Diario del conclave/5

I 115 elettori da ieri sono tutti a Roma, finalmente. Il conclave inizierà martedì 12 marzo, nel pomeriggio. Senza alcuna votazione – come invece era accaduto nel 2005 – è stato imposto lo stop alle interviste e alle dichiarazioni pubbliche.

La gestione mediatica del pre-conclave segna quanto sia cambiato il rapporto con l’informazione negli ultimi anni. Molti autorevoli opinionisti e vaticanisti statunitensi, non senza punte di indignazione e supponenza, hanno messo sotto accusa la stampa italiana perché pubblica notizie sull’andamento della discussione tra i cardinali basandosi su fonti anonime. Certo, colpisce un po’ questo atteggiamento da parte dei rappresentanti dei media di un Paese che ha visto cadere un suo presidente – Richard Nixon – a motivo di una fonte anonima e di alcuni articoli di stampa (caso Watergate).

Il giornalismo americano è sempre libero, indipendente e attento alle fonti (basta leggere certi articoli sullo scandalo pedofilia del 2010 per rendersene conto), quello italiano è invece sempre legato a torbide campagne e a relazioni pericolose con le fonti “amiche”. O forse vale questo principio: se certe notizie o anticipazioni arrivano dai media americani, sono notizie e basta. Se arrivano dai media italiani, sono manovre poco limpide. Sorprende che su questo sembrano concordare negli Usa commentatori del calibro di George Weigel e di padre Thomas Reese.

Paolo VI, al numero 85 della Costituzione sul conclave “Romano Pontifici eligendo”, auspicava che l’elezione del nuovo Pontefice non fosse “un fatto isolato dal popolo di Dio e riguardante il solo collegio degli elettori, ma, in un certo senso, un’azione di tutta la Chiesa”. La stessa espressione è confluita nel numero 84 della Costituzione “Universi Dominici gregis” di Giovanni Paolo II. E’ chiaro dal contesto che i Papi intendevano questa partecipazione come unione spirituale nella preghiera. Ma il fatto che si pongano all’attenzione dell’opinione pubblica dentro la Chiesa alcune grandi questioni, e che si conoscano i temi dibattuti dai cardinali è davvero un male?

Certo, tutti i giornalisti sono a rischio di essere manovrati e di essere strumenti di manovre: alcune recenti e note vicende che riguardano attività di “dossieraggio” nella stampa anglosassone mostrano quanto sia difficile disegnare una mappa geopolitica della correttezza mediatica. In ogni caso sarebbe auspicabile una riflessione più seria sui corto circuiti riguardanti l’informazione sulla Chiesa e sul Vaticano, dato negli ultimi anni più di qualcuno nei sacri palazzi ha cercato di usare i media per le proprie manovre. Ciò che fa la differenza, anche in questi casi, è la coscienza e la professionalità di chi scrive.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

102 risposte a Diario del conclave/5

  1. Alessandro scrive:

    Sicuramente nei sacri palazzi qualcuno ha cercato di usare l’informazione ad usum delphini e come instrumentum regni ma è altrettanto vero che a certi giornalisti piace tantissimo essere usati da alcuni prelati. Ad esempio l’intevista di Siri alla Gazzetta del Popolo del 14 ottobre 1978 oppure, per arrivare ad anni più recenti, il caso Boffo e le veline fatte giungere al quotidiano Il Giornale sono spazzatura prodotta in ambito esclusivamente cattolico e romano

  2. P.Danilo scrive:

    Non mi piace l’andamento dell’imminente Conclave; troppi pettegolezzi, notizie fuoriuscite chissà da dove, sembra più un happening, o peggio uno show, più che un momento di grazia e di riflessione per la propria conversione e salvezza. Personalmente non mi interessa ciò che accade a Roma, sono perplesso per ciò che non accade nelle nostre povere Chiese locali, nelle parrocchie, ecc. non si prega per il Conclave e per il prossimo papa. Un tempo, in queste occasioni, si facevano ore ed ore di adorazione, confessioni, ecc. Qualche accenno nella preghiera dei fedeli e nulla più. Ma è tutta qui la “forza forte di ogni forza” della preghiera di intercessione e impetrazione?

    • Alessandro scrive:

      P. Danilo, sono d’accordo con te. Hai visto giusto. Molti talk show e molta poca preghiera. Segnalo la bella iniziativa che ad Alessandria nella chiesa di s. Rita ogni sera dopo la Messa (feriale e festiva) delle 18 si recitano le litanie domenicane pro eligendo Pontifice

    • macv scrive:

      Sono d’accordo con P. Danilo. Poca preghiera e tante chiacchere. Poca spiritualità e tanta materialità. Poca fede e tanta politica. Poco Dio e tanto uomo. Poca speranza e tanta furbizia.

      • Francesco Calotto scrive:

        ..”Poca spiritualità e tanta materialità. Poca fede e tanta politica. Poco Dio e tanto uomo. Poca speranza e tanta furbizia”: sembra l’identikit del card. Scola. Uomo di cultura di dialogo (soprattutto con laici ‘impegnati’ e politici). Spese pazze per progetti di alta visibilità (Oasis e Marcianum a Venezia) con debiti per i poveri successori… Chiedere a Roma (Lateranense) e Venezia (Patriarcato) per conferme. Dio ce ne scampi!

    • L'Osservatore Straniero scrive:

      A dire il vero, gli unici che ancora pregano in questo modo come nel passato prima e durante il conclave, sono i lefebvriani o cattolici tradizionalisti. Domenica per caso mi sono fermato e sono entrato nella chiesa dei cattolici tradizionalisti della mia città. In bacheca, avvisi di adorazioni eucharistiche, rosari e novene per l’elezione del futuro Papa. Altro che cose sparite ! Da loro siamo pure all’antica dal quale voi sognate. Vi dimenticate che ora siamo nel periodo del post-concilio dunque non sognarvi robe da anti-concilio ora queste cose sono del passato. Anche pregare ai modi dei nostri nonni. Tutto è passato a parte da loro. Strano no !

  3. peccatore scrive:

    A tutti quelli che attendono l’apostasia manifesta e la manifestazione dell’anticristo, con il concorso di spargimento di sangue e “vescovi contro vescovi” potrebbe anche balenare in mente l’ipotesi che tutto ciò sia già in atto da qualche anno, malgrado il succedersi di papi santi che hanno retto il timone in piena tempesta.
    Per quanto la curia romana sia chiacchierata e popolata di personaggi poco raccomandabili, la relatà è che intere diocesi qua e là sono allo sbando dottrinale e di fede. La crisi di fede (dei sacerdoti, delle religiose e del popolo cristiano) è la vera crisi, è già in atto ed è già stata sottolineata dai Papi. L’emergenza che riguarda i numeri impressionanti dell’eccidio di cristiani e il loro essere estromessi dai circoli delle elites culturali è altrettanto manifesto, tranne per chi non l’ha voluto vedere, assecondandone gli epigoni e la mentalità.
    Eppure questo è il tempo favorevole, si respira, dentro la Chiesa, la sensazione che il Signore stia intervenendo nello smascherare il falso profeta, grazie alla coraggiosissima decisione del Papa del martirio, Benedetto XVI.
    Le lobbies che fanno capo al vizio sessuale, alla massoneria, all’ideologia, allo stravolgimento della dottrina, allo snaturamento della fede in vago dialogare delle anime belle, vedono ormai impossibile il proseguire a tramare nell’ombra, ma sono sfidate a farsi vedere.
    Non sarà facile per il nuovo pontefice, non sarà facile per nessuno, in un mondo allo sfascio spirituale, culturale, morale, economico ed ecologico…
    Eppure risorgeremo, fidandoci di Dio, da tutto questo inganno satanico, finalmente liberati dal male: non per l’opera di un pur valentissimo pontefice e dei suoi collaboratori, ma perchè ci penserà il Signore della storia, salvata dalla croce di Cristo, unico salvatore. Bisogna pregare tanto e fidarsi. Amare innanzitutto Dio, con tutto il cuore (la volontà), l’anima (la sensibilità), la mente (la ragione) e le forze (il corpo). E amare il prossimo come amiamo noi stessi. Per amare bene noi stessi, è bene amare Dio. Quanta logica nel vangelo…

    • macv scrive:

      Caro Peccatore, ci è stato preannunciato da molti, e vividamente rappresentato da romanzieri come Solove’v , che l’Anticristo sarà una persona estremamente gradita all’umanità , amabile, popolare, apparentemente buona , apparentemente religiosa anzi santa , apparentemente desiderosa del bene dell’umanità.
      e’ su quel “apparentemente” che si gioca tutto. Le apparenze ingannano.
      E’ ovvio che chi si voglia contrapporre a Cristo non può presentarsi che nelle
      vesti di un “nuovo Cristo”, nelle vesti di un nuovo Redentore e salvatore.
      La dolcezza, la mitezza, la bonarietà, l’amore, la compassione, il pacifismo, la filantropia, persino il vegetarianesimo e l’animalismo del “nuovo Cristo” , cioè dell’Anticristo, conquisteranno molti , ci è stato detto.
      Quindi è bene stare attenti non tanto ai “cattivi” di professione, non tanto ai ribelli, ai demoniaci, agli atei , ai bestemmiatori, agli anticristi di facciata, quanto ai buoni di “facciata”. Uno dei modi per poter forse non soggiacere all’inganno è chiedersi : ma costui , così buono così pio, parla con reverenza e amore della Vergine Maria??? L’Anticristo , nonostante tutta la sua ipocrisia, non può parlare con reverenza e amore della Vergine Maria!!

      • peccatore scrive:

        appunto… anche nella Chiesa attuale è così.
        E non lo si può certo dire degli ultimi papi.

        • Manuel2012 scrive:

          Quindi ricapitolando….
          “La dolcezza, la mitezza, la bonarietà, l’amore, la compassione, il pacifismo, la filantropia, persino il vegetarianesimo e l’animalismo del “nuovo Cristo” , cioè dell’Anticristo, conquisteranno molti , ci è stato detto”.

          Quindi per stare lontani dall’Anticristo dovremo cercare un violento, un rivoluzionario, uno che odia il genere umano che va in giro ad ammazzare la gente e a fare la guerra. Secondo lei Gesù Cristo quando tornerà, dopo la sconfitta dell’anticristo sarà così?

