni: sapevano prima che a quella modica cifra la Madonna sarebbe apparsa! L’avevano deciso loro: e se la Madonna non obbediva al loro diktat economico cosa succedeva? Valeva il diritto del “soddisfatti o rimborsati”? Poi mi sono tenuto aggiornato ed effettivamente la Madonna ha obbedito: puntualmente i veggenti hanno redatto quanto detto loro dalla Madonna. Ma… era vero? Oppure si trattava di un’operazione commerciale?
            Al di là di questo sono convinto che la Madonna di Medjugorie sia la stessa di LOurdes, o di Caravaggio, o della Madonna del Bosco ecc ecc. Quindi so che se la Madonna vuol dirmi qualcosa io sono pronto ad ascoltarla in qualsiasi luogo.
            A medjugorie dicono di tanti miracoli avvenuti (anche se quello decantato da P. Brosio, quello del sole che gira non mi convince molto) e di tante conversioni
            Non metto in dubbio nulla. Sto però dalla parte dei delusi. Conosco persone MOLTO arrabbiate: persone ammalate che con vera fede hanno chiesto il miracolo e non l’hanno ottenuto. La loro rabbia è cresciuta quando si sono accorti che il miracolo c’era stato, ma verso la persona in fianco… Qualcun altro vi è andato non per chiedere il miracolo ma la conversione ed anche loro non hanno ottenuto nulla. Per questo preferisco fondare la mia fede non sui miracoli e le apparizioni private agli altri

          • Sergio scrive:

            Caro Manuel, deviamo un po’ dal corso delle conversazioni di questo blog per un momento, poi riprenderemo. Una prima cosa su cui vorrei riflettere con te, se vuoi, è questa: Maria di Nazareth, la Madonna, la Madre di Dio è una sola e vuole incontrarci sempre nella preghiera. Su questo siamo d’accordo tutti e due. Pure, in questi duemila anni ha desiderato incontrarsi con noi personalmente, apparendo a poveri, a bambini, a malati, a Santi, migliaia di volte. Moltissime apparizioni sono state riconosciute dalla Chiesa, fin dai tempi antichi. Non è corretto, però, anche se invalso nell’uso, parlare di Madonna di Fatima o di Medjugorje. La Madonna non cambia identità. Però distinguerei ciò che si sviluppa intorno al luogo di un’ apparizione dall’ apparizione e dal messaggio dell’apparizione. Lourdes e ora anche Medjugorje, presentano ai nostri occhi una realtà commerciale invadente. Questo è purtroppo inevitabile, perchè siamo uomini e siamo noi a fare di quel luogo quello che diventa: non la Madonna. Non è quindi attraverso l’osservazione del proliferare del commercio o delle organizzazioni a fini di lucro che avremo una visione corretta del luogo. Lourdes è la grotta e la Basilica. Medjugorje è la Collina delle Apparizioni, il Monte della Croce (Krizevac) e la Chiesa parrocchiale. Una considerazione, a parte, sul commercio: preferisco vedere centinaia di negozi che vendano rosari che uno solo che venda DVD pornografici, superalcolici e sigarette. Certo, anche il modo con cui vengono accolti e considerati i pellegrini è importante, così come il modo in cui si gestiscono le attività commerciali. Non è Cristiano, pensando solo al denaro, comprare o vendere di Domenica, come ci stanno ricordando i nostri Vescovi. Non è Cristiano approfittare dei pellegrini. Questo, purtroppo, può succedere in ogni luogo. A mio parere, però, la parte “sensibile” del tuo intervento, riguarda la cosiddetta “programmazione” delle apparizioni. Molti parlano di “apparizioni a comando” (un’eco che si percepisce nel tuo intervento) e dicono anche che la Madonna parli troppo (io alla seconda osservazione rispondo sempre così: “Ma noi abbiamo fatto quello che Lei ci chiede da così tanti anni?”). Le apparizioni della Madonna non sono mai state programmate dall’ uomo. Mai. La Madonna appare, perchè, come precisa la Madonna stessa, è il Signore a mandarLa e a permettere le apparizioni. E questo è logico, non trovi? Medjugorje non fa eccezione. A Città del Messico Juan Diego quasi “subì” un’ apparizione, quando voleva cambiare strada, perchè lo zio stava morendo e il vescovo l’aveva deriso in merito all’apparizione; a Lourdes la Madonna chiese a Bernardette: “Vorreste avere la compiacenza di venire qui per quindici giorni?”. A Fatima la Madonna diede ai veggenti degli appuntamenti precisi, perchè tutti sapessero quando c’erano le apparizioni (all’ultima, quella del miracolo del Sole, più di 70.000 persone, fra cui i giornalisti dei più importanti giornali Portoghesi, che poi descrissero il prodigio, si raccolsero alla Cova). La Madonna vuole incontrare i Suoi figli e li fa avvertire dai veggenti quando l’apparizione sarà pubblica. Le apparizioni a Lourdes e a Fatima erano, fino alle persecuzioni, pubbliche. Queste sono come un appuntamento che la Madonna ci dà, anche con un anticipo di qualche mese. Per la Madonna non è un problema dare un appuntamento per qualche mese dopo. Questo non significa che tutti vedranno la Madonna, ma che avranno il tempo per organizzarsi e partecipare all’apparizione. Tieni conto che dal 1981 la Madonna appare quotidianamente ai veggenti, anche se ora solo tre di essi hanno ancora apparizioni quotidiane. Tutte queste cose sono ben descritte sul sito della Parrocchia di Medjugorje, http://www.medjugorje.hr che prima delle apparizioni era una Parrocchia come la mia o la tua, sebbene con una fede più provata dal fuoco, per la storia e le persecuzioni subite dai Cattolici dell’ Erzegovina. Poi la quantità dei messaggi: la Madonna è una Madre preoccupata per i propri figli ed instancabilmente ripete loro ciò che è bene. Non facevano così anche le nostre madri? La tenerezza, la pazienza e la premura della Madonna per noi sono infinitamente superiori a quelle delle nostre madri, perchè nascono da un amore divino. Tutti i messaggi hanno lo scopo di portarci a Gesù. E dimmi se questo mondo può pienamente dirsi Cristiano. Dunque la Madonna è la più grande evangelizzatrice e non si stanca di esserlo, perchè ci vuole con Lei in Paradiso. Non è bello sapere questo? Infine un cenno alla “delusione”. La preghiera è un seme che noi dovremmo mettere nel Cuore di Maria con fiducia, ma molti sembrano credere che sia il gettone di un distributore automatico. La nostra preghiera deve tendere a chiedere a Dio di fare pienamente la Sua Volontà (prima di tutto in noi), come chiediamo nel Padre Nostro. La Madonna infatti ci chiede fiducia e abbandono. Come posso ribellarmi ed essere deluso se una persona, ha ricevuto una grazia e io no? Questa delusione non è figlia dell’ amore e della fiducia in Dio, ma dell’invidia. A Bernardette la Madonna disse che non le avrebbe dato la felicità in questo mondo, ma nell’altro. E questo vale per molti di noi, ma non deve essere occasione di ribellione, perchè per molti fra noi la sofferenza è l’unica scala per la salita al Paradiso. Pensiamo a Gesù: Lui era IL Giusto eppure ha accettato la sofferenza: ci ha dato un esempio da seguire. A volte poi non otteniamo subito, ma otteniamo in seguito; a volte non otteniamo quello che chiedevamo, ma qualcosa di più grande, di migliore per noi; a volte non otteniamo perchè per noi è meglio così, anche se non ne siamo convinti, perchè per noi è difficile fidarsi fino in fondo di Dio. Quando Gesù ha pregato il Padre, ha chiesto, ma ha subordinato la richiesta al “tuttavia, non sia fatta la mia volontà, ma la Tua”. Questo è il vero abbandono fiducioso al Padre. Questo è quello che la Madonna ci trasmette a Medjugorje. A Medjugorje la Madonna ha dettato una preghiera di intercessione per i malati che dice così: “O mio Dio, questo ammalato che è qui davanti a Te, è venuto a chiederti ciò che desidera e che ritiene essere la cosa più importante per lui. Tu, o Dio, fa’ entrare nel suo cuore la consapevolezza che è importante innanzitutto essere sani nell’anima! O Signore, sia fatta su di lui la Tua Santa Volontà in tutto! Se Tu vuoi che guarisca, che gli sia donata la salute. Ma se la Tua Volontà è diversa, fa’ che questo ammalato possa portare la sua croce con serena accettazione. Ti prego anche per noi che intercediamo per lui: purifica i nostri cuori per renderci degni di donare la Tua Santa Misericordia. O Dio, proteggi questo ammalato e allevia le sue pene. Aiutalo a portare con coraggio la sua croce così che attraverso di lui venga lodato e santificato il Tuo Santo Nome.” (23 Giugno 1985, al gruppo di preghiera). In ultimo una considerazione sulla guarigione interiore. La guarigione interiore che si riceve a Medjugorje è reale e profonda. Ma ad essa deve corrispondere il desiderio di abbandonare il peccato. La conversone di Paolo Brosio è questa. Quella di migliaia di noi è questa. Non possiamo pensare di essere sulla strada della conversione se non desideriamo lasciare il peccato in cui viviamo. La nostra testimonanza davanti al mondo deve essere una testimonianza di vita, se no sono solo vuote parole, di cui saremo chiamati a rispondere (Matteo 12,36). Per questo la Madonna appare e dal 25 Giugno 1981 ci dà i messaggi attraverso i veggenti. Ti incollo l’ultimo, a Ivan del 28 Dicembre 2012: “Cari figli, anche oggi desidero invitarvi alla gioia, vi invito di nuovo alla gioia. Nello stesso tempo, vi invito alla responsabilità. Cari figli, accogliete responsabilmente i miei messaggi e vivete i miei messaggi, perché, vivendo i miei messaggi, desidero condurvi a mio Figlio. In tutti questi anni in cui sono insieme a voi, il mio dito è rivolto verso mio Figlio, verso Gesù, perché desidero condurvi tutti a Lui. Perciò, anche nei prossimi giorni, la vostra domanda sia – io vi pongo questa domanda -: “Che cosa posso fare perché il mio cuore sia più vicino a Gesù?”. Che questa domanda vi guidi. Dite a voi stessi: “Che cosa devo lasciare? Che cosa devo rifiutare, perché il mio cuore sia più vicino a Gesù?”. Pregate, cari figli! Io pregherò per tutti voi, affinché la vostra risposta nei vostri cuori sia: “Sì, desidero essere più vicino a Gesù!”. Grazie, cari figli, perché anche oggi avete risposto alla mia chiamata e avete detto sì”. “Andate in pace, cari figli miei!”

            Un augurio di ogni bene nel Signore a te e a tutti i partecipanti a questo blog.

          • Manuel2012 scrive:

            BUON ANNO anche a te
            Sarebbe bello proseguire su questo argomento perché i motivi di confronto ed apprendimento sono molti. Non so come fare, proprio perché in questo thread siamo fuori posto e ci perdiamo in mezzo a questi interventi che sono ormai più che duecento e che hanno un tono completamente diverso dal nostro…

          • Sergio scrive:

            Nema problema, Manuel. Ci ritroveremo nella preghiera. Ci penserà la Madonna a mettere insieme i pezzi. Preghiamo per tutti i partecipanti a questo Blog perchè il Signore dia a tutti noi la Sua luce e la Sua pace. A presto.

      • peccatore scrive:

        Manuel, ciò che tu hai scritto in riferimento a Jakov (e che non ho verificato, ma mi fido) l’ha comunque detto la Madonna.
        Quest’anno nel messaggio di Natale ha parlato solo il piccolo Gesù.
        I dettagli fanno la differenza tra i fatti e le fantasie e tra le lucciole e le lanterne.
        Tra credenti e creduli.
        Tra Babbo Natale e la nascità di Gesù.
        Tra una democrazia e una sua parodia.
        Etc Etc

        • Manuel2012 scrive:

          Appunto il messaggio della Madonna a Jacov è del 25 dicembre, quindi anche questo di Natale: era solo per dire che la Madonna ha parlato anche lei a Natale…

  49. anniballo scrive:

    ————— “ENDORSEMENT”———————————————
    La questione proposta dal dr Tornielli (proviamo a rientrare sul binario!) ha per titolo “L’endorsement vaticano” , quindi è assai chiara ed esplicita : il vaticano si è politicamente schierato. Il Vaticano ha dato, insomma, una indicazione a vantaggio di una specifica formazione politica alla vigilia di una competizione elettorale.

    Qualunque considerazione su ciò deve , a mio parere, venire dopo quella principale : che ,cioè, la chiesa –come ricordava Giovannino– con questo atto esercita una violazione delle norme concordatarie.
    Senza portarla troppo per le lunghe, in buona sostanza, alla chiesa è riconosciuta dal concordato stesso, la missione pastorale, la missione evangelizzatrice, santificante, caritativa etc etc, ed anche una serie di vantaggi materiali, finanziari, giuridici.
    In cambio, la chiesa si impegna a tenersi fuori dagli interventi di natura politica; e questo, ovviamente, include il dare indicazioni elettorali.
    A me pare assai semplice, c’è una mancanza di attenzione ai patti e credo fosse questo il punto in discussione.
    Grazie a tutti.

  50. mac scrive:

    Domanda: ma se vince Monti le elezioni, l’Osservatore Romano diventerà il giornale suo partito???

  51. Pére Duchesne scrive:

    I finti cattolici come Monti mettono la famiglia al centro del prelievo fiscale, concepito unicamente in funzione del mantenimento dei privilegi loro e dei loro amici. Colpiscono il patrimonio familiare, sul quale si fondano le speranze di sicurezza dei genitori e dei figli, con tasse come l’IMU, il bollo sui conti e i depositi e, dopo febbraio 2013, con l’imposta dell’1% sul valore dell’asse patrimoniale complessivo.

    Monti si è comprato la CEI regalando con un piccolo emendamento della legge sviluppo ben 17 milioni di euro al fallimentare ospedale Gaslini, tanto caro a Bagnasco. E si è comprato Confindustria e Montezemolo regalando l’obbligo di installare scatole nere nelle automobili, tutto ovviamente a spese degli italiani. Per questi regalucci alla CEI e a Montezemolo, leggete qui: http://tinyurl.com/bvmohxq e anche qui: http://tinyurl.com/bn2xx4r

    Monti guida una accozzaglia di profittatori, tanto più moralmente spregevoli in quanto pretendono pure la patente di onesti.
    Mi vergogno profondamente, come cattolico, del sostegno espresso da Bagnasco a Monti.

  52. Paolo scrive:

    Gentilissimo Tornielli,

    gentili partecipanti a questa discussione, come vostro fratello in Cristo, sono sorpreso della posizione espressa pro-Monti dall’Osservatore Romano. La lista Monti, per governare, dovrà allearsi inevitabilmente con la sinistra del PD, del SEL e, tra i primi obiettivi di un governo Monti-Sinistra ci saranno, inevitabilmente:

    1) la introduzione di una qualche forma di “matrimonio” per gli omosessuali; magari con la scusa che lo vuole anche l’Europa

    2) una revisione delle norme su “fine vita” per consentire l’eutanasia assistita o, in casi particolari, decisa dai medici

    3) una revisione delle norme sulla fecondazione assistita, onde permettere un uso “libero” del materiale genetico (fecondazione eterologa, utero in affitto, etc.) e degli embrioni (non più limiti di produzione di ovuli fecondati, selezione eugenetica, programmazione libera del sesso, dei caratteri morfologici, etc.)

    Insomma, il governo Monti-Bersani rappresenterà, per la Chiesa, una totale e definitiva sconfitta in Italia su tutta la linea dei cosiddetti “valori non negoziabili”. In pura tradizione democristiana che consiste, come sappiamo, nello sbandieramento di valori moderati per attuale politiche di sinistra.

    Di fronte a questa prospettiva, davvero non comprendo che cosa ci trovino di appetibile i vescovi italiani in Monti. Di certo, io non lo voterò.

  53. Reginaldus scrive:

    BILDER BERG:

    -Bild: quadro immagine dipinto disegno idea …
    -Berg: monte montagne monti…….
    E quindi, Bilderberg = monti portatori di un’ IDEA…. Agenda MONTI! ( quando si dice il nome come un programma, alla maniera ebraica…

    L’Italia stava per sprofondare e lui l’ha salvata e la salverà con la sua idea, pardon , la sua AGENDA???????? Come dicono gli amici suoi: “Bedrohliche Bilder zu zeichnen, ist oft die einfachste Alternative/La soluzione più facile è agitare spauracchi “. E con gli italiani così sensibili e facilmente spaventabili, il gioco è facile…

  54. Sal scrive:

    Casini “I candidati UDC li scegliamo noi, non Bondi “
    Non hanno neanche iniziato e già iniziano a litigare. Che succederà dopo ?

    Però è strano, possibile che in Vaticano non abbiano mai letto il Vangelo ?
    “Non confidate nei nobili,
    Né nel figlio dell’uomo terreno,
    a cui non appartiene alcuna salvezza.”
    ( Sl. 146.3-4)

    “ È meglio rifugiarsi in Jehova
    Che confidare nell’uomo terreno.
    È meglio rifugiarsi in Jehova
    Che confidare nei nobili.”
    ( Sl 118.8-9)

    E questi vanno a sponsorizzare Monti e i poteri forti ?

    “ Questa è la tua sorte, la tua porzione misurata da parte mia”, è l’espressione di Jehova, “perché mi hai dimenticato e continui a confidare nella falsità. E io stesso pure solleverò i lembi delle tue [vesti] sulla tua faccia, e il tuo disonore certamente si vedrà, i tuoi atti di adulterio e i tuoi nitriti, la tua condotta dissoluta nella prostituzione”.(Ger. 13.25-27)

  55. Gianvi. scrive:

    Lavoratore dipendente monoreddito che in vita sua ha avuto un solo difetto: essere non solo credente, ma di essersi illuso che lo spirito delle “Beatitudini” potesse trovare un riscontro tangibile nella nostra società.
    Dopo circa trentotto anni di servizio ho ancora bisogno di chiedere prestiti per sopperire alle tante necessità (anche liete) che lo scorrere del tempo pone sul nostro cammino.
    Volete sapere se il Prof: Monti e la sua Agenda possa rappresentarmi?
    Con buona pace della CEI penso proprio di no e, credetemi, non è solo per la questione dell’IMU!

  56. Luciano67 scrive:

    Non sono riuscito a leggere per intero l’articolo de L’O.R., ma da quello che ho letto non mi pare sia diverso da cio’ che Santa Sede e CEI sono abituate a fare. Gli auguri del Papa non arrivano anche a Napolitano? Allora Ratzinger e’ comunista? Mah. Io credo che ci si dimentichi troppo spesso che la Chiesa Cattolica ha con l’Italia un rapporto molto particolare, che non ha con nessun altro Paese al mondo. Puo’ piacere o meno (a me non piace molto) ma e’ cosi’ ed e’ parte della nostra storia. E comunque la Chiesa critico’ anche Zapatero e Obama, mi pare. E molte proteste da parte cattolica ci sono nella laicissima Franca che vuole approvare il matrimonio gay. Io spero che le cose cambino e che la Chiesa non riesca piu’ a interferire cosi’ tanto con gli affari dello Stato italiano: molti dicono che i cattolici italiani non seguono piu’ molto cio’ che la Chiesa dice loro di fare in tema di politica. Forse, non lo so. Pero’ mai vorrei che la Chiesa tacesse: la Chiesa deve essere il punto di riferimento morale dei cattolici e ha tutti i diritti di dire cio’ che pensa su economia, immigrazione, temi etici e quant’altro essa ritiene opportuno. Ovviamente, chi non e’ cattolico ha tutti i diritti di non essere d’accordo. Se poi i cattolici diventeranno minoranza o decideranno che la Chiesa e’ “indietro”, temo che la Chiesa stessa dovra’ pensare molto seriamente al problema. E spero che lo faccia. E’ pero’ davvero stucchevole che in Italia si sia abituati a dire che la Chiesa ha il diritto di parlare solo quando dice cose che ci vanno bene. E questo vale per (quasi) tutti. Lega e pidielle si stracciano le vesti a difendere la Chiesa se parla dei valori non negoziabili o di appendere crocifissi in luoghi pubblici o di presepi, ma appena parla di immigrazione, ecco che “la Chiesa deve pensare ai fatti suoi” e “il Papa ospiti gli stranieri in Vaticano”, quando non passa all’insulto (ricordate il Card. Tettamanzi Imam di Milano secondo Calderoli?). Lo stesso discorso, ma ovviamente all’opposto, vale per la sinistra: ma almeno quelli non sono cosi’ ipocriti da definirsi cattolici o “difensori della cristianita’”. Infine, al di la’ di tutto, non posso che essere felice che la Chiesa sia passata dal sostenere un personaggio come Berlusconi, di cui e’ pietoso tacere i trascorsi, i discorsi e le imprese, politiche e non, a una persona come Monti: pacato, serio, professionale, non populista, mai volgare, mai sguaiato. L’antitesi stessa del Cav. di Arcore. Condivido poco di cio’ che ha fatto e delle sue idee, ma la differenza con il predecessore e’ abissale. Piuttosto mi chiedo come la Chiesa abbia potuto appoggiarlo per quasi 20 anni, arrivando addirittura a “contestualizzare” blasfemie e concubinaggi. Cosi’ alto e’ il terrore della sinistra in Italia? Anche la Chiesa pensa che Bersani e Vendola mangino i bambini e che daranno fuoco alle chiese uccidendo i sacerdoti? Non credo. Teme di perdere potere, soprattutto economico. Il “NO” a leggi sgradite e il “SI’” a favoritismi economici e’ troppo importante. Ma adesso c’e’ Monti, che probabilmente non fara’ leggi (troppo) sgradite e lascera’ (un po’ di) regalie, quindi Mr. B. non interessa piu’. Ma se Monti non fosse “salito in politica”, avremmo avuto di nuovo l’appoggio di CEI e Vaticano per Mr. B. + Lega Celtica o avrebbero appoggiato Casini, pur sapendo che quest’ultimo senza Monti non avrebbe avuto possibilita’ di arrivare al Governo? Credo che non lo sapremo mai.

    • Riccardo scrive:

      Ah, cosi’ Monti sarebbe meglio di Berlusconi ,che non voleva pagare i debiti delle banche tedesche e francesi ,che invece l’attuale premier ha ne subito rimpinguato le casseforti con le tasse che appositamente per questo aveva messo ?
      Ah ,cosi’ la sinistra non é cosi’ ipocrita di dirsi cattolica a differenza di Berluscoini e la Lega ?E Nicki Vendola che da gay dichiarato si dichiara impunemente anche credente, perfino cattolico, dove lo inquandra?E la Rosy Bindi? E i cattocomunisti ?
      E le lodi sperticate ,le difese strenue della sinistra per i vari Vescovi, Cardinali quali uomini di grande spiritualitá sul temma delle porte aperte a tutti gli immigrati, salvo poi precisare che gli stessi erano da considerare rimbambiti- come minimo- perché si opponevano al nuovo rappresentato dai matrimoni gay, dall’eutanasia, dal divorzio facile,dall’aborto ?
      E la Chiesa dovrebbe “tacere” e non avere il diritto di parlare -anche sbagliando clamorosamente, come recentemente- su tutte le questioni politiche e non della nostra vita quotidiana ,come garantisce la Costituzione a tutti?…ma mi faccia il piacere!

      • vincenzo da torino scrive:

        Di certo Berlusconi è impresentabile e ha illuso gli Italiani con promesse fantasiose del tutto va bene, signora marchesa, perchè ci pensava lui. Abbiamo visto a sufficienza.. derisi da tutto il mondo. Infatti appena dichiarò di voler ritornar in campo tutta la stampa estera di destra e di sinistra trovò la cosa fuori dal…mondo ed un pericolo per l’Italia e L’Europa. Lei è totalmente invasato e segue le fregnaccie di un giornale fazioso, distruttore e fatto di bugiardi di professione come Sallustri e altri. Illegibile! Non si possono neppure paragonare un faccendiere ed un populisa come Berlusconi con lo stile e la serietà di Monti. Credo che con lei così esagitato sia inutile ogni discussone. Ha i paraocchi, Punto.

      • Luciano67 scrive:

        @Riccardo: non so da quale punto del mio intervento lei abbia dedotto che io pensi che la Chiesa deve stare zittaq. Ho scritto esattamente il contrario e lo ribadisco: io che ritengo che la Chiesa abbia sempre il diritto di esprimere la sua opinione su qualunque argomento ritenga opportuno e che trovo ipocrita chiunuqe dica che ha il diritto di farlo solo se dice cose che piacciono. Lo ripeto credo per la terza volta in questo blog. Questo vale per tutti: per la sinistra che la critica quando parla di principi non negoziabili e per la destra che lo fa quando parla di immigrazione o carcerati. Poi si puo’ essere d’accordo o meno con le sue posizioni. E credo anche nel diritto di criticare le posizioni della Chiesa. Il problema e’ di chi, dicendosi cattolico, non e’ d’accordo su una o su un’altra posizione. Questo vale per Vendola, ma anche per Casini, Calderoli, Bossi, Berlusconi…Per quanto riguarda Berlusconi, ritengo che i suoi comportamenti personali e istituzionali siano stati indegni di un rappresentante delle Istituzioni.

    • Reginaldus scrive:

      oh ridateci presto il Berlusconi delle trasgressioni: che di questi sacripanti tartufeschi, appollaiati su i Colli e su i Monti, tutti pacatezza serietà e professionalità e… pietà, Dio ce ne guardi: ché sono proprio tipi come questi che ti entrano in casa per saccheggiarla senza dartelo da vedere: gatti e volpi che danno ad intendere ai tanti italici Pinocchietti che le monete d’oro vanno seppellite in una buca per averne presto una albero cariche delle stesse…

    • Sergio scrive:

      Caro Luciano, all’ipocrisia non sfugge nessuno. Nella sinistra militano molti che si proclamano Cattolici pur approvando unioni omosessuali, promuovendo l’eutanasia e non cercando una soluzione diversa all’aborto, mentre sono d’accordo con la Chiesa sull’immigrazione. Per quanto riguarda la contraccezione mi piacerebbe poi fare un bel sondaggio fra entrambi gli schieramenti. Però quando scegli Cristo, non puoi scegliere solo la parte che ti fa comodo e questo vale per tutti. O Cristo diventa la tua vita o non è niente, perchè fatalmente “chi non è con Me è contro di Me e chi non raccoglie con Me disperde”. Gli ultimi due Papi hanno chiarito quale sia il livello minimo dei valori irrinunciabili che un Cattolico (se non lo è solo a parole) deve difendere in ambito politico: i principi non negoziabili, ribaditi indirettamente nell’ultimo discorso del Papa sulla Pace. “Perchè mi chiamate Signore, Signore e poi non fate ciò che vi dico?” Ognuno esamini sé stesso.

      • Luciano67 scrive:

        Caro Sergio, io sono totalmente d’accordo con lei. Ma a mio parere l’ipocrisia e’ quella di dice una cosa e ne fa un’altra. Le frasi proverbiali si sprecano: “predicare bene e razzolare male”; “fate quello che dico, non fate quello che faccio”; “vizi privati e pubbliche virtu’”. E’ chiaro che chi si definisce cattolico dovrebbe seguire in tutto e per tutto il Magistero della Chiesa. Ma allora il divorziato Casini e’ sullo stesso piano del gay Vendola. E chi ha rapporti sessuali pre-matrimoniali sullo stesso piano di chi invoca le leggi sulle coppie di fatto. Ecco allora l’invenzione di principi non negoziabili: guarda caso sono quelli cui e’ favorevole solo la sinistra…anche il divorzio dovrebbe essere un principio non negoziabile, no? Invece si negozia benissimo: altrimenti si dovrebbe dire di non votare Berlusconi e Casini e anche un sacco di altra gente. Persino gli ultraconservatori di questo blog passano sopra al suo quasi trentennale (credo) concubinaggio contesutalizzandolo opportunamente. In sostanza: non importa cio’ che uno fa, ma solo cio’ che uno dice. Se una persona ha 1000 amanti, uomini o donne, ruba, magari abortisce di nascosto ma sostiene che tutto cio’ non va fatto….e’ solo un problema con la sua coscienza. Mi spiace, ma io non posso e non potro’ mai condividere questa posizione.

        • Luciano67 scrive:

          Rileggendo quello che e’ scritto si trovano spesso delle frasi che sono un po’ “ambigue” (errori di battitura a parte…): ovviamente non e’ certo il divorzio il principio non negoziabile, ma l’indissolubilita’ del matrimonio….

        • Sergio scrive:

          Caro Luciano, le osservazioni sulla coerenza personale non possono che essere che quelle che tutti facciamo e su cui sembriamo essere tutti d’accordo. Tuttavia la preoccupazione per l’indirizzo generale della società è una cosa diversa da quella per i singoli anche se la società è fatta di singoli. E’ chiaro che lo sfacelo morale che si presenta ai nostri occhi è lo sfacelo nostro, della nostra comunità sociale, di cui i politici sono in buona parte espressione. E’ altrettanto vero però che la legalizzazione della svalutazione o della mercificazione della vita, della distruzione della famiglia e del concetto di matrimonio porterà la nostra società a un punto di non ritorno. La Chiesa ha combattuto eccome il divorzio e l’aborto, ma certo non può impedire a noi di peccare, né può imporre i comportamenti (come, del resto, con i suoi consacrati). Può solo richiamarci a difendere il matrimonio e la vita, cioè quelli che sono i tesori di una società. Facciamo un esempio pratico, forse più chiaro: se noi crediamo che l’utilizzo di ecstasy e cocaina sia dannoso cerchiamo di limitarlo con delle leggi adeguate. Però potrebbe darsi che i parlamentari che aderiscono formalmente alla penalizzazione dell’utlizzo di queste sostanze, facciano uso personalmente essi stessi di ecstasy e cocaina. Dobbiamo considerare giusta o sbagliata la legge che difende la società dalla droga? A questo punto, cosa è meglio: avere un parlamento integerrimo che legalizza tutte le droghe o un parlamento in cui vi sono dei tossicodipendenti che però cerca di frenare il consumo e la diffusione della droga? Questo è il punto della questione e questo va oltre un partito e un uomo, perchè riguarda tutti. E’ chiaro come il Sole che sarebbe meglio avere un parlamento di uomini integri che difende la società. Ma dobbiamo agire in questo mondo. Il consenso dato dalla CEI al Governo Monti, sembra invece vada in direzione opposta a quella indicata dal Magistero dei Papi. Quello che mi sembra è che questo indorsamento (manchiamo un po’ di rispetto a questo autoritarismo linguistico) sia stato dato a una visione della società che non si curi per nulla dei principi non negoziabili. I principi non negoziabili non sono un’invenzione per ragionare in termini partitici per escludere una o l’altra forza: sono l’espressione di ciò che è bene per una società, l’ultima frontiera, l’ultima linea che una società non può permettersi di superare pena l’autodistruzione. Sono il bottone della guerra atomica che non deve, (ma PUO’) essere premuto. Abbiamo due vie davanti a noi: la vita e la morte e siamo liberi di scegliere. Ma guai se la Chiesa non ci ricordasse cosa è la vita, cosa è il bene o peggio una parte della Chiesa scegliesse per chi si curasse solo del profitto.

