Diario minimo da Dublino

Venerdì è stato il mio primo giorno di studio (6 ore…) e ho fatto il test d’ingresso (59 scelte corrette su 100, non un gran risultato). Da domani si comincia per davvero. Ieri ho visitato il centro di Dublino e sono entrato nella Christ Church Cathedral. Appartjene alla chiesa anglicana alta e a prima vista si potrebbe avere l’impressione di entrare in una chiesa cattolica. L’ingresso per la visita è a pagamento. A mezzogiorno, un prete anglicano, con la talare nera, è salito all’ambone, ha acceso le candele e ha invitato i visitatori a uscire o a sedersi per una preghiera di due minuti dedicata alla pace, contro la violenza in Irlanda e nel mondo, che si è conclusa con la recita del Padre Nostro. Non mi era mai capitato di vedere qualcosa di simile visitando una delle storiche cattedrali italiane, dove si tiene normalmente ben distinto l’aspetto culturale-turistico da quello del culto. L’ho trovata però una bella idea: nelle nostre cattedrali si potrebbe pregare secondo l’intenzione del Papa di quel mese. La preghiera dura davvero due minuti, ma è un piccolo segno del fatto che si è – appunto – in un luogo di prghiera e non soltanto in un museo…

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

42 risposte a Diario minimo da Dublino

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  2. Mattia Rossi scrive:

    Pensi, dott. Tornielli, che nella Cattedrale della mia città (Casale Monferrato), uno dei più straordinari esempi di romanico del Nord Italia, non esistono più nè Messa Capitolare (delle 12 della domenica), nè Lodi, né Vespri, né Ufficio divino dei canonici, niente di tutto ciò!
    Però il “Museo del Tesoro del Duomo” è sempre aperto…

  3. Don Ivan Aquilina scrive:

    Best wishes for your studies. If you are in England please do come and visit

  4. Binda scrive:

    Caro Rossi, non è la quantità delle funzioni celebrate che fa la qualità delle stesse. Basta anche una all’anno ma fatta bene anzi che cento fatte alla meno peggio o in due minuti.
    Cordialità
    Rosa B.

  5. xagena scrive:

    caro Andrea qui si soffoca e mentre boccheggiavo ho pensato a te, uomo fortunato , che potresti fare il bagno nella Guinness…
    Visita tutta le chiese,segui tutte le funzioni ed alza la media delle risposte esatte, ma concediti un peccatuccio al The Brazen Head (20 Bridge Street ), una serata di musica irlandese e la migliore Guinness del mondo!
    PS:non sono un’alcolista, bevo solo quando veramente ne vale la pena……:-)

  6. xagena scrive:

    ah dimenticavo molti dicono che la miglior Guinnes d’Irlanda la spilli il Mulligans ,8 Poolbeg Street,io peccherei anche lì solo per visitare il pub amato da James Joyce ….

  7. Tommaso Farina scrive:

    Perdonami Andrea, nelle nostre cattedrali c’è il corpo di Cristo.

  8. Andrea Tornielli scrive:

    A xagena: seguirò il consiglio. Comunque non considero certo un peccato un buon bicchiere di birra! Se cosi’ fosse, l’irlanda sarebbe peggio di un girone dantesco…

    A Tommaso Farina: e’ vero che nelle nostre cattedrali c’e il corpo di Cristo e che i turisti stanno jn sua presenza. Forse si potrebbe rendere piu’ consapevole di questo anche chi entra solo per turismo culturale…

  9. don Luca scrive:

    anche in Duomo a Milano succede così: uno degli ostiari esce per introdurre alla preghiera…

  10. Mattia Rossi scrive:

    Sì, cara Rosa B. (Binda), sono d’accordo con Lei. Io mi riferivo solamente al fatto che le celebrazioni da me citate dovrebbero esser d’obbligo in una Cattedrale cattolica; dovrebbero avere la precedenza rispetto all’apertura, con relativo biglietto, del Museo…
    P.S. Sulla qualità, poi, delle celebrazioni in Cattedrale meglio sorvolare…
    Cordialmente.

  11. Paola scrive:

    Hi Andrea!! What a pleasure !!! I’m so happy because our meeting in Emerald!!! … I envoy you!! If I could, I would stay in Emerald another month!!! Now I’m in Turin … in my office!!! See you ….soon! Paola (p.s. … non esser troppo severo col mio inglese!!!)
    … per quanto riguarda Dublino …e le sue Chiese … non so .. non saprei dare un giudizio. Sicuramente nei mesi scorsi ho letto (in Inglese) alcuni libri sulla storia di questa nazione .. e devo dire che ho capito che gli Irlandesi han dato il sangue per la libertà e per la fede .. (credo) …nonostante tutto mi sono molto cari!!!!

  12. Raf46 scrive:

    Rispunta il dott. Garlaschelli con la sua imitazione della Sindone: http://www.stukhtra.it/?p=2958
    Inserisco qui questa notizia dato che i precedenti articoli sull’argomento “Sindone” sono ormai lontani nel tempo e non facilmente reperibili. Sarebbe il caso di ritornarci su?

  13. Marco Sermarini scrive:

    Caro Andrea, vai a vedere anche la St. Patrick’s Cathedral, sempre anglicana. E’ molto bella, ci sono molti cimeli delle guerre inglesi (il che non è molto bello, per gli irlandesi cattolici), c’è un coro che è lì dal 1400 (cioè da quando quella bella chiesa era ancora cattolica…). Fu la “parrocchia” di Jonathan Swift. Il coro canta molto bene. Sorge sul posto ove San Patrizio battezzò i primi cristiani della zona.

  14. Katrina scrive:

    Vergognati Andrea. The old churches in Ireland like this cathedral were stolen from the catholic church and given to the religion of the English invaders (the Anglicans). If you should go into such a church or Cathedral again, please say a prayer for all those who used to celebrate the sacraments there and died in the old faith. That is what Irish and English people do when they are tourists in old Anglican churches.

  15. Sal scrive:

    Così tanto per commentare: scrive Tornielli:
    “un prete anglicano, con la talare nera, è salito all’ambone, ha acceso le candele e ha invitato i visitatori a uscire o a sedersi per una preghiera di due minuti dedicata alla pace, “

    (Luca 19.41-42) E quando fu vicino, guardò la città e pianse su di essa, dicendo: “Se tu, sì, tu, avessi compreso in questo giorno le cose che hanno relazione con la pace, ma ora esse sono state nascoste ai tuoi occhi.

