Giuseppe, modello per il Papa

Chi si aspettava una grande omelia programmatica del pontificato sarà rimasto sorpreso. Papa Francesco ha parlato della fede, della forza e della tenerezza di un santo a cui è devotissimo e che la Chiesa ieri ha festeggiato: Giuseppe. È lui il modello al quale il nuovo vescovo di Roma vuole ispirarsi.

«Non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio e che anche il Papa per esercitare il potere deve entrare sempre più in quel servizio che ha il suo vertice luminoso sulla Croce; deve guardare al servizio umile, concreto, ricco di fede, di san Giuseppe e come lui aprire le braccia per custodire tutto il popolo di Dio e accogliere con affetto e tenerezza l’intera umanità, specie i più poveri, i più deboli, i più piccoli… Solo chi serve con amore sa custodire!».

Ecco il programma del pontificato: «servire» umilmente, tornando all’essenziale, per comunicare il messaggio della misericordia di un Dio che si è sacrificato sulla croce. Servire concretamente. E poi «custodire» aprendo le braccia, accogliendo con tenerezza tutta l’umanità, in particolare i poveri, i piccoli, i deboli.

Dopo aver rivolto un pensiero al predecessore Joseph Ratzinger, che festeggiava l’onomastico, e dopo aver salutato le delegazioni presenti citando esplicitamente i rappresentanti della comunità ebraica, il nuovo Papa nell’omelia ha tratteggiato la figura di san Giuseppe. Predicando in piedi, senza la mitria sul capo, ha sottolineato che la missione affidata da Dio al carpentiere di Nazaret è quella di essere «custode».

Giuseppe, ha vissuto la sua vocazione di custode «nella costante attenzione a Dio, aperto ai suoi segni, disponibile al suo progetto, non tanto al proprio». Si è lasciato guidare «dalla volontà di Dio, e proprio per questo è ancora più sensibile alle persone che gli sono affidate, sa leggere con realismo gli avvenimenti, è attento a ciò che lo circonda, e sa prendere le decisioni più sagge».

I cristiani, come Giuseppe, custodiscono Cristo nella loro vita «per custodire gli altri, per custodire il creato». Ma Francesco ha ricordato che la «vocazione del custodire» riguarda tutti, non solo i cristiani. «È il custodire l’intero creato, la bellezza del creato… è l’avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l’ambiente in cui viviamo. È il custodire la gente, l’aver cura di tutti, di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore».

È anche, ha continuato il Papa, «l’aver cura l’uno dell’altro nella famiglia: i coniugi si custodiscono reciprocamente, poi come genitori si prendono cura dei figli, e col tempo anche i figli diventano custodi dei genitori. È il vivere con sincerità le amicizie, che sono un reciproco custodirsi nella confidenza, nel rispetto e nel bene. In fondo, tutto è affidato alla custodia dell’uomo, ed è una responsabilità che ci riguarda tutti».

Quando viene «l’uomo viene meno a questa responsabilità di custodire», allora «trova spazio la distruzione e il cuore inaridisce». In ogni epoca della storia, ha detto il Papa «ci sono degli “Erode” che tramano disegni di morte, distruggono e deturpano il volto dell’uomo e della donna». Francesco ha quindi chiesto «a tutti coloro che occupano ruoli di responsabilità in ambito economico, politico o sociale» come pure a tutti gli uomini di essere «”custodi” della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, custodi dell’altro, dell’ambiente; non lasciamo che segni di distruzione e di morte accompagnino il cammino di questo nostro mondo!»

Ma per essere capaci di custodire, ha spiegato Francesco, bisogna evitare «che l’odio, l’invidia, la superbia» sporchino la vita. Il Papa ha citato per sei volte la parola tenerezza. Custodire e prendersi cura «chiede bontà, chiede di essere vissuto con tenerezza». E la tenerezza, ha concluso, «non è la virtù del debole, anzi, al contrario, denota fortezza d’animo e capacità di attenzione, di compassione, di vera apertura all’altro». Per questo «non dobbiamo avere timore» della bontà e della tenerezza.

«Custodire il creato, ogni uomo ed ogni donna, con uno sguardo di tenerezza e amore, è aprire l’orizzonte della speranza, è aprire uno squarcio di luce in mezzo a tante nubi».

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

214 risposte a Giuseppe, modello per il Papa

  1. stefano scrive:

    “In fondo, tutto è affidato alla custodia dell’uomo, ed è una responsabilità che ci riguarda tutti. Quando l’uomo viene meno a questa responsabilità di custodire, allora trova spazio la distruzione e il cuore inaridisce”
    Da scolpire nella pietra, e nel cuore a caratteri di fuoco.

  2. carmelo ferraro scrive:

    Da Papa Leone XIII in poi mi pare che la Chiesa abbia sempre predicato queste cose. Magari in modo diverso, con linguaggio più consono ai tempi ma basta prendere in mano il Compendio della Dottrina Sociale , edito qualche anno fa dalla LEV e si trova tuto quello che ieri è stato proclamato nel giorno in cui i cattolici latini ricordano la figura del grande Patriarca Giuseppe , custode del redentore e Patrono della Chiesa Universale.

  3. Mimma scrive:

    “Chi ci chiama è Gesù
    Tutti siamo chiamati da Dio. Vi ho chiamato per nome – ha detto Gesù- Mi appartenete. Non vi succederà niente di male. Il fuoco non vi divorerà. Vi affiderò paesi e nazioni. Siete preziosi ai miei occhi io vi Amo. Dio vi manda perchè siate TENEREZZA e amore per i suoi. Se amate Cristo, vi sarà facile appartenere completamente a Gesù e darlo a ogni persona che incontrerete”.(Madre Teresa di Calcutta)

  4. Maciej scrive:

    Non trovo parole per ringraziare Dio dal dono datoci nella persona del Papa Francesco! “Ecco il giorno fatto dal Signore, ralleghiamoci ed esultiamo in esso!”

  5. Simon de Cyrène scrive:

    Ringrazio il Dr Tornielli per il suo lavoro queste ultime settimane. Non sono mai intervenuto perchè ancora non avevo un’opinione precisa circa il nuovo Santo Padre.

    Penso che lo Spirito Santo abbia fatto ancora una volta la scelta giusta per il nostro tempo.

    Tutti i titoli e prerogative tradizionali del Papato trovano il loro unico fondamento teologico nel fatto que S.S. Francesco I sia il Vescovo attuale di Roma: il fatto di sottolineare quest’aspetto fondamentale incardinato nella successione pietrina permetterà di meglio comunicare con il mondo del XXI secolo come anche di favorire un sano ecumenismo in particolare colle Chiese sorelle in primis ma anche colle comunità ecclesiali protestanti.

    Ancora una volta abbiamo un grande pontificato in vista malgrado l’età un po’ avanzata.
    Oremus et pro Pontefice nostro nell’attesa della canonizzazione del Beato Giovanni Paolo il Grande forse già in ottobre.
    In Pace.

  6. Reginaldus scrive:

    Cari signore e signori amiche ed amici gente del popolo e potenti della terra donne e uomini delle diverse tradizioni religiose, io vi saluto…Io che stavo in capo al mondo mai avrei sognato di essere qui a salutarvi, tutti insieme, popoli e genti della terra tutta. Vi ringrazio del vostro caloroso saluto e in risposta mi preme subito dirvi che “vi abbraccio e vi stringo” tutti al mio cuore pieno di “misericordia” e di “tenerezza”. Queste sono appunto le parole che guideranno come stella polare la mia azione di vescovo nuovo Francesco.

    Non guardiamo al passato, ma teniamo i nostri occhi rivolti al futuro di fraternità che ci aspetta. Lasciamo stare quello che è stato, le gravi e drammatiche storie di incomprensioni che abbiamo mostrate nei confronti delle vostre nobili “tradizioni religiose”. Per le quali vi abbiamo combattuti in nome della croce, della croce facendoci segnare come di una spada assassina. Per le quali vi abbiamo progromizzati e ridotti nelle angustie dei tanti ghetti vergogna delle nostre città cristiane. Per le quali abbiamo respinto il vostro messaggio di purificazione dello spirito attraverso la castigazione dei corpi ai quali imponevate la necessaria sterilità o la morte per endura a impedire la proliferazione del male sulla terra…

    cose che se noi,

    illuminati dalla ragione del “rispetto”, impregnati dello spirito di convivenza pacifica, che abbiamo fatto riemergere nelle nostre coscienze solo, ahimé, da qualche tempo, grazie al nostro grande e definitivo CONCILIO VATICANO SECONDA SERIE, che tutti i sacri principi di un tempo, che quelle tragiche vicende hanno provocate, ha finalmente abrogati in nome dei DIRITTI DELL’UOMO (e DELLA DONNA!) …

    non avessimo fatte,

    ora nemmeno noi e voi saremmo qui in questa piazza a scambiarci i calorosi saluti e a programmare un nuovo inizio…

    o al mio posto ci sarebbe qualcun altro, del tipo di quelli che vedo nelle fogge qui presenti, che nemmeno avrebbe avuto bisogno di scusarsi con nessuno, perché da sempre, loro, promotori di una convivenza felice!

  7. francesco scrive:

    Ma che vuol dire? Non si capisce proprio il significato in italiano.

    Spero tu abbia più dimestichezza col latino, altrimenti “la messa di sempre” la capirai ben poco ;)

  8. Simone 2 scrive:

    Se si vanno a leggere gli interventi e tutto quanto si scrive a proposito del nuovo Papa Francesco sul blog del sito “messainlatino.it” c’è da mettersi le mani tra i capelli o in alternativa farsi travolgere da crisi mistico isteriche.
    Quando il ridicolo supera la più fervida delle immaginazioni!
    Povero Papa Francesco è soltanto all’inizio e a quanto pare non ne fa una giusta e su questioni non da poco, ma su quelle che molti considerano essenziali, quasi di vita o di morte.
    Lo stemma papale non va bene, perché manca la tiara pontificia. E’ stata ordinata in fretta e furia una mozzetta rossa alla sartoria Gammarelli di Roma per la Messa di inizio ministero petrino e poi ahimè si è scoperto che la mozzetta rossa non è stata utilizzata dal Papa durante la cerimonia di inaugurazione e cosa ancor più grave, non è stata utilizzata nemmeno nel successivo incontro con i Capi di Stato e di Governo.
    Insomma, ne sentiremo delle belle, non c’è alcun dubbio e anche qui l’aria già si agita.

  9. Reginaldus scrive:

    … e quindi ci risiamo, puntuali , con l’appello al “rispetto reciproco delle diverse tradizioni religiose”. E questa volta non si dice: rispetto per le ‘religioni’, ma: per le ‘tradizioni ‘ religiose! Un passo ulteriore verso l ‘abbattimento delle differenze, le religioni ormai racchiuse nel velo impalpabile da differenze di tradizioni, come le differenze tra due sagre paesane ! Nel perfetto spirito del massone Roncalli, alias GXXIII, che si è ormai incistato definitivamente tra le congiunture della chiesa romana! E tutto somministrato nella stucchevole proposizione del modello della tenerezza di San Giuseppe che tutti abbraccia! Al quale Santo bisognerebbe chiedere per qule ragione abbia dovuto con tanta fretta portare in salvo in terra lontana quel Bimbo affidatogli, per sottrarlo alla furia omicida di quel re Erode che aveva saputo, dalle Scritture, spaventandosene, delle pretese di quel Bimbo di essere il Condottiero destinato a reggere il popolo di Israele! Ben altra cosa del destino di creare una nuova tradizione religiosa tra le mille e mille già esistenti, per la quale non c’ era proprio nessun motivo di darsi tanta pena e tanto spavento!

    Che se poi di ‘tradizioni religiose’ si tratta, che senso ha la ricerca della ‘verità’ da parte dei non credenti in nessuna tradizione di esse??? In quale porto dovrebbe approdare la loro ricerca??? In uno o nell’altro indifferentemente, che sempre amici siamo??? E l’ ordine del Vangelo da predicare a tutti??? Arrogante pretesa, che ci abbiamo messo 2000 anni a ripudiarla! Perché il nostro dio si chiama PACE, che vuol dire tenerezza misericordia amicizia rispetto … e felicità, HAPPINESS, che da oggi ci è imposta per ordine dell’altra sponda, che guida il mondo- congiunzione perfetta e puntuale tra la sponda del Tebro e quella dell’ Hudson!

    E quest’uomo che parla del dovere del rispetto reciproco, s’aspetta che io lo rispetti, nel momento che maltratta e smentisce la mia fede, che mai nessuno mi ha insegnato di vedere alla pari di una delle tante tradizioni religiose??? Che Dio lo perdoni!

    • Mimma scrive:

      @Reginaldus
      Ma perchè è così arrabbiato contro il mondo intero?
      Dov’è la sua fiducia in Dio?
      Non sa anche lei che tutto ciò che viene da Dio è destinato a crescere e al contrario ciò che viene dall’uomo finisce in fretta?
      Trovi pace per il suo cuore in un pieno abbandono alla Sua volontà….
      solo così non correrà alcun rischio! Coraggio!

      • Reginaldus scrive:

        mimma, DEUS NON IRRIDETUR!

        • Mimma scrive:

          @Reginaldus

          Che vuol dire?
          Perdoni l’ignoranza ma non conosco il latino!

          • Eremita scrive:

            Mimma, vuol dire che Dio non si prende in giro. Il che è impossibile e soprattutto irrilevante. Come se Dio potesse offendersi…ma quando smetteremo di attribuirGli pensieri e sensazioni umane? Questo antropomorfismo sì che è mancanza di rispetto.

          • minstrel scrive:

            Amen Eremita, Amen!

      • Mimma scrive:

        @Reginaldus

        “Solitamente, la pace si perde guardando al futuro: timore di perdere o non raggiungere qualche cosa o determinate situazioni di vita nostre o di coloro che amiamo, paura di non liberarsi mai
        da un pesante o faticoso passato o presente. Il vangelo di
        Matteo ci ricorda che: “Chi vorrà salvare la propria vita la
        perderà” dicendoci così che il modo certo per perdere la
        pace del cuore è la preoccupazione di “assicurare” la vita
        con le sole forze umane. Questo accade, principalmente,
        perché non si ha reale fiducia in Dio, nella possibilità che
        Egli intervenga nella concreta vita di tutti i giorni e che il
        futuro particolare di ognuno non gli interessi o, peggio,
        non gli appartenga. Questa sfiducia è poi mascherata con
        un falso atteggiamento di maturità, capacità di assumere
        responsabilità, orgoglioso isolamento. Eppure un bambino
        non agisce così e non dubita mai del Padre.” (La Pace del cuore-Lorenzo Scupoli)

    • P.Danilo scrive:

      E si fa pure confusione: il Cristianesimo è la Religione, non una religione tra le altre; il Cristianesimo è la Tradizione sapienziale paradigmatica; il Vangelo è la Sapienza che scende dall’Alto, e l’hanno scritto il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo; il Santo Padre non è soltanto il Vescovo di Roma, ma il Sommo Pontefice, ecc. ecc. La Carità o è un atto soprannaturale oppure non serve a un bel niente…

      • Reginaldus scrive:

        e allora come fa lei Padre Danilo a vedere in questo strano personaggio “preso alla fine del mondo” il Vicario di Cristo, il Difensore della Verità di Cristo? Uno che ti caccia Cristo e la fede in Lui sullo scaffale degli Articoli Religiosi, evidentementi tutti approvati dalle normative vigenti???

      • minstrel scrive:

        Mi permetto Padre Danilo, il cristianesimo ha aspetti religiosi dovuti, ma questi non ne sono l’essenza ne lo potrebbero essere poiché se si risolvesse nella religiosità, visto che il cristianesimo porta all’espansione massima il legame con Dio, il cristianesimo implicherebbe l’espansione massima della religione. E l’eccesso di religione è superstizione.

      • Cherubino scrive:

        veramente è lei che fa confusione: il titolo di papa -non la sostanza- non è testimoniata storicamente prima della fine del secondo secolo. Invece dall’inizio c’è stato il primato del Vescovi di Roma, successore di Pietro.
        Papa Francesco non ha mai messo in discussione l’autorità primaziale del papa, ma correttamente il fatto che essa gli deriva dal fatto di essere Vescovi di Roma.
        Dal punto di vista sacramentale poi un prete dovrebbe sapere che è l’episcopato che imprime il “carattere” sacramentale, non l’elezione pontificale, la quale infatti -come mostrato da Benedetto XVI- può essere transitoria.
        C’è chi vuole vedere nella sottolineatura di Bergoglio un minus, mentre in realtà è un magis. Dire che il papa è il primo tra i vescovi, vuol dire ricordare che egli è vescovo di Roma e vescovo universale, vescovo DEI vescovi. Il “tra” è anche un “di”.
        Essere vescovi dei vescovi, ossia chi pasce i vescovi, mi sembra che accentui l’autorità del papa, invece di diminuirla.
        Nello stesso tempo sottolinea che verso il Collegio episcopale il papa svolge un’autorità che non è solo quella assimilabile ad un Capo di Stato, capo di un’amministrazione, ma quella del servo dei servi.

      • elsoelvi scrive:

        vero ma lui ancora non lo ha detto che e’ il papa nelle udienze ha sempre detto sono solo il vescovo di roma

  10. Manuel scrive:

    Espero que o santo Padre Francisco não se deixe atemorizar pela irreverência ou mesmo a má educação dos ultras e mantenha a linha de simplicidade próxima do Evangelho que o nosso tempo, mais do que qualquer outro tempo reclama.
    Para já, além das suas palavras, foi muito bom que os que o rodeavam deixassem de lado as rendas à século XVIII, porque os homens de agora já não vestem rendas, e nem por isso deixaram de ser verdadeiros sacerdotes. Espero mais. Espero voltar a ver na mão do Santo Padre o báculo que os papas usaram depois do Concílio Vaticano II.
    E vou rezar para que o Santo Padre Francisco apresente aos Homens (homens e mulheres) do nosso tempo o verdadeiro rosto de Cristo. E toda a Igreja lhe siga o exemplo.

  11. CRISTIANOTRIESTE scrive:

    Credo che nessun Papa (dello scorso e attuale secolo) abbia mai goduto di tanto credito: può fare davvero molto!

  12. Teseo scrive:

    Dunque a distanza di una settimana possiamo dire che la fisionomia del nuovo papato sia ben delineata: minimalismo spinto per quanto riguarda la fisionomia e l’auctoritas papale (spinto fino a un vestiario che dire semplice è benevolo): incapacità di gestire l’incarico pastorale in modo differente da un qualsiasi vescovo; apertura ecumentica totale, ma non ai fratelli cristiani, bensì a tutte le tradizioni… E’ dunque realistica se non reale l’interpretazione del terzo segreto di Fatima.

  13. Nice scrive:

    Ho letto con attenzione l’articolo e i commenti e ringrazio il dr. Tornielli per questo blog dove posso trovare tante notizie illuminanti e una bella platea di discussione.
    Una cosa sola mi rammarica…..vede nei commenti una grande frammentazione fra
    penso, 8almeno spero) i fratelli in Cristo. Suvvia lasciamolo agire Papa Francesco, pensiamo che sia stato lo Spirito Santo ad illuminare i Cardinali..-sospendiamo l’esercizio di esegenti, profeti e maghi nel prevedere il futuro della Chiesa…vorrei suggerire umilmente, nel dubbio, perchè non preghiamo? E se accettassimo la volotà di Dio?

  14. Annarita scrive:

    A ragione Mimma, siamo nelle mani del Buon Dio e se il Buon Dio manda dei castighi sotto forma anche di Papi modernisti, ci darà pure le grazie neccessarie per rimanere saldi nella Fede. Ognuno si danna per sua colpa. Nessuno è tenuto a fare il male, ne ad obbedire a ciò che è contrario alla propria Fede, alla dottrina infallibile della Chiesa. Se Dio ci manda flagelli ci da pure i salvagenti per salvarci. bisogna avere la volontà di servire Dio e guardandoci attorno scoveremo questi salvagenti che continuano a darci la dottrina di sempre, i santi sacramenti, la S.Messa. L’uomo ha un’intelligenza che se volta a Dio, gli permette di vedere dove Dio opera e dove Dio non opera. Il popolo bue non è giustificato, perchè tutti siamo tenuti a conoscere Dio,ad amarlo e servirlo, nonostante l’epoca e le difficoltà.

