Bambini, malati e… protocollo

Nell’omelia della messa celebrata questa mattina nella Casa Santa Marta Papa Francesco ha parlato delle fede dei semplici, la fede del popolo di Dio “che non può sbagliarsi nel credere”. Vi invito a leggere il resoconto pubblicato dalla Radio Vaticana: Bergoglio ha detto che “siamo tante volte controllori della fede, invece di diventare facilitatori della fede della gente”.

Qui volevo soffermarmi su questi due passaggi. Commentando l’episodio evangelico che narra dei bambini che vanno verso Gesù, Francesco ha ricordato che il Nazareno abbracciava e baciava i piccoli che la gente gli portava. E ha ricordato come i discepoli si preoccupassero. Pensavano che Gesù si stancasse troppo. E per questo cercavano di limitare l’entusiasmo della gente, impedendogli di arrivare al Signore. Il Papa ha detto che Gesù si arrabbiava per questo loro atteggiamento: “Lasciate che vengano a me, non glielo impedite. A chi è come loro, infatti, appartiene il Regno di Dio”.

Francesco ha poi fatto riferimento al racconto evangelico che parla del cieco di Gerico, rimproverato dai discepoli perchè gridava: “Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me!”. “Il Vangelo dice che volevano che non gridasse, – ha aggiunto il Papa – volevano che non gridasse e lui gridava di più, perché? Perché aveva fede in Gesù! Lo Spirito Santo aveva messo la fede nel suo cuore. E loro dicevano: No, non si può! Al Signore non si grida. Il protocollo non lo permette”.

I discepoli preoccupati perché Gesù si stancava incontrando le persone che volevano toccarlo, i discepoli che rimproverano il cieco che non rispetta il protocollo… Forse mi sbaglierò, ma non è escluso che si possano applicare queste affermazioni anche a Papa Bergoglio: i collaboratori si preoccupano perché si stanca e si espone troppo, incontrando e abbracciando la gente, i malati, i piccoli (ormai la maggior parte dell’udienza del mercoledì è dedicata a questo contatto con i fedeli).

Intorno al Pontefice ci sarà qualcuno che si preoccupa per le continue infrazioni al “protocollo”, e Oltretevere qualcuno starà temendo che questo stile e i gesti del nuovo Papa finiscano per de-sacralizzare la sua figura. Invece Francesco ritiene questa vicinanza alla gente, questo essere a capo del gregge ma anche in mezzo ad esso e dietro di esso, un aspetto irrinunciabile del suo ministero.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

416 risposte a Bambini, malati e… protocollo

  1. Mimma scrive:

    @Andrea Tornielli
    Il Papa ama come Gesù ama.
    Il Papa parla ai cuori come Gesù sa parlare.
    Il Papa accoglie igli ultimi e i disprezzati come solo Gesù ha saputo fare.
    Il Papa prega e risana come Gesù ha insegnato a fare.
    Il Papa vive il Vangelo come ogni Cristiano Cattolico dovrebbe fare.
    Il Papa ci sta indicando la Via della Salvezza per mezzo dello Spirito Santo che entra nella gente e la trasforma.
    Questo Papa in questo tempo è davvero un dono di Grazia per l’Umanità.
    Il Papa non si cura di rompere gli schemi, e come Gsù Cristo va oltre le convenzioni e le barriere esistenziali al fine di raggiungere l’uomo nella ua interezza e condurlo al Padre.
    GRAZIE SANTO PADRE PERCHE’ CI INDICA LA VIA DELL’AMORE!

    • Sal scrive:

      “Il Papa ama come Gesù ama.
      Il Papa parla ai cuori come Gesù sa parlare.”

      Già….. predicano bene….. ma razzolano male.

      Perfino il cardinale è stato fischiato ed è stato difeso da una femmina (Lilli) e lui ha pensato bene di stare zitto.
      Che tempi, Non c’è più rispetto neanche per il presunto sacro. La gente di oggi ? Che gente ! Sa pensare solo alla sostanza. Mai alla forma, non sanno più essere educati e sottomessi neanche al’autorità religiosa. Che tempi ! Che rozzezza. Non c’è più l’elenganza di un termpo, questi si esprimono volgarmente anche in pubblico. Mai visto !

      • italicus scrive:

        quando si parla di cose della chiesa, quanto è difficile mantenere lequilibrio! o tutto positivo o tutto supernegativo… ma perchè non sappiamo vedere il bene dove c’è. la lettura della stessa realtà dipende molto dalla prospettiva che si imbocca. noi cristiani non potremmo essere un pò più sereni nel valutare le cose, ma soprattutto le persone? inviterei ad evitare catastrofismi e ad essere più sereni.

      • Mimma scrive:

        @Sal
        Ha ragione, predicano bene e razzolano male. Ma chi?

        http://www.roccopoliti.it/?p=1520

  2. giovannino scrive:

    Qui è troppo facile stabilire chi ha ragione , c’è già tutto nell’ articolo.
    “il Nazareno abbracciava e baciava i piccoli che la gente gli portava.”
    “Oltretevere qualcuno starà temendo che questo stile e i gesti del nuovo Papa finiscano per de-sacralizzare la sua figura”
    Chi Oltretevere , o da qualsiasi altra parte , la pensa così , ritiene evidentemente che il corpo e i gesti del Nazareno non sono sacri , dunque nega la divinità di Gesù , dunque non è cristiano. Dovrebbe convertirsi , invece di dar consigli al Papa.

  3. peccatore scrive:

    Il “protocollo” criticabile non sta solo nell’essere poco accoglienti con i piccoli o i malati, o troppo scrupolosi a tenersi nel solco delle procedure.
    E’ “protocollo pratico” anche l’isolare le voci scomode (in esegesi, come in teologia, nella pastorale come nella liturgia) appellandosi a meccanismi di maggioranza che non sono consoni alla Chiesa, ma scimmiottando altre logiche (“parlamentini”, conferenze episcopali, consigli pastorali e commissioni varie, di fatto omologano e oscurano le voci davvero profetiche, permettendo al contempo, per timore del mondo, l’esibizione di chi non è più profetico, ma semplicemente “fuori luogo” e inadeguato, avendo confuso il cristianesimo con altro).
    Il Papa ha fatto presente ai vescovi italiani che è ora di cambiare marcia e atteggiamento. Ho notato imbarazzo e poca “reattività”.
    Sarà che sono almeno vent’anni che fanno discreti disastri, continuando a riempirsi la bocca di slogan che sembrano incapaci di rilevare l’apostasia generalizzata che sta montando, in odio alla fede e con la Chiesa che cerca di accreditarsi attraverso la sola spendibilità sociale e qualche battaglia di principio sulle leggi, ma non sulla fede…

    • gibici scrive:

      a Peccatore.
      Le ricordo solo che anche la Chiesa quando non aveva altri mezzi e’ sempre ricorsa alla regola della maggioranza (i concili). Non buttiamo il bambino con l’acqua calda.
      Per la Cei e’ chiaro che le critiche possono essere molteplici. Ma la prima e’ alla sua rappresentativita’, quasi nulla. Papa Francesco ha fatto il primo passettino, riconoscendone l’autonomia dalla Santa Sede.

  4. Luciano67 scrive:

    Questo pontefice ha dell’incredibile, nel senso che non avrei mai creduto di poter vedere un papa cosi’ vicino alla gente, ai fedeli, cosi’ umano. Non che i pontefici precedenti non lo fossero, ma c’e’ qualcosa di “diverso” che non riesco a definire. Forse e’ il modo in cui parla, molto diverso da quello di Papa Benedetto XVI. Non so. E anche gli argomenti che tocca sono cosi’ attuali, sono i problemi veri della gente. Ho l’impressione che molte cose cambieranno in Vaticano e francamente lo spero. Ho sempre avuto l’impressione che la Chiesa, quantomeno l’Istituzione, badi molto di piu’ a certi aspetti “formali” piu’ che a seguire l’insegnamento di Gesu’. Puo’ sembrare un’affermazione forte, ma io sono tra coloro che non ha mai capito (e che forse non comprendera’ mai) come un’Istituzione chiusa nei Sacri Palazzi vaticani e che esclude tutti coloro che non accettano la sua dottrina possa rappresentare Gesu’ e la Sua Parola. Spero di non offendere o turbare nessuno con queste mie parole, capisco che chi non accetta gli insegnamenti della Chiesa non possa essere considerato un “buon cattolico”, ma deve essere per questo giudicato e condannato? Non c’e’ un po’ troppa “dottrina” e un po’ troppo poca “misericordia” in una certa Chiesa? A me sembra che questo papa stia andando proprio nella direzione della “misericordia” e lo ha gia’ dimostrato in mille modi diversi, gia’ in pochi mesi! Sul blog del dott. Galeazzi, in Vatican Insider, in data odierna e’ comparso un post in cui viene riportata un’omelia del Pontefice in cui dice che la Chiesa non deve chiudere le porte a nessuno e fa l’esempio di una ragazza madre che chiede il Battesimo per il proprio figlio. Ecco un esempio di Chiesa che accoglie, non che rifiuta. Una Chiesa non solo Santa in quanto Divina, ma umana, nel senso che e’ piena di umanita’. Credo sia un cambiamento profondo.

    • giovannino scrive:

      caro Luciano67 ,la fai un po’ troppo semplice . La Chiesa esiste da che Gesù ha scelto i Dodici , che furono Vescovi e Santi ad un tempo ( con la nota eccezione ) . Vivevano frugalmente e mettevano in comune le loro proprietà. Nei primi secoli molti Pastori hanno vissuto sotto la continua minaccia del martirio e questa severa disciplina ha molto contribuito alla loro santità . Da Costantino in avanti si è avuto un ribaltamento e i Vescovi da perseguitati sono divenuti persecutori , sono diventati politicanti , finanzieri , militari e spesso dediti ai peggiori vizi. I Santi si sono trovati spesso emarginati e qualche volta osteggiati dalla casta sacerdotale. Qualche santo , a mio parere , è stato perfino bruciato come eretico.Molti sono stati proclamati santi per ragioni politiche , senza che alcuna prova della loro santità. Il Papa è diventato a un certo punto un sovrano temporale , con tutta la corruzione che ne è seguita. Ha promosse guerre e incoraggiato massacri. Contro questo sono nate tante istituzioni ( benedettini , francescani , domenicani , gesuiti ecc. ) tutte iniziate con l’ intento di ritornare alla vita evangelica , riuscendo a mantenere vivo il messaggio cristiano , ma non a emendare il comportamento immorale del clero , i cui principali interessi erano il denaro e il potere. Alcuni cristiani , specie del Nord Europa non ce l’ hanno più fatta a sopportare le porcate della Curia pontificia e si sono separati dalla sede di Pietro. Nelle nuove chiese si sono avuti Santi , nonostante la diffusione di dottrine eretiche. Il Papa e i Vescovi nel Concilio di Trento , hanno riformato l’ istituzione per rafforzarla sul piano secolare , mettendo in secondo ordine le esigenze spirituali . Dopo di che l’ alto clero si è chiuso per secoli nella difesa dei suoi privilegi materiali , contrastando tutte le istanze politiche e sociali favorevoli a migliorare le condizioni di vita del gregge. Dopo tanti secoli di offesa al Vangelo , i terribili fatti del ‘ 900 , le due guerre mondiali , le purghe staliniane , Auschwitz , Hiroshima e altri orrori mai visti prima nella storia , hanno finalmente indotto la gerarchia , sotto la guida di un Papa Santo , ad occuparsi nuovamente di etica ,di pace , di diffusione degli ideali evangelici , non lasciando più questo compito a gruppi marginali. Si è cominciato ad abbandonare anacronismi e a riformare le istituzioni , per avvicinare la gente alla pratica del cristianesimo. Ma c’è chi non vuole una chiesa al servizio del popole e ostacola i tentativi di riforma. Riuscirà Bergoglio a vincere le resistenze ? Lo vuole davvero o ci sta prendendo in giro , come sostengono , da sponde opposte , padre Boff e Messori ? La Storia lo dirà , ma è bello sognare di avere di nuovo un Papa santo.

      • Fileno scrive:

        Mio dio che semplicismo. Giudicare con gli occhi di oggi i fatti di ieri e’ ridicolo. Mi soffermo solo su un punto per non annoiare, siamo certi che il potere temporale dei papi non fosse necessario nell’epoca in cui nacque per evitare che la Chiesa fosse schiacciata dai poteri secolari e diventare ancillare al potere politico come e’ accaduto agli ortodossi e ancor di più ai protestanti? Ridicolo poi dire che la chiesa e’ cambiata dopo i fatti del 900 da almeno tre secoli non esistono papi che hanno dato scandalo e da oltre un secolo e mezzo la chiesa ha papi, se non dichiarati santi, tutti molto vicini alla santità . Studiare la storia e’ cosa buona e giusta prima di ripetere qualche bignamino anticlericale.

        • giovannino scrive:

          caro Fileno,
          “Giudicare con gli occhi di oggi i fatti di ieri e’ ridicolo.”
          No, cambiare i fatti di ieri per accordarli con i giudizi di oggi , questo è sbagliato . Ma studiare il passato con i metodi e i criteri del presente è giusto e anche in certa misura inevitabile.
          “da almeno tre secoli non esistono papi che hanno dato scandalo e da oltre un secolo e mezzo la chiesa ha papi, se non dichiarati santi, tutti molto vicini alla santità” !!!
          Se a te il massacro di Perugia o la crociata antimodernista non danno scandalo , a me invece sì. Papi santi dopo Costantino c’è stato Giovanni XXIII e forse Giovanni Paolo II . Speriamo in Francesco.

          • Teobaldo scrive:

            Dunque dopo Costantino di papi santi …solo Gio. XXIII e G.Paolo II …..che oltretutto sono beati….

            dunque una netta separazione ante e post cv2….bene…..

            a me risulta che dopo Costantino ve ne siano stati a caterbe…..quelli si, DICHIARATI SANTI…. e che SANTI!!!

          • giovannino scrive:

            caro Teobaldo,
            “dunque una netta separazione ante e post cv2….bene….. ” , ma non è quello che ripeti continuamente ? Se lo dico io non va più bene ? Ci dev’ essere discontinuità tra la chiesa postconciliare e quella precedente ? io dico di sì e mi pareva che voi pseudotradizionalisti foste d’ accordo. La chiesa cambia , sotto l’ azione dello Spirito e per voi non c’è più posto , non perchè qualcuno voglia escludervi , ma perchè resistete all’ azione dello Spirito di Dio. In particolare , il rapporto tra il Papa e i Vescovi e tra la gerarchia e i laici non deve essere più lo stesso , dopo il Concilio . Si deve tornare alla genuina tradizione apostolica ed abbandonare le “tradizioni” umane inquinate dal potere secolare. Nel periodo tra l’ editto di Costantino e il sacrosanto Concilio Vaticano II , non la Chiesa ( ad esempio non certo san Francesco ) , ma il clero si è progressivamente allontanato dal Vangelo , è ora di ritornare al Vangelo , le tradizioni tenetevele pure .

      • Renato scrive:

        Mi unisco al tuo sogno!

      • Luciano67 scrive:

        Tutto vero quello che lei scrive, ma anche la sua mi sembra un’analisi un po’ semplicistica. I fatti del passato andrebbero analizzati nel loro contesto storico. Pensiamo al presente. Io penso che Papa Francesco voglia davvero cambiare la Chiesa. Altro discorso e’ se riuscira’ a farlo o se invece vincera’ chi nella Curia (romana in primis) vuole mantenere lo status quo di Chiesa ricca e epotente, intrallazzata con poteri economici, politici e persino di specie peggiori.

    • Sal scrive:

      E’ solo forma, non farti fregare, le parole valgono poco, sono le azioni che contanto. “And the show must go on” Dice niente ?

      • Teobaldo scrive:

        dunque Giovannino….. se hai fatto una netta distinzione tra ante e post cv2…. e sapendo che io sono per la Tradizione….a che pro inanzitutto il ‘titolo’ di

        pseudotradizionalisti?

        perchè pseudo ben sapendo che sono a favore e difendo il pre ante cv2?….quind semmai devi scrivere Tradizionalista….

        che conosci ‘tradizionalisti’ pro postcv2? si ce ne sono di impostori che si spacciano per ‘tradizionalisti’ e sono dei modernisti e altro ancora….. ma come vedi questi sono i VERI PSEUDO…. se dobbiamo dare dei titoli almeno cerchiamo di essere onesti ….

        E poi, dire:

        —————–

        La chiesa cambia , sotto l’ azione dello Spirito e per voi non c’è più posto , non perchè qualcuno voglia escludervi , ma perchè resistete all’ azione dello Spirito di Dio
        ————————-

        come fai tu ad essere così sicuro dell’azione dello Spirito Santo? sei in diretto contatto?
        e poi, chi te l’ha detto che lo Spirito Santo è cambiato dal cv2 in poi?

        Lo Spirito Santo questo sconosciuto….mi pare che ante cv2 fosse la 3 Persona della SS. Trinità ….di cui oggi ricorre Memoria…..o mi confermi che dopo cv2, lo Spirito Santo non è più lo stesso ieri, oggi e domani? … ahi ahi….

        ancora tu dici:
        ——————-
        Nel periodo tra l’ editto di Costantino e il sacrosanto Concilio Vaticano II , non la Chiesa ( ad esempio non certo san Francesco ) , ma il clero si è progressivamente allontanato dal Vangelo , è ora di ritornare al Vangelo , le tradizioni tenetevele pure .
        ———————

        Altra precisazione, la Tradizione E’ LA SUMMA DI TUTTE LE LEGGI, REGOLE, DOGMI, BOLLE, ANATEMI, ENCICLICHE,
        Documenti emanati PROPRIO per RITORNARE AL VANGELO, ma SOPRATTUTTO per RISPETTARE il Vangelo.

        Se poi, tu intendi il vangelo visto dagli occhi di un protestante…beh! allora il discorso cambia un pochino….

        nel senso che, chi non è in COMUNIONE CON LE REGOLE, non PUO’ dirsi in comunione con il Vangelo…. in quanto le REGOLE E LE LEGGI DELLA TRADIZIONE sono la parte LEGISLATIVA di quel Vangelo….ma forse non stiamo parlando dello stesso Vangelo…..

        • giovannino scrive:

          caro Teobaldo, pseudotradizionalista perchè :
          1. è superata la tua definizione di sacra Tradizione , che di fatto si estende al magistero e la diritto canonico , in contrasto con una interpetrazione progressiva della costituzione dogmatica “Dei Verbum”
          2. perchè sei infedele alla tua stessa definizione . Se infatti includi il magistero e il diritto canonico nella “tradizione” , devi includere anche il magistero e il diritto canonico conciliare e postconciliare, che invece escludi , contraddicendo la TUA concezione di tradizione.
          Quanto alla provocatoria domanda sullo Spirito Santo , certo non è lo Spirito che cambia , ma la nostra comprensione dello Spirito . Questa però cambia sotto l’ azione dello Spirito Santo stesso. Infatti l’ evoluzione del ( la forma di esprimere il ) dogma , è opera dello Spirito , per questo è vera.

          • Teobaldo scrive:

            caro Giovannino…e chi lo dice che il mio concetto di Tradizione è superato tu? il cv2? e che cos’è il cv2? un dogma? una serie di scartoffie datate 50 anni fa, che si sono autodefinie infallibili?ma non lo sono affatto? hanno aqueste scartoffie assunto il potere di cambiare la Tradizione di 2000 anni? c lo sai che tra tutti i concili il cv2 è pastorale nevvero?

            suvvia…..non inventiamoci regole che non esistono….un cv2 o un cv3-4-5-6-7 etc…. NON POTRANNO MAI CAMBIARE ciò che la Tradizione ha REGOLARIZZATO, ANATEMIZZATO, LEGIFERATO, DOGMATIZZATO in 2000 anni

            E chi lo stabilisce che bisogna avere un’altra percezione dello Spirito Santo, tu?

            E’ talmente lapalissiana la cosa che non merita attenzione …anzi trovo il tuo discorso A-Logico e se vogliamo anche A-scientifico.

            Come se, una molecola d’acqua…all’improvviso potesse diventare una molecola di cloruro di sodio ….in quanto deciso nell’ultima riunione tra chimici ( cv2), i quali han pensato di mettere per iscritto che da oggi in poi la molecola d’acqua potrà chiamrsi e definirsi una molecola di cloruro di sodio………ossia per riprendere il tuo pensiero….

            l’evoluzione ha cambiato il modo di percepire la stessa molecola VALIDA SEMPRE UGUALE per 2000 anni ha …..

            come ho già detto non solo è A-logico ma è pure A-scientifico e se applicato alla Teologia….il tutto diventa A-Teologico…..

            la farsa dell’evoluzione dei Dogmi…..è una farsa e come tale rimane …..chi ha inventato questa teoria lo ha fatto ed imposto senza alcuna base, teologica e nemmeno logica … ma secondo la sua immaginazione….. che poi si continui a cercar prove inesistenti, così come si continua per la falsa teoria dell’evoluzionismo di darwin smentito anche da onesti seri preparati scienziati cd.evoluzionisti… comunque è un’altro discorso……

      • Luciano67 scrive:

        Infatti, guardiamo le azioni di Papa Francesco.

  5. peccatore scrive:

    «Ci si è dimenticati e ci si dimentica tuttora – ha detto Francesco – che al di sopra degli affari, della logica e dei parametri di mercato, c’è l’essere umano e c’è qualcosa che è dovuto all’uomo in quanto uomo, in virtù della sua dignità profonda: offrirgli la possibilità di vivere dignitosamente e di partecipare attivamente al bene comune».

    Qui papa Francesco ha citato la «Caritas in veritate», a proposito del fatto che «ogni attività umana, anche quella economica, proprio perché umana, deve essere articolata e istituzionalizzata eticamente».

    Ecco un primo punto: denunciare il sistema economico egemone, invece di cercare di puntellarlo come se fosse l’unico possibile, con i banchieri come sacerdoti e l’onorabilità del debito come dogma.

    • Sal scrive:

      @ peccatore
      “Ecco un primo punto: denunciare il sistema economico egemone, invece di cercare di puntellarlo come se fosse l’unico possibile, con i banchieri come sacerdoti e l’onorabilità del debito come dogma.”

      Strano però che lo fanno solo DOPO che il sistema li ha messi alla strette. Avrebbero dovuto farlo prima quando dirigevano il gioco. Troppo comodo farlo ora che il giochino si è rotto. No ?

  6. Mimma scrive:

    MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A MEDJUGORIE
    DI OGGI 25 MAGGIO 2013

    “Cari figli! Oggi vi invito ad essere forti e decisi nella fede e nella preghiera affinché le vostre preghiere siano tanto forti da aprire il cuore del mio amato Figlio Gesù. Pregate figlioli, senza sosta affinché il vostro cuore si apra all’amore di Dio. Io sono con voi, intercedo per tutti voi e prego per la vostra conversione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

    • Iva scrive:

      siano tanto forti da aprire il cuore del mio amato Figlio Gesù.
      ?!?!?
      “aprire” il cuore di Gesù ????

      questo dettaglio del messaggio della gospa è addirittura ORRIDO nella sua implicita blasfemia.
      Ma come al solito, gli s-ragionanti fans megiugoristi non se ne accorgono. E come potrebbero, visto che per loro la Dottrina cattolica non conta una cicca ?

      • Mimma scrive:

        Certi commenti sprezzanti hanno dell’abominevole data la loro ferocia.
        Purtroppo certi tradizionalisti impetuosi non si accorgono che nel loro cuore non c’è più posto per l’amore ne per l’intercessione per alcuno!
        Come potrebbero accogliere le esortazioni della Madre?

      • Teobaldo scrive:

        Non trovo nulla di grandioso nelle gesta di questo papa, sono gli stessi che TUTTI I PAPI hanno sempre fatto, quando gli si presentava l’occasione…. e mi meraviglia molto questo strano stupore… gestA normalissime….

        Anzi, in tempi molto passati, vi è stato un papa che alla sera usciva in incognito, per controllare le sue pecorelle e i pastori addetti alle sue pecorelle….quella si era VERA VICINANZA ALLA POVERA GENTE…..era una gestualità di vero Padre Amorevole verso le anime….

        Cara Signora Iva…. abbiamo letto un’altra bestemmia e che bestemmia!!! provenire dalla gospa balcanica….

        ma vedrà che, risolveranno il problema con la solita storiella di ‘problemi ‘ di traduzione…..

        ma ahimè cara Iva, questa farsa a purtroppo verrà riconosciuta da questa nova chiesa di novi ovi evangelizzati…

        la Dottrina? sapessero almeno che significato ha….. ma manco quello…..

      • Cherubino scrive:

        una volta tanto sono d’accordo con Iva. Cara Mimma, certe frasi della signora di Medjugorie suonano un po’ male. C’è bisogno di forzare il Cuore di Gesù alla misericordia ? Certo il chiedere serve, ma serve a noi, per forzare la nostra incredulità, non per convincere Dio a dare. Lui ci previene sempre e quando chiediamo il bene è perchè Lui ci ha ispirato di chiedere ciò che ha già deciso di dare.
        Come dicevo l’atteggiamento che traspare dai messaggi è equivoco, pone continuamente la figura che dice di apparire come un gradino sopra lo stesso Gesù. Una madre che interpreta il ruolo di mediatrice in modo un po’ troppo impositivo ed egocentrico. Direbbero dei miei amici tedeschi, una madre un pò troppo “latina”, possessiva, che non lascia prendere il volo i suoi figli, li stringe a sè in modo possessivo.
        Lo stile di Maria è diverso, è discreto, compare per servire e poi scompare, perchè è umile, serva umile. E quando Gesù è nel tempio tredicenne, lo cerca e impara che il suo ruolo deve cambiare, è lei che deve seguire Gesù e non Gesù lei e Giuseppe.

        Sinceramente la signora di Medjugorie non mi convince.

        • Iva scrive:

          egr. Cherubino,
          al di là dei miei profondi dissensi con lei, per la sua posizione chiaramente modernista ed espressa in favore della bontà del cv2 senza alcun dubbio (nè perplessità o volontà di osservarlo e criticarlo con sano giudizio e retta Dottrina) e in lode per i vari frutti movimentisti del concilio, che non ho mai condiviso, la ringrazio però qui per questa puntualizzazione, di cui spero che molti vorranno tener conto.
          (ce ne sarebbero tante altre da fare, se si volessero aprire gli occhi a milioni di poveri gonzi…)
          Che la gospa balcanica non la convinca è un buon segno della sua intenzione di vigilare sulla retta fede, secondo Dottrina perenne, che dunque non è in lei del tutto sopita.
          Ed inoltre io spero e prego che lei, in virtù del sano discernimento di spiriti, quello raccomandato da S. Paolo, verso questa conclamata “gospa” così lucente di FALSO LUCCICHIO, banalizzante per il sensus fidei cattolico (come espressione di un deteriore “carismatismo”, se lei ben vede), e fuorviante per le anime di tanti illusi, venga un giorno illuminato, anche per intercessione della Vera Madre Celeste (di cui ha detto di essere devoto, mi pare della Madonna di Lourdes) a capire il degrado di apostasia in cui versa la Santa Chiesa da mezzo secolo, per le aperture sciagurate al mondo moderno, promosse dal cv2, e che hanno portato la Fede cattolica al lumcino in tutto l’orbe, avviandola ad indifferentismo e inclusivismo sincretista, come si palesa da tanti fatti sciagurati, in crescendo veloce.
          E spero che ne tragga le conseguenze logiche e spirituali, a vantaggio suo e di tanti che la ascoltano, in famiglia e/o tra amici che la stimano per la sua preparazione.
          Affinchè un giorno possiamo ritrovarci (con lei e tanti altri cattolici ora confusi dalla chimera modernista) nel Regno di Dio come “servi buoni e fedeli” (non per nostra auto-promozione, ma per giusto Giudizio di NSGC), riuniti, dopo le aspre lotte terrene condotte in omaggio alla Verità eterna, nella vera Fede della Chiesa Una Santa Cattolica Apostolica, QUALE il Signore Gesù l’aveva fondata e come Egli La presenterà al Padre Celeste, Sposa dell’Agnello “senza macchia e senza ruga” a somiglianza della Madre Immacolata di Dio.

          • Cherubino scrive:

            la ringrazio per il tono e l’intenzione del suo post, di cui ovviamente non condivido le accuse alla Chiesa attuale che per me -e per il papa- è in piena continuità con la Chiesa degli apostoli, secondo la nota ermeneutica di Benedetto XVI.
            Visto che cita il discernimento, di cui S. Ignazio di Loyola è stato maestro, le rispondo ignazianamente ribadendo che la mia obbedienza al papa è “perinde ac cadaver”.
            Spero possiate anche voi ritrovare la vera Tradizione che l’errore offusca ai vostri occhi.

          • stefano scrive:

            Tradizionalisti e progressisti che vigilano insieme sulla vera fede. Miracoli di Medjugorie.

        • vincenzo da torino scrive:

          @Cherubino. Va considerato che i messaggi sono una traduzione da altra lingua in italiano, fatto che ha creato alcuni problemi interpretativi e malintesi. “Forzare il cuore di Gesù” è una bella espressione di tipo umano per indicare la necessità dell’insistenza della preghiera che può ottenere qualcosa in più. Non mi sembra sbagliato come concetto. Mi viene in mente quanto riportato dalla suora guarita da papa Giovanni ” Avete tanto pregato, tu e le tue consorelle, che mi avete strappato questa grazia” Va sempre ricordato che la Madonna parla a persone semplice ed usa espressioni ad esse famigliari, magari teologicamente non perfette.

    • Sal scrive:

      ““Cari figli!” ?????
      Ma non doveva essere “vergine” ?

    • Sal scrive:

      “Pregate figlioli, senza sosta affinché il vostro cuore si apra all’amore di Dio.”

      “Senza sosta “ ? Posso andare al bagno ?

      Domanda: “ Ma se lei intercede per tutti e prega per tutti” a che serve “senza sosta” ? a che serve che lo facciano tutti se già lo fa lei per tutti ?

      • Renato scrive:

        Sal, alle tue battute non val proprio la pena di rispondere!

      • italicus scrive:

        quanta banalità. mi ricorda il tempo dell’asilo infantile quando ci si facevano domande e anche risposte sceme… ma da bambini è tutto permesso. ma tu sei bambino o ci fai? la tua età “intellettuale”, per favore, ce la puoi comunicare?

    • Marino scrive:

      Il fenomenismo a Medjugorje non si discosta totalmente da tutto ciò che fa parte del “mondo magico”. Medjugorje rischia di vanificare le vere apparizioni mariane, rese pubbliche dalla Chiesa, storicamente fondate e accertate. Solo Dio salva: non madonne di presunti e fantomatici veggenti.

    • giovannino scrive:

      cara Mimma, conosco molti entusiasti seguaci dei veggenti di Medjugore e li ammiro per la loro fede. Quanto invece a stabilire l’ esatto legame dei messaggi di Medjugore con la Madre di Dio , sarei cauto e lascerei decidere alle autorità ecclesiali , non perchè siano infallibili , ma perchè meglio attrezzate di noi a questo compito. Vorrei notare in ogni caso che la grazia di Dio agisce sempre e ovunque e noi possiamo essere soggettivamente più o meno sensibili a tale azione. Come un’ emittente radio che emette un segnale che viene recepito più o meno chiaramente a seconda della sensibilità recettiva dell’ apparecchio radioricevente. Potrebbe essere dunque che la “gospa” e gli altri siano particolarmenti sensibili a ciò che la Madre di Gesù dice nel loro cuore , senza necessità di un miracoloso intervento soprannaturale , che comunque neppure mi sento di escludere. Del resto penso che di miracoli , ce n’è più che non pensiamo , essi sono una risposta di Dio alla fede , che a sua volta è apertura alla grazia di Dio( insomma paragonabili alla controreplica del blog) . Se a Lourdes o a Medjugore sono più frequenti è perchè in quei luoghi si riaccende la fede e non perchè lì Dio sia più presente. Questa non è un’ opinione , è Parola di Dio.
      Cito da : http://www.amoreconiugale.it/
      “I dati biblici più espliciti nell’affermare che il corpo umano è tempio di Dio, tempio dello Spirito Santo, sono quelli di San Paolo:
      “O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio?” (I Cor. 6,19).
      “Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?” (I Cor. 3,16)
      “Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto: abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò e sarò il loro Dio” (2 Cor. 6,16) .
      “Santo è il tempio di Dio che siete voi” (l Cor. 3,17).
      S. Giovanni ci parla indirettamente e solo di sfuggita del corpo umano come tempio e lo fa in riferimento a Cristo quando disse ai Giudei: “Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere” (Gv. 2,19) e l’apostolo precisa che “Egli parlava del tempio del suo corpo”.

      • Iva scrive:

        Giovannino, guardi che anche il demonio può fare miracoli e portenti, per ingannare gli ingenui che vanno a caccia di sensazionalismi ….basta guardare ad es. il penoso spettacolo dei turisti-pellegrini, che si affannano sui cellulari lì a Mejugorie:”guarda guarda…lo vedi? il sole ha fatto di nuovo gli effetti prodigiosi,…miracolo miracolo” !
        ma dove ? ma che cosa ? giochi ottici presi per miracolo?
        tutti inebriati di prodigi fasulli, bufale e patacche di satana…
        Il demonio sa travestirsi da angelo di luce, e molti oggi lo scordano !
        è la grande malattia del nostro tempo, quella di voler fondare la fede su “forti emozioni e travolgenti sensazionali incontri” ecc. ecc. e il demonio adesca bene tante anime, spingendole a FINTE conversioni, cioè superficiali, perchè SENTIMENTALI-EMOZIONALI, che durano lo spazio di un mattino, ma non incidono sulla serietà della vita cristiana, cioè sulle virtù VERE, non di facciata, da coltivare, lungo la Via Crucis quotidiana.
        Di grande emozione e docli sensazioni tutti sono avidi, ma di Croce e Sacrificio nessuno vuol sentirne, e
        questa è la piaga della Chiesa conciliarizzata: la santità low-cost, in Paradiso tutti con TUTTI I CONFORT, cioè senza rinunce e senza mortificazioni della CARNE. E rimanendo nel “pecca fortiter”, tanto gesù ha FATTO TUTTO, (alla luterana maniera).
        Al solito: l’esempio dei Santi di quasi 2000 anni non ci serve più!
        siamo tutti santi gratis e di default, già nel seno materno (secondo il cv2) !
        Il vescovo ANDREA GEMMA, che è anche ESORCISTA, ha dichiarato che Medjugorie è un INGANNO del demonio.
        Leggere:

        Monsignor Gemma:
        “Tutto falso, i veggenti mentono sotto ispirazione di Satana per arricchirsi economicamente”

        CITTA’ DEL VATICANO – Un misto tra interessi economici e diabolici, con i presunti veggenti e i loro collaboratori direttamente coinvolti nei guadagni relativi all’elevatissimo flusso di pellegrinaggi e soggiorni in paese, e il Maligno ben contento di seminare zizzania tra i fedeli più convinti delle veridicità delle apparizioni di Medjugorje e la Chiesa, da sempre scettica verso quello che ha definito a più riprese, per bocca dei due Vescovi di Mostar succedutisi nel tempo, ‘un grande inganno’. Monsignor Andrea Gemma, già Vescovo di Isernia-Venafro, tra i più grandi esorcisti viventi, non usa mezzi termini: altro che la Vergine, a Medjugorje sono apparsi, sinora, solo fiumi di denaro. Un’accusa grave, che dà la cifra non solo del coraggio ma anche della levatura morale e spirituale del prelato che ha accettato di rispondere alle domande di ‘Petrus’ su una vicenda così spinosa.

        - Dunque, Eccellenza, come definire Medjugorje?
        “E’ un fenomeno assolutamente diabolico, intorno al quale girano numerosi interessi sotterranei. La Santa Chiesa, l’unica a potersi pronunciare per bocca del Vescovo di Mostar, ha già detto pubblicamente, e ufficialmente, che la Madonna non è mai apparsa a Medjugorje e che tutta questa messinscena è opera del Demonio”.
        Lei parla di ‘interessi sotterranei’… Quali?
        “Mi riferisco allo ‘sterco del Diavolo’, al denaro, e a cosa, sennò? A Medjugorje tutto avviene in funzione dei soldi: pellegrinaggi, pernottamenti, vendita di gadgets. Cosicché, abusando della buona fede di quei poveretti che si recano lì pensando di andare incontro alla Madonna, i falsi veggenti si sono sistemati finanziariamente, si sono accasati e conducono una vita a dir poco agiata. Pensi, uno di loro organizza direttamente dall’America, con un guadagno economicamente diretto, decine di pellegrinaggio ogni anno. Ecco, costoro non mi sembrano proprio delle persone disinteressate. Anzi, unitamente a chi presta il fianco a questo clamoroso raggiro, hanno palesemente tutto l’interesse materiale di far credere di vedere e parlare con la Vergine Maria”.
        - Monsignor Gemma, il Suo è un giudizio senza appello?
        “Potrebbe essere diversamente? Queste persone che asseriscono di essere in contatto con la Madonna, ma che in realtà sono ispirate solo ed esclusivamente da Satana, stanno creando scompiglio e confusione tra i fedeli per interessi e vantaggi assolutamente deprecabili. Pensi, poi, alla disobbedienza che hanno alimentato in seno alla Chiesa: la loro guida spirituale, un frate francescano cacciato dall’Ordine e sospeso a divinis, continua ad amministrare invalidamente i Sacramenti. E numerosi sacerdoti di tutto il mondo, malgrado il divieto esplicito della Santa Sede, non desistono dall’organizzare e dal prendere parte a pellegrinaggi con destinazione Medjugorje. E’ una vergogna! Ecco perché parlo di una miscela tra interessi personali e diabolici: i falsi veggenti e i loro assistenti intascano denaro, e il Diavolo crea discordia tra i fedeli e la Chiesa; i fedeli più accaniti, infatti, non ascoltano la Chiesa, che – lo ripeto – ha sin dall’inizio ha messo in guardia dalla mendacia delle apparizioni di Medjugorje”.
        E se i presunti veggenti vedessero davvero la Madonna?
        “In realtà vedrebbero Satana sotto mentite spoglie. Perché Satana ha tutto l’interesse a spaccare la Chiesa contrapponendo le due correnti dei ‘pro’ e dei ‘contro’ Medjugorje. E poi, non sarebbe una novità: lo stesso San Paolo asserisce che il Demonio può anche apparire come Angelo della Luce, e che cioè può camuffarsi. Lo faceva, ad esempio, con Santa Gemma Galgani. Ma al di là dei suoi travestimenti, il Maligno è già intervenuto e vi posso assicurare che è lui ad ispirare i falsi veggenti sin dall’inizio con la lusinga del denaro facile”.
        Questi veggenti non Le piacciono proprio…
        “Per carità! Basta vedere come si comportano: sono disobbedienti verso la Chiesa, avrebbero dovuto ritirarsi a vita privata e invece continuano a propagandare le loro menzogne per scopi di lucro, facendo così il gioco del Diavolo! Il mio pensiero va immediatamente a Santa Bernadette, la veggente di Lourdes: questa dolce creatura volle spogliarsi della sua vita e scelse l’abito da Suora per servire il Signore. Invece, gli impostori di Medjugorje continuano a vivere comodamente nel mondo senza manifestare alcun tipo di amore né per Dio, né per la Chiesa”.
        I sostenitori di Medjugorje sottolineano che la Santa Sede non si è mai espressa in materia.
        “Questa è un’altra menzogna! Come accennavo in precedenza, il Vaticano ha vietato i pellegrinaggi da parte di sacerdoti in quel luogo ed ha già parlato per bocca dei due Vescovi succedutisi in questi anni a Mostar, i Monsignori Zanic e Peric, con cui ho parlato personalmente e che mi hanno sempre manifestato i loro dubbi. Veda, neanche per Fatima e Lourdes è accaduto che la Santa Sede si esprimesse direttamente sulle apparizioni mariane. Perché, dunque, avrebbe dovuto fare un’eccezione proprio in questo caso? La verità è che quando parla il Vescovo di Mostar, parla la Chiesa di Cristo ed è a lui, che si esprime con l’autorità conferitagli dal Vaticano, che bisogna dare ascolto. Quindi, la Santa Sede si è sempre espressa con le parole del Vescovo di Mostar, evidenziando che Medjugorje è un inganno diabolico. Ma le farò una confidenza. Vedrà che tra poco il Vaticano interverrà con qualcosa di esplosivo per smascherare una volta per tutte chi c’è dietro questo raggiro”.
        Gli stessi sostenitori fanno notare che a Medjugorje si registra ogni anno un record di conversioni e miracoli…
        “E’ una forzatura. E poi, chi conta tutte queste conversioni? Veda, se una persona si converte, è perché ha una certa predisposizione, perché si sa guardare dentro, perché sa ricevere il dono dello Spirito. Il luogo in cui avviene questa conversione è del tutto relativo. Pensiamo a San Paolo: si convertì per strada, e allora che dovremmo fare, scendere tutti in strada e attendere di essere convertiti? Per quanto riguarda i miracoli, le racconterò un aneddoto personale. Devo all’intercessione di Nostra Signora del Rosario di Pompei la guarigione miracolosa di una persona della mia famiglia, eppure non mi risulta che la Madonna sia mai apparsa a Pompei. Ecco, per credere, per essere guariti dentro e fuori, non occorre necessariamente che Maria si faccia vedere”.
        Che Lei sappia, il Santo Padre Benedetto XVI quale opinione ha di Medjugorje?
        “Mi limiterò a sottolineare che fu lui, in quanto Cardinale Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, a emanare delle note ufficiali avverse a Medjugorje, come quella che vietava ai sacerdoti e ai religiosi di recarsi in pellegrinaggio in quella terra. Faccia lei…”.
        Invece si dice che Giovanni Paolo II fosse convinto della bontà delle apparizioni.
        “Una leggenda tutta da provare, fermo restando che le opinioni personali tali sono e non rappresentano in alcun modo un atto magisteriale”.
        ————————————-
        tratto da uno dei siti che riferiscono l’intervista:
        h—/vocechegrida.ning.com/profiles/blogs/opsss-niente-madonna-a

        • Eremita scrive:

          Iva, può darsi che siamo apparentemente su fronti opposti per una serie di questioni, ma sulla sua denuncia circa ” la grande malattia del nostro tempo, quella di voler fondare la fede su “forti emozioni e travolgenti sensazionali incontri” ecc. ecc. ” mi trovo completamente d’accordo, anche se mi sembra fuorviante volerla imputare al concilio, e non credo proprio che i fanatici di Medjuroje siano ferventi lettori dei testi conciliari o di Kung o quant’altri, mentre della nuova liturgia prendono solo quello che solletica i sentimenti. Per tutto il resto mi trova molto d’accordo, anche se voler tirare il ballo il demonio per una questione di furbizia e di circonvenzione di ingenui mi sembra eccessivo: a questo tanta gente ci arriva da sola e non ha bisogno di spintarelle da parte del maligno. Il numero dei creduloni è molto maggiore del numero dei furbi, quindi le potenzialità di questo mercato sono infinite.Ma era proprio Giovanni Paolo II a favorire questa deriva sentimentaloide, sicuramente in buona fede e con la solita sua ingenuità, mentre dovrà dare atto a Benedetto XVI di aver fatto un grande lavoro per ridare serietà alla chiesa. Non ha notato che durante il suo pontificato sono spariti i santoni con le stimmate e le statue che piangevano o sanguinavano, e che prima erano un fenomeno in inflazione portentosa? Si ripresenta la questione della religiosità popolare, che probabilmente era gestita meglio prima del concilio, mentre dopo ha preso strade piuttosto discutibili ed incontrollabili, ma questo forse è dovuto alla diffusione dei nuovi mezzi di comunicazione, che sono per definizione difficilmente manovrabili con i vecchi sistemi. La autorità ecclesiastiche non sanno bene come gestire Medjugorije, proibirlo di brutto può avere un effetto contrario. Questo papa è molto attento alla religiosità popolare, ma sono certo che non gli sfugge il fatto che sotto sotto a Medjugorje le cose non sono del tutto chiare.

          • stefano scrive:

            Eremita, si può avere un io inflato – se proprio non si riesce a sgonfiarlo – ma almeno in pubblico si dovrebbe evitare di parlare degli altri come di furbi o creduloni. Non ne vedo proprio lo scopo sul piano dialettico. A meno che su certi argomenti lei non tema di scendere sul piano dialettico.

          • Iva scrive:

            Eremita, ora vado di fretta e le dico solo:

            - sono d’accordo con lei sia sul periodo “emozionale e sensazionalista” che ha influenzato le folle sotto GPII (sul quale ho parlato giorni fa di tante LUCI E OMBRE presenti in un pontificato che doveva essere vagliato attentamente, col TEMPO necessario alla ponderazione, circa la eventuale beatificazione, che invece “qualcuno” ha spinto ad essere fulminea, caso eclatante e nuovo nella storia della Chiesa);
            - sono d’accordo su ciò che dice di BXVI, il quale era contrario a Medjugorie, su cui ha fatto “belle risate”! come ci riferisce mons. Andrea Gemma (v. sito ufficiale)
            - circa i tanti fans-gospisti nel mondo, è ovvio che moltissimi sono in buona fede, ingannati magnificamente dai prodigi che “si sentono e vedono lì” e che, come fenomeni preternaturali (si parla di immagini favolose, figure aleggianti in aria ecc. catturate con varie tele o fotocamere e cellulari) possono -possono- essere illusioni di satana, così come la presunta madonna; conoscevo anni fa un ottimo sacerdote, anziano e coltissimo, pensi, e molto razionale, che pure c’è caduto nella trappola, che ritengo di definire “sentimentale-NEWAGE”;
            -non dimentichiamo la questione fondamentale del contrasto di tanti messaggi con la retta Dottrina, quella PERENNE e inalterabile della Chiesa; e qui torniamo al problema spinoso della Tradizione alterata e stravolta dagli indirizzi poli-ecumenici conciliari; infatti, caro Eremita, il punctum dolens che mi ha fatto molto riflettere (quando anch’io leggevo anni fa quei messaggi così melensi e ripetitivi, che BANALIZZANO sia la Fede e vita cristiana, sia la stessa MADRE DI DIO) è il fatto che quella gospa si presenta con chiari tratti di ECUMENISTA-INDIFFERENTISTA, e inoltre figura che può piacere ai protestanti, perchè pare che recita il Padre Nostro insieme coi veggenti, cosa che a Lourdes e Fatima e altrove NON HA MAI FATTO: assurdo che Maria SS.ma dica:
            “…prega per noi peccatori” non le pare inaccettabile questo ?
            ….ed altro a ncora che si dovrà dire a chiare lettere, una buona volta a tutti gli ingenui…
            APPUNTO perchè il popolo-bue è in larga parte ignorantissimo di Dottrina cattolica, cioè del SEMPLICE CATECHISMO DI S. PIO X, che una volta formava le coscienze di tutti, anche degli analfabeti, oggi è facile preda di false apparizioni e FALSE DOTTRINE (v. Kiko Arguello)
            Guardi che non c’è bisogno di leggere i doc. del cv2 per diventare creduloni: è lo spiritodelconcilionovatore-rifondatoredidogmievoluzionisti di cui sono impregnate omelie e catechesi FACILONE, MATERIALISTE-IMMANENTI, CHE ANNACQUANO I DOGMI CATTOLICI:
            è proprio il buonismo dialogante della docenza postcv2 che ha rovinato la Fede, sradicandola dalle certezze dei dogmi, i quali sono pilastri E della Fede E DELLA RETTA RAGIONE.

