Diario da Dublino/2 Nuove regole antipedofili

Cari amici, chiedo scusa agli irlandesi per non aver specificato nel precedente post che la Cattedrale di Cristo era cattolica e dovrebbe essere restituita ai cattolici (anche se la mia espressione “appartiene alla Chiesa anglicana” può essere letta in un senso meramente materiale…). Ho appena terminato di leggere l’interessante editoriale di padre Gerard Moloney sull’ultimo numero del mensile cattolico “Reality”, dedicata al tema degli abusi: Moloney parla della necessità del senso di misura nell’affrontare l’argomento proprio nella prospettiva di chi ha a cuore i bambini. Ciò che sta accadendo qui, ad esempio, è che tutta l’attenzione si concentra sulla Chiesa e sui peccati dei preti, fingendo di dimenticare un dato impressionante – citato nell’editoriale – secondo il quale un ragazzo su quattro avrebbe subito abusi prima dei 18 anni d’età. Se queste terrificanti statistiche sono vere, significa che la malattia da estirpare riguarda tutta la società, e non certo soltanto la Chiesa, che ha peraltro visto diminuire sensibilmente i casi che coinvolgono preti e religiosi negli ultimi 20-30 anni (cito sempre i contenuti dell’editoriale di “Reality”). La necessaria azione di purificazione, di trasparenza e di tolleranza zero verso questo tipo di depravazioni che sta mettendo in atto Benedetto XVI e che riguarda ovviamente la vita della Chiesa non deve farci pensare che al di fuori della Chiesa il problema non esista! Il senso delle parole di padre Moloney è proprio questo: un campanello d’allarme. La soluzione radicale del problema all’interno della Chiesa purtroppo non significa la salvezza per i bambini. Proprio a questo proposito l’autorevole vaticanista americano John Allen ha appena dato la notizia della prossima pubblicazione delle nuove norme vaticane relative agli abusi sui minori.  In realtà, come spiega bene Allen, si tratta dell’inserimento definitivo all’interno della legislazione canonica delle direttive messe in atto a partire dal 2003. I cambiamenti saranno accompagnati anche da una sorta di guida più pratica rivolta agli episcopati dei vari Paesi, che verrà pubblicata nei prossimi mesi. Due le novità più importanti: la prima riguarda l’allungamento dei tempi della prescrizione di altri dieci anni (sarà dunque possibile per la vittima presentare una denuncia canonica durante i vent’anni successivi al compimento del 18° anno d’età. Ciò significa che un bambino, che abbia ad esempio ha subito violenza quando aveva otto anni, potrà rivolgersi alla giustizia ecclesiastica fino a quando ne avrà compiuti 38), facendola di fatto cadere. Inoltre, anche la pornografia infantile – e dunque il possesso, l’uso e lo scambio di questo materiale – sarà considerato una di quelle “gravi offese” sulle quali è competente la Congregazione per la dottrina della fede. Inoltre sarà possibile agire con molta più velocità per rimuovere immediatamente il prete nei casi più gravi.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

83 risposte a Diario da Dublino/2 Nuove regole antipedofili

  1. xagena scrive:

    caro Andrea quella dei pedofili è una lobby potetissima che tocca tutta la società, basta leggere come si proteggono online tramite siti con chiavi d’accesso a prova degli hackers piu’ esperti.
    Ne sono toccati tutti gli strati della società, perchè il male nasce dalla prima violenza alla quale un adulto a sottoposto un bambino, che a sua volta è diventato un violentatore, come le statistiche confermano:gli abusati diventano abusatori nella maggior parte dei casi.
    L’ipocrisia è in questi tempi far apparire la chiesa come la sola portatrice del male in questione e non voler affrontare il problema alla radice.
    Hai visto qualcuno che si indigni per il turismo sessuale?No, è pieno di “inviti” a visitare questi paradisi.Hai visto leggi che selezionino piu’ severamente il personale destinato all’educazione dei piccoli? figurati…Non ho visto neppure una task force che scandagli il web alla ricerca sei siti pedofili dove prospera il commercio..e la lotta alla povertà che attanaglia mezzo mondo?
    I nuovi schiavi sono le donne ed i bimbi immessi nel commercio della prostituzione, na miniera d’oro…
    la chiesa faccia quello che sta facendo:pulizia e potrebbe rappresentare un “porto sicuro” un baluardo in difesa di questi nuovi disgraziati fratelli e sorelle.

  2. Vittorio Vanuti scrive:

    @ Kuisa
    il mio accostamento di alcune frange neocatecumenali fondamentaliste ed estreme al movimento neomodernista “Noi siamo chiesa” del cardinale Shoenbern, non è casuale e non è peregrino. Ci rifletta.
    Gli intenti sono i medesimi.

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  4. IO scrive:

    caro Vittorio vada a vedere questo sito invece di disinformarsi sul sito internetica:

    http://chisinasconde.blogspot.com/

    cordiali saluti

  5. Sal scrive:

    Forse andrò fuori tema, ma da una conversazione andata in onda sulla BBC “Hard Talk” in un intervista ad un giovane musicista rock di fama, pakistano e mussulmano, il conduttore ha cercato di chiedere come si può conciliare il rock con l’islam. La risposta è stata semplice: la musica viene da Dio ed è stata creata per avvicinare i popoli con un comune linguaggio dell’anima mentre le religioni incluso l’islam sono state utilizzate da uomini per dividerli e giungere ad un potere politico e di controllo sulle masse.
    (Questa la risposta del giovane islamico ed è la premessa)

    L’argomento “pedofili”, se sono di più quelli nascosti dentro la chiesa o quelli nascosti fuori la chiesa, è già stato abbondantemente dibattuto e mi sembrava di aver capito che fosse più grave per quelli nascosti sotto le vesti talari e protetti dalle alte sfere religiose, quindi non mi sembra che si possa aggiungere nulla di nuovo se non che tutte e due sono categorie di rapaci predatori anche vigliacchi che se la prendono con chi non è in grado di rispondere loro adeguatamente ( e mi viene in mente quel tipo di forbicioni da giardiniere). Piuttosto mi sembrava che fosse esaurito il problema della denuncia canonica, ma vedo che ritorna. Mi era sembrato di capire che le denunce dovevano essere rivolte solo all’autorità giudiziaria.

    Ma il cuore dell’intervento di cui sopra relativo all’intervista al giovane mussulmano che suona il rock è stato di dire che in un mondo globalizzato le religioni hanno esaurito il loro compito perchè mentre in una economia regionale o statale la religione aveva ancora lo scopo di far accettare alle masse sofferenti le comuni ingiustizie e fungevano da “assist” al potere politico; in una economia globalizzata le religioni sono divenute d’impaccio al potere economico/politico in quanto creano divisioni e non favoriscono lo sviluppo di fattori unificanti che favoriscano il commercio e lo sviluppo.

    Essendo divenute anche depositi di notevoli ricchezze non utili alla collettività ma solo al proprio privato devono essere smembrate come accade ad una qualunque società inutile al sistema e non più produttiva.

    Non mi dilungo oltre ma credo che il senso si sia chiaro e sono sorpreso che anche alcuni giovani mussulmani sono arrivati alle mie stesse conclusioni.
    Poiché quindi troppe coincidenze e troppi eventi si stanno concentrando in un solo fulcro, è utile riflettere su ciò che dice la rivelazione:
    “Chi ha orecchio ascolti” (Rivelazione 2.7) e Amos aggiunge: “Cammineranno due insieme a meno che non si siano incontrati per appuntamento?  Ruggirà il leone nella foresta quando non ha alcuna preda? (Amos 3.3-8)

    Nulla accade per caso.

  6. john coltrane scrive:

    XAGENA, condivido in pieno le sue parole, in particolare il riferimento alla scarsa presenza, sui media, dello scandalo del turismo sessuale.
    La ringrazio, buona notte.

  7. Simon de Cyrène scrive:

    Come John, condivido appieno il post di Xagena.

    In Pace

  8. Luisa scrive:

    Vittorio, non voglio riportare qui la discussione sul cnc che si svolge in un altro thread.
    Là dove posso concordare con lei è che i due vogliono ri-fondare la Chiesa, in effetti la Chiesa, così come è, a loro non va bene, ma se WSK, è apertamente ribelle, il cnc porta ai avanti il suo disegno di ricostruzione, con tutte le sue prassi diverse, dietro una ipocrita facciata di obbedienza.
    Ma ci sono anche molte differenze che non devono essere taciute.
    Constato infine che il sedicente catechista nc, presenta anche qui il suo blog, che ha aperto, poi chiuso, poi riaperto, unicamente per tentare di discreditare i gestori e partecipanti del blog “Osservatorio sul cammino neocatecumenale” e il sito “Internetica -neocatecumenali”, il titolo potrebbe bastare….”chi si nasconde”, effettivamente uno degli sport preferiti del gestore di quel blog, è quello di denunciare le identità altrui, insultandoli copiosamnete e spesso con grande volgarità.
    Mi è stato detto che il diavolo con cui illustrava le sue “denuncie “, cosiccome certi commenti sono spariti…
    Comunque i lettori sono abbastanza intelligenti, e liberi, per farsi la propria opinione.

    http://neocatecumenali.blogspot.com/

  9. Cherubino scrive:

    Benedetto XVI, 10 gennaio 2009

    “Il ‘Cammino neocatecumenale’ si inserisce in questa missione ecclesiale come una delle tante vie suscitate dallo Spirito Santo con il Concilio Vaticano II per la nuova evangelizzazione.
    Tutto ebbe inizio qui a Roma, quarant’anni or sono, quando nella Parrocchia dei Santi Martiri Canadesi si costituirono le prime comunità del Cammino neocatecumenale. Come non benedire il Signore per i frutti spirituali che, attraverso il metodo di evangelizzazione da voi attuato, si sono potuti raccogliere in questi anni? Quante fresche energie apostoliche sono state suscitate sia tra i sacerdoti che tra i laici! Quanti uomini e donne, e quante famiglie, che si erano allontanate dalla comunità ecclesiale o avevano abbandonato la pratica della vita cristiana, attraverso l’annuncio del kerygma e l’itinerario di riscoperta del Battesimo, sono state aiutate a ritrovare la gioia della fede e l’entusiasmo della testimonianza evangelica! La recente approvazione degli Statuti del ‘Cammino’ da parte del Pontificio Consiglio per i Laici è venuta a suggellare la stima e la benevolenza con cui la Santa Sede segue l’opera che il Signore ha suscitato attraverso i vostri Iniziatori. Il Papa, Vescovo di Roma, vi ringrazia per il generoso servizio che rendete all’evangelizzazione di questa Città e per la dedizione con cui vi prodigate per recare l’annuncio cristiano in ogni suo ambiente. Grazie a tutti voi.”