          • stefano scrive:

            Ha ragione, non bisognerà cercare di riconoscere l’anticristo dai suoi travestimenti, ma dai suoi errori. Per questo sarà necessario rimanere vicini al Papa e alla Madre di Dio, le uniche difese contro l’errore.

  4. Reginaldus scrive:

    oh basta, con queste tiritere e queste lamentazioni: e manca ancora un cardinale… e smettetela coi briefing… e guarda che bello che il francese viene in bicicletta coi risvolti dei pantaloni dentro i calzini… e quelli americani in torpedone (porpora?)… chi facciamo un americano…guai se non è americano, la chiesa muore …e finiamola con queste torbide campagne di stampa, difficili dopo tutto da disegnare su una mappa geografica…
    La questione resta sempre la stessa:

    “per fare un papa ci vuole un càrdinal, per fare un càrdinal ci vuole la fede, se non c’è la fede non c’è il càrdinal, se non c’è il càrdinal non c’ è- il – papa… Il conclave? Una somma di nulla ( 0+0+0+0…) che dà come risultato… il nulla: 0! Quanto rumore per nulla e quanto tempo sprecato!!!! Per uno spettacolo penoso!

    • stefano scrive:

      Anche Sergio Endrigo diceva più o meno la stessa cosa: per fare un papa ci vuole un fiore…

      • Reginaldus scrive:

        appunto, hai capito benissimo…

        • Manuel2012 scrive:

          Dai Reginaldus facciamo qualcosa di positivo…
          Si iscriva a hxxp://adoptacardinal.org/. Ne scelga uno e, come poposto, preghi per lui. Chissà che sia secondo il suo (di lei) cuore.
          A me è capitato Edwin Frederick O’Brien OESSH, USA, nato il 8/4/1939.
          È un cardinale dal 18/2/2012 e il suo incarico è: Grand Master of the Equestrian Order of the Holy Sepulchre of Jerusalem
          Può andare bene?

  5. macv scrive:

    Dal Racconto dell’Anticristo di Vladimir Solov’ev:
    “l’apertura del Concilio fu quanto mai impressionante. su due terzi dell’immenso tempio dedicato “all’unità di tutte le religioni” erano disposti scranni e altri tipi di sedili per i membri del Concilio…Quando lImperatore (l’anticristo) entrò l’orchestra cominciò a suonare la “Marcia dell’Umanità Unita”…. L’imperatore parlò con voce sonora e piacevole…. Cari cristiani…sin da tempi immemorabili siete tanto divisi.. ma io spero di conciliare tutte le vostre componenti… da voi cari fretelli cattolici, voglio solo che nell’intimo del vostro cuore mi riconosciate come vostro unico difensore e protettore…
    “Ecco una risposta diretta: qui e ora confessa dinanzi a noi Gesù Cristo Figlio di Dio, che si è incarnato, è risuscitato e di nuovo verra! . Confessalo e noi ti accoglieremo con amore…” Nell’imperatore stava avvenendo qualcosa di orribile, faceva sforzi sovrumani per non gettarsi con un urlo selvaggio sull’uomo che gli aveva rivolto queste parole e non cedere al desiderio di sbranarlo coi denti….

  6. giorgio scrive:

    Ho sentito che lunedi 11 marzo, data di probabile inizio del conclave, era prevista anche la celebrazione della Messa “Pro eligendo Pontifici” ma che non ci sarà.
    Se i cardinali sono divisi sulla data del conclave e ora anche sulla celebrazione di una Messa – che almeno quella poteva essere celebrata- significa che non va bene più niente.
    Ci stiamo tirando indietro o meglio si stanno tirando indietro anche dal celebrare una Messa.? Stiamo davvero toccando il fondo?…
    Come si dice… speriamo sempre in tempi migliori!!!

    • Manuel2012 scrive:

      Ufficiale: Il conclave inizierà il 12 e ci sarà la Messa pro eligendo Pontifici

  7. Reginaldus scrive:

    Nel capitolo II del Codice di Diritto Canonico – 1917 -si parla della perdita degli offici ecclesiastici / de amissione officiorum ecclesiasticorum…, e si specificano i vari casi in cui si verifica…
    Il caso previsto al can. 118, n. 4, è quello della tacita rinuncia ad esso e senza bisogno di una pubblica dichiarazione, se:

    -l’ ecclesiastico viene meno alla fede cattolica.
    [Can,188- Ob tacitam renuntiationem ab ipso iure admissam quaelibet officia vacant ipso facto et sine ulla declaratione, si clericus:
    -4: fide catholica publice defecerit]

    La dichiarazione pubblica che “l’Antica Alleanza NON è stata revocata” ( GP. 2 ) e quindi è tutt’ora vigente, è un punto fermo della Nuova Dottrina, in quanto tale un’aperta sconfessione della fede cattolica di sempre.. E infatti, per il concilio di Firenze, Eugenio IV:
    “La sacrosanta Chiesa Romana… crede, professa ed insegna fermamente che la materia riguardante l’Antico Testamento, la Legge Mosaica, che si divide in cerimonie, riti sacri, sacrifici e sacramenti, poiché essi vennero stabiliti per significare qualcosa di non ancora avvenuto, anche se furono propri del culto divino di quel tempo, dopo la venuta di Nostro Signore, essi hanno CESSATO la loro funzione, e hanno avuto inizio i sacramenti del Nuovo Testamento—(D.S. 1348)

    Quindi il cardinale che segue questa dottrina, per le ragioni suddette, è decaduto automaticamente dal suo officio, e quindi dalla sua funzione elettiva del sommo pontefice…

    Non è difficile trarre le conclusioni…

    • Manuel2012 scrive:

      “La sacrosanta Chiesa Romana… crede, professa ed insegna fermamente che la materia riguardante l’Antico Testamento…

      Questo vale solo per la Chiesa di Roma o anche per le altre?

    • Reginaldus scrive:

      e poi questo can. 188 n 4, come s’intona bene con la Ex Apostolatus Officio, che qualche bell’anima qui (progressista) ha voluto dichiarare priva ormai di qualsiasi valore… Certo, per la ChiesaNova:…Ma per questa anche il Vangelo che valore ha più? Solo una fantasticheria sentimentale della comunità cristiana primitiva, che la moderna storiografia ha dichiarato priva di fondamento – parola di Ravasi cardinale, e quindi per il 188.4, cardinale nullo, che si appresta a compiere un atto nullo, in un conclave di NULLA-facenti…

      • Manuel2012 scrive:

        Io, invece, anche se sono progressista, credo che la Chiesa primitiva abbia scritto cose vere e non fantasticherie, anche se non ho strumenti storici al di fuori della sua testimonianza per averne la certezza matematica. Pertanto ho fede nella veridicità del vangelo. E so benissimo che il card Ravasi pensa così. @Reginaldus: si fidi è al di sopra di ogni sospetto. Glielo dico io!

        • Reginaldus scrive:

          si legga la chiusa del Vangelo di san Giovanni e se vuole anche l’inizio del vangelo di San Luca, e contuni pure a credre che non ha le prove… che progressista sarebbe???Si fidi dei cardinal Ravasi, grand’uomo certamente, quanto a sicumera soprattutto… e aspettiamo il parto del conclave…Qui le ha le certezze???

    • stefano scrive:

      Regi, quello che conta è l’insegnamento della Chiesa. Dire che l’Antica Alleanza non è stata revocata è da intendersi non nel senso che gli ebrei si salveranno grazie alla Legge, ma nel senso che il Signore rimane fedele alle sue promesse. La Nuova Alleanza non è dunque una revoca senza appello di quelle promesse, anzi è da vedersi proprio come gli “ultimi tempi” concessi ai duri di cervice per redimersi. Allora, dire che l’Antica Alleanza non è stata revocata, significa che agli ebrei è concesso ancora il tempo per il ravvedimento (tant’è che nella liturgia rimane la preghiera per la loro conversione). Tempo del quale, incidentalmente, ci avvaliamo anche io e lei e tutte le genti fino ai confini del mondo per poter lucrare quelle stesse promesse, ora estese a tutti i popoli della terra grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio. Insomma, l’ostinazione degli ebrei favorisce tutti noi, oltre a essere per noi una prova. Per questo Dio la permette e la perdonerà. In questo senso credo si possa legittimamente affermare che l’AT non sia stato revocato. Anche perché c’è un continuum nella Rivelazione: l’Antico annuncia il Nuovo e il nuovo testimonia le antiche promesse. Come si potrebbero separare? Come revocare uno senza revocare l’altro?
      E poi, che l’AT non sia stato revocato lo testimonia l’esistenza e la persistenza del popolo ebraico, che, al pari della Chiesa, è un mistero inspiegabile che accompagna tutta la Storia dell’Umanità fino alla fine del mondo.

      • Mimma scrive:

        Infatti: “Non sono venuto per abolire la legge, dice Gesù, ma per darne compimento!”

      • Reginaldus scrive:

        stefi,
        eddài, e finiamola con queste giravolte di parole… GP2 ha detto che quell’ alleanza non è revocata, chiaro?, quindi ha detto che è ancora vigente quindi che è salvifica in quanto alleanza… Certo che Dio è fedele: e ha mandato il suo Figlio Unigenito perché compisse in Se quella alleanza prefigurante, e chi rifiuta Cristo come Colui che avvera in Sè le Profezie – è costui che non è fedele, perché si rifiuta al Disegno di Dio, e per quanti filatteri si appiccichi alla fronte, la sua Legge non lo salverà in eterno… Amen, e basta coi giochetti. Per favore!..

        • Mimma scrive:

          Possiamo chiudere il Blog! L’oracolo ha parlato!

          • Reginaldus scrive:

            vi prendo in parola: vi piace la formula:
            l’antica alleanza non è revocata? Bene, allora dite agli ebrei che dimostrino la verità di questa formula: si convertano a Cristo entrino nella sua Chiesa e vivano in Cristo nella Sua Chiesa la realtà di grazia che era stata prefigurata nei segni di quella alleanza, ora decaduti perché cessata la loro funzione di segni. Così anch’io sono d’accordo! Contenta Mimma???

          • Mimma scrive:

            Io sono unicamente contenta di ciò che l’Amore di Dio opera per mezzo di Cristo che vive in me!
            Le lugubrazioni mentali, la filosofia, i metodi, e le formule le lascio a lei!