            Essere credenti non è = essere creduloni, ma è l’idealismo conciliare che ha ridotto milioni di persone a irrazionali sciocchi seguaci di false dottrine (cfr. avviso di S. Paolo che dicevo sopra, legga il mio commento sul buddismo:
            per il PRURITO DI UDIRE COSE NUOVE si circonderanno di maestri secondo le loro voglie ecc. e il diavolo li pilota alle ILLUSIONI, anzichè alla vera FEde.
            Eremita, io credo che la FEde cattolica è fonte di REALISMO, non di chimere.
            Ma l’idealismo kantiano, insieme con l’hegelismo, ha inquinato le menti di piccoli e grandi, pecore e pastori, da almeno UN SECOLO.
            E col concilio le illusioni sono esplose nella nefasta “nuova pentecoste”, rivelatasi un flop: tempesta e buio da 50 anni, caos dottrinale, apostasia e degrado morale, tutto derivato dal LIBERI TUTTI, vietato vietare, relativismo-DIALOGHISMO-abbraccio con tutte le menzogne, inaugurato dal cv2 col “cercare ciò che unisce…” = non rilevare più con RIGORE (di Dottrina perenne) errori e falsità.
            A presto.
            PS
            Eremita,
            Tengo in memoria un suo commento di giorni fa che era OTTIMO, ottimo per i molti spunti importantissimi
            utili ad alimentare con frutto questo dialogo sulla Fede cattolica da custodire e ricostruire nelle sue falle, e lo ripescherò appena possibile.
            Lei è una persona che usa la retta ragione e non vuole seguire illusioni, ma solo la Verità, e credo che in questo il Signore che è VErità in Persona, la illuminerà strada facendo, come ha fatto con me, che volevo CAPIRE ciò che sta accadendo nella Chiesa sconvolta e confusa.

        • vincenzo da torino scrive:

          @Iva. Un esorcista ferocemente oppositore e a mio parere, visibilmente fuori misura , della gospa ad un altro, Padre Amorth che usa l’equilibrio e la sua lunga esperienza sul posto che ne parla molto positivamente almeno da competente ed informato. “Le basti pensare che ho scritto il mio primo articolo su Medjugorje nell’ottobre del 1981. Poi seguitai ad occuparmene sempre più intensamente, tanto da scrivere oltre cento articoli e tre libri in collaborazione…..Non mi aspetto proprio nulla e la commissione teologica dorme; a mio parete è del tutto inutile. Ritengo che l’episcopato jugoslavo abbia già detto l’ultima parola quando ha riconosciuto Medjugorje come luogo di pellegrinaggio internazionale, con l’impegno che i pellegrini vi trovino l’assistenza religiosa (Messe, confessioni, predicazione) nelle loro lingue. Desidero essere chiaro. Occorre distinguere tra il fatto carismatico (le apparizioni) e il fatto culturale, ossia l’accorrere di pellegrini. Un tempo l’autorità ecclesiastica non si pronunciava sul fatto carismatico, salvo in caso di imbrogli. E a mio parere non è necessario un pronunciamento che, oltre a tutto, non impegna ad essere creduto. Se Lourdes e Fatima non fossero state approvate, avrebbero l’identico afflusso. Ammiro l’esempio del Vicariato di Roma, a proposito della Madonna delle Tre Fontane; è un comportamento che ricopia i metodi del passato. Mai è stata riunita una commissione per verificare se veramente la Madonna è apparsa o no al Cornacchiola. La gente andava a pregare con insistenza alla grotta, per cui essa è stata ritenuta luogo di culto: affidata ai francescani conventuali, il Vicario si è preoccupato che i pellegrini ricevessero l’assistenza religiosa, Messa, confessione, predicazione. Vescovi e cardinali hanno celebrato in quel luogo, con l’unica preoccupazione di pregare e far pregare… Del resto il bene che deriva ai pellegrini di Medjugorje è un fatto che ho constatato in tutti questi vent’anni. Conversioni, guarigioni, liberazioni da mali malefici, non si contano e ne ho molte testimonianze. Perché anch’io guido a Roma un gruppo di preghiera in cui, l’ultimo sabato di ogni mese, si vive un pomeriggio così come lo si vive a Medjugorje: adorazione eucaristica, spiegazione dell’ultimo messaggio della Madonna (che sempre ricollego a un passo del Vangelo), rosario, S. Messa, recita del Credo con i sette Pater, Ave Gloria caratteristici, preghiera finale. Partecipano sempre 700 – 750 persone. Dopo la mia spiegazione del messaggio si lascia spazio per testimonianze o domande. Ebbene, ho sempre notato questa caratteristica di chi va in pellegrinaggio a Medjugorje, ognuno riceve ciò di cui ha bisogno: un’ispirazione particolare, una confessione che dà una svolta alla vita, un segno ora quasi insignificante e talvolta miracoloso, ma sempre conforme al bisogno della persona. ” I fanatici alla Gemma non mi piacciono.

          • Mimma scrive:

            @Vincenzo da torino
            Grazie infinite Vincenzo per la sua testimonianza, chi non ha vissuto l’esperienza personale di quel luogo benedetto probabilmente, a ragione , può nutrire qualche dubbio, ciò che non si può invece accettare sono le infamanti calunnie indirizzate ai veggenti e alla buona fede dei milioni di pellegrini che ogni anno vi si recano e che per grazia continuano ad attingere a quella sorgente d’amore ogni bene spirituale.
            Sono più che certa che come sempre lo Spirito Santo non mancherà di fare luce su Medjugorie come è stato per altri luoghi di apparizioni in passato.
            Per il momento abbiamo la gioia di realizzare che i miracoli più grandi si stanno realizzando nei cuori.
            Di questa meravigliosa realtà non si ama tanto parlare, ma la Madonna, grande catechista del nostro secolo saprà ancora attendere tutti con il suo abituale amore materno ed accogliere nel suo Cuore Immacolato quanti a lei ricorrono portandoli a Gesù.

  7. federica scrive:

    Luciano anche io lo trovo incredibile Francesco e quando parla rimango incantata….sarà pure per il modo di parlare, la freschezza incredibile, l’accento sinceramente non so, so solo che dice cose bellissime e non mi era mai capitato di rimanere ad ascoltare le omelie o l’angelus come adesso.
    Inoltre è incredibile come riesce a far passare il messaggio di amore universale, io quando lo vedo percepisco il suo amore per il prossimo e come dici tu colpisce la modernità dei suoi discorsi e del suo messaggio. Sicuramente anche gli altri papi erano così ma anch’io lui lo trovo “diverso”

  8. Iva scrive:

    far passare il messaggio di amore universale,

    proprio lì -in quell’amore indifferenziato, IRENISTA, relativista e lassista, che mette l’uomo al di sopra di Dio e dei suoi comandamenti- sta la tragedia della Chiesa conciliarizzata, mentre millioni di persone sprovvedute e accecate dal mito della MODERNITA’. non si accorgono delle picconate fatali che l ‘ Edificio sta ricevendo da tale “amore universale”.
    si procede alla grande con l’oblio del Vangelo laddove Gesù dice:

    Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra; non sono venuto a portare la pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera, e i nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa. Chi ama il padre o la madre piú di me, non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia piú di me, non è degno di me.
    (Mt 10, 34-37)

    Gesù dice:
    Chi mi ama osserva i miei comandamenti.

    Ma questo papa, che mostra e proclama il dover stare dalla parte degli ” ultimi” piccoli e inermi, come mai non ha detto una sola sillaba in favore dei bambini uccisi dalle mamme nel proprio grembo, genocidio che la blogger Federica ha dichiarato di approvare entusiasticamente ?
    come mai non ha speso una sola sillaba per condannare l’approvazione dei 6 vescovi tedeschi alla pillola killer ?
    la risposta è sempre la stessa: vuole piacere più al mondo che a Dio.
    Gesù non si limitava a “baciare i bambini”, ma insegnava con Autorità, datagli dal Padre Celeste, essendo venuto NON

    • Mimma scrive:

      Lei continua ad ignorare la verità fondamentale dell’appartenenza della Chiesa a Cristo!
      Lei crede forse che con il mutare dei tempi e delle ideologie la Potenza Redentrice di Cristo possa sminuire?
      Crede forse che Dio vada perdendo la sua Onnipotenza per il passaggio nella storia di un movimento politico piuttosto che un’altro o per il passaggio di un Papa al posto di un altro?
      Lei crede davvero che i lefebvriani radicati alle loro ferrate congetture e pregiudizi possano salvare la Chiesa in ragione delle loro “autoritarissime” discriminazioni o denuncie contro il male di cui peraltro tutti noi (nessuno escluso) siamo impastati?
      La mia ragione ultima è quella di credere che la sua fede in Dio sia davvero piccola e ancor più piccola la carità verso i fratelli.

      • Sal scrive:

        “Lei continua ad ignorare la verità fondamentale dell’appartenenza della Chiesa a Cristo!”

        Già…… ma non c’è l’aggettivo “cattolica” dopo chiesa.
        “Lei crede forse che con il mutare dei tempi e delle ideologie la Potenza Redentrice di Cristo possa sminuire?”

        Non vorrà intendere che Cristo è tollerante per farle un favore !

        • Mimma scrive:

          @Sal
          La chiesa è cattolica da 2000 anni, cioè l’unica chiesa di Cristo sparsa nel mondo intero, e cioè universale, questo è il significato di cattolica. Quel che è certo è che non c’è la Bethel di New York e il CD della wts, vera manifestazione dell’anticristo nel nostro tempo.

  9. Iva scrive:

    far passare il messaggio di amore universale,

    già ! abilità somma di “far passare” quel proclama a lunga gittata del cv2 alla sua inaugurrazione, 1962 !
    ora tutte le “porte dei cuori ” (apostati) nel mondo sono aperte, spalancate per assorbire passivamente estasiati tale messaggio di cristianesimo ri-visitato e sfigurato !
    e proprio qui -in quell’amore indifferenziato, IRENISTA, relativista e lassista, che mette l’Uomo (scritto così da certi blogger con la maiuscola, da bravi idolatri dell’umano, in perfetta aderenza al CULTO DELL’UOMO annunciato da Paolo VI),
    l’Uomo divinizzato, al di sopra di Dio e dei suoi comandamenti- qui sta la tragedia della Chiesa conciliarizzata, mentre millioni di persone sprovvedute e accecate dal mito della MODERNITA’, non si accorgono delle picconate fatali che l ‘ Edificio Fede-Dottrina-Liturgia sta ricevendo da tale “amore universale”.
    Ora -in questo NEO-verboamarsiuniversale-atei-ocomevipare- si procede alla grande con
    >1) il travisamento e
    > 2) l’OBLIO del Vangelo laddove Gesù dice:

    Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra; non sono venuto a portare la pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera, e i nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa. Chi ama il padre o la madre piú di me, non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia piú di me, non è degno di me.
    (Mt 10, 34-37)

    Gesù dice:
    Chi mi ama osserva i miei comandamenti.

    Ma questo papa, che mostra e proclama il dover stare dalla parte degli ” ultimi” piccoli e inermi, come mai non ha detto una sola sillaba in favore dei bambini uccisi dalle mamme nel proprio grembo, i più PICCOLI E INERMI tra tutti, un genocidio che si espande con LEGGI di stati civili, e che la blogger Federica ha dichiarato di approvare entusiasticamente ?
    come mai il papa Bergoglio non ha speso una sola sillaba per condannare l’approvazione abominevole dei 6 vescovi tedeschi alla pillola killer ?
    la risposta è sempre la stessa: vuole piacere più al mondo che a Dio.

    • Teobaldo scrive:

      Ottima come sempre cara signora Iva. Che Dio la Benedica…

    • Iva scrive:

      Gesù non si limitava a “baciare i bambini”, ma insegnava con Autorità, datagli dal Padre Celeste, essendo venuto NON ad abolire la legge, ma a darle compimento. Ed ammoniva con severità i peccatori, dicendo tra l’altro:
      “Se non vi convertirete, perirete tutti.”
      Gesù non ritiene importante compiacere le folle, approvando i loro sogni, istinti e bisogni terreni, ma solo fare la volontà del Padre Celeste, anche quando è SGRADITA agli uomini, anche quando gli uomini lo odiano per la Verità di vita soprannaturale che Egli annuncia e testimonia, in parole e opere.

      • Cherubino scrive:

        un bambino impara più da un bacio che da un dotto discorso. Lei di bambini si vede che non ne capisce granchè.

        • Sal scrive:

          “un bambino impara più da un bacio che da un dotto discorso. Lei di bambini si vede che non ne capisce granchè.”

          Già… per questo poi cresce viziato e intollerante e conteta perfino il cardinale…..Luxuria dice che è meglio il buddismo. Le ha fatto ritrovare la fede.

          • Cherubino scrive:

            si stava confrontando una dotta catechesi con un gesto di affetto e accoglienza. Il che non escludeva affatto l’importanza della disciplina nell’educazione. Ma anche la disciplina è fatta più di gesti che di “fervorini”.
            Lei interviene sempre con dei “non argomenti”.

      • giovannino scrive:

        “Se non vi convertirete, perirete tutti.” Cara Iva , il comandamento di Gesù non è di amare il prossimo , ma di accoppare eretici ? Davvero a volte mi pare che voi leggiate un altro Vangelo dal mio.

    • italicus scrive:

      riflettendo un pò nel silenzio, non ricordo, negli ultimi vent’anni, di aver sentito un’omelia che faccia ripensare al peccato, al giudizio, all’inferno ecc… siamo convinti che questi orpelli non esestano più? o li stiamo dimenticando perchè potrebbero spaventare i nuovi fedeli che abbiamo educato con il relativismo, il buonismo e il melensamento di tante liturgie da piano-bar?

  10. Nella scrive:

    ECCO ALCUNI PENSIERI E CITAZIONI ESTRAPOLATI DAGLI SCRITTI DEL BEATO PINO PUGLISI, OGGI PROCLAMATO BEATO PERCHE’ UCCISO IN ODIUM FIDEI. IMPARIAMO DA LUI AD ESSERE DISCEPOLI DEL SIGNORE.

    -Il Signore sa aspettare.
    “Nessun uomo è lontano dal Signore.Il Signore ama la libertà, non impone il suo amore. Non forza il cuore di nessuno di noi. Ogni cuore ha i suoi tempi, che neppure noi riusciamo a comprendere. Lui bussa e sta alla porta. Quando il cuore è pronto si aprirà.”

    -Il senso della vita.
    “Ognuno di noi sente dentro di sé una inclinazione, un carisma.Un progetto che rende ogni uomo unico e irripetibile. Questa chiamata, questa vocazione è il segno dello Spirito Santo in noi. Solo ascoltare questa voce può dare senso alla nostra vita”.

    -Ho fatto del mio meglio.
    “Bisogna cercare di seguire la nostra vocazione, il nostro progetto d’amore. Ma non possiamo mai considerarci seduti al capolinea, già arrivati. Si riparte ogni volta. Dobbiamo avere umiltà, coscienza di avere accolto l’invito del Signore, camminare, poi presentare quanto è stato costruito per poter dire: sì, ho fatto del mio meglio”.

    -Come le tessere di un mosaico.
    “Pensiamo a quel ritratto di Gesù raffigurato nel Duomo di Monreale. Ciascuno di noi è come una tessera di questo grande mosaico. Quindi tutti quanti dobbiamo capire qual’é il nostro posto e aiutare gli altri a capire qual’è il proprio, perché si formi l’unico volto del Cristo”.

    -Le parole e i fatti.
    “E’ importante parlare di mafia, soprattutto nelle scuole, per combattere contro la mentalità mafiosa, che è poi qualunque ideologia disposta a svendere la dignità dell’uomo per soldi. Non ci si fermi però ai cortei, alle denunce, alle proteste. Tutte queste iniziative hanno valore ma, se ci si ferma a questo livello, sono soltanto parole. E le parole devono essere confermate dai fatti”.

    -Dio ci dà forza.
    “L’amore per Dio purifica e libera. Ciò non vuol dire che veniamo spersonalizzati ma, anzi, la nostra personalità viene esaltata e potenziata, cioè viene data una nuova potenzialità alle nostre facoltà naturali, alla nostra intelligenza. Viene data una luce nuova alla nostra volontà”.

    -Se ognuno fa qualcosa.
    “Le nostre iniziative e quelle dei volontari devono essere un segno. Non è qualcosa che può trasformare Brancaccio. Questa è un’illusione che non possiamo permetterci. E’ soltanto un segno per fornire altri modelli, soprattutto ai giovani. Lo facciamo per poter dire: dato che non c’è niente, noi vogliamo rimboccarci le maniche e costruire qualche cosa. E se ognuno fa qualche cosa, allora si può fare molto…”

    -La testimonianza che diventa martirio.
    “Il discepolo di Cristo è un testimone. La testimonianza cristiana va incontro a difficoltà, può diventare martirio. Il passo è breve, anzi è proprio il martirio che dà valore alla testimonianza. Ricordate San Paolo: “Desidero ardentemente persino morire per essere con Cristo”.Ecco, questo desiderio diventa desiderio di comunione che trascende persino la vita”.

    “C’è nella parrocchia un buon fermento di persone impegnate in un cammino di fede, nel servizio liturgico, catechistico e caritativo, ma i bisogni della popolazione sono molto superiori delle risorse che abbiamo. Vi sono nell’ambiente molte famiglie povere, anziani malati e soli, parecchi handicappati mentali e fisici; ragazzi e giovani disoccupati, senza valori veri, senza un senso della vita; tanti fanciulli e bambini quasi abbandonati a se stessi che, evadendo l’obbligo scolastico, sono preda della strada dove imparano devianza, violenza e scippi. Che cosa fare?” (in una lettera del 4 ottobre 1991)

    “Saper ascoltare il fratello significa andare oltre le parole per entrare nel mondo interiore dell’altro e apprezzare le cose dal suo punto di vista, entrare nel cuore dell’uomo. Al fratello bisogna dare e chiedere quanto è necessario per aiutarlo. La capacità di accogliere e comprendere i fragili e i delicati frammenti interiori che un individuo trasmette incoraggia ad esplorare il suo mondo e a trasformare la sua paura in libertà, la disperazione in speranza , la solitudine in condivisione”.

    “Dio ci ama, ma sempre tramite qualcuno”.
    “Temiamo la sofferenza, la malattia, la povertà, la miseria, però potremmo dire che la sofferenza più grande è quella di essere soli. Essere soli, senza nessuno che ci ama è la cosa peggiore”. “Credo a tutte le forme di studio, di approfondimento e di protesta contro la mafia. La mafiosità si nutre di una cultura e la diffonde: la cultura dell’illegalità. La cultura sottesa alla mafia è la svendita del valore della dignità umana. E i discorsi, la diffusione di una cultura diversa sono di grande importanza. Ma dobbiamo stare molto attenti che non ci si fermi alle proteste, ai cortei, alle denunce. Se ci si ferma a questo sono soltanto parole. Le parole vanno convalidate dai fatti”.
    “L’azione dei volontari e delle suore del centro “Padre Nostro” deve essere un segno. Non può trasformare l’ambiente, questo non ce lo possiamo permettere neppure come illusione. E’ soltanto un segno per cercare di dare un modello di comportamento, per spingere le autorità a fare il loro dovere. Non per risolvere i problemi del Brancaccio. Se ognuno di noi fa qualcosa, allora si può fare molto”.
    “Mi rivolgo ai protagonisti delle inutili intimidazioni che ci hanno bersagliato. Parliamone, spieghiamoci, vorrei conoscervi e conoscere i motivi che vi spingono a ostacolare chi cerca di educare i vostri figli al rispetto reciproco, ai valori della cultura e della convivenza civile”.
    “Nessun uomo è lontano dal Signore. Il Signore ama la libertà, non impone il suo amore. Non forza il cuore di nessuno di noi. Ogni cuore ha i suoi tempi, che neppure noi riusciamo a comprendere. Lui bussa e sta alla porta. Quando il cuore è pronto, si aprirà”.

    • Mimma scrive:

      @Nella
      Bentornata carissima Nella, grazie per averci regalato queste perle di carità cristiana di Don Pino Puglisi!
      Testimonianza ancora VIVA di un uomo di Dio che on si è fermato davanti al male, che è andato oltre ogni barriera dell’emarginazione e del rigetto nella mentalità comune andando incontro all’uomo e che ha offerto il suo SI a Dio e agli uomini fino a consegnare il suo stesso sangue mantenendo quel meraviglioso sorriso e quei suoi stupendi occhi blu!
      Grazie Don Pino!

    • Sal scrive:

      “Pino Puglisi”:
      “Nessun uomo è lontano dal Signore” -

      IL Vangelo :”‘Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è molto lontano da me.( Mt 15.8)

      “Ognuno di noi sente dentro di sé una inclinazione,”
      Anche i gay e lesbiche ? “Solo ascoltare questa voce può dare senso alla nostra vita”.- Perché tante critiche allora ? se “Bisogna cercare di seguire la nostra vocazione, il nostro progetto d’amore.” Luxuria concorda.

      “E’ importante parlare di mafia, soprattutto nelle scuole, per combattere contro la mentalità mafiosa,” Cos’è un nuovo vangelo ? Il vangelo contro ?
      ecc.

      • Mimma scrive:

        @Sal
        Chissà se anche lei arriverà mai come Don Puglisi ad onorare Dio “solo con le labbra”. Però si prepari prima bene al martirio. Le sue idiozie sono ghiotte e deliranti parole del demonio. Lei non è degno neanche di nominare un prete che è morto martire per Cristo e per difendere i giovani dalla mafia. Segua pure i betheliani di New York, che invece camminano in limousine e investono negli hedgefund vivendo da nababbi. Si vede chi sono i suoi “modelli”.

  11. federica scrive:

    Senta Iva lei è un’integralista e con gli integralisti è impossibile ragionare. Sempre pronti apuntare il dito e condannare chiunque come se una donna che si ritrova costretta a prendere una decisione tragica come l’aborto ( e non parlo di chi abortisce magari per rimediare ad un’avventura, anzi !!!) non soffra già abbastanza.

    • Mimma scrive:

      @Federica
      Coraggio Federica, mettiamo nel cuore misericordioso di Cristo questo crimine orrendo che è l’aborto , implorandone il perdono da Dio e il perdono di se stessi per quanto commesso.
      Preghiamo nella consapevolezza che nel cuore di Dio c’è posto per tutti e nessun peccato per quanto grande non possa essere lavato nel Sangue Prezioso dell’Agnello puchè si ritorni al Padre con contrizione sincera.
      Preghiamo per tutte le madri che si sono macchiate di questo crimine e affidiamole alla potente intercessione della più tenera delle madri la Vergine Maria.

    • cuba_libre scrive:

      @ Federica

      Federica, non se la prenda per le turbo-menzogne dette da certi esemplari di mistificatori. E’ la stessa accusa che la stessa a suo tempo ha lanciato a me, e a cui risposi in maniera forte, (quanno ce vo’, ce vo’). Non hanno neppure l’intelligenza di nascondere le loro accuse risibili dietro delle perifrasi, o cose di questo genere, pensando che la gente sia cretina, sono dei dischi rotti che credono che il conoscere a memoria certi passi evangelici, il diritto canonico, la storia dei santi (giusti o criminali che siano) li porti dritto dritto in Paradiso in corsia preferenziale! Poveri illusi! poveri illusi! Pensano che il Signore sia cosi’ fesso e sprovveduo da non saper leggere cosa realmente aleggia nei loro cuori: se e’ vero come e’ vero che e’ scritto, che nella misura in cui si giudica si verra’ giudicati, fossi in loro non sarei molto allegro.
      Se Gesu’ venisse oggi, prenderebbe a calci nel sedere, fino a farglielo diventare rosso come quello di una scimmia i neo mercanti del Tempio, coloro che spudoratamente e SISTEMATICAMENTE fanno scempio del Suo nome e parlano a Suo nome (2° comandamento).
      E guardi che le parlo da una posizione non cattolica.
      W Don Gallo, W Don Puglisi sempre.
      Las saluto

  12. Sal scrive:

    “I discepoli preoccupati perché Gesù si stancava incontrando le persone che volevano toccarlo, i discepoli che rimproverano il cieco che non rispetta il protocollo… Intorno al Pontefice ci sarà qualcuno che si preoccupa per le continue infrazioni al “protocollo”, e Oltretevere qualcuno starà temendo che questo stile e i gesti del nuovo Papa finiscano per de-sacralizzare la sua figura. Invece Francesco ritiene questa vicinanza alla gente, questo essere a capo del gregge ma anche in mezzo ad esso e dietro di esso, un aspetto irrinunciabile del suo ministero.”

    Nobile pensiero che rende merito all’autore che però ha dimenticato, che il tipo di protocollo di Gesù, non è mai stato mutevole, è sempre stato lo stesso sin dall’inizio, quando :” tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una potenza che sanava tutti.( Lc 6.19)” mentre quella dei pontefici, assodato che le alabarde degli sgherri non hanno funzionato suscitando timore, assodato che la sedia gestatoria non ha funzionato suscitando reverenzialità, ora provano un nuovo sistema che dovrebbe suscitare ammirazione, ma non funzionerà perché da loro non esce la potenza che sana tutti.
    Potrà fare impressione temporaneamente su alcuni semplici che non sanno leggere, ma la vera fonte ove ristorarsi non è lì. E chi non se ne rende conto dovrà pagare pegno.
    “E dovrà avvenire al popolo come al sacerdote; e certamente chiederò loro conto delle loro vie; e farò ricadere su di loro le loro azioni. Ed effettivamente mangeranno, ma non si sazieranno. Tratteranno realmente [le donne] come meretrici; ma non aumenteranno, perché hanno smesso di mostrare riguardo a Geova stesso.”(Osea 4.9-10)

  13. Perlpesso scrive:

    Non mi permetto di giudicare il Papa, di cui condivido tra l’altro le parole dette, e sono d’accordo anche che tutti debbano essere accolti ed ascoltati senza misurarne preventivamente la fede come criterio di relazione. Anche perché io credo sinceramente che ormai la fede (non la semplice credenza) non debba essere più supposta come data per la maggior parte della gente battezzata e non solo. Quello che mi preoccupa sono molti preti che prenderanno al balzo le parole del papa per fare scempio nella pastorale. Io stesso sono testimone di quanti preti benedicono seconde nozze civili di divorziati, accettano come padrini del battesimo musulmani o persone che vivono in netto contrasto con la fede cattolica, non fanno nessuna preparazione ai sacramenti dell’iniziazione cristiana e del matrimonio, hanno abolito la confessione o amministrano tranquillamente l’assoluzione generale… e non sto esagerando. E tutto questo in nome dell’accogliere tutti. Ecco non mi preoccupano le parole del Papa, di cui sono felice, mi preoccupano i preti e quello che possono e già fanno.

  14. Mimma scrive:

    Ecco che Teobaldo ha smesso i panni teobaldiani e ritorna ad essere Sal. Che metamorfosi ragazzi. Appena ora nell’altro thread diceva una cosa, da tradizionalista, ora è ritornato geovista. Che copione ragazzi.

  15. Mimma scrive:

    Quando Teobaldo va in crisi d’identità si incarna in lui Sal e viceversa. E poi dicono che il diavolo non esiste!

  16. Iva scrive:

    ….intanto continuano le gioiose rivoluzioni della civiltà occidentale, ex-cristianizzata….

    SPARIZIONE DELLE FESTE CRISTIANE DAI CALENDARI

    ( da Le forum Catholique )
    Il governo del Principato delle Asturie, comunità autonoma di Spagna, ha inviato alle scuole della regione una circolare che dispone la sparizione dai calendari scolastici dei riferimenti alle feste cristiane. E’ il ministro dell’educazione, Ana González Rodríguez, che firma il documento, nel quale invita anche a
    sostituire Natale con « vacanze d’inverno » e Pasqua (e la Settimana Santa) con « vacanze della fine del II trimestre».
    La circolare fa eco da una simile iniziativa in Belgio, dove ormai la vacanza di Ognissanti è chiamata « vacanza d’autunno »[1], Natale «vacanze d’inverno », Pasqua « vacanze di primavera », etc. Anche quella finora conosciuta come la « vacanza di carnevale » è divenuta per gli scolari « vacanza di distensione ».
    [pericoloso nominare la parola “carnevale”e perchè spingerebbe gli scolaria auna ricerca storica, e giungerebbero a scoprire che esso era connesso alla Quaresima e a tutto il calendario liturgico, nel Medio evo e nella civiltà cristianizzata, che DEVE SCOMPARIRE, come da programma massonico. Col silenzio-assenso delle gerarchie vaticane, che, è risaputo, NON DEVONO CORREGGERE nessun errore, nessuna eresia, nessun cattivo insegnamento o pastorale o deriva dottrinale-morale della civiltà EX-cattolica di un occidente che va al suicidio della Fede.
    Tutto ciò che è scritto nell’AT e annunciato da Gesù nel Vangelo, e da S. Giovanni nell’Ap. sta andando verso il suo compimento, in part. la lettera di S. Paolo 2 Ts., il cui avveramento si evidenzia dall’11 febbraio 2013, con l’abdicazione di BXVI, mostrando quella “rimozione del kathèkon” predetta dall’Apostolo, e il susseguirsi di rapidi mutamenti, con crollo verticale della Chiesa di Cristo, corrosa da una battagliera colonia di termìti, per vari decenni sensa sosta.
    Ma dal di fuori dell’Edificio, masse di ingenui, incantati da belle insulse ovvietà che piovono nei quotidiani discorsetti pop-zuccherini, non si accorgono dell’implosione: essi guardano una illusoria facciata che sembra (ancora) intatta, ma che, nella diffusa ignoranza, viene rifatta con abile restyling, fino a diventare irriconoscibile.
    In nome di quell’”amore universale” proclamato in apertura cv2, che vorrà oscurare e calpestare il Vero Dio Trinitario, sostituendolo con una REVISIONE/CORREZIONE del Vangelo in salsa moderno-ecumenista, inclusiva DI TUTTE LE OPINIONI/CREDENZE/ERESIE, e che farà crescere di ora -nelle menti acculturate al vago senso del “dio-comune-egalitario”- la cultura già dilagante dell’anticristo, ormai alle porte, mentre in tanti si preparano ad adorarlo come nuovo “dio”, quando si siederà nel Tempio di Dio.

    Tutto si compie, come da programma massonico, diffuso nel 1962. L’inimica vis, così strenuamente indivduata e cdombattuta da papi santi quale fu S. Pio X, è penetrata nelle intime fibre della Chiesa, nei posti-chiave, determinando le variazioni perniciose di pastorale e liturgia, nonchè stravolgimento del papato, come essa si proponeva già all’inizio del ’900.
    Ci sono riusciti, nella connivenza di chi poteva impedire lo sfacelo e l’ha favorito.
    L’abolizione di quella parte dell’esorcismo di Leone XIII, a cui accennava Timorato, fa parte dlel’iniquo disegno:
    - cacciare via il Custode della Santa Chiesa, S. Michele Arcangelo, rifiutando la sua potente Intercessione e porotezione contro gli assalti satanici, che Dio aveva svelato a Leone XIII;
    - poi zittire con superbo disprezzo e autosufficienza la SS.ma Madre di Dio che nel 1917 per Provvidenza Divina era venuta a Fatima per avvisare i supremi Pastori sui gravissimi pericoli che si sarebbero palesati bene nel 1960;
    - inaugurare quella rivoluzione permanente, il 1789 della Chiesa, col conciliov2=liberté-fraternité-egalité, abbattendo tutti i bastioni dei dogmi, òportandoli ad EVOLUZIONE, in modo che non siano più quei fondamenti della Chiesa perrenne, ma la mutino in profondità in altra chiesa: orizzontale, fraterna, massonica, mondialista, che non dà alcun peso ai peccati, alla conversione, alla REdenzione.

    E LA SOMMA AUTORITA’ della Chiesa (che una volta apparteneva al Vicario di Cristo, coi tre compiti di
    INSEGNARE
    GOVERNARE
    SANTIFICARE
    sta a guardare lo sfacelo, questo come cento altri segni tremendi di dissoluzione della Fede cattolica, senza dire una sola parola.
    Chi tace acconsente.

    L’infame disegno dell’inimica vis -distruggere la Chiesa dall’interno- sta riuscendo a puntino.
    Ma era tutto previsto nelle Scritture e tutto ciò deve compiersi, fino all’ultimo iota,e che si manifesti il “figlio della perdizione”, circa il quale Gesù dice “chi legge faccia attenzione!”, segno che moltissimi NON capiranno ciò che fatalmente deve accadere: come ora molti vedono senza capire lo sfacelo che travolge la Chiesa, e applaudono giulivi “al fresco linguaggio” che tutti bacia e abbraccia in una nuvola di zucchero (….e promozione senza esami!……così dalle mie parti si dice: “quando il diavolo ti accarezza, vuole prendersi la tua anima!”).
    Molti non capiscono, perchè la “potenza d’inganno” di cui parla S. Paolo è sovrumana (viene da principati e potestà schierati nell’assalto di tenebra e confusione alla Chiesa) ed è capace di irretire anche gli eletti, ACCECANDOLI.
    Tanti pastori accecati così trascinano gran parte delle pecore, rese cieche da loro.

    • Iva scrive:

      Ma a Dio tutti i pastori traviati e travianti, in scienza e coscienza, dovranno rendere conto dei loro nefasti insegnamenti, che dissipano la Fede e disperdono il Gregge, spingendo le anime ai burroni dell’eresia e APOSTASIA, nell’inseguire il MITO della religione mondialista, che -necessariamente, per voler cercare il MINIMO COMUN DENOMINATORE, che è umanesimo idolatrato! (cv2 docet: cercare ciò che unisce)-
      dovrà FARE A MENO
      di Gesù Cristo e Maria sua SS.ma Madre Immacolata : come alcuni vigilanti già rilevano, saranno proprio loro le grandi PIETRE D’INCIAMPO ALL’ECUMENISMO mondialista (anticipato da movimenti new-age e sincretisti, specie i Focolarini, tremenda falsificazione dell’”unità cristiano-umana” in direzione pancristiana>> panteista, secondo spiritodiassisi!), l’approdo “amoroso” di quella religione NWO in cui regnerà l’anticristo.
      Come ricordavo qui tempo fa, il mutamento epocale inaudito e incontrollabile si afferma rapidissimo come un ciclone devastante, nel SILENZIO e nei fatti sovversivi, compiuti e imposti con modi SOFT e gioiosi; marcia senza ostacoli l’avanzata della chiesa CONTRAFFATTA, scimmia della vera Chiesa di Cristo (cfr. Fulton Sheen), L’IMPOSTURA della fede falsificata, a cui i cattolici dovranno far fronte, riconoscendo qui la grande TRIBOLAZIONE (quella predetta nell’Ap. di S. Gv), una prova/tentazione durissima contro la FEde, che non ha precedenti nella storia, neppure nell’epoca ariana,
      è evento che DEVE accadere: scritto nell’ultima pagina del Catechismo Cattolico, e ne vediamo ogni giorno l’avveramento concreto.
      Indietro non si torna, di certo.
      E l’invocazione finale dell’Apostolo Giovanni è:
      «Chi attesta queste cose dice: Sì, verrò presto! – Amen! Vieni, Signore Gesù!»
      (22,20)

    • giovannino scrive:

      Senza ripetere le critiche a certe interpetrazioni deliranti di IVa , devo dire invece che sul punto della difesa delle tradizionali festività cristiane , quelle cattoliche nei Paesi storicamente cattolici e quelle delle altre chiese nei paesi di tradizione non cattolica . Si tratta di rispetto di Dio, delle nostre radici culturali , dunque della storia patria e anche dell’ uomo , che ha diritto al riposo. Infatti anche chi non è cattolico , in occasione della festività cattolica , ha tempo da dedicare alla famiglia , che è sacra anche se non cattolica , e anche ad attività religiose della sua cultura. Non è che il 25 dicembre sia proibito leggere il Corano. Tuttavia è giusto festeggiare proprio il 25 dicembre e le altre date proposte dalla chiesa di Roma , perchè la chiesa cattolico-romana è la più diffusa in Italia e perchè da sempre tutto il popolo italiano , inclusi i non credenti , festeggia il 25 dicembre e molte altre solennità cattoliche.

  17. Iva scrive:

    ….e lo sfacelo della Chiesa procede nella disastrosa pastorale ACCOGLIENTE/MISERICORDIOSA/INCLUSIVA= DI tutto e di più…
    mostrata ieri al funerale di don Gallo, dove i porno-vip ricevono tranquillamente la S. Comunione, senza capire e pensare CHI vanno a ricevere (= lo fanno tutti, perchè non dovrei farlo anch’io?).
    Leggere su:
    h…./qn.quotidiano.net/primo_piano/2013/05/26/894370-bagnasco_fischiato_omelia.shtml

    MA IL MOMENTO che la gente non si attende arriva alla comunione. In fila con gli altri fedeli si mettono anche Vladimir Luxuria e Regina Satariano, quest’ultima fondatrice del Movimento transgenere italiano.
    «Non prendevo l’ostia da quando avevo 17 anni — ha raccontato Luxuria, che aveva già parlato durante la preghiera dei fedeli —, ma mi sono sentita degna di condividere il pane alla mensa di Dio assieme a don Gallo. Ho guardato negli occhi il cardinale e lui ha guardato me, mi ha riconosciuto e senza esitazione mi ha detto: ‘Ecco il corpo di Cristo’. Credo che questo sia l’inizio di un’apertura, con l’augurio che il lavoro che ha fatto don Gallo prosegua e che la messa, come lui diceva, non sia finita». La Curia di Genova alla fine ha fatto sapere che la Chiesa non prevede un divieto circa la comunione di un transgender, mentre nega la comunione a una persona divorziata e risposata perché quella «ha violato un sacramento».
    ——————–
    la neo-chiesa-egalité avanza trionfale, tutti ammessi alla Comunione, fattori comuni e non-comuni, col massimo esponente (di apostasia + peccati mortali&abituali).
    Col permesso dei superiori.

    Chi tace acconsente

    • Luciano67 scrive:

      Sig.ra Iva, mi consenta, se il Card. Bagnasco ha ritenuto di poter dare il Corpo di Cristo a un transgender, avra’ avuto le sue ragioni. Forse il punto e’ che ci si comincia a rendersi conto, nella Chiesa, che i tempi sono cambiati. Liberissimi di considerarlo un male e l’inzio della fine, ma liberissimi altrettanto di pensarla diversamente. Io, con una Chiesa che condanna omosessuali e transessuali e ragazze che rimangono incinte senza essere sposate ma accetta dittatori o mafiosi non voglio avere nulla a che fare, mentre una Chiesa come quella di Papa Francesco mi attira e mi interessa, anche se, senza il dono della Fede, non mi sento comunque di definirmi cattolico.

      • Perlpesso scrive:

        Io al sig. Vladimir avrei semplicemente posto una domanda prima della comunione: ma lei è cattolico o buddista?

        • Teobaldo scrive:

          ma guardi Perplesso che all’interno dei cd. focolarini, l’Eucarestia la distribuiscono a tutti indistintamente….non fanno differenza tra appertenenza, di religioni…lo sapeva?

          Sono decenni che si perpetua questo ‘rituale’ ….mi risulta inoltre che a dare il permesso sia stato proprio G.Paolo II

        • Sal scrive:

          E se avesse risposto mezzo-mezzo ?

  18. Iva scrive:

    ….dunque al funerale di don Gallo: un vero scandalo PER I PICCOLI,
    permesso davanti a migliaia ( o milioni ) di cattolici attraverso le telecamere, DA un cardinale che concede la Comunione a simili personaggi, come nulla fosse ! TUTTO NORMALE, a sfregio della Santità e Divinità del SS.mo Corpo di Cristo !
    dopo che Gesù ha detto che chi Lo riceve indegnamente mangia e beve la propria CONDANNA! ma Bagnasco etc. si guarderanno bene di avvisare i VIP di tale SACRILEGIO, e anche i poveri fedeli che OSSERVANO, in tutto ilmondo, e prendono esempio, dall’alto !
    …ma purtroppo è malcostume pastorale che dilaga da anni, in peggioramento.

    Addirittura si legge sulle cronache che Luxuria è buddista :

    Luxuria aveva detto di essersi convertita dal cattolicesimo al buddismo proprio poche settimane fa:

    h……..//liberoquotidiano.it/news/personaggi/1216785/Luxuria—Non-ho-cambiato-sesso-grazie-al-buddismo-.html

    Luxuria, omosessuale e transessuale che fa la comunione vestita da donna dopo aver parlato dal pulpito e dopo aver dichiarato di aver abbandonato la fede cattolica…

    Aprire allora TUTTE le porte della Chiesa che non abbiamo bisogno di “controllori della Fede”!
    questo sarebbe il grande annuncio-novità PSEUDO-EVANGELICA DI AMOREVOLE-UNIVERSALE di Bergoglio ?
    bella roba: accogliere i peccatori impenitenti alla S. Comunione, per giunta APOSTATI, buddisti et similia !
    che altro dobbiamo vedere per dire che questo è ABOMINIO DELLA DESOLAZIONE NEL LUOGO SANTO ?
    sono grandi, giganteschi passi in quella direzione, ovvio che il culmine di tali fattacci deve ancora venire.
    I grandi pastori della Chiesa stanno preparando il tappeto rosso per accogliere l’anticristo, con la scusa dell’ACCOGLIENZA A TUTTI I DIVERS, di qualunque peccato mortale e qualunque idolatria (+ o – satanica) siano orgogliosamente dichiarati e fieri praticanti e testimoni !

    Kyrie, ELEISON !

    • Luciano67 scrive:

      Sig.ra Iva, posso anche essere d’accordo con lei sul fatto che sia decisamente strano che una persona che si definisce non cattolica vada a prendere la Comunione (io mi definisco non credente e non farei mai una cosa simile), pero’, se una persona e’ transessuale, non e’ omosessuale. Non sono mica sinonimi. Non parli di cose che non conosce.

    • Marino scrive:

      Qualche tempo fa lessi questa piccola “storia per l’anima”. La ripropongo:

      “Nella redazione del cielo si è liberato un posto di giornalista come inviato speciale sulla terra. Io sono pronto per il grande esame. So benissimo che lo stile del Padreterno è molto diverso da quello degli uomini sulla terra. Ogni fatto va narrato solo al positivo. Arriva il momento tanto atteso. Sono nello ufficio di Dio. E al suo cospetto supero a pieni voti la prova teorica. Mi compiaccio e, in un momento di pausa, sfruttando la sua assenza, frugo furtivamente, con lo sguardo, le sue cose. Scorgo, sulla sua scrivania, i suoi occhiali. La tentazione è forte. L’euforia del momento mi fa esitare, in un attimo, ecco inforcati gli occhiali. Rimango letteralmente estasiato. Con gli occhiali vedo tutto chiaro e trasparente. Di ogni cosa mi appare la realtà più profonda. Nessun segreto si nasconde ai miei occhi. Guardo all’ingiù e fermo lo sguardo, su un possidente terriero che sfrutta gli extracomunitari per lavori massacranti senza un’assicurazione, né adeguato compenso. In questo momento ne sta proprio assoldando uno. Non sopporto oltre. E, senza esitazione alcuna, raccolgo lo sgabello sotto la scrivania e glielo scaravento in testa. Ma ecco che ritorna Dio, testimone invisibile e silenzioso di tutto, mi chiede spiegazione di tal gesto. Ma è chiaro: <> esclamo con voce forte e assetata di giustizia.
      <>. Mi sorride e, come un buon padre, mi raccomanda: <>.

      Ha diritto di giudicare solo chi ha il potere di salvare.

      • Marino scrive:

        Errore di trascrizione! Ripropongo la breve storia:

        Nella redazione del cielo si è liberato un posto di giornalista come inviato speciale sulla terra. Io sono pronto per il grande esame. So benissimo che lo stile del Padreterno è molto diverso da quello degli uomini sulla terra. Ogni fatto va narrato solo al positivo. Arriva il momento tanto atteso. Sono nello ufficio di Dio. E al suo cospetto supero a pieni voti la prova teorica. Mi compiaccio e, in un momento di pausa, sfruttando la sua assenza, frugo furtivamente, con lo sguardo, le sue cose. Scorgo, sulla sua scrivania, i suoi occhiali. La tentazione è forte. L’euforia del momento mi fa esitare, in un attimo, ecco inforcati gli occhiali. Rimango letteralmente estasiato. Con gli occhiali vedo tutto chiaro e trasparente. Di ogni cosa mi appare la realtà più profonda. Nessun segreto si nasconde ai miei occhi. Guardo all’ingiù e fermo lo sguardo, su un possidente terriero che sfrutta gli extracomunitari per lavori massacranti senza un’assicurazione, né adeguato compenso. In questo momento ne sta proprio assoldando uno. Non sopporto oltre. E, senza esitazione alcuna, raccolgo lo sgabello sotto la scrivania e glielo scaravento in testa. Ma ecco che ritorna Dio, testimone invisibile e silenzioso di tutto, mi chiede spiegazione di tal gesto. Ma è chiaro: “Quel disonesto va punito!” esclamo con voce forte e assetata di giustizia.
        “Ah, no! – risponde – Non ti rendi conto che ti sei messo i miei occhiali, ma non il mio cuore? Ha diritto di giudicare solo chi ha il potere di salvare”. Mi sorride e, come un buon padre, mi raccomanda: “E ora va e scrivi col cuore”.

        La frase su cui vorrei focalizzare l’attenzione è questa: “Ha diritto di giudicare solo chi ha il potere di salvare.”

        • Teobaldo scrive:

          il fatto stesso, che Bagnasco abbia presieduto il funerale di uno che doveva essere ridotto allo stato laicale, già decenni fa….sorprende….. anzi, no!….non sorprende affatto è questa la nova e falsa chiesa visibile, nata dopo il cv2.