  10. Luisa scrive:

    Sottoscrivo ogni parola del commento di xgena.
    La lobby pedofila ha infiltrato diversi sistemi di potere, compresa la giustizia, come in Francia, mi viene in mente la vana battaglia di diverse madri a Nizza, o il ministro attuale della Cultura francese(sic) che ha fatto l`elogio della pedofilia-efebofilia e del turismo sessuale in Tailandia in un suo romanzo, senza sollevare opposizioni maggiori anzi ha ottenuto il sostegno del Presidente Sarkozy, del resto perfettamente al corrente dei “penchants” del suo ministro.
    Non posso dimenticare che negli anni che hanno seguito il `68, la sessualità pedofila diventa un argomento per lottare contro i tabu della società ,per rimettere in causa l`ordine sociale e morale, “i bambini hanno anche loro diritto alla sessualità” dicevano, nascono rivendicazioni per abbassare l`età legale dei rapporti sessuli, petizioni per liberare pedofili in prigione, firmate da persone che ancora oggi fanno le prime pagine dei giornali perchè sono ai comandi in diversi settori, compresi i media.
    Allora possiamo illuderci che costoro abbiano oggi rinunciato ai loro progetti e idee e pratiche perverse e criminali?

  11. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive:

    Preghiera? come “trovare” il tempo?
    Comunione? humm… meglio la insana polemica…
    Sacrificio? certo ore e ore… giorni e giorni… anni e anni al pc, si sacrificano gli occhi e tutto il resto…
    Apostolato? si certo… della polemica e delle pale di fango…

    certo che invece il “Sacrificio” del tempo e degli occhi e del resto…
    per fare un poco di “Apostolato della Parola” e “Comunione”… sarebbe invece una buona cosa…

  12. Victor scrive:

    Visto che qualcuno a riportato anche qui il tormentone sul cammino neocatecumenale, per evitare epressioni monocordi unidirezionali e ‘falsate’ della realtà, riporto le parole del Pap che segiuono quelle citate da Cherubino nello stesso discorso. Vi faccio notare che il Papa, che guarda tutto con occhio benevolo e incoraggiante, richiama alla “pastorale integrata” e alla comunione ecclesiale. Perché secondo voi? Perchè il Cammino NC, in ogni parrocchia non si integra con le altre realtà ecclesiali perché di fatto o diventi neocatecumenale o te ne vai… il cammino fagocita o respinge, non si integra e, nelle Chiese di altri Paesi, fonda cellule del cammino – con le sue strutture, ruoli, regole, metodi, prassi, catechesi proprie (tuttora non approvate), simboli, persino un rito sincretistico introdotto da un laico(!) – che non si integreranno mai con la Chiesa localie dove c’è e, dove non c’è, la sostituiscono passando per ‘Chiesa cattolica’ (vedi Turchia). Questo è molto grave perché si permette questo ad un messianismo infarcito di sincretismi giudeo-luterano-gnostici, che Benedetto XVI ha tentato invano di ‘purificare’ (il termine è usato da lui)

    “… Mentre vi incoraggio a proseguire in questo impegno, vi esorto ad intensificare la vostra adesione a tutte le direttive del Cardinale Vicario, mio diretto collaboratore nel governo pastorale della Diocesi. Grazie per il vostro «sì» che viene ovviamente dal cuore. L’inserimento organico del “Cammino” nella pastorale diocesana e la sua unità con le altre realtà ecclesiali [ non esiste! E' un orecchio da cui non sentono. Possibile che a nessuno venga in mente il vero motivo?] torneranno a beneficio dell’intero popolo cristiano, e renderanno più proficuo lo sforzo della Diocesi teso a un rinnovato annuncio del Vangelo in questa nostra Città. In effetti, c’è bisogno oggi di una vasta azione missionaria che coinvolga le diverse realtà ecclesiali, le quali, pur conservando ciascuna l’originalità del proprio carisma, operino concordemente cercando di realizzare quella “pastorale integrata” che ha già permesso di conseguire significativi risultati [la pastorale integrata si ha ovviamente dove le comunità ecclesiali operano in comunione; ma l'identità forte e il settarismo del cammino in realtà sta trasformando le pastorali diocesane in pastorali neocatecumenali. vedi Campobasso! ]
    http://neocatecumenali.blogspot.com/2010/02/diamo-uno-sguardo-alla-nuova-chiesa-che.html

  13. Cherubino scrive:

    è sempre lo stesso discorso: è il Parroco che ha il compito e l’autorità per gestire la parrocchia e valutare queste situazioni. E ovvio che il papa faccia delle raccomandazioni, ma volerle leggere come rimproveri è del tutto falso. E il tenore del brano precedente lo dice chiaramente. Il papa ringrazia il cnc. Chi è in sintonia con il papa dovrebbe fare lo stesso.
    E’ poi banale la considerazione che si cerca qui di generalizzare imprpriamente: chi lo dice che le comunità non siano ben integrate ? se fosse così il papa non avrebbe usato quelle parole così gratificanti. Personalmente non ho trovato questo clima da starwars ! In un quartiere vicino alla mia parrocchia c’è una comunità perfettamente integrata, compresente ad altre realtà ecclesiali che convivono e condividono senza invasioni la vita parrocchiale. Chi non segue il cnc trova una parrocchia del tutto normale.

  14. Victor scrive:

    Tornando all’argomento del thread, trovo che sia importante continuare a parlare di questo terribile argomento, che orami sta monopolizzando l’attenzione dei media, ovviamente contro la Chiesa.
    A me sembrano importanti la ‘trasparenza’ e la pulizia perseguite dal Papa, ma vorrei che si spostasse l’attenzione dalla morale all’oscuramento delle Verità di fede, che sono il fondamento di ogni comportamento anche morale e rappresentano l’unico antidoto al degrado generalizzato

    Del resto lo ha detto lui stesso proprio pochi giorni fa: “… Oggi vediamo che non si tratta di amore, quando si tollerano comportamenti indegni della vita sacerdotale. Come pure non si tratta di amore se si lascia proliferare l’eresia, il travisamento e il disfacimento della fede, come se noi autonomamente inventassimo la fede. Come se non fosse più dono di Dio, la perla preziosa che non ci lasciamo strappare via.”

  15. Simon de Cyrène scrive:

    Abbiamo tutti capito che voi “anti-cnc” avete un problema di ossessione grave: tornate all’altro thread e smettetela di inquinare dappertutto. Su 12 posts ne abbiamo un terzo circa le vostre fobie!

    Victor ha detto una cosa giusta parlando di S.S. Benedetto XVI e cioè ” che guarda tutto con occhio benevolo e incoraggiante” : ecco mettetevi gli occhiali del Santo Padre e guarite evangelicamente il vostro occhio malato!

    In Pace

  16. il maccabeo scrive:

    in pace
    si vis pacem… :D

  17. il maccabeo scrive:

    in pace…

    sed si vis pacem… :D

  18. Luisa scrive:

    Sì caro maccabeo, solo una sonora risata può accogliere le ingiunzioni di colui che dice di non conoscere niente al cnc ma lo difende “bec et ongles”, ermeticamente impermeabile ad ogni argomento, documento, informazione.
    C`è voluta una discussione su cnc per far cadere la maschera del gentile, corretto e colto Simon, che chiude sempre i suoi commenti con un “In Pace”, anche se con ogni evidenza sembra piuttosto percorso da una strana e sorprendente agitazione che lo porta ad insultare, diventare agressivo e offensivo….pur accusando gli altri di esserlo.
    Etrange, vraiment! ;)

  19. Victor scrive:

    @ Simon,

    io non sarei mai intervenuto su questo thread, se non avessi trovato i proclami di Cherubino… nessuna ossessione, ma molta consapevolezza e preoccupazione per ciò che accade nella e alla Chiesa.
    Finché continuerete con i vostri paralogismi (ragionamenti fallaci non intenzionali), quando non sono sofismi (ragionamenti fallaci intenzionali), continueremo a non tacere.

  20. Victor scrive:

    ictor ha detto una cosa giusta parlando di S.S. Benedetto XVI e cioè ” che guarda tutto con occhio benevolo e incoraggiante” : ecco mettetevi gli occhiali del Santo Padre e guarite evangelicamente il vostro occhio malato!
    —————-

    siccome noi guardiamo tutto con gli occhi del Magistero e le nostre analisi sono proprio base sulle comparazioni di insegnamenti e prassi cattolici con insegnamenti e prassi neocat…. dal che devo dedurre che lei considera malato il Magistero ecclesiale?

  21. Victor scrive:

    ictor ha detto una cosa giusta parlando di S.S. Benedetto XVI e cioè ” che guarda tutto con occhio benevolo e incoraggiante” : ecco mettetevi gli occhiali del Santo Padre e guarite evangelicamente il vostro occhio malato!
    —————-

    siccome noi guardiamo tutto con gli occhi del Magistero e le nostre analisi sono proprio basate sulle comparazioni di insegnamenti e prassi cattolici con insegnamenti e prassi neocat…. dal che devo dedurre che lei considera malato il Magistero ecclesiale?

  22. Victor scrive:

    E’ poi banale la considerazione che si cerca qui di generalizzare imprpriamente: chi lo dice che le comunità non siano ben integrate ?
    —————-

    tutti coloro che le hanno sperimentate nella loro Parrocchia!

