Sindone, ostensione televisiva

Nell’augurare a tutti i naviganti del blog Buona Pasqua, volevo informarvi che sabato pomeriggio, nel giorno del silenzio che separa il Venerdì Santo dalla notte della Resurrezione, a Torino sarà effettuata un’inedita ostensione “televisiva” della Sindone, il lenzuolo di lino che secondo la tradizione avvolse il corpo di Gesù nel sepolcro. A proposito delle ultime ricerche, vi segnalo l’uscita di questo nuovo libro che contiene i risultati di nuove analisi sulla datazione delle fibre del telo sindonico.

L’ostensione televisiva nasce dalle parole usate da Benedetto XVI nel 2010, quando si recò a venerare la Sindone, definendola icona del Sabato Santo, perché richama tutta la drammaticità della Passione, ma al tempo stesso lascia presagire la Resurrezione, evento fondante della fede cristiana. Per questo motivo, proprio nel giorno del Sabato Santo, in via del tutto eccezionale, la Sindone viene nuovamente esposta, anche se soltanto televisivamente perché possa essere venerata in mondovisione. L’Ostensione di sabato 30 marzo avverrà su Raiuno, nella trasmissione “A sua immagine” (tra le 17,10 e le 18,40). Papa Francesco farà arrivare la sua voce con un video-messaggio.

Non si tratterà di un’ostensione soltanto televisiva, dato che nel Duomo di Torino ci saranno, spiega l’arcivescovo Cesare Nosiglia: “Molti malati e sofferenti, disabili e persone in difficoltà, che portano nel proprio corpo i segni della Passione del Signore, ma la vivono con fede e abbandono alla sua volontà, offrendo come Gesù sulla croce il proprio sacrificio nella testimonianza dell’amore che si dona”. L’unica dubbio che può sorgere riguarda l’opportunità, per un evento così importante in un giorno così importante, di concedere l’esclusiva delle immagini dell’ostensione soltanto a un’emittente televisiva.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Print
Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

617 risposte a Sindone, ostensione televisiva

  1. Iva scrive:

    Grazie della bella notizia; sarà offerta un’ ottima occasione di meditazione pre-pasquale, per tutti coloro che non avranno nella vita la possibilità di recarsi sul posto.

  2. Squilpa scrive:

    La parola di Cristo dovrebbe bastare al cristiano, anche senza far ricorso a queste protesi promozionali. Tanto più nel momento in cui le datazioni al carbonio hanno autorizzato fondatissimi dubbi sulla reale età del pezzo di stoffa.

    • giovannino scrive:

      caro Squilpa , se capissi le parole di BXVI , non useresti questo tono offensivo. La sacra Sindone è un simbolo della Pasqua cristiana , sia , evidentemente, che sia storicamente autentica , sia che sia venerata come immagine di Gesù solo dal sentimento dei credenti . Diverso è attribuirle sovrannaturali poteri taumaturgici , ma mi pare che la grande maggioranza dei fedeli sia lontana da ciò e che le gerarchie non incoraggino questa religiosità piuttosto materialista già da tempo .

      • Sal scrive:

        @ giovannino
        “sia ,…che sia storicamente autentica , sia che sia venerata come immagine di Gesù solo dal sentimento dei credenti”

        “Voi adorate ciò che non conoscete; noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza ha origine dai giudei. Tuttavia, l’ora viene, ed è questa, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre con spirito e verità, poiché, veramente, il Padre cerca tali adoratori. Dio è uno Spirito, e quelli che l’adorano devono adorarlo con spirito e verità ( Gv 4.21-22)

        E’ strano, sembra che i bravi cattolici invece che adattarsi al Vangelo vogliono che sia il Vangelo ad adattarsi ai loro pii desideri.

    • Mimma scrive:

      @Squilpa
      “37Sebbene avesse compiuto tanti segni davanti a loro, non credevano in lui; 38 perché si adempisse la parola detta dal profeta Isaia:
      Signore, chi ha creduto alla nostra parola?
      E il braccio del Signore a chi è stato rivelato?
      39 E non potevano credere, per il fatto che Isaia aveva detto ancora:
      40 Ha reso ciechi i loro occhi
      e ha indurito il loro cuore,
      perché non vedano con gli occhi
      e non comprendano con il cuore, e si convertano
      e io li guarisca!”

      • Mimma scrive:

        @Squilpa
        Giovanni 12,37-40

        • Squilpa scrive:

          Primaditutto, non ho usato toni offensivi, ho usato un tono asciutto e preciso : mi pare che ,tra i credenti, esista una forte propensione a sentirsi offesi : questo è un modo per non discutere.
          Secondo, non ho scritto che la sindone ha “soprannaturali poteri”, ma ho scritto che esistono seri dubbi sul fatto che sia ciò che si sostiene.
          Terzo, ribadisco che trovo alquanto deteriore che il sentimento religioso debba trovare questi spunti di supporto “esterni” , per così dire, al sentimento religioso stesso. Una fede seria , sincera ed evoluta ha già di che nutrirsi della pura e semplice parola di Cristo (e magari fosse ben introiettata!); appiccicare decalcomanie a sfondo religioso sui parabrezza delle auto e indulgere alla venerazione di oggetti ,invece, mi sa di una fede che tende al frivolo ed al paganeggiante.
          La tesi che fa da sfondo agli scritti di Mimma, invece, non l’ho capita.
          Grazie.

          • Mimma scrive:

            @Squilpa
            Non c’è poi tanto da capire, chi ha conosciuto Gesù di Nazareth risorto e vivo e con lui vive e cammina, non ha certo bisogno di prove scientifiche o test di laboratorio!
            D’altronde mentre Egli operava nella Pienezza dei tempi, molti dei suoi non l’hanno riconosciuto, altri lo hanno tradito, altri lo hanno rinnegato e comunque la fede non si acquisisce sul Web, ne in un istituto di biologia, nè perchè qualcuno te la impone.
            L’esperienza di Gesù Vivo la si ottiene solo attraverso i sacramenti ricevendone dono di Grazia.
            Ad esempio , se dicessi a lei che delle anime mistiche hanno ricevuto conferma dell’autenticità della sindone attraverso rivelazioni private( vedi Maria Valtorta, La Beata Emmerick ed altre), lei certamente se ne farebbe beffa e così avrebbe avuto ragione Gesù nel dire “non date le perle ai porci e le cose sante ai cani”.
            Io le auguro di innamorarsi di Gesù… e allora si che potremmo condividere tante meraviglie!

    • minstrel scrive:

      La Sindone non è un dogma.
      Don Ottaviano la reputava vera, Barzaghi OP non ne vuole sentir parlare.
      Il sottoscritto non ne sente il bisogno, altri si.
      Il mio non è un limite, quello degli altri non è un difetto.

      • Sal scrive:

        “Il mio non è un limite, quello degli altri non è un difetto.”

        Ha ragione, non è un difetto, è idolatria che fa il paio con con papalatria.
        “Il termine idolatria (dal greco εἴδωλον, éidolon cioè idolo, e λατρεία, latréia cioè culto) indica in blocco le religioni…che adorano un’immagine iconografica o un oggetto….Nella dottrina della Chiesa cattolica, l’idolatria è la divinizzazione di un oggetto inanimato o di un’immagine simbolica creata dall’uomo, che assume il posto del vero Dio,” – Wikipedia

        Stia bene

        • minstrel scrive:

          Legga SEMPRE TUTTO!
          che assume il posto del vero Dio
          Idolatria? Mai vista.
          Stia bene anche lei.

          • Sal scrive:

            “Idolatria… mai vista ?

            Le difettano gli occhi e ha dimenticato gliocchilai ? Eppure è uno che capisce bene. Devo dedurre che….era distratto ?

          • minstrel scrive:

            Dalla sua deduzione errata devo dedurre che non ha capito cosa sia l’idolatria.

  3. de coccio scrive:

    Bellissima iniziativa.

    PS per la cronaca l’anno era il 33 dC… Il 30 d.C. non può essere (il 14 di nisan non era di venerdì).

  4. Reginaldus scrive:

    mentre a Torino fanno mostra della loro devozione, a Roma, e da più alto loco, si fa scempio del ricordo dell’ Ultima Cena…

    • Mimma scrive:

      @Reginaldus

      Crede forse che i commensali di Gesù fossero facoltosi intellettuali dell’alta borghesia o fossero forse ricchi imprenditori o fossero forse alti prelati ?

  5. GIORGIO scrive:

    Chi è rimasto alle datazioni al carbonio, dimostra di essere molto indietro negli ultimi studi sulla Sindone, che hanno fatto innumerevoli progressi!!!

    Gli ultimi studi scientifici di luminari della scienza smentiscono quelle prove con argomentazioni serie e con nuove tecniche di grande valore scientifico! Resta il fatto che non è un dipinto, che il sangue è vero sangue, si ha anche il gruppo sanguigno, si può fare un’immagine tridimensionale ecc.

    Io che l’ho vista da vicino nell’ostensione del 2000 ho ricevuto una vera “effusione di Spirito Santo” mentre pregavo dinanzi alla Sindone! Una trafittura del cuore che resta indelebile nella mia mente!

    Vi auguro di poterla un giorno vedere da vicino e vi accorgerete che dinanzi a questa “Testimonianza viva della Passione di Cristo” i Vangeli della Passione diventano di colpo “tangibili” ai vostri stessi occhi e sentirete l’uomo della Sindone entrare nel vostro cuore con tutta la forza del suo amore!

    • Ilsanta scrive:

      @GIORGIO

      Il solito mantra, le solite scuse per evitare di dire “scusate ci hanno imbrogliato”, la solita voglia di marketing.
      La storia di Magdi non ha insegnato nulla e dubito che la lezione verrà mai recepita, in fondo si tratta di vendere …

      • GIORGIO scrive:

        @Il Santa
        ecco apparire sotto mentite spoglie lo stesso sproloquio di chi ha da dire su tutto, di chi sente autorizzato a giudicare i sentimenti degli altri, di chi pensa di sapere tutto!!!

        Prima di dire le fesserei che dice, legga il libro del Dottor Bollone e di altri scienziati, e poi si renderà conto che l’imbroglio è nella sua mente e si chiama: ALTERIGIA!!!!

        • Ilsanta scrive:

          @GIORGIO

          Lei confonde i sentimenti con i fatti e con le prove.
          La irrita sentirsi giudicato se altri si esprimono su cose che però, chi crede nell’autenticità del telo, và sbandierando ai quattro venti.
          I libri, le ricerche e sostanzialmente tutti i riferimenti alla Sindone li conosco, di “originale” su quel telo c’è solo il modo di ostentarlo da parte della Chiesa.
          E’ inutile fingersi modesti quando tutte le evidenze scientifiche dimostrano che la Sindone è al più un artefatto, dare degli alteri agli altri solo perchè non si concorda con loro è come dare del borioso ad una persona che le dice che 1 più 1 fa due.

          • GIORGIO scrive:

            E’ SOLO IL FANATISMO CHE PARLA!!! LE ASSICURO CHE SE LEI LEGGESSE I LIBRI IN QUESTIONE NON SCRIVEREBBE COSI’!

            D’ALTRONDE DIETRO QUESTE SUE PAROLE MI PAR DI RICONOSCERE UNO STILE BEN NOTO SU QUESTO BLOG!

            COME SI SUOL DIRE: “IL LUPO PUO’ CAMBIARE IL PELO MA IL VIZIO GLI RESTA APPICCICATO”"” E COME SE NON LO SI CAPISCE!!! URCAaaaaaaaaaaaaaaaa!

          • Ilsanta scrive:

            @GIORGIO

            Come ho già avuto modo di scrivere ho letto le ricerche di cui và urlando e la risposta è quella che le ho già dato, se ai fatti lei non riesce a rispondere in altro modo che con illazioni ed insulti non fa che confermare le mie ipotesi.
            Su quale stile lei pensa di riconoscere nei miei post, mi permetta, me ne frega ben poco …

      • Sal scrive:

        Certo che sto Spirito Santo che cambia idea così facilmente e si smentisce da sé ….

        “La prova del carbonio 14 ha stabilito che il telo risale, con un intervallo di confidenza di almeno il 95% e un’approssimazione di 10 anni in più o in meno, a una data compresa tra il 1260 e il 1390, periodo compatibile con le prime testimonianze storiche certe dell’esistenza della Sindone (circa 1353). Questa datazione è generalmente accettata dalla comunità scientifica, oltre che da diversi esponenti della Chiesa cattolica “ – Wikipedia

        “Nel 1389 il vescovo di Troyes inviò un memoriale al papa, dichiarando che il telo era stato “artificiosamente dipinto in modo ingegnoso”, e che “fu provato anche dall’artefice che lo aveva dipinto che esso era fatto per opera umana, non miracolosamente prodotto”.
        Nel 1390 Clemente VII emanò di conseguenza quattro bolle, con le quali permetteva l’ostensione ma ordinava di “dire ad alta voce, per far cessare ogni frode, che la suddetta raffigurazione o rappresentazione non è il vero Sudario del Nostro Signore Gesù Cristo, ma una pittura o tavola fatta a raffigurazione o imitazione del Sudario”
        Nel 1506 Giulio II autorizzò il culto pubblico della Sindone con messa e ufficio proprio.” – Wikipedia

    • Sal scrive:

      1.“negli ultimi studi sulla Sindone, che hanno fatto innumerevoli progressi!!!”
      Quali ? Di chi ?

      2.“argomentazioni serie e con nuove tecniche di grande valore scientifico!”
      Quali ? di chi ?

      “Quelle che appaiono come macchie di sangue corrispondono alla corretta posizione sul corpo delle numerose ferite, considerando un drappeggio della stoffa avvolgente l’intero corpo. Mentre l’immagine è in negativo, esse sono invece in positivo: infatti sul negativo fotografico appaiono come zone chiare….
      I primi esami sulle presunte macchie di sangue furono condotti nel 1973 da G. Frache, E. Mari Rizzati ed E. Mari, membri della commissione scientifica nominata dal cardinale Pellegrino, su due fili di tessuto sindonico. I risultati furono negativi anche se Frache, Mari Rizzati e Mari precisarono che “la risposta negativa fornita dalle analisi condotte non ci permette di dare un giudizio assoluto dell’esclusione della natura ematica del materiale esaminato”.
      Ulteriori esami microscopici effettuati da Guido Filogano e Alberto Zina non rilevarono la presenza di globuli rossi o di altri corpuscoli del sangue Sia Frache che Filogamo trovarono dei granuli di materiale colorante…”
      – Wikipedia

  6. P.Danilo scrive:

    Grazie Giorgio, per la testimonianza della sua esperienza contemplando la Sindone; anch’io ho provato qualcosa di simile, e ho anche raccolto diverse testimonianze di altre persone. Se la si contempla con fede, anche solo per qualche istante, non ti lascia indifferente, qualcosa suscita in te, e tale esperienza ti rimane dentro indelebile.

  7. peccatore scrive:

    Ieri il Papa Francesco ha detto che la casa di Gesù è la gente.
    L’ho collegato alla sindone, nel senso che non è bello non conoscere chi ci vive in casa.
    Ed è sconcertante ammettere che questa non conoscenza, in noi battezzati, possa dipendere dal non conoscere davvero Gesù, ma solo certe sue vaghe rappresentazioni.
    In questo senso bisogna stare attenti: i simboli sono importanti perchè richiamano una realtà, ma guai a fare delle simbologie la realizzazione di un altro simbolo.
    E’ proprio questa realtà che noi cristiani non testimoniamo a chi cristiano non è, cioè gli altri nostri vicini di casa e coinquilini del creato.
    Perchè i vangeli sono cronaca, precisa, dettagliata e non contraddittoria e la sindone è la fotografia dei vangeli.
    Quando smetteremo di dipingere tutto in una vaga nuvola di simbologie e interpretazioni, ammonimenti e “valori”, per annunciare che Dio si è incarnato, è stato crocifisso, è morto ed è risorto, noi faremo ciò che ci compete: annunciare la salvezza!
    La sindone fotografa la realtà descritta dalla cronaca dei vangeli.
    Zero simboli, all’inizio. I simboli servono a ripresentare e rappresentare la realtà.
    Il cristianesimo è Cristo vivo che abita il mondo, innanzitutto nei battezzati.
    Se poi, da battezzati, noi per primi indugiamo o non conosciamo chi ci è in casa, difficilmente lo porteremo a tutti gli altri uomini che attendono la Sua salvezza e la misericordia del Padre. Noi siamo solo dei coinquilini, non i padroni di casa.
    Non siamo padroni nemmeno di esegesi sciatte e ignoranti, che dubitano della cronaca dei vangeli. O di una scienza ostile e ignorante che non ammette gli errori e non legge i tanti dati a disposizione per accorgersene. Parlando di croce: basta un controllo incrociato…

    • Cherubino scrive:

      Perchè parla al plurale ? Il primo segno di umiltà sarebbe il non attribuire agli altri ciò di cui ci si pente. Altrimenti diventa un’accusa !

      • peccatore scrive:

        fai il bravo cherubino…
        è pasqua.
        Non accuso, ma raccomando di non privare chi incontra un cristiano della cosa più importante che può donare: la verità di Gesù e non che cosa ne facciamo noi per poterci accreditare, fidandoci più di noi stessi che di Lui!

        • Cherubino scrive:

          ci sono tantissimi cristiani cattolici che fanno ciò che lei non vede: servono il prossimo con amore, annunciano il vangelo e pregano con tutto il cuore, lodando e intercedendo.
          Peccato che lei non li veda e trasmetta con un improprio “noi” un’immagine tetra e insoddisfacente della Chiesa.

          Lei sbaglia profondamente quando parla dei peccatori senza dire che la Grazia che da 2000 anni è infusa nella Chiesa è una Grazia EFFICACE. Ieri come oggi.
          Siamo peccatori, ma redenti e animati dallo Spirito Santo facciamo le opere che Lui ha predisposto perchè noi le facessimo. Se ciò non avviene nella sua vita può dirlo, ma attribuirlo agli altri è un’accusa. Ed essendo generica e generalizzata certamente non viene da Dio.

  8. Origins scrive:

    Idolatria.

    • peccatore scrive:

      fotografia!
      Il relativo articolo di cronaca è nei vangeli.

      • Ilsanta scrive:

        @peccatore

        E’ come le foto che fanno agli UFO, sfocate e mai una volta che siano conclusive.

      • Origins scrive:

        Non mi stavo riferendo all’oggetto in se stesso, ma all’atteggiamento delle persone. C’è differenza tra l’oggetto e l’atteggiamento della persona verso quell’oggetto. E l’atteggiamento dei devoti è un fattore fondamentale. Perché una differenza fondamentale fra un’“immagine” e un “idolo” è l’uso che se ne fa. La sindone è un idolo a causa dell’atteggiamento dei devoti nei suoi confronti e tale atteggiamento si può ben definire “idolatria”.

        • Cherubino scrive:

          Come fa lei a conoscere l’atteggiamento dei devoti ? Vede “in foro interno” ? Neanche la Chiesa ha mai preteso di farlo, invece lei ci riesce ?
          A me sembra invece di vedere tanta gente che prega davanti alla Sindone, rappresentandosi con quell’immagine ciò che è avvenuto 2000 anni fa. Anche riconoscendo in essa un oggetto che testimonia fisicamente quell’evento per noi unico. Gli oggetti non sono solo “cose”, sono la concretezza del nostro essere e ci richiamano che gli eventi non sono solo fantasie o meri ricordi, ma ciò che è accaduto, ciò che è stato. “L’essere che si è manifestato nell’essente” (per usare una terminologia filosofica).

          Certo la Sindone non è un oggetto magico ed è giusto non prendere per oro colato le sensazioni personali di chi riporta effetti particolari interiori o miracoli di qualche genere (senza però escluderli a priori).

        • vincenzo da torino scrive:

          Non può essere idolatria per nessuno tanto meno per un cristiano la Sindone. Lei se ha una foto nel portafoglio di una suo caro e la bacia cosa esprime? Credo affetto e nulla più. Eppure se la perde sopratutto se le richiama un momento particolare ne rimane dispiaciuto. Pensare di interpretare i sentimenti altrui è sempre sbagliato. La Sindone, che ho visitato ben due volte, per chi ha fede è la rivisitazione e l’immagine perfetta della passione di Gesù e colpisce molto i sentimenti di amore per Gesù, indipendentemente dalla sua autenticità che mai potrà essere provata definitivamente, pur avendo molti indizi spettacolari a favore. Curioso è stata la prova del carbonio 14. I reperti archeologici rinvenuti nel terreno vengono datati per effetto della perdita di radiazioni graduale negli anni. Nozione fondamentale per gli scienziati. Vi furono pressioni di tipo laicale e protestante per la prova al carboni, a cui la chiesa per cortesia si piegò. E’ storico che la sindone subì un incendio e addirittura una parte del lino fu bruciato dal piombo fuso, fatto ancora ora visibile. Ora il più scalcinato degli scienziati sa che un fossile rinvenuto che rimane a contatto col calore del fuoco acquista nuova radioattività e falsa irreparabilmente la sua datazione. Perchè vi fu questa frenesia della datazione della Sindone?

          • Origins scrive:

            La Sindone è a tutti gli effetti una reliquia. “Reliquie di I classe: oggetti direttamente associati ad eventi della vita di Cristo (parti della Santa Croce, chiodi della crocifissione, frammenti della mangiatoia, la Sindone, ecc.), o resti sacri di santi (corpi interi, ossa, capelli, sangue, carne, ecc.)” [wikipedia]. Secondo la tradizione cattolica, una reliquia (dal latino relinquere, “lasciare”) è un oggetto lasciato da un personaggio considerato santo. Come precisa e ammette il Dizionario Ecclesiastico, si possono definire reliquie “in senso stretto il corpo o parte del corpo e le ceneri del Santo, in senso lato gli oggetti che furono a contatto con il corpo del Santo e perciò sono degni di venerazione”. (UTET, 1958, vol. III, p. 488) Il sangue di “San Gennaro”, che a quanto pare si liquefa in genere 3 volte all’anno, non è che una reliquia tra le tante. Nella sola Città del Vaticano ci sono oltre un migliaio di reliquie in un apposito archivio. Nella chiesa di “Sant’Orsola”, nella città tedesca di Colonia, si conservano migliaia e migliaia di reliquie. E l’elenco potrebbe continuare molto a lungo. Solo in Italia ci sono 2.468 luoghi “santi” in cui si conservano reliquie! Con tutta probabilità molti praticano il culto delle reliquie a motivo di apparenti miracoli ad esse legati. Il culto delle reliquie viene fatto risalire al IV secolo d.C., come il culto dei “santi”. L’esempio dato d diversi papi sembra essere un altro elemento che contribuisce alla popolarità di tale culto. Tra i papi succedutisi al soglio pontificio negli ultimi 70 anni, almeno 4 hanno dimostrato particolare riguardo per le reliquie. Un periodico cattolico rivela che Pio XII, come il suo predecessore Pio XI, “teneva con sé alcune reliquie della santa di Lisieux”. Paolo VI “conservava sul tavolo del suo studio un dito dell’apostolo” Tommaso, e Giovanni Paolo II “custodisce, nel proprio appartamento, frammenti delle . . . spoglie” di “San Benedetto” e di “Sant’Andrea”. (30 giorni, marzo 1990, pag. 50). Visto l’esempio dato dai papi, non stupisce che le richieste di reliquie per la devozione pubblica e privata siano in aumento. La storia dimostra ampiamente che per le masse di fedeli il passo tra il semplice contemplare un’ampolla di sangue e il rendere ad essa un culto variamente dimostrato (genuflessioni, preghiere, baci, candele, canti, processioni, eccetera) è molto, molto breve, anche perché, come dice il Dizionario Ecclesiastico UTET, tali oggetti “sono degni di venerazione”. Quindi, a tutti gli effetti, anche nel caso della Sindone: idolatria e paganesimo!

          • vincenzo da torino scrive:

            @ Origins. E’ noto che nel medioevo si assistette ad un abuso delle reliquie spesso inventate con molta fantasia. Mentalità del tempo che a noi fa un poco ridere. Non rido sulle buone intenzioni di chi con esse esprime un vero sentimento di devozione per i vari santi, i quali sono per noi grandi intercessori grazie al corpo mistico che unisce la chiesa terrena da quella purgante e celeste. E’ una grande e consolante verità di fede. I metodi possono essere anche a volte errati o poco ortodossi, non l’intenzione e lo scopo del loro uso. Va fatta una osservazione: spesso alcuni sono più devoti dei Santi dell’adorazione a Gesù! E’ un rischio reale contro cui la chiesa ha da sempre combattuto e fatto richiami. La devozione popolare è sempre comunque un mezzo per richiamare le realtà dei novissimi. La Sindone può anche essere una reliquia, ma è subordinata alle convinzioni personali. Per me lo è per i troppi indizi a suo favore. Comunque è soprattutto un mezzo per una buona meditazione della passione di Gesù . Lì la passione dei Vangeli è ben descritta nei particolari.

          • Cherubino scrive:

            sig. Origins, innanzitutto dovrebbe rispettare la linguistica: venerazione non è adorazione. La venerazione si ha anche per le cose care, per gli anziani significativi, per la storia del popolo di cui si fa parte, ma ciò non vuol dire che si pensi che sono Dio. Quindi idoli.
            Del resto lei è contraddittorio, perchè sembra che parli di queste cose da ateo, non certo da cristiano, perchè sembra escludere la vita mistica e i miracoli, che relega a miti popolari (veda il sangue del vescovo martire S. Gennaro).
            Ma se lei è ateo o comunque non cristiano, come fa a parlare di idolatria ? L’idolatria si definisce in relazione ad una fede ritenuta vera, ma per lei quale sarebbe la Vera Fede ? E chi sarebbero i veri adoratori di Dio, visto che esclude praticamente tutta la tradizione cristiana ?

          • Cherubino scrive:

            per inciso: visto che ha bellamente ignorato la prima obiezione (sul foro interno), vediamo se ignorerà anche queste …
            Dal che capiremo se è il solito monologhista che ha scambiato questo blog per il palco di Zelig …

  9. minstrel scrive:

    Auguri anche a lei Dott. Tornielli e grazie della pazienza!

  10. Squilpa scrive:

    @ Giorgio, @ Mimma, @ Giovannino
    Gli sdilinquimenti interiori che il signor Giorgio può aver provato , anche in ottima fede, in presenza del lenzuolo non provano minimamente la sua eventuale autenticità e restano nell’ambito delle emozioni soggettive (per quanto esaltanti).
    Le prove oggettive sono tutt’altra cosa e mi permetto di dire che una fede sobria ed onesta dovrebbe interessarsi più a queste che a quelli, se è davvero interessata alla verità.
    A Giovannino vorrei replicare che , primaditutto, non ho usato toni offensivi, ho usato un tono asciutto e preciso : mi pare che ,tra i credenti, esista una forte propensione a sentirsi offesi : questo è un modo per non discutere.
    Secondo, non ho scritto che la sindone ha “soprannaturali poteri”, ma ho scritto che esistono seri dubbi sul fatto che sia ciò che si sostiene.
    Terzo, ribadisco che trovo alquanto deteriore che il sentimento religioso debba trovare questi spunti di supporto “esterni” , per così dire, al sentimento religioso stesso. Una fede seria , sincera ed evoluta ha già di che nutrirsi della pura e semplice parola di Cristo (e magari fosse ben introiettata!); appiccicare decalcomanie a sfondo religioso sui parabrezza delle auto e indulgere alla venerazione di oggetti ,invece, mi sa di una fede che tende al frivolo ed al paganeggiante.
    La tesi che fa da sfondo agli scritti di Mimma, invece, non l’ho capita.
    Grazie a tutti.

    • giovannino scrive:

      caro Squilpa , visto che mi tiri in ballo per la seconda volta ti rispondo , anche se vorrei limitare gli interventi durante il triduo . Riferirsi alla sacra sindone come a una ” protesi promozionale” , mi pare un modo indiretto di dare del cretino a chi la usa come mezzo per avvicinarsi a Gesù. Se davvero non intendevi offendere e sono io a essere troppo suscettibile , ti prego di scusarmi. Sul fatto che , nell’ ambito del suo oggetto e con il grado di probabilità che attinge , la scienza e non la fede dia la misura dell’ attendibilità dei fatti materiali ed empirici , concordo pienamente. Questa è del resto la dottrina cattolica , come espressa nel ” Nuovo catechismo olandese ” ( ormai non così nuovo , ma non ancora bene accetto da tutti ). Non vedo come questo chiuda il discorso sulla Sindone perchè :
      1. i risultati dell’ esame al carbonio sono contestati e sono esibiti altri esami che porterebbero a conclusioni diverse
      2. se qualcuno , e ce n’è anche tra i commentatori di questo blog, sente di essere aiutato nella preghiera e nella fede dalla Sindone come icona , è cosa buona e degna di rispetto , come stabilito già da tempo antichissimo , dalla “controversia iconoclasta”.
      Nessun oggetto materiale può essere oggetto di culto in sè e tantomeno gli vanno attribuiti poteri sovrannaturali . Se qualcuno lo fa , sbaglia. Le gerarchie dovrebbero vigilare ? Direi di sì , ma credo di poter dire che di gente che mette in guardia i fedeli , parlando di idolatria, protesi promozionali e così via , ce n’è già molta.

  11. Squilpa scrive:

    “…Certo la Sindone non è un oggetto magico ed è giusto non prendere per oro colato le sensazioni personali di chi riporta effetti particolari interiori o miracoli di qualche genere ”
    Mi fa piacere scorgere, in questo passo di Cherubino, una sorta di conferma alle mie parole precedenti; amo credere che la fede dovrebbe essere qualcosa di meno legato alla materiale testimonianza. Nel caso del cattolico, questa esigenza mi pare assai più pressante che in altri monoteismi, perchè -in base alle mie personali esperienze- noto che, troppo spesso, l’esperienza religiosa finisca e per esaurirsi in tali materialità.

    • stefano scrive:

      Caro/a Squilpa, mi dispiace deluderla, ma la fede cattolica (che si potrebbe anche chiamare esperienza cattolica) è proprio ed esattamente legata alla testimonianza materiale di chi ha visto, toccato, messo il dito. Poter contemplare il lino davanti al quale gli Apostoli Pietro e Giovanni videro e credettero nell’atto di entrare nel sepolcro vuoto, è una grande grazia per i credenti. Va da sé che chi non crede non sarà convinto da un telo.
      P.S.: quanto alle sue affermazioni più sopra sulle presunte conferme definitive della “scienza”, ebbene, sappia che non hanno nulla di scientifico.

  12. GIORGIO scrive:

    @Squilpa
    “Gli sdilinquimenti interiori che il signor Giorgio può aver provato , anche in ottima fede, in presenza del lenzuolo non provano minimamente la sua eventuale autenticità e restano nell’ambito delle emozioni soggettive (per quanto esaltanti)”

    Anchea lei “sdilinguato” e saccente, vorrei consigliare di leggere, prima di dire fesserie, i libri scientifici sulla Sindone, che smentiscono i suoi sproloqui da borghese benpensante!

    Su questo sito può trovare studi seri e non farneticanti giudizi e pregiudizi!

    Saluti

    http://www.libreriacoletti.it/libri-religiosi-sacra-scrittura-nuovo-testamento-sindone.html

    Abbia rispetoo per gli altri, se vuole averlo in cambio! Maleducato!

    • Ilsanta scrive:

      @GIORGIO

      Immagino che dare del fanatico agli altri rientri fra i canoni della SUA educazione ….

      • GIORGIO scrive:

        @Ilsanta

        LEI MANCA DI SENSO CRITICO, CARO AMICO!!! LEI PRIMA OFFENDE CON TERMINI DA MALEDUCATO LE PERSONE E I SENTIMENTI DELLE PERSONE E POI DA AGLI ALTRI QUELLO CHE LEI E’!!!!

        SI VERGOGNI, COME AL SOLITO, LA SERPE CHE SI NASCONDE DIETRO FALSI NIKNAMES, E’ LA STESSA PERSONA MALEDUCATA!!

        “SDILINQUIMENTI” E’ UN TERMINE DEGNO DELLA SUA ARROGANZA, PRESUNZIONE E MALEDUCAZIONE!

        IO NON HO OFFESO NESSUNO NEL DIRE I MIEI SENTIMENTI DAVANTI ALLA SINDONE, LEI CON ALTERIGIA E FANATICO SETTARISMO, SI E’ PERMESSO DI GIUDICARE UN MIO SENTIMENTO SPIRITUALE!!

        CHI LE HA INSEGNATO QUESTO???? QUALE SETTA??? QUALE MALEDUCATO????

        MEDICE CURA TE IPSUM!!!!

        PRIMA FERITE E POI VI LAMENTATE CHE VI SI RISPONDA SULLE RIME, DA VERI DEIZZATI ONNIPOTENTI!!! VERGOGNA! E ABBIATE RISPETTO PER LE PERSONE E LA DIGNITA’ ALTRUI!!!!!

        • Ilsanta scrive:

          @Giorgio

          La smetta di stare esposto all’incenso che le annebbia vista e cervello, il termine fanatico se vuole lo può trovare a suo nome e riferito a me nel post di oggi delle 14:41.
          Inoltre non so se lei si sia reso conto che io non sono Squilpa, per cui confonde pure le persone con cui interloquisce, e non è l’unica cosa confusa in lei.

    • Sal scrive:

      “Abbia rispetto per gli altri, se vuole averlo in cambio!”

      Prima di chiedere bisognerebbe dare !

      Scrivere tutto maiuscolo è maleducazione non è sintomo di rispetto. Anche scrivere lenzuolate. Basterebbe mettere il riferimento, o citare la parte che interessa.

      “E’ più difficile scrivere un rapporto di 20 righe che uno di 20 pagine”
      (Eisenhower)

  13. Mimma scrive:

    A TUTTI I SACERDOTI

    Siate come scintille di cielo, apostoli ferventi, pastori divorati dallo zelo per la casa del Signore, Tabernacoli viventi, testimoni autentici della Parola, servitori fedeli e coraggiosi…
    Vi custodisca l’Altissimo all’ombra delle sue ali!
    Vi incendi il Fuoco d’Amore di passione per le anime!
    Vi confermi con l’Unzione Cristo Sommo Sacerdote per l’Eternità!
    AUGURI!

    • Sal scrive:

      @ Mimma
      “Vi confermi con l’Unzione Cristo Sommo Sacerdote per l’Eternità!”

      Ma se è Sommo Sacerdote non può essere Dio !
      Se è Sommo Sacerdote deve offrire sacrifici a Dio, non a sè stesso.

      ” affinché divenisse un sommo sacerdote misericordioso e fedele nelle cose relative a Dio, al fine di offrire un sacrificio propiziatorio per i peccati del popolo. “ (Ebr. 2.17)

      • Mimma scrive:

        @ Sal
        come le ho già detto è inopportuno per lei impelagarsi in discussioni spirituali…
        Cristo è Sacerdote, vittima ed altare!

  14. Simone 2 scrive:

    Un fuori tema interessante che vuol essere un auspicio. Da “Il cielo e la terra” di Jorge Mario Bergoglio.
    «Quando mi ritrovo con gli atei, condivido problematiche umane, non propongo subito il problema di Dio, a meno che non siano loro a chiedermelo. Se accade, spiego perché io credo. Ma sono talmente tante e interessanti le questioni umane da discutere e condividere, che possiamo arricchirci vicendevolmente. Siccome sono credente so che queste ricchezze sono un dono di Dio. So anche che l’altro, l’ateo, questo non lo sa. Non affronto il rapporto con un ateo per fare proselitismo, lo rispetto e mi mostro per quello che sono. Se c’è reciproca conoscenza, affiorano l’apprezzamento, l’affetto e l’amicizia. Non ho alcun tipo di reticenza, non gli direi mai che la sua vita è condannata, perché sono convinto di non avere il diritto di giudicare l’onestà di quella persona».
    Vivaddio! E come si può non essere disponibili ad ascoltare e a apprezzare un sacerdote che si muove con queste convinzioni?
    Spero che quel libricino, “Il cielo e la terra”, da cui ho tratto il breve passo e il cui autore è l’attuale Papa, sia distribuito a tutti i sacerdoti e a tutte le mezze calzette che pretendono di imporre il proprio credo, sperando sia anche di insegnamento nel come rapportarsi con chi non condivide le proprie idee e certezze.

    • minstrel scrive:

      Grazie Simone!
      Saprebbe indicarmi l’edizione e la pagina della citazione? Vorrei tenermela via, grazie :)

      “Il pensatore della fede (…) non dovrebbe mai dimenticare che ha e deve avere a che fare con il ‘Dio che viene’, con il Dio vivo: l’oggetto del suo indagare, prima di essere qualcosa, deve essere riconosciuto come Qualcuno. (…) Perciò, nella tradizione cristiana l’avvento di Dio nella storia è pensato come ‘rivelazione’: è uno svelarsi, che vela (…). Il Dio dell’avvento non è dunque il Dio volgare delle risposte pronte a tutte le domande, non è il Dio ideologico delle certezze a buon mercato da vendere sulla fiera del consumismo delle idee, ma il Dio esigente, che amandoti e donandosi a te si nasconde e ti chiama a uscire da te in un esodo senza ritorno che ti porti negli abissi del suo Silenzio, ultimo e primo. (…) Perciò, il credente in fondo non è che un povero ‘ateo’, che ogni giorno si sforza di cominciare a credere. (…) Se il credente è [tale], non sarà anche l’’ateo un credente che ogni giorno vive la lotta inversa di cominciare a non credere?”

      Forte, Bruno. Confessio theologi, Napoli, Cronopio, 1995, pp. 24, 25, 28, 38, 40

      • Simone 2 scrive:

        Un breve riassunto del libro è presente oggi nell’articolo “La regola di Francesco” a pag. 51 del quotidiano “la Repubblica”, da cui ho tratto il brano su esposto.
        Il libro riporta un lungo dialogo tra l’allora cardinale Bergoglio e il rabbino argentino Abraham Skorka su diversi argomenti, quali il fondamentalismo, l’eutanasia, il ruolo della donna nella Chiesa cattolica, il matrimonio gay, ecc.
        Da oggi e per un mese il libro sarà in edicola con la Repubblica o L’Espesso al costo di 9,90 Euro.

  15. Sal scrive:

    “L’ostensione (dal latino volgare ostensio, a sua volta derivato da ostendĕre, mostrare) è l’azione del porre in mostra qualcosa affinché sia esibita alla vista altrui.” – Wikipedia

    La domanda quindi è : “A che serve esibire alla vista altrui qualcosa che non serve e che è condannato dl Vangelo ?”
    Il comando evangelico è : “camminiamo per fede, non per visione.”(2Cor. 5.7)
    “O uomini della casa di Giacobbe, venite e camminiamo nella luce di Jehovah.” ( Isa 2.5)

    La visione o ostensione della sindone non è certamente la luce di Jehovah.
    La New Catholic Encyclopedia dice : “Non ci sono tracce di una sindone di Cristo durante i primi secoli dell’era cristiana”. Nel 544 E.V. a Edessa, comparve un’immagine ritenuta di origine soprannaturale che avrebbe raffigurato il volto di Gesù.
    Nel 1988 l’allora arcivescovo di Torino, Anastasio Ballestrero, fece sottoporre la Sindone di Torino all’esame del carbonio 14 per stabilirne l’età. Dall’esame, condotto da tre prestigiosi laboratori in Svizzera, Inghilterra e Stati Uniti, risultò di molto posteriore all’epoca della morte di Cristo: addirittura di epoca medievale.
    “Figlioletti, guardatevi dagli idoli.”( 1 Gv 5.21)

    • Mimma scrive:

      @Sal
      “La visione o ostensione della sindone non è certamente la luce di Jehovah”

      No, Grazie a Dio no!

      • Sal scrive:

        Secondo lei qual’è quella autentica, quella di Torino o quella di Orvieto ? Forse tutte e due ?

    • vincenzo da torino scrive:

      La New Catholic Encyclopedia è meglio che si aggiorni e soprattutto completi la sua analisi! Si dice il falso o si disinforma anche quando, pur dicendo cose vere, esse non vengono completate traendo in inganno i lettori.

      • Sal scrive:

        Così lei ora ne sa di più delle encyclopedia cattoliche. Ma che sorpresa !

        “Tutti gli storici sono d’accordo nel ritenere documentata con sufficiente certezza la storia della Sindone di Torino a partire dalla metà del XIV secolo. Sulla sua storia precedente e sulla sua antichità non vi è accordo.” _ Wikipedia

        Allora ne sa di più anche di Wikipedia.
        Beh, si faccia una cultura se ha tempo.
        h**p://www.fisicamente.net/SCI_FED/index-1865.htm

        • vincenzo da torino scrive:

          E’ una sorpresa per lei che …non mi sorprende. Ribadisco: Non ho detto che l’enciclopedia non dica il vero, ma che l’imcompletezza dell’argomento , se è così, è un male. Probabilmente è lei che riporta solo quello che le fa comodo. Non sarebbe una novità, è nel suo stile di persona mai corretta.

          • minstrel scrive:

            Vincenzo, mi permetto: prima di credere a qualsiasi citazione sparata a caso, soprattutto da gente che è in piena critica, si pretenda sempre l’indicazione precisa della fonte. :)

        • minstrel scrive:

          Sal: LA PAGINAAAAA! Senza questa e l’indicazione del volume (SONO 15!) la citazione è nulla. Semplicemente non esiste!
          Possiedo la New Catholic Encyclopedia e se mi da la pagina posto volentieri l’intero paragrafo così vediamo dove e come c’è scritto questa cosa.

          Sarebbe come se le scrivessi che in “Arpa di Dio” la WTS scriveva che Gesù era morto in croce! E’ chiaro che lei mi chieda dove e quando e che non ha mai sentito sta cosa e che non è vera e che son pazzo!
          Allora io candidamente le scrivo:
          Guardi il disegno a pagina 114 del libro L’Arpa di Dio, edito dalla Watch Tower nel 1921.
          Lei cerca, trova, ci rimane male e via andare.

          Indichi tutto, io trovo, posto il risultato e vedrà che tutto sarà mooolto diverso.

      • lauraromana scrive:

        @vincenzo da torino
        A proposito dell’abuso delle reliquie nel Medioevo, Lei dice che ci fa ridere; ma che dire di chi oggi spende cifre da capogiro per comprare le “reliquie” – che so, un paio di occhiali o una scarpa – di questo o quel divo del cinema o del rock?

  16. GIORGIO scrive:

    Le scoperte scientifiche sulla sacra sindone

    L’impronta del corpo impressa sulla Sindone risulta da un’ossidazione avvenuta in modo inspiegabile delle fibre superficiali dei fili di lino, l’immagine non è certamente stata riprodotta con sostanze coloranti o con un bassorilievo riscaldato. La Sindone si comporta come un’immagine in negativo e nessuno avrebbe potuto crearla ancora prima che fosse inventata la fotografia.
    25 diversi tipi di solventi, tra cui l’acqua, non degradano o cancellano l’immagine che è stabile alle alte temperature e diventa fluorescente ai raggi ultra-violetti.
    Il gruppo sanguigno dell’emoglobina presente sulla Sindone è AB. Le impronte del sangue seguono perfettamente la legge dell’emodinamica.
    Come da una antica usanza ebraica, sopra le palpebre del corpo sono state rinvenutedue monetine (lepta) coniate da Pilato nel 29-30 dopo Cristo.
    Sul telo vi sono pollini provenienti da 58 specie di piante, di cui solo 17 tipiche dell’Europa. Molte di queste piante sono estinte. Il polline più frequente è identico a quello che si trova presso il lago di Tiberiade e nelle zone limitrofe al Giordano.
    L’intreccio del tessuto è riconducibile ad un rudimentale telaio a pedale e la torcitura a spina di pesce era diffusa nell’area siro-palestinese all’epoca di Cristo. Le dimensioni della Sindone sono precise in cubiti siriani.
    Sulla Sindone sono state rilevate tracce di “natron” che per la sua proprietà di assorbire l’acqua, era utilizzato in Egitto per l’imbalsamazione. Anche in Palestina era usato per la deidratazione dei cadaveri. Sul telo è stata identificata anche la presenza delle sostante di aloe e mirra, usate in Palestina ai tempi di Cristo per la sepoltura dei cadaveri.
    Sulla Sindone vi sono spore, funghi e acari simili a quelli trovati in tombe dello stesso periodo.
    Nel 1988 la datazione radiocarbonica ha fatto però risalire il tessuto della in una data compresa tra il 1260 e il 1390. Questo risultato ha posto dei seri problemi di compatibilità con i risultati scientifici prima evidenziati.
    È assai probabile che, viste le innumerevoli vicissitudini affrontate dalla Sacra Sindone, alla quantità di carbonio 14 presente al momento della raccolta del lino utilizzato per tessere la tela se ne sia aggiunto successivamente altro.
    Sulla Sindone sono stati infatti ritrovati pollini, ife e spore. Durante l’incendio patito a Chambéry il telo è stato sottoposto ad una temperatura sufficiente a fondere un angolo della cassa d’argento che lo conteneva ed è stato imbevuto dell’acqua usata per spegnere il fuoco. Per lunghi periodi è stato esposto sia all’ambiente esterno che in ambienti chiusi saturi del fumo delle candele.

    http://www.piemontesacro.it/sindone/scoperte_scientifiche_sindone.htm

    • Ilsanta scrive:

      @Giorgio

      “l’immagine non è certamente stata riprodotta con sostanze coloranti o con un bassorilievo riscaldato”
      Di questo non ci sono prove, per cui è una affermazione da dimostrare.

      “nessuno avrebbe potuto crearla ancora prima che fosse inventata la fotografia”
      Falso, la sindone riprodotta da Garlaschelli ha dimostrato il contrario.

      “25 diversi tipi di solventi, tra cui l’acqua, non degradano o cancellano l’immagine ”
      Nemmeno una bruciatura (ossidazione) del ferro da stiro su una camicia la togli con i solventi.

      “Il gruppo sanguigno dell’emoglobina presente sulla Sindone è AB”
      Il che non aggiunge nulla visto che il sangue è probabilmente stato aggiunto dopo.

      “Le impronte del sangue seguono perfettamente la legge dell’emodinamica.”
      Falso non esistono indagini di stabilire sul sangue rappreso se si tratti di sangue venoso od arterioso, inoltre il sangue è presente anche sopra i capelli dell’immagine cosa non possibile visto che se fosse fresco scorrerrebbe in mezzo ai capelli e se fosse rappreso non lascierebbe tracce di scorrimento.

      “Sul telo vi sono pollini provenienti da 58 specie di piante”
      Solo uno studioso è riuscito a giungere a tale conclusione che nessun altro ha mai confermato, guarda caso questo attento studioso ha perso i nastri usati per raccogliere la polvere per cui dobbiamo credergli sulla parola mentre gli altri che i nastri delle loro prove li hanno conservati, sarebbero dei falsari o dei ciechi.

      “L’intreccio del tessuto è riconducibile ad un rudimentale telaio a pedale e la torcitura a spina di pesce era diffusa nell’area siro-palestinese all’epoca di Cristo”
      Non è mai stato detto da dove avrebbe preso questa informazione, Bollone dice che c’è un frammento datato al I secolo in un museo che è gemello di quello della sindone ma si è “dimenticato” di dire dove sarebbe.

      “Sulla Sindone vi sono spore, funghi e acari simili a quelli trovati in tombe dello stesso periodo.”
      Dello stesso periodo, dove?

      “alla quantità di carbonio 14 presente al momento della raccolta del lino utilizzato per tessere la tela se ne sia aggiunto successivamente altro”
      Ipotesi mai verificata, anzi esistono studi che dimostrano che la quantità di Carbonio che ha contaminato il telo sarebbe enormemente insufficiente a determinare una post-datazione di tale livello.

      “fondere un angolo della cassa d’argento che lo conteneva ed è stato imbevuto dell’acqua usata per spegnere il fuoco. Per lunghi periodi è stato esposto sia all’ambiente esterno che in ambienti chiusi saturi del fumo delle candele”
      Argento e acqua non contengono Carbonio e i tessuti prima di essere analizzati per il C14 vengono depurati.

      Forse chi si dovrebbe informare di più è lei altro che accusare gli altri ….

  17. GIORGIO scrive:

    Nuovi dati sulla Sindone

    Sono ormai lontani i tempi della sentenza che la Sindone risalga al Medioevo. La sentenza era stata pronunciata dalle analisi del carbonio C14 presente nei prelievi del tessuto, ma in seguito si è visto che il dato non poteva reggere perché le analisi non avevano tenuto conto del carbonio depositato dal fumo delle candele votive e dell’alta temperatura raggiunta durante l’incendio di Chambéry (la cassetta con la Sindone fu avvolta dalle fiamme nell’incendio del 4 dicembre 1532) che ha provocato scambi di isotopi che hanno portato ad un arricchimento di carbonio radioattivo, facendo risultare in proporzione più “giovane” il tessuto (la reazione è stata favorita dalla presenza dell’argento che ricopriva la cassetta), nonché dalla presenza di fili posti in rammendi eseguiti in seguito all’incendio.
    La notizia delle ricerche degli 007 russi viene ora ad aggiungersi a tanti altri dati positivi che rendono serena la convinzione che la Sindone risalga al tempo di Gesù. Ovviamente l’identificazione stretta tra Gesù e l’uomo della Sindone non può essere oggetto di pronunciamento scientifico o dogmatico, tuttavia possiede la base di una venerazione costante nei secoli di quell’arcano reperto archeologico.
    Ecco quanto riportato su “il Giornale” del 14 settembre 2006:

    Gli 007 russi: autentica la Sacra Sindone
    “La Sacra Sindone è autentica, parola di servizi segreti ex sovietici. Gli 007 dell’Fsb, erede del famigerato Kgb, hanno svolto un’indagine criminologica a partire dalla foto del sudario. Secondo il quotidiano russo “Zhisn”, gli esperti hanno invecchiato per mesi stoffe di lino, concludendo che la reliquia di Torino ha davvero 2.000 anni e proviene dalla zona di Gerusalemme. L’esame della forma umana impressa sulla tela confermerebbe che l’uomo fu battuto con una frusta piombata a cinque fili, del tipo usata dai romani. Una larga macchia sulla spalla destra fa pensare che abbia trasportato a lungo un oggetto molto pesante, come la croce. Le ossa del naso sono spezzate da una botta, che ha fatto gonfiare una guancia. L’asimmetria dei tratti indica una profonda sofferenza fisica. Mani e piedi sono feriti come dal passaggio di chiodi, le spalle un po’ sollevate indicano una morte per asfissia, sopravvenuta prima del colpo di lancia. Gli agenti hanno anche fatto fare ginnastica a un volontario, per farlo sudare, poi l’hanno coperto per ore con un telo di lino. E’ rimasta impressa la sagoma”.

    Ecco quanto riferisce “La Stampa Web”:

    Indagini sulle foto del sudario
    14/9/2006
    di Marco Bobbio

    “Gli scienziati hanno condotto un accurato test d’indagine criminologica, basata su prove di laboratorio, ricavate dalle fotografie del sudario conservato a Torino. Lo ha rivelato ieri il quotidiano Zhisn, secondo il quale i cervelloni del «Fsb», l’erede russo del «Kgb» sovietico, hanno eseguito, a partire dalle immagini della Sindone, una serie di esperimenti volti innanzitutto ad accertare l’autenticità del tessuto, sia per epoca che per zona geografica. Hanno passato mesi a invecchiare stoffe di lino in varie situazioni, arrivando alla conclusione che il sudario conservato a Torino ha davvero duemila anni e proviene dalla regione di Gerusalemme.
    Chiarito questo primo punto fondamentale, i criminologi del «Fsb» hanno preso in considerazione le tracce lasciate sulla Sindone dal corpo che vi impresse la sua immagine. Hanno così constatato che coincidono pienamente con la tradizione che vuole Gesù flagellato, crocifisso e colpito al costato da una lancia. L’uomo dell’impronta sulla tela fu battuto con una frusta piombata a cinque fili, del tipo usato dai romani in quell’epoca. Una larga macchia sulla spalla destra fa pensare che abbia trasportato a lungo un oggetto molto pesante, probabilmente la croce. Le ossa del naso sono spezzate da una botta, che ha provocato anche un gonfiore a una guancia.
    L’asimmetria dei tratti indica una profonda sofferenza fisica al momento della morte. Mani e piedi sono feriti come dal passaggio di chiodi. Le spalle un po’ sollevate e il petto indicano una morte per asfissia, sopravvenuta prima del colpo di lancia – che ha provocato infatti poca emorragia – evidente sul costato.
    Gli agenti del «Fsb» hanno anche chiarito in via sperimentale il mistero dell’impronta sulla Sindone. Hanno fatto fare ginnastica a un volontario, per procuragli una sudorazione abbondante, poi lo hanno coperto per alcune ore con un telo di lino analogo a quello di Torino. Sulla stoffa è rimasta impressa l’immagine del soggetto.
    Pochi giorni prima dello studio sovietico, un’altra pubblicazione scientifica, firmata dall’australiano Brendan Whiting, era arrivata a conclusioni simili. Il nocciolo del problema, ancora una volta, è la questione della datazione. Secondo Whiting, infatti, le analisi con il carbonio 14 che sostengono che la Sindone sia un reperto di epoca medioevale sarebbero state effettuate su campioni di tessuto spuri. Ovvero, su invisibili rammendi posticci presenti all’interno del tessuto di epoca romana. La teoria si appoggia sugli studi effettuati nel 2005 dal chimico americano Raymond Rogers, che aveva dimostrato come l’angolo del drappo da cui il campione era stato prelevato fosse di composizione chimica totalmente differente dal resto del tessuto”.

    Intervista a Giulio Fanti dell’Università di Padova, capo di un gruppo “Shroud Science” di un centinaio di studiosi che discutono sulla copiabilità della Sindone
    Su “Il Giornale”, mercoledì 19 marzo 2008. Articolo di Andrea Tornielli.
    “Sfido chiunque a riprodurre l’immagine sindonica. Nessuno è in grado di farlo…”. Il prof Giulio Fanti, docente di misure meccaniche e termiche all’università di Padova è convinto dell’inattendibilità della datazione al radiocarbonio effettuata nel 1988 sulla Sindone di Torino, il lenzuolo che secondo la tradizione avrebbe avvolto il corpo di Gesù nel sepolcro. E lo intende dimostrare, portando nuovi elementi sulla modalità con cui la misteriosa immagine si è formata, con il volume “La Sindone. Una sfida alla scienza moderna”, Ed. Aracne, pp. 608.
    “Il Giornale” l’ha intervistato, alla vigilia del documentario che la BBC manderà in onda il Sabato santo. Nel filmato uno degli scienziati che fecero la datazione al carbonio 14 stabilendo che la Sindone risaliva al Medioevo, Christopher Ramsey, ha sostenuto che quei risultati potrebbero essere messi in discussione dagli “effetti ambientali”.

    Partiamo dalla datazione. Che cosa ha scoperto?
    “Non è una scoperta solo mia. Rifacendo i calcoli, sulla base dei dati forniti dai tre laboratori che eseguirono l’esame al radiocarbonio nel 1988, ci si rende conto che è stato commesso un errore. L’attendibilità della datazione medioevale è pari soltanto all’1,2%. Cioè assolutamente inattendibile.

    Com’è potuto accadere un errore di questo genere?
    “Diversi studiosi hanno dimostrato già da tempo che i risultati della datazione, in base al test statistico cosidetto di Pearson, hanno una probalità superiore al 95% di non corrispondere a quelli della Sindone. E’ stato inserito nella formula un numero sbagliato, che ha falsato il risultato finale, un 31 è stato sostituito con un 17. Questo farebbe pensare persino a una manomissione finalizzata a ottenere il risultato desiderato”.

    E’ un’accusa grave…
    “I numeri sono numeri. E sono inattendibili. Queste confutazioni sono scritte da scienziati. Forse c’è una lobby che teme la verità su quei calcoli, teme di doversi rimangiare il risultato sulla Sindone di origine medioevale, quando tutto, invece, lascia pensare che sia molto più antica e che risalga al primo secolo”.

    Perché, allora, quella data medioevale?
    “Nel mio libro pubblico i risultati di una recentissima ricerca fatta dal ricercatore Gerardo Ballabio: riesaminando il dato delle età dei tre campioni presi dai laboratori si nota una variazione che arriva anche a 200 anni nello stesso piccolo brandello di tessuto. In pochi centimetri quadrati, una variazione enorme. Questo indica inequivocabilmente che c’è stata una contaminazione esterna e dimostra l’inattendibilità del risultato”.

    Quali contaminazioni potrebbero aver falsato l’età della Sindone?
    “Sono diverse. Dal sudore delle mani di chi stendeva il lenzuolo, tenendolo proprio nella zona da cui sono stati prelevati i campioni, all’incendio avvenuto nel 1532 a Chabery (…).
    Sfidi chiunque a rifare una copia della Sindone con le stesse caratteristiche microscopiche e macroscopiche. Sono a capo di un gruppo di un centinaio di studiosi che discute su questo argomento, “Shroud Science”: abbiamo stilato un elenco di 100 caratteristiche che ha la Sindone e che dovrebbe avere un’eventuale riproduzione. Nessuno però è in grado di farla”.

    L’ultima sulla Sindone
    Seguendo un suo procedere, alquanto immaginativo-soggettivo (“Firme e date celate nei dipinti da Leonardo in poi”; ed. Duch), un pittore-restauratore trevigiano, Luciano Buso, sostiene di aver trovato una tecnica di firma criptate tramandate da bottega a bottega per evitare l’azione di falsari. Per Luciano Buso la Sindone sarebbe stata “restaurata” (si noti non composta) da Giotto di Bondone che vi avrebbe lasciato la sua firma (anzi più firme) criptata e anche il numero 15 che corrisponde al 1315 data che si accorderebbe con le indagini al radiocarbonio. L’indagine il pittore- restauratore trevigiano l’ha condotte guardando foto della Sindone molto accurate. Dunque, nessun esame diretto del telo, nessuna indagine sul materiale pittorico dell’eventuale Giotto. Se il procedere del signor Luciano Buso ha qualcosa di accettabile per qualche pittura, assolutamente non ha nulla di accettabile per la Sindone.
    Riporto l’articolo del vaticanologo Andrea Tornielli apparso su La Stampa.it il 7 giugno 2011:
    “Che dire? Innanzitutto che ingrandendo le immagini fotografiche e “leggendo” i segni che vi si scorgono si può finire per vedere anche ciò che non c’è. Inoltre, i decalchi di sangue sulla Sindone sono perfettamente congruenti con quelli fuoriusciti da un cadavere traumatizzato che in quel telo è rimasto avvolto per un determinato lasso di tempo. Non possono essere un’aggiunta posteriore, né tantomeno un dipinto.
    Quell’immagine, pur essendo molto debole, a bassissimo contrasto e senza contorni netti, è indelebile: vi sono stati applicati, senza successo, 25 tipi di solventi di laboratorio. Inoltre, nell’immagine non esiste direzionalità, al contrario di qualsiasi disegno o pittura, che porta il segno della direzione con cui l’eventuale pennellata è stata tracciata. Il colore giallo traslucido dell’impronta sindonica non è dovuto ad alcuna sostanza: non ci sono pigmenti, colori, tinture o vernici.

    Non risulta nemmeno alcuna traccia di penetrazione di liquidi e i fili con cui è intessuto il lenzuolo non sono cementati tra di loro. Sono essi stessi a essere ingialliti, ma soltanto nella loro porzione più superficiale. L’analisi sulla densità dell’immagine ha evidenziato una uniformità cromatica a meno del due per cento.

    Che cosa significa? Sta a significare che se si tratta di un dipinto, bisognerebbe ipotizzare che l’autore abbia utilizzato un pennello con un’unica setola sottilissima e con questa abbia colorato ogni singola fibra di lino, impiegando un tempo infinitamente lungo. Ma così non è comunque accaduto, a causa dell’assenza di pigmento nelle zone più scure che determinano l’immagine.

    Anche i più decisi avversari dell’autenticità della Sindone ammettono che non si tratta di un dipinto. E a proposito della data, 1315, si può ricordare che già nel codice manoscritto Pray di Budapest, databile al 1192-1195, in una miniatura si scorgono due scene distinte: nella prima è raffigurata l’unzione di Cristo e il suo corpo ha l’esatta disposizione di quello sindonico: il corpo è interamente nudo, le mani che si incrociano sul basso ventre non hanno i pollici visibili.

    Nella seconda immagine della miniatura, che mostra le donne di fronte al sepolcro vuoto, si vedono dei piccoli cerchietti scuri, segni simmetrici delle antiche bruciature che ritroviamo sul telo sindonico, e in più un disegno che imita la struttura del tessuto della Sindone”.

    aggiornato al 7 giugno 2011

    La cultura del sospetto si domanda: “Come mai non è stato ripetuto l’esame del carbonio in altri laboratori più qualificati dei tre interpellati a suo tempo?”
    La risposta è semplice. I tre laboratori interpellati 23 anni fa non erano di bassa qualità, ma di alta qualità e hanno fatto il loro lavoro, anche se non sono mancate delle critiche: vedi articolo di Andrea Tornielli del 18 marzo 2008 su “il Giornale”. Il loro risultato doveva essere pubblicato con la riserva che c’era il problema del carbonio aggiuntosi nei secoli, ma questa informazione di carattere scientifico e storico il card. Anastasio Ballestrero non la realizzò, e gli operatori dei laboratori, da parte loro, non erano degli storici. Ora per rifare gli esami al radiocarbonio bisognerebbe garantire la possibilità della separazione dei vari apporti di carbonio nel tempo, ma questo è piuttosto un desiderio che una realtà concretizzabile. Si può rispondere anche, a chi ha il desiderio di approfondimenti, indicando alcuni testi.

    Arcidiocesi di Torino, Sindone, le immagini 2000, Ed. ODPF, Torino 2002

    A. C. Consolo, Sindone, il mistero che affascina, Gruppo Edicom, Cerro Maggiore (MI) 2003

    R. Cook, Seizure, G.P. Putnam’s Sons, New York (USA) 2003

    G. Fanti, E. Marinelli, La Sindone Rinnovata. Misteri e Certezze, Progetto Editoriale, Vigodarzere (PD) 2003

    Flury Lemberg Mechtild, Sindone 2002. L’intervento conservativo, ODPF, Torino 2003

    G. Ghiberti, Sindone le immagini 2002, Torino ODPF 2002

    L. Gonnella e al., Il giorno più lungo della Sindone. Cronache e documenti sulle operazioni di prelievo dei campioni per la radiodatazione del telo sindonico, 1986-1988, editore 3M, Milano 2005

    E. e M. Marinelli, La Sindone. Un incontro con il mistero, Editrice Delta 3, Grottaminarda (AV) 2002

    R. Quaglia, La Sindone letta da uno psicologo, EDB, Bologna 2004

    P. H. Wiebe, The Shroud of Turin: authenticity and significance for theology, Howard Publishing Company, Langley BC (Canada) 2001

    Un elenco ampio dei libri sulla Sindone lo si può trovare presso il sito: libreriacoletti.it/libri/sindone

    Di grande importanza è poi il sito sulla Sindone: sindone.org

    aggiornato al 30 dicembre 2011

    cfr:
    http://www.perfettaletizia.it/archivio/infomazione/sindone/sindone.htm

    • Sal scrive:

      Meno male ! Meno male, che ora per sostenere la fede dei fedeli credenti c’è la Sindone. Come avrebbero fatto senza ?
      Che sia un falso preparato da qualcuno che non conosceva neanche il Vangelo è facilmente dimostrabile senza troppi stravolgimenti scientifici.

      L’uomo della Sindone ha i capelli lunghi, Gesù non aveva i capelli lunghi né avrebbe potuto averli. Era una regola del popolo ebraico sin dall’antichità.

      “Non è forse la natura stessa a insegnarci che è indecoroso per l’uomo lasciarsi crescere i capelli,… Se poi qualcuno ha il gusto della contestazione, noi non abbiamo questa consuetudine e neanche le Chiese di Dio.” (1Cor 11.14-16 CEI )

      “non si lasceranno crescere i capelli; ma porteranno i capelli corti.”(Eze 44.20 NR)

      Così oltre alla questione idolatrica, raffigurandolo in quel modo lo rendono pure indecoroso. Che beffa !

    • Ilsanta scrive:

      @Giorgio

      Roba vecchia già contraddetta e che si contraddice all’interno del suo articolo.
      Se infatti fosse vero che è stato preso un rattoppo per il C14 (e rattoppi non ne esistono sulla Sindone), per quale motivo i laboratori, accusati di aver barato, avrebbero però casualmente azzeccato l’età del rattoppo medioevale?
      Basta arrampicate sugli specchi, per favore, il rumore è ormai fastidioso.

    • Reginaldus scrive:

      dott. Tornielli, se va avamti così per scorrere questo blog ci vuole una giornata… Perché non una piccola tassa sulle parole postate? chi ha certe manie, potrebbe almeno pagarsele!

  18. Eremita scrive:

    Sono poco propenso a lasciarmi catturare da queste espressioni della fede, ma confesso che il corpo ed soprattutto il volto del Cristo della Sindone sono impressionanti, e mi piacerebbe veramente essere completamente sicuro che coincidano con il corpo ed il volto storico del Cristo della mia fede. Ma neppure la chiesa cattolica lo può affermare con certezza. Mi sembra inoltre incoerente chi crede ciecamente nella sindone, e poi raccatta tutte le immaginette dolciastre ed effeminate di una iconografia agli antipodi di quella della Sindone.

  19. Sal scrive:

    Nel 1543 Giovanni Calvino , nel suo Trattato della Reliquie, ha scritto che il sudario, che era allora a Nizza (trasferito a Torino nel 1578), “Come è possibile che gli storici del sacro, che curano tutti i miracoli connessi che hanno avuto luogo alla morte di Cristo, avrebbero omesso di citare un così avvenimento così notevole come la somiglianza del corpo di nostro Signore ? “ Egli ha anche notato che,” secondo San Giovanni, c’era un foglio che copre il corpo di Gesù, e un altro panno che copre la testa.” Ha poi affermato che “o di San Giovanni è un bugiardo”, oppure chi promuove un sudario è “colpevole di menzogna e inganno”. Wikipedia (Tradotto da Wikipedia inglese “shroud fake”)

  20. GIORGIO scrive:

    OGNUNO PUO’ MANIPOLARE LE SCRITTURE COME VUOLE!!!! MA LA STORIA DI SANSONE DICE CHIARO CHE I NAZIREI DI DIO( DEI CONSACRATI AL SIGNORE) PORTAVANO CAPELLI LUNGHI E IL RASOIO NON DOVEVA MAI PASSARE SUL LORO CAPO!!! LEGGETE!