    • Mimma scrive:

      @ Annarita

      Romani 8,28
      “Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno.”

  15. Reginaldus scrive:

    non solo TRADIZIONI religiose non solo RISPETTO per le tradizioni religiose , ma AMICIZIA tra uomini e donne delle diverse tradizioni religiose… AMICIZIA! Un passo formidabile verso la Civiltà dell’amore, tutti insieme, da tutte le sponde, verso la FELICITÀ dell’ ABBRACCIO AMICALE( in lingua ONUsiana: HAPPINESS)! “Trova il tempo di essere amico:
 è la strada della felicità” (Teresa di Calcutta).
    E quindi noi uomini e donne di tradizione cristiana amici con gli uomini e donne di tradizione giudaica, con uomini e donne di tradizione islamica, amici di quelli che dicono, per la loro, per carità!, rispettabilissima tradizione religiosa, che il tuo Cristo è un bastardo(Yebamoth, 49b; Jewish Encyclopedia), e Maria , sua madre, una prostituta (Sanhedrin, 106a,b); che ti dicono che bestemmi, e quindi da uccidere, se chiami Gesù figlio di Maria, Figlio di Dio (Sura V, 76)!

    Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei… Chi mi dice di rispettare e avere amicizia con i seguaci di queste rispettabili tradizioni religiose, io lo considero allo stesso modo che quelli considerano il Cristo e Sua Madre e la mia fede in Cristo e nella Madre sua….

  16. Simone 2 scrive:

    Scrive padre Danilo: «E si fa pure confusione: il Cristianesimo è la Religione, non una religione tra le altre …».
    Certamente, il Cristianesimo non è una religione come le altre, è la Religione. Lo è per padre Danilo e per un miliardo abbondante di individui, ma non lo è per una altrettanto imponente fetta di umanità, che ritiene invece sia ciò in cui crede la vera religione.
    E allora che si fa? Ci si rintana nel proprio orticello elevando steccati per evitare qualsiasi contatto con la realtà? Si disprezza l’altro, si elimina la parte di umanità che non la pensa come noi, calpestando l’unico messaggio valido per tutti e cioè “Ama il prossimo tuo come te stesso”?
    Proprio oggi che non esistono quasi più confini e ogni giorno ovunque ci si mescola con naturalezza per motivi di studio, di lavoro o per una qualsiasi altra incombenza?
    E soprattutto, che cosa dovrebbe fare il Papa, quest’uomo su cui ricade una enorme responsabilità, sottoposto come nessun altro alla luce dei riflettori del palcoscenico mondiale?
    Evitare di dialogare con queste persone, evitare di incontrare i loro rappresentanti e magari respingerli segnandosi con la croce, generando così altro odio, oltre quello nel quale siamo già immersi fino al collo?
    Cerchiamo di non renderci ridicoli, caro padre Danilo e cari coloro che la pensano allo stesso modo, convinciamoci che il mondo va avanti comunque e che nessuno di noi è indispensabile, nemmeno il Papa, che però nella grandezza dell’umiltà e la saggezza che lo contraddistinguono, interpreta meglio di chiunque altro l’autentico messaggio cristiano.

  17. P.Danilo scrive:

    Caro Reginaldus, il discorso da fare sarebbe piuttosto lungo e complesso, non lo posso fare ora perché ho poco tempo, sono cominciate le confessioni pre-pasquali… Alla domanda: allora che si fa? Risponderei: Conserviamo la Sapienza (e sappiamo Chi è) nel cuore, e la Scienza divina nelle labbra, sempre pronti a manifestarla se ne avremo modo.
    D’altro canto, secondo la Tradizione, criticare un Papa è disdicevole, anzi non si può, si può solo manifestare le proprie perplessità, come ad esempio questa: il papa Francesco intende rinunciare al Sommo Pontificato, cioè ad essere oltre che Vescovo di Roma, patriarca dell’Occidende, ecc., anche Sommo Pontefice, con tutto ciò che implica? Ma anche a questo riguardo, quali idee ci sono in giro?

    • Reginaldus scrive:

      caro Padre Danilo,

      criticare un papa ( in quanto papa) ‘secondola tradizione religiosa nostra’ di un tempo ( mi scusi l’amara ironia ), non solo è disdicevole ma peccato contro la fede: ma qui non si ha di fronte un papa, ma una sua contraffazione ( altrimenti salta tutto ).E denunciarlo è un dovere di fede!

      • Reginaldus scrive:

        e poi, padre Danilo, non penserà che questo vostro Francesco papa, che è in stretta amicizia con chi dà del ‘bastardo’ al suo Datore di Lavoro, me ne vorrà perché ioa lui dò dell’intruso! Non sarà questo ad impedirgli di avermi in amicizia, in nome della misericordia e della tenerezza sue…

  18. Lia Orsenigo scrive:

    Questo povero popolo è stato alcune settimane in grande ambascia perchè non aveva nessuno dinanzi a cui inginocchiarsi : poi, finalmente, gli hanno dato questo papino nuovo , così carino, così garbato, e subito il gregge di pecoroni è andato in sollucchero.
    E’ ripreso il festival della fascinazione e della deresponsabilizzazione…
    La storia insegna che oltre duecentosessanta papi non sono stati in grado di dare un minimo di fibra morale decente a questo popolo; ma che importa? Ad ogni nuovo papa, folle moralmente paralitiche ed analfabete rialzano la testa e sperano che da lui (chissà come,poi) debba o possa venire un riaddrizzamento dello sfascio generale.
    E il papino nuovo nuovo, (che la sa lunga perchè i gesuiti sanno essere mansueti ed amabili ma sono intellettualmente raffinatissimi), per prima cosa ha azzeccato la mossa giusta ricordando che Dio è misericordioso e non desidera altro che perdonare, basta chiedere.
    E’ noto che il perdono, la misericordia, l’indulgenza, l’assoluzione etc etc .. è l’articolo cui il cattolico è maggiormente interessato perchè non solo è dolce e tranquillizzante, ma permette di continuare a peccare tranquillamente per tutta la vita ( e,poi, guarda caso, il dettagliante è il ministro cattolico stesso, quindi c’è pieno accordo tra compratore e venditore..)
    Morale : prendete esempio dalle società protestanti che vanno a gonfie vele perchè –da secoli–non delegano più a nessuno la dirigenza delle coscienze; hanno capito che bisogna tirarsi su le maniche in prima persona, lavorare su sè stessi e che bisogna diffidare da quelli che vendono miracoli.
    L.O.

    • Mimma scrive:

      @Lia Orsenigo

      Io da analfabeta, ascoltandola , direi che di “fibra morale” non ne ha minimamente ricevuta neppure lei…

    • CRISTIANOTRIESTE scrive:

      Gentile Lia le società protestanti non delegano più a nessuno la dirigenza delle coscienze. I risultati: aborto, pansessualismo, distruzione della famiglia, ecologismo e animalismo.

      Si legga il programma del partito PIU’ votato nel centro della Città-Stato di Berlino: i Verdi e dopo possiamo parlare.

      La verità è che l’Italia proprio perchè legata a doppio filo alla Chiesa è una società ancora parzialmente cristiana e legata ai portati del diritto naturale.

      Se in questi ultimi 50 anni la Chiesa oltre ad essere docente avesse continuato a condannare l’errore in modo chiaro i cattolici avrebbero potuto ancor di più essere faro di civilità.

      • Lia Orsenigo scrive:

        Avete ben pochi e smagriti argomenti per ribattere…La signora Mimma sceglie ,forse più decentemente, di non rispondere nulla; CristianoTS, invece, si cimenta in una replica ma sa solo farfugliare pochi luoghi comuni inconsistenti, sgangherati e insignificanti.
        Aborto, infatti… Che significa “aborto”? Perchè le donne cattoliche non abortiscono? Nessuna donna cattolica abortisce, motivata da fedeltà al Magistero papale?
        Pansessualismo…..che significa pansessualismo? Perchè, nei paesi cattolici non esistono pratiche sessuali alternative? Il Magistero papale ha eliminato l’omosessualità, le perversioni o la pedofilia?
        Distruzione della famiglia, che significa? Lei non è al corrente della sostanziale assenza di felicità in tantissime famiglie, unite di fronte all’occhio del mondo ma inferni di violenza, di disgregazione e di corna, nella realtà?
        E che dire dell’ecologismo? Perchè,, prendersi cura dell’ambiente è un reato? Non hanno ragione i verdi? Lei, CristianoTs, quando l’ambiente sarà definitivamente distrutto, cosa farà? Mangerà ostie consacrate?
        Animalismo !!! Povero CristianoTs, dopo aver sottoposto le Sue meningi ad uno sforzo disperato, non ha saputo trovare un’altra voce da allegare all’elenco…..Ebbene, domando io,, l’attenzione al benessere degli animali è pericolosa per la società? E’ forse più civile ammazzare migliaia di agnellini a Pasqua per celebrare una festa religiosa?
        L.O.

        • minstrel scrive:

          Lia:
          Lei idolatra lo Spirito Santo perché ritiene che se esistesse dovrebbe rendere impeccabile l’uomo.
          Lei crede così che il cristiano diventi semidivino poiché si professa tale per tramite dello spirito santo divinizzatore ipso facto. Ridicolo.
          Lei crede che il cristiano risponda anche delle infelicità di chi cristiano non è. Illogico.
          Lei crede che senza il Papa non esiste la Chiesa. Inesatto.
          Lei osserva un particolare e lo discute generalizzando. Pessimo.
          Lei osserva i peccati della Chiesa letti per tramite della testimonianza altrui a cui crede e non ammette il bene che la stessa ha prodotto nel mondo, probabilmente anche sotto casa sua. Pregiudizievole.
          Lei sostiene l’ecologismo e chiama il Papa che vuol farsi “custode del creato” con “papino così carino”e “garbato” con la sufficenza di chi è veramente semidivina. Contradditoria.
          Lei richiama le grandi innovazioni dei protestanti senza fonti e sottolinea quelle che oggi sembrano involuzioni sociali del cattolicesimo, senza fonti. Inattendibile.

          Questo per stare alle prime 4 righe del suo scritto. Ora ho altro da fare, le auguro una buona giornata.

        • stefano scrive:

          Lia, lei riesce come nessuno a tirare fuori la parte peggiore di me. Ma se ha qualche prurigine, perché non si gratta?

          • Lia Orsenigo scrive:

            Non giudico rilevanti le questioni evidenziate ( in modo sloganistico, temo) da Minstrel, nè giudico importanti le basi dottrinali del protestantesimo, a preferenza di quelle cattoliche.
            Ciò cui io attribuisco importanza, da agnostica, è l’effetto ottenuto dal protestantesimo sull’autonomia di coscienza , e -quindi- dalla responsabilizzazione che ne è seguita.
            Il rigore protestante ha prodotto effetti ottimi sull’etica pubblica, mentre da noi, il culto dell’indulgenza ha prodotto risultati opposti.
            La chiesa è quella che fornisce l’indirizzo morale dominante; e ,se si aggiunge che ,per ottenere questi pessimi effetti sul senso morale comune, noi manteniamo anche riccamente il clero da secoli, mi pare che non occorra altro per pronunciarsi negativamente sui vantaggi della gestione cattolica delle coscienze.
            Tutto qui.
            L.O.

          • stefano scrive:

            Lia non c’è nessuna riprova delle affermazioni che lei continua a rilanciare a mitraglia. Il rigore protestante nei Paesi del nord europa non lo hanno imposto le Chiese, ma gli Stati con il loro potere sanzionatorio nei confronti dei cittadini. Se in Italia questo è mancato non è colpa della Chiesa Cattolica, mentre è sicuramente colpa della Chiesa protestante se nei Paesi nordici è mancato il senso tangibile del perdono e della misericordia divina. Oltretutto nei Paesi protestanti le Chiese sono soggette al potere civile con grave offesa alla ragione naturale. E’ questo che vuole, da agnostica, per i suoi concittadini? Essere schiavizzati da una Chiesa che giustifica la sua esistenza solo per conferire diritto divino alle leggi del Principe? Faccia pure, tanto non ci crede più nessuno, neanche in Norvegia, e, appena possono, lo Stato lo fregano pure lì, come da noi.

        • Mimma scrive:

          @Lia Orsenigo

          Signora Lia,
          lei spara a zero su tutto e su tutti, con disprezzo, acredine e talvolta irriverenza con sapore di maleducazione.
          Non è come lei pensa, che manchino le argomentazioni per controbbattere alle sue SENTENZE ma penso piuttosto che la maggior parte dei bloggers sono orientati a non considerare certi suoi commenti!
          Io non sono solita giudicare, tuttavia ritengo che una vita come la sua … piena solo di IO, difficilmente potrebbe cimentarsi in argomentazioni che tendono a riempire l’anima!
          Come lei stessa ostentatamente mette in evidenza, hanno tutti capito che ama fare sfoggio delle sue conoscenze, ma…. le sue parole e i suoi modi di certo non rivelano umanità!
          Come le dissi qualche giorno fà, solo l’Eucaristia potrebbe renderla felice!
          Ossequi alla sua “fibra morale”…

  19. Andre scrive:

    Caro tornielli,
    Abbiamo veramente bisogno di conversione, io per primo, e di misericordia.
    Ma perché non dobbiamo prendere i gesti di questo Papa per quello che sono?perché dobbiamo per forza ideologizzarli o sminuirli?
    Perché non ci sono solo i non credenti alla scalfari, che in buona fede, perché non credente, un Po’ politicizza da sinistra Francesco, o alla Ferrara che ovviamente e’terrorizzato dalle parole sulla tenerezza e misericordia e invoca al solito autorità, fermezza, verità, come se le cose si escludessero.
    Questi sono non credenti o atei devoti a cui dobbiamo guardare con simpatia, come dice lo stesso Papa Francesco.
    Ci siamo noi credenti, che devo dire soprattutto dalla parte un po’ più conservatrice stiamo, nella migliore delle ipotesi, sminuendo la portata dei gesti indubbiamente nuovi del Papa (basta leggere certi siti che parlano solo e soltanto di valori non negoziabili e rilasciano a destra e a manca patenti di buono o non buon cattolico a laici vescovi e cardinali come una nuova inquisizione, che nel caso del nuovo Papa stanno ridimensionando le parole sul creato, sul fatto che si e sempre presentato come vescovo di Roma e così via come a dire che in realtà non cambierà niente e soprattutto non può cambiare niente, quasi che pronunciare troppo le parole collegialità e apertura al mondo significhi automaticamente relativismo e progressismo).
    Nella peggiore ipotesi poi, imperversano in certi siti interventi integralisti e fondamentalisti che parlano di Francesco come dell’anticristo….pazzesco, veramente queste divisioni sono diaboliche e danno scandalo, sia ai credenti che ai non credenti.

  20. Reginaldus scrive:

    non mi interessa un papa che elimina le scarpette bianche o rosse ( queste davvero disdicevoli, soprattutto se firmate Prada ), che scende per strada e stringe le mani degli invasati che lo applaudono, se paga il conto dell’albergo (figurarsi se deve far calcolo su quegli spiccioli!) , se va in pullmino ( in compagnia di chi lo ha eletto…, una ritrovata tra amici di combutta!), se siede su una poltroncina piuttosto che sul trono, se va a celebrare messa il giovedì santo in un carcere minorile ( questi i nuovi apostoli, coraggio delinquentelli di Scarpia, che il papa viene a stringersi a voi, teneramente!), se chiama amici chi sputtana i suoi Cari della Fede e li lascia continuare….. e quante altre ne ha mente lo vedremo… I VORREI un papa, UN PAPA VERO, su quel Soglio di Pietro, che mi sostenesse nella fede, non un intruso da contraffazione, che si vuol rendere simpatico ed accetto attraverso simili gesti di esibizionismo a buon mercato ( e chi lo ha eletto ha pensato in tal modo di salvare una situazione ormai insostenibile, facendo di questo personaggio in veste francescana (!) , un parafulmine della indignazione universale contro il vaticano) .

    E come si è fatto presto a dimenticare, da parte delle stesse folle, il sapientissimo umilissimo pazientissimo coraggiosissimo MAGNO ‘papa’ Ratzinger, ora emerito e perduto per le vie del parco… E come si eccitano le folle plaudenti per questi personaggi, e come esplodono facilmente in grida di glorificazione, sempre più pressanti urgenti : Santo Subito, Santo Durante, e ora Santo Prima . ( Dove è la culla del destinato papa del futuro, che lo aureliamo fin da ora?)

    • Enrico scrive:

      Grande Reginaldus. Possibile che la stragrande maggioranza della gente riesca a farsi commuovere da questi gesti di paccottiglia finto-francescana? Questi che sono poi quelli che stanno immersi fino al collo nel consumismo-capitalista e che non rinuncerebbero all’ultimo modello di cellulare pena la decapitazione? Hanno già beatificato in vita Francesco per un paio di scarpe nere, figuriamoci cosa potrebbe accadere se vendesse il Saturno portato da Ratzinger. Accusano i tradizionalisti di essere attaccati a pizzi e merletti, ma loro portano le loro croci a tua di legno e le loro canzonette imbecilli da messa dei giovani direttamente sull’altare. E così poi si spiegano certe reazioni così violente che troviamo anche su questo blog: certo, per uno che oramai non crede piu a Dio ma al Concilio, non può tollerare che un altro ne parli male. Sembrano i musulmani, ed a noi toccano le loro sharie

  21. Lia Orsenigo scrive:

    In qualche modo, mi sentirei di sostenere tutte le ragioni di Reginaldus,
    anche se indirizzo la mia critica in un altro senso.
    Quel che potrei eccepire è questo, infatti : perchè reginaldus scrive “vorrei un papa diverso che mi sostenesse nella fede”?
    Perchè? In altre parole, perchè serve il supporto di un papa ?
    Non basta la parola di Cristo, non basta il Vangelo? C’è bisogno anche di altro ancora per esser cristiani? A ben vedere, serve davvero un pontefice-protesi per camminare sulla via di Cristo?
    L.O.

    • stefano scrive:

      A ben vedere serve, però bisogna seguirlo.

    • minstrel scrive:

      Lia, il vangelo senza Chiesa non esiste poiché a voler ben vedere la Bibbia tutta non esiste. Ciao!
      http://forum.infotdgeova.it/viewtopic.php?f=21&t=6753

    • Reginaldus scrive:

      cara Lia,
      perché sono cattolico. E perché la ragione mo conferma nella verità cattolica: senza una guida, senza uno che confermi (“Conferma nella fede i tuoi fratelli”) ognuono la pensa come vuole e i Cristi e i Vangeli diventano tanti quanti le teste ( come ora sta avevvenendo nella chiesa cattolica romana inverantesi in quella protestante).

  22. andre scrive:

    Caro Tornielli,
    io sono semplicemente sconvolto da quello che sto leggendo…Stefano intervenga lei che ha più senso dell’umorismo di me, cherubino, peccatore, dite qualcosa…sono rattristato da quello che leggo, veramente, non si sta dando un bello spettacolo, sicuramente non molto cristiano.
    Tornielli, per cortesia elimini i commenti come ha fatto paolo Rodari. E’un atto di democrazia rispettoso del principio di uguaglianza: o tutti i commenti o nessuno.
    Meglio nessuno.

    • stefano scrive:

      Andre, grazie per la fiducia, ma non deve prendere questa cosa troppo sul serio, è solo una chiacchiera tra amici con qualche incursione fastidiosa.

    • Cherubino scrive:

      caro Andre, visto che mi chiama in causa le rispondo. Anche io sono disgustato da certi commenti, però frequentando questo blog ormai da anni ho visto che il non censurarli ha una sua validità. Va ricordato che responsabile delle cose che scrive è chi le scrive. Del resto Tornielli prende posizione nel testo del thread e a volte intervendo in risposta a qualcuno. Quindi la sua posizione è chiara. E poi vedere dove può arrivare l’assurdità di certe strategie in fondo è utile.
      Ad esempio quando certi lefebvriani, anche preti, scrivevano qui e messi alle strette dovevano dire chiaramente le conclusioni delle loro posizioni, emergeva chiaramente l’anti-cattolicità e la falsità dell’appello alla Tradizione.
      Nella dialettica in fondo emerge la verità, anche se è faticoso e richiede competenza.
      Diverso è il caso di certi troll e finti testimoni di geova o finti razionalisti che si divertono a fare opera di disturbo, con linguaggi fondati su semplici giochi linguistici e associazioni improprie. Questi è meglio evitarli e non cadere nella trappola di impedirci di comunicare.