    Forse è la talare nera gli impedisce di sapere che per litigare bisogna essere in due se uno manca l’altro non può fare la guerra da solo.

    Quindi la pace si fa e per la pace non si prega e lo dice anche il Vangelo. Strano che ce lo ricordano sempre di leggerlo ma si dimenticano di quello che dice:
    “E quando aprì il secondo sigillo, udii la seconda creatura vivente dire: “Vieni!” E uscì un altro cavallo, color fuoco; e a colui che vi sedeva sopra fu concesso di togliere la pace dalla terra affinché si scannassero gli uni gli altri; e gli fu data una grande spada.” (Rivelazione 6.3-4)

    Pregare per la pace è la pubblica confessione di incapacità e di mancanza di volontà. Non si può pregare affinchè Dio faccia per noi qualcosa che noi non vogliamo fare. A Dio non piacciono i viziati. La pace dipende dagli uomini non da Dio.

  16. il mavccabeo scrive:

    Caro Andrea, giustissima la tua osservazione. Permettimi peró un paio di provocazioni:
    Perché quest´ abbandono pratico dei luoghi di culto cattolico in Italia a quello molto piú prosaico del turismo? Il culto della nostra religione sarebbe forse un “bene minore” da immolare sull´altare (“maggiore”) del turismo di massa o forse addirittura… su quello “supremo” del “rispetto per il culto altrui”, nella fattispecie i turisti non cattolici che si sentirebbero “discriminati” da tale culto? Insomma sareebbe anche questo l´effetto, tipico solo della Chiesa Cattolica, di un falso ecumenismo? Non mi risulta infatti che nelle moschee, nei templi buddisti o ancor meno nelle sinagoghe si sospendano di diritto o di fatto i rispettivi culti per… rispetto alla sensibilitá religiosa dei turisti cattolici! Tantomeno mi risulta che sia facile entrare in una Sinagoga o in una Moschea per fare… turismo.
    Seconda provocazione: Mons. John Charles McQuaid, vescovo di Dublino fino al 1974 se non erro, considerava la Christ Church Cathedral, e molti in Irlanda la considerano ancora, non come appartente “alla chiesa anglicana alta”, ma come Chiesa espropriata nel 1539 da Enrico VIII. Invece St. Mary´s Church, attuale sede del vescovo cattolico é considerata “Pro-cathedral”, cioé sede temporanea fino alla augurabile restituzione (anche qui peró fino ad oggi nessun… “mea culpa” anglicano). Lo riconosce persino la, per molti versi famigerata, WPedia: “To this day, the seat of the Catholic Archbishop of Dublin, St. Mary’s, is known as a Pro-Cathedral, in acknowledgement of the fact that the Holy See recognizes Christ Church as the rightful seat of the Catholic Archbishop. ”
    Ecco perché entrando nella Christ Church (Church of the Holy Trinity) “a prima vista si potrebbe avere l’impressione di entrare in una chiesa cattolica”. Perché Christ Church … E`…. una Chiesa Cattolica, anzi é la Cattedrale Cattolica, ingiustamente espropriata (un eufemismo) e ingustamente posseduta dalla infima minoranza protestante.
    Ed ecco perché il buon vescovo Mons. John McQuaid, rispondendo “very politically uncorrectly” ma “very sincerely” alla domanda di un giornalista a proposito della morte del suo “omologo” anglicano, disse: “Rispondo solo che ora egli sa infallibilmente chi e´ il vero Vescovo di Dublino”. Inutile dire che anche oggi in Irlanda, a quasi quarant´anni dalla sua morte, si scrivono articoli di fuoco contro il nostro amato presule. Anche per la sua opposizione alle “riforme” del Concilio nella Chiesa di Paolo VI.
    Buona permanenza, caro Andrea, e auguroni per il tuo inglese.

  17. il maccabeo scrive:

    Caro Andrea, giustissima la tua osservazione. Permettimi peró un paio di provocazioni:
    Perché quest´abbandono pratico dei luoghi di culto cattolico in Italia a quello molto piú prosaico del turismo? Il culto della nostra religione sarebbe forse un “bene minore” da immolare sull´altare (”maggiore”) del turismo di massa o forse addirittura… su quello “supremo” del “rispetto per il culto altrui”, nella fattispecie i turisti non cattolici che si sentirebbero “discriminati” da tale culto? Insomma sareebbe anche questo l´effetto, tipico solo della Chiesa Cattolica, di un falso ecumenismo? Non mi risulta infatti che nelle moschee, nei templi buddisti o ancor meno nelle sinagoghe si sospendano di diritto o di fatto i rispettivi culti per… rispetto alla sensibilitá religiosa dei turisti cattolici! Tantomeno mi risulta che sia facile entrare in una Sinagoga o in una Moschea per fare… turismo.
    Seconda provocazione: Mons. John Charles McQuaid, vescovo di Dublino fino al 1974 se non erro, considerava la Christ Church Cathedral, e molti in Irlanda la considerano ancora, non come appartente “alla chiesa anglicana alta”, ma come Chiesa espropriata nel 1539 da Enrico VIII. Invece St. Mary´s Church, attuale sede del vescovo cattolico é considerata “Pro-cathedral”, cioé sede temporanea fino alla augurabile restituzione (anche qui peró fino ad oggi nessun… “mea culpa” anglicano). Lo riconosce persino la, per molti versi famigerata, WPedia: “To this day, the seat of the Catholic Archbishop of Dublin, St. Mary’s, is known as a Pro-Cathedral, in acknowledgement of the fact that the Holy See recognizes Christ Church as the rightful seat of the Catholic Archbishop. ”
    Ecco perché entrando nella Christ Church (Church of the Holy Trinity) “a prima vista si potrebbe avere l’impressione di entrare in una chiesa cattolica”. Perché Christ Church … E`…. una Chiesa Cattolica, anzi é la Cattedrale Cattolica, ingiustamente espropriata (un eufemismo) e ingustamente posseduta dalla infima minoranza protestante.
    Ed ecco perché il buon vescovo Mons. John McQuaid, rispondendo “very politically uncorrectly” ma “very sincerely” alla domanda di un giornalista a proposito della morte del suo “omologo” anglicano, disse: “Rispondo solo che ora egli sa infallibilmente chi e´ il vero Vescovo di Dublino”. Inutile dire che anche oggi in Irlanda, a quasi quarant´anni dalla sua morte, si scrivono articoli di fuoco contro il nostro amato presule. Anche per la sua opposizione alle “riforme” del Concilio nella Chiesa di Paolo VI.
    Buona permanenza, caro Andrea, e auguroni per il tuo inglese.