    DAL LIBRO DEI GIUDICI

    Gdc, 13,1Gli Israeliti tornarono a fare quello che è male agli occhi del Signore e il Signore li consegnò nelle mani dei Filistei per quarant’anni. 2C’era allora un uomo di Sorea, della tribù dei Daniti, chiamato Manòach; sua moglie era sterile e non aveva avuto figli. 3L’angelo del Signore apparve a questa donna e le disse: «Ecco, tu sei sterile e non hai avuto figli, ma concepirai e partorirai un figlio. 4Ora guàrdati dal bere vino o bevanda inebriante e non mangiare nulla d’impuro. 5Poiché, ecco, tu concepirai e partorirai un figlio sulla cui testa non passerà rasoio, perché il fanciullo sarà un nazireo di Dio fin dal seno materno; egli comincerà a salvare Israele dalle mani dei Filistei»

    GIUDICI 16,15–Poi Dalila disse a Sansone: «Ancora ti sei burlato di me e mi hai detto menzogne; spiegami come ti si potrebbe legare». Le rispose: «Se tu tessessi le sette trecce della mia testa nell’ordito e le fissassi con il pettine del telaio, io diventerei debole e sarei come un uomo qualunque». 14Ella dunque lo fece addormentare, tessé le sette trecce della sua testa nell’ordito e le fissò con il pettine, poi gli gridò: «Sansone, i Filistei ti sono addosso!». Ma egli si svegliò dal sonno e strappò il pettine del telaio e l’ordito. 15Allora ella gli disse: «Come puoi dirmi: «Ti amo», mentre il tuo cuore non è con me? Già tre volte ti sei burlato di me e non mi hai spiegato da dove proviene la tua forza così grande». 16Ora, poiché lei lo importunava ogni giorno con le sue parole e lo tormentava, egli ne fu annoiato da morire 17e le aprì tutto il cuore e le disse: «Non è mai passato rasoio sulla mia testa, perché sono un nazireo di Dio dal seno di mia madre; se fossi rasato, la mia forza si ritirerebbe da me, diventerei debole e sarei come un uomo qualunque».

    • Sal scrive:

      E’ vero, ma Gesù non era naziereo !
      In almeno due occasioni si è avvicinato ai cadaveri, ( v. Lc 7.17 Gv 11.14)
      In almeno una occasione ha bevuto vino e lo ha fatto bere ai suoi amici.

      Vedi regole per il nazireato in Numeri 6.1-28

    • Origins scrive:

      Non c’è alcuna indicazione che Gesù fosse stato un nazireo: nessun passo biblico lo dimostra. Forse lei si confonde con il termine “nazareno”, ma questo ultimo epiteto descrittivo riferito a Gesù e in seguito ai suoi seguaci, non va confuso con “nazireo” poiché, anche se in italiano i due nomi sono simili, derivano da termini ebraici differenti e con significato completamente diverso. Secondo la Legge mosaica, solo i nazirei non dovevano tagliarsi i capelli né bere vino (Numeri 6:2-7), e Gesù non era nazireo. Pertanto si sarà senz’altro fatto tagliare i capelli, come qualsiasi altro maschio ebreo. Inoltre, beveva vino quando era in compagnia di altri, il che conferma che non era un nazireo. In Luca 7:34 parlando ai suoi oppositori Gesù disse: “Il Figlio dell’uomo è venuto mangiando e bevendo, ma voi dite: ‘Ecco, un uomo che è un ghiottone e un bevitore di vino, amico di esattori di tasse e peccatori!’”, confermando che egli beveva vino e pure i suoi oppositori lo sapevano. Anzi, lui stesso provvide miracolosamente del vino a una festa nuziale a Cana di Galilea. (Giovanni 2:1-11). L’immagine della Sindone riporta chiaramente le fattezze di un uomo dai capelli molto lunghi: non poteva essere di Gesù. Neppure per un altro importante motivo: facendo un’illustrazione, S. Paolo dice: “Non vi insegna la natura stessa che se l’uomo ha i capelli lunghi, è un disonore per lui, ma se la donna ha i capelli lunghi, è per lei una gloria? Perché i capelli le sono dati in luogo di copricapo”. (1 Cor. 11:14, 15) Notato? Paolo spiega: “se l’uomo ha i capelli lunghi, è un disonore per lui”!!! Dunque né Paolo, né tantomeno Gesù stesso, avrebbero mai portato i capelli lunghi, proprio per non essere disonorati davanti alla comunità. Il clero usa “parole sibilline” con il popolo, per non dire molto ambigue, come l’allora arcivescovo Giovanni Saldarini che dichiarò: “Non possiamo dire che quell’immagine sia l’immagine di Cristo deposto dalla croce” e poi in un secondo momento, contraddicendosi apertamente, disse anche: “Non ci sono dubbi . . . sul fatto che il credente possa vedere in quell’impronta l’immagine dell’Uomo descritto nei Vangeli”. Di fronte a queste ambiguità è normale che il popolino tenda a credere a cose affascinanti, peraltro prive di fondamento.

  21. Filippo scrive:

    “Io cerco il volto del Signore…”
    Nei salmi si prega in questo modo.
    Ogni cristiano, allora, cerca il volto di Gesù: lo cerca nel povero, nel carcerato ( in questi minuti il Papa è in carcere per la lavanda dei piedi ), nello straniero, nel malato, nel peccatore, nelle persone che incontriamo.
    Non dimentichiamo, tuttavia, che Gesù è stato uomo in carne, sangue ed ossa, non è stato un ectoplasma o un eone di natura gnostica.
    Quel corpo lo hanno visto, abbracciato, toccato, torturato, ucciso: quel corpo il cui sangue ci ha salvato e ci salva.
    “Dalle sue piaghe siamo stati guariti..”
    Ecco perchè un cristiano cerca il volto e il corpo di Gesù anche nella Sacra Sindone.
    Negli ultimi anni, grazie ad una enorme dose di dati scientifici probanti, un crfistiano è in grado di credere che quel telo abbia davvero racchiuso il corpo di Gesù, morto e poi risorto.
    Ho pregato davanti la Sindone nel 2010.
    Lo farò, se Dio vuole, anche dopodomani, dinanzi la tv.
    Pregherò per la Chiesa, per la mia famiglia, per mia figlia e per noi peccatori, salvati e liberati grazie al Suo sangue.

  22. GIORGIO scrive:

    GESU’ E’ UNTO DI UN NAZIREATO DIVERSO, HA L’UNZIONE MESSIANICA COME DICE ISAIA 61 E COME LUI STESSO SI RICONOSCE UNTO (MASHIAH) DI DIO IN LUCA 4

    Lv 21,10Il sacerdote, quello che è il sommo tra i suoi fratelli, sul capo del quale è stato versato l’olio dell’unzione e ha ricevuto l’investitura, indossando le vesti sacre, non dovrà scarmigliarsi i capelli né stracciarsi le vesti.

    DANIELE 7,9Io continuavo a guardare,
    quand’ecco furono collocati troni
    e un vegliardo si assise.
    La sua veste era candida come la neve
    e i capelli del suo capo erano candidi come la lana;
    il suo trono era come vampe di fuoco
    con le ruote come fuoco ardente.
    10Un fiume di fuoco scorreva
    e usciva dinanzi a lui,
    mille migliaia lo servivano
    e diecimila miriadi lo assistevano.
    La corte sedette e i libri furono aperti.

    ISAIA 61,1 Lo spirito del Signore Dio è su di me,
    perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione;
    mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri,
    a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,
    a proclamare la libertà degli schiavi,
    la scarcerazione dei prigionieri,
    2a promulgare l’anno di grazia del Signore,
    il giorno di vendetta del nostro Dio,
    per consolare tutti gli afflitti,
    3per dare agli afflitti di Sion
    una corona invece della cenere,
    olio di letizia invece dell’abito da lutto,
    veste di lode invece di uno spirito mesto.

    14Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. 15Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.
    16Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. 17Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
    18Lo Spirito del Signore è sopra di me;
    per questo mi ha consacrato con l’unzione
    e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
    a proclamare ai prigionieri la liberazione
    e ai ciechi la vista;
    a rimettere in libertà gli oppressi,
    19a proclamare l’anno di grazia del Signore.

    LUCA 4, 20Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. 21Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».

    E COME NON RICORDARE IL SALMO 133

    SALMO 133
    Inno all’ amore e alla concordia

    1 Canto delle salite. Di Davide.

    Ecco, com’è bello e com’è dolce
    che i fratelli vivano insieme!
    2 È come olio prezioso versato sul capo,
    che scende sulla barba, la barba di Aronne,
    che scende sull’orlo della sua veste.
    3 È come la rugiada dell’Ermon,
    che scende sui monti di Sion.
    Perché là il Signore manda la benedizione,
    la vita per sempre.

    • Origins scrive:

      “Gesù è un unto di un nazireato diverso”??? Uah! Uah! Uah! Uah!…. Uaaaahhh! UuuaaahhH! Ma dove l’ha letto? In quali testi sacri? Il Corano? o il libro di Mormon?…. I nazirei non venivano unti. Da nessuno. Solo i re ed i sacerdoti venivano ‘unti’ per poter ricoprire l’incarico. Gesù è stato unto come Re e come Sacerdote. In nessun versetto di tutte la Bibbia di parla di alcuna unzione di nazirei, nemmeno di Gesù. Studi di più!

    • Reginaldus scrive:

      che solfa!

  23. GIORGIO scrive:

    SE RAGIONIAMO COSI’ ANCHE IL SABATO ERA UN GIORNO CHE LA LEGGE IMPONEVA DI RISPETTARE UN RIPOSO ASSOLUTO!
    cfr:
    Is 58,13 Se tratterrai il piede dal violare il sabato,
    dallo sbrigare affari nel giorno a me sacro,
    se chiamerai il sabato delizia
    e venerabile il giorno sacro al Signore,
    se lo onorerai evitando di metterti in cammino,
    di sbrigare affari e di contrattare,
    Ger 17,21 Così dice il Signore: Per amore della vostra stessa vita, guardatevi dal trasportare un peso in giorno di sabato e dall’introdurlo per le porte di Gerusalemme.
    Ger 17,22 Non portate alcun peso fuori dalle vostre case in giorno di sabato e non fate alcun lavoro, ma santificate il giorno di sabato, come io ho comandato ai vostri padri.
    Ger 17,24 Se mi ascolterete sul serio – oracolo del Signore -, se non introdurrete nessun peso entro le porte di questa città in giorno di sabato e santificherete il giorno di sabato non eseguendo alcun lavoro,
    Ger 17,27 Ma se non ascolterete il mio comando di santificare il giorno di sabato, di non trasportare pesi e di non introdurli entro le porte di Gerusalemme in giorno di sabato, io accenderò un fuoco alle sue porte; esso divorerà i palazzi di Gerusalemme e mai si estinguerà».

    EPPURE GESU’ SI DICHIARA SIGNORE DEL SABATO E COMPIE CIO’ CHE LA LEGGE VIETA DI FARE!!! QUINDI LA LIBERTA’ INTERIORE DI GESU’, CHE SI PONE COME PRESENZA PROFETICA CHE SCUOTE E IN ANTITESI CON LO SPIRITO FARISAICO DELLA LEGGE, NON STUPISCE SE PORTAVA I CAPELLI LUNGHI! INFATTI!

    Mt 12,1 In quel tempo Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle.
    Mt 12,2 Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato».
    Mt 12,5 O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa?
    Mt 12,8 Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato».

    Mt 12,10 ed ecco un uomo che aveva una mano paralizzata. Per accusarlo, domandarono a Gesù: «È lecito guarire in giorno di sabato?».
    Mt 12,11 Ed egli rispose loro: «Chi di voi, se possiede una pecora e questa, in giorno di sabato, cade in un fosso, non l’afferra e la tira fuori?
    Mt 12,12 Ora, un uomo vale ben più di una pecora! Perciò è lecito in giorno di sabato fare del bene».
    Mt 24,20 Pregate che la vostra fuga non accada d’inverno o di sabato.
    Mt 28,1 Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba.
    Mc 1,21 Giunsero a Cafàrnao e subito Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, insegnava.
    Mc 2,23 Avvenne che di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe.
    Mc 2,24 I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?».
    Mc 2,27 E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato!
    Mc 2,28 Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».
    Mc 3,2 e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo.
    Mc 3,4 Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano.

    • Sal scrive:

      ”Il sacerdote, quello che è il sommo tra i suoi fratelli, sul capo del quale è stato versato l’olio dell’unzione e ha ricevuto l’investitura, indossando le vesti sacre”

      Se evitasse le lenzuolate faciliterebbe il discorso e la comprensione.
      L’unzione era una specifica dei Re dei sacerdoti, dei profeti e delle donne, non dei nazirei.
      Samuele unse Saul come Re, poi unse Davide come Re nessuno dei due era nazireo.
      Aronne fu unto come sacerdote, non come nazireo.
      L’unzione era il segno di un incarico non applicabile ai nazirei perché non venivano incaricati da altri, ma era una scelta personale che essi stessi decidevano.
      Gesù fu unto perché è un Re, fu unto come Sacerdote, e come profeta, ma non come nazireo. Pertanto non può nemmeno essere trinità poichè Dio non ha bisogno di essere unto nè come Re nè come Sacerdote.

      “SE RAGIONIAMO COSI’ ANCHE IL SABATO ERA UN GIORNO CHE LA LEGGE IMPONEVA DI RISPETTARE UN RIPOSO ASSOLUTO! cfr: Is 58,13 Se tratterrai il piede dal violare il sabato,
      dallo sbrigare affari nel giorno a me sacro, se chiamerai il sabato delizia e venerabile il giorno sacro al Signore,”

      Bella citazione, ma non dice mica la Domenica.

    • Origins scrive:

      “NON STUPISCE SE PORTAVA I CAPELLI LUNGHI!” Ma dove l’ha letto che portava i capelli lunghi?… Nel manuale dei parrucchieri?… Lei fa un guazzabuglio di passi biblici e monta delle teorie inverosimili e, soprattutto, senza fondamento.

    • mauro scrive:

      Mc 2,23 Avvenne che di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe.
      Mc 2,24 I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?».
      Mc 2,27 E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! 28 Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».

      Dunque, Se il figlio dell’uomo è Gesu’, l’uomo è superiore a Gesu’ ma se Gesu’ è persona di Dio c’è un altro dio sopra Dio?

      Vediamo in greco se mi può aiutare.Mc 2,28: wste kurioV estin o uioV tou anqrwpou kai tou sabbatou: pertanto padrone è il figlio suo, uomo, e suo [il] sabato.

      Sembra tutt’altro e se leggo Numeri 23,19 l’uomo ed il figlio dell’uomo non saranno mai Dio. Sembra che non vi siano quelle relazioni a cui ho pensato, Il così citato “figlio dell’uomo” è un discendente dell’uomo, e volendo risalire a ritroso di Adamo.

      Che stupido sono stato, me ne accorgo solo adesso! Era sufficiente solo pensarci un attimo di piu’ a quei versetti e non avrei perso tempo a cercare chi fosse il ” figlio dell’uomo” che è padrone del sabato!
      Non era Gesu’ che raccoglieva il grano ma i suoi discepoli (Mc 2,23-24). Erano loro i padroni del sabato e di conseguenza figli dell’uomo.

      Mi prenderei a schiaffi, nemmeno so leggere.

      • Sal scrive:

        @ Mauro
        Quante soprese eh ? Vedi Lc 3.23;3.28 – Gesù figlio di Adamo !

        ” Erano loro i padroni del sabato e di conseguenza figli dell’uomo.”
        Giusto ! E che facevano di Sabato ? Raccoglievano. Pur essendo contrario alla legge lavorare di Sabato sucitando le critiche dei osservanti la legge !

        ” e non avrei perso tempo a cercare chi fosse il ” figlio dell’uomo” che è padrone del sabato!”
        “Ma quando tutte le cose gli saranno state sottoposte, allora anche il Figlio stesso si sottoporrà a Colui che gli ha sottoposto tutte le cose, affinché Dio sia ogni cosa a tutti.”(1Cor 15.28)
        Ed ecco la Domenica ! Dopo un Sabato di lavoro.

        • mauro scrive:

          Caro Sal,

          Già, anche Adamo era figlio di Dio, in quanto creatura di Dio. (…..figlio di Adamo, figlio di Dio [lc 3,38])

          Tutti lo sono e Gesu’, proprio in qualità di figlio di Dio, venne indicato come “figlio prediletto” [Mc 1,11], colui che avrebbe trasmesso la Parola di vita eterna (1 Gv).

          Se si lavora il sabato, ci si riposa la domenica e si ricomincia il lunedì, come è d’abitudine. Non ci si può scherzare sopra.

          Un saluto

  24. Squilpa scrive:

    GIORGIO, Lei reagisce come tipicamente sa fare chi è accecato da una emotività irragionevole e non possiede, quindi, la tranquilla e serena consapevolezza di chi ha maturato le proprie convinzioni con lucido approccio razionale.
    Solo così ci si può lanciare indignati ed a testa bassa, con massiccio impiego di maiuscole, gridando la propria scomposta irritazione.

    Comunque, la Scienza è ormai capace di portare a termine imprese di una inimmaginabile difficoltà, come ,per esempio, di far atterrare indenne su Marte una navicella computerizzata e guidarla dalla Terra per averne informazioni, o spedirne un’altra funzionante ad atterrare sulla testa di una cometa che vola a milioni di chilometri all’ora, nello spazio profondo.
    Figurarsi se si sbaglia a datare un pezzo di stoffa….

  25. GIORGIO scrive:

    SOLO PER GLI STUPIDI NON DICE DOMENICA!!!! CHI PUO’ SMENTIRE CHE IL PRIMO GIORNO DELLA SETTIMANA E’ LA DOMENICA?????

    LE LENZUOLATE QUALCUNO ORMAI SE L’E’ PRESE TALMENTE NEL CERVELLO CHE LE VEDE DAPPERTUTTO E MAI QUANDO SCRIVE LUI ESIZIALI SCERVELLATE DEGNI DEI ROTOLONI REGINA……. DOPO L’USO!!!!

    MATTEO 28, Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba. 2Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. 3Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. 4Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. 5L’angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. 6Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. 7Presto, andate a dire ai suoi discepoli: «È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete». Ecco, io ve l’ho detto».

    Il sepolcro vuoto
    GV 20, 1 Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. 2Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». 3Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. 4Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. 5Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. 6Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, 7e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. 8Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. 9Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti. 10I discepoli perciò se ne tornarono di nuovo a casa.

    • Sal scrive:

      Senza entrare nel merito che Gesù è il “Signore del Sabato” non della Domeica (Mt.12.8), Gesù aveva detto di “ricordare-commemorare” (memoriale) la sua morte. Non ha mica comandato di celebrare la risurrezione !

      E la sua morte è avvenuta il 14 del mese di Nissan del 33 ev. Era un Venerdì !

      “Jehovah disse ora a Mosè e ad Aaronne nel paese d’Egitto: “Questo mese sarà per voi il principio dei mesi. Sarà per voi il primo dei mesi dell’anno. Parla all’intera assemblea d’Israele, dicendo: … si devono prendere ciascuno una pecora… E si deve custodire presso di voi fino al quattordicesimo giorno di questo mese.,.. “‘E questo giorno vi deve servire di memoriale, e lo dovete celebrare come festa a Jehovah per tutte le vostre generazioni”(Eso 12.1-4)
      Quattordici giorni Dall’inizio del mese !

      “I Quartodecimani erano coloro che celebravano la Pasqua il 14º giorno del mese di Nisan (stesso giorno della festività pasquale ebraica) indipendentemente dal giorno della settimana in cui capitava e non la domenica successiva. Tale usanza era in voga soprattutto nelle Chiese Cristiane d’Oriente del II secolo.
      La questione quartodecimana è un problema che ha caratterizzato i primi quattro secoli del Cristianesimo. La disputa riguardava il giorno in cui si dovesse celebrare la Pasqua, e dunque porre fine al digiuno. ” – Wikipedia

      • minstrel scrive:

        Lei lo sa quanti studi esistono sulle date dell’ultima cena e della morte di Gesù?

        • Sal scrive:

          Non sono interessato a saperlo.
          Il Testo che fa testo è solo quello.
          Di chiacchiere se ne possono fare tante, ciascuno si può fare l’idea che preferisce. Ho solo riportato la norma.
          Non sono interessato all’applicazione.
          La libertà è bella perchè permette a ciascuno di fare come preferisce.
          Le stupidaggini le sottolineo e non le condivido.
          Forse qualche permafrost si scioglie.

          • minstrel scrive:

            Non sono interessato a saperlo.

            Oh, lo so benissimo visto che le sue riflessioni non ne tengono conto assolutamente e per questo non entrano nemmeno nel vivo del problema. Ma lei è libero di rimanere in superficie rispetto ad un problema vastissimo, solo non pretenda di venire ad insegnare o che le sue opinioni vengano discusse con profondità.
            Le faccio un esempio?
            Il Testo che fa testo è solo quello.
            Al che ci si domanda: ma quale testo? Nestle-Aland 27° edizione?
            E ancora ci si domanda: ma il testo letto da chi? Come mai lei legge e capisce una cosa e un altro legge e capisce altro? Lei può anche pensarsi nella ragione completa, ma si dovrà pur chiedere perché un testo scritto possa avere diverse interpretazioni fra cui alcune a cui lei non aveva pensato e che le suonano belle. E se poi così scopre l’ermeneutica? E se poi scopre le teorie di Palo Alto? E se poi…

            Naaa, troppa profondità. Diciamo che il testo è quello e che leggere e capire quel che c’è scritto riesce anche un bambino di quinta elementare.

            E poi ci si chiede perché molti sprovveduti vedono i credenti come degli ingenui bambini troppo cresciuti…

  26. GIORGIO scrive:

    @SQUILPA MI SCRIVE
    ” Lei reagisce come tipicamente sa fare chi è accecato da una emotività irragionevole e non possiede, quindi, la tranquilla e serena consapevolezza di chi ha maturato le proprie convinzioni con lucido approccio razionale.
    Solo così ci si può lanciare indignati ed a testa bassa, con massiccio impiego di maiuscole, gridando la propria scomposta irritazione”.

    RISPONDO CON LA PSICOLOGIA DEL PROFONDO!

    Non è facile comprendere il mondo interiore di un individuo che noi definiamo fanatico. Si tratta di una persona che aderisce incondizionatamente ad una realtà ideale o concreta, che la difende con cieca passione e che perciò è impermeabile al dubbio e intollerante delle posizioni altrui.

    Il transfert psicoanalitico è un naturale meccanismo psicologico per cui un individuo tende a proiettare (trasferire, vedere, leggere) nell’altro sentimenti, emozioni, intenzioni (positive e negative) che in realtà appartengono a se stesso. Una schematica definizione ed un veloce approfondimento può trovarli su Wikipedia.

    In sintesi, poiché le relazioni oggettuali dell’individuo hanno avuto una lunga storia nella quale le figure dei genitori sono state sia introiettate che distorte, sono le figure fantasmatiche risultanti, appartenenti al mondo interno e al passato, che vengono proiettate SUGLI ALTRI, e che quindi formano la base del transfert.
    Ora, tornando per un momento indietro, si ricorderà che inizialmente Freud attribuiva all’analisi il compito di rievocare i ricordi rimossi, di “riempire le lacune della memoria”; se dunque il transfert, che si incontrava nella cura, consisteva nella ripetizione del passato anziché nel ricordare il passato, si può comprendere perché agli inizi egli lo considerasse uno dei principali ostacoli alla terapia: esso veniva ritenuto come una delle manifestazioni della resistenza alla analisi, in quanto appunto si opponeva alla rievocazione del rimosso infantile.

    IL SUO TRANSFERT SU ME PUZZA DI “PATOLOGIA!……SETTARIA!

  27. Reginaldus scrive:

    Dal vangelo di Francesco (apocrifo):

    Francesco, sapendo che il Gran Conclave gli aveva dato tutto nelle mani perché sicuro del buon uso della consegna, si levò dalle sue stanze e quatto quatto dai marmi illustri della basilica vaticana si infilò dentro il portone del carcere minorile in quel di Castel del Marmo.

    “Dove sono dove sono i miei figlioli preferiti, fatemeli incontrare, che io voglio inginocchiarmi davanti a loro e voglio lavare loro i piedi! E baciarli. E stringerli!”

    E glieli portarono tutti nella Gran sala dei Giochi Carcerari.
    Venne adunque presso un giovin di quelli, maomettano, di quelli del profeta, che gli dice:

    “ma che tu ci fai qui davanti a me, maomettano sono, e non credo in te!”

    “Calma calma, buon Alì, lascia fare. Quello che ora faccio tu non capisci. Lo capirai, lo capirai… quando cresciuto e divenuto adulto sarai, come già hanno capito in tanti fuori di qui, per il mondo intero.”

    “ No, non posso, il profeta non mi permette di accogliere gesti di amicizia dagli infedeli, e tu il capo degli infedeli sei!”

    “Guarda che se non accetti, farai uno sgarbo a quello che oggi del profeta discendenti sono, e che a frotte son venuti a salutarmi e ad applaudirmi appeno eletto.”

    “E allora se così stanno le cose , non solo i piedi lavami, ma le mani e il capo!”

    “ Chi ha fatto il bagno nella povertà, è mondo, e non ha bisogno di lavarsi se non i piedi, e voi siete mondi , non come il mondo che qui vi ha cacciati qui dentro perché esso è immondo.
    Ora i figli dei poveri sono glorificati e dio è glorificato in essi.
    Se dio è stato glorificato in essi anche dio li glorificherà da parte sua e li glorificherà subito. Perché il mondo immondo sappia che dio è il povero e i poveri sono dio””

    ( non credo di dovermi scusare con il Signore mio per questa parodia, scritta solo con l’intenzione di fare capire quanta è grande la mia indignazione per lo scempio, vero, che di Lui e dei suoi gesti, fanno questo sedicenti rappresentanti suoi…)

    E che c’ entra poi il Giovedì Santo col lavaggio dei piedi degli ospiti di quel criminal istituto???? Non è più il Giovedì Santo il giorno dell’ istituzione dell’ Eucarestia e del Sacerdozio ( come ci raccontavano una volta???) Ma bisogna proprio essere malati di protagonismo ad ogni costo, di esibizionismo da 4 soldi, maniaci del consenso facile… Se proprio si volevano incontrare quei rappresentanti della delinquenza minorile, perché non andarci il giorno dopo, il Venerdì Santo, quando si commemora la morte di Cristo inter Duo Latrones, e predicare loro l’esempio del buon Ladrone?????? O questi sono i suoi prediletti in quanto poveri e ultimi e questi degni di essere eletti discepoli suoi e inviati come messaggeri di tenera misericordia nell’ universo mondo???

    ( Non sarebbe meglio, invece che discutere su Immagini, chiedere che si smetta di dissacrare il Vangelo?)

    • Squilpa scrive:

      Urge bandire una crociata, caro Reginald, liberare il santo sepolcro e la terra santa dalla bieca presenza maomettana.
      Cominci ad organizzare, caro amico; può prendere qualche buona idea anche dal film “Brancaleone alle crociate”…Per esempio, potrebbe cominciare a scrivere i Suoi posts in rima baciata, come nel film.
      Ma si eserciti da domani, tra poco passerà l’infermiera a spegnere le luci della Sua camerata e , se si fa sorprendere sveglio, domani saranno elettroshock e docce gelate, L’avverto.

    • vincenzo da torino scrive:

      Non sarebbe meglio che faccia come le ha consigliato Squilpa? A che pro tutto questo squallore intellettuale? E lei sarebbe un seguace della vera chiesa? Se la tenga…

      • Reginaldus scrive:

        non ho bisogno che me lo dica, la tengo eccome la ‘vecchia’ chiesa: a voi questa baldracca conciliare…e i suoi ridicoli manutengoli! De gustibus…. E mi sa dire, lei e lo Squilpa, che c’entra la crociata e brancaleòn con quello che ho scritto sopra?? Veramente una crociata la farei, ma contro questa orda di intrusi che si sono insediati – comodi comodi e spudorati – nelle antiche stanze di comando della Chiesa, per cacciarli a pedate nel sacro c.! E difatti che ci stanno a fare? Vadano – se hanno veramente stomaco – a insediarsi a Regina Coeli e sai quanti piedi possono baciare! ( e poi questa mania di difendere il sacro mostro di Maometto, questa ossessivo complesso di colpa per averlo nel passato respinto!!! continuate a sputare nel piatto dove mangiate, che ormai il piatto sta per esservi tolto e potrete finalmente gustarvi la nuova pietanza!!

        • minstrel scrive:

          Amen, ci lasci nel nostro brodo.
          E’ stato un piacere leggerla, buone cose e stia bene.
          Addio!

    • Mimma scrive:

      @Reginaldus

      Il suo intervento mi riporta alla memoria le innumerevoli accuse mosse a Gesù di Nazareth ogni qualvolta si accostava con Amore ai poveri, ai peccatori, ai diseredati.
      Io continuo a dire che lei perde di vista il Vangelo e l’essenza della predicazione di Cristo e del suo Sacrificio Supremo.

    • Sal scrive:

      @ Reginaldus
      “(non credo di dovermi scusare con il Signore mio per questa parodia, scritta solo con l’intenzione di fare capire quanta è grande la mia indignazione per lo scempio, vero, che di Lui e dei suoi gesti, fanno questo sedicenti rappresentanti suoi…)”

      Confesso che anch’io ho provato un senso di disagio e di indignazione alla vista delle scene riportate dalla Tv e dai commenti lusinghieri che seguivano. E mi è sorta la domanda : “Gesù avrebbe mai lavato i piedi a Satana ? “ Certamente no. Lo ha fatto solo con i suoi “amici”.

      L’uso di lavare i piedi era una consuetudine legata all’ospitalità. Anticamente si usavano i sandali e si viaggiava a piedi. Era quindi segno di cortesia lavare i piedi agli ospiti quando entravano in casa. Più spesso veniva provveduta una bacinella d’acqua e un telo per asciugarsi, e gli ospiti lo facevano da soli. Altre volte erano le mogli o gli schiavi a farlo (GdC 19.21; 1 Sam. 25.40-42) Ed era un particolare segno di attenzione se lo faceva il padrone di casa. In un occasione Gesù fu ospitato da un fariseo di nome Simone, che non gli lavò i piedi ma Egli lo fece notare al padrone di casa.(Lc 7.36-48)

      E’ facile sostenere che il lavaggio dei piedi ha il significato di servizio e di disponibilità, ma, la spettacolarizzazione dell’evento, non dovrebbe ingannare. Non dovrebbe suscitare un mieloso sentimentalismo buonista che fa si che vengano gettate “le perle ai porci” trasformando l’atto di cortesia privandolo di dignità, facendolo confondere al permissivismo che tutto tollera e tutto accetta.
      Non dovrebbe favorire il malinteso, distorcendo il significato, non dovrebbe essere l’alibi per la mancanza di impegno e di senso di dovere. Non deve essere confuso con l’idea che la malvagità e l’errore possano essere tollerati in funzione di un malinteso senso di accoglienza, perché va ricordato che per essere ospiti nella tenda di Dio, è necessario ricordare questo consiglio :
      “O Jehovah, chi sarà ospite nella tua tenda?
      Chi risiederà sul tuo monte santo?
      Colui che cammina senza difetto e pratica la giustizia
      E proferisce la verità nel suo cuore.
      Non ha calunniato con la sua lingua.
      Al suo compagno non ha fatto nulla di male,
      E non ha pronunciato nessun biasimo contro il suo intimo conoscente.
      Ai suoi occhi lo spregevole è certamente rigettato,
      Ma onora quelli che temono Jehovah.
      Ha giurato a ciò che è cattivo [per lui stesso], eppure non cambia.
      Non ha dato il suo denaro a interesse,
      E non ha preso regalo contro l’innocente.
      Chi fa queste cose non sarà mai fatto vacillare.” ( Sl 15.1-5)

      Se così non sarà, la porta rimarrà chiusa come per le vergini stolte e non ci sarà la possibilità di esser ospitati né di potersi lavare i piedi né di farseli lavare.
      “Bisogna proprio essere malati di protagonismo ad ogni costo, di esibizionismo da 4 soldi, maniaci del consenso facile…” ( Reginaldus)

      • minstrel scrive:

        0_0

        • Reginaldus scrive:

          Sal, ma come vede questi non sanno proprio rispondere alla semplice domanda: che cosa c’ entra il lavaggio dei criminal-piedi (soprattutto poi se criminal/mussulmani ) con il Giovedì Santo!!! Non sanno proprio, e in compenso si agitano tanto nel loro brodo che lo fanno schizzare per ogni dove…che tra un po’ si troveranno all’asciutto! Forza Francobergogliati!

  28. Squilpa scrive:

    GIORGIO, la Sua maldestra e sgangheratissima incursione nei territori della psicoanalisi non depone più favorevolmente, purtroppo, circa la scarsa capacità che Lei dimostra nel semplice controllo dei Suoi nervi.
    Qualunque illazione Lei possa fare con l’aiuto di Wikipedia, è -appunto- una illazione non comprovata da fatti; un fatto, invece, è che Lei è quello che sbraita, e nessun’altro dei Suoi interlocutori.

    Comunque, per stare nella questione, la Scienza ha provato che la sindone è un pezzo di stoffa che risale al milletrecento.
    La Scienza non riesce a pronunciarsi su tante cose, ma ,per quelle cose che sono sotto il suo controllo,non esiste nessuna altra autorità al di sopra della Scienza, se lo metta in testa.
    Ciò chiude il discorso sulla sindone, evidentemente. Sbraitare non serve.

    • GIORGIO scrive:

      @Squilpa

      SI FACCIA RICOVERARE!!!! NE HA URGENTE BISOGNO!!! LA SUA PARANOICA LOGORREA E’ INDICE CHE IL SUO CASO ORMAI E’ IRRECUPERABILE!!!!

      TE C’HANNO MAI MANNATO A QUER PAESE, SAPESSI QUANTA GENTE CHE CE STA!!!…E VA….E VA…-.CHE SE CE DEVI ANNA’ CE DEVI ANNA’………………..

      GIA’ IL SUO NOME LA DICE LUNGA E LE SUE FESSERIE NON FANNO TESTO, SE NON PER I CASI CLINICI DI MEGALOMANIA DA DEFICIT SPERSONALIZZANTE!!!

      LA SINDONE SCIENTIFICAMENTE STUDIATA, NON HA BISOGNO DI UN LUMINARE DI IGNORANZA COME LEI PER ESSERE APPROVATA!!!!
      LO SBRAITANTE E’ PROPRIO IL SUO DELIRIO!!!

      SALUTI

      • Sal scrive:

        “LO SBRAITANTE E’ PROPRIO IL SUO DELIRIO!!!”

        Se il buon giorno si vede dal mattino …….
        Quando la macchina cuore-polmone rese più fattibile la chirurgia a cuore aperto, le notizie indicarono che “molti pazienti avevano disturbi mentali” dopo avere subìto un’operazione con l’impiego della macchina.
        “Avevano allucinazioni e periodi di ‘galleggiamento’ in cui si sentivano staccati dalla realtà. Alcuni erano presi da delirio o divenivano paranoici . . . Ansietà, allucinazioni, irritabilità, apatia e depressione erano comuni”. Attualmente dal 16 al 57 per cento di coloro che si sottopongono a interventi a cuore aperto hanno “aberrazioni mentali postoperatorie”, benché questo disturbo psicotico generalmente scompaia.

        Lei è mai stato operato ?

  29. GIORGIO scrive:

    Pro 12,11 Chi coltiva la sua terra si sazia di pane,
    chi insegue chimere è proprio uno stolto.

    Pro 13,16 La persona avveduta prima di agire riflette,
    lo stolto mette in mostra la sua stupidità.

    Pro 14,3 Nella bocca dello stolto c’è il germoglio della superbia,
    ma le labbra dei saggi sono la loro salvaguardia.

    Pro 14,7 Stai lontano dall’uomo stolto:
    in lui non troverai labbra sapienti.

    Pro 14,16 Il saggio teme e sta lontano dal male,
    lo stolto invece è impulsivo e si sente sicuro.

    Pro 15,14 Un cuore intelligente desidera imparare,
    la bocca dello stolto si pasce della sua ignoranza.

    Pro 17,12 Meglio incontrare un’orsa privata dei figli
    che uno stolto in preda alla follia.

    Pro 23,9 Non parlare agli orecchi di uno stolto,
    perché egli disprezzerà le tue sagge parole.

    Pro 26,12 Hai visto un uomo che è saggio ai suoi occhi?
    C’è più da sperare da uno stolto che da lui.

    Qo 5,2 Infatti
    dalle molte preoccupazioni vengono i sogni,
    e dalle molte chiacchiere il discorso dello stolto.

    Sir 19,12 Una freccia conficcata nella coscia:
    tale una parola in seno allo stolto.

    Sir 21,22 Il piede dello stolto entra subito in una casa,
    ma l’uomo prudente è rispettoso verso gli altri.

  30. Eremita scrive:

    Nemici della fede non sono tanto gli atei, quanto coloro che hanno una immagina distorta di Dio. Ma siccome tutti i credenti sono convinti che la “loro” immagine di Dio sia quella vera, eccoci qui ognuno per suo conto a tirare per la giacchetta Dio per portarlo dalla nostra fazione. A volte mi sembra che Dio sia più rispettato dagli atei che dai credenti…

  31. macv scrive:

    Non definirei credenti gli affetti da “delirio religioso”, i farneticanti, i fanatici quelli che si sentono investiti dalla 2spirito2 e perciò straparlano e ci ifliggono le loro prediche roboanti
    Il confronto ,caro Eremita, si cui rispetta di più Dio si deve fare tra atei “ragionevoli” e credenti “ragionevoli” cioè dotati di ragione ..i deliranti lasciamoli al loro mondo

  32. GIORGIO scrive:

    Nessuno è più fanatico di un ateo che dall’alto della sua cattedra “di ateismo” spara sentenze e si crede un essere superiore perchè il suo dogmatismo ateo gli da l’illusione di essere un superuomo, un antropoide al di sopra del livello, un esponente di una “razza speciale” che si può permettere di disprezzare i cuori e i sentimenti degli altri mettendoli alla berlina! Non per nulla il Salmo 51 dice “Dice lo stolto in cuor suo, Dio non esiste”!

    E UN LUMINARE DELLA SCIENZA , PIÙ’ DEGNO DI ESSERE ASCOLTATO, PER LO SPESSORE INTELLETTUALE E SCIENTIFICO, DI QUALSIASI SPROLOQUIANTE “ILLUMINATO”, A. EINSTEIN, AFFERMA:

    “Trovi sorprendente che io pensi alla comprensibilità del mondo come a un miracolo o a un eterno mistero? A priori, tutto sommato, ci si potrebbe aspettare un mondo caotico del tutto inafferrabile da parte del pensiero. Ci si potrebbe attendere che il mondo si manifesti come soggetto alle leggi solo a condizione che noi operiamo un intervento ordinatore. Questo tipo di ordinamento sarebbe simile all’ordine alfabetico delle parole di una lingua. Al contrario, il tipo d’ordine che, per esempio, è stato creato dalla teoria della gravitazione di Newton è di carattere completamente diverso: anche se gli assiomi della teoria sono posti dall’uomo, il successo di una tale impresa presuppone un alto grado d’ordine nel mondo oggettivo, che non era affatto giustificato prevedere a priori. È qui che compare il sentimento del “miracoloso”, che cresce sempre più con lo sviluppo della nostra conoscenza. E qui sta il punto debole dei positivisti e degli atei di professione, che si sentono paghi per la coscienza di avere con successo non solo liberato il mondo da Dio, ma persino di averlo privato dei miracoli. La cosa curiosa, certo, è che dobbiamo accontentarci di riconoscere il “miracolo”, senza poter individuare una via legittima per andar oltre. Capisco che devo ben esplicitare quest’ultima considerazione in modo che non ti venga in mente che, indebolito dall’età, io sia divenuto vittima dei preti”.

    (A. Einstein, Lettera a Maurice Solovine, GauthierVillars, Parigi 1956 p.102)

    E C’E’ ANCHE UN FANATISMO ATEO, NON MENO PERICOLOSO DI QUELLO RELIGIOSO:

    “Gli atei fanatici sono come schiavi che ancora sentono il peso delle catene dalle quali si sono liberati dopo una lunga lotta. Essi sono creature che – nel loro rancore contro le religioni tradizionali come ‘oppio delle masse’ – non posso sentire la musica delle sfere”.
    (Isaacson, Einstein: His Life and Universe, Simon e Schuster 2008)

    • john coltrane scrive:

      La metterei su un piano di allegria, mr.Giorgio.
      Intendo dire, gli atei, se non esistessero, occorrerebbe inventarli: dove mai trovare personaggi che accusano i credenti di aderire a baggianate quando essi stessi credono fermamente nel “caso”?!
      Hawkind , per es., afferma che lo spazio non è mai vuoto.
      Può essere in uno stato di energia minima, quello che noi chiamiamo un vuoto, ma questo stato è soggetto a fluttuazioni quantistiche o fluttuazioni del vuoto…., eccetera.
      Naturalmente se gli si domanda donde saltino fuori “l’energia minima”, le “fluttuazioni del vuoto”, scena muta.
      Vede, caro amico, è come sparare sulla Croce Rossa.
      Basta una nonnina analfabeta a ridicolizzare questi scientisti da bar sport.
      Una buona giornata.

      • Squilpa scrive:

        Qui non stiamo parlando di ateismi, non stiamo parlando di fluttuazioni quantistiche, non stiamo parlando di chissà quali massimi sistemi scientifici o filosofici.
        Resta il fatto che la sindone risale al milletrecento e che non è ciò che si ama credere.
        Gridare come fa Giorgio o assumere atteggiamenti di snobistica sufficienza ( come fa Coltrane) non serve a smentire una dimostrazione scientifica.

      • Lia Orsenigo scrive:

        John Coltrane , Ella sembra adombrare il concetto che anche una mente incolta ( la “nonnina analfabeta”) non ha difficoltà a cogliere le verità più elementari, anzi, forse è addirittura facilitata, proprio perchè una mente vergine intuisce istintivamente ciò che sovrastrutture culturali possono annebbiare.
        Questo seducente concetto dimentica ,purtroppo, che anche la mente umana più incolta non è affatto tale, in realtà, e non può prescindere dall’apparato cognitivo sviluppatosi con l’evoluzione.
        Il nostro apparato cognitivo è storicamente frutto di una psicologia soggettivistica ed intuitiva e tende a proiettare fuori di sè la propria lettura del mondo, nel tentativo di dare una interpretazione coerente al flusso di informazioni che è costretto a valutare.
        E’ la procedura infantile dei bambini : per essi, la realtà non è “oggettiva” e l’infanzia dell’uomo (la nonnina analfabeta) tende a riprodurre questo schema interpretativo ancestrale ( tutt’altro che vergine!) a sfondo essenzialmente animistico.
        Da quando la nostra specie si è geneticamente fissata, ha prodotto almeno diecimila generazioni; ed –in tante centinaia di millenni– si è evoluta anche una storia psichica, dalla quale pure la Sua ideale nonnina non può prescindere.
        Anche la psiche,infatti, ha una sua storia, e la nostra si è venuta evolvendo per spiegare il tutto in termini di finalità e di intenzioni. Questo tipo di struttura mentale ha una sua utilità per la sopravvivenza sul nostro pianetino ed è perfettamente legittima evolutivamente parlando; induce,però, a ragionare in base a quello che a noi può sembrare evidente in accordo col nostro senso comune, con una validità puramente “locale”.
        Il grosso guaio è che ciò che appare sensato al nostro senso comune, appunto, non è affatto detto che lo sia davvero. Basterebbe riflettere, ad esempio, sul fatto che al nostro senso comune la terra appariva piatta (e non lo è), o sul fatto che quando guardiamo il Sole ci pare di vederlo com’è, e invece lo vediamo com’era dieci minuti prima.
        Bisogna indagare assai bene sulle qualità dello strumento con cui conosciamo le cose, per non cadere in facili errori : se facciamo una foto con un filtro rosa sull’obbiettivo,per capirci, avremo una foto rosa ma ciò non vuol dire che quello sia il colore del mondo.
        Una ideazione primitiva ,insomma, potrebbe errare completamente nel dare una interpretazione del reale : anzi, risulta facilitata nell’errore. L’uomo è istintivamente animistico ma, fortunatamente, ha imparato tante cose, dalla sua lontana infanzia preistorica e proprio l’acculturazione lo ha allontanato dai facili equivoci ; dunque, è totalmente ingenuo pensare che l’agnostico non abbia la capacità interpretativa che Lei,John, riconosce ad una nonnina analfabeta : è più probabile che l’agnostico moderno superi quella visione, dopo averla incorporata ed elaborata, riconoscendone la impronta primordiale e la conseguente approssimazione.
        John, Ella non può ignorare ,infatti, che non esiste tesi religiosa che non possa essere confutata e , d’altra parte, tutti ci avvantaggiamo dell’avere abbandonato lo stadio dell’analfabetismo.
        E’ per questo che -oggi- Ella ride del fatto che l’uomo ellenico riteneva che il fulmine fosse scagliato da Giove dall’Olimpo e si avvantaggia dell’insulina se Le viene il diabete o del vaccino che non fa morire Suo nipote di difterite.
        Per concludere, qualsiasi cosa , anche e soprattutto quella che può sembrare più ovvia al nostro senso comune terragno, potrebbe essere totalmente diversa da quanto siamo indotti a credere.
        L.O.

        • Mimma scrive:

          @Lia Orsenigo

          Mi permetto di dirle, gentile signora, che avrebbe fatto meglio a sfruttare questi 40 minuti del suo prezioso tempo in modo più profiquo!
          Il suo forbitissimo giro di parole non è utile a nessuno.
          Nessuno di noi qui, è tanto alienato dalla realtà da non essere già a conoscenza di ciò che lei ha tentato di “insegnarci”, ma fondamentalmente riteniamo che se lei tenta di spiegarsi l’esistenza di Dio o di riceverne la rivelazione nella sua vita attraverso l’uso “impegnato della ragione” è davvero fuori strada!
          Quanto ai condizionamenti culturali, posso dirle che poco c’entrano con la fede viva, un’infinità di persone sprovenienti da contesti di ateismo o da famiglie non ferventi, sono divenute grandi santi e misticamente unite a Gesù Cristo come il tralcio alla vite!
          Lo Spirito di Dio trova dimora nei cuori puri e semplici…. nelle nonnnine analfabete come nei peggiori criminali , basta aprirvi la porta con la chiave dell’umiltà!

          • john coltrane scrive:

            Prorpio così, gentile Mimma,
            Basta una nonnina analfabeta a ridicolizzare i bla bla bl scientisti;
            non sapendo rispondere si inventano che “il senso comune non è un metro di misura”;
            uno spasso.

            La Orsenigo tra l’altro scrive le stesse cose di un certo Anniballo, presente anni fà; che sia un nick name, “Lia Orsenigo”?
            Comunque, deve aver tempo da perdere, 40 minuti x dire nulla: contenta/o lei/lui, contenti tutti.

          • Mimma scrive:

            @John Coltrane

            Basterebbe guardare all’Eucaristia, caro John, e si risparmierebbero fiumi di parole ricevendo fiumi di Grazia!

          • john coltrane scrive:

            Davvero, cara Mimma.
            Ma x guardare all’Eucarestia, cioè all’Uomo/DIO Morto in Croce, ci vuole umiltà, riconoscere il nostro nulla.
            Nemmeno DIO può obbligarci a compiere questa giustizia.

      • Ilsanta scrive:

        @John

        E’ nel DNA di molti credenti l’istinto di umanizzare tutto ciò con cui vengono a contatto, lei non fa eccezione. Lei crede che un ateo personifichi il “caso” perchè lei è abituato in questo modo, in realtà il “caso” è alla stregua della temperatura, dire che un aumento della temperatura può, ad esempio, far sciogliere un cubetto di ghiaccio, non fà credere ad un ateo che la temperatura sia una sorta di divinità che agisce in modo misterioso…
        Sul resto stendo un velo pietoso, immagino che per lei Hawking sia un personaggio strano, tanto strano e sconosciuto che non ha azzeccato nemmeno il suo nome.
        Facile averla vinta con le nonnine, meno con un astrofisico.

        • john coltrane scrive:

          Il fatto è che Hawking non sa rispondere all’elementare domanda: donde saltano fuori le “fluttuazioni del vuoto”?
          Capisco la rabbia, essere ridicolizzati da una qualsiasi nonnina analfabeta, deve essere un dramma per un ateo.
          Fate vobis.

          • Ilsanta scrive:

            @John

            Da dove saltano fuori le onde del mare?
            Capisco che certi argomenti sono ostici ma la pregherei di lasciar da parte le nonnine che hanno almeno il buon gusto, che lei non ha, di saper tacere quando le cose non le sanno.

          • john coltrane scrive:

            Riepilogando, Hawking afferma che nel vuoto ci sono delle ‘fluttuazioni’ e che da esse nasce l’universo.
            Domanda da analfabeta al sig Hawking: perchè esistono le fluttuazioni del vuoto?
            Come sono nate?
            Senza fretta, aspetto fiducioso.

          • Ilsanta scrive:

            @John

            Su NATURE: Near-infrared background anisotropies from diffuse intrahalo light of galaxies.

            Inizi da qui se vuole …

          • john coltrane scrive:

            Lei garantisce che sulla rivista c’è la spiegazione?
            Lei ha capito come si sia manifestato qualcosa “dal nulla”?
            Se cita con tanta sicurezza significa che è in grado di spiegarlo, is not?

          • minstrel scrive:

            Slogan parmenideo.

            Io sono ente.
            Io non sono non-ente.
            Io non sono non-ente perché
            perché il non-ente non è!

          • Ilsanta scrive:

            @John

            Domande sbagliate non possono portare a risposte corrette, nemmeno se le domande le pone la nonnina di turno.

          • john coltrane scrive:

            Mitici atei! Imbattibili!
            Quando si arriva al dunque ecco l’esilarante: “domanda sbagliata”.
            Perchè esiste l’universo?
            Ma insomma, “domanda sbagliata”, è ovvio!
            Grandi, grazie di esistere , atei, se non esisteste
            bisognerebbe inventarvi.
            Autentici comici da avanspettacolo.
            Merci bien.

          • Ilsanta scrive:

            @John

            Essere credenti non dovrebbe necessariamente implicare l’essere creduloni, nel suo caso, purtroppo, sì.
            Io non sono un fisico quindi non mi vorrei cimentare con spiegazioni che forse risulterebbero poco chiare, ma mi pare basilare prima di esporre critiche o formulare domande, conoscere almeno epidermicamente l’argomento di cui si parla.
            Chiaramente lei e molti suoi consimili, da perfetti uomini di fede, non avete bisogno di leggere, di conoscere e studiare, men che meno studiare qualcosa che potrebbe compromettere tutto il vostro bel accrocco su cui fondate la vita e alimentate le illusioni.
            Se così non fosse, cioè se aveste (includo anche Minstrel) letto qualcosina di più sulle teorie di Hawking, avreste capito che la fluttuazione di cui si parla non è quella del nulla ma quella del vuoto, termine che in meccanica quantistica ha un significato preciso.
            Ma si sà, è chiedere troppo ad alcuni e quindi è meglio partire con domandine da alunni dell’asilo troppo impegnati a giocare piuttosto che ad imparare a leggere.

          • john coltrane scrive:

            Ah, ma il fatto è che lei butta lì citazioni di “Nature” ma poi ammette di non capirci niente.
            Ora, siccome è lei che si dice convinto che la scienza sia in grado di spiegare il nascere dell’universo, significa (significherebbe) che è in grado di dimostrarlo.
            Ma poi, come al solito, arriva a”domanda sbagliata”.
            Il fatto che non si renda conto i quanto sia patetica una simile (pseudo) via di fuga, spiega bene xchè ragionare con un ateo è come sparare sulla Croce Rossa.
            Però i suoi post sono sempre divertenti, come il suo strano nickname.
            Buon proseguimento.

          • Ilsanta scrive:

            @John

            “Ah, ma il fatto è che lei butta lì citazioni di “Nature” ma poi ammette di non capirci niente.”

            Lei non capisce la differenza fra saper comprendere e saper spiegare un concetto, ne le interessa capirlo.

            “Ora, siccome è lei che si dice convinto che la scienza sia in grado di spiegare il nascere dell’universo, significa (significherebbe) che è in grado di dimostrarlo.”

            Lei non sà cosa sia una teoria scientifica, ne le interessa saperlo.

            “Ma poi, come al solito, arriva a”domanda sbagliata”.”

            Lei non si è preso la briga di perdere 5 (cinque) minuti del suo tempo per definire la differenza fra il nulla ed il vuoto in senso quantistico. Se lo avesse fatto avrebbe già trovato la risposta alla sua domanda, lei dimostra di voler continuare a restare nella sua ignoranza e di bearsi di ciò.

            “Il fatto che non si renda conto i quanto sia patetica una simile (pseudo) via di fuga, spiega bene xchè ragionare con un ateo è come sparare sulla Croce Rossa.”

            Mi avvisi quando lei inizierà a ragionare.

            “Però i suoi post sono sempre divertenti, come il suo strano nickname.
            Buon proseguimento.”

            I suoi post sono una patetica dimostrazione che lei predilige restare nella sua ignoranza pur di preservare la sua fede, fede evidentemente molto debole se è sufficiente una semplice definizione per abbatterla come un castello di carte.

          • minstrel scrive:

            Ilsanta, che il vuoto quantistico non sia vuoto è proprio la replica di john (oltre ad essere risaputo, dai)! Allora, ci si chiede, da dove viene l’ente che NON E’ il non-ente visto che il vuoto totale finora non esiste affatto ne pare possa esistere nemmeno filosoficamente?!

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel & C

            Visto che continuate a fare domande, il che di per se è un bene, ma non è detto che io riesca a spiegarmi come si deve, il che è invece sicuramente un male, mi permetto di mettere un link in cui si spiega la teoria di Hawking e in cui si capisce che non ha senso parlare di origine, per cui, al netto del fatto che si tratta di una teoria, almeno dovrebbero finire le domande inutili ….
            Questa mi pare la spiegazione più semplice e al contempo completa che sono riuscito a trovare: http://www.onuspi.it/articoli/articolo0007.asp

          • minstrel scrive:

            Grandioso questo articolo preso dal libro di Davies (fra parentesi, lo sa che è un teista? :) )! Naturalmente essendo ben scritto si arriva al dunque subito.
            Si legge alla fine: “Finché l’universo aveva un inizio, potevamo supporre che avesse un creatore. Ma se l’universo è completamente autosufficiente, senza un confine o un margine, non ha né un principio né una fine: semplicemente c’è. In tal caso, c’è ancora posto per un creatore?”
            SEMPLICEMENTE c’è?! Sorry, ma se questa è una risposta al dilemma filosofico metafisico mi viene da ridere.
            Tant’è che poi Davies, da bravo divulgatore che è, aggiunge: “Date le leggi della fisica, l’universo è, per così dire, in grado di badare a se stesso, anche alla propria creazione.”
            Date le leggi. Dire che è tutto è dire poco.
            E ancora Davies continua: “Nella moderna visione cristiana, creazione ex nihilo significa mantenere l’universo sempre in esistenza. Nella moderna cosmologia scientifica non si dovrebbe più pensare àllo spazio-tempo come a qualcosa che “nasce”. Si dice piuttosto che lo spazio-tempo (o l’universo) semplicemente esiste.”
            Come vede il problema lo si salta a piè pari poiché la cosmologia (come ramo filosofico) non può pensare di andare oltre i suoi ambiti, ma può pensare di dare una mano alla metafisica e alla teologia a comprendere il reale per ocmprendere l’essere.
            Grazie ilsanta, davvero!

            Le lascio una citazione presa dalle primissime pagine (di introduzione e conclusione rispetto a quanto andrà a dire) di questo stesso libro del quale consiglio a tutti: “Attraverso il mio lavoro scientifico sono giunto a credere sempre più fermamente che l’universo fisico è costruito con un’ingegnosità così sorprendente che non riesco a considerarlo meramente come un fatto puro e semplice. Mi pare che ci debba essere un livello più profondo di spiegazione. Se si desidera chiamare tale livello “Dio” è una questione di gusto e di definizione”

            Davies, Paul. The Mind of God, Simon & Schuster UK, London, 1992 (tr. it. Marcello D’Agostino e Alessandra Gulotta, La mente di Dio. Il senso della nostra vita nell’universo, Mondadori, Milano, 1993) p. 7

          • minstrel scrive:

            Fra parentesi quando Davies dice che “l’immagine di Dio evocata da questa teoria, tuttavia, è piuttosto lontana dal Dio cristiano del XX secolo” e lo accomuna al Dio panteista di Spinoza mi sembra una forzatura.
            Il Dio che questa teoria tratteggia infatti, mi appare perfetto nel quadro della teologia tomista di Tommaso d’Aquino. PER-FET-TO!
            Triplo-wow!

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel

            Mi piace il suo intervento, è palesemente visibile l’imbarazzo che prova, imbarazzo che tenta di dissimulare con una frase senza capo ne coda, con un “semplicemente c’è”.
            Di semplice qui c’è ben poco, forse di semplicistico per lei c’è molto.
            Il fatto che questo Universo sia autosufficiente perchè le regole che lo governano glielo permettono, vuol dire che non c’è bisogno di qualcuno che le regole le dia, perchè questo Universo è uno dei molti possibili che ci sono stati e che ci saranno.
            Il merito al fatto che la teoria di Hawking voglia dimostrare che Dio non esiste è tuttaltra cosa, chi crede può immaginarsi Dio come gli pare e piace, anche fuori dal tempo (sempre che questo significhi qualcosa) ma la teoria di Hawking evidenzia come le domande che lei si pone siano superabili con buona pace di tutta la filosofia che ci vorrà mettere dentro.

          • minstrel scrive:

            Imbarazzo? Ma se il libro ce l’ho a casa e l’ho letto da anni :)
            Mi creda, legga il libro e vedrà che non c’è nessun imbarazzo poiché l’ontologia e la ricerca metafisica è ancora viva e vegeta nonostante quel che pensa Hawking e non potrebbe essere altrimenti. Di nuovo: non mi crede? No problem, si prenda un manuale di introduzione alla filosofia e capirà.
            O anche solo il libro di Plantinga che consigliai tempo fa: Where tthe conflict really lies.
            O anche solo “la mente di Dio” del teista Davies (fra aprtentesi libro molto citato per la chiarezza espositiva anche dagli scienziati del DISF.org, che fanno ricerca e convegni di interdisciplina fra scienza e fede).
            Buon cammino!

        • stefano scrive:

          @ilsanta
          …una teoria per porre fine alle domande inutili? Finalmente trovata l’utilità delle teorie di Hawking!

          • Ilsanta scrive:

            @Stefano

            Una teoria da leggere per evitare domande inutili sulla teoria stessa.
            Impossibile invece evitare le persone che pensano sia inutile leggere una cosa perchè così possono continuare a ritenersi utili nel fare domande inutili.

  33. Reginaldus scrive:

    …e oggi che farà il Francescoglio: andrà a baciare i piedi al latrone impenitente e bestemmiatore, e gli prometterà il suo paradiso di “tenerezza”???

    • Cherubino scrive:

      ma come fa uno ad insultare in modo così bieco e volgare, come fa lei, in nome della fede in Cristo ? Le sue sono bestemmie !

      • Sal scrive:

        “in nome della fede in Cristo ?”

        Perché la chiama fede ? Piuttosto spettacolarizzazione, magari show …. è fede anche B&B (Bersani & Bagnasco ? Bertone e Benedetto ?)

        • GIORGIO scrive:

          “Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: prostituzioni, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza,
          invidia, CALUNNIA, SUPERBIA, STOLTEZZA. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo” (Mc 7,20-22).

          • Sal scrive:

            E’ vero, ha visto com’è facile ? Provi a praticare quste cose lei per primo per primo. E sarà felice.

            “Fratelli, anche se un uomo fa qualche passo falso prima che se ne renda conto, voi che siete spiritualmente qualificati cercate di ristabilire tale uomo con uno spirito di mitezza, badando a te stesso (Gal 6.1)

          • GIORGIO scrive:

            PER GLI AUTOSUFFICIENTI E I SUPERBI, SONO SEMPRE GLI ALTRI CHE SI DEVONO CONVERTIRE! HA BEN RAGIONE GESU’:

            “Chi parla da se stesso cerca la propria gloria. Ma chi cerca la gloria di colui che l’ha inviato, è veritiero e in lui non c’è ingiustizia” (Gv 7,18)

            O COME DICE SAN PAOLO:
            “Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna”, 1 Cor 13,1).

        • Reginaldus scrive:

          e show ridicolo…

          E intanto non rispondono: che c’entra quel lavaggio ‘spettacolare’ col Giovedì Santo ??? Che c’entra quel lavaggio criminal minorile con la la lavanda dei piedi evangelica?Non è questa in relazione con l’Eucarestia e l’Eucarestia col sacerdozio (stando a quello che i preti insegnavano) ? Non è bestemmia, anzi , sacrilegio, fare uso ‘improprio’ dei gesti sacramentali???

          • Cherubino scrive:

            sacerdozio, eucarestia e lavanda stanno in relazione con la Carità. Deus caritas est. Possibile che le manchino proprio i fondamenti ?

          • Cherubino scrive:

            Ebrei 2,17
            Perciò doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e fedele nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo.

            Ebrei 4,15
            Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato.

          • Reginaldus scrive:

            a lei mancano i fondamenti della sinderesi!

            ( e allora, con la vostra logica ingarbogliata, mettetevi a distribuire vagonate di pane ‘ consacrato’ ai poveri della strada…. non è l ‘eucarestia’ segno di carità??? tutti fratelli siamo che importa se bestemmi Cristo e lo chiami bastardo!

            “Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell’unguento.

            Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse:

            “Perché quest’olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?”.

            Questo egli disse non perché gl’importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.”

            — con 300 danari quanti poveri si sarebbero potuti sfamare??? Pensate, Gesù che loda l’ omaggio – costoso – che Gli è reso, a spese dei poveri! ( ancora di là da venire la chiesa dei poveri….)

          • Cherubino scrive:

            purtroppo la sua risposta conferma che le mancano proprio i fondamenti.

            La citazione dell’unzione di Gesù da parte della peccatrice pentita, con la famosa frase di Giuda, è del tutto impropria nel discorso che si sta facendo. E la lettura che ne dà lei è errata.

            Innanzitutto le faccio notare che si parla dell’onore dato a Gesù, non agli apostoli o ai discepoli. Quindi inizi a distinguere la pomposità di certi simboli di regalità mondana della Chiesa, ereditati dai secoli passati, con l’onore reso a Dio. Onore che certamente può comportare (ma non deve necessariamente) l’uso di risorse economiche. Si onora Dio innanzitutto con la fede e la giustizia, quindi con “l’uomo vivente” definito da Ireneo di Lione “gloria di Dio”, perchè la giustizia è l’ordine che Dio vuole nel mondo. Vestirsi pomposamente ed eludere la giustizia era ciò che Gesù stigmatizzava nei farisei.

            In secondo luogo, è la peccatrice che spende le sue risorse per ungere i piedi di Cristo, non gli apostoli. La Chiesa accoglie le tante manifestazioni di effusione verso Cristo, ad esempio nell’arte: qualcuno dice di vendere le opere d’arte per dare i soldi ai poveri ? Non mi sembra affatto. Ma ciò non vuol dire che Gesù e gli apostoli vivessero nella bambagia e nel lusso. Non confonda l’apprezzamento per la carità della donna con la regola di vita che Gesù voleva per se e per gli apostoli.

            In terzo luogo la risposta di Gesù non è “fregatevene dei poveri” ma “i poveri li avete sempre con voi”. E’ una risposta che non nega affatto la carità, ma le dà un senso diverso. Cosa vuol dire che i poveri sono sempre con noi ? Certamente non che è una realtà ineludibile quindi tanto vale farci l’abitudine e farsi i fatti propri. I poveri sono sempre con noi perchè in essi troviamo la presenza di Gesù stesso, “Colui che era, che è e che sempre sarà”. Colei che si spende per il servizio a Cristo non potrà certamente non dedicarsi anche a medicare le piaghe di coloro che i briganti lasciano mezzo morto per strada. Ciò che Cristo contesta a Giuda è il non capire che in quel gesto la donna cresce in quella carità che le permetterà di trovarlo nei poveri stessi.

            Queste riflessioni sono provate dal tenore di vita della prima comunità cristiana. Basta ricordare che “Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano l’importo di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; e poi veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno.” (Atti, 4, 34-35).
            E S. Giacomo nella sua lettera dice:
            “Supponiamo che, in una delle vostre riunioni, entri qualcuno con un anello d’oro al dito, vestito lussuosamente, ed entri anche un povero con un vestito logoro. Se guardate colui che è vestito lussuosamente e gli dite: «Tu siediti qui, comodamente», e al povero dite: «Tu mettiti là, in piedi», oppure: «Siediti qui ai piedi del mio sgabello», non fate forse discriminazioni e non siete giudici dai giudizi perversi?
            Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri agli occhi del mondo, che sono ricchi nella fede ed eredi del Regno, promesso a quelli che lo amano? Voi invece avete disonorato il povero! Non sono forse i ricchi che vi opprimono e vi trascinano davanti ai tribunali? Non sono loro che bestemmiano il bel nome che è stato invocato sopra di voi? [...] A che serve, fratelli miei, se uno dice di avere fede, ma non ha le opere? Quella fede può forse salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: «Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi», ma non date loro il necessario per il corpo, a che cosa serve?”

  34. GIORGIO scrive:

    snobistica sufficienza????

    O DEMENZIALE E ACRITICO ATTACCO IRRAZIONALE DA SINDROME DI ONNIPOTENZA DI CHI, NON RISPETTANDO GLI ALTRI, USA L’ARROGANZA COME UNICO MEZZO PER DARSI L’ILLUSIONE DI ESSERE SUPERIORE AGLI ALTRI????

    • Sal scrive:

      Si è guardato alla pecchio e si è confuso ?

      • Sal scrive:

        mi scuso per il refuso “allo specchio”

        • GIORGIO scrive:

          SAL IL TUTTOLOGO, RISPONDE ANCHE PER GLI ALTRI!! ORMAI IL SUO DELIRIO DI ONNOPOTENZA LO HA RESO UNA “DELIRANTE BOCCA DELLA VERITA’”!!!

          CREDO CHE LEI, DINANZI ALLO SPECCHIO INTERIORE NON SI E’ MAI MESSO, ALTRIMENTI NON CI SAREBBE IN LEI TANTA PROTERVIA E SUPERBIA…. E FARISEISMO!

          “AL SUPERBO, DIO VOLGE LO SGUARDO DA LONTANO”, DICE ISAIA”!!!!!

          • Sal scrive:

            1Corinzi 13,4-13 CEI

            La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

        • GIORGIO scrive:

          NON SI PREOCCUPI IL P(E) ICCHIO E’ LEI, E’ UN BEL LAPSUS FREUDIANO!!!!

