Diario da Dublino/3 Le radici servono se c'è l'albero…

[photopress:glendalough_st_kevins_church_irlglok.jpg,full,alignleft]Ieri, purtroppo sotto una pioggia battente (che qui non è certo una novità: si dice che in Irlanda piove solo due volte l’anno, la prima da gennaio a giugno, la seconda da giugno a dicembre…) ho potuto visitare i monti Wicklow e Glendalough, il luogo dove visse san Kevin, monaco del VI secolo, così popolare per la sua fama di miracoli da scegliere di vivere in solitudine nel tronco cavo di un albero, nella valle dei due laghi. La gente continuò a cercarlo e attorno al luogo dove si trovava nacquero una comunità monastica e un insediamento di notevoli dimensioni. E’ un luogo affascinante, dove si possono ancora ammirare i resti di un’antica cattedrale (IX secolo), le cosiddette cucine di san Kevin, una sorta di piccolo oratorio e soprattutto la svettante torre cilindrica (X secolo) che serviva da riparo. E’ stato un viaggio alle origini del cristianesimo in questa terra, quando il cristianesimo, valorizzando quanto di buono aveva la cultura gaelica, ha plasmato l’identità del popolo irlandese. Mentre mi aggiravo tra le rovine non ho potuto non pensare all’ormai annosa questione delle “radici cristiane” e della loro mancata menzione nel preambolo della costituzione europea. Non vorrei entrare nel merito di quel dibattito, ma soltanto far notare come le radici hanno un senso profondo e una reale utilità per l’oggi se servono ad alimentare il presente, cioè se sopra quelle radici è ancora piantato un albero che vive, per quanto piccolo e forse inadeguato rispetto alla robustezza e alla gloriosa tradizione rappresentata da quelle stesse radici. Intendo dire che è nella natura delle cose che questi luoghi, come molte nostre cattedrali europee, finiscano per trasformarsi in musei se non c’è un popolo che vive oggi l’esperienza della fede e testimonia nel presente che quella fede è bella, vera, attraente e profondamente corrispondente ai desideri del cuore dell’uomo. Dunque, più che rivendicare il riconoscimento del passato, magari a fini identitari o culturali, dovremmo chiederci come annunciare nuovamente il Vangelo oggi, per far sì che il rapporto con quelle radici torni a essere vivo e vitale. Credo sia questa la sfida che dovrà affrontare il Pontificio consiglio per la nuova evangelizzazione, che Benedetto XVI ha voluto istituire affidandone la guida all’arcivescovo Rino Fisichella.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

246 risposte a Diario da Dublino/3 Le radici servono se c'è l'albero…

  1. antonella lignani scrive:

    Certo mons. Fisichella potrà fare molto, ma la spinta deve partire dal basso. Diamoci da fare, i giovani hanno bisogn di una parola.

  2. Marco N. scrive:

    Bel thread, Tornielli.
    Se è vero comunque che le radici senza un sia pur minimo segno di albero non servirebbero a nulla, è anche vero che ogni pur piccolo barlume disordinato e stento di vegetazione non ci sarebbe se non ci fossero le radici.
    Si, ripartire dunque, ma proprio dalle radici, dal Vangelo, da una SANA e CORRETTA adesione al Vangelo, alla Chiesa, a Cristo, senza andare alla ricerca di nuove pastorali studiate a tavolino, di nuove strategie di annuncio, che a volte tutto sembrano “annunciare” meno Cristo.
    Giovanni Testori in proposito affermava che per la diffusione del Vangelo in una società che cambia repentinamente ed indulge sempre più al secolarismo, occorrono “meno dibattiti e più battiti”, cioè moti del cuore evangelizzante più che catechesi verbose e dotte.
    Nè c’è da pensare che la “spinta” della bartire dal basso. Da chi? Da movimenti anarcoidi che tirano forse continuamente al loro mulino e più che Cristo e la sua Chiesa annunciano parossisticamente il falso profeta di turno e la chiesa che egli pretende di ” rifondare”?
    L’unica spinta possibile, vera, buona, efficace è l’adesione senza orpelli, swenza nuove estetiche più o meno sacre, senza musiche e danze tribali, a Cristo e al Divino Sacrificio che si rinnova ogni giorno su ogni altare consacrato.

  3. Marco N. scrive:

    Errata corrige: ” della barire” = debba partire ( chiedo scusa ma la mia tastiera fa i capricci).

    Un plauso a Mons. Fisichella, che saprà ben coniugare la sua profonda cultura cattolica con l’esigenza di unificare, correggere, indirizzare le mille “pastorali” anarcoidi che oggi sembrano essersi assunto ruoli quantome4no arbitrari di rievangelizzazione del Vecchio Mondo.

  4. xagena scrive:

    Questo post è decisamente OT ma ho ascoltato ieri sera in un tg di radio rai la seguente notizia: sono stati convocati a Roma tutti i veggenti di megiugorie e debbono portare con se i 10 segreti.
    Ora se sti segreti li vedono rivelare solo quando lo dice la Madonna obbediranno al diktat della Santa Sede? Onestamente mi pare un problema non da poco, qualcuno ne sa qualcosa di piu’?
    Grazie

  5. xagena scrive:

    Ho trovata anche l’Ansa

    (ANSA) – CITTA’ DEL VATICANO, 10 LUG – I sei veggenti di Medjugorje (Bosnia- Erzegovina) dovranno presentarsi in Vaticano, probabilmente già dopo l’estate. Dovranno rispondere alle domande della Commissione d’indagine – istituita da Benedetto XVI e presieduta dal Cardinale Ruini – incaricata di fare luce sulle presunte apparizioni mariane di cui sarebbero testimoni ininterrottamente dal 24 Giugno 1981. Lo afferma il sito Papanews.I sei dovranno consegnare i 10 segreti che la Madonna avrebbe loro affidato.

  6. anniballo scrive:

    A.T., MARCO N e LE RADICI………………….
    Il dr Tornielli tocca efficacemente un tema di palpitante attualità, presente alla contrita attenzione di non pochi tradizionalisti, spesso discusso anche in questo forum. Da sempre, i mali denunciati da Tornielli (e che sono ,anzi, ben più numerosi della mancata citazione delle radici cristiane nella costituzione europea) vengono interpretati nel forum come la conseguenza della scellerata avanzata del laicismo, figlio del secolarismo, figlio dell’illuminismo etc etc…
    Il tema è enorme ed interessante; ed io vorrei,qui, reiterare –al riguardo- una mia domanda già posta in passato, e mai ritenuta degna di una replica. Se, cioè, non sia troppo semplicistico attribuire la causa di una scristianizzazione di massa alla bieca aggressione dei summenzionati moventi.
    Perché un fenomeno storico si verifichi e si affermi, infatti, debbono esistere ben altre spiegazioni che non la protervia del demonio; quando la diffusa coscienza popolare percepiva il demonio come un grave pericolo, egli veniva combattuto (e lo si combatteva con l’aiuto della fede). Se, oggi, invece, la società pare “aprire le porte” al demonio, la colpa non sarà solo dell’attaccante,mi pare.
    L’attaccante fa il suo mestiere, ma dove è finita la forza morale dei difensori? E perché mai la sua efficacia difensiva conosce una così ininterrotta e drastica riduzione?

  7. Marco N. scrive:

    Caro Anniballo, domanda intelligente, la Sua, ma fortemente retorica: contiene già infatti non una ma tutte le risposte possibili.

  8. anniballo scrive:

    UNA SOLA RISPOSTA POSSIBILE………..
    La chiesa ha plasmato e diretto le coscienze per secoli; ha formato il nostro sistema di valori ed ha stabilito le norme di comportamento per generazioni e generazioni. Ancora quando io ero ragazzo, a mia sorella veniva impedito l’uso delle prime minigonne con la motivazione che il prete l’avrebbe disapprovato. Mia madre non avrebbe mai abortito e mia nonna si sarebbe fatta tagliare la gola piuttosto che anche solo mangiare carne il venerdì. Ed il prete non ce la faceva a confessare tutto il paese, (e non solo alla domenica).
    Ricordato oggi e paragonato al presente, tale scenario pare un sogno (o una realtà di cinque secoli orsono).
    Allora, la questione è semplicissima : quando un sistema di valori tracolla, non in secoli e secoli, ma in una sola generazione, allora ciò vuol dire una sola cosa : che quel sistema non era affatto profondamente interiorizzato.
    Questa è l’unica analisi possibile ed e’ perfettamente inutile girarci intorno o negarsi la verità.

  9. Davide Oggionni scrive:

    Non condivido il fatto che “le radici hanno un senso profondo e una reale utilità per l’oggi se servono ad alimentare il presente”. Le radici sono necessarie all’albero quando c’è, ma, come noto, se le radici sono mantenute vive e sane, possono anche rigenerare l’albero in futuro. Il nostro compito, nel presente, è quello di trovare nuovi modi e nuove strade per rinvigorire queste radici laddove c’è l’albero per potergli far fare frutti, e mantenerle sane e vive laddove l’albero non c’è più ma c’è sempre la speranza di farlo ricrescere.
    Se muoiono le radici, se le lasciamo morire, non avremo nemmeno più la possibilità di far ricrescere l’albero.
    Ovvio che non si deve trattare semplicemente di un “rivendicare il riconoscimento del passato, magari a fini identitari o culturali” perchè questo non mantiene vive le radici, ma solo il loro ricordo.

  10. Marco N. scrive:

    allora ciò vuol dire una sola cosa : che quel sistema non era affatto profondamente interiorizzato.
    Questa è l’unica analisi possibile ed e’ perfettamente inutile girarci intorno o negarsi la verità.

    Risposta molto riduttiva,alla luce delle (buone ) premesse.
    Se fosse vero, il crollo sarebbe avvenuto già molto prima…se non altro, subito dopo il 1789. Le pare?
    Comunque…contento Lei……

  11. anniballo scrive:

    Caro “Marco N”, “Subito dopo il 1789″ è un pò frettoloso, in un mondo tuttosommato ancora analfabeta e tradizionalista. E’ vero che,comunque, la diffusione delle nuove idee è cominciata dopo quel periodo; certo, molto l’hanno fatto l’Encyclopedie, le armate napoleoniche, ma l’intero sistema delle comunicazioni del sapere e la circolazione delle opinioni aveva appena iniziato a svilupparsi.
    Ma possiamo discutere se nell’Ile de France un messaggio abbia attecchito prima che nell’Aspromonte, ma qui non conta esattamente definire un timing più o meno vorticoso; ciò che conta -senza spostare la questione- è perchè la chiesa sappia sintonizzarsi sempre meno efficacemente con il modo di pensare di una società sempre più diversa da sè stessa.

  12. Yrsching scrive:

    Più che Fisichella e il suo Pontificio Consiglio, farà Summorum Pontificum : con tutto il rispetto per il Novus Ordo, i germogli dalla antica pianta ben radicata rinascono proprio da celebrazioni Vetus Ordo in Cattedrali medievali in rovina : com’era e dov’era. Poi, per i nuovi rami, c’è sempre tempo, e crescono di conseguenza…

    (Non è “nostalgia”, si badi : è riconoscere piuttosto che nella storia della Chiesa c’è un inerente bisogno di “sviluppo organico”. Se no la pianta non rimane in vita.)

  13. Marco N. scrive:

    @ Yrsching

    Quoto quasi interamente.

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  15. Marco N. scrive:

    @ Yrsching
    …comunque sul ruolo e sulla funzione di Mons. Fisichella avrei, come ho già detto, opinioni diverse.

  16. matthew scrive:

    dear andrea

    i like the challenge you lay out – we cannot preach about the roots – we need a community that is a living testimony to its validity and fecudity today – thank you for that perceptive comment…(sorry i could not write this in italian)

  17. Sal scrive:

    Nulla si crea. Nulla si distrugge, Tutto si trasforma.
    Gli Egizi hanno dato un impulso di civiltà di cui rimangono le statue di pietra e un culto al quale nessuno si ispira più. Gli Assiri e Babilonesi, i Greci e i Romani hanno influenzato anche loro il mondo con i loro pensatori e filosi e la loro civiltà. Ma tutto è andato, non rimane che qualche statua di pietra e il ricordo di pensieri stilati nelle opere su cui meditare ma la storia non torna mai indietro.
    Non ripristina, non restaura avanza solo in una direzione.
    Perché mai 2000 anni di cattolicesimo dovrebbero rimanere e continuare ad influenzare ancora le vicende del mondo con le dottrine e i fatti che a tutti sono noti ? I cattolici e il cattolicesimo non sono diversi dai popoli, dalle civiltà e dalle culture passate.
    Non c’è una legge speciale per loro e la Giusta Legge che non fa preferenze tra figli e figliastri spiega in Levitico e Numeri che c’è “una sola legge” a cui Proverbi aggiunge: “In quel tempo continueranno a chiamarmi, ma io non risponderò; continueranno a cercarmi, ma non mi troveranno,  per la ragione che hanno odiato la conoscenza, e non hanno scelto il timore di Jehovah” (1.28-31)

    E’ tempo che l’oblio scenda anche su questa parte di storia che non ha regalato molte perle alla vicende del genere umano e che i meritevoli, sappiano realizzare un mondo nuovo più giusto e più degno.

  18. igor traboni scrive:

    non ricordo dove, ma ho letto una favola con tre alberi: uno voleva diventare una nave per trasportare i re del mondo, ma finì per diventare la barca con su i primi seguaci di Cristo. Uno voleva diventare un arredo prezioso, ma venne trasformato in mangiatoia e lì adagiato il Salvatore. L’altro voleva diventare l’albero più grande del mondo perchè tutti lo potesero ammirare, ma col suo legno venne fatta la Croce di Cristo. E da lì è iniziato tutto. Comprese le nostre radici

  19. Squilpa scrive:

    Tornielli riflette sulle radici e sulla vocazione cristiana che si perdono; quoto positivamente le domande di anniballo (MarcoN non risponde!) e dico la mia..
    Perchè la società intera è scristianizzata? Non credo che sia tutto opera del Demonio, e neppure penso che sia una piaga biblica come quelle che Dio ha mandato agli Egiziani cattivi . Epperò, una causa, o alcune cause, bisogna pur trovarle, perchè niente avviene per caso…… Quindi, per farla breve, è mancata l’Educazione.
    E l’Educazione la danno la Famiglia, la Scuola, e la Chiesa.
    E poichè in Italia tutti, praticamente, sono cattolici, alla fine, risalendo la catena delle cause, di chi è la responsabilità? Chi ha fallito miseramente? Per me è chiaro, ma non lo dico, per non dare un dolore alla buona cattolica Luisa..
    La chiesa ha deciso secoli di vicende europee, ha contribuito all’elezione di imperatori e re, ha tenuto le fila della formazione dei sovrani, è sempre stati alleata dei potenti, è padrona di uno Stato, ha sempre firmato concordati con dittatori vari, ha ottenuto dall’Italia l’insegnamento religioso e il mantenimento del Clero, riceve sovvenzionamenti faraonici, ha centinaia di istituzioni al proprio servizio, è perfettamente inserita nel sistema economico dominante, sposta capitali, fa investimenti a livello planetario, detiene banche etc etc..
    Ed il risultato è questo, la scristianizzazione????
    Non pare anche a voi che ci sia qualche conto che non torna?

  20. LIBERAMENTE scrive:

    le radici cristiane son fatte solo di fede in dio, quindi, credendo in lui, si arriva a credere a tutto, anche ai folletti; che differenza fa tra credere in dio e credere in harry potter? Nessuna! Entrambi sono frutto di fede nel fantastico.

    Se queste sono le radici del cristianesimo, prima o poi anche gli effetti speciali dei presunti miracoli (ignoranza sulle leggi della fisica, dela chimica e della biologia) non impressionano più, e se non si vedrà più un albero fertile nella chiesa cattolica, nemmeno si penserà che le radici siano di natura divina, di conseguenza nemmeno la chiesa cattolica è di origine divina, perchè la somma di tanti alberi piantati quà e là di chi credeva nelle assurdità chiamate sopranaturali.

  21. Marco N. scrive:

    @ Squilpa.
    Ho risposto esaurientemente ad Annibale: non potevo pretendere che lui facesse sue le mie opinioni nè lui poteva pretendere che io facessi mie le sue.
    Ne approfitto per dirLe che non condivido nemmeno una virgola della sua ” ricostruzione”, ma la rispetto per quel minimo di buona educazione che dobbiamo intrattenere nei rapporti tra blggers.
    Buona serata.

  22. bo.mario scrive:

    Penso che sia il tema più attuale del momento. Radici senza alberi? La brutta abitudine di dare le colpe agli altri non sortisce nessun effetto positivo. Un esame di coscenza il vaticano dovrebbe farselo. Ogni tanto si legge di riunioni tra i grandi della chiesa, cosa dovranno dirsi non si sà. Di cosa parlano? Sono slegati dalla società e non hanno più grandi poteri di intervento per gestirla. Cosa dovrebbero fare io lo sò ma non spetta a me farlo. Per i puri come Tornielli risulterà rivoluzionario ma questo lento declino bisognerà interromperlo. Un saluto.

  23. Marco N. scrive:

    ò Bo Mario
    A chi si riferisce esattamente quando parla di “Grandi della Chiesa”?

  24. peccatore scrive:

    Caro Andrea Tornielli,
    sei in Irlanda, è l’11 luglio, parliamo di radici…
    Condivido questa terna di sollecitazioni nel segno del monachesimo, roccia salda nei periodi più difficili del cristianesimo alle prese con il dissolvimento dell’impero romano nel cui alveo si era consolidato.
    Non è tanto diverso da oggi, in cui va dissolvendosi il “sistema” occidentale in cui è vissuto il cristianesimo degli ultimi secoli, missionario ovunque per uomini e mezzi, ma sempre più sfilacciato in patria.
    Dapprima perchè il laicismo massonico ha preteso di sostituire i riferimenti culturali e religiosi di popolazioni cristiane da secoli, poi perchè l’avidità e l’imbarbarimento morale stanno procedendo all’autodistruzione delle stesse democrazie e welfare creatisi anche attraverso rivoluzioni, guerre e costituzioni.
    Il monachesimo cristiano sorse tra la fine del III e l’inizio del IV secolo, in Egitto e nell’area siriana, ad opera dei “padri del deserto”. La scelta è quella della “fuga dal mondo”, un mondo ostile e antievangelico. Ci fu chi la visse in modalità “itinerante” (il pellegrinaggio garantisce la liberazione dal mondo diventa missione); e chi in modalità “stabile” (da soli o a gruppetti di due o tre, in caverne, in capanne o piccole celle in muratura, mangiando prodotti del proprio orto o vendendo prodotti artigianali: preghiera, lavoro e Bibbia.
    Da queste due matrici derivano il monachesimo irlandese di San Colombano ed il monachesimo benedettino.
    Mentre l’Europa imbarbariva, attorno ai conventi risorsero l’agricoltura e gli studi. Ma non come affermazione dell’uomo, bensì nella consapevolezza che non bisogna anteporre nulla a Dio. Ogni fiore nasce dalla preghiera, ma i fiori più belli sono quelli delle pendici del Calvario. Salirle significa fare scelte ben precise. Anche nei momenti apparentemente più bui. Sapendo che la musica la suona il Signore. Abbracciati alla croce.
    Sono le nostre radici. La pianta è buona, anche se l’aria lo è meno…

  25. Squilpa scrive:

    Come già vs anniballo, MarcoN si limita a rigettare le affermazioni altrui, senza tuttavia portare argomenti a sostegno, (degno epigono di uno stile “aziendale”, quello di una Parola Assoluta portatrice dell’infallibilità?).
    Peccato, non è la prima volta ,in questo forum, che ad argomenti finalmente intelligenti, portati da persone finalmente intelligenti, non si ottiene uno straccio di replica all’altezza….

  26. Marco N. scrive:

    @ Squilpa

    Grazie per la sua osservazione molto intelligente.

  27. Squilpa scrive:

    Anche peccatore cosa fa? Si limita ad una disamina storica (quanto elegante e dotta!) ed ad un elenco dei nemici (cattivi cattivi) che insidiano la Fede , ma non sembra chiedersi “perché” questi nemici vincono. Basta la cattiveria del laicismo per vincere? Basta la cattiveria dei massoni per vincere? E come si è arrivati all’imbarbarimento morale di popolazioni (tenute saldamente in mano dalla chiesa fino a due ore prima?)
    Forse, prima la chiesa vinceva semplicemente perché non aveva nemici?
    La risposta di MarcoN,poi, è ancora un luminoso esempio di risposta senza replica.

  28. Marco N. scrive:

    Cosa vuolew che Le replichi, Squilpa?
    Io non so giocare nè a Tressette nè al Gioco delle tre Carte.

  29. massimo scrive:

    bè Andrea mi piace molto questo tuo post….grazie

  30. Squilpa scrive:

    @ All’ineffabile MarcoN…
    Ricordiamo l’Indice dei libri proibiti: era proibita la lettura del de Monarchia (Dante), proibito Bruno, proibito Machiavelli. Proibito Bacone, Montaigne, Cartesio, Hobbes, Pascal. Proibiti Locke, Spinoza, Hume, Montesquieu, Diderot, d’Alembert, Rousseau (ma anche Comte, Kant, StuartMill, Proudhon, Marx). Erano proibiti persino Settembrini e Pietro Verri!! (E giù fino a Sartre e Moravia).
    Non meraviglia che il figlio devoto di una Istituzione che aveva proibito tutte le letture più stimolanti non sappia rispondere.
    Da sempre, per lui, pensa e decide il papa. Perché MarcoN dovrebbe imparare a pensare e a rispondere?

  31. Marco N. scrive:

    Le ripeto, Squilpa gentilissima, per iniziare a pensare qualcosa da dare in risposta a Lei, dovrei imparare il gioco delle tre carte e proprio non ci riesco. Conosco i miei gravi limiti in questo senso. Ha ragione.

  32. Cherubino scrive:

    ma cosa dice il diretto interessato, mons. Fisichella, della nuova evangelizzazione ?

    “È un’opera in costruzione, dobbiamo riflettere e trovare gli strumenti, i linguaggi e le forme perché l’annuncio di Gesù possa ancora suscitare la fede nell’uomo contemporaneo. A breve, il Papa stesso ci darà indicazioni e competenze nella sua lettera apostolica di fondazione del nuovo Consiglio.

    D. Come si fa, con un dicastero?
    R. Non verrà calato nulla dall’alto. È importante chiarire una cosa: non si comincia da capo, in tutte le Chiese c’è una grande vitalità, sono sorti movimenti e associazioni, ci sono le parrocchie e il volontariato. E nostro compito sarà leggere tutto questo fermento e farlo diventare un progetto comune e unitario, nel rispetto delle diverse tradizioni.

    D. Ma è vero che siamo in una situazione analoga ai primi secoli?
    R. A Parigi, al Collège des Bernardins, il Papa lo ha detto chiaro: la nostra cultura si è formata grazie al quaerere Deum, alla ricerca di Dio. Il compito che ci aspetta è questo: e non significa demonizzare le culture del nostro tempo, che al contrario vanno lette e comprese per fare emergere la capacità di cercare Dio. D’altra parte la cultura dei Paesi in Occidente è impregnata di cristianesimo, occorre mostrare questa tensione, perché l’uomo di oggi ha bisogno di Dio: altrimenti non sa dove andare né riesce a capire se stesso.

    D. Benedetto XVI richiamava il «programma conciliare»…
    R. Questa sfida è una conseguenza inevitabile del Concilio Vaticano II. Penso al documento più bello e innovativo, la Dei Verbum, lo sforzo di riproporre la Rivelazione.

    D. Ce la farà, la Chiesa?
    R. Come ha detto Benedetto XVI: la Chiesa è giovane, resta giovane. Lo scriveva anche Wojtyla nella Novo Millennio Ineunte: in questi duemila anni, il passo dei credenti non si è stancato. Siamo giovani.

  33. bo.mario scrive:

    Marco N. stento a capire che non ha capito. I concetti erano chiari e il vaticano non sà rispondere, come te del resto. Non mi riferivo a fatti, quasi, marginali come la pedofilia o il giro di danaro non sempre chiaro. Quì si dovrebbe risolvere una volta per tutte cosa vuol dire evangelizzare e come farlo. Tra il papa e i cardinali non sanno più a che santo votarsi e ne ne hanno tanti con l’imbarazzo della scelta. Sono slegati dalla società perchè non hanno risposte da dare alla gente, tranne che Cristo è morto sulla croce per noi, ti basta? Un saluto.

  34. Marina scrive:

    MarcoN.

