“Basta individualismi e rivalità”

Cari amici, la giornata romana è stata commovente, per l’affetto che stamattina e questo pomeriggio ha circondato Benedetto XVI. Vi trascrivo questi due passaggi dell’omelia, l’ultima del Papa nella basilica vaticana, pronunciata poco fa per la liturgia delle Ceneri.

È ancora il profeta a far risuonare da parte di Dio queste parole: «Laceratevi il cuore e non le vesti» (v.13). In effetti, anche ai nostri giorni, molti sono pronti a “stracciarsi le vesti” di fronte a scandali e ingiustizie – naturalmente commessi da altri –, ma pochi sembrano disponibili ad agire sul proprio “cuore”, sulla propria coscienza e sulle proprie intenzioni, lasciando che il Signore trasformi, rinnovi e converta.

Il profeta, infine, si sofferma sulla preghiera dei sacerdoti, i quali, con le lacrime agli occhi, si rivolgono a Dio dicendo: «Non esporre la tua eredità al ludibrio e alla derisione delle genti. Perché si dovrebbe dire fra i popoli: “Dov’è il loro Dio?”» (v.17). Questa preghiera ci fa riflettere sull’importanza della testimonianza di fede e di vita cristiana di ciascuno di noi e delle nostre comunità per manifestare il volto della Chiesa e come questo volto venga, a volte, deturpato. Penso in particolare alle colpe contro l’unità della Chiesa, alle divisioni nel corpo ecclesiale. Vivere la Quaresima in una più intensa ed evidente comunione ecclesiale, superando individualismi e rivalità, è un segno umile e prezioso per coloro che sono lontani dalla fede o indifferenti.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

313 risposte a “Basta individualismi e rivalità”

  1. Maciej scrive:

    Molti commentono e analizzano il gesto. Molti gia pronti ad accettralo subito senza nemmeno un interrogativo. Molti delle gerarchie ecclesiastiche si aprestano persino ad elogiarlo e ringraziarnelo come di uno dei benedetti “segni del tempo” e di “lezione di coraggio”. Tutto per “normalizzarre” la situazione, per addomesticarla.
    Per me prevale il sentimento di gran dolore, di confusione e di compassione per “il povero Vicario di Cristo” che piange

  2. Sal scrive:

    “Laceratevi il cuore e non le vesti” ( Giole 2.13)
    Non c’è molto di commovente nella condanna dell’ipocrisia.
    Davvero strano che l’invito ad evitare l’ipocrisia provenga da chi dovendo essere fedele al vangelo ha sempre fatto il contrario.
    Sono le stesse parole di condanna del papa che testimoniano un ipocrisia ancora più grande:
    Penso in particolare alle colpe contro l’unità della Chiesa, alle divisioni nel corpo ecclesiale.
    Non aveva detto Gesù che i suoi discepoli si sarebbero riconosciuti dall’amore che avrebbero avuto fra loro ? “Da questo tutti conosceranno che siete miei discepoli, se avrete amore fra voi”. ( Gv 13.35)

    Evidentemente poiché il segno caratteristico dei cattolici per bocca del loro capo si esprime in questa condanna, egli stesso attesta l’ipocrisia che regna in quel mondo.
    Come potranno mai coloro che sono indifferenti o lontani dalla fede, avvicinarsi se da se stessi attestano di non essere suoi discepoli ?

    • Annarita scrive:

      Invece tra i testimoni di Geova c’è amore disinteressato vero? E l’ipocrisia non sapete nemmeno cos’è naturalmente vero?

    • Eremita scrive:

      Io penso che in ogni denominazione religiosa vi sia qualcosa di positivo, e soprattutto che vi siano persone in buona fede che cercano di agire correttamente ed onestamente. Ma Lei, Sal, non vede che orrori nella chiesa cattolica, malafede, ipocrisia e doppiezza. Poichè in questo blog la maggior parte di quelli che partecipano sono cattolici, pur di diverse tendenze ma cattolici, secondo me Lei è un emerito maleducato che ci offende gratuitamente. Conosciamo il suo pensiero, accettiamo che lo esprima, ma poi basta, secondo me un segno di buona educazione sarebbe che la smettesse. Continui pure, ma le sue parole falsamente colte non fanno che riconfermare la sua categoria di maleducato. E poi non nasconda la sua identità: se io vedo una creatura che pascola erba e va matto per le carote, ha due orecchie lunghe e raglia, posso affermare con certezza che è un asino anche se si presenta vestito da dottore. Se sento uno che cita continuamente pari pari le istruzioni della Torre di Guardia, dico che è un TdG. Non mi permetto di scrivere in un blog di quella setta insulti ai loro adepti, sempre che me lo permettano, cosa che reputo assolutamente improbabile.

    • vincenzo scrive:

      Sal, torna a vivere con il tuo padre che sta laggiù, Satana!

    • minstrel scrive:

      Forse.

    • Enos scrive:

      Cosimo, informazione, ma è vero che P. Giulio Maria Scozzaro è stato espulso dal suo ordine religioso, e che adesso non può celebrare i sacramenti (non essendo ancora incardinato presso il clero diocesano)?

      http://difenderelafede.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=10293198

      • minstrel scrive:

        Per l’appunto.
        Amen.

        • Enos scrive:

          Avevo letto in pssato un libretto di P. Scozzaro. Mi dispiace essere venuto a conoscenza di questa notizia. Certo che le affermazioni del suo ultimo libro sono “pesanti”…
          La cosa più saggia in questi momenti è la preghiera, e forse il silenzio. Che il Signore ci illumini tutti.

          Pax et Bonum

      • “espulso” non mi pare espressione felice.

        E’ -e resta- un Presbitero, regolarmente e validamente ordinato.

        Spero che tu abbia letto quanto scrive e non ti sia limitato a vedere chi fosse l’autore.

        • Enos scrive:

          Ho letto quanto scrive nella pagina linkata, cercando su internet ulteriori informazioni (specie sul suo primo intervento) ho trovato la pagina che dave notizia delle decisione dai superiori “di farlo uscire” (“espellere” in senso tecnico) dal suo ordine religioso. La cosa mi ha abbastanza colpito, tutto qua, volevo sapere se tu sei qualcosa in più sull’argomento. Tra l’altro la pagina trovata affermava che non era ancora stato incardinato in un altra diocesi, e che quindi era privo del “celebret”. Tu nei sai qualcosa di più? Non dubito affatto di vivere in un frangente storico “particolare” e difficile, oscuro da comprendere e valutare, ma confido che il collegio dei cardinali sappia eleggere un degno successore di Benedetto XVI. Per questo ritengo che adesso, almeno per me, sia principalmente il tempo del silenzio e della preghiera.

          Pax et Bonum

        • minstrel scrive:

          Il problema è proprio lì: come si può dividere chi scrive da cosa questi scrive senza tradire lo scritto stesso e il suo autore?
          Se quello che scrive e fa passare per tradizione è tutto tranne che la Tradizione stessa ed è la stessa Tradizione a dirmelo con atto preciso non è che ci si inganna e basta? E non è che forse è meglio perdere tempo ad approfondire in cosa la Tradizione è diversa e cosa essa dice, e non seguire delle derive personali (sicuramente in buona fede, ma sempre derive sono)?

  3. Tom Becker scrive:

    Suvvia, Sal, il suo commento non dà affatto l’impressione di essere ispirato da quell’ amore che Lei richiede, da gran fariseo che è, a grande voce dagli altri, costituendosi non solo profeta ma anche giudice delle intenzioni e degli atti altrui, bensì continua una serie di commenti pieni di rancore, di odio e di condanna per il sucessore di Pietro.
    Lei si permette di giudicare e di condannare l’uomo, mentre il Signore Iddio ci dice nella Scrittura: “Il giudizio è mio.”
    Vada a farsi friggere, Sal! Le sue condanne non faranno tremare certamente l’edificio della Chiesa di Cristo, l’unica santa cattolica ed apostolica, che è la Chiesa di Roma.

    • Sal scrive:

      @ Tom Becker
      Lei ha diritto alle sue opinioni ma non mi friggerò ! Osservare le contraddizioni insite nei comportamenti e nelle dichiarazioni non sono “giudizio”, quello lo lascio volentieri a Chi è in grado di farlo meglio non essendo quello il mio compito. Ma non essere ciechi dovrebbe essere un requisito di chi non si fa sopraffare dall’ignoranza

      “Se in realtà la luce che è in te è tenebre, come sono grandi tali tenebre!” ( Mt. 6.23) A che servirebbe la luce se non a vedere ?
      “ Chi segue me non camminerà affatto nelle tenebre, ma possederà la luce della vita” ( Gv 8.12)

      “Questo, perciò, dico e testimonio nel Signore, che voi non continuiate più a camminare come camminano anche le nazioni nella futilità della loro mente, mentre sono mentalmente nelle tenebre, ed esclusi dalla vita che appartiene a Dio, a causa dell’ignoranza che è in loro, a causa dell’insensibilità del loro cuore. Avendo superato ogni senso morale, si sono dati alla condotta dissoluta per operare impurità di ogni sorta con avidità. ( Efe 4.17-19)

      E’ stato il papa a dire che c’è divisione e la divisione sorge dall’avidità !

      • Eremita scrive:

        Lei continua ad essere un maleducato, Sal. Entra in casa di altri solo per insultare.

      • vincenzo scrive:

        Sal, convertiti a Cristo o torna a stare con tuo padre Satana!

      • Tom Becker scrive:

        Commento a Sal 14.02/13:25
        Appunto, Sal, io stò osservando le contaddizioni insite nei suoi comportamenti e nelle sue dichiarazioni.
        Comportamenti e dichiarazioni prive di amore, ripiene di rancore e di odio, che chiedono e rimproverano a gran voce agli altri ciò di cui loro stesse sono prive.
        Tutto bene per quanto riguarda il rispetto della verità.
        Le ricordo soltanto i testi da Lei ben conosciuto dell’apostolo Paolo sulla carità, sull’amore e l’ammonizione dell’apostolo: “facite veritatem in caritate”.

  4. Florenskij scrive:

    Uno dei concetti più preziosi che ho potuto trarre dall’insegnamento scolastico di religione è quello del “giudizio temerario” come peccato che può essere grave: esprimere un giudizio in modo reciso e plateale contro altri, parigrado e peggio ancora superiori, senza aver prima raccolto gli elementi indispensabili e senza aver soppesato l’indispensabilità dell’esternazione. Uno dei concetti che ho tratto dalle mie frequentazioni di psicologia e di letteratura è quello di “protagonismo”: volersi mettere al centro dell’attenzione e acquistare “audience” in nome di una causa, sia pure giusta o giustissima, atteggiandosi a “difensori dei Valori”ma in realtà principalmente per dare la stura al nostro amor proprio. Ogni volta in cui intendiamo esprimere un giudizio su un membro del clero e della gerarchia ( ma anche dell’”opposizione ecclesiale” ) dobbiamo interrogare la nostra coscienza e chiederci: quanto sono legittimato a dire queste cose? in che proporzione lo faccio per amor di giustizia e per il bene della Chiesa oppure per protagonismo, orgoglio, superbia, gusto del “potere psicologico”?
    Questo in qualunque posizione ci mettiamo: conservatori, moderati, progressisti, gerarchizzanti, fraternizzanti, attenti alle cose del cielo o a quelle della terra.

    Si tratta solo e semplicemente di riandare continuamente al “Discorso della Montagna”: il vero “galateo dell’anima”, quello che secondo il Papini della “Storia di Cristo” “.. è il più grande titolo degli uomini all’esistenza. Alla presenza degli uomini nell’infinito universo. La nostra giustificazione sufficiente. La patente della nostra dignità di esseri umani muniti di anime. Il pegno che potremo inalzarci sopra noi stessi ed essere più che uomini… E se gli uomini fossero chiamati dinanzi a un tribunale sovrumano, e si dovesse render conto ai giudici di tutti gli errori inespiabili e delle infamie vecchie ogni giorno rinnovate e delle stragi che durano da millenni e di tutto il sangue uscito dalle vene dei nostri fratelli e di tutte le lagrime cadute dagli occhi dei figlioli degli uomini… non porteremo dinanzi a questo tribunale le ragioni dei filosofi, benché savie e ben filate; nè le scienze… né le nostre leggi… Non avremo da mostrare… attenuante unica e suprema di tutte l’accuse, null’altro che i pochi versetti del Discorso della Montagna”. ( ediz. 1921 pag. 87-88 ).
    Quel Discorso in cui è scritto: non giudicate e non sarete giudicati… e che ci vieta di dire “raca” al fratello. Ciascuno di noi deve ricordarselo, e io non meno degli altri.

    • Sal scrive:

      @ Florenskij
      “Uno dei concetti che ho tratto dalle mie frequentazioni di psicologia e di letteratura è quello di “protagonismo”: volersi mettere al centro dell’attenzione e acquistare “audience” in nome di una causa, sia pure giusta o giustissima,…”

      Allora possiamo dire che Gesù è stato un temerario che si è messo in mostra ed ha acquistato “audience”.

      “Quel Discorso in cui è scritto: non giudicate e non sarete giudicati… e che ci vieta di dire “raca” al fratello. Ciascuno di noi deve ricordarselo, e io non meno degli altri.”

      Che dire di Paolo che ha giudicato e condannato Pietro ? Non ha sentito l’obbligo di non dire “rhaka” anzi ha scritto : “State svegli, siate fermi nella fede, comportatevi da uomini, divenite potenti. ( 1 Cor 16.13)
      Lo cancelliamo insieme a tutto il vangelo per temerarietà ?

      “Comunque, io vi dico che chiunque continua ad essere adirato verso il suo fratello dovrà rendere conto al tribunale; ma chiunque si rivolge al suo fratello con un’indicibile parola di disprezzo[rhaka] dovrà rendere conto al Tribunale Supremo; mentre chi dice: ‘Spregevole stolto!’ sarà soggetto alla Geenna ardente.” ( Mt 5.22)
      E’ questione di traduzioni !

      Giudicare ha un significato diverso da offendere che a sua volta è diverso da richiamare o correggere.
      “Inoltre, se il tuo fratello commette un peccato, va e metti a nudo la sua colpa fra te e lui solo. Se ti ascolta, hai guadagnato il tuo fratello. Ma se non ascolta, prendi con te uno o due altri, affinché per bocca di due o tre testimoni sia stabilita ogni questione”</i< ( Mt 18.15-16)

      Chi fa questo può essere considerato “opportunista affetto da protagonismo temerario ?

    • Fra Frustino scrive:

      @ Florenskij

      Grazie per il bel post.
      Chi ha orecchie per intendere, intenda.
      Io per primo.

  5. giancarlo de angelis scrive:

    Gentile Dott. Tornielli, avendo letto tutti i suoi libri, e stimandoLa come grande vaticanista e persona, mi permetto di esprimere il mio parere che va contro quello dominante in questa ore, pur accettando le diverse interpretazioni con rispetto ed ascolto, ma vorrei da Lei una risposta lucida, razionale, su quanto scriverò.
    Forse il Prof Ratzinger, così dovrebbe essere chiamato dal 28 /02 ore 20.01, non ricorda che la comunità dei santi è data per lo più dai MARTIRI? E che dal martirio di Cristo nasce il cristianesimo? Certo rimarrà sacerdote orante, ma come disse un Papa dai molti difetti ed altrettanti pregi, almeno alla fine del suo pontificato, DALLA CROCE NON SI SCENDE!!! Ora più che mai ricordo l’accenno ai lupi fatto dal pontefice appena eletto. Chi ci dice che già non avesse avuto in mente simil scappatoia, chi ci dice che il prossimo Papa sarà pienamente convinto dell’incarico che assume, visto che ora c’è un precedente che relativizza il massimo ruolo nella Chiesa, il Vicariato di Cristo, cos’è la fede se non la massima fiducia? Ecco per me l’11/02/2013 è morta la chiesa cattolica. Perchè il suo pilastro era il mandato petrino, perchè è come se Pietro avesse detto a Gesù “maestro l’ora si fa tarda ed io sono vecchio non ce la faccio a continuare a giudare la tua chiesa, scegli un altro che vada sulla croce al posto mio!” Ci rendiamo, voi esperti vi rendete conto della assoluta gravità del momento? Grazie

    • Fileno scrive:

      Ammettiamo, ma non comcediamo, che Ratzinger abbia fatto un errore grave le risulta che l’errore di uno possa pregiudicare l’esistenza della Chiesa di Cristo? Guardiamo la storia e quanti papi assolutamente non all’altezza vi sono stati, la chiesa che lei ama ne è uscita così male? Confidare che la Chiesa e’ di Cristo e noi tutti, da Ratzinger in giù, siamo servì inutili e’ l’ultima lezione del prof. Ratzinger.

  6. Reginaldus scrive:

    “Vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola… Non c’erano angeli a vigilare sulle operazioni di costruzione. In quella chiesa non c’era niente che venisse dall’alto… C’erano solo divisioni e caos. Si tratta probabilmente di una chiesa di umana creazione, che segue l’ultima moda, così come la nuova chiesa eterodossa di Roma, che sembra dello stesso tipo…” (Ven. Emmerich)

    “Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non può durare. E se una casa è divisa in se stessa, quella casa non può stare in piedi.”
    (Mc 3)

    E chi è stato un grande artefice di questa “strana”costruzione “che non ha nulla che venga dall’alto”, si lamenta che l’edificio cominci a collassare per “le divisioni e il caos” che l’abitano…! Grande!

  7. Gianfranco scrive:

    Tra i tanti commenti letti , tra visioni di fine del mondo e stramberie varie , questa mi è piaciuta e vorrei condividerla con voi :
    Grande Pietro che sa tirarsi indietro avendo a cuore più la Chiesa di sé. In questi tempi di persone incollate ai propri ruoli un ottuagenario che ammetta di non farcela mette le lacrime di commozione per la sua umiltà. Immenso rispetto per lui, per come ama la Chiesa, per come è credente. Prima i fratelli, come chiesto dal Signore, poi le sue idee. Grande Pietro che non ha mollato quando i lupi addentavano il gregge (pedofilia, watileaks) ma ora che le cose sono avviate a risoluzione. Grande Pietro che lo fa durante una celebrazione, con modestia, senza trombe e urla .

    Grande Chiesa che segue Cristo con fedeltà e pazienza, consapevole dei propri limiti, senza idolatrare nessuno, nemmeno il Papa. Pietro è lì, anche se ora Benedetto cede il passo
    . E non verrà mai meno la presenza dello sposo. Grande Chiesa che sa trovare le soluzioni dello Spirito in mezzo alla logica del mondo.
    Ho un buco nello stomaco, ma grande gioia nel cuore, per averci donato la Chiesa e Pietro e Benedetto.
    Orgoglioso come non mai di essere su questa barca.
    Orgoglioso.

    • Reginaldus scrive:

      la chiesa strana ( anche) di sua costruzione: che meraviglia è che crolli e che travolga, nel crollo, i suoi costruttori??? E lasciamo stare Pietro e Pietro: Pietro era /è la Roccia che i nuovi costruttori hanno rigettata…

      • mauro scrive:

        Pietro la roccia? Un apostolo che doveva confermare la propria fede agli altri apostoli sarebbe la roccia? La roccia è simbolo di ciò che non crolla e se permette, leggendo il Vangelo, è Dio che non crolla nell’animo di chi si converte per quella vita eterna che garantirà.

        Si legga anche questo:
        http://www.perfettaletizia.it/bibbia/salmi/salmo143.htm

        • Reginaldus scrive:

          “e tu sei Pietro/a e su questa Pietra/Roccia edificherò la mia Chiesa”(Mt 16): queste sono parole che doverebbero valere per i cattolici: lei libero di essere quello che vuole…

          • mauro scrive:

            Già, ma non dice “tu sei Pietro e sulla tua roccia edificherò la mia Chiesa” ed è evidente che non indica Pietro quando si riferisce a “su questa roccia”. Se Parla a Pietro ed intende riferirsi a lui indica lui come roccia, quindi “sulla tua Pietra/roccia”.
            Se come cattolico non sa capire quello che legge, occorre andare indietro e ricominciare daccapo.

            E’ il salmo 143 di Davide che dice chi sia la Roccia: un essere spirituale superiore all’uomo chiamato Dio e lei lo confonde con un uomo perchè non sa neppure leggere Mt 16,18 ed il Salmo 143?

          • minstrel scrive:

            Ci indichi il commentario che usa e lo studioso che cita; dia almeno una parvenza di scientificità alle sue sparate.

          • daouda scrive:

            Gli ortodossi ci hanno fatto uno scisma anche sull’interpretazione di quel passo.Credo che come risposta “documentata” – che rubo a Mauro – basti.

            Un poco più di tranquillità non guasterebbe…

          • minstrel scrive:

            Fosse così!
            Cito una prima grande differenza: i fratelli ortodossi sono totalmente assolutamente grandissimamente cristiani!
            Chieda al lungimirante Mauro cosa ne pensa della divinità di Cristo.

          • daouda scrive:

            Mhhh…evidentemente mi manca qualche riferimento.Grazie

        • Tom Becker scrive:

          Commento a Mauro 14.02/16:39
          La risposta alla Sua incredulità piena di stupore per una contradizione inesistente la troverà in Mt 16, 18-19.
          Naturalmente Lei è liberissimo di riscrivere il Vangelo.
          Allora citeremo il passo di cui sopra come tratto dal Vangelo secondo Mauro e non più dal Vangelo secondo Matteo. Oppure dall’edizione del Vangelo di Matteo rivista e corretta dal Sig. Mauro. Che letizia tutta it.!
          E poi, se Mt 16, 18 si riferisce a Cristo e non alla persona cui Cristo indirizza le sue parole, perchè dovrebbe Mt 16, 19 riferisi a Simon Pietro, cui Cristo conferisce la pienezza del potere spirituale e la promessa di ratifica illimitata delle di lui decisioni?
          Perchè dovrebbe dire Gesù Cristo: “Tu sei …”, intendendo dire “Io sono…”, come lo dice in tanti passi dei Vangeli?
          E perchè dovrebbe il Cristo conferire non a Simon Pietro, come evidentemente stà facendo, ma a se stesso dei poteri (Mt 16, 19) che Lui, come Signore, già possiede con divina pienezza?
          Ciò che avviene in Mt 16, 18-19 non sarebbe completamente assurdo?
          E perchè non viene messa in dubbio alcuna locuzione del Signore indirizzata a Pietro o a qualcun altro nei Vangeli, ma solo questa in Mt 16, 18-19? Con tentativi rocamboleschi di ricostruzioni ancor più rocambolesche, fantasiose ed assurde?
          Suvvia, Signori miei, siamo seri!

      • Tom Becker scrive:

        Commento a Reginaldus, 14.02/15:05
        (1) E’ prassi comune che quando si cita qualcuno, nel Suo caso la veggente Anna Katharina Emmerich, si forniscano al benevolo lettore i dati bibliografici precisi (nome dell’opera, editore, luogo ed anno di pubblicazione, pagina, eventualmente anche le righe, come nelle citazioni dalla Sacra Scrittura e dai classici, per esempio Platone ed Aristotele).
        Lei non lo fa, e noi non possiamo controllare l’esattezza della sua citazione, o della traduzione dal tedesco, o sciogliere la questione se non si tratti forse di una delle tante interpolazioni di Clemens Brentano, che mise per iscritto quanto la veggente gli veniva dettando.
        Si tratta ad ogni modo di rivelazioni private, cui il cattolico è liberissimo di credere o di non credere. Specialmente quando pare stiano in contraddizione alla Scrittura, che ci assicura l’indefettibilità della Chiesa di Cristo (Mt 16,18), sussistente nella chiesa cattolica.
        (2) La roccia, di cui Lei parla, e cioè la roccia rigettata dai costruttori, che diventa pietra d’angolo, si riferisce a Cristo stesso (cfr. Ps 118,22; Mt 21,42; Eph 2, 20-22).
        Gesù stesso invece dice a Simon Pietro: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa, e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa” (Mt 16, 18).
        Poi aggiunge: “A te daró le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli” (Mt 16, 19).
        Già, Reginaldus, anche come sedivacantista non Le riuscirà di mistificare veggenti, relativizzare il Vangelo, o mettere in dubbio il fatto storico che il Vescovo di Roma è il sucessore di colui cui queste parole furono indirizzate dal Signore, in chiave ecclesiologica, cioè con validità sino alla fine del mondo.

        • Reginaldus scrive:

          tom becker

          Mi scusi tanto, credevo che fosse nota a tutti la profezia in questione ( altra cosa. so bene la sua accettazione e interpretazione…).Ad ogni modo, se vuole un riferimento, vada a leggerla – per quello che è – ne “La vita di Anne Katherinne Emmerich”, scritta dal Rev. Karl Schmoeger, CSSR, pubblicata in inglese nel 1870 e ristampata nel 1968 da Maria Regina Guild, Los Angeles, California. Anno delle profezie, da cui ho tratto la mia citazioni, 1820.

          Ma se non le piacciono le profezie di questo livello, le ricordo ancora, come ho già fatto peraltro, quella, autenticamente di fede, di san Paolo, nella sua 2 Tess. 2:1-3: qui credo che la pagina non sia da citare e nemmeno l’anno preciso… e nemmeno l’editore…

          Lei obbietterà: chi le dice che questo sia il momento??? Qui non si tratta di momento preciso, si tratta di evento che deve accadere… e questo dovrebbe già fare piazza pulita di tutte le nostre/vostre boriose certezze e inrepretazioni sulla indefettibilità della Chiesa… ( indefettibile certo, ma secondo lì’idea di Dio….) .

  8. Maciej scrive:

    Tutti sappiamo che la Chiesa ha sopravissuto i crisi tanto piu terribili ( secoli bui nel primo medioevo, cattivita avignonese, grande schisma….ecc.). Cosi sara questa volta, benche non nego la straordinaria acutezza delle malatie attuali.
    Uno per me risulta chiaro : non servono al bene della Chiesa tutte profezie sul fine del cattolicesimo, del papato e le scemenze sul fine del mondo (l’ ora del quale conosce solo Padre Celeste). Lo stesso vale per i ribbeli al autorita del papa che non soddisface i loro visioni del ordine.
    Pregiamo piutosto per Dio finche ci doni un pastore buono perche l’umanita patisce tanto per mancanza del amore. Io mi rivlgo ad un Papa che aveva questo carisma sovranaturale di communicare la bonta divina alla gente , al Papa Luciani perche interceda per il imminente conclave.

  9. Reginaldus scrive:

    eri a motivare le dimissioni erano i rapidi mutamenti del mondo, che esigevano per affrontarli vigore di mente e di corpo, oggi sono le rivalità interne a (questa) chiesa: vivaddio, la verità esce sempre…E perché non dire che questa chiesa strombazzata come dialogante e aperta e attenta ai segni dei famosi segni ha perso completamente la bussola ed è in balia di tutti i venti che la sconquassano e la squarciano da ogni parte???Prima agffonda e meglio é! Che torni a risplendere la (vera) Chiesa, passata che sia l’ombra spessa che la eclissava!

    • Fra Frustino scrive:

      Chiedo scusa…ma dove sarebbe attualmente secondo lei la “vera” Chiesa? Chi può eleggere il “vero” Papa? Abbiamo la speranza che dal conclave possa uscire un “vero” Papa secondo i suoi criteri sedevacantisti?

      • Reginaldus scrive:

        dove sta il sole quando c’ è un eclisse??? Se lei confonde la luna che sta in mezzo a coprire il sole col sole sono affari suoi…La mia preghiera è: Che torni a risplendere la (vera) Chiesa, passata che sia l’ombra spessa che la eclissava!

        • Fra Frustino scrive:

          Non ha risposto alle mie domande.

          • minstrel scrive:

            Eh, non può.

