Un abbraccio al Papa che si dimette

Benedetto XVI lascia il pontificato, ha annunciato oggi le sue dimissioni. Lo fa perché non sopporta più il peso e la responsabilità del pontificato, e perché ritiene che nel momento attuale la Chiesa abbia bisogno di una persona con più vigore e animo. Ci sarà tempo per riflettere sulle motivazioni che hanno portato a questa scelta clamorosa. Ecco il testo che il Papa ha letto (in latino) ai cardinali nel concistoro convocato oggi per le canonizzazioni.

Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice. Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

298 risposte a Un abbraccio al Papa che si dimette

  1. Gabriele scrive:

    Una notizia che sorprende e addolora. Certamente le motivazioni devono essere state gravi per spingerlo non solo alle dimissioni ma anche adesso (dato che non concluderà l’anno della fede a novembre. E considerata la GMG di Rio de Janiero, la questione della pedofilia, lo IOR, la possibile beatificazione di Paolo VI e tanti altri incarichi, insomma, dà l’impressione di cose lasciate a metà).
    Preghiamo per lui e per il prossimo papa.

    • armando scrive:

      è semplice, con 86 anni uno non ha forze. Non è un problema di cose lasciate a metà, è un problema che non può più finire queste cose, come se ti arriva la morte e le devi lasciare inconcluse.

  2. Andrea Cavenagi scrive:

    Notizia sconvolgente e che addolora molto.
    Probabilmente non abbiamo pregato abbastanza per Lui

  3. Eli non croyante scrive:

    Bravo a Benoit XVI! En prenant cette decision courageuse, il prouve de la dignite, ce qui a manque a son predecesseur, que l’on s’empresse aujourd’hui a canoniser a tout prix sans attendre un peu de distance historique.

    • armando scrive:

      Non vedi bene. Due Papi diverse due scelte legittime tutte due. Anzi ciò che era prima un bene per la Chiesa, al tempo di GPII, adesso non lo è più. Non è la stessa situazione. Forse tu prima andavi a fare sport ma adesso pensi non ti conviene, non è che prima facevi male e adesso bene, e che al situazione è diversa…

  4. Giovanna Jacob scrive:

    Questa notizia mi ha turbato profondamente. Ogni commento sarebbe superfluo e oziso. Mi chiedo solo una cosa: ma il diritto canonico consente ad un papa di dare le dimissioni? Se lo consente, non ci resta che accettare rassegnati la realtà. Perché evidentemente è la volontà di Dio.

    • Fileno scrive:

      Lo consente e il Papa ha modulato la sua dichiarazione alle prescrizioni del canone ” con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma “.

  5. Marco scrive:

    Un abbraccio anche da parte mia, anche se da credente sono interessato a conoscere, nei prossimi giorni, le motivazioni più in dettaglio (impedimenti, malattie etc), perchè comunque è un grave precedente, non solo perchè si avrà un nuovo papa eletto e un vecchio papa da qualche altra parte, ma soprattutto perchè d’ora in poi ogni papa anziano o debole dovrà rapportarsi a questa decisione (non… Per questo spero che la scelta sia stata una scelta superiore e non condizionata solamente dalla veduta “teologica” di un singolo papa, il suo personale pensiero posto, in questo modo e con tale forza, sulla tavola di tutti

    • il maccabeo scrive:

      In ogni caso una rondine non fa primavera…é una decisione eccezionale, non la norma.
      In realtá Ratzinger con i libri pubblicati durante il suo pontificato ha dimostrato ancora una volta di essere sempre il professore di un tempo. Anche da vescovo di Monaco di Baviera é sempre stato piú intellettuale che uomo di azione.
      Ecchevvofá? ….Chacun son dadà.

      • armando scrive:

        Non è quello. Semplicemente quando inizio il Pontificato aveva 78 anni, adesso ha quasi 86. A questa età la parabola in discesa è forte e uno o due anni si sentono molto. Egli è già arrivato a qual punto dove uno deve andare dal bagno alla stanza e forse con coraggio spingersi al salotto. E lo sa. La sua decisione è perciò buona per la Chiesa.

  6. Marco scrive:

    Un abbraccio anche da parte mia, anche se da credente sono interessato a conoscere, nei prossimi giorni, le motivazioni più in dettaglio (impedimenti, malattie etc), perchè comunque è un grave precedente, non solo perchè si avrà un nuovo papa eletto e un vecchio papa da qualche altra parte, ma soprattutto perchè d’ora in poi ogni papa anziano o debole dovrà rapportarsi a questa decisione… Per questo spero che la scelta sia stata una scelta superiore e non condizionata solamente dalla veduta “teologica” di un singolo papa, il suo personale pensiero posto, in questo modo e con tale forza, sulla tavola di tutti

    • armando scrive:

      I tempi son cambiato in due cose: le persone vivono più anni di prima; i ritmi di vita sono molto più veloci di prima. I prossimi Pontefici dovranno fare i conti con ciò. E di fatto sia GPII che Paolo VI considerarono seriamente la rinuncia. Prima forse potevi governare dal tuo letto, adesso sarebbe un massacro per il povero Papa.

  7. Stefano Fiorito scrive:

    Il mio animo è letteralmente trafitto da questa notizia.

    I sentimenti sono diversi. Stupore e tristezza infinita su tutti.
    Anche grandissima preoccupazione per il futuro della Chiesa. Ma, grazie a Dio, sappiamo che la Cattolica non verrà mai meno…

    Però, che grandi disastri vedono i nostri occhi.
    Signore. Fa che, per la Vergine di Lourdes, la TUA Barca giunga al porto.

  8. peccatore scrive:

    Il Papa ha dato un segnale molto forte.
    Gli voglio bene.
    Sarà molto dura.
    Per tutti.

  9. Simone 2 scrive:

    Un abbraccio certamente.
    Commenti nessuno, ci mancherebbe. Da non credente considero il gesto sorprendente, di grande responsabilità, ma allo stesso tempo carico di profondi significati, di molte riflessioni e foriero di novità cui nessuno è abituato.

    • lucfar scrive:

      Che notizia! Mi dispiace tanto che lasci il pontificato, è una notizia shock. Comunque penso che abbia i suoi buoni motivi per farlo. Sono certo di una cosa, Benedetto XVI quando si dimetterà e si saranno calmate le acque, ci lascerà in dono un libro, uno scritto, col quale potrà raccontarci qualcosa d’importante che finora da Papa non ha potuto dire per non scandalizzare la Chiesa. (chissà…)

      • Marco scrive:

        Io credo che non scriverà più, o almeno non pubblicherà più in vita…. anche per questo mi ha molto colpito la notizia…. Infatti anche se fossero libri storici, non di questioni prettamente teologiche, sarebbero un fatto problematico per il nuovo pontefice, un’altra voce che in qualche modo si aggiungerebbe a quella che dovrà essere l’unica voce, e non credo succederà. Da Marzo in poi sarà solo preghiera e separazione dal mondo, purtroppo

        • Manuel scrive:

          Purtroppo….sono sicuro che sentiremo parlare ancora del futuro Card. Ratzinger solo quando lascerà questa vita. E’ un uomo discreto e sono sicuro che non farà niente per mettere in imbarazzo il suo successore.

  10. Totorik scrive:

    Il dolore provato sorprende me stesso. La mitezza di Papa
    Benedetto m’è stata compagna inseparabile lungo tutto il
    suo pontificato. Signore Gesù, pensaci Tu.

  11. Totorik scrive:

    Il dolore provato sorprende me stesso. La mitezza di Papa
    Benedetto m’è stata compagna inseparabile lungo tutto il
    suo pontificato. Signore Gesù, pensaci Tu.

  12. Totorik scrive:

    Il dolore provato sorprende me stesso. La mitezza di Papa
    Benedetto m’è stata compagna inseparabile lungo tutto il
    suo pontificato. Signore Gesù, pensaci Tu.

  13. Eremita scrive:

    Mi ero riavvicinato alla Chiesa con Benedetto XVI. La dignità e la responsabilità di questo suo gesto mi confermano che non mi sono sbagliato sulla sua persona. E mi confermano per il mio impegno nella chiesa, dove ci sono tante persone mediocri e negative, ma anche figure indimenticabili dalla grande intelligenza e dalla schiena dritta.

  14. acticus scrive:

    quello di papa Benedetto é un atto di grande coraggio e sensibilità per la Chiesa intera.
    ciò che viene chiesto ai Vescovi (rinuncia ai 75/77 anni) e ai Cardinali (non elettori dopo gli 80) ha ora una legittimazione autentica. prego il Signore di avere anch’io questo coraggio quando sarà il momento di dire “basta” e dedicarsi alle cose di lassù.

  15. Reginaldus scrive:

    Che si sia reso conto della sua posizione di intruso sulla cattedra di Pietro? e se dopo di lui verrà qualcuno che farà scoppiare tutta la tempesta adunata da tanto imperversare di vento, vorrà dire che Dio sta preparando la chiarificazione decisiva…Deo gratias!

  16. Eremita scrive:

    Mi ero riavvicinato alla Chiesa con Benedetto XVI. La dignità e la responsabilità di questo suo gesto mi confermano che non mi sono sbagliato sulla sua persona. E mi confermano per il mio impegno nella chiesa, dove ci sono tante persone mediocri e negative, ma anche figure indimenticabili dalla grande intelligenza e dalla schiena dritta.

  17. gianrico scrive:

    MALA TEMPORA CURRUNT

  18. gianrico scrive:

    MALA TEMPORA CURRUNT

  19. BRUNO FRUSCA scrive:

    Un incommensurabile esempio di umilissima Santità !

    Soprattutto oggi la Chiesa ha bisogno di uomini di tale grandezza, sapienza, santità.

    cordialità a tutti

  20. Squilpa scrive:

    Interessatevi del Creatore, e non delle creature.

  21. Delusione scrive:

    Una sconfitta di TUTTI i cattolici perchè lo abbiamo criticato fino a farlo desistere, perchè non gli abbiamo fatto finire le rivoluzioni che aveva iniziato, perchè umanamente sappiamo che non ce ne sono alla sua altezza … Perdonaci e Vieni Signore Gesù!

    • armando scrive:

      Non lo abbiamo fatto desistere, ma Dio gli ha fatto vedere ciò che conveniva adesso alla sua Chiesa. lei non è così importante Delusione…

  22. Delusione scrive:

    Una sconfitta di TUTTI i cattolici perchè lo abbiamo criticato fino a farlo desistere, perchè non gli abbiamo fatto finire le rivoluzioni che aveva iniziato, perchè umanamente sappiamo che non ce ne sono alla sua altezza … Perdonaci e Vieni Signore Gesù!

  23. Gabriele scrive:

    Peccato che sia stato proprio il Creatore a dirci di interessarci delle creature. I Comandamenti dell’amore: 1°= devi amare Dio con tutto te stesso. 2° = devi amare il prossimo tuo come te stesso.
    E visto che la creatura di cui stiamo parlando è il vicario di Cristo…

  24. Yeast scrive:

    Una notizia che sconvolge perchè mina alle certezze imprenscindibili cui ciascuno crede di essere abituato. È questa la volontá di Dio? Cosa siamo noi davanti la grandezza della Sua volontá? Gesto da rispettare ma che lascia profondamente attoniti.

  25. Simone scrive:

    In un momento molto duro (questo) la sua voce mi parla personalmente in ogni Udienza, in ogni Omelia, in ogni Discorso. Mi sento semplicemente orfano. Ma mi ha insegnato a fidarmi e ad abbandonarmi nelle mani del Signore. E farò così.

    • Manuel scrive:

      Hai usato la parola giusta…per tutti noi che l’abbiamo amato come Papa, oggi è un giorno tristissimo: è un po’ come essere orfani.

  26. Gaetano scrive:

    E’ una decisione che non deve sorprendere: avevo letto alla sua elezione che “questo papa ci meraviglierà”, e ne ero sempre stato certo. Da raffinato pensatore, da uomo nobile quale è, si è reso conto che il suo coraggio e le sue intenzioni poco potevano contro un ambiente composto da uomini “di Dio” che talvolta poco si occupano di Lui… Non è un giudizio, è una semplice constatazione: riuscire a “sollevarsi” da questo peso, abdicando (tecnicamente il papa non si è dimesso ma ha abdicato) e lasciando che la vita che gli rimane da vivere sia “serena”, è una scelta che ammiro e che me lo fa sentire più vicino. Non provo sconforto né tristezza: quando le scelte avvengono in libertà, devono sempre servire come insegnamento!

  27. calicantus scrive:

    Un gesto di grande umiltà, in linea con la sua personalità. Lo ammiro e lo ringrazio per il suo alto magistero ed esempio.

  28. LUCIO scrive:

    Mi dispiace tanto, ma credo che sappia quello che fa. Se dice di averlo fatto per vil bene della Chiesa, ci credo e lo stimo da morire.
    Grazie e continui a pregare per la Chiesa e per il nuovo Papa, che non avrà certamente vita facile; Ma Lo Spirito sarà certamente con Lui.
    Così sia.

  29. LUCIO scrive:

    Reginaldo che sciocchezze dici

  30. LUCIO scrive:

    Reginaldo che sciocchezze dici?

    • Reginaldus scrive:

      dico quello che ho SEMPRE detto, si è dimesso un papa che non era papa…. ma non sono certo felice, ché forse il peggio ci attende ( e che sia finalmente una chiarificazione, Dio lo voglia!) —

  31. Sal scrive:

    “la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice.”

    Ammettendo ipoteticamente che Gesù abbia affidato l’incarico a Pietro, se Pietro se ne va significa che sta dicendo a Gesù che rinuncia all’incarico. E poiché “Cristo” è morto sulla croce, non è possibile che il suo successore rinunci alla croce. E’ come se Gesù dicesse : “Scendo dalla croce” invece lasciò che fosse il Padre a decidere e morì portandola.

    Ammettendo ipoteticamente che Gesù abbia affidato l’incarico a Pietro, non fu dato da “altri a cui compete” di decidere chi doveva essere il capo, ma lo avrebbe deciso lui stesso. Non furono gli apostoli a decidere che Pietro avrebbe dovuto essere capo. Si dice che fu Gesù stesso a deciderlo; perché ora dovrebbero essere altri a decidere per lui ?

    “Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito “

    Eppure aveva detto che non sarebbe fuggito dinnanzi ai lupi, ma con il gesto pubblico dimostra che i lupi hanno avuto la meglio, sia che si tratti di lupi umani o di lupi non umani, e che la fiducia, che Dio possa decidere per il meglio della sua chiesa è sfumata.

    Aveva detto: “Noi soffriamo per la pazienza di Dio” verso chi compie il male, “e nondimeno abbiamo tutti bisogno della sua pazienza perché il mondo viene salvato dal Crocifisso e non dai suoi crocifissori”. Evidentemente non ci crede più.

    h**p://www.lastampa.it/2010/04/23/blogs/oltretevere/bxvi-non-fuggo-davanti-ai-lupi-9dxQOPKQ6LyouiMPbaEPWJ/pagina.html

    • minstrel scrive:

      Buon cammino anche a lei.

    • vincenzo scrive:

      Torna a parlare con il tuo padre che sta laggiù, satana!

    • Michele scrive:

      Ammettendo ipoteticamente…… Caro sal la sua informazione sui fatti e’ come al solito precisa e puntuale….. gli incarichi li distribuisce solo @Sal!!!

    • Michele scrive:

      Ammettendo ipoteticamente…… Caro sal la sua informazione sui fatti e’ come al solito precisa e puntuale….. gli incarichi li distribuisce solo @Sal!!!

    • Michele scrive:

      Ammettendo ipoteticamente…… Caro sal la sua informazione sui fatti e’ come al solito precisa e puntuale….. gli incarichi li distribuisce solo @Sal!!!

    • Michele scrive:

      Ammettendo ipoteticamente…… Caro sal la sua informazione sui fatti e’ come al solito precisa e puntuale….. gli incarichi li distribuisce solo @Sal!!!

    • Michele scrive:

      Ammettendo ipoteticamente…… Caro sal la sua informazione sui fatti e’ come al solito precisa e puntuale….. gli incarichi li distribuisce solo @Sal!!!

    • Michele scrive:

      Ammettendo ipoteticamente…… Caro sal la sua informazione sui fatti e’ come al solito precisa e puntuale….. gli incarichi li distribuisce solo @Sal!!!

  32. Lorenzo 1963 scrive:

    Penso che si debba parlare di abdicazione e non di dimissioni, come un qualsiasi impiegato. Inoltre suggerisco a tutti di leggersi l’articolo di Ferrara sul Foglio del 10 marzo 2012, che anticipa la possibilità e suggerisce che possa essere un modo per influenzare la successione in modo da rinforzare la Chiesa.
    Preghiamo per Lui, per il suo successore e per la nosrta amata Madre, la Chiesa.

  33. Lorenzo 1963 scrive:

    Penso che si debba parlare di abdicazione e non di dimissioni, come un qualsiasi impiegato. Inoltre suggerisco a tutti di leggersi l’articolo di Ferrara sul Foglio del 10 marzo 2012, che anticipa la possibilità e suggerisce che possa essere un modo per influenzare la successione in modo da rinforzare la Chiesa.
    Preghiamo per Lui, per il suo successore e per la nostra amata Madre, la Chiesa.

  34. Maurusius Kalaritanus scrive:

    Santitá, ricorda il passo evangelico dove qualcuno chiese:”DOMINE , QUO VADIS”?

    LEGGETELO ANCHE VOI, O ABBRACCIATORI!

  35. Maurusius Kalaritanus scrive:

    Santitá, ricorda il passo evangelico dove qualcuno chiese:”DOMINE , QUO VADIS”?

    LEGGETELO ANCHE VOI, O ABBRACCIATORI!

