Diario del conclave/7

Questo pomeriggio 115 cardinali provenienti da ogni parte del mondo si chiudono nella Sistina per eleggere il nuovo vescovo di Roma. Lo fanno dopo aver discusso una settimana intera, ed essersi ritrovati per dieci volte nella congregazione generale. Il dibattito è stato franco e libero. Ora è il momento della preghiera.

Mi piace immaginare che da questa sera si realizzi quella scena del film di Nanni Moretti «Habemus Papam», quando i porporati pregano in silenzio al momento del voto e ciascuno chiede a Dio: «Fa’ che non sia io!». L’ho trovata bellissima, perché, anche se dal film emergono umane debolezze dei cardinali, nessuno di loro, nel film, aspira al papato. Uno dei 115 che da questa sera cominceranno a scrivere dei nomi nello spazio bianco della scheda sotto la scritta «Eligo in Summum Pontificem», tra un giorno o due indosserà la vesti papali e non farà ritorno alla sua diocesi d’origine.

Prima di deporre ogni scheda nell’urna, ogni porporato deve ripetere in latino questa formula di giuramento: «Chiamo a testimone Cristo Signore, il quale mi giudicherà, che il mio voto è dato a colui che, secondo Dio, ritengo debba essere eletto». Vincenzo di Lérins, un santo del V secolo diceva che «Dio alcuni Papi li dona, altri li tollera, altri ancora li infligge». Negli ultimi centocinquant’anni i Pontefici che si sono succeduti sul trono di Pietro mi sembrano essere stati – con i loro diversi carismi e con le loro peculiarità – tutti veri doni di Dio. Dobbiamo sperare e pregare che ciò continui ad accadere nelle prossime ore.

Dopo Gesù disse a Simon Pietro: “Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?”. Gli rispose. “Certo, Signore, tu lo sai che ti amo”. Gli disse: “Pasci i miei agnelli”. Gli disse di nuovo: “Simone di Giovanni, mi ami?”. Gli rispose: “Certo, Signore, tu lo sai che ti amo”. Gli disse: “Pasci le mie pecorelle”. Gli disse per la terza volta: “Simone di Giovanni, mi ami?”. Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse. Mi ami?, e gli rispose: “Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo”. Gli rispose Gesù: “Pasci le mie pecorelle”.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

775 risposte a Diario del conclave/7

  1. lauraromana scrive:

    …finalmente, era ora!!! Meglio se ce li avessero chiusi da subito in Vaticano, senza collegamento alcuno con il mondo esterno, gli Eminentissimi Cardinali…
    da credenti cattolici abbiamo assistito in questi giorni a un insopportabile circo mediatico, con una interminabile sfilata di pareri, giudizi, richieste e aspettative al 99,9% al di fuori dell’unica prospettiva giusta che è quella della fede.
    L’elezione di un Papa è un evento della fede e dello Spirito, anzi dello Spirito Santo; per quanto i cardinali siano, senza dubbio alcuno, esseri umani, l’elezione del nuovo Pontefice NON E’ l’elezione del Presidente degli USA e come tale NON va trattata.
    Il successore di Pietro, chiunque sia e da dovunque venga, potrà e/o dovrà combiare “l’involucro”; ma il contenuto – la Verità rivelata da Gesù Cristo, il Figlio Unigenito di Dio, il Verbo che si è fatto carne et habitavit in nobis – non può mai essere cambiato: è il depositum fidei che ogni Pontefice ha il compito e il dovere di conservare intatto e intatto consegnare al suo Successore così come è sempre stato risalendo da Benedetto XVI fino a San Pietro.

    • CRISTIANOTRIESTE scrive:

      Gentile Lauraromana concordo. Mi può cortesemente dire se l’ecumenismo fa parte del depositum fidei?

    • macv scrive:

      Cara lauraromana quello che è successo in questi giorni è la triste immagine di quello che può diventare la Chiesa di Cristo se cede alle lusinghe di essere
      “di questo mondo” cioè di essere una reltà solo umana, con tanto di “immagine mediatica” ecc. Il spero , come ha detto un itellettuale, in papa Medioevale, cioè in papa che metta il Sacro sopra il profano, l’eternità sopra la storia, Dio sopra gli uomini, e che non si lasci irretire dalle lusinghe della popolarità. del
      divenire un personaggio mediatico, ecc. Insomma qualcuno che pensi prima di tutto a Cristo e se ne freghi completamente di TWITTER!!!!

      • lauraromana scrive:

        @cristianotrieste e macv
        il breve ma profondo discorso tenuto oggi da Papa Francesco nella Cappella Sistina dimostra senza ombra di dubbio che “il contenuto” non cambia né può essere cambiato;
        sugli atti del Concilio, è certo che sono assai poco conosciuti e chi più se ne riempie la bocca meno li ha letti e li conosce.
        Sono convinta che un Papa prima o poi farà definitivamente chiarezza nel ginepraio di false erronee e contraddittorie interpretazioni; forse sarà proprio Papa Francesco a farlo con questo suo parlare pacato e dolce ma appassionato.
        mi pare proprio che oggi nella Sistina abbia cominciato a dire, con quell’inflessione dolce dello spagnolo parlato dai latino-americani, e a ribadire, che la Chiesa non può e non deve adeguarsi alle mode del mondo.

  2. Teseo scrive:

    Il cristianesimo secondo Nanni Moretti: invece del “fiat voluntas Tua”, il “fa che non sia io”… vuoi mettere? Avevamo bisogno di questo teologo riformatore. In effetti dalle dimissioni di Benedetto alle manovre pre-conclave, tutto sembra il film di un cattivo regista. Nanni Moretti, forse.

    • Pedro scrive:

      Terseo… non bisogna certo ricordarti che anche Gesù, stando ai racconti evangelici, prima di pronunciare il fiat voluntas tua aveva chiesto a Dio Padre di allontanare da sè quel calice, è la natura umana. Ricordiamo sempre che Dio ci ama per ciò che siamo NON indipendentemente da ciò che siamo… Ognuno di noi ha dei limiti, e se accolgo il progetto di Dio su di me anche quei limiti e quelle debolezze trovano una ragione di essere.

    • stefano scrive:

      Teseo, neppure io ho apprezzato il riferimento all’ecclesiologia morettiana, anche se, per la verità, nella Bibbia ha profetato anche l’asina di Balaam. Tuttavia, trovo arbitrario e ingiusto da parte sua insinuare che la rinuncia di BXVI sia avvenuta in ossequio ad una volontà propria del Papa e non al “fiat voluntas Tua”. I farisei gridavano “se davvero è Figlio di Dio scenda dalla croce”. Ora – a polarità invertite – lei si ritrova a usare la stessa logica: “se davvero è Papa rimanga sulla croce”. Ma lo Spirito è libero, e se ha prevaricato finanche le aspettative umane di Gesù (che di suo avrebbe scansato il calice), figuriamoci se si fa imbrigliare in quelle nostre, ben più anguste. Preghi per il nuovo Papa. Le auguro buon cammino.

      • Teseo scrive:

        Mi scusi, ma non vedo il parallelo anche se inverso. Gesù vero Dio e vero uomo (tranne che nel peccato) come uomo accetta la prova e come Dio la trascende; il Papa soltanto uomo ma Pontifex (ponte) con Dio, dovrebbe se mai assimilare il suo comportamento a quello di S.Pietro che non rifiutò la croce. Ma con i paralleli si rischiano sempre forzature. E’ meglio affidarsi a osservazioni semplici. Benedetto non ha seguito la croce di S.Pietro né quella di Gesù; e ha detto che questa era la volontà di Dio. Non le sembra un po’ troppo comodo?

        • Pedro scrive:

          Certo meglio invece un GPII che si è fatto comandare fino alla fine, facendo la rockstar in giro per il mondo vero? Si vada piuttosto a leggere Teseo il magistero di GPII e quello di BXVI troverà nel primo sola teologia morale e completa chiusura su molti temi etici al contrario di BXVI che al di là di ciò che è potuto sembrare è stato sicuramente più aperto. Per quanto poi ognuno può fare degli errori anche di valutazione.

        • gibici scrive:

          Non mi sembra condivisibile l’equiparazione tra la funzione papale e la croce, farebbe ridere molti papi del passato, che non avevano visto il film di Moretti. Ma anche – credo – l’opinione pubblica mondiale.
          A parte la valutazione soggettiva, la funzione papale, a differenza della croce, attribuisce un compito, cioe’ degli obblighi, che richiedono forze psichiche e fisiche adeguate.

          • Teseo scrive:

            Già, la Chiesa deve stare molto attenta all’opinione pubblica mondiale. Mah…

          • gibici scrive:

            Non c’entra il messaggio cristiano. Basta che su cose banali i cristiani non si facciano deridere, a ragione, da tutti.

        • stefano scrive:

          No Teseo, non mi sembra troppo comodo. Forse per BXVI sarebbe stato più comodo rimanere in carica. Nessuno può soppesare la croce di un Papa, ma l’aver rinunciato alla potestà di Pietro in piena coscienza davanti a Dio sapendo di andare incontro all’accusa di fuggire alle proprie responsabilità e ad una possibile damnatio memoriae, aggiunge a mio avviso un carico morale insopportabile alla già pesante croce da portare. E’ estremamente ingeneroso il solo pensare che BXVI abbia meditato la sua decisione per motivazioni grettamente egoistiche. Ne conseguirebbe un tale ridimensionamento della sua figura che verrebbe da definire il suo gesto di rinuncia addirittura tardivo. Tale gesto è piuttosto da interpretare in obbedienza a un disegno forse non pienamente chiaro neppure a lui, che però sarebbe presuntuoso da parte nostra pretendere di comprendere prima ancora che si compia.

          • Teseo scrive:

            Non dico che le motivazioni siano state egoistiche, banalmente egoistiche. Sicuramente Benedetto si è trovato circondato da una melma insopportabile (vedasi la strana notizia del cardinale Romeo sulla sua futura morte e l’insulto Vatileaks). Ma è stato davvero Dio a ispirarlo?

    • macv scrive:

      Che la rinuncia di Benedetto possa essere vista in un ottica molto “morettiana” è ovvio. il papa di Moretti non accetta per sua fragilità. debolezza, angoscia , che vanamente la psicanalisi tenta di guarire.. benedetto ha detto di aver lascito per mancanza di forze, stanchezza non solo di corpo ma di animo.. onsomma il parallelo è evidente!

  3. Antulio scrive:

    Il dramma è che, con il rapporto Vatiliks secretato, si corre il terribile rischio che diventi papa uno dei cardinali indegni dei quali tratta il rapporto stesso.
    Mossa inaccettabile di BXVI, foriera di grande disordine, come si vedrà in seguito.

    • peccatore scrive:

      Il rapporto è “secretato” ma i tre cardinali hanno “informato” chiunque tra gli altri cardinali abbia chiesto loro, dicendo quanto basta per capire. Benedetto XVI non ha certo impedito che si conoscesse la verità, anche se non se ne è fatto argomento di specifico dibattito in qualche congregazione. Poi tra loro i cardinali in questi giorni hanno avuto modo di chiarire informalmente. Escluderei che si possa prendere decisioni “sbagliate” a motivo di questo rapporto. L’importante è che non se ne prendano, di sbagliate, a motivo di ciò che è manifesto: la necessità di aiutare a superare la crisi di fede, sorprendentemente “in quota” persino a vescovi e cardinali.

      Nella messa “pro eligendo” del 2005, così disse il cardinal Ratzinger:

      “Noi, invece, abbiamo un’altra misura: il Figlio di Dio, il vero uomo. É lui la misura del vero umanesimo. “Adulta” non è una fede che segue le onde della moda e l’ultima novità; adulta e matura è una fede profondamente radicata nell’amicizia con Cristo. É quest’amicizia che ci apre a tutto ciò che è buono e ci dona il criterio per discernere tra vero e falso, tra inganno e verità. Questa fede adulta dobbiamo maturare, a questa fede dobbiamo guidare il gregge di Cristo. Ed è questa fede – solo la fede – che crea unità e si realizza nella carità. San Paolo ci offre a questo proposito – in contrasto con le continue peripezie di coloro che sono come fanciulli sballottati dalle onde – una bella parola: fare la verità nella carità, come formula fondamentale dell’esistenza cristiana. In Cristo, coincidono verità e carità. Nella misura in cui ci avviciniamo a Cristo, anche nella nostra vita, verità e carità si fondono. La carità senza verità sarebbe cieca; la verità senza carità sarebbe come “un cembalo che tintinna” (1 Cor 13, 1).

      Amen.
      Che il Signore ci dono un Pontefice con le idee chiare come il predecessore e ancora più determinato di lui nel reggere il timone e contribuire alla pulizia della barca, discernendo tra inganno e verità, garante della purezza della fede in quest’anno che serve a tutti per ripulire, farsi più belli e preparare le nozze che ci attendono al compimento della storia.

      • peccatore scrive:

        Oggi più che mai va tenuta presente la “cattiveria” con cui è stato trattato il papa Benedetto XVI.

        Dalla stampa ipocrita, capace poi di celebrarlo dopo averlo messo ingiustamente sulla graticola, come dai tanti nella Chiesa che non l’hanno ne’ ascoltato, ne’ aiutato, ne’ difeso, per non dire che lo hanno pure “venduto”.

        E adesso la cosa che conta è di non chiudere gli occhi sulla realtà della Chiesa, più volte denunciata: crisi di fede, sbando dottrinale e assenza di polso verso chi confonde il gregge.
        La misericordia di Dio non è il tarallucci e vino degli inciucioni e di chi confonde il dialogo con il tradimento e giustifica il peccato senza incarnare ne’ il pentimento, ne’ la conversione…

        • Antulio scrive:

          Egregio Peccatore,
          nonostante il suo apprezzabile sforzo di giustificare B.XVI, anche lei non può fare a meno di dire che l’informazione degli altri cardinali sarà parziale, in quanto sarà detto “quanto basta” per far capire.
          Tutti noi abbiamo un concetto molto diverso del “quanto basta”.
          In pratica l’informazione sarà parziale, non esaustiva, edulcorata, così come abbiamo visto numerose volte in queste occasioni.
          Perché mai non lasciare che ognuno si faccia la sua idea autonoma leggendo il documento completo, se voleva completa trasparenza?
          La realtà dura è che si voleva che ci fosse un filtro. Molto deludente il comportamento di B.XVI, soprattutto in relazione al suo coraggioso gesto di contestazione.
          Non solo ma perché non escludere dal conclave tutti i cardinali chiacchierati? Sarebbe stato un gesto molto significativo per tutti quei fedeli che vogliono far rinascere il buon nome della chiesa. Ed invece, nulla.
          Il nuovo pontefice, come si mormora, sarà un grande amministratore e sicuramente non si dimetterà, ma non risolverà nessuno dei gravi problemi che affliggono la chiesa. Rimetterà la polvere sotto i tappetti e ciò nonostante le invocazioni a Dio, il quale, lo abbiamo visto, non può fare nulla.

          • peccatore scrive:

            Nostro Signore nell’ultima cena non estromise gli “indegni”.
            Uno c’era di sicuro. Altri, che sembravano meglio, hanno avuto cedimenti significativi nelle ore immediatamente successive.
            Eppure la volontà di dio è proseguita.
            Ed è stata poi affidata a chi si era pentito (e non a chi si era suicidato).
            C’è chi tra i cardinali può non avere trascorsi cristallini.
            C’è chi sarà maglio ascoltare poco nei propri consigli.
            Ma c’è sempre lo Spirito Santo. E c’è la promessa di Cristo alla Sua sposa.
            Quanto basta.
            Non manca niente. Non c’è niente di troppo.
            Se si manifesterà l’iniquo, sarà perchè è necessario per riconoscerlo e scansarlo.
            Per seguire Gesù. Anche in croce, non nei “salotti buoni” di un mondo che rifiuta Dio.

  4. Reginaldus scrive:

    Buona fumata, e speriamo che Dio ‘ce l manda buona’ !

  5. Antulio scrive:

    Ma come può lo Spirito Santo non protestare per la presenza in conclave di cardinali indegni??? Si vuole più mistero di questo???

    • Reginaldus scrive:

      …e che cosa deve dire per cardinali fasulli ( un cardinale senza fede cattolica è fasullo…)??? E soprattutto che cosa può farsene???

      • Antulio scrive:

        Guardi, Reginaldus,
        in molti speravano che quei cardinali non avessero a che fare con l’elezione del nuovo papa: Quale scelta oculata può essere mai la loro?
        Anzi, sarà sicuramente “oculata”: ma poco da un punto di vista spirituale e molto da quello degli interessi terreni.

    • minstrel scrive:

      Che strana questa contradditoria grammatica teologica che pretende che una persona divina si faccia carico delle proprie relative remore personali totalmente umane…

  6. Andre scrive:

    Mi sembra che gli innegabili limiti, per non dire altro, della gestione Bertone siano ormai sotto gli occhi di tutti i cardinali…lo dimostra anche l’articolo di Tornielli sulle scintille tra De Aviz e Bertone. io penso che alla fine i cardinali si metteranno in ascolto dello Spirito, e che il conclave certo non e’ un consiglio di amministrazione…pero’ mi fa sorridere anche chi si ostina ingenuamente a vedere il conclave come un incontro all’insegna del volemose bene, senza alcuna resa dei conti o scontro che invece sono innegabilmente presenti

  7. gibici scrive:

    Come ha detto Tonielli “al papa tocca solo – per ciò che gli compete – annunciare il Vangelo”. Ma “che cosa gli compete”? Certo non annunciarlo come compete a ciscun fedele. Che piaccia o no, anche a lui stesso, il papa e’ il vertice decisionale della gran macchina dell’istituzione ecclesiale, che ha accentrato nelle mani della gerarchia tutto il potere umano della Chiesa. Il papato a sua volta ha accentrato in se’ tutto il potere della gerarchia. Il papa ora deve venirne a capo e non puo’ che decentrare cio’ che non deve essere diretto dal centro. Tutti i discorsi sulla riforma della Chiesa nascono e convergono qui, anche se nascosti dal fumo della pieta’ che in questo caso fa lo stesso gioco del fumo di satana.
    L’arcivescovo di Abujia John Onaiyekan ha detto che “Lo Ior non è fondamentale, non è sacramentale, non è dogmatico». Ma quando si capira’ che la gestione del patrimonio ecclesiale non e’ compito della gerarchia?
    Senza una Chiesa a posto non si potra’ “ridare speranza a un’umanità che ne ha estremo bisogno”. La Chiesa non e’ un’azienda, ma e’ analoga ad un’azienda.

  8. Sal scrive:

    Gesù disse a Simon Pietro: “Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?”. Gli rispose. “Certo, Signore, tu lo sai che ti amo”. Gli disse: “Pasci i miei agnelli”. Gli disse di nuovo: “Simone di Giovanni, mi ami?”. Gli rispose: “Certo, Signore, tu lo sai che ti amo”. Gli disse: “Pasci le mie pecorelle”. Gli disse per la terza volta: “Simone di Giovanni, mi ami?”. Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse. Mi ami?, e gli rispose: “Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo”. Gli rispose Gesù: “Pasci le mie pecorelle”.”

    Non è che ha capito male ? Ha scambiato i lingotti d’oro per agnellini e le proprietà immobiliari per pecorelle ?
    Beh a tutti capita di prendere fichi per fiaschi. Errare è umanum ! Perseverare è un aggiunta !

  9. Teseo scrive:

    Non si può liquidare con una battuta la questione del potere temporale della Chiesa. Non ci deve essere? Se non ci fosse stato, avremmo oggi una Chiesa o solo il ricordo di una credenza? Si ignora fino a che punto la Chiesa abbia sostituito gli Stati con le sue opere di carità sociale?
    Se poi si vuol parlare della gestione dei beni ecclesiastici, è un altro discorso. Si scelgano le persone giuste, e non si punisca chi non ha colpa (Gotti Tedeschi) favorendo la finanza massonica e mondialista (Freyberg, nuovo presidente dello IOR).
    Spesso i moralisti sono i peggiori immorali.

    • Reginaldus scrive:

      caro Teseo lasciali dire. Questa Chiesa col suo papato investito di una sovranità anche temporale e quindi di una sua indipendenza – solo guardando la cosa dal punto di vista storico – ha costruito l’Europa, le sue libertà la sua civiltà la sua umanità. E chi ora presiede alla Nuova Europa, resa ormai nemica della sua anima cristiana, usa del retaggio ancora presente per forza di inerzia nell’ inconscio mentale e comportamentale della sua gente, per sommergerla con lo sversamento in essa di milioni e milioni di gente ad essa estranee e avverse, perché di quell’europa cristiana nata dalla Chiesa di Roma non rimanga nemmeno più il più sbiadito ricordo… Sarà certamente una grande libera civile e progredita NUOVA EUROPA!
      ( andare per credere a parlare di accoglienza di solidarietà di integrazione di popoli diversi dentro ad altri confini, dove è stata assente l’azione e la ‘disgrazia’ di un papato ‘prepotente’, in Cina e in India per esempio, che oltre tutto di spazi a disposizione per l’ accoglienza sembra che ne abbiano ben più che l’ Europa tutta insieme )

  10. Reginaldus scrive:

    ‘Nel solco del servizio d’amore verso la Chiesa e verso l’umanita’ intera, gli ultimi Pontefici sono stati artefici di tante iniziative benefiche anche verso i popoli e la comunita’ internazionale, promuovendo senza sosta la giustizia e la pace. Preghiamo perche’ il futuro Papa possa continuare quest’incessante opera a livello mondiale”….(Sodano cardinale , nella messa ‘pro eligendo S.P.’ ).

    La Chiesa operatrice sociale nel mondo , promotrice di giustizia e di pace, benefattrice molteplice e instancabile… annunciatrice di Cristo no?!?

    Tra i fedeli intervistati, alla domanda Come lo vorresti il papa? chi ha risposto: un papa che ci dia allegria, un papa ‘moderno’ attento ai ai problemi della gente, un papa extra europeo…e un nero, alla domanda se non sarebbe l’ora di un papa africano, ha risposto: non importa la sua provenienza, ma che sia un papa che ci fortifichi nella fede…Che Dio ascolti il nostro fratello nero!

    • gibici scrive:

      A Teseo,
      per secoli non si e’ fatto distinzione tra Chiesa e gerarchia. Teoricamente il Vaticano II l’ha introdotta, ma nessuno fuori dell’ambito accademico se n’e’ accorto. C’e’ poi una distinzione da fare tra il potere temporale e i beni economici. Per lo meno dei beni economici la Chiesa li deve avere. Ma mi sembra sbagliato dire che devono essere gestiti dalla gerarchia, che ha nella Chiesa altre funzioni. E’ giusto che la gerarchia per l’espletamento delle proprie funzioni abbia dei fondi a sua disposizione, dedotti dai fondi della Chiesa. Per gestire i beni intendo “decidere” in ultima istanza che cosa farne. E finora la decisione e’ interamente della gerarchia, con che risultati in molte diocesi si veda…

      Sulla storia nessuno vuole ne’ puo’ fare retromarcia, ma bisogna capire e valutare con piu’ oggettivita’ di quanto si sia fatto fino ad oggi.

      Sull’impegno della gerarchia per i poveri oltre le parole, ce ne e’ stato poco poco. Anche l’ostello per i senza tetto del vaticano e’ stato fondato e mandato avanti da Madre Teresa e dalle sue suore. E altrettanto e’ stato da s.Francesco in poi.

      A Reginaldus,
      in parte quello che ho scritto per Teseo e’ applicabile alla sua obiezione. La gerarchia non ha la funzione di guidare l’azione della Chiesa nel mondo, neppure a favore dei poveri (anche se un appello non guasta mai). Il problema sorge quando non si lascia lo spazio che non si deve occupare piu’.
      Inoltre anche nelle risposte citate bisognerebbe osservare che il papa ha una funzione importante ma residuale nell’evangelizzazione: non possiamo mettere la Chiesa a testa in giu’: le gambe e le braccia non sono la testa.

      • Teseo scrive:

        Bisognerebbe non essere prevenuti e rileggersi un po’ di storia passata per vedere come la presenza di una Chiesa oggi così contestata abbia reso possibile la nostra civiltà; e andare a discettare su come devono essere gestiti i suoi beni temporali mi sembra un po’ miope.

        • gibici scrive:

          Caro Teseo,
          non ho mai negato la funzione civilizzatrice nel senso piu’ alto della Chiesa ne’ per il passato, ne’ per il futuro.
          Io saro’ miope, ma qualcuno e’ cieco.

  11. Reginaldus scrive:

    Nel suo saluto a Benedetto XVI che aveva appena annunciate le sue dimissioni, il Sodano cardinale parlando del di lui pontificato lo qualificò come ‘luminoso’. Nel salutare oggi il papa emerito all’omelia della missa pro eligendo S.P. lo stesso cardinale nel ringraziarlo del suo pontificato lo qualifica ancora come ‘luminoso’ a noi ‘concesso con la vita e con le opere’…Luminoso e sempre luminoso…Come la luce che si sprigiona dalle famose fiaccole che incrociavano il pallio di detto papa, ora emerito, molto emerito, santo addirittura? Luminoso come è l’ opera di questa chiesa molto Illuminata, che vede in Dio il Grande Maestro dell’ Ordine degli Illuminati? Sarà per questo che offuscata da tanta luce la chiesa oggi non sa più dove parare… Per troppa luce si rimane accecati, e questa luce ti diventa buio pesto!

  12. emmegi scrive:

    egr. signori bloggers,

    stamattina nel pre-conclave, il card. Sodano ha detto che
    il prossimo papa dovrà essere….:
    un papa pastore di misericordia e unità, a servizio dell’ordine mondiale [citato esplicitamente] e non un papa sceriffo.
    http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/03/un-pre-conclave-inedito-e-burrascoso.html
    ———————

    a servizio dell’ordine mondiale ? ? ?

    Signori,

    Rien ne va plus, les jeux sont faits !

    • Cherubino scrive:

      quanta cattiveria avete in corpo !
      Le parole che lei sta deformando sono “gli ultimi Pontefici sono stati artefici di tante iniziative benefiche anche verso i popoli e la comunità internazionale, promuovendo senza sosta la giustizia e la pace. Preghiamo perché il futuro Papa possa continuare quest’incessante opera a livello mondiale.

      Ora, è evidente che non si parla affatto di un “ordine mondiale”, che di per sè poi non sarebbe neanche scandaloso se avesse il senso di “mondo ordinato”, cioè senza disordine morale.
      In ogni caso quella parole non vi sono affatto. Si dice invece che occorre operare la pace e la giustizia (ricordate le Beatitudini ?) a LIVELLO mondiale.
      Evidentemente ciò può dare fastidio solo a chi vuole l’ingiustizia e la guerra a livello mondiale.

      • Isabella scrive:

        Cherubino scrive:

        12 marzo 2013 alle 18:43

        promuovendo senza sosta la giustizia e la pace. Preghiamo perché il futuro Papa possa continuare quest’incessante opera a livello mondiale.”

        Cherubino..Cherubino..le prove di tanto amore per la pace e la giustizia?
        Ma se ne leggono di tutti i colori quà dentro.

      • GIORGIO scrive:

        @ CHERUBINO

        NON SI SCORAGGI, EMMEGI, HA UNA SINDROME DI BLOCCO NOOGENO E UNA PARALISI DEL PENSIERO TIPICI DI CHI HA DATO IL CERVELLO IN COMMODATO D’USO ALLA TORRE DI GUARDIA DELLE BETHEL DI NEW YORK! NEI POST PRECEDENTI LO HA DIMOSTRATO ALLA GRANDE!!! NON PERDA IL SUO TEMPO! TANTO E’ INUTILE DIRE A UN CIECO NATO CHE ESISTE IL SOLE! NON TI CREDERA’ MAI E LO NEGHERA’ PER IL SEMPLICE FATTO DI NON AVERLO MAI VISTO! LO LASCI NELLE SUE CIECHE ILLUSIONI!

      • Reginaldus scrive:

        anche il Sodano parlante e udibile in You- Tube mente: no, non ha dette quelle parole… se dice ‘ordine mondiale’ significa che non dice ‘ordine mondiale’: parola di cherubino ( come da sua abitudine, negare l’evidenza…) !!!

    • stefano scrive:

      Gli deve essere scappata a braccio perché sul testo pubblicato sul sito vaticano non c’è traccia né dell’espressione “ordine mondiale”, né di “sceriffo”:
      h**p://www.vatican.va/sede_vacante/2013/homily-pro-eligendo-pontifice_2013_it.html
      Segnalo invece questo bel passaggio:
      <>
      Peccato, piuttosto, che non abbia voluto riprendere anche un concetto dell’omelia del Decano Card Ratzinger nella Missa pro eligendo Pontifice del 18 Apr 2005 sull’essere adulti nella fede:
      <>
      E poi, sul relativismo: <>
      Omelia che vale la pena di rileggersi tutta:
      h**p://www.vatican.va/gpII/documents/homily-pro-eligendo-pontifice_20050418_it.html

      • stefano scrive:

        Ecco i passaggi saltati nel precedente post:
        Sodano (12 Mar 2013): “Avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, viene spesso etichettato come fondamentalismo. Mentre il relativismo, cioè il lasciarsi portare “qua e là da qualsiasi vento di dottrina”, appare come l’unico atteggiamento all’altezza dei tempi odierni. Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie.”
        Ratzinger (18 Apr 2005): “Più precisamente dovremmo, secondo il testo greco, parlare della “misura della pienezza di Cristo”, cui siamo chiamati ad arrivare per essere realmente adulti nella fede. Non dovremmo rimanere fanciulli nella fede, in stato di minorità. E in che cosa consiste l’essere fanciulli nella fede? Risponde San Paolo: significa essere “sballottati dalle onde e portati qua e là da qualsiasi vento di dottrina…” (Ef 4, 14). Una descrizione molto attuale!”;
        e: “Avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, viene spesso etichettato come fondamentalismo. Mentre il relativismo, cioè il lasciarsi portare “qua e là da qualsiasi vento di dottrina”, appare come l’unico atteggiamento all’altezza dei tempi odierni. Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie.”

      • stefano scrive:

        Chiedo scusa per lo svarione. Il passaggio saltato di Sodano era questo: “In realtà, è quest’amore che spinge i Pastori della Chiesa a svolgere la loro missione di servizio agli uomini d’ogni tempo, dal servizio caritativo più immediato fino al servizio più alto, quello di offrire agli uomini la luce del Vangelo e la forza della grazia.
        Così lo ha indicato Benedetto XVI nel Messaggio per la Quaresima di questo anno (cfr. n. 3). Leggiamo, infatti, in tale messaggio: “Talvolta si tende, infatti, a circoscrivere il termine ‘carità’ alla solidarietà o al semplice aiuto umanitario. È importante, invece, ricordare che massima opera di carità è proprio l’evangelizzazione, ossia il ‘servizio della Parola’. Non v’è azione più benefica, e quindi caritatevole, verso il prossimo che spezzare il pane della Parola di Dio, renderlo partecipe della Buona Notizia del Vangelo, introdurlo nel rapporto con Dio: l’evangelizzazione è la più alta e integrale promozione della persona umana. Come scrive il Servo di Dio Papa Paolo VI nell’Enciclica Populorum progressio: è l’annuncio di Cristo il primo e principale fattore di sviluppo (cfr. n. 16)”.

        • gibici scrive:

          Grazie Stefano,
          ma vorrei essere piu’ preciso.
          La carita’ maggiore e’ certamente quella di carattere spirituale. Andrebbe aggiunto pero’ che la carita’ spirituale non deve mascherare il disimpegno in quella materiale perche’ pastorale ed evangelizzazione non possono essere disgiunte dalla testimonianza.

          Se parliamo a livello di Chiesa, la pastorale, come cura dei fedeli, tradizionalmente e’ stata operata dalla gerarchia e in genere dal clero secolare, l’evangelizzazione e le opere di misericordia da volontari, cioe’ dagli ordini religiosi.

          Questa divisione di compiti che inconvenienti ha avuto? Ha ancora un senso?

    • Reginaldus scrive:

      chiaro no? ma l’incanto delle forme delle procedure degli abiti dei luoghi opera come un potente anestetico sulle folle degli ignari fedeli che credono ancora di avere sotto gli occhi la stessa chiesa di sempre…

  13. Isabella scrive:

    Che il Signore ci dono un Pontefice con le idee chiare come il predecessore e ancora più determinato di lui nel reggere il timone e contribuire alla pulizia della barca, discernendo tra inganno e verità, garante della purezza della fede in quest’anno che serve a tutti per ripulire, farsi più belli e preparare le nozze che ci attendono al compimento della storia..

    Peccatore …ma di quali idee chiare parla? Le avrà avute chiare si,ma sul difare la chiesa cristiana.

    • Sal scrive:

      @ Isabella
      “Che il Signore ci donò un Pontefice”

      Questa è la questione. Ma è davvero vero che il Signore ci donò un pontefice ? Non l’ho ancora mai letto che l’abbia fatto ! Quando fu ?

      “Il titolo di papa deriva dal greco πάππας (pàppas), espressione familiare per “padre” attestata a partire dal III secolo,” – Wikipedia
      Allora non fu il Signore, ma almeno 300 anni dopo !

      “Le Chiese protestanti non riconoscono alcuna autorità superiore poiché la ritengono non conforme alle Sacre Scritture.” – Wikipedia
      Quindi il Signore avrebbe fatto capire ad alcuni cose diverse da ciò che asseriscono altri ! Chi è che sbaglia ?

      • Isabella scrive:

        Sal

        Non mi è chiaro quando fù che il Cristo dise: vi darò un pontefice e pontefice fu.
        E non disse mai : quando lo spirito santo avrà posato lo sguardo sul nuovo pontefice che dovrà guidare la chiesa, lo dovrete far lavorare e vivere in pace, nè di spedirmelo sù dopo strangolamenti e avvelenamenti vari.La chiesa che ci ha governato finora tutto è meno che la chiesa di Cristo.
        Con buona pace di Peccatore,che la vede buona,giusta e pacifica.
        Cordiali saluti Sal

  14. Lia Orsenigo scrive:

    Una elite di vertice si chiude a chiave in un ambiente e poi lascia cadere dall’alto le sue inappellabili conclusioni : il popolo dei fedeli è troppo zotico e profano per condividere l’accesso al sacro, deve limitarsi a stare fuori dalla porta, aspettare e poi inginocchiarsi e tacere. Riverire ed adorare.
    Il vero potere nella chiesa è “cosa nostra”, sembrano dire gli altissimi prelati, chiara esplicitazione di una religione concepita solo come potere da gestire.
    Ma quando mai Cristo ha fatto riferimento ad un simile stato di cose?
    E poi ci si meraviglia se ,nelle società protestanti, i cittadini hanno più maturità e più dignità!
    L.O.

    • Cherubino scrive:

      cos’è, si è offesa perchè non l’hanno invitata ?

    • stefano scrive:

      “Ma quando mai Cristo…”
      Cara Lia, non è che possiamo stare qui a rinfrescarle i fondamentali ogni cinque minuti: “ne chiamò a se dodici, perché stessero sempre con lui” (cfr Mc 3,13-19).
      P.S.: e non mi risulta che i suoi amici protestanti abbiano ancora formalmente rinnegato il Vangelo. E’ più probabile che preferiscano altre letture più mature e dignitose.

      • Sal scrive:

        @stefano
        “e non mi risulta che i suoi amici protestanti abbiano ancora formalmente rinnegato il Vangelo”

        Difficile sig. stefano dire chi sono “gli amici protestanti” non è mai bello fare di tutta l’erba un fascio, ma ciascuno va considerato e giudicato singolarmente e così sarà da un Giudice diverso e imprziale. ( Solo i morti non possono cambiare idea)

        Quanto al “rinnegare” anche a Gesù rinfacciarono che aveva “rinnegato” le tradizioni del passato. Quindi rinnegare o non rinnegare è questione opinabile. Le situazioni sono sempre da analizzare in dettaglio.

        Es. Come si stabilisce se uno che sta camminando per una strada e decide di svoltare abbia o no rinnegato il percorso ? Credo che dipenda dalla meta da raggiungere. Se si è accorto che quella strada non conduce alla sua meta fa bene a svoltare, sarebbe sciocco continuare pur sapendo che quel percorso è sbagliato. Se al contrario era la via giusta occorre valutare i motivi e il perché del cambiamento. Ma decidere di condannare qualcuno solo perché ha fatto una svolta non è saggio senza conoscerne i motivi. Non crede anche lei ?

      • Isabella scrive:

        appunto,ne scelse 12 ,non 115.

  15. Lia Orsenigo scrive:

    Che risposta miserabile.

    • Mimma scrive:

      @ Lia Orsenigo

      Lei è stata meno miserabile definendo miliardi di cattolici ” zotici e profani” e la Santa Madre Chiesa come” un’associazione di stampo mafioso”?
      Lei ha bisogno dell’Eucaristia!!!

      • Sal scrive:

        @ Mimma
        “Lei è stata meno miserabile definendo miliardi di cattolici ” zotici e profani” e la Santa Madre Chiesa come” un’associazione di stampo mafioso”? Lei ha bisogno dell’Eucaristia!!!

        Non è che lei ne ha presa troppa ?
        Si legga qui la denuncia al tribnale internazionale per associazione mafiosa….. spero capisca l’inglese.

        Criminal Charges against Dr. Joseph Ratzinger, Pope of the Roman Catholic Church

        The criminal charges are registered with the Prosecutor of the International Criminal Court under File Number: OTP-CR-48/11
        h**p://www.kanzlei-sailer.de/index.shtml

        • Mimma scrive:

          @SAL

          Lei insiste a volersi dare ad ogni costo delle pesanti zappate sui piedi!
          Vogliamo iniziare a riparlare dei 2000 casi di abusi per pedofilia dei suoi compari TDG o preferisce dormire tranquillo questa notte?

          • Sal scrive:

            Ancora ? ma le ho detto già che non sono interessato ai TdG ! Ma ci fa o ci è !
            Ha letto la denuncia al papa ? Penesi fino ad ora solo 3 miliardi di rimborsi vedrà in seguito.

            IO di notte dormo tranquillo come un pupo. E faccio sogni bellissimi. Anche se mi do le zappate spero non le dispiaccia.

        • minstrel scrive:

          buahahahaha Sal, sarei proprio interessato a vedere un processo simile; peccato che non si avvierà nemmeno perché è solo campagna laicista.

    • GG scrive:

      Una risposta del tutto adeguata a un commento che, più che esser esso sì miserabile, è indice di una profonda bassezza della quale mi dolgo per lei.

      • GIORGIO scrive:

        @GG
        SI DOLGA DI SE STESSO E DELLE SUE SETTARIE E FANATICHE CASTRONERIE! PRIMA INSULTATE E POI FATE LE VITTIME! E’ IGNOBILE!

        • gibici scrive:

          Lei spesso fa opportune citazioni. Penso che siano preferibili riferimenti concreti a pesanti giudizi.

        • GG scrive:

          Guardi che io ce l’avevo con la signora. Forse dovrebbe un poco calmarsi

  16. GIORGIO scrive:

    @SAL

    COME CATTOLICO CONDANNO OGNI ABUSO E CRIMINE E CON DETERMINAZIONE LE DICO CHE OGNI CRIMINE VA DENUNCIATO E PAGATO IN GALERA CHE SIA UN PRETE UN TDG O DI ALTRA RELIGIONE!
    TUTTAVIA QUESTI DOCUMENTI VI DIMOSTRANO CHE VOI TDG NON SIETE MIGLIORI DI NESSUNO!!! E NON SIETE IL POPOLO DEI SALVATI CHE VORRESTE FARVI CREDERE!! SE ROMA PIANGE, LA BETHEL NON PUO’ RIDERE!!!!!

    http://www.silentlambs.org/
    http://www.webalice.it/achille.aveta/lettera%20anderson.html
    http://www.youtube.com/watch?v=nJ9pUivWpcg
    http://www.youtube.com/watch?v=U7Kdv03SsWI

    http://www.webalice.it/achille.aveta/lettera%20anderson.html

    http://www.youtube.com/watch?v=9uP7UftOMTI

  17. peccatore scrive:

    Forse prima dovrebbe provarci un esorcista…

  18. Sal scrive:

    Vincenzo di Lérins, un santo del V secolo diceva che “«Dio alcuni Papi li dona, altri li tollera, altri ancora li infligge»…Dobbiamo sperare e pregare che ciò continui ad accadere nelle prossime ore..

    Non capisco, pregare che Dio continui a infliggere papi ? Ma è roba da masochisti !

  19. Sal scrive:

    Il Vescovo di Roma
    Una volta c’erano i capi famiglia che prendevano decisioni e gestivano la famiglia.
    Poi vennero gli apostoli che si fecero carico di diffondere il massaggio del loro Maestro e lo affidarono ad altri capi famiglia, che avrebbero dovuto prendersi cura delle loro famiglie e di gruppi di famiglie in uno stesso territorio, nel quale essi stessi erano profondamente radicati come indica Paolo: “ Per questo ti ho lasciato a Creta perché regolassi ciò che rimane da fare e perché stabilissi presbiteri in ogni città, secondo le istruzioni che ti ho dato: il candidato deve essere irreprensibile, sposato una sola volta, con figli credenti e che non possano essere accusati di dissolutezza o siano insubordinati. ( Tito 1.4-6 CEI)

    Ora arrivano 115 stranieri, che nominano uno straniero, che non ha nessuna relazione con questo territorio e lo impongono come capo in un territorio senza nemmeno consultare i cittadini di quel territorio.
    Non mi pare troppo corrispondente alle disposizioni sacre, quanto piuttosto un imposizione calata dall’alto da qualcuno che con la scusa dello spirito santo nomina un amministratore delegato di una associazione assistenziale, calandolo dall’alto, e quei cittadini ipocritamente faranno finta di esserne lieti purchè frotte di turisti vengano ad acquistare chincaglierie come ad Efeso dove molti, come Demetrio vendevano tempietti d’argento “facendo non poco guadagno” ( Atti 19.24)

    • GIORGIO scrive:

      @SAL

      LE STESSE SCRITTURE CHE TU CITI TI SMENTISCONO NEI TUOI PREGIUDIZI.

      TITO INVIATO DA PAOLO A CRETA ERA STRANIERO, GRECO E DI MADRE EBREA, E PAOLO LO LASCIA A CRETA, LUI UNO STRANIERO, PER EDIFICARE LA CHIESA, IN UNA CULTURA NON SUA E LO INVITA AD INSERIRSI CON PRUDENZA, ADDIRITTURA ESPRIMENDO UN GIUDIZIO SEVERO SUI CRETESI:

      TITO 1,5 Per questo ti ho lasciato a Creta: perché tu metta ordine in quello che rimane da fare e stabilisca alcuni presbìteri in ogni città, secondo le istruzioni che ti ho dato. 6Ognuno di loro sia irreprensibile, marito di una sola donna e abbia figli credenti, non accusabili di vita dissoluta o indisciplinati. 7Il vescovo infatti, come amministratore di Dio, deve essere irreprensibile: non arrogante, non collerico, non dedito al vino, non violento, non avido di guadagni disonesti, 8ma ospitale, amante del bene, assennato, giusto, santo, padrone di sé, 9fedele alla Parola, degna di fede, che gli è stata insegnata, perché sia in grado di esortare con la sua sana dottrina e di confutare i suoi oppositori.
      Lotta contro i falsi maestri
      10Vi sono infatti, soprattutto fra quelli che provengono dalla circoncisione, molti insubordinati, chiacchieroni e ingannatori. 11A questi tali bisogna chiudere la bocca, perché sconvolgono intere famiglie, insegnando, a scopo di guadagno disonesto, quello che non si deve insegnare. 12Uno di loro, proprio un loro profeta, ha detto: «I Cretesi sono sempre bugiardi, brutte bestie e fannulloni». 13Questa testimonianza è vera. Perciò correggili con fermezza, perché vivano sani nella fede 14e non diano retta a favole giudaiche e a precetti di uomini che rifiutano la verità.
      15Tutto è puro per chi è puro, ma per quelli che sono corrotti e senza fede nulla è puro: sono corrotte la loro mente e la loro coscienza. 16Dichiarano di conoscere Dio, ma lo rinnegano con i fatti, essendo abominevoli e ribelli e incapaci di fare il bene.

      NELLA CHIESA NON CI SONO STRANIERI POICHE’

      GALATI 3, 26-29
      Tutti voi infatti siete figli di Dio mediante la fede in Cristo Gesù, 27poiché quanti siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo. 28Non c’è Giudeo né Greco; non c’è schiavo né libero; non c’è maschio e femmina, perché tutti voi siete uno in Cristo Gesù. 29Se appartenete a Cristo, allora siete discendenza di Abramo, eredi secondo la promessa.

      At 20,28 Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti come custodi per essere pastori della Chiesa di Dio, che si è acquistata con il sangue del proprio Figlio.

      At 15,22 Agli apostoli e agli anziani, con tutta la Chiesa, parve bene allora di scegliere alcuni di loro e di inviarli ad Antiòchia insieme a Paolo e Bàrnaba: Giuda, chiamato Barsabba, e Sila, uomini di grande autorità tra i fratelli.

  20. peccatore scrive:

    Oggi l’omelia della santa Messa “pro eligendo” è suonata scialba.
    Poco slancio, bigliettini di appunti letti inciampando…
    Un po’ come il telegramma di saluto all’inizio delle congregazioni.
    C’è gente che anche se parla di generosità non è così generosa.
    Che non s’è schiodata dal proprio potere pur essendo stato segretario sostituito…
    Se poi infarcisce l’omelia con “l’ordine mondiale” suona sgradevole.
    E se poi la citazione scompare dal testo ufficiale dell’omelia, risulta pure inquietante.
    In fondo se qualcuno ha remato contro Benedetto XVI, lamentandosi pure del chiacchiericcio, forse avevamo bisogno anche di questo per rendercene conto meglio… C’è chi ha spadroneggiato con un Papa santo, ma malato.
    C’è chi ha lasciato tutto e chi non molla niente.
    Che il Signore ci dia ancora un Pontefice non amato da quelli che la pensano così!

  21. peccatore scrive:

    Gente così (quelli che non mollano mai), fa pure il king-maker…
    E propone le sue “soluzioni”. Il loro Piave scorre tra lo IOR e le lobbi preferite.
    Da oggi pomeriggio è fuori dalla cappella sistina.
    Speriamo che ci resti. Danni ne sono stati fatti abbastanza.
    E preghiamo che diventi Pontefice uno di quelli a lui indigesti.

  22. Timorato scrive:

    Gent.mo Cherubino
    La Mission principale e importantissima della Chiesa è quella di prendersi cura delle Anime, quella Spirituale.
    Non dobbiamo scambiare la Chiesa come Una delle tante realtà caritative.
    Spetta alla Politica assicurare il miglioramento delle condizioni economiche, morali e culturali dei Paesi, solo in questo caso avremmo un “mondo ordinato”
    Pace e Giustizia sono dei principi che chi Ignora Dio non potrà Mai attuare.
    Quindi PREGHIAMO affinchè il prossimo Pontefice Custodisca Integra la nostra Fede e la diffonda su tutta la Terra.
    Solo così vi potrà essere Pace e Giustizia.
    A.M.D.G.

    • Cherubino scrive:

      sempre sofismi, lei non è capace di altro.
      La Chiesa non è una delle tante realtà caritative ? Certo, ma lei deduce da ciò conseguenze errate, cioè il fatto che la carità sarebbe un fatto secondario.
      Invece Giovanni non afferma che “Deus caritas est” ? E Giacomo non ricorda che questa carità è l’elemento distintivo dei cristiani e deve essere concreta effettiva, pratica ? Ricorda cosa dice di coloro che fanno sedere i ricchi ai primi posti e i poveri in fondo in un angolo ?
      E Gesù non indica la via dei fatti invece di quella delle parole ? Non indica il dare da mangiare, da bere, il vestire, il visitare carcerati, il consolare gli afflitti come via sicura della salvezza ? E non parlava per allegorie. Lui stesso ha guarito i malati, soccorso i piccoli, liberato gli schiavi, si è chinato come buon samaritano sulle piaghe dell’uomo integrale, anima e corpo. Come lei tanti risponderanno “quando mai ti ho trascurato Signore ?”. Ma lui vedrà se lo avete fatto ai piccoli.
      E lei vorrebbe che la Chiesa non seguisse il suo Signore nella Carità integrale verso l’uomo ? In nome di un ipocrita spiritualismo vorrebbe che facesse come il sacerdote della parabola che per andare al tempio passa oltre il viandante ferito ?
      Che Dio preservi sempre la Chiesa dal fariseismo, dalla filosofia dei sepolcri imbiancati, puri e devoti fuori e marci dentro.

    • Cherubino scrive:

      e visto che fa sfoggio del motto ignaziano, ricordi di obbedire al papa perinde ac cadaver.

      • Iva scrive:

        OBBEDIRE….
        a chi ? a che cosa ?
        tutto da vedere :
        obbedire al papa
        SOLO nel caso in cui il Papa STESSO obbedisca al Magistero perenne e ininterrotto, cioè alla Tradizione, cioè a Cristo stesso !
        se un papa dovesse approvare e avallare eresie, NON si dovrà affatto obbedirgli : converrà obbedire a Dio piuttosto che agli uomini, QUANDO essi non obbediscono a Dio, uscendo dai binari della Tradizione.
        Dio NON APPROVA ERESIE. Dio non si contraddice: ciò che era vero giusto e santo ieri lo è anche oggi.
        NON è accettabile che quello che ieri era detto ERESIA e come tale era ANATEMA, (tagliato fuori),
        oggi sia chiamato “vera dottrina”.
        Guai a chi dice vero il falso e falso il vero.
        I DOGMI NON MUTANO, così come il Vangelo non deve essere alterato da chicchessia, con la scusa delle “nuove interpretazioni”.
        La Verità Eterna NON SOGGIACE AL panta rèi !
        STAT VERITAS.

        • Reginaldus scrive:

          Brava Iva!

          • Reginaldus scrive:

            e quel papa è un non-papa, è un papa fasullo contraffatto falso un antipapa al servizio dell’anticristo, mentitore cosciente di mentire, travestito…buono solo per i ‘criminali’ come lui e per gli sprovveduti che si lascianmo incantare dal… folklore, questo sì mantenuto! OBBEDIRE a una simile mostruosità???

          • Reginaldus scrive:

            …obbedire a un papa simile è una bestemmia a Dio!

          • minstrel scrive:

            Meno male che la grazia santificante va oltre i sacramenti e i dogmi.

        • vincenzo da torino scrive:

          E’ proprio della tradizione l’obbedienza SEMPRE al papa in fede e morale. Non vi sono eccezioni, salvo che il collegio cardinalizio possa ritenere un papa eretico, fatto mai accaduto, salvo per i poveri lefreviani e i tanti contestatori che poi si staccarono dalla chiesa. Staccatevi anche voi , anzi già lo siete, ed eleggete un vostro papa. Fine.

          • Reginaldus scrive:

            siamo sempre al medesimo punto:: obbedienza al papa, sempre! Al PAPA, non alla sua contraffazione…….

          • vincenzo da torino scrive:

            Non esistono papi contraffatti se non nella mente di chi lo vuole ad ogni costo. Ripete e riempie i suoi blog delle stesse frasi. Abbiamo capito come la pensa. Semplicemente non ci interessa perchè non sono ne interessanti ne valide per una discussione, vista la sua ostinazione e chiusura ermetica della mente e della volontà. Rimane solo una …pizza…

  23. Massimiliano Scio' scrive:

    Spero sia eletto quello,che vive in una piccola stanza di un seminario e che ha come motto “FATE QUELLO CHE EGLI VI DIRA’.”

  24. nauro scrive:

    Caro Sal,

    Ben detto sul “vescovo di Roma”! Gli apostoli non erano sacerdoti ma predicatori, gente semplice che Gesu’ prese lungo il cammino, sulla strada, con tanto di famiglia. Come è possibile non ricordare che il sacerdozio era finito ed a motivo di ciò Dio aveva istituito come unico sacerdote Gesu’, quando tutto ciò si trova scritto in Ebrei?
    Non sanno neppure che vescovo, dal greco Episkopos, era per i cristiani il sorvegliante della comunità con funzioni ispettive e di custodia, il cui scopo era ovviamente civile, ed è preso proprio da Tito 1,7 “Deve pertanto il vescovo irreprensibile essere, in tal modo di Dio sorvegliante:dei gar ton episkopon anegklhton einai wV qeou oikonomon”. E che hanno scritto? Amministratore di Dio come se Dio non sapesse amministrarsi? E’ chiaro invece che, essendo in Cielo, non poteva attendere alle comunità cristiane e ci volesse qualcuno atto allo scopo affinchè non si disgregassero, non vi fossero infiltrazioni di persone non cristiane, chi dovesse ripudiare Dio fosse escluso dalla comunità (ricordato nel Vangelo in un episodio), etc.
    I predicatori dovevano pascere, ovvero nutrire (dalla radice pa=nutrire ma anche panis=pane è attinente) della Parola di vita eterna così come faceva Gesu’ durante il periodo di predicazione raccontato nel Vangelo, andando di gente in gente, ed eleggendo nel contempo altre persone che avrebbero continuato a predicare, tutto ciò affinchè non andasse dispersa la Parola di vita eterna. Ed è attestato che sia così perchè così si comportò Gesu’, gli apostoli erano suoi discepoli ed avrebbero continuato la sua opera. Non occorre di certo un’organizzazione sovrana sulla Terra per fare tutto ciò, non l’aveva Gesu’ e non l’avevano neppure gli apostoli in quanto, disse Gesu’, Dio aveva posto a loro aiuto nella predicazione lo Spirito Santo.

    E’ lo Spirito santo ad aiutarli ed ad a rendere organica la loro predicazione, affinchè non raccontino panzane come i cattolici.

    Già fu stabilita un’organizzazione dall’Alto, altre sulla Terra sono, quantomeno, improprie.

    • gibici scrive:

      Caro Mauro,
      Lei e’ sempre d’accordo con Sal, lo sappiamo benissimo. I cattolici invece non sono d’accordo quasi su nulla: testi, metodi, interpretazioni e, permetta, uso del buon senso.
      Che Gesu’ e i dodici per predicare non avessero bisogno di un collegio di cardinali ne’ di una struttura non e’ un’osservazione molto originale. Ma anche i TdG hanno costruito la loro struttura e, per noi, le piu’ belle panzane le raccontate voi.

      • mauro scrive:

        Caro gibici,

        non sempre siamo d’accordo, forse non se n’è accorto. Ci separa uno schermo che, pur facendoci vedere le stesse cose, ci porta a conclusioni non sempre identitarie.

        Capisco benissimo che non sia originale che predicare non sia di necessità un collegio cardinalizio ma lo dovrebbe scrivere in Vaticano in quanto gli apostoli erano predicatori, essendo finito il tempo dei sacerdoti e sulla Terra nemmeno Gesu’ era sacerdote sula Terra, divenendolo solo dopo la resurrezione per volontà di Dio.

        Che i Tdg abbiano una struttura, potrà interessare lei, per me sono pari con i cattolici (protestanti, ortodossi, etc.), nulla li distingue nella non comprensione di un testo. Dal momento in cui è finito il tempo dei sacedoti e Gesu’ è morto, sulla Terra non vi è piu’ alcun mediatore ma solo estensori della Parola di Dio, i predicatori, il cui compito riceve l’aiuto dello Spirito Santo.

        Lei non può essere cristiano perchè non ha ancora imparato che, se vuole essere tale e considerato tale, deve pensare a sè stesso e non agli altri. In breve, guardare nel suo piatto.

        • minstrel scrive:

          Perdoni Mauro, ma LEI non può essere cristiano poiché è cristiano chi ritiene Gesù DIO!

          • gibici scrive:

            Caro Mauro,
            almeno una cosa abbiamo talora in comune, quella di guardare nel piatto degli altri. Ma sono sicuro che le cose in comune tra noi siano anche molte altre.

          • mauro scrive:

            Caro Gibici,

            Non guardare nel piatto degli altri riguarda i cristiani, o lei sa che ad altri sia egualmente vietato?

      • Sal scrive:

        @ gibici
        “Ma anche i TdG hanno costruito la loro struttura”
        La questione verte sugli argomenti, c’è chi li applica e chi no. La questione è sapere se l’argomento di cui si parla è conforme oppure no. Quanto al giudizio quello lo lasciamo a Chi compete.

        Non è bello nascondersi dietro agli altri dicendo che loro sono colpevoli e noi giustificati dalla loro colpevolezza. Non è che con questo siamo esenti da critiche perché sono colpevoli anche gli altri. Non è un buon ragionamento quello che assolve se stesso non essendo diversi dagli altri. Si diventa colpevoli in due. Sarebbe come dire che va bene essere ladri perché anche gli altri sono ladri.
        Rimaniamo sui fatti per confrontarci con essi per vedere se sono in armonia o differiscono sia per gli uni che per altri.
        Credo !

        • gibici scrive:

          Questa volta sono d’accordo.

        • Mimma scrive:

          @ SAL e Mauro

          42 Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato. 43 Perché non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alle mie parole, 44 voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna. 45 A me, invece, voi non credete, perché dico la verità. 46 Chi di voi può convincermi di peccato? Se dico la verità, perché non mi credete? 47 Chi è da Dio ascolta le parole di Dio: per questo voi non le ascoltate, perché non siete da Dio».( Gv 8, 42-47)
          Parola di DIO!

    • Mimma scrive:

      @ Mauro o Msuro o Nauro

      Faccia attenzione lei alle panzane che scrive a cominciare dal suo nickname…
      a furia di alterarlo ed alternarlo non si accorge di tradirsi da se…

      • mauro scrive:

        Un errore di battitura non potrà certo modificare la “figura” che mi rappresenta. Pensi sempre ai poveri.

        • Mimma scrive:

          @Mauro
          Già, davvero una bella figura!!!
          Visto però il suo misero fallimento come “predicatore”…
          suggerirei, per sicuro successo, di provare come “incantatore di scimmie”!

          • mauro scrive:

            Non è un peccato mortale ma è maleducazione porvi cotanto accento. Dovrebbe fare un corso di educazione civica, sperando che almeno lì capisca.
            I poveri sono sempre destinatari di quel Regno.

          • Mimma scrive:

            @Mauro
            E lei che corso dovrà fare prima di incontrare il Risorto per giustificarsi di averlo definito cadavere di 2000 anni fa, per un sacrificio inutile?
            E come tenterà di difendersi quando lo vedrà assiso alla destra del Padre con lo Spirito Santo?

          • mauro scrive:

            Se fu messo nel sepolcro è evidente che non fosse piu’ in vita, non verrà a dirmi che allora si sbagliarono. Che quel sacrificio sia inutile è lei a scriverlo, dove mai l’avrebbe letto in un mio post.
            Quando si è nell’Ade (luogo dove giacciono i morti) nulla può essere percepito fintanto che qualcuno non ti chiami a sè e pertanto non si vedrà assiso nessuno alla destra del Padre e non ci sarà nemmeno bisogno di difendersi.
            Forse non ha proprio capito che è l’uomo che decide il proprio destino nel cristianesimo ed il giudizio di Dio corrisponde ad accettare, Dio, tale scelta. Non ci si muove affatto dall’Ade se non chiamati.

            E’ normale per un cattolico difendersi accusando gli altri, per cui di logica questi ultimi dovrebbero difendersi, ma poichè non conosce i principi cristiani ha per l’ennesima volta toppato.

          • minstrel scrive:

            Mauro, ma le sue conclusioni apoftegmatiche sull’Ade e altre corbellerie, sono poggiate quanto meno su una metafisica razionale oppure no?
            Come si può dire Quando si è nell’Ade (luogo dove giacciono i morti) nulla può essere percepito fintanto che qualcuno non ti chiami a sè?! 0_0
            Cioè: quante volte c’è stato nell’Ade?! Ma lei fa Teologia con la razionalità e il pensiero logico o con le teorie dell’assurdo che vanno tanto di moda adesso?

          • mauro scrive:

            Caro Minstrel,

            Lei ha mai visto un morto percepire qualcosa? ha provato a toccarlo, a scuoterlo, ad urlargli nelle orecchie, a dargli i pizzicotti etc. per vedere se risponde alle sue sollecitazioni?

            Dio dall’Ade chiama a se coloro che risorgeranno, ovvero li fa uscire mentre nel paganesimo nessuno poteva uscire.
            Dio, con la resurrezione dell’uomo, si pone al di sopra dell’Ade e del paganesimo stesso.

          • minstrel scrive:

            Ma il morto non si è spostato di un millimetro pertanto non è nell’Ade! Quindi l’Ade non è il luogo dove vanno i morti per come li intende lei. Parla di Anima? Allora teologicamente la sua anima fa acqua da tutte le parti.

  25. Mimma scrive:

    @ Mauro

    17 Ma Gesù rispose loro: «Il Padre mio opera sempre e anch’io opero». 18 Proprio per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo: perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.( Gv 5, 17-78)
    Parola di DIO!

    • Mimma scrive:

      corr. 17-18

      • GIORGIO scrive:

        @MIMMA
        LE RICORDO CHE GESU’ USA PER SE STESSO ANCHE IL NOME DI DIO “EGO EIMI” CON IL QUALE I LXX NEL TERZO SECOLO AVANTI CRISTO, HANNO TRADOTTO IL NOME DI DIO YAHWE’! ECCO I TESTI IMPORTANTI!

        GV 5,21Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. 22Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, 23perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
        24In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.

        GV 8,28« 24Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati». 25Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. 26Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». 27Non capirono che egli parlava loro del Padre. 28Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. 29Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite».

        GV 8,57Allora i Giudei gli dissero: «Non hai ancora cinquant’anni e hai visto Abramo?». …58Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono». 59Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.».

        GV 10, 31, Di nuovo i Giudei raccolsero delle pietre per lapidarlo. 32Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». 33Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». 34Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dèi? 35Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata -, 36a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: «Tu bestemmi», perché ho detto: «Sono Figlio di Dio»? 37Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; 38ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». 39Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.

        • Mimma scrive:

          @ GIORGIO

          Questo basta per riconoscere DIO anche ai fanciulli!
          I quali peraltro sono molto recettivi allo Spirito Santo!

    • mauro scrive:

      E’ proprio di chi crede di essere nel giusto che fa dire che gli altri sono in errore, per esempio sono tacciato di essere un Tdg ma nessuno di voi è venuto a casa mia tanto da rinfacciarmelo con giustezza. Sono solo vostre fantasie vedere nemici del cattolicesimo dovunque, completamente estranee al cristianesimo dove l’uguaglianza preclude l’esistenza di nemici.

      • Mimma scrive:

        @Mauro
        Nessuno di noi la considera un nemico, ma…
        Nessuno di noi è deficiente tanto da non comprendere!

        • mauro scrive:

          Se lei fa parte della Chiesa, è la Chiesa stessa che dice che vi sono nemici di Dio e della Chiesa, quindi si deve solo rammaricare se l’hanno presa in mezzo in quanto il cristianesimo è simbolo di uguaglianza.

          • Mimma scrive:

            @Mauro
            I nemici di Dio sono coloro che rinnegano Dio stesso!
            Tragga lei le sue conclusioni!

          • mauro scrive:

            Affatto, la conversione non è un obbligo e pensare ad altro non è un peccato.
            Rinnegare Dio è proprio di chi si è convertito ed in un secondo momento lo rinnega. Riguarda voi, non gli altri.

          • minstrel scrive:

            Su una cosa concordo: io non posso sapere per quale motivo Mauro rifiuti la logica o ne accetti una parte, non lo so! “Dio può dare la grazia perché ci potrebbe essere anche un’ignoranza invincibile di fronte ad una aperta contestazione, pur all’interno di un ambiente cristiano visibile.” (Barzaghi). Quello che so è che agire non secondo ragione è peccato poiché è agire non secondo il pensiero che è l’unico infinito insito nell’uomo. Ma come faccio a sapere se Mauro è davvero totalmente in mala fede quando si contraddice?
            Non lo so. Ed è per questo che Muller alla fine dice: “Ich muss nicht auf jede Dummheit eine Antwort geben” e lo dice in modo PERFETTAMENTE CRISTIANO.

  26. GIORGIO scrive:

    @Sal/ mauro

    DATELO A BERE AGLI IMBECILLI IL VOSTRO COCKTAIL! SE VOI NON SIETE GEOVISTI, ALLORA IO SONO IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA!!! LE CASTRONEREI E LE CITAZIONI CHE FINORA AVETE RIPORTATE SONO TUTTE TRATTE DAL TNM DEI GEOVISTI, DA QUEL TESTO MENZOGNERO MANIPOLATO DALLA LOBBY WTS!!!! E I MESSAGGI IN CODICE, GIA’ DECIFRATI, CHE VI SIETE INVIATI, NEL BLOG PRECEDENTE LO DIMOSTRANO ALLA GRANDE, CARI E VARIEGATI NIKNAMES CANGIANTI, CHE APPARITE E SCOMPARITE CON L’UNICO INTENTO DI INFINOCCHIARE I POLLI COME VOI!