          La cosa dovrebbe far meditare….

          non solo,….. dobbiamo meditare il fatto che queste gesta S. Comunione a luxuria e altri personaggi molto discutibili, non solo ricadrà sulle teste di chi ha commesso l’abuso, ma purtroppo su tutto l’Orbe Cattolico…. questi rappresentanti della nova chiesa vaticanosecondista, stanno attirando su di noi tutti, le ire Divine, dove a pagare saranno molti innocenti….quindi colpa di Dio? No affatto!!! colpa loro che HANNO VOLUTO SFIDARE DIO!!!

          e il papa intanto resta a guardare? si limita a bracci abbracci ai più poveri? quali? quelli materiali o quelli in spirito? tutti e due? allora per il bene dei tanti poveri, cominci a mettere in riga e a cacciare i falsi pastori che creano scandalo e attirano le Ire Divine….

          • Teobaldo scrive:

            per chi volesse ‘gustare’ qualche video del gallo funerale propongo questa interessante raccolta…

            http://nullapossiamocontrolaverita.blogspot.it/2013/05/funerale-sacrilego-dato-ad-un-prete.html#comment-form

          • giovannino scrive:

            nolite iudicare, ut non iudicemini… Mt 7,2

          • Teobaldo scrive:

            Giovannino caro…. non usiamo frasi estrapolate del Vangelo…. quel famoso:

            NON GIUDICATE PER NON ESSERE GIUDICATI…. non significa ciò che si legge…sotto a quella frase vi è un mondo….

            Ora, applicare questa frase con il principio induttivo che di per se E’ A-LOGICO e A-SCIENTIFICO….. significa, che da un’osservazione io arrivo ad una regola universale….

            come a dire che quando osservo, tre funghi porcini che messi in un vasetto di vetro e questo vasetto si riempie di muschi….

            e i muschi sono di colore viola….

            DUNQUE la regola universale sarà che, tutti i funghi del mondo, posti in vasetti di vetro, riempiono quel vasetto di muschio viola….

            ti pare logico e teologico? …a me no!!!

            Con ciò torno a ripetere NON CONFONDIAMO IL GIUDIZIO FINALE, con i FATTI OGGETTIVI che riguardano la Fede..che devono essere giudicati in conformità di fatti oggettivi e reali.

  19. Perlpesso scrive:

    Vorrei tornare sull’articolo. Il problema non è aprire le porte a tutti, ma cosa fare una volta accolti. la mia impressione e che ci si accontenti di essere accoglienti, senza nessuna proposta seria di vita cristiana autentica e non solo di facciata.

    • Sal scrive:

      Bravo perplesso. Cosa fae DOPO. Magari gli diamo l’eucarestia se ha fame e un pò di sangue caldo se ha sete.

      • Catechista scrive:

        Ti chiedo una cortesia. Abbi più rispetto nei commenti che fai. Li ho letti tutti e ho visto che manchi di rispetto a chi ha una fede diversa dalla tua.

  20. Cherubino scrive:

    visto che cominciano a fioccare le accuse verso Bagnasco è meglio chiarire.
    - L’essere transessuale o omosessuale è uno stato oggettivamente disordinato ma non necessariamente tale soggettivamente, entrambi dunque possono condurre una vita cristiana nella castità; il sacerdote nella Messa non ha il potere di determinare in foro interno se una persona è in stato di peccato mortale o no, può negare la comunione solo se vi sia una condizione di pubblico peccato permanente. Nel caso di Luxuria il sacerdote non può sapere o pretendere di sapere se la persona si sia confessata e da quanto ecc. ecc.
    - L’intervista riportata sopra va scremata dai titoli e dai commenti. Il virgolettato parla di “pratica buddista”, il che fa intendere, insieme ad altri elementi, che si tratta di meditazione zen. Ora, sebbene io deplori l’uso della meditazione zen da parte di un cristiano e la ritenga pericolosa, essa non equivale ad una “conversione” e ad una relativa “abiura” verso il cristianesimo. Anche in questo caso il sacerdote non può negare la comunione a qualcuno per il fatto che pratichi la meditazione zen.

    • Sal scrive:

      “entrambi dunque possono condurre una vita cristiana nella castità;”

      Cos’è uno scherzo ?
      Pensa davvero che ci sia qualcuno che ancora crede alla scopa che vola ?
      Secondo il suo ragionamento ogni buddista è cristiano !
      Non male…. in tempo di unione delle fedi è un progresso. Dal catto-comunismo al catto-buddismo !

    • giovannino scrive:

      gentile Cherubino,
      “sebbene io deplori l’uso della meditazione zen da parte di un cristiano e la ritenga pericolosa,”
      non capisco il pericolo. Anzi mi sembra che abbiamo da imparare dalla tradizione del buddismo zen , anche perchè , come tu stesso riconosci , si tratta di tecniche di meditazione , come tali neutrali rispetto all’ uso che se na fa , e dunque in nessun senso interpetrabili come una apostasia . Dire che vanno bene solo gli esercizi spirituali è come dire che va bene solo il canto gregoriano o la messa in latino , è contrario al pluralismo .

      • Cherubino scrive:

        non ho parlato di apostasia ma di pericolo.

        Che poi la meditazione zen faccia bene è tutto da dimostrare, perchè vi sono studi scientifici condotti in Germania dalla Comunità San Luca che dimostrano come vi sia una correlazione tra disturbi psichici e meditazione zen e, spesso, questa precedeva i disturbi.

        Che poi vi siano dei pericoli lo capisce anche un bambino, dato che il nostro non è il vuoto mentale, ma il pieno ardente di misericordia.
        Lei crede che un buddista accetterebbe l’idea di un Dio il cui utero freme di compassione ? E io cristiano ci guadagnerei a credere in un Dio pura assenza invece del mio appassionato, instancabile, fedele Dio di Abramo di Isacco e di Giacobbe, incarnato pienamente (e non come una tartaruga nel guscio) nel sinolo di anima e corpo umani, falegname con le mani segnate dalle schegge di legno, un Dio sudato, sporco, piegato nell’angoscia del Getzemani, esultante di gioia davanti ai piccoli ai quali è rivelato -senza alcuna meditazione- il volto del Padre ?

        Quanto agli Esercizi spirituali di S. Ignazio, solo chi non sa nulla del discernimento ignaziano può sminuirne il valore e paragonarlo alla meditazione zen.
        Paragone che non esiste in alcuna pratica buddista, che è frutto di sforzo umano, mentre noi cristiani accogliamo il dono gratuito ed eccedente dello Spirito Santo.

        • Iva scrive:

          Giovannino faccia molta attenzione, circa le pratiche zen.
          Confermo ciò che dice Cherubino, al cui commento avrei però molte cose da aggiungere, se ne avessi il tempo.
          Le pratiche zen sono pericolosissime sia per l’anima che per la psiche; ne ho avuto anni orsono una conferma terribile nella esperienza di un amico (finito tragicamente col suicidio, per varie concomitanze di alterazioni psichiche) che si è rovinato andando a frequentare un gruppo che le esercitava, ma avendo lui già prima SMORZATO col relativismo filosofico la fede cristiana, e volendo “fare varie esperienze” come si usa nell’occidente scristianizzato fin dagli anni ’70-’80, secondo quel PRURITO DI UDIRE COSE NUOVE, come dice S. PAOLO, e di seguire “maestri secondo le nostre voglie” o curiosità carnali ! questa ricerca di varie esperienze (dette anche “meditazioni trascendentali” figurarsi) serve solo a uccidere la fede nel Vero Dio Trinitario.
          Quella voglia malsana di percorrere nuove e “diverse vie” per trovare Dio, è folle e insensata, poichè Dio, Datore di ogni bene, a noi si è GIA’ RIVELATO IN GESU’ CRISTO, SALVATORE del mondo, nato nell’anno 753 di Roma, e morto in Croce immolato-offerto al Padre per espiare i nostri peccati, e risorto e asceso al Cielo come solo Dio può fare, per darci la sua salvezza con la vita eterna e mandare a noi il Suo Spirito Consolatore; quella inutile e vana ricerca di ALTRE MODALITà DI “star bene”, che è già un disconoscimento e sottile RIFIUTO della salvezza che viene da NSGC, può essere fatale sia per l’anima sia per tutta la persona (soma-psiche).
          Ciò accade perchè, come leggiamo nell’AT:
          Omnes dii gentium daemonia sunt =
          TUTTI GLI DEI DEI PAGANI SONO DEMONI.
          (Salmo 95, 5)

          Caro Giovannino, quando lessi la prima volta questa frase della Bibbia, pensai: “Beh ma qui il profeta che ha scritto questa frase per lodare sommamente il Signore, forse esagera….forse oggi siamo più bravi degli antichi, noi smaliziati dotti e critici, autosufficienti a distinguere vero e falso ! siamo capaci di riconoscere DOVE siano i veri segni dello Spirito Santo che prepara i popoli a riconoscere il Verbo di Dio, e che quindi hanno già una elevata forma di spiritualità, tale da poter ACCOSTARSI IN CERTO MODO al cristianesimo”….e simili ragionamenti che sicuramente hanno illuso con FALSA sicurezza di sè(= presunzione di auto-guidarsi) tanti cattolici in questi decenni disastrati del postcv2, in cui la Chiesa che ha rinunciato ad essere MADRE E MAESTRA di Verità eterna, come era fino al 1960, lasciando le pecore di Cristo in balia delle più varie SPERIMENTAZIONI dottrinali e pratiche, foriere di inganni e rovina morale, spirituale e talora anche materiale !
          Bene, le varie “discipline orientali” meditative, benefiche etc. non sono affatto lievi e innocue come tanti sventurati “sperimentatori” pensano, indotti anche da quella frase contenuta (se sbaglio correggetemi) nella LG, che dice che la Chiesa “non rigetta ciò che di buono e vero ci sia nelle varie religioni pagane ecc.”
          Purtroppo quell’idea ha fatto perniciosa scuola in questi anni, avviando tanta gente -tra i cattolici e non- a sperimentazioni pericolose, inducendo a credere che tutte le religioni siano EGUALI E paritetiche VIE CHE PORTINO ALLA VERITA’ UNICA, cioè al vero Dio.
          E anche se uno pratica lo zen senza credere a Buddha, quell’incamminarsi su quella strada è già grave pericolo di andare in braccio al demonio: devo precisarlo perchè Cherubino non l’ha detto.
          Dunque il Signore non parla per scherzo, nè “esagera” quando nelle Scritture, attraverso i Profeti, o Gesù stesso nel Vangelo avverte gli uomini sui pericoli che minacciano la loro vita sia materiale che soprannaturale.
          Che TUTTI GLI DEI DEI PAGANI SIANO DEMONI l’ho potuto verificare con mia grande sorpresa e ORRORE leggendo il racconto di Claudia Koll circa la sua conversione, che mi ha stupito, commosso e ad un tempo confermato che quel severo monito della Bibbia è VERO E DEGNO DI FEDE, soprattutto per noi cattolici che, dopo 40 anni di CATTO-ADULTISMO insegnato dai pastori conciliari, crediamo di RIDIMENSIONARE LA PAROLA DI DIO, e di saperci guidare A MODO NOSTRO tra i pericoli del mondo, dove satana si aggira intorno alle anime in vari modi, per catturarne tanttissime, spesso attraverso FALSE DOTTRINE E IDEOLOGIE DI MODA
          Pensate a quante stragi spirituali di giovani ha fatto negli anni ’80 la moda di “andare in Oriente”, specie in India appresso a quel santone di nome Sai Baba, che era un posseduto dal DEMONIO, COME si legge da tante testimonianze orribili sui suoi vizi e turpi adescamenti di sciagurati che andavano achiedergli “lumi spirituali” !
          Anche il buddismo, come tutte le false religioni, non porta a Dio, bensì ai DEMONI, ed è bene che tutti lo sappiano.
          Specialmente dopo la pessima scuola fatta dai meeting Assisi1-2-3, che hanno spinto tanti cattolici all’apostasia, o confermato i pagani nei loro antichi ERRORI, credendo che tutte le religioni sono vere e degne di essere seguite, e che Dio non le condanna !

          • Cherubino scrive:

            però Claudia Koll è molto vicina ai gruppi del Rinnovamento nello Spirito e non condivide certamente certe frasi sul Concilio Vaticano II.

  21. Reginaldus scrive:

    E quindi il Francesco papa si difende dalla accuse di bambineggiare citando le parole di Cristo:
    “Lasciate che [i bambini] vengano a me, non glielo impedite. A chi è come loro, infatti, appartiene il Regno di Dio”.
    E non s’ accorge nemmeno che citandole le cita a sproposito: infatti trascura del tutto la precisazione, fondamentale per la retta interpretazione delle parole: “a chi è COME loro APPARTIENE il regno dei cieli”.. .
    -Il gesto di Cristo di abbracciare i bambini è un gesto profetico: i bambini sono un’ immagine: l’immagine dell’abbandonarsi fiducioso nelle mani di chi li ama: atteggiamenti necessario all’accoglienza del Regno di Dio. E’ l’ immagine che conta, non i bambini in sé. Il Cristo non bamboleggia: il Cristo insegna! E difatti subito dopo viene presentata la vicenda del giovane ricco, che pieno di sé, incapace di abbandono e di fiducia, rifiuta di accogliere il Regno di Dio. ( Lc.18)
    -E Cristo insiste sull’immagine: la misura della grandezza nel regno di Dio è data dalla rassomiglianza all’immagine del bambino: “Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli( Mt.18 )
    -E i bambini- sempre in questo contesto – diventano ovviamente l’immagine del discepolo perfetto: accogliere uno di questi bambini che credono in Lui, significa accogliere Gesù e accogliere il Padre che Lo ha inviato: assimilazione tra il ‘bambino’ e Cristo e il Padre!

    - Altro che bamboleggiamenti attira- plausi! Il Francescotto creduto papa non ci prenda tutti per citrulli: la sua fortuna purtroppo è dovuta al gran numero di citrulli che incontra!
    —E con questi citrulli è facile – e molto produttivo in fatto di popolarità – fare passare l’idea di papa che tutti baciucchia tutti liscia tutti abbraccia e chissenefrega dell’insegnamento – che vergogna infatti, dice lui, “diventare controllori della fede”! queste figure arcigne e occhialute e antipatiche e ributtanti, roba da Inquisizione e Tribunali assetati di sangue! Infinitamente meglio, e finalmente moderno, e più piacevole, e più gratificante, essere “facilitatori della fede”, di quale fede non si sa, o si sa troppo bene, ché tutte le fedi, e non-fedi, son buone: molto meglio, quindi, facilitarla questa fede, questo guazzabuglio di fedi, con i bamboleggiamenti a macchinetta…

  22. Gianna scrive:

    IL funerale di don gallo una vergogna la comunione a Luxuria altrettanto la fine della chiesa

    • Simone 2 scrive:

      La vera vergogna è stata la presenza di Bagnasco, che con il suo contegno distaccato, istituzionale, impassibile e anche piuttosto ridicolo, irrigidito come sempre in quei paramenti non ha capito o non ha voluto capire il perché della presenza di tantissime persone che affollava non soltanto la chiesa, ma buona parte delle annesse vie cittadine. Un’altra occasione perduta.
      Bagnasco e tanti suoi sodali impersonano magnificamente i funzionari asettici dell’”Ottavo sacramento”, quello che il Papa da grande conoscitore del mondo qual è, ha definito con parole semplici, ma significative il sacramento della “dogana pastorale”.
      E infatti, chi potrebbe intravvedere nella figura e negli atteggiamenti di Bagnasco quella di un pastore? Al massimo lo si può considerare un burocrate del sacro, uno le cui gesta non fanno presa sulla gente e che, come tanti altri personaggi non lasceranno traccia nel cuore di nessuno.
      Il perché è semplice e lo ha scritto un sacerdote: «Non si può stare con tutti come alibi per non stare con nessuno. Come in fisica un corpo non può occupare due spazi, così anche la coscienza umana non può stare dalla parte degli oppressi e anche da quella degli oppressori, dei giusti e degli ingiusti, dei ladri e dei derubati, dei poveri e dei ricchi».

    • Reginaldus scrive:

      e perché si meraviglia e si scandalizza? Tutti figli di dio siamo, no?!?

    • Luciano67 scrive:

      E quella al divorziato Silvio Berlusconi contestualizzata da Mons. Fisichella non e’ un vergogna?

  23. Eremita scrive:

    A che vale proclamare il primato e la suprema potestà del papa, se poi non può fare quel che vuole e seguire pedissequamente le indicazioni (interessate?) dei parrucconi della Curia o dei codini tradizionalisti?

  24. Reginaldus scrive:

    E sempre per rimanere in tema di “piccoli”,

    -stia attento il papa-novo in Francesco che a gente come lui, che sono motivo d’inciampo per la retta fede, non siano state rivolte le tremende parole:

    “Chi invece scandalizza anche uno solo di questi PICCOLI che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare”.

    I “piccoli” appunto, i CREDENTI in Lui, non vanno ingannati …

  25. macv scrive:

    Nella prossima revisione della CEI dei Vangeli:
    “Lasciate che i transgender vengano a me! disse Gesù. ;-) ;-)

  26. macv scrive:

    Altra piccola correzione CEI ( inspirata a Don Gallo) dei Vangeli ( prossima edizione riveduta e corretta, con prefazione di Luxuria e pst-fazione di Don Ciotti) :
    “Chi mi ama osserva i miei comandamenti” sarà cambiata in “chi mi ama NON osserva i miei comandamenti”. E la dura frase “entrate per la porta stretta” sarà cambiata in
    “entrate cantando Bella Ciao” ;-)

    • Reginaldus scrive:

      ma macv, a bambini figli di dio si può permettere ogni tipo di gioco: basta che si divertano! A roma poi c’è qualcuno che dio addirittura lo rappresenta e che li aspetta per l’abbraccio di piazza!

    • Marino scrive:

      Capisco e condivido i dubbi e le perplessità a riguardo della Comunione a Luxuria, ma… dov’è finita la Carità? Dov’è finita l’interiorità dell’uomo? Chi, se non Dio solo e il diretto interessato, può giudicare un fatto tanto intimo e delicato come la dignità morale e spirituale di ricevere l’Ostia?
      Comprendo e condivido certi dubbi, ma non siamo noi i giudici di nessuno, men che meno dell’interiorità delle persone.

      • Teobaldo scrive:

        NON confondiamo il Giudizio finale, che quello si SPETTA SOLO A DIO, con il giudizio, dei fatti oggettivi che riguarda la fede.

        luxuria è transgender buddista dichiarato/a….se non erro…

        in questo caso l’interiorità delle persone non c’entra assolutamente nulla….. c’entra l’oggettività dell’atto che come tale rimane grave anzi graviassimo agli occhi dei fedeli della Chiesa Cattolica.

        Non mi pare, che lo stesso metro di misura lo si sia usato che ne so…con un Berlusconi a cui è stata data la S. Eucarestia….

        In quel caso era scandalo dichiarato pure dai giormnali come corriere della sera e affini….

      • Reginaldus scrive:

        adesso è legittima anche la comunione a …Luxuria, che della lussuria ha fatto una bandiera (lo dice il suo nome )… Che tanto chi può giudicare ? e allora che ci sta a fare questa vostra chiesa? sciogliete le file e chiudete bottega ( e a casa i bottegai) e ognuno vada con dio ( con quale dio lo sa ognuno di voi)

        • Marino scrive:

          Canonicamente parlando Berlusconi in quell’occasione – il funerale di Bongiorno – non aveva particolari impedimenti a comunicarsi in quanto separato non convivente.

          Quante volte nelle Lettere e nei Vangeli emerge il tema del ‘giudicare per non essere giudicati’? La pagliuzza nell’occhio del vicino, non fare ad altri ciò che non vuoi venga fatto a te stesso, il potere di giudicare appartiene solo a chi può salvare, ecc. Chi di noi conosce la vita spirituale di Luxuria? Nessuno. Non facciamo i puritani. La dignità per ricevere la Comunione è un fatto troppo intimo per essere soggetto a commenti di esterni.

          • Luciano67 scrive:

            Era il funerale di Raimondo Vianello. E comunque se B. era separato non convivente, allora ha ragione Bagnasco a dire che il trans Luxuria non ha infranto alcun Sacramento. In ogni caso, sono d’accordo con la conclusione di Marino: ricevere la Comunione e’ un fatto troppo intimo per essere soggetto a commenti di esterni. Se solo Dio puo’ giudicare, questo vale sia per Berlusconi sia per Luxuria.

          • Teobaldo scrive:

            Non continuiamo a confondere GIUDIZIO FINALE CHE SPETTA A DIO….

            con il GIUDIZIO di fatti concreti ed oggettivi che riguardano la fede…. e che tutti i fedeli hanno il compito di vigilare …..quindi dove lo scandalo ai più piccoli se, bisogna aspettare che sia Dio a giudicare…giudicare cosa la vita e la morte? o solo fatti compiuti? a giudicare vita e morte SPETTA SOLO DIO… a giudicare fatti errori orrori contro la Dottrina e la Fede, quindi OFFESE A DIO questo spetta ad ogni credente…

            e’ DIVENTATA PRASSI COMUNE la frase di non giudicare o la famosa trave ….usate a sproposito da chi, VORREBBE minimizzare fatti gravi oggettivi che riguardano lo scandalo perpetrato ai più piccoli. ……

            Meglio che colui che lo crea o ne è causa ….si leghi una pietra al collo…disse Gesù!!

        • Reginaldus scrive:

          per fare una buona comunione una volta la Chiesa ci insegnava che:

          - era necessario “essere in grazia di Dio”
          - e che essere in grazia di Dio significava “aver la coscienza monda da ogni peccato mortale”
          - e che chi si comunica sapendo di essere in peccato mortale “commette un orribile sacrilegio e si rende meritevole di dannazione…

          –una volta, ciao…E poi a queste messe e a queste comunioni che disdoro può arrecare mai una come Luxuria: invertimento per invertimento!

          • Teobaldo scrive:

            e infatti dopo queste REGOLE CHE SONO MAGISTERO …. vi è ancora chi pretende di chiudere occhi e naso con la fatidica frase:

            ‘ non giudicare e non sarai giudicato ‘…..etc…etc…

            Sono queste le REGOLE che permettono il giudizio che può riguardare la propria persona che su comportamenti altrui, i quali procurano SCANDALO ai più piccoli su fatti concreti a cui nessuno (se vuol appartenere all’ Una Santa C.A. ) POTRA’ SOTTRARSI….

            chi non concorda…..libero di alzare i tacchi e prendere la via larga….. Gesù NON IMPONE, ma PROPONE la Via con REGOLE da Lui stabilite Tramite il Deposito Tradizione millenario….. di li non si scappa….

  27. CRISTIANOTRIESTE scrive:

    Raccapricciante i fischi al cardinal Bagnasco durante i funerali del compagno (nessuna offesa soltanto la verità) don Gallo.

  28. macv scrive:

    Caro CristianoTrieste, raccapricciante è stata tutta “l’indegna gazzarra” del funerale di Don Gallo, i pugni chiusi, i fischi, l’interruzione del Cardinale .. raccapricciante è pensare che la Chiesa cattolica stia diventando QUESTO oggi è diventata la religione del putridume sbandierato con orgoglio. E i certi preti ci sguazzano e ci campano e ci diventano famosi, nel putridume, incoraggiando il putridume.
    Il” pentitevi dei vostri peccati”, il “convertitevi”, è trasformato nel “siate fieri dei vostri peccati! razzolate nei vostri peccati colla benedizione del prete!

  29. Nella scrive:

    Guardiamo ad esempi di vita così luminosi come quello di Don Pino Puglisi, da ieri Beato. Ecco cosa ha detto di lui oggi all’angelus Papa Francesco.

    Cari fratelli e sorelle,

    ieri, a Palermo, è stato proclamato Beato Don Giuseppe Puglisi, sacerdote e martire, ucciso dalla mafia nel 1993. Don Puglisi è stato un sacerdote esemplare, dedito specialmente alla pastorale giovanile. Educando i ragazzi secondo il Vangelo li sottraeva alla malavita, e così questa ha cercato di sconfiggerlo uccidendolo. In realtà, però, è lui che ha vinto, con Cristo Risorto. Io penso a tanti dolori di uomini e donne, anche di bambini, che sono sfruttati da tante mafie, che li sfruttano facendo fare loro un lavoro che li rende schiavi, con la prostituzione, con tante pressioni sociali. Dietro a questi sfruttamenti, dietro a queste schiavitù, ci sono mafie. Preghiamo il Signore perché converta il cuore di queste persone. Non possono fare questo! Non possono fare di noi, fratelli, schiavi! Dobbiamo pregare il Signore! Preghiamo perché questi mafiosi e queste mafiose si convertano a Dio e lodiamo Dio per la luminosa testimonianza di don Giuseppe Puglisi, e facciamo tesoro del suo esempio!

    • Mimma scrive:

      @Nella
      Questi sono gli uomini di Chiesa da imitare cara Nella!
      Tutt’altro da chi sta marmorizzato su un piedistallo a predicare dottrine sterili che nessuno più ascolta…
      La Parola di Dio deve diventare INCONTRO!
      Deve calarsi fin nelle profondità dell’altro e rigenerare quel germe di bene che ogni creatura possiede come dono del Creatore.
      L’Uomo di Chiesa deve uscire nel mondo ed unirsi al mondo portando con se Cristo Risorto e Vivo e con lui far vivificare quanto è morte!
      Se i benpensanti tradizionalisti penseranno che sto recitando “formulette”… sappiano che io non provo timore ad inoltrarmi in tutto il male che incontro insieme a Gesù Cristo e alla Vergine Mdre e con loro vincerlo!
      Io non provo schifo ad accogliere chi è solo, a visitare chi è carcerato e a ripulire e risanare piaghe verminose nei crocifissi di questa terra!
      Si sveglino dunque i Baroni di questo blog , e provino a guardare in faccia il dolore della Passione di Cristo!
      Grazie Nella.

      • Sal scrive:

        @ Nella
        “La Parola di Dio deve diventare INCONTRO!”

        Si proprio un incontro, …. che farà un po’ male !

        ma come una pietra contro cui urtare e come una roccia su cui inciampare per entrambe le case d’Israele, come una trappola …e cadranno e saranno infranti, e saranno accalappiati e presi.”(Isa 8.14-15)

        “prestate orecchio, voi tutti che siete in parti lontane della terra! Cingetevi, e siate frantumati! Cingetevi, e siate frantumati!(Isa 8.9)

  30. Nella scrive:

    @Mimma
    Che il beato Pino Puglisi ci aiuti ad essere cristiani veri senza smentirlo con la vita. Ti invio questa bella riflessione che oggi ha nutrito la mia meditazione. La trovo bella e penso possa aiutare tutti a far più posto a Dio nel proprio cuore mediante il silenzio del cuore. Questi esempi di uomini di Dio dovrebbero farci riflettere. Ti abbraccio nella carità di Cristo nostro Signore.

    Il silenzio è mettere Dio al primo posto
    Un articolo di Piero Gheddo da La Bussola:

    Ho ricevuto la lettera di uno studente, che mi chiede cosa è per me il silenzio, una domanda interessante soprattutto in questa epoca. Per me cristiano, fare silenzio significa liberarmi dalle distrazioni e preoccupazioni quotidiane per cercare Dio, per mettermi in contatto con Dio nella preghiera, nella meditazione della Parola di Dio. Se parlo troppo, se mi distraggo continuamente seguendo mille pensieri, idee, notizie, futilità, “gossip” che il nostro mondo, e specialmente giornali, televisione e internet, ci offrono continuamente, Dio non lo incontro perché il mio pensiero e il mio cuore sono troppo rivolti ad altro; e anche se prego in questa situazione, la preghiera può essere una formula meccanica e vuota, non un dialogo con Dio. San Tommaso definisce la preghiera: “Ascensus mentis et cordis in Deum” (elevazione della mente e del cuore in Dio), per amarlo, ringraziarlo e chiedergli quanto mi è necessario.
    Debbo fare silenzio per mettere Dio al primo posto nella mia vita. Vengo da Dio e debbo tornare a Dio. Tutto il resto è precario, passeggero, come scrive San Paolo, “perché passa la scena di questo mondo” Questo non significa che non dobbiamo interessarci e appassionarci alle vicende del mondo che ci circonda, per compiere bene il nostro dovere. Ma significa che debbo dare al silenzio e alla preghiera il tempo necessario per non perdere il contatto con il Padre nostro che sta nei cieli.
    Dio si rivela solo a chi è vuoto di se stesso, perché se uno è troppo pieno di sé, se uno imposta la sua vita sull’autosufficienza e sulla superbia; se uno vive una vita disordinata e in continua agitazione non riesce più a sentire la voce di Dio, l’affetto di Dio, di Gesù Cristo, le ispirazioni dello Spirito Santo.
    Nella vita cristiana bisogna imparare a fare silenzio. Gesù, quando pregava, saliva sul monte, andava in luoghi deserti, si allontanava dai suoi discepoli. Voleva essere solo con il Padre e lo Spirito, per poter ricevere, come uomo, quel conforto di cui sentiva di aver bisogno, ad esempio nell’orto degli ulivi prima della sua Passione e morte in Croce, per rafforzare la sua fede, sempre come uomo, nella Risurrezione. Allora, dopo la preghiera durante la quale Dio è entrato in lui, Gesù è pronto ad affrontare gli inviati del Sinedrio che vengono ad arrestarlo. Anche per noi, se vogliamo che Dio sia presente nella nostra mente e nel nostro cuore in tutti i momenti della vita, specialmente nei più difficili e dolorosi, dobbiamo imparare a fare silenzio per poter incontrare e amare nella preghiera il nostro Padre che sta nei cieli.
    Il dott. Marcello Candia (1916-1983) era un ricco industriale milanese che a 48 anni ha venduto la sua industria chimica e nel 1964 è venuto con noi missionari del Pime in Amazzonia, dove ha speso tutte le sue sostanze e la sua vita per costruire e mantenere un grande ospedale e parecchie altre opere di carità e di promozione umana per i poveri e i lebbrosi. Quando è morto ne ho scritto la biografia (Marcello de lebbrosi, De Agostini 1985) e ho intervistato, fra gli altri, la sua segretaria nell’industria, Mariangela Toncini. La quale mi diceva che, dopo un furioso incendio, nel 1955-1956, Marcello aveva ricostruito la fabbrica fondata dal padre a Milano, che poi ha venduto (assieme ad altri tre stabilimenti) quando è venuto come volontario in Amazzonia.
    Nella nuova fabbrica, in un angolo dell’edificio vicino al muro di cinta non visibile da nessuno, si era fatto costruire una panca di cemento con un tavolo e una copertura rotonda pure in cemento. La segretaria gli chiede a cosa serve quella panca e Marcello le risponde: “Vede, come lei sa io sono sempre super occupato, non ho mai un momento libero. Ho capito, che se vado avanti così, non riesco più a pregare bene, non sento più Dio presente nella mia vita, che mi dà la forza di continuare. Quindi, ogni tanto, mi prendo un po’ di tempo per andare a pregare nel mio piccolo monastero dove nessuno mi vede e mi disturba”.
    Infatti, quell’angolo della preghiera, isolato dal mondo, ha prodotto i suoi frutti: Marcello Candia è Servo di Dio, cioè in cammino verso la beatificazione perché, come diceva il lebbroso rappresentante dei 1200 lebbrosi di Marituba: “Noi preghiamo il dottor Candia che era un santo, perchè non solo ci ha portato i suoi soldi che hanno migliorato la nostra vita, ma ci ha testimoniato la bontà e la misericordia di Dio, che ci danno la forza di accettare la nostra malattia”

    http://ilpensierocristiano.blogspot.it/

    • Mimma scrive:

      @Nella
      Amo ricordare qui che Madre Teresa di Calcutta dedicava le primissime ore dell’alba all’Adorazione Eucaristica che le guadagnava, a suo dire , l’energia e l’Amore necessari per andare a servire Dio nei crocifissi che raccogliva per le strade…

      • CRISTIANOTRIESTE scrive:

        Madre Teresa di Calcutta affermava: “Dovunque vado nel mondo intero, la cosa che mi rende più triste è guardare la gente ricevere la Comunione sulla mano”.

        • Luciano67 scrive:

          Pensavo che la Santa di Calcutta si intristisse nel vedere i poveri morire di fame nell’abbandono piu’ totale, o i bambini non nati a causa degli aborti. La Comunione sulla mano, eh, quella si’ invece che e’ un vero problema mondiale…

          • macv scrive:

            Anche san francesco era triste perchè la chiesetta era diroccata…non solo per i poveri cenciosi.. ma proprio per la chiesetta ..cioè per il culto da rendendere a Dio. I santi, pur essendo caritatevoli, hanno sempre fatto tutto per amore di Dio. Oggi invece si fa per volontariato, per amore di se’ stessi , per filantropia questa è la differenza! Non c’era bisogno che Dio mandasse suo figli se l’uomo, colle sue sole forze, è così buono da aiutare disinteressatamente gli altri uomini! Solo per amore di Dio e solo con la Grazia di Dio si è veramenteccaritatevoli, se non si è solo dei filantropi cioè dei filo-se stessi!

          • Simone 2 scrive:

            @Macv.
            Bisognerebbe fare un plauso al volontariato di qualunque matrice sia piuttosto che criticarlo con argomenti vacui e pretestuosi distinguo. Lasciar perdere le chiacchiere e dare una mano concreta a chi ne ha bisogno e non vendere loro soltanto fumo.
            Non credo che chi viene aiutato si preoccupi della provenienza dell’aiuto, se cioè giunga grazie all’amore verso Dio o grazie all’amore di se stessi.
            All’amore di Dio e a rendergli il dovuto culto ci penserà chi ne sente la necessità: nel frattempo diamo una mano con un sorriso, senza tanti inutili contorcimenti ideologici.

          • Teseo scrive:

            Ognuno pensa quello che più soddisfa le sue idee.

      • Mimma scrive:

        @CRISTIANOTRIESTE
        Io non l’ho mai ricevuta , però è contemplato il poterla ricevere dalla REDEMPTIONIS SACRAMENTUM al n 179. (Istruzione della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti).

  31. Gianfranco scrive:

    http://www.youtube.com/watch?v=Aaro8kYCvx8
    Per chi si fosse dimenticato suggerirei questo video…
    Papa Francesco abbiamo bisogno di questi gesti come abbiamo bisogno di un Papa che nell’ombra arde come una candela innalzando a Dio le preghiere per tutta l’umanità

  32. macv scrive:

    La grande “apostasia” della chiesa moderna è proprio quella di aver scambiato l’amore cristiano , che è prima di tutto amore di DIO e poi , in comunione con Dio, amore del prossimo, con il filantropismo.
    Il tradimento di Cristo avviene quando si toglie Cristo e Dio dal posto centrale , e ci si mette il proprio IO. La decadenza della religione cattolica è iniziata quando alla trascendenza si è sostituita l’immanenza e alla preghiera e al culto, la politica e la sociologia. L’inizio della fine è stato quando si è creduto che compito principale di un prete fosse fare l’operaio, il sindacalista, persino il terrorista armato, invce di occuparsi di Liturgia, e che la “liberazione” di cui parlava Cristo fosse una liberazione dal regime politico del momento.
    NULLA nei testi evangeli lasciateci dalle tradizione apostolica a a che fare con sociologia, volontoraitao, umanitarismo e via dicendo, anzi cristo ha più volte dichiarato che il suo Regno non è di questo mondo, ha più volte disilluso i suoi seguci da credere in un Messia politico, ha più volte detto e ribadito di occuparsi delle cose di “lassù2 cioè delle cose di DIo. Se si leggono i vangeli con obbiettività si scopre che gesù non è un proto-marxista e i primi apostoli non sono i primi asssitenti social ne’ i primi rivoluzionarii.
    Ma ormai la moda del nostro tempo è questa, la grande apostasia: Cristo trasformato in politica, sociologia, psicologia. Questo è peggio dell’ateismo teorico ( dire Dio non esiste) questo è il peccato contro lo Spirito,l’unico di cui il Vangelo dice non ci sarà perdono: quello di distorcere e fare una parodia ridicola del messaggio di Cristo.
    Una parodia blasfema, come parodia e show volgari ormai sono diventate tante funzioni eucaristiche , come parodiesono,diventate tante chiese e buffoni anche tanti preti: parodia e vanità, esibizionismo e narcisismo, sensa senso del ridicolo.
    E le gerarchie ecclesistiche si chiedono perchè l’Europa si scristianizza sempre di più e perchè i giovani dopo la cresima non frequentano più la parrocchia! la risposta è ovvia:
    perchè ai giovani non interessa la parodia ridicola e insulsa di una religione !

    • Teobaldo scrive:

      Cristo trasformato in politica, sociologia, psicologia.
      ————————————–

      E mi pare eh…se non mi sbaglio….. che coloro i quali, fecero condannare all’orribile morte di Croce Gesù Cristo, preferendolo ad un vero assassino ….. si aspettassero un liberatore politico, sociale …..la storia si ripete e quella folla ignorante materialista che gridava crocifiggilo, mi pare sia ancora viva e vegeta, SPARSA in ogni dove MODIFICATA GENETICAMENTE e SPIRTUALMENTE ….ringalluzzita e rinvigorita grazie alle scartoffie pseudo dottrinali uscite dal nefasto cv2…..

      scartoffie che AASURGONO la pretesa di modificare geneticamente ciò che la l’Una Santa Cattolica Apostolica, avrebbe studiato, meditato, sperimentato e quindi conseguentemente legiferato in 1950 anni di VITA …..ma evidentemente per i modernisti progressisti, (che alimentano nelle folle cieche e A-critiche, la crassa ignoranza nella Conoscenza di Dio),1950 anni di Documenti con la D maiuscola, possono essere tranquillamente superati da documenti che di anni ne portano 50 …. una pretesa non solo A-Storica e A-Teologica, ma pure A-Logica e quindi A.Scientifica…..

      E questo concetto vale anche se, l’attuale papa (che continua a dichiararsri vescovo e non Papa), decidesse di indire un’altro concilio…e se dopo ancora altri…..NESSUN cv3-4-5-6-7-etc…. POTRA’ mai e dico MAI, cambiare o modificare geneticamente o peggio SOSTITUIRE quello che BEN 20 CONCILI DOGMATICI HANNO STABILITO……

      questo mi pare LOGICO, TEOLOGICO E PURE SCIENTIFICO….. prima che DOTTRINALE……

      • gibici scrive:

        Gesu’ non voleva un’azione politica, ma non cambiamo le carte, signori pseudotradizionalisti!
        Lui aveva messo gli ultimi al centro e la Chiesa preconciliare li aveva relegati all’ultimo posto.
        Non si obietti che c’erano ospizi, orfanotrofi, mense ecc. Quelle erano iniziative benedette ma non fatte proprie dalla Chiesa ufficiale, che continuava da secoli in uno stile di vita antievangelico. Non che dopo il concilio tutto sia cambiato, ma la speranza e’ l’ultima a morire.

        • Teobaldo scrive:

          inutile il tentativo di definire PSEUDO chi PSEUDO non E’!!!
          punto primo!!

          PSEUDO = nome e/o definizione fittizia…

          FITTIZIO= ingannevole, falso irreale….

          inutile anche il tentativo dei VERI PSEUDO NOVI EVANGELIZZATI di far credere che la Chiesa PRE CONCILIARE fosse cattiva e quella POST sia boona ….

          niente di più ANTISTORICO prima che A-TEOLOGICO ci sia….

          INUTILE DIRE QUANTO siano IRREALI, e quindi PSEUDO e con ciò, ANTISTORICHE prima che ANTIDOTTRINALI, le visioni proposte da gbc.

          che bestemmia storica dire che la Chiesa preconciliare (UNICA VERA ESPRESSIONE DI CHI L’HA FONDATA ossia Gesù Cristo….) avesse messo gli ultimi all’ltimo posto…..

          e su …. …se manca l’onestà intellettuale nel riconoscere un FATTO REALE….. almeno diamo la parvenza di possedere un minimo di serietà….. no?

          • gibici scrive:

            pseudo-tradizionalisti perche’ scambiano la tradizione del 1800/900 con la Tradizione cattolica.
            Le deviazioni della Chiesa non sono nulla di nuovo e solo uno come Lei puo’ non aver sentito parlare di Riforma cattolica o Controriforma, per non parlare anche delle numerose altre riforme fatte nei secoli o dovute e non fatte.
            La tanto rimpianta chiesa preconciliare era cosi’ antievangelica che aveva fatto scappare intere categorie di credenti, altro che Lefebvre.

          • Teobaldo scrive:

            pseudo-tradizionalisti perche’ scambiano la tradizione del 1800/900 con la Tradizione cattolica.
            —————-

            e questa me la deve tradurre….. sa il linguaggio novo postconciliare, se comparato con il dizionario classico da’ risultati un tantino diversi…. es. PSEUDO E FAZIOSO…che lei invece applica ad un contesto irreale…. quindi cavoli spacciati per tiramisù….(senza offesa ma solo per fare un es.)

            —————-
            e solo uno come Lei puo’ non aver sentito parlare di Riforma cattolica o Controriforma, per non parlare anche delle numerose altre riforme fatte nei secoli o dovute e non fatte.

            ———–

            uno come me ….. in che senso?

            Riforma cattolica in che senso?

            l’ultima SERIA RIFORMA QUINDI DOGMATICA…. pare risalga al Concilio di Trento…. le risulta? e pare che, fu GRAZIE a quella RIFORMA SERIA, che molti impostori pseudo cattolici furono smascherati….

            che poi …mi chiedo….se questi protestanti e loro affini quindi compresi neogiudeotalmudici, avessero la ragione dalla loro parte… a sentir lor, sarebbero i veri gli unici eredi dell’insegnamento Evangelico….

            a che pro, camuffarsi da Cattolici? uno si camuffa perchè vuol colpire,vuol distruggere con l’inganno…e con ciò già questo fatto, deduce i camuffati hanno paura …di che cosa?

            che la VERITA’ VENGA A GALLA…..e perchè la verità fa loro così paura? ……un po’ come certuni archeologi che nascondono pezzi importanti…altrimenti cambierebbe il corso della storia e scienze naturali… di regime, imposta nellle scuole pubbliche …..

            guardi non si accinga a parlar di Storia della Chiesa la prego….. ha già detto quel che mi basta per capire che la storia quale lei conosce è un minestrone di leggende nere con qualche spruzzatina di fatti reali…..

            un classico della RIFORMA REVISIONISTA e calunniatrice del XIX sec. anno in cui cominciarono le sette carbonare…..che poi sono le prime forme associative massoniche…..

            riforma revisionista calunniatrice che pur di camuffarsi agli occhi degli ingenui, assunse il culto e il patronato di Santi di un certo calibro ……

            lei conclude……

            La tanto rimpianta chiesa preconciliare era cosi’ antievangelica che aveva fatto scappare intere categorie di credenti, altro che Lefebvre.
            ——————

            Si, se mi parla dei nemici camuffatti di amici….

            gradirei la lista delle intere categorie che sarebbero fuggite dalla Chiesa preconciliare…..

            E’ un dato storico di cui al momento mi sfugge…..

      • Marino scrive:

        A lei piace molto parlare di fatti storici, incontrovertibili ed evidenti signor Teobaldo… e non è forse un fatto che il CV2 ha salvato la Chiesa? Altro che secolarizzazione , scristianizzazione, desacralizzazione, ecc! Se non ci fosse stato il CV2 oggi sarebbe molto peggio!! Questo è un fatto: il cv2 ha salvato la Chiesa! E mi sembra che contrapporre cinque secoli di Chiesa post tridentina a 50 anni di Chiesa post Cv2 sia abbastanza assurdo. Anzitutto diamo tempo al tempo.
        Ps: e ringraziamo il Cielo che il CV2 non ha sancito altri dogmi!!!

        • Teobaldo scrive:

          addirittura il cv2 avrebbe salvato la Chiesa?

          storicamente la Chiesa di prima aveva Conventi e Seminari pieni, Chiese ed opere incluse CURATE CON AMORE E PROTEZIONE… oggi, le Opere d’arte all’interno delle stesse, sono sparite..Altari, Statue Balaustre Corredi Libri etc..etc… tutto perduto…venduo o smantelalto…..

          oggi grazie all’opera nefasta del cv2 in campo architettonico vi sono delle mostruosità e raccappriccianti interpretazioni del cd.sacro…con la s minuscola….

          Prima del cv2, in ogni Parrocchia, vi era sempre a disposizione un Padre che dedicava la giornata alla cura delle anime….oggi per trovare un prete devi fissare appuntamento…. una prassi ABOMINEVOLE che ha trasformato il prete in un manager di stampo protestante… così infatti sono i preti protestanti, sin dalla nascita del protestantesimo in Europa …. uomini vestiti da prete, senza nessun senso materno e paterno….

          la Chiesa di prima, aveva un rituale eccelso e una lingua universale che riabilitava la mente più offuscata e la persona meno attenta…. quindi lezioni magistrali gratuite…..

          la chiesa di oggi, è uno show…..

          se applicassimo la disciplina della statistica sul PRE e Post cv2, pur con tutti gli errori che la statistica contiene in quanto si basa su un fondamendo A-scientifico chiamato Principio di induzione….

          solo questa, BASTEREBBE per dire che il cv2 E’ LA CAUSA DELLA DISTRUZIONE DELLA CHIESA.

          Se poi agiungiamo APOSTASIA e CONFUSIONE in campo SPIRITUALE E DOTTRINALE…. siamo proprio messi male….

          E’ NOTIZIA di oggi….. Genova la Città del Gallo e di Bagnasco…..la Magistratura sta indagando sul proliferare di sette sataniche….

          PRIMA DEL CV2 TUTTO CIO’ non c’era….. eppure satana e i satanisti esistevano già prima che nascesse il Re dei Re …… che apposta ha istituito il Sacramentale dell’Esorcismo….

          ma che a tale Sacramentale….’grazie’ al nefasto cv2 sono state modificate delle Preghiere, che nel corso di 1950 anni di Storia della Chiesa, hanno potuto sconfiggere il radicamento del maligno nella società….

          Questa è SEMPLICEMENTE STORIA…. del resto non si può dire altrettanto….. solo visioni distorte, spero in buona fede…..

          • gibici scrive:

            Rispondo qui alla Sua replica precedente. Non cerco l’ermetismo, ma la brevita’.

            1. parlo di pseudo-tradizionalismo perche’ distinguo tra la vera Tradizione e le tradizioncelle che si sviluppano per influssi culturali contingenti e talora antievangelici. Gran parte del tradizionalismo attuale e’ pseudo.

            2. Lei aveva scritto: “NESSUN v3-4-5-6-7- etc …. POTRA’ mai e dico MAI, cambiare o modificare geneticamente o peggio SOSTITUIRE quello che BEN 20 CONCILI DOGMATICI HANNO STABILITO.”

