Torna don Palombella per il coro del Papa

Lo scorso 4 gennaio il vaticanista Sandro Magister scrisse sul suo blog che il maestro della Cappella Sistina, don Giuseppe Liberto, sarebbe stato sostituito dal salesiano don Massimo Palombella, direttore del Coro interuniversitario. Annuncio che non passò inosservato e scatenò una vera tempesta nei sacri palazzi, a causa – tra l’altro – dell’opposizione alla nomina di Paolombella da parte di monsignor Valentino Miserachs, direttore del Coro della Cappella Liberiana. Anche questo blog rilanciò la notizia della nomina imminente, voluta non soltanto dal cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone, ma anche dal cermoniere pontificio Guido Marini, che però venne bloccata nel giro di pochi giorni. Bloccata, o meglio, congelata ma non definitivamente tramontata, dato che ora il Papa avrebbe deciso di procedere (lo rivela il Tempo) ed è probabile l’annuncio del cambio della guardia avvenga in ottobre, con l’entrata in servizio a tempo pieno del nuovo maestro della Sistina per l’inizio dell’Avvento. Da quanto apprende il Giornale, sarbbe in partenza anche il cerimoniere pontificio Giulio Viviani, cappellano della Gendarmeria vaticana, destinato a rientrare in diocesi di Treno. Al suo posto (all’ufficio delle cerimonie, non alla Gendarmeria)  è atteso un prelato bresciano.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Vatican. Contrassegna il permalink.

24 risposte a Torna don Palombella per il coro del Papa

  1. Ciro Bolla scrive:

    I volatili hanno sempre avuto vita difficile in Vaticano o nei pressi.

  2. Andrea Tornielli scrive:

    ENGLISH VERSION

    Last 04 January, Vatican reporter Sandro Magister wrote on his blog that the Sistine Chapel choirmaster, Fr Giuseppe Liberto, would be replaced by the Salesian, Fr Massimo Palombella, director of the Interuniversity Choir. The announcement did not go unnoticed and caused a real uproar in the Sacred Palaces, on account, among other things, of opposition to the nomination by Valentino Miserachs, director of the Liberian Chapel Choir. This blog, too, reported the news of the imminent nomination, promoted not only by Secretary of State Tarcisio Bertone, but also by the papal master of ceremonies, Guido Marini, but which was blocked in a few days’ time. Blocked or, rather, frozen but definitely not put to rest, given that now the Pope seems to have decided to proceed with the nomination (revealed by il Tempo), and it’s likely that the announcement of the change may take place in October, with the beginning of the full time position seen for the commencement of Advent. From what il Giornale has learned, it also appears that the chaplain to the Vatican police force is slated to return to service in the Diocese of Treno. A Brescian prelate is expected to replace him.

    (by Dylan Corbett)

  3. Ciro Bolla scrive:

    Quando leggo il nome del cardinale Tarcisio avverto un sentore di formaggio pecorino…..mah, sarà forse un riflesso condizionato. Non saprei…

  4. Pasquale scrive:

    Poco importa a noi comuni mortali chi dirigerà il coro della cappella sistina.Potrebbero interessarci le ragioni per cui il monsignore Miserachs vi si oppone, se non altro per capire lo spirito che aleggia nei sacri palazzi.
    Certo sopravviveremo anche senza saperle!

  5. antonella lignani scrive:

    Mi fido del gusto musicale del papa. In ogni caso i musicisti sono tutti persone straordinarie.

  6. stefano scrive:

    addio la tradizione della schola romana!!!

  7. Ciro Bolla scrive:

    E capirai….la schola romana…quella delle serenate al Papa con tarallucci e vino….

  8. danielsan scrive:

    Purtroppo è una notizia molto triste, come maestro di coro ed occupandomi della musica in parrocchia ho sempre stimato Liberto e le sue composizione, soprattutto quelle pubblicate quando era a Monreale e spesso edite dalla Casa Carrara.
    Liberto non è un canzonettaro come viene additato ma è un ottimo e valdo musicista e compositore che ha sempre operato a tempo pieno nel campo musicale come maestro del duomo di Monreale, cercando di farsi interprete delle istanze di rinnovamento volute dal concilio ma alla luce di una solida tradizione e rifuggendo sperimentalismi di sorta.
    la sostituzione è solo l’ultimo esempio di quella “salesianizzazione” dell’ambiente voluta da bertone, gli stessi salesiani che in campo musicale hano fatto e stanno facendo danni incommensurabili.
    Se vi ricordate della sostituzione del maestro delle cerimonie se ne era occupata appunto la segreteria di stato chiamando guarda caso una persona di fiducia di bertone ora questo…l’ennesimo affronto.
    la conferma di questo è legata ai rumors che avrebbero voluto invece Miserachs che è di gran lunga migliore di palombella soprattutto perchè si occupa di musica a tempo pieno, dirige uno coro stabile molto apprezzato e compone molta musica di qualità
    Per parecchi anni sono stato (ora non piu’) abbonato ad “Armonia di voci” ma di composizioni di palombella poche e scadenti ma comunque di livello decisamente inferiore a Miserachs e Liberto.
    Il problema piu’ grande di questo pontificato è unicamente uno: bertone, che sta portanto ad una gestione clientelare dell’ambiente vaticano e questa è un’ulteriore ed innegabile conferma.

  9. Ciro Bolla scrive:

    Caro Pasquale tu dici che Poco importa a noi comuni mortali chi dirigerà il coro della cappella sistina. E hai ragione tanto noi indossiamo sempre i tappi nelle orecchie quando entriamo in chiesa. Nella mia parrocchia usano ormai i putipù e gli azzarini con le sonagliere. Figurati che c’importa se a dirigere il coro della Sistina va uno in gamba o uno squinternato di quelli che vediamo spesso alla televisione.

  10. Ciro Bolla scrive:

    Comunque come dicevo ieri quando leggo il nome di Tarcisio Bertone avverto uno strano odore di pecorino. Anche voi?

  11. Federico scrive:

    Ecco l’ultima bertonata…si va di male in peggio…e questo è pure salesiano…mala tempora currunt!

  12. antonella lignani scrive:

    Caro Tornielli, dum Romae consulitur, Saguntum expugnatum est. Mi sembra che la situazione sia parecchio più complicata …

  13. Un amico scrive:

    Se fosse vero sarebbe il colpo di grazia alla musica sacra. Ed è ben triste che in cinque anni di pontificato non si sia raddrizzato alcunché in questa direzione: se ne ricava la visione di un pontificato fragile, che troppo si piega sotto i colpi di questa o quella polemica.
    Ricordo le parole di chi proclamava un tempo: “Non v’è più spazio per la pusillanimità” …

  14. soquelchedico scrive:

    Beh… che vi aspettavate da Papa Tarcisio I?

  15. raffaele savigni scrive:

    Benvenuto, don Palombella! Non faccia caso agli schiamazzi di qualcuno che pretende di saperne più degli altri.
    La musica sacra ha tante forme, non una sola; e sono tutte rispettabili.

  16. Cherubino scrive:

    non seguendo le questioni della musica cattolica colta, sono andato a vedere chi è questo don Palombella.
    Su wikipedia leggo:
    “Don Massimo Palombella, sacerdote cattolico salesiano, musicista, compositore, è uno dei principali curatori in ordine alla musica sacra delle funzioni liturgiche e delle manifestazioni della cultura universitaria romana ed europea, sia in Vaticano che nelle varie università romane (statali, libere e pontificie).

    Dopo gli studi di Filosofia e Teologia all’Università Pontificia Salesiana e di composizione musicale con i maestri Luigi Molfino e Valentino Miserachs Grau, si è diplomato al Conservatorio di Torino. Viene ordinato sacerdote salesiano il 7 settembre 1995. Diviene quindi docente di Teologia dogmatica presso la facoltà di Teologia dell’Università Pontificia Salesiana e di Linguaggi della Musica presso la facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma.
    Coro interuniversitario [modifica]

    A partire dalla sua esperienze come maestro di musica dell’Università Pontificia Salesiana e come collaboratore dell’Ufficio per la Pastorale Universitaria, nel 1995 fonda il Coro Interuniversitario di Roma, come “laboratorio” a disposizione degli studenti delle numerose università presenti a Roma, nel quale apprendere l’arte della polifonia, la vocalità e venire a conoscenza diretta con i grandi polifonisti classici della “Scuola Romana” cha va da Giovanni Pierluigi da Palestrina a Domenico Bartolucci. L’impegno formativo nel campo della musica sacra per gli studenti universitari è stato riconosciuto dal patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura concesso nel 2001 dal cardinale Paul Poupard «in considerazione della qualità culturale delle prestazioni del Coro Interuniversitario di Roma e dell’impegno di formazione del complesso musicale», e dalla Medaglia del Pontificato offerta nel 2004 da papa Giovanni Paolo II «al Coro Interuniversitario di Roma, diretto dal Maestro Don Massimo Palombella, per il servizio reso al culto divino e alla cultura musicale».

    ecc. ecc.