          • Reginaldus scrive:

            Fra Faustino
            se non si sente soddisfatto dalle mie risposte, mi dica lei come fa a credere che sia papa colui che crede sia legittimo sia credere che Gesù compia in sé le profezie sia non credervi (Ratzinger in Dio e il Mondo’, 2000), quando Gesù ha dichiarato ai Giudei che il loro rifiuto di credere in Lui in base alle profezie viene dal diavolo ( Voi avete per padre il diavolo); mi dica come può essere papa nella stessa linea di un San Pio X chi afferma che la Chiesa di Cristo è composta ANCHE dalle altre ‘chiese cristiane’ e non che la Chiesa di Cristo È la Chiesa cattolica ( cfr in Dominus Jesus il famoso ‘subsistit’), quando nel suo Catechismo quest’ ultimo pontefice alla domanda “ Può altra Chiesa, fuori della Cattolica-Romana, essere la Chiesa di Gesù Cristo, o almeno parte di essa?” risponde: “ NESSUNA Chiesa, fuori della Cattolica-Romana, può essere la Chiesa di Gesù Cristo o PARTE di essa, perché non può averne insieme con quella le singolari distintive qualità, una, santa, cattolica e apostolica; come difatti NON LE HA NESSUNA DELLE ALTRE CHIESE CHE SI DICONO CRISTIANE”???. … Mi dica!. Un tal papa, che avesse anche solo una di queste convinzioni contrarie alla fede cattolica, che fosse quindi eretico, fosse pure eletto econdo le regole canoniche, non sarebbe papa, perché la sua elezione è “nulla, invalida e vana/nulla irrita et inanis”: parola di papa Paolo IV detta solennemente [ “ a nessun uomo sia lecito infrangere questo foglio di nostra approvazione, innovazione, sanzione, statuto, derogazione, volontà e decreto, né contraddirlo, Che se qualcuno avesse la presunzione d’attentarvisi, sappia che incorrerà nello sdegno di Dio Onnipotente e dei suoi Beati Apostoli Pietro e Paolo] nella sua Bolla “Cum ex apostolatus Officio”, e confermata da San Pio V nella sua “Inter multiplices curas”… Dove è allora la Chiesa??? ci risponde ancora San Pio X: è là dove “i battezzati professano la fede e dottrina di Gesù Cristo, partecipano a’ suoi sacramenti e ubbidiscono ai Pastori stabiliti da Lui” , STABILITI DA LUI, chiaro!

          • Enos scrive:

            Reginaldus, ha mai letto la questione dei “semi del Verbo”, dei semi di Verità, sparsi nel mondo (vedi San Paolo sulle religioni non cristiane e dopo di lui tantissimi Padri della Chiesa). L’ultima dichiarazione della Congregazione della Dottrina della Fede sul “subsistit” è chiarissima, “sussistere” è un rafforzativo di “essere”, ed esprime proprio il fatto che TUTTI gli elementi per essere la Chiesa di Gesù, la “Una Santa, Cattolica ed Apostolica”. Come però non riconoscere che esistano ELEMENTI anche al di fuori da essa? Il Vangelo non l’hanno anche le varie comunità ecclesiali protestanti? L’apostolicità non l’hanno anche le Chiese orientali pre e post-calcedonesi? Che questi elementi non siano tuttavia SUFFICIENTI per essere PARTE (una PARTE del TUTTO) della Chiesa “Una, Santa, Cattolica ed Apostolica” è affermato altrettanto chiaramente. Sia onesto.

            Pax et Bonum

          • Fra Frustino scrive:

            Per la verità mi sembra che lei abbia un testo della Dominus Iesus ben diverso da quello a mia disposizione:

            “Con l’espressione «subsistit in», il Concilio Vaticano II volle armonizzare due affermazioni dottrinali: da un lato che la Chiesa di Cristo, malgrado le divisioni dei cristiani, continua ad esistere pienamente soltanto nella Chiesa Cattolica, e dall’altro lato « l’esistenza di numerosi elementi di santificazione e di verità al di fuori della sua compagine », ovvero nelle Chiese e Comunità ecclesiali che non sono ancora in piena comunione con la Chiesa Cattolica. Ma riguardo a queste ultime, bisogna affermare che « il loro valore deriva dalla stessa pienezza della grazia e della verità che è stata affidata alla Chiesa Cattolica ». Esiste quindi un’unica Chiesa di Cristo, che sussiste nella Chiesa Cattolica, governata dal Successore di Pietro e dai Vescovi in comunione con lui”.

            A me sembra chiaro e per nulla ambiguo. Una ermeneutica di rottura, purtroppo oggi molto diffusa per ogni dove, fa dire ai testi quello che in realtà non dicono. La verità è che, ammesso ma non concesso che il Card. Joseph Ratzinger abbia espresso opinioni non condivisibili, (il che ad ogni modo si dovrebbe argomentare e non parlando per slogan velenosi di 2 righe degni di un bambino di prima liceo pronto a ripetere e ad urlare come un pappagallo quanto ricevuto in una delle tante proliferanti scuole di indottrinamento) il Santo Padre Benedetto XVI, assistito da un carisma unico dello Spirito Santo, come insegna la Cost. Dogmatica “Pastor æternus” del Concilio Vaticano I (1870) ha fatto ogni cosa bene. E se lo si vuole attaccare (come è ormai d’abitudine tanto da un lato quanto dall’altro) lo si fa sovente processando le sue presunte intenzioni…che nessuno può conoscere se non Dio.
            Buona sera.

  10. Sal scrive:

    E c’è un aspetto che in parte è già stato suggerito da Reginaldus quando chiedeva perché il papa debba continuare a dimorare in S.Pietro avendo rinunciato volontariamente al privilegio.
    Due sono le possibilità: è il governo che rigetta il suo re o è re che rigetta il governo ? In ogni caso il re in esilio non può continuare a restare vicino al governo, sia che l’ha rigettato lui sia che sia stato rigettato da lui. Diversamente sarebbe una grande ipocrisia.

    Degno di nota l’esempio in 1 Samuele 15.20-26 – “ A sua volta Samuele disse [a Saul]: “Si diletta Jehovah degli olocausti e dei sacrifici quanto dell’ubbidienza alla voce di Jehovah ? Ecco, ubbidire è meglio del sacrificio e prestare attenzione [è meglio] del grasso dei montoni; poiché la ribellione è come il peccato della divinazione, e lo spingersi presuntuosamente avanti come [il far uso] del potere magico e dei terafim. Dato che tu hai rigettato la parola di Jehovah egli rigetta dunque te dall’essere re”.
    Quindi Saul disse a Samuele: “Ho peccato; poiché ho trasgredito l’ordine di Jehovah e le tue parole, perché ho temuto il popolo e ho ubbidito dunque alla loro voce. Ma Samuele disse a Saul: “Non tornerò con te, poiché tu hai rigettato la parola di Jehovah e Jehovah rigetta te dal continuare come re su Israele”. Mentre Samuele si voltava per andarsene, egli afferrò immediatamente il lembo del suo manto senza maniche, ma esso si strappò. A ciò Samuele gli disse: “Jehovah ha strappato oggi da te il governo reale d’Israele, e certamente lo darà a un tuo prossimo che è migliore di te. “

    Se l’ordine era di lavorare nella vigna non si può restare nella vigna senza lavorare. Dovrebbe uscire dalla vigna anche per dare peso alla presunta mancanza di unità. Non avrebbe senso rimanere insieme a coloro che, divisi, non ne riconoscono l’autorità nè rimanere insieme a quelli che non accettano di farsi governare, dopo averlo anche sottolineato con tanta forza.
    Logica vorrebbe.

    • Eremita scrive:

      Sal, continua ad essere uno screanzato.

      • Sal scrive:

        @ Eremita
        Ogni opinione è legittima, ma non si capisce quali sono i motivi per cui il giudizio è così severo. Magari se potesse essere specifico imparerei qualcosa di più.

        • minstrel scrive:

          ma non si capisce quali sono i motivi

          Cominci a prendere in considerazione quanto le si dice da anni: non legga in modo fondamentalista la NOSTRA scrittura.

    • vincenzo scrive:

      Caro Sal, se lei che è figlio di Satana, vuol seguire questo fantomatico idolo pagano che è Jehovah è liberissimo di farlo ma non ci pervertirà nella sua malvagia dottrina. La esorto a convertirsi al Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe.

  11. Reginaldus scrive:

    E così ora si capiscono i motivi della ‘strana’ nomina del suo Georg segretario ad personam ad arcivescovo dei Sacri Palazzi ( questi sempre unico punto fermo intoccabile della – nuova – chiesa…): assicurarsi oltre che i suoi servizi anche la sua protezione in forza nuova carica…

  12. Cherubino scrive:

    “Il Papa: ritornare al Concilio, bussola per la chiesa del futuro”
    http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/papa-el-papa-pope-22291/

  13. Reginaldus scrive:

    e ritorna, il Nostro, a parlare del concilio e a celebrarne i fastigi.Quindi un’ ammissione chiara ed inequivocabile che tutto è cominciato di lì: questa strana nuova ‘costruzione’ chiamata chiesa che da quell’evento nasce! Ma no, il tormento o il fastidio di quella accusa che vede nel concilio il principiare di questa nuova strana chiesa, in contraddizione con la (vera) Chiesa, questa accusa non la si può sopportare, figurarsi prenderla in considerazione: e allora, come di prassi nei casi disperati, eccolo/ eccoli attribuire l’ accusa a una cattiva interpretazione delle parole del concilio: come se la constatazione, possibile a tutti quelli che non si sono lasciati offuscare la mente o deviare il cuore, che uno più uno fa due e che il bianco non è nero (e viceversa), fosse da attribuire ad una distorta o preconcetta capacitas intelligendi….Buona notte!

    ( e se le parole del concilio sono sottoposte ad interpretazioni così divergenti, perché non avere impedito questa ambiguità, all’origine? Non si fa mai nulla senza un motivo: l’ambiguità doveva servire a dire tutto il contrario di tutto, avendo sempre l’appiglio pronto per negare ed affermare questo e il suo contrario secondo la circostanza e il pubblico… )

    • stefano scrive:

      Reginaldus, non è questione di linguaggio ambiguo, ma di spirito del Concilio, di cui – dice il Papa – ha prevalso un’interpretazione nata fuori della fede. Se lo stesso Vangelo può essere letto in modo diverso da un cattolico, un protestante, un ateo o un geovista, figuriamoci un testo conciliare. Ringrazio per l’articolo linkato di cui vorrei evidenziare alcuni passaggi:

      “…il Papa ha premesso di non avere le forze per fare “un grande discorso”, ma ha dimostrato la sua lucidità intellettuale parlando a braccio per oltre quaranta minuti”. Seguono citazioni dal discorso del Papa:

      “Il mondo ha percepito il Concilio dei media, non quello dei padri, quello della fede”.

      “Il Concilio dei giornalisti ha un’ermeneutica diversa, politica: il concilio era lotta di potere fra fazioni della Chiesa. Fra chi cercava la decentralizzazione della chiesa, un ruolo per i laici e la sovranità popolare e chi insisteva per culto e partecipazione. La banalizzazione del Concilio è stata violenta, ha prevalso una visione nata fuori della fede”

      “Seminari chiusi, conventi chiusi… Il Concilio virtuale è stato più forte del Concilio reale ma 50 anni dopo il Concilio vero appare nella sua forza”

      ”La traduzione e la banalizzazione dell’idea del Concilio fece emergere una visione di quella assise fuori dalla chiave di fede”.

      Ma questa visione errata, a 50 anni dal Concilio, ha poi concluso il Papa, si sta ”rompendo” facendo apparire ”il Concilio vero”. Da qui l’invito a lavorare per una sua piena e vera attuazione anche oggi.

      “Il nostro compito nell’anno della Fede è che il vero Concilio Vaticano II si realizzi”.

      • Reginaldus scrive:

        queto concilio è un capolavoro di ambiguità, buono per tutti gli usi…. e per tutti gli inganni. Si riveda quello che del concilio disse il card. Suenens e il Kasper e un “peritus” come il teologo Schillebeeckx, per dire quache nome. Il papa come dite voi ratzinger più ne parla, ripeto, più lo celebra, più manifesta il bisogno di difendere la causa sua: ma Cicero pro domo sua non è credibile…

        • Reginaldus scrive:

          e speriamo allora, per tagliare la testa al toro, che il prossimo papa, d’accordo senz’altro con il suo Collegio, indìca un nuovo concilio, che ci dica finalmente come dobbiamo leggere il presente concilio, se da destra o da sinistra, se per sopra o per sotto, se davanti o di dietro, o se guardando il futuro o il passato…. Ma lo dica chiaramente, usando anche la strettoia dell’anatema sit! Quanta fatica ci risparmierebbe e quanto incrociare di lame!

    • mauro scrive:

      Ma se sono due millennni che si litiga, ci si scomunica, si fanno scismi, potrà mai essere il CVII ha determinare quale sia una vera o falsa Chiesa? E’ evidente che dal primo momento di litigio si sia perduta la vera Chiesa, una Chiesa spirituale estranea ad una Chiesa terrena dove è l’uomo a modificare i concetti.

      • minstrel scrive:

        Vero. O è vera o è falsa. Punto. E da questo dipende tutto il resto, esistenza della Bibbia compresa.

  14. Ricapitolando:
    *la nostra (nuova?) “bussola” resta il Concilio;

    *l’inquieta (ed inquietante) Etty Hillesum Dottore della Chiesa;

    *l’agit-pop libertina Dorothy Day modello di vita per le giovani;

    ed il tutto, naturalmente, con la certezza che “noi siamo chiesa”
    (altro che “Corpo Mistico di Cristo”).

    • Enos scrive:

      Etty Hillesum Dottore della Chiesa non l’ha proclamata proprio nessuno.
      Una citazione di un autore non cristiano cattolico, apprezzabile per certi aspetti non vuole dire attribuirvi più importanza di quella, appunto della citazione e lode di alcuni aspetti del suo pensiero. E’ già successo con moltissimi altri autori, filosofi, intellettuali del passato.
      Altrimenti cosa dire di Epimenide di Creta, avendo San Paolo citato una sua battuta, lo fa diventare automaticamente “Padre della Chiesa” o “Profeta vetero-testamentario”? Suvvia…

      Pax et Bonum

      • Se il Papa, garante supremo della sana dottrina, cita come “esempio di conversione” in un contesto solenne ed ufficiale (quale è la catechesi nell’Udienza Generale) delle icone del pensiero modernista c’è da preoccuparsi:

        “Ci sono di esempio e di stimolo le grandi conversioni come quella di san Paolo sulla via di Damasco, o di sant’Agostino, ma anche nella nostra epoca di eclissi del senso del sacro, la grazia di Dio è al lavoro e opera meraviglie nella vita di tante persone: penso anche alla figura di
        Etty Hillesum,
        una giovane olandese di origine ebraica che morirà ad Auschwitz. Inizialmente lontana da Dio, lo scopre guardando in profondità dentro se stessa e scrive: “Un pozzo molto profondo è dentro di me. E Dio c’è in quel pozzo. Talvolta mi riesce di raggiungerlo, più spesso pietra e sabbia lo coprono: allora Dio è sepolto. Bisogna di nuovo che lo dissotterri” (Diario, 97). Nella sua vita dispersa e inquieta, ritrova Dio proprio in mezzo alla grande tragedia del Novecento, la Shoah. Questa giovane fragile e insoddisfatta, trasfigurata dalla fede, si trasforma in una donna piena di amore e di pace interiore, capace di affermare: “Vivo costantemente in intimità con Dio”.(Benedetto XVI, 13 febbraio 2013).

  15. peccatore scrive:

    Sempre grande Benedetto XVI!
    Assaporeremo una ad una le sue omelie da qui al 28 febbraio.
    Ogni volta un affresco degno della cappella sistina…
    Ieri il primo.
    Chi ha orecchi per intendere intenda.
    Certo che è stanco e non ha energie sufficienti per farcela da solo.
    Così lascia fare allo Spirito Santo…
    Che non è solo acqua, ma anche fuoco. L’importante è purificare.

  16. peccatore scrive:

    Oggi il bis per i preti di Roma:

    Mentre i padri conciliari nella Basilica di San Pietro vivevano il Concilio Vaticano II, era in atto a Roma anche…

    …”un Concilio dei media, un Concilio quasi per se’. E tramite i media e’ arrivato al popolo non quello dei padri, che era il Concilio della fede che cerca la parola di Dio, ma quello dei giornalisti che non si e’ realizzato nella fede ma nelle categorie dei media fuori della fede, con al centro l’ermeneutica politica”,

    Da questo frintendimento sono venute…

    …”tante calamita’: miserie, seminari e conventi chiusi”. “Il Concilio virtuale era piu’ forte di quello reale”.

    I media guardavano al Concilio come

    “a una lotta di potere tra diverse posizioni della Chiesa. E hanno preso posizione con quello che era piu’ vicino al loro mondo, chiedendo una delocalizzazione del potere, che passava dal Papa alla sovranita’ popolare. Per loro era questa la parte da promulgare e aiutare, una tendenza che si fondava storicamente.

    La sacralita’, dicevano, e’ pagana, Cristo e’ morto fuori dalle porte del Sacro, va esaltata la profanita’ del culto come partecipazione comune. Concetti nati in una visione del Concilio fuori dalla sua propria chiave della Fede, basati sulla Scrittura come su un Libro storico da trattare storicamente e nient’altro”.

    Per Papa Ratzinger, nell’Anno della Fede, si puo’ pero’ realizzare una vera riforma della Chiesa: il Concilio virtuale si perde e si rompe, quello della Fede appare come la vera forza”. Dobbiamo “lavorare per questo nell’anno della Fede”.

    Il problema è che quello scontro di potere che piace ai media è diventato uno scontro di poteri dentro quella parte di Chiesa molto più a proprio agio con i mass media che con gli inginocchiatoi e i confessionali…

    • Fra Frustino scrive:

      Grazie!
      In proposito l’articolo di Socci su quanto accade anche ora:
      http://www.antoniosocci.com/2013/02/attenti-a-chi-fomenta-le-divisioni/

      • Sal scrive:

        @ Fra Frustino
        Così Antonio Socci: “Perché una corazzata come il “Corriere della sera” sta così amplificando il presunto smarrimento della Chiesa in seguito alle dimissioni del Papa?”

        Il perchè è semplice:
        http://www.uaar.it/news/2013/02/14/sbattezzi-polacchi-approdano-corte-suprema/

        Perché il transatlantico di Pietro fa acqua da tutte le parti e non è in linea con i diritti dei cittadini Europei, come si è visto con la legge 40 e con Money Val, e non sa più quali pesci prendere.
        Com’è facile concludere la profezia si adempie senza ritardo com’era scritta :
        “E il popolo stesso non è tornato a Colui che lo colpiva, e non ha cercato Jehovah degli eserciti. E Jehovah b>stroncherà da Israele testa e coda, germoglio e giunco, in un sol giorno.” ( Isa 9.13-14)

        Lo ha detto il papa stesso questa mattina: non sapevano cosa fare per arginare l’emoraggia anche se a quel tempo, inizio CVII, già iniziata, non aveva ancora raggiunto il livello di guardia odierno.
        Cosa c’è da fomentare. Le divisioni sono già una realtà. E non c’è più il braccio secolare a proteggere il cupolone.

        • Fra Frustino scrive:

          Per la verità credo debba rivedere un pò la storia e, almeno quella, su libri non ideologici, perché il braccio secolare più che proteggerla la Chiesa, quando l’ha trattata bene, ha sempre cercato di sottometterla, quando non l’ha invece perseguitata come è accaduto molto spesso negli ultimi 250 anni. La tentazione del cesaro-papismo è stata sempre viva sin dai primi secoli. Ad ogni modo, del braccio secolare poco ci importa, perché a proteggere la Chiesa c’è il Braccio potente di Nostro Signore che la guida attraverso i secoli: “Tu sei Pietro e su questa pietra fonderò la MIA Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno su di essa” (Mt 16,18)!

          • Sal scrive:

            @ Fra Frustino
            “Tu sei Pietro e su questa pietra fonderò la MIA Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno su di essa” (Mt 16,18)!”

            Per essere credibile avrebbe dovuto dire -“Tu sei Pietro e sulla tua pietra fonderò la MIA Chiesa” !
            Oppure : “Tu sei Pietro e su questa pietra fonderò la TUA Chiesa “!

            Ma se la pietra era Gesù (v. Efe 2.20 “Cristo Gesù stesso è la pietra”) e se la chiesa è di Gesù, non si capisce perché dovrebbe essere di Pietro che non è pietra ma Simone. Uno che è Satana e che ha rinnegato Gesù. (Mt 16.23; Lc 22.32)
            Come avrebbe potuto fondare la chiesa su Satana o su chi lo ha rinnegato ? Ma anche volendo accettare la sua tesi, quando gli avrebbe dato le chiavi ? se il verbo è al futuro (ti darò le chiavi) e non è scritto da nessuna parte che gliele ha date.
            Se le chiavi sono di Gesù e ancora non gliele ha date non poteva essere Pietro che apriva e chiudeva né essere il capo il capo. Il Padrone di casa è sempre il possessore delle chiavi. E le chiavi non sono di Simone ma di Joshua.

            Lo aveva capito anche Agostino d’Ippona :
            Agostino d’Ippona (354-430 E.V.), scrisse: “Non è la pietra che trae il suo nome da Pietro, ma è Pietro che lo trae dalla pietra; così come non è Cristo che deriva da cristiano, ma è il cristiano che deriva il suo nome da Cristo. E il Signore disse: ‘Su questa pietra io edificherò la mia Chiesa’, perché Pietro aveva detto poco prima: ‘Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente’. È su questa pietra — disse in sostanza il Signore — in cui tu hai confessato ora la tua fede, che io edificherò la mia Chiesa. Poiché tale pietra, in effetti, era Cristo, e Pietro stesso si appoggia su questo fondamento. Nessuno, infatti, può porre altro fondamento che quello che già fu posto, e che è Gesù Cristo”. — Commento al Vangelo di s. Giovanni, discorso CXXIV, trad. di R. Minuti, Roma, 1984, vol. II, pp. 530, 531.

            “Ma ciascuno continui a guardare come vi edifica sopra. Poiché nessuno può porre alcun altro fondamento oltre quello posto, che è Gesù Cristo. (1 Cor 3.10-12)
            Difficile riconoscere ciò che è semplice e logico quando si deve smentire una vecchia credenza di comodo ? Vero ?

          • ggian scrive:

            Ma guarda un po’ , ora che non c’è più il “braccio secolare” vi dovete PER FORZA affidare al braccio potente di vostro signore .
            Se potevate ancora allungare il braccio secolare
            sulla vita delle persone col cavolo che ora vi affidavate a quello spirituale . O sbaglio forse ?

          • minstrel scrive:

            Blablablablablabla

            Quante volte luis le ha risposto su queste bazzecole Sal? Non è che ad ogni nuovo commentatore del blog di Tornielli lei deve proprio mostrare tutto il suo armamentario già demolito. Anche perché Frustino mi appare uno particolarmente ferrato e non vorrei che la atterri di nuovo malamente.
            Mi preoccupo per lei? Eh, un pò si.
            Per lei e per chi, ignorando la storia e gli studi, può anche arrivare pensare che i suoi scritti siano nel giusto…

  17. Reginaldus scrive:

    mauro, lei ci fa o ci è???

    • mauro scrive:

      Caro Reginaldus,

      Guardi che non ho scritto io il Vangelo e nemmeno il salmo 143 e dunque se la deve prendere con sè stesso se ha speso anni di studio senza conoscere l’analisi logica di una frase.
      Se si fosse rivolto a Pietro avrebbe citato il SUO ESSERE ROCCIA, ovvero la SUA SALDEZZA e non un generico SU QUESTA ROCCIA.(QUESTA QUALE?)
      Ma non è finita caro il mio bel Reginadus perchè anche la seconda parte di Mt 16,18 rimarca che non si sta rivolgendo a Pietro ma a tutti i suoi discepoli comunicando loro ciò che lui, Gesu,’ farà.

      “IO FONDERO’ LA MIA CHIESA” e non “TU FONDERAI LA MIA CHIESA” ovvero non si rivolge a Pietro e Pietro deve aver capito bene perchè se ne stette trent’anni ad Antiocia come vescovo della propria comunità non pensando minimamente che lui dovesse fondare la Chiesa. Se, putacaso, l’avesse fondata Pietro essa sarebbe stata ad Antiochia ma allora occorrerebbe cambiare il passo di MT 16,18, il salmo 143 dove Dio è la roccia perchè è inconcepibile che per trent’anni se ne dimenticasse, fondandola a Roma, e gli altri apostoli non gli ricordassero che doveva fondarla , essendo presenti a quell’ordine dato da Gesu’. Non vorrà dirmi che, tacendo i compagni/apostoli di Pietro, si trattasse della prima sovversione al palazzo quando il palazzo non era stato ancora fondato!

      • Reginaldus scrive:

        Mauro:

        D. Perché dite che il Romano Pontefice è il Pastore universale della Chiesa?
        R. Perché Gesù Cristo disse a san Pietro, primo Papa: «Tu sei Pietro e sopra questa pietra
        edificherò la mia Chiesa, e darò a te le chiavi del regno de’ cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà
        legato anche in cielo, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto anche in cielo». E gli disse ancora:
        «Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle»

        Dal Catechismo di san Pio X ( per i cattolici, ovviamente )

  18. gianrico scrive:

    Fuori i mercanti dal Tempio. Viva il Papa.

  19. Reginaldus scrive:

    e quindi ad accompagnare il Benedetto XVI non-più-papa, nel suo ritiro dal mondo nei recessi monastici vaticani, ci sarà il fedele suo Georg fatto all’ uopo da monsignore arcivescovo, nonché le quattro memores Domini di CL: un arcivescovo e quattro suore per sovvenire alle sue necessità, si spera in spirito di concordia e collaborazione…Non si può mica permettere che un ex-papa senta il minimo morso di ristrettezza… un esempio egregio per i nostri ricoverati negli ospizi per vecchi… Ci manca solo che ci si rimetta a gridare: santo-subito!

  20. Cherubino scrive:

    mi sembra che come al solito le parole del papa vengano gradualmente distorte, non molto diversamente da quanto egli stesso denuncia a proposito di una certa vulgata del Concilio Vaticano II.

    Il papa non ha detto che tutta la Chiesa ha travisato il vero CVII, ma che la versione (prevalente) data di media è stata distorta, senza il punto di vista della fede. Partire da questa affermazione per dire che il Concilio Vaticano II non è MAI stato trasmesso correttamente è eccessivo e il papa stesso in mille altri interventi ha lodato le tante espressioni di Chiesa fedeli al vero Concilio e con esso alla tradizione della Chiesa. Basta leggere certi discorsi al clero (vedi Belluno), ai movimenti, alle missioni, ecc. ecc.

    Evidentemente l’accenno ai media chiarisce che egli si riferisce a quella parte di popolo cristiano meno impegnato, perchè di fatto chi vive a stretto contatto di parrocchie, ordini religiosi, movimenti e missioni non ha conosciuto il CVII attraverso i media, ma direttamente dai suoi documenti e nel contesto della vita della Chiesa. Se si leggono i programmi decennali della Conferenze Episcopali nazionali, o quelli delle Settimane Sociali, le riviste cattoliche (anche a larga diffusione), si vede il punto di vista della fede è centrale, prevalente. Si tratta però di quella parte di popolo del “primo cerchio”, quelli che hanno deciso per Cristo come fondamento, secondo le stime oscillante tra il 20 e il 30 % della popolazione (in Italia). Non sono pochi, ma giustamente il papa si preoccupa delle pecore lontane e di quelle “a rischio” e concentra il discorso su di esse.
    Giustamente quindi il papa richiama la necessità di fare formazione sul Concilio, di mettere al centro il fondamento spirituale, che la genuinità del Vangelo.

  21. peccatore scrive:

    Nella chiesa “del fare” c’è poco tempo per leggere.
    Molti sacerdoti non leggono il magistero, ma soprattutto riviste “cattoliche” a larga diffusione, nonchè i “giornaloni” massoni…
    Senza dimenticare l’abbondanza di “cattivi maestri” che ha imperversato (e continua) tra teologi, biblisti e “santoni” vari, tutti con licenza di “pontificare” (loro sì e senza corvi e gufi) in seminari e istituti religiosi, corsi di “formazione”, mass media diocesani e ciarpame pseudocattolico vario che ha contribuito al “misunderstanding”.

  22. Cherubino scrive:

    ecco che arriva il fango …
    Visto che le allusioni non mi piacciono, meglio parlare fuori dai denti.
    Riviste a larga diffusione ? Famiglia cristiana è un’ottima rivista, piena di pagine di formazione e spiritualità cristiana. Basta sfogliarla per rendersene conto. E gli autori sono tutti di provata ortodossia.