          • Luciano67 scrive:

            Caro Sergio, la ringrazio per avere spiegato in modo davvero molto chiaro il suo punto di vista, ma devo dirle che non lo condivido. Per usare la sua stessa metafora, io preferirei di gran lunga un Parlamento di persone oneste che sono favorevoli all’uso dell’extasy, anche se io ne sono totalmente contrario, ad uno fatto da ipocriti, falsi e bugiardi che dicono di essere contrari alle droghe libere e poi nei fanno uso. Come posso fidarmi di persone che dicono una cosa e ne fanno un’altra? Dove sono la sincerita’ e la verita’? Come si puo’ distinguere la morale pubblica dal comportamento privato? No, mi spiace, per me il valore fondamentale assolutamente non negoziabile e’ la coerenza tra cio’ che si dice e come ci si comporta. Non si puo’ semplicemente dire che e’ un peccatuccio che riguarda la propria coscienza. Si puo’ fare se si prova la droga una volta o, cambiando metafora, se per una vota si cede alla tentazione di una “scappatella” extra-coniugale. Ma se si usa abitualmente la droga e si dice di essere contrari, o se si mantengono amanti per anni o si hanno rapporti omosessuali dicendo nel contempo di credere nei valori della famiglia cattolica, il discorso e’ diverso. Il peccato non viene perdonato solo dopo un sincero e profondo pentimento e dopo la comprensione dell’errore commesso? Ma se reitera il peccato per anni o se si fa solo finta di pentirsi, non e’ una grave presa in giro della Chiesa stessa? Come dire “io faccio finta di crederci cosi’ sembro una persona perbene, ma poi me ne frego e faccio quello che voglio, tanto basta non farlo sapere e tanto peggio per tutti gli sciocchi che mi credono”. Mi spiace, ma io trovo questo comportamento assolutamente intollerabile. Come potrei votare qualcuno che so essere un mentitore e che fa solo finta di difendere le convinzioni in cui credo? Io sarei disgustato da un persona simile. Quanto questo sia legato alla religione cattolica non lo so. Secondo me molto. A sembra molto piu’ coerente cio’ che accade, per es. nei Paesi protestanti. Negli USA sono noti casi di politici costretti alle dimissioni in quanto, fautori della famiglia tradizionale, si e’ scoperto che intrattenevano da anni rapporti extra-coniugali. Oppure erano gay pur condannando l’omosessualita’. Ma la menzogna non e’ forse condannata nella Bibbia e non e’ collegata a Satana? Come si puo’ difenderla?

          • Sergio scrive:

            Caro Luciano, mi spiace che tu pensi che i Papi, ricordando i principi sociali fondamentali abbiano con questo giustificato l’ipocrisia e la menzogna. Forse, allora sarà sembrato che lo facessi io. Mi spiegherò meglio, perchè le tue osservazioni sono giuste. Vorrei chiarire una cosa: ricordare questi principi di azione politica (rivolti ai politici che si definiscono Cattolici) non ha mai cancellato i Dieci Comandamenti o il Vangelo. Ma non poteva non essere fatto. Piuttosto, diventa difficile, se non impossibile, difendere veramente questi principi se la nostra vita non è coerente. Questo è il vero, grave problema. Il mio paradosso dei politici tossicodipendenti parte dal dato di fatto della nostra condizione politica, sociale, morale: ma il vero problema riguarda la conversione personale. Senza questa non c’è né vita coerente né azione buona. La difesa dei principi non negoziabili può essere attuata politicamente e socialmente solo da persone coerenti. Quante volte Papa Wojtyla e Papa Ratzinger ci hanno ricordato di seguire Cristo, di affidarci a Lui! Quante volte hanno richiamato i principi del Vangelo! L’hanno ricordato agli stessi Vescovi, agli stessi Sacerdoti. Per questo la Madonna appare da trent’anni ricordandoci proprio questo: che è la conversione personale che cambia il mondo e che questa conversione deve partire da me, oggi. Allora Dio ci tirerà fuori dal buco dove ci siamo cacciati. Ma finchè non ci rivolgeremo sinceramente a Lui, con una vita coerente, finchè non convertiremo la nostra vita, finchè non accetteremo con cuore aperto la Sua Misericordia, non avremo pace, nemmeno politicamente, perchè anche le soluzioni politiche auspicate dalla Chiesa saranno destinate a fallire. E’ duro. Ma è così.

          • enrico scrive:

            @ Luciano 67 Sergio

            Luciano leggo quanto scrive ma sono opinioni personali e non logiche.
            L’insegnamento della Chiesa è chiarissimo: ci sono principi non negoziabili — essenzialmente in materia di vita umana, famiglia, matrimonio, educazione — sui quali non è possibile scendere a compromessi. Un politico favorevole ad aborto, eutanasia, “matrimoni” gay, droga legalizzata non va votato, se non si vuole diventare suoi complici sul piano morale.

            Quindi quando lei scrive:
            “Per usare la sua stessa metafora, io preferirei di gran lunga un Parlamento di persone oneste che sono favorevoli all’uso dell’extasy, anche se io ne sono totalmente contrario, ad uno fatto da ipocriti, falsi e bugiardi che dicono di essere contrari alle droghe libere e poi nei fanno uso.”

            Lei è semplicemente in errore.

            Inoltre le sue tesi suppongono che la verità non sia vera in quanto tale ma vera a seconda della moralità di chi l’afferma.
            Che significherebbe essere la verità soggettiva dunque inesistente.

          • enrico scrive:

            @ Sergio Luciano 67

            Dunque io ho chiesto e finora nessuno mi ha risposto.

            Quali sono le posizioni del partito “Monti” o della sua coalizione rispetto ai valori non negoziabili di cui si discute..( matrimoni gay e adozioni, difesa della famiglia etc etc)

          • enrico scrive:

            “Parlamento di persone oneste che sono favorevoli all’uso dell’extasy”

            Fra l’altro il ragionamento parte da un altro errore poichè persone favorevoli all’uso dell’ecstasy non sono oneste,e questo vale per tutte le categorie che riguardano i principi non negoziabili.
            Dunque se da una parte potremmo avere persone che riconoscono il bene ma compiono il male per debolezza, dall’altra avremmo persone che nel male ci credono proprio.

          • Sergio scrive:

            Caro Enrico, ho scritto che secondo me non abbiamo alcuna garanzia da parte di Monti sui principi non negoziabili sui quali ha assunto al contrario una posizione pericolosa delegando, per esempio, l’ambito della bioetica (che è praticamente tutto) al parlamento europeo. Da un politico che si dichiara Cattolico, mi aspetto la difesa di questi principi, indipendentmente da quanto possa decidere qualsiasi altra autorità politica, specie conoscendo quali siano su questa materia i pronunciamenti europei. Detto questo, le osservazioni relative alla coerenza da parte di Luciano sono condivisibili. Non ne condivido le conclusioni, perchè nel momento in cui io dessi appoggio ad una forza politica che volesse facilitare la fecondazione eterologa, il matrimonio omosessuale, l’eutanasia e tutti gli altri diritti soggettivi contrari agli insegnamenti di Cristo, mi troverei ad esserne moralmente corresponsabile. Il problema è che quando le acque sono sufficientemente torbide, nessuno vede chiaro. Questa è la situazione attuale. Ecco perchè, Cristo, anche oggi, ci ricorda che il nostro parlare deve essere Sì, Si, No, No (cioè il Sì deve essere Sì e il No, No). Questo è quello che invece non ho visto in Monti riguardo ai temi “eticamente sensibili”. Tutto qui e non chiedetemi in chi l’ho visto, primo perchè non l’ho visto, secondo perchè è dell’indorsamento di Monti che si parla, non di quello di un altro. Un buon anno a tutti, nel Signore. Sergio.

          • Luciano67 scrive:

            @Sergio, Enrico: la visione che io non condivido e’ che alcune (non certo tutte) persone che votano leggi a favore del “bene” (contro eutanasia, aborto, droga, matrimoni gay, ecc.) non riconoscono il bene e peccano per debolezza, ma sono convinte sostenitrici in segreto dello stesso “male” che ipocritamente in pubblico affermano di voler combattere. Un esempio eclatante: l’assitenza sanitaria e’ estesa ai familiari dei parlamentari anche per le coppie non sposate. I parlamentari cattolici si sono opposti a questa legge o no? Se no (e mi pare sia cosi’), cosa pensare di persone che fanno valere per loro cio’ che negano agli altri? Dov’e’ il principio non negoziabile in questo caso? Inoltre io non ho mai pensato che i Papi abbiano con il loro comportamento “giustificato” l’ipocrisia e la menzogna, ma semplicemente che queste si sono insinuate all’interno del sistema, giocando proprio sulla doppia morale pubblico/privato. Insomma, io vorrei una Chiesa che dicesse chiaramente che chi si richima ai valori cattolici deve praticarli coerentemente e che non si puo’ considerare solo un “peccato” un comportamento incongruo reiterato per anni.

          • Luciano67 scrive:

            @Enrico: “Inoltre le sue tesi suppongono che la verità non sia vera in quanto tale ma vera a seconda della moralità di chi l’afferma.
            Che significherebbe essere la verità soggettiva dunque inesistente”. Si’, per me e’ cosi: tutto e’ relativo. Ho gia’ discusso con altri su questo blog in merito al tema e ho visto che le posizioni sono (quasi) inconciliabili. Ma ci portano fuori tema.

  57. Gianpaolo1951 scrive:

    Credo che l’equivoco nasca dall’errata interpretazione della sigla “CEI”…
    Fino all’altro ieri significava:
    Conferenza Episcopale Italiana.
    Oggi:
    Conferenza Europea Ipocriti!!!

  58. peccatore scrive:

    Domanda a chi vede del buono nell’agenda:

    C’è un 40% di disoccupazione giovanile (2 milioni a spasso).
    C’è un 50% di non occupazione femminile (4 milioni inattive).
    C’è da tenere al lavoro i cinquantenni fino ai settanta (6 milioni non in pensione).
    Ci sono da tagliare i “rami secchi” (3 milioni che perdono il lavoro che hanno).
    Dove e come si troverà lavoro per tutti? Fossero anche solo il 20% (un clamoroso fallimento e un dramma sociale) sarebbero 3 milioni di assunzioni…

    Ridevamo scettici quando, con un’economia meno barcollante di questa, si prometteva un milione di posti di lavoro… Adesso stiamoci attenti: si può morire dal ridere!
    Forse sarà così che quadreranno i conti: i funerali costano e aumentano il PIL.
    Rigor Montis: per l’italiano che non deve chiedere… più.

    • vincenzo da torino scrive:

      Appunto! Chi doveva negli ultimi dieci anni fare le riforme del lavoro, pensioni e organizzazione statale si preoccupava di farsi leggi ad personam ,concedere ben due condoni a suoi amici potenti con il 5% di tasse versate anonime, mentre gli altri stati chiedevano il 30% e più , e non anonimi, sprechi di ogni genere per accontentare la sua sequela vorace ecc. Monti si è trovato con una barca italia alla deriva e squassata con una enorme falla che la stava affondando. Questo ha comportato pesanti sacrifici, ma c’è la fatta. Monti è riuscito a fare l’indispensabile per la messa in sicurezza dovendo fare i conti con veti incrociati..La sua è stata un’azione per forza limitata . Non è difficile da capire. Ora occorre proseguire , non sentendosi del tutto salvi, per dare efficenza a tutto il sistema. Monti dice chiaro che occorre ragionare sui fatti e sulle necessità senza distinzione tra destra e sinistra. Il lavoro è ancora lungo…Non fa promessse demagogiche. Non credo che ci sia altri che goda del prestigio intenazionale necessario per operare. Senza Europa noi semplicemente ci impoveriamo drasticamente. Con un’Europa unita politicamente e fiscalmente (fatto rivelato da subito con l’euro, ma impedito dai nazionalismi degli stati) l’avvenire può essere florido, pur concedendo che non si arriverà mai più al benessere passato. Rifletta. Dal 2002 al 2005 la Germania fece profonde riforme (compresa la pensione al 67 anni!) con aumento di tasse per prepararsi alla sfida della globalizzazione. Fu duro e vide una breve recesione economica.. ma mise i conti a posto. Poi però volò.. Noi con B cosa abbiamo fatto? Avevamo i ristoranti pieni e poi gli aerei senza posti liberi! Hanno ragione ora i tedeschi ad arrabbiarsi con Noi? Mille e valide ragioni. Invece i nostri politici gridano e fanno gridare allo scandalo contro la schiavitù tedesca. Non è il caso di vergognarsi e mandare a casa questi politici? Invece lei e tanti abboccate….La Gemania dovrà cedere, ma guai se avremo politici tipo Berlusconi! Ultima osservazione. Si accusa Monti di essere con i poteri forti. La solita accusa di comodo e superficiale. E’ vero che la grande finanza è molto pericolosa , come hanno dimostrato i titoli tossici. Come è vero che essa debba essere regolamentata, lavoro per i politici che faticano. Proprio
      con Monti questa azione, per la sua conoscenza dei suoi meccanismi, può essere rafforzata. Lo stesso Obama , che fatica a mettere regole alla finanza, si confronta con Monti. Perchè Monti ha dimostrato di saper essere indipendente da ogni pressione quando fu commissario europeo , non indiettreggiò di fronte a grandi gruppi e li punì. Esser stato dentro i poteri forti per professione non autorizza a pensare che i dannni fatti da essi siano anche opera di Monti, ad esempio. Egli è solo mamager, non proprietario. Purtroppo ci nutriamo di slogan alla berlusconi…..e , e non si cambia, saranno guai…

      • vincenzo da torino scrive:

        P.S. Si legga su Avvenire l’articolo di Tarquinio “Nobiltà e pregiudizio” E poi mi dirà qualcosa…

      • Riccardo scrive:

        Le sciocchezze bestiali (sull’euro che ci fa avrebbe fatto tutti ricchi san ie felici, se non ci fossero i nazionalismi ,nonostanbte premi Nobel dell’Economnia abbiano definita la sua istituzione piu’ grande stupidaggine dell’ultimo secolo; sull’Europa che é diventato il sostituto dell’Unione sovietica nel dispensare il paradisto terrestre ai suoi sudditi, ma sopratutto ) su Berlusconi indicato- da questo qualunquista di sinistra- come il male assoluto e causa esclusiva della crisi che viviamo, tralasciando scientemente di considerare che essa ha causa internazionale ,e segnatamente nelle speculazioni finanziarie di quelle banche, come la Goldmann Sachs di cui Monti é stato un suo qualificato funzionario;. la Spagna,per citare un Paese interessato da questa crisi internazionale, che é in condizioni peggiori delle nostre, aveva Zapatero a capo di una coalizione di sinistra radicale e non certo il mostro di Arcore.E’ ovvio l’odio viscerale versol’ex premier che ispira questi interventi per cui tutto é meglio di Berlusconi .
        E cosi’ ben venga il debito piu’ alto nella storia d’Italia delle politiche di questo governo di psuedo tecnici ed autentici inetti messi li’ per farlo diminuire ,insieme all’evasione fiscale ,che invece in 13 mesi di golpe ha anch’esso preso la via del record.Per non parlare del livello di disoccupazione da immediato dopoguerra , i colossűali conflitti di interessi di quasi tutti i ministri dell’attuale governo ,che se fossero stati nel precedente questo qualunquista avrebbe incitato alla guerra civile;la mancanza di qualsiasi credibilitá internazionale di Monti ,dimostrata in maniera purtroppo esemplare dalla vicenda dei nostri Maro’ ,processati illegalmente in India nonostante il presunto reato fosse avvenuto in acque internazionali, a bordo di una nave con bandiera italiana e per giunta su mandato dell’Onu, che subito,invece, si é defilato nel vedere chi comanda ora in Italia.

        • vincenzo da torino scrive:

          Pensi un poco come saremmo oggi con Berlusconi screditato e pasticcione. Vengono i brividi. Poi non dica falsità. Sull’euro vi è convergenza di quasi tutti gli economisti. Poi basta capire almeno i fondamenti dell’economia per rendersene conto. Cosa che lei ignora totalmente, vedo. La critica, giusta, è stata sulle modalità con cui si è costruito l’euro. Se neppure capisce questo è perchè ama battere l’aria a difesa dell’indefendibile.

  59. Alberto scrive:

    Prendo atto che il Vaticano avrà i suoi “nominati” e quindi parteciperà alla spartizione delle prebende insieme a degli esperti nel settore come Casini e Fini. Ringrazio solo Dio che grazie alla fede mi permette di discernere la differenza tra Chiesa e Vaticano.

  60. Reginaldus scrive:

    appunto peccatore, Agenda Monti Agenda Bilderberg…Privati anche delle Onoranze Funebri, altro che dignità riconquistata! Ai cani ACCUCCIATI ai comandi loro che onori vuoi tributare???

  61. gianrico scrive:

    La chiesa dalla ricerca della pecorella smarrita, ai lupi alla guardia del greggio.Tempi moderni.

  62. gianrico scrive:

    La chiesa dalla ricerca della pecorella smarrita, ai lupi alla guardia del greggeTempi moderni.

  63. Sal scrive:

    “Mi sembra che una buona parte del mondo politico nostrano non si sia ancora resa conto di quanto alto è il livello di nausea nei cittadini per quello che hanno visto in questi ultimi anni e in questi ultimi mesi. Ruberie, truffe, rimborsi fasulli, interessi privati, una protervia da satrapi che credono di godere della totale impunità.”

    Come ha ragione il Dr. Tornielli……
    h**p://www.ilgiornale.it/news/interni/leggi-ad-alleatum-vizietto-dei-prof-869755.html
    h**p://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/29/elezioni-2013-montezemolo-e-conflitto-di-interessi-delle-scatole-nere/457809/

    “nulla di nuovo sotto il sole.” ( Eccl 1.9)

  64. Reginaldus scrive:

    Non ha proclamato la chiesa del concilio di volere essere particolarmente chiesa dei poveri (Giovanni XXIII) ? Non si è proposta la stessa chiesa “il dovere di annunciare la liberazione di milione di essere umani” (notate la finesse: ‘esseri umani’, non ‘uomini’…- PaoloVI ) . Bene. Ora questa chiesa sarà contenta che anche grazie alla sue sponsorizzazioni essa potrà finalmente esser chiesa di una sempre più vasta congregazione di esseri umani , finalmente liberata dall’ossessione della ricchezza e fornita della virtù sovrana della sobrietà……

  65. Timorato scrive:

    IN RIPARAZIONE AL GRAVE SCANDALO PROCURATO DALLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA, PER L’APPOGGIO AL PROF. MONTI.

    Invito, esorto, consiglio, supplico tutti i cattolici italiani a recitare per tre giorni di seguito il Santo Rosario, al fine di scongiurare i divini castighi che ci verranno a causa di questo nuovo idolo che viene servito dai vescovi e che si chiama:
    Opportunismo clericale “politicamente corretto” e asservimento alla massoneria.
    Mi dispiace che il cardinale Bagnasco, per non urtare l’idolo suddetto si scatani contro i più deboli come ad esempio, ha fatto riguardo il caso di don Piero Corsi(parroco del volantino riguardo il femminicidio) e tralasci il suo unico compito pastorale di condannare l’errore e il peccato, come ordinò di fare la Madonna di Fatima riguardo anche le mode indecenti.
    Mi dispiace che il cardinale Bagnasco chiudendo gli occhi davanti a quei fatti che provano il malessere diffuso nel Paese procurato dal governo Monti, non imiti i Santi, San Tommaso D’aquino e Sant’Antonio da Padova, che in questi casi vogliono la condanna a morte dell’usuraio, del tiranno, e dell’usurpatore.
    Mi dispiace, che non difendi i diritti del Regno sociale di Cristo, che é Re dei Popoli e delle Nazioni!!
    P.S.
    Mi dispiace per coloro che mi giudicheranno fondamentalista, non accorgendosi che il loro fondamentalismo buonista é più nocivo del mio, poichè il mio, si ispira ad elementi inconfutabili di giustizia, il loro invece ad elementi confutabili di superficialità, contraddizione e ipocrisia tutte contrarie alla Parola di Dio, al vero Magistero nonché al più semplice buon senso umano che Cristo ispira a quanti hanno sete di giustizia.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Riccardo. Le ricordo che già da giovane sono sempre stato un anti-comunista convinto. La sua ossessione e di Berlusconi è patetica. Prendere l’esempio dei Marò per dire che Monti non ha credibilità è un esempio lampante della sua incapacità congenità di non saper valutare fatti e persone e propensione , come spesso fanno i politici, di attaccare il “nemico” con ogni mezzo anche a costo di mandare in vacanza il buon senso e la capacità di giudizio. Non aggiunga pena ad una situazione già penosa…la sua. Probabilmente non conosce neppure bene la situazione dei Marò.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Timorato. Io inviterei a dire il rosario per lei. Poi su quese cose è meglio non mettere le cose sacre. Oltre a fondamentalista pericoloso è pure saccente e presuntuoso. Lei di certo costituisce uno dei mali della chiesa.

      • Riccardo scrive:

        Zapatero aveva piu’ rispetto di un qualunquita di sinistra come lei della Chiesa. Il che è tutto dire

        • Manuel2012 scrive:

          E il suo rispetto era interessato… Ed è stato premiato. Proprio di ieri la notizia che aveva la casa infestata dai fantasmi. Ha chiamato il prete a benedirla. Improvvisamente i fantasmi se ne sono andati a gambe levate: miracolo!

        • vincenzo da torino scrive:

          @Riccardo. Le ho già detto che non sono stato mai comunista! Ma per voi berlusconiani chi non la pensa come voi è senz’altro comunista o di sinistra. Ossia il cervello all’amasso. Perchè non rispetterei la chiesa?

  66. Riccardo scrive:

    a futura memoria:
    -”Prima di entrare nell’euro, la Grecia era l’antitesi di una moderna economia di mercato. Ora grazie all’euro ha intrapreso una vera rivoluzione”. Lo ha detto il
    premier Mario Monti,
    -Il premio Nobel per l’Economia Stiglizt evidenzia come la difesa della valuta unica non stia facendo bene all’obiettivo della Pace insito nel progetto comunitario
    -Il premio Nobel per l’economia, Paul Krugman afferma senza mezzi termini che: o si esce dall’euro oppure sarà la fine per l’Europa
    -Alla Germania nell’euro servivamo proprio perché deboli”. Parola di Visco-che è di sinistra ,ma non qualunquista, n.d.r..

    • Reginaldus scrive:

      Riccardo, ma come può mettere questi nomi in competizione con queli dei Monti e i seguaci sui??? Chi di questi ricorda ( o sa ) che il loro nume Monti affermò, nell’occasione, che l’entrata della Grecia nell’ eurozona ( a carte truccate, dopotutto … ) era la grande prova del successo dell’ idea eurozonica??? E difatti ora il Debito Pubblico della Grecia è ora due o tre volte più grande di quando essa entrò nell’euro, per la gioia dei Monti e dei Montati, che fanno dell’ USURA la loro pratica vincente….

      • Riccardo scrive:

        ..appunto.

      • vincenzo da torino scrive:

        @Reginaldus. Anche a lei piacciono gli solgan e le mezze verità quando le fanno comodo. Provi a seguire tutta la storia della Grecia e poi mi dirà se la colpa è dei greci o dell’euro. Le faccio notare che fu proprio Prodi alla Commissione Europea che tentò di inviare commissari in Grecia per controllare i bilanci greci . Fu ritenuto offensivo per i greci! Sa perchè il debito greco si moltiplicò? Colpa dell’euro?. Tra lei e Riccado non so proprio chi…sceglier per acume e logica.

        • Reginaldus scrive:

          … allora si veda:http://www.youtube.com/watch?v=GqEWr8M3I20, dove si parla, Monti parla, del grande successo dell’euro e della Grecia come prova di tale successo….Lei parla di Prodi, il bell’imbusto vostra icona, che avrebbe preteso di vedere i conti della Grecia, quando non riuscì a vedere come erano messi quelli dell’Italia, anzi, li vedeva benissimo, e spinse ugualmente l’ Italia nella maledizione dell’euro, a quel cambio folle, facendoci pagare anche un biglietto d’ingresso, per compiacere ed obbedire a todeschi (Kohl) e francesi (Mitterrand), soci suoi nei Consessi di comune frequentazione…(Der Spiegel- vediwww.ilfattoquotidiano.it › Cronaca). Le pantomime si fa presto a inscenarle, tanto per gli allocchi queste bastano e avanzano… E quindi lei, a ragione, avrà pure difficoltà a scegliere tra il mio acume e la mia logica e quelle di Riccardo: quanto alla sua e al suo la cosa dovrebbe risultare ancora più difficile: non saprebbe dove trovarle, ambe le cose, nella sua testa!

        • stefano scrive:

          Scusi Vincenzo, ma che senso ha dire a uno che la colpa è la sua se muore di fame? E, a maggior ragione, se quello che muore di fame è un popolo intero? Se poi vogliamo cercare le colpe della crisi greca, queste non risiedono nei greci, ma in chi ha voluto la Grecia nell’euro. Quando l’euro-marco ha portato la Grecia al fallimento, hanno fatto circolare la storiella che per entrare nell’eurozona i greci avessero truccato i loro conti: cornuti e mazziati! Lo sapevano tutti che i conti erano truccati. Ma il falso in bilancio era stato loro proposto, se non imposto, col discreto aiuto di una nota banca d’affari, dove all’epoca prestava i suoi servigi come Vice President per l’Europa un certo Mario Draghi. Quando Draghi fu nominato a capo della BCE, Le Monde, con sciovinismo tutto francese, un po’ piccato per il fatto che un italiano avesse sostituito Trichet nella carica, ha osservato che “una delle sue funzioni era vendere swaps, prodotti finanziari che permettono di nascondere una parte del debito sovrano e che, di conseguenza, permisero anche di falsificare i conti della Grecia”). Per saperne di più su questa frode le consiglio l’articolo al seguente link: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9308
          Inoltre, l’attuale Primo Ministro greco Lucas Papademos, che ha sostituito Papandreu in seguito al default finanziario greco, fu governatore della Banca Centrale ellenica tra il 1994 e il 2002, da dove partecipò all’operazione di falsificazione dei conti. Evidentemente, quella di Papademos non deve essere considerata una vergogna ignominiosa da chi comanda in Europa, se addirittura è stato designato per succedere al Governo che, con le conseguenze della sua gestione alla Banca Ellenica, aveva contribuito a far cadere. Per molto meno Berlusconi, capo di un Governo democraticamente eletto e con la fiducia del Parlamento più volte confermata, è stato invece costretto a dimettersi per far posto a un altro consulente della medesima banca d’affari di cui sopra, messo lì con lo stesso mandato di Papademos: far pagare i debitori.

          • gianrico scrive:

            Possibile che non riusciate a capire che il problema Greco non esiste,ma è solo strumentale. la Grecia come popolazione equivale a quella della Campania e della Puglia messe insieme,il governo italiano sono centocinquanta anni che le salva economicamente con le uniche sue forze,e la grande Europa unita invece ha paura di affondare per colpa della Grecia. Questa è solo la presa di posizione di qualche furbone nord europeo spalleggiato dagli americani,che fa si che si creino falsi allarmismi per ottenere la sottomissione degli stati attraverso il ricatto finanziario, per avere in questo modo l’egemonia in Europa. Ci stanno prendendo per i fondelli.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Riccardo. A me risulta che Stiglizt critichi innanziutto le banche che sono senza regole, come da me detto e che hann provocato il primo disastro.Inoltre rileva che un eccesso di austerità può nuocere. Giusto.,ma chi copre la falla? Richiede solidarietà degli stati per fronteggiare la crisi dell’euro. Dice cose interessanti saltando alcuni punti importanti. Come fanno tanti oggi. Ripeto: non è l’euro in se la causa di tutto, ma l’incompiuttezza di esso e ed il comportamento dei governi cicale. Ma a lei non interessa neppure cosa veramente costoro vogliono veramente dire. Le bastano gli slogan. Sulla Grecia Monti ha ragione. Me lo sa spiegare perchè? Dubito. Visco ha fatto semplicemente una battuta anti-Germania, non contro l’euro. Anzi ha fatto una intervista molto bella sull’euro. Se la riportava poteva capire anche lei chi ha sbagliato sull’euro. Provi ad indovinare? Credo che con lei si può solo polemizzare all’infinito. Capisce solo quello che le fa comodo. Quindi la lascio ai suoi fervori e qualunquismo. Ha imparato bene da Berlusconi a rivoltare la frittata e a vivere di slogan. Complimenti.

      • Reginaldus scrive:

        e del giudizio di Paul Krugman sull’eurozona che dice??? e lei pensa che le banche bastaq metterle in regola e tutto va a posto??? Quando alle banche si è dato TUTTO il potere??? Quando l’eurozona è espressione della avidità delle banche??? metter delle regole alle banche…che acume! che non sia lei il prossimo prenio Nobel? Chissà perché mi viene in mente la famosa battuta di B. Brecht ( non certo mio amico): ” c’è una cosa molto peggiore che rapinare una banca ed è quella di crearne una”. E da simili creazioni lei si aspetta una qualche coscienza morale??? Che logica!