  23. Simon de Cyrène scrive:

    No, Victor, qui Lei fa proprio un sillogismo, visto che parte da una premessa falsa : “noi guardiamo tutto con gli occhi del Magistero”.

    E’ il problema di tutti i protestanti e protestantoidi integristi come Lei ed altri Luisa e Maccabeo: quello di credersi essere il Magistero. Invece, no: nella Chiesa Cattolica Romana, il Magistero Ordinario e Straordinario è tenuto dal Papa e dai Vescovi in unione formale e materiale con lui.

    Citando il Venerabile Giovanni Paolo Magno e S.S. Benedetto XVI, come anche i documenti delle Congreazioni e varî dicasteri romani circa il soggetto, basta ed avanza a chi è di buona fede: le vostre interpretazioni, per quanto interessanti, non potranno mai sostituire chia ha la carica di governo nella Chiesa del Cristo.

    I tre gradi della possessione satanica sono l’ossessione, l’infestazione e la possessione prorpiamente detta: state attenti perchè visibilmente ossessionati siete, e state chiaramente infestando questo blog.

    Quanto a me, ho già dimostrato nell’altro thread come 1+1 fanno 2 che siete capaci solo di illazioni e maldicenza gratuita. IL bloggista IO ha mostrato siti internet che smontano i vostri alla grande. Ed il bloggista Cherubino ha mostrato lo sguardo sempre benevolo dei pontefici nei riguardi di questa realtà ecclesiale.

    Avete una trave immensa nel vostro occhio (la disobbedienza integrista e l’atteggiamento protestante e sempiternalmente negativamente critico): occupatevi a sradicarla per bene e definitavemente invece di cercare la pagliuzza (che sempre esisterà finchè siamo su terra) in quello dell’altro.

    Io chiudo qui, definitavemente da parte mia, questo soggetto ringraziando tutti partecipaneti di avermi fatto un po’ conoscere una realtà potente e molto feconda della Chiesa Cattolica che mi era sconosciuta, e per la quale, anche se non corrisponde alla mia sensibilità, rendo oramai grazie a Dio ed al Suo Santo Spirito di averla generata ed ai Pontefici di averla resa accessibile a chi si avvicina al cattolicesimo.

    In Pace

  24. Simon de Cyrène scrive:

    REFUSO: “qui Lei fa proprio un sillogismo SBAGLIATO”

  25. Luisa scrive:

    Stavo riflettendo su quella che viene definita efebofilia per distinguerla dalla pedofilia.
    La nostra società è sempre più permissiva e lassista nei riguardi delle relazioni fra adulti e adolescenti, punisce gli abusi su minori ma erotizza l`infanzia e l`adolescenza, che ci bastino le campagne pubblicitarie, la moda, l`arte, i film, c`è come una forma di incoscienza, di cecità collettiva della società, sembriamo ciechi e come anestetizzati moralmente, e non vediamo che oggi nella nostra società malata, il modello erotico è l`adolescente, ho letto di uno psichiatra che stimava che l`interesse erotico di un adulto per gli adolescenti è tale che si crea un sorta di buona coscienza denunciando i crimini pedoflili.
    L`età legale per avere dei rapporti sessuali è di 15 anni come in Francia, ma c`è chi non verrebbe nessun incoveniente che sia ancor abbassata, c`è un gran permissivismo, e anche ambiguità, si punisce in certi casi e in altri si chiude gli occhi, ne segue una grande confusione.
    Tutti sembrano a parole d`accordo per considerare la pedofilia un crimine orrendo, da punire severamente, salvo chi in Olanda ha creato un partito per legalizzarla, ma questo crimine viene perpetrato nella stragrande maggioranza dei casi all`interno della famiglie, con tutte le implicazioni del peso del segreto,della vergogna, della colpevolezza, della vittima, che trova il coraggio per denunciare, quando lo trova, solo tardivamente.
    Che le denuncie dei preti pedofili e la volontà ferma del Papa di portare tutto alla luce, senza compromessi, senza “se” e senza “ma”, possa dare coraggio anche a chi è vittima di quegli atti criminali in altri ambienti, nei quali sono sottomessi all`autorità di vigliacchi e perversi predatori .
    Certo gli ci vorrà molto coraggio, si troverà confrontato-a a chi forse dubiterà di lui-lei, lo-la farà passare per una bugiarda-o, o anche peggio, ma la sua ricostruzione non può fare a meno di questo coraggio, un lungo cammino che lo-la libererà di quel peso soffocante, di quella prigione che lo-la manteneva ancora in una forma di dipendendenza da quel criminale, anche se gli atti erano cessati da tempo.

  26. Simon de Cyrène scrive:

    La sola età per la maggioranza sessuale è quella che si ha la sera del giorno del matrimonio: è solo quel giorno che uno è razionalmente capace di una scelta veramente libera, cioè capace di assumere con piena responsabilità le consequenze dei propri atti, come gravidanza ed aiuto reciproco.

    In Pace

  27. Victor scrive:

    @ Simon
    No, Victor, qui Lei fa proprio un sillogismo, visto che parte da una premessa falsa : “noi guardiamo tutto con gli occhi del Magistero”.
    E’ il problema di tutti i protestanti e protestantoidi integristi come Lei ed altri Luisa e Maccabeo: quello di credersi essere il Magistero. Invece, no: nella Chiesa Cattolica Romana, il Magistero Ordinario e Straordinario è tenuto dal Papa e dai Vescovi in unione formale e materiale con lui.
    —————

    la mia affermazione nasce dalla necessità di replicare alle accuse, lette ieri, che le nostre sarebbero critiche mosse da persone che hanno abbandonato il cammino e, quindi, esprimono il loro dissenso per una forma di delusione o altro…
    ebbene intendevo dire che si tratta invece di persone credenti, che non criticano né per partito preso né per delusione, né secondo proprie opinioni personali, ma a ragion veduta, riconoscendo difformità tra insegnamenti e prassi NC e la Fede cattolica: è per quello che ho parlato di Magistero.
    Ricordiamo che fondamento della Fede sono Scrittura e Tradizione (i protestanti dicono, invece, sola Scriptura e non “solo Magistero”), sul quale io non intendenvo mettere l’accento, consapevole che la Fede è data dall’adesione al Signore e non ad un libro né a dei documenti… ma questi sono molto utili, quando ci mettono in condizione di rendere le ragioni della nostra fede con gli insegnamenti (accolti e assimilati) che la Chiesa ci consegna, trasmettendo la sapienza metabolizzata dalle più lontane generazioni consegnata alla presente da consegnare alle future…

    Se “il Magistero è tenuto dal Papa e dai vescovi in comunione con lui” (e poi cosa vuol dire “unione formale e materiale”? Mi sembra davvero riduttico, rispetto alla ‘comunione’ che può essere solo in Cristo Signore), ebbene, per chi, se non per i fedeli, e per quale ragione, se non per il loro nutrimento spirituale essi lo ‘tengono’?
    E i fedeli, una volta che l’hanno accolto e assimilato (nel Signore e con la Sua Grazia) cosa fanno: tacciono quando lo vedono calpestato? Lo tengono “sotto il moggio”, quando c’è che lo calpesta o lo bypassa?

    Anch’io spero che questo sia l’ultimo strascico di un tormentone davvero TROPPO lungo…

  28. Luisa scrive:

    Mi diverto perchè se Simon, come lo pretende, non conosce niente del cnc, sembra essere in realtà un suo fedele e fiero portavoce, ad es. lo definisce una “realtà potente”…non poteva aver maggior ragione! Ha colto nel segno, sì il cnc è potente e lo è grazie ai suoi potenti appoggi e mezzi.
    Ma quel che mi fa ancor più sorridere, anche se è un riso amaro perchè so quanto male facciano certi metodi e pressioni su chi li subisce, Simon adotta uno dei peggiori mezzi di pressione del cnc e cioè l`uso e abuso del demonio messo a tutte le salse, critichi il cammino nc sei un indemoniato, sei nel cnc e hai dei dubbi e-o poni domande scomode, attento stai cadendo nel tranello che ti tende satana e così via.
    Sì molto strana questa forma di mimetizzazione di Simon.

    PS Che poi Simon insista nel dire che non conosceva il cnc quando ne abbiamo discusso sovente e a lungo su questo blog, mi lascia molto perplessa, ma forse ha solo dei problemi con la sua memoria.

  29. Jack scrive:

    Caro Andrea,

    Solo per precisione, le norme del motu proprio Sacramentorum sanctitatis tutela furono pubblicate e sono entrate in vigore nel 2001, non nel 2003.

  30. Luisa scrive:

    Sul sito di Francesco Agnoli:

    
“Turismo sessuale : orrore taciuto”

    http://www.libertaepersona.org/dblog/articolo.asp?articolo=1906

  31. Cherubino scrive:

    “tutti coloro che le hanno sperimentate nella loro Parrocchia!” strano, perchè a me risulta il contrario, ai papi compreso l’ultimo pure, a tanti vescovi anche.
    Certo, se per voi “tutti” sono quattro inverificabili e ripetitivi postatori sui blog … sapete quanta gente c’è che si diverte ad inventare storie e a crearsi una, dieci, cento identità in rete ?
    E fossero pure storie vere, il senso di giustizia e di prudenza vorrebbe che si ascoltasse anche l’altra parte. Sennò è come chiedere all’alunno sgridato cosa ne pensa del suo professore e affidarsi a ciò per giudicare il secondo.

  32. Cherubino scrive:

    Victor lei cade in un errore classico. Cos’è il Magistero ? Lei lo intende in senso documentale. Identifica il Magistero con i testi del Magistero. In realtà, il Magistero vivente è sempre prioritario rispetto a quello scritto. Il Magistero è l’autorità dottrinale della Chiesa, che “tramanda” le verità in materia di fede e di morale, second odiversi gradi di immutabilità e infallibiltà.
    E’ sempre il Magistero vivente che è interprete e mediatore di quello scritto, mai viceversa. Non è dato ad un laico giudicare il papa e i vescovi “alla luce” dei testi del Magistero passato, come se questi testi avessero “vita propria” al di fuori della Chiesa vivente. Altrimenti si ricade nel sola scriptura dei protestanti, solo che la si applica ai testi del Magistero.