  8. Vatykanista scrive:

    ” During the run-up to the conclave, most of the buzz around papal candidates is generated by pundits and church-watchers, as opposed to the cardinals who will actually vote. As an index of broader opinion in the church, the buzz is often illuminating; as a guide to what might actually happen, it can be of limited utility.

    The ‘Great Asian Hope’ in the 2013 conclave could turn out to be a case in point.

    On the buzz meter, the clear winner is Cardinal Luis Antonio Tagle of Manila in the Philippines, whose nickname is ‘Chito’. He’s young, articulate, smiling, and media-savvy, with a reputation for simplicity and humility. Tagle is hugely popular back home, and tends to wow people wherever he goes.

    Among the cardinals, however, there’s another Asian who might seem a more compelling choice: Cardinal Malcolm Ranjith (formally, Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don) of Colombo.”

    http://www.ceylontoday.lk/59-26306-news-detail-cardinal-ranjith-the-man-who-could-be-pope.html

    (da : Ceylon Today, ‘Cardinal Ranjith: The man who could be Pope’ ,08/03/2013)

  9. Vatykanista scrive:

    Nota: il testo precedente è stato originariamente pubblicato da John Allen sul NCR il 28 febbraio.

    Già che ci sono, riporto un passaggio dove Allen cita il collega italiano che qui ci ospita :

    “Four years later he was moved out of Rome again, this time to become the Archbishop of Colombo. Some read this as a second exile; Italian Vatican writer Andrea Tornielli wrote at the time that Ranjith was “considered by his adversaries [to be] too close to the traditionalists and Lefebvrists.” Others argued that it was a genuine promotion, intended to give Ranjith pastoral seasoning as the head of the diocese and to set him up as Benedict’s point man across Asia.”

  10. Fiorellino Blu scrive:

    Caro P. Danilo, vivo in Croazia e qui, almeno, si prega molto per il Conclave tra la gente semplice. Poca iniziativa da parte dei sacerdoti, che vivono in un mondo tutto loro, ma ormai con Internet, Facebook e simili strumenti, quando usati bene, e con Radio Maria si supera l’indisponenza dei parroci. C’è poi un’iniziativa molto buona al sito

    adoptacardinal.org

    dove si può adottare un cardinale perché sia illuminato dello Spirito Santo. In questo momento il sito segnala 363.985 adesioni, e pur considerando che in questi casi c’è sempre una certa percentuale di buontemponi, se fossero anche 250.000 a pregare sarebbe già tanto. Tra l’altro ne hanno parlato anche nella conferenza stampa di Padre Lombardi, con la battuta di un cardinale, evidentemente poco informato su come funziona la cosa, che diceva che sarebbe stato meglio adottare tutto il Conclave (ciascuno adotta un cardinale estratto dal programma, ed essendo i cardinali 115, chiaramente tutti i cardinali sono stati adottati più di 2500 volte.

    • Manuel2012 scrive:

      Mi spiace che in Croazia i vostri Parroci siano indisponenti… Da noi, invece, sono bravi. Pensa, per riconoscere la loro bravura non abbiamo bisogno neppure di Radio Maria (anzi!)

  11. Lia Orsenigo scrive:

    Patetici e commoventi, questo padre Daniloe questo Alessandro , che si amareggiano perchè l’ambiente conclavista sembra quello di un happening o di uno show e che non si prega abbastanza per l’eligendo pontefice.
    Non perchè si sbaglino, ovviamente; ma perchè appare chiaro che non hanno minimamente capito cos’è ,in realtà, la chiesa cattolica. Voglio dire, dietro le facciate dell’ufficialità posticciamente ieratica…
    Ogni tanto arriva uno squarcio di realtà e loro si amareggiano. Beata innocenza !
    A Peccatore, poi, farei notare che l’intervento del Signore è in ritardo di almeno millecinquecento anni.
    L.O.

    • Mimma scrive:

      Lei che ha capito tutto, carissima Lia, come mai è così avvelenata col mondo intero e si erge a giudice del pianeta terra?
      Non sarà che oltre all’umiltà le manca pure l’Eucaristia?

  12. Sal scrive:

    “quello italiano è invece sempre legato a torbide campagne e a relazioni pericolose con le fonti “amiche”. O forse vale questo principio: se certe notizie o anticipazioni arrivano dai media americani, sono notizie e basta. Se arrivano dai media italiani, sono manovre poco limpide.”

    Così abbiamo un ulteriore prova, di quanto e come, perfino cardinali, tengono in conto la stampa e i media italiani. Li stimano degni di realismo e capacità professionale con il sorriso dell’ironia. E’ una triste realtà, che in qualsiasi campo questo paese si presenta, compreso quello religioso, viene accolto con la sua ingenua presunzione provinciale, supponente e carica d’orgoglio, pari a quella del miglior illuso, con bonaria sufficienza e amorevole pacca di solidale comprensione sulle spalle, Anche la stampa viene presa in considerazione, come un bambino che fa i capricci, da accontentare e a cui non si può dire di no ma di cui non si fida nessuno per la sua impreparata parzialità del tutto inefficace perché troppo scoperta. Tutti hanno ormai capito che qui vige da sempre il detto “tengo famiglia e aggio a faticà” – fammi il favore che poi te lo ricambio. Detto anche “favoritismo” è il modo elegante per definire la corruzione mafiosa da cui neanche la processione è esente pretendendo di accogliere anche il peggior scioglitore di bambini nell’acido, sempre A.M.G.D. Dopo averlo abusato naturalmente.
    Perfino il Dr. Tornielli ne offre abbondante dimostrazione. Evidentemente anche i cardinali sono consapevoli di quanto cammino c’è ancora da fare per dimostrare di essere seri e responsabili, non i soliti piagnoni al sanguinante cuore di maria straziato dalle spade della sofferenza, per la gioia dei cinemascope che trasmette in 3D solo nella mente dei “veri” credenti in attesa dell’elemosina della grazia dal cielo che non arriva mai.

  13. Squilpa scrive:

    “in attesa dell’elemosina della grazia dal cielo che non arriva mai”….
    E non può arrivare….Primo, perchè il cielo è vuoto e,quindi, non è fratello di nessuno; secondo, perchè, se i mali venissero sanati davvero, come si manterrebbero i furbi che campano delle preghiere degli sfortunati?

  14. Eremita scrive:

    E’ sempre stato difficile sapere se un giornalista scrive liberamente oppure è condizionato dai propri interessi o dagli interessi dei suoi datori di lavoro, che poi non sempre sono conosciuti. Mussolini, direttore dell’Avanti negli anni precedenti alla prima guerra mondiale, in controtendenza rispetto al pacifismo dell’elettorato socialista, fece una massiccia campagna interventista sulle pagine del giornale che dirigeva. Gli archivi dei servizi segreti britannici hanno mostrato i pagamenti a Mussolini per spingere l’opinione pubblica verso l’intervento a fianco degli alleati. Soldi che poi servirono come base per organizzare il fascismo e prendere il potere. Circa le notizie sul Vaticano, bisognerebbe conoscere chi ha i soldi, chi paga e chi è pagato. Cosa non facile, anche perchè sicuramente non tutti danno notizie interessate, ed anche chi lo fa non lo fa per tutte le notizie e sempre. Non sappiamo se c’è un mussolini che manovra sottobanco, e soprattutto non sappiamo se prenderà il potere, cioè se sarà eletto papa.

  15. Filippo scrive:

    E’ vero…
    Nelle Chiese, almeno in quelle della mia zona (Diocesi di Gaeta), si prega poco per l’elezione del nuovo Papa.
    Nessuna veglia particolare, nessuna adorazione eucaristica, nessun rosario ad hoc.
    Segni dell’apostasia?
    Chissà…
    Certo, non sono segni confortanti.
    Dal canto mio, ho iniziato umilmente la preghiera del Sacro Manto di San Giuseppe.
    E’ lui il santo protettore della Chiesa, è lui che salvò la Sacra Famiglia dalle grinfie di Erode, è lui che può aiutare la Chiesa a liberarsi da divisioni, scandali e tradimenti.
    Non disperiamo, dunque.
    Sursum corda…In alto i cuori…
    Lo Spirito Paraclito continua a soffiare.

  16. peccatore scrive:

    Bravo Filippo.

    O beato Giuseppe, che Dio ha scelto per portare il nome e svolgere il ruolo di padre agli occhi di Gesù, tu che sei stato dato da Lui come sposo purissimo a Maria sempre Vergine e come capo della Santa Famiglia sulla terra, tu che il Vicario di Cristo ha scelto come Patrono ed Avvocato della Chiesa universale, fondata da Cristo Signore stesso, con la fiducia più grande possibile io imploro il tuo aiuto potentissimo per questa stessa Chiesa che lotta sulla terra.

    Ti supplico, proteggi, con una sollecitudine particolare e con questo amore veramente paterno di cui ardi, il Pontefice romano, tutti i vescovi ed i preti uniti alla Santa Sede di Pietro.

    Sii il difensore di tutti quelli che penano per salvare le anime che sono angosciate ed immerse nelle avversità di questa vita.

    Fà in modo che le persone si sottomettano spontaneamente alla Chiesa che è il mezzo assolutamente necessario per ottenere la salvezza.

    Degnati di accettare, santissimo Giuseppe, il dono che ti faccio. Mi voto completamente a te, affinché tu voglia essere, sempre, per me un padre, un protettore ed una guida lungo il cammino della salvezza. Dammi un cuore puro, un amore ardente per la vita interiore. Fa’ che io stesso segua le tue tracce e che rivolga tutte le mie azioni alla grande gloria di Dio, unendole agli affetti del Divino Cuore di Gesù e del Cuore Immacolato della Vergine Madre.

    Prega infine per me, affinché io possa partecipare alla pace ed alla gioia di cui tu hai goduto un tempo, morendo così santamente.

    Amen.

  17. Lia Orsenigo scrive:

    Lei si attende, gentile Filippo, aiuti da una direzione assai ambigua e certamente inconsistente, (un pò come scrivevo sopra a Peccatore).
    Divisioni, scandali e tradimenti, infatti, durano da diciassette secoli ininterrottamente : non si capisce,quindi, perchè il sacro manto di san Giuseppe tardi tanto ad intervenire.
    Poi, se lo spirito santo intervenisse davvero nella scelta del nuovo papa, ogni conclave durerebbe venti minuti.
    L.O.