    GLI APOSTOLI ERANO PRESBITERI E L’ORDINE DELL’EPISCOPATO, DEL PRESBITERATO, E DEL DIACONATO, SONO CHIARAMENTE DEFINITI NELLE DUE LETTERE DI SAN PAOLO A TIMOTEO E IN QUELLA A TITO, COME PURE NEGLI ATTI DEGLI APOSTOLI!!! GIOVANNI NELLA SUA SECONDA LETTERA NON INIZIA DICENDO ”

    2 GV1,1 Io, il Presbìtero, alla Signora eletta da Dio e ai suoi figli, che amo nella verità, e non io soltanto, ma tutti quelli che hanno conosciuto la verità, 2a causa della verità che rimane in noi e sarà con noi in eterno: 3grazia, misericordia e pace saranno con noi da parte di Dio Padre e da parte di Gesù Cristo, Figlio del Padre, nella verità e nell’amore.
    Camminare nella verità
    4Mi sono molto rallegrato di aver trovato alcuni tuoi figli che camminano nella verità, secondo il comandamento che abbiamo ricevuto dal Padre. 5E ora prego te, o Signora, non per darti un comandamento nuovo, ma quello che abbiamo avuto da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. 6Questo è l’amore: camminare secondo i suoi comandamenti. Il comandamento che avete appreso da principio è questo: camminate nell’amore.
    I falsi maestri
    7Sono apparsi infatti nel mondo molti seduttori, che non riconoscono Gesù venuto nella carne. Ecco il seduttore e l’anticristo! 8Fate attenzione a voi stessi per non rovinare quello che abbiamo costruito e per ricevere una ricompensa piena. 9Chi va oltre e non rimane nella dottrina del Cristo, non possiede Dio. Chi invece rimane nella dottrina, possiede il Padre e il Figlio. 10Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo, 11perché chi lo saluta partecipa alle sue opere malvagie.
    Conclusione
    12Molte cose avrei da scrivervi, ma non ho voluto farlo con carta e inchiostro; spero tuttavia di venire da voi e di poter parlare a viva voce, perché la nostra gioia sia piena.
    13Ti salutano i figli della tua sorella, l’eletta.

    OPPURE

    Saluto
    3GV 1,1 Io, il Presbìtero, al carissimo Gaio, che amo nella verità. 2Carissimo, mi auguro che in tutto tu stia bene e sia in buona salute, come sta bene la tua anima.
    Elogi e rimproveri
    3Mi sono molto rallegrato, infatti, quando sono giunti alcuni fratelli e hanno testimoniato che tu, dal modo in cui cammini nella verità, sei veritiero. 4Non ho gioia più grande di questa: sapere che i miei figli camminano nella verità.
    5Carissimo, tu ti comporti fedelmente in tutto ciò che fai in favore dei fratelli, benché stranieri. 6Essi hanno dato testimonianza della tua carità davanti alla Chiesa; tu farai bene a provvedere loro il necessario per il viaggio in modo degno di Dio. 7Per il suo nome, infatti, essi sono partiti senza accettare nulla dai pagani. 8Noi perciò dobbiamo accogliere tali persone per diventare collaboratori della verità.
    9Ho scritto qualche parola alla Chiesa, ma Diòtrefe, che ambisce il primo posto tra loro, non ci vuole accogliere. 10Per questo, se verrò, gli rinfaccerò le cose che va facendo, sparlando di noi con discorsi maligni. Non contento di questo, non riceve i fratelli e impedisce di farlo a quelli che lo vorrebbero e li scaccia dalla Chiesa. 11Carissimo, non imitare il male, ma il bene. Chi fa il bene è da Dio; chi fa il male non ha veduto Dio.
    12A Demetrio tutti danno testimonianza, anche la stessa verità; anche noi gli diamo testimonianza e tu sai che la nostra testimonianza è veritiera.
    Conclusione
    13Molte cose avrei da scriverti, ma non voglio farlo con inchiostro e penna. 14Spero però di vederti presto e parleremo a viva voce. 15La pace sia con te. Gli amici ti salutano. Saluta gli amici a uno a uno.
    E’ DIO CHE CHIAMA COME DICE PAOLO IN 1TM 1,12ss
    12Rendo grazie a colui che mi ha reso forte, Cristo Gesù Signore nostro, perché mi ha giudicato degno di fiducia mettendo al suo servizio me, 13che prima ero un bestemmiatore, un persecutore e un violento. Ma mi è stata usata misericordia, perché agivo per ignoranza, lontano dalla fede, 14e così la grazia del Signore nostro ha sovrabbondato insieme alla fede e alla carità che è in Cristo Gesù.
    15Questa parola è degna di fede e di essere accolta da tutti: Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, il primo dei quali sono io. 16Ma appunto per questo ho ottenuto misericordia, perché Cristo Gesù ha voluto in me, per primo, dimostrare tutta quanta la sua magnanimità, e io fossi di esempio a quelli che avrebbero creduto in lui per avere la vita eterna.
    17Al Re dei secoli, incorruttibile, invisibile e unico Dio, onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen.
    L’ORDINE PER L’IMPOSIZIONE DELLE MANI DA PARTE DEI VESCOVI E’ POI DA PARTE DI PAOLO BEN ATTESTATA IN

    1TIMOTEO 5,21Ti scongiuro davanti a Dio, a Cristo Gesù e agli angeli eletti, di osservare queste norme con imparzialità e di non fare mai nulla per favorire qualcuno. 22Non aver fretta di imporre le mani ad alcuno, per non farti complice dei peccati altrui. Consèrvati puro!….11Ma tu, uomo di Dio, evita queste cose; tendi invece alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla carità, alla pazienza, alla mitezza. 12Combatti la buona battaglia della fede, cerca di raggiungere la vita eterna alla quale sei stato chiamato e per la quale hai fatto la tua bella professione di fede davanti a molti testimoni.

    E IN 2 TIMOTEO 1,6-14 DICE:
    Per questo motivo ti ricordo di ravvivare il dono di Dio, che è in te mediante l’imposizione delle mie mani. 7Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità e di prudenza. 8Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo. 9Egli infatti ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non già in base alle nostre opere, ma secondo il suo progetto e la sua grazia. Questa ci è stata data in Cristo Gesù fin dall’eternità, 10ma è stata rivelata ora, con la manifestazione del salvatore nostro Cristo Gesù. Egli ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l’incorruttibilità per mezzo del Vangelo, 11per il quale io sono stato costituito messaggero, apostolo e maestro.
    12È questa la causa dei mali che soffro, ma non me ne vergogno: so infatti in chi ho posto la mia fede e sono convinto che egli è capace di custodire fino a quel giorno ciò che mi è stato affidato. 13Prendi come modello i sani insegnamenti che hai udito da me con la fede e l’amore, che sono in Cristo Gesù. 14Custodisci, mediante lo Spirito Santo che abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato.

    IL MINISTERO ORDINATO E’ BIBLICAMENTE CONFERMATO E NESSUN FOLLE LO PUO’ SMENTIRE!

    • mauro scrive:

      DATELO A BERE AGLI IMBECILLI IL VOSTRO COCKTAIL! SE VOI NON SIETE GEOVISTI, ALLORA IO SONO IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA!!!

      Che lei non sia un cristiano è evidente, cattolico sicuramente ma il cattolicesimo non è una religione ma uno strumento di potere che va a condannare il cristianesimo per quella sua uguaglianza proclamata, portata a conoscenza dell’uomo perchè così volle Dio, affinchè nessuno potesse, attraverso la religione, comandare un altro. Gesu’ infatti proclamò la divisione fra il potere di Dio e quello dell’uomo affinchè l’uomo non sfruttasse il nome di Dio per assumersi un potere sulla Terra atto a dominare gli altri.

  27. Maurizio scrive:

    Che sia eletto un Papa che riempe le chiese e non le piazze!

  28. Lia Orsenigo scrive:

    A quanti hanno avuto la cortesia di rispondere dico che non sono io a trattare “miliardi”(?) di cattolici come zotici e profani, ma è la stessa Casa Madre.
    Intendo dire,con questo, che i fedeli vengono trattati come indegni di ogni partecipazione ai momenti cruciali della vita della chiesa : gli affari seri , cioè, restano appannaggio di una elite di specialisti che si chiudono a chiave e non ammettono ficcanasi (“pro-fanum” voleva appunto dire che il non addetto doveva restare fuori dal tempio).
    La chiesa continua a riprodurre lo schema verticistico che essa prese ad imitazione dell’impero esistente nel periodo in cui si formò e tale resterà finchè ci sarà questa concezione della religione quale immenso potere politico ed economico.
    Non mi risulta che in nessun passaggio del Suo insegnamento, Cristo abbia mai parlato di limitazioni di sorta nella gestione degli interessi collettivi della comunità dei credenti e lo slogan cui fa riferimento Stefano è ridicolmente esile come sostegno all’immenso edificio teocratico-papale.
    Non avete argomenti seri in risposta a questo, purtroppo: la chiesa è concepita solo come potere ed ai fedeli piace essere diretti da un vertice cui affidare passivamente le proprie coscienze ; uno stato di cose che smentisce energicamente qualunque barlume concettuale di partecipazione democratica (e che è alla base anche della sostanziale paura della democrazia e della responsabilità che avvelena il nostro popolo).
    L.O.

  29. gianrico scrive:

    Se si deve ricominciare daccapo,perché no un papa laico? anche perché il primo papa lo è stato.

  30. gianrico scrive:

    perché deve essere per forza un addetto ai lavori?il diritto canonico lo contempla, il problema qual’è? perché non siamo preparati? prepariamoci.

    • stefano scrive:

      Tanto per cominciare deve essere un battezzato, maschio e non sposato (quindi dovrebbe essere anche un po’ addetto ai lavori, altrimenti sarebbe eletto un grillino). In secondo luogo dovrebbe essere immediatamente ordinato Vescovo prima di potersi intronare, quindi tanti saluti al laico.

      • Sal scrive:

        @ stefano
        Lo sa vero che dopo l’elezione della papessa Giovanna , per non farsi fregare una seconda volta usarono la sedia “stercoraria” per verificare che fosse maschio….

        “L’esame avveniva con il nuovo papa assiso su una sedia di porfido rosso, nella cui seduta era presente un foro. I più giovani tra i diaconi presenti avrebbero avuto il compito di tastare sotto la sedia per assicurarsi della presenza degli attributi virili del nuovo papa.
        “ E allo scopo di dimostrare il suo valore, i suoi testicoli e la sua verga vengono tastati dai presenti più giovani, come testimonianza del suo sesso maschile. Quando questo viene determinato, la persona che li ha tastati urla a gran voce virgam et testiculos habet (“Ha il pene e i testicoli”) e tutti gli ecclesiastici rispondono: Deo Gratias (“Sia lode a Dio”). Quindi procedono alla gioiosa consacrazione del papa eletto. ”
        _ Wikipedia ( chi sa se lo fanno ancora)

        (Felix Hamerlin, De nobilitate et Rusticate Dialogus (ca. 1490))

        “« Testiculos qui non habet Papa esse non posset »”
        (Francesco Sorrentino, Prova di Virilità )

        • vincenzo da torino scrive:

          E’ ancora rimasto alla credenza che vi sia stata una papessa? La capisco…..

      • gianrico scrive:

        Ci siamo arrivati vicino

  31. Sal scrive:

    I conclave, lo scouting e lo spirito santo.

    Dopo aver sentito il Tg e i vari commenti che l’inviato riferiva, mi è venuto un pensiero.
    Parlando della fumata nera, l’inviato giornalista commentava dicendo che evidentemente i vari gruppi di cardinali non sono ancora riusciti a convincere ciascun gruppo un altro gruppo e che le discussioni continuano per suggerire gli uni agli altri la convenienza di un certo nome rispetto ad un altro. Insomma una specie di mercato paghi un o prendi due del tipo bersaniano che fa “scouting” andando a raccattare i transfughi di un gruppo per arruolarli nell’altro. Una specie di mercato delle vacche come il film “I Borgia” in fondo ha ben messo in risalto. Allora mi chiedevo cosa c’entra lo Spirito Santo con lo “scouting “. Il commercio delle vacche si può fare anche senza !

    E con tutto lo smog che gira in città, mi chiedevo se per comunicare al mondo l’avvenuta elezione/scelta del candidato di maggior convenienza è proprio necessario aggiungere altro inquinamento o se magari dati i potenti mezzi di cui la monarchia vaticana dispone potrebbero fare in modo diverso. Meno inquinante. Giusto per dare l’esempio.

  32. Sal scrive:

    @ Mauro
    “Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, l’immeritata benignità e la verità son venute per mezzo di Gesù Cristo. Nessun uomo ha mai visto Dio; l’unigenito dio che è nel[la posizione del] seno presso il Padre è colui che l’ha spiegato.” Gv 1.18)

    Giusto per ricambiare il Gesù cannibale di se stesso, e riflettendo sul Gesù “messaggero non messaggio” mi colpiva la similitudine con Mosè. Mosè fu un messaggero che portò le tavole con un nuovo messaggio come anche il Logos fu un messaggero intelligente di un nuovo messaggio. Non poteva essere lui il Logos, ma lo riferiva. Ne convieni ?

    “Questo egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non c’era ancora lo Spirito, perché Gesù non era stato ancora glorificato.( Gv .7.39 CEI)
    Ma secondo te, com’è possibile che Gesù sia Dio (la trinità) se “non era stato ancora glorificato ?” Dio ha mica bisogno di essere glorificato ? Mmm…. Mi sa che bisogna investigare con questa trinità. I conti non tornano. Che ne dici ?

    • minstrel scrive:

      I conti non tornano perché pretendete di leggere una scrittura al di fuori della tradizione che l’ha redatta e conservata. Tradizione che, per l’ennesima (e non per l’ultima) volta, ha PRIMA compreso la DIVINITA’ di Cristo E DOPO ha ACCETTATO delle Scritture che erano con QUESTA COMPATIBILI formando un canone!
      SCritture che in originale poi NON ESISTONO e per cui non si capisce dove arrivi tutta questa “Inerranza scritturale” se colei che ha custodito la Scrittura è una falsa meretrice di stampo babilonese.
      Rientrate nell’interpretazione della tradizione che ha creato le Scritture e tutto diverrà chiaro come il sole.
      Oppure tenetevi le vostre ombre. Tenetele per voi, s’intende.

      • Sal scrive:

        @ mintrel
        Dear minstrel, ognuno legge con i suoi occhiali e capisce con la SUA testa. Che gusto c’è a capire con quella degli altri ?

        Ma secondo lei, questo spirito santo, ma quanto ci mette a decidere chi deve eleggere ?
        Ma secondo lei, quanto prende il vaticano di “royalties” per le trasmissioni TV ? Sa com’è con tutto questo imbaraccamento televiso internazionale tutto gasato in treidante attesa che lo spirito santo si decide ? magari fa guadagnere di più. IN tempi di vacche magre….
        Lasci perdere l’interpretazione… solo le nonne di paese seguono la tradizione oggi chi è giovane e vispo fa altro, sa, le tradizioni sono monotone, vecchie antiquate, monotone spesso inutili e dannose.
        ” avanziamo verso la maturità” ( Ebr 6.1)
        Ma secondo lei come fa ad avanzare se rimane nella tradizione ?

    • Mimma scrive:

      @SAL

      “Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, l’immeritata benignità e la verità son venute per mezzo di Gesù Cristo. Nessun uomo ha mai visto Dio; l’unigenito dio che è nel[la posizione del] seno presso il Padre è colui che l’ha spiegato.”

      17 Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,
      la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
      18 Dio nessuno l’ha mai visto:
      proprio il Figlio unigenito,
      che è nel seno del Padre,
      lui lo ha rivelato.

      COME LEI STESSO PUO’ NOTARE C’E’ UNA DIFFERENZA ABBISSALE TRA “SPIEGARE ” E “RIVELARE”!
      La invito ancora a comprare una BIBBIA!

    • GIORGIO scrive:

      @Sal

      Se lei conoscese il greco “quella “NELLA posizioni di” scoprirebbe che se l’è inventata la WTS nella TNM.

      Il testo dice invece “\O MONOGHENES THEOS, O’ ON EIS TON KOLPON TOU PATROS EKEIVOS EXEGHESATO”.

      INVECE EIS ESPRIME IN GRAMMATICA UNO STATO IN LUOGO, CIOE’ L’UNIGENTO “E’ DENTRO, (NEL SENO DEL PADRE) STATO IN LUOGO, MENTRE IL VERBO EXEGHESATO, VUOLDIRE “FAR VENIRE FUORI” PARTICIPIO IN POSIZIONE DI STATO DA LUOGO! CHE VUOLDIRE? IL LOGOS VIENDE DAL DI DENTRO DI DIO (STATO IN LUOGO) E PORTA DIO (EXEGHESATO= STATO DA LUOGO) ALL’ESTERNO DI SE, CIOE’ LO RENDE ESPLICITO, LO RENDE ESTERIORE! CHIARO?

      IN POCHE PAROLE IL LOGOS VIENE DAL DI DENTRO DI DIO STESSO (ECCO PERCHE’ PAOLO IN COLOSSESI 1,15 DICE CHE “GESU’ E’ L’IMMAGINE VISIBILE DEL DIO INVISIBILE” E IN COL. 2,9 DICE CHE “IL PLEROMA DI DIO ABITA NELLA SUA PIENEZZA NELLA CORPOREITA’ DI GESU’ DI NAZARETH” E IN FILIPPESI 2,6 USA LO STESSO VERBO DI GIOVANNI DICENDO “EGHESATO TO EINAI ISA THEOU” SENZA LA PARTICELLA EX (FUORI/ ESTERNO)) COGLIENDO GESU’ DENTRO LA VITA STESSA DI DIO E QUINDI DICE CHE GESU’ NON RITENNE UN TESORO DA TENERE GELOSAMENTE L’ESSERE( EINAI) UGUALE (ISA) A DIO)

      PERCIO’ LA DIVINITA’ DI GESU’, ESPRESSA CON CHIAREZZA NEL NUOVO TESTAMENTO, NON C’E’ DUBBIO CHE COLLOCA GESU’ BEN AL DI SOPRA DI MOSE’ E NON E’ UN SOLO PORTATORE DEL LOGOS DIVINO, MA, COME DICE EBREI 1,1-3, NE E’ L’IRRADIAZIONE DELLA SUA GLORIA E L’IMPRONTA DELLA SU SOSTANZA (OUSIA) DIVINA! IN GIOVANNI 14,6 NON DICE INFATTI GESU’ A FILIPPO: “CHI HA VISTO ME HA VISTO IL PADRE” QUANDO GLI CHIEDE DI MOSTRARGLI IL PADRE? NON NEL SENSO CHE SONO LA STESSA PERSONA, MA LA STESSA SOSTANZA DIVINA, COME BEN LO DICE LA LETTERA AGLI EBREI! LO SPIRITO E’ FRUTTO DELLA GLORIFICAZIONE DI GESU’ PERCHE’ IN GIOVANNI LA PENTECOSTE AVVIENE NEL MOMENTO IN CUI GESU’ MORENDO AFFONDE LO SPIRITO, PER INDICARE CHE IL MESSIA DIVINO ANNUNCIATO DAI PROFETI E CHE AVREBBE DONATO LO SPIRITO (VEDI iSAIA 61; GIOELE 2ss) LO EFFONDE COME FRUTTO DEL SUO SACRIFICIO ESPIATORIO SULLA CROCE!

    • mauro scrive:

      Caro Sal,

      Su Mosè ti ho risposto sul thread precedente, ovvero che fosse lui stesso un predicatore (dei comandamenti beninteso).

      Su Gesu’ che fosse Dio già Gv 2,22 lo smentisce in quanto li tiene divisi (il logos è detto da Gesu’ e non il logos è Gesu’). Poi, se fai caso, in tutto il Vangelo Gesu’ è riconosciuto come figlio di Dio, Sia dall’alto che da chi lo ascoltava predicare, mente vi è anche un’altra presenza ,”Figlio”, che è anche in “nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. Ancora oggi Gesu’ viene riconosciuto figlio di Dio ma non ho mai sentito recitare: “Nel nome del PAdre, del figlio di Dio e dello Spirito Santo”
      E’ evidente siano differenti, il primo è unigenito ed è così identificato fin da Gv 1,1 mentre l’altro lo diventa dopo essersi convertito con il battesimo in Spirito presso il Battista. Ma poichè tutti diventano ancora oggi figli di Dio con il battesimo, così recita l’officiante, o tutti Dio o nessuno.
      Giusto perchè tu lo sappia Genesi 1,1 non è “Nel principio Dio creò i cieli e la terra.” ma “Dio creò il Cielo e la terra con il Principio (cioè attraverso la Sapienza). Gv 1,1, prende avvio dalla creazione e “in principio era il logos…..” vuove dire “con la Sapienza era il logos ed il logos era presso Dio e dio era il logos.”
      Forse non hai notato che la traduzione CEI dava la massima importanza al logos ma non a Dio. “In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio ED IL VERBO ERA DIO.

  33. GIORGIO scrive:

    @mauro

    E Lei sarà certamente un “ipocrita” giustiziere che si permette di sparare sentenze con la mente di un deizzato che si sente, come gli scribi e i farisei, autorizzato a PERCEPIRSI, per una complesso di inferiorità mal gestito, una “casta superiore”!!! Di solito si riscontra questo atteggiamento tra quelle posizioni settarie che adescano persone di facile manovrabilità psicologica! Farebbe bene a leggerese la favola di Fedro sulla Rana e il bove! La mancanza di capacità di giudizio è propriamente ciò che si chiama stupidità, e contro tale difetto non c’è assolutamente rimedio. Un cervello ottuso o limitato, cui non manchi nulla se non una misura conveniente di intelletto e una precisione nei concetti dell’intelletto, può certo agguerrirsi con le parole, sino a scimmiottare una pseudo-erudizione. Tuttavia, poiché in tal caso manca di solito anche il giudizio (vedi la 2Pt)), si incontrano non di rado uomini apparentemente “informati”, che nell’uso della loro millantata “dis-informazione” fanno spesso scorgere quel difetto giammai emendabile che si chiama superiorità, che è la maschera, per fortuna spesso malcelata, di un rigidismo fanatico e assai pericoloso! Che lei faccia lezioni agli altri di cristianesimo, è come se Pulcinella, volesse parlare di serietà in un consesso di studiosi seri! Si tenga per se le sue “fuorvianti” e settarie posizioni! Ne guadagnerà in dignità! Io sarò un cristiano falso, ma lei è un ipocrita vero!!!!

    • mauro scrive:

      Non può essere un cristiano, lo dimostra lei stesso sempre nei miei confronti, ed ancor oggi in maggior misura, con tutta la sua tiritera di insulti ritenendomi persona malfidata, ovvero giudicandomi quando sa benissimo che vi è un solo giudice nel cristianesimo e lei ha l’obbligo di pensare a sè stesso, sia nella vita che nella preghiera.
      E’ lei stesso che si maschera e dunque si rammarichi di essere stato così imprevidente.
      Una persona che usa l’intelligenza non fa lenzuolate ma propone i versetti appropriati attraverso la relativa indicazione, facilmente consultabile sul Web. Li posta solo se sono brevi e non impegnano in maniera sconsiderata lo spazio del blog, considerato che tale spazio è si a disposizione di tutti ma appartiene, per legittima proprietà, a chi ci ospita.

      • minstrel scrive:

        Però vorrei far presente che son lenzuolate di versetti…

        • Sal scrive:

          E neanche spiegati…. di una traduzione che fa pena e ridere. Una perdita di tempo e di senno.
          E son tutti qui i saggi laureaati in anticaglie ?

      • GIORGIO scrive:

        LE RIPETO IL CRISTIANO E’ SOLO LEI!! PUO’ AFFERMARLO COME NELLA PARABOLA DEL FARISEO E DEL PUBBLICANO! IL SUO ORGOGLIO E IL SUO NARCISISMO NON HANNO MISURA! DI TIRITERE, POI, LEI NE E’ MAESTRO E LO DIMOSTRA CHE I SUOI TANTI COPIA E INCOLLA ESPRIMONO UN’ASSOLUTA INCAPACITA’ DI RIFLESSIONE AUTONOMA E INSERISCE NENIE A DISCO INCANTATO SENZA LA BENCHE’ MINIMA PERCEZIONE DEL VALORE ONOMATOPEICO DI CIO’ CHE SCRIVE!

        SE C’E’ QUALCUNO CHE HA INVASO IL BLOG E’ LEI, BASTA FARE UNA RICERCA DEI POST E VEDA TRA ME LEI, E IL SUO CONCIERGE SAL, CHI NE HA MESSO DI PIU’! RIGUARDO A INTELLIGENZA E LENZUOLATE (SI SFORZI ALMENO IN UNA RICERCA MAGGIORE NELL’USO DEL VOCABOLARIO) LEI NE MOSTRA UNA CARENZA ASSOLUTAMENTE SCIOCCANTE! SAREI FELICE SENTIRE PAROLE SUE E NON RICERCHE FACILMENTE RINTRACCIABILI E MAL COPIATE! LE LENZUOLATE IN LEI SI TRASFORMANO IN CANTONATE!!!

  34. GIORGIO scrive:

    @ mauro e Sal

    SE CONOSCESTE IL GRECO E LEGGESTE I TESTI IN ORIGINALI, VI RENDERESTE CONTO CHE GIOVANNI SOLO PER GESU’ USA IL TERMINE “UIOS” = FIGLIO MONOGHENES TOU THEOU”. MENTRE QUANDO PARLA DEI CRISTIANI “FIGLI DI DIO” USA IL TERMINE “THEKNA” E PERCHE??? VE LO DICE LA STESSA PAROLA “MONOGNENES TOU THEOU”, GENERATO DA DIO STESSO!!! PER QUESTO GESU’ E DIO E GIOVANNI NELLA 1GV5,20 DICE DI GESU’ CHE “EGLI E’ IL VERO DIO E LA VITA ETERNA”! MI DISPIACE MA NON SAPETE LEGGERE LE SCRITTURE, SE NON CHE CON LO SCREENING DELLA WTS DEI TDG!!!! SIETE DAVVERO IN GRANDE ERRORE!

    • minstrel scrive:

      Fra parentesi Giorgio, faccia anche presente a Sal e Mauro che i testi “originali” non esistono affatto, ma il testo che loro cercano di distruggere nell’interpretazione è un testo accademico derivante da una votazione democratica fra studiosi che ha formato la cosidetta “edizione critica”.
      La famosa “inerranza democratica della critica textus”…

      • GIORGIO scrive:

        @minstrel

        MI DISPIACE PER LEI, IL NESTLE-ALEND, E’ L’EDIZIONE CRITICA DEI TESTI ORIGINALI ORMAI UNIVERSALMENTE RICONOSCIUTA, IN QUANTO LA CRITICA TEXTUS IVI APPLICATA E’ FATTA CON TUTTI I CRISMI SCIENTIFICI E FILOLOGICI AFFIDABILISSIMI! QUINDI OGGI ABBIAMO I TESTI ORIGINALI ASSOLUTAMENTE AFFIDABILI! DIRE IL CONTRARIO E’ ANTISTORICO E CONTRO OGNI EVIDENZA SCIENTIFICA!

        • minstrel scrive:

          Inoltre io non dico il contrario e cioè che i testi non sono affidabili, anzi! Il mio è un espediente con il quale chiedo MEDIANTE QUALE AUTORITA’ Mauro e Sal pensano che il canone di una Chiesa che loro reputano falsa possa essere GIUSTO.
          Queste le domande ancora inevase (e vorrei vedere…) a cui Mauro e Sal non POSSONO rispondere:
          Perché per voi è canonico Giovanni e Tommaso no?
          Perché per voi è giusto leggere Luca e non il Vangelo di Pietro?
          In breve Mauro, Sal: dove sta scritto nella Bibbia quali sono i libri della Bibbia?
          Son domande provocazione che palesano l’incoerenza delle loro posizioni. Tutto qui.

      • Sal scrive:

        @ mistrel
        Ha ragione mistrel, per questo li usano sull’altare, li incensano e se li sbaciucchiano, perchè non sono originali !
        Pensa se lo fossero stati che avrebbero combinato… una macimba danzata sulle punte con falò !

  35. GIORGIO scrive:

    @MAURO/ SAL
    Forse non hai notato che la traduzione CEI dava la massima importanza al logos ma non a Dio. “In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio ED IL VERBO ERA DIO.

    LEI NON SI RENDE CONTO DELLE CASTRONERIE CHE DICE! SENZA CONOSCERE IL GRECO, COME PUO’ DIRE UNA TALE IDIOZIA?? MA SE LA CEI DICE TRADUCENDO ESATTAMENTE IL TESTO, CHE IL LOGOS E’ DIO! E’ LEI INVECE CHE VUOLDE TOGLIERE LA DIVINITA’ A LOGOS, RENDENDOLO SOLO LA RAGIONE DI DIO!!! MA QUALORA FOSSE, PER ABSURDUM, IL LOGOS E’ COETERNO CON IL PADRE, ALTRIMENTI SIGNIFICHEREBBE CHE IN DIO POSSA AMMETTERSI UN TEMPO IN CUI FOSSE IRRAZIONALE! QUINDI IL LOGOS CHE E’ DIO, COME BEN LO DICE GIOVANNI AL VERSETTO 18, “DIO NESSUNO L’HA MAI VISTO, PROPRIO L’UNIGENITO CHE E’ NEL SENO DEL PADRE E CHE E’ DIO L’HA RIVELATO”! COME FA A DIRE CHE LA TRADUZIONE CEI NON HA DATO RISALTO A DIO, MENTRE IL PADRE E IL FIGLIO SONO DIO NELL’UNITA’ DELLA NATURA E NELLA DIFFERENZA DELLE PERSONE!! MA DOVE VIVVETE SULLA LUNA???

    • minstrel scrive:

      IL LOGOS E’ COETERNO CON IL PADRE, ALTRIMENTI SIGNIFICHEREBBE CHE IN DIO POSSA AMMETTERSI UN TEMPO

      Amen. Per non parlare del fatto che l’unico Dio concepibile è un Dio SEMPLICISSIMO per cui non è possibile configurare un dettaglio di Dio senza pensare che QUEL DETTAGLIO è Dio stesso per sé sussistente! In Dio v’è Logos? Significa che Dio E’ LOGOS per sé sussistente. Pena la creazione di un Dio minore a immagine e somiglianza del nostro essere creatura e come tale totalmente irrazionale, pura superstizione.
      E questa è infatti l’unica Teologica razionale concepibile.

      Ma a Mauro e a Sal la teologia non interessa, lo hanno ripetuto spesso.
      Ahimé lo si vede eccome.

      • Sal scrive:

        @ minstrel
        Teologia ?
        La teologia (dal greco antico θεός, theos, Dio[1] e λόγος, logos, “parola”, “discorso”, o “indagine”) è la disciplina che studia Dio, “ – Wikipedia

        Perdoni la mia semplice ignoranza sig. minstrel ? Ma come si fa a studiare Dio se è un mistero ? Invisibile, inconoscibile, inscrutabile ? ignoto e nascosto ? Non si sa nemmeno se esiste, nessuno l0ha mai visto !
        Ne sa niente ? Spieghi, spieghi ! Teologia ? Boh !

      • minstrel scrive:

        Il mistero in teologia significa che cio che si sa su Dio NON ESAURISCE cio’ che Dio e’! E non potrebbe essere altrimenti poiche’ Dio e’ l’essere assoluto. Pena la contraddizione e con essa l’inesistenza di Dio. Questa e’ la logica. Punto basta e w papa francesco!

  36. GIORGIO scrive:

    VORREI DIRLE CARISSIMO

    @minstrel

    MI DISPIACE PER LEI, IL NESTLE-ALEND, E’ L’EDIZIONE CRITICA DEI TESTI ORIGINALI ORMAI UNIVERSALMENTE RICONOSCIUTA, IN QUANTO LA CRITICA TEXTUS IVI APPLICATA E’ FATTA CON TUTTI I CRISMI SCIENTIFICI E FILOLOGICI AFFIDABILISSIMI! QUINDI OGGI ABBIAMO I TESTI ORIGINALI ASSOLUTAMENTE AFFIDABILI! DIRE IL CONTRARIO E’ ANTISTORICO E CONTRO OGNI EVIDENZA SCIENTIFICA!

    • minstrel scrive:

      I crismi scientifici sono scientifici poiché soggetti alla falsificabilità Giorgio. Per quel che ne so abbiamo le Scritture esattamente SIMILI a quelle che venivano lette nel III secolo (!!!). Fonti: Ottaviano, Polymetis (cerchi su google: “la bibbia non esiste”), Don Silvio Barbaglia (cerchi ne La nuova Regaldi).
      Ma questo è la distruzione dell’inerrabilità biblica PER I PROTESTANTI, non per noi cattolici! Per noi infatti che gli originali esistano o meno è totalmente ininfluente poiché crediamo alla Bibbia perché crediamo nella Chiesa che l’ha scritta e tramandata, non il contrario.
      Se mi sono permesso di farle un appunto (che non era indirizzato a lei!) è perché so che questo argomento è uno degli argomenti CARDINE con il quale smontare tutti i castelli di fumo che i lor signori cercano ad ogni post di costruire. Argomento che volutamente non manco mai di sottolineare, chiedo venia se per farlo questa volta ho utilizzato anche un suo scritto.

      • Sal scrive:

        @ minstrel
        “noi cattolici …crediamo alla Bibbia perché crediamo nella Chiesa che l’ha scritta e tramandata, non il contrario.”

        Però è scorretto sig. Minstrel, deve dire la verità, la chiesa cattolica per la verità la bruciava la Bibbia, appesa al collo di chi la leggeva. La nascondeva, non l’ha scritta né tramandata, anzi era messa all’indice. LO sa ne abbiamo parlato. Non può raccontare bugie. I bugiardi all’inferno fra le fiamme con forcone che li tormenta….. dai sia serio. E’ questo il cardine.

        “Il primo indice del 1558
        Vi erano inoltre elencate 45 edizioni proibite della Bibbia, oltre a tutte le Bibbie nelle lingue volgari, in particolare le traduzioni tedesche, francesi, spagnole, italiane, inglesi e fiamminghe.”
        Wikipedia

        • minstrel scrive:

          aaaaaaaahahahahahahhaha
          Amore mio, lei le ha lette quelle EDIZIONI “proibite”?
          Non è che forse erano edizioni con PALESI CONTRAFFAZZIONI come quelle riscontrabilissime nella ridicola Nuovo Mondo?
          Ora è tempo di gioia e di silenzio contemplativo.
          Pertanto Sal, come diceva un grande mistico medioevale: stai zitto!
          E se proprio vuoi interrompere il silenzio fallo per qualcosa PIU’ importante del silenzio, altrimenti stai zitto.

  37. Squilpa scrive:

    Nella “Netiquette”, scrivere con le maiuscole equivale ad alzare la voce.
    Sarebbe opportuno che Giorgio si desse una calmata e cominciasse a discutere con pacatezza, anche perchè gridare più degli altri non equivale ad aver ragione.

    • GIORGIO scrive:

      @Squilpa

      Grazie per il consiglio! Ma la calmata se la deve dare chi ripete nenie antistoriche, antibibliche, e frutto di pura elucubrazione mentale ripetute a iosa! Io non voglio aver ragione, ma ragionare con la ragione difronte a chi mi ha dato del cannibale, del teofago e dell’assetato di sangue! Vorrei vedere lei quando la toccano con insulti e ignobili accuse! E’ facile fare i maestri, quando non si è toccati! Grazie

      • Sal scrive:

        @ Giorgio

        Ma scusi, sig Giorgio, perchè chi si mangia la carne umana non è cannibale ? e se poi si sciacqua il gargarozzo con un boccale di sangue, lei come lo chiamerebbe, astemmio ?
        Tanto per ragionare….. !

  38. GIORGIO scrive:

    @minstrel

    Invece, i crismi scientifici sono tali perchè verificabili! L’edizione critica dei testi originali in possesso, alcuni alla stessa chiesa, (Codice Vaticano, Codice Aleph, Codice B, Codice Sinaitico ecc.) Sono proprio garanzia che la Santa madre Chiesa ci ha trasmesso, (e vuole continuare a farlo), la Parola di Dio con assoluta verità e fedeltà ai testi originali! Le sembra questo di poco conto? Per me lo studio dell’originalità dei testi è garanzia della fedeltà della chiesa alla Parola di Dio e non il contrario. Grazie!

    • minstrel scrive:

      i crismi scientifici sono tali perchè verificabili

      «(…) le teorie non sono mai verificabili empiricamente. (…) Queste considerazioni suggeriscono che, come criterio di demarcazione fra ciò che è scientifico e quello che non lo è, non si deve prendere la verificabilità , ma la falsificabilità di un sistema. In altre parole: da un sistema scientifico non esigerò che sia capace di essere scelto in senso positivo, una volta per tutte; ma esigerò che la sua forma logica sia tale che possa essere messo in evidenza, per mezzo di controlli empirici, in senso negativo: un sistema empirico deve poter essere confutato dall’esperienza» (Karl Popper [1902-1994], La logica della scoperta scientifica [1959], Torino, Einaudi, 1970, pp. 21-22 ).

      (Codice Vaticano, Codice Aleph, Codice B, Codice Sinaitico ecc.)

      Chiaro, ma son tardi rispetto alla fonte originale che non esiste. Solo questo sto dicendo.
      “Il frammento più antico oggi disponibile e sul quale l’unanimità degli
      studiosi è d’accordo sia sulla data di composizione che sulla attribuzione è il
      papiro di Rylands P.Ryl. Gk. 457, noto anche come P52, piccolo resto di un codice scritto in “recto” e “verso” che conteneva in origine (almeno) il Vangelo di Giovanni datato al 125 d.C. circa, ovvero all’inizio del II secolo dopo Cristo (1).”
      Bastia, Gianluigi – La lingua del Nuovo Testamento greco o ebraico reperibile online

      Le sembra questo di poco conto? [...] Per me lo studio dell’originalità dei testi è garanzia della fedeltà della chiesa alla Parola di Dio e non il contrario.

      Non mi sembra affatto poco, faccio solo notare che se alcuni scritti (per altro inesistenti in originale) si ritengono da sempre (formula che comunque nasconde chiaramente il fatto che non sempre si è pensato così **) “Parola di Dio” (ed è in questa formula che ‘sta il qui pro quo a mio dire) è perché sono stati riconosciuti tali dalla Chiesa la quale è l’UNICA a possedere l’autorità per attestare cosa è CANONICO e cosa no.
      Per il resto sono con lei Giorgio

      ** – Mi si potrebbe rispondere citando Vincenzo di Lerins, il quale dice: “Magnopere curandum est ut id teneatur quod ubique, quod semper, quod ab omnibus creditum est“.
      “Ma, come mostrano i cascami eretici dei singoli Padri della Chiesa, non esiste niente che sia stato creduto “sempre, ovunque, e da tutti”, sicché, da capo, bisogna, per stabilire cosa è stato creduto da tutti, che il giudizio della Chiesa separi quella che è la deviazione eretica del Padre della Chiesa x sull’argomento y, al fine di stabilire che, con l’eccezione di quel Padre della Chiesa e di pochi altri, sull’argomento y in tutte le epoche c’è stata concordanza, cioè, al tempo in cui il Padre della Chiesa professava l’eresia riguardo a y, c’era tuttavia il resto della Chiesa che professava l’opinione corretta. Sicché in ogni epoca occorrerebbe esser in grado di distinguere il parere comune dalla singola opinione eretica che si trova in questo o quell’autore. Sicché fa parte della Tradizione ciò che abbia un filo di sviluppo interrotto, e sia stato patrimonio della maggioranza. Vale a dire che nel secolo x ci potrebbero essere anche 10 Padri della Chiesa che professano un eresia, ma ciò è irrilevante se nello stesso secolo 100 predicano l’ortodossia. Sicché, non può esistere alcun numero “minimo” per entrare nella Traditio.
      A questo proposito, il giudizio su quale dottrina soddisfi il requisito di essere sempre stata parte dell’ortodossia maggioritaria, spetta sempre alla Chiesa.
      Nel cattolicesimo e nell’ortodossia il giudizio su cosa faccia parte della Traditio non è scollegabile dal parere dei depositari stessi della Traditio, cioè i vescovi.”

      Utente Polymetis, Studi sul Cristianesimo Primitivo, http://cristianesimoprimitivo.forumfree.it/?t=56574144#entry462153637, 22 Agosto, Il Purgatorio”

      • Sal scrive:

        @ minstrel
        “Vale a dire che nel secolo x ci potrebbero essere anche 10 Padri della Chiesa che professano un eresia, ma ciò è irrilevante se nello stesso secolo 100 predicano l’ortodossia.”

        Ma che bel pensiero sig minstrel, concordo, ma bisognerebbe sapere qual è l’ortodossia ! per chi ? in relazione a che cosa ? E’ roba complicata, solo per addetti laureati ?

        “nell’ortodossia il giudizio su cosa faccia parte della Traditio non è scollegabile dal parere dei depositari stessi della Traditio, cioè i vescovi”

        Che bel pensiero sig. minstrel anche questo. Ma chi sono i vescovi ? Quelli sposati o quelli pedofili ?

        • minstrel scrive:

          E’ roba complicata, solo per addetti laureati ?

          Se si vuole discutere si, se la si vuole accettare è roba di fede.
          Per il resto fa piacere che ogni volta Polymetis colpisca dove serve e alla grande.

      • Reginaldus scrive:

        e infatti, tutti i principi fondanti del concilio vaticano II sono “cascami” da discarica, quando confrontati con i principi vigenti nella Chiesaa di tutti i secoli precedenti…

  39. Eremita scrive:

    “…425-625 DC: l´arrivo di un manipolo di cavalieri musulmani, un paio di secoli dopo, sarà salutato con sollievo dalle popolazioni di quelle città dell´Africa del Nord che non ne potevano più del dominio di Bisanzio, né delle lotte intestine tra le bande di cristiani fanatici, dato che in quegli anni si contavano quasi trenta gruppi eretici contrapposti uno all´altro.” Da quanto si può dedurre dalla maggior parte degli interventi “cristiani”in questo blog, dovremo aspettare anche noi un manipolo di cavalieri buddisti, animisti, o che altro? Perchè se si chiudessero i partecipanti un una stanza con qualche coltello, mi sa tanto che il sangue scorrerebbe subito.

    • GIORGIO scrive:

      @Eremita
      Nè sangue e nè coltelli, caro, Zaratustra di turno! la forza della Verità è in se stessa e non nella violenza! Discorrere anche animatamente, non è certo guerra, se non per chi non è in grado di capire la differenza tra menzogna e verità, tra manipolazione e critica testuale! E infatti l’Africa del Nord accolse talmente con gioia quei “cavalieri” che con la spada e le persecuzioni, e le conversioni forzate fecero sparire il cristianesimo dall’Africa magrebina, là dove c’erano le più fiorewnti comunità cristiane che hanno dato i natali a Santi quali, Antonio del deserto, Cipriano, Agostino, Perpetua e Felicita, i martiri di Alessandria d’Egitto ecc, ecc.! Le violente menzogne della spada si rivestono sempre , sempre sotto un bel mazzo di rose! Lei difende ciò che denuncia, la violenza, e canonizza, ciò che stigmatizza! Che contraddizione, amico mio!

    • Sal scrive:

      @ Eremita
      “mi sa tanto che il sangue scorrerebbe subito.”
      Non ci scommetterei sig. eremita, ma sia contento da oggi ha due papi uno vero uno finto, uno emerito e uno anti.
      Contento ?

  40. Squilpa scrive:

    La chiesa ha tenuto all’indice la Bibbia per secoli : l’accesso al libro sacro per eccellenza era proibito. Non solo, ma , alla domenica, venivano lette solo le parti scelte dagli apparati di vertice. Non solo, ma di quelle parti veniva data l’unica interpretazione consentita, togliendo ai fedeli, di fatto, l’autonomia critica ed un approccio ermeneutico individuale e diverso.
    Ciò basta a far nutrire pesantissimi dubbi sulla piena veridicità dei testi sacri ufficiali, oltre al mistero che circonda la scelta dei quattro vangeli canonici, a preferenza di tutti gli altri (scelta operata secoli dopo le loro stesure).
    Circa la violenza, non mi sbilancerei troppo : nessuna religione si è affermata durevolmente con la sola mansuetudine.

    • Reginaldus scrive:

      “individuale e diversa”… sì, tot capita tot sententiae: un bel casino universale! E lo Spirito Santo a soffiare in tutte le direzioni, una contraria all’altra…

    • vincenzo da torino scrive:

      Studi un poco di più la composizione storica del N.T. ed eviterà di dire le solite bestialità. Faccia almeno lo sforzo…Perchè scrive su cose che non conosce? Sarebbe questa la libertà di pensiero..

    • GIORGIO scrive:

      @ SQUILPA
      TALMENTE ALL’INDICE CHE SE LEI OGGI LA LEGGE LO PUO’ FARE PERCHE’ LA CHIESA L’HA CUSTODITA E TRAMANDATA! I CODICI DELLA SCRITTURA SONO STATI DATI SEMPRE DALLA CHIESA E L’HA TRADOTTA IN LATINO UN CERTO SAN GIROLAMO, O SE L’E’ DIMENTICATO??’ SI RICORDI CHE LA SCRITTURA (IL NT) E’ NATA DENTRO LA CHIESA!! SI LEGGA PAPIA DI GERAPOLI E CAPISCA CHI HA DEFINITO IL CANONE DELLA SCRITTURA! PERCHE’ PER LEI E’ ISPIRATO IL NT COSI COM’E’ E NON IL VANGELO COSIDDETTO DI GIACOMO, O DI GIUDA ECC??? PERCHE’ L’HA STABILITO LA CHIESA!!! STATE SPUTANDO NEL PIATTO IN CUI MANGIATE!!!!

  41. Reginaldus scrive:

    mentre lasciamo il nuovo eletto a pregare, una domanda: quanto ci è voluto per capire che il nuovo papa era stato eletto???? Perché nel ’58 non bastarono cinque minuti cinque di fumo bianco per capire che era stato eletto il nuovo papa??? Qualcuno, santo cielo, ci può spiegare che cosa successe allora???

    • stefano scrive:

      Nel ’58 il fuochista sbagliò a far partire la stufa. Ma Daniele Bruni (nome in codice di Dan Brown) questa non l’ha mai bevuta.

  42. Sal scrive:

    @ minstrel
    “Su una cosa concordo: io non posso sapere per quale motivo Mauro rifiuti la logica o ne accetti una parte, non lo so!”

    Ha provato con la tortura ? in alternativa c’è “la ruota” magari la pera !

  43. emmegi scrive:

    BIANCA.

    Esultanza irrazionale, parossistica, SENZA SAPERE rivolta a CHI.
    Piazza S. Pietro è ridotta ad uno STADIO.

    Inizia il grande “sonno della ragione”: si grida viva-viva non si sa perchè, basta far chiasso, e tutti son contenti !

    • vincenzo da torino scrive:

      Esultanza piena per i cattolici, il parossismo lo lasciamo a quelli come lei. Cosa è per lei la “ragione”? Ho paura che neppure sappia determinarla e tanto meno usarla con frutto deducendo dai suoi post.

    • GIORGIO scrive:

      UN PAPA CHE HA CHIESTO A 300 MILA PERSONE DI PREGARE IN SILENZIO E UNA PIAZZA CHE PREGA PER LEI E’ STADIO??? @BIANCA ED EMMEGI, SIETE PIENI DI LIVORE ED E’ ACCECATI DA UN FANATISMO SETTARIO E FANATICO! SIATE PIU’ UMILI RICORDANDOVI CHE “CON LA MISURA CON LA QUALE MISURATE, SARETE MISURATI ANCHE VOI”! FARESTE PIU FIGURA A TACERE E CON SAN PAOLO VI DICO: “CHI SEI TU O UOMO CHE GIUDICHI”?

      MA QUESTO I FARISEI PERBENISTI che si credono la casta dei salvati e autorizzati a sedere sul piedistallo per farsi giudici dei fratelli NON LO POSSONO CAPIRE! SCENDETE DAL VOSTRO PIEDISTALLO E SIATE PIU’ UMANI!

      • minstrel scrive:

        Amen!

        Anzi: AAAMEEEN!!!! :)

        • GIORGIO scrive:

          @minstrel

          AMEEEEEN PER LEI SPERANDO CHE DAVVERO SIA UN ESSERE UMAN, MENESTRELLO, O E NON UN INTOLLERANTE E INTOLLERABILE FANATICO!!! AMEN, SIGNORE GESU’! CONCEDIGLIELO!!!!

          • minstrel scrive:

            Giorgio, ma lei è sempre così nero? Oppure non legge nessuno tranne Mauro e Sal e non ha capito le posizioni di molti? O forse non intende la mia ironia?
            Abbiamo un nuovo Papa, e CHE PAPA!
            Sorridiamo e abbracciamoci Giorgio e buon cammino!

    • GIORGIO scrive:

      Dott. Stefano Defendi, Sociologo Operatore Salute Mentale
      Ma credete veramente di essere pazzi? Davvero?
      E invece no, voi non siete più pazzi della media dei coglioni che vanno in giro per la strada. Ve lo dico io”. (Jack Nicholson. Qualcuno volò sul nido del cuculo. 1975.)

      Parlare di pregiudizio è sempre una cosa difficile soprattutto perché tutti noi usiamo questo “meccanismo interno” per crearci delle opinioni, delle idee, dei pensieri, ecc.. Per pregiudizio s’intende: opinione errata dovuta a scarsa conoscenza dei fatti o ad accettazione non critica di errate opinioni altrui. Alcuni sinonimi sono: giudizio anticipato, opinione falsa, superstizione, fisima, idea sbagliata, credenza popolare, preconcetto, ecc.. Possiamo quindi ricondurre il significato etimologico della parola stessa a “giudizio prematuro”.
      Sottrarsi a questa definizione, affermando di non appartenere a quel novero di persone che esprimono opinioni preconcette è difficile da sostenere, in quanto tutti, il più delle volte e in maniera più o meno marcata, si trovano nella condizione di esprimere un giudizio derivante da una scarsa conoscenza della materia e/o della situazione. I pregiudizi sono negativi, positivi, neutrali, ma per lo più il termine di per sé prende un’accezione negativa. Spesso i preconcetti sono rivolti e interessano persone che appartengono ad un determinato gruppo con un determinato atteggiamento e possono essere visti come posizioni concettuali di favore o sfavore, che hanno come oggetto l’insieme dei membri del gruppo. E’ ovvio che queste posizioni sono largamente condivise da tutti e si formano all’interno dello stesso. Il pregiudizio, quindi, fa parte del senso comune di una cultura, una condivisione di pensieri, di forme sociali, di ragionamenti che appartengono ad una specifica mentalità societaria che in maniera più o meno consapevole ripropone il preconcetto stesso. Parte fondamentale e indispensabile del “giudizio prematuro” è l’annullamento del senso critico.Questo fa sì che la verità di un’affermazione può essere rifiutata o accettata non in base alle tesi che supportano la stessa, quindi ad un avvicinamento alla realtà delle cose, ma solo in relazione alle idee culturali create dal gruppo di riferimento, che si sviluppano spesso senza approfondimenti, quindi attraverso il pregiudizio che rende i membri di una comunità “legati” a livello d’identità. Io sono perché te non sei ed io per rimanere in vita devo far sì che tu non sarai mai come me, quindi mi creo delle idee infondate o approssimative per tenerti sempre “diverso” da me….Qui il discorso si fa più complesso in quanto le ragioni del pregiudizio e della diversità, quest’ultima strettamente legata all’argomento, hanno origini e ragioni antropologiche che arrivano fino alla nascita della società. I pregiudizi sono rivolti a chi non appartiene ad un determinato gruppo o categoria sociale, ad un “diverso” e la società nasce da un atto di violenza nei confronti di un “diverso”. Uno dei primi pensieri del primate umano prima di diventare essere umano comunitario si è basato sulla non conoscenza di un “diverso” che è stato ucciso. Spesso siamo indotti a pensare e parlare di cose che non conosciamo e che solitamente approfondiamo poco, mai fino in fondo, eppure esprimiamo giudizi e sentenze inappellabili….Concludendo, è impossibile come si diceva prima, “smontare” il “meccanismo del pregiudizio”, tutti ne siamo stati contagiati, ma comunque potremmo “boicottarlo” un poco cominciando a lavorare su noi stessi affinché si arrivi a piena consapevolezza delle proprie idee preconcette, quindi dei nostri pregiudizi prima che di quelli degli altri, per relativizzarne il peso e togliere qualsiasi ambizione di verità assoluta sugli argomenti. In sintesi sarebbe opportuno fare un “salto qualitativo” ed essere flessibili e tolleranti alle idee degli altri, anche se non le condividiamo, cercando di rispettarle nella cultura che le determinano, alleggerendo le nostre convinzioni. Tutti siamo coinvolti nessuno escluso. La follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla. Il manicomio ha qui la sua ragion d’essere (Franco Basaglia).

  44. Squilpa scrive:

    Molto ben detto…
    Presenzialismo, sensazionalismo, spettacolarizzazione e vuota esteriorità : tutta roba che non serve al perfezionamento interiore.
    Una baracconata, e magari “si commuovono” anche gli abusivisti edilizi che ridono al telefono dopo il terremoto all’Aquila. Tutti già visti in chiesa la domenica mattina…

  45. minstrel scrive:

    Noi attendiamo con gioia e il vostro odio nemmeno ci sfiora!

  46. Antony scrive:

    Al Papa , qualsiasi egli sia, se non avete capito questo…..siete oltre la frutta in tutti i sensi

    • GIORGIO scrive:

      @Antony

      Forse lei non si accorge di essere alla frutta a livello di pregiudizi ed esistenzialmente! Non si giudica un uomo senza conoscerlo e senza prima capire e vedere come agisce! Un uomo che ha sempre difeso i poveri, che ha scelto di presentarsi con dimessa umiltà, è la prova che Dio guida la sua chiesa! Sarà la voce dei poveri in un mondo che ama l’apparenza e il potere e si schiererà con gli ultimi della terra! E si ricordi le parole di Gesù: “Con la misura con cui misurate sarete misurati anche voi”! Saluti

  47. minstrel scrive:

    Papa Francesco e’ gia nel mio cuore! “Buonasera!” E padre nostro. gesuita, scienziato, filosofo. E silenzio. Grande!

    • stefano scrive:

      Ad un cenno ha fatto pregare su di sé i 200.000 di P.zza S.Pietro, e la metà erano turisti, curiosi e giornalisti. All’inferno già tremano. Con uno così la Chiesa non teme.

  48. GIORGIO scrive:

    PAPA FRANCRESCO E’ UN UOMO DI DIO! SI E’ PRESENTATO CON UMILTA’, HA SCELTO IL NOME DEL PIU’ GRANDE SANTO DELLA STORIA DELLA CHIESA, CHE E’ STATO UN’ICONA VIVENTE DI CRISTO, ED HA RIFORMATO CON LA SCELTA DELLA POVERTA’ LA CHIESA! CHI NON CAPISCE QUESTO, E’ PIENO DI SUPERBIA E COLMO DI ARROGANZA! PERDONATEMI SE DICO QUESTO! QUEST’UOMO DI DIO CI SORPRENDERA’ TUTTI CON LA SUA DISARMANTE UMILTA’! E’ UN VOLTO CHE RICORDA PAPA LUCIANI!

    GRAZIE SIGNORE PER AVERCELO DONATO! STAVOLTA LO GRIDO DAVVERO CON ENTUSISAMO! DIO NON HA ABBANDONATO IL SUO POPOLO!

  49. emmegi scrive:

    Ecco qui Bergoglio e le sue performances
    POLI-ecumeniche e giudaizzanti

    h… unavox.it/FruttiPostconcilio/NuoviPreti/CardBergoglioEcumenico.htm

    h… zenit.org/it/articles/il-cardinal-bergoglio-in-una-sinagoga-per-il-capodanno-ebraico

    andiamo a grandi passi verso la CHIESA-ONU delle religioni.

    Nostro Signore soccora la Sua CHIESA !

  50. giovannino scrive:

    Sono piacevolmente stupito della scelta del conclave. Papa Francesco , pur non essendo teologicamente progressista , è così lontano da ogni logica di potere da meritare la massima apertura di credito. Spero di non illudermi , ma mi aspetto grandi cose da quest’ uomo.

  51. GIORGIO scrive:

    @emmegi

    MEDITI AMICO MIO QUESTO BELL’ARTICOLO DI UN BRAVO PSICHIATRA E SI RITROVI QUALCHE SPAZIO INTERIORE DOVE POSSA FINALMENTE RITROVARE SE STESSO E SMETTERLA DI FARE TRANSFERT DEI SUOI COMPLESSI E DELLE SUE NEVROSI SUGLI ALTRI! E’ IL MECCANISMO PIU’ INFANTILE DI DIFESA DIFRONTE ALLE PROPRIE SCONFITTE ESISTENZIALI!

    Ma credete veramente di essere pazzi? Davvero? E invece no, voi non siete più pazzi della media dei coglioni che vanno in giro per la strada. Ve lo dico io”. (Jack Nicholson. Qualcuno volò sul nido del cuculo. 1975.)

    “Il pregiudizio, quindi, fa parte del senso comune di una cultura, una condivisione di pensieri, di forme sociali, di ragionamenti che appartengono ad una specifica mentalità societaria che in maniera più o meno consapevole ripropone il preconcetto stesso. Parte fondamentale e indispensabile del “giudizio prematuro” è l’annullamento del senso critico.Questo fa sì che la verità di un’affermazione può essere rifiutata o accettata non in base alle tesi che supportano la stessa, quindi ad un avvicinamento alla realtà delle cose, ma solo in relazione alle idee culturali create dal gruppo di riferimento, che si sviluppano spesso senza approfondimenti, quindi attraverso il pregiudizio che rende i membri di una comunità “legati” a livello d’identità. Io sono perché te non sei ed io per rimanere in vita devo far sì che tu non sarai mai come me, quindi mi creo delle idee infondate o approssimative per tenerti sempre “diverso” da me…….Concludendo, è impossibile come si diceva prima, “smontare” il “meccanismo del pregiudizio”, tutti ne siamo stati contagiati, ma comunque potremmo “boicottarlo” un poco cominciando a lavorare su noi stessi affinché si arrivi a piena consapevolezza delle proprie idee preconcette, quindi dei nostri pregiudizi prima che di quelli degli altri, per relativizzarne il peso e togliere qualsiasi ambizione di verità assoluta sugli argomenti. In sintesi sarebbe opportuno fare un “salto qualitativo” ed essere flessibili e tolleranti alle idee degli altri, anche se non le condividiamo, cercando di rispettarle nella cultura che le determinano, alleggerendo le nostre convinzioni.

  52. Antony scrive:

    GIORGIO, sono d’accordo con lei, non si era capito???

    • GIORGIO scrive:

      @ANTONY,

      LE CHIEDO SCUSA, MA MI RENDO CONTO DI AVER SBAGLIATO IL BLOGGER DI RIFERIMENTO! GRAZIE E SCUSI ANCORA!

  53. Mimma scrive:

    Benediciamo il Signore!
    Egli si serva di questo Papa secondo la Sua volontà…
    Questo Papa serva il Signore nella Sua volontà!
    Amen!

  54. Sal scrive:

    I Gesuiti.
    L’ardita dichiarazione sottoscritta da circa 170 professori cattolici di teologia diceva: “Quando il Papa fa cose che non rientrano nel suo ufficio, non può chiedere ubbidienza in nome della cattolicità. “Deve aspettarsi il dissenso”. Forse per questo Giovanni Paolo II ha sempre cercato di limitare l’indipendenza dei gesuiti.

    Vari altri eminenti gesuiti hanno sottoscritto la dichiarazione di quel gruppo, in cui si criticava la scelta di nuovi vescovi da parte del papa e la sua irremovibile posizione su sacerdozio femminile. Evidentemente è stato questo a indurre la nomina di un papa gesuita (il papa nero) che così adempie la profezia intorno all’ultimo papa. (v.H**p://it.wikipedia.org/wiki/Profezia_di_Malachia)

    Considerato il loro operato, passato e presente, si possono veramente definire Compagnia di Gesù? E che farà ora il nuovo papa nero ?

    Vedi La Teologia dello schiavismo-
    H**p://wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/102002646?q=gesuiti&p=par

    • Manuel2012 scrive:

      Sal continui pure col suo farneticare
      Alla fine si troverà qui da solo a a lottare contro i mulini a vento su questo blog
      La nostra vita continua anche senza di lei
      Tanti saluti

      • GIORGIO scrive:

        @MANUEL2012

        DIO LA BENEDICA!! E’ ORA CHE QUALCUNO DICA A QUESTI DEIZZATI ARROGANTI, CHE FAREBBERO MEGLIO A VEDERE I PROBLEMI DI CASA LORO, POICHE’ NON NE HANNO DI MENO! PIU’ CHE FARNETICAZIONE E’ DELIRIO SETTARIO!!!!

        LA SALUTO CORDIALMENTE!

  55. GIORGIO scrive:

    @SAL

    CHE FARETE VOI DAVANTI A QUESTI PROBLEMI? NE AVETE TANTI DI PROBLEMI DA NON POTERVI PERMETTERVI DI DARE CONSIGLI A NESSUNO!!!! SPAZZA CASA TUA, PRIMA DI DIRE CHE QUELLA DEGLI ALTRI E’ SPORCA! MEDICO CURA TE STESSO

    http://www.roccopoliti.it/?p=1073

    http://www.emiliomorelli.it/emarginazione_coercitiva_ostracismo_geovista_la_ve.html

    http://www.roccopoliti.it/?p=1052

    http://www.theage.com.au/victoria/child-in-jehovahs-witness-court-bid-20130217-2elcg.html

    http://www.roccopoliti.it/?p=910

    http://www.roccopoliti.it/?p=832

    http://www.roccopoliti.it/?p=731

    http://www.roccopoliti.it/?p=400

    IL SU TRANSFERT E’ SOLO UN RIFUGIO PER NON VEDERE I PROBLEMI DI CASA SUA!!! LO FACCIA AL PIU’ PRESTO!!!!

  56. GIORGIO scrive:

    @SAL
    ALLA TEOLOGIA DELLO SCHIAVISMO, LA SUA SETTA PREFERISCE QUELLA DELL’OSTRACISMO E DELLA PERSECUZIONE, CHE OGNI ANNO INDUCE MOLTI AL SUICIDIO!!! ALTRO CHE SCHIAVISMO!!!! SI GUARDI ALLO SPECCHIO ED ABBIA LA DIGNITA’ DI STARE ZITTO!!!

    http://www.roccopoliti.it/?p=355

    http://www.roccopoliti.it/?p=295

  57. GIORGIO scrive:

    @SAL

    QUESTO PAPA E’ BIANCO, CANDIDO, UMILE E BUONO E SEMPLICE.!

    NERA E’ LA SCONSIDERATA SUPERBIA DI CHI SI ERGE A GIUDICE DEI FRATELLI CREDENDOSI UN DEIZZATO CHE HA IN TASCA LA SALVEZZA! E’ DA FARISEI IPOCRITI, QUELLI CHE GESU’ CHIAMA “RAZZA DI VIPERE E SEPOLCRI IMBIANCATI”, USARE IL VERGOGNOSO INSULTO DEL SIGNOR SAL! O SALO’???
    VERITABLE SALLETE’ !!! IN FRANCESE E’ SPORCIZIA!!! QUELLO CHE LEI SI PORTA DENTRO E TRASFERISCE SUGLI ALTRI, EGREGIO SIGNORE!!!

  58. GIORGIO scrive:

    Thomas Merton

    Pensieri nella solitudine

    Se conosciamo quanto è grande l’amore di Gesù per noi, non avremo mai paura di andare a Lui in tutta la nostra povertà e debolezza e miseria e infermità spirituale. Anzi, quando arriviamo a comprendere di che genere sia il suo amore per noi, preferiamo di andare a Lui in veste di poveri e derelitti: Non ci vergogneremo mai della nostra miseria. La miseria torna tutta a nostro vantaggio quando non abbiamo da cercare altro che misericordia.
    Possiamo essere contenti del nostro stato di indigenza, se siamo veramente convinti che la potenza di Dio si perfeziona nella nostra infermità.
    Il segno più sicuro che abbiamo ricevuto una comprensione spirituale dell’amore che Dio ha per noi, è l’apprezzare la nostra povertà alla luce della sua infinita misericordia.
    Dobbiamo amare la nostra povertà come la ama Gesù. Essa ha tanto valore agli occhi suoi, che è morto sulla Croce per presentare la nostra povertà al Padre suo e arricchirci dei tesori della sua misericordia infinita.
    Dobbiamo amare la povertà degli altri come la ama Gesù. Dobbiamo vederli con gli occhi della sua compassione. Ma non possiamo avere una vera compassione degli altri se non siamo disposti a essere oggetto di pietà e a ricevere perdono per i nostri peccati.
    Non sappiamo realmente perdonare se non conosciamo che cosa sia essere perdonati. Dovremmo dunque essere contenti che i nostri fratelli ci possano perdonare. È il perdono scambievole che rende manifesto nella nostra vita l’amore che Gesù ha per noi, perché nel perdonarci a vicenda ci comportiamo nei confronti degli altri così come Gesù fa con noi.