  33. john coltrane scrive:

    Gentile LUISA, la ringrazio x la segnalazione.
    DIO la benedica.

  34. il maccabeo scrive:

    “E’ il problema di tutti i protestanti e protestantoidi integristi come Lei ed altri Luisa e Maccabeo: quello di credersi essere il Magistero. Invece, no: nella Chiesa Cattolica Romana, il Magistero Ordinario e Straordinario è tenuto dal Papa e dai Vescovi in unione formale e materiale con lui.”

    Bravo Simon! Unione formale e materiale col Papa! E che vuol dire? Basta fare come Martini, Schöenborn, Zollitsch e co. per essere in unione materiale e formale col Papa? Cioé AFFERMARLO A PAROLE per meglio coprire le proprie ERESIE MILLE VOLTE CONDANNATE dai predecessori dell´ultimo Pontefice? O come Carmen (ed altri anche sedicenti fedeli alla Tradizione) trincerandosi dietro ad un supposto “RICONOSCIMENTO CANONICO” per poi affermare a sua volta eresie manifeste perché giá mille volte condannate? O basta dire “qualunque cosa scriva o dica il Papa io lo seguo perché Lui é infallibile”? O se seguo l´ultimo documento uscito in ordine di tempo sono a posto?
    Magari bastasse questo per essere in “unione formale e materiale” col Papa!
    Unione materiale e formale col Papa significa seguirlo nella MATERIA DI FEDE, cioé la Materia di insegnamento per cui il Papa é fatto (RIVELAZIONE terminata con la morte dell´ultimo apostolo e trasmessa indefettibilmente: “insegnate loro TUTTO QUEL CHE VI HO COMANDATO”) e nella FORMA da sempre prescritta dalla Chiesa (al minimo assenso religioso e interno) quando il Pontefice esercita IN QUANTO PAPA, cioé come Maestro della Chiesa Universale!
    Non basta dunque, caro Simon, seguirlo in quanto dottore privato, opinionista o mentre si augura questo o quel nuovo evento quando il contenuto da lui espresso non rientra nella RIVELAZIONE COSTANTE della Chiesa ricordata mille volte dai suoi predecessori.
    NÉ LA RIVELAZIONE É UNA GNOSI conosciuta o conoscibile solo all´ultimo Papa, o ad un circolo ristretto di sedicenti intellettuali dotati di speciali “carismi” (chi potrá poi affermarlo “Non enim qui seipsum commendat sed quem Deus commendat ille probatus est”…) , ma LA RIVELAZIONE, POICHÉ NECESSARIA ALLA SALVEZZA, É SUFFICIENTEMENTE CONOSCIBILE AD OGNI BATTEZZATO CHE SI DIA UN MINIMO DI PENA DI CONOSCERE GLI INSEGNAMENTI COSTANTI DELLA CHIESA, normalmente contenuti in un catechismo non malato di prurito di novitá. IL MAGISTERO NON É UN OPINIONE TEOLOGICA, E´ UN DATO OGGETTIVO RISCONTRABILE “SEMPER, ET UBIQUE ET AB OMNIBUS”, E SE COSI´NON FOSSE NON CI SI POTREBBE SALVARE, mentre I PROTESTANTI INVECE SON QUELLI CHE CREDONO DI SCOPRIRE ESSI SOLI (snobbismo insopportabile) SEMPRE QUALCOSA DI NUOVO ED INELUTTABILMENTE MIGLIORE DA PROPORRE PROFETICAMENTE , quali novelli demiurghi, AGLI ALTRI, VISTI COME UNA SPECIE DI MASSA BRUTA E IGNORANTE APPUNTO DA “INIZIARE” A MO´DI MASSONI ILLUMINATI, e dunque i Protestanti non son certo la Fraternitá o quelli come me o Luisa i quali, solo perché ricordano e cercano di conformarsi al “MAGISTERO COSTANTE”, avrebbero il torto di ” credersi essere il Magistero”.
    CHI SI CREDE DI ESSERE IL MAGISTERO SONO I NOVATORI ALLA CARMEN, ALLA MARTINI, ALLA ZOLLITSCH ECC. che SE NE FREGANO di quanto scritto dai Pontefici prima del Concilio (e molto spesso anche dopo) e VORREBBERO FARCI CREDERE DI AVER TROVATO NUOVE E MIRABOLANTI DOTTRINE QUANDO QUESTE NON SONO CHE VECCHI ERRORI CONDANNATI A RIPETIZIONE DAI PONTEFICI DI SANTA MEMORIA, CARO SIMON.
    Se ne faccia una ragione, gentile Simon, e se alla sua venerabile etá non lo ha ancora capito, beh, non so che farci. Anzi, forse se ne dovrebbe rallegrare visto che “Piú sará chiesto a chi piú é stato dato”.

    PS.
    PIO XII, Esortazione Apostolica “Menti Nostrae”, 23 settembre dell’Anno Santo 1950
    “…Stimiamo infine essere Nostro officio, Venerabili Fratelli, di rivolgervi un avvertimento sulle difficoltà che sono proprie del nostro tempo.
    Avete già rilevato che TRA I SACERDOTI, specialmente tra quelli MENO FORNITI DI DOTTRINA E DI VITA MENO SEVERA, SI VA DIFFONDENDO, in modo sempre più grave e preoccupante, un certo SPIRITO DI NOVITÀ.
    LA NOVITÀ NON È MAI PER SE STESSA UN CRITERIO DI VERITÀ, E PUÒ ESSERE LODEVOLE SOLTANTO QUANDO CONFERMA LA VERITÀ E PORTA ALLA RETTITUDINE ED ALLA VIRTÙ.
    L’epoca in cui viviamo soffre di un grave smarrimento in ogni campo: sistemi filosofici che nascono e muoiono senza punto migliorare i costumi; mostruosità di certa arte che pure ha la pretesa di chiamarsi cristiana; criteri di governo in molti luoghi che riescono più all’oppressione del cittadino che al bene comune; metodi di vita e di rapporti economici e sociali in cui sono più in pericolo gli onesti che gli scaltri. Da ciò quasi naturalmente deriva che non manchino del tutto nei nostri tempi SACERDOTI INFETTI IN QUALCHE MODO DA SIMILE CONTAGIO; E CHE MANIFESTANO OPINIONI E SEGUONO UN SISTEMA DI VITA ANCHE NEL VESTIRE E NELLA CURA DELLA PERSONA, ALIENI SIA DALLA LORO DIGNITÀ CHE DALLA LORO MISSIONE; CHE SI LASCIANO TRASCINARE DALLA SMANIA DI NOVITÀ SIA NEL PREDICARE ai fedeli SIA NEL COMBATTERE GLI ERRORI DEGLI AVVERSARI; e che perciò COMPROMETTONO non solo la loro coscienza, ma anche la loro buona fama e quindi l’efficacia del loro ministero….”

    “vita militia est” (Giobbe)

  35. Andrea Tornielli scrive:

    Caro Jack, questa volta mi permetto sommessamente di correggere il correttore: non mi riferivo al motu proprio del 2001 ma al regolamento interno – rimasto riservato fino a poche settimane fa – che e’ stato preparato nel 2003 e che rappresenta l’applicazione dei due documenti pubblicati due anni prima.

  36. Garlyc scrive:

    Il problema del “maccabeo” è che usa troppe poche maiuscole nel suo nick e troppe nel testo.

  37. il maccabeo scrive:

    E vero garlyc,.. oops! Garlyc, io scrivo il mio nick con la minuscola e i passaggi del Magistero con la Maiuscola perché ovviamente la mia persona é davvero minuscola, mentre il Magistero ha la stessa grandezza di Colui che ce lo ha rivelato, il Verbo Sempiterno tramite la sua Chiesa bimillenaria.
    I moderni invece son spesso “maiuscoli” nella ricerca di titoli per se: egr. avv. Prof. Mons. Ecc. Em. ecc. mentre quegli stessi titoli di cui sono cosí avidi per se poco o nulla li riconoscono a Santi e Dottori del passato. Cosiche´ questi ultimi magicamente e profanamente diventano nelle bocche dei moderni nulla piú dei Marco, Pietro, Agostino, Tommaso, Pio X ecc. come se trattando di questi se ne potesse trattare come del bottegaio di sotto casa o della tata filippina. Non che a questi non si riconosca perizia e competenza nel loro rispettivo lavoro, ma essi stessi bottegai, idraulici o colf mai si sognerebbero di esser messi alla stregua di Santi e Dottori del passato.
    Miracoli della democrazia. Che, per esser logica con se stessa, merita bene di esser scritta in minuscolo. ;) :D

  38. il maccabeo scrive:

    oh ragazzi, avete notato? tutti i membri del´Uaar sembrano improvvisamente in vacanza! Chissa´dove stanno facendo il loro viaggio societario? Pellegrinaggio sulla Tomba di Galileo? Visita alla rocca di San Leo, giá prigione del Cagliostro? Seminario di Razionalismo organizzato dal CICAP? mah!
    Si accettano suggerimenti :D

  39. Cherubino scrive:

    Maccabeo lei non può permettersi di dare ad un cardinale di Santa Romana Chiesa dell’eretico. Lei non è la Congregazione per la dottrina della Fede e non è il papa, gli unici che possono emettere un giudizio di questo genere. E nessuno dei due organi ecclesiali ha mai giudicato tale una sola virgola detta o scritta dal cardinal Martini.
    Si vergogni ! sta commettendo un gravissimo peccato e un gravissimo delitto canonico.