  18. stefano scrive:

    Cara Lia patetica e commovente mi sembra la sua povera logica. Ma che ne sa lei dello Spirito Santo, quello con la maiuscola?

  19. Lia Orsenigo scrive:

    Vedo che Ella soffre la ridicola retorica delle maiuscole.
    Ma, mi spieghi, mi spieghi, se Ella ne sa più di me.
    L.O.

    • stefano scrive:

      Solo perché me lo chiede, sì, ne so più di lei. Ma è un sapere che non bisogna spiegare (“Maria meditava tutte queste cose nel suo cuore”). Trovo invece piuttosto retorico rivolgersi affettatamente agli altri con un Ella in maiuscolo, giustapposto all’insolenza della minuscola da riservare con disprezzo alla Terza Persona della SS Trinità.

  20. Filippo scrive:

    Egregia Sig.ra Lia,
    San Giuseppe e, soprattutto, lo Spirito Santo non hanno lesinato il loro aiuto alla Santa Chiesa Apostolica Romana, che, dopo duemila anni di storia (bella o brutta che sia), continua a illuminare il cammino dei fedeli in Cristo.
    Un cammino accidentato, talvolta franoso, paludoso, impervio, fuorviante.
    Ma pur sempre un cammino di speranza verso la Gerusalemme Celeste.
    La Chiesa illumina questo cammino con i preti che si sporcano le mani tra tossici e camorristi, con le suore di clausura che pregano incessantemente mentre il resto del mondo impiega il proprio tempo dinanzi all’altare di tv e tablet, con i missionari che spendono i loro giorni tra i più poveri tra i poveri, mentre noi spendiamo il nostro tempo tra i dolcetti del Mulino Bianco e le ultime paia di Nike, con i credenti impegnati in mille attività di volontariato spesso ignoto.
    E’ questa la Chiesa Cattolica, sig.ra Lia.
    Ed io mi vanto di appartenervi, misero peccatore qual sono.
    A proposito di @peccatore, un plauso per la tua preghiera a San Giuseppe: la faccio mia.
    Non praevalebunt…

  21. Lia Orsenigo scrive:

    Dopo duemila anni, la chiesa cattolica non governa neppure su di un quarto dell’umanità : un bilancio magro, per il Signore dell’Universo, mi pare. A tutt’oggi,non solo la maggior parte del mondo ignora il crocifisso, ma lo stesso mondo cristiano è spaccato in vari tronconi. E questo per colpa del papa, figura che altri cristiani disconoscono. Pessimo bilancio!
    Non solo, ma la sua importanza è andata ininterrottamente calando; dopo tanti secoli, la chiesa è solo l’ombra di sè stessa ed il suo significato è sostanzialmente un fatto residuale.
    Inoltre, essa ha fallito nel far entrare davvero il Cristo nelle coscienze degli italiani : restiamo un popolo pagano, distratto, superficiale, frivolo e quasi totalmente indifferente al sacro. L’unica cosa che sappiamo fare bene è omaggiare (falsamente) il clero e presenziare in chiesa alla messa di natale, con le signore che fanno a gara a sfoggiare la mise più elegante.
    Al di là della retorica propagandistica, di cui Ella pare totalmente vittima (la chiesa farà pure beneficenza, ma prende cento volte più di quello che dà), il vero bilancio di duemila anni è quello che faccio io, e non quello che fa Lei, caro Filippo.
    L.O.

    • Francesco scrive:

      Gentile signora lia (come vede non cedo alla retorica delle maiuscole),

      lei ha perfettamente ragione.
      La Chiesa è senz’altro un fatto residuale, è storicamente documentato che sin dal secolo XI il Papa mangia i bambini flambè in piatti d’oro massiccio (sa, è la tradizione), ed abbiamo anche fatto estinguere i dodo.
      Se tutto ciò è vero – ed è senz’altro vero, perchè lo dice lei – ci lasci perdere, chè cuociamo nel nostro brodo, e vada ad elargire il suo acume laddove esso possa avere una maggiore utilità (ad esempio ho saputo che gli scintoisti sono molto interessati a capire il destino delle loro credenze, glieli consiglio . Peraltro parlano giapponese, ed avranno il grosso vantaggio di non capire ciò che dirà loro).
      Non perda il suo tempo con noi inveterati baciapile! Ci guadagnerà lei, ma soprattutto noi.
      Cordialmente, untuosamente e pilatescamente (ed anche un po’pateticamente),
      un fervente cattolico

  22. Filippo scrive:

    Ill.ma Sig.ra Lia,
    lei parla di bilanci come se stesse ad un consiglio d’amministrazione di una multinazionale, pontifica di governi delle masse come se l’obiettivo della Chiesa fosse quello di omogeneizzare le coscienze, e mi attribuisce velleità di retorica e propaganda che non mi sono proprie.
    Io parlavo di uomini e donne che fanno la Chiesa.
    Lei li confonde con la “beneficenza”.
    Si inebri pure con il suo anticlericalismo di maniera…
    Neppure quello prevarrà.
    Sia ben certa, “non praevalebunt…”

  23. Lia Orsenigo scrive:

    Lei ha parlato estasiato della realtà dopo duemila anni, io mi sono solo limitata ad illustrarLe meglio quale è questa realtà. Le mie parole sono esattissime, ed i conti più esatti ancora; se davvero l’Artefice dell’Universo c’entrasse qualcosa con la chiesa cattolica, c’è da credere che i risultati sarebbero migliori.
    Qualunque cosa la chiesa faccia in termini di assistenza e beneficenza (che non sono concetti miei : la chiesa stessa domanda continuamente danaro appunto per tali scopi), ci costerebbe molto meno farli in prima persona, senza dover mantenere l’enorme corpus della casta clericale.
    L.O.

  24. Squilpa scrive:

    @ Filippo, @ Orsenigo,
    in effetti, questa dei valori numerici mi pare una questione interessante.
    Secondo le stime dello stesso vaticano,infatti, i cattolici sono circa il 17% della popolazione mondiale : mi pare che una riflessione al riguardo non sia fuori luogo.
    Infatti, se Dio in persona e tutti i Suoi rappresentanti in terra, in duemila anni, raggiungono appena il 17 per cento, ebbene, allora è lecito rimanere stupefatti.

    Perbacco, e Chi deve scendere in campo, allora, per avere maggioranze migliori? Un movimento sette stelle?

    • Francesco scrive:

      Eh già, Beppe Grillo ha fatto meglio in appena due anni… Nelle mie preghiere di stsera lo suggerirò al Principale come prossimo Papa.

    • Maria Teresa Perini scrive:

      Ognuno è libero di pensarla come vuole e di esprimere le proprie idee, naturalmente. Quello che non capisco è la ragione che spinge gli atei convinti come lei ad intervenire con tanta acrimonia contro la Chiesa, e questo dal vostro punto di vista ci può stare, e contro coloro che credono sinceramente. Forse vuole fare opera di proselitismo? Spera di farci pensare tutti come lei?

      • Squilpa scrive:

        Sarebbe meglio, certo.
        Ma, anche in mancanza, una qualche risposta nel merito potrebbe anche venir fuori, da qualche intelletto più incline al senso critico.
        Invece, nisba : solo sterili battutine, risposte inconsistenti e m0lta inclinazione allo sdegno.
        In pratica, assenza di repliche, da parte di menti in cui c’e’ assenza di pensiero : del resto, in chiesa non è richiesto di ragionare, ma solo di credere.

        • Mimma scrive:

          Ha detto una grande verità Squilpa!
          La fede è un dono di Grazia che potrebbe ricevere anche lei se lo chiedesse!

  25. Vatykanista scrive:

    “I’m making a very bold and controversial claim: His Eminence Raymond Cardinal Burke will be the next Pope. I’m going to provide you with 10 solid reasons why the cardinals will rally to him in the conclave for the required 2/3 vote majority. ”

    http://www.taylormarshall.com/2013/03/pope-prediction-10-reasons-cardinal.html

    “Let me add one more – an eleventh reason: nobody suspects Cardinal Burke to be elected. That is almost always a necessary feature of a papal candidate.”

    ” Let’s be honest. Most people are claiming (or grumbling) that Cardinal Burke will never be elected as Pope. They say he’s too heavy-handed, too ceremonial, too traditional, too political, and too serious to be papabile. If you’re one of those people who think Burke is the best cardinal for the job, but look at your toes and sigh: “It’ll never happen,” then keep reading.

    The problem is that the Burke naysayers are thinking like journalists and voters.

    When the doors of the conclave close, men who would usually vote one way, vote another. Under the staring eyes painted onto the ceiling of Michelangelo’s Sistine Chapel, these cardinals know that history is being made..”

  26. emmegi scrive:

    La Verità non è in funzione del numero; non è detto che sia la maggioranza degli uomini a possedere e seguire la Verità.
    Quando il suo insegnamento era troppo duro -com’è dura la Verità, col sì sì no no- e gli ascoltatori lo rifiutavano, Gesù diceva loro: “Volete andarvene anche voi?”
    Gesù Cristo è la VERITA’ in Persona, Verbo eterno del Padre, incarnato e fatto Uomo per la nostra salvezza.
    Chi segue Lui cammina nella Luce, aderisce alla Verità, da Lui riceve la Vita eterna.
    E’ vero che la Chiesa postcv2 si è trasformata in un’istituzione di assistenza sociale, in concorrenza con gli enti civili, badando solo alle opere di carità materiale. Gravissimo errore, perchè il suo fine principale è la SALUS ANIMARUM: condurre le anime alla salvezza eterna mediante i Sacramenti. E la Chiesa sciaguratamente lo ha messo in secondo piano, fino a considerarlo irrilevante, tralasciando del tutto le Opere di Misericordia Spirituale: è la sventura della mondanizzazione, causata e voluta dal concilio (“Noi più d’ogni altro, abbiamo il culto dell’uomo”, così disse Paolo VI, ponendo la Chiesa sul piano inclinato della secolarizzazione, dove ora scende a precipizio verso tutte le profanità, corruzioni e vanità con cui il mondo l’ha sedotta e soggiogata, anche con la scusa del mitico dialogo con tutti, ecumenismo anche col diavolo).
    La Verità è eterna, non cambia col tempo e con le mode, ma la Chiesa ha voluto aggiornarsi ai gusti del mondo, e si è avviata al suo fatale declino, dissipando la Fede che doveva custodire inalterata, fondata sul Depositum bimillenario, trasmesso dagli Apostoli ai loro successori, senza modifiche o alterazioni sostanziali: la TRADITIO.
    Il disastro dottrinale, il pluralismo liturgico in nome della creatività dei celebranti (trasformati in “presidenti di assemblee” come se la S. Messa fosse una gioviale riunione di condominio, perdendo così tutta la sacralità del S. Sacrificio offerto sull’altare), le Messe ridotte a show-danzanti, canterini e spensierati, anche sguaiati, spesso del tutto profanate (v. don Gallo che canta “Bella ciao”, varie abominevoli celebrazioni sincretiche, con ballerine indiane, o con clown o prestigiatori), il caotico scambio di ruoli tra sacerdote e laici, tutte queste obbrobriose innovazioni INQUINANTI, fatte per COMPIACERE L’UOMO, solleticando la sua vanità e sete di protagoniosmo, hanno favorito una confusione pazzesca, e la DISSACRAZIONE del culto, distruggendo la vera Fede: confusione diabolica, immane, crescente, che prima o poi dovrà essere risanata, se non dagli uomini, da Dio stesso, con i suoi metodi, che non saranno indolori (castighi=purificazioni-persecuzioni ecc.) Ma questo è solo la punta dell’iceberg del bailamme e della corruzione che è dilagata da mezzo secolo nella Chiesa, con un “liberi tutti” proclamato dal cv2 nel 1962.
    Il treno è deragliato e ci vorrà la mano del Cielo per riportarlo sui binari.