  59. GIORGIO scrive:

    SERVIRANNO QUESTE PAROLE A FARCI METTERE SOTTO I PIEDI L’ORGOGLIO CHE CI RENDE GIUDICI SPIETATI, ILLUSI DI AVERE LA SALVEZZA IN TASCA O DI AVERNE LA PIENA SICUREZZA DI ESSERNE I SOLI DETENTORI????

    DOPO TANTI INTERVENTI EFFIMERI, (SEGNO CHE SI E’ PRIOGIONIERI DELL’EFFIMERO) LASCIAMO ALLO SPIRITO SANTO LA LIBERTA’ DI GUIDARE LA CHIESA, SENZA AVERE LA PRETESA DI POTER ESSERE I SUOI SUGGERITORI!!!!

  60. emmegi scrive:

    commenti dal web,
    refero:
    Ma si era mai visto un Papa (pardon,un “vescovo di Roma”) così ostentatamente sciatto?!Nemmeno i segni distintivi più elementari del pontificato.
    - Nel saluto (banale a dir poco) alla folla non ha fatto che ripetere “vescovo”.

    [SOLO VESCOVO DI ROMA, MAI SI E' DETTO VICARIO DI CRISTO !
    cosa gravissima, mai accaduta in 2000 anni]
    Siamo oramai ben oltre il ridimensionamento del primato petrino: siamo alla sua demolizione.
    Dopo il Papa che rinuncia abbiamo quello che si propone, nei segni e nelle parole, neanche più come primus inter pares, ma semplicemente come uno dei tanti. ll trionfo della collegialità e degli stereotipi pauperistici del venefico CVII.
    C’era una volta il Vicario di Cristo

    (blogger Psig – un sacerdote)
    aggiungo:
    un papa che dice alla folla “Beneditemi” è un fatto grottesco, allucinante: cosa indegna del Vicario di Cristo. Come se il pastore dicesse alle pecore: “Guidatemi voi”. Gravissimo, assurdo, tragicomico.
    Fine dell’Autorità suprema di Pietro, così come l’ha voluta Cristo Signore Fondatore della Chiesa Cattolica.

    Dio abbia pietà della sua Chiesa, entrata in ECLISSI TOTALE, come predetto dalla SS.ma Madre di Dio a La Salette nel 1846.

    • CRISTIANOTRIESTE scrive:

      Ieri, Rai1, ospite di Vespa, mons. Paglia, Vescovo cattolico, ha affermato che ora i ricchi si devono convertire!

    • Teseo scrive:

      Più o meno sono d’accordo, soprattutto per l’insistere sul “vescovo di Roma”. Aggiungo che si è presentato completamente bianco mentre è un gesuita, un papa nero. Cioè il bianco è in realtà nero. Un rovesciamento in puro stile esoterico.

      • GIORGIO scrive:

        @Teseo

        Il bianco è bianco, e il nero è nero! La vera bianchezza è quella di un cuore umile e semplice, che non si erge a giudice spietato dei fratelli! “oi metro metreite, metreitesan”! Di esoterico, io ci vedo solo “l’arte mediocre che dà alla piattezza l’aspetto di un discorso profondo che è da temere come la peste” (Hegell) o come diceva Shelling: “La Rivelazione non è fatta per i sazi e gli appagati, ma per quelli che hanno fame e sete di una rigenerazione reale, radicale, del loro modo di pensare”!

    • minstrel scrive:

      Da quando le opinioni posseggono il medesimo valore fra loro per il solo fatto di essere istanziate da qualcuno?
      Lei si avvale di una opinione risibile che la innalza ad autorevole mediante il ricorso alla fallacia logica “ricorso all’autorità”, per altro autorità su web improvabile.
      Si rende conto di scadere nel ridicolo?

  61. Cherubino scrive:

    Mi sono unito con la mia famiglia alla preghiera per papa Francesco da lui stesso chiesta dal balcone di piazza S. Pietro.
    E naturalmente ho ricevuto la solenne benedizione da lui impartita.
    Mi sembra che quello della preghiera sia il cuore del suo messaggio e sarà quello del suo pontificato. Un tema fondamentale. Un tema profondamente evangelico, ma anche ignaziano e francescano.

    Quanto all’aver rimarcato il suo essere il Vescovo di Roma, solo chi è miope può vedervi uno sminuire il ruolo di papa. E chi lo conosce sa bene che nella sua umiltà Bergoglio non è affatto uno che non sa governare il popolo di Dio a lui affidato.
    Allora l’accenno ripetuto all’episcopato romano a mio parere si spiega con due o tre considerazioni: il papa è tale come Vescovo di Roma. Questo è un fatto.
    Ma egli ha voluto sottolineare innanzitutto che il venire da una realtà geografica e culturale lontana non gli impedirà affatto di entrare nel merito delle questioni curiali.
    In secondo luogo ha voluto essere cortese verso Benedetto XVI, chiamato non “papa emerito” ma “vescovo emerito”. E chiamando se stesso Vescovo di Roma ha voluto evidenziare da un lato la fraternità ecclesiale particolare che li lega come vescovi della medesima comunità locale, dall’altro chiarire la piena legittimità del gesto di Benedetto XVI che viene dall’essere il papa il Vescovo di Roma e come tutti i vescovi nella piena disponibilità della possibilità di terminare l’ufficio. Egli in tal modo inquadra teologicamente la distinzione già operata da Ratzinger tra spirito pontificale e officio pontificiale: il primo gli resta quale vescovo emerito di Roma, il secondo lo perde in quanto non più Ordinario della Chiesa di Roma.
    Infine il terzo significato dell’insistenza sull’essere Vescovo di Roma credo si possa trovare nell’aver voluto sottolineare più l’aspetto spirituale e pastorale (“episcopale” in senso etimologico) che quello di Capo dello Stato della Chiesa. Ciò è confermato dal primato della preghiera che ha fattivamente evidenziato. Prsentandosi come vescovo di Roma ha voluto dire che il compito primario del papa è pregare e far pregare, prima ancora che insegnare, giudicare e governare. Tutte queste cose affondano le radici nella preghiera, nel ” lodare, riverire e servire Dio nostro Signore, e così raggiungere la salvezza” (EE.SS., 23).
    E come corollario di ciò aggiungerei che su questo presupposto papa Francesco sarà anche un grande papa esorcista. I nemici di Cristo e dell’uomo “vivente” non avranno vita facile.

    • CRISTIANOTRIESTE scrive:

      Guardi Cherubino che nelle intenzioni di Francesco I l’unico Papa è Benedetto XVI.

  62. GIORGIO scrive:

    @Cherubino

    La ringrazio per la sua risposta così bella e profonda! Purtroppo ci si dimentica che Cristo ha chiesto a Pietro “Mi ami tu più di costoro?”, dimostrando che la grandezza di Pietro stà nel “presiedere nella Carità” (Sant’Ignazio di Antiochia) e nel confermare i fratelli nella fede con la forza dell’amore! Chi ancora sogna un papato “smagliante di troni e di insegne di potere” è fuori della storia e dimentica quello che dice Paolo: “Dio manifesta la sua potenza nella debolezza” (2Corinzi 10-12), cioè nell’umiltà! L’umiltà disturba solo chi non è capace di avere una rapporto con se stesso di umana accettazione dei suoi limiti! Il delirio di onnipotenza non sa capire il linguaggio dell’umiltà! Anzi lo disturba! Papa Francesco si è presentato in modo disarmante e sobrietà e per il fatto che ha chiesto al popolo di pregare per me è biblicamente e teologicamente ben fondato:

    Col. 4,2-6 “2Perseverate nella preghiera e vegliate in essa, rendendo grazie. 3Pregate anche per noi, perché Dio ci apra la porta della Parola per annunciare il mistero di Cristo. Per questo mi trovo in prigione, 4affinché possa farlo conoscere, parlandone come devo. 5Comportatevi saggiamente con quelli di fuori, cogliendo ogni occasione. 6Il vostro parlare sia sempre gentile, sensato, in modo da saper rispondere a ciascuno come si deve”

    Perchè scandalizzarsi davanti all’umiltà? Sinceramente non lo capisco!

    L’umiltà ci rende forti, e poi sapienti; l’orgoglio, deboli e stolti.
    Niccolò Tommaseo, Aforismi della scienza prima, 1837

    Sant’Antonio abate
    Vidi tutte le reti del Maligno distese sulla terra e dissi gemendo: Chi mai potrà scamparne? E udii una voce che mi disse: l’umiltà.

    José Saramago
    La vittoria della vanità non è la modestia, tanto meno l’umiltà, è piuttosto il suo eccesso.

    Louis Marie Grignion de Montfort
    Ciò che Lucifero perdette con la superbia, Maria lo guadagnò con l’umiltà; ciò che Eva dannò e perdette con la disobbedienza, Maria lo salvò con l’obbedienza.

    Madeleine Delbrêl
    L’amore di Dio, quando brucia, produce della cenere: è l’umiltà.
    Jean Daniélou
    Non c’è che l’umiltà che apra a Cristo. Fin che manca il riconoscimento della propria insufficienza e l’invocazione conseguente, Cristo non può entrare in un’anima e in un mondo.

    John Wesley
    L’umiltà vera è una specie di auto-annullamento; e questo è il centro di tutte le virtù.

    Madre Teresa di Calcutta
    L’umiltà è l’inizio della santità.

    Marcel Aymé
    L’umiltà è l’anticamera di tutte le perfezioni.

    Mario Soldati
    L’umiltà è quella virtù che, quando la si ha, si crede di non averla.

    Natale Ginelli
    L’umiltà è il fondamento su cui poggia tutta la santità.

    Oscar Wilde
    L’umiltà per l’artista consiste nella franca accettazione d’ogni sua esperienza, proprio come l’amore, per l’artista, è semplicemente il senso della bellezza che manifesta al mondo il suo corpo e la sua anima.

    Papa Giovanni Paolo IIl
    Signore tanto ama l’umiltà che, a volte, permette dei peccati gravi. Perché? perché quelli che li hanno commessi, questi peccati, dopo, pentiti, restino umili.

    Thomas Stearns Eliot
    L’umiltà è la virtù più difficile da conquistare; niente di più duro a morire del desiderio di pensar bene di sé stessi.

    Tommaso d’Aquino
    Umiltà è la virtù che frena il desiderio innato dell’uomo di innalzarsi sopra il proprio merito.

    CI AIUTI TUTTI IL SIGNORE A DIVENTARLO!

  63. emmegi scrive:

    bravo CRISTIANOTRIESTE.
    Qui e sul web, in mezzo a poveri ciechi, ignoranti volontari o perplessi/dubbiosi, PECORELLE SBANDATE, fioccheranno le mistificazioni più assurde e spaventose, come quella sopra:
    quando mai il papa sarebbe stato “capo dello stato di Roma” ??
    LA GENTE comune, le masse ignoranti dell’ABC del cattolicesimo, saranno purtroppo plagiate da simili colossali sciocchezze!
    si VUOL dimenticare e tacere che il papa – successore di Pietro Apostolo – è e DEVE ESSERE VICARIO DI CRISTO ! per volontà di Cristo stesso;
    basta, finiamola con le menzogne che adescano nella multi-setta ecumenica crescente (sedicente”cattolica”) milioni di sciagurati ignari !
    questo grigio sedicente “vescovo” ha RIFIUTATO DI CHIAMARSI VICARIO DI CRISTO: e ciò è gravissimo, poichè indica il baratro di apostasia in cui sta precipitando la Chiesa di Cristo, in nome di un becero buonismo socialistoide, TUTTO MATERIALE-TERRENO-TRANSEUNTE , orientato a piacere al mondo (v. plauso di Obama) più che a Cristo Salvatore !
    il travisato francescanesimo è una squallida melensa FACCIATA per ingannare meglio i gonzi sentimental-buonisti:
    quando mai S. Francesco è stato SINCRETISTA-INDIFFERENTISTA ?
    e questo eletto-vescovo-diRoma lo è e lo sarà sempre più, inaugurando la chiesa multi-sètta onni-ecumenica-EGALITARIA, calderone di tutte levarie eresie pancristiane e altre religioni, in funzione della chiesa mondialista, dove Gesù Cristo sarà…
    soltanto un profeta, un filosofo-maestro tra i tanti, il Cristianesimo solo UN SIMBOLO , come predisse PIO XII; solo gli stolti ciechi volontari non vedono l’evidenza lampante, situazione di APOSTASIA dilagante, iniziata e favorita alla grande dagli empi meetings ASSISI-1-2-3 :
    CATECHESI VISUALI, così disse GPII, didattiche planetarie di INDIFFERENTISMO religioso:
    l’Unica Vera religione, il Cristianesimo, parificato alle IDOLATRIE pagane di ogni risma: VERO DIO = FALSI DEI;
    e il Signore che aborre simili empietà (Cristo=belial) OGGI ce la sta facendo pagare cara:
    la Chiesa deraglia appresso alla falsa uguaglianza, figlia del 1789, nella Francia, nella cultura RELATIVISTA d’Europa e del mondo, ed esplosa come fungo atomico nel megaconcilio 1962; ecco ora le schegge conficcate nel corpo ecclesiale, nelle coscienze ottuse, plagiate, che applaudono COME AUTOMI, prima di sapere CHI sia il neo-eletto …..a che cosa dire VIVA? all’ignoto ?
    d’ora in poi, viva-viva diranno
    ALL’EGALITE’-FRATERNITE’ delle religioni, scempio epocale del Cattolicesimo !

  64. Sal scrive:

    Oggi, i gesuiti sono circa 23.000 sparsi in tutto il mondo, ma i gesuiti sono ancora al centro di controversie nel mondo cattolico, sia a proposito della teologia della liberazione, che dell’attivismo politico dei sacerdoti e del controllo delle nascite. Il loro dissenso scontentò perfino GPII che nel 1981 scavalcò la procedura elettorale gesuita e nominò preposito generale dell’ordine – Paolo Dezza.

    Certo con tutti gli altri problemi legati alle controversie col mondo politico, con la ribellione dei preti che chiedono il matrimonio, le donne che chiedono il sacerdozio, la UE che chiede la trasparenza della banca, l’Italia che chiede il pagamento dell’Imu, il laicismo che rifiuta l’insegnamento della religione nelle scuole, i corvi, il ridimensionamento del potere dei gesuiti nel confossionale dato che non si confessa più nessuno, sarà dura per l’anziano sig. Bergoglio (76) riportate la chiesa ai fasti della vecchia monarchia del bacio della pantofola.

  65. Reginaldus scrive:

    Siccome nel post qui sopra i commenti sono chiusi, anzi nemmeno partiti per volontà di minstrel – escluso il suo ( è il modo moderno di intendere il dialogo, che guai se noi fondamentalisti ci azzardiamo a dirne peste…) trasferisco qui per ora il mio commento… all’evento!

    Vengo dalla fine del mondo…o alla fine del mondo ???

    “ HANNO SCELTO IL VESCOVO DI ROMA alla fine del mondo”!

    Badate, non: hanno scelto il vescovo di Roma che è papa , ma: ma hanno scelto il papa che é vescovo di Roma…. Che come tale si pregia di un titolo che lo distingue, suo proprio, papa, un puro titolo, come dire : commendatore cavaliere o se volete Gran Maestro…Niente di più, in piena di linea di continuità con l’idea di papa come uno di un vescovo tra i tanti…in perfetta sintonia con la Lumen Gentium! ( e fossero davvero vescovi e preti, ma qui è un altro discorso…)

    Papa Francesco. Scelta azzeccata e coerente. Anche nel nome ha reso evidente la rottura di continuità con la successione dei papi romani, coi loro nomi codificati, che già di per sé dicono la funzione papale ( non ci sono solo i segni dei tempi ma anche quelli della storia! Perché allora non rinunciare alla coreografia romana, in quella basilica sul cui frontone scorre gigantesca la scritta:IN HONOREM PRINCIPIS APOST(olorum) PAULUS V BURGHESIUS ROMANUS PONT(ifex) MAX(imus) AN(no) MDCXII PONT(ificati) VII»)?

    Si chiamerà Francesco ( poteva chiamarsi anche Leopoldo, Federico, Umberto…), in omaggio alla voglia di povertà e umiltà per il ‘ papa’ di Roma… Aspettiamo ora in omaggio alla povertà e umiltà del vero Francesco, San Francesco, che costui si scelga ora come sua dimora un appartamento a Torvaianica o alla Magliana o se vuole proprio essere radicale, al Serpentone…Così che la sua nuova gente lo possa vedere aggirarsi con le sporte della Coop piene della spesa ( la Coop sei tu, il papa, pensate la pubblicità, altro che la Scimmietta!!) e arrivare in San Pietro sui i sontuosi mezzi dell’ amministrazione capitolina…

    Per dargli un lustro, di cui tuttavia i media hanno sempre bisogno, che ti fanno? lo dicono gesuita, il primo gesuita papa! Ma se è l’unica cosa davvero notevole che questo vescovo “cercato alla fine del mondo” ha fatto: sbattere la porta in faccia ai gesuiti, gli sponsor della teologia della liberazione ( dalle loro comodo e tranquille e ben fornite dimore…. )

    Un’ ultima cosa: “Hanno scelto il vescovo di Roma ALLA FINE DEL MONDO”:
    - Che sia una profezia????

    • minstrel scrive:

      Di sicuro, aspettiamo che il sole diventi una nana rossa.
      Ancora qualche miliardo di anni e poi, puf!

    • macv scrive:

      Caro Reginaldus da oggi in poi ci sarà una sola risposta per ogni post: quella di
      Minstrel. Minstrel parla lui e poi vuole anze esige il SILENZIO! solo nela silenzio più assoluto di ogni altra voce la “parola” di Minstrel potrà essere compresa appieno e meditata!

      • minstrel scrive:

        Eheheh, le voglio bene anche io macv.

        Certo eh, se lei ha prove che il sole sta divenendo una nana rossa in questo momento PARLI e le mostri al consesso internazionale, la prego!
        Più che per me naturalmente lo faccia per chi ha tempo di attendere questa benedetta fine del mondo.

        • Reginaldus scrive:

          ma chi parla non sarò mica un buco nero???

          • minstrel scrive:

            No, quello però è probabilmente in mezzo alla nostra galassia poiché c’è un’enorme quantità di energia in quella regione. Si legga “Il buco nero al centro della nostra galassia” di Fulvio Melia e scoprirà che il buco nero è probabilmente il generatore naturale della galassia, forse di tutte le galassia.
            Lei lo sapeva però, vero? Lo sapeva che è un complimento immenso quello che mi ha fatto, no? :)

  66. mauro scrive:

    Caro Giorgio,

    prendo spunto dal suo scrivere:

    “LEI NON SI RENDE CONTO DELLE CASTRONERIE CHE DICE! SENZA CONOSCERE IL GRECO, COME PUO’ DIRE UNA TALE IDIOZIA?? MA SE LA CEI DICE TRADUCENDO ESATTAMENTE IL TESTO, CHE IL LOGOS E’ DIO!”

    Il testo greco recita:”en arch hn o logoV kai o logoV hn proV ton qeon kai qeoV hn o logoV” e, nella realtà, la traduzione della CEI è sbagliata in quanto DIO ERA IL VERBO”.

    Ma non solo, logos per oltre 1300 volte è stato tradotto con parola ed improvvisamente appare VERBO nel solo Vangelo di Giovanni per 3 volte. Solo chi conosce il latino sa che sono la medesima cosa ma poiché in Italia si parla l’italiano, si doveva scrivere Parola. E quindi risulterà anche “E la Parola di incarnò …..”, tanto da non dare alcun dubbio su cosa fosse la parola. Solo i sordomuti non la conoscono in quanto non la sentono e non riescono a pronunciarla. Lei, se non è come tali sfortunati, sa che, udendo la parola, risulta essere passata da uno stato di puro pensiero (proprio di Dio) ad uno reale attraverso la bocca (di Gesu’) e che ciò che è reale ha sostanza e dunque ha carne, essendo uno dei suoi sinonimi. Non ha mai sentito dire:” mangia la carne che ha sostanza!”.?

    Ma non solo traducendo in “il verbo era Dio” si mette in primo piano il Verbo mentre l’apostolo Giovanni vi aveva messo Dio, l’essere superiore.

    Ma non solo, è stata variata la struttura organica di quel passo di Giovanni: “Verbo, Verbo-Dio, Dio Verbo”, che andava a ricongiungersi in un cerchio figurativo dove Dio ne è il culmine ed il Verbo da lì si emana, essendo Dio l’essere superiore.

    Su Giovanni 1,18 le ho risposto nel thread precedente.

    Che Dio ed il logos siano coeterni non vi è alcun dubbio ma Gesu’, generato da Maria, è posteriore, talmente che è piu’ prossimo a noi che a Dio. Considerando solo l’inizio dell’universo e che il tempo che è trascorso fino a noi sia misurabile in un anno, Gesu’ è di qualche centesimo di secondi fa, forse meno ancora.

    • GIORGIO scrive:

      @MAURO

      DA SOLITO IGNORANTE QUALE LEI E’, NON SA CHE LOGOS, CHE IN LATINO SI TRADUCE VERBUM, E’ IL REMA EBRAICO, CHE E’ LA PAROLA EFFICACE DI DIO, COME LO PUO’ VERIFICARE NELLA STESSA PAROLA DEL PROFETA ISAIA DOVE I LXX HANNO TRADOTTO (CONFRONTI LA LXX AL CAPITOLO 1 AL VERSETTO 10) REMA CON LOGOS! PER CUI GESU’ E’ COETERNO CON IL PADRE NELL’ETERNITA’, MA VENENDO NEL TEMPO, (DIMENSIONE CHE NON E’ IN DIO) DIVENTA L’EMMANUELE (DIO CON NOI) COME DICE ISAIA 7 E L’IDDIO ONNIPOTENTE, E PRINCIPE DELLA PACE COME DICE ISAIA 9! PER CUI I TESTI DEI LXX, LA TRADUZIONE DELLA VULGATA DEL TERZO SECOLO E LA TRADUZIONE DELLA CEI HANNO ESATTAMENTE RAGIONE NEL TRADURRE “REMA” / “LOGOS ” CON VERBUM!

      LEI HA SCOPERTO L’AMERICA ED E’ TALMENTE IGNORANTE DA NON CAPIRE CHE VERBO, VUOL DIRE PAROLA!!! LA SUA IGNORANZA E’ DAVVERO UN MISTO DI SUPERBIA E ARROGANZA CHE LA RENDONO ANCOR PIU’ RIDICOLA!!! STUDI UN POCO PRIMA DI SCRIVERE CASTRONERIE!!! IL CERCHIO LEI CE L’HA IN TESTA! E LE RISPONDO CON LA PAROLA DI DIO:

      TITO 2,11È apparsa (AB EXTRA) infatti la grazia di Dio, (LA SHEKINA’ STESSA DI DIO AB INTRA- E QUI’ STA PARLANDO DI GESU’) che porta salvezza a tutti gli uomini 12e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, 13nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo. 14Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone.

      E’ APPARSA NEL TEMPO, QUELLA ETERNITA’ DI GESU DIO CHE PRIMA ERA NEL “KALPON TOU THEOU” NEL SENO DEL PADRE, COME DICE GIOVANNI 1,18!

      NON FACCIA RIDERE I POLLI!

      • Manuel2012 scrive:

        @Giorgio
        Naturalmente convengo con te sugli strafalcioni nelle traduzioni dal greco da parte di Mauro ed anche sulle sue straslitterazioni completamente errate che portano a capire difficilmente di cosa si sta parlando. Però volevo chiederti: secondo te il termine che in ebraico sta alla base della traduzione in greco da parte dei LXX è più assimilabile a REMA oppure a HOKMAH (sapienza)?

        • GIORGIO scrive:

          QUANDO DIO CREA, (BARA’) CREA CON IL “REMA”! LA “HOKMAH” /IL GRECO SOPHIA/ O NOUS/ E’ PIU’ SAPIENZIALE ED ESPRIME QUELLO CHE PAOLO CHIAMA IL PENSIERO DI DIO STESSO (QUINDI UNA SUA EMANAZIONE COME PUOI LEGGERE IN SAPIENZA 7,22-30)) COMUNICATO ALL’UOMO!

          Rm 11,34 Infatti, chi mai ha conosciuto il pensiero (NOUN = LEGGI NUN- ACCUSATIVO DI NOUS)) del Signore? O chi mai è stato suo consigliere?

          1Cor 2,16 Infatti chi mai ha conosciuto il pensiero (NOUN) del Signore in modo da poterlo consigliare?Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo.

          SALUTI!

          • mauro scrive:

            La prima parte è un inciso del V.T. ed il Signore è Dio. Lo trova in corsivo nell’edizione CEI.

            Provi ad imparare a leggere anche se non ce n’era bisogno, nello stesso pensiero vi è sia Signore che Gesu’, al che un dubbio perlomeno veniva e si sarebbe dovuto controllare per un senso di rispetto verso sè stessi.

          • GIORGIO scrive:

            @MAURO

            CHE BABBEO! E’ CHIARO CHE RM 11,34 E’ UNA CITAZIONE DELL’AT! E’ LEI CHE NON SA LEGGERE! IL MIO INTENTO E’ DI FARLE CAPIRE CHE NELLA PRIMA CITAZIONE COME NELLA SECONDA, PAOLO RIPORTA NOUS PER INDICARE IL PENSIERO!!! NON C’E’ COSA PIU’ INSOPPORTABILE DI UN IGNORANTE CHE SI ERGE A MAESTRO! MA RITORNI DAVVERO A SCUOLA E IMPARI A FARE L’ANALISI LOGICA!!!! NE HA SERIAMENTE BISOGNO!!

      • mauro scrive:

        Caro Giorgio,

        vede, lei è sempre molto impreciso, il greco logos corrisponde al latino ratio/oratio, non a Verbum. Verbum è un aspetto esteriore della ratio/oratio,” il dire proveniente dalla ragione/pensiero” ed è per quello che poi non si rende conto che non prende assolutamente in una casa.

        O sa il latino o deve assolutamente sincerarsene sul Web, su un dizionario, od altro perchè se continua nei suoi sproloqui non fa una figura esaltante supportando un’idea non corrispondente al reale.

        Quindi se logos corrisponde a ciò che si dice è Verbum, diversamente è ratio/oratio ed allora la Ratio è presso Dio (Gv 1,1) e questa corrisponde al Rema ebraico, la ratio efficace di Dio, ovvero l’insegnamento/regola proveniente da Dio.

        Già le avevo scritto che un Dio senza che avesse una ratio non poteva creare e nemmeno offrire una nuova vita all’uomo in cambio della conversione, senza dimenticare che i Vangeli dovevano proclamare fin da subito una ratio divina superiore all’uomo se volevano che l’uomo scegliesse Dio, equivalente ad identificare un essere superiore all’uomo.
        Lo stesso scrissero in Genesi 1,1 in quanto, come le ho già scritto, per gli ebrei è “con il Principio Diò creò il Cielo e la terra”, dove il Principio proviene dalla Sapienza e dunque dalla ratio divina.

        La parte iniziale di Gv 1 coincide con l’inizio di Genesi 1: creazione, luce, dissolvimento delle tenebre ed è il collegamento al V.T. in quando in Gv1 la ratio divina diventa luce per l’uomo, dissolvendone le tenebre, e ciò corrisponde immancabilmente alla vita eterna promessa da Dio.

        Riferendomi a Verbo e Parola, sono stato io a dirle che solo chi conosce il latino sa che sono la stessa cosa, e pertanto so che è così, quindi il suo intervento sul fatto che non lo sapessi è una dimostrazione che non si applica quando legge. Qualcuno potrebbe dire qualsiasi cosa che, benchè scritta diversamente, lei ci crederebbe subito.

        • GIORGIO scrive:

          @ MAURO
          NON DICA CORBELLERIE, LA PAROLA LOGOS CORRISPONDE AL LATINO “VERBUM” (GRAZIE A DIO SONO LAUREATO IN LINGUE CLASSICHE!) MENTRE RATIO, CORRISPONDE AL GRECO NOUS, E SAPIENZA AL GRECO SOPHIA!!! SE NEGA QUESTO LEI E’ UN IGNORANTE, CHE UNISCE FOLLIA, SUPERBIA E ARROGANZA!!! LE RIPETO! NON VENGA A FARE A ME LEZIONI!!! EN ARXE’, POI, E’ ASSOLUTAMENTE ERRONEO TRADURLO “CON IL PRINCIPIO” MA “IN PRINCIPIO” ! DOV’E’ LA DIFFERENZA? CON IL PRINCIPIO ‘ E’ COMPLEMENTO DI MEZZO! IN PRINCIPIO E’ TEMPORALE! ED HA LE SUE CONSEGUENZE TEOLOGICHE E CRISTOLOGICHE CHE LEI IGNORA! SCELGA DEI SITI PIU’ SCIENTIFICI PRIMA DI DIRE CASTRONERIE!!! E LA VITA ETERNA E’ GESU STESSO “GESU’ E’ IL VERO DIO E LA VITA ETERNA” (1GV 5,20)

  67. Enrico scrive:

    Santo Cielo, lo sapevo che le schiere (celesti?) dei conciliaristi su questo blog dopo l’elezione del vescovo di Roma si sarebbero moltiplicate. E con effetti nefasti sul livello generale della discussione…

  68. gianrico scrive:

    Da Benedetto XVl a Francesco ,dal cielo alla terra.Speriamo che lo Spirito Santo non abbia volato basso.Comunque viva il Papa.

  69. Teseo scrive:

    Ma perché vi ostinate a chiamarlo Francesco? Quando fu eletto Giovanni Paolo Primo lo chiamavamo Giovanni Paolo? Papa Francesco… basta con queste leziosaggini. Cos’è, scoppiato il buonismo in salsa Vati? O si vuol rilanciare l’immagine del papato? A quale cattiva agenzia di Media si sono affidati per questa campagna pubblicitaria?

    • minstrel scrive:

      Te rode eh!
      E ora torniamo al silenzio contemplativo. Aaaah!

      • Isabella scrive:

        minstrel,visto che è così ben ascoltato da Tornielli,perchè non gli chiede se per cortesia mi toglie la moderazione? Non ho mai insultato nessuno,nè ho intenzione di darlo.
        La ringrazio.

    • macv scrive:

      Caro Teseo un papa che si rivolge ai fedeli dicendo “signori e signore buonasera” , non si può che chiamarlo solo Francesco. Ci si adegua al suo stile come dire??? pauperistico?

  70. Isabella scrive:

    silenzio contemplativo ,chiede minstrel.

    Mahhh…e perchè? Se uno vuol scrivere che la croce al collo non era di oro,ma una semplice croce,può essere l’inizio di una era nuova nella chiesa,che dalle parole è passata ai fatti,non può??

    Minstrel !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • minstrel scrive:

      Dimmiiiii, ma che ne so io di moderazioni varie? Mica son Tornielli o faccio parte della sua crew! :)

  71. Gabriele scrive:

    Bergoglio, da quello che sto leggendo, come austerità e sobrietà va bene. Sembra anche che sui princìpi non negoziabili non scherzi (in un messaggio contro il mtrimonio omossesuale in Argentina, ha condannato simili intenzioni definendole manovre del diavolo, ed è buono, da troppo tempo troppi ecclesiastici non citano il principe di questo mondo perchè sarebbe solo ‘roba da medioevo’). Due cose però mi premono: che fine faranno l’ermeneutica della continuità e la riforma liturgica?

    • macv scrive:

      Che fine faranno? Una brutta fine.
      Bergoglio ha sempre proibito, anche dopo il Motu proprio di Benedetto, la celebrazione della Messa VO nella sua diocesi.
      Raro caso di un gesuita che non ha obbedito ala volontà del suo Papa.
      Ora che il Papa è lui, vorrà essere obbedito.

  72. Eremita scrive:

    Per dovere di cronaca, e senza voler criticare, faccio notare che pur essendo ancora formalmente un gesuita (ma non ne sono sicuro, in qualche posto si legge che no), tuttavia Bergoglio si era molto allontanato dalla Compagnia di Gesù (non giochiamo sulle parole, eh!) dopo la sua gestione molto discussa come provinciale per l’Argentina e l’Uruguay, ed era stato messo in disparte dai superiori religiosi; per mancanza di spazio non cito qui i rapporti di alcuni di questi.. Forte degli appoggi nell’l'episcopato argentino, si dedicò allora ad una nuova carriera in quel settore, con il successo che conosciamo. Chiamarlo papa gesuita è fuori luogo. Con questo non voglio dire se farà bene o male, staremo a vedere, ma nella chiesa senza una certa abilità nel districarsi non si va avanti, o crediamo ancora a Babbo Natale od allo Spirito Santo che al vederci inginocchiati tranquilli in preghiera nel nostro povero eremo ci prende per le orecchie e ci scodella sul soglio pontificio?

    • GIORGIO scrive:

      @Eremita

      “LE ILLAZIONI E I PREGIUDIZI SONO IL VOMITO DELLA SUPERBIA DEL MALIGNO CHE NON DIGERISCE ED E’ SCONVOLTO DA UNA DISARMANTE UMILTA’ !

      LEI NE E’ LA PROVA PIU’ LAMPANTE!

      Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo è tutto quello che sanno.
      Oscar Wilde

      Nulla è più terribile dell’ignoranza attiva.
      Johann Wolfgang von Goethe

      Sono sempre pronto ad insegnare; non sempre a lasciare che mi insegnino.
      Winston Churchill

      • Isabella scrive:

        GIORGIO scrive:
        14 marzo 2013 alle 15:26

        infatti Churchill,rimase quel ignorante in diritti umani che è sempre stato.
        Ha imparato solo l’arte della guerra che ha portato in tutto il mondo,facendo milioni di morti,ma lui era contento così,è morto beato e sorridente.Come gli ignoranti nel vero senso della parola.

      • Eremita scrive:

        Giorgio, stia attento che a mangiare ad occhi chiusi ogni piatto che ci mettono davanti ci si può avvelenare. Contento lei…

        • GIORGIO scrive:

          Ma anche essere sospettosi fino a pensare che ogni piatto è avvelenato, si rischia di far la fine dell’asino di Buridano!!!!

          Sii amabile, se vuoi essere amato. (Ovidio)

  73. gianrico scrive:

    La povertà di S,.Francesco era assoluta,non ha niente da spartire con la povertà relativa del consumismo,che dovrebbe essere prerogativa solo della politica e non della chiesa.

    • GIORGIO scrive:

      @gianrico

      Se tu conoscessi quest’uomo e ascoltassi chi lo conosce da vicino, capiresti che la sua vita l’ha sempre vissuta in un’assoluta povertà ed essenzialità, facendo la scelta fondamentale dei poveri, fino aservirli lui stesso nelle mense per i poveri che ha fatto aprire ovunque in Argentina! Questo è l’uomo che Dio ha scelto per la sua Chiesa per far cadere ogni orgoglio e vanagloria umana, si dentro che fuori della chiesa. Dagli il tempo di guidare la chiesa! Come dice la Scrittura, si può giudicare un uomo primaa di ascoltarlo e di vederlo vivere? (Proverbi)!

      • gianrico scrive:

        Io lo spero.

      • Eremita scrive:

        L’ho conosciuto e l’ho visto consegnare ai carnefici due religiosi che avrebbe dovuto invece proteggere. Ma Lei che dice di conoscere, c’era allora?

        • Mimma scrive:

          @ Eremita
          Visto che è brillantemente iniziato il valzer del fango… vorrebbe darci qualche dato o riferimento più preciso di quel che dice? Cosa ha visto? Chi è stato consegnato?
          A quali carnefici?
          Grazie!

          • GIORGIO scrive:

            @Eremita

            E lei, eremita sproloquiante, a chi ha consegnato il suo cervello in commodato d’uso? Un eremita di solito tace e prega, un pettegolo invece è logorraico e incontinente! Faccia lei la differenza! E si situi nei due campi!

  74. Reginaldus scrive:

    Non molto tempo fa il popolo cattolico esultava per l’espressione di quel ‘papa’ appena eletto che parlava di sé come del “papa venuto da lontano”… Ora lo stesso popolo esulta per l’espressione di quest’altro appena eletto che parlando si sé si definisce vescovo di Roma venuto dall’ altra del mondo… Benedetta questa espressione che chiarisce anche nel linguaggio la nuova concezione del papa, quale enunciata nella Lumen Gentium, come vescovo di Roma, vescovo alla pari degli altri, niente da fare con la verità cattolica. Io lo prendo in parola e lo chiamerò ‘vescovo’ di Roma ( e va grassa, perché a ben guardare nemmeno è prete né vescovo, per via di quei riti di ordinazione e consacrazione – riti nulli e invalidi – previsti dal Pontificalis Romani di Paolo Sestino del 1968…, nel qual caso in Vaticano avremmo come inquilino uno che non è papa, ma che si crede un tal Francesco, che col San Francesco della storia nulla ha in comune ( non era infatti il vero San Francesco il cretinetto della volgata moderna, dei filmetti in voga, e dei cacciari kathekonici…era il Santo che credeva nel Papa Capo Supremo della Chiesa, e al Papa , e quale papa, Innocenzo III ! – e non alla gente !– chiedeva umilmente la benedizione per la sua Regola!

  75. Isabella scrive:

    scusate,ma non capisco il perchè la moderazione,se ci fosse una spiegazione ,almeno capirei
    Grazie

  76. GIORGIO scrive:

    MEGLIO LASCIARE LA RISPOSTA ALLA PAROLA DI DIO!

    SPERO CHE ALMENO QUESTA POSSA DARE SAGGEZZA E SMANTELLARE IL TRIBUNALE IMPIETOSO DEL CUORE DI REGINALDUS!

    CARO AMICO LEI SI DEVE FAR AIUTARE A CAPIRE DA DOVE PROVIENE QUESTA VEEMENTE E SETTARIA PRESUNZIONE! IMPARI AD ESSERE MENO SICURO DI SE’ E DI ESSERE “DALLA PARTE GIUSTA” PERCHE’, COME DICE UN PROVERBIO AFRICANO: “SE VUOI SAPERE DOVE DIO CERTAMENTE NON C’E’ E’ PROPRIO LA DOVE SI PRETENDE DI POSSEDERLO”!

    Pro 15,33 Il timore di Dio è scuola di sapienza,
    prima della gloria c’è l’umiltà.

    Pro 18,12 Prima della caduta il cuore dell’uomo si esalta,
    prima della gloria c’è l’umiltà.

    Pro 22,4 Frutti dell’umiltà sono il timore di Dio,
    la ricchezza, l’onore e la vita.

    Sir 13,20 Per il superbo l’umiltà è obbrobrio,
    così per il ricco è obbrobrio il povero.

    Sof 2,3 Cercate il Signore
    voi tutti, poveri della terra,
    che eseguite i suoi ordini,
    cercate la giustizia,
    cercate l’umiltà;
    forse potrete trovarvi al riparo
    nel giorno dell’ira del Signore.

    Lc 1,48 perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
    D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

    At 20,19 ho servito il Signore con tutta umiltà, tra le lacrime e le prove che mi hanno procurato le insidie dei Giudei;

    Ef 4,2 con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore,

    Fil 2,3 Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso.

    Col 2,23 che hanno una parvenza di sapienza con la loro falsa religiosità e umiltà e mortificazione del corpo, ma in realtà non hanno alcun valore se non quello di soddisfare la carne.

    Col 3,12 Scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi dunque di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità,

    1Pt 5,5 Anche voi, giovani, siate sottomessi agli anziani. Rivestitevi tutti di umiltà gli uni verso gli altri, perché Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili.

  77. Reginaldus scrive:

    19 Gugno2006: il cardinale Bergoglio, al Luna Park Stadium di Buenos Aires, nel contesto del III Incontro Fraterno della Comunione  Rinnovata di Evangelici e Cattolici nello Spirito (CRECES), si inginocchiava e col capo inclinato e la mano destra sul petto, si sottometteva alla benedizione dei 20 pastori evangelici presenti. A significare, come lui stesso disse al termine delle benedizioni ricevute, che lo Spirito Santo “ci stringe nell’UNITÀ” e “ci unisce come chiese RICONCILIATE nella diversità”. L’unità raggiunta ed espressa con una benedizione! E l’abbiamo visto anche ieri sera : lui, sulla loggia, inclinato a ricevere la benedizione della piazza, genti di tutte le fedi e di nessuna fede, congiunti tutti nel rito – nel vezzo – della benedizione reciproca…. Ma andate a farvi benedire tutti, e che l’unità sia con tutti voi!

    • vincenzo da torino scrive:

      Veramente ha chiesto la preghiera dei fedeli , non la benedizione, mi pare.

      • vincenzo da torino scrive:

        Mi correggo. Ha chiesto anche la benedizione. Ottimo segno per indicare il valore del corpo mistico, dove le preghiere del cattolico come gli aneli spirituali di qualunque in buona fede può concorrere al reciproco bene.

  78. Reginaldus scrive:

    19 Gugno2006: il cardinale Bergoglio, al Luna Park Stadium di Buenos Aires, nel contesto del III Incontro Fraterno della Comunione  Rinnovata di Evangelici e Cattolici nello Spirito (CRECES), si inginocchiava e col capo inclinato e la mano destra sul petto, si sottometteva alla benedizione dei 20 pastori evangelici presenti. A significare, come lui stesso disse al termine delle benedizioni ricevute, che lo Spirito Santo “ci stringe nell’UNITÀ” e “ci unisce come chiese RICONCILIATE nella diversità”. L’unità raggiunta ed espressa con una benedizione! E l’abbiamo visto anche ieri sera : lui, sulla loggia, inclinato a ricevere la benedizione della piazza, genti di tutte le fedi e di nessuna fede, congiunti tutti nel rito – nel vezzo – della benedizione reciproca…. Ma andate a farvi benedire tutti, e che l’unità sia con tutti voi!

  79. GIORGIO scrive:

    @Reginaldus

    PUO’ IL FIUME STRARIPANTE DEL SUO ODIO EFFERATO TROVARE ALMENO UN ARGINE DAVANTI AL POTERE DELLA PAROLA DI DIO???
    MA COSA DEVE FARE UN PAPA OGGI? PREDICARE GUERRE DI RELIGIONE? O DEVE ESSERE IL BUON PASTORE CHE VA IN CERCA DELLA PECORELLA SMARRITA? FOSSE PER LEI, POVERO BUON LADRONE, NON AVREBBE AVUTO SCAMPO!!!!

    EFESINI 4,1 Io dunque, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, 2con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, 3avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. 4Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; 5un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. 6Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti.
    7A ciascuno di noi, tuttavia, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo…..Ed egli ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri, 12per preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo di edificare il corpo di Cristo, 13finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all’uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo. 14Così non saremo più fanciulli in balìa delle onde, trasportati qua e là da qualsiasi vento di dottrina, ingannati dagli uomini con quella astuzia che trascina all’errore. 15Al contrario, agendo secondo verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa tendendo a lui, che è il capo, Cristo. 16Da lui tutto il corpo, ben compaginato e connesso, con la collaborazione di ogni giuntura, secondo l’energia propria di ogni membro, cresce in modo da edificare se stesso nella carità……9Nessuna parola cattiva esca dalla vostra bocca, ma piuttosto parole buone che possano servire per un’opportuna edificazione, giovando a quelli che ascoltano. 30E non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, con il quale foste segnati per il giorno della redenzione. 31Scompaiano da voi ogni asprezza, sdegno, ira, grida e maldicenze con ogni sorta di malignità. 32Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.

    • Reginaldus scrive:

      Giorgio

      ma il buon ladrone riconobbe il Cristo! E Cristo non pare che abbia detto anche all’altro, presumo il cattivo ladrone: oggi sarai meco in paradiso… e per dire questo non ho bisogno di incollare paginate di Bibbia!

      • Mimma scrive:

        @ Reginaldus
        La parola di Dio è come spada affilata a due tagli!
        Talvolta è scomoda, brucia, ferisce, fa sanguinare.
        Il Falsario sopratutto non la sopporta!
        Grazie GIORGIO!

      • GIORGIO scrive:

        REGINALDUS
        MA CRISTO HA DETTO ANCHE “GUAI SCRIBI E FARISEI IPOCRITI CHE IMPONETE UN FARDELLO E VOI NON LO TOCCATE NEANCHE CON UN DITO! GUAI A VOI PERCHE’ AVETE DIMENTICATO IL PRECETTO MISERICORDIA IO VOGLIO E NON SACRIFICI”! IL BUON LADRONE SI RICONOBBE PECCATORE ED ENTRO’ IN CIELO! LEI E’ COME IL CATTIVO, GIUDICA, DISPREZZA, E QUINDI E’ LONTANO DAL REGNO DEI CIELI E PERDE L’OCCASIONE DELLA SUA VITA PER LA DUREZZA DEL CUORE! LEI IN QUALE SI RICONOSCE???? IO POSSO INCOLLARE PAROLA DI DIO, LEI INVECE INCOLLA PREGIUDIZI E CASTRONERIE, PERCHE’ SI SENTE SUPERIORE ALLA CHIESA, PROPRIO COME FACEVANO GLI SCRIBI E I FARISEI! SE LO RICORDI”"” SE VUOI SAPERE DOVE DIO CERTAMENTE NON C’E', E’ PROPRIO LA’ DOVE SI PRETENDE DI POSSEDERLO E DI CONOSCERLO”!!!! SIA UMILE! SE PER LEI QUESTA VIRTU, “PORTA VIRTUTUM”, COME LA DEFINISCE SAN TOMMASO D’AQUINO, HA UN SENSO E UN VALORE EVANGELICO!

        • gibici scrive:

          a Giorgio,
          non sono il moderatore, anzi sono sopportato dal moderatore, ma aggiungo la mia richiesta a quella di altri: per favore non usi le maiuscole come le antiche lapidi, ne’ gli insulti. Su tante cose concordo con lei o imparo da lei, ma “il modo ancor mi offende”.

  80. Enrico scrive:

    Reginaldus, ha tutta la mia solidarietà, appoggio e comprensione, per quel poco che vale.

    coraggio, ne abbiamo assoluto bisogno in questo triste, buio e sconfortante momento.

    • Reginaldus scrive:

      grazie, Enrico, è confortante non essere soli! E poi soli non siamo: abbiamo tutta a fede della Chiesa dalla nostra parte, e San Francesco e i Santi come lui!

      • Enrico scrive:

        E’ vero, e confesso che mai come in queste ore, ripeto BUIE, NERE E TRISTI, sento assoluto il bisogno di rammentarmelo continuamente.

  81. Sal scrive:

    Così per dire. Quanto amore c’è ….. in giro !
    h**p://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/lurlo-del-nuovo-mondo-cattolico-vaffan-curia-52413.htm

    Altro che silenzio e gioia contemplativa.
    Ora della sveglia….poveri Bertone e Bagnasco, ma sopratutto povero Scola ! Che sola !

    • Mimma scrive:

      @ Sal

      Di che si inquieta, la Chiesa non è un suo problema.
      perchè vuole tentare di risolverlo!

  82. Reginaldus scrive:

    martedì, 11 settembre 2007:

    l’Arcivescovo di Buenos Aires e Primate d’Argentina, il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, partecipa nella sinagoga Benei Tikvá Slijot a una cerimonia religiosa in occasione del Capodanno ebraico (Rosh Hashaná), nel corso della quale sono stati cantati inni di pentimento e di lode.

    Nell’occasione il cardinale si rivolgeva ai presenti dicendo che tutti insieme stavano “prendendo coscienza del fatto di essere popolo in cammino” e di “stare alla presenza di Dio”, invitando tutti a “ guardare a Lui e a lasciarci guardare da Lui, per esaminare il proprio cuore alla Sua presenza e chiedere se camminiamo in modo irreprensibile”.

    Popolo in cammino, noi e loro: noi verso il Signore Gesù che è venuto e che verrà, loro verso che cosa??? Questo sarebbe un camminare insieme?

    “Alla presenza di Dio”…di quale Dio, quello che, dicono loro, si avvera nel suo antico popolo e per sempre, o quello, diciamo noi, che si avvera completamente nel Figlio suo Gesù???

    L’avranno pure confezionato sotto gli abiti della povertà, ma è pur sempre una loro creazione, massonica, questo loro nuovo vescovo di Roma! Promotore della Chiesa Onusiana, IN NOME DELLA CIVILTà DELL’AMORE, DELL’ABBRACCIAMOCI TUTTI! “Che il Padre ci chiuda la bocca con l’abbraccio e ci unisca sempre più”. Attenti, che stringersi troppo si può rimanere soffocati..

    • Enrico scrive:

      ecco, appunto.

      cosa volevamo di più? paghi uno e prendi due (o tre o quattro, forse)

      Che Dio abbia pietà di noi.

  83. GIORGIO scrive:

    CHISSA’ SE QUESTE PAROLE DELLA SCIENZA POSSANO IN QUALCUNO SUSCITARE QUALCHE DUBBIO, CIRCA LE “CAUSE DI FONDO” DELL’INTOLLERANZA E DEL PREGIUDIZIO!

    Le personalità narcisistiche

    Secondo il DSM IV, il Disturbo Narcisistico di personalità va inserito nel raggruppamento (cluster B), che comprende anche i disturbi Antisociale, Borderline, Istrionico, elementi di patologia raggruppati in base ad analogie descrittive.
    Criteri diagnostici e descrittivi per il Disturbo Narcisistico risultano le consuete caratteristiche di compromettere il “funzionamento” personale, lavorativo, relazionale del soggetto…..

    Nel caso specifico, l’elemento dominante risulterà “un quadro pervasivo di grandiosità, necessità di ammirazione e mancanza di empatia, che ha inizio nella prima età adulta”. Il “Narcisista” mostrerà un senso grandioso d’importanza, sarà assorbito da fantasie illimitate di successo, di potere, e di amore ideale; crederà di essere speciale e unico, richiedendo eccessiva ammirazione. Sono questi i migliori candidati dell’adescamento settario , che ha bisogno di personalità fragili, da manipolare e da rendere “autoriferenti” secondo la logica della setta. Con una soverchia aspettativa di ricevere trattamenti di favore o di avere soddisfazione immediata per le proprie fantasie e attese, mostrerà di sfruttare gli altri e le loro qualità per i propri scopi. Ciò che nella relazione con lui si pone facilmente in rilievo è la mancanza di empatia, cioè di immedesimazione nei sentimenti e nelle necessità dell’altro, l’incapacità di stabilire relazioni caratterizzate da una buona comprensione dell’altro, sentimento che, peraltro, il “Narcisista” pretende di continuo per sé. Continuamente ha bisogno di trovare nemici e avversari, senza i quali il suo delirio di onnipotenza non trova un oggetto da distruggere! E tutto questo rivestito dall’illusione patologica di combattere per “una buona causa”!! La sua! Quella di un io patologico che per sussistere ha bisogno di distruggere l’altro e annientarlo! Il fanatismo è espressione, appunto, di questa disintegrazione cognitiva ed autoesaltazione “delirante”….Criteri diagnostici secondo il DSM 4 del Narcisista:
    Quadro pervasivo di grandiosità (nella fantasie e nel comportamento) necessita sempre di ammirazione e manca di empatia, compare entro la prima età adulta ed è presente in vari contesti:
    senso grandioso di importanza
    fantasie di illimitato successo, potere, fascino, bellezza, amore ideale
    si crede speciale e facente parte di una classe sociale a parte
    sensazione che tutto gli sia dovuto e cerca la soddisfazione immediata dei suoi desideri
    sfruttamento interpersonale
    manca di empatia
    invidioso o crede di essere invidiato dagli altri
    arroganza e presunzione.

    I pazienti narcisisti sono molto vulnerabili alle critiche e per questo spesso si ritirano in modo asociale o soffrono di umore depressivo.
    Secondo il DSM questi criteri soddisfano soprattutto il quadro del narcisista inconsapevole, al quale affianca il narcisista di tipo ipervigile caratterizzato da attenzione verso ciò che fanno gli altri, inibito e schivo, evita gli altri, non si espone poiché teme la critica e il giudizio, ma allo stesso tempo è ipercritico nei confronti degli altri, prova facilmente sentimenti di vergogna e umiliazione e si sente facilmente ferito.
    Secondo Kernberg e Kohut nel disturbo di personalità narcisista è mancato, nella fase di attaccamento primario con il caregiver, la fase del rispecchiamento empatico del 18° mese da parte delle figure di accudimento che, non riconoscendo i bisogni e le emozioni del neonato, non hanno a lui rimandato un senso di unicità e coesione del Sé.

    Nell’area relazionale il narcisista tende a distrugger la relazione con l’altro( narcisista perverso) poiché non sente di esistere se non rispecchiandosi nell’altro, deve attaccarsi all’altro da sé, inglobarlo per poi distruggerlo. alla base vi è una struttura vuota (mancante di Oggetto-Sé intrapsichici) e, per sopravvivere, ha bisogno di attaccarsi alle esistenze degli altri. È possibile affermare che, avendo una fragilità dell’io e una tendenza alla frammentazione del sé di tipo psicotico( scompenso e deframmentazione) il paziente narcisista proietta sull’esterno gli aspetti negativi per non esserne perseguitato e distrutto (angoscia di persecuzione e annientamento) ciò lo porta a svalutare e disprezzare l’altro.
    Qualora vi è la percezione di un oggetto altro da sé, questo diventa la proiezione e identificazione della figura materna che in narcisista considera responsabile per il suo stato di inadeguatezza e di vittima.Secondo Kohut il Sé del narcisista è bloccato alla fase del narcisismo primario, è un sé difensivo e sottolinea l’esperienza della ferita narcisistica (Mancanza della risposta affettiva e riconoscimento del caregiver). Secondo Kernberg il narcisista nega l’esistenza dell’Oggetto Sé e si identifica con le sue idealizzazioni del Sé e dell’oggetto, negando la presenza e la dipendenza dagli oggetti reali esterni. Come il paziente borderline, secondo l’autore nel narcisista sono presenti meccanismi di difesa primitivi come la scissione, idealizzazione e svalutazione, identificazione proiettiva, proiezione, onnipotenza.

    I pazienti narcisisti hanno un sé integrato ma patologico e difensivo contro gli altri e l’investimento negli altri( ipertrofico). Alcuni autori sottolineano invece che il paziente narcisista abbia avuto dei genitori eccessivamente idealizzanti il figlio, esibendo i loro figli per ammirazione e approvazione continua, facendoli sentire speciali e grandiosi rispetto agli altri. Questi bambini cresceranno confrontandosi con persone che non sempre reagiranno in modo cosi idealizzante nei loro confronti.

  84. Isabella scrive:

    Chiedere è lecito,rispondere è cortesia.
    Perchè ad alcuni è permesso dialogare in questo blog di cattolici,mentre io sono sempre in moderazione perenne,che dura giorni?
    Son cattolica pure io.
    Grazie per un’eventuale risposta.

  85. Reginaldus scrive:

    e a proposito di povertà, dirò che San Francesco era povero perché santo, e non santo perché povero…Come tutta la schiera dei Santi della Santa Chiesa di Dio… Anche Diogene era povero, viveva in una botte, dicono, ma non è annoverato tra i santi…Da un papa un vero papa voglio sapere che cosa devo credere, e saperlo chiaramente: e non credere in mille modi contrari perché l’amore ci comanda di stringerci l’uno all’altro. La verità ci fa liberi: non le nostre idee contrapposte … Se fosse così che cosa ci sta a fare in Vaticano quel ‘vescovo’ scovato in capo al mondo??? Chiuda bottega e che ognuno si arrangi: tanto dio è misericordioso…

    • GIORGIO scrive:

      QUELLO CHE UN PAPA CREDE OGNI DOMENICA VIENE PROFESSATO NEL CREDO APOSTOLICO!!! NON E’ UNA TIARA O UNA MITRIA O UNA LITURGIA LATINA O ORIENTALE A DAR FORZA ALLA VERITA’! LEX ORANDI / LEX CREDENDI! LA LITURGIA EUCARISTICA TESTIMONIATA DA GIUSTINO NELLA SUE DUE APOLOGIE E’ MENO STRUTTURATA DI QUELLA DI SAN PIO V, O SIRIACA MELCHITA, E PER QUESTO NON E’ MENO VALIDA DELLE ALTRE DUE! LA LITURGIA SIRIACA E BIZANTINA E’ DIVERSA DI QUELLA LATINA EPPURE L’EUCARISTIA E’ VALIDA IN ENTRAMBE LE LITURGIE! LEI DIMENTICA CHE NELLA CHIESA C’E’ VARIETA’ DI LITURGIE EPPURE CRISTO SI DONA IN TUTTE LE TRADIZIONI LITURGICHE!

      IL FANATISMO ESTETICO E’ LA COPERTURA DEL VUOTO DEL CUORE, L’ATTRAZIONE DEL FASTO, UNA MASCHERA SULL’ABISSO DEL NULLA! NEANCHE DIO RIUSCIRA’ MAI A SMUOVERE LA SUA INCROLLABILE SUPERBIA! BISOGNA RASSEGNARSI!
      MI CHIEDO COSA CI STA A FARE LEI IN QUESTO MONDO? PER LANCIARE STRALI DALL’ALTO DEL SUO OSSERVATORIO DI COLLAUDATA SUPERBIA??? PER COPRIRE COSA? QUALI COMPLESSI? QUALI CONFLITTI INTERIORI?

      CHI HA SAPUTO FARLE QUESTE FLEBO DI ODIO RIDICOLO, MENTRE NEL MONDO UN TERZO DELL’UMANITA’ MUORE DI FAME??? PUO’ ESSERE COSI CIECO????

      MATTEO 7,1-5: Non giudicate, per non essere giudicati; 2perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi. 3Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? 4O come dirai al tuo fratello: «Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio», mentre nel tuo occhio c’è la trave? 5Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.

      • gibici scrive:

        Cari Reginaldus ed Enrico,
        siete restati quasi solo voi sul blog, non rinuncio percio’ alla buona (?) abitudine di contraddire, aggiungendo la mia breve parola a quella corposa di Giorgio.
        1) La liturgia come tutta la tradizione ecclesiale ci trasmette la fede. Voi trovate che ci sono stati dei cambiamenti nella tradizione ecclesiale. In parte e’ vero, perche’ cambiamenti nella tradizione ecclesiale sono piu’ che benvenuti sia quando si tratta del c.d. sviluppo del dogma, cioe’ una migliore comprensione della stessa verita’, sia quando si abbandonano tradizioni secondarie, che non appartenevano al nucleo della vera Tradizione. Oggi, come spesso nella storia, siamo di fronte a cambiamenti che riguardano entrambi gli aspetti: migliore comprensione della Tradizione, soprattutto a seguito di una migliore comprensione della tradizione originaria come risultato degli studi esegetici e storici, ed abbandono di tradizioni secondarie. Neanche il papa ha in tasca il modo per tagliare prematuramente il nodo gordiano e dire che cosa sia da cambiare, prima che l’orizzonte teologico sia diventato chiaro.

        Per essere piu’ concreto: il nuovo rapporto con gli ebrei non fa che riprendere quello originario, quello con le altre religioni la migliore comprensione dell’universalita’ della redenzione e dell’azione redentiva nella storia. Anche in questo secondo caso nulla di veramente nuovo perche’ nella Bibbia non mancano riferimenti a pagani salvati e a santi tra i personaggi dell’AT.

        • gibici scrive:

          Aggiungo un’osservazione sul pericolo che la fede cristiana e l’evangelizzazione diventino inutili, se i singoli possono salvarsi anche fuori della Chiesa.
          Il cristianesimo non sarebbe inutile neppure se visto dal punto di vista dei singoli individui. Infatti, se in buona fede, il singolo che sbaglia puo’ salvarsi, ma e’ chiaramente meglio per se’ e per gli altri, che si corregga.
          Ma l’ottica individuale non esaurisce la funzione salvifica della redenzione cristiana che e’ appunto quella di formare una societa’ (il significato di ecclesia) nuova, dove sia superato anche l’aspetto sociale del peccato, quello piu’ subdolo perche’ essendo condiviso, appare giustificato.

        • Reginaldus scrive:

          no, gibici, le lenzualate di Giorgio, anzi GIORGIO, non le vedi???? Che blog stai leggendo???

          • GIORGIO scrive:

            Dentro ogni cinico, vi è un idealista deluso.
            - George Carlin -

            Le menti sono come i paracadute. Funzionano solo quando sono aperte.
            - Thomas Dewar -

            Tutto ciò che siamo è il risultato di ciò che abbiamo pensato.
            - Buddha -

            Esperienza è il nome che ciascuno dà ai propri errori.
            - Oscar Wilde -

            Colui che chiede è uno stupido per cinque minuti. Colui che non chiede è uno stolto per sempre.- Proverbio cinese -

            La gente può dubitare di ciò che dici, ma crede in ciò che fai.
            - Anonimo -

            Milioni di persone hanno visto che la mela cadeva, ma solo Newton si è chiesto perché.
            - Bernar M. Baruch -

            Ricerca è ciò che faccio quando non so che cosa sto facendo.
            - Wernher Von Braun -

            Il linguaggio è l’abito del pensiero.
            - Samuel Johnson -

            Anche se sei sul binario giusto, vieni travolto se resti fermo seduto lì.
            - Will Rogers -

          • GIORGIO scrive:

            @REGINALDUS

            LENZUOLATE SONO QUELLE CHE LEI SI E’ MESSO DAVANTI AGLI OCCHI E L’HANNO RESO FANATICAMENTE OTTUSO E DISUMANAMENTE SICURO DI ESSERE LA BOCCA DELLA VERITA! PRESTO SCOPRIRA’ CHE DIETRO LE SUE PSEUDO CERTEZZE SI NASCONDONO PROFONDE FRUSTRAZIONI ESISTENZIALI! E QUESTE PIU’ CHE LENZUOLATE, SONO FRUSTRATE ESISTENZIALI CHE MI AUGURO RIMETTANO IN DISCUSSIONE IL SUO ASSURDO E CIECO FANATISMO!

          • GIORGIO scrive:

            @REGINALDUS

            IO NON LEGGO NESSUN BLOG! DIO E’ TESTIMONE! FORSE LEI NON E’ ABITUATO A UN CATTOLICO APPASSIONATO DELLA SUA FEDE E CHE LA STUDIA QUOTIDIANAMENTE CERCANDO DI FARLO CON COMPETENZA! GIA’, NON BEVO ALLA FONTANA LEVEFRIANA ACRITICAMENTE! CERCO DI USARE IL MIO CERVELLO, PER “DARE RAGIONE DELLA SPERANZA CHE E’ IN ME!”. SALUTI

  86. GIORGIO scrive:

    - Per il nostro nuovo Santo Padre,FRANCESCO, che possa essere
    rafforzato quando si avvia nel suo ministero di unità, amore e pace,
    preghiamo il Signore. SIGNORE GESU’, ASCOLTACI

    - Perché il nostro eletto Santo Padre, FRANCESCO,
    collaborando con i vescovi della Chiesa, possa costruire il Corpo di
    Cristo nella pace e nella gioia, preghiamo il Signore. SIGNORE GESU’, ASCOLTACI

    - Perché il nostro eletto Santo Padre,FRANCESCO, possa
    essere un difensore dei poveri, un riconciliatore di nazioni e una forza
    per la pace e l’unità nel nostro mondo, preghiamo il Signore”. SIGNORE GESU’, ASCOLTACI.

    • Mimma scrive:

      @GIORGIO

      SIGNORE GESU’ CRISTO,
      in questo giorno che muore, veniamo a te con i cuori feriti dal peccato , dalle ansie del quotidiano, dalla fatica del vissuto.
      Veniamo a te come il povero innanzi al ricco e da te tutto attendiamo.
      Ristoraci Signore ancora questa notte con il Fuoco del tuo Santo Spirito, e se il nostro corpo riposa, il cuore continui a vegliare con te e per te.
      Saziaci al mattino Gesù con la tua Parola e nutrici con il tuo Divin Corpo!
      Di te e per te viviamo Gesù, liberaci dai pericoli ed allontana da noi ogni male.
      Stendi, Regina degli Apostoli, il tuo manto di Misericordia sulla Chiesa e sui suoi ministri !Rivestili di Forza e di Grazia in un Fuoco d’Amore capace di estinguere ogni radice di peccato da questa umanità piagata .
      O Sangue ed Acqua che scaturisci dal cuore di Gesù come sorgente di Misericordia per noi, CONFIDO IN TE!

