Incontro tra due Papi

E’ in corso l’incontro tra il vescovo emerito di Roma Benedetto XVI e il suo successore Francesco. Vi propongo un’analisi che ho pubblicato ieri sera su Vatican Insider.

Una persona a me molto vicina e cara, l’altro giorno ha detto: «Non riesco a non pensare a Benedetto XVI e non riesco a non star male pensando al fatto che lui sta vedendo quando affetto e quanto entusiasmo circonda il nuovo Papa…». Per quel che si può conoscere di Ratzinger, non c’è da immaginare che possa risentirsi del fatto che il suo successore, Francesco, incontri la simpatia di fedeli e non fedeli. E appaiono francamente fuori luogo anche i commenti di chi si preoccupa per tale simpatia che Papa Bergoglio suscita anche negli ambienti laici e solitamente più distanti dalla Chiesa. Sembra quasi che non si possa essere veramente cattolici senza provocare malumore, contrasti, polemiche, antipatie. Quello che sta accadendo in questi giorni è soltanto la «luna di miele» con il nuovo Papa, destinata a finire presto? Aspettiamo di vedere che cosa accadrà. Dopo aver riconosciuto alla Chiesa cattolica la grande capacità di rinnovarsi e ripartire con slancio nonostante lo shock della rinuncia di un Papa.

I primi giorni di Papa Francesco sono stati caratterizzati dalle molte sottolineature sulle differenze con il predecessore. È vero che Bergoglio ha caratterizzato la sua missione con uno stile semplice, rompendo di continuo un protocollo oggettivamente ingessato, come peraltro aveva fatto anche Papa Wojtyla fin dall’inizio del suo pontificato. Ma già nelle prime ore dopo l’elezione sono cominciate a circolare le leggende metropolitane. Secondo una di queste, Francesco, subito dopo l’elezione, avrebbe rifiutato di indossare la mozzetta di velluto rosso bordata d’ermellino (sintetico) dicendo al maestro delle cerimonie pontificie Guido Marini: «Questa se la metta lei! Il carnevale è finito». Una battuta scortese, anzi villana, nei confronti del capo dei cerimonieri. Da quanto risulta a Vatican Insider, queste parole non sono mai state pronunciate. Francesco ha semplicemente detto a Marini che gli porgeva la mozzetta: «Preferisco di no». Nessuna battuta sul carnevale, nessuna umiliazione per l’obbediente maestro delle cerimonie.

La vera continuità tra Benedetto e Francesco sta in tanti passaggi e in tanti accenni e accenti che si sono ascoltati e visti in questi primi dieci giorni di pontificato: l’umiltà, la coscienza che la Chiesa la conduce il Signore, il mancato protagonismo del Papa: Benedetto XVI disse all’indomani dell’elezione che «il Papa dove va far risplendere la luce di Cristo, non la propria luce», Francesco incontrando i giornalisti ha detto che il «protagonista» è Cristo, non il Papa.

Anche la sensibilità nei confronti della custodia della creazione – di cui l’uomo è il vertice – e della salvaguardia dell’ambiente, è un elemento che accomuna entrambi i Pontefici. Per non parlare del tema del carrierismo e della «mondanità spirituale» nella Chiesa: solo chi ha dimenticato le profonde omelie di Papa Ratzinger su questi argomenti può pensare che non vi sia un’essenziale continuità. Solo chi non conosce i suoi scritti sulla liturgia può pensare che al centro ci fossero i pizzi e i paramenti sempre più ricercati. Per ciò che riguarda la discontinuità tra Ratzinger e Bergoglio, bisognerà interrogarsi su quanto Benedetto XVI sia stato aiutato dai collaboratori a far passare il cuore del suo messaggio. E così come va salvato Paolo VI da certi «montiniani» che si ritengono gli unici custodi autorizzati della sua memoria, così va salvato Benedetto XVI da certi «ratzingeriani» che in più di un’occasione hanno preteso di insegnargli pure il mestiere di Papa.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

268 risposte a Incontro tra due Papi

  1. Eremita scrive:

    Non credo proprio che ci siano differenze sostanziali fra i due papi, al di fuori delle espressioni corporali dovute alle culture di due paesi così diversi come l’Argentina e la Germania. Gli argentini hanno una facilità innata nello stabilire rapporti umani molto velocemente, i tedeschi molto meno, tutto qui. Dal punto di vista teologico e nonostante le apparenze, BXVI era un teologo innovatore ed aperto, rileggetevi l’enciclica sulla speranza, mentre Francesco nella sostanza è più rigido, e si illudono coloro che vedendolo sorridente ed aperto credono che sia più malleabile sui punti che crede essenziali. E poi Francesco ha una furbizia notevole ed una rapidità per capire le situazioni, per cui si illudono anche coloro che in curia hanno sempre giocato sulla lentezza dei polacchi e dei tedeschi nel capire le cose, come dice lo stereotipo delle barzellette capite dopo due ore. Mi sa tanto che in qualche modo lavoreranno insieme: un levriero non cattura animali grossi, anche se li raggiunge, un mastino lo può fare ma non li raggiunge, però tutti e due insieme sono in grado di farlo.

  2. Fileno scrive:

    Vorrei tanto che non si pubblicassero fotografie di questo incontro, due vestiti di bianco non li vorrei vedere. Purtroppo padre Lombardi ha già annunciato che ci saranno delle foto, dimostrando di non aver capito nulla dell’insegna mento relativo al nascondimento del vescovo emerito di Roma.

  3. gianrico scrive:

    Dio non si sarebbe mai aspettato una preghiera stereo.Che tempi!

  4. GIORGIO scrive:

    Un’immensa emozione, un grande esempio di semplicità!!!!

    Ho appena visto le prime immagini storiche dell’incontro tra Papa Francesco e Benedetto XVI a Sat 2000! Un’umiltà davvero esemplare in entrambi, una grande tenerezza che ci parlà della paternità di Dio! Non trovo niente di sconveniente, ma averli visti insieme, inginocchiati a pregare, è la sicura garanzia che lo Spirito Santo guida la Chiesa verso nuovi orizzonti di comunione e di autentica fraternità! E’ stata un’icona di bellezza e di semplicità che parlerà al cuore del mondo, dimostrando che la legge suprema della Chiesa è l’amore, vera via dell’incarnazione di quella “suprema lex, salus animarum”! “Charitas Christi, urget nos”, dice San Paolo!

    I due Pontefici sono stati davvero una luce che brilla nel buio di un mondo che fa dell’odio la sua logica e del costruire muri la sua ragion d’essere! “Non abbiamo alcun potere contro la Verità” dice Paolo, ma siamo al servizio di essa! Oggi abbiamo assistito nell’abbraccio dei due Pontefici alla “Veritatis Splendor” che è l’anima della chiesa, che è Cristo stesso che invia nel mondo i suoi per essere pecore in mezzo ai lupi, e luce che brilla tenebre!

  5. peccatore scrive:

    Anch’io ho appena visto le immagini.
    Di una grande tenerezza. Commoventi.
    Francesco ha donato a Benedetto un’icona della Madonna dell’umiltà e ha detto di aver pensato a lui e al suo pontificato (nota mia: bistrattato e incompreso da troppi cattolici).
    Poi Benedetto XVI, molto rallentato nei movimenti anche se estremamente sereno, ha quasi rincorso Francesco nel “farsi secondo” per poi ritrovarsi entrambi in ginoccio davanti alla Madonna di Czestochowa, carissima a Giovanni Paolo II.
    Poi si sono privatamente parlati.
    Tesori di sapienza e notizie presiosissime. Per il bene della Sposa.
    Per il bene di chi ne è corpo. Per il bene di tutti, perchè una brava sposa fa bella non solo la sua casa, ma tutto il condominio.

  6. peccatore scrive:

    Comunque a parte i “ratzingeriani” più melensi e i “bergogliani” più inadeguati che già si profilano, resta una continuità di intenti che mi auguro arrivi presto a scomodare chi nei sacri palazzi e fuori (ad limina) da tempo sta spadroneggiando indegnamente…
    Perchè “a contare” alla fine non è questo o quel Papa, ma Gesù Cristo.
    E perchè la “collegialità” vera, di cui si sente la necessità, non è tanto quella che ridimensiona il papa, ma quella che lo aiuti davvero a ridimensionare i massoni.

    • Annarita scrive:

      Io non sento nessuna neccessità di collegialità, sento bisogno di un Papa che guidi le anime a Dio e trasmetta il deposito della Fede tale e quale la Chiesa lo ha sempre trasmesso. Di queste novità moderniste spero Dio ce ne scampi e liberi.

  7. Sal scrive:

    “Per quel che si può conoscere di Ratzinger, non c’è da immaginare che possa risentirsi del fatto che il suo successore, Francesco, incontri la simpatia di fedeli e non fedeli.” – Così il testo

    Dice bene Tornielli che usa l’arma dell’incensiere pompiere. – “Per quel che si può conoscere”.
    “Poiché chi fra gli uomini conosce le cose dell’uomo eccetto lo spirito dell’uomo che è in lui?…“O vi sembra che la scrittura dica senza scopo: “Con tendenza all’invidia lo spirito che ha preso a risiedere dentro di noi continua ad avere ardente desiderio”?” ( 1 Cor 2.11; Gc 4.5)
    In fondo anche il gatto e la volpe sono in coppia, come il cieco che guida il cieco sono una coppia.
    Però una S.p.a. con due amministratori delegati non si era mai vista.
    Neanche un esercito con due generali o una nave con due comandanti.

    • peccatore scrive:

      invece un cretino resta tale anche se si fanno le fotocopie…

      • Maria Teresa Perini scrive:

        Sono completamente d’accordo con lei; anche se mi dispiace associare un epiteto non positivo ad un blog in cui si parla di fede.

        • Sal scrive:

          Commosso ringrazio.

          • peccatore scrive:

            Mentre giustamente Maria Teresa si dispiace della scarsità di tatto, Sal è commosso perchè (altrettanto giustamente?) si compiace del ritratto…
            Persino Gesù qualche volta non le ha mandate a dire… Ma comunque non smetteva di cercare di salvare tutti.
            Si è consegnato alla crocifissione per i peccatori, non per i giusti…
            Sal è un caso difficile. Ma non inguaribile.
            Per i malati, non per i sani.

  8. Sal scrive:

    Dice Tornielli
    “Dopo aver riconosciuto alla Chiesa cattolica la grande capacità di rinnovarsi e ripartire con slancio nonostante lo shock della rinuncia di un Papa.”

    A proposito di shock…. E’ stato bello vedere la diretta delle immagini dell’arrivo di Francesco a Castel Gandolfo. La scena di Francesco che entra nell’appartamento di Ratzinger che lo invita a sedersi sulla poltrona e Francesco (volpino) che invece se lo tira invitandolo a inginocchiarsi per pregare insieme (a benefico della Tv che sta riprendendo)

    Proprio vero, cambiano i musicisti ma la musica è sempre la stessa.
    “E quando pregate, non dovete essere come gli ipocriti; perché a loro piace pregare.. per essere visti dagli uomini. (Mt 6.5)

    • Fileno scrive:

      “Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati”

      • Sal scrive:

        @ Fileno
        “Smettete di giudicare affinché non siate giudicati; poiché col giudizio col quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi.”(Mt 7.1-2)

        Distinto sig. Fileno, la sua osservazione apparentemente corretta, almeno nella citazione, è del tutto inapplicabile e le spiego perché.
        “Il giudizio è un parere emesso in applicazione delle leggi.” – Wikipedia

        E poiché in questo caso la legge è “per non essere visti dagli uomini” ( Mt 6.5) La costatazione di un fatto inerente la legge non è un giudizio, è il commento di un fatto contrario alla legge.
        La punizione non sta a me stabilirla, Altro è il Giudice, ma almeno mi permetta di osservare il fatto.
        Capisco che nel suo ambito non è mai stato insegnato che l’uomo deve essere uomo; piuttosto il silente, pauroso, ubbidiente a comandi di uomini, avvezzo a incensare uomini. Ma il Vangelo non dice questo.
        “Sii coraggioso e forte. Non provare spavento e non ti atterrire, poiché Jehovah tuo Dio è con te dovunque tu vada”. (Gs 1.9)
        Stia bene

        • P.Danilo scrive:

          No, in casa nostra, l’uomo deve essere “vir catholicus”, cosa per cui lei non ne ha la stoffa. Quindi si vergogni, rifletta e si converta al più presto in quanto ormai la “scure è alla radice”. Ed ora non perda tempo a ricercare nella sua Bibbia, corretta e riveduta, mal tradotta, il concetto di “vir catholicus”, in quanto non c’è.

          • Sal scrive:

            @P.Danilo
            “No, in casa nostra, l’uomo deve essere “vir catholicus”, cosa per cui lei non ne ha la stoffa.”

            Ha ragione sig. Danilo, quella stoffa non l’ho, ma non desidero neanche averla. Lo Spirito Santo dispensa i suoi doni come meglio crede.

            “ Quando eravate persone delle nazioni, eravate trascinati dietro quegli idoli senza voce secondo che eravate condotti. Ora ci sono varietà di doni, ma c’è lo stesso spirito; e ci sono varietà di ministeri, eppure c’è lo stesso Signore; e ci sono varietà di operazioni, eppure lo stesso Dio compie tutte le operazioni in tutte le persone…. Ma ciascuno riceverà la propria ricompensa secondo la propria fatica (1Cor 12.2; 1Cor 12.4-6; 1Cor. 3.8)
            Stia bene

        • Fileno scrive:

          L’uomo e’ vero uomo quando rispetta gli altri, questo e’ il principale insegnamento di Gesù. Se lei giudica le intenzioni, il cuore, di Francesco, “lo ha fatto per le telecamere” fa qualcosa che nel vangelo e’ esplicitamente vietato. Amare l’altro non vuol dire essere paurosi, come ha detto Francesco, invece di prenderlo in giro cerchi di ascoltarlo, senza pregiudizi, non bisogna avere paura della tenerezza.

          • Sal scrive:

            @ Fileno
            Distinto sig. Fileno, lei ha mai visto qualcuno che ha paura della tenerezza ? IO mai ! Allora mi chiedo perchè qualcuno lo dice e qualcuno lo ripete a me che non abbia fatto il pieno di grappino.
            Lei pensa che con la tenerezze si possa far male qualcuno ? Come dire ti uccido con tenerezza ? Ci ha mai pensato ? Seriamente ?

          • Sal scrive:

            @ Fileno
            “L’uomo e’ vero uomo quando rispetta gli altri questo e’ il principale insegnamento di Gesù.”

            Mi permetta osservare sig. Fileno che rovesciare i tavoli e prendere a frustate qualcuno o chiamare qualcun altro “serpente” o “ipocrita” non è propriamente una forma di rispetto, dalle mie parti. Non so dalle sue !

            Forse dovrebbe rifletterci su meglio senza farsi abbindolare da una specie di buonismo compassionevole e inutile degno di qualche donnetta dal cuore sanguinante.

            “Poiché ci sono molti uomini insubordinati, inutili chiacchieroni e ingannatori della mente, specialmente quegli uomini che aderiscono alla circoncisione. A questi è necessario chiudere la bocca, poiché questi stessi uomini continuano a sovvertire intere case, insegnando cose che non dovrebbero per amore di guadagno disonesto.” ( Tito 1.10-11)
            Stia bene

    • GIORGIO scrive:

      @SAL
      @PARLA CACINI: SO ER MEJO, SO ER PIU’, MA SEI CASCATO A TESTA IN GIU’……… E SE VEDE PROPRIO CHE TE SEI FATTO TANTO MALE!!!!

      MA INVECE DI METTERSI COME IL PREZZEMOLO IN OGNI MINISTRA PERCHE’ NON VA NEI BLOG DEI TDG A ROMPERE LE ……..MENINGI AI GEOVARI!!!

      CAPISCO CHE VOI TSETIMONI DI GEOVA SIETE ABITUATI AL LAVAGGIO DEL CERVELLO CHE SUBITE PER TRE ORE, TRE GIORNI ALLA SETTIMANA DI SCUOLE TEOCRATICHE!!! E QUINDI SIETE AVVEZZI ALLA MANIPOLAZIONE MENTALE!!! MA GRAZIE A DIO QUI’ CI SONO PERSONE LIBERE CHE NON HANNO DATO IL LORO CERVELLO IN COMMODATO D’USO ALLA WTS E USANO LA MATTERIA GRIGIA CHE LEI HA INVECE SCIUPATO ALLA GRANDE!!!!

      CHIEDEREI AL SIGNOR TORNIELLI DI RISPEDIRLA AL MITTENTE GEOVARO!!! VADA LI’ A SEMINARE L’ODIO ANTICATTOLICO, CHE LE HANNO INSTILLATO E LE HANNO BRUCIATO IL CERVELLO COME UN’ ECSTASI MICIDIALE!!!

      LE INVIO QUALCHE “RAGGUAGLIO” PER OCCUPARSI DEI PROBLEMI DI CASA WTS, TDGEOVARA, CHE DI PROBLEMI NE HA A BIZZEFFA!!!

      http://www.youtube.com/watch?v=nJ9pUivWpcg
      http://www.youtube.com/watch?v=U7Kdv03SsWI
      http://www.youtube.com/watch?v=y2WF8CK_vVk
      http://www.youtube.com/watch?v=A-KQD6XWauQ
      http://www.youtube.com/watch?v=h-viiXGgcGE
      http://www.youtube.com/watch?v=c1s3cQlr6Y8

      SAPRA’ MAI ESSERE UNA PERSONA INTELLIGENTE E RAGIONARE CON LA TUA TESTA??? LO DUBITO, STAI DIMOSTRANDO QUANTO E’ ILLOGICO E INFANTILE!!!

  9. Reginaldus scrive:

    che spettacolo: due papi che nemmeno insieme ne fanno uno buono!

    • GIORGIO scrive:

      che scena penosa: nè Regina e nè Aldus, fanno un cervello intero capace di riflettere!!!

      • Reginaldus scrive:

        invece il prode GIORGIO ne ha uno tutto in MAIUSCOLO!

        • GIORGIO scrive:

          GRAZIE A DIO SI!
          IL FANATICO DI SOLITO LO DA IN PRESTITO ALL’IGNORANZA CHE SI RIVESTE DI SACCENTERIA!!! in minuscolo::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

  10. Emmanuele scrive:

    Due papi che pregano insieme. Mai incontrato nella storia. Due “Pietro” insieme!! Contradizione all’insegnamemento distribuito da tempo. Chi è infallibile tra i due? Francesco o Benedetto XVI? Questo gesto sarebbe un modo di manifestare una Chiesa cattolica ormai aperta all’umiltà invece della rigidità? Una Chiesa aperta ad altre culture piutosto che quella Occidentale nella quale la Chiesa di Roma non si ritrova più? E vero che Ratzinger ha indebolito la Chiesa romana e il potere del Papa con la sua dimmissione?

    • minstrel scrive:

      Stiamo vivendo la Storia con la S maiuscola! Capisco faccia impressione, non capisco perché faccia paura.

    • stefano scrive:

      Due “Pietro”?? Io ne ho visto uno solo. Non è che vede doppio?

      • macv scrive:

        no caro Stefano la gente semplice vede due Pietro, le sottigliezze per cui uno è emerito e l’altro regnante le lasciano ai vaticanisti.. la gente semplice, i fedeli cattolici vedono due papi contemporaneamenti e non sono i loro occhi che sono strabici ma la Chiesa che è diventata “doppia”

        • minstrel scrive:

          La gente semplice non è stupida.
          “Il cristiano non può permettersi il lusso di essere un idiota”
          card. Jorge Mario Bergoglio omelia del 31 agosto 2005

    • Reginaldus scrive:

      una chiesa bifronte, come Giano! e la chiamano chiesa di Cristo!

  11. Sal scrive:

    “Incontro tra due papi”
    Ma chi è il successore di Pietro, il primo o il secondo ?
    E’ una successione o un trasferimento di potere ?

    Secondo il Catechismo della Chiesa cattolica, la Chiesa è apostolica perché:
    “ è fondata sugli Apostoli, e ciò in un triplice senso:
    1. essa è stata e rimane costruita sul “fondamento degli Apostoli” (Ef 2,20), testimoni scelti e mandati in missione da Cristo stesso;
    2. custodisce e trasmette, con l’aiuto dello Spirito che abita in essa, l’insegnamento, il buon deposito, le sane parole udite dagli Apostoli;
    3. fino al ritorno di Cristo, continua ad essere istruita, santificata e guidata dagli Apostoli grazie ai loro successori nella missione pastorale: il collegio dei vescovi, “coadiuvato dai sacerdoti ed unito al successore di Pietro e supremo pastore della Chiesa” (Concilio Ecumenico Vaticano II, Ad gentes, 5). “
    (Catechismo della Chiesa cattolica, n. 857)

    Nella teologia protestante invece, non esiste successione apostolica legata all’Ordine Sacro, per cui il concetto di apostolicità è conservato nel Protestantesimo solo nel senso di un collegamento ideale con l’insegnamento degli apostoli attraverso la fattiva fedeltà all’insegnamento del Nuovo Testamento.
    La “successione apostolica”, così, non verrebbe garantita automaticamente, ma dipenderebbe dalla maggiore o minore fedeltà di una chiesa all’insegnamento apostolico. – Così spiega Wikipedia.

    Ma se le cose stanno così. Come faranno a fare l’unità dei cristiani ? Qualcuno dovrà rinunciare a qualche primato ……o alla successione.