  36. Reginaldus scrive:

    “Lascio per il bene della chiesa…”: per il bene della Chiesa papi come te non dovevano nemmeno esserci! Per occhio umano, certamente, che Dio sa le sue vie…

    • minstrel scrive:

      per il bene della Chiesa papi come te non dovevano nemmeno esserci

      Per il suo concetto irrazionale ed illogico di Chiesa sicuramente.

      • Reginaldus scrive:

        illogica e irrazionale come quella che della Chiesa dà il concilio di trento e quello primo vaticano…certamente ( per non andare oltre)

    • Dxx scrive:

      È per il bene della Chiesa che c’è Benedetto XVI, e ci sarà fino al 28 Febbraio. Ringrazio ogni giorno lo Spirito Santo per la guida preziosa che ci ha donato.

  37. Sal scrive:

    Da un altro punto di vista non può non sorprendere la profezia in relazione allo “shock” di cui si parla sui media. Improvviso e inatteso.
    ”Perciò il Santo d’Israele ha detto questo: “Visto il vostro rigettare questa parola, e [giacché] confidate nel defraudare e in ciò che è tortuoso e vi appoggiate a esso, perciò questo errore vi diverrà come una parte lesionata che sta per cadere, una sporgenza in un muro molto elevato, il cui crollo può avvenire all’improvviso, in un istante.( Isa 30.12-13)

    E Deve essere uno shock ancor maggiore, per i fedeli devoti dell’uomo, leggere “Devo riconoscere la mai incapacità” – Vuoi vedere che quando fu scelto, lo Spirito Santo si era distratto ? Sempre comodo tirare in ballo Dio che aiuta, governa, domina e protegge e al momento del dunque disconoscere che può far risorgere perfino i morti campando la debolezza.

    “Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo,”
    Vabbeh, mettiamo da parte Dio e lo Spirito Santo e mettiamoci un po’ di sani e
    vigorosi muscoli costruiti in palestra ogni mattina.

    “ La sua carne divenga più fresca che nella giovinezza;
    Torni egli ai giorni del suo vigore giovanile’.”
    ( Gbbe 33.24-25)
    Non vale più. Roba vecchia senza senso. Sono cambiati i tempi. Non si va più al ritiro spirituale. Oggi si va in palestra !

  38. andre scrive:

    Caro Tornielli, non credo sia un caso che queste dimissioni siano giunte comunque DOPO un gesto non clamoroso ma che comunque in questo momento acquista grande significato, quale quello dell’ultimo concistoro di cardinali, nel corso del quale nessun italiano ed europeo ha avuto la porpora, ed accompagnato dalle importanti parole del Papa, che aveva spiegato di volere «con questo piccolo concistoro» «completare» quello dello scorso febbraio «con un gesto della universalità della Chiesa, mostrando che la Chiesa è Chiesa di tutti i popoli, parla in tutte le lingue, è Chiesa di Pentecoste, non Chiesa di un continente ma Chiesa universale». Qualsiasi sia il nuovo Papa, dovrà tener conto di queste parole ed imprimere maggiore collegialità alle Sue decisioni nel solco del Concilio Vaticano II. La collegialità episcopale non è “progressismo” e non è di “sinistra”, ma una sua intensificazione è l’unico modo per governare una Chiesa sempre più complessa in un mondo in continua evoluzione. Detto questo, preghiamo per questo Papa e per quello che verrà. lo Spirito accompagni e guidi i Cardinali

  39. luciano scrive:

    La notizia mi ha dato un senso di smarrimento, come di vuoto. Ma la barca di Pietro avrà un nuovo timoniere che il Signore ci vorrà donare.
    Il gesto di Benedetto XVI è la manifestazione di una grande, umile libertà.

  40. luciano scrive:

    La notizia mi ha dato un senso di smarrimento, come di vuoto. Ma la barca di Pietro avrà un nuovo timoniere che il Signore ci vorrà donare.
    Il gesto di Benedetto XVI è la manifestazione di una grande, umile libertà.

  41. Paolo scrive:

    Sono molto addolorato per questo Papa umile e saggio, che ha saputo governare la Chiesa in tempi difficili e confusi, e che sempre è stato un raggio di luce viva.
    Sicuramente è una scelta giusta data l’altissima intelligenza di chi l’ha presa; ciò non toglie che ci si senta orfani e un poco abbandonati.
    Sorprende invece sempre la sicumera di Sal e i suoi commenti tanto gratuiti quanto rancorosi… “pora stèla” si dice dalle mie parti…

  42. Paolo scrive:

    Sono molto addolorato per questo Papa umile e saggio, che ha saputo governare la Chiesa in tempi difficili e confusi, e che sempre è stato un raggio di luce viva.
    Sicuramente è una scelta giusta data l’altissima intelligenza di chi l’ha presa; ciò non toglie che ci si senta orfani e un poco abbandonati.
    Sorprende invece sempre la sicumera di Sal e i suoi commenti tanto gratuiti quanto rancorosi… “pora stèla” si dice dalle mie parti…

  43. xagena scrive:

    Chissà quante ne ha passate! Gli auguro di riposarsi negli ultimi anni della sua vita!Auguri!

  44. mauro scrive:

    Ormai era rimasto solo a combattere il potere interno di una Chiesa Cattolica che lo osteggiava, richiedendone implicitamente le dimissioni.
    Ora che le ha date qualcuno si fregherà le mani e si appresterà ad eleggere chi riporterà la Chiesa sulle orme del CVII.
    Quasi tutti pensavano, e pensano tutt’ora, che BXVI fosse il continuatore di GPII ma, da studioso, mai lo era stato e ne aveva dato prova volendo riportare in auge la tradizione a piccoli passi. Nemmeno questo è bastato per non irretire chi lo circondava, proprio non lo volevano ma non potevano neppure agire come fu fatto per Papa Luciani perchè attuarlo una seconda volta avrebbe destato sospetti, polemiche per il seguito che aveva suscitato in tutti questi anni come continuatore di GPII. Doveva rimanere solo di fronte ad una realtà avversa tanto da costringerlo a desistere. L’ultimo episodio è quello che ha fatto traboccare il vaso, il maggiordomo. Nessuno ha capito che lavorava per chi all’interno della Chiesa ancora sosteneva BXVI (compreso il suo segretario) e che è stata la parte avversa a scoprirlo, processarlo e condannarlo. Quando mai dal Vaticano si porta via tanto materiale da riempire scatoloni interi senza avere una copertura sicura? Si vede proprio che molti di voi non sono mai stati in Vaticano! Quei documenti manoscritti verranno vagliati ad uno per uno e saranno distrutti tutti quelli che ostacolano il progetto di Chiesa degli oppositori al Papa, così nessuno ne saprà niente così come la figura di BXVI passerà alla storia come chi, per secondo, avrà fatto il gran rifiuto del Soglio Pontificio.
    Sembrerà tutto a posto ma si sono dimenticati tutti i libri che ha pubblicato quando non era ancora Papa, continueranno a mostrare quale fosse il cammino di BXVI sul Soglio Pontificio (altro che continuità del Magistero) e nessuno potrà smentirne l’opera che aveva messo in atto.
    Queste dimissioni si ritorceranno contro quel potere occulto che realmente ha sempre comandato la Chiesa, quello che volle GPII al Soglio Pontificio per quasi un trentennio ma dovette eleggere BXVI affinchè non fosse processato , evitando alla Chiesa di cadere dal piedistallo.
    Sono anni che la Chiesa è caduta rovinosamente, prima del futuro BXVI, ed ha dovuto pagare anche i danni che ha causato mettendosi alla berlina con quel pretendere un comportamento morale dai credenti ed oscurare quello proprio come se non vi fosse un’unica religione ed un unico comportamento da seguire.
    Piccoli uomini comandano e piccoli risultati ottengono.

    • Reginaldus scrive:

      ” era rimasto solo a combattere il potere interno di una Chiesa Cattolica che lo osteggiava” :

      ma che cosa diciamo? Questa chiesa è quella che lui ha voluto da sempre, da giovane professore di teologia, e da subito, dagli anni della sua tesi di laurea, e da teologo del card. Frings, e da ‘mestatore’ del concilio vaticano II, per conto del suo cardinale e per conto suo, che a quegli sbocchi lui ha contribuito con tanto impegno (mal riposto) a portarlo. Il danno maggiore che questo ormai fu ‘papa’ ha provocato è stato quello di presentarsi come il restauratore della chiesa: in realtà questa era una tattica subdola per convogliare in questa SUA chiesa anche le pecorelle spaventate dagli sconquassi conciliari che lui ossessivamente ripeteva che non avevano ragion d’essere se il concilio si fosse letto alla luce della Trazione…. Ma se è proprio questa a sconfessare e bollare tutto l’insegnamento del vatican secondo! Che vengano ora uomini a guidare questa nova chiesa, che non abbiano la stessa capacità di astuzia di mascherarla delle sembianze della vera Chiesa, che allora il volto vero di questa congrega chiamata chiesa conciliare potrà mostrasi in tutta la sua spaventosa evidenza!

  45. maurizio scrive:

    Visione non più divina, spirituale della Chiesa, ma puramente aziendale. Si va in pensione.
    E’ disorientante, incredibile, sopratutto da un Papa come questo, una totale mancanza di senso della responsabilità verso la Chiesa ed i fedeli. E’ una caduta verticale dell’immagine della Chiesa.

    • torel scrive:

      sono completamente d’accordo con lei. Si tratta di un atto gravissimo che non puo’ essere definito ‘scelta personale’. Qui e’ la missione stessa della Chiesa che viene meno. Come ci si pone di fronte alla testimonianza della sofferenza in terra. Come valutiamo lo straordinario esempio di Giovanni Paolo II da una parte, e quest’atto vile dall’altra.

      • Fra Frustino scrive:

        Invece credo che sia un grande atto di umiltà di un grandissimo Papa e uomo che non ha pensato a se stesso ma al bene della Chiesa. In entrambi i casi credo che si sia trattato di grande virtù, sia da parte di Giovanni Paolo II rimanendo sino alla fine, sia da parte di Benedetto XVI, ma questo d’altronde rientra nel giudizio del foro interno che compete al Signore.

      • Manuel scrive:

        Con tutto il rispetto per il Beato Giovanni Paolo II, avete rotto ampiamente le balle con questi paragoni insulsi. Sono due Papi diversi con vite diverse e con due stili diversi. Non sta scritto da nessuna parte che il Papa non possa abbandonare il proprio ministero. L’ha deciso in piena rettitudine di coscienza, sicuramente pregando e ascoltando l’ispirazione che gli veniva da Dio. Chi è lei per farsi giudice di un’altra persona? E i particolar modo del Papa? Il suo livore nasce dall’ignoranza. Nel film su Paolo VI, l’unica frase che mi è piaciuta è quella messa in bocca a Papa Pio XI : “che ne sai tu delle conseguenze? Per vedere lontano bisogna essere molto in alto! Tu pensi di essere più in alto del Papa?”.
        E’ troppo facile dare lezioni alla gente trincerandosi dietro un nick farneticando con deliranti chiacchiere da bar. Grazie al cielo il governo della Chiesa non è affidato a me, né a voi.

    • Reginaldus scrive:

      nessuna meraviglia, soprattutto da parte di questo papa (sé-dicente)…

      • Reginaldus scrive:

        e difatti costui parla del suo incarico come di un ‘ufficio’ da cui si va ovviamente in pensione…

  46. Reginaldus scrive:

    Ci viene detto che Benedetto 16 si ritirerà in un convento di suore clarisse dismesso, in cima al colle del Vaticano…. Un convento dismesso …Che segno eloquente e triste di una chiesa che ha visto, che vede tutti i luoghi del ritiro e della preghiera svuotarsi…

  47. Lorenzo 1963 scrive:

    A meno che non cambi le regole per il conclave nei prossimi giorni, BXVI non potrà partecipare al nuovo conclave. Penso che dopo la prossima elezione non lo vedremo più e che scomparirà in un convento: mi stupisce che sia annunciato un ritiro nel Vaticano, avrei pensato ad un posto molto più sperduto, ma comunque il suo successore deciderà di allontanarlo se la presenza dell’ex-pontefice tra le Mura Leonine dovesse diventare troppo ingombrante.
    Lo vedremo forse baciare la pantofola al nuovo papa? Da un lato sarebbe opportuno per dimostrare a tutti la sua sottomissione all’unico Vicario di Cristo, dall’altro sarebbe un’umiliazione per colui che ha rivestito lo stesso ufficio. Mah!

  48. minstrel scrive:

    Semplicemente grazie.

    “Il cristianesimo non offre una cartina stradale, ma una storia. Il nocciolo di questa storia sono quei tre giorni che ci portano dall’Ultima Cena alla tomba vuota. Ma l’Ultima Cena è stato anche il momento in cui i discepoli hanno perso qualsiasi storia da raccontare del futuro. [...] I discepoli sulla strada per Emmaus hanno confessato a Gesù: «noi speravamo che fosse lui quello che avrebbe liberato Israele» (Lc 24,21) Qualsiasi storia abbiamo raccontato, è andata in pezzi quella sera. [...] Si tratta del paradosso fondamentale del cristianesimo. In quanto cristiani, ci raccogliamo per rivivere il racconto di quell’Ultima Cena. [...] Ci raccogliamo come comunità attorno all’altare e ricordiamo la notte in cui la comunità si è sgretolata: la storia della nostra fondazione è la storia del crollo di ogni storia, e la nostra comunità guarda indietro a quella storia, al momento in cui è caduta in pezzi.[...]
    Quindi adesso dovremmo sapere che sperare nel Regno non ci fornisce una cartina stradale, ma piuttosto ce la toglie. [...] Per questo non dovremmo aver paura delle crisi. La Chiesa è nata in una crisi di speranza. Le crisi sono la nostra specialité de la maison.”

    Radcliffe, Timothy. What is the point of being christian?, Oxford 2005 (tr. it. Monica Rimoldi, Il punto focale del cristianesimo, Milano, San Paolo, 2008) pp. 28-29

    • Sal scrive:

      Se posso umilmente suggerire. Riascolti l’intervista fatta a Mancuso. La7 “Otto e mezzo” 2/11 – ore 21 circa. Forse le insegnerà qualcosa di più di Timothy…. e non è americano !

      • minstrel scrive:

        Se avesse letto i suoi libri come ho fatto io avrebbe già saputo quello che andava a dire. Il percorso di Mancuso è stato molto limpido e traspare perfettamente nei suoi scritti.
        E non mi convince affatto.

      • Manuel scrive:

        Timothy Radcliffe è inglese… almeno informarsi prima di dare fiato alla bocca, sarebbe un gesto oltremodo gradito.

  49. Perlpesso scrive:

    Una cosa non capisco. Giovanni Paolo II è rimasto fino alla morte e avete detto che è stata una scelta forte, santa e coraggiosa. Ora Benedetto XVI lascia e ridite le stesse cose. Vorrei un po’ di coerenza. Anche se il diritto canonico lo permette questa scelta mi sembra incoerente con la missione di “andrai dove non voi”. Non voglio essere irriverente, ma mi sembra di essere davanti al profeta Giona…

    • Fra Frustino scrive:

      Benedetto XVI si trova davanti ad una situazione globale molto diversa da quella di Giovanni Paolo II: scandalo pedofilia, situazione della chiesa austriaca, vatileaks, attacchi personali ripetuti…etc etc etc…si è reso conto che non può farcela a fronteggiare tutti i lupi che gli si fanno incontro e per il bene della Chiesa ha fatto questo immenso, grandioso atto di umiltà. Onore a Benedetto XVI! W il Papa!

  50. Pippo scrive:

    Sono stupito, ma non addolorato. Questo papa, mi ha dato tanto e mi ha illuminato sulla reciproca dipendenza che, direi, naturalmente esiste tra fede e ragione. Proprio questa sua frequente sottolineatura, mi rende certo che l’atto del Papa è frutto di una fede profonda e della sua indiscussa capacità logica, qualunque siano i motivi occasionali.

  51. CRISTIANOTRIESTE scrive:

    Il papa non è un impiegato dello Stato che va in pensione: noi non vogliamo l’abdicazione; vogliamo QUESTO PAPA.

    Non importa quanti paesi visita; quante allocuzioni scrive l’importante è che possa custodire e trasmettere integralmente la Fede cattolica e credo lo possa fare anche restando in Vaticano, magari anche ammalato.

    Quanto coraggio ha avuto e quanto bene ha fatto Benedetto XVI: non a caso padre Amorth ha riferito che Satana odia in modo particolare questo Pontefice.

    ORA E SEMPRE VIVA BENEDETTO XVI!

    • il maccabeo scrive:

      Beh, 1. ad impossibilia nemo tenetur…nessuno puó obbligarlo a fare il papa se non ce la fa piú, amenocché il Signore stesso gli appaia e gleilo ordini, ma finora non credo sia successo…. eppoi 2. se vuol ritirarsi nessuno puo´impedirlo, come nessuno lo impedi´ a san celestino V…io non sono un gran fan di ratzinger, ma lo capisco. Negli ultimi mesi é invecchiato visibilmente ed e´cambiato anche fisicamente. E poi 3. per indole e formazione lui é un professore, non un uomo di governo. Anche da Vescovo di Monaco si preoccupava piú dei suoi libri e delle sue pubblicazioni che del governo della diocesi. E nella giungla vaticana un vaso di coccio fa fatica a rimanere tra vasi di ferro.
      Insomma per noi la posizione é molto piú favorevole. Dietro a uno schermo di PC é troppo facile dire a chi sta in Vaticano che fare o che pensare. Ma le pressioni sono enormi in quel fazzoletto di terra. Personamente non vorrei essere al posto di Ratzinger nemmeno per tutto l´oro del mondo.