    Certamente, cari atei, Squilpa, Lia, Mauro ecc. avete ragione: la Chiesa si ridurrà ai minimi termini, ma è Dio stesso che permetterà tutto questo, prima che Egli decida come farla risorgere dalle sue macerie, dopo un periodo di declino e di oscuramento pressochè TOTALE. Ciò è previsto dalle Scritture, annunciato dai Santi, da Nostro Signore e dalla Madonna, quindi accadrà senz’ombra di dubbio.
    E allora ? la Chiesa non è destinata a successi e glorie umane.
    Essa è di istituzione divina, è la Sposa di Cristo, e Lui solamente la farà risorgere dalla sua “morte” mistica, per presentarla al Padre Celeste purificata e davvero Santa, senza macchia e senza ruga.
    Non ne verrà certo a rendere conto a voi increduli del come e del quando Egli compirà questa misteriosa Opera di resurrezione, che è di natura prettamente SOPRANNATURALE, non misurabile con le statistiche e i reportages dei media avidi di gossip. E non scrutabile dagli occhi carnali, che ragionano secondo criteri materiali, che nulla sanno della GRAZIA SANTIFICANTE, nè la stimano, nè capiscono l’economia divina della Salvezza, che alimenta le membra del Corpo Mistico mediante il Santo Sacrificio del Calvario, rinnovato in ogni Messa celebrata nel mondo (perlomeno quelle più decorose, che ora vanno scemando di numero).

    • gibici scrive:

      E’ veramente penoso vedere che livello di incomprensione del vangelo e’ diffuso tra molti fedeli. Si dimentica che “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli”. Ci si lamenta che la chiesa faccia quelle poche opere sociali che fa. Ma ha ragione la signora Orsenigo che, da questo punto di vista, la Chiesa e’ una controtestimonianza: ovvero c’e’ da seguire cio’ che dice, non cio’ che fa da 10 secoli. Anche Lei rifletta sugli impegni dei 40 vescovi delle catacombe di s. Domitilla alla conclusione del Vaticano II, citati nel Diario /3:
      http://www.comboniani.org/?page_id=10473
      La chiesa nel passato ha avuto anche grandi santi, piu’ di quelli riconosciuti, ma e’ stata spesso accecata dalla mentalita’ del tempo.

    • Squilpa scrive:

      Insomma, siamo tutti marionette nelle mani di Dio.
      Forse, la chiesa funziona proprio perchè è totalmente deresponsabilizzante….
      Dorma tranquillo, amico mio.

      • stefano scrive:

        Che siamo nelle mani di Dio mi sembra fuori discussione. Quanto a essere marionette, ognuno giudichi per sé. Sogni d’oro anche a lei.

  27. gibici scrive:

    a Reginaldus,

    scusi, ma mi sembra frettoloso per non dir peggio, il trovare contraddizione tra l’affermazione che l’Antica Alleanza non e’ stata revocata e le affermazioni del concilio di Firenze sugli elementi cultuali dell’Antico Testamento. Forse non si parla della stessa cosa. Non voglio fare un trattato, ma promessa, legge e aspetti cultici della legge non sono la stessa cosa. Basta riflettere con calma e senza polemica.

    Inoltre, torna la solita domanda: e’ possibile che solo Lei veda errori teologici che i maggiori biblisti, storici e teologi attuali, cattolici e non cattolici, non percepiscono neppure lontanamente, salvo alcuni illuminati della FSSPX, che in teologia non brillano di certo, riducendola come i TDG a vuoti esercizi di logica su frasi staccate da ogni contesto?

    • Reginaldus scrive:

      a gibici
      ma non dico bene nenmmeno quando dico anch’io che l’alleanza antica non è stata revocata, certo nl senso che dico sopra, e mi pare ovvio per la fede cattolica ( veda sopra ore 11: 50 ) ??? E che cosa c’è da non capire nelle affermazioni del Concilio di Firenze quando dice che la funzione degli anti segni – “sacramenti” – è cessata nel momento in cui Cristo li ha avverati in Sè e nella Sua Chiesa???” . Non è tutto ciò conforme a quanto dice San Pietro ai Giudei che gli chiedono che cosa devono fare: “CONVERTITEVI a Gesù Cristo e fatevi battezzare nel suo Nome” ??? Che cosa la preoccupa in questo mio discorso??? E se i cardinali elettori non sono portatori di QUESTA fede , che ci vanno a fare là dentro alla Sistina??? A lottare contro la pedofilia????

      • Reginaldus scrive:

        E infatti che significa:
        “io stipulerò con la casa d’Israele e con la casa di Giuda un’alleanza nuova; non come l’alleanza che feci con i loro padri” (Ebrei, 8,8-9).?
        “…dicendo però alleanza nuova, Dio ha dichiarato antiquata la prima; ora, ciò che diventa antico e invecchia, è destinato a scomparire.” (Ebrei 8,13)

        –E’ veramente penoso vedere a che punto si è ridotta la percezione della fedea cattolica in coloro che si proclamano dottori della fede…

  28. Maciej scrive:

    Invece di assistere al grande avvenimento dell’elezione del nuovo papa tanti polemisti moltiplicano gli innutili alterchi. Vi passa acanto il periodo di grande gioia della Chiesa.

    • Reginaldus scrive:

      inutili alterchi chiedersi se i cardinali hanno la fede (cattolica )??????.

  29. Vatykanista scrive:

    “Il Ratzinger abbronzato” (!)

    ‘Albert Malcolm Ranjith ‘Tanned Ratzinger’ Patabendige Don:
    Birthday Greetings From The President.’

    http://popes-and-papacy.com/wordpress/albert-malcolm-ranjith-tanned-ratzinger-patabendige-don-birthday-greetings-from-the-president/

    Che belle parole gli ha rivolto il presidente della sua nazione..

  30. Eremita scrive:

    Il tema proposto da Tornielli si riferiva ai giornalisti, che non si sa mai se sono pagati per dire qualcosa che fa comodo a chi li paga, ed inoltre non si conosce mai chi li paga realmente e per che cosa, anche se probabilmente la maggior parte dei giornalisti non patisce gravi condizionamenti. Il direttore dell’Avanti dei primi anni del secolo scorso, Benito Mussolini, è stato pagato dai servizi segreti inglesi (sono state pubblicate le ricevute dei pagamenti) per spingere l’opinione pubblica soprattutto quella socialista, notoriamente pacifista, ad entrare in guerra al fianco degli alleati. Soldi che probabilmente poi sono serviti a fondare il fascismo. Ci vogliono soldi per fare queste manovre, e poi non sappiamo neppure se si ottiene il risultato voluto, di fatto nella guerra seguente l’infiltrato pagato dagli inglesi se lo sono ritrovato come nemico nella guerra seguente. In questo conclave chi paga qualche giornalista, per fare che cosa, per appoggiare chi? Meglio lasciar perdere, siamo in Italia e non lo sapremo mai con certezza. Di certo anche in Vaticano certe cose non si possono fare senza soldi…

    • stefano scrive:

      Vabbè che sono inglesi, ma che i Servizi Segreti rilascino regolare fattura fa un po’ ridere. Non ho bisogno di vedere ricevute per credere che possano aver fatto qualsiasi cosa. Grandi storici, si sa che gli inglesi non si sono appena accontentati di raccontare la Storia d’Italia, ma anche di scriverla.

  31. gibici scrive:

    Alla gentile signora Lia Orsenigo,

    anche con Lei non posso dilungarmi in trattato su duemila anni di storia, ma tento di segnalare spunti per conclusioni meno negative delle sue.

    1. Dio in 2000 anni non poteva fare di meglio? Lei, che forse giustamente non ascolta gli apocalittici contemporanei, sa quanto durera’ la storia? E se Dio avesse proprio voluto che la storia della salvezza, cioe’ il frutto della testimonianza del vangelo, fosse affidato agli uomini, come si continua a ripetere da 2000 anni?

    2. Lei crede veramente che in questi 2000 anni il mondo avrebbe potuto essere completamente cristianizzato? Se si, in quale periodo?

    3. Senza negare gli aspetti negativi, tra cui il clericalismo, di molte chiese cristiane, non bisogna sottovalutare il fatto incontestabile che queste chiese hanno fatto vivere fino ad oggi, in forma talora eroica, il messaggio cristiano e hanno plasmato i migliori valori della civilta’ occidentale, per fortuna di tutti. Parafrasando Kueng non mi ritengo un buon cristiano, ma ritengo che il cristianesimo sia la buona via.

    • Sal scrive:

      @ gibici
      “E se Dio avesse proprio voluto che la storia della salvezza, cioe’ il frutto della testimonianza del vangelo, fosse affidato agli uomini, come si continua a ripetere da 2000 anni?”

