Lo spread del benessere sociale

Cari amici, ieri mattina Benedetto XVI ha incontrato il Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Qui trovate l’articolo che ho pubblicato su Vatican Insider, dedicato al suo discorso, che contiene lo “stato del mondo” e le principali preoccupazioni della Santa Sede sulla situazione internazionale.

Non bisogna «rassegnarsi allo “spread del benessere sociale”, mentre si combatte quello della finanza», ha detto il Papa, preoccupato per «le crescenti differenze fra pochi, sempre più ricchi, e molti, irrimediabilmente più poveri». Un’espressione tra virgolette, quella sullo spread, che però non è una citazione, bensì un «brevetto» papale, non a caso diventato il titolo per i maggiori quotidiani e siti web, in Italia e nel mondo.

Ovviamente l’autore di un discorso papale è il Papa. Ma è ben noto come in molti casi l’entourage giochi un ruolo non secondario, nel proporre bozze e suggerire argomenti. Trattandosi di politica internazionale, del discorso sullo «stato del mondo» e sulle emergenze globali, la Segreteria di Stato ha avuto, come ogni anno, un ruolo significativo.

L’espressione sullo «spread del benessere sociale» è stata suggerita a Benedetto XVI, che l’ha volentieri fatta propria. Un caso di titolo quasi preconfezionato, suggerito agli operatori dei media, dopo che nelle scorse settimane la Santa Sede aveva avuto da ridire sul modo in cui era stato comunicato il messaggio papale per la Giornata mondiale della pace, che pure conteneva impegnativi passaggi sulla crisi economica e sul divario tra ricchi e poveri, mentre l’attenzione era stata attirata – in particolare nei media italiani – sul tema delle nozze gay. L’idea dello «spread del benessere sociale» s’inquadra dunque nella nuova strategia di comunicazione, allo studio negli ultimi mesi Oltretevere, dopo l’arrivo del nuovo «advisor», Greg Burke.

Non va però dimenticato, al di là delle strategie comunicative, che Benedetto XVI nella sua predicazione e nei suoi interventi ha spesso il gusto per espressioni immaginifiche particolarmente efficaci dal punto di vista comunicativo. Nell’agosto 2005, alla GMG di Colonia, davanti ai giovani paragonò la trasformazione del pane e del vino nel corpo e sangue di Cristo, alla «fissione nucleare». Mentre nel settembre 2011, parlando al Bundestag, aveva paragonato la «ragione positivista» agli «edifici di cemento armato senza finestre».

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

98 risposte a Lo spread del benessere sociale

  1. stefano scrive:

    D’accordo, abbassiamo pure lo spread del benessere sociale con le armi della fede, della conversione dei cuori, della preghiera della carità operosa. Però, così facendo e operando, ci accorgeremo di aver abbassato anche lo spread della finanza, perché strettamente correlato allo spread sociale, come la Grecia sta lì a dimostrare.
    Cosa che in Europa potremmo fare per decreto, imponendo alla Banca Centrale di garantire il debito degli Stati dell’eurozona. Circostanza che azzererebbe lo spread dalla sera alla mattina.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Stefano.La Banca centrale non si sogna nè è autorizzata ad incorporare il debito dei paesi cicala, senza una espressa autorizzazione e concordia dei vari governi. L’opposizione di paesi virtuosi lo impedisce, per ora e finchè questi paesi cicala , come l’Italia ,non dimostrano di adoperarsi per ricostruire l’affidabilità, non si farà, giustamente, nulla. Non faccia sogni assurdi ed economicamente fasulli! Con la grosssa spinta di Monti si è arrivati, da pochi giorni,ad allegerire gli impegni di bilancio delle Banche con Balilea. Questo è un inizio affinchè le banche incomincino ad erogare crediti per fare ripartire l’economia. Per ora l’unico mezzo è il fondo “salva stati” tanto criticato e che a noi è costato tante tasse. Con esso si da stabilità all’euro momentaneamente e ne guadagna lo spead italiano. Ma non basta. Ma finchè si nega che Monti abbia salvato l’italia, si sta su una bella nuvola con relativo precipizio. Il populismo e il mettere la testa sotto la sabbia come uno struzzo, sta creando un clima di false speranze , di accuse strampalate quanto comode e pregiudica il risorgere dell’Italia dal pantano.

      • stefano scrive:

        Mio caro Vincenzo, con tutto il rispetto, non so proprio da dove lei tragga le sue informazioni e su cosa lei poggi le sue convinzioni. La sua certezza che le banche cominceranno a prestare denaro alle aziende in crisi in uno scenario di recessione è di un candore ingenuo. L’accusa di populismo non servirà poi a fermare la denuncia dello stupro perpetrato dall’Agenda Merkel-Monti sulla nostra economia reale.
        Sempre col dovuto rispetto, le sue parole attestano l’efficacia del metodo terroristico a colpi di spread su cui ha retto finora l’azione del magnifico kapò di questo campo di concentramento fiscale in stile Guantanamo che lei chiama il Paese delle cicale. La complicità vittima-carnefice è un chiaro segno della violenza reiterata e della vessazione psicologica prodotta da una tale azione.

        • vincenzo da torino scrive:

          @Stefano. Sulle banche la mia non è certezza, ma possibilità reale , dopo il recente riconteggio dei loro bilanci, che esse possano con maggior tranquillità erogare crediti. Sempre con parsimonia e con garanzie maggiori rispetto al passato per l’incetezza economica italiana e non. Come a dire: ora non possono più accampare scuse. Sarà poi la politica che dovrà intervenire se continuano a tergiversare.”stupro perpetrato dall’Agenda Merkel-Monti sulla nostra economia reale” . Sono frasi connesse e populiste alla Grillo che magari possono anche piacere come sfogo, ma non ha alcun legame con la realtà economica vera. Prendiacela solo con i nostri politici che ci hanno portato fin qui. Monti ha fatto quello che la strana maggioranza gli ha concesso di fare, ma è bastato per riemergere dal pantano e non fare defaul , da fare in tempi rapidi. Questo ha portato ad operazioni dettate dall’urgenza non proprio equilibrate e giuste. Infatti, egli stesso, a sicurezza conti , itiene che occorra qualche modifica. Inoltre Monti ha le idee chiare su cosa si può fare. Occorre partire dalle aziende , riposizionarle sul mercato, stimolare investimenti, creare ricchezza. Solo così si potrà anche investire sul sociale. Chi parla solo di sociale come operazione da farsi subito , premettendo che su di esso occorre massima attenzione, senza dire come fare e cercare ricchezza, bleffa. Sono tanti oggi! Ultima cosa: lo spread è una cosa troppo seria , complicata, e per noi un’arma o di speranza o di morte economica. Non esistono i cattivoni, savo la speculazione non controllata adeguatamente, esistono le regole economiche con cui fare i conti. Merkel è una grande statista bloccata in parte dai suoi concittadini arrabbiati ,sia per i sacrifici fatti fare alcuni anni fa quando si fecero riforme varie per sistemare l’economia germanic, sia ora che non vogliono pagare per gli stati cicala. Ma la Germania sta perdendo colpi e forse si sta rendendo conto che fare i duri è controproducente anche per loro.
          Guardi che Basilea (letto sul il fatto quotidiano) e l’operazione “salva stati” sono una grandissima cosa e vi è stato il contributo forte pure di Monti. Se continua a leggere blog con articoli come quello a me citato tempo fa, non riuscirà mai a capire veramente le cose. Purtroppo troppi blog anche di veri o presunti competenti, reggono proprio sulla contestazione sistematica, sulla pretesa di indipendenza, sulla parzialità. Insomma sul sensazionismo all Barnard (TMM). Allora anche lei esce con espresioni …sensazionali. E mi dispiace molto..Capisco che siamo in un periodo bruttissimo, ma è meglio essere ben informati e non cadere in certi tranelli. Lei pensa che Napolitano (ex comunista) Monti e i partiti che bene o male lo hanno appoggiato, abbian giocato sulla nostra pelle per cattiveria o per superficialità? Capisco Berlusconi e Tremonti (ancora poco fa ha dichiarato che l’Italia era molto considerata prima di Monti!)che devono assolutamente negare tutto, ma unirsi ad altri polulisti senza coscienza non è… igienico. Saluti.

          • stefano scrive:

            Il fatto che Napolitano (ex comunista) abbia accettato di appoggiare segretamente la manovra Merkel-Van Rompuy che ha costretto B alle dimissioni, e di sostituirlo con Monti (co-optato della cricca euro-bancaria), e che il PD abbia sostenuto il suo governo, mi fa pensare a quello che disse il filosofo Spengler (per colmo d’ironia tedesco anche lui): «la sinistra fa sempre il gioco del grande capitale, a volte perfino senza saperlo». È che in fondo al cuore sono simili, ambedue pieni di spirito elitario e di disprezzo del popolo, e ambedue votati al controllo deterministico e capillare del corpo sociale attraverso il condizionamento subliminale o violento della volontà individuale. Ambedue vogliono sorvegliarti, controllare e determinare la tua libertà percepita come indebita e illegittima. La loro sorveglianza è totale: banchieri o comunisti, è lo stesso.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Stefano. Non esiste cricca, solo economia. Se ne faccia una ragione. Ho sentito Berlusconi su la 7 parlare della congiura, tanto cara a lei. Si è rivelato un falsario senza pudore. Ha spiegato tecnicamente il rialzo dello spead, ma ha dimenticato la parte più importante e determinamte. A lei scoprirlo.

          • stefano scrive:

            La cosa più importante è questa Vincenzo: lo spread è speculazione pura, perché, come dimostra la Grecia, chi è nell’euro non può fallire. Ma solo nel senso che non gli è consentito: il morto non deve morire, perché anche morto deve continuare a servire il suo padrone, il Debito. Eravamo una Nazione libera, ora siamo schiavi apolidi legati con le catene ai remi di un galeone.

          • Cherubino scrive:

            lo spread è un cosa serissima e semplicissima. Chi dice che è “speculazione pura”, nel senso che è solo una favola per far cadere Berlusconi dice una grandissima menzogna.
            Lo spread è semplice da capire: quando qualcuno chiede soldi in prestito sa che dovrà pagare un interesse per convincere chi presta a non usare i propri soldi in altro modo.
            L’interesse è in sostanza il vero costo del prestito. I titoli di Stato sono semplicemente una richiesta di prestito da parte dello Stato, il quale si impegna a dare un interesse ai propri creditori in cambio della loro liquidità.
            Ora, chi ha soldi da prestare cerca di darli a chi è più “solvente”, chi dà maggiore certezza di restituzione, mentre maggiore è il rischio di perdere i soldi prestati, maggiore è l’interesse che il prestatore chiede per rischiare di perdere i propri soldi per insolvenza del debitore.
            Lo spread dunque misura la differenza tra l’interesse che dovrebbe pagare l’Italia per avere soldi in prestito tramite i titoli, e l’interesse che paga la Germania per ottenere il prestito con i propri titoli.
            Semplice.
            Quindi lo spread è un validissimo indicatore di quanto un’economia nazionale riscuote la fiducia degli investitori finanziari, rispetto ad un altro paese che si sa godere di apprezzamento internazionale. Ossia è un indicatore di quanto sia valutato a rischio di insolvenza un paese.
            E’ evidente che lo spread è un effetto del berlusconismo (non solo ma in buona parte sì), perchè i governi Berlusconi non hanno fatto riforme per modernizzare, non hanno limitato ma aumentato la spesa pubblica (quindi hanno aumentato il bisogno di credito straniero da parte dell’Italia), non hanno reso la giustizia efficiente (anzi …) in modo da rendere l’investimento industriale in Italia attraente per le imprese estere, non hanno migliorato il sistema di istruzione, rendendo l’Italia competitiva nei settori ad alta tecnologia, non hanno eliminato i monopoli e le rendite di posizione di imprese che sopravvivevano solo grazie al protezionismo, non hanno liberalizzato se non timidamente realmente il mercato nei settori dei trasporti, poste, professioni, telecomunicazioni e, non ne parliamo nemmeno, sistema televisivo (chissà perchè…).
            Non hanno nemmeno cercato di dare almeno l’impressione all’estero di una serietà istituzionale, facendo finire a barzellette e gossip importanti incontri internazionali.