    Marco N. Scrive: July 11th, 2010 at 9:36 pm

    Le ripeto, Squilpa gentilissima, per iniziare a pensare qualcosa da dare in risposta a Lei, dovrei imparare il gioco delle tre carte e proprio non ci riesco. Conosco i miei gravi limiti in questo senso. Ha ragione.
    ———
    Il CERVELLO,deve imparare a far lavorare le cellule del cervello,non il gioco delle tre carte.Quello lo fanno i furbetti,che non hanno voglia di lavorare e vogliono far soldi imbrogliando le persone che non usano il cervello.
    Buona giornata

  35. Victor scrive:

    “È un’opera in costruzione, dobbiamo riflettere e trovare gli strumenti, i linguaggi e le forme perché l’annuncio di Gesù possa ancora suscitare la fede nell’uomo contemporaneo. A breve, il Papa stesso ci darà indicazioni e competenze nella sua lettera apostolica di fondazione del nuovo Consiglio.
    —————-

    cercano ‘strumenti’, cosiddetti “metodi d’iniziazione”, ‘linguaggi’ NUOVI, perché non sanno più CHI E’ il Signore e non portano LUI, ma una cultura, una ideologia, in molti casi una pseudo-rivelazione che non è più quella data una volta per tutte, esaurita con la morte dell’ultimo Apostolo, arricchita dalle esperienze spirituali prima ancora che intellettuali dei Padri della Chiesa e dalla fede dei credenti di due millenni, per due millenni custodita e trasmessa dalla Chiesa. La fioritura dei Santi (conosciuti e sconosciuti) di ogni secolo lo dimostra.
    Per effetto del concilio e dello spirito-del-concilio che lo precede e lo segue e che è divenuto la cultura egemone, le radici vengono bypassate in quanto ritenute superate o addirittura tagliate per la fregola di ‘novità’, nella convinzione che fede ‘vivente’ sia tale perché si evolve a seconda delle istanze del tempo. Ma la Verità non si evolve: è UNA: siamo noi che accogliendola approfondendola e vivendola ci evolviamo, veniamo trasformati dal ‘conoscerla’ (in senso biblico, cioè intimo, profondo, sponsale, di adesione totale ad una Persona non a delle idee su di essa) e quindi amarla e Vivere della sua Vita accolta e donata nella Sua Chiesa in quel che ancora ne resta. ‘Piegare’ la verità alle istanze del tempo, che poi in definitiva sono quelle del ‘mondo’ che in ogni tempo acquistano sfaccettature diverse, ma in fondo sono sempre le stesse, significa de-formarla, e alla fine tutto viene rapportato all’uomo che diventa dio di se stesso, demensione orizzontale, antropocentrica; il Trascendente, il Soprannaturale non entra in campo, il contatto vero con Dio è sostituito dagli insegnamenti e dalla prassi ‘fai da te dei nuovi ‘falsi profesti’ e ‘cattivi maestri’, accolti persino in senso alla Chiesa…

    Se non riesce a passare il messaggio ‘forte’ che il Papa ha voluto dare con l’anno sacerdotale, tanto da dover desistere (abbiamo persino dovuto assistere ad un blitz inconmprensibile della sua Sala Stampa) dal proclamare il Curato d’Ars protettore dei sacerdoti dopo averne parlato per un anno intero… cosa dobbiamo pensare? Che i veri sacerdoti non vanno più di moda? In fondo il modello del Curato d’Ars è irriso in quanto ritenuto superato dai cristiani ‘adulti’ che pretendono darci lezioni anche su questo blog. E’ superato un sacerdote che esercita il triplice musnus docendi regenti et sanctificandi richiamato recentemente anche dal Papa nelle sue Catechesi.
    Se in ogni chiesa ci fosse un sacerdote, alter Christus (è questa la realtà superata, vero?)
    - che celebra Liturgie che siano sacre e solenni e vero culto a Dio e quindi veramente trasformanti e partecipate (partecipazione non si esurisce in un ‘fare’ da protagonisti è qualcosa di più e di oltre: è consapevolezza di quel che accade e disposizione d’animo ad accoglierlo) e
    - colui che, aspettando il fedele nel confessionale esercita la pazienza del Padre, che ci attende sempre e, nel sacramento della Riconciliazione non più di moda, raccoglie non la lista dei peccati, ma la difficoltà, le mozioni d’animo buone e quelle dure da vincere (ma possibile con la Grazia), i propositi e tutto quel che serve a orientare e dirigere la propria vita nel Progetto del Padre
    - che quando parla ‘spezza la Parola’ da Lui accolta e assimilata e non fa né il sociologo né lo psicologo né il politico, anche se talvolta può ben parlare anche di queste cose, che fanno parte della vita di tutti e di ogni giorno, ma sempre fondandole sui principi che sono il fondamento di un autentico comportamento etico; perché il cristianesimo non è un’etica, ma ha un’etica che scaturisce da un cuore redento.. perché il cristianesimo è Fede (affidarsi, aderire con la vita) ad una Persona, il Signore Gesù… è Lui di cui la chiesa è “portatrice”; ma se non ne parla, non Lo annuncia e non “porta” Lui, ma i diversi simulacri, secondo le deformazioni delle ideologie dominanti, non toccherà il cuore di nessuno… o le ‘visioni nuove’ dei falsi profeti, coinvolgenti ed esaltanti, ma che stringi-stringi, creano degli stereotipi secondo modelli prefabbricati dall’iniziatore e non uomini e donne autentici nella Libertà e nella Verità che li fa liberi…

    In questa cosiddetta ed enfatizzata ‘opera di costruzione’, mi sembra che si dimentichi che non siamo noi a costruire, ma l’Azione della spirito nei cuori e nelle menti di chi lo accoglie dopo che qualcuno glielo ha fatto conoscere…

    noi non siamo i costruttori di nulla: tutt’al più siamo le ‘pietre vive’ dell’edificio spirituale di cui parla Pietro, siamo le membra del Corpo Mistico di Cristo che è la Chiesa, siamo solo gli Annunciatori, i “portatori” a cui è data la grazia di vedere il Signore all’Opera… Ma se non siamo “portatori” autentici del Signore nella Sua Chiesa, cosa trasmettiamo, quale linfa di quale radice immettiamo negli alberi selvatici, negli arbusti spinosi, di cui c’è una foresta, oggi?

  36. emiliano scrive:

    Nuova evangelizzazione? Ormai si cerca di rimediare all’irrimediabile,sinceramente se mi si presentasse alla porta un laico che predica la parola di Dio in nome della Chiesa alla quale io riponevo ogni fiducia,direi semplicemente no grazie non da loro viene la verità,non da una chiesa che non a fatto la volontà di Dio.

  37. Squilpa scrive:

    Apprezzo ed approvo con molta convinzione lo scritto di Marina. La replica sul gioco delle tre carte è una replica miserevole. (Ma ci siamo abituati).

  38. anniballo scrive:

    “Ce la farà, la Chiesa?” si legge nell’ ultimo passaggio di Cherubino.
    Risposta, NO, non ce la farà per quello che si attiene al Suo compito fondamentale : la penetrazione nelle coscienze della parola di Cristo.
    Ce la farà benissimo, invece, nel continuare la gestione del proprio potere terreno, del proprio prestigio, della propria ricchezza.
    Di Cristo non ce ne importa poi granchè, basterà lasciarlo appeso ai muri, dove è sempre stato, senza dar troppo fastidio.
    La scristianizzazione , cara “SQUILPA”, non è mai stata un problema per la chiesa. Il nostro è sempre stato il popolo meno cristiano d’Europa (lo scriveva già Erasmo nel 1500). Ma questo non ha mai impedito alla chiesa di continuare la Sua egemonia, che su tutto è fondata, tranne che sulla parola di Cristo.

  39. Squilpa scrive:

    Cosa intende dire Lei, anniballo, mi scusi? Non credo di aver capito bene…

  40. Paola scrive:

    Grazie Andrea .. bella la tua nota!

  41. anniballo scrive:

    Ma, stimata signora “SQUILPA”, intendo dire che ,della Chiesa, in questo Paese almeno, s’è sempre fatto un uso dozzinale e banalmente paganeggiante. La chiesa viene percepita come il luogo nel quale si passa frettolosamente la domenica per l’ufficio cerimoniale ed il lavacro confessionale, come il luogo ove le donnette semplici vanno a chiedere la grazia per il marito che si deve operare al ginocchio, come il posto dov’è (o era!) più sicuro mandare il ragazzo a giocare a pallone (perchè il campetto è annesso alla parrocchia e campetti pubblici non ce ne sono) o perchè don Giacomino è quello che -d’estate- organizza il pullmino per mandare i ragazzi alla spiaggia a fare il bagno. O se vuoi organizzare una recita, l’unico teatrino è quello parrocchiale.
    Più seriamente ancora, è il Luogo dove possono essere assicurati alcuni servizi non ufficializzabili, per esempio una utile presentazione per essere introdotti nei luoghi giusti : se ti raccomanda l’opus dei, il lavoro lo trovi sicuramente, per dirne una.
    Insomma, la chiesa si afferma più per il suo essere profondamente calata nei piccoli e grandi bisogni reali della gente, che per la gestione di una rigorosa ricerca della spiritualità o per una vera cura della propria interiorità, nel rispetto intransigente e nella conoscenza della parola di Cristo.
    Quindi, parlare di scristianizzazione attuale è pura retorica: ripeto, noi siamo sempre stati un popolo lontanissimo dall’applicazione della parola di Cristo. Cristo è stato solo un mezzo per il raggiungimento di fini politici, mai un fine.
    Anche oggi, vede? Si fa la cena tra politici a casa di Bruno Vespa e va pure il cardinale Bertone. Ma me lo sa dire che cavolo va a a fare un cardinale a casa di un giornalista, dove ci si incontra per discutere di problemi di equilibrio politico?
    Tornielli gira per l’Irlanda e sogna le radici cristiane dell’albero purissimo della Fede…Io lo rispetto, ma mi pare alquanto ingenuo.

  42. Yrsching scrive:

    Non è, Marco N. che ce l’abbia col Fisichella, anzi…

  43. Yrsching scrive:

    (Volevo dire a MarcoN : non ce l’avevo con Fisichella in particolare, nel mio commento di ieri.)

  44. Victor scrive:

    noto che la visione di Chiesa che ha Anniballo è uno ‘stereotipo’. Non che alcune delle cose che descrive non appartengano a certi aspetti della realtà; ma francamente ridurre la Chiesa a questo non è che superficiale riduttivismo e disimpegno a voler comprendere quel che di più e di oltre c’è dietro agli stereotipi e ai pregiudizi.
    Il problema è che, oggi, i cristiani non lo rendano molto visibile questo Oltre; ma ce ne sono ancora, mi creda Anniballo, e sempre ‘lievito’ saranno, che lei lo creda e lo voglia o no e mi spiace per lei…

  45. Squilpa scrive:

    Caro anniballo, Lei confonde la chiesa con la religione.
    E sa qual’è il guaio? Che non è il solo…

  46. anniballo scrive:

    Ringrazio molto VICTOR e SQUILPA per l’attenzione che hanno riservato ai miei scritti.
    A Victor replico che la sua risposta è precisa solo “qualitativamente”, per dir così : nella concretezza delle cose, il quadro da me rapidamente descritto è stata la pura realtà nella percezione di milioni di credenti per generazioni e generazioni. E ciò massimamente nell’arco dei tanti secoli in cui l’acculturazione era assente e l’analfabetismo era pressocchè totale; la stragrande maggioranza dei fedeli non sapeva accedere ad una più sofisticata analisi della dottrina religiosa e si affidava ciecamente per la dirigenza delle proprie coscienze ai preti (assai spesso anch’essi alquanto ignoranti).
    Ancor oggi, nella cittadina dove io risiedo, vari passeggeri di un autobus si fanno la croce davanti a tutti i tabernacoli ed alle chiese toccate dalla linea urbana. C’è da chiedersi cosa si attenda esattamente il fedele cattolico dall’esecuzione di tali pratiche automatiche e superstiziose; s’attende davvero un merito agli occhi della Divinità? Molti di costoro son noti, in paese, per non avere condotte esemplari -nei fatti-; ma -nella forma- la pratica esteriore viene sempre soddisfatta (così come noialtri siam tutti pessimi automobilisti, ma su tutti i parabrezza c’è attaccata l’immaginetta di padre Pio).
    La pratica cattolica rimanda ad una fede non profondamente interiorizzata e questo allontana dalle radici: ha ragione Squilpa. Noi dovremmo allontanarci dalla chiesa, ma non da Cristo; nella pratica, qui, le due cose sono irrimediabilmente confuse e la deteriore pratica cattolica è servita solo a fare la forza di una casta di clericali, ma non la forza della fede.
    Scusi, ma questa è la mia genuina impressione.

  47. Lia Orsenigo scrive:

    La visione di Anniballo non è uno stereotipo,purtroppo.
    Mettiamola così, Victor : tutto il buono che nella chiesa c’è, come Lei scrive, è cristiano.
    Tutto il male che c’è,invece, è cattolico.

  48. Yves scrive:

    Ci sono persone la cui fede sembra crollare di fronte ai peccati dei figli della Chiesa.
    Però Gesù non garantì a nessuno l’impeccabilità.
    Altri sembrano condizionati da una visione della Chiesa come centro di potere, visione che probabilmente è stata enfatizzata in ambienti ostili alla Chiesa, e poi “venduta” all’opinione pubblica.
    Io desidero mantenere sia Cristo che la Chiesa, non solo perchè non voglio essere protestante, ma soprattutto perchè ci credo proprio: che la Chiesa, nonostante le brutture dei suoi membri, sia voluta da Cristo.

  49. Cherubino scrive:

    dai Dehoniani qualche spunto sulla Nuova Evangelizzazione
    http://proposta.dehoniani.it/txt/lanuovaev.html

  50. Sal scrive:

    Poiché si tratta di radici, forse è utile ricordare che la questione di avere radici è funzionale ai frutti che l’albero dovrebbe produrre, ma malgrado il tempo concesso, i frutti non sembra siano quelli desiderati.

    Lo aveva già detto Gesù (Matteo 7.15-20) “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in manto da pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Li riconoscerete dai loro frutti. Non si coglie uva dalle spine né fichi dai cardi, vi pare?  Similmente ogni albero buono produce frutti eccellenti, ma ogni albero marcio produce frutti spregevoli;”

    Quindi sembra che in certe culture religiose, pur avendo avuto il giusto avvertimento, gli occhi non servano granché. Per annunciare nuovamente il Vangelo oggi, basterebbe leggere senza l’aiuto del pur bravo prof . Fisichella.

  51. Squilpa scrive:

    Scrive Yves che si è condizionati dalla visione della chiesa come centro di potere.
    La chiesa ha deciso secoli di vicende europee, ha contribuito all’elezione di imperatori e re, ha tenuto le fila della formazione dei sovrani, è sempre stati alleata dei potenti, è padrona di uno Stato, ha sempre firmato concordati con dittatori vari, ha ottenuto dall’Italia l’insegnamento religioso e il mantenimento del Clero, riceve sovvenzionamenti faraonici, agisce come un partito politico, detta l’agenda politica e sociale al nostro Paese,ha centinaia di istituzioni al proprio servizio, è perfettamente inserita nel sistema economico dominante, sposta capitali, fa investimenti a livello planetario, detiene banche etc etc..
    Questo significa -nientemeno- che l’immagine dela chiesa come centro di potere è falsa e che è stata venduta come tale dai nemici della chiesa??
    E’ verità storica, ragazzo mio, e, se è sbagliato farsene condizionare, è ancor più sbagliato chiudere gli occhi e dimenticarlo.
    Rimane assai strano che una chiesa voluta da Cristo sia piena delle “brutture dei suoi menbri”, come scrive Yves.

  52. anniballo scrive:

    A tutte le considerazioni (giustissime) della sig.ra “SQUILPA”, si potrebbe aggiungere una riflessione sulla presenza del card. Bertone ad una cena tra esponenti politici, a casa di Vespa.
    Che il cardinale vi sia andato per spiegare il catechismo?

  53. emiliano scrive:

    Caro Yves,lei non diventa protestante se lascia la chiesa a cui io appartengo come lei,ma rinnegare e condannare i loro comportamenti iniqui nonostante tutto quello che sta partorendo ogni singolo ministro da Vescovi a Cardinali non è peccato ma è prendere coscienza che aver creduto in questa chiesa come membra del Cristo è solo uno sbaglio e una mera illusione,essa è peccatrice fin dalle sue origini,mi correggo dalla morte dell’ultimo Apostolo con il sopravvenire della grande apostasia! Poi ognuno è libero di continuare a crederci e essere rappresentati da essa ma guardare il tutto da un altro punto di vista non è sbagliato io l’ho fatto ed ora mi sento libero,libero come lo Stesso Cristo disse,”la verità vi farà liberi”l’unica verità e lui e non la chiesa per quello che conosciamo,Cristo non vuole tutto questo lusso che essa fa splendere ho vivere in palazzi lussuosi. Caro amico fai un pensiero su quanto detto se lo ritieni giusto altrimenti auguri per il futuro.

  54. ADRIANO MEIS scrive:

    Un saluto affettuoso ad Emiliano, il cui spirito travagliato sollecita un grande rispetto.
    Ad Anniballo : Bertone non va alle cene tra politici a spiegare il catechismo. Il catechismo -lo sanno tutti- si impara assai meglio aprendo un conto allo IOR.
    Saluti.

  55. emiliano scrive:

    Meis grazie per l’attenzione ma il mio spirito non è travagliato ma alquanto realistico. gli unici che sono nel travaglio sono coloro che continuano ad associarci ad un chiesa peccatrice che a ministri che anno macchiato il sacerdozio di Melchisedec,cioè quello del Cristo unico sommo sacerdote.

  56. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Dott. Tornielli,

    grazie per questo Suo pensiero, così realista ed al tempo stesso così impregnato del fondamentale ottimismo del cristiano!

    Ringrazio anche Cherubino per il suo post qui sotto in Cherubino Scrive: July 11th, 2010 at 10:38 pm.

    In Pace

  57. Marina scrive:

    ADRIANO MEIS dice:

    Il catechismo -lo sanno tutti- si impara assai meglio aprendo un conto allo IOR.
    —–
    Per questo allora che le chiese sono vuote e nessuno prega più.
    Non tutti hanno la possibiltà di aprire un conto allo IOR.
    Con tutti i soldi che ci hanno prelevato con le tasse non ci è rimasto più niente a nessuno.
    Sono piene solo le tasche dei politici e dei maneggioni.

    PS.Forse se ci rispettassero di più facendoci guadagnare abbastanza a tutti in modo di avere una vita più decorosa e dignitosa,la fede nella chiesa potrebbe ritornare.
    Che ne dite?
    Un cordiale saluto

  58. Marina scrive:

    ADRIANO MEIS dice:

    Il catechismo -lo sanno tutti- si impara assai meglio aprendo un conto allo IOR.
    —–
    Per questo allora che le chiese sono vuote e nessuno prega più.
    Non tutti hanno la possibiltà di aprire un conto allo IOR.
    Con tutti i soldi che ci hanno prelevato con le tasse non ci è rimasto più niente a nessuno.
    Sono piene solo le tasche dei politici e dei maneggioni.

    PS.Forse se ci rispettassero di più facendoci guadagnare abbastanza a tutti in modo di avere una vita più decorosa e dignitosa,la fede nella chiesa potrebbe ritornare.
    Che ne dite?
    Un cordiale saluto

  59. ADRIANO MEIS scrive:

    Gentile sig.ra Marina, io chiedo scusa un pò a tutti per l’icasticità irriverente di alcuni miei interventi; io li regolo spesso sul registro della brevità e del sarcasmo, ma lo faccio nel tentativo di suscitare un minimo di senso critico.
    Io sono il primo a dolermi dei danni derivati dal nostro plurisecolare vivere la Fede come legata alla gestione di una Istituzione : questo ha clericalizzato la religione, ci ha resi proni ed acritici di fronte ad una casta di specialisti del sacro, ha fatto confondere l’omaggio a Dio con l’omaggio al clero. (L’elenco dei danni alle nostre coscienze potrebbe continuare).
    Lo spettacolo più triste, comunque, è constatare la totale assenza di coscienza critica, nei fedeli : anzi, di più, la scoperta partigianeria faziosa che li rende ciechi anche di fronte ai comportamenti più censurabili, con un atteggiamento che sconfina nell’omertà.

  60. Victor scrive:

    Caro Meis,
    spettacolo ancora più triste è l’indifferenza!

  61. fedenrico scrive:

    Un albero solido affonda le proprie radici cristiane nella storia: l’Europa. Europa intesa come civiltà occidentale. Una civiltà fondata su valori morali quali la libertà e i diritti umani; una civiltà fondata sulla scienza; una civiltà fondata sul capitalismo.
    Alla base della libertà e dei diritti umani, l’individuo (Il concetto di individuo è prettamente cristiano. La colpa e il merito attengono alla persona, e il Dio cristiano è giudice di ogni persona); alla base della scienza, la teologia; alla base del capitalismo, la comunità monastica.

  62. Americo scrive:

    Sono duemila anni che si sta trattando di evangelizzare il mondo, il risultato é sempre peggiore, il papa stava poco fa della scristianizzazione del mondo. Ed i propi Vangeli non aiutano, sono cosí contadittori e confusionari che hanna generato decine di di religioni che si chiamano cristiane, quale é la vera, se ce ne fosse una? E poi si basa tutto sulla Bibbia che gli stessi ebrei eruditi della Universitá di Tel Aviv hanno definito come un compendio metatstorico, elaborato circa 2500 anni fa, di varie tradizioni mitiche che narrano l’epopea del popolo ebraico.
    Letteratura si, ma parola di un Dio particolare propio, decisamnete no. Ed allora che ci rimane di questi vangeli che continuamente citano la Bibbia con la frase, spesso fuori contesto, “come fu profetizzato nella Bibbia”. Che ci rimane allora? Le regole di convivenza sviluppate dall’uomo ed espresse chiaramente nei diritti dell’uomo come definiti nel primo ed unico articolo della Costituzione Francese del 1789.

  63. Sal scrive:

    Ringrazio Emiliano che ci ricorda come Cristo ad imitazione di Melchisedec, è divenuto un unico e irripetibile sommo sacerdote.
    Potrebbe allora spiegarci anche, a che servono tutti questi altri così detti sacerdoti a cui molta devozione viene dispensata.

  64. Yrsching scrive:

    http://rorate-caeli.blogspot.com/2010/07/three-years-priest-forced-to-abandon.html

    “Father Nildo Leal de Sá, of the Archdiocese of Olinda and Recife, was pratically forced to abandon more than one hundred catholics who love the Traditional Mass. He celebrated his last Mass for the community this Sunday, announcing he had to leave the community for other duties in the diocese “due to personal reasons”. Father Nildo had celebrated the Mass even before the Motu Proprio, by indult of the former Archbishop, José Cardoso Sobrinho, now retired

    Archbishop Fernando Saburido, tied to Liberation Theology and the current bishop, according to some rumors, is the one man responsible for all the pressure which has led to this disaster.”

  65. Simon de Cyrène scrive:

    Vergogna al mio paese, la Svizzera, per non aver permesso l’estradizione del pedofilo Polanski!

    I rappresentanto del mio paese hanno, così, ceduto alle pressioni dello stato laicista francese e della pseudo-cultura laicarda ma vera cultura pedofilista e omosessualista: ancora una volta il laicismo si pone aldilà di ogni morale e protegge gli orchi dei bambini senza prendere azioni concrete contro questa sciagura ma, anzi, sminuendone l’importanza.

    Ultima consequenza del laicismo imperante che si mostra nei fatti spudoratamente sfruttatore dei più deboli e dei più innocenti.

    In Pace

  66. Cherubino scrive:

    L’arcivescovo di Olinda e Recife (Brasile) mons. Saburido non è affatto un “teologo della liberazione” se si intende con ciò il filone non ortodosso di questo approccio teologico (esiste infatti una teologia della liberazione del tutto corretta).
    E’ stato nominato arcivescovo di Olinda e Recife appena un anno fa da Benedetto XVI, è un benedettino.
    Sostituisce l’arcivescovo Sobrinho.

    Questo potrebbe sembrare un off-topic ma in realtà non lo è. Infatti per chi ricorda la polemica tra Sobrinho e Fisichella sul caso dell’aborto della bambina di nove anni, la nomina di Fisichella, che segue alla nomina di Saburido a capo della diocesi di Olinda e Recife, suona come una vigorosa smentita delle accuse di mons. Sobrinho e una rinnovata stima verso Fisichella.

  67. Gianfranco scrive:

    Bello e attinente questo thread. La bellezza di posti come le Wicklow mountains (dove in un prato tra l’altro hanno girato la battaglia del film Braveheart) e dell’antico monastero Glendalough facilita e semplifica certe considerazioni.
    Anche se i nostri amici di Agraria di via Gradenigo (Padova) probabilmente direbbero (e giustamente) che le radici servono anche senza l’albero: un giorno puo’ germogliare di nuovo un albero.

    Viceversa penso sia impossibile.

  68. Yves scrive:

    Forse non mi sono espresso in modo del tutto felice: certo non volevo negare che ai papi, agli alti prelati, sia stato associato il potere. Un grande potere nei tempi passati, un certo potere oggi.
    La distorsione a cui mi riferivo, e di cui possiamo essere le vittime inconsapevoli, può riguardare o l’entità di tale potere [forse lo IOR non fa girare il mondo ;-) ], o le intenzioni con cui questo potere viene detenuto e usato: certamente tanti soldini vengono anche usati per soccorrere quelle necessità (tipo Haiti) di cui altri poteri, non sempre ma spesso, si scordano in fretta.
    Mi permetto di invitare tutti a non “scandalizzarsi” se Cristo ha affidato la Chiesa a dei peccatori: speriamo almeno che siano (che siamo) peccatori che si pentono.
    Non penso che sia strano: innanzi tutto perchè siamo così; e poi perchè tutta l’opera è principalmente di Gesù, della grazia di Dio; a noi, sia pure con esitazioni e contraddizioni, spetta corrispondere.
    Anche a me piacerebbe una Chiesa materialmente pulita, decorosa, ma un po’ più povera: ad esempio ridurrei certe curie gigantesche, della cui utilità non sono convinto.
    Ma penso che siano cose che matureranno nel tempo, come l’uso della famosa sedia gestatoria.