    • GIORGIO scrive:

      @SAL

      DA IGNORANTE SACCENTE, MANCO SA QUELLO CHE SCRIVE! IL PAPA E’ FRANCESCO, BENEDETTO E’ EMERITO!!!! LEI SA CHE SIGNIFICA?? MICA QUI’ SIAMO ALLA WTS DOVE I 12 DEL CD (DA DOPO CHE I VARI “PAPI” GEOVISTI RUSSEL, RUTHEFORD, KNORR, FRANZ CHE SI SONO SUCCEDUTI) DECIDONO DOTTRINE IN CONTINUA CONTRADDIZIONE L’UNA CON L’ALTRA!!!!! DA’LTRONDE RUSSEL FESTEGGIAVA IL NATALE E USAVA LA CROCE CHE POI IL PAPA RUTHEFORD ABOLI’!!! RUTHEFORD DISSE CHE LA SUA GENERAZIONBE NON SAREBBE MORTA E CHE AVREBBERO REGNATO PER SEMPRE SULLA TERRA SU UN PARADISO TERRESTRE, E SONO INVECE TUTTI BELLI E SEPOLTI!!!

      I PROBLEMI DI COERENZA “PSEUDODOTTRINALI” CE LI AVETE VOI GEOVARI, NON I CATTOLICI CHE DA 2000 ANNI PROFESSANO LO STESSO CREDO APOSTOLICO!!!

      http://www.roccopoliti.it/?p=731

      http://www.roccopoliti.it/?p=1111

      http://www.roccopoliti.it/?p=400

      http://www.cristianicattolici.net/barbara-anderson-ex-testimone-di-geova.html

      http://www.dailymotion.com/video/xjrjjc_icarotv-barbara-anderson-le-ombre-dei-testimoni-di-geova_news#.UU4MsxyN7Cl

      LA “PETTEGOLA” SI OCCUPA DELLA CASA D’ALTRA PER NON VEDERE LA SPORCIZIA CHE E’ IN CASA SUA!!!

    • Reginaldus scrive:

      Sal, chiedilo a GIORGIO: lui lo sa!

      • GIORGIO scrive:

        @SAL
        LO CHIEDA A REGINALDUS, LUI E’ COME LA WIKIPEDIA DOVE LEI CERCA ANCHE COME SI DEVE RESPIRARE AUTONOMAMENTE!

        HA UNA RISPOSTA PER TUTTO!!! SA TUTTO LUI, E’ IL MIGLIOR CATTOLICO DEL MONDO, TANTO DA POTERSI PERMETTERE DI GIUDICARE CHIESA E PAPI!!!!

        MI SA TANTO CHE REGINALDUS HA GIA’ SPODESTATO IL PADRE ETERNO PER IL VOSTRO TANTO TEMUTO GIORNO DI ARMAGHEDON! HA PAURA DI FINIRE COME UN POLLO ARROSTO, COME GLI APOSTATI, COME AFFERMANO I TDG!!! POTREBBE FORSE FARSI UNO DI LORO, REGINALDUS, CHE NE PENSA?????

        VISTO QUELLO CHE LEI DICE, SI DIREBBE CHE TRA LEI E IL TDG SAL, SCORRE “BUON SANGUE”!!!!

        • Mimma scrive:

          @GIORGIO
          “Essi combatteranno contro l’Agnello, ma l’Agnello li vincerà, perché è il Signore dei signori e il Re dei re e quelli con lui sono i chiamati, gli eletti e i fedeli”.(Ap.17,14)

      • Sal scrive:

        Già, così ci fa un tomo di 20 pagine tutto maiuscolo con il copia incolla. Senza un minimo di ragionamento. Sembra l’impiegato delle poste capace solo di spingere il timbro. Dò coio coio !

        Siamo seri sig. Reginaldus ci vuole un pò di cervello oltre che di sacro zelo a salve !

        • GIORGIO scrive:

          @Sal!

          Ndò cojo cojo è affar suo!!!! lei coje sempre allo stesso orto…..anzi ho una domanda da farle:

          MA ANCHE PER SAPERE COME SI VA IN BAGNO E COME SI USA UN MARTELLO VA’ IN WIKIPEDIA????

          I TESTIMONI DI GEOVA LE HANNO DAVVERO RUBATO IL CERVELLO E PENSA CHE E’ NECESSARIO WIKIPEDIA ANCHE PER RESPIRARE???

          IL FANATISMO E’ QUELLO CHE LEI MOSTRA, CON IL VOLER ESSERE, STUPIDAMENTE E CON GRANDE IGNORANZA, PREZZEMOLO DI OGNI MINESTRA!!! E AGGIUNGE INSIPIENZA AD INSIPIENZA!!!

          D’ALTRONDE COME FA UNO CHE PRENDE PER ORO COLATO UN TESTO MANIPOLATO DALLA WTS COME PAROLA DI DIO????

          LEI DA BUON FANATICO E’ SUPER INFORMATO………DA WIKIPEDIA!!! NON CHIEDEVA ANCHE PILATO COS’È’ LA VERITÀ’??? MA….. SI E’ LAVATO LE MANI!!!!! LASCIANDOLE PIÙ’ SPORCHE DI PRIMA!

          • Sal scrive:

            “poiché l’offendersi è ciò che riposa [sempre ] nel seno degli stupidi.” (Eccl 7.9)

            “ogni uomo che prende parte a una gara esercita padronanza di sé in ogni cosa. “1Cor 9.25

        • GIORGIO scrive:

          Non esiste cretino che sia silenzioso ad una festa.
          (Anonimo)

          Il genio è uno che quando fa del suo meglio, fa il meglio che si possa fare. La stessa cosa di sé la pensa il cretino.
          (Anonimo)

  12. Eremita scrive:

    Un arcivescovo di una grande diocesi sudamericana, dopo la prima sessione del Vaticano II, riunì il clero alla morte di Giovanni XXIII e dichiarò solennemente:”Meno male che è morto questo papa, il prossimo sicuramente dichiarerà chiuso ed abrogato questo concilio che tanti danni fa alla chiesa.” Lo Spirito Santo non lo ascoltò, e non ascoltò neppure Reginaldus che ormai ha perso la speranza: ad ogni conclave, ne salta fuori uno che secondo lui è sempre peggio dei precedenti, e che manco si sognano di cancellare il concilio. Si rassegni Reginaldus, tutti noi moriremo ed anche Lei lo farà come quel bravo arcivescovo sudamericano, attendendo inutilmente il suo Godot-Pontifex.

    • Reginaldus scrive:

      non so che farmene dei suoi papi, se li tenfa tutti e se li goda… io posso aspettare i tempi di Dio! Non dice San Pietro che mille anni sono un giorno davanti a Dio? Non mi resta che contare le ore!

      • GIORGIO scrive:

        @Reginaldus,

        ………..E allora non si dimentichi, quando sarà ora, di farsi mettere un orologio nella bara, perchè le servirà per l’eterna attesa durante un infinito riposo eterno!

  13. peccatore scrive:

    Godot non lo attendo.
    Attendo il compiersi delle promesse di Cristo.
    E spero (e prego) che presto siano smascherati i loschi figuri che hanno popolato e macchiato l’ultimo quarantennio oscuro dei vertici ecclesiali infiltrati dal maligno.
    Il Concilio ne è stato vittima, utilizzato come false flag da oscuri orditori.
    Persino Jessica Gregori (vedi servizio a La storia siamo noi di giovedì 21 febbraio) ha detto che ci sono cardinali che comndano più del Papa.
    La settimana santa converta chi vuole convertirsi.
    Gli altri, vagheggianti “l’ordine mondiale” caro a certi illuminati, sappiano che il peccato contro lo Spirito Santo è l’unico che non sarà perdonato, anche dall’infinita misericordia del Padre, la cui tenerezza oggi riluceva a Castel Gandolfo.

    • Mimma scrive:

      @peccatore

      Non dubitiamone mai peccatore, gli allarmismi, il voler risolvere, il voler classificare e la sfiducia , come lei sa, non vengono da Dio!
      Nella totale fiducia nelle promesse di Cristo, noi abbiamo la certezza che quanto viente sussurrato nel segreto verrà urlato dai tetti e che ciò che Dio permette , a volte per vie a noi non note, riflette l’ennesimo passo di Misericordia del Padre verso l’uomo!
      Se Satana si nasconde nelle Stanze Vaticane questo non sarà ancora per molto…

    • stefano scrive:

      Scusi peccatore, non per fare il Pierino, ma quali sarebbero le promesse di Cristo che si dovrebbero compiere? Cos’è che sta lì ad attendere? A me hanno insegnato che è Gesù il compimento delle promesse. “Tutto è compiuto” le dice niente?

      • peccatore scrive:

        Non so se lei sia Pierino, ma le dico solo che ieri i due Papi hanno avuto modo di confrontarsi sul cosiddetto terzo segreto Fatima… Lo stesso di cui il gatto e la volpe, Sodano&Bertone, hanno dato una consolante rilettura al passato, spadroneggiando in vaticano, degni successori di Villot e Casaroli …

        INCONTRO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI CON I GIORNALISTI DURANTE IL VOLO VERSO IL PORTOGALLO (11 MAGGIO 2010)
        Santità, quale significato hanno oggi per noi le Apparizioni di Fatima? E quando Lei presentò il testo del terzo segreto nella Sala Stampa Vaticana, nel giugno 2000, c’erano diversi di noi e altri colleghi di allora, Le fu chiesto se il messaggio poteva essere esteso, al di là dell’attentato a Giovanni Paolo II, anche alle altre sofferenze dei Papi…
        Papa: … oltre questa grande visione della sofferenza del Papa, che possiamo in prima istanza riferire a Papa Giovanni Paolo II, sono indicate realtà del futuro della Chiesa che man mano si sviluppano e si mostrano. Perciò è vero che oltre il momento indicato nella visione, si parla, si vede la necessità di una passione della Chiesa, che naturalmente si riflette nella persona del Papa, ma il Papa sta per la Chiesa e quindi sono sofferenze della Chiesa che si annunciano. Il Signore ci ha detto che la Chiesa sarebbe stata sempre sofferente, in modi diversi, fino alla fine del mondo. L’importante è che il messaggio, la risposta di Fatima, sostanzialmente non va a devozioni particolari, ma proprio alla risposta fondamentale, cioè conversione permanente, penitenza, preghiera, e le tre virtù teologali: fede, speranza e carità… Quanto alle novità che possiamo oggi scoprire in questo messaggio, vi è anche il fatto che non solo da fuori vengono attacchi al Papa e alla Chiesa, ma le sofferenze della Chiesa vengono proprio dall’interno della Chiesa, dal peccato che esiste nella Chiesa. Anche questo si è sempre saputo, ma oggi lo vediamo in modo realmente terrificante: che la più grande persecuzione della Chiesa non viene dai nemici fuori, ma nasce dal peccato nella Chiesa e che la Chiesa quindi ha profondo bisogno di ri-imparare la penitenza, di accettare la purificazione, di imparare da una parte il perdono, ma anche la necessità della giustizia. Il perdono non sostituisce la giustizia. Con una parola, dobbiamo ri-imparare proprio questo essenziale: la conversione, la preghiera, la penitenza e le virtù teologali. … alla fine, il Signore è più forte del male, e la Madonna per noi è la garanzia visibile, materna della bontà di Dio, che è sempre l’ultima parola nella storia.

        • stefano scrive:

          Le profezie ci vengono date perché ci predisponiamo ai tempi che devono venire. Lei invece ha detto di attendere il compiersi di promesse. Cosa sono tali promesse e in cosa consiste la sua attesa?

          • peccatore scrive:

            Dopo le lettere alle sette Chiese, i sette sigilli, i sette angeli, i sette segni, i sette calici, i sette monti, i sette re… la caduta di Babilonia (cap. 18) , l’alleluia (cap. 19). La sposa si è preparata. Beati coloro che sono chiamati al banchetto nuziale dell’Agnello. Poichè lo spirito di profezia è la testimonianza a Gesù (Ap 19,10).

            Oggi Papa Francesco ha messo sull’avviso della “sporcizia”. Perché la Croce? Perché Gesù prende su di sé il male, la sporcizia, il peccato del mondo, anche il nostro peccato, di tutti noi, e lo lava, lo lava con il suo sangue, con la misericordia, con l’amore di Dio.
            Ma chi rifiuta Gesù? Chi non vuole essere invitato alle nozze?

            Chi non chiede misericordia del proprio peccato rischia una sorte davvero brutta (Ap 21,8).

            Gesù ha promesso di tornare.

            Annunciamo la tua morte Signore;
            proclamiamo la tua resurrezione;
            nell’attesa della tua venuta.

          • Reginaldus scrive:

            e venne la Bestia!

  14. Reginaldus scrive:

    ce la faranno i due a tenere in piedi la baracca? O chiamerrano il soccorso giudaico e quello islamico??? una confederazione? che spettacolo: due papi appaiati a pregare chissà quale dio!

  15. Reginaldus scrive:

    Padre Danilo,

    aspetto la risposta alla mia domanda ( spero tra una confessione pasquale e l’altra trovi un momento per darmela): come fa a vedere in questi papi i successori di Pietro i Vicari di Cristo i confermatori della fede?

    Io non ci riesco proprio, e credo di avere capito il meccanismo per quale questi papi sono riusciti ad accreditarsi come tali, pur essendo manifestamente degli intrusi, o delle (mal riuscite) contraffazioni di papa ( ora addirittura una contraffazione due in una!).
    Per la via del sofisma, e quindi dell’inganno! che tale non appare, perché nascosto nel sofisma. Questo: il conclave sceglie per dettato divino. L’eletto è scelto da Dio, dunque l’eletto, si chiami Giovanni Paolo GiovanPaolo due volte, Benedetto o …Francesco, è scelto da Dio, e QUINDI …lo dobbiamo ascoltare. ( Tra tutti i dogmi o le credenze antiche questi – elezione per Spirito Santo e carisma papale – i moderni creatori della nuova chiesa si sono ben guardati dal toccarli, e ‘pour cause’/ te-lo-dico! : troppo funzionali all’inganno!). Tanto grande è l’ignoranza o la buona fede imbottita di ignoranza: sanno che non si sa in giro un particolare: che un cardinale eretico non è più cardinale, decaduto dall’ufficio, quindi nullo, caput! ( CJC art. 188, comma 4 ),
    -e quindi che un conclave fatto di cardinali eretici non è un conclave legittimo ( e questi del conclave erano tutti cardinali eretici, perché fautori del Vaticano II , concilio eretico)
    - e quindi il loro eletto col cavolo che Dio lo ha scelto.

    Un piccolo particolare per un grande flop!

    • vincenzo da torino scrive:

      @Reginaldus. Veramente la cosa è di una semplicità estrema, io stesso lo avevo precisato. Ma lei è sordo e anche, senza offesa, molto tonto come i peggiori trolls. Faccia qualcosa di buono nella vita che sia alla sua portata.

  16. GIORGIO scrive:

    ha Ragione Fiorello:

    “dall’eterno ragazzo all’eterno riposo il passo è breve”!!!!

    Meditate gente, meditate!!!!

  17. Remo scrive:

    Bellissimo l’incontro tra papa Francesco e Benedetto XVI. Ma mi sono colpite la parole di Benedetto XVI quando vide que Francesco rifiutava ocuppare el posto d’onore- Diceva: “No,no…Dobbiamo rispettare…rispettare… tutii i riti…”

  18. Sal scrive:

    @ Mimma
    “Anch’io ho pregato dal profondo del mio cuore in case dove si bestemmiava o in contesti dove si abortiva o in compagnia di eretici o di atei ,in situazioni di bisogno di fratelli musulmani o vattelappesca! Beh! Questo vuol dire non amare Dio o i fratelli?

    I fratelli sono quelli che hanno un padre in comune. Altrimenti sono estranei. Non appartengono alla stessa famiglia pur degni di considerazione e supporto. Ma sempre estranei. Residenti forestieri o temporanei.

    • Mimma scrive:

      @ SAL
      I fratelli sono tali perchè generati dall’Eterna Sapienza dello stesso PADRE CREATORE, il quale generò dal nulla tutte le cose!

      • Sal scrive:

        Vero, però quelli del tempo di Lot furono distrutti dal vulcano, quelli del tempo di Noè furono affogati (magari non sapevano nuotare), quelli del tempo dai Saul furono sterminati tutti, magari L’Eterna Sapieza si era distratta e non accorgendosi che erano suo figli finirono come quelle zizzanie della parabola.
        Si rilegga la parabola delle vergini stolte. Fu sbattuta loro la porta in faccia.
        Che scortesia. Una maleducazione incredibile.

        • Mimma scrive:

          @ SAL
          Come lei stesso può considerare in ognuna delle vicende di purificazione bibliche da lei citate… Dio ha conservato per SE gli ELETTI!

          • Sal scrive:

            Molto vero ! L’importante è sapere se, e come si possa farne parte !
            Ma se prega in Moschea o a Medjugorije credo che no ! Anche Cesnokova.
            “Fa venire i miei figli da lontano, e le mie figlie dall’estremità della terra,  chiunque è chiamato col mio nome e che ho creato per la mia propria gloria, che ho formato, sì, che ho fatto’.” ( Isa 43.6-7)

          • Mimma scrive:

            @SAL

            Già il” PADRENOSTRO” che Gesù Cristo stesso ci ha insegnato, andrebbe benissimo per creare un canale di Grazia tra il cielo e la terra in qualunque parte del mondo lei si trovi!
            Ma so che questa preghiera non è tanto gradita alla Torre di Guardia!
            Chissà come mai?

        • GIORGIO scrive:

          @MIMMA
          Questo mò s’è inventato pure il VULCANO!!! Il testo dice che fece cadere fuoco e zolfo dal cielo!!! I TDG ci trovano pure il vulcano nel loro TNM manipolato!

          dimenicano però questo testo:

          Dalla morte alla vita
          EFESINI 2,1 Anche voi eravate morti per le vostre colpe e i vostri peccati, 2nei quali un tempo viveste, alla maniera di questo mondo, seguendo il principe delle Potenze dell’aria, quello spirito che ora opera negli uomini ribelli. 3Anche tutti noi, come loro, un tempo siamo vissuti nelle nostre passioni carnali seguendo le voglie della carne e dei pensieri cattivi: eravamo per natura meritevoli d’ira, come gli altri. 4Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, 5da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo: per grazia siete salvati. 6Con lui ci ha anche risuscitato e ci ha fatto sedere nei cieli, in Cristo Gesù, 7per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù.
          8Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; 9né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. 10Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminassimo.
          Giudei e pagani uniti a Cristo
          11Perciò ricordatevi che un tempo voi, pagani nella carne, chiamati non circoncisi da quelli che si dicono circoncisi perché resi tali nella carne per mano d’uomo, 12ricordatevi che in quel tempo eravate senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d’Israele, estranei ai patti della promessa, senza speranza e senza Dio nel mondo. 13Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate lontani, siete diventati vicini, grazie al sangue di Cristo.
          14Egli infatti è la nostra pace,
          colui che di due ha fatto una cosa sola,
          abbattendo il muro di separazione che li divideva,
          cioè l’inimicizia, per mezzo della sua carne.
          15Così egli ha abolito la Legge, fatta di prescrizioni e di decreti,
          per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo,
          facendo la pace,
          16e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo,
          per mezzo della croce,eliminando in se stesso l’inimicizia.
          17Egli è venuto ad annunciare pace a voi che eravate lontani, e pace a coloro che erano vicini.
          18Per mezzo di lui infatti possiamo presentarci, gli uni e gli altri, al Padre in un solo Spirito.
          19Così dunque voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, 20edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù. 21In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; 22in lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito.

          • Mimma scrive:

            @GIORGIO

            “E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.”(Rm 8,17)

  19. Sal scrive:

    “Ma so che questa preghiera non è tanto gradita alla Torre di Guardia!
    Chissà come mai?”

    Dovrebbe chiederlo a loro !

    • Mimma scrive:

      @SAL
      Sono certa che anche lei ne sappia abbastanza!

    • Sal scrive:

      “Ma so che questa preghiera non è tanto gradita alla Torre di Guardia!
      Chissà come mai?”

      Provo ad allargarmi
      Quella preghiera non è una preghiera. E’ un esempio di preghiera.

      “Ma nel pregare, non dite ripetutamente le stesse cose, come fanno le persone delle nazioni, poiché esse immaginano di essere ascoltate per il loro uso di molte parole. “ ( Mt 6.7-8)

      “Ora queste cose accadevano loro come esempi, e furono scritte per avvertimento”(1Cor 10.11)

      E’ evidente che ripetendo sempre le stesse parole si evita di pensare al significato +profondo e nascosto delle parole esempio e delle sue implicazioni che quelle parole significano.

      • Sal scrive:

        E tanto per essere più precisi, Dio non è sordo e non gradisce le litanie.