  52. Simone 2 scrive:

    Per meglio comprendere le motivazioni dell’abdicazione del Papa e per rendersi soprattutto conto dello stato in cui versa oggi il cattolicesimo è necessario leggere il breve, ma interessante articolo a firma di Tornielli, qui su questo sito, che riporta molte delle dichiarazioni di papa Benedetto XVI, dal titolo più che significativo: Benedetto XVI, un messaggio «scomodo».
    … Un Papa che nel maggio 2010, a Fatima, ha detto: «Quando, nel sentire di molti, la fede cattolica non è più patrimonio comune della società e, spesso, si vede come un seme insidiato e offuscato da “divinità” e signori di questo mondo, molto difficilmente essa potrà toccare i cuori mediante semplici discorsi o richiami morali, e meno ancora attraverso generici richiami ai valori cristiani. Il richiamo coraggioso e integrale ai principi è essenziale e indispensabile; tuttavia il semplice enunciato del messaggio non arriva fino in fondo al cuore della persona, non tocca la sua libertà, non cambia la vita. Ciò che affascina è soprattutto l’incontro con persone credenti che, mediante la loro fede, attirano verso la grazia di Cristo, rendendo testimonianza di Lui».
    Diagnosi realistica e lungimirante, ma incomprensibile a molti frequentatori di questo blog, che si ostinano a non capire il perché i conventi chiudono e perché i luoghi del ritiro e della preghiera si svuotano.

    • Sal scrive:

      “Diagnosi realistica e lungimirante, ma incomprensibile a molti frequentatori di questo blog, che si ostinano a non capire il perché i conventi chiudono e perché i luoghi del ritiro e della preghiera si svuotano.”

      Il profumo delle candele in sacrestia non è più quello di una volta !

       “Perciò, quando scorgerete la cosa disgustante che causa desolazione, dichiarata per mezzo del profeta Daniele, stabilita in un luogo santo (il lettore usi discernimento), 16 allora quelli che sono nella Giudea fuggano ai monti. “ ( Mt 24.15-16)

  53. Sal scrive:

    @ minstrel
    “Il cristianesimo non offre una cartina stradale, ma una storia.”

    Non combacia:
    “stretta è la porta e angusta la strada che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano.”(Mt 7.14) “Io sono la via” ( Gv 14.6)
    Timothy Radcliffe non ha letto la Bibbia.

    p.s.
    Nel dizionario ecclesiastico di Lucio Ferraris si legge: “Il papa è di tale dignità e altezza che è non semplicemente un uomo, ma, per così dire, Dio, e il Vicario di Dio… quale re del cielo, della terra e dell’inferno. Il papa è, per così dire, Dio sulla terra…Il papa può a volte contrastare la legge divina”
    Atroce dilemma : “Dio può dare le dimissioni ?”

    Però nella chiesa qualcuno dice : “Quando il Papa fa cose che non rientrano nel suo ufficio, non può chiedere ubbidienza in nome della cattolicità, deve aspettarsi il dissenso ” dichiarazione sottoscritta lo scorso gennaio da circa 170 professori cattolici di teologia.
    Vari eminenti gesuiti hanno pure sottoscritto la dichiarazione di quel gruppo, in cui si criticava la scelta di nuovi vescovi da parte del papa e la sua irremovibile posizione su certe questioni teologiche.

    Domanda : Un ex papa può contestare/confutare il pronunciamento di un altro papa ?

    Domanda: Li ha fregati tutti sul tempo ?
    http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1036759/benedetto-xvi-un-complotto-ce-davvero.shtml

    • manuel2012 scrive:

      11.2.2012
      Intanto i fatti: protagonista l’arcivescovo di Palermo, il Card. Romeo, ex nunzio in Italia e vicino al Card. Sodano, che durante un viaggio in Cina nel novembre 2011 avrebbe detto ad alcuni interlocutori cinesi diverse cose: 1) il Papa ha solo 12 mesi di vita…

      Oggi 11/02/2013
      Che tempismo! la profezia citata da Sal si è realizzata! Almeno ha salvato la vita! Mi sa anche prevedere quando ci sarà la fine del mondo?

    • minstrel scrive:

      ahahahahh

    • Paolo scrive:

      Ripeto…”Pora stèla…”

      • Sal scrive:

        @ manuel2012
        “Che tempismo! la profezia citata da Sal si è realizzata! Almeno ha salvato la vita! Mi sa anche prevedere quando ci sarà la fine del mondo?”
        Dipende a quale mondo sta facendo riferimento sig. Manuel. Ci sono così tanti mondi. C’è il mondo dei furbi e quello degli increduli, il mondo dei ricchi e quello dei semplici, il mondo della superstizione e quello della fantasia, il mondo delle favole cattoliche e quello delle superstizioni. Il mondo dei soldi e quello dei valori. C’è anche il mondo degli spiriti e quello delle fate.
        Deve essere più preciso sig. Manuel. Di quale mondo parla ? Quello cattolico è finito ormai, già da tempo.
        Ha sentito l’intervista del cardinale ieri a SKYTg24 ore 15 circa diceva che ora gli serve un papa che sappia “raccogliere i giovani” Ha dimenticato che la messa beat l’hanno già archiviata.
        Ha letto che bel commento ha fatto il sig. Stefano ? “finora era considerato il Vicario di Cristo in terra… le dimissioni di Benedetto XVI cancellano questo ostacolo…l’elezione in conclave.. una cerimonia del tutto laica. Mancava solo che ci facesse il calcolo della liquidazione maturata dal Papa negli otto anni di pontificato.” Con relativo bonus ormai già in Germania. Naturalmente.
        Il papa ora deve essere giovane bello e vigoroso. Palestra tutte le mattine come il presidente di un consiglio di amministrazione sottoposto al controllo di MoneyVal dato che non può più fare l’allegra finanza riciclata. La parola d’ordine è “aggiornamento, modernizzazione, semplificazione ottimizzazione delle risorse.” Ormai anche le banche lavorano fino alle 20. Vuol mettere la messa la domenica, il calcetto in parrocchia, l’ora di catechismo ? Orpelli. Cimeli del passato. Oggi il rosario si dice su internet. Tempi nuovi, Aria nuova. Un sano ateismo libero da condizionamenti. Perfino Cristo è sceso dalla croce.

  54. luigi scrive:

    Non riesco a capire certi commenti! Sembrano gli apostoli sconfortati dopo la morte di Nostro Signore! Dobbiamo avere FEDE! Io amo Benedetto XVI e ringrazio Dio per averlo donato alla Chiesa. Ora il vicario di Cristo ha annunciato, guidato dallo Spirito Santo per il bene della Chiesa, di non poter più governare la barca di San Pietro.

    Ora dobbiamo pregare per l’elezione del nuovo Pontefice.

    “Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
    le vostre vie non sono le mie vie – oracolo del Signore.
    Quanto il cielo sovrasta la terra,
    tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
    i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri”.

    Sursum corda – Habemus ad Dominum

    Vergine Maria, Madre del Cristo e Madre nostra, accogli le nostre umili preghiere.

  55. framp scrive:

    Per quanto mi riguarda insieme al dolore (misto a stupore) che ho provato nell’ascoltare la sua voce mentre in latino ci informava che dal 28/02/13 ore 20,00 saremo divenuti nuovamente “pecore senza pastore” si è mescolata inscindibilmente la delusione, la stizza, il rifiuto. Perché un Papa come Benedetto XVI, che ci ha abituati e nutriti con l’abbondanza della sua Fede, ci ha fatto volare in alto con le sue Catechesi, Omelie, Encicliche, libri ecc… mentre la sua Missione volge verso il naturale tramonto pone il suo Ministero sullo stesso piano di una qualsiasi carica Istituzionale, di un Presidente o di un Napolitano che ci fa sapere di non voler essere rieletto per motivi di età. Che doveva fare allora Giovanni Paolo II quando malatissimo si aggrappava alla Croce nel suo ultimo Venerdì Santo? Avrebbe dovuto pensare già da anni prima alla sua salute, a curarsi e risparmiarsi e riposarsi e dedicarsi alle sue letture preferite? Alla sua musica?
    Ma secondo Lei S. Padre il Signore Dio oggi non sa che il suo Vicario in terra è vecchio? Che è più debole rispetto al 2005? Santità….. mi dispiaciono davvero tanto le sue dimissioni, non ci avrei mai creduto e non ci ho voluto credere finché oggi non ho sentita la Sua voce…. Per la fine di Febbraio non riesco ad immaginare il suo commiato dalla S Chiesa. Cerco di immaginarla all’ultimo Angelus mentre ringrazia di cuore i presenti, i fedeli, il mondo….. ma è così che un Papa deve lasciare è così che finisce la sua impareggiabile missione ? Sinceramente spero di no

  56. Reginaldus scrive:

    ma al di là del caso in questione, non è il caso stesso delle dimissioni dalla carica pontificia in sé di difficile comprensione??? Se a quella carica il papa vi è eletto per elezione divina, che senso ha ritirarsi da essa per sopravvenuta difficoltà a corrispondervi??? Dio cessa di assistere la sua Chiesa perché i Pastori da Lui eletti invecchiano o si ammalano??? Non conosce Dio la condizione umana??? Può un padre dimettersi da padre perché la vecchiaia o la malattia gli impediscono di curare la sua famiglia???? I precedenti storici, seppure non lontanamente paragonabili al caso presente, nella loro eccezionalità non stanno a significare la difficile sostenibilità di questo tipo di dimissioni??? ( come di quelle dei vescovi al compimento dei 75 anni, ovvio…)

  57. Mauro scrive:

    Sto pensando con quanto tormento abbia convissuto questi ultimi tempi il S. Padre, quante volte Gli siano sovvenute le parole di Dante in riferimento a Celestino V: “colui che fece il gran rifiuto”. Raccogliamoci in preghiera chiedendo a Dio Padre di rasserenare il Suo animo in questi momenti così difficili

  58. Reginaldus scrive:

    un’altra cosa…ma invece che stare in vaticano nel convento vuoto delle clarisse, perché non se ne va a rinchiudersi nel convento del fratello suo gran cercatore di Dio Martin Luther, in quel di Erfurt, dove recentemente si è recato da pellegrino devoto e omaggiante??? Oltre tutto eviterebbe al suo successore l’imbarazzo della contiguità…Senza dire dell’ horror che il sito vaticano dovrebbe ispirargli…

    • Fra Frustino scrive:

      Povero Reginaldus, credo sinceramente che lei sia un povero infelice…le assicuro le mie miserabili preghiere.

      • Reginaldus scrive:

        siamo tutti poveri infelici in questa valle di pianto- in hac lacrimatum valle – nell’attesa di vedere il frutto del ventre di Maria, Gesù!

        • Reginaldus scrive:

          su Martin Luther ho detto cose sulle quali Ratzinger non sarebbe d’accordo??? E allora che male c’è a suggerirgli quella compagnia, in quel monastero???

        • manuel2012 scrive:

          azz…
          manco in latino sai scrivere

          • Reginaldus scrive:

            oh il sapientino: per aver battutoil tasto accanto a quello giusto, ‘t’ invece di ‘r’, per questo bocciato in latino!…… Ripeto, allora , perché non si confonda, sperando di battere bene: ‘in hac lacrimarum valle’…. ( come replicante lei è portentoso!)

          • manuel2012 scrive:

            wooow!
            Quanti insulti ho vinto?

  59. Carlo scrive:

    Non riesco a crederci!!! I credenti stessi stanno distruggendo la Chiesa!!!E meno male che additavano noi atei come i veri colpevoli.
    Volete riprendere credibilità e autorevolezza? Tornate alla radicalità evangelica, forse qualche ateo vi seguirà. Se continuate con questo atteggiamento ambiguo di voler tenere il piede in due scarpe (Dio e mammona) la situazione non potrà che peggiorare.

  60. Carlo scrive:

    Ave Maria!!!
    Nessuna gravità Santo Padre!!! Solo umiltà, molto gradita al Signore!! L’abbiamo vista all’inizio del Suo Pontificato quando si è affidato alle nostre preghiere e ancora di più oggi quando ha riconosciuto che il corpo è stato provato . . . . dal “calendario”. Quale grande dono il Signore ci ha dato scegliendo questo Papa!!!
    Preghiamo, preghiamo, preghiamo!!!
    Sia lodato Gesù Cristo . . . sempre sia lodato!!!

  61. Eremita scrive:

    Tornielli, Lei è un giornalista o un ricercatore di psicologia specializzato in paranoie? Oramai deve aver raccolto troppo materiale in questo blog.

  62. peccatore scrive:

    Un abbraccio forte al Santo Padre.
    Ha ammesso di non avere le forze sufficienti (verità e umiltà) per “avere polso”.
    C’è dunque un problema di “polso”, quando troppi (dentro la Chiesa) fanno orecchie da mercante di fronte all’intelligenza, alla chiarezza, alla fede e alla bontà.
    Ha scelto così certamente per il bene della Chiesa. E non ne dubito.
    Non dopo tutte le preghiere recitate per il suo papato. Il Signore sa ciò che anche Joseph Ratzinger non sa e anche Papa Benedetto sa molte cose che noi non sappiamo.
    Il messaggio apparentemente debole e arrendevole è più che mai forte.
    Il prossimo successore di Pietro avrà un compito assai difficile: se questo pontificato non poteva misurarsi con il precedente per forza e mediaticità, il prossimo difficilmente potrà misurarsi con questo per intelligenza e delicatezza. Ma se accoglierà il testimone che gli viene passato, dovrà distinguersi per cipiglio.
    Credo che verranno al pettine i nodi irrisolti di una Chiesa che al suo interno vive una disunità di contenuti prima ancora che prassi. Papa Benedetto ha confidato nel buon senso, invitando a non “sbranarsi”. Ma evidentemente ai lupi è connturale la ferocia. E chi si caricherà di questa croce lo sa bene.
    Chiunque prevarrà, vedremo emergere le fazioni avverse. E sarà un bene. E’ giunta l’ora della verità. Il Papa che vivrà questo travaglio forse godrà di una speciale benedizione. Persino di un attesissimo ritorno risolutore di Chi non deve preoccuparsi eccessivamente degli umani maneggi semioscuri e delle ipocrisie di chi ha lasciato Benedetto da solo quando bisognava pararglisi davanti per evitargli troppi colpi vigliacchi. I tempi per il redde rationem sono maturi. Non escludo che il Santo padre ne conosca meglio i contorni e chi meglio di lui possa essere adeguato alla scena.

  63. Sal scrive:

    Fra tutti i commenti non mi è ancora capitato di leggere qualcuno che abbia ricordato questo insegnamento:

    “Per esempio, chi di voi volendo costruire una torre non si mette prima a sedere e non calcola la spesa, per vedere se ha abbastanza per completarla? Altrimenti, potrebbe porre il fondamento ma non essere in grado di finirla, e tutti gli osservatori comincerebbero a schernirlo,  dicendo: ‘Quest’uomo ha cominciato a edificare ma non ha potuto finire’.” (Lc 14.28-30)

    E’ in tema ? Stava mica riferendosi alla situazione odierna ?
    Ciascuno tragga le sue conclusioni.

    • Eremita scrive:

      Un altro che farebbe bene a stare zitto è il cardinale di Cracovia Stanislaw Dziwisz, segretario personale di Giovanni Paolo II fino alla sua morte nell’aprile 2005. Il cardinale Ratzinger era rimasto molto scosso dallo spettacolo indegno della cricca polacca che obbligava un povero malato a far da paravento ai loro maneggi. Avete notato che in Vaticano sono spariti subito tutti i polacchi? Persino nei sacri palazzi , dove tutti hanno lo stomaco forte , ne erano scandalizzati.

      • peccatore scrive:

        Quoto l’inadeguatezza delle parole del porporato polacco.
        Ma in Vaticano i danni li fanno anche altri, specie gli italiani…
        Erano abituati a spadroneggiare mentre Giovasnni Paolo II soffriva malato.
        Tutto sommato non hanno mai rinunciato a farlo del tutto, logorando il successore.
        E adesso lui li ha lasciati con un palmo di naso: verranno al pettine i nodi.

    • vincenzo scrive:

      Torna da tuo padre che sta laggiù, satana!

    • minstrel scrive:

      E’ in tema ?

      Naturalmente no. O meglio, il discepolato di Raztinger non è certo finito con questo annuncio, mi sembra ovvio.
      Per il resto vedarsi un qualsiasi commentario, come il New International pag. 1299 by Alan Cole.

  64. Reginaldus scrive:

    Saluti e preghiere di cattolici ‘diversi’:

    Adieu Mr l’abbé Joseph Ratzinger !

    Que vos derniers jours de vie retiré dans un monastère
    vous soient propices au regret et à la pénitence pour
    toutes les hérésies et tromperies
    que vous avez perpétré tout au long de votre vie publique !

    En espérant, pour votre salut éternel,
    que Dieu infiniment miséricordieux
    vous accorde son pardon !

    ****

    (Addio Monsignor Joseph Ratzinger)

    Che i tuoi ultimi giorni di vita ritirato in un convento, ti siano propizi al rimpianto e alla penitenza, per tutte le eresie e inganni che hai perpetrati durante tutta la tua vita pubblica.

    Nella speranza , per la tua salvezza eterna, che Dio misericordioso ti accordi il suo perdono! )

    • Fra Frustino scrive:

      Lei cita “diversi” che di cattolico non hanno granché, anzi mi sembra che abbiano proprio nulla!

      • Reginaldus scrive:

        detto da lei…fra Faustino … comunque, stia in pace, io saluto e prego così. In compenso il suo ormai fu papa ha le preghiere e gli omaggi dei tanti nel mondo che di cattolico hanno un ‘granché’, a cominciare dall’Obama e Consorte, per finire a Napolitano, passando per la Merkel…Che vuole mai che conti il canto stonato???

  65. peccatore scrive:

    Penso però anche a questo: Benedetto XVI ha indetto un anno della fede avendo già in mente anche l’eventualità delle proprie dimissioni nel mentre…
    Ci vuole un bel coraggio…
    L’anno della fede è rivolto a Gesù Cristo, non a questo o quel Papa.
    Rimango dell’idea che il Papa sappia cose a noi ignote.