    Biblisti e teologi ? Nel panorama italiano sono di grandissima levatura e sicura dottrina. A cominciare dall’arcivescovo emerito di Milano il card. Carlo Maria Martini, dal card. Ravasi e poi tanti tanti biblisti (i primi che mi vengono in mente: Soggin, Teani, Maggioni, Barbaglio, Galbiati, Fausti, Zevini, Fabris, Rota Scalabrini, i testi tradotti di de la Potterie e Leon-Dufour …).
    Per non parlare dei tanti teologi che lo stesso Benedetto XVI ha ordinato vescovi (in Italia basta ricordare Bruno Forte …).

    • Fra Frustino scrive:

      “Famiglia cristiana è un’ottima rivista, piena di pagine di formazione e spiritualità cristiana”.
      Come questa?
      http://www.lanuovabq.it/it/articoli-come–modernafamiglia-cristiana-5729.htm

      • Reginaldus scrive:

        che pubblicizza gli Arguello!

        • Reginaldus scrive:

          stavolta, frate Faustino, d’accordo con lei! ( chissà che il nuovo papa non provveda una benedizione ad hoc per lesbiche e gay in congiunzione d’amore!!!

          • Cherubino scrive:

            d’accordo ? Ma non è Benedetto XVI che ha approvato gli Statuti e il Direttorio catechetico dei neocatecumenali ?
            Vede che alla fine lei è contro il papa ?

      • ggian scrive:

        Famiglia cristiana tiene il passo con i tempi e con lei alcuni sacerdoti di aperte vedute che spero facciano da apripista . Spiace notare che sono ancora molti a rimanere indietro , ancorati ad ideologie ormai superate , poco male , la tolleranza e l’ accettazione di idee e realtà diverse si sta facendo largo fra i giovani che sono coloro che cambieranno il mondo . In meglio.

        • Fra Frustino scrive:

          Questo è un chiaro esempio di ermeneutica della continuità richiesta da Benedetto XVI. Chiedo scusa, ma il peccato originale secondo lei esiste?

          • ggian scrive:

            Sono ateo , non credo nel peccato originale .
            Mi auguro che questo non renda impossibile il confronto fra le nostre idee.

          • Fra Frustino scrive:

            Ecco, con questa premessa si comprende anche il suo post. In effetti è ragionevole, da parte sua, sperare che grazie a questi “apripista” si possa finalmente giungere tutti alle sue posizioni e perdere la fede.
            Il confronto tra le idee è possibile nella misura in cui si riesce a trovare un terreno neutrale e premesse comuni che possono appunto essere il senso comune, il diritto naturale, la filosofia. A riguardo di discorsi inerenti alla fede purtroppo non credo che sia possibile in quanto lei parlerebbe di qualcosa che non ha e dunque che non conosce, o che non ha più e dunque non conosceva neanche prima non avendo saputo o voluto difenderla.

        • Fra Frustino scrive:

          Quelle che lei chiama “ideologie” ormai superate rientrano nella sfera del diritto naturale e del senso comune. Il problema è che il messaggio trasmesso (e recepito purtroppo da tanti come ad esempio lei), non sono non è cattolico, ma neanche cristiano.

          • ggian scrive:

            Mi permetto di sottolineare , da non cristiano , alcuni aspetti fondamentali e positivi del messaggio cristiano .
            Ama il tuo prossimo , non giudicare , il confronto tra la trave e la pagliuzza ecc. ecc.
            Credo siano queste le basi del cattolicesimo a cui si riferiscono alcuni dei sacerdoti a cui mi riferivo prima (definendolo integrale o profetico).
            Il diritto naturale ed il senso comune cambiano
            con il tempo e con i luoghi , non hanno quei riferimenti assoluti che invece secondo me sono caratteristici del pensiero tollerante ed aperto al confronto. Personalmente ritengo la tolleranza un valore assoluto in sé. Non arrivo a dire di amare i nostri nemici ma almeno ascoltiamo quello che hanno da dire ed accettiamo la loro
            diversità da noi.

          • Fra Frustino scrive:

            Chiedo scusa ma la sua mi sembra una visione alquanto soggettivistica, in quanto dire che “il diritto naturale” cambi con il tempo e i luoghi è una contraddizione in termini: se cambiasse non sarebbe “naturale” ossia iscritto nella natura delle cose. Sul senso comune si potrebbe fare un discorso più ampio, ma prima bisognerebbe chiarire i termini perché intendiamo evidentemente due cose diverse con tale espressione: lei ne ha una visione soggettivistica, io ne parlo in senso oggettivo. Può vedere in proposito cosa scrive Mons. Antonio Livi:
            http://www.antoniolivi.com/it/?page_id=184
            Lei ritiene la tolleranza un “valore assoluto in sè”, ma mi perdoni, anche qui mi sembra di scorgere una contraddizione: come fa ad essere “in sè”, se per essere deve essere sempre “in altro”, ossia in un soggetto che la pratica? Qualcosa intrinsecamente “relativo”, come fa ad essere “assoluto”? E poi se è un “assoluto”, dunque indiscutibile e intoccabile, come si pone lei davanti a quei signori che non hanno comportamenti altrettanto tolleranti nei confronti dei più deboli tipo i bambini? Tipo quelli che arrivano a questo:
            http://www.lanuovabq.it/it/articoli-e-ora-vogliono-sdoganare-la-pedofilia-5742.htm
            Sarebbe disposto a tollerare simpatie del genere nei confronti di qualche suo caro?

          • Fra Frustino scrive:

            Chiedo scusa ma la sua mi sembra una visione alquanto soggettivistica, in quanto dire che “il diritto naturale” cambi con il tempo e i luoghi è una contraddizione in termini: se cambiasse non sarebbe “naturale” ossia iscritto nella natura delle cose. Sul senso comune si potrebbe fare un discorso più ampio, ma prima bisognerebbe chiarire i termini perché intendiamo evidentemente due cose diverse con tale espressione: lei ne ha una visione soggettivistica, io ne parlo in senso oggettivo. Può vedere in proposito cosa scrive Mons. Antonio Livi:
            h++p://www.antoniolivi.com/it/?page_id=184
            Lei ritiene la tolleranza un “valore assoluto in sè”, ma mi perdoni, anche qui mi sembra di scorgere una contraddizione: come fa ad essere “in sè”, se per essere deve essere sempre “in altro”, ossia in un soggetto che la pratica? Qualcosa intrinsecamente “relativo”, come fa ad essere “assoluto”? E poi se è un “assoluto”, dunque indiscutibile e intoccabile, come si pone lei davanti a quei signori che non hanno comportamenti altrettanto tolleranti nei confronti dei più deboli tipo i bambini? Tipo quelli che arrivano a questo:
            h++p://www.lanuovabq.it/it/articoli-e-ora-vogliono-sdoganare-la-pedofilia-5742.htm
            Sarebbe disposto a tollerare simpatie del genere nei confronti di qualche suo caro?

          • Cherubino scrive:

            la sua risposta è fallace perchè il sillogismo fa acqua:
            “per essere deve essere sempre “in altro”, ossia in un soggetto che la pratica”
            Da ciò lei deduce l’essere la tolleranza “relativa”: “Qualcosa intrinsecamente “relativo”, come fa ad essere “assoluto””.

            Ma allora tutti i valori morali, esistendo solo “in altro” (bruttissima espressione), sarebbero relativi. E quindi anche i diritti naturali che fanno parte non della natura fisica del mondo, ma della natura morale dell’uomo.
            Quindi si decida: l’etica -di cui fa parte anche la tolleranza- è relativa o soggettiva ?

          • Cherubino scrive:

            relativa o assoluta, ovviamente

        • Reginaldus scrive:

          rimaniam indietro, rimaniamo indietro: voi dentro, a capofitto, nel baratro della… modernità! Auguri!

        • Annarita scrive:

          Attenzione a non andare troppo avanti, potrebbe esserci un burrone ad attendervi.

    • Fra Frustino scrive:

      Anche lei come Vito Mancuso ha studiato alla scuola di indiscussi maestri come Martini e Forte?

      • ggian scrive:

        No no , non sono uno che studia molto questi argomenti , soprattutto perché la materia mi sembra un po’ fumosa.
        Preferisco rimanere con i piedi ben piantati per terra e cercare di vivere la pratica piuttosto che studiare teorie :) .

        • ggian scrive:

          Mi permetto di dare qui una breve risposta al suo post precedente delle 13:32, sia chiaro senza nessun intento polemico , solo per amor di (pacata) discussione.
          Temo che il diritto cosiddetto “naturale” sia tale solo nella considerazione dei popoli che vivono secondo un insieme di regole , leggi od abitudini : Ciò che era naturale per un cannibale di qualche secolo fa è tutt’altro che naturale per me , vogliamo poi parlare di quel bravo ed esemplare padre di famiglia che nel racconto biblico offrì la figlia alle violenze di alcuni bruti per preservarne un suo ospite (in quel di Sodoma se non erro )?. Come giustamente sosteneva lei in precedenza non sono in grado di vedere “le cose inerenti la fede “dal suo punto di vista , evidentemente condiviso da molti , quindi di fronte a termini come diritto naturale oggettivo ( magari da difendere a tutti i costi) ho un attimo di esitazione.
          Riguardo alla tolleranza a tutti i costi ovviamente , da ateo , non intendo fare riferimento alla tolleranza che spinge ad amare i propri nemici , carnefici e quant’ altro nella consapevolezza che essi non sanno quello che fanno.
          Tollerare però è un valore assoluto a livello di idee , a livello di accettare posizioni che non ci piacciono ma non nuocciono a nessuno , tanto per ritornare al punto di partenza della foto della lesbica su una pagina di famiglia cristiana. Chiudo cercando di spiegarmi meglio riferendomi all’ esempio banale ma piuttosto diffuso dei puffi ( Sì ,quelli dei cartoni animati ) che sono tutti blu allo stesso modo finché un giorno non scoprono che qualcuno è più ( oppure meno ? ) blu degli altri .
          Possiamo restringere quanto vogliamo il campo , alla fine ci sarà sempre quello che sarà un po’ di più o un po’ di meno rispetto al “valore medio standard naturale ” ( :) ) ed allora saranno guai. Intendevo solo questo parlando di tolleranza come valore assoluto .
          Cordialmente.

      • Cherubino scrive:

        che bel cattolico ! Ora si mette ad insultare vescovi della Chiesa !
        Ma in quale setta vi hanno insegnato questo sport indecente ? Chi insulta i vescovi insulta la Chiesa intera.

        • Fra Frustino scrive:

          Io non ho insultato nessuno. Che il signor Vito Mancuso abbia studiato presso i suddetti è notorio:

          http://www.vitomancuso.it/biografia/

          Dove sarebbe l’insulto?
          “Chi insulta i vescovi insulta la chiesa intera?”
          Anzitutto ancora: dov’è l’insulto?
          Inoltre le faccio notare “en passant” che anche il a lei simpatico mons. Lefevre era vescovo…
          Legga il titolo di questo post e mediti le parole del Papa cercando di leggere per quello che dicono in realtà e non per quello che lei ci vuole leggere.
          Ci vuole maestria per far dire a ciò che è scritto altro da ciò che è: è una specialità dei modernisti (v. lettura dei documenti del CVII di “rottura”), dei testimoni di Geova (che cambiano il testo direttamente) e del demonio!

          • Cherubino scrive:

            La sua frase era chiaramente dispregiativa. Ha associato due non credenti al fatto di studiare alla scuola di Martini e Forte. La sua domanda dice chiaramente che chi studia a quella scuola facilmente diventa ateo.
            Cerchi almeno di non essere ipocrita. E chieda perdono per le sue frasi.

        • Fra Frustino scrive:

          Signor Cherubino,

          “Ma in quale setta vi hanno insegnato questo sport indecente ?”

          rimango sempre altamente edificato dal suo bell’argomentare.

        • Annarita scrive:

          E quando i vescovi insultano il Buon Dio come la mettiamo?

    • stefano scrive:

      E vai col fango! Ma non sia ridicolo Cherubino. FC ha una lunga storia e io ricordo con piacere e grande rispetto quella di Don Zilli. Tra i collaboratori annoverava anche un certo Joseph Ratzinger. Comunque, al di là delle dispute teologiche, non è una piccola rubrica all’interno del settimanale a determinare il “sentiment” dei lettori, ma la sua linea editoriale. Una linea (secondo me) pervasa da quello spirito che ha banalizzato e tradito il Concilio (secondo il Papa). E lei sa bene ma tace che nel 1997, con Don Zega, il Card Ruini, presidente CEI, criticò la linea editoriale delle riviste paoline per la loro “estrema spregiudicatezza” nel trattare temi morali e religiosi. E, proprio come lei, Don Zega si difese dicendo che FC non ha mai sostenuto eresie. E ci mancherebbe. Per tutta risposta la Santa Sede commissariò i Paolini con la nomina di un vescovo a delegato pontificio della Famiglia Religiosa.
      Spero che da allora sia migliorata, perché da molto non la leggo più. Mi dispiace solo per Suor Germana.

      • peccatore scrive:

        Sarebbe troppo bello (e comodo) ridurre tutto a FC…
        E come siamo provinciali: c’è un mondo intero che ha deragliato!
        E scrive, scrive, parla, parla, orienta, orienta…
        Ha fatto carriera e te lo trovi anche dove una volta non te lo saresti mai aspettato!

        • stefano scrive:

          La mia era solo una risposta a Cherubino che mi aveva infangato dandomi dell’infangatore, comme d’habitude.

          • peccatore scrive:

            d’accordo Stefano, non ce l’avevo affatto con lei…

          • Cherubino scrive:

            infangatore non è un insulto, è un’osservazione. Se lei vede uno che getta fango (etico) sul prossimo come lo chiama, benefattore ?
            Se volevo insultarla avrei usato ben altri termini.

  23. Sal scrive:

    @ minstrel
    Non si capisce perchè per essere cristiani si deve essere divisi. Cavalieri di Malta, Neo Cat, Comunione e Liberazione, Opus dei, Legionari, Gesuiti, Francescani, Domenicani, caste divise e suddivise.
    Marcare le diversità, non serve a dimostrare l’unità, ma a far prevalere l’associazione di appartenenza.
    Perché mai Ratzinger si lamenta per le divisioni, per le lacerazioni che dividono e “deturpano il volto” ? Se fosse un vero re (v. Tiara) poteva sciogliere tutti gli ordini, e metterli sotto un’unica bandiera invece che lasciarli nelle loro differenze. Non le pare ?
    O la corona è di latta o quelli non si fanno sottomettere ma rimangono gelosi della propria identità che mascherata da fratellanza per nascondere le divisioni sotto un mantello di ipocrita. Sbagliato ? O ha sbagliato il papa ?
    Ha visto ? Oltre ai fulmini sul cupolone, cominciano ad arrivare anche i rottami di asteroidi e di meteoriti che colpiscono la terra. Si potrebbe titolare la spazzatura aumenta. Oppure il pianeta è ormai una discarica.
    Le dice niente ? “E ci saranno segni nel sole e nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia delle nazioni, che non sapranno come uscirne a causa del muggito del mare e del [suo] agitarsi, mentre gli uomini verranno meno per il timore e per l’aspettazione delle cose che staranno per venire sulla terra abitata; poiché le potenze dei cieli saranno scrollate.”</i< ( Lc 21.25-26)
    Oppure il Vangelo è un optional da usare solo in circostanze favorevoli per parabole di comodo ?

    • Eremita scrive:

      Il pensiero unico della Watch Tower, ci propone Sal, ecco quello che ci vuole anche nella chiesa cattolica. Eliminiamo tutti i centri di cultura cattolici, tutte le pubblicazioni, centralizziamo tutto a Roma, gli unici libri permessi saranno quei due o tre stampati a Roma, e di lì ogni sabato partiranno le prediche scritte per tutte le parrocchie, e guai al prete che oltre a leggerle si permetta di esprimere qualche pensiero. Via Famiglia Cristiana, Il Regno, La civiltà cattolica, La Croix ecc. ecc., tutte le espressioni, e potendo controlleremo anche le chiacchiere dei bar, ed otterremo la pace e l’armonia. Della morte.

      • mauro scrive:

        Mettere in evidenza che non solo vi sono divisioni nella Chiesa, peraltro sempre state, ma si fa di tutto per non eliminarle, favorendo il diverso pensiero associazionistico cattolico, pone l’accento sul crollo verticale della Chiesa che non riesce a tenere i fedeli sotto un’unica egida. Ciò andrà a significare la lenta morte della Chiesa perchè a comandare vi saranno sempre piu’ persone ed ognuna di esse guarderà al proprio e personale interesse associazionistico.

        • minstrel scrive:

          Si fa di tutto per trovare terreno comune fra gli scismi. Gli orientamenti interni sono quello che dice la parola stessa:
          - orientamenti
          - interni.

          Che siano interni lo stabilisce la Chiesa stessa e non lei ne tanto meno Sal. Non vi sta bene? Beh, opinione interna alla Chiesa valida quanto il due di picche quando domina bastoni, ma liberi di perdere tempo.

          • mauro scrive:

            A me sta benissimo quando vi sono piu’ sottopadroni che comandano in quanto non vi è un’unica voce che interpreta la musica e la cacofonia risulta essere distinguibile quanto deleteria.

          • minstrel scrive:

            Lei parla con un musicista e da musicista le dico che mi sembra non abbia capito cosa significa fare “musica d’assieme”.

          • mauro scrive:

            So benissimo che è un musicista, ricorda che fui io a farglielo presente? Ma lei confonde la cacofonia con la “musique d’ensemble” . Già, come può sapere che musica l’ho studiata come lei e prima di lei, se non glielo dico (seppur non fosse difficile indovinarlo dal mio commento). Ora sa che non solo il nome ci accomuna.

          • minstrel scrive:

            Bene, è sempre un piacere conoscere un collega.

      • Sal scrive:

        @ Eremita
        “Eliminiamo tutti i centri di cultura cattolici, tutte le pubblicazioni, centralizziamo tutto a Roma, gli unici libri permessi saranno quei due o tre stampati a Roma,”

        Distinto Eremita non si è nemmeno accorto che si contraddice da solo ? Se di infallibili interpreti della tradizione e della scrittura ce n’è solo uno, che senso ha che vengano scritti altri migliaia di libri e fatte ulteriori numerose interpretazioni se tanto vale solo quell’unica ?
        Se invece si vuole sostenere la tesi opposta ossia che tutti possono leggere, scrivere, interpretare e decidere autonomamente non ha senso avere l’unico infallibile. Le pare ?
        Basta mettersi d’accordo su una possibilità e seguire quella senza fare il salto della quaglia ad ogni convenienza.

        Lo dice anche il Testo : “Elia si accostò quindi a tutto il popolo e disse: “Fino a quando zoppicherete su due differenti opinioni? “ ( 1Re 18.21)
        “ Voi non potete bere il calice di Jehovah e il calice dei demoni; non potete partecipare alla “tavola di Jehovah “ e alla tavola dei demoni.”( 1 Corinti 10:21)
        Si tratta di scegliere distitnto Eremita non si può essere discepoli di Cristo e nominare banchieri perché “dov’è il tuo tesoro là sarà anche il tuo cuore” ( Mt 6.21)
        In questo caso il tesoro è allo IOR !

        • minstrel scrive:

          Quello che lei chiama “divisione” è la forza del magistero vivente. Lei viva pure sognando il pensiero unico e credendo che questo era vagheggiato da Gesù perché non ha presente cosa hanno portato gli ultimi 100 anni di esegesi biblica alla conoscenza scientifica.
          Ci lasci andare avanti a studiare e a confrontarci con chi ama la Verità, se permette. Grazie.

  24. Reginaldus scrive:

    Un altro tedesco in Vatican , diesmal ein Herr Baron! E per pudore non si dice che va a presiedere l banca vaticana, ma l’Istituto per le Opere di Religione ( si dicesse almneo IOR, che tutti capirebbero)…Chi non dice che la Cermania ci colonizza tutti in tutto, dalla finanza al pensiero religioso ! Ma che la profezia abbia tenuto conto di questa Occupation???

  25. mauro scrive:

    Caro Fra Frustino,

    il diritto naturale proviene dalla ragione e va a costituire un’etica di vita, ovvero un modo di comportarsi.
    L’etica è ciò che la maggioranza delle persone ritiene giusto e solo se volessimo far un paragone con l’antica Grecia ciò che allora non era vietato era aver dei giovinetti da sodomizzare. Oggi l’etica lo vieta ed il diritto naturale è perciò cambiato.
    Come si fa a sostenere che il diritto naturale non cambia nel tempo e nel luogo quando ciò che era allora lecito oggi è vietato?
    E’ del tutto evidente che lei confonda il diritto naturale con il giusnaturalismo proprio di ogni religione dove non sono consentiti determinati comportamenti ma anche in tal caso non si può non notare che variano con il tempo ed il luogo. Ciò che è vietato nell’Islam, posteriore al Cristianesimo e nato in un luogo diverso, è permesso nel cristianesimo e/o viceversa.
    E’ perfettamente visibile che i principi alla cui base sta il diritto naturale non siano uguali per tutti e non siano uguali in tempi e luoghi diversi e dunque sia per propria natura da considerarsi soggettivo il diritto naturale.

    E’ anche del tutto evidente che lei abbia chiesto diverse volte in questo blog di vedere le cose da un punto di vista neutrale ma poi si appoggi sempre e continuamente al suo punto di vista del tutto soggettivo. Come si fa a chiedere ad un ateo se crede al peccato originale, che senso ha? Occorrerebbe averne conoscenza ovvero essere cattolico per poter rispondere. Ma anche se si fosse cattolici sorgerebbe sempre un dubbio perchè mai viene citato nel Vangelo e nell’intera Bibbia, ma non solo non si può far finta di dimenticare che nel cristianesimo nessuno è peccatore per colpa di altri e dunque Adamo ed Eva non hanno trasmesso alcun peccato tanto da ritenerlo originale, ovvero provenienti dalle origini dell’uomo, tranne che non si intenda per originale, con il senso di stravagante, l’invenzione di un peccato e ciò non solo è possibile ma è avvenuto realmente in quanto la fantasia umana non ha confini.

  26. Reginaldus scrive:

    Un coro bulgaro commosso di encomi al papa dimissionario, da tutte le parti del mondo e da tutte le personalità, politiche e religiose. Cito quello del Gran Rabbino di Israele , la più significativa dal punto di vista religioso:

    Costui afferma di essere “riconoscente verso il papa benedetto XVIper tutto quello che ha fatto per rafforzare i legami tra le religioni e promuovere la pace interconfessionale”.

    “Bisogna dire infatti che a più riprese J. Ratzinger ha ripetuto ce ò’Antica Alleanza non è mai stata abrogata, che l’interpretazione giudaica della Bibbia è perfettamente possibile, che ha decorato molti rabbini, ricevuto più volte in Vaticano il B’nai B’rith (2006 e 2001), condannato in più occasioni il revisionismo ( senza mai denunciare le condanne alla prigione inflitte in Occidente ai ricercatori e storici che non credono nell’ “olocausto”), visitato un gran numero di sinagoghe , da Roma a Colonia. Si spiega così facilmente l’omaggio universale che gli è stato reso….

    “Sulle dimissioni. Per quante varie possano essere i motivi che ad esse possono averlo indotto, “è certo che questa decisione contribuisce a desacralizzare la funzione che egli afferma di incarnare…. nel 1964 Paolo VI aveva già deposta la tiara, e questo era un gesto forte. Quello di Benedetto XVI in questo mese di febbraio è altrettanto significativo. Alla stessa maniera che dal vaticano II i parroci e i vescovi devono ritirasi in pensione a 75 anni e che i cardinali sono privati del loro diritto al compimento degli 80, l’occupante della sede di Pietro va ormai in pensione come un volgare PDG ( Presidente Direttore Generale). Le conseguenze di questa decisione saranno innumerevoli: da quando il suo successore farà delle affermazioni controverse, da quando darà segni di grave invecchiamento, verrà incitato a dare le dimissioni. Alla fine, al ritmo di come vanno le cose, potranno anche essere indicati dei mandati limitati nel tempo, come si fa nelle democrazie per le diverse cariche, da quell di sindaco a quella di Presidente della Repubblica. Questo equivarrà a spingere la logica democratica e la collegialità episcopale al loro parossismo.

    “Il giornale LIBERATION, mercoledì delle Ceneri, è uscito con un titolo volutamente blasfemo: “Dopo il papa: Dio dà le dimissioni!”. La vigilia, un gruppo di lesbiche isteriche del movimento Femen entravano in Notre-Dame, a torso nudo, e si gettavano sulle campane nuove fiammanti esposte nella navata strillando slogan anti-cattolici, prima di mettersi in ginocchio e farsi il segno di Croce! “

    — Viene proprio da commentare: BRAVE NEW CHURCH!

  27. Reginaldus scrive:

    Il Benedetto XVI se la prende con i “finti saggi” che interpretano come non si deve il Concilio…. E il vero saggio/ i veri saggi sarebbero quelli che ti vogliono rifilare il nuovo prodotto, e a pretendere che tu l’ accetti di dicono di guardare la confezione che non è cambiata??? E chi se ne importa della cianfrusaglia ivi contenuta, tipo dio unico libertà religiosa chiesa democratica apertura e ascolto dialogo col mondo messa della tavola… come se fossero tutti articoli contenuti nella vecchia confezione! Ma quando avranno costoro non dico la saggezza , ma l’onestà e il coraggio di dire che la loro chiesa, il loro nuovo prodotto, è meglio del vecchio? Perché per avallare il nuovo dire che il nuovo equivale al vecchio, che se è così perché tanto appellarsi al vecchio come garanzia del nuovo??? Il card. Suenens disse che con il concilio loro era finito l’Ancien Regime: e allora che ci vengono a dire ora che La République vive dello spirito di Louis XVI??? Ma piantatela!
    ( Enos, i “semina verbi” non si riferiscono alle religioni ma al pensiero degli antichi filosofi…. E difatti San Tommaso d’A. ne ha tenuto gran conto! Il concilio vaticano ii anche qui bara! Dii gentium daemonia sunt…. o anche nell”inferno sprizzano i semina verbi????

    - Ma basta così, guardiamo alla Nuova Chiesa e tremiamo!

    • Cherubino scrive:

      in genere cerco di non replicare alle logorree con cui cerca di riempire le dorsali di internet, ma le ricordo che S. Tomaso d’Aquino ha difeso fortemente la possibilità che la verità venisse affermata da chiunque e che questo sia un dono dello Spirito Santo: “veritas a quocumque dicatur a Spirito Sancto est”.
      Del resto non è vero che egli riconosceva ciò solo negli autori antichi, tanto è vero che egli dialogava con i filosofi musulmani ed ebrei del suo tempo e a volte ne contestava le affermazioni altre volte le accoglieva.
      Del resto è una costante sia della Sacra Scrittura ammettere che Dio non si fa confinare nè in uno Stato nè in un’etnia, nè in aspetti esteriori, sia del pensiero dei Padri della Chiesa.
      Molti pontefici del medioevo e del Rinascimento frequentavano e ospitavano uomini di cultura non cristiani e nessuno ne faceva uno scandalo.

      • Reginaldus scrive:

        Mi dica dove san Tommaso per esempio non dica che i Giudei sono assassini di Dio ( e quindi anche in questo atto, compiuto in nome della loro religione, brillavano i segni dello Spirito?) e dove non chiami i maomettani rpzzi negatori di Cristo ( Contra Graecos et Saracenos ). Non basterà tutta la sua logorrea a capovolgere le parole di san tmmaso e di tutt i Padri della Chiesa. Quanto al rispetto che san Tommaso ha per le verità presenti nel PENSIERO antico ( pensiamo a Platone ed Aristotele ), già chiaro anche a me e detto sopra… E smentisca anche Dii gentium daemonia sunt. Logorrii logorri pure…

        • Cherubino scrive:

          veramente sui giudei è lei a non portare la citazione, e sull’Islam la sue lettura di S. Tomaso è errata, perchè Contra Graecos et Saracenos è una risposta alle accuse dei pensatori musulmani al cristianesimo, quindi quando Tommaso critica le loro affermazioni non nega che anche un musulmano possa dire del vero, ma che QUELLE affermazioni sono errate. Sul piano generale invece Tommaso dice che la verità è sempre dallo Spirito Santo da CHIUNQUE venga affermata.
          Il suo fondamentalismo è fin troppo banale.