        “ Non affrettarti riguardo alla tua bocca; e in quanto al tuo cuore, non abbia fretta di proferir parola dinanzi al [vero] Dio. Poiché il [vero] Dio è nei cieli ma tu sei sulla terra. Perciò le tue parole devono essere poche.(Eccl 5.2)

        • GIORGIO scrive:

          E ALLORA LE LINGHE PREGHIERE NELLA BIBBIA SONO LITANIE??? EPPURE DIO LE ASCOLTA! cfr IL LIBRO DI ESTER CAPITOLO 4,17…

          Preghiere di Mardocheo e di Ester
          17aPoi pregò il Signore, ricordando tutte le gesta del Signore, e disse:
          17b«Signore, Signore, re che domini l’universo, tutte le cose sono sottoposte al tuo potere e non c’è nessuno che possa opporsi a te nella tua volontà di salvare Israele. 17cTu hai fatto il cielo e la terra e tutte le meraviglie che si trovano sotto il firmamento. Tu sei il Signore di tutte le cose e non c’è nessuno che possa resistere a te, Signore.
          17dTu conosci tutto; tu sai, Signore, che non per orgoglio, non per superbia né per vanagloria ho fatto questo gesto, di non prostrarmi davanti al superbo Aman, perché avrei anche baciato la pianta dei suoi piedi per la salvezza d’Israele. 17eMa ho fatto questo per non porre la gloria di un uomo al di sopra della gloria di Dio; non mi prostrerò mai davanti a nessuno se non davanti a te, che sei il mio Signore, e non farò così per superbia.
          17fOra, Signore Dio, re, Dio di Abramo, risparmia il tuo popolo! Perché guardano a noi per distruggerci e desiderano ardentemente far perire quella che è la tua eredità dai tempi antichi. 17gNon trascurare il tuo possesso che hai redento per te dal paese d’Egitto. 17hAscolta la mia preghiera e sii propizio alla tua eredità; cambia il nostro lutto in gioia, perché, vivi, possiamo cantare inni al tuo nome, Signore, e non far scomparire quelli che ti lodano con la loro bocca».
          17iTutti gli Israeliti gridavano con tutte le loro forze, perché la morte stava davanti ai loro occhi.
          17kAnche la regina Ester cercò rifugio presso il Signore, presa da un’angoscia mortale. Si tolse le vesti di lusso e indossò gli abiti di miseria e di lutto; invece dei superbi profumi si riempì la testa di ceneri e di immondizie. Umiliò duramente il suo corpo e, con i capelli sconvolti, coprì ogni sua parte che prima soleva ornare a festa. Poi supplicò il Signore e disse:
          17l«Mio Signore, nostro re, tu sei l’unico! Vieni in aiuto a me che sono sola e non ho altro soccorso all’infuori di te, perché un grande pericolo mi sovrasta.
          17mIo ho sentito fin dalla mia nascita, in seno alla mia famiglia, che tu, Signore, hai preso Israele tra tutte le nazioni e i nostri padri tra tutti i loro antenati come tua eterna eredità, e hai fatto per loro tutto quello che avevi promesso. 17nMa ora abbiamo peccato contro di te e ci hai consegnato nelle mani dei nostri nemici, perché abbiamo dato gloria ai loro dèi. Tu sei giusto, Signore!
          17oMa ora non si sono accontentati dell’amarezza della nostra schiavitù: hanno anche posto le mani sulle mani dei loro idoli, giurando di abolire il decreto della tua bocca, di sterminare la tua eredità, di chiudere la bocca di quelli che ti lodano e spegnere la gloria del tuo tempio e il tuo altare, 17pdi aprire invece la bocca delle nazioni per lodare gli idoli vani e proclamare per sempre la propria ammirazione per un re mortale.
          17qNon consegnare, Signore, il tuo scettro a quelli che neppure esistono. Non permettere che ridano della nostra caduta; ma volgi contro di loro questi loro progetti e colpisci con un castigo esemplare chi è a capo dei nostri persecutori.
          17rRicòrdati, Signore, manifèstati nel giorno della nostra afflizione e da’ a me coraggio, o re degli dèi e dominatore di ogni potere. 17sMetti nella mia bocca una parola ben misurata di fronte al leone e volgi il suo cuore all’odio contro colui che ci combatte, per lo sterminio suo e di coloro che sono d’accordo con lui. 17tQuanto a noi, salvaci con la tua mano e vieni in mio aiuto, perché sono sola e non ho altri che te, Signore!
          17uTu hai conoscenza di tutto e sai che io odio la gloria degli empi e detesto il letto dei non circoncisi e di qualunque straniero. 17vTu sai che mi trovo nella necessità e che detesto l’insegna della mia alta carica, che cinge il mio capo nei giorni in cui devo comparire in pubblico; la detesto come un panno immondo e non la porto nei giorni in cui mi tengo appartata. 17xLa tua serva non ha mangiato alla tavola di Aman; non ha onorato il banchetto del re né ha bevuto il vino delle libagioni. 17yLa tua serva, da quando ha cambiato condizione fino ad oggi, non ha gioito, se non in te, Signore, Dio di Abramo.
          17zO Dio, che su tutti eserciti la forza, ascolta la voce dei disperati, liberaci dalla mano dei malvagi e libera me dalla mia angoscia!».

          • Mimma scrive:

            @GIORGIO
            Carissimo Giorgio,
            Le preghiere lunghe, brevi, o semplicemente i gemiti dello spirito… tutto passa al cuore di Dio purchè esca da un moto di speranza del cuore dell’uomo e nella certezza che ciò che chiediamo verrà certamente esaudito , naturalmente se ciò che chiediamo è a beneficio dell’anima!

          • Sal scrive:

            Il sito “La parola.net” riporta il brano di Ester 4:17 ( NR) come segue : “Mardocheo se ne andò, e fece tutto quello che Ester gli aveva ordinato.”
            Non c’è nessuna preghiera di Ester.

          • minstrel scrive:

            Quindi se non è scritto non esiste.
            Dove è scritto nella Bibbia quali sono i libri della Bibbia.

      • Mimma scrive:

        @SAL

        7″ Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. 8 Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. 9 Voi dunque pregate così:
        Padre nostro che sei nei cieli,
        sia santificato il tuo nome;
        10 venga il tuo regno;
        sia fatta la tua volontà,
        come in cielo così in terra.
        11 Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
        12 e rimetti a noi i nostri debiti
        come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
        13 e non ci indurre in tentazione,
        ma liberaci dal male.”(Matteo 6,7-13)

        Nel PADRENOSTRO è racchiuso il pieno abbandono nella fiducia dell’Uomo in Dio!

        • Sal scrive:

          Bene, si può pure dire in molti altri modi.

          “Nel PADRENOSTRO è racchiuso il pieno abbandono nella fiducia dell’Uomo in Dio!”
          Strano però che le vergini furono lasciate fuori pur avendo fiducia. Avevano atteso tutta la notte l’arrivo dello sposo.

          • Mimma scrive:

            @SAL
            Hanno atteso senza attrezzarsi del necessario…
            La preghiera, l’Eucaristia, la fede, la speranza , la carità……………………………………… e la pazienza………………………………………………………..

  20. P.Danilo scrive:

    Caro Reginaldus, io avevo una sola perplessità ed era quella riguardante l’esercizio del Sommo Pontificato; la risposta l’ho avuta in questi giorni: gettare ponti in tutte le direzioni: dall’alto in basso, dall’occidente all’oriente, dall’esteriore all’interiore. Giunto è il tempo in cui il vescovo di Roma diventa anche Pastore universale e quindi si deve interessare anche della crescita interiore di tutti gli uomini, ebrei ed islamici inclusi. Se non sbaglio questo era il desiderio dello sommo poeta Dante. Si tratta di un magistero universale. D’altra parte son quasi duemila anni da quando il Signore disse “fate mie discepole tutte le nazioni della terra”. E quindi insieme all’evangelizzazione ci devono essere il dialogo e l’ecumenismo e tante altre cose.
    La malsana idea che si stia formando una “nuova chiesa” è semplicemente assurda, la Chiesa che conosciamo, e nella quale viviamo, è quella fondata da Cristo e dai suoi apostoli (successione apostolica mai interrotta); i papi che lei, ed una minoranza insignificante (sia come numero che come capacità speculative ed intellettuali), detesta sono stati tutti legittimamente eletti, sotto ispirazione divina; quindi tutte le critiche, giudizi e pregiudizi, a loro rivolti sono diabolici. Tutti i riti riformati dagli ultimi pontefici sono legittimi, validi ed efficaci. Stia attento a quelli che l’hanno ingannata, hanno tentato anche con me e ci sono riusciti ma solo per una settimana. Infine un consiglio da prete: pellegrinaggio alle tombe dei Papi, si fermi a quella di Giovanni Paolo I e pianga un pò, recita del Credo (in latino) presso la statua di Pietro (con il capo sotto il piede), confessione e messa pasquale nella sua parrocchia. Cordiali saluti, Padre Danilo Scomparin, missionario della Consolata. P.S-: ho chiesto alla Consolata di darmi un piccolo segno riguardo a papa Francesco, ebbene ogni volta che lo vedo in Tv. mi emoziono come non mai e mi viene da piangere… si tratta di un piccolo segno ma a me è bastato per superare tutte le mie perplessità anti-papaline.

    • Sal scrive:

      @P.Danilo
      “Giunto è il tempo in cui il vescovo di Roma diventa anche Pastore universale e quindi si deve interessare anche della crescita interiore di tutti gli uomini, ebrei ed islamici inclusi.”

      Credo che le sfugga il fatto che sono stati i pastori pentacostali a porre la mani sul sig. Bergoglio, non il contrario.
      Forse i ponti servono per far fuggire quelli che erano prigionieri, piuttosto che far entrare nuovi prigionieri.
      “Perfino il gruppo dei prigionieri dell’uomo potente sarà tolto, e quelli già presi dallo stesso tiranno si procureranno scampo. (Isa 49.25)

      • GIORGIO scrive:

        @
        MEGLIO I PASTORI PENTECOSTALI, CHE CREDONO NELLA DIVINITA’ DI GESU’ CRISTO CHE I TDG CHE LA NEGANO CONTRO OGNI EVIDENZA SCRITTURISTICA E PATRISTICA!!! I PRIGIONIERI STANNO DENTRO L WTS E MANIPOLATI DA FALSITA’ CHE CAMBIANO DA 100 ANNI!!! E GRAZIE A DIO MOLTI TROVANO IL PONTE PER ANDARSENE E LI LASCIANO, PUR TRA MILLE SOFFERENZE!

        http://www.roccopoliti.it/?p=1114

        http://www.roccopoliti.it/?p=1096

      • P.Danilo scrive:

        Ma i Pentecostali non fanno scendere lo Spirito Santo!

        • GIORGIO scrive:

          @P. Danilo

          Certo, lo Spirito Santo non è in “proprietà esclusiva” di noi cattolici! Nostra Aetate mi pare che lo dica chiaro.

          • minstrel scrive:

            “Soffia dove vuole” e non può essere altrimenti poiché Dio è assoluto e come tale non può dipendere da niente.

          • giovannino scrive:

            caro GIORGIO , complimenti. Buona domenica a te e a tutti .

    • Reginaldus scrive:

      Padre Danilo, non si perda in esortazioni…

      Primo: – Mi risponda piuttosto sul comma del CJC da me citato, e mi dica se ha un altro senso da quello che io vi ho letto. ( le faccio grazia di Paolo IV e di Pio V ),

      Secondo: – lei dice che il papa come pastore universale deve “interessarsi della crescita interiore di tutti gli uomini, ebrei ed islamici inclusi” . Intende dire predicando loro la conversione in Cristo ( parola di San Pietro papa, At.2 ) ?

      Alla maniera che intendete voi io non ci vedo nessuna rassomiglianza con quanto la Chiesa ha sempre insegnato, e cioè che : “ Il Papa è … il capo visibile di tutta la Chiesa”, di quella “Chiesa che è la società dei veri [veri!] cristiani, cioè dei battezzati che professano [professano!] la fede e la dottrina di Gesù Cristo”. Gli ebrei e gli islamici in quanto tali non sono nella Chiesa e quindi il papa (IL PAPA) non è il loro pastore. Punto.

      Terzo- Quanto a Dante il Sommo Poeta lei si sbaglia; non intendeva certo l’universalità come la intende lei, e l ‘idea del Dialogo nemmeno passava per la sua mente…

      -I Giudei li riconosce colpevoli di un delitto che ha fatto tremare di orrore la terra intera:

      “…d’un atto uscir cose diverse:
      ch’a Dio ed a’ Giudei piacque una morte;
      per lei tremò la terra e ‘l ciel s’aperse. ”
      (Par. VII, 43…)

      -e i Maomettani li chiama “turpa gente” , che seguono una legge che è “nequizia”, e occupano da usurpatori una terra che è di diritto cristiana, e che solo “per colpa” dei Pastori, in altre faccende affaccendati, resta nelle loro mani:

      “Dietro li andai [ Cacciaguida al seguito di Corrado III alla crociata...]
      incontro a la NEQUIZIA
       di quella legge il cui popolo USURPA,
      per COLPA D’I PASTOR, VOSTRA GIUSTIZIA.
      Quivi fu’ io da quella GENTE TURPA
      disviluppato dal mondo fallace…” Par. XV,
           
      _ Quanto ai pellegrinaggi, dovrebbe sapere che questi non si fanno alle mete dei traditori della fede e quindi ai nemici di Dio!….

      • Reginaldus scrive:

        e sul Capo dei Maomettani, le risparmio, sempre del Sommo Poeta, Inf. XXVIII, 22…),

        Se ne vuole una illustrazione, entri in san Petronio e veda affresco nella Cappella IV, a sinistra… (O è arrivata l’ora di abbttere san Petronio, con la benedizione di Francesco de Roma???)

  21. GIORGIO scrive:

    @mimma

    I TDG SONO ALLERGICI AL PADRE NOSTRO!!!

    PERCHE’ CREDONO CHE SIA SOLO IL PADRE LORO!!!!

    LO CONFONDONO CON UN ALTRO PADRE, QUELLO CHE GESU’ CHIAMA “IL PADRE DELLA MENZOGNA”! SI FACCIA UN’IDEA PIU’ CHIARA E PRECISA LEGGENDO IL SITO SOTTO RIPORTATO!!! SALUTI

    http://www.roccopoliti.it/?p=1122

    • Mimma scrive:

      @GIORGIO

      ….Puzza di zolfo!

      • Sal scrive:

        @ Mimma

        Secondo lei i cherubini puzzano di zolfo ? Dovrebbe ricominciare da capo nella conoscenza di questo soggetto evitando superstizione e fantasticherie.

        Dubito che Satana possa puzzare di zolfo ! E’ un cherubino ! (Eze 28.14)
        Non è che la confonde con la puzza delle candele della sacrestia ?

        • Cherubino scrive:

          il brano di Ezechiele 28, 14 ss. non parla di Satana. Si riferisce immediatamente al Re di Tiro. Viene poi attribuito per il tenore del testo a Lucifero (Portatore di luce) citato anche in Isaia. Solo successivamente sorge l’identificazione da parte di alcuni tra Satana (l’Avversario/accusatore) e Lucifero, ma ciò è discutibile e contestato, anche perchè nella gerarchia angelica classica i cherubini sono inferiori ai serafini mentre biblicamente Satana è sconfitto solo dall’arcangelo Michele.
          In realtà la lettura dei nomi degli angeli è molto più complessa di una mera identificazione diretta tra nomi e singoli angeli. I nomi spesso indicano funzioni (individuali in senso diverso dal nostro, come delle “specie” per S. Tommaso), gli effetti di queste presenze spirituali più che un nome che in realtà conosce realmente solo Dio. E in questo senso in ogni caso Satana non sarebbe più un vero cherubino perchè non porta la luce di Cristo.
          Rimando anche all’approfondito di don Cantoni:
          http://www.cesnur.org/2003/cantoni_dem.htm

          • Sal scrive:

            @ Cherubino
            La ringrazio per la sua spiegazione, ma devo farle notare che il re di Tiro non era presente in Eden “il giardino di Dio”. ( Eze 28.13) durante la creazione. Risulta evidente che il sig. Cantoni ha preso una cantonata volendo sostenere altro.
            Che poi Cherubino non è un vero Cherubino e non porta più la luce di Dio è affermazione che mi trova del tutto favorevole.
            Stia bene.
            p.s. ma non aveva detto che non mi leggeva più ?
            Devo aver capito male.

        • Mimma scrive:

          @Sal
          I figli di Dio fiutano l’odore nauseabondo di Satana, da mille miglia lontano…
          Il” cherubino ” di cui lei parla ha scelto la palude fangosa al posto della Gloria eterna e con se, per odio, cerca di attirare quante più anime possibili!

          • Sal scrive:

            Allora vedo che non conosce le Scritture che smentiscono il suo assunto.

            “Ora venne il giorno in cui i figli del vero Dio entrarono per porsi dinanzi a Jehovah, e anche Satana entrava proprio in mezzo a loro.” (Gbbe 1.6)

            Poichè in cielo dov’è il trono di Dio non ci sono “paludi evidentemente lei sproloquia.
            Ma continui pure fa un buon servizio alla sua causa.

          • Mimma scrive:

            @Sal
            Io non sono un teologo nè un sacerdote… ma la sua conoscenza delle scritture è sicuramente falsata caro fratello !
            Nessuno dubita che Satana ci circonda e ci circuisce con le sue seduzioni e le sue macchinazioni ma…
            chi ha per Padre il Dio di Giacobbe e per Madre la Vergine Maria, non teme nulla!

        • GIORGIO scrive:

          la strenua difesa di Satana, angelo delle tenebre che si traveste di falsa luce, (Sam Paolo) la dice lunga……… Si capisce bene chi servono i tdg!!!!

          • GIORGIO scrive:

            LA LETTERA DI GIUDA POI SMENTISCE LE NEGAZIONI DELL’INFERNO E CERTAMENTE FA CAPIRE COME L’INTERESSE DI CHI LO NEGA E’ PER “MASCHERARE” IL PRINCIPE DELLE TENEBRE!

            GIUIDA 1,5A voi, che conoscete tutte queste cose, voglio ricordare che il Signore, dopo aver liberato il popolo dalla terra d’Egitto, fece poi morire quelli che non vollero credere 6e tiene in catene eterne, nelle tenebre, per il giudizio del grande giorno, gli angeli che non conservarono il loro grado ma abbandonarono la propria dimora. 7Così Sòdoma e Gomorra e le città vicine, che alla stessa maniera si abbandonarono all’immoralità e seguirono vizi contro natura, stanno subendo esemplarmente le pene di un fuoco eterno.

  22. GIORGIO scrive:

    @MIMMA

    PUZZA DI ZOLFO E DI ….. MENZOGNA! E PURE BEN MANIPOLATA!!!

    “Non ignoriamo le sue macchinazioni” dice San Paolo!

  23. kingofcomedy scrive:

    Salve vorrei segnalare un articolo del Washington post in cui si spiegano i motivi per il quale era il preferito di Sodano
    Si possono avere diverse opinioni su papa Benedetto ma una cosa è certa la su
    Fermezza sui preti pedofili.non vorrei che questo Papa (anzi vescovo di Roma come ama definirsi)fosse la foglia di fico dove nascondere la sporcizia dei cardinali massoni e

  24. Reginaldus scrive:

    Nemmeno un po’ di pietà per i poveri fedeli: costringerli al vedere doppio, allo strabismo! E lo chiamano evento storico: certo, prendi due e paghi uno! E c’è da sperare che questo nuovo arrivato non si ritiri vivente ancora il ritirato: sempre quei poveri fedeli sarebbero costretti a una visione trinitaria!

    • Enrico scrive:

      I miei poveri occhi sono stati costretti a vedere ciò che per generazioni di Cattolici sarebbe stato una profezia di sciagura. Evidentemente i nostri peccati sono giunti al culmine (e non faccio fatica a crederlo) e da qui in avanti tutto è possibile. Con buona pace e gioia immensa di conciliaristi da stracci ed atei devoti cui non par vero potere avere una chiesa ridotta al lumicino e nella quale la Luce Eterna si sia spenta, come tanti tabernacoli lasciati al buio e vuoti dalle nostre belle riforme e progressive. tristezza infinita e schifo completo.

      • Cherubino scrive:

        gentile sig. Enrico, ci faccia sapere l’indirizzo della sua chiesa così le mandiamo gli auguri di buona Pasqua.

        • Enrico scrive:

          cherubino, l’indirizzo è Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana, quella di sempre. La conosce?

          • Cherubino scrive:

            mi spiace, ho chiesto ma non la conoscono.

          • Cherubino scrive:

            in Vaticano non conoscono lei. Anzi pare abbiano messo dei particolari sensori per impedire l’accesso alle enormi menzogne che vengono sparate sui blog …

          • Enrico scrive:

            Infatti sospettavo che stessimo parlando di due chiese differenti. Anzi nero certo

          • Enrico scrive:

            Scusi cherubino ma stavolta (?????) non la capisco. A cosa dovrebbero servire codesti sensori? Il Vaticano è così sensibile da avere bisogno di sensori che lo riparino dalle menzogne sparate sui blog?
            E poi se non mi conoscono (il che mi scusi ma è del tutto opinabile, mi permetta), non è forse che non frequentiamo gli stessi circoli? Oppure lei già sa che tutto il Vaticano, dal piu umile impiegato sino allo Spirito Santo sono in perenne e perfetta letizia period miracoloso avvento di Bergoglio?

      • Reginaldus scrive:

        sono d’accordo, Enrico, questo i nostri peccati ci hanno meritato..

      • stefano scrive:

        Enrico, lei mi ricorda – al rovescio – il vecchio Simeone: i miei occhi han visto la sciagura, ora lascia che il tuo servo vada via disperato!

        • Reginaldus scrive:

          che argomentare!

          • Enrico scrive:

            caro Reginaldus, guardo con occhio sempre piu attonito i sepolcri imbiancati conciliaristi che sembra non avere nessun altro obiettivo che spregiare, deridere, umiliare chi non accondiscende in maniera ebete al loro folklore ciarlatano. Si credono migliori ma sono esattamente uguali a tutti gli altri: baciano umilmente le pantofole di Bergoglio ma se possono vorrebbero schiacciare le nostre teste col calcagno. Sono vergini caste e candide, ma quando si tratta del loro concilio idolo diventano vipere velenose, schiumano rabbia e disprezzo perché qualcuno non cede al LORO pensiero unico.

          • gibici scrive:

            a Reginaldus.
            Ritorno alle domande da lei poste piu’ sopra.

            Primo:
            A proposito del cjc e dei cardinali eretici. Il diritto regola in foro externo e in questo caso penso che riguardi la evidente posizione eretica di qualche cardinale. Nel caso da lei ipotizzato, cioe’ che in tutta la Chiesa nessuno si fosse accorto della presunta eresia, salvo rarissimi sapientoni, varrebbe il principio “supplet Ecclesia”, cioe’ le lezioni fatte dai cardinali, praticamente da tutti ritenuti fedeli e legittimi, sarebbero perfettamente valide.