      • Riccardo scrive:

        Continua ad imputare tutto il male di questa terra a Berlusconi (di cui mi accusa ,senza conoscermi, essere un seguace per giunta poco perspicace), ma nega di essere un qualunquista ( di sinistra).
        Sorvola disinvoltamente e scorrettamente il giudizio totalmente negativo sull’introduzione dell’euro da parte del premio Nobel dell’economia Paul Krugman , e afferma che l’altro premio Nobel avrebbe solo criticato le banche senza regole e l’eccesso di austeritá,Prodi avrebbe cercato di spedire commissari in Grecia a controllare i bilanci pubblici prima di far entrare la Grecia nell’eurozona, ma in ogni caso plaude al giudizio di Monti sulla decisione greca di adottare l’euro quale moneta nazionale;Visco avrebbe fatto solo una battuta contro la Germania, perché la colpa dei nostri guai – secondo lei-non é l’euro,(di cui anzi dobbiamo essere grati a Prodi eVisco che firmarono il trattato istitutivo) ma -tanto per cambiare- di Berlusconi che non voleva l’euro.
        E lei sarebbe pure persona con acume e senso della logica.
        1)Solo i qualunquisti (di sinistra) come lei hanno imputato esclusivamente a Berlsuconi i guai finanziari attuali dell’Ialia ,che invece discendono dalla speculazione di grande banche internazionali (tra le quali dimentica intenzionalmente, la Goldmann Sachs presso cui lavoro’ come dirigente quel tal Monti- che definsce persona sobria ed autorevole – che coopero’alla bancarotta di interi popoli) come lei contraddittoriamente riconosce.
        2)Nel suo singolare acume non si accorge, purtroppo, che criticare la mancanza di regole nel sistema bancario e l’eccesso di austeritá della poltica europea , come denunzia il premio Nobel dell’economia citato, é sconfessare tutta la strategia di intervento attuale dell’Europa ,fondata sia sul finanziamento con centinaia di milairdi di euro a quel sistema bancario senza alcuna etica né regola; e sia la politica di pareggio di bilancio , (adottata anche da tal Monti che lei definisce competente) e che, invece, premi Nobel di economia la giudicano semplicemente stupida.
        3) i Conti pubblici greci fuono taroccati dalla filiale inglese della Golfaman Sachs – dove vi lavorava proprio a Londra ,quale direttore, Mario Draghi- per conto del governo greco per farla rientare nei parametri fissati per i Paesi dell’euro ed é addirittura stupefacente sentire che la Commissione europea diretta allora da Prodi con il fior fiore di tecnici contabili del mondo finanziario, nonché l’attuale direttore della BCE.Mario DRaghi, allora direttore della banca d’affari coinvolta nello scandalo, non si accorsero di quei trucchi. E se é risibile il trongio giudizio di Monti sull’entrata (basata su trucchi contabili) della Grecia
        nell’euro,é disgustosa l’ altra affermazione del bocconiano di aver contribuito a “salvare la Grecia” con i miliardi prelevati dalle somme riscosse per l’Imu ,quando nemmeno un centesimo é andato al popolo greco ,ma nella strandissima maggiornza ne hanno beneficiato le banche tedesche e francesi (che detengono i titoli pubblici spazaztura greci.)
        4) Premesso che Der Spiegel ha denunziato che anche l’Italia- cioé quella diretta da Prodi e Visco, non Berlusconi- ha taroccato i conti pubblici pur di entrare nell’euro, la denunzia di Visco sulla convenienza della forte Germania a far entrare (voltando la testa dall’altra parte per non vedere i trucchi contabili ) la debole Italia nell’eurozona ,é la dimostrazione lampante delle bugie colossali che sono state raccontate dai vari governi -a cominciare da quello di centro sinistra- agli italiani sui fantomatici vantaggi che
        avremmo avuto dall’adottare la moneta unica-che lei con la sua singolare perspicacia continua a difendere.

        .

        • vincenzo da torino scrive:

          Che sia berlusconiano e che prende lezioni dal “Il giornale” trasuda da ogni suo commento. Il caso Boffo da lei distorto perchè imbeccato lo dimostra ulteriormente. Strano che proprio due nobel americani rinneghino la loro storia di federazioni unite e che resa grande l’America. Non vogliono concorrenza? Ci pensi con la sua testa, però.Mi piacerebbe che le frasi da lei riportata dei nobel abbia un documento chiaro, poichè a me non risultano. Poi non si metta a parlare di economia, poichè è solo capace di riportare come un papagallo illazioni o deduzioni di altri. Quanti nobel che hanno ben agito su un settore , poi hanno sbagliato previsioni su altre sempre in economia? Anche un bambino comprende che in un mondo globalizzato solo i grandi stati possono emergere sul piano economico.

          • enrico scrive:

            @ Vincenzo da Torino

            “Anche un bambino comprende che in un mondo globalizzato solo i grandi stati possono emergere sul piano economico.”

            Svizzera, Austria, Svezia, Norvegia, Inghilterra..etc etc

  67. Sal scrive:

    A me Monti mi ha fatto venire in mente quello spot del panettone……..BXVI che diceva strillando nel camino “Dai buttati che è morbidooooo…..” solo che invece del panettone aveva piazzato sul pavimento un cactus pieno di chiodi.
    Si sarà buttato senza le mutande di ferro ? O è stato così ingenuo ?

  68. peccatore scrive:

    Se per salvare l’agenda l’unica strada è quella di continuare a tirare in ballo il cavaliere significa che l’agenda di suo vale poco.
    Comunque la “gran brava persona” ai tempi della commissione Santer non fu esente dal discredito, poi insabbiato.
    I “tecnici” non sono mai delle anime pure vissute sotto una campana di vetro… e chi è arrivato ai vertici della tecnocrazia ha le sue belle spinte e i suoi referenti.
    Berlusconi comunque, e lo ribadisco avendolo già scritto, è il miglior gregario della “gran brava persona”: con la sua scomposta gestione dell’ultimo mese, dopo aver di fatto congelato ogni velleità del PDL di rinnovarsi, ha prima creato le condizioni per la “salita in politica” del “salvatore della patria” e poi, dicendosi pronto a competere a capo dei “moderati” facendo giustamente inorridire i più, lo ha lanciato come unica possibile opzione, sottraendolo alla terzietà e scompaginando i piani del PD che già si dava per sicuro vincitore. E se per caso Bersani guidasse il partito di maggioranza relativa, da solo non governerebbe e si allerebbe con chi, per tredici mesi, ha votato ligio al dovere. Insomma: dall’estero ci hanno imposto il commissario, l’estero ci dice che vuole lui, noi -votandolo- avremo lui e non votandolo, ancora lui.
    In tutto questo i vescovi non hanno ritenuto di essere di fronte a un teatrino, ma hanno ritenuto di giudicare moralmente gli attori, senza mettere in discussione la sceneggiatura e il copione. L’agenda (di Ichino? transfuga PD) gronda di tecnocrazia e spread, guarda a Mammona e tace di molte altre cose. L’euro è la conquista da difendere e la nostra credibilità estera, a mezzo mass media, il valore supremo anche osservando la politica con in mano il vangelo…
    Strano. Inquietante. O triste. E c’è, anche qui, chi insiste: Berlusconi il malandrino e l’altro il santino. Semplice teatrino. E pubblico pagante. I burattinai non escono da dietro le quinte. A riscuotere mandano una maschera.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Peccatore. E’ auspigabile e corretto che si lasci da parte il Vangelo in questa che è disputa di tipo politico. Non mescoliamo le due cose in modo improprio e controproducente. I Vescovi come la Cei hanno rilevato in Monti una visione alta e corretta della politica in vista di un impegno per una trasformazione globale della stessa in senso civico e di responsabiità , cosa che in tanti anni non si è verificato creando sconcerto tra i cittadini oltre al disastro economico. Non è un discoro politico il loro. messo in questi termini. Monti ha detto chiaro che non è di destra ne di sinistra ed il programma, per ora di massima, contiene i gemi di questo rinnovamento. Tutti sono ben accetti per la sua realizzazione ed in questo vi è la terzietà di Monti. L’Europa chiede solo che l’ Italia faccia le riforme necessarie , come a suo tempo fece con gravi sacrifici la Germania. Non vogliamo sempre fari i furbi….e riempirci di favole. L’Europa ha semplicemente ragione da vendere. E’ inutile accusare la Germania (già molto arrabbiata per la nostra inettitudine e poca serietà e responsabilità politica), arrabbiamoci con chi ci ha governato negli ultimi 10-15 anni, piutttosto. Se riusciamo a convincere l’Europa che siamo seri, senza populismo, si riuscirà anche ad allentare la rigidezza tedesca. Certo, l’euro è una grande conquista da difendere , se vogliamo ancora essere annoverati tra le nazioni progredite. Va semplicemente integrato ed è quello che ha già iniziato a fare Monti negli utimi tempi. Anzi proprio Monti , se ha il paese dietro, potrà essere uno degli artefici di questa nuova europa. Cominciamo a darci delle bacchetate sulle nostre dite e non fare i soliti sbruffoni….come fanno troppi politici da troppo tempo. Lei mi mette tristezza…

      • enrico scrive:

        @ Vincenzo da Torino

        “E’ auspigabile e corretto che si lasci da parte il Vangelo in questa che è disputa di tipo politico.”

        Basta già la premessa ad inficiare il ragionamento.
        Se tale endorsment è avvenuto tralasciando il Vangelo, allora non si capisce a quale titolo sia attribuibile ad una posizione della Chiesa.
        Ho testè letto che monsignor Luigi Negri ricorda come il principio su cui un cattolico dovrebbe distinguere una politica condivisibile da una non condivisibile sono i “valori non negoziabili”.
        Dunque qual’è la posizione di Monti e del suo gruppo rispetto a tali valori?

        Rispetto le scelte economiche o le riforme, che cosa ha impostato questo governo di positivo per il Paese Italia?

        Quali sono i dati rispetto PIL, disoccupazione, produzione industriale, debito e inflazione?

        • vincenzo da torino scrive:

          Le scelte economiche e le riforme sono argomento di pura politica come quanto detto su euro si o no. Il cattolico ha come base la dottrina della chiesa su questo argomenti condivisibile in parte o in tutto da altri, che siano di destra o sinista o centro. La scelta dei “valori non negoziabili” invece è una opzione e connotazione dei cattolici quando questi saanno presi in considerazione dalla politica. Non si possono imporre ad altri questi valori come derivazione di dottrina di fede, ma come valori anche laici basati sul diritto- etica naturale e dignità umana. Certamente al cattolico deve essere concesso la scelta dell’obbiezione di coscienza. Monti non si è ancora espresso. Evitiamo che un appoggio a questi valori diventi uno scambio per una politica di parte e comportamenti indecenti.

          • enrico scrive:

            @ Vincenzo da Torino

            Non è che i cattolici che non sono convinti del prof. Monti siano Berlusconiani.
            Personalmente non sono contento della sua decisione di tornare ad essere leader del centro destra poichè questo permette agli altri schieramenti di agitarlo come spauracchio evitando di parlare di contenuti.

            Fatto questo cappello introduttivo un cattolico deve per prima cosa considerare in politica se qualche schieramento difende proprio questi valori non negoziabili, precisamente perchè sono non negoziabili.
            Difendere le proprie posizioni non significa imporle.
            Ma proporle.
            Non proporle significa vergognarsene o crederle verità soggettive non fondanti la natura dell’uomo.

            Il Papa ha da poco fatto un discorso riguardo situazioni che feriscono la giustizia e la pace.

            Quali sono le posizioni dellla coalizione con leader Monti rispetto queste tematiche?

          • enrico scrive:

            @ Vincenzo da Torino

            Cortesemente mi può spiegare che cosa ha concretamente fatto questo governo tecnico per l’economia del paese Italia?
            Qual’è il progetto?
            Lei lo sa?

  69. peccatore scrive:

    Come già hanno notato altri interventi, tra le mario-nette del teatrino c’è pure il draghetto sulforino che con il prodemortadel ebbe modo di prendere lo stipendio dallo stesso datore di lavoro (conflitti di interesse? sia mai! solo il cavaliero ce l’ha davvero) che con lo spread ci sguazza. Il prode (pure lui cattolicissimo, salvo defilarsi sul referendum fecondativo) si è spartito con il cavalier-gregario (più propenso al burlesque che alle sagrestie, ma meno ipocrita di certi baciapile) il ventennio post prima repubblica e della fine della lira… Han finto di litigare, facendocela pagare.
    Qualche dubbio non viene? Allora credete ancora a Babbo Natale.

    • vincenzo da torino scrive:

      Mi viene il dubbio che lei creda veramente a Babbo Natale! Per coerenza…

      • Reginaldus scrive:

        e inceve è certo che qualcuno crede in Monti come a babbo natale!

        • vincenzo da torino scrive:

          Non a Babbo Natale , ma alla persona unica che ha la competenza e le carte in regola per tirarci fuori dal pantano ed avviare seriamente le necessarie riforme, conscio che sarà dura ed avrà molti trabocchetti dal qualunquismo dei politici e di tanta gente che non sa vedere lontano ed è ferma al suo interesse immediato. Si rilegga la storia della costituzione degli stati in Usa e vedrà che furono proprio alcuni grandi uomini che seppero tenere duro e lottare contro i vari particolarismi per costituire una grande nazione. Chi altri? Quando sento l’orgoglio fasullo di chi non vuol perdere sovranità , mi rendo conto che ce sono tanti di piccoli uomini in Italia! Questo non toglie che ogni stato debba agire anche per proteggere i propri interessi, ma non gli egoismi ed interesse immediati o elettorali.

          • enrico scrive:

            @ Vincenzo da Torino

            “Non a Babbo Natale , ma alla persona unica che ha la competenza e le carte in regola per tirarci fuori dal pantano ed avviare seriamente le necessarie riforme, conscio che sarà dura ed avrà molti trabocchetti dal qualunquismo dei politici e di tanta gente che non sa vedere lontano ed è ferma al suo interesse immediato”

            Monti:
            L’uomo della provvidenza.

            Mi dice che caspita ha combinato per l’economia in un anno di governo.
            A giusto ci hanno fatto capire che se abbiamo dei problemi a trovare lavoro è perchè siamo ciusi.

            Faccia una rapida statistica, giri un paio di siti cattolici in rete e mi indichi quelli entusiasti dell’endorsment a Monti.

          • Reginaldus scrive:

            vincenzo,
            prende a modello la costituzione degli Stati Uniti… quella fatta da uomini che conoscevano bene il diritto delle genti , il diritto di certi uomini – quelli bianchi, quelli english soprattutto…- di far fuori altri uomini, quelli che poi abitavano ab origine quella terra, che liberata dalla presenza della sua gente dalla pelle rossa, si rese disponibile per le celebrazioni del DIRITTO degli Uomini Superiori… Da qui il valore del suo ragionamento… e del suo endorsement…VIVA Monti che ci monta tutti!

  70. peccatore scrive:

    Socialismo e liberalismo sono due visioni ugualmente materialiste che si rifanno al primato dell’economia come scienza positiva, alla quale applicare un metodo come lo si applicherebbe a una pietra o a una leva (infatti la leva finanziaria va a mille e il cuore di pietra che ne è fulcro è duro più che mai). L’economia in realtà non è applicata a “cose” ma alla vita degli uomini e come tale dovrebbe essere meno materiale, dato che l’uomo non è solo materia. Invece la tecnocrazia (vero potere ormai che sta sopra la politica) ha assorbito i politicanti (vedi Bersani che rassicura il Financial Time o l’agenda della gran brava persona tutta attenta a “convincere i mercati”, in ossequio al mantra che Vincenzo da Torino ripete ossessivamente, per collocarci tra le “nazioni progredite”): il tecnocrate è ormai la mario-netta con cui la sinarchia supera i residui di coscienza personale e di popolo (relegati a populismi) per dissolverla nel VOLERE GLOBALE, in mano a personaggi sganciati dalla nazionalità e dal voto e a cui chi viene votato deve dare previa garanzia di osservanza prona e zerbinata. Questo “nuovo modo di fare politica”, così “moderno” evidentemente è piaciuto a qualche incauta voce della gerarchia ecclesiale, sospettabile di avere a cuore questa stessa propensione alla spersonalizzazione, cara ad un modernismo cattolico ormai più a suo agio con i mass media che con le singole coscienze: infatti l’obiezione di coscienza è meno proposta dell’adesione al PENSIERO UNICO e alle sue misure: lo spread, i tassi, il PIL, il debito, la credibilità, il rigore …
    A proposito di rigore: vien voglia di gridare: arbitro cornuto!

    • vincenzo da torino scrive:

      Gridi di meno e si legga quanto precisato Monti sul suo blog! Inizia con una buona analisi per arrivare a conclussioni sconclussionate. Il “volere globale” è una sua ossessione , mentre un mercato globale è una necessità proprio, guada caso, per permettere il progresso anche di altre nazioni emergenti (non è anche un sentimento cristiano?) Pertanto o cambiamo modo di produrre e facciamo le riforme puntando sulla ricerca e la modernizzazione dello stato ed imprese oppure saremmo sempre più poveri. Esca dal suo guscio ristretto …

  71. peccatore scrive:

    Odo il tintinnar dei sonagli delle renne, e il fruscio della slitta carica di doni…
    Vedo lo stemma della bevanda dolce e scura che sponsorizza lo spettacolo.
    Oh-bamma Oh-bamma nell’alto degli Sky!
    Bersani rassicura il Financial Times, Hollande ritira le tasse per i ricchi.
    Sul pulpito una pornostar fa l’elogio di Gianni Schicchi.
    Avvenire fa la voce grossa: dai tecnocrati la manna e al cervello ninna nanna.
    Poi ecco, da una zucca vuota, uscire un bambino che dice: dolcetto o scherzetto?
    Ma dietro la porta c’è un grigio professore che dice: rigore.
    Un urlo populista: arbitro cornuto!
    Sogno o son desto?
    Buon anno.

    • Gianpaolo1951 scrive:

      Buon Anno a Lei, caro peccatore!
      Con questo suo divertente e significativo commento,
      mi ha proprio fatto divertire!!!

    • Squilpa scrive:

      Il continuo piagnisteo sull’attualità è una cosa insopportabilmente stucchevole. Anche peccatore, che vorrebbe ?
      I tempi di Bonifacio ottavo?

  72. Sal scrive:

    Monti dice di non essere un partito di centro, ma un movimento civico, non capisco perché mai i civici debbano sostenere uno che facilita il suicidio e fa cancellare da Wikipedia i riferimenti non graditi.

    E non si capisce perché mai il papa debba sponsorizzare la Trilaterale: “fondato il 23 giugno 1973 per iniziativa di David Rockefeller, presidente della Chase Manhattan Bank, e di altri dirigenti e notabili, tra cui Henry Kissinger e Zbigniew Brzezinski. La Trilaterale conta come membri più di trecento privati cittadini (uomini d’affari, politici, intellettuali) provenienti dall’Europa, dal Giappone e dall’America Settentrionale, e ha l’obiettivo di promuovere una cooperazione più stretta tra queste tre aree. Una associazione di tecnocrati e uomini d’affari, che, com’è noto, è stata spesso al centro di più o meno bizzarre teorie del complotto.”

    “Gilbert Larochelle nel 1990: “La cittadella trilaterale è un luogo protetto dove la téchne è legge e dove sentinelle, dalle torri di guardia, vegliano e sorvegliano.” Che c’entrano questi con le torri di guardia ? E che cosa sorvegliano ?

    Che rapporto c’è tra Dio e la ricchezza ? “Nessuno può essere schiavo di due signori; poiché o odierà l’uno e amerà l’altro, o si atterrà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete essere schiavi di Dio e della Ricchezza.” ( Mt 6.24)

    h**p://www.ilbuio.org/?p=7711#more-7711
    Ma perché mai non si vuol far sapere che Monti è stato presindente della Trilaterale nel 2010-2011 ?

  73. Sal scrive:

    Domanda facile facile da Twitter : se il papa può essere definito “il tradizionalista per eccellenza, difensore della Tradizione con la T maiuscola” e Monti si definisce “Progressista” come mai stanno insieme e come fa il papa ad associarsi sponsorizzando il suo opposto ? Altro mistero della fede !

    • gianrico scrive:

      Monti è l’uomo della “sprovvidenza” altro che del progresso.Monti è l’uomo che la chiesa cercava da un pezzo e finalmente lo ha trovato,solo che ci aspettavamo che venisse dal Cremlino invece è venuto da Manhattan.

  74. Statis scrive:

    Cari Frequentatores del blog di Tornielli, e caro Dott. Tornielli,
    grazie della bella discussione sull’endorsement della CEI nei confronti del Prof. Mario Monti. Se vi interessa saperlo, ecco come si dividono, in base ad una rozza statistica, i vostri contributi:

    Il 47% degli intervenuti ritiene, sia pure con accenti diversi, che Monti non rappresenti o che non difenderà i valori cattolici “non negoziabili” e si chiede, quindi, come mai la gerarchia ecclesiastica italiana punti su di lui. Questo 47% è, grossomodo, identificabile con i credenti che si sentono più ortodossi o “di destra”.

    Il 20 % degli intervenuti apprezza invece Monti e la scelta della gerarchia per lui. Dai toni ed argomenti utilizzati negli interventi si intuisce che questo 20% è per lo più su posizioni del “cattolicesimo progressista”.

    C’è un 27% di intervenuti che, invece, è portatore di una chiara posizione antiecclesiale. Ossia, sostiene che la Chiesa, semplicemente, deve tacere e non immischiarsi nelle vicende politiche italiane. Si può ritenere che in gran parte questo 27% sia formato da non cattolici, per lo più di sinistra. Non manca, pur se con presenza minima, l’anticlericale “di destra”.

    Infine, un 5% degli intervenuti lo fa, apparentemente, solo per polemica verso qualcun altro dei partecipanti alla discussione, ma non si esprime sull’endorsement.

    Se restringiamo l’analisi ai soli intervenuti che sono, con ogni probabilità, credenti e cattolici, ossia il 47% critico perché non si riconosce in Monti e il 20% che vi si riconosce, rapportando i dati a 100, si ottiene: 70% contro Monti e 30% a favore.

    Il dato è molto interessante, perché riflette in maniera abbastanza precisa la suddivisione del voto cattolico tra centro-destra e centro-sinistra, che si perpetua ormai da un ventennio, ossia dalla fine della DC.

    Volendo azzardare una previsione: solo il cattolicesimo progressista sosterrà Monti nelle urne, anche perché è chiaro che il governo che verrà sarà frutto di un’alleanza obbligata tra Monti e le varie liste che lo appoggiano e il PD.

    I voti dei cattolici più sensibili alla ortodossia, ossia quelli che ritengono realmente impossibile offrire sostegno, anche solo indiretto, a forze o coalizioni di forze disponibili a cercare compromessi sui temi della bioetica, dell’aborto, della sperimentazione sugli embrioni, dell’eutanasia, del riconoscimento legale delle unioni tra persone dello stesso sesso, disperderanno il loro voto tra astensione e protesta. Una buona parte è probabile che vada ancora al PDL.

    Cordiali saluti e buon 2013 al Dott. Tornielli e a tutti i suoi amici lettori.

    Statis

    • Luciano67 scrive:

      @statis. Mi permetto un’obiezione: secondo la sua statistica io dovrei essere incluso tra i non credenti antiecclesiali che ritengono che la Chiesa debba stare zitta. Questo e’ decisamente falso. Io sono un non credente che ritiene che la Chiesa abbia tutti i diritti di dire la sua opinione in merito a cio’ che vuole: cio’ che non puo’ fare, secondo me, e’ affermare il diritto di imporre la sua morale sulla base del fatto che essa stessa la ritiene universale o “naturale”, cosa che non e’. In altre parole: nessuna religione ha il diritto di imporre la propria dottrina morale a chi non si riconosce in essa e uno Stato laico non puo’ basarsi su leggi dettate dalla dottrina morale di una qualunque religione. Uno Stato che accettasse questo sarebbe, necessariamente, uno Stato confessionale. Questo non e’ affermare che la Chiesa deve stare zitta.

  75. Reginaldus scrive:

    ma tutta questa meraviglia questa indignazione questo scandalo per l’accoppiata Vaticano- Monti/Grande Finanza, senza mai accorgersi che la chiesa oggi/di oggi è uno dei tentacoli – il tentacolo ‘religioso’ – della Grande Piovra Massonica che ci sta soffocando! Ma possibile che nemmeno i proverbi non ci dicano più nulla? Per esempio quello: “Dimmi con chi vai ti dirò chi sei…”. Appunto, una branco di Mascalzoni che ti rapinano narcotizzandoti con le benedizioni celesti e con gli abracadabra a reti unificate!

  76. Squilpa scrive:

    Mi verrebbe quasi voglia di dare ragione a Reginaldus.
    Ho solo paura di ciò che egli proporrebbe in alternativa….

  77. peccatore scrive:

    Che cosa vorrei…
    Bonifacio VIII fu un papa in odore persino di occultismo e di magia… Esattamente le stesse deviazioni che oggi non si possono escludere ai piani altissimi della piramide (e persino sopra la stessa), da dove la sinarchia propala le proprie ricette tecnocratiche relativiste che tanto intrigano lo scientismo e anche un certo modernismo cristiano.
    Questi tecnici così “razionali” e positivisti non disedgnano infatti di pescare nell’esoterismo da dove si formò il d’Alveydre, ispiratore delle pessime teorie dalle quali la casta degli eletti (anche senza elezioni) e degli intoccabili cerca di ridurre l’umanità intera a “idea sociale”, contro la società naturale, stabilendo e attuando che cosa è meglio per tutti, come la si deve pensare tutti, ma che sono in grado di capire e governare solo “loro”, tramite le loro marionette e il dissolvimento di ciò che è d’impiccio, come gli Stati e i popoli, da miscelare nell’impasto globale dove la coscienza è un lusso e l’obiezione di coscienza un delitto.
    Costoro stanno sovvertendo ciò che è naturale con le loro teorie materialiste, imbevute di volontà di potenza e delirio di onnipotenza che fa delle persone o degli schiavi o dei kapo del campo di concentramento globale che loro dipingono come progresso, con il concorso della finanza sregolata, di politici asserviti e di usura legalizzata.
    Che cosa vorrei: che almeno si ragionasse sui pericoli, invece di applaudire i “migliori” esponenti incaricati di portare avanti il progetto, senza perder tempo in distinguo che “vanificherebbero i sacrifici fatti fin qui” (a beneficio del progetto, appunto!).
    Che Avvenire e la CEI partissero dal messaggio per la pace di quest’anno, l’ennesimo appello a denunciare e smascherare la dittatura relativista. Benedetto XVI, con la consueta eleganza, mena fendenti papali papali sui meccanismi economici in atto, che stanno speculando (nel silenzio politico e mediatico) non solo sullo spread ma anche sulle derrate alimentari.
    Se questo sistema va cambiato, se la logica è quella del dono e del perdono (Caritas in Veritate), chi invece chiede sacrifici nel nome dell’avidità intransigente, a che gioco sta giocando? I serissimi marioqui e mariolà, mariuoleggiano… riveriti come guru.
    La Chiesa, il Papa, è l’unica forza poderosa che resista a questo inganno satanico che promette progresso e realizza campi di concentramento. E’ aria pulita nell’inquinamento. E’ voce di verità nella menzogna globale. E’ il nemico da abbattere e infatti è sotto tiro: chi di bombe e fucilate, chi di discredito.
    E’ il venerdì santo, dei martiri (oltre 100000 nell’ultimo anno, mentre qualche cretino in malafede parla di “potere della Chiesa”) . E’ e resta la speranza dell’umanità (anche diversamente credente), proprio perchè ha detto Nostro Signore che le porte degli inferi non prevarranno mai su di essa (e non ha detto che filerà tutto liscio).
    Vorrei che Avvenire e l’Osservatore romano, più molti vescovi e cardinali parlassero con convinzioe di queste cose. So che probabilmente il cancro è anche “dentro” e non solo “fuori”. So che però questo cancro sarebbe meglio combattuto se molti, in buona fede, non lo curassero con medicine vendute dagli avvelenatori che l’hanno generato, credendoli benefattori dell’umanità, senza che mostrino un minimo senso critico verso la tecnocrazia e la sinarchia. Basterebbe questo, per cominciare a capire. In fondo Maria collegava gli avvenimenti nel proprio cuore: il “cuore” è dove sta la volontà: di capire, di essere fedeli, di volere bene, esattamente come è la volontà del Padre.
    In ogni caso, consapevoli o meno, basterebbe fidarsi di Gesù Cristo.
    Quindi, almeno quelli che si fidano davvero, sono già a posto.
    Signore aumenta la mia fede.

    • gibici scrive:

      Non manderei questo Papa nell’inferno dantesco (tanto meno in quello reale) perche’ sembra un’ottima persona. Ma come papa in tante cose e’ un disastro. A Peccatore ne suggerisco una: un allora giovane gesuita tedesco inseri’ il principio di sussidiarieta’ nella “Quadragesimo Anno”. Avrebbe fatto meglio a non parlarne finche’ quel principio non fosse entrato piu’ a fondo nella cultura cattolica. Di fatto quel principio richiederebbe che i cattolici non si aspettino dallo stato quanto e’ possibile fare a livello inferiore. Ma come cattolici da allora a oggi non hanno fatto niente ne’ si propongono di fare qualcosa, gonfiando il petto quando parlano delle iniziative dei vari movimenti, che sono alla Chiesa come il panettiere sotto casa e’ allo stato. Lo spiega Lei al Papa e ai suoi collaboratori?

    • Reginaldus scrive:

      invece che preoccuparsi dell’odore di occultismo di Bonifacio VIII -cosa piuttosto problematica in riferimento a tempi così lontani.. -perché invece non preoccuparsi dell’ occultamento della Verità cattolica e d ell’oscuramento della Missione della Chiesa nel mondo, perpetrati ORA da questo Benedetto XVI preteso papa???

      • peccatore scrive:

        Benedetto XVI è aria pura nelle flatulenze di giudizio sedevacantiste e nei puzzolenti “fumi di satana” mescolati all’incenso…
        Per la “pancia” gonfia di se stessi non basta il carbone, ci vuole la conversione.
        Per il cervello ci vuole la verità: se si attacca chi la predica, c’è aria fritta anche lì.

        • peccatore scrive:

          La nostra pace ha il nome di Gesù.
          Gesù è umilissimo nel proporsi, senza imporre altro che di mendicare amore: uno strano modo di mendicare, perchè non attende una nostra monetina, ma di darci il Suo regno.
          Dio, che è già la Sua gloria, che non la può aumentare essendolo già in pienezza, desidera solo donarla e parteciparla a chi si ferma a contemplare il Suo volto.
          Dio ci benedice, ci custodisce, fa risplendere per noi il Suo volto, ci fa grazia (gratis, non a interesse), si rivolge a noi e, al culmine di tutto questo, ci concede pace.
          La gloria di Dio si salòda con la pace nei nostri cuori, nei quali Dio si compiace quando la nostra volontà si armonizza con la Sua, che è quella di amare.
          Chi non trova pace può cercare lì.
          Chi vorrebbe dare più gloria a Dio, in realtà cerca la propria, secolarizzando l’eterno.
          La gloria di questo mondo passa, con i suoi burattini d’occasione. Anche le mode sfioriscono, come gli indossatori e le indossatrici. La gloria di Dio non passa. E Lui sta lì, con la mano aperta, a donarti tutto, sbeffeggiato da chi la moneta la stampa e la presta a usura, indebitandoti e facendoti pagare tutti i tuoi debiti, speculando sul tuo lavoro, la tua casa, i tuoi cibi, per la “giustizia” delle “istituzioni” e le “leggi” dei “mercati”.
          Questo è il creditore che, secondo il principe di questo mondo, detiene il potere.
          Questo è l’illuso falsario che il Santo Padre smaschera prendendo dalla mano tesa del Signore, che mendica amore. Criticare oggi questo papa è un brutto segno…

          • vincenzo da torino scrive:

            @Peccatore. A leggere suoi post e i sui predicozzi. quasi quasi mi faccio…buddista! Perchè “peccatore”? Siamo tutti peccatori, lei di più? Boh! Umiltà..esibizione?