            Ora si dice che lo spread è solo speculazione. Invece è solo la tristezza della gente, tanta gente, degli altri paesi che pur amando l’Italia non hanno più creduto che il nostro paese riuscisse ad mettere a frutto i suoi talenti, per l’egoismo di una sua parte. Forse con Monti questo pessimismo internazionale che aveva avvolto l’Italia è retrocesso, ma solo mandando definitivamente in pensione il berlusconismo daremo prova di aver risalito la china.

          • stefano scrive:

            Cherubino sembra Alice nel paese delle euromeraviglie. Lo scorso 2012 l’investimento che ha garantito (e sottolineo garantito) il rendimento più alto sono stati i Buoni del Tesoro greci, che hanno reso oltre l’82% (ottantaduepercento!). Gli ingenuoni e i grandi imbroglioni continueranno a dire che ciò si spiega molto semplicemente col fatto che erano titoli a rischio. Ma quale imbroglio, le solite barzellette di Berlusconi! Però il cadavere Grecia è tecnicamente fallito già due anni fa, e viene mantenuto in vita come uno zombie nel regno dei morti viventi solo per pagare quegli interessi fino all’ultimo spiccio fino alla sua completa spoliazione. Come può un fallito permettersi tassi dell’82%? Eppure per Alice-Cherubino non si tratta di speculazione pura come continuano a dire i berluscones, ma di una normalissima legge di mercato. Chissà, forse ha anche lui qualche titolo greco in portafoglio.

          • Cherubino scrive:

            Se provasse a scrivere qualcosa di comprensibile si potrebbe anche risponderle …
            invece spara frasette ad effetto che non confutano nulla di quanto ho detto.
            E soprattutto non riescono a mascherare la semplice verità, che i tassi sono alti perchè gli investitori devono avere un bel coraggio ad investire in paesi come il nostro. Almeno così era prima di Monti.

          • stefano scrive:

            @Cherubino
            Frasette ad effetto? I tassi greci sarebbero una frasetta ad effetto? I greci dormono nei cartoni ai bordi delle strade perché l’europa (la Germania) impone loro di rimanere nell’euro, affinché paghino l’82% di interesse su titoli il cui rendimento è comunque garantito (alle banche tedesche) dal fondo salva stati. Fondo a cui noi partecipiamo al costo di manovre lacrime e sangue, pur senza detenere quei titoli, solo grazie al governo fantoccio che la Germania ci ha imposto. Lei è insensibile e oltraggioso verso le vittime inermi della speculazione finanziaria antropofaga di marca europea e verso le sorti del suo stesso paese che al grido Salva Italia si è messo su quella stessa china. Ma sta con la coscienza a posto perché usa Linux invece di Windows.

          • Cherubino scrive:

            ora siamo proprio al delirio … la UE che costringe la Grecia ! Cosa vede carri armati della Nato o della Germania per le strade di Atene ?
            Lei è fuori da ogni contatto con la realtà.

            Quanto a Linux è ovvio che lo uso. Funziona molto bene (in tante cose meglio), è sicuro, frutto di condivisione di intelletti raffinati, trasparente (opensource), aggiornato in tempo reale, multiforme, formativo, robusto, efficiente…
            La scelta di usare Linux nella pubblica amministrazione poi non dipende da una forma di pauperismo, nè semplicemente dal risparmio (che pure ci sta bene, perchè con quei soldi si pagano servizi), ma dalla sicurezza e dalla trasparenza del suo codice, che assicura l’assenza di usi “impropri” da parte del produttore o di qualche governo “amico”.

          • stefano scrive:

            Ecco, lo sapevo. I greci non avranno mai la sua solidarietà né politica, né morale, che andrà invece tutta ai vampiri che li dissanguano, perché ci hanno donato il suo governo fantoccio “che-ha-mandato-a-casa-berlusconi”. Ma lo stesso non hanno di che temere: possono sempre contare sui suoi acquisti di feta DOP alle bancarelle equo-solidali.

          • Cherubino scrive:

            al contrario, è proprio per i greci che si sta cercando di evitare il tracollo della loro economia.
            Fuori dall’Europa la Grecia diventerebbe prima colonia finanziaria del dollaro e poi verrebbe letteralmente comprata dai cinesi.
            Solo chi odia profondamente l’autonomia dei nostri Stati europei può volere il ritorno ad una nuova cortina di ferro di carattere geopolitico economico.
            Un mondo diviso tra USA, Russia, Cina e califfati musulmani fa comodo a loro, non certo agli altri – Grecia e Italia compresi – che diventerebbero terzo e quarto mondo.

          • stefano scrive:

            Cherubino, accetti un richiamo alla comune fede cattolica: la luce del mondo splende in una grotta, non a Bruxelles.

      • gianrico scrive:

        I soldi dati alle banche sono stati concessi dallo stato esclusivamente per ripianare le loro esposizioni con altre banche,pertanto sperare adesso che le banche italiane facciano ripartire l’economia è solo una chimera.La verità è che siamo caduti come imbecilli nel vortice dell’usura.

  2. Reginaldus scrive:

    Con tutto il suo gusto per le espressioni immaginifiche questo Ratzinger papa-a-modo-suo sembra proprio incapace di elevarsi al di sopra dell’ orizzonte della pura e semplice dimensione comportamentale umana. La pace la fame la guerra i gay l’aborto…Mai uno slancio verso una dimensione superiore, che so, la ripresa del tema della Regalità Universale nella Storia di Cristo Signore , di cui lui dopo tutto si dice rappresentante!

    Ora, con una espressione che dovrebbe sbalordirci, ci viene a parlare dello spread del benessere, dicendoci che i guai che sopportiamo derivano dall’averlo trascurato in favore della lotta contro lo spread finanziario… Come se la lotta contro questo spread non bastasse già da solo a dare un forte contributo all’eliminazione dello spread del benessere…

    Come faccia a vedere la realtà di questa lotta dalla parte dei suoi amici (talmudici) tenutari delle chiavi della finanza, appena ieri definita sregolata, è cosa che solo può succedere a chi si cura più dei fumi delle espressioni immaginifiche che della sostanza delle cose: un modo per rendersi sempre meno efficace e meno credibile…E poi da quella sede, che della correttezza delle sue operazioni finanziarie non sembra avere il minimo sentore!!!…Ora ci si affida al nuovo advisor… americano, che di questioni di finanza pulita se ne intendono davvero! Bravo Ratzinger! Povera Sede di Pietro!

    • Reginaldus scrive:

      …e per essere brillante ed efficace paragona la trasformazione del corpo e sangue di Cristo alla “fissione nucleare”… Anche a fisico si atteggia! Io non sono fisico, ma a me pare che simile paragone c’ entri come i cavoli a merenda: nella fissione penso che si ritrovino gli elementi del nucleo: nel Corpo e Sangue di Cristo – termini di una transustanzione, non di una trasformazione – da quel povero cristiano che sono, so che non c’ è nulla, NULLA, degli elementi del pane e del vino…. Che c’entra la fissione??? Ma, io resto al Pange Lingua di san Tommaso, e ti regalo tutti i richiami alle fissioni o fusioni nucleari del mondo, Ratzinger e peccatore non me ne vogliano…

  3. peccatore scrive:

    Reginaldus, lei ama insolentire il Santo Padre oltre la decenza e la sua stessa dignità (anche di troll, ma pur sempre essere umano).
    La totale assenza di rispetto fa il paio con l’inconsistenza degli argomenti.
    Adesso ci tocca leggere che in Papa Benedetto XVI non c’è “mai uno slancio verso una dimensione superiore, che so, la ripresa del tema della Regalità Universale nella Storia di Cristo Signore”.
    Contrariamente a questa idiotissima (in senso proprio e non come epiteto) considerazione, Papa Ratzinger è uno straordinario interprete del portare la croce: non solo caricandosela e sopportandone il peso, ma soprattutto non tirandola in testa a chi gli fa del male, per un esempio di mitezza pari alla sua intelligenza, che scava ogni volta la terra sotto i piedi a chi lo sbeffeggia.
    L’ho già scritto: ricorda Gesù nel Getsemani. Non fa la propria volontà, ma quella del Padre che è nei cieli. E’ l’emblema vivente della Regalità Universale nella Storia di Cristo Signore, espressa nell’uomo di fede che confida in Gesù, facendo proprio come dice Lui, mite e umile di cuore, secondo il consiglio della Madre a Cana (“fate ciò che Egli vi dirà”).
    Proprio nello scatenamento massimo del Male, di cui la finanza sregolata è il vertice del potere-ombra, mentre anche dentro la Chiesa si infiltra l’errore e non mancano gli apostoli traditori (e tanti cristiani gonzi, che dopo anni ancora lo catalogano secondo le etichette dei media relativisti e massoni), quest’uomo anziano e anche incredibilmente bambino non si lascia agitare, ma crede e tutto attende dal Suo Signore. Mentre si affida a Dio e attende come il compiersi delle antiche promesse, da nocchiero della barca cerca di consolare e consigliare la ciurma, senza rinunciare a richiamare il peccatore a conversione, utilizzando sapientemente inusitati registri, evitando di buttare a mare qualcuno. Gesù stesso non estromise Giuda, che mangiò all’ultima cena.
    Molti nani, formiche, scarafaggi e pulci lo guardano dall’alto della propria boria e saccenza, nutrita dai criteri di questo mondo e del suo principe.
    Con lo sguardo di Dio, la scena prende le dovute proporzioni.
    Roma ha un gigante in un mondo di “grandi” piccoli piccoli: sia lode a Dio!

    • Reginaldus scrive:

      lei peccatore,

      si tenga pure il suo papa e muova pure la sua crociata in sua difesa, con tutte le armi che crede, quelle proprie e soprattutto quelle improprie…. Vuole alzare un nuovo rogo, nel tempo della libertà religiosa, quella che autorizza ognuno a scegliere il dio che gli piace, e che a me non consentirebbe il riconoscimento del papa da credere??? Suvvia peccatore. anche l’intolleranza è un peccato…e lei si firma ‘peccatore’ perché è fiero dei suoi peccati???