  23. floriana scrive:

    Penso che papa Francesco sia partito con il “piede sbagliato” Possibile che non ci sia nessuno che abbia il coraggio di dirGli e darGli qualche consiglio,sempre che la sua “umiltà”,l’accetti,evitando così di urtare la stragrande maggioranza della popolazione .

  24. floriana scrive:

    Penso che papa Francesco sia partito con il “piede sbagliato” Possibile che non ci sia nessuno che abbia il coraggio di dirGli e darGli qualche consiglio,sempre che la sua “umiltà”,l’accetti,evitando così di urtare la stragrande maggioranza della popolazione .

  25. MASSIMILIANO scrive:

    Non vi arrabbiate, Francesco è solamente un antipapa e come tale ha iniziato di buona lena il suo lavoro. Niente di più. Chi ha veramente fede in Gesù Cristo il nazareno non ha timore di nessuno tranne che del tremendo Giudice. Basta avere un attimino di pazienza, e il rotolo sarà leggibile a molti. Qualcuno si girerà dall’altra parte, qualcuno lo leggerà e non lo capirà o non lo vorrà capire, e qualcuno sarà martire (lo dico per le anime belle, non necessariamente il martire deve morire), per il Signore per aver compreso. Non vi affannate nelle cose di quaggiù, lasciatelo fare a colui che in 8 giorni è riscito a cancellare 8 anni.

    • stefano scrive:

      E vidi nella mano destra di Colui che era assiso sul trono un libro a forma di rotolo, scritto sul lato interno e su quello esterno, sigillato con sette sigilli. Vidi un angelo forte che proclamava a gran voce: “Chi è degno di aprire il libro e scioglierne i sigilli?”. Ma nessuno né in cielo, né in terra, né sotto terra era in grado di aprire il libro e di leggerlo, tranne Massimiliano.

      • MASSIMILIANO scrive:

        Forse non sai leggere, ma non ti preoccupare imparerai con la giusta dedizione. Con affetto.

    • Reginaldus scrive:

      Massimiliano

      non è un antipapa: è un intruso, una contraffazione di papa! Un antipapa è tale quando a fronte c’ è il vero papa: qui dove è il vero papa? E ancora: un antipapa era tale non per vizio di fede ma solo di elezione… nessun antipapa è mai satto definito tale per causa di eresia…

      • MASSIMILIANO scrive:

        Hai perfettamente ragione, non è un antipapa, è il dissimulatore per eccellenza. Il falso profeta. Credo sia il caso di fare pulizia nelle nostre case.

    • minstrel scrive:

      “«L’alba vi prenda tutti e sia di pietra per voi!» disse una voce che sembrava quella di Guglielmo. Ma non lo era. Infatti proprio in quel momento la luce apparve sopra la collina e si sentì un forte cinguettio tra i rami. Guglielmo non parlò più perché rimase fermo, mutato in pietra mentre si chinava; e Berto e Maso si immobilizzarono come rocce mentre lo guardavano. E sono rimasti lì fino a oggi, tutti soli, a meno che gli uccelli non si posino su di loro; infatti gli Uomini Neri, come saprete, debbono trovarsi sotto terra prima dell’alba, o ritornano alla sostanza petrosa di cui sono fatti e non si moveranno più. Questo è quanto era accaduto a Berto, Maso e Guglielmo.
      «Ottimo!» disse Gandalf”

      Tolkien, JJR, Lo Hobbit, 1937, ed. bompiani, pag. 41

  26. Lia Orsenigo scrive:

    Grazie Stefano, per aver risposto nel merito : è importante ,credo, evitare valutazioni personali e restare nei termini della questione. Non creda,poi, che io sia una testa di mulo; io sono assai sensibile alla forza delle argomentazioni e non esiterò a gettare a mare i miei convincimenti, se Ella sarà capace di mostrarmi il mio errore con la forza degli argomenti.
    Io non penso che Ella abbia ragione attribuendo agli stati la forza del rigore, nel senso che credo che il rigore delle coscienze sia nato precedentemente (e da questo sia derivato il rigore nelle leggi). Mi sembra, evidentemente, più esatto il contrario : è la religione il primum movens etico, ed è questo che fonda ,poi, la serietà delle leggi e la vocazione del cittadino a riconoscervisi.
    La coscienza, da noi, è sottoposta da secoli al regime della contrattazione confessionale, con pressocchè regolare accesso al lavacro periodico. Ciò è esiziale, alla lunga.
    Insomma, Stefano : Ella ha presente cosa significa, per il credente, aver peccato e non poter contare su nessuno che ti mondi l’animo? Mai, in nessun modo? Dover attendere il Giudizio Finale e la sua irrimediabile inesorabilità?

    Vedo che Ella ricorda le mie frequentazioni norvegesi : sono dieci anni che vivo dall’interno il contatto col regime spirituale vigente all’interno della famiglia, per aver sposato mia sorella un intransigente protestante; mi creda , Stefano, a trovarsi testimone, come è accaduto a me, di quanto sia serio il rigore della condotta quotidiana, Le basterebbe un solo mese per unirsi a me nel riconoscere il valore del dettame religioso quale radice dell’inflessibilità.
    Ovviamente, parliamo dei credenti; ma non-credenti ve ne sono anche in Italia.
    L.O.

    • stefano scrive:

      Cara Lia, l’inflessibilità non è una virtù, perché di solito si è inflessibili verso gli altri e indulgenti con sé stessi. Ma anche quando siamo inflessibili verso noi stessi, questa cosa non ci fa maggiormente immagine di Dio, anzi deturpa l’immagine di Dio in noi. E’ la superbia del cuore che ci fa ritenere di poterci presentare al cospetto di Dio senza peccato, uguali a Lui che non pecca. E’ una condizione spirituale pericolosissima, che per di più rende le persone particolarmente antipatiche e scostanti. Non capisco proprio cosa lei ci trovi di tanto affascinante, con tutto il rispetto per suo cognato che è sicuramente persona di buona volontà e senza dubbio anche di buon cuore.

  27. Isabella scrive:

    macv scrive:
    19 marzo 2013 alle 20:09

    Per i cristiani il messia è già venuto ed è Gesù.Quindi nessuno di noi aspetta il “messia liberatore delle masse oppresse”,ma vorremmo che i rappresentanti della Chiesa sposa mistica di Gesù, si comporti diversamente dai sepolcri imbiancati,bianchi di fuori,ma pieni di vermi dentro.
    Con le mani sempre giunte a pregare,per farsi vedere belli,ma all’oscuro tramavano intrighi,guerre e ladrocini vari,oscurantisti e disprezzatori della donna,che però “usavano”. Il Cristo è vero,ha detto il mio regno non è di questo mondo,però intanto predicava la carità ,la comprensione, l’umiltà e i mercanti truffatori e cambia valute che sono oggi i maggior responsabili della crisi mondiale e della povertà.
    Gli Zeloti erano solo dei ribelli attaccabrighe e fomentatori di odio fra il popolo ebraico.Magari al soldo dei gran sacerdoti che stavan perdendo i fedeli,o magari per prendere il loro posto nella stanza dei bottoni di allora.

    Per quanto riguarda la Teologia della Liberazione,non capisco perchè dia così fastidio al vaticano. La teologia non è marxista perchè stà coi poveri,è un’etichetta le hanno applicato per poter avere la scusa per attaccarla e isolarla,impedendole così di risvegliare nei poveri quella Dignità che i ricchi hanno calpestato.

    • Sal scrive:

      @ Isabella
      “Per i cristiani il messia è già venuto ed è Gesù.Quindi nessuno di noi aspetta il “messia liberatore delle masse oppresse””

      Hanno dimenticato di dire che tornerà. Come promesso.

      “ecco quindi che due uomini in vesti bianche stettero accanto a loro, e dissero: “Uomini di Galilea, perché state a guardare in cielo? Questo Gesù che di fra voi è stato assunto in cielo verrà nella stessa maniera in cui l’avete visto andare in cielo”. ( Atti 1.10-11)
      A fare che cosa verrà ?

      A fare giustizia a distruggere quelli che non conoscono Dio e non ubbidiscono alla Verità. “Il Signore Gesù dal cielo con i suoi potenti angeli  in un fuoco fiammeggiante, allorché recherà vendetta su quelli che non conoscono Dio e su quelli che non ubbidiscono alla buona notizia intorno al nostro Signore Gesù”(2Tess. 1.7-8)

      E alcuni già lo sapevano. Perché si può dire ?
      Perché lo disse lo spirito malvagio che Gesù aveva espulso dall’uomo che ea nella sinagoga dove lui insegnava:
      “E proprio in quel tempo c’era nella loro sinagoga un uomo sotto il potere di uno spirito impuro, il quale gridò, dicendo: “Che abbiamo a che fare con te, Gesù Nazareno? Sei venuto a distruggerci? ”.(Mc 1.23-24)

      E lo sapevano anche gli spiriti che avevano preso a dimorare nel paese dei Garadeni:
      “gli vennero incontro due indemoniati che uscivano di fra le tombe commemorative, insolitamente fieri, tanto che nessuno aveva il coraggio di passare per quella strada. Ed ecco, gridavano, dicendo: “Che abbiamo a che fare con te, Figlio di Dio? Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo fissato?( Mt 8.28-29)
      Prima del tempo fissato, indica che c’è un tempo fissato che in quel momento non era ancora giunto.
      E Lo riconfermo Gesù stesso: “ma, a meno che non vi pentiate, sarete tutti distrutti nello stesso modo”.(Lc 13.5)
      Come si fa a sapere qual’è il tempo fissato ? Magari è già tornato ma nessuno se n’è accorto. Non c’è una foto che lo ritrae.

      • GIORGIO scrive:

        Certo Gesù Cristo non è venuto nè nel 1914, nè nel 1925, nè nel 1945, nè nel 1975, nè nel 1983, nè nel 2000 come “qualcuno” l’ha più volte asserito con estrema sicurazza!!! Forse è bene rinfrescarsi la memoria!! Sapendo che solo Dio sa quando vedremo il figlio venire sulle nubi del cielo!!! E verrà a giudicare i vivi e i morti, come dice il credo Apostolico!

        http://www.youtube.com/watch?v=K8Qht4GfyRE

      • minstrel scrive:

        Nemmeno il figlio lo sa. Lo sa solo il Padre.
        E Sal.

  28. Reginaldus scrive:

    Hans Kung il fautore del sacerdozio al femminile e dei preti con moglie, definisce la scelta del Francesco papa come la “meglio possibile” per la chiesa.

    Il Ratzinger- Benedetto volgendosi indietro e pensando al concilio, confessa, con rimpianto e delusione:

    “ Noi allora andammo al concilio non solamente con gioia, ma con entusiasmo. C’ era tra noi un’aspettativa incredibile. Noi speravamo che tutto stesse rinnovandosi, che dovesse scendere davvero una novella Pentecoste, venire una nuova era per la Chiesa, perché la Chiesa era ancora abbastanza robusta a quel tempo, la pratica domenicale ancora buona, le vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa era sì già alquanto diminuite, ma restavano ancora sufficienti”. (14 Febbraio 2013).

    “Tuttavia si avvertiva che la chiesa non progrediva, si riduceva, appariva come una realtà del passato e non portatrice del futuro. In quel momento speravamo che questa situazione mutasse, che la chiesa divenisse la forza dell’avvenire e la forza del presente’ .

    Quindi l’effetto del concilio andava in senso contrario alle aspettative: almeno fosse rimasta nelle condizioni di robustezza sopra ricordate; no, la chiesa andava irrimediabilmente sfaldandosi , perdendo insieme alla vigoria del passato anche la speranza del futuro…

    Che ti fa allora il nostro analista, che quella speranza tanto aveva contribuito ad alimentare??? Siccome la colpa è dei media , che hanno inventato un concilio ‘virtuale’ , causa di tutti dissesti, è urgente correre ai ripari e trovare qualcuno che abbia la forza di affermare il concilio reale, quello da noi voluto con tanto entusiasmo, che, questo sì, porterà al mondo il definitivo regno dell’ “amour et de la fraternité universelles”! Ecco il colpo di genio: mi faccio da parte e faccio avanzare colui che farà vivere il concilio ‘reale’, quello vero, quello voluto da noi, che quindi compirà il sogno della nostra giovinezza! Senza che io mi apparti troppo: che io voglio non perdere di vista il nuovo sviluppo, e così ho deciso, seppure da papa tra poco emerito, di tenere su di esso il mio occhio discreto ma vigile, dall’alto del monte…

    Ed ecco avverarsi di colpo il prodigio Francesco, eccolo, pieno di entusiasmo, “accendere i motori e accingersi a portare la barca della chiesa nel mare del nostro tempo” (Peter Seewald )

    O definitivamente NELL’ ABISSO ???

    • Cherubino scrive:

      lei sta deformando il pensiero di Ratzinger, il quale non ha mai nascosto le difficoltà del post-concilio, ma non le ha mai attribuite al Concilio stesso ma alle errate ermeneutiche del Concilio stesso, oltre ad una reazione “fisiologica” che si è sempre avuto nel post dei vari concilii della storia della Chiesa.
      Lei è solo un arruffapopolo che fa pubblicità al suo antipapa, cioè al suo Io.

      • Reginaldus scrive:

        ho provato di replicare, ma non mi passano la replica: la vostra forza non sarà mica la censura???

    • Eremita scrive:

      Il seme se non muore non porta frutti.

  29. Mimma scrive:

    @SAL

    In quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».
    Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata –, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.
    Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.(Gv 10,31-42)

    Questo è il brano della SCRITTURA che la Santa Chiesa Cattolica medita oggi!
    Mediti anche lei!

  30. Timorato scrive:

    X Andre
    “Bisogna colpire l’errore e non l’errante”(S.Agostino)
    Alla faccia della democrazia!!!
    Usa la democrazia per parlare solo Lei?
    Devo dedurre, che il culto della democrazia è davvero uno scudo per poter sguainare la spada della tirannide culturale!!!
    A.M.D.G.

  31. Timorato scrive:

    X Cherubino
    “Bisogna colpire l’errore e non l’errante”(S.Agostino)
    Sempre come il “diavolo” dietro l’altare!!!
    Sempre e solo contro i Lefebvriani!!
    Chissà perchè?
    Lei ha detto di utilizzare questo blog da anni, questo le è consentito grazie al dott. Tornielli che lo ha creato, offrendo la possibilità a QUANTI LO DESIDERANO di poter esprimere la propria opinione, ma Lei come è sua abitudine critica TUTTI Tornielli compreso(ovviamente).
    Afferma che l’appello alla Trazizione dei Lefebvriani è falso, con questo cosa vuole dire che sono “DIVINI” i suoi di appelli!
    Chieda a Nostro Signore un pò di UMILTA’ che a Lei MANCA non pensi di sapere TUTTO e di poter Giudicare TUTTI!
    A.M.D.G.

    • Cherubino scrive:

      perchè avrei criticato Tornielli ? Mi sembra di aver fatto il contrario.
      Quanto ai lefebvriani, non è che vi siano poi tanti altri scismatici in giro.

    • manuel2012 scrive:

      Anch’io ho sempre stimato il dott. Tornielli. Dopo le parole rivoltogli dal Papa Francesco nel filmato presente su youtube ancora di più…
      Certo anch’io, soprattutto in questo frangente, ce l’ho coi tradizionalisti e quindi anche coi lefevriani per il loro modo di comportarsi.
      Come scritto da altri in questo thread se si va su siti tradizionalisti c’è da mettersi le mani nei capelli. Insulti, sdegno, bassezze, insinuazioni nei confronti di questo Papa: le peggiori che si trovano sul web, peggiori anche di quelle degli anticlericali più accesi
      Se ad esempio vai su messainlatino ci sono affermazioni orripilanti contro il card. Thuran che ha avuto solo una colpa: quella di annunciare l’Habemus Papam! Hanno tutti ironizzato sarcasticamente sul suo modo di parlare definendolo handicappato con movenze gay (sic!). Non so cosa hanno costoro contro gli handicappati e i gay ma per loro deve essere un’offesa grandissima! Peccato che il card. Thuran non ha commesso nulla di male: è solo ammalato di Parkinson! Ditemi voi: quale malattia potremmo augurare loro, a motivo della loro infamia?
      Sempre in tali siti si discute ampiamente sulle “innovazioni” liturgiche legate a tante cose, ma in particolare alla famosa mozzetta rossa: il Papa non l’ha indossata il giorno della proclamazione a Papa, rifiutandola dalle mani di Mons. Marini! E vai con il piagnucolare a favore di Mons. Marini che è stato vilipeso… Ma il peggio viene dopo, il giorno dell’intronizzazione: “qualcuno”, infischiandosene della volontà papale, commissiona una nuova mozzetta per contringere il papa ad indossarla: ovviamente sappiamo come è andata avanti la vicenda…. Chissà chi ha dato l’autorizzazione per quella spesa… Il Papa certamente no!

  32. GIORGIO scrive:

    MENTRE NOI DISCUTIAMO, DI FORME E CORNICI, DEI NOSTRI FRATELLI E SORELLE IN CRISTO, SOFFRONO PER IL SUO NOME E SONO PERSEGUITATI PERCHE’ NON ABIURANO LA FEDE IN CRISTO GESU’ NOSTRO SIGNORE E NOSTRO DIO (GV 20,28)!!! FORSE FA BENE A TUTTI LEGGERE QUESTA TOCCANTE TESTIMONIANZA DI ASIA BIBI, ANCORA IN CARCERE IN PAKISTAN, PERCHE’ HA RIFIUTATO DI CONVERTIRSI ALL’ISLAM!!!!

    Leggere questa splendida testimonianza dà la misura della fede cristiana! Impariamo e diffondiamo speranza!

    «Se mi convertissi sarei libera, preferisco morire cristiana»

    Scrivo da una cella senza finestre
    Mi chiamo Asia Noreen Bibi. Scrivo agli uomini e alle donne di buona volontà dalla mia cella senza finestre, nel modulo di isolamento della prigione di Sheikhupura, in Pakistan, e non so se leggerete mai questa lettera. Sono rinchiusa qui dal giugno del 2009. Sono stata condannata a morte mediante impiccagione per blasfemia contro il profeta Maometto.

    Dio sa che è una sentenza ingiusta e che il mio unico delitto, in questo mio grande Paese che amo tanto, è di essere cattolica. Non so se queste parole usciranno da questa prigione. Se il Signore misericordioso vuole che ciò avvenga, chiedo agli spagnoli (il 15 dicembre, il marito di Asia ritirerà a Madrid il premio dell’associazione HazteOir, ndr ) di pregare per me e intercedere presso il presidente del mio bellissimo Paese affinché io possa recuperare la libertà e tornare dalla mia famiglia che mi manca tanto. Sono sposata con un uomo buono che si chiama Ashiq Masih. Abbiamo cinque figli, benedizione del cielo: un maschio, Imran, e quattro ragazze, Nasima, Isha, Sidra e la piccola Isham. Voglio soltanto tornare da loro, vedere il loro sorriso e riportare la serenità. Stanno soffrendo a causa mia, perché sanno che sono in prigione senza giustizia. E temono per la mia vita. Un giudice, l’onorevole Naveed Iqbal, un giorno è entrato nella mia cella e, dopo avermi condannata a una morte orribile, mi ha offerto la revoca della sentenza se mi fossi convertita all’islam. Io l’ho ringraziato di cuore per la sua proposta, ma gli ho risposto con tutta onestà che preferisco morire da cristiana che uscire dal carcere da musulmana. «Sono stata condannata perché cristiana – gli ho detto –. Credo in Dio e nel suo grande amore. Se lei mi ha condannata a morte perché amo Dio, sarò orgogliosa di sacrificare la mia vita per Lui».