    “Bisogna che io diminuisca perchè Lui cresca” l’aveva già detto un altro che era voce urlante nel deserto, la cui uscita di scena (invero allora assai cruenta) coincise con la completa manifestazione del ministero di Gesù, con un grande segno (la moltiplicazione dei pani e dei pesci) in prossimità della Pasqua precedente quella della definitiva vittoria sul male sul peccato.

    Siamo a più di 31 anni dall’inizio di Medjugorje e 96 da Fatima. E’ il giorno delle apparizioni di Lourdes. Coincidenze? E’ un appuntamento con la storia per un Papa molto attento al concatenarsi degli eventi. Nel mistero della fede diciamo “… nell’attesa della Tua venuta”. Non siamo “profeti di sventura”: in realtà non vediamo l’ora di godere di questa gloriosissima epifania! Solo chi pensa di bastare a se stesso non considera che questa promessa di Cristo possa compiersi. Gli umili no. Anzi…

    Il mondo è sotto il giogo della dittatura del relativismo e oggi i “grandi”, ipocriti interpreti di un gesto a loro estraneo, fanno a gara per commentare la decisione del loro più acerrimo e debole smascheratore. Anche nella Chiesa c’è chi gongola.
    Male gliene incoglierà. Preghiamo con fede e abbracciamo un suo umile gigante.

  66. peccatore scrive:

    Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa. Qui rivive quel disegno di Dio che interpella l’umanità sin dai suoi primordi: «Dov’è Abele, tuo fratello? […] La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo!» (Gen 4, 9). L’uomo ha potuto scatenare un ciclo di morte e di terrore, ma non riesce ad interromperlo… Nella Sacra Scrittura appare frequentemente che Dio sia alla ricerca di giusti per salvare la città degli uomini e lo stesso fa qui, in Fatima, quando la Madonna domanda: «Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori?» (Memorie di Suor Lucia, I, 162).

    dall’omelia tenuta a Fatima 13 maggio 2010

    Sappiamo che non le mancano figli riottosi e persino ribelli, ma è nei Santi che la Chiesa riconosce i propri tratti caratteristici e, proprio in loro, assapora la sua gioia più profonda. Li accomuna tutti la volontà di incarnare il Vangelo nella propria esistenza, sotto la spinta dell’eterno animatore del Popolo di Dio che è lo Spirito Santo… Spesso ci preoccupiamo affannosamente delle conseguenze sociali, culturali e politiche della fede, dando per scontato che questa fede ci sia, ciò che purtroppo è sempre meno realista. Si è messa una fiducia forse eccessiva nelle strutture e nei programmi ecclesiali, nella distribuzione di poteri e funzioni; ma cosa accadrà se il sale diventa insipido?

    Omelia 11 maggio 2010 Lisbona

  67. gianrico scrive:

    il Papa si è stracciato le vesti in silenzio e nessuno lo vuole capire.

  68. Andrea79 scrive:

    Reginaldus devi vergognarti di ogni parola che hai scritto!!

    • Reginaldus scrive:

      Andrea 79: io spero e prego che almeno giunga a vergognarsi chi ha manomesso il depositum fidei con le Chiavi di Pietro!

  69. Alberto scrive:

    La rinuncia di Benedetto XVI costituisce, secondo il mio personalissimo e modestissimo parere, un gesto nobile e responsabile che riscatta un pontificato per molti versi opaco.

  70. Maciej scrive:

    Sono pieno di gran dolore! Maria, intercede per la Chiesa e per intera umanita !

  71. Florenskij scrive:

    Uno dei motivi per cui il dogma dell’infallibilità papale scandalizza tanto è il “retropensiero” per cui ogni figura di Sommo Pontefice si porrebbe come una specie di faraone semidivino, dotato di un “fluido” che passa da un papa all’altro, analogamente alla “regalità” dei sovrani assoluti francesi, confermata dalla continuità del nome ( Luigi XIII, XIV, XV, XVI : “Il re è morto, viva il re!”). No, credo che il pontefice sia Sommo non in quanto una specie di “Ufo”, appartenente più al cielo che alla terra, ma in quanto la punta più alta della Chiesa terrena nel suo complesso, che suggerisco di immaginare come una specie di “cono”a strati; per cui la cosiddetta “superiorità gerarchica” nei suoi vari livelli è tale non per gusto di dominio, ma per volontà di servizio. Così il buon insegnante vuole il potere di “mettere in riga” gli alunni proprio per il loro bene. In tal modo si concepiva Pio XII, considerato l’ultimo “papa-re”, mentre invece ( lui che precedentemente era stato chiamato “il cardinale volante” per i suoi viaggi aerei ) faceva sforzi enormi di informazione e di studio per corrispondere alla FUNZIONE VERITATIVA che gli era stata affidata in riferimento ai problemi posti dallo sviluppo allora già rapidissimo del pensiero critico e delle nuove tecnologie: ad esempio quello del superamento del biblicismo fondamentalista (“Divino afflante Spiritu”" 1943 ), quello della regolazione delle nascite ( approvazione dei “metodi naturali” ), quello delle pratiche ostetriche. Il progresso oggi si va estremamente velocizzando, e le conseguenze appaiono osservando come le biotecnologie stiano facendo “esplodere” l’istituzione familiare in Occidente, nella direzione di una “società liquida”( esattamente il contrario dell’antica “società cristiana” ). Ora, le decisioni del Sommo Pontefice, quelle infallibili come quelle “autentiche-autorevoli” non sono ottenute direttamente attraverso una facoltà oracolare a funzionamento istantaneo. Il papa deve consultarsi, studiare, soppesare, considerare le esigenze della tradizione e quelle concrete della contemporaneità, meditare, pregare, infine decidere di fronte a Dio e alla sua coscienza, come un obbligo pesantissimo, e addirittura drammatico come accadde a Paolo VI per l’”Humanae Vitae”. Diciamo “una ispirazione attraverso i tormenti”. Per cui oggi più che mai il Pontefice deve essere nel pieno delle sue forze spirituali e anche fisiche. Io sono ancora ben lungi dall’aver compreso il “perché” di certi “no sempre e comunque”, ad esempio a proposito della contraccezione e dell’eutanasia, ma in prima istanza confido che l’autorità possa avere delle ragioni che io ANCORA non capisco ( altrimenti, che bisogno ci sarebbe dell’autorità?). Temo che la “democratizzazione” voluta e pretesa fautori della “Chiesa di base” servirebbe fondamentalmente a sdoganare l’arbitrio in campo dogmatico ( ad esempio facendo evaporare i dogmi mariani ) e in quello etico, con l’ulteriore aggravamento della crisi scatenatasi nel postconcilio. Il pericolo è che la “libertà di coscienza” si trasformi di fatto in “libertè d’incoscienza”.
    Da “fan” di Ratzinger e del suo stile di pensiero spero che il prossimo papa abbia la forza intellettuale e l’ispirazione per riproporre con la necessaria articolazione e comprensibilità il concetto di “Legge Naturale”, pilastro centrale dell’etica cattolica. Denunciare i mali del “relativismo” è il primo stadio; però si pone la necessità pressante di proporre una formulazione della L.N. tale da apparire convincente nella sua “assolutezza” agli uomini d’oggi, imbevuti di storicismo, esistenzialismo, evoluzionismo darwinistico, decostruttivismo, che si appoggiano allo scientismo-utopismo tecnologico. Ci sono poi i problemi di relazione e comunicazione in un mondo planetarizzato e insieme multiculturale. Si è visto quel che è successo perché i collaboratori di Benedetto XVI non sono stati così sagaci da aiutato a capire che quella citazione anti-islamica del discorso di Ratisbona ( da studioso ) poteva avere effetti incendiari. Non parliamo del peso del governo, dell’attività diplomatica ( quanti gli ambasciatori presso la S.Sede ? ) e della presenza a riti, manifestazioni e quant’altro
    Pio XII nel 1939, allo scoppio della II G. Mondiale, aveva 63 anni e si trovava di fronte a dilemmi angosciosi; che avrebbe potuto fare se ne avesse avuto 80?
    Per questo, pur considerando B. XVI il papa a me più congeniale, devo dire molto più di GPII, dominatore di folle, penso di poter comprendere e accettare ( con rammarico ) il suo ritiro.

  72. Massimo Conti scrive:

    Io penso che il Papa abbia meditato a lungo la sua decisione, con piena coscienza e responsabilità e che l’abbia presa per il bene della Chiesa. Il fatto che l’abbia annunciata proprio l’11 Febbraio – Madonna di Lourdes – NON credo sia un caso. Forse questo è sfuggito a molti. Sento che ha fatto la scelta giusta.

    Giovanni(21:17..18)
    “[17]Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi vuoi bene? e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle. [18]In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi»”.

    Signore Gesù manda il tuo Santo Spirito a rinnovare la Tua Chiesa.
    Amen!

    • Sal scrive:

      “Signore Gesù manda il tuo Santo Spirito a rinnovare la Tua Chiesa.
      Amen!”

      Magari ce l’ha sotto il naso e non l’ha visto perchè pensa che debba essere come lei lo preferisce. Provi a pensare che può essere diverso da come se lo aspetta e magari lo scoprirà sotto gli occhi.

      “Figlio mio, se riceverai i miei detti e farai tesoro dei miei propri comandamenti presso di te( Prov 2.1)

      • manuel2012 scrive:

        “Magari ce l’ha sotto il naso e non l’ha visto perchè pensa che debba essere come lei lo preferisce. Provi a pensare che può essere diverso da come se lo aspetta e magari lo scoprirà sotto gli occhi.”

        Sal, non depisti….
        “Lo Spirito del Signore è sopra di me;
        per questo mi ha consacrato con l’unzione” Lc 4,18
        E’ sopra la testa, non sotto il naso!

  73. Filippo scrive:

    Non vorrei introdurre toni apocalittici (visto che già Reginaldus ne introduce troppi..),ma segnalare un pensiero, tra i tanti, emerso nella mia mente alla notizia della rinuncia del nostro amato Papa.
    San Paolo, in un passo dei suoi scritti, sostiene che colui che “trattiene” l’anticristo dovrà farsi da parte per consentirgli di esprimere in pieno la sua devastante potenza e giungere così alla battaglia decisiva, che determinerà la sconfitta del male.
    In diversi testi interpretativi di questo passo, si associa il Pontefice a questa figura misteriosa di colui che “trattiene” l’anticristo dal manifestarsi sulla terra.
    Forse lo sconcerto di ieri mi ha portato a queste riflessioni.
    Chiedo umilmente lumi ad Andrea o a qualche “esperto” che scrive su questo blog…
    Nel frattempo, affido Benedetto XVI e la nostra Chiesa alla protezione di Maria e di San Giuseppe.
    Tra l’altro, non è un caso, a mio avviso, che le “dimissioni” siano giunte il giorno della festa della Madonna di Lourdes e che il conclave si svolga nel mese della festa di San Giuseppe, protettore della Chiesa Cattolica.

  74. Giovanni scrive:

    Ho avuto la gioia d’incontrarlo personalmente a Le Combes durante le sue prime vacanze da in Val d’Aosta.
    L’incontro mi trasmise l’impressione di un uomo mite ma forte e deciso, con la gioia nel cuore che traspariva dal suo sorriso.
    In questi anni ha avuto il merito di mettere al primo posto la fede in Gesù Cristo vero Dio e vero uomo.
    Sia lodato Gesù Cristo per averci donato un Papa umile e grande nella sua dignità di riconoscere di non poter più esercitare il suo ministero.
    Nelle sue dimissioni mi pare di poter dire che affida alla Madonna (ieri era la festa della Madonna di Lourdes) il destino della Chiesa
    Preghiamo per lui e per la Chiesa

  75. Paolo scrive:

    Credo che le motivazioni che hanno indotto Benedetto XVI ha lasciare il suo ministero non siano frutto di una sua personale deduzione ma queste ovviamente derivano da indicazioni superiori ala quale il papa non doveva opporvisi,come ha fatto.Lo scopo e gli obbiettivi nonche i meriti derivanti da questo pontificato e dalla sua abdicazione che nè parte integrante, noi uomini, li scopriremo in futuro e forse non in questa vita e forse non ne avremo ricordo ma ne godremo solo dei benefici.Per questo terrò sempre Papa Benedetto XVI nel mio cuore e alui rivolgerò le mie preghiere perchè in lui ho creduto.

    Anche se non ho capito se la abidcazione comporta anche la cancellazione del suo pontificato?

    • Paolo scrive:

      E perchè mai dovrebbe comportare la cancellazione del suo pontificato? E’ semplicemente un pontificato che finisce.

      • Paolo scrive:

        CI SONO 2 PAOLO ?
        Perchè mai è la domanda a cui gentilmente chiedo a qualcuno di dare risposta.
        Lei paolo può argomentare o devo ritenere che la sua risposta sia un dogma ?Grazie mille

        • minstrel scrive:

          E’ previsto dal diritto canonico ergo è una casistica ammissibile, utilizzabile e non annulla nulla di quanto fatto in precedenza.

          Articolo 1 – Il Romano Pontefice

          Can. 331 – Il Vescovo della Chiesa di Roma, in cui permane l’ufficio concesso dal Signore singolarmente a Pietro, primo degli Apostoli, e che deve essere trasmesso ai suoi successori, è capo del Collegio dei Vescovi, Vicario di Cristo e Pastore qui in terra della Chiesa universale; egli perciò, in forza del suo ufficio, ha potestà ordinaria suprema, piena, immediata e universale sulla Chiesa, potestà che può sempre esercitare liberamente.

          Can. 332 – §1. Il Sommo Pontefice ottiene la potestà piena e suprema sulla Chiesa con l’elezione legittima, da lui accettata, insieme con la consacrazione episcopale. Di conseguenza l’eletto al sommo pontificato che sia già insignito del carattere episcopale ottiene tale potestà dal momento dell’accettazione. Che se l’eletto fosse privo del carattere episcopale, sia immediatamente ordinato Vescovo.

          §2. Nel caso che il Romano Pontefice rinunci al suo ufficio, si richiede per la validità che la rinuncia sia fatta liberamente e che venga debitamente manifestata, non si richiede invece che qualcuno la accetti.

          and so on.

        • Paolo scrive:

          Beh di Paolo ce ne sono più d’uno credo….io e lei siamo fra i tanti.
          E la mia è una semplice risposta, niente di più…

  76. stefano scrive:

    Non posso negare di aver subito un colpo alla notizia della rinuncia di BXVI, tale da rimanerne frastornato. A riportarmi alla realtà sono stati Ezio Mauro di Repubblica e Vito Mancuso, notoriamente persone che sanno tutto. Subito dopo il lancio di agenzia, i due uccelli notturni, come si fossero accordati per dare il “la” al pensiero unico laicista hanno dilagato sui media con questi slogan: la modernità irrompe nella Chiesa, una scelta laica, ecc. Già ieri sera in una trasmissione su TV2000 una cattolicissima telespettatrice da Arezzo commentava giuliva: “una scelta moderna”.
    Preparato il terreno, stamattina Scalfari ha finalmente rotto ogni indugio e diffuso il suo verbo sulfureo: “un fatto rivoluzionario, la Chiesa si laicizza, finora era considerato il Vicario di Cristo in terra… le dimissioni di Benedetto XVI cancellano questo ostacolo”. E, in cauda venenum: “Viene dunque meno il rapporto diretto tra il Capo della Chiesa… il Figlio di Dio e l’autorità del Vescovo di Roma su tutta la cristianità non deriva da altro che dall’elezione in conclave da parte dei cardinali, una cerimonia del tutto laica salvo il luogo in cui si svolge, il profumo d’incenso, il suono delle campane ecc, ecc”. Mancava solo che ci facesse il calcolo della liquidazione maturata dal Papa negli otto anni di pontificato.
    Ma la decisione di BXVI non si può – ovviamente – correlare alla sopraggiunta consapevolezza che la missione di Pietro sia in realtà solo un impiego statale. Essa è da intendersi come l’ultimo atto del Vicario di Cristo nella pienezza del suo status e dei suoi poteri. E’ dunque da interpretarsi come un fatto di portata epocale che potrà essere pienamente compreso solo con lo sviluppo degli eventi storici che seguiranno. Queste dimissioni sono un segno di questi tempi apocalittici in cui le forze del mondo si scatenano contro la Chiesa.
    Io non credo che il Papa abbia voluto scendere dalla croce, ma che, dimettendosi, ci sia definitivamente salito. E dopo il conclave entrerà volontariamente nel sepolcro del convento di clausura per completare la sua misteriosa missione insieme a Cristo.

    • Annarita scrive:

      Mah! Vedremo come andrà a finire, certo che non è un bel segno e guardandoci attorno a come va tutta la nostra società, mi sa che questo sia l’inizio (o il continuo) di un grande castigo, meritatissimo. Quando si volta le spalle a Dio, il cpitombolo è assicurato.

      • manuel2012 scrive:

        @Annarita
        Io speriamo che me la cavo…

      • Simone 2 scrive:

        Ben detto signora Annarita, brava!
        Potremmo pensare fiduciosi a quale potrebbe essere il futuro capitombolo, mascherato da catastrofe naturale.
        La scelta è ampia. L’Italia, si sa, è un paese fortemente sismico e vulcanico: il Vesuvio per esempio è sempre lì in dolce attesa. Uragani, tifoni, maremoti e tsunami non mancheranno di certo e negli Stati Uniti la faglia di Sant’Andrea prima o poi ci regalerà l’atteso Big One.
        Da non dimenticare poi, come ha scritto qualche giorno fa Peccatore, gli asteroidi e le meteoriti, che ci seguono da sempre piuttosto curiosi e pronti a punirci. Prima o poi qualcuno di essi, stanco di orbitare, deciderà di visitare questa landa dimenticata da Dio e dedita al peccato.
        Basta attendere con fiducia e il suo ottimismo, come sempre, è di grande aiuto, grazie.