  18. Andrea Tornielli scrive:

    Katrina mi dice simpaticamente VERGOGNATI ANDREA e mi spiega che i cattolici irlandesi ogni volta che entrano in una di quelle chiese espropriate pregano per i cattolici uccisi. Grazie. Mi vergogno, anche se non credo di aver fatto nulla di male entrando nella Cattedrale di Cristo a Dublino per finire di recitare il mio rosario. La mia colpa principale, in questo caso, oltre alla scarsa conoscenza della storia irlandese e della storia della Cattedrale, è quella di aver pregato secondo altre personali intenzioni (fossero tutte così le colpe di cui mi devo vergognare…).
    Grazie a MACCABEO, per le utili notizie che ha postato nel suo commento! Capisco ora di aver sbagliato nel definire in quel modo la Cattedrale.

  19. Cherubino scrive:

    sinceramente non generalizzerei sull’abbandono del senso del sacro e del culto cristiano nelle chiese monumentali o comunque antiche.
    Alcuni esempi altamente positivi che conosco: il Duomo e Sant’Ambrogio a Milano, l’Abbazia di Piona, il Santuario di Pompei.
    Luoghi diversi, per tradizione e per tipo di spiritualità (ufficiale, monastica, popolare), ma ognuno grondande di preghiera per chi entra.

  20. john coltrane scrive:

    Dott. Tornielli, a proposito di storia irlandese, pensi che solo qualche settimana fà, la commissione di inchiesta sui fatti della domenica di sangue 30 gennaio 1972 (“Sunday bloody sunday”, x chi conosce Lennon e U2), dunque qualcosa come 48 anni dopo, ecco solo dopo tutto questo tempo è stato riconosciuto che l’esercito inglese massacrò (15 morti e decine di feriti) cattolici innocenti, donne, anziani, bambini, senza nessun motivo, perchè nessuno di essi era armato, nessuno di essi era un militante dell’IRA, ma tutti partecipavano ad una pacifica marcia x i diritti civili.

    Per decenni, oltre ad averli ammazzati, il governo inglese ha tentato di insinuare che qualcuno di essi fosse armato, e cose del genere: assassinati due volte.

    Così è, martiri cattolici del secolo scorso.

    Buon proseguimento nell’Isola di smeraldo.

  21. Frantzisku scrive:

    Salve a tutti, mi chiamo Francesco, ho 32 anni e sono tornato da Dublino qualche mese fa dopo averci vissuto per quasi 4 anni. Vorrei solo fare una piccola riflessione su questa giovane nazione. Senza partire da Adamo ed Eva, ricordo che l’Irlanda è rimasta sotto il giogo inglese per ottocento anni circa, attraversando periodi realmente duri, tra cui spicca la “famine”. Fu questa una terribile carestia dovuta ad una malattia delle patate (in quell’epoca base della loro alimentazione), la quale in 3 anni -1846-1848- causò milioni di morti in patria e la fuga di altri milioni di persone verso Stati Uniti, Canada, Regno Unito e resto d’Europa e persino in Australia (purtroppo, visti i mezzi di allora, le condizioni e la lunghezza del viaggio molti non sopravvissero alla traversata). In tutto questo, L’Inghilterra non alzò un dito per andare in loro soccorso, tanto che Dublino, sulla carta la seconda città per importanza e grandezza dell’impero di Sua Maestà, era poco più di un centro arretratissimo. Non voglio annoiare coloro che leggeranno queste mie righe, perciò interrompo qui con gli excursus storici e faccio finalmente la riflessione cui accennavo prima: gli Irlandesi hanno ottenuto la loro indipendenza nel 1922, a mio avviso nel momento peggiore… Ora sono sì autonomi, ma sono rimasti sostanzialmente una società agricola sino a pochi anni fa, quando l’UE ha stanziato dei fondi perché questo Paese si modernizzasse. Come anche accaduto nel nostro Mezzogiorno (io scrivo da Sassari, qui in Sardegna ne sappiamo qualcosa…), i politici di turno hanno fatto sembrare che ci fosse una nuova età dell’oro, come se tutto quel benessere non dovesse mai finire… Cosicché Dublino, capitale della Repubblica d’Irlanda e sua prima città per importanza, con oltre un milione di abitanti a tutt’oggi si ritrova con le infrastrutture più basilari fatiscenti (vedere il servizio sanitario nazionale) se non inesistenti (si pensi che non esiste la metropolitana, ferma al progetto sulla carta che, avviato solo verso il 2006, al momento della realizzazione è stata bloccata a causa della crisi economica). Perché dico questo? Perché altri popoli molto vicini agli Inglesi (si pensi agli Scozzesi, per esempio), ancora oggi sotto Sua Maestà, non sono certo arretrati, visto che nel corso del Novecento la modernizzazione ha coinvolto l’intero suolo britannico. Il parallelo che poc’anzi ho fatto col nostro Mezzogiorno (isole comprese, ovviamente) per gli sprechi dei fondi europei fà emergere un solo lato positivo: se da noi certe (infra)strutture (penso ora ai servizi sanitari) non c’erano prima e non ci sono tuttora, ci si può sempre mettere in viaggio per andare in quelle Regioni (per lo più al nord) dove invece ci sono; in Irlanda, invece, tali servizi non ci sono nemmeno a Dublino-capitale, figurarsi nel resto del Paese…

  22. macv scrive:

    una testimonianza “turistica”.
    sono stato in giugno in vacanza in Croatia, dove naturalmente ci sono bellissime e visitatissime chiese cattoliche antiche fra cui segnalo come stupende la cattredale di Trogir, l’ex-abbazia benedettina nell’isola di Melita, oltre che le chiesa di Dbrovnick, Zadar (Zara) ecc. mi ha stupito all’ingresso di queste chiese una serie di cartelli che simboleggiavano dei divieti. tipo divieto di entrate in pantaloncini corti e senza maniche ( abbastanza prevedibile) divieto di fare foto, video ecc. ma poi c’era anche il divieto di entrare … mangiando il gelato? ci siamo chiesti ridendo io e i miei amici. ma chi entrerebbe in una chiesa mangiando il gelato?
    e invece.. un gruppo di turisti.. mi pare americani sono entrati alcuni col cono gelato in mano.. altri con la lattina di birra.. quasi tutti in short e ciabatte
    tipo Homer simpson
    Nessuno li ha cacciati.. nessuno li ha multati… ma mi chiedo.. se in una sinagoga o in una moschea qualcuno entrasse mostrando tali segni di menefreghismo e irrispettosità verso il sacro, certo li fermerebbero.. noi cristiani no, siamo tolleranti, siamo bonaccioni, siamo
    accomodanti.. oppure semplicemente non SIamo più del tutto
    capaci di capire e di rispettare ciò che è Sacro?