  87. CRISTIANOTRIESTE scrive:

    Senza alcuna presunzione, ma i gesti esteriori hanno un significato: il Papa dimette le prerogative papali e, verosimilmente, vuole obnubilare la parola “Papa”.

    A questo punto non celebrerà più sotto lo sfarzoso baldacchino berniniano ma in una delle tante chiese dell’orrore post conciliare romane?

    Queste piccole attenzioni alla mozzetta, scarpe, croce pettorale et similia, sono una risposta alle perniciose istanze dei soliti non credenti, pauperisti filo comunisti atei, che ritengono il Vaticano uno stato che pratica il riciclaggio ed il Papa un altezzoso principe rinascimentale?

    Bene se è così, credo che Papa Francesco poteva evitare di gettare questi ponti perchè da questi signori sarà sempre criticato, sbeffeggiato, irriso.

    Coloro i quali hanno avuto modo, perchè missionari o per diversa via, di conoscere i poveri, ben sanno che MAI essi hanno espresso istanze pauperistiche.

    Queste derivano da gruppi di pressione europei per nulla parassitati da esigenze materiali immediate: loro hanno solo da rispondere al loro signore che è il principe di questo mondo.

    In merito poi alla liturgia vorrei soltanto ricordare che San Francesco ha affermato il massimo della sfarzo è sempre troppo poco nella divina liturgia.

    • stefano scrive:

      Gentile Cristiano, purtroppo viviamo in un’immensa cassa di risonanza dove rimbalzano amplificate in tutte le direzioni le opinioni di tutti. Frastornati in quest’inferno di parole non c’è alcuna possibilità di conoscere veramente le cose, figuriamoci il formarci un’opinione davvero nostra. Faccia una cosa, si riascolti l’omelia che Francesco I ha pronunciato nella messa celebrata oggi per i Cardinali nella Sistina, e con cui – a mio avviso – ha voluto indicare il tracciato del suo pontificato. Poi ne riparliamo.
      h**p://www.vatican.va/video/index.html
      (troverà l’omelia ai minuti 28-40 circa della registrazione)

      • CRISTIANOTRIESTE scrive:

        Gentile Stefano la ringrazio.

        Ma è corretto appellare il Papa come Francesco I?

        Ritengo che sia Francesco.

        L’unico pontefice che ha scelto di chiamarsi così è stato Papa Luciani poichè suor Lucia gli aveva predetto l’immediata morte appena intronizzato sicchè il Papa sapendo che a breve sarebbe stato surrogato anche nel nome scelse di chiamarsi Giovanni Paolo I.

      • minstrel scrive:

        L’omelia.

        http://www.vatican.va/holy_father/francesco/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130314_omelia-cardinali_it.html

        “Terzo, confessare. Noi possiamo camminare quanto vogliamo, noi possiamo edificare tante cose, ma se non confessiamo Gesù Cristo, la cosa non va. Diventeremo una ONG assistenziale, ma non la Chiesa, Sposa del Signore. Quando non si cammina, ci si ferma.”

        • Sal scrive:

          Oggi si può andare in automobile, anche in aereoplano e si va più lontano e si arriva prima.

          • minstrel scrive:

            Il viaggio è nel viaggio Sal, lei è mai stato pellegrino?
            Sta compiendo l’errore archetìpico di Faust.

        • stefano scrive:

          Caro Minstrel, mi spieghi come fai a mettere i link senza finire in moderazione?

          • manuel2012 scrive:

            metti il link intero
            Poi lo correggi mettendo all’inizio invece che http: ad esempio htxx:

          • minstrel scrive:

            Oppure ne metti solo UNO. Se ne metti due o più si va in moderazione per direttissima. :)

  88. GIORGIO scrive:

    @CRISTIANOTRIESTE/Reginaldus

    Si vede che voi non avete mai messo piede in Africa. Anadate a vedere, ve lo dico per esperienza diretta, se i poveri invece non hanno bisogno di una chiesa povera che condivida con loro la miseria e l’indigenza che gli permette di mangiare, se tutto va bene, una volta ogni tre giorni! E cosa poi! Voi sazi e gaudenti volete sfarzo, ed io vi ricordo le parole di San Giovanni Crisostomo nella sua celeberrima omelia sul Vangelo di Matteo, la numero 50:

    “Che nessun Giuda… si accosti alla mensa!”, prorompe l’omileta durante la liturgia eucaristica. Perché non è certo un criterio sufficiente di dignità quello di presentarsi alla mensa con vasi d’oro: “Non era d’argento quella mensa, né d’oro il calice da cui Cristo diede il suo sangue ai discepoli… Vuoi onorare il corpo di Cristo? Non permettere che egli sia nudo: e non onorarlo qui in chiesa con vesti di seta, per poi tollerare, fuori di qui, che egli stesso muoia per il freddo e la nudità. Colui che ha detto: «Questo è il mio corpo», e ha confermato il fatto con la sua parola, ha detto anche: «Mi avete visto affamato, e non mi avete nutrito»;

    e: «Quello che non avete fatto a uno di questi piccoli, non l’avete fatto a me»… Impariamo dunque a essere sapienti, e ad onorare Cristo come egli vuole… spendendo le ricchezze per i poveri. Dio non ha bisogno di vasi d’oro, ma di anime d’oro… Che vantaggio c’è, se la sua mensa è piena di calici d’oro ed egli stesso muore di fame? Prima sazia la sua fame, e allora con il superfluo ornerai la sua mensa! Fai un calice d’oro e non dai un bicchiere d’acqua fresca? E che vantaggio c’è? Prepari per la mensa paramenti ricamati in oro e non gli offri nemmeno il rivestimento necessario? E che profitto ne deriva?”.

    Ecco chi è Giuda, secondo il Crisostomo. È colui che si accosta al Corpo e al Sangue del Signore, ma in realtà non ne condivide il progetto di vita. Giovanni, sempre attento ai risvolti concreti e alla rilevanza sociale dell’identità di fede, non perde l’occasione per sottolinearlo con forza.

    Egli approda così a uno dei temi caratteristici della sua predicazione, quello dell’elemosina. Il tema dell’elemosina, infatti, scaturisce come un corollario: il Corpo di Cristo condiviso richiama i fedeli alla solidarietà fraterna. Questo spiega perché i sermoni crisostomiani sui poveri si svolgono alla presenza dell’Eucaristia.

    IMPARATE DA QUESTE PAROLE DI UN PADRE DELLA CHIESA A METTERE IN DISCUSSIONI LE VOSTRE MANIE DI GRANDEZZA ECCLESIATICA, O L’IDEA DI UNA CHIESA DI FASTI E POMPOSITA’, CHE HANNO SOLO L’EFFETTO DI INCANTARE GLI INFANTILISMI DEI FARISEI!

    MATTEO 23Gesù contro scribi e farisei
    23,1 Allora Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli 2dicendo: «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. 3Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. 4Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito. 5Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; 6si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, 7dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati «rabbì» dalla gente.
    8Ma voi non fatevi chiamare «rabbì», perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. 9E non chiamate «padre» nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. 10E non fatevi chiamare «guide», perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo. 11Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; 12chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato.
    13Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare. [ 14]
    15Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo prosèlito e, quando lo è divenuto, lo rendete degno della Geènna due volte più di voi.
    16Guai a voi, guide cieche, che dite: «Se uno giura per il tempio, non conta nulla; se invece uno giura per l’oro del tempio, resta obbligato». 17Stolti e ciechi! Che cosa è più grande: l’oro o il tempio che rende sacro l’oro? 18E dite ancora: «Se uno giura per l’altare, non conta nulla; se invece uno giura per l’offerta che vi sta sopra, resta obbligato». 19Ciechi! Che cosa è più grande: l’offerta o l’altare che rende sacra l’offerta? 20Ebbene, chi giura per l’altare, giura per l’altare e per quanto vi sta sopra; 21e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che lo abita. 22E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso.
    23Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull’anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle. 24Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
    25Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma all’interno sono pieni di avidità e d’intemperanza. 26Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi pulito!
    27Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. 28Così anche voi: all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità.
    29Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che costruite le tombe dei profeti e adornate i sepolcri dei giusti, 30e dite: «Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nel versare il sangue dei profeti». 31Così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli di chi uccise i profeti. 32Ebbene, voi colmate la misura dei vostri padri. 33Serpenti, razza di vipere, come potrete sfuggire alla condanna della Geènna?
    34Perciò ecco, io mando a voi profeti, sapienti e scribi: di questi, alcuni li ucciderete e crocifiggerete, altri li flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città; 35perché ricada su di voi tutto il sangue innocente versato sulla terra, dal sangue di Abele il giusto fino al sangue di Zaccaria, figlio di Barachia, che avete ucciso tra il santuario e l’altare. 36In verità io vi dico: tutte queste cose ricadranno su questa generazione.

    QUESTE PAROLE VI FANNO DORMIRE SONNI TRANQUILLI?

    • minstrel scrive:

      Condivido dal basso della mia misera esperienza in Perù con mia moglie.

      • Mimma scrive:

        @ GIORGIO- Minstrel
        Vorrei sottolineare che esistono ormai delle realtà non molto lontane dalle nostre case ,dove molte famiglie vivono una dignitosa e silenziosa essenzialità. Basta guardare con gli occhi attenti del cuore al fratello vicino e si può scoprire tanto tanto bisogno di tutto.
        Le nostre città, per assurde contraddizioni, alternano lussuosi quartieri residenziali a malsani ed indigenti sobborghi privi dell’essenziale , dove per vivere si è pronti perfino a raccattare fra gli avanzi dei mercati ortofrutticoli intorno alle h14.
        Gli affitti sono diventati un lusso per pochi e molte famiglie hanno dovuto rinunciare ai mezzi propri per l’impossibilità di pagare le tasse automobilistiche e il carburante.
        I posti di lavoro sono vorticosamente calati e molte famiglie hanno dovuto rinunciare alla casa per l’incapacità di continuarne a pagare i mutui.
        Chi ancora con coraggio apre il cuore alla vita pensando a un figlio, è costretto necessariamente a rinunciare a tutto ciò che non è strettamente indispensabile!
        Non intendo certo paragonare le nostre società con i paesi in via di sviluppo, ma sono certa che Cristo richiama ogni giorno la nostra attenzione anche a pochissimi passi da casa nostra.

    • CRISTIANOTRIESTE scrive:

      Gentile Giorgio la ringrazio per il tempo che mi ha voluto dedicare: non credo di meritare tanto!

      Ho dormito benissimo nonostante il suo paterno timore.

      Volendo analizzare il suo straordinario e democratico pensiero mi sembra di cogliere (absit iniuria verbis) una rappresentazione della realtà fortemente palingenetica (tutti i testi fondativi degli stati rivoluzionari post ’89 e dei paesi comunisti (immagino che le piacciano moltissimo) ne sono intrisi).

      Non si preoccupi è tipico di molta parte dei teologi, esegeti, biblisti et similia post conciliari che hanno dato al CVII una interpretazione di rottura rispetto al Magistero precedente.

      Mi permetto di fare l’augure: resterà molto deluso da questo Pontefice: se ha potuto attentamente leggere l’omelia di ieri si è reso conto che il nostro Papa fa strami in un sol colpo di tutta la teologia della liberazione.

      p.s.
      Ha ragione lei sono del tutto indegno ad accostarmi alla mensa (della Caritas?), in ogni caso quando assisto alla Messa davanti a me non vedo alcuna mensa ma l’altare del santo Sacrificio.

      • GIORGIO scrive:

        @CRISTIANOTRIESTE

        IL CVII E’ TANTO IN ROTTURA CHE IL PAPA PIU’ CITATO E’ IL VENERABILE PAPA PIO XII!!! NELLA MISTICI CORPORIS COME NELLA MEDIATOR DEI PIO XII, – CHE SPERIAMO DI VEDERE PRESTO ELEVATO AGLI ONORI DEGLI ALTARI -, NON ESPRIME UN’ECCLESIOLOGIA IN CONFLITTO O SMENTITA DALLA LUMEN GENTIUM, CHE PUR RECUPERANDO IL CONCETTO BIBLICO DI “POPOLO DI DIO” NON HA MAI NEGATO, E LA SFIDO A DIMOSTRARMI IL CONTRARIO, LA REALTA’ DELLA CHIESA COME CORPO MISTICO DI CRISTO! CERTE VALUTAZIONI AFFRETTATE ED ANTISTORICHE, DOVREBBE ESAMINARLE CON PIU’ SERI CRITERI TEOLOGICI! NE’ TANTOMENO LA CHIESA DEL CVII HA MAI NEGATO L’EUCARISTIA COME SACRIFICIO E NON HA MAI, PUR PARLANDO DI MENSA, RINNEGATO L’ALTARE!

  89. gibici scrive:

    No

    • gibici scrive:

      vedo che la risposta “no” alla domanda di Giorgio se riusciamo a dormire sonni tranquilli di fronte ai richiami inevasi della Scrittura e’ scivolata piu’ avanti dove non ha piu’ senso.

  90. Sal scrive:

    La Chiesa evangelica di riconciliazione informa :

    “Circa 7000 cattolici ed evangelici si sono riuniti lunedì 19 giugno nello stadio Luna Park della città di Buenos Aires per pregare per l’unità dei cristiani. Si è trattato del 3° incontro fraterno della Comunione Rinnovata di Evangelici e Cattolici nello Spirito Santo (CRECES). A questo incontro si è unito anche l’appoggio del primate dell’Argentina, il cardinale Jorge Bergoglio. Questo cardinale ha ricevuto in ginocchio la benedizione con imposizione delle mani da parte degli oratori e di tutti gli organizzatori dell’incontro. Tra questi il padre Raniero Cantalamessa, OFM, predicatore della Casa Pontificia; il pastore Giovanni Traettino, vescovo della Chiesa Evangelica della Riconciliazione in Italia; e Matteo Calisi, presidente della Fraternità Cattolica di Associazioni e Comunità Carismatiche di Alleanza di Diritto Pontificio. Questo incontro è cominciato circa alle nove, e tutta la giornata è stata una testimonianza di unità. Una ventina di pastori, laici e sacerdoti, musicisti ed oratori, hanno condiviso questo scenario, per invitare e coinvolgere le persone a pregare e cantare a Gesù. Nella moltitudine, non c’erano divisioni tra cattolici ed evangelici, tutti insieme hanno condiviso come fratelli la lode e la predicazione.”

    h**p://www.riconciliazione.org/DettagliEventi.asp?IDEvento=82&NomeSezIstituzionale=Eventi

  91. minstrel scrive:

    Sto cercando il modo di scrivere in privato al Dott. Tornielli per ringraziarlo della chiusura dei commenti all’ultimo post, non trovando nulla scrivo qui. Mi rendo conto che l’aver seguito il consiglio non derivi dal fatto che sia oggettivamente un consiglio buono, quanto dal fatto che è un consiglio che egli stesso approva o che voleva già seguire prima dell’arrivo del sottoscritto.
    Naturalmente se ritiene di dover cancellare anche il mio commento, non si faccia problemi di sorta. Grazie del suo lavoro e se può saluti dal vivo il nuovo Papa anche da parte nostra.
    Buon cammino.
    In pace.

  92. Sal scrive:

    “Quello che un papa crede ogni domenica vien professato nel credo apostolico”

    E se però si inginocchia agli eretici per ricevere la benedizione vorrà dire che è meglio chiudere la chiese e andare a farsi benedire altrove !
    Magari da una diaconessa con i bambini (adottati) sulle ginoccia della moglie (dico)!

    • GIORGIO scrive:

      @SAL

      MA DA QUANDO UN TESTIMONE DI GEOVA SI INTERESSA DI QUESTE COSE?

      DA VERO FIGLIO DEL DIAVOLO, ATTIZZA IL FUOCO FACENDO FINTA DI REGGERE IL MOCCOLO AI VARI REGINALDUS, PER SEMINARE, COME SATANA, NEL CAMPO DI DIO, LA ZIZZANIA DEL CAMPO GEOVISTA!! LE MALE ERBE TENETELE PER VOI, PERCHE’ IL VOSTRO CAMPO WTS NE E’ STRACOLMO!

      LEI FA COME DICEVANO I LATINI: “DIVIDE ET IMPERA”! MA LEI PUO’ INFINOCCHIARE SOLO I CRETINI, MIO CARO GEOVISTA!

      GIU’ LA MASCHERA, SATANA!!! LE TUE MACCHINAZIONI NOI NON LE IGNORIAMO!!!

  93. Sal scrive:

    “Oggi noi evangelici e cattolici, rinnovati dallo Spirito Santo, ci pentiamo delle nostre divisioni e delle nostre offese reciproche e ci chiediamo scusa”; “riconosciamo che il nostro peccato più grande è quello di non esserci amati gli uni gli altri come Cristo ci ha insegnato”, hanno affermato nella Dichiarazione Comune.”

    https://www.zenit.org/it/articles/l-esperienza-dello-spirito-santo-apre-cammini-ecumenici-testimonianza-a-buenos-aires

    Comune ? come comune, non è pietro il capo ?
    Ma allora non c’è più pietro e la pietra ! son rimasti i san pietrini !

    • GIORGIO scrive:

      QUANTO AD AMORE, BASTA VEDERE L’OSTRACISMO E LE PERSECUZIONI CHE INFLIGGETE A CHI LASCIA LE VOSTRA SETTA FINO A INDURLO ALLA DISPERAZIONE E AL SUICIDIO!!!! VEDI ESEMPIO:

      http://www.roccopoliti.it/?p=355

      http://www.roccopoliti.it/?p=295

    • GIORGIO scrive:

      PIETRO C’E’ E CI SARA’ FINO AL RITORNO DEL SIGNORE GESU’ E LE PORTE DEGLI INFERI NON PREVARRANNO CONTRO DI LUI E LQ CHIESA!!
      I SAN PIETRINI SE LI DOVREBBE DARE IN TESTA, PER RIMETTERE IN MOTO IL SUO CERVELLO, FERMO PER FUSIONE DEL MOTORE!!!!

  94. minstrel scrive:

    Gli avvoltoi si stanno levando… ma tremano.
    Bene, anzi MOLTO bene!

  95. Sal scrive:

    Guardatevi dall’ecumenico ‘papa’ Jorge Bergoglio
    ” Sotto il patrocinio del primate argentino il card. Jorge Mario Bergoglio, Arcivescovo di Buenos Aires, che si “sottopone” volentieri agli eretici con il gesto incredibile di inginocchiarsi e di farsi benedire”

    http://giacintobutindaro.org/2013/03/14/guardatevi-dallecumenico-papa-jorge-bergoglio/
    Cattolici e pentacostali si uniscono in matrimonio !
    S’è alzato vento di tempesta !

    • Manuel2012 scrive:

      @sal
      Adesso è diventato anche invidioso? Perché, se vanno daccordo, le dà fastidio? Oppure il suo scopo non è quello di usare la ragione ma solo quello di polemizzare? Possibile che lei abbia deciso di sostenere le tesi dei tradizionalisti?
      A meno che lei si riferisca allo Spirito in At 2. Allora convengo con lei che il “vento di tempesta” ha provocato l’unità dei popoli che parlavano lingue diverse…

  96. GIORGIO scrive:

    @SAL

    UN TESTIMONE DI GEOVA CHE SEGUE LE MENZOGNE DELL’ANTICRISTO VUOLE FARE SCUOLA! QUESTA E’ DAVVERO BELLA!

    DA VERO FIGLIO DEL DIAVOLO, ATTIZZA IL FUOCO FACENDO FINTA DI REGGERE IL MOCCOLO AI VARI REGINALDUS, PER SEMINARE, COME SATANA, NEL CAMPO DI DIO, LA ZIZZANIA DEL CAMPO GEOVISTA!! LE MALE ERBE TENETELE PER VOI, PERCHE’ IL VOSTRO CAMPO WTS NE E’ STRACOLMO!

    LEI FA COME DICEVANO I LATINI: “DIVIDE ET IMPERA”! MA LEI PUO’ INFINOCCHIARE SOLO I CRETINI, MIO CARO GEOVISTA!

    GIU’ LA MASCHERA, SATANA!!! LE TUE MACCHINAZIONI NOI NON LE IGNORIAMO!!!

  97. GIORGIO scrive:

    @SAL

    QUANTO TEMPO HA DEDICATO OGGI PER CERCARE DI SPULCIARE SUL WEB QUALCHE MANCIATA DI FANGO CONTRO IL NUOVO PAPA??? SI VEDE CHE L’ODIO GEOVISTA LA FA ARDERE DI RABBIA! ONDE EVITARLE ULTERIORE LAVORO, LE FORNISCO IO DELLE “DIVERTENTI INFORMAZIONI” SULLA SUA SETTA! LE SERVIRA’ DEL TEMPO, LUNGO TEMPO PER VEDERE, SENTIRE E LEGGERE TUTTO!

    http://www.youtube.com/watch?v=UcZ5EIXrbLY
    http://www.youtube.com/watch?v=Zv6nYXzLWfQ
    http://www.youtube.com/watch?v=FqwgAjygjqc
    http://www.youtube.com/watch?v=rgkdOcNyLpQ
    http://www.youtube.com/watch?v=wvq66NtGa-w
    http://www.youtube.com/watch?v=3Nm1SdIVJ-8
    http://www.youtube.com/watch?v=r0DyoLhx-p8
    http://www.youtube.com/watch?v=GpuS5xfzltU
    http://www.youtube.com/watch?v=tyoQWQNTdmY

  98. Francesco scrive:

    INTANTO FRANCESCO COLAFEMMINA, SCONVOLTO DA QUESTA INASPETTATA ELEZIONE, HA CHIUSO PER SEMPRE IL SUO SEGUITISSIMO BLOG FIDES ET FORMA…

    • Manuel2012 scrive:

      invece messainlatino continua con insulti e sputi più o meno virtuali

    • minstrel scrive:

      Il “per sempre” non esiste per l’uomo. Tornerà fra breve va là.
      E ben venga eh, dai.

  99. GIORGIO scrive:

    IL DETRATTORE E’ IN OBBROBRIO ANCHE A DIO! LO DICE CHIARO LA SUA PAROLA!

    «Ecco, dice il Salmista che i peccatori hanno teso l’arco e preparato le saette per ferire nell’oscurità i retti di cuore» (Psalm. X. 2). «La tua barca, o mormoratore, è stata feconda di malizia e la tua lingua ordiva inganni» (Psalm. XLIX, 19). I maledici si rallegrano degli effetti che produce l’infame loro lingua. Ad essi in modo speciale si può applicare quel detto dei Proverbi: «Menano vanto del male che fanno, tripudiano di gioia in mezzo alle più enormi nefandezze» (Prov. II, 14). La brama dei malèdici è di mortificare, ferire, nuocere… Non vi è persona più cattiva e più crudele del detrattore; si potrebbe chiamare senz’iperbole l’antropofago vivente in mezzo alle nazioni civili…«Il mormoratore è maledetto», leggiamo nell’Ecclesiastico (XXVI, 15) e l’autore dei Proverbi ci avvisa che Dio odia ed abomina coloro che seminano la discordia tra i fratelli (VI. 19).«Tenete lungi da voi la bocca malèdica, dicono i Proverbi, e fuggite le labbra mormoratrici» (IV, 24). «Non far lega coi detrattori, perché verrà repentinamente la loro perdizione» (Prov. XXIV, 21-22). «Fa’ alle tue orecchie una siepe di spine, dice l’Ecclesiastico, non dare ascolto alla lingua mordace e chiudi con porta e chiavistello la tua bocca» (XXVIII, 28). Non frequentate i ciarloni né i maldicenti, diceva Socrate… «Fondi il tuo oro e il tuo argento e formane una bilancia su cui pesare le tue parole, un morso col quale frenarti la bocca. E sta attento a non peccare di lingua» (Eccli. XXVIII, 29-30). «Se hai udito qualche discorso contro il tuo prossimo, si spenga in te e sii certo che non ti farà morire» (Id. XIX, 10)

  100. Reginaldus scrive:

    …e a proposito di dialogo, la vogliono piantare tutti quelli che inalberano San Francesco come icona sacra di esso dialogo di menarcela, fossero pure costoro vescovi venuti di vicino e di lontano??? Ci dimostrino di che razza di dialogo era campione il loro Francesco! Io so – e lo racconta il suo, penso fedele, biografo san Bonaventura da Bagnoregio – nonché Dottore della Chiesa e beneamato – a suo dire- dal teologo Ratzinger, nonché papa emerito – che il suo dialogo, di San Francesco, consisteva nel PREDICARE al Sultano d’Egitto Gesù Cristo e il battesimo in Lui, al rifiuto del quale di accedere alle sue esortazioni, il San Francesco se ne tornò tra suoi cristiani in Italia, perché là non aveva più tempo da perdere;

    - e consisteva nell’inviare i suoi fraticelli a predicare sempre il Signore Gesù tra i maomettani di Spagna e poi del Marocco, dove finirono torturati e decapitati dalla loro controparte dialogante e gettati i loro pezzi al di là delle mura della città in pasto alle bestie ( e la storia continua e si intreccia con quella di san Antonio da Padova, il Malleus – martello – Haereticorum – già, il martello, bel simbolo del dialogo!) , ecc. ecc. ecc.

    Ci dicano questi tromboni del dialogo dove hanno scovato la loro leggenda del san Francesco in continuo abbraccio dialogante coi fratellini maomettani…

  101. Sal scrive:

    @minstrel“
    “Il viaggio è nel viaggio Sal, lei è mai stato pellegrino?
    Sta compiendo l’errore archetìpico di Faust.”

    Pellegrino ? Per molti anni, ma non so di quale errore parla!
    Tutti facciamo molti errori, ma non è questo il punto.
    Il mio non è un errore, è una decisione personale anche se sbagliata secondo lei, ma non per me. Tutto dipende dall’obiettivo che ci si prefigge.
    Non si costruisce nulla se prima non si demolisce altrimenti si rattoppa. Ma forse per lei è meglio una toppa nuova su un mantello vecchio. Ma il Vangelo non condivide.
    Preoccupato per me ?

    • Sal scrive:

      @ minstrel
      “Chi si chiude narcisisticamente in se stesso si chiude alla vita e si condanna alla distruzione, come i vicini inospitali della coppia mitica. Gli uni sono ospitali, pur essendo poveri, e i loro desideri vengono esauditi: diventano sacerdoti di Apollo e viene concesso loro il privilegio di un reciproco amore eterno. Gli altri, che hanno i mezzi per ospitare e non lo fanno, saranno spazzati via dalla faccia della terra.”
      E’ questo che intende ?

    • minstrel scrive:

      L’errore di Faust, uno fra i molti, ritengo sia il voler raggiungere l’obiettivo a tutti i costi, se possibile velocemente, senza “godere” del viaggio.
      A lei offro e dedico la trasrizione di “Itaca” di Kavafis su traduzione di Pontani.

      Itaca tieni sempre nella mente.
      La tua sorte ti segna quell’approdo.
      Ma non precipitare il tuo viaggio.

      Meglio che duri molti anni, che vecchio
      tu finalmente attracchi all’isoletta;
      ricco di quanto guadagnasti in via,
      senza aspettare che ti dia ricchezze.

      Itaca t’ha donato il bel viaggio.
      Senza di lei non ti mettevi in via.
      Nulla ha da darti più.

      E se la trovi povera, Itaca non t’ha illuso.
      Reduce così saggio, così esperto,
      avrai capito che vuol dire un’Itaca.

      Da Itaca di Kavafis (traduzione di Filippo Maria Pontani)

      Buon cammino, perché la vita dell’uomo è tutta qui: cammino puro.

      • Sal scrive:

        @ minstrel
        “L’errore di Faust, uno fra i molti, ritengo sia il voler raggiungere l’obiettivo a tutti i costi, se possibile velocemente, senza “godere” del viaggio.”

        Capisce perché non ci si capisce ? Perché lei dimostra di voler essere un “godereccio” durante il viaggio mentre il viaggio non è piacevole ma duro e impegnativo.

        E’ stato Dolan che ha voluto fare lo show del godereccio con grandi e stridule risate degne del miglior abbuffato che vuole rendersi americanamente simpatico.

        “ Gesù disse : “Quanto sarà difficile per quelli che hanno denaro entrare nel regno di Dio!” In risposta, di nuovo Gesù disse loro: “Figli, come è difficile entrare nel regno di Dio!” ( Mc 10.23-24)
        E non vanno dimenticate le tonnellate di lingotti doro che la chiesa ha accumulato….un po’ quà un po’ la ! Senza scavare nelle miniere. Ma come avrà fatto ? Godendosi il viaggio dice lei !
        Anche questa è filosofia ! Se la goda.

        • minstrel scrive:

          Lo sapevo che quel godere avrebbe avuto un effetto infausto. Poi siamo noi cattolici che “vogliamo la croce a tutti i costi”. Tsk…
          Il risultato è questo: io le ho spiegato esattamente come stanno le cose, lei si faccia il suo viaggio e si perda ciò che il viaggio le dona, io farò il mio. Tutto qui.
          anche questa è…
          La filosofia è la “disciplina della vita vista con gli occhi di un santo moribondo” (Barzaghi OP).
          C’è chi è naturalmente portato per questa disciplina esperienziale di viaggio e chi no.

          E chi no.

          • Sal scrive:

            Io “No” però l’amico suo deve avere qualche “spina nella carne o qualche sassolino appuntito nelle scarpe marcato TdG” E’ un chiodo fisso. Neanche evangelico : “Lasciateli stare sono guide cieche”
            Ma dove li raccattate “se nn so matti non li volemo” e se so invasati però sì !
            Per questo ha chiesto a Tornielli ? La nuova evangelizzazione il cortile dei gentili.
            Per questo fate il matrimonio con i pentacostali ? In nome della fratellanza ? Dell’unica trinità !

          • minstrel scrive:

            E chi no.

  102. GIORGIO scrive:

    @SAL

    IL NARCISISMO E’ PATOLOGIA E IMMATURITA’ RELAZIONALE E AFFETTIVA……….

    Nell’area relazionale il narcisista tende a distrugger la relazione con l’altro( narcisista perverso) poiché non sente di esistere se non rispecchiandosi nell’altro, deve attaccarsi all’altro da sé, inglobarlo per poi distruggerlo. alla base vi è una struttura vuota (mancante di Oggetto-Sé intrapsichici) e, per sopravvivere, ha bisogno di attaccarsi alle esistenze degli altri. È possibile affermare che, avendo una fragilità dell’io e una tendenza alla frammentazione del sé di tipo psicotico( scompenso e deframmentazione) il paziente narcisista proietta sull’esterno gli aspetti negativi per non esserne perseguitato e distrutto (angoscia di persecuzione e annientamento) ciò lo porta a svalutare e disprezzare l’altro.

  103. Daniele scrive:

    Dopo aver letto tutti i vari commenti di Sal e compagni, non ho più un minimo dubbio.
    W PAPA FRANCESCO!!!!!!

  104. GIORGIO scrive:

    @minstrel

    Carissimo minstrel, il viaggio verso“Itaca” è un azzardo ed ha un senso solo se si comprende che………..

    Una persona non va mai lontano se non sa dove deve andare.
    (Johann Wolfgang Goethe)

    GRAZIE!

    • minstrel scrive:

      Esatto: “ITACA TIENI sempre nella mente, La tua sorte ti segna quell’approdo!”
      Noi siamo chiamati da Dio a partecipare al suo essere divino. Questa è Itaca e ognuno di noi -moderno Ulisse – è chiamato alla propria odissea. E che bello compiere questo viaggio.
      Grazie a lei e “soave sia il vento, tranquilla sia l’onda”. :)

  105. yochanan scrive:

    Cari amici,
    tornando a casa dal lavoro mercoledì sera, ho saputo dalla radio che c’era stata la fumata bianca.
    Una volta giunto a casa, ho seguito la diretta. Devo dire che ci sapete fare. Questo modo di condurre il gioco è veramente sapiente. Credo che tutto il mondo abbia seguito in tv l’evento.

    Purtroppo come temevo e come sempre, l’unica parola o nome che non è stato pronunciato né dal papa, dai chierici intervistati, né dai cronisti e nemmeno da tutti i cosiddetti fedeli che erano in piazza, è stato “GESU’”.

    Come sempre Egli è il grande assente. Ho sentito solo dire di pregare per il papa, di pregare la madonna, ecc. Amiamo i poveri …. Ho sentito il padre nostro, l’ave maria, ecc. ecc. Ma un ringraziamento a Gesù o qualcosa di simile, no. Zero assoluto.

    Tenetevi dunque questo papa, la madonna e tutti i vostri santi. (Purtroppo non vi basteranno un giorno).

    Shalom

    • Cherubino scrive:

      veramente deve essere un pò sordo, perchè papa Francesco ha fatto di più che dire semplicemente il Nome di Gesù (che lei offende usandolo per mentire e per diffamare la sua Chiesa), la detto in preghiera.
      Infatti nell’Ave Maria diciamo “e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù”. Inolter il Padre nostro è LA preghiera di Gesù, quella e l’unica che LUI ci ha dettato.
      A parte il fatto che pregare nel Nome di Gesù non è il solo pronunciare fisicamente la parola, ma il fare la sua volontà. Molti infatti diranno “Signore, Signore”, ma non per questo avranno costruito la casa sulla Roccia. La nostra Casa in Cristo Gesù, la Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana, da duemila anni si è mostrata capace di resistere a uragani e inondazioni, a riprova del suo Fondamento.

      • Cherubino scrive:

        mi correggo: “l’ha detto”

        • GIORGIO scrive:

          GRAZIE CHERUBINO PER QUESTA BELLA TESTIMONIANZA! MA SI POTRA’ MAI DIMOSTRARE A UN CIECO NATO CHE NON HA MAI VISTO IL SOLE, E QUINDI LO NEGA, CHE ESISTE?

          • Cherubino scrive:

            grazie, ancora.
            Per curiosità, lo sa che il maiuscolo nei blog, forum , ecc. ecc. equivale a gridare ? In genere nelle netiquette (le norme di buona “creanza” in rete) si consiglia di usarlo poco, proprio per quel motivo.

    • stefano scrive:

      yochanan,
      se vuole sentire qualcosa su Gesù si ascolti l’omelia che Papa Francesco ha pronunciato nella Messa di ieri nella Cappella Sistina.
      ht+p://www.vatican.va/holy_father/francesco/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130314_omelia-cardinali_it.html
      (l’omelia è ai minuti 28-40 circa del clip)
      P.S.: ah, si regga forte, si tratta di Gesù crocifisso.

  106. GIORGIO scrive:

    @yochanan

    LEI SI SBAGLIA ALLA GRANDE E CON SETTARIO PREGIUDIZIO DICE DELLE VERE CASTRONERIE! LA PRIMA COSA CHE HA FATTO PAPA FRANCESCO E’ RECITARE IL PADRE NOSTRO! HA CHIESTO AL SUO POPOLO DI PREGARE SU DI LUI E HA RICORDATO CHE LA FORZA DELL’AMORE CI DEVE FAR CAMMINARE NELLA COMUNIONE! E SE QUESTO NON LE BASTA A SMENTIRE I SUOI PREGIUDIZI, ECCO LA BELLISSIMA OMELIA DI IERI SERA AI CARDINALI!

    LEI VIENE SMENTITO ALLA GRANDE! I SUOI PREGIUDIZI SONO SOLO ESPRESSIONE DI GRETTEZZA E DISINFORMAZIONE! LEGGA E VEDA SE PAPA FRANCESCO NON HA PARLATO DI GESU’!!!

    In queste tre Letture vedo che c’è qualcosa di comune: è il movimento. Nella Prima Lettura il movimento nel cammino; nella Seconda Lettura, il movimento nell’edificazione della Chiesa; nella terza, nel Vangelo, il movimento nella confessione. Camminare, edificare, confessare.
    Camminare. «Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore» (Is 2,5). Questa è la prima cosa che Dio ha detto ad Abramo: Cammina nella mia presenza e sii irreprensibile. Camminare: la nostra vita è un cammino e quando ci fermiamo, la cosa non va. Camminare sempre, in presenza del Signore, alla luce del Signore, cercando di vivere con quella irreprensibilità che Dio chiedeva ad Abramo, nella sua promessa.
    Edificare. Edificare la Chiesa. Si parla di pietre: le pietre hanno consistenza; ma pietre vive, pietre unte dallo Spirito Santo. Edificare la Chiesa, la Sposa di Cristo, su quella pietra angolare che è lo stesso Signore. Ecco un altro movimento della nostra vita: edificare.
    Terzo, confessare. Noi possiamo camminare quanto vogliamo, noi possiamo edificare tante cose, ma se non confessiamo Gesù Cristo, la cosa non va. Diventeremo una ONG assistenziale, ma non la Chiesa, Sposa del Signore. Quando non si cammina, ci si ferma. Quando non si edifica sulle pietre cosa succede? Succede quello che succede ai bambini sulla spiaggia quando fanno dei palazzi di sabbia, tutto viene giù, è senza consistenza. Quando non si confessa Gesù Cristo, mi sovviene la frase di Léon Bloy: “Chi non prega il Signore, prega il diavolo”. Quando non si confessa Gesù Cristo, si confessa la mondanità del diavolo, la mondanità del demonio.
    Camminare, edificare-costruire, confessare. Ma la cosa non è così facile, perché nel camminare, nel costruire, nel confessare, a volte ci sono scosse, ci sono movimenti che non sono proprio movimenti del cammino: sono movimenti che ci tirano indietro.
    Questo Vangelo prosegue con una situazione speciale. Lo stesso Pietro che ha confessato Gesù Cristo, gli dice: Tu sei Cristo, il Figlio del Dio vivo. Io ti seguo, ma non parliamo di Croce. Questo non c’entra. Ti seguo con altre possibilità, senza la Croce. Quando camminiamo senza la Croce, quando edifichiamo senza la Croce e quando confessiamo un Cristo senza Croce, non siamo discepoli del Signore: siamo mondani, siamo Vescovi, Preti, Cardinali, Papi, ma non discepoli del Signore.
    Io vorrei che tutti, dopo questi giorni di grazia, abbiamo il coraggio, proprio il coraggio, di camminare in presenza del Signore, con la Croce del Signore; di edificare la Chiesa sul sangue del Signore, che è versato sulla Croce; e di confessare l’unica gloria: Cristo Crocifisso. E così la Chiesa andrà avanti.
    Io auguro a tutti noi che lo Spirito Santo, per la preghiera della Madonna, nostra Madre, ci conceda questa grazia: camminare, edificare, confessare Gesù Cristo Crocifisso. Così sia.

    E POI NOI SIAMO FELICI DI TENERCI LA MADONNA, COLEI CHE HA DETTO: “TUTTE LE GENERAZIONI MI CHIAMERANNO BEATA” (eccetto i settari testimoni di geova e i protestanti) E I SANTI POICHE’ LA LORO PREGHIERA SALE DAVANTI A DIO COME DICE L’APOCALISSE (APOCALISSE 7, 9Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. 10E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello».
    11E tutti gli angeli stavano attorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi, e si inchinarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio dicendo: 12«Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».
    13Uno degli anziani allora si rivolse a me e disse: «Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?». 14Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello. 15Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo tempio; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro….8,1E vidi i sette angeli che stanno davanti a Dio, e a loro furono date sette trombe. 3Poi venne un altro angelo e si fermò presso l’altare, reggendo un incensiere d’oro. Gli furono dati molti profumi, perché li offrisse, insieme alle preghiere di tutti i santi, sull’altare d’oro, posto davanti al trono. 4E dalla mano dell’angelo il fumo degli aromi salì davanti a Dio, insieme alle preghiere dei santi.

    QUESTO DA 2000 ANNI LA CHIESA UNIVERSALE DI GESU’ CRISTO (CATTOLICA) LO AFFERMA! ECCETTO UNA CERTA SETTA NATA DA 100 ANNI I TDG, E I PROTESTANTI (NATI DOPO 1500 ANNI DI CATTOLICESIMO). GRAZIE

  107. CRISTIANOTRIESTE scrive:

    Cari amici modernisti come vi sentite questa mattina dopo aver letto l’omelia del Papa di ieri?

    La vostra tracotanza dove è finita?

    • stefano scrive:

      Cristiano, nella sua omelia il Papa e non ha fatto accenno alle correnti che dividono la Chiesa, né ha chiesto di insolentirci a vicenda. Ha parlato invece di fratellanza, di cammino, di edificazione e di confessione. Mi sembra piuttosto un richiamo a ricomporre le divisioni.

    • GIORGIO scrive:

      @CRISTIANOTRIESTE

      CI SENTIAMO ANZITUTTO CRISTIANI SENZA DISCRIMINAZIONI FANATICHE, FELICISSIMI, AMICO TRADIZIONALISTA, PERCHE’ PAPA FRANCESCO HA MESSO AL CENTRO GESU’ CRISTO CROCIFISSO! PAROLE MERAVIGLIOSE E CRISTOCENTRICHE CHE RICHIAMANO GALATI 2,20

      “Quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo. 15Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l’essere nuova creatura. 16E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l’Israele di Dio”.

      COSA SI ASPETTAVA LEI? TIARE, ORI E SPLENDIDE MITRIE CON ZAFFIRI INCASTONATI E DISCORSI ALTISONANTI DI EFFEMERIDI POSIZIONI ASTRALI E DISINCARNATE ????

      PAPA FRANCESCO CI STA RIPORTANDO AL VANGELO E AL CUORE DEL MESSAGGIO CRISTINO, COME PUO’ BEN VEDERE DALLA CITAZIONE PAOLINA. VANGELO DAL QUALE LA SUA ORGOGLIOSA PRESUNZIONE LA TIENE LONTANO MILLE MIGLIA! LA SUA LOTTA PER L’APPARENZA, LA PORTA LONTANO DALL’ESSENZIALE!

      • Mimma scrive:

        @ CRISTIANOTRIESTE
        Io non sono un teologo, non ho pertanto le facoltà legittime di altri qui presenti per giudicare i passaggi storici del Magistero della Chiesa, nè se li avessi, mi sognerei di farlo.
        Io però ho una certezza inconfutabile che è e rimane l’Amore di Dio per l’Uomo, che ha manifestato in pienezza rivelandosi e offrendosi alle creature in Gesù Cristo!
        Dovunque ci sarà una mensa eucaristica e dovunque nel mondo si offrirà il Sacrificio della Croce di Cristo, la ci sarà Dio, presente in Corpo, Sangue, Anima e Divinità!
        Da quella fonte inesauribile di Grazia, noi cristiani siamo chiamati ad attingere la Salvezza, la Salute, i Doni di Grazia e il nutrimento per lo Spirito!
        L’essenza stessa del Vangelo testimonia che OGNI Creatura ( senza distinzione o condizionamenti), che con cuore libero si accosti al Pane di vita eterna, possa trovare Dio ed unirsi a Lui in pienezza.
        Finchè sulla terra vi saranno tabernacoli là vi sarà Dio , Vivo e Vero!
        Con questa certezza e nella totale fiducia nelle promesse di Gesù Cristo, credo che ogni altra disquisizione sia inutile e vana.

        • gibici scrive:

          A Mimma,
          questo blog non e’ principalmente per teologi. Alle sue osservazioni vorrei solo aggiungere (non sostituire) qualcosa su cio’ che Lei dice dell’Eucaristia. La Chiesa infatti sta prendendo coscienza che il piano di Dio e’ piu’ grandioso di quanto pensassimo fino a qualche decennio fa’, come duemila anni fa’ Paolo scopri’ che il piano di Dio era piu’ grandioso di quanto pensassero gli ebrei suoi contemporanei. Dio infatti opera la redenzione non solo attraverso i sacramenti, ma incessantemente, anche al di fuori del cristianesimo ufficiale. Questo, come ho detto piu’ sopra, non toglie nulla alla necessita’ storica della rivelazione e quindi della Chiesa.

          • minstrel scrive:

            Grazie Mimma e gibici per queste riflessioni.
            Aggiungo a quello che ha sottolineato gibici una citazione:
            “Ma Dio è forse legato ai sacramenti? No, Dio la grazia l’ha può dare a chi vuole e quindi se uno non è stato battezzato e non per colpa sua non è mai stato raggiunto dal messaggio cristiano può essere cristiano, anche se apertamente mussulmano, anche se apertamente buddhista, anche se apertamente ebreo. Perché? Perché il cristianesimo non si risolve nell’atteggiamento religioso, il cristianesimo è partecipazione della vita divina con la grazia santificante! Non si può dunque dire che il cristianesimo è la vera religione, perché non centra niente con la religione! Anche se ci sono degli elementi religiosi, non si risolve nella religiosità. E per fortuna! Perché se si risolvesse nella religiosità, visto che il cristianesimo porta all’espansione massima il legame con Dio, il cristianesimo implicherebbe l’espansione massima della religione. E l’eccesso di religione è superstizione.”

            Padre Giuseppe Barzaghi OP, L’essenza del Cristianesimo, Accademia del Redentore,http://www.accademiadelredentore.it/blog-it/L%27essenza-del-cristianesimo.-Prima-conferenza-45.html, lezione 1

          • Mimma scrive:

            @ gibici- minstrel

            I vostri appunti mi trovano pienamente d’accordo.
            Grazia è Grazia perchè tale e non per meriti nè per alcuno sforzo umano , d’altronde nessuna creatura ha dei meriti da presentare a Dio se non Gesù stesso e la Vergine Madre. Lo Spirito Santo inoltre va dove vuole e non sai da dove viene nè dove va!
            L’Antico e il Nuovo Testamento sono colmi di riferimenti di grandi peccatori(peraltro pagani) divenuti grandi santi perchè rivestiti dello Spirito di Dio.
            La Speranza del Cristiano è questa!
            E questo deve essere il primo input che sprona il Cristiano a gridare oggi con ancora più forza, come Paolo, che dove abbonda il peccato, li sovrabbonda la Grazia e che la Grazia è per TUTTI nessuno escluso!

    • Manuel2012 scrive:

      @Cristianotrieste
      Mai stato tracotante. Si dimostra sempre più che voi tradizionalisti vi state autoescludendo dalla Chiesa. Gli insulti assurdi che avete lanciato dai vostri blog sono il vostro anto del cigno (o del brutto anatroccolo non ancora cresciuto…)

      • Manuel2012 scrive:

        @Cristianotrieste
        Mai stato tracotante. Si dimostra sempre più che voi tradizionalisti vi state autoescludendo dalla Chiesa. Gli insulti assurdi che avete lanciato dai vostri blog sono il vostro canto del cigno (o del brutto anatroccolo non ancora cresciuto…)

  108. GIORGIO scrive:

    @CRISTIANOTRIESTE

    CORREGGO LA CITAZIONE SOPRA RIPORTATA: GALATI 6,14-20.

    E AGGIUNGO ANCHE QUESTA:

    FILIPPESI 2, 1-.11
    Umiltà e grandezza di Cristo

    1 Se dunque c’è qualche consolazione in Cristo, se c’è qualche conforto, frutto della carità, se c’è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, 2rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi. 3Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. 4Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.
    5Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù:
    6egli, pur essendo nella condizione di Dio,
    non ritenne un privilegio
    l’essere come Dio,
    7ma svuotò se stesso
    assumendo una condizione di servo,
    diventando simile agli uomini.
    Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
    8umiliò se stesso
    facendosi obbediente fino alla morte
    e a una morte di croce.
    9Per questo Dio lo esaltò
    e gli donò il nome
    che è al di sopra di ogni nome,
    10perché nel nome di Gesù
    ogni ginocchio si pieghi
    nei cieli, sulla terra e sotto terra,
    11e ogni lingua proclami:
    «Gesù Cristo è Signore!,
    a gloria di Dio Padre.

    LA KENOSI DEL FIGLIO DI DIO, NON GIUSTIFICA E CONDANNA LA SETE DI FASTI E DI “GRANDEURE” CHE VI PORTATE NEL CUORE E CON LA QUALE PENSATE DI POTER SALVARE LA CHIESA, MATER ET MAGISTRA!

  109. gibici scrive:

    All’amico Reginalus,
    anche se appartengo ai tromboni del dialogo riesco a leggere i tuoi interventi perche’ “vi ritrovo me stesso bambino” e le buone cose di pessimo gusto della mia infanzia. Abbiamo avuto la stessa nonna Speranza di papa Francesco. Spero che non ti offenda questa parentela culturale. Come vedi essa ha generato nipoti diversi, ma, spero, in grado di dialogare (ho detto qualcosa che non va?).
    Non sono un trombone del dialogo per l’esempio di s. Francesco, ma l’esempio di s. Francesco potrebbe insegnarmi la carita’ e la mansuetudine nel dialogo. E la pregiudiziale che forse le dispute teologiche, importanti e inevitabili, non sono il passo prioritario. Oltretutto s. Francesco ci ha offerto l’esempio di un rinnovo senza rotture, mentre subito dopo di lui molti suoi seguaci si sono trovati in rottura con un’autorita’ tutt’altro che perfetta.

    • Reginaldus scrive:

      - “le buone cose di pessimo gusto della mia infanzia”. Chi ce le ha inoculate quelle buone cose di pessimo gusto (buone- pessime, BOH!!! )? Guai a chi inganna gli ‘infanti’… Ma che vuoi, rassegnati gibici, da quelle buone cose non mi schiodo, ‘adulto’ non voglio diventare, e ritrovarmi coi valorosi Prodi vostri, e le sante Bindi… D’altra parte non sta scritto: se non diventerete come bimbi….? Non: se non diventerete ‘adulti’…Già, adulti o…marci???

  110. Isabella scrive:

    scusate ,ma che senso ha aver chiuso i commenti all’habemus papam,per rimanere in “contemplazione” quando poi se ne parla quì?

  111. gianrico scrive:

    La domanda più importante di tutti nessuno se la pone. Il nuovo Papa sarà un console richiamato dalle province per salvare l’impero,o un generale venuto dalle province?

  112. GIORGIO scrive:

    @gianrico

    Il papa Francesco, non vuole apparire nè un console, nè un generale, ma vuole essere un gioioso testimone di Cristo, crocifisso e Risorto, che, – si è visto anche nel discorso fatto poco fa ai cardinale nella sala Clementina, – ha testimoniato e dimostrato di avere il suo volto e il suo cuore rivolto verso “il Volto bellissimo di Cristo Risorto, che vedremo in cielo”! E’ un testimone del Risorto e vuole inviare al mondo il suo gioioso riflesso! Mentre pronunciava queste parole era trasfigurato e la sua umiltà ha dato un sigillo di autenticità alle sue parole! Chi lo guarda con criteri umani, improntati a potere e logiche socio-politiche, non capirà nulla della grandezza e mitezza di Papa Francesco!
    Ne sono certo: Ci stupirà con la sua disarmante semplicità!

  113. Cherubino scrive:

    papa Francesco si preannuncia un grande papa:
    “”Non cediamo mai al pessimismo, all’amarezza che il diavolo ci offre ogni giorno e allo scoraggiamento”.

    • macv scrive:

      E’ già un grande Papa per aver nominato il Diavolo, dato per inesistente o scomparso ( Dio è morto, Satana è morto e anch’io non mi sento troppo bene…)dalla intellighenzia cattolica dopo il Concilio Vaticano II , e per aver detto la frase alquanto “medioevale” “Chi non prega Gesù Cristo prega il Demonio”.
      quando poi dirà la sua , e prima o poi la dirà, su aborto, matrimoni gay e uso del preservativo (come ha fatto in chiarissimi termini da cardinale e vescovo di Buenos Aires ribadendo la dottrina tradizionale della Chiesa cattolica)) vedremo sconfiarsi di botto l’esultanza di gente come Hans Kung, Vito Mancuso, Eugenio Scalfari, Enzo Bianchi and company… quel giorno ci sarà da ridere!

      • Cherubino scrive:

        il punto è che non è vero quanto dice lei, ossia che quanto dice papa Bergoglio siano cose nuove nella Chiesa post-conciliare. Il suo problema è che lei parla della Chiesa post-conciliare senza averla frequentata, per preconcetti tramandati dalle bugie tradizionaliste.
        Potrei darle qualche ragione a livello parrocchiale, ma se lei avesse frequentato alcuni movimenti ecclesiali saprebbe che i temi del diavolo e dell’esorcismo, del kerygma e del Nome di Gesù, della fraternità fondata sul perdono (tema che anche lei in verità cita gran poco e che invece è fondamentale), del servizio e della centralità degli ultimi come luogo teologico e non banalmente sociale, sono sempre stati presenti negli ultimi decenni.
        Lo stesso si può dire dei centri di spiritualità legati agli ordini religiosi.

        • stefano scrive:

          Molto giusto mi pare l’accento sulla”centralità degli ultimi come luogo teologico e non banalmente sociale”, cioè sulla riscoperta del valore della sequela del Cristo povero, opposta alla riproposizione della povertà come valore. Tale luogo mi pare teologicamente definito dalle due espressioni di Gesù “i poveri li avrete sempre con voi”, e “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo”.

      • Simone 2 scrive:

        Trovo assolutamente ridicolo che qualcuno possa soltanto pensare che un Papa dica qualcosa di diverso su quanto fin qui detto su aborto, matrimonio gay e l’uso del preservativo e via discorrendo e quindi non vedo su che cosa ci sarà da ridere.
        In fondo si può dire che il Papa è pagato per questo e non certo per favorire la concorrenza. Non sarebbe vano però se prima di pretendere di modificare le cose al di fuori della finestra mettesse ordine nelle stanze da cui si affaccia. Per non essere riuscito nell’intento il suo predecessore ha preferito rinunciare, sperando qualcosa accadesse.
        Allo stesso tempo è sciocco pensare che il mondo possa mutare completamente soltanto perché c’è un nuovo papa.
        Lui continuerà a fare il suo mestiere e dimostra già di saperlo fare magistralmente e altrettanto faranno gli altri, come sempre.
        Del resto in Argentina come in Francia e in altri paesi la Chiesa ha espresso con notevole forza il proprio punto di vista su alcuni argomenti ritenuti sensibili come per esempio il matrimonio gay, ma non per questo i governi in causa si sono fatti intimidire o scavalcare.
        Gli ambiti sono diversi e ognuno comanda in casa propria. Chi vuol essere cattolico lo sia fino in fondo e non soltanto di facciata, nessuno glielo vieta, ma non s’illuda di poter imporre agli altri il proprio punto di vista sempre e comunque.

        • stefano scrive:

          “… nessuno glielo vieta, ma non s’illuda…” Non basta qualche mano di tinta bianca, sotto-sotto l’indole persecutoria riaffiora sempre.

          • Simone 2 scrive:

            Non ho capito.
            L’indole persecutoria di chi?

          • stefano scrive:

            L’indole di chi si sente di mettere in guardia i cattolici dal farsi illusioni.

          • Simone 2 scrive:

            @Stefano.
            Ahahahahah, buona questa!
            A dire il vero di solito accade il contrario, perché sono i cattolici che usano metodi diciamo pure “persecutori” nei confronti di chi non intende sottomettersi ai loro insegnamenti.
            A me è capitato così. Per anni il parroco ad ogni incontro mi chiedeva perché non andavo a messa e perché non imponevo alle mie figlie di fare altrettanto. Poi con il tempo si è rassegnato.
            Dal canto mio non gli ho mai chiesto perché aveva scelto di fare il sacerdote.

        • macv scrive:

          Anch’io trovo “assolutamente ridicolo “che un papa possa dire qualcosa di diverso, ma mi creda ci sono invece molti cristiani che ci sperano per esempio è Hans Kung che ha proprio proposto come impellenti nell’ “agenda” del nuovo Papa la “revisione” e l”ammodernamento” di tutti questi punti della morale cattolica! Vito Macuso su Repubblica ha auspicato che finalmente ci sia quella riforma che secondo lui il Concilio Vaticano II voleva e che non fu attuata, per la svolta conservatrice dal PaoloVi della Humani generis a Giovanni Paolo II a Benedetto.
          Del resto quando il defunto Cardinale Martini disse che la Chiesa era rimasta indietro di 200 anni, si riferiva proprio alla morale sessuale, morale che come tutti sanno il Martini voleva più “consona” ai tempi moderni.

          • stefano scrive:

            macv, il Papa ci chiede di metterci in cammino per edificare la Chiesa nella professione dell’unico Signore Gesù. Forse è proprio per stare lì rispondere ad ogni flatus vocis che da anni la Chiesa non progredisce. Lasciamo i discorsi ai mestieranti delle parole, e noi liberiamoci di questi fardelli pesanti che ci frenano il cammino, e prestiamo orecchio e cuore solo al Papa.

          • Simone 2 scrive:

            Osservazione assai pertinente la sua, ma c’è un però di cui qualcuno prima o poi dovrà pur tener conto.
            Molte istanze non pervengono dall’esterno, ma dall’interno della Chiesa e spesso si tratta di alti prelati, che ricoprono ruoli di primo piano e sono in grado quindi di testare il polso dei fedeli e riportano quanto ascoltato.
            Lascerei quindi da parte le proposte di Mancuso e Küng e altri che contano quanto le mie, cioè nulla e terrei conto delle altre che hanno evidentemente un peso diverso.
            Aggiungo che io mi riferivo all’aborto e al matrimonio tra omosessuali, quando dicevo che non ci si può attendere sorprese. Ci sono però altri aspetti della morale cattolica, che prima o poi dovranno essere affrontati ed eventualmente risolte. Mi riferisco alle istanze dell’ormai sempre più consistente popolo dei divorziati e alla contraccezione.
            Con questo non voglio in nessun modo innescare polemiche, che oltretutto non mi riguardano. Si tratta di una semplice osservazione, ma credo che non affrontare queste problematiche vuol dire incrementare ciò che accade già oggi e cioè che la maggior parte di chi si dichiara credente e praticante, tenga conto soltanto in parte degli insegnamenti.

  114. Sal scrive:

    @ Tornielli
    Immagino sarà al corrente dell’intervista di SkyTg24 al giornalista Argentino Horacio Verbitsy ( l’incubo di Bergoglio)
    Verbisky: – “Bergoglio è un bugiardo”.
    Certo non è edificante per molti cattolici in buona fede sentire queste accuse, ma come si fa a smentirlo ?
    http://video.sky.it/news/mondo/horacio_verbitskt_a_sky_tg24_bergoglio_e_un_bugiardo/v153434.vid

    • GIORGIO scrive:

      @SAL

      GUARDA COME INVECE I TDG HANNO SOSTENUTO HITLER E L’OLOCAUSTO SCRIVENDO AL FUHRER “CHE GEOVA AVREBBE REALIZZATO GLI ALTI IDEALI DEL NAZIONALSOCIALISMO PER MEZZO DEL SUO SERVO GESU’”, APPROVANDO L’OLOCAUSTO DEI NOSTRI FRATELLI EBREI, DESCRITTI NELLA LETTERA COME “NEMICI DI CRISTO”

      http://www.infotdgeova.it/nazi.htm

      http://www.infotdgeova.it/messori.htm

      QUESTO SI CHE E’ PROVATO! LEGGI!

    • Reginaldus scrive:

      ahi ahi, che diranno ora i sinistri nostri cattolici, adulti, mica lattanti!, quelli che tutto le ombre, la notte buia, la vedono sul cavaliere nostro, nero appunto??? Prima tifosi di uno portatore delle ombre SS, ora, d’ istinto e subito, di uno di quelle proiettate dai desaparecidos…

    • vincenzo da torino scrive:

      @Sal . Da una ulteriore dimostrazione della sua assoluta incapacità di discernimento , preoccupato a buttare fango immediatamente contro la chiesa e cattolici con il solito corollario di ” ora perchè non vi vergognate?” Direi che il primo a vergognarsi dovrebbe essere lei per le assurdità che esprime, l’illogicità dei suoi ragionamenti, la pedanteria con cui fa il troll da…strapazzo. A che pro? Il classico “tristo” personaggio da barzelletta, purtroppo, che tocca anche sopportare…., ma mi chiedo sempre come sia possibile arrivare a tanto…

      • Mimma scrive:

        @ Vincenzo da Torino
        Sal è semplicemente istrionico atteggiamento di compensazione dopo realizzazione dell’inezia dei suoi “ragionamenti”.

      • Sal scrive:

        @ vincenzo da torino
        “la sua assoluta incapacità di discernimento , preoccupato a buttare fango immediatamente contro la chiesa ….il primo a vergognarsi dovrebbe essere lei per le assurdità che esprime, l’illogicità dei suoi ragionamenti”

        Distinto sig. vincenzo. Come già le dissi, lei legge male e deve avere qualche complesso. Non sono io che butto fango, eventualmente dovrebbe prendersela con i giornalisti che riportano le notizie. Io sono solo un messaggero che richiama l’attenzione, poi è lei che deve valutare. Se le accuse non le ritiene fondate potrà passare via con indifferenza altrimenti dovrà essere lei a dimostrare se lo ritiene opportuno se sono vere o false.
        H**p://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/15/papa-francesco-santa-sede-su-accuse-a-bergoglio-diffamazioni-da-sinistra-anticlericale/531617/

        Lo stesso ragionamento vale per qualunque altro argomento. Io non faccio altro che fare l’asettico rammemoratore di possibilità, è lei che deve valutare se ciò che il dito indica può essere accettabile o è da rifiutarsi. Immagino accetterebbe volentieri un segnale di fine strada e inizio burrone ? Se pensa di poterne fare a meno, continuando a correre è affar suo !
        Però non potrà lamentarsi dicendo che non era stato avvertito.

        Ugualmente se continua ad indossare il paracadute guasto. Io le ho dato l’avvertimento, se lei non lo condivide vada pure a fraternizzare con i pentacostali nel nome dell’eretica fratellanza. Non ho preferenze.
        Però potrebbe avere ragione lei la mia è incapacità di discernimento, ma il fango se lo butta chi lo ha provocato, non chi fa notare che in quella pozza pascolano i porci.
        Stia bene

        • vincenzo da torino scrive:

          Lei dimostra ancora una volta quanto sia fuori strada . La citazione non è mai impersonale. Se ne assume la responsabilità piena condividendola oppure no, fatto che va bene specificato o facilmente intuito. Nessuno si può arrogare il diritto o la pretesa di fare da “messagero”, perchè non ha senso.. Di che? Non è un giornalista che ha il dovere e compito di scrivere seguendo la linea editoriale giusta o sbagliata che sia . Lei scrive in un blog e quindi riporta il suo pensiero, magari veicolato da altre fonti della cui citazione se ne assume la responsabilità. Diversamente farebbe solo il…papagallo, compito che le riesce bene a soggetto. Perchè lei quasi con gusto riporta, diciamo ,le “magagne” della chiesa istituzione e mai il bene che viene fatto ? Perche ama il fango e fare predicozzi di moralità. La palisse! Forse è troppo difficile da capire per lei….libero pensatore….

          • Sal scrive:

            “Se ne assume la responsabilità piena condividendola oppure no, fatto che va bene specificato o facilmente intuito. Nessuno si può arrogare il diritto o la pretesa di fare da “messagero”, perchè non ha senso.. Di che?”

            Distinto sig. vincenzo, vedo che faccio fatica a spiegarmi. E’ di tutta evidenza che qualunque cosa io scelgo di fare produce una responsabilità che è solo personale ma l’invito evangelico è : “ma continua a parlare e non tacere, perché io sono con te” (Atti 18.9-10)
            Non dice mica di stare zitti.

            Se lei sostiene che “Nessuno si può arrogare il diritto o la pretesa di fare da “messagero”, perchè non ha senso.. Di che? Sta negando il fatto che Gesù inviò alcuni amici affinché ricordassero l’avvertimento “Ora queste cose accadevano loro come esempi, e furono scritte per avvertimento a noi sui quali sono arrivati i termini dei sistemi di cose.” (Atti 10.11) Di che ?
            “allorché recherà vendetta su quelli che non conoscono Dio e su quelli che non ubbidiscono alla buona notizia…Questi stessi subiranno la punizione giudiziaria della distruzione eterna”(2Tess.1.8-9)

            Vede ? non furono mandati a fare gli assistenti sociali, né a pregare per gli altri, ma ad avvertire: “ e devi udire dalla mia bocca la parola e li devi avvertire da parte mia.”(Eze 3.17)
            “Per fede Noè, dopo aver ricevuto divino avvertimento di cose non ancora viste, mostrò santo timore e costruì un’arca per la salvezza della sua casa; e per mezzo di questa [fede] condannò il mondo e divenne erede della giustizia che è secondo la fede.”(Ebr 11.7)

            “‘Riguardo a un paese, nel caso che io faccia venire la spada e il popolo del paese, tutto quanto, in effetti prenda un uomo e lo ponga come loro sentinella, ed egli realmente veda venire la spada sul paese e suoni il corno e avverta il popolo, e l’uditore effettivamente oda il suono del corno ma non accetti affatto l’avvertimento, e la spada venga e lo porti via, il suo proprio sangue ricadrà sulla sua propria testa. Ha udito il suono del corno, ma non ha accettato l’avvertimento. Il suo proprio sangue ricadrà su lui stesso. E se egli stesso avesse accettato l’avvertimento, la sua propria anima sarebbe scampata.”(Eze33.2-5)

            Ma se la musica non piace non è costretto a ballare.