  69. Cherubino scrive:

    la nomina di Fisichella al Consiglio pontificio per la nuova evangelizzazione, alla luce delle polemiche con l’ex arcivescovo di Olinda e Recife, indica anche chiaramente al linea di Ratzinger, in perfetta continuità con quanto ha fatto finora: nessun cedimento nè a posizioni “ultra progressiste” (Fisichella è tutto sommato un “conservatore”) ma neanche a quella fondamentaliste.
    La nuova evangelizzazione emerge quindi come giusto equilibrio tra ancoraggio alla radice del kerygma e della teologia trinitaria, ma con le foglie ben espanse nell’aria, dove devono servire questa realtà, fornendo riparo agli uccellini di oggi e non a quelli di ieri, per usare la metafora evangelica.
    La figura di Fisichella appare capace di coniugare solidità teologica e dialogo culturale.

  70. Luisa scrive:

    Ci vuole una bella fantasia per interpretare la nomina di mons. Fisichella anche come una “vigorosa smentita”, un modo di sconfessare monsignor Sobrinho!
    Il famoso intervento di monsignor Fisichella, che non si era informato sulle esatte circostanze presso il vescovo Sobrinho, si chiudeva con l`assoluzione dei medici abortisti e fieri di esserlo, con le lodi a quei medici che avrebbero salvato la vita della giovane, sorvolando sul fatto che due vite erano nel contempo soppresse. Quell`intervento aveva giustamente sollevato le proteste dei membri della PAV, che sono intervenuti presso il Papa, e aveva dato luogo ad interpretazioni facilmente prevedibili, ne seguì la dichiarazione-chiarificazione della CDF pubblicata sull`OR che ribadiva che la dottrina della Chiesa sull’aborto provocato non era cambiata né poteva cambiare e che riconosceva la delicatezza pastorale di monsignor Sobrinho …rilevata successivamente dice la dichiarazione…. sì bastava informarsi prima.
    Effettivamente l`intervento di Mons. Fisichella aveva dato le ali ai pro-aborto, a chi anche fra i cattolici aveva dedotto che la Chiesa stesse cambiando la sua dottrina sull`aborto, mi ricordo le accese discussioni sul blog del giornale La Croix.
    La presa di posizione di monsignor Fisichela era dfficilmente conciliabile con la sua posizione di presidente della Pontificia Accademia per la vita, la crisi in seno a quell`organismo palese, la spaccatura evidente, quest`anno non c`è stata l` abituale Assemblea generale, che presenta temi etici sempre interessanti e che è aperta al pubblico, quest`anno si è svolta a porte chiuse discutendo il “problema” Fisichella… che è stato apparentemente risolto con la sua promozione ad altre cariche.

  71. isideo scrive:

    Lei parla di radici di origine del cristianesimo di alberi.
    come mai quando io parlo del cristianesimo delle origini i moderatori del suo “blog” mi censurano? le radici ci sono e tante, siete voi e tutta la cristianità che non siete MAI STATI ALBERO….
    isideo

  72. anniballo scrive:

    “YVES”, del tutto in buona fede- sottovaluta certamente l’inframmettenza e la arroganza del potere cattolico. Proprio l’altra sera, per motivi casuali, rileggevo un passo della “Diuturnum Illud” del 1881, in cui il papa si arrogava il diritto di definire “deliramenti democratici” le prime, timide manifestazioni di idee liberali e progressiste alla base dell’ordinamento del nuovo stato italiano.
    E’ quello stesso che, oggi, viene definito “relativismo” rispetto ai “valori” e che crea enormi problemi al cittadino che è,allo stesso tempo, membro della chiesa cattolica, (in tutti i casi in cui essa chiesa si pone come organizzatrice dell’obbedienza nelle cose temporali).
    Yves vede e sogna,probabilmente, una chiesa che si limiti ad essere traghettatrice delle anime nel mondo a venire; laddove, esiste, invece, una chiesa autrice di irrigidimenti disciplinari nei confronti dei fedeli, frequentemente richiamati all’ordine gerarchico perfino in occasioni elettorali e fatta di accordi di potere tra vertici della chiesa e vertici politici (dove l’obbedienza prestata dai cattolici alla gerarchia diventa strumento di pressione nei confronti dell’autorità civile).
    Circa la gestione dei fondi, risulta che non più del dieci per cento degli introiti viene destinato alla solidarietà (che appare come la classica foglia di fico…). Ancora, circa lo IOR, non serve che faccia girare il mondo; basta che produca il malcostume che produce,per enunciare un giudizio.
    Lo fece già Dante Alighieri secoli e secoli orsono, non lo dice solo il sottoscritto.

  73. anniballo scrive:

    Le continue geremiadi di Simon sono inconcludenti e dense di inesattezze.
    Egli sembra ritenere che il laicismo sia alla base di tutte le nefandezze delle società contemporanee e dimentica due cose : primo, che nelle fasi della storia in cui il cattolicesimo reggeva le sorti e le coscienze, non si può dire che mancassero corruzione e bassissima tensione morale. Basta leggersi il Boccaccio,per esempio.
    Secondo, le tesi di Simon sono insostenibili alla luce di quanto emerge,proprio dall’interno degli ambienti cattolici, che tutto offrono tranne che un esempio di etica inappuntabile.
    Le tesi di Simon sono i semplicismi di un animo debole, alla disperata ricerca di un puntello psicologico purchessìa, di qualcosa cui appoggiarsi, al di fuori di sè stesso.
    Egli non vede quanto poco la chiesa possa servire a tale scopo ed accusa chi vuole solo aprirgli gli occhi.
    Proprio come don Chisciotte della Mancha……

  74. Cherubino scrive:

    divertente la ricostruzione di Luisa ! peccato che non risulta da nessuna parte che a Fisichella sia stata mossa la sepuur minima critica dalla Santa Sede. Anzi è vero il contrario: proprio la dichiarazione della CDF conferma che le affermazioni di Fisichella non contrastano con la dottrina precedente, dicendo appunto “nulla è cambiato”. Altrimenti sarebbe stata obbligatoria una nota correttiva su quanto affermato dal monsignore.

    Che poi le due nomine (Saburido e Fisichella) non siano una segno di approvazione della linea di Fisichella ci vuole proprio una buona sorta di spirito deformativo…
    Comunque: ora abbiamo questo presidente del Consiglio per la NE. Spero che gli si porti rispetto. Come al nuovo vescovo di Olinda e Recife. Ma è chiaro che non sarà così.

  75. Cherubino scrive:

    interessante tra l’altro è la nomina consequenziale di Enrico Dal Covolo a Rettore della Lateranense in sostituzione di mons. Fisichella.
    Dal Covolo ha dato gli EE.SS. quaresimali di quest’anno al Santo Padre. Di essi ha detto

    Può illustrarci il tema degli esercizi spirituali di quest’anno “”Lezioni” di Dio e della Chiesa sulla vocazione sacerdotale”?

    Il titolo intende spiegare sia la linea del metodo, sia la linea dei contenuti di questi esercizi. La linea del metodo è quella antica e veneranda della lectio divina, articolata nelle sue tappe fondamentali della lettura, della meditazione, della preghiera e della contemplazione. La conversione della vita resta la tappa conclusiva della lectio divina e di conseguenza la tappa conclusiva degli esercizi spirituali. Il titolo stesso allude anche ai contenuti, che riguardano la vocazione sacerdotale. Essa viene illustrata attraverso le tappe tipiche dei racconti biblici di vocazione, che sono cinque: la chiamata di Dio; la risposta dell’uomo; la missione che Dio affida al suo chiamato; il dubbio, la tentazione, le resistenze, le perplessità del chiamato; infine, la conferma rassicurante da parte di Dio. Le meditazioni del mattino percorreranno sistematicamente queste cinque tappe. Invece, la meditazione del pomeriggio prende spunto dalle “lezioni della Chiesa”, la più illustre delle quali è quella di sacerdoti santi, o quanto meno di sacerdoti esemplari. I cinque prescelti per questi “medaglioni sacerdotali” sono sant’Agostino, il santo curato d’Ars, il curato di campagna di Bernanos, il venerabile Giuseppe Quadrio e il venerabile Giovanni Paolo ii.
    http://www.zammerumaskil.com/rassegna-stampa-cattolica/formazione-e-catechesi/don-enrico-dal-covolo-predicatore-degli-esercizi-spirituali-in-vaticano.html

    Molto interessante e non casuale a mio parere la presenza di Giovanni Paolo II nella rosa di sacerdoti esemplari scelti.

  76. Simon de Cyrène scrive:

    Appena il nostro caro Dr. Tornielli ci annunciò mesi fà la possibilità di questo nuovo dicastero per la N.E. e la probabilità che Mgr Fisichella ne sarebbe stato il responsabile, avevo espresso un punto interrogativo a causa della presa di posizione per lo meno imprudente nella sua formulazione circa il caso dell’aborto di Recife.

    Non penso che si possa dire che Mgr Fisichella sia stato “promosso” a causa di quel suo malaugurato intervento, ma piuttosto “malgrado”.

    Personalmente interpreto questa “promozione” che, molto praticamente ed opportunamente, lo allontana dalla PAV come il riconoscimento oggettivo delle qualità umane, scientifiche e cristiane e delle sue qualità intrapreneuriali, visto che il nuovo dicastero è tutto da costruire. Ma anche mostra che in alto c’è stato “perdono” per quell’infelice articolo: il che mi sembra una cosa giusta riguardo alla statura di Mgr Fisichella.

    Per concludere, direi di rimanere riconoscenti al Santo Padre e fiduciosi nelle Sue scelte anche se, è vero, molti osserveranno da vicino e con il microscopio l’ortodossia delle prese di posizioni di questo nuovo dicastero, visto che la storia di questi ultimi 50 anni ha mostrato quanto sia nefasto per la Chiesa il voler “piacer” al mondo e che è alquanto necessario rievangelizzare con parole di Verità e non di comodo mediatico o sociale.

    In Pace

  77. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Anniballo,

    quanto mi dispiace non vederLa associarsi a me nel denunciare l’insabbiamento da parte di “stati di diritto” (sic) il caso un pedofilo notorio come Polanski!

    Dov’è la Sua onestà intellettuale in questo caso?

    In Pace

  78. anniballo scrive:

    @ SIMON….
    Mi ripugna quando un criminale la fa franca, chiunque sia e comunque ciò accada.
    L’errore è attribuire ciò alla nefandezza delle società laiche. Tutto qui : è inesatto e semplicistico.

  79. Simon de Cyrène scrive:

    Caro Annoballo,

    Purtroppo qui è stata la società laica a coprire Polanski e neanche di nascosto: ma con sfacciattezza indecente e l’appoggio ufficiale della sua momenklatura (pseudo-) culturale! Società laica che insabbia anche altri casi come Fédéric Mittérand o Daniel Cohn-Bendit: non è dunque un caso.

    La ringrazio comuqnue per trovare come me, con me quanto disgustosa sia stata la “decisione” (sic al quadrato) della giustizia (sic al cubo) svizzera.

    In Pace

  80. Luisa scrive:

    Divertente ma prevedibile è la sua reazione, cherubino.
    Perchè crede che la CDF, non un organismo qualunque, ma la CDF, la Congregazione per la Dottrina della Fede, ha dovuto redigere e pubblicare una chiarificazione…se non perchè, putroppo, Mons. Fisichella aveva con la sua lettera permesso interpretazioni che non sono mancate e che andavano tutte nello stesso senso?
    Perchè crede che la PAV si è spaccata e che la presidenza di Fisichella è stata contestata?
    E poi quale sarebbe la linea di mons. Fisichella e mons. Saburido che lei oppone a monsignor Sobrinho, da lei schierato nei ranghi dei fondamentalisti :roll: mentre la sua azione pastorale è stata lodata dalla CDF?
    Chi sarebbero i fondamentalisti (parolina che lei sembra molto apprezzare) in questo caso?

    PS Se reputo che monsignor Fisichella è stato imprudente con quella lettera, è per altro un prelato che stimo e al quale auguro un grande successo nella sua nuova carica consapevole che si tratta di una sfida non facile.

  81. Amici, scusate:
    ho appena appreso della morte di Giuseppe de Carli.
    Notizia inaspettata ed improvvisa.
    Nel comunicarlo a voi
    prego per la sua anima
    certo che Iddio lo accogliera con IMMENSO AMORE.

  82. il maccabeo scrive:

    intrapreneuriali= imprenditoriali… perdoni, simon, questa rara correzione del suo ottimo italiano.

  83. Cherubino scrive:

    come al solito Luisa trasforma, distorce, rimaneggia…
    doce avrei detto che mons. Cardoso Sobrinho è un fondamentalista ? Però la sua levata di scudi è stata ingiustificata. E come dicevo l’assenza di note a acarico di Fisichella lo dimostra.
    Al contrario, lui è stato attaccato ingiustamente (e lei ne è una prova). Perchè lei come al solito tira fuori l’argomento delle “interpretazioni”. Ma l’interpretazione è sempre e solo responsabilità di chi interpreta. Se un messaggio è ambiguo (e quello di Fisichella non lo era) una persona corretta chiede il senso esatto prima di attaccare. E qui pecca di imprudenza.
    Se il messaggio non è ambiguo (e quello di Fisichella non lo era) chi interpreta in malo modo è addirittura in mala fede.
    Lei fa quindi un’operazione del tutto illecita sia sul piano logico che su quello etico, perchè attribuisce l’errore non a chi erra, ma a chi l’avrebbe (condizionale d’obbligo) spinto ad errare.
    Perchè una tale responsabilità vi sia occorre dimostrare:
    1) il nesso logico tra l’affermazione del primo e l’errore del secondo
    2) il nesso causale, infatti non basta il primo che è un ensso astratto, ma occorre dimostrare che veramente chi ha dato un’interpretazione errata sia stato spinto direttamente e pricnipalmente proprio da quello scritto e non per l’influenza di altri
    3) lo stato di coercizione, fisica o morale, infatti nessuno è costretto ad interpretare male: può e deve sempre ricercare quale sia il senso vero della parole altrui.

    Quindi quando lei Luisa inizia la tiritera della “colpa di aver generato interpretazioni errate” che usa anche per il Concilio Vaticano II, fa un’affermazione viziata e viziante. Un vero disservizio alla verità.

  84. Victor scrive:

    Quindi quando lei Luisa inizia la tiritera della “colpa di aver generato interpretazioni errate” che usa anche per il Concilio Vaticano II, fa un’affermazione viziata e viziante. Un vero disservizio alla verità.
    ————-

    veramente semra diventato lo sport preferito di Cherubino quello di smentire pretestuosamente e con rifonoscibilissimi sofismi, Luisa, qualunque sia l’argomento nella quale è solita esprimersi con giudizi personali -mai all’ammasso- equilibrati, colti e documentati.

    Non mi interessa fare il panegirico di un altro blogger, ma esprimo quel che penso sia sotto gli occhi di chiunque voglia essere obbiettivo.

    E continuo a chiedermi il perché di tanto accanimento ad personam, che trovo quanto meno preconcetto, segnale di inguaribile ideologizzazione (pensiero monocorde unidirezionale, poco aperto e per nulla dinamicamente flessibile) e, alla fine, anche stucchevole!!!

  85. Victor scrive:

    chiedo scusa per i refusi: la fretta…

  86. Cherubino scrive:

    però a quelli che lei chiama sofismi non sapete rispondere che aria fritta… mai uno straccio di argomentazione.

    Chi fa solo retorica in realtà siete voi, che l’unica caosa che cercate di suscitare è una reazione emotiva e quando vi si oppongono argomenti razionali li bollate per sofismi, per coprire il vuoto siderale dei vostri post.

  87. il maccabeo scrive:

    Carissimo Andrea, ti auguro di visitare presto anche il bellissimo sito del monastero di Clonmacnoise presso Athlone, Co. Westmeath, incastrato in un ansa del fiume Shannon. St. Ciaran (prn. KIRON), il suo fondatore, morí giovanissimo proprio in quel sito, ma quel monastero divenne uno dei centri piú importanti del monachesimo irlandese insieme a Glendalough, Clonard e Inishmore (alle Aran Islands). Una curiositá: Il Monastero di Clonmacnoise fu piú volte saccheggiato rispettivamente dai Vichinghi, dai Normanni e dagli stessi Irlandesi, ma sempre risorse dalle sue ceneri. Una sola volta fu saccheggiato dagli Inglesi di Cromwell, che invece ne terminarono l`esistenza con la collaudata tecnica dell`asportazione dei tetti.
    Miracoli della… tolleranza anglicana?
    PS scusate il fuoritema dal fuoritema…. 8)

  88. Victor scrive:

    Chi fa solo retorica in realtà siete voi, che l’unica caosa che cercate di suscitare è una reazione emotiva e quando vi si oppongono argomenti razionali li bollate per sofismi, per coprire il vuoto siderale dei vostri post.
    —————

    non mi pare che qualcosa diventi vero solo perché lo dice lei, Cherubino. Chiunque ha letto i nostri post, credo che tutto abbia trovato tranne che ‘vuoto siderale’ o che non implichi l’espressione di fatti e concetti sperimentati e documentati con un sano uso di Ragione

  89. il maccabeo scrive:

    Le Aran Islands poi al largo di Galway sono incredibili… se avessi tempo ora ci andrei a piedi… e a nuoto… ;D

  90. Cherubino scrive:

    mi spiace Victor, se qualche volta trovo da prate sua qualche serio spunto di discussione mi spiace non constatare lo stesso in Luisa, dalla quale vengono solo deformazioni di quanto deto da altri e propaganda.

    Comunque il fatto è semplice: Fisichella non ha avuto alcuna nota dalla CDF per quanto detto. E’ stato nominato a capo di un importante Consiglio, al quale Benedetto XVI attribuisce chiara importanza (quindi è da escludere un promoveatur ut amoveatur).
    Quanto al successore di Cardoso Sobrinho ha fatto capire che non ha intenzione di seguire le orme del suo predecessore. Ed è stato nominato da Benedetto XVI.
    Tutto ciò (oltre al resto) basta a far capire che Benedetto XVI è tutt’altro che un restaurator temporis actis. E sulla nuova evangelizzazione prosegue l’indirizzo dato da Giovanni Paolo II.
    Nel caso non fosse noto provvederò ad illustrare cosa intendeva Giovanni Paolo II (Venerabile) per nuova evangelizzazione.
    Repetita iuvant.

  91. Cherubino scrive:

    quanto alla fallace argomentazione del “ha dato origine a interpretazioni errate” quanto ho spiegato sopra lo dicevano già i latini: “abusus non tollit usum”

  92. Victor scrive:

    mi spiace Victor, se qualche volta trovo da prate sua qualche serio spunto di discussione mi spiace non constatare lo stesso in Luisa, dalla quale vengono solo deformazioni di quanto deto da altri e propaganda.
    ————–

    l’unica ragione che ritengo valida per suffragare questa sua affermazione non è l’effettivo raffronto tra i miei contenuti e quelli di Luisa, ma una questione di ‘genere’ riferita ai nostri rispettivi nick ;)

  93. john coltrane scrive:

    Simon- Sarebbe esilarante -se non fosse triste e demenziale- la reazione del noto intellettuale Bernard Henry Levy appena saputa la notizia della decisione della Giustizia svizzera: “sono pazzo, pazzo, di gioia”-

    Mah.
    Buona giornata.

  94. Sal scrive:

    La storia del cattolicesimo è piena di monasteri di ogni ordine e grado dove monaci e frati vivevano in comunità. Poi si legge di Mons Fisischella e della nuova evangelizazzazione.

    La contraddizione è lampante: Si asserisce che tutti questi monasteri e ordini di monaci non hanno prodotto i risultati sperati ? Come mai ? Forse che il rinchiudersi in mura era in contrasto con il comando “Andate (Non restate)…. (Matteo 10.11-15) “.In qualunque città o villaggio entriate, cercate chi vi è meritevole e lì rimanete finché non partiate…..  Dovunque qualcuno non vi riceva o non ascolti le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città scuotete la polvere dai vostri piedi.”

    Come si conciliano dunque i monasteri con il vangelo ?

  95. Luisa scrive:

    Il signor cherubino sarebbe anche capace di pretendere che 2+2=5 e capace in seguito di accusare chi dice che 2+2=4 di essere un fondamentalista che trasforma, distorce, rimaneggia…
    Basta saperlo e riderci sopra.
    Perchè se quella lettera di Monsignior Fisichella ha richiesto l`intervento chiarificatore della CDF vuol dire che il suo contenuto non era chiaro.
    Basta leggere la conclusione per rendersene conto, una conclusione che assolve e loda dei medici abortisti che hanno soppresso due vite, dicendo che son altri che meritano scomuniche, sapendo inoltre che tutta l`équipe medica è iperattiva nella lotta proaborto in Brasile…quella conclusione era veramente sconcertante, ancor più perchè redatta dal presiedente della PAV.
    Insomma, monsignor Fisichella non si è informato e ha mancato di prudenza, facendo inoltre credere che Monsignor Sobrinho era biasimato e aveva male agito, anche in questo la CDF ha dovuto rettificare.
    Comunque Monsignor Fisichella non è più alla PAV e spero che il clima in quell`organismo importante si sia rasserenato .

  96. emiliano scrive:

    Che bello è risorto Sal,lei ha le risposte perchè devo darle io? Poi io non ho nessuna riverenza per i sacerdoti,sono uomini punto.

  97. Cherubino scrive:

    Luisa ora si sostituisce alla Congregazione per la dottrina della fede, emettendo giudizi su mons. Fisichella che nessuno, nè la CDF nè il papa hanno emesso. Ma si sa che Luisa ne sa più del papa e tutti i cardinali messi insieme.
    Si fa poi interprete di ciò che la CDF non ha detto, ma secondo lei sì. Strano caso di “sdoppiamento di Congregazione”, credo unico al mondo.
    Se non ci fosse da piangere per tanta confusione verrebbe senz’altro da ridere.

  98. Victor scrive:

    Cherubino,
    c’è bisogno di essere la CDF per esprimere giudizi e fare ragionamenti logici e valutazioni su questioni che non impegnano verità di fede, ma un comportamento?
    Non le sembra di esagerare, sempre per quel “partito preso” che dimostra nei confronti di Luisa e che non le fa nemmeno onore oltre che essere diventato ormai stucchevole davvero?

  99. Luisa scrive:

    cherubino, ma che cosa sta dicendo?
    Ma ha letto la lettera di Monsignor Fisichella, quella di Monsignor Sobrinho, le dichiarazioni della Conferenza episcopale brasiliana, la dichiarazione CHIARIFICATRICE della CDF, ha seguito quella triste vicenda o parla così per parlare?
    Purtroppo monsignor Fisichella ha scritto senza essersi debitamente informato, non si è informato presso il suo confatello che ha criticato in modo nemmeno velato,ha lodato  dei medici e delle persone impegnate ATTIVAMENTE nella campagna pro aborto e che hanno soppresso due vite.  
    Purtroppo ancora, per chi lo ha letto, era evidente che monsignor Fisichella si esprimeva a nome del Papa, così sono state percepite le sue parole nei media, sui vari siti e blog, e sopratutto in Brasile dove hanno suscitato la viva reazione delle organizzazioni impegnate nella campagna contro l`aborto.
    Il messaggio che è passato in quel momento è stato che la Chiesa aveva cambiato la sua dottrina sull`aborto, ciò che ha obbligato la CDF ad esprimersi e chiarire, lodando anche l` azione pastorale di Monsignor Sobrinho.
    Ho seguito con molta attenzione questa triste vicenda sui siti francesi che erano direttamente informati da Recife, posso dire che in Europa le informazioni vere non sono arrivate, tutto è stato deformato, filtrato, è stata deformato l`intervento del vescovo, insomma molte menzogne e grande disinformazione! 
    Purtroppo ciò che resta nelle memorie è l`intervento di Monsignor Fisichella che ha avuto un grande eco nei media mentre la dichiarazione della CDF è passata inosservata …
    E così, purtroppo ancora, ciò che resterà  nelle memorie è la condanna del cattivo vescovo di Recife e la lode ai gentili e buoni e meritevoli medici abortisti.  

  100. Cherubino scrive:

    Victor, lei ha una idea ben strana di Chiesa, per nulla tradizionale. Mai in 2000 anni si sarebbe accettato che un qualunque laico ardisse sostituirsi al giudizio del famigerato Sant’Uffizio !
    E a ben vedere ! dato che un cattolico sa che nel Corpo di Cristo non tutti sono maestri, non tutti sono apostoli, non tutti sono profeti.
    Lei ha in fondo un rapporto con la Chiesa istituzione fondata da Cristo del tutto conflittuale e anarchico. Forse ciò non è del tutto consapevole e colpevole, ma di fatto è una posizione che oggettivamente è insostenibile.
    Nella Chiesa esiste chi giudica. E farlo al posto suo è una usurpazione, una violenza alla Chiesa stessa.
    Io sono cresciuto alla scuola dei gesuiti, e per mel’obbedienza affettiva ed effettiva è una cosa seria, la primadelle virtù.
    Non troverà nessun Santo, nessun documento del Magistero a stegno del “giudizio privato” sulla Gerarchia.
    La invito seriamente Victor a confrontarsi su ciò con un consgliere spirituale preparato. Un sacerdote possibilmente. Un sacerdote regolarmente incardinato in diocesi o nel suo Ordine religioso.