  23. Frantzisku scrive:

    Scusate questo mio secondo intervento, sono ancora Francesco da Sassari: vorrei scusarmi per aver parlato di tutt’altro che del tema cha ha originato questo forum (l’aspetto religioso e le chiese irlandesi)… Non che non avessi visto l’oggetto di cui si discuteva, ma ho voluto ugualmente l’occasione per parlare di un tema (la mancata occasione di sviluppo dell’Irlanda) che a me stava molto a cuore, avendoci io vissuto per tanto tempo! Prima di chiudere, proprio a proposito di Saint Patrick Cathedral, devo confessare d’esser rimasto molto amareggiato quando, mentre un giorno entravo a visitarla, ho scoperto che si doveva pagare una sorta di pedaggio obbligatorio (al cinema, al teatro o allo stadio si sarebbe parlato di “biglietto”…): da quando in qua la casa del Signore, da sempre aperta a tutti, è diventata a pagamento? E che dire di tutte le bancarelle al suo interno? Mi risulta sia ancora una chiesa a tutti gli effetti… E mi pare che proprio contro mercanti in chiesa si sia scagliato Gesù nell’unico momento in cui ha davvero perso la pazienza… Ho trovato il tutto semplicemente disgustoso. Mi scuso nuovamente per il mio precendente, inopportuno post, my apologies.

  24. il maccabeo scrive:

    Caro Andrea, ti consiglio anche l´ottima Chester Beatty Library da visitare al Dublin Castle (costo del biglietto …0€… fino a qualche anno fa, come per la National Gallery, spero sia ancora cosí). Al secondo piano della CBL, se non mi ricordo male, esposizione di un codex quasi integrale del Nuovo Testamento risalente alla metá del II secolo, una delle grandi prove, insieme al papiro 7Q5 di Qumran, che quella della Formengeschichte e della Redaktiongeschichte non sono neppure teorie, ma fantasie razionaliste che hanno fatto il loro tempo anche tra i protestanti (purtropo non tra tutti i cattolici).

    PS. to Mrs. Katrina: Sorry if I come directly to the point, but, please,… just take it easy. It´s not necessarily a scandal if somebody doesn´t know exactly everything about a place that he´s just going to visit. If you were an Irish Catholic who just visited Italy, well, I wouldn´t be astonished if you didn´t have a clue about our martyrs, let´s take an example, those who died or suffered during Napoleon´s invasion, or those priests and seminarians who were killed by the communists during the II WW. And if you are just an italian who lived in Ireland, well, I suppose that you took your time before learning this and that about Ireland. Hence, I think that Andrea shouldn´t be ashamed, at least not as much as somebody who takes primarily every word of his neighbour in order to stir up an argument. Let´s not forget that we are all guests here in this blog, and that, as Catholics, we shouldn´t always assume at first that our neighbour is necessarily in bad faith.
    Anyway, I wish you a refreshing and peaceful night.
    God bless.

  25. MatteoC scrive:

    Caro Frantzisku, sfortunatamente anche l’Italia è piena di chiese dove occorre pagare un biglietto d’ingresso, dal duomo di Pisa a San Marco a Venezia.
    La scappatoia è andarci quando c’è la Messa, ovviamente gratis: ma in quel caso, meglio non presentarsi con cappello di paglia, occhiali, guida turistica e macchina fotografica, onde non essere bloccati dal guardio. Saluti.

  26. MatteoC scrive:

    John Coltrane, mi permetto di dissentire. Se i fatti non sono cambiati, i parà inglesi uccisero una quindicina di UOMINI, dai…15 o 17 anni, non ricordo, alla mezza età, ergo tutti in grado di maneggiare un’arma e di costituire un pericolo. Non contesto i risultati della commissione d’inchiesta, ma dubito fortemente che faccia riferimento a donne, vecchi e bambini.
    Fonte: British Paratroopers, Osprey Publishing – sono pubblicazioni di storia militare non tacciabili di falso. Saluti.

  27. Emer scrive:

    Caro Andrea, sono Irlandese, sono Cattolica e nel contesto Irlandesi attuale e necessaria (purtroppo) aggiungere practicante. Ora vivo a Roma, ma sono cresciuta in un villaggio di mare a 50 km da Dublino dove noi cattolici eravamo in netta minoranza. Va anche sottoliniata che fino meta 800 anche a dublino i cattolici erano la minoranza…. comunque.. quando visito una chiesa Anglicana,Church of Ireland, NE IO NE LA STRA GRANDE MAGGIORANZA DEI MIEI COMPATRIOTI pregiamo per coloro che hanno celebrato i sacramenti e ora sono defunti (forse mancanza di memoria chi lo sa?)ma piuttosto per l’unita e che possiamo essere tutti uno nel Corpo di Cristo. Piuttosto di riprendere una vecchia (anche se bella) Catedrale, abbiamo bisogno di ricostruire LA CHIESA in Irlanda, inteso come Il Corpo di Cristo. Poi ci possiamo preoccuparci di vescovi e il loro catedrali. Tra l’altro St Patrick e i suoi primi discepoli si accontentavono di campi e colline. Se vuoi capire Dublino cattolica devi visitare St. Michan’s, il cimitero di Glasnevin, oppure una dei parrochia di periferia. Se vuoi capire Irlanda cattolica devi andare oltre le confine di dublin. Best of luck with the English course!

  28. john coltrane scrive:

    MATTEO C-Tra i partecipanti vi erano madri con le carrozzelle, persone anziane e sacerdoti.

    Forse dobbiamo ringraziare i parà x aver ammazzato solo adulti perchè erano “potenziali terroristi”?
    Che le riviste di storia militare non siano tacciabili di falso è un’affermazione gratuita, almeno in questo caso, visto che ci sono voluti 38 anni xchè emergesse la verità.