  40. emiliano scrive:

    Mi spiace cherubino ma fino ad ora i cardinali principi della chiesa quindi vescovi,si sono macchiati di crimini contro innocenti come bambini. Sul giornale di oggi c’è riportato che l’ex primate del Belgio abbia una foto di bambina nuda sul suo pc,anche se è tutto da appurare,se fosse vero è un vero schifo. Poi se diamo dell’eretico ad un Vescovo si è passibili di delitto canonico. Io personalmente concordo con Macccabeo con il fatto dell’eresia a determinati Vescovi come Martini basta leggere i loro libri per considerarli eretici della loro stessa chiesa che li ha ordinati prima Vescovi e po creati Cardinali.

  41. il maccabeo scrive:

    Chi afferma un eresia lampante e pubblica se lo da da solo dell´eretico. Io non faccio che constatarlo.
    Con la sua stessa logica poi Simon e Lei non potreste accusare di protestantesimo chi é fedele al Magistero e ancor meno Lei puo´dare dell´ignorante, bugiardo, falso ecc ecc. a chi non la pensa come LEI. E ancor meno ad invitarmi a vergognarmi e ad accusarmi di delitti canonici. A meno che Lei non mi voglia far credere di essere il prefetto della CDF, della Rota o similia. Il che mi farebbe molto ridere. Prima di farmi piangere.

  42. Cherubino scrive:

    ma sta vaneggiando ? è lei che infanga un cardinale IN ASSENZA di qualsiasi riscontro valido, quale potrebbe essere una censura da parte del papa o della CDF. Quindi certamente sta compiendo un delitto canonico:
    “Can. 1369 – Chi in uno spettacolo o in una pubblica adunanza o in uno scritto pubblicamente divulgato, o in altro modo servendosi dei mezzi di comunicazione sociale, proferisce bestemmia od offende gravemente i buoni costumi o pronuncia ingiurie o eccita all’odio o al disprezzo contro la religione o la Chiesa, sia punito con una giusta pena.”
    Del resto forse non sa che quando gli eretici (quelli veri) ossia i lefebvriani accusarono tempo fa il cardinal Martini (ma lei sa almeno cosa è un cardinale?) il card. Martins, prefetto della Congregazione dei santi disse: «E’ un attacco assurdo e ingiustificabile. Se il vero obiettivo è il Concilio, i lefebvriani sappiano che senza accettarlo resteranno fuori dalla Chiesa»

    In secondo luogo lei non constata un bel resto di niente. Non è un giudice, non è vescovo nè il papa. Non esercita munus docendi, non esercita il discernimento nella Chiesa, non sa nemmeno argomentare decentemente ciò che sostiene. Del resto da ciò che dice si autodichiara non cattolico. Forse nella sua chiesa funziona così, in quella di Pietro fortunatamente no. Perchè quello che lei vorrebbe far passare come un “constatare”, visto che contrasta con il giudizio della Chiesa fin su al papa, diventa un atto di disobbedienza gravissimo. Torniamo quindi ai protestanti, all’anarchia e al relativismo individualista, dove ognuno si fa il suo credo secondo l apropria libera “constatazione”, ossia interpretazione.

  43. Luisa scrive:

    Mi sembra di aver già scritto che il cattolico non è una persona senza cervello nè coscienza, i vescovi e il Papa dei dittatori e la Chiesa una dittatura, non viviamo più in un clima di dittatura ideologica e terrorismo intellettuale nel quale ogni opinione contraria al pensiero unico dominante, rigorosamente spiritodelconcilioconforme, era bollata di “anticonciliare” e zittita, sprezzata.
    No, un cattolico ha un cervello, una coscienza e ne fa uso anche se o quando un pastore si esprime in modo palesamente contrario a ciò che la Chiesa trasmette e insegna conformemente al deposito di Fede a lei lasciato da Nostro Signore Gesù Cristo .
    Quando leggo che un vescovo di Santa Romana Chiesa, Come Mons. Noyer, vescovo emerito di Amiens, pretende che la Risurrezione era roba per creduloni, una diceria che solo i creduloni dell`epoca potevano credere, o mons. Rouet vescovo di Poitiers darci la sua personalissima visione del sacerdozio (correlata a quella sulle parrocchie da lui giudicate un sistema medioevale), o il card. Zöllitsch dirci che Cristo non è morto per i peccati della gente come se Dio avesse preparato un’offerta sacrificale, un capro espiatorio, ma che Gesù ha offerto soltanto “solidarietà” con i poveri ed i sofferenti, quando assisto ad una cerimonia “ecumenica” durante la quale il pastore protestante dice che bisogna dimenticare i dogmi che dividono i cristiani, che non bisogna amare Dio ma il prossimo, e poi ascolto il sacerdote, che prende la parola dopo di lui, approvare il pastore e complimentarsi con lui, come devo sentirmi?
    Quando regolarmente, i sacerdoti di casa mia invitano all`intercomunione durante matrimoni o funerali, perchè Dio è per tutti, Dio ama tutti, Dio non fa differenze, come devo sentirmi? Calma, serena o scioccata e ferita?
    Quando leggo affermazioni di sacerdoti apertamente in opposizione al Magistero perenne della Chiesa, alla retta Dottrina, come devo reagire?
    Devo tacere? Subire? O, peggio ancora, devo credere ciò che mi viene detto?
    O devo al contrario rifiutare di seguire quel pastore, devo, fedele e coerente, dire NO e esprimere il mio dissenso?
    Quando vedo coloro che dovrebbero conservare e trametterci integro il deposito della Fede a loro affidato, far prova di individualismo, di relativismo individualista, agire secondo la loro libera interpretazione, e trasmetterla al gregge a loro affidato, come se fosse la verità della Chiesa, quando vedo un pastore contribuire all`anarchia già esistente, come in certe forme di ecumenismo fai da te, o di liturgie fabbricate, dovrei tacere? Obbedire, far finta di non capire, di non vedere, di non sapere?
    Chiaramente no, è non solo un diritto ma un dovere e una responsabilità di ogni fedele, di reagire e esprimere il proprio dissenso e di far capire a quei pastori quanto male stiano facendo al gregge a loro affidato contribuendo a seminare e alimentare la confusione e la divisione che già regnano nella Chiesa.

  44. Cherubino scrive:

    come al solito Luisa finge di citare ma non mette mai uno straccio di fonte attendibile e di link dove verificare le sue sparate.
    Dimentica poi che l’ordinamento della Chiesa non è una democrazia e svela tutta la sua anti-tradizionalità giacobina, appellandosi alla libera valutazione dei singoli. Ai tempi dell’Inquisizione se la sarebbe vista veramente male. Liber valutazione poi che è basata sulla retorica, sul pettegolezzo, sulla deformazione di frasi tagliate dal contesto. Sappiamo bene come sia una maestra del taglio e cucito.
    Ci sono giudici a Berlino dice un famoso motto, e ce ne sono anche nella Chiesa. Si chiamano papa, cardianli, vescovi. Come è ben evidente Luisa non fa parte di essi.

  45. il maccabeo scrive:

    Cherubino, rifletta su quel che predica ad altri e si faccia una sonora risata su quanto i suoi argomenti siano risibili.
    E´la sua unica speranza.
    Qui chi vaneggia da tempo é solo Lei e i suoi pari modernisti, che da bravi liberali, mostrate un settarismo senza pari mentre vi ergete a censori di coloro ai quali negate ogni diritto di discutere o di ragionare.
    Il Magistero non é una gnosi per pochi, ma é fonte di salvezza per ogni cristiano, non solo per quelli che si immaginano di avere dei carismi per insegnare il contrario di quanto faccia la Rievelazione.
    E con questo riprendero´ad ignorare i suoi puerili post fatti solo di ego come ho fatto fino a poco tempo fa. Almeno fino a che non dimostri un po´di maturitá nel rispettare chi non la pensa come Lei, che da bravo Conciliare dovrebbe essere invece grande maestro di dialogo. Non solo a parole.

  46. Victor scrive:

    In secondo luogo lei non constata un bel resto di niente. Non è un giudice, non è vescovo nè il papa. Non esercita munus docendi, non esercita il discernimento nella Chiesa, non sa nemmeno argomentare decentemente ciò che sostiene. Del resto da ciò che dice si autodichiara non cattolico. Forse nella sua chiesa funziona così, in quella di Pietro fortunatamente no. Perchè quello che lei vorrebbe far passare come un “constatare”, visto che contrasta con il giudizio della Chiesa fin su al papa, diventa un atto di disobbedienza gravissimo. Torniamo quindi ai protestanti, all’anarchia e al relativismo individualista, dove ognuno si fa il suo credo secondo l apropria libera “constatazione”, ossia interpretazione.
    —————

    Cherubinmo, su questo blog ci sono persone, che lei lo voglia o no che, quando parlano di “constatare”, come nel caso di “il maccabeo”, oltre ad esercitare l’uso di ragione che è una facoltà umana dono di Dio e quindi inalienabile e da non portare all’ammasso, esercitano anche il discernimento – che scaturisce da una coscienza illuminata dalla retta fede – altro dono proprio dei credenti, i quali hanno tutto il diritto, ma soprattutto il dovere e quindi la responsabilità di denunciare l’errore e tutto quanto, oggi, sta minacciando la Chiesa dal suo interno.