          • Reginaldus scrive:

            l’ ho letto quel libro, non cerchi di turlupinare come al solito, in quel libro San Tommaso i maomettani [non "i musulmani", termine che allora non si usava] li chiami rozzi e indecenti…

          • Cherubino scrive:

            si si, lei ha letto un sacco di blog.

            Magari legga anche l’Epistola S. Thomae ad fratrem Joannem missa:
            “Non guardare chi è colui che parla, ma tieni a mente tutto ciò che di buono egli dice.”

            Ed anche “Tommaso d’Aquino e l’Islam: atti della Conferenza sul tema Tommaso d’Aquino e il dialogo con l’Islam” Aquino, 7 marzo 2009, acquistabile anche online.
            Una presentazione in http://www.zenitinitaliano.it/articolo/tommaso-d-aquino-in-dialogo-con-l-islam

    • Enos scrive:

      Ma nel discorso all’Areopago San Paolo citavano proprio la “religiosità” degli ateniesi pagani che veneravano anche il “Dio Ignoto”, che Paolo loro annuncia.
      Sono d’accordo con Benedetto XVI quando ha evidenziato un limite della “Nostra Aetate” (vedi la prefazione ai suoi scritti relativi al Concilio Vaticano II): “Nel processo di recezione attiva è via via emersa anche una debolezza di questo testo di per sé straordinario: esso parla della religione solo in modo positivo e ignora le forme malate e disturbate di religione, che dal punto di vista storico e teologico hanno un’ampia portata; per questo sin dall’inizio la fede cristiana è stata molto critica, sia verso l’interno sia verso l’esterno, nei confronti della religione”.”

      Pax et Bonum

      • Reginaldus scrive:

        loda la ‘religiosità’ non la loro ‘religione’: due cose ben diverse… E quella lode era una capatio benevolentiae e si è visto come andò a finire: in una ghignata!

        • Enos scrive:

          E allora? Tanto per raccontare un aneddoto mi pare che oggi all’Areopago il discorso di San Paolo sia presente tuttora (a differenza degli altri innumerevoli dotti discorsi ivi tenuti, di cui non si conserva in buona parte nemmeno memoria), inciso su di una placca d’oro. A “ghignare” all’epoca furono i filosofi quando si sentirono annunciare la Risurrezione dai morti di Gesù Cristo. Riconoscere quanto di “buono ed apprezzabile” (i sopradetti “semina Verbi/Logoi spematikoi”) c’è nelle tradizioni religiose umane (che si esprimono anche nella poesia o nella riflessione filosofica), che discende proprio da quanto di “sano” vi è nella religiosità (sforzo di ricerca della Verità ed Amore) umana, dov’è il problema? Secondo me nessuno, esattamente come non mi fa nessun problema la Nostra Aetate, che lo stesso papa ricorda e loda, pur senza avere paura di evidenziarne i limiti.

          Pax et Bonum

  28. Sal scrive:

    @ minstrel
    “Ci lasci andare avanti a studiare e a confrontarci con chi ama la Verità, se permette. Grazie.”

    Non sono io a trattenerla sig minstrel. Vada, vada pure avanti a scoprire la Verità, credo che ce l’ha sotto il naso:
    “ITCCS: Benedetto XVI chiede immunità e protezione al Presidente della Repubblica Italiana”
    h**p://www.iconicon.it/blog/2013/02/ittcs-benedetto-xvi-chiede-immunita-protezione-da-presidente-della-repubblica-italiana/
    Ecco spiegata la residenza in Vaticano. 2 papi sotto lo stesso tetto.

    “Il Tribunale Internazionale invita Napolitano alla “non collusione con la criminalità”, e annuncia una campagna globale per occupare l’immobile Vaticano e avviare un’inchiesta sui diritti umani in Italia”
    h**p://itccs.org/2013/02/14/pope-benedict-to-seek-immunity-and-protection-from-italian-president-giorgio-napolitano-on-february-23/

    “Non ho bisogno di ricordare, signor Presidente, che in base al diritto internazionale e dei trattati che sono stati ratificati da Italia, sono vietati voi e il vostro governo di concedere tale protezione a chi, come Joseph Ratzinger, ha aiutato ed incoraggiato azioni criminali, ad esempio ordinando Vescovi e Cardinali in America e altrove, per proteggere i stupratori di bambini noti all’interno del loro clero.”

    • claudio scrive:

      ma è una bufalaaaa! come la religione dei tdg
      ahahahah

      • claudio scrive:

        il tribunale internazionale non esiste!! ma come si può cadere in una cavolata simile??
        sal si beve proprio tutto

        • Sal scrive:

          Anche questa una bufala ?
          “Il 58enne avvocato tedesco Von Freyberg sarà a Roma solo tre giorni la settimana. Polemiche per la sua attività di produttore di navi da guerra”
          Però organizza viaggi a Lourdes…… si può fare con le cannoniere ?
          h**p://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/ior-ior-ior-22334/

          E che la cugina di BXVI è TdG lo sapeva ? Che sorpresa !
          h**p://www.articolotre.com/2013/02/la-cugina-di-benedetto-xvi-e-testimone-di-geova/140707

          Qui troverà l’atto presentato al tribunale.
          h**p://www.kanzlei-sailer.de/pope-lawsuit-2011.pdf

          h**p://www.liquida.it/christian-sailer/
          Altro dirle non so !

          • minstrel scrive:

            Altro dirle non so !

            Speriamo!

          • vincenzo scrive:

            Sal, sei un figlio di Satana e se non ti convertirai a Cristo brucerai all’inferno insieme al tuo giudice rutherford. Convertiti a Cristo o torna a stare con tuo padre Satana!

  29. gianrico scrive:

    Povero Papa!solo nel deserto.

  30. Sal scrive:

    @ minstrel
    “Il 58enne avvocato tedesco Von Freyberg sarà a Roma solo tre giorni la settimana. Polemiche per la sua attività di produttore di navi da guerra”
    “Un capo part-time per lo Ior: tre giorni a Roma, quattro a Francoforte. Il suo stipendio è segreto, ma quel che è certo che manterrà il suo lavoro al di fuori del Vaticano. Il nuovo presidente dello Ior, l’avvocato tedesco Von Freyberg (membro dell’ordine di Malta) è anche presidente infatti di un Cantiere navale, il Blhom-Vhoss Group di Amburgo. «Non so se fanno navi da guerra o navi in generale, so che Von Freyber organizza anche pellegrinaggi a Lourdes», ha risposto il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, invitando a «non affrettare valutazioni negative per l’esperienza lavorativa nella cantieristica».”

    h**p://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/ior-ior-ior-22334/
    Lei che sa sempre tutto, sa anche perché lo stipendio è segreto ? Talmente alto che si vergognano di dirlo ? roba evangelica ?

    “La Blohm + Voss Schiffswerft und Maschinenfabrik, conosciuta semplicemente anche come Blohm + Voss, è un’industria cantieristica navale tedesca, sussidiaria della ThyssenKrupp Marine System AG, attiva nel settore civile e militare.
    Già Blohm & Voss, si ricorda anche per le numerose navi da guerra e, più recentemente, velivoli utilizzati da Kaiserliche Marine, poi Kriegsmarine, e Luftwaffe durante il periodo che va dalla prima alla seconda guerra mondiale.
    – Wikipedia
    Mi sa che Federico Lombardi ha la coda di paglia. Dovrebbero dirglielo che le bugie non si dicono ! Lo faccia lei che va per la sua [di lui] strada !

    • minstrel scrive:

      Le ho fatto male con gli ultimi commenti, è chiaro. Mi dispiace che la verità le faccia così male.

      • Sal scrive:

        I suoi sogni non fanno alcun male sig. minstrel. Quando si sveglia dal sonno me lo facia sapere.

        “Perciò egli dice: “Svegliati, tu che dormi, e sorgi dai morti, e il Cristo risplenderà su di te”. ( Efe 5.24)

      • Isabella scrive:

        Quale sarebbe la natura e le finalità della santa sede.Mi pare di capire che qualcosa non mi quadra.

    • Isabella scrive:

      Povero padre Lombardi, ormai non sa più che dire,sembra molto amareggiato.Probabilmente sa tanto,ma non può dire.
      Mi fa quasi pena.Sembra ormai che la forza di parlare gli stia mancando.
      Porta voce di una chiesa “strana”,chiesa ma non chiesa.

  31. liviana scrive:

    Agli amici che apertamente o sommessamente hanno criticato il gesto di Papa Benedetto nel presentare le Sue dimissioni dal ministero Petrino, ricordo che il servo di Dio Pio XII, ammalatosi, chiese al Suo medico se la malattia avesse potuto ridurre la sua attività. Se ciò fosse stato quel grande Papa disse che avrebbe presentato le dimissioni per il bene della Chiesa.
    Questo episodio lo raccontò Suor Pasqualina che ha assistito Pio XII durante tutto il Suo Pontificato, con grande amore e devozione

    • Reginaldus scrive:

      di certo resta che quel papa non si è dimesso ( le voci di suor Pasqualina non sono documenti ), e quello della malattia o mancanza di vigore, per Bened 16, è un puro pretesto, in linea con la descralizzazione dell’ufficio pietrino…

  32. Reginaldus scrive:

    @ Fra faustino e Enos:

    dalla Dominus Jesus io leggo:

    “Esiste un’unica Chiesa di Cristo, che sussiste nella Chiesa Cattolica, governata dal Successore di Pietro e dai Vescovi in comunione con lui . Le Chiese che, pur non essendo in perfetta comunione con la Chiesa Cattolica, restano unite ad essa per mezzo di strettissimi vincoli, quali la successione apostolica e la valida Eucaristia, sono vere Chiese particolari . Perciò anche in queste Chiese è presente e operante la Chiesa di Cristo, sebbene manchi la piena comunione con la Chiesa cattolica, in quanto non accettano la dottrina cattolica del Primato che, secondo il volere di Dio, il Vescovo di Roma oggettivamente ha ed esercita su tutta la Chiesa

    a) “Le Chiese che, pur non essendo in perfetta comunione con la Chiesa Cattolica, restano unite ad essa per mezzo di strettissimi vincoli…”:

    -“strettissimi vincoli” tra la chiesa ortodossa e la chiesa luterana o anglicana e la cattolica???

    b) “…attraverso la successione apostolica e la valida eucarestia…”:

    - nella chiesa luterana ed anglicana “la successione apostolica” e la “valida eucarestia” ( che per la Chiesa cattolica è il Sacrificio della Messa)??? Leone XIII non viene citato qui ???

    c)”… sono vere chiese particolari”.

    - quelle che in San Pio X e in tutta la dottrina pre-conciliare, sono “ sedicenti cristiane“, quindi in realtà nemmeno cristiane!

    – Certamente in questo testo e in quelli del concilio ci sono cose che suonano bene all’orecchio di un cattolico , ma, “al voltare della pagina altre che si stimerebbero dettate da un [eretico]!” ( ho usato parafrasando un passo della Pascendi, dove si descrive la doppiezza voluta dei teologi moderni …. )

    Mischiare queste affermazioni con le altre che suonano del tutto corrette a che cosa serve? Non certo ad edificare la Chiesa di Cristo.

    -Ancora a proposito di Concilio. Un concilio si fa per chiarire mettere a punto definire e quindi in tal modo mettere la parola fine su un dibattito teologico precedente, con l’ uso di una formula netta e precisa, vincolante per il credente, sotto pena di anatema se questi la rifiuta. Un concilio che sia esso stesso causa di discussioni infinite, financo di opposte interpretazioni, è un controsenso…Chiamarlo poi pastorale e non dogmatico, per salvarlo dalle sue imprecisioni e come per dargli ad ogni costo una credenziale di accettabilità, è davvero il colmo: come se si potesse avere una pastorale al di fuori di una retta dottrina, come se il gregge potesse essere pascolato secondo tutte le voglie delle pecorelle e non lungo i retti sentieri…A meno che tutto non sia stato voluto ad arte: dargli il tono di un discorso bonario e non pedante, e poi pretendere che venga accettato, se non per la lettera, per lo spirito di esso….. Che a sua volta genera documenti del tutto simili a sé, come la Dominus Jesus, per esempio. Ma è stato detto: “Il vostro parlare sia sì sì no no, il resto viene dal maligno…Appunto!

    • Cherubino scrive:

      si informi, neanche il Concilio di Trento ha negato la validità del battesimo dei protestanti e degli ortodossi. E secondo lei il battesimo non è un vincolo superiore a qualunque altro ?
      Lei oppone alla Chiesa una tradizione che non conosce affatto e offende continuamente, usandola diabolicamente contro la Chiesa stessa.

      • Reginaldus scrive:

        cherubino,

        con chi parla? se a me io non ho parlato di battesimo…. rilegga tutto , se ne ha voglia, e se non ne ha, non stia a replicare a vuoto…

        • Cherubino scrive:

          ma per favore, chi crede di prendere in giro ?
          Lei ha scritto con tono provocatoriamente sopreso ““strettissimi vincoli” tra la chiesa ortodossa e la chiesa luterana o anglicana e la cattolica???”

          Ebbene le ho risposto che questi vincoli strettissimi neanche il Concilio di Trento li ha negati, perchè abbiamo in comune il valido sacramento del battesimo.
          Due sono le cose: o è talmente ignorante di cose cattoliche da non sapere cos’è il battesimo, o fa finta di ignorare le risposte che mettono in crisi le sue sparate.

          • Reginaldus scrive:

            sul battesimo già detto. lo possono amministrare anche i non-credenti. E anche coi non-credenti la Chiesa ha strettissimi rapporti??? Ma se senza fede nella Chiesa nemmeno ci si salva! E come la mettiamo con le ‘vere chiese cristiane’ della Dominus Jesus ( e del concilio) e con le SEDICENTI chiese cristiane del Catechismo di Pio X??? Lei si tenga i suoi testi ma non li porti in giro come testi della Chiesa perenne!

          • Annarita scrive:

            Cherubino, anche quelli della FSSPX sono tutti battezzati, perciò secondo il suo illuminante pensiero ci sono saldi vincoli con la Chiesa cattolica, dunque perchè lei li offende dando loro degli scismatici e anche degli eretici? Se basta il battesimo per farci tutti cattolici ed in comunione con Roma, allora perchè firmare preamboli, e poi se basta il battesimo anche Pannella sarà sicuramente un ottimo cattolico, o magari pure il capo dei bambini di Satana, chissà forse fu battezzato pure lui.
            Ma ci faccia il piacere, eviti certe sciocchezze.

          • Cherubino scrive:

            annarita le sciocchezze le lascio a lei, che è esperta.
            Quanto ai lefebvriani non ho mai negato che vi sia un rapporto derivante dal battesimo.
            La questione però è leggermente diversa, perchè con i lefebvriani non gioca il fattore tempo ed educazione che rende per molti protestanti o ortodossi incolpevole lo stato di separazione dalla Chiesa cattolica.
            Perchè in astratto il battesimo unisce, ma poi vi sono fatti che dividono. Un battezzato protestante, che cresce in quella cultura e in quella educazione, coltiva la sua fede nella tradizione protestante, vive una separazione attenuata, o meglio un’unione con la Chiesa cattolica incompleta ma comunque maggiore di chi consapevolmente, aggressivamente, volontariamente si stacca dal papa, lo attacca, ferisce ripetutamente la Tradizione.
            E’ una situazione simile a chi da cattolico diventasse protestante o ortodosso da adulto. Certamente la sua lontananza sarebbe maggiore da chi è nato protestante o ortodosso e cresce in quelle comunità.

    • Fra Frustino scrive:

      Signor Reginaldus,
      quasi mi dispiace di smontare quasi tutto il suo lungo posto facendole notare che sarebbe stato sufficiente continuare a leggere oltre a quel che lei ha citato per rispondere ai tre punti da lei proposti a, b e c:

      “Invece le comunità ecclesiali che non hanno conservato l’Episcopato valido e la genuina e integra sostanza del mistero eucaristico, non sono Chiese in senso proprio; tuttavia i battezzati in queste comunità sono dal Battesimo incorporati a Cristo e, perciò, sono in una certa comunione, sebbene imperfetta, con la Chiesa. Il Battesimo infatti di per sé tende al completo sviluppo della vita in Cristo mediante l’integra professione di fede, l’Eucaristia e la piena comunione nella Chiesa”.

      L’anglicana, la luterana non sono Chiese, ma comunità ecclesiali. “Chiese particolari” sono solo quelle che hanno mantenuto la valida successione apostolica alle quali, per essere in comunione piena con la Chiesa di Cristo che sussiste pienamente nella Chiesa cattolica, mancano della comunione gerarchica.
      Ma la invito ad andare al documento leggendolo tutto vedendo se ha qualcosa da dirle e non con occhi di cecchino che vanno cercando solo qualche virgola su cui sparare (un pò come fa il sig. Cherubino con quelli che non gli vanno a genio).

      • mauro scrive:

        Caro Fra Frustino,

        Nel cristianesimo non vi sono gerarchie, tutti sono gli eletti ai quali è rivolto il logos di Dio, non si fa alcuna differenza fra chi è re e chi è povero.
        Vuole farmi credere che in virtu’ della decisione di un uomo che si fa chiamare Papa si faccia differenze, andando a considerare una comunione imperfetta (per esempio), quando tutti appartengono al cristianesimo?

        In italiano si chiama discriminazione e dovrebbe leggersi la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo dove si sancisce il rispetto di ogni individuo indipendentemente dall’appartenenza ad una particolare religione (tra gli altri diritti). Questo principio è oltretutto cristiano ma Oltretevere sono sordi al cristianesimo.

        Poi dovrebbe spiegarmi perchè l’anglicana, la luterana non sono Chiese ma comunità ecclesiali. Ekklesia da Ek-khlaleo corrispodende ad invitare qualcuno, andando a rappresentare il luogo dove la comunità dei credenti si riunisce e per estensione la comunità stessa. Chiesa o comunità, che dir si voglia, è la stessa cosa. Non ricorda che gli apostoli fondarono, là dove predicarono, comunità di credenti?
        Non ricorda che anche le catacombe furono luoghi di ritrovo della comunità dei cristiani romani?

        Poi ancora dovrebbe spiegarmi la successione apostolica. Gli apostoli erano dei predicatori, persone prese dalla strada (pescatori, incaricati esattoriali etc.), così come era predicatore Gesu’ della Parola di vita eterna. Per essere successori di un predicatore occorre che vi sia un predecessore e potrebbe essere Gesu’ ma Gesu’ non aveva successori. Provi a vedere se nel suo Vangelo Gesu’ li avesse, nel mio non risulta affatto.

        Complicare la semplicità è proprio di chi non conosce (o finge di non conoscere) e fa di tutto per dimostrare di capire ciò che non conosce (o finge di non conoscere).

        • Sal scrive:

          @ Fra Frustino
          “Invece le comunità ecclesiali che non hanno conservato l’Episcopato valido e la genuina e integra sostanza del mistero eucaristico, non sono Chiese in senso proprio

          Non lo trova un pò arrogante ? non lo può dimostrare ! Solo perché lo dice lei ?
          Come può sapere lei, chi è che mantiene integra la sostanza del mistero ? IL mistero è inconoscibile quindi non lo può conoscere nemmeno lei. Perchè si erge a giudice di un mistero che nemmeno lei può conoscere ?

          Come fa a sapere che il suo mistero è o non è conforme al mistero di altri ?

          • minstrel scrive:

            Non lo trova un pò arrogante ? non lo può dimostrare !

            Certo che si. E’ dimostrato dalla storia, punto.

      • Reginaldus scrive:

        E allora smontiamo:

        Fra Frustino,

        “Sedicenti chiese cristiane”! SEDICENTE = il tal dei tali non è il tal dei tali!

        Cito ancora:

        D. Come si può distinguere la Chiesa di Gesù Cristo da tante società o sette fondate dagli uomini e che si dicono cristiane?

        R. Da tante società o sette fondate dagli uomini, che si dicono cristiane, si può facilmente distinguere la vera Chiesa di Gesù Cristo per quattro contrassegni. Essa è Una, Santa, Cattolica e
        Apostolica.

        SOCIETÀ 0 SETTE [nemmeno 'chiese'! ] fondate dagli UOMINI, che SI DICONO cristiane… Cristallino, no? diversamente dalla vostra brodaglia dottrinale, dove si può pescare di tutto e non capire mai nullo di preciso, secondo il principio, questo lo dico e questo lo confondo: sì, è così, ma…

        • Enos scrive:

          Reginaldus, ha capito che nel passo da lei citato ci si sta riferendo in primo luogo alle Chiese orientali (comunemente definite “Chiese ortodosse”?)? E pur essendo “Chiese particolari” non sono tuttavia parte a pieno titolo della Chiesa Cattolica (la cosiddetta piena comunione, e quindi probabilmente tale passaggio della Dominus Iesus è riferibile anche ai vari gruppi scismatici più recenti che lei sembra conoscere molto bene):

          ““Chiese particolari” sono solo quelle che hanno mantenuto la valida successione apostolica alle quali, per essere IN COMUNIONE PIENA con la Chiesa di Cristo che SUSSISTE PIENAMENTE nella Chiesa cattolica, mancano della comunione gerarchica.”

          A me sembra che il testo sia molto chiaro…

          Pax et Bonum

          • Reginaldus scrive:

            non è detto : si riferisce in generale a quelle chiese particolari , che le chiama vere chiese cristiane, che in realtà sono sette sedicenti cristiane…

          • Enos scrive:

            A me pare invece che il testo sia molto chiaro quando si parla esplicitamente della necessità di aver “conservato l’Episcopato valido ["valida successione apostolica" si dice appena oltre] e la GENUINA E INTEGRA sostanza del mistero eucaristico” per poter essere definite “Chiese particolari”.
            Ergo, ci si sta riferendo espressamente alle Chiese orientali e, analogamente, agli altri “gruppi” più moderni scismatici (qualora rivendicassero tale titolo) che hanno conservato entrambi questi elementi. Tra l’altro ricordo anche come Angelo Amato, già segretario della Congregazione della Dottrina della Fede, avesse ribadito come la Comunione Anglicana fosse da considderare come una “comunità ecclesiale”, secondo quanto afferma la Dominus Iesus, e non come “Chiesa particolare” (e quindi, a maggior ragione, i luterani o gli altri gruppi protestanti). L’essere riconosciuta come “Chiesa particolare” inoltre non vuole comunque dire che tale Chiesa sia ritenuta conseguentemente “parte” a “pieno titolo”/”visibile” (se alcuni suoi membri lo sono a giudizio del Signore questo non sta a noi vederlo o conoscerlo) della Chiesa cattolica (l’unica Chiesa in cui sussiste pienamente la Chiesa di Cristo, come affermato sempre nella Dominus Iesus), NON essendo ancora in COMUNIONE PIENA con essa (cosa che comprende inevitabilmente anche la “comunione gerarchica”).

            Pax et Bonum

  33. Reginaldus scrive:

    e difatti so bene che “In caso di necessità, chiunque, anche un NON BATTEZZATO , purché abbia l’intenzione richiesta, può battezzare”: ( dove sono qui gli strettissimi rapporti???)

    • Cherubino scrive:

      e allora ? se non le sta bene si faccia una setta personale con il suo catechismo e i suoi “sacramenti” (falsi ovviamente)

    • Cherubino scrive:

      e allora ? se non le sta bene si faccia una setta personale con il suo catechismo e i suoi “sacramenti” (falsi ovviamente)

      • Reginaldus scrive:

        adesso le sette diventano lachiesa e la CHIESA diventa una setta! Ma io appartengo, come battezzato [credo validamente nella 'vecchia' chiesa ] già a quella “Società o Congrgazione che, vivendo sulla terra, professano la stessa fede e legge di Cristo, partecipano agli stessi sacramenti, e obbediscono ai legittimi Pastori, principalmente al Romano Pontefice” (non è il ‘mio’ catechismo è quello di San PIO X, Sommo Pontefice) … LEGITTIMI… ( vedi Ex Apostolatus Officio et Inter Multiplices Curas, ecc… )

        • Reginaldus scrive:

          “… e congreagazione di battezzati, che…. “

        • Cherubino scrive:

          vede, da un punto di vista sostanziale lei non è cattolico.
          Cattolico è chi è unito al papa, primo fra i vescovi successori degli apostoli.
          Lei non riconosce il papa e pretende di essere cattolico sulla base di sofismi sballati. Allora ci dica chi sarebbe il papa in questo momento. E se considera la sede vacante da qualche decennio (cosa assurda) ci dica almeno chi sarebbero i vescovi. Una Chiesa senza papa e senza collegio episcopale non è più la Chiesa. Quindi il suo (s)ragionamento è assurdo, implica che Gesù Cristo si sia rimangiato quanto detto e attestato dal vangelo.

          Una volta le ho chiesto se lei è un certo antipapa che si fa chiamare Reinaldus. Non mi ha mai risposto.
          Lei poi non sembra neanche appartenere a qualche gruppo sedevacantista, perchè non porta mai tesi di qualche prete a supporto di quanto dice, ma solo saggi-spazzatura che girano su siti complottistici americani, frutto di inesistenti esperti.

          Insomma, tanto fumo e niente arrosto.

  34. Inutile “girare intorno”:

    occorre tornare alla
    EUCARISTIA
    ed alla
    MADONNA.

    Che significa:
    fede nella reale presenza di Gesù, vero Dio e vero uomo, in ogni Tabernacolo.
    E quindi: non “noscandere” i Tabernacoli ma anzi debbono essere visibili, al centro di ogni chiesa.
    Incrementare la Adorazione Eucaristica: sia comunitaria (con la solenne esposizione del Santissimo Sacramento) che personale. Ed in questo siamo chiamati tutti: fedeli, presbiteri e prelati. Non c’è niente di più edificante per un fedele di entrare in chiesa e vedere un sacerdote (magari il proprio parroco) inginocchiato ed orante davanti a Gesù Eucaristia.

    Per quanto riguarda la Vergine Santa:
    ognuno sa quello che può fare per incrementare l’amore e la devozione alla Madre di Dio. Cominciando dalla ferma consapevolezza che alla fine il Suo Cuore Immacolato trionferà.

  35. Reginaldus scrive:

    Ratzinger Oggi, su TELEVIDEO) : “BASTA QUANTO FATTO” : bontà sua, e cosa gli mancava ancora da fare??? Utinam non fecisses ! E’ da 60 anni che provi a sfigurare la Chiesa!

    • Eremita scrive:

      A Reginaldus non piace la chiesa cattolica così come è, su questo posso anche dargli ragione in parte, ed allora se ne costruisce una virtuale che esiste solo nella sua mente ed a quella aderisce, felice perchè così c naturale che non riscontri contraddizioni in essa. Il problema è che quella sua chiesa, per ovvi motivi geografici, può avere un solo fedele, Reginaldus stesso. Adesso ribatterà che la sua chiesa è quella vera perchè è quella di Trento e del Vaticano I, e su questo può aver ragione, il fatto è che quella chiesa non esiste nella realtà perchè quella che abbiamo è l’insieme concreto di parrocchie, diocesi ed organizzazione mondiale della chiesa cattolica, che a lui non piace ma è l’unica esistente. La sua chiesa può anche essere la più bella, la più vera, la più santa di tutte, ma esiste solo nella sua testa.

      • Sal scrive:

        Però almeno si è capito che il papa non è Dio in terra ma solo il CEO della multinazionale del sacro che può essere dimesso per il mancato raggiungimento degli obiettivi prefisssti dal consiglio di Amministrazione.
        Tanto per rimettere i puntin sulle i

        • Eremita scrive:

          Sal, la sede delle multinazionali è New York, non Roma, non è che il bue possa dar del cornuto all’asino, detto in bersanese.

          • Sal scrive:

            @ Eremita
            Distinto sig. Eremita, la capisco e sono anche dispiaciuto per lei. Mi spiace davvero perché questa faccenda sta sconvolgendo molti che avevano posto le loro speranze in qualcosa che stanno scoprendo non essere ciò che avevano sperato.