          Il mistero dello specchio è incentrato su cosa noi inviamo o trasferiamo nel momento presente, di noi stessi, alle persone che ci stanno accanto.

          lo specchio funziona in entrambi i sensi, potrebbe invece trattarsi di gioia, estasi e felicità, ciò che vediamo nell’altro che disturba l’immagine di quello che noi siamo nel presente. Chi ci è vicino o la persona con cui interloquiamo ci rimanda, spesso, ciò che in noi non accettiamo, rispecchiando su lui le nostre incongruenze e inconsistente!

        • GIORGIO scrive:

          senti da quale pulpito viene la predica!!! Da uno “splendore incandescente di carità razzista”!!!

  35. Squilpa scrive:

    Qui non stiamo parlando di ateismi, non stiamo parlando di fluttuazioni quantistiche, non stiamo parlando di chissà quali massimi sistemi scientifici o filosofici.
    Resta il fatto che la sindone risale al milletrecento e che non è ciò che si ama credere.
    Gridare come fa Giorgio o assumere atteggiamenti di snobistica sufficienza ( come fa Coltrane) non serve a smentire una dimostrazione scientifica.

    Giorgio continua ad agitarsi come un ossesso, ma non sembra capace di fornire una risposta nel merito, che è l’unico comportamento dignitoso, da tenersi in un forum dove si discute.

    • Sal scrive:

      “Sono più che sicuro che chi vuole credere, crederà lo stesso e chi non vuole credere, già non ci credeva. Per i fedeli è una prova dell’esistenza di Gesù. Ma non bisognava crederci anche senza prove scientifiche? Come mai questa ricerca di scientificità dell’esistenza del Messia?
      Per contro gli atei cercano in tutti i modi di confutare la veridicità della Sindone. Si tratta di un falso del XIII secolo, dicono. Ma anche se fosse un autentico dell’anno 0 che cosa cambierebbe? Tutti gli atei si convertirebbero all’istante? Non credo proprio.
      La Sindone è solo il campo di battaglia dove si scontrano le ideologie; ed è un terreno che non vedrà mai né vincitori né vinti.”

      H**p://miaplacidusedaltriracconti.blogspot.it/2008/03/odifreddi-la-sindone-e-la-confutazione.html

      • minstrel scrive:

        Perché la ricerca? Perché la nostra non è una religione irrazionale, ma una fede con una filosofia razionale altissima e con prove storiche.
        Scusate se è poco.

  36. GIORGIO scrive:

    Giorgio continua ad agitarsi come un ossesso

    e poi sono io che offendo!!!

    LA SUA OSSESSIONE SI CHIAMA DELIRIO DI GRANDEZZA!!! LA PARANOIA ORMAI LE HA FATTO TRASFERIRE SU ME TUTTO L’ODIO CHE PER SE STESSO!!!
    MEDICO CURA TE STESSO!!!

  37. Sal scrive:

    1Corinzi 13,4-13 CEI

    La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine.

    Non dovrebbero i sigg. cattolici osservare questo dettato ? Medico cura te stesso ?

    • GIORGIO scrive:

      lo stolto, ruba le parole ai saggi, per darsi l’illusione di poter sedere tra essi! (proverbio cinese)

      Ma le sue parole sono fluide come il burro, sulla bocca ha la parola pace, ma il suo cuore è gonfio di violenza! (Parola di DIO)

      • Sal scrive:

        Se le piace così tanto….perchè non imparara a lavare i piedi anche lei invece di strillare come un pollo che si credeva un acquila ?

    • Mimma scrive:

      @SAL
      Non dovrebbero i TDG finirla di provocare ed offendere?

  38. Squilpa scrive:

    Non ho detto che Lei offende, pittoresco amico.
    Ho detto che Lei si limita a sbraitare ed a inveire (come un parabolano, aggiungo, non siete cambiati), ma argomentazioni ……niente.

  39. GIORGIO scrive:

    @Squilpa

    Variopinto amico, è da quando ha cominciato a interloquire con me che offende!! Che si permette di giudicare un mio sentimento spirituale, come un elefante che si muove in un negozio di cristalli!!!

    l’attiliano è lei!!! La prego taccia e continui con altri i suoi sproloqui!! Ci provi con Sal, con il tuttologo, che sa tutto, che conosce tutto, ….. col prezzemolo illuso di potersi mescolare ad ogni minestra!! Forse avete molto da dirvi!!!!

    • Sal scrive:

      Con Squilpa ? Sarei onorato della sua intelligenza e abilità. E’ sorprendente che ancora esistano menti così nobili, spiriti così liberi e indipendenti.
      Non posso che ammirare il suo coraggio nella semplicità e verità dei suoi eleganti interventi.
      Avremo certamente moltissimo da dire, anche se non sarei alla stessa altezza.
      Non sia invidioso.

      • GIORGIO scrive:

        l’invidia è tipica dei settari farisei, che consegnarono Gesù a Pilato, appunto per invidia!!!! Si rispecchi in in questi suoi “fratelli maggiori”!! Ne è un degno discendente!!!

  40. GIORGIO scrive:

    “Quello che vedo nella natura è una struttura stupenda che possiamo capire solo in maniera molto imperfetta e davanti alla quale la persona riflessiva deve sentirsi pervasa da un profondo senso di ‘umiltà’. È un sentimento sinceramente religioso che non ha nulla a che vedere con il misticismo. La mia religiosità consiste in un’umile ammirazione di quello Spirito immensamente superiore che si rivela in quel poco che noi, con il nostro intelletto debole e transitorio, possiamo comprendere della realtà. Voglio sapere come Dio creò questo mondo. Voglio conoscere i suoi pensieri; in quanto al resto, sono solo dettagli”.
    (Einstein: Pensieri di un uomo curioso, Mondadori ’97)

    • Sal scrive:

      Peccato che lo abbia pensato Einstein, avrebbe dovuto pensarlo lei !
      Ma lei sa solo scrivere lenzuolate in maiuscolo e strllare amenità.
      L’esempio non calza. Lo specchio rimanda una diversa immagine.
      Non fa un buon servizio alla sua causa.

      • GIORGIO scrive:

        le mieisaranno lenzuolate, le sue, invece, ormai sono solo cartaigienicate dopo l’uso!!!! disgustose!!!

        Gliel’ho già detto: Neanche i rotoloni regina la possono superare!!! La sua causa è già persa da tempo e a causa di un fanatismo arrogante che tutti glielo stanno sbattendo in faccia!!!! Non si accorge che nessuno se lo fila????E lei da buon Fariseo si dona ancora l’aria del saccente!! Ma resta solo il segno di una spazzatura settaria!!

        • Sal scrive:

          Si, dev’essere così ! Ma i conti si fanno sempre alla fine e la strada è ancora lunga. Non bisogna mai mettere limiti alla Divina Provvidenza, no ?

          • GIORGIO scrive:

            Se lei aspetta il cosiddetto Harmaghedon, sia tranquillo che arrostirà come un pollo anche lei!!! Non è migliore di nessuno, malgrado lei si prenda per uno che ha la salvezza in tasca!!! Com’è tipico dei fanatici!

    • Ilsanta scrive:

      Riportiamo in bolla GIORGIO che vorrebbe fare di Einstein un paladino dei credenti:

      ” … Per me, la parola Dio non è niente di più che un’espressione e un prodotto dell’umana debolezza, e la Bibbia è una collezione di onorevoli ma primitive leggende, che a dire il vero sono piuttosto infantili. Nessuna interpretazione, non importa quanto sottile, può farmi cambiare idea su questo. Per me la religione ebraica, come tutte le altre, è un’incarnazione delle superstizioni più infantili … ”
      “Non riesco a concepire un Dio che premi e castighi le sue creature o che sia dotato di una volontà simile alla nostra. E neppure riesco né voglio concepire un individuo che sopravviva alla propria morte fisica; lasciamo ai deboli di spirito, animati dal timore o da un assurdo egocentrismo, il conforto di simili pensieri. Sono appagato dal mistero dell’eternità della vita e dal barlume della meravigliosa struttura del mondo esistente, insieme al tentativo ostinato di comprendere una parte, sia pur minuscola, della Ragione che si manifesta nella Natura. ”

      Chiunque, ateo o credente, tenti di tirare dalla sua parte lo scienziato fa opera di menzogna e di falso storico, ecco cosa intendeva Einstein come sua religione ….

      “Io non credo in un Dio personale e non ho mai negato questo fatto, anzi, ho sempre espresso le mie convinzioni chiaramente. Se qualcosa in me può essere chiamato religioso è la mia sconfinata ammirazione per la struttura del mondo che la scienza ha fin qui potuto rivelare. “

  41. Origins scrive:

    Egregio Cherubino. Spiacente. Non ci sono differenze sostanziali nelle Scritture tra venerazione ed adorazione. Se ci sono me le indichi. Grazie. Secondo il Sabatini Colletti, come primo significato di ‘venerare’ si da “ Fare oggetto qlcu. o qlco. di devozione religiosa: v. la Madonna” . Mentre, guarda un po’, come primo significato di ‘adorare’ si da “Venerare una divinità, sinonimo onorare: a. Dio”. Se ci fosse un reale differenza tra venerazione ed adorazione, relativamente a cose religiose s’intende, mi spieghi quali sono le azioni che sono tipiche della “venerazione” e quali sono invece tipiche dell’”adorazione”. Ossequi.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Origins. Cherubino le risponderà meglio di me. Comunque è questione di dare un corretto significato alle parole. Lei non può dire che ha una venerazione per sua madre e quindi un particolare culto? Per la chiesa da sempre vi è un culto(considerazione, ammirazione, imitazione e intercessione presso Dio, essi che già lo godono) dei santi chiamata venerazione ed un culto unico di adorazione che spetta solo a Dio. Significati e valori profondamente diversi. E’ pur vero che spesso il termine di venerazione viene usato per Dio, ma non è il caso del cattolicesimo.

      • Origins scrive:

        “Per la chiesa da sempre vi è un culto(considerazione, ammirazione, imitazione e intercessione presso Dio, essi che già lo godono) dei santi chiamata venerazione ed un culto unico di adorazione che spetta solo a Dio.” Ma lei ci è o ci fa?… – “Azione liturgica della Passione del Signore – Struttura della celebrazione. …. Quindi comincia l’ADORAZIONE della Santa Croce, in una delle forme previste dal rito; nella forma più comune un diacono o un sacerdote accompagnano processionalmente al presbiterio una croce velata; ivi il celebrante provvederà a svelarla in tre momenti, intonando (con il canto a cappella) o recitando l’”Ecce lignum crucis” (Ecco il legno della croce), a cui il popolo risponde “Venite ADOREMUS” (Venite ADORIAMO); ad ogni momento, dopo il canto, tutti si inginocchiano in silenziosa adorazione. Svelata totalmente la croce, essa viene esposta per il bacio della croce, da parte del clero e del popolo, mentre la schola può intonare dei canti (in genere senza il supporto di organo od altri strumenti musicali, che comunque non possono suonare senza canto) o si possono leggere delle antifone indicate.” (wikipedia.it) – “Papa Francesco si è tolto la mitria e si è prostrato sul pavimento della Basilica di San Pietro all’inizio del rito dell’ADORAZIONE della Croce.” (avvenire.it 29.3.13). Chi o cosa adorate voi? Un pezzo di legno. Idolatri!

        • Cherubino scrive:

          vabbè, abbiamo capito, lei sta pazziando …
          Perchè lei veramente crede che “l’adorazione della Santa Croce” sia l’adorazione del pezzo di legno e non di ciò che è rappresentato da esso ?
          E’ così stupido (non lo è ma ritiene tali noi) da non vedere che quando quell’oggetto si deteriora viene tranquillamente sostituito con un altro, e ve ne sono a migliaia in migliaia di parti nel mondo, cosicchè è eviden te che non è la cosa il Dio adorato, ma Colui che è stato sulla Croce, l’unica di 2000 anni fa, la cui morte e resurrezione noi ricordiamo in questo modo e adoriamo ?

          Le sue obiezioni sono solo prese in giro.

        • GIORGIO scrive:

          GASLATI 6,14:Quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo. 15Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l’essere nuova creatura. 16E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l’Israele di Dio.
          17D’ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: io porto le stigmate di Gesù sul mio corpo.
          18La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito, fratelli. Amen.

          PAOLO SI VANTA DELLA CROCE E NON LA RITIENE AFFATTO UN’IDOLATRIA!!! QUESTI NE SANNO PIU’ DI PAOLO, EVIDENTEMENTE!!!

          • Sal scrive:

            “PAOLO SI VANTA DELLA CROCE E NON LA RITIENE AFFATTO UN’IDOLATRIA!!! QUESTI NE SANNO PIU’ DI PAOLO, EVIDENTEMENTE!!!”

            Non risulta che Paolo si portasse la croce al collo o che si inginocchiasse di fronte ad essa.

            “Vantarsi della croce” significa semplicemente riconosce la validità del sacrificio di Cristo per la salvezza di “molti”.

          • Sal scrive:

            “Se lei aspetta il cosiddetto Harmaghedon, sia tranquillo che arrostirà come un pollo anche lei!!! Non è migliore di nessuno, malgrado lei si prenda per uno che ha la salvezza in tasca!!! Com’è tipico dei fanatici!”

            Mai detto di essere migliore di qualcuno! Mai detto di avere la salvezza in tasca. Anzi, qualunque cosa sia in serbo la vita è stata una bella ed entusiamante esperienza. Non mi aspetto nulla, perchè non c’è nulla da aspettarsi.

    • Cherubino scrive:

      Vedo che lei conferma il fatto di non essere cristiano, comunque non cattolico. Potrebbe al limite essere protestante. Ma conosce così male la Scrittura che dubito sia anche solo protestante. Infatti nelle Scritture venerare non lo trova affatto, per il semplice motivo che viene da Venus, Venere.
      Al contrario trova strane frasi come “per i Santi che sono sulla terra è tutto il mio amore” (Salmo 16). Come “tutto il mio amore” ? Non si dice di Dio che va amato con tutto il cuore ecc. ? E nell’Antico Testamento Dio non chiama “mio figlio” il popolo ebraico ? E il Figlio dell’uomo di Daniele non “viene sulle nubi”, segno della sua appartenenza alla sfera divina ?

      Poi, come prevedevo, lei dà una finta risposta, cita un vocabolario (su cui le rispondo dopo), ma evita di dire (ma in realtà così facendo lo dice) che per lei venerare e adorare alla fine non fanno differenza: sono sempre credenze che ritiene irrazionali e false. Quindi verrebbe da dire : ma che gliene frega ?

      Comunque, citare un vocabolario che prende il senso comune, ossia quello più generico, e non quello tenico, o specifico della comunità ristretta dei parlanti un certo codice, è segno ulteriore del suo disprezzo.
      In realtà il vocabolario non dice gli unici sensi della parole, ma i possibili sensi di esse. Possibili però in relazione ad una comunità di parlanti.
      Venerare e adorare possono quindi essere sinonimi, ma per chi non usa questi termini nel senso più specifico dettato dal contesto. Lei gioca con le parole, infatti si può dire che una madre “adora” suo figlio, ma questo vuol dire che lo ritiene Dio ? Lo idolatra ? Evidentemente no. Quindi si può usare “adorare” in senso meno specifico. Oppure in senso più “stretto”: si adora solo Dio, se adorare vuol dire “volgere la bocca verso” o “voltarsi verso la bocca di”, gesto che l’orante ebreo e cristiano faceva e fa verso Dio piegandosi verso terra nella sua direzione.

      Venerare, da Venus, è sinonimo di adorare fuori dal contesto ebraico-cristiano, proprio perchè proviene da un’altra cultura, quella greca, che venerava gli dei, ma non li adorava. I greci avevano paura degli dei, li rappresentavano con i vizi umani, erano più detentori di forze della Natura (come i filosofi capirono ben presto) che Dio nel senso pieno, che non può che essere caratterizzato dall’unicità. Protettori (spesso di stampo mafioso) e non Dio come Altro-assoluto, il “tre volte Santo”, Colui che non si può vedere senza morire.

      Del resto ciò si può vedere già nella sua citazione, infatti si parla di venerazione verso la Madonna, e infatti Maria di Nazareth non è mai stata indicata come Dio dai cattolici.

      Lei poi fa una violenza tipica dei laicisti che pretendono sempre di sapere cosa passa per la testa dell’altro più dell’altro stesso. Se io le dico che venero la Sacra Sindone, ma per me quel lenzuolo non è affatto Dio, lei non può giocare con le parole o fare tanta dietrologia per dire il contrario. Se lei fosse intellettualmente onesto, dovrebbe partire da ciò che io affermo di fare e sentire. Ma per lei non conta niente, ha già deciso che i cristiani cattolici sono idolatri.
      In realtà è lei che idolatra se stesso e la sua presunta intelligenza, perchè dispone della verità altrui come fosse una sua proprietà. Invece la verità non le appartiene. Se ne faccia una ragione.

      • Origins scrive:

        ‘Trova strane frasi come “per i Santi che sono sulla terra è tutto il mio amore” (Salmo 16)’ – “Quanto ai santi che sono sulla terra, essi sono la gente onorata in cui ripongo tutto il mio affetto”. (Salmi 16:3 Nuova Riveduta) – “Tutta la mia affezione è riposta negli uomini santi ed onorevoli che sono sulla terra.” (Nuova Diodati) – “e quanto ai santi che sono in terra essi sono la gente onorata in cui ripongo tutta la mia affezione.” (Luzzi Riveduta). Non trovo strane quelli frasi. Sono, anzi, molto comprensibili alla luce del contesto. Il salmista certissimamente non intendeva adorare né venerare alcuna persona, eccezion fatta per Dio, come si desume dai versetti 1, 5 e 8: “Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. … Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita…. Io pongo sempre innanzi a me il Signore, sta alla mia destra, non posso vacillare”. La tendenza ad adorare oggetti al posto di Dio è ancora comune, specialmente fra il popolo cattolico ed ortodosso. Il ricercatore Vitalij Ivanovich Petrenko ha detto: “L’icona . . . diventa l’oggetto del culto e c’è il pericolo che divenga un idolo . . . Bisogna ammettere che questa è essenzialmente un’idea pagana introdotta nel culto delle icone attraverso idee popolari”. Allo stesso modo il sacerdote greco-ortodosso Demetrios Constantelos dice in un suo libro: “È possibile che il cristiano faccia dell’icona un oggetto di culto”. [Understanding the Greek Orthodox Church] . L’affermazione che le immagini siano solo ausili per l’adorazione relativa è piuttosto discutibile. Perché? Ebbene, non è forse vero che certe figure di Maria o dei “santi” sono considerate più efficaci e degne di maggior venerazione di altre icone che rappresentano la stessa persona morta da tanto tempo? Ad esempio, a Tino, un’isola greca, c’è una certa icona che rappresenta Maria e ha un suo seguito di devoti ortodossi, mentre a Soumela, nella Grecia settentrionale, ci sono fedeli ugualmente devoti a un’altra icona che rappresenta Maria. Entrambi i gruppi credono che la propria immagine sia superiore, che compia miracoli più straordinari anche se entrambe rappresentano la stessa persona morta da tanto tempo. Lo stesso avviene nel contesto cattolico: ci sono statue di certi ‘santi’ considerate degne di maggiore venerazione rispetto ad altre statue del medesimo ‘santo’. Quindi in pratica la gente attribuisce poteri reali a certe statue ed, a tutti gli effetti, le adora. Il tutto viene giustificato dal clero e da persone come lei. Secondo un’enciclopedia, i capi religiosi usavano le stesse trite argomentazioni dei filosofi pagani. (The Encyclopedia of Religion) Uomini come Plutarco, Dione di Prusa (Crisostomo), Massimo di Tiro, Celso, Porfirio e Giuliano l’Apostata ammettevano che gli idoli erano inanimati. Ma questi pagani giustificavano l’uso di idoli ragionando che erano degli ausili per adorare i loro dèi invisibili. L’iconografo russo Leonid Ouspensky riconosce: “I Padri della Chiesa si servirono della filosofia greca, adattandone il pensiero e il linguaggio alla teologia cristiana”. [The Meaning of Icons] Molti trovavano difficile capire le giustificazioni teologiche della venerazione delle immagini. “La distinzione fra adorare un’immagine per ciò che poteva rappresentare o adorarla in quanto tale . . . era talmente sottile che poteva essere fatta solo da una persona molto colta”, afferma John Taylor [Icon Painting] – A quanto mi risulta non esiste un solo versetto nelle Scritture che giustifichi la venerazione di oggetti o creature al di fuori di Dio stesso. Anzi, il profeta Isaia dichiarò che ai suoi tempi gli adoratori di immagini non si rendevano conto della stoltezza di ciò che facevano perché ‘i loro occhi erano stati impiastricciati affinché non vedessero e il loro cuore affinché non avessero perspicacia’. (Isaia 44:18) Chi poteva esercitare un simile potere sugli uomini? Il concilio iconoclastico del 754 d.C. dichiarò che la venerazione delle immagini era stata introdotta da Satana come esca per allontanare l’uomo dal vero Dio. Era una conclusione giusta? A quanto pare sì.

        • Cherubino scrive:

          Abusus non tollit usum. E’ un principio semplice, peccato che non lo capisca. Il fatto che alcuni possono abusare delle immagini, contro l’uso formalmente ad esse affidato dalla Chiesa, non vuol dire che tutti lo facciano. Anzi proprio il fatto che si tratta di un abuso prova che l’uso è diverso.

          La Chiesa cattolica ha sempre condannato le deviazioni e affermato che tanto le immagini quanto le reliquie, financo quella corporali, non sono Dio, non sono magiche, non hanno caratteristiche chimico-biologiche particolari rispetto alla loro composizione naturale.

          Questa è la nostra fede, se qualcuno devia da essa non fa altri che confermare la bontà dell’ordine teologico che viola.

          Lei vuol far credere di essere protestante. Ne dubito. In ogni caso, cita due traduzioni che parlano di “onorare”. In che cosa si distingua da “venerare” è un mistero che solo la pratica sofistica può spiegare. Per noi venerare vuol dire onorare, ritenete qualcuno o qualcosa una testimonianza e una mediazione valida. Ma lo stesso concetto di testimonianza e mediazione indicano logicamente che ciò che testimonia e ciò che media non è il termine, ma solo un tramite. Lo capirebbe anche un bambino.

          Ora, semplicemente, sono abbastanza studo della violenza che lei, come tanti, viene a fare tramite queste pagine: insultate, accusate, vi ponete sopra un piedistallo interpretando a modo vostro il cuore altrui. Questa sarebbe la vostra fedeltà al Vangelo ? Ma che Dio ce ne scampi e liberi ! Queste contro-testimonianze sono offesa al Vangelo ! L’arroganza con cui lei ci accusa di idolatria, certo di ciò che passa nel cuore dei fedeli, è tipica di quelli che si siedono al primo banco e dicono “ti ringrazio Dio perchè non mi hai fatto come gli altri…”.
          Per fortuna il mio Dio non sta con questi, ma con quello seduto all’ultimo posto che si percuote il petto e si pente dei suoi peccati.
          Continui pure a fare sofismi e disquisizioni linguistiche, a pesare con il suo precisissimo misurino la quantità di fede che c’è nel cuore altrui. Sono certo che Gesù è diverso da lei.

          • Sal scrive:

            “Nel Neopaganesimo per venerazione si intende l’atto di devozione compiuto dal fedele nei confronti del divino, e nel contesto esiste una precisa corrispondenza della pratica venerativa con l’adorazione, a differenza di quanto capita in altre religioni in cui le due manifestazioni devozionali sono distinte”

            “Nella teologia cattolica e in quella ortodossa, la venerazione è un tipo di onore distinto dall’adorazione, che è dovuta solo a Dio. I teologi della chiesa hanno da tempo adottato il termine latria per l’adorazione dovuta solo a Dio e dulia per la venerazione offerta ai santi e alle icone.”

            “Nell’indiuismo L’arcanam, è adorazione di icone e di statue raffiguranti gli dei murti, è una pratica importante e quotidiana per gli induisti. L’adorazione delle immagini di Dio o di santi e di maestri spirituali sull’altare, attraverso l’offerta (puja) di incenso, fiori, acqua, fuoco, etc”

            Nell’enciclopedia “La venerazione è una forma di omaggio religioso verso una divinità,”

            Nella Bibbia l’idolatria è quella di colui che con un pezzo di albero si scalda : “Ma di ciò che rimane fa realmente un dio stesso, la sua immagine scolpita. Si prostra davanti a essa e si inchina e la prega e dice: “Liberami, poiché tu sei il mio dio”. ( Isa 44.17)

            Ognuno se lo adatta come gli pare. Come conviene!

  42. eugenio neserti scrive:

    Posso dire la mia opinione?
    La Sindone non può essere del 1300, perchè nessuno riesce più a realizzarla:
    tra l’altro la Sindone custodita a Torino rivela sempre più meraviglie, come la tridimensionalità.
    Ma penso che non serva a niente con chi odia DIO a prescindere.
    Peggio per loro,
    Grazie
    Buon Venerdì Santo a tutti.

    • Ilsanta scrive:

      @Eugenio

      La Gioconda non può essere del 1500 perchè nessuno riesce più a realizzarla …
      E potrei proseguire con le piramidi ….

      • Esaki scrive:

        Che cacchiarola dici? La Gioconda sono delle pennellate su una tavola di pioppo. Chiunque può spennellare su un pezzo di legno e fare qualcosa di vicino alla Monnalisa. La sindone che è? Un immagine costituita da fibre “colorate” solo esternamente. Ora rimboccati le maniche e fallo! Ah no…ci ha già pensato il tuo amico Garlaschelli che ci ha dato una ulteriore dimostrazione di quanto sia improbabile che un falsario del Medioevo abbia potuto realizzare la Sindone senza microscopio.

  43. Squilpa scrive:

    Stimatissimo Sal, Lei mi costringe a fare uno sfoggio di modestia che malvolentieri faccio perchè temo che potrebbe apparire posticcio; ma , se Lei parla di “altezze”, ebbene, allora Le dico sinceramente che io ho sempre ammirato la Sua irraggiungibile preparazione sui Testi e che non mi sognerei neppure di gareggiare con Lei, nè su quel terreno nè su altri.
    Scrivo da cinque anni su questo forum ed ho sempre considerato i Suoi interventi tra i più degni di nota e capaci solo di suscitare ammirazione vuoi per l’acume argomentativo, vuoi per l’estremo garbo impiegato, vuoi per la formidabile tempra di combattente.

    Del pari, debbo dire che ,in cinque anni, raramente ho incontrato personaggi più permalosi di questo Giorgio, la cui esaltazione e scompostezza sono pari solo alla complementare inconsistenza nel produrre argomenti a sostegno delle tesi che ama difendere. Era dai tempi dei parabolani che non si segnalava un credente che difende le sue idee come un caribù : un esemplare interessante.

    • Eremita scrive:

      Certo che se per scappare da un parabolano si butta nelle braccia dei TdG, non è un gran progresso, Squilpa. Anche se non se ne accorge.

      • Sal scrive:

        @ Eremita
        “si butta nelle braccia dei TdG, non è un gran progresso”

        Distinto Eremita, noto con qualche dispiacere che antepone pregiudizi ai giudizi. Non mi pare che sia un modo troppo cristiano di ragionare sugli argomenti. E non capisco (e mi perdoni) da cosa o come giudica il “progresso”.

        Mi sono già espresso per es. sul fatto di Magdi Allam a continuo dicendo che ammiro il suo coraggio ovvero il coraggio delle sue idee derivanti dal suo giudizio che è confortato pure dal vangelo che dice che anche “Abraamo era pienamente convinto” di ciò che aveva compreso ( Rm 4.21) a differenza di molti qui partecipanti che come qualcuno scrive “argomenti niente” affascinati solo dal fumo delle candele e dell’incenso e che alla fine sono convinti chee non debbano “farsi togliere la speranza“ senza nemmeno sapere di quale si tratta.

        Ad Abraamo “fu attribuito a giustizia” recita (Rm 4.22) perché era stato giusto cercando di capire senza pregiudizi, non perché aveva difeso le candele spente. Eppure mi era sembrato che un lampo di lucidità fosse passato per quelle tenebre. Evidentemente era solo un lampo non si è trasformata in scintilla.
        Stia bene.

        “Ti ordino solennemente dinanzi a Dio e a Cristo Gesù e agli angeli eletti di osservare queste cose senza pregiudizio ( 1Tim 5.21) Lei se n’era accorto ?

        • Eremita scrive:

          Sal, non ho capito un fico secco. Lei continua a sparare versetti a casaccio.

          • Mimma scrive:

            Non è una novità!

          • Sal scrive:

            @ Eremita
            “non ho capito un fico secco. Lei continua a sparare versetti a casaccio.”

            Mi scuso per non essere stato chiaro. Proverò a semplificare.
            Mi era sembrato che lei anteponesse un “pregiudizio” ad un giudizio imparziale e personale. Tutto qui.

            Generalmente chi difende una posizione preconcetta, non è abituato a porsi domande e a mettersi in gioco, perché è poco informato, perché ripete solo quello che gli è stato insegnato senza approfondire in modi diversi, perché è tradizione, perché ha paura di contrapporsi al pensiero dominante della maggioranza, pensa che potrebbe essere accusato dalla maggioranza di tradimento.

            Praticamente accade quì ciò che accade per es. in oriente. Lì sono i mussulmani che intervengono contro, a difesa delle loro tradizioni, qui sono i cattolici. Tutti orientati a fare a tutti i costi una difesa del proprio orticello.
            Ha notato che quando si cerca di sostenere una posizione, si citano solo dichiarazioni a sostegno, mai quelle contrarie, solo di quelli appartenenti al proprio gruppo, mai quelle di terzi indipendenti ? Anche su questo blog, troppo spesso si difendono cavillosamente gli argomenti in modo del tutto opposto e diverso da ciò che il vangelo insegna.
            Non lo fanno solo i religiosi, lo fanno anche gli atei e gli agnostici perché è diventata ormai una guerra di tutti contro tutti.
            Questo paragrafo è preso dal sito UAAR : “Perché diversi atei e agnostici sono così impegnati? Grayling snocciola una serie di esempi: i dogmi religiosi sono errati a livello scientifico; i bambini subiscono ancora un “lavaggio del cervello” con credenze superstiziose e arcaiche; molte organizzazioni religiose sono ancora contro la scienza, omofobe e contro le donne; in alcuni paesi del mondo le donne vengono ancora lapidate per adulterio o stregoneria e le religioni fomentano conflitti e violenze. Insomma, la religione ancora oggi e troppo spesso non è un semplice passatempo privato … D’altronde, la miscredenza non viene dallo zelo religioso e ci sono tantissimi non credenti impegnati nel volontariato, come in attività che contribuiscono alla società al pari dei credenti. E i totalitarismi, bollati dall’apologetica integralista come atei, rappresentano di fatto alternative al peggio delle religioni, di cui rappresentano una versione modernizzata …E tuttora i fondamentalisti vogliono infilare il creazionismo a scuola e ostacolare la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Tutto ciò non ha a che vedere con fumose discussioni metafisiche su Dio, c’entrano piuttosto la società e la politica: motivo per cui i non credenti militanti sono impegnati nella tutela della laicità. “ h**p://www.uaar.it/news/2013/03/29/dogmatismo-ateo/

            Come si vede, come anche su questo blog, invece di dialogare, troppo spesso si difendono cavillosamente gli argomenti per motivi del tutto diversi e in modo del tutto opposto e diverso da ciò che il vangelo insegna.

            “Poiché noi non osiamo classificarci fra alcuni o paragonarci con alcuni che raccomandano se stessi. Certo, misurando se stessi da se stessi e paragonando se stessi con se stessi, non hanno intendimento. Fratelli, non divenite bambini nelle facoltà di intendimento, ma siate bambini in quanto a malizia; e divenite uomini fatti nelle facoltà d’intendimento. (2Cor 10.12; 1 Cor 14.20)
            Abbandoni i pregiudizi e la difesa per partito preso ed esamini sempre ogni questione anche da altri punti di vista prima di prendere parte. Questo volevo dirle.

      • GIORGIO scrive:

        Era dai tempi dei parabolani che non si segnalava un credente che difende le sue idee come un caribù : un esemplare interessante.
        Replica

        ED E’ DA REMOTI TEMPI CHE NON SI VEDEVA UN TOTEM COME SQUILPA NON METTERE IN DISCUSSIONE IL TABU’ DELLA SUA “ZARATUSTRIANA E INDISCUTIBILE DOTTA IGNORANZA”

    • GIORGIO scrive:

      ASINUS, ASINUM FRICAT!!!!!!

    • vincenzo da torino scrive:

      @Squilpa. Lei confonde sapienza con saccenza, ragionamento logico con sproloquio, citazioni bibbliche forzate e a capocchia con citazioni inerenti al tema e non estrapolate dal suo contesto, copia-incolla di testi a senso unico dei Tdg in maggioranza o comunque polemici con la chiesa e quasi sempre rifiutati dai veri esegeti ecc. In pratica non ha capito che Sal è un perfetto Troll che si diverte a modo..suo.. Dipende in parte dalla sua evidente ignoranza in materia e dalla preferenza per i polemisti di professione ed inattendibili purche in sintonia con la sua avversione al cattolicesimo che mal conosce o conosciuto solo con i pregiudizi e falsità illuministe. A volte mi pare sincero, ma ha scelto la persona più sbagliata in assoluto. Divertitevi tra voi…e me ne dispiaccio. Acume in Sal? la trovo una barzelletta…incredibile! veda lei.

      • Squilpa scrive:

        In ogni posizione c’è un pò di vero e non voglio negare che ciò valga anche per le Sue affermazioni, Vincenzo.
        Il mio atteggiamento critico verso la gestione cattolica delle coscienze, tuttavia, data ormai a molti decenni e creda pure che anche esso lo tengo sempre d’occhio criticamente…
        Disgraziatamente, non sono mai emersi motivi per rettificarlo, almeno per quanto risulta alla mia onestà intellettuale.
        Al contrario, emergono sempre nuovi motivi per confermarlo, e ciò che mi dispiace è che non mi imbatto mai in persone desiderose di confrontarsi criticamente in modo sobrio con i miei convincimenti, ma sempre e solo in persone che si offendono, che si irritano e che gridano allo scandalo.
        Ed anche questo contribuisce non poco alle mie perplessità sulla qualità stessa del sentimento religioso.
        Grazie.

        • vincenzo da torino scrive:

          @Squilpa. Quanto sarebbe desiderabile un confronto molto più sereno, impedito dalle intemperanze e accuse contro la chiesa stantie e polemiche pretestuose, oltre dal carattere dei vai bloggisti. Una cosa è volere delle spiegazioni altra è partire con accuse superficiali e spesso false. Il clima si infiamma e indispettisce. Cosa intende “gestione delle coscienze” riferito alla chiesa? Se precisa tento amichevolmente una risposta e spiegazione. Grazie.

          • Squilpa scrive:

            Vincenzo,
            molto rapidamente (e mi scuso), Le dico le mie impressioni:
            La dipendenza da un Magistero superiore trasforma troppo facilmente il cattolico in un suddito deresponsabilizzato;
            la struttura verticistica è intrinsecamente autoritaria ed aliena gli animi dalla dialettica democratica;
            Il cattolico scambia troppo facilmente l’omaggio al clero con l’omaggio a Dio;
            La presenza di un intermediario disabitua al confronto con la propria coscienza : il cattolico troppo facilmente non si aspetta la salvezza dai conti fatti con Dio, ma con l’intermediario stesso;
            La pratica della confessione annacqua il senso morale ed abitua al facile conforto del lavacro periodico, come ho già scritto;
            la chiesa d’altra parte dà spesso l’impressione che un adeguamento formale alle regole possa essere sufficiente per la salvezza;
            tale stato di cose induce esteriorità, falso conformismo e molta frivolezza;
            il cattolico sovente ignora i testi sacri, abbandonando l’approccio ermeneutico perchè è la chiesa a fornire non solo la scelta dei passi, ma anche la loro interpretazione;
            il potere clericale si corrompe a contatto del mondo e si presta ad abusi, malcostume e scandali;
            gli scandali depotenziano la forza del messaggio morale e spingono ad un relativismo di fatto;
            la chiesa ha facilitato l’instaurarsi di una mentalità anti-razionale ed anti-scientifica;
            la chiesa è ossessivamente sessuofobica ed omofobica.
            Tali, almeno, sono le mie impressioni.
            Grazie.

  44. Mimma scrive:

    Neppure oggi siete stati capaci di tacere…

  45. GIORGIO scrive:

    @CHERUBINO

    Egregio Cherubino
    Se quello che questi individui dicono fosse vero allora Dio stesso si smentisce! Glielo dimostro con la Sacra Scrittura, che è Parola di Dio-Verità!

    Dio pronunciò tutte queste parole:
    eESODO 20, 2«Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile:
    3Non avrai altri dèi di fronte a me.
    4Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra. 5Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, 6ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.

    MA POI IN ESODO 25 E’ YAHWE’ STESSO CHE DICE A MOSE’

    ES 25,1 Il Signore parlò a Mosè dicendo:Ordina agli Israeliti che raccolgano per me un contributo. Lo raccoglierete da chiunque sia generoso di cuore. 3Ed ecco che cosa raccoglierete da loro come contributo: oro, argento e bronzo, 4tessuti di porpora viola e rossa, di scarlatto, di bisso e di pelo di capra, 5pelle di montone tinta di rosso, pelle di tasso e legno di acacia, 6olio per l’illuminazione, balsami per l’olio dell’unzione e per l’incenso aromatico, 7pietre di ònice e pietre da incastonare nell’efod e nel pettorale. 8Essi mi faranno un santuario e io abiterò in mezzo a loro. 9Eseguirete ogni cosa secondo quanto ti mostrerò, secondo il modello della Dimora e il modello di tutti i suoi arredi….Farai due cherubini d’oro: li farai lavorati a martello sulle due estremità del propiziatorio. 19Fa’ un cherubino a una estremità e un cherubino all’altra estremità. Farete i cherubini alle due estremità del propiziatorio. 20I cherubini avranno le due ali spiegate verso l’alto, proteggendo con le ali il propiziatorio; saranno rivolti l’uno verso l’altro e le facce dei cherubini saranno rivolte verso il propiziatorio. 21Porrai il propiziatorio sulla parte superiore dell’arca e collocherai nell’arca la Testimonianza che io ti darò. 22Io ti darò convegno in quel luogo: parlerò con te da sopra il propiziatorio, in mezzo ai due cherubini che saranno sull’arca della Testimonianza, dandoti i miei ordini riguardo agli Israeliti.

    E ALLORA MI CHIEDO, DIO SMENTISCE SE STESSO???. LO STESSO DIO CHE DICE IN ESODO 20 NON TI FARAI IMMAGINE ALCUNA, POI ORDINA DI SCOLPIRE DUE CHERUBINI DICENDO CHE IN MEZZO AD ESSI AVREBBE PARLATO A MOSE’!

    POI IN 1RE 6, A SALOMONE CHE COSTRUISCE IL TEMPIO YAHWE’ DICE:

    1RE 6,11 Fu rivolta a Salomone questa parola del Signore: 12«Riguardo al tempio che stai edificando, se camminerai secondo le mie leggi, se eseguirai le mie norme e osserverai tutti i miei comandi, camminando in essi, io confermerò a tuo favore la mia parola, quella che ho annunciato a Davide tuo padre. 13Io abiterò in mezzo agli Israeliti; non abbandonerò il mio popolo Israele23Nel sacrario fece due cherubini di legno d’ulivo; la loro altezza era di dieci cubiti. 24L’ala di un cherubino era di cinque cubiti e di cinque cubiti era anche l’altra ala del cherubino; c’erano dieci cubiti da una estremità all’altra delle ali. 25Di dieci cubiti era l’altro cherubino; i due cherubini erano identici nella misura e nella forma. 26L’altezza di un cherubino era di dieci cubiti, e così anche il secondo cherubino. 27Pose i cherubini nel mezzo della sala interna. Le ali dei cherubini erano spiegate: l’ala di uno toccava la parete e l’ala dell’altro toccava l’altra parete, mentre le loro ali che erano in mezzo alla sala si toccavano ala contro ala. 28Ricoprì d’oro anche i cherubini.
    29Ricoprì le pareti della sala tutto all’intorno con sculture incise di cherubini, di palme e di fiori in sboccio, all’interno e all’esterno. 30Ricoprì d’oro il pavimento della sala, all’interno e all’esterno.».

    27Fece dieci carrelli di bronzo; di quattro cubiti era la lunghezza di ogni carrello e di quattro cubiti la larghezza e di tre cubiti l’altezza. 28La struttura dei carrelli era questa: telai e traverse tra i telai. 29Sulle traverse, che erano fra i telai, vi erano figure di leoni, buoi e cherubini, e sull’intelaiatura, sia sopra che sotto i leoni e i buoi, c’erano ghirlande a festoni.

    1RE 8,1 Salomone allora convocò presso di sé in assemblea a Gerusalemme gli anziani d’Israele, tutti i capitribù, i prìncipi dei casati degli Israeliti, per fare salire l’arca dell’alleanza del Signore dalla Città di Davide, cioè da Sion. 2Si radunarono presso il re Salomone tutti gli Israeliti nel mese di Etanìm, cioè il settimo mese, durante la festa. 3Quando furono giunti tutti gli anziani d’Israele, i sacerdoti sollevarono l’arca 4e fecero salire l’arca del Signore, con la tenda del convegno e con tutti gli oggetti sacri che erano nella tenda; li facevano salire i sacerdoti e i leviti. 5Il re Salomone e tutta la comunità d’Israele, convenuta presso di lui, immolavano davanti all’arca pecore e giovenchi, che non si potevano contare né si potevano calcolare per la quantità. 6I sacerdoti introdussero l’arca dell’alleanza del Signore al suo posto nel sacrario del tempio, nel Santo dei Santi, sotto le ali dei cherubini. 7Difatti i cherubini stendevano le ali sul luogo dell’arca; i cherubini, cioè, proteggevano l’arca e le sue stanghe dall’alto. 8Le stanghe sporgevano e le punte delle stanghe si vedevano dal Santo di fronte al sacrario, ma non si vedevano di fuori. Vi sono ancora oggi. 9Nell’arca non c’era nulla se non le due tavole di pietra, che vi aveva deposto Mosè sull’Oreb, dove il Signore aveva concluso l’alleanza con gli Israeliti quando uscirono dalla terra d’Egitto.
    10Appena i sacerdoti furono usciti dal santuario, la nube riempì il tempio del Signore, 11e i sacerdoti non poterono rimanervi per compiere il servizio a causa della nube, perché la gloria del Signore riempiva il tempio del Signore. 12Allora Salomone disse:
    «Il Signore ha deciso di abitare nella nube oscura.
    13Ho voluto costruirti una casa eccelsa,
    un luogo per la tua dimora in eterno».

    E COME VEDE E’ SEMPRE QUEL DIO CHE PARLA E CHE DICE “NON TI FARAI IMMAGINE NE’ DI CIO’ CHE E’ NEL CIELO, NE’ DI CIO’ CHE E’ SULLA TERRA”!

    E COME SPIEGARE IN BASE A ESODO 20 QUELLO CHE YAHWE’ DICE A MOSE IN NUMERI 21,5

    Il popolo disse contro Dio e contro Mosè: «Perché ci avete fatto salire dall’Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non c’è né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo così leggero». 6Allora il Signore mandò fra il popolo serpenti brucianti i quali mordevano la gente, e un gran numero d’Israeliti morì. 7Il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; supplica il Signore che allontani da noi questi serpenti». Mosè pregò per il popolo. 8Il Signore disse a Mosè: «Fatti un serpente e mettilo sopra un’asta; chiunque sarà stato morso e lo guarderà, resterà in vita». 9Mosè allora fece un serpente di bronzo e lo mise sopra l’asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, restava in vita.

    TANTO CHE GESU’ STESSO NEL VANGELO DI GIOVANNI AL CAPITOLO 3,11-14 DICE

    Gli replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?». 10Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro d’Israele e non conosci queste cose? 11In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. 12Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? 13Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. 14E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, 15perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
    Dio ha mandato il Figlio nel mondo
    16Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. 17Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui”

    COME VEDE, ESIMIO CHERUBINO, DIO CONDANNA L’IDOLTRIA PAGANA E NON LE IMMAGINI SACRE, TANTO CHE ADDIRITTURA DICE A MOSE’ CHE IN MEZZO A QUESTI DUE CHERUBINI RIVESTITI D’ORO AVREBBE PARLATO FACCIA A FACCIA CON LUI!!!

    SALUTI!

    • vincenzo da torino scrive:

      @Giorgio. Per completare il ragionamento avendo citato Numeri 21,5 è bene citare 2Re 18,4 “quello stesso serpente costruito per ordine di Dio viene distrutto, sempre per ordine di Dio, quando gli Ebrei cominciano ad adorarlo, a bruciargli incenso, a dargli un nome idolatrico: Necustan”

      • GIORGIO scrive:

        @Vincenzo da torino

        Precisazione esatta Vincenzo!!! Che conferma il senso di quanto ho esposto sopra, con la Scrittura in mano sempre!

        Grazie

    • Cherubino scrive:

      la ringrazio per le citazioni appropriate che completano le mie risposte a Origins.

  46. GIORGIO scrive:

    @Cherubino:

    SULLA CROCE POI, BASTA LEGGERE QUELLO CHE DICE SAN PAOLO

    1Cor 1,17 Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo.

    1Cor 1,18 La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che si perdono, ma per quelli che si salvano, ossia per noi, è potenza di Dio.

    Gal 5,11 Quanto a me, fratelli, se predico ancora la circoncisione, perché sono tuttora perseguitato? Infatti, sarebbe annullato lo scandalo della croce.

    Gal 6,12 Quelli che vogliono fare bella figura nella carne, vi costringono a farvi circoncidere, solo per non essere perseguitati a causa della croce di Cristo.

    Gal 6,14 Quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo.

    Ef 2,16 e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo,
    per mezzo della croce,
    eliminando in se stesso l’inimicizia.

    Fil 2,8 umiliò se stesso
    facendosi obbediente fino alla morte
    e a una morte di croce.

    Fil 3,18 Perché molti – ve l’ho già detto più volte e ora, con le lacrime agli occhi, ve lo ripeto – si comportano da nemici della croce di Cristo.

    Col 1,20 e che per mezzo di lui e in vista di lui
    siano riconciliate tutte le cose,
    avendo pacificato con il sangue della sua croce
    sia le cose che stanno sulla terra,
    sia quelle che stanno nei cieli.

    Col 2,14 annullando il documento scritto contro di noi che, con le prescrizioni, ci era contrario: lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce.

    Eb 12,2 tenendo fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento. Egli, di fronte alla gioia che gli era posta dinanzi, si sottopose alla croce, disprezzando il disonore, e siede alla destra del trono di Dio.

    1Pt 2,24 Egli portò i nostri peccati nel suo corpo
    sul legno della croce,
    perché, non vivendo più per il peccato,
    vivessimo per la giustizia;
    dallesuepiaghe siete stati guariti.

  47. Cherubino scrive:

    bè, una volta tanto un post di Sal serve a qualcosa … infatti riporta seppur in modo monco, un passo di wikipedia molto preciso:

    “Nella teologia cattolica e in quella ortodossa, la venerazione è un tipo di onore distinto dall’adorazione, che è dovuta solo a Dio. I teologi della chiesa hanno da tempo adottato il termine latria per l’adorazione dovuta solo a Dio e dulia per la venerazione offerta ai santi e alle icone. La teologia cattolica include anche il termine iperdulia per il tipo di venerazione specificatamente offerta a Maria, la madre di Gesù. Questa distinzione è chiarita nelle conclusioni dogmatiche del Settimo Concilio ecumenico (anno 787), che decretò anche che l’iconoclastia (proibizione delle icone e della loro venerazione) è un’eresia che equivale alla negazione dell’incarnazione di Gesù Cristo.”

  48. GIORGIO scrive:

    @Cherubino

    QUANTO DA LEI SCRITTO VIENE CONFERMATO, ANCHE DAI SEGUENTI TESTI SCRITTURALI DI PAOLO.

    2Cor 3,18 E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l’azione dello Spirito del Signore.

    2Cor 4,4 in loro, increduli, il dio di questo mondo ha accecato la mente, perché non vedano lo splendore del glorioso vangelo di Cristo, che è immagine di Dio.

    Col 1,15 Egli è immagine del Dio invisibile,
    primogenito di tutta la creazione,

  49. Cherubino scrive:

    aggiungo che la questione è definita con la consueta precisione da S. Tommaso d’Aquino in Summa Theologiae, II, II, 103:3

    “Sed contra est quod Augustinus dicit, X de Civ. Dei, quod alia est servitus quae debetur hominibus, secundum quam praecepit apostolus servos dominis suis subditos esse, quae scilicet Graece dulia dicitur, alia vero latria, quae dicitur servitus pertinens ad colendum Deum.

    Respondeo dicendum quod, secundum ea quae supra dicta sunt, ubi est alia ratio debiti, ibi necesse est quod sit alia virtus quae debitum reddat. Alia autem ratione debetur servitus Deo, et homini, sicut alia ratione dominum esse competit Deo, et homini. Nam Deus plenarium et principale dominium habet respectu totius et cuiuslibet creaturae, quae totaliter eius subiicitur potestati, homo autem participat quandam similitudinem divini dominii, secundum quod habet particularem potestatem super aliquem hominem vel super aliquam creaturam. Et ideo dulia, quae debitam servitutem exhibet homini dominanti, alia virtus est a latria, quae exhibet debitam servitutem divino dominio. Et est quaedam observantiae species. Quia per observantiam honoramus quascumque personas dignitate praecellentes, per duliam autem proprie sumptam servi suos dominos venerantur; dulia enim Graece servitus dicitur.

  50. GIORGIO scrive:

    @Cherubino

    VERE DIGNUM ET JUSTUM EST! Veritas latet, in verbis in quibus patet!!!! O COME DICEVA SAN GREGORIO MAGNO: “DISCE COR DEI, IN VERBIS DEI”!

    • Mimma scrive:

      @GIORGIO e CHERUBINO

      Se parlate in italiano vi capiscono anche gli ignoranti come me! Grazie.

      • Cherubino scrive:

        ha ragione Mimma, ma il poco tempo a disposizione non mi permette di fare anche le traduzioni di brani estesi come quelli di Tommaso d’Aquino. Il cui senso però mi sembra intuibile, distinzione tra due forme di “servitù”, ossia di accoglienza di un’autorità esterna: “latrìa” dovuta solo a Dio, corrispondente al nostro “adorazione”, “dulìa” relativa a uomini o cose terrene, anche rappresentativi del divino ma nettamente distinti da esso, che corrisponde al nostro “venerazione”.
        La distinzione, come Tommaso stesso riconosce, risale a S. Agostino, e come sappiamo è stata ribadita nel Settimo Concilio ecumenico (anno 787). Si tratta quindi di Tradizione costante della Chiesa, attestata dal 400 d.C. circa (Agostino), ribadita dal Magistero più alto (un Concilio ecumenico in comunione con il papa) e confermata dal più geniale e ispirato teologo della storia della Chiesa, nel XIII secolo.
        Quando circa tre secoli dopo Calvino contestò quella dottrina, dovette giustificarsi dicendo che la Chiesa aveva deviato dalla verità per opportunismo (tanto per cambiare) e inventò di sana pianta una identificazione tra i due concetti che non c’era mai stata prima.
        Naturalmente questo doveva accompagnarsi alla propria interpretazione della Sacra Scrittura, che come mostrato da Giorgio in realtà contraddice abbondantemente Calvino.

      • Cherubino scrive:

        aggiungo poi che, sul piano della semplice osservazione antropologica, se è vero che vi sono rigurgiti di magismo nelle pratiche di comunità particolari, da un lato la Chiesa non le ha mai avallate e giustificate (anzi spesso combattute come superstizione), dall’altro la stessa osservazione mostra che
        1) normalmente gli oggetti che per Calvino e seguaci sarebbero considerati idoli cattolici in realtà vengono per la maggior parte buttati e sostituiti quando desueti,
        2) quando conservati, perchè parti corporali o unici (come la Sindone), lo sono in modalità strettamente connesse alla loro natura fisica (protezione da agenti corruttivi, regolazione climatica, restauri…) il che mostra che non sono considerati affatto come dotati di energie soprannaturali (un Dio che ha bisogno di essere conservato in aria climatizzata fa ridere solo a pensarlo…),
        3) infine che i protestanti stessi usano una materia sacramentale, e non la considerano idolatria, l’acqua battesimale. Se volessero essere coerenti con Calvino dovrebbero amministrare il battesimo senza acqua e vietarne l’uso sacramentale. Lo stesso per la “Cena” in cui consumano il pane e vino, ritenuti da loro solo simboli; ma pur in questo caso l’accusa di idolatria si potrebbe benissimo applicare al pane e al vino non transustanziato. Perchè non lo fanno ? Perchè lì il motivo del simbolismo gli sta bene, mentre per le rappresentazioni sacre e la venerazione di coloro che hanno testimoniato Cristo con la vita invece no. Due pesi e due misure.

        • Squilpa scrive:

          E’ gia molto, comunque, avere liberato il mondo da tanta sovrabbondante magìa….

        • Mimma scrive:

          @Cherubino
          Grazie Cherubino, possa lei ricevere da questo mattino di Pasqua nuovi doni e nuovi lumi per incendiare del Fuoco d’Amore le strade che percorre. Auguri!

          • Cherubino scrive:

            grazie, auguro anche a lei, a Tornielli e a tutti -anche quelli meno simpatici- di lasciar scendere Cristo nei nostri inferi per lasciargli portare vita, amore, gioia piena e risorgere con lui.
            Nel punto più basso della nostra vita c’è Lui ad attenderci, per risalire insieme.

      • Squilpa scrive:

        E brava la signora Mimma!
        Il grosso guaio è che , se togliamo il latino e le strida degli esaltati, poi qualcuno vorrà togliere i paramenti, e poi gli ori , e poi i canti e gli incensi e tutto ciò che stordisce i sensi…..e alla fine resterà solo una smagrita ed esiziale chiarezza.
        E come potrà cavarsela il povero Giorgio, e quelli come lui, di fronte ad una disarmante chiarezza?
        Magari, sarà costretto a pensare; e quello potrebbe essere un terribile momento.
        Ricorda don Chisciotte? Don Chisciotte quando rinsavisce muore.

        • Mimma scrive:

          @Squilpa

          Caro Squilpa, ciò che io e tutti gli altri bloggers abbiamo compreso della profonda fede di Giorgio, esula dalla mia richiesta di espressione in italiano. Io purtroppo non ho studiato il latino e me ne dispiace, ma questo non mi impedisce di “leggere ” negli interventi di Giorgio una cultura teologica, uno spessore spirituale e una fede incrollabile che francamente gli invidio!
          Anzi, lei come tanti altri su questo blog siete oggetto delle mie povere preghiere ai quali io auspico anche un minimo della forza spirituale di Giorgio.
          Probabilmente acceso com’è dalla passione per la Parola di Dio a tratti diviene incandescente, ma , ben venga…. Ce ne fossero tanti!!!

          • Squilpa scrive:

            Gentile amica,
            premesso che sono una donna, La ringrazio per la risposta e Le dico che non mi sento di essere d’accordo con Lei, circa quel che scrive.
            Infatti, qui non è in discussione la buona fede di Giorgio (che io ho sempre sottolineato, anche nei miei posts precedenti); anzi, se posso dire così, è proprio questa buona fede che mi spaventa.
            Quando una mente,infatti, viene monopolizzata da una sola idea, ed in modo così pervasivo, si pongono le premesse per qualsivoglia eccesso; e di eccessi dovuti alla religione se ne sono visti tanti e la loro pericolosità è dovuta proprio al fatto che se ne può produrre una ragione sacrale.
            Lei apprezza la “incandescenza” del fervore di Giorgio e scrive “ce ne fossero tanti!”; io , al contrario, dico che meno ce ne sono e meglio è.
            L’incandescenza mi fa proprio paura, sa?

            Non creda che l’onestà esiste solo presso i frequentatori dei templi sacri (seppure è così…); oppure, Mimma cara, pensa che io ,per essere agnostica, sono ladra ed assassina ?

        • Mimma scrive:

          @Squilpa

          Io non ho detto mai che lei è ladra o assassina, e se lo fosse di certo sarebbe oggetto di un più grande amore misericordioso di Dio(Egli è venuto per i malati, non per i sani)!
          Tornando a Giorgio ribadisco che la sua condotta fiera del suo credo e ben ferrata nella Parola, non ha nulla da eccepire, d’altronde Cristo ha detto: “O con me , o contro di me!” Il Vangelo è estremamente chiaro e senza sconti!

          • Squilpa scrive:

            No, no, Mimma, io non Le ho attribuito quelle frasi…Lo dicevo solo per ribadire che è bassa pubblicistica sostenere che la rettitudine alberga solo negli animi dei praticanti.
            Mi creda, tra le mie conoscenze, ve ne è più d’una di soggetti laici e non credenti che applicano alle loro vite la più formidabile intransigenza comportamentale ed il massimo del rigore morale.
            Più, anzi, di quanti frequentano le chiese ed il lavacro confessionale periodico.

            Su quel che è scritto nel vangelo, io Le dò anche ragione…Il problema è che Dio –certo per mera distrazione– ha scritto le stesse cose anche in altri testi sacri, dividendo le sue stesse creature e costringendole a scannarsi da millenni in buona fede ed a sua maggior gloria.

          • Sal scrive:

            @ Mimma
            “Il Vangelo è estremamente chiaro e senza sconti!”

            Se è così chiaro, ha qualche idea perché una donna rimane vergine dopo aver partorito 5 volte ? ( Mt 13.55)

            Se le è così chiaro, come fa Dio ad essere 3 in uno ?
            E perché mai Gesù diede lo Spirito Santo ai suoi discepoli 2 volte ? ( Gv 20.22 Atti 2.2)
            Se è così chiaro, perché Gesù divenne figlio di Dio solo dopo la Risurrezione ? Rm 1.4 Prima non lo era ?
            Come poteva il ladrone che morì con Lui andare “oggi” con Lui in paradiso se Egli andò dopo 40 giorni ? E come poteva entrare nelle casa con le porte serrate ? ( Gv. 20 26) ?
            E secondo lei come poteva Joshua dare da bere il suo sangue se era proibito dalla legge ? (Istigazione al peccato ?)
            E secondo lei se il comando era “amare i nemici” perché mai hanno fatto tante guerre e tanti morti anche sul rogo ? ecc.

          • Mimma scrive:

            @Sal
            Perchè i cassetti hanno i tavoli?

          • GIORGIO scrive:

            @mimma

            E’ proprio vero quello che dice Gesù!

            29E Gesù rispose loro: «Vi ingannate, perché non conoscete le Scritture e neppure la potenza di Dio.

          • Mimma scrive:

            @Giorgio
            E sopratutto non lo hanno incontrato Risorto!

  51. Lia Orsenigo scrive:

    @ JOHN COLTRANE
    Sig. Coltrane, mi sono permessa di postare una replica al Suo post delle 12:16 di ieri.
    Lo segnalo qui nella possibilità che possa sfuggirLe , e mi spiacerebbe perchè mi è costato quaranta minuti di lavoro.
    La saluto,
    L.O.

  52. Sal scrive:

    @ Cherubino
    Distinto cherubino, sono affascinato dal suo modo di esporre gli argomenti. Perdoni se non capisco bene.
    Se come propone Agostino d’Ippona da lei citato, le due forme di servitù, 1. “latrìa” – dovuta solo a Dio, corrispondente al nostro “adorazione”, 2. “dulìa” – relativa a uomini o cose terrene, anche rappresentativi del divino ma nettamente distinti da esso , che corrisponde al nostro “venerazione”, non mi è chiaro come le cose terrene possano essere rappresentazioni del divino e distinte da esso.
    Divino=1. di Dio; 2.[in senso figurato] eccellente, bellissimo, perfetto, sovrumano
    “Vedendo, perciò, che siamo la progenie di Dio, non dobbiamo immaginare che l’Essere Divino ( la Divinità CEI) sia simile all’oro o all’argento o alla pietra, simile a qualcosa di scolpito dall’arte e dall’ingegno dell’uomo.” ( Atti 17.29NM)
    Secondo The International Standard Bible Encyclopedia, l’espressione to thèion “deriva dall’aggettivo thèios, che significa ‘appartenente a Dio’, ‘divino’”. (A cura di G. W. Bromiley, 1979, vol. 1, p. 913)v. anche LaParola.net qeiÒthj (theiotês) da qe‹oj = divinità, natura divina. Se dunque “Divino” è di Dio, non capisco come “Divino” possa essere applicabile alle cose terrene, come le cose terrene possano essere rappresentazioni del Divino ma distinte da esso. Curioso no ?

    Vero che Dio comandò a Mosè di fare i Cherubini sull’arca, ma non erano oggetto di “latria” come anche il serpente di Mosè, non era oggetto di “latria” Poiché “latria” a quel tempo era il portare al tempio l’animale da sacrificare, essendo la preghiera questione personale afferente come usa dire lei “il foro interno”, per cui non si capisce il motivo della distinzione fra “latria” e “dulia” quando il Testo Sacro non facendo alcuna differenza fra le due riporta : “Ma di ciò che rimane [ di un pezzo di legno] fa realmente un dio stesso, la sua immagine scolpita. Si prostra davanti a essa e si inchina e la prega e dice: “Liberami, poiché tu sei il mio dio”. ( Isa 44.17) e aggiunge : “commettono ulteriore peccato e col loro argento si fanno una statua di metallo fuso, idoli secondo il loro proprio intendimento” ( Osea 13.2)

    Vorrebbe forse intendere che per 6.000 anni il popolo di Israele si è sbagliato non conoscendo la differenza fra dulia e latria ? Forse bisognerà spiegarlo anche a Dio, rimproverandolo perché ha fatto scrivere “Dalla casa dei tuoi dèi stroncherò l’immagine scolpita e la statua di metallo fuso.” ( Naum 1.14) Perché non conosce la differenza fra latria e dulia?
    Magari potremmo suggerire ai poveri ebrei deicidi, che la loro sinagoga è troppo spoglia non contenedo nessun oggetto da “latria” magari anche ai mussulmani moderati che i soli tappeti non rendono una sufficiente “latria” vista la corsa verso l’unione delle fedi.
    Un ulteriore esempio di come facilmente si possano “manipolare” i testi l’ho colto dal sig. Cantalamessa e l’ho titolato : “Chi entra e chi esce”, tanto per capire se chi predica, predica, o si aggiusta il vangelo a uso e consumo :
    Raniero Cantalamessa, …. “Nell’apocalisse Gesu’ dice che sta sulla porta e bussa. A volte, come ha osservato il nostro Papa Francesco, non bussa per entrare, ma bussa da dentro perche’ vuole uscire: uscire …verso le periferie esistenziali del peccato, del dolore, dell’ingiustizia, dell’ignoranza e dell’indifferenza religiosa, di ogni forma di miseria” Gesù è prigioniero ! Vuole uscire aspetta che qualcuno gli apra la porta. H**p://www.agi.it/cronaca/notizie/201303291804-cro-rt10198-papa_cantalamessa_sferza_la_curia_non_imprigionare_il_vangelo

    Il Vangelo: “‘Tutti quelli per i quali ho affetto, li riprendo e disciplino. Perciò sii zelante e pentiti. Ecco, sto alla porta e busso. Se uno ode la mia voce e apre la porta, entrerò nella sua [casa] e prenderò il pasto serale con lui ed egli con me. ( Riv. 3.19-20)
    Ciascuno decide per sè, magari “latria ” è per entrare e “dulia” per uscire. Chissà ! Ma non ho capito che è che apre la porta.

  53. Squilpa scrive:

    “”Il mondo si libera dalla magia mediante la filosofia”", [Minstrel], non certo mediante la religione, direi.

    • minstrel scrive:

      Naturalmente.
      Il cristianesimo infatti è anche uno dei vertici filosofici umani.

      • Ilsanta scrive:

        @Minstrel

        Usare la filosofia per giustificare la magia non vuol dire eliminarla, vuol dire promuoverla ad altro rango, che è peggio.

        • minstrel scrive:

          Ilsanta, quando avrei giustificato la magia mediante la filosofia?
          Perché dico semplicemente la verità e cioè che il cristianesimo ha prodotto una sintesi filosofica umana fra le vette più alte?
          Se per lei il cristianesimo è magia temo non abbia compreso né cosa sia il cristianesimo né su cosa si fondi la filosofia e nemmeno cosa si possa tacciare di magia?

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel

            Il cattolicesimo usa la magia, la chiama miracolo e la attribuisce ad una divinità di cui proclama l’esistenza sulla base di prove selezionate ed interpretate per secoli.
            Che poi il cristianesimo abbia prodotto “una sintesi filosofica umana” non lo nego, ma da questo a dire che ha eliminato dal suo corpo la magia …

          • minstrel scrive:

            Al solito il problema è terminologico. Cosa intende per magia?
            Qui trova un’ottima sintesi di come sia stata interpretata la “magia” nella storia in rapporto alla “religione”, da Frazer ai giorni nostri.
            http://www.treccani.it/enciclopedia/magia_%28Dizionario-di-filosofia%29/
            Noterà che quel che lei mi sembra dare per scontato, non lo è affatto. Molti studiosi hanno accertato differenza fra magia e religione, addirittura fra magia e supersizione (altri no, naturalmente, ma nessuno li ha mai accumunati nei termini. Tant’è che anche oggi magia significa una cosa e religione un’altra nell’immaginario collettivo).
            Noterà inoltre che l’aspetto dei miracoli non è minimamente trattato poiché il miracolo per definizione è ANTInaturale, cioè estraneo alla natura del reale mentre la magia pretende di utilizzare TUTTO il reale a propri fini. Non è differenza di poco conto.
            E su tutto questo aggiungo come chiosa che il cristianesimo non è nemmeno una religione e non poggia assolutamente per essenza sui miracoli.
            E quindi ‘ndò sta la magia nel cristianesimo?!

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel

            Lei è sempre rivolto con lo sguardo alla filosofia, io, come ormai saprà, sono più legato al mondo materiale per cui la definizione che lei fornisce di magia è estremamente limitata.
            Ribadisco il fatto che anche se religione e magia sono distinte ciò non implica che l’una non possa essere contenuta nell’altra.
            In merito alla differenza fra miracolo e magia è piuttosto sterile, la magia, nelle sue varie declinazioni può anch’essa essere anti-naturale, ossia agire contro il principio naturale.
            Che il cristianesimo non poggi solo sui miracoli è tutto da dimostrare, infatti, almeno in piccolissima parte, il credo che viene pronunciato in Chiesa cita esplicitamente il miracolo della resurrezione come uno dei fondamenti della fede, inoltre la stessa abitudine di pregare per qualcuno ha assoluta affinità con le attività dei medium che si rivolgono ad entità più “alte” per ottenre risposte o aiuto.