    Due uomini giusti sono stati assassinati per aver chiesto per me giustizia e libertà. Il loro destino mi tormenta il cuore. Salman Taseer, governatore della mia regione, il Punjab, venne assassinato il 4 gennaio 2011 da un membro della sua scorta, semplicemente perché aveva chiesto al governo che fossi rilasciata e perché si era opposto alla legge sulla blasfemia in vigore in Pakistan. Due mesi dopo un ministro del governo nazionale, Shahbaz Bhatti, cristiano come me, fu ucciso per lo stesso motivo. Circondarono la sua auto e gli spararono con ferocia.

    Mi chiedo quante altre persone debbano morire a causa della giustizia. Prego in ogni momento perché Dio misericordioso illumini il giudizio delle nostre autorità e le leggi ristabiliscano l’antica armonia che ha sempre regnato fra persone di differenti religioni nel mio grande Paese. Gesù, nostro Signore e Salvatore, ci ama come esseri liberi e credo che la libertà di coscienza sia uno dei tesori più preziosi che il nostro Creatore ci ha dato, un tesoro che dobbiamo proteggere. Ho provato una grande emozione quando ho saputo che il Santo Padre Benedetto XVI era intervenuto a mio favore. Dio mi permetta di vivere abbastanza per andare in pellegrinaggio fino a Roma e, se possibile, ringraziarlo personalmente.

    Penso alla mia famiglia, lo faccio in ogni momento. Vivo con il ricordo di mio marito e dei miei figli e chiedo a Dio misericordioso che mi permetta di tornare da loro. Amico o amica a cui scrivo, non so se questa lettera ti giungerà mai. Ma se accadrà, ricordati che ci sono persone nel mondo che sono perseguitate a causa della loro fede e – se puoi – prega il Signore per noi e scrivi al presidente del Pakistan per chiedergli che mi faccia ritornare dai miei familiari. Se leggi questa lettera, è perché Dio lo avrà reso possibile. Lui, che è buono e giusto, ti colmi con la sua Grazia.

    Asia Noreeen Bibi – Prigione di Sheikhupura, Pakistan

  33. Teseo scrive:

    Ma questo papa nuovo così preso dall’amore, carità e fratellanza, e soprattutto dal rispetto delle altre tradizioni, potrà fare qualcosa di serio per tutti i cristiani perseguitati nel mondo? Ho paura di no, visto che in piena carneficina africana non ha fatto neppure un’allusione. Si fa presto a essere buoni e popolari…

    • GIORGIO scrive:

      @TESEO

      Se lei leggesse e sapesse cosa ha detto e fatto Giovanni Paolo II per fermare l’inutile strage in Africa, non direbbe tante corbellerie!!! Solo L’Osservatore romano e Avvenire hanno dedicato ampi e ripetuti spazi, e continuano a farlo, alle guerre dimenticate in Africa!!!! Il Papa ha cercato di mettere in moto tutto quello che poteva, sia a livello diplomatico che con la denuncia aperta (si legga l’esortazione apostolica Ecclesia in Africa e si renda conto da solo) ma non è colpa sua se le multinazionali del potere economico europeo e americano si sono fatti la guerra per mettere le mani sulle ingenti ricchezze del sottosuolo africano e non l’hanno voluto ascoltare!!! Guarda caso, per settari anche se domani piovesse la colpa è sempre del Papa! Che stralunate conclusioni le sue!

      E poi lei cosa fa, io cosa faccio per essere testimoni credibili dell’amore di Dio per l’uomo???? Facile dire che la colpa è sempre degli altri per proteggersi ipocritamente dalla propria omertà e inconsistenza esistenziale!

      Saluti

  34. Fiorellino Blu scrive:

    Segnalo questo bellissimo articolo di Mario Giordano, al quale dico: bravo, bravissimo!

    http://www.liberoquotidiano.it/news/libero-pensiero/1208644/Giordano—Papa-Francesco-non-merita–questa-colata-di-melassa-.html

    • macv scrive:

      Bellissimo articolo : ma io non sono d’accordo: Papa Francesco se la merita eccome questa melassa! Si direbbe che la melassa se la sia cercata e voluta: ogni suo gesto è stato una “captatio benevolentiae” , non un solo accenno a cose scomode che potrebbero dare fastidio, come l’accenno che fece Benedetto alla sporcizia nella Chiesa… solo misericordia e tenerezza. E chi può essere CONTRO la misericordia? nessuno ovviamente.. Misericordia è una parola talmente vaga ! bisognerebbe specificare misericordia verso chi . Verso i peccatori? ma allora anche verso i preti pedofili e i preti simoniaci? ma allora se si è misericordiosi con questi, non si è misericordiosi con le loro vittime!
      ma la logica si sa non piace, la logica e il pensiero dividono. le emozioni do pancia invece meglio se vaghe , piacciano a tutti.
      Perciò ho l’impressione che si andrà avanti con queste espressioni vaghe “attenzione agli ultimi” “amore” misericordia” pace. fratellanza , armonia . rispetto dell’ambiente per finire , vedrete coll’espressione già pronuncita da Sodano ” ordine mondiale”. E quando si pronuncerà questa parola finalmente sarà chiaro con chi abbiamo a che fare.

      • stefano scrive:

        “Se aveste compreso che cosa significa: Misericordia io voglio e non sacrificio, non avreste condannato individui senza colpa” (Mt 12,7)

        • Mimma scrive:

          @Stefano

          E aggiungo:
          “Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.”(Efesini 4,32)

          • macv scrive:

            Amen fratelli, allora siate misericordiosi anche col povero Cardinale o’Brien e al povero Cardinale Mahony

    • manuel2012 scrive:

      Non è un problema di immagine da creare o di maschera da mettere: questo è il tempo di manifestare chi si è e Chi si vuole testimoniare e annunciare Quindi le scelte del Papa sono consapevoli e non legate ad un maquillage di facciata.
      Al più presto (anche se ha già cominciato) arriva il tempo per scacciare i mercanti dal tempio. Come ho sempre detto io non sono nessuno. Nella curia di Roma non è vero che c’è solo del marcio. Tuttavia conosco qualcuno di quelli che è stato “promosso” e qualcun altro che c’è “ancora”. E’ chiaro che gli scandali ci hanno lasciati “impietriti”. Ora è il tempo della chiarezza e della pulizia: siamo in attesa, pieni di fiducia

    • Reginaldus scrive:

      E quindi il quadro è chiaro: Bergoglio chiamato a salvare il salvabile, a salvare la chiesa (setta) conciliare dalla sua implosione, schiacciata sotto il peso degli scandali e delle lotte di potere, senza che apparisse quel rinnovamento ( che anzi, che spettacolo miserando!) sognato nell’ illusione di una vita di chi aveva concepito questa creatura nuova – Ratzinger in testa, che doveva camminare al “al passo del mondo” e vi è riuscita solo assumendo, del mondo, il passo dei peggiori vizi. Bergoglio, andato a pescare alla fine del mondo e soprattutto estraneo ai giochi di potere e al giro degli scandali omo/ pedofiliaci che che hanno squalificato agli occhi del mondo la nuova creatura!. E in più, che non guasta proprio nel contesto presente, quell’aura francescana che gli spira intorno, e quel suo parlare dei poveri, dei poveri, dei poveri ( e sai quanto bene fa mettersi dalla parte dei poveri…), di abbracci di tenerezze di amicizie di misericordie…. Insomma un farsi da parte, da parte del Ratzinger, per fare posto alla persona giusta nel momento giusto dell’emergenza estrema, fedele a prova di bomba alla chiesa (setta ) conciliare sua, e insieme accetto alla gente… purché si salvi la sua creatura, perché il piano si compia, e il passo di adeguamento al mondo si concluda, si avveri il sogno dei suoi (malsani! ) entusiasmi di gioventù!. Ma con l’ occhio attento e vicino a controllare gli andamenti prossimi….La stessa riflessione d’un noto o specialista del vaticano facente riferimento a questa tesi per smentirla [, Ceux qui le connaissent personnellement ne peuvent imaginer un instant que Benoît XVI aurait démissionné pour mieux contrôler sa succession. » (Jean-Marie Guénois, Le Figaro du 13 février 2013), ne è un prova a sostegno: “prova che il giornalista Jean-Marie conosce bene per averci pensato… e osato scriverla”. Insomma, smentita non richiesta… Se Ratzinger avesse davvero voluto ritirarsi dalla scena, a pregare e fare penitenza, sai quanti conventi e monasteri ed abbazie ci sono per il mondo! (già pronti e senza spese di adattamenti ). E invece no, sul monte in vaticano si ritira, quel Vaticano che più non gli appartiene, sul monte nel Colle, finestra contro finestra, con il suo segretario nominato Prefetto della casa Pontificia proprio quando ha deciso di ‘ritirarsi’ e senza più il potere di decidere niente su quanto, a logica e correttezza, dovrebbe essere di competenza del ‘successore’ ( al quale viene messo davanti il fatto compiuto) , ma a ragione veduta, perché sia per lui, del quale rimane Segretario personale, l’occhio e l’orecchio sul nuovo arrivato. Ritirata strategica, davvero una mossa astuta!

      invece se la merita tutta: per questa prevedibiklissima colata è stata chiamato

    • Reginaldus scrive:

      e invece se l’ è meritata benissimo: per questa prevedibilissima colata l’hanno fatto venire a Roma: per salvare il salvabile…. ( se la censura mi fa passare il commento inviato al riguardo, e finora sub iudice, il giudizio viene argomeentato )

  35. Fiorellino Blu scrive:

    Giordano però ha fatto un errore: doveva chiamare Francesco “Vescovo di Roma” e non “Sommo Pontefice”, poiché Francesco non si considera “Sommo Pontefice”. Nelle canto iniziale della Santa Messa di martedì scorso, ho notato come nelle Laudes Regiae, all’inizio si canti: „Exhaudi Christe, Franciscum Romanum Episcopum“. Con Papa Benedetto recitava „Exhaudi Christe, Benedicto Summo Pontifici“ (chiedo scusa se forse sbaglio con le declinazioni). Quindi che tutti si adattino, please. Certo che se Francesco è il vescovo di Roma, e non il Sommo Pontefice come vorremmo noi retrogradi, faccio anche a meno di seguirlo … Vivo nel territorio dell’Arcidiocesi di Zagabria, e il mio vescovo, o meglio arcivescovo, è il card. Bozanić. Dovrei seguire quello che dice lui, senza perdere troppo tempo per il vescovo di Roma o quello di Brazzaville.

    • stefano scrive:

      Caro Fiorellino, un piccolo ripasso dei fondamentali. Sommo Pontefice e Vescovo di Roma sono sinonimi. Infatti, il Papa non è Vescovo di Roma in quanto Papa (non potendo dipendere da uno sopra di lui), ma è Papa in quanto è il Vescovo di Roma. Perché tutte le Chiese, anche quella di Zagabria, non sono cattoliche perché così amano definirsi, ma in quanto unite alla Chiesa di Roma. Tant’è vero che i Vescovi li sceglie il Papa, ma il Papa lo sceglie la Chiesa intera.
      In conclusione, quando il Papa si è presentato all’Urbe come il suo Vescovo, non ha voluto affatto ritirarsi nel suo orticello, ma ha voluto riaffermare a) l’unità di tutta la Chiesa intorno a Roma, b) la sua autorità su tutta la Chiesa.

      • Fiorellino Blu scrive:

        Caro Stefano, vedo che Lei non ha ben compreso la mia ironia (soprattutto sul fatto che ascolterò l’arcivescovo di Zagabria invece del vescovo di Roma). Quello che Lei ha scritto mi è conosciutissimo, eccome. Il fatto è un altro: Francesco ha mostrato fin dall’inizio un’evidente volontà di distruggere tutti i segni distintivi del Papato (anche liturgici). Egli porterà il papato come Primus Inter Pares, ovvero Nullus Inter Pares – a nord delle Alpi il messaggio è giunto forte e chiaro.

        • stefano scrive:

          Il Papa non ha affatto distrutto i segni distintivi del papato, li ha anzi riaffermati riappropriandosi in modo visibile del suo principale titolo di servum servorum (“chi vuol essere il primo tra voi sia servo di tutti”). Quelle sono le sue insegne del comando. Se per seguire il Papa avete bisogno di vedere una croce d’oro non avete capito il senso dirompente di rottura che Francesco ha voluto imprimere al suo pontificato. Lui ha rovesciato la scala dei valori del mondo. Oggi, nel tempo del capitalismo terminale la parola d’ordine è che il ferro vale più dell’oro. Quella croce di ferro non è un’accusa a una Chiesa ricca (come credono i gonzi) ma è l’arma totale nella battaglia che si prepara contro le schiere nemiche. Perché vi fermate a guardare indietro? C’è un cammino da fare.

          • Teseo scrive:

            SAN Francesco poverissimo pretendeva calici d’oro massiccio per il Santo Sacrificio. E’ questione di sostanza. I sofismi poi non si adattano bene al detto evangelisco “il vostro parlare sia si-si, no-no”. Basta con questi bizantinismi. Francesco evita di manifestarsi come Papa per una sua precisa strategia. E non è bello.

        • manuel2012 scrive:

          San Francesco era un santo e ci ha lasciato un esempio splendido. Tuttavia non aveva il dono dell’infallibilità. Pertanto se ha detto qualcosa a riguardo dell’oro massiccio del calice per la validità della consacrazione non prendo le sue affermazioni come “oro colato”. D’altra parte anche Gesù nell’ultima cena non aveva un calice d’oro: eppure nessun tradizionalista osa affermare che la Messa di Gesù non è valida.

  36. P.Danilo scrive:

    Stefano, dato che lei sembra così informato, secondo lei, il vescovo di Roma Francesco intende rinuciare al Sommo Pontificato, sì o no? A me sembra che si stia muovendo in tale direzione. Può farlo? Io non lo so.
    Bisognerebbe chiarire anzitutto cosa si intende per Sommo Pontificato. Si sa che il Sommo Pontificato passò dai sacerdoti etruschi agli imperatori romani fino al 376 d.C. quando l’imperatore Graziano rinunciò al titolo di “Pontifex Maxumus” e fu trasmesso al vescovo di Roma (segno di ciò è l’abito bianco che indossa).
    Il vescovo di Roma per affermare la sua autorità su tutta la Chiesa deve mantenere il titolo di Sommo Pontefice… o mi sbaglio?
    Ci si sta mettendo in un bel ginepraio…

    • stefano scrive:

      Caro P.Danilo, a me non pare proprio che il vescovo di Roma Francesco intenda rinunciare al Sommo Pontificato. Non riesco a vedere cosa glielo faccia pensare. Se non avesse voluto l’incarico l’avrebbe detto in conclave. Penso che la mia risposta a Fiorellino Blu più sopra possa valere anche in risposta al suo post.
      Saluti.

      • Teseo scrive:

        Mi scusi ma mi sembra un po’ ingenuo. Non è che uno pianta la grana in conclave… Ci sono ben altri metodi per sovvertire. Allontanare da sé i segni del Pontefice, per esempio… e non necessariamente tutto in una volta. In breve tempo con questo papa l’immagine pontificale sarà talmente sbiadita da non avere più consistenza.

    • manuel2012 scrive:

      P. Danilo, sei così sicuro che “Pontifex Maximus” abbia lo stesso significato preso gli Etruschi, i Romani e i Cristiani? Soprattutto l’accento va posto sul Pontifex o sul Maximus (Sommo)? Il pontifex era quello che faceva i ponti: questi ponti chi dovrebbero collegare: gli uomini con Dio, gli uomini tra di loro, o cosa?

      • manuel2012 scrive:

        Intanto Papa Francesco dà un’interpretazione (ovviamente non esaustiva) di cosa significhi per lui essere “pontefice”

        Costruire ponti per arrivare alla pace: questo il cammino tracciato dal Pontefice che ha ricevuto in Vaticano gli ambasciatori. “Pur nella diversità, vinca il desiderio di costruire legami tra tutti i popoli”

        • Teseo scrive:

          Ah ah, a questo sianmo ridotti: dai ponti fatti per collegare l’umano al Divino ai ponti per la pace fra gli uomini. Dal verticale all’orizzontale. Veramente esilarante.

          • manuel2012 scrive:

            “Uno dei titoli del Vescovo di Roma è Pontefice, cioè colui che costruisce ponti, con Dio e tra gli uomini. Desidero proprio che il dialogo tra noi aiuti a costruire ponti fra tutti gli uomini, così che ognuno possa trovare nell’altro non un nemico, non un concorrente, ma un fratello da accogliere ed abbracciare! Le mie stesse origini poi mi spingono a lavorare per edificare ponti. Infatti, come sapete la mia famiglia è di origini italiane; e così in me è sempre vivo questo dialogo tra luoghi e culture fra loro distanti, tra un capo del mondo e l’altro, oggi sempre più vicini, interdipendenti, bisognosi di incontrarsi e di creare spazi reali di autentica fraternità”.

          • manuel2012 scrive:

            Questo è il testo più preciso.
            Se ti diverte, divertiti pure

      • stefano scrive:

        Non riesco proprio a capire tanti problemi. Chi sa costruire i ponti con Dio, saprà anche costruire i ponti tra gli uomini, o no? Le due cose mica si escludono. Anzi, magari si scopre che possono esistere solo insieme. “Beati gli operatori di pace” non l’ha mica detto Nicki Vendola. O gli volete regalare pure questo merito?

        • minstrel scrive:

          Chi può il più, può il meno!
          Questo diceva Tommaso almeno, ma a quanto pare per il mitologico Teseo nemmeno l’Aquinate fa parte della Traditio.

  37. Isabella scrive:

    scrive Mimma

    Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».

    Il messia che aspettano come deve essere secondo loro?
    Dio non può scendere in terra e non farsi vedere dagli uomini.
    Dovrà pur prendere le sembianze di uomo o no?
    Lo metteranno in croce o lo lapideranno ? Mah

    • Mimma scrive:

      @Isabella

      Con Gesù Cristo TUTTO E’ COMPIUTO!
      Tutto ciò che il Padre ha voluto rivelare all’Uomo ha trovato compimento in Cristo,quando facendosi uomo ha rivelato se stesso nella persona del Figlio Unigenito nella Pienezza dei tempi!
      Ieri, come oggi, Egli non viene riconosciuto ….
      Bestemmiato, oltraggiato e abbandonato , priginiero per Amore in tutti i tabernacoli del mondo!
      Attendiamo ora la sua seconda venuta nella Gloria che non tarderà!

      • CRISTIANOTRIESTE scrive:

        @MIMMA

        I tempi sembrano darle ragione.

        A proposito di Tabernacolo: una buona parte dei praticanti non sa nemmeno cosa sia. Chissa perchè!

        In effetti in chiesa ci autocelebriamo: quindi laddove dice oltraggiato, abbandonato, dovrebbe aggiungere che siamo noi per primi ad aver voltato le spalle a Nostro Signore.

        • Mimma scrive:

          @CRISTIANOTRIESTE
          L’esperienza dell’Adorazione Eucaristica e della Santa Comunione possono chiarire ogni dubbio senza tante parole…

  38. Simone 2 scrive:

    Non si capisce davvero per quale motivo molti, tra i quali Giordano, temono che il Papa venga infine dipinto e considerato alla stregua di una macchietta.
    Giordano tra l’altro scrive: «Se davvero gli vogliamo bene, supportiamolo nelle battaglie fondamentali, anche quando saranno un po’ meno tenere e un po’ più ruvide (eutanasia, aborto, famiglia…)». Una frase che a ben guardare scopre l’acqua calda.
    Osservare e condividere con simpatica condivisione, aggiungendo magari anche un istintivo e liberatorio “finalmente!”, le scelte fin qui fatte da papa Francesco non credo voglia dire aspettarsi che Francesco stravolga quelli che sono i suoi principi.
    Si può e anzi si deve continuare a dire che la vita è sacra fin dal suo primo istante e tutto il resto, senza essere ammantati di broccati e ingioiellati d’oro da far schifo e apparire così più credibili di quanto si possa immaginare.
    Soltanto qualche sprovveduto nemmeno tanto sveglio può immaginare che il Papa sol perché rifiuta la macchina di rappresentanza o sostituisce il trono con una poltrona meno imponente e più comoda rinnega la propria fede.
    Dall’altra sponda appare altrettanto evidente che chi apprezza l’uomo Francesco non per forza si convertirà, cambiando opinioni su molte questioni e abbraccerà di slancio il cattolicesimo.

    • stefano scrive:

      E allora, cosa la convincerà, caro Simone?