      • macv scrive:

        Anche secondo me il giudizio di Reginaldus non è obbiettivo ed è dettato forse da una antipatia personale verso TUTTi i papi eletti dopo .. una certa epoca. se lei , caro reginaldus non fosse
        invelenito da una acredine e da un ranocre 2a prescindere2 verso la Chiesa attuale, si dovrebbe rendere conto di una cosa di cui si rendono conto tutti. che questo Papa non è un Papa politico, non è un diplomatico, non ha neppure , ahimè , grandi doti nello scegliersi i collaboratori, ma è sicuramente un Papa “spirituale”. Nel senso che la sua precipua pruccupazione è per la Dottrina, per quello che si deve a DIO. questo papa è orientato a Dio, lo riconoscerebbe anche un bambino. lasci stare la mediocrità della Curia che lo circonda.
        ma lui, il Papa, è sicuramente un uomo di Dio, che serve Dio e non il potere e non gli uomini e non la fama e non il denaro.

        • Reginaldus scrive:

          caro macv, io sono inacidito??? O non sono costoro questi papi del concilio quelli che hanno inacidito e fatto finire in malora il depositun fidei tramandato per tutti i secoli precedenti??? Ma lei come fa a conciliare con questo deposito della fede tutte le moderne teorie conciliari e precisazioni collegate – già, perché di CONCILIO ce n’ è uno solo etutto da qui principia …- della libertà religiosa, del Dio Unico, della doppia alleanza, della doppia ( o triple o multipla) salvezza, della due letture, una in contraddizione con l’altra, del Vecchio Testamento, incentrate sì o no sul Cristo, della chiesa democratica – la tiara è stata abolita, e certamente ‘pour cause’…, della messa nuova ecc. ecc. ecc.? Se lei ci riesce e pensa il mio modo di sentire affetto da invelenimento, bene, si tenga il suo papa, ma a me consenta, fino a quando i nodi della contraddizione non saranno sciolti, di disconoscerli come papi, e quindi libero di attaccarli ogni volta che si presentano camuffati in veste papale! ( E dice poi che non è un ‘papa’ politico??? Forse il Ratzinger non si è accorto ancora che stare per MONTI non è più uno stare con un TECNICO, un non-politico, quindi tale da non contagiare di ‘politicizzazione’ i suoi sodali, ma è diventato uno stare con un POLITICO , essendo lui diventato tale con la sua SALITA in politica….)

    • Reginaldus scrive:

      bello il riferinento a Giuda, colui del quale Gesù, che lo sopportò a cena con lui, disse che era meglio che non fosse mai nato…Lucidissimo come sempre!

  4. peccatore scrive:

    Lei si mostra inadeguato a capire: non è questione di roghi, è questione di cervello. Il vuoto non brucia.

  5. Reginaldus scrive:

    Leggo sui giornali dello “ stop imposto dalla Banca d’Italia ai pagamenti Pos e con carta di credito dopo la segnalazione di piazzale Clodio su presunte attività di riciclaggio legate a operazioni avviate dalla banca della Santa Sede dello “

    E’ notizia di questi giorni lo stop imposto dal primo gennaio dalla Banca d’Italia ai pagamenti Pos e con carta di credito in Vaticano, ciò dovuto principalmente per l’assenza, presso lo Stato della Città del Vaticano, di una legislazione bancaria e finanziaria e di un sistema di vigilanza prudenziale, ulteriori rispetto a quelli in materia di anti-riciclaggio.

    —Forse che lo IOR conduce attività fuori del circuito legale, per provvedersi di mezzi adeguati a combattere lo spread del benessere nel mondo? Si sa, il fine giustifica i mezzi… E poi basta una benedizione papale per fare tornare bianca ogni cosa…

  6. Sal scrive:

    “Benedetto XVI nella sua predicazione e nei suoi interventi ha spesso il gusto per espressioni immaginifiche particolarmente efficaci dal punto di vista comunicativo.!

    Credo di non essere d’accordo con le “immaginifiche espressioni particolarmente efficaci” a meno che non si voglia intendere che sono efficaci al contrario. E mi spiego meglio.
    Se è vero com’è vero che Gesù disse : “I poveri li avete sempre con voi” ( Mc 14.7) e per questa ragione invitò a pregare “venga il tuo regno” perché solo il regno avrebbe potuto livellare le diseguaglianze e ripristinare condizioni di vita piacevoli, non si capisce perché il papa continua a sostenere che “non bisogna rassegnarsi alla spread del benessere sociale” a meno che non voglia smentire Colui che definiscono l’Unico Maestro al quale dicono di essere fedeli.

    Se è vero com’è vero che i cristiani devono essere figli di un” Dio non di disordine, ma di pace.” ( Atti 14,33) non si capisce perché dovrebbero combattere la finanza ed essere preoccupati per «le crescenti differenze fra pochi, sempre più ricchi, e molti, irrimediabilmente più poveri» “
    Lo aveva già detto Gesù che sarebbe andata così e tutta la storia sin da allora testimonia le condizioni di povertà in cui molti hanno trascorso l’esistenza. Cosa c’è di diverso oggi ? C’è che oggi è in forse la capacità dello IOR di sopravvivere in un sistema che non tollera più l’illegalità nella quale si faceva profitto per cui nasce la necessità di trasformarsi in pecore non essendo più possibile fare i lupi.

    In fondo “s’inquadra nella nuova strategia di comunicazione, allo studio negli ultimi mesi Oltretevere, dopo l’arrivo del nuovo «advisor», Greg Burke.” In fondo non è altro che una “strategia” non c’è una vera preoccupazione per i poveri del mondo. Di che preoccuparsi dunque. E’ sempre stato così !
    “Poiché qualche povero non mancherà mai in mezzo al paese.” (Deuteronomio 15:11) – “Poiché i poveri li avete sempre con voi, ma non avrete sempre me con voi”. (Giovanni 12:8) Infatti non sta proprio con loro, loro si affidano alla “strategia” del nuovo advisor che non è Cristo !

    • mauro scrive:

      Caro Sal,

      E’ del tutto evidente, dal Vangelo, che Dio non intervenga nella condizione sociale dell’individuo (e nemmeno genericamente sull’individuo): chi è povero o ricco rimarrà tale, NON PERSEGUENDO UN DISEGNO TERRENO.

      L’offerta di una nuova vita non si relaziona all’individuo che vive ma a quello che non avrà piu’ vita e dunque, se ricco, sarà con la morte perfettamente nella stessa condizione di quello povero (nessun bene materiale= nessuna ricchezza=nessun privilegio), risultando ogni individuo ugual all’altro davanti a Dio.
      Vanno così a sparire povertà e ricchezza in un mondo che diventerà spirituale per l’intervento di Dio, a cui è caro la sua creatura per quella vita perduta, che provvederà con la donazione di una nuova vita da spendere eternamente non piu’ sulla terra ma in un mondo piu’ elevato, il Cielo, dove, regnando Lui stesso, con la resurrezione del corpo privo di vita, provvederà ad annullare la caducità della vita terrena dell’individuo.

      Grazie per l’apprezzamento che hai voluto riservare al mio post sulla presenza di due “figli “nel Vangelo.

      Un saluto.

  7. Ricordo una frase dell’indimenticabile Ven. Paolo VI : “ la chiesa pellegrina passa nel tempo portando con se’ la fede, la grazia, il Cristo vivente” ( 13 maggio 1970)
    La fede sia salda e la carità operosa : alla luce degli insegnamenti conciliari ( Lumen gentium e Gaudium et spes ) la chiesa, pellegrina nella storia, ha confermato l’opzione preferenziale verso i poveri e verso coloro che sono l’icona di Cristo nella sofferenza e nel bisogno.
    Il regnante Pontefice Benedetto XVI in diverse occasioni proclamando la “scelta per i poveri” che fu dei Suoi amati predecessori mette anche in risalto il pericolo costante che i poteri mondiali , spesso in maniera occulta, esercitano sovvertendo l’armonia del lavoro.
    I cattolici dovrebbero ritirarsi “ all’Aventino “ oppure debbono essere più presenti nella società per riaffermare in ogni momento l’irrinunciabile aspirazione al regno di amore , di giustizia e di pace di Cristo ?
    I luminosi messaggi del Papa andrebbero meditati anche per il messaggio di coraggiosa contestazione evangelica delle opere dei potenti .
    Se tutti i vescovi potessero imitare anche nel coraggio il Successore di Pietro …

    • Sal scrive:

      @ Andrea Carradori
      “Il regnante Pontefice Benedetto XVI in diverse occasioni proclamando la “scelta per i poveri” che fu dei Suoi amati predecessori …I luminosi messaggi del Papa andrebbero meditati anche per il messaggio di coraggiosa contestazione evangelica ”

      Confesso sig. Andrea che sarei costretto a condividere la sua considerazione sulla “scelta per i poveri” ma andrebbe però considerata e meditata, come giustamente lei ci ricorda, anche la specifica evangelica dei poveri che ne fa Gesù : “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.” ( Mt 5.3 CEI)

      E’ di un altro tipo di povertà quella di cui si parla nel vangelo. Lo conferma anche Paolo dicendo : “sempre rallegrandoci, come poveri ma rendendo ricchi molti, come non avendo nulla eppure possedendo ogni cosa.” ( 2Cor 6.10) – Com’era possibile possedere ogni cosa non avendo nulla ?
      E dice ancora : “Signore Gesù Cristo, che benché fosse ricco divenne povero per amore vostro, affinché diveniste ricchi per mezzo della sua povertà. ( 2Cor 8.9) – Non risulta che Gesù fosse ricco essendo figlio di un falegname no ?
      Non pensa che tutto questo ragionare sui poveri e sulla povertà voglia significare che la ricchezza e la povertà debbano essere considerate dal punto di vista spirituale, non materiale ?
      Forse anche “i luminosi messaggi” andrebbero emendati in questo senso non crede ? Altrimenti, preso letteralmente il discorso renderebbe colpevole Dio che rese ricco Abraamo e molti altri.( Gen 14.22) e ingiusto il comando verso i poveri : “Il ricco non dia di più, e il misero non deve dare meno ( Eso. 30.15) Non crede ?
      Stia bene

    • Reginaldus scrive:

      Andrea carradori,
      lei afferma che “la chiesa, pellegrina nella storia, ha confermato l’opzione preferenziale verso i poveri e verso coloro che sono l’icona di Cristo nella sofferenza e nel bisogno” … Ha confermato che cosa? Ma di quale chiesa parla? Io so che la Chiesa da sempre, dalla sua nascita, ha proclamato, col suo Fondatore, la beatitudine per i “poveri nello spirito”; la nessuna differenza per chi crede “tra schiavo e libero”, e quindi nessuna preferenza di ordine classista…; e sempre col suo Fondatore continua a proclamare beato chi soffre “per la causa della Giustizia”…. Queste sono le uniche preferenze, anzi scelte esclusive di Dio. A volere dare alla chiesa un carattere in linea con le istanze cosiddette progressiste ( socialistoidi ) allora e tutt’ora imperanti, fu il magnifico Ventitreesimo, secondo come si esprime nel suo messaggio del 1962c: “ In faccia ai paesi sottosviluppati la Chiesa si presenta quale è, e vuol essere, come la Chiesa di tutti, e particolarmente la Chiesa dei poveri”,
      -seguito dai suoi pari in successione, a cominciare dal Paolo-Sesto, che proclamò il dovere della sua chiesa “di annunciare la liberazione di milioni di esseri umani ; il dovere di aiutare questa liberazione a nascere, di rendere testimonianza ad essa, di lavorare affinché sia totale” – - -dando in tal modo alla chiesa una caratteristica addirittura terzomondista e di patrona delle lotte di liberazione dei popoli oppressi…
      - per finire all’attuale in carica, che fa delle battute folgoranti l’arma della nuova evangelizzazione, dei poveri, ça va sans dire ….