          • minstrel scrive:

            Lei è sempre rivolto con lo sguardo alla filosofia, io, come ormai saprà, sono più legato al mondo materiale per cui la definizione che lei fornisce di magia è estremamente limitata.

            Non è limitata la mia definizione, è limitato il campo semantico del termine di per sè. Se poi lei vuoi chiamare “magia” i miracoli perché amplia tale campo semantico non è un problema, sappia solo che poi non può criticare indicando il cristianesimo nell’essenza come “magia” solo perché ne ha allargato i confini in modo soggettivo.

            Ribadisco il fatto che anche se religione e magia sono distinte ciò non implica che l’una non possa essere contenuta nell’altra.

            Contradditorio. Due insiemi distinti non possono essere contenuti uno nell’altro. E come dire “un cerchio quadrato”. Mi può dire piuttosto che l’area semantica fra magia e religione ha un’area di intersezione più o meno larga rispetto al valore che si vuole dare ai termini. Ma, come mostra la Treccani, una non è contenuta nell’altra ma anzi si distingue.

            In merito alla differenza fra miracolo e magia è piuttosto sterile, la magia, nelle sue varie declinazioni può anch’essa essere anti-naturale, ossia agire contro il principio naturale.

            Fatal Error. Lei mette in presupposto un principio di “magia” NON magico e cioè che si possa agire CONTRO NATURA. No, la magia dice proprio che si agisce in modo da CONTROLLARE in TOTO la NATURA!

            Che il cristianesimo non poggi solo sui miracoli è tutto da dimostrare

            Si ascolti la prima lezione di Barzaghi sull’essenza del cristianesimo che accenna proprio alla resurrezione e dice: “lo so che si dice sempre che l’essenza del cristianesimo è la resurrezione MA…”
            http://www.accademiadelredentore.it/blog-it/L%27essenza-del-cristianesimo.-Prima-conferenza-45.html

            inoltre la stessa abitudine di pregare per qualcuno ha assoluta affinità con le attività dei medium che si rivolgono ad entità più “alte” per ottenre risposte o aiuto.

            Lei credo non abbia compresa una differenza sostanziale fra la grazia divinizzatrice (che è l’essenza del cristianesimo) e la grazia gratis data (che non dipende né dalla preghiera di richiesta in sé né dalla volontà umana né dalle leggi della natura). E’ tutto in quella conferenza. :) buon ascolto.

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel

            “Se poi lei vuoi chiamare “magia” i miracoli perché amplia tale campo semantico …”
            Si legga semplicemente la definizione di magia data in qualsiasi dizionario, e lei che restringe il significato a ciò che le aggrada.

            ” E come dire “un cerchio quadrato”
            Un cerchio può essere contenuto in un quadrato e viceceversa, non mi pare che contraddica nessuna regola geometrica, in merito a quanto riporta la Treccani vorrei ricordarle che si tratta di un dizionario filosofico e che pertanto solo della definizione di magia in quest’ambito si occupa.

            “No, la magia dice proprio che si agisce in modo da CONTROLLARE in TOTO la NATURA!”
            Sempre sulla base della sua definizione limitata ed asfittica di magia ovviamente. Stà di fatto che la magia viene utilizzata anche o soprattutto per sovvertire a proprio vantaggio ciò che le regole di natura prevedono.

            “Si ascolti la prima lezione di Barzaghi sull’essenza del cristianesimo …”
            Quando le idee di Barzaghi comporteranno una variazione del Credo allora lo leggerò volentieri, tirare fuori le eccezioni quando comoda e il Catechismo quando comoda il contrario è fare il gioco delle tre carte.

            “Lei credo non abbia compresa una differenza sostanziale fra la grazia divinizzatrice (che è l’essenza del cristianesimo) e la grazia gratis…”
            Io credo che il cristianesimo, come tutte le religioni, abbia la necessità di differenziarsi facendo credere che le stesse pratiche attuate da medium, maghi maghetti e compagnia siano nettamente diverse da alcune pratiche religiose.
            Tolti gli orpelli la sostanza però è la stessa.

          • minstrel scrive:

            Il pc mi ha mangiato la risposta. Chiedo venia se questa sarà rapidissima e secca, non ho più tempo.

            Si legga semplicemente la definizione di magia data in qualsiasi dizionario, e lei che restringe il significato a ciò che le aggrada.

            Le ho indicato l’unico approccio per me valido per il rapporto fra magia e religione che lei vuole sostenere. Il rapporto è filosofico poiché vuole paragonare la magia ad una fede che non è religione e che possiede una fortissima matrice filosofico metafisica al suo interno. Gli altri rapporti non sono completi o sono errati per questo ambito. Se vuole sostenere altri approcci prima spieghi raizonalmente i motivi, vediamo se tengono e quindi procediamo con il suo approccio.

            Sempre sulla base della sua definizione limitata ed asfittica di magia ovviamente. Stà di fatto che la magia viene utilizzata anche o soprattutto per sovvertire a proprio vantaggio ciò che le regole di natura prevedono.

            Lei sta facendo una sperticata lode della magia con questa frase. ne sono lieto visto che paragona la magia alla religione e se la prima è positiva secondo lei allora è positiva anche la seconda.
            Questo naturalmente non tocca minimamente il cristianesimo il quale, come le ho detto, non è una religione.

            Quando le idee di Barzaghi comporteranno una variazione del Credo [...] Io credo che il cristianesimo, come tutte le religioni, abbia la necessità di differenziarsi

            Ma perché pretende che le sue idee distorte di una fede altrui siano la verità sulla fede altrui?
            Io le dico, da uno che tenta questo cammino, che le sue idee NON sono quelle giuste e pertanto la sua lettura del Credo è sballata. Tant’è che leggendolo ci vede della magia. Io le dico di no e in forza del fatto che l’essenza del cristianesimo è PER TUTTI i cristiani ADULTI quella che le fornisce Barzaghi, il quale non è un eccezione se non nella sua eccezionalità nello spiegare e scandagliare filosoficamente un problema. Quello che le sto dicendo E’ il cristianesimo, è l’essenza di questa fede. Essenza che si poggia sul credo, sulla rivelazione e sulla filosofia metafisica sviluppata su di essa! E con questa essenza che lei deve leggere il credo, non con gli occhiali deformanti di chi non sa o non vuole accettare l’essenza di una data fede.
            La domanda è quindi questa: perché pensa di saperne di più di noi sulla nostra fede?
            Si fidi oppure se non ci crede approfondisca e vedrà che troverà conferme.

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel

            Replica ancor più stringata…
            Io non ne so di più di lei sulla sua fede, ma ciò non significa che non si possa giudicare ciò che è palese. Ed è palese che il cristianesimo ed il cattolicesimo in particolare, siano sempre ambivalenti per cui una cosa non è mai ciò che appare ma ha sempre mille significati nascosti e fra i mille significati nascosti ce ne sarà almeno uno che possa fornire una risposta diversa ai diversi dubbi che potrebbero sorgere.
            Se una fede ha bisogno di interpretare una formula in modo da stravolgere il significato delle parole che vengono usate nella formula stessa si avvicina così tanto alle pratiche usate dai vari maghi, astrologi e cartomanti da diventare indistinguibile da questi.

          • minstrel scrive:

            Sempre più stringate :)
            Non sono mille. E’ una, profondissssssima.
            Poi è libero di non credermi, naturalmente. :)

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel

            Anche la Divina Commedia è una ed è profondissima, ma dentro quanti messaggi ci trova?
            Al di là del confronto su opinioni diverse io su questo mi fermerei qui, ognuno libero sulle proprie posizioni.
            Saluti.

  54. Sal scrive:

    @ Lia Orsenigo
    “Per concludere, qualsiasi cosa , anche e soprattutto quella che può sembrare più ovvia al nostro senso comune terragno, potrebbe essere totalmente diversa da quanto siamo indotti a credere. L.O”.
    Molto chiarificatore, ho apprezzato. La ringrazio.

    @ Mimma
    “se lei tenta di spiegarsi l’esistenza di Dio o di riceverne la rivelazione nella sua vita attraverso l’uso “impegnato della ragione” è davvero fuori strada!”

    Non credevo che fosse così cattolica da contraddire perfino il papa.
    ” Non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio…Dio agisce „σὺν λόγω”, con logos. Logos significa insieme ragione e parola – una ragione che è creatrice e capace di comunicarsi ma, appunto, come ragione” Link

    Giovanni Scoto Eriugena – Irlanda, circa 810 – è stato un monaco, teologo, filosofo e traduttore irlandese, considerato il più grande filosofo altomedievale. Per Scoto, ragione e fede sono fonti valide di vera conoscenza, per questo non possono essere in contraddizione; però se così avvenisse, è la ragione che deve prevalere. Wikipedia

    “Secondo il monaco irlandese, il legame e l’accordo fra fede e ragione è intrinseco, in quanto entrambe sono generate da una medesima causa, ovvero la Sapienza divina, che si è rivelata nella Sacra Scrittura.” – Wikipedia

    Magari potrebbe ricominciare con i fondamentali ?

    • Mimma scrive:

      @Sal

      Porti tanti auguri di Buona Pasqua alla signora Wikipedia da parte mia….

      • Sal scrive:

        Ha detto che non festeggia la pasqua di risurrezione. Segue il comando di Esodo 14 gg. V. “Quatordecimana” – Wikipedia.

    • GIORGIO scrive:

      le fonti della rivelazione sono due SCRITTURA E TRADIZIONE APOSTOLICA!!!

      DA QUALCHE TEMPO SONO TRE::. SCRITTURA, TRADIZIONE E………… WIKIPEDIA!!!

      CHISSA’ SE ESISTE ANCHE IL VANGELO SECONDO WIKIPEDIA?????

      • Mimma scrive:

        Si, inoltre c’è quello secondo Virgilio e secondo Yahoo!

      • Sal scrive:

        “CHISSA’ SE ESISTE ANCHE IL VANGELO SECONDO WIKIPEDIA?????”

        Perché non prova a controllare ?

        • GIORGIO scrive:

          VISTO CHE E’ LA SUA FONTE DI RIVELAZIONE PERSONALIZZATA, LO LASCIO FARE A LEI!! NON SIA FANNULLONE!!!!!

    • minstrel scrive:

      Intendiamoci al volo sui fondamentali Sal, almeno capisci cosa intendeva dire Mimma: l’esistenza o meno di Dio è questione puramente filosofica; che Dio sia come dice il cristianesimo è invece in parte razionalizzabile con la filosofia/teologia, in parte questione di fede rivelata.
      Questi sono i fondamentali.

  55. de coccio scrive:

    La Sindone…

    -non è stata dipinta e non si sa come l’immagine si sia formata
    -l’immagine riguarda solo la parte più superficiale del tessuto
    -sulla sindone c’è liquido sanguigno umano pre-mortem e post-mortem
    -il tipo di dettagli indicherebbe che il corpo fu lavato prima di essere avvolto
    -il sangue è del gruppo AB (lo stesso delle reliquie di Lanciano, Oviedo, Argenteuil)
    -ci sono pollini che identificano i luoghi di transito del telo, Palestina inclusa
    -il volto sulla sindone corrisponde all’iconografia di Cristo dei primissimi secoli
    -corrisponde incredibilmente al volto santo di Manoppello
    -tutte i segni delle ferite corrispondono nel dettaglio a quelle di Gesù nei vangeli
    -le ferite visibili e i rivoli di sangue visibili sopra la mano osservabile non sono incompatibili con il passaggio dei chiodi nella parte superiore del palmo delle mani, come visibile nei mistici stigmatizzati più antichi (iconografia di San Francesco) e più recenti e fotografati, come Padre pio e Teresa Neumann: non è vero che è necessaria e tanto meno “certa” l’ipotesi che i chiodi abbiano trapassato i polsi.
    -i protocolli di campionamento e la tracciabilità dei campioni prelevati e poi analizzati dai laboratori che portarono alla datazione medioevale sono assai sospetti: non è sospetto il metodo scientifico del radiocarbonio, ma è molto sospetto il comportamento di chi fisicamente provvide a campionare e poi a distribuire i campioni.
    -il comportamento stesso dei protagonisti di quelle analisi non depone affatto a favore della loro deontologia professionale
    -tutte le altre scienze che si sono cimentate nella valutazione del telo sindonico divergono dal dato espresso tramite il radiocarbonio.

    In ogni caso l’uomo della sindone dovette:

    -essere ferito da qualcosa di appuntito e a molte punte sulla testa; mostra i segni di una reiterata flagellazione, con colpi da più direzioni; mostra i segni dei chiodi agli arti superiori e inferiori; mostra i segni di un colpo di lancia al costato; mostra i segni di una ferita non da taglio alla spalla e sul dorso
    -dovette essere sommariamente pulito prima di essere avvolto nel telo: c’è traccia di terriccio a livello delle ginocchia e appunto l’impronta delle ferite sul telo sindonico indica che furono solo parzialmente pulite (il contorno delle ferite sembra come quando uno si scrosta il sangue coagulato da una ferita e dal taglio riprende uscire del liquido ematico: in questo caso post-mortem, ma che ricalca il bordo netto della ferita, senza il sangue raggrumato che era fuoriuscito quando l’uomo era ancora vivo, poi si era coagulato e avrebbe coperto la ferita stessa, se non fosse stata ripulita).
    -dovette rimanere a contatto del telo sindonico meno di 48 ore, dal momento che non vi sono tracce organiche della decomposizione che sopraggiungerebbe dopo tale lasso di tempo)

    E’ evidente che l’eventuale “falsario medioevale” avrebbe dovuto conoscere tecniche a tutt’oggi ignote (la sola ipoteticamente possibile sarebbe una sorta di radiazione di una potenza ancor oggi non sviluppabile, con pieno controllo di energia -spaventosa- e tempi -brevissimi- da alcun marchingegno); avrebbe dovuto conoscere i gruppi sanguigni (per non essere “smentito” dal sudario di Oviedo e dalla tunica di Argenteuil); avrebbe dovuto far percorrere alla sindone il percorso che ne descrivono i pollini contenuti; avrebbe dovuto conoscere il volto santo attualmente a Manoppello ed essere capace di trovare un “sosia”…

    Ci troviamo di fronte a una probabilità infima di “scambio di persona” rispetto all’uomo Gesù, descritto nei vangeli: dovremmo trovare un altro crocifisso in area palestinese, che sia stato flagellato e trapassato di chiodi (molti venivano solo legati alla croce), coronato di qualche cosa di appuntito, trapassato da lancia al costato, tolto dalla croce molto rapidamente, lavato, avvolto da un lino prezioso (il che non riguarderebbe un crocifisso non ritenuto importante), ma levato da lì entro 48 ore… Una probabilità così bassa che (è stato calcolato) non basterebbero tutti gli uomini di ogni tempo esistiti sulla terra a raggiungere un numero sufficiente a giustificarla accaduta ancora.

    La sindone per la Chiesa è “solo” una reliquia di Cristo. In questo caso la fede non può dire nulla di più di quanto non dica la ragione: cioè per la fede non “devo credere”, ma “posso credere”. Per la ragione invece (se non si chiude ai fatti) sono quasi obbligato a credere!

    • Ilsanta scrive:

      @De coccio

      Si aggiorni per favore, il 90% delle prove che cita sono ormai ampiamente superate da altri fatti. Perchè volete continuare a dare delle giustificazioni scientifiche laddove non c’è margine per darne?

  56. de coccio scrive:

    Per chi non ha accolto il dono della fede (che è un dono, da accettare: ma si può rifiutare) è doveroso chiedere almeno il lume della ragione (che è sempre un dono di Dio, che non impone nemmeno la possibilità di ringraziarLo).
    La Sindone è il dono di Dio alla ragione umana. Perchè possa, specie oggi che la scienza è multidisciplinare e il metodo scientifico (teoricamente) diffuso nella cultura, l’umanità possa interrogarsi su un fatto e non sulle ideologie.
    La fede è intelligenza aggiuntiva.
    La misericordia di Dio è il dono più grande, per tutti. Per comprenderla serve la fede. Perchè solo la fede comprende la croce. Ma per capire la realtà della croce di Gesù Cristo, Dio incarnato, Unico salvatore, serve anche la ragione: ed ecco la Sindone, come occasione.
    Non rifiutiamo la misericordia di Dio.

    Buona pasqua!

  57. de coccio scrive:

    tratto da Vatican Insider

    http://vaticaninsider.lastampa.it/recensioni/dettaglio-articolo/articolo/sindone-18725/

    Ricostruiamo brevemente la storia. Tre laboratori (Tucson, Zurigo, Oxford) ebbero qualche minuscolo frammento della Sindone per datarlo con il C14. Il risultato degli esami, compiuti in una continua e persistente violazione delle procedure, che ha gettato un’ombra pesante sulla serietà dell’ente di coordinamento, il British Museum – disse: dal 1290 al 1360. Ma i “dati grezzi” degli esami, cioè le cifre di base che sono servite a stilare il rapporto non sono mai stati resi pubblici.

    La diocesi di Torino ha chiesto ripetutamente i dati grezzi dei laboratori, per poter verificare la correttezza delle procedure seguite, ma non è mai riuscita ad ottenerli.

    … sono giunti in possesso di una copia dei dati grezzi del laboratorio dell’Arizona e dei dati grezzi parziali degli altri due laboratori.

    Conti dichiara che nel rapporto pubblicato da Nature, coerente con i dati grezzi esaminati, “c’è un errore aritmetico”. Tralasciamo ogni commento sull’esistenza di un errore aritmetico in un rapporto preparato da scienziati, supervisionato dal British Museum e pubblicato su Nature. Ma forse non è solo una svista. “Un errore semplicissimo, di cui non sono stato il primo ad accorgermi. Un piccolo errore aritmetico che però è decisivo: perché fa sì che si concluda che il materiale esaminato dai tre laboratori è omogeneo”. (quindi NON ERA OMOGENEO)

    Ma se si corregge questo errore, afferma Conti, “si arriva a una conclusione opposta: e cioè che l’età del materiale sindonico datato dal laboratorio di Arizona è diversa – 50, 60, 70 anni – dal materiale datato dagli altri due laboratori”. Conti è categorico: “Questo inficia completamente le conclusioni statistiche che derivano dall’articolo di Nature”. Un risultato analogo, condotto con altri metodi di calcolo statistico, è stato ottenuto in maniera indipendente dal prof. Riani dell’università di Parma.

    Questo è importante, perché se in un campione così piccolo – qualche centimetro di stoffa – si trova una disomogeneità così forte nell’età del tessuto, nel momento in cui si considera l’intera Sindone – quattro metri di lino – “potremmo avere variazioni di centinaia e anche di parecchie migliaia di anni”. E conclude il prof. Conti, da un punto di vista strettamente scientifico “non c’è un’evidenza sufficiente a favore dell’ipotesi che la Sindone sia un reperto medievale”.

    Ma allora perché i laboratori, il British Museum, Nature e altri protagonisti più o meno oscuri, hanno avallato “la più grande truffa scientifica di tutti i tempi”?

    BENEDETTA RAGIONE !!!

  58. GIORGIO scrive:

    IL CULTO NELLA BIBBIA

    Culto di adorazione

    11. Cosa dice la Bibbia circa il culto di adorazione?

    Circa il culto di adorazione la Bibbia dice che deve essere reso solamente a Dio.

    in questo c’è completo accordo fra tutti i credenti, cattolici e non cattolici.

    Ma Gesù disse a lui: — Vattene via, Satana! Perché nella Bibbia e scritto: — Adora il Signore, tuo Dio; a lui solo rivolgi la tua preghiera (Mt 4,10).

    Culto di venerazione

    12. Esiste nella Bibbia il culto di venerazione?

    Si. Nella Bibbia si parla del culto di venerazione, anche se alcuni non vogliono riconoscerlo. Ecco alcuni esempi:

    a) Angeli

    Sono spiriti che fin dal principio si mantennero fedeli a Dio e continuarono a prestare il loro servizio come messaggeri per realizzare una missione in favore degli uomini (Tb 5,4; Mt 1,20; Lc 1,26; At 8,26; 10,3; 12,7ss, ecc.). Per questa ragione meritano un onore speciale.

    Un giorno, mentre era vicino a Gerico, Giosuè alzô gli occhi e vide di fronte a se un uomo con la spada in pugno. Gli andò Incontro e gli domandô: Sei del nostri oppure Un nemico? Egli rispose Ne uno dei vostri né un nemico. Sono il capo dell’esercito del Signore, e ora vengo ad aiutarti. Giosuè si getto con la faccia a terra e gli domandò: — Quali sono i tuoi ordini? Il capo dell’esercito del Signore rispose Togliti i sandali dai piedi perché questo luogo è sacro. E così fece Giosuè (Gs 5,13-15).

    Gettarsi con la faccia a terra è un gesto di omaggio o rispetto verso una persona. Difatti io sono Raffaele, uno dei sette angeli che stanno davanti al trono di Dio per servirlo. Tobi e Tobia furono presi da grande stupore al sentire quelle parole. Si gettarono con la faccia a terra, pieni di paura (Tb 12,15-16).

    b) Eroi e santi dell’Antico Popolo di Dio

    In molte parti della Bibbia Si trovano lodi verso alcuni personaggi, famosi per il loro eroismo, saggezza o santità. Riuscirono a spegnere fuochi violenti, evitarono di essere uccisi con la spada. Essi erano deboli e diventarono forti, furono potenti in battaglia e cacciarono indietro invasori stranieri. Altri ancora subirono offese e frustate, furono legati con catene e messi in prigione. Furono massacrati a colpi di pietre, tagliati in due o uccisi con la spada. Oppure andavano in giro vestiti con la pelle di pecora o di capra, poveri, perseguitati e maltrattati (Eb 11,34.36-37).

    Allora gridô: — Padre Abramo, abbi pietà di me! Di’ a Laz­zaro che vada a mettere la punta di un dito nell’acqua e poi mandalo a rinfrescarmi la lingua. lo soffro terribilmente in queste fiamme! (Lc 16,24).

    c) Luoghi sacri

    Sono quei luoghi dove si realizza qualche intervento o manifestazione speciale da parte di Dio. Giacobbe si svegliô e disse: <> Fu preso da spavento e disse: <>. Il mattino seguente Giacobbe si alzô presto, prese la pietra che aveva usato come guanciale, la drizzô in piedi e vi versò sopra dell’olio per consacrarla a Dio (Gn 28,17-18). Il Signore gli comandò: — Fermati! Togliti i sandali, perché il luogo dove ti trovi è terra sacra! (Es 3,5).

    In una maniera speciale sono considerati luoghi sacri il tabernacolo e il tempio di Gerusalemme, oltre alcuni santuari locali (Gdc 17,5; 18,31; Gv 4,20).

    Gli Israeliti mi consacreranno un luogo particolare, così io abiterò in mezzo a loro (Es 25,8).

    Quando Salomone ebbe terminato la sua preghiera, scese un fuoco dal cielo e bruciò i sacrifici: animali e offerte, mentre la presenza gloriosa del Signore riempiva il tempio. I sacerdoti non poterono entrare nel tempio perché il Signore lo aveva riempito con La sua presenza gloriosa (2 Cor 7,1-2).

    Nel Nuovo Testamento si distingue tra le case particolari le case in cui si celebra la Frazione del Pane, che rappresenta il centro del culto della Nuova Alleanza. Ma non potreste mangiare e bere a casa vostra? Perché disprezzate la Chiesa di Dio e umiliate i poveri? (1 Cor 11,22).

    d) Oggetti sacri

    Sono gli oggetti che servono per il culto. Tra tutti risal­tano l’Arca dell’Alleanza (Es 25,10), l’Altare (Es 27,1-2) e la Pita di Bronzo per le abluzioni (Es 30, 17-21).

    Per Aronne, tuo fratello, farai abiti sacri per mostrare La dignità della sua funzione sacerdotale (Es 28,2). Questa cerimonia durerà sette giorni; dopo di che l’altare diventerà una cosa santissima: tutto quello che verrà in contatto con esso subirà gravi conseguenze (Es 29,37).

    e) Tempi sacri

    Nell’Antico Testamento troviamo il settimo giorno (Es 23,12), il settimo anno (Es 23,10-11) e l’anno giubilare, ossia il cinquantesimo anno (Lv 25,8-19). in più, tre grandi feste annuali: la festa degli azzimi (Pasqua), la festa della Mietitura o dei primi frutti (Pentecoste) e la festa del Raccolto o degli ultimi frutti (Capanne). Cfr Es 23,14-1 7.

    Nel Nuovo Testamento, che comincia con la Morte e Risurrezione di Cristo, troviamo come giorno dei cristiani il primo giorno della settimana ossia la domenica, che prima veniva chiamata giorno del sole, per celebrare il Risorto (At 20,7; 1 Cor 16,2).

    A poco a poco anche il Nuovo Popolo di Dio stabilì le sue feste, imitando l’antico popolo di Israele (Pasqua, Pentecoste, Natale, ecc.).

    f ) Persone consacrate

    Nell’Antico Testamento erano I sacerdoti ed i re che meritavano un onore speciale.

    Sul suo manto pose ornamenti di melagrane e attorno campanelli d’oro in gran numero, che tintinnavano ad ogni passo e facevano sentire il loro suono nel tempio perché gli Israeliti si ricordassero di Dio (Sir 45,9).

    E tu hai osato colpire a morte il re consacrato dal Signore? — replicô Davide (2 Sam 1,14).

    Nel Nuovo Testamento meritano un onore speciale gli apostoli e i loro successori (2 Cor 3,7-11).

    La missione della legge, scritta su tavole di pietra, fu inaugurata con tanta gloria che gli Israeliti, per un po’ di tempo, non potevano guardare la faccia di Mosè, per lo splendore che irradiava. Ora, se la missione della legge, che pure conduceva alla morte, fu così gloriosa, non sarà forse più gloriosa la missione dello Spirito Santo? Se la missione della legge, che annunziava la condanna, fu piena di gloria, assai più lo è la missione di chi annunzia Dio che ci salva. Anzi, quello che prima era glorioso, ora scompare di fronte a questa gloria infinitamente superiore. Dunque, se ciò che dura per poco è stato glorioso, molto più glorioso Sarà ciò che dura per sempre (2 Cor 3,7-11).

    g) Azioni sacre

    Rappresentano il centro del culto nell’Antico e nel Nuovo Testamento. nell’ Antico Testamento abbiamo le oblazioni e i sacrifici. La oblazioni consistevano in fiore di farina, pane, spighe, olio, vino, ecc. (Lv 2,1-16), che si offrono a Dio. I sacrifici consistevano in animali, che si uccidevano in onore di Dio, e in quella parte delle oblazioni che era bruciata (Lv 2,2-9.13-16). Ecco le regole per il sacrificio di riparazione: si tratta di un’offerta santissima (Lv 7,1).

    Nel Nuovo Testamento abbiamo la Cena del Signore, che si ripete secondo l’ordine di Gesù.

    Essi ascoltavano con assiduità l’insegnamento degli apostoli, vivevano insieme fraternamente, partecipavano alla Cena del Signore e pregavano insieme (At 2,42).

    Pensate a! calice per il quale ringraziamo Dio: quando lo beviamo ci mette in comunione col sangue di Cristo; e il pane che spezziamo ci mette in comunione con il corpo di Cristo (1 Cor 10,16). Io ho ricevuto dal Signore quel che a mia volta vi ho trasmesso: nella notte in cui fu tradito, il Signore Gesù prese il pane, fece la preghiera di ringraziamento, spezzô il pane e disse: >. Poi, dopo aver cenato, fece lo stesso col calice. Lo prese e disse: <>. Infatti, ogni volta che mangiate di questo pane e bevete da questo calice, voi annunziate la morte del Signore, fino a quando egli ritornerà (1 Cor 11,23-26).

    cfr
    http://www.apostoliparola.altervista.org/culto_e_bibbia.html

    • Sal scrive:

      Evidentemente lei non ha letto bene o fa confusione.
      Dio ha condannato le statue di legno e di metallo, non rendere omaggio ad una persona.
      “Dalla casa dei tuoi dèi stroncherò l’immagine scolpita e la statua di metallo fuso.” ( Naum 1.14)

      Abbiamo appena commentato il fatto che il lavaggio dei piedi è un segno di ospitalità altrimenti sarebbe un segno di idolatria no ?

      • GIORGIO scrive:

        LE HO DIMOSTRATO SOPRA CON RIFERIMENTI BIBLICI, CHE E’ YAHWE’ STESSO CHE HA ORDINATO A MOSE’ E A SALOMONE DI SCOLPIRE STATUE!!! O HA LA PRETESA DI SMENTIRE ANCHE LA PAROLA DI DIO???? ARRIVA FINO A QUESTO PUNTO LA SACCENTERIA???’

  59. macv scrive:

    Direi che per commentare tante cose si potrebbero prendere in prestito le parole dell’Amleto di Shakespeare ( un autore non certo cristiano “ortodosso” !)
    “Ci sono fra cielo e terra , caro Orazio, più cose di quante la tua “filosofia” ne possa spiegare” Questo Amleto o dice a proposito dell’apparizione dello Spettro di suo padre.
    tuttavia la filosofia avrà sempre la fissa di spiegare tutto, e quindi gli scienziati si accaniranno sempre a spiegare cose come la Sindone che non riescono a spiegare.
    e’ una sfida alla ragione umana: un reperto archeologico , risalente al medioevo , sicuramente , non “fabbricato” oggi”, magari un falso, ma come potevano a quei tempi avere i mezzi per fabbricare un falso simile? E’ questo il mistero: posto che la Sindone sia un falso fabbricato nel Medioevo, il mistero rimane come abbiano fatto a quei tempi a fabbricare una cosa simile, fuori da ogni schema ( non è dipinta, non è semplicemente “impregnata”, non è frutto di tecniche che potessero essere conosciute nel Medioevo)
    se non ci fosse mistero e sfida a lla ragione nessuno l’avrebbe studiata: si studia forse il dito di Santa Cunegonda per dimostrare che è una reliquia falsa? No, ovviamente. Non si studiano né presunte ossa, né presunte dita né presunti denti di santi per dimostrare che sono falsi. sono reperti organici , vero o falsp che appartengano a Santa Cunegonda che importa???, come le mummie egiziane che gli archeologhi possono dire che sono del faraone tal dei tali solo per ipotesi e non certo per certezza.
    la Sindone è un’ altra cosa, una reliquia, di epoca medioevale, magari falsa, ma come hanno fatto a fabbricarla? E’ questo che gli scienziati non riescono a spiegare: è questo che sta fra cielo e terra come dice Amleto, e che la filosofia non sa spiegare.

  60. GIORGIO scrive:

    Una bella video in spagnolo sul culto di dulia e latrìa, per chi conosce questa “Hermosa Lengua”

    http://www.youtube.com/watch?v=Y4iu6JS0J5w

  61. Massimiliano scrive:

    Ma scusate, alla fine chi ha vinto? Buona Santa Pasqua a tutti.

  62. GIORGIO scrive:

    NELLA RISURREZIONE DI GESU’
    TUTTO IL MALE E’ SCONFITTO
    Rm 8, 18-30; 1Cor 15, 20-28

    Noi siamo abituati a pensare alla Pasqua come all’evento della risurrezione di Gesù e conseguentemente alla speranza della nostra risurrezione futura (1Cor 15, 12-19). Ma è tutta qui la fede pasquale? Se leggiamo alcuni passi delle Lettere di S. Paolo (Rm 8, 18-30; 1Cor 15) ci accorgiamo che la fede pasquale è qualcosa, che parte dalla risurrezione di Gesù e nostra, ma allarga il suo orizzonte sino a diventare un modo come relazionarsi alla vita e al mondo che ci circonda. L’Apostolo parla di un riscatto generale di tutta la creazione, che verrà liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio (Rm 8, 21); e ci presenta il Risorto come colui che deve regnare finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte (1Cor 15, 25-26).
    La fede pasquale è allora fede nella possibilità di un riscatto generale di ogni forma di male, di ogni contraddizione esistente nel mondo, di ogni ingiustizia, di ogni sopraffazione, di ogni violenza. C’è un’attesa generale di liberazione, una speranza di rinnovamento che non è solo dell’uomo, ma è cosmica. Quella terra contaminata dal peccato dell’uomo, e maledetta da Dio per causa dell’uomo, che produce spine e cardi (Gn 3, 17-19), attende di ritornare come era, il giardino di Eden (Gn 2, 15).
    Ma che cosa sono le spine e i cardi? Tutto ciò che non è favorevole all’uomo; tutto ciò che gli impedisce di essere felice, di vivere nell’armonia, in pace con se stesso e con gli altri, in dialogo contemplativo con la natura. Tutto ciò che è male per l’uomo sono le spine e i cardi che lo fanno soffrire: dai mali fisici a quelli morali, dai mali naturali a quelli provocati da lui stesso facendo violenza alla natura. Tutta questa realtà di male attende di essere redenta, attende la sua Pasqua di risurrezione. Attende, perché la vittoria sul male non è mai definitiva, ma è sempre un compito per l’uomo, un progetto da compiere, una speranza da realizzare. Vinto da un uomo, il male si propone in un altro uomo; sconfitto in una fase della storia degli uomini, si presenta mostruoso in un’altra fase. E ciò in un divenire costante, sino alla fine della storia umana, quando Cristo presenterà al Padre il mondo finalmente redento.

    C’è un testo di S. Paolo che occorre meditare bene: “La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa alla caducità – non per suo volere, ma per volere di colui che l’ha sottomessa – e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto; essa non è la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo. Poiché nella speranza noi siamo stati salvati. Ora, ciò che si spera, se visto, non è più speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe ancora sperarlo? Ma se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza” (Rm 8, 19-25). Che cosa vuol dire gemere, se non questa attesa e speranza di redenzione che procede lentamente e non è mai definitiva?

    Non riusciremo ad accogliere veramente l’annunzio della Pasqua, se non comprenderemo bene questa annotazione dell’Apostolo. Sì, perché lo abbiamo già osservato, il messaggio di Pasqua è un invito ad assumere un atteggiamento, a fare una scelta di vita nei confronti di tutto ciò che ci circonda, perché sia liberato dalla schiavitù della corruzione. Questo è in un certo senso l’adozione a figli (Rm 8) per cui anche noi gemiamo e soffriamo finché non si compia; infatti, la nostra salvezza è oggetto di speranza; non è mai definitiva, fino a quando camminiamo nel corpo (2Cor 5, 6-9).
    Nasce così la testimonianza pasquale. Nel racconto dei Vangeli alla costatazione della risurrezione si associa sempre l’invio per l’annunzio. Secondo Matteo e Marco Gesù dice alle donne: Andate a dire ai discepoli… (Mt 28, 7; Mc 16, 7). In S. Giovanni Gesù dice a Maria di Magdala: Va’ dai miei fratelli (Gv 20, 17). I discepoli di Emmaus, dopo aver riconosciuto Gesù, sentono il dovere di ritornare indietro per annunziarlo ai fratelli (Mc 16, 12-13; Lc 24, 13-35).
    La fede pasquale è anche per noi annuncio di liberazione, nel senso che bisogna dimostrare con il nostro impegno che la vittoria sulla morte da parte di Gesù è la garanzia che tutti i mali del mondo possono essere vinti. Essere testimoni del Risorto deve significare non solo annunciare il fatto storico della risurrezione, ma dimostrare che i mali del mondo possono essere vinti e cancellati attraverso l’azione di quanti credono nella risurrezione di Gesù.

    S. Paolo, che aveva subito l’umiliazione del rifiuto da parte degli ateniesi ai quali aveva iniziato a parlare della risurrezione di Gesù (At 17, 22-33), esorta i cristiani ad essere protagonisti della liberazione dai mali esistenti nel mondo. La liturgia di Pasqua, per indicare ai fedeli come essere testimoni della Pasqua del Signore, adopera due suoi testi. In uno egli esorta a vivere da risorti: “Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria” (Col 3, 1-4).

    L’invito è ad uscir fuori dal proprio egoismo e ad impostare una vita a partire dall’eternità. Nell’altro esorta ed essere lievito nuovo per il mondo: “Non sapete che un pò di lievito fa fermentare tutta la pasta? Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità” (1 Cor 5, 6-8).

    Il richiamo a quel po’ di lievito ci ricorda le parabole di Gesù sul regno (Mt 13).
    Ecco tracciato il cammino per come contribuire a rinnovare tutto e a vincere quel male che dipende dall’uomo. Bisogna fare in modo che dove noi siamo ed operiamo si rifletta quella liberazione interiore che noi viviamo in forza della grazia pasquale che abbiamo ricevuto vincendo il peccato.

    Il lievito nuovo è considerare la propria vita come dono da fare agli altri; è amare sino al dono della vita; è compiere il proprio dovere ponendosi nell’ottica del servizio; è aver compassione del dolore altrui, nel senso di saper condividere; è illuminare con la luce del Vangelo il proprio e l’altrui cammino; è saper perdonare e riconciliarsi; è saper essere pazienti attendendo il maturarsi del tempo di Dio. E ciò nella quotidianità della vita, nell’ordinarietà delle relazioni interpersonali.

    Ogni azione dell’uomo che mira a riscattare una qualunque forma di male esistente nel mondo, nel campo del sapere scientifico, dell’impegno sociale, della lotta politica, dell’educazione dell’uomo e della protezione del creato, è una testimonianza che il Risorto è vivo e la sua risurrezione opera in mezzo a noi come fermento di vita e di speranza. Ecco che cosa vuol dire testimoniare la speranza pasquale del cambiamento e del rinnovamento.
    Ecco il significato dell’atto di fede: nella risurrezione di Cristo tutto il male è stato sconfitto.

    SURREXIT CHRISTUS VERE, ALLELUIA!

    • Sal scrive:

      “NELLA RISURREZIONE DI GESU’ TUTTO IL MALE E’ SCONFITTO”
      Se così fosse non si capisce perché mai alle vergini stolte viene sbattuta la porta sul naso.
      Se così fosse non si capisce perché le zizzanie vengono bruciate nel fuoco.
      Se così fosse non si capisce perché ci si debba confessare.
      Se così fosse non si capisce perché si debbano fare discepoli e penitenze.
      Se così fosse, non si capisce perché Gesù dovrebbe tornare.
      Se così fosse non si capisce perché continuano ad esserci i ladri, gli ipocriti, le alattie e le guerre, gli aborti e tanti cervelli che esprimo concetti senza senso.

      • GIORGIO scrive:

        e’ cosi’ perchè lo dice Paolo in FILIPPESI 3

        8Anzi, ritengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore. Per lui ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero spazzatura, per guadagnare Cristo 9ed essere trovato in lui, avendo come mia giustizia non quella derivante dalla Legge, ma quella che viene dalla fede in Cristo, la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede: 10perché io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la comunione alle sue sofferenze, facendomi conforme alla sua morte, 11nella speranza di giungere alla risurrezione dai morti.
        Verso il traguardo
        12Non ho certo raggiunto la mèta, non sono arrivato alla perfezione; ma mi sforzo di correre per conquistarla, perché anch’io sono stato conquistato da Cristo Gesù. 13Fratelli, io non ritengo ancora di averla conquistata. So soltanto questo: dimenticando ciò che mi sta alle spalle e proteso verso ciò che mi sta di fronte, 14corro verso la mèta, al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù.
        15Tutti noi, che siamo perfetti, dobbiamo avere questi sentimenti; se in qualche cosa pensate diversamente, Dio vi illuminerà anche su questo. 16Intanto, dal punto a cui siamo arrivati, insieme procediamo.
        QUINDI PER COLUI CHE ACCETTA GESU’ QUALE SIGNORE E’ SALVATORE DELLA SUA VITA, E’ GIA’ RISORTO E VIVE DA RISORTO: E INFATTI PAOLO ARRIVA A DIRE SEMPRE IN FILIPPESI

        17Fratelli, fatevi insieme miei imitatori e guardate quelli che si comportano secondo l’esempio che avete in noi. 18Perché molti – ve l’ho già detto più volte e ora, con le lacrime agli occhi, ve lo ripeto – si comportano da nemici della croce di Cristo. 19La loro sorte finale sarà la perdizione, il ventre è il loro dio. Si vantano di ciò di cui dovrebbero vergognarsi e non pensano che alle cose della terra. 20La nostra cittadinanza infatti è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo, 21il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che egli ha di sottomettere a sé tutte le cose.

        E LO CONFERMA GESU NEL VANGELO DI GIOVANNI:

        GV 5,1Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. 22Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, 23perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
        24In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.

        Gv 11,25 Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà;

        • Sal scrive:

          “QUINDI PER COLUI CHE ACCETTA GESU’ QUALE SIGNORE E’ SALVATORE DELLA SUA VITA, E’ GIA’ RISORTO E VIVE DA RISORTO: E INFATTI PAOLO ARRIVA A DIRE SEMPRE IN FILIPPESI

          Veramente anche le vergini che aspettavano sapevano chi era lo sposo e lo riconobbero ma la porta fu chiusa ugualmente.
          Lei dovrebbe imparare a ragionare e rimanere sul punto invece di fare lenzuolate senza sapere che cosa significano. La discussione non era su chi è la risurrezione o che casa farà.
          Il punto era perché alcuni rimangono fuori “se il male è stato sconfitto.”
          Lo ha perfino detto Benedetto XVI “per la salvezza di molti che non sono tutti.
          Perché allora la salvezza sarebbe solo per alcuni se il male è stato sconfitto ?
          Non faccia il semplice con km di righe che non legge nessuno. Rimanga sul punto. Bastano 140 caratteri. Impari ad essere semplice usando la ragione.

          “E’ più difficile scrivere un rapporto di 20 righe che uno di 20 pagine”
          (Eisenhower)

          • GIORGIO scrive:

            ED E’ PIU’ FACILE ISTRUIRE UN SAGGIO CHE UN IGNORANTE!

            non dice san paolo in 1 Timoteo 2,4

            “Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità”????

            E POI, PER UMILTÀ’, SI CHIEDA ANCHE SE QUALCUNO LEGGA I SUOI LUNGHI ROTOLONI REGINA!!!!

  63. de coccio scrive:

    Dalla prima lettera di San Giovanni

    1Carissimi, non prestate fede ad ogni spirito, ma mettete alla prova gli spiriti,
    per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono
    venuti nel mondo. 2In questo potete riconoscere lo Spirito di Dio: ogni spirito che
    riconosce Gesù Cristo venuto nella carne, è da Dio; 3ogni spirito che non riconosce
    Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell’anticristo che, come avete udito, viene,
    anzi è già nel mondo. 4Voi siete da Dio, figlioli, e avete vinto costoro, perché colui
    che è in voi è più grande di colui che è nel mondo. 5Essi sono del mondo, perciò
    insegnano cose del mondo e il mondo li ascolta. 6Noi siamo da Dio: chi conosce Dio
    ascolta noi; chi non è da Dio non ci ascolta. Da questo noi distinguiamo lo spirito
    della verità e lo spirito dell’errore. 7Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. 8Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. 9In questo si è manifestato l’amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui. 10In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.
    11Carissimi, se Dio ci ha amati così, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli
    altri. 12Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e
    l’amore di lui è perfetto in noi. 13In questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed
    egli in noi: egli ci ha donato il suo Spirito. 14E noi stessi abbiamo veduto e
    attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo.
    15Chiunque confessa che Gesù è il Figlio di Dio, Dio rimane in lui ed egli in Dio. 16E
    noi abbiamo conosciuto e creduto l’amore che Dio ha in noi. Dio è amore; chi
    rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui. 17In questo l’amore ha raggiunto tra noi la sua perfezione: che abbiamo fiducia nel giorno del giudizio, perché come è lui, così siamo anche noi, in questo mondo. 18Nell’amore non c’è timore, al contrario l’amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell’amore. 19Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo. 20Se uno dice: «Io amo Dio» e odia suo fratello, è un bugiardo. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. 21E questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche suo fratello.

    AMEN

  64. Reginaldus scrive:

    Cherubino mio fondato:

    …e invece i piedi dei ‘prigioni’ sono in tema con l’Eucarestia! “. Mi affiderò a questi piedi, e ai loro onsegnamenti, e che il mondo diventi tutto una Scampia, e il super-super Mario (Jorge)in Francesco allora sì che avrà da fare col baciapiedi! ( ma poi uno spettacolo troppo ripetuto, che noia!)

    • Simone 2 scrive:

      Oggi nessuno si meraviglia più se lo strumento informatico riesce a fare “miracoli”.
      Osservando la serie dei fotogrammi digitalmente ricostruiti si resta stupefatti, in particolare dall’ultimo step del processo ricostruttivo, che restituisce il volto di un uomo, che potrebbe anche esser vissuto duemila anni fa.
      La ricostruzione del volto è straordinaria, anche se non si conoscono i parametri d’impostazione del software utilizzato. Sorge tuttavia spontanea una domanda: può un uomo di etnia arabo-palestinese presentare quei lineamenti e quel naso così conformato?

  65. Sal scrive:

    @ Mimma
    “@Sal Perchè i cassetti hanno i tavoli?”

    Perché altrimenti non saprebbero dove poggiare Wikipedia.

    Perchè certi cervelli sono vuoti ?

    • GIORGIO scrive:

      E CERTI CERVELLI SONO IL PROLUNGAMENTO DI UN VUOTO ABISSALE, CHE DA LE VERTIGINI!!!!

    • Mimma scrive:

      @Sal
      Non importa che certi cervelli siano vuoti di “nozionismo”… se in cambio i cuori sono pieni dell’Amore di Dio!

      • Sal scrive:

        @ Mimma
        “Non importa che certi cervelli siano vuoti di “nozionismo”… se in cambio i cuori sono pieni dell’Amore di Dio!”

        Mi sa che ha proprio ragione lei. Peccato che in una così piccola frase ci siano almeno due errori.
        1. L’amore è in questo, non che noi abbiamo amato Dio, ma che lui amò noi(1Gv 4.9-10)

        2. “Il cuore è più ingannevole di qualunque altra cosa ed è difficile da correggere.” (Ger 17.9)

        Il suo cuore può eventualmente essere pieno di riconoscenza verso Dio, perché “Se qualcuno fa la dichiarazione: “Io amo Dio”, eppure odia il suo fratello, è bugiardo” (1Gv 4.20) E non mi dica che le crociate le ho fatte io ? Neanche la battaglia di Lepanto. Non ho neanche bruciato le streghe né i trovatori. Non ho mai usato le pere e non ho giocato con la ruota.

        • GIORGIO scrive:

          @MIMMA

          SI MIMMA LA CROCIATA ANTICATTOLICA PIENA DI ODIO E LIVORE LA STA’ FACENDO LUI!!!

          TRANQUILLA!
          NON HA FATTO LE CROCIATE MA ACCETTA SERENAMENTE E COME COSA NORMALE CHE 1400 PERSONE L’ANNO MUOIANO PER MANCANZA DI TRASFUSIONE! E QUESTO E’ PEGGIO DELLA CACCIA ALLE STREGHE!

  66. Reginaldus scrive:

    Ma torno a ripeter che cosa c’ entra il lavaggio dei piedi ai precoci criminali con il rito compiuto da Cristo il Giovedì Santo, nel solenne quadro della celebrazione della Nuova Pasqua??? Non ha Cristo lavato i piedi ai suoi apostoli, i prescelti tra i scelti??? Che relazione c’ è tra questi e gli inquilini del Castel del Marmo ??? E lo squallore di un carcere in che rapporto è con la “grande sala con tappeti, già pronta, al secondo piano della casa ” ( mica in una bettola tra pubblicani e meretrici) ?????? Che rapporto c’è tra questo Bergoglio e il Cristo??? Tra la chiesa di Cristo, la città dei credenti in Lui, e questo baraccone di accoglienza alla rinfusa???

    Non con questo che voglia dire che lavare i piedi alla gente, quella che ti pare, sia una cattiva cosa ( anzi, sai quanti inconvenienti evitati, soprattutto….), ma per fare questo non ti bastano tutti gli altri momenti dei 365/6 giorni dell’anno??? Ma stravolgere un rito, che ha un preciso significato, e codificato nei secoli, e banalizzarlo in tal modo, è veramente da blasfemi ( o da pazzi maniaci di ‘ostensionismo’ da due soldi!).

    O chissà, che quei 24 piedi non siano stati rigenerati dal tocco di Mario- Jorge e si apprestino loro a diventare “ i piedi belli di coloro che predicano il vangelo della pace, ed annunziano le buone novelle! “ . Ora che la Nuova Evangelizzazione è cominciata, ce n’è davvero grande bisogno!

    (La prossima mossa, quale sarà? Una messa concelebrata con muftì e rabbì??? Non è l’eucarestia quel pane che fa di tutti gli uomini una sola famiglia???) )

    • giovannino scrive:

      caro Reginaldus , se non capisci il senso e il significato di questo bellissimo gesto compito dal Santo Padre , allora non hai un cuore aperto all’ Amore e come cristiano sei un fallimento . Nè questi ragazzi che hanno sbagliato , nè io , nè tu e neppure gli Apostoli valiamo nulla al cospetto di Dio. E’ Gesù con il suo amore e il suo sacrificio che offre la grazia salvifica a tutti dal più abbietto al più santo tra gli uomini. Dovremmo invece riflettere su quanto poco è cristiana è una società dove , se non fosse per il Papa , le telecamere varcherebbero le sogli del carcere solo nelle trasmissioni di Santoro. Se non volete che un cristiano debba seguire un personaggio così discutibile, voi conservatori dovreste solo ringraziare che il Papa non lasci ai politici di sinistra il monopolio della sensibilità umana .

      • Reginaldus scrive:

        Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: “Sapete ciò che vi ho fatto?

        -Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono.

        -Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri.

        -Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi. “

        —tutta la sapienza dei nuovi cattolici, tutta l’immaginazione dei nuovi pastori, non riescono a capire quello che Gesù ha fatto lavando i piedi ai suoi discepoli. E dire che la spiegazione l’ha data Gesù stesso, semplice semplice: Io sono il vostro Maestro e Signore, voi i miei amici, i discepoli che vi ho scelti per la vostra fede: prendete l’esempio da me: ciascuno di voi sia a servizio dell’altro, come io sono al vostro, Io che sono il Maestro e il Signore.

        Domanda al Bergoglio Mario Jorge ( e ai suoi ultras): per quale prodigio della tua mente hai visto in quegli inquilini del Castel del Marmo quelli che riconoscono in Gesù il loro Maestro e Signore ???

        (oppure, per quale prodigio in quei ragazzotti, il figliol prodigo? Anche questi pentiti a tal punto che nemmeno sentono più il coraggio di rientrare nella condizione di figli??? )

        • Reginaldus scrive:

          dimenticavo di notare: il padre della parabola non va incontro al figlio prodigo: lo aspetta… Vuoi mettere al confronto questo tenerone di Bergoglio???

          • stefano scrive:

            Regi, a lei piace prendere i gol a porta vuota. Ma quando ha letto la parabola l’ultima volta?
            “Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò”.

          • Reginaldus scrive:

            vide che arrivava, certo, vide che arrivava, pentito e pieno di vergogna …non se lo andò a cercare, lo aspettava, e quando lo vide arrivare, gli andò incontro per abbracciarlo…. Chiaro, chiaro, esattamente come ha fatto il Bergoglio vostro… ma vuoi mettere questo qui con dio???

        • GIORGIO scrive:

          PER LO STESSO MOTIVO PER IL QUALE GESU’ VIDE NEL BUON LADRONE LA SUA PRIMA PECORELLA SMARRITA DSA PORTARE CON LUI IN PARADISO NELL’OGGI STESSO DELLA SUA MORTE!

          LUCA 23, 39Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». 40L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? 41Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». 42E disse: «Gesù, ricòrdati di me quando entrerai nel tuo regno». 43Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

          • Sal scrive:

            Già però Lui “oggi” non è andato in paradiso. C’è andato dopo 40 giorni !
            Forse qualcuno ha sbagliato.

          • GIORGIO scrive:

            MARCO 16
            Il sepolcro vuoto
            1 Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a ungerlo. 2Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. 3Dicevano tra loro: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall’ingresso del sepolcro?». 4Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande. 5Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. 6Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano posto. 7Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: «Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto»». 8Esse uscirono e fuggirono via dal sepolcro, perché erano piene di spavento e di stupore. E non dissero niente a nessuno, perché erano impaurite.
            ALTRI RACCONTI PASQUALI
            Gesù appare a Maria Maddalena
            9Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. 10Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. 11Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero.
            Gesù appare ai discepoli
            12Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. 13Anch’essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro.
            14Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. 15E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. 16Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. 17Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, 18prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
            Ascensione di Gesù e missione dei discepoli
            19Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
            20Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

  67. giovannino scrive:

    Mi permetto di riportare il messaggio del Santo Padre, che mi pare dia chiare indicazioni sul significato della sacra Sindone :

    «Cari fratelli e sorelle, mi pongo anch’io con voi davanti alla sacra Sindone, e ringrazio il Signore che ci offre, con gli strumenti di oggi, questa possibilità.
    Anche se avviene in questa forma, il nostro non è un semplice osservare, ma è un venerare, è uno sguardo di preghiera. Direi di più: è un lasciarsi guardare. Questo Volto ha gli occhi chiusi, è il volto di un defunto, eppure misteriosamente ci guarda, e nel silenzio ci parla. Come è possibile? Come mai il popolo fedele, come voi, vuole fermarsi davanti a questa Icona di un Uomo flagellato e crocifisso? Perché l’Uomo della Sindone ci invita a contemplare Gesù di Nazaret. Questa immagine – impressa nel telo – parla al nostro cuore e ci spinge a salire il Monte del Calvario, a guardare al legno della Croce, a immergerci nel silenzio eloquente dell’amore.

    Lasciamoci dunque raggiungere da questo sguardo, che non cerca i nostri occhi ma il nostro cuore. Ascoltiamo ciò che vuole dirci, nel silenzio, oltrepassando la stessa morte. Attraverso la sacra Sindone ci giunge la Parola unica ed ultima di Dio: l’Amore fatto uomo, incarnato nella nostra storia; l’Amore misericordioso di Dio che ha preso su di sé tutto il male del mondo per liberarci dal suo dominio. Questo Volto sfigurato assomiglia a tanti volti di uomini e donne feriti da una vita non rispettosa della loro dignità, da guerre e violenze che colpiscono i più deboli… Eppure il Volto della Sindone comunica una grande pace; questo Corpo torturato esprime una sovrana maestà. E’ come se lasciasse trasparire un’energia contenuta ma potente, è come se ci dicesse: abbi fiducia, non perdere la speranza; la forza dell’amore di Dio, la forza del Risorto vince tutto.
    Per questo, contemplando l’Uomo della Sindone, faccio mia, in questo momento, la preghiera che san Francesco d’Assisi pronunciò davanti al Crocifisso:

    Altissimo e glorioso Dio,

    illumina le tenebre del cuore mio.

    E dammi fede retta, speranza certa, carità perfetta,

    senno e conoscimento, Signore,

    che faccia il tuo santo e verace comandamento. Amen».

  68. giovannino scrive:

    Da come capisco il messaggio , il Papa non prende posizione sul fatto che la Sindone sia il sudario che ha contenuto il corpo di Gesù , dopo la deposizione dalla croce. Ma ritiene e conferma che la venerazione che costantemente la moltitudine dei fedeli le tributa , dimostra che la sacra Sindone non è un falso , alla luce della fede. Ho capito ( credo di aver capito ) proprio a seguito del dibattito che si acceso sul blog di Tornielli , che mi ha indotto a ricercare il significato di “icona ” per la chiesa cattolica orientale e le chiese ortodosse. L’ icona religiosa non è considerata un’ opera d’ arte puramente umana , ma è ispirata dallo Spirito Santo e dunque ci parla di Dio , quasi come gli scritti dei Profeti. Credo che per questo BXVI abbia definito la Sindone “icona del sabato santo “. L’ uso di questo termine insolito , mi aveva colpito , ma confesso che non ne avevo colto il senso , mentre adesso mi pare di sì. Infatti anche il messaggio di papa Francesco va , mi sembra, in quella direzione. La sacra Sindone non è opera esclusivamente umana ( di questo potrebbe essere chiaro indizio l’ incapacità di riprodurla con la tecnologia odierna , figuriamoci con quella medievale) . Non è allora decisivo in quale istante storico sia stata creata. Il Papa e il Vescovo di Torino ritengono giustificato esporla alla venerazione dei fedeli . Questo non significa che non sia significativa l’ esatta origine della Sindone , ma solo che ha un valore come oggetto di culto , anche nell’ incertezza di come si è prodottta.

    • Sal scrive:

      @ giovannino
      “ma solo che ha un valore come oggetto di culto “

      Che si quantifica in ??? Lingotti, franchi, marchi, eurini….. tanti !
      Non meraviglia che 2/3 delle riserve auree siano nella disponibilità dei santi.

      h**p://www.amicib.org/la-chiesa-cattolica-romana-ha-la-riserva-di-oro-piu-grande-al-mondo/

      • GIORGIO scrive:

        @Giovannino

        A CHI SI SPRECA A CERCARE CAVILLI CON ASTRONOMIE SIDERALI ED ECONOMICO.BANCARIE, BISOGNEREBBE DIRE CHE CERTE SETTE INVESTONO NEGLI HEDGEFUND CON I SOLDI CHE SPENNANO AI POVERI POLLI CHE CREDONO NELLE LORO BAGGIANATE!!!!

        La WTS GIOCA IN BORSA COSI HO STAMPATO I DOCUMENTI—Hedge.Fund Intelligence-INVESTHEDGE FORUM 2011—La RAND.CAM ENGINE e La HM.RILEY.TRUST..A carte scoperte la WTS detiene la BORSA LA GUERRA IL FUMO

        http://www.hedgefundintelligence.com/Product/13793/Forthcoming-Events/InvestHedge-Forum-2011.html?ElementId=9679

        http://johnhenrykurtz.blogspot.it/2011_09_04_archive.html

        http://www.infotdgeova.it/morris.php

        http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2013/02/11/news/hedge_fund_alla_guerra_deuropa_tornano_i_gestori_americani_vogliono_scommettere_qui-52371544/

        http://www.trend-online.com/blog/guerra-valutaria-150213/

        E QUESTI SONO DELLE ANALISI DI ANALISTI SUGLI HEDGEFUND TRA I CUI AZIONARI CìE’ ANCHE LA WTS!

        gli strumenti utilizzati in passato (fondi comuni d’investimento, titoli atipici, società fiduciarie ecc.) si sono aggiunti nuovi strumenti: swaps (accordi con cui le parti si impegnano a scambiarsi flussi di pagamento in un determinato periodo di tempo), futures (contratti a termine con cui le parti si impegnano a vendere o ad acquistare beni, titoli o valute a una data prefissata), derivati (contratto o titoli il cui valore è legato al valore di altri titoli o merci), opzioni (diritti di comprare o vendere qualcosa a un prezzo determinato, o di dare inizio o porre fine ad un accordo finanziario a data determinata), hedge funds (un tipo di fondo comune d’investimento che opera in maniera spregiudicata con capitali di investitori privati). Il mercato dei derivati ha avuto un incremento spettacolare: si calcola che il valore complessivo dei contratti relativi a derivati in circolazione in ventisei paesi nel 1995 equivaleva al doppio della produzione economica mondiale, cioè a circa 47,5 trilioni di dollari.
        Il sistema bancario-finanziario è diventato un vero e proprio casinò, per cui si è parlato di “finanza barbara” o di “denaro impazzito” ed è sempre più complesso, per la presenza di nuovi operatori specializzati: gli intermediari finanziari (brokers), gli operatori valutari, professionisti delle speculazioni più ardite e più rovinose per le economie più deboli (va sotto il nome di ramping la speculazione che consiste nel concentrare somme rilevanti in mercati di valute poco trattate, manovrandone l’ascesa o il crollo a seconda delle convenienze).
        Per quanto riguarda i paradisi fiscali, i paesi e i territori che offrono particolari facilitazioni per attirare i capitali, sarebbero tra 60 e 90. Una lista nera pubblicata dall’Ocse (Organizzazione internazionale per la cooperazione e lo sviluppo economico) nel giugno 2001 comprende 35 paesi. Da un recente studio del “Financial Times” limitato a 37 Stati risulta che la loro attività negli ultimi anni è cresciuta. Nel 1997 nelle isole Vergini britanniche sono state costituite 50 mila nuove società (nelle isole operano più di 260 mila società), nelle isole Cayman ne sono state costituite più di 42 mila, a Cipro più di 34 mila. I depositi in denaro hanno raggiunto 241 miliardi di dollari nelle Bahamas e oltre 500 miliardi di dollari nelle isole Cayman, con un incremento del 27,4% nelle isole Vergini britanniche. Anche se ubicati in isole offshore i paradisi fiscali si raggruppano nelle vicinanze dell’Europa e degli Stati Uniti, cioè delle grandi centrali finanziarie e obbediscono alle esigenze di frazioni crescenti del capitale di sfuggire ai controlli e cercare sbocchi speculativi più remunerativi degli investimenti produttivi.
        Ciò si spiega all’interno dei processi di finanziarizzazione dell’economia mondiale. Nel 1998 c’è stato un movimento giornaliero di capitali di 2.000 miliardi di dollari, di cui una frazione minima (tra un cinquantesimo e un centesimo della cifra totale) riguarda l’economia reale, produttrice di beni e servizi, tutto il resto è capitale finanziario in circuitazione permanente alla ricerca di sbocchi speculativi. Negli ultimi trent’anni gli scambi finanziari hanno fatto registrare aumenti vertiginosi: nel 1970 erano tra 10 e 20 miliardi di dollari, nel 1980 sono passati a 80 miliardi, nel 1990 hanno raggiunto 500 miliardi.
        Non tutto il capitale finanziario è di provenienza illegale ma, data l’opacità del sistema finanziario, è difficile se non impossibile distinguere i vari flussi di capitale.
        Nonostante le norme antiriciclaggio, introdotte dalla legislazione di alcuni Paesi, dalle direttive europee e richiamate dalla Convenzione sul crimine transnazionale, il sistema finanziario ha come regole fondamentali l’efficienza, la sicurezza e la riservatezza, e la competizione si gioca nell’intreccio di questi tre termini, il che significa che il segreto bancario continua ad essere in vigore e lo sviluppo della new economy via rete telematica invece di rendere il mercato più trasparente incoraggia l’anonimato delle transazioni, con le convenienze prevedibili per gli operatori illegali.
        La proposta del premio Nobel per l’economia Tobin di introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie, avanzata nel 1972, finora non è stata introdotta per la refrattarietà del capitale finanziario a qualsiasi forma di controllo.
        In Italia la legislazione antiriciclaggio è stata introdotta con la legge 197 del 1991 ma le segnalazioni di transazioni anomale sono molto poche. Nel periodo 1991-1996 a fronte di 2 miliardi e 100 milioni di transazioni bancarie, le banche hanno segnalato 7134 operazioni anomale, di cui solo 13 hanno portato ad identificare operazioni di riciclaggio.
        Insieme alla innovazione tecnologica dell’informazione (Internet) e alla globalizzazione dei mercati finanziari senza un’armonizzazione degli ordinamenti, per cui proliferano i paradisi fiscali, è stato indicato come terzo cavallo di Troia, nel senso che offre maggiori opportunità per il riciclaggio del denaro sporco, l’integrazione monetaria europea (con l’introduzione dell’euro). L’unione economica e monetaria europea può innescare un meccanismo di riduzione dei costi di transazione, e questo vale sia per l’economia legale che per quella illegale.

        NON C’E’ DUBBIO CHE LO IOR HA BISOGNO DI TRASPARENZA, E SONO SICURO CHE PAPA FRANCESCO FARA’ UN’OPERA FORTE IN QUESTO SENSO, MA CHI SI FA MAESTRO DEGLI ALTRI, GUARDI DENTRO CASA SUA!
        NON C’E’ MENO SPORCIZIA DELLE CASE ALTRUI!

        http://www.roccopoliti.it/?p=608

        http://www.roccopoliti.it/?p=407

        COME VEDETE, TUTTO COMPROVATO DA SITI E DOCUMENTI UFFICIALI!!!

      • vincenzo da torino scrive:

        E’ lei ci crede, vero? Vista la fonte(pentecostali ed evangelici) e neppure uno straccio di documentazione ce ne vuole di fegato ed incoscienza. A lei interessa solo la pura denigrazione e la polemica. Lei bebe tutto quello che le torna conto. Giusto così vista la sua proverbiale incapacità di vera e logica critica.

        • GIORGIO scrive:

          Vincenzo, è sempre meglio mettere sempre la persona a cui si riferisce, a meno ché non sia una riflessione generica!!!

          Grazie anche a lei per la sua capacità di dare “ragione della speranza in Gesù che è in lei”

          Buona Pasqua!!!

          • vincenzo da torino scrive:

            @Giorgio. Era per Sal. Auguri a lei di buona e spiritualmente proficua Pasqua di resurrezione.

        • Sal scrive:

          Si forse ha ragione lei, se la passano male. Sono proprio ridotti al lumicino…..
          h**p://www.informarexresistere.fr/2013/03/26/nino-lo-bello-loro-del-vaticano/#axzz2P3ZxegHS

          h**p://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-oro-del-vaticano.php
          E dov’è sparito l’oro nazista ?
          h**p://it.wikipedia.org/wiki/Oro_nazista
          h**p://archiviostorico.corriere.it/1998/giugno/03/Ustascia_fuga_con_oro_degli_co_0_98060311273.shtml
          Magari sono io che me le bevo tutte !

          • GIORGIO scrive:

            AMARE COSTA
            Ha il prezzo elevato più delle cose che valgono.
            Costa mantenere la pazienza e dare fiducia.
            Costa dire: “Perdonami”, e anche: “Ti perdono”.
            Costa ammettere: “E’ colpa mia” e ricominciare.
            Costa fare ciò che non piace ma che l’altro vuole.
            Costa trattenere le lacrime quando piange il cuore.
            Costa sorridere quando l’umore è a terra.
            Costa a volte impuntarsi e volte cedere
            Costa confidarsi e ricevere confidenze.
            Costa condividere i dolori e sopportare i difetti.
            Costa cancellare le piccole ombre.
            Costa lo stare insieme ma anche la lontananza.
            Costa avere opinioni differenti ma anche dire: “Si”.
            Eppure a questo prezzo si genera l’amore vero e pieno!
            Gli spiccioli non servono per amare.
            Ci vuole un legno pesante come la croce
            che conduce ad una meravigliosa Risurrezione del cuore!

          • GIORGIO scrive:

            ANCHE SU QUESTO TEMA, NON E’ CHE LA WTS SIA ESENTE DA COLPE! QUESTI DOCUMENTI LO DIMOSTRANO CHIARO!