            Secondo:
            “Il papa deve interessarsi della crescita interiore di tutti…, predicando …Cristo?”
            Certo, ma per predicare il Vangelo a qualcuno devo sapere che cosa pensa e quindi e’ necessario il dialogo, come gia’ aveva capito l’Aquinare che si mise a comporre la Summa contra Gentiles proprio per argomentare nel dettaglio.

            Ma i due principali problemi alla base delle sue ricorrenti obiezioni sono una concezione della chiesa preconciliare che definirei irenica e l’accumulo di obiezioni che, prese singolarmente, varrebbero ben poco: cento indizi non fanno una prova.

            Quanto alla prima: Lei si sente di accettare la “Mirari vos” e la presunta affermazione dell’irreformabilita’ in assoluto della Chiesa, che era l’affermazione implicita? Se lei ritiene che quell’affermazione sia verita’ di fede, penso che lei viva in una chiesa che non c’e’ piu’, se mai e’ esistita.
            Si sente di appoggiare la dottrina dell’autorita’ in favore della monarchie, assolute e non, e quella che per la Chiesa monarchia, aristocrazia e democrazia sono indifferenti? Allora vale quanto detto al paragrafo precedente.

            Quanto alla colpevolezza del popolo ebraico nella sua totalita’, bisogna avere un concetto veramente aberrante di responsabilita’ collettiva per affermarla.

          • minstrel scrive:

            Grazie Gibici.

            Lo sanno i tradizionalisti che TOmmaso stesso diceva all’incirca che “non può esistere NESSUNA dottrina totalmente falsa da non contenere un pezzo di verità”?
            Appena ho due secondi cerco la citazione originale. In caso volete cercala voi la cita anche Barzaghi nell’incontro filosofico che ha tenuto per la cattedra Rosmini, primi minuti della conferenza.

        • Enrico scrive:

          I miei occhi non avrebbero voluto vedere la sciagura, ma sono stati costretti a tanto. E poiché non credo che le cose capitino per caso, e giudico da me gliENORMI frutti dello scivolamento della Chiesa negli ultimi 50 anni ( io ne ho 50, non 200), provo assoluto sgomento a vedere questo ultimo smottamento verso il baratro.

  25. peccatore scrive:

    Fiesta y alegria a San Pietro!
    La “cioia” è “ciofane” anche se si parla della croce da portare!
    W el papa!

  26. Lettore scrive:

    Tornielli, però, vi chiamate Vatican Insider. Fateci sapere qualcosa che non riusciamo a conoscere con spiccie cronache. Se i retroscena che ci danno altri sono falsi, dateci quelli veri!

  27. Eremita scrive:

    Mai visto tanta orticaria sulla pelle degli ultras e dei sedevacantisti. Anche io ero un poco perplesso all’annuncio di habemus papam, ma ora vedendo l’effetto revulsivo che produce in quegli ambienti mi devo ricredere, questo sì che sarà un osso duro per loro, mica come il mite ed educato BXVI che anche il più pezzente dei lefebriani osava prendere in giro, chesichenoforsedateciancoraqualcosavedremomagariilconcilioVIIno,cambiamolounpoco , neanche fosse il mercato delle vacche sacre.

    • macv scrive:

      Certo che questo sarà un osso duro. Il papa Bnedetto era un teologo.
      questo è un populista. Il popolo vuole si sa l a”novità” nessun ripetto per la trdizione e per la verità l’importante è che sia nuovo e democratico e pauperista ed ecumenico e terzomondista.
      L’importante è ovvio è che sia ciò che piace al mondo!

  28. Reginaldus scrive:

    gibici,

    quei cardinali come tutti i vescovi della chiesa di oggi sono infetti da eresia: il suo nome è VATICANO II. Quindi incapaci di papa, prima e dopo ( CJC e Ex Apostolatus officio ).
    - La conversione dei non credenti in Cristo si fa predicando Cristo, non chiedendo come la pensano…. ( perché lei ha bisogno di chiederlo a un giudeo o a un maomettano come la pensano?????? Invece di andare a ad accendere menorah, come il Bergoglio vostro, o l’appena ritirato- emerito, veri fratelli siamesi, perché non predicare Cristo nelle sinangoghe, a come fece Paolo ad Antiochia di Pisidia???… Questo non si fa più perché il dogma della nuova chiesa è che non ci devono essere dogmi a separarci, ad impedirci l’ABBRACCIAMENTO…)

    - Il resto è FUFFA, e non stia a rimestarla. Mangiatevela voi.

    Comunque attendo la risposta di Padre Danilo.

    • Reginaldus scrive:

      E almeno, Enrico, avessero il coraggio di dire apertamente che questa di oggi, la loro chiesa, è la chiesa vera, e quella del passato, una bidonata di chiesa! Ma no, continuano a sostenere che questa e quella pari sono, seppure una da interpretare alla luce dell’ altra!!! No, nemmeno il coraggio delle proprie idee hanno, o meglio, sempre costanti nel seguire il loro unico istinto: quello dell’inganno e dell’ imbrOGLIO delle carte…e si aggrappano truffaldinamente al sofisma dell’ ermeneutica della continuità, per darla da bere, e se gonzo qualcuno non si dimostra, apriti cielo, appunto! Anche questa doppia serie di papi hanno la spudoratezza di rifilartela sull’onda della continuità!

      • Enrico scrive:

        Ha tanto pienamente quanto tristemente ragione, Reginaldus. Sono velenosi ed ipocriti, accolgono con il sorriso e l’abbraccio chiunque, ma appena provi a tirargli la giacca ed a fargli osservare che per 2000 anni abbiamo fatto e detto cose diverse, ti si rivoltano contro. O si innalzano a Giudici Supremi e ti compatiscono perché tu, povero cretino, non hai capito l’aggiornamento e ti trattano da povero deficiente attaccato solo a pizzi e merletti (!!!!) oppure ti rivoltano contro con la bava alla bocca perché osi CONTRADDIRE IL LORO NUOVO VERBO.

        Non so se mi sembrano patetici oppure mi danno l’impressione di vedere in questi atteggiamenti, in questa falsa carità, in questo pauperismo d’accatto, in questa “apertura mentale”, il bagliore rossastro dell’occhio dell’Eterno Ribelle. La loro acrimonia nello stigmatizzarti quando osi contestarli sembra assolutamente lo specchio dell’orgoglio luciferino.

        • Reginaldus scrive:

          grazie Enrico della comprensione e dell ‘appoggio… Non saremo in tanti, noi semplici cattolici, come tu dici bene, non riempiremo la piazza di san Pietro, ma seppure pochi, i semplici cattolici non sono scomparsi!

          Mi viene in mente una pagina da Il Padrone del Mondo di Benson ( questa sì una vera conversione alla Chiesa Cattolica , e dalla sua posizione di figlio dell’arcivescovo (fasullo) di Canterbury!), dove si commenta la grande stupefacente impressione creata sulla folla, accolta in massa al Tempio di Paolo (Londra), dal Nuovo Messia, il Signor Felsemburgh:

          «Del suo discorso ben poco possiamo dire. Solo diremo che le sue parole, furono semplici e brevi; si limitarono a dare lo annuncio della grande Fratellanza Universale, ed a felicitarsi con tutti coloro, i quali potevano viver tanto per essere testimoni del di lei compimento nella storia; e a dare infine un tributo di lode allo Spirito del Mondo! che aveva ora manifestato la sua incarnazione.

          …Egli si tenne immobile, con le mani appoggiate alla sbarra; non fece che un gesto levando singhiozzi da ciascun petto, e parlò in modo piano e distinto e con voce chiara. Terminato, restò brevemente in attesa.
          La risposta fu un gemito che risuonò alle orecchie degli astanti come il primo libero respiro emesso dal mondo, cui seguì daccapo quel silenzio che scuoteva le fibre; molti piangevano tacendo, altri muovevano le labbra senza dir parola,
          tutte le facce erano rivolte a quella semplice figura, come se la speranza di ciascun animo fosse ivi riposta.
          Fu in pari maniera, se dobbiamo crederlo, che 20 secoli fa gli occhi di tanti si rivolsero su di un uomo conosciuto nella storia sotto il nome di Gesù il Galileo [ e poi su Francesco di Assisi ]

          «Due ore dopo il levar del sole il bianco vascello volò su Hampstead, e appresso spariva verso nord; e fin d’allora, colui che in tutta verità possiamo appellare il Salvatore del Mondo, non si è più riveduto.
          «Ed ora cosa ci resta a dire?

          «Ogni commento sarebbe superfluo. Ci basti dir questo: che ha incominciato l’era novella, che profeti e re, sofferenti e morenti, travagliati ed oppressi attesero invano; non sono soltanto le rivalità tra gli stati (che han cessato di esistere) ma perfino le discordie e le dissenzioni domestiche. E di Colui che è stato l’araldo di tale era nuova non possiamo dire davvantaggio: il tempo dirà ciò che gli rimane da fare ancora.
          ——

          “ Giovani siate felici, non lasciatevi togliere la speranza” , abbiamo sentito oggi il Bergoglio/Francesco, il tanto atteso Uomo Nuovo, proclamare dal Tempio di Pietro in Roma, a una folla simile a quella, acclamante e stupita… Non si sente in queste parole e in questo fremito di massa una certa assonanza e analogia di ottimismo ad ogni costo, e a prescindere???

          • Enrico scrive:

            Direi di si. Sinistramente, è l’avverbio che mi sento di associare.

            Mi sembra di vedere qualche pia donna che piange al solo profferire verbo di Bergoglio. O come stamani che durANte l’omelia per la Domenica delle Palme il nostro ha strappato l’applauso a scena aperta con l’invocazione ai giovani. Che pena. sopratutto perché ci sono tromboni che continuano a confondere questi applausi come segni di conversioni.

      • Enrico scrive:

        E come potrebbero farlo? Si smaschererebbero definitivamente, perché anche il piu stupido e cieco dei cattolici CAPIREBBE. Ma DEVONO tenersi addosso il baldacchino del Bernini, se lo vendessero si capirebbe cosa sono in realtà : puri, semplici, innocenti CRIPTOPROTESTANTI

    • Reginaldus scrive:

      …Dialogo per addivenire a un compromesso tipo Trinità dimezzata, un Dio Unico in una Persona e Mezzo??? Dialoghi dialoghi, che il sole è nero e sorge ad occidente!

    • Eremita scrive:

      Gesù e Paolo non si consideravano cattolici, ma ebrei osservanti, e lo rivendicavano apertamente…in nessun posto hanno mai dichiarato di essere cattolici. A meno che ci scriviamo il NT per conto nostro.

      • minstrel scrive:

        Eh eremita… c’è chi l’ha fatto e lo fa tuttora nella sua esegesi. :)

      • Reginaldus scrive:

        BALLE!

      • Sal scrive:

        “Poiché il Figlio dell’uomo è Signore del sabato”.” ( Mt 12.8) Non dice della Domenica.

        • GIORGIO scrive:

          E CHISSÀ’ PERCHÉ’ GESÙ RISORGE IL PRIMO GIORNO DOPO IL SABATO, SECONDO I VANGELI ! E CHISSÀ’ PERCHÉ’ VENNE POI CHIAMATO, IL DIES DOMINI, IL GIORNO DEL SIGNORE!!! MA GUARDA CHE FARAONICI SFORZI SCERVELLATI!!!!

          MC 16,1Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a ungerlo. 2Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole.

          HA RAGIONE FEDRO IN QUESTA SUA BELLA FAVOLA!

          Da calzolaio a medico

          Un cattivo calzolaio ridotto dalla miseria, essendosi messo a fare il medico in una località dov’era sconosciuto, s’era fatto un certo nome spacciando con verbosi raggiri un antiveleno dalla falsa etichetta. Allora il re della città, che giaceva colpito da una grave malattia, si fece dare una coppa e versatavi dentro dell’acqua fingendo di mescolare del veleno all’antiveleno, gli ordinò di berlo con la promessa di un premio. Ma quello, per paura di morire, confessò tutto, che era diventato un celebre medico, non per qualche conoscenza dell’arte, ma per l’ingenuità delle persone. Il re [allora],
          convocata un’assemblea, disse: “Non vi sembra d’essere tutti matti, affidando la vita a chi nessuno ha affidato [nemmeno] i piedi da calzare?”.

          Direi che queste parole sono fatte apposta per coloro la cui stupidità diventa un affare per la spudoratezza.

  29. Timorato scrive:

    X Eremita
    “In molti punti gli eretici sono con la Chiesa, in qualche altro no; ma, a causa di questi pochi punti in cui si separano dalla Chiesa, non serve loro a nulla di essere con Essa in tutto il resto” (S. Augustinus, In Psal. 54, n. 19; PL 36, 641).

    Io Pezzente Lefebvriano, piangendo sulla sua ignoranza colpevole, capisco bene la sua mancanza di Carità e Buona Educazione tanto da sostituire lo Spirito Santo, Spirito di Verità con una Cultura socio-politica che la si vuole fare apparire come proveniente da un Cristianesimo più compreso e più adulto, che in realtà è solo malato di Superbia, Ignoranza ed Eresia Modernista(cfr. Enciclica Pascendi di San Pio X).
    Sarebbe utile per servire il Buon Senso prima della Teologia, non concepire un Concilio(specie il Vat. II)in modo così mitico e superstizioso.
    Un Concilio non è luogo di Novelle Rivelazioni, la Rivelazione si è conclusa con la morte dell’ultimo Apostolo.
    Il Vat. II, per essere più autorevole dovrebbe essere stato un Concilio Dogmatico ma Esso è stato solo Pastorale anche se nella realtà lo si è imposto come il Concilio dei Concili o “Superdogma”(J. Ratzinger).
    Studi la Differenza tra “Dogmatico” e “Pastorale” e lasci da parte lo Spirito Santo!
    Il Vat. II, non appartiene allo Spirito Santo in quanto lo si è voluto, lo si è celebrato e lo si è imposto fra tanti equivoci e ambiguità che non hanno a che fare con lo Splendore della Verità almeno per alcuni suoi documenti già nella lettera.
    Studi la Storia di questo Concilio e vedrà che non solo Mons. Lefebvre lo Condannò, ci furono anche altri Vescovi i quali essendo “minoranza,” tuttavia non impediscono di far Credere che erano nella Verità.
    A.M.D.G.

    • Enrico scrive:

      Bravo Timorato: il Concilio VII per certuni è come il vitello d’oro.

      Lo difendono tanto e tanto rabbiosamente da sembrare perfino superstiziosi; d’altro canto cosa accadrebbe a chi ha tanto “creduto” nella libertà-aggiornamento che ne è diventato il simbolo-bandiera?

      È tutta gente che è malata di protagonismo, smania solo di potere salire sull’ambone a recitare le loro insulse “preghiere dei fedeli”, di potere stringere mani a destra e manca allo scambio della pace, a cantare in maniera orribile (ah le pie donne che costituiscono i cori parrocchiali, che prezioso elemento insostituibile della liturgia riformata), in attesa silente ma ferma dell’obbiettivo finale: sostituire il prete nella consacrazione delle specie ( mi si perdoni il minuscolo ma non potrei chiamarle altrimenti in quelle condizioni). Tutto mira lì : la democratizzazione ( si dirà così?) del Santo Sacrificio. Ed è esattamente l’obiettivo di Satana.

    • Enrico scrive:

      E poi, carissimo, mi perdoni una fraterna osservazione: noi non siamo lefebvriani, siano solo semplici CATTOLICI. Io non credo che Monsignore avrebbe gradito una tale definzione, anche se capisco lo spirito con cui lei utilizza il termine.

      Noi siamo e resteremo cattolici. Cosa sono o stanno diventando loro? Non lo so.

      • giovannino scrive:

        caro Enrico , riusciresti a darmi una spiegazione concisa di come ci si può definire cattolico essendo contro il Papa ? Non è il Vicario di Cristo ? Non ha la plenitudo potestatis ? Non è la pietra su cui poggia la Chiesa ? Non è infallibile ? Non è il fondamento di ogni autorità politica sulla Terra ?

        • Enrico scrive:

          Concisa? Cattolico è chi crede nel Magistero che riporta, tramanda e custodisce intatto il deposito della Fede (costituito da Scrittura e Tradizione) mantenuto inalterato nei secoli.

          le ricordo che abbiamo perfino avuto sul Trono di Pietro Pontefici ariani, dunque manifestamente eretici. La condizione supremaziale del successore di Pietro, che deriva primariamente dalla elezione, deve essere tuttavia costantemente confermata dal magistero e dagli atti compiuti. Nemmeno il Vaticano I ha mai detto ne affermato che il Pontefice sia infallibile sempre e comunque, ma solo in specifici e particolarissimi casi (chiaramente individuabili).

          • giovannino scrive:

            Dalla Costituzione Dogmatica ” Pastor Aeternus” ( vedi http://www.sanpiox.it )

            Capitolo II – Perpetuità del Primato del Beato Pietro nei Romani Pontefici

            Ciò che dunque il Principe dei pastori, e grande pastore di tutte le pecore, il Signore Gesù Cristo, ha
            istituito nel beato Apostolo Pietro per rendere continua la salvezza e perenne il bene della Chiesa, è necessario,
            per volere di chi l’ha istituita, che duri per sempre nella Chiesa la quale, fondata sulla pietra, si
            manterrà salda fino alla fine dei secoli. Nessuno può nutrire dubbi, anzi è cosa risaputa in tutte le epoche,
            che il santo e beatissimo Pietro, Principe e capo degli Apostoli, colonna della fede e fondamento
            della Chiesa cattolica, ricevette le chiavi del regno da Nostro Signore Gesù Cristo, Salvatore e Redentore
            del genere umano: Egli, fino al presente e sempre, vive, presiede e giudica nei suoi successori, i vescovi
            della santa Sede Romana, da lui fondata e consacrata con il suo sangue [Cf. EPHESINI CONCILII,
            Act. III]. Ne consegue che chiunque succede a Pietro in questa Cattedra, in forza dell’istituzione dello
            stesso Cristo, ottiene il Primato di Pietro su tutta la Chiesa. Non tramonta dunque ciò che la verità ha
            disposto, e il beato Pietro, perseverando nella forza che ha ricevuto, di pietra inoppugnabile, non ha
            mai distolto la sua mano dal timone della Chiesa [S. LEO M., Serm. III al. II, cap. 3]. È questo dunque il
            motivo per cui le altre Chiese, cioè tutti i fedeli di ogni parte del mondo, dovevano far capo alla Chiesa
            di Roma, per la sua posizione di autorevole preminenza, affinché in tale Sede, dalla quale si riversano
            su tutti i diritti della divina comunione, si articolassero, come membra raccordate alla testa, in un unico
            corpo [S. IREN., Adv. haer., I, III, c. 3 et CONC. AQUILEI. a. 381 inter epp. S. Ambros., ep. XI] .
            Se qualcuno dunque affermerà che non è per disposizione dello stesso Cristo Signore, cioè per diritto
            divino, che il beato Pietro abbia per sempre successori nel Primato sulla Chiesa universale, o che il
            Romano Pontefice non sia il successore del beato Pietro nello stesso Primato: sia anatema.

          • Cherubino scrive:

            Il papa può essere eretico solo come “dottore privato” non quando agisce quale supremo esercizio del Magistero (anche solo autentico);
            inoltre un papa eretico può essere definito tale solo dal Collegio cardinalizio e comunque non deposto.

            I contorcimenti mentali con cui i lefebvriani e i vari contestatori della Santa Sede da Giovanni XXIII in poi cercano di giustificare la loro disobbedienza non ha che una sola verità: non sono cattolici.

        • Sal scrive:

          @giovannino
          “ Non è il Vicario di Cristo ? Non ha la plenitudo potestatis ? Non è la pietra su cui poggia la Chiesa ? Non è infallibile ? Non è il fondamento di ogni autorità politica sulla Terra ?”

          Direi di no sig. Giovannino a tutte le sue domanda la risposta è no. Ma non perché lo dico io. L’ha detto il sig. Bergoglio pubblicamente. La pietra è Cristo non pietro. E se è diventato uno interpares, non è uno superpares. Le pare ?
          In quanto all’anatema, è già successo anche fra papi scomunicarsi a vicenda ciascuno sostenendo di essere più autentico dell’altro. E’ facile dire anatema. Se qualcuno è superstizioso ci può anche credere.

          • GIORGIO scrive:

            IL NO DELLO STOLTO SPROLOQUIATORE, E’ IL SI DELL’INTELLIGENTE AVVEDUTO!!! (PROVERBIO ARABO)

        • Enrico scrive:

          caro giovannino, tutto vero quello che scrivi. Peccato che l’anatema riguarda la negazione del primato di Pietro (ed io ben mi guardo dal farlo, forse ci arriveremo fra qualche mese ma questo è un problema a venire) o la negazione della successione di Pietro (come sopra).

          Ripeto abbiamo avuto pontefici eretici seppur perfettamente successori di Pietro e come tali in posizione primaziale.

          Insomma la testa può errare. Anche se succede a Pietro,salvo il magistero in veste di dogma di Fede.

          Se stiamo tanto a discutere oggigiorno non è a causa di presunti contorcimenti mentali di buoni cattolici, ma a causa del “pastoralismo” con cui tutte le riforme post CVII ci sono state propinate. Si avesse avuto coscienza della propria posizione, si sarebbero proclamati tanti bei disposti dogmatici e la faccenda si sarebbe chiusa qui.

          Il diavolo fa le pentole, i tromboni ed i mestoli, ma i coperchi non riesce proprio a farli.

    • Reginaldus scrive:

      bellissima citazione, Timorato, quella di sant’Agostino, ma è inutile : questi non sono erranti in buona fede, questi ti sovvertono il mondo e poi ti dicono che il mondo è ancora diritto! Mentitori che sanno di mentire: è il lor mestiere di figli di quell’ Artista Supremo del mentire, i cui camerieri si sono incastrati sulla Sede di Pietro!!!