          • vincenzo da torino scrive:

            Veramente è lei che non vuole o non ce la fa a capire e fare i necessari distinguo. Provi a ragionarci sopra….Quante volte vengono bachettati i giornalisti per non avere controllato le fonti? Lasci perdere poi Gesù ed il Vangelo. E’ un discorso diverso. Non ce la proprio….

  115. Reginaldus scrive:

    ( anche a me sarà concessa una lenzuolata…)

    Dall’ Apocalisse, cap.1,2

    “All’angelo della Chiesa di Efeso:

    “…Tuttavia hai questo di buono, che detesti le opere dei Nicolaìti, che anch’io detesto.

    “All’Angelo della Chiesa di Pergamo:

    “…Ma ho da RIMPROVERARTi alcune cose: hai presso di te seguaci della dottrina di Balaàm, il quale insegnava a Balak a provocare la caduta dei figli d’Israele, spingendoli a mangiare carni immolate agli idoli e ad abbandonarsi alla fornicazione. Così pure hai di quelli che seguono la dottrina dei Nicolaìti.
    RAVVEDITI dunque; altrimenti verrò presto da te e COMBATTERÒ contro di loro con LA SPADA della mia bocca.

    “All’Angelo della Chiesa di Tiatira:

    “…Ho da RIMPROVERARTI che lasci fare a Iezabèle, la donna che si spaccia per profetessa e insegna e seduce i miei servi inducendoli a darsi alla fornicazione e a mangiare carni immolate agli idoli.
    Io le ho dato tempo per RAVVEDERSI, ma essa non si vuol ravvedere dalla sua dissolutezza. …..COLPIRÒ A MORTE i suoi figli e tutte le Chiese sapranno che io sono Colui che scruta gli affetti e i pensieri degli uomini, e darò a ciascuno di voi secondo le proprie opere”.
    A voi di Tiàtira invece che non seguite questa dottrina, che non avete conosciuto le profondità di satana – come le chiamano – non imporrò altri pesi

    “All’Angelo della Chiesa di Filadelfia:

    “ Ebbene, ti faccio dono di alcuni della SINAGOGA DI SATANA – di quelli che SI DICONO Giudei, ma MENTISCONO perché NON LO SONO -: LI FARÒ VENIRE perché SI PROSTRINO AI TUOI PIEDI e sappiano che io ti ho amato.”

    Forse che San Giovanni nella sua Apocalisse predica il dialogo l’abbraccio coi “seguaci della dottrina di Balaam, dei Nicolaiti , di Iezabele, di quelli impregnati delle “profondità di satana”??? Dice di chiedere loro la benedizione???

    O non dice piuttosto che bisogna detestarli, ravvedersi da quelle dottrine perverse, pena la punizione della spada e della morte???

    Che cosa dice dei GIUDEI MENTITORI [ quelli che negano che Cristo è il Messia promesso]??? Che noi dobbiamo andare loro incontro, adularli, dichiararli – come tali – oggetto della benevolenza eterna di Dio – perché Dio è fedele! – o non piuttosto che questi verranno da Lui portati a “PROSTRARSI AI PIEDI della Chiesa, perché sappiano che Dio ama la sua Chiesa e condanna la SINAGOGA SI SATANA”???

    -E non dice lo stesso San Giovanno, lapidariamente: “Se qualcuno viene a voi e non porta questo [mio]insegnamento, NON RICEVETELO in casa e NON SALUTATELO, poiché chi lo saluta PARTECIPA alle sue opere PERVERSE”???.

    —Dove è il dialogo l’abbraccio il bacio stretto sulla bocca coi nemici della Verità?

    Avanti Nuova Chiesa, abbi il coraggio di proclamare che la Bibbia è superata dai tempi nuovi!

    • gibici scrive:

      Forse se si esaminassero le motivazioni del dialogo (e quelle di Giovanni) non si pronuncerebbero inutili anatemi.

      • Reginaldus scrive:

        …motivazioni del dialogo??? da parte di chi ci comanda di nememno salutare chi porta un insegnamento diverso dal suo??? Nemmeno salutare, capito??? E qui ci si abbraccia ci si stringe ci si bacia ci si fa benedire si prega insieme ci si complimenta ci si scambia i regali gli inviti …

    • GIORGIO scrive:

      L’UNICA RISPOSTA POSSIBILE AL DELIRIO FANATICO E AL FONDAMENTALISMO BIBLICO E’ QUESTA:

      1CORINZI,13
      Più grande è la carità
      1 Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita.
      2E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla.
      3E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe.
      4La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, 5non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, 6non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. 7Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
      8La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà. 9Infatti, in modo imperfetto noi conosciamo e in modo imperfetto profetizziamo. 10Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. 11Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Divenuto uomo, ho eliminato ciò che è da bambino.
      12Adesso noi vediamo in modo confuso, come in uno specchio; allora invece vedremo faccia a faccia. Adesso conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto. 13Ora dunque rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità!

  116. GIORGIO scrive:

    @SAL

    LA STESSA VIDEO CHE LEI PRESENTA DICE CHIARO CHE PERSONALITA’ DI SPICCO E UN PREMIO NOBEL ARGENTINI, SMENTISCONO VERBITSY CHE STA’ FACENDO UN’OPERA “UNTA” DALL’ATTUALE POTERE POLITICO PER AVER DIFESO LA VITA, IL MATRIMONIO, E IL DIRITTO DI UN BAMBINO A NASCERE, PERCHE’ “NON E’ PROPRIETA’ DELLA MADRE”!

    GLI ARTICOLI SOTTO, CHE INSERISCO, SMENTISCONO IL KERSCHINIANO DIFENSORE DEL GOVERNO ALLA GRANDE, E DIMOSTRANO INVECE CHE BERGOGLIO, HA SALVATO LA VITA, DURANTE LA GUERRA CIVILE, DI NUMEROSI SACERDOTI E LAICI! COME AL SOLITO SAL, GEOVISTA, SPULCIA STERCO, DIMENTICANDO QUELLO CHE SOFFOCA L’INTERA WTS DI NEW YORK!

    COME AD ESEMPIO IL FATTO CHE I TDG DI GERMANIA SCRISSERO UNA LETTERA AD HITLER DICENDO “CHE LA WTS ERA IN ACCORDO CON GLI IDEALI DEL NAZIONALSOCIALISMO, DICENDO CHIARAMENTE CHE GLI EBREI ERANO NEMICI DI CRISTO, E QUINDI APPROVANDO L’OLOCAUSTO! ADDIRITTURA SCRISSERO AD HITLER: “GEOVA REALIZZERA’ PER MEZZO DEL SUO SERVO GESU’ CRISTO GLI IDEALI DEL NAZIONALSOCIALISMO (cfr I SITI http://www.infotdgeova.it/nazi.htm http://www.infotdgeova.it/messori.htm).

    PER QUANTO RIGUARDA PAPA FRANCESCO CREDO CHE QUESTI ARTICOLI CHE INSERISCO SOTTO, DICANO CHIARO CHE IL COMPLOTTO ORDITO CONTRO BERGOGLIO VIENE PROPRIO DA CHI HA PAURA DI LUI, PER LA SUA TRASPARENTE FEDELTA’ ALLA PAROLA DI DIO E AL MAGISTERO, CHE CERTAMENTE DA FASTIDIO ALL’ATTUALE GOVERNO ARGENTINO ANTICLERICALE ED ESPRESSIONE DI UN PERONISMO ESTREMO, CHE NON HA FATTO NULLA PER I POVERI DEL PAESE RIDOTTI IN MISERIA.

    http://www.aclibergamo.it/notizie/articolo/jorge-mario-bergoglio-salvo-preti-e-laici-durante-la-dittatura.-viaggia-in

    http://news.panorama.it/cronaca/Domande-e-risposte-su-Papa-Bergoglio-FAQ

    http://www.libertiamo.it/2013/03/15/eletto-un-papa-si-fanno-subito-le-teorie-complottiste/

  117. macv scrive:

    Vi prego.. ma essere un po’ più concisi no? Dovete per forza ogni volta scrivere delle prediche in quattro facciate e magari pure in MAIUSCOLO come fa GIORGIO?
    vabe’ la grafomania, ma tutto ha un limite ! Comincio a rivalutare Minstrel e il suo
    intervento censorio ;-)

    • Reginaldus scrive:

      macv, ho chiesto il permesso… Mi sembrava che il tema richiedesse le citazioni…o non dobbiamo argomentare??? In base a che cosa si sostiene oggi il ‘dialogo’ ? Questa la domanda! La risposta non può essere una divagazione motu proprio! E nemmeno un gesto di insofferenza..
      Le dò altre due citazioni, brevi ‘sta volta, da Sant’ignazio di Antiochia:

      “Amatevi l’un l’altro con cuore NON DIVISO. ( lettera ai cristiani di Tralli )

      “Un’unica supplica, un’UNICA mente, un’ UNICA speranza nell’amore. (..) Accorrete tutti a Gesù Cristo come all’ UNICO tempio di Dio, come alL’ UNICO altare: egli è UNO, E procedendo dall’ UNICO padre, è rimasto a lui UNITO, e a Lui è ritornato nell’ UNITÀ ( ai cristiani di Magnesia)”.

      Cioè, unione nell’unità di fede!

      • Reginaldus scrive:

        dimenticavo: “un’ UNICA supplica…”

      • gibici scrive:

        Mi sembra messa in evidenza piu’ l’unita’ nella carita’ che nella fede, ma non nego l’importanza della seconda, che pero’ non deve essere perseguita a scapito della prima.

        • Reginaldus scrive:

          l’unità nella STESSA fede… o noi leggiamo testi diversi!

          ( e concordano perfettamente con quelli tratti da San Giovanni. San Giovanni Ev. promotore del dialogo??? Anche l’emereito papa vostro non ha intitolato una sua enciclica: caritas in veritate? E la verità è UNA…

          • gibici scrive:

            Leggo “un’unica mente” che allora indicava piu’ le vie del cuore che quelle della riflessione teologica o filosofica.

          • Reginaldus scrive:

            una mente anche allora era una mente, non un cuore… e la mente precedeva il cuore… E comunque mente e cuore per loro dovevano battere insieme….

    • GIORGIO scrive:

      @macv (= ma che vuoi?)
      Concisi è possibile, egregio macv, ma la forza dell’ignoranza, non la si vince solo con le battute, ma con le argomentazioni! Capisco che possono annoiare! Ma nessuno le chiede di leggerle! Lei ha il diritto di passare oltre, come ognuno di argomentare! Ad ognuno la sua libertà, ad ognuno il suo stile! Entrambe sono diritto inalienabile dell’essere umano! D’altronde San Gregorio Magno diceva “Disce cor Dei in Verbis Dei”! E se Dio ci mette in mano 74 libri nella Bibbia per parlarci del suo mistero, non si scandalizzi se noi, poveri uomini limitati, usiamo qualche pagina per parlare non di voli pindarici ma del Mistero di Dio e della sua santa chiesa! Grazie!

  118. GIORGIO scrive:

    @ SAL
    QUESTE SI CHE SONO PROVE DEL’ODIO ANTISEMITA DEI TDG CHE ADDIRITTURA SI SON FATTI COMPLICI DELL’OLOCAUSTO! LEGGI!

    http://www.infotdgeova.it/nazi.htm

    http://www.infotdgeova.it/messori.htm

  119. Reginaldus scrive:

    Felicitazioni per l’elezione di Francesco I da parte del suo amico ebreo Baruj Tenembaum:

    “ E’ un uomo di grande semplicità, molto umile e spirituale. Come
    nessun altro ha partecipato a tutti gli incontri inter-religiosi. Gode di numerose amicizie tra i rabbini e ha pubblicato libri scritti insieme a loro. Si è recato molte volte in visita a Sinagoghe…”.

  120. gibici scrive:

    Tutte cose ottime, secondo la maggioranza dei cattolici, che non vedono complotti ad ogni costo.
    Devo una spiegazione: “le buone cose di pessimo gusto” erano un riferimento a Gozzano “L’amica di nonna Speranza” (di fronte ad una foto della nonna, giovane). Non mi sarei permesso l’accenno al pessimo gusto se non nel senso amabile del poeta, che quelle cose le sente come eredita’ di un’epoca, trascorsa ma presente, e le ama.

    • Reginaldus scrive:

      tutte cose ottime prodotte da quel consesso giudaico-massonico chiamato conclave… D’accordo: ogni albero dà il frutto suo!

  121. P.Danilo scrive:

    Condivido pienamente l’invito di Minstrel.

    • GIORGIO scrive:

      @Reginaldus

      Forse, lei non si accorge e non comprende una cosa, che il manipolo massonico-satanico, è stato sconfitto in Conclave proprio dallo Spirito Santo con la scelta di Papa Francesco!

      Apra gli occhi e se ne accorgerà!

    • Reginaldus scrive:

      Padre Danilo,
      l’invito a chiudere la bocca degli altri??? Perché piuttosto non mi spiega, lei che è Padre, i passi dell’Apocalisse che ho citati? Sempre pronto a corrigere la mia lettura…nella quale vedo un intransigente reispetto della Verità e la condanna di qualsiasi accomodamento…e complicità!

  122. GIORGIO scrive:

    @Reginaldus

    Per professione e passione amo il latino (sono laureato in lingue classiche e semitiche) e mensilmente partecipo alla Messa celebrata in latino secondo la liturgia di San Pio V da un mio amico sacerdote e parroco. Ne sono felicissimo! Ma non faccio di questo uno scranno su cui salire per dividere la chiesa di Cristo, tra eretici e santi, tra figliol prodigo e figlio maggiore! Siamo figli dell’unico Padre, che ama entrambi!

    Con questo non voglio dirle da cattolico convinto, che si possano accettare stravaganti idee sincretiste o le posizioni estreme e teologicamente “fuori dei confini dell’ortodossia” della fede cattolica di un Kung o di un Mancuso!

    Ma credo che nessun Papa finora ha dato diritto di cittadinanza a questi “estremisti” del pensiero cattolico! Benedetto XVI ha aperto il cuore della Chiesa ai Lefevriani, e ha fatto benissimo! Però, è necessario entrare nel cuore della chiesa con umiltà e semmai con la certezza che il cambiamento della chiesa (Ecclesia semper reformanda) non avviene con ” l’antitesi dei liturgismi” ma con la santità personale di ciascuno dei suoi membri, compresi io e lei….. e soprattutto con la forza dell’amore! Non si può professare l’ortodossia a scapito dell’ortoprassi e viceversa! Come sempre l’equilibrio e la maturità ci permetteranno di ascoltare senza giudicare, di aprirsi senza perdere le proprie radici, di accogliere l’altro senza diluirsi nell’altro! In dubiis, libertas; in necessariis unitas; in omnibus Christus!

    • Cherubino scrive:

      caro Giorgio, purtroppo il problema dei lefebvriani non è solo l’antitesi tra ortodossia e ortoprassi. I seguaci di mons. Lefebvre rifiutano parte del Magistero e con esso il munus docendi della Chiesa a partire da Giovanni XXIII.
      Non per niente essi non hanno firmato il Preambolo dottrinale richiesto da Benedetto XVI come condizione inevitabile per il rientro nella comunione ecclesiale.

  123. Mimma scrive:

    @GIORGIO

    Egregio professore, il pensiero da lei espresso è a mio avviso il centro di tutto il messaggio evangelico.
    Pur senza tanta cultura teologica e patristica, è stato dato a noi creature di conoscere Gesù Cristo come Uomo-Dio: libero da condizionamenti, libero da pregiudizi, libero nella Parola e nell’annuncio, non soggetto dunque a vincoli di sorta.E pur avendo egli ribadito di non essere venuto ad abolire la Legge ma a darne compimento, ci ha mostrato come l’Amore di Dio era destinato a tutti i Suoi figli emarginati, malati, peccatori, pagani, traditori e giusti e perfino in giorno di sabato.
    Se questo è il messaggio del Maestro, e se il Maestro è Signore della Vita e della Storia, nella fiducia di un totale abbandono al suo Santo Spirito, accogliamo quanto la storia ci presenta continuando a portarvi dentro Cristo.
    Non importa con quale Forma, purchè il Centro rimanga LUI!

  124. GIORGIO scrive:

    @MIMMA

    Mi trova d’accordo esimia signora Mimma! Quando Cristo è al centro del cuore e dell’esistenza, certamente è la vita stessa che diventa la migliore liturgia che lo celebra! Ed è la Carità la vera epifania che rende Dio, attraverso la vita stessa dei cristiani, l’ Emmanuele, Dio con noi, per testimoniarlo nel mondo quale lui vuole essere: Dio per noi! Grazie di cuore!

  125. giovannino scrive:

    Ho letto quasi tutti i commenti e vorrei contribuire al dibattito con qualche precisazione. Non è vero che i protestanti non abbiano venerazione per la madre di Gesù , anche se non Le attribuiscono un ruolo nella redenzione seguendo in questo , sostengono , san Paolo . Un modo piacevole per sperimentare la devozione protestante per Maria è l’ ascolto del Magnificat , musicato da Bach per l’ uso liturgico della chiesa luterana.
    Associare Martini , Kueng e Mancuso in tema di morale è scorretto. Martini è stato un cardinale , parte integrante della diocesi che presiede, nella carità , la chiesa cattolica e dunque assolutamente non eretico . Kueng è stato con Ratzinger docente di Teologia cattolica nella prestigiosa Università di Tuebingen , alcune sue tesi sono state condannate dal suo ex collega divenuto Prefetto del sant’ Uffizio. La controversia dottrinale tra Ratzinger e Kueng è di alto profilo e spesso chi pretende di giudicare non la conosce e non ha gli strumenti per comprenderla compiutamente ( mi ci metto anch’ io ) . Mancuso invece è oggettivamente eretico e forse gli si rende troppo merito accostandolo a personalità come Martini , Ratzinger e Kueng. Però quando scrive che la maggioranza conciliare era su posizione più aperte e moderne di quelle proposte da Paolo VI , Mancuso riferisce un fatto storico certo e documentabile. Dato che Francesco ha manifestato una esemplare adesione al Concilio fin dal primo momento , come giustamente ha notato Reginaldus infatti, tutto il suo primo discorso ai fedeli in piazza San Pietro è stata una magistrale rappresentazione della ” Lumen Gentium “, è ragionevole sperare che riprenda le opinioni della maggioranza conciliare , che erano simili a quelle del card. Martini. Ovviamente nessuna divergenza essenziale sulla condanna dell’ aborto e sulla sacralità del matrimonio cristiano , le divergenze riguardano la pianificazione famigliare , e l’ atteggiamento riguardo al divorzio e le convivenze omosessuali .

    • Reginaldus scrive:

      “esemplare adesione al concilio”: perfetto… e quindi nemmeno papa – tale infatti non si è mai dichiarato! – , semplice vescovo (mah!!!) della Chiesa di Roma! 2000 anni – meno 60 – buttati nel macero! Che festa: davvero un grande re-inizio! ( ma a quanti re-inizi assisteremo???)

  126. GIORGIO scrive:

    CHIUDIAMO QUESTA GIORNATA CON QUALCHE “SPUNTO DI RIFLESSIONE”! FA BENE A TUTTI! BUONA NOTTE!

    La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.

    La stupidità è la risorsa meglio distribuita.Nessuno si è mai lamentato di averne avuto meno degli altri.

    L’intelligenza e la bontà preferiscono entrare in scena senza maschera.
    A. Schnitzler

    La stupidità deriva dall’avere una risposta per ogni cosa. La saggezza deriva dall’avere una domanda per ogni cosa.
    Milan Kundera

    La più alta forma di intelligenza umana è la capacità di osservare senza giudicare.
    Jiddu Krishnamurti

    La cosa seccante di questo mondo è che gli imbecilli sono sicuri di sé, mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi.
    Bertrand Russel

    L’intelligente ama istruirsi, lo stupido istruire.
    Anton Lecho

    La gente stupida dice stupidaggini; quella intelligente le fa.
    Marie von Ebner-Eschenbach

    Solo i geni e gli stupidi sono intellettualmente autosufficienti.
    Stanislaw Jerzy Lec

    L’attività del cretino è molto più dannosa dell’ozio dell’intelligente.
    Mino Maccari

    La differenza tra uno stolto e uno intelligente è questa: lo stolto ripete sempre lo stesso errore, mentre l’intelligente commette ogni volta un errore diverso.
    Alessandro Morandotti

    La somma dell’intelligenza sulla Terra e’ costante; la popolazione e’ in aumento.
    Assioma di Cole

    L’intelligenza è invisibile per l’uomo che non ne possiede.
    Arthur Schopenhauer

    In società d’idioti l’ingegno fa l’effetto di una gaffe.
    Italo Tavolato

    Il vantaggio di essere intelligente e’ che si puo’ sempre fare l’imbecille, mentre il contrario e’ del tutto impossibile.
    Woody Allen

    Ci ho messo tutta la vita a capire che non e’ necessario capire tutto.
    Lemma di Sullivan

    Il piu’ sicuro segno che la vita intelligente esiste nell’Universo e’ che non ha mai provato a contattarci.
    Bill Watterson

    Intelligenza non è non commettere errori, ma scoprire subito il modo di trarne profitto.
    Bertolt Brecht

    Il cuore ha le sue prigioni che l’intelligenza non apre.
    Marcel Jouhandeau

    In Italia la stupidità condita dalla furbizia è considerata di più dell’intelligenza.
    Altorio

  127. Sal scrive:

    COME AFFRONTA LA CHIESA CATTOLICA I PROBLEMI DI CONFLITTO FRA CIO’ CHE PREDICA E CIO’ CHE PRATICA?
    ANALISI DI UN CASO EMBLEMATICO : LA CASA EDITRICE WELTBILD.

    E’ davvero interessante seguire il caso della casa Editrice tedesca Weltbild di proprietà della Chiesa Cattolica al 100%.
    Già nel 2008 i giornali avevano denunciato lo scandalo di una casa editrice di proprietà della Chiesa che commercializza pubblicazioni erotiche. Nell’immediatezza del clamore mediatico la Chiesa si è affrettata a rassicurare l’opinione pubblica dichiarando che si sarebbe liberata della proprietà nel più breve tempo possibile. A distanza di 4 anni la WELTBILD continua ad essere di proprietà della Chiesa Cattolica Tedesca.
    Infine nel 2012 quando qualcuno tira nuovamente in ballo la questione la Chiesa dichiara di non aver alcuna intenzione di venderla ad altri e trova un cavillo legale per continuare a mantenere WELTBILD DISSIMULANDO (GIURIDICAMENTE)IL RAPPORTO DI DIPENDENZA DIRETTA.
    QUESTO E’ IL METODO NORMALMENTE SEGUITO. :
    1 – NEGARE SEMPRE LE PROPRIE RESPONSABILITA’
    2- UNA VOLTA SCOPERTI CON LE MANI NEL SACCO DICHIARARE LA DISPONIBILITA’ A RIMEDIARE
    3- CONFIDARE NELLA SCARSA MEMORIA DELL’OPINIONE PUBBLICA E CONTINUARE AD OPERARE COME PRIMA SENZA CAMBIARE NULLA.
    4- SE LO SCANDALO DOVESSE SUCCESSIVAMENTE TORNARE SOTTO I RIFLETTORI ASSICURARE NUOVAMENTE UN RAPIDO INTERVENTO.
    5- AFFIDARE A QUALCHE PROFESSIONISTA ESPERTO L’INCARICO DI STUDIARE UNA STRATEGIA CHE CONSENTA DI FAR ACQUIETARE LE POLEMICHE E MANTENERE LA STESSA POSIZIONE CON MODIFICHE DI FACCIATA MA NON DI SOSTANZA.

    TANTO ALLA FINE UN PATER NOSTER E UN’AVE MARIA SISTEMANO SEMPRE TUTTO!

    I GIORNALI, TV E RADIO TROVERANNO PRIMA O POI UN AVVENIMENTO SPORTIVO O POLITICO DI CUI OCCUPARSI E ALLENTERANNO L’ATTENZIONE SUGLI SCANDALI DELLA CHIESA E INFINE SI PUO’ SEMPRE CONFIDARE NEL FATTO CHE LA MEMORIA DELLE PECORELLE E’ NOTORIAMENTE …CORTA!
    h**p://www.cadoinpiedi.it/2012/06/29/la_chiesa_cattolica_e_la_casa_editrice_erotica.html

    • Sal scrive:

      h**p://www.parrocchie.it/correggio/ascensione/vescovi_pornografia_2011.htm

    • Mimma scrive:

      @SAL
      Se anche ciò che lei dice fosse vero (e non lo è!) il discepolo di Cristo, “con un Padrenostro e un’Ave Maria” può serenamente accedere alla Misericordia di Dio e dopo la caduta, rialzarsi e ricominciare il Cammino verso la Gerusalemme celestein un nuovo abbraccio del Padre!
      Credo percontro che a lei e suoi compagni non rimanga alla fine che il rimpianto di non aver riconosciuto CRISTO VERO DIO E VERO UOMO!

  128. Eremita scrive:

    Le doti per essere un vero testimone di Cristo sono diverse dalle doti per gestire qualsiasi tipo di potere: si può provare a metterle insieme, ma prima o poi faranno a pugni. Tutta la nostra vita è un compromesso fra il bene che vogliamo ed il male che facciamo.

  129. GIORGIO scrive:

    MENTRE I TDG LI RISOLVONO COSI’! VE LO DICE UNA DI VOI, BARBARA ANDERSON, ” UN’UNTA” CHE HA VISSUTO ALLA BETHEL DI NEW YORK ED HA SCOPERTO 27000 CASI DI ABUSI SU MINORI COPERTI DALLA WTS! ECCO COSA DICE IN UNA INTERVISTA!!!!

    Testimoni di Geova, ecco i pericoli
    Le “strane” norme adottate. E le manipolazioni della mente
    Testimonianza e inedite rivelazioni della 69enne Barbara Anderson.
    Ex ricercatrice dellaWatchtower Society di Brooklyn, dissociata dal 2002

    A PRIMA vista può sembrare solo un’arzilla signora americana, ma la sessantanovenne Barbara Anderson sta combattendo una delle battaglie più difficili, contro la Watchtower Society, conosciuta comunemente come Organizzazione dei Testimoni di Geova. La stessa comunità religiosa a cui si è “convertita” quando era ancora adolescente e che le ha reso la “vita piacevole e soddisfacente”, come lei afferma, per oltre quarant’anni, ma che oggi definisce una “setta che manipola la mente”.
    Abbiamo incontrato Barbara Anderson prima della sua testimonianza alla affollata conferenza sul tema “Perché è rischioso aderire ai Testimoni di Geova”. Un’iniziativa del GRIS (Gruppo di. Ricerca e Informazione Socio-Religiosa) riminese svoltasi domenica 5 luglio nella sala-teatro della parrocchia di San Girolamo, a Rimini.

    La pedofilia “nascosta”
    Perché è pericoloso associarsi ai TdG (Testimoni di Geova)?
    “Hanno dei segreti che non condividono con i loro membri quali, ad esempio, il problema della pedofilia”.
    Lei è stata «disassociata» (espulsa, ndr) nel maggio del 2002 prima di un’intervista alla rete televisiva americana NBC, nella quale si trattava il problema degli abusi sessuali sui minori in seno all’Organizzazione di Testimoni di Geova.
    Altre Chiese hanno avuto problemi simili. Non occorre distinguere tra la persona «peccatrice» e la Comunità religiosa a cui appartiene?

    “È ovvio che i pedofili vanno dove ci sono bambini, non importa in quale associazione o gruppo di persone, ma i TdG hanno delle regole interne che favoriscono la presenza di pedofili tra di loro. Non sempre hanno rimosso dall’incarico coloro che erano stati accusati di pedofilia perché se c’era stato pentimento, ed era stato accettato, essi potevano continuare ad essere TdG e, soprattutto, se venivano trasferiti in un’altra Congregazione non si avvisavano gli altri membri del «pericolo». Inoltre tra i TdG è presente una norma, secondo loro biblica, per cui non si può accusare una persona se non ci sono almeno due testimoni e questo è quasi impossibile nei casi di pedofilia. Quindi se uno accusa un TdG alla Dirigenza per atti di pedofilia, senza i due testimoni, potrebbe essere la stessa «vittima» ad essere accusata di calunnia. Quindi di fatto, molti segreti sono rimasti a conoscenza solo della Dirigenza perché essa non ha lasciato trapelare i fatti all’esterno.”
    Da oppressi a oppressori

    Cosa contesta ai TdG?

    “Essi, dopo avere vinto tante battaglie legali presso la Corte Suprema degli Stati Uniti per ottenere le libertà religiose, da oppressi sono diventati gli oppressori in quanto non garantiscono ai propri membri quelle libertà per le quali hanno combattuto. Il timore e la paura tiene assoggettati i membri della comunità; i capi, infatti, minacciano l’espulsione con il conseguente ostracismo che viene praticato da parte di tutto il gruppo che include anche i familiari più intimi quali genitori e figli: per questo motivo da quasi sette anni ho perso l’amicizia di migliaia di persone e non vedo mio figlio e il mio nipotino”.

    Non sono gli unici pericoli.
    “Accettare il loro studio biblico sembra essere una scelta non pericolosa per le domande esistenziali, invece è il primo passo verso una strada che potrebbe portare a perdere le amicizie, la famiglia e la stessa vita in conseguenza delle loro credenze. Essi, infatti, in base all’interpretazione di certi versetti biblici, non permettono le trasfusioni di sangue ai loro associati, anche se sono bambini, con conseguenze spesso letali.
    Oggi, in sostituzione alle trasfusioni, sono autorizzati a prendere alcune frazioni di sangue e per questo i TdG si sentono protetti. Ancora una volta, però, sono sviati dalla Dirigenza perché gli è offerto un falso senso di sicurezza. Infatti è dimostrato, ad esempio, che il fattore K per la coagulazione del sangue, una frazione di sangue autorizzata, può portare ad arresti cardiaci e cerebrali, ma questo i TdG non lo sanno. Nel mondo muoiono migliaia di Tdg a causa del problema del sangue.
    Nel periodo tra il 1934 e il 1945 le trasfusioni erano permesse, poi proibite e nel 1961 è stata introdotta la pena della disassociazione per coloro che violavano questa disposizione interna. Altre «credenze» hanno subito queste variazioni come, ad esempio, i vaccini che erano proibiti fino al 1952 mentre i trapianti erano permessi tra il 1930 e il 1960, poi sono stati considerati «cannibalismo» e successivamente negli anni’80 i responsabili hanno lasciato la libertà di scelta. I TdG, per diversi motivi, non hanno consapevolezza dei cambiamenti negli insegnamenti e non possono essere liberi di scegliere e di usare il pensiero «critico»”.

    Ci sono altri divieti?
    ‘Un testimone di Geova non può arruolarsi nelle forze armate, salutare la bandiera… inoltre un TdG non riconosce nessuna festa, sia religiosa sia civile, da celebrare. Per questi e altri motivi si può essere emarginati dal gruppo e nessuno può avere rapporti con un «disassociato» pena l’espulsione.
    È proibita anche la lettura di certi libri o la visione di film. La stessa istruzione universitaria è scoraggiata per cui i TdG possono, in un prossimo futuro, ambire solo a lavori come la pulizia delle case e altre mansioni manuali. E se un TdG cerca, per conto proprio, le origini dei TdG viene rapidamente accusato di apostasia”.

    Perché si diventa TdG?
    “È il «timore» di una fine del mondo imminente che attrae le persone verso i TdG e il desiderio di sopravvivere in vista di un mondo migliore. I membri vi rimangono dentro sempre per «timore» di essere ostracizzati dalla propria famiglia e dal resto della Comunità. Tanti TdG vorrebbero uscire, ma non lo fanno per paura di rimanere soli e se qualcuno di loro bussa alla vostra porta, ricordatevi che molti di loro sono vittime”.
    Francesco Perez
    Il Ponte 19 luglio 2009

  130. GIORGIO scrive:

    @SAL
    INVECE DI GUARDARE IN CSA ALTRUI GUARDA LA SPORCIZIA CHE E’ DENTRO LA TUA WTS!!
    TI CONSIGLIO ANCHE DI VEDERE QUESTA VIDEO, CHE E’ UNA TRASMISSIONE PASSATA ALLA TELEVISIONE FRANCESE CHE AFFERMA CHE IN NESSUNA RELIGIONE COME NEI TDG CI SONO COSI’ TANTI CASI DI ABUSI SU MINORI :

    http://www.youtube.com/watch?v=vMWJlfSCzlU

    MEDICO CURA TE STESSO!!!

  131. Reginaldus scrive:

    Giudizio su Bergoglio da Buenos Aires ora Francesco Romano del suo amico Baruj Tenembaum: “un uomo animato da profondo rispetto per tutte le persone, che hanno diritto alla differenza, dal momento che sono integre [c’est un homme animé d’un profond respect pour toutes les personnes, qui ont droit à la différence, du moment qu’elles sont intègres]”

    Ecco dove sta il senso del DIALOGO interreligioso ( e non solo ):

    - nel rispetto delle differenze! Che tu creda o non creda che creda in un modo o nell’altro, non mi riguarda: quello che pensi tu vale quanto quello che penso io: purché siamo sinceramente i convinti della nostra posizione presa nella sua integralità…- ognuno chiuso nel suo integralismo ( ad eccezione di noi cattolici della maturità!)

    E nel caso specifico dei rapporti tra cristiani e giudei, che noi stiamo attenti a quello che diciamo: che noi per il passato li abbiamo chiamati ‘perfidi’ è stata un’infamia, ma che non ci permettiamo nemmeno ora di pregare per loro, fosse anche nella forma più attenuata possibile, quella che accedano alla conoscenza piena della verità…E noi , pronti a conformarci, e via a blandirli: state tranquilli rimanete dove siete e come siete, che anzi nostri FRATELLI MAGGIORI siete, e noi umili ai vostri piedi, a imparare, come si conviene a fratelli minori – (minorati?)…

    Rispetto delle differenze come ACCETTAZIONE delle differenze…e quali differenze| E finis delle pretese della chiesa di salvare TUTTI gli uomini e di UNIRLI nel Nome del Signore Gesù, annullando nel Suo Nome ogni differenza che li teneva DIVISI!

    Accettazione delle differenze, rispetto da dare per rispetto da avere: “ Ascolta Jorge- disse al Bergoglio prossimo a diventare vescovo ausiliare di Buenos Aires sempre il suo amico e ammiratore sopra nominato – “ ascolta, Jorge, noi per parte nostra rispettiamo tutti quelli che rispettano tutti/  Ecoute, Jorge, nous respectons quant à nous, tous ceux qui respectent tout le monde. ” Come dire, uomo avvertito….

    E allora che ci sta a fare il Vaticano? E che ci è venuto a fare, dalla fine del mondo, questo Francesco??? A organizzare scambi di benedizioni? Che si chiuda bottega e i soldi si diano ai poveri che tanto preoccupano il nuovo titolare in capo!

  132. gibici scrive:

    Caro Reginaldus,
    leggi quello che scrivi pur riportandolo da altri: il rispetto di cui parla la citazione e’ per le persone, non per le differenze e, se ti prendi il disturbo di pensarci, forse eviti decine o piu’ di interventi allarmati per le altrui immaginate deviazioni. Gia’ von Doellinger trovava che il Vaticano I era una deviazione rispetto alla tradizione, ed era un grande storico. Quindi niente di nuovo che lo sia anche il Vaticano II, per chi si richiama alla tradizione non tenendo conto che ci sono delle tradizioni inautentiche e parassitarie, che si riconoscono come tali solo quando cambia l’ambiente culturale che le ha prodotte, e che esiste lo sviluppo del dogma. Il piu’ bello e completo studio sullo sviluppo del dogma trinitario e’ B. Lonergan “The Triune God. Doctrines”, che spiega nell’introduzione che cosa sia lo sviluppo dottrinale in generale.

    • Reginaldus scrive:

      gibici

      riporto da altri le informazioni ( mica me le posso inventare le belle parole di quel Baruj!) !) e poi ci ragiono sopra…Trova che questi ragionamenti – giusti o sbagliati che siano – sono riportati… O tu ragioni su dati non esistenti??? Avevo il dubbio…

      • gibici scrive:

        Caro Reginaldus,
        i dati sono “rispetto per tutte le persone, che hanno diritto alla differenza”, che vuol dire “rispetto per tutte le persone anche se hanno idee differenti”. Questo e’ il dovuto rispetto per le persone, oggi riconosciuto nella nostra cultura occidentale, che non vuol dire di per se’ che tutte le opinioni sono uguali, ma che tutti sono uguali (rispetto ai diritti pubblici) nonostante le opinioni. E’ chiaro che ci saranno coloro che non accetterenno questo principio e sono un pericolo per la democrazia ed anche coloro che interpreteranno questo principio nel senso che tutte le opinioni sono uguali, ma non faranno molta strada, anche se troveranno sempre qualcuno come loro a portare avanti il testimone.

  133. marco scrive:

    Non festeggiamo i papà per rispetto a chi ha “due mamme” (succede in un asilo a Roma”. Credevo che per oggi bastasse, invece leggo che il “vescovo di Roma” non dà la benedizione per rispetto ai non cattolici.
    Penso proprio che abbia ragione Reginaldus: …e allora che ci sta a fare in Vaticano!

    • Sal scrive:

      Cambiato il vento ? A dispetto di quanti incapaci di ragionamento ? Che diranno ora ?

      • GIORGIO scrive:

        DIREMO E RISPONDEREMO SEMPRE CON LE PAROLE DI GESU’! PAROLE DI VITA ETERNA! PAROLE CHE NON CAMBIANO PERCHE’ “CIELO E TERRA PASSERANNO MA LE MIE PAROLE NON PASSERANNO MAI”!

        MATTEO 6,38Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente. 39Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, 40e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. 41E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. 42Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.
        43Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. 44Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, 45affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. 46Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? 47E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? 48Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste….. MATTEO 7,1 Non giudicate, per non essere giudicati; 2perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi. 3Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? 4O come dirai al tuo fratello: «Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio», mentre nel tuo occhio c’è la trave? 5Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello…
        MATTEO 11,25In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. 26Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. 27Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
        28Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. 29Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. 30Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

        QUESTE PAROLE SONO LA MIGLIOR RISPOSTA! PERCHE’ E’ GESU’ STESSO CHE CE LO DICE!|

    • macv scrive:

      certo che se un papa non bebedice più per rispetto dei “non-credenti” siamo proprio all’assurdo! ve lo immaginate Gesù che dice ai suoi discepoli andate e predicate il Vangelo, ma mi raccomando soprattutto non offendete i non credenti! Ai pagani che credono in Zeus e venere mi raccomando non dite che queste divinità non esistono , per non offenderli! agli ebrei non dite che io sono il messia per non offenderli! ai sodomiti non fate alcuna allusione al loro vizio, per non offenderli!
      siamo ormai arrivati all’assurdo!

  134. P.Danilo scrive:

    Reginaldus mi sono accorto solo ora che mi chiedeva qualcosa sull’Apocalisse. Al riguardo posso dire solo qualche piccola cosa: 1) nessuno possiede la chiave ermeneutica; 2) la Chiesa di Laodicea potrebbe descrivere l’ultima epoca della Chiesa, cioè i nostri sciagurati tempi; sarà l’epoca più breve, che ormai volge al termine; indica sembra la Chiesa del “popolo santo di Dio” (laos dicaios), la più turbolenta e la più sconquassata, presto comincia il Regno. Padre Agostino Zanoni, coetaneo di Rocalli, monaco benedettino e scienziato, diceva che l’Apocalisse descrive al dettaglio la fase finale di questa generazione di Adamo, ormai agli sgoccioli; detestava anche apertamente l’Istituto Biblico (siamo negli anni ’50); la Scuola esegetica scandinava (protestante, mai indipendente) vede nei quadri dell’Apocalisse la liturgia terrestre e la liturgia celeste, riesce a vedere anche i colori delle vesti liturgiche (???).

    • Reginaldus scrive:

      Padre Danilo, grazie dell’attenzione, ma non trovo una risposta pertinente.

      mi dica allora se in quelle parole dell’ Apocalisse, c’ è una qualche forma di considerazione di ‘RISPETTO’ per le varie forme di dissenso, di scostamento, di eresia insomma, rispetto alla Verità trasmessa. Lei vi trova un qualche invito a una pastorale del DIALOGO coi Nicolaiti con i Balaamiti con gli Izabeliti, con i Giudei mentitori membri della sinagoga si satana, cogli esperti delle profondità di Dio, gli gnostici ? In quel “non salutateli nemmeno” che cosa ci vede, un invito a pranzo, la richiesta di una benedizione? Non divaghiamo, menando il can per l’aia coi Roncalli o coi Zanoni!

    • Reginaldus scrive:

      sa, Padre Danilo,

      che cosa è il Dialogo? E’ dire ai cattolici che la piantino con la loro fissa di una Chiesa – la loro- extra quam salus non datur! E chi glielo può dire se non colui stesso – coloro stessi – che prima dicevano quella assurdità? E’ per questo che costoro si sono appropriati dei centri di comando- l’occupazione massonica della chiesa! – , per manovrare il dietro-tutta confidando nella acquiescenza dei passeggeri, poveretti!, che si fidano dei nuovi comandanti per vederli ancora vestiti delle vecchie divise!

      ( mai visto in uno degli altri interlocutori una disponibilità ad accogliere il punto di vista cattolico??? Ma se nemmeno ci permettono di credere che dobbiamo pregare per la loro salvezza! E noi a scusarci, sai il valore della pace la bellezza dello stare insieme dell’abbracciarci del benedirci reciprocamente? Ma la nostra pace da predicare al mondo non era quella di Cristo? Quella che Lui ci ha lasciata??? “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi”… Ma a noi oggi tromboni del dialogo a quale pace siamo interessati?

  135. P.Danilo scrive:

    Per Reginaldus (cont.) Per quanto riguarda il dialogo. Si fa un gran parlare, ma poi pochissimi riescono a dialogare con le altre religioni. Bisogna anche chiarire che i membri di altre religioni non vogliono affatto dialogare con noi, e ritengono deboli coloro che desiderano dialogare con loro su temi strettamente dottrinali. Possono tutt’al più dialogare su temi contigenti come la pace, la salvaguardia del creato. In casa cattolica cosa si intende per dialogo? Io ancora non lo so. Ho scoperto che Gesù, nonostante pareri contrari, non dialoga mai con nessuno: è il Monologo! Ma Gesù ha dialogato con la Samaritana! – dirà qualcuno… In realtà l’ha ammaestrata o evangelizzata. Dipende da come si meditano i testi. Anzi, qua è là Gesù usa un tono molto forte, come a dire ai discepoli, andate nelle piazze, e costringete poveri, sordomuti, peccatori, ecc. ad entare nel Regno; il verbo usato suona come: prendeteli, afferrateli e gettateli dentro il Regno. Qui ovviamente non si parla di dialogo, né di esortazioni inconcludenti.

    • gibici scrive:

      a Reginaldus e a p. Danilo,
      nessuno e’ obbligato a dialogare, ma se esprime pareri su un blog invita al dialogo. Non siate semplicisti. Il dialogo ormai lo si fa con tutti e non c’e’ altro modo umano di rapportarsi socialmente a livello di idee e di convinzioni. Una volta si usavano anche altri metodi che oggi consideriamo incivili. Gesu’ non fa monologhi, ma o risponde o domanda o ammaestra, non forziamo l’interpretazione. Non apprezzare il Biblico non dimostra grande finezza. Non so chi fosse Agostino Zanoni, ma se fosse stato scienziato difficilmente sarebbe stato anche esegeta: non si facciano confusioni.

    • Sal scrive:

      @ P.Danilo
      “ma poi pochissimi riescono a dialogare con le altre religioni. Bisogna anche chiarire che i membri di altre religioni non vogliono affatto dialogare con noi, e ritengono deboli coloro che desiderano dialogare con loro su temi strettamente dottrinali.”

      Credo che il suo pensiero non sia del tutto corretto. Senza considerare gli attacchi di preferisce “strillare” in maiuscolo vantando le lingue e le lauree, mi pare che non sia possibile “dialogare” con chi si nasconde dietro ai misteri e ai dogmi. Di che cosa dialoga se nel ragionamento che dovrebbe essere fatto viene di fatto esclusa “la Ragione” accettando supinamente la superstizione ?

      “qua è là Gesù usa un tono molto forte, come a dire ai discepoli, andate nelle piazze, e costringete poveri, sordomuti, peccatori, ecc. ad entrare nel Regno; il verbo usato suona come: prendeteli, afferrateli e gettateli dentro il Regno”
      Credo che anche qui il suo commento non sia del tutto conforme perché se fosse come dice lei, ci sarebbe una contraddizione con : “Lasciateli stare. Sono guide cieche.”</i< ( Mt 15.14) Con “Dovunque qualcuno non vi riceva o non ascolti le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città scuotete la polvere dai vostri piedi.” (Mt 10.14)
      Evidentemente il senso di tutto il messaggio non ancora stato compreso correttamente, e dal momento che si definisce in possesso della verità, che tipo di verità insegna ai suoi ?

      • gibici scrive:

        Lei quando le fa comodo, o meglio quando non ha argomenti, non risponde e cambia argomento: rispondi con una domanda! Questo lo fa sistematicamente ed e’ molto scorretto, perche’ non si tratta piu’ di dialogo, ma di presa in giro, del tipo tira il sasso e nascondi la mano.
        Sto aspettando la risposta a Giorgio, sui Testimoni di Geova. So gia’ che lei dira’ che non e’ un TdG, ma finora non ha risposto neppure quello, comunque incredibile. Io non conosco il suo codice etico, ma da come lei si comporta decisamente non mi convince.

        • gibici scrive:

          Aggiungo che le pecorelle cattoliche possono avere la memoria corta, ma ai Testimoni di Geova la memoria e’ addirittura proibita (v. il su citato Giorgio).

          • Mimma scrive:

            @gibici

            Ai TDG è talmente tutto proibito che RINNEGANO spudoratamente il proprio credo in blog come questo (perchè proibito loro di intrattenersi con noi”pagani”), nascondendosi dietro a ridicoli nicknames per la paura di essere individuati e dolorosamente dissociati dalle congregazioni!

        • Sal scrive:

          @gibici
          “Sto aspettando la risposta a Giorgio, sui Testimoni di Geova. So gia’ che lei dira’ che non e’ un TdG, ma finora non ha risposto neppure quello, comunque incredibile. Io non conosco il suo codice etico, ma da come lei si comporta decisamente non mi convince.”

          Distinto gibici, forse si è perso qualche battuta. Ho sempre detto che non devo fare la difesa dei TdG e che non ho alcun legame con loro. Ho trascorso qualche tempo con loro per conoscere a fondo il loro punto di vista, che ho trovato sempre molto coerente anche se alcuni punti non li condivido. Altri aspetti li apprezzo perché li trovo ragionevoli e logici, ma alla fine ciascuno deve dare una propria valutazione del testo senza farsi condizionare dalle amicizie, ma essere coerente con sè stesso.
          Ho sempre detto che uso la loro traduzione perché la ritengo migliore e fra le tante è l’unica che in alcune scritture controverse o di difficile interpretazione, fa una scelta dei termini, elencando le possibili varianti ed elencando i motivi che hanno spinto i traduttori a fare una scelta piuttosto che un’altra. Trovo questo modo di procedere molto trasparente e molto onesto. In quel modo ciascuno può condividere o rifiutare avendone conoscenza di causa. La maggior differenza naturalmente è che hanno ripristinato il Tetragramma in tutte le situazioni(6828 volte) dove precedentemente era stato sostituito con Adonay (Signore). Non è un mistero. E’ una scelta che è stata condivisa anche da altre traduttori diversi dai TdG. Anche alcune traduzioni cattoliche usano Yahveh.

          Come già dissi, io non devo convincere nessuno, né mostrare la mia etica. Fornisco spiegazioni a chi le desidera per ciò che si riferisce al Testo in modo che ciascuno possa ragionare sulla coerenza tra lo scritto e la propria vita. Eventualmente fornire chiarimenti, ma non prendo decisioni su comportamenti e credenze che sono responsabilità altrui. Magari faccio risaltare le contraddizioni.

          Io non devo fare arrulamenti sig. gibici, la religione è affare privato e personale. Mi limito a spiegare ciò che è scritto a chi interessa. Al sig. Giorgio ho detto che non gli avrei risposto dopo aver tentato un dialogo. La sua arroganza e veemenza sono del tutto inappropriati e non degni di attenzione. Per quanto mi riguarda.

          Stia sereno non sono io il giudice non condanno né approvo. Sono del tutto indifferente. La questione riguarda solo lei. E’ lei che deve camminare. Anche Francesco ha detto “edificare pietre vive “ ma che camminino da sole. Non che si facciano portare a spalla.
          Non mi risulta che ai TdG la memoria sia proibita. Loro usano “disassociare” chi non si comporta secondo le regole. Cosa che trovo molto ben fatta. Non è un obbligo entrare è un privilegio rimanere secondo le regole, e chi non lo ritiene di valore può lasciare quando vuole. Del resto oggi lo sbattezzo sta cominciando a prendere piede anche fra i cattolici ma con la differenza che in quel caso lo fanno loro. “devi togliere ciò che è male di mezzo a te.” ( Deut 13.5) “Rimuovete l’[uomo] malvagio di fra voi”.</i< ( 1Cor 5.13)
          Del resto lo faceva anche Paolo:
          “Imeneo e Alessandro appartengono a questi, e io li ho consegnati a Satana, affinché mediante la disciplina imparino a non bestemmiare.”(1Tim 1.20)
          Stia bene

          • Mimma scrive:

            @Sal
            La sua stolta rivalsa di evitare le risposte a blogger che lei non ama, delinea palesemente il già sopra considerato orgoglio e superbia che la caratterizzano.
            Ma a questo voglio ancora aggiungere che lei è bugiardo Sal! E dovrebbe mettere a confronto il suo RINNEGARE la WTS,con i dieci comandamenti pur da lei tanto esaltati, considerando anche che si gloria di essere detentore della VERITA!
            Se io fossi tdg passando il mio tempo ad evangelizzare in nome di un falso dio e scoprissi che un anziano rinnega il mio Credo certamente mi porrei qualche dubbio…
            Spero almeno che abbia capito finalmente di non avere a che fare con ignoranti nè con bambini !

          • GIORGIO scrive:

            @SAL

            Al sig. Giorgio ho detto che non gli avrei risposto dopo aver tentato un dialogo. La sua arroganza e veemenza sono del tutto inappropriati e non degni di attenzione.

            L’ARROGANZA, LA FALSITA’ E LA MENZOGNA SONO SUE DOTI E QUALITA’! QUANDO E DOVE LEI MI HA RISPOSTO QUESTO????

            NEGARE CHE LEI E UN TDG, E’ NASCONDERE IL SOLE CON UN DITO! UN’ECLATANTE INGANNO CHE I FATTI SMENTISCONO! LO VADA A RACCONTARE A QUELLI DELLA SUA SETTA CHE LE HANNO DETTO CHE NELLA GUERRA TEOCRATICA, SI PUO’ USARE LA MENZOGNA COME STRATEGIA! E LEI STA USANDO LA STRATEGIA, “DEL’UNO, NESSUNO E CENTOMILA” PER SEMINARE, IL DUBBIO E LA ZIZZANNIA DI SATANA E CONFONDERE LE ACQUE! E’ CERTAMENTE QUESTO IL COMPITO CHE LE E’ STATO ASSEGNATO! LEI NON RISPONDE PERCHE’ SEMPLICEMENTE NON HA ARGOMENTI! E QUANTO ALL’ESATTEZZA DELLA TRADUZIONE DELLA TNM LA CONSIGLIEREI DI VEDERSI QUESTO BEL VIDEO DOVE UN LUMINARE DELLA LINGUA GRECA LA SMENTISCE ALLA GRANDE!:

            http://www.youtube.com/watch?v=747b7ElvFx4

          • Patty scrive:

            @Sal

            Prova a smentire o a dubitare di un solo assunto della wts e vedi se ti dissocciano solo per regole! O condividi bevendo fino in fondo la loro pappa prefabbricata, o sei un’apostata! Milioni di ex tdg che hanno aperto gli occhi e che hanno solo osato porre domande o dissentire con la terra di guardia, sono stati espulsi! Per non esserlo, basta solo rinunciare a pensare e ad essere persone con una capacità di riflessione! Non venirlo a raccontare a me che li conosco bene dal di dentro, e grazie a Dio ho avuto la forza e il coraggio di lasciare questa setta di manipolatori. Se tu fossi onesto dovresti dire che nel nuovo testamento, la tnm ha inserito il nome geova, senza che in esso non compaia mai. Questa non è manipolazione della bibbia? Spero che arrivi anche per te il giorno del risveglio. E che sia meno doloroso di quanto lo sia stato per me.

          • GG scrive:

            Eh, la faccenda del libro e’ interessante.

            Per esempio da tempo sto aspettando che lei mi spieghi perche’ la Bibbia vada presa talmente alla lettera da dedurne, come fa lei, che l’uomo sia stato creato cinquemila anni fa (se non mi sbaglio la data era ancora piu’ precisa, ma non ricordo: magari lei c’era e se la ricorda?), tuttavia la stessa Bibbia non vada presa alla lettera su una faccenda piccola piccola quale la resurrezione, che secondo lei non e’ avvenuta, malgrado Gesu’ risorto dica “sono io”, faccia mettere un dito nelle piaghe e si mangi pure un pesce.

            Deve centrare con la Ragione, con la maiuscola mi raccomando.

    • Reginaldus scrive:

      appunto, l’ha evamgelizzata: in questo modo l’ha rispettata (l’ha salvata) ! ma vallo a dire ai gibici e ai fans del DIALOGO!

    • Reginaldus scrive:

      appunto, padre Danilo, l’ha evangelizzata e convertita, così dimostrando che cosa si intende per rispetto del prossimo: offrirgli la salvezza! Se tu sapessi chi è che ti parla… E Gesù glielo ha fatto sapere, si è fatto conoscere come Colui che dà quell’ acqua per la quale non si avrà mai più sete in eterno…Ma noi oggi diciamo: sta pure come e dove sei: Dio ci ama come siamo, non importa che cosa crediamo o non crediamo … ( lo dice anche la santamadreteresa e la madonnina di mediugorje…mica possono smentire il sacraosanto concilio!)

      • gibici scrive:

        Evangelizzare non impedisce il dialogo ma lo richiede, se e’ fatto come deve essere fatto, cioe’ ragionevolmente e senza arroganza. Le ho gia’ detto che, se non sbaglio, qualsiasi altro metodo e’ incivile. Che cosa ne dice?

  136. minstrel scrive:

    Offro la prova definitiva – se mai servisse… – che la campagna denigratoria in corso oggi contro Papa Francesco è puro anticlericalismo.
    Questo era quel che scriveva il Corriere nel 2005 su Bergoglio papabile.
    http://archiviostorico.corriere.it/2005/aprile/16/Salvo_preti_laici_durante_dittatura_co_9_050416051.shtml

    “Nella prova terribile della dittatura militare, Bergoglio si mosse per salvare preti e laici dai torturatori, ma non ebbe parole di condanna pubblica che del resto non sarebbero state possibili se non a prezzo della vita , e tenne a freno i confratelli che reclamavano il passaggio all’ opposizione attiva. Due di loro lasciarono i gesuiti, e subito dopo furono prelevati dalla polizia politica. Un’ infamia alimentata dai nemici di Bergoglio indicò in lui l’ ispiratore del sequestro; era vero il contrario: il Provinciale andò di persona da Videla per chiedere la liberazione dei due religiosi, e agli atti della giunta militare risulta la richiesta di un passaporto per loro. La sua battaglia gli ha guadagnato la stima dei leader del movimento per i diritti umani, come Alicia de Oliveira, e il rispetto delle madri di Plaza de Mayo, durissime nei confronti della gerarchia cattolica. Ai caudillos , militari o politici, che si sono alternati alla guida dell’ Argentina Bergoglio non si è mai piegato. Pessimi i rapporti con Menem e Duhalde, gelidi con de la Rua il cardinale andò a trovarlo il 12 dicembre 2000 per avvertirlo del rischio di una rivolta popolare, scoppiata un anno dopo , freddi con Kirchner, che non ha seguito tra la folla sulla piazza della Casa Rosada la cattedrale era stracolma la messa celebrata da Bergoglio in morte di Wojtyla. Buone invece le relazioni con Luis D’ Elia e il movimento dei piqueteros ( un giorno il cardinale chiamò il ministro dell’ Interno per lamentarsi della polizia che manganellava una donna inerme). Del resto Bergoglio condivide l’ impostazione politica del suo predecessore, l’ arcivescovo emeri to di Buenos Aires Antonio Quarracino, non lontano dall’ ala popolare dei peronisti.”

    Ora basta (p)azzate, grazie.

    • Sal scrive:

      @ minstrel
      “Del resto Bergoglio condivide l’ impostazione politica del suo predecessore, l’ arcivescovo emeri to di Buenos Aires Antonio Quarracino, non lontano dall’ ala popolare dei peronisti.”

      Senza sollevare polemiche, le risulta che Gesù fosse + sostenitore di Erode, o di Caiafa ? Dei Farisei o dei Sadducei ? Era più vicino ai peronisti o ai militari di Videla ? GpII era ammiratore di Pinochet… di chi Francesco ? Dei pentacostali ?
      p.s. ha sentito la predica di oggi ? “Gesù Cristo la pietra Angolare ? E’ una novità ? Non è più Pietro ? ( Discorso ai cardinali)

      • Sal scrive:

        Lo può riascoltare quì minuto 2.26
        http://www.youtube.com/watch?v=w4CVV5ISIoo

        Stia bene

        • gibici scrive:

          Caro Minstrel,
          lei conosce probabilmente meglio di me il modo scorretto di dialogare di Sal. Forse, una parziale giustificazione potrebbe essere la sua basilare ignoranza del cristianesimo, come ho gia’ ipotizzato in altra occasione.
          Come fa il suddetto a cascare dalle nuvole quando il papa dice che il Cristo e’ la pietra angolare? Viene dalla luna?
          Che poi la stessa metafora, evidentemente in subordine, sia anche usata per Pietro, lo sappiamo tutti. Ma lui non sa che lo sappiamo: astuto e disinformato.

          • Sal scrive:

            @ gibici
            “Come fa il suddetto a cascare dalle nuvole quando il papa dice che il Cristo e’ la pietra angolare? Viene dalla luna?”

            Sig. gibici, avevo sempre sentito dire che è Pietro la pietra su cui è fondata la chiesa, ma se ora è diventata una metafora è sbagliato lo stesso, perché una metafora non è una pietra e quello si chiamava Simone detto Pietro e neanche lui è una metafora.
            Lo sapeva bene anche Agostino d’Ippona.
            Se però poi non è Pietro ma Gesù la pietra, come mai Pietro si dice sia il primo papa ? Hanno preso un granchio ? O lei legge poco e male ?
            In quel caso da dove trae la chiesa la sua legittimazione se Pietro non è neanche mai andato a Roma ? E’ una metafora anche questa ?

            p.s. lo chieda ai pentacostali che lo sanno bene dai quali Fransceco ha avuto l’imposizione delle mani.

        • GIORGIO scrive:

          @SAL
          COME LE HO DETTO, LEI DOVREBBE RITORNARE A SCUOLA E IMPARARE A FARE ANALISI LOGICA! IL PAPA HA DETTO CHIARO CHE IL PAPA E’ IL VICARIO DI CRISTO, E SOTTOLINEANDO CHE CRISTO E’ IL CAPO E IL PASTORE DELLA CHIESA NON DICE ALTRO CHE QUELLO CHE DICE PAOLO IN EFESINI 5 E 1PIETRO 5 CHE CHIAMA GESU’ “O POEMEN KALOS” IL PASTORE BELLO DELLA CHIESA! TUTTO SECONDO LE SCRITTURE DUNQUE! ED ECCO COSA HA DETTO OGGI PAPA FRANCESCO!

          In queste settimane avete avuto modo di parlare della Santa Sede, della Chiesa, dei suoi riti e tradizioni, della sua fede e in particolare del ruolo del Papa e del suo ministero…..Cristo è il Pastore della Chiesa, ma la sua presenza nella storia passa attraverso la libertà degli uomini: tra di essi uno viene scelto per servire come suo Vicario, Successore dell’Apostolo Pietro, ma Cristo è il centro, non il Successore di Pietro: Cristo. Cristo è il centro. Cristo è il riferimento fondamentale, il cuore della Chiesa. Senza di Lui, Pietro e la Chiesa non esisterebbero né avrebbero ragion d’essere. Come ha ripetuto più volte Benedetto XVI, Cristo è presente e guida la sua Chiesa. In tutto quanto è accaduto il protagonista è, in ultima analisi, lo Spirito Santo.

          LEI LEGGE CON IL NASO E COMPRENDE CON I PIEDI!

    • Eremita scrive:

      Minstrel, difenda il papa finchè vuole, ci mancherebbe, e mi sta anche bene, ma per favore non si metta a disquisire sulla situazione argentina, perchè vedo che non ne conosce un’acca. Si limiti a dire che questo papa le sta bene, ma per favore non parli di fatti e situazioni che non conosce assolutamente.

      • vincenzo da torino scrive:

        Perchè lei la conosce la situazione argentina?

      • minstrel scrive:

        Eremita, il passo che ho citato è preso dall’articolo del 2005 che ho linkato. Io non parlo dell’argentina perché assolutamente non conosco nulla al riguardo, tant’è che il mio post sottolinea come sia in atto una campagna denigratoria che hai tempi non era partita perché a quanto pare non serviva demolire la figura di Bergoglio.

        • minstrel scrive:

          AI tempi… devo proprio andare a letto!

          • gibici scrive:

            Caro Eremita,
            lei certamente ha avuto esperienze di persona in Argentina che la maggioranza di noi non ha avuto. Queste esperienze (dirette o indirette) le fanno veramente dubitare del nuovo papa? In Argentina, come in tutto il mondo, le male lingue non mancano. Per me questo papa e’ stata una meravigliosa sorpresa.

  137. Reginaldus scrive:

    Se questo eletto da conclave rifiuta per sé il nome di papa significa che rifiuta la funzione di papa! Certo in omaggio a uno scritto – lumen gentium di 60 anni fa, ma in spregio a tutta la struttura della (vera)Chiesa! Se questo vescovo pescato alla fine del mondo (o per questo?) non sa che il vescovo di Roma è DI PER SÉ il PAstor PAstorum della Chiesa – il PA-PA appunto – e che lo è IN QUANTO CAPO della CHIESA DI ROMA, allora che ci fa a Roma??? Si appella a sant’Ignazio di Antiochia? Ma che cosa vi ha letto ? Dalle versioni che i giornali , virgolettando, gli attribuiscono sembra che vi abbia letto quello che non c’è ! Leggiamo dal Prologo della Lettera ai Romani:

    “ Ignazio, Teoforo, a colei che ha ricevuto misericordia nella magnificenza del Padre altissimo e di Gesù Cristo suo unico figlio, la Chiesa amata e illuminata nella volontà di chi ha voluto tutte le cose che esistono, nella fede e nella carità di Gesù Cristo Dio nostro, che presiede NELLA TERRA DI ROMA, degna di Dio, di venerazione, di lode, di successo, di candore, che presiede ALLA- ALLA!-CARITÀ’ che porta la legge di Cristo e il nome del Padre.”

    La ‘Carità’ è ‘la Chiesa’ Cattolica, la portatrice in terra della Legge di Cristo e del nome del Padre! E la Chiesa di Roma, con in testa il suo Capo, la PRE-SIEDE ( non SIEDE ACCANTO!).

    E’ venuto a Roma per patrocinare da Roma i suoi amati poveri??? Come, organizzando in vaticano un centro di distribuzione viveri Caritas ( ecco il nome Caritas ancora oggi a indicare una organizzazione! ) allestendo in vaticano un campo di accoglienza profughi, in società con la Boldrini neo-eletta camerale SEL, lei sì che se ne intende??? Per questo il nuovo ‘vescovo’ di Roma ha scelto il nome di Francesco – l’abbiamo sentito oggi alla Tvdalla sua bocca ??? ma anche qui ha equivocato: il vero Francesco, il Santo Francesco, non ha perorato nessuna causa dei poveri – non ha fatto l’agitatore sociale! – non ha fatto nulla di quel genere per i poveri: ha CONDIVISO la CONDIZIONE dei poveri – quello che non fanno quasi mai i patrocinatori dei poveri – facendosi MENDICANTE alla stregua dei poveri più poveri, dormendo anche sulla nuda terra…PER POTERE AMARE il Cristo SENZA impedimento alcuno, un gesto d’amore per LUI… – non DISTRIBUENDO ai poveri, e vivendo poi nei Palazzi!
    ( ma non sono questi dimore ‘papali’, di quei brutti papi che schifo, e io che ci sto a fare…???)