            Ma i dogmi non sono la riforma della Chiesa. Al tempo del concilio di Trento il problema era la riforma della Chiesa, in primis del papato, ma il papato non voleva essere riformato nuovamente, dopo Costanza e Basilea, da un concilio. Due secoli dopo la catastrofe. Con l’aiuto della restaurazione si ricomincio’ come prima.
            Ha mai sentito che gia’ negli anni 50 si parlava di Francia terra di missione? Che in quel periodo erano sorti i preti operai perche’ la classe dei lavoratori era diventata impermeabile alla Chiesa? Io stesso mi ricordo di messe in campagna dove tutti gli uomini aspettavano ad entrare la fine dell’omelia e dove tutti uscivano quando iniziavano le preghiere, ora abolite, alla fine della messa.

            3. Lei non ricorda lo sfarzo, certamente ora ridicolo, dei “principi della Chiesa” e di tanti altri ufficiali ecclesiastici?

            4. Ho detto che le opere di carita’ in forma pubblica le facevano solo gli ordini religiosi a proprio nome, mai, ripeto mai, la Chiesa ufficiale. Con cio’ rispetto e ammiro quanto Pio XII fece per gli ebrei e per tanti altri durante la guerra.

          • Marino scrive:

            Che ci sia una crisi religiosa mi sembra evidente. Ma che questa crisi sia figlia del CV2 mi sembra un nesso causale piuttosto semplicistico ed ingenuo, oltre che errato. Semmai il CV2 ha arginato questa crisi. Il CV2 è stato un incredibile precursore dei tempi. Non possiamo certo pretendere di far girare indietro la ruota della storia, e men che meno possiamo avere rimpianti per i tempi che furono. La Chiesa è guidata da Dio, non dal demonio. Se oggi le chiese sono “solo” vuote e non deserte è merito del Cv2 (che poi non è così agonica come la si vuole far credere questa Chiesa). La Chiesa è entrata nel mondo moderno grazie al Cv2. La Chiesa è rimasta al passo con i tempi grazie al Cv2. Mi scuso se mi riduco a queste frasi fatte, usate all’inverosimile, che però esprimono una grande verità. No, non vedo alcuna causa – effetto tra Concilio e crisi. Anzi… penso che questa crisi sia ben più antica del Concilio. Penso derivi dalla massificazione della società di inizio Novecento abbinata a un consumismo reificante ed incontrollato, che purtroppo investe e devasta anche la Chiesa.

        • Mimma scrive:

          @Marino
          Lei forse non sa, caro Marino , che ora Teobaldo e i suoi amici pseudotradizionalisti SALVERANNO la Santa Chiesa Cattolica con le loro insulse accuse a Papi e Popolo di Dio postconciliare , perchè probabilmente secondo loro Dio Padre Onnipotente non è più in grado di gestire la Sua Sposa così come ha fatto in 2000 anni nonostante gli uomini di chiesa che (anche controvesamente) l’hanno gestita.
          Saranno loro a salvare la Chiesa di Dio… E menomale che ci sono…!!!
          Non ha mai notato che Gesù nel Vangelo ha detto: “faccia tutto Teobaldo perchè io sono stanco?”

          • Teobaldo scrive:

            1. parlo di pseudo-tradizionalismo perche’ distinguo tra la vera Tradizione e le tradizioncelle che si sviluppano per influssi culturali contingenti e talora antievangelici. Gran parte del tradizionalismo attuale e’ pseudo.
            ————————
            E’ evidente che lei invece non conosce la vera Tradizione che significa Tradere cioè consegnare così come è stata a sua volta consegnata….questa è la vera Tradizione, il resto è tutta invenzione dei modernisti, comprese le nuove ‘tradizioncelle’ che evidentemente lei solo conosce….

            ———————–
            Ma i dogmi non sono la riforma della Chiesa. Al tempo del concilio di Trento il problema era la riforma della Chiesa, in primis del papato, ma il papato non voleva essere riformato nuovamente, dopo Costanza e Basilea, da un concilio. Due secoli dopo la catastrofe. Con l’aiuto della restaurazione si ricomincio’ come prima. [...]…etc…

            —————–
            Qui, ha fatto l’ennesimo minestrone, ha messo insieme fatti che c’entrano come i cavoli a merenda….

            I Dogmi fanno parte della PIU’ GRANDE delle Riforme…perchè Essi sono Regole INALIENABILI E INCONTROVERTIBILI pena la scomunica…..
            tant’è vero che IL DOGMA PER ECCELLENZA DEL PAPATO fu il PASTOR AETERNUM….oggi tranquillamente messo in cantina…. e di cui qulcuno dovrà a tempo debito dare conto….

            ———————
            3. Lei non ricorda lo sfarzo, certamente ora ridicolo, dei “principi della Chiesa” e di tanti altri ufficiali ecclesiastici?
            —————
            Ancora, lo sfarzo come lei lo chiama RIGUARDA SOLO la SACRA LITURGIA… il prete andava in giro con i calzini bucati…. e si pivava anche delle poche cose che gli rimaneva …se ad aver bisogno vi erano le pecorelle….quindi ancora una volta la visione distorta A-Storica e A-Logica…..

            ——————————
            4. Ho detto che le opere di carita’ in forma pubblica le facevano solo gli ordini religiosi a proprio nome, mai, ripeto mai, la Chiesa ufficiale. Con cio’ rispetto e ammiro quanto Pio XII fece per gli ebrei e per tanti altri durante la guerra.

            —————-
            Ma cosa sta dicendo? Gli Ordini Religiosi OPERAVANO UN TEMPO a nome di chi?
            Forse lei sta confondendo la Chiesa Cattolica con qualche altra fondazione….o religione…. scusi ma almeno cerchiamo di rimanere a tema…. I Camilliani ad es. anche se si chiamavano Camilliani da S. Camillo de Lellis nome del loro fondatore, a nome di chi operavano?

          • gibici scrive:

            1. “L’evoluzione del dogma e’ un’invenzione”: si legga De Deo Trino, Pars Dogmatica, di Bernard Lonergan, scritto prima del Concilio alla Gregoriana. E’ il piu’ bello studio sull’evoluzione del dogma della Trinita’. Perfettamente ortodosso.
            2. Tradizioncelle: il modo di celebrare preconciliare, il latino, anche il bellissimo gregoriano, i “reverendi, eccellenze, eminenze ecc”, clergyman e talari, ma anche tantissime altre anche piu’ sostanziose.
            3. I dogmi sono l’aspetto piu’ importante della riforma della Chiesa.
            Possono esserlo, ma puo’ capitare che sia piu’ comodo proclamare un dogma che riformare istituzioni (non cada dalla sedia, che per me Lei e’ gia’ a terra) alle quali sono legati interessi e mentalita’ terrene.
            4. Lo sfarzo dei funzionari ecclesiastici era solo culto: Si commenta da solo. Comunque mi rammenta che anche le spese per il culto non sempre sono secondo la volonta’ di Dio.
            5 Nessun ordine religioso o congregazione e’ stato fondato dalla Chiesa, anche se la Chiesa ne approvava le regole e si riservava un certo controllo. Quale delle loro iniziative caritatevoli e’ stata fatta propria dalla Chiesa ufficiale? Nessuna, anche se tutte sono state lodate a parole. La scusa teologica dell’indifferenza di fronte agli esempi della vita religiosa era l’eccezionalita’ della chiamata alla perfezione, che non riguardava per principio ne’ il clero ne’ i fedeli: bella teologia, un’altra delle tradizioncelle.
            Non stia a difendere cause perse.

          • Teobaldo scrive:

            1. “L’evoluzione del dogma e’ un’invenzione”: si legga De Deo Trino, Pars Dogmatica, di Bernard Lonergan, scritto prima del Concilio alla Gregoriana. E’ il piu’ bello studio sull’evoluzione del dogma della Trinita’. Perfettamente ortodosso.

            ——————

            mi sa che è lei che da retta ancora a cause perse in partenza…. già solo il termine ‘evoluzione’ è una bestemmia in scienze naturali…figuriamoci in ciò che riguArda i Dogmi….

            Nessuna specie si è evoluta, al contrario dei dogmi evoluzionisti MAI DIMOSTRATI SIENTIFICAMENTE … se non tramite clamorosi falsi come l’uomo di Piltdown e tanti altri……

            solo i virus al massimo possono MUTARE MA NEANCHE EVOLVERE ..e il Dogma non è un virus E’ UN QUALCOSA DI PIU’ UNA SPECIE E CHE SPECIE…..

            I Dogmi, NON POSSONO evolvere, al massimo possono essere contemplati per riuscire a carpirne il Mistero…infatti il Mistero del Dogma della SS. Trinità razionalmente NESSUNO è IN GRADO DI SPIEGARLO RAZIONALMENTE …. solo la fede potrà dare qualche stralcio di luce.. altro che evoluzione… capire NON E’ sinonimo di evoluzionismo…..

            faccia attenzione lei alla sedia sulla quale è seduto….

          • gibici scrive:

            Grazie a Marino, Simone2, Stefano delle loro riflessioni.
            Grazie anche ad Iva del suo nero catastrofismo, che non condivido, ma che aiuta a comprendere certe interpretazioni, mentalita’ e talora realta’. Quello che mi dispiace di Lei e’ la mancanza di comprensione dei messaggi positivi dei papi, in particolare del presente, ma anche i precedenti erano sante persone, ciascuna con le sue limitazioni.
            Non sono da seguire ad occhi chiusi le fantasie pseudoapocalittiche che sorgono periodicamente nella chiesa o in gruppetti.
            Non e’ che Cristo sia da adattare al mondo, ma la nostra comprensione del Suo messaggio e’ spesso riduttiva e sempre limitata, quindi e’ giusto che si sviluppi e sia applicata ai problemi della cultura contemporanea.
            L’evoluzione dei dogmi non significa che essi siano stravolti nel loro contrario, ma che su di essi vengano poste nuove domande e siano date nuove risposte in armonia con le precedenti.

    • giovannino scrive:

      caro macv , come si fa a proclamare ai quattro venti di essere esempio di cristiano , e poi usare un’ espressione volutamente offensiva come “poveri cenciosi” ?

      • Teobaldo scrive:

        ——————-

        Anche san francesco era triste perchè la chiesetta era diroccata…non solo per i poveri cenciosi..

        ——————-

        scusi …. e come fa lei che si reputa PIù cristiano giudicare in modo distorto, contestualizzando solo una frase dell’intero discorso?

        CENCIOSI = Persona cenciosa
        ‖ estens. Persona miserabile, che vive di elemosina

  33. CRISTIANOTRIESTE scrive:

    Ma perchè durante la Messa di Andrea Gallo si è lasciato che i profanatori agissero liberamente?

    Esiste ancora un minimo rispetto per nostro Signore?

    • gibici scrive:

      La grande profanazione, ammetto non percepita, era la Chiesa preconciliare. Lo stesso padre Pio diceva che Cristo in visione parlava dei sacerdoti come di macellai.

      • Teobaldo scrive:

        Se ora S. Padre Pio potesse dire la sua…. altro che macellai quelli di adesso….. se lo erano quelli al suo tempo…. figuriamoci quelli potconciliari…..

  34. gibici scrive:

    Infatti uno dei problemi ancora tutto da affrontare e’ quello del clericalismo.
    Bene sta facendo papa Francesco a demitologizzarne almeno alcune forme esterne.

  35. Reginaldus scrive:

    per tornare al tema…

    -Ripetere i gesti di Cristo svuotandoli del loro significato profetico equivale a scimmiottarli: non pare proprio un comportamento degno di ammirazione….soprattutto se a compierli é quello che si dice Vicario di Cristo…

  36. Teobaldo scrive:

    Marino scrive:
    27 maggio 2013 alle 21:23

    lei scrive:
    Che ci sia una crisi religiosa mi sembra evidente. Ma che questa crisi sia figlia del CV2 mi sembra un nesso causale piuttosto semplicistico ed ingenuo, oltre che errato. Semmai il CV2 ha arginato questa crisi.
    ————-
    R. ancora una volta, una visione distorta della realtà oggettiva. La crisi che ora esiste ed è la peggiore che la Chiesa abbia mai visto in 2o13 anni dalla sua fondazione….voglia il caso, che sia cominciata con il CAOS o BRODO PRIMORDIALE post conciliare… e sappiamo tutti che dal CAOS non vi si può far nascere un Cigno….

    ———————
    Semmai il CV2 ha arginato questa crisi.
    ———————-

    R. se fosse così gentile da fornirmi i dati storici, etico morale e sociale, riguardo questa affermazione ne sarei grato….. anche solo leggendo le cronache di vecchi giornali del tempo …. si capisce che dopo il cv2 la società non è più la stessa…e guarda caso prima non era così, se davvero il cv2 vesse arginato qualcosa a quest’ora le cose non sarebbero andate di male in peggio…. la crisi della morale è associata alla perdita del valore del Sacro, alla perdita del Timor di Dio….

    Lei lo sa, quanto importante era la funzione del Parroco? Lei lo sa, quanti casi di liti famigliari risolte dai buoni parroci di campagna?
    Lei lo sa, quanti suicidi in meno vi sarebbero anche ieri una coppia suicidata perchè aveva ricevuto lo sfratto?

    Se il NEFASTO CV2 non fosse mai avvenuto, avremmo ancora i nostri Conventi, Monasteri e Seminari pieni di futuri Parroci…. e riusciremmo ancora a scandalizzarci, per l’ABOMINEVOLE UCCISIONE DI BAMBINI INNOCENTI, per tante altre abominevoli realtà….

    ——————–
    La Chiesa è rimasta al passo con i tempi grazie al Cv2. Mi scuso se mi riduco a queste frasi fatte, usate all’inverosimile, che però esprimono una grande verità. No, non vedo alcuna causa – effetto tra Concilio e crisi. Anzi… penso che questa crisi sia ben più antica del Concilio. Penso derivi dalla massificazione della società di inizio Novecento abbinata a un consumismo reificante ed incontrollato, che purtroppo investe e devasta anche la Chiesa.
    ——————

    R. La Chiesa era al passo coi tempi anche senza il cv2, lo è sempre stata nei secoli dei secoli…. e questa si è una grande verità anzitutto Storica….
    La crisi è poi vero…. è più antica e risale alla nascita del protestantesimo che ha diviso l’Europa a metà…. non a caso, tanto è stato lo sfacelo che si è dovuti intervenire con il Sacrosanto Concilio Dogmatico di Trento…..
    i pseudo cattolici, non sono stati del tutto smascherati e hanno lavorato in silenzio …poi è arrivato il momento….

    Basta leggere la ‘dottrina spirituale’ della lubich….. già negli anni 40 questa pseudocattolica, inviava lettere a preti esprimendo la sua deleteria sciocca e abominevole visione, tutta personale che aveva della solitudine abbandono di Gesù…un concentrato di abominevoli visioni personali…. e già allora, trovava qualche compiacente….. quindi si, qualche problema c’era….

    dopo il cv2 personaggi come la lubich sono stati liberati….e se ne sono aggiunti altri con ciò la crisi di identità cattolica dottrinale e spirituale…ha cominciato ad espandersi….ma questo SOLO ‘GRAZIE ‘ al cv2…. i novatores oramai avevano campo libero….

    Ora invece, sono o i novatores (modernisti movimentisti) a tenere legati imbavagliati i veri cattolici che sono poi coloro che difendono la Tradizione così come ci è stata consegnata….

    Troppo evidente quindi causa effetto della crisi che ha prodotto il cv2, sia nella Chiesa che nella società…. il cv2 ha svuotato le chiese e ha riempito le piazze..ed è noto che nella piazza non vi è il Tabernacolo e nemmeno il raccoglimento con Dio….ma uno show, battimani fazzolettini ondulanti, bracci ed abbracci….

  37. vincenzo da torino scrive:

    @Teobaldo. Viene fuori il nostalgico dei bei tempi che furono…Lei non riesce minimamente fare una analisi veritiera ed equilibrata della storia della chiesa post conciliare. Il mondo è cambiato rapidamente e pure la mentalità. Una chiesa chiusa ed estranea alla massa e con tante pecche nascoste senza concilio era destinata a fare un solenne fiasco. E’ vero che il concilio ha creato altri problemi e assieme ad un entusiasmo confuso , anche qualche sbandamento, ma era assolutamente necessario. Lo aveva compreso bene papa Giovanni. Iniziava una crisi della società come organismo e rapporti tra potere e cittadino, iniziava il “secolarismo” ben espresso dal ’68, che ho vissuto in pieno da appena maggiorenne ed all’interno della chiesa(salesiani). Se non fa riferimento alla trasformazione della società in quei tempi e successivi non comprenderà mai la necessità del cambiamento che doveva fare la chiesa.

    • Teobaldo scrive:

      Lei non riesce minimamente fare una analisi veritiera ed equilibrata della storia della chiesa post conciliare.
      ———————-

      R. Vincenzo…lei a quanto pare vede la realtà con gli occhiali rosa…scusi, ma una persona che non riesce a capire cosa bolle in pentola in quel di medjogorie, come potrà mai avere, la percezione della realtà dei fatti oggettivi che ci circondano? E parlo con cognizione di causa, poichè in quei monti ci sono andato un sacco di volte…ed ero moto ben disposto…. poi la Grazia ha voluto che aprissi gli occhi.

      Se la società è cambiata perchè deve cambiare la Dottrina, la S. Messa, le Regole della Chiesa? Andare incontro a chi all’uomo moderno e alle sue voglie?

      Ma ci rendiamo conto….. come se mi mettessi a rincorrere una lepre….insomma se il mondo cambia….. lasciamolo cambiare chi vuol seguire segua chi non vuole libero di non farlo…le pecorelle che sono creature di Dio, hanno impresso ciò che spetta a Dio e prima o poi le pecorelle ritornano ….e riconoiscono la voce del Buon Pastore….

      Ma lei si rende conto che i suoi occhiali rosa, le impediscono di vedere causa ed effetto? Lei si rende conto che, se la Chiesa fosse rimasta pura come lo era prima, con le sue SAGGE E PERFETTE REGOLE ora, CI SAREBBE MENO DISPERAZIONE e così meno suicidi?

      Inutili tentativi, quelli di associare la ‘necessità ‘ del cv2 per stare al ‘passo coi tempi…. la chiesa è SEMPRE STATA AL PASSO COI TEMPI… è un’invenzione dei modernisti dei novatores, dire che la Chiesa andava riformata …de che?

      La Chiesa stava in salute prima del nefasto cv2 .. e smettiamola di prenderci in giro…ora adesso che son 50 anni che il cv2 ha lavorato instancabilmente IMPONENDO IN MODO DITTATORIALE (anche quì ci si deve chiedere perchè e aa che pro? )

      il 68 è già passato ……e chi se lo ricorda? infatti il 68…. rivoluzione voluta dai comunisti per destabilizzare la società ordinata di prima…. non avrebbe atecchito se la Madre non si fosse invaghita del giovanotto di turno…..

      E’ la madre che ha tradito il figlio e non viceversa…il figlio scapestrato sarebbe ritornato con il capo chino pieno di rispetto per una Madre che restando fedele a suo padre ha aspetatto il suo ritorno ….

      il cv2 è l’immagine di una madre che ha tradito marito e figli ed è scappata con il giovane amante 68 ittino….. è una metafora che rispecchia ciò che è veramente accaduto e di cui stiamo pagandone le conseguenze….

      Lo stesso vale per l’esempio della grande distribuzione…tutti pazzi per i centri commerciali…poi, ormai troppo tardi ci si è accorti che i ‘ vecchi e obsoleti’ ‘negozietti sotto casa, erano ricchi non solo di esperienza ma anche di umanità.!!…veda un po’ lei se si doveva buttare perle preziose come esperienza (tradizione, regole etc..) e umanità, perchè è arrivato il 68…..il 78 , l’88 il 98 e così via…… a me risulta che invece è stato UN GRANDISSIMO ERRORE SICURAMENTE VOLUTO…..per indebolire la FORZA della Chiesa.

    • gibici scrive:

      Aggiungo.
      1. Per Teobaldo tutto e’ colpa della riforma protestante. Che pero’ e’ stata provocata dalla Chiesa troppo perfetta ed evangelica, come dice la “vera storia”.
      2. I parroci di campagna: Teobaldo sa che in Italia gli addetti all’agricoltura sono passati dal circa il 46% del dopoguerra a poco piu’ del 10 % attuale? Inoltre, in molte zone agricole, quelle che allora votavano comunista ma non solo, la religione era gia’ molto in crisi? Infine, non mi ha risposto sulla Francia terra di missione negli anni cinquanta e sulla defezione della classe operaia e di buona parte della borghesia molto prima del concilio.
      3. Se poi si viene al merito, come dice Vincenzo, molte riforme erano semplicemente necessarie, anche se il modo e’ stato talora sbagliato, come nel caso dell’abolizione improvvisa della messa tradizionale e di altri errori simili.

      • Teobaldo scrive:

        Infine, non mi ha risposto sulla Francia terra di missione negli anni cinquanta e sulla defezione della classe operaia e di buona parte della borghesia molto prima del concilio.

        —————-

        le rispondo subito:

        Già molto prima degli anni 50, in Francia era divenuta terra di Missione…….dal lontano 1789…., dove la rivoluzione francese, madre del comuniscmo e socialismo, hanno distrutto tutto ciò che era Sacro e che rappresentava la Chiesa Cattollica ricorda Cluny? …. quindi …e ti ccredo che la Francia divenne terra di missione….

        —————–
        sa che in Italia gli addetti all’agricoltura sono passati dal circa il 46% del dopoguerra a poco piu’ del 10 % attuale?
        —————-
        R. ahi ahi…solito minestrone…che c’entra l’agricoltura con i parroci di campagna? dove il nesso tra dottrina e distruzione delle aree agricole grazie alla perfida azione di cementificazione e ai disincentivi sociali volute da politiche contro l’Italia da perte di occulti politici che non vedono l’ora che l’Italia affondi? Lo sa lei che l’Italia è la nazione Europea che è prevalemntemente montuosa e quindi già di suo ha poco terreno coltivabile? …con ciò …invece di aiutare l’agricoltura che si fa? …..e lo creddo che i contadini siano in meno…..

      • Teobaldo scrive:

        @ gibici lei dice:

        e’ colpa della riforma protestante. Che pero’ e’ stata provocata dalla Chiesa troppo perfetta ed evangelica, come dice la “vera storia”.
        ———————-
        la riforma protestante, è stata provocata da colui che l’ha voluta provocare….cavalcando le voglie malsane degli uomini…. altro che colpa della Chiesa…. senza contare cosa ha
        prodotto la riforma protestante DEI MASSACRI INAUDITI contro le persone dei religiosi (tralascio particolari raccappriccianti) e per i Beni della Chiesa….basta solo un nome l’Abbazia di Glastonbury…..

        —————–
        I parroci di campagna: Teobaldo sa che in Italia gli addetti all’agricoltura sono passati dal circa il 46% del dopoguerra a poco piu’ del 10 % attuale?
        ——————
        altro minestrone….. come se la missione del Sacerdote sia paragonabile a quella del contadino…ma che paragone è?

        ————–
        Infine, non mi ha risposto sulla Francia terra di missione negli anni cinquanta e sulla defezione della classe operaia e di buona parte della borghesia molto prima del concilio.
        —————–

        le rispondo subito…. la Francia incominciò a divenire terra di missione già dal lontano 1789….. figuriamoci dopo 2 secoli di socialismo e comunismo figli della rivoluzione francese, se non vi era bisogno di missione in quella Nazione…. ricorda ciò che la rivoluzione prodisse? guerra morte e distruzione…. tutto raso al suolo per ordine dei rivoltosi che nel frattempo presero il comando…. ad es. Cluny le ricorda qualcosa? …e questa E’ VERA STORIA….
        ————–
        Se poi si viene al merito, come dice Vincenzo, molte riforme erano semplicemente necessarie, anche se il modo e’ stato talora sbagliato, come nel caso dell’abolizione improvvisa della messa tradizionale e di altri errori simili.
        ————
        A PARTE il sottolineare riforme necessarie ma mi deve dire quali …….

        onestamente ha ammesso che l’abolizione improvvisa della S. Messa Tridentina ed altre amenità simili sono state un errore…..meno male …..

        la saluto.

      • Iva scrive:

        x gibici
        la Riforma protestante è stata permessa da Dio come castigo alla Chiesa per la corruzione dei suoi pastori di quel tempo….
        e oggi riemerge dentro la Chiesa, con la protestantizzazione della Messa, e influsso deformante dovuto alle tante omelie social-immanenti e varie catechesi annacquate e/o eretiche (Kiko, Lubich etc.).
        La devastazione ora procede subdolamente dall’interno, secondo programma massonico (v. 1962), perchè all’avanzata dell’inimica vis non sono più state opposte le opportune e rigorose difese, soprannaturali e/o giuridiche indicate o prescritte da santi e preveggenti papi quali Leone XIII e S. Pio X.
        Il cv2 ha agito come un vero “cavallo di troia”: seducente “regalo” che portava i nemici al suo interno, pronti a penetrare nella Città Santa per demolirla indisturbati (nel sonno connivente dei pastori non-vigilanti). Le “cassandre” sono state all’epoca tutte silenziate aspramente o schernite, specie la Madonna (ritenuta “profeta di sventura”) coi suoi avvisi del 1917, ripetuti a suor Lucia negli anni seguenti.

  38. Cherubino scrive:

    duce “chicche” di Teobaldo, quasi delle barzellette:

    - i dogmi sono regole
    (si vede che non ha capito nulla dei dogmi, che sono definizioni, enunciati e non regole)

    - i preti andavano in giro con i buchi nei calzini
    (forse qualcuno sì, ma il clero curiale possedeva ville, castelli, terre grandi quanto le nostre attuali province…)

    • Teobaldo scrive:

      i dogmi sono regole
      (si vede che non ha capito nulla dei dogmi, che sono definizioni, enunciati e non regole) disse cherubino…..

      ebbene mio caro…I DOGMI sono enunciati tali da ESSERE REGOLE….se dobbiamo guardare colui che non ha capito …..

      ancora:

      i preti andavano in giro con i buchi nei calzini
      (forse qualcuno sì, ma il clero curiale possedeva ville, castelli, terre grandi quanto le nostre attuali province…)

      egregio…. lassi perdè, che la storia della Chiesa…. lei manco sa dove sta di casa….. il clero curiale possedeva si, GRAZIE ALLA DONAZIONE DI COSTANTINO …. poi ancora al tempo dei longobardi e ancora prima cominciarono a DERUBARE I BENE ALLA CHIESA….. poi arrivò Carlo Magno che restituì un po’ il mal tolto…. e poi ancora alla morte di Carlo Magno intrighi e intrallazzi…. e poi ancora tanto altro…. certo che non tutti i canonici erano dei santi….. ma la Storia e la Dottrina se non la si conosce ..meglio stare zittini…. che dice?

      • Luciano67 scrive:

        Guardi che la Donazione di Costantino e’ un falso medievale, fatto apposta per giustificare le ricchezze della Chiesa. Almeno lo dica, ammesso che lo sappia.

      • Marino scrive:

        Chi è impegnato in modo attivo in parrocchia o in diocesi non può non cogliere l’attualità del l’insegnamento del cv2. La novità del cv2 in ambito sia liturgico, sia sociale, sia dottrinale è fondamentale. E credo che chi ha un minimo di esperienza in pastorale giovanile (dico giovanile per fare un esempio tra i tanti, forse il più evidente) non può non capire il bene del quel concilio. Sarebbe impensabile oggi per la Chiesa essere rimasta quella di 50 anni fa. Impensabile ed impossibile. In ogni campo. Io credo che semplicemente non esisterebbe più una chiesa se così fosse. L’ho detto e lo ripeto! Il concilio ha salvato la Chiesa.
        Per chi non ha vissuto quegli anni lo chieda al proprio parroco, ai propri genitori o nonni quanto si pregava per quel concilio! Ogni settimana a catechismo, a messa, sempre! Quanto si pregava! E chiedete se non lo aspettavano! Eccetto qualche eccezione vi diranno tutti che è stata una benedizione! Il mio parroco diceva sempre che ai tempi lui, i suoi coadiutori, i preti del tempo se lo aspettavano questo cambiamento! Se lo aspettavano nel senso che lo desideravano!

      • Iva scrive:

        caro Teobaldo,
        leggo (quando posso) il frenetico susseguirsi di accuse infondate e assurde, dai catto-moderni contro i tradizionali, accuse scaturite da una dottrina PSEUDO-cristiana, del tutto contraffatta e stravolta per seguire la “modernità evolutiva” o “emancipatrice dai vecchi schemi”, dove il cattolicesimo è ormai irriconoscibile….
        ….e mi convinco sempre più che siamo travolti inesorabilmente dentro il ciclone della potenza d’inganno predetta da S. Paolo, quale potenza immensamente superiore alle forze umane, perchè pilotata dalle schiere infernali per sedurre le anime, anche di sinceri cattolici (v. tra le tante chimere la bufala medjugorie, frutto della mentalità pentecostal-carismatica ed ecu-mondialista). Potenza illusoria che acceca le menti e fa vedere nero il bianco e viceversa, Bene il male e viceversa, fa chiamare “pazzi” i seguaci di Cristo e della VErità eterna e “saggi” i dissacratori della Messa e profanatori del Tempio che calpestano la Parola Divina, con la scusa di “presentarla meglio all’uomo moderno”, che sia più appetibile….gradita al suo palato carnale e compiacente ai suoi gusti, capricci e vizi capitali, superbia in primis.
        Il peccato viene detto “cosa giusta e santa”, anzi “dono di Dio”, come dice don Gallo circa il fenomeno gay !
        Rovesciamento luciferino della Verità, come vide bene mons. Lefebvre, dopo i santi Papi Pio X, Leone XIII, Gregorio XVI (circa l’indifferentismo) et al.
        E come non vedere che questo COMPIACIMENTO con tutto l’Umana natura (anche nei suoi peccati e corruzioni) è iniziato col mitico concilio 21.mo ? “presentare Cristo all’uomo moderno ha fatto sì che i RI-fondatori della Chiesa costringessero Gesù Cristo ad INGINOCCHIARSI davanti all’uomo del 20.-21.mo sec., a tutte le sue mode voglie e ideologie (Maarx-Freud in primis): Il Vangelo ora deve convertirsi all’uomo, adorare l’uomo,
        anzichè l’uomo adorare Cristo come Dio e Signore nella Ss.ma Trinità.
        E si compie qui lo sfacelo annunciato con oscuro trionfalismo da Paolo VI:
        «Noi, pure Noi più di ogni altro, Noi abbiamo il CULTO dell’UO-MO».«La religione del Dio che si è fat-to uomo, si è incontrata con la religione dell’uomo che si è fattoDio»
        ( così proclamò il 7 dicembre 1965, davanti a tutta l’Assemblea Con-ciliare):
        tutto ciò e tutto è stato tenacemente realizzato, insinuando capillarmente tale nuovo “culto” come convinzione profonda e vasta (pare inestirpabile, in ACCECAMENTO progressivo delle masse) nel popolo-bue anno dopo anno, specie con la nefasta riforma della S. Messa, diventata luteranamente “Cena del Signore”, oscurando il Santo Sacrificio del Calvario, subissato da canti profani, mani alzate, musichette da spiaggia, chiasso distrazioni, INCOSCIENZA della Presenza Reale di NSGC, sempre più oltraggiata, come nella orrida sarabanda del funerale a don Gallo !….
        e tanti dicono “W don Gallo” = viva l’apostasia, viva i sacerdoti eretici e blasfemi e i loro discepoli corrotti che lo osannano…
        E a Roma, come da 40 anni avviene, le stelle stanno a guardare…
        anzi sorridono all’”amore universale” che non conosce confini e barriere, nè di “gender” nè di peccato alcuno ! ttanto Dio è Buono e ama anche i peccati dell’uomo, perchè ora, sempre più, grazie a quel proclamato CULTO DELL’UOMO, di volontà conciliare, il neo-cristianesimo (massonizzato nell’egalité-fraternité1789 ) si tradurrà in adorazione teorica e pratica dell’uomo, in tutto il suo multiforme essere bestiale !

      • giovannino scrive:

        “I DOGMI sono enunciati tali da ESSERE REGOLE…”
        Bingo! Questa è una grande verità .Se ne deduce che in relazione al dogma si può (ri)conoscerlo o non (ri)conoscerlo il dogma ( ad esempio un infedele non lo conosce , un eretico non lo riconosce ) e si può tradurlo o non tradurlo in pratica ( cioè fare o non fare il Bene ). Ho provato a inserire una tabella a doppia entrata ,che sarebbe il modo più moderno di esprimere logicamente questa proposizione , ma non ci riesco in HTML. Comunque è chiaro che si danno 4 casi , due banali , sui quali credo che saremo tutti d’ accordo , gli altri due non banali , ma ai quali il Vangelo dà chiare risposte.
        1. ( banale) coloro che comprendono correttamente i dogmi secondo sensus fidei e ne ricavano regole di comportamento che gli fanno operare il Bene. Questi sono i santi. Appartengono alla Chiesa nelle dimensioni visibili e invisibili.
        2. ( banale) coloro che non conoscono o peggio disconoscono i dogmi e operano il Male. Questi sono i dannati nemici di Dio e della Chiesa.
        3. coloro che pur non conoscendo o male interpetrando i dogmi , operano il Bene. Esempio : il buon Samaritano , che non è stato educato secondo la legge mosaica , ma opera il bene per impulso della sua coscienza. Il samaritano non appartiene formalmente a Israele, il popolo eletto , ma segue la legge mosaica meglio degli israeliti . Questi sono i cristiani anonimi. Non appartengono alla chiesa visibile , ma bensì alla Chiesa invisibile . Infatti le loro opere buone testimoniano la fede. Perchè chi non ha fede , non può operare il Bene.
        4. coloro che conoscono formalmente i dogmi , li vogliono perfino insegnare agli altri , ma per carenza di sensus fidei , di abbandono alla grazia santificante , non ne ricavano buone regole di comportamento ed operano il Male. Questi sono gli scribi , farisei e dottori della legge al tempo della predicazione di Gesù e gli pseudotradizionalisti oggi.

      • Cherubino scrive:

        a lei manca la logica elementare. Se dico “il cielo è blu” affermo qualcosa di qualcosa e la mia convinzione che ciò sia vero.
        Dov’è la regola ?
        Il suo errore, del resto, è ben noto in filosofia e si chiama “fallacia naturalistica”.

  39. Reginaldus scrive:

    E poi resta un’altra considerazione da fare sul ‘tema’….

    uno che pensa di essere un altro Cristo quando bacia i bambini che gli vengono presentati, si rifiuta alla sua funzione di rappresentanza di Cristo quando evita di benedire la gente – di compiere quel gesto che indica Cristo – per non offendere la loro libertà di coscienza! Forse che Cristo si è rifiutato alla sua missione, per non offendere le ‘libertà’ altrui??? Forse che se ne è andato in giro in incognito presentandosi come il semplice figlio del falegname???

  40. Simone 2 scrive:

    Io credo che Marino ha ragione, quando scrive: «Se non ci fosse stato il CV2 oggi sarebbe molto peggio!!».
    Il CV2 c’entra poco con l’attuale secolarizzazione e l’evidente scristianizzazione e soltanto chi non riesce ad accettare la realtà pensa sia il Concilio la causa di tutti i mali.
    Volendo essere onesti è necessario osservare che oggi il vero problema della Chiesa è che il cristianesimo, considerato a ragion veduta il tratto distintivo dell’Occidente, le cosiddette “radici cristiane”, non ha più molta presa in un mondo sempre più laicizzato, secolare, agnostico, quando non ateo e non certo a causa del CV2.
    Non è un caso che oggi il cristianesimo cerca i suoi fedeli e le vocazioni nel terzo e quarto mondo dove le condizioni di vita, il livello culturale e quindi le aspettative di quei popoli sono paragonabili, se non peggiori, a quella che era l’Italia rurale e analfabeta di sessant’anni fa.
    Oggi la Chiesa è costretta a rincorrere buona parte del gregge ormai disperso e a tentare di salvare il salvabile, ma il compito appare molto arduo. Appare arduo e quasi impossibile, perché non ci sono più i presupposti: è venuto meno quell’humus fertilissimo che alimentava la religiosità familiare. Manca da tempo il passaggio del testimone tra le diverse generazioni e quindi non si tramandano le tradizioni.
    Si iniziava da piccoli con il fare il segno della croce prima di uscire di casa e prima di iniziare a mangiare; i bambini prima di addormentarsi pregavano Gesù bambino insieme alle mamme o alle nonne; quasi tutti partecipavano alla vita della parrocchia e mettevano in pratica, grazie al richiamo dell’intera comunità, tanti altri piccoli ma importanti gesti, utili a rafforzare quel senso di religiosità e di devozione a Dio. Tutte cose che oggi non fanno più parte del quotidiano.
    Per troppi anni la Chiesa ha voluto credere – e continua a farlo, illudendosi – che ogni battezzato fosse un fedele convinto e soprattutto praticante. Le statistiche ci dicono invece che meno di un terzo dei battezzati è praticante, frequenta la chiesa e segue soltanto in parte il Magistero.
    A questo proposito appare significativo quanto scritto da Messori qualche tempo fa: «Chi, oggi, pur tra coloro che si definiscono cattolici e che si accostano ai sacramenti, chi penserebbe a escludere dalla sua vita coniugale gli anticoncezionali; o a distogliere il parente divorziato dal risposarsi; o a vietare alla figlia i rapporti sessuali con il compagno; o a dissuadere le coppie dalle convivenze, esortando alle nozze? Il praticante cattolico medio europeo sembra coincidere, nella prassi morale, col laico della postmodernità, senza differenze rilevanti».

    • stefano scrive:

      Eppure tanti buoni esempi non mancano intorno a noi. A quelli le persone di buona volontà guardano con ammirazione e spirito di emulazione, se vogliono… se vogliono, è tutto lì l’inghippo. L’espressione “il diavolo è liberato dalle catene” si riferisce forse e primariamente anche a ciascuno di noi, e significa che oggi come non mai la nostra libertà è messa duramente e drammaticamente alla prova. E non può sfuggire che tutto questo non può accadere senza permissione divina. Prendiamone coscienza.

    • Iva scrive:

      tutta questa lucida e condivisibile analisi di Simone2 illustra bene la “mutazione genetica” del cattolicesimo, indotta nel Gregge dal mitico “adeguamento al mondo moderno” voluto dal mitico cv2, che pretendeva di portare “meglio” Cristo al mondo, e invece ha finito col mettere il Vangelo “in ginocchio davanti al mondo” e alla sua carnalità e caducità di peccato. La Chiesa ha abbracciato lo spirito del mondo, (=peccaminoso, fallace e corrotto) tradendo lo Spirito Santo, che è Spirito di Cristo, di Verità e Amore eterno ee si è MONDANIZZATA, (naturalizzata, politicizzata) dimenticandosi allegramente che

      Tutto il mondo giace sotto il potere del maligno”
      (1 Giovanni 5:19)
      diventando così schiava del mondo e delle sue ideologie fallaci, caduche e menzognere. Ha iniziato a RI-leggere il Vangelo alla luce (luciferina) del mondo e delle sue voglie-mode carnali e corruttrici dell’anima, dissipatrici della Fede cattolica, sempre più adulterata.
      Si avvera così quel severo monito della SS.ma Vergine nel messaggio di Fatima, laddove dice:
      “….solo in Portogallo si conserverà il Dogma della Fede”, a cui segue l’etc. dei potenti ecclesiastici che decisero di censurare e silenziare per sempre l’avviso mandato da Dio stesso per mezzo della SS.ma Madre: avvertire la Chiesa e il mondo della prossima avanzata dell’apostasia dilagante, a partire dai “vertici”.
      Censurare fatti che stanno COMUNQUE accadendo, esattamente da quel 1960 in cui si dovevano dire pubblicamente a tutto il mondo, secondo richiesta della Madonna.
      (i censuratori hanno seguito il principio: “occhio non vede, cuore non duole”, o anche, diversamente da E. De Filippo:
      “E’ VERO, ma non ci credo!”
      e tuttavia i fatti predetti dalla SS.ma Vergine si avverano, da un secolo, in rapido susseguirsi, senza che gli uomini traggano tesoro da esperienze fallimentari;
      anche se gli uomini censurano gli avvisi celesti, -ovviamente quelli autentici- le cose predette ACCADONO, perchè Dio non parla per scherzo, non è un “favolista” o buonista che DICE, o promette e poi NON FA….)
      La Fede è basata sui dogmi, che sono IMMUTABILI, NON DA EVOLVERE come tanti sproloquiano da decenni (e ora sui blog inquinati di modernismo) ma in seguito alla mutazione galoppante introdotta dalla riforma litrugica, dopo l a SVOLTA ANTROPOCENTRICA (= > antropolatrica) essa ora è basata sul “sentimento personale”.
      Soggettivismo e relativismo imperante, anarchia dottrinale, liturgica e pastorale. Pastori accecati conducono pecore accecate a una dottrina e fede falsificata, in senso ecu-mondialista, indifferentista, dove la Persona di Gesù è presentata in chiave marx-populista, menzognera, perchè IMMANENTE, per una fede tutta orientata a un paradiso DELL’ALDIQUA, come tutte le utopie, in primis quella marxista: un mondo di pace costruito dall’uomo e NON DA DIO, dal basso (terra di peccato) e non più dall’alto (Divinità e Provvidenza di Dio, mediante Nostro Signore Salvatore). Il Regno di Dio travisato ora come “regno dell’uomo divinizzato” che si salva da solo, “facendo il bene” a modo suo, nei più vari itinerari, eretici e immorali.
      Credendo che il Vangelo “si debba evolvere”, che Cristo si debba ancora “svelare meglio”, rivisitare correggere alla “luce della modernità”, ( e che Egli stesso voglia questa evoluzione!) e che la Chiesa debba seguire il panta-rèi di tutte le cose umane, dicendo oggi una cosa e DOMANI il suo contrario, per “essere al passo coi tempi”.
      La Chiesa converte Cristo al mondo, anzichè il contrario come aveva fatto per 19 secoli !
      Anche approvando i peggiori peccati, che saranno considerati “cose buone”, in omaggio alla “humanitas” universale che sta per accogliere il suo nuovo “dio-comune” che siederà nel Tempio di Dio.

      • gibici scrive:

        Grazie a molti, ma in particolare a Marino, Simone2, Stefano delle loro riflessioni.
        Grazie anche ad Iva del suo nero catastrofismo, che non condivido, ma che aiuta a comprendere certe interpretazioni, mentalita’ e talora realta’. Quello che mi dispiace di Lei e’ la mancanza di comprensione dei messaggi positivi dei papi, in particolare del presente, ma anche i precedenti erano sante persone, ciascuna con le sue limitazioni.
        Non sono da seguire ad occhi chiusi le fantasie pseudoapocalittiche che sorgono periodicamente nella chiesa o in gruppetti.
        Non e’ che Cristo sia da adattare al mondo, ma la nostra comprensione del Suo messaggio e’ spesso riduttiva e sempre limitata, quindi e’ giusto che si sviluppi e sia applicata ai problemi della cultura contemporanea.
        L’evoluzione dei dogmi non significa che essi siano stravolti nel loro contrario, ma che su di essi vengano poste nuove domande e siano date nuove risposte in armonia con le precedenti.

      • stefano scrive:

        Iva, non che io condivida tutto quello che lei scrive, però su quelle basi trovo poco conseguente – se non proprio incongruente – la sua posizione espressa altrove su Medjugorie. Tralasciando anche il fatto che in Erzegovina la Madonna ha detto di essere venuta a completare la missione iniziata a Fatima, ma se davvero la Chiesa e la sua gerarchia hanno tradito quel messaggio, come lei sostiene, allora perché poi lamentarsi che a Medjugorie la Madonna ha deciso di fare tutto da sola? E non mi opponga per favore l’analisi della purezza dottrinale dei messaggi, perché non spetta a lei farla, né il parere negativo (peraltro datato) di alcuni Vescovi, se poi mi cita solo quelli contrari. Soprattutto, non faccia l’errore grossolano di giudicare se un Vescovo è rimasto fedele alla vera dottrina solo da quello che pensa di Medjugorie.

    • Reginaldus scrive:

      peggio di così, Simon 2 ??? OH!!!! E come si può essere peggio di così, senza fede, con un ‘papa’ che si rifiuta di benedire col segno della croce per non OFFENDERE???? Che si rifiuta di benedire col segno della croce, e si limita a benedire in silenzio (col segno della Vedova???)

      E basta con la la fesseria sesquipedale che una volta si era cristiani perché contadini e analfabeti:! L’Italia di san Francesco di Dante e di Petrarca era cristiana perché contadina ed analfabeta ( scusino i contadini, ma fatevela coi Simoni 2 ) ??? La società italiana ed europea delXVI secolo era cristiana perché contadina ed analfabeta ( e sempre i contadini se la facciano coi sapientoni alla simoni…)???f Thomas More, giudicato da molti il più grande Inglese mai esistito (The Times, nella presentazione al libro di R.W. Chambers su Thomas More ), era una analfabeta e contadino ( questi sempre sanno con chi farsela…). Mettere la fede cristiana in relazione diretta con lo stato di analfabetismo ( lasciamo stare i contadini ) significa proprio dare prova di ANALFABETISMO INTEGRALE!

      • Reginaldus scrive:

        Che l’analfabetismo religioso abbia condotto ad una parvenza di cristianesimo è verissimo: e difatti è bastato un miserrimo V2 a farlo scomparire… E il miserrimo V2 la sua fortuna la deve proprio a quello stato di analfabetismo – secondo il quale un buon papa è quello che bacia i bambini a macchinetta – e la sua cura è stata quella di mettere a nudo il vuoto eliminando le apparenze …E sul vuoto e sulla fine delle apparenze costruire la nuova fede del credere universale secondo la maniera di ciascuno…Trionfo massonico!

  41. Nella scrive:

    Il cuore della riforma è la santità, come aveva detto il Concilio parlando di «vocazione universale alla santità» (cfr. Lumen gentium, nn. 39ss).
    Questa è, in definitiva, la sfida che sempre di nuovo la Chiesa si trova di fronte.

  42. Nella scrive:

    Il primato del culto di Dio come fondamento di ogni vera teologia pastorale. Conferenza tenuta a Roma il 17 dicembre 2010. L’autore è vescovo ausiliare di Karaganda
    di Athanasius Schneider

    I. Il fondamento teologico della teologia pastorale

    Per parlare correttamente della teoria e della prassi pastorale è necessario prima essere consapevole del loro fondamento e del loro scopo teologico. Lo scopo della Chiesa è lo stesso scopo dell’Incarnazione: “propter nostram salutem”. Così la fede e la preghiera della Chiesa s’esprime: “Qui propter nos homines, et propter nostram salutem descendit de caelis et incarnatus est et homo factus est”. Questa salvezza significa la salvezza dell’anima per la vita eterna. In ciò consiste anche la finalità di tutto l’ordinamento giuridico e pastorale della Chiesa, come ci dice l’ultimo canone del Codice del Diritto Canonico: “prae oculis habita salute animarum, quae in Ecclesia suprema semper lex esse debet” (can. 1752).