      Ma questa è un’altra storia, e un’altra chiesa, impegnata in un altro pellegrinaggio….verso un’altra destinazione…… Guidata da Dirigenti che dopo tutto non paiono proprio interessati ad essere essi stessi parte di quella categoria che essi proclamano la meglio di tutte, la ‘preferita’…

    • Reginaldus scrive:

      Vede Andrea Carradori, avevo provato di risponedere al suo discorso sulla chiesa dei poveri, ma che ti succede? nell’epoca del dialogo ad oltranza non è consentito andare oltre i paletti della correttezza imposta dal P.U.C. ( il Pensiero Unico Dominante!), e quindi cassati si viene…

      • @ Reginaldus : essere fedeli all’impostazione tradizionale della Chiesa non significa rinunciare alla scelta preferenziale per i poveri ( i veri gioielli della chieaa – come ebbe a dire San Lorenzo Diacono e Martire ).
        Penso che il pensiero unico, di stampo liberale- dei banchieri e dei poteri econonmici-, possa essere frantumato solo con la riaffermazione della povertà evangelica.
        Più povera è la Chiesa e più è splendente !

        • Sal scrive:

          Il guaio però è che le cose sono al contrario per questo forse non splende più !
          vedi “Stanze Vaticane – Santa spending Review – Il vescovo in bicicletta”

    • Reginaldus scrive:

      (riprovo:)
      Andrea carradori,

      lei afferma che “la chiesa, pellegrina nella storia, ha confermato l’opzione preferenziale verso i poveri e verso coloro che sono l’icona di Cristo nella sofferenza e nel bisogno” … Ha confermato che cosa? Ma di quale chiesa parla? Io so che la Chiesa da sempre, dalla sua nascita, ha proclamato, col suo Fondatore, la beatitudine per i “poveri nello spirito”; la nessuna differenza per chi crede “tra schiavo e libero”, e quindi nessuna preferenza di ordine classista…; e sempre col suo Fondatore continua a proclamare beato chi soffre “per la causa della Giustizia”…. Queste sono le uniche preferenze, anzi scelte esclusive di Dio. A volere dare alla chiesa un carattere in linea con le istanze cosiddette progressiste ( socialistoidi ) allora e tutt’ora imperanti, fu il magnifico Ventitreesimo, secondo come si esprime nel suo messaggio del 1962c: “ In faccia ai paesi sottosviluppati la Chiesa si presenta quale è, e vuol essere, come la Chiesa di tutti, e particolarmente la Chiesa dei poveri”,
      -seguito dai suoi pari in successione, a cominciare dal Paolo-Sesto, che proclamò il dovere della sua chiesa “di annunciare la liberazione di milioni di esseri umani ; il dovere di aiutare questa liberazione a nascere, di rendere testimonianza ad essa, di lavorare affinché sia totale” – - -dando in tal modo alla chiesa una caratteristica addirittura terzomondista e di patrona delle lotte di liberazione dei popoli oppressi…
      - per finire all’attuale in carica, che fa delle battute folgoranti l’arma della nuova evangelizzazione, dei poveri, ça va sans dire ….

      Ma questa è un’altra storia, e un’altra chiesa, impegnata in un altro pellegrinaggio….verso un’altra destinazione…… Guidata da Dirigenti che dopo tutto non paiono proprio interessati ad essere essi stessi parte di quella categoria che essi proclamano la meglio di tutte, la ‘preferita’…

      • Reginaldus scrive:

        vedo che cassato non sono stato, e ne rendo merito al Titolare del Blog…Che uno scritto possa essere prima esaminato, ci sta benissimo, e questo serve a fare attenzione, e non superare le linee di un dibattito che seppur forte non può scadere negli eccessi verbali…

  8. vincenzo da torino scrive:

    @Stefano. Rispondo al suo “Lo spread e pura speculazione “e cita il caso Grecia. Errore madornale ed in tal modo darebbe ragione a Berlusconi e Tremonti. E’ il termine speculazione che nel gergo ha assunto una connotazione solo negativa come di una truffa ben organizzata. La realtà è ben diversa. I grandi gruppi industriali vogliono essere quotati in borsa, dove la speculazione è la regola . Perchè? Perchè i titoli azionari sono un valore negoziabile e per molti è pure la grande opportunità di richiedere finanziamenti per la propria attività. Anche titoli azionari di queste ditte subiscono uno specie di spread ossia subiscono un alto e basso di valore, semplicemente in base al buon o cattivo andamento delle rendite ed utili. La borsa, secondo lei, allora è pura speculazione ossia cosa cattivissima? La borsa è regolata e controllata dalla Consob in Italia. Un falso in bilancio è una truffa soprattutto per le ditte quotate a danno degli azionisti. In Italia qualcuno ha pensato bene di depenalizzarlo per salvare la propria…pelle. In Usa vige la condanna carceraria fino a trenta anni e multe che hanno fatto fallire pure multinazionali senza che nessuno pensasse minimamente di protestare. Vede una notevole diversità? Berlusconi a fatto il tira e molla con l’Europa, ha fatto grandi promesse per il futuro, come suo solito, dopo le elezioni, ha accettato di fare qualche provvedimento per dare semplicemente un contentino ecc. Vi metta un governo traballante, una Italia senza riforme forti per combattere la globalizzazione, un Berlusconi che personalmente già da molto tempo totalmente screditato sul piano internazionale, salvo per i suoi amici dittatori, una Italia ferma e decrescente in economia. Conclusione : azienda Italia non affidabile, vendita dei titoli italiani a catena , richiesta di interessi altissimi dei titoli al rinnovo con l’innalzamento dello spread. Come succede in borsa in modo diverso. Questo Monti ha trovato! Sulla Grecia. I contratti UE non prevedono il default. Questo non impediva ed impedisce che si possa scegliere il fallimento. Conseguenze: una moneta nuova tremendamente deprezzata con cui pagare ugualmente i debiti pur in tempi più lunghi e una nazione completamente paralizzata in economia e quindi molto più povera. Il peggio. Perchè? Perche i due governi succeduti hanno approfittato della solidità dell’euro come moneta comune per espandersi nel modo più sbagliato possibile approfittando anche dei grossi aiuti e finanziamenti UE . Ora pagano il conto….i più poveri. Con la moneta nazionale sia l’Italia come la Grecia avrebbero avuto molta floridità economica in meno soggetti in continuazione a svalutare per essere competitivi , quindi una povertà diluita nel temp. E l’Italia con un debito pubblico che avrebbe fatto da zavorra all’espansione economica in modo pesante.. Finchè non si fa una valida analisi , si vive di false promesse e di populismo, la cosa peggiore per noi. Non sono un gran competente in materia, ma cerco di informarmi bene .

    • stefano scrive:

      Io le parlo di speculazione pura, cioè fatta a danno di interi popoli e a rischio zero per chi se ne avvantaggia, e lei mi parla di investimenti in Borsa. Io le parlo di nuove schiavitù, e lei continua a parlare di cicale e di quanto sia giusto che greci e italiani muoiano di fame (e spagnoli, e portoghesi e irlandesi, per fermarsi all’Europa). Io le parlo di Monti e della truffa dell’euro, e lei continua a tirare in ballo Berlusconi. Mi sa che proprio non ci intendiamo. Le auguro ogni bene.

      • vincenzo da torino scrive:

        @Stefano. Mi dispiace , ma proprio non la capisco. Lei fa osservazioni vuote ed inutili, uno sfogo . Le faccio un esempio. Lei vuole comperare una casa e non ha tutti i sodi. Va in banca e fa un mutuo.Poi magari perde il lavoro o altri pblemi, non riesce a pagare le rate e la banca le prende la casa. Cosa è? Pura speculazione? Colpa della Banca? Oppure va in Banca e le danno pochi soldi a lei non non sufficenti , oppure glieli danno ugualmente, ma a tasso altissimo, perchè lei non ha redditi da lavoro affidabili . Lei parla sempre di speculazione? Se tutto è speculazione basta non chiedere soldi alla banca, lo stato non dovrebbe vendere titoli ecc. Semplice, no?. Alla Grecia vengono dati ancora molti miliardi ad interessi alti poichè non è affidabile.(come successo a lei nel caso citato) Deve restituirli comunque assieme agli altri gia dati. Quindi deve in qualche modo tirare e far tirare la cinghia. Bastava che non si indebitasse e questo non succedeva. Oppure faccia fallimento con tutte le conseguenze . Se lei fosse un creditore non ragionerebbe diversamente? Finchè si da a colpa agli atri e non a noi stessi o a chi ci ha governato male si fa solo pericolosa demogagia. Pertanto il voto soprattuto oggi è importantissimo. Ne va del nostro futuro.

        • stefano scrive:

          Già, me lo dica lei: perché la Grecia non fallisce, pur essendo tecnicamente fallita da più di due anni?
          E perché la Grecia deve pagare interessi 80 volte superiori a quelli della Germania se tanto non fallisce?
          Ma anche, perché in America uno può fare un mutuo alle stesse condizioni in Luisiana come in California, mentre in Europa no? Il rapporto fra le due economie non è forse peggiore di quello tra Grecia e Germania? Non si lamentano gli investitori?
          E poi, mi dica, come si spiega che la Grecia sia fallita se sta nell’euro, la valuta più forte che c’è? Non doveva succedere il contrario? Non dicevano così i padri della moneta unica?

          • vincenzo da torino scrive:

            @Stefano. Mi sembra che si metta di impegno per non comprendere quanto le viene detto da me , da Cherubino e dai tanti economisti che non si lasciano prendere la mano dalle teorie belle quanto senza vero fondamento. Non so dove trova il suo 80 volte di interesse. Non sono in grado di essere preciso e competente. So per certo che tutti i creditori della Grecia hanno accettato una notevole riduzione dei loro crediti proprio per salvare la Grecia. Se fosse senza sostegno la Grecia non solo fallirebbe, ma non risorgerebbe più. Chi le darebbe denaro ? Non creda alle scemenze di Barnard e a volte di Grillo che fa bene il comico. Mi sembra che lei come troppi non avete la minima idea di cosa vuol dire fallimento, sopratutto se è uno stato. Si pensa che basta non pagare i debiti, come dice Barnard e tutto va a posto. Magari. Fantasie! Oggi piangiamo per i Greci, con il fallimento dovrebbero emigrare in massa per altri stati come fanno quelli africani, tanto per capirci.Sugli interessi ho trovato questo “Per ogni mille euro di capitale investito, il titolare del bond riceverà 20 nuovi bond emessi dalla Grecia per un valore di 315 euro e due bond zero-coupon del Fondo europeo di stabilità per 150 euro. La perdita secca sull’investimento iniziale è così del 53,5%. Il passivo si allarga poi al 75% a causa delle cedole ridotte e le scadenze allungate collegate ai nuovi titoli ellenici. I bond scadranno nel 2042, renderanno il 2% dal 2012 al 2015, il 3% dal 2016 al 2020, il 3,65% nel 2021 e il 4,13% negli anni successivi. Dall’undicesimo anno in poi, verrà rimborsato il 5% del capitale ogni anno”.Vi sono oggi troppi ciarlatani, a partire da Berusconi che non si fa scupoli di dire falsità enormi. E’ stato smentito clamorosamente su troppi suoi considerati cavalli di battaglia e continua imperterrito….Basta fare la voce grossa e dare ‘impressione di saperla lunga. E’ la classica situazione dei periodi difficili dove troppi si buttano per approffittarsene con la diaettica dirompente e tante fasità. Siamo mal messi..