            QUALCUNO SI CHIEDE. RIGUARDO ALLA CHIESA CATTOLICA:

            E dov’è sparito l’oro nazista ?

            http://www.infotdgeova.it/compromesso.htm

            http://www.movimentobiblicocattolico.com/PDF/La%20Torre%20di%20Guardia%20e%20il%20Terzo%20Reich.pdf

            MOLTI CATTOLICI PASTORI E LAICI, HANNO PERSO LA VITA PER DIFENDERE GLI EBREI E I TDG, CHE HANNO PURE SOFFERTO NEI LAGHER PER LA LORO FEDE, MERITANO RISPETTO E SONO ALTRETTANTO MARTIRI!

            MA DIRE CHE LA WTS E’ STATA ESENTE DALL’APPOGGIO AI NAZISTI E’ UNA MENZOGNA”! I DOCUMENTI SOPRA CITATI LO DIMOSTRANO CHIARO

          • vincenzo da torino scrive:

            @Sal . Appunto lei va dietro alle teorie complottiste dell’ora nazista. Ci dica lei con documenti certi dove è. E perchè dovrebbe essere in Vaticano? Come le piacciono le illazioni e le teorie quando vi è di mezzo loa chiesa! Glielo ripeto per la millesima volta. lei ha dei grossi problemi di logica e di critica. Si dia alla pesca…E’ come lavare la testa ad un asino impenitente e fanfarone. Lasciamo perdere…

    • de coccio scrive:

      @ Giovannino

      La sindone è “oggetto di culto” e “oggetto di studio”.
      Per il culto è non necessaria la ragione e necessaria la fede.
      Per lo studio è non necessaria la fede e necessaria la ragione.

      Stiamo qui alla ragione, pur “innescata”, come interesse di molti, dalla fede dei cristiani che trovano modo di veder “descritte” le ore di Cristo dalla flagellazione alla resurrezione. C’è qui l’impronta di un cadavere e l’energia di un qualcosa che ancor oggi non sappiamo riprodurre, con il fortissimo sentore che si tratti dell’energia che ha riportato in vita il corpo morto del crocifisso!

      Mi permetto di ripetere il ragionamento…

      -non è stata dipinta e non si sa come l’immagine si sia formata
      -l’immagine riguarda solo la parte più superficiale del tessuto
      -sulla sindone c’è liquido sanguigno umano pre-mortem e post-mortem
      -il tipo di dettagli indicherebbe che il corpo fu lavato prima di essere avvolto
      -il sangue è del gruppo AB (lo stesso delle reliquie di Lanciano, Oviedo, Argenteuil)
      -ci sono pollini che identificano i luoghi di transito del telo, Palestina inclusa
      -il volto sulla sindone corrisponde all’iconografia di Cristo dei primissimi secoli
      -corrisponde incredibilmente al volto santo di Manoppello
      -tutte i segni delle ferite corrispondono nel dettaglio a quelle di Gesù nei vangeli
      -le ferite visibili e i rivoli di sangue visibili sopra la mano osservabile non sono incompatibili con il passaggio dei chiodi nella parte superiore del palmo delle mani, come visibile nei mistici stigmatizzati più antichi (iconografia di San Francesco) e più recenti e fotografati, come Padre pio e Teresa Neumann: non è vero che è necessaria e tanto meno “certa” l’ipotesi che i chiodi abbiano trapassato i polsi.
      -i protocolli di campionamento e la tracciabilità dei campioni prelevati e poi analizzati dai laboratori che portarono alla datazione medioevale sono assai sospetti: non è sospetto il metodo scientifico del radiocarbonio, ma è molto sospetto il comportamento di chi fisicamente provvide a campionare e poi a distribuire i campioni.
      -il comportamento stesso dei protagonisti di quelle analisi non depone affatto a favore della loro deontologia professionale
      -tutte le altre scienze che si sono cimentate nella valutazione del telo sindonico divergono dal dato espresso tramite il radiocarbonio.

      In ogni caso l’uomo della sindone dovette:

      -essere ferito da qualcosa di appuntito e a molte punte sulla testa; mostra i segni di una reiterata flagellazione, con colpi da più direzioni; mostra i segni dei chiodi agli arti superiori e inferiori; mostra i segni di un colpo di lancia al costato; mostra i segni di una ferita non da taglio alla spalla e sul dorso
      -dovette essere sommariamente pulito prima di essere avvolto nel telo: c’è traccia di terriccio a livello delle ginocchia e appunto l’impronta delle ferite sul telo sindonico indica che furono solo parzialmente pulite (il contorno delle ferite sembra come quando uno si scrosta il sangue coagulato da una ferita e dal taglio riprende uscire del liquido ematico: in questo caso post-mortem, ma che ricalca il bordo netto della ferita, senza il sangue raggrumato che era fuoriuscito quando l’uomo era ancora vivo, poi si era coagulato e avrebbe coperto la ferita stessa, se non fosse stata ripulita).
      -dovette rimanere a contatto del telo sindonico meno di 48 ore, dal momento che non vi sono tracce organiche della decomposizione che sopraggiungerebbe dopo tale lasso di tempo)

      E’ evidente che l’eventuale “falsario medioevale” avrebbe dovuto conoscere tecniche a tutt’oggi ignote (la sola ipoteticamente possibile sarebbe una sorta di radiazione di una potenza ancor oggi non sviluppabile, con pieno controllo di energia -spaventosa- e tempi -brevissimi- da alcun marchingegno); avrebbe dovuto conoscere i gruppi sanguigni (per non essere “smentito” dal sudario di Oviedo e dalla tunica di Argenteuil); avrebbe dovuto far percorrere alla sindone il percorso che ne descrivono i pollini contenuti; avrebbe dovuto conoscere il volto santo attualmente a Manoppello ed essere capace di trovare un “sosia”…

      Ci troviamo di fronte a una probabilità infima di “scambio di persona” rispetto all’uomo Gesù, descritto nei vangeli: dovremmo trovare un altro crocifisso in area palestinese, che sia stato flagellato e trapassato di chiodi (molti venivano solo legati alla croce), coronato di qualche cosa di appuntito, trapassato da lancia al costato, tolto dalla croce molto rapidamente, lavato, avvolto da un lino prezioso (il che non riguarderebbe un crocifisso non ritenuto importante), ma levato da lì entro 48 ore… Una probabilità così bassa che (è stato calcolato) non basterebbero tutti gli uomini di ogni tempo esistiti sulla terra a raggiungere un numero sufficiente a giustificarla accaduta ancora.

      La sindone per la Chiesa è “solo” una reliquia (un’icona) di Cristo. In questo caso la fede non può dire nulla di più di quanto non dica la ragione: cioè per la fede non “devo credere”, ma “posso credere”. Per la ragione invece (se non si chiude ai fatti) sono quasi obbligato a credere!

  69. GIORGIO scrive:

    IN QUESTA SANTA NOTTE DELLA RESURREZIONE DI GESU’, E’ BELLO CAPIRE CHE LA SINDONE CI CONSEGNA, COME L’HA DETTO IERI SERA IL BEL PROGRAMMA DI PORTA A PORTA, L’ISTANTE PRIMA DELLA RISURREZIONE, DOVE UN’ENERGIA INCREDIBILE HA LASCIATO SUL LENZUOLO QUELLA IMMAGINE, E QUINDI VI PROPONGO QUESTA BELLA RIFLESSIONE DEL CARDINALE CAFFARRA!

    LA RISURREZIONE DI GESU’
    Catechesi dei giovani del Cardinale Caffarra.

    Imposteremo la nostra riflessione attorno a quattro punti: il fatto della Risurrezione di Gesù; ragionevolezza dell’affermazione che questo fatto è realmente accaduto, significato di questo fatto; significato per la mia vita di questo fatto.

    1. [Il fatto della "risurrezione" di Gesù] . “Noi vi annunziamo la bella notizia che la promessa fatta ai padri si è compiuta, poiché Dio l’ha attuata per noi, loro figli, risuscitando Gesù” (At. 13,32-33). La cura che Dio si prende della persona umana, l’interesse che Egli ha per l’uomo raggiunge la sua espressione perfetta, il suo culmine, nella risurrezione di Gesù. Alla domanda cioè che viene fatta soprattutto da chi vive situazioni particolarmente drammatiche: “ma Dio si interessa veramente ai casi nostri?”, il cristiano risponde: “si interessa fino in fondo; tant’è vero che Gesù è risuscitato”. La prima cosa allora che dobbiamo capire è la seguente: quando noi diciamo, recitando il Credo, “il terzo giorno è risuscitato secondo le scritture”, quale fatto intendiamo descrivere?

    Che Gesù di Nazareth sia esistito e sia morto di morte violenta su una croce, è una certezza fuori di ogni dubbio. Sulla sua morte esistono anche studi di medicina molto accurati. E che quindi sia stato sepolto … è ugualmente una ovvietà. È stata una sepoltura non così accurata come di solito avveniva, a causa del riposo sabbatico. Dunque, il punto di partenza è molto semplice: Gesù è veramente morto crocifisso, e sepolto.

    Ora, quel corpo di Gesù, che era stato distrutto dalla crocifissione, “rivive – ritorna alla vita = risuscita”. E qui dobbiamo prestare molta attenzione.

    Si sta parlando del corpo di Gesù, nella sua realtà fisica: del suo corpo che è esattamente uguale al corpo di ciascuno di noi, della stessa natura biologica del nostro. Per cui Gesù risorto può riprendere ad avere rapporti diretti, sensibili [si fa toccare (cfr. Lc 24,39; Gv 20,27) e si fa vedere ( cfr. Gv 20,18)], anzi riprende perfino la consuetudine di mangiare con loro (cfr. Lc 24,30.41-43; Gv 21,9.13-15). Dunque: non dobbiamo dare all’espressione “risuscitò” un significato spiritualistico!

    E’ lo stesso corpo crocefisso, morto e sepolto: non è un altro! Esso infatti continua ad avere i principali segni della sua passione (cfr. Lc 24,40; Gv 20,20.27): i segni dei chiodi e dell’apertura del costato. Dunque: non si tratta di un corpo di chissà quale provenienza o natura. E’ lo stesso. Tant’è vero che il sepolcro viene trovato vuoto. Il risuscitato è lo stesso crocefisso.

    Ma nello stesso tempo questo corpo possiede delle proprietà nuove, proprietà che sono tipiche di un corpo glorioso [spiegheremo in seguito il significato di questo aggettivo]: esso non è più situato nello spazio e nel tempo, ma può rendersi presente a suo modo dove e quando vuole (cfr. Mt 28,9.16-17; Lc 24,15.36; Gv 20,14.19,26; 21,4). Poiché esso è ormai in possesso di una vita nuova: nuova in senso assoluto. E qui tocchiamo davvero il nucleo centrale del fatto della risurrezione.

    La risurrezione non è stato un ritorno di Gesù nel suo corpo alla vita terrena, come lo fu per le tre persone che, secondo le testimonianze evangeliche, furono risuscitate da Gesù. Esse poi morirono ancora. La risurrezione di Gesù è un fatto essenzialmente diverso: nel suo corpo risuscitato egli passa dallo stato di morte ad una vita divina, incorruttibile. S. Paolo chiamerà per questo Cristo, l’uomo celeste (cfr. 1Cor 15,35-50). Per cui la morte su di Lui non ha e non avrà mai più alcun potere: Cristo risorto non muore più. Dunque: la risurrezione consiste nel fatto che un uomo, Gesù di Nazareth, da morto che era è entrato col suo corpo in possesso della stessa vita divina, gloriosa.

    2. [E’ ragionevole dire tutto questo?]. E’ un punto importante questo della nostra catechesi. “Paolo, sei pazzo; la troppa scienza ti ha dato al cervello”, dice il governatore Festo a Paolo che parlava della risurrezione. E Paolo di risposta: “non sono pazzo … ma sto dicendo cose vere e sagge” (cfr. At 26,22-25). E’ una pazzia affermare che Cristo è risorto?

    La prova di questo fatto è costituito fondamentalmente dalla testimonianza di persone, uomini e donne, che testimoniarono di aver visto, di aver toccato, di aver mangiato con, in una parola di aver incontrato nel suo stesso corpo quello stesso Gesù che avevano visto morire. Paolo dice che questo è successo a cinquecento persone assieme (cfr. 1Cor 15,6). E’ ragionevole accettare questa testimonianza?

    - Questi testimoni furono uccisi a causa della loro testimonianza. Essi non mentirono: nessuno muore per una bugia!

    - E’ irragionevole pensare che tutti questi incontri siano il prodotto della loro fantasia, allucinazioni. Essi furono tutt’altro che celeri nell’ammettere il fatto della risurrezione: i Vangeli non ci presentano una comunità di uomini e donne presi da esaltazioni mistiche. Sono uomini smarriti, spaventati ed incerti, ai quali le prime testimonianze delle donne “parvero come un vaneggiamento” (cfr. Lc 24,11). Non solo, ma essi di fronte alle prime apparizioni, sono tutt’altro che immediatamente presi da entusiasmo. Continuano a dubitare (cfr. Lc 24,38): credono che sia un fantasma (cfr. Lc 24,39). Ancora durante l’ultima apparizione, “alcuni … dubitavano” (Mt 28,17). Pertanto, l’ipotesi secondo la quale la risurrezione di Gesù non sarebbe un fatto realmente accaduto, ma il prodotto della fantasia di alcuni uomini e donne, non ha alcun fondamento sulle fonti storiche.

    3. [Significato obiettivo della risurrezione]. Dobbiamo ora penetrare nel significato del fatto. Significato di un fatto è ciò che intende dire colui che compie quel fatto: se una fidanzata fa un dono al suo fidanzato, il significato di questo fatto è ciò che ella intende dire con quel dono, cioè che gli vuol bene, che lo ama. Ma qui dobbiamo fare un precisazione, importante anche se un poco tecnica. Ci sono dei linguaggi che semplicemente dicono ciò che sta accadendo: se dico “oggi piove”, descrivo semplicemente un fatto. Ci sono linguaggi che e dicono ciò che sta accadendo e fanno accadere ciò che dicono: se dico “io ti amo”, descrivo ciò che sta accadendo in me, ma nello stesso tempo ti sto realmente amando. Gli inglesi lo chiamano “performative language”.

    Quando parliamo di “significato della risurrezione” noi parliamo e di ciò che Dio ha inteso dire con quel fatto e di ciò che Dio ha fatto realmente accadere in e con quel fatto. Non solo dice che …, ma realizza ciò che dice. Stiamo insomma parlando non di “discorsi” semplicemente, ma di “fatti”.

    La prima cosa che emerge è la seguente: la morte è stata vinta! Cioè: non è vero che tutto finisce in niente! C’è stato almeno un caso, almeno un uomo che ha superato la morte. E’ questo il punto di partenza di ogni successivo approfondimento.

    La morte è stata vinta nel senso, come abbiamo detto, che un uomo è venuto in possesso, meglio è stato introdotto nel possesso della stessa vita divina. E qui dobbiamo tenere presente, considerare la morte di Cristo (cfr. la catechesi precedente). Essa è stata vissuta, patita da Cristo da una parte in una attitudine di profondo abbandono al Padre: non c’è in Lui la disperazione propria di chi si sente vittima di un destino impersonale. Dall’altra parte, Gesù ha la consapevolezza che la sua morte fosse la condivisione totale, completa di ogni miseria umana, di tutte le passioni umane. Da una parte, Gesù sulla croce si addossa tutte le nostre miserie (spirituali, morali, fisiche), tutti i nostri peccati, come se proprio lui li avesse commessi, sperimentando fino in fondo la nostra perdita della vita, della vita vera. Dall’altra parte, Egli in questa condizione continua ad essere “abbandonato al Padre”.

    Se Cristo non fosse risorto, che cosa avremmo dovuto pensare? Che la condizione umana di miseria, che il peccato è senza via di uscita, che la morte – in una parola – dice alla fine l’ultima parola e dà scacco matto alla vita. E quindi o Dio non esiste oppure non si interessa della condizione umana, lasciandola al suo destino di morte finale.

    [Sono stati soprattutto alcuni grandissimi scrittori e poeti che hanno vissuto, pensato e descritto la vita, hanno interpretato la realtà partendo dalla certezza che Cristo non è risorto: Leopardi (il più grande!), Kafka (che custodisce una speranza di grazia), Montale. La loro è una testimonianza assai grande].

    Non per caso Paolo dice: “Se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione e vana anche la nostra fede” (1Cor 15,14). Ma se Cristo è risorto, allora quel fatto significa che la condizione umana, la quale nella sua sintesi reale e completa si è realizzata nel Crocefisso, è stata radicalmente cambiata. Quando? Quando precisamente Cristo è risorto; dove? nell’umanità di Gesù. Lui è davvero la novità assoluta: è l’”uomo nuovo”. E’ questo ciò che ci dice la risurrezione di Gesù e ciò che realizza dentro a questo mondo.

    La posta in gioco è la seguente, quando si parla della risurrezione di Gesù. Dio è presente dentro a questo mondo dominato alla fine dalla morte in tutti i sensi, con una presenza tale da cambiare questa condizione dell’uomo, oppure Egli non è presente in questo modo in quanto ha ormai abbandonato a se stesso, al suo destino, l’uomo e l’intera creazione. Insomma: Dio salva l’uomo oppure l’uomo deve o rassegnarsi amaramente o impegnarsi appassionatamente da solo a salvare se stesso? La risurrezione di Gesù dice che è vera e che si è realizzata la prima alternativa.

    4. [Significato per me della risurrezione]. Di fronte al fatto della risurrezione ed al suo significato, possono sorgere due domande: ma che senso ha per me, per la mia vita quotidiana che sto vivendo, la risurrezione di Gesù? Ed ancora: tutto questo è accaduto in Gesù, ma in me come può accadere? La risposta a queste due domande ci svelerà quale significato ha “per me” la risurrezione di Gesù.

    Riprendo due testi della mia Lettera pastorale:

    “Un grande “esperto di umanità”, S. Agostino, racconta nella sua autobiografia che egli divenne consapevole pienamente di se stesso quando gli morì uno dei suoi più cari amici. La morte della persona amata gli fece capire che l’uomo, che ciascuno di noi è a se stesso “un grande enigma” (“Ero diventato un grande enigma a me stesso e chiedevo alla mia anima perché fosse così triste e perché mi turbasse tanto, e non sapeva cosa rispondermi”: Confessioni IV,9, ed. Fond. Valle, Verona 1993, pag. 17-19 [trad. G. Chiarini]). E’ questa un’esperienza paradigmatica, esemplare, che ciascuno di noi ha vissuto o vive in un modo o nell’altro: i nostri desideri più profondi sono sconfessati dalla realtà in cui viviamo.

    Chi ama, che cosa desidera di più dell’esserci della persona umana? “come è bene, come è bello che tu ci sia!” dice chi ama al “Tu” amato. Ma la morte fa morire anche le persone care. Ho conosciuto tante persone che parlando vogliono ingannare gli altri; non ho mai conosciuto uno che desideri essere ingannato: che cosa desidera più intensamente la nostra persona che conoscere la verità? Ho conosciuto tante persone che hanno trattato altre persone ingiustamente, cioè non come persone ma come cose; non ho conosciuto nessuno che desidera essere trattato ingiustamente: che cosa desidera di più l’uomo che vivere in società con gli altri, non in un modo qualsiasi, ma in una convivenza giusta?”

    ” Lo scacco che il giovane Agostino ha subito nel suo desiderio di vivere la bontà e la bellezza di una vera amicizia, a causa della morte dell’amico, non lo ha chiuso in se stesso. Egli ha capito quale era la vera domanda circa l’uomo (magna quaestio!): da chi/da che cosa dipendo? a chi/a che cosa appartengo? il mio esserci è dovuto al fortuito incrociarsi di un gioco di probabilità, di cui non so chi ha stabilito le regole?”

    Il desiderio illimitato di verità, di Bontà, di Bellezza, in una parola di Vita, che abita nel cuore di ciascuno di noi, non è un’invocazione che non riceve risposta: “So quale è la meta, ma non esiste la strada” (Kafka). Dire che Cristo è risorto significa dire con certezza che tu sei salvo, perché questa pienezza è raggiungibile. Nonostante tutti i tradimenti, le sconfitte che tu puoi subire, (quella di tradire un amore che ti era stato donato, quella di non riuscire a trovare un lavoro, quella di vedere l’incredibile fragilità del bene dentro la storia umana…) tu, se sei certo della resurrezione di Cristo, sei per ciò stesso certo che tu puoi sempre ricostruirti pienamente nella tua umanità.

    (B) Ma questo è vero, solo se ciò che è accaduto in Cristo nel momento della risurrezione accade anche in me. Cioè: se io risorgo in Cristo. E questo è possibile, perché c’è la Chiesa. E’ nella Chiesa che tu puoi vivere in te la stessa morte-risurrezione di Cristo. Fate bene attenzione! Non significa “vivere” nel senso di un ricordo particolarmente vivo o di un impegno morale particolarmente serio. Accade in te ciò che è accaduto in Cristo risorto in senso reale [ontologico!]. Come? Attraverso i sacramenti. Due sono i testi biblici più profondi al riguardo: Rom 6,1-11 [battesimo]; Gv 6,48-51 [Eucarestia]. Tu puoi ora incontrare Cristo risorto, perché anche fra noi esiste la Chiesa.

    DOMANDE

    Tutte le domande vanno nella stessa direzione: che cosa cambia nella mia vita adesso, dal momento che Gesù è risorto? “La mia vita”, concretamente significa il modo con cui si esercita la propria libertà, con cui si è liberi. Esercizio della mia libertà: come mi rapporto cogli altri; come gestisco la mia vita …

    La prima domanda fatta è in sostanza il riassunto di tutte: io, tu risorgi/risorgerai; se così non fosse, neanche Cristo allora è risorto, insegna S. Paolo. C’è una totale condivisione del destino di Cristo da parte nostra. Ma che cosa significa?

    Non basta dire [risposta alla seconda domanda]: io risorgo se credo alla verità di quanto Cristo ha insegnato, cercando poi di vivere in conformità. Se così fosse, non sarebbe stato necessario che Cristo risorgesse: non mi basta che uno mi insegni come si fa a nuotare, mentre sto annegando, ma è necessario che uno si butti anche lui nell’acqua e mi tiri fuori. Ed è questo che Cristo ha fatto: si è gettato fino in fondo nella mia condizione e me ne ha liberato. E qui vediamo la ragione profonda perché è il Crocefisso che è stato risuscitato. Il Crocefisso, come dico nel testo della Catechesi (pag. 4), è la sintesi, la somma di tutta la miseria umana vissuta in ogni sua dimensione, eccetto il peccato. E’ ogni miseria umana che è vinta. Ma in che senso? E siamo alle domande seguenti.

    La terza domanda: non significa che Cristo guarisca l’ammalato dalla sua malattia o che ti faccia uscire dalla sofferenza. Significa che ti dona la forza di vivere quella malattia, quella sofferenza non come un’esperienza priva assolutamente di senso, un brandello di vita buttato via, ma come un’esperienza sensata. Non perché ti chiede uno sforzo etico straordinario. Ma proprio perché Lui Risorto vive in te la tua sofferenza: Lui Risorto e quindi facendo sì che essa non sia la sofferenza che prelude alla morte, ma la sofferenza della donna che partorisce.

    La quarta domanda: dire che ha sconfitto il peccato significa che ti dona la possibilità, la capacità di non rovinare la tua umanità [ridurre l’amore al tuo ragazzo/a all’uso reciprocamente permesso del corpo; dare agli sposi la forza di appartenersi definitivamente, indissolubilmente; la forza di subire l’ingiustizia piuttosto che farla…]. Ma resta in me il peccato, il limite, il peso della mia miseria! (quinta domanda): il Risorto ha una sua “pedagogia” e normalmente compie gradualmente la tua liberazione, educandoti ad un faticoso esercizio della libertà. Solo così tu puoi capire, sperimentare la grandezza della vita, la capacità di compatire le altre miserie.

    • Sal scrive:

      “Gli spiccioli non servono per amare. Ci vuole un legno pesante come la croce che conduce ad una meravigliosa Risurrezione del cuore!”

      E’ già cambiato ? Non era la risurrezione del corpo ? Ora solo del cuore ?

      • GIORGIO scrive:

        CORPO , MENTE E SPIRITO!!! LO DICE BENE L’APOSTOLO PAOLO! LA PAROLA EBRAICA LEBAB, CUORE, INDICA L’INTERIORITA’ DELL’UOMO SPIRITUALE! INFATTI:

        1TESSALONICESI 5,23Il Dio della pace vi santifichi interamente, e tutta la vostra persona, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. 24Degno di fede è colui che vi chiama: egli farà tutto questo!
        25Fratelli, pregate anche per noi.
        26Salutate tutti i fratelli con il bacio santo. 27Vi scongiuro, per il Signore, che questa lettera sia letta a tutti i fratelli.
        28La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con voi.

    • Sal scrive:

      “DOVE UN’ENERGIA INCREDIBILE HA LASCIATO SUL LENZUOLO QUELLA IMMAGINE”
      Pensa te ! doveva essere un energia lunga 1300 anni.

      Non le sembra di correre un pò troppo ?
      “La novità ci fa paura, ma nella vita bisogna rischiare””(Bergoglio)
      Dia retta almeno al suo capo !
      “spesso preferiamo tenere le nostre sicurezze, “ ma nella vita bisogna rischiare “Abbiamo paura delle sorprese di Dio!
      Credo che deve rivedere qualcosa anche lei ?

      • GIORGIO scrive:

        UN’ENERGIA CAPACE DI ANNIENTARE L’INSIPIENZA DI CHI CREDE DI POTER RIDURRE DIO ALL’IMPOTENZA UMANA!!!

        “TUTTO E’ POSSIBILE A DIO”"!!! ANCHE AVER CREATO POVERI TIPI CHE LO CREDONO IL PROLUNGAMENTO DELLA LORO IMPOTENZA UMANA!!!…. E LI SOPPORTA CON AMORE!!! …. E TANTA MISERICORDIA!!!

        • Sal scrive:

          Cos’è il risultato dell’ultima bevuta di sangue analcolico ?

          “‘In quanto a qualunque uomo della casa d’Israele o a qualche residente forestiero che risiede come forestiero in mezzo a voi il quale mangi qualsiasi sorta di sangue, certamente porrò la mia faccia contro l’anima che mangia il sangue, e in realtà la stroncherò di fra il suo popolo” ( Lev 17.10)

          • GIORGIO scrive:

            NO! IO BEVO IL SANGUE DI CRISTO, E NON LE BEVANTI DROGATE DEL FANATISMO, CHE LE MESCONO A PIENE SCODELLE QUOTIDIANAMENTE!! E’ IL SUO CERVELLO CHE E’ SOTTO EFFETTO DI ALLUCINOGENI SETTARIE, NON IL MIO!!!! GRAZIE A DIO!!!!!

          • Mimma scrive:

            @Sal
            Lei diviene ogni giorno più macabro ed indisponente , attaccabrighe e prezzemolo di ogni minestra!
            Mi augurerei di non più leggere nei suoi post “insegnamenti” ai cattolici sul senso civico o sul self control!

  70. GIORGIO scrive:

    BUONA PASQUA A TUTTI!

  71. GIORGIO scrive:

    @Mimma

    GRazie di Cuore! La Luce del Risorto irradi la nostra vita di bellezza ed autenticità evangelica!! poichè vivere la risurrezione di CRISTO SIGNORE si realizza nella nostra vita:

    Ogni volta che il male è vinto e guarito, ogni volta che un gesto di amicizia rivela ad un fratello l’amore dei Padre, ogni volta che si compie un sacrificio per l’ «altro», ogni volta che riusciamo a vivere, o aiutiamo gli altri a vivere una gioia più piena e più vera, realizziamo la Pasqua. Allora la morte è vinta; si afferma quel «mondo nuovo» in cammino verso il giorno nel quale la «gloria della risurrezione» sarà pienamente rivelata e attuata.

    Buona pasqua, anche a lei Mimma, e grazie per il suo coraggio di rendere ragione della “Speranza che è il lei” (2Pt)

    • Mimma scrive:

      @Giorgio

      Grazie a Gesù … che ci ha insegnato il Dono totale per l’altro!
      Glorificheremo il Maestro nel cuore, nel corpo , nella mente e nelle azioni!

  72. Reginaldus scrive:

    Mentre voi discutete se si se no sul come e sul quando della Sindone ecco arriva via televideo la sentenza del Bergoglio /Francesco: Sindone, simbolo delle vittime di guerra….!

    E te pareva, tutto letto sempre infallibilmente all’ingiù….dio dovrà chiedere all’uomo il permesso di esistere…

    • Iva scrive:

      ha ragione Reginaldus: è la solita interpretazione populista-marxista che furoreggia -da anni!- nelle “vie crucis” di tante parrocchie: cose raccapriccianti ci tocca sentire durante le Stazioni, profanate da discorsi socialisteggianti, anzichè meditare sui nostri PECCATI, che GEsù va ad espiare suquella Croce Redentrice !
      una delle tante facce dell’abominio nel luogo santo. Per il ribrezzo di quelle preghiere che-guevariane, non ho potuto più frequentare, in Quaresima, la Via Crucis, degenerata in becero lamento material-marxista sugli oppressi del terzomondo, handicappati, emarginati ecc.
      Nessuno più si sogna di ricordare che Gesù è inchiodato sulla Croce a causa dei nostri PECCATI, per espiarli e riaprirci le porte del Paradiso; nessuno dà alla Croce il suo senso trascendente di REDENZIONE dell’uomo vecchio-Adamo, che in Gesù Redentore viene crocifisso, sconfiggendo quel peccato originale, causa di morte e di peccati attuali, di tutti gli uomini, e a causa del quale i giusti erano ancora PRIGIONERI AGLI INFERI !
      e che il Sabato Santo il Signore Gesù col Suo Spirito va agli inferi per LIBERARE I GIUSTI: nessuno più dice queste cose VERE, cioè che il Signore ci ha liberati dal prezzo del peccato che è la MORTE, morte del corpo e dell’anima, che era dannata in eterno, se Lui non avesse offerto se stesso come Vittima Immacolata in SAcrificio Perfetto e gradito al Padre !
      e or un “papa” (che rifiuta le sacre insegne pontificali) viene a insegnarci le verità cristiane in salsa marxista, fritte e stantie del ’68 rivoluzionario, tanto per confondere meglio le idee al popolino-bue, che se le sorbisce tutte, come seguiva beotamente le TELENOVELAS degli anni ’80-90….
      senza ragionare più con l’Intelletto (Dono dello Sprito Santo), nè coltivare le virtù teologali (non quelle filantropiche-massoniche), senza discernere il grano dalla pula, i dogmi di Fede -IMMUTABILI- dalle ciance politico-mondane con cui questo demagogo sta gettando polvere negli occhi, ben preceduto dalla cultura vatican2ista.
      Un popolino a-critico, ignorante e illuso da una propaganda assordante e abbagliante, scioccamente pronto a scambiare lucciole per lanterne, buonismo facilone per la Carità che viene dall’Alto, non dal basso, (dalle viscere), patacche volgarissime di falso luccichìo per oro puro garantito (da chi?)
      La grande potenza d’inganno predetta da S. Paolo è ormai qui tra noi.
      E miete vittime ogni giorno, ben aiutata dai MEDIA (artisti di miraggi e menzogne) a migliaia…..anzi a milioni.
      La Fede crolla paurosamente da ogni parte, sostituita dall’ILLUSIONE, chimera o miraggio che dir si voglia.
      L’immaginazione al potere! proclamavano i barricaderi del ’68, RIVOLUZIONE CULTURALE.
      Ecco: l’hanno realizzata. Nella Chiesa, nel suo stesso cuore (SS.ma Eucaristia) prima ancora che nella società.
      L’Antico Edificio (cfr. card, Ratzinger) viene picconato e smantellato di ora in ora, pezzo a pezzo, lasciando cumuli di macerie che si spandono a perdita d’opcchio.
      Resta solo la FACCIATA, pacchiana , populista, luccicante di beota “tenerezza”: caramelle per i bamboccioni, per i “pinocchi” della neo-fede.
      Ma quella facciata appagherà a iosa coloro che vanno AVANTI (avanti tutta) allegramente verso il paese dei balocchi della Fede falsificata, senza immaginare che diventeranno somari: neo-cattolici privati dei dogmi, pronti a bersi ogni panzana piovuta dai demagoghi al potere, e anche sacramenti ADULTERATI e svuotati di sostanza soprannaturale ed efficace.
      Tra poco, sulla mega-scena mondiale, tutto questo sarà realtà.
      E indietro non si torna.

    • Iva scrive:

      ha ragione Reginaldus: è la solita interpretazione populista-marxista che furoreggia -da anni!- nelle “vie crucis” di tante parrocchie: cose raccapriccianti ci tocca sentire durante le Stazioni, profanate da discorsi social-marxisti, anzichè meditare sui nostri PECCATI, che Gesù va ad espiare su quella Croce Redentrice !
      Questa è una delle tante facce dell’abominio nel luogo santo. Per il ribrezzo di quelle preghiere che-guevariane, non ho potuto più frequentare, in Quaresima, la Via Crucis, degenerata in becero lamento material-marxista sugli oppressi del terzomondo, handicappati, emarginati ecc…..roba da inorridire.
      Nessuno più si sogna di ricordare che Gesù è inchiodato sulla Croce a causa dei nostri PECCATI, per espiarli e riaprirci le porte del Paradiso; nessuno dà alla Croce il suo senso trascendente di REDENZIONE dell’uomo vecchio-Adamo, che in Gesù Redentore viene crocifisso, sconfiggendo quel peccato originale, causa di morte e di peccati attuali, di tutti gli uomini della storia, e a causa del quale i giusti erano ancora PRIGIONERI AGLI INFERI ! nessuno dice che la Croce di Gesù ricapitola in sè la storia intera, giudicandola nella sua stessa Ora Santa di Redenzione…..
      e che il Sabato Santo il Signore Gesù col Suo Spirito va agli inferi per LIBERARE I GIUSTI: nessuno più dice queste cose VERE, cioè che il Signore ci ha liberati dal prezzo del peccato che è la MORTE, morte del corpo e dell’anima, che era dannata in eterno, se Lui non avesse offerto se stesso come Vittima Immacolata in SAcrificio Perfetto e gradito al Padre !
      e ora un “papa” (che rifiuta le sacre insegne pontificali) viene a insegnarci le verità cristiane in salsa marxista, rifritte e stantie del ’68 rivoluzionario, tanto per confondere meglio le idee al popolino-bue, che se le sorbisce tutte, come seguiva beotamente le TELENOVELAS degli anni ’80-90….
      senza ragionare più con l’Intelletto (Dono dello Sprito Santo), nè coltivare le virtù teologali (non quelle filantropiche-massoniche), senza discernere il grano dalla pula, i dogmi di Fede -IMMUTABILI- dalle ciance politico-mondane con cui questo demagogo sta gettando polvere negli occhi, ben preceduto dalla cultura vatican2ista.
      Un popolino a-critico, ignorante e illuso da una propaganda assordante e abbagliante, scioccamente pronto a scambiare lucciole per lanterne, buonismo facilone per la Carità che viene dall’Alto, non dal basso, (dalle viscere), patacche volgarissime di falso luccichìo per oro puro garantito (da chi?)
      La grande potenza d’inganno predetta da S. Paolo è ormai qui tra noi.
      E miete vittime ogni giorno, ben aiutata dai MEDIA (artisti di miraggi e menzogne) a migliaia…..anzi a milioni.
      La Fede crolla paurosamente da ogni parte, sostituita dall’ILLUSIONE, chimera o miraggio che dir si voglia.
      L’immaginazione al potere! proclamavano i barricaderi del ’68, RIVOLUZIONE CULTURALE.
      Ecco: l’hanno realizzata. Nella Chiesa, nel suo stesso cuore (SS.ma Eucaristia) prima ancora che nella società.
      L’Antico Edificio (cfr. card, Ratzinger) viene picconato e smantellato di ora in ora, pezzo a pezzo, lasciando cumuli di macerie che si spandono a perdita d’opcchio.
      Resta solo la FACCIATA, pacchiana , populista, luccicante di beota “tenerezza”: caramelle per i bamboccioni, per i “pinocchi” della neo-fede.
      Ma quella facciata appagherà a iosa coloro che vanno AVANTI (avanti tutta) allegramente verso il paese dei balocchi della Fede falsificata, senza immaginare che diventeranno somari: neo-cattolici privati dei dogmi, pronti a bersi ogni panzana piovuta dai demagoghi al potere, e anche sacramenti ADULTERATI e svuotati di sostanza soprannaturale ed efficace.
      Tra poco, sulla mega-scena mondiale, tutto questo sarà realtà.
      E indietro non si torna.

      • Reginaldus scrive:

        anch’io, Iva, ho avuto questa esperenza di queste vie crucis alla Che Guevara….Mancava solo che al posto del Cristo Morto ci mettessero lui, il Che! Ma non ce n’ è bisogno, ormai tutta la iconografia e la liturgia cristiane sono trasmigrate nella modernità del senso marxista! Dopo l’interpretazione marxista della storia, quella marxista della fede cristiana ( anzi quest un capitolo di quella ).

        Rimaniamo saldi, e la buriana oscena passerà. Christus vincit, Christus regnat, Christus imperat! ( in barba agli infiniti accomodamenti del dialogo inter-religioso )

  73. GIORGIO scrive:

    @Reginaldus:

    Mi dica, nel volto del Crocifisso, non si riflette il dolore di ogni uomo, la sofferenza di ogni violenza che disprezza la vita e la minaccia? Non è quel volto espressione di ogni sofferenza umana??? Non ha detto Blaise Pascal che “il Cristo è in agonia fino alla fine del mondo”??

    Buona e serena Pasqua di Risurrezione anche a lei Reginaldus!

    • Reginaldus scrive:

      buona notte!

      • GIORGIO scrive:

        Reginaldus, buona notte e buon risveglio nella potenza della Risurrezione di Cristo, che illumina di speranza la nostra vita e apre il nostro cuore a riconoscerlo nel volto di ogni “crocifisso della storia”!!!

        SURREXIT CHRISTUS VERE; ALLELUIA!!!

  74. vincenzo da torino scrive:

    @Squilpa. La ringrazio della sua risposta deelle 14.18 che trovo intrigante per una analisi. Non so quando potrò risponderle, ma lo farò volentieri.

  75. Cherubino scrive:

    A me sembra che la Sindone dica qualcosa di Cristo Gesù, ma mi chiedo perchè egli ce l’ha lasciata. Non credo sia causale e quindi mi chiedo su cosa ci interroghi la Sindone.
    Io credo che ci parli del corpo. Del corpo di Cristo, certo, ma essendo un corpo umano, anche del nostro corpo.
    Lasciandoci un oggetto, sul quale la nostra scienza può indagare, ci pone sul limite tra vita terrena e quell’oltre che per noi è ancora buio. Pensare che quell’immagine proviene da un’emissione di energia atomica (come sembra certo) mi fa pensare che tra materia e spirito non vi sia un’alterità assoluta. Che la nostra percezione del “corpo” è parziale, limitata, non definitiva. E in Cristo possiamo vedere la nostra destinazione ultima, la casa del Padre suo e Padre nostro, Dio suo e Dio nostro.

    • stefano scrive:

      Innanzitutto, Buona Pasqua! Poi vorrei dire che gli scienziati fanno bene a formulare tutte le loro ipotesi, ma che l’equivalenza tra materia e energia appartiene allo spazio-tempo, per cui non mi sembra possibile un’equivalenza o anche solo una continuità tra energia e spirito (atemporale ed eterno). La risurrezione di Cristo non è infatti un evento storico, ma metastorico. Inoltre, per la potenza dello Spirito Santo Gesù è risorto col suo corpo glorioso, non come puro spirito. Ergo, è almeno fuorviante affermare che il corpo di Cristo si sia smaterializzato in una qualche forma di energia. Ciò avvicina alle concezioni new-age. Del resto, se la resurrezione fosse un fenomeno legato alla fisica della materia, dovremmo avere anche una sindone di Maria che, come il Figlio, è risorta e ascesa al Cielo (assunta, per la precisione). Credo quindi che non abbia molto senso trovare riscontri fisici della risurrezione di Cristo. Penso invece che con la Sindone Gesù ci abbia voluto lasciare “solo” un segno tangibile della sua passione. Un segno, come la moneta in bocca al pesce che ordinò a Pietro di andare a pescare per pagare la tassa al Tempio. Ma è anche il telo che ha avvolto il suo corpo mortale, e alla vista del quale Pietro e Giovanni videro e credettero. Essa è perciò la reliquia più importante e preziosa di tutta la storia cristiana.
      Surrexit Dominus vere. Alleluia!

      • Cherubino scrive:

        sapevo che sarei stato frainteso… pazienza.
        Comunque, nel caso non mi sia espresso bene io, chiarisco.

        Equivalenza tra materia ed energia ? Mai detto, anzi quando si parla di rapporto si intendono necessariamente due termini distinti, altrimenti che rapporto è ?

        Ho detto che non c’è alterità assoluta. Non è il famoso dualismo tra res extensa e res cogitans, tanto per intenderci. Non è però neppure l’anima come spiritello.

        Stefano mi accusa di pensiero new-age. Niente di puù sbagliato. Era Tommaso d’Aquino che parlava di anima come forma sostanziale del corpo, non io. Un ripassino forse non farebbe male. Dire forma sostanziale vuol dire che l’anima ha un rapporto di necessità con il corpo. Necessità dalla parte del corpo: il corpo non è materia grezza, ma materia informata dall’anima, principio di individuazione di ogni individuo. L’anima umana a sua volta è sostanziale, ma può esistere separata dal corpo solo per virtù divina, “in Dio” che la sostiene in tale stato fino alla resurrezione, perchè tale stato è per lei innaturale.

        Il concetto di sinolo anima-corpo indica (da millenni luce dalla new age) che ciò che avviene nell’anima si esprime tramite il corpo, e ciò che avviene nel corpo è segno di ciò che avviene nell’anima che ne il centro di aggregazione unificatrice di tutte le sue funzioni. Questo è semplicemente tomismo. Dottrina ufficiale della Chiesa.

        Altra imprecisione: “La risurrezione di Cristo non è infatti un evento storico, ma metastorico”. Che vuol dire meta-storico ? il prefisso meta- indica qualcosa che si svolge ad un secondo livello, come dire “storia della storia”. Detto in questo senso non ha senso. Per la precisione neanche la parola storia c’entra molto, dato che la storia è la narrazione dei fatti, non i fatti stessi, ma lasciamo correre …
        In realtà si dovrebbe dire che è un evento infra-terreno, cioè che qualcosa di distinto da essa avviene nella nostra realtà terrena …

        La resurrezione non è assolutamente fuori dalla storia. E’ certamente un fatto storico: “Cristo è veramente risorto”. E il corpo glorioso non è puro spirito, ma appunto “corpo”, seppur con una docilità perfetta allo Spirito di Dio. E’ capace di occupare uno spazio, di essere toccato da mani umane, di dare sensazioni, di emettere suoni veri, fatti di vibrazioni acustiche vere e non virtuali. Quando Gesù mangia il pesce davanti agli apostoli lo mangia davvero, mica per finta ! Non è che appena messo in bocca il pesce scompare come in un gioco di prestigio.
        Il corpo risorto è un plus non un minus, quindi oltre le nuove caratteristiche conserva anche le vecchie, anche se queste sono nel perfetto dominio della persona del Risorto.

        Tornando alla Sindone ho letto che l’unico modo per fare quelle immagini, che non sono dipinti, ma alterazioni atomiche dello strato superficiale del tessuto, è tramite un’improvvisa emissione di altissima energia nucleare. Questo è un fatto che leggo, che non mi invento io. Mi sembra il segno di ciò che può essere avvenuto nel corpo di Cristo sul piano naturale, mentre sul piano spirituale avveniva la resurrezione. NON HO DETTO che la resurrezione consiste in questa esplosione di energia, MA che questo è un effetto materiale della resurrezione (altrimenti di che ?), qualcosa che testimonia (da cui il valore di reliquia) che nel corpo di Cristo è successo qualcosa di concreto, di reale, che la vittoria della divinità di Cristo ha coinvolto la sua anima umana e questa ha informato (anima = forma del corpo) il corpo senza vita.

        Bisogna stare attenti dunque a non spiritualizzare la resurrezione in modo distorto: essa non spiritualizza il corpo annullando la sua natura corporea, ma creando un qualcosa di completamente nuovo, un corpo spiritualizzato, un corpo le cui vecchie caratteristiche sono incluse nel divino che le usa a suo piacimento, secondo la Carità che è l’Essere di Dio.
        In realtà con la resurrezione è anche la realtà divina a cambiare, se ci pensiamo: nella vita trinitaria Cristo ora è presente con il suo corpo glorioso. In seno alla Trinità c’è un corpo ! Poi alla corte divina si è avvicinato un altro corpo glorioso: quello di Maria, assunta in anima e corpo.

        Quanto è bella la teologia cattolica ! Questo corpo non è semplicemente quella misera associazione di atomi che finirà in polvere. Lo è dal mio punto di vista, lo sarebbe se Dio non volesse altro, non avesse un altro progetto su di me !
        Come dice Gesù ai sadducei: Dio non è il Dio dei morti, ma dei vivi. Le promesse di Dio non sono a termine.
        Non è un automatismo: Dio potrebbe disporre altrimenti, ma la Fede cattolica ci dice che egli ha per noi in serbo la vita eterna, per l’intero sinolo di anima-corpo.

        • Sal scrive:

          @ Cherubino
          “La resurrezione non è assolutamente fuori dalla storia. E’ certamente un fatto storico:”

          Mi perdoni sig.cherubino, capisco che quando si è sull’onda delle emozioni si parte in quarta, ma di storico nella risurrezione non c’è proprio nulla, se non un racconto tutto da dimostrare, di parte, di alcuni che avevano la convenienza a sostenere una tesi pena l’inutilità delle loro attività. E sa com’è, ognuno tira l’acqua al suo mulino, come le madonne che lacrimano e le colombe che escono dalla finestra del papa ma senza raggi luminosi.

          La risurrezione è un fatto di fede. Non un fatto storico. Non c’è niente di storico neanche un pezzettino. La facevo più serio. Capisco che lei sia interessato a diffondere una speranza, ma sempre una questione di fede rimane.

          “Tra le discipline scientifiche e letterarie, la storiografia è forse quella più ostica da definire, poiché il tentativo di scoprire e conoscere gli eventi accaduti nel passato, formulandone un resoconto (logos) intelligibile, implica necessariamente l’uso e l’influsso di numerose discipline ausiliarie.” – Wikipedia

          “Per non cadere in questo equivoco occorrerebbe distinguere la storia – propriamente detta che è un insieme di fatti accaduti (res gestae) – dalla storiografia, che è un insieme di forme di interpretazione di quei fatti. Per loro natura la storia è oggettiva mentre la storiografia è soggettiva, dal momento che ognuno può dare la sua interpretazione.” – Wikipedia
          Stia bene

          p.s. “La novità ci fa paura, ma nella vita bisogna rischiare” (Bergoglio)

          la novità spesso ci fa paura, anche la novità che Dio ci porta, la novità che Dio ci chiede. Spesso preferiamo tenere le nostre sicurezze, fermarci a una tomba, al pensiero verso un defunto, che alla fine vive solo nel ricordo della storia come i grandi personaggi del passato. Abbiamo paura delle sorprese di Dio!” (Bergoglio)
          Dia retta al sig. Bergoglio ! Cominci a spogliarsi di qualche tradizione anche lei. E’ tempo di rischiare.
          h**p://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/30/vegli-pasquale-papa-ai-fedeli/547644/

          • minstrel scrive:

            Se Dio non è risorto vana è la fede.
            PUNTO.
            E il bello è che visto che è successo questo può salvare anche lei e ne sono felice.

        • Sal scrive:

          @ Cherubino
          Da un altro punto di vista:
          “Alcune donne riacquistarono per risurrezione i loro morti. Altri poi furono torturati, non accettando la liberazione loro offerta, per ottenere una migliore risurrezione.”(Ebr. 11.35 CEI)

          C’è anche una risurrezione “peggiore” e fra le due c’è quella “media” ? Perché “migliore” ? Quanti tipi di risurrezione ci sono ?

          • Cherubino scrive:

            due, una per la benedizione eterna e una per la dannazione eterna. Il Signore rispetta le nostre scelte.

        • stefano scrive:

          Cherubino, mi pare di poter concordare con tutto quanto ha voluto precisare, incluso il concetto di storico e infra-storico che più esattamente rispecchia quanto volevo dire. Mi spiace solo che abbia inteso il mio intervento come un’accusa. Le assicuro che non nutro rancori. Di nuovo, Buona Pasqua.

          • Cherubino scrive:

            bene, accolgo con piacere la precisazione. Dato che la new age è quanto di più lontano dalla mia fede l’accenno relativo non mi sembrava pertinente al mio pensiero. Ricambio gli auguri.

          • Cherubino scrive:

            ovviamente ammetto che il primo post era forse troppo conciso e quindi meritevole di precisazioni…

  76. Reginaldus scrive:

    ma perché la Sindone è un simbolo? La Sindone è un ‘immagine, e un’ immagine non è un simbolo…la discussione riguarderà quel particolare tipo di immagine…E in quell’ Immagine della Sindone in primis io leggo lo scempio che sul Volto e sul Corpo divini riflessi su di essa hanno prodotto i nostri peccati, a causa dei quali si generano gli infiniti guai della nostra condizione umana, che Cristo è venuto a risanare attraverso le sue sofferenze. Di un volto che fosse semplicemente simbolo delle nostre sofferenze- fa colpo parlare di vittime di guerra! – che me ne farei??? Per piangermi addosso??? Cristo nemmeno Lui è venuto a piangermi addosso, a che servirebbe??? E’ venuto a riscattarci da quel peccato che, esso, è la causa dei nostri guai … Ma perché ciò sia sia possibile, ecco la via della fede in Lui. Non basta esser vittime delle guerre della povertà delle malattie dell’ingiustizie dello sfruttamento e della prepotenza altrui … per essere redenti. Una chiesa che predica la redenzione sociale senza la fede in Cristo è semplicemente una…solenne presa in giro! Ridurre tutto il discorso teologico sul piano della semplice commiserazione o compartecipazione umana è un tradimento del vero amore per il prossimo: una variante dell’ottica socialista, che sai a quanti guai ha posto rimedio!

    • P.Danilo scrive:

      Lei ha perfettamente ragione! Ci stanno derubando anche questa immagine, dopo averci derubato il rito della lavanda dei piedi, qualche giorno fa.

      • GIORGIO scrive:

        @P. Danilo

        Vada magari in Africa, tra i poveri dei lebbrosari, e invece di rimpiangere una lavanda simbolica (che malgrado tutto il Papa ha fatto con dei minori, che hanno bisogno di speranza) abbia il coraggio di toccare i corpi putrefatti dal morbo di Hansen e vedrà che Cristo lo troverà in tanti volti sfigurati! L’estetismo liturgico, rischia di diventare come i filatteri allungati dei farisei che Gesù stigmatizza come segno di ipocrisia!!!

        • macv scrive:

          Non è questione di filatteri di punti di vista : uno antropocentrico e la l’altro teocentrico. se piangiamo sulla Sindone perché rappresenta un corpo umano torturato, non usciamo dall’orizzonte antropocentrico. da che mondo è mondo migliaia, miliardi di esri umani sono stati torturati . dove è il senso in questo ? Nessuno.
          ma se vediamo nella Sindone il corpo di un DIO torturato allora si apre l’infinito: un Dio torturato è diverso da un uomo torturato anche se poi i due sono la stessa cosa e questo è il mistero! Se non poniamo l’accento ulla divinità ma solo sull’umanità, e solo sul dolore, ricadiamo nell’eresia di queli che pensavano che cristo fosse solo un uomo giusto e pio, ingiustamente torturato. di uomini giusti e pii , ingiustmente torturati nel mondo ce ne sono stati e ce ne saranno di innumerevoli.. ma di un Dio ingiustamente torturato c’è stato UNO solo e infatti noi nel CREDO della domenica diciamo CREDO IN UN SOLO SIGNORE GESU’
          La differenza sta tutta qui e l’equivoco , l’ambiguità della dottrina moderna stata tutta qui. Noi non siamo seguaci di un UOMO crocifisso ma di un DIO crocifisso.

          • P.Danilo scrive:

            Giorgio, lei crede di essere un’enciclopedia che può sparare di tutto, invece è soltanto una cinciallegra che canta inutilmente. Anzitutto tra i lebbrosi oggi ci va solo chi è specializzato per tale problema. Quanto al rito della lavanda dei piedi lei credo non sappia cosa sia. Né i libri sui quali medita glielo hanno ancora spiegato adeguamente. Possiamo indicarlo come “il portale del mistero della passione e morte di Cristo”, è il rito di iniziazione dei Discepoli al mistero della passione e morte di Cristo… ecc. ecc.

      • Reginaldus scrive:

        Come ci hanno derubato della vera ‘pace’ il giorno stesso che C risto risorgendo è divenuto “la nostra pace” (Ef. 2, 13-14)! La pace divenuto un grido da un balcone: pace all’ Africa, e quindi pace al Centr’ Africa e al Congo, al Mali e alla Nigeria ( e perché no al Darfur?); all’Asia minore e a quella maggiore, pace alla Palestina pace alla Siria cara pace all’ Iraq ( e perché no all’ Afganisthan?), alla penisola coreana ( che sono poi, piaccia o non piaccia, due Coree…)… pace di qua pace di là, di sopra di sotto a tutto il mondo alle famiglie e ai partiti, nei partiti…( e quindi, perché no, pace all’ Italia dei 10 Saggi???) .

        Ma la pace è un dono che discende dall’alto, un alto più che un Balcone o una Loggia, e solo su chi è capace di riceverlo discende, per la fede e la grazia di Cristo Signore: “grazia a voi e pace da Dio Padre e dal Signore Nostro Gesù Cristo” .

        E quando non trova figli amanti della pace, quindi disposti a Cristo, quella pace torna sui messaggeri che l’hanno offerta! (Lc10) !

        Senza delle quali, pace e grazia, il mondo rimarrà pur sempre tal quale, preda della schiavitù del male dell’odio della vendetta della guerra dei conflitti dello sfruttamento della fame del sottosviluppo o dell’ iniquo sviluppo, o dello sviluppo insensato che distrugge la terra… e delle malattie senza cure e senza assistenza , compresa la lebbra e ben oltre la lebbra……

        Pace che deve nutrirsi soprattutto di segni sacramentali, dove incontriamo Cristo, la fonte della Grazia che dà questa Pace, e quindi anche di liturgie di Giovedì Santi e di Pasque, non banalizzate sul registro della nuda e cruda umanità, come se questa fosse il riferimento ultimo, la misura di ogni cosa, divelto e manomessa dalla cattiveria di soli pochi pescecani, o …giaguari, ad essa umanità estranei, eliminati i quali l’umanità torna a rivivere, le ossa inaridite a rialzarsi, quando invece è in essa, in ogni uomo, che risiede il male distruttore , come ci avverte il profeta:

        “…dal più piccolo fino al più grande, tutti sono dati all’avarizia:
        e dal profeta al sacerdote, tutti pensano a gabbare.
        E curavano le piaghe della figlia del popol mio con burlarsi di lei, dicendo: pace, pace e pace non v’ era!” (Ger. 6 )

        E non sarà una semplice emissione di voce, un semplice flatus vocis, ripeturo come un mantra, o come una formula magica, a liberarci dai nostri mali….

    • GIORGIO scrive:

      VORREI RISPONDERE ALL’ESIMIO E SCONCERTANTE

      @P. Danilo

      LEI MI SCRIVE:

      “Giorgio, lei crede di essere un’enciclopedia che può sparare di tutto, invece è soltanto una cinciallegra che canta inutilmente”.

      LE RISPONDO:
      Padre Danilo che un sacerdote parli così è davvero vergognoso! Io sono andato tantissime volte in Africa e ho visitato tante missioni cattoliche con lebbrosari! E i tanti missionari, sacerdoti e suore, che lavoravano accanto i lebbrosi, non erano nè specialisti, nè medici, ma curavano con amore questi fratelli più sfortunati!! Io sarò cinciallegra, ma lei è un cincia-tristezza, che oscura la bellezza della chiesa, schierandosi con chi la denigra, solo in nome di un liturgismo estetico!!! Non dica idiozie!! Le idiozie sono spesso il miglior modo per coprire le proprie indolenze e vacuità!!! Mi chiedo di quale Chiesa lei si sente presbitero, nel momento in cui si schiera con chi la denigra a nome di un ritualismo vuoto!! Ognuno parla dall’abbondanza del suo cuore!!!

      Pregherò per lei!!!

      • P.Danilo scrive:

        Senta caro Giorgio, se lei è in vena di polemizzare si accomodi pure; la scheda nella quale mi descrive è completamente falsa; per cui cerchi di cambiarla al più presto possibile. E mi lasci in pace e permetta che io possa anche dissentire sull’operato di Papa Francesco, come lo può fare ogni fedele. Mi sono forse permesso di dissentire o criticare il papa quando parla di Dottrina o di Morale?
        Il rito della lavanda dei piedi non è liturgismo estetico, né vuoto ritualismo, ma un rito. Grazie comunque per le preghiere.

        • GIORGIO scrive:

          @P. Danilo,

          Lei all’ordinazione sacerdotale ha giurato fedeltà e obbedienza al papa e al suo vescovo! Io non ho nessuna “scheda” contro di lei, ma mi addolora sentire parlare così un sacerdote! “Tanto hai di Spirito Santo, per quanto hai di amore alla Chiesa” diceva Sant’ignazio di Loyola!

          E poi il Papa non l’ha tolta la lavanda dei piedi, che è certamente un rito, che, tuttavia, in tante parrocchie ad esempio non si è potuta fare, per vari motivi, e non per questo la messa in “Coena Domini” è stata meno messa!

          Papa Francesco l’ha fatta in un carcere per minori per portare speranza a quei ragazzi! Dov’è il problema? E’ il luogo? Da quanto sò in San Pietro l’arciprete della Basilica, Cardinal Comastri, l’ha fatta lui! Quindi, come vede nessuna abolizione, ma una scelta “simbolica” di un luogo di sofferenza! Perchè allora gridare allo “scandalo”?
          La saluto e le auguro un buon cammino pasquale nella gioia di Cristo Risorto!

  77. Sal scrive:

    @ Giorgio
    “Costa dire: “Perdonami”, e anche: “Ti perdono”.
    Costa ammettere: “E’ colpa mia” e ricominciare.”

    L’ha scritto lei questo ?
    Cos’era un momento di lucidità ?

    • GIORGIO scrive:

      L’HO SCRITTO NELLA SPERANZA DI UNA SUA CONVERSIONE A DIVENTARE PIU’ UMANO, MENO RAZZISTA CONTRO I CATTOLICI, E MENO SICURO DI SE’!!!!

      DIREI MENO FANATICO NEL PENSARE DI AVERE LA VERITÀ’ IN TASCA E DI ESSERE L’UNICO POSSESSORE DELLA VERITÀ’ , CHE E’ UN ATTEGGIAMENTO DA DEIZZATI FARISEI!!!

      LA RIMEDITI!!! LE STA’ A PENNELLO!!!

      • Sal scrive:

        La conversione la fanno i piloti quando raggiungono il “punto di non ritorno” e devono decidere se proseguire o se tornare per non rimanere senza carburante.

        La conversione la fanno gli indeci e gli incerti. Chi ha certezze non fa conversioni. I saggi cambiano idea sulla base delle evidenze e delle prove non in base a fanatismo, a ignoranza, in base a superstizione o in base a sentimentalismo inutile e dannoso.

        • GIORGIO scrive:

          comici ad applicare questa regola a se stesso!!! Sapesse quanto ne ha bisogno!!! L’illusione di essere nella verità è la più pericolosa menzogna che trasforma gli uomini in fanatici!!!

          Is 30,15 Poiché così dice il Signore Dio, il Santo d’Israele:
          «Nella conversione e nella calma sta la vostra salvezza,
          nell’abbandono confidente sta la vostra forza».
          Ma voi non avete voluto,

          At 26,20 ma, prima a quelli di Damasco, poi a quelli di Gerusalemme e in tutta la regione della Giudea e infine ai pagani, predicavo di pentirsi e di convertirsi a Dio, comportandosi in maniera degna della conversione.

          Eb 6,6 Tuttavia, se sono caduti, è impossibile rinnovarli un’altra volta portandoli alla conversione, dal momento che, per quanto sta in loro, essi crocifiggono di nuovo il Figlio di Dio e lo espongono all’infamia.

          • GIORGIO scrive:

            CARO AMICO,

            È lo Spirito il principio della conversione
            «Nessuno può dire Gesù è il Signore se non sotto l’azione dello Spirito» (1 Cor 12, 3).

            È lo Spirito che suscita ciò che dispone il cuore alla Fede: – ispira la ricerca e il desiderio di Dio;

            - suscita l’invocazione e il desiderio del perdono;

            - il pentimento dei peccati;

            - il desiderio e la grazia per essere liberati;

            - la prima scintilla e la crescita alla Fede;

            - con la sua grazia accompagna tutta la vita del credente;

            - fa maturare sempre più la vita di Fede affinché divenga carità.

            «Il cammino dell’uomo verso la Fede è suscitato dalla grazia proveniente dallo Spirito. Dio vuole che tutti gli uomini siano salvi e giungano alla cono­scenza della verità (1 Tim 2, 4) perciò offre a tutti la grazia della Fede, poiché senza la Fede è impossibile salvarsi.

            Ogni passo verso la Fede, può essere consi­derato un dono della grazia con cui lo Spirito Santo stimola a vincere le resistenze e a superare gli ostacoli per diventare cristiani e perseverare nella Fede. È lo Spirito Santo che dà a tutti la soavità nel consentire e nel credere alla Verità» (Conc. di Oranges del 529) e porta la nostra volontà dall’incredulità alla fede.

  78. Eremita scrive:

    “L’uso dei templi, la dedica di taluni di questi a dei santi particolari e il fatto che in certe occasioni venissero ornati con rami di albero; l’incenso, i lumi, e le candele; le offerte votive a seguito della salute ricuperata; l’acqua santa, il diritto di asilo, i giorni santi e le quattro tempora, l’uso dei calendari, le processioni, la benedizione delle campagne (le rogazioni); gli abiti sacerdotali, la tonsura, l’anello del matrimonio, la pratica di volgersi verso l’Oriente, e più tardi le immagini e forse il canto ecclesiastico e il Kyrie Eleison [l'invocazione "Signore, abbi pietà"] sono tutte derivazioni da usi pagani, santificati perché vennero adottati nella vita della Chiesa.[9]” (Newman, e non era certo malato di relativismo!))

  79. Sal scrive:

    @ Giorgio
    “E QUESTI SONO DELLE ANALISI DI ANALISTI SUGLI HEDGEFUND TRA I CUI AZIONARI CìE’ ANCHE LA WTS!”

    E’ la seconda o terza volta che sottolinea la questione, ma la sua dimenticanza fa emergere la sua ipocrisia. Lei dimentica che la WTS non ha mai invitato alla povertà ma a fare un uso intelligente delle ricchezze. V. H**p://wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/1200274902
    Diversamente da chi predica la povertà francescana viaggiando con i sandali ai piedi mentre conduce la mercedes. E vende inutili ammenicoli. Dovrebbe fare attenzione a darsi la zappa sui piedi, gliel’ho detto, danneggia la sua causa.

    “E vi dico: Fatevi degli amici per mezzo delle ricchezze ingiuste, affinché, quando queste verranno meno, essi vi ricevano nelle dimore eterne. Chi è fedele nel minimo è anche fedele nel molto, e chi è ingiusto nel minimo è anche ingiusto nel molto. Perciò, se non vi siete mostrati fedeli riguardo alle ricchezze ingiuste, chi vi affiderà quelle vere?(Lc 16.11)

    • Sal scrive:

      @ Giorgio
      Dimenticavo, secondo lei, c’è differenza tra raccogliere denaro vendendo bufale e raccogliere denaro investendolo ?

  80. GIORGIO scrive:

    @SAL

    LE BUFALE LE VENDE LA WTS, E LE INVESTE BENE CON GLI HEDGEFUND CHE NON SONO CERTO MULTINAZIONALI ECONOMICO-BANCARIE, E PARADISI FISCALI CHE AIUTANO I POVERI, MA CHE, AL CONTRARIO, AFFAMANO I PAESI DEL TERZO MONDO!!!

    LEI COME AL SOLITO FA TRANSFERT SUGLI ALTRI, PER DIFENDERE UNA HOLDING DI POTERE ECONOMICO CHE SI E’ INVENTATA A TAL SCOPO UNA PSEUDO RELIGIONE BASATA SULLA PAURA DI UNA FINE DEL MONDO ANNUNCIATA PIU’ VOLTE E MAI AVVENUTA (1914//1925// 1945// 1975// 2000/// ECC.) E SU QUESTA PAURA SPENNA SOLDI CON I VOSTRI CINQUE SCATOLONI DI RACCOLTA DI DENARO CHE INVIATE MENSILMENTE A QUESTA HOLDING CHE LI INVESTE IN DENARO NEI PARADISI FISCALI DOVE INVESTONO, GLI SCIACALLI DELL’UMANITÀ!!!! QUESTI DOCUMENTI E SITI VE LO DICONO CHIARO!

    ANCORA UNA VOLTA: MEDICO CURA TE STESSO!!!

    http://www.roccopoliti.it/?cat=44

    http://johnhenrykurtz.blogspot.it/2011_09_04_archive.html

    http://es.wikipedia.org/wiki/Fondo_de_inversi%

    http://www.roccopoliti.it/?p=392

    http://www.roccopoliti.it/?paged=8

    http://www.roccopoliti.it/?p=362

    http://www.roccopoliti.it/?p=351

    http://www.roccopoliti.it/?p=425

    E QUESTO SIGNORE, ROCCO POLITI, IL CUI SITO E’ MOLTO CHIARO SULLA REALTA’ INTERNO DI QUESTA ORGANIZZAZIONE, E’ STATO UNO DEI VOSTRI, ANZI UN ANZIANO-VESCOVO, CHE HA GESTITO L’ECONOMIA INTERNA E PER BEN 40 ANNI!!!

    E SE LO DICE LUI CHE VI CONOSCE DALL’INTERNO, FIGURIAMOCI IL RESTO!!

    LE RICCHEZZE INGIUSTE AFFAMANO IL TERZO MONDO!!! E QUESTO E’ UN CRIMINE CONTRO L’UMANITÀ!

    SALUTI!!!