        • Reginaldus scrive:

          ehhh! e allora beccati anche Monti, altra aria pura della stessa Stanza! ( ma che cosa intendi per aria pura? l’aria mefitica che spira dalle amicizie massonico-giudaich Ratzinger/B’nai B’rith ??? Attento a non chiamare flautolenza l’aria che la Chiesa ci ha fatto respirare per quasi 2000 anni! O il tuo adattamento di naso al fetore conciliare ti rende insopportabile l’aria della vera Tradizione???

  78. lauraromana scrive:

    @”sostenitori tutti di Monti” : datevi una calmata e non vi agitate; abbiamo capito tutti benissimo che Monti è soltanto l’ultima edizione – più gradita ai radical-chic, sostenuta dall’Europa dei potentissimi circoli esclusivi e massonici di cui è intimo più che amico ( quegli stessi che , vedi Giscard D’Estaing, si sono ferocemente opposti, e con successo, all’inserimemnto delle radici cristiane nella Costituzione Euriopea ) e più presentabile , nei suoi completi di ottimo taglio che costano un occhio della testa,
    della vecchia e rozza macchina da guerra di occhettiana memoria. dunque inutile agitarsi tanto, tutti tranquilli: è arrivato l’Indossatore.

    • Squilpa scrive:

      Ma quando mai ? Quale Massoneria, scusi?
      A me pare che il sig Monti sia uomo di ferma fede , di indubitabile formazione cattolica e profonda devozione al vaticano.

      • stefano scrive:

        Se lo dice Squilpa dev’essere proprio così.

        • peccatore scrive:

          Se proprio devo dirla tutta, il “vaticano” è una categoria di pensiero che non esiste (così come la “CEI”). Esistono delle persone con nomi e cognomi. Per cui, dentro al vaticano, c’è Benedetto XVI, limpido e cristallino pur nei suoi limiti umani (“fare il Papa” deve essere un peso che mi fa rabbrividire), purtroppo circondato (ed è inevitabile) da persone assai meno raccomandabili e trasparenti (temo, in certi casi colluse): soprattutto meno ispirate (perchè sono certo che Dio al papa concede grazie specialissime).

          Il delirio umano sta trasferendo a “organismi sovranazionali”, rigorosamente tecnocratici, sedicenti legali (e legalizzati da insipienza, complicità, lavaggio del cervello mediatico e ricatto) grazie a mario-nette varie (come da progetto esoterico dei Saint-Simon e Saint-Yves che non figurano certo nel calendario cattolico, se non per le simpatie di qualche prelato sviato) ciò che in un rapporto personale “naturale” sarebbe configurato come reato. Il sovvertimento dell’ordine naturale, per sostituirne uno “nuovo”, pilotato e artificioso, è appunto ciò che sta dietro la facciata di chi è “di solida formazione cattolica”. Tutti questi “compro oro” mi fanno venire in mente che attorno all’oro ci sia “movimento”. Tra qualche mese le attuali monete termineranno il loro corso e chi ha pianificato il tutto le sostituirà con uno strumento “globale”, garantito da qualche congrega tecnocratica e dal possesso dei lingotti ciucciati agli Stati.

          Spiace constatare che testate informative cattoliche ignorino a tacciano certe ipotesi di lavoro. E spiace che “il vaticano” sia considerato uno Stato da cooptare nella cessione di sovranità: lì però è differente, perchè il Re non ha il conto in banca e se ne impippa dello spread e delle altre mefistofeliche trovate per far pagare i debiti al prossimo.

          Spiegatemi la logica della “gran brava persona”, che serve lo Stato ed è “serio” : taglia la rivalutazione delle pensioni e tassa la prima casa per trovare 20 miliardi di Euro per una manovrina aggiuntiva. Poi presta 125 miliardi al fondo di solidarietà e 25 al FMI, con un semplice accordo telefonico: i 150 miliardi li “prende a prestito” per assicurare che siamo solvibili: pagando il 5% di interessi fanno 7,5 miliardi di servizio al debito in più e lo sforamento del 120% del debito, pur avendo fatto sacrifici e vendo un avanzo primario: però adesso abbiamo il fiscal compact, cioè pagheremo multe se non teniamo il pareggio di bilancio, DOPO aver pagato 80 miliardi di interessi, dei quali 7,5 sono il “premio dell’assicurazione” per la stabilità finanziaria… (ironia: la misura è detta “Salva-Stati, cioè quelli che non contano più niente, essendo un impiccio nel piano di integrazione sovra-nazionale). Ah professò, usa er pallottoliere!
          Abbiamo pagato di assicurazione un terzo del valore della macchina? E poi uno ha paura dei ladri…

          Incredibile… E il problema sarebbe “il vaticano?”. Dopo che il Papa ha detto quel che ha detto sulla finanza sregolata? Squilpa, meno odio e più acume, please.

      • lauraromana scrive:

        @squilpa
        “uomo di ferma fede?” E come no! certo è per questo che si è precipitato a introdurre il divorzio breve e a far pagare l’Imu alle scuole cattoliche: dev’essere stato un modo per ringraziare in particolare la radio vaticana per il tifo – direi indecoroso – e l’incensazione adulatoria fattagli nei giorni immediatamente precedenti l’investitura dall’alto del Colle!

        • Cherubino scrive:

          lei fa disinformazione.
          La proposta di Legge sul “divorzio breve” è stata presentata alla Camera nel 2003, Monti c’entra gran poco.
          E sull’IMU alle attività commerciali effettuate da enti ecclesiali Monti ha dovuto applicare una norma europea (pena pesanti sanzioni) e tra l’altro l’ha fatto nella forma meno pesante, criticata proprio dagli ambienti anticlericali e invece apprezzata dalla Chiesa.
          Tra l’altro mi sembra anche giusto che se un ente ecclesiale fa una vera e propria attività imprenditoriale sia messa alla pari dell’esercizio privato che fa la stessa cosa nella strada affianco e deve fronteggiare la concorrenza. Se si eccettua il caso scuola, che però ha ben altre radici, trovo molto scorretto parlare di queste cose senza tenere conto dei diritti reali della gente. Se io gestissi un bar e in parrocchia vi fosse un vero e proprio bar gestito dalla parrocchia, troverei del tutto giusto che paghiamo le stesse tasse, le stesse paghe per i dipendenti, ecc. ecc.
          Noi cattolici non dobbiamo alimentare l’idea che lo Stato è come il signorotto ottocentesco a cui si andava a chiedere il “privilegio”. Il diritto commerciale ha molti strumenti giuridico-fiscali per agevolare le attività sociali (cooperative, onlus…): se un ente ecclesiale vuole può ricorrere a questi istituti giuridici. Se però uno spazio o un’altra risorsa sono “assett” imprenditoriali è scorretto mascherarli per altro, a danno di chi invece si gioca con le sue risorse personali in attività simili.

      • lauraromana scrive:

        @squilpa
        “uomo di ferma fede?” E come no! certo è per questo che si è precipitato a introdurre il divorzio breve e a far pagare l’Imu alle scuole cattoliche: dev’essere stato un modo per ringraziare in particolare la radio vaticana per il tifo – direi indecoroso – e l’incensazione adulatoria fattagli nei giorni immediatamente precedenti l’investitura dall’alto del Colle!

        • Cherubino scrive:

          Lei fa disinformazione.
          La proposta di Legge sul “divorzio breve” è stata presentata alla Camera nel 2003, Monti c’entra gran poco.
          E sull’IMU alle attività commerciali effettuate da enti ecclesiali Monti ha dovuto applicare una norma europea (pena pesanti sanzioni) e tra l’altro l’ha fatto nella forma meno pesante, criticata proprio dagli ambienti anticlericali e invece apprezzata dalla Chiesa.
          Tra l’altro mi sembra anche giusto che se un ente ecclesiale fa una vera e propria attività imprenditoriale sia messa alla pari dell’esercizio privato che fa la stessa cosa nella strada affianco e deve fronteggiare la concorrenza. Se si eccettua il caso scuola, che però ha ben altre radici, trovo molto scorretto parlare di queste cose senza tenere conto dei diritti reali della gente. Se io gestissi un bar e in parrocchia vi fosse un vero e proprio bar gestito dalla parrocchia, troverei del tutto giusto che paghiamo le stesse tasse, le stesse paghe per i dipendenti, ecc. ecc.
          Noi cattolici non dobbiamo alimentare l’idea che lo Stato è come il signorotto ottocentesco a cui si andava a chiedere il “privilegio”. Il diritto commerciale ha molti strumenti giuridico-fiscali per agevolare le attività sociali (cooperative, onlus…): se un ente ecclesiale vuole può ricorrere a questi istituti giuridici. Se però uno spazio o un’altra risorsa sono “assett” imprenditoriali è scorretto mascherarli per altro, a danno di chi invece si gioca con le sue risorse personali in attività simili.

    • vincenzo da torino scrive:

      Veramente una doccia fredda dovrebbe farla lei e tanta gente che critica in modo assurdo Monti. Amico della finanza? Secondo lei senza garanzie chi le da un prestito? Abbiamo il 50% del debito pubblico in mano alla finanza, la quale chiede interessi maggiorati (come fanno tutti e farebbe anche lei!) aumentando spaventosamente il costo degli interessi, col rischio reale di un fallimento tipo Grecia. Monti ha speso il suo prestigio, è riuscito a fare riforme (solo inizio) e dato credibilità al sistema Italia pur con una decrescita del PIL. Un vero miracolo! E’ riuscito, causa emergenza ossia necessità inderogabile per dimostrare serietà per le riforme ,ottenere riforme pesanti, ma indispensabili come quella sulle pensioni e del lavoro oltre un inizio di controllo della spesa. La Germania le ha fatte già molti anni fa e ha dovuto subire pesanti sacrifici. Non pensiamo sempre di essere più bravi…Il debito pubblico pesa per 85 miliadi annui! Senza fermare questa emorragia sarebbe arrivato il disastro. Non ci vuole una particolare inteligenza a comprendere questo! Solo saper fare di conto e guardare alla realtà in faccia.Abbiamo ancora un serafico Vendola che sostiene che i conti IMPS sono in gegola. Allora i tedeschi hanno capito nulla, ora che si apprestano a superare i 67 anni di lavoro per la pensione! Eppure si spara sui poteri forti(che esistono , che hanno delle responsbilità non meno della politica!) sulla massoneria ( mi indichino chi e dove, per favore), sui Vescovi che almeno sono ben infomati e non dicono cavolate ,mescolando il sacro al profano secondo i propri limiti di comprensione delle realtà economiche. Monti non ha fatto quanto gli è stato concesso dalla strana maggioranza. Crede lei che non avrebbe messo, ad esempio , una tassa sui grandi capitali? E’ vero, con Monti l’Italia ha regredito, ma solo ora può ripartire seriamente per un cammino lungo e difficile per una nuova realtà buona dell’economia e del sociale. Altre strade ed altri uomini non ne vedo. Se si perde questa occasione di certo saranno grossi dolori.

      • Luciano67 scrive:

        Caro sig. Vincenzo, mi fa piacere vedere che c’e’ almeno un’altra persona che non sa bene cosa sia ‘sta “massoneria” indicata da molti come fonte di tutti i mali (insieme alle lobby giudaico/plutocratiche e gay, naturalmente). Io l’unica loggia massonica che ricordo e’ la P2. E non e’ Monti che ne faceva parte, mi pare…

      • Sal scrive:

        Credo che si sia sbilanciato troppo sig. Vincenzo, forse vorrà ripensarci……
        Pare che Bagnasco ha preso un treno in corsa proprio pensando alla luce nel tunnel…..
        Scola non è d’accordo e neanche il Card. Negri., e le faccio una confidenza, poi non dica che non le sono amico.

        vedi – h**p://www.liberoquotidiano.it/news/economia/1090870/L-Unione-Europea-ha-un-piano–per-toglierci-la-sovranita.html

        Se rimaniamo nelle mani della Merkel lo Ior può anche chiudere i battenti. Non ci aveva pensato ?

        vedi – h**p://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-una-chiesa-a-bagnasco-maria-un-boomerang-lendorsemente-del-capo-dei-vescovi2-lagghiacciante-48765.htm

        E poichè i comunisti cattolici adulti non offrono garanzie non rimane che il vecchio volpone a garantire certi desideri irrinunciabili. Non mi dica che è troppo difficile suvvia……

        • vincenzo da torino scrive:

          @Sal. La sovranità è difentata un mantra, una lotta contro un totem intoccabile. Ma come si può costruire l’Europa sanza una sovranità limitata? Me lo devono dire questi signori che valgono quanto degli spaventapasseri.Avevo citato la storia Usa.Se ogni stato avese avuto la balzana idea di salvare la propria sovranità non ci sarebbero gli Stati Uniti d’America. Veda un poco lei quante fesserie si possono scrivere con una esaltazione programmata e deviata frutto di tarlo ideologicofatto passare per bene comune. Dagospia , è risaputo, ama fare fantapolitica. Tutte cose che a lei e non solo ama in modo particolare. Lei sì che sa scegliere le tastate giuste! Libero,il giornale, il fatto quotidiano. Esempio di giornalismo goliardico, partigiano, inattendibile per professa parzialità sistematica. Ognuno sceglie la compagnia che gli è più affine, no?

      • peccatore scrive:

        leggere i suoi scritti scalda il cuore… come le belle risate. La ringrazio.

        • vincenzo da torino scrive:

          Sulle cose fin troppo serie vi è ben poco da ridere. Lo fanno solo gli illusi, i superficiali ed incompetenti, i complottisti. Persone da cui stare alla larga. Insomma l’Italia peggiore e pericolosa.

          • peccatore scrive:

            per quelli come te chi non la pensa uguale è un pericoloso delinquente: è l’ottica del minculpop e di tutte le dittature… a pensarci bene vien da smettere di ridere, anche perchè con quello che scrivi mi faccio paura da solo… Mi autodenuncio o lo fai tu?

    • Manuel2012 scrive:

      Darci una calmata? E chi sarebbe agitato? Forse Reginaldus, senz’altro lei. Noi no…
      Non ho capito perché si inalbera così tanto (per la seconda volta) coi vestiti di Mario Monti. E’ vero che voi donne avete l’occhio più attento su queste cose rispetto a noi uomini. Tuttavia mi pare che i vestiti di Berlusconi siano molto più costosi di quelli di Monti: forse DUE occhi della testa. Ma a Berlusconi è costato molto di più il trapianto di capelli che ha in testa oppure tutti gli interventi di lifting e plastica facciale che ha fatto.
      Lo so che non mi risponderà, come non ha fatto l’altra volta. Mi saprebbe dire voi cattolici (diciamo “antimonti”) per chi voterete? Forse per Bersani? Oppure per il cavaliere? Vi sembra (dopo questo ventennio) che garantisca i valori cattolici meglio di Monti? Aspettiamo a vedere almeno le “squadre” prima di giudicare. Dicono che su alcuni argomenti Monti lascerà “libertà di scelta”? Benissimo! In questo caso siamo sicuri che tutti i CATTOLICI al governo e quelli all’opposizione voteranno secondo i dettami della Chiesa! Allora i principi della Chiesa diverranno legge! Visto, come è facile? Oppure secondo lei i parlamentari o senatori cattolici (anche i vostri) sono tutti peggio di Monti e si tireranno indietro? Scilipoti e Borghezio (sono sicuri di essere eletti) si sono già schierati: avanti gli altri!!!

  79. Squilpa scrive:

    Rispondo al sig. peccatore….
    In quello che ,secondo me, è ai limiti di un vero e proprio delirio, Lei, mi pare ,tuttavia, una persona in ottima fede.
    Mi permetto di rammentare che gli accordi concordatari escluderebbero la chiesa dall’intervento in politica (quindi anche dagli endorsements!), e che ,di recente, il papa stesso prese posizione contro la tentazione dei vescovi di far politica…
    Voglio intendere che ,sempre secondo me, il Suo errore è quello di pensare che una religione istituzionalizzata possa mai mantenersi scevra da contaminazioni ed operare nella più pura rettitudine; ciò è ancora più impossibile nel caso vaticano, sede di un vero e proprio, esplicito, potere politico!
    Lei condanna l’asservimento al danaro ma ,peraltro, conosce un solo periodo della storia umana in cui i beni materiali non sono stati importanti?
    Nobile, la Sua ansia di purezza, ma lei deve guardare altrove, non al Vaticano.

    • Sal scrive:

      <i<"Nobile, la Sua ansia di purezza, ma lei deve guardare altrove, non al Vaticano."
      Dovrebbe guardare a Dagospia per es. Pare che ci abbiano ripensato:

      “UNA CHIESA A BAGNASCO MARIA: UN BOOMERANG L’ENDORSEMENTE DEL CAPO DEI VESCOVI ”

      http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-una-chiesa-a-bagnasco-maria-un-boomerang-lendorsemente-del-capo-dei-vescovi2-lagghiacciante-48765.htm

      • Luciano67 scrive:

        Bah, francamente mi sembra un articolo molto confuso, stracolmo di luoghi comuni e che trae conclusioni decisamente senza fondamento. In 4 parole: gossip della peggior specie.

        • Sal scrive:

          Ha ragione sig. Luciano67 ma il vangelo dice che bisogna saper guardare i segni dei tempi:
          “Sapete interpretare l’aspetto del cielo, ma non potete interpretare i segni dei tempi. Una generazione malvagia e adultera va in cerca di un segno, ma non le sarà dato nessun segno eccetto il segno di Giona” (Mt 16.3-4)

          Certo se vuole la pappa pronta arriverà sempre in ritardo come le vergini stolte che non avevano portato l’olio di scorta. ( Mt 25.1-13)

  80. peccatore scrive:

    Il delirio umano sta trasferendo a “organismi sovranazionali”, rigorosamente tecnocratici, sedicenti legali (e legalizzati da insipienza, complicità, lavaggio del cervello mediatico e ricatto) grazie a mario-nette varie (come da progetto esoterico dei Saint-Simon e Saint-Yves che non figurano certo nel calendario cattolico, se non per le simpatie di qualche prelato sviato) ciò che in un rapporto personale “naturale” sarebbe configurato come reato. Il sovvertimento dell’ordine naturale, per sostituirne uno “nuovo”, pilotato e artificioso, è appunto ciò che sta dietro la facciata di chi è “di solida formazione cattolica”. Tutti questi “compro oro” mi fanno venire in mente che attorno all’oro ci sia “movimento”. Tra qualche mese le attuali monete termineranno il loro corso e chi ha pianificato il tutto le sostituirà con uno strumento “globale”, garantito da qualche congrega tecnocratica e dal possesso dei lingotti ciucciati agli Stati.

    Spiegatemi la logica della “gran brava persona”, che serve lo Stato ed è “serio” : taglia la rivalutazione delle pensioni e tassa la prima casa per trovare 20 miliardi di Euro per una manovrina aggiuntiva. Poi presta 125 miliardi al fondo di solidarietà e 25 al FMI, con un semplice accordo telefonico: i 150 miliardi li “prende a prestito” per assicurare che siamo solvibili: pagando il 5% di interessi fanno 7,5 miliardi di servizio al debito in più e lo sforamento del 120% del debito, pur avendo fatto sacrifici e vendo un avanzo primario: però adesso abbiamo il fiscal compact, cioè pagheremo multe se non teniamo il pareggio di bilancio, DOPO aver pagato 80 miliardi di interessi, dei quali 7,5 sono il “premio dell’assicurazione” per la stabilità finanziaria… (ironia: la misura è detta “Salva-Stati, cioè quelli che non contano più niente, essendo un impiccio nel piano di integrazione sovra-nazionale). Ah professò, usa er pallottoliere!
    Abbiamo pagato di assicurazione un terzo del valore della macchina? E poi uno ha paura dei ladri…

    Incredibile… E il problema sarebbe “il vaticano?”. Dopo che il Papa ha detto quel che ha detto sulla finanza sregolata? Squilpa, meno odio e più acume, please

    • vincenzo da torino scrive:

      @Peccatore. Lei veramente è in uno stato confusionale pazzesco! Si sta rilevando peggio di …Sal! Di economia di base vi capisce quanto Sal di cattolicesimo e blatera…Non sono un grande esperto, ma lei proprio non vi azzecca….Anche lei ha la vocazione dello spaventapasseri? Gli stracci giusti li ha …

      • peccatore scrive:

        mi ricordi un cherubino…

        • vincenzo da torino scrive:

          Forse che Cherubino non avesse avuto ragione, a parte i toni un poco fuori dalle righe ( a volte)? Almeno Cherubino dimostra competenza , lei si propone maestro in religione scantonando non poco, e C non è complottista!

          • peccatore scrive:

            Non è che cambiando nickname cambi il cervello che muove i polpastrelli…
            Comunque è lecito pensarla in modo differente.
            Sarebbe elegante argomentare, invece di accusare, ma è evidente che quando scarseggiano gli argomenti l’accusa aiuta…
            Non scriva che non ho argomentato: sull’agenda della “gran brava persona”, sui numeri -incontestabili-, sull’esistenza non di un complotto ma di una precisa idea di società, per nulla cattolica ne’ democratica, ma funzionale al potere dominante.
            Ho distinto il Papa e i suoi scritti dalle malevole generalizzazioni.
            Ho detto -e ogni giorno che passa constato che tra i cattolici è il pensiero largamente diffuso- che l’improvvido e frettoloso endorsement di cui parliamo è stato quanto meno “strano” e poco allineabile con il magistero passato e recente.
            Poi i suoi attacchi di bile li sfoghi come vuole: conto meno di uno zero virgola.

          • Cherubino scrive:

            vede Vincenzo, il problema di tutti i megafoni di mister B che si sono scatenati in rete in vista delle elezioni è che devono far apparire Monti un “mostro” politico, perchè ormai tutti sanno che siamo usciti con Monti da un ventennio mostruoso, politicamente parlando, un ventennio in cui ormai eravamo diventati lo zimbello dell’opinione pubblica mondiale.
            Allora il loro problema è trasformare elementi su cui si potrebbe anche discutere in prove di “mostruosità”, il che è palesemente falso.

            In pratica, si può ben dissentire in punta di analisi economico-politica su alcuni punti dell’anno montiano, e su queste pagine io ho contestato l’operato dei ministri della Salute e dell’Istruzione. Ma la sana critica a questo o quell’aspetto non dimostra affatto la tesi dei megafoni di mister B (e quindi la sua), perchè Monti ha riportato l’azione di Governo in quella normalità che da anni si era persa.
            Il problema di mister B è proprio cercare di convincere gli italiani che al di là di questo o quel provvedimento giusto o sbagliato, su cui si può discutere, siamo ritornati un paese normale, con persone al Governo che non sparano barzellette per sembrare “pacioni”, non fanno le corna nelle foto ufficiali, non danno della “culona” ad un capo di Stato estero, non si attorniano di persone di “facili costumi” o di mafiosi, non monopolizzano l’informazione televisiva (e lo scempio delle ultime settimane lo conferma), non fanno leggi per accorciare la prescrizione di cui poi si avvantaggiano, non invitano le ragazze a sposarsi per interesse (alla faccia del sacramento cattolico !), non giustificano l’evasione fiscale, non vanno a braccetto con dittatori conclamati, non portano a spasso cantautori e veline con gli aerei di Stato, non …
            E finalmente da un anno a questa parte non dobbiamo più vergognarci di queste ed altre cose, respiriamo un pò di sana politica, che la si condivida o no è un’altra questione. Questo è il problema di mister B: quando si respira aria pulita poi la gente non vuole più respirare quella inquinata. Eal di là del paesaggio che può piacere o meno, finalmente l’aria è tornata respirabile. E continuerà ad esserlo perchè ormai è chiuso il ciclo politico di mister B. Se ne sono accorti anche i suoi ex alleati.

          • stefano scrive:

            Chiamare megafoni di Mr B quelli che denunciano la perversione politica del fenomeno Monti e le conseguenze nefaste della sua scellerata agenda “tecnica” sull’economia reale potrebbe denotare accecamento da pregiudizio ideologico. Ma sostenere che il problema di Monti sia appena quello di ritoccare qualche provvedimento, e non piuttosto la sospensione della democrazia formale ad opera di poteri stranieri per imporre una politica di rapina dei risparmi e la neutralizzazione del nostro sistema produttivo, denota anche un pericoloso fanatismo, giustificabile solo se si appartiene a quelle caste protette che per un piatto di lenticchie hanno consentito al Professore di perpetrare i suoi esperimenti sociali a danno dei più deboli, e ai pirati di venire a fare shopping a saldo nel nostro Paese.

          • Cherubino scrive:

            chi parla di sospensione della democrazia formale non conosce la nostra Costituzione. Se la legga e vedrà che ogni Presidente del Consiglio nominato dal Presidente della Repubblica sulla base di una maggioranza parlamentare è del tutto regolare. E Monti si è dimesso quando tale maggioranza è venuta meno per i giochini di chi ha voluto impedire l’approvazione della Legge che vieta l’elezione di pregiudicati.

          • stefano scrive:

            Separare il senso giuridico-formale della Costituzione da quello politico-sostanziale, significa distruggerne il valore, perché una Costituzione è l’uno e l’altro aspetto insieme, inscindibilmente. Non si può rispettare la Costituzione nella sostanza senza rispettarne la forma, ma neppure si può invocare il rispetto della forma per tradirne la sostanza. Il mero formalismo giuridico si trasforma in un’ideologia se applicato al testo costituzionale. Per questo io ho parlato di sospensione formale. Sappiamo tutti infatti (tranne lei) che è in atto una sospensione oggettiva e sostanziale della democrazia contro gli interessi del popolo, e, quel che è peggio, senza denuncia, anzi, con l’appoggio di chi dovrebbe esserne il garante.

          • Cherubino scrive:

            ma per favore, quante cavolate dite !
            Lei dimostri che è falso quanto dico, invece di inanellare frasi senza senso. Tutti sanno, tranne gli ignoranti e gli imbroglioni, che in Italia non c’è l’elezione diretta del Governo, ma solo del Parlamento e che è questo a decidere delle sorti di un Governo non dandogli la fiducia.
            Monti ha avuto la maggioranza parlamentare con il voto costante per un anno dei principali partiti italiani, dire che la democrazia era sospesa equivale a dire che quei partiti erano finti e stavano in Parlamento abusivamente. Siccome questo non è e lo sanno tutti, è un’enorme bugia sostenere che il Governo Monti sia stato illegittimo.

            Quanto lei continua a sostenere comunque conferma la mia analisi: il problema di mister B e sostenitori è far passare il Governo Monti per eccezionale e “mostruoso” per far dimenticare che con esso siamo rientrati nella normalità dopo le mostruosità degli anni precedenti. La tecnica comunicativa è in fondo banale: gettare addosso all’avversario il proprio difetto, in modo di apparire in fondo meno grave, anzi il paladino della gente. Puntare il dito serve sempre a fare in modo che lo sguardo si allontani da chi lo punta. In secondo luogo è un messaggio agli amici per far capire dove colpire e quali vantaggi possono ricavare. Sono certo che gli amici hanno già capito. Ma non gli servirà a molto. E dopo la sconfitta con chi se la prenderanno ? Gli amici interessati nella sventura si trasformano in nemici ! Forse un sano ritiro dalla scena politica sarebbe stato più conveniente …

          • stefano scrive:

            “…un messaggio agli amici per far capire dove colpire”. Ma di che cacchio parla?? Lei è completamente infatuato.

  81. Eremita scrive:

    Ho letto l’incredibile critica di Mons. Luigi Negri a Monti, riguardo al suo stile di vita riservato: “La storia è piena di dittatori dalla vita austera”. Ma allora un dittatore dalla vita orgiastica è meglio? Monti è un dittatore?O è un riferimento alla precedente presidenza del consiglio, dove le orge abbondavano e sicuramente erano apprezzate da Comunione e Liberazione? Ma non è che suggerisce che il predecessore fosse un dittatore? In altre parole, per il giocondo prelato era meglio Berlusconi di Monti? e via , lo dica chiaro senza tanti giri di parole. Mah, a me tutti questi movimenti settari che pretendono di occupare e comandare la chiesa mi puzzano alquanto. Non è proprio possibile essere cristiani tout court, senza aggiungere ulteriori etichette? (vedi San Paolo:
    …io sono di Barnaba…io sono di Pietro…io sono di Cl… io sono dell’Opus Dei…)

    • Luciano67 scrive:

      certo sig. Eremita. per alcuni, un dittatore dalla vita orgiastica (ma segreta, mi raccomando: se non casto, almeno cauto!) che dica no a leggi contro i valori non negoziabili e’ certamente meglio di una persona onesta, coerente e democratica che pero’ magari governa insieme a chi propone leggi non consone alla morale cattolica e, per la regola democratica, lascia che vengano approvate. Cio’ che si fa nella vita privata e’ solo un peccato e riguarda la propria coscienza. Anche se si pecca senza soluzione di continuita’ per 20 o 30 anni.

      • Eremita scrive:

        Luciano67, vedo in Lei le conseguenze di una educazione cattolica deviata, che porta a giustificare tutto in nome degli interessi materiali, e sottolineo materiali, della chiesa, a discapito della coscienza e delle anime dei cristiani. Perchè poi il difensore della chiesa ha corrotto con le sue televisioni la percezione dell’etica personale e collettiva di intere generazioni, ma questi no, non sono valori non negoziabili.

        • Eremita scrive:

          Luciano67, nella mia furia berluconoclasta non mi sono accorto della sottile ironia del suo intervento, e Le ho attribuito un pensiero non suo. Me ne scuso, si faccia una risata a mie spese che me la merito.

          • Luciano67 scrive:

            grazie, sig. Eremita, e’ davvero riucito a farmi ridere….mi scuso anch’io, forse non avrei dovuto fare un intervento cosi’ sarcastico e caustico. pero’ devo dire che le posizioni di certi cattolici che anche lei (come molti miei amici cattolici) mi pare stigmatizzi duramente mi lasciano davvero molto perplesso e non riesco proprio a capirle. altrimenti si arriva a dire che la forma ideale di governo e’ quella di Pinochet (Mons Lefebrve, se non erro).

      • gianrico scrive:

        il guaio è che noi crediamo di difendere i valori morali e religiosi con chi invece difende i valori, che con i primi hanno poco o nulla a che fare.Stiamo discutendo a vuoto,ecco perché non si dovrebbe mai mischiare Cesare con Dio.