      Mi meraviglia sig. gibici, lei usa un “se” di troppo, Dio ha proprio voluto così, senza “se”:
      “ E disse loro: “Andate in tutto il mondo e predicate la buona notizia a tutta la creazione. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato, ma chi non avrà creduto sarà condannato” (Mc 16.15)

      La sua seconda domanda “Lei crede veramente che in questi 2000 anni il mondo avrebbe potuto essere completamente cristianizzato? “ non ha senso, perché il mondo non doveva essere “cristianizzato” ma informato.
      “Perché dunque mi chiamate ‘Signore! Signore!’ ma non fate le cose che dico? Chiunque viene a me e ode le mie parole e le mette in pratica, …D’altra parte, chi ode e non mette in pratica..”.(Lc 6.46) Non si trattava di “cristianizzare” ma di far udire, poi ciascuno avrebbe scelto. E non è questione di periodo, perché il Vangelo è sempre stato “udito” sin da quando non era ancora scritto nella sua composizione attuale.

      La sua terza proposizione “non bisogna sottovalutare il fatto incontestabile che queste chiese hanno fatto vivere fino ad oggi, in forma talora eroica, il messaggio cristiano e hanno plasmato i migliori valori della civilta’ occidentale,”
      Non sia coerente con il messaggio cristiano nè con la storia perché non è vero che le chiese hanno “plasmato i migliori valori della civiltà occidentale”, forse i peggiori. Es:
      Porfirio (greco: Πορφύριος; Tiro, 233-234 – Roma, 305) è stato un filosofo e teologo greco antico, di origine fenicia. Seguace della dottrina neoplatonica, allievo di Plotino. Non era cristiano ma scrisse : “ Quattro principi fondamentali devono soprattutto valere per quanto riguarda Dio: fede, verità, amore, speranza. Bisogna infatti credere, perché l’unica salvezza è la conversione verso Dio: chi ha creduto deve quanto più è possibile impegnarsi a conoscere la verità su di lui; chi l’ha conosciuto amare colui che è stato conosciuto; chi l’ha amato, nutrire di buone speranze l’anima tutta la vita. “ (Porfirio, Lettera a Marcella, 24)

      “Manifestò una profonda avversione per il Cristianesimo, che lo portò a scrivere la sua opera ” Discorsi contro i cristiani”,…Secondo quanto ci è pervenuto, Porfirio, nel frammento 88, cita la prima lettera di Paolo ai Corinzi: “«E tali eravate alcuni di voi, ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio».”
      Ma, si chiede Porfirio, com’è possibile che un uomo possa lavarsi in questo modo da tante macchie e diventare puro (katharos)? Com’è possibile che con dell’acqua (con il battesimo) un uomo possa eliminare le proprie colpe e responsabilità? Com’è possibile che “«fornicazione, adulterio, ubriachezza, furto, pederastia, veneficio e infinite cose basse e disgustose»” siano così facilmente eliminate “«come un serpente depone le vecchie squame»?” A questo punto “«chi non vorrebbe commettere ogni sorta di nefandezza, sapendo che otterrà attraverso il battesimo il perdono dei suoi crimini?”»
      La filosofia dei cristiani incita all’illegalità e toglie efficacia alla legge e alla giustizia stessa; introduce una forma di convivenza illegale e insegna agli uomini a non avere timore dell’empietà.” – Wikipedia

      E’ storia vecchia, Se ne erano già accorti che le chiese non fanno ciò che lei auspica. Se poi ci aggiunge che i cristiani nella storia sono stati quelli che hanno fatto il più alto numero di morti combattendo quelle che hanno definito guerre perfino “mondiali”… si avvolora la tesi di Porfirio.
      Concorda ?

      • gibici scrive:

        Caro Sal,
        uso non leggere le lunghe citazioni che Lei fa su qualsiasi argomento e con le quali si esime dal ragionare. Ora ho letto e rispondo, se non per Lei, per chi ne ha voglia.
        1. Il se era per l’interlocutore, non rappresentava un mio dubbio.
        2. Dall’udito la fede. Dovrebbe saperlo. O vuole polemica? Ma cio’ che convince e’ la testimonianza. Anche questo dovrebbe saperlo. Il vangelo comunque fino agli ultimi secoli non era stato annunciato/testimoniato fuori dal mondo occidentale. Anche questo dovrebbe saperlo, allora perche’ scrive?
        3. L’acqua non toglie i peccati. Una falsa concezione del battesimo neppure. Non lo sa?
        4. L’opposizione per motivi religiosi e’ stata presente nell’impero almeno fino alla fine del quinto secolo.
        5. Giudizi qualunquistici sulle responsabilita’ delle guerre non servono, anche se non si puo’ negare che il c.d. occidente cristiano avesse assorbito l’influsso culturale dei regni barbarici. Mi riferivo a quello che e’ riconosciuto da molti storici, cioe’ che il cristianesimo e’ riuscito a migliorare la cultura occidentale, che pure ha conservato i suoi demoni.
        4.

        • Sal scrive:

          @gibici
          “Mi riferivo a quello che e’ riconosciuto da molti storici, cioe’ che il cristianesimo e’ riuscito a migliorare la cultura occidentale, che pure ha conservato i suoi demoni.”

          Sig. gibici, si metta d’accordo con i suoi storici, o ha conservato i suoi demoni o ha migliorato la società. Le due cose non vanno insieme, sono opposte e contrarie. O mantiene (statico) o migliora (dinamico) !

          In quanto al suo “Il vangelo comunque fino agli ultimi secoli non era stato annunciato fuori del mondo occidentale”

          Credo che non abbia chiaro il problema. La venuta o il ritorno del messia non è solo una invenzione cristiana. Vangelo significa buona notizia, ed è la buona notizia della “venuta o del ritorno” di Cristo o di un Cristo, un salvatore.
          Sin dall’inizio Vangelo o buona notizia era l’attesa della venuta del messia o di un Messia, per i credenti nella Bibbia, è l’adempimento della promessa di Genesi 3.15 “Egli ti schiaccerà la testa tu gli ferirai il calcagno” Per il popolo Ebraico questo era il Vangelo. Per i Cristiani il Vangelo è l’attesa del ritorno. (2Tim 4.1; Lc 19.12)
          Ma, anche nell’islam ”Il Mahdi (arabo: مَهْديّ, Mahdī, lett. « ben guidato da Dio ») è elemento fondamentale dell’escatologia islamica, riproponendo in questo contesto l’idea messianica tipica dell’Ebraismo. Mirza Ghulam Ahmad è considerato dai suoi devoti come il Messia promesso e Imam Mahdi degli Ahmadiyya che è giudicato eretico dall’Islam in quanto una sua parte parla di riapertura del ciclo profetico da parte dello stesso Mirza Ghulam Ahmad….” – Wikipedia

          Anche nell’antica Persia il Messia era Mithra, tra gli Aztechi era Quetzalcoatl, in India invece è Kalki o Shiva. Tra i Maya, invece, è il “grande” Kukulcan!

          L’antropologo americano Weston La Barre: “[…] Cristo è un esempio di una figura molto comune nelle culture del mondo.” 1 R.W. La Barre, Crisis Cults, in «Current Anthropology», 1971, XII, n. 1, p. 78.

          “Apollonio di Tiana (greco: Απολλώνιος Τυανεύς; latino: Apollonius Tyaneus; Tiana, 2 – 98) è stato un filosofo greco antico, Viene ritenuto l’ultimo grande iniziato dell’era pre-cristiana.”- Wikipedia

          Dal sito del Vaticano: Cristo nella Storia dell’Umanità
          “”In principio era il Verbo” (Gv 1,1). In questa prospettiva giovannea, che lega l’eternità al tempo, si iscrive il misterioso cammino compiuto da Cristo anche nella storia che lo ha preceduto. La sua presenza nel nostro mondo ha cominciato ad annunziarsi molto prima dell’Incarnazione. Il Verbo è stato in qualche modo presente nella storia dell’umanità fin dall’inizio”
          http://www.vatican.va/jubilee_2000/magazine/documents/ju_mag_01101998_p-13_it.html Ecc.

          Mi scuso se l’annoio, e se le spiegazioni sono lunghe, ma lei affronta problemi complessi con la presunzione di risolverli in modo semplice senza avere un’adeguata approfondita conoscenza che la invito a coltivare.
          Ci sono stati molti Messia in molte culture diverse, in tutte le epoche, e tutte prevedevano l’avvento e/o il ritorno di un Messia che avrebbe liberato l’umanità.

          Es. Quello Vero, potrebbe essere perfino ritornato, il Messia Joshua di Nazareth, ma come lo riconoscerebbe ? Non esiste alcuna foto e là fuori ci sono milioni di persone che potrebbero essere Lui. Come fa scartare la possibilità ?

  32. Cherubino scrive:

    Nella diatriba italiano-non italiano personalmente sarei orientato verso un vescovo non italiano, anzi non europeo: uno del continente americano. Un vescovo dell’America latina, o comunque conoscitore di quella realtà in cui si sta vivendo la sfida dell’evangelizzazione in modo molto forte.
    D’altra parte non sottovaluterei l’importanza attuale di una formazione giuridica, sia canonica che non ecclesiale. Mi viene quindi in mente Marc Ouellet, che raduna diverse qualità: amante del canto gregoriano e dell’adorazione eucaristica (quindi sul piano liturgico possono essere dissipati timori dei “conservatori”), prefetto della Congregazione per i Vescovi (utile per districarsi nei problemi curiali), presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina (si veda ciò che ho scritto sopra), membro del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi e giurista emerito.
    Oltre a ciò è canadese, quindi vicino al mondo statunitense dove si giocano diverse partite relative all’etica e alla bio-etica.

  33. Cherubino scrive:

    e dimenticavo che Oullet è stato anche Segretario del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani nel 2001, altra frontiera (l’ecumenismo) di primaria importanza.

  34. Cherubino scrive:

    aggiungo una terza considerazione su Ouellet, la particolare attenzione alla teologia della famiglia, il terzo tema cardine delle sfide ecclesiali attuali. Il tema della famiglia è però inquadrato nella teologia trinitaria, quindi nei fondamenti della stessa fede cattolica e della Chiesa come mistero.

    Tra le sue opere, ritrovo titoli eloquenti:

    Marc Ouellet, Divina somiglianza. Antropologia trinitaria della famiglia. Città del Vaticano, Lateran University Press, 2005.