          • stefano scrive:

            Vincenzo, credo che lei mi dovrebbe una cena. Ma facciamo così: se ci incontriamo pago io, purché la smetta di darmi del ciarlatano, dell’incompetente e del berluscones. Di seguito alcuni link a siti professionali che confermano i dati da me riportati, tratti da elaborazioni di Bloomberg:
            http://www.confapri.it/2012/12/27/il-miglior-investimento-del-2012-i-titoli-di-stato-della-grecia/
            http://www.firstonline.info/a/2012/12/27/il-migliore-investimento-del-2012-i-bond-della-gre/93953ebb-80ac-42a6-9a24-babe38730664
            http://www.ekathimerini.com/4dcgi/_w_articles_wsite2_1_21/12/2012_475601

          • vincenzo da torino scrive:

            @Stefano. Purtroppo devo continuare darle del credulone perchè ascolta i ciarlatani e non si accorge che lo confondono. Sappia comunque che per me è un amico sincero, nonostante la divergenza. Anzi vorrei solo che meglio si informasse, perchè su questo argomento sto facendo delle lotte dure con tanti, ma non mollo.
            Vorrei anzi avere torto….e consolarmi, si fa per dire. Ho letto i link. Non conosco la serietà di essi. Sapevo dei titoli greci diventati quasi spazzatura per cui il governo pagava tasi altissimi per poterli piazzare. Prendiamo pure per buono quanto citato, ma la colpa non è nè della UE ne delle banche, ma della speculazione finaziariaria, come è successo a noi , Spagna ecc. La colpa è solo del governo greco, oltre ai trascorsi da irresponsabile , che è stato indeciso su da farsi, non voleva accettare il risanamento duro proporsto, anzi fece pure qualche scherzetto con elargizioni scandalose . Col la moneta nazionale, le cose sarebbero state più pesanti ancora, poichè non sarebbe intervenuta l’Europa. Invece l’Europa intervenne , trattò con le banche una considerevole riduzione dei crediti , con l’aiuto anche di Monti si arrivò al deposito Salva stati che costò pure a noi tasse.
            L’Europa sta salvando la Grecia, come Monti ha salvato l’Italia. Ha sento Tremonti che lo ha indirettamente confermato in tv.? Tremonti , che di finanza e tesoreria qualcosa capisce più di Berlusconi, aveva avvisato Berlusconi che per effetto dei provvedimenti urgenti rimandati e debolezza politica si stava delineando una tempesta finanziaria sui nostri titoli.Berlusconi lo licenzia e va a fare il gradasso in Europa ed il solito tira e molla. Eppure vi è ancora qualcuno che lo nega! Si legga le dieci bugie di Berlusconi su La repubblica. Quindi Monti ha salvato l’Italia, facendocela pagare cara a tutti noi. Ma ha anche indicato chiaro il percorso per uscirne e credo che sia l’unico in grado per serietà e competenza che ce la può fare. Per fortuna anche Bersani è convinto della necessità dello stesso percorso e non fa lo scaricabarile. I poteri forti esistono, sono responsabili dei titoli tossici per l’inadempiezza e irresponsabilità dei politici. Monti li conosce bene e può combatterli, come ha dimostrato bene in Europa contro forti multinazionali. Se ha lavorato e lavora per essi non vuol dire che sia responsabile delle loro decisioni. Come un dirigente Fiat bravo non è responsabile di quelle di Marchionni. Forse è meglio spetterla con queste fregnacce , scaricabarili ecc. Saluti

          • stefano scrive:

            Vincenzo, la sua non è onestà intellettuale. Prima mi sfida a dimostrare quello che dico, e quando glielo dimostro ricomincia con la solita tiritera. E mi da pure del credulone. Non si fa così.
            Lei dice che la colpa dei tassi greci non è delle banche, ma della speculazione finaziariaria. Fa un po’ ridere: se non è zuppa è pan bagnato. Ma il punto è un altro: di fronte alla speculazione cosa fa l’Europa? Da la colpa alla Grecia, invece di farle da scudo (per es, ridiscutendo la funzione della BCE, cosa che farebbe raffreddare immediatamente la febbre dei tassi). E fa lo stesso con noi, di fatto facendo il gioco della grande speculazione, che oggi favorisce la Germania (che la appoggia, anche perché sono banche tedesche).
            Lei dirà che se io avessi ragione la Grecia non resterebbe nell’euro un giorno di più. Anche l’amico Cherubino usava quest’argomento, dicendo di non vedere carri armati della NATO sulla piazza del Parlamento di Atene. Ora, il motivo per cui la Grecia non è uscita è che i trattati non prevedono una exit strategy per un Paese che volesse lasciare la moneta unica. Questi sono stati concepiti come una nassa per aragoste. Quando Mr B con una delle sue boutade ha avanzato quest’ipotesi per l’Iitalia, Van Rumpoy ha subito minacciato che chi volesse uscire dall’euro affronterebbe le conseguenze di questa scelta. Le quali, per ora, non prevedono un intervento armato, ma, più crudelmente, la re-istituzione dei dazi doganali (misura che vanificherebbe l’immediato vantaggio che noi potremmo ottenere dalla svalutazione competitiva della nostra moneta). Questa è l’Europa di oggi caro Vincenzo: rappresaglie economiche contro i più deboli che si divincolano. Condannati con le catene ai piedi a lavorare come schiavi in questo campo di concentramento finché non avremo pagato fino all’ultimo spiccio di un debito che può solo aumentare. Servos in eternum.

          • Cherubino scrive:

            Chiamare rappresaglia ciò che è semplicemente la conseguenza della libera rescissione di un trattato è assurdo.
            L’abolizione dei dazi è stata la conseguenza dei Trattati europei. Nessuno è stato costretto a firmarli, ma nessuno può pretendere di avere sia la botte piena (il libero commercio) sia la moglie ubriaca (i vantaggi del protezionismo interno)
            Peraltro questi vantaggi sono effimeri proprio come un’ubriacatura e subito dopo i postumi “economici” sarebbero micidiali.

          • stefano scrive:

            @Cherubino
            Ma cosa dice?? I dazi sono stati progressivamente aboliti a partire dal Trattato di Roma del 1957, e non si sono più applicati nel Mercato Comune già da prima del 1970. L’introduzione dell’euro non ha comportato l’applicazione dei dazi ai Paesi che non hanno aderito alla moneta unica (come Regno Unito, Danimarca, Norvegia e Svezia), con i quali rimane la libera circolazione di beni e persone. Perché allora si dovrebbero applicare i dazi a chi adesso volesse uscire dall’euro? La minaccia di Van Rumpoy è perciò una vera e propria dichiarazione di guerra: voi non rispettate il Trattato dell’euro, e noi non rispettiamo il Trattato di Roma. Per ogni euro che guadagnate uscendo dalla moneta unica, noi ve ne facciamo perdere 10 con i dazi. Se questa non è una rappresaglia in perfetto stile esse-esse a Marzabotto, che cosa è? Ma la cosa più stupefacente è che lei approva e difende queste persone contro gli interessi del suo Paese.

          • Cherubino scrive:

            ma cosa va dicendo ? Quando si firma un Trattato successivo, che comprende materie di quello precedente mica continuano ad esistere entrambi ! Secondo un principio fondamentale in materia di successione delle fonti, il “contratto” posteriore include, modifica e sostituisce quelli precedenti se la materia è la stessa.
            Faccia un ripassino qui http://europa.eu/legislation_summaries/institutional_affairs/treaties/treaties_eec_it.htm

          • Cherubino scrive:

            tanto è vero che La Gazzetta ufficiale europea emana periodicamente una versione “consolidata” del Trattato.
            Qui http://www.ecb.int/ecb/legal/pdf/ce32120061229it00010331.pdf
            può leggere uno del 2006 e vedere quante “Disposizioni che modificano il Trattato …” vengono riportate. Affermare che il testo del 1957 valga indipendentemente dalle modifiche successive è solo bieca propaganda basata su disinformazione e scorrettezza.

          • stefano scrive:

            @Cherubino
            E con questo cos’ha voluto dimostrare, che l’UE è una truffa? Se io Italia voglio rinegoziare la parte del trattato relativa all’unione monetaria, qualcuno in Europa ha il potere di negarmi tale negoziato? Chi da a Van Rumpoy il diritto di dire che voler riconsiderare l’adesione alla moneta unica porterà a riesumare i dazi solo per me? Se uno con la faccia da alieno può dire una cosa simile è perché è veramente un alieno che parla in nome degli amici di Monti.

          • Cherubino scrive:

            lei sta sragionando, ed è lei che ragiona da esse-esse-marzabotto ! Siccome uno vuole rinegoziare un Trattato gli altri sono obbligati ad accontentarlo ? Quindi gli altri sono “liberi” di fare solo ciò che voglio io ? Alla faccia della libertà !!!
            I contratti si rivedono se entrambe le parti sono d’accordo a farlo e concordano le modifiche, altrimenti si rescindono e basta e ognuno si prende le conseguenze di ciò. Lei sta farneticando.

          • stefano scrive:

            Questo suo ultimo intervento è stato davvero rivelatore. Se lei che è solo un fanatico euroentusiasta è così crudelmente ottuso, ho orrore a immaginare come debbano essere dentro quei cravattari della cricca europoide che senza battere ciglio hanno deciso che la Grecia vada spremuta come un limone prima di abbandonarne il cadavere nell’Egeo, perché diventi cibo per squali. Questa sarà l’ultima buona azione della Grecia prima di sparire, servire da chiaro il monito per tutti gli altri: ecco cosa succede a chi non paga i debiti.
            Le conviene nascondersi, sono quelli come lei che faranno ritornare B. Se non di peggio.

          • Cherubino scrive:

            Si dia una calmata… se l’unica cosa che sa obiettare è una sfilza di insulti si qualifica da sè.
            Lei ha inanellato una serie di affermazioni errate sui Trattati e ora se la prende con me ? Magari se stava un pò attento a quello che scriveva evitava la figuraccia…
            Che poi i debiti vadano pagati mi sembra una cosa normale tra gente che ha una parola d’onore.
            Pacta servanda sunt, dicevano i latini, e pretendere di fare il proprio comodo lasciando i creditori senza ciò che gli spetta è un affronto alla gente perbene. Lei sta teorizzando il diritto all’insolvenza. Che squallore !