    E i resposabili degli omicidi, le risulta che abbiano dovuto rendere conto del loro operato davanti a un tribunale terreno (sia pur militare)?

    Sinceramente non capisco il senso del suo post.
    Buona giornata.

  29. john coltrane scrive:

    Frantzisku, lei fa molto bene a ricordare alcuni antefatti della storia irlandese, che equivale a dire: la storia dell’oppressione inglese sull’Isola.

    Ma si sà, l’Inghilterra è la + antica democrazia del mondo, dunque a scuola non si parla del colonialismo infame dei suoi navigatori a servizio di Sua Maestà, meno che mai di quei morti di fame di cattolici, che fossero crepati tutti con la bella carestia dell’800 avrebbero fatto un favore alla regina, che è anche il capo della Chiesa Anglicana.

    Giustamente lei scrive: “In tutto questo, (la terribile carestìa dell’800) l’Inghilterra NON ALZO’ UN DITO X ANDARE IN LORO SOCCORSO, tanto che Dublino, sulla carta la seconda città per importanza e grandezza dell’impero di Sua Maestà, era poco più di un centro arretratissimo”.

    La ringrazio di cuore, buona giornata.

  30. john coltrane scrive:

    MATTEO C-
    Forse una testimonianza del genere,
    di un ragazzo di 15 anni non ammazzato dagli sgherri inglesi x puro caso, servirà a farle valutare con più equilibrio l’orrore del “bloodySunday”, che poi
    non è stato altro che l’apice (o “un apice”)del disprezzo dei protestanti inglesi verso i Cattolici.

    Bloody Sunday – Svolta al processo sulla strage di Derry
    di Don Mullan (“la Repubblica”, 18 ottobre 2003)

    Ho ancora nelle orecchie il rantolo di Michael Kelly nel momento in cui il proiettile del soldato F gli perforò l’addome. Riempì l’aria di violenta emozione e di incredulità.

    Cadde ad appena mezzo metro da me, alla mia sinistra, e i gemiti della sua agonia si fecero di secondo in secondo più deboli.
    Insieme ad un gruppetto di altri accanto alla barricata di calcinacci guardai a nord lungo Rossville Street verso la direzione da cui proveniva lo sparo.

    Il soldato F era in mezzo ad un gruppo di paracadutisti che si ammassavano dietro il muro di un vicolo, i fucili puntati nella nostra direzione.

    Rossville Street, arteria principale nel cuore del famoso quartiere di Bogside a Derry, risuonò dei colpi secchi di armi ad alta velocità. Dalla barricata sbuffò polvere e le urla di altri alla mia destra mi riempirono di terrore. Sapevo che anche loro erano stati colpiti.

    All’improvviso un proiettile spaccò un mattone in alto sul timpano di Glenfada Park. Esplose come un petardo schizzando schegge di muro in tutte le direzioni. Mi fece tornare in me.
    Ero in pericolo di vita e mi misi a correre.

    Ero un ragazzo di 15 anni e quella la mia prima marcia per i diritti civili.
    Dopo aver lasciato la barricata mi si fece il vuoto nella mente. Ci sono tre o quattro minuti, forse più, di cui tutto è stato cancellato. Non ho la minima idea di come riuscii a fuggire.

    Quella sera, pigiati in famiglia intorno ai nostri teleschermi in bianco e nero apprendemmo che tredici persone erano state uccise da colpi d’arma da fuoco e quattordici ferite.

    II reggimento paracadutisti, fiore all’occhiello dell’esercito britannico, era stato sguinzagliato contro dimostranti per i diritti civili disarmati e in maggioranza cattolici con conseguenze inumane e letali.

    I testimoni oculari, me incluso, non avevano dubbi: quelli che avevamo visto cadere sotto i colpi, come Michael Kelly, erano disarmati ed erano stati uccisi o feriti senza motivo.

    I più vennero colpiti mentre cercavano di scappare, molti alle spalle.
    Ma senza dubbio una delle morti più toccanti fu l’omicidio del quarantunenne padre di sei figli Bernard McGuigan.
    Si era rifugiato all’estremità meridionale del blocco i dei Rossville Flats con un gruppetto di dimostranti.
    Non seppe resistere alle invocazioni d’aiuto di un uomo
    ferito e morente, Patrick Doherty.

    Incurante del rischio, McGuigan lentamente si fece strada verso Doherty, agitando un fazzoletto.
    Non lo raggiunse mai. Una forte detonazione proveniente dall’estremità sudorientale di Glenfada Park lo fece cadere.
    Per l’orrore degli astanti già atterriti il sangue sgorgava come da un rubinetto aperto da un raccapricciante foro sopra il suo occhio destro.

    L’articolo è tratto da http://www.ildialogo.org/estero/estero211020031.htm -
    ed è tutto da leggere.

    Buona serata.

  31. MatteoC scrive:

    John Coltrane, il senso del mio post è che la MENZOGNA non aiuta nessuno. Lei ha scritto che gli inglesi massacrarono donne, vecchi e bambini, ed è FALSO. Poi dica quello che vuole, ma mi sembra che si spieghi da solo. il falso è falso, anche quando ammantato delle migliori intenzioni. Poi puo’ dirmi che la Terra è piatta perché gli scienziati che dicono che è tonda spesso sono persone esecrabili, ma direbbe il falso un’altra volta. Sul piatto, non sull’esecrabilità. Saluti.

  32. MatteoC scrive:

    John Coltrane, un’altra cosa.
    é ovvio dove stiano le rispettive simpatie. Ma i terroristi erano tra gli irlandesi, non tra gli inglesi. E lei non si è mai trovato, come soldato, a presidiare luoghi ostili dove da ogni finestra puo’ partirle un colpo addosso, solo per il lavoro che fa. Ovviamente neanch’io, ma che devo dirle? A me delle testimonianze dei quindicenni che “vanno a manifestare” dove possono volare le pallottole, non cale minimamente. Per me quelli della Bloody Sunday sono quindici Carlo Giuliani di meno, se devo proprio dirla. Perché? Perché dopo 38 anni non si puo’ arrivare alla verità, ma solo ad un’altra versione di comodo. Con immutata stima la saluto.

  33. john coltrane scrive:

    MATTEO C-
    Il punto non è dove stanno le rispettive simpatie, le Sue e le mie.

    Il punto, come in ogni fatto, è da che parte stà GESU’.