  82. enrico scrive:

    Ecco perchè Berlusconi non doveva assolutamente tornare in politica.
    Perchè con il suo ritorno sono tornati pure gli anti berlusconiani di professione che blaterano di ditature, accusano il sopracitato di essere la causa di ogni amoralità etc etc..
    ( certuni si dichiarano pure relativisti ma parlano e scrivono di morale..potenza di una posizione filosofica che afferma che nulla può essere vero tranne che TUTTO è relativo)

    Riuscite a parlare di altro?

    • Eremita scrive:

      Guardi Enrico che chi ha parlato di dittature “sobrie” in contrapposizione alle dittature “debosciate” è stato Mons. Luigi Negri , un filoberlusconiano di CL. Io ne faccio volentieri a meno, ma quando vedo resuscitare qualche morto inquietante mi permetta di accennarne almeno sommessamente, soprattutto se te lo vedi apparire da ogni parte e ad ogni piè sospinto. Sembra un film dell’orrore, con lo zombie che si rialza continuamente e non muore neanche a cannonate.

      • enrico scrive:

        @ Eremita

        A meno che essere di CL o vicino CL non sia un marchio d’infamia tout court non so che cosa significhi:

        “è stato Mons. Luigi Negri , un filoberlusconiano di CL”

        Glielo chieda a lui se è un filoberlusconiano.

        Riguardo alla frase che lei riporta, estrapolata dal contesto, mi userebbe la cortesia di riportarmi tuto quanto il Monsignore ha detto?

        Forse così se ne capiscono contesto e significato.

      • enrico scrive:

        «la Chiesa non può ragionare secondo il “tu mi dai, io ti do”. Non mi pare proprio l’ottica del Papa quella di appoggiare un determinato partito o candidato. Noi educhiamo i fedeli, non li telecomandiamo nell’urna. (…) Sono i principi non negoziabili gli unici criteri per giudicare candidature e programmi di governo. Non c’è traccia di temi etici nella sua [di Monti, ndr] Agenda e quindi mi chiedo come si possa parlare di appoggio della Chiesa a Monti in assenza di un suo esplicito impegno sulle questioni di fede fondamentali. In Vaticano e fuori ci sono stati interventi di autorità ecclesiastiche che però non possono essere interpretati come un sostegno aperto della Chiesa al premier. E anche l’enfasi posta sul cambiamento di stile nella vita pubblica mi sembra superficiale. I libri sono pieni di dittatori assolutamente sobri».

        Ecco qua.

        Dunque?
        Significa che prima di dare la patente di “partito con endorsment della Chiesa” uno schieramento dovrebbe chiarire le sue posizioni rispetto ai valori non negoziabili.
        La presunta superiore moralità ( definita rispetto cosa?) del candidato non è la discriminante.

        Le pare che si parli di Berlusconi?

        Passando dalla bussola quotidiana a libertà e persona, fatte quattro domande ad amici dopo la messa le perplessità rispetto questo “preteso” endorsment sono proprio queste….

        Le posizioni di questo schieramento rispetto tali questioni sono?

  83. gibici scrive:

    L’appoggio a Monti ed ad una globalizzazione che non necessariamente deve finire nella regia di poteri occulti puo’ essere ed e’ discusso con diversi argomenti e piu’ o meno accesi furori. Come ha detto Vincenzo da Torino le risposte vanno cercate nella teoria economica e, aggiungo, in quella politica, entrambe distanti e neglette. Che la Chiesa debba dire la sua mi sembra giusto. Che essa parli in politica per bocca della gerarchia e’ semplicemente sbagliato, ma purtroppo non percepito dalla maggioranza dei cattolici.

    Forse puo’ aiutare una considerazione sull’omelia di ieri del card. Bagnasco: «…se la comunità, non è in grado di accogliere, non vuole accogliere…una società siffatta che garanzie potrà dare di difendere, accogliere, sostenere, promuovere, anche con grandi sacrifici tutte le altre fragilità della vita umana?… Perciò, «se il cuore della società non è abbastanza grande e sensibile da commuoversi di fronte a … situazioni ultime della fragilità umana, e non le accoglie … c’é un circolo che non si può spezzare».

    Ma, senza cambiare neppure una virgola, queste parole si applicano alla comunita’ cattolica prima che alle istituzioni politiche d’Italia, almeno secondo il principio di sussidiarieta’. Il card. Bagnasco non se ne rende conto e aggiunge nella stessa occasione: “nessuno si scoraggi, la chiesa si fa sempre vicina in tutti i modi, nelle parrocchie, nei centri di ascolto, con le mense, i dormitori”.

    Obiezione: la Chiesa si fa sempre vicina o, in accordo con la sussidiarieta’, si assume le sue responsabilita’, pur rapportate alla decrescente proporzione della popolazione cattolica? La risposta e’ che responsabilita’ per risolvere qualcosa non ne ha mai assunte, limitandosi ad aiuti casuali. Almeno lo stato gli aiuti li attribuisce con leggi e diventano quindi diritti (magari poi violati).
    Tradizionalmente si risponde: Non e’ un problema della Chiesa, sottintendendo che non e’ un problema della gerarchia. La verita’ e’ invece che per la Chiesa, cioe’ per la comunita’ dei credenti, e’ un problema, purtroppo derivante da quel benedetto vangelo che non si riesce a tacitare.
    Si cade nel solito inganno (forse non doloso, ma colposo) dell’identificazione tra chiesa e gerarchia e dal fatto che la gerarchia si e’ fatta responsabile di tutti i problemi della Chiesa. anche di quelli al di la’ delle sue competenze.
    La gerarchia faccia pure le prediche alle istituzioni civili, ma per avere il coraggio di guardarsi nello specchio faccia un esame di coscienza e si converta. Gli altri scandali, secondo me, sono secondari.

    • enrico scrive:

      @ gibici

      Che cosa significa?
      Che la Chiesa deve istituire un qualche fondo o ente che fornisca aiuto economico a tutte le persone in Italia che risultano reddito basso rispetto determinati parametri?

      • gibici scrive:

        Caro Enrico,
        sembra strano ma non ho una precisa risposta se non che bisogna costruire una struttura solidale al di sotto di quella politica statale. Questa struttura avra’ tanti livelli quanti saranno richiesti dalla sussidiarieta’. Quello che mi sembra centrale e’ che questa struttura dovra’ essere compito dei laici ma ecclesiale. Questo ultimo termine vuol dire che essa sara’ parte integrante dell’azione della Chiesa, in quanto testimonianza comunitaria (e societaria) di carita’. Piu’ semplicemente: come ci sono da secoli istituti religiosi dedicati alla carita’ organizzata, cosi’ la Chiesa a cominciare dai livelli locali deve organizzarsi “anche” secondo questa finalita’ essenziale.

  84. Cherubino scrive:

    l’intervista di mons. Negri è a mio parere fallace sotto molti aspetti e in modo molto evidente.

    Sui lefebvriani non è vero che i colloqui e la mano tesa del papa sono falliti per l’azione di collaboratori del papa. Il Preambolo, uscito dalla penna del papa in persona, era lì, bastava accettarlo. La responsabilità di non averlo fatto è tutta dei lefebvriani.

    Il Concilio non ha “luci ed ombre”, è stupefacente che un vescovo faccia tanta confusione (ma spero sia la sintesi del giornalista…) tra gli eventi storici e il fatto che in quanto Magistero della Chiesa il Concilio è frutto dello Spirito Santo, il quale si può anche servire di vicende non “lineari” ma non di meno il frutto di un Concilio per un cattolico non può essere erroneo e le ombre nelle vicende non possono essere ombre nel testo approvato da un Concilio Ecumenico e dal papa. Negri lo afferma ma in modo un pò troppo velato quando dice che “il Magistero si fa nella storia, ma non si esaurisce in essa.” Forse il concetto andava rimarcato un pò di più.

    Appoggiare il testo di De Mattei significa appoggiare quell’ermeneutica della discontinuità e della rottura che il papa e il prefetto della CDF hanno già definito erronea. Del resto mi sembra che Negri eviti la domanda che gli chiede una posizione netta sulla ermeneutica della continuità.

    La questione dei valori non negoziabili è fondamentale, ma anche il concetto di cooperazione formale o materiale, prossima o remota, al male. Come scrisse Ratzinger da prefetto della CDF ai vescovi americani qualche anno fa. Del resto non mi sembra che il ciellino Formigoni si sia fatto mai molti problemi a cooperare con chi quei valori non negoziabili si metteva sotto i piedi, con la benedizione di mons. Negri ovviamente…

    Che il papa non voglia sponsorizzare un partito è pleonastico dirlo, ma che il papa abbia manifestato un apprezzamento per l’opera di Monti è falso negarlo.

    Se la sobrietà non garantisce che uno persegua il bene, l’andare a puttane e farsi le leggi ad personam garantisce che uno non è adatto a guidare un paese. Spero che i ciellini se lo ricordino nella cabina elettorale …

    • Sal scrive:

      @ Cherubino
      “Se la sobrietà non garantisce che uno persegua il bene, l’andare a puttane e farsi le leggi ad personam garantisce che uno non è adatto a guidare un paese. Spero che i ciellini se lo ricordino nella cabina elettorale …”

      Ma non deve dimenticare sig. Cherubino, che ai reati ad personam corrispondono le leggi ad personam, che l’andare a puttane non è reato e forse neanche peccato visto che la chiesa permette anche quelli di fare la comunione e che un premier non deve essere necessariamente sobrio perché sarebbe un ulteriore ipocrisia.

      p.s. però è davvero strano che un cattolico DOC riesca ad criticare pure il suo signore. Specie se è un Negri. Non c’è il voto di cieca obbedienza alla casta ?

    • Riccardo scrive:

      “Il Concilio non ha “luci ed ombre”, è stupefacente che un vescovo faccia tanta confusione (ma spero sia la sintesi del giornalista…) tra gli eventi storici e il fatto che in quanto Magistero della Chiesa il Concilio è frutto dello Spirito Santo,”
      Ah si’, allora l’accordo di Papa Giovanni XIII con il K.G.B della ditattura samguinaria sovietica per aver due osservatori della Chiesa ortodssa Russa al concilio Vaticano II in cambio della mancata esplicita condanna del comunismo sará stato frutto dello Spirito Santo …di Satana!
      “La questione dei valori non negoziabili è fondamentale, ma anche il concetto di cooperazione formale o materiale, prossima o remota, al male.”
      N.B: Per Cherubino la firma di Prodi (allora presidente della Commissione euroepa)sulla delibera che ha fatto diventare “l’Europa motore dell’aborto nel mondo”"(titolo dell’editoriale dell’Avvenire ) é irrilevante, perché frutto di ‘cooperazione remota’ : evidentemente tra la penna di Prodi su quel foglio e la morte di decine di migliaia di feti ogni anno nel mondo a causa di quei finaziamenti europei alle donne che vogliono abortire c’é una distanza abissale: ovvero il democratico calcolo delle distanze nella geografia dei cattolici adulti’
      “Se la sobrietà non garantisce che uno persegua il bene, l’andare a puttane e farsi le leggi ad personam garantisce che uno non è adatto a guidare un paese.”
      N.B. Berlusconi é accusato di essere andato a puttane e il principio di innocenza fino a sentenza passata in giudicato vale per tutti , meno per chi da cattolico ancora non ha capito che bisogna rsipettare anche i nemici ,oltre allo Stato di diritto.
      P-S- Notiamo che Cherubino da predicatore della domenica si é autoproclamato anche vescovo . Che carriera… a parole, come Monti’

      • Cherubino scrive:

        lei ha voglia di raccontare barzellette …
        la “firma” di Prodi ? Un atto dovuto come presidente di una Commissione europea che ha votato a maggioranza una delibera. Non firmarlo e dimettersi non avrebbe cambiato nulla, anzi avrebbe lasciato campo libero ad altro. Lei è insipiente.

        L’accordo di Giovanni XXIII con il KGB ? Lei legge troppi libri spazzatura o s-fascisti … e comunque si vede fin troppo chiaramente quanto rispetti la Chiesa.

        Negare il valore di Magistero del Concilio Vaticano II la colloca fuori dalla Chiesa cattolica: ci dica quindi di quale setta fa parte così facciamo prima.

        Quando uno si fa le leggi per evitare le condanne non può moralmente invocare il principio di non colpevolezza. Lo capisce anche un bambino.

        Non ho bisogno di essere vescovo per criticare mons. Negri in tema di politica: lui infatti non gode di alcuna infallibilità in questa materia e non impegna un munus docendi Quindi la sua parola vale quanto la mia e quella di qualsiasi altro laico battezzato.

        • Riccardo scrive:

          “la “firma” di Prodi ? Un atto dovuto …..Non firmarlo e dimettersi non avrebbe cambiato nulla, anzi avrebbe lasciato campo libero ad altro”
          “L’accordo di Giovanni XXIII con il KGB ? Lei legge troppi libri spazzatura o s-fascisti … ”
          “Cherubino scrive:

          3 gennaio 2013 alle 01:56

          lei ha voglia di raccontare barzellette …
          la “firma” di Prodi ? Un atto dovuto come presidente di una Commissione europea che ha votato a maggioranza una delibera. Non firmarlo e dimettersi non avrebbe cambiato nulla, anzi avrebbe lasciato campo libero ad altro……..”.

          “L’accordo di Giovanni XXIII con il KGB ? Lei legge troppi libri spazzatura o s-fascisti … e comunque si vede fin troppo chiaramente quanto rispetti la Chiesa.

          “Negare il valore di Magistero del Concilio Vaticano II la colloca fuori dalla Chiesa cattolica: ci dica quindi di quale setta fa parte….”
          “Quando uno si fa le leggi per evitare le condanne non può moralmente invocare il principio di non colpevolezza….”
          “lei ha voglia di raccontare barzellette …” egregio Cherubino!

    • Sergio scrive:

      Speriamo che i Cattolici si ricordino anche che cosa significa essere coerenti con la parola di Gesù. La sobrietà e la partecipazione alla Santa Messa non sono un passaporto per nessuno. L’ osservanza dei i comandamenti sì. Ma quando il “non uccidere” diventa relativo, per cui la vita di un’embrione o di una persona handicappata non vale niente (qualcuno si ricorda cosa successe per Eluana?) dobbiamo guardarci tanto da chi partecipasse alle orge, quanto da chi partecipasse alla Messa o avesse una patente di “sobrietà”. Ecco perchè un Cattolico si aspetta da un politico che si definisca Cattolico una coerenza di vita, di programmi e di azione politica con il Vangelo. Le prime azioni politiche e dichiarazioni di Monti non vanno in questo senso.

      • Sal scrive:

        @ Sergio
        “L’ osservanza dei i comandamenti sì. Ma quando il “non uccidere” diventa relativo, per cui la vita di un’embrione o di una persona handicappata non vale niente”

        Scusi, ma secondo lei come poteva il Dio scrivere “non uccidere” e poi comandare a Saul un re scelto da Lui, di uccidere tutti gli amalechiti “Ora va, e devi abbattere Amalec e votarlo alla distruzione con tutto ciò che ha, e non devi avere compassione di lui, e li devi mettere a morte, sia uomo che donna, sia fanciullo che lattante, sia toro che pecora, sia cammello che asino’”” ( 1 Sam 15.3)

        Accadde la stessa cosa anche con Giosuè quando conquistò la terra promessa uccidendo tutti color che vi abitavano in precedenza. Come se lo spiega ?

        • Sergio scrive:

          Non hai ricordato i Re Ebrei che, non ubbidendo a questi Suoi comandi furono a loro volta uccisi.
          Me lo spiego con la durezza di cuore di quei popoli che praticavano sacrifici umani uccidendo i bambini, con la Giustizia di Dio, che come la Sua Misericordia è insondabile, ma in cui confidiamo e cui dobbiamo ubbiedienza e con il disegno di Dio, di cui questi episodi fanno parte. Abbiamo visto la Misericordia di Dio in Cristo che ci ha dato Sè Stesso morendo in espiazione dei nostri peccati e ci ha dato un esempio di comportamento salvifico verso i peccatori per la loro salvezza eterna. Sappiamo che il Signore sta usando Misericordia a tutti noi, ma ricordiamo la Sua Giustizia. In ogni caso il giudizio sulle anime di quegli uomini uccisi spetta solo a Dio.

      • peccatore scrive:

        Caro Sergio, tanta chiarezza di idee mi consola.
        La ringrazio.

    • gibici scrive:

      Caro Cherubino, mi riferisco a suoi interventi precedenti, ormai sepolti dal procedere della discussione. In genere molte parti dei suoi interventi sono chiarificatrici e condivisibili, pertanto meritano riconoscenza; altre, minoritarie, non altrettanto. Tra queste ultime ne traggo due dai precedenti post, relative all’ispirazione dei testi conciliari e all’ermeneutica della continuita’. I testi conciliari sono ispirati, ma certo non piu’ della Sacra Scrittura, dove il senso va ricercato in primo luogo in base all’intenzione degli autori, che sono i responsabili della formulazione del testo. Se nei testi approvati dopo tanti contrastanti tira e molla ci siano anche affermazioni su aspetti non di fede, ma culturalmente e storicamente caduchi, non puo’ essere escluso a priori.
      Il papa ha sottolineato la continuita’ per dire cio’ che ogni cattolico deve dire, cioe’ che sul piano della fede il Concilio non ha contraddetto la fede della Chiesa, ma anzi l’ha chiarita. Non di piu’ ne’ di meno.
      Nei testi del concilio c’e’ percio’ abbondante spazio per un’ermeneutica senza qualificativi che metta in luce anche le profonde divergenze e incongruenze su aspetti caduchi.

      • Cherubino scrive:

        il suo post è caduco (per usare una sua parola) sotto vari aspetti. Innanzitutto l’ermeneutica dei testi magisteriali non è la stessa della Sacra Scrittura. Quindi il confronto non regge.
        Secondo lei usa un termine errato, perchè il magistero non può essere “caduco”, concetto molto ambiguo e portatore di fraintendimenti gravi. Il Magistero è vero e mai erroneo in materia di fede e di morale, nel senso che non può indurre in errore i fedeli. Ciò che è riformabile (e non caduco) è dovuto ad un ampliamento che include ciò che era prima in schemi più ricchi di senso, o ad uno sviluppo delle conoscenze umane nei campi in cui il diritto divino riceve arricchimento da tali conoscenze, quindi sul piano del diritto divino naturale.
        La questione quindi non è liquidabile come “obsolescenza” o “attualità”, concetti del tutto inadeguati in questo campo.

        • gibici scrive:

          L’ermeneutica indica i principi dell’interpretazione e tra interpretazione della Bibbia e quella dei testi del magistero i principi piu’ generali, e ai quali mi riferisco, sono comuni.
          Io non ho detto che il magistero e’ caduco, perche’ per definizione il magistero e’ infallibile, ma che i documenti magisteriali possono contenere elementi, cioe’ giudizi, caduchi, cioe’ errati. Questi errori non fioriranno in una successiva migliore interpretazione, ma saranno considerati per quello che sono, cioe’ errori, il tributo pagato dalla limitatezza umana. Lei ha la stessa posizione astorica del defunto arcivescovo Lefebvre, anche se, fortunatamente, non ne segue la logica.

          • Cherubino scrive:

            è l’esatto contrario: il Magistero non è sempre infallibile ma è sempre non erroneo. Ripassi un po’ di dottrina “di sempre”.
            Strano poi che nessun tradizionalista non intervenga a correggere errori così macroscopici. Si vede che intevengono solo per fare l’esame radiografico alle mie affermazioni.

          • gibici scrive:

            Caro Cherubino,
            lontana da me l’intenzione di farle perdere le staffe, ma neppure lei e’ infallibile ed errori puo’ farne. Sostituisca pure “non erroneo” ad “infallibile”, ma le conclusioni non cambiano.
            Che lei ritenga vero l’esatto contrario significa che qualsiasi affermazione di qualsiasi documento del magistero sarebbe infallibile. Perche’ avrebbero dovuto discutere tanto i vescovi al Vaticano I?

    • enrico scrive:

      “Cherubino scrive:
      16 novembre 2012 alle 17:08

      Comunque credo sia opportuno precisare che chi insulta un cardinale che non ha mai ricevuto censure canoniche ed anzi é stato stimato dallo stesso papa, insulta la Chiesa stessa.”

      Si vede che per un cardinale vale questo, secondo lei, mentre per un vescovo vale una regola diversa.

      • enrico scrive:

        @ Cherubino

        Non voglio provocarla…ma non le pare talvolta di usare due metri diversi?

      • Cherubino scrive:

        quale sarebbe l’insulto ? Sa forse il metro diverso è quello che usa lei con la lingua italiana …

        • enrico scrive:

          “Del resto non mi sembra che il ciellino Formigoni si sia fatto mai molti problemi a cooperare con chi quei valori non negoziabili si metteva sotto i piedi, con la benedizione di mons. Negri ovviamente…”

          • enrico scrive:

            @ Cherubino

            Mons Negri ha benedetto azioni di Formigoni?
            Quando?
            Cl è un movimento ecclesiastio e non politico.
            Vuole indurre un accostamento fra azioni di Formigoni e Mons Luigi Negri solo per una comune appartenenza a tale movimento?

          • Cherubino scrive:

            bè, ho usato la parola “benedizione” in senso lato: le risulta che mons. Negri abbia mai rimproverato Formigoni di far parte del PDL che certo non ha assunto i “valori non negoziabili” nel suo programma ? Non sa forse mons. Negri che il PDL lascia libertà di pensiero e azione su aborto, eutanasia, omosessualità ecc. ecc. ? O forse i ciellini che militano nel PDL lo fanno di nascosto ?

          • enrico scrive:

            @ Cherubino

            Senso lato…ok……..
            Io non approvo la scelta di Berlusconi di tornare in politica, all’interno del pdl certamente la visione sui valori non negoziabili non è univoca, ma quello che un osservatore nota è che da una parte c’è un’incertezza nella difesa di tali valori, dall’altra c’è una certezza nel disconoscerli.

          • Cherubino scrive:

            incertezza nel PDL ? ma per favore … pure un buon cattolico come Mario Mauro ormai ha gettato la spugna e se ne andato.

          • enrico scrive:

            @ Cherubino

            Nel caso Englaro le posizioni sono state chiare. Nel proporre come fondante, nel rispetto di magistero e costituzione, la famiglia naturale, il pdl ha difeso queste posizioni, il pd il riconoscimento dei matrimoni omosessuali li ha nel programma.

            Dopo la sua frase ad effetto, le risulta che queste posizioni siano mutate?

          • Cherubino scrive:

            nel caso Englaro posizioni chiare ? Davvero ? Aver chiesto un atto anti-costituzionale al Presidente della Repubblica, che ovviamente non poteva assecondare, avendo avuto tempo e maggioranza per anni per cambiare la Legge, lo chiama “posizione chiara” ?
            Gli italiani sono stufi dei giochetti retorici, delle promesse e dei bluff da poker !

        • GG scrive:

          Il confine tra critica politica, ecclesiologica e teologica e’ a volte assai labile.

          Ricordo ad esempio una circostanza in cui alcune parole del card. Martini sull’aborto, scritte in un libro e dunque ben meditate, sono state qui discusse, e che ad alcuni il semplice fatto di discuterle e’ sembrato atto di grave disobbedienza al magistero. A me, tuttavia, tali parole continuano a sembrare quantomeno seriamente imprudenti (nella migliore delle ipotesi). Una critica a esse puo’ peraltro avere aspetti sia relativi alla dottrina che alla politica, perche’ puo’ ben essere che a una convinzione morale salda si accompagni una sua versione politica di fatto non corrispondente alla stessa (sto parlando in linea generale). D’altro canto nella critica di Cherubino a Negri non ci sono certamente solo aspetti politici: ne e’ esempio la discussione sull’interpretazione del Vaticano II, e sul fatto che concordare con le ipotesi di de Mattei sarebbe contrario alla dottrina, tesi sulla quale, vivaddio, si puo’ essere anche in disaccordo, senza con cio’ diventare eretici. In realta’ le critiche a Negri sono anche piu’ pesanti, perche’ implicitamente lo si accusa di una posizione dubbiosa circa la validita’ della cosiddetta ermeneutica della continuita’.

          Non intendo entrare nella discussione nel merito, tuttavia noto come un discorso pubblico di un vescovo (Negri) o di un cardinale (Martini), sono entrambi discutibili per la loro natura stessa: entrambi hanno aspetti politici ed ecclesiologici, non principalmente dottrinali. Non si intendeva accusare Martini di essere fautore dell’aborto, ma di avere un opinione assai discutibile su come questa societa’ debba affrontare il problema. Non si dovrebbe accusare Negri di errori teologici quando sta parlando d’altro. Peraltro e’ del tutto possibile che errori teologici ci siano eccome in un discorso pubblico di un vescovo, senza che cio’ provochi sanzioni canoniche immediate: ricordo ad esempio il caso del cardinale di Lisbona il quale si pronuncio’ esplicitamente a favore dell’ammissione al sacerdozio delle donne, questione come si sa chiusa, e le cui successive smentite a me sembrarono assai poco convinte.

          Per inciso affermare l’ermeneutica della continuita’ certo non significa che sui testi conciliari, e su alcune loro interpretazioni queste si’ passibili di essere viste come rottura, non si possa discutere. L’accusare di eresia questo o quello e’ facile e certo chiude la discussione, ma a mio parere cio’ e’ sterile.

          • Cherubino scrive:

            quante chiacchiere per dire nulla o buttarla in confusione. Allora restiamo ai dati di fatto.
            - Nè il Papa nè la Congregazione per la dottrina della Fede hanno mai sollevato alcuna critica, censura, o altro nei confronti del card. Martini. Chi si arroga il compito di giudicare e accusare al posto di coloro che Cristo ha posto per fare ciò, lede l’unità della Chiesa e commette un delitto canonico.
            - Le critiche al Concilio Vaticano II non sono ammesse per dottrina, in quanto si tratta di Magistero almeno autentico (ma le Costituzioni dogmatiche fanno ritenere un grado più alto). Si può discutere di vicende, ma non del fatto che i documenti del Concilio siano immuni da errore, in quanto Magistero, e non possano dunque contraddire il Magistero precedente, ma semplicemente svilupparlo. Questa, cari sottili ragionatori, è la dottrina della Chiesa, non la mia o quella di un solo vescovo. De Mattei può dire ciò che vuole, ma se afferma che c’è contraddizione e non sviluppo tra i documenti del Concilio e il Magistero precedente, commette un atto gravissimo e fuori dalla ecumene cattolica.
            Del resto la cosa è semplice, c’è un Preambolo dottrinale, quello sottoposto come condizione per la comunione cattolica ai lefebvriani, che dice queste cose. E non vale solo per Fellay e compagni. Ognuno può chiedersi in cuor proprio se lo firmerebbe oppure no.

          • GG scrive:

            Mi spiace non abbia voglia di rispondere nel merito. Peccato.

            De Matteis ha fatto affermazioni pubbliche (sulle quali, per inciso, in parte consistente non sono d’accordo). Se esse fossero eretiche, vi sarebbero condanne pubbliche. Se non ve ne sono, e non ve ne sono, e’ fatto intollerabile tacciarlo di eresia (“chi si arroga il compito di giudicare al posto di coloro che Cristo ha posto per fare cio’”…): questo si’ e’ un delitto canonico. Si tratta di un espediente per evitare di discutere i propri (sottolineo l’aggettivo) meta-dogmi.

            Io ho definito le parole di Martini “seriamente imprudenti”. Confermo. Non l’ho accusato di
            eresia, ne’ di altro delitto canonico meno grave, accusa che lei purtroppo continua invece a dispensare a piene mani, in modo sinceramente imbarazzante. Lei ha tutto il diritto di non essere d’accordo con Negri, e di criticarlo su piani anche molto piu’ forti di quello politico (come ha in effetti fatto, malgrado quanto dice). Penso lei abbia torto nel merito. Tuttavia asserire che una critica a un’affermazione di Martini sia un delitto canonico, e una critica a un’affermazione di Negri sia una legittima opinione, e’ assai curioso e mostra una forma mentis che necessita di una correzione.

          • Cherubino scrive:

            Dica quel che vuole, ma né ciò che dice lei, né ciò che dice de Matteis sono Magistero o giudicato nella Chiesa.

          • GG scrive:

            Perfetto, sono d’accordo ( purche’ si aggiunga all’elenco, pero’). Noto invece che lei:

            1) ha detto che “Appoggiare il testo di De Matteis significa appoggiare quell’ermeneutica della discontinuità e della rottura che il papa e il prefetto della CDF hanno già definito erronea”, e poi che “commette un atto gravissimo e fuori dalla ecumene cattolica” (e chi mai e’ lei per dir questo di un battezzato, privo di condanne canoniche? Riguardi i passi del CDC che cita). In sostanza gli da’ dell’eretico, ancora una volta. Ora si limita a dire che cio’ che dice de Matteis non e’ magistero (e chi mai l’ha detto?). Meglio. Si decida
            2) Le sue critiche a Negri sono molto piu’ forti (e sono su un piano assolutamente teologico, non certo solo politico) di quelle fatte a suo tempo a un passo di Martini. Alle queste ultime reagi’, a suo tempo, con le solite accuse di delitti canonici e di eresia. Come la mettiamo?

  85. Reginaldus scrive:

    ma insomma, che ce ne importa di quello che dice o benedice questo papa per modo di dire Ratzinger !

    «Un vero Romano Pontefice, che è il custode unico, vero e supremo della purezza della fede, se si lascia assistere dallo Spirito Santo, non può incorrere in deliberata e pertinace eresia, affermando dottrine condannate dalla Scrittura e dalla Tradizione, ivi compreso, ovviamente, il magistero infallibile della Chiesa (e così è stato per ben 1958 anni, fino all’ultimo Papa Pio XII). Se lo fa, non è un vero Romano Pontefice, la sua elezione è radicalmente nulla, come tutti i suoi atti…. egli è proprio quell’”Abominio della Desolazione” di cui parla Gesù Cristo alla fine della storia, che conduce le anime alla perdizione, e contro il quale è stata scritta la Bolla [ di Paolo IV, cum ex Apostolatus Officio]».

    E infatti come potrebbe solo essere parte dell’albero il ramo che non avesse la stessa linfa dell’albero??? Capo della Chiesa di Cristo chi Cristo non riconosce come unico salvatore del mondo ???

    Costui è un fottuto modernista, da sempre, da prima di essere ‘prete’ ( la sua tesi di laurea lo dice, parola di Schmaus… ) Quello che dice quello che benedice quello che abbraccia costui detto papa … è proprio quello che vitandum debetur!