      • macv scrive:

        se pensate davvero che basti che il “pauperismo” e l’irenismo il mostrarsi “democratici” e umili e far fuori le suppellettili d’oro per convertire il mondo alla religione cristiana siete completamente fuori strada. Da questi segni infatti si vede che è la invece religione cristiana che si sta convertendo piano piano allo stile del mondo! E questi gesti al contrario non fanno che “relativizzare” la figura papale e rendere sempre più “umana , troppo umana, la religione.
        Infatti la gente dice . se Papa Francesco ha fatto così, e i suoi predecessori non l’hanno fatto, vuol dire che lui è migliore dei suoi predecessori o che i suoi predecessori avevano torto. Dunque la religione non è d’origine divina ma umana, e si basa sulle capacità buone o cattive dei suoi capi e dei suoi seguci. Non è più la Grazia divina alla base della salvezza che dipende dalla fede, ma solo le buone opere, la buona volontà e il buon carattere
        Molti penseranno che la religione cristiana è buona e simpatica perchè Bergoglio è buono e simpatico .
        e questo modo di pensare non solo è il contrario della fede cristiana , non solo non converte nessuno , ma non fa che rafforzare l’idea agnostica che nell’origine umana e non divina della religione. E’ il trionfo dell’antropocentrismo.
        e quindi che conversioni volete ci siano? le conversioni sono sempre un frutto della Grazia divina.

        • vincenzo da torino scrive:

          La conversione è frutto della grazia la quale si serve anchedell’opera degli uomini! L’evangelizzazione parte sempre in prima istanza dall’esempio operoso e dal vissuto evangelico del buon cristiano e sacerdoti. Il pauperismo è una eresia,mentre la sobrietà è un valore evangelico per cui il primo posto va allo spirito senza disprezzare i beni terreni quando non sono di impedimento all’elevazione spirituale. L’irenismo è la pratica della preghiera di Gesù ” Che siano una cosa solo”. Papa Francesco inizia un cambiamento di mentalità che meglio si adatta al vero spirito evangelico, senza indietreggiare sulla morale cattolica. Ancora resistono persone che ritengono che il prestigio del clero ed autorità si debba manifestare anche esterioramente con ori e munificenza varia. Quindi non ha senso giudicare meno validi i suoi ultimi predecessori considerando che ognuno di essi ha dato qualcosa di particolare nel cambiamento e nel suo “pascere le pecorelle”. Quanto questo papa farà in meglio o peggio lo vedremo. E’ bene che inizi bene….

        • stefano scrive:

          macv, se non sei in grado di riconoscere le insegne del Papa e di seguirlo, ne seguirai un altro. Le insegne sono un richiamo un simbolo di appartenenza. Se non ti ci riconosci non sei del gregge (“Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me. Le pecore ascoltano la voce del pastore. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore”). Tu piuttosto stai attento al mercenario.

          • Teseo scrive:

            Non parliamo di pastori, uno se ne è appena andato abbandonando le pecore al loro destino, e chi ci dice che al posto suo non sia venuto uno che pastore proprio non vuole essere?

          • stefano scrive:

            e chi ci dice che non ti sei bevuto il cervello?

          • macv scrive:

            Il problema è che a me “buon pastore” sembrava esserlo anche Benedetto.. mentre ora mi viene detto che no Benedetto non era abbastanza povero e umile e democratico, che il vero “buon pastore” non calza scarpe rosse e non porta mozzetta: questo caro Stefano ci viene detto in questi giorni dal coro conformista dei “laudatores” e sinceramente tutto questo mi sembra ridicolo!

          • Cherubino scrive:

            Altra deformazione di quanto viene detto: apprezzare certi aspetti di un papa non è mai un’accusa verso un predecessore.
            Ognuno di essi ritiene di servire il Signore con un certo stile, sottolineando certi aspetti, facendo delle scelte pastorali e di comunicazione. Alcuni lo fanno con una luminosità evangelica maggiore, tanto è vero che da sempre ad alcuni viene dato il titolo “magno” e non a tutti.
            Eppure per fede noi cattolici crediamo che bello o brutto, prudente o rivoluzionario, riservato o gran comunicatore, ogni papa serve la Chiesa ed è strumento nelle mani del Signore perchè essa non vada fuori strada.
            Apprezzare quindi certi aspetti di papa Francesco è legittimo. Benedetto XVI non li aveva o non li evidenziava ? E’ normale, mica sono fotocopie, mica hanno la stessa storia, la stessa formazione, la stessa personalità.
            Ma colpevolizzare il senso comune che avverte come in questo momento lo stile, le scelte, le parole del nuovo papa siano una benedizione è tradire proprio la sensatezza del cambiamento.
            Se Benedetto XVI ha deciso di rinunciare al papato è perchè lui per primo ha ritenuto che fosse venuto il momento che un altro vescovo prendesse il suo posto, sapendo benissimo che il nuovo papa avrebbe fatto cose nuove e sarebbe stato diverso da lui.
            Allora è proprio il rispetto per il papa precedente e per il Signore che ha voluto un nuovo papa, che si gioisce per la particolarità del successore, per la sua diversità, magari inaspettata. Al solito l’errore è nell’ermeneutica del fissismo, della immobilità. In cui non c’è spazio per lo sviluppo nella continuità e ogni cambiamento viene visto come rottura. Invece, la novità positiva sa essere diversità coerente con il passato ma non bloccata ad esso.

      • Simone 2 scrive:

        Confesso che con una certa trepidazione, caro Stefano, mi accorgo che non perdi occasione per commentare i miei interventi. Per tua pubblica ammissione, sappiamo tutti ormai, che la signora Lia Orsenigo riesce come nessun’altro a tirar fuori la tua parte peggiore e dunque mi chiedo, non senza una certa inquietudine, quali possano essere le dinamiche che ti spingono a onorarmi del tuo costante e puntuale interesse.
        La tua domanda è comunque pertinente: «E allora che cosa mi convincerà?».
        Che cosa mi convincerà un domani non lo so, so però molto bene che cosa non mi ha convinto fin qui. Tuttavia il discorso andrebbe fatto preferibilmente a quattr’occhi, perché ampio, personale e complesso. Discuterne qui sortirebbe l’effetto di una tisana serale fumante e quindi del tutto inopportuno.
        Una cosa è però certa: non sarà un uomo a convincermi. Non c’è riuscito papa Giovanni per il quale fin da ragazzo ho avuto istintivo un grande interesse, che negli anni ho ampliato raccogliendo pubblicazioni e notizie e per il quale nutro tutt’ora una considerazione e un rispetto assoluti, che però nulla c’entrano con una ipotetica fede.
        Se son rose mi convinceranno, altrimenti ciccia.

        • stefano scrive:

          Devo ammettere che e’ vero. Per qualche strana ma benigna ragione, i suoi post mi fanno scattare il trigger. Però, se le dispiace smetto.

          • Simone 2 scrive:

            L’importante è che la strana ragione sia di natura benigna, ma sarebbe andata bene anche se la motivazione fosse maligna.
            E poi perché dovrebbe dispiacermi, anzi. In fondo si partecipa affinché gli altri leggano ed eventualmente controbattano, esprimendo dissenso e a te piace piuttosto punzecchiare.

  39. Isabella scrive:

    Mimma
    Attendiamo ora la sua seconda venuta nella Gloria che non tarderà!

    La sua venuta in terra come uomo,o nei nostri cuori? Sono due cose diverse.
    Se viene come uomo,rischia di passare per matto e quindi non riconosciuto.
    Se nei cuori, chi opera nel bene e lo fa con amore il Cristo lo ha già ricevuto,non ha bisogno che ne venga un ‘aaltro.
    Mi sembra tutto così chiaro.

    Chi odia,disprezza e uccide ancora ai giorni nostri,non cambierà mentalità se uno qualsiasi si presenta come il Messia figlio di Dio.

    • Mimma scrive:

      @Isabella
      Non credo proprio che ci sia la remota “possibilità” di confonderlo con UNO QUALSIASI!

  40. Isabella scrive:

    Sal scrive:
    21 marzo 2013 alle 23:49
    Come si fa a sapere qual’è il tempo fissato ? Magari è già tornato ma nessuno se n’è accorto. Non c’è una foto che lo ritrae.

    Appunto come si fa a sapere qual’è il tempo fissato.

    Ma perchè Dio voleva distruggere gli uomini della sinagoga,quelli già credevano e lo adoravano,facendo esattamente quel che il dio testamentario gli aveva detto di fare.

    • Mimma scrive:

      @Isabella

      La inviterei a meditare il contesto escatologico in cui Gesù annuncia la sua seconda venuta in Matteo 24, 1-51.

  41. Teseo scrive:

    DAL CORRIERE DELLA SERA DI OGGI:
    Per Papa Francesco «è importante intensificare il dialogo fra le varie religioni». «Penso anzitutto a quello con l’Islam, e ho molto apprezzato la presenza, durante la Messa d’inizio del mio ministero, di tante Autorità civili e religiose del mondo islamico». Secondo il nuovo Pontefice, «è pure importante intensificare il confronto con i non credenti, affinché non prevalgano mai le differenze che separano e feriscono ma, pur nella diversità, vinca il desiderio di costruire legami veri di amicizia tra tutti i popoli».

    Questo papa brucia proprio le tappe. Certo, nella prospettiva del dialogo è bene non nominare neppure le imprese di Boko Haram in Nigeria e degli islamici in tutto il mondo. Quanti cristiani in quanto tali sono morti oggi per loro mano? Oltre al silenzio complice del media, da oggi avremo un altro motivo per tacere sul sangue cristiano che viene versato: sarebbe imbarazzante per il dialogo con l’islam.

    Quanto agli atei credo che il papa stia facendo molti proseliti fra loro. Ma in tal modo non si diffonde il cristianesimo, si ateizzano i simboli cristiani.

  42. Eremita scrive:

    Nel vecchio PCI c’erano gli ultramarxisti che non sopportavano la dirigenza del partito, ed il loro motto era:”Il nemico marcia sempre alla nostra testa”. A parti invertite, mi sembra che sia lo stesso pensiero di Reginaldus ed altri rispetto al papa. Nessuno d’altronde è obbligato a marciare con il nemico, ed anche da parte opposta alcuni cattolici pensano che il papa non è abbastanza progressista, per cui anche per essi il nemico marcia alla loro testa. Cerco solo di capire i meccanismi mentali alla base di tale valutazione, meccanismi comuni ad ogni posizione ideologicamente estremista.

    • macv scrive:

      E come giudicavi quelli che quando è stato eletto Ratzinger gli hanno subito sparato addosso a pallettoni? Chiamandolo il Pastore tedesco il panzerkardinal?
      Quelli che cosa erano, caro Eremita? “estremisti progressisti”? E’ inutile che ti sforzi tanto di capire i “meccanismi mentali” . esistono solo due specie di persone : gli imbecilli e le persone intelligenti e entrambi i tipi sono ugulmente presenti sia tra i progressisti che tra i tradizionalisti.

  43. Fiorellino Blu scrive:

    Al di là della francescolatria imperante – ci è cascato anche don Claudio di Telepace, che commentando il giro del Papa martedì prima della Messa di inaugurazione parlava come in tutto il mondo si esaltasse la povertà e l’umiltà del Papa. Sì, associare la parola “esaltare” con “umiltà” e “povertà” è un segno della confusione totale che regna nelle menti, oggi, anche dei migliori.
    Una domanda, infine. Come mai nel suo giro della Piazza martedì il Papa non benediva la folla, ma faceva gesti di saluto o “pollici alzati”? Probabilmente sono poco aggiornato, nella mia mente vi è il trasferimento di Papa Giovanni Paolo II dall’aeroporto di Zagabria alla Cattedrale nel 1994, quasi due ore di viaggio in papamobile durante il quale il Papa ha benedetto senza sosta due ali di folla assiepate a destra e a sinistra della strada. Sic tempora,. sic mora.
    Sì, è necessario aggiornarsi. Qui in Croazia gira una battutta. Che, imitando il Papa, il nuovo saluto liturgico (e non solo) non sarà più “Hvaljen Isus i Marija”, (“Siano lodati Gesù e Maria”) bensì “Dobra večer” (“Buona sera”). Aggiorniamoci, aggiorniamoci. Concludo dicendo solo questo a Papa Francesco:ricordati di quello che dice il Vangelo: “Guai a voi, quando gli uomini vi applaudiranno, che i padri di costoro facevano così coi falsi profeti”.

    • macv scrive:

      Ma Fiorellino Blu non sai la novità? Il nuovo Papa benedice silenziosamente, dentro di se , per rispetto ai non-credenti!

      • macv scrive:

        Quanto al Siano lodati Gesù e Maria temo che sia un saluto poco ecumenico! E’ più importante il dialogo coll’Islam che la lode di Gesù e Maria!

        • minstrel scrive:

          E’ più importante il dialogo coll’Islam che la lode di Gesù e Maria!

          E queste PRECISE PAROLE quando le avrebbe dette il Papa?! Suvvia macv…

  44. Reginaldus scrive:

    Vedo che il mio commento non passa: censura clausit! Si vede che ho superate le barriere del consentito! Insomma, detto in due parole, volevo dimostrare come il Bergoglio sia stato chiamato a salvare il vaticano e la nova chiesa – che rischiava di implodere per il peso degli scandali e delle lotte intestine – grazie alla suggestione del suo carisma di uomo estraneo agli scandali e alle competizioni, circonfuso della sua bella aura ‘francescana’ -( che ti fa tanto simpatico, non importa se a spese del vero San Francesco…)..ma ben convinto dei fondamentali del concilio, che debbono portarci, costi quel che costi, alla meta prefissata della Chiesa Universale aperta a tutti e rappresentativa di tutti, pronta all’ abbraccio alla misericordi alla tenerezza….Senza che l’occhio del ‘papa’ che ti ha ceduto il posto, ti lasci un istante, dalle finestre del palazzo dirimpettaio, e per i servizi del suo segretario personale, nominato, poco prima di ritirasi, in quell’ufficio strategico di Prefetto della casa Pontificia, così appropriato per l’esercizio di un controllo perfetto…..

  45. Andre scrive:

    Papa Francesco pericoloso progressista perché non ha benedetto abbastanza volte la folla…visto che avete tanto tempo da perdere in queste scemenze, vi propongo un giochino:andate a contare tutte le volte che ha i precedenti due papi hanno Benedetto, divideteli per i 35 anni di pontificato, ottenete cosi le benedizioni medie annue, poi contate le volte in cui Francesco benedirà nel corso del primo anno di pontificato…se le benedizioni sono di gran lunga inferiori, forse e’vero che siamo in presenza Dell’anticristo!
    E poi quella benedizione silenziosa che ha fatto ai giornalisti (non e’ che non l ha fatta, semplicemente ha deciso, ed e’cosa legittima e per niente scandalosa, di farla in silenzio per rispettare le sensibilità di tutti, e può aver sortito più effetto di una benedizione fatta ufficialmente, magari nell’indifferenza di quasi tutti i giornalisti)??
    Terribile vero?
    La cosa comica e’ che se uno soltanto provava a fare una rispettosa osservazione sul pontificato di Ratzinger in cui osava criticare qualcosa di magari marginale, subito a dargli del progressista, antipapista, non vero cattolico.
    Solo i tradizionalisti possono criticare il Papa, e magari pure duramente e senza troppa delicatezza, perché loro sono depositari della retta dottrina (credono, ovviamente).
    Pazzesco.

    • Fiorellino Blu scrive:

      Mi permetta l’ironia … sono così poco tradizionalista che ho perfino citato Giovanni Paolo II. Le assicuro che la domenica vado a Messa nella mia parrocchia o nel convento francescano che ci sono nella mia città dove la liturgia è in lingua croata (ho assistito alla Messa tradizionale una sola volta nella mia vita, circa venticinque anni fa a Monaco di Baviera nella Chiesa dei Santi Petro e Paolo in Marienplatz in perfetta comunione con la Chiesa e autorizzata dal vescovo locale). Al di là dell’ironia, perché non benedice quando passa tra la folla? Forse non ha ancora imparato il mestiere, non sa della forza spirituale che emana la sua benedizione di Vicario di Cristo? Non ho avuto una risposta…

      • minstrel scrive:

        Si rende conto che per il sottoscritto la forza spirituale di Papa Francesco sta nel baciare l’infermo e sorridere? Le è mai passato accanto un missionario come Ugo De Censi per rendersi conto che la forza spirituale non dipende dal fatto che questi alzi il braccio a caso per benedire, ma che nel caos delle cose da fare e decidere e stabilire trovi il tempo di guardarti e sorriderti e chiederti “come stai?”.
        E se pensa che io sia rimasto folgorato perché direttamente coinvolto cambi parere. Io osservavo di lontano mentre chiedeva ad un bambino “come stai?” perchè mai mi sarei sognato di disturbare un incontro simile con la mia presenza inopportuna.

    • Eremita scrive:

      …18 È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio. 19 È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori.

  46. Andre scrive:

    E ne sanno talmente tanto di dottrina, che ti considerano ovviamente un pericoloso progressista solo perché dici, peraltro correttamente, che il Papa e’ tale in quanto vescovo di Roma e non viceversa…e dicono che il Papa e’ un ideologo pauperista solo perché porta la croce di ferro…capisco scalfari che si focalizza troppo su queste cose da non credente in buona fede, ma un credente….andiamo! Veramente il clericalismo e’ uno dei mali peggiori della chiesa, come lo stesso Papa Francesco ha detto in riferimento ai preti che si rifiutavano di battezzare i figli delle ragazze madri.

    • Fiorellino Blu scrive:

      E’ veramente difficile parlare con chi fa il sordo … nessuno qui lamenta che egli abbia detto di essere vescovo di Roma – lo ha fatto nel lontano 1978 anche Giovanni Paolo II appena eletto – ma il fatto che sottolineando con tale forza il concetto di essere vescovo di Roma, e togliendo quasi tutti i simboli anche di supremazia (spirituale) papale – ma anche vescovili, dal momento che pronuncia l’omelia senza indosssare la mitria (si può ricordargli che non ha diritto a stravolgere i segni della liturgia solo per la sua idea fissa di “povertà” e “umiltà” – virgolette d’obbligo?) – semplicemente relativizza e ridicolizza il ruolo e la figura del Papa, che non vengono salvati dai segni di entusiasmo popolare e dalla francescolatria imperante. E a soffrirne sarà la Chiesa intera.

      • Cherubino scrive:

        perchè anelli ermellini troni ecc. ecc. sono necessariamente simboli di supremazia spirituale ? Non dico che in una certa epoca non possano esserlo stati (forse), ma oggi certamente non dicono quello. L’essenzialità voluta, la condivisione, lo stare dalla parte degli ultimi è IL segno del Vangelo quello che Gesù ha scelto, spogliandosi di tutte i segni della regalità divina, svuotandosi di essi e divenendo uno di noi, facendosi servo fino alla morte e alla morte di croce.
        Secondo la sua logica Gesù non sarebbe mai stato riconosciuto come il Figlio di Dio.

        • Mimma scrive:

          @Fiorellino blu

          La veste rossa dell’Ecce Homo assegnata a Gesù Cristo simboleggiava i folli e la canna che ha accolto tra le mani il potere regale…!
          Quanta stoltezza nell’attaccarsi così morbosamente alla forma! Il Vangelo! Teniamo gli occhi e il cuore sul Vangelo!

          • minstrel scrive:

            Il SIMBOLO è in generale “Qualsiasi elemento (segno, gesto, oggetto, animale, persona) atto a suscitare nella mente un’idea diversa da quella offerta dal suo immediato aspetto sensibile, ma capace di evocarla attraverso qualcuno degli aspetti che caratterizzano l’elemento stesso”.
            La definizione generale, lo si nota, è tale poiché presuppone una condizione inesistente nella realtà e cioè che esista una regola COSTANTE di evocazione di una diversa idea. Questo naturalmente per poter permette al simbolo di seguitare in modo continuativo ad essere simbolo; tale regola – come si diceva – è palesemente inesistente.
            Tant’è che in semiologia la regola COSTANTE è una CONVENZIONE NOTA e ACCETTATA dai più. E lo si fa citando quei simboli (“segni” nella semiologia, da non confondersi con quelli della logica) che sono accettati da tutti come le lettere, i numeri arabi, la notazione musicale moderna! Questi “segni semiotici” sono comunque CONVENZIONI e come tali sono soggetti a dovuti cambiamenti nel tempo.
            Figuriamoci la fragile convenzionalità di simboli nati in società diverse dalla presente, più legate all’aspetto immaginario illustrativo e nati per significare un preciso modo di intendere il potere.
            Mi si risponderà che togliendo il simbolo si toglie l’aspetto nascosto dal simbolo, ma in realtà è una idolatria del simbolo il quale essendo simbolo NON PUO’ MAI essere la realtà che nasconde! La realtà rimane, cambierà il simbolo poiché esso è dipendente da convenzioni accettate.
            E questo non è relativismo, ma logica stringente.