    • macv scrive:

      Certo che un Pontefice cattolico dovrebbe essere” pontefice” di tutti, anche di chi non è proprio povero in canna . Se no i benestanti che fanno, diventano tutti buddisti???

  138. gibici scrive:

    Caro Reginaldus,
    come di consueto parti in quarta prima di informarti e bruci non solo la frizione, ma anche fai friggere il buon senso di chi legge.
    Non sai ancora che all’inizio era la chiesa di Roma il punto di riferimento, non il suo vescovo? Informati. Che quella chiesa essendo la piu’ ricca, anche presiedeva (cioe’ era la prima nella) alla carita’, aiutando chiese piu’ svantaggiate in tutto l’ecumene cristiano? Informati. Che per i primi decenni Roma ebbe piu’ chiese e piu’ vecovi contemporaneamente? Informati. Che il riferimento alla chiesa di Roma non era a causa delle prerogative del suo vescovo, ma in quanto la depositaria piu’ affidabile della tradizione apostolica perche’ aveva ricevuto la predicazione dei due apostoli principali: Pietro e Paolo, oltre che la capitale dell’impero? Informati.
    Inoltre il papa tradizionalmente e’ tale solo perche’ e’ vescovo di Roma. Il nuovo papa Francesco e’ tornato all’essenziale punto di partenza per una riflessione sul papato.

    • GIORGIO scrive:

      @GIBICI

      SI SBAGLIA LEI! LeConsiglio di leggere la lettera di San Clemente Romano, terzo vescovo di Roma DOPO PIETRO (dall’88 al 98 d.C.) che interviene da Roma scrivendo ai Corinti per sanare una situazione di dissidio e lo fa con l’autorità del vescovo di Roma, che sa di essere il Capo visibile della chiesa e il Vicario di Cristo! Se la legge con intelligenza, vedrà che Clemente era vescovo di Roma ed ha l’autorità di intervenire su una chiesa che aveva Vescovo e presbiteri!

      SE LA LEGGA SUL SITO:

      http://www.liturgia.it/1cor_clem_ita.pdf

      LE SUE AFFERMAZIONI SONO ANTISTORICHE E…..

      • Reginaldus scrive:

        ” e lo fa con l’autorità del VESCOVO di Roma” : attento che gibici ti coglie in fallo… non il vescovo, ma la Chiesa di Roma, e la Chiesa di Roma in quanto…ecc.ecc.

        • GIORGIO scrive:

          @Reginaldus
          LA FRASE INTERA DICE:

          “e lo fa con l’autorità del vescovo di Roma, che sa di essere il Capo visibile della chiesa e il Vicario di Cristo!”

          O FORSE LEI HA DIMENTICATO CHE IL PAPA E’ TALE PROPRIO IN QUANTO VESCOVO DI ROMA E DI CONSEGUENZA, CAPO DELLA CHIESA CATTOLICA!!!!

          CHE FA’ GLI E’ VENUTA L’AVIARIA? SI SPOSTA DI VIRUS IN VIRUS???

          • Reginaldus scrive:

            quando mai negato??? Papa in quanto vescovo di Roma, non vescovo di Roma perchè papa…E allora ripeto, perché non dirsi mai ‘ papa’ ? al Francesco viene l’ orticaria dirlo??? O siamo arrivato al punto che il termine ‘papa’ diventa insopportabile perché carico di vergogna???

      • gibici scrive:

        su Clemente papa e la sua non lettera ho risposto piu’ avanti

    • Sal scrive:

      @ gibici
      Una riflessione sul papato ? Ma come ha detto che vorrebbe una chiesa povera ! chi glielo impedisce. E’ lui il re con la triplice corona. Basta che apra i forzieri e fa bei regali ai poveri. Non è vietato.
      Cos’è anche questo un vorrei ma non posso ?

      • GIORGIO scrive:

        @SAL

        PAPA FRANCESCO LO VUOLE, LO PUO’ E LO FARA’ E LO STA DIMOSTRANDO, NON SOLO ORA, MA DA QUANDO E’ VESCOVO, AVENDO APERTO MENSE PER I POVERI NELLE FAVELAS DELL’ARGENTINA E VIVENDO LUI STESSO CON UNO STILE SOBRIO ED ESSENZIALE!

        SPERI INVECE CHE LA SUA WTS DI BROOKLYN SCELGA LA STESSA COSA INVECE DI INVESTIRE IN BORSA CON GLI HEDGEFUND I SOLDI CHE SPENNA AI POVERI IGNORANTI CHE LA CREDONO LA VOCE DI DIO IN TERRA!!! ECCO L’ELENCO DEGLI AZIONISTI!

        Below is a selection of the companies that registered to attend the InvestHedge Forum 2011:
        INVESTORS
        ABN AMRO PRIVATE BANKING
        AKSIA
        ALBOURNE PARTNERS……
        TETRAL
        THE SUTTON TRUST
        THE WOODCOCK FAMILY CHARITABLE TRUST
        TOWERS WATSON
        UNITED NATIONS-BACKED PRINCIPLES FOR RESPONSIBLE INVESTMENT INITIATIVE (UNPRI)
        UNIVERSITIES SUPERANNUATION SCHEME
        UNIVERSITY OF CAMBRIDGE ENDOWMENT
        UNIVERSITY OF CAMBRIDGE INVESTMENT OFFICE
        UTAH STATE RETIREMENT FUND
        WATCH TOWER SOCIETY
        YALE UNIVERSITY

        VEDA IL TUTTO SU
        http://www.hedgefundintelligence.com/Product/13793/Forthcoming-Events/InvestHedge-Forum-2011.html?ElementId=9679

        MA CHE STAI A DI’?????

    • Sal scrive:

      @gibici
      “Non sai ancora che all’inizio era la chiesa di Roma il punto di riferimento, non il suo vescovo? Informati.”

      Ecco, informati :
      “Nella storia ecclesiastica il termine pentarchia indica le cinque sedi patriarcali di Roma, Costantinopoli, Alessandria, Antiochia e Gerusalemme.
      Queste cinque chiese rivestirono per tutto il primo millennio un certo rilievo per la tradizione apostolica di cui erano accreditate: Roma e Antiochia, in quanto sedi di san Pietro, Alessandria per la figura di san Marco, Gerusalemme come luogo di origine della fede cristiana e Costantinopoli per successione dell’apostolo Andrea, fratello di Simon Pietro.”
      – Wikipedia

    • Reginaldus scrive:

      gibici,
      e infatti l’ho detto: il PA-PA appunto – e lo è ( e lo è ) IN QUANTO CAPO della CHIESA DI ROMA… La Chiesa di Roma appunto! ma il suo capo chi è? Il suo vescovo. (leggi ancora sant’Ignazio d’ A.) e quindi la Chiesa di Roma, che ha nel suo vescovo il suo Capo, presiede ALLA ‘Carità’ , che è la organizzazione che dalla sua stessa anima – la Carità, l’amore di Dio verso gliu uomini – prende nome. Insomma la Chiesa tutta che porta la Legge di Cristo e il Nome del Padre. Niente a che fare in prima batturta con la carità elemosina buonismo e panzerate del genere… Che “la chiesa di Roma non fosse causa delle prerogative delle prerogative del suo vescovo, ma in quanto la depositaria piu’ affidabile della tradizione apostolica perche’ aveva ricevuto la predicazione dei due apostoli principali: Pietro e Paolo”… che scpeprta: non c’ero proiprio arrivata all’acqua che se scalda significa che è calda!!!

      Ma sulla versione “presiede NELLA carità” niente da dire???Che c’entra questa espressione con sant’Iganzio?

      Come che c’ entra con San Francesco l’interesse per i poveri? Niente da dire che san Francesco non della condizione dei poveri si interessava, ma questa la sceglieva per sé come bene supremo, per vivere in Cristo? Niente da dire??? Pensa un po’ se tutti noi scegliessimo in uno slancio d’amore per Cristo la condizione della povertà assoluta…Che mondo, davvero che pace, che abbracci! il vescovo Francesco si troverebbe spiazzato, lui nei suoi Palazzi!

      (lascio di replicare sul metro di meningi fuse, di informazioni sbagliate o non cercate- prima mi accusavi di “riportare”, ora che riporto male o non m’informo…- di buon senso fritto…Capisco lo sfriggiolio… )

    • Reginaldus scrive:

      beh informati informati informati…gira pure l’arrosto come ti pare : questo qui venuto a Roma da lontano si vergogna di chiamarsi papa! devo informarmi meglio? Io o te???

    • Reginaldus scrive:

      gibici,

      beh informati informati informati…ormai è un mantra! gira pure l’arrosto come ti pare : questo qui venuto a Roma da lontano si vergogna di chiamarsi papa! devo informarmi meglio? Mi informerò!

      Che significa poi dire che “ per i primi decenni Roma ebbe piu’ chiese e piu vescovi contemporaneamente? “ Che informazione! A Roma sotto Nerone c’ erano più chiese??? Di che stile, romano-imperiale? O intendi dire che c’erano case di cristiani dove si celebrava la ‘Frazione del Pane’… Ma se le ‘ case’ erano più di una, la Chiesa a Roma era una e a questa si rivolge Sant’Ignazio, non alle case dei Semproni o dei Tizi diventati cristiani…C’erano più vescovi??? Ma che intendi dire, nei primi decenni che comunità a Roma bisognosa di più episcopi a sovrintenderla!… E poi che c’azzecca, anche oggi a roma c’ più di un vescovo, ma UNO è il vescovo di Roma, come si è proclamato quello cercato alla fine del mondo e qui venuto! Ma non c’ è proprio fine alle piroettate da circo (equestre o somarile?)! Il divertimento è assicurato, ne abbiamo tanto bisogno!

      • gibici scrive:

        Caro Reginaldus,
        1. A Roma c’erano piu’ chiese nel senso di piu’ comunita’ indipendenti non riunite sotto un unico vescovo. Per questo s. Paolo scrive ai Romani, non alla chiesa di Roma o meglio al suo vescovo, come sarebbe stato logico e doveroso.
        2. Quando la chiesa di Roma venne considerata unitariamente sotto un unico vescovo, essa venne considerata la prima perche’: la piu’ numerosa; nella capitale dell’impero; santificata dal martirio di Pietro e Paolo; la testimone piu’ attendibile della predicazione apostolica a lei pervenuta direttamente da Pietro e Paolo; prima nella carita’ per gli aiuti materiali alle altre chiese.

  139. gianrico scrive:

    La carità scende dall’alto verso il basso, per questo è la causa prima della perpetuazione millenaria della povertà.Il vero cristiano per essere simile al suo prossimo non deve essere caritatevole ma solidale.

    • gibici scrive:

      Qualcosa di cio’ che dici e’ giusto, perche’ la carita’ si e’ ridotta sempre piu’ a gocce, quasi un simbolo. Se altrettanto si ridurra’ la solidarieta’ i risultati non cambieranno.

      • gianrico scrive:

        la carità è una forma incosciente d’egoismo,la solidarietà è una forma cosciente di altruismo.

        • gibici scrive:

          non discuto di definizioni personali, ma di significati ormai consolidati dalla consuetudine.

  140. Cherubino scrive:

    il nome Papa non deriva da Pastor pastorum.

    “Dal punto di vista storico-etimologico il termine papa però non è un acronimo, ma una parola di origine greca. Il vocabolario greco la definisce parola onomatopeica che significa padre, papà in senso familiare e affettuoso. È il termine usato nei primi secoli del cristianesimo per rivolgersi ai membri del clero e soprattutto ai vescovi, ancora oggi il Patriarca copto di Alessandria d’Egitto è chiamato Papa. Soltanto in un secondo momento verso il secolo IX-X diventa esclusivo del vescovo di Roma: da padre in senso generale a padre in senso specifico, il padre di Roma.”
    http://www.novena.it/il_teologo_risponde/teologo_risponde_66.htm

    • Reginaldus scrive:

      insomma papa, giriamola come vogliamo, la domanda resta: perché evitare di chiamarsi papa- papà???

      • Cherubino scrive:

        Lei è la risposta vivente: perchè c’è gente (come lei appunto) che travisa completamente cosa è e cosa deve fare un papa e quale sia il suo rapporto con la Chiesa.
        Anche Gesù vietava di andare in giro a dire che egli era il Figlio di Dio (vangelo di Marco), non per questa pensava di non esserlo e infatti si comportava da tale. Era come si dicesse: se volete cosa sia il Figlio di Dio guardate come mi comporto.
        Mi sembra che anche papa Francesco voglia dire di guardare più a cosa fa e farà piuttosto che a ciò che noi pensiamo debba fare.
        Non di meno egli si sta comportando da papa e non mi sembra affatto che ometta di fare qualcosa di essenziale al ruolo di papa.
        E stia tranquillo che si occuperà anche di quelli che come lei mettono in discussione il primato del Vescovo di Roma.

  141. macv scrive:

    La povertà deve essere una povertà spirituale “Beati i poveri in ispirito”, non un mero pauperismo materiale. E’ una concezione assolutamente rozza e semplicistica quella che pensa che la “povertà” predicata da Cristo sia semplicemente andare scalzi e con vestiti laceri. La povertà predicata da Cristo e da San Francesco è una povertà di spirito, è una spoliazione del proprio IO , del proprio narcisismo, della propria vanità è un essersi liberati da ogni passione per i beni di questo mondo. E’ essere interiormente LIBERI.
    E’ rozzo ed ottuso chi traduce questa povertà spirituale col pauperismo.

    • Sal scrive:

      Bravo sig. macv. Sono lieto della spiegazione. La condivido !

    • Simone 2 scrive:

      @Macv.
      Forse sono io a non comprendere e quindi le chiedo: come ci si può liberare da ogni passione per i beni di questo mondo e nello stesso tempo possedere per esempio delle ricchezze, dei beni immobili e continuare ad accumulare denaro?
      Per quale motivo dovrei continuare a produrre ricchezza se il fine ultimo è quello di liberarmi da ogni passione per i beni materiali di questo mondo?
      Non le sembra che qualcosa non quadri e che siamo in presenza di una evidente contraddizione?

      • Sal scrive:

        @Simone2
        “Per quale motivo dovrei continuare a produrre ricchezza se il fine ultimo è quello di liberarmi da ogni passione per i beni materiali di questo mondo?”

        E chi le avrebbe detto che deve ?
        Provi a ragionare. “Ora, ecco, un tale, accostatosi, gli disse: “Maestro, che devo fare di buono per ottenere la vita eterna?” ….Gesù gli disse: “Se vuoi essere perfetto , va, vendi i tuoi averi e dalli ai poveri e avrai un tesoro in cielo, e vieni, sii mio seguace”. Quando il giovane ebbe udito questa parola, se ne andò addolorato, poiché possedeva molti beni. Ma Gesù disse ai suoi discepoli: “Veramente vi dico che sarà difficile a un ricco entrare nel regno dei cieli. “ ( Mt 19.16)

        Si può leggere in due modi: sia dal punto di vista materiale che spirituale. Ma il senso non cambia alla luce di : “Poiché dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.”(Mt 6.21)
        Si può essere “avidi” sia da ricchi materialmente che spiritualmente e ricchi pur essendo poveri sia materialmente che spiritualmente.
        La questione non è spogliarsi dei beni (materiali o spirituali) ma : “ A quelli che sono ricchi nel presente sistema di cose dà ordine di non essere di mente altera, e di riporre la loro speranza non nelle ricchezze incerte (materiali o spirituali) , ma in Dio, che ci fornisce riccamente ogni cosa per nostro godimento; di fare il bene, di essere ricchi di opere eccellenti, di essere generosi, pronti a condividere, tesoreggiando sicuramente per se stessi un eccellente fondamento per il futuro, perché afferrino fermamente la vera vita.” ( 1Tim 6.17-19) – “Infatti il vostro Padre celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose.” ( Mt 6.32).

        E più logico ? Si può essere avidi da ricchi e da poveri ! E spesso sono i poveri (materialmente o spiritualmente ) ad essere più avidi e possessivi. Ha senso ? Pronti a condividere, ma quello se ne andò perchè era “avido”. Ricorda Anania e Saffira ? ( Atti 5.1) Perchè morirono mentre il giovane potè andarsene ?

    • GIORGIO scrive:

      @MACV
      SOLAMENTE SPIRITUALIZZARE LA POVERTA’ E’ TRADIRE IL VANGELO! E’ LA MENTALITA’ CAPITALISTA ALLA QUALE PIACEREBBE QUESTO! LE BEATITUDINI LUCANE, MI PARE CHE CONTRADDICANO UNA MERA SPIRITUALIZZAZIONE DELLA POVERTA’, CON ACCENTI ANCHE SEVERI! E’ VERO CHE LA POVERTA’ COMINCIA DA UN DISTACCO DAL PROPRIO IO EGOCENTRICO E NARCISISTA! MA ATTENZIONE….. QUESTO DISCORSO STA ALLA BASE DI MOLTE CONTRADDIZIONI DEL CAPITALISMO PROTESTANTE E PENTECOSTALE CHE RITENGONO CHE IL “BENEDETTO DA DIO” SIA SOLO IL RICCO PROSPEROSO! INFATTI MOLTI POVERI IN AMERICA LATINA, RITORNANO ALLA CHIESA CATTOLICA, DOPO ESSERSI RESI CONTO DELL’INGANNO DI QUESTE LUSSUOSE LOBBY DI PREDICATORI AMERICANI , CHE SBARCANO PREDICANDO IL DIO “ONNIPOTENTE, RICCO E AMICO DEI RICCHI”, (HANNO INFATTI IN BANCA CONTI DA CAPOGIRO) IN MEZZO A UN POPOLO CHE VIVE NELLA MISERIA E RESTA TALE!!!! E’ MEGLIO ASCOLTARE LA PAROLA DI DIO!

      LUCA 6, 20Ed egli, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
      «Beati voi, poveri,
      perché vostro è il regno di Dio.
      21Beati voi, che ora avete fame,
      perché sarete saziati.
      Beati voi, che ora piangete,
      perché riderete.
      22Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. 23Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
      24Ma guai a voi, ricchi,
      perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
      25Guai a voi, che ora siete sazi,
      perché avrete fame.
      Guai a voi, che ora ridete,
      perché sarete nel dolore e piangerete.
      26Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti.

      • macv scrive:

        caro Giorgio, la verità evangelica è che le categorie della ricchezza/povertà materiale non hanno nessuna importanza e non debbono averla : anche ai poveri “materialmente” gesù da’ non consiglio “non preuccupatevi di cosa mangerete o come vi vestirete”. E’ il consiglio non di un marxista ante-litteram come vorrebbero molti cristiani pauperistici moderni che avrebbe detto invece: dovete preuccuparvi di cosa mangerete e siccome siete poveri dovete fare guerra i ricchi e prendergli le loro ricchezze.
        il fatto di essere povero materialmente di per se’ non è garanzia di salvezza. ci sono tanti poveri presi di se, attaccati alle cose, per nulla compassionevoli verso gli altri poveri, astiosi , invidiosi, esattamente come i ricchi.
        la categorie umane di ricchezza e povertà sono superate dall’insegnamento di Cristo: e l’insegnamento è proprio che queste cose (l’essere povero o ricco) non hanno alcuna importanza e non bastamo a salvare l’uomo.

        • Cherubino scrive:

          la questione è mal posta. Non si tratta nè di assolutizzare nè di estromettere l’importanza della povertà materiale. Si tratta di non assolutizzare e non estromettere la ricchezza materiale.
          Perchè la povertà si definisce in rapporto alla ricchezza.
          E questa è definita la prima delle tentazioni: Mammona. Poi Cristo dice di usarla per farsi dei “buoni” (ossia secondo il vangelo) amici. E infine dice che un ricco è troppo “chiatto” per entrare nel Regno dei Cieli, quindi gli occorre una cura dimagrante per passare per la famosa cruna dell’ago.
          Quindi piantamola di dire che Gesù parlava solo di povertà spirituale, perchè questa è strettamente legata all’uso dei beni. Il che non nega la proprietà privata, ma la destinazione dei beni per il Bene vero, individuale e comune. E’ una questione di fede. E la fede comporta l’agilità di saper lasciare tutto per partire sulla sua Parola, come Abramo. Come nel giorno della nostra nascita al Cielo.
          E’ quindi una questione di giustizia. Come si può accumulare beni veramente in eccesso quando il fratello giace nella miseria ? Che ipocrisia pensare che Dio non voglia la mia povertà e contemporaneamente voglia la miseria dell’altro ! Il mio superfluo è “l’iniqua ricchezza” da usare per trovare veri amici. Perchè in essi sta una presenza fondamentale dell’Amico che dirà “avevo fame e mi avete dato da mangiare…”. Che non ci capiti il contrario.

        • gibici scrive:

          A macv,
          “le categorie umane di ricchezza e povertà sono superate dall’insegnamento di Cristo”: non dall’insegnamento di Cristo, se non in quanto e’ messo in pratica.
          La speranza del papa e’ che venga messo meglio in pratica.

    • giovannino scrive:

      caro macv , teologicamente corretto , ma c’è un grosso ma : la religione si esprime anche attraverso i segni. I sacramenti sono segni. La povertà evangelica è umiltà spirituale , ma la scelta per i poveri e la sobrietà materiale sono segni di fratellanza e di prevalenza dello spirito sulla carne. Chi sceglie la povertà evangelica inoltre testimonia la propria fede nel fatto che vale ( infinitamente ) di più un tesoro nel regno dei cieli che tutte le ricchezze di questo mondo. Buona domenica.

  142. Reginaldus scrive:

    “Il M5S è nato, per scelta, il giorno di San Francesco, il 4 ottobre del 2009 – Era il santo adatto per un Movimento senza contributi pubblici, sedi, tesorieri e dirigenti. Un santo ambientalista e animalista. La politica senza soldi è sublime, così come potrebbe diventare una Chiesa senza soldi”. ( Grillo, del terzìordine francescano)… Ma che belle coincidsenze, tutte nel mese di Marzo, anno 2013! Ma questo San Francesco altro che Giobbe!

  143. Reginaldus scrive:

    e ancora:

    “I ragazzi del M5S a Woodstock a Cesena nel 2010, si auto-definirono i pazzi della democrazia, così come i francescani erano detti i pazzi di Dio. Ci sono molte affinità tra il francescanesimo e il M5S”.

    “C’è qualcosa di nuovo in questa primavera 2013, un terremoto dolce Il nome Francesco scelto da papa Bergoglio, un gesuita di mamma genovese, è già molto, per ora mi può bastare, poi si vedrà. È il primo papa low cost”

    Un genovese + un mezzo genovese per un nuovo mondo: grande!

  144. GIORGIO scrive:

    PRO OMNIBUS!

    “Mentre il Saggio con il dito mostra il sole, lo stolto invece sta a guardare il dito”!

  145. mauro scrive:

    Caro Giorgio

    leggo solo ora quanto mi ha scritto:

    NON DICA CORBELLERIE, LA PAROLA LOGOS CORRISPONDE AL LATINO “VERBUM” (GRAZIE A DIO SONO LAUREATO IN LINGUE CLASSICHE!) MENTRE RATIO, CORRISPONDE AL GRECO NOUS, E SAPIENZA AL GRECO SOPHIA!!! SE NEGA QUESTO LEI E’ UN IGNORANTE, CHE UNISCE FOLLIA, SUPERBIA E ARROGANZA!!! LE RIPETO! NON VENGA A FARE A ME LEZIONI!!! EN ARXE’, POI, E’ ASSOLUTAMENTE ERRONEO TRADURLO “CON IL PRINCIPIO” MA “IN PRINCIPIO” ! DOV’E’ LA DIFFERENZA? CON IL PRINCIPIO ‘ E’ COMPLEMENTO DI MEZZO! IN PRINCIPIO E’ TEMPORALE! ED HA LE SUE CONSEGUENZE TEOLOGICHE E CRISTOLOGICHE CHE LEI IGNORA! SCELGA DEI SITI PIU’ SCIENTIFICI PRIMA DI DIRE CASTRONERIE!!!

    A lei manca la logica (dal greco LOGIKI che proviene da LOGOS, discorso, ragione), il primo corrispondente a ciò che si dice, proveniente
    dalla RATIO, IL DIRE ed il secondo alla RATIO stessa.

    Fu Cicerone ad assegnare logos alla Ratio latina, prima del cristianesimo ed ancora oggi LOGOS E’ L’EQUIVALENTE DI RATIO.

    La nozione di Verbo, infatti, non ha corrispettivo etimologico in greco, ma tracce solo nello Zendo o nell’antico persiano e contiene la nozione di insegnare, annunciare e pertanto VERBO è ANNUNCIO, INSEGNAMENTO, OVVERO CIO’ CHE PROVIENE DALLA RATIO, IL DIRE MA NON LA RATIO STESSA.
    Il latino Verbum infatti corrisponde a parola, vocabolo, termine, espressione, discorso, chiacchiera, apparenza opposta a realtà, sentenza, motto, proverbio, detto, forma stilistica, verbo, interrogativo, enigma, apparizione, visione profetica, fatto, evento, avvenimento.

    E per fortuna che lei è laureato in lingue classiche perchè LOGOS fin da Cicerone, è sempre stato il corrispettivo di RATIO .

    NOUS E’ l’intelligenza divina, che non si mescola alla materia ma la domina e la dirige dal di fuori, supportando il concetto che gli elementi del mondo non sono solo materia ma anche spirito. Tale definizione di NOUS è di Anassagora, cinque secoli prima del cristianesimo.

    Sembra che lei abbia avuto insegnanti non giusti od abbia cambiato per favorire qualcuno o si sia fatto confondere.

    “bereshit barà elohim” non è grammaticalmente corretto, avrebbe dovuto essere Barishona bara Elohim ma nell’ebraico antico non vi erano vocali e la sequenza, essendo B R Sh T – B R., risulta essere invece Bereshit brò Elo-him in cui brò è all’infinito e non al passato.
    Ed a causa di aver preso una scorretta traduzione da parte di tutte le Bibbie è risultato “in principio”, anziché NEL PRINCIPIO.
    L’inizio di Genesi è invece: NEL PRINCIPIO DEL CREARE DIO, IL CIELO E LA TERRA,……
    e lo stesso errore è stato riportato in Gv “in principio era il logos” quando invece era “nel Principio era il logos” e EN ARXE è da un preciso momento e come le ho già detto l’inizio di Gv 1 è l’inizio di Genesi e non è Lui in Gv 1 ma esso, questo, riferito a logos ovvero ratio.
    Ma al di là di tali evidenze, che lei può tranquilamente verificare, avendo tutto il web a sua disposizione su logos, ratio, nous riferiti a Cicerone ed Anassagora ed ai blog degli ebrei, non ve ne sarebbe neppure necessità di consultazione in quanto nel Vangelo tutto è visibile e comprensibile così come risulta tutto razionale.
    Infatti lei dimentica che Dio non ha né inizio e né fine mentre tutto ciò che viene raccontato nel Vangelo ha sempre un inizio che corrisponde a principiare qualcosa.
    Quindi appaia “in principio” o “nel principio” è sempre posteriore a Dio che non ha un punto di inizio. “In principio creò il cielo e la terra” o “in principio era il Verbo” risultano essere sempre posteriori a Dio.

    Ha detto giusto solo su sophia ed è già un buon principio per il futuro se vuole continuare in un cammino giusto.

    Lei è un bel tipo, vuole insegnare a Cicerone ad Anassagora, agli ebrei dicendo che solo lei conosce il latino, il greco e l’ebreo.

    Le ho giù risposto su 1Gv 5,20 “Sappiamo anche che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato l’intelligenza per conoscere il vero Dio. E noi SIAMO NEL VERO DIOe nel Figlio suo Gesù Cristo: EGLI E’ IL VERO DIO e la vita eterna.”.

    Il figlio di Dio ha fatto conoscere il vero Dio, per cui si è nel vero Dio e pertanto è il vero Dio che dà la vita eterna.

    Lei non sa “leggere” perchè non è in grado di distinguere alcun chè non essendo razionale ed a fronte di ciò sa solo insultare, l’unica difesa non avendo tale capacità.

    • GIORGIO scrive:

      @mauro

      La sua ignoranza non ha confini! “Logos” greco, ha a che fare con il mondo greco, mentre nel mondo latino tardivamente è entrato il termine ratio. Se lei avesse studiato la filosofia platonica avrebbe capito che nel mondo greco, e si ricordi che la koinè è la lingua parlata al tempo di Gesù, già il termine LOGOS AVEVA IL SIGNIFICATO DI “PRINCIPIO ESPLICATIVO E COMPRENSIVO DELLA REALTA’” CHE IN LATINO DIVENTA VERBUM, COME PAROLA, MENTRE L’ARXE’ E’ BEN ALTRO. “Il Lógos biblico, il Lógos platonico-stoico e la razionalità aristotelica si fondono, nella riflessioNE, in un’unica Sapienza: quella divina alla quale si deve la creazione e l’organizzazione dell’universo”.Questo lo testimonia già Filone Alessandrino. IL VANGELO DI GIOVANNI DICE:

      1 Ἐν ἀρχῇ ἦν ὁ λόγος,
      καὶ ὁ λόγος ἦν πρὸς τὸν θεόν,
      καὶ θεὸς ἦν ὁ λόγος.
      2 οὗτος ἦν ἐν ἀρχῇ πρὸς τὸν θεόν.
      3 πάντα δι’ αὐτοῦ ἐγένετο,
      καὶ χωρὶς αὐτοῦ ἐγένετο οὐδὲ ἕν. ὃ γέγονεν
      4 ἐν αὐτῷ ζωὴ ἦν, καὶ ἡ ζωὴ ἦν τὸ φῶς τῶν ἀνθρώπων·
      5 καὶ τὸ φῶς ἐν τῇ σκοτίᾳ φαίνει,
      καὶ ἡ σκοτία αὐτὸ οὐ κατέλαβεν.

      IL TERMINE BIBLICO E’ PIU’ SAPIENZIALE E SIGNIFICA COME DICE SAPIENZA CHE E’ L’ETERNO EFFLUVIO DI DIO STESSO, E QUINDI E’ ETERNA COME DIO!
      LEI CONFONDE IL LOGOS CON L’ARCHE’, MI DISPIACE PER LEI! IL SUO COPIA INCOLLA E’ DA IGNORANTE E LA INVITO A LEGGERSI NEL VOCABOLARIO GRECO “ROCCI” IL TERMINE LOGOS E VEDRA’ CHE LA SMENTISCE ALLA GRANDE!!!! Nel Cristianesimo il logos compare all’inizio del Vangelo di Giovanni, dov’è coincidente con Dio creatore e poi storicamente incarnato in Cristo e quindi negli uomini venendo ad «abitare in mezzo a noi». Gli spunti del Vangelo di Giovanni trovano in seguito una loro conclusione nella definizione dei due dogmi, quello della trinità e dell’incarnazione di Dio, formulati nel Concilio di Nicea.
      Il termine “logos” in ambito cristiano è reso in italiano come “Verbo”, riprendendo con un calco il latino “verbum” o con “Parola”.
      Alcuni studiosi della Bibbia ritengono che Giovanni abbia usato il termine “logos” in una doppia accezione: sia per rendere comprensibile agli ambienti ebraici, familiari, il concetto della divina sapienza, sia per rimanere connesso con gli ambienti della filosofia ellenistica, dove il “logos” era un concetto filosofico radicato da tempo. (http://it.wikipedia.org/wiki/Logos)

      POI LA SFIDO APERTAMENTE ! VADA DA UN EBREO E MI DICA SE L’INIZIO DI GENESI NON E’ BERESHIT BARA’ ELOHIM O SE E’ LA CAVOLATA CHE LEI DICE!!! NULLA DI PIU’ SCONCERTANTE DELL’INSIPIENZA E DELL’IGNORANZA CHE SALE IN CATTEDRA! IMPARI A RICERCARE BENE E SOPRATTUTTO A LEGGERE QUELLO CHE INSERISCE!!! MI CREDA LEI FA RIDERE I POLLI! E ALLA GRANDE!!! SAL NON RISPONE PERCHE SAL E’ MAURO E VICEVERSA! SAL LASCIA IL TEMPO A MAURO DI ANDARE DAGLI ANZIANI A FARE RICERCHE, E POI MAURO SCRIVE STUPIDAGGIONI! L’ORGOGLIO TEOCRATICO! L’IGNORANZA CHE VUOLE SCIMMIOTTARE INTELLIGENZA!! POI DA GRANDE IGNORANTE, E LA SUPPLICO, NON SIA COSI’ STOLTO, NON SA LEGGERE IL GRECO! 1GV 5,20 CHE DICE? C’E’ UN PRONOME PERSONALE PRECEDUTO DAL NOME DI GESU’ CRISTO, CHE E’ IL SOGGETTO DELLA FRASE “E QUESTI (GESU’) E’ IL VERO DIO E LA VITA ETERNA”!!! SI VERGOGNI DI FAR PASSARE L’IGNORANZA PER VERITA’ E LA PRESUNZIONE FANATICA DEL GEOVISMO PER SCIENZA! LEI SI MERITA SOLO DI ESSERE CHIAMATO IGNORANTE, ORGOGLIOSO, E UN POVERO MANIPOLATO CHE NONSA PROPRIO QUELLO CHE DICE!!! VADA DA QUALSIASI PROF DI GRECO E SI FACCIA FARE UN’ANALISI GRAMMATICALE E LOGICA DEI TESTI E VEDA COME LE RIDERANNO IN FACCIA! VOI TDG SIETE INCORREGIBILI! PIU’ IGNORANTI E ANALFABETI SIETE E PIU’ VI CREDETE DEI DEIZZATI CAPACI DI INSEGNARE AL MONDO INTERO!!!!

      VADA A QUESTO BEL SITO E VEDRA’ CHE GENTE CHE CONOSCE LA LINGUA GRECA SMENTISCONO LE FANDONIE RIDICOLE CHE HA SCRITTO!!! CERCHI DI LEGGERE BENE I SUOI COPIA E INCOLLA!!!

      http://www.teologiabenedettine.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1066:approfondimenti-bibbia-qin-principio-era-la-parola-la-bibbia-in-mano-alluomo-contemporaneoq&catid=97:archivio-approfondimenti-bibbia&Itemid=130

    • GG scrive:

      Logos –> logorroico.

      non sembra dunque che la radice abbia solo a che fare con la ragione. Altro, viste le sesquipedali assurdita’ che scrive, le si addice.

      • GIORGIO scrive:

        @GG (GEOVARO ANZIANO VENUTO IN AIUTO AL PERDUTO MAURO)

        LOGOS E VERBUM SONO LA GIUSTA TRADUZIONE! QUELLO CHE MAURO SMENTISCE! MA ALLORA DI CHE STIAMO PARLANDO!!! SI LEGGA I MIEI POST DOVE HO DIMOSTRATO QUANTO LEI MANCO E’ CAPACE DI INTENDERE! CHE IGNORANTI! VI CONTRADDICETE A VICENDA IN QUEST’ASSURDA PARODIA DELL’IGNORANZA CHE SALE IN CATTEDRA SENZA ALCUN TITOLO!!!

        • Mimma scrive:

          @GIORGIO
          Ha notato come hanno preso le distanze dai suoi e miei post o se rispondono lo fanno senza destinatario e con messaggi subliminali? Ciò cosa le fa pensare se non settarismo, odio, rivalsa e incoerenza assoluta con ciò che predicano?

        • GG scrive:

          Ascolti, non se ne sara’ reso conto, ma io sono cattolico e d’accordo con lei. Non potrebbe leggere prima di scrivere? Grazie

    • GG scrive:

      ah, dimenticavo di commentare il suo “alcun chè”, che mostra una dimestichezza con la lingua italiana pari a quella mostrata con le lingue antiche.

      • GIORGIO scrive:

        @GG (=GENTE GEOVARA)

        LA SUA STUPIDITA’ LA RENDE COSI IDIOTA DA NON CAPIRE CHE E’ UN ERRORE DI BATTITURA! E’ IL SUO CERVELLO CHE NON E’ CONNESSO, NE’ ALLA BOCCA NE TANTO MENO CON LA SUA TASTIERA! VADA A DORMIRE! NE HA BISOGNO!

        • GG scrive:

          no, non e’ un errore di battitura, e’ proprio che Mauro non sa l’italiano. l’errore non era suo, e io non ce l’avevo con lei. davvero, si puo’ calmare?

          • GIORGIO scrive:

            @GG
            le chiedo scusa, ma allora sarebbe meglio mettere all’inizio una bella @ con il nome di riferimento! Ci può evitare tanta confusione e ci permette di avere chiaro chi è l’ineterlocutore! Grazie!
            La Passione non è agitazione!

          • GG scrive:

            Nessun problema, ma non mi pare ci fosse bisogno di mettere alcun @: l’errore di ortografia (non e’ certo di battitura, ha dovuto mettere uno spazio e un accento apposta) non l’ha fatto lei, no? Dunque a chi potevo riferirmi? a colui che aveva scritto quella bestialita’ e pretende poi di spiegarci il greco.

            Mi permetta pero’ di dirle che se la foga le fa dare del tdg a un tizio che scrive due righe, senza pensare all’interpretazione piu’ ovvia delle stesse (se io dico A MAURO che logorroico ha la radice di logos, non vorro’ forse dire che Mauro sta dicendo una castronata?), e se dopo altre due righe, anch’esse assolutamente chiare secondo me (come spiegato sopra), mi da’ dell’idiota senza ragione, qualcosa non va.

        • GIORGIO scrive:

          @GG
          Nel chiederle ancora scusa, le vorrei spiegare che mi ha tratto in errore la sua battuta e il suo riferimento alla conoscenza delle lingue antiche, credendo si riferisse a me! Mi perdoni! Quando una replica segue immediatamente un post appena inoltrato, può dar subito qualche problema di interpretazione! per questo le consigliavo la metodologia consueta! Grazie

      • Mimma scrive:

        @GIORGIO
        La passione fa sovente un pazzo dell’uomo più abile e rende spesso abili i più sciocchi. François de la Rochefoucauld

    • GIORGIO scrive:

      @Mauro

      SI! LEI CONOSCE IL GRECO PROPRIO COME LA TNM!

      VE LO DICE LO STESSO ILLUSTRE GRECISTA CHE VOI CITATE COME VOSTRA AUTORITA’ DI RIFERIMENTO E CHE VI SMENTISCE PUBBLICAMEMENTE!!! DA IGNORANTI E MANIPOLATORI! E SE VE LO DICE CHI SECONDO VOI E’ LA GARANZIA DI RIFERIMENTO, FIGURIAMOCI IL RESTO!!!

      http://www.youtube.com/watch?v=747b7ElvFx4

  146. Patty scrive:

    @Giorgio

    signor Giorgio,
    non si stupisca se sal cerca di intorpidire le acque. è una metodologia molto in voga tra i tdg per insinuare dubbi e cercare di portare dalla loro parte qualche proselito. le scuole teocratiche è un martellamento ossessivo che ha come intento di distruggere ogni capacità di pensiero libero. io ci ho messo dieci anni a riprendermi e per ritrovare la mia libertà. grazie per i tanti studi che ha inserito sono serviti anche a me, anche se alcune già le conoscevo ma altre mi sono state utilissimi per aiutare tanti amici a stare lontano da questa menzogna tutta americana. è da tanti giorni che la seguo, all’inizio non riuscivo a capire se fosse un cattolico o altro. ma poi ho capito e quindi stasera ho sentito di scriverle, dopo aver visto in sal una tecnica che ben conosco. stia bene.

  147. vincenzo da torino scrive:

    “Lei non sa “leggere” perchè non è in grado di distinguere alcun chè non essendo razionale ed a fronte di ciò sa solo insultare, l’unica difesa non avendo tale capacità” Che lingua o dialetto é? Meglio continui a fare copia incolla senza commento. E’ difficile che comprenda quello che riporta, figuriamoci se riesce a capire quanto le viene risposto….

  148. GIORGIO scrive:

    @vincenzo da torino

    Mi dica se si può essere così ignoranti da rispondere sbandierando tanto analfabetsimo! La ringrazio per la sua risposta, ma mi creda, c’è da farsi cadere le braccia quando si assiste ad uno spettacolo come questo! Non conosce una virgola del greco, questo signor Mauro, e si permette di dire cavolate e castronerie che, o sono da prendere come delirio fanatico, o da lasciare cadere come stupida ignoranza e volgare analfabetismo! Grazie per la sua accorta e intelligente risposta!!! Grazie a Dio, l’ecclissi della ragione non ha completamente oscurato l’orizzonte della razionalità! Buona notte!

  149. GIORGIO scrive:

    la cattiveria del cretino e l’ignoranza del presuntuoso sono più pericolose di un’ascia nelle mani di un folle!

  150. macv scrive:

    Ci andrei cauto caro Giorgio ad insultare gli altri: mi pare che nel Vangelo di Matteo (12, 36) ci sia scritto “ma io vi dico di ogni parola vana che gli uomini diranno dovranno render conto nel giorno del giudizio;infatti in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato”
    La verà “povertà” di spirito non è rinunciare alle ricchezze ma rinunciare al proprio IO, e mi pare che del proprio Io siamo tutti così ripieni da non poter neppure sopportare chi la pensa diversamente da noi!

    • Sal scrive:

      Molto sensato sig. macv. Molto coerente. Molto giusto. Molto appopriato. Molto apprezzabile. Complimenti.

    • GIORGIO scrive:

      @ Macv

      Una citazione di un proverbio, di latina memoria, non è un’offesa ma un invito a riflettere! Io sono stato definito da questi tdg mutevoli e dai niknames variegati, con insulti davvero sconcertanti! Si legga tutto nei post 6 e 7 e si renderà conto! Saluti!

  151. mauro scrive:

    Caro GG,

    Ho scritto appositamente “alcun chè” anziché “alcunchè” per divertirmi un po’ sapendo, con certezza, che qualcuno sarebbe insorto vedendovi un errore. Ed i pesci infatti sono caduti nella rete.
    “Alcun chè, valendo “alcuna cosa, qualche cosa” o “nulla” in frasi negative, come “alcunchè”, è una forma rara ma pur sempre appartenente all’italiano.

    Può consultare, p.e., Il dizionario HOEPLI.

    Volevo una volta di piu’ mettervi alla prova: date piu’ importanza alla forma che alla sostanza.

    Con la “forma” si può condire un piatto di sostanziose tagliatelle, sempre che si abbiano, diversamente semplici e comuni maccheroni.

    • GG scrive:

      Questa mi era sfuggita.

      Alcun che, sebbene raro, si puo’ scrivere. Alcun chè, invece, e’ un errore di ortografia. Il dizionario Hoepli, e qualsiasi altro, glielo confermeranno. Dunque, direi, si e’ mostrato ancora una volta ignorante prima nella sua lingua natia che in quelle che si diverte a devastare con le sue stupidaggini.

      Complimenti

  152. mauro scrive:

    Caro Giorgio,

    Lei dovrebbe prendere un normale dizionario od un dizionario etimologico prima di scrivere le solite fesserie cattoliche che logos sarebbe il corrispettivo di Verbum, così come controllare Verbo.

    dalla Treccani, giusto come esempio:

    logos Sostantivo greco (λόγος «parola, discorso, ragione»), variamente usato nel linguaggio filosofico e teologico.

    Per il più antico pensiero greco, incline a non distinguere l’aspetto verbale dall’aspetto razionale della verità, l. è la ragione che determina il mondo e la legge in cui essa si esprime (Eraclito). Nella sofistica l’elemento verbale del l. assorbe in sé l’altro: il l. è il «discorso» come strumento di vittoria nella lotta oratoria e dialettica. La reazione al verbalismo sofistico (Socrate, Platone, Aristotele) rivendica il valore razionale del l.: di qui la grandiosa costruzione teorica delle sue leggi, la ‘logica’, termine con cui si designò, in età un po’ più tarda, ciò che Platone chiamava ‘dialettica’ e Aristotele ‘analitica’. Nello stoicismo, che rinnova la concezione eraclitea, il l. torna a significare la divina ragione che, compenetrando di sé il mondo, lo anima e dirige secondo il suo perfetto destino.

    E’ la ragione ovvero la ratio/oratio latina ed essa va a corrispondere, proprio perchè essa appartiene a Dio (Gv 1,1 …..e Dio era il verbo: …..kai qeoV hn o LOGOV) e risulta ancora inespressa, alla Sapienza.
    Attraverso la sapienza Dio ha creato (Genesi 1 e Gv 1,2-10) e solo quando la Sapienza divina fu rivelata da Gesu’(Gv 17,14 Io ho dato a loro la tua parola:egw dedwka autoiV ton LOGON sou) seppero di quella Sapienza che mosse Dio ad offrire una nuova vita eterna.
    Ma per diventare rivelazione, la sapienza di Dio, occorre che prenda sostanza, divenendo reale e ciò lo può fare solo quando si incarna in qualcuno che lo andrà a rivelare agli altri, andando così ad abitare (il dimorare) nei loro cuori. (Gv 1,17). “E il verbo divenne carne e venne ad abitare presso noi:kai o LOGOV sarx egeneto kai eskhnwsen en hmin”

    Che verbum sia il logos divino è la solita “patacca” che solo dei “pataca” possono mettere in giro credendo che gli altri siano dei fessi o per renderli fessi.
    Verbum è nel Vangelo è tutto ciò che viene detto,proveniente dal pensiero alla cui base sta la ragione, non chi la dice. E quando tale ragione appartiene a Dio e non all’uomo, tale ragione è la Sapienza, il LOGOS di Dio.

    Può buttare la sua laurea in lingue antiche, non serve a nulla in un mondo civile sventolarla, per poi vantarsene, quando scrive certe corbellerie.

    Lei nei suoi post ha dimostrato solo la difficoltà che ha di capire, ovvero comprendere ciò che era considerato normale allora capire al pari di oggi.

    • Sal scrive:

      @ Mauro
      Ma ti sembra normale postare pagine di lenzuolate e poi scrivere :”Leggitelo Qui” ? (Link) Secondo te non è una ripetizione inutile o il timore che qualcuno possa pensare al vaniloquio di chi sa solo strillare castronerie ? Ma se è una castroneria lo rimane anche se postata da un’altra parte ! Che senso ha dirle due volte ?

      • GIORGIO scrive:

        @ Sal and company

        LA BELLEZZA DELLA LIBERTA’ NON ME LA LEVA NESSUNO!

        CIO’ CHE NON E’ NORMALE E’ COPIARE CASTRONERIE SENZA ALCUNA CAPACITA’ CRITICA DI PENETRARE IN PROFONDITA’ QUELLO CHE SI SCRIVE! SE LUI HA IL DIRITTO DI FARLO, LO FACCIO ANCH’IO!| ME LO VUOLE NEGARE??? QUESTO BLOG NON E’ LA SALA DEL REGNO, DOVE BISOGNA BERE LE CAVOLATE DELLA WTS SENZA ALCUNA POSSIBILITA’ DI REPLICA!

        GRAZIE A DIO, TORNIELLI, DA UOMO LIBERO QUAL’E E INTELLIGENTE, LASCIA A CIASCUNO LA LIBERTA’ DI PENSARE E DI ESPRIMERSI! COSA NEGATA DALLA WTS! CHI DI LENZUOLATE FERISCE, DI LENZUOLATE PERISCE!!!! GRAZIE!

  153. GIORGIO scrive:

    v@Mauro
    VISTA LA SUA TESTARDAGGINE NELL’AFFERMARE CASTRONERIE, E VISTO CHE MALGRADO LA SUA IGNORANZA VUOLE APPARIRE COME “SAPUTELLO” DI TURNO LE RIPETO CHE LEI NON CAPISCE QUELLO CHE SCRIVE! SI FACCIA UN BEL CORSO DI ESEGESI BIBLICA PRIMA DI DI FARE LA MAGRA FIGURA CHE STA FACENDO, INSISTENDO CON TANTA IGNORANZA SU CIO’ CHE LEI MANCO CAPISCE! LE INVIO QUESTA ANALISI DI RAVASI, UNO STUDIOSO “CON LE…..” CHE CERTAMENTE ANNULLA LA SUA GRETTA INSIPIENZA!

    Efficacia della parola divina

    Sappiamo che per la Rivelazione ebraico-cristiana la parola è la radice della creazione ove espleta una funzione «ontologica». Infatti, si può quasi affermare che entrambi i Testamenti si aprono con la Parola divina che squarcia il silenzio del nulla. Bereshit… wajjômer ‘elohîm; jehî ‘ôr, Wajjehî ‘ôr, «in principio, Dio disse: Sia la luce! E la luce fu» (Genesi, 1, 1.3). Così si schiude la prima pagina dell’Antico Testamento. Nel Nuovo Testamento l’ideale apertura potrebbe essere quella del celebre inno che funge da prologo al Vangelo di Giovanni: En archè en ho Logos, «In principio c’era la Parola» (1,1). L’essere creato non nasce, perciò, da una lotta teogonica, come insegnava la mitologia babilonese (pensiamo all’Enuma Elish), bensì da un evento sonoro efficace, una Parola che vince il nulla e crea l’essere.
    Canta il Salmista: «Dalla Parola del Signore furono creati i cieli, dal soffio della sua bocca tutto il loro esercito… perché egli ha parlato e tutto fu, ha ordinato e tutto esistette» (Salmo 33, 6.g).
    La Parola divina è, però, anche alla radice della storia, come sorgente di vita e di morte: «Mandò la sua Parola e li guarì, li scampò dalla fossa (…). Egli invia la sua Parola e li fa perire (…). Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose e la notte era a metà del suo corso, la tua onnipotente Parola dal cielo, dal tuo trono regale, guerriero implacabile, si slanciò (…) portando, come spada affilata, il tuo ordine inesorabile» (Salmi, 107,20; 147, 18; Sapienza, 18, 14-15). La Parola divina sostiene e giudica, quindi, anche la trama storica col suo tessuto di vicende ed eventi perché «retta é la Parola del Signore e fedele ogni sua opera» (Salmo, 33, 4). Ma questa stessa Parola interpreta il senso ultimo della storia: è, quindi, la radice della Rivelazione.
    Significativa, al riguardo, è la scelta aniconica di Israele che ha la sua espressione più grandiosa (e drammatica) nel primo precetto del Decalogo: «Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto terra» (Esodo, 20, 4). Via gli occhi dal vitello d’oro, dunque! Una scelta, dicevamo, drammatica non solo per un popolo così affamato di realismo e di simboli com’è quello ebraico di matrice semitica, una cultura realistica e simbolica al tempo stesso ma per la stessa storia dell’arte della quale dovremo poi interessarci. In bocca a Mosè è messa dal Deuteronomio una frase folgorante per illustrare l’esperienza sinaitica: «Il Signore vi parlò dal fuoco: una voce di parole (qôl debarîm) voi ascoltaste; non un’immagine (temûnah) voi vedeste, solo una voce (qôl)» (4, 12).
    In questa linea che privilegia la Parola, la Bibbia è chiamata dalla tradizione giudaica miqra’, cioè «lettura», laddove si ha il rimando al verbo qara’ della «proclamazione», così come accade per il Corano, vocabolo che contiene la stessa radicale verbale. In questa luce il rilievo «sonoro» del testo biblico è non solo una questione letteraria ma anche teologica. Suggestivo sarebbe a questo punto scoprire la dimensione estetica «fonetica» della Parola sacra: si ricordi, tra l’altro, che la metrica ebraica non è quantitativa ma qualitativa, cioè affidata all’impasto cromatico armonico e persino descrittivo-denotativo dei suoni. A esempio, la professione d’amore della donna del Cantico dei cantici è affidata al filo musicale del suono «i» che indica la personalità dell’io e dell’ «ò» che rimanda al «lui» dell’amato: dodî lî wa’anî lô… ‘anî ledôdî wedôdî lî, «il mio amato è mio e io sono sua… io sono del mio amato e il mio amato è mio» (2,16; 6, 3). La Parola è, dunque, voce che parla il linguaggio di Dio.
    Ma la Parola si cristallizza anche nel Libro per eccellenza, la Bibbia. È cosi che il Nuovo Testamento ama l’espressione graphè/graphài per indicare la Parola di Dio. Si ha qui una puntualizzazione del complesso rapporto tra infinito e contingente, tra Lògos e sàrx. La Parola, infatti, deve comprimersi nello stampo freddo e limitato dei vocaboli, delle regole grammaticali e sintattiche, deve adattarsi alla redazione di autori umani. È l’esperienza che tutti i poeti vivono nella sua drammaticità e tensione. Goethe nel Faust confessa che das Wort erstirbt schon in der Feder, sì, la parola muore già sotto la penna. E nel suo Flauto di vertebre Majakowski ribadisce: «Sulla carta sono crocifisso coi chiodi delle parole», mentre Borges più generalmente riconosce che el universo es fluido y cambiante, el lenguaje rigido.
    Eppure questa rigidità non riesce a raggelare e a spegnere l’incandescenza della Parola. Esemplare è il caso del profeta Geremia che «prende un rotolo per scrivere e scrive» su ordine divino gli oracoli del Signore (36, 2). Ma dopo che il re Ioiakim, leggendo quel rotolo, ne «aveva lacerato col temperino da scriba e aveva gettato nel fuoco» le colonne di quel testo (36, 23), il profeta non avrà esitazione su comando divino a far rinascere gli stessi oracoli mostrando cosi che – come dichiarava Isaia (40, 8) – «secca l’erba, appassisce il flore, ma la Parola del nostro Dio dura in eterno». È anche questa un’esperienza che il poeta analogamente vive, convinto com’è che, una volta detta, la parola autentica non muore ma proprio allora comincia a vivere: «A word is dead / when it is said, / some say./ I say’ it just / begins to live / that day» (così la poetessa americana Emily Dickinson). E la forza «performativa» e non meramente «informativa» della Parola che ovviamente nella poesia celebra il suo trionfo e che ha il suo apice nella Scrittura Sacra.

    Kènosi e splendore della parola divina

    Come accade per l’Incarnazione, anche la Parola rivela due volti, quello della «carne», del limite, della finitudine, e quello del divino, dell’efficacia creatrice, della teofania. A questi due volti, che in pratica continuano il discorso sopra abbozzato, dedicheremo ora la nostra attenzione. La Parola di Dio – come anche la poesia – si avvale di un mezzo «kenotico», quello di una lingua, di un lessico, di regole e fonemi. E la prigione necessaria della Parola ineffabile per rendersi effabile. È qualcosa di analogo alla kènosis del Verbo di Dio così come è descritta nell’inno paolino di Filippesì: «Cristo Gesù, pur essendo di natura divina…, svuotò (ekènòsen) se stesso, assumendo la condizione di servo» (2, 6-11). La debolezza della parola umana è stupendamente illustrata da Isaia che, in una personificazione di Gerusalemme vinta, cosi canta: «Prostrata parlerai da terra e dalla polvere saliranno fioche le tue parole, sembrerà di un fantasma la tua voce dalla terra e dalla polvere la tua parola risuonerà come un bisbiglio»(29, 4).
    La Bibbia si affida alla povertà espressiva di una lingua pietrosa come il deserto, scarna e scabra: è l’ebraico classico che può ricorrere, tra l’altro, soltanto a un arsenale lessicale limitato, composto di soli 5.750 vocaboli, Oppure si basa sul greco koinè, ben più modesto della lingua della classicità ellenica e il lessico greco neotestamentario ricorre a un patrimonio di soli 5.433 vocaboli. Anzi, la kènosis procede fino al punto che il nome più importante, quello divino, si contiene in quattro consonanti: JHWH, che rimangono mute, impronunziabili. Al vertice di questo assottigliarsi della Parola, nella miseria umana abbiamo l’esperienza straordinaria del profeta Elia al monte Horeb-Sinai. Dio non appare nel «vento impetuoso e gagliardo da spaccare le rocce», né si configura nel terremoto o nel fulmine di una tempesta assordante. Ma, come dice l’originale ebraico, il Signore si nasconde in una qôl demamah daqqah, cioè in «una voce di sottile silenzio»(Primo libro dei Re 19, 11-12). E quasi il punto zero dell’annientamento della Parola, eppure quel silenzio è «bianco», cioè racchiude in sé tutti i suoni, le lettere, le sillabe, le parole. È il «mistero», termine che nella sua radicale greca (myein) suppone il tacere, il chiudere le labbra, non per un’assenza di significati ma per una presenza di vita di vita e di persona.
    È così che la Parola divina – come per analogia anche la parola poetica – rivela la sua potenza. Si manifesta come un mezzo sontuoso e, per usare un’espressione di Teilhard de Chardin, si fa «diafanica», cioè diafana e trasparente alla Rivelazione divina. È questa la potenza riconosciuta al Lògos del prologo giovanneo, già evocato, secondo la semantica semitica sottesa. In ebraico, infatti, dabar, «parola», significa contemporaneamente anche «atto, evento». Dire e fare s’intrecciano. E sono, perciò, da assumere cumulativamente e non disgiuntamente o alternativamente, come suppone il poeta, i quattro significati che Goethe nel Faust attribuisce al Lògos giovanneo: das Wort, Parola, der Sinn, significato, die Kraft, potenza, die Tat, atto.
    Questa efficacia che rende la parola (debole ed esile) capace di manifestare in diafania la Parola che «è stabile come il cielo» (Salmo 119, 89) si attua soprattutto attraverso il simbolo, nel senso genuino del termine (syn-ballein, «mettere insieme») e non nell’accezione popolare che lo fa sconfinare nella metafora meramente allusiva. Il linguaggio simbolico permette di annodare finito e infinito, contingente e assoluto, temporale ed eterno, umano e divino. Cristo è il grande Simbolo perfetto perché fonde in sé Lògos e sàrx, come si diceva, divinità e umanità, pienezza e debolezza. E come c’è in teologia la tentazione dia-bolica (dià-ballein, gettare via, disperdere) di infrangere l’incarnazione attraverso lo spiritualismo gnostico o il fenomenismo storicistico, così anche nell’esegesi della parola c’è il rischio di spezzare la simbolicità della Parola o riducendola a mera larva spirituale o a cava da cui estrarre teoremi teologici oppure a una raccolta di testi storiografici o letterari.
    Emblematica in questo senso è stata l’ermeneutica tradizionale del Cantico dei cantici. Da un lato, l’amore dei due protagonisti è stato fatto evaporare in un misticismo allegorico (Dio-Israele, Cristo-Chiesa, Cristo-Maria, Cristo-anima): decollando dalla realtà, si infrangeva ogni legame con la concretezza dell’esistenza per rincorrere rarefatte geometrie metaforiche e spirituali. D’altro lato, la cosiddetta école voluptueuse, cioè la scuola interpretativa letteralista, considerava il poema una semplice raccolta di liriche erotiche, modulate su analoghi modelli dell’antico Vicino Oriente, testi carichi talora di torrida sensualità, altre volte affidati ai tòpoi del linguaggio amoroso. In realtà il Cantico è contemporaneamente eros e amore, è celebrazione dell’abbraccio pieno umano che riflette e rivela quello divino nei confronti della sua creatura. Ed è solo la lettura simbolica a conservare compatti i due valori senza penalizzare uno per salvare l’altro. Come scriveva René Char (1907-1988), poeta surrealista e simbolista francese, «gli dei abitano il simbolo; / ghermita dal brusco balzo, / la poesia s’accresce / di un oltre senza protezione». È qui che teologia e poesia si trovano a muoversi nella stessa maniera, entrambe radicate nel presente e nel reale per ascendere a un Altro e a un Oltre trascendenti….Come accade per l’Incarnazione,
    anche la Parola rivela due volti, quello della «carne», del limite, della finitudine,
    e quello del divino, dell’efficacia creatrice, della teofania Il lessico e le regole della lingua sono la prigione necessaria della Parola ineffabile per rendersi effabile

    SI LEGGA IL TUTTO SU:

    http://www.atma-o-jibon.org/italiano7/ravasi_incandescenza.htm

  154. Sal scrive:

    @ Giorgio
    “L’ARROGANZA, LA FALSITA’ E LA MENZOGNA SONO SUE DOTI E QUALITA’! QUANDO E DOVE LEI MI HA RISPOSTO QUESTO???? “

    Diario del Conclave/6
    Sal scrive:
    13 marzo 2013 alle 00:13

    • GIORGIO scrive:

      @Sal

      Lei non sa neanche leggere se stesso! Guardi cosa ha scritto, e si riguardi la mia risposta! Lei che mi ha definito “cannibale e assetato di sangue” perchè ho affermato che con gioia mi nutro dell’Eucaristia, che è il vero corpo del Signore Gesù, osa dire che sono io l’arrogante??? Si vergogni ed abbia il coraggio delle sue azioni! Se non sa leggere se stesso, figuriamoci se può capire quello che le scrivo!!!! Sono io ora che risponderò senza neanche più prenderla in considerazione! Risponderò solo con la forza della Verità e dell’evidenza dei fatti! SALUTI!

      • Sal scrive:

        “Lei che mi ha definito “cannibale e assetato di sangue” perchè ho affermato che con gioia mi nutro dell’Eucaristia”

        “Cannibalismo, sinonimo di predazione infraspecifica, è un termine che indica la pratica del mangiare carne (intesa nel senso lato di ogni parte dell’organismo e non della sola muscolatura) dei propri simili.” Wikipedia

        • GIORGIO scrive:

          @ SAL

          NIENTE E’ PIU NOCIVO ALL’UOMO E PIU’ RIDICOLO DELL’IGNORANZA CHE SI MASCHERA DI SACCENTERIA!

          SI RISPARMI I SUOI SPROLOQUI E ABBIA ALMENO LA DIGNITA’ DI TACERE!!!

          NON HO BISOGNO, TRANNE CHE LEI STESSA, DI LEZIONI DI ONOMATOPEICA COPIATE DA WIKIPEDIA!! LE TENGA PER SE!

    • GIORGIO scrive:

      @SAL

      CONTINUA AD ESSERE RIDICOLO!!!
      MA SI RENDE CONTO???? MA TACCIA! IO MANGIO IL CORPO DI GESU’ PERCHE’ LUI STESSO L’HA DETTO: “CHI NON MANGIA IL MIO CORPO E NON BEVE IL MIO SANGUE NON AVRA’ LA VITA ETERNA”!! LA PAROLA DI GESU’ ANNULLA LE SUE SCIOCCHEZZE E LEI DIMENTICA CHE LO SI RICEVE A LIVELLO SPIRITUALE, PUR RICEVENDOLO NEL PANE DEL QUALE GESU’ STESSO DICE: “LA MIA CARNE E’ VERAMENTE (alethès) CIBO E IL MIO SANGUE VERAMENTE BEVANDA”!!!

      LEI MUOVE AI CRISTIANI, DA GEOVISTA IMPENITENTE, L’ACCUSA CHE MUOVEVANO I ROMANI AI CRISTIANI DI ESSERE TEOFAGI!!! E POI LEI HA SCRITTO “ASSETATO DI SANGUE” CON UN DISPREZZO DEGNO DELLA SUA BASSA CULTURA E DEL SUO ANALFABETISMO BIBLICO E TEOLOGICO!!!

      ALLORA SI RILEGGA LE LETTERE DEI PADRI APOSTOLICI!!! E BRUCI NEL FUOCO LA CARTACCIA SATANICA DELLA TORRE DI GUARDIA!!! E VISTO CHE INSISTE, LE RIPETO LE PAROLE DEI DISCEPOLI DEGLI APOSTOLI! PER ME QUESTA E’ VERITA’, NON QUELLA MANIPOLATA DA UN’ERESIA AMERICANA CHE DOPO 1900 ANNI PER MANO DELL’IMPOSTORE RUSSEL LA VUOLE NEGARE!!