  101. Luisa scrive:

    Caro Victor! La ringrazio per la sua simpatia e solidarietà! ;)
    Ma deve sapere che per cherubino sono, a seconda del momento, ma talvolta tutto insieme, una fondamentalista tradizionalista, fascistoide, criptoprotestante se non protestante tout court, cherubino ne è sicuro… non sono cattolica, (e mi sembra ricordare che lei, Victor, sempre secondo cherubino, sarebbe un sedevacantista…), mi sbaglio sempre e comunque, stravolgo, faccio propaganda, rispondo aria fritta, non porto mai argomenti, non cito mai le fonti ma quando le cito come per caso cherubino evita di commentarle….ecceccecc…
    Niente di nuovo sotto il sole dunque, anche se è triste osservare che taluni credono di essere ancora ai tempi in cui la libertà d`espressione era a senso unico, in cui bastava schernire, disprezzare chi non si allineava sul pensiero unico dominante per farlo tacere.
    Altri tempi!

  102. Cherubino scrive:

    facciamo subito una verifica, magari mi sono sbagliato: Luisa lei sottoscrive il Catechismo della Chiesa Cattolica ? sa, non è un testo facoltativo…

  103. Cherubino scrive:

    come volevasi dimostrare

  104. Victor scrive:

    Cherubino,
    noto che per lei uso della Ragione (illuminata dalle Fede, ovviamente) è = anarchia e molto altro, a seconda di quello che è più strumentale a legittimare le sue idee, delegittimando e demolendo quelle degli altri senza confutare le loro argomentazioni, ma demolendo direttamente le persone col suo insindacabile giudizio…
    da tempo evitavo di produrmi in queste tanto defatiganti quanto inutili performances su questo blog; ma a volte tacere non possumus

  105. anniballo scrive:

    PROSEGUONO LE GEREMIADI e continua lo stracciarsi le vesti per le “abominevoli” vittorie che sono riportate dalla gestione laica delle società.
    Piuttosto che continuare questo spettacolo del cospargersi il capo di cenere ed accusare l’oltranzismo laicista di ogni sovvertimento morale concepibile, inviterei i turiferari della chiesa cattolica a domandarsi il perchè di questo continuo arretrare della chiesa stessa nella gestione delle coscienze moderne e contemporanee.
    Cordialmente……..

  106. il maccabeo scrive:

    Gentile Luisa e gent.le Victor, avevo seguito a suo tempo il botta e risposta tra Mons. Fisichella e`l òrdinario di Recife ed ero rimasto piú che perplesso sulle risposte del nostro ecclesiastico, nonché felice della fermezza di mons. Sobrinho, ma purtroppo non ho letto le dichiarazioni successive della Congregazione per la Dottrina della Fede. Potreste indicarmi qualche link a proposito?

  107. il maccabeo scrive:

    Gentile Luisa e gent.le Victor, avevo seguito a suo tempo il botta e risposta tra Mons. Fisichella e l`ordinario di Recife ed ero rimasto piú che perplesso sulle risposte del nostro ecclesiastico, nonché felice della fermezza e chiarezza dottrinale di mons. Sobrinho, ma purtroppo non ho letto le dichiarazioni successive della Congregazione per la Dottrina della Fede. Potreste indicarmi qualche link a proposito?

  108. il maccabeo scrive:

    oops, scusate Luisa e Victor, credo di aver trovato qualcosa … ora me lo leggo: http://www.zenit.org/article-18927?l=italian

  109. Luisa scrive:

    Caro maccabeo,forse può interessarle anche questo:

    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1342187

    Alla fine dell`articolo troverà gli altri articoli che Magister ha consacrato alla triste vicenda di Recife.

  110. Squilpa scrive:

    Il gentile Anniballo, con parole di misuratissimo ed elegante buonsenso, cerca di spingere i forumisti ad una analisi spassionata sulle cause della decadenza della chiesa nel reggimento delle “coscienze contemporanee”.
    Ottima domanda, ma perchè lo fa? Vuol dare una mano (suicida?) ai propri antagonisti o è un semplice amore per la spassionata discussione a spingerlo?
    Qualunque cosa lo spinga, il suo è un desiderio frustrato; ogni riflessione seria pare impedita irrimediabilmente da inutili vaneggiamenti sul numero 9 “Sobrinho” (e sul suo ruolo in difesa) e Fisichella (ed il suo ruolo in attacco). Prossimamente si parlerà di padre Amorth e sulla probabile presenza del demonio in Vaticano o di altre amene quanto inutili quadriglie cervellotiche.
    Io proporrei,per intanto, di sospendere l’otto per mille ed ogni altra forma di alimentazione forzata del Vaticano…
    Bonne soir a tutti.

  111. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Squilpa,

    Lei dice della “ricerca” di Anniballo: “Ottima domanda, ma perchè lo fa?”. Ma tra le ragioni possibili, ne ha dimenticata una, che è la sola che meriterebbe in seguito lo sforzo di una risposta: la ricerca della Verità.

    E comunque, che i gentili Anniballo e Squilpa si ricordino, che per il cristiano la problematica non è mai “le cause della decadenza della chiesa nel reggimento delle “coscienze contemporanee” che sono tutte da cercarsi nel mysterium iniquitatis legato alla natura umana corrotta dal peccato originale e a quella dell’universo corrotta dal peccato dell’angelo; nè è da cercarsi in un desiderio di “inreggimento” della società che vada aldilà della difesa dei piccoli, dei poveri e degli innocenti; nè in una ricerca di potere, sennò il Padre che è nei Cieli avrebbe mandato coorti di angeli ad impedire la Crucifissione che, invece, ci redime; nè nel credere che il messaggio cistiano si identifichi alla società occidentale e che questa sia il punto “finale” della storia umana, quando tutto mostra che la sua fine sia già segnata economicamente, demograficamente e moralmente.

    “(Gesù)Diceva alle folle che andavano a farsi battezzare: «Razza di vipere, chi vi ha insegnato a sfuggire all’ira imminente? Fate opere degne della conversione e non cominciate a dire in voi stessi: Abbiamo Abramo per padre! Perché vi dico che Dio può far nascere figli ad Abramo anche da queste pietre. Anzi, la scure è gia posta alla radice degli alberi; ogni albero che non porta buon frutto, sarà tagliato e buttato nel fuoco».” (Lc. 3, 7-9)

    In Pace

  112. Cherubino scrive:

    caro Victor, l’uso della Ragione illuminata dalla fede è sempre ottiam cosa, ma per no cadere nell’errore protestante, ogni buon discernimento si riconosce dalla docilità alla Chiesa, ossia se è informato all’ubbidienza.
    E questa, spero lo sappia, è la sapienza tradizionale della dottrina spirituale di ogni maestro e di ogni santo nella Chiesa.
    Non per niente è proprio di Lucifero ammantarsi si “sapienza autonoma”, angelo di luce che porta alla tenebra, perchè pretende di illuminare anzicchè lasciarsi illuminare. Cristo ha voluto che la sua presenza sensibile fosse di carattere mediato, nella Chiesa, lasciando alla sua imperscrutabile iniziativa la relazione mistica della sua presenza di Risorto.
    In tutta la storia della Chiesa chi ha preteso giudicarne la fede, anzicchè lasciarsi giudicare da essa, ha sempre finito per cadere nell’errore e nella separazione.
    Del resto può verificare quanto le dico confrontandosi con un sacerdote. Lo scelga lei, purchè sia un sacerdote che esercita il ministero lecitamente. Non vi è autentico cammino senza il confronto con un consigliere spirituale che eserciti tale ministero a nome della Chiesa (“direttore” nella terminologia tradizionale).
    La retta coscienza di chi si affida a tale confronto fa sì che il Signore, fedele alle sue promesse, userà pure gli errori in cui cadesse il consigliere a favore della vita e della salvezza di chi si è consigliato con lui.

  113. Cherubino scrive:

    mi sembra molto interessante e significativa questa intervista a mons. Fisichella, anche se mi sa che non piacerà a qualcuno…
    http://it-cultura.confusenet.com/showthread.php?t=259465

    Riporto qualche passaggio:

    Cosa possiamo ricavare dall’esperienza del passato?

    Sicuramente l’evangelizzazione dell’Europa nel primo millennio ha molto da insegnare. Si è sviluppata alla stregua di san Benedetto e della regola monastica, anche se più di tutti è stato Papa san Gregorio Magno, alla fine
    del VI secolo, che ha fissato i criteri permanenti da seguire. In una Lettera egli ha emblematicamente ammonito a non distruggere i templi, ma solo le statue degli dei, perché evangelizzare è compiere una vera e propria
    campagna culturale, sospinti dalla tensione veritativa permanente della fede cristiana. La Chiesa ha dimostrato, insomma, nel primo millennio di essere centro delle culture, penetrando all’interno delle diverse civiltà,
    purificando gli elementi pagani senza distruggerne l’essenza. Un metodo che conserva la sua validità.

    In fondo, qualcosa di simile a quanto è avvenuto in precedenza col mondo greco?

    Esattamente. Come lei sa, la fede cristiana non ha distrutto la filosofia ellenica, ma l’ha accolta come metodo della teologia. Infatti, la religione antica era essenzialmente mitologica. L’Olimpo e gli dei rispondevano a una spiegazione proprio di questo tipo. La filosofia con la ragione ha purificato il mito. E ciò è potuto accadere perché le culture hanno costantemente dentro di sé un elemento veritativo positivo.

    Quale sarà il rapporto tra la nuova evangelizzazione e l’ecumenismo?

    La risposta è semplice: no alla solitudine. È impossibile pensare alla Chiesa cattolica senza constatare che vi sono moltissime sfide comuni a tutte le chiese. Basti pensare alla discussione sul Crocifisso nei luoghi pubblici. In ben dieci Paesi al divieto si sono opposte, insieme alla
    cattolica, sia le Chiese ortodosse, sia molte confessioni cristiane riformate.

  114. anniballo scrive:

    Non so se si può condividere, egregio SIMON, il Suo fiducioso modo di vedere ,che mi appare –anzi– alquanto naif, (lo dico col massimo rispetto).
    Perché dico questo? Ma perché, SIMON, mi sembra che ,a smentire la Sua visione ingenuamente buonista, ci sono secoli e secoli di storia della chiesa. Storia della chiesa che –mi sembra—non sia stata affatto lontana da preoccupazioni tese al “reggimento della società” ; che la “difesa dei piccoli dei poveri e degli innocenti” sia stato tra gli obbiettivi più marginali delle politiche vaticane; che la ricerca del potere non abbia mai cessato di essere al primo posto dell’attenzione delle gerarchie.
    E, comunque, non dimentichiamo una cosa : se lo Stato Italiano versasse direttamente ai bisognosi l’immensa quantità di denaro che versa annualmente al Vaticano, non ci sarebbe più l’ombra di un povero, almeno qui da noi.
    Per inciso, lo sa che solo della bolletta di acqua al vaticano (prevista dai Patti lateranensi) lo stato Italiano ha versato, a tutt’oggi, circa cinquantadue milioni di Euro?
    Il sottoscritto sostiene ,ingenuamente,che potremmo dare tale cifra a quei disgraziati popoli che hanno sul serio un disperato bisogno di acqua e credo davvero che il Padreterno dovrebbe mandare coorti di angeli a sanare tanto ladrocinio.

  115. anniballo scrive:

    ———-CHERUBINO E “L’ERRORE PROTESTANTE”————–
    Leggo che ,di tutte le truffe perpetrate ai danni delle istituzioni europee, oltre il trenta per cento proviene solo dall’Italia.
    La stessa percentuale è raggiunta dall’insieme di tutti i Paesi del centro e nord Europa; laddove l’imbroglio più grosso e dannoso è venuto dalla Grecia.
    A mio modo di vedere, ciò accade per il diverso senso del dovere, per il maggior senso dell’etica pubblica e per la maggiore maturità morale e civile delle società protestanti.
    A me questo basta, per promuovere un sistema di valori.
    Di qualunque altro tipo possa essere,poi, quello che “CHERUBINO” chiama “l’errore protestante”, può anche non importarcene nulla; a me basta che quel credo fabbrichi un numero assai maggiore di persone la cui coscienza (o i cui comportamenti) siano più onesti.

  116. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Anniballo,

    Lei cita in July 14th, 2010 at 7:23 pm le “truffe” generate dai “PIGS” (la pagliuzza, schifosa, ma sempre pagliuzza) ma Lei dimentica la “Trave” dei sub-primes, Goldmann.Sachs ed altri Madoffs che costano all’INTERO PIANETA, migliaia di miliardi di dollari, milioni di disoccupati e che sono stati creati nella bella mentalità protestante: e non solo questa volta, mma si ricordi di Enron ed altri Tyco dieci anni fà.

    Mi sembra che ci sia un male planetario e che questi abbia delel radici ben protestanti…

    In Pace

  117. Cherubino scrive:

    “maggiore maturità morale e civile delle società protestanti” e dove l’avrebbe presa questa? Forse allude agli studi di Max Weber che però per quanto suggestivi e importanti sono un pò datati. Si aggiorni prima di sparare frasi ad effetto.
    Poi magari pensi a cosa hanno fatto i “paesi protestanti” (uso paradossalmente la sua categorizzazione, che giudico errata), dato che la crisi l’hanno causata, almeno come fattore principale, i grandi gruppi finanziari americani; guardi poi cosa fanno gli “onesti” estrattori di petrolio dei “paesi protestanti” causando il più grande disastro ecologico avvenuto fino ad oggi; guardi poi l’abominio della pena di morte che i “civili” Stati Uniti d’America somministrano nonostante i vari casi di errori giudiziari scoperti ex post. Per non parlare della “guerra preventiva” che è stata un disastro innegabile, che ancora oggi molti civili e soldati stanno pagando, di ogni parte.
    Vogliamo poi parlare dei partiti pedofili in certi paesi di tradizione protestante in Europa ? Delle azioni che la Coca-Cola da decenni fa in Colombia ? (cerchi in rete, non crederà ai suoi occhi), e altri produttori in Africa ? Ha mai sentito parlare delle sperimentazioni di farmaci nei PVS ?
    Io sono convinto che tutto ciò non c’entri niente con i protestanti, ma non mi venga a parlare di superiorità di certi paesi.

  118. Simon de Cyrène scrive:

    Gentile Anniballo,

    mi riferisco al Suo post July 14th, 2010 at 7:10 pm qui sotto.

    Non è questione di naiveté o no: invece, il mio punto di vista è di sano realismo che non si lascia abbagliare dal discorso sloganistico laicardo.

    Il fatto ch enella CHiesa ci siano bizzeffe di peccatori è cosa ben risaputa dai tempi stessi di Gesù: per questi il Suo Corpo che è la Santa Chiesa è in questo mondo anche se non è di questo mondo.

    Si legga gli ultimi interventi del Santo Padre anche a Fatima, ultimamente, dove appare chiaro a tutti che più pericoloso della persecuzione laicista è il peccato di noi stessi cristiani, all’”interno”.

    Buona lettura :-)

    In Pace

  119. Simon de Cyrène scrive:

    Ringrazio Cherubino per il post a Victor in Cherubino Scrive: July 14th, 2010 at 6:45 pm.

    L’obbedienza!

    Fiat voluntas tua, sicut in caelo et in terra…

    Non possono essere solo parole, ma vànno applicate nel reale della vita, cioè proprio quanto dispiacciono di più.

    E l’ultima frase di Cherubino è da incorniciare perchè è la base della vita spirituale che esercità la vitù della speranza: “La retta coscienza di chi si affida a tale confronto fa sì che il Signore, fedele alle sue promesse, userà pure gli errori in cui cadesse il consigliere a favore della vita e della salvezza di chi si è consigliato con lui”.

    Ma questo è qualcosa che chi è infettato dal pensiero protestante, coscientemente o no, avrà molta difficoltà ad accettare.

    In Pace

  120. anniballo scrive:

    CHERUBINO………
    Mi pareva di avere scritto un post di luminosa chiarezza.
    Preciso,allora, che sono d’accordo con CHERUBINO, se prendiamo in esame alcuni singoli, clamorosi, casi di errore, di scorrettezza e quant’altro si vuole.
    Nella mia valutazione, io volevo riferirmi all’atteggiamento “medio” del cittadino “medio” ed al suo “medio” attaccamento ai doveri verso la società ed alla sua devozione verso ciò che è sentito come interesse pubblico.
    La mia opinione è che l’uomo si giudica dalle azioni, e non dalle idee che ha; ed io sono interessato esclusivamente alla qualità dell’agire sociale di un essere umano.
    Poiché ciò che un uomo fa, nella vita, lo scrive con l’inchiostro della sua coscienza, ne scaturisce che ciò che è decisivo è, appunto, la formazione della sua coscienza.
    Ora, nel nostro benedetto Paese, chi è che si è occupato, da secoli, della formazione delle coscienze?
    Farei offesa all’intelligenza di “CHERUBINO”, se aggiungessi altro : le conclusioni sono ovvie.
    Dirò soltanto che la congruità della formazione dottrinale (e l’astenersi dal commettere “errori” in materia religiosa ) è un argomento “di lusso” e che io riserverei alla attenzione di chi si diletta di interessi teologici.
    A me interessano solo le virtù civili di un uomo e di una società; se una società manifesta maggiori successi in questo campo (di comune interesse per tutti!), ebbene, per me, va assai meglio di un’altra (che si muove al riparo da “errori” dottrinali, ma che produce ladri e disonesti.
    Evito apposta,poi, di fare la riflessione che vorrei su quanto, invece, può essere utile ad una casta autoreferente e potentissima di clericali il poter disporre di un popolo di ladri e disonesti da colpevolizzare, (che ,così, fanno la fila la domenica in chiesa per farsi assolvere per poter,poi, ricominciare il ladrocinio al lunedì).
    Resta,infine, da dimostrare che,invece, nei paesi cattolici, siamo stati sempre esenti da errori o comportamenti censurabili.

  121. anniballo scrive:

    @ SIMON
    Se dobbiamo tenerci una chiesa ,come Lei scrive, piena di peccatori a bizzeffe, ebbene, tanto vale, allora, farne a meno.
    I miei errori li so fare da me, non mi serve una struttura
    che pretende rispetto, devozione,infallibilità, etc etc e poi fa porcherìe per una montagna di secoli.

  122. Simon de Cyrène scrive:

    Certo Anniballo,

    concordo con Lei quando scrive: “Se dobbiamo tenerci una chiesa ,come Lei scrive, piena di peccatori a bizzeffe, ebbene, tanto vale, allora, farne a meno.”

    In effettim una chiesa così non la voglio neanch’io: per questo vi guardo il buon grano che vio cresce insieme all’oglio. I Santi: il Corpo stesso di Cristo.

    In Pace

    P.S.: Vedo che sull’argomento dei cosidetti cattolici uguale “disonesti” e protestanti uguale “che bello”, ha finalmente deciso di chiudersi il becco, malgrado la Sua piccola arrampicata sugli specchi “pro forma” nella Sua risposta a Cherubino ;-)

  123. Squilpa scrive:

    Cherubino ci è o ci fa?
    Quando il padre di Steffi Graaf evase il fisco, ne ha parlato tutta l’Europa. Se, in Europa, si dovesse parlare di tutti quelli che ,in Italia, fregano il fisco e la società intera, non si finirebbe più di chiacchierare!
    Per non parlare,poi, della guerra preventiva USA, concepita da un presidente che vinse le elezioni coi voti cattolici….

  124. anniballo scrive:

    Ho risposto ancora al nostro Cherubino,in verità : spero di aver chiarito meglio.
    Per il resto, a me risulta che in Europa, cattolico è quasi sinonimo di imbroglione (e questa è una constatazione, non una mia opinione).
    SIMON ,come anche LUISA, potrebbero ,intanto, ringraziare Iddio di godere dei vantaggi di una società bene organizzata, civile e funzionale (quella svizzera), i cui lati positivi non sono certo derivati dall’etica cattolica.
    Mi ricordano un mio zio comunista, che andava a difendere il comunismo presso alcuni suoi amici in Ungheria, negli anni 80. E quei poveri ungheresi gli riservavano ,ovviamente, solo fischi e sghignazzi.

  125. Cherubino scrive:

    state facendo una gran confusione, segno che non avete messo il naso fuori dall’Italia., o, se lo avete fatto, è giusto per prendere il sole da qualche parte.
    L’Italia è spesso -non sempre- associata al malaffare non perchè cattolica, ma per la mafia, vista come tratto culturale. Non è vista come simbolo del cattolicesimo. E’ vero che c’è il Vaticano, ma all’estero si distingue in modo chiaro questo con l’Italia politica e culturale.

    State sviando il discorso, non sapendo che pesci prendere. E poi anche in Italia fino a qualche decennio fa un politico preso con le mani nella marmellata si sarebbe dovuto dimettere. L’anomalia italiana in realtà è cosa recente, e sappiamo bene che marchio porta.

  126. Cherubino scrive:

    Che poi cattolico sia sinonimo di imbroglione in Europa è una gran balla. Lo vada a raccontare ai cattolicissimi polacchi, che non per questo si sentono imbroglioni. Lo stesso vale per altri paesi europei. Lo vada a raccontare ai paesi che hanno ospitato le GMG e le visite di Giovanni Paolo II. Lo vada a raccontare ai tedeschi che il “loro” papa è a capo di un manipolo di imbroglioni…
    Si rende conto di quanto le spara grosse ?

  127. emiliano scrive:

    Ci sono le radici sia l’albero! Il Cristo il Figlio del Dio Altissimo,che tutto può difronte l’indifferenza dell’uomo,contro i peccati dell’uomo. Nulla a Lui è impossibile e quando tornerà,sicuri che tornerà fa una tabula rasa di tutti coloro che non anno abbracciato il suo Vangelo e la sua Chiesa e non è quella cattolica! Vi invito cari fratelli cattolici a scannarvi verbalmente di meno e pregare con la parola di Dio perchè vi dia Sapienza. Giacomo 1:5 buona giornata

  128. Luisa scrive:

    Cattolico sinonimo di imbroglione?
    Certo che come affermazione oggettiva, basata su un`attenta e imparziale osservazione ho visto di meglio.
    Son senza dubbio cattolici i vari imbroglioni che stanno portando sull`orlo del fallimento ad esempio la Spagna…o non sono invece dei feroci laicisti anti cattolici…sono senza dubbio cattolici i vari banchieri che hanno mentito, truffato, abusato della fiducia dei loro clienti, vi dice qualcosa la Grecia? Sono senza dubbio tutti cattolici i vari politici che promettono mille meraviglie ai loro elettori salvo a non mantenere le loro promesse una volta eletti.
    Dio è stato gettato fuori dalle frontiere, i valori cristiani derisi e scherniti, sono stati sostituiti da altri interessi, menzogne, ipocrisia, una sedicente libertà che sta in realtà imprigionando le persone dietro le sbarre delle loro illusioni di libertà e di diritti .
    Ah si quanto è bella da vedere questa società liberata dal giogo della religione, quanto è felice, raggiante e prosperosa, il Prozac e altre pilloline rosa, verdi o blu, sono spesso in rottura di stock, ma che importa, tutto va bene…tutto è ok… continuiamo come se tutto fosse ok.
    Non sto dicendo che i cattolici sono tutti perfettini senza colpe e responsabilità, che i chierici sono tutti testimoni del messaggio evangelico che dovrebbero riflettere conservare e trasmettere, so bene che così non è, so bene quanto sia stato tradito dai suoi il messaggio di Cristo, quanto imperfettamente sia stato e sia interiorizzato e vissuto, ma far passare la Chiesa e i cattolici come i responsabili di tutti i mali di questo mondo è semplicemente ridicolo e assurdo, come dire che i protestanti avrebbero portato un`etica più rigorosa…ma per favore!
    E poi, Anniballo, conosce la Svizzera?
    Conosce la sua storia?
    La mia amata Svizzera che si fa piccola, piccola, abbassa la testa, le ginocchia e quant`altro ancora, di fronte agli Stati Uniti, quando si tratta di soldoni, ma che alza fieramente la testa, si raddrizza e dice NO alle autorità americane, quando si tratta di difendere Polansky.
    Sì un vero esempio di integrità.

  129. Simon de Cyrène scrive:

    C’è poco da aggiungere, le ultime sparate di Anniballo, mostrano un vero provincialismo nel suo sguardo sul mondo ed in ciò mi associo ad ambo Luisa e Cherubino nelle loro risposte.

    L’accecamneto laicista da ridicolo diventa da piangere: ma è normale perchè chi ha lasciato perdere la ragione come strumento usuale per indagare l’universo e la vita, non può che sbattere contro muri.

    Ancora una volta, vi prego: lasciate perdere gli slogans proposti dal pensiero unico dominante ed utilizzate la vostra testa!

    In Pace

  130. mauro scrive:

    Caro emiliano, ma quale tabula rasa? Coloro che non hanno conosciuto la Sua Parola ma avrebbero voluto conoscerla, Dio li accetterà, così come avvenne quando Gesu’, dopo essere sceso negli Inferi, trasse da quel luogo coloro che non poterono abbracciarla. Quando sarà il suo momento lei, lassu’, vi troverà anche i “giusti” di altre fedi perchè Dio porta benevolenza a tutto il genere umano, non al solo cristiano.
    Lei non ha nessun privilegio, se lo metta in testa, per questo pensare che Dio, tornando sulla terra, faccia piazza pulita di coloro che non hanno abbracciato il Vangelo e la Chiesa che, puntualizza, non è quella Cattolica. Quale sarebbe se non è quella? Dica, parli, permetta a tutti di conoscerla, diversamente, seguendo le sue idee, andrà a finire che si salverà solo lei. Vuole abbandonare tutto il genere umano (il suo prossimo) negli Inferi e godersi Dio solo soletto?