  47. Fiorellino Blu scrive:

    Aggiungo un’altra cosa: se il papa passa tra la folla e non benedice, lo fa per raccogliere ovazioni e applausi … e questo non è un segno della tanto “esaltata” umiltà …

  48. Andre scrive:

    E allora io, se dovessi ragionare come lei, le dovrei dire che Papa Benedetto non era abbastanza mariano, a differenza di Francesco che ha cominciato il suo pontificato con un ave Maria e il giorno dopo e’ andato a pregare da Maria…cioè secondo lei questo Papa che il secondo giorno che era Papa ha parlato del diavolo, non sa della forza delle benedizioni? E secondo lei la benedizione che ha dato all inizio e alla fine della messa era meno forte perché non e’stata preceduta da 800 benedizioni mentre passava in macchina?e secondo lei essersi fermato a baciare un disabile e dei bimbi non e’ una benedizione?

    • Fiorellino Blu scrive:

      Quanto all’essere mariano, dovrebbe farmi piacere, ad esempio, che il card. Bergoglio era favorevole a Medjugorje … ma questo fatto non mi acceca la mente sujlle cose negative che ho visto in questi giorni – e lo stesso discorso vale per i pasticci del cardinal Schönborn

  49. Cherubino scrive:

    Qualcuno dice che papa Francesco non benedice. Eppure il giorno della elezione dal balcone di piazza S. Pietro ha impartito una solennissima benedizione, in latino, con tanto di indulgenza plenaria connessa.
    E quando dice Messa non mi sembra che eviti di dare la benedizione finale.

    Al solito siamo all’attaccarsi alle fantasie pur di screditare.

  50. Andre scrive:

    Allora le rispondo così: non c e’ nessun elemento, ne’ di carattere teologico, ne’ magisteriale, ne’ biblico, da cui lei possa evincere che questo Papa sta relativizzando e ridicolizzando la figura del Papa. Ripeto: non nel vangelo, non nel magistero, non nei dogmi.E’ solo e soltanto una sua opinione.
    Mi dispiace, ma e’ incontestabilmente così. La sua e un opinione che rispetto in quanto tale, ma che non si poggia su niente di definito come principio indefettibile teologicamente o magisterialmente, se non appunto su quello che lei pensa.

  51. delhi scrive:

    Caro dott. Tornielli,
    leggo volentieri il suo blog e condivido quasi sempre le sue valutazioni e il suo equilibrio. Ma moltissimi commenti sono veramente sconcertanti! Anche su questo Papa, quanto veleno da alcuni sedicenti credenti! Ma…lo spirito di fede in colui che i Cardinali hanno scelto, non c’è più? Chi accusa il Papa (questo ma anche altri Papi) di distruggere e scardinare la fede, etc etc in realtà, con queste valutazioni, mostra di voler distruggere una convinzione che dovrebbe accompagnarci: è lo Spirito Santo a guidare la Chiesa e gli ultimi Pontefici che abbiamo avuto ne sono la prova più lampante. Certi giudici taglienti con la verità in tasca dovrebbero forse ripensare alle parole del Signore: “Ci ascolta voi, ascolta me…chi disprezza voi, disprezza me” (Lc 10,16)

  52. Fiorellino Blu scrive:

    Rammento una cosa, a chi ricorda le benedizioni iniziali e finali … Tutti i Papi hanno benedetto prima dell’inizio della Messa, e i vescovi, quando entrano in processione in Chiesa per una Messa, egualmente benedicono, indipendentemente dal fatto che poi ci sia la benedizione finale. Evidentemente il papa attuale è fatto così, omelia senza mitria (vescovile), bagno di folla (senza benedizioni) prima di celebrare la Messa, è la nuova liturgia cattolica bergogliana.

    • Cherubino scrive:

      lei confonde la benedizione a-liturgica, quella alla folla che è un gesto con valenza diversa dalla benedizione liturgica.

  53. giovannino scrive:

    Molti commenti che vogliono insegnare al Santo Padre a fare il suo mestiere sono segno di presunzione quasi diabolica. Ogni cattolico deve al Papa obbedienza e riverenza . Quanto alla Tradizione mi pare evidente che Francesco la vuole purificare e ristabilire. Se la testimonianza di Ignazio di Antiochia è tra le più antiche che riguardano il primato della chiesa di Roma , cosa c’è di più autenticamente tradizionale che citarlo ? Tradizionale cioè fedele alla Sacra Tradizione come rivelata dal Messia , mentre i tradizionalisti sono rimasti legati a tradizioni di potere che il Ponteficie ha via via acquisito nel corso del tempo , spesso senza nessun riscontro nella Divina Rivelazione. Credo che Francesco voglia esercitare il potere che Gesù ha dato a Pietro nella maniera più coerente possibile con il mandato di Nostro Signore. Questo basta per scatenargli contro il furore di chi mette le istituzioni ecclesiastiche al di sopra della Parola di Dio.

  54. Reginaldus scrive:

    (riprovo: )

    E quindi il quadro è chiaro: Bergoglio chiamato a salvare il salvabile, a salvare la chiesa (setta) conciliare dalla sua implosione, schiacciata sotto il peso degli scandali e delle lotte di potere, senza che apparisse quel rinnovamento ( che anzi, che spettacolo miserando!) sognato nell’ illusione di una vita di chi aveva concepito questa creatura nuova – Ratzinger in testa, che doveva camminare al “al passo del mondo” e vi è riuscita solo assumendo, del mondo, il passo dei peggiori vizi. Bergoglio, andato a pescare alla fine del mondo e soprattutto estraneo ai giochi di potere e al giro degli scandali omo/ pedofiliaci che che hanno squalificato agli occhi del mondo la nuova creatura!. E in più, che non guasta proprio nel contesto presente, quell’aura francescana che gli spira intorno, e quel suo parlare dei poveri, dei poveri, dei poveri ( e sai quanto bene fa mettersi dalla parte dei poveri…), di abbracci di tenerezze di amicizie di misericordie…. Insomma un farsi da parte, da parte del Ratzinger, per fare posto alla persona giusta nel momento giusto dell’emergenza estrema, fedele a prova di bomba alla chiesa (setta ) conciliare sua, e insieme accetto alla gente… purché si salvi la sua creatura, perché il piano si compia, e il passo di adeguamento al mondo si concluda, si avveri il sogno dei suoi (malsani! ) entusiasmi di gioventù!. Ma con l’ occhio attento e vicino a controllare gli andamenti prossimi….La stessa riflessione d’un noto o specialista del vaticano facente riferimento a questa tesi per smentirla [, Ceux qui le connaissent personnellement ne peuvent imaginer un instant que Benoît XVI aurait démissionné pour mieux contrôler sa succession. » (Jean-Marie Guénois, Le Figaro du 13 février 2013), ne è un prova a sostegno: “prova che il giornalista Jean-Marie conosce bene per averci pensato… e osato scriverla”. Insomma, smentita non richiesta… Se Ratzinger avesse davvero voluto ritirarsi dalla scena, a pregare e fare penitenza, sai quanti conventi e monasteri ed abbazie ci sono per il mondo! (già pronti e senza spese di adattamenti ). E invece no, sul monte in vaticano si ritira, quel Vaticano che più non gli appartiene, sul monte nel Colle, finestra contro finestra, con il suo segretario nominato Prefetto della casa Pontificia proprio quando ha deciso di ‘ritirarsi’ e senza più il potere di decidere niente su quanto, a logica e correttezza, dovrebbe essere di competenza del ‘successore’ ( al quale viene messo davanti il fatto compiuto) , ma a ragione veduta, perché sia per lui, del quale rimane Segretario personale, l’occhio e l’orecchio sul nuovo arrivato. Ritirata strategica, davvero una mossa astuta!

  55. macv scrive:

    “ogni cattolico deve al papa obbedienza e riverenza”
    molto giusto. Caro Giovannino quindi queste parole si applicvano anche a Benedetto XVI? Oppure no? perchè papa Benedetto di obbedienza e reverenza ne ha avuto veramente pochina sia extra ecclesia che intra.. Oppure queste sagge parole si applicano solo a Papa Francesco?
    insomma i progressisti che per primi, vedi Vito Mancuso , Hans Kueng non hanno dimostrato alcuna obbedienza e reverenza verso Benedetto adesso reclamano a gran voce reverenza e obbedienza verso Francesco??
    quando si dice una reverenza “ad personam”… ;-)

    • Reginaldus scrive:

      ogni cattolico, certo… obbedienza al papa, certo, ma al PAPA! Questo è una contraffazione di papa, e mal riuscita- come quelli che l’hanno preceduto in nomine concilii eorum… Potevano almeno rivolgersi ai cinesi o ai napoletani, per averne del papa una copia decente….

      • vincenzo da torino scrive:

        E’ sicuro che il “mal-riuscito” non sia Lei? A me pare proprio di si e alla grande! Non le piacciono gli ultimi papi? Se ne faccia uno di suo gradimento e ci risparmi le sue insistenze e delazioni veramente inopportune e fastidiose!

  56. macv scrive:

    Molti commenti certo vogliono insegnare al Papa a fare il papa.
    ma questo succedeva anche con Benedetto. Non ricordo però che lei o altri su questo blog abbia mai protestato, caro Giovannino. Evidendentemente a Benedetto era lecito “insegnare a fare il papa” specie dopo il discorso di Ratisbona!
    Insomma è sempre la stess storia : i critici, i i ribelli, i rivoluzionari , quelli che vogliono la libertà di parola di ieri una volta giunti al potere diventano i più intransigenti e intolleranti e invocano la censura… nulla di nuovo sotto il sole..

  57. Reginaldus scrive:

    ho riprovato a inerire il commento: non passa! censura triumphat!

    Ma lascaitemi dire che questo Bergoglio melassoso, che si chiama Francesco, la smetta di volermi abbracciare! Io non gliel’ho chiesto e non ne voglio neppure sapere: gli abbracci suoi li riservi a quelli con cui è in combutta, giudei mussulmani eretici… quant’altri voglia lui, per scioglier la mia fede cattolica nell’ acido del comune sentimentalismo religioso, e ridurla a una delle tante forme di adorazione dell’ unico dio che conti e ha nome PACE, costruito da mani d’uomo e issato nel Tempio della Convergenza Umana che ha nome ONU!

  58. macv scrive:

    Se un Papa invece di benedire fa il segno della vittoria col pollice alzato, e stringe le mani alla gente come il Presidente , vuole dire anche la religione cattolica è ormai diventata un americanata come tutto…. alcuni ne sono contenti anzi estasiati .. ma lasciate che anche chi ha una sensibilità diversa ne sia addolorato e ferito… non tutti amano il Papa “star” mediatica, non tutti pensano che la quantità di elogi che stampa e mezzi di comunicazioni riversano sul papa sia proporzionale alla stutura spirituale che dovrebbe avere un papa. il successo NON è un criterio cristiano! e lo stare simpatici a tutti , da Eugenio Scalfari al Rabbino di Roma, neppure…

    • Squilpa scrive:

      Macv ha proprio ragione… E’ in atto un fracasso mediatico-senzazionalistico che ricorda più una scomposta ubbriacatura che la sobrietà richiesta ad una esperienza religiosa.
      La chiesa ortodossa assai spesso ha adottato lo stesso registro critico, accusando Roma di protagonismo spettacolare, politico ed economico-finanziario; e ,d’altra parte, non si può negare che la commistione oscena del vaticano con gli interessi del mondo è un fenomeno deteriore che risale a secoli, ormai.
      Davvero c’è da rimpiangerte il cristianesimo dei primi secoli, oppure passare alla chiesa greco ortodossa.

      • vincenzo da torino scrive:

        Il fracasso è il frutto del criticismo esasperato che dilaga su ogni argomento e non risparmia nessuno, purtroppo. Una valanza di parole spesso inutili. Un poco di sano equilibrio e saggezza non guasterebbe. Ma i saggi sono sempre meno. Poi, è certo lei di conoscere il primitivo cristianesimo e la chiesa ortodossa? Dubito.

  59. Reginaldus scrive:

    cosa dire a questo punto? il modello di questo Bergoglio è San Giuseppe che mette in salvo Cristo Signore, o Erode che il Cristo Signore lo vuole morto, per la ‘pretesa’ di Costui di essere Lui il Re da adorare e servire???

  60. Cherubino scrive:

    ma non vi rendete conto di quanto stufate ?

  61. Cherubino scrive:

    ottimo articolo di Tornielli su Vaticaninsider su differenze e continuità tra Ratzinger e Bergoglio e le leggende metropolitane che vengono fatte girare. Riporto una di queste:
    “Ma già nelle prime ore dopo l’elezione sono cominciate a circolare le leggende metropolitane. Secondo una di queste, Francesco, subito dopo l’elezione, avrebbe rifiutato di indossare la mozzetta di velluto rosso bordata d’ermellino (sintetico) dicendo al maestro delle cerimonie pontificie Guido Marini: «Questa se la metta lei! Il carnevale è finito». Una battuta scortese, anzi villana, nei confronti del capo dei cerimonieri. Da quanto risulta a Vatican Insider, queste parole non sono mai state pronunciate. Francesco ha semplicemente detto a Marini che gli porgeva la mozzetta: «Preferisco di no». Nessuna battuta sul carnevale, nessuna umiliazione per l’obbediente maestro delle cerimonie.”
    http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-23490/

    • Eremita scrive:

      Non capisco perchè i cinesi torturano gli orsi per estrarne la bile; basta che facciano un giro in questo blog e ne hanno del tipo migliore, quella tradizionale, a iosa e senza infierire sugli animali.

  62. Reginaldus scrive:

    Oggi Bergoglio -’vescovo’: “Fondamentale il dialogo con l’islam!!! FONDAMENTALE! Cioè a dire che se non c’è questo benedetto dialogo, tracolla la chiesa per il mancamento di un fondamento??? E si vuol chiamare Francesco pure, questo Bergoglio, con il nome di colui che il sultano lo volle incontrare per CONVERTIRLO a Cristo, lui e il suo popolo, non per ‘dialogarlo’! E al quale, che poneva , in modo sarcastico, l’ obiezione che i cristiani per il loro Vangelo debbono rassegnarsi a farsi menare e “a non rendere male per male” , rispose:: “Mi sembra che voi non abbiate letto tutto il Vangelo. Altrove, infatti, è detto: ‘Se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo lontano da tè. E, con questo, Gesù ha voluto insegnarci che, se anche un uomo ci fosse amico o parente, o perfino fosse a noi caro come la pupilla dell’occhio, dovremmo essere disposti ad allontanarlo, a sradicarlo da noi, se tentasse di allontanarci dalla fede e dall’amore del nostro Dio. Proprio per questo, i cristiani agiscono secondo giustizia quando invadono le vostre terre e vi combattono, perché voi bestemmiate il nome di Cristo e vi adoperate ad allontanare dalla religione quanti uomini potete. Se invece voi voleste conoscere, confessare e adorare il Creatore e Redentore del mondo, vi amerebbero come se stessi!”.

    Come DIALOGO non c’ è che dire!!!

    Ma di quale Francesco avrà mai preso il nome questa (mal riuscita) contraffazione di papa? Da una delle tante contraffazioni altrettanto mal riuscite di San Francesco oggi in circolazione???

    E poi, questi massoni di preti-non-preti, figurarsi se papi o vescovi, se la vogliono cacciare in testa che il loro dialogo non ha nulla a che fare con la fede della CHIESA di Cristo? E che ormai si sta scoprendo che ha molto a che fare con la propaganda a favore della loro CHIESA DA LOGGIA, dì Oriente o di Scozia, del Tempio o di Memphis, o come diavolo piace a lor denominarla??? Bergoglio: il tuo nome è: imbroglio!”

  63. Isabella scrive:

    macv scrive:

    22 marzo 2013 alle 19:08

    Molti commenti certo vogliono insegnare al Papa a fare il papa.

    forse se i papi avessere tenuto conto delle critiche rivolte a loro non avemmo avuto 2.000 di papato scandaloso

  64. giovannino scrive:

    caro macv, vorrei precisare due punti :
    1) che si debba al Papa obbedienza e riverenza , non è farina del mio sacco , ma lo ha detto Ratzinger in uno dei suoi ultimi interventi pubblici. Per questo mi aspetto che i ratzingeriani si comportino di conseguenza anche se il Papa non è più Ratzinger e bisogna dare atto che molti lo fanno e Tornielli dà il buon esempio. Nel mio piccolo ho sempre ammesso di essere un cattolico critico verso le gerarchie , ma ho sempre cercato di avere un atteggiamento di rispetto e ascolto nei confronti di BXVI e di ogni altro Vescovo . Non intendo negare che la mia adesione a certe convinzioni manifestate da Bergoglio non è dettata da obbedienza , ma dal fatto che le condivido liberamente.
    2) non censuro nessuno , mi limito a sottolineare l’ incoerenza di chi idealmente vuole il Papa sovrano assoluto , ma poi di fronte agli atti del Papa reale manifesta insofferenza e perfino disprezzo. Resto del parere che sia lecito criticare il Papa , con il dovuto rispetto e senso della misura.
    Aggiungo che è sbagliato accostare Bergoglio a Kueng o alla TdL da cui ha preso le distanze. Semmai è possibile che condivida alcune opinioni teologiche del card. Kasper , moderatamente progressive.

  65. GIORGIO scrive:

    @Reginaldus

    Lei ieri si chiedeva come facessi io a scrivere tanto e quanto tempo passassi al pc, facendo il calcolo di 8 ore!!! Cosa non vera, se lei, è bravo in statistica, faccia la media tra lei e me, e vedrà che io davanti a lei impallidisco!!!!

    Come si vede che lei non ha il dono di fare outing! Contando i suoi logorraici e costanti sproloqui, direi che lei ci passa davanti al pc le intere giornate!!! Forse se lo porta anche in bagno!!! Medice cura teipsum!!!!

    Il dramma dei superbi è che sono specialisti in transfert! L’errore è sempre degli altri, e loro sono i migliori elementi del mondo!!! La Parabola del Fariseo e del pubblicano, non le dice nulla????

    “Chi pensa di avere tanto da dire, spesso è per nascondere a sestesso che non ha nulla di valido da dire, e per questo ripete ossessivamente gli stessi concetti che sono il frutto di un blocco noetico mal compensato”!!!!

    Cambi musica, mgari ascolti la sesta Sinfonia di Ludwig van Beethoven, in quell’urto dell morta che bussa e che ci ricorda che “il molto pensare affatica la mente e che mentre lo stolto ha sempre la risposta pronta, il saggio sa ascoltare nel silenzio”!!! Forse il delirio di onnipotenza ci rende spesso crudeli e ci fa passare sull’essenziale!!! Ci preoccupimo delle “cornici”, dimenticando che l’essenziale è nel quadro! O come dice il famoso proverbio cinese: “mentre il saggio mostra il sole con il dito, lo stolto si ferma a guardare il dito”!!! Forse un pò di silenzio non le farebbe male!!! Lasciando allo Spirito Santo la libertà di fare il suo lavoro!!! “A chi mai il Signore ha chiesto suggerimenti”????

  66. GIORGIO scrive:

    FORSE QUESTA PARABOLA CI DOVREBBE RICORDARE CHE GESU’ STA PARLANDO DI UN UOMO CHE AI SUOI TEMPI ERA CONSIDERATO UN ERETICO!!! E A QUESTI “ERETICI” FA RIFERIFERIMENTO: COME IN LUCA 10,25ss

    Il buon Samaritano
    Luca 10,25Ed ecco, un dottore della Legge si alzò per metterlo alla prova e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». 26Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». 27Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». 28Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».
    29Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». 30Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. 31Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. 32Anche un levita, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. 33Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. 34Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. 35Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: «Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno». 36Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». 37Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».