    Il contenuto della salvezza dell’anima umana consiste nella santità, nel rinnovo e anzi nella perfezione dell’originaria dignità umana in Cristo. Dio ha creato l’uomo secondo Sua immagine e Sua somiglianza (cfr. Gen 1, 26) e quest’opera è mirabile, come dice la Chiesa nella liturgia: “Deus, qui humanae substantiae dignitatem mirabiliter condidisti”. Ma ancora più mirabile è il rinnovo e il perfezionamento di questa immagine avvenuto per l’opera della redenzione: “mirabilius reformasti”. Il rinnovo, la perfezione nuova, la santità consiste nell’inimmaginabile grazia della partecipazione dell’uomo alla natura Divina stessa: “Divinitatis esse consortes”. Questa partecipazione alla natura divina significa essere figli addottivi di Dio, essere figli nell’Unico Figlio, Gesù Cristo.

    Gesù Cristo, l’unico Figlio di Dio secondo la natura, si è fatto per Sua vera Incarnazione il primogenito tra molti fratelli: “primogenitus in multis fratribus” (Rm 8, 29). Per mezzo del Suo sacrificio redentore Cristo offre all’uomo la grazia della vita Divina. La stessa vita Divina nel mistero della Santissima Trinità è presente nell’umanità del Figlio di Dio: “in Ipso inhabitat omnis plenitudo divinitatis corporaliter”, in Lui tutta la divinità abita corporalmente (Col 2, 9). Cristo incarnato è pieno di grazia e di verità (cfr. Gv 1, 14). Lo Spirito Santo distribuisce da questa fonte di vita Divina per mezzo della Chiesa, che è il Corpo Mistico di Cristo, nella liturgia dei sacramenti, la grazia della filiazione Divina e tutte le altre grazie di santità necessarie. Così si può meglio capire ciò che ha insegnato il Concilio Vaticano II: “Liturgia est culmen ad quod actio Ecclesiae tendit et simul fons unde omnis eius virtus emanat” (Sacrosanctum Concilium, n. 10).

    “La liturgia è il culmine verso cui tende l’azione della Chiesa e, al tempo stesso, la fonte da cui promana tutta la sua energia. Il lavoro apostolico, infatti, è ordinato a che tutti, diventati figli di Dio mediante la fede e il battesimo, si riuniscano in assemblea, lodino Dio nella Chiesa, prendano parte al sacrificio e alla mensa del Signore” (Sacrosanctum Concilium, n. 10).

    II. Un vademecum pastorale del Concilio Vaticano II

    Nel contesto del discorso circa il primato del culto e dell’adorazione che si devono rendere a Dio, il Concilio ci presenta nella Costituzione sulla Sacra Liturgia Sacrosanctum Concilium una solida sintesi di una sana e teologicamente valida teologia pastorale, una sorta di vademecum pastorale con le seguenti sette caratteristiche: “la Chiesa annunzia il messaggio della salvezza a coloro che ancora non credono, affinché tutti gli uomini conoscano l’unico vero Dio e il suo inviato, Gesù Cristo, e cambino la loro condotta facendo penitenza [cfr. Gv 17, 3; Lc 24, 17; At 2, 38].

    Ai credenti poi essa ha sempre il dovere di predicare la fede e la penitenza; deve inoltre disporli ai sacramenti, insegnar loro ad osservare tutto ciò che Cristo ha comandato [cfr. Mt 28, 20], ed incitarli a tutte le opere di carità, di pietà e di apostolato, per manifestare attraverso queste opere che i seguaci di Cristo, pur non essendo di questo mondo, sono tuttavia la luce del mondo e rendono gloria al Padre dinanzi agli uomini” (ibid., 9).

    Da questa breve sintesi fornitaci dal Concilio possiamo stabilire le seguenti sette note essenziali di teoria e prassi pastorale.

    Il dovere di annunciare il Vangelo a tutti i non credenti (cfr. Sacrosanctum Concilium, n. 9)

    Tale annuncio deve essere esplicito, cioè la fede in Gesù Cristo alla quale si arriva per mezzo della grazia della conversione e della penitenza. Quindi non vi è spazio per una teoria e una prassi di cosiddetto “cristianesimo anonimo”; non c’è nessuna ammissione di vie di salvezza alternative alla via di Cristo: Cristo è l’unico Mediatore tra Dio e gli uomini. Questo è ciò che il Concilio insegna nella costituzione dogmatica Lumen Gentium, dicendo: “questa Chiesa peregrinante è necessaria alla salvezza. Solo il Cristo, infatti, presente in mezzo a noi nel suo corpo che è la Chiesa, è il mediatore e la via della salvezza” (n. 14).

    Al punto n. 8 di questa stessa costituzione dogmatica, il Concilio dice: “Unicus Mediator Christus” (cfr. anche ibid., n. 28). Gli uomini salvati nell’eternità lo sono per l’accettazione nella loro vita terrena dei meriti dell’unico Mediatore Gesù Cristo (cfr. ibid., n. 49). Il Concilio Vaticano II istruisce riportando la seguente citazione del Concilio Tridentino:
    “per Filium eius Iesum Christum, Dominum nostrum, qui solus noster Redemptor et Salvator est” (ibid., n. 50). Nella Dichiarazione sulla libertà religiosa il Concilio insegna che ogni uomo è redento da Cristo Salvatore ed è chiamato alla filiazione Divina che può ricevere soltanto per mezzo della grazia della fede (cfr. Dignitatis humanae, n. 10).

    Papa Paolo VI nel suo discorso per l’apertura della seconda sessione del Concilio nell’anno 1963 così insegnava: “Gesù Cristo è l’unico e il sommo Maestro e Pastore, e l’unico Mediatore fra Dio e gli uomini” (Sacrosanctum Oecumenicum Concilium Vaticanum II. Constitutiones, Decreta, Declarationes, Città del Vaticano 1966, p. 905). Lo stesso Papa ripeteva al Concilio l’anno seguente: “Gesù Cristo è l’unico Mediatore e Redentore” (ibd., p. 989). L’insegnamento del Concilio così prosegue: “E poiché chi non crede è già condannato, è evidente che le parole di Cristo sono insieme parole di condanna e di grazia, di morte e di vita” (Ad gentes, n. 8). L’attività missionaria è un sacro dovere della Chiesa, poiché è la volontà di Dio stesso che ribadisce la necessità della fede in Cristo e del battesimo per la salvezza eterna (cf. ibid., n. 7).

    Il dovere di predicare ai fedeli la fede (cfr. Sacrosanctum Concilium, n. 9)

    Il compito primario della Chiesa consiste nel preoccuparsi che la fede dei fedeli cresca e sia protetta dal pericolo dell’errore: ciò significa quindi prendersi cura della purezza, della completezza e della vitalità della fede. Già nel discorso per l’apertura del Concilio Vaticano II il Beato Papa Giovanni XXIII dichiarava inequivocabilmente, in un modo ancora più efficace, come il principale dovere del Concilio fosse la protezione e la promozione della dottrina della fede: “ut sacrum christianae doctrinae depositum efficaciore ratione custodiatur atque proponatur” (loc. cit., p. 861). Il Beato Pontefice prosegue sostenendo come, nell’esercizio di questo suo dovere nel nostro tempo, la Chiesa non debba mai distogliere i propri occhi dal sacro patrimonio della verità, ricevuto dalla Tradizione.

    Il Concilio deve trasmettere la dottrina cattolica integra, senza diminuirla e senza distorcerla: “integram, non imminutam, non detortam tradere vult doctrinam catholicam”. Papa Giovanni molto realisticamente osserva come ciò non sia a tutti gradito. E’ quindi necessario, dice il Papa, che l’intera dottrina cristiana sia accolta nei nostri giorni da parte di tutti, e ciò senza tralasciare alcuna sua parte: “oportet ut universa doctrina christiana, nulla parte inde detracta, his temporibus nostris ob omnibus accipiatur” (ibd., 864).

    Nell’accettare e promuovere l’intera dottrina della fede deve essere seguito un modo accurato quanto alla forma e ai concetti, e ciò sull’esempio del Concilio di Trento e del Concilio Vaticano I, secondo quanto ribadisce Papa Giovanni XXIII. Nella Dichiarazione sulla libertà religiosa il Concilio ammonisce i fedeli perché “s’adoperino a diffondere la luce della vita con ogni fiducia e con fortezza apostolica, fino all’effusione del sangue” (Dignitatis humanae, n. 14). Inoltre essi hanno “il dovere grave di conoscere pienamente la verità rivelata, di annunciarla fedelmente e di difenderla con fierezza” (ibd.).

    Nella Costituzione pastorale Gaudium et Spes, il Concilio esorta: “Amore e amabilità non devono in alcun modo renderci indifferenti verso la verità e il bene. Anzi è l’amore stesso che spinge i discepoli di Cristo ad annunziare a tutti gli uomini la verità che salva” (n. 28). Papa Paolo VI nel discorso per l’apertura della seconda sessione del Concilio Vaticano II affermava: “Il fondamento del rinnovamento della Chiesa deve essere uno studio più impegnativo ed una promozione più ricca della verità Divina” (cfr. loc. cit., p. 913).

    Nel Decreto sull’apostolato dei fedeli laici il Concilio si esprime in questi termini: “In questo nostro tempo si diffondono gravissimi errori che cercano di abbattere dalle fondamenta la religione, l’ordine morale e la stessa società umana” (Apostolicam actuositatem, n. 6). Nella Costituzione pastorale Gaudium et Spes il Concilio costatava come già a quel tempo si divulgassero gravi errori morali ed esortava tutti i cristiani a difendere e promuovere la dignità naturale e l’altissimo valore sacro dello stato matrimoniale (cfr. n. 47).

    Il Concilio nello stesso documento riprova i costumi immorali in relazione al matrimonio e alla virtù della castità, dicendo che la dignità del matrimonio e della famiglia “è oscurata dalla poligamia, dalla piaga del divorzio, dal cosiddetto libero amore e da altre deformazioni. Per di più l’amore coniugale è molto spesso profanato dall’egoismo, dall’edonismo e da pratiche illecite contro la fecondità. Inoltre le odierne condizioni economiche, socio-psicologiche e civili portano turbamenti non lievi nella vita familiare” (ibid.).

    Il Concilio dà un insegnamento inequivocabile sulla castità matrimoniale: “I figli della Chiesa nel regolare la procreazione non potranno seguire strade che sono condannate dal Magistero nella spiegazione della legge divina (cfr. Pio XI, Casti Connubii). Del resto, tutti sappiamo che la vita dell’uomo e il compito di trasmetterla non sono limitati agli orizzonti di questo mondo e non vi trovano né la loro piena dimensione, né il loro pieno senso, ma riguardano il destino eterno degli uomini” (ibid., n. 51).

    Nel Decreto sull’attività missionaria il Concilio esorta perché sia esclusa ogni forma di indifferentismo, di sincretismo, di confusionismo (Ad Gentes, n. 15). Nella costituzione Gaudium et Spes il Concilio rigetta un umanesimo puramente terrestre e antireligioso (cfr. n. 56). Lo stesso documento conciliare parla di un umanesimo ateista che non soltanto minaccia la fede, ma persino esercita un’influenza negativa e globalizzante su tutte le sfere della vita sociale: “Moltitudini crescenti praticamente si staccano dalla religione.

    A differenza dei tempi passati, negare Dio o la religione o farne praticamente a meno, non è più un fatto insolito e individuale. Oggi infatti non raramente un tale comportamento viene presentato come esigenza del progresso scientifico o di un nuovo tipo di umanesimo. Tutto questo in molti paesi non si manifesta solo a livello filosofico, ma invade in misura notevolissima il campo delle lettere, delle arti, dell’interpretazione delle scienze umane e della storia, anzi la stessa legislazione: di qui il disorientamento di molti” (ibid., n. 7).

    Papa Paolo VI nella sua omelia in occasione dell’ultima sessione pubblica del Concilio Vaticano II afferma che il Concilio propone agli uomini del nostro tempo una dottrina teocentrica e teologica sulla natura umana e sul mondo (cfr. loc. cit., pp. 1064-1065). Nell’omelia tenuta nella settima sessione pubblica del Concilio Vaticano II, il 28 ottobre 1965, Papa Paolo VI spiega che, nonostante la generale indole pastorale del Concilio, esso intende proporre la perenne ed autentica dottrina della Chiesa, escludendo il relativismo dottrinale; il Concilio compie un’opera “che non storicizza, non relativizza alle metamorfosi della cultura profana la natura della Chiesa sempre eguale e fedele a se stessa, quale Cristo la volle e la autentica tradizione la perfezionò, ma la rende meglio idonea a svolgere nelle rinnovate condizioni dell’umana società la sua benefica missione” (loc. cit., pp. 1039-1040).

    Nel discorso tenuto il medesimo anno 1965, in occasione dell’ottava sessione pubblica del Concilio, Papa Paolo VI critica il comportamento di coloro i quali interpretano scorrettamente e abusivamente l’intenzione del Beato Papa Giovanni XXIII circa l’adattamento pastorale della Chiesa alle nuove necessità del nostro tempo (“l’aggiornamento”).

    Inoltre il Papa propone lo spirito del Concilio a questo riguardo e mette tutti in guardia contro il relativismo dottrinale e giuridico, affermando che Papa Giovanni XXIII “a questa programmatica parola non voleva certamente attribuire il significato che qualcuno tenta di darle, quasi essa consenta di «relativizzare» secondo lo spirito del mondo ogni cosa nella Chiesa, dogmi, leggi, strutture, tradizioni, mentre fu così vivo e fermo in lui il senso della stabilità dottrinale e strutturale della Chiesa da farne cardine del suo pensiero e della sua opera. Aggiornamento vorrà dire d’ora innanzi per noi penetrazione sapiente dello spirito del celebrato Concilio e applicazione fedele delle sue norme, felicemente e santamente emanate” (loc. cit., pp. 1053-1054).

    Nel testo originale latino Paolo VI non usa la parola “aggiornamento”, ma la parola “accomodatio”. La famosa espressione “aggiornamento” del Beato Giovanni XXIII è divenuta ormai leggendaria. Nella sua intenzione originale questa espressione non ha nulla a che vedere con un relativismo dottrinale, giuridico o liturgico.

    Il nuovo e benevolo atteggiamento pastorale di paziente comprensione e di dialogo con la società fuori della Chiesa, non comporta un relativismo dottrinale. Papa Paolo VI difende il Concilio da una tale possibile accusa nella citata omelia durante la settima sessione pubblica: “Questo atteggiamento… è stato fortemente e continuamente operante nel Concilio, fino al punto da suggerire ad alcuni il sospetto che un tollerante e soverchio relativismo al mondo esteriore, alla storia fuggente, alla moda culturale, ai bisogni contingenti, al pensiero altrui, abbia dominato persone ed atti del Sinodo ecumenico, a scapito della fedeltà dovuta alla tradizione e a danno dell’orientamento religioso del Concilio medesimo. Noi non crediamo che questo malanno si debba ad esso imputare nelle sue vere e profonde intenzioni e nelle sue autentiche manifestazioni” (loc. cit., p. 1067). Paolo VI difende qui soltanto le vere e profonde intenzioni e le autentiche manifestazioni del Concilio, non entrando nel merito delle persone.

    Il Concilio rigetta espressamente ogni tipo di sincretismo religioso nell’attività missionaria ed esige che le tradizioni particolari dei popoli vengano illuminate dalla luce del Vangelo, lasciando intatto il primato della cattedra di Pietro (cfr. Ad Gentes, n. 22).

    Il dovere di predicare ai fedeli la penitenza
    (cfr. Sacrosanctum Concilium, n. 9)

    Non si può parlare di una vera dottrina e prassi pastorale senza l’elemento essenziale della penitenza nella vita della Chiesa e dei fedeli. Ogni vero rinnovamento della Chiesa nella storia si effettuava con lo spirito e la prassi della penitenza cristiana. Nella Costituzione dogmatica Lumen Gentium n. 8, si afferma che la Chiesa deve avanzare continuamente sul cammino della penitenza e del rinnovamento. Poi si dice che i fedeli devono vincere in se stessi il regno del peccato con l’abnegazione di sé e con la vita santa (cfr. ibid., n. 36). Nell’attività missionaria i figli della Chiesa non devono arrossire dello scandalo della croce (cfr. Ad Gentes, n. 24).

    Si può capire meglio il vero spirito di questi insegnamenti conciliari circa la necessità della penitenza se si considera il fatto che, in vista dell’imminente apertura del Concilio, il Beato Papa Giovanni XXIII il 1 luglio 1962, festa del Preziosissimo Sangue, dedicò una propria Enciclica sulla necessità della penitenza dal titolo “Paenitentiam agere”. Si trattava di un pressante invito al mondo cattolico ed un’esortazione ad una più intensa preghiera ed ad una penitenza propiziatrice di Grazie sul concilio imminente. Il Papa indicava il pensiero e la prassi della Chiesa come pure l’esempio dei precedenti concili, ribadendo la necessità della penitenza interna ed esterna come cooperazione alla divina redenzione.

    Concretamente Papa Giovanni XXIII raccomandava nelle singole diocesi una funzione penitenziale propiziatoria, spiegando come “con le opere di misericordia e di penitenza tutti i fedeli cerchino di propiziare Dio onnipotente e di implorare da lui quel vero rinnovamento dello spirito cristiano, che è uno degli scopi precipui del concilio” (n. II, 2). Il Papa prosegue dicendo: “Infatti, giustamente osservava il Nostro predecessore Pio XI di venerata memoria: «La preghiera e la penitenza sono i due mezzi messi a disposizione da Dio nella nostra età per ricondurre ad Esso la misera umanità qua e là errante senza guida; sono essi che tolgono via e riparano la causa prima e principale di ogni sconvolgimento, cioè la ribellione dell’uomo a Dio» (Litt. enc. Caritate Christi compulsi)” (ibd.).

    Giovanni XXIII rivolgeva la seguente ardente esortazione ai vescovi: “Venerabili fratelli, adoperatevi senza indugio con ogni mezzo che è in vostro potere, affinché i cristiani affidati alle vostre cure purifichino il loro spirito con la penitenza e si accendano a maggior fervore di pietà” (n. II, 3).

    Lo spirito di penitenza e di espiazione deve sempre animare ogni vero rinnovamento della Chiesa, quale Papa Giovanni XXIII auspicava che venisse prodotto dal Concilio Vaticano II. Questo atteggiamento protegge la Chiesa dallo spirito di attivismo terreno. Così il Papa insegnava nella fine della sua enciclica: ”Tutto il popolo cristiano, in ossequio alla Nostra esortazione, dedicandosi più intensamente alla preghiera e alla pratica della mortificazione, offrirà un mirabile e commovente spettacolo di quello spirito di fede, che deve animare indistintamente ogni figlio della Chiesa.

    Ciò non mancherà di scuotere salutarmente anche l’animo di coloro che, eccessivamente preoccupati e distratti dalle cose terrene, si sono lasciati andare alla trascuranza dei loro doveri religiosi” (ibid.). Nelle seguenti parole si può cogliere quel vero spirito che animava il papa del Concilio e certamente la pars maior et sanior dei Padri Conciliari: “Bisogna che i cristiani reagiscano con la fortezza dei martiri e dei santi, che sempre hanno illustrato la chiesa cattolica. In tal modo tutti potranno contribuire, secondo il loro stato particolare, alla migliore riuscita del Concilio Ecumenico Vaticano II, che deve appunto portare a un rifiorimento della vita cristiana” (ibid., n. II, 2).

    Il dovere di disporre i fedeli ai sacramenti
    (cfr. Sacrosanctum Concilium, n. 9)

    Il Concilio nella costituzione dogmatica Lumen Gentium insegna che i sacramenti sono i mezzi principali per mezzo dei quali tutti i fedeli di ogni stato e condizione sono chiamati dal Signore alla perfezione della santità (cfr. n. 11). Il fine principale dei sacramenti consiste, secondo la Sacrosanctum Concilium n. 59, nella santificazione degli uomini, nell’edificazione del Corpo Mistico di Cristo e nel culto che si rende a Dio.

    Raramente durante la storia della Chiesa il Magistero supremo ha tanto insistito sull’importanza e sulla centralità della sacra liturgia, e particolarmente del Sacrificio Eucaristico, come ha invece fatto il Concilio Vaticano II. Il fatto che il primo documento del Concilio ad essere discusso ed approvato fosse dedicato alla liturgia, cioè al culto Divino, è significativo e manifesta questo chiaro messaggio del primato di Dio: Dio e il culto d’adorazione che la Chiesa rende a Lui, devono occupare il primo posto in tutta la vita e attività della Chiesa. La Sacrosanctum Concilium ci insegna: “Sacra Liturgia est precipue cultus divinae maiestatis” (n. 33), e per questo il culto della maestà divina deve essere il culmine di tutta l’attività della Chiesa: “Liturgia est culmen ad quod actio Ecclesiae tendit et simul fons unde omnis eius virus emanat” (n. 10).

    La sacra liturgia è primariamente e necessariamente la vera fonte dello spirito cristiano, dice il decreto sulla formazione sacerdotale (cfr. Optatam Totius, n. 16). La finalità di tutti i sacramenti si trova a sua volta nel mistero eucaristico, sostiene il Decreto sul ministero e la vita dei sacerdoti citando san Tommaso d’Aquino: “Eucharistia est omnium sacramentorum finis” (Summa theol. III, q. 73, a.3 c) e aggiunge: “In Sanctissima enim Eucharistia totum bonum spirituale Ecclesiae continetur” (cfr. S. Thomas, Summa theol., III, q. 65, a. 3, ad 1), (cfr. Presbyterorum Ordinis, n. 5).

    Dice ancora lo stesso documento che l’Eucaristia è la fonte e il culmine di tutta l’evangelizzazione, quindi a maggior ragione l’Eucaristia è la fonte ed il culmine di tutta la vita pastorale della Chiesa. Nella Sacrosanctum Concilium troviamo questa sintesi: “Particolarmente dall’Eucaristia deriva in noi, come da sorgente, la grazia, e si ottiene con la massima efficacia, quella santificazione degli uomini e quella glorificazione di Dio in Cristo, verso la quale convergono, come a loro fine, tutte le altre attività della Chiesa” (n. 10).

    Il dovere di insegnare ai fedeli tutti i comandamenti di Dio (cfr. Sacrosanctum Concilium, n. 9)

    Un altro elemento dell’attività pastorale è questo: “la Chiesa deve insegnare ai fedeli tutto ciò che Cristo ha comandato” (cfr. Sacrosanctum Concilium, n. 9). I Pastori della Chiesa hanno quindi il dovere di insegnare le leggi ed i comandamenti Divini in tutta loro integrità. Nella Dichiarazione sulla libertà religiosa il Concilio afferma: “la legge divina, che è eterna, oggettiva e universale, è la norma suprema della vita umana e deve ordinare, dirigere e governare tutte le vie della comunità umana” (cf. Dignitatis Humanae, n. 3).

    La Costituzione pastorale Gaudium et Spes sostiene: “L’uomo ha in realtà una legge scritta da Dio dentro al cuore; obbedire è la dignità stessa dell’uomo, e secondo questa egli sarà giudicato” (cfr. n. 16). Lo stesso documento pastorale afferma: “i coniugi cristiani siano consapevoli che non possono procedere a loro arbitrio, ma devono sempre essere retti da una coscienza che sia conforme alla legge divina stessa; e siano docili al magistero della Chiesa, che interpreta in modo autentico quella legge alla luce del Vangelo” (cf. Gaudium et Spes, n. 50).

    Il Concilio prosegue affermando: “la dissociazione, che si costata in molti, tra la fede che professano e la loro vita quotidiana, va annoverata tra i più gravi errori del nostro tempo” (cfr. ibid., n. 43). Tale errore è divenuto ancora più manifesto negli ultimi anni in cui si osserva il fenomeno di persone che pur professandosi cattoliche, nello stesso tempo appoggiano leggi contrarie alle legge naturale e alla legge Divina e contraddicono apertamente il Magistero della Chiesa.

    Come risuonano attuali queste parole del Concilio: “Non si crei perciò un’opposizione artificiale tra le attività professionali e sociali da una parte, e la vita religiosa dall’altra” (Gaudium et Spes, n. 43). La vita morale, domestica, professionale, scientifica, sociale deve essere guidata dalla fede e in tal modo ordinata alla gloria di Dio (cfr. ibd.). Costatiamo di nuovo in questi insegnamenti del Concilio l’importanza del primato della volontà di Dio e della Sua gloria nella vita di ogni fedele e di tutta la Chiesa. Il Concilio afferma questo non soltanto in un documento sulla liturgia, ma nel documento pastorale per eccellenza: la Costituzione pastorale “Gaudium et Spes”.

    Il dovere di promuovere l’apostolato dei fedeli laici (cfr. Sacrosanctum Concilium, n.9)

    Un altro punto essenziale della vita pastorale è questo: “la Chiesa deve incitare i fedeli a tutte le opere di carità, di pietà e di apostolato” (cfr. Sacrosanctum Concilium, n. 9). In questo punto risiede il gran contributo storico del Concilio Vaticano II alla valorizzazione della dignità e del ruolo specifico dei fedeli laici nella vita e nell’attività della Chiesa. Si può dire che esso è uno sviluppo organico ed un coronamento del magistero di Papa Pio XI circa la questione dei fedeli laici.

    La Costituzione dogmatica Lumen Gentium ci presenta una formidabile sintesi sulla questione dei fedeli laici nella Chiesa e nel mondo con un solido fondamento teologico ed una chiara indicazione pastorale, dicendo: “Inoltre i laici risanino le istituzioni e le condizioni del mondo, se ve ne siano che provocano al peccato, così che tutte siano rese conformi alle norme della giustizia e, anziché ostacolare, favoriscano l’esercizio delle virtù.

    Così agendo impregneranno di valore morale la cultura e le opere umane. In questo modo il campo del mondo si trova meglio preparato per accogliere il seme della parola divina, e insieme le porte della Chiesa si aprono più larghe, per permettere che l’annunzio della pace entri nel mondo. Per l’economia stessa della salvezza imparino i fedeli a ben distinguere tra i diritti e i doveri, che loro incombono in quanto membri della Chiesa, e quelli che competono loro in quanto membri della società umana. Cerchino di metterli in armonia fra loro, ricordandosi che in ogni cosa temporale devono essere guidati dalla coscienza cristiana, poiché nessuna attività umana, neanche nelle cose temporali, può essere sottratta al comando di Dio.

    Nel nostro tempo è sommamente necessario che questa distinzione e questa armonia risplendano nel modo più chiaro possibile nella maniera di agire dei fedeli, affinché la missione della Chiesa possa più pienamente rispondere alle particolari condizioni del mondo moderno. Come infatti si deve riconoscere che la città terrena, legittimamente dedicata alle cure secolari, è retta da propri principi, così a ragione è rigettata l’infausta dottrina che pretende di costruire la società senza alcuna considerazione per la religione e impugna ed elimina la libertà religiosa dei cittadini” (n. 36).

    Qui il Concilio condanna il laicismo, senza utilizzare la parola, citando Leone XIII (Encicl. Immortale Dei, 1° nov. 1885: ASS 18 (1885), pp. 166ss. Idem, Encicl. Sapientiae Christianae, 10 genn. 1890: ASS 22 (1889-90), pp. 397ss. Pio XII, Disc. Alla vostra filiale, 23 marzo 1958: AAS 50 (1958), p. 220), diceva che: “la legittima sana laicità dello Stato è uno dei principi della dottrina cattolica” (ibid.).

    Il Papa continuava, dicendo: “la vita dei singoli, la vita delle famiglie, la vita delle grandi e piccole collettività, sarà alimentata dalla dottrina di Gesù Cristo, che è amore di Dio e, in Dio, amore del prossimo”. Questa dottrina trova negli elementi essenziali un’eco chiara sia nella Costituzione dogmatica sulla Chiesa sia nella Costituzione pastorale del Concilio Vaticano II.

    Sulla vocazione propria dei laici il Concilio dice: “è proprio dei laici cercare il regno di Dio trattando le cose temporali e ordinandole secondo Dio” (Lumen Gentium, n. 31). Nel decreto sull’apostolato dei laici il Concilio parla dell’idolatria delle cose temporali a causa di un’eccessiva fiducia nel progresso delle scienze naturali e della tecnica (cf. Apostolicam Actuositatem, n. 7). Il Concilio prosegue affermando che la vita matrimoniale e familiare è l’esercizio e la scuola per eccellenza dell’apostolato dei laici (Lumen Gentium, n. 35). Infatti, la vita matrimoniale e familiare è il luogo, dove la religione cristiana permea tutta l’organizzazione della vita e ogni giorno più la trasforma.

    La famiglia cristiana proclama ad alta voce allo stesso tempo le virtù presenti del regno di Dio e la speranza della vita beata. Così, col suo esempio e con la sua testimonianza, accusa il mondo di peccato e illumina quelli che cercano la verità (ibd.). Possiamo costatare oggi, come attuale è questa espressione del Concilio: la famiglia cristiana e cattolica è una viva accusa del mondo, accusando il mondo di peccato.

    La forma peculiare dell’apostolato dei laici consiste nella testimonianza della vita di fede, di speranza e di carità: si esclude quindi un apostolato di attivismo e di interessi terreni. Possiamo individuare nel decreto sui laici un breve vademecum dell’apostolo laico, dove il Concilio insegna che la forma interna dell’apostolo laico deve essere la conformazione al Cristo sofferente e che la finalità del suo apostolato è la salvezza eterna degli uomini nel mondo.

    Il Concilio dice: “Si ricordino tutti che, con il culto pubblico e la preghiera, con la penitenza e la spontanea accettazione delle fatiche e delle pene della vita, con cui si conformano a Cristo sofferente (cfr. 2 Cor 4,10; Col 1,24), essi possono raggiungere tutti gli uomini e contribuire alla salvezza di tutto il mondo” (Apostolicam Actuositatem, n. 16). Spesso l’apostolo laico a causa della sua fedeltà a Cristo, mette in pericolo persino la sua vita, dice il Concilio (cfr. ibd., n.17).

    Il dovere di promuovere la vocazione di tutti alla santità (cfr. Sacrosanctum Concilium, n. 9)

    L’ultima nota essenziale dell’attività pastorale della Chiesa consiste nel promuovere la vocazione di tutti alla santità, dicendo che i seguaci di Cristo, pur non essendo di questo mondo, devono essere tuttavia la luce del mondo (cfr. Sacrosanctum Concilium, n. 9). Più specificamente il Concilio tratta questo tema nel capitolo quinto della Costituzione dogmatica Lumen Gentium, nn. 39 – 42: “De universali vocatione ad sanctitatem in Ecclesia”. In ciò si può vedere il contributo veramente storico, più specifico e proprio del Concilio Vaticano II.

    La santità consiste in fondo nell’imitazione di Cristo, di Cristo povero e umile, di Cristo che porta la Croce, dice la Costituzione Lumen Gentium, n. 41. L’imitazione di Cristo attinge il suo culmine nel martirio, nella testimonianza coraggiosa di Cristo davanti agli uomini (cfr. ibid., n. 42). Il Concilio dice: “Tutti devono essere pronti a confessare Cristo davanti agli uomini e a seguirlo sulla via della croce durante le persecuzioni, che non mancano mai alla Chiesa” (ibid.).

    III. L’autentica intenzione e finalità del Concilio Vaticano II

    Per una corretta lettura dei testi del Concilio Vaticano II bisogna tener conto anche della caratteristica specifica del tempo in cui esso si è svolto. Nell’omelia di Papa Paolo VI, durante l’ultima congregazione generale del Concilio Vaticano II il 7 dicembre 1965, il Pontefice dà la seguente descrizione del periodo storico in cui si celebrava il Concilio Vaticano II: “Il tempo in cui esso si è compiuto, un tempo che ognuno riconosce come rivolto alla conquista del regno della terra piuttosto che al regno dei cieli, un tempo in cui la dimenticanza di Dio si fa abituale e sembra, a torto, suggerita dal progresso scientifico, un tempo in cui l’atto fondamentale della personalità umana, resa più cosciente di sé e della sua libertà, tende a pronunciarsi per la propria autonomia assoluta, affrancandosi da ogni legge trascendente, un tempo in cui il laicismo sembra la conseguenza legittima del pensiero moderno e la saggezza ultima dell’ordinamento temporale della società, un tempo, inoltre, nel quale le espressioni dello spirito raggiungono vertici d’irrazionalità e di desolazione, un tempo, infine, che registra anche nelle grandi religioni etniche del mondo turbamenti e decadenze non prima sperimentate. In questo tempo si è celebrato il nostro Concilio a onore di Dio” (loc, cit., pp. 1063-1064).

    Secondo un’espressione del Beato Papa Giovanni XXIII nel discorso tenuto in occasione dell’ultima congregazione generale della prima sessione del Concilio, il 7 dicembre 1962, l’unica finalità del Concilio e l’unica speranza e fiducia del Papa e dei Padri Conciliari consiste in questo: “Far conoscere sempre più agli uomini del nostro tempo il Vangelo di Cristo, farlo praticare di buon animo e farlo penetrare incisivamente in ogni aspetto della civiltà” (loc. cit., pp. 881-882). Può esistere un principio e un metodo pastorale più autentico e più cattolico di questo?

    Nel discorso per la chiusura della prima sessione del Concilio Vaticano II, l’8 dicembre 1962, Papa Giovanni XXIII così presentava la vera finalità del Concilio e i suoi desiderati frutti spirituali: “Perché la Santa Chiesa, ferma nella fede, rinsaldata nella speranza e più ardente nella carità, fiorisca di un nuovo e giovanile vigore, e, munita di leggi sacrosante, sia più efficiente e più risoluta nell’ampliare il Regno di Cristo” (Lettera autografa Ai Vescovi della Germania dell’11 gennaio 1962)… Allora il Regno di Cristo sulla terra sarà dilatato da una nuova crescita.

    Allora nel mondo risuonerà più alto e più soave il lieto annunzio dell’umana Redenzione, dal quale vengono confermati i supremi diritti di Dio Onnipotente, i vincoli di carità fraterna tra gli uomini, la pace che è stata promessa su questa terra agli uomini di buona volontà” (loc. cit., p. 891). Secondo l’intenzione e il desiderio del santo pontefice Giovanni XXIII il Concilio Vaticano II deve fortemente contribuire al seguente fine: “che nell’intera famiglia umana crescano abbondantissimi i frutti della fede, della speranza e della carità”. In questo consiste, secondo le parole di Giovanni XXIII, la singolare importanza e dignità del Concilio (cf. ibid.).

    IV. La sfida d’interpretazioni contrastanti

    Per un’interpretazione corretta è necessario tenere conto dell’intenzione manifestata negli stessi documenti conciliari e nelle parole specifiche dei Papi conciliari Giovanni XXIII e Paolo VI. Infine è necessario scoprire il filo conduttore di tutta l’opera del Concilio, che è la salus animarum, cioè l’intenzione pastorale. Questa, a sua volta, dipende ed è subordinata alla promozione del culto Divino e della gloria di Dio, cioè dipende dal primato di Dio. Questo primato di Dio nella vita ed in tutta l’attività della Chiesa è manifestato inequivocabilmente dal fatto che la costituzione sulla liturgia occupa intenzionalmente e cronologicamente il primo posto nella vasta opera del Concilio. Le sette note essenziali di una teoria e prassi pastorale si trovano esattamente nella costituzione che tratta del culto di Dio e della santificazione degli uomini, al n. 9 della Sacrosanctum Concilium, ed esse sono:

    L’urgenza di predicare Cristo ai non credenti perché si convertano.

    La cura massima circa la predicazione
    della dottrina della fede.

    Il ruolo essenziale della penitenza
    nella vita della Chiesa.

    I sacramenti come mezzi principali della salvezza e santificazione, dove l’Eucaristia occupa il posto centrale e culminante.

    L’integrità della dottrina morale.

    L’apostolato dei fedeli laici nella Chiesa
    e nella società umana.

    La vocazione universale alla santità.

    La caratteristica della rottura nell’interpretazione dei testi conciliari si manifesta in modo più stereotipato e diffuso nella tesi di una svolta antropocentrica, secolarizzante o naturalistica del Concilio Vaticano II riguardo alla tradizione ecclesiale precedente.

    Una delle manifestazioni più note di una tale interpretazione sbagliata è stata, p.e., la cosiddetta Teologia della Liberazione e la sua susseguente devastante prassi pastorale. Quale contrasto vi sia tra questa Teologia della Liberazione e la sua prassi ed il Concilio, appare evidente dal seguente insegnamento conciliare: “la missione propria che Cristo ha affidato alla sua Chiesa non è d’ordine politico, economico o sociale: il fine, infatti, che le ha prefisso è d’ordine religioso” (cfr. Gaudium et Spes, 42). Dice poi lo stesso documento, che la natura e la missione della Chiesa non sono legate ad alcun particolare sistema politico, economico o sociale (cfr. ibid.).

    La Costituzione Gaudium et Spes cita le seguenti parole di Pio XII.: “Il suo Divino Fondatore, Gesù Cristo, non ha conferito alla Chiesa nessun mandato né fissato alcun fine d’ordine culturale. Lo scopo che il Cristo le assegna è strettamente religioso. La Chiesa deve condurre gli uomini a Dio, perché si donino a lui senza riserva. La Chiesa non può perdere mai di vista questo fine strettamente religioso, soprannaturale. Il senso di ogni sua attività, fino all’ultimo canone del suo Codice, non può che riferirsi ad esso direttamente o indirettamente” (Pio XII, Discorso a cultori di storia e di arte, 9 marzo 1956: AAS 48 (1956), p. 212).

    Un’interpretazione di rottura di peso dottrinalmente più leggero si manifestava nel campo pastorale-liturgico. Si può menzionare a tal proposito il calo del carattere sacro e sublime della liturgia e l’introduzione di elementi gestuali più antropocentrici. Questo fenomeno si evidenzia in tre pratiche liturgiche assai note e diffuse nella quasi totalità delle parrocchie dell’orbe cattolico: la scomparsa quasi totale dell’uso della lingua latina, la ricezione del Corpo Eucaristico di Cristo direttamente sulla mano e in piedi e la celebrazione del Sacrificio Eucaristico nella modalità di un cerchio chiuso in cui sacerdote e popolo continuamente si guardano vicendevolmente in faccia.

    Questo modo di pregare, cioè il non essere rivolti tutti nella medesima direzione, che è un’espressione corporale e simbolica più naturale rispetto alla verità di essere tutti spiritualmente rivolti a Dio nel culto pubblico, contraddice la pratica che Gesù stesso e Suoi Apostoli hanno osservano nella preghiera pubblica sia nel tempio sia nella sinagoga. Contraddice inoltre la testimonianza unanime dei Padri e di tutta la tradizione posteriore della Chiesa orientale ed occidentale. Queste tre pratiche pastorali e liturgiche di clamorosa rottura con la legge della preghiera mantenuta dalle generazioni dei fedeli cattolici durante almeno un millennio, non trovano nessun appoggio nei testi conciliari, anzi piuttosto contraddicono sia un testo specifico del Concilio (sulla lingua latina cfr. Sacrosanctum Concilium, n. 36 § 1; 54), sia la “mens”, la vera intenzione dei Padri conciliari, come lo si può verificare nei Atti del Concilio.

    Nel chiasso ermeneutico delle interpretazioni contrastanti e nella confusione d’applicazioni pastorali e liturgiche, appare come unico interprete autentico dei testi conciliari il Concilio stesso unitamente al Papa. Si potrebbe porre un’analogia con il clima ermeneutico confuso dei primi secoli della Chiesa, provocato da interpretazioni bibliche e dottrinali arbitrarie da parte di gruppi eteredossi.

    Nella sua famosa opera “De praescriptione haereticorum” Tertulliano poteva contrapporre agli eretici di diverso orientamento il fatto che solamente la Chiesa possiede la “praescriptio”, cioè soltanto la Chiesa è la proprietaria legittima della fede, della parola di Dio e della tradizione. Con questo nelle dispute sulla vera interpretazione la Chiesa può respingere gli eretici “a limine fori”. Soltanto la Chiesa può dire, secondo Tertuliano: “Ego sum heres Apostolorum” (Praescr., 37, 3).

    Parlando analogicamente, soltanto il Magistero supremo del Papa o di un possibile futuro Concilio Ecumenico potrà dire: “Ego sum heres Concilii Vaticani II”.

    Nei decenni scorsi esistevano, e finora esistono, raggruppamenti all’interno della Chiesa che operano un enorme abuso del carattere pastorale del Concilio e dei suoi testi, scritti secondo questa intenzione pastorale, giacché il Concilio non voleva presentare propri insegnamenti definitivi o irreformabili. Dalla stessa natura pastorale dei testi del Concilio s’evidenzia che i suoi testi sono di principio aperti a completamenti ed ad ulteriori precisazioni dottrinali.

    Tenendo conto dell’ormai pluridecennale esperienza delle interpretazioni dottrinalmente e pastoralmente sbagliate e contrarie alla continuità bimillenaria della dottrina e della preghiera della fede, sorge la necessità e l’urgenza di un intervento specifico ed autorevole del Magistero pontificio per un’interpretazione autentica dei testi conciliari con completamenti e precisazioni dottrinali; una specie di “Syllabus errorum circa interpretationem Concilii Vaticani II”.

    C’è bisogno di un nuovo Sillabo, questa volta diretto non tanto contro gli errori provenienti al di fuori dalla Chiesa, ma contro gli errori diffusi dentro della Chiesa da parte dei sostenitori della tesi della discontinuità e della rottura con sua applicazione dottrinale, liturgica e pastorale. Un tale Sillabo dovrebbe costare di due parti: la parte che segnala gli errori e la parte positiva con delle proposizioni di chiarimento, completamento e precisazione dottrinale.

    S’evidenziano due raggruppamenti che sostengono la teoria della rottura. Uno di questo raggruppamento tenta di protestantizzare dottrinalmente, liturgicamente e pastoralmente la vita della Chiesa. Dal lato opposto ci sono quei gruppi tradizionalisti che, a nome della tradizione, rigettano il Concilio e si sottraggono alla sottomissione al supremo vivente Magistero della Chiesa, al visibile Capo della Chiesa, il Vicario di Cristo sulla terra, sottomettendosi per ora soltanto al Capo invisibile della Chiesa, aspettando dei tempi migliori.

    Papa Paolo VI così spiegava durante il Concilio il significato del vero rinnovamento della Chiesa: “Noi pensiamo che su questa linea debba svilupparsi la psicologia nuova della Chiesa: clero e fedeli troveranno un magnifico lavoro spirituale da svolgere per il rinnovamento della vita e dell’azione secondo Cristo Signore; ed a questo lavoro Noi invitiamo i Nostri Fratelli ed i Nostri Figli: coloro che amano Cristo e la Chiesa siano con noi nel professare più chiaramente il senso della verità, proprio della tradizione dottrinale che Cristo e gli Apostoli inaugurarono; e con esso il senso della disciplina ecclesiastica e dell’unione profonda e cordiale, che tutti ci fa fidenti e solidali, come membra d’un medesimo corpo” (Paolo VI, Discorso nell’ottava sessione pubblica del Concilio Vaticano II, il 18 novembre 1965, loc. cit., p. 1054).

    Papa Paolo VI, spiegando la mens del Concilio, affermava nel discorso durante l’ottava sessione pubblica: “Affinché tutti siano confortati in questo rinnovamento spirituale proponiamo alla Chiesa di ricordare piamente le parole e gli esempi degli ultimi due Nostri Predecessori, Pio XII e Giovanni XXIII, a cui la Chiesa medesima e il mondo tanto sono debitori; e disponiamo a tal fine che siano canonicamente iniziati i processi di beatificazione di quegli eccelsi e piissimi e a Noi carissimi Sommi Pontefici. Sarà così assecondato il desiderio, che per l’uno e per l’altro è stato in tal senso espresso da innumerevoli voci; sarà così assicurato alla storia il patrimonio della loro eredità spirituale; sarà evitato che alcun altro motivo, che non sia il culto della vera santità e cioè la gloria di Dio e l’edificazione della sua Chiesa, ricomponga le loro autentiche e care figure per la nostra venerazione e per quella dei secoli futuri” (Paolo VI, Allocuzione nell’ottava sessione pubblica del Concilio Vaticano II, 18 novembre 1965, loc. cit., p. 1054).

    C’erano in sostanza due impedimenti perché la vera intenzione del Concilio e il suo magistero potessero portare abbondanti e durevoli frutti. L’uno si trovava fuori della Chiesa, nel violento processo di rivoluzione culturale e sociale degli anni ’60, che come ogni forte fenomeno sociale penetrava dentro la Chiesa contagiando con il suo spirito di rottura vasti ambiti di persone e d’istituzioni. L’altro impedimento si manifestava nella mancanza di sapienti e allo stesso tempo di intrepidi Pastori della Chiesa che fossero pronti a difendere la purezza e l’integrità della fede e della vita liturgica e pastorale, non lasciandosi influenzare né dalla lode né dal timore (“nec laudibus, nec timore”).

    Già il Concilio di Trento affermava in uno dei suoi ultimi decreti sulla riforma generale della Chiesa: “il santo sinodo, scosso dai tanti gravissimi mali che travagliano la Chiesa, non può non ricordare che la cosa più necessaria alla Chiesa di Dio è … scegliere pastori ottimi e idonei; a maggior ragione, in quanto il signore nostro Gesù Cristo chiederà conto del sangue di quelle pecore che dovessero perire a causa del cattivo governo di pastori negligenti e immemori del loro dovere” (Sessio XXIV, Decretum de reformatione, can. 1). Il Concilio prosegue: “Quanto a tutti coloro che per qualunque ragione hanno da parte della Santa Sede qualche diritto per intervenire nella promozione dei futuri prelati o a quelli che vi prendono parte in altro modo… il santo Concilio li esorta e li ammonisce perché si ricordino anzitutto che essi non possono fare nulla di più utile per la gloria di Dio e la salvezza dei popoli, che impegnarsi a scegliere pastori buoni e idonei a governare la Chiesa” (ibid.).

    C’è dunque davvero bisogno di un Sillabo conciliare con valore dottrinale ed inoltre c’è il bisogno dell’aumento del numero di Pastori santi, coraggiosi e profondamente radicati nella tradizione della Chiesa, privi di ogni specie di mentalità di rottura sia in campo dottrinale, sia in campo liturgico. Infatti, questi due elementi costituiscono l’indispensabile condizione affinché la confusione dottrinale, liturgica e pastorale diminuisca notevolmente e l’opera pastorale del Concilio Vaticano II possa portare molti e durevoli frutti nello spirito della tradizione, che ci collega con lo spirito che regnava in ogni tempo, dappertutto ed in tutti veri figli della Chiesa cattolica, che è l’unica e la vera Chiesa di Dio sulla terra.