        • manuel2012 scrive:

          Annarita, gentilmente: ci potrebbe fornire le coordinate di casa sua? Beppe Grillo in un suo recente comizio elettorale ha fornito ad al kaida quelle del Parlamento Italiano, noi potremmo fornire le sue coordinate al SUO Dio. C’è sempre il pericolo che, accecato dall’ira, sbagli mira e ci vada di mezzo qualche innocente: cercheremo allora di allontanarci in buon ordine…

          • il maccabeo scrive:

            Cara Annarita, devo dare assolutamente ragione a Manuel e a Simone…
            Perché essere cosí negativi e pessimisti e aspettarsi sempre un castigo corporale di dimensioni planetarie per raddrizzare le malefatte umane e cristiane?
            In effetti, qualsiasi meteora, terremoto con relativo tsunami, eruzione o scoppio di centrale nucleare non sará comunque mai un castigo cosí terribile come… lo tsunami del Concilio, che colle sue molteplici ondate di novitá ha fatto naufragare seminari, conventi e famiglie cristiane e stravolto da decenni la Chiesa, nonché il fatto di vivere da 50 anni ormai circondati da altrettante ondate di modernisti eretici che ad ogni decennio si propongono a turno quali profeti e illuminati, dispersi a dir loro tra una massa di ignoranti retrogradi, mentre non si accorgono che le loro oniriche profezie e le loro tenebrose luci dell´ecumenismo, della libertá religiosa e della democrazia nella chiesa non sono altro che le vecchie eresie mille volte giá ispirate dal nemico della natura umana e mille volte condannate dalla S. Chiesa sin dai primi secoli.
            Insomma Annarita, sia ottimista. Meteore, eruzioni e tsunami mica sono poi castighi cosí brutti.
            Pensi un po´ad es. se sua Eminenza rev.ma il Card. Schönborn fosse eletto Papa. Sai che belle messe tecno in San Pietro con lancio di palloncini colorati e che belle esposizioni di ultime cene-orgia gay sarebbero organizzate magari nelle grotte vaticane, o che ne so?…nella Cappella Sistina?
            Sursum Corda!!!!

    • Simone 2 scrive:

      Be’, se è per questo, molti altri hanno parlato di “modernità” e de Bortoli l’ha definita «L’equivalente di una riforma conciliare». Come vede, quelli che sanno sempre tutto non sono soli.
      E in ogni caso, non si tratta certo di un gesto consueto per la Cattolicità e nel tempo farà molto discutere, anche se si tratta di un gesto legittimo e motivato e oggi tutti esprimono grande rispetto.
      Si tratta della rinuncia da una carica che si vuole investita dallo Spirito Santo per chi crede e che fa parte della Trinità e gli altri due componenti sono il Padre, quindi Dio stesso e Gesù Cristo, Suo figlio.
      Un gesto che mette in discussione la misticità del ruolo stesso di Vicario di Cristo in terra. Una decisione che creerà un precedente, la possibilità di dimettersi per motivi personali, di salute o altro.
      Questa è l’opinione che traspare da moltissimi commentatori.

      • stefano scrive:

        “…una carica che si vuole investita dallo Spirito Santo per chi crede”. Guardi Simone che – fino a prova contraria – il Papa crede, e dunque non può essere come dite voi moltissimi commentatori ben informati. Il gesto del Papa non mette affatto in discussione il ruolo stesso di Vicario di Cristo in terra, come voi forse auspicate. C’è bisogno di un altra spiegazione. Non la chieda a me, ma risparmiatemi la solita solfa laicista ribollita e riscaldata.

  77. Cherubino scrive:

    Fra un paio di mesi avremo il nuovo papa, l’attuale sarà comunque un vescovo e cardinale della Chiesa, e di tante scemenze che si leggono in questi giorni non resterà nulla.

    Che spreco di tempo …

    • Eremita scrive:

      Cherubino, ha proprio ragione, le scemenze alla Don Brown cominciano ad essere troppe. Benedetto XVI si è sempre rifiutato di recitare la parte del semidio, sostituendosi a Dio sulla terra, e con questo suo gesto lo ha ribadito per sempre: “Sono un credente che in un momento della mia vita ho svolto una missione, e niente di più.” Quale sconcerto per i cultori del soprannaturale a buon mercato…

      • Paolo scrive:

        Esatto..

      • stefano scrive:

        “…ho svolto una missione, e niente di più”. Come direbbe Cherubino: “la vita è una brioche, ecc, ecc”

        • Cherubino scrive:

          io non direi mai una frase stupida come quella ! E non sarei così stupido da attribuirla ad altri.

          • stefano scrive:

            Però è così stupido da attribuire agli altri solo scemenze.

          • Cherubino scrive:

            intelligentissimo stefano, io ho detto che vengono dette scemenze in generale, e mi sembra che sia la verità. Secondo lei tutto ciò che viene scritto è intelligente solo perchè viene scritto ?
            Però, detto questo, non ho offeso nessuno, come fa lei con me, perchè ho lasciato al parere di ciascuno valutare quali cose scritte qui e altrove siano delle scemenze o no.

            Lei ha sentito la mia frase diretta a lei ? Decida da sè, però la sua reazione mi sembra espressione della famosa coda di paglia …

    • Maciej scrive:

      Benissimo!

    • stefano scrive:

      @Cherubino
      effettivamente mancava solo lei. Ora che è arrivata anche la sua scemenza, può rimettersi la sfera di cristallo sul collo. Che sfoggio di presunzione…

    • Giovanni scrive:

      dalle 20 e 1 secondo del 28 febbraio 2013
      Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Jospeh Ratzinger RIMARRA’ vescovo, MA NON TORNERA’ cardinale.

      • Cherubino scrive:

        ha ragione, mi sono accorto dell’errore ma non mi sembrava così importante da correggere, comunque è come dice.

      • Cherubino scrive:

        ha ragione, mi sono accorto dell’errore ma non mi sembrava così importante da correggere, comunque è come dice.

  78. ako scrive:

    Grazie Santo Padre per questo suo pontificato. Per me è stato utile fino alla fine, anche con questo suo gesto.
    Ho un unico rammarico. Forse da cattolico ho pregato poco, troppo poco, per Lei.
    Un fraterno abbraccio.
    Ako

  79. Isabella scrive:

    è andato in tilt anche il blog di Tornielli per le dimissioni del papa?
    Ci sono un sacco di commenti doppi, tripli.

    Va bene che è stato un fulmine a ciel sereno,per molti,anche non credenti.

  80. peccatore scrive:

    Le scemenze le scrive chi pensa che sia una “cosuccia da nulla”, tutta riportabile al privato e alla stanchezza di un uomo anziano. Sciocchezza maggiore risiede nel ritenere che trovato il candidato adatto l’azienda ripartirà a produrre come sempre, pur facendo i conti con la crisi… Certo, a molti piacerebbe (e converrebbe) che questa svolta lasci tutto come garba al mainstrem. Qui c’è invece uno scossone di quelli che solo gli uomini di Dio sanno provocare. Scossoni sani, ma non senza traumi.

  81. Reginaldus scrive:

    Padre Lombardi: non verrà pubblicata l’ enciclica sulla fede…

    Gesù Cristo benedetto c’è, non è andato in pensione… Ci mancava solo che col sigillo petrino, anche plasticamente e visivamente, fosse stata codificato o formalizzato , in maniera organica, tutto il corpo dei principi che hanno diretto la manipolazione e sovversione della dottrina cattolica! Deo gratias!

  82. Fra Sole scrive:

    LA MIA OPINIONE SULLE DIMISSIONI DEL PAPA.
    La Fede secondo ragione o la Fede nello Spirito Santo? Secondo lo Spirito il SS. Padre non può rinunciare alla sua missione. “La luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta” (1 Gv. 1, 5). Può un Papa lasciare il mondo nelle tenebre? Quale e quanta resistenza ha dovuto sopportare cercando di far trionfare la verità nelle stanze che contano? “Nessuna menzogna può venire dalla verità” (1 Gv. 2, 21). Benedetto XVI è stato chiamato al ministero pietrino: nel mondo ma non del mondo; il ministero giovanneo della contemplazione spetta ad altri. La Chiesa ha bisogno di una guida elevata in moralità e dottrina. I lupi vanno ammaestrati come ha fatto S. Francesco, non si può lasciarli a continuare a distruggere la Chiesa dall’interno. Abbandonare la Barca di Pietro può configurarsi come nuovo rinnegamento di Gesù Cristo. Non sia mai che alla scadenza del 28 il nostro amato SS. Padre senta il gallo cantare tre volte. Quanti condividono gli inviino questo appello: SS. Padre per amore di Dio, non lasci!!!…

  83. macv scrive:

    E’ veramente divertente vedere come i più entusiasti del gesto di Benedetto siano quelli che l’hanno sempre criticato, osteggiato, sbeffeggiato.
    Beh certo, come si dice ” a nemico che fugge ponti d’oro”. E dunque tutti i grandi Soloni, da Eugenio Scalfari in giù che non perdevano occasione per paragonare Benedetto a Martini, facendo capire che solo per un errore era stato eletto papa ahimè il tedesco conservatore , invece dell’illuminato italiano, adesso invece facciano il panegirico di Ratzinger quale “rivoluzionario” e portatore di una concezione moderna e laica del papato. Insomma una cosa buona , l’unica, questo Papa l’ha fatta per i modernisti: essere così gentile da togliere il disturbo. Meglio sarebbe se fosse proprio morto, e infatti Melloni si lancia in un preuccupatissimo articolo che tratta del dove starà fisicamente Benedetto dopo aver abdicato, perchè se stesse in San Pietro potrebbe avere influenza sul nuovo pontefice.. e siccome non lo si può sbrigativamente far fuori come fece Bonifacio VIII con Celestino V, il buon Melloni sospira che la situazione sarà “delicatissima”. meglio appunto, per costoro, se Benedetto fosse morto, ma siccome tutto non si può avere ben vengano le dimissioni.. che secondo Vito Mancosu sono la “pietra” di base di una nuova Chiesa più moderna, più al passo coi tempi, meno medioevale, più democratica e collegiale ecc ecc. ognuno può immaginarsi tutto lo sciocchezzaio delle banalità moderniste…. Del resto come hanno fatto notare quasi tutti gli opinionisti questo papa lascia perchè ha sentito di “non essere all’altezza”. Piccolo particolare, se non era all’”altezza” Ratzinger non sarà facile trovare uno “all’altezza”…nei 117 papabili…

  84. Cherubino scrive:

    visto che il mio post è stato volutamente frainteso, preciso:
    non ho detto che si tratta di una cosuccia da nulla, nè che sia fuori luogo parlarne, ma che tra le cose serie che si possono dire al riguardo vengono scritte anche molte scemenze.
    Si tratta chiaramente di un evento importante, ma la cosa migliore è restare aderenti alle parole del papa stesso. Ipotizzare complotti, profezie, apocalissi o altro è a mio parere (mi sarà concesso esprimerlo spero) è solo opera di creatività fantastica.
    Così sono del tutto fuori luogo i confronti con Giovanni Paolo II (situazione del tutto diversa).

    A mio parere l’adesione alle parole del papa, anche degli ultimi anni, dovrebbero far concludere che:
    - non lascia per una situazione d’emergenza ecclesiale, dato che qualche anno fa aveva detto di scartare l’ipotesi perchè c’erano situazioni da affrontare, quindi si dovrebbe concludere che ora ritenga la situazione più tranquilla;
    - lascia per una sua personale “mancanza di forze” e non perchè la Chiesa non gli lascia fare ciò che deve, altrimenti ci si dovrebbe chiedere perchè un successore dovrebbe riuscire dove lui si sente inadeguato;
    - sicuramente gioca nella decisione una sua lettura teologica (e come potrebbe mancare) del ruolo del papa, non più monarca assoluto regnante a vita, e del significato del pontificato, servizio e non potere, funzione e non proprietà personale.

    A mio parere quest’ultimo elemento è quello più importante, alla fine. Questo elemento è stato una costante. Come dimenticare che Ratzinger ha scritto dei libri nel suo pontificato, precisando però che non costituivano Magistero ? Come non notare che recentemente ha chiesto di approfondire la quaestio sulla necessità o meno della fede nel sacramento del matrimonio, riportando un suo parere “da teologo” e non “da papa” ? Credo che i vaticanisti potrebbero trovare altri esempi di azioni di Benedetto XVI compiute più da teologo e vescovo che come papa.
    Ciò che emerge è allora una visione dell’investitura pontificale “relativa” ai bisogni della Chiesa, funzione che non è onnicomprensiva di tutto ciò che un papa, come persona fisica, compie. In tal senso, non tutto ciò che un papa-persona fa lo fa come papa, e non tutta la sua vita dopo l’elezione pontificia deve necessariamente essere “da papa”.
    Insomma mi sembra una bella riflessione sulla vocazione, in fondo di ognuno. Un marito e una moglie lo sono per certi versi in eterno, ma per altri “finchè morte non li separi”. Un vescovo di una diocesi ad un certo punto la lascia. Un figlio parte e va via. I sacramenti che danno il “carattere” in senso sacramentale e quindi perenne, sono tre e solo tre: battesimo, cresima e sacerdozio. L’elezione pontificale non è un sacramento e non è tra questi.
    E’ possibile che il Signore chiami un papa ad altro dopo averlo voluto papa ? Evidentemente per Ratzinger sì. E non vedo perchè non si possa essere d’accordo con lui.

    • Eremita scrive:

      Cherubino, a volte ho polemizzato con Lei, ed ora me ne dispiace, perchè questo suo ultimo post è veramente bello.

    • minstrel scrive:

      Sottoscrivo. E rilancio dicendo che se la facoltà è prevista dal diritto canonico è chiaro che la pura visione “sacramentale” del Papato, quasi un simbolo semidivinizzato, è una visione distorta di quanto invece è tale ruolo all’interno del Magistero vivente della Chiesa. Come trovo distorta la visione di chi dice che ora il ruolo del papato si è totalmente “relativizzato” (sentito ora da Franco Cardini su Radio3).

      Quello che ora desidererei è che Ratzinger continui a scrivere perché la sua voce è importante all’interno del panorama della ricerca teologica e storica.

    • stefano scrive:

      Infatti, noi siamo d’accordo con lui. Però lasciamo anche che i segni che Dio manda ci interpellino. E’ vero che il papato è un servizio, ma la notizia delle dimissioni di BXVI non sarebbe stata così dirompente se bastava leggere il canone 332 del CDC. Infatti, tutti o quasi i papi prima di lui hanno ritenuto che le più gravi incombenze della Chiesa, per quanto irrisolte, potevano anche attendere il loro trapasso. E poi BXVI ha dichiarato che mai avrebbe lasciato la barca nella tempesta, scappando di fronte ai lupi, e c’è da credergli. Quindi la sua non è certo una fuga dalle responsabilità. Né risulta che sia malato: Padre Lombardi ha più volte ribadito che il Papa non lascia per problemi di salute.
      Allora, ricapitoliamo: non c’è una minaccia diretta e immediata alla sua persona o al suo gregge, perché il buon pastore l’avrebbe certamente affrontata fino alla morte, e non c’è neanche un problema di salute. C’è solo uno stato di debolezza fisica dovuto all’età. Va bene, ma questo giustifica le dimissioni? E sarà lecito domandarsi se questo fatto abbia un significato che trascende le semplici apparenze? E’ forse impossibile che il Papa sia venuto a conoscenza misticamente, o avverta nella sua superiore sensibilità spirituale, un pericolo che incombe nel prossimo futuro sulla Chiesa e sul mondo, pericolo che richiede di essere affrontato con una guida più energica di quella che lui potrebbe garantire, e per tempi più lunghi di quelli che lui presumibilmente ha ancora davanti? Io non so se sia così, ma non mi convince la spiegazione banalizzante e insipiente del papa che va in pensione.
      Bisogna guardare ai segni che Dio manda perché sono per la nostra salvezza. Se guardando il cielo la notte di Natale i Magi avessero detto “è solo una cometa, tutto qui” la loro vita, come quella di Erode, non sarebbe cambiata.

    • Sal scrive:

      @ Cherubino
      “E non vedo perchè non si possa essere d’accordo con lui.”

      Perché il Vangelo non è un optional:
      “Ma il mio giusto vivrà per fede”, e, “se torna indietro, la mia anima non ha piacere in lui”. ( Ebr 10.38)

      Questa era la promessa:
      “Non aver timore, poiché io sono con te. Non guardare in giro, poiché io sono il tuo Dio. Di sicuro ti fortificherò. Sì, realmente ti aiuterò. Sì, davvero ti sorreggerò fermamente con la mia destra di giustizia’.” ( Isa 41.10)
      Gesù ha scacciato i trafficanti dal tempio, a calci nel sedere. Non ha voltato le spalle.
      Vedi:
      La Lobby di Dio – Ferruccio Pinotti.
      http://www.youtube.com/watch?v=CW19B7R4xZ0

  85. Reginaldus scrive:

    “Lascio per il bene della chiesa”…..

    certamente l’ormai ex-Benedetto XVI parla della SUA chiesa , di quella concepita dalla sua testa, quella che nulla ha a che vedere con la Chiesa del Credo Cattolico , che ha nella sua unicità di organismo omogeneo il distintivo che la differenzia da ogni altra associazione religiosa pur dicentesi cristiana e non solo…… Tutt’ altra cosa da quel numero onnicomprensivo di parti di provenienza le più diverse, che solo perché in qualche modo si richiamano al nome cristiano o al semplice sentimento religioso, il pensiero e la volontà di Ratzinger e dei suoi simili vogliono assemblare nell’unico organismo dal nome il più vago e inclusivo possibile di ‘popolo di Dio” o “Società di salvezza “ o “Chiesa di Cristo”… Quando il Credo Cattolico professa papale papale sul tema la fede in “ Unam sanctam catholicam et apostolicam ecclesiam” … UNAM: nella sua organicità omogenea di creazione divina, caratterizzata dalla sua santità e cattolicità e continuità apostolica, extra quam nulla datur salus…Fede chiaramente disattesa nella formulazione data da Ratzinger nella sua Dominus Jesus, dove la Chiesa cattolica costituisce solo una parte del più ampio popolo di Dio o chiesa vagamente detta di Cristo…. Per cui una tale chiesa assume inevitabilmente le forme di un monstrum, alla stregua di quello che Frankenstein nel suo sogno folle voleva far vivere per accostamento e cucitura delle diverse parti…Che si sia dimesso per la constatata impossibilità di dare una vita decente a una tal idea si Chiesa???