    Marc Ouellet, Vocazione cristiana al matrimonio e alla famiglia nella missione della Chiesa. Città del Vaticano, Lateran University Press, 2005.

    Marc Ouellet, Mistero e sacramento dell’amore. Teologia del matrimonio e della famiglia per la nuova evangelizzazione. Siena, Cantagalli, 2007.

    Marc Ouellet, La sfida dell’unità. I carismi e la Trinità, Roma, Città Nuova, 2011.

  35. Eremita scrive:

    Il tema proposto riguarda il rapporto con la stampa, e cerca di sfatare il mito (?) di una stampa italiana prezzolata. C’è il precedente illustre di Mussolini, che nei primi anni del secolo scorso da direttore dell’Avanti fece una campagna interventista, e poi si scoprì che era pagato dai servizi segreti inglesi, il tutto documentato da ricevute di pagamento pubblicate qualche anno fa. In Italia non sapremo mai quale giornalista è pagato, da chi e per quali fini. Diciamo che sono tutti liberi da condizionamenti e secondi fini finchè non si prova il contrario, ma è un dubbio che inquieta, anche per le cose vaticane. Non è che all’estero sia meglio, forse, ma è una magra consolazione.

  36. Lia Orsenigo scrive:

    Francesco, Stefano, Gibicì…
    Il sign Francesco risponde ad una replica diretta al sign Stefano; non so se possa trattarsi del medesimo forumista, ma replico egualmente agli argomenti impiegati.
    La tesi “perchè non ci lascia cuocere nel nostro brodo” potrebbe anche essere praticabile se la chiesa non avesse pesantissimamente contribuito a forgiare (malissimo) le coscienze del popolo italiano -nei secoli- e se si astenesse dall’intervenire in tutte le scelte politiche e sociali del Paese.
    Ma poichè questo non è e la chiesa si comporta -da secoli- come un partito politico , violando anche il Concordato (e ci prende anche molto danaro per questo) sarà ben lecito a tutti di intervenire criticamente, se lo credono.
    O pensa (pensate) davvero che dobbiamo tutti inginocchiarci, pagare e tacere?

    A chi si firma “Gibicì”, rispondo A): che uno dei vantaggi dell’interminabile silenzio di Dio è proprio che Gli si possono attribuire tutte le strategie possibili, con la certezza assoluta che non si avrà nessuna smentita nè conferma. Poichè,però, la teologia pretende anche di fondare razionalmente il Disegno divino, risponderò che l’intero scenario del progetto della vita intelligente sulla Terra non pare rispondere a ciò che noi uomini amiamo definire “ragionevole”. Conto molto sulla Sua comprensione qui, gentile Gibicì, perchè l’argomento sarebbe vastissimo (includendo anche gli ultimi tre miliardi di anni di Evoluzione). Domanda : a Dio non interessano gli spaventosi COSTI di questo interminabile Progetto, concepito per la Sua gloria?
    Poi, B) : Non spetta a me dire in qual periodo, e come, il mondo avrebbe potuto essere totalmente cristianizzato: è lecito,però, prendere atto del fatto che, impiegando tutti i mezzi conosciuti, dalle armi ai missionari, il risultato è del tutto minoritario (come scriveva qualcuno, meno di un quinto del mondo).
    Ci vorranno molti altri millenni? Chi può saperlo? Ripeto, però, la domanda : Nessuno, lassù, si interessa degli spaventosi COSTI che la realizzazione del Progetto implica?
    Punto C) : vedo che il cristianesimo è sopravvissuto anche dove la chiesa cattolica è assente, così come altre fedi monoteiste prosperano (anche meglio) nella totale assenza di chiese organizzate come istituzioni.

    Grazie a “Gibicì” per il Suo garbo.
    L.O.

    • gibici scrive:

      Gentile Signora,
      non per convincerLa, ma solo per chiarire le posizioni perche’ un’eventuale discussione, non necessariamente tra noi due, possa essere piu’ precisa.

      1. Il punto di vista del credente non e’ che a Dio sia attribuibile un nostro “progetto intelligente”, ma che Dio e’ il creatore e che Dio e’ “luce intellettual piena di amore”, al di sopra della nostra comprensione, ma non contraria ad essa. Anch’io non scendo nei dettagli che qui non sono teologici in senso stretto, ma filosofici: l’essere e’ solo cio’ che puo’ essere intelligentemente capito e ragionevolmente affermato, quindi anche il creato ha un senso, anche se al di la’ della nostra comprensione, se preferisce ” a priori”. Il miglior saggio che io conosca sull’argomento e’: B. Lonergan, Insight. A Study of Human Understanding, sulla conoscenza scientifica, del senso comune, filosofica, etica. Impegnativo, ma per me ne e’ valsa la pena. Sui miliardi sprecati non ho problemi: ogni panino e’ qualche miliardo di atomi e particelle varie, ma lo mangio piu’ volte al giorno: e’ un costo per me ragionevole, anche se non so quantificarlo scientificamente.
      La gloria “di Dio” e’ da intendersi non “per Dio”, ma relativamente alla bonta’ (percio’ gloria) di cio’ che e’ creato. Anche qui, un “caveat” sul significato di bonta’: non e’ la somma di elementi eterogenei del sacchetto della spesa, ma il giudizio sul piano complessivo, nel quale solo le persone sono trattate come aventi un fine autonomo.
      Il fatto e’ che filosofia e teologia hanno una storia (complicata e non finita) di oltre due millenni.

      2. Il mio era un richiamo a fatti storici molto generali. Il cristianesimo per quattro secoli si e’ diffuso nell’impero romano e nelle tribu’ germaniche confinanti. Dopo le invasioni, tra l’ottavo e il nono secolo tra gli slavi, ma nello stesso tempo veniva sradicato ad opera dell’Islam nel nordafrica. L’Islam ha costituito una barriera fino al sedicesimo secolo quando il cristianesimo si e’ diffuso nelle americhe a seguito della colonizzazione. In quel periodo la Cina e il Giappone chiusero le porte all’evangelizzazione. In India fu evangelizzata la zona sotto dominio portoghese e le Filippine ad opera della Spagna. La cristianizzazione dell’Africa subsahariana e’ molto recente. Nell’ottocento era in gran parte ancora da esplorare.
      Questo e’ quello che e’ avvenuto nell’ambito delle limitazioni geopolitiche, ma il discorso delle limitazioni politico-culturali e’ piu’ complicato: basti dire che impedimenti alla cristianizzazione sono venuti, ad esempio, dalla concezione barbarica e poi feudale della funzione “conquistatrice”, quindi bellica dello stato, che e’ stata operante fino alla seconda guerra mondiale inclusa, ed essa ha condizionato anche le c.d. monarchie cattoliche (e per centinaia d’anni la politica dei Savoia). La “respubblica” (il “bene comune”) di Cicerone venne dimenticata e persa.
      In conclusione, che il cristianesimo sia andato poco oltre i confini della civilta’ occidentale e’ storicamente piu’ che comprensibile. Che abbia ancora molto da trarre dal Vangelo altrettanto comprensibile.

      3. Certamente il cristianesimo non e’ solo il cattolicesimo. Ma il cattolicesimo, con tutti i suoi difetti, ha fatto molto. Altri hanno fatto altro. Anche le grandi religioni non cristiane sono stati elementi provvidenziali di civilizzazione. Questa e’ stata una delle nuove conclusioni della chiesa del Vaticano II.

  37. Squilpa scrive:

    Seguo con interesse gli argomenti affrontati da emmcì, gibicì, Orsenigo e Stefano.
    Mi permetterei di aggiungere un argomento a quanto è venuta scrivendo la signora L.O.
    Non solo cioè, e ribadisco, dopo millenni la chiesa è tutt’altro che universale, ma i miliardi di esseri umani che si sono formati ad altre discipline spirituali e ci vivono da sempre, non paiono particolarmente allo sbando perchè le loro esperienze interiori prescindono totalmente dal crocifisso.
    Nè sembrano avere aderito immediatamente e con entusiasmo alla fede cristiana, da quando la Rivelazione è diventata universalmente disponibile. Continuano ad essere tranquillamente buddisti, induisti, shintoisti e chi più ne ha più ne metta.
    E anche questo, mi pare, meriterebbe una qualche riflessione, così, tanto per discutere.

    • Simone 2 scrive:

      @Squilpa.
      La riflessione da farsi è piuttosto semplice.
      Chi nasce in una famiglia cattolica o cristiana sarà inizialmente istradato su quel sentiero e sarà considerato come tale per il resto dell’esistenza a prescindere. Chi nasce in una famiglia musulmana seguirà anch’egli volente o nolente quel percorso. Sono sempre pochi coloro che cambiano l’iniziale appartenenza religiosa, anche se soltanto di facciata e di solito subentrano prima l’allontanamento e poi l’indifferenza.
      Il fatto che la “Rivelazione” sia universalmente disponibile non comporta nulla di più o di diverso della normale curiosità che si può nutrire per un qualsiasi argomento filosofico o scientifico. Credere in qualcosa di trascendente è un’esigenza per molti ma non per tutti evidentemente e ciò che oggi, almeno nel mondo occidentale evoluto primeggia è l’indifferenza e finché perdura nessuna nuova evangelizzazione riuscirà a invertire il corso degli eventi.

      • Squilpa scrive:

        In larga misura è convincente ciò che Lei scrive….
        Eppure, eppure…io non riesco a convincermi del tutto!

        E’ difficile capire a fondo com’è che miliardi di esseri umani non rigettano le loro fedi erronee per abbracciare il nostro credo.
        E che diamine, non solo l’Artefice e Creatore dell’Universo viene sulla Terra in prima persona, ma si incarna e si fa crocifiggere e ,per tutto risultato, ottiene solo il 17% di cattolici?
        Non c’è più religione… Che deve fare di più, un povero Dio?

        • Simone 2 scrive:

          @Squilpa.
          Innanzitutto non è corretto, quando si parla di fede cristiana conteggiare soltanto il numero dei cattolici, ma si deve tener conto dell’intera comunità dei cristiani, che nel mondo rappresenta oggi il 33% dell’intera popolazione mondiale.
          E tuttavia va sempre ricordato che queste percentuali sono soltanto indicative, perché nessuno sa o può sapere quanti sono quelli che realmente credono e mettono in pratica gli insegnamenti conseguenti.
          Pensi per esempio all’Italia, paese da sempre considerato cattolicissimo per antonomasia.
          Ebbene, che differenza pensa ci sia oggi nel nostro paese, nella prassi morale, tra il praticante cattolico medio e il non credente?
          Quanti nella pratica di vita non tengono conto dei cosiddetti principi non negoziabili, senza percepire il senso del peccato o vivere una crisi di coscienza?
          Si guardi attorno, ascolti ciò che dice la gente, ne osservi i comportamenti e tragga le conclusioni: si divertirà.