  131. anniballo scrive:

    RISPONDE IL REPROBO….
    Dopo aver brevemente celebrato l’onore d’aver avuto una replica da LUISA, rispondo dicendo che le mie non sono opinioni personali; ma mi derivano proprio dall’aver soggiornato in nord Europa per decenni : è ciò che si sente dire, è cio’ che si ripete e ciò che forma l’opinione sotterranea delle persone.
    Sapete, cari CHERUBINO e LUISA, è una vecchia storia, che risale a quei tempi in cui si raccoglievano immense quantità di danaro promettendo il paradiso, e quel danaro prendeva la via di Roma, dove andava ad ingrassare un clero parassita e faraonico. L’idea di Lutero “(Se noi impicchiamo i ladri, perchè dovremmo fare diversamente con i romani?”) non è mai tramontata del tutto.
    Il fatto che il 35% di tutte le truffe perpetrate ai danni dell’unione europea venga dall’Italia può solo confermare questa idea. Che la truffa più grande sia venuta daòlla Grecia (altro paese non Protestante) non aiuta molto.
    Del resto, anche padre Dante condannava quelli che “adulterano le cose di Dio per oro e per argento”; dunque, non si tratta di essere “perfettini” signora LUISA (di apprezzabilissima cortesia…); si tratta che -quando i primi a dare il pessimo esempio sono proprio coloro che dovrebbero formare le coscienze delle persone, non possiamo meravigliarci degli esiti catastrofici che ,in Italia, abbiamo sotto gli occhi di tutti.
    Lei porta all’estremo le mie parole, ma sa benissimo che non mi sbaglio. Al di là di errori sempre possibili, come quelli elencati da Lei e da “Cherubino” (e qual’è la religione che rende gli uomini tutti perfetti?) rimane un innegabile maggior senso MEDIO del dovere e dell’etica pubblica nei paesi Protestanti.
    Grazie a tutti.

  132. anniballo scrive:

    A SIMON e a “CHERUBINO”.
    Che SIMON possa criticare in altri l’ossequio al “pensiero unico dominante” (!), che SIMON rimproveri agli altri di non ragionare con la propria testa (!), che SIMON rimproveri ad altri di aver lasciato perdere la ragione nell’indagare l’universo e la vita (!!) è paradossale ed esilarante.
    Al contrario, questi sono proprio gli errori di SIMON , come di chiunque altro si ingoia un sistema preconfezionato di verità, lo fa proprio e lo va ripetendo senza sosta ignorando tutte le evidenze contrarie (ed immaginando anche che sia un merito il credervi).
    Cherubino,in particolare, replica concetti vacui. Io ho parenti in est Europa e Le posso assicurare che (sarà pure qualunquismo) , ma i polacchi sono pochissimo stimati, un pò come i napoletani in Italia. Inoltre, l’accoglienza che riceve il Papa in Francia o in Olanda non è certo quella che riceve in Mozambico e, circa i cattolici che omaggiano Ratzinger, si parla di una parte della popolazione bavarese, non certo della maggioranza dei tedeschi.
    Circa la diversa serietà dei cattolici europei, comunque, io non dimenticherei che si tratta comunque di paesi in cui il germe della serietà protestante è passato. Noi,invece, siamo l’unico Paese europeo ad aver avuto la Controriforma senza neppure avere avuto la Riforma. Noi non siamo neppure “cattolici”, siamo solo un Paese clericalizzato a tappeto.

  133. bo.mario scrive:

    Gli sforzi di Anniballo andrebbero premiati. Il tentativo che fa di far capire le cose è certosino. Dall’altra parte c’è la chiusura verso qualsivolgia ragione. Uno di questi scrive che le cose sono razionali, dette da loro suona come una autopresa in giro. Evangelizzare, chi e con che cosa? con gli esempi ultimi? Oppure si vorrebbe fare come in centro e sud America con la violenza usata e mai rinnegata?. Oppure avere la benedizione per l’aldilà dietro un compenso generoso? la chiesa si è arricchita in maniera spudorata con questa ipocrisia. Anniballo non credo che voglia che siate razionali ma almeno di usare la ragione, quello sì. Un saluto.

  134. emiliano scrive:

    Mauro chi abbraccia il Vangelo,la Parola di Dio e si lascia convertire in questa vita potrà tornare al padre ed essere giudicato in modo migliore perchè a accettato la verità,per coloro che erano negli inferi quando il Cristo ne discese parlò del suo annuncio di salvezza a coloro che non avevano conosciuto. Saremo giudicati i base alle nostre opere giusti e ingiusti,vita eterna e distruzione. Questa è tabula rasa che farà al suo ritorno e lo dico con il cuore senza pensieri esterni,non credo di essere ‘unico a salvarmi ma ce ne saranno a milioni solo se conosceranno colui che vuole dare loro l’amore del suo steso Padre per mezzo del Vangelo. Io ho sempre detto detto di essere cattolico ma ora non lo sono più,ma lei almeno sa in cui crede? è cattolico,ebreo,valdese,metodista,battista……….queste non sono le vere chiese,chieda la sapienza a Dio come dicevo nel post di questa mattina che trova il passo in Giacomo 1:5 e con questo la saluto augurandole ogni bene.

  135. LIBERAMENTE scrive:

    Emiliano ti sei fatto un tuo valegelo e un tuo paradiso ad personam, niente di ciò che dici avverrà, perchè una persona che fa del bene in modo disistenressato (quindi, niente evangelizzazione) non si aspetta alcun premio di là, ma già qui in vita si sente bene con se stessa e di certo non ha bisogno di comprare delle indulgenze con uan visitina al santuario, un pater, un ave e un gloria.

  136. LIBERAMENTE scrive:

    Potrete anche ignoranrmi, ma molti di voi cattolici fa il bene solo per avere un premio nell’aldilà, quindi, non siete disinteressati, lo fate per un fine, per uno scopo, l’evangelizzazione.

    Io il bene lo faccio in modo disinteressato, perchè la persona ne ha bisogno, se me l’ha chiesto gli ho detto di sì nel limite delle mie possibilità, se non me l’ha chiesto, ma vedo che ne ha ugualmente bisogno, non me ne lavo le mani, chiedo discretamente se ha bisogno di qualcosa. Normalmente è così sempre nel limnite della discrezionalità e rispetto per la privacy.

    Invece l’evangelizzazione sprona a predicare e ad operare coerentemente (utopistico per molti di voi cattolici) prometetendo premi celesti come l’islam promette le vergini in paradiso ai militanti e ai fedeli son disposti ad immolari per allah, Yaveh, Dio cristiano, è sempre lo stesso insesistente traguardo da raggiungere, oserei dire, il paradiso fiscale per Propaganda Fide.

  137. Americo scrive:

    @Anniballo
    Di tanto in tanto seguo i tuoi giochi con bloggers la cui etá intellettuale evidentemente non supera la della pubertá. Per tuo diletto cito un brano estratto dal famoso romanzo “Elmer Gantry” del premio Nobel americano Sinclair Lewis:
    “The Roman Catholic Church is superior to the militant Protestant Church. It does not compel you to give up your sense of beauty, your sense of humor, or your pleasant vices. It merely requires you to give up your honesty, your reason, your heart and soul”.
    Come puoi immaginare Sinclair Lewis non é oggi materia di letteratura inglese nelle Universitá Americane per non essere “politically correct”, mentre per il maggior trionfo della ipocrisia si studiano Boccaccio e Rabelais.

  138. ADRIANO MEIS scrive:

    Efficacissima e splendida la sintesi di Anniballo nell’ultimo rigo del suo post di stamani : noi siamo l’unico Paese ad aver avuto la Controriforma senza neppure avere avuto la Riforma.
    Non so se si può sintetizzare con maggiore efficacia e penetrazione tutta una miseranda realtà storica (e morale) in cui siamo immersi.
    Mi unisco a BoMario, : bravo anniballo!

  139. mauro scrive:

    Caro emiliano, lei è battezzato come tanti altri milioni di persone qui in Italia, perciò è convertito, può tornare al Padre ma già il fatto che a Lui torni è indice di un giudizio positivo perciò disperi che ce ne siano altri in agggiunta.
    E’ falso che saremo giudicati in base alle nostre opere ma, come dice il Vangelo, all’osservanza delle Leggi del nostro popolo, ossia per noi le leggi italiane. O vuole cambiare il Vangelo?
    Vede, caro emiliano, quantunque lei abbia fiducia in una tabula rasa da parte di Dio, essa esiste solo nella sua immaginazione proprio perchè chi merita raggiungerà Dio mentre gli altri rimarranno negli Inferi, come sempre è stato.
    Mi sembra inopportuno che lei mi chieda di che fede sono, gliel’ho detto decine di volte, ma come già le ho scritto, considerato che si dichiara non cattolico ma adotta un vangelo basato sul cattolicesimo, lei di che fede è? Spero che Dio le dia la sapienza di rivelarcelo in quanto rimanendo senza risposta, rimarrei sempre con il dubbio che neppure lei lo sappia.

  140. mauro scrive:

    Caro emiliano, dimenticavo, si dia da fare perchè oggi, come comunicato da P. Lombardi, è stata modificata la Lgge vaticana per cui la prescrizione relativa ai reati di pedofilia commessa da sacerdoti è stata portata a vent’anni.

  141. P.Danilo scrive:

    Grazie, Dr.Tornielli, per la bella foto. Spero che quel luogo mistico ispiri qualcuno anche dei nostri amici … Io ho avuto la mia grande ispirazione proprio in quel luogo, intendo dire la vocazione…

  142. emiliano scrive:

    Caro MAuro quanti errori nel suo dire,si non sono più cattolico e non mi baso su un pensiero cattolico,ma su fatti veri ed esistenti nella Parola di Dio che nel giudizio saremo tutti giudicati sia giusti che ingiusti,non lo dico io ma la Bibbia. Visto che lei la conosce se la legga almeno acquisterà quella sapienza che le manca segno evidente in quel che dice. Io non mi preoccupo ma Dio promette che esso giudicherà tutti e solo i meritevoli vivranno con lui per sempre.
    Guardi la notizia del prolungamento già la sapevo per me non è novità per lei è novità di oggi,non si preoccupi per questo,si preoccupi della sua anima che vive in un baratro assurdo di non conoscenza.
    In ultimo Pietro predicò anche ai Gentili del suo tempo,sa chi erano? Si legga Atti 10: 9-48 e vedrà che il Vangelo non era solo per quel popolo ebraico ma anche per chi non lo era i cosi detti Gentili i pagani.

  143. P.Danilo scrive:

    Eh no, cari amici Adriano e Anniballo, noi non solo abbiamo avuto la Controriforma (pessima espressione protestante, meglio sarebbe dire: riforma cattolica), ma abbiamo avuto la Pre-riforma. Tanto per citare qualche nome di Riformatori del 400: il Barbo a Venezia (ordine benedettino), San Gaetano a Thiene e l’ordine dei Teatini. Ma in quali libri studiate voi la Storia della Chiesa? In quelli del Saitta? Concordo con voi: anche oggi la Chiesa necessita di una riforma, una riforma dal basso, nel cuore della gente comune; ed essa, cosa che sfugge alla mente degli orgogliosi, è già in atto… io la vedo e la costato tutti i giorni… siamo quattro gatti? Ebbene essa è già in atto in questi quattro gatti, d’altra parte Gesù il Santissimo si accontentava di un “piccolo gregge”. Ebbene siamo un picolissimo gregge di gatti. Ebbene uscite dalle chiese, dalle sacrestie e dalle curie, lasciate perdere i monsignorini in carriera, i cardinali e i loro paraninfi che occupano le pagine dei giornali, non date retta al pettegolezzo salottiero di tipo parrocchiale muliebre e misticheggiante, riprendete in mano il Vangelo eterno di Gesù ed il suo divino (sic!) messaggio di salvezza, che non ha eguali nel mondo manifestato; dove c’è un uomo che crede, che prega e che spera, là c’è Gesù e tutta la scienza e la sapienza del cielo e della terra. Dove ce ne sono due o tre… là c’è pure tutta la Chiesa…

  144. bo.mario scrive:

    Sono d’accordo con il concetto espresso da P.Danilo. La fede, per chi ci crede, deve essere una cosa sacra. Tutti gli ultimi esempi dall’aldilà del Tevere ci fanno capire che la fede è considerata un mezzo per il potere, brutto, molto brutto. In quanto alla riforma e alla controriforma non ho bisogno di leggere sui libri grandi, sono solo concetti buttati lì, la chiesa non avrà mai riforme, ne andrebbe della sua potenza, quasi, imperialista. Ammiro quei pochi preti di frontiera che ancora ci credono e rappresentano la vera essenza del vangelo. Un saluto.

  145. anniballo scrive:

    Di p.Danilo apprezzo una cosa : l’insegnamento che ci viene da un post spedito alle 4:46 del mattino (esempio notevole ed indubbio di operosità).
    Nella sostanza, tuttavia, giudico il suo scritto alquanto superficiale, frettoloso e permeato di una pulsione auto/assolutoria. C’è da essere indulgenti con chi -facendo parte dell’apparato- ha tutto l’interesse a spendere parole tese alla esaltazione…
    Nel merito, i Riformatori del ’400 che lui nomina (ma se ne potrebbero nominare altri), hanno avuto un ruolo neppure lontanamente paragonabile agli effetti storici della Riforma protestante; ed i fenomeni storici vanno valutati per i loro effetti sugli sviluppi successivi. Barbo e san Gaetano lasciarono la chiesa esattamente come era, cioè bisognosa di Riforma (tanto è vero che non fermarono affatto il corso della Storia).
    Naturalmente, non fu colpa loro : la chiesa poteva essere riformata davvero solo a prezzo di uno scontro frontale; chi cercava di muoversi dall’interno, indicando, nobilmente, vie di perfezionamento spirituale poteva farlo solo debolmente, inefficacemente e senza irritare davvero le alte gerarchie; chi -invcece- veniva a conflitto serio con esse faceva la fine del Savonarola.
    Caro, caro padre Danilo! Lei nomina i monsignorini di carriera, i cardinali ed i loro paraninfi. Io mi domando, invece, come mai lo Spirito Santo sembra proprio non preferire la coabitazione con le greggi, le sagrestie ed i poveri gatti randagi, ma preferisca da sempre abitare gli ovattati e preziosissimi corridoi marmorei del Vaticano…

  146. emiliano scrive:

    Ormai oltretevere è solo un palazzo di potere non più la casa di Dio. Altro che riforma contro-riforma e pre-riforma

  147. emiliano scrive:

    Ormai oltre tevere è solo un palazzo di potere non più la casa di Dio. Altro che riforma contro-riforma e pre-riforma

  148. Lia Orsenigo scrive:

    padre Danilo, Anniballo ed altri toccano un problema davvero profondo e spinoso, un problema -peraltro- sentito da tanti animi devoti da tempi assai lontani. Spesso, si dimentica,infatti, che già cinque secoli prima di Lutero, la cristianità fu lacerata da un precedente scisma, quello della chiesa orientale.
    Anche qui la motivazione fu,in buona sostanza, la vocazione accentratrice del vescovo di Roma (vocazione non suffragata da motivazioni storiche obbiettive), nonchè lo spettacolo della corruzione della corte papale.
    A mio parere, Anniballo non sbaglia sostenendo che le uniche ,vere “riforme” che abbiano avuto una qualche efficacia per chi ne avvertì la necessità, sono state quelle che hanno preso le mosse dall’esterno della chiesa e “contro” di essa; altri tentativi riformatori, partiti dall’interno dell’Istituzione, hanno ,poi, finito con l’essere riassorbiti e col non produrre alcun cambiamento effettivo sulla via di una rigenerazione.
    Qui ha ragione Emiliano: quando l’ Istituzione è tale, ragiona obbligatoriamente secondo schemi di potere e reagisce con strategie non prive di efficacia : o eliminando fisicamente il nemico, oppure riassorbendolo con l’assegnazione di una “regola” e lasciandolo all’interno dell’organismo (vedi il francescanesimo).

  149. emiliano scrive:

    anniballo Scrive: July 16th, 2010 at 8:19 am
    Di p.Danilo apprezzo una cosa : l’insegnamento che ci viene da un post spedito alle 4:46 del mattino (esempio notevole ed indubbio di operosità).
    Bello il tuo elogio ma credo che non sia l’unico ad alzarsi presto,c’è chi va a lavorare e guadagnarsi la pagnotta del giorno.

  150. Simon de Cyrène scrive:

    Scusate l’OT nell’OT dell’OT, ma tengo a ringraziare il Dr Tornielli per il suo articolo odierno http://www.ilgiornale.it/interni/il_vaticano_si_piu_poteri_contro_pedofili/16-07-2010/articolo-id=461149-page=0-comments=1

    Debbo dire che, che aldilà della problematica “pedofilia”, mi sono specialmente piaciuti gli Art 1 § 1,2 e art2 §1:

    Art. 1

    § 1. La Congregazione per la Dottrina della Fede, a norma dell’art. 52 della Costituzione Apostolica Pastor Bonus, giudica i delitti contro la fede e i delitti più gravi commessi contro i costumi o nella celebrazione dei sacramenti e, se del caso, procede a dichiarare o irrogare le sanzioni canoniche a norma del diritto, sia comune sia proprio, fatta salva la competenza della Penitenzieria Apostolica e ferma restando la Agendi ratio in doctrinarum examine.

    § 2. Nei delitti di cui al § 1, per mandato del Romano Pontefice, la Congregazione per la Dottrina della Fede ha il diritto di giudicare i Padri Cardinali, i Patriarchi, i Legati della Sede Apostolica, i Vescovi, nonché le altre persone fisiche di cui al can. 1405 § 3 del Codice di Diritto Canonico e …

    Art. 2

    § 1. I delitti contro la fede, di cui all’art. 1, sono l’eresia, l’apostasia e lo scisma, a norma dei cann. 751 e 1364 del Codice di Diritto Canonico e dei cann. 1436 e 1437 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

    Che sia finalmente il segno precursore di un benedicente vincastro?

    In Pace

  151. il maccabeo scrive:

    Dedicato a P. Danilo, al suo piccolo gregge (spero di esserci anch´io…) e alla sua battaglia contro le idee peregrine del mondo. (SANT’ALFONSO MARIA DE’ LIGUORI, Apparecchio alla morte, Riflessione XXXI

    “…Il Redentore ci ammoní a guardarci non tanto dai demòni, quanto dagli uomini: «Guardatevi dagli uomini» (Cavete autem ab hominibus – Mt 10, 17). Gli uomini spesso sono peggiori dei demòni, perché i demòni fuggono quando si prega o si invocano i nomi santissimi di Gesú e Maria. Ma se qualcuno dà una risposta di tipo spirituale ai cattivi compagni che lo tentano al peccato, essi anziché fuggire, aumentano la tentazione e lo deridono, definendolo essere spregevole, maleducato, persona di nessun valore. E nel caso non possano dire altro, lo chiamano ipocrita che si finge santo. Per non sentire questi rimproveri o derisioni, certe anime deboli si accodano sciaguratamente a tali ministri di Lucifero e tornano al vomito.

    Fratello mio, persuaditi che se vuoi vivere santamente, senza dubbio dovrai venir preso in giro e disprezzato dai malvagi: «Gli uomini retti sono in abominio ai malvagi» (Abominantur impii eos, qui in recta via sunt – Pr 29, 27)

    […] Non esiste alternativa a questo, perché le massime del mondo sono diametralmente opposte a quelle di Gesú. Ciò che è stimato dal mondo, è chiamato da Gesú stoltezza: «Perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio» (Sapientia enim huius mundi stultitia est apud Deum – 1 Cor 3, 19). Al contrario, il mondo chiama stoltezza ciò che è stimato da Gesú, come le croci, i dolori, il disprezzo: «La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che vanno in perdizione» (Verbum enim crucis pereuntibus quidem stultitia est – 1 Cor 1, 18).

    Ma consoliamoci: se i cattivi ci maledicono e ci biasimano, Iddio ci benedice e ci loda: «Maledicano essi, ma tu benedicimi» (Maledicent illi, et tu benedices – Sal 108, 28). Non ci basta forse essere lodati da Dio, da Maria Santissima, da tutti gli angeli e i santi e dagli uomini onesti? Lasciamo dunque che i peccatori dicano quello che vogliono. Noi continuiamo a far piacere a Dio, che è cosí grato e fedele verso chi lo serve…”

  152. Simon de Cyrène scrive:

    Dedicato a P.Danilo ed a Il Maccabeo:

    “I cani abbaiano alla luna, e intanto la carovana passa”

    In Pace

  153. P.Danilo scrive:

    Cari Amici, grazie per le vostre illuminanti osservazioni. Le mediterò. Vi sarete accorti che sono stato assente per quindici giorni. Non sono andato oltretevere. Ad Anniballo: ma dove crede sia lo Spirito Santo? Allora era nel cuore di una Fanciulla pura, che poi ha generato il Verbo e ce lo ha donato. Ora… nelle anime semplici. A Il Maccabeo: come mai questo “debole” per Sant’Alfonso? è anche uno dei miei santi preferiti. Ad Emiliano: ma perché riddurre la Chiesa cattolica all’Oltretevere? Alla Gent.ma Lia: ma che vorrebbe fare? Una crociata? Ovviamente, pacifica e non violenta! Io ci sto. A Simon: non capisco la sua citazione sui cani. A me non mi abbaiano, si avvicinano, mi annusano e poi si accucciano… non ho mai avuto paura dei cani. A Bo Mario: il mio maestro mi insegnava: la riforma parte dall’interno di noi stessi; spero di essermi attenuto a questo suo insegnamento.

  154. il maccabeo scrive:

    Caro P. Danilo, perché il mio debole per Sant´Alfonso? E´evidente: perché é dottore della Chiesa, indiscusso e indiscutibile maestro di morale e di spiritualitá e non l`ultimo teologo di moda dalle tesi peregrine. Perdipiú mi é stato raccomandato mille volte da sacerdoti “tradizionali”. Si, le “pecore nere” della Fraternitá San Pio X intendo dire, o gli “extracomunitari” della Chiesa se preferisce… Lo so che Lei é obbediente e che il nostro atteggiamento el fa un po´paura, ma sa, nei nostri ambienti “piccoli e provinciali nonchè retrogradi” siamo ancora affezionati a questo genere di paccottiglia e ad altra come San Tommaso d´Aquino, San Roberto Bellarmino, Cajetano, San Francesco di Sales, San Giovanni Crisostomo, Sant´Atanasio, San Bonaventura et similia. I Rahner, gli Schillebeckx, i Congar, De Lubac Chenu, Kasper ecc. invece ci lasciano nel migliore dei casi… indifferenti. Meglio dunque i nostri antichi teologi di cui sopra, non di rado “parte-nopei” e “parte-napoletani”! Se lo lasci dire da un “polentone”!

  155. emiliano scrive:

    Caro P. Danilo,oltre tevere perchè è la sede centrale della chiesa che lei serve senza accorgrsi che è sbagliata e non segue gli insegnamenti del Cristo,poi le ultime prese di posizioni su pedofilia e pornografia,potevano prenderle prima.

  156. emiliano scrive:

    Padre Danilo perchè è la sede di roma,casa madre della chiesa universale ecco perchè oltre tevere,sono i palòazzi del potere e della polita e no più la casa di Dio. Lei serve quei prelati e il suo capo il Papa senza se e senza ma,credendo ciecamente in quel che dicono ho fanno. Gente cieche e stolta siete,specie con ultimi documenti su pedofilia e pornografia annunciati ieri in sala stampa. Potevano farlo prima,ma si fa sempre quando scoppia la pentola. Salutie che Dio abbi misericordia di voi che avete violato il suo vangelo e il suo sacerdozio facendo vostro cio che non lo è. Poveri cattolici

  157. P.Danilo scrive:

    Caro Il Maccabeo, anch’io sono un “polentone”, anche se vivo ad Olbia dal 1980, sono nato in un paese dove c’è anche Lanzago, luogo a lei noto e caro suppongo. E conosco, guarda caso anche tutta la storia di quella Chiesetta dove si celebra la Santa Messa, secondo l’antico rito. Se le può interessare le dico che anche in questa diocesi, da poco, si celebra nella Parrocchia di Luras, la Santa Messa, secondo l’antico rito. Quegli autori, dottori, padri che lei cita sono anche i miei maestri; invece i teologi che nomina non li conosco; io ho studiato sui testi di Reginald Garrigou-Lagrange (lo conosce?).

  158. P.Danilo scrive:

    Caro Emiliano, non cominci con le solite lagne, con me proprio non funziona. Se lei ce l’ha con un prete, se la prenda con lui, e non faccia di ogni erba un fascio. Io obbedisco a Cristo, e al suo Vagelo, alla sua Chiesa, e al suo Vicario. Io non ho violato né il Vangelo né il Sacerdozio cattolico. Lei sta calunniando e infangando. E ciò non le fa onore, tutt’altro! “Cristo sì, Chiesa no!” è una sciarada tanto cara agli adolescenti sessantottini, ormai cresciuti e demodé. Se non crede più alla Chiesa perché è così attento a ciò che dice o non dice su preti pedofili et similia?