    Molto interessanti poi i brani ascoltabili su youtube inserendo “Coro Interuniversitario di Roma”.

  17. paolo scrive:

    Il direttore perpetuo rimane per me sempre Bartolucci, cacciato via dalle mura vaticane. L’unico ad oggi ancora vivo, che è riuscito a mantenere quella fedeltà delle disposizioni conciliari e pontificie. Nella sua musica i canoni di polifonia classica, personalmente e modernamente rivissuta, s’impongono a dispetto d’ogni ritovato alla moda degli ultimi tempi!

  18. Ciro Bolla scrive:

    “La musica sacra ha tante forme, non una sola; e sono tutte rispettabili.”
    ……………………………………

    Anche quella fatta coi potipù, i cembali e i tamburelli?
    Il signore si che se ne intende.

  19. pietro scrive:

    danielsan !! ma tu hai ascoltato?se è quello palombella e meglio che a fare altre cose

  20. pietro scrive:

    danielsan scusami ma volevo rispondere a Cherubino

  21. pietro scrive:

    lasciamo che pallombella va in sistina, cosi assisteremo al requiem della scuola romana,non vedo l ora di ascoltare la sua prima messa !don pallombella non sa dirirgere non sa scrivere musica, e piena di errori,mi domando ma se è cosi bravo come mai non insegna più al pontificio di musica sacra?
    conosco qualche composizione del maestro pallombella forse un allievo del 1 anno di conservatorio fa meglio

  22. desiderio di verità scrive:

    Ingenui pappagalli! Ma non sapete che questo sedicente musicista, che non ha fatto un tubo se non scopiazzare, scimmiottare i grandi maestri della polifonia senza riuscirvi per altro, ha perseguito una vera e propria strategia per riuscire nell’intento? Ma non vi risuonano nelle orecchie gli ammonimenti del Santo Padre quando deplora la corsa al carrierismo dei sacerdoti? Questo furbacchine qui, questo Palombella è passato sopra i cadaveri facendo le cosidette “scarpe” a confratelli assai più meritevoli, usandoli per i suoi porci scopi per poi liquidarli facendo loro terra bruciata. Anche con monsignor Miserachs, che è stato suo insegnante, si è comportato allo stesso modo, metivo stringente per il quale in questo momento ne disapprova la nomina. E, ingenui che non siete altro, sapete come sponsorizza il cosidetto “coro interuniversitario” che è composto da mercenari cantanti professionisti pagati per tal commissione? Sponsorizza gli ultimi ritrovato dell’Alenia, la stessa che fabbrica bombe in Afganistan, che esporta missili a lunga gittata ecc…Urge giustizia, e desiderio di Verità!Chi c’è dietro questa nomina? Il general Bertone? Mbeh, gente, il nepotismo è stato abolito secoli fa. Grazie!

  23. desiderio di verità scrive:

    Signor Cherubino mi meraviglio di lei, eppure mi sembra una persona intelligente e sufficientemente preparata. Mi delude: la curricula di Palombella sa di frittura, come una ciambella..ma senza buco!

  24. Luigi scrive:

    A metà del percorso dei miei studi di composizione ho subito capito come fosse necessario dare un contraccolpo ad un andazzo poco ortodosso. Naturalmente parto dalla mia modesta e umile esperienza: la bravata di sostituire Liberto come Maestro di Cappella asseconda quei principi che nulla a che fare hanno con la musica così come la intendo io e molti di voi suppongo. Liberto è un ardito, non scrive semplice, non è il Frisina della situazione, e forse per il Vaticano, saldamente ancorato ai precetti di vecchia (degnissima) Schola Romana, era troppo e di troppo.
    In una comune canonica si trova il PC con internet, la TV al Led, segno che la modernizzazione è attecchita anche nella Casa di Cristo e quindi non capisco perché questo rifiuto del modernismo nella musica. Liberto e la sua musica hanno reso unico e riconoscibile il Coro della Sistina. Con Palombella…non saprei più distinguere un coro Papale da un coro Parrocchiale…
    Mettiamo un pò d’ordine ragazzi… i killer della musica sono più che mai a piede libero!