  30. bo.mario scrive:

    Volevo salutare i partecipanti. Non scrivo più perchè quello che sta succedendo è interpretato sempre nella stessa maniera. Non è successo niente? Non si riesce a capire il vero significato delle cose, sempre a giustificare. Leggo che SAL tiene duro e tornerò quando si parlerà di cose vere. Un papa vero? era ora!. Potere sulle lobby interne? quasi zero. Un saluto.

  31. Sal scrive:

    @ Mimma
    “Io non sono un teologo nè un sacerdote… ma la sua conoscenza delle scritture è sicuramente falsata caro fratello !”

    Interessante argomentazione.
    Come dire al chirurgo : “dottore io non ci capisco molto di medicina ma lei si sbaglia.”
    Dimostra il livello di presuntuosa saccenteria di certi difensori della puzza delle candele.
    Eppure è ancora scritto in italiano. Basterebbe leggere !

    • Eremita scrive:

      Doctor Sal, per servirvi, non avrebbe una lozione per far crescere i capelli, tipo quelle western ? Ma Lei è proprio dottore?

    • Mimma scrive:

      @SAL

      Guardi Sal che se lei utilizza nella sua professione la stessa “competenza” che usa nei bisogni per l’anima… c’è davvero da stare attenti!
      “Sorgi, Signore, non prevalga l’uomo:
      davanti a te siano giudicate le genti.”(Salmo 9,20)

  32. Eremita scrive:

    Senza Sal e Reginaldus, questo blog sarebbe di una noia mortale, riescono a ripetere la stessa barzelletta e sempre ci divertono, sono dei comici formidabili, è difficile avere successo ripetendo lo stesso pezzo a continuazione.

    • Sal scrive:

      @ Eremita
      Distinto Eremita, non fa parte del bagaglio cristiano mettere in evidenza la propria “ignoranza” come fanno certi falsi maestri così comunemente presenti e pronti a pontificare su ciò che non capiscono.

      Preferisco seguire il vangelo piuttosto che declamarlo. “ Se c’è da vantarsi, mi vanterò delle cose che hanno a che fare con la mia debolezza”(2 Cor 11.30) Peccato che se lo scordano sempre. Certuni che guarda caso per dare pubblicamente maggior visibilità alla propria trasgressione usano il maiuscolo.

      Le dirò, i capelli non sono in grado di farglieli ricrescere, ma almeno provo con le idee. Dipende dal tipo di terreno che trovano sotto la cute e riescono a mettere radice solo se il terreno è concimato. A quello deve provvedere lei.

      Allora provo così: Oggi si è sentito dire di “non avere paura di perdere la speranza”. Le ha idea di quale speranza si parla ? La speranza di avere i capelli in testa o quella di fare soldi, quella di dimagrire perché obeso o di trovare una fidanzata accondiscendente ? Ci sono un sacco di speranze in giro per il mondo. Qual è quella che non si dovrebbe perdere ?
      Stia bene

      • GIORGIO scrive:

        ………SCRIVO IN MAIUSCOLO PER FAR CAPIRE QUELLO CHE DICO A CHI HA UN CERVELLO MINUSCOLO, E NON CAPISCE NE’ QUELLO CHE DICE NE’ QUELLO CHE SCRIVE, NE’ TANTOMENO QUELLO CHE LEGGE!!!!

        MEGLIO IL MAIUSCOLO, ONDE EVITARE GEOVISMI INTERPRETATIVI E SETTARI DA STRAPAZZO!!!!

      • ako scrive:

        Sal, magari si riferiva alla speranza di appartenere ai 144.000 salvati, fortunati. Lei ci appartiene Sal? Perchè se c’è gente come lei capisco perchè siete così pochi.

      • Mimma scrive:

        @SAL

        Pagherei oro per capire quale VANGELO lei segue e se lo fa, perchè lo fa a fasi alterne saltando Gesù Cristo!!!!

      • Mimma scrive:

        @SAL
        Conosco purtroppo tante persone” dabbene” con moltissimi capelli, sorrisi sfavillanti, giacca e cravatta che aimè …. cervello ZERO!

  33. GIORGIO scrive:

    @Eremita

    Gentilissimo Eremita,
    Non si dia pensiero, se vede bene, Sal in mattinata è stato assente dal blog, perchè OGGI ha dovuto fare del porta a porta per seminare le menzogne geoviste e sparare le solite cavolate che da saccente ignorante ripete noiosamente!!!

    Un ignorante che, attenzione, usa wikipedia pensando di sostenere le sue strampalate tesi!! E non si rende conto che ha dato il cervello in comodato d’uso alla WTS di Brooklyn! Per cui cita wikipedia come se fosse la sua seconda Bibbia!!! E cerchi in essa anche le quisquilie più evidenti! Ci prende tutti per ignoranti, il solo “illuminato” è lui!

    Non è colpa sua sa! Le loro scuole teocratiche, che sono un lavaggio del cervello da subire per tre ore consecutive e per tre volte alla settimana, lo hanno convinto che anche gli altri sono dei senza cervello facilmente manipolabili come lo sono loro, e quindi: come si soleva fare in una banda musicale poco esperta e che non aveva un repertorio, i musicanti chiedevano: “maestro che cosa suoniamo?”—e il maestro rispondeva sempre: “suoniamo la numero uno e la stessa marcia”!!!!

    Poveretti, credono che nel mondo ci siano solo scervellati che possano pensare che il CD della WTS è la voce del loro “geova” in terra!!!! DICIAMOGLIELO:

    SVEGLIATEVI!

  34. andre scrive:

    ecco le parole del pericolosissimo progressista Enzo Bianchi. che molti, ovviamente sbagliando, giudicano essere non cristiano. Oltre a essere cristiano e cattolico, invece, Enzo Bianchi è pure saggio ed equilibrato: “Troppe ambiguità nel linguaggio di questi giorni, TROPPE NOSTALGIE E ORMAI ANCHE CONTRAPPOSIZIONI.
    Purtroppo – come avevamo già visto in occasione dei primi passi di Giovanni Paolo II e poi di
    quelli di Benedetto XVI – ANCHE TROPPE ADULAZIONI PER IL NUOVO PAPA E CRITICHE PER QUELLO PRECEDENTE, che pur era sempre stato lodato dalle medesime persone con una cortigianeria e a volte
    con un «sequestro» che tendeva a fare del Papa una bandiera della propria parte: atteggiamenti che
    rivelano come, soprattutto nel nostro Paese, il riciclarsi sia un vizio antico e squallido. La continuità
    nella fede e nel servizio alla comunione sono assolutamente necessarie per un Papa, ma poi
    lasciamo che ci sia differenza nella modalità di attuazione, anche per mostrare che la comunione
    cattolica è sempre plurale e non significa mai uniformità

  35. GIORGIO scrive:

    CONFESSIONUM LIBRI I
    S. Aurelii Augustini OPERA OMNIA – editio latina > PL 32 > Confessionum libri I

    Invocatio Dei
    1. 1. Magnus es, Domine, et laudabilis valde: magna virtus tua et sapientiae tuae non est numerus 1. Et laudare te vult homo, aliqua portio creaturae tuae, et homo circumferens mortalitatem suam, circumferens testimonium peccati sui 2 et testimonium, quia superbis resistis 3; et tamen laudare te vult homo, aliqua portio creaturae tuae. Tu excitas, ut laudare te delectet, quia fecisti nos ad te et inquietum est cor nostrum, donec requiescat in te. Da mihi, Domine, scire et intellegere 4, utrum sit prius invocare te an laudare te et scire te prius sit an invocare te. Sed quis te invocat o nesciens te? Aliud enim pro alio potest invocare nesciens. An potius invocaris, ut sciaris? Quomodo autem invocabunt, in quem non crediderunt? Aut quomodo credunt sine praedicante? 5 Et laudabunt Dominum qui requirunt eum 6. Quaerentes enim inveniunt eum 7 et invenientes laudabunt eum. Quaeram te, Domine, invocans te et invocem te credens in te; praedicatus enim es nobis. Invocat te, Domine, fides mea, quam dedisti mihi, quam inspirasti mihi per humanitatem Filii tui, per ministerium praedicatoris tui.

  36. Andre scrive:

    Grazie anche al dottor Tornielli per le sue sagge parole: “In questi giorni tanti commentatori hanno sottolineato gli elementi di novità nello stile del nuovo vescovo di Roma e la discontinuità con il predecessore. C’è chi si preoccupa per il fatto che il nuovo Papa incontra così tanta simpatia tra credenti e non credenti, quasi che l’unica vera attitudine cattolica debba essere quella di provocare malumore, contrasti, polemiche, antipatie. C’è chi è impegnato a ribadire che Francesco non è «pauperista», mettendo paletti politico-dottrinali ogni qual volta si nominano i poveri, come se Gesù non ne avesse parlato. O chi puntualia che il nuovo Papa è contro l’aborto (laddove la notizia ci sarebbe se fosse stato favorevole). Sull’altro versante, invece, si trovano quanti sottolineano la novità, non tanto per descrivere i gesti di Bergoglio e stare di fronte alla realtà, quanto piuttosto per contrapporlo al predecessore”.

    Grazie dottor Tornielli, perché certi giornali cattolici da quando e’stato eletto Francesco stanno andando a spulciare i discorsi in cui traspare la sua contrarietà all’aborto e ai matrimoni gay…capirai che notizia. Non stanno facendo altro. Sembra che dia loro fastidio che questo Papa abbia fatto breccia tra i non credenti e che repubblica ne parli bene. Forse sperano che il papa sia trattato male,cosi possono Tirare fuori la spada e fare i crociati. Poi scrivono articoli su articoli, peraltro noiosissimi, per sminuire le parole del Papa sui poveri, solo per dire: guardate che il Papa non e’ mica comunista! Capirai che notizia, ma non e’ ne di destra ne di sinistra!assolutamente ridicolo.

  37. GIORGIO scrive:

    ALCUNE FAVOLE DI FEDRO POTREBBERO FORSE FAR RIFLETTERE I TANTI CHE SI PRENDONO TROPPO SUL SERIO!!!

    Vulpis ad Personam Tragicam

    Personam tragicam forte vulpes viderat;
    quam postquam huc illuc semel atque iterum verterat,
    ‘O quanta species’ inquit ‘cerebrum non habet!’
    Hoc illis dictum est quibus honorem et gloriam
    Fortuna tribuit, sensum communem abstulit.

    Asinus et Leo Venantes

    Virtutis expers, verbis iactans gloriam,
    ignotos fallit, notis est derisui.
    Venari asello comite cum vellet leo,
    contexit illum frutice et admonuit simul
    ut insueta voce terreret feras,
    fugientes ipse exciperet. Hic auritulus
    clamorem subito totis tollit viribus,
    novoque turbat bestias miraculo:
    quae, dum paventes exitus notos petunt,
    leonis adfliguntur horrendo impetu.
    Qui postquam caede fessus est, asinum evocat,
    iubetque vocem premere. Tunc ille insolens
    ‘Qualis videtur opera tibi vocis meae?’
    ‘Insignis’ inquit ‘sic ut, nisi nossem tuum
    animum genusque, simili fugissem metu’.

  38. Eremita scrive:

    Carissimi paertecipanti a questo blog, devo confessare, e me ne vergogno veramente, che ci sono cascato anche io come un allocco per mesi e mesi, come tutti voi. E vi spiego: una sera si sono trovati al bar Sal e Reginaldus, e per divertirsi hanno deciso di frequentare il blog di Tornielli. “Facciamo così: scommettiamo a chi le spara più grosse, e vediamo le reazioni degli altri”. Così per mesi e mesi ci arrabattavamo come matti cercando di rispondere alle sparate dei due mattacchioni, e loro alla sera si facevano delle grasse risate alle nostre spalle:”Guarda quello scemo, a sfogliare disperatamente la Bibbia ed i testi sacri solo per rispondere alla cavolata che ho scritto oggi! E quell’altro matto, che tutto fervoroso appoggia le mie posizioni! Ma è possibile che ci caschino ancora? non ci siamo mai divertiti tanto!” Devo confessare che sono proprio in gamba, e non facciamo gli offesi, ridiamoci su anche noi, stiamo al gioco se no facciamo proprio la figura dei fessi.

    • Sal scrive:

      @ Eremita
      “Devo confessare che sono proprio in gamba, e non facciamo gli offesi, ridiamoci su anche noi, stiamo al gioco se no facciamo proprio la figura dei fessi.”

      Distinto Eremita ridere è sempre stato un aspetto piacevole della vita, ma per onestà devo dirle che più spesso, da quando scrivo qui, mi capita quasi di piangere leggendo certe assurde e improponibili illogiche credenze.
      Lo scopo del blog, è quello di confrontare posizioni diverse, ragionare e far ragionare chi è intenzionato a comprendere anche il punto di vista dell’altro, non quello di essere dogmatici e “possessori della verità” a tutti i costi contro ogni evidenza.

      E’ questo il motivo per cui a sostegno di ogni ragionamento ho sempre presentato l’evidenza scritturale e la spiegazione letteraria dei termini. Altrimenti ogni opinione avrebbe diritto di cittadinanza anche la più stravagante. Mi spiace che lei non sia stato in grado di cogliere questa evidenza e che contrasta con chi vuol sostenere una posizione fantastica senza nessuna prova e che abbia deciso di “riderci sopra”. - “mangiamo e beviamo, poiché domani moriremo”( 1Cor 15.32)

      E’ veramente triste per lei perché il cristiano ha il dovere di “accertarsi di ogni cosa attenendosi a ciò che è eccellente”(1Tess. 5.21) Sembra invece che anche lei abbia deciso di scegliere la via più incoerente. La meno impegnativa. Evidentemente il suo amore per la Verità non è così grande. Così fa veramente la figura del fesso. Parole sue.

      • Mimma scrive:

        @SAL

        Mi scusi Sal, ma di quale Evidenza scritturale lei sta parlando?
        O meglio di quale SCRITTURA?

        • GIORGIO scrive:

          @mimma
          Non l’ha capito, l’evidenza scritturale di Sal è il testo manipolato della WTS dei testimoni di geova!!! Un testo che quanto a verità ne esprime una sola, quella del padre della menzogna!

          e poi si permette di scrivere agli altri:

          “Sembra invece che anche lei abbia deciso di scegliere la via più incoerente. La meno impegnativa. Evidentemente il suo amore per la Verità non è così grande. Così fa veramente la figura del fesso. Parole sue.

          Se solo prendesse coscienza che il fesso è chi dona la fiducia alle torri di carta, che esprimono menzogne e illusione in continua evoluzione, dove l’una smentisce l’altra!!! Guardi ad esempio:

          http://www.roccopoliti.it/?p=867

          • Mimma scrive:

            @GIORGIO

            La stessa dottrina di cui si fregiano dietro a parvenze di ostentatissimo zelo e perbenismo uccidendo poi i corpi e le anime di chi “diverso da loro”…

    • Reginaldus scrive:

      il divertimento da frequentazione del blog deve essere lasciato solo agli Eremiti; ne hanno proprio bisogno, altrimenti sono guai per loro: l’ effetto del ritiro totale dal mondo è  l’inselvatichimento!

  39. Timorato scrive:

    X Enrico
    Grazie! a Dio ci sono persone come Lei, nella Chiesa che tutelano e difendono la Fede Cattolica di sempre, precisando che siamo CATTOLICI mi trova ASSOLUTAMENTE d’accordo.
    Il termine lefebvriano lo uso per semplicità di linguaggio, per polemica nei confronti di chi critica Mons. Lefebvre semplicemente perchè i “seguaci” sono una sparuta minoranza, a loro dire, definendo la Fraternità una Setta. Tutto ciò è ASSURDO e INGIUSTIFICATO.
    Infine il termine Lefebvriano lo utilizzo per ricordare Mons. Lefebvre per dirgli GRAZIE per aver difeso la Fede Cattolica e avercela Trasmessa INTEGRA.
    A.M.D.G.

    • Cherubino scrive:

      ma sì ! Grazie Enrico, grazie ! Grazie per averci fatto capire ancora una volta quanto avesse ragione Paolo VI a sospendere a divinis mons. Lefebvre e il beato Giovanni Paolo II a scomunicare lui e quelli che aderiscono formalmente alla sua posizione…
      Ops ! Che tra questi ci siate anche tu e Timorato ? In effetti …

      • Annarita scrive:

        Intanto Mons. Lefebvre morì in pace sapendo di aver fatto tutto per la gloria di Dio ed il bene delle anime e della Chiesa, mentre Paolo Vi ebbe a dire con terrore che il fumo di Satana era entrato in Vaticano, (grazie a lui naturalmente). E il “beato” Giovanni Paolo II che scomunicò Mons. Lefebvre, baciò il corano, cosa che Mons. Lefebvre non avrebbe fatto nemmeno sotto tortura.
        Non so alla fine chi era lo scomunicato dinnanzi a Dio.

        • Enrico scrive:

          Brava Annarita.
          ma questi qui non sono mai sfiorati dal sottile vento del dubbio. a loro la situazione attuale va bene così e dunque giù basso con chi non è d’accordo. Non le sembra che in certi atteggiamenti siano ancora più rigidi dei cosiddetti tradizionalisti? loro stanno tentando di abbattere e rimuovere la Tradizione, costruendone una nuova e nel contempo facendo finta che quest’ultima sia solo l’”aggiornamento” di quella precedente. Non hanno nemmeno il coraggio di ammettere a se stessi quello stanno facendo, ma si ripetono continuamente ed ossessivamente che questa è la primavera del concilio, che tutto va bene, che nuovi e felici orizzonti si profilano, che la Chiesa “semper reformanda est” (ma appena hanno avuto sentore che si profilava una riforma della riforma hanno cominciato ad abbaiare alla luna), che occorreva cambiare il modo di comunicare col mondo, che così non si poteva più andare avanti.

          Dio ci liberi dai pastori che portano il gregge direttamente nella tana del lupo.

      • Reginaldus scrive:

        e chissefrega di quella sospensione e di quella scomunica! Una sopenesione da uno sospeso e scomunicato dalla Grazia di Dio equivale a una canonizzazione!

        • emmegi scrive:

          infatti, Reginaldus ….

          Mons. Lefebvre scriveva:
          «Il giorno del giudizio, Dio ci chiederà se siamo stati fedeli e se abbiamo obbedito a delle autorità infedeli. L’obbedienza è una virtù relativa alla Verità e al Bene. Ma se essa si sottomette all’errore e al male, non è più una virtù, ma un vizio.»
          (Mons. Lefebvre, lettera del 9 agosto 1986).
          Questa sua chiara coscienza di essere nella GIUSTA OBBEDIENZA (= prima a Dio, poi agli uomini, SE e NELLA MISURA IN CUI essi sono obbedienti a Dio, secondo Mandato Divino di Nostro Signore) in questa sua lettera non è nota agli ignoranti.
          Ma mentre molti cattolici, del tutto ignari degli eventi di allora, da ciechi che erano, hanno aperto gli occhi sul disastro dell’apostasia derivante dal cv2, e culminata in Assisi1-2-3, tantissimi (forse milioni) saranno i ciechi volontari che non capiranno più questa specie di obbedienza, che mette Dio, il Vero Dio Trinitario (non il dio ignoto-comune del panteon assisisiate) al di sopra di ogni altro essere e crederanno di dover obbedire ad un uomo, qualunque cosa dica e ordini, anche se costui disobbedirà a Dio, in ribellione creescente, arrivando così, nella FALSA obbedienza, al culmine empio di adorare l’uomo al posto di Dio.

          • minstrel scrive:

            Il vostro errore, mi permetto, non è seguitare a seguire la vostra coscienza, quanto chiamare la vostra coscienza personale “unica verità immutabile come tramandata nei secoli dei secoli fino al CVII escluso”. E non è un errore meramente terminologico, quanto di sostanza poiché da questo si avanza una pretesa impossibile nei confronti della Chiesa docente stessa e quindi si perpetra il dubbio nelle coscienze deboli. San Tommaso diceva che “L’uomo quindi è sempre tenuto a seguire la sua coscienza certa e possibilmente vera, ma anche se è in errore 98, perché essa è la regola prossima e immediata (soggettiva) delle nostre azioni. Di conseguenza, nessun comando di qualsiasi superiore deve essere eseguito se la nostra coscienza lo ritiene ingiusto. Vi potranno così essere dei conflitti fra la realtà e il diritto, tra la verità e la sentenza del giudice, e questo potrà avverarsi, seppure più raramente, pure nel foro ecclesiastico. E S. Tommaso non sa dare alla povera vittima altro consiglio se non quello di subire piuttosto la immeritata scomunica della Chiesa – la quale «giudica dalle “apparenze esterne”; né c’è per questo un errore di giustizia ma solo di fatto» -, che adempiere un suo ordine che urti contro la propria coscienza e convinzione; oppure di fuggire in regioni più lontane, dove ai suoi tempi non arrivava l’autorità anche temporale della Chiesa stessa.”

            97 Cf. Summa Teologica II Sent., d. 24, q. 2, a. 4
            98 Cf. ibid. d. 39, q. 3, a. 3

            Pizzorni, Reginaldo M. Il diritto naturale dalle origini a S. Tommaso d’Aquino, Bologna, ESD – Edizioni Studio Domenicano, 2000 pp. 473 – 474

            Dunque avete ragione? Non del tutto poiché voi pretendete di possedere la verità della Chiesa, non di seguire la vostra coscienza anche se essa si discosta dalla verità della Chiesa.
            Capiti i termini differenti?