    Se x lei non è terrorismo sostanziale, apartheid sostanziale ciò che è stato fatto ai danni dei Cattolici irlandesi, provi a vedere , a confrontare la sua visione con le Parole del CRISTO.

    Liquidare 14 morti (di cui 6 diciassettenni) come “14 Carlo Giuliani di meno” (stappiamo anche una bottiglia? allegria!) più ancora che assurdo mi amareggia davvero tanto per la incredibile mancanza di pietà; secondo lei Gesù ragiona così?

    Davanti a quell’uomo padre di 6 figli che va a soccorrere un morente e viene ammazzato, lei è ben contento, “un altro terrorista fatto fuori”?!
    Le Sue poarole sono sconvolgenti, davvero.

    C’è qualcosa di cattolico, di cristiano, in questo modo di ragionare?

    Mah, sinceramente mi verrebbe da dirle: che DIO la perdoni, ma sarei presuntuoso.
    Mi permetto di consigliarLe di vagliare le sue convinzioni alla luce del Vangelo.

    Ma se il pregiudizio è più forte di tutto (“dopo 38 anni non c’è nessuna verità”), senza umiltà nulla può fare x noi nemmeno il Signore Gesù.

    Buona serata.

  34. MatteoC scrive:

    John Coltrane,
    Lei non perde un’occasione per giudicare il livello di cattolicità degli altri.
    In tutto questo, io le rimproveravo un’affermazione errata, ossia il massacro di donne, vecchi e bambini. E non ho ancora sentito nessuna ritrattazione. Accettero’ lezioni di Vangelo solo da chi rinneghi pubblicamente ogni forma di menzogna, almeno nell’occasione in cui questa venga sgamata senza possibilità d’appello. Quanto al terrorismo “sostanziale”, è lana caprina. Io non so che età abbia lei, ma il terrorismo dell’IRA è stata una piaga dell’Europa del dopoguerra. Saluti
    Saluti.

  35. MatteoC scrive:

    John Coltrane,
    M’è sparito il commento. Puntualizzavo solo che se Cristo non sta con chi manca di pietà, non sta nemmeno con chi mente. E non ho ancora sentito nessuna ritrattazione sulla fantomatica uccisione di donne, vecchi e bambini.
    Conosco la sua posizione sostanzialmente pacifista, e già ho dovuto piu’ volte fornire spiegazioni alle sue censure. Ma Cristo non ha MAI detto nulla né contro il potere costituito, né contro i soldati.
    E la prego di spogliarsi della sua falsa modestia, dietro cui si nasconde per lanciare bombe al prossimo del tipo “senza umiltà nulla puo’ fare nemmeno Gesu’ Cristo”. Chi è lei per mettere limiti alla Sua opera salvifica? E per liquidare tutto quello che Cristo ha già fatto per me nella mia vita?

  36. john coltrane scrive:

    MATTEO C- RITRATTO: I PARA’ INGLESI NON HANNO AMMAZZATO DONNE VECCHI E BAMBINI, ma solo 14 persone disarmate ed indifese , tra cui cui 6 diciassettenni.

    Non so come stia la questione dei feriti, tra cui il sacerdote (vestito con l’abito talare, quindi non confondibile) colpito ai glutei mentre fuggiva (evidentemente valutato dai parà un pericoloso terrorista), con i micidiali proiettili di cui erano in dotazione, quel giorno specifico, i parà.
    Va bene?

    Poi, vediamo: “Chi è lei per mettere limiti alla Sua opera salvifica?”.

    Non ci siamo: che ci siano dei limiti alla SUA Opera Salvifica, lo dice il Signore Gesù- ad esempio: “se foste ciechi non sareste in colpa, ma voi dite: ci vediamo; il vostro peccato rimane”, “Mi cercherete ma non Mi troverete, dove IO vado voi non potete venire”.

    Come dice Sant’Agostino: “chi ti crea senza di te, non ti salva senza di te”.

    Ca suffit, monsieur?

    Ancora: “Ma Cristo non ha MAI detto nulla né contro il potere costituito, né contro i soldati.”

    Francamente qui me la deve interpretare Lei, x me è incomprensibile.
    Credo che lei abbia presente il discorso del buon Samaritano: chi fà la Volontà di DIO, tra i due religiosi e il disprezzato Samaritano?
    Il samaritano, che prova pietà
    per l’uomo assalito e ridotto in fin di vita.

    Lei gioisce x i “14 terroristi uccisi”, o me lo sono inventato io?
    Che posso dirLe, veda Lei, io non Le do nessuna lezione di cattolicità (e chi sono io? ah già, ma questa è falsa modestia); ripeto veda Lei, se quello che ha scritto (dunque ciò che pensa)è secondo lo Spirito di DIO o no.

    “Per me quelli della Bloody Sunday sono quindici Carlo Giuliani di meno, se devo proprio dirla”.

    Il rapporto è personale, tra Lei e DIO: se ritiene che DIO giudichi secondo il Suo Spirito questo modo di pensare, bene, contento lei contenti tutti.

    A me pare che non ci sia nemmeno bisogno di credere in DIO x commuoversi davanti a queste vittime innocenti, davanti a quel padre di sei figli che agitando un fazzoletto va a soccorerre l’uomo morente e viene centrato in fronte.
    Lei non solo non si commuove, ma gioisce di questa -e delle altre- morte.
    Ripeto: veda lei, dirle: si confronti con DIO, x Lei equivale a darle “lezioni di cattolicità”?

    Le sto dicendo: ognuno di noi sarà (anzi: è) giudicato da DIO, “vi sarà chiesto conto di ogni parola detta non secondo lo Spirito”.
    Sono Parole del Signore Gesù.

    Se lei ritiene di aver scritto e pensato secondo il Suo Spirito, che può mai dirLe il sottoscritto?

    Bon…anzi, riprendo ancora il Suo: “Gesù non ha mai parlato contro i soldati e il potere costituito”; non capisco se vuol dire che un soldato ha sempre ragione, se un potere costituito ha sempre ragione…o cosa?

    Al processo di Norimberga il mito di “ho dovuto obbedire” non è stato riconosciuto.
    Ci sono valori di umanità che vanno ben al di là di chi ha il potere ed ordina.

    Per finire, Gesù è stato ammazzato da due poteri costituiti: il Sinedrio ebraico e il capo militare dei Romani occupanti.

    A me la cosa fa riflettere.

    Buona giornata.