    Non saranno i suoi paralogismi né i suoi sofismi a scoraggiare né a delegittimare chi parla della Verità conosciuta e assimilata nella vera Chiesa di Cristo, che purtroppo in larga parte non coincide con quella visibile né tanto meno con la sua e la corrispondente pseudo-rivelazione ‘fai da te’ travestita da cattolicesimo

  47. Luisa scrive:

    E così, come al solito, cherubino tenta di screditare la persona e l`opinione di chi non condivide il suo pensiero (che ai suoi occhi è verità,) .
    Ma, cherubino, invece di negare tutti i magisteri paralleli, le libere interpretazioni, gli individualismi sfrenati che sviano i fedeli e li trascinano nell` ignoranza e anche su vie altre, invece di negare il caos liturgco e dottrinale che è sotto gli occhi di tutti, o forse meglio di chi vuole vedere, perchè non ci dice piuttosto che cosa ne pensa, lei che ama così tanto ergersi in giudice, lei che sentenzia, lei che sa, lei che non sbaglia, lei che ha sempre la giusta intepretazione, che cosa ne pensa di quei sacerdoti che ho ascoltato e visto agire, e spero che non spingerà i suoi pregiudizi sino a dire che mento, che cosa ne pensa delle dichiarazioni di Mons. Noyer, del card. Zollitsch?
    Se li avessi tutti messi in memoria nel mio computer, potrei citare tanti altri esempi, ma è purtroppo certo che quelle libere interpretazioni, quei magisteri paralleli non sono più l`eccezione, anzi in molti luoghi sono diventati la norma, allontanando i fedeli dal Magistero del Successore di Pietro che è ignorato o contestato.
    Forse, dico forse, in Italia siete ancora al riparo, così non è per noi, per me che vivo in Svizzera, per i mei amici tedeschi o francesi, negarlo è solo far prova di cecità ideologica.

    http://blog.messainlatino.it/2010/05/un-vescovo-dice-che-la-resurrezione-di.html

  48. Cherubino scrive:

    ormai è del tutto chiaro quanto siano Protestanti e non Cattolici Maccabeo, Luisa e Victor.

    Comunque, visto che al contrario di quanto fa Luisa, mi piace citare con precisione, rimando al prof. di Diritto Canonico Sandro Gherro, Diritto Canonico, CEDAM, p.76 : “La Tradizione divina, anche se essenzialmente orale, può trovare riscontro in una documentazione scritta ‘nei canoni dei Concili, nei libri liturgici, negli atti dei martiri, in iscrizioni tombali o d’altri edifici, nelle opere dei Padri della Chiesa… o più tardi dei dottori’ [cit. di Del Giudice, Nozioni...]; ma tale documentazione resta un ‘mezzo sussidiario’ per la sua conoscenza, trovando essa ‘fondamentale garanzia nella voce viva della Chiesa di oggi’[cit. di Cipriani, Tradizione]“

  49. Victor scrive:

    ma tale documentazione resta un ‘mezzo sussidiario’ per la sua conoscenza, trovando essa ‘fondamentale garanzia nella voce viva della Chiesa di oggi’
    ————-

    Cherubino e, con quale autorità lei sancisce di detenere il monopolio della “voce viva” della Chiesa di oggi?
    Si rende conto che questa voce si rivela già da sé non più “viva” quando smentisce il Magistero di sempre, che trasmette (e ci permette di incarnare con l’aiuto della Grazia, cioè del Signore stesso, ricevuto nei Sacramenti e nell’Adorazione e nella preghiera) la fede consegnataci da generazioni di credenti che ritenete sorpassata e pretendente “oltrepassare” col pretesto del concilio, che espressamente non lo prevede, ma lo rende possibile con le molte sue ambiguità e conseguenti interpretazioni incoerenti con la retta fede e che, incidendo sulla pastorale e quindi sul comportamento, hanno forgiato tre generazioni di “diversamente-credenti”?

    E ciò apparentemente senza cambiare uno iota del Depositum fidei, almeno finora non è stato fatto in forma solenne; ma rendiamoci conto che la pastorale lascia il segno e ne stiamo vedendo e subendo gli effetti nefasti

  50. Cherubino scrive:

    “questa voce si rivela già da sé non più “viva”” = sedevacantismo, accusa di eresia al papa e ai vescovi…

    Cosa serve ancora a dimostrazione di quanto dico ?

  51. Victor scrive:

    Cherubino, ma davvero non capisce che mi riferivo a lei e non al Papa o ai vescovi?

  52. Victor scrive:

    … e se mi obietta che il Papa o i vescovi hanno ‘approvato’ un certo statuto, devo ripeterre che non lo hanno fatto impegnando il Magistero solenne e quindi non si tratta di un dogma e la critica dei fedeli, motivata e giustificata con argomenti di fede alimentata dal Magistero perenne, è legittima perché non coinvolge l’infallibilità

  53. Victor scrive:

    “La Tradizione divina, anche se essenzialmente orale, può trovare riscontro in una documentazione scritta ‘nei canoni dei Concili, nei libri liturgici, negli atti dei martiri, in iscrizioni tombali o d’altri edifici, nelle opere dei Padri della Chiesa… o più tardi dei dottori’ [cit. di Del Giudice, Nozioni…]; ma tale documentazione resta un ‘mezzo sussidiario’ per la sua conoscenza, trovando essa ‘fondamentale garanzia nella voce viva della Chiesa di oggi’[cit. di Cipriani, Tradizione]”
    ——–

    non conosco l’autorevolezza della citazione, ma vi noto ora uno sconcertante rovesciamento d’orizzonte: se non comprendo male, è la data per scontata “fede viva della Chiesa di oggi” a dare garazia alla Tradizione e non viceversa!!!!!!!!!

    Cioè prendo della Tradizione ciò che è coerente con quel che dico io e non verifico ciò che dico con l’intera Tradizione, cioè quod semper, quod ubique, quod ab omnibus creditum est :( (

  54. Victor scrive:

    in base alla sua logica il sedevacantista è lei che pretende di diffondere una fede strappata dalle sue radici!

  55. Cherubino scrive:

    Sandro Gherro “Nato a Venezia il 10.4.1940, risiede ora a Padova, ove é da tredici anni professore ordinario di diritto ecclesiastico e da, diciotto anni insegna pure il diritto canonico. Laureato in Giurisprudenza a Padova e in diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense, ha acquisito presso lo Studium Romanae Rotae il titolo di avvocato rotale ed ha ottenuto dal Segretario di Stato della Santa Sede la nomina ad avvocato della Curia Romana. Ha al suo attivo più di sessanta pubblicazioni di alto livello scientifico specie in materia di diritto matrimoniale canonico, di diritto costituzionale della Chiesa e di rapporti tra questa e lo Stato italiano, nonché l’organizzazione di numerosi congressi, tra cui quelli a livello internazionale svolgentisi presso la sede della Scuola Gran de di S. Rocco in Venezia.”
    http://www.istitutoveneto.it/iv/presentazione/soci/biografia_socio.php?id=80

    Chi è l’eretico ? lei Victor credo sia in buona fede (al contrario di altri), ma è del tutto ignorante in materia, ascoltando fonti inquinate e diffamatorie. Studi e si informi meglio.

  56. Victor scrive:

    Chi è l’eretico ? lei Victor credo sia in buona fede (al contrario di altri), ma è del tutto ignorante in materia, ascoltando fonti inquinate e diffamatorie. Studi e si informi meglio.
    ———–
    sono ‘ignorante rispetto alle sue dotte (o pseudo-tali) citazioni, ma non in materia di fede e quando parlo non lo faccio con opinioni personali o con citazioni dotte ma fondandomi sul Magistero perenne della Chiesa (e, prima ancora, sulla vita di fede, Adorazione, frequentazione della Scrittura, Preghiera, prosecuzione di uno studio assiduo e permanente e, quindi, impegnandomi nella coerenza e fedeltà) il resto è una inutile sterile diatribra alla quale sarei felice potermi sottrarre

  57. Cherubino scrive:

    l’approvazione definitiva di uno Statuto non è magistero solenne, certo, ma questo no nvuol dire che è acqua fresca.
    Innanzitutto è un atto giuridico, normativo per ogni cattolico. Non le piace ? pazienza: dura lex sed lex.
    Quindi lei se si ritiene cattolico, deve rispettare l’autorità giuridica della Chiesa.
    Il rispetto deve essere di due tipi. Innanzitutto non è possibile affermare -come spesso fate più o meno velatamente- che tale atto sia viziato. Ciò è una gravissima offesa all’ordinamento giuridico della Chiesa, un vero e proprio delitto canonico. Quell’approvazione è del tutto legittima, comporta diritti concreti e anche diveri, sui quali però è sempre e solo l’autorità ecclesiale a dover giudicare e intervenire. Quindi i diritti: ogni neocatecumenale ha il diritto di dire: “noi siamo stati giudicati dalla Chiesa e approvati, il nostro cammino gode di un discernimento chiaro e definitivo”.
    Quindi ogni critica in realtà ricade alla fine sulla Santa Sede, sull’autorità ecclesiale che ha deciso di coprire con il proprio sigillo questa esperienza di fede.
    Qui entra in gioco il secondo rispetto: quello verso la Chiesa che ha dato questo sigillo. Lei dice che non è magistero solenne. E pur sempre magistero auntentico. Relativamente ad esso ti cito un testo di amicidomenicani.it molto chiaro:
    “2. Un documento della Congregazione per la dottrina della fede sulla “Professione di fede e Giuramento di fedeltà” (29.6.1998) dopo aver parlato del magistero straordinario e definitorio (sempre infallibile) e del magistero ordinario definitivo (anche questo infallibile), parla del magistero ordinario autentico.
    La Professione di fede richiesta per quest’ultimo tipo di magistero si esprime così: “La terza proposizione della Professione di fede afferma: «Aderisco inoltre con religioso ossequio della volontà e dell’intelletto agli insegnamenti che il romano pontefice o il collegio episcopale propongono quando esercitano il loro magistero autentico, sebbene non intendano proclamarli con atto definitivo».
    A questo comma appartengono tutti quegli insegnamenti in materia di fede o morale presentati come veri o almeno come sicuri, anche se non sono stati definiti con giudizio solenne né proposti come definitivi dal magistero ordinario e universale”.
    Allora, caro Marchesini, non si tratta di magistero fallibile, ma vero e sicuro.