    • Manuel2012 scrive:

      “Costui è un fottuto modernista, da sempre, da prima di essere ‘prete’”

      Sta parlando di se stesso, vero? Chissà come mai può permettersi questi francesismi… Se vuole abbiamo a disposizione un ampio vocabolario per risponderle in maniera adeguata

      • peccatore scrive:

        Reginaldus è un caro troll…
        Scrive per disturbare, confondere e screditare.
        Rappresenta l’opposto di chi vorrebbe dare ad intendere.
        Ed è un pessimo attore. Ma un bravo pagliaccio.

      • gibici scrive:

        Concordo. Non e’ con gli insulti che ci si fa ragione. Se Reginaldus conoscesse quei 1958 anni di storia si risponderebbe da solo, perche’ l’accentramento culminato in Pio XII e’ stato uno sviluppo del secolo a lui precedente difficilmente giustificabile sul lungo periodo storico.

        • Manuel2012 scrive:

          Quello che mi ha dato fastidio non è solo l’insulto ma il suo delirante elogio di Paolo IV.
          Paolo IV era un CARAFA, napoletano (ma questo per me non è un motivo di demerito, anche se abito in territorio “leghista”, perché non condivido le loro convinzioni nei confronti dei meridionali) che ne ha combinate di tutti i colori. Guarda caso è stato introdotto alla corte pontificia come “cameriere” del Papa ALESSANDRO SESTO: insomma un Paolo Gabriele ante litteram. Non ha asportato le carte di Alessandro sesto ma ha imparato bene il modo di fare il Papa da tale maestro. In seguito si è distinto per aver inventato l’INQUISIZIONE, quando era ancora cardinale. Diventato Papa naturalmente l’ha rafforzata mandando a morte moltissime persone. In particolare ha istituito il ghetto contro gli ebrei ed ha obbligato altre città a fare la stessa cosa. Non contento ha bruciato sul rogo i “marrani”. Veramente un grande esempio di Papa! Nel suo furore è riuscito ad instituire l’indice dei libri proibiti e a mettere in quest’infice anche la Bibbia e il Nuovo Testamento!
          Ma, conoscendo le idee di Reginaldus a riguardo degli ebrei, è ovvio che Paolo IV sia da considerare un santo!
          Cedo alla tentazione, vado anch’io su wikipedia e cito una nota conclusiva
          LA FINE
          Alla sua morte fu sepolto nella Basilica di San Pietro in Vaticano; le sue spoglie furono in seguito traslate a Santa Maria sopra Minerva. L’aver sviluppato l’Inquisizione gli portò il rancore del popolo romano, che all’indomani della sua morte, ne decapitò la statua in Campidoglio e gli dedicò questa pasquinata:

          Carafa in odio al diavolo e al cielo è qui sepolto
          col putrido cadavere; lo spirto Erebo ha accolto.
          Odiò la pace in terra, la prece ci contese,
          ruinò la chiesa e il popolo, uomini e cielo offese;
          infido amico, supplice ver l’oste a lui nefasta.
          Di più vuoi tu saperne? Fu papa e tanto basta.

          • Cherubino scrive:

            Manuel non sia così acre verso Paolo IV, a parte i suoi atti pastorali (che personalmente conosco poco) è stato comunque vero Papa, quindi fonte di Magistero, e la Bolla cui si riferisce Reginaldus dice cose diverse da quelle che vorrebbe far credere Reginaldus.
            Già altre volte infatti gli ho mostrato che la Bolla http://cathodoc.altervista.org/1559_Cum_ex_apostolatus_officio.htm in realtà non afferma affatto che sia possibile il caso del papa eretico, nè che vi sia autorità superiore sulla terra.

            “lo stesso Romano Pontefice, il quale agisce in terra quale Vicario di Dio e di Nostro Signore Gesù Cristo ed ha avuto piena potestà su tutti i popoli ed i regni, e tutti giudica senza che da nessuno possa essere giudicato, qualora sia riconosciuto deviato dalla fede possa essere redarguito“.

            Come si vede nessuno può giudicare il papa, al limite può essere lecito comunicargli il proprio dissenso (“redarguirlo”), ma oltre a ciò non si può andare.
            In secondo luogo Paolo IV parla di una eventualità (“qualora…”) e non di eresia, ma di deviazione dalla fede, quindi di un peccato personale, non di errori nell’insegnamento. Questo problema ossia la questio “an papa haereticus”, non si è mai verificato nella storia della Chiesa (sono false ricostruzioni quelle relative che dicono il contrario) e non è ammesso da gran parte della teologia.
            Il caso invece del papa che non possieda la fede, ossia la rifiuti esplicitamente, ricade sotto il caso della validità dell’elezione pontificale. Se infatti lo stato di non fede è precedente l’elezione questa è invalida, se invece subentra successivamente l’elezione pontificale resta valida.
            In ogni caso entrambe le situazioni non si applicano ad una successione di pontefici e ad un Concilio Ecumenico per il dogma dell’indefettibilità della Chiesa. E comunque l’unico che può determinare se un pontefice precedente sia stato “infedele” è un pontefice successivo e non certamente un qualsiasi Reginaldus di passaggio su questa terra.

          • Manuel2012 scrive:

            Beh, con Paolo IV non sono acre, ma acerrimo (si dice così?). Basta leggere quello che ha fatto per giustificare la mia opinione su di lui. Sarà soffiato anche lo Spirito Santo su di lui, ma umilmente chiedo al Signore di ripetere quanto gli ha detto, dato che io non l’ho capito bene e soprattutto hanno avuto una pessima immagine di Dio le sue molteplici vittime. Non dirmi che va giustificato a motivo della mentalità del tempo: infatti tale mentalità non l’ha subit ma CREATA lui con le sue azioni

          • Cherubino scrive:

            non sto giustificando nessuno, non fraintendermi. Si stava discutendo d’altro e non avevo intenzione di aprire un off-topic su Paolo IV. Comunque i pontefici non sono affatto impeccabili, ma noi cattolici crediamo che il Signore regge la Chiesa con questi strumenti e non con altri.

          • Reginaldus scrive:

            e allora io santissimo, avendo in questi perfidi giudei visto i figli del diavolo ( insieme a Colui che disse: voi avete per padre il diavolo…: grazie!

  86. Reginaldus scrive:

    peccatore, potresti rispondere stando al merito? per esempio al virgolettato, che essendo tale non è parola mia… seppure perfettamente aderente alla mia convinzione….? .O avendo io citato lo Schmaus, anche costui è un pagliaccio, che ebbe da subito chiaro sentore dell’ eresia nel suo alunno Ratzinger Joseph??? E a proposito di pagliacci, quale migliore esemplare di un ‘papa’ che va a pregare con tutti i fottuti negatori di Cristo ???

    - a gibici direi che il punto qui non è Pio XII: e se il secolo che in lui si condensa è degenerazuine parossistica della funzione papale, allora tutta la funzione papale è da buttare ( Gregorio VII Innocenzo III Bonifacio VIII non sono infatti del secolo in questione…)
    Sarà per questo che questo papa e i suoi simili del tempo nuovo ce la mettono tutta per farsi accogliere e accettare , vergognosi delle degenerazioni dei loro precedenti inquilini nei Sacri Palazzi???

    - a manuel direi che del vocabolario citato ha già dato un sufficiente assaggio il qui ricordato peccatore… Ma attenti, il ricorso ad esso è inversamente proporzionale al peso degli argomenti…

    • gibici scrive:

      A Reginaldus faccio notare che Pio XII e’ tutt’altro che un papa secondario o da buttare, ma non si puo’ negare che con lui l’accentramento papale abbia raggiunto l’apogeo e che quell’accentramento non aveva piu’ di un secolo, cioe’ da quando il papato ha progressivamente avocato a se’ le nomine (e quindi il controllo) di tutti i vescovi del mondo. All’inizio dell’ottocento il papa nominava poco piu’ che i vescovi dello stato pontificio.
      Dal punto di vista storico, inizialmente garante della vera fede era la chiesa di Roma, non perche’ fosse stata investita da alcun potere da Pietro, ma perche’ era la chiesa che portava nella sua tradizione la memoria della predicazione di Pietro e di Paolo, negli ultimi anni che essi ivi vissero prima del martirio. Se Gerusalemme non fosse scomparsa come centro cristiano certamente avrebbe avuto il primo posto nell’ecumene cristiano.
      Il “sensus ecclesiae” e’ ancor oggi un criterio della nostra fede e mi sembra che non sia cosi’ drasticamente contro il concilio e il postconcilio come lei.

      • Reginaldus scrive:

        Da: Ex Apostolatus Officio:

        “E in aggiunta a tutto ciò

        [in forza di questa Costituzione , che deve rimanere valida in perpetuo, Noi promulghiamo, stabiliamo, decretiamo e definiamo che:]

        se mai dovesse accadere in qualche tempo che un vescovo, anche se agisce in qualità di arcivescovo o di patriarca o primate od un cardinale di Romana Chiesa, , od un legato, oppure lo stesso Romano Pontefice, prima della sua promozione a cardinale od alla sua elevazione a Romano Pontefice, AVESSE DEVIATO DALLA FEDE CATTOLICA o FOSSE CADUTO IN QUALCHE ERESIA (o fosse incorso in uno scisma o abbia questo suscitato),

        (i) la sua promozione od elevazione, ANCHE SE avvenuta con la concordanza e l’unanime consenso di tutti i cardinali, sia NULLA, NON VALIDA e SENZA ALCUN VALORE (NULLA, IRRITA ET INANIS EXISTAT)…”

        Quindi:
        - la cosa, già come teoria, è possibile ( che un papa non sia papa perché essendo eretico prima o dopo la sua elezione, tale si appalesa… ).
        - e che la cosa non sia solo possibile, ma avverata, lo dimostra l’evidenza dell’eresia in questi ‘papi’ conciliari..
        Infatti, chi sostiene: la relatività del dogma, l’evoluzione della verità, la salvezza a prescindere da Cristo il Messia, la condivisione della stessa idea di Dio tra cristiani giudei e mussulmani, e religiosi di qualsivoglia specie (inclusi gli agnostici… )… non puà che essere affetto da eresia, un DEVIATO dalla fede cattolica. Quindi, NON papa. Sostenitore di Monti, dell’ONU, della pace universale, della fraternità mondiale, del NOVUS ORDO SECLORUM, quel che volete, ma NON papa!

        • Cherubino scrive:

          forse lei non sa leggere ? “prima della sua promozione a cardinale od alla sua elevazione a Romano Pontefice”. Dove sta scritto che si parla del papa divenuto eretico dopo l’elezione pontificia ?

          • Reginaldus scrive:

            Caro il cherubino nostro,
            certo che deve essere PRIMA, che se prima non è eretico, dopo come farebbe a diventarlo, essendo vero papa e quindi assistito infallibilmente dalla Promessa di Cristo? E costui è eretico patente DA PRIMA, DA SEMPRE e TALE RIMASTO, e quindi occupante abusivo della Sede di Pietro.

          • Cherubino scrive:

            questo non può definirlo lei, ma solo un pontefice successivo e nel nostro caso dunque dovrebbe dichiarare eretici e falsi pontefici 4-5 di essi (dove inizia il suo conteggio ?).
            Il che è un’assurdità teologica. Oltre tutto lei continua a non dire chi sarebbe allora il papa che lei riconosce, quale sarebbe la SUA Chiesa, da chi si confessa, va a Messa ecc. ecc.

      • Reginaldus scrive:

        gibici,
        che i vescovi siano eletti dal Romano Pontefice o che i Vescovi eletti dalle varie Chiese esprimessero la loro comunione col Romano Ponetfice, l’importante è che tra il Romano Pontefice e i Vescovi delle varie Chiese sia chiaro il legame
        dell’ unità nella STESSA fede di Pietro e di Paolo Apostoli…Unità ed identità che più non esistono dal vaticansecondo! Infatti anche tra i vescovi, ogni testa fa un fede per conto suo! Risultato: una chiesa come casino universale!

  87. peccatore scrive:

    Reginaldo, clown fa più fine?
    San Paolo ti va bene? Perseguitava i cristiani…
    San Pietro? Ha tradito il venerdì santo.
    San Matteo? Rubacchiava come pubblicano…
    Sant’Agostino? Giovinastro…
    Vado avanti? Ammesso e non concesso che ci sia qualcosa di vero nei tuoi dossier da KGB o CIA o altri schedatori, il cristianesimo è fatto di conversione e convertiti.
    Mentre la cocciutaggine da mulo è tipica dei fissati. Anche truccati da clown.

    • Reginaldus scrive:

      clown in abito bianco ( e scapette Prada)???

      • Manuel2012 scrive:

        Reginaldus… De gustibus non disputandum est.
        Lei preferisce quello a cui piace l’arrosto…

        “Figli, meno giudizio
        e più fede comanda il Sant’Uffizio.
        E ragionate poco:
        ché contro la ragion esiste il foco.
        E la lingua a posto,
        ché a Paolo quarto piace assai l’arrosto”

        Di che arrosto si tratta lascio decidere a lei…

        • gibici scrive:

          Caro Reginaldus, non pretendo con due parole di rispondere a tutte le sue questioni, che sono sempre una valanga. Ma penso che se si esaminassero a fondo nessuna reggerebbe al vaglio storico e critico (dico storico perche’ mi sembra che abbiano alla base molto anacronismo).
          ” chi sostiene: la relatività del dogma, l’evoluzione della verità, la salvezza a prescindere da Cristo il Messia, la condivisione della stessa idea di Dio tra cristiani giudei e mussulmani, e religiosi di qualsivoglia specie (inclusi gli agnostici… )… non puà che essere affetto da eresia, un DEVIATO dalla fede cattolica.”
          Ma forse lei confonde “la relativita’ del dogma” che certo i papi postconciliari non affermano con lo “sviluppo del dogma”, che e’ invece la permanenza del dogma in forme piu’ approfondite di comprensione.
          Sulla condivisione della stessa idea di Dio le ho gia’ cercato di spiegare che il riferimento delle tre religioni e’ allo stesso Dio, di Abramo …, anche se quella cristiana lo esplicita in tre persone, delle quali la seconda si e’ incarnata per la salvezza degli uomini. Per gli agnostici il discorso e’ diverso quanto alla loro comprensione, non quanto al Dio che li vuole salvi.
          Comunque, e’ possibile che solo Lei si sia accorto della grande eresia? Non c’e’ in questo una fondamentale sottovalutazione della “fides ecclesiae”?

          • Reginaldus scrive:

            gibici,

            1-DIRE di credere in queste parole:
            ” Non crediate che sia io ad accusarvi davanti al Padre; c’è già chi vi accusa, Mosè, nel quale avete riposto la vostra speranza. Se credeste infatti a Mosè, credereste anche a me; perché di me egli ha scritto.  Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?» “Gv 5).

            E DIRE:-”Ci sono allora senz’altro buone ragioni per negare che l’Antico Testamento si riferisca a Cristo e per dire: No, non è quello che egli dice [di essere]! E nello stesso tempo ci sono altrettante buone ragioni per riferirlo a lui – in questo sta la disputa tra Gesù e i Giudei.” (Dio e il Mondo’- Ratzinger, 2000).
            -“L’attesa messianica ebraica non è vana.”
“…leggere la Bibbia alla maniera del giudaismo implica necessariamente … l’accettazione integrale di ciò che è costitutivo del giudaismo, in particolare l’autorità degli scritti e delle tradizioni rabbiniche, che escludono la fede in Gesù come Messia e Figlio di Dio…..I cristiani possono e devono ammettere che la lettura ebraica della Bibbia è una lettura possibile…(‘Il popolo Ebraico e le Sue sacre Scritture nella Bibbia Cristiana’( Pontificia Commissione Biblica , Prefazione del card. Ratzinger, 2000)…

            –significa sostenere “la permanenza del dogma in forme piu’ approfondite di comprensione”???

            2- ANNUNCIARE ad ogni pie’ sospinto, in ogni occasione, davanti a tutti i pubblici, la Libertà Religiosa, significa approfondire la comprensione del dogma che la nega recisamente???

            3 CREDERE nel Dio Unico che unisce nella preghiera cristiani mussulmani ed ebrei significa la stessa cosa che professare la fede del Credo Niceno- Costantinopolitano???

            4 ecc.ecc.ecc…

            —- Se così stanno le cose meglio farsi giudei mussulmani buddisti spiritisti agnostici…, che almeno le loro acque non vogliono certo confondere con le nostre . E poi ci si meriterebbe il rispetto e la benevolenza ( melassosa) dei cattolici evoluti…

          • gibici scrive:

            Caro Reginaldus,
            1) mi sembra che concordiamo sulla continuita’ tra Mose’ e Gesu’, anche se Mose’ non poteva avere idee precise ne’ sul Messia, ne’ sulla Trinita’. Il passaggio dal VT al NT non e’ un’evoluzione dogmatica, ma un progredire della Rivelazione.
            2) Il card. Ratzinger non e’ mai stato un gran teorico (da qui forse il problema gia’ al momento della tesi), quindi non ci si puo’ aspettare una gran precisione ne’ nei suoi libri, ne’ nei documenti della CDF sotto la sua direzione, ne’ di quelli di congregazioni a lei collegate.
            Cio’ che lei cita del libro e del documento (dove pero’ lei mette come introduzione una citazione del par.22) effettivamente sono una contraddizione in termini. Non e’ vero che l’interpretazione ebraica e quella cristiana siano ugualmente sostenibili, ma la soluzione dei loro contrasti di fondo non puo’ avvenire al livello esegetico, ma a quello della discussione dei fondamenti teologici (v. Lonergan, Method in Theology, conosciuto da Martini, ma ignorato da R.).
            Comunque le limitazioni teologiche di Ratzinger cardinale e Papa, nulla hanno a che fare con il dogma.
            3) La negazione della liberta’ religiosa non e’ un dogma, anche se cosi’ sostiene la FSPioX.
            4) Gli ebrei e i musulmani, non possono accettare il dogma di Calcedonia perche’ sono fermi in modo diverso allo stadio della Rivelazione del VT. Ma anche i primi cristiani non sarebbero stati in grado di elaborare quella formulazione, non perche’ non credevano nei Vangeli, ma perche’ tra i Vangeli e Calcedonia ci sono stati appunto tre secoli di maggiore comprensione della Rivelazione definitiva in Gesu’ (l’evoluzione del dogma).
            Non creda che nelle altre religioni tutto diventerebbe piu’ chiaro che nel cattolicesimo, dove per fortuna i problemi generalmente si affrontano (anche da noi qualcuno preferisce aggirarli).

  88. vincenzo da torino scrive:

    @Stefano. Ci troviamo in sintonia quando si discute di religione e di cattolicesimo. Quando si parla di Monti e di politica vedo quanto lei si sia lasciao irretire dal berlusconismo , dal suo modo sistematico di ribaltare la realtà , dalle false accuse di anticostituzionalità ecc. Non la riconosco più. Vuol dire che Berlusconi con il suo tambureggiare contro il “nemico”, che sono tutti quelli che non lo ascoltano ed inorridiscono di fronte alle numerose fandonie e vere falsità , ha manipolato e soggiogate le menti. Con un sistema semplice: o con me , come una fede cieca, oppure contro. Chi è con me crede e deve credere alle mie “Verità” Le garantisco che credere a Berlusconi in tanti anni di mie analisi ci vuole una incoscienza ed un torppre della mente non comune. E mi strabiglia ancora i tanti cattolici che sembra vogliano crederci. Una nota. Napolitano (ex comunista, da mai dimenticare ) che sostiene Monti per stima personale e professionale ha detto che gli interessi del debito ci costano 85 miliardi annui. Oggi la riduzione degli interessi ci fa risparmiare, dicono i giornali, 50 miliadi! Con Berlusconi, visto dagli europei come un alieno da sempre, ora dove saremmo?Di sicuro come la Grecia! Faccia i conti. Berlusconi aveva solo fatto promesse di future riforme molto vaghe , di futuro pareggio di bilancio, di 20 milioni di risparmio ecc, tutto dopo le elezioni . Quando gli fecero notare che non era credibile si inventò la battuta: i nostri aerei sono pieni come poco prima aveva detto che i nostri ristoranti erano pure pieni ecc. Dove lo trova un imbecille così? La paghiamo noi! E sarà ancora lunga…..Spero proprio che la prossima campagna elettorale faccia riflettere e rinsavire tanti cattolici, compreso Mons. Negri. Cominciamo solo ora respirare aria pulita.

    • enrico scrive:

      @ Vincenzo da Torino

      Non crede che risulti fastidioso essere accusati di essere grosso modo degli imbecilli, solo per nutrire dubbi rispetto all’operato di qusto governo tecnico?
      Non le sembra di accusare gli altri di avere una visione quasi manichea del mondo e di fare però la medesima cosa?
      Da che cosa lei arguisce che non essere pro Monti porti ad essere pro Berlusconi o ad auspicare un suo ulteriore mandato?

      Comunque mia madre è laureata ed insegna economia, dunque anche se non è la mia materia, vorrei capire il suo ragionamento.
      Lei me lo spiega e dopo lo approfondisco.
      Se lei si riferisce allo spread, tale indicatore era a 100 all’inizio dell’estate che ha segnato la fine del precedente governo, salito oltre 500 alla fine, tornato a scendere all’inizio del governo tecnico, risalito oltre 500 in Agosto, sceso oggi.

      A quali iniziative del governo tecnico sono correlabili tali andamenti?

      • vincenzo da torino scrive:

        Visto che ha una madre che è laureata in economia non dovrebbe esserle difficile capiere come si forma , si alza e si abbassa lo spread. Le cause che ne determinano le variazione.Lei ne ha fatto un semplice grafico. Banale!Allora è meglio parlare di…alieni. Non comprendere che Monti ha dovuto rimettere in sesto i conti , fare riforme radicali , far scendere lo Spred che ci stava distruggendo ecc. in breve tempo e quindi salvare l’Italia cosa è ? Solo incompetenza e paraocchi? Si è mai chiesto perchè la strana maggioranza lo ha abbastanza seguito? Tutti masochisti? Ringraziamo Monti, diversamente alcune riforme non sarebbero mai state fatte! Monti si giudica per il prestigio personale in Italia ed Estero. Per la competenza e per la serietà, equilibrio del suo agire. Nella barca Italia si era creata una falla che stava facendo affondare la barca. E’ normale che per tapparla si sacrifichino anche i mobili e che quindi , messa in sicurezza, dopo la barca stia in condizioni peggiori di prima. Ma la barca ora può pensare a veleggiare sicura che si possno fare tutti gli interventi di manutenzione necessari. Purtroppo per Berlusconi (chissà perche i suoi invece appoggiavano Monti?, per sport?) e C , non è vero niente!
        Che con Monti il pil come il resto sia peggiorato non vi è dubbio. Lo ha detto lo stesso Monti. Ma Monti aveva ed ha l’ambizione di un piano per veramente cambiare l’Italia, non come Berlusconi, per fortuna. E’ persona credibile. Berlusconi no. Anzi, è meglio per tutti che vada in pensione, visto che la prigione l’ha evitata per le leggi numerose ad personam. In qualunque altro stato europeo e Nord America non vi è dubbio che Berlusconi, oltre a non essere ammesso neppure come deputato, starebbe nelle patrie galere come molti faccendieri. Berlusconi è essenziamente un faccendiere alla sudamericana. Le ricordo che non sono mai stato comunista e neppure molto di sinistra. Tanto meno di destra. Inoltre, non conoscendolo per oltre un anno pensavo di aver trovato una persona, che come imprenditore, potesse veramente mettere a posto l’Italia. E’ bastano un anno per capirlo….

        • enrico scrive:

          @ Vincenzo da Torino

          Sì mi ha spiegato come si forma questo differenziale.
          Io infatti le sto chiedendo quali sono le riforme strutturali che il governo ha effettuato e che giustificano tale andamento.

        • enrico scrive:

          Allora le rispondo io.
          Quello che ha deter­minato le maggiori oscillazioni e i principali picchi degli spread , nel periodo di massima vo­latilità, sono stati fattori esogeni, ovvero le­gati all’impotenza Ue contro la cri­si.

          Può confrontare un’analisi del diagramma degli spread , con le date dei vertici europei, fino quello del 20 febbraio, che finalmente ha varato un pacchetto di aiuti per la Grecia.

          Allo stesso tempo quello che sembra contare di più nell’andamento degli spread , sono credibili strategie di lungo pe­riodo.
          Così le ho chiesto quali sono le riforme strutturali che il governo tecnico ha messo in opera, e come possano essere “a lungo periodo” riforme impostate da un governo tecnico che ha finito il suo mandato in un anno.

          Me le può spiegare?
          Tutto qui

          • vincenzo da torino scrive:

            @Enrico. Le aveva già risposto, ma non è entrato.
            Come si forma?Come? Interessa come si è formato nell’ultimo anno di Berlusconi fino ad ora. I fattori esogeni interessano l’euro come moneta ,posso incidere dando stabilità alla moneta e riflettersi anche sullo spead dei vari stati, ma non è questo il nostro problema principale. Spead vuol dire differenziale tra germania e noi o altri.Chi compera il debito tedesco ha pochi interessi , chi compera debito italiano chiede interessi altissimi. Perchè? Perche lo spead della Spagna era più basso del nostro ed ora è più alto? Se non si comprende questo sono inutili ogni discussione. Sono nozioni elementari e di fondo che vedo ben pochi conoscono e allora straparlano.Nel post a Ritaroma(se non erro) avevo un poco spiegato. Lo rifaccio. In banca le danno un mutuo o prestito con minori – maggiori interessi in relazione alla sua capacita di avere credito ossia in base alle garanzie e alla credibilita. Lo sposti sul piano finanziario internazionale. L’ultimo anno di Berlusconi è stato un calvario proprio perchè l’Italia di Berlusconi non convinceva affatto per discredito soprattutto di Berlusconi e del suo governo bloccato, in crisi e restio a prendere i provvedimenti (certamente impopolari, fino a promettere solo dopo le elezioni)suggeritigli. Conclusione.: credito zero e spead sempre piu alto. L’Italia di Monti ha ottenuto credibilità ed ora si possono rispamiare fino a 50 miliardi su 85! Perchè.? Se ha seguito un poco dovrebbe essere in grado di farlo, visto che critica Monti. Se Monti non avesse fatto grandi cose agli occhi della finanza,non avremmo lo spread così basso. Può sempre credere a Berlusconi:complotto! Qui siamo al puro delirio!

    • Cherubino scrive:

      a proposito di aerei … avete visto come è finito il salvataggio dell’italianità di Alitalia dovuto a mister B ? Ora la svendiamo a prezzi di saldi super-stracciati, con Prodi avremmo fatto almeno un buon incasso …

    • stefano scrive:

      Caro Vincenzo, come imposto dal Moloch a due teste che risiede a Francoforte e a Bruxelles, la manovra dell’alieno governo-monti prevede di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 con prelievi e tagli per 33 miliardi all’anno negli anni 2011-13 (per chi non ha il Nobel in economia, ricordo che pareggio di bilancio vuol dire che le uscite dello Stato non devono superare le entrate). Anche prendendo per buona la previsione sulle entrate (che andranno invece a calare in misura considerevole, almeno pari alla contrazione dell’economia provocata dalla manovra stessa, per non parlare dell’aumento dell’evasione per l’insostenibilità della pressione fiscale, ciò che, in ossequio al diktat del pareggio, innescherà una spiralizzazione di successive manovre), e anche dando per certo che 11 dei 33 miliardi saranno reinvestiti nell’economia, che però non è affatto certo in mancanza di alcuna sicurezza sul gettito (e ci vorrà comunque tempo prima che tali investimenti possano portare frutto), bene, con tutte queste premesse, il cittadino italiano può stare tranquillo che, alla fine, questo giro di valzer gli sarà costato almeno 66 miliardi. Ora, anche la massaia capisce che questa cifra è superiore di ben 16 miliardi a quanto lei ha letto sui giornali ci sarebbe invece costato in maggiori interessi non fare proprio nulla. E tutto questo non lo dice Berlusconi, ma una persona sicuramente per bene, e tanto più credibile in quanto ha preso le distanze da Berlusconi, come l’ex Ministro Tremonti.
      Caro Vincenzo, io mi immedesimo e posso capire il suo sgomento di fronte a questo dato, e nello scoprire che il-professor-monti, il rettore alieno, non sappia fare neppure fare i conti della serva. Io posso comprendere il suo sconcerto nel constatare che un alieno così per bene come rigor-montis abbia anche l’impudenza di venirci a dire che in tal modo ha rimesso a posto i conti dello Stato (e pace se per farlo ha dovuto distruggere quelli delle aziende e dei privati cittadini). Posso capire che di fronte a un tale imbroglio che ha provocato il crack finanziario di tante aziende e di tante famiglie – altro che sacrifici – lo shock sia tale che il quadro delle sue certezze ne risulti stravolto, e che, dopo questo, anche uno come Berlusconi le possa sembrare, tutto sommato, un onest’uomo. Ma lei deve considerare che, veramente, Monti non è uno come noi, non è uno di noi. Egli è veramente un alieno, un automa telecomandato senza fili e programmato per distruggere. Un meccanismo perfetto costruito con le sembianze di riserva della Repubblica, ma in nome e per conto di interessi sovranazionali e extranazionali. L’interesse nostro, il mio il suo e quello di altri 60 milioni di italiani non è un fattore nelle equazioni che programmano il software dell’alieno. In quelle equazioni c’è scritto che l’interesse degli italiani è servire il debito in euro e che chiunque contesti questa incontrovertibile verità è un anti europeista (una specie di negazionista). In quelle equazioni il suo programmatore tedesco ha scritto che l’Italia non deve chiedere di rinegoziare i trattati e pretendere, come condizione per rimanere nell’euro, una vera unione monetaria con una Banca Centrale che garantisca il debito di tutti, perché la Germania non lo vuole. In quelle equazioni c’è scritto che è giusto che il debito italiano costi di più di quello tedesco, perché è più a rischio, ma che l’Italia non lo può ripudiare. Ma se non lo può ripudiare perché deve essere considerato più a rischio? E, se non è più a rischio, perché deve costare di più? Tutti sappiamo che il motivo non può essere quello di far lucrare enormi profitti alla Germania sul differenziale dei tassi, il nostro spirito europeista ci impedisce di credere una cosa simile. Allora perché? Forse è per questo che il programmatore ha previsto che l’alieno dovesse essere un professore, perché certe cose se non sei almeno professore non le puoi capire, e puoi sempre dare del berluscones a quelli come me.

      • Cherubino scrive:

        sul fatto che Tremonti sia una persona perbene ognuno è libero di pensarla come vuole, che però abbia fatto le cose giuste come Ministro e sia più competente di Monti ci sono i fatti a smentirlo.