  81. GIORGIO scrive:

    LE CONSIGLIO INOLTRE QUESTO SITO INGLESE, (SE CONOSCE QUESTA LINGUA) MOLTO BEN INFORMATO E CON DOCUMENTI DICE CHIARO COME STANNO LE COSE!

    http://jwsurvey.org/cedars-blog/where-is-the-public-benefit

    • Sal scrive:

      Non ha risposto alla domanda ! L’ha evasa ! Non è cristiano ! Non me ne frega niente di quello che fanno alla WTS. L’argomento era un altro. Lei continua a menar il can per l’aria e non rimane mai sul punto.
      Lei è un finto che si veste da saggio. Fa un cattico servizio alla sua causa.

      Ripeto la domanda : C’è differenza tra vendere fumo per fare quattrini e investire i quattrini in borsa ?

      • GIORGIO scrive:

        AMICO CARO, OGNI SPECULAZIONE E’ PECCATO, CHIUNQUE SIA A COMMETTERLA!!! E SOPRATTUTTO QUANDO QUESTO VA CONTRO I POVERI E RIDUCE IN MISERIA MILIARDI DI ESSERI UMANI, COME STA AVVENENDO CON LA SPECULAZIONE CHE E’ ARRIVATA FINO A TOCCARE LE DERRATE ALIMENTARI DI BASE!!!!

        IO, SE LEI E’ INTELLIGENTE, NON HO ELUSO LA SUA DOMANDA, MA LE HO DETTO CHIARO CHE OGNI SPECULAZIONE , INVESTIMENTO CON CHI AFFAMA I PAESI POVERI, O MEGLIO CHI SI ARRICCHISCE SUL SANGUE DEI POVERI, COMMETTE UN CRIMINE CONTRO L’UMANITÀ’!!! ANCHE SE CERTI PARADISI FISCALI HANNO “COPERTURA LEGALE” PER NASCONDERE IL MARCIO DEI TRAFFICI IN ARMI, NARCOTRAFFICO ECC….

        CHIUNQUE ESSO SIA, CHE SIA UN CATTOLICO, O UN PROTESTANTE, UN TDG, O UN EBREO!!!

        IL SANGUE DEI POVERI GRIDA SEMPRE GIUSTIZIA AL COSPETTO DI DIO, COME DICE GESU’, DA ABELE FINO AD OGGI!!!

        PAPA FRANCESCO L’HA GRIDATO CHIARO DA VESCOVO, E HA SCELTO DI METTERSI DALLA PARTE DEI POVERI, PRIMA CON LO STILE DI VITA PERSONALE E POI CON LA DIFESA DEI MISERABILI DELLA TERRA!!! APRENDO MENSE PER I POVERI NELLE FAVELAS DI BUENOS AIRES E ANDANDO A SERVIRE PERSONALMENTE I POVERI!

        IO QUESTO AMMIRO, CHIUNQUE SIA A FARLO!!! INDIPENDENTEMENTE DA FEDI O RELIGIONI PERSONALI!!!

        CHIARO????

        • Sal scrive:

          “IL SANGUE DEI POVERI GRIDA SEMPRE GIUSTIZIA AL COSPETTO DI DIO, COME DICE GESU’, DA ABELE FINO AD OGGI!!!”

          Lei evidentemente è talmente gonfio che non ha tempo per meditare sulla Verità.

          A quelli che sono ricchi nel presente sistema di cose dà ordine di non essere di mente altera, e di riporre la loro speranza non nelle ricchezze incerte, ma in Dio, che ci fornisce riccamente ogni cosa per nostro godimento; ( 1Tim 6.17)

          “«Beati i poveri in spirito,
          perché di essi è il regno dei cieli.
          (Mt 5.3 CEI)

          E’ un altro tipo di poveri quello a cui dovrebbe fare riferimento.
          Dovrebbe studiare di più e riflettere meglio su di lei perché ”su di voi verrà tutto il sangue giusto versato sulla terra, dal sangue del giusto Abele fino al sangue di Zaccaria figlio di Barachia, che voi assassinaste fra il santuario e l’altare. Veramente vi dico: Tutte queste cose verranno su questa generazione.” ( Mt 23.56)

          Al posto suo comincerei a preoccuparmi considerati i roghi, le streghe, le ruote, le pere e l’arroganza fin qui dimostrata ! E la storia non si può cambiare.
          Chiaro ?
          E non mi ringrazi per l’avvertimento era mio dovere !

          • mauro scrive:

            Caro Sal,

            Davvero strano che non si capisca le cose semplici.

            I poveri li avrete sempre, disse Gesu’ e di conseguenza ci saranno sempre anche i ricchi ma Gesu’ non dette regole di economia finanziaria, nemmeno sapeva cosa fosse vivendo di quel poco che racimolava giorno per giorno.

            Erano poveri in Spirito quelli a cui si rivolgeva, quelli a cui mancava il vero Dio, diverso quello che i sacerdoti predicavano.
            Non è affatto strano che il Vangelo, sancendo che occorreva portare aiuto a chi si trovasse in stato di necessità, avesse indicato un ricco ed un povero, Lazzaro. E’ certo che solo così si poteva mostrare che il povero era colui che aveva bisogno di soccorso (mangiare) ed il ricco era colui che, avendo cibo, poteva soccorrerlo.
            Si fa una grande confusione quando non si sa cosa dica il Vangelo.
            Sembra che non si capisca che Gesu’ si interessasse al solo aspetto spirituale dell’uomo e di come si rapportasse a Dio.
            Hai mai sentito parlare di una religione che si basasse sul materialismo, tolto il cattolicesimo?

            Un saluto

          • GIORGIO scrive:

            INTANTO LEI E’ GONFIO DI ARROGANZA E DI SUPERBIA!!!!

            SI PREOCCUPI INVECE DELL’OSTRACISMO CHE INDUCE MIGLIAIA DI PERSONA CHE VI LASCIANO AL SUICIDIO PERCHÉ’ ADDIRITTURA RINNEGATE LO STESSO VOSTRO SANGUE E I LEGAMI FAMILIARI!!! SCRIVE INFATTI UN SITO DI CRITICA NEI VOSTRI CONFRONTI DA VS CORRELIGIONARI

            “Questo tipo di retorica porta ai familiari rinnegare l’un l’altro, esclusivamente per motivi religiosi, lasciando molte famiglie JW irreparabilmente danneggiati. Come sono tali pratiche nella pubblica utilità?

            http://jwsurvey.org/cedars-blog/where-is-the-public-benefit

            E PER SMENTIRLA BASTANO LE BEATITUDINI LUCANE!!!

            LUCA 6,20Ed egli, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
            «Beati voi, poveri,
            perché vostro è il regno di Dio.
            21Beati voi, che ora avete fame,
            perché sarete saziati.
            Beati voi, che ora piangete,
            perché riderete.
            22Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. 23Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
            24Ma guai a voi, ricchi,
            perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
            25Guai a voi, che ora siete sazi,
            perché avrete fame.
            Guai a voi, che ora ridete,
            perché sarete nel dolore e piangerete.
            26Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti.

            QUANDO SI SPIRITUALIZZA TROPPO LA POVERTÀ,’ E’ IL MIGLIOR MODO PER RENDERE INGIUSTIZIA AI VERI POVERI E COMPIERE INGIUSTIZIE NEI LORO CONFRONTI!|!!! NON PER NULLA I POVERI, GRAZIE A QUESTE MENTALITA’, SONO ANCORA CONDANNATI NELLE BIDONVILLES.

            ……MENTRE LEI SPROLOQUIA DA BORGHESE SULLA POVERTÀ’!!!!!

            SALUTI!!!

        • Sal scrive:

          “AMICO CARO, OGNI SPECULAZIONE E’ PECCATO, CHIUNQUE SIA A COMMETTERLA!!!”

          Si credo che abbia ragione questa anche questa volta !
          “Santa Speculazione spa. Gli sfratti del Vaticano “
          H**p://www.terranews.it/news/2011/01/santa-speculazione-spa-gli-sfratti-del-vaticano

          “Vaticano S.p.A. Da un archivio segreto la verità sugli scandali finanziari e politici della Chiesa è un saggio – inchiesta giornalistica di Gianluigi Nuzzi, già collaboratore del Corriere della Sera e Il Giornale, sugli scandali finanziari e politici degli anni ’90 dell’Istituto per le Opere di Religione e sui suoi rapporti con la mafia.”
          h**p://it.wikipedia.org/wiki/Vaticano_S.p.A.

          “Il Vaticano tra corruzione e speculazione”
          H**p://affaritaliani.libero.it/cronache/corruzione_speculazione_vaticano220610.html
          H**p://archiviostorico.corriere.it/2010/marzo/27/Altre_accuse_Papa_dal_Nyt_co_8_100327026.shtml
          Ecc. Ecc. Ecc.
          Le ho detto che fa un cattivo servizio alla sua causa. Ma lei non capisce ! Caro Amico !

      • minstrel scrive:

        Perché la barba ha il viso?

  82. GIORGIO scrive:

    SE LEGGESSE LA LETTERA DI GIACOMO, IL TUTTOLOGO SAL, SI RENDEREBBE CONTO DELLE CASTRONERIE CHE DICE!

    Gc 2,5 Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri agli occhi del mondo, che sono ricchi nella fede ed eredi del Regno, promesso a quelli che lo amano?

    Gc 2,6 Voi invece avete disonorato il povero! Non sono forse i ricchi che vi opprimono e vi trascinano davanti ai tribunali?

    Gc 5,1 E ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che cadranno su di voi!

    • Sal scrive:

      “QUANDO SI SPIRITUALIZZA TROPPO LA POVERTÀ,’ E’ IL MIGLIOR MODO PER RENDERE INGIUSTIZIA AI VERI POVERI E COMPIERE INGIUSTIZIE NEI LORO CONFRONTI!|”

      A proposito di sproloqui, era di questo che parlava ? Almeno legga i giornali !
      h**p://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/san_paolo_chiude_i_cancelli_ai_rom_i_fedeli_abbandonano_la_veglia_pasquale/notizie/146751.shtml

      “Gc 2,6 Voi invece avete disonorato il povero! Non sono forse i ricchi che vi opprimono e vi trascinano davanti ai tribunali?”
      I Ricchi opprimono e trascinano davanti ai tribunali ? Beh, si, è vero, proprio i ricchi !specialmente quando si deve difendere il privilegio e l’arroganza !
      h**p://www.giornalettismo.com/archives/117619/senza-crocifisso-in-aula-non-si-puo-fare-il-giudice-la-cassazione-conferma-la-rimozione-di-tosti/
      h**p://apocalisselaica.net/focus/italia-laica/assolto-il-giudice-che-non-voleva-il-crocifisso-in-tribunale

      E questo sarebbe il modo di praticare il consiglio “Quando siamo oltraggiati, benediciamo; quando siamo perseguitati, sopportiamo;” (1Cor 4.12)
      Gli scontri più violenti si sono avuti durante i funerali di Noshi Atallah Guirguis, di 78 anni. “«Per il nostro sangue, per la nostra anima, noi ci sacrifichiamo per te, Croce… Noi reclamiamo i nostri diritti e il prezzo del nostro sangue»”
      h**p://www.ilgiornale.it/news/egitto-guerra-religione-bruciate-chiese-e-moschee.html
      Ma di che va cianciando ? Predicano bene, ma razzolano malissimo.
      E non ho parlato di chiacciericcio e di corvi vaticani ! Le difetta la memoria ! specia quando scrive in maiuscolo, così si evidenzia meglio certa supponenza.

      • GIORGIO scrive:

        “Chi ha la casa fatta di vetro non dovrebbe gettare pietre contro quella degli altri”.
        George Herbert

  83. Squilpa scrive:

    Coraggio, Sal, coraggio !
    Sono con Lei….

    • Sal scrive:

      Grazie Squilpa,
      Ha notato ? Arrivano sempre gli angeli in sostegno. Non avevo dubbi.
      “ Ti dia egli secondo il tuo cuore,
      E compia tutto il tuo consiglio.”
      ( Sl 20.4)

      • GIORGIO scrive:

        ……..Si, gli angeli delle tenebre e il padre della menzogna! Colui che sarà gettato nello stagno di fuoco! (Apocalisse)

  84. GIORGIO scrive:

    Ma di che va cianciando ? Predicano bene, ma razzolano malissimo.
    E non ho parlato di chiacciericcio e di corvi vaticani ! Le difetta la memoria ! specia quando scrive in maiuscolo, così si evidenzia meglio certa supponenza.

    SUPPONENZA LA MIA, O SUPERBIA E ARROGANZA LA VOSTRA????

    COME DICEVANO I LATINI ASINUS ASINUM FRICAT! O MEGLIO DIO LI FA E POI LI ACCOPPIA!!!!

    O COME DICE IL SALMO: “GLI STOLTI SI DANNO CONVEGNO PER ESPRIMERE PAROLE DI ARROGANZA CONTRO IL GIUSTO”

    CIANCIATE PURE DI DEMENZE!!! C’E’ UN MONDO CHE SOFRE E VOI BORGHESI DI UN CULTO DISUMANO PARLATE DI CIO’ CHE NON CONOSCETE, BESTEMMIANDO IL NOME DELL’ALTISSIMO, CHE AL POVERO PORGE LA SUA MANO E ALL’ORGOGLIOSO VOLGE IL SUO SGUARDO DA LONTANO!! (ISAIA)

    QUANTO A PRATICA GUARDATEVI ALLO SPECCHIO E VERGOGNATEVI DI VOI STESSI:

    Sal 18,28 Perché tu salvi il popolo dei poveri,
    ma abbassi gli occhi dei superbi.

    Pro 16,19 È meglio essere umili con i poveri
    che spartire la preda con i superbi.

    Pro 30,14 C’è gente i cui denti sono spade
    e le cui mascelle sono coltelli,
    per divorare gli umili eliminandoli dalla terra
    e togliere i poveri di mezzo agli uomini.

    Ger 5,28 Sono grassi e pingui,
    oltrepassano i limiti del male;
    non difendono la causa,
    non si curano della causa dell’orfano,
    non difendono i diritti dei poveri.

    Mc 10,21 Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!».

    E A VOI CON SAN PAOLO DICO:

    ROMANI 1,28 Dio li ha abbandonati alla loro intelligenza depravata ed essi hanno commesso azioni indegne: 29sono colmi di ogni ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di lite, di frode, di malignità; diffamatori, 30maldicenti, nemici di Dio, arroganti, superbi, presuntuosi, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, 31insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. 32E, pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo le commettono, ma anche approvano chi le fa. Perciò chiunque tu sia, o uomo che giudichi, non hai alcun motivo di scusa perché, mentre giudichi l’altro, condanni te stesso; tu che giudichi, infatti, fai le medesime cose. 2,2Eppure noi sappiamo che il giudizio di Dio contro quelli che commettono tali cose è secondo verità. 3Tu che giudichi quelli che commettono tali azioni e intanto le fai tu stesso, pensi forse di sfuggire al giudizio di Dio? 4O disprezzi la ricchezza della sua bontà, della sua clemenza e della sua magnanimità, senza riconoscere che la bontà di Dio ti spinge alla conversione? 5Tu, però, con il tuo cuore duro e ostinato, accumuli collera su di te per il giorno dell’ira e della rivelazione del giusto giudizio di Dio, 6che renderà a ciascuno secondo le sue opere: 7la vita eterna a coloro che, perseverando nelle opere di bene, cercano gloria, onore, incorruttibilità; 8ira e sdegno contro coloro che, per ribellione, disobbediscono alla verità e obbediscono all’ingiustizia. 9Tribolazione e angoscia su ogni uomo che opera il male, sul Giudeo, prima, come sul Greco; 10gloria invece, onore e pace per chi opera il bene, per il Giudeo, prima, come per il Greco: 11Dio infatti non fa preferenza di persone.

    QUANDO SI VA IN AFRICA O NEI PAESI DEL TERZO MONDO SONO LE MISSIONI CATTOLICHE CHE AIUTANO I MISERABILI CON OSPEDALI, LEBBROSARI, DISPENSARI, SCUOLE MENTRE ALTRI VANNO IN GIRO A PREDICARE SOLO ODIO CONTRO I CATTOLICI!! E CHI SEMINA ODIO, RACCOGLIE TEMPESTA!!!

    GUARDATE INVECE I PROBLEMI CHE PROVOCATE!!!!

    http://www.roccopoliti.it/?p=1127

    http://www.roccopoliti.it/?p=1111

  85. GIORGIO scrive:

    SU QUESTI LINKS , POTETE VEDERE INVECE QUELLO CHE FA LA CHIESA ITALIANA CON LA CARITAS PER I POVERI!! E NON SONO NOTIZIE DATE “DA CATTOLICI”!

    E VOI INVECE, OLTRE CHE A SEMINARE ODIO CONTRO I CATTOLICI, COSA FATE PER I POVERI?????

    http://www.corriere.it/economia/10_ottobre_13/rapporto-caritas_5973be2e-d6b1-11df-831d-00144f02aabc.shtml

    http://it-it.facebook.com/note.php?note_id=446031339153&comments

  86. GIORGIO scrive:

    Povertà, Caritas: “Aiuti per la sopravvivenza a + 44,5%. Welfare incapace”

    Negli ultimi tre anni c’è stata un’impennata degli italiani che si sono rivolti ai centri e che ormai sono il 33,3% del totale. Le richieste di assistenza ai centri sono per lo più legate alla crisi economica. I più colpiti sono pensionati e casalinghe. I dati dell’emergenza sociale nel rapporto 2012

    di Redazione Il Fatto Quotidiano | 17 ottobre 2012

    La povertà aumenta e coinvolge sempre più persone. Negli ultimi tre anni, dall’esplosione della crisi economica, c’è stata un’impennata degli italiani che si sono rivolti ai centri Caritas e che ormai sono il 33,3% del totale. La fotografia di un’Italia che fatica ad andare avanti e soffre è nel Rapporto povertà 2012 curato dalla Caritas, nel quale si specifica che gli aumenti più consistenti riguardano le casalinghe (+177,8%), gli anziani (+51,3%) e i pensionati (+65,6%). Le richieste di aiuto sono per lo più legati a povertà economica, lavoro e casa. C’è una vera esplosione di richieste di aiuto delle fasce più deboli della popolazione e sotto accusa finisce il sistema di welfare, in quanto si legge “c’è una ‘‘evidente incapacità” dell’attuale sistema di farsi carico delle nuove forme di povertà, delle nuove emergenze sociali derivanti dalla crisi economico-finanziaria”.

    Più italiani che stranieri. Il rapporto segnala come gli interventi per fornire beni materiali per la sopravvivenza sono aumentati, nei primi sei mesi del 2012, del 44,5% rispetto al 2011. Secondo il rapporto, la richiesta di aiuti economici ai centri diocesani (dati 2011) è molto più diffusa tra gli italiani (20,4%) rispetto a quanto accade fra gli stranieri (7,4%). Questi ultimi, invece, chiedono più lavoro (17% contro 8,9% italiani) e soprattutto più orientamento (13,4% contro il 3,6%). Secondo i curatori del rapporto, la richiesta di sussidi economici è più alta fra gli italiani a causa dell’età media più anziana rispetto agli immigrati e alla conseguente maggiore diffusione di disabilità o altre patologie tra i nostri connazionali. Quanto agli aiuti erogati dai Centri, si confermano al primo posto beni e servizi materiali, sia nei confronti degli italiani che degli stranieri, mentre i sussidi economici forniti ancora una volta riguardano molto più gli italiani (23,8%) che gli immigrati (6,9%). Un dato che si spiegherebbe con il peggioramento delle condizioni economiche dei nostri connazionali.

    Perdita di lavoro. Chi si rivolge ai centri Caritas non è necessariamente un emarginato o un senzatetto. Da due anni e mezzo infatti diminuiscono in modo vistoso coloro che si dichiarano a reddito zero e vivono sulla strada. A chiedere aiuto sono più le donne (53,4%), i coniugati (49,9%), le persone con un domicilio (83,2%). Calano i disoccupati (-16,2%), gli analfabeti (-58,2%) e le persone senza dimora o con gravi problemi abitativi (-10,7% nei primi sei mesi del 2012 rispetto al 2011), a conferma di una progressiva normalizzazione sociale dell’utenza Caritas che sempre meno coincide con la grave marginalità sociale. Diversi i limiti evidenziati: la dispersione delle misure economiche su un gran numero di provvedimenti nazionali, regionali, locali, gestiti da enti e organismi di diversa natura, senza un coordinamento complessivo; l’estremo ritardo con cui vengono attivate le misure di sostegno economico, soprattutto quelle legate alla perdita del lavoro e alla perdita di autonomia psico-fisica. Ai quali si aggiunge l’estrema varietà nella definizione del livello di reddito della famiglia, necessario per poter usufruire di determinate prestazioni e il forte carattere categoriale di gran parte delle misure di sostegno economico o di agevolazione tariffaria degli enti locali: “Le soglie e i criteri di accesso alle varie opportunità assistenziali sono estremamente diversificate, creando dei vicoli ciechi spesso difficili da prevedere all’avvio dell’iter di richiesta della misura”.

    Negazione dei diritti. Infine, il progressivo restringimento delle disponibilità finanziarie nel settore socio-assistenziale sta determinando la chiusura o la negazione repentina dei diritti ad una serie di fasce sociali che, fino a poco tempo fa, beneficiavano dell’intervento. L’effetto complessivo, sottolinea il rapporto, è quello di “un vero e proprio percorso a ostacoli, dotato di irrazionale logica, in cui la presenza di barriere e veti incrociati rende quasi impossibile l’esigibilità dei diritti e la fruizione tempestiva del servizio, anche in presenza di oggettive situazioni di bisogno”. A livello complessivo, come negli anni si conferma scorsi la presenza di una quota maggioritaria di stranieri rispetto agli italiani (70,7% contro 28,9% nel 2011), ma questi ultimi sono aumentati in misura esponenziale negli ultimi due anni (nel 2009 erano il 23,1%) e del 15,2% tra il 2011 e i primi sei mesi del 2012, quando hanno raggiunto il 33,3%. La maggiore incidenza degli immigrati raggiunge valori massimi nel Centro e Nord Italia, mentre, a causa di un elevato numero di poveri italiani, appare più bassa nel Mezzogiorno.

    Sei milioni di pasti. Secondo il rapporto sono oltre 6 milioni i pasti erogati in un anno, pari a una media di 16.514 al giorno, nelle 449 mense sparse su tutto il territorio nazionale. Numeri che danno un’idea del fenomeno delle persone, in Italia, che non riescono a soddisfare in modo autonomo un bisogno fondamentale come è quello alimentare. Tante le cifre sui servizi offerti dalla Caritas: 27.630 i volontari e 2.832 i Centri di ascolto che si fanno carico di un vasto bisogno sociale di persone e famiglie, italiane e straniere. Quasi 5 mila i servizi socio-assistenziali e le attività di contrasto alla povertà realizzate dalla Chiesa in Italia e più di 3.500 i centri di distribuzione di beni primari (cibo, vestiario, etc.) nelle diocesi. Ed è interessante anche notare come le Caritas diocesane abbiano istruito 3.897 pratiche per il “Prestito della speranza“, un’iniziativa anticrisi promossa da Caritas e Abi (associazione delle banche). Oltre 26 milioni di euro la cifra complessiva richiesta. Ma le diocesi italiane hanno promosso anche altri 985 progetti anti-crisi, di cui 137 nell’ambito del microcredito per le famiglie e 61 in quello per le imprese.

    ANCHE QUESTO UN’INFORMAZIONE “NON CATTOLICA”

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/17/poverta-caritas-welfare-incapace-pensionati-e-casalinghe-piu-colpiti/384545/

    • Mimma scrive:

      Ciascuno di noi potrebbe fare tanto per l’altro nella carità, e non è solo una questione di soldi…

    • Sal scrive:

      @ Giorgio
      “C’è una vera esplosione di richieste di aiuto delle fasce più deboli della popolazione e sotto accusa finisce il sistema di welfare,”

      Mi consenta distinto sig. Giorgio, ma il suo approccio alla questione inizia sempre dal lato sbagliato.
      Lei dovrebbe sapere che se la Caritas fa qualcosa per i poveri, non dovrebbe essere motivo di vanto, (2Cor 1.14). Ricorda la storiella della destra che non fa sapere alla sinistra. affinché i tuoi doni di misericordia siano fatti in segreto; allora il Padre tuo che vede nel segreto ti ricompenserà.” ( Mt 6.3-4)

      Se poi vuole ricevere un ringraziamento o una lode da me per ciò che la Caritas fa, è questione che esula la mia competenza. Anzi se proprio la vuole sapere tutta, ricordando che Dio e Cesare non hanno nulla in comune, mi chiedevo perché mai la chiesa che dovrebbe pagare le tasse e l’Imu per contribuire a fare, non lo fa e perché trova tutta questa convenienza a coprire le deficienza e le incapacità di uno stato che dovendo essere laico, si fa proteggere della casta curiale che predica bene e razzola male.
      Con l’8×1000 =+6miliardi (Vedi Facebook “i costi della chiesa e altri”) lo stato (guidato da cattolici adulti) preferisce finanziare gli amici paludati piuttosto che il welfare, mentre Dio è pienamente in grado di provvedere “per quelli che sono suoi”(Isa 49.15).
      Così mi sembra di poter dire che la Caritas fungendo da foglia di fico, allo stato fa solo i suoi interessi non quelli dei poveri e con grande margine.

      Del resto Bagnasco e Bersani si sono incontrati pure per qualche ragione. No ?
      Stia sereno non mi ha commosso !

      E non dimentichi che il Vangelo raccomanda : “Tutti quelli che divennero credenti erano insieme, avendo ogni cosa in comune, e vendevano i loro possedimenti e proprietà e ne distribuivano il [ricavato] a tutti, secondo che ognuno ne aveva bisogno”(Atti 2.44-45) Non l’ho ancora visto fare come non ho visto “che abbiano la mira di vivere quietamente e di pensare ai fatti vostri e lavorare con le vostre mani, come vi abbiamo ordinato,” ( 1Tess. 4.10-11)

      • GIORGIO scrive:

        @sal

        SE IO NON L’HO COMMOSSA, LEI NON MI SCUOTE CON LE SUE MENZOGNE E CON I SUOI POST ILLOGICI E FUORI TEMA!

        LA CHIESA NON SI VANTA, E COME HA VISTO IL RICONOSCIMENTO VIENE DAL DI FUORI DI ESSA E PER QUESTO LE HO MESSO SITI NON CATTOLICI! IO HO RISPOSTO SOLO ALLE SUE CALUNNIE CONTRO LA CHIESA CATTOLICA CON FATTI DOCUMENTATI ANCHE DA LAICI!!!

        UNICUIQUE SUUM NON PREVALEBUNT!

        POI LA CHIESA PAGA L’IMU E LE PROVE LE HA DATE!! CHE LO DEBBA FARE DI PIÙ’ E CON TRASPARENZA TOTALE, NESSUNA DIFFICOLTÀ’ AD AMMETTERLO!!!

        MA ANCHE VOI TDG DOVETE PAGARE L’IMU PER LE VOSTRE SALE DEL REGNO, VISTO CHE NON LO FATE NEANCHE VOI!!! D’ALTRONDE SE LO CHIEDONO IN TANTI: cfr:

        http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20111206031546AAuDgN8

        http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20120426054919AAFMqZS

        http://www.oggi.it/posta/lettere/2012/12/21/vita-abiurata-da-testimone-di-geova/

        http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/Per-non-pagare-l-imu-metto-Geova-nel-mio-stato-di-famiglia/D10549843.html

        http://glvart.blogspot.it/2013/02/ecco-chi-sono-i-testimoni-di-geova.html

        http://www.articolotre.com/2012/07/testimoni-di-geova-raduni-collettivi-in-tutta-italia-per-salvaguardare-il-cuore/101039

        SALUTI

        • GIORGIO scrive:

          E NON BASTA VIVERE INSIEME NEI GRUPPI DI COLORO CHE SI SENTONO SALVATI E DI FAR PARTE DELLA LOBBY DEI “SEDICENTI GIUSTI” PER EVITARE IL SEVERO GIUDIZIO DI DIO!!!!

          Gd 1,12 Essi sono la vergogna dei vostri banchetti, perché mangiano con voi senza ritegno, pensando solo a nutrire se stessi. Sono nuvole senza pioggia, portate via dai venti, o alberi di fine stagione senza frutto, morti due volte, sradicati;

          • GIORGIO scrive:

            E ANCHE I TDG POSSONO RICEVERE IL 5XMILLE DAI QUEI STATI CHE RITENGONO I REGNI DI SATANA SULLA TERRA! COME MAI LO STERCO DI SATANA VI PIACE????

            http://www.roccopoliti.it/?p=351

          • Sal scrive:

            Ancora non ha capito che le scritture che legge e cita le deve applicare a ses stesso non agli altri ?
            E’ lei che NON deve essere una nuvola senza pioggia non lo deve contestare agli altri.
            Per gli altri ci sarà un Giudice terzo. Provi a pensare a se stesso vedrà che cambierà la prospettiva.

          • GIORGIO scrive:

            E POI, E’ LEI BOMBARDA IL BLOG DI CITAZIONI BIBLICHE DEL TNM!!!

            LO CHIEDA A SESTESSO SE LI METTE IN PRATICA!

            “L’UMILE QUANDO ASCOLTA UNA PAROLA LA RIPORTA A SE STESSO PER ESAMINARSI, MENTRE L’ORGOGLIOSO SI GUARDA INTORNO, PER VEDERE A CHI APPLICARLA”

            QUESTO LO DICEVA UN GRANDE SAGGIO!!!!

        • Sal scrive:

          Ancora non ha capito che a me dei TdG non interessa nulla ? Perchè si accanisce ? Ha una spina nel fianco o un sassolino nella scarpa ?
          Lo deve andare a dire a loro. Io non prendo soldi da nessuno se è questo che le interessa, ragiono con al mia testa e agisco con la mia responsabilità. Leggo con i miei occhi e traggo conclusioni con la mia Ragione.
          E’ così difficile da capire ?
          Non sono interessato ai TdG anche se leggo alcuni loro articoli e li valuto come le altre cose che leggo. Quando non mi convincono lo dico. Non faccio parzialità nè preferenze. Evidentemente lei deve avere un grosso problema di comprendonio.
          Se ha argomenti da sollevare lo vada a dire sul loro sito o scriva una lettera pubblica sull’Osservatore Romano.

          Faccio fatica a farmi capire o è lei di coccio ?

          • GIORGIO scrive:

            VEDE SAL, DALLE MIE PARTI SI DICE CHE CHI RUBA IL POLLO SPESSO SI TRADISCE MENTRE BUTTA VIA LE PENNE!!!

            LE SUE CITAZIONI BIBLICHE SONO TUTTE PRESE DL TNM DEI TDG, IL NOME ERRATO CHE LEI DA A DIO, GEOVA, LO USANO SOLO LORO E NESSUN’ALTRA CONFESSIONE PROTESTANTE!!!

            E ALLORA O LEI HA RUBATO IL POLLO, OPPURE HA IN MANO LE SUE PENNE!

            CAPISCE IL SENSO???

          • Mimma scrive:

            @Sal
            Lei non ha neppure la libertà di poter professare con dignità il suo Credo…
            figuriamoci ammettere le proprie insulse contraddizioni!
            Prenda una pausa per pensare Sal!

  87. GIORGIO scrive:

    @Mimma

    Signora Mimma, mi trova d’accordo, nell’amore siamo sempre manchevoli! Nessuno può dire mai di aver fatto abbastanza!!

    Ci aiuti il Signore a capire che se la fede ci fa credenti, solo l’amore ci rende credibili! Buona Pasqua ancora, nella gioia di Cristo Risorto!

  88. GIORGIO scrive:

    @MIMMA

    MI PERMETTO DI INVIARLE LA RIFLESSIONE DI PAPA FRANCESCO CHE OGGI HA INDIRIZZATO AL MONDO INTERO, CHE COGLIE NEL SEGNO QUANTO DA LEI SOTTILINEATO!

    Cari fratelli e sorelle di Roma e del mondo intero, buona Pasqua! Buona Pasqua!

    Che grande gioia per me potervi dare questo annuncio: Cristo è risorto! Vorrei che giungesse in ogni casa, in ogni famiglia, specialmente dove c’è più sofferenza, negli ospedali, nelle carceri…

    Soprattutto vorrei che giungesse a tutti i cuori, perché è lì che Dio vuole seminare questa Buona Notizia: Gesù è risorto, c’è la speranza per te, non sei più sotto il dominio del peccato, del male! Ha vinto l’amore, ha vinto la misericordia! Sempre vince la misericordia di Dio!

    Anche noi, come le donne discepole di Gesù, che andarono al sepolcro e lo trovarono vuoto, possiamo domandarci che senso abbia questo avvenimento (cfr Lc 24,4). Che cosa significa che Gesù è risorto? Significa che l’amore di Dio è più forte del male e della stessa morte; significa che l’amore di Dio può trasformare la nostra vita, far fiorire quelle zone di deserto che ci sono nel nostro cuore. E questo può farlo l’amore di Dio!

    Questo stesso amore per cui il Figlio di Dio si è fatto uomo ed è andato fino in fondo nella via dell’umiltà e del dono di sé, fino agli inferi, all’abisso della separazione da Dio, questo stesso amore misericordioso ha inondato di luce il corpo morto di Gesù, lo ha trasfigurato, lo ha fatto passare nella vita eterna. Gesù non è tornato alla vita di prima, alla vita terrena, ma è entrato nella vita gloriosa di Dio e ci è entrato con la nostra umanità, ci ha aperto ad un futuro di speranza.

    Ecco che cos’è la Pasqua: è l’esodo, il passaggio dell’uomo dalla schiavitù del peccato, del male alla libertà dell’amore, del bene. Perché Dio è vita, solo vita, e la sua gloria siamo noi: l’uomo vivente (cfr Ireneo, Adversus haereses, 4,20,5-7).

    Cari fratelli e sorelle, Cristo è morto e risorto una volta per sempre e per tutti, ma la forza della Risurrezione, questo passaggio dalla schiavitù del male alla libertà del bene, deve attuarsi in ogni tempo, negli spazi concreti della nostra esistenza, nella nostra vita di ogni giorno. Quanti deserti, anche oggi, l’essere umano deve attraversare! Soprattutto il deserto che c’è dentro di lui, quando manca l’amore di Dio e per il prossimo, quando manca la consapevolezza di essere custode di tutto ciò che il Creatore ci ha donato e ci dona. Ma la misericordia di Dio può far fiorire anche la terra più arida, può ridare vita alle ossa inaridite (cfr Ez 37,1-14).

    Allora, ecco l’invito che rivolgo a tutti: accogliamo la grazia della Risurrezione di Cristo! Lasciamoci rinnovare dalla misericordia di Dio, lasciamoci amare da Gesù, lasciamo che la potenza del suo amore trasformi anche la nostra vita; e diventiamo strumenti di questa misericordia, canali attraverso i quali Dio possa irrigare la terra, custodire tutto il creato e far fiorire la giustizia e la pace.

    E così domandiamo a Gesù risorto, che trasforma la morte in vita, di mutare l’odio in amore, la vendetta in perdono, la guerra in pace. Sì, Cristo è la nostra pace e attraverso di Lui imploriamo pace per il mondo intero.

    Pace per il Medio Oriente, in particolare tra Israeliani e Palestinesi, che faticano a trovare la strada della concordia, affinché riprendano con coraggio e disponibilità i negoziati per porre fine a un conflitto che dura ormai da troppo tempo. Pace in Iraq, perché cessi definitivamente ogni violenza, e, soprattutto, per l’amata Siria, per la sua popolazione ferita dal conflitto e per i numerosi profughi, che attendono aiuto e consolazione. Quanto sangue è stato versato! E quante sofferenze dovranno essere ancora inflitte prima che si riesca a trovare una soluzione politica alla crisi?

    Pace per l’Africa, ancora teatro di sanguinosi conflitti. In Mali, affinché ritrovi unità e stabilità; e in Nigeria, dove purtroppo non cessano gli attentati, che minacciano gravemente la vita di tanti innocenti, e dove non poche persone, anche bambini, sono tenuti in ostaggio da gruppi terroristici. Pace nell’est della Repubblica Democratica del Congo e nella Repubblica Centroafricana, dove in molti sono costretti a lasciare le proprie case e vivono ancora nella paura.

    Pace in Asia, soprattutto nella Penisola coreana, perché si superino le divergenze e maturi un rinnovato spirito di riconciliazione.

    Pace a tutto il mondo, ancora così diviso dall’avidità di chi cerca facili guadagni, ferito dall’egoismo che minaccia la vita umana e la famiglia, egoismo che continua la tratta di persone, la schiavitù più estesa in questo ventunesimo secolo; la tratta delle persone è proprio la schiavitù più estesa in questo ventunesimo secolo! Pace a tutto il mondo, dilaniato dalla violenza legata al narcotraffico e dallo sfruttamento iniquo delle risorse naturali! Pace a questa nostra Terra! Gesù risorto porti conforto a chi è vittima delle calamità naturali e ci renda custodi responsabili del creato.

    Cari fratelli e sorelle, a tutti voi che mi ascoltate da Roma e da ogni parte del mondo, rivolgo l’invito del Salmo: «Rendete grazie al Signore perché è buono, / perché il suo amore è per sempre. / Dica Israele: / “Il suo amore è per sempre”» (Sal 117,1-2).

    Saluto

    Cari fratelli e sorelle, giunti da ogni parte del mondo in questa Piazza, cuore della cristianità, e tutti voi che siete collegati attraverso i mezzi di comunicazione, rinnovo il mio augurio: Buona Pasqua!

    Portate nelle vostre famiglie e nei vostri Paesi il messaggio di gioia, di speranza e di pace, che ogni anno, in questo giorno, si rinnova con forza.

    Il Signore risorto, vincitore del peccato e della morte, sia di sostegno a tutti, specie ai più deboli e bisognosi. Grazie per la vostra presenza e la testimonianza della vostra fede. Un pensiero e un grazie particolare per il dono dei bellissimi fiori, che provengono dai Paesi Bassi. A tutti ripeto con affetto: Cristo risorto guidi tutti voi e l’intera umanità su sentieri di giustizia, di amore e di pace.

    • Mimma scrive:

      @Giorgio
      Grazie Giorgio,
      il Cammino verso Gerusalemme dura tutta una vita e ciò che ne illumina il sentiero è la Luce con cui il Vivente ci guida.
      Grazie, la benedica il Signore con ogni benedizione del corpo e dello spirito!

    • Sal scrive:

      “Ecco che cos’è la Pasqua: è l’esodo, il passaggio dell’uomo dalla schiavitù del peccato, del male alla libertà dell’amore, del bene.”

      Distinto Giorgio, quando si vogliono spiegare le cose, non bisogna essere inventori delle balle più macroscopiche ma rispettosi della Verità.

      La Pasqua significa il passaggio dell’angelo in Egitto che procurò la morte dei primogenito egiziani risparmiando quelli israeliti rifugiati nelle case il cui stipite era stato “colorato ” col sangue dell’agnello sacrificato quella sera stessa.
      Non si inventi stranezze senza senso. Prive di fondamento. E’ questione di correttezza.

      “La parola ebraica pesach significa “passare oltre”, “tralasciare”, e deriva dal racconto della decima piaga, nella quale il Signore vide il sangue dell’agnello sulle porte delle case di Israele e “passò oltre”, colpendo solo i primogeniti maschi degli egiziani, compreso il figlio del faraone (Esodo, 12,21-34). La Pesach indica quindi la liberazione di Israele dalla schiavitù sotto gli egiziani e l’inizio di una nuova libertà con Dio verso la terra promessa.” – Wikipedia

      • GIORGIO scrive:

        lei è rimasto all’antico testamento caro Sal!!

        IL SUO VANGELO SECONDO WIKIPEDIA LO DEVE AGGIORNARE CON IL NUOVO!!! COME AL SOLITO LEI SI VESTE CON LE PIUME DEL PAVONE E METTE IN MOSTRA UNO “SCIOCCANTE” NARCISISMO!…ALQUANTO RIDICOLO E SACCENTE!

        1CORINZI 5, 6Non è bello che voi vi vantiate. Non sapete che un po’ di lievito fa fermentare tutta la pasta? 7Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! 8Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità.

        • Sal scrive:

          @ Giorgio
          E lei sarebbe il nuovo ? Dopo 2000 anni di stranezze ? Lei sarebbe quello della sincerità e verità ? Con i misteri misteriosi ? I parti verginali e il sangue alcolico ?
          Dai sia serio !

          • GIORGIO scrive:

            @SAL

            E LEI CHE SEGUE LA TORRE DI GUARDIA E LE LORO CARTE FALSE SAREBBE VERO????

            MA MI FACCIA IL PIACERE!!! L’ALCOLIZZATO QUI’ E’ UNO SOLO! LEI!! DA ALCOL ETILICO GEOVISTA, COMPOSTO DA ETILENE FANATICO E SETTARIO!!! CHE LE HA DATO DI VOLTA IL CERVELLO!!

            LE CONSIGLIO QUESTA CURA DI DISINTOSSICAZIONE!!!!

            http://www.youtube.com/watch?v=y_fBerS4LRI&feature=share&list=PL97E28FEEF4EABE60

            DA PRENDERE A DOSI GIORNALIERE E PER 36 GIORNI! AL MATTINO E ALLA SERA PRIMA DI CORICARSI!!

            LE ASSICURO UNA DISINTOSSICAZIONE PROFICUA E DURATURA DAI FUMI DA LSD TEOCRATICI!! E POTRA’ TORNARE AD ESSERE UN UOMO LIBERO!

            SALUTI!

      • Mimma scrive:

        @Sal
        Non capisco come voi TDG possiate professarvi cristiani e annullare la rivelazione di Dio all’uomo a partire dall’anno Zero!
        Non vi rendete conto dell’assurdità del vs blaterare!!!

        • Sal scrive:

          @ Mimma
          Ancora non capisce ? Non sono Tdg, non sono cristiano alla cattolica, non sono buddista, nè religioso di maniera. Sono seguace della Ragione e cerco di agire con ragionevolezza e logica da Logos. *
          Perchè è così difficile capirlo e non riuscite a pensare in temini diversi dal marchio di appartenenza.
          Lo Logica da Logos è di tutti e tutti hanno un cervello ma non sempre funzionante.
          Questo riesce a capirlo ?
          “Foste comprati a prezzo; smettete di divenire schiavi degli uomini. “

          « Nessuna cosa avviene per caso ma tutto secondo logos e necessità. »
          (Leucippo, fr.2)
          *
          “Il Logos appartiene a tutti gli uomini ma in effetti ognuno di loro si comporta secondo una sua personale … saggezza. I veri saggi invece sono quelli che riconoscono in loro il Logos e ad esso s’ispirano come fanno coloro che governano la città adeguando le leggi alla razionalità universale della legge divina.”-Wikipedia

          • Mimma scrive:

            @Sal
            Se io e tutti gli altri bloggers” non capiamo”…la realtà può essere una sola : Qui l’unico intelligente è lei!

          • GIORGIO scrive:

            SI, LEI NON E’ TDG COME IO NON SONO CATTOLICO!!!!

            SE LA RICORDA LA STORIA DEL POLLO E DELLE PENNE????

            LEI HA HA IN MANO IL POLLO O LE PENNE!!! SE NON E’ TDG LEI, LO SARO’ IO ALLORA!!!! MA NON MI FACCIA RIDERE!!!!

            COME DICE IL SALMO: “PRENDI GLI STUPIDI NEL LACCIO DELLA LORO STESSA STUPIDITA’”!!!!

            ABBIA IL CORAGGIO DI DIRE LA VERITA’!! CAPISCO CHE AGIRE SOTTO MENTITE SPOGLIE LE PERMETTE DI SPROLOQUIARE CON PIU’ DISINVOLTURA E DIRE CA…… MEGAGALATTICHE COME SE FOSSERO ORO COLATO DI UN QUALSIASI PENSATORE!! MA PER UN ATTENTO OSSERVATORE, AMICO MIO, OGNI PAROLA RIVELA LA SORGENTE, E OGNI PENSIERO, IL CORSO D’ORIGINE!!!

            BUGIARDONE…….!!!!! O SE VUOLE PINOCCHIO!!!!

  89. Eremita scrive:

    Anche in mezzo al fragore delle artiglierie teologiche e razionalistiche possono nascere amori impensabili, quanta tenerezza fra Sal e Squilpa che si proteggono a vicenda dalle bordate della Grande Berta del maresciallo Giorgio! Solo Reginaldus resta come cavaliere solitario, ultimo templare fedele ai suoi voti, e quando persino i capi hanno tradito e si sono venduti per un pugno di postconciliari lenticchie moderniste lo vediamo cavalcare solitario sul suo destriero gridando la sua amarezza. Ma la saga della ormai mitica guerra di religione del secolo XXI continua grazie al campo di battaglia generosamente offerto da Tornielli, e ci offrirà sempre nuovi spunti avvincenti. Questo blog è meglio di una telenovela.

    • Sal scrive:

      @ Eremita
      “quanta tenerezza fra Sal e Squilpa che si proteggono a vicenda”

      “Con qualcuno leale agirai con lealtà;
      Col potente senza difetto ti comporterai senza difetto;
      Con chi si mantiene puro ti mostrerai puro,
      E con chi è perverso agirai come da sciocco.” ( 2Sam. 22.26-27)

      Questione di coerenza !

      • GIORGIO scrive:

        @Sal

        SAREBBE BENE SAL, CITARE BENE IL TESTO, E QUESTE PAROLE SONO RIVOLTE A DIO E NON ALL’UOMO!

        INFATTI SONO TRATTI DA UNA LUNGA PREGHIERA CHE IL RE DAVIDE RIVOLGE A JAHWE’!! E QUINDI NON SONO UN “CONSIGLIO PER GLI ACQUISTI” DATI ALL’UOMO!!

        2SAMUELE 22, 1 Davide rivolse al Signore le parole di questo canto, quando il Signore lo liberò dalla mano di tutti i suoi nemici e dalla mano di Saul. 2Egli disse: «Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore, 3mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio…….
        …..26Con l’uomo buono tu sei buono,
        con l’uomo integro tu sei integro
        27con l’uomo puro tu sei puro
        e dal perverso non ti fai ingannare.
        28Tu salvi il popolo dei poveri,
        ma sui superbi abbassi i tuoi occhi.

        • Sal scrive:

          Perchè sig. Giorgio, se lo fa Di non lo può fare lei ?
          Lei che fa con l’uomo buono agisce malamente o senza integrità ?
          Le piace farso ingannare da chi è perverso ?

          Non pensa che se Dio agisce in quel modo debba servirle da esempio ?
          Credo che dovrebbe ricominciare ai fondamentali.

          • GIORGIO scrive:

            NON E’ LEI CHE DEVE LASCIARE IL SUO FONDAMENTALISMO FANATICO E CAPIRE CHE COME DICE GIOVANNI,”NON PUOI AMARE DIO CHE NON VEDI, SE NON AMI IL FRATELLO CHE VEDI”!!!

            CHE STRANO, LEI SI DICHIARA LAICO, APPARTENENTE A NESSUNA FEDE, E CITA LA BIBBIA DEI TESTIMONI DI GEOVA A IOSA!!!

            LA SUA CRISI DI IDENTITÀ’ E’ DAVVERO SERIA, DIREI, PATOLOGICA!!! DICE DI ESSERE UNA COSA, CHE POI SMENTISCE CON I FATTI!!!

            COME SEMPRE: FURBESCAMENTE DICE DI NON AVER RUBATO IL POLLO, MA LE PENNE SONO TRA LE SUE MANI!!!

            SALUTI!

          • GIORGIO scrive:

            E INOLTRE GESU’ DICE: “IL VOSTRO LINGUAGGIO, SIA SI-SI//NO-NO!!!! IL RESTO VIENE DAL MALIGNO”!!! DEL VANGELO DA BUONI GEOVISTI PRENDETE SOLO QUELLO CHE PIU’ VI AGGRADA!!!

      • Mimma scrive:

        @Sal
        L’ultima opzione non le crea certo difficoltà!

    • Sal scrive:

      @ Eremita
      “Ma la saga della ormai mitica guerra di religione del secolo XXI continua grazie al campo di battaglia generosamente offerto da Tornielli,”

      Proprio in omaggio alla sua corretta riflessione, mi permetto rivolgerle una semplice e facile domanda, alla quale non è importante che dia una risposta, ma giusto per gettare un sassolino nello stagno delle sue riflessioni.

      La domanda è questa : “Non pensa che sia giunto il tempo di scrollarci di dosso il cumulo di balle cattoliche spacciate per verità e vendute a piene mani nei secoli, con il sostegno di troppi ipocriti buonisti che hanno avuto convenienza ad avere lo stregone suggeritore in piedi dietro al trono del potente di turno ?”
      Non crede che la famosa “rottamazione” di cui tanto si parla debba interessare tutti i segmenti dello stato laico ? Se poi ciascuno, in uno stato senza ideologie vuole praticare la religione che crede, può farlo nell’ambito della propria casa, evitando di farne terreno di scontro e di competizione nel mercato dei migliori venditori di fumo delle candele e dell’incenso.

      Ieri sera su RaiNews è andato in onda un bel servizio sulle condizioni dell’Irak, della Siria e della Nigeria. Mi hanno colpito le milizie “cristiane” che in Irak proteggono le chiese con i mitra e l’intervista al vescovo locale.
      Davvero crede la religione debba ancora essere il principale motivo di scontro per la difesa di balle colossali che ancora vengono propinate ai nostri figli, potente droga fautrice di divisione e di odio ?
      Io credo che sia giunto il tempo che anche i famosi venditori di delizie paradisiache vadano a lavorare e si flagellino quanto credono ma nel segreto della loro cameretta in omaggio al così decantato vangelo del quale non mettono mai in pratica un bel niente.

      Forse penserà che ho torto, perché il Pil del paese calerebbe ancora in assenza del pellegrino turista, ma non me ne frega niente. Si può vivere bene e meglio anche andando in bicicletta oltre che pagare la benzina uno sproposito per mantenere tutte le queste caste di privilegiati. Si guadagnerebbe in salute.
      Stia bene

      • GIORGIO scrive:

        SE LEI SA CHE UN PAZZO VIENE A CASA SUA PER FAR MASSACRO DELLA SUA FAMIGLIA, LEI CHE FA, GLI APRE LA PORTA E GLI DICE: “PREGO SI ACCOMODI”??????

        • Sal scrive:

          @ Giorgio
          “SE LEI SA CHE UN PAZZO VIENE A CASA SUA PER FAR MASSACRO DELLA SUA FAMIGLIA, LEI CHE FA, GLI APRE LA PORTA E GLI DICE: “PREGO SI ACCOMODI”??????”

          Per essere uno che fa grandi citazioni, cristiane, mi va a cadere come diceva Mike Buongiorno ?

          Dovrebbe sapere che Gesù dice : “Ma io vi dico: Continuate ad amare i vostri nemici e a pregare per quelli che vi perseguitano”( Mt 5.44) Non mi pare che dica di di prendere il mitra o il machete.

          Ricordando che : “ Quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un’altra;”(Mt 10.23)

          No sig. Giorgio,non gli apro la porta, e non rimango nemmeno a fare la guardia col mitra, me ne vado. sapendo che ecco, vi mando profeti e saggi e pubblici insegnanti. Alcuni li ucciderete e metterete al palo, e alcuni li flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città;” ( (Mt 23.34)
          Ma il Vangelo sempre solo un optional ?

          • GIORGIO scrive:

            @SAL

            lei vive sulla luna, o su marte???

            Il fanatsimo estremista, ogni domenica in Nigeria, massacra centinaia di cattolici!! Il suo Spiritualismo disincarnato ,la rende ridicola!!1 Vada a lei a ragionare con gli integralisti islamici, se ha tanto coraggio!! Ma prima si porti dietro un collare di ferro per non essere sgozzata!!

            e poi il Palo è una stupida invenzione dei tdg (I PALI SACRI, quelli si) NELLA BIBBIA SONO SIMBOLI PAGANI) IL NUOVO TESTAMENTO PARLA INVECE DI STAUROS, CHE SIGNIFICA CROCE (VEDA LIDDLE SCOTT( la Croce, N.T (Le Monnier, 1975, p. 875) E ROCCI)!!! E POI MI VIENE A DIRE CHE NON E’ UN TESTIMONE DI GEOVA!!! LEI SI MOSTRA SEMPRE PIU’ RIDICOLO!!!!

            LE PENNE O IL POLLO?????

            LE CONSIGLIO SULL’ARGOMENTO CROCE DI LEGGERE QUESTO BEI SITI: LE FARANNO CAPIRE LE INSULSE E FALSE TESI GEOVISTE SUL “PALO”!

            http://www.naiot.it/CultiESette/croceopalo02.htm

            http://camcris.altervista.org/tdgpalo.html

            http://digilander.libero.it/catholica/htm/tdg/croce.htm

            COME VEDE IL VANGELO E’ UN OPTIONAL MANIPOLATO SOLO PER VOI TDG!!!!

          • GIORGIO scrive:

            E POI VOI TDG, AMATE COSI’ TANTO CHE CHI VI LASCIA LO DICHIARATE “MALATO MENTALE” E LO OSTRACIZZATE E LO PERSEGUITATE FINO A FAR RINNEGARE I LEGAMI DEL SANGUE!!!! ECCO LE PROVE!!!

            http://www.roccopoliti.it/?p=1067

            http://www.roccopoliti.it/?p=872

            http://www.roccopoliti.it/?p=473

            http://www.roccopoliti.it/?p=507

            E POI VI RIEMPITE LA BOCCA DI PAROLE D’AMORE, DA VERI IPOCRITI! MA MI FACCIA IL FAVORE , TACCIA!!! C’E’ DA PIANGERE NEL VEDERE COME TRATTATE LA GENTE CHE RITROVA LA LIBERTA’ DI USCIRE DALLA VOSTRA SETTA, E POI FATE PREDICHE AGLI ALTRI!!

            MA NON PROVA VERGOGNA A CONTINUARE A CIARLARE DA VERO IPOCRITA?????

  90. GIORGIO scrive:

    @Eremita

    ” bordate della Grande Berta del maresciallo Giorgio”!

    GRAZIE COLONNELLO EREMITA!!!

    LE SUE RIFLESSIONI SONO DEGNI DELLE RIFLESSIONI DI GOETHE;

    Anche la pazzia dovrà far sentire la sua voce!.
    Johann Wolfgang Goethe

    PERO’ CORAGGIO! C’E’ SEMPRE UN LATO POSITIVO NELLA STORIA! BISOGNA ESSERE OTTIMISTI! LO STESSO GOETHE DICE:

    Anche uomini completamente estranei e indifferenti l’uno all’altro, quando vivono qualche tempo insieme, si svelano reciprocamente l’animo loro, e deve nascere una certa confidenza.

    BENVENUTO NELLA COMPAGNIA! C’E’ POSTO PER TUTTI! ANCHE PER GLI …..EREMITI!

  91. GIORGIO scrive:

    @eremita

    E vada per il cronista, colonnello, ma quà non c’è nessuna guerra!

    La passione per la verità non è guerra, e nessuno si prende sul serio! D’altronde come diceva Renè Char,” bisogna essere seri come bambini che sognano”! Non mi sento un don Chisciotte contro i mulini a vento! Ma un cristiano che “cerca di dare ragione alla speranza che è in lui”! Ogni libertà ha diritto di cittadinanza, purché non invada il campo altrui! L’odio ad oltranza contro la chiesa cattolica che vedo in certi post, non può farmi tacere! Se lei sentisse offendere sua madre, certamente reagirebbe!

    Una cosa è esprimere una propria idea, un’altra offendere, attaccare e calunniare e approfittare di ogni occasione solo per sparare missili anticattolici! 2000 anni di credo apostolico, non possono essere annullati da nessun fanatismo! Si può dire la propria posizione rispettando quella dell’altro! Se attacchi, non lamentarti se ti si risponde sulle rime!

    IL RISPETTO: è un valore che comporta la capacità di “vedere”, cioè di “accorgersi” e ancora più conoscere l’altro ed è un valore che richiede una forte intenzionalità: è un valore da vivere con coerenza. Non possiamo aspettarci il rispetto di chi non rispettiamo. Mi piace tanto una frase di Giuseppe Rovani:

    “Preferisco l’odio che mi rispetta all’amore che mi insulta”.

    Saluti!

    • Sal scrive:

      1.“Se lei sentisse offendere sua madre, certamente reagirebbe!”
      “A chi ti colpisce su una guancia, porgi anche l’altra; ( Lc 6.29)

      2.“2000 anni di credo apostolico, non possono essere annullati da nessun fanatismo!”
      “a chi ti toglie il mantello, non rifiutare nemmeno la veste.”(Lc 6.29)

      • GIORGIO scrive:

        Ma ha anche detto Gesù in Lc 10,16 “Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato».

        L’educazione è il pane dell’anima.

    • Sal scrive:

      @ Giorgio
      “Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato».”

      E questo che c’entra. Ha scritto lei :“Preferisco l’odio che mi rispetta all’amore che mi insulta”.
      Che fa ora si condanna da solo ? Attesta contro se stesso ?

      • GIORGIO scrive:

        @Sal

        la seconda frase è la mia opinione, la prima è Parola di Gesù verso la chiesa, che è mia madre, e guai a chi la tocca!!! CAPITOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO????

        • Sal scrive:

          “CAPITOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO????

          Che fà, dovendo essere cristiano amorevole, accogliente, ben disposto, tollerante, compassionevole, pieno di cose buone, affettuoso, tenero, caldo, premuroso, ospitale, tollerante, delicato, cordiale, affabile, gradevole, disponibile, generoso, magnanimo, pietoso e caritatevole si arrabbia ?

          Dai non sia così intollerante, intransigente, estremista, fanatico, fazioso, settario, antidemocratico, illiberale esclusivista senza padronanza.
          Fa un cattivo servizio alla sua causa.

          • GIORGIO scrive:

            “GLI SCIOCCHI, NEL LORO STUPIDO PUDORE, NASCONDONO LE PIAGHE SENZA CURARLE “. ……E SPESSO LO FANNO TRASFERENDO SUGLI ALTRI LE LORO “PREZIOSE” INCOMBENZE!!!!

            Ipsa olera olla legit.

            Rideo advocatum qui patrono egeat.

          • Mimma scrive:

            @Sal
            Amare il prossimo non significa accondiscendere ad ogni stupidaggine che viene detta nello stile di uno scialbo qualunquismo , principalmente se viene intaccata la dignità e il rispetto per i valori assoluti.
            Lei di questo stile provocatorio è veramente maestro.

          • GIORGIO scrive:

            @sal
            ….intollerante, intransigente, estremista, fanatico, fazioso, settario, antidemocratico, illiberale esclusivista senza padronanza.
            Fa un cattivo servizio alla sua causa.

            che bello Sal, si è messo davanti allo specchio interiore!! Comincia fare progressi nell’autoanalisi!!! o Meglio, nella Psicoanalisi del sè!!!!

            Complimenti Sal!
            Chi ben inizia è a metà dell’opera!!!!

            NON SI FERMI! MI RACCOMANDO!

  92. peccatore scrive:

    Ho seguito attentamente l’ostensione televisiva.
    E’ sempre una grande emozione.

    Rispetto ad altre osservazioni vorrei condividere la riflessione su un particolare che non avevo mai notato: le macchie di sangue sulla nuca, evidenti nella parte inferiore, indicano più che delle ferite la quantità di sangue colata dalla parte alta della testa, di cui si sono impregnati i capelli. A questo punto anche la ferita a forma di 3 rovesciato visibile sulla fronte potrebbe essere in realtà l’impronta insanguinata della curiosa ciocca o ciuffo che in modo impressionante ricorre in moltissime immagini, anche antichissime, del volto di Gesù. Mi sembra un ennesimo attestato di autenticità.

    Mi permetto anche un modesto rilievo critico.
    Pur apprezzando la buona volontà dell’iniziativa, comprendendo le esigenze televisive e ammirato l’impegno e la bravura degli artisti, ho trovato eccessivo il ricorso a letture e canti nel giorno del silenzio, il sabato santo.
    Però, lo ammetto, io quel giorno (oltre a pregare, andare alla veglia, telefonare a un malato e assolvere ai vari doveri familiari) sono andato anche a fare la spesa al supermercato, ho parlato con un artigiano per un lavoro da fare, sono stato al bar per un cappuccino, ho visto la partita, ho persino raccontato una barzelletta…
    Insomma: chi è senza peccato scagli la prima pietra.
    Tuttavia le chiavi simboliche ed evocative le vedo sempre come un minus rispetto alla potenza del fatto in se stesso (se il fatto c’è e ci sono cose da vedere, senza ricorrere all’immagine simbolica).

    • Enrico scrive:

      Il problema è che quella gente ha orrore del silenzio. Cosa fanno, mandano per tv un’ora abbondante di silenzio e contemplazione? Figuriamoci! Così hanno riempito quello che doveva essere uno spazio di riflessione a sproloqui, insulse testimonianze totalmente inutili, canti e musica ( perfino una fisarmonica, adatta piu alle balere che al Duomo di Torino ), per chiudere con un orrendo gospel. Io mi sono sciroppato quasi integralmente questo penoso spettacolo, degno figlio di un woitylismo d’accatto – ma ora quasi certamente trasformato in bergoglismo battente- di tempi che speravamo passati ma invano.

      Ho aspettato inutilmente di potere contemplare in silenzio il Sacro Lino ma niente, niente, niente. Solo berciame di pie vallette (dalla prossima e certa carriera in “a sua immagine”), ed esibizioni di numeri da avanspettacolo da oratorio post-conciliare.

      Che pena! Che disgusto!

    • Enrico scrive:

      E se ci fosse qualche adoratore del nuovo corso che stesse per far osservare che bastava togliere l’audio al televisore, anticipo la risposta osservando che su piu di un’ora di trasmissione la telecamera èrimasta puntata sulla S.Sindone solo per tre minuti o poco piu. Il resto è stato (ovviamente) dedicato ai veri protagonisti dello show: TUTTI GLI ALTRI, Bergoglio compreso.

      • peccatore scrive:

        @ Enrico,
        sulla trasmissione posso darle ragione (ho descritto prima di lei il mio rammarico). Poi però non posso non leggere nelle sue parole troppa rabbia (che non viene mai dal Signore) e poco rispetto per il Santo Padre (che a pieno diritto ha avuto il -pochissimo- spazio per comunicarci il suo messaggio): qui c’è poco amore per la Chiesa (e anche questo non viene dal Signore, si preferisca l’antico o il nuovo corso).

        Perciò, senza polemica, ma con l’amore per la verità, mi permetto, fraternamente, di farglielo notare. L’agitazione viene dal demonio… Sant’Ignazio è stato chiaro. Ma se preferisce Don Dolindo Ruotolo fa lo stesso.

        • Enrico scrive:

          Io credo che Bergoglio abbia avuto poco tempo per il suo messaggio, ma che abbia sopperito tempestivamente coi gesti. E questi si sono piu eloquenti di 10.000 parole.

          Forse nelle mie parole c’ è troppo amore per la Chiesa e poco o per nulla amore per le conventicole. L’amore per la Chiesa è l’amore per la Persona di Nostro Signore Gesù Cristo, per quel telo che porta su di se tutto il dolore, la sofferenza ed il tormento spaventoso che noi uomini Gli abbiamo inflitto. Nulla d’altro, nessun vuoto chiacchiericcio può sostituire quella immagine. Si continua a perpetrare lo scambio tra Dio e l’uomo, e non si può , mi permetta in modo fraterno, scambiare il rispetto dovuto a chi dovrebbe sedere sul Trono di Pietro con l’acquiescienza per non dire lo scandaloso adulazionismo di cui Bergoglio mi sembra sia oggetto da moltissime parti.

          • peccatore scrive:

            Gentile Enrico,
            l’eventuale adulazione a Papa Francesco (che la inviterei a non chiamare riduttivamente con il solo cognome, quanto meno come fioretto da offrire al Signore e per delicatezza verso Santa Madre Chiesa, sposa di Cristo) non è certo una colpa del Papa, ma caso mai dei mass media, assai sospetti sia nell’adulazione, sia nella flagellazione (alla quale per esempio hanno sottoposto Benedetto XVI).
            Anche la strutturazione della trasmissione dal duomo di Torino non è una colpa del Papa: si è scelto di vivere così il sabato santo, davanti all’immagine di Gesù crocifisso (anche se la sindone reca in sè un’impronta che è di un cadavere ma nel momento in cui si sprigiona un’energia tale da poter essere quella che l’ha riportato alla vita; una vita trasformata, non più “solo” quella precedente alla morte).
            L’amore per la Chiesa è indossolubilmente unito all’amore per Cristo e viceversa.
            Ogni cellula di un corpo malato, anche se sana, rischia la morte.
            Mentre ogni cellula sana è la speranza di farcela anche per le cellule malate.
            Il Capo è medico, ma il corpo è malato.
            Noi siamo parte del corpo, non siamo “il Capo”.
            E a ciascuno di noi non è lecito “tirarsi fuori”. anche gli organi sani portano la croce delle cellule malate. Ed è cura e vantaggio delle cellule sane curare le malate.
            La misericordia di Dio è specialmente per le malate.
            Insommaa, non c’è nulla di cui vantarsi (meriti o fortuna) nell’essere “sani”.

  93. GIORGIO scrive:

    Papa Francesco oggi ha rivolto al Regina Coeli un meraviglioso invito a tutti! In queste sue parole, credo c’è da riflettere! Non è possibile ascoltarlo?????

    Cari fratelli e sorelle,

    buon giorno e buona Pasqua a tutti voi! Vi ringrazio di essere venuti anche oggi numerosi, per condividere la gioia della Pasqua, mistero centrale della nostra fede. Che la forza della Risurrezione di Cristo possa raggiungere ogni persona – specialmente chi soffre – e tutte le situazioni più bisognose di fiducia e di speranza.

    Cristo ha vinto il male in modo pieno e definitivo, ma spetta a noi, agli uomini di ogni tempo, accogliere questa vittoria nella nostra vita e nelle realtà concrete della storia e della società. Per questo mi sembra importante sottolineare quello che oggi domandiamo a Dio nella liturgia: «O Padre, che fai crescere la tua Chiesa donandole sempre nuovi figli, concedi ai tuoi fedeli di esprimere nella vita il sacramento che hanno ricevuto nella fede» (Oraz. Colletta del Lunedì dell’Ottava di Pasqua).

    È vero, il Battesimo che ci fa figli di Dio, l’Eucaristia che ci unisce a Cristo, devono diventare vita, tradursi cioè in atteggiamenti, comportamenti, gesti, scelte. La grazia contenuta nei Sacramenti pasquali è un potenziale di rinnovamento enorme per l’esistenza personale, per la vita delle famiglie, per le relazioni sociali. Ma tutto passa attraverso il cuore umano: se io mi lascio raggiungere dalla grazia di Cristo risorto, se le permetto di cambiarmi in quel mio aspetto che non è buono, che può far male a me e agli altri, io permetto alla vittoria di Cristo di affermarsi nella mia vita, di allargare la sua azione benefica. Questo è il potere della grazia! Senza la grazia non possiamo nulla. Senza la grazia non possiamo nulla! E con la grazia del Battesimo e della Comunione eucaristica posso diventare strumento della misericordia di Dio, di quella bella misericordia di Dio!