  40. Timorato scrive:

    X Ministrel
    “In molti punti gli eretici sono con la Chiesa, in qualche altro no; ma, a causa di questi pochi punti in cui si separano dalla Chiesa, non serve loro a nulla di essere con Essa in tutto il resto” (S. Augustinus, In Psal. 54, n. 19; PL 36, 641).

    Sono d’accordo su quanto afferma S. Tommaso che:
    “Tutto ciò che è vero chiunque lo dice è solo lo Spirito Santo a dirlo”.
    Però non vuol dire che chiunque dice qualcosa di Vero è da ritenerlo come un Assoluto.
    Lo Spirito Santo soffia dove vuole, nel senso che dà gli strumenti per giungere alla Verità(Cristo e la Sua Grazia)Non scambiando Questi Strumenti(I 7 Doni dello Spirito Santo)come il Fine e il Timbro della Santità.
    Poichè il Fine è la Gloria(Manifestazione-Relazione)del Divino presente anche nella Sana Dottrina che è una Sola con il Dio-Verbo ossia Cristo.
    A.M.D.G.

    • minstrel scrive:

      Va benissimo. Ma tutto questo non può prescindere dal fatto che teologicamente la grazia non DEVE e non può dipendere da nulla, pena il rendere Dio ciò che Dio non è.
      Dio è infatti semplicissimo e non potrebbe essere altirmenti.
      E questo comporta che può dare la grazia indipendentemente dai sacramenti, dagli intendimenti, dalle azioni, diciamo di più: può dare la grazia “anche se apertamente mussulmano, anche se apertamente buddhista, anche se apertamente ebreo. Perché? Perché il cristianesimo non si risolve nell’atteggiamento religioso, il cristianesimo è partecipazione della vita divina con la grazia santificante!” Barzaghi OP
      Amen.

  41. Timorato scrive:

    X Cherubino
    “In molti punti gli eretici sono con la Chiesa, in qualche altro no; ma, a causa di questi pochi punti in cui si separano dalla Chiesa, non serve loro a nulla di essere con Essa in tutto il resto” (S. Augustinus, In Psal. 54, n. 19; PL 36, 641).

    La solita FILASTROCCA, La sua Forza sono i papi Paolo VI e Giovanni Paolo II.
    La nostra Forza è la Sana Dottrina.
    La nostra Forza è GESU’ CRISTO.
    A.M.D.G.

    • Cherubino scrive:

      ma non ci faccia ridere, la “sana dottrina” !
      Quale dottrina ? la disobbedienza pervicace e colpevole verso una schiera di pontefici che voi non riconoscete ? E già questo basterebbe. Infatti lei contrappone come i protestanti l’autorità del papa, come fosse un fatto puramente umano, alla “dottrina” che ovviamente interpretate voi senza alcuna autorità.
      Lutero fece lo stesso con la Sacra Scrittura: il vostro sapere sopra di tutto, non la dottrina, ma la vostra versione della dottrina. Invece da SEMPRE (questa sì che è sana dottrina) è la Chiesa che garantisce la dottrina, è il Magistero vivente che spiega e tramanda la Tradizione, altrimenti ognuno si fa la sua e si crede in grado di giudicare tutti e tutto. Alla faccia del RELATIVISMO !
      E infatti si vedono i vari fondamentalisti tradizionalisti come si dividono in decine di sette contestandosi a vicenda. Può una casa fondata sulla divisione restare unita ? Evidentemente no !
      Il papa è il garante dell’unità, chi si pone contro di esso non è cattolico. Questa è sana dottrina che da Cristo fino ad oggi è sempre stata la Roccia su cui Cristo stesso ha fondato la Chiesa.
      Il vostro problema in realtà è che non conoscete proprio quella dottrina a cui vi dite di tenere. Gli esempi si sprecherebbero: la possibilità della salvezza per chi è fuori dalla Chiesa ma segue onestamente il dettame della coscienza morale (Pio IX), i semi del Verbo presenti in altre culture e religioni (Giustino, Clemente Alessandrino, Ireneo), la molteplicità delle forme liturgiche da sempre presente nella Chiesa (latina e orientale), la controversia sui Riti cinesi introdotti da Matteo Ricci S.I. finita con la loro approvazione da parte di Pio XII (“Plane Compertum”, 1939), l’uso del volgare per la divulgazione del vangelo, il celibato sacerdotale quale norma di diritto ecclesiale e non divino e il matrimonio dei preti per diversi secoli e ancora oggi nelle Chiese cattoliche orientali, la venerazione per la lingua ebraica e il senso di comunanza con il Popolo delle Promesse e dei doni che Dio non ha mai revocato, il dialogo con il mondo culturale ebraico e musulmano (si vedano le feconde dispute teologiche medievali), il riconoscimento della leicità della forma di governo democratico (da Leone XIII in poi).
      Giusto per fare qualche esempio …

      • Sal scrive:

        @ Cherubino
        “è la Chiesa che garantisce la dottrina, è il Magistero vivente che spiega e tramanda la Tradizione,”
        Affascinante specificazione ma se la chiesa siamo tutti noi, perché ci deve essere qualcun altro che garantisce ? Perché mai la nostra versione della dottrina dovrebbe essere sbagliata e quella di altri più corretta ?
        “Il vostro problema in realtà è che non conoscete proprio quella dottrina a cui vi dite di tenere.” E qual è la “vera dottrina” le contraddizioni della chiesa su pietro che non è pietra, oppure quella del sudario senza tasche essendo straricchi a miliardi oppure quella di andare in autobus e poi usare l’elicottero. C’è l’autobus anche per andare ai castelli se coerenza deve essere. E’ coerenza anche farsi riprendere dalla TV inginocchiati in preghiera ?
        Si è vero. E’ un problema. Ha ragione Cherubino ! Si faccia una cultura. Prosegue sulla 7 la programmazione dei “Borgia” si faccia una cultura. Giusto per fare qualche esempio.

      • Annarita scrive:

        Non una schiera di pontefici che non riconosciamo, ma una schiera di pontefici che non riconoscono più che Gesù deve regnare e solo Lui è il salvatore, altrimenti non si comprende perchè disonorarlo e offenderlo negli incontri d’Assisi.

  42. Gianfranco scrive:

    Sarebbe opportuno per tutti ricordare il memorabile discorso alla curia romana di Benedetto XVI all’inizio del suo pontificato a proposito dell’interpretazione dei documenti conciliari , il Papa emerito ci aveva ricordato il senso della Tradizione, che è il vero ritorno all’essenziale per la vita della Chiesa .
    Benedetto XVI non fa piu’ notizia e non faceva notizia perchè la statura di ” un Padre della Chiesa” è troppo difficile da comprendere .
    Un giorno la storia ci dirà che la Chiesa ( cioè tutti noi ) non ha saputo vivere in pienezza un tempo favorevole con un’ immensa figura di Pontefice (lavorando in punta di piedi) è stato ed è Benedetto XVI. Ora lo Spirito ci ha donato Papa Francesco ,siamo con Lui e preghiamo per Lui però evitiamo ed eviti la stampa di dire che con il nuovo Papa usciamo da un tunnel oscuro di sapore preconciliare , non fanno bene alla Chiesa e poi non corrispondono alla verità. Evitiamo di di costruire una Chiesa a nostra immagine e a nostra misura. Cogliamo in pienezza e con sapienza il dono dei tempi e dei suoi segni.

  43. Teseo scrive:

    Dunque facciamo un rapido consuntivo degli ultimi tempi (o dei tempi ultimi). Un Papa si dimette (o viene dimesso…), un altro viene eletto con grande rapidità (il secondo arrivato del conclave 2005); il vecchio papa per cui si conia il neologismo gerarchico “emerito” partecipa attivamente alla vita della Chiesa (due papi insieme per la prima volta non anti-papi ma co-papi); il nuovo papa abdica nei simboli e nelle intenzioni al ruolo primario di Pontifex e continua a comportarsi nei fatti da vescovo; se Giovanni Paolo secondo aveva baciato il corano, lui abbraccia gli islamici e gli israeliti, e accarezza gli atei. Mi pare ce ne sia abbastanza per dire che è un gran casino (mi si perdoni il termine) e in questa prospettva penso che anche la frase “è finito il carnevale” sia molto verosimile. Ma qui il nuovo papa sbaglia: il carnevale è appena cominciato.

    • minstrel scrive:

      A proposito di Corano, lo sa che autorità islamiche hanno assistito alla MESSA di inizio ministero in Roma?
      Quanto ai simboli rimando a ciò che scrissi in precedenza:
      “Il SIMBOLO è in generale “Qualsiasi elemento (segno, gesto, oggetto, animale, persona) atto a suscitare nella mente un’idea diversa da quella offerta dal suo immediato aspetto sensibile, ma capace di evocarla attraverso qualcuno degli aspetti che caratterizzano l’elemento stesso” (Treccani).
      La definizione generale, lo si nota, è tale poiché presuppone una condizione inesistente nella realtà e cioè che esista una regola COSTANTE di evocazione di una diversa idea. Questo naturalmente per poter permette al simbolo di seguitare in modo continuativo ad essere simbolo; tale regola – come si diceva – è palesemente inesistente.
      Tant’è che in semiologia la regola COSTANTE è una CONVENZIONE NOTA e ACCETTATA dai più. E lo si fa citando quei simboli (“segni” nella semiologia, da non confondersi con quelli della logica) che sono accettati da tutti come le lettere, i numeri arabi, la notazione musicale moderna! Questi “segni semiotici” sono comunque CONVENZIONI e come tali sono soggetti a dovuti cambiamenti nel tempo.
      Figuriamoci la fragile convenzionalità di simboli nati in società diverse dalla presente, più legate all’aspetto immaginario illustrativo e nati per significare un preciso modo di intendere il potere.
      Mi si risponderà che togliendo il simbolo si toglie l’aspetto nascosto dal simbolo, ma in realtà è una idolatria del simbolo il quale essendo simbolo NON PUO’ MAI essere la realtà che nasconde! La realtà rimane, cambierà il simbolo poiché esso è dipendente da convenzioni accettate.”

      • Reginaldus scrive:

        a quello scempio di messa, te lo credo che hanno assistito ( e riso di compassione )!

      • Teseo scrive:

        Che dire? La contestazione del simbolo è prassi illuminista che trascura la stratificazione che il simbolo stesso ha determinato nei secoli, in seno a una precisa cultura.
        Il fatto che le autorità islamiche assistano a una Messa non giustifica la negazione di differenze abissali. In questo mi affido al giudizio di un Santo, Giovanni Bosco.

        • minstrel scrive:

          Molto bello il richiamo alla stratificazione del simbolo, aspetto a cui non avevo pensato. Chiaramente è ininfluente rispetto al discorso stesso perché la stratificazione del simbolo non apporta cambiamenti sostanziali al simbolo. Un simbolo NON E’ la realtà che vorrebbe richiamare; la stratificazione di un simbolo NON E’ la realtà che vorrebbe richiamare.
          Tutt’al più tale stratificazione può aiutare a rendere ancora più nota una precisa connotazione simbolica, a farla accettare di più e per più tempo. Può rendere il simbolo molto PREGNANTE, ma certo non può variarne la sostanza. Simbolo è e simbolo rimane.
          E il rischio è passare da una idolatria del simbolo ad una idolatria della storia di tale simbolo.
          Per il resto che questa mia somigli ad una argomentazione illuminista poco mi tange poiché è una fallacia logica il confutare mediante Autorità inappropriata.

          • Teseo scrive:

            Più che altro con le tue argomentazioni richiami la logica dell’Aquinate, dove però il suo spessore aristotelico è sostituito da un più moderno razionalismo. Moderno in senso negativo, ovviamente.

          • minstrel scrive:

            Affatto, anche perché andrebbe argomentata una tale affermazione.
            La differenza fra la tesi aristotelico tomista e quella moderna-contemporanea sta nel presupposto che il pensiero possa pensare l’essere oppure non lo possa pensare. Io ritengo, come è oramai consolidato, che il pensiero DEBBA necessariamente pensare l’essere, esattamente come i tomisti moderni, e nonostante questa premessa la conclusione logica è quella da me scritta. Come è logica – nella SINTESI contemporanea della TESI tomista in seguito all’ANTITESI moderna! – la conclusione di giovannino sull’eterno ineffabile rispetto ad una realtà colta con i sensi.

      • giovannino scrive:

        caro minstrel , ottimo il tuo commento , che esprime con chiarezza una critica al realismo ingenuo . Tuttavia è possibile andare oltre ed esaminare criticamente anche il concetto di “realtà”. Infatti come la comprensione del simbolo è mediata dal contesto culturale , così la comprensione della realtà è mediata dai sensi . Le percezioni sensibili non sono oggettive e la loro traduzione linguistica è soggetta a regole convenzionali . Dunque il simbolo rimanda convenzionalmente a un’ esperienza soggettiva e esprimibile solo con segni convenzionali. Anche la “realtà” è una costruzione dell’ intelligenza . Essa rimanda all’ Eterno , che però resta ineffabile e trascendente.

    • Cherubino scrive:

      un gran casino sì, ma nella sua fervida immaginazione che distorce tutto …

  44. Reginaldus scrive:

    primo clamoroso effetto della cura Francesco: Magdi Allam lascia, si è accorto del grande Imbroglio… Ci voleva il monstrum di una chiesa con due teste per fargli aprire gli occhi!

    • minstrel scrive:

      Probabilmente aveva in mente una Chiesa Cattolica tutta sua. Buon cammino ad entrambi.

      • Eremita scrive:

        Macchè, si appoggiava alla chiesa per entrare in politica. Finite le speranze politiche, può buttar via l’atto di battesimo.

        • Reginaldus scrive:

          e il battesimo non l’ha butatto via, leggi quello che dice, e non dire stupidaggini, perché non sai che dire, perché sei rimasto di m… Siete voi e i vostri Imbrogli che insultate il battesimo e ne fate carta straccia…( o in quale battesimo siete stati battezzati????)

      • Reginaldus scrive:

        avewva in mente la Chiesa, e non si era accorto di essersi messo con una baldracca! E con quella rimane! (mi meravigliavo infatto che lucido come è sempre satto si fosse fatto battezzare proprio da un amante di quella baldracca! Grande Cristiano ( lo salutavate così, no, quando uscì dalla cerimonia del grande vostro papa non più papa ma papa ancora papa emerito, papa in tandem…)

    • stefano scrive:

      Ecco un’altra croce sulle povere spalle piagate di Benedetto: “La mia conversione al cattolicesimo la considero conclusa”, spiega oggi a Il Giornale Magdi Cristiano Allam, specificando che la sua sofferta decisione è stata presa per motivazioni molto simili a quelle dei nostri amici tradizionalisti (il bacio al Corano e altre amenità simili). Pace.
      Magdi Non-più-Cristiano Allam ci ha tenuto tuttavia ad assicurarci sulla “bellezza e la forza del cristianesimo come dimora naturale dei valori non negoziabili”. Nel mentre si smentiva platealmente e sciorinava le sue vere ragioni recondite: “prendo atto che la Chiesa è fisiologicamente tentata dal male, inteso come violazione della morale pubblica, dal momento che impone dei comportamenti che sono in conflitto con la natura umana, quali il celibato sacerdotale, l’astensione dai rapporti sessuali al di fuori del matrimonio, l’indissolubilità del matrimonio, in aggiunta alla tentazione del denaro”.
      Immagino che noia mortale per il diavolo andare a pesca sempre con le stesse esche e tirare su sempre gli stessi pesci fregnoni. Stando così le cose, suggerisco a Papa Francesco di istituire l’obbligo di 3 anni di ritiro spirituale e esercizi ignaziani mensili per tutte le nuove conversioni eccellenti.

      • Sal scrive:

        Finalmente una persona che ragiona con la sua testa e non si fa abbindolare dai soliti sireni canti gregoriani e dal profumo delle candele.
        Mi auguro che l’esempio sia seguito da molte altre persone intelligenti in grado di distintugere la destra dalla sinistra in modo da distinguere il bene e il male la verità dall’ipocrisia.

  45. GIORGIO scrive:

    Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola. Solo gli imbecilli son sicuri di ciò che dicono. (Voltaire)

    • Mimma scrive:

      @Giorgio
      Pensi che c’è gente che pur di affermare le proprie discutibilissime teorie ne adduce come garanzia:…. WIKIPEDIA.

      • GIORGIO scrive:

        @mimma

        l’ignoranza saccente e fanatica ha bisogno di conferme per rinforzare solo se stessa! Mentre l’intelligenza cerca solo per trovare ulteriori punti di partenza!!! Faccia lei la differenza!

        Saluti

    • Annarita scrive:

      Se lo dice Voltaire che in quanto ad imbecillagine la sapeva lunga……

  46. Fiorellino Blu scrive:

    Caro Andrea, come ho già scritto su questo Suo sito – e La ringrazio per l’ospitalità – ho non poche perplessità su ciò che è successo in queste ultime due settimane, perplessità che aumentano quando la Messa in Coena Domini è diventata la “Messa della lavanda dei piedi” – non c’è bisogno di essere tradizionalista, cosa che non sono, per notare l’abissale differenza tra le due cose – dovrebbero quindi cambiare anche il quinto mistero luminoso da “Istituzione dell’Eucarestia” in “Gesù lava i piedi agli apostoli”. Tuttavia vorrei precisare una cosa: il parlare di “due papi” è terribilmente improprio, e fa in modo solo che aumenti la confusione. Di papi ce n’è solo uno, ed è Papa Francesco. L’altro è “vescovo emerito di Roma” o “Papa emerito”, ma non è Papa. Nel mio cuore vorrei che fosse il contrario, ma le cose ahimé stanno così. Spero di essere stato chiaro. Penso che voi giornalisti cattolici – sottolineo il cattolici – e fedeli alla Chiesa dovreste almeno cercare di non contribuire alla confusione .- e parecchia che c’è già in giro.
    Questo è il mio ultimo post su questo sito – ho sempre ritenuto e ritengo che scrivere sui blog e su Facebook sia nella quasi totalità dei casi una perdita di tempo, sottratto al lavoro, alla famiglia, e perché no, soprattutto alla preghiera. Nonostante questo, difficilmente resisto e perdo anch’io il tempo in questo modo D’ora in poi spero di non cadere più nella tentazione,e dedicarmi di più alla preghiera, soprattutto per Papa Francesco, nella speranza che i segnali un po’ contraddittori – alcuni positivi, altri negativi di questi primi giorni, diventino a senso unico in senso positivo. Spero che finisca presto questa francescolatria, che è deleteria e non ha nulla a che fare con l’amore per Papa Francesco, e per il Papa in genere, e a mio parere dovuta soprattutto al fatto che nella società di oggi, scristianizzata e secolarizzata, si prova un’enorme simpatia per i religiosi che si presentano il meno possibile come religiosi (sentivo l’altro giorno in televisione come una signora si sia entusiasmata per quel “buona sera” … certo, salutare con “Sia lodato Gesù Cristo” non è di moda, anzi è quasi diventata una parolaccia), e un Papa che si spoglia di molte sue caratteristiche, anzi sembra quasi che non gli piaccia neppure essere chiamato “Papa”, con l’aiuto assai poco disinteressato dei media ciò lo fa apparire sicuramente umile, semplice e alla mano – purtroppo non è questo il compito del Papa, ma quello di essere “la spada”, poiché Gesù stesso ha detto di essere venuto a portare la spada, cioè di essere motivo di contraddizione. E poi faccio fatica a considerare umile una persona che fa di tutto per essere al centro dell’attenzione – il vero umile era Benedetto XVI, che cancellava se stesso, affinché si vedesse solo Cristo.
    Chiedo scusa a tutti per queste parole, in questo momento è quello che sento nel mio cuore, e ne sono dispiaciuto, non ho mai pensato nulla di negativo su un Papa e mi dispiace cominciare a farlo ora. Spero di tutto cuore di sbagliarmi.

    • minstrel scrive:

      Grazie del suo scritto e ne approfitto per augurarle un cammino buono (in senso biblico).

    • stefano scrive:

      Solo per la cronaca, la spada di cui parla Gesù è la spada a doppio taglio della sua Parola che penetra fino a dividere l’anima dallo spirito, le giunture dalle midolla, cioè che è in grado di separare il bene da male. Quanto alla spada di Pietro, Gesù gli ordinò di riporla nella custodia. Per il resto non starei lì a fare la TAC a ogni parola o gesto del Papa, non ha proprio senso. Ogni persona va accettata per come è, e il Papa è una persona.

      • Sal scrive:

        @ Stefano
        Davvero illuminanate e autentica. Grazie per la bella spiegazione del tutto condivisibile.

        • stefano scrive:

          Oddio, che ho scritto??

          • GIORGIO scrive:

            @Stefano

            Tranquillo Stefano, l’umanità di Pietro, non ha impedito a Cristo di metterlo a capo della sua chiesa! Matteo 16 e Giovanni 21!! “Pietro mi ami tu più di costoro? – certo Signore, tu sai tutto , tu sai che ti amo!- Pasci allora le mie pecorelle!!! E lo dice dopo la sua Resurrezione a Pietro, che lo aveva rinnegato!!! Tutto nella “norma di Dio”!!! Misericordia infinita e non il giustiziere della notte!!!!

            Saluti

        • stefano scrive:

          Eh no, caro Giorgio, se Sal giudica un mio intervento illuminante, autentico e condivisibile, se permette, io mi preoccupo.

          • Sal scrive:

            La Verità rimane tale da qualunque pulpito arrivi. Così la menzogna anche quando è espressa da amici va rigettata.
            Non è questione di nomi o di persone. E’ questione di sostanza. Le persone cambiano. La sostanza no.

      • Reginaldus scrive:

        è la spada che divide le tenebre dalla luce, il vero dal falso, la contraffazione dall’originale, la Chiesa dal suo contrario, un Papa da chi è un intruso di papa, una spada quindi che divide, non confonde tutto abbraccia tutto stringe tutto bacia…perché la luce gli fa orrore…E questa spada ha separato Cristiano Magdi Allam dalla menzogna e dall’imbrOGLIO ( e già gli #eremiti lo attaccano sulla persona, colpi bassi sanno solo dare, a onore loro!)