    3. Il documento poi va avanti così: “Tali insegnamenti sono comunque espressione autentica del magistero ordinario del romano pontefice o del collegio episcopale e richiedono, pertanto, l’ossequio religioso della volontà e dell’intelletto. Sono proposti per raggiungere un’intelligenza più profonda della rivelazione, ovvero per richiamare la conformità di un insegnamento con le verità di fede, oppure infine per mettere in guardia contro concezioni incompatibili con queste stesse verità o contro opinioni pericolose che possono portare all’errore”.
    E conclude: “La proposizione contraria a tali dottrine può essere qualificate rispettivamente come erronea oppure, nel caso degli insegnamenti di ordine prudenziale come temeraria o pericolosa e quindi «sicuramente non può essere insegnata» (tuto doceri non potest).”
    http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=376

  58. Luisa scrive:

    cherubino, la ringrazio per quel testo che ha, con molta diligenza, cercato, copiato e incollato e le suggerisco di sottoporlo ai suoi amici progressisti, ne tireranno, forse, un grande beneficio.
    Noto poi, senza stupirmene, anzi sorridendo, che cherubino domanda link ma quando gli vengono dati…li ignora… o, quando li riprende, è in generale per dare la sua personalissima, autentica, ordinaria e straordinaria e infallibile interpretazione, qui niente…sorvola…eppure ci sarebbe molto da dire sugli exploit di certi chierici, su pensieri e atti manifestamente contrari alla Fede conservata, trasmessa e insegnata dalla Chiesa.

  59. Victor scrive:

    anche se quell’atto di cui farlo non fosse ‘viziato’, non è un dogama di fede. E’ e resta un atto giurido che ‘approva un’associalzione laicale che si definisce e si crede “altro” e che, oltre che in nome della Chiesa, si permette di parlare in nome di Dio… Cito (sono parole di un sacerodte e teologo cattolico):

    “… Kiko con le sue affermazioni ritorna a proporre un panteismo di vecchia data, che la filosofia ha superato da secoli. Ma egli non disarma: per lui la presenza dello Spirito Santo nell’interiorità dell’uomo è dimostrabile da un fatto: quello dell’amore al nemico (I Scrutinio pag. 96-97). Questo amore nell’uomo è impossibile senza la presenza dello Spirito Santo che agisce in lui, dice Kiko. Questa presenza, pur appartenendo al campo soprannaturale, Kiko può giudicarla e come lui tutti i suoi catechisti, che hanno il diritto di dire ai loro discepoli se possono o no continuare ad essere membri del Cammino (Shemà pag. 23-34; OR pag. 30 e 188).
    A pagina 30 di Orientamenti dice: “Gesù Cristo è presente dove si manifesta lo spirito di Cristo. Questo chi lo sa? L’Apostolo (= il catechista). Non sei tu che sai se sei Cristiano e ti trovi ancora nel Cammino neocatecumenale, è l’apostolo, il catechista.. è certo lui, il fratello, che lo sa”. E OR, pag.188: “Tu puoi crederti cristiano di prima fila. E se il tuo catechista non vede che tu dai segni del cristiano, tu non passi, perché è lui che ha in nome del Vescovo il carìsma di discernere gli spiriti”.(!?)

    Solo con l’atto di amare il nemico si entra nella Chiesa, dice Kiko. Questa allora diventa la realtà dove si realizza questo amore impossibile all’uomo. E si realizza perché “a quelli che Dio chiama per essere cristiani (a far parte della Chiesa), Egli darà questa capacità, dando loro il suo spirito e la sua stessa natura (!!??) e questi risuscitati trasformati morti al peccato che compiono opere di vita eterna per Gesù che abita in loro, sono la Chiesa” (I Scrut pag.96-97)”

  60. Victor scrive:

    Correzione refusi e precisazione per maggior chiarezza:

    anche se quell’atto di cui farlo non fosse ‘viziato’, non è un dogma di fede. E’ e resta un atto giurido che ‘approva’ un’associazione laicale che si definisce e si crede “altro” e che, oltre che in nome della Chiesa, si permette di parlare in nome di Dio… Cito (sono parole di un sacerodte e teologo cattolico a commento di parole dell’iniziatore del cammino riportate con l’indicazione delle pagine del documento da cui sono prese):

  61. Cherubino scrive:

    ma cosa dice Victor ? lei con tutta la sua spiritualità riduce l’obbedienza ai dogmi di fede ? e non ha letto che anche per il magistero autentico è dovuto l’ossequio della mente e del cuore, per cui anche quando si dissente interiormente si china il capo e il ginocchio ? ed è molto ma molto più difficile e meritorio inginocchiarsi in questa obbedienza che far mostra esteriore di devozioni. L’obbedienza è molto di più che affidarsi alla propria libera interpretazione di testi per giudicare papi, vescovi ecc. ecc.

    Quanto ai link di Luisa, innanzitutto non può certo sapere se li leggo. Naturalmente per lei certi ritrovi di sette e scismatici dichiarati sono allo stesso livello di autorevoli e riconosciuti docenti, come quello da ultimo citato, nominato dalla Santa Sede avvocato della Curia romana.
    Ma a Luisa spesso non vale neanche la pena rispondere. Si risponde da sola.

  62. Cherubino scrive:

    per essere precisi, voglio ricordare anche a Victor che io sono d’accordo (lo dissi già molto tempo fa) sulla possibile dannosità di certo eccesso di sicurezza nella conduzione spirituale, e quei passaggi che lui cita mi vedono decisamente prudente. Non dico quindi che non ci siano dei rischi e la possibilità di eccessi, ma la Chiesa ha valutato che questo cammino ha portato molti frutti, che contiene un seme donato da Dio. E del resto ogni strumento è imperfetto. Ogni cammino può prestarsi ad abusi. A mio parere il rafforzamento del ruolo dei sacerdoti e la integrazione diocesana riusciranno a far maturare il bene e a tagliare le deviazioni.
    Non dico quindi che non abbia delle ragioni. Mi sembra però che le viva con eccessiva preoccupazione e soprattutto come pretesto per alimentare la sfiducia e la separazione dalla gerarchia ecclesiale. Una vera tentazione.

  63. Vittorioedgardo scrive:

    Egregio Signore la sua lettera è molto bella peccato che assieme vi sia anche una lettera di un prete. 1 Punto se nel modno vi sono della difficoltà con i bambini, questo non scusa un prete e una Religione, anzi ne aggrava il delitto. 2 Secondo mi sembra che manchi la Giustizia dell’uomo, perchè i preti, nelle varie funzioni e gerarchie sono uomini,e vanno processati nella nazione dove il reato si è svolto. 3 Le Autorità massime della Religione cattolica hanno il dovere di farsi processare come partecipi a nascondere il fatto. 4 La migliaia di perole scritte, senza giustizia sono nulle. cordialità Nadalini Edgardo

  64. Luisa scrive:

    “Quanto ai link di Luisa, innanzitutto non può certo sapere se li leggo. Naturalmente per lei certi ritrovi di sette e scismatici dichiarati sono allo stesso livello di autorevoli e riconosciuti docenti, come quello da ultimo citato, nominato dalla Santa Sede avvocato della Curia romana.
Ma a Luisa spesso non vale neanche la pena rispondere. Si risponde da sola”

    Ma che cosa dice cherubino?
    È il caldo che le è salito alla testa?
    Da dove esce la sua storiella sui ritrovi di sette e scismatici?
    Lei vuole i link, dunque suppongo che li vuole per poterli leggere, altrimenti devo credere che li reclama unicamente per tentare di screditare chi non si appiattisce davanti ai suoi monotoni e ripetivi mantra.
    Se dunque legge i link che metto perchè non li commenta?
    Perchè non dice che cosa pensa del comportamento dei sacerdoti che ho citato?
    Crede veramente che basta punzecchiare e pontificare dalla sua cattedretta?
    Lei dice che mi rispondo da sola, ciò che è certo è che lei non risponde mai a domande o osservazioni che rischiebbero di fare dell`ombra alla sua ideologia, preferisce ignorare, sviare o tentare di screditare la persona.
    Lei accusa altri di disobbedienza, di essere eretici, di essere protestanti :roll: ma quando le viene domandato che cosa pensa di chi, in unione formale con il Papa, predica magisteri paralleli, fa dichiarazioni o-e compie gesti contrari al Magistero della Chiesa, lei sceglie di tacere. Chi tace acconsente.
    Niente di nuovo sotto il sole cocente di luglio, mi limito a rammentarlo.

  65. Marco N. scrive:

    Sto seguendo da giorni questo acceso dibattito sui Neocatecumeni: non entro nel merito perchè vedo che Victor tocca con competenza e saggezza i nervi più scoperti di questo “itinerario di fede” a tappe che, per sua natura, è un itinerario iniziatico ( lo dice lo stesso Kiko che definisce il cd. Cammino “iniziazione” e non movimento) e gnostico: il che preoccupa non poco.
    La Rivelazione infatti è presentata dalla Chiesa non a spezzoni progressivi, ma nella sua immediata interezza. Questo aspetto dovrebbe far riflettere molto coloro i quali amano veramente la Chiesa ed esaltano la portata del cd. Cammino.
    Che i Papi abbiano elogiato, incitato, ridimensiopnato il Cammino poi è un altro discorso, che rientra nella “politica” politically correct della Santa Sede, che cerca di evitare scissioni e sedizioni in un momento tanto crucialòe per la vita della Chiesa.
    Ricordiamo – sia detto solo per inciso – che anche i Legionali di Cristo nella persona del famigerato fondatore, padre Macial Maciel ( colpevole di concubinato con diverse donne, di pedofilia, persino con due dei suoi stessi figli, speculatore senza scrupoli) furono fino a pochi anni fa piu volte pubblicamente elogiati, oltre che “accettati” per statuto, persino da diversi Papi…!