  86. Maurizio Frenna scrive:

    Un gesto commovente e di grande umiltà. Spero che sia di esempio dentro e fuori dalla Chiesa. … e poi sarà bello gioire per il nuovo Papa, senza dover piangere per quello che se ne è andato.

  87. il maccabeo scrive:

    (Per annarita, casomai non vedesse il mio post piú sopra):

    Cara Annarita, devo dare assolutamente ragione a Manuel e a Simone…
    Perché essere cosí negativi e pessimisti e aspettarsi sempre un castigo corporale di dimensioni planetarie per raddrizzare le malefatte umane e cristiane?
    In effetti, qualsiasi meteora, terremoto con relativo tsunami, eruzione o scoppio di centrale nucleare non sará comunque mai un castigo cosí terribile come… lo tsunami del Concilio, che colle sue molteplici ondate di novitá ha fatto naufragare seminari, conventi e famiglie cristiane e stravolto da decenni la Chiesa, nonché il fatto di vivere da 50 anni ormai circondati da altrettante ondate di modernisti eretici che ad ogni decennio si propongono a turno quali profeti e illuminati, dispersi a dir loro tra una massa di ignoranti retrogradi, mentre non si accorgono che le loro oniriche profezie e le loro tenebrose luci dell´ecumenismo, della libertá religiosa e della democrazia nella chiesa non sono altro che le vecchie eresie mille volte giá ispirate dal nemico della natura umana e mille volte condannate dalla S. Chiesa sin dai primi secoli.
    Insomma Annarita, sia ottimista. Meteore, eruzioni e tsunami mica sono poi castighi cosí brutti.
    Pensi un po´ad es. se sua Eminenza rev.ma il Card. Schönborn fosse eletto Papa. Sai che belle messe tecno in San Pietro con lancio di palloncini colorati e che belle esposizioni di ultime cene-orgia gay (come gia´avvenuto due anni fa nei locali della curia di Vienna e qui ampiamente documentati) sarebbero organizzate magari nelle grotte vaticane, o che ne so?…nella Cappella Sistina?
    Insomma, Annarita cattivona, non sia sempre cosí negativa! …….Sursum Corda!!!!

    • Annarita scrive:

      Caro Maccabeo, e chi parlava di catastrofi di tipo fisico o chimico, per me il peggior castigo è quello che si perpetua già da 50 anni, la perdita della fede, la cecità in cui siamo caduti. Oggi quelli che prima potevano avere una bricciolina di dubbio, hanno la conferma alle loro ideee, stanno già dicendo che se il Papa si è dimesso, non c’è nulla di spirituale nella Chiesa, che il Papa non è il Cristo in terra, ma un funzionario qualsiasi, magari come il presidente di una acli. Dunque da ciò mi vien da pensare che la persecuzione alla Chiesa e ai cattolici peggiorerà perchè forse prima qualche timore o reverenza verso la figura del Papa si aveva oggi che il Papa pare (a chi sa poco di cosa sia un Papa) un funzionario qualsiasi, probabilmente si farà meno scrupoli a rapportarsi con lui. Mai sentito della corte europea che voleva indagare e condannare il Papa per i casi di pedofilia? Bene ora non avranno più remore Se il Papa smette di essere il Cristo in terra ti saluto Minghina, si dice dalle mie parti. Con questo non voglio entrare nel merito della scelta libera del Papa, so solo che viviamo in un mondaccio e che gli amici del demonio sono ben svegli ed attenti a cogliere ogni occasione propizia.
      Poi provi a pensare un Bertone Papa con le sue favole sul terzo segreto di Fatima. Aiuttoooo. Che la Madonna riesca a tener ancora la mano santa del suo Figlio. Uno tsunami, un terremoto, un eruzione vulcanica risveglierebbero le anime, un’apostasia silenziosa all’interno della Chiesa uccide definitivamente le anime ed è il castigo peggiore, perchè se muori con la fede in concomitanza di una meteora che ti cade in testa, forse sarai salvo, ma se cadi ballando e cantando in una chiesa senza avere più la fede, rischi grosso.
      Cari saluti.

  88. Reginaldus scrive:

    “La chiesa di oggi” , collocata in ” un mondo di rapidi mutamenti”, non sa più che orientamenti prendere… un papa eletto da Dio a governare la barca di Pietro non sa più dove e come procedere: bella testimonianza resa allo Spirito di Dio che governa la chiesa! E bell’atto di fede di un papa che non sa altro che arrendersi, e sperare che la salvezza venga “dal vigore del corpo e dell’ animo” di qualcun altro essere umano … Per una chiesa come è stata costruita questa è una bella ammissione di fallimento. Arrivi allora qualcuno che faccia scendere del tutto la chiesa nel vortice di questi mutamenti, cosìche sia del tutto al passo con essi… Altro che Chiesa baluardo di certezza in mezzo all’ondeggiare dei flutti…. E poi che presunzione pensare che solo questi sono tempi difficili: si dà la colpa ai tempi per non doversi battere il petto, non dico per la pochezza della fede, ma per la negazione della fede….

    • gianrico scrive:

      Reginaldus,anche Cristo si arrese ai suoi carnefici. La Fede non si interpreta con i metodi della politica.

      • Eremita scrive:

        Il Cristo di Reginaldus è quello di Giuda, che non accettava la sconfitta, non il cristo dei Vangeli.

      • Reginaldus scrive:

        ma Cristo non rifiutò la Croce e mise nelle mani del Padre il suo spirito! ( non pare pare che si sia dileguato in un buen ritiro )

        • gianrico scrive:

          La croce l’ha portata e se non c’è finito sopra fisicamente, è solo perché non hanno ascoltato le sue parole,ha parlato ad un mondo ormai deserto.

  89. Da ieri mi sento in lutto e oggi sono riuscito solo a scrivere qualche parola.
    Preghiamo per il Papa e per la Chiesa.
    Almeno un Santo Rosario al giorno fino all’elezione del nuovo Papa.
    http://traditiocatholica.blogspot.it/2013/02/subsistit-in.html

  90. CRISTIANOTRIESTE scrive:

    Sentivo ieri alla televisione i commenti delle persone all’abdicazione del Papa: un ulteriore crollo dell’idea sacrale del munus papale.

  91. Reginaldus scrive:

    O non sarà che questa chiesa, quella del concilio e dei suoi papi, abbia raggiunto quel punto tale di empasse , per cui diventa giocoforza, per uscirne, o convertirsi e rimettersi sulla vecchia strada o accettare di dissolversi totalmente nel caos della mondanità, alla quale ha voluto così insipientemente aprirsi???…

  92. cesare scrive:

    Tradito da chi gli sta vicino, sbeffeggiato da vescovi e preti che si auguravano la sua veloce uscita di scena, lui li ha preceduti. Alla sua età non è possibile lottare oltre che con i nemici anche con gli amici. Non ce lo meritavamo un papa così, siamo troppo miserabili.

  93. Annarita scrive:

    E’ si, se già da 50 anni l’autorità papale era fiaccata, ora è stato il colpo di grazia, ora i tiepidi, i freddi e gli atei saranno convinti che nella Chiesa non c’è nulla di soprannaturale, tutto umano e alle prossime pretese di un nuovo Papa di dirsi il Cristo in terra ci saranno sghignazzi da ogni parte. Che tristezza!
    Nel male, almeno avesse convocato subito il conclave per non lasciar lavorare troppo i luponi modernisti e progresisti che ora sfregandosi le mani cercheranno di preparare un’offensiva. Fortunatamente siamo nelle mani del Buon Dio.

    • CRISTIANOTRIESTE scrive:

      Mi dispiace anche molto che un Vescovo abbia fatto del gossip dicendo che il Papa non lo aveva riconosciuto.

      Non c’è rispetto neanche per il Papa!

    • Sal scrive:

      Si dice che “i corvi e gli avvoltoi” sono la causa dell’uscita dal campo del papa, ma è del tutto utopico sperare che un nuovo papa possa cambiare il cuore e la mente di chi è ha dimostrato di avere un’inclinazione rapace come i corvi e gli avvoltoi. E’ pura fantasia. Un illusione.

      In fondo i corvi hanno fama di uccelli del malaugurio, che gli deriva dalla predilezione delle carogne e come dice wikipedia forse per il colore nero lucente, hanno sempre fornito la simbologia di animale della preveggenza, messaggero di esseri soprannaturali, portatore di malasorte, anche della fine (il colore della notte e della morte). E svolazzano in Vaticano.

      Lo scontro in atto fra l’Opus dei e CL e quanti altri parteggiano è la testimonianza che ci sono interessi diversi e contrapposti che in tempi di carestia mettono in risalto chi è il più feroce e più forte, come insegna la natura.
      Allora andrebbe ricordata la profezia: “Poiché la sentenza contro un’opera cattiva non è stata eseguita rapidamente, per questo il cuore dei figli degli uomini è in loro pienamente risoluto a fare il male.”.( Ecc 8.11-13)
      “Guai alla nazione peccatrice…. L’intera testa è malata, e l’intero cuore è debole. Dalla pianta del piede fino alla testa non c’è in esso alcun punto sano.” ( Isa 1.5-6) E la malattia è talmente grave che non c’è più alcuna speranza di guarigione, “Perciò all’improvviso verrà il suo disastro; in un istante sarà fiaccato e non ci sarà guarigione.” ( Prov 6.15)

      Per questo l’avvertimento è : “Uscite da essa, o popolo mio, se non volete partecipare con lei ai suoi peccati, e se non volete ricevere parte delle sue piaghe. Poiché i suoi peccati si sono ammassati fino al cielo, e Dio si è rammentato dei suoi atti d’ingiustizia.” ( Riv 18.4-5)
      Chi ha orecchio ascolti ! Ma non c’è nessun obbligo !

    • Reginaldus scrive:

      bene Annarira, siamo nelle mani di Dio, che il bubbone lo farà finalmente scoppiare! Immagini quando per stare al passo coi tempi che mutano vorticosamente, anche lei potrà aspirare al servizio ‘sacerdotale’ per gentile e illumninata disposizione del nuovo pasore romano!

      • Eremita scrive:

        Tra qualche mese, e forse prima, Reginaldus chiamerà usurpatore anche il nuovo papa, aspettando il cadavere (In senso figurato, spero) per banchettare. Necrofili.

  94. Annarita scrive:

    Impari l’umiltà caro sal, quando Dio vorrà i corvi smetteranno di svolazzare, nel frattempo sopportiamo con umiltà e pazienza il castigo meritato, per la nostra tiepidezza e per la diserzione e i tradimenti e tra i traditori, mi creda non ci sono solo i cattolici apostati, ma anche i settari come lei, che crede di saperne di più di Dio.

    • Sal scrive:

      Secondo lei ricordare le parole di Dio è mancanza di umiltà ?

      • minstrel scrive:

        Utilizzare – con una interpretazione fondamentalista – delle scritture per criticare l’unica autorità che può permettersi di leggere ed interpretare quelle scritture chiamandole “parola di Dio” (poiché, aggiungo, considera Gesù Dio!) che la stessa ha scritto e tramandato forse si.

    • macv scrive:

      cara Annarita le anime che come lei e me sono sconvolte e tristemente ferite da questo accadimento sono poche: tutti pare abbiano avuto una bellissima notizia!!! Che bello, il papa da’ le dimissioni!!! Certo è una “novità” e si sa al giorno d’oggi il temine novità è positivo a prescindere. La Tradizione cattolica avrà da questo accadimento un colpo tale che non si potrà più riprendere??? Benissimo!!! A meraviglia! Il ruolo del Papa sarà dopo questo del tutto “desacralizzato”???Ottimo, non aspettavamo altro!
      La Chiesa si troverà senza pastore anzi con due pastori uno emerito e l’altro nuovo?? Embeee?? ecchisenefregaa!
      La faciloneria, l’ottimismo superficiale, l’elogio della “rinuncia” e dell’umiltà da strani pulpiti ( quali Napolitano e Eugenio Scalfari che non mi sembrano ne’ umili ne’ rinunciatari) farà il resto. Insomma ci vogliono dimostrare e onvincere , cara Annarita, che noi semplici e umili fedeli cattolici dovremmo essere felici e contenti che il papa da’ le dimissioni!!! I giornali sono fatti per questo, no? per creare l’”opinione pubblica”
      e ormai siamo all’opinione unica e senza critiche : il Papa ha fatto bene punto e basta. Ogni critica è esclusa . Ogni fedele scontento pregasi leggere gli articoli di Galli della Loggia. Ogni fedele triste , si consoli: è la modernità, bellezza!!!

      • Eremita scrive:

        C’è una buona dosi di incongruenza in chi sostiene l’infallibilità del papa, che però poi sconfessa non appena fa qualcosa che non è di suo gradimento. I veri papi sono quelli che dicono loro, gli altri sono usurpatori. Cioè, il papa è infallibile se fa quel che pensano loro, anzi quel che pensano loro è l’unica vera dottrina, anzi la verità coincide esattamente con la loro versione della verità. Comunque per loro usurpatori sono tutti quelli venuti dopo Pio XII: e tutti, ma proprio tutti quelli prima sono certamente migliori di Benedetto XVI, compreso Alessandro VI e compagnia. Mah…detto questo rinuncio alla questione, certi meccanismi mentali sono irrecuperabili.

        • macv scrive:

          L’incongruenza sta tutta nella capoccia di chi può realmente credere che fino al giorno 28 febbraio uno è Papa, poi quando scatta l’ora X uno di colpo non è più Papa. Lo Spirito Santo col timer????

      • minstrel scrive:

        del tutto “desacralizzato”

        Mi spiega allora come mai il diritto canonico prevede questa possibilità? Non è che forse c’è un immaginario collettivo su cosa sia il pontefice romano totalmente errato? Non è che forse si vuole costruire uno status “sacralizzato” di una figura che in realtà non è mai stata tale ed è la ragione stessa a non poterla accettare visto i Papi che ci sono stati? Borgia è per caso considerabile santo? Ma non di meno si deve pensare che egli sia meno Papa del nostro grande Benedetto XVI! E allora c’è chi sta desacralizzando o chi pretende una sacralizzazione improponibile?
        Non è mai successo? E va bene, fra 200 anni i figli dei nostri figli diranno quando e se risuccederà: “già nel lontano 2013 ci fu…” così come ora ci si richiama a Celestino.
        Abbiamo assistito ad un passaggio epocale e storico? Bellissimo! Potrò dire “io c’ero!”
        Ogni fedele triste, se fedele è, sa che è fondamentale “non avere paura” e che “non prevalebunt”.
        Fine del cinema.

        • stefano scrive:

          Minstrel, piuttosto che definire questo passaggio epocale solo perché non si è mai verificato prima, mi parrebbe giusto associarne l’unicità alla sua portata epocale. Naturalmente, se è epocale, il passaggio deve avere conseguenze che vanno oltre il fatto in sé, ancorché raro. Conseguenze non suscettibili di ripetersi in quanto, appunto, in grado di segnare il passaggio di un’epoca. Invece, le dimissioni in quanto tali di un Papa non potrebbero essere definite – di per sé – epocali, neppure ove segnassero l’inizio di una prassi consolidata, a meno di non sposare l’interpretazione laicista del papa impiegato. Ma il bello di essere cristiani è sapere che quell’epoca lì il mondo non la vedrà mai.
          Il significato di questo passaggio epocale va dunque cercato altrove.

          • minstrel scrive:

            Chiaro, grazie Stefano!
            Il mio “epocale” era comunque ironico, facevo il verso ha chi lo dice. :)
            Era come per dire: è davvero una svolta epocale (al di là del fatto che questo si capirà fra 200 anni e non certo 200 minuti dopo!)? Evabbeh, meglio così!

        • macv scrive:

          e lei mi spiega allora perchè nessun Pontefice si è mai dimesso ( tranne Celestino V, quello che fece per viltade il gran rifiuto) ?? Forse non sapevano che c’era questa possibilità??? Se l’avessero saputo l’avrebbero fatto in molti?? Secondo lei??? E perchè allora Dante stigmatizza come “gran rifiuto” e mette nell’Inferno il Papa “dimissionario”????
          Quanto a dire “Io c’ero” poteva dirlo anche chi assistè al sacco di Roma o alla morte per ghigliottina di LUigiXVI o alla presa del Palazzo d’Inverno da parte dei bolscevichi.
          Il fatto di “esserci” non rende per questo un avvenimento positivo!!