    Roma, 17 dicembre 2010
    __________

    “Concilio Ecumenico Vaticano II. Un Concilio pastorale. Analisi storico-filosofico-teologica”.

    Convegno di studi sul Concilio Vaticano II per una sua giusta ermeneutica alla luce della Tradizione della Chiesa, organizzato dal Seminario Teologico “Immacolata Mediatrice” dei Francescani dell’Immacolata.

    Istituto Maria SS. Bambina, via Paolo VI 21, Roma, 16-18 dicembre 2010.

    Fonte>http://chiesaepostconcilio.blogspot.it

  43. Eremita scrive:

    Quelli che danno la colpa al Vaticano II mi ricordano quel paziente grave curato con pannicelli caldi, a cui era stata prescritta una cura drastica. Dopo la prima dose superficiale i parenti cambiarono idea, e seguendo i consigli della vecchia zia tornarono ai pannicelli caldi contentandosi della prima dose. Il concilio non è mai stato applicato se non negli aspetti superficiali, sui temi essenziali non si è mai proseguito, e con il paziente che continua a star male le vecchie zie tradizionaliste continuano a dar la colpa a quelle prima insignificante dose, riproponendo i loro pannicelli caldi che in realtà hanno sempre continuato ad applicare di nascosto. I nipoti più giovani si sono stufati delle vecchie zie, e se ne sono andati, che si arrangino loro già che sono loro che comandano. A voi decidere chi sono i parenti che se ne vanno, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

    • Teobaldo scrive:

      vado di fretta e quindi dopo essermi fatto una gran risata, leggendo i commenti in favore del nefasto cv2…… e con ciò riassumo il protestante pensiero modernista postconciliare……sottolineo alcune cose:

      ———————–
      Quelli che danno la colpa al Vaticano II mi ricordano quel paziente grave curato con pannicelli caldi, a cui era stata prescritta una cura drastica. Dopo la prima dose superficiale i parenti cambiarono idea, e seguendo i consigli della vecchia zia tornarono ai pannicelli caldi contentandosi della prima dose.
      —————-

      quindi secondo l’alto pensiero….20 CONCILI DOGMATICI sarebbero i panniccelli caldi della zia…….

      ——————-
      Il concilio non è mai stato applicato se non negli aspetti superficiali, sui temi essenziali non si è mai proseguito, e con il paziente che continua a star male le vecchie zie tradizionaliste continuano a dar la colpa a quelle prima insignificante dose, riproponendo i loro pannicelli caldi che in realtà hanno sempre continuato ad applicare di nascosto.
      —————-
      Eh si in 50 anni di DITTATURA MODERNISTA…. vuoi vedere che non son riusciti ancora ad applicarlo……colpa OVVIAMENTE DELLLE VECCHIE ZIE TRADIZIONALISTE…. che azitempo per non far ‘danni’ ai modernisti novi ovi medici ….le hanno cacciate, umiliate e ridotte al silenzio…..e quasto già da 50 anni…..

      ——————–
      Inutili tentativi di far apparire il mondo rosa quando invece siamo in presenza di pigmento nero animale……

      quanto alle preposizioni riportate circa l’ipotetica spiegazione dei francescani dell’Immacolata circa l’applicazione del cv2 ( di cui non condivido nemmeno il livello storico) sono coloro che hanno accettato la commistione di TUTTO IL CONCILIO v2 , sottoscrivendo LA TRAPPOLA MORTALE e DITTATORIALE DEL n. 25 della lumen gentium….. figuriamoci se possono far testo…… gente che, ha accettato di MODIFICARE GENETICAMENTE LA VERA TRADIZIONE…..così come tutti ivari istituti che si definiscono tradizionalisti….. figuriamoci….. prima di tanti girotondini mediatici e propagandistici ….. studiare storia…..please…..e applicarla alla retta ragione….di ciò la vera soluzione…..a problema….

      ma anche di fronte ALLE EVIDENZE PIU’ EVIDENZE. come APOSTASIA che prima del cv2 non si sapeva nemmeno che cosa fosse, ma anche di fronte ad ORRORI LITURGICI SACRILEGI ( v. funerale di ‘don’ Gallo e SACRILEGA DISTRIBUZIONE DELLA SS. EUCARESTIA…) vi si trovano coloro che ancora sperano che qualcuno, SIA DISPOSTO A CREDERE ALLE CURE SCIAMANE imposte a forza da 50 anni dal nefasto cv2…..

      P.S cara Iva concordo con le sue analisi.

      • Iva scrive:

        benissimo Teobaldo.
        Io mi chiedo se gli ingenui Francescani, anche loro ! abbiano perso la bussola, cioè la sana DISTINZIONE VERO/FALSO, secondo retta ragione.
        Mi chiedo se gli illustri studiosi abbiano mai letto le relazioni del COME si svolsero i lavori dell’assise, se siano o non siano al corrente dello SCANDALOSO colpo di mano operato dai modernisti, ai quali diede manforte il papa “buono”.
        O fingono di non sapere tutto ciò che accadde lì dentro, e che è opera di grande mistificazione voler attribuire allo Spirito Santo ?
        siccome la maggior parte del popolo cattolico è semplice e ignorante, io credo che basti il Vangelo a qualificare il tutto.

        SE:
        Nostro Signore dice
        “Il vostro parlare sia Sì sì No No, e tutto i lresto viene dal maligno”, e
        se i documenti del cv2 sono redatti con AMBIGUITA’ VOLUTA, al fine di promuovere TUTTE le possibili interpretazioni, specie le SOVVERSIVE APPLICAZIONI, allora non c’è da sapere altro:
        l’ambiguità viene da satana e solo da lui, e solo al mondo delle tenebre e menzogna può portare !
        Mai, mai nessun concilio è stato ambiguo e dannoso come questo 21.mo della storia, che ha fatto danni PROPRIO grazie all’ambiguità, perchè laddove non si dicono le cose CHIARE E INEQUIVOCABILI, OGNI ABUSO è PERMESSO.

        E di fatto così è accaduto: il vietato vietare, che precede -al Vertice del mondo, cioè sulla Cattedra di Pietro- di vari anni il nefasto ’68, che lanciò la rivoluzione culturale (seguita dal crollo della morale cristiana, famigliare e sociale)!
        Il cv2 ha SDOGANATO letteralmentte tutte le eresie, coagulate nel nefasto MODERNISMO, già condannato da papi precedenti, contenente la demolizione del papato mediante collegialità (per una “democratizzazione” della Chiesa, non più monarchica) e la demolizione dell’identità cattolica mediante il FALSO ECUMENISMO = PARITA’-uguaglianza dialogante tra le diverse confessioni cristiane, che invece dovevano TORNARE alla Chiesa Cattolica: questa è già rottura NEI FATTI, cari franscescani. Non è interpretazione, ma è pura e dura realtà che COZZA paurosamente con tutto il Magistero precedente.
        Ma poi….
        vado a caso, tanto il coacervo di elementi di rottura OGGETTIVA è sotto gli occhi di tutti, e ormai li conoscono pure i SASSI della strada :
        basterebbe l’inaudito principio della libertà religiosa, ricordata da Teobaldo, che MAI PRIMA era stata concepita da pontefici o concili, bensì condannata, v. Gregorio XVI,
        MIRARI VOS “!
        condanna dell’indifferentismo religioso
        e ancora
        condanna della libertà di coscienza
        ma vorrei sapere:
        le conoscono queste cose e documenti autorevoli di pontefici, gli autori francescani citati , cosi DOTTI IN TEOLOGIA E storia della Chiesa ?
        e per loro non conta nulla il Magistero perenne e inalterabile ??
        ma poveri loro….e poveri noi. Accecamente generale davanti alla verità di fatti e DETTI storici.

      • Iva scrive:

        benissimo Teobaldo.
        Io mi chiedo se gli ingenui Francescani, anche loro ! abbiano perso la bussola, cioè la sana DISTINZIONE VERO/FALSO, secondo retta ragione.
        Mi chiedo se gli illustri studiosi abbiano mai letto le relazioni del COME si svolsero i lavori dell’assise, se siano o non siano al corrente dello SCANDALOSO colpo di mano operato dai modernisti, ai quali diede manforte il papa “buono”.
        O fingono di non sapere tutto ciò che accadde lì dentro, e che è opera di grande mistificazione voler attribuire allo Spirito Santo ?
        siccome la maggior parte del popolo cattolico è semplice e ignorante, io credo che basti il Vangelo a qualificare il tutto.

        SE:
        Nostro Signore dice
        “Il vostro parlare sia Sì sì No No, e tutto i lresto viene dal maligno”, e
        se i documenti del cv2 sono redatti con AMBIGUITA’ VOLUTA, al fine di promuovere TUTTE le possibili interpretazioni, specie le SOVVERSIVE APPLICAZIONI, allora non c’è da sapere altro:
        l’ambiguità viene da satana e solo da lui, e solo al mondo delle tenebre e menzogna può portare !
        Mai, mai nessun concilio è stato ambiguo e dannoso come questo 21.mo della storia, che ha fatto danni PROPRIO grazie all’ambiguità, perchè laddove non si dicono le cose CHIARE E INEQUIVOCABILI, OGNI ABUSO è PERMESSO.

        E di fatto così è accaduto: il vietato vietare, che precede -al Vertice del mondo, cioè sulla Cattedra di Pietro- di vari anni il nefasto ’68, che lanciò la rivoluzione culturale (seguita dal crollo della morale cristiana, famigliare e sociale)!
        Il cv2 ha SDOGANATO letteralmentte tutte le eresie, coagulate nel nefasto MODERNISMO, già condannato da papi precedenti, contenente la demolizione del papato mediante collegialità (per una “democratizzazione” della Chiesa, non più monarchica) e la demolizione dell’identità cattolica mediante il FALSO ECUMENISMO = PARITA’-uguaglianza dialogante tra le diverse confessioni cristiane, che invece dovevano TORNARE alla Chiesa Cattolica: questa è già rottura NEI FATTI, cari franscescani. Non è interpretazione, ma è pura e dura realtà che COZZA paurosamente con tutto il Magistero precedente.
        Ma poi….
        vado a caso, tanto il coacervo di elementi di rottura OGGETTIVA è sotto gli occhi di tutti, e ormai li conoscono pure i SASSI della strada :
        basterebbe l’inaudito principio della libertà religiosa, ricordata da Teobaldo, che MAI PRIMA era stata concepita da pontefici o concili, bensì condannata, v. Gregorio XVI,
        MIRARI VOS “!
        condanna dell’indifferentismo religioso
        e ancora
        condanna della libertà di coscienza
        ma vorrei sapere:
        le conoscono queste cose e documenti autorevoli di pontefici, i bravi studiosi francescani citati , cosi DOTTI IN TEOLOGIA E storia della Chiesa ?
        e per loro non conta nulla il Magistero perenne e inalterabile ??
        ma poveri loro….e poveri noi. Accecamente generale davanti alla verità di fatti e DETTI storici.

  44. Iva scrive:

    scusi, Nella,
    ma a che pro copiare l’intero papiro che è faticosissimo leggere per intero, data la ponderosità dei punti trattati, che andrebbero esaminati e discussi ad uno ad uno? non bastava riportare un brano significativo + il link ?

    Guardi:
    prendiamo un solo argomento a caso di questa tesi MOLTO discutibile, ma che va per la maggiore tra i cattolici EQUILIBRISTI DEL PUNTO MEDIO tra discontinuità e rottura col passato, punto medio che NON ESISTE ,
    essendo UN MITO tra le tante mitologie cv2iste appunto:

    La vocazione universale alla santità.

    Chiedo ai sostenitori di questa proclamazione conciliare, che pare la SCOPERTA DELL’AMERICA:

    QUANDO MAI LA CHIESA in 19 secoli e mezzo NON AVEVA chiamato tutti i cattolici alla santità ?

    immagino che la blogger che ha fatto copia-incolla non avrà i mezzi o la voglia di rispondere al quesito, specialmente se non ha approfondito punto x punto le affermazioni dei conferenzieri e non ha seguito le discussioni inerenti ai temi, specie NON TIENE in alcun CONTO dei macigni sollevati da mons. Gherardini nei confronti del cv2, nel libro uscito anni orsono:

    Concilio Ecumenico Vaticano II
    Un discorso da fare

    ora per cortesia la blogger Nella metta a raffronto la pagina da lei linkata con questa:

    h…..//unavox.it/Segnalazioni_Rete/Un_discorso_da_fare.html

    e tragga le sue PERSONALI conclusioni, esponga le sue argomentazioni sul DISCORSO DA FARE, e ci dica che ne pensa LEI personalmente della svolta antropologica rahneriana che DI FATTO domina e impera ( e imperversa) nella Chiesa, dal 1965 in poi.
    postcv2.

    Oppure interpelli Nella i bloggers di chiesaepostconcilio, se vogliono cortesemente fornirci le loro autorevoli considerazioni sulla questione delle DERIVE E del caos dottrinale-liturgico-morale , che è ben lungi dall’essere concluso, visto che i DANNI seguiti al concilio, continuano a picconare l’Edificio (lasciando solo la ILLUSORIA facciata, con buona pace dei bravi Francescani dell’Immacolata).

    PS. Se vuole che i riferiti articoli siano leggibili senza fatica, dovrebbe almeno frazionarli in due o tre pari, non le pare ?

    • Iva scrive:

      almeno frazionarli in due o tre parTi…..

    • Teobaldo scrive:

      Gia’ carissima signora Iva

      QUANDO MAI LA CHIESA in 19 secoli e mezzo NON AVEVA chiamato tutti i cattolici alla santità ?

      i novi evangelizzati che hanno scoperto la ‘missione’ del tradizionalista novo…. di fatto S.ragionando….son convinti che:

      1) ad essere PSEUDO siano coloro che RESISTONO alla dittatura modernista, ovvero un concentrato di filosofia arrogante e saccente e caotica tipica del ‘brodo primordiale’ di stampo darwiano ….. così da INNESTARE il processo della cd. MODIFICAZIONE GENETICA ALLA TRADIZIONE ……DI STAMPO VIRALE ….

      2) che la l’Una Santa andava riformata ….ma da chi o da che cosa? più glielo chiedi più glissano …e si lanciano in piroettanti preposizioni di carattere fantaculturale fantateologico e fantastorico da far radrizzare i capelli…

      poi ci sono gli equilibristi postconciliari, coloro che, pur ammantandosi di apparenti intenzioni boooone per la difesa della chiesa…..quale chiesa se ……in silenzio hanno sottoscritto il n. 25 della lumen gentium ….. che altro non è che l’ACCETTAZIONE E LA SOTTOMISSIONE AL CV2?

      basti solo, che io come Cattolico Apostolico Romano, MANCO se mi togliessero la pensione firmerei il n. 25 della lumen gentium….motivo?

      tra quello nefasto di sottomissione al CV2 … vi è la totale sottomissione ai propri vescovi….. certo!!!

      ora se il mio vescovo è uno che ammette il rituale pancristiano assisi 1.2.3, o è uno che celebra con luci psicadeliche o è quello che promuove il rito dei carismatici o ancora è quello che, come il papa che si definisce vescovo, NON BENEDICE APOSTOLICAMENTE o si fa benedire da sciamnai o da appartenenti ad alte religioni….. come il nostro caro papa francesco…. (ultima di questi giorni…si è fatto lui benedire dai bambini della Prima Comunione….. )…ma che grande esempio….un papa che si fa benedire da cuccioli appena nati…..

      ecco tutto questo…. eppure gli EQUILIBRISTI ACCORDISTI post conciliari, fanno ferro e fuoco, contro chi non accetta imposizioni ANTIDOTTRINALI di tal si fatta, ma pur di entrare in questo contesto, sono disposti a firmare il n. 25 della lumen gentium…. e lo hanno fatto di nascosto, perchè se i fedeli attenti e veri difensori dell’ Una Santa, conoscessero le implicazioni derivate da quel numeretto, a cui hanno messo la FIRMA TUTTI gli istituti cd, tradizionali che sono ben accetti da questa nova ova chiesa, come gli ecclesia dei, gli istituto buon pastore, la fssp i frabcescani dell’immacolata etc…..

      Oltre a non essere dottrinalmente accettabile, non lo è pure storicamente, in quanto di fatto, si buttano 19 SECOLI di Tradizione DOVE A DETTA SCUOLA si sono FORMATI SANTI DI CALIBRO SUPERIORE e non mi metto a fare l’elenco….. ma questo è solo un es…. ve ne sono moltissimi altri….

      • Teobaldo scrive:

        Mai, mai nessun concilio è stato ambiguo e dannoso come questo 21.mo della storia, che ha fatto danni PROPRIO grazie all’ambiguità, perchè laddove non si dicono le cose CHIARE E INEQUIVOCABILI, OGNI ABUSO è PERMESSO.

        ——————

        OTTIMO E NON HO ALTRO DA AGGIUNGERE …. se non la nova astuzia imposta dalla dittatura modernista di far firmare il n. 25 della lumen gentiumcome….. se per essere considerati Cattolici Apostolici Romani, dopo il cv2, basta apporre la firma ….atterrisco al sol pensiero…..

        eppure vi son quelli che si dichiarano bravi boni puri ….ammettendo e sottacendo questa GRAVE ANZI GRAVISSIMA IMPOSIZIONE CHE NON E’ CATTOLICA …ma proviene da organizzazioni potenti da tempo insediatesi all’interno dell’Una Santa.

        Le stesse che hanno imposto un magistero parallelo e una messa parallela a quella cattolica, ossiala NO., chiesuole parallele all’interno della Chiesa, ossia i movimenti ‘ecclesiali’ ognuna con la propria ‘dottrina’ …ma valide e riconosciute da questa nova chiesa postconcilare perchè?

        perchè hanno accettato il cv2…e ovviamente il n.25 della lumen gentium, che di fatto di OBBLIGA A SOTTOMERTI AD ERRORI ED ORRORI, senza possibilità di opporti….

        veda un po’ se Gesù fondando la Chiesa Una Santa ha lasciato ordine a S. Pietro che le pecorelle dovessero firmare qualcosa… che oltretutto, contrasta IL DEPOSITO…..

        Prassi questa che non è cattolica ma proviene dal mondo settario…. studiare un po’ di antropologia e genesi delle sette….

        Grazie.

        • Iva scrive:

          Teobaldo, grazie di queste notizie circa i retroscena di firme imposte di forza (= prendere o lasciare, accettare cvg2 a scatola chiusa) ai vari istituti cosiddetti tradizionali.
          Non ne ero al corrente e finiscono di completare il quadro allucinante di dittatura tipo-stalinista in cui viviamo grazie al dio-concilio, che fu di certo un instrumentum regni, come i fatti ricostruiti in questi anni dimostrano con crescente chiarezza.
          Era lo stesso “scherzetto” che volevano fare ai danni della FSSPX immagino e che il povero mons. Fellay aveva sottovalutato quando si accingeva a stipulare il famoso “accordo con Roma” nel giugno 2012, vero ?
          ha fatto appena in tempo a tirarsi indietro dalla trappola, PER ORA.
          Ed è lo stesso ricatto a cui saranno sottoposti i gruppi del cosiddetto “popolo summorum”, (che dalle mie parti non esiste, essendo VIETATISSIMA la Messa antica): firmeranno da COATTI tutto quello che la Chiesa conciliare li obbligherà a firmare. A scatola chiusa accetteranno tutte le aberrazioni del concilio: ed entreranno gioiosamente nel grande calderone NWO, convinti che basti loro “quella Messa” per salvarsi dall’inganno mondialista anticristico.
          Ci vorrà ben altra prova di Fede, penso, come “martyrion”: quella di rifiutare la sottomissione al NWO e l’adorazione a quel futuro “nuovo dio-comune”, preparato alla grande dall’ECUMENISMO cv2ista, reso obbligatorio per essere “cattolici”!.

          • Teobaldo scrive:

            Cara signora Iva, condivido le analisi sempre chiare e limpide.

            Per i famosi ‘accordi’ che la chiesa nova conciliare, vorrebbe infliggere agli sprovveduti…. e pazienza i fedeli mantenuti nell’ignoranza di stampo protestante neogiudeo talmudica settaria….considerando che nelle sette, vi sono i gradini per accedere a certe ‘altezze’ o gradi di ‘conoscenza’ ….ma che a cascare nel pisello (scusi il termine) senza fare opposizione siano istituti che si definiscono difensori della Tradizione….. come i sopracitati istituti parte dell’ecclesia dei…..mi scandalizza assai…..

            Nessuno di questi gruppi ha denunciato l’orribile ricatto? tutti ad accettare acriticamente o a subire? per quale motivo? political correct? timore paura? ma non hanno timore e paura del Giudizio di Dio?

            MA QUANDO MAI BISOGNA FIRMARE ACCORDI PER ESSERE CONSIDERATI CATTOLICI E APPARTENENTI ALL’UNA SANTA? Non basta il Battesimo, la Cresima?
            Non basta più OBBEDIRE AI DOGMI e al Catechismo? Prima ai Dogmi in verità che hanno prodotto il Catechismo……

            Quanto a ciò che è successo alla FSSPX…. pare invece che Fellay avesse intenzione di firmare…ma qualcosa o Qualcuno glielo ha impedito….. cmq dia un’occhiata a questi limk…
            per farsi un’idea….. certo è che Fellay ultimamente avesse ricevuto il tifo di certi gruppetti che premevano per un ‘riconoscimento canonico’, ma che a ben vedere questi gruppetti, che si definiscono tradizioanli …in realtà sono per il compromesso, da cui poi scaturirà la MUTAZIONE GENETICA DELLA VERA TRADIZIONE….

            http://nullapossiamocontrolaverita.blogspot.it/2013/03/la-sapiniere-breve-riflessione-sul.html

            http://www.unavox.it/Documenti/Doc0500_Dichiarazione_Mons_Fellay.html#1_

            ma le pare che oggi per essere dichiarati cattolici bisogna firmare un accordo?

            e gli scismatici veri, come anglicani ortodossi e protestanti ….costoro sono ormai parte della nova chiesa postconcilare NWO ..senza nulla firmare, proprio perchè costoro come unica legge che li tiene incollati sono le scartoffie uscite dal cv2…..le quali hanno DISTRUTTO STRAVOLTO LA DOTTRINA MILLENARIA dell’Una Santa…..

            Se queste sono le condizione richieste al novo ‘cattolico’ significa che la Chiesa Cattolica è stata eclissata—-NON DISTRUTTA ma eclissata….e allora mi siEderò sulla riva del fiume, PREGANDO IDDIO che mi faccia la Grazia di vedere un di’ passare il cadavere putrefatto del modernismo che ha DISTRUTTO LA FEDE E LE ANIME ……

            la saluto cordialmente

          • vincenzo da torino scrive:

            Non ci vuole martirio, solo adesione convinta al Magistero autentico. L’art.25 della lumen gentium è molto chiaro e dice cose e fa parte della perenne Tradizione da sempre. La critica si ferma davanti all’unico vero magistero autentico. Chi non vi aderisce è fuori dalla chiesa e dal cattolicesimo. Contenti voi…fatevi una vostra chiesa e per favore smettetela con argomentazioni da fondamentalisti. La vostra virulenza è segno di malanimo, settarismo e direi poca vera fede. Prevalgono le vostre idee e vi mettete in mezzo pure il povero Gesù Cristo, il quale credo proprio non approverebbe mai il vostro atteggiamento. La critica ha pure un limite. Il disprezzo che sprizza da ogni commento per la chiesa vi condanna inesorabilmente. Anch’io critico a volte certi comportamenti di vescovi e preti, ma senza malanimo e con rispetto. A me interessa il Cristo della chiesa, non il vostro. Si rilegga l’art. 25 della L.G. e vedrà che è perfetto. Ma voi vi credete superiori ai papi e ai vescovi riuniti in Concilio, ed allora…fuori. con dispiacere. Punto.

  45. Iva scrive:

    (chiedo scusa per il doppione involontario di sopra )

    Ora dicevo tra me in questi anni di dibattiti:

    Io, da povera fedele ignorante, voglio CAPIRE che cosa è accaduto nel postcv2 e inizio a leggere e informarmi. Mi è consentito sì o no ? ho l’uso di ragione per leggere, imparare e confrontare, dappoichè ho frequentato le scuole medie (ed oltre) come tanti cattolici adulti e vaccinati, sì o no ?
    oppure devo bere passivamente la disinformatja di regime che ci lava il cervello da 47 anni ?
    Ma grazie a Dio che papa BXVI (pur facendo parte del gruppo di novatores che liberarono dalla gabbia la tigre modernista, infatti parlava di “abbattere i bastioni” e accogliere “i valori della rivoluzione francese”) se non altro, da cardinale e da papa, agendo come strumento della Provvidenza, col MPSP ha messo un ditino nell’ingranaggio perverso innescato dal concilio;
    ha cioè fatto in modo che tanti cattolici, oppressi e intontiti da 42 anni di narcosi conciliare, nel fatidico giorno 7-07-07 ha fatto suonare una “sveglia” per le pecore cieche e supinamente indottrinate dalla vulgata modernista ( = Chiesa nuova perchè rinnovata dal concilio con nuova-pentecoste, laici come sacerdoti-tutti-santi-assemblea celebrante ecc ecc…..== la storia di 19 secoli di Santi Padri e Martiri e Tradizione e Dottrina e Messa di sempre, tutto MORTO E SEPOLTO !):
    nel mezzo di questa narcosi massificante supina al regime e perdurante e degradante per la Fede causa: la liturgia devastata, il papa BXVI ha proclamato con quella legge (pur per certi versi debole e inefficace) un fatto che nessuno ora può cancellare dalle coscienze:
    IL VENERABILE RITO DI S. PIO V NON POTEVA ESSERE ABROGATO.

    Da lì, da quella quasi ovvia dichiarazione di “validità” e perennità della Messa di sempre, è partito il grande risveglio di tante povere pecore ottuse, che -come DIO VUOLE- hanno iniziato a farsi domande cruciali sulla storia degli ultimi 50 anni, del tipo:

    -> Se è vero questo, allora PERCHE’ un papa precedente (Paolo VI) ha imposto per LEGGE che quel “venerabile Rito” fosse sostituito dalla Messa riformata (cioè ridotta a Cena simil-luterana) e addirittura con azioni di FORZA, cioè divieto esplicito di celebrare Messa antica ?
    sono domande sacrosante che si sono risvegliate nelle coscienze, fin dal Breve esame critico di Ottaviani e Bacci) e chiedono, esigono che si dia una risposta al Gregge sbandato, in onore a Verità e Giustizia, e in sommo onore a Cristo Signore, Autore Divino della Liturgia della Chiesa Cattolica !
    Anche perchè si è visto nei fatti il circolo fisiologico di conseguenze (che può essere vizioso o virtuoso, secondo se orientato verso il basso o verso l’alto):
    LEX ORANDI -LEX CREDENDI -LEX VIVENDI.
    Da 50 anni fa verso il basso, a rotta di collo: il culmine (atroce) lo vediamo nella scandalosa celebrazione del funerale di don Gallo. In basso, ovviamentee chi sa se il povero card. Bagnasco se ne rende conto, davanti a Dio.
    Da quel primo “PERCHE’” sono scaturiti tutti gli altri terribili quesiti che hanno alimentato il DIBATTITO a livello mondiale, sui media e sul web, circa le disastrose INNOVAZIONI dovute al concilio, che sono state -e SONO tuttora- vere e proprie SOVVERSIONI dell’ordine precedente:
    l’antico Edificio -Dottrina-Fede-Liturgia- è stato preso a picconate, fatto a pezzi, per ricostruirne uno NUOVO E DIVERSO.
    LA FEDE E’ CONNESSA strettissimamente-intimamente alla Liturgia !
    Così scrisse il card. Ratzinger:
    “L’inizio del Concilio e il trasferimento a Münster (pagg. 86-88)
    [...] Venne infine la grande ora del Concilio.[....]
    Ma in quel momento accadde qualcosa di più:
    si fece a pezzi l’edificio antico e se ne costruì un altro, sia pure con il materiale di cui era fatto l’edificio antico e utilizzando anche i progetti precedenti. Non c’è alcun dubbio che questo nuovo messale comportasse in molte sue parti degli autentici miglioramenti e un reale arricchimento, ma il fatto che esso sia stato presentato come un edificio nuovo, contrapposto a quello che si era formato lungo la storia, che si vietasse quest’ultimo e si facesse in qualche modo apparire la liturgia non più come un processo vitale, ma come un prodotto di erudizione specialistica e di competenza giuridica, ha comportato per noi dei danni estremamente gravi.
    In questo modo, infatti, si è sviluppata l’impressione che la liturgia sia «fatta», che non sia qualcosa che esiste prima di noi, qualcosa di «donato», ma che dipenda dalle nostre decisioni.

    da
    Estratti dal libro “LA MIA VITA – Ricordi (1927-1977)
    di J. Ratzinger
    Edizioni San Paolo, 1997
    ————-
    qui c’è tutta la filosofia dell’HOMO FABER che ha ispirato la nefasta riforma della Messa: Messa con l’uomo al centro al posto di Dio.
    L’uomo principio e fine del culto, l’uomo vanitoso che contempla se stesso come CERCHIO assemblea-presidente celebrante l’uomo, non più Gesù Cristo immolato come Vittima su quell’altare.
    Convito, banchetto, festa (la nostra festa), allegra riunione tra amici, non più Sacrificio: Cena del Signore (Lutero docet)
    ANTROPO-centrismo > ANTROPO-latria.
    Chiesa sempre più umana e meno divina.
    Fede nell’uomo e non più in Dio, in Nostro Signore datore di ogni bene, materiale e spirituale.
    ———————–
    FU FATTO A PEZZI L’ANTICO EDIFICIO, quindi che vuol dire concretamente?
    rileggano quel passo autobiografico i bravi francescani, riflettano, e ci dicano se questo FARE A PEZZI non significhi ROTTURA, anche se fatti storici, semplicemente raccontati così COME SONO accaduti, li legge un bambino di 6 anni !

  46. Iva scrive:

    (chiedo scusa per il doppione involontario di sopra )

    Ora dicevo tra me in questi anni di dibattiti:

    Io, da povera fedele ignorante, voglio CAPIRE che cosa è accaduto nel postcv2 e inizio a leggere e informarmi. Mi è consentito sì o no ? ho l’uso di ragione per leggere, imparare e confrontare, dappoichè ho frequentato le scuole medie (ed oltre) come tanti cattolici adulti e vaccinati, sì o no ?
    oppure devo bere passivamente la disinformatja di regime che ci lava il cervello da 47 anni ?
    Ma grazie a Dio che papa BXVI (pur facendo parte del gruppo di novatores che liberarono dalla gabbia la tigre modernista, infatti parlava di “abbattere i bastioni” e accogliere “i valori della rivoluzione francese”) se non altro, da cardinale e da papa, agendo come strumento della Provvidenza, col MPSP ha messo un ditino nell’ingranaggio perverso innescato dal concilio;
    ha cioè fatto in modo che tanti cattolici, oppressi e intontiti da 42 anni di narcosi conciliare, nel fatidico giorno 7-07-07 ha fatto suonare una “sveglia” per le pecore cieche e supinamente indottrinate dalla vulgata modernista ( = Chiesa nuova perchè rinnovata dal concilio con nuova-pentecoste, laici come sacerdoti-tutti-santi-assemblea celebrante ecc ecc…..== la storia di 19 secoli di Santi Padri e Martiri e Tradizione e Dottrina e Messa di sempre, tutto MORTO E SEPOLTO !):
    nel mezzo di questa narcosi massificante supina al regime e perdurante e degradante per la Fede causa: la liturgia devastata, il papa BXVI ha proclamato con quella legge (pur per certi versi debole e inefficace) un fatto che nessuno ora può cancellare dalle coscienze:
    IL VENERABILE RITO DI S. PIO V NON POTEVA ESSERE ABROGATO.

    Da lì, da quella quasi ovvia dichiarazione di “validità” e perennità della Messa di sempre, è partito il grande risveglio di tante povere pecore ottuse, che -come DIO VUOLE- hanno iniziato a farsi domande cruciali sulla storia degli ultimi 50 anni, del tipo:

    -> Se è vero questo, allora PERCHE’ un papa precedente (Paolo VI) ha imposto per LEGGE che quel “venerabile Rito” fosse sostituito dalla Messa riformata (cioè ridotta a Cena simil-luterana) e addirittura con azioni di FORZA, cioè divieto esplicito di celebrare Messa antica ?
    sono domande sacrosante che si sono risvegliate nelle coscienze, fin dal Breve esame critico di Ottaviani e Bacci) e chiedono, esigono che si dia una risposta al Gregge sbandato, in onore a Verità e Giustizia, e in sommo onore a Cristo Signore, Autore Divino della Liturgia della Chiesa Cattolica !
    Anche perchè si è visto nei fatti il circolo fisiologico di conseguenze (che può essere vizioso o virtuoso, secondo se orientato verso il basso o verso l’alto):
    LEX ORANDI -LEX CREDENDI -LEX VIVENDI.
    Da 50 anni fa verso il basso, a rotta di collo: il culmine (atroce) lo vediamo nella scandalosa celebrazione del funerale di don Gallo. In basso, ovviamentee chi sa se il povero card. Bagnasco se ne rende conto, davanti a Dio.
    Da quel primo “PERCHE’” sono scaturiti tutti gli altri terribili *PERCHE’?*
    (di cui molti senza risposta, v. il PRO MULTIS sostituito dal DEVASTANTE “PER TUTTI” che ha insinuato l’idea che TUTTI sono salvi di default, e invece Gesù Cristo ha detto “Sangue VERSATO PER MOLTI”, perchè non tutti accettano la salvezza e si dannano), quesiti pressanti che hanno alimentato il DIBATTITO a livello mondiale, sui media e sul web, circa le disastrose INNOVAZIONI dovute al concilio, che sono state -e SONO tuttora- vere e proprie SOVVERSIONI dell’ordine precedente:
    l’antico Edificio -Dottrina-Fede-Liturgia- è stato preso a picconate, fatto a pezzi, per ricostruirne uno NUOVO E DIVERSO.
    LA FEDE E’ CONNESSA strettissimamente-intimamente alla Liturgia !
    Così scrisse il card. Ratzinger:
    “L’inizio del Concilio e il trasferimento a Münster (pagg. 86-88)
    [...] Venne infine la grande ora del Concilio.[....]
    Ma in quel momento accadde qualcosa di più:
    si fece a pezzi l’edificio antico e se ne costruì un altro, sia pure con il materiale di cui era fatto l’edificio antico e utilizzando anche i progetti precedenti. Non c’è alcun dubbio che questo nuovo messale comportasse in molte sue parti degli autentici miglioramenti e un reale arricchimento, ma il fatto che esso sia stato presentato come un edificio nuovo, contrapposto a quello che si era formato lungo la storia, che si vietasse quest’ultimo e si facesse in qualche modo apparire la liturgia non più come un processo vitale, ma come un prodotto di erudizione specialistica e di competenza giuridica, ha comportato per noi dei danni estremamente gravi.
    In questo modo, infatti, si è sviluppata l’impressione che la liturgia sia «fatta», che non sia qualcosa che esiste prima di noi, qualcosa di «donato», ma che dipenda dalle nostre decisioni.

    da
    Estratti dal libro “LA MIA VITA – Ricordi (1927-1977)
    di J. Ratzinger
    Edizioni San Paolo, 1997
    ————-
    qui c’è tutta la filosofia dell’HOMO FABER che ha ispirato la nefasta riforma della Messa: Messa con l’uomo al centro al posto di Dio.
    L’uomo principio e fine del culto, l’uomo vanitoso che contempla se stesso come CERCHIO assemblea-presidente celebrante l’uomo, non più Gesù Cristo immolato come Vittima su quell’altare.
    Convito, banchetto, festa (la nostra festa), allegra riunione tra amici, non più Sacrificio: Cena del Signore (Lutero docet)
    ANTROPO-centrismo > ANTROPO-latria.
    Chiesa sempre più umana e meno divina.
    Fede nell’uomo e non più in Dio, in Nostro Signore datore di ogni bene, materiale e spirituale.
    ———————–
    FU FATTO A PEZZI L’ANTICO EDIFICIO, quindi che vuol dire concretamente?
    rileggano quel passo autobiografico i bravi francescani, riflettano, e ci dicano se questo FARE A PEZZI non significhi ROTTURA, anche se fatti storici, semplicemente raccontati così COME SONO accaduti, li legge un bambino di 6 anni !

  47. Sal scrive:

    “Papa Francesco ha parlato delle fede dei semplici, la fede del popolo di Dio “che non può sbagliarsi nel credere”

    Con tutti le truffe, gli inganni e gli imbrogli a cui molti sono sottoposti ogni giorno, chissà perché in questo caso non ci si può sbagliare.
    Non c’è nessun buon motivo perché sia necessario crede senza avere alcun riscontro se non una generica assicurazione, fatta da chi in fondo, non è neanche stato di condotta specchiata.
    Perché mai si dovrebbe credere così a scatola chiusa ?
    La fiducia si da solo a ciò che si vede e si tocca. Ma in questo caso non si vede e non si tocca niente e se lo si fa si vede e si tocca il contrario di ciò che dovrebbe essere.
    Perché mai dunque dare fiducia alla superstizione e alla credulità ?

  48. Timorato scrive:

    x vincenzo
    quindi, basta che lo dice il Concilio, a torto o a ragione -specie se sono stati una maggioranza- la Tradizione è quella e basta!
    La Tradizione viene da molto lontano ed è là!
    E’ diventato pure padrone della Chiesa che ci manda fuori? Guardi che c’è Nostro Signore Gesù Cristo a decidere!
    C

    • vincenzo da torino scrive:

      @Timorato. Lei sbaglia grossolanamente e contro la Tradizione, la quale in molte parti è stata reinterpretata e chiarita durante tutti i secoli. Pio XI diceva “A tali condizioni è chiaro che la Sede Apostolica non può in nessun modo partecipare alle loro riunioni e che in nessun modo i cattolici possono aderire o prestare aiuto a siffatti tentativi; se ciò facessero, darebbero autorità ad una falsa religione cristiana, assai lontana dall’unica Chiesa di Cristo. ” Si riferiva ai protestanti. Il “darebbero autorità” è una sua personale convinzione che non intacca la fedeltà evangelica e di Magistero. Oggi una simile convinzione è considerata errata dallo stesso Concilio. Siamo nel campo delle modalità di azione sempre riformabili, senza intaccare la fede o la morale. E comunque su decisione del papa e vescovi gli unici, come lo stesso Pio XI scriveva, autorizzati a decidere per tutti i fedeli.

  49. Iva scrive:

    Vorrei sapere da Vincenzo
    se è Magistero autentico, da obbedire docilmente -come se venisse da Cristo Signore- quello che afferma che tutte le religioni devono essere liberamente professate poichè sono di uguale valore/dignità essendo “diverse vie alla verità “ come abbiamo sentito proclamare a parole e VISTO attuare coi fatti eloquenti ad Assisi-1986-2002-2011.
    Dunque vorrei sapere se il Magistero espresso da Gregorio XVI nella MIRARI VOS,
    e da Pio XI nella MORTALIUM ANIMOS ( ex-cathedra, infallibile) era sbagliato , da NON ascoltare nè obbedire più, se per caso i cattolici in tutto il mondo avevano ossequiato e obbedito a QUEGLI insegnamenti, fino al 1962 !

    • vincenzo da torino scrive:

      @Iva. Lei sbaglia interpretazione sia di Pio XI come del Concilio! “tutte le religioni devono essere liberamente professate poichè sono di uguale valore/dignità essendo “diverse vie alla verità “ Tutte le religioni hanno uguale dignità, ma NON SONO TUTTE EGUALI COME VALORE, Poiché SOLO CRISTO SALVA. Tutte le religioni sono vie per la salvezza per chi la pratica con onestà e convinzione, ma il cristiano deve proclamare la salvezza che viene solo dal sacrificio di Gesù. La fede è un dono di Dio. Il cristiano con il suo esempio e la preghiera è un mezzo per la conoscenza del Cristo. Non si può continuare ad ergere un muro o chiudersi in un ghetto. Occorre aprirsi e testimoniare, cercando quello che unisce, avendo rispetto e stima anche per il non credente o credente in altre religioni, senza rinunciare a nulla della propria fede. Purtroppo, e in questo le do ragione, troppi pensano sbagliando grossolanamente che tutte le religioni sono uguali mal interpretando il Concilio. Come mal viene interpretato il convegno di Assisi, a partire da Lefevre. Vogliamo la guerra tra religioni? Spero mai più. Testimoniamo, annunciamo la buona novella con convinzione e serenità senza indietreggiare, ma con rispetto e amore. Il resto lo fa il Buon Dio. Se poi ci sbraniamo tra noi e siamo divisi nei fondamenti che testimonianza diamo?

      • giovannino scrive:

        caro vincenzo da torino, concordo pienamente. La tradizionale attribuziane del titolo di “vera religione” al cristianesimo è tuttora valida. Perchè , come ha scritto Martini , il cristianesimo è fondato sulla Rivelazione , cioè sull’ autotestimonianza di Dio, e , dunque ( seguo anche minstrel e i suoi buoni maestri ) , esso non è religione umana , ma apertura all’ azione della Grazia. Nella Chiesa è Dio che agisce . Nelle comunità non cristiane , no . Gesù è presente quando due cristiani pregano in qualsiasi angolo di mondo , non lo è quando pregano due milioni di mussulmani alla Mecca . Quello che è migliorato nel corso del tempo , è la valutazione delle altre religioni , nelle quali , pur mancando la Grazia operante, riconosciamo oggi elementi di fede autentica , frammisti a errori . Fede che scaturisce direttamente dal cuore dell’ uomo , nella quale resta l’ indelebile impronta del Creatore. Il Male non si trova nelle religioni , che di per sè sono un bene , sia pure minore rispetto al cristianesimo, ma nella loro corruzione in ideologie fanatiche , in superstizione o in stregoneria. Pericoli ai quali neppure il cristianesimo , del resto ,sfugge.

        • Teobaldo scrive:

          Sicchè ci voleva il Martini e/o i ‘maestri’ di minstrel…per dire cosa?

          Che in tutti questi secoli, i missionari che partivano come GESU’ ha COMANDATO AI SUOI …

          ANDARE , predicare , Battezzare nel Nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo, CHI CREDERA’ SARA’ SALVO E CHI NON CREDERA’ NON LO SARA’…..

          Martini e compani hanno avuto una nuova Rivelazione?
          or bene ma il Martini e i ‘maestri di minstrel…. che, dicono che pensano del CRUENTO NECESSARIO SACRIFICIO di GESU’ sulla Croce, se nelle altre religioni vi sono:

          >> elementi di fede autentica << ?

          oppure l'altra perla:

          << Il Male non si trova nelle religioni , che di per sè sono un bene , sia pure minore rispetto al cristianesimo, ma nella loro corruzione in ideologie fanatiche , in superstizione o in stregoneria.<<

          ————

          bene …..quindi se il male non si trova nelle altre religioni a che pro la CRESCENTE CRISTIANOFOBIA nel mondo ?
          a che pro mettere in Croce Gesù Cristo, per ordine del sinedrio?

          e gli Armeni primo popolo al mondo che divenne Cattolico mettendo la Religione Cattolica come religione di Stato a che pro massacrarli? E chi furono i loro massacratori? a quale religione appartenevano?

          Dove il confine tra il bene e il male, così inteso dal fu Martini e dagli attuali maestrini di turno? Grazie.

  50. Timorato scrive:

    x nella

    come mai con i fatti (che come dice S. Tommaso valgono più degli argomenti), Paolo VI, ha detto: che la S. Messa tridentina era nociva e superata a causa del latino e di certa ritualità ?
    Come mai, contraddicendo lo stesso Concilio (vedi Cost. sulla Liturgia, Sacrosanctum Conciliumm) che dice di promuovere:” i Riti tradizionali” e sopratutto calpestando la Bolla Quod Primum Tempore ( che rilascia l’Indulto perpetuo) ha abolito questo Sacratissimo e cattolicissimo Rito ?
    Come mai, se questo Rito tridentino -come ha detto BenedettoXVI- non è stato mai abrogato si è perseguitato Mons. Lefebure che era rimasto “attaccato” ad esso ?

    Sr. Maria Francesca Perillo FI – Le origini apostolico-patristiche della …21 Mag 2013
    21 Mag 2013
    Sr. Maria Francesca Perillo F.I. – Le origini apostolico-patristiche della Messa Tridentina. Aggiornamento: Ho avuto da mani fraterne il testo integrale del documento, del quale evidentemente quella da me ripresa era la Lectio …
    http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/
    ritagliato da Google – 5/2013

    A.M.D.G.

  51. Timorato scrive:

    x gli immacolati papisti pro tempore

    VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!

    VERGOGNA PER L’OSTRACISMO!

    VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!

    VERGOGNA PER LE PERSECUZIONI!

    VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!

    VERGOGNA PER L’ABUSO DI POTERE!

    SOLO A MONS. LEFEBURE DOVEVA ESSERE INFLITTA LA SCOMUNICA, DOPO AVERLO INDOTTO A CONSACRARE SENZA MANDATO ROMANO, VISTO CHE MONSIGNORE AVEVA FATTO LE DOVUTE RICHIESTE PER PROCEDERE ALLE CONSACRAZIONI!!!!!

    CERTAMENTE SERVIVA INFLIGGERGLI LA SCOMUNICA AFFINCHE’ SERVISSE DA SPAVENTAPASSERI E COSI IMBAVAGLIARE LA BOCCA DELLA VERITA’!!!!!

    A DON GALLO NE QUANDO CANTAVA NE QUANDO COMIZIAVA NESSUNA SCOMUNICA, BRAVI GLI OPERATORI DI INIQUITA’!!!

    “PER I NEMICI LE LEGGI SI APPLICANO, PER GLI AMICI SI INTERPRETANO”
    (Giovanni Giolitti)

    Comunicato stampa
    In seguito ai funerali di don Gallo presieduti dal card. Bagnasco la Fraternità San Pio X denuncia il grave scandalo causato dall’intervento di Wladimiro Guadagno (detto Luxuria) e dal fatto che il cardinale gli abbia amministrato la Comunione, come se il suo pubblico comportamento e la sua attività da parlamentare non fossero contrari alla morale e scandalosi.

    Così si è agito anche nei confronti di altri rappresentanti di movimenti contrari agli insegnamenti della Chiesa. Secondo la dottrina cattolica e la logica del Vangelo gli autori di peccati notori, prima di accostarsi al sacramento dell’Eucaristia, devono pentirsene e riparare pubblicamente.