      4In una lettera ai cristiani di Smirne, Ignazio scriveva che: “l’Eucaristia è la Carne del Salvatore nostro Gesù Cristo, carne che sofferse per i nostri peccati e cheil Padre, nella sua bontà, risuscitò

      Vedendo avvicinarsi il tempo del suo martirio, scriveva ai Romani: “non mi compiaccio di un nutrimento di corruzione né dei piaceri di questa vita. Voglio pane di Dio, che è Carne di Gesù Cristo, del seme di David; e come bevanda voglio
      il suo Sangue, che è amore incorruttibile”. (Lettera ai fedeli di Roma, VII, 3).
      Quindi, sant’Ignazio si nutriva del Corpo e del Sangue di Cristo sotto le
      specie eucaristiche, proprio come facciamo noi cattolici, fedeli alla Verità di
      sempre. La storia ci offre un’altra testimonianza preziosa circa la fede dei primi
      cristiani. Viene da Giustino, santo, prima pagano e poi convertito, morto
      martire verso la metà del secondo secolo. Ascoltiamo che cosa scriveva a
      proposito dell’Eucaristia: “Questo alimento noi lo chiamiamo Eucaristia. […]
      Noi non lo prendiamo come un pane comune e un comune bevanda, ma
      come Gesù Cristo Salvator nostro, incarnatosi in virtù del Verbo di Dio,
      prese carne e sangue per la nostra salvezza, così il
      nutrimento, consacrato con la preghiera di ringraziamento formata dalle
      parole di Cristo e di cui si nutrono per assimilazione il sangue e le carni
      nostre, è, secondo la nostra dottrina, carne e sangue di Cristo incarnato.”
      (Apologia I, 66).
      E prosegue Giustino: “Gli Apostoli, infatti, nelle loro Memorie dette Evangeli,
      tramandarono che Gesù Cristo lasciò loro questo comando: preso un pane e
      rese grazie Egli disse loro: fate ciò in memoria di me; questo è il mio
      Corpo; e preso similmente il calice e rese grazie, disse: Questo è il mio
      sangue”. (Prima apologia, cap. 66)

  155. GIORGIO scrive:

    @MAURO

    EGREGIO MAURO, PATACCHE SONO LE SUE INCONSISTENTI, ANTIBIBLICHE E ASSURDE RIFLESSIONI PRESE DAI SITI GEOVISTI CON IL SUO SOLITO COPIA E INCOLLA!!!! BOI TDG SIETE VERI ESPERTI IN MANIPOLAZIONE BIBLICA E LINGUISTICA! PER FORTUNA LA SCIENZA LINGUISTICA E FILOLOGICA VI SMENTISCE ALLA GRANDE!!! OLTRE CHE I VERI STUDIOSI!!

    http://www.youtube.com/watch?v=747b7ElvFx4

    LI SEGUA PURE I GEOVARI, MA NON SI AFFACCI SU QUESTO BLOG PER DIRE STRONZATE!

    • GIORGIO scrive:

      @SAL

      LA MIA LAUREA POI L’HO SUDATA E ME LA TENGO STRETTA E GRAZIE A DIO MI ABILITA AD INSEGNARE!!!

      LEI INVECE, DA IGNORANTE SACCENTE SI TENGA LE SCIOCCHEZZE APPRESE DAI GEOVISTI DA ANALFABETA QUALE DIMOSTRA DI ESSERE! SE SOLO SI RENDESSE CONTO DELLA FIGURA CHE STA FACENDO, SI METTEREBBE UNA MASCHERA!

      • mauro scrive:

        Devono aver sudato a dargliela, il logos è sempre stato la ratio divina, fin prima del cristianesimo ed in qui significa Sapienza.
        L’unica scusante è che lei non lo sapesse e quindi lo ignorasse.

      • gibici scrive:

        A Giorgio,
        Le devo una risposta, ma tornando dopo un fiume di altri interventi la inserisco qui.
        Lei mi invita a leggere la lettera di Clemente ai cristiani di Corinto.
        Osserviamola insieme. La prima cosa che farei notare e’ che questo Clemente “papa” e’ un emerito maleducato perche’ si intromette nella “diocesi” di un altro vescovo senza salutarlo e ignorandolo completamente (non lo nomina neppure), benche’ il vescovo di Corinto avrebbe dovuto essere colui che aveva il diritto/dovere di giudicare e d’intervenire: bell’esempio di prepotenza per i papi futuri.
        Ma forse s’intrometteva di brutto perche’ i Corinzi avevano esonerato il loro vescovo, con gli altri vescovi/presbiteri dei quali parla la lettera? Ma non c’e’ accenno nella lettera a nessun responsabile superiore a tutti gli altri vescovi/presbiteri (faccio notare a chi non lo sa che inizialmente la denominazione episcopo/presbitero era intercambiabile, e cosi’ sembra essere nella lettera di Clemente).

        Ma forse il papa Damaso non era quel despota che sembrerebbe a prima vista. Se infatti guardiamo con piu’ attenzione la lettera, non troviamo da nessuna parte che il mittente sia lui, ne’ alcun richiamo alla sua autorita’ (che lei, Giorgio s’inventa). Anzi, la lettera e’ chiaramente inviata da “La Chiesa di Dio che è a Roma alla Chiesa di Dio che è a Corinto”.

        Corinto e’ forse ancora una citta’ non ancora sotto un vescovo monarchico e continuava a vivere come ai tempi di Paolo? Sembrerebbe di si’. E una citta’ molto piu’ grande come Roma, continuava ad essere priva di un vescovo monarchico come al tempo della “Lettera ai Romani”? Sembra proprio di si’.

        Ma, caro Giorgio, non sono io che voglio insegnarle la storia, solo che anche a lei raccomando: s’informi! Perche’ la storia non e’ piu’ quella “ad usum delphini” che cita lei. Se vuole posso darle della bibliografia, ma dovrebbe trovarne anche in Italia e in italiano.

  156. Reginaldus scrive:

    bene, Francesco vescovo di Roma, che smantelli i poteri vaticani che faccia andare in saio i suoi collaboratori che riduca tutti a 1000 euri al mese – mica hanno affitto da pagare e moglie e figli a carico – che riduca il vaticano a un incrocio festante di benedizioni … e poi ? ci dirà anche che cosa dobbiamo credere???

    • Reginaldus scrive:

      oggi all’angelus, Francesco vescovo: “ho letto un bel libro…del card. Kasper… un buon teologo…” Oh sicuramente, può un frutto smentire il suo albero???

      ( il card. Kasper, quello che dice che non c’è affatto bisogno che tutti i cristiani si riuniscano nella chiesa cattolica – a ragione poi, visto che la chiesa cattolica è ormai una delle tante branche della chiesa universale…. Questa è la buona teologia, nella quale si trova immerso il nuovo ‘vescovo’ di Roma… Questo quello che ci fa credere! Ad multos annos!)

      • Sal scrive:

        Una rondine non fa primavera…. e in autunno emigra !

      • Reginaldus scrive:

        il card Kasper buon teologo dicendoci le cose che dice sopra, che gli anglicani stiano fedeli al col loro arcivescovo di Canterbury, ci dice che è ormai superata la fase di una chiesa cattolica che rivendica per sé la successione petrina, e quindi nel suo papa, successore di Pietro, vede il capo supremo della Chiesa, in tal modo sconfessando platealmente la legione di martiri cattolici inglesi che nella morte e quale morte – quella di impiccagione e squartamento – hanno testimoniato la loro ubbidienza al papa rifiutandola al King( o Queen) of England! (Povero scemo di un Thomas More!). Questa è la buona teologia dei nuovi ‘vescovi’ di Roma, che vengano da vicino o da lontano! Questo è il Dialogo, l’entente cordiale…Padre Danilo! Smentiti anche, oggi che tutti ci chiamiamo ‘amici’ , i tratti della vera amicizia, che per gli antichi ancora consisteva nell’ “idem velle et idem nolle”( in base a un condiviso modo di intendere)…

        • Cherubino scrive:

          il card. Kasper non ha mai detto ciò che lei riporta. Perchè non cita le sue parole virgolettate con tanto di riferimento bibliografico ?
          Sa, di balle lei ne spara talmente tante …

          • Reginaldus scrive:

            On December 6, The Catholic Herald posted online an interview with a top Vatican official, Cardinal Walter Kasper, president of the Pontifical Council for Christian Unity, in which he formally declared: “It is not our policy to bring that many Anglicans to Rome.” Further he affirmed: “We are on good terms with the Archbishop of Canterbury, and as much as we can we are helping him to keep the Anglican community together.”

            e adesso non dire che è un foromontaggio .

          • Cherubino scrive:

            RIDICOLO !
            Certo che è un fotomontaggio, infatti lei non dice da dove prende quella citazione.
            Allora glielo dico io: un sito tradizionalista, quindi è una fonte del tutto indiretta.
            L’articolo del Catholic Herald, solo come riferimento, di cui si riportano due frasette estratte dal loro contesto, reinterpetate malevolmente da uno che come lei fa propaganda ideologica.
            Così lei conferma solo che non è capace di trovare nessuno scritto diretto di Kasper in cui lui dice (e non qualcuno riporta quanto qualcun altro riporta di quanto lui avrebbe detto) qualcosa contro la dottrina della Chiesa.

            Ma chi crede di imbrogliare ?

          • Reginaldus scrive:

            ma non sarà che il cherubino nostro sia lui un fotomontaggio ( di uno struzzo in forma umana…. )?

        • Reginaldus scrive:

          E quindi ora conosciamoli questi poveri sprovveduti ai quali non fu dato di godere dei frutti del Dialogo Inter-religioso:

          -Thomas More , già detto
          -Thomas Houghton, priore Certosa di Londra ( e confratelli)
          -Augustine Webster, priore Certosa di Axhome,
          -Robert Lawrence, priore Certosa di Nottinghamshire
          -Richard Whiting, priore Abbazia benedettina di Glanstonbury, insieme a Roger James e John Thorne, tesoriere e sagrestano.

          - Thomas Ford, William Filby, Ralph Sherwin, , Luke Kirby, Robert Johnson, John Shert, Laurence Richardson, John Paine, Everard Haunse,,

          - e i gesuiti:

          Edmund Campion, Alexander Briant, Thomas Cottam – Robert Southwell Henry Walpole Henry Garnet

          Tutti a rammaricarsi se non poterono evitare di essere appesi, sbudellati e squartati – hang drawn and quartered- troppo in anticipo sui tempi del dialogo e delle bendizioni reciproche, che i gesuiti qui sopra citati vedono, sorpresa?, approvati dal primo papa loro confratello, in nome della buona teologia…O tempora, quantum mutata ab illa!

          • Reginaldus scrive:

            i sopracitati sono i martiri della fedeltà a Roma e al suo papa, contro le ingiunzioni anglicane di Enrico VIII , Elizabeth I, James I…di riconoscere come capo della chiesa il king o queen of England!

    • gibici scrive:

      “ci dirà anche che cosa dobbiamo credere???” Ma ancora non lo sa? Ha le scritture e 2000 anni di tradizione. Vuole che il papa legga ogni giorno e spieghi qualche pagina del Denzinger? Ma lo compri e lo legga in pace lei. Se ci saranno interventi straordinari da fare, verranno fatti a suo tempo.

      • Reginaldus scrive:

        ma che non chiami buona teologia le castronate dei Kasper!

        • Reginaldus scrive:

          che se avalla e dice cose di questo genere, mi dice di creder a cose che nai la chiesa ha dette e quindi che vada a farsi benedire da altri…Sta scritto:”se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!” E anatema sia!

          • gibici scrive:

            Quello resta vero, ma mi sembra che non c’entri con il rifiuto di una politica che invece di mirare a risolvere i problemi teologici e dogmatici che ancora ci separano, miri soltanto ad una guerra tra chiese. E’ il problema in comune con tutte le chiese separate.
            Ai tempi di Tommaso Moro i problemi erano diversi: oggi la regina non pretende di decidere come Enrico VIII, anche se sarebbe meglio che questo divenisse ufficiale. E questo non e’ un mistero per nessuno.

          • Reginaldus scrive:

            gibici

            ma valla a raccontare coi tempi diversi… Certo che con ‘papi’ come quelli di oggi, un Enrico VIII ci faceva una gran bella figura e avrebbe dato a questi moderni papi molti punti in fatto di dottrina…e quei martiri non si sarebbero certo sacrificati per questi intrusi di oggi sul soglio di Pietro…

          • Reginaldus scrive:

            E poi imparare un po’ a rispondere a tono, no gibici? Dove ho mai parlato di tempi uguali o cambiati, ho parlato di dottrina cambiata e che cosa c’ entra la Queen che non è Enrico VIII o le guerre tra le chiese??? qui, va a finire che, con la nuova teologia di Kasper, buona per carità, parola di Bergoglio, la guerra si fa per respingerli indietro questi anglicani in marcia verso la chiesa cattolica ( quella che a loro sembrava tale, ma ormai se ne saranno accorti che tra zuppa e pan bagnato non è proprio il caso di fare gli schizzinosi )

  157. Antony scrive:

    Ma Sal ancora non ha capito nulla??? E chi parla di corpo umano da mangiare??
    Anche i bimbi della prima Comunione sanno che si tratta del corpo e sangue spirituale.
    Ma forse Sal non l’ha fatta ancora; e chi si fiderebbe di lui???

    • Sal scrive:

      Evidentemente non conosce la dottrina cattolica. E neanche la lingua italiana.

      “« Dogma datur christianis, quod in carnem transit panis, et vinum in sanguinem » (IT) « Un dogma è dato ai cristiani: il pane si trasforma in carne e il vino in sangue »” (Tommaso d’Aquino, inno Lauda Sion Salvatorem)

      “In teologia, transustanziazione o transubstanziazione (lat. trans-substantiatio) è il termine indicante la conversione:
      della sostanza del pane nella sostanza del corpo di Cristo e
      della sostanza del vino nella sostanza del sangue di Cristo,
      che avviene, durante la celebrazione eucaristica, dopo la pronuncia delle parole della consacrazione della preghiera eucaristica.” – Wikipedia

      “46. Il Concilio Tridentino, …apertamente e semplicemente afferma che nell’almo sacramento della SS. Eucaristia, dopo la consacrazione del pane e del vino, nostro Signore Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo, è contenuto veramente, realmente e sostanzialmente sotto l’apparenza di quelle cose sensibili”. Pertanto il nostro Salvatore nella sua umanità è presente non solo alla destra del Padre, secondo il modo di esistere naturale, ma insieme anche nel sacramento dell’Eucaristia” Cristo Signore è presente nel Sacramento dell’Eucaristia per la transustanziazione”

      h**p://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/hf_p-vi_enc_03091965_mysterium_it.html
      Forse capisco male ?

      • gibici scrive:

        a Sal
        in uno dei primi dialoghi con lei dovetti spiegarle che chi si comunica mangia dal punto di vista fisico e biologico “le specie” cioe’ le apparenze del pane e del vino, non il corpo di Cristo.
        E altri le hanno risposto su molte altre questioni. Ma e’ tutto inutile, perche’ lei, qualsiasi cosa le si risponda continua a postare le sue obiezioni inalterabile.
        Il suo comportamento non mi piace, eufemisticamente, e non leggo, se non per caso, i suoi sproloqui. Qui rispondo non per lei, ma per spiegare a chi legge con chi ha a che fare.

        • Sal scrive:

          @gibici
          E dovrei cambiare la mia comprensione delle cose per fare un piacere a lei ? Cos’è la nuova teologia della nuova evangelizzazione che diceche pietro non è pietra ma solo Cristo ? Non è statto sufficientemente convicente. Ammazza che sfacciataggine.
          Solo le baderuole ruotano al vento e non sono ragionevoli . Sono cattoliche quelle che cambiano a secondo la convenienza.
          Ha visto il papa a piedi ? Che tenerezza ha copiato dagi americani e dai pentacostali. Bella novità ! Accattivante.

          • gibici scrive:

            da banderuola e’ il suo modo di svolazzare da un argomento all’altro per evitare di riflettere e far riflettere.
            Nulla di buono (eufemisticamente).

  158. mauro scrive:

    Caro Sal,

    Giorgio fa lenzuolate e posta di seguito il link solo per ribadire le castronerie anti Vangelo in quanto non ha ancora capito cosa dica. E non v’è un cattolico che l’abbia capito, appartenendo ad una setta come quella dei Tdg, ed altre ancora, che manovrano il Vangelo a proprio piacimento come se il mondo civile dovesse piegarsi solo perchè Dio così ha detto.

    Allora, il caro Giorgio, dovrebbe spiegare perchè Elohim è plurale e significa DEI mentre loro adorano un solo Dio le cui persone, essendo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, sono lo stesso Dio e non piu’ di uno. La Trinità è un solo ed unico Dio!! L’unicità di Dio venne affermata nel Concilio di Nicea, 325 d.C e ribadita nel credo nisseno-costantinopolitano del 381, e pertanto è la prima eresia della Chiesa che si trovi documentata.

    Basta leggerlo, si attacca alla Sale del Regno, come se parlasse con dei loro adepti. E non l’ha ancora capito benchè sia tu che io gliel’abbiamo spiegato a chiare lettere. La verità è che non vuol capire perchè gli fa comodo avendo alle spalle una Chiesa che lo protegge e lo difende come se quella difesa non fosse basata sul nulla. Gesu’ non ha mai fondato una Chiesa sulla terra ma solo nel Regno dei Cieli come unico sacerdote eletto appositamente da Dio e Dio stesso l’ho ha messo a capo in attesa di coloro che risorgeranno, essendo, come uomo, il primo dei risorti. Credere che un Dio possa risorge a nuova vita è il massimo della follia. Dio ha una sola vita, senza inizio né fine, ovvero eterna, e quindi non è soggetto nè alla nascita né alla morte.

    Non ha mai contestato punto per punto quanto gli ho risposto a cominciare dall’etimoliga, ai forum ebraici,alla Treccani etc, ma lui continua sempre a dire che sono un ignorante, un ipocrita etc., sempre a voce alta (usa le maiuscole) ma non sa che poi l’eco gliele ritorna.

    E poi parla di propria libertà quando è evidente che non è altro che follia della libertà.

    • mauro scrive:

      Leggo solo ora un post a te indirizzato da Giorgio in cui dice:

      “Risponderò solo con la forza della Verità e dell’evidenza dei fatti! SALUTI!”

      La Verità di Dio è l’esistenza della Vita eterna, predicata da Gesu’ e testimoniata dagli apostoli in 1 Gv.
      La verità di Giorgio è un’altra cosa, nel mondo ci sono 7 miliardi di verità e non è detto che la sua coincida con il Vangelo, anzi è certo, non sa neppure cosa sia la Verità.

    • Sal scrive:

      # Mauro
      Beh, adesso dovrà contestare pure il papa che ha sostenuto che la pietra è Cristo.
      Così se la pietra non è Pietro, perchè continuano a legittimarsi con Pietro che non è pietra ?
      Sono malati di misteriosità incomprensibile non sapendo leggere nemmeno le loro stesse dichiarazioni.
      Evidentemente troppo sangue dà alla testa e fa prendere la laurea in dogmatite alla gregoriana.

      • gibici scrive:

        Il solito Sal che non vuol capire: la risposta l’aveva ricevuta.
        Scorretto perfino nello stesso blog!

      • Mimma scrive:

        @SAL
        Scorretto, blasfemo, incompetente ma sopratutto ignorante!

      • mauro scrive:

        Non si sono accorti che Franceso li porterà indietro di oltre un millennio ritornando alle origini piu’ veritiere del cristianesimo ed affondando la continuità del fasullo magistero della Chiesa.
        Ogni Papa parla per sè facendo riferimento alle proprie convinzioni e quando si trova in opposizione ad altri precedenti predecessori, cambia parzialmente il loro modo di intendere affinchè possa combaciare con il proprio.
        Ai cattolici è sufficiente dire “Viva il PApa” che li rende contenti e mazziati.

        • gibici scrive:

          Abbandonare le tradizioni adottate in base alle culture imperanti e non evangeliche non e’ un male ne’ per i papi, ne’ per i fedeli.

      • GIORGIO scrive:

        @SAL

        QUESTO HA DETTO IL PAPA, CHE E’ LA PIETRA DELLA CHIESA E QUINDI VICARIO DI CRISTO! SOLO PER VOI TDG IGNORANTI QUESTE PAROLE DICONO LE CORBELLERIE CHE VOLETE FAR PASSARE!!

        “Cristo è il Pastore della Chiesa, ma la sua presenza nella storia passa attraverso la libertà degli uomini: tra di essi uno viene scelto per servire come suo Vicario, Successore dell’Apostolo Pietro, ma Cristo è il centro, non il Successore di Pietro”

        L’ESSERE PIETRA DELLA CHIESA PER PIETRO NON E’ SOSTITUIRE CRISTO, MA LO RENDE SUO VICARIO! QUESTO LA SCRITTURA E LA CHIESA DICE DA 2000 ANNI!! “PIETRO MI AMI TU PIU’ COSTORO?……PASCI LE MIE PECORELLE”! PERCHE’ SOLO A LUI???? NON CAPITE UN TUBO DI QUANTO LEGGETE, FIGURIAMOCI DI QUELLO CHE SCRIVETE!!!!!

        • mauro scrive:

          Gesu’ non ha successori e gli apostoli, di conseguenza, non possono essere successori di Gesu’, e poichè la Chiesa poteva basarsi solo su Gesu’ (FONDERO’ LA MIA CHIESA), questa non è sulla Terra.
          Dio assegnò a Gesu’, dopo averlo reso unico sacerdote, il regno dei Cieli e pertanto la Chiesa è in quel Regno.

          Pascere etimologia: dalla radice PA, nutrire, ed anche PANIS, pane, corrisponde a nutrire, alimentare l’uomo della conoscenza della vita eterna promessa da Dio ed è rivolta a tutti coloro che porteranno tale buona novella all’uomo, ovvero ai predicatori, come era predicatore Gesu’ e predicatori gli apostoli della parola di vita eterna.

    • GIORGIO scrive:

      @sal

      SE C’E’ UN FOLLE QUESTO E’ LEI CARO AMICO! LEI SI CREDE UN COMPETENTE E NON SI RENDE CONTO CHE SEMPRE LE HO RISPOSTO PUNTO PER PUNTO E CON PERTINENZA!

      MA SE LEI E’ ANALFABETA E NON CONOSCE L’ANALISI LOGICA E COLPA MIA??? LE HO RISPOSTO NON CON LA TRECCANI, MA CON L’ESEGESI BIBLICA!!! CONTINUI PURE A FARE IL TONTO, DA BUON GEOVISTA MANIPOLATO! E’ INUTILE CHE LEI LO NEGA LEI E SAL SIETE LA STESSA COSA SIETE TDG!!! SAL HA MESSO UN RIFERIMENTO DEL SITO DEI TDG ON LINE!!!! O NO??? SIETE DAVVERO RIDICOLI!!1 SI LEGGA QUANTO SCRITTO DA RAVASI!

      EL /ELOHIM SONO DUE PAROLE SEMITICHE PER INDICARE IL NOME DI DIO, E LEI DIMENTICA CHE NELLA BIBBIA CI SONO ALMENO 72 NOMI DIVERSI DI DIO! LA TRADIZIONE ELOISTA USANDO IL PLURALE INDICA SEMPRE L’UNICO DIO, CHE NELLA TRADIZIONE YAHVISTA E’ SEMPRE LO STESSO! TANTO E’ VERO CHE SPESSO I DUE NOMI SONO LEGATI INSIEME: YAVHE’ ELOHIM (Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l’uomo che aveva plasmato//
      יְ הוָה Yahweh אֱהִ ים HElohim גַּן – CONFRONTI LEI STESSO SUL SITO //http://www.scripture4all.org/OnlineInterlinear/Hebrew_Index.htm)

      NON DEI MA DIO DUNQUE (NEI TANTISSIMI CASI IN CUI DIO VIENE DETTO ELOHIM, NON SI PARLA MAI DI DEI, E L’INTERLOCUTORE PARLA SEMPRE DI YAHWE’ ELOHIM, INTENDENDOLO UNICO! STUDI E VEDRA’)! SO DOVE LEI VUOLE ARRIVARE! A DIRE CHE GESU’ NON E’ DIO COME YAVHE’ MA UN ESSERE DIVINO! INVECE GESU’ E’ IRRADIAZIONE DELL’UNICO DIO E IMPRONTA DELLA SU SOSTANZA! SI LEGGA SAPIENZA, EBREI, GIOVANNI!

      LA CHIESA POI NON E’ CELESTE E PER SMENTIRLA BASTA LEGGERE LE LETTERE DI SAN PAOLO, ATTI DEGLI APOSTOLI ” APOCALISSE. “ALL’ANGELO DELLA CHIESA (IL VESCOVO) CHE E’ IN FILADELFIA SCRIVI”!!! FILADELFIA, SARDI, TPERGAMO ECC….. NON SONO CHIESE CELESTI MA LUOGHI GEOGRAFICI TOPOLOGICAMENTE BEN SITUATI!!!

      CERTO CHE LEI E’ MAESTRO DI STUPIDAGGINI!!! D’ALTRONDE UN GEOVARO CHE NON USA IL CERVELLO COSA PUO’ PRODURRE??? SCIOCCHEZZE! PER LEI OGNI DIMOSTRAZIONE NON LO E’! LO SONO SONO, PER GLI IGNORANTI COME LEI, LE SUE FARNETICAZIONI DELIRANTI!!! FACCIA PURE MA LO DICA ALLA SUA SETTA!!!
      ALLE SPALLE HO DIO E LA SUA CHIESA L’UNICA DA GESU’ FONADATA!!! “A TE DARO LE CHIAVI DELLA MIA CHIESA”" DICE CRISTO A PIETRO! LE HO RISPOSTO BIBLICAMENTE, FILOGICAMENTE, PATRISTICAMENTE E CON AUTORI DI NOTEVOLE COMPETENZA SCIENTIFICA!! TUTTI SU QUESTO BLOG GLIELO STANNO DICENDIO! SOLO LEI DA POVERO IGNORANTE SACCENTE NON CAPISCE L’EVIDENZA DEWL LINGUAGGIO!!! BEH ALLORA, SI VADA A FAR CURARE, PERCHE’ A LIVELLO NOETICO LEI HA UN BLOCCO QUANTO UN ICEBERG!!!!

      • mauro scrive:

        LOGOS=RATIO è un concetto filosofico precedente al cristianesimo di almeno un secolo, Cicerone era un latino e dunque da quel tempo avremmo dovuto trovare RATIO e non VERBUM in latino essendo Verbum ciò che proviene dalla Ratio, il dire, ma Dio nel Vangelo non parla dall’alto dei Cieli all’uomo e neppure a Gesu’ e dunque in Gv 1,1 l’inizio di quel Vangelo, è RATIO essendo riferito a Dio , così come è ancora oggi logos=ratio.

        Il cristianesimo si basa su un impianto monotestico ma Elohim è plurale e ciò ha suscitato non pochi interrogativi.
        Vi sono diverse interpretazioni ma non si è mai giunti ad una soluzione certa.
        Anche nellA.T e’ rimarcato che è plurale: Dio disse: facciamo l’uomo a NOSTRA immagine e somiglianza; Ecco l’uomo è diventato come uno di NOI”.

        Lei confonde comunità di credenti organizzate dagli apostoli, a sé stanti in quanto governate da un apostolo che se ne assumeva la responsabilità, con Chiesa, ovvero un’unica organizzazione centralizzata e deliberante ed è evidente perchè non considera che gli apostoli si riunivano periodicamente per decidere attraverso i vari Concili etc e ciò fino a Costantino imperante che, riunendo tutte le comunità dell’Impero romano, mise la comunità di Roma, sede dell’Impero, quale sede decisionale di tutte le comunità cristiane con tanto di Leggi e potere giudiziario sotto l’egida della Leggi Romane a cui si conformavano. E dare alla Chiesa Leggi e potere giudiziario è un’emerita cretinata perchè Dio è unico giudice che opera dopo la vita . E’ evidente che Costantino non sapesse che il potere di Dio era diverso dall’uomo per cui non era dato a lui decidere di dare Leggi e potere giudiziario ad una Chiesa.

        Io alle spalle non ho nessuno, e neppure Sal, ed è per quello che poi non si rende conto di ciò che dice, farneticando di geovista, stanza del Regno e WTS. L’uso dell’intelligenza è un optional per il cattolico.

  159. Mimma scrive:

    @Mauro
    Anche un bambino le contesterebbe le insulsaggini che proferisce!
    Negando l’incarnazione , la passione, morte e resurrezione di Cristo lei nega il Vangelo stesso! Ha ragione Minstrel quando denuncia l’uso di alto numero di GRAPPINI!

    • mauro scrive:

      Cara Mimma,

      Non non ha mai letto nei miei post che Gesu’ non fosse morto e risorto in seguito allla passione patita sulla croce, ma il logos è la Sapienza di Dio, creatrice e donatrice, e proprio perchè risorge Gesu’ è un uomo che va ad attestare che vi saranno altri uomini come lui che risorgeranno a fronte di una vita eterna promessa da Dio e proveniente dalla Sapienza divina.

      • minstrel scrive:

        Teologicamente se il logos è la Sapienza di Dio significa che Dio è composto nel suo essere da questo logos. Ma se Dio è composto allora non è semplice e come tale non è primo e come tale NON è Dio! Il suo ragionamento, che i linguisti qui dicono far acqua da tutte le parti, è distruttivo dell’ente divino da un punto di vista addirittura metafisico!
        “Dio è semplice perché è primo: tutto ciò che è composto dipende dalle componenti e da chi le compone ed è perciò sempre secondo e dunque dipendente (!). E perché è puro atto: ciò che è composto è sempre in potenza, cioè può ricevere qualcosa da un altro o perdere qualcosa. ”
        LA Somma Teologica di san Tommaso d’Aquino in un soffio – Barzaghi OP

        Lei ricerca un Dio minore, anzi, un nonDio contradditorio e come tale inesistente.
        Beh, buon cammino…

  160. Mimma scrive:

    @Mauro
    “Dio ha una sola vita, senza inizio né fine, ovvero eterna, e quindi non è soggetto nè alla nascita né alla morte”.
    Come lo interpreta, a partire dalla certezza che Gesù è Dio insieme allo Spirito Santo?

    • mauro scrive:

      Affatto, il Figlio (e non di Dio) è Dio ed appartiene alla Trinità ed è Giovanni che lo afferma “Dio è il logos” ma Gesu’, divenne figlio di Dio solo dopo il battesimo dal Battista e quindi non è il logos ma colui che trasmette il logos agli uomini predicando loro.

      • GIORGIO scrive:

        @MIMMA
        QUESTA E’ UN’ERESIA “ADOZIONISTA” GIA’ SUPERATA DALLA CHIESA DA 1800 ANNI! DOPO TUTTO QUELLO CHE SI E’ SCRITTO E DETTO, LE CONSIGLIO DI LASCIAR PERDERE QUESTI DOTTI IGNORANTI, CHE NON CONOSCONO NE’ L’ESEGESI, NE’ LA PAROLA DI DIO, SE NON IL TNM MANIPOLATO DALLA WTS E LE FANDONIE SCRITTE SUI SITI GEOVISTI E SULLE LORO TORRI DI CARTA!!!! L INVITO AD ASCOLTARE QUESTE VIDEO INSEGNAMENTO CHE SMENTISCONO PUNTO PER PUNTO LE MENZOGNE CRISTOLOGICHE DI QUESTA SETTA E AFFINI!!! SALUTI!

        http://www.youtube.com/watch?v=y_fBerS4LRI&feature=share&list=PL97E28FEEF4EABE60

        • Mimma scrive:

          @GIORGIO

          La ringrazio Giorgio per il validissimo suggerimenteo, ma vede, ne avrei potuto beneficiare qualora come loro brancolassi nel buio di una dottrina-pappardella imposta a forza dal CD della WTS.
          L’aver invece incontrato Gesù Risorto e Vivo ed avendo insieme a Lui condotto i miei passi di ogni giorno sulla via dell’Amore, non mi lascia alcun dubbio nè incertezza.
          Poveretti! Dev’essere terribile acquisire una pseudo-verità dettata e digerita a forza con il totale diniego di poter usare il loro cuore e il loro cervello! Preghiamo per loro!

          • Sal scrive:

            L’Adozionismo è la dottrina cristologica che fa di Gesù una creatura speciale, chiamata da Dio a una missione particolare, ma che resta su un piano inferiore rispetto al Creatore. Viene adottato dal Padre al momento del suo battesimo al fiume Giordano, momento in cui viene elevato al rango di Figlio di Dio, acquisendo così la natura divina.

            Tale dottrina compromette la fede trinitaria professata fin dall’antichità dai cristiani. Il suo principale sostenitore fu Paolo di Samosata, vescovo di Antiochia di Siria dal 260 al 272.” -Wikipedia

        • mauro scrive:

          Eresia è un diverso pensare ed il primo, certificato e documentato, proviene dalla Chiesa dove degli Dei furono fatti passare per un Dio. Dunque la Chiesa insegna che l’eresia è unicamente un diverso pensare, nulla di peccaminoso.

          Infatti la Treccani recita:
          ereṡìa (pop. tosc. reṡìa) s. f. [dal lat. haerĕsis (nel sign. eccles.), gr. αἵρεσις, propr. «scelta», der. di αἱρέω «scegliere»]. –
          Dunque, null’altro che una diversa scelta proveniente dal proprio pensiero.

          • Sal scrive:

            Eretico= colui che sceglie di non credere nell’impossibile, di non credere nella superstizione, di non credere nelle invenzioni dogmatiche e misteriose.

          • minstrel scrive:

            L’eresia dunque è negativa (non, non, non …)

      • vincenzo da torino scrive:

        @Mauro. Me la spieghi bene: “il Figlio (e non di Dio) è Dio ed appartiene alla Trinità ed è Giovanni che lo afferma “Dio è il logos” ma Gesu’, divenne figlio di Dio solo dopo il battesimo dal Battista..” Il Figlio , non di Dio, é Dio ed appartiene alla Trinità?. Quindi la Trinità è composta anche dal Figlio che non è da Dio, ma è Dio. Da dove spunta il Figlio? Diventa Figlio dopo il battesimo del Battista. Quindi Dio divinizza il Figlio per merito del Battista?. Profondità di pensiero….vada a pesca!

        • mauro scrive:

          Figlio e Figlio di Dio sono diversi, il primo è la Sapienza di Dio, creatrice e donatrice di una nuova vita all’uomo, il secondo è Gesu’ che riceve quella vita donata da Dio, risorgendo.
          Forse non le hanno ancora detto che Gesu’ è risorto?
          PESCHI nel Vangelo quel passo perchè risorse a nuova vita.!

          • Mimma scrive:

            @Mauro
            Ma lei invece a quanto pare pesca solo ciabatte vecchie!

          • vincenzo da torino scrive:

            “quella vita”, che tipo di vita?

          • mauro scrive:

            Caro vincenzo,
            è scritto nella mia terza riga e non posso che pensare che non sappia leggere.

          • Mimma scrive:

            @Mauro
            Veramente è scritto nella quarta riga!
            Dobbiamo pensare che non sa contare?
            O adesso ci dirà che ha detto volutamente terza come è solito fare?

          • mauro scrive:

            Cara mimma,

            è Vincenzo di torino che si riferiva alla quarta riga, scrivendo quale fosse “quella vita”.

          • GIORGIO scrive:

            @SAL
            L’AVEVO GIA’ SPIEGATO: “MONOGHENES THEOS” L’UNICO DA DIO GENERATO E CHE GIOVANNI DICE “CHE E’ DIO” NON E’ ADOTTATO COME DIO MA LO E’ PER NATURA: “IRRADIAZIONE DELLA SUA GLORIA E IMPRONTA DELLA SUA SOSTANZA”! IKON E’ ESATTAMENTE IN GRECO L’IMMAGINE RELATIVA ALL’PORIGINALE”! SMETTETELA DI DIRE STUPIDAGGINI! “COLOSSESI 2,9 DICE “NEL CRISTO ABITA CORPORALMENTE TUTTA LA PIENEZZA DI DIO”" PLEROMA TOU THEOU, CHE VUOLDIRE “TUTTA L’ESSENZA DIVINA” DI YAHVHE” ! NON DICA CASTRONERIE! E VADA DIRLE ALLA WTS!!!!

        • Sal scrive:

          @ vincenzo da torino
          “Quindi la Trinità è composta …”

          Il Figlio NON appartiene alla trinità.
          “‘Jehovah ha detto questo: “Israele è mio figlio, il mio primogenito. ( Eso 4.22)
          Secondo lei quanti figli ha ?

          “secondo lo spirito di santità fu dichiarato con potenza Figlio di Dio per mezzo della risurrezione dai morti — sì, Gesù Cristo nostro Signore”(Rom 1.4)
          Se fu dichiarato figlio “dopo la risurrezione” prima era figlio ? Esisteva la trinità. ?

          • Mimma scrive:

            @Sal
            Gesù è Dio perchè in seno alla Trinità fin dall’Eternità, come glielo stiamo ripetendo fino alla nausea da settimane insieme a Giovanni cap.1!!!

            1 In principio era il Verbo,
            il Verbo era presso Dio
            e il Verbo era Dio.
            2 Egli era in principio presso Dio:
            3 tutto è stato fatto per mezzo di lui,
            e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
            4 In lui era la vita
            e la vita era la luce degli uomini;
            5 la luce splende nelle tenebre,
            ma le tenebre non l’hanno accolta.
            6 Venne un uomo mandato da Dio
            e il suo nome era Giovanni.
            7 Egli venne come testimone
            per rendere testimonianza alla luce,
            perché tutti credessero per mezzo di lui.
            8 Egli non era la luce,
            ma doveva render testimonianza alla luce.
            9 Veniva nel mondo
            la luce vera,
            quella che illumina ogni uomo.
            10 Egli era nel mondo,
            e il mondo fu fatto per mezzo di lui,
            eppure il mondo non lo riconobbe.
            11 Venne fra la sua gente,
            ma i suoi non l’hanno accolto.
            12 A quanti però l’hanno accolto,
            ha dato potere di diventare figli di Dio:
            a quelli che credono nel suo nome,
            13 i quali non da sangue,
            né da volere di carne,
            né da volere di uomo,
            ma da Dio sono stati generati.
            14 E il Verbo si fece carne
            e venne ad abitare in mezzo a noi;
            e noi vedemmo la sua gloria,
            gloria come di unigenito dal Padre,
            pieno di grazia e di verità.
            15 Giovanni gli rende testimonianza
            e grida: «Ecco l’uomo di cui io dissi:
            Colui che viene dopo di me
            mi è passato avanti,
            perché era prima di me».
            16 Dalla sua pienezza
            noi tutti abbiamo ricevuto
            e grazia su grazia.
            17 Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,
            la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
            18 Dio nessuno l’ha mai visto:
            proprio il Figlio unigenito,
            che è nel seno del Padre,
            lui lo ha rivelato.

            Le garantisco che bambini di 8-10 anni hanno già ben chiaramente compreso ed accolto questo già da tempo!

          • vincenzo da torino scrive:

            Cosa intende per “dichiarato”? Forse Gesù divenne figlio adottivo di Dio come noi. Si ricordi che se Gesù non é Dio non vi é redenzione per nessuno. Lei è Mauro siete spassosi se non si trattasse di cose troppo serie. Fate i Crozza delle scritture dopo una bella bevuta….alè.

          • mauro scrive:

            Caro Vincenzo da torino,

            è Dio che dà la redenzione dal peccato attraverso la conversione cancellando il peccato contro Lui stesso. Gesu’ Cristo fara risorgere solo i morti, a cui Dio darà la vita eterna
            Ma lei lo ha mai letto il Vangelo?

          • GIORGIO scrive:

            BASTA LA LETTERA AGLI EBREI PER SMENTIRE LE SUE ANTIBIBLICHE AFFERMAZIONI!

            Lettera agli Ebrei
            1
            PROLOGO
            1 Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti, 2ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha stabilito erede di tutte le cose e mediante il quale ha fatto anche il mondo.
            3Egli è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza, e tutto sostiene con la sua parola potente. Dopo aver compiuto la purificazione dei peccati, sedette alla destra della maestà nell’alto dei cieli, 4divenuto tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato.
            IN CRISTO SI COMPIE LA SALVEZZA
            Gesù, il figlio di Dio
            5Infatti, a quale degli angeli Dio ha mai detto:
            Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato?

            E ancora:
            Io sarò per lui padre
            ed egli sarà per me figlio?

            6Quando invece introduce il primogenito nel mondo, dice:
            Lo adorino tutti gli angeli di Dio.

            7Mentre degli angeli dice:
            Egli fa i suoi angeli simili al vento,
            e i suoi ministri come fiamma di fuoco,

            8al Figlio invece dice:
            Il tuo trono, Dio, sta nei secoli dei secoli;
            e:
            Lo scettro del tuo regno è scettro di equità;
            9hai amato la giustizia e odiato l’iniquità,
            perciò Dio, il tuo Dio, ti ha consacrato
            con olio di esultanza, a preferenza dei tuoi compagni.

            10E ancora:
            In principio tu, Signore, hai fondato la terra
            e i cieli sono opera delle tue mani.
            11Essi periranno, ma tu rimani;
            tutti si logoreranno come un vestito.
            12Come un mantello li avvolgerai,
            come un vestito anch’essisaranno cambiati;
            ma tu rimani lo stesso e i tuoi anni non avranno fine.

            13E a quale degli angeli poi ha mai detto:
            Siedi alla mia destra,
            finché io non abbia messo i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi?

            14Non sono forse tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati a servire coloro che erediteranno la salvezza?

  161. Sal scrive:

    “Gesù è Dio perchè in seno alla Trinità”
    “La nozione di Trinità è stata per la prima volta implicitamente definita come articolo di fede al primo concilio di Nicea (325) e sviluppata nei successivi concili ecumenici, … Nel Nuovo Testamento il termine non compare…
    La teologa cattolica Catherine Mowry Lacugna ha riportato che esegeti e teologi sono concordi nel dire che il Nuovo Testamento non contiene una esplicita dottrina della Trinità e che non c’è alcun riferimento alla dottrina della Trinità nell’Antico testamento…. La dottrina della unità e Trinità non è ovviamente accettata fuori del cristianesimo. Ebraismo ed Islam rifiutano questo sviluppo,…Anche nell’ambito del cristianesimo vi sono confessioni antitrinitarie, fra questi i più noti fra quelli moderni vi sono i Testimoni di Geova, i Cristadelfiani, gli Antoinisti, i Mormoni, la Chiesa del Regno di Dio, la Chiesa cristiana millenarista, la Chiesa Scientista, la Chiesa dell’Unificazione e, naturalmente, le chiese che si rifanno all’Unitarianismo. ”
    – Wikipedia

    Allora anche Gesù è una trinità “Via Verità Vita” Fanno cinque o sei ?

    • Mimma scrive:

      @Sal

      Le persone come lei nella storia hanno un grande “valore”… quello di condurre il prossimo alla santificazione per mezzo dell’esercizio del dominio di se!
      Grazie Sal, le devo qualche lustro di Paradiso!
      Domanda: Ma wikipedia è sua parente?

    • GIORGIO scrive:

      LETTERA AGLI EFESINI

      Ignazio, Teoforo, a colei che è stata benedetta in grandiosità con la pienezza di Dio Padre, che è stata predestinata, prima dei secoli, ad essere per sempre di gloria eterna e di salda unità, che è stata scelta nella passione vera per volontà del Padre e di Gesù Cristo, Dio nostro, la Chiesa degna di essere beata, che è in Efeso dell’Asia, I migliori saluti in Gesù Cristo e nella gioia irreprensibile…..La croce
      XVIII. Il mio spirito è vittima della croce che è scandalo per gli infedeli e per noi salvezza e vita eterna. Dov’è il saggio? il disputante? la vanità di quelli che si dicono scienziati? Il nostro Dio, Gesù Cristo è stato portato nel seno di Maria, secondo l’economia di Dio, del seme di David e dello Spirito Santo. Egli è nato ed è stato battezzato perché l’acqua fosse purificata con la passione…..Ricordatevi di me nelle vostre preghiere perchè possa raggiungere Dio, e della Chiesa che è in Siria, della quale non sono degno di portare il nome. Ho bisogno della vostra preghiera unita in Dio e della carità affinchè la Chiesa di Siria per intercessione della vostra Chiesa sia aspersa di grazia.

      LETTERA DI SANT’IGNAZIO DI ANTIOCHIA AI ROMANI
      Saluto
      Ignazio, Teoforo, a colei che ha ricevuto misericordia nella magnificenza del Padre altissimo e di Gesù Cristo suo unico figlio, la Chiesa amata e illuminata nella volontà di chi ha voluto tutte le cose che esistono, nella fede e nella carità di Gesù Cristo Dio nostro, che presiede nella terra di Roma, degna di Dio, di venerazione, di lode, di successo, di candore, che presiede alla carità, che porta la legge di Cristo e il nome del Padre. A quelli che sono uniti nella carne e nello spirito ad ogni suo comandamento piene della grazia di Dio in forma salda e liberi da ogni macchia l’augurio migliore e gioia pura in Gesù Cristo, Dio nostro…..

      IGNAZIO DI ANTIOCHIA, UN PADRE DELLA CHIESA, DISCEPOLO DI GIOVANNI CHE VI SMENTISCE ALLA GRANDE!…..

    • GIORGIO scrive:

      MIGLIORE RISPOSTA E OTTIMA ESAMINA!
      UNA RISPOSTA CHIARA AL GEOVISMO!

      http://camcris.altervista.org/trinit.html

      http://www.gloria.tv/?media=124677

  162. Isabella scrive:

    Siete tutti MATTI qui dentro,a cominciare da chi ha inventato questa piattaforma a zig zag.
    Non si capisce nulla,e nessuno viene invogliato a seguire i vostri dibattiti,non costruttivi.Ma dimotratori solo del vostro studio personale dei libri sacri.Fate a gara a chi scrive meglio e a chi sa di più sui sopra citati testi e lingue varie. Infatti questo blog è seguito solo da due o tre persone,perchè chi non è amico vostro viene escluso dal dibattito.
    Buon proseguimento. Andate avanti pure da soli.

    • Sal scrive:

      @ Isabella
      Effettivamente lei ha ragione. E’ difficile e complicato seguire un ragionamento se a monte c’è fanatismo e dogmatismo a cui non si vuole rinunciare malgrado le ripetute dimostrazioni dell’errore.

      Mi spiace e mi scuso se sono stato la causa del suo malumore. Mi prenoto sin da ora per rimediare ed essere esaustivo in qualunque modo se lo ritiene possibile.
      Stia bene

      • GIORGIO scrive:

        @ Isabella

        TOH, IL BUE DICE CORNUTO ALL’ASINO! I FANATICI E I SETTARI GEOVISTI ADESSO DANNO AD ALTRI DEL FANATICO!!! QUESTO IN PSICOLOGIA SI CHIAMA TRANSFERT!!!! MENO MALE CHE LEI L’HA CAPITO DA SOLA!

  163. Reginaldus scrive:

    “Certainement l’Eglise est entre nos mains”.

    “Alors, qui commande l’Eglise?”

    “Personne ne peut dire où se trouve la tête. La tête est occulte”.

    – Il ‘ nos’ si riferisce ai massoni. Ieri – alla morte di Pio XII – e oggi.

    • Mimma scrive:

      @Reginaldus

      Sarebbe così gentile Reginaldus , a fornirci la fonte di quanto appena inoltrato nel post? Grazie!

      • Reginaldus scrive:

        subito Mimma:

        FONTE: Franco Bellegrandi, ex cameriere di Cappa e Spada di Sua Santità e collaboratore de “L’Osservatore Romano”, nel suo libro “Nikitaroncalli’ , scritto nel 1977, pubblicato solo nel 1994, e alla cui presentazione pubblica a Roma era presente, tra le altre personalità, il card. Oddi Silvio.

        Ma per convinversi della occypazione massonica della Chiesa cattolica non cv’è bisogno di di fonti esterne: basta e avanzano, quelle interne.

        Che la massoneria stesse già lavorando, e che fosse già a un buon punto, per ‘prendersi’ il papa, lo aveva profetizzato San Padre Pio da Pietrlcina negli anni 40, quando esortava Don Luigi Villa a intraprendere la sua battaglia per la Causa della Chiesa, perché la situazione era ormai da emrgenza, essendo la massoneria già arrivata a lambire “le pantofole del papa”… ( e bastarono ancora pochi anni e la massoneria era giunta a sommergere il capo il Soglio di Pietro- vedere storia segreta dei tre conclavi successibvi 58, 63, 78…)

        • vincenzo da torino scrive:

          Anche papa Francesco è un massone? Di quale loggia?

          • Reginaldus scrive:

            …ex verbis suis iudico illum ( dove non si è infiltrata la melma massonico- giudaico- modernista??? Non basta un saio francescano a nasconderla, peccato che la tulupinatura continui grazie a quel saio di facciata…buono ora per tutte le conquiste, vedi fra’ Grillo da Sant’ Ilario…)

        • Reginaldus scrive:

          Giunta a lambire le pantofole del papa…tra chiesa e massoneria solo un leggero diaframma da abbattere… “Che cosa ci separa in realtà, noi uomini di chiesa e la massoneria? Le nostre idee? una cosa davvero di poco conto!” (così Roncalli Angelo nel ’49 )

          -e sempre negli stessi anni, a tavola con Edouard Herriot e Vincent Auriol , massoni notori e promotori di una politica ostile alla Chiesa, ancora il Roncalli a dire loro: “ Ciò che ci separa è di poca importanza”.

          Davvero una fissa.

          Ora non c’ è proprio più nulla da abbattere, nemmeno quelle cose di poca importanza: missione compiuta!…

  164. Mimma scrive:

    dott. Tornielli
    ma contro chi si deve combattere!!!!

  165. Sal scrive:

    @vincenzo da torino
    “Cosa intende per “dichiarato”?”

    Traduzioni cattoliche riportano:
    Rom 1.3-4
    Nuova Riveduta : “ riguardo al Figlio suo, nato dalla stirpe di Davide secondo la carne, dichiarato Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santità mediante la risurrezione dai morti; cioè Gesù Cristo, nostro Signore”

    CEI – “ riguardo al Figlio suo, nato dalla stirpe di Davide secondo la carne, costituito Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santificazione mediante la risurrezione dai morti, Gesù Cristo, nostro Signore”

    Il commentario sul sito di Laparola.net commentando questo verso riporta :
    “ dichiarato Figliuol di Dio, con potenza, secondo lo Spirito di santità, mediante la sua risurrezione dai morti; Il verbo ‘orizw (definire, stabilire, designare, da ‘oroV limite, confine), conserva sempre, nel Nuovo Testamento, l’idea fondamentale del “determinare, del fissare, del costituire o stabilire” … Lasciando da parte il “praedestinatus” della Volgata ch’è riconosciuto erroneo, …È quindi preferibile rendere il participio come fanno i più: “dichiarato, dimostrato, designato” Figliuol di Dio.
    Coll’atto di potenza della risurrezione che ha suggellato la parola e l’opera di Gesù egli è stato solennemente proclamato Figliuol di Dio …. Così, mentre la sua nascita lo ha designato figlio di Davide «secondo la carne», la sua risurrezione lo ha designato Figlio di Davide «secondo lo spirito di santità», cioè per quanto concerne la sua essenza spirituale superiore, sfolgorante di santità

    Provi lei a decidere cosa significa e come deve leggere.
    Stia bene

    • vincenzo da torino scrive:

      Si legga bene la lettera agli Ebrei riportata sopra da Giorgio ed avrà la risposta chiara. Provi lei , almeno qualche volta, a basarsi sul N.T, senza pregiudizi e lasciando perdere le stravaganze della sua mente.

  166. s scrive:

    Volete andare avanti ancora per molto?
    Che coglioni che siete!

  167. Nicola alpha scrive:

    Vi seguo da giorni. sal e mauro vi vorrei dire da credente convinto, che sarebbe meglio se andate a farvi una gita in montagna a prendere aria fresca e che la smettiate di rompere le meningi alla gente. Tutto quanto vi è stato detto con parole e video che ho visionato dicono bene quanto cialtroneria settaria manifestate. Vi invio anch’io un bel lenzuolo per coprire le vostre stupide affermazioni e così possiate capire che non incantate nessuno. Mia zia ex testimone di g. ritornata alla chiesa cattolica con studi fatti con persone competenti vi invia questo bel papello e vi dice che sarebbe ora che apriate gli occhi. E se lo dice lei che ci è stata dentro 15 anni, vi potete fidare.

    la divinita’ di gesu’ cristo

    di Mons. Giovanni Celi

    Sembrerà strano e fuori luogo intrattenerci oggi, dopo tanti anni di vita cristiana, sulla divinità di Gesù Cristo. Voi potreste dirmi: «e che! forse non sappiamo che Cristo è esistito, è Dio ed è morto per noi? Il fatto che siamo venute o che andiamo in chiesa non le dice che noi conosciamo il Signore e lo amiamo?» Sì, e vero ciò che voi dite e ciò che voi fate; però e anche vero che nella vostra vita, nel vostro lavoro, lungo i momenti di solitudine interiore o di lotta con voi stessi o con gli altri, il dubbio e, qualche volta – oserei dire – la certezza che non è vero niente; che non esiste niente e che fanno bene coloro che non credono a nulla e che non si preoccupano di nessuna cosa dell’altro mondo; questo dubbio – dico – vi ha presi e vi ha, forse, sbattuti di qua e di là lasciandovi più freddi nell’amore e più tiepidi nel servizio di Cristo Signore.

    Ebbene, ecco il motivo della trattazione di oggi: abbiamo detto di come dovrebbe essere un vero fidanzamento ed una vera amicizia; spesso sentiamo ripetere che la nostra vita, per essere ben vissuta, deve essere penetrata dalla grazia; ma, forse, mai ne abbiamo sentito dire il motivo.
    Sì – ci si dice – per amore di Gesù! Ma chi è Gesù Cristo per cui io devo rinunciare a me stesso e vivere come vuole Lui? Che autorità ha Egli nella mia esistenza? E se fosse tutto falso ciò a cui credo non ho perduto questa e l’altra vita? E se fosse vero e vivo come se non fosse vero niente? Che sarà di me?
    Ecco alcune domande che ci siamo posti e a cui tenterò di rispondere, nel migliore dei modi, affinché la vostra gioia sia completa.

    Dividerò l’argomento in 4 parti:

    1) Dimostrerò che i libri che parlano di Gesù Cristo dicono la verità e quindi, come tali, bisogna crederli;
    2) Servendomi di ciò che dicono questi libri, dimostrerò che Cristo è Dio;
    3) Dimostrerò la verità della divinità di Cristo attraverso la prova della sua resurrezione;
    4) Infine, se Cristo é Dio, deve essere da noi adorato.

    I Vangeli sono veri libri storici e quindi ad essi bisogna prestare fede.

    ” L’autorità storica dei Vangeli, come di ogni altro libro, dipende da tre cose: l’autenticità, l’integrità, la veridicità. Essi sono autentici se appartengono veramente al tempo e agli autori ai quali si attribuiscono, ossia se sono scritti che risalgano all’era apostolica, redatti dagli apostoli Matteo e Giovanni e dai discepoli Marco e Luca.
    Sono integri se non hanno subito nel corso dei secoli alcuna alterazione essenziale; veridici, se i loro autori sono competenti e riferiscono fatti certi. “(G. Falcon: Manuale di Apologetica, pag. 162; 2 edizione – Ed. Paoline )
    Ciò premesso andiamo provando uno per uno questi tre elementi che ci daranno la certezza della nostra fede.

    I vangeli sono autentici perché sono stati scritti dagli apostoli Matteo e Giovanni e dai discepoli Marco e Luca.
    ” Che un libro sia di un autore o di un’altro si sa specialmente dalle testimonianze dei contemporanei “.

    Ora dell’autenticità dei Vangeli vi sono:

    I. Le testimonianze dei discepoli degli apostoli.

    Papia ( + c. 150) fu discepolo di S. Giovanni e parla esplicitamente dei Vangeli di S. Matteo e di S. Marco. ” Matteo – Egli dice – scrisse in lingua ebraica i discorsi del Signore, e ciascuno li tradusse come poté”. Di S. Marco scrive “che fu interprete di Pietro, il quale avendo bene impresso nella memoria tutto ciò che il Signore avesse detto o fatto, il tutto diligentemente scrisse, benché non con ordine, poiché egli non aveva udito il Signore, né l’aveva mai seguito ma, come dissi, fu seguace di Pietro, il quale, predicando il Vangelo, l’adattava alla capacità degli ascoltatori, non intendendo già di compilare una storia metodica delle parole del Signore. Quindi non é colpa di Marco se scrisse le cose come gliele suggeriva la memoria: una sola cosa essendogli a cuore, di non trascurare nulla di quel che aveva udito, né mescolarvi nulla di falso” ( Eusebio, Storia eccl., III, 39).
    Al vangelo di S. Luca e di S. Giovanni essi alludono citando alcuni loro detti.
    Per es. S. Clemente romano (+ 101) discepolo di S. Pietro cita un detto del Vangelo di S. Luca : ” Il Signore dice nel Vangelo: Chi è fedele nel poco, sarà fedele anche nel più”. ( Luc. 16,10) ( lett. 2 Cor. 8).
    Il Vangelo di S. Giovanni è citato a non di rado da S. Ignazio d’Antiochia, suo discepolo (+107), da Policarpo pure discepolo di S. Giovanni ecc. ecc.

    2. Le testimonianze di tutti gli scrittori del II secolo.

    S. Giustino martire del 167 chiama in genere gli Evangeli commentari scritti dagli apostoli e dai loro discepoli”. – L’autore del canone Muratoriano ( scritto tra il 160 – 170), parla esplicitamente degli ultimi due vangeli però sottintende i primi due; ecco come si legge nel pezzo da noi posseduto: ” … alle quali però fu presente e così riferì. Il terzo Vangelo è di Luca, medico, compagno di Paolo…; il quarto è di Giovanni, uno dei discepoli”.
    Infine vediamo ciò che dice S. Ireneo che fu vescovo di Lione e discrepolo di S. Policarpo (+ 202).
    Egli così scrive: ” Matteo, dimoroando tra gli ebrei, scrisse nella loro lingua il suo Vangelo, mentre Pietro e Paolo evangelizzavano e fondavano la Chiesa di Roma. Dopo la loro dispersione Marco, discepolo ed interprete di Pietro, anch’esso ci tramandò in iscritto le cose che erano da Pietro predicate. E Luca, seguace di Paolo, raccolse in un libro il Vangelo predicato da lui. Poscia anche Giovanni, discepolo del Signore…. diede alla luce il suo Vangelo in Efeso, città dell’Asia Minore”.” ( E. Polipdori: Corso di religione, I4° Ed. pag. 77-78)

    3. Le testimonianze degli eretici dei primi tempi.

    Anche gli gnostici Basilide ( 130 ), Valentino ( 140 ) e Marcione ( 150 ), nonostante la loro estrema indipendenza, non pongono mai in dubbio l’autenticità dei nostri libri, anche se cercano d’interpretarli in loro favore o di mutilarli.
    Lo stesso dicasi degli Ebrei ( Trifone ) e dei Pagani ( Celso ), i quali, pur cercando
    di cogliere in fallo i Vangeli e metterli in contraddizione fra loro, non gettano neppure l’ombra del dubbio sulla loro autenticità.
    Se, infine guardiamo allo stile, alla lingua, alla cultura, alle condizioni storiche e geografiche riportateci dagli evangeli, non possiamo non concludere che tali libri riflettono solamente ed unicamente la mentalità e l’età in cui si dice siano stati scritti.
    I Vangeli sono integri, cioè i Vangeli che noi oggi possediamo sono identici, nella sostanza, a quelli che hanno scritto gli autori sopra menzionati.
    La genuinità dei libri del Nuovo Testamento si prova dai manoscritti, dalle versioni, dalle citazioni degli autori ecclesiastici e dall’impossibilità della corruzione.

    Manoscritti e versioni

    Si conoscono più di mille manoscritti del N.T. Due rimontano al IV secolo, cioè: il Codice Vaticano ed il Codice Sinaitico. Due sono del V secolo, cioè il Codice Alessandrino che é al museo britannico e il Codice Regio della Biblioteca nazionale di Parigi. – Quanto alle versioni, vi é l’Itala che rimonta al IV secolo; la versione Siriaca, detta Pescitto, pur dello stesso tempo. Vengono poi le versioni Copte, egiziane ecc.. ecc.; tanto i manoscritti, quanto le versioni concordano nella sostanza a quel vangelo che abbiamo noi oggi, quindi il vangelo non è stato alterato.

    2. Le citazioni dei Padri e degli autori ecclesiastici.

    Dalla fine del primo secolo fino al IV più di duecento scrittori ecclesiastici citano il nuovo Testamento. Tanto che un autore francese, l’Abate Gainet, pubblicò un libro, la Bibbia senza Bibbia, ricostruendo cioè tutta la dottrina degli Evangeli dalle citazioni degli autori ecclesiastici citati, di cui é rimasto qualche scritto. Ora la dottrina che ne emerge, é sostanzialmente la stessa. Dunque non vi fu nel N.T. alterazione sostanziale, altrimenti ciò non sarebbe stato possibile.

    3. L’alterazione non poté farsi sotto gli occhi degli apostoli né dopo di loro.

    Questo si deduce chiaramente dalla capacità degli apostoli di mantenere inalterata la dottrina che predicavano come consta da alcune loro espressioni. Eccone qualcuna: S. Paolo ” L’uomo eretico, dopo la prima e la seconda correzione, fuggilo” (Tito 3,10 ); e S. Giovanni così scrive: ” Se taluno viene a voi e non porta questa dottrina, non lo ricevete in casa, anzi non salutatelo neppure” (2Giov. 5,10 ) Così si comportarono i successori degli apostoli, così infatti scriveva S. Ignazio martire agli Efesini: ” Se vi vengono esposte dottrine che alterano la fede degli apostoli, turatevi gli orecchi” ( Ef. 9,1 ).

    I vangeli sono veritieri

    infatti: gli autori:

    a) Non poterono ingannarsi, narrando ciò che videro o udirono, giacche essi erano o testimoni oculari o testimoni auricolari. E, per di più narrano fatti pubblici visibili, manifesti, tali insomma, che per accettarli non v’era bisogno né di scienza, né di cultura, come udire un muto che parla, vedere un morto riprendere vita, ecc.: tanto più che i miracoli di Gesù erano operati alla luce del sole, e perciò stesso che erano fatti straordinari, destavano l’attenzione e l’esame di chi li vedeva o li ascoltava.

    b) Non poterono ingannare. perché erano molti e narrarono le cose a coloro che le videro, poco dopo che erano accadute, e anche ai nemici, di cui molti si convertirono.

    e) Non vollero ingannare. Si prova dalla loro condotta dopo la morte di Gesù Cristo; poiché predicarono con una persuasione ed un coraggio tale che non é da mentitori mentre prima erano timidi e paurosi e avevano già perduta la fede nel maestro (Atti 4,5-21; 5,25-33). Si prova dal tipo di virtù che propongono da imitare in Gesù Cristo mentre il mondo di allora era diametralmente opposto a quella che era la dottrina del Cristo. Infine si prova dal fatto che scrivendo ognuno per conto proprio ed in località e tempi differenti concordano nel narrare i fatti.
    A tutto ciò che abbiamo detto circa l’autenticità., la integrità e la veridicità dei Vangeli si devono aggiungere queste al tre prove: ” La prima si deduce dalla maniera di narrare degli evangelisti. Un falsario scrive in una maniera, un uomo che narra la verità scrive in un altra.
    La seconda dal tipo nobilissimo che gli scrittori evangelici ci danno di Gesù Cristo, tipo impossibile ad inventarsi umanamente. La terza dalla corrispondenza del Vangelo con la storia antica, con la storia sincrona ad esso e con la storia posteriore sino a noi ” ( Polidori Op.cit. pag. 85-86).
    Ometto lo svolgimento di queste prove per non essere troppo lungo e per non annoiare di più l’uditorio, però se qualcuno volesse approfondire l’argomento sono disposto a farlo in separata sede.

    Da tutto ciò che ho detto e da tutto ciò che non ho detto, sarebbe da sciocchi o da ciechi voler continuare a dire: ” Io non credo a ciò che mi dicono i vangeli” oppure voler negare qualcosa del Vangelo! – Credetemi – se non si crede al Vangelo non é perché mancano gli elementi storici per dire il nostro sì, ma è semplicemente, perché non vi è la volontà di impegnarsi fino in fondo a ciò che il vangelo comanda e a ciò che la verità esige.
    Harnack, che é uno di questi, così scrive: ” Gli Evangeli non sono scritti di partito; inoltre non é vero che essi siano profondamente compenetrati dello spirito ellenico. Essi appartengono, se guardiamo il loro contenuto sostanziale, al periodo primitivo od ebraico del cristianesimo… E’ gran ventura che la storia ci abbia conservato notizie di quei tempi… Il carattere originale degli vangeli è oggi – continua Harnack – concordemente riconosciuto dalla critica….” però quando si tratta di tirare le conclusioni a ciò che aveva scritto prima, e ciò ammettere che Gesù é Dio e quindi riformare, la propria vita, dice: ” Che una procella si sia sedata con una parola è cosa che non crediamo e che non crederemo mai più” ( da Falcon: Op. cit. pag. 171 ).
    mando a voi il promesso del padre mio ” ( Lc. 24,49)

    Cristo è Dio.