  159. mauro scrive:

    Caro emiliano, come fa a basarsi su fatti veri ed esistenti nella Parola di Dio quando questa è la PROMESSA DELLA VITA ETERNA

    annunciata nel Vangelo all’uomo? Essendo una questione di fede, credere che vi sia è una realtà che nessuno conosce da vivo

    ma si conoscerà solo quando la vita ci abbandonerà.
    E’ fin troppo evidente che le confonde Parola con fatto, ovvero promessa con realtà e si è costruito un modo di vivere che

    Dio non ha mai richiesto avendo all’uomo lasciato la piu’ ampia libertà di seguire le Leggi civili che già regolavano la sua

    vita. Lei non ha ancora capito che se Dio operasse sulla terra non avrebbe lasciato all’uomo la libertà di determinarsi le

    proprie leggi e di richiederne la completa adesione.
    Le conseguenze di questa libertà concessa sono evidenti: nessuna autorità è stata costituita da Dio sulla terra (la Chiesa),

    nessuna autorità estranea alla volontà popolare può intervenire nella formazione delle Leggi e ciò vuol dire che la Chiesa è

    in definitiva un’associazione libera di persone che rappresenta nel proprio ambito religioso solo sè stessa non facendo

    parte delle prerogative dello stato italiano la religione ed il suo insegnamento, ovvero non solo le è vietato dal Vangelo

    intervenire nella determinazione delle Leggi italiane ma essendo la Chiesa uno stato estero, essa non ha potere di

    rappresentare alcun italiano sul territorio italiano non avendo ricevuto alcuna delega parlamentare.
    Da ciò ne discende che l’aborto, la pillola, il fine vita (alcuni esempi) non sono di competenza della Chiesa secondo il

    Vangelo e secondo la legge italiana. Quindi, caro emiliano, lei deve seguire le Leggi degli uomini perchè così le impone la

    Legge e glielo conferma il Vangelo. Il suo Vangelo fai fa te, se è cristiano, lo può gettare tranquillamente alle ortiche.

    I Giusti sono quelli che hanno seguito le leggi del proprio popolo ed in questo novero di persone ci sono sia coloro che si

    sono convertiti che coloro che non avevano potuto conoscere Dio ma avrebbero voluto (Gesu’ andò appositamente negli Inferi

    per portare loro salvezza). Ciò vuol dire che il giudizio di Dio non presuppone che vi sia la conversione (il battesimo) ed allora nel Regno di Dio sa quanti di altre fedi andranno? Se fa due conti, rapportati ad oggi, i cattolici saranno quelli in minor numero.

    Se avessi saputo che avrebbe alzato la testa con alterigia solo perchè le ho voluto far presente quella recentissima notizia, non l’avrei fatto, anche se lei è sempre il mio prossimo, per il semplice motivo che lei non si merita nulla. Lei, oltre ad andar contro di me per puro fanatismo, va contro persino con P.Danilo per una questione sua che non ha ancora risolto. Le ricordo che P.Danilo non ha nessuna colpa per quel che le è successo, quindi se vuole discutere animosamente con lui parli di religione, per il resto taccia.

    Mi ha fatto una bellissima domanda, mi congratulo con lei:”In ultimo Pietro predicò anche ai Gentili del suo tempo,sa chi erano?” perchè mi ha dato anche la risposta:”vedrà che il Vangelo non era solo per quel popolo ebraico ma anche per chi non lo era i cosi detti Gentili i pagani.”. LE domando: “secondo lei, Pietro, non erano forse i pagani che doveva convertire, così come disse e fece Gesu’?”. Sa a forza di leggere le sue supposte intelligenze, c’è da rimansere basiti e perdere la ragione.

  160. emiliano scrive:

    Padre Danilo non è solita lagna verso di lei e nessuno. Quello che dico è all’attenzione di tutti e non infango lei ma i suoi confratelli nel sacerdozio che anno violato il sacerdozio di Cristo con i loro crimini di abusi sessuali.
    Se non vede oltre il suo naso in quello che scrivo non è colpa mia. Pax

  161. emiliano scrive:

    Caro Mauro lei continua ad essere ignorante in materia. Pietro era un convertito al cristianesimo e non era un gentile un pagano. Gli ho detto la scrittura da leggersi se vuole se la legga,e non faccia ormai il solito ritornello delle leggi e altro che il disco gli si è rotto da un pezzo.
    Io non ho offeso padre danilo,ma ho detto che chi si è macchiato di crimini ha violato il sacerdozio di Cristo,forse avrò scritto male ma il pensiero è questo. Lui non a colpa se non riconosce il marcio nella sua chiesa e il potere politico che ormai gestisce la chiesa cattolica. Come detto il mio problema non è un suo problema anche se ora è risolto grazie a Dio e non all’uomo. Saluti Mauro e si converti al Vangelo senza fare interpretazioni fuori luogo come vuole il suo più intimo amico il Diavolo.

  162. emiliano scrive:

    P- danilo mi sono riletto il post v indirizzato a lei,chiedo scusa ma non era contro di lei ma contro la chiesa e i suoi vertici.Ossequi.

  163. anniballo scrive:

    Straordinario padre Danilo..
    straordinario per la capacità di agganciarsi ad un lembo marginale di tutto un argomentare e rispondere solo su quello, (tralasciando l’essenziale).
    Nel formare i propri migliori quadri, la Multinazionale d’oltretevere insegna ad eccellere in questo :Sgusciare via… Offrire la resistenza di un muro di gomma…Fare il bagno nell’olio ogni giorno…Scoraggiare l’intelligenza ed il ragionamento….
    “Hae tibi erunt artes….”, scrisse, mi pare, qualcuno.

  164. anniballo scrive:

    NON SI FACCIA D’OGNI ERBA UN FASCIO….
    Questo è il refrain che vien spesso ripetuto per invitare al superamento dei giudizi di condanna.
    Non è un argomento,nuovo, a ben vedere : da sempre, si è sostenuto “guardate ai santi!” per spingere a vedere, nella chiesa, le cose migliori e non quelle peggiori.
    L’argomento parrebbe decisivo e convincente; ma ,in realtà, è pretestuoso, frettoloso e non condivisibile.
    Intanto, perché non c’e’ attività umana che non veda successi ed insuccessi; la chiesa, dunque, non farebbe eccezione alla regola , in quanto attività umana. Ma –poiché si pretende che Essa sia sposa di Cristo, interprete della Volontà Divina e guidata dallo Spirito Santo- allora gli errori e le depravazioni fanno molta fatica ad entrare nel conto, mi pare.
    Torna a proposito, dunque, il sospetto che i santi vengano appunto nominati per fungere da foglia di fico sulle vergogne e fornire una scorciatoia di salvezza prontamente accettata da tante menti semplici (il cui unico desiderio, tutto sommato, è proprio quello di dimenticare e passare oltre e non far cambiare mai nulla, pur di non smarrire le proprie certezze).
    Come,appunto, è accaduto negli ultimi diciotto secoli.

  165. Luisa scrive:

    Più sotto avevamo riparlato dei tempi (brevi) in cui monsignor Fisichella era presidente della PAV, riporto qui un`intervista al nuovo presidente, monsignor Carrasco.

    NEL DIBATTITO SULLA DIGNITÀ DELL’EMBRIONE PREVALE L’ARMA POLITICA

    http://www.zenit.org/article-23195?l=italian

  166. mauro scrive:

    Caro emiliano, il solito ritornello, come lo chiama lei, è stato scritto quasi duemila anni fa nel Vangelo. Se dopo tanto tempo lei ancora non lo ha capito vuol dire che il cristianesimo non è per lei e lei non segue il cristianesimo.

    Questo passo del Vangelo è una delle basi fondamentali del cristianesimo per comprendere che Dio lascia alla scelta dell’uomo ogni decisione sulla terra e ciò si ricollega a quel libero arbitrio che, avendo ogni uomo fin dalla nascita. discende dal volere di Dio in quanto sue creature.
    Ed è dall’incontro del libero arbitrio di tante persone che si determinano le Leggi sulla terra che vanno osservate perchè Dio così si è espresso ed ha voluto. Ne discende che quando le nostre Leggi prevedono che l’aborto ed concedere il fine vita non siano reati, non siano neppure, in alcun modo, peccati contro Dio e contro la vita. In senso piu’ lato: nessuna legge formulata dall’uomo è contraria a Dio quando riguarda il modo di condurre la vita sulla terra essendo lo scopo del cristianesimo l’incontro con Dio in una vita futura, ovvero l’incontro fra l’anima, essenza spirituale dell’uomo dataci da Dio, con Dio stesso, essere spirituale per eccellenza.
    Ne consegue che la libera scelta impedisce che vi possa essere un essere chiamato diavolo che mal consiglia perchè ogni uomo è portato, per propria natura a ricercare il meglio per sè stesso.

    E’ sempre quell’infinita storia per cui lei, come sempre, attribuisce a demone il significato di diavolo (pura invenizione) quando demone è sempre stato, perchè così lo intendevano e ne parlò diffusamente Tertulliano nel II secolo, un’anima umana che, avendo subito la morte per volere altrui ed in maniera cruenta, mostrava comportamenti disumani tanto da essere feroci. Egli ci ha ben lasciato scritto che queste anime erano solite disporsi fra la terra ed il cielo a protezione dell’umanità ma era possibile che qualcuna rimanesse sulla terra (Gesu’ le incontrò e portò loro pace) e potesse entrare anche in contatto con l’anima di una persona in vita, causandole comportamenti squilibrati ed incomprensibili.
    Il fatto incostenstabile è che l’incoltura ha portato a parlare piu’ del diavolo che di Dio, dimostrando che l’uomo è portato piu’ a considerare la propria vita terrena che quella che vivrà accanto a Dio. MA A DIO QUELLA TERRENA NON INTERESSA, LA LASCIA DECIDERE ALL’UOMO.

  167. il maccabeo scrive:

    Caro P. Danilo, che dire del grande P. Reginad Garrigou-Lagrange, ultimo grande tomista dell Angelicum, nonché antico professore del giovane Woytila? Anche se non possiedo tutte le opere e´per me una fonte inesauribile di solida dottrina spirituale (Les trois ages de la vie Interieure, Le Sauveur et son amour pour nous, Le prêtre en union avec Jesus Christ, prêtre et victime ecc.) e di apologetica (Dieu son existence et sa nature, de revelatione ecc.). Ringrazio Iddio che me lo ha fatto conoscere. Speriamo si apresto Beato. Cred sia venerabile per ora se non erro.

  168. anniballo scrive:

    MACCABEO….

  169. il maccabeo scrive:

    DICA!

  170. anniballo scrive:

    MACCABEO…
    dia una piccola spiegazione ad un assetato di conoscenza; quando qualcuno viene dichiarato venerabile, cosa ci guadagna ,esttamente, un eventuale fedele? E quando,poi, questo qualcuno viene promosso a beato? Od anche a santo?
    Per spiegarmi meglio, cos’è che accade? La Sua fede viene ulteriormente confortata? Ha la certezza di non aver mal riposto la Sua devozione? O cos’altro, ancora?
    Grazie.

  171. il maccabeo scrive:

    Squisito Anniballo, mi sembra che le sue domande piú che cercare risposte le suggeriscano. Dunque, a che pro?
    “Il morbo (ateo) infuria, il pan (ma soprattutto l´appetito di conoscenza) manca, su Palazzo Giustiniani sventola…la bandiera dell Ùaar bianca”. ;D ;D :D

  172. anniballo scrive:

    —-MACCABEO……..
    No, Le avevo fatto questa domanda per dare seguito, in un certo senso, al mio post precedente…
    Voglio dire, la nomina di un santo non dovrebbe esaltare Dio (il quale già conosce il valore di un’anima); né dovrebbe esaltare lo stesso nominato, perché il suo destino di gloria non può essere ulteriormente modificato da decisioni terrene successive ala sua morte.
    Né capisco bene l’utilità per i devoti : la retta via è già chiaramente indicata dalla Parola di Cristo e chiunque può ben scegliere di uniformarvisi, anche senza l’esistenza di santi che illuminino il cammino.
    Resta, dunque, secondo me, l’ultima delle spiegazioni possibili : i santi sono solo testimonials della chiesa e “spot pubblicitari” per l’Istituzione terrena e fanno parte di un sistema di promozione devozionale nonche’ di gestione dell’immagine dell’Istituzione stessa.
    Fatto pessimo, secondo me, che evoca antichi richiami paganeggianti, moltiplica artificialmente il pantheon delle divinità, sposta l’attenzione del fedele dal Fulcro Principale, corrompe la purezza dell’idea religiosa, polverizza l’Assoluto e lo abbassa, rendendolo partecipe della terrestrità.
    Ricordo una indagine pubblicata su “Famiglia Cristiana” circa i destinatari delle invocazioni nelle preghiere degli italiani; risultò che solo l’otto per cento si riferisce a Cristo nelle proprie pratiche devozionali, essendo il rimanente indirizzato alla Madonna e –soprattutto- alle figure locali di Patroni.
    Ora, vedere che il Figlio di Dio arranca miseramente dietro al santo locale (che ha il vantaggio di tener bottega nel quartiere), la dica assai lunga sul deterioramento qualitativo del sentimento religioso cattolico. Che mi pare fatto apposta per secondare gli interessi di una casta clericale pressocchè onnipotente, ma assai carente di un sostanziale omaggio a Dio.
    Speravo di aver da Lei un chiarimento, ma vedo che non c’è replica possibile al chiarimento che già danno gli analisti del fenomeno.
    Grazie, ad ogni modo……..

  173. il maccabeo scrive:

    Mi creda Anniballo, Lei non ha purtroppo capito un acca su cosa siano i Santi. Proveró dunque a spiegarlo, per una sola volta.
    Lei ha a casa immagini dei suoi figlioli o dei suoi parenti o addirittura di se stesso? Magari immagini di momenti particolari della sua vita, di quella dei suoi Figli, come Lauree, Matrimoni, conseguimento di Diplomi? Se ce le ha perché le tiene a casa? Perché dovrebbe esser giusto ricordare i successi, celebrare i progressi e le pene di chi ci sta a cuore`? Perché quelle foto testimoniano della Bontá o meno delle qualitá, delle scelte fatte, degli sforzi fatti nella sua famiglia e dei risultati ottenuti. Quelle foto portano dunque lustro o “gloria” (clara cum laude notitia) a Lei e ai suoi cari, come é giusto che sia per chi ha operato bene. E´una virtú, non un difetto badi bene, che i Romani chiamavano “Pietas”.
    Allo stesso modo perché si studia la vita di Napoleone, o quella di Giulio Cesare, o quella di Attila? Perché gli uomini vogliono studiarne le imprese, il pensiero, le scelte, e magari anche gli eventuali errori. Perché quegli uomini hanno “fatto la storia”. Dell´umanitá appunto. E dunque anche del loro sviluppo.
    I popoli civili insomma hanno MEMORIA: dei propri avi, dei loro successi, dei loro sforzi, delle loro pene. Perché quelli ne hanno determinato la gloria. O la caduta.
    I popoli che non hanno questa memoria… mi dica Lei invece che cosa possono essere o diventare.
    Ora la Chiesa é Corpo mistico di Cristo e suo popolo. E´dunque giusto che abbia memoria di se stessa, in quanto fedele al suo Dio e Signore gesú Cristo.
    I Santi poi sono definiti tali solo in base ad un criterio: la loro conformazione a Cristo, hic et nunc, qui sulla Terra, in condizioni storiche ben precise e non in un mondo onirico o immaginario. Dire che i Santi oscurano Cristo o che oscurano Iddio é dunque altrettanto logico come dire che un allievo che ha ben imparato la lezione e si laurea con 110 e lode disonora il suo Maestro, o che un figlio, che é stato ben allevato e grazie a questo e alle sue virtú fa carriera, disonora i genitori.
    Un vero delirio dunque. E non il contrario.
    PS!: Ah, dimenticavo: Mi raccomando, domani caro Anniballo vada pure a lavorare, che far festa alla domenica é una insopportabile e secolare ingerenza clericale nella libera determinazione dello stato laico! :D :D :D
    PSII: non le auguro neanche Buona Domenica (Dominica dies: giorno del Signore) perché non vorrei ferirla nel suo onore laico e a-confessionale. 8) PSIII: si fa per ridere… spero che Lei abbia una Domenica serena e gioiosa molto piú della mia. E di pari a tutti i blogger col nostro ospite quasi-irlandese.

  174. anniballo scrive:

    Ringrazio “MACCABEO”.
    Non mi paiono motivazioni ispirate ad una particolare maturità; ma possono andar molto bene ad appagare quel certo senso deteriore e paganeggiante di una tensione spirituale deliberatamente mantenuta sul registro della fragilità intellettuale.
    Al cristiano, Cristo dovrebbe bastare. Tutto il rimanente armamentario cattolico è funzionale soltanto agli interessi di potenza della chiesa cattolica.
    Come se la caveranno, infatti, tutti i miliardi di esseri umani, che aderiscono ad altre esperienze spirituali, (spesso sofisticatissime), senza il teatrino delle apparizioni, dei miracoli, dei prodigi e via circoequestreggiando?
    Tale resta la mia opinione, anche se ringrazio davvero il mio interlocutore per il fastidio che s’è preso a rispondermi.

  175. bo.mario scrive:

    Anniballo il suo interlocutore ha fatto una gaffe classica. Noi spiriti liberi non amiamo la conoscenza? invece a loro proprio non gliene frega di conoscere. Il loro verbo è quello e non vogliono conoscere altro. Noi amiamo conoscere e la storia penso che lo dimostri. Forse si è espresso male, forse voleva dire altro, ma tantè la gaffe è dietro l’angolo, inevitabile. Un saluto.

  176. emiliano scrive:

    Se lei crede in altro come tertulliano,non può pretendere di fare catechesi a chi la pensa diversamente da lei. Io accetto il suo pensiero ma non lo condivido,perchè la Parola di

  177. emiliano scrive:

    la Parola di Dio caro Mauro è contro d lei e sempre lo sarà se non si converte all’amore del Cristo. Questo vuole il diavolo e lei gli ha aperto porta e finestre del suo cuore perchè il suo cuore è tenebra come lo è il diavolo,lucifero l’eterno nemico di

  178. emiliano scrive:

    Dio,lei gli ha aperto portae finestra del cuore il quale ha preso il sopravvento su di lei oscurando il suo intelletto. In Agape cristiana emiliano

  179. anniballo scrive:

    Son d’accordo con Lei, caro BoMario.
    Il grosso guaio è che costoro hanno avuto in mano per secoli e secoli un affaruccio da nulla, quale è la formazione delle coscienze di un intero popolo.
    Ridotto , da questo tipo di educazione, nelle miserevoli condizioni nelle quali siamo costretti a vivere tutti.
    La saluto, con stima.

  180. Squilpa scrive:

    Mi pare che Emiliano sia tra i pochi credenti che hanno sviluppato una adeguata sensibilità, qui dentro.
    Gli mando volentieri un saluto.

  181. P.Danilo scrive:

    Caro Il Maccabeo, finalmente trovo qualcuno interessato all’opera di R.Garrigou-Lagrange; il giovane Carol W. si è laureato con lui, ma ha dovuto lottare non poco. Forse le manca “Perfezione cristiana e contemplazione”, io mi sono fatto la fotocopia. Più bravi di noi sono i cattolici americani che hanno pubblicato di recente tutta la sua opera filosofica e teologica. Autore e maestro sicuro, senza inquinamenti o gnosi spurie. Il massimo esperto di San Tommaso e di San Juan de la Cruz, e questi i maestri dell’Occidente. Tommaso è la sintesi del pensiero e della conoscenza occidentale (e per me anche orientale), dal 4000 a.C. al 1200 d.C. Gli atei e laicisti di casa nostra non lo sanno, ma ben lo sanno gli ultimi Brahamani dell’India interiore. A proposito di questi: quando devono citare un autore sicuro citano il nostro R.Garrigou-Lagrange. Mi scusi, forse sto dicendo troppo, comunque se siamo d’accordo su questi maestri siamo d’accordo anche su tutto il resto.

  182. il maccabeo scrive:

    Caro Dott. Anniballo, io ho parlato di Santi come di perfetti imitatori di Cristo, nelle virtu´non nei miracoli! Ho cercato poi di farle capire la necessitá della “pietas” per ogni popolo che si rispetti e Lei mi parla di “teatrino delle apparizioni, dei miracoli, dei prodigi e via circoequestreggiando?”.
    Ma allora Lei o non legge, o non capisce. Insomma, o ci é, o ci fa! E poi mi dice che la mia spiegazione non sarebbe “matura” ritirandomi fuori l´arbitrario dogma “Al cristiano, Cristo dovrebbe bastare. Tutto il rimanente armamentario cattolico è funzionale soltanto agli interessi di potenza della chiesa cattolica.”? Ma perfavore, ma dove lo ha letto? Ma dove sta scritto? Ma Lei non ha mai letto “Chi accoglie colui che manderó, accoglie me” (Jo 13,20) “Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me” (LUca 10, 16)? Ma se non sa di cosa parla, almeno facccia il favore … almeno quando ero ateo qualche sforzo per capire chi mi stava davanti io lo facevo… le sue repliche, se lo lasci dire, caro Anniballo, nonostante la sua bella prosa, sono davvero deludenti.
    Invece il suo sodale Bo.Mario non fa neanche lo sforzo di scrivere in italiano.
    Buone Vacanze a entrambi. Per il resto della vostra vita.

  183. emiliano scrive:

    Squilpa la ringrazio e contraccambio con piacere,sai questo succede quando si cominciano ad aprire gli occhi e vedere le cose sotto un altro punto di vista. Grazie ancora

  184. anniballo scrive:

    Caro “MACCABEO”, non si dispiaccia, ma i santi sono stati dichiarati tali per aver contribuito a far grande l’Istituzione, non tanto per aver seguito l’esempio di Cristo, come Lei scrive.
    Primo, perchè l’esempio originale sta lì, altissimo ed insuperato, e la chiesa stessa sa bene che gli imitatori sono sempre meno dell’originale stesso e sono, dunque, spesso, relativamente inutili.
    Secondo, Lei è così sicuro che figure come san Vladimiro o san Giacomo abbiano davvero seguito l’esempio di Cristo, ad esempio?
    Il primo era un barbaro sanguinario e lussurioso ma scelse il cristianesimo per i suoi popoli ed il secondo contribuì all’ammazzamento dei nemici (il matamoros). Ambedue devono la santificazione a motivi “politici”, dunque.
    L’entusiasmo del convertito Le fa velo, temo.
    La saluto, stia bene.

  185. il maccabeo scrive:

    In realtá P. Danilo, se non erro, “Perfection chrétienne et contemplation” di cui ho una vecchia copia francese da qualche parte, sarebbe solo una prima stesura di “Les trois âges de la Vie Interieure”, che é poi a sua volta un raccolta di conferenze date all´Angelicum in tempi successivi, compilata dallo stesso P. Reginald. Insomma “les trois Ages de la vie intérieure” é la raccolta definitiva e piú completa. Ho visto anche un´edizione italiana di qualche tempo fa, degli anni ´50 credo, ma non mi ricordo chi sia l´editore, riedita nel 1998 credo. Cf. : http://www.unilibro.it/find_buy/findresult/libreria/prodotto-libro/autore-garrigou_lagrange_reginald_.htm?redirectt=si
    Si, in America é da un po´che sono stati ritradotti e ripubblicati parecchi lavori di P. Réginald.
    Avevo poi sentito che il giovane Carol w. aveva avuto parecchi problemi a presentare la tesi al P. Réginald, ma non possiedo nessuna letteratura in proposito. Se lei ha qualche info a proposito mi interesserebbe conoscerla. E´tratta forse dai libri di Dörmann?

  186. mauro scrive:

    Caro emiliano, vedo che lei confonde continuamente proprio perchè in lei non vi è alcun senso religioso, infatti scrive: “la Parola di Dio caro Mauro è contro di lei …”. Le rispondo brevemente: “Quando mai lo sarebbe?” la Parola è nient’altro che la promessa fatta all’uomo di una nuova vita ed io non sono certo contro nè lo sono mai stato.
    In lei c’è tanta insipienza che non potrà mai costruire nulla di buono e lo dimostra non rispondendo alle argomentazione che le propongo tratte da illustri teologi cristiani, non odierni ma proprio dei primi secoli dopo Cristo, quando ancora tutto era esatttamente come quando visse Gesu’ sulla terra.

    In sintesi: non ne ha la piu’ pallida idea!
    Le dico di piu’: se lei mostrasse intelligenza, si sarebbe già accorto che propugna idee senza consistenza e relazione alcuna.

  187. mauro scrive:

    Caro emiliano,
    lei scrive: “Dio,lei gli ha aperto portae finestra del cuore il quale ha preso il sopravvento su di lei oscurando il suo intelletto. In Agape cristiana emiliano”.
    Vi è una contraddizione: il cuore se oscura l’intelletto vuol dire che la parte migliore, e perciò da considerare, è l’intelletto, ovvero la ratio, quella che lei non usa e non intende usare.
    In sintesi: oltre a provocarsi un danno, è riuscito anche a beffare sè stesso.

  188. emiliano scrive:

    Vede Mauro l’oscurità che lei porta in se è si quella dell’intelletto ma anche quella del cuore. Una domanda quando visse tertulliano? prima ho dopo la grande apostasia?Sa se visse durante o dopo bisogna solo considerarlo un apostata visto che fondò una sua setta al tempo di Sant’Agostino,poi se lei vuole prendere per buono libero di farlo,ma non per me non è così.

    Gli Apostoli profetizzarono in merito all’allontanamento dalla verità, ovvero l’Apostasia. Un esempio si trova nella lettera di Paolo ai Tessalonicesi (2 Tessalonicesi 2:1-3). le aggiungo anche di leggere i versetti successivi fino al versetto 12,non vorrei pensarlo ma lei rientra in quanto sempre sostenuto nei suoi confronti. Buona lettura Mauro

  189. emiliano scrive:

    Un’altra cosa,bella la sua mossa di rispondere ad un mio post in un altro argomento,ma come vede nessuno le viene incontro. Come detto lei è nel buio più totale.Poi se succederà che qualcuno l’aiuterà all’ora le chiedo scusa per la mia ultima affermazione.