    Esprimere nella vita il sacramento che abbiamo ricevuto: ecco, cari fratelli e sorelle, il nostro impegno quotidiano, ma direi anche la nostra gioia quotidiana! La gioia di sentirsi strumenti della grazia di Cristo, come tralci della vite che è Lui stesso, animati dalla linfa del suo Spirito!

    Preghiamo insieme, nel nome del Signore morto e risorto, e per intercessione di Maria Santissima, perché il Mistero pasquale possa operare profondamente in noi e in questo nostro tempo, perché l’odio lasci il posto all’amore, la menzogna alla verità, la vendetta al perdono, la tristezza alla gioia.

    • Sal scrive:

      @ Giorgio
      “Papa Francesco oggi ha rivolto al Regina Coeli un meraviglioso invito”

      Di solito la divinità protettrice dovrebbe prendersi cura delle richieste e delle invocazioni. Ora, si sa che San Paolo e San Pietro sono i protettori di Roma che stanno ai lati dell’immacolata situata in piazza di spagna “ situata in alto, quasi a proteggere la città di Roma”. ( Quasi – Non si sa se lo fa o no)
      http://www.zenit.org/it/articles/portando-fiori-all-immacolata-un-pompiere-corona-una-vita-di-lavoro-rischiosa

      Considerata la rovina delle strade, il degrado dei giardini e delle vie, e la sporcizia e l’incuria che regnano sovrani, se fossero il trio di una multinazionale li avrebbero già liquidati da un pezzo per inefficienza e incapacità.
      Ma poiché come qualcuno dice : “la Pasqua, mistero centrale della nostra fede.” Si potrà sempre sperare che il mistero alla fine si decida di licenziare quegli amministratori incapaci che gettano tanto discredito e disonore alla città protetta da nomi così illustri.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Giorgio. Mi permetto una osservazione e richiedo a lei una eventuale chiarificazione. Se Dio creò l’ uomo a sua immagine e somiglianza vuol dire che tutti gli uonini sono figli di Dio. Come fa il battesimo renderci figli di Dio se già lo siamo? L’avverto che non è così semplice….

      • GIORGIO scrive:

        @Vincenzo da torino

        La risposta, caro Vincenzo, la troviamo chiara in Romani 8

        Romani 8, 9Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. 10Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia. 11E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.
        12Così dunque, fratelli, noi siamo debitori non verso la carne, per vivere secondo i desideri carnali, 13perché, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete. 14Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. 15E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!». 16Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. 17E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.

        Quindi, ogni uomo in Adamo è figlio di Dio, come lo dice Luca nella genealogia (tholedot) di Gesù:

        23Gesù, quando cominciò il suo ministero, aveva circa trent’anni ed era figlio, come si riteneva, di Giuseppe, figlio di Eli, 24figlio di Mattat, figlio di Levi, figlio di Melchi, figlio di Innai, figlio di Giuseppe,…….27figlio di Matusalemme, figlio di Enoc, figlio di Iaret, figlio di Maleleèl, figlio di Cainam, 38figlio di Enos, figlio di Set, figlio di Adamo, figlio di Dio.

        C’è un essere figli di Dio, perchè creati a sua immagine e somiglianza, nel senso che intendeva Sant’Agostino, perchè abbiamo ricevuto da lui, INTELLIGENZA, VOLONTA’ E MEMORIA, MA NEL BATTESIMO RICEVIAMO LO STESSO SPIRITO DI DIO CHE CI TRASMETTE CIO’ CHE GESU’ E’ PER NATURA, FIGLIO, PER ADOZIONE, E CIOE’ UNA CONFIDENZA FILIALE CHE CI PERMETTE DI CHIAMARE DIO, ABBA’, PADRE!

        E questo Paolo lo conferma anche in Efesini:

        Ef 1,5 predestinandoci a essere per lui figli adottivi
        mediante Gesù Cristo,
        secondo il disegno d’amore della sua volontà,

        Il Battesimo (dal greco baptìzo, immergo) è il sacramento che, immergendoci nel mistero pasquale, ci fa morire al peccato e rinascere nella nuova vita della grazia. Il Battesimo “fa” il cristiano, aprendo la porta a tutte le altre fonti di santificazione sacramentale che lo presuppongono e lo richiedono; fonda la vita cristiana e contiene in germe tutti i suoi sviluppi futuri. Esso ci rende figli adottivi di Dio, fratelli di Gesù Cristo, membra del suo corpo mistico, templi vivi dello Spirito Santo

        e’ l’inabitazione in noi di Dio che in pratica fa la differenza, tra il generico essere figli di Dio e l’essere figli adottivi di Dio in Gesù Cristo:

        1Corinzi 3,16Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? 17Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.

        1Corinzi 6, 17Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito. 18State lontani dall’impurità! Qualsiasi peccato l’uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà all’impurità, pecca contro il proprio corpo. 19Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi? Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi. 20Infatti siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo!

        cfr anche:

        Gv 1,12 A quanti però lo hanno accolto
        ha dato potere di diventare figli di Dio:
        a quelli che credono nel suo nome,

        Gv 11,52 e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi.
        Rm 8,14 Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio.
        Rm 8,16 Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio.
        Rm 8,19 L’ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio.
        Rm 8,21 che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.
        Rm 9,8 cioè: non i figli della carne sono figli di Dio, ma i figli della promessa sono considerati come discendenza.
        Gal 3,26 Tutti voi infatti siete figli di Dio mediante la fede in Cristo Gesù,
        Fil 2,15 per essere irreprensibili e puri, figli di Dio innocenti in mezzo a una generazione malvagia e perversa. In mezzo a loro voi risplendete come astri nel mondo,
        1Gv 3,1 Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.
        1Gv 3,2 Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.

        1Gv 3,10 In questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non pratica la giustizia non è da Dio, e neppure lo è chi non ama il suo fratello.

        1Gv 5,2 In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti.

        SPERO DI AVER RISPOSTO ALLA SUA QUESTIONE

        SALUTI!

        • vincenzo da torino scrive:

          Non credo che abbia risolto il caso. Si dovrebbe allora , secondo quanto da lei ripotato come citazioni e come riflessioni, dire che il battesimo per i meriti del sacrificio di Gesù l’uomo riacquista lo stato di figliolanza persa da Adamo? Quindi il battesimo è un segno che rende reale nel battezzato questa nuova figliolanza come riacquisto? Allora sarebbe più giusto dire che il battesimo non ci fa figli di Dio, ma ci rifà figli di Dio? Chiedo, se può e vuole, qualche appunto di Cherubino. Grazie

  94. GIORGIO scrive:

    Domine, usque ad quem auscultare debeo tantam insipientiam???? Vasa inania multum strepunt. Si tacuisses philosophus manuisses!!!!

    Aveva ragione Catone:

    Exigua his tribuenda fides, qui multa loquuntur.

    e purtroppo

    Cuiuis homini est errare, nullius nisi insipientis est perseverare in errore!!!!

    e le consiglio gran ciambellano Sal:

    Rumores fuge, ne incipias novus auctor haberi: / nam nulli tacuisse nocet, nocet esse locatum.

    • Sal scrive:

      @ Giorgio
      Exigua his tribuenda fides, qui multa loquuntur.
      “Coloro che parlano troppo devono avere una fede piccola.”

      Stava parlando delle sue lenzuolate maiuscole ?

      Cuiuis homini est errare, nullius nisi insipientis est perseverare in errore!!!!
      “L’uomo può sbagliare, ma solo uno sciocco persevera nell’ errore!!”
      Concordo !

      • GIORGIO scrive:

        impari il latino!!!!

        CI HA MESSO TEMPO PER TROVARE IL VOCABOLARIO ON LINE!!!

        LA PRIMA FRASE, CHE LE STA’ A PENNELLO DICE INVECE, CHE A COLORO CHE PARLANO MOLTO SI DEVE ATTRIBUIRE POCA FIDUCIA!!!

        (NON SI PARLA AFFATTO DI FEDE, IGNORANTE!)

        E QUINDI E’ LA FOTOGRAFIA DEL SAL “PREZZEMOLO DI OGNI MINISTRA”!!!

        SECONDA FRASE, DEVE CONCORDARE PER FORZA, E SA PERCHE’????

        PERCHÉ’ LEI NELLE BAGGIANATE CHE DICE DIMOSTRA SEMPRE DI APRIRE LA BOCCA SCONNESSA DAL CERVELLO!!!!!

        E COME USARE LA TASTIERA SENZA L’HARD-DISCK!!

  95. GIORGIO scrive:

    Forse anche della debolezza del suo cervello è colpa della Divinità???
    Non si preoccupi: San Pietro accoglie tutti, oves et boves, sapientes et insipientes!!!

    Stultorum incurata pudor malus ulcera celat.

    Salve!!!!

    • Sal scrive:

      Stultorum incurata pudor malus ulcera celat.
      “Polemizzare con gli stolti causa vergogna.”

      No, su questo non concordo.

      “A questi è necessario chiudere la bocca, poiché questi stessi uomini continuano a sovvertire intere case, insegnando cose che non dovrebbero per amore di guadagno disonesto” ( Tito 1.11)
      E’ vangelo !

      • Eremita scrive:

        Stultorum incurata pudor malus ulcera celat.
        “Polemizzare con gli stolti causa vergogna.”
        Sal, ma dove l’ha pescata questa traduzione? O ci ha provato con il suo abituale metodo, “traduco come mi fa comodo, tanto i miei seguaci non ne capiscono niente e si bevono tutto”?
        Su, ci riprovi se ci riesce, e veda di arrivare almeno al sei-.

    • Reginaldus scrive:

      ma piantala!

  96. GIORGIO scrive:

    @SAL

    ANCORA UNA VOLTA, TRADUZIONE DAL LATINO ZERO!!!!

    LA TRADUZIONE E’

    “GLI SCIOCCHI, NEL LORO STUPIDO PUDORE, NASCONDONO LE PIAGHE SENZA CURARLE “.

    O A DIRLA CON IL LIBRO DEI PROVERBI:

    Pro 27,22 Anche se tu pestassi lo stolto nel mortaio
    tra i grani con il pestello,
    non si allontanerebbe da lui la sua stoltezza.

    AUGURI E BUONA RASSEGNAZIONE!!!!

  97. Sal scrive:

    @ Mimma
    “ Se io e tutti gli altri bloggers” non capiamo”…la realtà può essere una sola : Qui l’unico intelligente è lei!”

    Veramente no, per es con la sig.ra Squilpa e Mauro facciamo una trinità. Lo ha già scordato ?

  98. diaconus scrive:

    Caro Tornielli che ne pensa della Veglia ridotta ad una Santa Messa vespertina , tagliate le letture, cannone eucaristico III il più breve se
    si distruggete la Sacra Liturgia poi resteranno MACERIE!!!
    Quando finirà questo papato tra 10/15 anni vedremo il raccolto.
    L’umiltà e la povertà non si ostentano ma si praticano nel segreto!
    Questo Papa sarà una benedizione per la Fraternità San Pio X porterà tanti ma tantissime vocazioni sia di fedeli che Sacri Ministri.
    Deo Gratia

    • de coccio scrive:

      Ma perchè non si parla della sindone?

      Dà così fastidio?

      Certo che è un bello smacco per chi non crede ai vangeli: peregrinazioni plurisecolari, almeno due incendi, rattoppi, aloni d’acqua, prelievi… e l’immagine, nelle parti più importanti per attribuire i collegamenti a Gesù, è ancora perfettamente integro!
      Che “sfortuna” per gli scettici e quelli che non devono essere devoti mai.
      Quanti problemi in meno se non ci fosse…

      E pure il setto nasale deviato… esattamente come il volto di Manoppello…
      Che coincidenza… Eh, il caso, che molti sostituirebbero volentieri con il creatore…

      http://it.gloria.tv/?media=423252

      • Ilsanta scrive:

        @De Coccio

        Nessun cruccio per gli atei, se non ci fosse la Sindone ci sarebbe sempre qualche altro totem a cui i credenti potrebbero appigliarsi.
        Se una persona vuole credere a certe cose troverà certo il modo di crearsi i suoi oggetti meravigliosi e misteriosi.
        Che fatica deve essere invece, per lei, l’intromissione di questa scienza impicciona, il dover fare i salti mortali per giustificare la veridicità storica di un telo contro ogni buon senso e ogni prova materiale, una fatica estenuante …

      • Sal scrive:

        “Ma perchè si parla della Sindone ?”

        Risposta: Per non far pensare all’idolatria ! Per abituare alla droga !

        • GIORGIO scrive:

          E ALLORA ANCHE QUESTA E’ IDOLATRIA??? O DROGA??? EPPURE E’ PAROLA DI DIO CHE CONFERMA CIO’ CHE I BENPENSANTI NEGANO!!!!

          ATTI DEGLI APOSTOLI 19,11Dio intanto operava prodigi non comuni per mano di Paolo, 12al punto che mettevano sopra i malati fazzoletti o grembiuli che erano stati a contatto con lui e le malattie cessavano e gli spiriti cattivi fuggivano.

  99. diaconus scrive:

    Caro De Coccio,
    ma tu credi che questo clero che in una buona percentuale non crede all’Inferno al Paradiso possa essere interessata alla Sacra Sindone, un clero che in buona parte celebra con frettolosità, sciatteria possa fermarsi a riflettere sul Risorto?
    Ai letto il messaggio di Papa Francesco quattro parole buttate li tanto per assolvere il proprio compitino sorvolando e buttandola sull’attualità ci sono tanto morti ….. allora cosa speri!!!!

    • Mimma scrive:

      @Diaconus
      Caro diaconus, perdoni l’intromissione, ma devo dirle che la sua descrizione del clero non corrisponde per nulla alla realtà che conosco!
      Ammesso poi che taluni sacerdoti possano essere poco ferventi, non dovrei essere io a ricordarle che la SPERANZA del cristiano è in Gesù Cristo e soltanto in Lui!
      I sacri Servitori della Parola sono poi Tutti, nessuno escluso, meritevoli di rispetto e venerazione perchè scelti da Cristo stesso e da lui consacrati!!!
      Finiamola poi di attaccare il Papa con queste accuse di linguaggio pauperistico, è molto meglio a mio avviso che la Parola semplice e pura raggiunga i cuori dei più anzicchè mille citazioni teologiche destinate ad un uditorio limitato agli addetti ai lavori!
      L’umiltà deve partire da noi caro de coccio ed il silenzio potrebbe essere un ottimo mezzo per raggiungere questa tanto preziosa virtù!

      • Mimma scrive:

        corr. “caro diaconus”

        • Eremita scrive:

          Diacono, un altro che aspetta Godot, ed immancabilmente arriva sempre qualcuno che li delude, e penso che Papa Francesco è veramente una grossa delusione per loro. Ormai siete un’altra chiesa, che cosa aspettate a nominare il vostro antipapa? o non ne siete poi tanto sicuri?

        • Eremita scrive:

          E con il linguaggio pauperistico dei vangeli come la mettiamo?

      • vincenzo da torino scrive:

        Mimma. Mi vengono in mente le critiche per i discorsi di GPI ritenuti troppo popolari e non dal contenuto dotto e teologale. La storia si ripete….quante parole inutili…

    • giovannino scrive:

      Ma nondimen, rimossa ogni menzogna,
      tutta tua visïon fa manifesta;
      e lascia pur grattar dov’è la rogna.
      Ché se la voce tua sarà molesta
      nel primo gusto, vital nutrimento
      lascerà poi, quando sarà digesta.
      (PARADISO – CANTO DECIMOSETTIMO vv. 127 e segg.)
      caro diaconus, capisco che dia fastidio uno che le dice chiare. Non credo che il vostro fuoco di sbarramento fermerà il cammino di Bergoglio verso il rinnovamento e la purificazione delle istituzioni ecclesiali.

  100. GIORGIO scrive:

    @Vincenzo
    Cerco di essere più chiaro.

    Nel NT l’espressione figli di Dio indica i cristiani ed ha una significato nuovo.

    Galati 4,5 : “Ma quando giunse la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare quelli che erano sotto la legge, affinché noi ricevessimo l’adozione.”

    I cristiani ricevono da Dio per mezzo di Gesù l’ adozione a figli. Sono figli adottivi di Dio.

    Gv 6:54 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.
    1G 2:25 E questa è la promessa che egli ci ha fatto: la vita eterna.
    1G 5:11 Dio ci ha dato la vita eterna e questa vita è nel suo Figlio.
    1G 5:13 sappiate che possedete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figlio di Dio.
    Rm 6:23 Perché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù nostro Signore.

    Questa adozione rende simili a Gesù, l’uomodio, perchè rende partecipi della natura divina [ o vita eterna ], così che Gesù è il primogenito tra molti fratelli . I cristiani, come Gesù sono figli uominidèi adottivi di Dio.

    Rm 8,29 Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli .

    Non si tratta di una filiazione come quella di Israele :

    2Cor 5,17 Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove.
    Rm 9:8 non sono considerati figli di Dio i figli della carne [ l'uomo naturale, non ebreo ] , ma come discendenza [ di Abramo ] sono considerati solo i figli della promessa [...divina fatta ad Abramo, cioè i circoncisi ebrei ] .

    Ora , con l’avvento di Gesù che dona all’uomo figlio della carne o figlio di Abramo che sia , la sua natura divina, facendolo cristiano,

    Gal 6,15 Non è … la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l’essere nuova creatura .
    Gv 1, 11 Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto. 12 A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, 13 i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.
    1G 5:20 il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato l’intelligenza per conoscere il vero Dio. E noi siamo nel vero Dio e nel Figlio suo Gesù Cristo: egli è il vero Dio e la vita eterna.

    Si tratta di un nuova generazione operata da Dio per mezzo di Gesù,
    una generazione ,per adozione, di uominidèi.

    Gal 3, 26 Tutti voi infatti siete figli di Dio per la fede in Cristo Gesù,
    Gv 1:12 A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome,

    credere alle promesse salvifiche di Gesù significa chiedere l’iniziazione cristiana, cioè il battesimo:

    27 poiché quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. 28 Non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù. 29 E se appartenete a Cristo, allora siete discendenza di Abramo, eredi secondo la promessa [ fatta da Dio ad Abramo ].

    I cristiani , in Gesù, sono innestati nel popolo di Dio secondo una alleanza nuova che però non cancella l’antica, cioè tutte le promesse che Dio ha fatto a partire da Abramo. Essere cristiani significa essere figli di Dio secondo un nuovo ordine :

    Lc 20, 34 :«I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito;

    L’uomo naturale, propriamente è ” figlio di questo mondo”

    35 ma quelli che sono giudicati degni dell’altro mondo e della risurrezione dai morti, non prendono moglie né marito; e nemmeno possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, essendo figli della risurrezione, sono figli di Dio.

    I figli di questo mondo che ricevono l’adozione a figli di Dio come Gesù, cioè diventano cristiani , sono destinati , come Gesù, alla resurrezione nel Regno di Dio per vivere, come gli angeli ( che sono chiamati per questo figli di Dio ) alla Sua presenza per sempre.

    1G 3:1 Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! La ragione per cui il mondo non ci conosce è perché non ha conosciuto lui.

    I cristiani sono già salvati con l’adozione a figli da parte di Dio ma non lo sono definitivamente. Lo saranno – se rimarranno fedeli a questa loro nuova condizione- con la morte-resurrezione.
    Da qui le diverse esortazioni dei padri cristiani :

    1G 3:1 Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! La ragione per cui il mondo non ci conosce è perché non ha conosciuto lui. 2 Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è. 3 Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro.

    1G 5:2 Da questo conosciamo di amare i figli di Dio: se amiamo Dio e ne osserviamo i comandamenti,
    Gal 6:8 Chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione; chi semina nello Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna
    1G 3:10 Da questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non pratica la giustizia non è da Dio, né lo è chi non ama il suo fratello.
    Ef 5:1 Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi,
    Fili 2:15 perché siate irreprensibili e semplici, figli di Dio immacolati in mezzo a una generazione perversa e degenere, nella quale dovete splendere come astri nel mondo,
    Rm 8:14 Tutti quelli infatti che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio.
    Rm 8:16 Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio.
    Rm 8:17 E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.
    Rm 8:19 La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio;Rm 8:21 di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.
    Dice Gesù :
    Gv 10,27 Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. 28 Io do loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano. 29 Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti e nessuno può rapirle dalla mano del Padre mio. 30 Io e il Padre siamo una cosa sola».

    Così La Tradizione Cattolica :

    Lumen Gentium , I, 4
    Lo Spirito dimora nella Chiesa e nei cuori dei fedeli come in un tempio (cfr. 1 Cor 3,16; 6,19) e in essi prega e rende testimonianza della loro condizione di figli di Dio per adozione (cfr. Gal 4,6; Rm 8,15-16 e 26).
    Lumen Gentium , IV, 40
    -La Chiesa, procedendo dall’amore dell’eterno Padre, fondata nel tempo dal Cristo redentore, radunata nello Spirito Santo, ha una finalità salvifica ed escatologica che non può essere raggiunta pienamente se non nel mondo futuro. Ma essa è già presente qui sulla terra, ed è composta da uomini, i quali appunto sono membri della città terrena chiamati a formare già nella storia dell’umanità la famiglia dei figli di Dio, che deve crescere costantemente fino all’avvento del Signore.

    Lo scopo di vita del cristiano.

    Richiamando le parole dell’evangelista Giovanni “Siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato”, il Papa ha sottolineato che con esse l’apostolo “ci assicura la realtà del nostro profondo legame con Dio, come pure la certezza della nostra sorte futura. Come figli amati, perciò, riceviamo anche la grazia per sopportare le prove di questa esistenza terrena – la fame e sete di giustizia, le incomprensioni, le persecuzioni – e, nel contempo, ereditiamo fin da ora ciò che è promesso nelle beatitudini evangeliche, ‘nelle quali risplende la nuova immagine del mondo e dell’uomo che Gesù inaugura’”.

    “La santità, imprimere Cristo in se stessi, è lo scopo di vita del cristiano”, ha ricordato il Santo Padre.
    Non a caso, il beato Antonio Rosmini scriveva: “Il Verbo aveva impresso se stesso nelle anime dei suoi discepoli col suo aspetto sensibile … e con le sue parole … aveva dato ai suoi quella grazia … con la quale l’anima percepisce immediatamente il Verbo”. “E noi – ha commentato il Pontefice – pregustiamo il dono e la bellezza della santità ogni volta che partecipiamo alla liturgia eucaristica, in comunione con la ‘moltitudine immensa’ degli spiriti beati, che in Cielo acclamano in eterno la salvezza di Dio e dell’Agnello”.

    “Alla vita dei Santi – ha precisato Benedetto XVI – non appartiene solo la loro biografia terrena, ma anche il loro vivere ed operare in Dio dopo la morte. Nei Santi diventa ovvio: chi va verso Dio non si allontana dagli uomini, ma si rende invece ad essi veramente vicino”. Benedetto XVI – Angelus del 1° Nov. 2010

    Tutti gli uomini rientrano nel progetto divino rivelato cioè sono chiamati a ricevere da Gesù la natura divina, la vita eterna ,e diventare figli adottivi di Dio.
    1Tm 2:4 ..il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità.

    S.Paolo riassume la salvezza degli uomini in una sequenza di fasi :

    Ef 1,3 Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli,
    in Cristo. 4 In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità,

    Gesù è il figlio di Dio, generato, non creato ; egli è il Verbo di Dio che precede la creazione; in Lui, prima della creazione, Dio ha scelto di adottare come figli gli uomini che Gesù avrebbe riscattato dal maligno e incorporato in se stesso.

    // 5 predestinandoci ad essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo

    Rm 8:29 Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli;

    Si tratta naturalmente di una predestinazione come progetto universale di salvezza, non di un destino ineluttabile : infatti gli uomini possono rifiutarla

    Rm 8:30 quelli poi che ha predestinati li ha anche chiamati;

    tutti gli uomini sono chiamati a diventare figli di Dio, come Gesù , conformi alla Sua immagine, ma non tutti accolgono questa predestinazione :

    quelli che ha chiamati li ha anche giustificati;

    tutti sono chiamati ma solo coloro che accolgono Gesù, la natura divina, l’adozione a figli , vengono giustificati, cioè liberati dal maligno e introdotti nella vita di figli, nella natura umanodivina di Gesù.

    quelli che ha giustificati li ha anche glorificati.

    tra i salvati coloro che perseverano nella vita cristiana fino alla fine , in loro si compie la salvezza definitiva, cioè la vita di figli del Regno di Dio per sempre.

    Dominus Jesus : n° 22.
    Con la venuta di Gesù Cristo salvatore, Dio ha voluto che la Chiesa da Lui fondata fosse lo strumento per la salvezza di tutta l’umanità (cf. At 17,30-31).Questa verità di fede niente toglie al fatto che la Chiesa consideri le religioni del mondo con sincero rispetto, ma nel contempo esclude radicalmente quella mentalità indifferentista « improntata a un relativismo religioso che porta a ritenere che “una religione vale l’altra” ».

    Se è vero che i seguaci delle altre religioni possono ricevere la grazia divina, è pure certo che oggettivamente si trovano in una situazione gravemente deficitaria se paragonata a quella di coloro che, nella Chiesa, hanno la pienezza dei mezzi salvifici.

    Tuttavia occorre ricordare « a tutti i figli della Chiesa che la loro particolare condizione non va ascritta ai loro meriti, ma ad una speciale grazia di Cristo; se non vi corrispondono col pensiero, con le parole e con le opere, non solo non si salveranno, ma anzi saranno più severamente giudicati ».

    Si comprende quindi che, seguendo il mandato del Signore (cf. Mt 28,19-20) e come esigenza dell’amore a tutti gli uomini, la Chiesa « annuncia, ed è tenuta ad annunciare, incessantemente Cristo che è “la via, la verità e la vita” (Gv 14,6), in cui gli uomini trovano la pienezza della vita religiosa e nel quale Dio ha riconciliato a sé tutte le cose ».

    Quindi il Battesimo ristabilisce una figliolanza tutta nuova, che ha in Cristo Gesù la sua novità! Più che rifarci figli, ci restituisce una figliolanza che era nel progetto primordiale del Padre, quella che Gesù ci ha mostrato, da consustanziale, al padre, e che ci comunica per adozione per mezzo dello Spirito Santo!

  101. Reginaldus scrive:

    “prostitute e operai, i nuovi schiavi”: grazie, francesco del cavolo, di avermi messo in bella compagnia! Ma non dicevano una volta che il ‘lavoro’ redime??? No, ora lavorare alla catena di montaggio equivale a battere i marciapiedi (o le suites di lusso). Tutti invocano il lavoro che non c’è, e questo qui che ti fa? Se hai dignità non fare l’ operaio ( che equivale a fare lo schiavo e il puttaniere)!

    • Eremita scrive:

      Non so quali vangeli leggano Reginaldus e la sua setta: in quello che ho io trovo scritto: “In verità vi dico: i pubblicani e le prostitute vi precederanno nel Regno di Dio. Infatti è venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto, i pubblicani e le prostitute gli hanno creduto. Voi, pur vedendo, neppure dopo vi siete piegati a credere”
      (Matteo 21,31-32)

      • john coltrane scrive:

        Citazione perfetta, mr.Eremita.
        ¡Gracias!

      • Reginaldus scrive:

        ma che cavolo di citazione mi tira fuori? ma mi faccia il piacere….

        • Eremita scrive:

          Reginaldus, l’unico modo per ostinarsi sulle sue posizioni è abdicare dalla logica. Lo sta facendo bene.

          • Reginaldus scrive:

            e lei nella sua logica mette insieme operai e prostitute: complimenti! avrà la benedizione del suo francesco, ma quanto a logica siete piuttosto al rovescio di essa. A quando una dichiarazione ‘francescana’ che la Sindone è un simbolo anche di operai e prostitute ( e perché no dei ‘prostituti’ ratzongeriani )?

  102. Luis scrive:

    Penso che l’ostensione straordinaria della Sindone, sia dal vivo e che trasmessa tramite televisione, sia stato un bellissimo modo per raccogliersi in preghiera di fronte al mistero della passione, morte e risurrezione di Nostro Signore. Ricordo ancora l’emozione che provai quando ebbi la fortuna di assistere ad una ostensione dal vivo, a Torino. Nonostante non attribuisca eccessiva importanza a reliquie e santuari, devo ammettere che la Sindone riuscì a trasmettermi l’emozione di essere davanti al mistero d’Amore del Cristo. Con ciò non pretendo di affermare che la Sindone sia autentica, anche i crocifissi sono un’icona di Nostro Signore che rappresentano la fede, ma nessuno si sogna di considerarle autentiche, il fatto è che non è importante che siano autentiche o meno. Le reliquie sono immagini che ci parlano della fede e da questa dipendono, non viceversa. I cristiani basano la loro fede sulla Scrittura e la Tradizione della Chiesa.

    • minstrel scrive:

      Le reliquie sono immagini che ci parlano della fede e da questa dipendono, non viceversa.

      Aaaameeeennn!

      • GIORGIO scrive:

        EPPURE E’ PAROLA DI DIO ANCHE QUESTA CHE CONFERMA CIO’ CHE I BENPENSANTI NEGANO, CHE CIOE’ UNA “RELIQUIA” DI UN SANTO PUO’ AGIRE PER POTENZA DI DIO!!!! E QUESTA E’ SACRA SCRITTURA CHE NESSUNO PUO’ NEGARE!!!! NON E’ FANATISMO!!!

        ATTI DEGLI APOSTOLI 19,11Dio intanto operava prodigi non comuni per mano di Paolo, 12al punto che mettevano sopra i malati fazzoletti o grembiuli che erano stati a contatto con lui e le malattie cessavano e gli spiriti cattivi fuggivano.

  103. Simone 2 scrive:

    @Ilsanta.
    Il problema che John Coltrane pone non va contestato. Quando si ipotizza per esempio, che all’inizio dei tempi ci sia stata un’immane esplosione di energia o qualsiasi altro fenomeno da cui poi è derivato l’intero universo che conosciamo è istintivo oltreché logico porsi il quesito da dove provenga quell’energia o quel fenomeno.
    Oggi la scienza non è ancora in grado di dare una risposta esaustiva e soprattutto non è in grado di dimostrare le diverse ipotesi fin qui elaborate, ma questo importa poco. Anche i Greci credevono che i fulmini fossero il segno tangibile di Zeus.
    Ed ecco che allora credere in un Dio creatore non è per nulla impossibile è anzi piuttosto istintivo, quasi rasserenante si potrebbe dire. Le difficoltà sorgono dopo.
    Quale uomo potrebbe nel prendere coscienza dell’immensa perfezione dell’universo o nel prendere confidenza con le leggi che regolano l’infinitamente piccolo, non chiedersi chi o che cosa possa aver dato origine all’impulso primigenio, a quell’eventuale primordiale scintilla di energia, da cui tutto ha avuto inizio e seguito?
    La risposta è ovvia e infatti non a caso anche Einstein scrive: “Credo nel Dio che si rivela nell’armonia di tutto ciò che esiste”. Come non essere d’accordo?
    E subito dopo però aggiunge: “Ma non credo in un Dio che si occupa del destino e delle azioni degli esseri umani”.
    Questo è il vero arcano da gestire: si può certo credere in un Creatore, in uno “spirito infinitamente superiore – ancora parole di Einstein – che si rivela in quel poco che possiamo comprendere della realtà”.
    Ma non è scontato credere in un Dio interessato a ciò che accade agli uomini o a ciò che essi fanno durante il loro breve divenire.
    Poi ognuno si arrangia come meglio crede e da credito in ciò che vuole.

    • gianrico scrive:

      La riproduzione fatta dall’uomo di quella esplosione teorizzata, ha prodotto solo morte e distruzione,perché avendo questa prova pratica ci ostiniamo ancora a dire che è stata una esplosione a creare l’universo?

      • Ilsanta scrive:

        @Simone

        La libertà di credere o non credere in ciò che si vuole non è argomento che io possa nemmeno mettere in discussione.
        E’ pur vero, e lei stesso lo cita, che lo spazio che la scienza stà lasciando a Dio, comunque lo si voglia immaginare e chiamare, è sempre più esiguo, malgrado questo, malgrado la natura dei fulmini sia ampiamente chiarita, qualcuno vuole vedere Dio in ciò che di residuo abbiamo ancora da conoscere.
        Il problema a questo punto si sposta sul rapporto fra religione e teorie cosmologiche, l’intervento successivo di Gianrico fa ben capire che in realtà molti (non tutti) i credenti non solo non sono in grado di capire le teorie ad esempio di Hawking e le loro implicazioni (cosa non certo elementare) ma si beano della loro ignoranza sparando sciocchezze e frasi che sono sinceramente penose.
        Io non so se e quando riusciremo ad avere una risposta definitiva sull’origine dell’Universo, certo alcune risposte che ci fornisce la fisica moderna sono spiazzanti perchè per la prima (o seconda) volta nella storia dell’uomo vi è una spiegazione di un’origine che non necessita di un creatore.
        Saluti.

        • gianrico scrive:

          la scienza per avvalorare una teoria ha bisogno sempre di un esperimento che la riproduca, e fino a prova contraria l’unico esperimento che c’è stato e che si può avvicinare al Big Bang è quello che abbiamo sperimentato sulla terra e non credo che fino ad ora abbia fatto nascere qualcosa di nuovo.Il resto sono solo teorie che con l’ignoranza hanno molta pertinenza e affinità.

          • Ilsanta scrive:

            @gianrico

            Allora vediamo, non ho capito bene quale morte e distruzione abbia portato ad esempio il LHC, perchè è a quello che lei si riferisce giusto?
            Non si riferiva all’esplosione di una bomba atomica vero?
            Attendo che lei mi faccia uscire dalla mia ignoranza ….

          • john coltrane scrive:

            Certo, ma ricordiamo che la scienza che si illude di scoprire come sia nato l’universo dal niente è una degradazione nevrotica della vera scienza, è lo scientismo.
            Al fondo, c’è sempre qualcosa di nevrotico, di vissuto personale che lo ha condotto a odiare la religione, DIO e tutto quanto.
            Ma è sul piano della ragione che lo scientismo si rivela x ciò che è: una bambinata ridicola.

          • Ilsanta scrive:

            @John

            Lei è ignorante perchè vuole ignorare, ripetere come un mantra le sue sciocchezze non ne accresce la veridicità ma accresce solo il ridicolo di cui si copre.

        • GIORGIO scrive:

          FORSE UN FISICO NUCLEARE, PREMIO NOBEL PER LA FISICA, POTREBBE SAPERNE PIU’ DI NOI!!!! CHE NE DITE???

          da “Perchè io credo in colui che ha fatto il mondo”
          di Antonino Zichichi – Ed. il Saggiatore

          E’ opinione comune che le leggi dell’universo scoperte dalla scienza siano in conflitto con quelle imperscrutabili di Dio. La contrapposizione tra fede e scienza rappresenta uno dei dilemmi più laceranti del nostro tempo; un dramma che conobbe il suo primo controverso atto con Galileo Galilei.
          Zichichi, smentisce e ribalta tale contrapposizione: “Non esiste alcuna scoperta scientifica che possa essere usata al fine di mettere in dubbio o di negare l’esistenza di Dio”
          Proprio Galilei, scopritore del principio d’inerzia, della relatività e delle prime leggi che reggono il creato, era credente e considerava la scienza uno straordinario strumento per svelare i segreti di quella natura che porta le impronte di Colui che ha fatto il mondo. E credenti erano Maxwell e Planck, due padri della fisica contemporanea, uomini che hanno scoperto nuovi orizzonti sulle leggi dell’universo grazie allo studio di particelle infinitamente piccole; tanto piccole da non poter contenere traccia né di angeli né di santi, e da non poter quindi avallare, apparentemente, alcuna spiegazione razionale dell’esistenza del divino.
          Le conquiste della scienza non oscurano le leggi divine, ma le rafforzano, contribuendo a risvegliare lo stupore e l’ammirazione per il meraviglioso spettacolo del cosmo, che va dal cuore di un protone ai confini dell’universo.
          Nessuna scoperta scientifica ha messo in dubbio l’esistenza di Dio.
          La scienza è fonte di valori che sono in comunione, non in antitesi con l’insegnamento delle Sacre Scritture, con i valori quindi della Verità Rivelata.
          Né la Scienza né la Logica permettono di concludere che Dio non esiste.
          Nessun ateo può quindi illudersi di essere più logico e scientifico di colui che crede. Chi sceglie l’Ateismo fa quindi un atto di Fede: nel nulla.
          Credere in Dio è più logico e scientifico che credere nel nulla.
          Si potrebbe obiettare: dal momento in cui risulta impossibile arrivare a Dio tramite scoperta di Logica Matematica o per via di una scoperta scientifica né Logica né scienza possono essere più invocate per arrivare all’atto di Fede. Tutto ciò è esatto. Infatti la fede è un dono di dio. Corroborata però dall’atto di Ragione nel Trascendente.
          Si rifletta comunque un po’. La Logica Matematica e la Scienza sono attività intellettuali che operano nell’Immanente.
          Se fosse possibile dimostrare l’esistenza di Dio per via di un rigoroso procedimento di Logica matematica, Dio sarebbe l’equivalente di un teorema matematico.
          Se fosse possibile dimostrare l’esistenza di Dio per via di una serie di ricerche rigorosamente scientifiche, Dio sarebbe l’equivalente di una grande scoperta scientifica.
          Se ciò fosse possibile, l’uomo sarebbe in grado di arrivare al teorema supremo: la dimostrazione matematica dell’esistenza di Dio.
          Ovvero la più straordinaria di tutte le scoperte scientifiche: la scoperta di Dio.
          Teorema e scoperta oltre le quali non potrebbe esserci nient’altro. Sia la ricerca matematica sia quella scientifica hanno invece una proprietà fondamentale in comune. Ogni scoperta apre nuovi orizzonti. Concetti mai prima immaginati, Colonne e Forze di cui nessuno era riuscito a fantasticare l’esistenza, si presentano agli occhi del ricercatore come tappe di un cammino apparentemente senza fine.
          Colui che ha fatto il mondo queste cose le conosce. Solo un Suo pari potrebbe saperne altrettanto.
          Noi siamo miseri mortali: fatti sì, a sua immagine e somiglianza. Privi però della Sua potenza intellettuale. Ecco perché io penso che noi non sapremo mai tutta la Matematica né tutta la Scienza. C’è un aspetto della realtà in cui viviamo che mi affascina in modo particolare: il cammino senza soste, l’ascesa continua, nello studio della Logica Matematica e della Scienza. Ciò è possibile grazie all’intelletto che ci ha voluto dare Colui che ha fatto il mondo.
          E’ un privilegio straordinario essere stati invitati al tavolo della ragione che opera l’Immanente e nel Trascendente. Attorno a quel tavolo noi siamo seduti, desiderosi di apprendere, non di cacciar via Colui che ci ha invitati. Il tavolo della ragione permette però all’uomo di riflettere sul Trascendente e sull’Immanente. Ed ecco dove l’atto di Fede, che è dono di Dio, si coniuga con l’atto di Ragione. Infatti la Ragione è dono di Dio.

          Antonino Zichichi

          • Ilsanta scrive:

            @Giorgio

            Sinceramente che sia un fisico nucleare poco importa visto che quello che scrive non riguarda la fisica nucleare.
            Anche quello che dice Hawking di per sè non vuole essere una dimostrazione dell’inesistenza di Dio anche se lui se ne serve per arrivare a quasta conclusione.
            Detto questo sinceramente mi auguro che indipendentemente da ciò che uno crede ci sia quella volontà di comprensione che spesso i credenti chiedono per loro stessi, anche verso coloro che, logica in pugno, non credono in un’entità superiore.
            Personalmente ritengo che l’esistenza di una divinità si decisamente superflua, ma nemmeno pretendo che tutti si abbeverino alla bocca di Hawking come fosse la fonte di tutte le verità, ma sentirlo spernacchiare da coloro che non vogliono capirci nulla e che si beano di ciò, sinceramente è sconfortante, e credo lo sia anche per coloro che invece, da credenti, sanno apprezzare e criticare nel merito certe teorie.
            Purtroppo i Simone2 sono la minoranza nella Chiesa cattolica, un minoranza davvero esigua purtroppo.

      • Simone 2 scrive:

        @Gianrico.
        Esplosione o no a me interessava far comprendere, che qualsiasi speculazione si faccia sulle origini dell’universo, ci sarà sempre un traguardo oltre il quale sorgerà spontaneo chiedersi chi o che cosa ha determinato quella condizione o quel fenomeno, da cui poi tutto si è evoluto.
        Se poi lei mi vuol dire che il Big Bang non è stata un’esplosione di materia che si muove verso l’esterno per riempire l’universo vuoto, ma che è stato invece lo spazio stesso a estendersi nel tempo dappertutto, aumentando così la distanza fisica tra due punti, come viene descritto dalla metrica FLRW, questo può andar bene, ma qui nessuno intende inaugurare un corso magistrale di astrofisica.
        In quel caso è necessario aggiungere che la metrica FLRW assume per ipotesi una distribuzione uniforme della massa e dell’energia e va bene se applicata all’universo soltanto su larga scala, in quanto le concentrazioni locali di materia, come la nostra galassia e tutti gli altri ammassi stellari sono sottoposti alla gravitazione e come tali non possono risentire dell’espansione su larga scala dello spazio.
        E comunque non è questo l’oggetto del contendere.

    • stefano scrive:

      @Simone2
      “Ma non è scontato credere in un Dio interessato a ciò che accade agli uomini o a ciò che essi fanno durante il loro breve divenire”. Se mi consente una breve replica, è proprio per questo che Dio si è rivelato a noi fino a incarnarsi in Gesù. Perché non era per niente scontato.

      • john coltrane scrive:

        Perfetto, mr. Stefano.
        Gesù ci rivela che siamo amati/pensati uno x uno.
        Ma nemmeno DIO può obbligarci a seguire le meravigliose Parole del Suo figlio Incarnato; uno può preferire credere alle fiabe delle fluttuazioni del vuoto, senza per altro saper spiegare perchè esistano anzichè no.
        Pur di far fuori DIO si regala il cervello a teorìe smontabili da un analfabeta qualsiasi.
        Così è, buona giornata.

      • Simone 2 scrive:

        @Stefano.
        Ottima replica, ma bisognerebbe credere a quella rivelazione e non tutti sono convinti di doverlo fare.
        Lei fa bene a crederci, ma è altrettanto opportuno che ognuno sia libero di scegliere la propria strada, senza per questo essere giudicato.
        Del resto è proprio questo l’atteggiamento del Papa nei confronti di chi non crede: «Non affronto il rapporto con un ateo per fare proselitismo, lo rispetto e mi mostro per quello che sono. Se c’è reciproca conoscenza, affiorano l’apprezzamento, l’affetto e l’amicizia. Non ho alcun tipo di reticenza, non gli direi mai che la sua vita è condannata, perché sono convinto di non avere il diritto di giudicare l’onestà di quella persona».
        Evidentemente la maggior parte dei credenti è talmente boriosa e piena di sé, che si reputa al di sopra di chi dovrebbe insegnar loro come comportarsi.

        • stefano scrive:

          Simone, lei commenta parole che io non ho detto. Poi, sul credere o meno alla Rivelazione, non so cos’altro si debba aspettare per farlo, posto che è Dio che si rivela. E che, avendo fatto il primo passo, il cerino è ora in mano nostra.

          • Simone 2 scrive:

            Infatti, Stefano, ha ragione, non è a lei che mi riferivo.
            La reputo troppo intelligente per giudicare in modo così infantile e banale, chi non la pensa come lei.
            C’è però qualche suo sodale che lo fa: si reputa un’aquila e non si accorge di saltellare sulla scaletta di un pollaio tra una stia e l’altra.
            Sul cerino in mano nostra concordo, ci sarebbe da discutere.

          • Lia Orsenigo scrive:

            Big Bang e Rivelazioni, universi e vita biologica…
            Da Uno che è onnipotente e misericordioso, ed ha avuto anche a disposizione l’eternità, ci si poteva aspettare qualcosa di meglio !

            L.O.

  104. Eremita scrive:

    Diaconus è fiducioso per la diffusione esplosiva della Comunità San PioX sotto questo papato, ma a me sembra che la crescita sarà per scissione e non per diffusione, si stanno velocemente disgregando, a giudicare dalle dichiarazioni di uno degli esponenti: “« Pauvre Fraternité Sacerdotale Saint-Pie X, si éloignée de Nosseigneurs Lefebvre et de Castro Mayer (ainsi que de tous ceux qu’ils représentent avec la sacro-sainte Tradition de l’Église) et si proche, si proche de la Rome apostate (comme de l’Antéchrist) qu’elle est sur le point de passer un accord avec elle ! ».Abbé Basilio Méramo
    Bogotá, le 22 août 2012

  105. CRISTIANOTRIESTE scrive:

    Dice Messori: “La Chiesa post conciliare è molto demagogica. Sembra che soltanto i poveri possano essere buoni cristiani. Questo giacobinismo, questo marxismo orecchiato dai frati ha creato molti problemi… “.

    • Cherubino scrive:

      Dice ? Sta scherzando ? E’ un articolo del 1994 e quella frase era usata in difesa dell’Opus Dei, in opposizione all’accusa rivoltale di essere inserita nella finanza.
      Quindi non era affatto un discorso contro il Concilio Vaticano II, che Messori non ha mai messo in discussione come Magistero, contro una certa ermeneutica che connotava negativamente una parte del mondo cattolico di stampo più liberale.

      Insomma la solita citazione tagliata, distorta, e applicata male. Un capolavoro di bugie.

      • macv scrive:

        Beh, però insomma caro Cherubino ammetterai che oggi se non fai parte dei cosiddetti “ultimi” sei messo molto male nella simpatia e compassione dei cristiani! insomma come i cristiani sono diventati “volontari” benefattori di professione così ci devono pure essere gli “ultimi” di professione a cui i benefattori di professione devono fare la carità . se uno non fa parte di questa categoria, che ormai ripeto è una categoria professionale , di “ultimi” ha ben poco da sperare di simpatia dai cristiani odierni.
        per esempio una vecchietta, sola e derelitta, ma che sia benestante e magari voti per la destra , non è un “ultimo” professionale e quindi può crepare da sola nell’indifferenza dei cristiani, al contrario un immigrato clandestino musulmano ha tutti i requisiti in regola per far parte degli “ultimi” e quindi essere vezzeggiato e premiato dai benefattori di professione con carezze e baci.
        Insomma oggi per essere benvoluti dai cristiani bisogna farsi furbi: intanto meglio dichiararsi non cristiani, poi meglio dichiararsi prostitute, poi meglio dichiararsi clandestini, la ciliegina sulla torta se uno dice pure che è perseguitato politico.

        • giovannino scrive:

          caro macv, guarda che il Papa ha parlato anche di povertà spirituale e di questa ce n’è molta tra chi il mondo reputa tra i primi. Anche certi commenti ultratradizionalisti tradiscono una certa miseria spirituale , spiace dirlo , ma è così.

          • Enrico scrive:

            Già, la ricchezza interiore e la gloria del regno dei cieli è tutta di appannaggio dei conciliaristi. A noi resta solo l’oscurantismo beota e la totale incapacità di vedere i segni dei tempi. In che profondissima miseria mi ha sprofondato il Cielo non avendomi fatto la grazia di aprirmi gli occhi!

        • Cherubino scrive:

          Non ammetto nulla di ciò che dice, sono solo balle.

          Quanto al panegirico sul “meglio”, direi che è meglio NON essere utilizzatori finali che pagano escort a 5000 euro a notte, o protettori di marocchine più o meno maggiorenni, o datori di lavoro a mafiosi in trasferta.

          La ciliegina sulla torta se uno così dice pure che è perseguitato politico.

  106. Sal scrive:

    Un accostamento, un paragone tra il papa e la sindone.
    A che serve un monarca senza regno ? E’ come un re senza corona, senza trono, senza palazzo senza mantello, senza anello, senza bastone del comando. Ovvero, ce li ha ma inutilmente, non li usa, preferendo vivere nei sobborghi con i presunti poveri, suscitando l’avversione della sua corte data la facilità con cui è nata la “papalatria” a seguito della devozione del popolo che dimenticando l’onore a Dio è pronto a tributarlo al Francesco di turno.

    Lo stesso Magister ha sollevato dubbi già il 19 marzo: “Alcuni gesti di Papa Francesco hanno acceso nell’opinione pubblica dentro e fuori il cattolicesimo cattive tentazioni: dalla liquidazione del governo centrale della Chiesa alla scomparsa del titolo di Papa, dall’avvento di una ‘nuova Chiesa’ spirituale alla umiliazione della bellezza che celebra Dio, cioè della simbolica di riti, abiti, arredi, edifici sacri”. Magister è sempre stato un sostenitore del cardinale Bergoglio: ne parlava come di un papabile già nel 2002, ma si direbbe che non ne sia entusiasta ora che è Papa.

    C’è anche chi lo chiama, papa “piacione”, formalmente a capo di una “chiesa bicefala” e chi aggiunge parlando del’elezione di Francesco come “l’ennesima aggiunta al mucchio delle recenti novità e mediocrità cattoliche”, in linea con il mezzo secolo seguito al Concilio Vaticano II.

    A che serve dunque un papa che adombrando la gloria di Dio fa scintillare la propria ? Serve a ingannare il povero, il semplice e l’incauto, indicando l’obiettivo sbagliato. Proprio come la sindone.
    (L’avranno fatto il test della puzza ? Scoprire se puzza di pecora palestinese?)

    • Eremita scrive:

      Sal, dopo le figure barbine delle sue traduzioni dal latino taroccate me ne sarei stato rintanato a leccarmi le ferite, ed invece rieccolo qui bello pimpante a fare le sue sparate come se nulla fosse. Ma voi TdG avete una lunga tradizione in materia, già Russell agli albori millantava di conoscere il greco, eppure alla prova dei fatti non andò oltre l’alfabetagamma. Faccia di bronzo non vi manca.

      • Mimma scrive:

        @Eremita
        E che dire delle citazioni bibliche di versetti inesistenti?

      • Sal scrive:

        @ Eremita
        “dopo le figure barbine delle sue traduzioni dal latino taroccate me ne sarei stato rintanato a leccarmi le ferite”

        Distinto Eremita, è la differenza che fa la differenza. Io non sono lei e non mi vergogno delle mie limitazioni. Avrebbe dovuto ringraziarmi per il tentativo. Mai detto di essere un latinista e il mio latino è roba vecchia. So riconoscere i miei errori dai quali traggo lezioni per migliorare, non per vergognarmi.
        E in armonia con : “Riprendi il saggio e ti amerà.” ( Prov 9.8) Ringrazio chi sa far notare le mie incapacità. Non è offensivo essere ripreso, è motivo di sprone per migliorare. Non crede anche lei?
        In fondo il blog è luogo di confronto. Solo i presuntuosi pretendono di sapere sempre tutto e di non dover cambiare mai, ma quelli sono morti, perché solo i morti non sanno cambiare idea o confrontarsi con le idee degli altri.

        Mi spiace se le mie idee non sono condivise, ma questo non mi trattiene dal proclamarle perché in fondo sono “Parola di Dio” visto che sono supportate dal Testo.
        Stia tranquillo sono molto più coriaceo di quanto immagina.

        • Eremita scrive:

          Faccia coriacea e faccia di bronzo sono più o meno la stessa cosa, che non se ne vergogni si sapeva già.

          • Sal scrive:

            @ Eremita
            Se lo sapeva perchè mai allora avrà ribadito ? Era una bugia ? ci sperava ? L’ho disillusa ?

      • Sal scrive:

        @ Eremita
        A proposito di ferite da leccare, ho dimenticato di citare:

        “ non furono chiamati molti saggi secondo la carne, non molti potenti, non molti di nobile nascita; ma Dio scelse le cose stolte del mondo, per svergognare i saggi; e Dio scelse le cose deboli del mondo, per svergognare le forti; e Dio scelse le cose ignobili del mondo e le cose disprezzate, le cose che non sono, per ridurre a nulla le cose che sono, affinché nessuna carne si vanti dinanzi a Dio. Ma … “Chi si vanta, si vanti in Jeova”(1Cor 1.26-31).

        Forse sarebbe più cristiano fare così, non crede ?“Ma chi si vanta si vanti a causa di questa medesima cosa, di avere perspicacia e di avere conoscenza di me, che io sono Jeova” ( Ger. 9.24)
        Tanto per citare le scritture che non ci sono.

        • GIORGIO scrive:

          DA QUANDO IN QUA’ NEL NUOVO TESTAMENTO APPARE IL NOME DI GEOVA, SE NON NEL TESTO MANIPOLATO DALLA WTS????

          LA SFIDO A DIMOSTRARMI SE NEL NT TROVA MAI IL NOME GEOVA CHE VOI SOSTITUITE A THEOS, MENTRE IN GRECO I SETTANTA, NEL TERZO SECOLO A.C. ,HANNO TRADOTTO IL TETRAGRAMMA CON “EGO EIMI” E CHE NEL NT LO TROVIAMO SOLO SULLA BOCCA DI GESU’ CHE LUI STESSO APPLICA A SE STESSO!!!!

          GIOVANNI 8,24Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono,( “EGO EIMI’) morirete nei vostri peccati». 25Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. 26Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». 27Non capirono che egli parlava loro del Padre. 28Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. 29Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite».

          E POI MI SI VIENE A DIRE CHE NON SI E’ TESTIMONI DI GEOVA!! E’ COME L’ASSASSINO CHE VIENE BECCATO CON L’ARMA IN MANO ANCORA FUMANTE E DICE CHE NON E’ STATO LUI AD UCCIDERE!

    • Mimma scrive:

      Come talvolta accade, le divisioni autorizzano i cretini di ogni tempo e luogo a vomitare strafalcioni e volgarità a iosa senza ritegno ne freni inibitori….

  107. Isabella scrive:

    Non c’era nella chiesa santa,un uomo da eleggere papa,non colluso con la sporcizia di questo mondo?

    • giovannino scrive:

      cara Isabella , non capisco la tua ironia. Mi pare che tra tutti i cardinali , hanno scelto il meno colluso , il più distante dalle logiche curiali. . Si è trattato di un fatto insolito , perchè generalmente in un’ assemblea la posizione di equilibrio si trova verso il centro , un po’ come nel moto del pendolo. Invece i cardinali hanno scelto un estremo , il meno cardinalizio tra loro , uno che davvero non si sentiva un Principe , come ora non si sente un Re. Nella triste condizione in cui è precipitata la chiesa , non si poteva scegliere meglio. Solo il tempo dirà se davvero siamo di fronte a un intervento provvidenziale dello Spirito di Dio, ma finalmente ci è data una speranza .

  108. Mimma scrive:

    MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A MIRJANA
    Medjugorie 2 Aprile 2013
    “Cari figli, vi invito ad essere nello spirito una cosa sola con mio Figlio. Vi invito affinché, attraverso la preghiera e per mezzo della Santa Messa, quando mio Figlio si unisce a voi in modo particolare, cerchiate di essere come Lui. Affinché siate, come Lui, sempre pronti a compiere la volontà di Dio, e non a chiedere che si realizzi la vostra. Perché, figli miei, per volontà di Dio siete ed esistete ma, senza la volontà di Dio, siete un nulla. Io, come Madre, vi chiedo di parlare della gloria di Dio con la vostra vita, perché in questo modo glorificherete anche voi stessi, secondo la sua volontà. Mostrate a tutti umiltà ed amore verso il prossimo. Per mezzo di questa umiltà e di questo amore, mio Figlio vi ha salvato e vi ha aperto la via verso il Padre Celeste. Io vi prego di aprire la via verso il Padre Celeste a tutti coloro che non l’hanno conosciuto e non hanno aperto il proprio cuore al suo amore. Con la vostra vita aprite la via a tutti coloro che stanno ancora vagando in cerca della verità. Figli miei, siate miei apostoli che non hanno vissuto invano. Non dimenticate che verrete davanti al Padre Celeste e gli parlerete di voi. Siate pronti! Di nuovo vi ammonisco: pregate per coloro che mio Figlio ha chiamato, ha benedetto le loro mani e li ha donati a voi. Pregate, pregate, pregate per i vostri pastori. Vi ringrazio.”

    • Sal scrive:

      @ Mimma
      “affinché, attraverso la preghiera e per mezzo della Santa Messa, quando mio Figlio si unisce a voi”

      Devono essere tutte e due insieme o basta anche una sola cosa alla volta ? E se suo figlio si unisce la loro, che bisogno c’è che la signora lo ricordi ? Non potrebbe farlo lui direttamente o ha bisogno del banditore che presenta gli ospiti ?

      “Affinché siate, come Lui, sempre pronti a compiere la volontà di Dio, e non a chiedere che si realizzi la vostra.”
      Se a Dio non si deve chiedere che si realizzi la richiesta a che serve pregare ? Non è forse Dio colui che realizza e esaudisce le richieste ?

      “Anna …aveva l’anima amareggiata, e pregava Jeova …”se non dimenticherai la tua schiava e in effetti darai alla tua schiava una progenie, un maschio, io certamente lo darò a Jeova per tutti i giorni della sua vita”,… e Jeova si ricordava di lei. Avvenne dunque che al volgere di un anno Anna rimase incinta e partorì un figlio e gli mise nome Samuele,”(1Sam 1.1-20)” Anna fu ascoltata.

      Che stranezze sta madonna… piuttosto visto che è la protettrice di Roma perché non fa il miracolo di fare asfaltare le strade di Roma tutte distrutte che sono una vergogna per la città e mostrano la sua incapacità di intervento ? come avere un vestito coi buchi. Una gruviera !

      • GIORGIO scrive:

        @MIMMA
        CHE NE DICE? FORSE POTREMMO CHIEDERE ALLA MADONNA UN MIRACOLO “IMPOSSIBILE”:

        FORSE POTREBBE FARE IL MIRACOLO DI ASFALTARE LE FAGLIE CEREBRALI NELLA PSICHE DI QUALCUNO…….

        ALTRO CHE GRUVIERA, CARA MIMMA, QUA’ CI SONO CERVELLI SBRANDELLATI, EVAPORIZZATI E SINE FUNDAMENTO IN RE!!!

        ASCOLTIAMO MARIA CHE CI MOSTRA, COME A CANA, LA VIA DA SEGUIRE: “FATE QUELLO CHE GESU’ VI DIRA’” (GV 2,5) E LASCIAMO I FUMOGENI DEL DELIRIO AI FANATICI!

        • Mimma scrive:

          @Giorgio
          Caro Giorgio,
          a Dio nulla è impossibile e disperare nella potenza dello Spirito di Dio è peccato imperdonabile!
          Ma voglio dirle che qui il lavoro è davvero arduo!!!!
          Pregare è tutto ciò che possiamo!

  109. Lia Orsenigo scrive:

    Che peccato che il signor Coltrane abbia capito che io intendo distruggere il senso del sacro che è presente nell’Uomo.
    Il mio scopo non era questo , nè si può liquidare in quattro parole il senso di un mio post nel quale sono scritti concetti che non sono privi di dignità.
    Mi rammarico molto, dunque, che il signor Coltrane non abbia trovato il tempo (o non sia in possesso dei parametri mentali sufficienti) ad elaborare una risposta che entrasse davvero nel merito della questione.
    Infatti, le risposte nel merito mancano sempre : si leggono solo vuoti proclami identitari e riaffermazioni sdegnate delle proprie idee, senza alcuna dimostrazione che non sia ciò che seduce la propria psicologia, da nonnina analfabeta (appunto).
    Il signor Coltrane è un tipo strano : scrive brevi frasi, un pò in italiano, un pò in inglese, un pò in spagnolo; inoltre, egli appare (come Mimma) totalmente privo di cultura scientifica ed anche -quel che è peggio- di mentalità scientifica.
    La colpa è anche della scuola italiana , i cui programmi, completamente asserviti ai dettami ed agli interessi del Vaticano, formano anime incantate, poco avvertite e sensibili solo alle favole profumate di incenso, sparse a piene mani da millantatori con alti copricapo in testa.

    Comunque, se a Coltrane venisse in mente un argomento serio e degno di questo nome, non mi dispiacerebbe ricredermi.
    L.O.

    • Mimma scrive:

      @Lia Orsenigo

      Per quanto ho capito di lei , la invito ad utilizzare tutte le sue lauree certamente superiori alla mia al mattino al posto della carta igienica!
      E comunque non sono ancora nonna!

      • Sal scrive:

        @ Mimma
        “la invito ad utilizzare tutte le sue lauree certamente superiori alla mia al mattino al posto della carta igienica!”

        Molto amorevole, molto cristiano, una vera chicca cattolica, una vera dimostrazione di fedeltà al messaggio della signora.
        Sono in estasi !

        • Mimma scrive:

          @Sal
          Al Pari della Orsenigo, la sua indisponenza e la sua ineducazione non è da meno!!!!
          E poi di che si impiccia?
          Hanno ragone a definirla PREZZEMOLO DI OGNI MINESTRA!
          Pensa che la Orsenigo mascherata dai suoi ghirigori lessicali sia stata meno velenosa definendomi ignorante?
          Non avete altre argomentazioni che l’offesa e lo sproloquio e una gran faccia tosta a colpevolizzare poi chi vi risponde per le rime!
          Abbassate dunque le VOSTRE ALTEZZE scendendo da quei piedistalli dorati e imparate a guardare negli occhi il prossimo e pensare che anche voi dovrete presentarvi un giorno davanti all’ALTISSIMO e …. Senza titoli e senza laurea perchè Egli è Signore di tutte le cose!

          • Sal scrive:

            @ Mimma
            “Pensa che la Orsenigo mascherata dai suoi ghirigori lessicali sia stata meno velenosa definendomi ignorante?”

            Non so, anzi io avrei detto di peggio. Chi ignora può sempre conoscere, chi crede di conoscere è più che ignorante. Se crede alla superstizione !

          • Mimma scrive:

            @SAL
            “In ogni circostanza benedici il Signore e domanda che ti sia guida nelle tue vie e che i tuoi sentieri e i tuoi desideri giungano a buon fine, poiché nessun popolo possiede la saggezza, ma è il Signore che elargisce ogni bene. Il Signore esalta o umilia chi vuole fino nella regione sotterranea. Infine, o figlio, conserva nella mente questi comandamenti, non lasciare che si cancellino dal tuo cuore.”(Tobia 4,19)

        • GIORGIO scrive:

          @MIMMA

          SERENA!!! NON SI PREOCCUPI DI TANTA MALEDUCAZIONE E PRESUNZIONE! COME DICEVANO I LATINI:

          “NEQUE IMBELLEM FEROCES PROGENERANT AQUILAE COLUMBAM”// “LE FEROCI AQUILE NON GENERANO MAI UNA PACIFICA COLOMBA”!!!

          SALUTI!

    • minstrel scrive:

      La replica è subito fatta signora Lia e parte, al solito, dalle premesse: lei da per scontato che la verità non esiste necessariamente e probabilmente che l’essere in quanto tale non è pensabile dal soggetto. Questo significa che è in linea con la filosofia moderna e con una parte della contemporanea, peccato che tale filosofia sia contradditoria in moltissimo punti e come tale si “scioglie” da sola.
      La verità deve necessariamente esistere, esattamente come l’ente il quale necessariamente deve essere pensato dal soggetto, pena contraddizione. Questo significa che se la nonnina – con tutto quello che dice lei e che non ha torto a dire in forza del fatto che ESISTE UNA VERITA’ sulla quale soppesare anche le sue affermazioni! – se la nonnina (dicevo) E’ nella verità, beh… ha semplicemente ragione. Magari non ne saprà spiegare i motivi razionali, ma ha ragione.

    • GG scrive:

      Signora, per favore, lasci stare: i suoi lunghi e noiosi commenti, quasi sempre privi di quei contenuti che poi pretende altri commentino (deve avere troppi domestici), mostrano con chiarezza (tra le altre cose) che lei non ha alcuna cultura scientifica. Ma questo è il meno, se non ha fatto tudi scientifici non ne ha colpa (ma allora, gentilmente, sarebbe così gentile da risparmiarci la supponenza?). Quanto alla mentalità scientifica, il massimo che si riesce a ottenere da lei è veder scritto Evoluzione con la maiuscola e poi affermare, di seguito, che il genoma umano si è “fissato” (ah, davvero?). Ma lei arriva a vertici apparentemente irraggiungibili quando, come poco sopra, ci spiega, ad esempio, che i programmi scolastici italiani sono nientemeno che “completamente asserviti ai dettami ed agli interessi del Vaticano”. Da genitore con figli alle scuole statali, da marito con moglie insegnante alle scuole statali, da docente universitario in un Università statale, le garantisco che tale affermazione, priva di dettagli come ogni altra, non è tanto interessante per l’assurdità e per il consueto vuoto di argomenti che la caratterizza, quanto invece per il quadro mentale, probabilmente di tipo ossessivo, che mostra in colei che l’ha composta.