          • stefano scrive:

            OK, basta insulti. Ma basta anche fumo negli occhi. Lei volutamente confonde i trattati internazionali con i contratti di natura privatistica. Inoltre il trattato dell’unione è un caso ancora più particolare, perché non riguarda appena l’accomodamento di alcune vertenze fra Stati, ma rappresenta (o meglio, dovrebbe rappresentare) un patto di integrazione. E’ intollerabile usare un patto di integrazione come pretesto per sottomettere, sfruttare e spogliare interi Paesi, fino a portarli al fallimento al solo scopo di difendere interessi di natura privata di alcune banche di alcuni Paesi. Pacta sunt servanda, certo, ma dov’è scritto nel trattato che sono previste misure di ritorsione contro chi chiede una rinegoziazione? Dov’è scritto nel trattato che chi non ce la fa a restituire un debito, non perché cicala, ma perché vittima della speculazione, sarà impiccato col cappuccio sotto il ponte dei Frati Neri? I patti di cui parla lei sono i patti segreti di cui l’alieno è il garante.

        • vincenzo da torino scrive:

          @Stefano. Onestà intellettuale credo di averlo sempre dimostrato. Capita di prendere qualche abbaglio e di non comprendere i termini del discorso. Preciso allora. Distingua tra finanza e banche. Lo spead viene determinato ed acquistato dalla Finanza o gruppi istituzionali, anche da qualche Banca. Il valore dei titoli sono soggetti all’affidabilità complessiva degli stati, i quali per rinnovarli od emetterli sono soggetti alla variante di più o meno rischio degli stessi. La Gecia aveva credibilità diciamo sotto zero e chi voleva rischiare li ha comperati. Avrebbe potuto succedere che nessuno li poteva o voleva comperare.Potrebbe succedere che vada anche a 500/100. E’ il mercato che decide se comperare o no, non gli stati o le banche. Su questo nessuno può incidere, neppure la Banca centrale europea, la quale, nel caso italiano , per calmiera i prezzi ha comperato qualcosa. Solo ora con la costituzione del deposito da parte di tutti gli stati , con la rinegoziazione dei prestiti dei crediti bancari e dei prestiti Ue dati n abbondanza la Grecia può iniziare la rimonta. Si ricordi che i soldi del deposito come quelli Ue sono soldi anche nostri. Ma la Grecia avrà la forza per risale? Di più ora nessun stato è disposto a dare. Lei lo farebbe impegnando i suoi risparmi? Se è vero che il trattato non prevede l’uscita dall’euro di nessun stato ,questo può essere preso benissimo in considerazione. E’ stato più volte detto. Ma non conviene sopprattutto alla Grecia.
          Lei fa il bel predicozzo con i soldi degli altri oltre che con quelli a rischio(cosa che dimentica) delle sue e nostre tasche che vengono impegnate copiosamente. I greci possono solo pendersela con i loro politici. Lei propone cose assurde , ma tanto consolanti.

  9. Enrico scrive:

    I danni cerebrali che ha fatto e sta facendo il liberalismo (quello economico non é che un aspetto del Liberalismo che assalta la Santa Chiesa Cattolica) sono sempre piu vasti e si vedono anche qui. Che tristezza, per fortuna che NSGC non ha dovuto occuparsi di borsa e spread, di titoli e debito altrimenti avremmo già trasferito i (oramai pochi e sempre piu vuoti) seminari nelle facoltà di economia e commercio.

    • Sal scrive:

      @ enrico
      per fortuna che NSGC non ha dovuto occuparsi di borsa e spread, di titoli e debito”

      Credo che non sia debitamente informato sig. Enrico !

      “Dà a chi ti chiede, e non voltare le spalle a chi desidera da te un prestito [senza interesse].” ( Mt 5.42)
      “perché non hai messo il mio denaro d’argento in una banca? Così al mio arrivo l’avrei riscosso con l’interesse’.” ( Lc 19.23)

      Come vede si interessava di soldi, ma come lo spiega, che prima dice di prestare “senza interesse” e poi però vuole che i suoi investimenti rendano interessi ? Non è contradittorio ?

      • il maccabeo scrive:

        “…come lo spiega, che prima dice di prestare “senza interesse” e poi però vuole che i suoi investimenti rendano interessi ? Non è contradittorio ?…”
        ha ha! e allora quando Gesú dice : ” Ebbene, io vi dico: Procuratevi amici con la disonesta ricchezza (Mammona iniquitatis) , perché, quand’essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne.” voleva forse consigliarci di diventare membri della Bilderberg o di acquistare titoli e partecipare alla truffa del signoraggio?
        E´evidente come Gesú prenda ad es. la prudenza del mondo, sempre cosí sollecita ad ottenere vantaggi per la carne, che oggi´é e domani non é piú, mettendola in parallelo con la notra tiepidezza e debolezza per la salvezza della nostra anima.
        Egli vuole solo invitarci ad usare lo stesso zelo per salvare la nostra anima, pur non imitandone le azioni. Senno´Gesú invece di nascere in una grotta fuori Gerusalemme, fare il falegname e vagare poveramente per la Palestina e la Giudea insieme a dei pescatori prima di esser corocefisso avrebbe scelto di nascere nella miglior famiglia di Gerusalemme per fare il banchiere e girare in un cocchio con scorta armata al seguito.

  10. Reginaldus scrive:

    La chiesa è chiamata a CONVERTIRE il mondo, non a DIRIGERLO: la direzione è successiva alla conversione. In nome e per conto del Cristo che l’ha fondata al detto scopo. “E ho altre pecore che non sono di quest’ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore”. Quando avranno ascoltato la sua voce, le altre pecore- quelle che ancora non sono del suo gregge – faranno parte dell’unico gregge suo, pastore unico. E invece guai parlare di ‘conversione’… anzi che senso ha parlare di conversione quando ognuno ha il diritto di tenersi la sua posizione, altrettanto valida che tutte le altre! Parlare dei giusti comportamenti umani e sociali e politici senza preoccuparsi della conversione degli uomini e dei popoli, è come pretendere di guidare i morti!

    - Forse messa così, risulterà più chiaro quello che intendevo dire parlando della Regalità di Cristocome discorso preminente…. Solo nella misura in cui lo si riconosce Re, dei cuori e dei popoli, ci si può sottomettere alle sue indicazioni…

    • gibici scrive:

      Caro Reginaldus,
      in questo caso sono sostanzialmente d’accordo. C’e’ una tendenza a non comprendere il come e il perche’ dell’annuncio e della chiamata alla conversione. Il papa non ne e’ responsabile, anche se non sembra avere idee molto chiare sui rimedi: ma, per me che lo ritengo a tutti gli effetti il vero papa, e’ provvidenziale ancora per quei pochi anni che precederanno le sue dimissioni o la sua morte.
      Lei dice che la direzione e’ successiva alla conversione. Ma il problema e’ proprio che per il miliardo di convertiti manca la direzione e percio’ se ne stanno andando via a ritmi crescenti.
      Manca la direzione perche’ questo papa non ha mai capito i problemi ecclesiali del post-concilio.
      Ma soprattutto perche’ un po’ tutti i cristiani non hanno capito che con la fine delle monarchie c.d. cristiane il compito di formare una societa’ cristiana e’ tornato al suo vero soggetto responsabile: il laicato. Secondo il principio di sussidiarieta’ non si tratta in primo luogo di agire a livello politico statale, ma ai livelli intermedi che siano alla portata dell’intervento dei cristiani.
      Faccio un esempio: in Inghilterra, dove vivo, il comune organizza una magnifica assistenza agli anziani per aiutarli finche’ e’ possibile a vivere anche da soli nelle loro casette: li fa accompagnare a fare la spesa o la passeggiata, se sono ammalati fa controllare che non abbiano bisogno di nulla ecc. Nulla di questo sarebbe necessario in questa misura a livello statale se funzionasse la carita’ cristiana, che c’e’ ma a caso e disorganizzata. E’ il problema prima o poi s’imporra’: lo stato non ce la fara’ piu’ economicamente e o limitera’ i fondi, o, come gia’ sta avvenendo, penalizzera’ altre categorie.
      Il fatto ignorato e/o occultato e’ che i cristiano avrebbero il “dovere morale” di attivarsi secondo il principio di sussidiarieta’. La gerarchia, che aveva l’autorita cultuale e ha preteso di arrogarsi ogni autorita’ nella Chiesa, e’ incompetente in questi campi.

      • Reginaldus scrive:

        caro gibici,
        o, se vuole, la direzione alla conversione, anche per il miliardo di convertiti che se ne vanno, perché realmente MAI convertiti…Ma questo in nome dell’Unico e Vero Dio, quello rivelato da Gesù Cristo, non quello in comune coi negatori di Cristo, come tentano di fare questi pseudo-papi, che quindi si limitano a prediacare i valori non negazioabili, lasciando negoziabile la fede in Cristo…

        • gibici scrive:

          Caro Reginaldus,
          la conversione puo’ esprimersi in momenti luminosi indimenticabili, ma si attua sempre in un cammino che dura tutta la vita, con alti e bassi.
          In questo cammino e’ importante l’aspetto societario, cioe’ l’aspetto ecclesiale. E l’insegnamento tradizionale insegnava i doveri del singolo, ma non lo aiutava a tradurli in atto come comunita’, se non all’interno degli ordini religiosi e dei movimenti (ciascuno convinto di mettere in atto soltanto e autenticamente il vangelo, la “sequela Christi”). Chi se ne va lo fa per molti e diversi motivi, ma penso tutti o quasi riconducibili all’insoddisfazione non nei confronti del vangelo, o della sua astratta presentazione, ma della sua incarnazione nella societa’ dei credenti, come aveva detto Gandhi.
          Non credo che la gerarchia, tantomeno il Papa, ritenga la fede negoziabile, ma la presenta incrostata di troppa crusca obsoleta, tra cui il proprio potere assoluto e insindacabile.

  11. vetero 39 scrive:

    in questo momento sento una forte nostalgia delle “vecchie” CASSE RURALI generalmente gestite da persone del luogo, direttamente responsabili in solido, e che mettevano la loro faccia e il loro capitale per il bene comune. formula che ha operato il cambiamento profondo di tantissime realtà economiche altrimenti in papatrac. oggi non è più percorribile tale strada, ma che intuizione favolosa per le realtà povere ma oneste! vetero 39

  12. vetero 39 scrive:

    in questo momento sento una forte nostalgia delle “vecchie” CASSE RURALI generalmente gestite da persone del luogo, direttamente responsabili in solido, e che mettevano la loro faccia e il loro capitale per il bene comune. formula che ha operato il cambiamento profondo di tantissime realtà economiche altrimenti in papatrac. oggi non è più percorribile tale strada, ma che intuizione favolosa per le realtà povere ma oneste! vetero 39

  13. Reginaldus scrive:

    vede, caro gibici,
    su il “potere assoluto e insindacabile” forse ci dobbiamo chiarire: in materia di fede e di morale quel potere, per me e per il vecchio cattolico, è davvero assoluto e insindacabile ( gli altri poteri che nella storia il papa ha posseduto non c’entrano nulla con questo: sono solo la scorza, provvidenziale, anche se alle volte spiacevole, per l’esercizio – LIBERO – di quel suo potere specifico. Avere rinunciato a quel potere, in favore della collegialità – la rimozione della tiara lo dimostra e la Lumen gentium lo proclama – ha creato una nuova chiesa che non può più ritenersi in linea con la vera Chiesa, quella che parte da Cristo che a San Pietro, e solo a lui, ha affidato le Chiavi del Regno di Dio, e sul quale ha fondato la sua Chiesa, affidandogli il compito di pascere le sue pecorelle e i suoi agnelli, nella saldezza della stessa fede, da confermare per sempre nella sua identità… E questa nuova chiesa, perché nuova e diversa, non ha credibilità alcuna, e chi l’abbandona abbandona una finzione…. Che Dio lo assista nel ritrovare la vera Chiesa, anzi nel riconoscerla nel mezzo di quella oscurità nella quale Dio ha permesso che fosse avvolta per l’ interposizione di questa nuova strana chiesa, di cui parla la Ven. Emmerich… e che già profetizzò lo stesso San Paolo: “verrà tempo in cui….”