      • vincenzo da torino scrive:

        @Stefano. Se Monti non avesse agito bene , come si poteva raffedare lo spead? Qui non c’entra lo stellone, ma solo capacità e volontà di cercare di fermare l’emorragia, fare riforme profonde in una parola fare in modo di essere credibili, ad ogni costo, come hanno fatto altri9. Non ci vuole molto a comprenderlo.Demonizzare Monti è controproducente, poichè è l’unico che ha le idee chiare e ci può far uscire dal pantano in cui atri ci hanno messo. Non ha ambizioni ed interessi personali ed ha la stima in Europa e Usa. Perchè Obama si consulta con lui?Sono dieci anni che viviamo di promesse e si fa poco e male. Già da allora l’economia precipitava. Cosa si è fatto? Nulla . Perchè? Per motivi politici ed incompetenza. La frase di va interpretato e completata. Così è solo boiata poitica. Lei, e mi delude molto, non va al succo del discorso e si perde nelle cifre. La richesta di pareggio è il minimo per avere credibilità. L’europa non è l’orso, siamo noi che abbiamo fatto le cicale ed i furbi per troppi anni. Questa è la solo realtà, spesso mistificata.
        Vi è da sperare che la nostra buona volontà fattiva attenui le richieste di rigore e sopprattutto si dia attuazione all’unione monetaria e politica che ci permetterà di stare nel gruppo che diventa una forza unica. Alcuni stati degli Usa sono indebitati più della Grecia eppure il dollaro e gli stessi non crollano! Ma se non facciamo la nostra parte l’Europa ci emargina. Da molti anni parlo con un amico Italiano che ha sempre lavorato come tecnico profesionista in Germania. Mi raccontava nel 2003-2005 i sacrifici imposti dal governo e le grosse ristrutturazioni in ogni settori per contrastare gli effetti della globalizzazione. Egli stesso dovette lavorare alcuni anni in più. I loro politici furono molto impopolari, la Merkel perse consenso, ma la Germania in breve riprese ad espandere l’economia . Noi invece….Abbiamo l’esempio sotto casa, perchè non imitiamo? I sui ragionamente portano solo discredito all’Italia. Sopratutto sono limitati e fuorviani. Monti è professore in Economia. Ha avuto come inseganti in Usa un premio nobel, ha fatto pratica di economia ad alti livelli per molti anni, ecc. Solo Prodi poteva allora per competenza salvare l’Italia. Ma aveva una coalizione brancaleone, litigiosa , bloccata ideologicamente. Fu massacrato … da chi aveva fatto prima il furbo lasciando i conti non a posto e poi con lo slogan “non tochiamo le tasche dei cittadini”. Lo stesso Tremonti anni dopo, ammise che i conti non erano a posto. Perchè prima lo negò? Misteri della politica….farlocca. Sarà che la mia esperienza lavorativa è per metà come dipendente e metà come libero professionista . Questo mi pemette di ben valutare le varie posizioni, per esperienza diretta. Però non capisco ne lei ne tanti…

        • stefano scrive:

          Caro Vincenzo, mi dispiace deluderla, ma non sono io che mi perdo nelle cifre. Io ho solo confutato le sue ottimistiche certezze riguardo ai risparmi sugli interessi che l’Italia avrebbe operato grazie alla manovra-monti. Lei – giustamente – si è formato le sue convinzioni leggendo i titoloni di prima pagina; io le ho offerto un’analisi dei dati crudi tratti dalle stesse fonti, per la quale analisi non serve un dottorato alla Bocconi, ma basta saper tenere una partita doppia (entrate/uscite). E’ troppo chiedere al Magnifico Rettore rigor-montis di far quadrare anche i conti della serva, prima di raccontarci che ha messo a posto i conti dello Stato? Naturalmente, lei è liberissimo di fidarsi delle sue credenziali e di consegnargli il portafoglio e anche la password del suo conto corrente se ritiene positivo il fatto che Fr Merkel lo adora, e se trova di buon auspicio che anche Obama si consulta con lui. Ma si domandi almeno perché. Forse perché Alien non è mai stato alle feste di Arcore? O non sarà perché sotto la sua premiership Francia e Germania possono usarci come un bancomat? (la metafora è di Tremonti). E’ questo che intendeva dire quando andò a Bruxelles a chiarire che “l’Italia farà i compiti a casa”?. O forse Hr Professor è così rispettato e credibile in Europa perché ha accettato di contribuire al Fondo Salva Stati (ESM) in proporzione al peso economico italiano, e non in ragione dell’esposizione italiana su quel debito, come chiedeva l’Italia. Così la nostra quota di partecipazione all’ESM è diventata la causa prima del fatto che, nonostante i tagli e l’aumento delle imposte, sotto il governo alieno il nostro debito è salito di 15,4 miliardi al mese (fonte Repubblica, quindi anche Cherubino sarà d’accordo): http://www.repubblica.it/economia/2012/08/13/news/debito_pubblico_a_1_972_miliardi-40867707/
          hagdiagda)
          Che poi l’ESM sia in realtà un fondo salva Banche (soprattutto tedesche e francesi) che detengono il debito dei Paesi più a rischio, poco importa. Ecco da cosa deriva la riconquistata credibilità dell’Italia sotto il governo alieno e le ripetute manifestazioni interessate di stima verso il nostro competentissimo presidente tecnico: lui affama il popolo facendo fallire aziende e famiglie per acquistare a prezzi di mercato (cioè a più 3 di quello che paga la Germania) denaro fresco per salvare le banche tedesche che si sono riempite di titoli a rischio per lucrare tassi più elevati a danno delle popolazioni europee più svantaggiate. E a proposito di questo Fondo le posto un altro link in cui si esaltano le sue spiccate connotazioni democratiche e costituzionali (così anche Cherubino si potrà sciacquare la bocca con la sospensione formale della democrazia in Italia): http://intermarketandmore.finanza.com/fondo-salva-stati-esm-un-modo-per-uccidere-il-futuro-dell-italia-41587.html

  89. Andrea Musso scrive:

    Gentile dott. Tornielli, volentieri partecipo alla discussione sulla “agenda Monti” sul suo blog sperando in proficui chiarimenti in merito ad essa. Mi conceda però una premessa.
    Sono un elettore di centro-destra, poco più di un anno fa presi la tessera del PDL proprio quando si parlava di una riorganizzazione all’interno del partito e soprattutto di primarie per il rinnovamento della leadership. In queste ultime settimane con profondo rammarico ho appreso come tutti coloro che seguono la vita politica del paese del ritorno in campo di Silvio Berlusconi e de facto dell’azzeramento delle primarie che per mesi sono state sbandierate e nelle quali confesso di aver sperato. Sono anche profondamente deluso dall’atteggiamento di molti (Alfano per primo) del PDL che al primo ordine di scuderia si sono allineati senza opporre alcuna critica o rimostranza, coloro che lo hanno fatto sono stati tacciati di essere disfattisti o senza spina dorsale, né ho gradito le critiche rivolte dall’on. Bondi ai cattolici del PDL per la loro (a suo dire) tiepidezza.
    Come cristiano cattolico mi sono spesso interrogato su quali partiti appoggiare con il mio voto e avendo avuto la fortuna di studiare la dottrina sociale della chiesa, la morale e molti documenti magisteriali ben comprendo quando papa Benedetto XVI in modo esplicito (e i suoi predecessori in modo forse meno esplicito ma di per sé evidente) fa riferimento ai cosiddetti principi non negoziabili che non sto a ripetere perché ormai tutti li conoscono. Tali principi (che contraddistinguono l’umanità intera e non il cristianesimo soltanto e quindi conoscibili e comprensibili da ogni uomo mediante ragione) sono così importanti perché sono alla base di tutto, provo a spiegarmi meglio: quando il papa parla di rispetto della vita ne parla a 360°, spesso infatti si accenna al rispetto della vita nel caso dei migranti, dei perseguitati per vari motivi, dei condannati a morte (tutti motivi veri e sacrosanti) e si dimentica che la vita nascente è il punto di partenza di un rispetto della vita che si esplica poi in tutto ciò che ho citato e molto altro ancora. Così come quando si parla di economia non lo si può fare a prescindere da quella che è la cellula base della società umana e cioè la famiglia (fondata sull’unione tra uomo e donna) e tale realtà va sostenuta e incoraggiata perché essa è la prima e fondamentale fonte di educazione e una politica economica che non tenga conto di ciò non ha fondamento e credo ne possiamo scorgere i risultati in questi anni a livello globale. Molto altro potrei dire ma non è questo l’argomento principale e chiedo scusa per la divagazione.
    Veniamo ora alla nostra politica: in questi anni mi sono confrontato con partiti di centro-sinistra (con spesso un centro in componente molto minoritaria) che hanno sempre dichiarato di non riconoscere i principi sopra citati (pur avvalendosi del voto di molti cattolici e avendo tra le sue fila parecchi cattolici molti di questi “adulti” di Prodiana memoria) e anzi di avere una visione molto diversa che si è esplicitata in scelte ed iniziative politiche molto distanti da una visione cattolica e che quindi non ho appoggiato nelle mie scelte elettorali. Nello stesso tempo abbiamo i partiti di centro che spesso si sono riempiti la bocca dei suddetti principi ma poi li hanno puntualmente disattesi per fini elettorali (penso alle ultime regionali in Piemonte dove l’UDC si alleò con la Bresso nonostante quest’ultima avesse fatto dichiarazioni su fine vita e aborto decisamente in contrasto con i principi cattolici oppure alla dichiarazione sempre in area UDC sul fatto che i principi non negoziabili sono ininfluenti ai fini di eventuali alleanze politiche quando ancora si parlava di una possibile intesa con il PD di Bersani. Che dire poi di FLI dove Fini in più occasioni non è stato tenero con i cattolici e la Chiesa in genere? Arriviamo poi al centro-destra che si era (almeno a parole) espresso in favore di tali temi ed alcune iniziative (anche se molto poche) sembravano andare in tale direzione (non a caso ha usufruito del mio voto). Direzione purtroppo che poi si è persa o addirittura invertita come nel caso della proposta dell’onorevole Paniz sul divorzio breve poi approvata o l’appoggio ad altre iniziative assai discutibili. Va sottolineata anche la mancanza di sobrietà da parte del leader PDL Berlusconi il quale, sicuramente attaccato su più fronti con parecchio accanimento (da un punto di vista giudiziario non esprimo opinioni in quanto non vi sono ancora stati tutti i pronunciamenti), non ha però evitato dichiarazioni e battute decisamente imbarazzanti e comunque fuori luogo. Lo stesso fatto di ripresentarsi mi pare oltremodo politicamente miope e denota forse la mancanza di un po’ di umiltà e capacità di comprendere quando è ora di farsi da parte anche per il bene del suo stesso partito.
    Direi quindi nel complesso una politica che ha creato e crea tuttora nausea nei cittadini e desolante su tutti i fronti come dimostrano in ultimo gli scandali sulla gestione dei soldi pubblici che hanno trasversalmente coinvolto a vario titolo tutti gli schieramenti.
    Arriviamo poi al governo Monti, non eletto ma credo necessario per ripianare una situazione estremamente difficile (causata da molti governi precedenti e non attribuibile solo all’ultimo governo Berlusconi per quanto abbia le sue responsabilità). Molte delle manovre attuate non potevano essere rinviate e hanno permesso di poter per lo meno dare un po’ di respiro ed evitare forse una situazione come quella greca. Resta anche da dire che però il carico fiscale è stato eccessivo e chi di noi si trova a fare i conti tutti i giorni ben lo sa e lo vede. Forse si poteva e doveva fare di più, bene i blitz a Cortina e altre città anche se mi parevano più spot che altro, nessuno ha pensato di andare per esempio da tanti medici e dentisti (non me ne voglia la categoria ma ho provato sulla mia pelle) che a seconda del fatto che tu voglia la fattura o meno alzano o abbassano il prezzo incentivando di fatto il nero, oppure al mondo degli statali dove le tutele sono altissime ma non i richiami al fatto che a diritti corrisponde anche il dovere di fare bene il proprio lavoro. Penso anche alle nomine di commissioni e sottocommissioni (con consulenze pagate profumatamente) per ridurre i costi della politica per arrivare ad un nulla di fatto (grazie anche alla compattezza, forse unico caso in tanti anni, di tutta la classe politica decisamente contraria). Non dimentico neanche le dichiarazioni in merito a famiglia e identità di genere del ministro Fornero che dichiarava e poi puntualmente smentiva per non creare ulteriori polemiche ma ormai il sasso nello stagno era stato gettato o le dichiarazioni del ministro Profumo sull’insegnamento della religione cattolica nelle scuole con argomenti che ormai conosciamo a memoria perché periodicamente tirati fuori dai fautori della laicità assoluta della scuola (sono un insegnante di religione cattolica e penso che alcune cose si possano migliorare o correggere ma solo se la discussione posa su basi non ideologiche cosa che però mi sembra ben lontana), non a caso l’uscita del ministro è avvenuta in occasione di un suo intervento in una festa del partito di Vendola.
    Volutamente non ho fatto riferimento all’IMU ed al discorso fatto sulla Chiesa e le sue attività commerciali perchè sicuramente un po’ di chiarezza in determinati casi andava comunque fatta anche negli ambienti ecclesiali, unica cosa da notare (ma non è responsabilità di Monti e del suo governo o non solo) la campagna fatta dai mass-media sull’IMU alla Chiesa quando la cosa riguardava tutto il mondo del no-profit.
    Certo fare riforme in un paese come l’Italia non è facile perché tutti più o meno siamo arroccati sui nostri diritti (e meno sui nostri doveri) e forse abbiamo vissuto per troppo tempo al di sopra delle nostre possibilità perdendo di vista il bene comune; di questo forse bisognerebbe parlarne di più ma non in queste righe.
    Ora dopo la dimissioni di Monti siamo chiamati a tornare alle urne tra breve con la situazione politica che ho descritto alcune righe sopra e con la novità della “lista Monti” che ha espresso una sua agenda di intenti che ho letto molto attentamente in questi giorni.
    Concordo con lei sul fatto della totale assenza di riferimenti all’importante ruolo svolto dalle scuole paritarie (molte delle quali cattoliche) che sono espressione anch’esse della scuola pubblica italiana e che sappiamo vivere un momento non facile a causa della mancanza di fondi cui si è aggiunta la scure dell’IMU. Mi preoccupa il riferimento alla linea europea da tenere non perché io sia contrario all’Europa ma perché su molti temi ed in particolare quelli etici si è visto come l’unione europea non sia in sintonia con il mondo cattolico al punto da criticare e fare pressioni su quei paesi che non riconoscono l’aborto un diritto e cercano di limitarlo o fanno esplicito riferimento alle radici cristiane nella loro costituzione come è successo nel caso dell’Ungheria.
    Trovo interessante il riferimento alla natalità come risorsa e ricchezza per il paese, bene parlare di aiuti alle famiglie ma vorrei sapere cosa si intende per famiglia perchè (come è già ora in alcune situazioni) se due persone conviventi con figli riescono ad avere maggiori contributi economici pur non avendo assunto alcun dovere nei confronti della società e sono parimenti considerate famiglia allora non sono d’accordo con tale politica.
    Interessante anche il discorso sulle donne e la loro partecipazione alla vita lavorativa e familiare incentivando maternità e congedo di paternità, so solo che dietro tali discorsi spesso si è nascosta quella mentalità femminista e relativista che mira ad una uguaglianza totale tra i sessi sino a stravolgerne le più fondamentali caratteristiche e la vocazione propria dell’uomo e della donna (su questo molto mi hanno aiutato le considerazioni della giornalista Costanza Miriano tramite i suoi libri ed il suo blog).
    E’ ovvio che in tale agenda molto riferimento si faccia all’economia e non è un male, mi chiedo solo quale sia l’etica dietro a tale economia e su quali principi si basa proprio per i motivi che ho elencato sopra.
    Francamente sono anche preoccupato del mix di politici e non che si va aggregando intorno a Monti e al suo progetto. L’UDC per i motivi che ho elencato all’inizio di questo scritto mi pare che stia lì per motivi elettorali e per non soccombere visto il ristretto bacino di voti così come FLI, altrettanto identica mi pare la situazione di Montezemolo il quale tra un mi candido e un non so e forse non mi candido mi pare sia lì per calcolo puramente politico. Certo c’è il gruppo di Todi, non dimentichiamoci però che non rappresenta tutto il mondo cattolico (semmai l’ala più progressista) ed è lo stesso gruppo che nell’ ottobre 2011 propose di andare oltre (questo “oltre” non fu mai ben definito se non con un generico e politicamente corretto dialogo aperto a tutti) i principi non negoziabili e toccò al Card. Bagnasco ricordare nel suo discorso a Todi l’importanza e imprescindibilità dei suddetti principi. Significativo è il fatto che nel suo programma di intenti “Italia Futura” non abbia voluto menzionare quei principi di cui abbiamo parlato.
    Francamente sono molto preoccupato del fatto che i cattolici non riescano a dare il loro contributo come tali in politica (così come più volte indicato dal papa), se infatti è vero che nella “lista Monti” molti sono i cattolici è vero che tra di loro non è affatto detto che vi sia una identica visione. Per esempio resto sempre dubbioso sul cosiddetto cattolicesimo sociale perché per esperienza personale ho visto che spesso ha portato ad un forte impulso alla promozione umana tralasciando in molti casi quella che è l’essenza stessa del cristianesimo, non è una novità che per molti cattolici aiutare i poveri sia un dovere ma sul rispetto della vita nascente invece si arrivi a parlare di diritto all’aborto. D’altro canto sin dalle origini il cristianesimo si è anche esplicitato attraverso il servizio agli ultimi e quindi quando ci si trova davanti a cattolici che si riempiono la bocca di molti bei sermoni e paroloni ma con il loro agire speculano sui più poveri o più vulnerabili il discorso è il medesimo. Credo serva un minimo comun denominatore e (data ovviamente per scontata la fede in Gesù Cristo e nella sua Chiesa, che fa sì che i cattolici siano tali) possono essere quei principi non negoziabili su cui il papa tanto insiste.
    Resto preoccupato quando Monti per ben due volte parla di libertà di coscienza ,che sarà garantita all’interno del suo schieramento (o movimento?), segno che su determinati temi non vi è accordo e segno che questi temi verranno affrontati comunque ed ognuno sarà responsabile per sé. D’altra parte in questi ultimi anni ogni volta che si è invocata la libertà di coscienza è sempre stato per i temi eticamente sensibili e spesso in partiti dove forte era la presenza o il sostegno di cattolici ma dove ben di rado essi hanno poi avuto la possibilità di rendere feconda la propria presenza vedi il caso dei pacs o dico che dir si voglia o il caso Englaro o le questioni sul divorzio breve.
    Che dire poi dell’endorsement vaticano alla lista Monti? Certo io penso che la cosa non dipenda direttamente dal Santo Padre (rispetto troppo la sua intelligenza e scaltrezza), penso più a manovre dei rispettivi entourage, resta però secondo me un’imprudenza in un periodo in cui le cose appaiono così fumose e non ben definite. Non sono più i tempi del dopoguerra, della DC e dei due blocchi contrapposti dove si potevano dare precisi ordini di scuderia, negli ultimi anni (anche se non con la veemenza usata per Monti e il suo progetto) ogni qual volta la gerarchia cattolica si è pronunciata sull’uno o l’altro candidato spesso sono stati maggiori gli svantaggi che i vantaggi. In definitiva un po’ più di cautela non avrebbe fatto male.
    Infine pongo una domanda: perché quando Comunione e Liberazione dichiarava di sostenere un candidato (giusto o sbagliato che fosse ma non questo il merito della questione) magari attraverso uno dei suoi membri impegnato in un determinato partito su molti giornali e per molti personaggi era uno stracciarsi le vesti perché mai si era visto un movimento laicale di ispirazione cristiana fare politica attiva mentre oggi se un ministro che è allo stesso tempo fondatore e responsabile di un analogo movimento per sua stessa bocca invita apertamente a sostenere un determinato candidato nessuno dice nulla? Preciso che non sono di CL, stimo Andrea Riccardi di cui ho letto molte interessanti pubblicazioni e non ho nulla contro il suo movimento, credo sia però una questione di giustizia e mi piacerebbe avere una riposta a questo quesito.
    In definitiva cosa fare? Cosa farò? Proprio non lo so, non ho mai sprecato il mio voto perché penso che tale diritto sia stato acquisito a caro prezzo, certo vigilerò attentamente su programmi, idee ed iniziative e (non escludendo una buona dose di preghiera) farò le mie valutazioni.
    Chiedo scusa se con le mie tante parole ho tolto spazio ad altri.
    Gli auguri di un buon 2013 a tutti e a lei Dott. Tornielli le congratulazioni per il suo prezioso blog, attendo (se lo riterrà opportuno) le sue considerazioni in merito alle mie parole.
    Andrea Musso – Torino

  90. Cherubino scrive:

    traggo dall’interessante intervista di Vaticaninsider al vescovo Mogavero la seguente frase:
    Sicuramente l’esecutivo tecnico è stata una necessità imposta dalla catastrofe nella quale il ventennio berlusconiano aveva precipitato il paese, quindi Monti è senza dubbio meglio di Berlusconi. Però il punto è che non compete a noi vescovi distribuire l’etichetta di cattolico ai partiti. E’ il laicato cattolico a doversi muovere in piena autonomia rispetto alle gerarchie ecclesiastiche. Continuando a manovrare dall’alto, si fa solo il male della Chiesa. C’è solo da valutare i programmi elettorali dei candidati e vigilare che non vengano viola il nostro campo d’azione che è la predicazione del Vangelo. Tutto il resto compete ai laici. E il papa Ratzinger ci insegna che la promozione secondo coscienza del bene comune in politica, nulla ha a che vedere con il confessionalismo o l’intolleranza religiosa. Identificare la legge religiosa con quella civile soffoca la libertà religiosa”.
    http://vaticaninsider.lastampa.it/it/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/italia-chiesa-vaticano-politica-21081/

    • enrico scrive:

      Tutto il resto compete ai laici. E il papa Ratzinger ci insegna che la promozione secondo coscienza del bene comune in politica, nulla ha a che vedere con il confessionalismo o l’intolleranza religiosa. Identificare la legge religiosa con quella civile soffoca la libertà religiosa”.

      E adesso Cherubino me lo spiega lei con quali giravolte mi giustifica questo intervento.
      Che cosa sarebbero ” la legge religiosa” i “valori non negoziabili”?
      Dunque non sono negoziabili, ma sembrano quasi da non proporre perchè si sconfinerebbe nel “confessionalismo” e “nell’intolleranza religiosa”.
      Non sono dunque Verità, ma verità relative che non valgono per l’uomo ma solo per chi “crede”?

      Interessante

    • Riccardo scrive:

      La “catastrofe” del ventennio Berlusconiano??? Quale era il debito pubblico, l’evasione fiscale , la disoccupazione sotto berlusconi e quelle sotto il governo Monti?Quante volte ha difeso il crocefisso nelle scuole, la lotta all’eutanasia, all’aborto facile, ai matrimoni gay il governo Berlusconi e quante volte il governo Monti?e quanti suicidi ha registrato in piu’ per la disperazioen economica rispetto a quelli sotto Monti? Quanti cacciabombardieri sono stati acquistati sotto Berlusconi a 120 milioni di euro ognuno e quanti invece ne ha acquisiti il governo con Andrea Riccardi? Quanto esodati ha messo alla fame Berlusconi e quanti invece Monti? e cosi’ via
      Piu’ che Vescovo é un qualunquista di sinistra.

      • enrico scrive:

        @ Riccardo

        Non so perchè ma Cherubino si è dimenticato questa parte dell’ intervento

        “Evidentemente sono anche i contenuti dell’Agenda Monti a non convincere. Non vi vedo alcuna traccia di giustizia sociale, anzi l programma elettorale del premier sembra la logica prosecuzione di un governo “lacrime e dangue” che si è dimostrato poco attento alle fasce più deboli della popolazione. Nel procedere con tagli drastici alla spesa pubblica si è deciso di colpire in basso e questa impostazione è inaccettabile in un’ottica cristiana. E’ la stessa mentalità non solidale che ha contraddistinto l’esecutivo d’emergenza, quindi la Chiesa non può dare a Monti alcuna benedizione. Santificare il premier, cercare di condizionare il voto dei cattolici e giocare un ruolo parziale, danneggia la Chiesa. I cattolici ci sono in tutti i partiti e tocca ai credenti stabilire chi sia più o meno coerente con i loro valori. Il faro per orientarci è la nota dottrinale di Joseph Ratzinger sui cattolici in politica. E quindi l’impegno dei cattolici non può cedere ad alcun compromesso, altrimenti verrebbero meno la testimonianza della fede e la coerenza interiore dei fedeli. Il fondamento è la centralità della persona”.

        • enrico scrive:

          @ Riccardo

          Inoltre le due affermazioni

          “E il papa Ratzinger ci insegna che la promozione secondo coscienza del bene comune in politica, nulla ha a che vedere con il confessionalismo o l’intolleranza religiosa. Identificare la legge religiosa con quella civile soffoca la libertà religiosa”

          “E quindi l’impegno dei cattolici non può cedere ad alcun compromesso, altrimenti verrebbero meno la testimonianza della fede e la coerenza interiore dei fedeli. Il fondamento è la centralità della persona”

          Paiono contraddittorie se non meglio specificate.

        • Cherubino scrive:

          non l’ho affatto dimenticata o oscurata, tanto è vero che ho messo il link, ma quel pezzo non c’entra con quanto dicevo.
          Che non è il fatto che non si possano nutrire delle perplessità su alcuni punti dell’Agenda Monti o dell’operato del suo Governo (ho già manifestato in passato il mio disappunto sui ministri della Sanità e della Pubblica Istruzione).
          Però è un fatto che con Monti siamo usciti da una fossa creata dai governi di destra degli anni precedenti (come dice infatti Mogavero).
          Per cui il punto non è Monti si – Monti no, ma: mai più Berlusconi ! Io penso quindi che è stato un grave errore per il PDL il ritorno di Berlusconi a candidato premier, ritorno che sappiamo contestato nello stesso PDL. L’umiliazione di Alfano è sotto gli occhi di tutti, la fuoriuscita di moderato come Frattini e Mauro un segnale inequivocabile, la corte condita di ricatti (vedi governo delle Regioni Veneto e Piemonte) alla Lega un chiaro indicatore che mister B vuole solo riprendere il film che abbiamo già visto per vent’anni e che ci ha portato alla soglia del fallimento di Stato.
          Ma per fortuna a fallire questa volta sarà lui e non l’Italia.

          • enrico scrive:

            @ Cherubino

            Che non dovesse ripresentarsi sono d’accordo, perchè permette agli altri di usarlo come spauracchio.

            andiamo allora alle parole del Vescovo:

            a
            Ventennio ’94-2011
            Se la matematica non è un’opinione sono 17
            anni.

            b
            8 mesi + 5 anni+ 3 durata governi Berlusconi
            8 anni e 3 mesi…che di 17 sono grosso modo il 50 %

            L’affermazione usata che il disastro prodotto dal ventennio Berlusconiano (mai esistito, ma lasciamo stare) non può che portare ad affermare che un governo tecnico sia migliore, è plausibile ma non logica (il punto è che il governo era nell’impossibilità di governare numeri alla mano dunque doveva dimettersi)
            Porterebbe infatti alla logica conseguenza che,, usando tale metro, Hitler è stato un bene visto il precedente disastro della repubblica di Weimar Lenin un bene visto la stato della Russia zarista etc etc.

      • Eremita scrive:

        Riccardo, consulti le pubblicazioni internazionali di politica: gli studiosi sono in stragrande maggioranza d’accordo su questo assioma: “Posta l’alternativa Berlusconi-qualsiasi altro, la seconda alternativa è sempre migliore della prima”.

        • Riccardo scrive:

          Stando ai suoi resoconti, piu’ che “studiosi di politica internazionale” dovrebbero rincominciare ad essere studiosi di logica elementare ,di cui il senso comune è una sua espressione.
          Infatti, se qualsiasi altro è meglio di Berlusconi in quell’assiona da lei riferito, allora anche Stalin,Hitler, Mao Tzse Tung ,Pol Pot, Saddam…. ben vengano al posto del Cavaliere ??!!

          • enrico scrive:

            @ Riccardo

            Posto che non sono molto contento che si sia ripresentato..
            Eremita afferma che questo enunciato è un “assioma”…. un assioma infatti..non va dimostrato…

          • Eremita scrive:

            Riccardo, oltre agli assiomi, ci sono anche le leggi di Murphy:”Non c’è nessuna cosa peggiore dei governi Berlusconi, con l’eccezione di un nuovo governo Berlusconi”. Ma Riccardo, non riesce proprio mai a sorridere? Ho l’impressione che neanche una barzelletta di Berlusconi riuscirebbe a farlo ridere (boh, a dire il vero per questo neanche io…)

          • Riccardo scrive:

            Caro Enrico, rilevato che il ciclo di Berlusconi è terminato, e che l’assioma è una verità o principio che si ammette senza discussione, evidente di per sé(Treccani) ,
            dire che qualsiasi altro(quindi,anche il dittatore sanguinario ) è meglio di Berlusconi è una battuta da quattro soldi che è in contraddziione con la serietà che dovrebbe avere lo studioso di politica internazionale .

          • enrico scrive:

            @ Riccardo

            Purtroppo concordo che Berlusconi doveva lasciare spazio a qualcun altro.
            Purtroppo permette agli altri di agitarlo come spauracchio, al di là di dati o fatti, perchè comunque anche le impressioni contano.

            Io infatti ho solo chiesto:

            Quali sono le posizioni della coalizione Monti rispetto ai principi non negoziabili.

            Quali sono i cambiamenti strutturali che ha portato nel Paese.

            Insomma papale papale a mettere le mani nelle tasche degli italiani non ci vuole molto, perchè l’abbassamento dello spread è dovuto e all’azione della BCE e all’incremeto della pressione fiscale.
            Forse serviva qualcuno che lo facesse senza che mezza italia andasse in piazza..

            L’economia è ferma, il PIL è se non sbaglio a -2,5%, la disoccupazione giovanile è altissima..
            questi prodigi io non li vedo.

  91. Cherubino scrive:

    Alcuni vanno avanti a parlare di valori non negoziabili senza sapere cosa voglia dire questa espressione. Cominciamo con il dire che il papa parla di “principi” e non di valori. La sfumatura sembra irrilevante ma non lo è. Il valore è una qualità che deriva da un apprezzamento etico, il principio di cui parla il papa invece è un fatto di diritto naturale, un bene che sta prima di ogni apprezzamento e che va semplicemente rispettato.
    Quando il papa ha usato questo termine è stato per indicare alcuni elementi dell’essere umano che non possono essere oggetto di compromesso. Non è possibile su questi beni utilizzare il metro del “male minore”. Essi sono connessi alla vita e alla famiglia naturale (udienza del 30 marzo 2006).