  190. emiliano scrive:

    MAuro cuore e intelletto sono inscindibili,se uno è oscurato l’atro non porta nessun frutto. Lei è in questa situazione di buio totale altro che io non uso ratio…………il senso cristiano è seguire il Cristo annunciando il suo Vangelo come recentemente gli ho detto con verseti biblici ma se poi lei interpreta erroneamente mette in negazione le parole del Cristo quel Cristo al quale vorrebbe credere ma non sa ne anche che la sta chiamando ad una missione importante,l’annuncio del suo vangelo e non dico nella chiesa ma sotto la guida dello Spirito Santo come detto in Giacomo 1:5 deve chiedere se non fa questo con Dio rimarrà nel buio totale.

  191. P.Danilo scrive:

    Per Il Maccabeo: il libro in questione è: “Perfezione cristiana e contemplazione secondo San Tommaso e San Giovanni della Croce”, Editrice Marietti, Torino-Roma 1933 pp.726, si tratta di un corso di teologia ascetica e mistica. Inoltre interessante è anche: “L’amore di Dio e la croce di Gesù. Studio di teologia mistica…”, SEI, Torino 1936, 2 voll., pp.360+ 369. Infine le segnalo anche: “Gesù che ci redime”, Città Nuova Editrice Roma 1963, pp. 473. Quanto al libro “Le tre età della vita interiore”, in 4 voll., pubblicato da una casa editrice di Roma diversi anni fa, sono riuscito ad averne copia, ma ora mi si dice che è esaurito. Questo è un itinerario di vita ascetica e mistica, ma è diverso dal primo.

  192. mauro scrive:

    Caro emiliano cuore ed intelletto sono sempre separati e lo sono sempre stati in quanto il primo proviene dal sentimento (affetto o passione), l’altro dalla ratio (calcolo, stima).
    Solo chi vuole mettere confusione negli altri, come lei, ne fa di tutta un’erba un fascio. Questo ignobile inganno lo si propone quando ci si rende conto che il cuore altrui non riesce piu’ a comprendere e per confonderlo ancor di piu’ gli si dice che deve farsi aiutare dalla ragione. Il problema è che la ragione, essendo di altri e non propria, non sortisce alcun effetto se non quello di portare sempre piu’ ad una scristianizzazione per quell’improbabilità che sta alla base del raziocinio proposto.
    Vede, anche se Tertulliano fosse un apostata, il problema che il demone fosse un’anima umana morta non coinvolge un problema di fede. Evidentemente lei fatica a comprendere anche quello che scrive dovuto alla completa scoordinazione che ha nella mente.

    Lei propone continuamente falsità perchè non sa vederle. Ultimo esempio, lei scrive: “Gli Apostoli profetizzarono in merito all’allontanamento dalla verità, ovvero l’Apostasia.”.
    La Verità è la certezza della vita eterna cristiana, l’apostasia è l’abbandono o il rinnegamento di una religione.

    E’ uno scemare della fede allontanarsi dalla Verità, così come successe a Pietro che rinnegò tre volte Gesu’, ma non sarà mai un’apostasia in quanto non è un abbandono formale.

    Non mi preoccupo minimamente di essere aiutato da qualcuno, in questo post. Non v’è ragione che lo facciano perchè io e lei discutiamo delle basi del cristianesimo mentre loro sono molto piu’ avanti discutendo di pseudo-politica cristiana.

  193. bo.mario scrive:

    P.Danilo leggo che vorrebbe diventare un asceta. Andarsene dalla realtà il più lontano possibile. Penso che con la religione non c’entri e se sbaglio mi correggerà. Mentre quì dentro si cerca di mescolare sacro e profano con dubbi risultati di coerenza. Qualcuno se non ha più argomenti la butta sulla sintassi del blogghista, senza la logica dovuta. La metafisica serve per allontanarci dalla realtà che non ci piace o serve a capire le realtà? Un saluto.

  194. P.Danilo scrive:

    Caro Bo Mario, è dall’età di 16 anni che cerco di diventare un asceta, purtroppo fumo ancora qualche sigaretta, quindi il traguardo è ancora lontano. Il vero asceta, mistico, iniziato non fugge la realtà, ma cerca di trasformarla dall’interno trasformando anzitutto se stesso. Ed è sempre benevolo e misericordioso verso la realtà, sa cogliere anche nella realtà più povera una scintilla divina. Un vero mistico, come Padre Pio, tiene in piedi il mondo. I principi metafisici, di ordine non umano, son quelli che reggono la realtà, quindi… mettiamoci a studiarli, assimilarli, ecc. Comunque meglio la metafisica che il Tavor o il Prozac.

  195. emiliano scrive:

    mauro si legga 2 Tessalonicesi 2:1 e poi il versetto 9 dello stesso capitolo,poi mi parli di allegoria o altro l’apostasia era predetta dal vangelo prima che noi venissimo al mondo lo tenga in mente. buona lettura

  196. mauro scrive:

    Caro emiliano, l’apostasia non c’entra con il discorso che aveva fatto a proposito di Tertulliano. Egli è ancora oggi un teologo cristiano stimato. Nei suoi scritti di considerevole c’è solo della miseria umana.

  197. emiliano scrive:

    Misero come lo è lei,ora basta caro Mauro,se non ha altro da fare non rompa con le sue tesi strampalate e misere di un uomo che non sa che in cosa credere.

  198. mauro scrive:

    Caro emiliano. ha tirato fuori un discorso con l’apostasia che non ha alcun riferimento con il diavolo che lei dice e che nella realtà è il demone, un’anima umana. COme le ho già scritto altre volte, non sono le mie tesi, ma ciò che sapevano chi visse ai tempi di Gesu’ e nei secoli successivi. La sua miseria è eludere continuamente proponendo cose che non hanno nessuna attinenza con il discorrere, frutto di mancanza di personalità e di un carattere labile tanto da non rendersi conto delle bufale a cui crede , e dico crede perchè nel Vangelo sono scritte da sempre altre cose.

    Giusto per seguire il suo proporre l’apostasia, essa non è relativa al cristianesimo ma a tutte le religioni, per cui chiunqe cambi qualunque fede è un apostata. Ciò vuol dire che gli apostolo non previdero nulla ma già sapevano che l’umanità poteva cambiare fede, così come fecero i pagani che convertendosi al cristianesimo, diventarono di fatto apostati del paganesimo. Nulla di nuovo sotto il sole, tranne chi non capisce le cose piu’ semplici.

  199. emiliano scrive:

    è il suo punto di vista Mauro ma non può pretendere che esso sia vero. L’apostasia si è per chi abbandona la verità inerente alla sua religione ma era stata annunciata che si sarebbe arrivati alla grande apostasia prima della seconda venuta del Cristo. Se questo per lei non è chiaro,chieda sempre quella sapienza che non ha almeno non rimane misero come lo è ora.

  200. mauro scrive:

    Caro emiliano, non è il mio punto di vista! E’ esattamente la definizione di apostasia. In piu’ se si abbandona la Verità non vi è alcuna attinenza con l’apostasia cristiana (in quanto la Verità è propria del cristianesimo) ma con uno scemare della fede, come successe a Pietro (e già gliel’ho detto), tranne che lei non veda in Pietro il primo apostata, e che signor aspostata visto che rinnegò addirittura Gesu’ !!!!

    Lei scrive “ma era stata annunciata che si sarebbe arrivati alla GRANDE apostasia prima della seconda venuta del Cristo”, Anche se per lei è poca cosa, ha aggiunto “grande” ad apostasia e non è una piccola errore perchè per l’ennesima volta ne ha cambiato volutamente il significato come se tanti si rendessero apostati del cristianesimo, invece la seconda lettera dei tessalonicesi, recita: “3Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti verrà l’apostasia e si rivelerà l’uomo dell’iniquità, il figlio della perdizione, 4l’avversario, colui che s’innalza sopra ogni essere chiamato e adorato come Dio, fino a insediarsi nel tempio di Dio, pretendendo di essere Dio.”, che evidenzia che vi sarà un solo uomo che s’innalzerà sopra Dio e si insedierà nel tempio di Dio pretendendo di essere Lui. Oggi, vi è una sola persona che ha tutte queste caratteristiche, il Papa, che è considerato, sulla base di questa lettera ai Tessalonicesi, il vero anti-cristo.
    Se il suo riportare fraudolentemente il Vangelo non è miseria umana, è umana miseria.

  201. emiliano scrive:

    Mauro a quanto pare lei si è fermato alla notte del rinnegamento di Pietro e non è andato alla lettura biblica del Vangelo di Cristo,lo faccia e accetti la verità che le brucia e la rende quel che è un vuoto e senza Dio.

  202. emiliano scrive:

    Grande o non grande l’apostasia c’è stata e come le ho gia detto non sono,anzi non mi consideri più cattolico ma u semplice cristiano e gli dico anche non me ne frega del Papa
    e di chi gli sta intorno. con questo ho concluso.

  203. roberto scrive:

    Ancora con le radici cristiane dell’europa?
    L’Europa è quello che è , ovvero: ebrea, cristiana (luterana, presbiteriana, battista,valdese cattolica, anglicana….ecc) , musulmana, atea, socialista, liberale, massone, perchè le sue radici affondano nel diritto di ognuno ad essere quello che è.
    Questa è l’europa signori con grande scuorno di che ancora si rifà al mito di lepanto.
    Invece di leggere dotte disquisizioni sul sesso degli angeli o sugli eremiti, Leggete il trattato sulla tolleranza di Voltaire, forse riuscirete a capire da dove viene realmente l’europa di oggi.

  204. mauro scrive:

    Caro emiliano, se c’è una persona a cui invece interessa del Papa e di ciò che decide, senza dimenticare chi gli sta intorno che da lui prende ordini, è proprio Lei e sa anche perchè. Lei dimostra sempre piu’ di infischiarsi di tutto e di tutti anche quando vuol far credere di non essere piu’ un cattolico ma quando poi viene a dire a me che non mi attengo alla lettura biblica, lei fa sfoggio di quella proposta dal cattolicesimo.

    Lei sta prendendo in giro sè stesso nascondendosi dietro ad un cristianesimo che neppure sa cosa sia e lo ha dimostrato fin dai suoi primi scritti manipolandone i passi del Vangelo a suo uso e consumo, ultimo che vi sia la GRANDE apostasia che dimostra la sua GRANDE supponenza, senza dimenticare che si è spinto a scrivere che “c’è stata” ed allora le chiedo: Nella seconda lettera ai tessalonicesi non si trova scritto forse che Gesu’ verrà dopo l’apostasia? Ed allora, se non è ancora venuto, come fa a scrivere che l’apostasia già c’è stata? Si è mai chiesto che potrebbe essere anche che non fosse ancora cominciata, o che fosse in corso? in quella lettera ai Tessalonicesi non trova forse scritto che dice di non preoccuparsi della venuta di Cristo?

  205. emiliano scrive:

    Mauro io infatti le ho citato versetti biblici presi dalla bibbia del re giacomo edizione società biblica britannica in uso ai valdesi versione di luzzi riveduta,a casa non ho solo la bibbia cattolica ma molte e dicono tutte le stesse cose……l’apostasia c’è stata e come e lo si vede da come è formata la chiesa cattolica dalla quale lei attinge ogni tanto e non dica il contrario che è vero. io non sono più cattolico e il 24 luglio mi battezzo nella vera chiesa restaurata in terra. Non ho nessuna confusione,l’apostasia c’è stata e come,ma la venuta del Cristo non si conosce perchè all’uomo non è dato saperlo e ne anche lui stesso il cristo lo sa ma solo il Padre,se legge e crede di conoscerla dovrebbe sapere che anche questo c’è scritto. Ma a lei fa comodo ora soffermarsi sulla parola Grande e non va oltre il suo naso. Povero essere umano si rilegga la bibbia e capisca il vero senso dell’amore di Dio per il suo creato.

  206. emiliano scrive:

    roberto con tutto rispetto per lei e il proprietario del blog,bisogna parlare delle radici del cristianesimo cioè in Cristo e non è l’europa.

  207. mauro scrive:

    Caro emiliano, lei vaneggia. E’ scritto a chiare lettere: “Prima [della seconda venuta di Gesu'] infatti verrà l’apostasia e si rivelerà l’uomo dell’iniquità…..”, perciò neppure è certo che oggi ci sia, immaginarsi poi che ci sia stata……, si, perchè lei si immagina e si inventa le tutto.
    Ma il bello è che poi scrive: “ma la venuta del Cristo non si conosce perchè all’uomo non è dato saperlo e ne anche lui stesso il cristo lo sa ma solo il Padre”. Qui dobbiamo capirci se per lei Dio è uno e trino. Leggendo quello che scrive sembrerebbe di no ma nel cristianesimo lo è ed allora che non lo sappia il Cristo è impossibile perchè è Dio stesso.
    Lei non sa neppure leggere la Bibbia e gli occhiali non le servono perchè non riesce a mettere a fuoco nulla per puro e radicato strabismo.

    Se il fatto che lei abbia scritto “grande” apostasia le dà fastidio, faccia così: si metta davanti allo specchio e dica guardando la sua immagine riflessa:”Mi dà fatidio”.

  208. emiliano scrive:

    Si Mauro proprio ”Mi dà fatidio”. sue parole.
    Non lo dico io che il figlio non sa quando verrà ma solo il Padre può anche essere uno e trino ma rimane il fatto che la bibbia dice quanto le ho detto. Vi vada a leggere quanto le ho detto lo trova in (Mt 24, 36-44) se nega anche questo figlio lei un apostata dei giorni moderni e come dice lei con le sue parole “si metta davanti allo specchio e si dica ”Mi dà fatidio”. Notte che la giornata è stata lunga e lei è abbastanza logorante con le sue fantasie barbariche da apostasia. Mi vuole contraddire il Vangelo,noj dimentichi l’etimologia e la prosa dei versetti citati ci tengo a leggerla.Notte Mauro

  209. P.Danilo scrive:

    Emiliano, ma cosa sta dicendo? Che il 24 luglio si battezza nella vera chiesa restaurata in terra? E quale sarebbe? Quella dei Valdesi? o quella degli Evangelici? E quindi si sbattezza e poi si ribattezza? Ma come si è lasciato indottrinare bene in pochi giorni! Ho il sospetto che lei non sia mai stato cattolico.

  210. bo.mario scrive:

    Penso che P.Danilo sia da una parte ma è pur sempre obiettivo. Perchè l’Europa è laica? Voltaire una mattina si è svegliato e gli giravano e ha fatto tutto quel casino?
    La chiesa ha le sue colpe perchè da un fatto spirituale ne ha fatto uno strumento di potere, era una dittatura senza ombra di dubbio. Ognuno può avere la sua confessione e ci sono le chiese apposta. La cattolica non ne ha avuto a sufficenza e potere temporale sulle cose e non sulle anime,
    era una scusa per il potere. Ora dal vaticano sono partite scuse per tutti riferite a quei tempi. Però c’è da dire che il lupo perde il pelo ma non il vizio. Il vaticano interviene sulla vita sociale del paese che lo ospita. Chiede a gran voce di avere dei politici fedeli alla causa.
    Delle due l’una, la chiesa è un fatto spirituale? se sì si comporti di conseguenza. Non è solo spirituale? lo dica chiaramente. Alla gente piace la chiarezza. Un saluto.

  211. emiliano scrive:

    se vuole padre danilo le mando i certificati di battessimo e cresima. Non sono ne valdesi ne evangelici caro padre mi sono indottrinato come lo a fa la chiesa con il catechismo per la prima comunione e la cresima. Buona giornata

  212. P.Danilo scrive:

    Caro Bo Mario, spero comunque di essere dalla parte giusta, anzi meglio: di aver scelto la parte migliore; Gesù a Maria la contemplativa disse: “hai scelto la parte migliore!”.
    Alle sue perplessità rispondo anzitutto con le parole del mio maestro, un filosofo laico, il quale si ispira al pensiero di Don Luigi Sturzo: Il cristiano non vive ormai più, fin dal giorno del battesimo, soltanto nella dimensione naturale: e ciò è vero anche allorché egli opera nella semplice sfera umana della società. Il cristiano è sempre un soggetto soprannaturale, sia che si rivolga al Cielo sia alla Terra. In diverso caso, il seme cristiano non avrebbe fruttificato e il sedicente cristiano, cristiano non è; così come non sono cristiane le sociologie correnti di profano livello, le quali, pur se elaborate da cristiani, non tengono conto di tale principio direttivo.
    In verità, non si può essere uomini comuni nel mondo civile e storico e poi uomini eletti nel mondo religioso e spirituale: la costituzione dei figli del Vangelo è unitaria anche se i versanti della contemplazione e dell’azione siano due. Anzi, il compito quotidiano è rigorosamente reciproco: attingere ai misteri del Cielo per operare cristianamente sulla Terra; evitare di invischiarsi in maniera mondana nelle cose della Terra per non dimenticare la destinazione Cielo. La dottrina cristiana abbraccia l’uomo nella sua interezza, anima e corpo, e comanda di trasformare la nostra dimora su questa terra in un sospirante pellegrinaggio verso la patria celeste. Questa vita mortale va orientata al fine prestabilito da Dio, in un equilibrio di doveri verso la città terrena e la città celeste.

    L’Europa è laica per il semplice fatto che le fa comodo esserlo, questo per quanto riguarda quei cristiani che hanno apostato dalla vera fede e si sono dati agli intrallazzi mondani. In secondo luogo perché, al di là delle apparenze e delle opinioni comuni, le masse non sono state minimamente toccate dall’evangelizzazione. Si è sempre creduto fossero cristiane per il fatto di trovarsi in terra cristiana ed invece non lo sono mai state. Pochissimi si sono sottoposti ad un serio e completo percorso e processo di iniziazione alla fede e al mistero cristiano. La colpa della Chiesa, (e intendo gerarchia ecclesiastica), è stata quella di voler per forza raggiungere tutti finendo di non toccare nessuno, quindi il Cristianesimo (nella sua essenza dottrinale, misterica, simbolica, misteriosofica, ecc.) è stato annacquato, volgarizzato, ridotto a minimi termini, buono solo per pettegolezzo di tipo parrocchiale muliebre e misticheggiante. Ha perso la sua valenza eroico-cavalleresca, la via ascetica in tutta la sua bellezza virile, ed è scaduto in devozionalismo passivo, muliebre e misticheggiante.
    Sono contrario ad ogni “perdonismo”, e non applaudo al Papa che chiede perdono. Ognuno è responsabile dei propri errori e non certo di quelli dei suoi antenati o predecessori. Il perdono ce lo concede solo Dio ed a Lui dobbiamo rivolgerci se vogliano essere perdonati e lo si fa nel profondo del cuore, nel silenzio e nel nascondimento.
    La gerarchia ecclesiastica ha anche il compito di proporre la Dottrina sociale della Chiesa, che a quanto mi risolta, è il non plus ultra di ogni dottrina sociale: “ad ognuno il suo secondo il suo bisogno”. Il compito di interessarsi e di inzaccherarsi direttamente in politica è proprio del fedeli laici. Spetta a loro di trasformare il mondo impegnandosi direttamente in politica. Dove sono ora questi laici impegnati? Io ne vedo pochi.
    Lei scrive: “Il vaticano interviene sulla vita sociale del paese che lo ospita. Chiede a gran voce di avere dei politici fedeli alla causa”.
    Anzitutto, il Vaticano è a casa sua e non è ospite in Italia. Non mi pare che i suoi interventi ufficiali siano poi così tanti da influenzare scelte politiche del popolo italiano o di qualsiasi altro paese del mondo. Da quando il Re è nudo non mi pare abbia così tanto potere. È la Chiesa Italiana, mediante i suoi vescovi, a chiedere ai politici cattolici di essere coerenti e agli altri, uomini di buona volontà, di rispettare e far rispettare i diritti e i valori umani. E lo fanno in virtù della loro paternità spirituale che si estende, per istituzione divina, sia sui credenti che sui non credenti. E lo fanno fedeli al mandato di Cristo, perché il messaggio di Gesù, è rivolto sia ai credenti, i Giudei, sia ai non credenti, i Gentili (che siamo noi).
    I laici spesso e volentieri (anche se lo sanno benissimo: vedi: Cacciari e company) dimenticano che il messaggio di salvezza e di liberazione di Cristo è normativo sia per il credente che per il non credente. Quindi cosa dovrebbero fare i nostri poveri e benamati Vescovi se non lanciarlo a tutti? Alla fin fine, fanno solo il loro dovere, e poveri noi se smettessero di compiere tale dovere, saremmo già diventati come le scimmie o, se vogliamo, razza di Caino.

  213. bo.mario scrive:

    P.Danilo mi ha sommerso di concetti, alcuni giusti ed alcuni che hanno un velo di ipocrisia. La dottrina sociale della chiesa? è una cosa teorica e staccata dal mondo reale. Per risolvere i problemi almeno ci si dica cose reali e non si butti la palla in calcio d’angolo. In questo contesto mondiale la chiesa o le chiese non hanno più risposte e si va di fantasia. Ad ognuno il suo? Non ci sono le condizioni in questo mondo attuale e bisogna rimboccarsi le maniche tutti. Stare al di là del Tevere e parlare è troppo comodo. Se davi retta a me non ha risolto nessun problema per millenni e i vescovi che parlano fanno finta che la storia non sia esistita. Salvare vite umane, cosa intende? la fisica o l’anima? Per poter parlare di anime bisogna che la vita fisica possa esistere. Il messaggio dei vangeli andava bene millenni fà, ora viene riproposto ma non serve a molto. Bisogna risolvere i problemi, quello dobbiamo cercare. Il laico vero questo cerca di fare. Il papa và in un paese con malati di Aids e parla male del profilattico, più ipocrisia di questa… potrei fare altri esempi se la discussione va avanti. Spero di non rubarle troppo tempo, un saluto.

  214. mauro scrive:

    Caro emiliano, a parte, che come le ho descritto, quel “mi dà fastidio” è lei che lo rivolge alla sua immagine riflessa nello specchio e vicendevolmente la sua immagine lo rivolge a lei, quando Matteo [24]scrisse:”36 Ma quanto a quel giorno e a quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma il Padre solo.”, Dio non veniva ancora considerato uno e trino, ovvero Gesu’ era per loro solo un profeta ed in piu’ tale discorso prefetico era rivolto a Gerusalemme.

    Seguendo però il tracciato di Matteo egli scrive: “34 Io vi dico in verità che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute [Matteo 24,27-30, descrizione di ciò che avverrà quando Gesu' ritornerà sulla terra].”, il che evidenzia che la seconda venuta di Cristo sarebbe dovuta avvenire di lì a poco, mentre era ancora in vita quella generazione. Oggi siamo nel 2010 e si può tranquillamente dire, facendo vero quanto Matteo scrisse, che è già venuto venuto e che non verrà piu’.

    Tutto il discorso prefetico di Gesu’è incentrato su chi dopo la Sua morte, e per un breve periodo di tempo in Gerusalemme, sarebbe venuto a professarsi Cristo al Suo posto ed a sedurli tanto da far credere loro che Egli fosse ritornato e fosse presente sulla terra. E’ in forza di ciò un’esortazione fatta ai propri discepoli di stare vigili, non facendosi abbindolare da altri, e seguire fattivamente ciò che Egli ha detto loro, mentre la sua profetizzata seconda discesa sulla Terra rappresentava un avvertimento forte ed imperativo affinchè i discepoli continuassero la Sua opera così come aveva detto loro.

  215. emiliano scrive:

    Ma per favore mauro io non ho nessun problema nel guardarmi allo specchio e dire ogni giorno cio che insegnano i vangeli e l’intera bibbia cosi come è scritta Ma lei come sempre come immaginavo fa la prosa di ogni versetto dandosi un significato che non esiste e che ristringe sempre e solo al popolo israelitico e qui si sbaglia.
    L’apostasia c’è stata che lei ci creda ho no,e oggi ne vediamo le conseguenze. Ma Dio non abbandona il suo creato,l’uomo il suo mondo dandogli speranza nella sua parola.

  216. roberto scrive:

    Emiliano: se le cose stanno così, la risposta è semplice : le radici del cristianesimo non sono plurali ma singole, la radice è l’ebraismo su cui si sono innestati i rami sincretici delle vecchie religioni così dette pagane.
    Non sono un esperto , la mia cultura è limitata, ma così è, le vostre disquisizioni sulle varie sfumature che oggi portano ad un semplice dibattito via internet, in passato hanno portato a morte e distruzione: (strage degli ugonotti, notte di s bartolomeo, crociate contro i valdesi, massacri di cattolici da parte degli anabattisti), e poi tutti i cristiani che dopo essersi massacrati tra loro si alleavano contro i poveracci di ebrei (autodafè conversioni forzate ghetti e prigioni a cielo aperto), insomma a parte il messaggio dell’ebreo di palestina ed a parte pochi sognatori visionari tipo il frate umbro la storia e le radici del cristianesimo non sono proprio un esempio da seguire, se poi in aggiunta ci mettiamo che le diatribe su chi è più fedele al messaggio durano tutt’oggi, penso proprio che ciò che ci salva è il secolarismo imperante.

  217. roberto scrive:

    Per padre Danilo: A ciascuno il suo secondo il suo bisogno……..non lo dice la chiesa…..lo dice il socialismo……comunque se la chiesa lo dicesse sarebbe una delle poche cose con cui concorderei con essa.