      • GIORGIO scrive:

        da “Perchè io credo in colui che ha fatto il mondo”
        di Antonino Zichichi – Ed. il Saggiatore

        E’ opinione comune che le leggi dell’universo scoperte dalla scienza siano in conflitto con quelle imperscrutabili di Dio. La contrapposizione tra fede e scienza rappresenta uno dei dilemmi più laceranti del nostro tempo; un dramma che conobbe il suo primo controverso atto con Galileo Galilei.
        Zichichi, smentisce e ribalta tale contrapposizione: “Non esiste alcuna scoperta scientifica che possa essere usata al fine di mettere in dubbio o di negare l’esistenza di Dio”
        Proprio Galilei, scopritore del principio d’inerzia, della relatività e delle prime leggi che reggono il creato, era credente e considerava la scienza uno straordinario strumento per svelare i segreti di quella natura che porta le impronte di Colui che ha fatto il mondo. E credenti erano Maxwell e Planck, due padri della fisica contemporanea, uomini che hanno scoperto nuovi orizzonti sulle leggi dell’universo grazie allo studio di particelle infinitamente piccole; tanto piccole da non poter contenere traccia né di angeli né di santi, e da non poter quindi avallare, apparentemente, alcuna spiegazione razionale dell’esistenza del divino.
        Le conquiste della scienza non oscurano le leggi divine, ma le rafforzano, contribuendo a risvegliare lo stupore e l’ammirazione per il meraviglioso spettacolo del cosmo, che va dal cuore di un protone ai confini dell’universo.
        Nessuna scoperta scientifica ha messo in dubbio l’esistenza di Dio.
        La scienza è fonte di valori che sono in comunione, non in antitesi con l’insegnamento delle Sacre Scritture, con i valori quindi della Verità Rivelata.
        Né la Scienza né la Logica permettono di concludere che Dio non esiste.
        Nessun ateo può quindi illudersi di essere più logico e scientifico di colui che crede. Chi sceglie l’Ateismo fa quindi un atto di Fede: nel nulla.
        Credere in Dio è più logico e scientifico che credere nel nulla.
        Si potrebbe obiettare: dal momento in cui risulta impossibile arrivare a Dio tramite scoperta di Logica Matematica o per via di una scoperta scientifica né Logica né scienza possono essere più invocate per arrivare all’atto di Fede. Tutto ciò è esatto. Infatti la fede è un dono di dio. Corroborata però dall’atto di Ragione nel Trascendente.
        Si rifletta comunque un po’. La Logica Matematica e la Scienza sono attività intellettuali che operano nell’Immanente.
        Se fosse possibile dimostrare l’esistenza di Dio per via di un rigoroso procedimento di Logica matematica, Dio sarebbe l’equivalente di un teorema matematico.
        Se fosse possibile dimostrare l’esistenza di Dio per via di una serie di ricerche rigorosamente scientifiche, Dio sarebbe l’equivalente di una grande scoperta scientifica.
        Se ciò fosse possibile, l’uomo sarebbe in grado di arrivare al teorema supremo: la dimostrazione matematica dell’esistenza di Dio.
        Ovvero la più straordinaria di tutte le scoperte scientifiche: la scoperta di Dio.
        Teorema e scoperta oltre le quali non potrebbe esserci nient’altro. Sia la ricerca matematica sia quella scientifica hanno invece una proprietà fondamentale in comune. Ogni scoperta apre nuovi orizzonti. Concetti mai prima immaginati, Colonne e Forze di cui nessuno era riuscito a fantasticare l’esistenza, si presentano agli occhi del ricercatore come tappe di un cammino apparentemente senza fine.
        Colui che ha fatto il mondo queste cose le conosce. Solo un Suo pari potrebbe saperne altrettanto.
        Noi siamo miseri mortali: fatti sì, a sua immagine e somiglianza. Privi però della Sua potenza intellettuale. Ecco perché io penso che noi non sapremo mai tutta la Matematica né tutta la Scienza. C’è un aspetto della realtà in cui viviamo che mi affascina in modo particolare: il cammino senza soste, l’ascesa continua, nello studio della Logica Matematica e della Scienza. Ciò è possibile grazie all’intelletto che ci ha voluto dare Colui che ha fatto il mondo.
        E’ un privilegio straordinario essere stati invitati al tavolo della ragione che opera l’Immanente e nel Trascendente. Attorno a quel tavolo noi siamo seduti, desiderosi di apprendere, non di cacciar via Colui che ci ha invitati. Il tavolo della ragione permette però all’uomo di riflettere sul Trascendente e sull’Immanente. Ed ecco dove l’atto di Fede, che è dono di Dio, si coniuga con l’atto di Ragione. Infatti la Ragione è dono di Dio.

        Antonino Zichichi

        • Mimma scrive:

          @Giorgio
          La vita stessa è un certificato inconfutabile dell’esistenza di Dio!
          La vita in ogni sua Forma!
          La SIGNORA SCIENZIATA di cui sopra, forse, non si è mai soffermata a osservare con il “cuore” un esame ecografico morfologico di un feto alla 20^ sett. di gestazione , non ha mai osservato un tramonto del sole sulle colline, non ha mai osservato un prato a primavera, nè la incontenibile violenza dei flutti di un mare in tempesta, non ha mai pensato a quale forza impercettibile può fare di un seme il merabiglioso fiore che osserviamo e apprezziamo nell’infinità di colori e profumi!
          Se naturalmente poi lei mi rispondesse che tutto questo è stato “scientificamente studiato”, le risponderei : CHI HA PENSATO TUTTO QUESTO PRIMA?
          LEI PROFESSORESSA????
          Io non credo in Dio perchè qualcuno me l’ha “insegnato”, io credo in Dio perchè l’ho incontrato Risorto e Vivo, e come Maria di Magdala corro dai fratelli per annunciarlo!

          • Ilsanta scrive:

            @Mimma

            Se lei fosse nata in Arabia o in Giappone avrebbe creduto in un altro Dio o non avrebbe avuto modo di apprezzare così tanto la resurrezione di Gesù, per cui bando alla poesia, che è tanto carina ma poco pratica, e mano alla concretezza.

          • Mimma scrive:

            @Ilsanta
            Io di ” concreto” conosco solo il realizzarsi della Parola di Dio nella storia!
            Di concreto conosco Gesù Cristo Signore della Vita e della Storia ed il compimento delle sue promesse!
            Che poi da questo nasca una “poesia” d’Amore dell’anima a Dio è un fatto marginale…
            La invito a credere che rinnegando l’Eucaristia si sta perdendo quanto di meglio Dio ha pensato per la creatura umana!

          • Mimma scrive:

            1 “Allora Tobi scrisse questa preghiera di esultanza e disse:
            2 «Benedetto Dio che vive in eterno
            il suo regno dura per tutti i secoli;
            Egli castiga e usa misericordia,
            fa scendere negli abissi della terra,
            fa risalire dalla Grande Perdizione
            e nulla sfugge alla sua mano.
            3 Lodatelo, figli d’Israele, davanti alle genti;
            Egli vi ha disperso in mezzo ad esse
            4 per proclamare la sua grandezza.
            Esaltatelo davanti ad ogni vivente;
            è lui il Signore, il nostro Dio,
            lui il nostro Padre, il Dio per tutti i secoli.
            5 Vi castiga per le vostre ingiustizie,
            ma userà misericordia a tutti voi.
            Vi raduna da tutte le genti,
            fra le quali siete stati dispersi.
            6 Convertitevi a lui con tutto il cuore e con tutta l’anima,
            per fare la giustizia davanti a Lui,
            allora Egli si convertirà a voi
            e non vi nasconderà il suo volto.”(Tobia 13, 1-6)

          • Ilsanta scrive:

            @Mimma

            A parte le formulette di cui sinceramente non capisco l’utilità nel contesto in cui siamo, lei non mi ha risposto.
            Lei dice che nessuno le insegnato cosa sia Dio e poi fa riferimento al Dio cristiano, le chiedo se lei pensa veramente che se fosse nata su un’isola dell’Indonesia lei avrebbe incontrato quel Dio che tanto ama.

          • Mimma scrive:

            @Ilsanta
            Le “formulette” da lei sottolineate, fanno parte guardacaso delle mie certezze!
            Quanto alla domanda da lei tanto attesa potrei risponderle che la Parola di Dio non si è fermata in Vaticano, ma che è giunta ormai agli estremi confini della terra ed è unicamente a discrezione dell’apertura del cuore di ciascuno voler accogliere nella propria vita Cristo Parola Vivente o rifiutarlo!
            Daltra parte, lei che si professa ateo dove vive?
            Forse in Indonesia???

          • Ilsanta scrive:

            @Mimma

            “Le “formulette” da lei sottolineate, fanno parte guardacaso delle mie certezze!”

            Ma visto che lei sà che sono ateo e che quelle formulette non fanno parte delle mie certezze, per quale motivo mi tedia con cose che per lei saranno pure fondamentali ma sa benissimo che non hanno alcun significato per me?

            “è unicamente a discrezione dell’apertura del cuore di ciascuno voler accogliere nella propria vita Cristo Parola Vivente o rifiutarlo!”

            Quindi un bambino che per tutta la vita ha sentito parlare di altre divinità e poi sente parlare di Gesù ma poi continua a professare la fede che i genitori gli hanno insegnato fin da piccolo sarebbe un bambino (o un adulto, poco cambia) dal cuore chiuso?
            Solo i cristiani cattolici hanno mente e cuore aperto?

          • Mimma scrive:

            @Ilsanta
            Le sottolineo che fino a prova contraria è stato lei ad interpellarmi inserendosi nella discussione tra me e Giorgio.
            Io non intendo poi imporre niente a nessuno ma… nessuno può impedirmi di annunciare la mia fede!
            Tornando all’Universalità della Parola, la mia risposta è quella già data in precedenza :Lo Spirito Santo può fare TUTTO IN TUTTI!
            E se mi chiede come?In mancanza di Dati di Laboratorio ,sarò costretta a risponderle :P erchè i cassetti hanno i tavoli?

          • minstrel scrive:

            ma poi continua a professare la fede che i genitori gli hanno insegnato fin da piccolo sarebbe un bambino (o un adulto, poco cambia) dal cuore chiuso?

            Macché! Come un cristiano può benissimo avere il cuore chiuso in quel momento. Cristiano non significa impeccabile, anzi! Prima lezione del catechismo. :)
            Seconda lezione: se questo bambino in buona fede professa un Dio diverso dalla Trinità non si può incolparlo di questo e per la dottrina può essere considerato salvo.
            “Ma Dio è forse legato ai sacramenti? No, Dio la grazia l’ha può dare a chi vuole e quindi se uno non è stato battezzato e non per colpa sua non è mai stato raggiunto dal messaggio cristiano può essere cristiano, anche se apertamente mussulmano, anche se apertamente buddhista, anche se apertamente ebreo. Perché? Perché il cristianesimo non si risolve nell’atteggiamento religioso, il cristianesimo è partecipazione della vita divina con la grazia santificante!”
            E se è stato raggiunto e non lo riconosce?
            Terza lezione: “Dio può dare la grazia indipendentemente dai sacramenti, come dicevo. [...] Io non posso sapere per quale motivo lo rifiuti o ne accetti una parte, non lo so! Dio può dare la grazia perché ci potrebbe essere anche un’ignoranza invincibile di fronte ad una aperta contestazione, pur all’interno di un ambiente cristiano visibile. Io non so che grado di ignoranza possa avere quella persona quindi può benissimo avere la grazia da parte di Dio, teoricamente sto parlando. Così come teoricamente devo ammettere che c’è la possibilità di uno che dica: «non ci credo, non ci vado a messa» e lo rifiuta conoscendolo perfettamente.”

            Quarta lezione così intende al volo l’immensità dell’idea cristiana: “Ma tenete presente che un conto è Dio, un altro conto è l’idea di Dio! L’ateo rifiuta Dio. Ma voi conoscete Dio faccia a faccia? E l’ateo conosce Dio faccia a faccia e conoscendolo gli ha detto: «non ti voglio!»? No, egli rifiuta una certa idea di Dio e se l’idea di Dio che l’ateo rifiuta fosse un’idea di Dio sbagliata, l’ateo la rifiuterebbe giustamente o ingiustamente? Giustamente poiché se è un’idea sbagliata è giusto che la rifiuti. ”

            Ilsanta, non sente di poter respirare libero, di poter camminare libero con questi concetti?!
            Aaaaaah.

          • Mimma scrive:

            @minstrel
            grazie infinite Minstrel per le precisazioni, ma se non ricordo male avevamo ampiamente sviluppato il discorso non molti giorni fa… vero?

          • minstrel scrive:

            Yes. Ma repetita iuvant. :)
            Naturalmente, dimenticavo, i virgolettati sono tutti di Barzaghi OP. Magari avessi un modo tanto netto e pulito nel presentare le cose.

          • Mimma scrive:

            @Minstrel
            Lo Spirito Santo può TUTTO IN TUTTI… non sia così modesto!

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel e Mimma

            Grazie per le lezioncine, ma vedo che la tendenza a svicolare dalle questioni è un bene comune fra alcuni credenti, perchè il problema non è quello che pensa Dio, ma quello che pensa colui che ritiene di essere stato libero nella scelta di una religione, di questo si discuteva.
            Dire che uno crede nella resurrezione di Gesù perchè “lo ha incontrato” è un bel modo di autoconvincersi che certe idee siano nate spontaneamente nel cervello.
            Ecco che allora ci si chiede perchè questa idea profondissima non nasca in tutti gli esseri umani, fatta salva la libertà poi di rifiutarla.
            La risposta, banale, sciocca ma concreta è che certe idee ci vengono inculcate e non necessariamente da piccoli e questo vale per molte delle idee che pensiamo siano originali e scaturite dal nostro cervello (o colà messe da qualche divinità).
            Pertanto le lezioncine, molto carine ripeto, sono del tutto fuori dal contesto di cui si discuteva, molto bene se deve fare il catechista, meno bene se deve parlare con chi non ha le sue stesse concezioni religiose.

          • minstrel scrive:

            ma quello che pensa colui che ritiene di essere stato libero nella scelta di una religione

            Non capisco cosa intende dire. Egli pensa quello che vuole in completa libertà e per il cristianesimo, non essendo quest’ultimo una religione, non gli fa alcun difetto.
            Filosoficamente Dio può essere provato.
            E il Dio provato filosoficamente è UNICO pena la contraddizione.
            Ciò comporta che tutti cercano il medesimo Dio. Il cristianesimo questo lo sa e per rivelazione sa anche quale è il “messaggio” di Dio all’uomo: renderlo Dio esso stesso per partecipazione.
            Siamo chiamati ad essere “Dio”.
            E questo non inficia della libertà personale poiché lei attua una libertà relativa alla sua conoscenza come è relativo l’uomo stesso. Dio, essendo assoluto, è libero assolutamente e può benissimo andare oltre la sua libertà relativa di rifiutarlo in quanto conosce meglio di lei cosa vuole lei. Per questo si parla del “socratismo cristiano” per cui “chi più conosce sé stesso, più conosce Dio”. Questo naturalmente dal punto di vista divino. Dal punto di vista umano c’è poco da fare: io posso solo sperare che il kerygma raggiunga tutti, per poter essere raggiunti ANCHE QUI E ORA dalla grazia CHE VERRA’! E posso solo sperare che questa grazia venga per tutti. Assolutamente.
            Per questo Von Balthasar ebbe a dire addirittura che il cristiano può arrivare addirittura a “sperare che l’inferno sia vuoto”!
            E’ una speranza teologica naturalmente.
            E la speranza è parte della fede.
            Appunto.

          • Ilsanta scrive:

            @Minstrel

            Forse sono poco chiaro io ma ancora non mi pare che stiamo parlando della stessa cosa.
            Primo, filosoficamente si può dimostrare tutto ed il suo contrario ma ciò rimane nell’ambito filosofico appunto.
            Concretamente invece quella rivelazione di cui parla o è quella storica tramandata dalle scritture o è personale, e mi pare che Mimma di questa ultima parlasse.
            Mimma afferma che questa rivelazione personale è sorta spontaneamente in lei, non perchè qualcuno glielo avesse insegnato, ed è su questo che io pongo la domanda, di nuovo.
            Se davvero questo sentimento legato all’immagine del risorto fosse universale lo dovrebbe “incontrare” anche un bimbo in Bagladesh invece quel bimbo ha immagini diverse del suo Dio.
            Lei dirà che Dio si può manifestare in forme diverse ed in modi diversi, lo strano è però che non si manifesti mai in forme diverse da quelle insegnate dalle tradizioni locali. La cosa mi permetta, è piuttosto sospetta e puzza molto di suggestione.
            Da qui in poi capisco il suo intervento per cui un buddista può sempre rifiutare la sua cultura, un cristiano può diventare musulmano e via variando.

          • Mimma scrive:

            @Ilsanta
            ” non c’è sapiente, non c’è chi cerchi Dio!”(Rm 3,11)
            Caro fratello,
            non poche volte ho ribadito in questo blog, che il mio incontro con Gesù Risorto è avvenuto semplicemente tra i banche della mia umile chiesa di provincia.
            Un’incontro non fantasioso o da autosuggestione come lei insinua, ma un incontro reale e vivo attraverso l’Eucaristia , la Sua Parola e il suo Vero Corpo e il Suo Vero Sangue!
            Se questo la scandalizza o la autorizza a definirmi fanatica o esaltata, sappia che il giudizio lascia il tempo che trova.
            Io ho inoltre ribadito la mia convinzione che per raggiungere un’unione intima con il Risorto, non servirebbero a nulla miliardi di teorie scientifiche, razionalistiche nè eventuali test biologici che a nulla gioverebbero se non a continuare a mantenere il dubbio …
            Io ho affermato e confermo con forza che la conversione dei cuori si realizza solo ed unicamente con l’Annuncio , con i Sacramenti e con l’ascolto della Sua Parola.
            Inoltre aggiungo poi che le conversioni alla Paolo di Tarso, sebbene esistano sono piuttosto rare, pertanto mi limito a dirle che se vuole conoscere realmente Gesù Cristo Risorto e Vivo basterà spogliarsi della pesante zavorra dell’orgoglio e mettersi in umile ascolto della Sua Parola!
            Quanto al bambino del Bangladesh, le rispondo con la Scrittura, certa di non sbagliare: “Sono stato trovato da quelli che non mi cercavano,
            mi sono manifestato a quelli che non si rivolgevano a me”. (Rm 10,20)
            Prego tanto per lei perchè sono certa che con Gesù la vita assume davvero tutto un altro sapore!

          • Ilsanta scrive:

            @Mimma

            “Un’incontro non fantasioso o da autosuggestione come lei insinua, ma un incontro reale e vivo attraverso l’Eucaristia , la Sua Parola e il suo Vero Corpo e il Suo Vero Sangue!”

            Mimma, premetto che il rispetto per quello che ciascuno pensa o crede è sempre d’obbligo, mi permetto di dire che spesso coloro che fanno questi incontri sono pronti a spergiurare di non essere affatto influenzati dall’ambiente, anche familiare, che li circonda, come io non posso ne voglio darle della bugiarda la prego di fare altrettanto con me se le dico che molto spesso ciò che ci sembra frutto del libero arbitrio non lo è affatto.

            “Io ho inoltre ribadito la mia convinzione che per raggiungere un’unione intima con il Risorto, non servirebbero a nulla miliardi di teorie scientifiche, razionalistiche nè eventuali test biologici che a nulla gioverebbero se non a continuare a mantenere il dubbio …”

            E da quando le teorie scientifiche servirebbero a dimostrare l’esistenza o la non esistenza di Dio?
            Semmai è il contrario, sono le religioni che spesso cercano dei “segni” nella vita quotidiana ed interpretano eventi di cui non conoscono le cause come segni divini, naturalmente tutti i credenti sono pronti a giurare che questi eventi straordinari non sono alla base della fede che professano ma non c’è provincia italiana e luogo nel mondo in cui non via siano santuari venerati dove si glorifichi Dio per i segni eccezionali che darebbe. Io ci vedo una grande e voluta ambiguità …

            “Inoltre aggiungo poi che le conversioni alla Paolo di Tarso, sebbene esistano sono piuttosto rare, pertanto mi limito a dirle che se vuole conoscere realmente Gesù Cristo Risorto e Vivo basterà spogliarsi della pesante zavorra dell’orgoglio e mettersi in umile ascolto della Sua Parola!”

            Già fatto per anni, mi sono stufato di ascoltare le molte voci umane che si spacciano per divine.

            “Quanto al bambino del Bangladesh, le rispondo con la Scrittura, certa di non sbagliare: “Sono stato trovato da quelli che non mi cercavano,
            mi sono manifestato a quelli che non si rivolgevano a me”. (Rm 10,20)”

            Il che non risponde al quesito che avevo e mi ero posto.

            “Prego tanto per lei …”

            La ringrazio perchè conosco l’importanza che ha per lei questa pratica.
            Saluti.

        • Sal scrive:

          ” un dramma che conobbe il suo primo controverso atto con Galileo Galilei.”

          Ma come ? La religione dell’amore ebbe la sua controversia ? E perchè ? Il povero Galileo diceva la Verità lo sapevano tutti ? perchè la religione dell’amore ebbe il dramma ? Come se lo spiega ? Con l’ipocrisia del lupo che si mangia l’agnello perchè non poteva difendersi e quindi era colpevole ?
          Nessuna tolleranza per i vinti. E’ colpa loro !

          • minstrel scrive:

            Il povero Galileo diceva la Verità lo sapevano tutti ?

            macché, nessuno lo sapeva e Galileo spiegava la verità in modo errato. Si legga il Bellarmino:
            “Primo. Dico che mi pare che V. P. et il Sig.r Galileo facciano prudentemente a contentarsi di parlare ex suppositione e non assolutamente, [...] Terzo. Dico che quando ci fusse vera demostratione che il sole stia nel centro del mondo e la terra nel 3° cielo, e che il sole non circonda la terra, ma la terra circonda il sole, allora bisognerà andar con molta consideratione in esplicare le Scritture che paiono contrarie, e più tosto dire che non l’intendiamo, che dire che sia falso quello che si dimostra. Ma io non crederò che ci sia tal dimostratione, fin che non mi sia mostrata

            Galileo Galilei, Scienza e religioni scritti copernicani, Roma, Donzelli Editore, 2009 (a cura di Massimo Bucciantini e Michele Camerota) pp. 157 – 158

        • Sal scrive:

          “Nessun ateo può quindi illudersi di essere più logico e scientifico di colui che crede. Chi sceglie l’Ateismo fa quindi un atto di Fede: nel nulla.”

          Già, proprio come colui che crede che la casta Vaticana discende dall’apostolo pietro che non è pietra, e che ha il filo diretto conl’Altissimo un pò misterioso, che non conosce, ma che pretende di spiegare infallibilmente !
          Ma che bravi !

        • stefano scrive:

          @Mimma
          mi complimento per come sa temere testa a Ilsanta. Brava!

          • Mimma scrive:

            @Stefano
            Se solo liberassero il cuore dal proprio IO potrebbero con facilità attingere alle sorgenti della salvezza e ciò che ossessivamente vanno cercando nel dilemma dell’origine dell’Universo gli si porrebbe in tutta chiarezza davanti ai loro occhi!
            La mia prima vera crisi esistenziale fu proprio questa,(ma avevo 13 anni) quando rilevavo con la mia intelligenza di adolescente, la grande contraddizione tra l’insegnante di Scienze e quello di religione circa le origini…. Solo in età adulta, avendo incontrato il Signore, ogni dubbio si è dissipato e lo Spirito Santo ha rivelato poi la Verità tutta intera…

        • Mimma scrive:

          @Ilsanta
          A lei risulta che la resurrezione di un morto, la guarigione inspiegabile da un cancro, il riacquistare la vista , l’udito , o la parola ecc. possano essere definiti fatti ordinari?
          E se no, quali ragionevoli spiegazioni ne addurrebbe?

    • Luis scrive:

      “La colpa è anche della scuola italiana , i cui programmi, completamente asserviti ai dettami ed agli interessi del Vaticano, formano anime incantate, poco avvertite e sensibili solo alle favole profumate di incenso, sparse a piene mani da millantatori con alti copricapo in testa”

      E’ penoso constatare a cosa si può ridurre il pensiero laicista.

      • Sal scrive:

        Perchè non le piace sentire la verità sig. Luis ? E’ così semplice ! Proprio vero, non c’è più sordo di chi non vuol sentire !

        • GG scrive:

          Sa qualcosa della scuola italiana di oggi? E’ mai entrato, di recente, in un qualsiasi liceo? Ha mai visto qualcuno degli attuali libri di testo, per esempio di storia, così da verificare quanto essi siano asserviti al Vaticano? Ha mai parlato con qualche insegnante, categoria non esattamente nota per l’abbondanza di devoti?

          Nemmeno i comunisti del 1948 ne sparavano di così grosse.

          Suvvia, non si copra del consueto ridicolo, almeno una volta soltanto.

          • Sal scrive:

            @ GG
            “Suvvia, non si copra del consueto ridicolo, almeno una volta soltanto.”

            Sono completamente d’accordo con lei sig. GG, è moltissimo tempo che non entro in un liceo e che non sfoglio un libro di testo. La questione però non è legata ai libri di testo ma alle fantastiche altezze infallibili, a cui giunge l’esuberanza di quelli, che usi al profumo dell’incenso e delle candele, non si rendono conto che per essere ragionevoli e poter alimentare la fede, occorre avere elementi che non siano solo fantastici o arroganti, ma provati, dimostrabili e di qualità, per permettere la speranza.
            Ora, però, se la religione dell’amore, della fratellanza, dell’accoglienza, della fraternità, della tolleranza, continua a battere il tono della contestazione, della difesa ad oltranza della tradizione, a rivendicare la propria storia e cultura, dimostra solo di essere un “rimbombante cembalo”(1Cor. 13.1) Solo “un pezzo di rame.”

            Credo sia anche alla sua portata (di luminare della conoscenza universitaria) capire che le stonature sono del tutto manifeste e degne solo di disprezzo.
            Il fanatismo non è mai utile alla discussione, né si capisce come si possano spiegare cose semplici, con le lenzuolate maiuscole del sig. Giorgio o il fanatismo della sig.ra Mimma, protratti a difesa di un magistero talmente fallimentare che ora ha perfino due papi successori di Pietro, la pietra che non c’è.

            Sono certo che capisce che presentare argomenti privi di logica, non è il modo più adatto per attirare e spiegare specie se si è costretti a parlare di misteri che sono indimostrabili, e/o di vinsanto al sangue alcolico, o propinare i parti verginali e il paradiso ormai smentito perfino dallo stesso sig. Bergoglio. Sono astrusità del passato che andavano bene in altri tempi per stimolare la fantasia del credente poco acculturato, detto anche “ fede dei semplici” perchè non si facevano domande. Credo che questo lo debba accettare anche lei. Ormai, allo stato delle cose, è lo stesso sig. Bergoglio, a dire che bisogna avere il coraggio del cambiamento.
            Difendere l’indifendibile a oltranza è segno di debolezza, non di coraggio. I comunisti li hanno scomunicati, ma oggi non si scomunica più nessuno, nemmeno Pinochet, nemmeno Maciel, nemmeno i corvi. Forse è per questo che mi copro di ridicolo, perché preferisco evitare certe compagnie “deviate” e non mi vergogno di dirlo ?

          • GG scrive:

            Io rispondevo a una sua precisa affermazione: lei ha sostenuto che la ridicola affermazione da me commentata fosse corretta. Al che lei che fa? Cambia discorso. Benissimo, non occorre essere luminari di nessun tipo (difatti non lo sono) per prender atto che non sa che dire.

            Le sottolineo, ancora una volta, l’osservazione che le ho fatto in altro post piu’ sotto, osservazione che come altre volte sembra ignorare con molta cura.

          • Mimma scrive:

            @Sal
            Gesù Cristo è Vivo!!!
            Ieri, oggi e sempre!
            Peccato che lei si rifiuti di riconoscerlo!
            Ogni altra spiegazione risulterebbe inutile… continuerò a pregare per lei!

          • GIORGIO scrive:

            DICE PURE FOLLIA CHE BERGOGLIO HA SMENTITO IL PARADISO!!! POVERETTO LA CA……………. PRENDONO ORMAI DIMENSIONI MEGAGALATTICHE! CHE FALSARI!!!!

            ECCO COSA HA DETTO OGGI 3 APRILE PAPA FRANCESCO ALL’UDIENZA GENERALE!!!

            oggi riprendiamo le Catechesi dell’Anno della fede. Nel Credo ripetiamo questa espressione: «Il terzo giorno è risuscitato secondo le Scritture». E’ proprio l’evento che stiamo celebrando: la Risurrezione di Gesù, centro del messaggio cristiano, risuonato fin dagli inizi e trasmesso perché giunga fino a noi. San Paolo scrive ai cristiani di Corinto: «A voi… ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto; cioè che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture, e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici» (1Cor 15,3-5). Questa breve confessione di fede annuncia proprio il Mistero Pasquale, con le prime apparizioni del Risorto a Pietro e ai Dodici: la Morte e la Risurrezione di Gesù sono proprio il cuore della nostra speranza. Senza questa fede nella morte e nella risurrezione di Gesù la nostra speranza sarà debole, ma non sarà neppure speranza, e proprio la morte e la risurrezione di Gesù sono il cuore della nostra speranza. L’Apostolo afferma: «Se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati» (v. 17). Purtroppo, spesso si è cercato di oscurare la fede nella Risurrezione di Gesù, e anche fra gli stessi credenti si sono insinuati dubbi. Un po’ quella fede “all’acqua di rose”, come diciamo noi; non è la fede forte. E questo per superficialità, a volte per indifferenza, occupati da mille cose che si ritengono più importanti della fede, oppure per una visione solo orizzontale della vita. Ma è proprio la Risurrezione che ci apre alla speranza più grande, perché apre la nostra vita e la vita del mondo al futuro eterno di Dio, alla felicità piena, alla certezza che il male, il peccato, la morte possono essere vinti. E questo porta a vivere con più fiducia le realtà quotidiane, affrontarle con coraggio e con impegno. La Risurrezione di Cristo illumina con una luce nuova queste realtà quotidiane. La Risurrezione di Cristo è la nostra forza!

        • Luis scrive:

          Ho un figlio di 13 anni e so bene quanta attenzione occorre per correggere le falsità anticattoliche che è costretto ad ascoltare.

  110. Sal scrive:

    @ Mimma
    “(Tobia 4,19)”
    Ricordi che Tobia è un apocrifo. Include la storia piena di superstizioni di un ebreo di nome Tobia, al quale viene attribuita la facoltà di curare ed esorcizzare usando il cuore, il fiele e il fegato di un grosso pesce.

    • GIORGIO scrive:

      TANTO APOCRIFO CHE IL NUOVO TESTAMENTO LO CITA PIU’ VOLTE, COME GIA’ HO DIMOSTRATO, E CHE FACEVA PARTE INTEGRANTE DELLA BIBBIA DEI LXX FINO AL 90 DC E I CUI ROTOLI SONO STATI RITROVATI A QUMRAN!!!!

      Come spiega un evangelico o un tdg i migliaia di riferimenti ai Libri Deuterocanonici presenti nel Nuovo Testamento?

      2Tim. 4,8 – la descrizione di Paolo di una corona di giustizia è simile a quella di Sapienza 5:16.

      Eb 2:14 – il diavolo come causa della morte e’ ripreso da Sapienza 2:24

      Eb. 4:12 – la descriazione di Paolo della parola di Dio come una spada affilata e’ simile a quella di Sapienza 18:15

      Eb. 11:5 – del rapimento di Enoch a Dio e’ presente anche in Sapienza 4:10 e Siracide 44:16 (Vedi anche 2Re 2:1-13 e Siracide 48:9 riguardanti Elia)

      Eb 11:35 – la tortura del giusto che ripone speranza nella resurrezione e’ in riferimento a 2 Maccabei 7:1-42

      Eb 12:12 – l’espressione “mani cadenti e ginocchia infiacchite” deriva da Siracide 25:23

      Giac 1:19 – “tieniti pronto ad ascoltare, lento a parlare”, e’ una citazione di Siracide 5:11

      Giac 2:23 – “gli fu accreditato a giustizia” cita 1 Maccabei 2:52 “gli fu accreditato a giustizia”.

      Giac 5:6 – la condanna e’ uccisione del giusto, Figlio di Dio, su profetizzata in Sapienza 2:10-20

      Mt 2:16 – il decreto di Erode di uccidere i bambini innocenti fu profetizzato in Sapienza 11:7 “in punizione di un decreto infanticida”.

      Mt 6:19-20 ; Giac 5:3 – la dichiarazione di Gesu’ e Giacomo in merito dei tesori divini piu’ preziosi di quelli terreni cita Siracide 29:10-11

      Mt 7:12 – la regola d’oro di Gesu’ “fa agli altri cio’ che vuoi sia fatto a te” e’ la citazione inversa di Tobia 4:15 “Non fare a nessuno ciò che non vuoi sia fatto a te”.

      Mt 7:16,20 – l’affermazione di Gesu’ “dai loro frutti li riconoscerete”, cita Siracide 27:6 “Il frutto dimostra come è coltivato l’albero”.

      Mt 9:36 – le persone erano “come pecore senza pastore”, e’ la stessa di Giuditta 11:19 “come pecore senza pastore”.

      Mt 12:42 – Gesu’ si riferisce alla “Sapienza di Salomone”, che e’ stata scritta e fa parte dei libri Deuterocanonici.

      Mt16:18 – Gesu’ parla delle “Porte degli Inferi”, espressione presente in Sapienza 16:13

      Mt 22:25; Mr 12:20; Lc 20:29 – gli scrittori del Vangelo si riferiscono alla canonicita’ di Tobia 3:8 e 7:11 riguardo i sette fratelli.

      Mt 24:15 – l’abominio di desolazione presente nel “luogo santo” e’ presente anche 2Maccabei 8:17

      Mt 24:16 – l’espresione “fuggano ai monti” e’ ripresa in 1Maccabei 2:28

      Mt 27:43 “Se e’ Figlio di Dio, lo liberi dai suoi avversari” e’ una profezia di Sapienza 2:18

      Mr 4:5,16-17 – la descrizione di Gesu’ dei semi che cadono su un terreno roccioso e non avranno radice e’ una citazione di Siracide 40:15

      Mr 9:48 – la descrizione dell’inferno dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue e’ una citazione di Giuditta 16:17

      Lc 1:42 – la dichiarazione di Elisabetta della benedizione di Maria tra le donne e’ una citazione della dichiarazione di Uzziah in Giuditta 13:18

      Lc 1:52 – il Magnificat di Maria di far al Signore “abbattere il trono dei potenti e innalzare gli umili” e’ una citazione di Siracide 10:14.

      Lc 2:29 – la dichiarazione di Simeone che sarebbe stato pronto per morire dopo aver visto il bambino Gesu’ e’ una citazione di Tobia 11:9

      Lc13:29 – la descrizione di Gesu’ degli uomini che verranno da Oriente a Occidente per gioire nel Signore e’ una citazione di Baruc 4:37

      Lc 21:24 – l’espressione di Gesu’ “cadere a fil di spada” e’ presente in Siracide 28:18

      Lc24:4; At1:10 – la descrizione di Luca di due uomini in vestiti meravigliosi ricorda 2Maccabei 3:26

      Gv 1:3 – “tutto e’ stato creato per mezzo della sua Parola”, e’ una citazione di Sapienza 9:1

      Gv 5:18 – la proclamazione di Gesu’ di avere Dio per Padre e’ una profezia di Sapienza 2:16

      Gv 6:39-59 – il discorso Eucaristico di Gesu’ e’ prefigurato in Siracide 24:19-21.

      Gv 10:22 – il riferimento della festa della Dedicazione e’ preso a partire da 1Maccabei 4:59

      Gv 15:6 – i rami che non danno frutti e vengono tagliati e’ una citazione di Sapienza 4:5 dove i rami vengono tagliati.

      At 10:34; Rm. 2:11; Gal. 2:6 – la dichiarazione di Pietro e Paolo che “presso Dio non c’e parzialita’” e’ una citazione di Siracide 35:12

      At 17:29 – la descrizione dei falsi dei fatti di oro o argento e opera delle mani d’uomo e’ una citazione di Sapienza 13:10

      Rm 1:18-25 – l’insegnamento di Paolo sulla conoscenza del Creatore e l’ignoranza e peccato di idolatria e’ una citazione di Sapienza 13:1-10

      Rm 1:20 – in particolare, l’esistenza di Dio è evidente nella natura, una citazione di Sapienza 13:1

      Rm 1:23 – il peccato mortale di adorare l’uomo, uccelli, rettili e animali e’ una citazione di Sapienza 11:15; 12:24-27; 13:10; 14:8.

      Rm. 1:24-27 – questa idolatria risultante di tutti i tipi di perversione sessuale e’ una citazione di Sapienza.14:12,24-27.

      Rm. 4:17 – Abramo come padre di molte nazioni e’ una citazione di Siracide 44:19

      Rm 9:21 – la metafora del vasaio che con l’argilla forma due tipi di vasi e’ ripresa da Sapienza 15:7

      1Cor 2:16 – la domanda di Paolo “chi ha conosciuto la mente del Signore?” si riferisce a Sapienza 9:13

      1Cor. 6:12-13; 10:23-26 – l’avvertimento che, mentre tutte le cose sono buone, guardatevi dai peccati di gola, e’ una citazione di Siracide 36:18 e 37:28-30.

      1Cor. 8:5-6 – Paolo riconoscendo molti dei, ma un solo Signore cita Sapienza. 13:3

      1Cor. 10:1 – la descrizione di Paolo dei nostri padri sotto la nuvola che passa attraverso il mare si riferisce Sapienza 19:7

      1Cor. 10:20 – il sacrificio dei pagani che offrono ai demoni e non a Dio e’ un riferimento a Baruch 4:7

      1Cor. 15:29 – se non ci fosse la resurrezione, sarebbe sciocco farsi battezzare per conto degli altri, in riferimento a 2 Maccabei 12:43-45

      Ef 1:7 – La preghiera di Paolo per uno “spirito di sapienza” e’ una citazione ripresa da Sapienza 7:7

      Ef. 6:13-17; 1Ts 5:8 – l’intera discussione di armatura, elmo, corazza, spada, scudo e’ una citazione di Sapienza.5:17-20.

      1Tm 2:14 – la donna come causa del peccato e’ ripreso da Siracide 25:24

      1Tm 6:15; Ap 17:14; 19:16 – la descrizione di Dio come sovrano e Re dei re è da 2 Maccabei 12:15; 13:

      1Pietro 1:6-7 – l’insegnamento di Pietro del giusto provato come oro nel fuoco e’ scritto in Sapienza 3:5-6 e Siracide 2:5

      1Pietro 1:17 – “giudica ognuno secondo le sue opere” e’ una citazione di Siracide 16:12 “Egli giudichera’ l’uomo secondo le sue opere”

      2Pietro 2:7 – il salvataggio dell’uomo giusto Lot e’ presente anche in Sapienza 10:6

      Ap 1:4 – i sette spiriti che stanno davanti al trono di Dio e’ ripreso da Tobia 12:15. Raffaele e’ uno dei sette angeli che stanno alla presenza del Signore.

      Ap 1:18 – il potere sulla vita e sulla morte sugli Inferi e’ citato da Sapienza 16:13

      Ap 2:12 – il riferimento alla parola di Dio come spada affilata e’ ripreso da Sapienza 18:15

      Ap 8:7 – la pioggia di grandine e fuoco sulla terra furono profetizzati in Sapienza 16:12 e Siracide 39:29

      Ap 11:19 – la visione dell’Arca del Patto in una nube di gloria è stato profetizzata in 2Maccabei 2:7

      Ap 19:1 – il grido di “Alleluia” e’ la venuta della Nuova Gerusalemme e’ stata profetizzata in Tobia 13:18

      Ap 19:11 – la descrizione del Signore su un cavallo bianco e’ stata profetizzata in 2Maccabei 11:8

      Ap 21:17 – la descrizione della nuova Gerusalemme con pietre preziose è stata profetizzata in Tobia 13:17

      1Sam. 28:7-20 – l’intercessione di mediazione di Saul per il defunto Samuele e’ presente anche in Siracide 46:20

      Es 23:7 – “Non far morire l’innocente e il giusto” presente nel Daniele Deuterocanonico 13:53 “Non ucciderai il giusto e l’innocente”

      “Tutta la Scrittura infatti è ispirata da Dio e utile per insegnare, convincere, correggere e formare alla giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.” (2Tm 3:16)
      4 anni fa

      i protestanti nel tentativo di difendere il loro rifiuto ai deuterocanonici citano il fatto che anche gli ebrei li respinsero. Tuttavia il Concilio ebraico che li rigetto’ (di Yammia, del 90-100 d.C), e’ stato lo stesso concilio che ha rifiutato tutto il canone Neotestamentario definendolo eretico.

      Pertanto, i protestanti o i tdg che rifiutano il Canone Apostolico e seguono il Canone Ebraico, di fatto hanno rigettato Cristo e tutta la Rivelazione del Nuovo Testamento.

      Le Scritture Ispirate a cui faceva riferimento Paolo furono anche i Deuterocanonici che i protestanti e poi, i tdg, rimossero dal loro canone quando fecero parte della Bibbia cristiana per ben 1500 anni fin dai tempi apostolici. i libri di Tobia, Giuditta, i due Maccabei, Sapienza, Siracide, Baruch e le parti deuterocanoniche di Ester e Daniele sono stati tutti inseriti nella Bibbia dei Settanta che Gesu’ e gli apostoli leggevano e citavano di continuo.

      il prologo di Siracide e la fine del secondo libro dei Maccabei – alcuni protestanti sostengono che questi libri non siano ispirati perche’ gli scrittori espressero incertezza circa le loro capacita’. Ma gli scrittori sacri sono spesso umili riguardo i loro scritti divinamente ispirati. si veda ad esempio 1Corinzi 7:40 – Paolo “pensa” di avere lo Spirito di Dio.

      Pico : ti consiglio di guardare questo link:

      http://www.scripturecatholic.com/index.h…

      E’ in inglese ma ci sono migliaia di riferimenti scritturali riguardo le dottrine dell’Eucarestia, dei Deuterocanonici, su Maria, su Pietro, ecc. e non solo anche le citazione dei Padri della Chiesa come conferma storica, un sito veramente completo.

      • Sal scrive:

        “Come spiega un evangelico o un tdg i migliaia di riferimenti ai Libri Deuterocanonici presenti nel Nuovo Testamento?”

        Se lo spieghi da solo !

        • Luis scrive:

          No, mio caro Sal, semplicemente non sa spiegarselo efficacemente.

          • Sal scrive:

            Ma come sig. Luis, non siete voi i dottori della legge, quelli che sanno sempre tutto ? I Teofagi della situazione, Il Magistero infallibile ?
            E’ vostro l’onere e l’onore ! Ma senza sangue alcolico, parti verginali e misteri misteriosi. Please.

          • Luis scrive:

            Ma che risposta è?
            Sal, fai pace col cervello.

        • GIORGIO scrive:

          DA SOLO SON D’ACCORDO!!!! MA CONTRO OGNI EVIDENZA!!! E DA SOLO LEI PUÒ’ DIRE CHE L’ASINO VOLA!!!! E ANCHE BEN ALTRO……………………………

  111. GIORGIO scrive:

    “…. Include la storia piena di superstizioni di un ebreo di nome Tobia,al quale viene attribuita la facoltà di curare ed esorcizzare usando il cuore, il fiele e il fegato di un grosso pesce”.

    E ALLORA COME SI SPIEGA L’AMICO SAL QUESTO VERSETTO DI ATTI DEGLI APOSTOLI????

    ATTI DEGLI APOSTOLI 19,11Dio intanto operava prodigi non comuni per mano di Paolo, 12al punto che mettevano sopra i malati fazzoletti o grembiuli che erano stati a contatto con lui e le malattie cessavano e gli spiriti cattivi fuggivano.

    E’ SUPERSTIZIONE???

    EPPURE E’ DETTO, NERO SU BIANCO, CHE AL SEMPLICE CONTATTO CON DEI FAZZOLETTI E GREMBIULI SOLTANTO TOCCATI DA PAOLO, I DEMONI FUGGIVANO!!!

    GRIDERA’ I SUOI ANATEMI ANCHE CONTRO SAN PAOLO?????

    • Sal scrive:

      “EPPURE E’ DETTO, NERO SU BIANCO, CHE AL SEMPLICE CONTATTO CON DEI FAZZOLETTI E GREMBIULI SOLTANTO TOCCATI DA PAOLO, I DEMONI FUGGIVANO!!!”

      Fazzoletti ? Prima o dopo l’uso ? Magari fuggivano perchè erano sporchi !

      • Luis scrive:

        ah, ah, ah…. che umorismo di patata…
        Ma non ti rendi conto, Sal, che non sai più cosa rispondere?

        • Sal scrive:

          Buon giorno sig. Luis, il suo blog è fallito ? Senza clienti ?

          • GG scrive:

            Qualche cliente Luis ce l’ha, io per esempio lo leggo sempre con piacere, specie da quanto almeno lì lei sparge menzogne con intensità un poco minore.

            Mi colpisce sempre di più in lei, oltre alle figure retoriche sempre uguali, e sempre false, la totale incoerenza. La Bibbia va a volte presa assolutamente alla lettera (quando dice quel che lei già pensa, o almeno quando cerca di farglielo dire: memorabile la faccenda del calcolo esatto dell’anno in cui è stato creato l’uomo, con sommo sprezzo dei fatti), altre volte non se ne cura minimamente: ad esempio non crede a un minuscolo dettaglio quale la resurrezione di Gesù, senza il quale il Paolo che tanto cita dice che “è vana la vostra fede”. La verità è che della Bibbia non le importa nulla, se non esistesse probabilmente prenderebbe il Corano e gli farebbe dire le stesse cose. E’ lei che parla, non il Libro: quest’ultimo, lei, lo usa soltanto.

          • Luis scrive:

            Grazie GG della solidarietà.
            Sal, pensa di ferirmi, ma non capisce che io non vendo niente e né ho bisogno che scriva le sue menzogne sul mio blog.

      • GIORGIO scrive:

        dopo l’uso evidentemente, non c’è dubbio! dopo cioè aver ripulito le sue stupide osservazioni e averle gettate nel cestino del fanatismo e dell’ignoranza!!!

  112. GIORGIO scrive:

    ADDIRITTURA LA POTENZA DI DIO OPERA MEDIANTE LA SEMPLICE OMBRA DI PIETROCHE PASSA PER LE STRADE, GUARIGIONI:

    ATTI DEGLI APOSTOLI 5,12Molti segni e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli apostoli. Tutti erano soliti stare insieme nel portico di Salomone; 13nessuno degli altri osava associarsi a loro, ma il popolo li esaltava. 14Sempre più, però, venivano aggiunti credenti al Signore, una moltitudine di uomini e di donne, 15tanto che portavano gli ammalati persino nelle piazze, ponendoli su lettucci e barelle, perché, quando Pietro passava, almeno la sua ombra coprisse qualcuno di loro. 16Anche la folla delle città vicine a Gerusalemme accorreva, portando malati e persone tormentate da spiriti impuri, e tutti venivano guariti.

    • Sal scrive:

      “Molti segni e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli apostoli. “

      Peccato che non avvengono più. Nemmeno nella la città di cui sono protettori. Strade disastrate, città sproche, povertà infinita, vecchietti sfrattati dalle case di proprietà del vaticano …. che protettori scalcinati. Tritezza ovunque, scandali e corruzione, caste, corvi e ladri, preti gay e pedofili dappertutto. Chiese vuote e decadenti, spesso crollate anche per i terremoti.
      Poveracci, avranno dimenticato come si fa !

      “Anche la folla delle città vicine a Gerusalemme accorreva, portando malati e persone tormentate da spiriti impuri, e tutti venivano guariti.”
      Ma guarda te ? Anche a Bergoglio portano i malati, ma non guarisce nessuno ! Che strano ? Però No ?
      Hanno dimenticato come si fa ?

      • GIORGIO scrive:

        forse, potrebbe guarire lei dal fanatismo, se lo ascoltasse con meno pregiudizi settari e con un cervello esente da manipolazioni teocratiche!!!!

  113. Sal scrive:

    @ Luis
    “Ma che risposta è?
    Sal, fai pace col cervello.”

    Non è lei che ha il magistero ? Non può rifugiarsi come fa il catechismo dietro il mistero incomprensibile e inspiegabile e pretendere che sia condiviso.
    Suvvia sia logico sig. Luis. Dopo la morte non c’è nulla, il paradiso è un invenzione cattolica come la risurrezione e il sangue alcolico del rito teofagico, il parto verginale e la sindone. Un falso del 1300. Salvo prove contrarie che non può presentare !

    • minstrel scrive:

      Ma va benissimo Sal.
      Vada per la sua strada e buon cammino.
      La prego solo di lasciar perdere anche le NOSTRE Scritture le quali fanno TOTALMENTE parte di tutta questa assurda logica cristiana; logica che lei giustamente (si) nega. Sono tutte da buttare a questo punto mi creda, lo faccia al più presto.

    • GG scrive:

      Lei ha delle prove riguardo ai centoquarantaquattromila di cui parla l’Apocalisse, riguardo ai quali sembra credere alle fantasticherie geoviste, in particolare al fatto che essi regneranno dal cielo sulla terra per sempre (incurante del fatto, ad esempio, che le leggi fisiche prevedono che tra qualche miliardo di anni la terra sarà inghiottita dal sole, o almeno sarà resa inabitabile dal sole in espansione?). Più a monte: ha qualche prova, intesa nel senso ingenuo che sembra considerare, del fatto che Dio esista?

      • Sal scrive:

        Ma lei non guarda mai Star Trek ?
        Domada facile facile, “la terra” è solo quella della Terra o anche quella della luna ? Quella come la chiama “polvere di stelle” ? o “polvere di luna” ?

        • minstrel scrive:

          ahahahahah… star trek…
          Sal d’accordo, restiamo sulla immane ‘zzata che lei crede sia una risposta e mi segua: una terra VIVIBILE deve avere le caratteristiche simili alla terra (vicinanza dal sole, vicinanza/presenza di pianeti enormi che fermino asteroidi devastanti ecc).
          Punto.
          O almeno con queste caratteristiche cerca altri mondi la scienza umana di oggi.
          Pertanto qualsiasi terra in questo universo dovrà soccombere alle leggi naturali, fra le quali spicca quella delle stelle di massa simile a quella solare che divengono nane rosse. E via di fornace per qualsiasi terra abitabile.
          “Ma non si sa mai!” dirà lei (sbattendosene della scienza). E allora il problema del big crunch? “macché, non è provato!”… e allora il problema dell’universo che pian piano diviene freddo e muore? Dove è questa benedetta “eternità”?
          Questo per restare alla scienza eh… e per chiedere qualcosa di diverso rispetto alle solite nondomande come “perché la barba ha il viso?”.

        • GG scrive:

          Sono un grande fan di star trek, e mi sono iscritto a fisica sperando un giorno di diventare l’ufficiale scientifico dell’enterprise…

          Ha fatto un progresso: come al solito non risponde, ma questa volta almeno porta il discorso non sulla solita supercazzola che adopera quando non sa piu’ cosa dire, ma su un telefilm interessante

        • GG scrive:

          Ah, dimenticavo: sembra non esserci dubbio che, alla lunga, non restera’ un solo pianeta abitabile, sempre che ora ve ne siano altri: l’accelerazione dell’universo accelera, la densita’ media di materia quindi diminuisce, dunque alla lunga sara’ impossibile che si formino nuove stelle. Per inciso tutte le stelle hanno un ciclo di vita, quindi bisognerebbe passare di mondo in mondo.

          Ma io le avevo chiesto delle prove, non e’ che mi risponde e me ne da’ una?

          • Sal scrive:

            Prove di che ? del paradiso ? Ci sono anche le tute spaziali, chissà se in paradiso sono efficaci !

          • GG scrive:

            Lei chiede prove di qualcosa, altri le chiedono prove di qualcosa d’altro, dimostrandole in anticipo che quanto dichiara essere razionale e’ illogico e impossibile, a meno di sovvertire l’ordine fisico. Se non le ha, quindi, taccia.

    • GIORGIO scrive:

      dice lo stolto in cuor suo: Dio non esiste!!! Salmo 51!

      NON ESISTE NIENTE DOPO LA MORTE, E QUESTE PAROLE DELLA SCRITTURA LEI LI RINNEGA????

      Mt 18,8 Se la tua mano o il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, anziché con due mani o due piedi essere gettato nel fuoco eterno.

      Mt 25,41 Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: «Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli,

      Gd 1,7 Così Sòdoma e Gomorra e le città vicine, che alla stessa maniera si abbandonarono all’immoralità e seguirono vizi contro natura, stanno subendo esemplarmente le pene di un fuoco eterno.

      COME VEDE LA LETTERA DI GIUDA DICE CHE SODOMA E GOMORRA STANNO SUBENDO( ORA) LE PENE DI UN FUOCO ETERNO!!!

      CIO’ CHE NON ESISTE, MIO CARO, E’ IL FALSO PARADISO IN TERRA CHE LE HANNO PROMESSO I TEOCRATICI INSEGNAMENTI DEI TDG!! QUELLA SI’ CHE SARA’ PER VOI UNA VERA DELUSIONE!!!
      GESU’ PROMETTE VITA ETERNA COME PURE GLI APOSTOLI, NON PSEUDO PARADISI TERRESTRI!!!

      1Gv 2,25 E questa è la promessa che egli ci ha fatto: la vita eterna.

      1Gv 3,15 Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida ha più la vita eterna che dimora in lui.

      1Gv 5,11 E la testimonianza è questa: Dio ci ha donato la vita eterna e questa vita è nel suo Figlio.
      1Gv 5,13 Questo vi ho scritto perché sappiate che possedete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figlio di Dio.

      1Gv 5,20 Sappiamo anche che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato l’intelligenza per conoscere il vero Dio. E noi siamo nel vero Dio, nel Figlio suo Gesù Cristo: egli è il vero Dio e la vita eterna.

      Gd 1,21 conservatevi nell’amore di Dio, attendendo la misericordia del Signore nostro Gesù Cristo per la vita eterna.

      Ap 2,10 Non temere ciò che stai per soffrire: ecco, il diavolo sta per gettare alcuni di voi in carcere per mettervi alla prova, e avrete una tribolazione per dieci giorni. Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita.

      E A SMENTIRLA DEFINITIVAMENTE BASTANO QUESTE PAROLE DI SAN PAOLO IN 2CORINZI:

      2COR 5, 1 Sappiamo infatti che, quando sarà distrutta la nostra dimora terrena, che è come una tenda, riceveremo da Dio un’abitazione, una dimora non costruita da mani d’uomo, eterna, nei cieli. 2Perciò, in questa condizione, noi gemiamo e desideriamo rivestirci della nostra abitazione celeste 3purché siamo trovati vestiti, non nudi. 4In realtà quanti siamo in questa tenda sospiriamo come sotto un peso, perché non vogliamo essere spogliati ma rivestiti, affinché ciò che è mortale venga assorbito dalla vita. 5E chi ci ha fatti proprio per questo è Dio, che ci ha dato la caparra dello Spirito.
      6Dunque, sempre pieni di fiducia e sapendo che siamo in esilio lontano dal Signore finché abitiamo nel corpo – 7camminiamo infatti nella fede e non nella visione -, 8siamo pieni di fiducia e preferiamo andare in esilio dal corpo e abitare presso il Signore. 9Perciò, sia abitando nel corpo sia andando in esilio, ci sforziamo di essere a lui graditi. 10Tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, per ricevere ciascuno la ricompensa delle opere compiute quando era nel corpo, sia in bene che in male.

      O QUESTE DI FILIPPESI 3
      FIL 3, 12Non ho certo raggiunto la mèta, non sono arrivato alla perfezione; ma mi sforzo di correre per conquistarla, perché anch’io sono stato conquistato da Cristo Gesù. 13Fratelli, io non ritengo ancora di averla conquistata. So soltanto questo: dimenticando ciò che mi sta alle spalle e proteso verso ciò che mi sta di fronte, 14corro verso la mèta, al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù.
      15Tutti noi, che siamo perfetti, dobbiamo avere questi sentimenti; se in qualche cosa pensate diversamente, Dio vi illuminerà anche su questo. 16Intanto, dal punto a cui siamo arrivati, insieme procediamo.

      17Fratelli, fatevi insieme miei imitatori e guardate quelli che si comportano secondo l’esempio che avete in noi. 18Perché molti – ve l’ho già detto più volte e ora, con le lacrime agli occhi, ve lo ripeto – si comportano da nemici della croce di Cristo. 19La loro sorte finale sarà la perdizione, il ventre è il loro dio. Si vantano di ciò di cui dovrebbero vergognarsi e non pensano che alle cose della terra. 20La nostra cittadinanza infatti è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo, 21il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che egli ha di sottomettere a sé tutte le cose.

      COME DIREBBE GESU’, LEI E’ GRANDE ERRORE E NON CONOSCE NE’ LA POTENZA DI DIO E NE’ LE SCRITTURE

    • Luis scrive:

      Ciao Sal, vai per la tua strada, ma lascia perdere la Scrittura: non ti appartiene.

      • Sal scrive:

        Sempre avido e arrogante ? Non vuole ocndividere nulla ? Eh dai non c’è l’esclusiva ! Prima al rogo e ora e tutto solo mio. Arrogante come il PD.

        • Luis scrive:

          La Scrittura è dei cristiani e tu non lo sei. Non appropriarti di ciò che non ti appartiene.

          • Sal scrive:

            Dai Luis non essere avido. E’ di tutti.
            “Quindi Pietro disse: “Signore, <b<dici questa illustrazione a noi o anche a tutti?” E il Signore disse: “Chi è realmente l’economo fedele, il discreto, che il suo signore costituirà sulla sua servitù per dar loro la loro porzione di cibo a suo tempo?” ( Lc 12.42)

            Fai sempre mergere il lato peggiore ! Non perdi occasione.

  114. Sal scrive:

    @ GG
    “Mi colpisce sempre di più in lei,… la totale incoerenza. Ad esempio non crede a un minuscolo dettaglio quale la resurrezione di Gesù, senza il quale il Paolo che tanto cita dice che “è vana la vostra fede””

    Distinto GG, nessuno al mondo ha mai potuto dimostrare la risurrezione, né potrà mai farlo, salvo contravvenire le leggi della scienza, quelle che lei difende con accanimento.

    Lei dice : “E’ lei che parla, non il Libro: quest’ultimo, lei, lo usa soltanto.”
    Io le offro una spiegazione alternativa perché, secondo me, e come dice anche lei “La bibbia va presa alla lettera” ma “i significati” possono essere visti da molte diverse angolazioni non letterali. E qui entra in gioco il famoso significato nascosto di cui riferisce Daniele : “ Ora in quanto a me, udii, ma non potei comprendere” (Dan 12.8) O Come dice Luca : “Comunque, non capirono il significato di nessuna di queste cose; ma questa espressione era loro nascosta, e non comprendevano le cose dette.” ( Lc 18.34) Le capirono dopo.

    Dovrebbe fare tesoro del consiglio e imitarlo : “Essi continuarono a investigare quale particolare periodo di tempo o quale sorta di [periodo di tempo] lo spirito che era in loro indicasse.” continui a investigare potrebbe esserle concessa una comprensione diversa, ma se si fa depistare da un falso magistero non può reclamare poi se non ha seguito “lo spirito che è in lei.”

    Gesù non ha mai fatto mistero del fatto che la comprensione era nascosta e che sarebbe stata permessa solo nell’ultimo periodo. : ‘Udendo, voi udrete, ma non ne afferrerete affatto il significato; e, guardando, guarderete ma non vedrete affatto. Poiché il cuore di questo popolo è divenuto ottuso, e con gli orecchi hanno udito con indifferenza, e hanno chiuso gli occhi”(Mt 13.14-15)

    E’ del tutto logico, se lei pretende di dar retta a quelli che si definiscono falsamente “magistero” piuttosto che dar retta all’Unico Maestro, non meraviglia se Quello poi dica: “Non mi è lecito fare quello che voglio con ciò che è mio?” ( Mt 20.15)

    Dia retta a un incoerente e segua il suggerimento magari capita anche a lei : “Fu loro rivelato che non a se stessi, ma a voi, essi servivano le cose che vi sono state ora annunciate da coloro che vi hanno dichiarato la buona notizia con spirito santo mandato dal cielo. In queste cose gli angeli desiderano penetrare con lo sguardo.” ( 1 Pie 1.12) Vede ? Non le conoscevano neanche gli angeli. Come mai ?

    Se Gesù ebbe una risurrezione “migliore” con un “corpo glorioso” come si dice, anche il ladrone avrebbe dovuto avere un corpo glorioso ? Non è strano, se fosse stato buono non avrebbe fatto il ladrone, e non le sembra che sia in contrasto con il pagare pegno per i danni arrecati ? Lei pensa che Dio fa sconti ?

    “Jeova, Jeova, Iddio misericordioso e clemente, lento all’ira e abbondante in amorevole benignità e verità, che conserva l’amorevole benignità a migliaia, che perdona l’errore e la trasgressione e il peccato, ma non esenterà affatto dalla punizione” ( Eso 34.67) Magari io sono incoerente, ma le è un credulone, se pensa che il ladrone non è andato in paradiso senza passare per il purgatorio, ergo non poteva nemmeno andare in paradiso oggi perché Gesù ci andò solo dopo 40 giorni e quello doveva prima andare in purgatorio. sono io incoerente o lei, come dire, credulone. Affascinato o ipnotizzato ?

    • minstrel scrive:

      Ma scusi Sal, chi era Gesù?!??!!!!
      Uno che diceva “il figlio ritornerà” e poi non è tornato?!
      Come si chiamano questi? A dir poco “falsi profeti”… bell’affare seguirne uno, “non crede?” cit.(!)
      E come può pensare che Gesù disse davvero queste cose, visto che legge i logia da scritti di gente che li RIPORTA POSTERIORMENTE rispetto agli avvenimenti narrati, e per di più lo fanno con una precisa cognizione che:
      1 – Gesù è davvero risorto (e quindi non prendeva in giro nessuno!)
      2 – Gesù è Dio!

      Ma si rende conto?!
      Le butti via!

      • Sal scrive:

        Ma no, mistrel, il fatto è che il Testo mica dice che Gesù è risorto, dice che qualcuno ha visto qualcuno che non riconosceva ma che scambiava per lui.
        Erano traveggole causate dal sangue alcolico quando ne succhiavano troppo.
        Poi siccome li prendevano per chiacchieroni come Paolo all’Aeropago, non potendo cambiare versione pena la poca credibilità, hanno continuato dicendo che illoro capo era Dio e con questa solfa benchè stravagante così si sono dovuti inventare il lenzuolo per dimostrare con la falsa prova che i soldati si erano giocati a dadi la sua libertà perchè corrotti da maddalena, e dissero che era il suo vestito, ma lui era fuggito nudo come Marco lasciando lloro il venstito in garanzia che quando fosse tornato glielo avrebbero restituito con gli interessi. Così dissero che era morto ma vivo e cominciarono a vendersi le reliquie per fare soldi visto a che i dadi li avevano persi. E trovarono un sacco di compratori inclusa la madre di Costantino che trovò perfino la croce, i chiodi, e qualcuno ci credeva così tanto che si è perfino evirato (Origene di Alessandria). Forse anche lei ci sta pensando ?

        Insomma sig. minstrel, che fantasia, un morto di 2000 anni fa come dice il sig. Bergoglio che è vivo e ti cammina a fianco ? Lo vada a raccontare a quelli che non hanno pensione nè stipendio, quelli che vivono a Scampia, quelli che non hanno da mangiare o con i figli menomati dalle malattie incurabili.
        Magari si consolano con la falsa speranza, ma sono problemi loro che nessuno risolverà per loro. Non crede ? Perchè ingannare la povera gente ? Con false speranze ?
        Che crueltà hai voglia a pregare le sindoni e le madonne !

        • GIORGIO scrive:

          LO HANNO RICONOSCIUTO…. E COME!!!!!

          VANGELO DI GIOVANNI 21,1-19

          1 Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: 2si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e altri due discepoli. 3Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
          4Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. 5Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». 6Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. 7Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. 8Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
          9Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. 10Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». 11Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. 12Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. 13Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. 14Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.
          Gesù e Pietro
          15Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». 16Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». 17Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. 18In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». 19Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».

          E LO CONFERMA PAOLO IN 1CORINZI 15

          1Cor 15,1 Vi proclamo poi, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi 2e dal quale siete salvati, se lo mantenete come ve l’ho annunciato. A meno che non abbiate creduto invano!
          3A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto, cioè
          che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture
          e che 4fu sepolto
          e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture
          5e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.
          6In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. 7Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. 8Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto. 9Io infatti sono il più piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. 10Per grazia di Dio, però, sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana. Anzi, ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me. 11Dunque, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto.

        • minstrel scrive:

          il fatto è che il Testo mica dice che Gesù è risorto, dice che qualcuno ha visto qualcuno che non riconosceva ma che scambiava per lui.

          Vi prego, qualcuno salvi questa frase per i posteri insieme a quella della quadratura del cerchio!!!
          Ma daaaaaiiiii… ahahahahhaha

        • GG scrive:

          “Ma no, mistrel, il fatto è che il Testo mica dice che Gesù è risorto”

          Certo che come faccia tosta non la batte nessuno gentile Sal

          Matteo 28

          [5]Ma l’angelo disse alle donne: «Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. [6]Non è qui. E’ risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. [7]Presto, andate a dire ai suoi discepoli: E’ risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l’ho detto»

          • minstrel scrive:

            Eh, ma GG caro, lo dice “un angelo” non lo dice Gesù!
            E se gli si fa notare che l’angelo dice “è risorto, come aveva detto” dirà che probabilmente era ubriaco di stelle come il cielo d’Irlanda che è cattolica e ha fatto la guerra di religione ed è colpa del Vaticano che con lo IOR fa il bello e cattivo tempo nei programmi scolastici dei bambini che vengono così circuiti per la delizia dei cardinali che poi votano il Papa che…

            Devo scavare più in basso o basta come esempio di accozzaglia senza senso?

          • Mimma scrive:

            @Minstrel
            Esatto fratello!!!
            In poche battute hai Rivelato la Verità TUTTA INTERA!

          • Sal scrive:

            @ minstrel @ GG
            Come ho detto bisogna sapere cosa significa “risorto”, anche lazzaro è risorto, ma poi è morto !, Anche Eutico era morto ed è risorto. ( Atti 20.9)
            Ma poi è morto un’altra volta.

    • Luis scrive:

      Ma fammi capire Sal, visto che insisti con le nostre Scritture: ci credi o no alla risurrezione di Cristo? Il corpo di Cristo è stato nascosto dagli apostoli o per davvero le donne constatarono la risurrezione?

      Se non credi che Cristo è risorto tutto è vano, specialmente il tuo morboso massacro delle nostre Scritture, te ne rendi conto?

      • GG scrive:

        No, non ci crede. Pero’ crede che ci sara’ un sole e un pianeta eterno, contro le leggi della fisica, sul quale si vivra’ senza mai morire (lui naturalmente, non noi).

      • Sal scrive:

        Ma no Luis è andato in Oriente, in vacanza alle Maldive, visto che nessuno gli voleva bene e tutti lo volevano far morire ha detto : “Da ora in poi non mi vedrete più,”(Mt 23.39). Paolo disse :“Io andrò alle persone delle nazioni”.(Atti 18.6) e gli altri,” trovarono il puledro legato alla porta, di fuori, sulla via laterale, e lo sciolsero”(Mc 11.4) e se ne andarono in montagna “cantando e accompagnandosi con musica “(Efe 5.19) E inventarono la processione !

      • Sal scrive:

        @ Luis
        ma come sig. Luis ora sonp vostre ? Prima le bruciavate così i frammenti li abbiano raccolti noi. Ora non potete menar vanto ! Nei conventi i fogli li usavano per accendere il camino. Erano in estasi e non si sono accorti di avere un tesoro per il fuoco !

        • minstrel scrive:

          Noi?
          uuuuh, cominciamo ad avvicinarci all’ora della verità!
          “Noi” chi?
          uuuuuuuuh!!!

    • GG scrive:

      Cito: ” “La bibbia va presa alla lettera” ma “i significati” possono essere visti da molte diverse angolazioni non letterali ”

      un vero capolavoro.