    E AD UN’ERETICA E AL SUO POPOLO DI ERETICI, I SAMARITANI, RIVELA LA SUA IDENTITA’ DIVINA E LE OFFRE LA HESED DIVINA, LA MISERICORDIA!! PENSATECI!!!

    GV 4,5Giunse così a una città della Samaria chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: 6qui c’era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. 7Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». 8I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. 9Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. 10Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: «Dammi da bere!», tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». 11Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva? 12Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?». 13Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; 14ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna». 15«Signore – gli dice la donna -, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». 16Le dice: «Va’ a chiamare tuo marito e ritorna qui». 17Gli risponde la donna: «Io non ho marito». Le dice Gesù: «Hai detto bene: «Io non ho marito». 18Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero». 19Gli replica la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta! 20I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». 21Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. 22Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. 23Ma viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. 24Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». 25Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». 26Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te».
    27In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: «Che cosa cerchi?», o: «Di che cosa parli con lei?». 28La donna intanto lasciò la sua anfora, andò in città e disse alla gente: 29«Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?». 30Uscirono dalla città e andavano da lui.
    Alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano
    31Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì, mangia». 32Ma egli rispose loro: «Io ho da mangiare un cibo che voi non conoscete». 33E i discepoli si domandavano l’un l’altro: «Qualcuno gli ha forse portato da mangiare?». 34Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. 35Voi non dite forse: «Ancora quattro mesi e poi viene la mietitura»? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. 36Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché chi semina gioisca insieme a chi miete. 37In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l’altro miete. 38Io vi ho mandati a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica».

    39Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto». 40E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. 41Molti di più credettero per la sua parola 42e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».

    NON SAREBBE IL CASO DI FERMRSI UN PO??? RE

    REGINALDUS, SI CHIEDEVA QUANTO TEMPO PASSO DAVANTI AL PC!!! SI VEDE CHE LA STATISTICA NON E’ IL SUO FORTE!!! SI DIREBBE CHE LEI L’HA SPOSATO IL PC, E FORSE SE LO PORTA ANCHE IN BAGNO!

    • Reginaldus scrive:

      … uno che scrive queste lardellate infinite il PC lo usa anche quando dorme! Vero GIORGIO???

      • GIORGIO scrive:

        @Reginaldus

        E LEI, REGINALDUS, DORME IN PIEDI CON LE SUE OSSESSIONANTI STERCATE DA STRAPAZZO E FA DEL PC IL PROLUNGAMENTO DEL SUO IO IN CRISI DI SOPRAVVALUTAZIONE!!!!

        ATTENZIONE CHE LA SVALUTAZIONE RISCHIA POI DI METTERTI IN CRISI!

        VADA IN AFRICA E GUARDI IN FACCIA I POVERI, E VEDRA’ CHE LE PASSERANNO I PRURITI FANATICI DA PROIEZIONE “MEGALOMANICA” ECCLESISTICA, CHE ALTRO NON SONO CHE IL FRUTTO DI UN IO “INCONSISTENTE” CHE SI ILLUDE DI VIVERE SOLO PERCHE’ NON PUO’ ACCETTARE DI ESSERE MORTO DENTRO!!!!

        CHI SPARA A VANVERA E’ PERCHE’ SI CREDE IL SALVATORE DEL MONDO!!! E IL SALVATORE E’ UNO SOLO: GESU’ CRISTO!!! NON LO DIMENTICHI!

      • GIORGIO scrive:

        @ A CHI USA UN NOME FALSO DI DIO, GRAMMATICALEMTE ERRATO! BASTA LEGGERE LA GRAMMATICA EBRAICA DEL CARROZZINI A PAGINA 20, PER RENDERSI CONTO DLL’OBBROBIO GRAMMATICALE DI QUESTO ASSURDO E FALSO NOME1
        Geova non è il nome di Dio

        (a cura di Matteo Ricciotti)

        I testimoni di geova pretendendo di essere la sola organizzazione sulla terra che parla da parte di Dio, hanno dato troppe volte prova di essere falsi profeti. Gli adepti di questa terribile setta, gente sincera, in cerca della Verità, non sanno di essere caduti nella rete di un’organizzazione che, incutendo timore attraverso l’arma psicologica della dissociazione, non li lascia più liberi di vivere. Chi si battezza come testimone di geova non sa che accetta come autorità assoluta e suprema l’organizzazione, e che se dovesse dissentire dai dogmi da essa emanati, verrebbe severamente richiamato, ammonito e minacciato di dissociazione, che per il testimone è una vera sciagura: viene di fatto emarginato anche dal proprio coniuge, dai figli, dai genitori, dai parenti, dagli amici (se sono anch’essi testimoni di geova).

        I testimoni di geova, di fatto, non hanno la Bibbia come sola autorità in materia di fede, anche se la citano molto e la portano sempre con loro; la loro effettiva autorità è l’Organizzazione denominata Società Torre di Guardia, con sede a Brooklyn ed il periodico “La Torre di Guardia”, che considerano l’unico strumento valido per spiegare quello che dice la Bibbia. Naturalmente, se viene posta la domanda: “È Dio l’autore de La Torre di Guardia?”, i seguaci di questa setta, ignorando le affermazioni fatte in passato dall’organizzazione centrale, negano apertamente; ma su La Torre di Guardia del 15 aprile 1943, pag. 127, edizione inglese, si legge:

        “La rivista La Torre di Guardia non ha eguali sulla terra, perché è dovuta al grande Autore della Bibbia”.

        Un’affermazione che non lascia adito a dubbi sulla loro reale autorità. L’Organizzazione dei testimoni di geova è una setta crudele, che obbliga i suoi adepti a divulgare le dottrine che vengono emanate dalla sede centrale di Brooklyn da un ristretto numero di persone che costituiscono il Consiglio Direttivo. Questo Consiglio carpisce persone in buona fede, le convince che hanno finalmente trovato la verità, e giorno per giorno, con un lavoro sistematico di indottrinamento, le depersonalizza con tecniche psicologiche il cui unico scopo è quello di annullare la capacità di ragionare, rendendola del tutto subdola. Una dimostrazione è il divieto assoluto ad ogni testimone di leggere qualsiasi libro od opuscolo che non proviene dall’Organizzazione: non devono averli nemmeno in casa. Inoltre non devono tenere nella benché minima considerazione le osservazioni fatte dai non testimoni.

        È con questa tecnica che hanno convinto tutti gli adepti a credere che Dio abbia un solo nome. Con questo breve studio cercherò di evidenziare che i nomi di Dio nell’Antico Testamento sono diversi e ciascuno di essi rivela una caratteristica della Sua Persona Divina.

        Chi studia l’ebraico capisce subito che il nome GEOVA non ha nessun senso, né significato. La lingua ebraica è una lingua consonantica, le vocali vengono solo pronunciate. È difficile al non ebreo entrare in questa particolarità, ma un esempio può rendere bene il senso anche in italiano. Prendiamo i termini ETERNO e SIGNORE, che sono nomi entrambi riferiti a Dio, e scriviamoli senza consonanti. Avremo: TRN e SGNR. Sostituendo le vocali di SIGNORE ad ETERNO, si ha TIRONE. Cosa significa questa nuova parola? Nulla. È quello che è avvenuto nella lingua ebraica e che verrà spiegato in seguito.

        In conclusione, ridimensionare l’Iddio onnipotente e vero, Creatore del cielo e della terra, dell’universo e di tutto il suo esercito; l’Iddio Redentore, santissimo, ad un nome solo è una vera profanazione. I testimoni di geova, in definitiva, si sono dati una definizione giusta: testimoni di nessuno, perché geova non ha nessun significato.

        I NOMI DI DIO NELL’ANTICO TESTAMENTO

        L’Antico Testamento è stato scritto in Ebraico (tranne alcuni brevi brani in Aramaico) per preciso volere di Dio, non per caso. Nel libro degli Atti viene riportato un episodio in cui Dio parla all’apostolo Paolo in lingua ebraica.

        L’unicità di questa lingua sta nel poter esprimere con esattezza un concetto per mezzo di una parola appropriata che non ammette equivoci, cosa che non è sempre possibile nelle nostre lingue indoeuropee.

        Un’altra caratteristica dell’ebraico è l’immutabilità: si arricchisce solo di nuovi vocaboli, ma non si estingue. La nostra lingua italiana proviene dal latino, che è una lingua morta perché nessuno parla più, o scrive, in latino da secoli; pochi sono quelli che lo conoscono. Ora, nonostante la profonda conoscenza che alcuni possono avere del latino, non possono comunicare con altri, rimane solo una conoscenza intellettuale. Dal latino provengono tante altre lingue europee: francese, portoghese, spagnolo, rumeno ecc…

        L’ebraico invece è rimasto immutato, si sono solo aggiunte parole nuove dell’era tecnologica. L’ebreo medio di oggi è in grado di leggere e capire un manoscritto di molti secoli prima di Cristo. Un italiano medio di oggi non sarebbe in grado di capire nemmeno l’italiano della divina commedia.

        Si può dire che se Isaia o Geremia si trovassero oggi a Gerusalemme non avrebbero difficoltà a comunicare con l’attuale popolo eletto; si troverebbero solo di fronte a termini nuovi come aereo, computer, automobile, moto, ecc.

        Queste brevi osservazioni rendono omaggio ad una lingua unica nella quale Dio si è espresso per comunicare con l’uomo. Egli ha voluto anche comunicarci i suoi diversi nomi per farsi conoscere nei suoi diversi aspetti divini.

        Ogni nome riferito a Dio nell’Antico Testamento, quindi, mette in evidenza una caratteristica della Sua persona divina. È Lui stesso che si rivela all’uomo con i Suoi diversi nomi, mai l’uomo che glieli attribuisce. Vediamo ora nel testo biblico ebraico con quali nomi Dio si fa conoscere ed identificare. Ne vediamo alcuni che mettono in particolare evidenza l’essenza della Sua Persona e rivelano la Sua volontà di redimere l’uomo peccatore.

        Elohim

        Dal primo rigo della Bibbia Dio si rivela all’uomo. In Genesi 1:1 si fa conoscere come Creatore dell’universo, della terra e di tutto ciò che è in essa, e dell’uomo. Questo atto creativo si sviluppa in sei giorni e tutte le cose vengono all’esistenza dal nulla.

        Nella lingua cananea e caldea dio si dice El e identifica gli idoli pagani, fatti con mano d’uomo. È un nome comune di cosa. Questo nome da solo non viene mai utilizzato nell’Antico Testamento per designare il solo, unico e vero Dio. Nel popolo d’Israele El assume un carattere completamente nuovo: da nome comune, diventa nome proprio ed è sempre accompagnato da un epiteto che sottolinea un aspetto, una virtù del Solo, Unico, Vero Dio che si è rivelato all’uomo:

        El-Hai Dio Vivente (Genesi 3:10)

        El-Elion Dio Altissimo (Genesi 14:18)

        El-Shaddai Dio Onnipotente (Genesi 17:1)

        El-Olam Dio d’Eternità (Genesi 21:23)

        El-Ganna Dio Geloso (Esodo 20:5)

        Elohim è la forma plurale di El, e lo si trova solo nella lingua ebraica e solo nella Bibbia. Deriva da una radice che significa “Potente”, “Forte”. Questo nome mette in evidenza l’Onnipotenza manifestata nella creazione. I verbi che seguono Elohim sono sempre alla terza persona singolare. Questo nome di Dio racchiude il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo che compiono la stessa azione: la creazione. In Genesi 1:1 il testo ebraico dice Elohim barah, che significa Elohim fece venire all’esistenza dal nulla. Elohim è plurale, barah è la terza persona singolare del passato remoto del verbo creare. Come si vede, si tratterebbe di una “anomalia” grammaticale perché un nome proprio plurale è seguito da un verbo alla terza persona singolare. Invece è un fatto straordinario, unico, presente solo nella Bibbia. Già alla creazione la Trinità è una verità rivelata. Il verbo barah in tutta la Bibbia è associato solo ad Elohim.

        Col nome Elohim si mette in evidenza la straordinaria potenza che conviene al Creatore. Da una fonte statistica si rileva che esso è presente 2312 volte nell’Antico Testamento, e 49 volte (7×7) nella forma Elohim barah.

        YaHWeH

        È il famoso tetragramma. Nella lingua ebraica non è un sostantivo, ma un attributo. Gli ebrei, come si sa, scrivono le parole con le sole consonanti e pronunciano le vocali oralmente. Fino al V secolo a.C. la tradizione bastava ad assicurare una lettura corretta del testo biblico. Dal V sec. a. C. al X sec. d. C. a causa degli eventi storici che avevano portato il popolo ebraico alla dispersione, si rischiava di compromettere, se non di perdere del tutto, la conservazione dell’esatta pronuncia delle parole del testo biblico. Alcuni rabbini ebrei, detti Masoreti, hanno iniziato una minuziosa, scrupolosa attività per fissare l’esatta pronuncia. Essi hanno fissato il testo prendendo come campione un manoscritto e lo hanno poi copiato nel tempo con una cura straordinaria. Per prevenire aggiunte o omissioni, a margine di ogni riga annotavano il numero delle lettere, il numero di certe espressioni ecc. Per fissare l’esatta pronuncia hanno poi creato i segni vocalici, corrispondenti ai suoni vocalici pronunciati oralmente. Questi segni furono posti nelle consonanti o sotto di esse, in modo da preservare l’integrità del testo consonantico tradizionale, prevenendo così a pericolosi cambi di significato.

        YHWH è il nome ineffabile col quale Dio si fece conoscere a Mosé, quando gli disse di tornare in Egitto e di andare da Faraone per chiedere di lasciare libero il popolo d’Israele. Gli Ebrei non osavano pronunziare questo nome, sostituendolo nella lettura del testo biblico con ‘Adhonay (Signore, mio Padrone). Con questo artifizio evitavano che anche gli stranieri pronunziassero il nome impronunciabile di Dio. Impronunciabile perché troppo santo e puro: l’uomo, peccatore, non è degno.

        I Masoreti posero sotto YHWH i segni vocalici di ‘Adhonay. Per effetto di una regola grammaticale della lingua ebraica che vuole un suono chiuso perché YHWH non inizia con alef (prima lettera dell’alfabeto ebraico), il simbolo vocalico che appare sotto la prima lettera del tetragramma (W) identifica un suono incolore (come per esempio nella parola francese renard). Quando il tetragramma YHWH è preceduto, nel testo biblico, da ‘Adhonay, le vocali sono quelle di Elhoim per evitare all’ebreo, durante la lettura, di ripetere due volte ‘Adhonay.

        Il lettore non ebreo, e solo lui, vedendo il tetragramma con i segni vocalici riportati, legge Y’HoWaH. Questo errore di lettura cominciò a diffondersi nel XV secolo d. C. Il lettore ebreo mentre leggeva il testo biblico non commetteva errori, perché sapeva di avere davanti agli occhi due parole in una: una tutta consonanti, l’altra tutta vocali. Egli non pronunciava mai Y’HoWaH, ma ‘Adhonay.

        Molto probabilmente la pronuncia del tetragramma è YaHWeH. In italiano, nella versione riveduta, è tradotto con Eterno. Questa traduzione rende perfettamente evidente il modo con cui Dio si fece conoscere a Mosé:

        “Mosè disse a Dio: «Ecco, quando sarò andato dai figli d’Israele e avrò detto loro: “Il Dio dei vostri padri mi ha mandato da voi”, se essi dicono: “Qual è il suo nome?” che cosa risponderò loro?» Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono». Poi disse: «Dirai così ai figli d’Israele: “l’IO SONO mi ha mandato da voi”». “Dirai così ai figlioli d’Israele: l’Eterno (YHWH), l’Iddio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe mi ha mandato a voi. Tale è il mio nome in perpetuo, tale la designazione per tutte le generazioni”. (Esodo 3:13-15).

        Ed ancora Dio ricorda a Mosé che fino a quel momento si era rivelato ad Abramo, Isacco e a Giacobbe come il Dio Onnipotente (El-Shaddai); ora a lui si fa conoscere come l’Eterno, YHWH:

        “Dio parlò a Mosè e gli disse: Io sono l’ETERNO. Io apparvi ad Abraamo, a Isacco e a Giacobbe, come il Dio onnipotente; ma non fui conosciuto da loro con il mio nome di ETERNO” (Esodo 6:3).

        Inoltre, in Esodo 3, brano del pruno ardente, è straordinario notare come dal pruno è ora l’Angelo dell’Eterno a parlare, ora il Signore, ora l’Eterno. L’Angelo dell’Eterno nell’Antico Testamento è Gesù. Gesù è il Signore! Se il traduttore non riporta questi particolari nella lingua ricevente stravolge tutto. Nel pruno è Gesù, l’Eterno e il Signore a parlare con Mosé!

        YHWH mette in evidenza l’aspetto di Dio come REDENTORE, che si rivela all’uomo per salvarlo dalla schiavitù del peccato. È necessario ricordare come l’Egitto è una figura del mondo senza Dio. Nel libro della Genesi troviamo YaHWeH-Elhoim (Eterno Iddio) che entra in contatto diretto con l’uomo: prima creandolo dalla polvere della terra, poi provvedendo a rivestirlo di pelli da animali sacrificati.

        Nella Bibbia si riscontrano sette aspetti di YaHWeH dati da espressioni composte, che rivelano l’amore di Dio nel voler redimere l’uomo:

        1. YaHWeH (Es. 3:14) IO SONO

        2. YaHWeH Jiré (Gen 22:13 / 14:2) L’ETERNO PROVVEDERA’

        3. YaHWeH Rafa (Es. 15:26) L’ETERNO CHE TI GUARISCE

        4. YaHWeH Nissi (Es 17:15) L’ETERNO MIA BANDIERA

        5. YaHWeH Shalom (Giud 6:24) L’ETERNO PACE

        6. YaHWeH Raah (Salmo 23:1) L’ETERNO MIO PASTORE

        7. YaHWeH Tsidkenu (Gen 23:6) L’ETERNO NOSTRA GIUSTIZIA

        Questi sette aspetti di YaHWeH si ritrovano nella persona di Gesù.

        Concludendo, YaHWeH ci parla del Dio della redenzione che interviene direttamente per salvare l’uomo e avere comunione con lui.

        Statisticamente è il nome più presente nell’A.T.: 6499 volte.

        ‘Adhonay (si trova 427 volte nell’A.T.)

        Il significato di ‘Adhonay è “MIO PADRONE”. Questo nome mette in evidenza la sovranità di Dio e quindi la dipendenza della creatura dal Creatore. L’uomo è al servizio del suo Creatore e gli deve ubbidienza. Questo è il nome con il quale viene chiamato Gesù nel Nuovo Testamento. Gesù è il Signore dei signori, il Re dei re.

        Nell’inno cristologico, in Filippesi 2:5-11, è scritto:

        “Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato anche in Cristo Gesù, il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l’essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, ma spogliò sé stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; trovato esteriormente come un uomo, umiliò sé stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce. Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre.”

  67. Andre scrive:

    “appaiono francamente fuori luogo anche i commenti di chi si preoccupa per tale simpatia che Papa Bergoglio suscita anche negli ambienti laici e solitamente più distanti dalla Chiesa…..va salvato Benedetto XVI da certi «ratzingeriani» che in più di un’occasione hanno preteso di insegnargli pure il mestiere di Papa”
    Bravo dottor Tornielli!

  68. Reginaldus scrive:

    Ma quando si riuscirà – da parte delle persone in buona fede – ad aprire gli occhi e a vedere che sul ‘Soglio’ di Pietro sta a sedere non un papa , nemmeno un papa da correggere e da ascoltare “con riserva”…, ma un non-papa, un intruso occupante en travesti quel Soglio dal quale potere con l’inganno della posizione, smantellare definitivamente, con l’uso truffaldino di un carisma che non gli appartiene, apparente, quella fede cattolica che su quel Soglio trovava il suo Fondamento!