  218. mauro scrive:

    Caro emiliano, la profezia di Gesu’ è relativa a Gerusalemme ed è indicata anche nel titolo, ma sei lei crede che non sia Gerusalemme, perchè segue il Vangelo considerato che lei segue un suo personale Vangelo affermando che non è Gerusalemme? Non è stato lei a dirmi di non interpretare così come disse Pietro?
    Se Gesu’ si riferiva a Gerusalemme, Gerusalemme è!
    L’apostasia di cui parlava agli apostatoli non durava piu’ di una generazione, quella degli apostoli, ma non sappiamo se ci sia stata perchè gli apostoli non sembra e non risulta da nessuna parte che si siano fatti abbindolare da falsi Cristi. Se ci fossero conseguenze, esse non si sarebbero prodotte dopo piu’ di 19 secoli ed oltretutto la venuta di Cristo sarebbe avvenuta solo durante il periodo degli apostoli, ricorda Matteo 24:”34“34 Io vi dico in verità che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute [Matteo 24,27-30, descrizione di ciò che avverrà quando Gesu’ ritornerà sulla terra].”?????
    O il suo vangelo è privo di qeusto passo?

    Dio ha lasciato la terra all’uomo, ha lasciato che seguisse le Leggi che si dava , gli ha laciato libero arbitrio di scelta, non gli ha imposto nulla e lei mi viene a dire:”Ma Dio non ABBANDONA il suo creato,l’uomo il suo mondo dandogli speranza nella sua parola.”? Tra non abbandonare e lasciare la differenza è enorme. Non si abbandona quando si vuole operare, si lascia quando si vuole che altri operino ed allora caro emiliano, Dio voleva che l’uomo facesse, operasse, decisesse per conto proprio lasciandogli la facoltà di decidere quali Leggi darsi.
    La “speranza nella Sua Parola” è una sua invenzione perchè Dio ha parlato di solo della Sua Parola (promessa della vita eterna) e della Sua Verità (esistenza della vita eterna). Se c’è una speranza che può essere attribuità all’uomo è nella Verità, ovvero l’uomo spera che quella vita eterna esista.

  219. mauro scrive:

    Caro P.Danilo, facciamo molto presto a dimenticare che ogni uomo deve osservare le leggi del proprio popolo, ed allora “Questa vita mortale va orientata al fine prestabilito da Dio, in un equilibrio di doveri verso la città terrena e la città celeste.” proprio non esiste perchè è l’uomo che decide quali doveri debba osservare sulla terra.

    Lei scrive di suo pugno: “Anzitutto, il Vaticano è a casa sua e non è ospite in Italia.” Se vuole dia la colpa a Mussolini che vi ha gabbato, ma oggi il Vaticano è uno stato autonomo, estraneo a qualsiasi stato nel mondo ed i patti lateranensi lo confermano nella propria enunciazione di accordo fra due stati, così come nell’Onu il Vaticano si è dichiarato uno stato osservatore. E proprio perchè è uno stato estero, non si deve interessare della formazione delle leggi italiane ma se vuole guardarla dal lato cristiano, nel Vangelo è scritto che l’uomo deve osservare le leggi del proprio popolo, il che evidenzia che il Vaticano non può in alcun modo interloquire ed intervenire nelle leggi italiane. Non credo che in Vaticano ci sia una LEgge che dica di interessarsi dei fatti altrui, credo che valga sempre il detto di mangiare nel proprio piatto, se ce n’è, diversamente si fa senza.

    Lei scrive ancora: “È la Chiesa Italiana, mediante i suoi vescovi, a chiedere ai politici cattolici di essere coerenti e agli altri, uomini di buona volontà, di rispettare e far rispettare i diritti e i valori umani.” A me personalmente farebbe piu’ piacere che quei diritti e valori umani il Vaticano li rispettasse al suo interno ma purtroppo non è così (ha avuto anche una reprimenda dall’onu per i diritti violati sui minori) e che i Vescovi vogliano chiedere agli altri ciò che loro stessi o altri loro confratelli non fanno, mi pare pura incoerenza.

    Lei scrive ancora: “Sono contrario ad ogni “perdonismo”, e non applaudo al Papa che chiede perdono. Ognuno è responsabile dei propri errori e non certo di quelli dei suoi antenati o predecessori.”. Ciò vuol dire che lei non crede che vi sia il peccato originale così come sta scritto nel Vangelo.

    LEi scrive ancora: “Il perdono ce lo concede solo Dio ed a Lui dobbiamo rivolgerci se vogliano essere perdonati e lo si fa nel profondo del cuore, nel silenzio e nel nascondimento.”. Dio ci giudica una sola volta dopo il termine della vita perciò il perdono di Dio non esiste sulla terra.

    Lei scrive ancora: “La gerarchia ecclesiastica ha anche il compito di proporre la Dottrina sociale della Chiesa, che a quanto mi risolta, è il non plus ultra di ogni dottrina sociale: “ad ognuno il suo secondo il suo BISOGNO”.” Esiste un problema, questa è in partenza una teoria puramente socialista (che oltretutto nella realtà ex URSS, dove è nata, è fallita perchè nessuno faceva piu’ nulla avendo garantito il salario sulla base del BISOGNO) ma se si va a leggere la Centesimus Annus, troverà sì i diritti del lavoratore ma non i doveri a cui sottointendono quei diritti. Un vero fallimento perchè quando si riconoscono solo diritti si provoca il caos ed il malumore sociale (eufemismo). Sarebbe piu’ consono interessarsi di Dio e della vita che verrà dopo, diversamente lei potrebbe entrare in politica ed io potrei farmi frate se fosse così semplice.

    Lei scrive ancora: “Non mi pare che i suoi interventi ufficiali [del Vaticano] siano poi così tanti da influenzare scelte politiche del popolo italiano o di qualsiasi altro paese del mondo.” Se il Vaticano avesse rispetto delle decisioni altrui, in relazione a quanto già le ho spiegato sull’autonomia delle nazioni, non ci sarebbe bisogno di spiegare alcunchè perchè ognuno farebbe per sè in piena autonomia.

    Lei scrive ancora: “I laici spesso e volentieri (anche se lo sanno benissimo: vedi: Cacciari e company) dimenticano che il messaggio di salvezza e di liberazione di Cristo è normativo sia per il credente che per il non credente.” Si è dimenticato che essendoci il libero arbitrio non c’è nulla di normativo se non quello che si decide per sè, confermando la piena responsabilità personale indipendentemente da qualsiasi atto altrui, anche di Dio. Ciò perchè Dio giudica concedendo la salvezza e la conseguente liberazione dalla morte terrena a chi si è convertito o a chi dimostrasse che, conoscendo la Sua Parola solo dopo la morte, l’avrebbe accettata se fosse stato in vita.

  220. emiliano scrive:

    Mauro come sempre le chiedo il versetto da lei citato su gerusalemme,in attesa la ringrazio.

  221. anniballo scrive:

    PADRE DANILO ED I “POVERI VESCOVI”
    Il post di bo.mario è di una semplicità ed evidenza di concetti assolutamente meritevoli. Poche parole chiare, per pochi concetti chiari.
    Padre Danilo risponde con un lungo post in cui la percentuale di chiarezza è assai minore, ma volentieri lo comprendiamo perchè giustificare diciotto secoli di eventi storici assai dubbi e torbidi è una impresa da far venire i capelli bianchi. Noto,tuttavia, che il post di padre Danilo potrebbe essere snellito e chiarito, con una semplice “messa a fuoco” di pochi concetti. Ciò che egli dice è vero per tutto ciò che riguarda l’aggettivo “cristiano”. Ciò che dice bo.mario, invece, è vero per tutto ciò che riguarda l’aggettivo “cattolico”.
    Cristianesimo e cattolicesimo,infatti, (nonostante i disperati sforzi che la chiesa fa per rendere sinonimi i due concetti) non sono la stessa cosa. Tutto il bene che padre Danilo ribadisce è di provenienza cristiana. Tutto il male che bo.mario denunzia deriva dalla Istituzione Cattolica.
    Ecco spiegato l’arcano: tutto qui, non c’è altro da discutere.

  222. Cherubino scrive:

    replico qua all’ultima di maccabeo, perchè nell’altro post non si apre il form di risposta.

    Lui dice “agli immutabili Catechismi di San Pio X o di Trento e alla Liturgia eterna”. Da qui si vede il carattere eretico di questi personaggi. La chiara e volontaria esclusione del Catechismo della Chiesa Cattolica del 1992, approvato dal Giovanni Paolo II, al quale ha lavorato anche Ratzinger, mostra chiaramente come per maccabeo la Chiesa attuale sia eretica. Nessun cattolico può dirsi tale e fare una tale affermazione.
    E cade in una inevitabile contraddizione. Dichiarare che il Catechismo del 1992, atto di solenne magistero, contenga degli errori, è contrario al dogma del primato e dell’indefettibilità del magistero infallibile petrino.
    Affermare che i diversi catechismi contengano contraddizioni vicendevoli è del tutto assurdo e ferisce alla radice la fede cattolica.

  223. mauro scrive:

    Caro emiliano, il tutto parte da Mt 23,37-39 con il lamento di Gesu’ su Gerusalemme, continua con Mt 24, 1-2 con il discorso profetico di Gesu’ e la, da Lui, prevista distruzione di Gerusalemme, MAI AVVENUTA. A chiarimento di ciò, gli aspostoli Gli chiedono quando ciò avverrà (Mt 24, 3): “Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta [ritorno di Gesu'] e della fine dell’età presente?”.

    Vede caro emiliano, l’apostasia viene “dopo” la distruzione di Gerusalemme ["2 ... Non sarà lasciata qui pietra su pietra che non sia diroccata"] ma può considerarla anche “durante”, se le fa piacere, quindi stia certo, ancora non s’è vista e non c’è stata.

  224. mauro scrive:

    Caro Cherubino, un dogma non consente dimostrazioni di alcuna sorta e sotto l’aspetto formale è un è decreto che, in quanto tale, impone qualcosa.
    Sostenere che l’infallibilità papale provenga da un atto formale impositivo e proprio è come dire, a priori, che qualsiasi Legge è ottima perchè è uscita dal Parlamento.
    Se permette sarà ottima se soddisferà sia le esigenze dei cittadini che dello Stato, ed in conseguenza di ciò è basilare che sia positivo il giudizio dei cittadini a cui è indirizzata la Legge. Stessa cosa è per il dogma e se il mondo occidentale si sta scristianizzando è a causa do quel giudizio favorevole che sta perdendo presso i propri fedeli. L’era del fai da te religioso, ovvero il dogma, ormai è superato perchè oggi la gente pretende delle risposte serie e motivate.

    Oggi la piu’ piccola etnia lotta per la propria indipendenza a causa del fallimento politico-sociale delle medie e grandi potenze che indirizzavano il mondo. Nessuno è piu’ in grado di coagulare aspirazioni diverse e la Chiesa stessa non riesce ad uscire da questo meccanismo di rivendicazioni che provengono da tutto il mondo cattolico. I vairegati movimenti sorti all’interno della Chiesa rappresentano gli ansiti della stessa che si sta smarrendo, avendo perduto il legante della fiducia (fede). La gente ha bisogno di credere per soddisfare le proprie speranze, ma vi è sempre un limite che non si può oltrepassare: lo sforamento della decenza.

    Il caso della pedofilia (all’interno della Chiesa cattolica) è emblematico perchè è presente in tutto il mondo ma non è stato sanzionato all’interno della Chiesa. Oggi che il Papa ha cambiato le proprie Leggi ed i comportamenti da seguire, furbescamente solo nei paesi dove la pedofilia è reato, non ho visto ancora una denuncia da parte della Chiesa, parte lesa, ma ho assistito a cronache in cui i suoi sacerdoti venivano arrestati o, come in Belgio, Vescovi perquisiti e trattenuti.
    Si potrebbe dire fatta la Legge, trovato l’inganno perchè la Legge c’è ma all’interno della Chiesa si continua a tacere.
    Alla gente questo non sta bene perchè la risposta che ha dato è solo di immagine ed allora quel credere, quella fiducia che riponeva nella Chiesa svanisce come neve al sole non avendo piu’ motivo di credere in una istituzione che non agisce in proprio aspettando stimoli dall’esterno (arresti ed altro).

    Il presidente Chavez oggi ha messo in discussione il concordato con la Chiesa perchè offre troppi privilegi ai sacerdoti ed anche un canale gestito dalla stessa. Questo è uno dei primi forti sintomi provenienti dall’esterno di rifiuto di una realtà cattolica che ha superato con i propri atteggiamenti qualunquisti il limite della decenza.

    ritornando all’autoproclamata infallibilità papale, se le dico che sono Brigitte Bardot, lei ci crede? Se ha fede nel Papa, mi dia una speranza, con i capelli biondi non sto poi così male.

  225. fedenrico scrive:

    Caro Roberto,
    per completare la tua citazione, il socialismo dice:
    Ognuno dà secondo le sue capacità, ognuno riceve secondo i suoi bisogni.
    Il dare, cioè il lavorare, non avrà più un corrispettivo (denaro o beni), perché ciò che si riceverà dipenderà non dalla qualità del lavoro svolto, non dalle capacità espresse, bensì dal bisogno.
    Nella società comunista, quale sarà il bisogno primario di ogni persona? “Il primo bisogno della vita sarà il lavoro” (Marx, in “Critica al programma di Gotha”). “Un lavoro compiuto senza contare su una ricompensa, senza una retribuzione convenuta, un lavoro fatto per l’abitudine di lavorare a vantaggio della comunità” (Lenin, in “Il sabato comunista”).
    Nella società comunista, dunque, le persone non chiederanno a gran voce “Pane e lavoro!”; il loro grido sarà, invece, “Lavoro e lavoro!”.
    Trovo più cristiana la prima istanza.

  226. emiliano scrive:

    Gerusalemme caro Mauro fu distrutta dai babilonesi e dai romani e non fu più ricostruita. Quindi è evidente che l’apostasia sia già venuta e il Vangelo è stato restaurato mediante Cristo tramite profeti moderni che lei ci creda o no. Saluti.

  227. mauro scrive:

    Caro emiliano, probabilmente la Gerusalemme odierna è un miraggio perchè lei dice che non fu piu’ ricostruita. Lei, caro emiliano, elude continuamente e non conosce neppure la geografia. Meno male che almeno GPII la conosceva tanto da sostare davanti al muro del pianto nel suo viaggio a Gerusalemme.

  228. mauro scrive:

    caro emiliano, un esempio del suo dire sciocchezze a proposito di Gerusalemme mai piu’ ricostruita. Il muro del pianto , ancora oggi presente, è parte dell’antico tempio di Erode il Grande morto prima che nascesse Gesu’.
    Ad onor di cronaca evangelica per far si che Gerusalemme non esista piu’, dovrebbe prendere un bulldozer e radere al suolo l’intera città. C’è un problema però: lei diverrebbe di fatto l’anticristo.

  229. emiliano scrive:

    Appunto Mauro il muro del pianto solo un rudero restante di quello che era l’antica gerusalemme e fino ad ora israele è divisa in due,ebrei palestinesi anzi in tre e cristiani dov’è la gerusalemme del tempo?

  230. emiliano scrive:

    Si può dire che lei è mezzo ebreo che ancora aspetta il Messia nella sua prima venutA…….Dal suo ragionamento questo traspare. Buon viaggio per gerusalemme ma lo faccia solo per l’andata caro Mauro forse meditando sul luogo dove Cristo visse gli arriverà l’illuminazione tanto attesa per lei! Buona giornata

  231. mauro scrive:

    Caro emiliano, lei è un bambino viziato privo di qualsiasi sentimento e raziocinio! Se prende Roma è anch’essa un rudere rispetto a quella antica ma ancora esiste al pari di Gerusalemme. Nel Vangelo invece si parla della distruzione, ovvero della cancellazione dalla faccia della terra di Gerusalemme così come è avvenuto per l’antica Babilonia di cui sono rimaste solo pietre.
    Sono le stesse sue risposte che dimostrano che lei non capisce nulla di ciò che sta scritto nel Vangelo, arrivando lei a dire, persino, che non fu piu’ ricostruita come se Gerusalemme non esistesse piu’ pur di dimostrare che l’apostasia sia già avvenuta. A suo dispiacere invece la storia di questa città millenaria ancora oggi continua per cui quell’apostasia, che sarebbe sorta dopo la sua distruzione, ancora non si è vista.

  232. P.Danilo scrive:

    Caro Mauro, ha proprio ragione lei: l’apostasia non è ancora avvenuta; e avverrà proprio a Gerusalemme e sarà opera della casta sacerdotale giudaica ricostituita. Ma questi sono misteri tremendi dei quali è meglio non parlare. Infatti, nemmeno l’Ufficialità cattolica ne parla volentieri.

  233. mauro scrive:

    Caro p.Danilo, so benissimo che mi sta predendo in giro perchè lei è in attesa, a breve, della seconda venuta di Gesu’. Non mi meraviglio che l’ufficialità cattolica non ne parli, trema al pensiero che davvero venga sulla terra perchè sa che la spazzerebbe via per tutto ciò che ha causato all’umanità.

    Detto fra noi, benchè l’apostasia possa emergere prima o poi (normale avvicendamento fra piu’ pensieri religiosi, così come avviene all’interno della stessa Chiesa – CL, Kiko, Ncn etc.), ciò che disse Gesu’ è lampante: doveva intimorire i discepoli affinchè non abbandonassero il percorso di evangelizzazione loro assegnato per causa di odi e rancori che si sarebbero sviluppati ed avrebbero incontrato dopo la Sua uccisione. Dire loro che sarebbe venuto quando erano ancora in vita [durante la loro generazione] era un’eccezionale stimolo perchè non abbandonassero la Sua opera. Il resto sono chiacchere da Chiesa, peggiori di quelle da bar che con una bevanda si annacquano, in quanto si dà loro importanza.

    Ciò non è un mistero, è sufficiente leggere e capire ciò che vi è scritto, senza bisogno di interpretare metafisicamente come lei, tanto piu’ che Pietro vietò di interpretare quanto loro avevano scritto.

    Purtroppo, non essendo comparsa quell’apostasia predetta da Gesu’, in quel limitato periodo di tempo, abbandoni ogni sua speranza di una Sua seconda venuta ma non perchè abbia ragione io, avevano ragione gli apostoli: non poterono riportare ciò che Gesu’ mai disse.

    Noto con piacere che ha molte argomentazioni da proporre in riscontro all’altro post che le ho inviato. Li può inserire a puntate anche se non gradisco le soap opera per i continui cambiamenti di scena che vengono operati al pari di ciò che avviene nella Chiesa.

  234. emiliano scrive:

    Povero lei e il suo amico del P. Danilo che ha il terrore di parlare dell’apostasia che è sorta dopo la morte dell’ultimo apostolo. Quanto fa paura a voi tutti il giudizio e la venuta del Cristo…….quanto vi stringe poveri stupidi. Quanta paura,Dio non si teme ma si ama e non si tradisce come fate voi tutti dicendo falsità e offendendo il suo nome e volontà.
    Dio vi perdoni,ci perdoni.

  235. mauro scrive:

    Caro emiliano l’apostasia era prevista durante la generazione degli apostoli, non dopo, così è stato scritto dagli apostoli stessi ben memori di ciò che disse loro Gesu’, diversamente stiamo parlando di un racconto di Sci-fi [il Vangelo].
    Vede, caro emiliano, l’errore che fa lei è del tutto proprio dei pagani che ritenevano gli dei presenti sulla terra. Il cristianesimo invece cambia tutto affermando che Dio è sopra la terra, nell’alto dei Cieli, ed è lì che aspetta tutti noi. Considerato che l’apostasia non prese piede negli apostoli, Gesu’ non verrà sulla terra nè ora nè mai. Dopotutto, non vedo quale paura si dovrebbe avere sulla terra quando il suo giudizio verrà espresso sempre dopo la morte. Si deve temere un giudizio anche sulla terra? E perchè mai se già ne esiste uno? Pensa che ci siano diversi gradi, sul tipo nostro dell’Appello e della Cassazione? Quand’è che smette di giudicare gli altri e comincia a pensare a sè stesso, cosiderato che il giudizio, quando avverrà, sarà del tutto personale?

    Mi permetta, ma la “volontà di Dio” se la può scordare perchè avendo dato ad ogni uomo il libero arbitrio, lui poteva solo desiderare che l’uomo aderisse al suo disegno ultraterreno [la buona novella], il che esclude che ve ne un’altro sulla terra, confermato dall’obbligo di osservare le leggi degli uomimi (ma quante volte gliel’ho detto, le ha contate? Piu’ sono e piu’ non ha capito nulla del cristianesimo).

  236. P.Danilo scrive:

    Caro Mauro, non la sto prendendo in giro. Se vuole, si fermi a considerare quanto le ho scritto, senza aggiungere nulla.
    Caro Emiliano, io non ho “il terrore di parlare dell’apostasia che è sorta dopo la morte dell’ultimo apostolo” per il semplice fatto che allora non è sorta nessuna apostasia.

  237. mauro scrive:

    Caro p.Danilo, avevo mal interpretato. Sono stato fuorviato da quel “sono misteri tremendi” che si contraddicevano con la linearità della spiegazione offerta dal Vangelo. Me ne scuso.

  238. emiliano scrive:

    Convinto che non c’è convinto che si limita a Gerusalemme,come scribi e farisei,con la bocca onorate Dio ma con il cuore siete lontani da Lui!Sieti accecati dal fumo del diavolo che oscura il vostro cuore e i vostri occhi per l’amore del Cristo compreso chi pensa di detenere il vero sacerdozio che non appartiene alla chiesa cattolica perchè è stato tolto con l’apostasia. Siate sereni che Dio comprenderà e sarà misericordioso perchè non abbandona i suoi figli.

  239. P.Danilo scrive:

    Ah, Emiliano, ora ho capito dove voleva andare a parare: il vero sacerdozio non appartiene alla Chiesa cattolica. E chi lo stabilisce? Lei? In base a che cosa? Alle ultime riviste della Torre di Guardia che le hanno passato? La credevo più intelligente, non lo è. Lasci stare, per favore, la parolona “apostasia” in quanto lei non sa proprio cosa sia né tantomeno in quale contesto Gesù l’abbia detto.

  240. emiliano scrive:

    Ha parato male caro P.Danilo,loro ne anche anno il sacerdozio……….e sono i primi ad apostatare! Non mischi la nutella con la marmellata,io testimone di geova ma per carità. Lei è lontano dalla verità quanto la chiesa che serve.

  241. Libera scrive:

    Mi pare che gli italiani non abbiano mai amato troppo studiare la propria anima ed il proprio io, il proprio carattere ed il rapporto tra sè stessi e Dio. Qualcosa di simile lo fece solo s. Agostino, con le sue “confessioni”; ma è un esempio che non ha fatto scuola. Cioè, quell’investigare pieno di lagrime, di tortuosità e di incertezze, quel domandare e quell’interrogare disperato che non si accontenta di nessuna risposta, quell’affondare nell’infinita dimensione del tempo interiore sono arti che tra gli italiani hanno pochissimi epigoni. La psicologia fiorisce di rado nelle nostre case; la tradizione nostrana è avara di riflessioni sull’anima e sul cuore.
    Se vogliamo sapere cosa è l’anima, quale sguardo dbbiamo gettare su noi stessi, dobbiamo leggere Montaigne e Rousseau, Baudelaire e Proust, Shakespeare ed Hawthorne, Dostoevskj, Freud e Jung, ma quasi mai un autore italiano.

    Potremmo chiederci il perchè………

  242. roberto scrive:

    fedenrico:
    Appunto: in una società di tipo socialista non esiste nè servo nè padrone, le persone sono talmente evolute che non hanno necessità di governanti nè di eserciti nè di polizia , non hanno necessità di pastori che spieghino ciò che buono e ciò che è male.
    Tutte le attività sono finalizzate al benessere della collettività senza pretendere più di ciò che necessita per vivere.
    In una società socialista un medico conta quanto un operaio .
    Quello che Lei ha prospettato non è la società socialista (società e non stato gli stati nazionali non hanno ragione di esistere)ma la corruzione dell’utopia applicata nei regimi e negli stati di socialismo reale.
    Esisterà mai una società socialista?…..forse un giorno quando l’umanità sarà talmente progredita da mandare a quel paese tutti quegli uomini che si auproclamano elite e tutti i dispensatori di verità.

  243. fabio scrive:

    Mi ha fatto piacere sentire parlare di questo sito interessante, che ho visitato pureio pochi giorni fa, il 19 luglio.
    Pioveva, ovviamente, ed ovviamente ne sono uscito zuppo come un pulcino
    Ma da un sito coì non si può uscire senza pensare alla forza di chi ci ha vissuto, alla fatica che hanno fatto per portare avanti tradizioni ed usanze in un mondo che era fatto di barbarie, di scorrerie di pirati e nemici, nella gara alla sopraffazione ed alla violenza.
    Ma qui, ed in altri posti simili (vedi anche Clonmacnoise, sullo Shannon)ha resistito lo spirito cristiano e la cultura della laboriosità.
    E’ una visita che consiglio a tutti.

  244. Rodolfo scrive:

    Io non capisco proprio perché si debbano contrapporre la difesa delle radici cristiane dell’Europa nella sua cosiddetta Costituzione con l’opera di apostolato e di educazione delle nuove generazioni per far sì che la pianta del cristianesimo si mantenga viva e ricca di frutti. Sono due cose che si possono fare insieme. Chi privilegia l’una sull’altra dimostra di essere uno spiritualista o un teocratico, a seconda dell’opzione unilaterale che adotta.

  245. Reginaldus scrive:

    ma se l’albero non c’è più, le radici, se ancora son vive, potranno far ricrescere ancora il vecchio albero…Che Dio ce ne dia la grazia!