    Dopo aver visto che i Vangeli riportano la verità storica dell’esistenza e dell’azione di un uomo straordinario, riferendoci a ciò che questi stessi dicono, dimostrerò in un modoconciso, ma nello stesso tempo, esauriente che Gesù Cristo si disse ed è vero figlio naturale di Dio.
    Gesù si proclama Figlio di Dio nel senso più stretto.

    a) Fin dagli inizi della sua predicazione, egli usa studiosamente chiamare Dio suo Padre, e non permette mai che la sua filiazione venga confusa con quella degli altri, anche di coloro che chiama affettuosamente suoi amici e fratelli. ” Vi assicuro che non berrò di questo frutto della vite, fino al giorno in cui lo berrò di nuovo con voi nel regno del Padre mio” ( Mt. 26, 29)
    “Venite, benedetti dal Padre mio prendete possesso del regno preparato per voi sin dalla fondazione del mondo” (Mt. 25,34) Invece quando si tratta degli altri, Gesù usa un altro linguaggio: ” Il padre vostro sa che avete bisogno di tutto questo” (Mt. 6,32) ” Il Padre vostro che è nei cieli concederà cose buone a quelli che glieli domandano” (Mt. 7,11). ” Se non perdonerete agli uomini, nemmeno il padre vostro vi perdonerà le vostre mancanze” ( Mt. 6,10 ); ” Voi dunque pregate così: Padre nostro…” (Mt. 6,9). E nulla induce a credere che il Cristo unisse la sua voce a quella dei discepoli per implorare il perdono delle mancanze, Egli che durante la sua vita sfidò chiunque a convincerlo di peccato.
    In tutti i discorsi di Gesù vi è contrapposizione costante tra le espressioni: Padre mio, Padre vostro. Sempre si tiene separato dal resto degli uomini, e pertanto Egli è figlio di Dio a titolo personale ed incomunicabile, ” Il Figlio ” per eccellenza, in senso assoluto, come ripete con insistenza (Mt. 11,27; 28,I9; Mc. 13,32).

    b) – Ecco ulteriori dichiarazioni. Il Salvatore deplora l’accecamento dei giudei. Però, se è vero che le classi elevate della città orgogliosa hanno respinto il vangelo, i semplici l’hanno accettato. Gesù ringrazia il Padre della rivelazione che ha riservata per loro. ” Ti ringrazio, o Padre, Signore del Cielo e della terra, perché hai nascoste queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Così, o Padre, perché così ti é piaciuto. Tutto é stato affidato a me dal Padre e nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre tranne il Figlio e colui al il quale il Figlio avrà voluto rivelarlo.” ( Matt. 11,35-27; Lc. 10,21-22).
    La dignità del figlio é dunque così grande che solo il Padre può comprenderla e reciprocamente solo il Figlio può conoscere il Padre. Noi lo conosciamo soltanto attraverso la rivelazione del Figlio.
    Tale affermazione evidentemente pone il Figlio sullo stesso piano del Padre. C’é già in germe la dottrina di S. Giovanni: “Nessuno ha mai veduto Dio: l’Unigenito Figlio che é nel seno del Padre, Egli stesso ce l’ha rivelato” (Giov. 1,18).

    d) Gesù anche al cospetto di Caifa si proclama Dio infatti ecco cosa ci dice il Vangelo: ” Da capo il sommo sacerdote lo interrogò e gli disse: Sei tu il Cristo, figlio di Dio Benedetto? e Gesù rispose: sì, lo sono; e vedrete il figlio dell’uomo assiso alla destra della potenza di Dio, venire sulle nubi del cielo. E il sommo sacerdote, stracciatosi le vesti, esclamò: che bisogno abbiamo più di testimoni? Avete sentito la bestemmia? Che ve ne pare? e tutti lo condannarono come reo di morte.”( Mc.14,61-64).
    Gesù si attribuisce non solo il titolo di messia ma anche una dignità divina. Assicura che lo vedranno assiso alla destra dell’Onnipotente e si colloca senz’altro alla pari con Lui, in quanto l’esser seduti alla destra del Padre.. nello stile delle lingue orientali é una prerogativa del Figlio e dell’erede legittimo. D’altra parte l’accusa di bestemmia che prorompe dalla bocca dei giudei, dimostra che non si tratta di una filiazione adottiva, ma reale; poiché i figli di Dio in senso generico erano numerosi in Israele e la pretesa alla dignità Messianica non era di per se considerata come una bestemmia. Quello che agli occhi di Caifa costituisce una bestemmia é il carattere sopraumano e propriamente divino che Gesù si attribuisce nel proclamarsi Messia.

    Gesù si é attribuito tutti i titoli e le prerogative divine.

    a) Gesù ha assunto tutti i titoli che l’umanità ha sempre e ovunque considerati come caratteristica della divinità. “Io sono la via, la verità, la vita ” ( Giov. 14,6). ” Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre ma avrà la luce della vita” (Giov. 8,12). ” Io sono il pane vivo disceso dal cielo”(Giov. 6,51) “io sono la resurrezione e la vita” (giov.6,25).

    b) In oltre si é attribuito apertamente tutte le perfezioni inerenti alla divinità.

    L’Eternità. ” Abramo, padre nostro, sospirò di vedere il mio giorno: lo vide e ne tripudiò.” I giudei all’udire tali parole si sdegnarono e d’altronde non arrivano a comprenderle interamante:” Non hai ancora 50 anni e hai veduto Abramo? ” ” In verità… prima che Abramo fosse nato io sono” (Giov. 8,56- 58)”. Pesate le parole, commenta S. Agostino, e comprendete il mistero. Comprendete che ‘ fosse nato’ si riferisce alla creazione dell’uomo che giunge all’esistenza: ” Io sono” significa la sostanza divina, e il Cristo non dice ‘ Io ero’ ma ‘ Io sono’ per esprimere l’eternità del suo essere” (In Giov.. homilia 1).

    L’Onnipotenza. Gesù é padrone della vita e della morte.

    “Io do la mia vita per nuovamente riprenderla. E nessuno me la toglie; ma la dò io da me stesso e sono padrone di darla e padrone di riprenderla” (Giov. 10,17). ” Come il Padre risuscita i morti e rende loro la vita, così pure il figlio dà la vita a quelli che vuole” (Giov. 5,21).
    Egli infonde nelle anime la vita soprannaturale… ” Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna ed io lo risusciterò nell’ultimo giorno” (Giov. 6,55).

    L’Onniscienza. Gesù infatti legge infondo al cuore i pensieri più reconditi: ” V’eran lì a sedere degli scribi i quali pensavano in cuor loro perché parla così? Costui bestemmia. Chi può mai perdonare i peccati se non Dio solo? Avendo Gesù conosciuto nel suo spirito che ragionavano in quel modo dentro di sé disse loro: perché pensate queste cose nei vostri cuori? ” (Mc. 8,6-9).

    La santità. Tutte le anime, anche le più pure, avvertirono sempre il bisogno di confessare le loro colpe, sia pure le più piccole e di chiederne con sincerità il perdono a Dio. Gesù invece non conosce né la penitenza né il rimorso. ” Chi mi potrà convince re di peccato?” domanda ai giudei (Giov. 8,46).

    Inoltre Gesù si è arrogato i diritti e ha esercitato tutti i poteri divini.

    a) Vuole che gli si renda culto pari a Dio: ” Il Padre non giudica nessuno; ma ha rimesso ogni giudizio al figlio, affinché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre” Giov. 5,23).
    Esige un amore sommo dovuto solo a Dio. Non soltanto identifica l’amore dovuto al Figlio con quello dovuto al Padre “chi odia me odia il Padre mio” (Giov. 15,23) ma vuole essere amato personalmente sopra ogni cosa “Chi ama il padre e la madre più di me, non é degno di me” (Mt. 10,37).
    Richieste comprensibilissime e del tutto naturali se non da parte di un Dio, ma assurde e sacrileghe in bocca ad un uomo.

    b) Inoltre Gesù esercita tutti i poteri divini.

    Legifera come Dio. Fin dagli inizi del suo ministero, riferendosi ai comandamenti ricevuti da Mosè tra i lampi del Sinai, Egli dice: ” Udiste quel che fu detto agli antichi …. ma io vi dico… è stato pur detto… ma io vi dico…”( Mt. 5,21).

    Perdona come Dio. Alla mensa di Simone, di fronte a molti farisei, assolve la Maddalena, una pubblica peccatrice: ” Donna, ti sono perdonati i peccati”. Gli astanti sbalorditi mormorano dentro di sé: “Chi é Costui che perdona anche i peccati?” Gesù, conoscendo il loro intimo pensiero, si giustifica dicendo: ” Questa peccatrice mi ha bagnato i piedi con le sue lacrime e li ha asciugata con i a suoi capelli; ha unto con l’unguento i miei piedi; ha molto amato.” Non dice: ” Il suo cuore é tornato a Dio,” bensì: “mi ha dimostrato molto amore”. Ciò significa che la perdona perché l’ha amato e amare Lui equivale ad amare Dio (Lc. 7,36-50).
    Verrà, a giudicare come Dio. ” Quando verrà il Figlio del l’uomo sederà sul trono della sua gloria… e separerà le pecore dai capri … Dirà a quelli che saranno alla sua destra: Venite benedetti dal Padre mio … Perché ebbi sete e mi deste da bere. ebbi fame e mi deste da mangiare; fui nudo e mi vestiste, infermo e mi visitaste” (Matt. 25, 31-46). Questo giudice non si preoccupa dell’obbedienza e dell’amore dovuti al Padre esamina le azioni riguardo a se stesso. Vice versa minaccia il fuoco eterno a quelli che avranno rifiutato di nutrirlo, di rivestirlo, di consolarlo.

    Gesù si identificò espressamente con Dio.

    a) L’azione del Padre e quella del Figlio hanno la stessa continuità, efficacia e potenza. ” Il Padre mio opera ancora ed io pure opero” dice Gesù a quelli che l’accusavano di violare il Sabato. E i giudei a protestare perché si faceva uguale a Dio. Gesù risponde loro: ” Le cose che fa il Padre mio, anch’io le faccio…Come il Padre risuscita i morti e rende loro la vita, così pure il Figlio dà la vita a quelli che vuole”. Ciò significa non solo eguaglianza, ma identità di azione e questa azione unica è opera di due persone che si amano e si compiacciono l’una dell’altra: ” perche il Padre ama il Figlio e gli manifestata ciò che fa egli stesso” (Giov..5,I7-8I).

    b) Identità di natura: “Ciò che mi ha dato il Padre è più grande di tutto…IO e il Padre siamo una cosa sola” (Giov..10,29­3). L’affermazione è categorica e i giudei, che l’hanno compresa nel suo vero significato, si ribellano: “Diedero allora di piglio alle pietre per lapidarlo”.
    La stessa cosa dice nel Cenacolo a Filippo che voleva vedere il Padre. (Giov. 14,9-I2)
    Ecco che cosa ha detto Gesù Cristo di se stesso. Parole inaudite, inammissibili non soltanto sulla bocca di un uomo ma neanche di ogni altra creatura, sia pura la più alta. Si può discutere su questa o quell’altra affermazione, ma, considerandole nel loro complesso, non si può negare che Gesù abbia avuto piena coscienza della sua eguaglianza e identità col Creatore. ” ( G. Falcon, Op.cit.208 ss.).

    Gesù dimostrò di essere Dio attraverso il miracolo della sua risurrezione.

    Come se tutto ciò che Gesù ha detto di se non bastasse. Egli volle confermare la sua divinità attraverso i miracoli.
    ( Il miracolo viene definito: un fatto, scientificamente sperimentabile e storicamente trasmissibile, straordinario, cioè fuori di ogni ordine di cause naturali o preternaturali, divino, cioè tale che la causa di questo fatto deve trovarsi solamente ed unicamente in Dio Padrone e Signore di tutto il creato.)
    Gesù di questi fatti che chiamiamo miracolasi, ne compì moltissimi. Nel Vangeli ne vengono registrati in un modo abbastanza diffuso bel 43; a noi qui basta richiamarne qualcuno per fermare poi la nostra attenzione sulla sua risurrezione.
    I miracoli principali sono: le tre risurrezioni (Mc.5,2I-43; Lc.7,11-I6;Giov..11,I-44); le due moltiplicazione dei pani ( Mt.14,I3-36; Mt.I5,29-39 ); la guarigione del cieco nato ( Giov. 9,1ss ); la guarigione del paralitico di Cafarnao ( Mc.2,I-I2 ); la tempesta sedata ( Me. 4,35-5,20 ); ecc; ecc.
    Ma, dicevo a noi interessa sapere se veramente Gesù è risorto dai morti, e ciò perchè Egli stesso, a coloro che un giorno gli chiesero un segno: “Maestro desideriamo vedere un segno” rispose: “questa generazione malvagia e adultera cerca un segno e non le sarà dato altro segno se non quello di Giona.. Infatti, come Giona stette tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo starà tre giorni e tre notti nel cuore della terra” (Mt.12,38,40; Lc.11,29-32 ). Per Gesù quindi, unico segno per credere alla sua dottrina e per credere alla sua divinità è la sua risurrezione. Infatti è evidentemente impossibile che Dio consacri l’impostura. Se quindi Dio ha risuscitato Gesù da morte, vuol dire che Gesù è veramente il suo inviato, il suo :messaggero, il suo Figlio.

    La prova di questo punto la dividiamo in due parti:
    a) Gesù è veramente morto; b) Gesù è veramente risorto.

    a) Gesù è veramente morto.

    La morte di Gesù, morte violenta sulla croce, morte reale, e non semplice sincope o letargo, è attestata dai Vangeli con molti e decisivi particolari.
    Essa innanzitutto risulta dalle circostanze della Passione. Sfinito da una lunga e tremenda agonia, Gesù è preso dai suoi avversar:i, interrogato, condannato trascinato da un tribunale all’altro, flagellato, incoronato di spine.
    Non era nemmeno più in grado di portare la croce fino al luogo dell’esecuzione, tanto che si dovette ricorrere, lungo il cammino, all’opera di un oriundo di Cirene, Simone. Inchiodato sul legno, dissanguato e arso dalla sete, Gesù, dopo aver gridato a gran voce, rese lo spirito ( Mt. 27,50; Mc. 15,37; Lc.23,43; Giov.. 19,30 ). Un soldato, con una lancia, gli diede il colpo di grazia ( Giov.. 19,34); e fu seppellito avvolto in cento libbre di aromi che l’avrebbero soffocato se avesse ancora respirato (Mt. 27,57-61; Marc.15,42-47; Le.23,50-56; Giov..19,38-42).
    Ma era veramente morto? Ce lo assicura il contegno di Pilato che nei confronti del trattamento del corpo di Gesù: a Giuseppe di Arimatea solo dopo essersi accertato della morte; dei soldati che finirono a colpi di mazza i ladroni crocifissi, ma non toccarono Gesù, vedendo che era già morto; degli amicidi Gesù che lo deposero dalla croce, ne prepararono il corpo e lo deposero nel sepolcro, cosa che non avrebbero fatto se avessero avuto il minimo dubbio che fosse ancora vivo; dei nemici che, temendo qualche frode, dovettero prendere precauzioni.
    Altro fatto certo: la sepoltura di Gesù entro un sepolcro nuovo scavato nella pietra, datagli da Giuseppe di Arimatea (Mt. 27,61 ). Costui, uomo dabbene e ricco, membro del sinedrio, discepolo segreto di Gesù, non aveva consentito alle deliberazioni che si erano concluse con la condanna a morte di Gesù. Quando poi Gesù fu spirato, si presentò a Pilato e, secondo la disposizione della legge romana (Corpora animadversorum quìbuslibet petentibus ad sepulturam danda sunt Digest. XLVIII, 24), riuscì ad ottenere il corpo. L’avvicinarsi del Sabato lo costrinse a limitarsi a un’imbalsamazione sommaria. E San Matteo parla dei parla dei soldati mandati dai principi dei sacerdoti a custodire il a sepolcro.”(Falcon: Op. Cit. pag.263-264)
    Gesù quindi è veramente morto! La sua morte fu dovuta, oltre al fatto che ormai era sfinito dalle fatiche dell’agonia e dei processi, anche per asfissia, infatti era tale la condizione dei crocifissi che, per la legge della somma delle forze, tutto quanto il peso gravava sul centro della persona, peso che schiacciava talmente la cassa toracica che non permetteva al condannato di respirare. La rottura delle ginocchia ai condannati aveva proprio lo scopo di affrettare questa a asfissia.

    b) Gesù è veramente risorto.

    1. Il fatto Evangelico:

    “Appena terminato il sabato, Maria di Magdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono dei profumi, poi andarono per fare su di lui le unzioni. E, di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro, quando il sole era già sorto. E dicevano tra loro: ‘chi ci rivolterà la pietra del sepolcro?’. Ma, guardando, videro che la pietra già stava rivoltata da un lato; era, infatti, molto grande. Ed entrate nel sepolcro, scorsero un giovane seduto, a destra vestito di bianco e furono prese da stupore e terrore. Ma egli disse loro: ” non abbiate paura. Voi cercate Gesù di Nazareth, il Crocifisso: è risuscitato, non è più quì. Ecco il luogo dove l’avevano deposto. Ma andate la a dire ai suoi discepoli e a Pietro Egli vi precede in Galilea; là voi lo vedrete, come egli vi ha detto. Esse uscirono dal sepolcro, fuggendo, perché erano fuori di se per lo spavento. E non dissero niente a nessuno tanto erano spaventate ” (Mc. 16,1-8).
    Fin qui il Vangelo di S. Marco. Fu così che i seguaci del Signore appresero la notizia della scomparsa del corpo di Gesù dal sepolcro, finchè non venne Gesù stesso, con le sue apparizioni, a confermare le parole del giovane e a dare vita alla fede degli Apostoli.

    2. Le apparizioni del Signore.

    Infatti Gesù Cristo apparve vivo successivamente alle pie donne, agli apostoli, ai discepoli, in Gerusalemme, nei dintorni e in Galilea.
    Gesù apparve fin dal mattino di Pasqua a Maria Maddalena (Mc. 16,9; Giov..20,14-15 ), quindi alle pie donne che si recavano al sepolcro ( Mt.28,9 ). Durante il giorno, non si sa preciso in quale momento, fu visto da Pietro ( Lc.24,34; 1Cor.I5,5), nel pomeriggio da due discepoli sulla strada di Emmaus ( Mc.16,I3; Lc.24,13-35) Finalmente la sera, mentre i due discepoli erano tornati a raggiungere gli undici e raccontavano il prodigio di cui erano stati testimoni, Gesù apparve agli Undici radunati; uno solo mancava, Tommaso ( Me.16,14; Lc.24,36-49; Giov. 20).
    Dopo otto giorni, ancora in Gerusalemme, Gesù apparve agli Undici radunati, essendo presente Tommaso che fu invitato dal Signore a toccare la piaghe delle sue mani e del suo costato ( Giov..20,26).
    Delle apparizioni avvenute in Galilea, ne conosciamo esplicitamente solo due: una, riferita da S. Giovanni, sul lago di Tiberiade a sette discepoli che stavano pescando ( Giov..21,1-14);l’altra,narrata da S. Matteo sopra una montagna davanti agli undici radunati ( Mt. 28,26-20). L’ultima apparizione avviene in Gerusalemme, sul monte degli Olivi, e precede immediatamente l’Ascensione (Lc.24,44-53; Atti 1,1-9).
    A queste apparizioni si devono aggiungere le tre ricordate soltanto da S. Paolo, cioè l’apparizione ai cinquecento discepoli, quelle a S. Giacomo e a S. Paolo stesso.
    E’ Chiaro che qui si tratta di visioni sensibili e corporali, che implicavano la realtà del corpo del Signore; gli evangelisti parlano così chiaramente di corpo reale, di contatto sensibile, di parole pronunciate e udite. Per loro non sussiste alcun dubbio sul ritorno di Gesù alla vita corporale. D’altronde si deve escludere, in base a molte circostanze, l’illusione dei testimoni delle apparizioni.

    3. Gli effetti della risurrezione.

    E’ un fatto innegabile che la fede della Pasqua domina il sorgere del Cristianesimo: essa riunisce gli Apostoli avviliti e dispersi dopo la passione e li lancia di nuovo a predicare il regno di Dio, prima nella stessa Gerusalemme, al cospetto dei giudici più adatti a confonderli; poi in tutto il mondo.
    E questo con una tale ostinazione che ne la prigione, ne la flagellazione, ne il martirio subito da alcuni di loro, possono ridurli al silenzio.
    Donde scaturisce questa fede ardente in Cristo risorto? Non vi è che una sola spiegazione possibile: la Risurrezione. Senza di essa, a quelli che avevano seguito Gesù non restava che fuggire da Gerusalemme e tornarsene alle loro reti.
    Il loro stato d’animo era proprio l’opposto di quello che avrebbero dovuto avere per crearsi da soli visioni di Cristo risuscitato.
    Anche San Paolo che era persecutore del Cristo diventa un suo tenace sostenitore. Ecco cosa dice egli di se stesso: ” Voi avete sentito parlare delle mie relazioni di una volta col Giudaismo, come accanitamente perseguitassi la Chiesa di Dio e la devastassi, sorpassando nel Giudaismo molti della mia età e della mia nazione, come straordinario zelatore della tradizione dei miei padri ” ( Gal. 1,13-14 ).
    Dopo l’apparizione sulla via di Damasco egli crede fermamente nel Cristo risorto e paga la sua credenza col proprio sangue, ecco cosa ci dice delle sue peripezie: ” Dai Giudei cinque volte ho ricevuto quaranta colpi meno uno; tre volte sono stato battuto con le verghe; una volta sono stato lapidato; tre volte ho fatto naufragio, ho passato una notte e un giorno nel profondo del mare. Spesso in Viaggio, tra i pericoli dei fiumi, pericoli degli assassini, pericoli da parte dei miei connazionali, pericoli dai Gentili, pericoli nella città, pericoli nel deserto, pericoli in mare, pericoli dai falsi fratelli. Nella fatica, nella miseria, in continue vigilie, nella fame, nella sete, in frequenti digiuni, nel freddo e nella nudità. Oltre a quello che mi viene dal di fuori, ho anche l’affanno quotidiano, la cura di tutte le Chiese ” ( II Cor. 11,24-29 ).
    Infine il cambiamento degli abitanti di Gerusalemme che alla predicazione degli apostoli si convertirono in massa, mentre prima non avevano voluto riconoscere Cristo come Messia e per questo l’avevano condannato a morte.

    4. La nostra risposta alla divinità di Cristo è la fede.

    Gesù è Dio, e lo abbiamo dimostrato attraverso la prova della sua risurrezione e attraverso la sue stesse parole. Ma non basta credere e sapere semplicemente ciò per andare in paradiso e vivere da veri cristiani, è necessario che tutto ciò che è creduto con la mente venga attuato con le opere, perché, come dice S. Giacomo “la fede senza le opere è morta ” cioè la semplice fede non è valida per la vita eterna.
    Molte volte in noi subentra lo scoraggiamento, viene ad annullarsi la volontà per fare il bene proprio perché manchiamo di una fede ardente, di una fede che spera contro ogni speranza.
    E’ di questa fede che trattiamo oggi.
    La fede è “una virtù teologale infusa da Dio nell’intelletto, mediante la quale diamo il fermo assenso alla verità divinamente rivelata per l’autorità o la testimonianza di Dio stesso che le rivela “, da questa definizione, veniamo subito a comprendere quanta differenza passa tra la fede e la scienza. In questa , infatti vi è la conoscenza e l’intelligenza della cosa che viene vista dal nostro intelletto ed attuata dalla nostra volontà; in quella, invece, molte volte, l’intelligenza non vede e non capisce il nesso tra un termine e l’altro, tra un avvenimento esterno ed una volontà superiore che governa questo avvenimento stesso; però tuttavia, poiché è Dio stesso che parla, o attraverso la Sacra Scrittura o attraverso la Chiesa, la volontà umana accetta la cosa così come le viene presentata ed adora in essa la volontà di Dio.
    E’ questa la fede che strappò i miracoli a Gesù; Vediamola infatti disseminata in tutto il Vangelo:
    La donna emorroissa pensa in se stessa: “Basta che io riesca a toccare le sue vesti, e sarò guarita…” le tocca, ed ottiene il miracolo, e Gesù conclude: ” la tua fede ti ha salvata “( Mt.9,22 ).
    La donna Cananea che insiste presso Gesù per la, guarigione della figlia, e Gesù compie il miracolo dicendo: “grande è la tua fede! ti sia fatto come desideri” (Matt. 15,21-28)
    Commentando la preghiera del Centurione di Cafarnao a cui guarisce il servo, dice:” in verità vi assicuro neppure in Israele ho trovato una fede sì grande” (Matt. 8,5-13).

    “Ai due ciechi che chiedevano pietà del loro stato, Gesù domanda: credete che io possa fare questo? Sì Signore – gli risposero – e Gesù a loro ” vi sia fatto secondo la vostra fede” ed il miracolo avvenne! ( Mt. 9,27-30 ).
    Molti e molti altri esempi si potrebbero portare per di mostrare come Gesù, prima di operare i miracoli, scruta l’animo dei presenti, per vedere se veramente in essi vi è la fede.

    Mentre, e lo vediamo dallo stesso vangelo, quando vien meno la fede viene anche a mancare l’effetto miracoloso.
    Siamo sul lago di Genezareth, è una notte in cui soffia forte il vento, Gesù non è sulla barca con i discepoli, però sopraggiunge dopo, camminando sulle acque. Gli Apostoli, a quella visuale, si spaventarono e dissero: – è un fantasma! – e mandarono grida di paura. Ma subito Gesù disse loro: rassicuratevi, sono io: non temete! Ma Pietro rispose: Signore, se sei Tu, comanda che io venga da te sulle acque. Ed Egli: ‘vieni’ gli disse. Allora Pietro, sceso di barca, cominciò a camminare sulle acque, per andare da Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, ebbe paura e, cominciando ad affondare gridò: Signore, salvami, e subito Gesù, stesa la mano, lo prese, poi gli disse: uomo di poca fede, perché hai dubitato?” (Matt. 14,22 ss.).

    Un’altra volta ai discepoli che avevano dimenticato di prendere dei pani, e Gesù aveva detto loro di “guardarsi dal lievito dei farisei e dei sadducei” per cui loro si erano rammaricati che Gesù avesse scoperto la loro negligenza, lo stesso Gesù disse: “Che cosa andate ragionando fra di voi, o uomini di poca fede, per non aver preso dei pani? Non avete ancora capito; e non vi ricordate dei cinque pani per i cinquemila uomini, e quante ceste ne avete raccolte? ” (Mt. 15,8-10 ).
    Adesso vi esorto a fare un serio esame sulla vostra vita di fede e vediamo profondamente in noi stessi, quale è il motivo per cui in noi c’è ancora tanto male e tanta negligenza nel fare il bene.

    Penso che ognuno di noi, con tanta umiltà e tanta sincerità, deve confessare a se stesso e al Signore che manca di fede.

    - Manca di fede nei sacramenti e nella forza che questi hanno nel trasformare le nostre cattive inclinazioni;
    - Manca di fede in Gesù Eucaristia e nell’efficacia che ha la Santa Comunione sulla nostra volontà;
    - Manca di fede nel sacramento della confessione e nella efficacia di purificazione che con esso è connessa;
    - Manca di fede nella Provvidenza di Dio che dispone tutte le cose per il nostro maggior bene;
    - Manca di fede nel vedere l’autorità civile e religiosa come strumento di santificazione per le nostre anime;
    - Manca di fede in quelle parole che facevano volare S. Paolo: “posso tutto in Colui che mi da forza!” (Philp.4,I3 ).

    Se ci convincessimo di questo la nostra vita sarebbe cambiata e tutto sarebbe più facile. Se ci abbandonassimo nelle braccia del padre Celeste, la nostra vita sarebbe trasformata ed il nostro operare, anche se pieno di sacrifici, ci condurrebbe alla santità.
    Vogliamo essere santi?
    Vogliamo superare tutto ciò che ci porta in basso?
    Crediamo fermamente che tutto ciò ci è possibile, con la grazia di Dio, che a, chi la chiede non può mancare, ed allora la santità sarà nostra.
    Diciamo, come gli apostoli: ” Credo, o Signore, ma aumenta la mia fede!” (cf. Luc. 17,7)

  168. Nicola alpha scrive:

    Vi seguo da giorni. sal e mauro vi vorrei dire da credente convinto, che sarebbe meglio se andate a farvi una gita in montagna a prendere aria fresca e che la smettiate di rompere le meningi alla gente. Tutto quanto vi è stato detto con parole e video che ho visionato dicono bene quanto cialtroneria settaria manifestate. Vi invio anch’io un bel lenzuolo per coprire le vostre stupide affermazioni e così possiate capire che non incantate nessuno. Mia zia ex testimone di g. ritornata alla chiesa cattolica con studi fatti con persone competenti vi invia questo bel papello e vi dice che sarebbe ora che apriate gli occhi. E se lo dice lei che ci è stata dentro 15 anni, vi potete fidare.

    la divinita’ di gesu’ cristo

    di Mons. Giovanni Celi

    Sembrerà strano e fuori luogo intrattenerci oggi, dopo tanti anni di vita cristiana, sulla divinità di Gesù Cristo. Voi potreste dirmi: «e che! forse non sappiamo che Cristo è esistito, è Dio ed è morto per noi? Il fatto che siamo venute o che andiamo in chiesa non le dice che noi conosciamo il Signore e lo amiamo?» Sì, e vero ciò che voi dite e ciò che voi fate; però e anche vero che nella vostra vita, nel vostro lavoro, lungo i momenti di solitudine interiore o di lotta con voi stessi o con gli altri, il dubbio e, qualche volta – oserei dire – la certezza che non è vero niente; che non esiste niente e che fanno bene coloro che non credono a nulla e che non si preoccupano di nessuna cosa dell’altro mondo; questo dubbio – dico – vi ha presi e vi ha, forse, sbattuti di qua e di là lasciandovi più freddi nell’amore e più tiepidi nel servizio di Cristo Signore.

    Ebbene, ecco il motivo della trattazione di oggi: abbiamo detto di come dovrebbe essere un vero fidanzamento ed una vera amicizia; spesso sentiamo ripetere che la nostra vita, per essere ben vissuta, deve essere penetrata dalla grazia; ma, forse, mai ne abbiamo sentito dire il motivo.
    Sì – ci si dice – per amore di Gesù! Ma chi è Gesù Cristo per cui io devo rinunciare a me stesso e vivere come vuole Lui? Che autorità ha Egli nella mia esistenza? E se fosse tutto falso ciò a cui credo non ho perduto questa e l’altra vita? E se fosse vero e vivo come se non fosse vero niente? Che sarà di me?
    Ecco alcune domande che ci siamo posti e a cui tenterò di rispondere, nel migliore dei modi, affinché la vostra gioia sia completa.

    Dividerò l’argomento in 4 parti:

    1) Dimostrerò che i libri che parlano di Gesù Cristo dicono la verità e quindi, come tali, bisogna crederli;
    2) Servendomi di ciò che dicono questi libri, dimostrerò che Cristo è Dio;
    3) Dimostrerò la verità della divinità di Cristo attraverso la prova della sua resurrezione;
    4) Infine, se Cristo é Dio, deve essere da noi adorato.

    I Vangeli sono veri libri storici e quindi ad essi bisogna prestare fede.

    ” L’autorità storica dei Vangeli, come di ogni altro libro, dipende da tre cose: l’autenticità, l’integrità, la veridicità. Essi sono autentici se appartengono veramente al tempo e agli autori ai quali si attribuiscono, ossia se sono scritti che risalgano all’era apostolica, redatti dagli apostoli Matteo e Giovanni e dai discepoli Marco e Luca.
    Sono integri se non hanno subito nel corso dei secoli alcuna alterazione essenziale; veridici, se i loro autori sono competenti e riferiscono fatti certi. “(G. Falcon: Manuale di Apologetica, pag. 162; 2 edizione – Ed. Paoline )
    Ciò premesso andiamo provando uno per uno questi tre elementi che ci daranno la certezza della nostra fede.

    I vangeli sono autentici perché sono stati scritti dagli apostoli Matteo e Giovanni e dai discepoli Marco e Luca.
    ” Che un libro sia di un autore o di un’altro si sa specialmente dalle testimonianze dei contemporanei “.

    Ora dell’autenticità dei Vangeli vi sono:

    I. Le testimonianze dei discepoli degli apostoli.

    Papia ( + c. 150) fu discepolo di S. Giovanni e parla esplicitamente dei Vangeli di S. Matteo e di S. Marco. ” Matteo – Egli dice – scrisse in lingua ebraica i discorsi del Signore, e ciascuno li tradusse come poté”. Di S. Marco scrive “che fu interprete di Pietro, il quale avendo bene impresso nella memoria tutto ciò che il Signore avesse detto o fatto, il tutto diligentemente scrisse, benché non con ordine, poiché egli non aveva udito il Signore, né l’aveva mai seguito ma, come dissi, fu seguace di Pietro, il quale, predicando il Vangelo, l’adattava alla capacità degli ascoltatori, non intendendo già di compilare una storia metodica delle parole del Signore. Quindi non é colpa di Marco se scrisse le cose come gliele suggeriva la memoria: una sola cosa essendogli a cuore, di non trascurare nulla di quel che aveva udito, né mescolarvi nulla di falso” ( Eusebio, Storia eccl., III, 39).
    Al vangelo di S. Luca e di S. Giovanni essi alludono citando alcuni loro detti.
    Per es. S. Clemente romano (+ 101) discepolo di S. Pietro cita un detto del Vangelo di S. Luca : ” Il Signore dice nel Vangelo: Chi è fedele nel poco, sarà fedele anche nel più”. ( Luc. 16,10) ( lett. 2 Cor. 8).
    Il Vangelo di S. Giovanni è citato a non di rado da S. Ignazio d’Antiochia, suo discepolo (+107), da Policarpo pure discepolo di S. Giovanni ecc. ecc.

    2. Le testimonianze di tutti gli scrittori del II secolo.

    S. Giustino martire del 167 chiama in genere gli Evangeli commentari scritti dagli apostoli e dai loro discepoli”. – L’autore del canone Muratoriano ( scritto tra il 160 – 170), parla esplicitamente degli ultimi due vangeli però sottintende i primi due; ecco come si legge nel pezzo da noi posseduto: ” … alle quali però fu presente e così riferì. Il terzo Vangelo è di Luca, medico, compagno di Paolo…; il quarto è di Giovanni, uno dei discepoli”.
    Infine vediamo ciò che dice S. Ireneo che fu vescovo di Lione e discrepolo di S. Policarpo (+ 202).
    Egli così scrive: ” Matteo, dimoroando tra gli ebrei, scrisse nella loro lingua il suo Vangelo, mentre Pietro e Paolo evangelizzavano e fondavano la Chiesa di Roma. Dopo la loro dispersione Marco, discepolo ed interprete di Pietro, anch’esso ci tramandò in iscritto le cose che erano da Pietro predicate. E Luca, seguace di Paolo, raccolse in un libro il Vangelo predicato da lui. Poscia anche Giovanni, discepolo del Signore…. diede alla luce il suo Vangelo in Efeso, città dell’Asia Minore”.” ( E. Polipdori: Corso di religione, I4° Ed. pag. 77-78)

    3. Le testimonianze degli eretici dei primi tempi.

    Anche gli gnostici Basilide ( 130 ), Valentino ( 140 ) e Marcione ( 150 ), nonostante la loro estrema indipendenza, non pongono mai in dubbio l’autenticità dei nostri libri, anche se cercano d’interpretarli in loro favore o di mutilarli.
    Lo stesso dicasi degli Ebrei ( Trifone ) e dei Pagani ( Celso ), i quali, pur cercando
    di cogliere in fallo i Vangeli e metterli in contraddizione fra loro, non gettano neppure l’ombra del dubbio sulla loro autenticità.
    Se, infine guardiamo allo stile, alla lingua, alla cultura, alle condizioni storiche e geografiche riportateci dagli evangeli, non possiamo non concludere che tali libri riflettono solamente ed unicamente la mentalità e l’età in cui si dice siano stati scritti.
    I Vangeli sono integri, cioè i Vangeli che noi oggi possediamo sono identici, nella sostanza, a quelli che hanno scritto gli autori sopra menzionati.
    La genuinità dei libri del Nuovo Testamento si prova dai manoscritti, dalle versioni, dalle citazioni degli autori ecclesiastici e dall’impossibilità della corruzione.

    Manoscritti e versioni

    Si conoscono più di mille manoscritti del N.T. Due rimontano al IV secolo, cioè: il Codice Vaticano ed il Codice Sinaitico. Due sono del V secolo, cioè il Codice Alessandrino che é al museo britannico e il Codice Regio della Biblioteca nazionale di Parigi. – Quanto alle versioni, vi é l’Itala che rimonta al IV secolo; la versione Siriaca, detta Pescitto, pur dello stesso tempo. Vengono poi le versioni Copte, egiziane ecc.. ecc.; tanto i manoscritti, quanto le versioni concordano nella sostanza a quel vangelo che abbiamo noi oggi, quindi il vangelo non è stato alterato.

    2. Le citazioni dei Padri e degli autori ecclesiastici.

    Dalla fine del primo secolo fino al IV più di duecento scrittori ecclesiastici citano il nuovo Testamento. Tanto che un autore francese, l’Abate Gainet, pubblicò un libro, la Bibbia senza Bibbia, ricostruendo cioè tutta la dottrina degli Evangeli dalle citazioni degli autori ecclesiastici citati, di cui é rimasto qualche scritto. Ora la dottrina che ne emerge, é sostanzialmente la stessa. Dunque non vi fu nel N.T. alterazione sostanziale, altrimenti ciò non sarebbe stato possibile.

    3. L’alterazione non poté farsi sotto gli occhi degli apostoli né dopo di loro.

    Questo si deduce chiaramente dalla capacità degli apostoli di mantenere inalterata la dottrina che predicavano come consta da alcune loro espressioni. Eccone qualcuna: S. Paolo ” L’uomo eretico, dopo la prima e la seconda correzione, fuggilo” (Tito 3,10 ); e S. Giovanni così scrive: ” Se taluno viene a voi e non porta questa dottrina, non lo ricevete in casa, anzi non salutatelo neppure” (2Giov. 5,10 ) Così si comportarono i successori degli apostoli, così infatti scriveva S. Ignazio martire agli Efesini: ” Se vi vengono esposte dottrine che alterano la fede degli apostoli, turatevi gli orecchi” ( Ef. 9,1 ).

    I vangeli sono veritieri

    infatti: gli autori:

    a) Non poterono ingannarsi, narrando ciò che videro o udirono, giacche essi erano o testimoni oculari o testimoni auricolari. E, per di più narrano fatti pubblici visibili, manifesti, tali insomma, che per accettarli non v’era bisogno né di scienza, né di cultura, come udire un muto che parla, vedere un morto riprendere vita, ecc.: tanto più che i miracoli di Gesù erano operati alla luce del sole, e perciò stesso che erano fatti straordinari, destavano l’attenzione e l’esame di chi li vedeva o li ascoltava.

    b) Non poterono ingannare. perché erano molti e narrarono le cose a coloro che le videro, poco dopo che erano accadute, e anche ai nemici, di cui molti si convertirono.

    e) Non vollero ingannare. Si prova dalla loro condotta dopo la morte di Gesù Cristo; poiché predicarono con una persuasione ed un coraggio tale che non é da mentitori mentre prima erano timidi e paurosi e avevano già perduta la fede nel maestro (Atti 4,5-21; 5,25-33). Si prova dal tipo di virtù che propongono da imitare in Gesù Cristo mentre il mondo di allora era diametralmente opposto a quella che era la dottrina del Cristo. Infine si prova dal fatto che scrivendo ognuno per conto proprio ed in località e tempi differenti concordano nel narrare i fatti.
    A tutto ciò che abbiamo detto circa l’autenticità., la integrità e la veridicità dei Vangeli si devono aggiungere queste al tre prove: ” La prima si deduce dalla maniera di narrare degli evangelisti. Un falsario scrive in una maniera, un uomo che narra la verità scrive in un altra.
    La seconda dal tipo nobilissimo che gli scrittori evangelici ci danno di Gesù Cristo, tipo impossibile ad inventarsi umanamente. La terza dalla corrispondenza del Vangelo con la storia antica, con la storia sincrona ad esso e con la storia posteriore sino a noi ” ( Polidori Op.cit. pag. 85-86).
    Ometto lo svolgimento di queste prove per non essere troppo lungo e per non annoiare di più l’uditorio, però se qualcuno volesse approfondire l’argomento sono disposto a farlo in separata sede.

    Da tutto ciò che ho detto e da tutto ciò che non ho detto, sarebbe da sciocchi o da ciechi voler continuare a dire: ” Io non credo a ciò che mi dicono i vangeli” oppure voler negare qualcosa del Vangelo! – Credetemi – se non si crede al Vangelo non é perché mancano gli elementi storici per dire il nostro sì, ma è semplicemente, perché non vi è la volontà di impegnarsi fino in fondo a ciò che il vangelo comanda e a ciò che la verità esige.
    Harnack, che é uno di questi, così scrive: ” Gli Evangeli non sono scritti di partito; inoltre non é vero che essi siano profondamente compenetrati dello spirito ellenico. Essi appartengono, se guardiamo il loro contenuto sostanziale, al periodo primitivo od ebraico del cristianesimo… E’ gran ventura che la storia ci abbia conservato notizie di quei tempi… Il carattere originale degli vangeli è oggi – continua Harnack – concordemente riconosciuto dalla critica….” però quando si tratta di tirare le conclusioni a ciò che aveva scritto prima, e ciò ammettere che Gesù é Dio e quindi riformare, la propria vita, dice: ” Che una procella si sia sedata con una parola è cosa che non crediamo e che non crederemo mai più” ( da Falcon: Op. cit. pag. 171 ).
    mando a voi il promesso del padre mio ” ( Lc. 24,49)

    Cristo è Dio.

    Dopo aver visto che i Vangeli riportano la verità storica dell’esistenza e dell’azione di un uomo straordinario, riferendoci a ciò che questi stessi dicono, dimostrerò in un modoconciso, ma nello stesso tempo, esauriente che Gesù Cristo si disse ed è vero figlio naturale di Dio.
    Gesù si proclama Figlio di Dio nel senso più stretto.

    a) Fin dagli inizi della sua predicazione, egli usa studiosamente chiamare Dio suo Padre, e non permette mai che la sua filiazione venga confusa con quella degli altri, anche di coloro che chiama affettuosamente suoi amici e fratelli. ” Vi assicuro che non berrò di questo frutto della vite, fino al giorno in cui lo berrò di nuovo con voi nel regno del Padre mio” ( Mt. 26, 29)
    “Venite, benedetti dal Padre mio prendete possesso del regno preparato per voi sin dalla fondazione del mondo” (Mt. 25,34) Invece quando si tratta degli altri, Gesù usa un altro linguaggio: ” Il padre vostro sa che avete bisogno di tutto questo” (Mt. 6,32) ” Il Padre vostro che è nei cieli concederà cose buone a quelli che glieli domandano” (Mt. 7,11). ” Se non perdonerete agli uomini, nemmeno il padre vostro vi perdonerà le vostre mancanze” ( Mt. 6,10 ); ” Voi dunque pregate così: Padre nostro…” (Mt. 6,9). E nulla induce a credere che il Cristo unisse la sua voce a quella dei discepoli per implorare il perdono delle mancanze, Egli che durante la sua vita sfidò chiunque a convincerlo di peccato.
    In tutti i discorsi di Gesù vi è contrapposizione costante tra le espressioni: Padre mio, Padre vostro. Sempre si tiene separato dal resto degli uomini, e pertanto Egli è figlio di Dio a titolo personale ed incomunicabile, ” Il Figlio ” per eccellenza, in senso assoluto, come ripete con insistenza (Mt. 11,27; 28,I9; Mc. 13,32).

    b) – Ecco ulteriori dichiarazioni. Il Salvatore deplora l’accecamento dei giudei. Però, se è vero che le classi elevate della città orgogliosa hanno respinto il vangelo, i semplici l’hanno accettato. Gesù ringrazia il Padre della rivelazione che ha riservata per loro. ” Ti ringrazio, o Padre, Signore del Cielo e della terra, perché hai nascoste queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Così, o Padre, perché così ti é piaciuto. Tutto é stato affidato a me dal Padre e nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre tranne il Figlio e colui al il quale il Figlio avrà voluto rivelarlo.” ( Matt. 11,35-27; Lc. 10,21-22).
    La dignità del figlio é dunque così grande che solo il Padre può comprenderla e reciprocamente solo il Figlio può conoscere il Padre. Noi lo conosciamo soltanto attraverso la rivelazione del Figlio.
    Tale affermazione evidentemente pone il Figlio sullo stesso piano del Padre. C’é già in germe la dottrina di S. Giovanni: “Nessuno ha mai veduto Dio: l’Unigenito Figlio che é nel seno del Padre, Egli stesso ce l’ha rivelato” (Giov. 1,18).

    d) Gesù anche al cospetto di Caifa si proclama Dio infatti ecco cosa ci dice il Vangelo: ” Da capo il sommo sacerdote lo interrogò e gli disse: Sei tu il Cristo, figlio di Dio Benedetto? e Gesù rispose: sì, lo sono; e vedrete il figlio dell’uomo assiso alla destra della potenza di Dio, venire sulle nubi del cielo. E il sommo sacerdote, stracciatosi le vesti, esclamò: che bisogno abbiamo più di testimoni? Avete sentito la bestemmia? Che ve ne pare? e tutti lo condannarono come reo di morte.”( Mc.14,61-64).
    Gesù si attribuisce non solo il titolo di messia ma anche una dignità divina. Assicura che lo vedranno assiso alla destra dell’Onnipotente e si colloca senz’altro alla pari con Lui, in quanto l’esser seduti alla destra del Padre.. nello stile delle lingue orientali é una prerogativa del Figlio e dell’erede legittimo. D’altra parte l’accusa di bestemmia che prorompe dalla bocca dei giudei, dimostra che non si tratta di una filiazione adottiva, ma reale; poiché i figli di Dio in senso generico erano numerosi in Israele e la pretesa alla dignità Messianica non era di per se considerata come una bestemmia. Quello che agli occhi di Caifa costituisce una bestemmia é il carattere sopraumano e propriamente divino che Gesù si attribuisce nel proclamarsi Messia.

    Gesù si é attribuito tutti i titoli e le prerogative divine.

    a) Gesù ha assunto tutti i titoli che l’umanità ha sempre e ovunque considerati come caratteristica della divinità. “Io sono la via, la verità, la vita ” ( Giov. 14,6). ” Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre ma avrà la luce della vita” (Giov. 8,12). ” Io sono il pane vivo disceso dal cielo”(Giov. 6,51) “io sono la resurrezione e la vita” (giov.6,25).

    b) In oltre si é attribuito apertamente tutte le perfezioni inerenti alla divinità.

    L’Eternità. ” Abramo, padre nostro, sospirò di vedere il mio giorno: lo vide e ne tripudiò.” I giudei all’udire tali parole si sdegnarono e d’altronde non arrivano a comprenderle interamante:” Non hai ancora 50 anni e hai veduto Abramo? ” ” In verità… prima che Abramo fosse nato io sono” (Giov. 8,56- 58)”. Pesate le parole, commenta S. Agostino, e comprendete il mistero. Comprendete che ‘ fosse nato’ si riferisce alla creazione dell’uomo che giunge all’esistenza: ” Io sono” significa la sostanza divina, e il Cristo non dice ‘ Io ero’ ma ‘ Io sono’ per esprimere l’eternità del suo essere” (In Giov.. homilia 1).

    L’Onnipotenza. Gesù é padrone della vita e della morte.

    “Io do la mia vita per nuovamente riprenderla. E nessuno me la toglie; ma la dò io da me stesso e sono padrone di darla e padrone di riprenderla” (Giov. 10,17). ” Come il Padre risuscita i morti e rende loro la vita, così pure il figlio dà la vita a quelli che vuole” (Giov. 5,21).
    Egli infonde nelle anime la vita soprannaturale… ” Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna ed io lo risusciterò nell’ultimo giorno” (Giov. 6,55).

    L’Onniscienza. Gesù infatti legge infondo al cuore i pensieri più reconditi: ” V’eran lì a sedere degli scribi i quali pensavano in cuor loro perché parla così? Costui bestemmia. Chi può mai perdonare i peccati se non Dio solo? Avendo Gesù conosciuto nel suo spirito che ragionavano in quel modo dentro di sé disse loro: perché pensate queste cose nei vostri cuori? ” (Mc. 8,6-9).

    La santità. Tutte le anime, anche le più pure, avvertirono sempre il bisogno di confessare le loro colpe, sia pure le più piccole e di chiederne con sincerità il perdono a Dio. Gesù invece non conosce né la penitenza né il rimorso. ” Chi mi potrà convince re di peccato?” domanda ai giudei (Giov. 8,46).

    Inoltre Gesù si è arrogato i diritti e ha esercitato tutti i poteri divini.

    a) Vuole che gli si renda culto pari a Dio: ” Il Padre non giudica nessuno; ma ha rimesso ogni giudizio al figlio, affinché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre” Giov. 5,23).
    Esige un amore sommo dovuto solo a Dio. Non soltanto identifica l’amore dovuto al Figlio con quello dovuto al Padre “chi odia me odia il Padre mio” (Giov. 15,23) ma vuole essere amato personalmente sopra ogni cosa “Chi ama il padre e la madre più di me, non é degno di me” (Mt. 10,37).
    Richieste comprensibilissime e del tutto naturali se non da parte di un Dio, ma assurde e sacrileghe in bocca ad un uomo.

    b) Inoltre Gesù esercita tutti i poteri divini.

    Legifera come Dio. Fin dagli inizi del suo ministero, riferendosi ai comandamenti ricevuti da Mosè tra i lampi del Sinai, Egli dice: ” Udiste quel che fu detto agli antichi …. ma io vi dico… è stato pur detto… ma io vi dico…”( Mt. 5,21).

    Perdona come Dio. Alla mensa di Simone, di fronte a molti farisei, assolve la Maddalena, una pubblica peccatrice: ” Donna, ti sono perdonati i peccati”. Gli astanti sbalorditi mormorano dentro di sé: “Chi é Costui che perdona anche i peccati?” Gesù, conoscendo il loro intimo pensiero, si giustifica dicendo: ” Questa peccatrice mi ha bagnato i piedi con le sue lacrime e li ha asciugata con i a suoi capelli; ha unto con l’unguento i miei piedi; ha molto amato.” Non dice: ” Il suo cuore é tornato a Dio,” bensì: “mi ha dimostrato molto amore”. Ciò significa che la perdona perché l’ha amato e amare Lui equivale ad amare Dio (Lc. 7,36-50).
    Verrà, a giudicare come Dio. ” Quando verrà il Figlio del l’uomo sederà sul trono della sua gloria… e separerà le pecore dai capri … Dirà a quelli che saranno alla sua destra: Venite benedetti dal Padre mio … Perché ebbi sete e mi deste da bere. ebbi fame e mi deste da mangiare; fui nudo e mi vestiste, infermo e mi visitaste” (Matt. 25, 31-46). Questo giudice non si preoccupa dell’obbedienza e dell’amore dovuti al Padre esamina le azioni riguardo a se stesso. Vice versa minaccia il fuoco eterno a quelli che avranno rifiutato di nutrirlo, di rivestirlo, di consolarlo.

    Gesù si identificò espressamente con Dio.

    a) L’azione del Padre e quella del Figlio hanno la stessa continuità, efficacia e potenza. ” Il Padre mio opera ancora ed io pure opero” dice Gesù a quelli che l’accusavano di violare il Sabato. E i giudei a protestare perché si faceva uguale a Dio. Gesù risponde loro: ” Le cose che fa il Padre mio, anch’io le faccio…Come il Padre risuscita i morti e rende loro la vita, così pure il Figlio dà la vita a quelli che vuole”. Ciò significa non solo eguaglianza, ma identità di azione e questa azione unica è opera di due persone che si amano e si compiacciono l’una dell’altra: ” perche il Padre ama il Figlio e gli manifestata ciò che fa egli stesso” (Giov..5,I7-8I).

    b) Identità di natura: “Ciò che mi ha dato il Padre è più grande di tutto…IO e il Padre siamo una cosa sola” (Giov..10,29­3). L’affermazione è categorica e i giudei, che l’hanno compresa nel suo vero significato, si ribellano: “Diedero allora di piglio alle pietre per lapidarlo”.
    La stessa cosa dice nel Cenacolo a Filippo che voleva vedere il Padre. (Giov. 14,9-I2)
    Ecco che cosa ha detto Gesù Cristo di se stesso. Parole inaudite, inammissibili non soltanto sulla bocca di un uomo ma neanche di ogni altra creatura, sia pura la più alta. Si può discutere su questa o quell’altra affermazione, ma, considerandole nel loro complesso, non si può negare che Gesù abbia avuto piena coscienza della sua eguaglianza e identità col Creatore. ” ( G. Falcon, Op.cit.208 ss.).

    Gesù dimostrò di essere Dio attraverso il miracolo della sua risurrezione.

    Come se tutto ciò che Gesù ha detto di se non bastasse. Egli volle confermare la sua divinità attraverso i miracoli.
    ( Il miracolo viene definito: un fatto, scientificamente sperimentabile e storicamente trasmissibile, straordinario, cioè fuori di ogni ordine di cause naturali o preternaturali, divino, cioè tale che la causa di questo fatto deve trovarsi solamente ed unicamente in Dio Padrone e Signore di tutto il creato.)
    Gesù di questi fatti che chiamiamo miracolasi, ne compì moltissimi. Nel Vangeli ne vengono registrati in un modo abbastanza diffuso bel 43; a noi qui basta richiamarne qualcuno per fermare poi la nostra attenzione sulla sua risurrezione.
    I miracoli principali sono: le tre risurrezioni (Mc.5,2I-43; Lc.7,11-I6;Giov..11,I-44); le due moltiplicazione dei pani ( Mt.14,I3-36; Mt.I5,29-39 ); la guarigione del cieco nato ( Giov. 9,1ss ); la guarigione del paralitico di Cafarnao ( Mc.2,I-I2 ); la tempesta sedata ( Me. 4,35-5,20 ); ecc; ecc.
    Ma, dicevo a noi interessa sapere se veramente Gesù è risorto dai morti, e ciò perchè Egli stesso, a coloro che un giorno gli chiesero un segno: “Maestro desideriamo vedere un segno” rispose: “questa generazione malvagia e adultera cerca un segno e non le sarà dato altro segno se non quello di Giona.. Infatti, come Giona stette tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo starà tre giorni e tre notti nel cuore della terra” (Mt.12,38,40; Lc.11,29-32 ). Per Gesù quindi, unico segno per credere alla sua dottrina e per credere alla sua divinità è la sua risurrezione. Infatti è evidentemente impossibile che Dio consacri l’impostura. Se quindi Dio ha risuscitato Gesù da morte, vuol dire che Gesù è veramente il suo inviato, il suo :messaggero, il suo Figlio.

    La prova di questo punto la dividiamo in due parti:
    a) Gesù è veramente morto; b) Gesù è veramente risorto.

    a) Gesù è veramente morto.

    La morte di Gesù, morte violenta sulla croce, morte reale, e non semplice sincope o letargo, è attestata dai Vangeli con molti e decisivi particolari.
    Essa innanzitutto risulta dalle circostanze della Passione. Sfinito da una lunga e tremenda agonia, Gesù è preso dai suoi avversar:i, interrogato, condannato trascinato da un tribunale all’altro, flagellato, incoronato di spine.
    Non era nemmeno più in grado di portare la croce fino al luogo dell’esecuzione, tanto che si dovette ricorrere, lungo il cammino, all’opera di un oriundo di Cirene, Simone. Inchiodato sul legno, dissanguato e arso dalla sete, Gesù, dopo aver gridato a gran voce, rese lo spirito ( Mt. 27,50; Mc. 15,37; Lc.23,43; Giov.. 19,30 ). Un soldato, con una lancia, gli diede il colpo di grazia ( Giov.. 19,34); e fu seppellito avvolto in cento libbre di aromi che l’avrebbero soffocato se avesse ancora respirato (Mt. 27,57-61; Marc.15,42-47; Le.23,50-56; Giov..19,38-42).
    Ma era veramente morto? Ce lo assicura il contegno di Pilato che nei confronti del trattamento del corpo di Gesù: a Giuseppe di Arimatea solo dopo essersi accertato della morte; dei soldati che finirono a colpi di mazza i ladroni crocifissi, ma non toccarono Gesù, vedendo che era già morto; degli amicidi Gesù che lo deposero dalla croce, ne prepararono il corpo e lo deposero nel sepolcro, cosa che non avrebbero fatto se avessero avuto il minimo dubbio che fosse ancora vivo; dei nemici che, temendo qualche frode, dovettero prendere precauzioni.
    Altro fatto certo: la sepoltura di Gesù entro un sepolcro nuovo scavato nella pietra, datagli da Giuseppe di Arimatea (Mt. 27,61 ). Costui, uomo dabbene e ricco, membro del sinedrio, discepolo segreto di Gesù, non aveva consentito alle deliberazioni che si erano concluse con la condanna a morte di Gesù. Quando poi Gesù fu spirato, si presentò a Pilato e, secondo la disposizione della legge romana (Corpora animadversorum quìbuslibet petentibus ad sepulturam danda sunt Digest. XLVIII, 24), riuscì ad ottenere il corpo. L’avvicinarsi del Sabato lo costrinse a limitarsi a un’imbalsamazione sommaria. E San Matteo parla dei parla dei soldati mandati dai principi dei sacerdoti a custodire il a sepolcro.”(Falcon: Op. Cit. pag.263-264)
    Gesù quindi è veramente morto! La sua morte fu dovuta, oltre al fatto che ormai era sfinito dalle fatiche dell’agonia e dei processi, anche per asfissia, infatti era tale la condizione dei crocifissi che, per la legge della somma delle forze, tutto quanto il peso gravava sul centro della persona, peso che schiacciava talmente la cassa toracica che non permetteva al condannato di respirare. La rottura delle ginocchia ai condannati aveva proprio lo scopo di affrettare questa a asfissia.

    b) Gesù è veramente risorto.

    1. Il fatto Evangelico:

    “Appena terminato il sabato, Maria di Magdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono dei profumi, poi andarono per fare su di lui le unzioni. E, di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro, quando il sole era già sorto. E dicevano tra loro: ‘chi ci rivolterà la pietra del sepolcro?’. Ma, guardando, videro che la pietra già stava rivoltata da un lato; era, infatti, molto grande. Ed entrate nel sepolcro, scorsero un giovane seduto, a destra vestito di bianco e furono prese da stupore e terrore. Ma egli disse loro: ” non abbiate paura. Voi cercate Gesù di Nazareth, il Crocifisso: è risuscitato, non è più quì. Ecco il luogo dove l’avevano deposto. Ma andate la a dire ai suoi discepoli e a Pietro Egli vi precede in Galilea; là voi lo vedrete, come egli vi ha detto. Esse uscirono dal sepolcro, fuggendo, perché erano fuori di se per lo spavento. E non dissero niente a nessuno tanto erano spaventate ” (Mc. 16,1-8).
    Fin qui il Vangelo di S. Marco. Fu così che i seguaci del Signore appresero la notizia della scomparsa del corpo di Gesù dal sepolcro, finchè non venne Gesù stesso, con le sue apparizioni, a confermare le parole del giovane e a dare vita alla fede degli Apostoli.

    2. Le apparizioni del Signore.

    Infatti Gesù Cristo apparve vivo successivamente alle pie donne, agli apostoli, ai discepoli, in Gerusalemme, nei dintorni e in Galilea.
    Gesù apparve fin dal mattino di Pasqua a Maria Maddalena (Mc. 16,9; Giov..20,14-15 ), quindi alle pie donne che si recavano al sepolcro ( Mt.28,9 ). Durante il giorno, non si sa preciso in quale momento, fu visto da Pietro ( Lc.24,34; 1Cor.I5,5), nel pomeriggio da due discepoli sulla strada di Emmaus ( Mc.16,I3; Lc.24,13-35) Finalmente la sera, mentre i due discepoli erano tornati a raggiungere gli undici e raccontavano il prodigio di cui erano stati testimoni, Gesù apparve agli Undici radunati; uno solo mancava, Tommaso ( Me.16,14; Lc.24,36-49; Giov. 20).
    Dopo otto giorni, ancora in Gerusalemme, Gesù apparve agli Undici radunati, essendo presente Tommaso che fu invitato dal Signore a toccare la piaghe delle sue mani e del suo costato ( Giov..20,26).
    Delle apparizioni avvenute in Galilea, ne conosciamo esplicitamente solo due: una, riferita da S. Giovanni, sul lago di Tiberiade a sette discepoli che stavano pescando ( Giov..21,1-14);l’altra,narrata da S. Matteo sopra una montagna davanti agli undici radunati ( Mt. 28,26-20). L’ultima apparizione avviene in Gerusalemme, sul monte degli Olivi, e precede immediatamente l’Ascensione (Lc.24,44-53; Atti 1,1-9).
    A queste apparizioni si devono aggiungere le tre ricordate soltanto da S. Paolo, cioè l’apparizione ai cinquecento discepoli, quelle a S. Giacomo e a S. Paolo stesso.
    E’ Chiaro che qui si tratta di visioni sensibili e corporali, che implicavano la realtà del corpo del Signore; gli evangelisti parlano così chiaramente di corpo reale, di contatto sensibile, di parole pronunciate e udite. Per loro non sussiste alcun dubbio sul ritorno di Gesù alla vita corporale. D’altronde si deve escludere, in base a molte circostanze, l’illusione dei testimoni delle apparizioni.

    3. Gli effetti della risurrezione.

    E’ un fatto innegabile che la fede della Pasqua domina il sorgere del Cristianesimo: essa riunisce gli Apostoli avviliti e dispersi dopo la passione e li lancia di nuovo a predicare il regno di Dio, prima nella stessa Gerusalemme, al cospetto dei giudici più adatti a confonderli; poi in tutto il mondo.
    E questo con una tale ostinazione che ne la prigione, ne la flagellazione, ne il martirio subito da alcuni di loro, possono ridurli al silenzio.
    Donde scaturisce questa fede ardente in Cristo risorto? Non vi è che una sola spiegazione possibile: la Risurrezione. Senza di essa, a quelli che avevano seguito Gesù non restava che fuggire da Gerusalemme e tornarsene alle loro reti.
    Il loro stato d’animo era proprio l’opposto di quello che avrebbero dovuto avere per crearsi da soli visioni di Cristo risuscitato.
    Anche San Paolo che era persecutore del Cristo diventa un suo tenace sostenitore. Ecco cosa dice egli di se stesso: ” Voi avete sentito parlare delle mie relazioni di una volta col Giudaismo, come accanitamente perseguitassi la Chiesa di Dio e la devastassi, sorpassando nel Giudaismo molti della mia età e della mia nazione, come straordinario zelatore della tradizione dei miei padri ” ( Gal. 1,13-14 ).
    Dopo l’apparizione sulla via di Damasco egli crede fermamente nel Cristo risorto e paga la sua credenza col proprio sangue, ecco cosa ci dice delle sue peripezie: ” Dai Giudei cinque volte ho ricevuto quaranta colpi meno uno; tre volte sono stato battuto con le verghe; una volta sono stato lapidato; tre volte ho fatto naufragio, ho passato una notte e un giorno nel profondo del mare. Spesso in Viaggio, tra i pericoli dei fiumi, pericoli degli assassini, pericoli da parte dei miei connazionali, pericoli dai Gentili, pericoli nella città, pericoli nel deserto, pericoli in mare, pericoli dai falsi fratelli. Nella fatica, nella miseria, in continue vigilie, nella fame, nella sete, in frequenti digiuni, nel freddo e nella nudità. Oltre a quello che mi viene dal di fuori, ho anche l’affanno quotidiano, la cura di tutte le Chiese ” ( II Cor. 11,24-29 ).
    Infine il cambiamento degli abitanti di Gerusalemme che alla predicazione degli apostoli si convertirono in massa, mentre prima non avevano voluto riconoscere Cristo come Messia e per questo l’avevano condannato a morte.

    4. La nostra risposta alla divinità di Cristo è la fede.

    Gesù è Dio, e lo abbiamo dimostrato attraverso la prova della sua risurrezione e attraverso la sue stesse parole. Ma non basta credere e sapere semplicemente ciò per andare in paradiso e vivere da veri cristiani, è necessario che tutto ciò che è creduto con la mente venga attuato con le opere, perché, come dice S. Giacomo “la fede senza le opere è morta ” cioè la semplice fede non è valida per la vita eterna.
    Molte volte in noi subentra lo scoraggiamento, viene ad annullarsi la volontà per fare il bene proprio perché manchiamo di una fede ardente, di una fede che spera contro ogni speranza.
    E’ di questa fede che trattiamo oggi.
    La fede è “u