            Ma la Bibbia aveva anticipato questa situazione mettendo in risalto che gli uomini preferiscono fare orecchio da mercante per mantenere viva una tradizione. E’ rallentata la comprensione e sono sopite le coscienze dal profuno delle candele e dell’incenso in sacrestia.
            Lei sa meglio di me che il papa è definito re e i cardinali principi, ma il Testo li contraddice. “Non confidate nei nobili, Né nel figlio dell’uomo terreno, a cui non appartiene alcuna salvezza.” ( Sl 146.3-4) “E’ meglio rifugiarsi in Jehovah che confidare nei nobili.” ( Sl. 118.9)
            Lo scopo di tutto è quello di imparare ad essere uomini autonomi, indipendenti, maturi capaci di stare in piedi di fronte al proprio Padre “State svegli, dunque, supplicando in ogni tempo affinché riusciate a scampare da tutte queste cose destinate ad accadere, e a stare in piedi dinanzi al Figlio dell’uomo”.( Lc 21.36) Per fare questo non ha bisogno di qualcun altro che la regga come un deambulatore né che si trovi a New York né a Roma.
            Per essere cristiani non c’è bisogno di un papa, di un uniforme, di un rituale, di una carrozza né di un cieco che guida un altro cieco.
            C’è già la guida, la via e la luce, e quella via la deve percorrere lei da solo non lo potrà fare nessun altro per lei né dirle come fare. E’ troppo difficile da capire ? Mi scusi se non trovo altre parole più incisive.
            “Foste comprati a prezzo; smettete di divenire schiavi degli uomini.” ( 1Cor. 7.23)
            (Galati 4:9) “Ma ora che avete conosciuto Dio, o piuttosto ora che siete stati conosciuti da Dio, come mai vi rivolgete di nuovo alle deboli e meschine cose elementari e volete nuovamente essere loro schiavi?”
            (Galati 5:1) “Per tale libertà Cristo ci rese liberi. State dunque saldi e non vi fate porre di nuovo sotto un giogo di schiavitù.”
            Stia bene

        • minstrel scrive:

          Fa piacere che anche Sal abbia capito che il Papa non è il Dio in terra. Almeno si è allineato ai cattolici che lo sanno da sempre.

      • Reginaldus scrive:

        esiste solo nella mia testa la Chiesa dei due millenni non ancora offuscata dal vaticano loro??? Che testa che ho!!!

        • Eremita scrive:

          Se esiste così come Lei la descrive, mi dica dove è, in quali templi, chi la dirige, quali sono i suoi rappresentanti. Perchè sicuramente Lei non si riferisce alle diocesi, alle facoltà cattoliche, alle parrocchie, e men che meno al papa. Se non sa dove è, è soltanto nella sua testa.

          • Sal scrive:

            “Se non sa dove è, è soltanto nella sua testa.”

            Non è per nulla una brutta risposta. Ma non la deve dare a me, perché fu Gesù a dire che non lo sapeva enanche Lui:

             “Chi è realmente lo schiavo fedele e discreto che il suo signore ha costituito sopra i propri domestici per dar loro il cibo a suo tempo?  Felice quello schiavo se il suo signore, arrivando, lo troverà a fare così! Veramente vi dico: Lo costituirà sopra tutti i suoi averi.” (Mt 24.45-47)
            Solo al ritorno si sarebbe saputo ! Lo lasci decidere a Lui. Lei può fare solo del suo meglio, ma la Verità è spirituale non è fatta di riti, cerimonie, parrocchie. Quelle sono cose del passato. Finite.

  36. mauro scrive:

    Nella sua stravagante “follia”, ritornare indietro a quella Chiesa del CVI (1869), Reginaldus mostra che la Chiesa cambia così come cambia il magistero.
    Non per nulla nel 1870 venne definito il dogma dell’infallibilità papale. Se prima non era infallibile come può diventarlo improvvisamente con un Concilio? Vi era una ragione politica: a Pio IX non andava giu’ il connubio fra Patria (frutto dei moti del Risorgimento) e Religione in quanto il cattolicesimo liberale riteneva di secondaria importanza le prerogative del clero (il trasferimento della Capitale a Roma avrebbe comportato la fine dello Stato Pontificio e del potere temporale dei Papi mentre i cattolici liberali vedevano lo Stato Pontificio ritornare al suo vero ruolo di guida delle anime) ed allora, dopo aver abbandonato la guerra fra Austria e Regno di Sardegna (un altro Papa guerriero), decise di avviarsi verso una politica di separazione fra Stato e Chiesa (non è incredibile!) e quindi decise che darsi l’infallibilità l’avrebbe riportato al proprio fasto precedente al Risorgimento riconfermando il proprio potere temporale.
    Fu una mossa politica “astuta” perchè da Torino gli mandarono i bersaglieri e da quel fatidico giorno il potere temporale dei Papi sparì distruggendo anche l’infallibilità papale che fu solo uno schermo politico difensivo per gli allocchi.

    • Sal scrive:

      “Stravagante follia cambiare la chiesa al cambiare del magistero” Molto ben pensato. Se prima non era infallibile non può diventarlo nel 1870. Sottoscrivo Mauro moltissimo.
      Ecco perchè non può essere fondata su un uomo, nè su un’organizzazione umana. Perchè gli uomini cambiano idea, nascono, crescono, invecchiano e cambiano a secondo di quello che mangiano o di come dormono in compagnia di chi stanno.
      Ma la vera chiesa non può cambiare. Very very smart.

    • Reginaldus scrive:

      lei capiesc qualcosa di dottrina cattolica, per esempio quale è il senso di una definizione dogmatica? Sembra proprio di no… libero di aderirvi, ma non di insegnare a chi crede come credere!

      • Sal scrive:

        @ Reginaldus
        “ma non di insegnare a chi crede come credere!”

        Da un punto di vista logico lei ha perfettamente ragione, si tratta di rispetto, da un punto di vista biblico dovrebbe rimproverare Gesù che ha mandato i suoi amici a spiegare come si deve credere, ma non lo fa.

        “lei capisce qualcosa di dottrina cattolica,”
        Ho provato a capirci ma quello che ho capito è contraddittorio con ciò che è scritto e in seconda analisi essendo la dottrina cattolica un mistero, non posso capire i misteri.

        “una definizione dogmatica” E’ una idea di qualcuno che si ritiene infallibile e che pretende di imporla e che sia accolta e condivisa da tutti senza alcuna spiegazione. Un dictat per deboli e paurosi.

        “DEFINIZIONE DOGMATICA : è la solenne dichiarazione della Chiesa intorno a una verità contenuta nelle fonti della divina rivelazione (S. Scrittura e Tradizione) e proposta ai fedeli, che perciò sono tenuti a crederla per l’autorità di Dio che l’ha rivelata.”
        http://www.paginecattoliche.it/modules.php?name=News&file=article&sid=1642

        E’ un abominio. La semplice pretesa di poter approfittare della credulità e pretendere la sottomissione, in base a quella credulità, che sia condivisa da schiavi. E’ una forma di superstizione. Come quando mettevano il crocifisso di fronte a quelli che dicevano di essere indemoniati perché non condividevano quella forma di superstizione.
        Sig. Reginaldus siamo andati un po’ oltre quelle scemenze non crede ?

        “Ed egli spiegò loro la cosa, rendendo completa testimonianza riguardo al regno di Dio e usando con loro persuasione riguardo a Gesù mediante la legge di Mosè e i Profeti, dalla mattina fino alla sera.” ( Atti 28.23)

        “Entrato nella sinagoga, parlò intrepidamente per tre mesi, pronunciando discorsi e usando persuasione riguardo al regno di Dio. Ma quando alcuni continuarono a indurirsi e a non credere, parlando ingiuriosamente della Via “ ( Atti 19.8-9)

        • Reginaldus scrive:

          ma io continuo a credere che ad insegnarmi come devo credere ci sia la Chiesa Cattolica ( io da solo non ho abbastanza testa, a tal fine, e l’ assistenza per una corretta proposizione della fede lo Spirito Santo l’ ha promessa alla sua Chiesa, non a me singolo individuo…—- Preciso : alla SUA Chiesa non a quella catto-massonica che ora imperversa )

          • mauro scrive:

            La Chiesa Cattolica ha adottato alcuni di quei Vangeli che giravano di mano in mano ai fedeli e pertanto sono i Vangeli ad insegnare come allora, non le chiacchiere posteriori fino ad oggi ascoltate. (Scripta manent verba volant).

            Lei si sbaglia anche sullo Spirito Santo, è del tutto evidente che si dimentichi a quale servizio fosse destinato: aiutare gli apostoli a predicare la parola di vita eterna, ovvero spiegare perchè Dio richiedesse la conversione, cosa fosse il Regno dei Cieli, che vita vi sarebbe raggiunta oltrepassando la morte etc. . Così come si dimentica che gli apostoli erano predicatori e non sacerdoti in quanto Gesu’ maledisse questi ultimi dando loro degli ipocriti perchè le loro opere avrebbero portato il popolo ebreo a non raggiungere la vita eterna promessa da Dio. Le loro opere non sono altro che gli insegnamenti sacerdotali estranei ai Vangeli (dogmi compresi) ed infatti Gesu’, che non poteva eliminare i sacerdoti perseguendo il senso cristiano di fratellanza voluto da Dio, al credente disse di dar loro ascolto ma di non seguire le loro opere. Solo Gesu’, che era unico sacerdote poteva insegnare e quello che disse su Dio e sulla parola di vita eterna lo trova scritto nei Vangeli.

          • minstrel scrive:

            La Chiesa Cattolica ha adottato alcuni di quei Vangeli che giravano di mano in mano ai fedeli e pertanto sono i Vangeli ad insegnare come allora, non le chiacchiere posteriori fino ad oggi ascoltate. (Scripta manent verba volant).

            Borda. Ci indichi gli storici che raccontano questo.
            Da quel che si insegna in università si parla in tutt’altro modo. E le parlo di università protestanti!

            Ah Sal, lo sa che il suo bel canone è un dogma?
            Dove trova scritti nella Bibbia quali sono i libri che la compongono?

      • mauro scrive:

        Dogmatica è sinonimo di indiscutibile, ovvio, ma se la metto a protezione di uno scopo politico civile, confermare il potere temporale del Papato, che poggia sulla bolla di Bonifacio VIII (1302) “unam, sanctam, Ecclesiam”, laddove si afferma che Dio aveva affidato tutti i titoli e le proprietà della terra al Papato, dimostro di essere un emerito folle da rinchiudere al manicomio.

        Come da Bolla, Bonifacio VIII poggia tale affermazione sull’Arca di Noè, che identifica come prima Chiesa, in quanto mentre tutto il mondo è sommerso dal diluvio universale, la sola cosa che emerge è detta arca. Ma non è finita, adesso viene il bello. Tutti gli uomini da quel giorno sono ritenuti dispersi e Bonifacio VIII reclama tutta l’autorità, tutta la proprietà, sia spirituale che temporale, fino a quando i dispersi non torneranno a reclamare i propri diritti. Nessuno reclamò perchè si salvò solo chi abitava l’arca ed il Papato, e dal 1302, non contestato nella proprietà, si ritenne il padrone temporale e spirituale dell’intera terra.
        Lei crede al Papato? si accomodi, sogni finchè crederà di essere il padrone della terra, imponendo agli altri tutto ciò che le passa per la mente, dopo di che verranno a prenderla per rinchiuderla in una struttura a protezione sua.

        • minstrel scrive:

          Leggersi e comprendersi, prima di parlare, il Dr. Ott.

          http://archive.org/details/FundamentalsOfCatholicDogma

          • mauro scrive:

            Doveva rileggersi Bonifacio VIII prima di scrivere tante scemenze nella Bolla del 1302 in cui si attribuiva il potere temporale su tutta la terra.
            Dante lo mise fra i simoniaci, ovvero fra i corrotti che facevano commercio di cose spirituali. Fra le altre cose fece uccidere Celestino V con un chiodo piantato nella testa, un Celestino V non affatto sprovveduto che voleva ritornare all’ecclesia spiritualis anzichè continuare con l’ecclesia carnalis corrotta e di potere.
            Jacopone da Todi così apostrofò Bonifacio VIII: “Pensavi per augurio / la vita perlongare / anno, dì ne ora / omo non pò sperare / Vedem per lo peccato / la vita stermanare, / la morte appropinquare / quann’om pensa gaudere “,
            dove “augurio” si riferisce alla pratiche magiche che Bonifacio VIII seguiva per salvarsi dalla morte. Nemmeno credeva a Dio.

          • mauro scrive:

            Vede, non si accorge neppure dell’evidenza, poco sopra si rivolgeva a Sal anzichè al sottoscritto che già le aveva detto che i libri che compongono la Bibbia sono nell’indice.

          • Fra Frustino scrive:

            Le sue sono pure illazioni, profumate da una parvenza di cultura radical-chic…ma pur sempre illazioni.

          • minstrel scrive:

            già le aveva detto che i libri che compongono la Bibbia sono nell’indice.

            0_0
            cioè? Vorreste dire siete seri quando scrivete ‘sta cosa?!

            Wow.

          • mauro scrive:

            Caro Fra Frustino,

            invece di chiacchierare, mi dimostri che non è vero, cominciando dalla bolla di Bonifacio VIII, all’uccisione di Celestino V e per quale motivo Bonifacio VIII lo fece uccidere. Il profumo delle sue parole è sempre ben accetto ma se non parla rimane l’aria pesante che la circonda.

        • mauro scrive:

          Dubita che chi li mise nell’indice non fossero seri?
          Ho capito da un pezzo che si dice cattolico ma fa il protestante mettendo in dubbio quanto decise il cattolicesimo.

          • minstrel scrive:

            oh my… ma la Chiesa (per come la intende lei) è una falsa bugiarda ipocrita meretrice di babilonia infingarda che fa traduzioni teologicamente sballate per ingannare chi si dice fedele oppure no?!
            Va tutto male, ma l’indice va bene?
            Beh, allora in tutto questo discorso chi ha veramente l’autorità di decidere che una cosa va bene e cosa va male?
            Eeesatto, lei.
            E pertanto si tenga la sua autorità soggettiva di inerranza semidivina e ci perdoni se noi, poveri umani, non possiamo che sorriderne.

  37. Timorato scrive:

    LODE E ONORE AL MERITO! VIVA IL SANTISSIMO SIGNOR NOSTRO PAPA BENEDETTO XVI.

    Io, il più indegno figlio della chiesa, facendo eco alle parole del comunicato diffuso dalla fraternità San Pio X in occasione di questo infelice evento, in cui nonostante le divergenze dottrinali, Vi ha manifestato la meritata lode.
    Mi unisco a questo coro sommesso, libero da ogni ipocrisia.

    LODE A VOI PADRE SANTO
    Per il coraggio che avete avuto nel ricordare che la SANTA MESSA tradizionale non era MAI stata abrogata!

    LODE A VOI PADRE SANTO
    Per aver condannato con la parola e soprattutto con i gesti ogni discriminazione che grava sui cattolici tradizionalisti.

    LODE A VOI PADRE SANTO
    Per l’umiltà che avete avuto nel giustificarVI di fronte all’Episcopato, che appellandosi a quella errata concezione di superdogma che si ha verso il concilio, da voi sempre criticata, voleva impedire la remissione delle scomuniche ai VESCOVI.
    Lode ancora, alla Vostra costante onestà intellettuale di VERO amico di SANT’AGOSTINO, “cercatore di verità.”

    LODE A VOI PADRE SANTO
    Per aver riportato l’adorabile crocifisso al centro dell’altare, possa la chiesa di oggi trovare il suo Ricercato Oriente nella croce, lasciando alla liturgia il suo unico protagonista: il MISTERO.

    LODE A VOI PADRE SANTO
    Per aver indicato le ginocchia alla folle Superbia umana, quando va a cibarsi del suo DIO Sacramentato!
    Quali difetti perdonarvi?
    Quello solo di aver considerato alla Vostra “altezza” l’Episcopato, il quale non perdendo mai l’occasione per attaccarVI come se foste l’avversario e non il dolce CRISTO in terra che tutti chiama, perché tutti vuole SALVARE.
    Questi VESCOVI, che ancora oggi non imitanto l’apostolo GIOVANNI ai piedi della CROCE, non Vi hanno incoraggiato a restare sul Vostro Trono di dolore e di amore da cui, “ancora” potevate elargire la PAROLA della Salvezza…
    Quel VERBO, che li crocifisso, salva pur restando immobile e pur parlando poco!
    Ci bastava un PAPA Mediator Dei e non mediatico!
    Le divergenze dottrinali ci sono! ma il vincolo della pace dettato dall’apostolo, che sostiene la vera Carità in queste tristi realtà, é stato sempre per noi la causa del vero e profondo amore che abbiamo sempre avuto per VOI o Beatissimo Padre Quale unico e solo Pontefice della Chiesa Romana.
    Prostrato al Vostro cospetto bacio il Piscatorio.
    Oremus pro Pontifice nostro Benedicto
    Dominus conservet eum et vivificet eum et
    beatum faciat eum in terra
    et non tradat eum in animam inimicorum eius.

    • Cherubino scrive:

      ma per favore ! quanta ipocrisia … unirsi ai lefebvriani che non riconoscono l’autorità magisteriale del papa, disobbediscono abbontandemente ordinando preti contro il volere del papa, attaccano varie iniziative del papa (vedi Assisi e rapporti con gli ebrei), offendono costantemente un papa dichiarato beato e amato dal presente, rifiutano il Preambolo scritto direttamente dal papa…

      Non parole ma fatti !!!

    • bruno scrive:

      “…Le divergenze dottrinali ci sono! ma il vincolo…”

      caro Timorato,
      queste “divergenze” sono superabili… in quanto la Liturgia ed in particolare il Divin Sacrificio (la Fede pregata!!!) a cui Lei è legato e anche io amo tanto è stata sapientemente e provvidenzialmente ridonata a disposizione i tutti i fedeli del mondo che la richiedono. Quindi il vero “scoglio” cioè la “proibizione” della Messa Gregoriana da cui tutto è derivato… è ormai “acqua passata” anche se ci sono “resistenze” da parte di alcuni del clero che non la conosce e quindi ne ha timore.. -e spesso non vuole neanche avvicinarsi a viverla almeno una volta… col risultato di disprezzarla senza averla vista almeno..- , che comunque risplenderà nel futuro in tutto il Suo splendore: non si scoraggi e preghi con costanza la Madonna appunto per i “Pastori” come sempre Lei ci raccomanda. Ci vorrà del tempo… ma ormai , come ci dimostrano i fatti, il “vecchio” Rito si diffonde e penso che non si potrà più ripetere l’errore del passato di “proibirlo” nuovamente.

      Per il resto La ringrazio, caro Sig.Timorato, per le belle parole rivolte al Santo Padre Benedetto XVI che, come del resto Cristo ha insegnato dandoci l’esempio per primo, si “ritira in Preghiera” nel “nascondimento..” venendogli a mancare le forze fisiche e quindi la possibilità oggettiva di far fronte al Sommo regnare sulla Chiesa Cattolica quale umilissimo e santo “Servo dei Servi di Dio” ….ma “Barca di Pietro” da reggere nella” tempesta” dei nostri “mari agitati” dei nostri giorni: la preghiera “opera miracoli” quindi è forse più importante specie in questo momento in cui i Principi della Santa Chiesa devono sciegliere il nuovo Papa reggente e credo che Gesù esaudirà la preghiera di Papa Benedetto.
      Come fedeli semplici noi invitiamo i nostri sacerdoti a farci pregare per questa santa intenzione e facciamo mortificazioni onde purificarci noi per primi.. ed anche far pregare i nostri piccoli bambini, cui Dio mai ignora le suppliche…. quindi meno che mai questa intenzione importantissima.
      buone cose.

      LODE A VOI PADRE SANTO
      bruno

    • Isabella scrive:

      Ma il Santissimo Nostro Signore non era il Gesù Cristo,figlio di DIO ?

  38. Reginaldus scrive:

    E’ già incomprensibile la decisione di rinuncia al’ ufficio [la storia delle forze che vengono meno non tiene è patetica.... non lo sapeva che eletto già vecchio sarebbe diventato sempre più vecchio, e allora perché da allora non accettare per un tempo limitato???] , ma altrettanto incomprensibile la decisione di rintanarsi in vaticano…chiuso al mondo…saracinesca abbassata. . In aggiunta, ci sono queste convocazioni di Monti e soprattutto del Presidente della Repubblica Italiana, certo per un commiato, ma chissà che non sia anche per affari connessi con il trattato concordatario??? Per la necessità di premunirsi contro rischi o minacce incomnbenti??? E poi questa manforte tutta tedesca : il Georg, fatto arcivescovo proprio a ridosso delle dimissioni [o insieme ad esse...], il Moeller a tenere il bastione della dottrina ( quella modernista, ovviamente ) e adesso, pecunia eccome se olet!, il Barone Von ecc. ecc., che sa tanto di un un coprirsi le spalle…

    • ggian scrive:

      In effetti anch’io non credo alla storia della vecchiaia…
      Mi sembra strano fra l’ altro che il papa debba rimanere ancora un paio di mesi a Castel Gandolfo perché la ristrutturazione della sua nuova residenza non è ancora terminata . Aspettare ancora un paio di mesi che differenza avrebbe fatto ?

      • Reginaldus scrive:

        …o che non ci sia sotto una pressione di quelle lobbies che lo hanno innalzato fino al supremo soglio??? E’ infatti questo un momento in cui le spinte per un sovvertimento generale e completo della visione morale cristiana della vita e della morte ( matrimoni gay e lesbiche, adozione di figli a costoro, eutanasia, contraccezione come trattamento sanitario obbligatorio anche per gli ospedali cattolici – vedi USA – aborto… si stanno dimostrando formidabili…per assecondare le quali è ormai tempo per un ‘papa’ non più di stampo modernistico conservatore, ma di tipo radicale…Quindi sotto pressione di un ricatto dal significato minaccioso: noi ti abbiamo fatto salire e noi ti possiamo fare precipitare…

        • Reginaldus scrive:

          e adesso saltano fuori altre ragioni, che nulla hanno a che vedere con quelle proposte alla lacrimosità dei fedeli ( che è sempre pronta a dilagare… ) , che ruotano attorno alla (solita) finanza vaticana: conti correnti strani … malversazioni ( per cui a provvedere si è chiamato il Baron Von, dalla Cermania? ). Paura per questione di soldi – dice Libero – altro che paura della vecchiaia! E poi ci sono le inchieste americane…. Molto meglio rintanarsi in un monastero, ma che sia IN VATICANO!!!

  39. Reginaldus scrive:

    A cherubino:

    ” Per prima cosa dobbiamo considerare che è ridicolo lo scherno con il quale ci deridono poiché riteniamo che Cristo è Figlio di Dio, come se Dio avesse moglie. Infatti essendo essi [uomini] carnali, non possono pensare se non cose che riguardano la carne e il sangue. Qualsiasi persona sensata invece sa che….”: ( Da ‘Contra Saraceenos’ Gli errori dell’Islam – Edirtrice Clinamen, 2008, pag.19 )

    - Quindi i nostri (cari) ‘musulmani’ qui sono detti, in senso proprio, ‘Saraceni’- vedi già il titolo del libro) , e in senso lato ‘infedeli’ ( ” nelle dispute con gli ‘infedeli’ sugli articoli di fede devo ammonirti…. pag.18 ) 188),
    - Costoro sono indicati come RIDICOLI CARNALI INSENSATI….

    - Mi trovi dove ne parla in modo positivo! ( Forse nella montatura della sua testa)

    • Cherubino scrive:

      e allora ? S. Paolo dice che tutti i no credenti sono carnali. Lei non sa neanche leggere. Sono frasi generali in cui si dice una categoria per indicare il sistema di pensiero: i musulmani per dire la religione islamica. Ma con questo Tommaso non dice che ogni singolo musulmano non possa dire qualcosa di vero.
      Lei fa una lettura tipicamente fondamentalista. Quando S. Paolo scrive che tutti hanno peccato e che nessuno è in grado di amare senza la grazia, non vuol invitare ad escludere che ogni singolo uomo sia attualmente tale, perchè la situazione spirituale del singolo non è valutabile, essendo possibile che inconsapevolmente vi sia già un’azione della grazia. Quando Giovanni dice “i giudei” nel suo vangelo, è una generalizzazione, perchè sappiamo, dal suo stesso vangelo, che in realtà c’erano giudei che non approvarono la condanna di Gesù ed erano suoi discepoli.
      Usare frasi di carattere espositivo-retorico come fossero assiomi o parti di sillogismi è tradire il testo. Lo dimostra il fatto che quando Tommaso vuole invece fare un discorso generale sulla capacità di affermare il vero, afferma che ciò può venire da chiunque.

  40. mauro scrive:

    Caro Reginaldus,

    solo ora leggo, ripassando i post all’incontrario, la sua risposta del 16/2 ore 10:57 su Mt 16,18, a fronte di quanto le avevo scritto.

    Devo darle un ulteriore dispiacere perchè l’ultimissima parte di detto versetto “e le porte degli inferi …… non prevarranno contro di essa” non corrisponde al testo greco che invece recita: “……… non supereranno sé stesse”:”ou katiscusousin authV”, vede c’è proprio “auto”, ovvero “se’ stesse” riferito alle porte.
    Non si tratta di una contrapposizione fra due “soggetti” ma di una comparazione dove uno arriva fino ad un certo punto e l’altro oltrepassa quel limite. Allora uno è l’Ade, o inferi in latino, mentre l’altro è la Chiesa.
    Qual’è il limite dell’Ade? avere in sé persone morte e ciò vuol dire che quella Chiesa avrà in sé persone vive perchè supererà il limite dell’Ade. Ciò è possibile solo con la resurrezione, superando la morte umana, e va a dimostrare che la Chiesa è solo nel Regno dei Cieli, che quella pietra/roccia non è Pietro e che la frase, così come è impostata, mette in evidenza la realtà di riconoscere Pietro da parte di tutti gli altri apostoli con la realtà di conoscere la Chiesa che Gesu’, lui stesso, fonderà dopo la resurrezione.
    Il versetto seguente: “ A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli” si rifà, è vero, ad un potere, non posso certo disconoscerlo, ma Gesu’ diede a Pietro ed a tutti gli apostoli il potere di continuare a predicare dopo di lui (Gesu’) e ciò corrispondere ad un potere spirituale in quanto dovevano predicare la parola di vita eterna. La frase non poggia perciò sulla realtà ma sulla figura, alias sulla rappresentazione di un potere spirituale che viene individuato attraverso delle chiavi che hanno una doppia funzione: aprire ciò che è chiuso o chiudere ciò che è aperto.
    Quando la parola di vita eterna, che gli apostoli predicheranno, verrà accettata quelle chiavi apriranno il Regno dei Cieli ed il nuovo credente potrà risorgere, mentre quando la predicazione non verrà accettata, quelle chiavi chiuderanno il Regno dei Cieli non permettendo la resurrezione. E quelle scelte Dio non potrà che confermarla.

    Quanto al versetto “Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle”, pascere vuol dire “nutrire, alimentare” (Poimaino, nel testo greco) e il nutrimento/alimento è la parola di vita eterna promessa da Dio che deve essere rinnovata affinchè non venga dimenticata in quanto Dio non dimentica quella promessa.
    Forse non si è accorto che la vita eterna si basa sul ricordo vicendevole.

    • minstrel scrive:

      Non ci ha ancora detto quale autorità segue che le dice con sicurezza che quegli scritti – che non esistono – sono esattamente come furono scritti e che SOLO QUEGLI scritti sono, come si dice?, ispirati!
      E’ la sua unica autorità personale? Ci perdoni quindi se ci voltiamo al suo favellare, sorridendo.

      • mauro scrive:

        Sono gli stessi appartenenti al canone nella lingua in cui sono pervenuti e l’autorità è quella della Chiesa che ne certifica l’autenticità.
        Dovrebbe mettersi di fronte, non voltarsi. Cominciare a pensare seriamente.

        • minstrel scrive:

          Dunque l’Autorità unica e possibile è quella della Chiesa?
          Bene!

          Non c’è nient’altro da aggiungere poiché ora la contradditorietà del ragionamento protestante che da molti viene qui seguito è palese.

          • mauro scrive:

            Già, hanno detto che l’imprimatur dà alla pubblicazione l’assoluta identità con il Cattolicesimo.

    • GG scrive:

      κατισχύω significa proprio prevalere. Non significa superare, oltrepassare, quindi secondo quanto dice bisognerebbe desumerne che qualcuno prevale contro se stesso. Dai, su, lasci perdere il greco.

      Gesu’ ha probabilmente cambiato nome a Simone, accostando il nuovo nome alla pietra che appare tre parole dopo nel discorso, per fare un simpatico gioco di parole e prenderci tutti un po’ in giro. Chissa’ poi perche’ l’ha cambiato solo a lui.