        • stefano scrive:

          Che volesse entrare in politica è vero, e che gli è andata male pure. Qualcuno sospetta (i soliti maligni) che si sia voluto vendicare per qualche mancato aiutino. Ma tra questa bassa insinuazione e le motivazioni che ha fornito lui, francamente non so quale gli porti più discredito.

          • Reginaldus scrive:

            e che c’ entra questo? Solo i tuoi vendola possono entrarci, e i tuoi spergiurti massoni di monti fini e casini??? E continuate pure a menare colpi bassi: vengono solo dalla vostra bassezza!

  47. macv scrive:

    Povero Mgdi Allam! mi fa un po’ pena : ha lsciato la sua vecchia religione , quella musulmana, per quella cristiana pieno di speranze e di buone intenzioni, ed è stato subito preso a pesci in faccia non solo dai musulmani ma anche dai suoi nuovi fratelli cristiani.. ha lasciato un religione, quella musulmana, che benchè falsa è almeno logica e coerente, per una che par quanto vera, si dimostra sempre più illogiac, incoerente, confusionaria, secolarizzata.. pensate al dramma di quest’uomo! Ha creduto di aver trovato una nuova famiglia ed è stato sprezzantemente snobbato, ha creduto di trovare una nuova religione ed è stato ridicolizzato e sbeffeggiato!
    poveraccio! se questo è ciò che accade ai convertiti ai giorni nostri meglio rimanere nelle proprie religioni di origine, anzi meglio non credere in nulla. Lo scettico e il miscredente nella nostra società sono sempre benvoluti, accarezzati e vezzeggiati.

    • stefano scrive:

      Ma al Catechismo non glielo avevano detto che la fede va provata al fuoco della sofferenza, del disprezzo e del martirio?

      • Reginaldus scrive:

        sofferenza disprezzo e martirio in nome per rispetto della FALSITA’??? Ma a quale catechismo fai riferimento?
        A quello scritto dalla Grande Baldracca???

    • Reginaldus scrive:

      macv,
      lo sappiamo dialogo con l’islam , certo, sempre, incessantemente: è fondamentale! ma guai se ti converti a noi , a calci nel sedere ti prendiamo, perché non sopportiamo che si offendano i nostri partner, senza dei quali, se tutti passassero dalla nostra parte, con chi potremmo DIALOGARE? Anche all’inferno questi dialoganti continueranno a dialogare, mossi da un irresistibile e incontenibile riflesso condizionato??? Ma il loro inferno sarà appunto essere costretti a un MONOLOGO eterno!

  48. GIORGIO scrive:

    Saranno pure lenzuolate ma questi criteri di lettura scientifica del fanatismo dovrebbero mettere in crisi i tanti profeti si sventura e i tanti settari che si affacciano su questo blog!

    LE BASI PSICODINAMICHE DEL FANATISMO RELIGIOSO
    E DI ALCUNI TIPI DI RELIGIOSITÀ’
    Luigi Silvano Filippi
    (psichiatra, psicoterapeuta, emerito Psichiatria Università La Sapienza)
    Nota: riferito alla versione telematica pubblicata all’indirizzo http://www.psychoedu.org)

    La proiezione fanatica consiste nell’attribuire nostri sentimenti scomodi ad altri. Si verifica quando il soggetto, per evitare il penoso senso di colpa, attribuisce agli altri per esempio l’aggressività, come nella favola del poeta latino Fedro: Il lupo e l’agnello;7 oppure quando si sente “giudicato” dall’ambiente di lavoro o comunque dagli altri: non si accorge che in realtà è lui stesso che si giudica male, e attribuisce tale giudizio al mondo esterno. E’ dunque alla base della persecutività…..La razionalizzazione consiste nell’impiego di un ragionamento, più o meno capzioso, con cui il
    soggetto si dà una spiegazione, per esempio per giustificarsi di un fatto che gli produce sensi di colpa. Così nell’altra favola di Fedro: La volpe e l’uva.8 La razionalizzazione dimostra come l’essere umano sia un essere razionale, ma non sempre ragionevole, come quando (anche in buona fede) usa il ragionamento, non per cercare, ma per coprire o alterare la verità delle cose.—-Si comprende come il narcisismo sia una caratteristica costante della personalità fanatica….Particolarmente importante è l’identificazione proiettiva nel fanatismo: il soggetto scinde dentro
    di sé il bene dal male (gli aspetti buoni, amati, da quelli cattivi, odiati, non riuscendo ad accettarli simultaneamente in un unico vissuto); poi proietta (attribuisce) il bene, l’amore ad una idea o squadra sportiva ecc. e si identifica con essa, sì da “amarla” e da sentirsi amato e investito dall’obbligo di difenderla come se fosse egli stesso. Rispetto all’odio, che pure è in lui, anche nei confronti dell’oggetto d’amore, egli impiega un’altra difesa, la formazione reattiva….

    Una variante del legalismo è la tipologia moralista, legata cioè al moralismo, che è
    l’esasperazione, talora persecutoria, della morale, per cui si valutano astrattamente le situazioni e
    non caso per caso, con buonsenso. Come abbiamo visto, il moralismo intransigente è legato alla lotta inconscia contro le proprie pulsioni, che si presentano come riprovevoli e sono attribuite (proiettate) sul mondo esterno: una morale genuina, come già detto, sa comprendere l’umana fragilità e sa attendere i tempi di crescita delle persone. Naturalmente il soggetto moralista spesso fauso del dinamismo difensivo della razionalizzazione, dando al proprio atteggiamento una giustificazione di carattere religioso…..Talora la religiosità assume un aspetto trionfalista, proprio di chi vanta di continuo la supremazia della propria religione. Esso è dovuto a residui di onnipotenza infantile, spesso difensivi rispetto ad un nucleo depressivo profondo: il trionfalismo è legato ad un “falso Sé” ipertrofico [emphasized] (Winnicott, 1965), a una falsa immagine di sé, individuale o di gruppo. Il soggetto, per lo più in buona fede, è incapace di tollerare la sofferenza depressiva, nei confronti della quale ha eretto una
    difesa “maniacale”; né sopporta la frustrazione dell’insicurezza, che, nella condizione umana, si accompagna alla fede religiosa genuina. Egli ha bisogno di “certezze”, trovate nella religione come potrebbero trovarsi, dal punto di vista psicologico, in una fede politica o sociale ecc. Notare che l’aspetto rassicurante della Fede non mette al riparo dall’angoscia, come dimostra di continuo l’esperienza clinica. L’atteggiamento trionfalista può associarsi a continui attacchi (verbali) verso i “diversi”, fino a scivolare nel fanatismo…..

    Di segno opposto è l’atteggiamento relativista acritico, proprio di chi, pur dichiarando di
    appartenere a una data confessione, ritiene che una religione valga l’altra, sicché di fatto non definisce la sua identità religiosa. Per lo più è collegato a un disturbo globale della identità, dovuto a “fissazioni” (blocchi) precoci nel corso dello sviluppo psicoaffettivo. Anche l’ateismo può essere un atteggiamento “religioso”, legato a conflitti inconsci non risolti (Lepp, 1961): per es. può avere come origine l’ostilità non smaltita verso uno o entrambi i genitori, trasferita su Dio oppure scissa, nel senso che la madre (oppure il padre) è il genitore buono, mentre Dio è quello cattivo…

    .5. Le radici psicoanalitiche del fanatismo
    Riepilogando quanto è stato anticipato lungo tutta l’esposizione, possiamo dire che gli elementi inconsci che la psicologia del profondo ritrova nella persona fanatica (che aderisce ciecamente epassionalmente ad una data realtà ed è intollerante dell’“altro”) sono anzitutto un robusto nucleo di narcisismo, che è collegato con una serie di operazioni mentali inconsce “difensive”: scissioni, dinieghi, identificazioni proiettive, formazioni reattive, razionalizzazioni ecc. Tali elementi sono diversamente mescolati nei singoli individui, sia come tipo di operazioni mentali che come intensità di esse. Al di là di certi limiti essi sconfinano nella patologia conclamata, dando origine a personalità paranoicali (persecutive) o sadiche (che provano piacere nell’aggredire, nel distruggere)..Tutti gli studi concordano nell’affermare che questa condizione psicologica è il risultato di uno sviluppo psico-affettivo comunque distorto; inoltre nella famiglia del fanatico il rapporto con il figlio o la figlia (prima da parte della madre, poi del padre o di altre autorità) spesso è stato poco tenero o anche violento.. Tutto ciò ha portato – per lo più incolpevolmente – al costituirsi di una o ossessivo-compulsive (più frequenti nell’integralismo) ecc.personalità disarmonica, “difensiva” da una tremenda angoscia arcaica e da un senso di vuoto depressivo. E’ il motivo per cui l’Io della persona fanatica, proprio per le intense difese, appare come “forte”, ma appunto nella sua difensività mostra la sua precarietà….Il nucleo narcisistico arcaico conferisce al soggetto un senso di onnipotenza, di esclusività esistenziale, con la mancanza di percezione della realtà e dei diritti dell’“altro”. Questo, nei casi più gravi, è vissuto – per il fatto di esistere – come una minaccia a tale onnipotenza, a tale unicità, sicché
    va annientato: tanto più che in genere, per proiezione, ad esso viene attribuita un’aggressività che è in realtà la propria e che rafforza la sensazione di minaccia. Dunque al di là di certi limiti tale situazione psicologica assume l’aspetto della persecutività francamente paranoicale (il soggetto si sente perseguitato, ma non può accorgersi che chi lo perseguita è se stesso, la sua stessa aggressività, proiettata).La rigidità e l’intreccio delle difese della persona fanatica non deve scoraggiarci nel cercare di trovare delle linee di soluzione a tale serio problema

    Se invece io divengo più attento a gustare le soddisfazioni provenienti dai valori spirituali, come la bontà, la verità delle cose, la mansuetudine, l’arte (Armengol, Fontova & Gomis, 1996), il perdono, se sono più disponibile a fare i sacrifici necessari per amare genuinamente, più capace di accettare gli umani limiti miei e altrui, se
    interpreto le sofferenze della vita, anche le più grandi, come un invito alla riflessione sulla condizione umana: parallelamente mi esercito nelle virtù umane universali, quelle socratiche della rettitudine, della saggezza, della forza d’animo (il coraggio), della moderazione, che sono il migliore antidoto al fanatismo e alle altre disarmonie della personalità. Ci si può chiedere: è possibile una umanità senza fanatismo, senza violenza omicida? Forse non è vicina, ma se la crederemo possibile (Cassiers, 1996), lavoreremo ed animeremo il lavoro in tale direzione.

    • mauro scrive:

      Il fanatismo religioso, nell’ambito dell’adesione ad un particolare credo o sistema di credenze, è l’atteggiamento di chi vi si riconosce e si identifica in maniera particolarmente esasperata, in modo da giungere «ad eccessi e alla più rigida intolleranza nei confronti di chi sostenga idee diverse». Secondo la concezione ateo-relativista della società, non necessariamente tali eccessi sono espressi mediante atti fisici violenti. Pertanto, è ritenuto dagli atei essere fanatismo religioso la semplice convinzione che la propria fede sia depositaria della verità mentre le altre siano in errore. Nell’accezione estrema di fanatismo religioso propugnata dal movimento ateo internazionale, è lo stesso atto di credere ad una verità unica un gesto di fanatismo.

      L’etimologia della parola fanatismo – usata sempre in accezione negativa – porta al latino «fanaticum, “ispirato da una divinità, invasato da estro divino”, derivato di fanum “tempio”, voce da avvicinare a fas “diritto sacro”». Dall’etimologia appare evidente che caratteristica del fanatismo è una vena di follia, accompagnata o addirittura causata però da una credenza autentica e sincera, perché la credenza. o meglio fede in una divinità che sia ispirata anzi instillata dalla divinità stessa, non può per sua natura essere ritenuta falsa dal credente.

  49. gianrico scrive:

    Magdi Allam per convertirsi ha rinnegato il suo vecchio Dio,perché aveva trovato il Dio Vero, se ora per bocca della sua chiesa il suo nuovo dio è lo stesso dio che aveva rinnegato, si trova senza dio.Pensate adesso in che stato di confusione possa trovarsi un uomo che per trovare il vero Dio è rimasto senza..

    • Sal scrive:

      @ gianrico
      “Magdi Allam per convertirsi ha rinnegato il suo vecchio Dio,perché aveva trovato il Dio Vero, se ora per bocca della sua chiesa il suo nuovo dio è lo stesso dio che aveva rinnegato, si trova senza dio.”

      Giusto per aiutarla a ragionare, in realtà il Dio è sempre lo stesso, quello che si è rivelato nella Bibbia e che Gesù ha spiegato. Non si tratta di un vecchio Dio o di Uno nuovo. Non si tratta di religione quella o questa, si tratta di capire come fare per essere accettati da Lui.
      Non si tratta di simboli o di appartenenze né di casacche, si tratta di agire nei modi che Egli accetta, facendo le cose che Egli gradisce, in compagnia di altri che agiscono allo stesso modo ispirati dagli stessi principi.

      La religione non è un etichetta, è la ricerca del modo di essere accettati a Dio e molte delle cose che gli uomini anche di religione fanno spesso sono cose che il Dio non ama.
      “Smettete di presentare offerte inutili, l’incenso è un abominio per me; noviluni, sabati, assemblee sacre, non posso sopportare delitto e solennità. I vostri noviluni e le vostre feste io detesto, sono per me un peso; sono stanco di sopportarli. Quando stendete le mani, io allontano gli occhi da voi. Anche se moltiplicate le preghiere, io non ascolto. ( Isa 1.13-14 CEI)

      E chi non lo ha capito ma rimane nella tradizione senza esserne pienamente convinto è in errore. Diciamo che è ipocrita.

    • Sal scrive:

      @ gianrico
      “Pensate adesso in che stato di confusione possa trovarsi un uomo che per trovare il vero Dio è rimasto senza..”

      Forse non ha mai letto questo …:
      “Per primo Mosè dice: “Vi inciterò a gelosia per mezzo di quella che non è una nazione; vi inciterò a violenta ira per mezzo di una nazione stupida”. Ma Isaia si fa molto ardito e dice: “Fui trovato da quelli che non mi cercavano; mi sono manifestato a quelli che non chiedevano di me”. Ma in quanto a Israele dice: “Tutto il giorno ho steso le mie mani verso un popolo che è disubbidiente e contraddice”.” ( Rm 10.19-21)

      “Essi, da parte loro, mi hanno incitato a gelosia con ciò che non è dio;
      Mi hanno vessato con i loro idoli vani;
      E io, da parte mia, li inciterò a gelosia con ciò che non è popolo;
      Li offenderò con una nazione stupida.”
      ( Deut 32.21)
      Magari potrebbe essere in errore lei.

    • Sal scrive:

      @ gianrico

      Ma lei questo l’ha letto ?
      “Perché me ne vado da questa Chiesa debole con l’islam”
      Di Magdi Allam

      http://www.ilgiornale.it/news/interni/bersani-ora-basta-899699.html

      • GIORGIO scrive:

        ALTRO CHE LENZUOLATE….DELIRI DA SETTARIO DEIZZATO!!! SOLO LA SUA FEDE E’ SENZA DUBBI, SOLO IL SUO CREDO E’ QUELLO VERO, SOLO LA SUA FALSA BIBBIA MANIPOLATA, LA PIU’ CITATA!!!

        SI PUO’ ESSERE PIU’ ARROGANTI DI COSI’????

        L’orgoglio umano sa inventare i più gravi nomi per nascondere la propria ignoranza.
        Percy Bysshe Shelley, Regina Mab, 1813

        La tolleranza è necessaria così in politica come in religione: solo l’orgoglio ci fa essere intolleranti.
        Voltaire, Idee repubblicane, 1762

      • GIORGIO scrive:

        UNA BELLA POESI ADI TRILUSSA, PER AIUTARE “QULCHE TUTTOLOGO” A RIDIMENSIONARSI

        L’amor proprio

        Quanno er Bagarozzetto de la rogna
        guardò un compagno drento ar microscopio,
        invece de morì da la vergogna
        s’intese stuzzicà ne l’amor propio;
        tanto che disse: – In fonno in fonno poi
        vedo che semo granni pure noi!

  50. peccatore scrive:

    E’ sempre più evidente lo spirito d’odio che anima i bloggers più abitualmente sopra le righe. E’ la settimana santa. Oggi è anche la festa dell’annunciazione.
    La carenza di misericordia e l’eccesso di livore sono la cartina di tornasole più esplicita nel certificare i cuori.
    Anche oggi il Papa l’ha ricordato: Dio ha pazienza anche con i nostri sbagli.
    Il problema è chi è sicuro di non sbagliarte mai e attende solo la conversione degli altri. Singoli, non credenti o credenti in un Dio differente dal Dio cristiano, o cristiani in antitesi con la divina misericordia, sono tutti uguali.
    E’ già una grazia accorgersi della differenza tra il bene e il male.
    E di fare il bene va chiesto a Dio, perchè non è facile farlo anche avendolo chiaro.
    Siamo deboli: e Dio non ci chiede altro che offrirgli la nostra debolezza e quella altrui.
    Perciò il cristiano tende la mano anche al nemico.
    E’ il nemico che non capisce la mano tesa e la prende per una resa e con essa accusa.

    Stare in pace, essere umili, offrirsi deboli: a Dio nessuno di noi può dare qualcosa di buono che Dio stesso non ci abbia già dato. A Dio interessa che noi preghiamo dicendo “Sia fatta la tua volontà”. tanto più oggi, il giorno del “fiat” di Maria.
    Questo ci pacifica con noi stessi e ci offertorio di pace per gli altri, che non credono a Gesù. Non ci hanno mai creduto. Lo detestano…
    Arrendersi con gioia alla volontà di Dio è la sola strada per la pace.

    • gianrico scrive:

      Peccatore, nessun odio ma solo algida riflessione, che inquieta anche me.

      • peccatore scrive:

        Gianrico, lei non era certo tra i bloggers che ritengo più ingrugniti e livorosi.
        Quanto al caso di Magdi Allam, non è ancora riuscito a perdonare chi la fede cristiana gli chiede di fare. Vorrebbe una dichiarazione di guerra, e chissà perchè la vorrebbe solo contro quelli che lui ritiene i suoi nemici.
        Un po’ come i TdG, i sedevacantisti e tutti quelli che stanno quieti nel proprio brodo, gettando veleno nelle minestre altrui, senza grande voglia di cucinare qualcosa di buono per tutti.
        Buona Pasqua.

        • gianrico scrive:

          Si metta nei panni di un musulmano che si è convertito al cristianesimo rinnegando il proprio dio per ritrovare lo stesso dio dopo la conversione,e poi provi ad esprimere un giudizio se ci riesce. Poi perché io sarei ingrugnito e livoroso? forse perché dico o credo di dire la verità?Perché da credente come è non gli viene in mente che anche io possa essere ispirato dallo Spirito Santo.

          • gianrico scrive:

            mi scusi non per non aver visto il “non”la seconda parte del post la consideri nulla.

          • peccatore scrive:

            lo ripeto: non era lei l’archetipo del livoroso ingrugnito, ma se ci tiene alla qualifica se la attribuisca pure…
            Magdi Allam, lo ribadisco, non è capace di apprezzare nulla dell’islam e lo odia “tutto intero”, così come non riesce ad apprezzare del cristianesimo l’imperativo di non odiare…
            Parimenti Magdi Allam incasella nella lista dei buoni e dei cattivi, assai acriticamente, secondo il proprio semplicistico panorama, sia gli amici degli amici che i nemici degli amici.
            E’ evidente che il cristiano non è stato educato da Gesù a fare questo ragionamento…
            Quindi Magdi allam è un fratello con una debolezza, va amato, va corretto fraternamente e con pazienza. Quanto meno potrebbe iniziare ad accorgersi che non è lui l’inventore del cristianesimo, che l’ha tanto affascinato, fino a farlo battezzare. Ha ricevuto un dono; prima stava dall’altra parte. Adesso perchè vorrebbe portarci tutti dove stava lui?

          • Reginaldus scrive:

            bellissima osservazione, @gianrico, ma vorrei correggere il finale: Magdi Allam era un po’ confuso quando credeva di aver trovato Dio nella mani del Ratzinger ora benedetto- emerito. Adesso a scuoterlo è arrivata la botta del doppio papa, e ha capito: il vero Dio non sta né nelle mani dell’uno né in quelle dell’altro ‘papa’, ma nel seno profondo della Chiesa, secondo la massima di Vincenzo da Lerins, che dice: “”Se un nuovo contagio tenta di avvelenare non solo una parte, ma tutta la Chiesa allo stesso tempo, allora ciò che un Cattolico deve fare ,ovvero la sua più grande preoccupazione, è quella di aderire conformarsi a ciò che è antico, e che quindi non può più essere modificato da alcuna nuova bugia.”

            ( quanto all’invito ai cattolici post-conciliari di mettersi nei panni di un maomettano che si converte a Cristo, fatica sprecata: non riusciranno mai a farlo, perché non capiranno mai la ragione per la quale un maomettano debba convertirsi a chicchessia ( lo dice anche la madonna do mediugorje, non per nulla invenzione loro, perché faccia la loro testimonial )

    • minstrel scrive:

      Grazie peccatore, buona pasqua anche a lei.