  37. MatteoC scrive:

    John, John,
    Je propose qu’on s’arrète (j’ai le clavier sans accent circonflexe, pardon) là, pour le bien de nous deux.
    Je m’excuse si je vous ai fait rechauffer, et me propose de ne plus m’exprimer par hyperboles d’horénavant.
    Surement ais-je exagéré, pour déclencher d’autant sévères jugements par un si bon chrétien que vous, qui, en vous ayant donné un nom digne d’un joueur de Jazz, devriez ètre, à la rigueur, très bien disposé à la joie et au pardon.
    Ne réflétez trop sur mon ame et mes chances de me sauver, les voies du Seigneur sont infinies.
    En me déclarant toujours votre très homble serviteur, je vous souhaite une bonne dimanche.

  38. yochanan scrive:

    Cari amici,
    ben ritrovati, dopo lunga malattia. Una sola precisazione: Gesù Cristo (per dirla con voi) è seduto nei luoghi celesti e non abita, né fisicamente né spiritualmente in templi fatti dalle mani dell’uomo.
    Chi ha orecchi………..
    Shalom

  39. P.Danilo scrive:

    yochanan, non so di quale religione faccia parte lei, comunque per noi cattolici il mistero della presenza di Gesù Cristo non è così semplice come la mette lei: Gesù Cristo è assiso alla destra del Padre, e scende quaggiù ogni volta che viene celebrata l’Eucaristia; la sua presenza eucaristica è assicurata dalle sue stesse parole: sarò con voi fino alla consumazione dei secoli. Vi è anche una sua particolare presenza sacerdotale e pontificale che è vicariata dal sacerdote eucaristico. Contempliamo tale mistero. Un mistero talmente grande che è meglio mettere punto e tacere.

  40. yochanan scrive:

    Caro P.Danilo,
    mi rendo conto che discutere di queste cose in un forum sia difficile, forse inappropriato e, ancor più, quasi impossibile è capire le ragioni dell’altro, ma cercherò di essere chiaro, anche se rischierò purtroppo di essere considerato offensivo per i cattolici come Lei.
    1) Io credo SOLO in quello che leggo nel Tanakh (cioè l’antico testamento; senza ovviamente i libri apocrifi che la sua religione ha introdotto nel canone circa 5 secoli fa a Trento) e nel B’rit Chadashah (nuovo testamento, cioè Vangeli, atti, lettere e rivelazione o apocalisse come dir si voglia). Quindi sono un seguace del Messia Gesù di Nazareth. Della mia immersione in Lui (battesimo) è scritto tutto lì. Ho molti dubbi invece che i cattolici possano definirsi seguaci di Gesù, quindi anche lei, perché, secondo le Scritture, non è battezzato. Lei non è stato immerso in acqua una volta in grado di intendere e volere e quindi il suo vecchio uomo vive alla grande. (chi ha orecchi….)
    2) Dire che Gesù scende ogni volta che viene celebrata l’eucarestia è un po’ comico. Esiste forse un ascensore spirituale fra il Cielo e la terra? Mi può dire chi ha insegnato questo? Dove si trova nella Scrittura una tale affermazione?
    3) Citare il passo che Gesù sarà con noi fino alla fine dei tempi in tal modo è il classico esempio di isogesi e non di corretta esegesi. Gesù sarà con noi come dice Mattityahu (Matteo) se andremo, faremo discepoli, li avremo battezzati e avremo insegnato loro TUTTE LE COSE che Egli ci ha comandato (“Andate dunque e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutte le cose che vi ho comandato. Ora ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell’età presente. Amen”). Quindi questo passo non ha alcuna relazione con l’eucarestia (comunque “in Lui ci muoviamo ed esistiamo”) ed è un’ulteriore dimostrazione del fatto che spruzzare un po’ d’acqua in testa ad un neonato non è il battesimo cristiano.
    4) Nelle Scritture quando si parla della Chiesa e di come è formata, sono citati tanti ruoli, ma MAI IL RUOLO DEL SACERDOTE EUCARISTICO. Può dirmi gentilmente chi ha inventato ed introdotto tale figura?
    5) E’ fin troppo facile parlare di mistero talmente grande che è meglio tacere. Non è così nemmeno per le Scritture che invece dicono esattamente il contrario.
    1 Cor 2: 9-12: “Le cose che occhio non ha visto e che orecchio non ha udito e che non sono salite in cuor d’uomo, sono quelle che Dio ha preparato per quelli che lo amano”. Dio però le ha rivelate a noi per mezzo del suo Spirito, perché lo Spirito investiga ogni cosa, anche le profondità di Dio. Infatti, chi tra gli uomini conosce le cose dell’uomo, se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così pure nessuno conosce le cose di Dio, se non lo Spirito di Dio. Ora noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito che viene da Dio, affinché conosciamo le cose che ci sono state donate da Dio. Quindi chi ha ricevuto il Ruach Hakodesh (lo Spirito Santo) sa queste cose e non tace.

    La saluto in Yeshua Hamashiach Notzri.
    Shalom

  41. gladiator scrive:

    PERCHE’ GLI EBREI IRANIANI STANNO MEGLIO DEI PALESTINESI DI GAZA

    DI MIKE WHITNEY
    counterpunch.org

    Vivere nella dignità con i benefici della cittadinanza

    25 000 Ebrei vivono in Iran. È la più grande popolazione ebraica nel Medio Oriente fuori da Israele. Gli Ebrei iraniani non sono perseguitati, né subiscono abusi da parte dello stato, anzi, sono protetti dalla Costituzione iraniana. Sono liberi di praticare la loro religione e di votare alle elezioni. Non vengono fermati e perquisiti ai posti di blocco, non vengono brutalizzati da un esercito di occupazione, e non vengono ammassati in una colonia penale densamente popolata (Gaza) dove vengono privati dei loro mezzi di sussistenza di base. Gli Ebrei iraniani vivono nella dignità e godono dei diritti della cittadinanza.

    Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è stato demonizzato dai media occidentali. Viene definito un antisemita e il “nuovo Hitler”. Ma se queste teorie sono vere, perché la maggioranza degli Ebrei iraniani ha votato per Ahmadinejad alle recenti elezioni presidenziali? Potrebbe essere che la gran parte di quello che sappiamo su Ahmadinejad altro non sia che voci senza fondamento e propaganda?