    Riguardo alle posizioni difese da don Gallo, non denunciate dalle autorità ecclesiastiche, ed in un certo qual modo avallate dalla presenza del presidente della conferenza episcopale italiana al suo funerale, si ricorda che:

    1- La legge di Dio condanna la pratica omosessuale e la Chiesa insegna che essa costituisce un peccato contro natura che grida vendetta al cospetto di Dio.[1]

    2- Don Gallo ha aiutato delle donne ad abortire.[2] Ora l’aborto è un crimine poiché si uccide un essere umano innocente ed è punito con la scomunica non soltanto per coloro che lo praticano ma anche per tutti quelli che lo favoriscono in maniera efficace.[3]

    3- L’utilizzo delle droghe cosiddette leggere, incoraggiato da don Gallo, non soltanto costituisce spesso il primo passo verso altre sostanze stupefacenti, ma è contrario al V comandamento che ci ordina di custodire il nostro corpo come un dono di Dio.

    4- Il comunismo, esplicitamente sostenuto da don Gallo[4], è stato condannato dal Magistero ecclesiastico come “intrinsecamente perverso”.[5]

    Tali comportamenti manifestano in maniera sempre più evidente la grave crisi che sta attraversando la Chiesa ed il tradimento da parte di membri importanti della gerarchia dei principi più elementari della morale cattolica.

    Don Pierpaolo Petrucci

    Superiore del Distretto d’Italia della Fraternità Sacerdotale San Pio X

    ——————————————————————————–

    [1] Catechismo di San Pio X

    [2] http://archiviostorico.corriere.it/1998/novembre/23/aiutato_prostitute_abortire__co_0_9811236626.shtml

    [3] Nuovo codice di diritto canonico can. 1398

    [4] «Comunque è vero, sono comunista. Non dimentico mai la Bibbia e il Vangelo. E non dimentico mai quello che ha scritto Marx». Da Angelicamente Anarchico, Oscar Mondadori, Milano, 2005.

    [5] Pio XI, Divini Redemptoris

    A.M.D.G.

    • Reginaldus scrive:

      ma caro Timorato, ma dove è ormai il peccato? Ci sono solo modi diversi di essere figliolini di dio, e donGallo e Lux/ss/uria sono due di questi modi… Peccato è casomai fare cadere il governo-letta, come ha avuro modo di dire qualche giorno fa lo stesso Bagnasco, che nemmeno nulla di sconveniemte trovava nel famoso reverendo Osso di Seppia della sua spiaggia, fino a che non è stato smascherato…

    • vincenzo da torino scrive:

      @Timorato. “Abuso di potere”? Lei paragona due situazioni totalmente diverse dimostrando notevole insipienza. Don Gallo amava, e lo ripeteva continuamente, la chiesa, anche se ne aveva una idea molto discutibile e non avrebbe mai disubbidito, se sollecitato. Lefevre addirittura consacrò vescovi senza autorizzazione sapendo che poteva incorrere nello scisma automaticamente. Non solo disobbedì ma fece uno scisma! Si tenga la sua vergogna e ci rifletta.

    • Teobaldo scrive:

      ottimo caro Timorato!!!

      Grazie d’aver postato parole veramente cattoliche …..

      un caro saluto.

  52. Timorato scrive:

    x eremita in rif post ore 13,24

    (di Fabrizio Cannone) Don Divo Barsotti (1914-2006) è una delle figure più significative del cattolicesimo italiano del ‘900. Sacerdote pio e zelante, teologo e autore prolifico, fondatore negli anni ’40 e ’50 della Comunità dei figli di Dio (religiosi, religiose e laici viventi nel mondo), mistico e “profeta” poco ascoltato. Mancava finora una biografia complessiva che sintetizzasse al meglio, la vita e le opere del sacerdote toscano: lacuna colmata abbondantemente da un discepolo di don Divo, suo successore alla guida della comunità (cf. Serafino Tognetti, Divo Barsotti. Il sacerdote, il mistico, il padre, San Paolo, Cinisello Balsamo 2012, pp. 410, € 29).

    L’interessante testo di padre Serafino, scritto con un taglio pienamente storico, sebbene si senta qua e là l’affetto e la riconoscenza di un discepolo verso il maestro, presenta varie ragioni di interesse (continua a leggere)

    http://www.conciliovaticanosecondo.it/…/don-divo-barsotti-e-il-concilio-nella-...

    A.M.D.G.

  53. Eremita scrive:

    Mi rendo conto ora dei miei errori, e mi impegno ad aderire alla vera chiesa della tradizione: aspetto dunque l’elenco preciso dei vescovi e dei sacerdoti autentici a cui rivolgermi, nonchè l’elenco puntuale delle chiese e degli ecclesiastici eretici, che suppongo sia piuttosto lungo, a partire dal papa attuale e dagli ultimi cinque predecessori, che si sa già che son fuori della chiesa autentica. Tanto per sapermi regolare. Spero che la chiesa vera sia in grado di fornirmi queste informazioni, precise, con nome e cognome, se non è in grado che chiesa è? Spero anche che i vescovi ed i sacerdoti della vera chiesa salgano allo scoperto e condannino pubblicamente il papa attuale, insomma, che facciano outing, perchè se non hanno il coraggio di farlo dubito delle loro convinzioni. A quando potrò vedere Reginaldus, Iva, Macv e compagnia alla porta della chiesa dopo la messa della domenica, con un bel cartello. “Il Papa Francesco non è il vero Papa, ma un eretico ed impostore.” Coraggio, fatelo e vi rispetterò.

    • Reginaldus scrive:

      caro il mio eremeita,

      non c’ è proprio bisogno della sceneggiata che suggerisce : le sceneggiate per autoriverlarsi impostore le allestisce il francescopapp stesso da sé: chi non capisce , libero lui, a nulla servirebbero i cartelli….libertà di cosceienza, no ( e di ignoranza) ! chiaro??? farebbe meglio, lei, a spiegarci,per esempio, invece che oerdere tempo con trovate patetiche, perché il suo papa ‘vero’ si rifiuta di benedire col segno della Croce, col segno di Cristo Signore Crocefisso, per non offendere nessuno, mentre si prodiga, piuttosto fastidiosamente ormai, a sbaciucchiare i bambini del mondo, pretendo di imitare il gesto di Cristo…. Questa volta per attirarsi le simpatie del mondo???

      • Eremita scrive:

        Monotematico, monomaniaco, monotono, monologo, monodico, monolitico, monocromatico, monoblocco, monocolo, monocorde, Reginaldus, stacchi i filamenti che tengono le sue valve aggrappate all’unica pietra che conosce e che confonde con Dio, e si decida a navigare senza paura.

        • Reginaldus scrive:

          degna risposta di un fissato mentale!

          • Reginaldus scrive:

            Costui dal suo eremo mi accusa di essere mono-tutto…. lui che invece dal suo eremo consce la varietà del tutto! Senza conoscere nemmeno le regole della buona educazione: perché alterarsi se a proposta ho fatto seguire risposta??? Il raglio , anche se ripetuto, non tiene luogo del ragionamento: rivela solo la natura di chi lo emette! C’ è qualcuno qui, a cominciare dal qui presente eremita, che non prosegua imperterrito nella sua linea , sempre la STESSA??? E perché accusare di blocco mentale chi non appartenendo allo stesso blocco di chi grida : TOUT VA TRÈS BIEN MADAME LA MARQUISE, ripete invece: RIEN NE VA PLUS??? Blocco contro blocco, come non mai, in questi tempi eroici di DIALOGO!

  54. Cherubino scrive:

    Il fango che esce dalla tastiera di certi è così radicalmente antievangelico che è incredibile come riescano a dire di essere cristiani.

    Timorato accusa Don Gallo di aver aiutato ad abortire. La cosa ovviamente non sta così, me è molto diversa. Sentiamo cosa ha detto don Gallo:

    “Ci siamo trovati di fronte a ragazze albanesi giovanissime, di appena 17 – 18 anni – racconta il sacerdote – rimaste incinte dopo rapporti senza protezione. Volevano abortire ma, essendo clandestine, non potevano presentarsi in una struttura pubblica. Qualcuna di loro ha raccontato anche di essere stata presa a calci nello stomaco con tale violenza, per punizione, dal suo sfruttatore, da perdere sangue. Cosa dovevamo fare, lasciarle nelle mani delle mammane, oppure aspettare che il magnaccia finisse l’opera? Io – prosegue il sacerdote – non rinuncio ai miei principi: so che l’aborto e’ un peccato e cerco di convincere le ragazze a partorire. Ma se proprio non vogliono non le abbandono”.

    Per Timorato invece si doveva lasciarle lì a sanguinare, a farsi prendere a calci, oppure ad abortire nelle mani di qualche “mammana” con grandissimi pericoli sanitari, o magari buttarle fuori dai confini italiani ad arrangiarsi. Molto evangelico.

    Quanto al “comunismo” don Gallo, Timorato fa finta di non sapere o non sa davvero che comunismo non vuol dire granchè, perchè la scomunica in realtà colpisce chi aderisce al “materialismo storico” marxiano. Ora, se uno dice di credere in Dio e di meditare la Bibbia, e poi di essere comunista, evidentemente non è materialista e quel suo essere comunista non è ciò che è colpito dalla scomunica.
    E non si può negare che il comunismo, depurato dalla visione materialistica e dalla soluzione della dittatura di classe, presenta aspetti positivi, primo fra tutti l’idea di un contrasto all’alienazione di ciò che è intimamente umano da parte del capitalismo, quel Mammona che crede di poter comprare tutto e che è il principale nemico di Dio.
    Mi sembra che don Gallo abbia sempre inteso il “comunismo” in questo modo.

    • GG scrive:

      Su

      http://archiviostorico.corriere.it/1998/novembre/23/aiutato_prostitute_abortire__co_0_9811236626.shtml

      si trova quanto citato in parte da Cherubino. L’articolo si intitola “Ho aiutato le prostitute ad abortire” e vi si dice chiaramente che don Gallo le ha indirizzate personalmente ad un medico “amico”, che ha eseguito “l’intervento”. Spero per lei, gentile Cherubino, che non giudichi cio’ “evangelico”, almeno nell’ipotesi che, come spero, lei ritenga l’aborto un omicidio (se al posto di un bambino ancora nel ventre materno ce ne fosse stato uno fuori cosa penserebbe?).

      Quanto al comunismo, mi sono riletto in buona parte la Divini Redemptoris, che si trova su

      http://www.vatican.va/holy_father/pius_xi/encyclicals/documents/hf_p-xi_enc_19370319_divini-redemptoris_it.html

      e non mi pare ci sia un solo appiglio che permetta di distinguere tra comunismo e materialismo. Per il resto, la frase “se uno dice di credere in Dio e di meditare la Bibbia, e poi di essere comunista, evidentemente non è materialista” mi pare sinceramente illogica: sostituisca “comunista” con “fascista”, e forse la troverà illogica anche lei (si puo’ dire quel che si vuole, poi conta la dottrina che si professa realmente). “Aspetti positivi” molto spesso se ne trovano anche nelle dottrine più abiette: nella Germania degli altri trenta la condizione della grande maggioranza della popolazione era assai migliore di quanto fosse prima del nazismo e alcuni principi economici erano certamente migliori di quelli capitalistici, questo tuttavia non permette di cancellare l’orrore per quello spaventoso regime.

    • macv scrive:

      Per un prete non ci dovrebbero essere “comunisti e “fascisti” ma solo esseri umani. Un prete dovrebbe rappresentare Cristo e Cristo non era un partigiano o un fondatore di un movimento politico. queste cose sembrano ovvie ma oggi sono state dimenticate. Sono sicura che voi oggi riterreste assurdo un prete che poniamo , nell’epoca di dante, stesse dalla parte dei “ghibellini”. la distanza storica ci fa giudicare assurde e ridicole le partigianerie del passato, ma non abbiamo la stessa visione obbiettiva sulle partigianerie del presente.
      un prete dovrebbe essere il prete di tutti. per questo Don Puglisi disse che lui non era un prete “anti-mafia” ma che era un prete per tutti.
      la diffrenza sta tutta qui: ci sono preti di Cristo e preti di se’ stessi e del proprio credo politico.

    • Cherubino scrive:

      potrei anche essere d’accordo, ma stavo rispondendo all’accusa di aver fatto o detto cose oggetto di scomunica, rivolta contro don Gallo.
      Mi sembra di aver dimostrato che le parole di don Gallo sull’aborto non sono affatto contrarie alla dottrina cattolica, e che egli non fosse comunista nel senso del materialismo storico.
      Quindi nessuna scomunica, nessun errore della gerarchia cattolica rispetto alle esequie.

      Sono molto più disobbedienti verso la dottrina e verso la Chiesa quei preti che accusano il Concilio Vaticano II di errore, dimenticando che è altissimo Magistero della Chiesa, o che negano il valore sacramentale del rito della Messa di Paolo VI.

  55. Iva scrive:

    comunismo “mitigato” ? ? mi pare un’idea penosamente illusoria !
    si diceva anni fa “dal volto umano”, vero ?
    Il comunismo rimane sempre un’ideologia materialista e ATEA, nella sua essenza e nelle sue molteplici espressioni, da qualunque personaggio odierno, politico o culturale O ECCLESIALE, vengano professate in modo teorico e pratico, anche se apparentemente SOFT, (come presumono di far credere certi bloggers tipo c-libre et al.) quindi anti-cristiana e anti-cattolica.
    Non esiste il comunismo “depurato”: questo è un mito che purtroppo è penetrato nella Chiesa da 50 anni, cioè fin dall’apertura del cv2 in cui nè il papa “buono” nè i padri conciliari ebbero il coraggio di condannarlo come MALE, come era sacro dovere, (e come era richiesto dalla SS.ma Vergine, nella parte occultata del monito di Fatima, e legato alla mancata consacrazione della Russia al Cuore Immacolato, rifiutata categoricamente in sede conciliare da papa GXXIII, dunque per soggezione alla ost-politik) come nemico di Dio e della Chiesa, di Cristo e delle anime.
    Comunismo: utopia di paradiso terreno fatto da uomini con la rivoluzione, violenta -fisica o morale, di certo SPIRITUALMENTE DEVASTANTE- sia contro le autorità investite da Dio (cfr. Gesù davantia PILATO!), nella Chiesa e nella società (>guerra dichiarata ai PADRI E MAESTRI e alla paternità/autorità di qualunque specie cioè allo stesso principio di AUTORITà, finanche nell’ARTE, v. obbrobri multiformi dell’arte moderna!)
    sia contro la Dottrina e morale cristiana, che la Chiesa predicava da 19 secoli, mediante l’Autorità di Pietro ricevuta da Cristo.
    Per non aver condannato il comunismo, anzi neppure nominato, per aver silenziato le voci di allarme dei prudenti Padri conservatori (Ottaviani et al.) esso ha potuto impunemente marxistizzare la Chiesa in modo capillare: il cristianesimo è stato rivestito e sfigurato secondo verbo marx-leninista, per trasformare la Chiesa in una istituzione umana e terrena, volta a realizzare la giustizia sociale, ma non secondo il Vangelo, secondo le utopie umane, togliendo ai fedeli la prospettiva ULTRATERRENA, mettendo in secondo piano la SALUS ANIMARUM, fine supremo di sempre della sua missione, per volgere gli sguardi al regno dell’aldiqua= avere-potere-godere,( tanto “il Paradiso può attendere”).
    (la stessa difesa di quell’aborto favorito, con QUELLE motivazioni, da don Gallo dimostra che egli come tanti preti moderni dava valore più alla vita del corpo che a quella dell’anima, vedete se ha mai parlato di peccati e conversione: solo di peccati “social-classisti”, pare questo il suo vangelo riveduto con Marx…. e bisogna pregare molto per la sua anima….)
    Così si è eavverato ciò che disse Nostra Signora a Fatima:
    “La Russia spargerà nel mondo i suoi errori”. I suoi gravissimi errori -verbo marx-leninista, che tutto il mondo: società, famiglia, cultura, morale e religione, sovverte, travolge e CONVERTE (alla sua luce luciferina)- li ha sparsi soprattutto nella Chiesa, nella parte docente, infettando la pastorale di falsa carità = assistenzialismo ai bisogni materiali, agli “ultimi” solo in senso MATERIALE-TERRENO di “poveri di soldi”, handicappati emarginati sociali ecc. trascurando poco a poco i veri ultimi che sono i PECCATORI, quelli che si avviano alla dannazione calpestando gin modo grave e costante la Legge di Dio, (v. come sopra gli omosex in attività permanente, che oggi vengono approvati da tanta parte del clero come “buoni” e graditi a Dio coi loro peccati).
    A causa di questa marxistizzazione costante e subdola della docenza e delle catechesi, il VAngelo è stato stravolto, svuotato del suo vero contenuto divino e soprannaturale:
    ha fatto scordare che NON DI SOLO PANE (e non di sola giustizia economica e sociale) VIVE L’UOMO, m a di OGNI Parola che esce dalla bocca di DIO.
    Ha fatto scordare ai piccoli fedeli, imbambolati dalla “primavera conciliare”, quella Parola eterna di GEsù:
    “Cercate prima il Regno di Dio e la SUA GIUSTIZIA, il resto vi sarà dato in sovrappiù”
    >e la Sua Giustizia sono i 10 Comandamenti, non solo 1 o 3 o alcuni.
    I pastori postcv2 hanno in gran parte (non dico tutti) dimenticato quella durezza esigente di GEsù quando, ai discepoli preoccupati della severità della sua sequela fedele e integrale, Egli dice:
    “Volete andarvene anche voi?”
    e loro Gli rispondono:;
    “Signore dove andremo ? solo Tu hai parole di Vita eterna”
    (> quindi NON di vita che finisce QUI; non di vita di paradisi terreni, caduchi e mortali come tutta la terra!).
    ….

  56. Eremita scrive:

    Ritorno sul tema precedente, per segnalare le stupidaggini strumentali di Amorth. Riguardo al messicano che il Papa aveva benedetto, presunto indemoniato, ecco come si esprime la nostra star mediatica dell’horror nostrano: “A Pentecoste c’era stata la preghiera di Francesco e poi l’intevento di padre Amorth. Ma non è cambiato nulla. Lo stesso Amorth lo aveva spiegato: si tratta di una possessione particolare, contenente un “messaggio”. Quale? Fino a che i vescovi del Messico non condanneranno pubblicamente l’aborto (introdotto in Città del Messico dal 2007), fino a che non vi sarà atto di riparazione a Maria e un atto di consacrazione di tutta la nazione, Ángel sarà condannato a convivere con i suoi demoni. “. Rifiuto fermamente di credere in un Dio che per ottenere la condanna dell’aborto da parte dei vescovi infierisce invece su di un pover’uomo che non c’entra niente, con un grossolano ricatto mafioso che poi non serve a nulla. Se proprio si tratta di questo, perchè non manda il diavolo a prendere per le p… il presidente della conferenza episcopale messicana? L’immagine suggerita è quella di Dio che chiama il diavolo e lo manda a torturare uno qualsiasi, così, solo per dare un avvertimento. Ma da quale mente perversa è nata questa mostruosità? Ma pensi a togliere i demoni dalla sua mente, prima di pensare agli altri, questo Amorth.

    • stefano scrive:

      Mi perdonerà Eremita se mi permetto una piccola invadenza, e forse mi sbaglio, ma lei dà proprio l’impressione che il diavolo le faccia parecchio paura. Il che non fa onore a un buon cristiano.

      • Eremita scrive:

        Stefano, mi spiace contraddirlo, il diavolo non mi fa paura, per quello che ne so non mi ha mai fatto del male forse perchè si interessa a persone più importanti di me, mi fanno invece molta paura gli uomini fanatici ed ottusi.

        • Iva scrive:

          potere di satana:
          il diavolo, al fine di corrompere le anime, può anche ben inquinare le idee, SEDURRE l’intelletto presentando il male come bene e il falso come vero: questo danno SOPRANNATURALE a cui siamo esposti tutti (di qualunque cultura e credenza ma i cattolici hanno la Grazia Santificante, preghiera e Sacramenti come potente difesa) fa parte del castigo subìto dall’uomo = decadenza dalla condizione privilegiata dell’Eden, dopo la ferita che l’uomo e la natura intera hanno ricevuto dal peccato originale.
          Siamo condannati in questa vita al dolore, alle malattie fisiche e psichiche, alla morte e alla fatica del vivere, ad una conoscenza sempre parziale e confusa (anche se in progresso-espansione vertiginosa nei secoli recenti) delle realtà sia naturali che soprannaturali, privati della “scienza infusa” che avevano Adamo ed Eva prima della caduta, ora costretti alla fatica costante del corpo e della mente, nella ricerca intellettuale per conoscere le cose umane e divine, che prima era donata da Dio stesso agli uomini.
          Con il soccorso della Grazia, dalla Redenzione di Gesù in poi, abbiamo i mezzi sufficienti per difenderci dalle tentazioni, in primis quelle intellettuali contro la Fede, poi tutte le altre che ci spingono ai peccati contro Dio e gli uomini.
          I grandi assalti, secondo me, li subiamo negli anni di scuola, specie quando studiamo i filosofi, che ci seducono con le loro molteplici visioni della verità, o dell’essere, con i loro “sistemi” del sapere, illudendoci di attingere ad una scienza umana globale e “autosufficiente” a padroneggiare la realtà, e che non sia elevata dalla Sapienza Divina (dono dello Spirito Santo).
          In quegli anni è molto facile perdere la fede, seguendo le ideologie umane di ogni sorta, compreso l’ateismo indotto con belle pagine letterarie da tanti famosi scrittori e poeti (tra ’800 e ’900 c’è solo l’imbarazzo della scelta tra i corruttori di anime giovanili, basti Moravia tra i tanti….)
          O peggio: di inquinarla, fare una commistione tra dottrina cristiana e filosofie o credenze vario-pagane.
          E approdiamo spesso al RELATIVISMO filosofico, religioso e ahimè MORALE, come negli anni è accaduto a milioni di giovani nel ciclone della RIVOLUZIONE CULTURALE + contestazione globale.
          Per me fu una valida difesa contro gli sbandamenti di quell’epoca di formidabili tempeste (ma non certo sufficiente senza la frequenza di Messa e Sacramenti), la lettura delle Confessioni di S. Agostino, che il docente ci aveva fatto adottare in I liceo.
          Tra i famosi soggiogati ricordiamolo bene :
          satana ha sedotto l’intelletto di Lutero, mi pare ovvio, c ome ha fatto con tanti teologi NOVATORES della 2a metà del ’900 (v. Teilhard de Chardin et al.)
          Ed è una realtà di tragico accecamento del clero cattolico quell’idea di volerlo commemorare e festeggiare (?) nel 2017 !

          • stefano scrive:

            Cara Iva, “il diavolo, al fine di corrompere le anime, può anche ben inquinare le idee, sedurre l’intelletto”. E lei come si difende da questo pericolo? Quando lei si contrappone al Papa e alla Chiesa, come fa a sapere di non essere sedotta nell’intelletto? E’ sicura che basti leggere S.Agostino?

          • giovannino scrive:

            cara Iva, quello che mi piace degli psudotradizionalisti , è che parlano chiaro. Il tuo è un manifesto oscurantista che dimostra che è possibile misurare la complessità del mondo contemporaneo con categorie medievali. Peccato che questo anacronismo sia del tutto inutile e anzi controproducente. Se la chiesa cattolico-romana seguirà questa via , sarà condannata all’ insignificanza e forse perfino all’ estinzione. Per fortuna sembra che questo Papa si stia allontanando dal vostro binario morto. Che , come voi sapete , è stato già rigettato dal CVII e mai ripreso da nessun Papa postconciliare. Il CVII però iniziò un percorso di allontanamento , Paolo VI cominciò a frenare , GPII fermò la marcia e BXVI accennò una retromarcia. Speriamo di riprendere il cammino dell’ aggiornamento con Francesco.

          • Iva scrive:

            Stefano, legga bene il mio commento, non ha visto che cosa ho scritto circa le letture fatte a scuola ? (ho detto “S. Agostino….valida difesa….non certo sufficiente senza…ecc…” perchè leggete solo parzialmente ciò che dice il vostro interlocutore?)
            Negli anni della maturità avrò certo letto altri testi, per capire che cosa stava accadendo, specie in questi ultimi anni !
            La mia formazione cattolica poggia non sulla sabbia delle innovazioni e rivisitazioni dottrinali “adultiste”, sulla roccia della Dottrina perenne, come la si trova nel Catechismo di S. PIo X, sintetico, chiaro e comprensibile a colti e incolti; la Dottrina perenne di Cristo NON MUTA, NON SI EVOLVE con le mode e gli aggiornamenti.
            Stat Veritas.
            Gesù stesso dice “I cieli e la terra passeranno, ma Le mie parole NON passeranno”.
            E invece, guarda un po’, sta accadendo un fenomeno orribile, che vi ho denunciato da mesi (ma vi sarà passato sopra come acqua sulla pietra): nelle nuove traduzioni del Vangelo stanno CAMBIANDO LE PAROLE DI NOSTRO sIGNORE, alterandone profondamente i significati: e questo è un abominio insostenibile.
            Già nelle chiese i poveri fedeli ignari – al 99 % inermi e ottusi – bevono passivamente un Vangelo che sta subendo ORA, da alcuni anni, una mutazione genetica, per far da base ad un neo-cattolicesimo, adulterato in senso IMMANENTE, cioè solo terreno e orizzontale !
            si cerca subdolamente di abolire la dimensione SOPRANNATURALE delle parole di Gesù, traducendole in modo inaccettabile rispetto agli originari significati ; e tale abuso, operato in alte sfere “docenti” – mai visto in 2000 anni- Dio non lo sopporterà molto a lungo.

          • stefano scrive:

            Iva, non intendevo insinuare che lei abbia letto solo S.Agostino, ma che se anche avesse letto più libri di Ratzinger, questo non le basterebbe per elevarsi al di sopra del magistero di qualunque Papa, anche il più ignorante. O lei di cognome fa Kung?
            P.S.: La mia obiezione rimarrebbe valida (a maggior ragione valida) anche se lei dicesse di basare le sue convinzioni sul Vangelo, perché il Vangelo va letto con la Chiesa e nella Chiesa, non ce se ne può appropriare. E se non se ne esce con il Libro, figuriamoci con i libri.

          • Sal scrive:

            @ Iva
            “il diavolo, al fine di corrompere le anime, può anche ben inquinare le idee, SEDURRE l’intelletto presentando il male come bene e il falso come vero:”

            Distinta Iva, è davvero incomprensibile con quanta facilità riesce a rinnegare perfino quel vangelo che vorrebbe difendere. Lei dimentica che è scritto: “Ma sappiamo che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato la capacità intellettuale di acquistare conoscenza del Vero. E noi siamo uniti al Vero, per mezzo del Figlio suo Gesù Cristo.”(1Gv. 5.20)
            Ergo, non è possibile “SEDURRE l’intelletto” ma è possibile sedurre il cuore perché la scrittura è altrettanto chiarificatrice : “Egli si pasce di cenere. Il suo proprio cuore sedotto l’ha sviato. E non libera la sua anima, né dice: “Non c’è una falsità nella mia destra?” (Isa 44.20)

            E’ la sua capacità intellettuale che deve farle capire qual’è la Verità, e la Verità è Cristo, non i dogmi, non la tradizione, non i riti né i misteri, né ciò che piace o che offre momentanea soddisfazione.
            Si può essere sedotti, sia dalla Verità che dalle bugie e per non essere SEDOTTI in modo errato occorre rimanere “uniti a Cristo nella sua Verità, non in quella che ci hanno raccontato per tradizione, ma in quella che abbiamo scelto liberamente di osservare. Ognuno sceglie di farsi sedurre in un modo o nell’altro e non è vero che “Siamo condannati in questa vita al dolore, alle malattie fisiche e psichiche, alla morte e alla fatica del vivere, ad una conoscenza sempre parziale e confusa perché la Scrittura le dice anche che ci sono “falsi maestri” che introdurranno quietamente distruttive sette”(1Pie 2.1) e lei non deve essere esitante nel discernere gli uni dagli altri. Deve saperli distinguere “dalle loro opere”
            Perché ancora la scrittura, quella che lei sembra non conoscere, le dice :”Quando è nella prova, nessuno dica: “Sono provato da Dio”. Poiché con i mali Dio non può essere provato né egli stesso prova alcuno. Ma ciascuno è provato essendo attirato e adescato dal proprio desiderio. Quindi il desiderio, quando è divenuto fertile, partorisce il peccato; a sua volta il peccato, quando è stato compiuto, produce la morte.”( Gc 1.12-15)

            E’ lei che deve chiarirsi le idee non trovare scuse per giustificare la sua incapacità a fare scelte intelligenti per seguire la Verità.
            “Se io non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero nessun peccato; ma ora non hanno nessuna scusa per il loro peccato.” (Gv 15.22) dice Gesù.
            E’ lei che vuole farsi sedurre dai falsi maestri. Per questo Gesù disse che di Maestro ce n’è Uno solo e non è Agostino D’Ippona. Perché ha paura di farsi insegnare da Lui e segue i falsi ?

          • Teobaldo scrive:

            Ben dice sig, Iva, quando annovera tra gli offuscati di satana i filosofi, a cominciare dagli umanisti/illuministi per finire ai contemporanei nostrani o meno.. portatori di arroganza per eccellenza, ingannati e ingannatori..

            gente che ha iniettato nella società idee, che portano alla distruzione della Logica e della Scienza.

            Scienza che abbraccia moltissime discipline, tra cui la Storia, la Medicina, la Trascendenza, l’antropologia, l’Arte etc…

            Uno sguardo all’ arte sacra contemporanea, per rendere l’idea di come questi offuscati ed offuscatori abbiano ribaltato il senso della Rappresentazione di Dio….

            chiese che sono un’abominio agli occhi anche di un profano ….. lo fanno apposta si, perchè questi filosofi del nulla, tutti di origine e mentalità umanista/illuminista e quindi protestante neogiudeotalmudica, hanno come intento distruggere la BELLEZZA dell’ Una Santa, ben sapendo che la Bellezza può portare a Dio anche senza tante parole.

    • macv scrive:

      Il messicano stesso ha dichiarato di essere indemoniato e gli il papa gli ha fatto una preghiera di liberazione. naturalmente eremita non crederà nesspure alle parole del messicano.

      • Eremita scrive:

        Il diavolo è bugiardo, il messicano ha il diavolo in corpo quindi è bugiardo, se questo è vero allora se dichiara di essere indemoniato dice il falso, cioè non è indemoniato. La sua affermazione sarebbe vera solo se non fosse indemoniato, in quel caso però sarebbe falsa lo stesso perchè mentirebbe da solo senza nessuna influenza maligna. In entrambi i casi a rigor di logica dovremmo dedurre che probabilmente dice il falso, ma anche i bambini spesso dicono di aver mal di pancia per attirare l’attenzione degli altri o per marinare la scuola e non per questo i genitori ci credono. Qualche probabilità che dica il vero c’è sempre, ma neppure il grande Amorth ci ha cavato un ragno dal buco e come i medicastri che falliscono si arrampica sugli specchi ad architettare sempre nuove tipologie di possessione diabolica. Tanto c’è sempre qualcuno che ci casca, se no Vanna Marchi come si spiega?

        • Mimma scrive:

          @Eremita
          Devo dirle caro eremita che su questo tema lei ragiona in maniera davvero semplicistica.
          Non bisogna certo vedere il diavolo dovunque, ma si ricordi che non conoscere bene le sue macchinazioni o volerle ignorare , aumenta il rischio per chiunque.
          Padre Pio diceva che se si potessereo vedere tutte le potenze del male che si aggirano intorno all’Uomo, esse sarebbero così numerose da oscurare il sole.
          Ricordi che la presenza dei demoni in una creatura non necessariamente comporta delle manifestazioni esterne straordinarie, ma la loro presenza devia dalla grazia, disturba, perseguita e induce in tentazioni di molteplice sorta i malcapitati , in maniera del tutto nascosta e personalizzata.

        • Teobaldo scrive:

          ma qual’è la sua ‘logica’ caro eremita?

          dov’è proviene la sua di ‘logica’ caro eremita, che solo ieri ha affermato che 20 concili dogmatici, equivalgono alla cura di panni caldi delle brutte zozze, obsolete ‘zie tradizionaste’, mentre la cura ad hoc sarebbe il cv2?

        • stefano scrive:

          Non le sembra di aver usato troppe parole per dire solo che non crede nell’esistenza del diavolo e nella sua azione malefica? Comunque il messicano aveva – non ha – un diavolo in corpo. Il sillogismo è fasullo in premessa.

  57. macv scrive:

    Giovannino dice che il pontificato di Giovanni Paolo II ha “fermato la marcia” e che Benedetto ha fatto retromarcia. Sono perfettamente d’accordo: specificando però
    che questi due grandi Papi hanno fermato la marcia verso la distruzione della religione cattolica, hanno fermato la marcia che la nave della Chiesa stava facendo diritta verso gli scogli, e che Benedetto ha fatto sì retromarcia, ma proprio per non mandare la barca a sfasciarsi diritta diritta sugli scogli.
    Ben vengano queste retromarce! menomale che non abbiamo avuto un vigliacco o un superficiale come il Comandante Schettino ma due bravi e coraggiosi successori di Pietro, che nella burrasca hanno saputo tenere la barra diritta, anche a costo di essere attaccati e di non “piacere” al mondo!
    e vedrai caro Giovannino che anche Bergoglio proseguirà la rotta dei suoi due predecessori, e che l’aggiornamento da te tanto sperato non sarà certo nella direzione che dici tu! Anche Bergoglio terrà la rotta, vedrai, non può far diversamente , perchè la barca non è sua, e la rotta la decide lo Spirito , per fortuna, e non i seguaci di Hans Kung!

  58. macv scrive:

    Inanzitutto , caro giovannino, Bergoglio ha già detto che la Messa antica non si tocca, e che il Motu proprio Summorum Pontificum non verrà abrogato. Poi bergoglio ha detto che il matrimonio è indissolubile e non a tempo e che bisogna fare più di un figlio. poi ha detto che la vita deve essere tutetala fin dal concepimento e che l’embrione umano va rispettato. Poi parla spesso del demonio , dunque crede nella sua esistenza. Infine per disilludere i “modernisti” ha messo il suo pontificato sotto la speciale protezione della Madonna di Fatima.
    che ne dici? ce ne è già abbastanza da far fare il muso lungo ad Hans Kung and company!
    Poi ha detto

    • Reginaldus scrive:

      bene, macv, Bergoglio ha detto tutte queste belle cose : sul matrimonio indissolubile, sui figli, sulla tutela della vita fin dal principio, sul rispetto dell’embrione….ma il punto è qui, e insisto : come si fa ad essere cogenti, e credibili, nella difesa di questi principi morali, quando si è lassisti nella proposta di fede? Se si dice si afferma si ripete ad ogni occasione che va rispettata la libertà di coscienza in materia di fede, come potere sostenere che in materia di morale la scelta è univoca e necessitante??? La morale non nasce dalla fede??? Ad ogni fede – e non fede – corrisponde una morale! La lettura corretta della legge di natura si ha solo alla luce di una retta scelta religiosa : i due momenti non sono separabili. La Kienghe ministra ha detto che lei è orgogliosa della sua famiglia poligamica… Il Bergoglio tra un po’ che dirà, che il matrimonio oltre che ad essere tra uomo e donna, deve essere anche monogamico? Ma con quale diritto, e quale logica, se lui è uno dei campioni di questa politica di miscugliamento universale, per la quale condizione intransigibile è il rispetto assoluto dei punti di vista altrui???

  59. Annarita scrive:

    Sono contenta che Papa Francesco ami i bambini, mi dispiace solo che non abbia denunciato il fatto che in Francia sia stata fatta la legge per il matrimonio dei gay che conduce all’addozione dei bambini, peccato che i bambini non siano stati difesi e che si lasci fare senza far tuonare la voce. E peccato che tutto questo amore sbandierato ai 4 venti poi non si riscontri nel difendere nostro Signore sacramentato, infatti si è lasciato che il card. Bagnasco desse impunemente la Comunione al signor Luxuria che non è un semplice peccatore che si è pentito (come lo siamo tutti), ma è un sostenitore ed un attivista per introdurre la legge sull’omofobia, che porterà ai matrimoni gay e alle addozioni di indifesi bambini. I bambini non hanno alcun diritto nella nostra società, uccisi per l’egoismo degli adulti (con l’appoggio anche di sacerdoti come don Gallo)trattati come cani da compagnia per frustrati che pretendono di averli, nonostante non sia loro diritto. I bambini sono un dono, non un diritto.
    Peccato che Papa Francesco non si scandalizzi più di queste cose.

    • macv scrive:

      cara Annarita è vero il Papa Francesco tace, fino ad ora , sulle coppie gay mentre altri prelati addirittura fanno parte del fronte pro-matrimoni gay : http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/04/piero-marini-apre-alle-coppie-gay-e.html
      Tuttavia bisogna pensare che prima o poi il Papa dovrà pronunciarsi su questo punto e io scommetto quello che vuoi che si pronuncerà nel senso della dottrina cattolica ortodossa e tradizionale .
      Il suo silenzio fino ad ora è forse dovuto a motivi tattici.Se si fosse apertamente schierato con i francesi che protestano contro la legge sui matrimoni gay voluta da Hollande, subito si sarebbe gridato all’” indebita intrusione clericale”, e in Francia si è molto sensibili alla laicità dello Stato.
      Quindi io credo che Papa Francesco non si schiererà mai contro un legge emanata da uno Stato laico. Ma non penso neppure che cambierà la tradizionale dottrina cattolica che vede nel matrimonio un sacramento ( e non un semplice contratto)istituito da Dio che unisce indissolubilmente ( cioè per la vita intera) un uomo e una donna al fine della procreazione dei figli.
      Non penso che Papa Francesco cambierà di 180 gradi la dottrina cattolica, cercherà magari , diplomaticamente, di non mettersi a “muso duro” contro i laicisti.

      • Iva scrive:

        cercherà magari , diplomaticamente, di non mettersi a “muso duro” contro i laicisti.

        ….e andando avanti con questa “diplomazia”, che riguarda nientemeno che i 10 comandamenti di Dio, trasformandoli in “oggetto di trattative”, o sempre col “tacere strategico” su cose non negoziabili, finirà di fare il gioco del demonio !
        caro macv, ricordiamo che Gesù ha detto:

        - Chi non è con ME, è contro di Me
        - Chi non raccoglie con Me, disperde
        - Sia il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno;

        Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi.
        Mc. 8,38

        Gesù non ha mai insegnato o raccomandato a Pietro e agli Apostoli di usare “tattiche e strategie” con i poteri luciferi del mondo (quei poteri “forti” = mondani, laicisti, massonici, nemici della salus animarum, cioè i lupi d’ogni specie che agiscono dall’esterno e dall’interno della Chiesa, per intralciare/neutralizzare il governo e la docenza del Vicario di Cristo).

        • Teobaldo scrive:

          e andando avanti con questa “diplomazia”, che riguarda nientemeno che i 10 comandamenti di Dio, trasformandoli in “oggetto di trattative”, o sempre col “tacere strategico” su cose non negoziabili, finirà di fare il gioco del demonio !

          —————

          Infatti la diplomazia è il tentativo da molto tempo in atto, per modificare geneticamente la struttura della Tradizione, questa astuta forma di linguaggio, figlia di certa filosofia umanista ed illuminista, ha finito di appropriarsi tutto.

          Oggi, non si può nulla denunciare…. e lo si vede anche in certi blog che pare siano nati per difendere ….. ma che cosa se la diplomazia vien prima della denuncia?

          Difendere che cosa, se vengono censurate voci che vanno fuori dal coro ….il loro coro?

          Una tattica per manovrare il pensiero libero da mente libera pensante, per condurre tutti ad un unico pensiero…questa è certa diplomazia……

          Lo stesso che, chi tifava per gli ‘accordi’ tra Vaticano e Fsspx, in cui si chiedeva con forza di mettere la firma (firma …ma ci rendiamo conto? ) alla trappola mortale e pestifera modernista del n. 25 della lumen gentium…. tacciando in malo modo, le voci contrarie….

          Ecco di questa pseudo diplomazia, una mente libera e pensante ne fa volentieri a meno.

          Per quanto riguarda il papa Francesco…. vedremo fino a che punto la sua diplomazia…ma dubito fortemente di un vicario di Cristo che EVITA DI BENEDIRE, (ciò fare il Segno della Croce ) ma piuttosto preferisce ricevere lui la ‘benedizione’ ….non importa da chi….
          trovo il tutto davvero grave….

          Togliere il segno della Croce equivale a togliere la presenza, benedizioe e protezione di Dio….che ciò venga dal papa…. non lo posso accettare…ed ecco che mai si è reso necessario analizzare quel numeretto 25 della lumen gentium ….dove SI OBBLIGA ad obbedire a tutto cioò che costoro decideranno di fare e dire…mostruoso davvero!!!

      • Annarita scrive:

        A mio parere il Papa non dovrebbe interessarsi di cosa dice il mondo, deve fare il suo dovere anche se ne va della propria fama, mi dispiace, ma il silenzio tattico è una cosa mondana, la diplomazia quando si offende Gesù non deve esistere e non deve esistere neppure quando la legge di Dio è infangata. Cosa deve attendere il Papa che intervenga Dio e incenerisca l’Europa?

  60. Sal scrive:

    @ stefano
    “il Vangelo va letto con la Chiesa e nella Chiesa,”

    E questo dove l’ha letto ?
    Io ho letto un’altra cosa:
    “Ma quello che dico a voi lo dico a tutti: Siate vigilanti”.( Mc 13.37)
    Le sue parole sono scritte per tutti senza esclusività né condizione.

    • Mimma scrive:

      Il Vangelo va sempre letto nella chiesa e con la chiesa. I vangeli eretici sono maledetti. lo dice San Paolo.

      Galati 1,6Mi meraviglio che, così in fretta, da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo voi passiate a un altro vangelo. 7Però non ce n’è un altro, se non che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo. 8Ma se anche noi stessi, oppure un angelo dal cielo vi annunciasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia anàtema! 9L’abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi annuncia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema! 10Infatti, è forse il consenso degli uomini che cerco, oppure quello di Dio? O cerco di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Cristo!
      Il Vangelo annunziato da Paolo
      11Vi dichiaro, fratelli, che il Vangelo da me annunciato non segue un modello umano; 12infatti io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo

      E Pietro afferma la stessa cosa:

      2Pietro 1,20Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione, 21poiché non da volontà umana è mai venuta una profezia, ma mossi da Spirito Santo parlarono alcuni uomini da parte di Dio.

  61. Reginaldus scrive:

    Tutti entusiasti per un papa
    che bacia i bambini
    che accarezza i vecchi,
    che stringe a sé i malati,
    un papa che accetta i pupazzi dei bimbi
    e lo scambio dei cappelli…

    Che viaggia in pullmino,
    che paga il suo conto,
    che mangia alla mensa comune
    che dorme in una stanza d’albergo ( seppure di Santa Marta )
    che sta attento a non offendere nessuno
    che rispetta la libertà di coscienza di tutti
    di coloro che non credono
    come di quelli che credono diversamente
    e per questo evita di benedire
    col segno della Croce…

    Evita di benedire col segno della Croce,
    col segno di Colui che rappresenta?!?

    Ma allora che papa è
    uno che evita il gesto che lo rivela,
    uno che nasconde
    ciò che lui come papa rappresenta
    e questo deve manifestare???

    Un papa solo per i cattolici?

    Come dire
    un san Pietro solo per i cristiani?
    O un san Pietro senza cristiani,
    perché farli avrebbe offeso
    la libertà di coscienza
    di chi cristiano non era ???

    • stefano scrive:

      Hai dimenticato di dire “un papa che scaccia il demonio in nome di belzebù”.

      • Reginaldus scrive:

        scaccia i demoni…non scaccia i demoni… Boffa dice Boffa nega… Amorth assicura… l’ ‘indemoniato’ conferma: lei ci ha capito qualcosa… A propos, la cacciata dei ” quattro demonoi capitanati da satana” ( Amorth ) è avvenuta nel segno della Croce o col semplice toccamento delle mani???

    • Teobaldo scrive:

      Evita di benedire col segno della Croce,
      col segno di Colui che rappresenta?!?

      —————-

      Inconcepibile …… figuriamoci cosa possono pensare i VERI Cattolici Apostolici Romani.

      Caro Reginaldus… che dirle? Finirà questo Venerdì di Passione di NSGC?

      Si, finirà…..Lui lo ha promesso……e le Sue Promesse sono inalienabili ed ineludibili.

  62. Andre scrive:

    La benedizione silenziosa che ha fatto il Papa ha forse sortito più effetto di una benedizione fatta pubblicamente nell’indifferenza generale (in quel particolare caso concreto dell’incontro con i giornalisti, non é che adesso il Papa non benedice più)…Vorrei poi ricordare ai cattolici che pensano di conoscere la teologia, ma in realtà hanno pesanti lacune, che 2. In teologia morale si insegna che i precetti morali positivi, e cioé quelli che comandano di fare una cosa buona, valgono sempre, ma non in ogni caso. Tale è il caso del segno della croce. È sempre bene farlo, ma qualche volta forse è più prudente ometterlo. I precetti negativi, invece, e cioè quelli che proibiscono di compiere un peccato, valgono sempre e in ogni caso. Pertanto una volgarità non va mai detta, tanto meno la bestemmia.Ugualmente per gli atti impuri e così via. Non vi sono eccezioni. In quel caso non c’era nulla che costringesse da un punto di vista teologico il Papa a fare la benedizione, tanto più che il contesto non era religioso, tipo messa o altra celebrazione, ma informale e direi secolare. Se poi voi opinate diversamente diciamo che…..sbagliate.

    • Reginaldus scrive:

      la benedizione ( silenziosa o non silenziosa) non è la benedizione col Segno della Croce… tutti noi possiamo benedire, i padri i figli, i nostri benefattori, chi ci ha tratto da un grosso guaio, ecc. ecc.. ma altra cosa è la benedizione nel segno della Croce, cioè nel Nome di Cristo! Possibile che non lo si capisca? E perché questo papa imbergogliato si rifiuta di compierlo questo benedetto Segno della santa Croce?????? Anche questo segno della pre-potenza papale???

      • Teobaldo scrive:

        I primi Cristiani sia in Palestina che altrove, solevano tracciarsi tanti segni di Croce in tutto il corpo, in segno di benedizione e protezione….

        Inoltre, pure i Martiri Cristiani solevano farsi tanti segni della Croce prima del Martirio, quando non avessero avuto mani e piedi legate….