          • minstrel scrive:

            Le riporto le parole di un letterato, reperibile su di un forum che leggo volentieri riguardo al gran rifiuto:
            “[Vorrei ora] evidenziare la solita saccenteria mediatica; sono eventi di sette secoli fa, ma che non possono essere accettati senza minimamente obiettare alle “dotte” interpretazioni infarciteci da qualche giornalista di fama più o meno meritata, che ha colto al volo l’occasione, con la cultura d’accatto che si ritrova, di citare Dante, e il terzo canto dell’Inferno, a proposito del grande e unico antecedente — che poi si è dimostrato per nulla unico — di Celestino V, all’abdicazione al papato. Prima i versi di Dante, perchè a quanto sembra pochi li conoscono (Inf. III, 58-60):
            Poscia ch’io v’ebbi alcun riconosciuto,
            vidi e conobbi l’ombra di colui
            che fece per viltade il gran rifiuto.
            Ora, è vero che i primi commentatori, identificarono in Celestino l’autore del «gran rifiuto», ma è anche vero che ciò poco si adatta al personaggio, che Dante non nomina, e che verrà considerato già santo subito dopo la sua morte, e canonizzato nel 1313 (la Commedia è immaginata nel 1300, ma scritta diversi anni dopo). Oltretutto perseguitato da un grande nemico di Dante, Bonifacio VIII. Un ipotesi diversa era già in Pietro, figlio di Dante, che pensava all’imperatore Diocleziano, autore della tetrarchia, e poi ritiratosi in Illiria, se ricordo bene. Un altra, del simpatico Benvenuto da Imola, che scriveva in un latino pittoresco, era quella di Esaù, che rinunciò alla primogenitura per un piatto di lenticchie. Ma la più forte e probabile, rimane, a mio parere, quella di Pilato, su cui non v’è bisogno di commento. A prescindere che Dante, non citando lasciava forse intenzionalmente nel vago il personaggio, a chiarire anche con questo che coloro che non lasciarono memoria di sé sulla terra, nemmeno la memoria del nome meritavano, in quanto non solo non fecero il male, ma nemmeno il bene, per cui non solo dagli angeli, nemmeno dai diavoli potrebbero essere accettati, tant’è che vengono relegati nell’antinferno. Se ciò si adatti o meno a papa Ratzinger io non lo so, personalmente non lo credo. Ho stima di lui, come uomo di cultura, Come papa il giudizio è aperto.

            Ciò detto chiedo scusa a tutti della pedanteria e vi auguro buona notte.”

            Ah, capisco… è modernismo anche questo.

  95. ruggero scrive:

    SE IL SANTO PADRE FOSSE STATO COSTRETTO A DIMETTERSI DA GRUPPI DI PRESSIONE CHE NON GLI ANNO PERMESSO DI FARE QUELLO CHE AVEVA IN MENTE,POTREBBE IN QUESTI GIORNI PRIMA DELLE DIMISSIONI EMANARE QUALCOSA PER RIMEDIARE A CHI GLI HA TRAMATO CONTRO?SAREBBE POSSIBILE DA UN PUNTO DI VISTA CANONICO ?

    • minstrel scrive:

      E’ Papa fino al 28 febbraio? Può fare il Papa fino al 28 febbraio.
      331. «ha potestà ordinaria suprema, piena, immediata e universale sulla Chiesa, potestà che può sempre esercitare liberamente.»

      Ma quello che chiede lei non lo farà di certo poiché il Papa garantisce, custodisce e trasmette la fede che anche egli ha ricevuto, non deve “rimediare” a chi “gli rema contro” come facesse politica di bassa lega. C’è anche quella in Vaticano, d’accordo, e un Papa può anche essere un esperto politico o uno strepitoso mistico, ma questo è un accidente, la sostanza che è richiesta in quel ministero è ben altra. Tant’è che anche un laico può benissimo diventare Papa e questo da sempre.

  96. ShaPaolo scrive:

    Credo che il pontificato diretto dal Santo padre Benedetto XVI sia stato indirizzato a verificare la validità del concilio vaticano 2 e la sua conformità alle parole del Vangelo .Questo prcesso iniziato 8 anni fa si è concluso con una sentenza “sento pesante il gioco sulle mie spalle” e con la abdicazione del Papa Benedetto.La verifica ideata da BXVI è stata quella di contrapporre le innovazioni introdotte dalConcilio 2 con la proprosta di un ritorno o meglio dire ad una sua attenuazione mediante il ritorno al tradizionalismo cattolico pre conciliare.Un processo questo iniziato 8 anni fa e che si sarebbe protratto per tutti gli anni necessari fino a giungere ad un giusto equilibrio tra le 2 visioni pre e post conciliar.Processo questo che si sarebbe potuto determinare e protrarre per il tempo necessario solo ed esclusivamente con l’aiuto delle preghiere del popolo, che avrebbero dovuto aiutare il papa a sostenere il peso del gioco che Dio ha affidato lui ossia il peso di verificare quanto questa verifica fosse in realtà sentita dal popolo dei fedeli. Evidentemente le preghiere del popolo sono state insufficenti anzi molto spesso contrarie o confuse se non addirittura offensive ,sia da parte dei tradizionalisti che da parte dei vatcanisti 2 a questa verifica ed hanno reso il peso del giogo troppo pesante. (dolce è il peso del mio giogo).

    Forse però il popolo è stato troppo frastornato dalle urla del diavolo che in questo periodo particolare, sono forti e il popolo non ha recepito il chiaro messaggio del papa. Occorre ancora una verifica su quale sia la voce del popolo.

    • ShaPaolo scrive:

      il peso della responsabilità peronale di BXVI per la sua abdicazione ricade su tutti coloro che hanno voluto questo pontificato.
      Che l’amore di Dio perdoni sempre i nostri peccati.

  97. macv scrive:

    Ci si mette anche un pezzo da 90 come Claudio Magris che oggi, sulla prima pagina del Corriere, a quello dell’eschimese anziano che si allontana dall’igloo perdendosi nella notte polare, in pratica per suicidarsi…. WOW!! che insegnameno cristiano! sei un vecchio ? E’ bello per te fare come l’eschimese anziano che si allontana dall’igloo per andare verso la notte polare, a suicidaresi.. Ma, potremmo obbiettare, e l’insegnamento cristiano che anche i vecchi devono essere accuditi e non lasciarsi morire?? e la morale cattolica che finchè c’è vita c’è speranza??? e il Rito del Matrimonio che dice “finchè morte non vi separi2??? ma noooo, ormi tutte queste cose sono SUPERATE: il vecchio eschimese che si allontana dall’igloo deve essere il nostro esempio!!!
    Lascitemi dire, che tristezza, duemila anni di cristianesimo non son servite a NULLA!!!

  98. macv scrive:

    Ci si mette anche un pezzo da 90 come Claudio Magris che oggi, sulla prima pagina del Corriere, a quello dell’eschimese anziano che si allontana dall’igloo perdendosi nella notte polare, in pratica per suicidarsi…. WOW!! che insegnameno cristiano! sei un vecchio ? E’ bello per te fare come l’eschimese anziano che si allontana dall’igloo per andare verso la notte polare, a suicidaresi.. Ma, potremmo obbiettare, e l’insegnamento cristiano che anche i vecchi devono essere accuditi e non lasciarsi morire?? e la morale cattolica che finchè c’è vita c’è speranza??? e il Rito del Matrimonio che dice “finchè morte non vi separi2??? ma noooo, ormi tutte queste cose sono SUPERATE: il vecchio eschimese che si allontana dall’igloo deve essere il nostro esempio!!!
    Lascitemi dire, che tristezza, duemila anni di cristianesimo non son servite a NULLA!!!

    • Sal scrive:

      “Lascitemi dire, che tristezza, duemila anni di cristianesimo non son servite a NULLA!!!”

      Proviamo a fare un parallelo. Il Dio aveva fatto una promessa ad Abraamo: “…E certamente la benedirò e anche ti darò da lei un figlio”. (Gen 17.15-16) ma essendo diventato vecchio Abraamo era incredulo : “.. e rideva e diceva in cuor suo: “Nascerà un figlio a un uomo di cento anni, e Sara, sì, una donna di novant’anni, partorirà ?”(Gn.17.17)

      Tutti conoscono la storia. In risposta ai dubbi di Sara l’angelo aveva risposto : “C’è qualcosa di troppo straordinario per Jehovah ?”(Gn 18.14)
      Ora, il papa ha detto che il Signore l’aveva mandato nella sua vigna il 19 Aprile 2005 ma non gli aveva detto quando avrebbe dovuto smettere di curare la vigna. Invece il papa ha detto che era diventato vecchio e non ce la faceva più. Poi però ha aggiunto che il suo gesto era motivato “dal bene della chiesa.” E’ una contraddizione, Il vero bene della chiesa era dimostrare che Dio può intervenire a cambiare il corso degli eventi.

      Ha ceduto alla debolezza, e in ogni caso ha disconosciuto il potere di Dio di fare anche miracoli, ha disconosciuto che Dio è Colui che può modificare il futuro. Ha dimostrato con i fatti che non crede nel potere di Dio contrariamente ad Abraamo che non smise di sperare ma ha mostrato perseveranza.

      E Dio risponde nei Proverbi dicendo : “Ti sei mostrato scoraggiato nel giorno dell’angustia? La tua potenza sarà scarsa.” ( Pr. 24.10)
      Non sorprende quindi che la vigna vada in rovina, se questi sono i coltivatori duemila anni di cristianesimo non hanno insegnato nulla, Ha ragione macv.

    • Reginaldus scrive:

      chi semina i venti (del concilio) raccoglie tempesta ( anche sulla propria testa )!

    • Annarita scrive:

      Caro macv, non si dimentichi che i duemila anni di cristianesimo sono avanzati di pari passo con duemila anni di anticristianesimo, l’uomo è così o segue Gesù sulla croce e si fa santo o tradisce Gesù e si fa alleato degli angeli decaduti. Non ci sono vie di mezzo: o sotto lo stendardo di Cristo Re, o sotto lo stendardo del Demonio.
      Detto questo non c’è da demoralizzarsi, Gesù ha già vinto, solo che quelli che lo combattono non lo sanno. Oggi vediamo una società che sta tornando alla barbarie, perchè si è voluta allontanare da Dio, noi vediamo solo il brutto della faccenda, vediamo i disertori, vediamo i nemici che ghignano, vediamo i tiepidi, vediamo gli apostati e gli stolti, ma non dobbiamo mai smettere di credere che Dio vede già la vittoria, che Dio, in questo momento che tutto pare perduto continua a dispensare le grazie neccessarie per far si che ogni anima che lo ama si possa fare santa. Ci ha voluti in questo periodo e ci darà tutte le grazie di cui abbiamo bisogno per rimanere fedeli. Noi nel nostro piccolo dobbiamo fare tutto ciò che possiamo per rimanere fedeli, il nosto compito è solo quello di fare ogni momento la volontà di Dio, nelle piccole e grandi cose, nelle decisioni che dobbiamo prendere e dobbiamo amare le anime che Dio ci affida e averne cura come se fosse la nostra stessa anima. L’impossibile, quello che noi non potremmo fare, lo farà Lui. I nemici della Chiesa, interni ed esterni potranno fare le capriole e i salti mortali con spaccata finale, ma faranno solo ciò che sarà loro permesso di fare, non di più. E credo che se il Buon Dio lasci fare un po’ ai cattivoni è perchè vuole darci modo di conquistare dei meriti, oppure vuole abbassare la nostra alterigia e renderci più umili, o semplicemente vuol far un po’ godere in vita queste anime perse, perchè poi avranno da tribolare un’eternità, o magari perchè quando tutto parrà perduto sapremo che solo Dio può fare qualcosa e allora smetteremo di agitarci tanto e ci renderemo conto che noi siamo poca cosa e che senza la grazia di Dio non possiamo nulla.
      Comunque grazie al cielo ci sono stati duemila anni di cristianesimo, altrimenti l’uomo non avrebbe mai conosciuto il Cuore di Gesù, il suo amore e non avrebbe avuto nessua speranza e nessuna voglia di vivere in un mondaccio del genere, se ancora possiamo godere di qualche bellezza e di qualche sprazzo di bontà e di giustizia, se possiamo godere ancora di qualche gesto eroico e di qualche santità, di qualche intelligenza retta è perchè abbiamo avuto il cristianesimo. Non dimentichiamoci che la Chiesa affonda le sue radici in cielo e pertanto la terra può scuotere quanto vuole, ma non la distuggerà.

  99. Reginaldus scrive:

    caro macv

    lei dice: “e ormai siamo all’opinione unica e senza critiche”: non è vero! Ci sono ancora quelli che non si lasciano rintronare dalle campane del plauso e dell’ammirazione, come, prima, non si sono lasciati incantare dalla guida illuminata di ‘tanto’ papa e di quella dei pari a questo….E pazienza se questi appena si manifestano vengono – tentano! – centrati dal fuoco concentrico dell’insulto o del dileggio ( non potendo fare altro….)

  100. Eremita scrive:

    Tra lo spettacolo indegno degli ultimi anni di Giovanni Paolo II, quando le varie cricche facevano quel che volevano alla spalle di un pontefice che non controllava più nulla, ed il gesto dignitoso di un papa responsabile che consegna la chiesa al suo successore in piena lucidità, non ho dubbi: Benedetto XVI è stato un grande papa. Giovanni Paolo II avrà pur portato la croce fino alla fine, ma ha anche lasciato a chi si spartiva le vesti tutto il tempo per farlo. E quelle vesti non erano le sue, ma quelle della chiesa.

    • Sara scrive:

      Ma che cavolate se Benedetto ha dovuto mettere in prigione il maggiordomo che si è fotocopiato casse e casse di documenti e rubato pepite d’oro.
      Un membro della sua famiglia, per come stava Giovanni Paolo II avrebbero dovuto rubargli pure il pastorale su..
      Che noia questi paragoni tra Papi.

  101. Reginaldus scrive:

    “La chiesa non è del papa”: giusto, quindi chi l’ha avuta in consegna non può disfarsene a suo piacimento, come di un carico insopportabile, ma solo reggerla in nome di Dio e con l’aiuto di Dio, fedele alla parola data quando gli fu chiesto se accettava l’ elezione … Questo sempre a prescindere dal caso specifico, quello delle dimissioni di Benedetto XVI, che in realtà non sono dimissioni, perché come fare a dimettersi dal NULLA??? E al prossimo conclave si continuerà ad eleggere qualcuno alla carica del NULLA, da cui, stanco di sostenerla, il nuovo titolare si ritirerà a vita privata? ( A proposito, ora in Vaticano si provvederà ad allestire anche ufficialmente il Ricovero dei Papi, per accogliervi quelli che non ce la fanno più???)

    Ma per scendere dalla sfera delle alte considerazioni a quelle terra-terra, come spiegare la sua decisione di trasferirsi subito dopo le dimissioni a Castel-Gandolfo, che pare non abbia cessato dalla sua funzione di Residenza papale e come tale deputata ad accogliere papi in essere??? Se la decisione di rassegnare le dimissioni l’ha presa da solo in gran segreto, davanti a Dio, naturalmente (quante cose si fanno in nome o davanti a Dio!) come può aver deciso di andare a vivere, seppure temporaneamente, in una residenza che non è più sua, in quanto non più papa??? Un papa che decide in quanto papa ciò che spetta solo a quella condizione di papa nella quale lui più non si trova per sua stessa decisione! E ancora, e tanto più: come spiegare l’altra decisione ben più grave, di continuare a vivere, permanentemente questa volta, in quel vaticano che nel momento che non sarà più papa cessa di essere a sua disposizione??? E se il nuovo papa ( vero o sedicente si vedrà…Deo nihil impossibile …), dopo essersi consultato davanti a Dio – alla solita maniera – deciderà di allontanarlo per imbarazzo da vicinanza ( il mondo è pieno di monasteri o conventi… ), che succederà, a quale appiglio canonico si appellerà il nostro umile dimissionario??? Ma Dio queste cose non gliele ha prospettate??? Il suo gesto, sarò sincero, mi sa tanto di insofferenza verso i suoi stessi confratelli senza dei quali, dopo tutto, aveva giurato non avrebbe mai governato la chiesa, in omaggio a quel caposaldo della Nuova Chiesa che è il principio Conciliaristico! Insofferenza mista di permalosità?

    • Manuel scrive:

      Guardi…se secondo lei Benedetto XVI non è il Papa, non è mai stato Papa, quindi non può abdicare (a suo dire) dal nulla, perchè continua a parlarne? Eviti di stancare le sue povere dita sulla tastiera e nel contempo abbia pietà dei nostri poveri occhi che devono leggere le sue banalità.

  102. La Chiesa, prima o poi, supererà con l’aiuto dello Spirito Santo anche questo momento in cui il regno delle tenebre sembra aver prevalso sulla luce.
    Confidiamo nello Spirito Santo anche se al Conclave parteciparanno degli ecclesiastici che hanno rattristato il Signore Dio !
    http://traditiocatholica.blogspot.it/2013/02/ci-sono-riusciti.html

    • Reginaldus scrive:

      Andrea,
      questo momento di regno delle tenebre dura da più di 50 anni: speriamo che giunga al suo parossismo e che deflagri…

  103. Simone 2 scrive:

    Ma scusi Macv, perché se la prende tanto con la stampa, con il presidente Napolitano, con Scalfari, con Galli della Loggia, con Magris e via discorrendo?
    In fondo è papa Benedetto XVI, che ha deciso in piena libertà e coscienza di rinunciare al ministero petrino.
    Che cosa avrebbero dovuto dire tutti quanti, che si è comportato da vigliacco? Che dalla croce non si scende, come ha detto l’ex segretario di GP II?
    L’intero Collegio cardinalizio pare sia concorde nel riconoscere a papa Benedetto rispetto e comprensione. Lo stesso Angelo Scola ha detto: “È per il bene della Chiesa… State tranquilli… Dio ci guida…”.
    Non è colpa della laicità se si è costruita quell’aurea mistica di sacralità che ammanta l’elezione del papa, che per i fedeli avviene per l’intercessione diretta dello Spirito Santo e di conseguenza l’intero operato del papa è sempre guidato da Esso e quindi anche la rinuncia.

    • Reginaldus scrive:

      “in fondo è stato Benedetto XVI che in piena libertà ha deciso….): appunto, dimmi i tuoi amici e ti dirà chi sei ….( chiamerà anche i fratelli suoi B’nai B’rith??? E il gran Suftì, pure… senza dimenticare il Grande Lama???).

      • Yusuf scrive:

        Suftì ? E che cos’è ? Una specialità culinaria italiana ? Prenda esempio da un grande come Benedetto XVI che prima di parlare si informava e con grande umiltà ha chiesto perdono dei suoi difetti ! Un vero uomo di Dio ! Mi mancherà.