    Questo estratto è stato pubblicato in un articolo della BBC:

    “l’ufficio di (Ahmadinejad) ha fatto una recente donazione di denaro all’ospedale ebraico di Tehran. È solo uno dei quattro ospedali di carità ebraici in tutto il mondo ed è finanziato con le sovvenzioni della diaspora ebraica – una cosa straordinaria in Iran, dove persino le organizzazioni di aiuto locali hanno difficoltà a ricevere sovvenzioni dall’estero per timore di essere accusati di essere agenti stranieri”.

    Quando mai Hitler ha donato denaro agli ospedali ebraici? L’analogia con Hitler è un tentativo disperato di fare il lavaggio del cervello agli Americani. Non ci dice niente di come sia realmente Ahmadinejad.

    Le menzogne su Ahmadinejad non sono diverse da quelle su Saddam Hussein o su Hugo Chavez. Gli Stati Uniti e Israele stanno cercando di creare la giustificazione per un’altra guerra. È per questo che i media attribuiscono ad Ahmadinejad di aver detto cose che non ha mai detto. Non ha mai detto di “volere cancellare Israele dalla carta geografica”. Questa è un’altra finzione. L’autore Jonathan Cook spiega quello che il presidente iraniano ha realmente detto:

    “Questo mito è stato riciclato a non finire dal momento in cui fu commesso un errore di traduzione di un discorso di Ahmadinejad fatto quasi due anni fa. Gli esperti della lingua persiana hanno verificato che il presidente iraniano, lungi dal minacciare di distruggere Israele, stava citando un discorso precedente del defunto Ayatollah Khomeini, in cui rassicurava i sostenitori dei Palestinesi che “il regime Sionista a Gerusalemme” sarebbe “svanito dalla pagina del tempo”.

    Non minacciava di sterminare gli Ebrei e neppure Israele. Stava paragonando l’occupazione da parte di Israele dei [territori] Palestinesi ad altri sistemi illegittimi di governo il cui tempo è ormai finito, compresi gli Shah che un tempo governavano l’Iran, l’apartheid in Sud Africa e l’impero sovietico. Ciononostante, questa traduzione errata è persistita e ha prosperato perché Israele e i suoi sostenitori l’hanno sfruttata per i propri crudi scopi di propaganda”. (“Israel Jewish problem in Tehran, Jonathan Cook, The Electronic Intifada)

    Ahmadinejad non rappresenta una minaccia né per Israele né per gli Stati Uniti. Come chiunque altro in Medio Oriente, vuole una tregua dall’aggressione degli USA e di Israele.

    Questo [estratto] proviene da Wikipedia:

    “Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha mosso accuse di discriminazione in Iran contro gli Ebrei. Secondo tale studio, gli Ebrei non potrebbero occupare alte posizioni nel governo e non potrebbero prestare servizio nei servizi giudiziari e di sicurezza, né diventare presidi di scuole pubbliche. Lo studio dice che ai cittadini ebrei è consentito ottenere il passaporto e viaggiare fuori dal paese, ma che spesso gli vengono loro negati i permessi di uscite multiple normalmente rilasciati agli altri cittadini. Le accuse mosse dal Dipartimento di Stato americano sono state condannate dagli Ebrei iraniani. La Association of Tehrani Jews ha detto in una dichiarazione, “noi Ebrei iraniani condanniamo le accuse del Dipartimento di Stato americano sulle minoranze religiose iraniane, annunciato che siamo pienamente liberi di praticare i nostri doveri religiosi e non sentiamo alcuna restrizione in merito alla pratica dei nostri rituali religiosi”.

    A chi dovremmo credere: agli Ebrei che a tutti gli effetti vivono in Iran, o alle provocazioni del Dipartimento di Stato americano?

    Ci sono 6 macellerie kosher, 11 sinagoghe e numerose scuole ebraiche a Tehran. Né Ahmadinejad, né nessun altro funzionario del governo iraniano ha mai fatto alcun tentativo di far chiudere queste strutture. Mai. Gli Ebrei iraniani sono liberi di viaggiare (o di spostarsi) ad Israele a loro piacimento. Non sono imprigionati da un esercito di occupazione. Non gli vengono negati né cibo, né medicine. I loro figli non crescono con disturbi mentali provocati dal trauma della violenza sporadica. Le loro famiglie non vengono fatte saltare in aria dagli elicotteri d’assalto che girano intorno alle spiagge. I loro sostenitori non vanno a finire sotto ai bulldozer, né gli vengono sparati nel cranio delle pallottole di gomma. Quando fanno manifestazioni pacifiche per le loro libertà civili non vengono picchiati né vengono usati gas lacrimogeni. I loro leader non vengono perseguitati ed uccisi con assassini premeditati.

    Roger Cohen ha scritto un articolo molto attento sull’argomento per il New York Times. Ha detto:

    “Sarà che io prediligo i fatti alle parole, ma dico che la realtà della civiltà iraniana nei confronti degli Ebrei ci dice più sull’Iran – sulla sua sofisticazione e sulla sua cultura – di quanto lo faccia tutta la retorica incendiaria. Potrà essere perché sono ebreo, e raramente sono stato trattato con un tale e costante calore come in Iran. O forse mi ha colpito che l’ira per Gaza, sbandierata sui poster e sulla TV iraniana, non si è mai riversata sotto forma di insulti o di violenze contro gli Ebrei. O forse è perché sono convinto che la caricatura di “Mullah Pazzo” dell’Iran e che l’assimilarne qualunque compromesso al Monaco del 1938 – una posizione popolare in alcuni circoli ebraici americani – sia fuorviante e pericoloso”. (“What Iran’s Jews Say”, Roger Cohen, New York Times).

    La situazione non è perfetta per gli Ebrei che vivono in Iran, ma è meglio di quella dei Palestinesi che vivono a Gaza. Molto meglio.

    Mike Whitney vive nello stato di Washington. Può essere contattato all’indirizzo fergiewhitney@msn.com.

  42. P.Danilo scrive:

    Caro Yochanan, mi era sfuggito il suo commento e di questo mi scuso. Mi dica prima chi è lei, a quale Chiesa appartiene e poi vedrò se sarà il caso di dialogare con lei. Se ho capito bene, lei segue un A.T. in ebraico, quale? E poi un N.T. in ebraico, quale? Se le interessa, io seguo la Bibbia greca dei LXX e in N.T. in greco. Quindi non ci sarà mai possibilità di dialogare in quanto del testo ebraico masoretico io non mi fido.