  66. Luisa scrive:

    Ieri in un mio commento dicevo che il dramma della pedofilia si svolge il più sovente dentro le mura domestiche, un padre, un nonno, uno zio, nell`ignoranza della madre ma talvolta purtroppo sotto il suo sguardo, una madre che gira gli occhi dall`altra parte, quando non è drammaticamente complice di quell`orrore. Segreto, silenzio, vergogna, colpevolezza, solitudine, paura della vittima che, sapendo che la maggioranza delle vittime non ha il coraggio di denunciare i loro agressori, porta in sè, nel suo corpo, il peso di quella memoria dolorosa, durante talvolta tutta una vita.
    Dicevo della complicità dei media infiltrati dalle lobby pedofile come lo sono i centri di potere, come la giustizia in certi Paesi, evocavo il turismo sessuale che non solleva l`interesse dei media, uno scandalo ignorato.
    Oggi don Di Noto ne parla a Avvenire:

    http://paparatzinger3-blograffaella.blogspot.com/2010/07/don-fortunato-di-noto-tolleranza-zero.html

  67. Squilpa scrive:

    Pedofilìa e perversioni anche altrove, scrive Luisa.
    E’ vero,naturalmente, ed è anche vero che ,giustamente, le leggi la perseguono con grande severità.
    Ciò che ci sorprende,tuttavia,è tanta perversione nelle fila di una Istituzione sposa di Cristo, rappresentante di Dio in terra e guidata dallo Spirito santo.
    Diciamo la verità, da quest’ultimo ci saremmo aspettati qualcosa di meglio.
    Allora,dico io, o questa guida non esiste affatto, oppure è una guida pessima.
    Non crede la nostra ineffabile Luisa?

  68. Cherubino scrive:

    Chi tace acconsente lo dica per se stessa, Luisa. Non perde il vizio di farsi giudice pure dei silenzi altrui. Sta diventando veramente ridicola.

  69. Paola scrive:

    Dear Andrea… last month I read an interesting article that written by Fr Julian Carron. This article was published on english review “Traces”. I was so touched …Ciao Andrea!!! continuo in italiano .. l’articolo metteva in evidenza la posizione del Papa. Una posizione estremamente interessante.. e che io, come credo molti, non aveva compreso appieno! Il Papa arriva a dire una cosa quasi paradossale.. e cioè che non c’è nulla che possa lenire l’immenso dolore di coloro che sono stati abusati e che non c’è nulla che possa essere una sufficiente condanna per coloro che hanno commesso l’abuso. Il Papa pone una parola nuova, quasi paradossale: che la sola risposta per entrambi è la grazia dell’incontro con Cristo, qui, ora.
    Io condivido il fatto che la violenza è ovunque.. a cominciare dalle famiglie.. doloroso, ma vero! .. e io non vorrei sembrare superficiale e ancor meno “facilona” .. ma credo che la posizione del Papa sia davvero impressionante e pone una sfida davvero nuova. La risposta a ogni disagio, a ogni ingiustizia, o ogni delitto è SOLO la grazia dell’incontro con Cristo vivo e presente.
    Purtroppo durante il mio soggiorno a Dublino .. avrei voluto parlare della questione e di come gli irlandesi vivono il problema .. ma devo dire che ho trovato poco spazio. Tuttavia sono riuscita a leggere l’articolo di Carron (e anche un altro articolo sull’incontro del Papa a Malta con le vittime degli abusi) solamente con due teachers della scuola e con la mia host-family! Devo però dire che le reazioni sono state veramente interessanti!!!

  70. Luisa scrive:

    Chi è ridicolo ? Forse colui che da del protestante e sedevacantista a chi non la pensa come lui così con leggerezza e affermando fieramente…vedete che ho ragione? Sulla base di che cosa non si sa, ma se lo dice lui…
    Chi è ridicolo? Forse colui che scrive come al solito Luisa finge di citare ma non mette mai uno straccio di fonte attendibile e di link dove verificare le sue sparate,e una volta i link messi, che riportano non le “sparate”di Luisa ma le parole di vescovi, tace, non commenta…
    Chi è ridicolo? Colui che quando non ha più argomenti, crede di poter saltare l`ostacolo screditando la persona ?
    Quanto sembra difficile, se non impossibile, a cherubino ammettere che un vescovo diffonde insegnamenti, esprime opinioni che, se fossero espresse da un vescovo o da un sacerdote della FSSPX, sarebbero senza alcun dubbio bollate dal censore cherubino come eretiche!
    Ma si tratta di vescovi progressisti, allora sulle loro divagazioni dottrinali cherubino preferisce stendere il velo del silenzio.

  71. xagena scrive:

    @Simon de Cyrène Scrive: July 9th, 2010 at 10:39 am

    La sola età per la maggioranza sessuale è quella che si ha la sera del giorno del matrimonio——————-

    mò non esagerà che a scatola chiusa se compra solo arrigoi……………;-)

  72. Marco N. scrive:

    Fa male leggere insulti e umiliazioni rivolte a una donna.
    Una atteggiamento antitetico con l’umiltà o,almeno, con il decoro, che implicherebbe lo stesso “dirsi” cattolici, se non proprio l’esserlo almeno in parte.

  73. Squilpa scrive:

    Paola, sia la benvenuta “”la grazia dell’incontro con Cristo vivo e presente”. Questa sarà pure “La risposta a ogni disagio, a ogni ingiustizia, o ogni delitto” etc etc… Ma, dopo tutte queste belle chiacchiere, mi deve spiegare perchè un laico che si macchia di perversioni va in galera, mentre un sacerdote viene coperto, protetto e, magari, fa pure carriera altrove.
    Le chiacchiere e le lagrime del papa non ci convincono.
    Mi risponde Lei o aspettiamo una dotta replica di Luisa, che ne sa una più del papa?

  74. Paola scrive:

    Buona sera Signor Marco: mi permetto si segnalarle l’articolo di Julián Carrón comparso su la Repubblica la domenica di Pasqua, 4 aprile 2010. Inoltre mi piacerebbe che lei potesse leggere anche il secondo .. quello che riguarda l’incontro del Papa a Malta con le persone che subirono violenze. Quell’articolo l’ho letto su Traces n.5 (traduzione inglese della rivista Tracce) ..col titolo “In front of those Tears, I found a father again”. Le assicuro che mi ha fatto molto riflettere e anche commuovere, perchè non mi sarei mai aspettata una posizione così da parte di chi ha subito una così grande ingiustizia.
    Non sono a conoscenza di quanto i laici vadano o no in prigione per le violenze e non è mia intenzione innescare polemiche (con le quali sicuramente NON si risolvono i mali del mondo).. posso rilevare che le ingiustizie al mondo sono tante: di certo però le posso solo dirle che la “grazia di Cristo presente” NON sono parole, mi creda.

  75. Paola scrive:

    … volevo indirizzare la mia risposta a Squilpa … ho sbagliato il nome del diretto interlocutore .. scusi ..!! Paola

  76. Squilpa scrive:

    Forse la signora Paola intendeva rispondere a me.
    Sono ,però, costretta a constatare che, se la polizia belga “offende” dei prelati tenendoli alcune ore fermi e digiuni per accertamenti di legge, l’intero mondo cattolico insorge e strepita contro l’offesa fatta alla chiesa.
    Per danni e lesioni infinitamente più gravi fatti a bambini (e reiterati per anni) scatta invece tutto il pio armamentario delle lagrime e delle contrizioni, del levare gli occhi al cielo e dell’invocare il perdono, “risposta a ogni disagio, a ogni ingiustizia, o ogni delitto”.
    A me pare che sia troppo comodo e troppo facile.
    E’ con questa remissiva indulgenza, nutrita di un onnipresente ed aprioristico ossequio alle gerarchie, che la chiesa si è costruita,nei secoli, quell’abusivo ruolo di preminenza, di prestigio, di potere e di ricchezza che sono la sua reale forza. E di cui Cristo si vergognerebbe.

  77. emiliano scrive:

    Aprite gli ochi sul male fino ad ora fatto verso bambini da coloro che dovevano proteggerli e difenderli. Basta con le scuse o ricorrere al Cristo per nascondere i propri crimini.
    MA purtroppo non si vuole accettare la verità dei fatti accaduti. Dio perdoni coloro che si sono macchiati di questo crimine.

  78. Americo scrive:

    Quis custodiet ipsos custodes?

  79. il maccabeo scrive:

    Ma quanta cautela quando i pedofili non sono cattolici: nomi abbreviati, condizionali a tutto spiano,toni dolenti come si trattasse del gatto investito sotto casa, comprensione per l´umana fragilitá di pastore ubriache ecc.
    Che ridere… se non ci fosse da piangere:
    http://www.corriere.it/esteri/10_luglio_16/Maria%20Jepsen-donna%20vescovo-dimessa-pedofilia_82358944-9103-11df-8665-00144f02aabe.shtml

  80. anniballo scrive:

    STRANA GENTE QUESTI CATTOLICI….
    Si legge che spesso i summit mafiosi si svolgono in prossimità di santuari. Si vede che i capi mafiosi nei loro covi tengono immagini, statuette religiose e testi evangelici. Si apprende che i giuramenti mafiosi si fanno nel nome e su immagini di santi. Si vede che i sacerdoti celebrano riti e funerali per notabili mafiosi (ma rifiutano i funerali a Welby). Si sa che i capitali mafiosi sono e sono stati riciclati dallo IOR. Si apprende di proprietà immobiliari di provenienza criminosa gestite ed assegnate dalla Propaganda Fide. Si constata che il fenomeno mafioso è germogliato e si è affermato in terre di antica e consolidata tradizione cattolica.
    Maccabeo,però, si scandalizza per la mancanza di riguardo verso i colpevoli cattolici (o per l’incursione in chiesa della polizia belga).
    Tutta la contiguità obbiettiva della chiesa al fenomeno mafioso (di cui ho fornito tanti esempi sopra), non lo scandalizza altrettanto?
    O gli è bastato il breve spot pubblicitario anti/mafia fatto da Wojtyla in Sicilia tanti anni fa?
    Strana gente, strana gente davvero, la cui sensibilità morale presenta punti di fusione a temperature assai diverse……

  81. oppportuno un MEA CULPA
    generale -di tutti noi credenti in Cristo, sempre-
    e soprattutto dei Presbiteri che si macchiano contra sextum e contro natura.

    Il Vicariato di Roma ha parlato chiaro.
    http://cristosalvatore.myblog.it/archive/2010/07/23/nota-del-vicariato-in-merito-all-articolo-di-panorama-pubbli.html

    E come lucidamente profetizzò mia sorella
    nel momento preciso in cui venne annunciato il Nome
    del nuovo Sommo Pontefice
    “ora è giunto il momento: O DENTRO O FUORI”