    L’impossibilità del compromesso però non vuol dire che non si debba seguire una strategia di efficacia. Votare una legge che permetta l’aborto non è lecito per un cattolico, mentre lo è stare in un alleanza politica con persone che sono abortiste perchè non vi è alternativa e ovviamente opporsi senza se e senza ma ad ogni proposta contraria ai principi non negoziabili è lecito. Il problema dei principi non negoziabili in fondo è più del partito in cui militano i cattolici che non dei cattolici stessi, in quanto sono i dirigenti del partito che, sapendo le posizioni dei propri esponenti cattolici, sanno che non troveranno collaborazione su proposte di legge o attività in contrasto con i nostri principi non negoziabili.
    Il fatto che si possa collaborare con o votare addirittura un politico abortista se si è di fronte a motivazioni importanti e a determinate condizioni, fu espresso chiaramente da Ratzinger, come prefetto della CDF, nel memorandum trasmesso per lettera riservata, nella prima metà di giugno 2004, al cardinale McCarrick e al presidente della conferenza episcopale, Wilton Gregory:
    “Un cattolico sarebbe colpevole di formale cooperazione al male, e quindi indegno di presentarsi per la santa comunione, se egli deliberatamente votasse per un candidato precisamente a motivo delle posizioni permissive del candidato sull’aborto e/o sull’eutanasia. Quando un cattolico non condivide la posizione di un candidato a favore dell’aborto e/o dell’eutanasia, ma vota per quel candidato per altre ragioni, questa è considerata una cooperazione materiale remota, che può essere permessa in presenza di ragioni proporzionate.

  92. Cherubino scrive:

    Alcuni vanno avanti a parlare di valori non negoziabili senza sapere cosa voglia dire questa espressione. Cominciamo con il dire che il papa parla di “principi” e non di valori. La sfumatura sembra irrilevante ma non lo è. Il valore è una qualità che deriva da un apprezzamento etico, il principio di cui parla il papa invece è un fatto di diritto naturale, un bene che sta prima di ogni apprezzamento e che va semplicemente rispettato.
    Quando il papa ha usato questo termine è stato per indicare alcuni elementi dell’essere umano che non possono essere oggetto di compromesso. Non è possibile su questi beni utilizzare il metro del “male minore”. Essi sono connessi alla vita e alla famiglia naturale (udienza del 30 marzo 2006).

    L’impossibilità del compromesso però non vuol dire che non si debba seguire una strategia di efficacia. Votare una legge che permetta l’aborto non è lecito per un cattolico, mentre lo è stare in un alleanza politica con persone che sono abortiste perchè non vi è alternativa e ovviamente opporsi senza se e senza ma ad ogni proposta contraria ai principi non negoziabili è lecito. Il problema dei principi non negoziabili in fondo è più del partito in cui militano i cattolici che non dei cattolici stessi, in quanto sono i dirigenti del partito che, sapendo le posizioni dei propri esponenti cattolici, sanno che non troveranno collaborazione su proposte di legge o attività in contrasto con i nostri principi non negoziabili.
    Il fatto che si possa collaborare con o votare addirittura un politico abortista se si è di fronte a motivazioni importanti e a determinate condizioni, fu espresso chiaramente da Ratzinger, come prefetto della CDF, nel memorandum trasmesso per lettera riservata, nella prima metà di giugno 2004, al cardinale McCarrick e al presidente della conferenza episcopale, Wilton Gregory:
    “Un cattolico sarebbe colpevole di formale cooperazione al male, e quindi indegno di presentarsi per la santa comunione, se egli deliberatamente votasse per un candidato precisamente a motivo delle posizioni permissive del candidato sull’aborto e/o sull’eutanasia. Quando un cattolico non condivide la posizione di un candidato a favore dell’aborto e/o dell’eutanasia, ma vota per quel candidato per altre ragioni, questa è considerata una cooperazione materiale remota, che può essere permessa in presenza di ragioni proporzionate.

    • enrico scrive:

      @ Cherubino

      “Quando un cattolico non condivide la posizione di un candidato a favore dell’aborto e/o dell’eutanasia, ma vota per quel candidato per altre ragioni, questa è considerata una cooperazione materiale remota, che può essere permessa in presenza di ragioni proporzionate.”

      Cherubino, mancavano le sue puntualizzazioni. ( valori-principi).
      Comunque approfondirò la problematica fin dove servirà.

      Le faccio comunque notare che c’è scritto un bel “può” ed in seguito un “ragioni proporzionate” che lascio alla sua coscienza.

      • Cherubino scrive:

        guardi che quelle non sono parole mie, ma dell’allora card. Ratzinger, in qualità di prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede.

        Se le cita dopo il mio nome fuori dal contesto in cui le ho scritte fa credere che siano mie … forse sarebbe ora di mettere via questi giochetti inutili e scorretti.

        • enrico scrive:

          @ Cherubino

          Ma cosa sta dicendo, ho capito perfettamente, che sono parole di Ratzinger.
          Dico che c’è scritto un “può” e “ragioni proporzionate”.

          • Cherubino scrive:

            bene, allora dato che la valutazione delle ragioni proporzionate sono affidate alla coscienza del singolo nessuno dovrebbe gridare scandalo se i cattolici votano e militano in partiti che non sono del tutto omogenei ai nostri principi, dato che non esiste un partito siffatto e se anche esistesse oggi dovrebbe per forza allearsi con partiti di altra ispirazione.
            Ergo …

          • enrico scrive:

            @ Cherubino

            Per carità.
            Ognuno valuta secondo coscienza.
            Quindi non gridi nemmeno lei allo scandalo se persone hanno posizioni diverse dalla sua, e considerano la possibile difesa dei principi non negoziabili, preferibile al loro sicuro attacco.

          • Cherubino scrive:

            non rigiri la frittata: il principio dettato non è soggettivo. E dire che la valutazione è affidata alla coscienza del singolo, non vuol dire che è “soggettiva”. La valutazione sull’esistenza di gravi motivi per giustifica la cooperazione materiale remota deve essere fatta in retta coscienza, sulla base di un’operazione di conoscenza e confronto veritativo.
            Del resto come detto il PDL non è mai stato un partito cattolico e sui principi non negoziabili è pari agli altri partiti, specie se poi si guardano i fatti e non le vacue promesse. Pertanto anche nei suoi confronti si doveva operare una cooperazione materiale remota al male. Forse per un certo periodo parte della Chiesa ha creduto che altri aspetti potessero giustificarla, ma ormai è evidente che si è ricreduta radicalmente. E se ora invece la Chiesa guarda alle alternative al berlusconismo gridate allo scandalo ? Gridate, gridate, tanto gli italiani ormai hanno deciso di voltare pagina.

          • GG scrive:

            “Del resto come detto il PDL non è mai stato un partito cattolico e sui principi non negoziabili è pari agli altri partiti, specie se poi si guardano i fatti e non le vacue promesse”

            Ho, personalmente, una pessima opinione di Berlusconi e penso che il suo ripresentarsi sia un disastro per il campo moderato (irrimediabilmente diviso dalla sua azione) e per il paese intero.

            Tuttavia la sua affermazione e’ purtroppo falsa. Sui principi non negoziabili (ha detto tuttavia bene riguardo alla distinzione tra principio e valore) ci sono differenze sostanziali tra i partiti sia nelle posizioni che nei fatti. Sono parte esplicita del programma di Bersani la legalizzazione, non si sa in che forma, delle unioni omosessuali e la modifica della legge 40. Nel corso del governo Berlusconi si e’ cercato di approvare una legge sul fine vita piu’ sensata di altre possibili (solo Napolitano ha, con lettera che rimarra’ negli annali di quanto di peggiola politica puo’ produrre, impedito il decreto che avrebbe salvato Eluana). Puo’ ben darsi che i motivi non siano ideali (a Berlusconi, e al suo elettorato, non importa nulla delle unioni omosessuali, non si tratta di ragioni di principio), ma sta di fatto che un altro passo verso la disgregazione della nostra societa’ verra’ fatto con Bersani premier, mentre cio’ non accadrebbe (su tali argomenti) altrimenti.

    • Riccardo scrive:

      Si’ certo ,cooperazione remota,inisgnificvate, irrilevante al male ,come quella- secodno Cherubino- di Prodi che firmo’ la delibera della Commisiione euroepa di finanziamento alle donne nel mondo che volevano abortire , che fece diventare “l’Europa il motore dell’aborto nel mondo” (Così,Avvenire).
      Eh già ,non poteva dimettersi(come fece in caso analogo il cattolicissimo re Baldovino in Belgio) e non associare il suo nome di “cattolico adulto” ad una legge stragista? Non poteva gridare al mondo con un gesto clamoroso la vergogna per quell’Europa di abortisti (e rinunciare alla prebenda di decine di migliaia di euro al mese )?
      Ma che anime belle: vogliono la botte piena e la moglie ubriaca!

      • Cherubino scrive:

        veramente la delibera della Commissione europea riguardava i fondi per alcune associazioni internazionali impegnate nel fronte del sostegno alla maternità in quanto collaboratrici dell’ONU.
        Venne fuori che una di queste in particolare faceva anche propaganda per l’aborto come strumento terapeutico o come aiuto alle vittime di stupro (non ricordo quale dei due casi).
        La Commissione europea decise di confermare i fondi votando a maggioranza. Come ho detto il fatto che Prodi fosse Presidente della Commissione in quel periodo non lo rende affatto responsabile della delibera che non poteva comunque evitare.

    • Sergio scrive:

      Caro Cherubino, è possibile sapere, in che modo e a che titolo questo memorandum, che tu definisci riservato, sia stato reso pubblico? Puoi darmi una risposta? Grazie. Sergio.

  93. Reginaldus scrive:

    Monti che definisce Brunetta “professore di una certa statura accademica” è l’uomo educato e per bene che l’Italia ha restituito alla dignità… E quindi che meraviglia è che a sostenerlo ci siano i tipi alla cherubino???

    • Cherubino scrive:

      perchè non è vero che Brunetta ha una certa statura accademica, essendo un docente universitario ? O forse lei pensa veramente che Monti scada in battutacce alla Berlusconi ? Non si preoccupi, come lui non c’è nessuno …

      • Riccardo scrive:

        Sì l’hanno pensato in molti di quasi tutte le parti politiche ,meno lei e i Monti-boys

        • Cherubino scrive:

          Non mi permetterei mai di sfottere una persona per il suo aspetto fisico. E spero e credo che come me ce ne siano molti altri.
          Invece vedo che per lei è quasi inevitabile che ci si debba comportare così.

      • Reginaldus scrive:

        ma va là, a fare l’ingenuo da qualche altra parte…

      • Reginaldus scrive:

        una certa statura…. da non-bocconiano ( e un’altezza fisica da non- stoccafisso)! Lei che sa leggere, ha letto? e ha letto anche che il Monti ha già deluso anche i suoi sponsor d’oltr’alpe inCASINsinato com’ è???

      • GG scrive:

        Io sono un docente universitario, e non sono cosi’ convinto di avere “una certa statura” accademica…

        • Cherubino scrive:

          bè, questa è una sua autovalutazione, se vuole pernsarla così libero di farlo, ma di uno che ha insegnato a Padova, Venezia e come ordinario a Tor Vergata si può ben dire che ha una certa statura accademica. Se poi volete per forza trovare il pelo nell’uovo per discreditare Monti allora si può provare di tutto.
          In ogni caso si tratta sempre di VOSTRE interpretazioni.

          • GG scrive:

            Io sono stato di ruolo in quattro universita’ diverse, e sono ordinario da un pezzo. Non per questo ritengo di avere necessariamente una “certa statura”, e avrei un po’ di altri esempi assai istruttivi in merito (il mondo universitario ne propone parecchi).

            Dai, suvvia, e’ ovvio che si trattasse di una frecciata.

  94. peccatore scrive:

    Torniamo alla cronaca, con sullo sfondo un’idea che prende corpo.

    La “gran brava persona” comincia a mostrare gli artigli e spiega ai “competitors” come devono comportarsi con i propri sottoposti (“le estreme” meno allineate al pensiero unico globale), limitatamente ai meno “adeguati al piano” che, di riffa o di (ar)raffa, chiunque vincerà, sarà attuato in ossequio al diktat. I “competitors” si indignano, o fingono di farlo, assecondati a posizionare meglio il proprio zerbinaggio.

    Ogni rivoluzione desidera sovvertire l’ordine naturale e la sinarchia tecnocratica non fa eccezione: ultima “vittima” dell’evoluzione pianificata dai burattinai è la politica, sostituita dall’economia, in nome del progresso. La politica è “male” (i politicanti degli incapaci), l’economia è “bene” (i tecnici internazionali, che si raccomandano l’un l’altro, dei competenti) , quindi la scelta civica -il civismo dei cherubici- deve scegliere l’economia: solo i “tecnici”, liberi e scevri dalla politica e da ideali sorpassati, garantiscono una razionalità economica, laica, “alta” e rispettosa dei diritti civili.

    Il nuovo ordine è tutto qui: grand commis, managers ed esperti”, sedicenti avulsi da ogni volontà personale di potere, ma mossi da etico slancio, si propongono in rappresentanza della collettività, della quale si dicono sottomessi e servitori.

    Il loro potere non viene dall’alto, dal trascendente, ma da un “trascendente collettivo” che li trascende, in nome del progresso: l’uomo singolo (reale) è una pedina sacrificata al moloch, mentre l’uomo collettivo (teorico) è “dio”.

    Se la politica (nella peggior deriva dello Stato statalista) aveva annullato la famiglia, quale cellula naturale della società, non creata dall’uomo e aveva preteso di sostituirsi ai corpi intermedi, ora, nella logica dell’economia dirigista, i tecnocrati sostituiscono agli Stati (considerati delle “grandi famiglie allargate”) organismi sovranazionali sempre più distanti e anonimi per i singoli cittadini che si intromettono tra le mura di casa.

    Se lo Stato statalista aveva preteso di “educare” le persone ad esserne i cittadini (condannando ogni obiezione di coscienza), l’economia dirigista della governance e degli acronimi sovranazionali li costringe a essere strumenti di produzione e organi di consumo (facendosi “coscienza globale” che non ammette deroghe), tracciati e seguiti da barcode, così da massimizzare il nuovo ordine, la coerenza alla regola, beninteso nell’interesse di tutti, di quel magnifico progresso che splenderà nei lampi psichedelici.

    Questa delirante follia, sottesa alla tecnocrazia, è un processo immaginato irreversibile; prevede spersonalizzazione, concentrazione economico-produttiva, orwelliane presenze di alcuni più uguali degli altri, appiattimento e uniformismo, spoliazione delle prerogative sociali sussidiare, trasferimento delle competenze a un livello sempre più anonimo e distante per gli utenti, sottoposti a vincoli e controlli limitanti la libertà, nel nome del progresso e dell’uguaglianza nell’essere facitori di reddito e non voci di costo.

    Ancor peggio, dietro questo materialismo pratico, che coniuga il dirigismo dei soviet con la morale del fare profitti e non sprecare (spacciata per sobrietà, ma in realtà una scientifica spoliazione di proprietà altrui, manipolando i conti e gli strumenti che leggono i bilanci) c’è una spaventosa volontà di potenza e di dominio, contraria all’ordine naturale.

    Complotti? Macchè: tutto alla luce dei laser, dei led, dei neon e delle fotoelettriche.
    Esagero? E’ tutto in filigrana tra le righe dell’agenda. Guardate il sole e leggerete bene.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Peccatore. Non esiste governo tecnico senza che vi sia dietro la politica. Lo scopo del governo tecnico è governare le emergenze in genere di tipo economico con persone di prestigio e competenti. La necessità è data dall’interesse immediato di governare chiedendo senso di responsabilità a tutti gli schieramenti politici affinchè lascino dietro gli interesi di partito per l’unico del bene comune. Questo permette di varare provvedimenti in genere impopolari , ma che si considerano urgenti ed inderogabili, lasciando che questi stessi provvedimenti siano successivamente meglio valiati ed armonizzati da chi succede in un clima di maggiore tranquilità democratic ed economica. Lei fa dei grandi minestroni suggeritigli da pessimi maestri partigiani e dalla sua evidente incapacità di analisi e di comprensione. A quando qualcosa di decente?

      • peccatore scrive:

        Nel 1987-1988 inizia un certo giochetto speculativo. Il crollo di Wall Street (record di sempre, peggio che nel 1929) di lunedì 19/10/1987 ha delle caratteristiche particolari: fu riassorbito in pochi mesi e in meno di 2 anni si toccò il nuovo record storico.
        Prove generali… Serve un meccanismo di “taroccamento” che “piloti” l’economia, da “integrare” in modo sempre più “sicuro”. Nel breve volgere di 3 lustri avremo (tra gli altri) il 1992 italiano, l’OMC, la globalizzazione, l’Euro… mentre il Plounge Protection Team sorveglia e informa chi di dovere.

        La politica ha iniziato la propria abdicazione. I burattinai hanno capito che lo Stato va stretto. Alti livelli dello spread sono un riflesso del rischio percepito dagli investitori per titoli di Stato di Paesi con alti deficit di bilancio (Espana) o grande debito pubblico (Italia). I “mercati” non prestano se non sono sicuri di incassare e quindi si garantiscono un ritorno ai loro investimenti…
        Se non ci fossero “i mercati”, non avremmo Mario Monti Presidente del Consiglio e saremmo già andati in default. Ma non siamo in default non perchè sia un bene per l’Italia, ma perchè il creditore vivo (e commissariato) paga il debito. Beninteso, un debito creatosi dopo il 1987, grazie -soprattutto- alla speculazione assecondata da una politica sempre più complice e asservita, nonchè ignorante della questione.

        La speculazione finanziaria è propria di chi investe ad alto rischio prevedendo sviluppi il cui esito, positivo o negativo, dipende dal verificarsi o meno di eventi su cui egli ha formulato le sue aspettative iniziali. Chi “sa”, “anticipa” e guadagna sia sulle fortune che sulle disgrazie altrui. Se poi ha il potere di indirizzare il “termine della propria scommessa”, più facilmente trarrà beneficio dalla scommessa stessa. Prima la finanza “influenzava”, adesso “commissaria”.
        Speculare è ottenere un vantaggio sfruttando senza scrupoli situazioni favorevoli, anche a danno di altri o del bene comune.

        Dal latino specula (vedetta) e specere (osservare, scrutare): è lungo lo sguardo degli speculatori. “Guardano lontano”, guardano e prevedono il futuro… di cui si credono padreterni mentre sono solo luciferini.
        Viva l’avidità.
        Lunga vita alla speculazione.

        • vincenzo da torino scrive:

          Lunica verità del suo post è che la politica che non ha messo regole alla finanza.

          • peccatore scrive:

            E perchè? Semplice; perchè non può…
            Elementare persino per un concittadino della Fornero.
            Lacrime di coccodrillo.

  95. peccatore scrive:

    Al “sodo”.

    Uno dice: il debito pubblico è il problema dell’Italia. Non approfondisco troppo su come si è formato: per il 20% perché “abbiamo sprecato”, ma per l80% perché abbiamo concorso, giocoforza e comunque senza vantaggi per la gran parte dei cittadini, a ben noti giochetti speculativi sovranazionali, pilotati allora da chi adesso pilota le nazioni; il passaggio decisivo è stata la rinuncia alla valuta nazionale per consegnarci alle banche.
    Tornando al debito pubblico, quello spagnolo non è esagerato, eppure la Spagna è nei guai più di noi. E il Giappone che invece lo ha ? No, è “tripla A”.

    Gli USA hanno un deficit di bilancio peggiore della Grecia che fu… Avrebbero anche un debito pubblico a livello giapponese, se certe voci fossero a bilancio (strana contabilità dei tecnici, che in una nazione mette a debito una voce e nell’altra manco l’eco…).

    Mentre in Europa si tassano e commissariano gli indebitati, negli USA non si fa. Negli USA le imposte federali valgono il 18% del PIL. I “supertassati”, per evitare il fiscal cliff, adesso pagheranno il 39% (ma, poverini, con redditi superiori a 450 mila dollari: in Italia il 39% lo paghi quando il reddito è di 50mila). Il PIL italiano è in decrescita (e malgrado i tecnici abbiano fatto un “miracolo” economico: l’inflazione un po’ cresce lo stesso!), mentre negli USA (pur falcidiato dall’inflazione) il PIL cresce ancora in modo sostenuto. Se il parametro di riferimento è un rapporto debito/PIL, un PIL che cresce consente al debito di crescere, mentre un PIL che stagna o scende obbliga a far sì che il debito scenda. Nel primo caso si può fare deficit, nel secondo si è costretti al pareggio di bilancio. Gli USA hanno un deficit di bilancio del 7% del (loro, gigantesco) PIL! L’Italia ha già un deficit pubblico bassissimo, uno dei migliori al mondo, ma ha dei guai dal rapporto debito/PIL peggiori degli USA. Potenza delle tecnocrazie e delle agenzie di rating.

    Il fiscal compact è una tagliola che vede concordi nell’accettarla e sostenerla il PD, “la civica” e il PDL. Dietro l’ennesima fraseologia in lingua estera, comprensibilissima all’elettore medio, si cela l’ennesima ingiustizia, tanto più che sul debito italico paghiamo il 4,5% di interesse, mentre gli USA un irrisorio 0,5%, con buona pace di chi nello spread vede un premio per i conti virtuosi (un tedesco paga sul proprio debito più di uno statunitense). Chi può stampare soldi, come il Giappone e gli USA, genera inflazione con il vantaggio di rendere negativi i tassi reali di interesse. Noi invece no, siamo “più bravi”… Infatti malgrado i sacrifici e una tassazione che deprime l’economia e il PIL, il nostro debito cresce malgrado il pareggio di bilancio (e se poi mettiamo anche 150 miliardi per i fondi salva-Stati…)! La prima Repubblica, vituperata, faceva così. Poi sono arrivati “quelli buoni” (per gli altri): per non far salire il debito, non devi remunerarlo più dell’inflazione!

    Il trappolone che ci sta impoverendo, mentre dall’estero fanno il tifo per il garante che fa fluire i soldi “lecitamente” oltre confine, prevede per l’Italia il ruolo di bancomat: lo hanno deciso “i mercati”. Con o senza pareggio di bilancio (utile a imporre tagli minacciando tasse) il debito italico cresce perché sul debito paghiamo interessi spropositati mentre il PIL non aumenta e non abbiamo nemmeno facoltà di generare inflazione.

    Un economista queste cose le sa bene: ma non le spiega. Fa però ciò che gli hanno ordinato di fare e che egli stesso ritiene opportuno fare, nell’ambito di un certo progetto “superiore”.

    Al “soldo” di…

    • vincenzo da torino scrive:

      @Peccatore. Ci capisce poco e si vede. Inoltre dice falsità. Ma fa “l’intellettuale”!.
      Il debito pubblico è interamente frutto del mal governo e di nessun altro giochetto esterno. La crisi del 2008 dei titoli spazzatura ha semplicemente messo a nudo la situazione economica precaria italiana dove il debito pubblico enorme e la non crescita del Pil ci ha pesantemete penalizzato. In tempo di crisi mondiale chi è forte e sano resiste, chi è debole la paga duramente e viene preso di mira dalla speculazione.!E’ di una semplicità disarmante, salvo per chi pensa sempre ai complotti, ai cattivissimi e spesso è anche ignorante in materia al massimo livello. continua a considerarsi “intellettuale” Le grandi potenze economiche come gli Usa ed il Giappone hanno tali risorse di industrializzazione che non possono essere molto penalizzate, come lo sarebbe stata l’Europa se vi fosse stata unione economica e politica. Per noi la moneta nazionale ci avrebbe obbligati alla svalutazione e di colpo ci avrebbe impoveriti enormemente. Noi non abbiamo materie prime e neppure grandi industrie. La nostra forza sono le medie e piccole industrie che già di per se sono soggette a rischi continui. La svalutazione sul momento da una buona boccata di ossigeno. Esaurete le scorte dovendo importare tutto da pagare con una moneta svalutata si entra nel circolo vizioso di una decrescita spaventosa . Lei è al soldo di chi? Dei senza testa che blatera…cavolate? Sono discorsi troppo seri ed è meglio che si dia ..all’ippica!

      • peccatore scrive:

        Lei non mi conferma di aver ragione… ma mi orienta a ritenerla un’ipotesi assai probabile. Chissà perchè la appassiona così tanto la dittatura tecnocratica… e come se le beve le frottole dei prof.

        • vincenzo da torino scrive:

          Appunto perchè , abituato ormai a stavolgere o non capire i fatti continua a ripetere “dittatura dei prof.” nel puro stile berlusconiano. Magari avessimo nel parlamento gente competente e non politici arruffoni e falsi!

          • peccatore scrive:

            Senti, capisco la mancanza di argomenti; capisco l’insofferenza; capisco il tentativo di metterla sulla caciara, capisco l’essere incaricato di qualcosa; capisco il disgusto per il bunga bunga; capisco la malafede: quello che non capisco è come l’agenda possa convincere una persona veramente cristiana e non solo perchè “va a messa”: lo disse anche il Card. Martini che uno non è cristiano perchè va a messa, ma va a messa perchè è cristiano… Il “nuovo ordine” tecnocratico piace al massone, al marpione e al mascalzone, al materialista e al moralista; al banchiere e al redditiere: prova a rinunciare per un secondo a usare berlusconi per accendere il cervello: l’agenda ti piace? Se ti piace, votala. Spiegala, sostienila. E ascolta chi non la pensa come te.

          • stefano scrive:

            Caro Vincenzo, se non l’avesse già vista, le segnalo che la mia risposta al suo commento del 4 gennaio 2013 alle 18:35 è stata pubblicata dopo una quarantena di moderazione. Saluti.

          • vincenzo da torino scrive:

            @peccatore. Non si puo rispondere a tutte le barzellette che racconta, ma ho cercato di mettere un poco di ordine. Mala fede! Troppo comodo e falso! Può essere lei in buona fede, non giudico, di certo ci capisce poco. Sono d’accordo con quanto dice Martini, per questo non vendo il piatto di lenticche. Se rilegge quanto scritto da Cherubino citando il papa si renderà conto quanto sia poco cristiano essere attigui a chi commette il male e usa i principi non negoziabili come parvento, sconfessandoli totalmente ed in modo vergognoso nella pratica sua e dei suoi solidali. Ha fatto danni enormi la “contestualizzazione” di Fisichella . Se avesse chiarito condannando la bestemmia prima e poi contestualizzarla opportunamente si sarebbe guadagnato l’approvazione dei cattolici e non. Così’ ha dato la dimensione del suo sevilismo del “non disturbare i manovratore” Esemplare! Come fa lei, contestualizza e si sente la coscienza a posto! Si inorgoglise e difensore del cattolicesimo. Spero proprio solo nella sua buona fede. Poi , come di solito mescola materialismo con fede ecc. Il solito calderone sconnesso. Mah!

        • Eremita scrive:

          L’unica funzione utile di Monti è che ha fatto fuori Berlusconi. Se lo farà ancora con le elezioni, continuerà ad avere una funzione utile. E’ come un antibiotico, provoca danni collaterali e ci fa sentir male e ci spappola il fegato, sarebbe meglio non prenderlo, ma il virus deve essere tolto. Via il virus, via Monti: solo la minima dosi necessaria. Il problema è il virus estremamente resistente e mutante.

          • stefano scrive:

            Analisi fallace, caro amico. Monti non ha avuto il merito di mandare a casa Berlusconi. Avrà invece la colpa storica di averlo fatto ritornare.

          • Eremita scrive:

            Stefano, a pensarci bene ho paura che abbia ragione.

  96. Reginaldus scrive:

    Cherubino, un papa non può dichiarare eretico un altro papa: sarebbe come dare del falsario o del fallito a Cristo…Se questi ultimi 5 sono eretici – e non sto a riprendere le argomentazioni a suon di citazioni – significa che già lo erano prima di essere ‘fatti’0 papi : e il loro essere stati eretici – e della peggior specie, quella modernista – li ha fatti papi IMPOSSIBILI……Una elezione a papa irregolare rende il papa nullo, come dire, ab extrinseco: la nomina di un papa eretico lo rende ipso facto nullo ab intrinseco…E io un papa eretico lo chiamo papa fottuto!

    • peccatore scrive:

      reginAldo, Giovanni & Giacono in

      http://www.youtube.com/watch?v=5IXBToy2oug

    • Cherubino scrive:

      “un papa non può dichiarare eretico un altro papa”

      invece un laico qualsiasi sì …
      lei ha perso le connessioni logiche …

      • Reginaldus scrive:

        cherubico mio interlocutore,

        un cristiano sì, un qaulsiasi vero cristiano, laico non importa, come successe ai cristiani, laici, di Costantinopoli, quando disconobbero come loro pastore Nestorio che negava la maternità divina in Maria…PRIMA che la Chiesa INTERA si pronuncisse al riguardo nel dogma! Dire che ho perso le connessioni logiche non è un argomento: l’insulto dimostra che quanto dico stravolgeil suo apparato intellettivo!

        • Reginaldus scrive:

          …. e quindi il caso Nestorio dimostra che il cristiano può giudicare della correttezza della fede, per il sensus fidei che possiede…. Nei confronti di un papa, di un papa vero, non fasullo, il caso nemmeno si pone: il papa è garantito dalla promessa di Cristo ( mi pare di averlo già detto) e l’impossibilità di un papa di condannare un altro papa appartiene all’ordine dell’irrealtà: non può succedere perché un papa, un papa vero, NON PUO’ errare in materia di fede e di dottrina: e quindi non si dà nemmeno il caso che un papa condanni un altro appa per eresia…Un ‘papa’ che professa l’errore non ha bisogno di condanne da fuori: si condanna da sé e quindi si dimostra ‘papa’ non vero, abusivo, UN IMPOSTORE….

  97. Reginaldus scrive:

    peccatore,

    concordo pienissimamente con quanto detto alle 16:52 del 6 c.m….., e detto benissimo: complimenti! Anche con la citazione del card. Martini, che presa a sé è perfetta ( peccato che quella messa a cui va il cristiano perché cristiano, non sia messa, e quindo quel cristiano…. ma questo è un altro discorso…. e qui ci battagliamo….)

  98. Reginaldus scrive:

    “Costoro hanno bruciato incenso sui monti
    e sui colli mi hanno insultato;
    così io calcolerò la loro paga
    e la riverserò nel loro grembo”. Is 65,7
    - chissà perché leggendo questi versetti mi è venuto da pensare a certi MONTI e a certi COLLI qui in questione…

  99. gianni scrive:

    sorbole! che congrega di massoni.questi vorebbero far morire il cattolicesimo,ma qualc’UNO lo impedira’.via i mercanti dal tempio.