      • mauro scrive:

        Già, quello che dice di conoscere il greco ma poi non conosce l’italiano: se lei prevale su qualcuno vuol dire che lo supera.
        Si prende in giro da solo e non è affatto un simpatico gioco.
        Epperò si è dimenticato authv che per lei vuol dire “contro di esso”, già “se’ stesse” vuol dire”contro di essa”. Una comica!
        E’come dire che automatico sigifica movimento contro sè stesso.

        • minstrel scrive:

          o_O

        • GG scrive:

          Gliel’ho detto, lasci perdere. Prevalere e superare un confine sono, vivaddio, due cose diverse, e quel verbo vuol dire proprio prevalere, lei e’ costretto a cambiarne il significato per far venir fuori qualcosa che stia in piedi, senza successo pero’, come sempre all’atto delle sue fantasmagoriche “traduzioni”. Il pronome greco che indica non si riferisce necessariamente al soggetto, ma in questo caso alla stessa chiesa, come capirebbe avendo una minima conoscenza della lingua.

          Quanto al non sapere l’italiano, la informo che se stesse si scrive senza accenti. Coraggio.

          • mauro scrive:

            Per forza poi uno deve convincersi che abbia frequentato la Scuola di Stato per l’avviamento alle professioni.
            “Se stesse” attento si renderebbe conto da “sè stesso” che “se” è una congiunzione e sè un pronome.

            Sinonimi di prevalere: eccellere, imporsi, trionfare, primeggiare, spiccare, emergere, dominare, SUPERARE, sopravanzare, predominare, sovrastare, vincere.
            h**p://www.homolaicus.com

            “Contro” in Greco è KATA + il genitivo, nulla a vedere con AUTHV “Sè stesso/a/i/e” con cui si chiude il versetto.

          • GG scrive:

            Come diceva mia nonna, si vede che lei “e’ nato studiato”. Prevalere e superare sono sinonimi solo se si prende il secondo nell’accezione del primo, e se lei dice ” non supereranno sé stesse”, dicendo poi che “uno arriva fino ad un certo punto e l’altro oltrepassa quel limite”, significa che sta dando a superare il senso di oltrepassare, non il suddetto sinonimo: solo che cosi’ non sta in piedi, perche’ che qualcosa prevalga su se stessa non e’ dato sapere cosa significhi. Quanto al pronome che secondo lei e’ riferito al soggetto le ho gia’ detto, ma lei non ascolta. Me ne faro’ una ragione. Se stesso di solito si scrive senza accento, malgrado il se’ sia pronome, perche’ non c’e’ pericolo di confusione quando tale pronome e’ accostato a “stesso”. Dai, coraggio.

  41. peccatore scrive:

    Traggo spunto da alcune frasi di un bell’articolo di Davide Rondoni su Avvenire.

    “Nell’epoca dell’immagine che diventa epoca di fantocci e di maschere, il gesto di rinuncia di Papa Benedetto ha stracciato il velo in favore della realtà… Rimettendo dunque il corpo e la mente reali, la sua medesima carne come centro della scena e non una “idea” di Papa. Per Giovanni Paolo II avvenne con la ostensione, la offerta della sua estrema prova fisica, qui avviene per così dire, al contrario per “sottrazione”, ma con uguale verità e impatto. In questo gesto si chiariscono in modo che quasi stordisce i termini del dissidio tra il clericalismo d’ogni genere e il corpo, tra la riduzione delle realtà a un disegno di potere e la umile adesione alle circostanze, alle umane, carnali vicende… Il gesto di Benedetto XVI ci ripresenta che differenza corre tra la riduzione della Chiesa a istituzione o a idea, a presupposto, a ripetizione di valori e la Chiesa come vita reale, fatta di nomi e cognomi, di storie personali, di fatiche e gioie”.

    Nomi e cognomi.
    Perchè dietro le vicende Maciel, Law, Mahoney, Brady, Groer… dietro la faccenda Gabriele… dietro i maneggi nello IOR (la scelta di Gotti Tedeschi e il suo brutale siluramento) … dietro la questione del dialogo con i lefevriani e il caso Williamson… dietro una serie di questioni avvolte dalla nebbia (il “fumo di Satana” già avvertito da Paolo VI) si sono giocati scontri tutt’altro che chiusi tra una Chiesa di potere e il potere della Chiesa di testimoniare Cristo.

    Troppi vescovi italiani parlano del gesto del Papa senza dire che questo gesto smaschera più di un’ignavia e di un mercanteggiamento. Mons. Negri per ora è l’unico a uscire allo scoperto, invece di limitarsi ai peana e alle dichiarazioni di principio.

    Finchè il potere di ricatto di orgogliosi saputelli imporrà un potere di interdizione e di fatto incarnerà un governo ombra, in segreteria di Stato soprattutto (ma non solo lì), assisteremo a penosi stillicidi di punture, sotto la spada di Damocle della pugnalata.
    Finchè il “chiacchiericcio” e il “manuale Cencelli di vescovi e cardinali” imporrà le proprie logiche, dovremo accontentarci di non meritarci un papa santo come Benedetto XVI e lo lasceremo logorare tra minacce di dossier e massoni liberi di vagare per i sacri palazzi. Vedremo ignorati il modo di celebrare Messa (in ginocchio, adoranti il Signore), e la Sacra Scrittura (che è soprattutto storia), per assecondare giochini isterici e ottusi tipo quello sul “pro multis”, ossequio al mondo e stravolgimenti mediatici e protestantici del Concilio Vaticano II.

    La Chiesa (parlo di Italia per capirci meglio) che cena con Berlusconi, strizza l’occhio a sinistra o “endorsa” Monti è una Chiesa che non guarda alla “Caritas in veritate”.
    Monti, per esempio, ieri ha detto che il Papa ha agito per il bene “dell’istituzione”.
    Non ha capito un cXXXo! O meglio, capisce ciò che può capire chi non ragiona secondo Dio, ma secondo Mammona. E mammona l’hanno persino tolta dalle traduzioni ufficiali dei vangeli dei messali, quello dove hanno farcito le pagine di obbrobriosa “arte moderna” .

    Avevano promesso notizie su Medjugorje per la fine del 2012. Tutto tace anche lì. Erano troppo presi a occuparsi d’altro. Ma il popolo dei credenti ha capito. Sta con Benedetto XVI e attende la fine dei clericalismi e dei chierici massoni.

    • Cherubino scrive:

      che commento sballato ! Innanzitutto quanto dice peccatore c’entra con l’articolo di Rondoni come i cavoli a merenda. E c’entra anche gran poco il discorso del giornalista sulla non riduzione della Chiesa ad istituzione con la frase di Monti sul fatto che il gesto del papa è a difesa dell’istituzione. Perchè non ridurre evidentemente non vuol dire che l’aspetto istituzionale scompaia e non sia importante, nè dall’altra parte quella frase di Monti esaurisce il suo pensiero del papato.

      Insomma, poveri tentativi di usare questa o quella frase per fare propaganda politica. Proprio quello che al papa sta più indigesto.

      • peccatore scrive:

        Sta per finire la festa per chi ha agito da leguleio dentro Santa Romana Chiesa…
        ci sarà qualche cherubino decadente e decaduto… ti auguro di volare ancora !

        • Simone 2 scrive:

          “Sta per finire la festa per chi ha agito da leguleio dentro Santa Romana Chiesa…”
          Non corra, che non ne vale la pena. Aspetti l’elezione del nuovo Papa prima di gioire …
          Le ricordo la storiella della vecchia che piangeva disperatamente alla morte del tiranno e, quando qualcuno le chiese il perché di tanta incomprensibile disperazione la vecchia rispose: “Ma io non piango per il morto, io piango per quello che verrà!”.

          • Eremita scrive:

            Simone 2, la sua citazione ha ottenuto l’effetto contrario a quello che probabilmente voleva dire: la vedova pregava che non morisse il tiranno perchè il successore sarebbe stato peggio. Se Lei profetizza che il prossimo papa sarà peggio, andiamo male. E poi non sempre quello che viene è peggio, succede solo in un caso narrato dai vangeli, quando viene scacciato un demonio ed il corpo dell’ossesso rimane come una casa pulita, che subito viene rioccupata da altri sette peggiori del primo. I diavoli di prima non sono ancora stati esorcizzati, quindi tranquillo.

      • Fra Frustino scrive:

        @ Cherubino

        Mi sembra che peccatore abbia premesso di “prendere spunto”, il che in italiano non vuol dire commentare ma “motivo elemento che fornisce l’occasione per fare o dire qlco” o anche “partire da…”, e quando uno parte in genere non rimane sul luogo di partenza.
        Più leggo i suoi commenti ciechi ed isterici, ricchi di superbo autocompiacimento, totalmente alieni da quanto dicono gli altri (che lei non sembra neanche leggere) e più mi convinco di quanto ha ragione il Papa con le parole che danno il titolo a questo post: “basta individualismi e rivalità”. Credo che un atteggiamento ostile ad oltranza come il suo, incapace di vedere o cercare di comprendere le idee degli altri, che nonostante tutto le sono fratelli in Cristo con tutte le loro debolezze, incapace di una parola men che presupponente ed ostile, beh credo che un atteggiamento simile sia proprio quel che il Papa condanna e che, in pratica, nelle sue diverse forme sia il vero cancro che affligge la Chiesa oggi.
        Stia bene.

        • peccatore scrive:

          @ Fra Frustino
          l’informatissimo e solertissimo (sempre vigile sul blog, lesto a rintuzzare minuto per minuto la sua idea di Chiesa verso ogni idea avversa), il Cherubico non è come il giapponese sull’atollo, annidato tra i palmizi, in guerra da solo contro il nemico, dopo che la guerra è finita da un pezzo.
          In realtà egli rappresenta assai meglio il sobillatore, colui che si muove nella legge agendovi contro, sempre abbastanza informato da usare a proposito persino le Scritture, eppure sempre pronto a dividere, accusare e sviare.
          Nella prima di quaresima è fin troppo facile riconoscere i tratti di un cherubino decaduto che interloquiva con Gesù, vantandosi più competente di Lui ad aver a che fare con Dio. Anche oggi il Papa ha stigmatizzato l’uso di Dio a fini dell’io…
          E il Signore Gesù, che ben conosceva i cuori, era sempre rispettoso verso tutti, fino a far intingere il tozzo di pane nel suo stesso piatto: perciò chiamò “amico” persino Giuda durante l’ultima cena, a prezzo già stabilito per la Sua “svendita”.
          Perchè non basta andare a colloquio con Gesù per essergli vicino sulla croce…

          • Cherubino scrive:

            Cioè praticamente, quando non avete argomenti da opporre a quanto dico parlate di me.
            Spostare l’argomento facendomi diventare l’oggetto della discussione è puerile ed è una prova della correttezza di ciò che affermo, peraltro in conformità alla dottrina cattolica.
            Non potendo dimostrare il contrario vi affannate a distogliere l’attenzione di chi legge.

  42. Reginaldus scrive:

    al signor cherubino, in risposta qui alle sue divagazioni su san Tommaso e islamici ( detti Saraceni):
    E allora? Lettore dei blog, vero??? Ma se non so nemmeno leggere!

    Per tornare al testo ( che io leggo e capisco per quello che dice, e me ne fotto della sua maestria tutta partenopica….) in esso di loro si dice che sono RIDICOLI CARNALI E INSENSATI, di loro, tra gli infedeli, in modo particolare, di loro che affermano che “dire che Allah ha preso un figlio è dire cosa mostruosa, tale da fare schiantare le montagne, perché a lui, al compassionevole, non si addice avere un figlio, non avendo una compagna ….” ( mi fermo qui ). M noi illuminati cattolici della modernità li chiamiamo fratelli e amici e ci diciamo uniti ad essi nella preghiera e adorazione allo stesso dio” ( rendendo omaggio alla nostra fede masso-cattolica!).

    ( Ma a proposito, se poi questo dio è lo stesso, perché a loro proibisce la mortadella e a noi la consente? Perché a noi il vino e a loro guai???Perché a noi impone una moglie sola, tanto che guardare una donna d’altri è già adulterio, e a loro ne permette anche quattro, e pace all’anima – e corpo – loro? Perché a noi promette un paradiso spirituale e a loro in paradiso con 70 fanciulle per la loro goduria e latte e miele??? Ma quante famiglie ha questo strano unico dio????)

    • Cherubino scrive:

      lei mente, il Concilio Vaticano II non ha mai chiamato i musulmani fratelli e amici nè ha detto che il Dio che loro adorano sia lo stesso che riconosciamo noi cristiani.
      Lei fa solo propaganda bieca. Visto che fa di tutto per offuscare la verità le offro un ripassino da Nostra aetate:

      La religione musulmana
      3. La Chiesa guarda anche con stima i musulmani che adorano l’unico Dio, vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, creatore del cielo e della terra (5), che ha parlato agli uomini. Essi cercano di sottomettersi con tutto il cuore ai decreti di Dio anche nascosti, come vi si è sottomesso anche Abramo, a cui la fede islamica volentieri si riferisce. Benché essi non riconoscano Gesù come Dio, lo venerano tuttavia come profeta; onorano la sua madre vergine, Maria, e talvolta pure la invocano con devozione. Inoltre attendono il giorno del giudizio, quando Dio retribuirà tutti gli uomini risuscitati. Così pure hanno in stima la vita morale e rendono culto a Dio, soprattutto con la preghiera, le elemosine e il digiuno.

      Se, nel corso dei secoli, non pochi dissensi e inimicizie sono sorte tra cristiani e musulmani, il sacro Concilio esorta tutti a dimenticare il passato e a esercitare sinceramente la mutua comprensione, nonché a difendere e promuovere insieme per tutti gli uomini la giustizia sociale, i valori morali, la pace e la libertà.

      Come si vede noi riconosciamo che nella religione islamica vi sono alcuni semi di verità, ma riconosciamo solo quelli:
      “unico Dio, vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, creatore del cielo e della terra.” Punto e basta. Dire che rispetto ad altre religioni quella musulmana ha dei punti in comune con il cristianesimo è peccato ? Sarebbe peccato contro la verità negarlo ! Lei invita a peccare !

      Poi sul piano pratico si invita a “esercitare sinceramente la mutua comprensione, nonché a difendere e promuovere insieme per tutti gli uomini la giustizia sociale, i valori morali, la pace e la libertà.”
      Cosa dovremmo fare, alimentare la guerra, scannare tutti i non cristiani che non si lasciano battezzare ? Lei ha dei seri problemi !

  43. Eremita scrive:

    Il tema proposto da Tornielli riguarda le incoerenze del gruppo dirigente della chiesa cattolica che sono individuate e condannate dalla stessa autorità massima, il papa. La questione per noi cattolici verte sulla possibilità di continuare ad aderire al cattolicesimo in presenza di tali contraddizioni. Si può aderire 1) senza se e senza ma, qualsiasi cosa succeda, 2)si può aderire criticando , 3)si può restare protestando apertamente, come faccio io spesso e volentieri. Oppure ci si decide di abbandonare la chiesa, che mi sembra il caso di Reginaldus, che però non ho ancora capito se frequenta qualche gruppo che in ogni caso è al di fuori della chiesa cattolica reale, cosa sempre legittima, purchè dichiari apertamente che le strutture del suo gruppo sono alternative alle strutture attuali della chiesa cattolica. Ma non sappiamo chiaramente, ed in questo è come Sal, a quale gruppo religioso appartenga. Uno è polacco, tedesco, italiano malvolentieri come nel mio caso, oppure apolide, ma non c’è via di mezzo. Uno è cattolico, battista, buddista, lefebvriano, o non appartenente a nessuna chiesa (credente od ateo che sia), ma non c’è via di mezzo.

    • Reginaldus scrive:

      al gruppo al quale si fa riferimento quando si pronuncia il Credo: ” Credo in UNAM SANCTAM CATHOLICAM APOSTOLICM ECCLESIAM….”.

  44. Reginaldus scrive:

    andatevi a leggere: http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2013/feb/15/pope-benedict-inaction-child-abuse…, e anche da questo fronte si ha un contributo per capire l’ insieme delle motivazioni che hanno indotto l’ormai fu- ‘papa’ a …defilarsi… ma sempre in Vaticano!. Che sia che la Mano di Dio cominci fin da ora a farsi sentire??? Certe creazioni orrende come la chiesa Franken-modernista – su imput catto-massonico- gridano vendetta agli occhi di Dio!

    • manuel2012 scrive:

      Sorry – we haven’t been able to serve the page you asked for

      Ci riassume in poche parole cosa diceva? Ovviamente usando qualche kilo in meno di bile che solitamente ci riversa contro….

      • Sal scrive:

        Papa Benedetto deve rispondere per il fallimento sull’abuso ai minori
        Jonathan Freedland
        The Guardian, Venerdì 15 Febbraio 2013 20.00 GM

        “Il papa ha fatto troppo poco in relazione ai reati a sfondo sessuale del sacerdozio. Deve essere chiamato a rispondere – in questa vita, non nella prossima …. In qualità di ex-papa, Benedetto non potrà più godere della immunità sovrana disposizione di capi di stato. Un procedimento penale è possibile – ma solo in teoria. Chi lo consegna? Certamente non le autorità italiane. Per tutto questo, nonostante la sua età e la riverenza della carica a cui ha rinunciato, deve rispondere delle sue azioni. Non solo nella prossima vita, ma qui e ora. “

        H**p://www.guardian.co.uk/commentisfree/2013/feb/15/pope-benedict-inaction-child-abuse?INTCMP=SRCH

  45. Timorato scrive:

    Caro Cherubino
    Lei, come sempre, é pronto a strumentalizzare su qualsiasi discorso, su qualunque affermazaione le persone facciano, non parlo ovviamente solo dei commenti che Lei, in modo del tutto gratuito riserva alla mia persona, ma in generale a chiunque scriva su questo sito, risponde in modo critico e polemico, per nulla fraterno e umile.
    Le sue elucubrazioni, non si sono fatte attendere neanche questa volta, in questo avvenimento straordinario con pochissimi precedenti nella storia della Chiesa, che lascia sbigottito il mondo intero.
    Lei sostiene che nel mio post, vi sia molta ipocrisia…. come fà a sostenere tale affermazione?
    O precisato che le divergenze dottrinali ci sono! Ma o anche dichiarato che il Santo Padre Benedetto XVI a lavorato molto, in questi anni del suo Pontificato in modo fraterno, come é nel suo stile, per chiarire questioni che negli anni in modo del tutto ingiustificato erano rimaste in sospeso, nel fare questo a trovato resistenze e ostilità soprattutto da parte dei Vescovi, che oggi si dicono dispiaciuti di questa scelta!
    Le divergenze, per amore della VERITA’ ci possono stare….
    Ribadisco il mio dispiacere e rammarico per l’uscita di scena improvvisa e inaspettata di questo GRANDE uomo.
    Signor, Cherubino Lei nutre ODIO e DISPREZZO nei confronti della Fraternità, ma le assicuro come lo stesso Papa ha detto, nella Chiesa le divisioni e le rivalità sono molteplici: divisioni, che non aiutano i fedeli nella ricerca della propria fede e della VERITA’.
    Certo, che il SIGNORE, non abbandonerà la propria CHIESA, preghiamo per il Santo Padre e per la Chiesa intera.
    A.M.D.G.
    Ribadisco, il mio dolore, e il mio rammarico per questa scelta

    • Fra Frustino scrive:

      @ Timorato
      Grazie per il suo bel post. Vorrei però correggerla, perché l’odio e il disprezzo il signor Cherubino non li nutre solo per la fraternità s.piox, bensì dimostra di nutrirlo per tutti quelli che non la pensano come lui anche nelle questioni disputate. Vero esperto nel giudicare le intenzioni (!!!) e nello scovare i secondi fini che vede solo lui…a questo punto credo che sia un caso patologico.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Timorato. Personalmente rimango meravigliato e stupito e per nulla sbigottito della rinuncia di papa Benedetto. E’ inutile e sbagliato fare il processo alle intenzioni. Mi pare che fosse evidente il decadimento fisico e peggio ancora , secondo detto dallo stesso papa, presunibile una diminuità capacità di reggere il peso dei gravi problemi inerenti all’incarico. Papa Benedetto mal volentieri accettò l’elezione, ma non si sottrasse al volere dello Spirto Santo, ossia non rinunciò alla croce. Ora si è reso conto che con le forze diminuite non poteva mettere a rischio la guida della chiesa. Questa è onestà ed umilta grande . In fondo allo stesso importa o no il bene della chiesa? . Lo ha dimostrato. L’aspetto fondamentale rimane l’aver deciso in piena coscienza e senza alcuna pressione nè interna nè esterna. Papa Benedetto rimarrà un grande papa ugualmente . Se ne farà un’altro a breve . Fare dietrologia è inutile e amio parere anche offensivo. saluti.

      • Squilpa scrive:

        Un papa se ne va via ogni seicento anni, diciamo, e Vincenzo da TO liquida la faccenda in poche righe : che c’è di così strano ? Se ne farà un altro…..
        Bravo, Vincenzo da TO, sono le menti come la Sua che la Curia romana si augura di avere.

        • vincenzo da torino scrive:

          Che la rinuncia di Papa Benedetto sia storica è evidente.
          Che un papa possa anche rinunciare al suo mandato in piena autonomia per il bene della chiesa autentico e senza forzature, per quanto colpisca e possa dispiacere, credo che sia una grande benedizione, sopratutto oggi coi gravi problemi che la chiesa e l’evangelizzazione hanno, superiori forse a molte epoche passate. Sperando pure che la curia romana venga riformata edeguatamente affinchè sia di aiuto e non di ostacolo. Ci vuole una mente speciale per dire questo? Mah!

    • Cherubino scrive:

      si si, la retorica del partito dell’amore la conosciamo già, ormai è vecchia e sa di muffa. L’odio ecc. ecc. : ma c’è odio nel chiedere a qualcuno di pentirsi e smettere di ferire la Chiesa, insultare tre pontefici, ordinare illecitamente preti, amministrare sacramenti invalidi commettendo sacrilegio ? O l’odio lo ha chi vorrebbe assolvere o sminuire la gravità di queste cose ? La retorica del “prima di tutto la verità” la applicate solo quando vi fa comodo.

      Quanto alle resistenze al pentimento dei lefebvriani (perchè è di questo che si parla) il papa le ha ricevute principalmente da loro. Bastava un si (non falso) per risolvere tutto. Così difficile ? Tutto il resto sono scuse.
      E proprio le azioni benevole di Benedetto XVI che lei cita per far apparire in colpa chi dice pane al pane a vino al vino, rendono ancora più grave il loro rifiuto. Lei è contraddittorio ! Il papa li ha portati fin sulla soglia della Chiesa, ma loro volevano la consegna della chiavi. Il papa ha difeso la Chiesa dicendo loro di no. E questo, come suo ultimo atto verso di loro, è il punto attuale della situazione. Far finta che ciò non sia avvenuto, che il papa non abbia alla fine definito erronee e impraticabili le loro richieste è un giudizio pesantissimo anche se espresso in modo educato. Chiunque offusca la portata di questo giudizio si fa complice dell’errore lefebvriano !

      Quanto alle dimissioni del papa, avanzo personalmente una umile ipotesi. Il papa è di fatto in una condizione di debolezza fisica. Ho letto l’articolo di Tornielli su vaticaninsider su alcune recenti cadute del papa ed è evidente che per quanto vengano sminuite ufficialmente qualche problema di salute c’è.
      Ora a questo si aggiungono l’improcrastrinabilità di alcun decisioni che forse (sottolineo forse) il papa preferisce che siano altri a prendere.
      Ne cito due: la nuova scomunica della FSSPX, che si avvicina sempre più, non potendosi protrarre all’infinito lo stato attuale e non essendo all’orizzonte una svolta positiva; la questione Medjugorie che si avvicina ad una definizione.
      Forse (FORSE) il papa non vuole essere lui a definire queste due questioni, specie la prima, perchè è stato coinvolto dal principio (era prefetto della CDF quando Giovanni Paolo II decretò la scomunica) e non vuole che si sospetti di essere distorto da aspetti personali. Un pò come volesse evitare che sia messa in discussione la terzietà del giudice, che non incide giuridicamente in tale questione, ma potrebbe creare problemi nella mente di alcuni.
      Quanto a Medjugorie mi sembra che Benedetto XVI non fosse tanto favorevole, e forse (FORSE) vuole che tale questione sia decisa da altri.
      Infine, può darsi che egli non abbia problemi a definire queste questioni, ma temendo un improvviso malore voglia che siano affrontate in condizioni di continuità e non “lasciate a metà” con vincoli che un eventuale predecessore potrebbe trovare incomodi.

      • stefano scrive:

        Il Papa sarà fisicamente debole, ma a firmare un paio di decreti ce la fa ancora. Se davvero non se la sentisse di prendere certe decisioni, sarebbe sufficiente che rimanesse in attesa di ulteriori elementi di giudizio, senza doversi per forza dimettere per farle prendere a qualcun’altro. Lei sta dicendo che il Papa non è grado di decidere da Papa. E poi, con quale certezza chi gli succede prenderà quelle decisioni che lui gli vorrebbe scaricare? O con quale temerarietà si può affermare che lui voglia col suo gesto condizionare le decisioni future del suo successore.
        Penso invece che l’unica cosa che il Papa non ha la forza di fare adesso, è ciò che avverrà comunque con l’elezione del nuovo Papa: l’azzeramento della Curia. Il nuovo Ulisse tornando a Itaca sarà certamente in grado di far fuori tutti i Proci. Forse, dico forse, questa è un’ipotesi più verosimile riguardo alle vere motivazioni del suo gesto.
        Ah, e che la questione Medjugorie si avvicina ad una definizione chi glielo ha detto, lo Spirito Santo?

  46. Sal scrive:

    @ minstrel
    “Ah Sal, lo sa che il suo bel canone è un dogma?
    Dove trova scritti nella Bibbia quali sono i libri che la compongono?”

    Mai sentito parlare del canone di muratori ? Ma si… ne abbiamo già parlato !

    • minstrel scrive:

      esatto, e si è già chiarito che non centra niente e se centra qualcosa non si capisce perché non segue quel canone.
      Fra parentesi… muratori? Che è? Il canone massone?!

      • Sal scrive:

        Dai sia serio….
        “Il Canone muratoriano è probabilmente la più antica lista dei libri del Nuovo Testamento.”

        http://it.wikipedia.org/wiki/Canone_muratoriano

        • minstrel scrive:

          E allora se la sua inerranza semidivina le dice di seguire quel canone, segua quello, ma stia attento che è incompleto.

        • vincenzo da torino scrive:

          Non è esatto, poiche è il prologo antimarcionita(140-150) che contiene e distingue i libri canonici (quelli che solo si possono leggere nelle assemblee) da quelli apocrici( che si possono leggere solo per devozione) .Un fatto e documento importantissimo, poiche la primitiva chiesa di fronte all’opera di scelta dei libri fatta in modo errato da Marcione, reagì obbligando che ogni nuova copia dei libri, sotto la responsabilità dei vescovi (imprimatur) fosse correlata da questo prologo.

  47. Timorato scrive:

    Caro Eremita
    Facendo seguito alle affermazioni del suo post, esprimo stima per Lei.
    Si chiede, se NOI cattolici visto gli scandali, e le contraddizioni che interessano la Santa Madre Chiesa in questi anni, dobbiamo continuare ad aderire al cattolicesimo oppure no?
    Affermo senza alcuna esitazione, che bisogna continuare a credere alla nostra religione poiché é l’UNICA e VERA a prescindere dagli errori e dai peccati, che gli uomini che la rappresentano possano commettere, senza dubbio criticando e protestando, se necessario.
    Il nostro riferimento perfetto é Nostro Signore Gesù Cristo, per cui dobbiamo modellare e “spendere” la nostra vita, che di certo non abbandonerà il proprio gregge.
    Una precisazione é necessaria.
    Aderire! ai lefebvriani, non vuol dire appartenere ad un altra religione, ma bensì a quella Cattolica di SEMPRE, che ci é stata trasmessa dai nostri PADRI!
    Lei, che ama la verità! E si ribella di fronte alle ingiustizie e agli errori degli uomini, la invito ad affrontare meglio la questione dei lefebvriani.
    Siti consigliati:
    http://www.fraternitasanpiox.it
    http://www.unavox.it
    A.M.D.G.