    • gibici scrive:

      Caro Reginaldus,
      concordo con l’incipit, non con il corpus. Mi permetto di postillare, abbia pazienza, spero di non essere troppo pesante. Che quel potere in materia di fede e di morale ci debba essere lo accetto e le osservazioni sugli altri poteri sono giuste, salvo che ora quei poteri sono non solo anacronistici, ma paralizzanti. Quello che non mi trova in accordo con lei e’ che il potere in materia di fede e morale non possa avere “anche” (non solo e non sempre) una dimensione collegiale, in modo molto piu’ consono alle tradizioni antiche che non il monolitico potere sovrano assoluto nato tra l’ottocento e il novecento ed ora in crisi. La storia addomesticata del passaggio del potere da Pietro al vescovo di Roma (quale dei 10/20 che c’erano?) e’ un simbolo, che va letto alla luce degli studi storici e della tradizione dell’intera Chiesa, cosi’ poco univoca che spacco’ la comunione tra oriente e occidente nel 1053. Come dice un grande storico inglese, su cinque patriarcati quattro andarono da una parte, uno dall’altra e chiamo’ i primi scismatici. Nel campo civile ai tempi delle rivoluzioni si temeva l’anarchia, ma oggi vediamo che il potere aggregante e’ cresciuto in modo positivo sotto le nuove strutture (dove si trova anche il marcio, ma il bene puo’ prevalere). La stessa cosa sara’ per la Chiesa, che ora e’ indubbiamente in un momento di crisi.
      Per s. Paolo e la Emmerick: ho molti dubbi che si riferiscano in modo specifico a questo momento storico.

      • Reginaldus scrive:

        caro gibici,

        La Lumen Gentium si è tanto discostata dalla dottrina tradizionale della Chiesa di sempre, riguardo al rapporto tra papa e vescovi, che a coprire lo stacco si è pensato bene di applicarvi una… Nota Praevia, in tal modo mettendo in maggior evidenza lo stacco tra l’ antica millenaria dottrina – altro che ottocento e novecento! – e la nuova formulazione… Pietro ha ricevuto la missione di pascere e il gregge e i pastori del gregge (Gv.) : egli è il Pastor Pastorum, Pa-Pa, appunto.

        La Emmerich e San Paolo lei dubita che si riferiscano a questi tempi? Ma non è di per sé già inquietante che parlino l’una di una “strana chiesa” che lei vede costruirsi a Roma, e l’altro di “un tempo nel quale non si sopporterà più la sana dottrina”??? Se ne parlano, soprattutto se ne parla san Paolo, significa che la cosa non è campata nell’ irrealtà…

        Quanto al potere assoluto del papa non più in sintonia coi tempi, che cosa dice allora di un Giovanni Paolo II – imitato dal suo successore [ e cito papi senza più tiara e figli della Lumen gentium...]- che va/vanno in visita in tutte le chiese del mondo, e a ripetizione, come a dare ad intendere che con la sua/loro presenza le chiese ricevessero un nuovo e maggiore impulso vitale, non so con quale compiacimento da parte dei pastori locali, ridimensionati nella loro capacità pastorale e ridotti a cerimonieri ossequiosi – o chierichetti? -del papa visitante??? Non è questo davvero un esercizio IMPERIALE della funzione papale???

        • gibici scrive:

          Sono d’accordo con lei che non e’ ancora per nulla risolto come si possa combinare la funzione papale con la collegialita’ episcopale e con l’autonomia del laicato. La storia va con i suoi tempi e non secondo i nostri desideri. Spes ultima dea…, meglio: patientia ultima dea.

          Per quanto riguarda l’affermazione di s. Paolo alla fine della seconda lettera a Timoteo, citata dalla SSPX, lei concordera’ con me che puo’ essere applicata ad ogni secolo: dagli gnostici, agli ariani, all’ islam, agli iconoclasti, ai movimenti religiosi del medioevo, alla riforma, alle guerre religiose e poi civili, all’indifferentismo, americanismo, modernismo, liberalismo, comunismo, relativismo, infine: a tutto cio’ che riteniamo sbagliato e che intendiamo condannare.

  14. Squilpa scrive:

    Ma voi non avete l’impressione che l’Europa lavori contro la chiesa cattolica?

    • stefano scrive:

      Sì.

      • il maccabeo scrive:

        Per forza.
        L´Europa delle Banche per chi dovrebbe lavorare? Per i Banchieri che l´han creata, no? E siccome nessuno puó servire a due padroni, “Non potete servire Iddio (quello vero) e Mammona (il dio del denaro)” (Matt. 6,24) non cé da stupirsi se nella costituzione dell´Europa Moderna si faccia astrazione ideologica dal Cristianesimo e se ne combattano attivamente i fondamenti. Il Cristianesimo non proibisce di fatto l´usura, cosí come faceva giá il VERO giudaismo, almeno nelle parole del Levitico (25, 37. Non presterai il tuo denaro ad usura) nel Deuteronomio (23, 20) e nei Salmi (15, 5): Signore, chi abiterà nella tua tenda? Chi dimorerà sul tuo santo monte? [2] Colui che cammina senza colpa…5] presta denaro senza fare usura,
        e non accetta doni contro l’innocente.”
        L´origine di quest´Europa e´malata come lo fu gia´la Rivoluzione Francese a cui essa si ispira ed altrettanto anticristiana quanto quella.
        Germania e Francia, sempre dirette dalle banche olandesi e londinesi, mica hanno voluto far un´opera pia in favore dei poveri e per il benessere del “Poppolo”, ma solo han voluto circondarsi di tanti vassalli piú o meno impotenti ( i PIGS: Portugal, Italy, Greece and Spain) per regnare tra di essi come l´orbo in mezzo ai ciechi, con una moneta forte e per nulla costruita per tali economie, ma intesa solo a favorire le esportazioni della Germania e un po´della Francia, ma soprattutto per favorire gli interessi di Londra, che pur non appartenendo all Europa ne detta spesso le leggi e ne orchestra le decisoni.
        Miracolosamente.

        PS: grande stefano!

  15. vincenzo da torino scrive:

    @ Stefano. Senza offesa, ma lei non comprende, nè vuole comprendere la realtà economica dell’Italia come della Grecia e della loro crisi sbagliando totalmente bersaglio. Se con l’euro vi fosse stato anche l’unione finaziaria e politica nè all’Italia ne alla Grecia sarebbe stato permesso di non fare le riforme ne di indebitarsi così tanto, ne di scialaquare denaro. O almeno in misura molto minore. Non fu possibile per l’invincibile nazionalismo dei vari stati. Gli Usa ora possono e devono anche intervenire con interessi validi per aiutare gli Stati in difficoltà, in Europa no, semplicemente perchè non esiste protezione dalla banca centrale che non ha questo potere erchè non datole dai vari stati. Vi è una sola soluzione in questo caso. Lei è disposto a tassarsi per aiutare la Grecia? Probabilmente mi direbbe di no. Allora perchè dovrebbero farlo le banche a tassi che non coprano il rischio? Le sue sono parole vuote e molto populiste. Se poi continua a parlare di governo fantoccio di Monti vuol dire che non ha chiara nè la Costituzione nè l’ordinamento politico italiano. Lei , su questi argomenti si fa infinocchiare maldestramente, purtroppo.

    • stefano scrive:

      Senza offesa, ma è lei non comprende. Chiede a me se sarei disposto a farmi tassare per aiutare la Grecia e non si è accorto che sono due anni che siamo tartassati. Ma non per aiutare i greci, che continuano a dormire nei cartoni, ma le banche che detengono i loro titoli carta straccia, che altrimenti fallirebbero. Del resto, come si fa dire che sono carta straccia se rendono l’80%? Ecco perché questo è un governo fantoccio.

      • vincenzo da torino scrive:

        @Stefano.Noi siamo tartassati per motivi ben diversi! Se le banche hanno carta straccia di cui pagano il conto, quello che chiedono ai greci è semplicemente quanto è stato dato e che vogliono che sia pagato.. Non faccia un gran minestrone!Dove ha trovato questo mantra del 80%? Me lo spieghi una buona volta.

        • il maccabeo scrive:

          Noi siamo tartassati per motivi ben diversi!…lei dice.
          Infatti, le Banche nord europee ci han comprato fior fiore di Buoni del Tesoro e titoli con la promessa che l´acqua saerebbe stata privatizzata ed il nucleare rilanciato in Italia, cosa non avvenuta xché gli italiani han votato giustamente e democraticamente contro.
          Il balletto dello spread é cominciato esattamente 10 giorni dopo con abili giochi speculativi per far rientrare nelle banche nord europee quel capitale speso (37 miliardi o poco piú) e che non avrebbe reso piú cosi tanto dopo l´esito del referendum.
          E siccome nessun partito voleva passare alla storia come quello che vrebbe chiesto lacrime e sangue agli italiani per pagare 37 miliardi di €, una bazzecola rispetto al debito italiano che ammonta a piú di duemila e che dunque NON era il problema, ecco che si é mandato un “tecnico” circondato da “tecnici” per far il lavoro sporco di saccheggiare le tasche degli italiani, convincendoli di essere tutti degli sporchi evasori e di essere tutti delle “cicale” come lei dice cosí bene e cosí erroneamente (non voglio infatti credere che lei menta, ma solo che si sia fatto abbindolare dalla glossa ufficiale).
          Al contempo si sono condonate tasse per 98 miliardi, cioé per due volte e mezzo l´ammontare della manovra economica, alle dieci societá che gestiscono il gioco d´azzardo i Italia: “da un inchiesta pubblicata su “Il Secolo XIX” il 1° settembre 2011 risulta che «Le dieci sorelle, vista la posta in gioco, avevano messo in campo uno squadrone di principi del Foro, pronti a ogni mossa (ovviamente lecita) per allungare i tempi, creare dubbi, intorbidare le acque. È così che il processo per la più grande sanzione mai contestata nella storia italiana non si è ancora concluso. Anzi: sono state celebrate solo due udienze e nell’ultima il pm ha ribadito le sue richieste. E ancora una volta ha ribadito: il danno per le casse dello Stato è di 98 miliardi.”
          Ne si ´eprovveduto e regolamentare la prostituzione, che ad essa sola avrebbe potuto portare nelle casse del tesoro altrettanti miliardi quanto quelli esatti (participio di “esigere”) dalla la manovra economica di Monti.
          Si e preferito invece far suicidare gli imprenditori, specialmente nel nord est, e andare a colpire beni essenziali per i lavoratori con l´aumento della benzina, e dell´iva, imposte indirette e dunque non equamente distribuite, che hanno innescato aumenti a catena ovunque.
          Non parliamo poi dell IMU pretesa dalla Chiesa e condonata alla banche, perché queste non sarebbero “enti a fini di lucro”…
          La ciliegina sulla torta poi ce l´ha messa Draghi, che ha promesso una lotta senza quartiere agli evasori, dando implicitamente degli evasori a tutti gli italiani, mentre la banca d´Italia ha conti miliardari, udite udite!… alle Cayman… non tassabili, certo. Tutti sanno che le Banche sono enti …no-profit!!!