  69. Simone 2 scrive:

    Ieri Giordano si è preoccupato di scrivere a proposito del Papa: «Se davvero gli vogliamo bene, supportiamolo nelle battaglie fondamentali, anche quando saranno un po’ meno tenere e un po’ più ruvide (eutanasia, aborto, famiglia…)».
    Certo, eutanasia, aborto, famiglia sono questioni ruvide, ma ne manca una di battaglia ruvidissima da affrontare e combattere, che Giordano ha omesso, la più significativa, la pedofilia.
    Se questo Papa vorrà davvero voltare pagina e impegnarsi nel fare pulizia fra quelle mura dovrà fare in modo che i vescovi siano obbligati, pena la scomunica, a denunciare alla magistratura gli episodi di pedofilia di loro conoscenza e sospendere immediatamente dalle loro funzioni i sospettati, chiunque essi siano, nell’attesa di riscontri da affidare a organismi terzi. Altre strade non ve ne sono.
    Siamo tutti a conoscenza che la pedofilia ha proseliti ovunque, in famiglia, negli asili, nella scuola, nelle palestre, ma non attuare provvedimenti drastici che tutelino finalmente l’immagine della Chiesa e dimostrino l’intenzione concreta di voler sradicare il fenomeno, continuerà ad alimentare l’ombra tragica del sospetto sull’intero clero e questo, oltre a essere ingiusto per gli individui che ne fanno parte, corrode non poco la fiducia dei genitori nei confronti dell’Istituzione nel suo complesso.
    Alcune notizie suggeriscono di non sottovalutare l’argomento e di insistere su questo punto.
    A l’ex parroco di Sestri Ponente, don Seppia, è stata confermata in appello la condanna a quasi dieci anni di galera per violenza sessuale su minore e cessione di cocaina.
    Un episodio ancor più grave è accaduto nel palermitano dove è stato arrestato un catechista quarantenne, che avrebbe abusato dei piccoli che si preparavano alla prima comunione. L’uomo, che curava la preparazione dei ministranti, dei campi estivi e dei diversi gruppi giovanili era già stato messo agli arresti domiciliari un anno fa dalla procura, dopo che l’equipe di una comunità d’alloggio per minori aveva denunciato pressioni morbose ai danni di un tredicenne che il catechista seguiva da due anni.
    Un altro catechista, Carilio Ghilardi, nel bergamasco è stato arrestato con le accuse pesantissime di atti sessuali con minori continuati e violenza sessuale su minori. Approfittava del suo incarico di catechista per abusare sessualmente di alcuni adolescenti che gli erano stati affidati.
    Fermiamoci qui, credo possa bastare.

  70. peccatore scrive:

    C’è un punto che mi pare sfuggito alle valutazioni…
    Il Papa comanda davvero?
    O ci sono cardinali e vescovi che già fanno quel che gli pare?
    Le esperienze di Paolo VI (in primis l’Humanae vitae…), quelli di Giovanni Paolo II (soprattutto quando fu gravemente ammalato) e il recente pontificato di Benedetto XVI (più volte non assecondato) sono sotto gli occhi di tutti.
    Quando c’è il sospetto di malefiche infiltrazioni fin dentro i sacri palazzi, quando emergono coperture, lobbies, traffici e ostacoli, bugie, mezze verità, fughe di notizie e fronde, festini e compiacenze, finanze, mazzette e vizietti… beh, è lecito pensare che “un uomo solo al comando” sia spesso tenuto all’oscuro o minacciato di oscuramento.
    La mossa di Benedetto XVI ha sparigliato le carte.
    E Papa Francesco ricomincia da Giuseppe, sia nel senso del bavarese Joseph, sia nel senso del custode della Sacra Famiglia.
    Uomini apparentemente deboli, costretti a barcamenarsi nei meandri della storia e delle schifezze degli Erodi, delle leggi, dei “censimenti”, della scarsa accoglienza e del giudizio del mondo… Eppure sempre assistiti con i “sogni” del Cielo, capaci di indirizzarli sempre per il meglio.
    Quindi la custodia (che Dio garantisce all’uomo giusto perchè paolinamente “giustificato”, ovvero reso giusto da Dio a motivo della fede, perchè si fida di Dio) è innanzitutto ricevuta (abbiamo un angelo custode) e perciò restituibile (come il perdono e la misericordia).
    L’importante è aver chiaro che c’è chi non ragiona così.
    Anche dentro la Chiesa.
    La massoneria è in grande spolvero.
    Ci sono personaggi ambigui. Che spadroneggiano. E stanno dentro.
    Non faccio nomi, perchè sarebbe una mancanza di carità.
    Ma c’è chi li sa. Oggi il Pontefice e il papa emerito ne parleranno… Tanto basta.

  71. peccatore scrive:

    Custodire il creato (che è concetto assai diverso da “ambiente” perchè rimanda a un Creatore), ogni uomo e ogni donna (anche i pedofili, persino i massoni…) è proprio della tenerezza misericordiosa di Dio. Noi Dio lo conosciamo così a motivo di Gesù. E solo per azione dello Spirito Santo possiamo sapere che Gesù è Dio, Figlio incarnato, unico salvatore del mondo. Certo, amando tutti, persino i nemici. Perchè ce l’ha detto Gesùà crocifisso e risorto. L’ecumenismo non è “siamo tutti uguali”, ma “ti voglio bene” perchè ci vuole bene il Signore Gesù Cristo, che ho la grazia di conoscere, anche se tu ancora non lo conosci abbastanza.

  72. peccatore scrive:

    Il male c’è. Papa Francesco l’ha già detto esplicitamente.

    E ha esordito con un’indulgenza plenaria -in latino-, impartita la sera stessa dell’elezione. Per i meriti della Beata vergine e di San Michele Arcangelo!!!
    http://www.youtube.com/watch?v=B0f-vYDSFO4
    (vedi dal minuto 6.50 in poi)
    Perchè non ne abbiamo fatto tesoro?

    Inizia la settimana santa.
    Il confessionale ci veda esaminati preparati e fiduciosi nella misericordia del Padre.

  73. peccatore scrive:

    http://it.gloria.tv/?media=162125

    Dio non si stanca mai di perdonarci.
    Siamo noi che ci stanchiamo di chiederGlielo!

    Nel sacramento (segni sensibili ed efficaci della Grazia).
    Cominciando con il segno della croce.

  74. Sal scrive:

    “«Non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio e che anche il Papa per esercitare il potere deve entrare sempre più in quel servizio che ha il suo vertice luminoso sulla Croce; deve guardare al servizio umile, concreto, ricco di fede, di san Giuseppe” Così il testo.

    Del tutto condivisibile il concetto. Ma spesso dietro facili generalizzazioni si nascondono le trappole più insidiose.
    Per fare un esempio, anche il cameriere del ristorante svolge un servizio ai clienti che si accomodano in quel ristorante, e spesso è molto apprezzato, tanto che quasi sempre viene gratificato con una mancia (il servizio).
    Ma che dire se durante il tragitto dalla cucina al tavolo il cameriere aggiunge qualche sostanza al piatto che deve servire ? Se aggiunge qualche droga ? Il povero cliente potrebbe essere avvelenato a poco a poco senza nemmeno rendersene conto. Questo è il motivo per cui spesso le bottiglie vengono stappate di fronte al cliente che prima assaggia il vino per stabilire che non sia andato a male.

    Questo è il pericolo che i fedeli religiosi corrono con al religione. Viene fatto credere loro che il cibo servito è genuino ed essi del tutto ignari si fidano e lo accettano avvelenandosi pian piano.
    Quindi l’avvertimento è fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio. Occorre verificare che il servizio reso sia conforme allo standard richiesto. In un paese di piccoli e grandi truffatori a tutti i livelli, non si capisce perché la chiesa che per secoli ha fatto il contrario di ciò che il Testo suggeriva, composta di uomini troppo spesso indegni, debba fare diversamente con l’intento di prestare un servizio che alla fine è a carico dei contribuenti che lo finanziano e ne rimangono perfino “mazziati”.
    “ Accertatevi di ogni cosa; attenetevi a ciò che è eccellente. 22 Astenetevi da ogni forma di malvagità.”(1Tess.5.21)

    • minstrel scrive:

      Ben detto!
      Cominci a dare il buon esempio e smetta di fidarsi delle scritture scritte e custodite da una Chiesa falsa: butti via l’intero NT e buon cammino.

      • Mimma scrive:

        Amen!!!!

      • Sal scrive:

        @ minstrel
        Ahhh ma lei ha un pensiero fisso ! Come ho sempre detto ripeto, siete voi che lo incensate elo baciate e dite di voler accettare quel libro come guida.
        Lo suggerisca al sig. Francesco Bergoglio di buttarlo via. Io non avrei nulla in contrario, tanto non vi serve granchè accertato che tutta la storia ha dimostrato che la chiesa ha sempre fato l’opposto. anzi mi sa che è proprio quel libro che vi accusa e condanna.

        • vincenzo da torino scrive:

          Veramente è lei che cita continuamente passi della Bibbia quasi sempre a capocchia con la pretesa pure di parlare o scrivere perchè documentato! Cornuto ed ammazziato? Il ridicolo abbonda…Ma a lei che ormai ha perso ogni senso della decenza razionale non importa nulla, vero? Libertà di parola e pensiero….

        • Mimma scrive:

          @Sal
          Farebbe meglio lei a buttare via la TNM e provare a meditare una Santa Bibbia di Gerusalemme!
          Faccia un’esercizio di umiltà Sal… provi a sostenere il confronto con un’altra Verità che non è quella serie di frottole che le hanno inculcato.
          I tempi stringono fratello e le mie non sono Raccomandazioni da profeta di sventura come la Torre di Guardia ha fatto per decenni!
          Si guardi intorno e potrà leggere in questa storia come i tempi della Sua Venuta (preannunciati da Gesù) sono relmente prossimi.
          Per una vita lei ha rinnegato la Divinità di Cristo e la Sua Divina Presenza nell’Eucarestia, per una vita lei ha seguito dei precetti fuorvianti di una dottrina settaria e aberrante pronta a farle rinnegare perfino sua madre ,suo padre e i suoi figli qualora avessero deviato dai precetti della congregazione.
          Per una vita lei ha amato chi l’ha amata rinnegando e isolando chi, altro da se, la Congregazione dichiarava “pagano”. Ora, solo su queste semplicistiche questioni… provi a trovare un nesso logico, soltanto uno, con la legge dell’Amore annunciata da Cristo e a darmi un solo riferimento del perchè lei si dice “Cristiano”. Grazie!

  75. Sal scrive:

    Luca 10.25 “Rispondendo, egli disse: “‘Devi amare Jehovah tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutta la tua forza e con tutta la tua mente’, e, ‘il tuo prossimo come te stesso’”. Gli disse: “Hai risposto correttamente; ‘continua a far questo e otterrai la vita’”.”

    In tema di Amore con tutta la forza e tutta la mente…

    Una volta il Dio comandò a Saul re d’Israele : “Ora va, e devi abbattere Amalec e votarlo alla distruzione con tutto ciò che ha, e non devi avere compassione di lui, e li devi mettere a morte, sia uomo che donna, sia fanciullo che lattante, sia toro che pecora, sia cammello che asino’”.” ( 1Sam 15.3) ma Saul ubbidì solo in parte perché si,” votò tutta l’altra gente alla distruzione col taglio della spada. Ma Saul e il popolo ebbero compassione di Agag e del meglio del gregge e della mandria e di quelli grassi e dei montoni e di tutto ciò che era buono, e non desiderarono votarli alla distruzione. In quanto a tutti i beni che erano spregevoli e rigettati, questi li votarono alla distruzione.” (1Sam 15.8-34)
    Fece come avrebbe fatto un moderno cattolico.

    Uccise tutti ma risparmiò il bestiame migliore. Ma Dio non fu contento perché col tempo gli tolse il Regno e lo diede poi a Davide malgrado disse che si era pentito: “Quindi Saul disse a Samuele: “Ho peccato; poiché ho trasgredito l’ordine di Jehovah e le tue parole, perché ho temuto il popolo e ho ubbidito dunque alla loro voce. E ora, ti prego, perdona il mio peccato e torna con me perché mi prostri dinanzi a Jehovah”. Ma Samuele disse a Saul: “Non tornerò con te, poiché tu hai rigettato la parola di Jehovah, e Jehovah rigetta te dal continuare come re su Israele”. Mentre Samuele si voltava per andarsene, egli afferrò immediatamente il lembo del suo manto senza maniche, ma esso si strappò. A ciò Samuele gli disse: “Jehovah ha strappato oggi da te il governo reale d’Israele, e certamente lo darà a un tuo prossimo che è migliore di te.” ( 1 Sam 15.24-28)
    Alla luce dell’esempio la domanda è semplice, chi può essere definito eretico ? (Eretico= Uno che sceglie) Chi ubbidisce fino in fondo anche quando il comando è del tutto scomodo o chi sceglie di fare in modo diverso da ciò che gli è stato comandato ?

    • minstrel scrive:

      Sal, la domanda giusta è una sola: chi le ha detto che quella Bibbia che tanto cita E’ parola di Dio?
      CHI?
      Questa è la domanda! CHI?!
      Perché non legge anche il Vangelo di Tommaso? In fondo è contemporaneo a quello Giovanneo, è fonte storica sicura e mica parla di logia di Platone bensì di un certo Gesù. E allora perché quello non è “ispirato”? Chi lo dice che non è “ispirato”?
      La risposta è una: io lo dico. E’ fede mia personale e come tale avanzo nel comprendere la mia personale fede. Perfettamente lecito, ma allora ecco che subentrano due conclusioni:
      1 – non può assolutamente competere in termini universali con l’esegesi scritturale di chi quelle scritture le ha scritte e custodite. Dovrebbe essere lei piuttosto che si confronto duramente con questa tradizione e non il contrario visto che è lei che si è appropriato di una tradizione per fede personale, ma questa fede non può esulare dalla tradizione pena la contraddizione e la trasformazione della fede in superstizione.
      2 – infatti la sua è più religione che fede perché la religione è l’uomo che si avvicina a Dio dandogli tutto l’onore che gli è dovuto e questo lo si compie anche idolatrando delle parole. Ma il cristianeismo è l’opposto: è Dio che si avvicina all’uomo e lo fa per mezzo dell’incarnazione. Per questo eliminare la divinità di Dio significa distruggere l’intera essenza cristiana, tramutarla in pura superstizione e con essa fare un servizio all’anticristo.
      Buona giornata e buon cammino.

      • minstrel scrive:

        Eliminare la divinità di CRISTO. Sorry!

      • Sal scrive:

        @ minstrel
        “chi le ha detto che quella Bibbia che tanto cita E’ parola di Dio?”

        Ma nessuno sig. minstrel ovvero lo dite voi :
        “ESORTAZIONE APOSTOLICA
        POSTSINODALE
        VERBUM DOMINI”
        “Un concetto chiave per cogliere il testo sacro come Parola di Dio in parole umane è certamente quello dell’ispirazione. Anche qui ci è possibile suggerire un’analogia: come il Verbo di Dio si è fatto carne per opera dello Spirito Santo nel grembo della Vergine Maria, così la sacra Scrittura nasce dal grembo della Chiesa per opera del medesimo Spirito. La sacra Scrittura è «Parola di Dio in quanto scritta per ispirazione dello Spirito di Dio»”

        h**p://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/apost_exhortations/documents/hf_ben-xvi_exh_20100930_verbum-domini_it.html#Il_Dio_che_parla_

        Capisco che può anche non piacere, ma se lo dice a me ha sbagliato indirizzo. Si rivolga all’indirizzo suddetto e faccia correggere.

        • vincenzo da torino scrive:

          Capisco solo che non è in grado o non vuole , pena il discredito,di rispondere. Mauro almeno ha tentato una volta…Tutte le sue prediche poggiano sulla sabbia.

  76. Reginaldus scrive:

    Per quale via si è riusciti ad ingannare tanti fedeli in buona fede riguardo alla autenticità di colui che siede sulla sede di Pietro, per questo fatto ritenuto il successore di Pietro, e quindi Guida dei fedeli??? Per la via del sofisma perfetto, e quindi dell’inganno! che tale non appare, perché nascosto nel sofisma. Questo: il conclave sceglie per dettato divino. L’eletto è scelto da Dio, dunque l’eletto, si chiami pure Francesco, è scelto da Dio, e QUINDI …va ascoltato. ( Tra tutti i dogmi o le credenze antiche questi – elezione per Spirito Santo e carisma papale – i moderni creatori della nuova chiesa si sono ben guardati dal toccarli, e ‘pour cause’/ telodico! : troppo funzionali all’inganno!). Tanto grande è l’ignoranza o la buona fede fasciata di ignoranza: sanno che non si sa in giro un particolare: che un cardinale eretico non è più cardinale ( CJC art. 188, comma 4 ), che un conclave di cardinali eretici non è un conclave legittimo- e questi del conclave – e non solo – erano tutti cardinali eretici, perché fautori del Vaticano II , concilio eretico, e quindi il loro eletto col cavolo che Dio lo ha scelto: è solo l’espressione della loro ribellione a Dio e alla sua Chiesa (apostasia!) – E perciò questo papa per finta, il papa loro, vada ad abbracciare chi vuole, anche il ‘caprone’, ma lasci stare me!)

  77. Reginaldus scrive:

    … preciso: e quella scelta da Spirito Santo e quuel carisma di infallibilità mantengono SOLO per il loro Concilio e i papi loro…

  78. Sal scrive:

    “In fondo, tutto è affidato alla custodia dell’uomo, ed è una responsabilità che ci riguarda tutti».”

    Sembra proprio un bel suggerimento, tanto che Cristo nel cuore l’hanno custodito così, sostenendo misteri e dogmi impossibili, un paio di guerre mondiali, facendo occupare e depredare un intero continente, come l’america del sud, sterminando streghe, trovatori ed eretici e diffondendo pornografia su Weltbild ecc.

    Un bel custodire.
    H**p://www.parrocchie.it/correggio/ascensione/vescovi_pornografia_2011.htm

  79. GIORGIO scrive:

    @SAL

    MA ANCHE PER SAPERE COME SI USA UN MARTELLO VA’ IN WIKIPEDIA????
    I TESTIMONI DI GEOVA LE HANNO DAVVERO RUBATO IL CERVELLO E PENSA CHE E’ NECESSARIO WIKIPEDIA ANCHE PER RESPIRARE???

    IL FANATISMO E’ QUELLO CHE LEI MOSTRA, CON IL VOLER ESSERE, STUPIDAMENTE E CON GRANDE IGNORANZA, PREZZEMOLO DI OGNI MINESTRA!!! E AGGIUNGE INSIPIENZA AD INSIPIENZA!!!

    D’ALTRONDE COME FA UNO CHE PRENDE PER ORO COLATO UN TESTO MANIPOLATO DALLA WTS COME PAROLA DI DIO????

    IL FANATICO E’ LEI E NEL NEGARLO . GLIELO DICONO CHIARO COLORO CHE VI CONOSCONO BENE!…E DAL DI DENTRO

    http://www.youtube.com/watch?v=PPKGXPBXAp8

    http://www.youtube.com/watch?v=-xr1CquIfDY

    http://www.youtube.com/watch?v=YcgeionyxxE

    http://www.youtube.com/watch?v=0Fb9EBlLBCs

    Se un uomo ha una grande idea di sé stesso, si può essere certi che è l’unica grande idea che ha avuto in vita sua. Proverbio Inglese

    Un’idea morta produce più fanatismo di un’idea viva; anzi, soltanto quella morta ne produce. Poiché gli stupidi, come i corvi, sentono solo le cose morte.
    Leonardo Sciascia

  80. Cherubino scrive:

    non mi sembra fuori luogo ricordare oggi il 23esimo anniversario del martirio del vescovo Oscar Romero, avvenuto il 24 marzo 1980, per mano di un sicario a causa della sua opposizione contro le violenze dell’esercito salvadoregno contro i campesinos.

    “Il 24 marzo 1980, mentre celebra l’Eucarestia nella piccola cappella della Divina Provvidenza di San Salvador, viene assassinato da un sicario. Le sue ultime parole sono per il popolo e la giustizia: “In questo Calice il vino diventa sangue che è stato il prezzo della salvezza. Possa questo sacrificio di Cristo darci il coraggio di offrire il nostro corpo e il nostro sangue per la giustizia e la pace del nostro popolo. Questo momento di preghiera ci trovi saldamente uniti nella fede e nella speranza”.”

    Qui uno storico video http://www.sanpaolostore.it/ricorrenza/l-arcivescovo-romero.aspx