      • stefano scrive:

        Ma cosa vuol dire “universalmente disponibile”? Il Cristianesimo non è una merce disponibile al supermarket delle religioni. Lo si conosce solo quando lo si incontra in un’anima credente. Senza quest’incontro il Cristianesimo non esiste per nessuno. Questa semplice verità dovrebbe interpellare chiunque si dichiara credente su quanto la sua fede renda Cristo visibile e prossimo al suo prossimo.

        • Simone 2 scrive:

          “Questa semplice verità dovrebbe interpellare chiunque si dichiara credente su quanto la sua fede renda Cristo visibile e prossimo al suo prossimo”.
          Ottima osservazione!
          Chi si dichiara credente in Cristo dovrebbe sentirne la piena responsabilità e agire di conseguenza e, aggiungo io, chi pretende di rappresentarlo, vestendo la talare, dovrebbe tremare nel tradirne il messaggio.

  38. Timorato scrive:

    X Cherubino rif. Diario del conclave/4
    SI VERGOGNI LEI COMUNQUE!
    Continui con il politichese, che le ha insegnato il suo Lenin, che diceva:<>Io e la Fraternità Sacerdotale San Pio X non abbiamo partiti da difendere se non quello dell’Amore Divino che non conosce partiti; Se solo si infiltrasse nella F.S.S.P.X. come le dico da sempre e produrrebbe quelle prove che non potrebbe trovare, questa storia finirebbe! una volta per tutte… ma siccome a Lei non conviene, continua Lei: a fare la sua SCENEGGIATA.
    Il Prof. Redaelli non nega un bel niente, ma si limita a dare consigli in nome della sua scienza.
    Lei difende la Dottrina(???)quella che in parte nega il Volere di DIO e si presta alle strumentalizzazioni per la sua ideologia o quella veramente Cattolica?
    Avanzare sane critiche ad alcune norme del Diritto Canonico, in nome del Sensu Fidei di cui anche io sono munito non significa diffamare.
    La nostra speranza è quella di smascherare, i lupi che divorano la fede dei semplici di cui Lei non si cura.
    Lei, non dimostra nessuno spirito cristiano, si avvale solo di un cristianesimo di facciata che gode di una “FORZA” istituzionale che raggiunge l’apice, quando in Vaticano e Cei viene usata in modo improprio, A SUON DI CARTE BOLLATE senza tanto riflettere.
    Io, tratto sempre questioni oggettivamente teologiche ed oggettivamente riscontrabili, lo attestano i miei post.
    A.M.D.G.

    • Cherubino scrive:

      La dottrina veramente cattolica la decide lei o il papa ? Da quando Gesù ha dato a Pietro il primato e le chiavi per aprire e chiudere, tocca al papa dire cosa è cattolico.
      La FSSPX voleva che Benedetto XVI consegnasse loro le chiavi. Impossibile.

  39. Timorato scrive:

    P.S.
    Lenin diceva “calunniate calunniate qualcosa restera”
    A.M.D.G.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Timorato. Quando non vuole capire ed si è ermeticamente chiusi, perchè ormai preda di fissazioni coltivati nell’ambiente lefreviano, dove la critica è settaria e massiomalista, vi è poco da fare. Fango sulla chiesa i lefreviani ne buttano a iosa. Ogni piccolezza è buona per accuse frettolose e spesso ingiuste Se non si libera dalle sue ossessioni e non ragiona con la sua testa con onestà intellettuale rimarrà sempre prigioniero e fuori dalla chiesa. Non ci vuole molto fare una severa critica al Prof Redaelli e basta una sufficienza conoscenza bibliga e teologica e molta , molta logica. Cherubino lo ha fatto bene, ma lei è sordo e basta. La divinizzazione della figura del papa come persona fatta da Redaelli non è campata in aria, è una conseguenza del suo ragionamento. Ogni vocazione e chiamata parte in prima istanza dal foro interno, da un esame interiore che sempre abbisogna di validi consiglieri per riuscire a discernere. Poi si effettua con una chiamata dall’esterno. Dio chiama in alcuni casi dalla coscienza, altri da chiamate esterne. Veda lei…

    • Cherubino scrive:

      ma dai, ora mi scambia Francis Bacon (da De Augmentis Scientiarum: “Audacter calumniare, semper aliquid haeret”) per Lenin … si vede che la fissazione di vedere comunisti dappertutto vi fa prendere fischi per fischi anche nelle citazioni …

      • stefano scrive:

        Per la cronaca, la massima fu ripresa da molti, da Volatire a Marx, e ha sempre ispirato tutti i nemici della Chiesa. Storicamente è stata molto praticata soprattutto dai comunisti e dai loro regimi. Ancora oggi i loro eredi si esercitano impareggiabilmente in tale arte.

        • Cherubino scrive:

          precisazione inutile, dato che la massima non esprime lo spirito del comunismo, ma solo l’opportunismo che è trasversale a fascisti e comunisti, liberisti sfrenati e machiavellici politicanti.
          Quindi il riferimento a Lenin è solo fuorviante, messo lì giusto per far credere che io sia un “compagno”, cosa che non sono e non sono mai stato. L’unica Compagnia che mi vanto di aver frequentato è quella “di Gesù”.

  40. Timorato scrive:

    In ossequio al monito di P. Danilo
    Per il Santo Padre e per la Chiesa

    Pro eligendo Summo Pontifice

    Oremus

    Supplici, Domine, humilitate deposcimus: ut Sacrosancte Romanæ Ecclesiæ concedat Pontificem illum tua immensa pietas; qui et pio in nos studio semper tibi placitus, et tuo populo pro salubri regimine sit assidue ad gloriam tui nominis reverendus.
    Per Dominum nostrum Jesum Christum Filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus per omnia saecula saeculorum. Amen.

    Preghiamo

    Ti supplichiamo umilmente, o Signore, onde la Tua immensa pietà conceda alla Sacrosanta Romana Chiesa un Pontefice il quale Ti sia sempre gradito per il santo zelo verso di noi e sia sempre degno di riverenza presso il Tuo popolo per il suo salutare governo a gloria del Tuo nome. Per Cristo Nostro Signore. Così sia.

    Contra persecutores Ecclesiae

    Oremus

    Ecclesiae tuae, quaesumus, Domine, preces placatus admitte: ut, destructis adversitatibus et erroribus universis, secura tibi serviat libertate. Per Dominum nostrum Jesum Christum Filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus per omnia saecula saeculorum. Amen.

    Preghiamo

    Accogli placato, Ti supplichiamo o Signore, le preghiere della Tua Chiesa: affinché sradicati tutti gli errori e distrutte tutte le avversità, Essa possa servirTi in sicura libertà. Per Cristo Nostro Signore. Così sia.

    Pro tempore Passionis

    Oremus

    Respice, quaesumus, Domine, super hanc familiam tuam, pro qua Dominus noster Jesus Christus non dubitavit manibus tradi nocentium, et crucis subire tormentum: qui tecum vivit et regnat…

    Preghiamo

    Volgi il Tuo sguardo, o Signore, sopra questa Tua famiglia, per la quale il nostro Signore Gesù Cristo non esitò a lasciarsi consegnare nelle mani dei carnefici e a subire il tormento della Croce. Per Cristo Nostro Signore. Così sia.

    Mater Ecclesiae, ora pro nobis

    Sancte Joseph, ora pro nobis

    Sancte Pie X, ora pro nobi
    A.M.D.G.

  41. Antulio scrive:

    Visto quanto sono agguerrite le varie fazioni cardinalizie, almeno 6, riconoscibili, più altre ancora occulte, è evidente che lo Spirito Santo non sarà in grado di tenerle a bada a tutte.

  42. Timorato scrive:

    X Vincenzo da torino
    Visto che le mie fissazioni di persona atta a praticare la Fede in tutte le sue esigenze mi obbligano al perdono, glielo concedo sinceramente per tutti gli insulti che mi ha lanciato.
    La pregherei, se veramente vuol essere coerente anche Lei con la Fede, di amare di più la Verità anche nel cercarla lì, dove non ci sono i Poteri “forti” che la creano a tavolino.
    Se non ragionassi con la mia testa, oggi come tanti cattolici “ingannati” confonderei il “politically correct” che si avvale di false Verità, perchè intrise di Storicismo, Relativismo ecc… che alberga anche nella Chiesa-Istituzione, nella Chiesa-Relazione, nella Chiesa-Esternazione mediatica, con l’Assoluto che crede Lei:senza capire invece che è solo stoltezza intellettuale, animata dalle novità che passano per Verità,
    da parte di chi ha fini politici ed economici da difendere.
    Se poi dovessi restare “ermeticamente chiuso”, sono pronto a pagarne le conseguenze.
    Meglio chiusi e protetti dalle infiltrazioni di certi spiriti, che aperti come un colabrodo!!!
    P.S.
    La F.S.S.P.X. non getta fango sulla Chiesa, fa solo il suo dovere di richiamare sugli errori filosofici e teologici che purtroppo molti uomini(Vescovi e Parroci) che sono chiamati a rappresentare la Nostra Chiesa in questi anni perpetrano a noi fedeli e non sulle immoralità personali di Essi.
    Dice S. Agostino:”Bisogna colpire l’Errore e non l’errante”
    A.M.D.G.

  43. Franz Böhmisch scrive:

    My view from far away (Germany)

    First: Thank you for your insider information always valuable.

    To the media policy of the last week:
    The US Cardinals were stopped to talk which they had done open and clearly and without saying anything not appropriate to their oath.
    Now Italian newspapers inform us in more detail about the topics which had been discussed in preconclave – and I guess they do not have the american cardinals as sources.
    Quod licet Iovi not licet bovi.

    Regards, Franz

    • Sal scrive:

      @ Franz Böhmisch
      “and I guess they do not have the american cardinals as sources.”

      Can a judicial case be done on a guess ?
      Quod licet Iovi not licet bovi.