    • Cherubino scrive:

      esattamente il contrario di ciò che hanno detto tre pontefici …
      Complimenti ! Un vero anticattolico.

  48. Sal scrive:

    @ minstrel
    “Ah Sal, lo sa che il suo bel canone è un dogma?
    Dove trova scritti nella Bibbia quali sono i libri che la compongono?”

    “Quanto ai testi del Nuovo Testamento, scritti all’interno del I secolo, sono presenti riferimenti impliciti o espliciti a tutti i libri attualmente nel canone ebraico eccetto Cantico dei cantici, Qoelet, Libro di Ester, Esdra-Neemia. Non sono presenti inoltre riferimenti ai testi presenti nella Settanta ma non nella Tanakh (detti deuterocanonici nella tradizione cattolica). In Lc24,44 si accenna a “legge, profeti e salmi”. Traspare in definitiva l’incertezza relativa alla canonicità di alcuni degli Scritti e a tutti i deuterocanonici. – Wikipedia
    http://it.wikipedia.org/wiki/Canone_della_Bibbia
    Ma poi perché lo chiede a me ? Sono i cattolici che ne fanno un libro “sacro” lo incensano , se lo baciano e lo portano in processione. Io non l’ho mai detto. E’ una collezione di pezzi di carta o di papiro che mettono in risalto sani principi che tutti dovrebbero mettere in pratica nella vita. Nulla di più né di misterioso. Cos’è che la disturba. Sono i cattolici che ne hanno fatto una superstizione trinitaria e impossibile.
    Io faccio notare la diversità tra ciò che si fa e ciò che è scritto. Non se n’è ancora accorto ?

    • Fra Frustino scrive:

      Adesso capisco finalmente perché non vi fate alcun problema a manipolare i testi che sono scritti in quei pezzi di carta.

      • minstrel scrive:

        Voilà :)

      • Sal scrive:

        @ Fra Frustino
        Ogni accusa va dimostrata, altrimenti è una calunnia indegna di un gentiluomo. Peggio se si definisce cristiano.
        Lei è un calunniatore ?
        Allora lo dimostri ! altrimenti c’è l’inferno.

        • Fra Frustino scrive:

          Caro Sal,
          mi sembra di averle già evidenziato altrove l’uso equivoco che fate dello stesso termine Kyrios usato dal medesimo autore (san Luca) nel medesimo contesto (primi 3 capitoli): se riferito a Dio Padre lo traducete geova, se riferito a Gesù lo traducete Signore.
          Ma gli esempi si potrebbero moltiplicare: il verbo πρoςκυνεω, soprattutto in san Giovanni, ma anche in Matteo (2,2 – 2,8 – 2,11 – 28,9) quando è riferito a Dio lo traducete giustamente “adorare”, quando invece è riferito a Gesù traducete “rendere omaggio” perchè non volete ammettere che il testo originale dice proprio “adorare” in quanto Gesù è Dio.
          Questi due esempi bastano a sottolineare che quella del “nuovo mondo” non è una traduzione, bensì una manipolazione ideologica e preconcetta.
          Altri errori li può trovare qui:
          h+tp://www.gloria.tv/?media=134803

          • mauro scrive:

            Caro Fra Frustino,

            Non voglio certo prendere il posto di Sal, che avrà buoni controdeduzioni da esporre, ma appare che lei debordi continuamente prendendosi ondate d’acqua, credendosi un pesce nel proprio ambiente naturale.

            Con il termine Kyrios viene identificato Dio nel V.T. al pari Gesu’ nel N.T., e va a significare “signore, padrone”. Signore, dal latino seniorem, comparativo di senex (vecchio), indica colui a cui è dovuto rispetto.
            Sia a Dio che a Gesu’ si chiedeva di portare rispetto, al primo perchè si era rivelato come loro Dio, ovvero loro protettore, ed al secondo perche portava loro la parola di vita eterna (logos) di Dio a protezione della loro vita.

            Non c’è alcun equivoco di sorta ad indicare, in presenza di Kyrios=Signore, Dio con Geova e Gesu’ con Signore . E’ uno dei modi possibili per distinguerli. Le sue rimostranze provengono solo dal non voler accettare il termine Geova che appare con ogni probabilità frutto della fantasia provenendo dal termine traslitterato dell’A.T. YHWH, impronunciabile non avendo in sé vocali, ma trattasi sempre e solamente di un tentativo di rifarsi al Dio del V.T. da parte di cristiani, vostri fratelli che lei considera coltelli.

            Quanto ai verbi “adorare” e “rendere omaggio” non vi è alcuna differenza sostanziale. Adorare è l’atto di riverenza, l’omaggiare, dovuto ad una persona degna di rispetto, sempre quel Kyrios=Signore, ed utilizzare due termini apparentemente diversi va a sostenere la divisione fatta fra Geova e Gesu’.

            Ciò non ha nulla a che vedere col negare che Gesu’ sia Dio, non v’è n’è alcun bisogno, già il Vangelo di Giovanni indica che sono di diversa natura. Gv 2,22: Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola(logos) detta da Gesù”, in perfetta sintonia con Gv 1,1 dove: “Dio era il Verbo (logos)”. Quindi, se non ha capito la Parola(logos) era di Dio e Gesu’ la trasmise dopo averla ricevuta da Dio (Gv 17,14:14 Io ho dato a loro la tua (di Dio) parola (logos)e il mondo li ha odiati perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo”).

            Se volesse contestare che Parola non è Verbo, devo dirle che Verbo proviene dal latino Verbum e sta a significare ciò che viene detto attraverso la voce, così come Parola. Certo potevo risparmiarmelo perchè è evidente che le sappia il latino ma se avesse un dubbio il controllo da parte sua non è certo superfluo. Se non vuole sfogliare il dizionario pensi a “Verba volant, scripta manent” così si renderà conto anche di cosa significhi “ed il Verbo (logos) si incarnò….”, provenendo questo da Dio e rivelato attraverso la voce di Gesu’.

            Ciò che meraviglia è che chi si ritiene un cristiano si metta contro altri cristiani. E’ evidente che non lo siate se non di nome. Se voleva parlare degli errori dei Tdg, possibili in quanto provenienti dall’ umano errore, doveva prima considerare che sul cristianesimo si è scritto tutto ed il contrario di tutto in due millenni di storia, per cui non valeva proprio la pena additarli come manipolatori delle scritture. Sembra che il cristianesimo dica di badare a sé stessi e pensare agli affari propri. Già ma occorre essere cristiani prima di tutto.

            E vorrei anche ricordarle che per gli ebrei, coloro a cui logos era rivolto, vedono Gesu’ come un profeta. E’ evidente che sappiano ciò che dicono essendo gli interpreti autentici del messaggio divino a loro trasmesso da Gesu’, ebreo come loro, per conto di Dio.

          • GG scrive:

            Bum!

            Lasciamo pur perdere la gia’ troppo discussa, incredibile tesi secondo la quale tutte le volte nelle quali si trovi scritto logos nel vangelo di Giovanni (solo in quello, peraltro) ci si riferisca al Logos del prologo.

            Ma questa secondo la quale secondo gli ebrei Gesu’ e’ un profeta e’ una vera novita’. Potra’, per averne conferma o smentita, chiedere a uno di loro, se ne conosce, oppure leggersi il Talmud e i simpatici epiteti rivolti a nostro Signore dagli stessi.

        • Fra Frustino scrive:

          Già che le piace andare scorrazzando per il cyberspazio, già che c’è dia un’occhiata anche qui:
          http://camcris.altervista.org/tdgbibbia.html

          • minstrel scrive:

            Mi permetto Fra Frustino di segnalarle un’uscita interessantissima a questo riguardo, presso le Dehoniane.

            http://www.libreriadelsanto.it/libri/9788810410158/la-bibbia-dei-testimoni-di-geova.html

            Valerio è un competentissimo filologo e orientalista che come ha dichiarato:
            “Speravo costasse un po ‘ meno (io come di consueto ho rinunciato a ogni compenso per questo) ma amen. Credo comunque si tratti del primo lavoro sulla bibbia dei TdG (alla faccia della bella traduzione…) ad uscire in una collana scientifica (voi che siete più informati potrete confermare o smentire questa sensazione) – smentita non pervenuta ndr – e dunque se non altro è una novità. Ovviamente come tutte le pubblicazioni scientifiche è assai meno… digeribile del mio libretto del 2007″

            E ancora: “E con questo spero di avere chiuso con i geova.”

            Yes, dear Valerio. Definitively.

          • john coltrane scrive:

            I testoni di geova rappresentano una delle + brillanti parodie della religione, dell’adorazione a DIO.
            Per decine di anni hanno insegnato che DIO abitava nella costellazione delle Pleiadi…che dire, di fronte a una così sublime riflessione teologica?
            Cervelli pittoreschi, come gli atei che credono che il nulla & il caso siano all’origine dell’universo.
            Entrambi, se non esistessero, bisognerebbe inventarli.
            Salut.

  49. Squilpa scrive:

    @Vincenzo da Torino
    Lei scriveva “è inutile e sbagliato fare dietrologia “, perchè è evidente il decadimento fisico etc etc.
    Questa è una grossolana semplificazione della questione poichè ogni papa invecchia, evidentemente : nondimeno, ce ne sta uno ogni cento che -pur col decadimento fisico- non rimane egualmente fino alla morte.
    Orbene, concludere il proprio mandato con la morte equivale a dire che ogni papa, con la vecchiaia, ha perso la capacità di reggere adeguatamente il timone della chiesa (e,talvolta, per molti anni…).
    Perchè dunque, Ratzinger si è comportato diversamente da altri cento papi? Ha più responsabilità di altri? Novantanove papi prima di lui sono invecchiati nella irresponsabilità? Non amavano avbbastanza la chiesa?
    Sono questi i notevoli ed indubitabili problemi alla attenzione degli osservatori e pochissimi, al mondo, sembrano d’accordo con Lei che è inutile affrontarli (anche se tutti sappiamo che ,certamente, come Lei acutamente scrive, “si farà un altro papa”).
    Ribadisco che la curia preferirebbe avere un miliardo di fedeli come Lei, che non dessero troppo fastidio con le loro riflessioni.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Squilpa. E’ semplicemente un problema di mentalità e di opportunità, non ultimo, credo, il timore di intrighi per una successione antitempo, quello che nei secoli per i re come per il papa indusse a credere fosse meglio aspettare la morte del re come del papa. Se così non fosse perche Paolo VI nel nuovo diritto canonico contemplò le dimissioni volontarie e non forzate di un papa? Si discute tanto senza mai accennare al diritto.Non pensa lei che papa Montini lo abbia fatto unicamente per il bene della chiesa? Papa Benedetto, semplicemente ha usato di questa facoltà , in coscienza e liberamente. Dove sta il problema? Non si tratta di amore in più o meno, ma di tempi e regole.

  50. peccatore scrive:

    “Il tentatore è subdolo: non spinge direttamente verso il male, ma verso un falso bene, facendo credere che le vere realtà sono il potere e ciò che soddisfa i bisogni primari”.

    Lo ha detto il Papa parlando delle tentazioni del diavolo verso Gesù, all’Angelus.

    Chi ha “manovrato” ostacolando il Papa, lo ha fatto “per il bene”…
    Bertone non è stato sempre esente da pecche, al di là dell’amicizia personale con Benedetto XVI. Ma vogliamo dimenticare i “meriti” dei predecessori?
    Da Villot (1969-1979), a Casaroli (1979-1990) a Sodano (1991-2005) ciascuno con le proprie “preferenze”…

  51. Squilpa scrive:

    Che fortuna che abbiano inventato il Diavolo…. Le menti ingenue si rimpannucciano nella loro superficialità e chi vende l’acqua santa fa i miliardi.

    • Fra Frustino scrive:

      Il più grande inganno del demonio dei giorni nostri è quello di far credere che non esiste. Le auguro di non incontrarlo mai.

      • mauro scrive:

        Ma il demonio non è il diavolo! Ricorda che i demoni erano anime che non erano riuscite a risorgere?
        Il diavolo non esiste, diabolos ha carattere figurativo e corrisponde ad accusatore,calunniatore, contradditore, oppositore, quindi si può essere figurativamente un diavolo (un accusatore etc.) ma non si può incontrare il diavolo. Guardi che il medioevo è passato da tanto tempo.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Squilpa. I Vangeli parlano abbondantemente del Diavolo.Un mio amico che ha abitato dieci anni a S.Domingo mi ha raccontato cose e fatti incredibili sulle vere possessioni. Ne fece lui stesso le spese amaramente. Era (è morto poco fa) persona godereccia e per nulla religoso, salvo nelle formalità. Ma quando si parlava di possessioni e del diavolo diventava serio e quasi tremava. Comunque persona credibile. Alcuni fatti che successero qui a Torino con la moglie domenicana mi furono confermati dal padre presente agli avvenimenti.
      Io stesso potrei raccontarle qualcosina vissute in prima persona circa esperienze chiamiamole del paranormale. Le consiglio di non scherzarci sopra troppo ….Provi ad assistere a qualche esorcismo e poi mi dirà.

    • P.Danilo scrive:

      Siamo alle sotile stupidità; nessuno vende, né ha mai venduto l’acqua santa, se vuole gliene mando un secchio, gratis, così scaccia via tutti i diavoli che le ronzano attorno.

      • Fra Frustino scrive:

        Caro P. Danilo, in certi casi tipo alcuni che qui non mancano mi sa che i diavoli non ronzano attorno, ma dentro, e più che acqua santa (pur tanto utile) ci sarebbe bisogno di un buon esorcista.

        • P.Danilo scrive:

          Fra Frustino, ma non si può fare esorcismi a distanza, e poi occorre che il fedele faccia richiesta esplicita. E poi certi diavoli si scacciano solo con la preghiera ed il digiuno.
          Me la sono un po’ presa in quanto ci sono troppe critiche contro la Chiesa attualmente, proprio non se ne può più.

  52. gianrico scrive:

    il Papa oggi ha smascherato l’ateismo che regna nella chiesa.

    • vincenzo da torino scrive:

      Mancanza di fede non vuol dire necessariamente ateismo riguardo alla chiesa. E poi credo che di veri atei ne ve ne siano ben pochi nel mondo. Moltissimi i dubbiosi, gli vagamente increduli o credenti , gli agnostici ecc.

      • gianrico scrive:

        La mancanza di Fede di chi crede di rappresentare Dio e gli antepone i propri interessi, non è ateismo, è ateismo assoluto..

  53. Reginaldus scrive:

    Questi sono tempi nei quali le « bien-pensant » apparaît comme un « mal-pensant : adversaire absolu de tout totalitarisme en matière de politique et de tout ‘ modernisme’ dans le domaine religieux…/ nei quali il ben-pensante viene visto come come un ‘mal-pensante’: avversario assoluto di ogni totalitarismo in politica e di ogni modernismo in campo religioso”…. (la citazione è da “Michel De Corte”). GRANDI TEMPI! — Un consiglio di lettura, se mi è permesso, al papa-non papa non più papa in pensione, e alle sue devote schiere: Marcel De Corte: La grande Eresia ( Volpe 1970, Roma )….

  54. Teseo scrive:

    Dall’attività frenetica del Papa dopo le dimissioni arguisco che è in ottime condizioni psico-fisiche. Forse anche un po’ troppo su di giri. Forse ha coscienza della gravità del suo atto. Perché invece di pensare al resto del mondo non smaschera se stesso?

    • Reginaldus scrive:

      ma oggi il TG 1 delle 13,30, l’ha mostrato con la zanetta…. Qualcuno gli avrà ricordato che doveva entrare nella parte…l

    • peccatore scrive:

      In effetti sta bene… come chi si è levato un peso e sa che queste ore sono molto preziose. Il suo comunque non è stato un atto di resa, ma un atto di governo, scompaginando le carte dei giocatori sotterranei e striscianti.
      I quali non sono pochi e pure ben appoggiati in questo mondo. Stanno facendo le grandi manovre. I loschi ci sono, c’erano e sono costretti a uscire allo scoperto.
      Preghiamo per chiedere intensamente a Dio di non permettere loro di portare oltre la sfida; ma se il Signore avesse deciso altrimenti, se il katechon si fosse tolto di mezzo perchè si manifesti apertamente l’iniquo nella potenza di satana (2 Tessalonicesi), comunque sarà quel che Dio vorrà: non praevalebunt!

  55. Reginaldus scrive:

    sempre alla ricerca delle vere ragioni ( quelle pietose e religiose servono solo mascherarle, in perfetto stile di chi usa Dio per coprirsi le vergogne….) delle dimissioni di Benedetto 16:

    – “ Solo quaranta ore 40 ore prima dell’annuncio delle sue d missioni, Joseph Ratzinger riceveva in udienza il potentissimo Ordine di Malta e l’incoraggiava a proseguire la sua opera nella società. Ora non c’è alcun dubbio che oggi l’Ordine dei Cavalieri di Malta è una organizzazione internazionale strettamente legata alle più grandi logge della massoneria, con ramificazioni in tutti gli strati della società, il commercio la politica le banche i servizi segreti la Chiesa il mondo dell’ Istruzione , l’esercito l’ONU la Nato ecc. ecc. I Cavalieri di Malta hanno la loro propria costituzione, hanno giurato di sostenere i membri del Nuovo Ordine Mondiale che sostengono il Vaticano..La maggioranza dei suoi membri sono altresì membri del CFR e delle altre organizzazioni segrete….

    —il Vaticano era sotto pressione: per ragioni non chiarite, qualche settimana dopo il licenziamento del Presidente della Banca del Vatican, nel maggio del 2012, tutti i pagamenti per bancomat venivano sospesi dall ‘inizio gennaio 2013 ( ciò che non solamente portava all’asfissia economica della Santa Sede ma metteva in difficoltà i turisti sul posto ). Il Vaticano fu disconnesso dal sistema Swift ( come lo è stato l’Iran per le sanzioni internazionali ): la qual cosa ha gli fatto perdere 170.000 euro tra il principio e la fine di questa storia: vale a dire 39 giorni!

    – Ora, 12 febbraio, miracolo: l’indomani dell’annuncio delle dimissioni di B.16, il pagamento con bancomat è di nuovo possibile nel perimetro del vaticano, come di nuovo attivo è il sistema Swift: la qual cosa sa tanto di una levata delle sanzioni!

    Il giorno dopo , il 13, viene nominato il presidente della Banca del vaticano (IOR): è il tedesco Ernst von Freyberg, avvocato, membro dell’ Ordine di Malta!

    - Ratzinger Joseph una vittima? O un uomo che rimette il mandato nelle mani di quelli – di quelle forze (molto illuminate ) – che glielo hanno conferito? Perché ora il suo compito è finito, basta quello che ha fatto, e ora serve qualcun altro alla bisogna (loro)?

    Venuto il momento anche di deporre l’insegna crociata dei cavalieri…. E difatti che ci faceva sulle spalle di Ben.16, la croce dei cavalieri, per giunta traversata – altro senso – dalla fiaccola illuminante??? Ora la fiamma si è spemta e passa ad illuminare qualcun altro… Che Dio abbia misericordia di noi……

  56. Teseo scrive:

    Ho accennato alle miserie della persona anche in considerazione di tutto ciò che questo papa timido ha fatto per contentare i padroni “huius mundi”; non certo per scusarlo, ma per concedergli che almeno non era un corrotto ma solo un uomo privo di carattere. Dovrei aggiungere che ha lasciato il suo gregge in balìa dei lupi dopo averli fatti entrare nell’ovile.

    • Reginaldus scrive:

      no, Teseo, lei è troppo buono, Ratzinger è uomo della Consorteria, pronto a obbedire in entrata e pronto a obbedire in uscita, per il bene supremo della Causa loro… Che c’entra il bene della Chiesa di Cristo???…La chiesa loro deve trionfare, la Vassalla dei Poteri Dominanti!

      • peccatore scrive:

        Reginaldus e Teseo: provate a rileggere a rovescio tutte le vostre sconclusionatissime ipotesi (parlano i fatti) e sarete vicini al vero…

        • Reginaldus scrive:

          peccatore,

          spieghi lei i fatti detti sopra ( e quelli illustrati dal Guardian) e ci dica…

      • Reginaldus scrive:

        …e, dimenticavo di precisare, uscendo, dare un colpo basso all’istituto del ministero petrino ( come già fatto durante l’ esercizio fasullo di esso): GRANDE!

        • peccatore scrive:

          primo fatto: nelle tue parole non c’è amore, dunque non c’è verità.
          secondo fatto: c’è odio, dunque non c’è ragione
          terzo fatto: uno come il Papa insegna a volerti bene e cercare di farti vedere il tuo bene.
          quarto fatto: avere nemici come te è meno subdolo di averne come li ha il Papa tra certi “aiutanti” che gli dovrebbero obbedienza e gliela promettono a ciance.
          quinto: da quando è Papa la stampa gli ha remato contro.
          sesto: la Madonna parla sempre molto bene di lui.
          settimo: la Chiesa tra poco non avrà più questo santo Papa, immeritato come tutte le grazie che ci elargisce Nostro Signore. Non so che chi gli succederà sarà meglio: in ogni caso so che la Chiesa è nelle mani di Dio. Il principe di questo mondo può imbrogliare, ma non vincere.
          Inutile proseguire…

          • Reginaldus scrive:

            caritas in veritate… in veritate, capito??? e la verità è che questo vostro papa, come i suoi pari conciliari, sono tutti amici della Sinagoga Massonica: e quindi nella sua disponibilità…

  57. Sal scrive:

    @ Fra Frustino
    “mi sembra di averle già evidenziato altrove l’uso equivoco che fate dello stesso termine Kyrios usato dal medesimo autore (san Luca) nel medesimo contesto (primi 3 capitoli) se riferito a Dio Padre lo traducete geova, se riferito a Gesù lo traducete Signore. ”

    Distinto sig. Frustino mi sembrava di averle anche già risposto in “Sguardo Cattolico1 : Sal scrive: 2 febbraio 2013 alle 17:21 e 2 febbraio 2013 alle 19:16 ma vedo che non ha capito, allora le ripropongo quanto già detto.
    kÚrioj (kurios) = “Colui a cui una persona o cosa appartiene, su cui ha il potere di decidere; padrone, signore” v. la parola.net – diz. greco.

    E’ evidente che NON è improprio distinguere a chi ci si riferisce usando il termine Kyrios dato che l’Unico proprietario è Dio a cui tutti (incluso Gesù) devono ubbidienza come lui stesso conferma: “ non come io voglio, ma come tu vuoi”. ( Mt 26.39)
    E’ stato lo stesso Dio Padre a concedere a Gesù il privilegio di essere chiamato “Signore” – “Sappia dunque per certo tutta la casa d’Israele che Dio l’ha fatto Signore e Cristo, questo Gesù che voi avete messo al palo”.”(Atti 2.36 NM)
    Evidentemente prima non lo era.

    Se non le è chiaro il mio linguaggio, cosa del tutto possibile, si affidi alle spiegazioni del distinto Mauro che meglio di me le ha spiegato che “il termine Geova che appare con ogni probabilità frutto della fantasia provenendo dal termine traslitterato dell’A.T. YHWH, impronunciabile, non avendo in sé vocali, ma trattasi sempre e solamente di un tentativo di rifarsi al Dio del V.T. da parte di cristiani”

    Se poi non le piace, provi a consultare Wikipedia alla voce Tetragramma. Se poi proprio non ci riesce, provi lei a dare significato al (Salmi 110:1 NR)
    “Il SIGNORE ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra finché io abbia fatto dei tuoi nemici lo sgabello dei tuoi piedi.” così cerchiamo di chiarire chi è il Signore che dice all’altro Signore.
    Se poi le risulta ancora complicato capire, provi a meditare sul significato di Atti 15.17 “affinché il rimanente degli uomini e tutte le nazioni, su cui è invocato il mio nome , cerchino il Signore, dice il Signore che fa queste cose,” (NR)
    Quale “Signore” bisogna cercare sig. Frustino il primo o il secondo e quale Nome è invocato sul di loro ?
    Provi lei a spiegare i termini della questione, visto che la chiesa” si deve rinnovare “ come dice il papa, magari riusciamo a capire perché la traduzioni cattoliche non usano il Nome di Dio, YHWH, ma preferiscono nasconderlo sulla scia della superstizione ebraica.
    Forse non sa che è stato lo stesso Dio a decidere come avrebbe voluto essere chiamato. Lo dichiarò a Mosè. Se non avesse voluto che si sapesse il suo Nome non glielo avrebbe rivelato non crede ?
    E poi, non le pare anche un po’ irrispettoso chiamarlo in modo diverso da come lui ha deciso ? E in ogni caso dovendo “Santificare il Nome”, e sapendo che Signore non è un nome ha idea di quale Nome si dovrebbe santificare e come si fà ?

    Aggiungo, se è vero che tutto ciò che non è conforme all’uso cattolico essendo come dice una manipolazione ideologica, ha idea perché mai la chiesa ha deciso che deve fare una nuova evangelizzazione e “rinnovarsi” ? Non è più facile dire che la manipolazione è quella fatta in precedenza ?
    Altrimenti non ci sarebbe bisogno di un “ rinnovamento “ Non crede ?
    Stia bene

    • minstrel scrive:

      Chiudiamola una volta per tutte.
      Signore nel NT
      Il NT trasferisce a *Gesù Cristo il titolo Kyrios. Spiegare questa traslazione significa definire la fede cristiana.
      1. La fede della Chiesa nascente. – Partendo dal termine che si trova nel Sal 110, 1, Gesù aveva voluto far capire che, pur essendo figlio di David, gli era superiore ed anteriore (Mt 22, 43 ss; cfr. Lc 1, 43; 2, 11). Fondandosi sullo stesso salmo, la Chiesa nascente nella sua predicazione proclama la sovranità di Cristo, attuata dalla sua risurrezione (Atti 2, 34 ss). Nella sua preghiera
      essa conserva a lungo l’invocazione aramaica primitiva: Marana tha, «Signor nostro, vieni!» (1 Cor 16, 22; Apoc 22, 20). La luce di Pasqua, la riflessione sulla Scrittura, sono le fonti della prima *confessione cristiana: «Gesù è Signore» (Rom 10, 9; 1 Cor 12, 3; Col 2, 6). Gesù merita il titolo supremo di Marana e di Kyrios, in quanto *Messia intronizzato in cielo, che inaugura il suo *regno col dono dello *Spirito (Atti 2, 33), ed è sempre presente alla sua Chiesa nell’assemblea liturgica, in attesa del *giudizio (10, 42). Ora questa sovranità di Cristo, in primo piano nel titolo Kyrios, è quella di Dio stesso, cosicché si trasferisce al «Signore di tutti» (10, 36) ciò che conveniva a Jahvè solo, ad esempio l’invocazione del *nome (2, 20 s), o i gesti e le formule dell’*adorazione (Fil 2, 10 = Is 45, 23; Gv 9, 38; Apoc 15, 4).
      2. Paolo trasmette a Corinto il Marana tha del cristianesimo palestinese, mostrando con ciò che deve a quest’ultimo la sua concezione di Gesù-Signore, e non all’ellenismo che dava questo titolo agli dèi ed all’imperatore (cfr. Atti 25, 26). Al pari di Pietro nella sua predicazione, egli si fonda sul Sal 110 (1 Cor 15, 25; Col 3, 1; Ef 1, 20) e dà a Kyrios un duplice valore, regale e divino. *Re, Gesù è Signore di tutti gli uomini (Rom 14, 9), di tutti i suoi nemici, le potestà (cfr. *potenza (Col 2, 10. 15) o la *morte (1 Cor 15, 24 ss. 57; cfr. 1 Piet 3, 22), dei padroni umani che rappresentano il solo vero padrone presso i loro schiavi (Col 3, 22 – 4, 1; Ef 6, 5-9); Signore infine della *Chiesa, suo proprio *corpo che egli domina e nutre (Col 3, 18; Ef l, 20 ss; 4, 15; 5, 22-32). Quindi tutto l’universo, cieli, terra, inferi, proclama che Gesù è Signore (Fil 2, 10 s).
      Quest’ultimo testo assicura il valore divino del titolo: dopo essersi fatto schiavo, pur essendo di «condizione divina», Gesù è esaltato da Dio e ne riceve «il *nome al di sopra di ogni nome», riflesso della divinità sulla sua umanità glorificata che fonda la sua sovranità universale. In base a questo duplice valore, regale e divino, la formula di fede «Gesù è Signore» assume una sfumatura di protesta contro le pretese imperiali alla divinità: ci sono dei kyrioi tra i «cosiddetti dèi», ma Gesù è il solo Kyrios assoluto (1 Cor 8, 5 s), al quale gli altri sono soggetti. L’Apocalisse fa quindi comprendere che il titolo «Signore dei signori» attestato da moltissimo tempo in Oriente (verso il 1100 a. C.), non conviene all’imperatore divinizzato, ma al solo Cristo, come al Padre (Apoc 17, 14; 19, 16; cfr. Deut 10, 17; 1 Tim 6, 16). Proiettando la luce di Pasqua sugli avvenimenti della vita di Cristo, Luca ama designare Gesù col suo titolo di Signore (Lc 7, 13; 10, 39. 41 …); Giovanni lo usa meno frequentemente (Gv 11, 2), ma ricorda che il discepolo amato da Gesù, che scopre il Signore in colui che stava sulla riva (21, 7); che soprattutto Tommaso, portavoce di tutta la Chiesa, ha pienamente riconosciuto la divinità di Gesù risorto nella sua signoria sui credenti: «Mio Signore e mio Dio» (20, 28).
      P. TERNANT

      XAVIER LÉON-DUFOUR – Dizionario di Teologia Biblica Pagg. 685-686

      Per precisazioni su “Signore” nel VT fare riferimento a questo dizionario.
      E’ recuperabile online anche il Grudem, Wayne – Systematic Theology An Introduction to Biblical Doctrine dove si possono trovare informazioni a pag. 470. Inutile riportarle qui per ovvi motivi di lunghezza e di OT palese.