      • peccatore scrive:

        A lei, Minstrel.
        Condivido, fresco fresco, il messaggio giunto da Medjugorie.
        Molto a tema…

        “Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito a prendere fra le mani la croce del mio amato Figlio Gesù e a contemplare la Sua passione e morte. Le vostre sofferenze siano unite alla Sua sofferenza e l’amore vincerà, perché, Lui che è l’Amore, ha dato se stesso per amore per salvare ciascuno di noi. Pregate, pregate, pregate finché l’amore e la pace non comincino a regnare nei vostri cuori. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

      • gianrico scrive:

        Peccatore, il problema se non l’ha capito non è Magdi Allam ma la conversione e non vado oltre.

        • peccatore scrive:

          La conversione non è il problema. E’ la soluzione.

          • gianrico scrive:

            non ha capito.

          • peccatore scrive:

            forse non ho capito io…
            ma se lo stesso Dio che dice di perdonare e amare il nemico viene confuso con chi, (mancandogli Gesù, vero Dio, per capire bene la verità) non ha ancora capito la volontà di Dio e la declina altrimenti, forse la confusione sta altrove rispetto al Papa e al suo farsi messaggero di pace anche con chi non crede a Gesù…

      • Mimma scrive:

        @Minstrel

        Preghiamo per la Santa Chiesa, il pericolo è alto!

        • peccatore scrive:

          eccome: prima delle elezioni Magdi Allam si era proposto come voto di riferimento “cattolico”…
          E’ un’epoca in cui il maligno saltella qua e là come un canguro… e c’è chi sta dentro il suo marsupio.

  51. giovannino scrive:

    caro enrico (& co. ) , vorrei riprendere il discorso sulle prerogativi papali , attuale perchè anche alcuni tradizionalisti non scismatici le vedono minacciate dallo stile informale del nuovo Pontefice. Io invece sarei ben felice se si aprisse una seria riflessione sul tema , ma so che non sarà così. La mia citazione della “Pastor aeternus” era volta a dimostrare l’ incoerenza dei tradizionalisti scismatici . Un tradizionalista coerente e onesto non può essere che papista. I lefebriani e i sedevacantisti sono dunque non solo eretici , cosa che mi interessa meno e lascio dimostrare a cherubino , ma anche in errore in senso strettamente logico . Le argomentazioni contro l’ assolutismo pontificio non possono essere che di ordine storico e teologico , come quelle avanzate dai fratelli ortodossi , protestanti e veterocattolici. E’ infatti possibile dimostrare che il primato papale non implicava la plenitudo potestatis presso gli Apostoli e i loro più antichi successori ( che erano più vicini al mandato conferito da Gesù alla sua Chiesa ) e argomentare teologicamente che l’ infallibilità è prerogativa della Chiesa nella sua integrità e non di un singolo membro di questa . Accettare invece la plenitudo potestatis e l’ infallibilità del Papa , ma negarle ai Pontefici postconciliari sulla scorta di interpetrazioni soggettive non è tradizionalismo , ma ribellismo inconcludente.

    • minstrel scrive:

      Wow!

      • peccatore scrive:

        mi sbaglierò, o forse è solo un mio desiderio…
        Non mi stupirei se papa Francesco riuscisse a completare il tratto di cammino che manca da dove è arrivato, faticando e soffrendo, l’amato Papa Benedetto XVI: al pieno rientro dei lefevriani in seno alla Chiesa cattolica.
        La Chiesa attuale ne beneficerebbe arricchendosi di una spiritualità necessaria, così come i lefevriani, che finalmente cesserebbero di sentirsi troppo cattolici per amare il Papa e la Chiesa, in un eccesso di zelo veramente petulante, che ha mostrato poca carità nei confronti di Papa Benedetto…
        Povero, in senso deteriore e non certo francescano, è chi si bea della divisione e rifiuta sdegnoso la mano tesa, pretendendo timbri e carte bollate o l’ostracismo becero dei muri.

  52. GIORGIO scrive:

    Vedo molti avvoltoi in questo blog che si avventano con veleno e sproloqui da fanatici su chiunque solo per imporre le loro idee da estemporanei settari tuttologi. Gente che si crede il Padre Eterno, e pensa di poter sostituire lo Spirito Santo e di suggerirgli cosa è bene e cosa e male!! Propongo una bella riflessione che ho trovato su un bel sito che si occupa di psicoterapia!

    GLI AVVOLTOI

    Viviamo in un mondo pieno di avvoltoi…..

    MANIPOLARE, OVVERO LA MENZOGNA STRATEGICA E PERPETUATA

    Il manipolatore relazionale è un tipo di personalità patologica narcisista, egocentrica; un vampiro psico-affettivo che si nutre dell’essenza vitale delle sue prede. Critica, disprezza, colpevolizza, ricatta, ricordando agli altri i principi morali od il perseguimento della perfezione, ma questo solo quando gli torna utile. E per raggiungere i suoi scopi ricorre a raggiri, ragionamenti pseudo-logici che capovolgono le situazioni a suo proprio vantaggio. Spesso la sua comunicazione è paradossale: messaggi opposti in double bind, a cui è impossibile rispondere senza contraddirsi; oppure deforma il significato del discorso. Si auto-commisera, si deresponsabilizza, non formula richieste esplicite e chiare. Eppure non tollera i rifiuti, vuol sempre avere l’ultima parola per trarre le sue conclusioni, pur non condivise. Muta opinioni e decisioni. Soprattutto mente, insinua sospetti, riferisce malintesi . Simula somatizzazioni ed autosvalutazioni, ma dimostra sostanzialmente disinteresse affettivo.
    Si tratta, insomma, di personalità disturbate e disturbanti, con cui ci si può legare sentimentalmente per venire immancabilmente destabilizzati dalla loro perfida influenza

    DEDICATO A CHI SI SCAGLIA COME UN SERPENTE SULLA PREDA ONDE POTER SOLO, APPROFITTANDO DELLA VARIEGATA E CONFUSA IDEALIZZAZIONE IN ESSERE, FAR PASSARE, DA VERO SETTARIO PROFESSIONISTA, I SUOI TENTATIVI DI TIRARE L’ACQUA AL SUO MULINO!!!…..Un mulino targato wts; o estrose balle per prendere per il c:::::::::::: i poveri polli!!! Ma spesso, ironia della sorte, sono loro a trovarsi spennati di idee, di soldi e di personalità!!!

    • gianrico scrive:

      Giorgio, Cristo fu condannato con la stessa sua arringa. Ci mediti sopra.

      • GIORGIO scrive:

        @GIANRICO

        Ma aquale arringa??? Si guarda attorno e cerchi di capire a chi mi rivolgo!!! Guardi gli avvoltoi che si lanciano come sciacalli tra i dibattiti, per far passare idee settarie!!! Solo lei non se ne accorge dei tanti tuttologi che sono prezzemolo di ogni minestra??? Io non arringo nessuno, metto solo in evidenza un riprovevole tentativo settario di infiltrarsi tra le discussione al solo intento di “infiltrare” idee geoviste!!! Non lo sa che sui siti cattolici ci sono ovunque, degli autorizzati dagli anziani dei tdg a far da contraltare dietro le quinte, nell’intento di “deviare” gli ingenui verso le loro fandonie??? Si svegli amico mio!!! Ognuno può dire quello che gli pare, ma non può scambiare questo blog per la sala del regno!!!!

        Se ne sono accorti in tanti, su questo sito, tranne che lei!!!

        Saluti!

  53. Eremita scrive:

    Presumo che nessun tradizionalista, neppure il più acerrimo, sia contrario agli Oratori ed alle Congregazioni Mariane sorte nel 17-18esimo secolo per opera di alcuni santi. “…ma degli uomini severi, i quali si attengono alla teoria, e poco badano alle nuove circostanze, gridarono fortemente contro tali istituzioni, come quelle che secondo il loro vedere sono nuove nella chiesa, e non conosciute nella venerabile antichità, e riescono quasi un disdoro alle comuni funzioni della Chiesa….e per l’opposto San Filippo Neri, Sant’Ignazio ed altri a cui solo stava a cuore il bene delle anime…”Rosmini, Le sette piaghe della Chiesa, cap. I, 21. Come vedete, i conservatori di adesso un tempo erano progressisti, e venivano accusati da altri più conservatori di loro. Fra qualche secolo, davanti ad una ennesima riforma del Novus Ordo, i conservatori del futuro si ribelleranno e grideranno in difesa di questa liturgia e del Concilio Vaticano II, secondo loro espressioni inalterabili della vera fede cristiana.

  54. GIORGIO scrive:

    UNA BELLA POESIA DI TRILUSSA DEDICATA A CHI SI DA L’ARIA DI TUTTOLOGO! A CHI SI SENTE DEIZZATO E PENSA DI AVERE UNA RISPOSTA PER OGNI DOMANDA!

    A chi tanto e a chi gnente!

    Da quanno che dà segni de pazzia,
    povero Meo! fa pena! È diventato
    pallido, secco secco, allampanato,
    robba che se lo vedi scappi via!

    Er dottore m’ha detto: – È ‘na mania
    che nun se pô guarì: lui s’è affissato
    d’esse un poeta, d’esse un letterato,
    ch’è la cosa più peggio che ce sia! -

    Dice ch’er gran talento è stato quello
    che j’ha scombussolato un po’ la mente
    pe’ via de lo sviluppo der cervello…

    Povero Meo! Se invece d’esse matto
    fosse rimasto scemo solamente,
    chi sa che nome se sarebbe fatto!

  55. Timorato scrive:

    X Cherubino
    “In molti punti gli eretici sono con la Chiesa, in qualche altro no; ma, a causa di questi pochi punti in cui si separano dalla Chiesa, non serve loro a nulla di essere con Essa in tutto il resto” (S. Augustinus, In Psal. 54, n. 19; PL 36, 641).

    La nostra non è disobbedienza, esattamente il CONTRARIO come si può sempre dimostrare, è ASSOLUTA obbedienza a tutti i Papi da S. Pietro a Pio XII, ai quali avrebbero fatto bene ad obbedire anche questa schiera di Papi post-conciliari, che pretendono ubbidienza senza darla, e scomunicano senza accorgersi che Essi stessi sono già stati scomunicati da tutti gli altri Papi.
    Non agiamo come Lutero, perchè non neghiamo nessun Dogma e non interpetriamo nessuna Dottrina, ma ci limitiamo a leggerla “questa Dottrina” già Elaborata da altri Papi e non da noi!!!
    La Chiesa garantisce certamente, ma non la sola Chiesa del Momento, ma la Chiesa di SEMPRE, che Forma la Regola remota con cui deve agire la Chiesa del Momento per essere Regola prossima della Fede.
    Noi, per dovere di Apostolato facciamo solo il PORTAVOCE, PORTAVOCE, PORTAVOCE…
    Il Papa deve garantire l’unità SOLO e SEMPRE nella VERITA’, nella VERITA’, nella VERITA’.
    Il problema è che Lei non vuol parlare di ERESIA e di ERESIA Modernista.
    Mi può spiegare se il famoso Dialogo fra le Pseudo Religioni ha dei fini precisi?
    A.M.D.G.

    • minstrel scrive:

      Seguimi Timorato: La Chiesa “di sempre” non può che essere necessariamente quella quella di oggi poiché “sempre” abbraccia tutti i tempi, compreso il presente.
      Voi pertanto non potete che pensare di seguire la Chiesa “di ieri”.
      Questo per restare in un ambito strettamente logico-linguistico; poi andrebbe riconsiderato cosa si intende per “insegnamento perenne” e quali sono gli ambiti che DA SEMPRE contraddistinguono I DOGMI e la loro definizione.
      Definire, etimologicamente, è delimitare. La definizione logica consiste infatti nel circoscrivere esattamente la comprensione di un concetto, in altri termini nel dire ciò che una cosa è. Ma da sempre si sa che la definizione UMANA di qualsiasi dogma DAL PUNTO DI VISTA DI DIO è ERRATA poiché la conoscenza dell’uomo di Dio non potrà mai esaurire ciò che Dio, che è assoluto, è! La definizione dogmatica è da un punto di vista UMANO irreformabile nella sostanza, poiché tale sostanza è fondata su una rivelazione divina, ciò è Dio stesso che dice all’uomo ciò che Dio in realtà è. Come può l’uomo saperne più di Dio?
      Bravo. Ma come fa Dio a comunicarsi? Beh, con la visione beatifica della mistica (CHE é SILENZIOSA e pura contemplazione!) oppure mediante il logos e il linguaggio umano che, ahimé, non è assolutamente ai livelli conoscitivi della mistica poiché il logos è limitato e il linguaggio SEMPRE ERRATO.
      Ora, accettate queste premesse, secondo lei timorato esiste la possiiblità di TOCCARE l’impianto LINGUISTICO di un DOGMA oppure no?
      Riconsiderate il tutto ve ne prego. E non per la salvezza dell’anima, chi sono io per saperne più di Dio, ma perché vi perdete un cammino ricco, bellissimo, profondo.

      • emmegi scrive:

        il cammino bellissimo ecc. ecc. (oh…. sìì, stupendooo, magnifico! “france’ facci sognare…”la folla vuole FORTI SENSAZIONI, non Verità eterna! vuole clamore, stupore, novità scioccanti che vincano la noia della semplice fedeltà quoditiana al Vangelo, quella dei SANTI: preferisce i maestri “secondo le sue voglie” e ripudia la sana Dottrina, tutto previsto da S. Paolo)
        = sarà esattamente quel cammino dei SEDOTTI-incantati dalle melliflue musiche, quello che milioni di gonzi faranno appresso al Grande Pifferaio, del quale il finto francescano che OSTENTA umiltà per essere applaudito dalle masse beote, non è che l’ “umilissimo” annunciatore, vedrete….
        costui “si farà da parte” (quale novello “Battista”) per lasciare giganteggiare il vero PADRONE E PROTAGONISTA DELLA SCENA MONDIALE, che si farà padrone delle ANIME, sedotte da un falso salvatore…..
        La neo-chiesa, globalizzata, dove i fedeli sono rintronati da slogan di “rinnovamento”, pseudo-pentecoste, false madonne e boiatte varie (cfr. falsi cristi e falsi profeti) è ormai ridotta ad un mega-circo-tenda mediatico, dove la folla VUOLE, brama con tutto i l cuore un “kapo”, un leader SENSAZIONALE, un IDOLO, ai cui piedi gettarsi con tutta l’anima, senza riserve!….e lo avrà, rinnegando il Signore Gesù Salvatore, lo avrà, l’idolo che tanto desidera…..
        VEDREMO: tra poco, in questo mondial-TEATRO che è la chiesa planetaria-mediatica, entrerà in scena“UNO” che è più grande di QUESTO falso-umile, e allora saranno guai per tutti coloro che si faranno incantare dal grande AFFRATELLATORE universale, colui che, scimmiottando il Salvatore del mondo, vorrà darci “un mondo migliore”, che rinnegherà il vero Dio, rivelatosi in Gesù Cristo, per adorare UN UOMO AL POSTO DI DIO.
        Vedrete!…..è solo questione di tempo, non manca molto alla manifestazione del grande Ingannatore; coloro che già -scioccamente, acriticamente, CIECAMENTE- seguono il luccichio dell’oro falso (falsa umiltà, false virtù SBANDIERATE davanti ai media per imbrogliare furbescamente le pecore ebeti plaudenti alle apparenze, come ai tempi dei DITTATORI-demagoghi, in tutta la storia) sono pronti, già col guinzaglio al collo, a seguire docilmente colui che porterà tanta parte del Gregge all’abisso dell’apostasia, all’ateismo e alla dannazione eterna, una volta perso il retto sentiero della Dottrina perenne, al seguito dei falsi profeti collocati (da decenni) alle sommità della Chiesa.

        • minstrel scrive:

          Lo sa che lo fanno anche i testimoni di Geova? Quando sono alle strette e si rendono conto di non poter più rispondere in modo logico, ti indicano con il dito tremante e dicono “avevi una possibilità sola per salvarti… l’ira del grande capo incombe su di te!”.
          D’altra parte il ricordo alla mitologia è la classica arma dell’uomo smarrito.

          • emmegi scrive:

            se Minstrel ha il coraggio di chiamare le cose scritte da S. Giovanni nell’Ap. “mitologia”, io non posso farci niente: è questo l’ennesimo segno eclatante dell’apostasia dilagante da mezzo secolo, iniziata dai vertici, sulla quale la Madonna avvisò nel 1917 le gerarchie della Chiesa, e motivo chiaro per la quale fu “imbavagliata”; così tutto ciò che Ella disse si sta avverando giorno per giorno.
            Ma oggi i ciechi, condotti da pastori ciechi, hanno anche il coraggio di chiamare i Santi e mistici “geovisti”, così hanno il buon pretesto per non ascoltare i messaggi del Cielo: secondo i compagni catto-moderni di Minstrel anche la Madonna è una povera geovista e mitomane, sicuramente !
            geovista e mitomane era pure il card. Pacelli, quando dimostrò DI CREDERE VERE le parole di Maria SS.ma dette a suor Lucia, circa il futuro suicidio della Chiesa mediante l’ALTERAZIONE DELLA LITURGIA e così pure il papa GPII che negli anni a ridosso del 2000 disse che nella Chiesa dilagava l’apostasia silenziosa, vero ? sta’ a vedere che l’Apocalisse l’ha scritta un drogato geovista, facendo credere al mondo intero che l’autore fosse S. Giovanni !

          • minstrel scrive:

            Lei ha forse citato Apocalisse?
            No. E con questo la sua confutazione si scioglie.
            La sua esegesi è mitologia.

  56. GIORGIO scrive:

    SEMPRE IL BRAVO TRILUSSA

    Er Cane moralista

    Più che de Prescia er Gatto
    agguantò la bistecca de filetto
    che fumava in un piatto,
    e scappò, come un furmine, sur tetto.
    Lì se fermò, posò la refurtiva
    e la guardò contento e soddisfatto.
    Però s’accorse che nun era solo
    perché er Cagnolo der padrone stesso,
    vista la scena, j’era corso appresso
    e lo stava a guardà da un muricciolo.
    A un certo punto, infatti, arzò la testa
    e disse ar Micio: – Quanto me dispiace!
    Chi se pensava mai ch’eri capace
    d’un’azzionaccia indegna come questa?
    Nun sai che nun bisogna
    approfittasse de la robba artrui?
    Hai fregato er padrone! Propio lui
    che te tiè drento casa! Che vergogna!
    Nun sai che la bistecca ch’hai rubbato
    peserà mezzo chilo a ditte poco?
    Pare quasi impossibbile ch’er coco
    nun te ciabbia acchiappato!
    Chi t’ha visto? – Nessuno…
    E er padrone? – Nemmeno…
    Allora – dice – armeno
    famo metà per uno!

  57. GIORGIO scrive:

    E INFINE UNA BELLA POESIA DI TRILUSSA DEDICATA A CHI HA IL CORAGGIO DI LIBERARSI DAI PREGIUDIZI SETTARI E RITORNARE AD ESSERE UN UOMO LIBERO!

    Er grillo zoppo

    Ormai me reggo su ‘na cianca sola.
    - diceva un Grillo – Quella che me manca
    m’arimase attaccata a la cappiola.
    Quanno m’accorsi d’esse priggioniero
    col laccio ar piede, in mano a un regazzino,
    nun c’ebbi che un pensiero:
    de rivolà in giardino.
    Er dolore fu granne… ma la stilla
    de sangue che sortì da la ferita
    brillò ner sole come una favilla.
    E forse un giorno Iddio benedirà
    ogni goccia de sangue ch’è servita
    pe’ scrive la parola Libbertà!-

  58. GIORGIO scrive:

    E QUESTA POESIA DI TRILUSSA E’ DEDICATA AI DEIZZATI VITTIME DEL DELIRIO DI ONNIPOTENZA!

    L’amor proprio

    Quanno er Bagarozzetto de la rogna
    guardò un compagno drento ar microscopio,
    invece de morì da la vergogna
    s’intese stuzzicà ne l’amor propio;
    tanto che disse: – In fonno in fonno poi
    vedo che semo granni pure noi!

    • Mimma scrive:

      @GIORGIO
      Purtroppo caro Giorgio, la cecità spirituale impedisce qualunque sorta di visione tranne la propria grandezza…

  59. CRISTIANOTRIESTE scrive:

    Magdi Allam ha dichiarato di non essere più in comunione con la Chiesa.

    Le ragioni sono molto chiare: basta leggerle.

    Per quel che riguarda il famoso bacio di Papa Giovanni Paolo II al Corano (14 maggio 1999) in effetti non si comprende come possa essere accaduto, posto che il Pontefice non poteva non sapere di avere un corano in mano.

    Per quanto riguarda invece la famosa preghiera di Papa Benedetto XVI nella moschea blu di Instanbul: la circostanza, a mio giudizio è totalmente travisata, il Papa era daccordo nel visitare la moschea, ma in alcun modo erano in predicato preghiere in comune. Su quest’aspetto già da cardinale il Papa è sempre stato molto chiaro.

    Inoltre la famosa lectio magistralis del 2006 a Regensburg dipana ogni possibile dubbio.

    • Reginaldus scrive:

      ma cherubino ha già detto che quel bacio è un… fotomontaggio! Quanto alla preghiera di quell’altro nella moschea blu, che cosa c’ è da sofisticare… quella visita non è già di per s stessa già significativa del nuovo modo di intendere le religioni, ciascuna di esse buona per arrivare a Dio???Non è questo il messaggio percepito dalla gente: tutte le religioni sono uguali! ( e quindi come si fa a sostenere che non fu dato allo scopo???) E poi perché meravigliarsi dei gesti di questi ‘papi’? Intrusi sono usurpatori del trono di Pietro, solenni infiltrati, per demolire la chiesa dal di dentro – che mai erano riusciti dall’esterno! …. Ma non prevarranno!i ( io ricordo personalmente il rifiuto assoluto e inflessibile di entrare in san Pietro a Roma da parte di Irakeni che accompagnavo in visita alla città! I gesti hanno pure un senso!)