        • Reginaldus scrive:

          yousuf, Mufti, scusi… ma il discorso resta, nonostante il povero tentativo di deviarlo… Questo Benedetto di papa, umile per astuzia, dovrebbe chiedere scuse per le sue frequentazioni e amicizie … un’offesa per la fede cattolica..” Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo” (2 Gv.1,10). Parole che spronano al dialogo ad oltranza!
          ( e se poi tanto umile è , questo suo grande eroe, perché decidere tutto da solo e mettere i suoi collaboratori e confratelli del tanto decantato Collegio apostolico davanti al fatto compiuto??? Ah, dimenticavo, si è consultato con Dio…Mah! .

          • Leo scrive:

            Caro Reginaldus, lei è più vicino di quanto non creda al pensiero modernista, non tanto sul piano teorico, quanto sull’esito pratico che è la perdita del senso del sacro e l’incapacità di vedere i segni che Dio ci manda. Che la Quaresima possa essere il periodo del suo ritorno alla concretezza.

    • macv scrive:

      Ha proprio ragione caro Simone2 !!!!!e infatti io non me la prendo affatto con Scalfari e Napolitano e Magris! Io rimango disgustato dai i sedicenti “cattolici” che sposano le tesi dei suddetti giornalistoni laici e si autoconvicono che wow !è figo che un Papa si dimetta!!! a me non fa ne’ caldo ne’ freddo cosa pensa
      Magris o il solito GalliDella Loggia o Cacciari o tutti i “maitre a penser” (penser???) de noantri.. a me fa impressione vedere come cattolici siano contenti (CONTENTI!!! )di questo ultimo buisssimo giorno per la chiesa cattolica…

  104. P.Danilo scrive:

    Non sono convinto che queste dimissioni siano giuste. Forse poteva continuare a fare il Papa in modo diverso: meno viaggi, meno catechesi, meno cerimonie pubbliche. Si può fare il papa anche celebrando la messa nella propria cappella privata. Mi auguro che il prossimo papa sia un italiano, abbia buona salute e possa fare le tante riforme tanto attese. Mi auguro che il prossimo papa, italiano, dia avvio alla nuova evangelizzazione dell’Europa, finora si son fatte solo chiacchiere, anche se sono ormai 30 anni che se ne parla.

    • minstrel scrive:

      Una domanda che non vuole essere polemica. Come mai vorrebbe un italiano? :)

    • Annarita scrive:

      Effettivamente la mania dei viaggi è scoppiata in questi ultimi decenni, ci sono stati Papi che hanno governato splendidamente restandosene a Roma.

      • Reginaldus scrive:

        e infatti, predicano la collegialità del governo della chiesa e la smentiscono col loro ossessivo presenzialismo dovunque…( con relativi carichi addossati agli ospiti…)

  105. macv scrive:

    E naturalmente non poteva mancare fra i laudatores del gesto del Papa il saputello Hans Kung, quello che ne sapeva sempre una più del Papa..!!! Il colto teologo svizzero , ci fa sapere che “ammira” il gesto del Papa (quello di togliersi dai piedi ) perchè quando si capisce che non si è capaci, che non si è all’alteza ( ed avidentemente per Kung Benedetto non lo era!) è buona cosa riconoscere le proprie deficenze e farsi da parte.. per lasciare spazio a quelli “che la sanno lunga” e che evidentemente sono “all’altezza” come probabilmente pensa di essere il suddetto Kung.
    Ma mai che questi laudatores della “rinuncia” rinuncino al loro narcisismo!!
    http://www.articolo21.org/2013/02/ratzinger-parla-hans-kueng/

    • Manuel scrive:

      Hans Kung è fenomenale: una personalità narcisista, banale e che non ha mai niente di sensato da dire! Qualche decennio fa sarebbe stato in un manicomio.

  106. Gregorio VII scrive:

    Domine, qui dixisti: Iugum meum suave est, et onus meum leve: fac, ut istud portare sic valeam, quod consequar tuam gratiam. Amen
    O Signore, che hai detto: Il mio gioco è soave e il mio carico è leggero: fa’ che io possa portare questo [indumento sacerdotale] in modo da conseguire la tua grazia. Amen

    Queste parole sono le parole che il sacerdote pronunzia (forse dovrei usare il passato…) quando veste i paramenti sacri prima della celebrazione della Messa e precisamente alla fine, nel momento in cui egli indossa la pianeta (o casula).
    La pianeta si indossa sulle spalle e simboleggia il giogo del Signore ovvero la croce che il sacerdote porta.
    La decisione di portare la croce, ad imitazione di Cristo, è una scelta irreversibile che il sacerdote-presbitero compie solennemente il giorno in cui riceve il sacramento dell’ordine.
    Ma con l’ordinazione presbiterale il sacerdozio non è pieno; lo diventa il giorno della consacrazione episcopale. Per un vescovo, quindi, la scelta di portare la croce è ancora più imporante che in un sacerdote-presbitero.
    Per un sacerdote-presbitero, e ancor più per un vescovo, la decisione di portare la croce è l’essenza della propria vita e missione.
    Per il Papa, Vescovo di Roma e, in quanto Vescovo di Roma, Vicario di Cristo sulla Terra e Pastore Universale della Chiesa, il portare la croce raggiunge il massimo della dedizione e donazione totale che si possa concepire per un cristiano. Una dedizione che ha un eguale solo nel martirio. E’ la più gande croce che un sacerdote possa prendere e portare.
    Per un uomo di Dio dalla croce non si scende. Mai!

    Dopo questa breve riflessione dottrinaria mi limito a fare alcune considerazioni sull’abdicazione del Pontefice.
    Premetto che sono un peccatore e non voglio giudicare nessuno, tantomeno il Papa per il quale provo in questo momento un senso profondo di pietas, per la gravità della decisione.

    Si tratta, tuttavia, di una scelta che non approvo e non giustifico.
    Ma la cosa che mi rattrista è che nutro un tremendo sospetto che ora cercherò di illustrare.

    Sono fortemente tentato di pensare che il Pontefice sia arrivato ad un punto di sopportazione oltre il quale non fosse più possibile andare.
    Mi riferisco alla tolleranza che il Papa ha avuto sino ad ora verso l’indisciplina, la disobbedienza e l’eresia che ormai dilagano nella Chiesa.
    Fino ad oggi Benedetto XVI è stato oltremodo tollerante. Troppo.
    Ma ad un certo punto deve aver pensato che la Chiesa non si possa reggere e governare in queste condizioni e credo abbia compiuto una riflessione come quella che segue.
    “L’unica soluzione coerente e compatibile con la mia coscienza di Pontefice ed il mio ministero petrino dovrebbe essere quella di intervenire con forza e procedere a dolorose amputazioni con allontanamenti, sospensioni e persino scomuniche, data la gravità della situazione. Ma questo potrebbe innescare fratture tragiche e addirittura scismi.”
    A questo punto il Papa potrebbe non aver avuto il coraggio di procedere in tal senso, temendo di compiere gesti che avrebbero quasi certamente innescato fratture nella Chiesa, minandone l’unità.
    Ma la sua coscienza gli deve aver imposto un’altra riflessione: ” se non posso o non ho il coraggio di fare quello che il ministero petrino mi impone, allora non sono degno di proseguire nel ministero”.

    Sono convinto che il Papa non si senta all’altezza per queste ragioni: sente in coscienza il dovere di intervenire, ma non ha il coraggio di fare qualcosa che romperebbe l’unità.
    E, in tutta la sua umiltà (poiché è evidente che siamo dinanzi ad un uomo mite, umilissimo e di grande carità), si sente non più degno ed all’altezza.

    Non so se le mie riflessioni siano giuste.
    Ma se così fosse, spero che Iddio illumini i cardinali in conclave, affinché lo richiamino ovvero lo rieleggeno e gli diano espressamente carta bianca per fare ciò di cui, ormai da tempo, la Chiesa ha urgente bisogno: grandi pulizie.

    C’è una variante.
    Il Pontefice potrebbe in realtà aver precedentemente palesato ai cardinali la necessità e l’urgenza delle cose da fare, ma i porporati potrebbero aver espresso forti contrarietà verso interventi di “pulizia” temendo fratture nella Chiesa.
    Il Papa, poco incline ai compromessi, avrebbe conseguentemente preso la decisione di abdicare pensando di non poter fare il Pontefice se non in sintonia con la propria coscienza (coscienza onesta, a differenza di quella della stragrande maggioranza dei vescovi e sacerdoti ipocriti che purtroppo oggi affollano la Chiesa).

    La sostanza, ad ogni modo, non cambia: il Papa non farà il Papa se non potrà o se non vorrà farlo come la sua coscienza ed il suo ministero gli imporrebbero.

    Domine Jesu, aufer scandala de regno tuo.

  107. Gregorio VII scrive:

    PS 1.
    Che Iddio ci scampi da certi cardinali italiani e, più in generale, da taluni prelati curiali italiani (pensate al disastro dentro la curia vaticana…).

    PS 2.
    Che lo Spirito Santo illumini le menti ci certi cardinali elettori…

    • gianrico scrive:

      lo Spirito Santo ci ha abbandonati, pertanto non sperate più in un suo intervento, da ora in poi sarà tutto in mano alla politica e i danni che causerà saranno irreparabili e definitivi.Che Dio salvi l’Uomo.

  108. Squilpa scrive:

    Una religione mai seriamente introiettata e mai davvero e profondamente penetrata nelle coscienze, si è mantenuta ,nei secoli, solo con la potenza autoritaria della chiesa : il sant’uffizio e l’Inquisizione ne hanno assicurato la tenuta dottrinale , mentre il potere terreno, politico e finanziario, ne hanno assicurato la durata istituzionale.

    Oggi che la coscienza laica e le nuove realtà politiche e culturali hanno ridimensionato enormemente i tradizionali modi del potere ecclesiale, la chiesa ha bisogno di nuovi espedienti per cavalcare la scena e restarvi da protagonista. Di qui la scelta di una figura di grande successo mediatico come Wojtyla : decenni di indubbio e profittevole successo di immagine.
    Dopo il grande spettacolo della sua morte, vi è stata l’appendice chiassosa della sua beatificazione e ,con Ratzinger, si è bissato il successo della trovata del papa straniero.
    Cos’altro si poteva trovare,ora, per rimettere il papato al centro della scena? La morte di un papa è uno spettacolo già visto e già digerito…Ecco, quindi, la genialata : dopo tanti secoli perchè non riprovare con le dimissioni?
    C’è da giurare che , a piazza san Pietro, il giorno dell’addio di Ratzinger, vi sarà uno spettacolo di esplosione di emotività nemmeno paragonabile a quello meschino della sua “semplice” morte.
    Dopodichè, la nuova trovata di marketing sarà un papa extraeuropeo : vedrete.

    • minstrel scrive:

      Wow, quanta fede profetica sprigiona questo post. :)

    • Annarita scrive:

      Se la Chiesa si è mantenuta nei secoli, non è grazie al Sant’Uffizio, nè grazie agli uomini di Chiesa o ai fedeli, perchè se ci si guarda attorno Squilpa, ci sarebbe da chiedersi come fa a reggersi con tanti cattivi vescovi, cattivi sacerdoti, cattivi fedeli, se si regge è perchè è sostenuta dal suo Capo invisibile, che è il Buon Dio. Una qualsiasi altra realtà così combattuta sia dall’esterno che dal suo interno sarebbe già morta da secoli, invece la Chiesa è li e li rimarrà fino alla fine dei tempi, perchè è soprannaturalmente difesa.
      Certo che lei ha una strana concezione di come si faccia a mettere il Papa al centro, quando si vede che in questi ultimi 50 anni hanno fatto modo e maniera per decentrarlo e renderlo un semplice funzionario. Le dimissioni semmai danno credito a voi atei che ora potrete dire che dunque se il Papa si dimette non è il Cristo in terra, ma un semplice presidente di un’assemblea (CEI). Invece mentre gli uomini fanno dell’autorità papale uno scherzetto, il Papa rimane e sempre rimarrà l’uomo più potente della terra, perchè investito dei poteri dallo stesso Gesù, che ne fa il suo vicario, basta solo che ci creda pure lui.

      • Sal scrive:

        @Annarita
        “Se la Chiesa si è mantenuta nei secoli,”

        Lei è ottimista…sono rimaste le macerie. Lo ha detto il papa quando ha parlato di “logoramento e divisioni” non se n’è accorta ?

  109. Simone 2 scrive:

    @P. Danilo.
    Sarei proprio curioso di sapere da un sacerdote come pensa di poter oggi avviare e dare inizio a una nuova evangelizzazione non dico in Europa, perché nemmeno Fisichella, ospite qualche sera fa di Bruno vespa, parlando dell’anno della fede ha fatto capire come la Chiesa cattolica intende muoversi e soprattutto con quale linguaggio proporsi alle nuove generazioni, ma soltanto nell’ambito della propria parrocchia e ottenere qualche risultato.

  110. P.Danilo scrive:

    Simone 2: Istituendo il catecumenato, come nella Chiesa nascente e come ancora oggi nelle Missioni. Il catecumenato se svolto bene darà i suoi frutti. E i frutti sono: conversione, adesione a Cristo, vita in grazia di Dio, vita eucaristica, vita ecclesiale. Per fare questo occorre che il prete sia a disposizione 24 ore per la catechesi, almeno due volte alla settimana, poi i ritiri mensili, esercizi spirituali, confessioni, direzione spirituale. Personalmente guido tre gruppi e seguo un programma che continua per almeno tre anni, in modo intenso, e poi per almeno altri dieci anni. Non sono ancora tutti santi, ma almeno si confessano, vanno a messa (alcuni anche tutti i giorni), pregano, si sposano in chiesa, hanno figli, pagano le tasse, collaborano con le attività delle parrocchie, sono presenti nei gruppi di volontariato, ecc. ecc. Tutto è ancora possibole anche oggi nella nostra società post-pagana, basta crederci, darsi da fare, darsi da fare nel silenzio e discrezione. Nelle diocesi, a livello ufficiale, si sta perdendo tempo: incaricano un sacerdote, il quale prima o poi diventerà monsignore, farà tanti bei discorsi, scriverà libri, organizzerà convegni, ma non si metterà lui a cominciare e a portare avanti il catecumenato. Domenticavo: i contenuti della catechesi devono essere dottrinali, non fervorini moraleggianti. Il Catechismo della C.C. deve essere trasmeso tutto: ci vogliono almeno tre anni.

    • minstrel scrive:

      Riguardo al finale condivido: servirebbe che i fedeli abbiano a disposizione dei corsi/pubblicazioni/dispense per una demolizione sistematica della pessima metafisica in atto oggi, una chiara denuncia dello scientismo dominante, un corso minimo di grammatica teologica speculativa, apologetica minima del cristianesimo, formazione del canone e metodologie esegetiche e POI uno studio della dottrina magisteriale con tanto di studi di dogmatica.

      Il mio sogno sarebbe un bel sito dove poter attingere a studi gratuiti di dogmatica, audiofile di esegesi, corsi di filosofia. Su web si trova moltissimo (e grazie a studiosi che mettono il loro lavoro online, ricordo Barbaglia, Barzaghi OP, Strumia&Tanzella-NItti del Disf, Ottaviano), ma un lavoro di risistemazione di queste risorse gioverebbe a tutti.
      Pensate che comodo, ad esempio, poter semplicemente linkare, ad ogni post di Sal che travisa la nostra scrittura, uno studio serio e competente per ripristinare la verità dei contenuti. :)

      • P.Danilo scrive:

        Caro Minstrel, se lei abitasse qui (Olbia) troverebbe tutto ciò che cerca, abbiamo il nostro “Didaskaleion”, dove si trovano tutti quegli autori che lei cita, e trattati vari nelle diverse scienze filosofiche e teologiche. Non facciamo propaganda, abbiamo scelto la discrezione, nessuno sa nulla se non chi vi partecipa regolarmente, ogni tanto pubblichiamo un fascicolo per gli aderenti. La battaglia finale sarà la battaglia delle idee. Non pubbliachiamo nulla sul web in quanto io personalmente se sono contrario per motivi che sarebbe lungo spiegare. Cordiali saluti. Padre Danilo.

        • minstrel scrive:

          Motivi che sinceramente credo anche di capire.
          A questo punto posso chiederle la cortesia di poterla contattare privatamente e capire se posso ricevere alcuni materiali? Naturalmente solo se possibile e se si fida.
          Trova la mia mail a questo indirizzo, in fondo alla foto pubblicata.

          Per qualsiasi cosa decida, comunque, Grazie!
          E buon lavoro! :)

    • Simone 2 scrive:

      La ringrazio della risposta, che reputo interessante.
      Non vorrei sbagliarmi, mi sembra che lo stesso Concilio giovanneo abbia suggerito il ritorno al catecumenato anche per gli adulti già battezzati e questo perché, come mi è stato spiegato da un sacerdote, il catecumenato è riservato per definizione a coloro che si preparano a ricevere il battesimo e non ci si può battezzare due volte.
      La scelta del catecumenato, riservato agli adulti tratteggia però, a mio parere, due orizzonti.
      Una iniziale libera scelta, consapevole e convinta dei partecipanti, condizione inesistente nei ragazzini che da sempre frequentano il catechismo propedeutico alla prima comunione, che dovrebbe essere abolito e un salutare ridimensionamento del numero dei cattolici, che però avrebbero finalmente il pregio di non essere più una realtà virtuale come l’attuale.
      Lei, nel ruolo attivo di sacerdote, conoscerà meglio di chiunque altro gli effetti della spensierata partecipazione al catechismo da parte degli adolescenti.
      Verrò a trovarla a Olbia: trascorro da sempre le vacanze in Gallura.

  111. Emanene scrive:

    È un grande atto d’amore per la Chiesa del Signore. Preghiamo per il Papa.

  112. Teseo scrive:

    No,è un grande atto di viltà e di disamore per il gregge. Preghiamo per l’ex-Papa.