      • Sal scrive:

        @ minstrel
        La vedo infastidita sig. minstrel perchè la vuole chiudere “una volta per tutte” stavo giusto pensando di replicare alle osservazioni fatte da lei e da Frustino.

        Comincio col dire che non condivido del tutto il suo post anche se è vero che ” Il NT trasferisce a Gesù Cristo il titolo Kyrios. Spiegare questa traslazione significa definire la fede cristiana.” Ma questo lo avevo già spiegato io citando Atti 2.36 “ “Sappia dunque per certo tutta la casa d’Israele che Dio l’ha fatto Signore e Cristo, questo Gesù che voi avete messo al palo”.”(Atti 2.36 NM) Se Dio l’ha fatto signore evidentemente ha “trasferito”/ concesso anche a Gesù l’onore di potersi fregiare del titolo di Signore, ma questo non ne fa una trinità né una dualità di divinità.

        Inoltre, “Partendo dal termine che si trova nel Sal 110, 1, Gesù aveva voluto far capire che, pur essendo figlio di David, gli era superiore ed anteriore . “
        Non è una spiegazione convincente perché il Salmo 110. 1 è stato scritto da Davide, non da Gesù ! Davide[lo scrittore] già sapeva che il Dio YHWH aveva garantito a Gesù di essere Signore, ma l’argomento era la distinzione fra i due Signori non se Gesù volesse spiegare di essere superiore a Davide. Lei cerca di distrarre l’argomento. E’ ovvio che Gesù è superiore a Davide essendo divenuto Re d’eternità.
        Rimanga in tema, non svicoli sig. minstrel una volta per tutte.

        • minstrel scrive:

          Ahahah, bello quando mi si rubano le battute!
          “una volta per tutte” da parte mia, poi non ne parlerò più. Chiaro che per lei serve un miracolo e forse nemmeno quello potrebbe farle cambiare idea.

          Poi io non ho scritto nulla quindi non sono io che voglio svicolare, ma al massimo il teologo che ho citato. Ne cito un’altro ora, svicolerà di sicuro anche lui.
          “a) Gesù, elevato al cielo, Signore e Cristo. – Essendo stati in contatto con Gesù da vivo, i discepoli proclamano: «Dio (l’) ha risuscitato di tra i morti» (1 Tess 1, 10; Rom 10, 9; cfr. 8, 11; Gal 1, 1; 1 Piet 1, 21; Atti 4, 10). Questa affermazione non è ottenuta a partire da una riflessione su un qualche testo scritturale (cfr. 1 Cor 15, 4), ma esprime con immediatezza, con l’aiuto del linguaggio teologico giudaico della risurrezione, che l’esperienza pasquale presuppone l’esaltazione e 1’intronizzazione di Gesù, come manifestano l’esperienza di Stefano (Atti 7, 56) e quella di Paolo (7, 3; 22, 6; 26, 13). A questo dato primitivo della fede cristiana, corrisponde l’antichissima acclamazione aramaica «Marana tha» (1 Cor 16, 22; Apoc 22, 20; cfr. in eco 1 Cor 11, 26), cioè secondo l’interpretazione più probabile: «Vieni, o Signore nostro!». Essa precisa che quel Gesù esaltato e assiso in trono nel cielo è il «giudice» escatologico; inoltre, chiarisce il vero senso della venuta di Gesù glorificato (Atti 1, 11), venuta che non è un semplice «ritorno» alla fine dei tempi, ma una continua manifestazione lungo il corso della storia degli uomini: Gesù è il Signore della storia (cfr. Mt 28, 20). Un’altra antica espressione, elaborata senza dubbio dalle Chiese ellenistiche, è la
          *confessione di fede: «Gesù [è] Signore» (1 Cor 12, 3; Rom 10, 9; Fil 2, 11), anche essa «proclamata» in ambiente liturgico. Non si tratta di un’arida formula di fede, ma di un atto di riconoscimento e di sottomissione al Signore che è diventato Gesù. Così annunciato, l’evento vedrà precisata la sua natura grazie alle scritture. Le profezie messianiche (2 Sam 7, 14; Sal 2, 7; 110, 1) aiutano in tal modo a comprendere che Gesù è
          stato «fatto Signore e Cristo» (Atti 2, 36), che «è stato costituito Figlio di Dio» (Rom 1, 4; Atti 13, 33); sta alla destra di Dio (Atti 7, 56; forse 2, 33 ss; 5, 31; Mc 14, 62 par.; Rom 8, 34…), condivide infine l’onnipotenza divina (cfr. Mt 28, 18). Nella prospettiva dell’esaltazione, i titoli *messia, *Figlio di Dio, e *Signore hanno in origine un significato analogo: non si riferiscono immediatamente alla morte o alla vita terrena di Gesù; affermano semplicemente che Gesù di Nazaret realizza le speranze di Israele e diventa il Signore di tutti i tempi.
          Gli sviluppi teologici degli autori del NT si innestano appunto qui. Così Paolo non si limita a far sua la trasposizione su Gesù dell’appellativo Kýrios, che designa Dio nella LXX (Rom 10, 2 s [Fil 2, 11]; 1 Cor 2, 8; cfr. 15, 25; Ef 1, 20); contrappone Gesù ai «*signori» di pagani (1 Cor 8, 5 s; 10, 21); di qui deriverebbe l’appellativo «Nostro Signore Gesù Cristo». Così gli evangelisti fanno chiamare Gesù non più semplicemente «rabbi», ma «Signore» (cfr. Mt 8, 25 par.; Lc 7, 19 par.).
          X. LÉON-DUFOUR pag. 25 id. cit.

          E. κύριος in the New Testament.

          1. Secular Usage.
          In the NT κύριος is used for the “lord” and “owner” of a vineyard, Mk. 12:9 and par., of an ass, Lk. 19:33, a dog, Mt. 15:27, the master of the (free) steward, Lk. 16:3, 5, 8 (7), unfree slaves, often in parables, cf. also Ac. 16:16, 19; Eph. 6:5, 9; Col. 3:22; 4:1, then the one who has the power to control and give the word, e.g., concerning the harvest, Mt. 9:38 and par. 252 or the Sabbath, Mk. 2:28 and par. It is probably with oriental politeness, so far as linguistic usage is concerned, that Elisabeth can call Mary the “mother of my Lord,” Lk. 1:43. The superiority to which there must be submission is implied in κύριος when 1 Pt. 3:6 points out that Sarah calls Abraham “lord” (an allusion to Gn. 18:12 LXX) and also in the quotation from Ps. 110 in Mk. 12:36 f. and par.; Ac. 2:34. Festus calls Nero κύριος in Ac. 25:26 (→ 1055). κύριος is used in a stricter sense, closer to the adj. κύριος and with a suggestion of lawful, not actual, ownership, in Gl. 4:l: ἐφ~ ὅσον χρόνον ὁ κληρονόµος νήπιός ἐστιν, οὐδὲν διαφέρει δούλου κύριος πάντων ὤν. With few exceptions (Mt. 18:25; 24:45; Lk. 12:37, 42; 14:23; cf. Jn. 13:13 f.) κύριος in this sense is always used in the Gospels and Acts with a gen., whether a noun or personal pronoun (also of objects in Lk. 20:13, 15). This is a sign of the influence of Palestinian usage, → 1085. But there is no corresponding gen. in the epistles, Eph. 6:5, 9; Col. 3:22; 4:1; 1 Pt. 3:6; also Ac. 25:26. On Palestinian soil the word corresponding to this κύριος can be ןובר, ברor ארמ, → 1084. κύριε is common as an address. Slaves never use anything else in the Gospels. But the workers in the vineyard also use it towards the owner in Lk. 13:8, the Jews to Pilate in Mt. 27:63, the son to his father in Mt. 21:29 (this is a special case), 253 Mary to the unknown gardener in Jn. 20:15, and the Philippian gaoler to the prisoners in expression of his respect, Ac. 16:30. κύριε is also used to angels in Ac. 10:4 and Rev. 7:14 (with µου), and unknown apparitions in Ac. 9:5; 22:8, 10; 26:15; 10:14;
          11:8. The double κύριε, κύριε of Mt. 7:21, 22; 25:11; Lk. 6:46 is in keeping with Palestinian usage, → 1085. κύριε in the Gospels corresponds to יִרָמ with suffix, since the Evangelists rendered יִבַּר differently with ref. to Jesus, and as an address it was normally used only of scholars. On κύριε as an address to Jesus → 1093. This κύριε is never accompanied by a pers. pronoun, and the same is true of ἐπιστάτα and διδάσκαλε (apart from Jn. 20:28 and Rev. 7:14), although “lord” in the vocative always bad a suffix in Palestinian usage. The address “lord” is applied to a much larger circle than the designation, and is thus the more quickly attenuated. The use of the nominative with art. instead of the vocative (Jn. 20:28; Rev. 4:11) is a Semitism. 254
          We find genitive combinations in 1 C. 2:8: κύριος τη̂ς δόξης, and 2 Th. 3:16a: τη̂ς εἱρήνης. The latter is based on תומחנה לעב, → 1085, while the former is an example of a Semitic gen. instead of an adj. δεσπότης occurs in the Gospels only as a vocative in prayer to God or with ref. to the master of slaves (1 Tm. 6:l f.; Tt. 2:9; 1 Pt. 2:18), or the lord and owner of the house (2 Tm. 2:21). It denotes a careful choice of words, → 1045.

          Theological Dictionary of the NT, Gerhard Kittel

          • Sal scrive:

            Mica si apsetta che replico a Kittel vero ? Se lo dice lei non ci credo. In fondo lei appartiene a una chiesa che si deve rinnovare. Così tutto ciò che difende è già perduto.

            Gesù è sceso dalla croce i corvi si magiano il cadavere e il papa è andato in vacanza. Ergo non c’è più pietro al trimoe a condurre la barca. Si deve rinnovare da sola e chi se ne frega se non ce la fa: “io ho fatto quello che potevo” !
            Evidentemente come dice la parabola del fico ha avuto tempo per produrre frutto ma ora occupa la terra inutilmente.
            Mi dolgo per lei.

          • minstrel scrive:

            Mica si apsetta che replico a Kittel vero ?

            Eheheh, no appunto.
            Una volta per tutte.

  58. Sal scrive:

    @ Fra Frustino
    Ringraziandola per l’opportunità che mi offre, cercherò di spiegare un punto di vista diverso da ciò che suggerisce il sito http://camcris.altervista.org/tdgbibbia.html

    Cominciamo con Gv .1.1 ho ampiamente spiegato numerose volte che se Gesù è il “figlio dell’uomo” non si può sostenere che è Dio. Poiché il messaggio che Gesù ha predicato è divino, perché proviene da Dio stesso : “la parola che udite non è mia, ma appartiene al Padre che mi ha mandato.”( Gv 14.24) Gesù è stato ritenuto dal suo Dio, a cui si rivolgeva in preghiera, degno di onore per la sua fedeltà. Non c’è bisogno di molta grammatica greca e molta disquisizione per comprendere una cosa così facile e semplice.
    Qualunque Re anche umano premia i suoi fedeli. Perché mai Dio dovrebbe fare diversamente ? Ha premiato Gesù facendolo Signore ( Atti 2.36) Perché le risulta difficile capire una cosa semplice così ?
    Il Logos non è Gesù è il messaggio che Gesù ha predicato e che era nella mente di Dio sin dall’inizio. Ed è un messaggio ragionevole e pratico : – “Ma ora ecco l’espressione di Jehovah : “…Onorerò quelli che mi onorano, e quelli che mi disprezzano saranno di poco conto”. ( 1 Sam 2.30-31)
    Le risulta difficile anche questo ?

    • minstrel scrive:

      “Nei vangeli, «figlio dell’uomo» (espressione greca ricalcata su una aramaica, che si sarebbe dovuto tradurre «figlio d’uomo») si trova settanta volte. A volte è solo l’equivalente del pronome personale «io» (cfr. Mt 5, 11 e Lc 6, 22; Mt 16, 13-21 e Mc 8, 27-31). Il grido di Stefano che vede «il figlio dell’uomo in piedi alla destra di Dio» (Atti 7, 56) può indicare che questa concezione era viva in certi ambienti della Chiesa nascente. Ma la loro influenza non è sufficiente a spiegare tutti gli usi evangelici di questa espressione. Il fatto che essa compaia esclusivamente sulla bocca di Gesù presuppone che la si sia ritenuta una delle sue espressioni tipiche, mentre la fede postpasquale lo
      designava con altri titoli. A volte Gesù non si identifica esplicitamente con il figlio dell’uomo (Mt 16, 27; 24, 30 par.); ma altrove è chiaro che parla di se stesso (Mt 8, 20 par.; 11, 19; 16, 13; Gv 3, 13 s; 12, 34). È possibile che abbia scelto l’espressione a motivo della sua ambiguità: suscettibile di un senso banale («l’uomo che io sono»), essa racchiudeva pure una netta allusione all’apocalittica giudaica.

      [...]

      L’apocalittica giudaica posteriore al libro di Daniele ha ripreso il simbolo del figlio d’uomo, ma interpretandolo in modo strettamente individuale e accentuandone gli attributi trascendenti. Nelle parabole di Enoch (la parte più recente del libro), è un essere misterioso, dimorante presso Dio, possessore della giustizia e rivelatore dei beni della salvezza, tenuti in serbo per la fine dei tempi; allora egli siederà sul suo trono di gloria, giudice universale, salvatore e vendicatore dei giusti, che vivranno presso di lui dopo la loro risurrezione. Gli vengono attribuiti alcuni dei tratti del *messia regale e del *servo di Jahvè (egli è l’eletto di giustizia, cfr. Is 42, 1), ma non si parla a suo riguardo di sofferenza ed egli non ha una origine terrena. Benché la data delle parabole di Enoch sia discussa, esse rappresentano uno sviluppo dottrinale che doveva essere acquisito in taluni ambienti giudaici prima del ministero di Gesù. D’altronde l’interpretazione di Dan 7 ha lasciato tracce nel libro IV di Esdra e nella letteratura rabbinica. La fede in questo salvatore celeste che sta per rivelarsi prepara l’uso evangelico dell’espressione «figlio dell’uomo».

      J. DELORME. id cit. pag. 247-248

  59. Sal scrive:

    @ Fra Frustino
    Gv 7.29 “Io lo conosco perché sono un suo rappresentante [riferito a Gesù rispetto al Padre]. Ed Egli mi ha mandato ( Gv 7.29 NM) Secondo lei questo modo di tradurre è errato e dovrebbe essere secondo lei :”Io sono (vengo) da Lui”
    Ma scusi, uno che viene per conto di un altro, non è un rappresentante, un emissario, un messaggero, un portavoce, un delegato, un inviato, un agente ? Cos’altro può essere ?

    GV 14.9-10 “Gesù gli disse: “Sono stato con voi tanto tempo, e tu, Filippo, non mi hai ancora conosciuto? Chi ha visto me ha visto [anche] il Padre. Come mai dici: ‘Mostraci il Padre’? Non credi che io sono unito al Padre e che il Padre è unito a me? Le cose che vi dico non le dico da me stesso; ma il Padre che rimane unito a me fa le sue opere.”Gv. 14.9-10 NM)

    La CEI riporta : “Gli rispose Gesù: “Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che è con me compie le sue opere.” (Gv 14.9-10 CEI)
    Saprebbe lei chiarire quale differenza vi è tra “essere unito al Padre “ e “essere nel Padre ” ? E’ evidente che Gesù non poteva essere fisicamente in Dio dal momento che Gesù era fisicamente uomo e Dio è spirito, poteva solo essere unito al progetto del Padre in un unione di scopo per la realizzazione di un’unica finalità.
    Cos’è che le riesce difficile capire ? O si vuole solo cavillare menando il can per l’aia nell’intento di creare quella confusione di cui parla il vescovo De Liquori del 1775 di cui al prossimo argomento ? Ancora non capisce che è per questo che la battaglia è perduta e ci vuole il rinnovamento ? E’ finita l’epoca delle bugie.
    Se ne faccia ragione !

    • Sal scrive:

      Tanto per aggiungere qualcos’altro !
      h**p://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/18/conclave-cattolici-usa-contro-mahony-e-famiglia-cristiana-lancia-sondaggio/504234/

    • Fra Frustino scrive:

      Caro Sal,
      ha ragione il buon minstrel…con lei c’è bisogno di un miracolo. Non credo che lei non capisca…semplicemente non vuole capire e davanti ad un indurimento ed accecamento simile non rimane che la preghiera. Le assicuro che la ricorderò sovente nelle mie povere e miserabili…

  60. mauro scrive:

    Lascio per qualche ora il blog ed ecco assurgere subito Minstrel che propone ciò che dicono gli altri, ovvero l’altrui convinzione e non la propria, forte di come fin da bambino gli accadde ingurgitando tutto ciò che gli si diceva.

    E cosa devo leggere in quei lunghi copia incolla? Che si confondono le prerogative di Gesu’ sulla terra con quelle dello stesso risorto nel Regno dei Cieli. Non se n’è neppure accorto!

    Invece di farsi frastornare da parole che non sanno dividere Gesu’ terreno da quello risorto, era sufficiente leggersi una scrittura, un’unica scrittura, in cui si afferma che uomo e figlio dell’uomo non potranno mai essere Dio, essere perfetto, ovvero che Adamo ed i suoi discendenti non saranno mai Dio.
    Numeri 23,19: “Dio non è un uomo da potersi smentire, non è un figlio dell’uomo da potersi pentire.”

    Dio, oltre a non essere uomo, non è figlio dell’uomo e pertanto nemmeno il figlio dell’uomo è Dio così come il Figlio, appartenente alla Trinità, non è figlio dell’uomo. Chi ha mai detto o letto nei Vangeli: “Nel nome del Padre, del figlio dell’uomo, dello Spirito Santo”, sapendo che Gesu’ si dichiarava figlio dell’uomo?

    “Chi ha visto me ha visto il Padre”

    Vedere non è percepire con gli occhi ma conoscere, capire, comprendere, in quanto 1 Gesu’ indica il Padre nel Regno dei Cieli, davvero lontano, 2 Gesu’ trasmette all’uomo il logos che ha ricevuto da Dio.

    “Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me?”

    1 Ciò che unisce Gesu’ sulla Terra a Dio nel Regno dei Cieli è il logos che Gesu’ ricevette da Dio. Il logos non ha materialità appartenendo al pensiero di Dio quindi essere nel Padre ed il Padre essere in lui è figurativo. Il Padre, come dice Gesu’ è sempre nel Regno dei Cieli. E’ inutile tirarlo giu’, si darebbe del falso a Gesu’. 2 se Gesu” fosse Dio avrebbe avuto in sé il logos.

    Sal capisce molto bene ma non capisce come un cattolico non percepisca ciò che è elementare, alla portata di tutti essendo già stato tutto scritto nel Vangelo, ovvero alla portata di semplice gente presa dalla strada che scrisse i Vangeli e di ingenui lettori che potevano capire le cose piu’ semplici.

    • minstrel scrive:

      Eccolo quello che vuol dare lezioni al Kittel!
      Quando esce la sua enciclopedia?

      • mauro scrive:

        “si confondono le prerogative di Gesu’ sulla terra con quelle dello stesso risorto”

        Numeri 23,19 destituiscono di fondamento ogni conclusione contraria di Kittel.

        Kittel chi era costui?

        • minstrel scrive:

          Bah, solo uno fra i tanti con cui bisogna per forza confrontarsi quando si tocca la teologia biblica. Teologo protestante, l’ho inserito per evitare eventuali critiche sul fatto che Leon-Dufour fosse cattolico.

  61. Timorato scrive:

    Sig. Bruno
    La ringrazio, per l’apprezzamento mostrato nei miei riguardi, per il post menzionato in precedenza.
    Auspico, che il lavoro compiuto dal Santo Padre abbia un seguito con il futuro Pontefice.
    La strada intrapresa, é quella giusta! Ma va sottolineato che lungo questa strada Benedetto XVI, a incontrato non pochi ostacoli ogni qualvolta a preso posizione a difesa e tutela del rito “tradizionale” di sempre…
    Sono affranto, dal fatto che a contestarlo aspramente sono stati spesso Vescovi e Cardinali, che non sempre hanno a cuore l’amore per la Chiesa e la verità(magari perché preferiscono portare avanti un ideologia politica), innanzi a tutto, questioni che per nulla hanno a ché fare con Nostro Signore.
    Certo che la preghiera “opera miracoli” e un “arma” potente contro ogni nemico.
    A.M.D.G.

    • Cherubino scrive:

      la solita tiritera … che poi vi promoviate a pieni voti a vicenda è patetico.

      La verità che è Benedetto XVI ha detto NO alle modifiche del Preambolo scritte da Fellay, ha nominato Mueller (cardinale non molto tenero verso i lefebvriani) a prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha continuato a promuovere Assisi, continua a chiamare gli ebrei fratelli (e non pericolosi nemici della Chiesa come Fellay)…
      In realtà, a parte gli scenari da fantascienza di Timorato e altri, che sperano di attrarre qualche sprovveduto facendosi passare per agnellini amici del papa, la verità è che il 2012 sarà ricordato come annus terribilis per la FSSPX, sempre che il 2013 non sia ancora peggio, come sembra probabile.

  62. Timorato scrive:

    X Timorato
    Più tempo passa, più mi rendo conto che il mio pensiero su di Lei finora é stato troppo benevolo, ma non funziona.
    Parla dei levebvriani come una sparuta “minoranza” ma subito dopo come SEMPRE si contraddice, prova ne é il fatto, che non perde occasione per denigrare e delegittimare la Fraternità, quindi per Lei risultano essere un problema per “l’incolumita pubblica”?
    Lei risulta essere fazioso, il fatto di per sé clamoroso e storico allo stesso tempo e cioé le dimissioni del Santo Padre per Lei sono “normali”?
    Le dico questo perché Lei sostiene che a rimanere nella storia ovviamente in modo negativo sarà la Fraternità e nient’altro!
    Lei ha le allucinazioni a preso un abbaglio,
    Discutere con Lei é tempo perso!
    Le persone, come Lei, che servono i “potenti” di turno, nonché il politico di turno, e si schierano sempre con i più “FORTI” per stare tranquilli, avranno tempi DURI in futuro perché la verità trionferà.
    A.M.D.G.

    • Cherubino scrive:

      quanta retorica ! E quanta incapacità di rispettare i fatti.
      Lei chiede se le dimissioni del Santo Padre per Lei sono “normali”.
      Ma usa male le parole. O per ignoranza o per fare propaganda.
      Tanto per cominciare non sono dimissioni. E una rinuncia. Se non coglie la differenza è inutile che gliela spiego.
      Si la rinuncia è normale, nel senso vero della parola, è infatti a norma, è prevista dal Codice di diritto canonico, e se è prevista si vede che il legislatore canonico, ossia un precedente pontefice, ritiene che la rinuncia (e NON le “dimissioni”) è una concreta possibilità.
      E’ quindi un fatto normale anche se raro. La normalità non equivale alla frequenza con cui un fatto avviene, ma se inerisce alla natura, all’essenza di un ente. E se il Codice canonico la prevede si vede che la rinuncia è prevista come elemento inerente l’essenza del pontificato.
      Al di là delle motivazioni di invecchiamento che hanno indotto Benedetto XVI a questo passo, come da lui stesso affermato, va detto che quel gesto ha un effetto positivo secondario: mette in rilievo proprio ciò che voi volete negare, ossia che la possibilità della rinuncia manifesta l’essenza del papato, che non è una monarchia mondana, non è un incoronamento umano, ma è un servizio fondamentale e che sussiste in relazione ad esso.
      Il papa con grande onestà personale ha ritenuto di un nuovo papa possa svolgere quel servizio meglio di quanto possa fare lui in futuro, anche in previsione di eventi futuri. E ne ha tratto la conseguenza cristiana. Sottolineando che il fine della vita è Cristo e non l’essere papa, vescovo, marito, moglie, professionista, monsignore, prete, studente, professore, ecc. ecc.
      Di fronte alla manifestazione di alta spiritualità del papa, sono squallide quelle vostre ricostruzioni che lo fanno passare per impotente, disperato (non è un peccato contro lo Spirito Santo disperare della salvezza ?), separato dal resto dell’episcopato (cosa del tutto falsa), ecc. ecc.

      Quanto alla FSSPX, potete negarlo quanto volete, ma sta di fatto che il papa ha teso la mano, ma non ha accettato il preambolo versione Fellay (il che vuol dire che conteneva errori e posizioni inaccettabili dottrinalmente), ha ricevuto un netto no dai lefebvriani. Ora, che affermare questo sia definito da voi come odio, astio, ecc. ecc. verso la FSSPX è ridicolo, è solo propaganda falsa e bugiarda. I fatti sono lì, anche se non ne parlo io non cambiano affatto.
      Del resto ormai il 22 febbraio ormai è diventata una scadenza per Fellay. Si o no. Il prossimo papa troverà sul suo tavolo una decisione gravissima da prendere. Voi vi state preparando ?

  63. Timorato scrive:

    P.S. Mi riferisco ovviamente al solito Cherubino

  64. Origins scrive:

    “colpe contro l’unità della Chiesa” … “divisioni nel corpo ecclesiale” … “individualismi e rivalità” … Ma che razza di cristianesimo rappresenta la chiesa cattolica? Ben si applicano a questa riguardo le parole di S. Paolo: “ebbene, come mai tu, che insegni agli altri, non insegni a te stesso? Tu che predichi di non rubare, rubi? Tu che proibisci l’adulterio, sei adùltero? Tu che detesti gli idoli, ne derubi i templi? Tu che ti glori della legge, offendi Dio trasgredendo la legge? Infatti il nome di Dio è bestemmiato per causa vostra tra i pagani, come sta scritto.” (CEI Romani 2:21-24) – Cosa disse Gesù riguardo al clero giudaico dei suoi giorni? “Gli scribi e i farisei si sono seduti sul seggio di Mosè. Perciò fate e osservate tutte le cose che vi dicono, ma non fate secondo le loro opere, poiché dicono ma non fanno”. Sì, l’ipocrisia religiosa non è nulla di nuovo e in linea di principio, potrebbe dire le stesse cose a questo clero. Si può quindi applicare anche la regola enunciata da Gesù: “Ogni albero buono produce frutti eccellenti, ma ogni albero marcio produce frutti spregevoli; l’albero buono non può dare frutti spregevoli, né l’albero marcio può produrre frutti eccellenti. Ogni albero che non produce frutti eccellenti è tagliato e gettato nel fuoco. Realmente, quindi, riconoscerete quegli uomini dai loro frutti”. (Matteo 7:17-20)

  65. Cherubino scrive:

    «I rapporti con la Fraternità sacerdotale San Pio X vengono affidati dal Santo Padre al prossimo Papa», ha affermato padre Federico Lombardi.

    c.v.d.