  16. Cherubino scrive:

    molto interessante l’articolo su vaticaninsider sui cattolici presenti nelle liste Monti:

    “Nelle liste che alle prossime elezioni politiche italiane sosterranno il premier uscente Mario Monti ci sarà anche il neurologo che si è battuto perché non venisse interrotta l’alimentazione e l’idratazione ad Eluana Englaro. È Gian Luigi Gigli, classe 1952, professore di neurologia all’università di Udine, già direttore del Dipartimento di neuroscienze. …
    Altre due candidature di peso, legate al mondo cattolico e in particolare ai temi riguardanti la vita e la famiglia, sono quelle di Lucio Romano, presidente di «Scienza e Vita», e di Mario Sberna, presidente dell’Associazione Famiglie numerose. E sarà capolista montiana per l’Udc anche Paola Binetti del’Opus Dei. Tre dei presidenti delle associazioni del mondo del lavoro che hanno partecipato al Forum dei cattolici di Todi hanno deciso di candidarsi con Monti: Andrea Olivero, ex presidente delle Acli, Luigi Marino, ex presidente di Confcooperative e Giorgio Guerini, presidente di Confartigianato (che dovrebbe essere in lista con l’UDC di Casini). Nessuna candidatura, invece, per il ministro Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, uno dei registi dell’operazione Monti, che già da molti mesi aveva deciso di ritagliare per se stesso un ruolo di padre nobile ma senza partecipare alla contesa elettorale. Tra le candidature di peso provenienti da Sant’Egidio ci dovrebbero essere quelle di Mario Marazziti e di Mario Giro, che della comunità è responsabile per le relazioni internazionali. Mentre debutterà al Senato l’europarlamentare di origine ciellina Mario Mauro, ex PDL.”

    http://vaticaninsider.lastampa.it/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/cei-monti-todi-21277/

    • stefano scrive:

      E’ ancora più interessante che la mediazione con i cattolici spetterà ad Alessio De Giorgi, imprenditore di successo nel settore gayfriedly e direttore di gay.it. Se siederà a Palazzo Madama, combatterà per «divorzio breve, riconoscimento dei figli nati all’interno di una famiglia omogenitoriale, lotta all’omofobia, fecondazione assistita e testamento biologico». La credibilità internazionale ha il suo prezzo: crédibilité oblige. Bruxelles val bene un arci-matrimonio.

  17. gibici scrive:

    Caro Cherubino,
    non ho dubbi sulla qualifica morale di quei candidati, forse di piu’ su quella politica. Al di sopra di tutto, cio’ che manca e’ la dimensione democratica della lista Monti perche’, come piu’ di quarant’anni fa aveva fatto notare il prof. Zampini, e’ impossibile avere uno stato veramente democratico, se non sono organizzati democraticamente i partiti. Nulla si era fatto allora e si e’ andati di crisi in crisi. Qualche passo l’ha fatto ora il PD, piu’ per istinto che per ragionata riflessione. Non ho previsioni rosee se non viene ripensata criticamente la nostra politica.

    • Cherubino scrive:

      non mi sembra che la lista Monti sia un partito, nè che nella nostra Repubblica sia obbligatorio farne uno per partecipare alle elezioni. Questo sì che sarebbe anti-democratico ! E Zampini sarebbe sicuramente d’accordo.

      • gibici scrive:

        La lista o partito, Monti da solo non avra’ un gran sostegno elettorale. Il vero problema sono i cattolici, che dal punto di vista politico non hanno vere proposte se non quelle negative dell’intoccabilita’ dei valori non negoziabili. In questa situazione, prima di affrontare i problemi politici, dopo tanti omaggi verbali al principio di sussidiarieta’, dovrebbero preoccuparsi concretamente dei doveri che esso impone prima della politica, perche’ se esso fosse veramente seguito, anche solo dai cattolici, la societa’ cambierebbe completamente e tutti i problemi politici sarebbero semplificati, compreso quello del risanamento del debito pubblico. L’applicazione del principio di sussidiarieta’ cambierebbe non solo la societa’, ma anche i cattolici , che affronterebbero finalmente in modo credibile i loro doveri sociali.
        In una parola, se i cattolici pretendono di essere guidati dalla Dottrina Sociale della Chiesa, sono inadempienti al livello sociale e non hanno pertanto l’autorita’ morale di proporsi, come cattolici, al livello politico. Questo avviene di fatto, ma bisogna anche farsene una ragione.

        • Cherubino scrive:

          e da chi dovrebbero farsi rappresentare, da escort, ladri e ricottari ?

          • gibici scrive:

            Continuo a non capire i suoi interventi, ma anch’io sono limitato.
            Per cio’ che riguarda liste e partiti in un regime democratico, la loro regolamentazione per assicurarne il carattere democratico non solo e’ possibile, ma doverosa. Lo stesso si deve dire per i sindacati.

          • Cherubino scrive:

            mi sembra una frase così semplice …. se la faccia spiegare da qualcuno, vedrà che ne trova molti che la capiscono.

            Quanto alla regolamentazione elettorale la sua frase non c’azzecca niente con quanto ho detto. E anche la realtà la confutano, in quanto tutti i sondaggisti danno la lista Monti come terza forza nelle prossime elezioni. E che Berlusconi la tema è evidente a tutti e si spiega facilmente, perchè accordandosi con Monti Bersani avrà stabilità al Senato e la mina del porcellum, fatto apposta per rendere il sistema instabile e ingovernabile, sarà disinnescata.

            Del resto il travaso di persone come Albertini, Mauro e tanti altri esponenti del cattolicesimo liberale nelle file di Monti è ormai il segno del funerale politico di Berlusconi, il quale non viene più accettato, neanche turandosi il naso, da questa area cultural-politica. Anche se non ci fosse Monti verrebbe fuori qualcun altro al centro a rispondere a questa domanda di rappresentanza.
            Il divorzio tra populismo in stile sudamericano e centro-destra moderno di stampo europeo è consumato da tempo e la lista Monti viene solo a formalizzarlo.

  18. Squilpa scrive:

    L’intervento di Stefano, ore 17:54, bene si aggancia a ciò che io intendevo parlando -rozzamente- di una Europa che “lavora contro” la chiesa cattolica.
    Stefano vede Monti come il Quisling dell’Europa in Italia; a me gli occhi mi si riempiono di lagrime e non oso sperare tanto.

    • stefano scrive:

      No, non vedo Monti come un Quisling. Monti non è un politico, né un ideologo, è solo il co-optato di un potere elitario che non ha niente a che fare con l’Italia e con i suoi interessi reali. Si potrebbe definire un antiitaliano, nel senso della rubrica che fu di Bocca. In tal senso non si può neanche chiamare un traditore, perché la sua Patria è un’altra. La sua appartenenza non prevede la lealtà a una Nazione – fosse anche quella europea – ma a principi che considera “universali”, però certamente non cattolici. Se una cosa va bene per i “principi” va bene anche per l’Italia. Con quel genere di principi non ha bisogno di un’anima, non gli serve. Per questo ricorda così da vicino un automa. E per questo è persona molto pericolosa.
      Se tutto questo la commuove fino al pianto, Squilpa, si accorgerà di quanto possano essere amare quelle lacrime.

      • vincenzo da torino scrive:

        @Stefano. Vi è da piangere a sentire le sue assurde dichiarazioni, purtroppo sbandierate da incoscienti. Lei è fuori dalla realtà e vive di sogni e di capi di accusa scaricabarile.

        • stefano scrive:

          Vincenzo, la mia risposta la trova in replica al suo commento del 12 gennaio 2013 alle 23:23. Il post è in moderazione per la presenza di alcuni link filtrati dal server. Se avrà la bontà di ricercarla tra 24-48 ore glie ne sarei grato. Buona Domenica.

        • stefano scrive:

          Mi correggo, la mia risposta la trova in replica al suo commento del 12 gennaio 2013 alle 17:58, ed è stata pubblicata.

  19. Cherubino scrive:

    a chi ventila l’uscita dall’Unione Europea come soluzione dei nostri mali economici, credo farebbe bene leggere un articolo che ho trovato molto interessante, su un aspetto che spesso sottovalutiamo: una nuova guerra estesa se non mondiale.
    http://www.wallstreetitalia.com/article/1481614/geopolitica/alert-terza-guerra-mondiale-cause-e-scenari.aspx

    Come si può vedere dagli scenari allarmanti illustrati nell’articolo, ciò che meno ci serve in questa fase è un’Europa divisa e debole. Tanto meno starne fuori

    • stefano scrive:

      Ma l’Europa non è mai stata così divisa e debole come da quando si è incatenata alla moneta unica. Ora siamo addirittura all’autofagocitazione e alla condanna di alcuni suoi membri all’estinzione. Quale credibilità ha ormai l’UE?
      Bisogna ritrovare il coraggio fantozziano di gridare al mondo che l’euro-corrazzata Potiemkin è una cagata pazzesca.

      • Cherubino scrive:

        Europa divisa e debole ? Ma cosa va raccontando ? Il fatto che potrebbe essere più unita e più forte non toglie che oggi lo è molto più di 50 anni fa !
        E ciò che dice è addirittura contraddittorio, perchè riconosce che un Europa divisa e debole sarebbe un male, mentre auspica un’Europa ancora più divisa e debole.
        Lei non si più dove arrampicarsi per dire qualcosa. Ogni sua risposta dimostra solo che vorrebbe sfasciare lo sviluppo e l’unità del nostro paese.

        • stefano scrive:

          Rimane il fatto che l’Europa è divisa e debole perché non difende i suoi membri, ma solo alcuni interessi privati. Se una contraddizione c’è, oltre a questa macroscopica perversione del concetto di Europa, sta solo dentro di lei che vede gli interessi privati solo quando parla di B. E’ lei quello che non sa più dove arrampicarsi, e chi legge se n’è accorto.
          E poi un’altra cosa: quando parla di sviluppo e unità del nostro paese, specifichi qual’è il suo paese.

        • il maccabeo scrive:

          Ammesso e non concesso che l´Europa sia pure forte, ma a che prezzo? E l´Italia? E gli Italiani?
          L´Italia purtroppo va molto peggio di 50 anni fa:
          “a novembre, i disoccupati sono 2 milioni 870 mila, pari all’11,1% della popolazione lavorativa. Duemila in meno rispetto a ottobre in termini assoluti, ma la percentuale è stabile, anche perché è cresciuto il numero degli inattivi (+39 mila unità), cioè di coloro che rinunciano a cercare un lavoro.
          Ma è dramma giovanile. Tra i 15 e i 24 anni, i disoccupati sono 641 mila, il 37,1% della popolazione lavorativa per questa fascia di età, in netta crescita dal precedente dal 36,5% di ottobre e record assoluto da quando esistono le serie storiche trimestrali dell’Istat dal 1992.
          Link: http://www.investireoggi.it/economia/litalia-stretta-tra-poverta-disoccupazione-giovanile-e-polemiche-da-mcdonalds/#ixzz2I2VHRyyI