        S. Giovanna d’Arco, sul rogo ha voluto morire con la Croce ben visibile davanti ai suoi occhi…. TUTTI I SANTI NON POTEVANO FARE A MENO DEL SEGNO DELLA CROCE o di tenersi in mano il Crocifisso….

        • Marino scrive:

          Chi è in grazia di Dio ha già la benedizione di Dio pur senza che preti, vescovi o Papi traccino su di lui il segno di croce. Mi sembra abbastanza importante mettere a fuoco questo primo punto.
          Inoltre Papa Francesco in quell’occasione disse:

          “Vi avevo detto che vi avrei dato di cuore la mia benedizione. Molti di voi non appartengono alla Chiesa cattolica, altri non sono credenti. Di cuore imparto questa benedizione, nel silenzio, a ciascuno di voi, rispettando la coscienza di ciascuno, ma sapendo che ciascuno di voi è figlio di Dio.”

          La benedizione quindi E’ STATA DATA nel silenzio e dal cuore del Papa. Forse qualcuno è troppo abituato a pomposi gesti e sgargianti riti da non accorgersi che una benedizione dal cuore e nel silenzio vale più di mille benedizioni impartite con le mani.

          • Reginaldus scrive:

            nel silenzio! E quale tipo di benedizione, una generica che non disturbi nessuno???E perché non nel segno della Croce? E proprio così terribile questo segno della Croce??? Diventato ora addirittura “gesto pomposo e sgargiante”???? Pomposo e sgargiante la Croce????? ma siamo impazziti???? o è un papa di questo tipo che teme quel segno??? Brutto segno davvero!

          • Teobaldo scrive:

            Chi è in grazia di Dio ha già la benedizione di Dio pur senza che preti, vescovi o Papi traccino su di lui il segno di croce.
            ————–
            R. chi ha paura della Croce? lei? chi?

            A nulla valgono le spiegazioni alla king kung ossia progressiste moderniste protestanti…in quanto quei giornalisti ERANO E BEN SAPEVANO DI ESSERLO, all’interno della più IMPORTANTE CHIESA DI TUTTA ITALIA…ossia S. Pietro!!!

            IL SEGNO DELLA CROCE E’ IL SIMBOLO PER ECCELLENZA di Cristo!!!

            Costantino vinse Massenzio sotto l’egide della Croce e S. Andrea volle essere Crocifisso con una Croce decussata, S. Pietro con LA CROCE ma a testa in giù.

            lei Marino è così sicuro di NON AVER BISOGNO DEL SEGNO DELLA CROCE?

            lei Marino e chi come lei, siete sicuri di essere in grazia di Dio?

            Vede, io no!! e con ciò HO BISOGNO DI TRACCIARMI IL SEGNO DI CROCE!!!

            Quindi a poco valgono le sue argomentazione e sia su questo argomento sia sulla inaccettabile difesa che ha fatto dell’atto gravissimo compiuto da bagnasco quando ha dato cmq la S. Eucarestia a uno in gravissimo stato di peccato come luxuria….

            inutile che poi risponda con la frase di Gesù ‘ NON GIUDICATE E NON SARETE GIUDICATI’ ….estrapolata a casaccio come tutti i protestanti e gli appartenenti ai cd. movimenti ‘ecclesiali’….i quali come i tdg leggono il Vangelo a modo loro…vedasi la lubich che ‘spiegava ‘ il Vangelo con le sue PERSONALI INTERPRETAZIONI….

          • Marino scrive:

            1. Non mi sembra il caso di scaldarsi. Nonostante tra me e lei ci sia una barriera virtuale mi sembra di cogliere un certo rancore nelle sue parole.
            2. Prima di replicare pregasi di leggere il commento cui si replica. “chi ha paura della Croce? lei? chi?” Qualcuno ha mai parlato di paura? “IL SEGNO DELLA CROCE E’ IL SIMBOLO PER ECCELLENZA di Cristo!!!” Qualcuno l’ha messo in dubbio? “lei Marino è così sicuro di NON AVER BISOGNO DEL SEGNO DELLA CROCE?” L’ho mai detto? “lei Marino e chi come lei, siete sicuri di essere in grazia di Dio?” Che c’entra? Che domanda è? Si accorge di quel che scrive?
            Con “gesto pomposo e sgargiante” ovviamente non mi riferivo al segno della croce. Mi sembra palese. Era un’allusione generalizzata non riferita al segno di croce.
            3. Prima di usare la parola “protestante” a mo’ di insulto ci rifletta due volte. E nella sua riflessioni non si dimentichi le Lefebvre e la San Pio X sono scismatici
            4. Caro Teobaldo non faccia il professorino… le esce male! «Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato» (Luca 6,37). È possibile mettere in pratica questa parola del Vangelo o no? «Chi sei tu che ti fai giudice del tuo prossimo?» (Giacomo 4,12). E Paolo: «Chi sei tu per giudicare un servo che non è tuo?» (Romani 14,4). Il loro appello concerne la vita quotidiana. «Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo?» (Luca 6,41). Chi giudica il suo prossimo si eleva a maestro, e usurpa, di fatto, il posto di Dio. Ora noi siamo chiamati a «considerare gli altri superiori a se stesso» (Filippesi 2,3). Non si tratta di non tenersi in considerazione, ma di mettersi a servizio degli altri piuttosto di giudicarli. Smettere di giudicarsi reciprocamente non porta però alla passività, ma è una condizione per un’attività e dei comportamenti giusti . «Non vogliate giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore» (1 Corinzi 4,5): Paolo raccomanda il più grande ritegno nel giudizio. Allo stesso tempo, chiede con insistenza di preoccuparsi degli altri: «Correggete gli indisciplinati, confortate i pusillanimi, sostenete i deboli, siate pazienti con tutti» (1 Tessalonicesi 5,14).
            5. Prima di rispondere perfavore rilegga il punto 1.

  63. Andre scrive:

    Ma come vi permettete di dire che si rifiuta di compierlo??? Una volta dico una volta non ha dato una benedizione e non c’é nulla ma proprio nulla che voi possiate trovare in base alla quale dire che in quell occasione era obbligato a farlo!!!
    E da questo traete delle conclusioni su questo Papa (oggettivamente sbagliate peraltro, come sbagliate sono il novanta per cento delle cose che dite).
    Ma pazzesco. Assurdo.

    • Reginaldus scrive:

      dimenticato il momento della Loggia, appena eletto??? il rifiuto, suo, di benedire, nel gesto tradizionale del segno della Croce, e l’invito alla gente che fosse essa a benedirlo??? Momento emblematico!

      E ai giornalisti il 13 marzo;

      «Vi avevo detto che vi avrei dato di cuore la mia benedizione. Molti di voi non appartengono alla Chiesa cattolica, altri non sono credenti. Di cuore imparto questa benedizione, nel silenzio, a ciascuno di voi, rispettando la coscienza di ciascuno, ma sapendo che ciascuno di voi è figlio di Dio». Poi si china appena, nella sala si fa silenzio come la sera dell’elezione, a San Pietro. E il Papa sorride: «Che Dio vi benedica».

      Certo che benedice, ma non nel segno della Croce! Perché non c’ è bisogno di Croce: non siamo già tutti figli di Dio? E che c’entra la Croce??? Questa divide, nasconderla unisce!

      Oh Andre!!!!

    • Anna scrive:

      Se è per questo il Papa non è obbligato a fare nulla, ma a questo punto se gli dispiace così tanto fare il Papa può prendere esempio dal Papa emerito, dimettersi.

  64. Timorato scrive:

    X CHERUBINO IN RIF. POST DEL 29-05-13 ore 00,26

    la cosa più vantaggiosa nelle sue ” corse all’assalto” contro ogni mio intervento è la: dimostrazione di quanto teme le “mie” Parole!

    Le fanno paura , perchè sà -senza che mai nessuno potrà smentire- che i miei interventi sono fatti alla Luce del Vero Magistero della Chiesa, ecco perchè corre e si arrampica sugli specchi.
    Di conseguenza -proprio come dice S.Paolo: anche i demoni a loro insaputa rendono servizio a Dio- non fa altro che aiutare i buoni cattolici a CAPIRE CHE CERTUNI DELLA CHIESA DI OGGI FANNO SOLO IDEOLOGIOA TRINCERANDOSI DIETRO LA CROCE, I TIMBRI VATICANI E IL NOME CHIESA.

    La morale è IMMUTABILE, cosi come la condanna agli errori che si spiegano tali perchè violano i Divini Disegni!

    A.M.D.G.

    • Teobaldo scrive:

      la cosa più vantaggiosa nelle sue ” corse all’assalto” contro ogni mio intervento è la: dimostrazione di quanto teme le “mie” Parole!

      ———–
      Certo che si!! Costui il ‘ cherubino’ ricordo che prese le difese di un certo Martini, che era IN NETTA DISUBBEDIENZA CONTRO IL MAGISTERO E IL CCC…….

      Che cosa aspettarci da gente che appartiene ai cd. movimenti ‘ecclesili’? Nulla di buono questi sono i frutti, DIFENDERE L’INDIFENDIBILE COME QUEL ‘don’ gallo…. e poi difenderà pure un ‘don’ giorgio de capitani …e poi un certo ‘padre maggi’ e così via…..

      la cosa gravissima poi che i teologastri come il kung CHE HA AVUTO LA SPUDORATEZZA DI MINACCIARE papa Francesco in un arrogante articolo su repubblica dicendo TESTUALI PAROLE, riportate niente popodi meno che da il sito dei francescani d’Assisi….. si vede che gli incontri 1.2.3.4…..hanno avuto su di loro un ottimo effetto….. mettere a disposizione di tutti quelli che passano di li…. ‘ palloni avvelenati e monacciosi di questo pseudo teologo… kung….ovvero il ‘re’ dell’orrore teologastrico…. ossia king….. quindi la logica mi impone di chiamarlo hans king kung

      titolo:

      Le speranze di un Papa sulle orme di Francesco – Le 4 questioni poste da Hans Kung Repubblica

      Infine, una quarta questione: Che fare se ci viene tolta dall’alto la speranza nella riforma? I tempi in cui il papa e i vescovi potevano contare tranquillamente sull’ubbidienza dei fedeli sono comunque passati. Dunque, non possiamo in alcun modo cedere alla rassegnazione, ma di fronte alla mancanza di impulsi riformatori “dall’alto”, dalla gerarchia, dobbiamo intraprendere decisamente le riforme “dal basso”, a partire dalla gente. Se papa Francesco metterà mano alle riforme troverà un vasto consenso da parte della gente, ben al di là della Chiesa cattolica. Se però alla fine andasse avanti così e non sciogliesse il nodo delle riforme, il grido «Indignatevi! Indignez-vous!» risuonerebbe sempre più anche nella Chiesa cattolica e provocherebbe riforme dal basso che sarebbero realizzate anche senza l’approvazione da parte della gerarchia e spesso addirittura contro i tentativi di impedirle compiuti dalla gerarchia. Nel caso peggiore – l’ho scritto già prima dell’elezione di questo papa – la Chiesa cattolica vivrebbe, anziché una primavera, una nuova era glaciale e correrebbe il pericolo di ridursi ad una grande setta poco rilevante.
      di Hans Kung – Repubblica

      http://www.sanfrancescopatronoditalia.it/23707_Le_speranze_di_un_Papa_sulle_orme_di_Francesco___Le_4_questioni_poste_da_Hans_Kung_Repubblica.php#.UaZTxJwUh8E

      quindi, costui, vuole la rivoluzione dalla base ….. ecco che il quadro si completa…chi potrà fare questa rivoluzione?

      Ovvio i cd. movimenti ‘ecclesili’ e in questo blog ne abbiamo LE PROVE!!!

      • gibici scrive:

        L’articolo di Hans Kueng e’ semplice e molto bello. L’unico punto che puo’ lasciare perplessi e quello conclusivo in cui si dice: “Se però alla fine (il papa) andasse avanti così e non sciogliesse il nodo delle riforme, il grido «Indignatevi! Indignez-vous!» risuonerebbe sempre più anche nella Chiesa cattolica e provocherebbe riforme dal basso che sarebbero realizzate anche senza l’approvazione da parte della gerarchia e spesso addirittura contro i tentativi di impedirle compiuti dalla gerarchia.” Una rivoluzione, forse silenziosa, probabilmente molto meno virulente delle contestazioni attuali dei tradizionalisti.

    • Cherubino scrive:

      ah ah, per quanto cerchi di frenarsi continua a tradire i suoi grossi problemi.
      Uno che scrive “le mie Parole” con la maiuscola si sente il Padreterno in persona. E io dovrei aver paura di un megalomane del genere ?

      Siamo davanti ad un caso molto serio.

  65. Timorato scrive:

    x andre

    …….contro i fatti non valgono gli argomenti (S.Tommaso)

    L’USO DEI SIMBOLI O LA LORO DISTRUZIONE SONO SEMPRE UN LINGUAGGIO CHE: DI-CE, DI-CE, DI-CE, DICE MOLTO!

  66. Timorato scrive:

    X CHERUBINO IN RIF. POST DEL 29-05-13 ore 00,26

    la cito: “…il fango che esce dalla tastiera di certi è cosi radicalmente antievangelica che è incredibile come riescano a dire di essere cristiani”

    -a parte il fatto che il Vangelo si legge sulle ginocchia della Chiesa, per non rischiare diventare Protestanti evangelici-, vorrei farle notare che quel “fango” coincide con la Parola di Dio, poichè è in Essa che troviamo: “…se il tuo occhio ti è di scandalo, cavalo”,
    quindi stia attento che tale fango non la sommerga!

    Io non sono “cristiano”,ma Cristiano di nome e Cattolico di cognome (S.Pio X)! diversamente da coloro che pur occupando le più alte mura della Chiesa stanno lì solo per usare il Nome cristiano solo per i fini ideologici.

    Consideri pertanto le Divine Esigenze, senza reclamare il consenso di un popolo sempre ingannato ed ingannatore che si culla nel buonismo di Stato.

    A.M.D.G.

    • Cherubino scrive:

      a parte il fatto che le ginocchia della Chiesa sono quelle del papa, quindi lei è come quello che martellava la statua di Michelangelo, non certo un difensore delle “ginocchia”.

      Quanto alla Parola di Dio bisogna stare attenti, perchè anche Satana citava la Scrittura per tentare Gesù, quindi le sue citazioni non sono affatto una prova che lei è nel vero. Anzi, proprio queste sue sparate dimostrano una tale ignoranza che neanche un tradi-mentalista vero starebbe ad un livello così basso.

  67. Timorato scrive:

    X CHERUBINO IN RIF. POST ORE 00,26

    “…timorato accusa”

    timorato NON ACCUSA ma riporta le parole di don GalloPUNTO

    se don gallo voleva aiutare veramente le prostitute in questione -secondo Dio- li poteva(DOVEVA) IMPLORARE a non abortire e dopo aver fatto la buona opera di soccorrerle, poteva(DOVEVA) continuare ad implorarle fino a completare la gravidanza e affidare cosi il nascituro ad una struttura idonea! e non rendersi COMPLICE -agli occhi di Dio e del Diritto naturale- di un cosi tremendo Delitto come già è avvenutoPUNTO

    NON CI SONO VIE DI MEZZO

    S. Paolo dice che i mezzi non giustificano i fini!!!

    A.M.D.G.

    • vincenzo da torino scrive:

      @ Lei è in errore grossolano su Don Gallo da fondamentalista cieco riguardo all’aborto. Don Gallo fece, come detto, quanto sia stato in suo potere per convincere le ragazze a non abortire. Di fronte al loro netto diniego era meglio che esse mettessero in pericolo le loro vite già disgraziate ricorrendo a pratiche pericolose e senza la dovuta assistenza? Bello lavarsi le mani, come Pilato, per salvare la propria supposta morale. Decisioni difficili e a volte laceranti per la coscienza, ma deve vincere la “pietà” cristiana e la libertà di coscienza dei singoli, sempre. Guardi che casi simili ne succedono molti. Spero e mi auguro che non capitino a lei o a persone come lei che non ha la minima idea di cosa sia “libertà di coscienza” in casi tanto delicati.

      • Teobaldo scrive:

        @ vincenzo da torino

        Una domanda …ma dove e in quali strutture, il ‘don’ gallo fece abortire queste donne ?

        nella sua ‘canonica’? le portò negli ospedali? le fece abortire clandestinamente? …. mi risponda grazie.

        Analizzati questi fatti ….poi USERO’ la mia LIBERTA’ DI COSCIENZA, per giudicare se l’atto e gli atti che compiuti, SIANO O NO conformi AL MAGISTERO E CCC della Chiesa Cattolica al quale il ‘don’ gallo diceva di appartenere…..

        • vincenzo da torino scrive:

          In parte Stefano ha già risposto. Come clandestine potevano solo rivolgersi solo alle solite praticone sicuramente su pressione dei loro protettori con grave pericolo per la salute. A riguardo della libertà di coscienza mi riferivo a quella delle ragazze non di Don Gallo, il quale pensò giusto, dopo l’insistenza per il non aborto, fare in modo che almeno le ragazze non ci rimettessero la vita.

          • Teobaldo scrive:

            mai pensato il ‘don’ Gallo a portare queste donne nei Centri aiuto alla Vita? …..

            ma per favore, vogliamo per forza giustificare il male? …… suvvia…..e mi son sempre chiesto…come mai queste donne ‘costrette a prostituirsi’ in tutti questi anni, invece di diminuire aumentano?

            Come mai le testimonianze di chi è rimasta ingannata, ( non mancano affatto) non ha attenuato questi traffici? perchè sempre nuove entrate?

            Nessuna di loro (delle prime arrivate, quindi di 20 anni fa ) ha mai denunciato l’imbroglio, si da avvisare le altre, affinchè fosse risparmiata questa ‘schiavitù’?

            ….e mi sembra tutto strano….

          • Cherubino scrive:

            “mai pensato di portare”, e come fa lei a dire che non ci abbia “pensato” ?
            Ma un conto è pensare una cosa e tentare di farla, un conto è realizzarla quando comporta la volontà delle persone che devono decidere.
            Lei cosa avrebbe fatto ? Avrebbe legato e rapito le ragazze per non farle abortire, fino al parto ?
            Ma si rende conto delle bestialità che dice ?

            Allora per lei anche Cristo sbaglia quando ci lascia peccare, in fondo potrebbe impedirlo. Quindi è complice e colpevole.
            E nella sua logica perversa Cristo sarebbe colpevole più di Don Gallo, perchè in tutti i casi di aborto non li impedisce. Potrebbe paralizzare la mano del medico, o le gambe della donna che si reca in ospedale, far rompere le macchine per praticare l’aborto, far mancare la corrente, far venire un terremoto ogni volta che una donna sta per abortire, far apparire angeli o, perchè no!, andare lui stesso a portare la donna in un Centro di aiutao alla Vita.
            O ritiene che Cristo tutto questo non sia in grado di farlo ? E se invece è in grado di farlo, se non lo fa è colpevole, perchè mette le SUE risorse in mano a chi le userà per fare l’aborto.

            Come si vede le sue sono solo balle. E ora sono certo che passerà a qualche altra, perchè in realtà a lei non importa dimostrare niente, lei spara spara spara per infangare, demolire. Non è la verità che le interessa, ma picconare.
            Per fortuna il suo piccone è talmente fragile che ad ogni picconata è lui a perdere pezzi.
            Mi fa quasi pena.

          • GG scrive:

            Don Gallo, come da articolo reperibile su

            http://archiviostorico.corriere.it/1998/novembre/23/aiutato_prostitute_abortire__co_0_9811236626.shtml

            ha materialmente aiutato le donne ad abortire:

            “le ho indirizzate ad un medico amico, che ha eseguito l’intervento”.

            c’e’ una differenza abissale con il non impedire: non giochiamo con le parole. Sarebbe stato assai meglio che don Gallo avesse portato le minorenni di cui si tratta alla polizia: tutte avrebbero potuto smettere di battere, se lo volevano, e magari con l’aiuto di qualche centro dedicato (ve ne sono di veramente eroici) qualche vita di bambino si sarebbe salvata: povere donne, per carita’, ma ancora piu’ poveri i bambini uccisi. Ci sono preti, fratel Ettore e’ il primo che mi viene in mente, che per decenni hanno gestito situazioni credo assai peggiori di queste (si provi a passare alla stazione centrale di Milano la sera, e a vedere chi ci si trova), e non si sono mai sognati di compiere gesti del genere, terribili in se’ e ancor piu’ gravi per lo scandalo che generano.

      • stefano scrive:

        Vincenzo, non voglio giudicare la persona, ma, oggettivamente, sul piano dei comportamenti, nel caso di Don Gallo non penso si possa invocare la libertà di coscienza. Quella riguarda semmai le ragazze che hanno abortito. L’argomento poi che le ragazze non potevano recarsi in ospedale in quanto clandestine mi sembra inconsistente rispetto al dramma dell’aborto, e in definitiva solo strumentale al fine di evitare il rimpatrio e poter continuare la “professione”. Inoltre, se le decisioni sono laceranti non dovrebbero essere sbandierate ai quattro venti. Su questo punto almeno credo si possa convenire che Don Gallo non abbia usato la virtù della prudenza e che non si sia fatto scrupoli di dare scandalo. Per finire, mi lasci dire che invocare insieme pietà cristiana e libertà di coscienza è come pretendere la botte piena e la moglie ubriaca. A me mette un po’ a disagio. O si invoca l’una o si invoca l’altra.

        • vincenzo da torino scrive:

          @Stefano. Certamente mi riferivo alla libertà di coscienza delle ragazze, mi pareva ovvio. Lei scrive ” L’argomento poi che le ragazze non potevano recarsi in ospedale in quanto clandestine mi sembra inconsistente rispetto al dramma dell’aborto, e in definitiva solo strumentale al fine di evitare il rimpatrio e poter continuare la “professione”. Credo sbagli ad interpretare la situazione e fa una considerazione (clandestinità-aborto)valida per le ragazze non per Don Gallo, il quale probabilmente non poteva intervenire in nessun modo per esse, diversamente lo avrebbe fatto, visto che detto chiaro che era contro l’aborto. Sulla poca prudenza di Don Gallo sono d’accordo con lei, ma purtroppo la ha usata poche volte….Comunque, a mia conoscenza, sono accadimenti che capitano piuttosto sovente. Il prete è spesso lacerato da queste situazioni quando una donna si rivolge a lui. Come avrebbe fatto lei? Capisco il suo disagio che è anche il mio e di tanti, ma forse il cercare di almeno salvare una vita in grave pericolo non è forse la migliore soluzione e pure amore (pietà cristiana)forzando le proprie convinzioni e repulsione?

        • stefano scrive:

          Beh, io credo che – limitandosi al giudizio sui comportamenti esterni – dovremmo alla fine concludere se, nella fattispecie, la condotta di Don Gallo sia stata buona o cattiva. Quello che però non sono pronto ad accettare è che sia stata buona solo perché posta in atto vincendo una repulsione e forzando le proprie convinzioni.

  68. Iva scrive:

    sul nefasto BUONISMO, scambiato per “carità”, qualcuno rileva, circa l’accoglienza degli “ultimi”, il degrado morale per la gran confusione di idee (x mistificazione del llinguaggio):
    “madre Teresa e don Benzi, tanto per fare un esempio, non avrebbero mai accompagnato una povera ragazza ad abortire: erano convinti che l’aborto fosse il peggior crimine che si potesse commettere.

    Un peccatore, consapevole di esserlo, ha bisogno di un Dio misericordioso non di un Dio complice:
    abbiamo bisogno di un Dio che è più grande di ogni peccato possiamo commettere, e ci dice :
    “Va’, sei perdonato, non peccare più, un’altra vita è possibile”. A cosa ci può servire un Dio che ci dice: “Ma sì, non fa niente, continua così che ti voglio bene lo stesso”?
    tratto dall’art.
    La Chiesa del silenzio
    di Riccardo Cascioli
    su
    h…/lanuovabq.it/it/articoli-la-chiesa-del-silenzio-6544.htm
    ————-
    questo qui denunciato da Cascioli è quel buonismo deleterio (ispirato da satana) che grazie al mitico concilio “accogliente con tutti glie rrori”, ci hanno spacciato per la panacea “medicina della misericordia”, portando alla rovina milioni di anime !
    continua Cascioli:
    “Ecco, da un vescovo mi aspetterei che ricordasse questa differenza, che aiutasse a discernere, pur nel rispetto dovuto ad ogni persona e perciò anche a don Gallo.
    Il silenzio, addirittura la benedizione di un certo cammino, portano solo confusione e altre persone che si metteranno sulla strada sbagliata.
    …………
    Ma veniamo a un secondo fatto, di natura completamente diversa: Festival di Cannes, vince il film “La vie d’Adelie”, che nei giorni della proiezione ha fatto parlare di sé soprattutto per la lunga e dettagliata scena lesbo delle due protagoniste. Non ho visto il film ma non ho dubbi sul fatto che sia fatto bene e bene interpretato – a volte anche i film porno si dice che lo siano – però :
    ascoltare Radio Vaticana esaltare anche il contenuto del film lascia di stucco. Ecco cosa ha detto il corrispondente da Cannes: “Adèle legge Marivaux e s’interroga sull’amore….capisce che può trovare nella sessualità femminile ciò che cerca….***********[preferisco scensurare, scusate, ma ho ancora il senso del pudore che uomini e donne cristiani coltivavano fino al 1960!]…..”

    Insomma, per Radio Vaticana – che si autodefinisce “la voce del Papa e della Chiesa” – non c’è assolutamente alcun problema, nulla di strano nel fatto che una ragazza si apra all’amore con un’altra ragazza: eterosessuale o omosessuale non fa alcuna differenza, l’importante è l’amore, l’importante è provare. Sicuramente un bel messaggio per gli adolescenti:
    se anche la radio del Papa si piega all’ideologia omosessualista, cos’altro dobbiamo aspettarci?
    [....]
    Non è un problema di moralismo, ma di giudizio:
    un frutto avvelenato può essere presentato benissimo, nel modo più accattivante possibile, ma resta sempre un frutto avvelenato.
    E questo va detto con chiarezza, ma ormai il giudizio sembra essere merce rara, anche lì dove ci si aspetterebbe di trovare l’ultimo appiglio, l’ultima resistenza alla mentalità mondana.
    (link cit.)
    ——————–
    il giudizio come DISCERNIMENTO del bene dal male, al fine di scegli
    certo ! la moda dei nuovi farisei è quella di dire NON GIUDICARE, cioè non chiamare il PECCATO col suo vero nome, specie quello che grida vendetta al cospetto di Dio: e coloro che seguono il Catechismo di 1930 anni vengono detti oscurantisti, come qui vari bloggers mi definiscono :
    allora anche tutti i Santi della storia sono oscurantisti, da S. Agnese, S. Cecilia vergini e martiri, a S. Francesco, S. Caterina, S. Gemma Galgani, S. Giovanni Bosco, S. Luigi Gonzaga ecc. ecc. TUTTI OSCURANTISTI, e ovviamente Nostro Signore e Maria SS.ma che sono i supremi modelli dei santi, sono oscurantisti anche loro !
    ————–
    dunque cari bloggers catto-adulti,
    R. Cascioli dice, da vero cattolico che sa ancora distinguere tra peccato e santità, come tra giusto e ingiusto (e sono pochi nel mondo oggi):

    Un peccatore, consapevole di esserlo, ha bisogno di un Dio misericordioso non di un Dio complice.
    un Dio misericordioso AMMONISCE il peccatore e lo esorta a pentirsi e a non peccare più, non a continuare su quella strada. O Gesù per caso ha detto: “continuate a peccare quanto volete, tanto io vi salverò in ogni caso dall’inferno” ?
    Chiunque DISTINGUE il bene dal male, scegliendo la vita santa di VIRTU’, nella via crucis quotidiana, che porta tra i SANTI nella gloria di Dio, dalla vita peccaminosa di perdizione eterna, costui che usa la COSCIENZA, ( esame di coscienza), secondo la Legge di Dio, che Gesù è venuto a confermare e compiere, lo mettiamo subito alla gogna dei catto-ILLUMINISTI COME un bieco oscurantista che non merita di essere chiamato seguace del Vangelo e di Gesù Cristo ? ?
    e voi illuministi emancipati dalla morale cristiana DI SEMPRE, voi che giustificate il peccato, insieme con tanti preti e prelati compiacenti come don Gallo, QUALE VANGELO E QUALE DIO Salvatore seguite, spiegatelo a noi oscurantisti che non lo conosciamo ancora !

    • Iva scrive:

      DISCERNIMENTO del bene dal male, al fine di scegliere il Bene e rigettare il male, come la Chiesa aveva sempre insegnato con MATERNO rigore, in vista della salvezza delle ANIME, fino al 1960.
      La Chiesa aveva sempre seguito il Vangelo e l’insegnamento dei Santi e Padri della Chiesa, nella morale cristiana sempre tenendo conto dell’inclinazione dell’uomo al male come ce la denuncia S. Paolo:
      “Io scopro allora questa contraddizione: ogni volta che voglio fare il bene, trovo in me soltanto la capacità di fare il male. Nel mio intimo io sono d’accordo con la legge di Dio, ma vedo in me un’altra Legge: quella che contrasta fortemente la Legge che la mia mente approva, e che mi rende schiavo della legge del peccato che abita in me. Eccomi dunque, con la mente, pronto a servire la legge di Dio, mentre, di fatto, servo la legge del peccato. Me infelice! La mia condizione di uomo peccatore mi trascina verso la morte: chi mi libererà? Rendo grazie a Dio che mi libera per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore.
      ———–
      quindi i sacerdoti se vogliono essere pastori di anime, se hanno a cuore le ANIME che il Signore Gesù ha affidato loro come pecorelle, devono AVVISARLE che il peccato porta alla MORTE dell’anima e alla dannazione eterna, DEVONO portare i poveri peccatori alla conversione, cioè al Sacramento della Penitenza e poi alla conversione, alla vita cristiana, con la Grazia Santificante, altro che approvarli-amarli così COME SONO, cioè peccatori !
      il grande inganno che molti preti hanno seguito e propagato da 40 anni è quello di ingannare le anime facendo credere che Dio ci approvi e gradisca se restiamo immersi nel fango del peccato mortale e abituale, per tutta la vita adagiati in esso, senza alcuna intenzione di staccarci e seguire Gesù su quella Croce con cui ci ha redenti (=mortificazione della carne> mettere in Croce l’uomo vecchio dei peccati, Adamo) cioè nessun desiderio di conversione e di santità. Vogliamo sentirci giusti rimanendo peccatori.
      E tutti (o quasi) andiamo ormai in massa alla Comunione senza passare per la Confessione: Luxuria dopotutto ha seguito l’esempio di un gran numero di cattolici superficiali, non più formati e seguiti con attenzion, (non ci si fanno tanti scrupoli di essere/non essere in Grazia di Dio) e Bagnasco non si è preoccupato di nulla: si sa che “così fan tutti”…..

    • vincenzo da torino scrive:

      @Iva. Alcune cose sono condivisili, altre assolutamente no. Il “buonismo” è un errore quando è o ancora perversa l’idea che la pastorale debba essere eccessiva accondiscendenza alle debolezze umane a discapito della dottrina morale e di fede e non accompagnamento graduale delle singole persone verso la piena realizzazione umana e vita virtuosa e di fede autentica. Gli esempi portati di Madre Teresa e di Don Benzi sono significativi ed azzeccati. Sbagliato l’esempio di Don Gallo, come bene ha detto Cherubino, sull’aborto. — Interessante l’articolo di Cascioli, ma troppo giudice delle intenzioni, come spesso gli capita. Lei poi rimarca esageratamente tale inclinazione dell’autore. La mia impressione è che sull’omosessualità e relativi problemi la chiesa sia troppo paurosa e poco “esperta”, fatto che rilevo troppe volte con atteggiamenti ondivaghi e confusi, con espressioni come “riconoscimento delle coppie omo” veramente fuori dalla dottrina espressa dal catechismo della chiesa cattolica. Di pasticci ogni tanto questi vescovi ne fanno singolarmente senza la necessaria prudenza e chiarezza dell’uso dei termini.– Completamente d’accordo con papa Francesco sul concetto di “misericordia” e sulla sua insistenza che permette a tanti di avvicinarsi a Dio misericordioso (come sembra succeda) valorizzando la confessione assieme agli altri sacramenti. Mi piacerebbe che fosse sempre accompagnato dal “non peccare più” come impegno verso la vera conversione del cuore per evitare il tanto diffuso ” poi mi confesso e sono a posto con Dio”. E’ vero però che già il confessarsi è un atto di umiltà che dovrebbe portare frutti di perseveranza nel bene. saluti e stia in poco…in pace.

      • Teobaldo scrive:

        eg. Marino scusi….. sbaglio …oppure è lei che si agita un tantino, quando si trova a post di denuncia e lucida chiarezza, accompagnati da altrettanta schiettezza?

        La chiarezza e la schiettezza, fanno parte della Tradizione dell’ Una Santa… non è un caso che TUTTI I SANTI e i Taumaturghi Cattolici preconciliari lo fossero ….. il primo in assoluto poi, se non erro fu Gesù Cristo!……

        • gibici scrive:

          Chiarezza e schiettezza di chi, sorvolando sulla realta’, fa sfoggio di fariseismo e di purezza a buon mercato.

          Nel caso degli aborti richiamati a proposito di don Gallo mi sembra che si sia di fronte ad aborti imposti: quelle giovani erano obbligate ad abortire da chi le usava, anzi una era gia’ stata coinvolta in un tentativo di aborto a calci in pancia. Non potevano certo chiedere un periodo di maternita’ per poi dare in adozione il figlio.

          Condizioni difficilissime, sulle quali anche un moralista seduto in poltrona, e’ scosso da brividi. Non dico che soluzioni sul filo sottilissimo della logica non ci siano, ma non certo con condanne semplicistiche.

          • Teobaldo scrive:

            Nel caso degli aborti richiamati a proposito di don Gallo mi sembra che si sia di fronte ad aborti imposti:
            —————-

            con il suo mi sembra, quale mai sarà la sua ‘
            ‘ chiarezza e schiettezza’ ?

            chi sono i farisei in questo caso? coloro che pur ‘dedicandosi’ alle ‘cure amorevoli’ verso queste donne clandestine e malgrado la loro illegalità le ha aiuate ad abortire? pur di farle rimanere clandestine?

            e mi si risponda alla domanda dove le ha aiutate ad uccidere il loro bimbo? in canonica? dove? in strutture sanitarie? e mai sentito il ‘don’ gallo che vi sono i centri aiuto alla vita dove si possono far nascere in bimbi e mantenere l’anonimato?

            chi sono i farisei? i sepolcri imbiancati che si assurgono il ‘titolo ‘ di cattolico o di don?

            E

            Chiarezza e schiettezza di chi, sorvolando sulla realta’, fa sfoggio di fariseismo e di purezza a buon mercato…..

            Appunto questo!!!

          • gibici scrive:

            Lei crede di aver detto qualcosa di razionale? Rilegga cio’ che scrive e poi chieda: che cosa ho voluto dire? L’ho detto?
            Probabilmente e’ vero che Lei difficilmente puo’ essere imputato di fariseismo perche’ ha le idee troppo confuse. Passo l’accusa a Timorato e co.

        • vincenzo da torino scrive:

          eg.Marino?

          • Teobaldo scrive:

            suvvia gbc …non mi dirà che lei sarebbe l’unico a poter affermare la sua ‘razionalità’…. ma per favore …. cali un po’ il suo piccolo io….

            e comunque NON HA RISPOSTO ALLA DOMANDA:

            dove il ‘don gallo’ le ha aiutate ad uccidere il loro bimbo? in canonica? dove? in strutture sanitarie? e mai sentito il ‘don’ gallo che vi sono i centri aiuto alla vita dove si possono far nascere in bimbi e mantenere l’anonimato?

            poi vediamo chi ha le idee confuse…..

          • gibici scrive:

            Perche’ Lei pensa che io lo sappia? Proprio non lo so.
            Quello che mi sembra molto probabile e’ che quelle povere giovani non avessero il tempo di attendere la nascita dei figli e quindi di poterli lasciare anonimamente ai centri per la vita perche’ chi aveva potere su loro non avrebbe concesso a loro quei pochi mesi.

    • Reginaldus scrive:

      ma Iva, ha visto che su Radio Vaticana ( la radio del papa! ) – che esalta il contenuto di quel film , nessun commento! O il messaggio di quel commento si inserisce nel programma della NUOVA EVANGELIZZAZIONE nel nome della MISERICORDIA???? Quante cose si compiono nel tuo nome , misericordia!

    • Reginaldus scrive:

      “lascia di stucco” le povere anime ingenue che ancora credono che a Roma sieda il presidio della verità! Questa notizia, e grazie Iva che l’hai riportata, è una ulteriore conferma della devastazione della chiesa di Roma, anche attraverso il trionfo dell’ omoeresia, versione ecclesiastica dell’omosessualismo, quella denunciata tra gli altri da Don Oko Dariusz e trionfante, guarda coincidenza, insieme allo sconvolgimento della fede cattolica operata dal V2, dal tempo di PaoloVI (PAOLO non per niente)!

      –Non fa male rileggere queste parole, profetiche, di una grande Donna e Santa del luminoso Medioevo cristiano:

      “E il serpente disse: <> ”.

      “E il serpente, provandoci godimento, gridò: <>.” ( Hildegard von Bingen , “Liber Divinorum Operum”)

      (allora nemmeno si immaginava che fosse possibile un comportamento analogo tra le donne: a questo si è giunti grazie al grande movimento di promozione della donna!)

      • Reginaldus scrive:

        (non capisco perché non siano state riportate le parole virgolettate… provvedo:)

        E il serpente disse.

        <>.

        E il serpente provandoci godimento gridò:

        <>.”

        • Reginaldus scrive:

          Ancora! Riprovo:

          E il serpente disse:

          “Manderò il mio soffio affinché la successione dei figli degli uomini si spenga, e allora gli uomini bruceranno di passione per glia latri uomini, commettendo atti vergognosi”.

          E il serpente provandoci godimento gridò:

          “Questa è la suprema offesa contro Colui che ha dato all’uomo il corpo. Che la sua forma scompaia perché ha evitato il rapporto naturale con le donne”.

          • Mimma scrive:

            “Quindi chi crede di stare in piedi , guardi di non cadere.” (1Cor 10, 12)

          • Teobaldo scrive:

            Questa è la suprema offesa contro Colui che ha dato all’uomo il corpo. Che la sua forma scompaia perché ha evitato il rapporto naturale con le donne”.

            ————-
            parole profetiche e terribili……

            l’omoeresia, all’interno della Chiesa….certo!!

            Pure senza vergogna e nascondimento…..grazie al permissivismo lassismo postconciliare all’interno dei seminari.

            Ecco che a livello non solo spirituale ma storico, il mio ……..l’Opera di Mons. Lefebvre di preservare il Sacerdozio COSì COME ERA SEMPRE STATO CONCEPITO dall’Una Santa, diventa una fase storica della Chiesa di immenso valore e di grande portata …che solo gli stolti e i nemici dell’ Una Santa, profanano con insulti menzogne e disprezzo….OPPURE TENTANO DI MODIFICARE con accuse di integralismo….manco sapessero il significato del termine….

            Potrebbe essere correto se inteso come INTEGRO …. invece gli stolti modernisti travestiti da tradizionalisti, lo adottano contro chi grazie alla storia sa ben individuare i lupi e i loro progetti …..

            Ogni VERO Sacerdote dovrebbe RINGRAZIARE una RESISTENZA come quella compiuta seppur con il cuore spezzato da uno come mons. Lefebvre….

            Storia e Fede così come Scienza e Fede….devono camminare insieme sono discipline che non possono correre l’una separata dall’altra….

  69. Nella scrive:

    CATECHESI DEL SANTO PADRE IN LINGUA ITALIANA DI OGGI 29 MAGGIO 2013

    Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

    Mercoledì scorso ho sottolineato il legame profondo tra lo Spirito Santo e la Chiesa. Oggi vorrei iniziare alcune catechesi sul mistero della Chiesa, mistero che tutti noi viviamo e di cui siamo parte. Lo vorrei fare con espressioni ben presenti nei testi del Concilio Ecumenico Vaticano II.

    Oggi la prima: la Chiesa come famiglia di Dio.

    In questi mesi, più di una volta ho fatto riferimento alla parabola del figlio prodigo, o meglio del padre misericordioso (cfr Lc 15,11-32). Il figlio minore lascia la casa del padre, sperpera tutto e decide di tornare perché si rende conto di avere sbagliato, ma non si ritiene più degno di essere figlio e pensa di poter essere riaccolto come servo. Il padre invece gli corre incontro, lo abbraccia, gli restituisce la dignità di figlio e fa festa. Questa parabola, come altre nel Vangelo, indica bene il disegno di Dio sull’umanità.

    Qual è questo progetto di Dio? E’ fare di tutti noi un’unica famiglia dei suoi figli, in cui ciascuno lo senta vicino e si senta amato da Lui, come nella parabola evangelica, senta il calore di essere famiglia di Dio. In questo grande disegno trova la sua radice la Chiesa, che non è un’organizzazione nata da un accordo di alcune persone, ma – come ci ha ricordato tante volte il Papa Benedetto XVI – è opera di Dio, nasce proprio da questo disegno di amore che si realizza progressivamente nella storia. La Chiesa nasce dal desiderio di Dio di chiamare tutti gli uomini alla comunione con Lui, alla sua amicizia, anzi a partecipare come suoi figli della sua stessa vita divina. La stessa parola “Chiesa”, dal greco ekklesia, significa “convocazione”: Dio ci convoca, ci spinge ad uscire dall’individualismo, dalla tendenza a chiudersi in se stessi e ci chiama a far parte della sua famiglia. E questa chiamata ha la sua origine nella stessa creazione. Dio ci ha creati perché viviamo in una relazione di profonda amicizia con Lui, e anche quando il peccato ha rotto questa relazione con Lui, con gli altri e con il creato, Dio non ci ha abbandonati. Tutta la storia della salvezza è la storia di Dio che cerca l’uomo, gli offre il suo amore, lo accoglie. Ha chiamato Abramo ad essere padre di una moltitudine, ha scelto il popolo di Israele per stringere un’alleanza che abbracci tutte le genti, e ha inviato, nella pienezza dei tempi, il suo Figlio perché il suo disegno di amore e di salvezza si realizzi in una nuova ed eterna alleanza con l’umanità intera. Quando leggiamo i Vangeli, vediamo che Gesù raduna intorno a sé una piccola comunità che accoglie la sua parola, lo segue, condivide il suo cammino, diventa la sua famiglia, e con questa comunità Egli prepara e costruisce la sua Chiesa.

    Da dove nasce allora la Chiesa? Nasce dal gesto supremo di amore della Croce, dal costato aperto di Gesù da cui escono sangue ed acqua, simbolo dei Sacramenti dell’Eucaristia e del Battesimo. Nella famiglia di Dio, nella Chiesa, la linfa vitale è l’amore di Dio che si concretizza nell’amare Lui e gli altri, tutti, senza distinzioni e misura. La Chiesa è famiglia in cui si ama e si è amati.

    Quando si manifesta la Chiesa? L’abbiamo celebrato due domeniche fa; si manifesta quando il dono dello Spirito Santo riempie il cuore degli Apostoli e li spinge ad uscire e iniziare il cammino per annunciare il Vangelo, diffondere l’amore di Dio.

    Ancora oggi qualcuno dice: “Cristo sì, la Chiesa no”. Come quelli che dicono “io credo in Dio ma non nei preti”. Ma è proprio la Chiesa che ci porta Cristo e che ci porta a Dio; la Chiesa è la grande famiglia dei figli di Dio. Certo ha anche aspetti umani; in coloro che la compongono, Pastori e fedeli, ci sono difetti, imperfezioni, peccati, anche il Papa li ha e ne ha tanti, ma il bello è che quando noi ci accorgiamo di essere peccatori, troviamo la misericordia di Dio, il quale sempre perdona. Non dimenticatelo: Dio sempre perdona e ci riceve nel suo amore di perdono e di misericordia. Alcuni dicono che il peccato è un’offesa a Dio, ma anche un’opportunità di umiliazione per accorgersi che c’è un’altra cosa più bella: la misericordia di Dio. Pensiamo a questo.

    Domandiamoci oggi: quanto amo io la Chiesa? Prego per lei? Mi sento parte della famiglia della Chiesa? Che cosa faccio perché sia una comunità in cui ognuno si senta accolto e compreso, senta la misericordia e l’amore di Dio che rinnova la vita? La fede è un dono e un atto che ci riguarda personalmente, ma Dio ci chiama a vivere insieme la nostra fede, come famiglia, come Chiesa.

    Chiediamo al Signore, in modo del tutto particolare in quest’Anno della fede, che le nostre comunità, tutta la Chiesa, siano sempre più vere famiglie che vivono e portano il calore di Dio

    • Reginaldus scrive:

      Ma in che modo Dio progetta di “fare di tutti noi un’unica famiglia dei suoi figli,in cui ciascuno lo senta vicino e si senta amato da Lui.”? Lasciando ad ognuno la scelta in libertà di coscienza di seguire la via che più gli aggrada??? E se tutti siamo figli di Dio, cristiani e non cristiani credenti e non credenti ( Saluto ai giornalisti di Papafrancesco il 13 Marzo 2013 ), questa famiglia che bisogno c’ è di progettarla? essa è giù attuata: per diritto di nascita! E la Chiesa e lui, il Papafrancesco, che ci stanno a fare, se i figli di Dio spuntano spontaneamente per ogni dove???

      ( e io ripeterò queste domande finché non avrò risposte pertinenti…)

        • Teobaldo scrive:

          Caro Reginaldus, la sua domanda è quanto mai pertinente.

          Infatti, un tempo la Chiesa era Maestra e Madre, e INSEGNAVA, sapeva che per diventare Figli di Dio, abbisognava di essere Battezzati Nel Nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo…ma può darsi che Gesù Cristo si sia ‘sbagaliato’ a dar quell’ordine di Salvezza ….e con ciò sicuramente avendo la chiesa nova postcomnciliare avuto nel frattempo un’altra rivelazione divina… ha agito di conseguenza…certo che fregatura questi 1950 anni di vita dell’ Una Santa… certo che mai diranno ora tutti quei Santi Missionari, martirizzati in terra di Missione, proprio per donare agli uomini la Salvezza della loro anima …portare la Parola di Dio e farlo conoscere…m,etterli al corrente delle Verità per Salvare le loro anime ….

          comunque…. dicevo, un tempo per diventari Figli, lo si diventava tramite ilBattesimo…oggi invece basta essere ius soli…..o accettare il cv2….

          così la chiesa nova postconciliare segue anch’essa la linea della miserissima politica italiana …dove, invece di guardare a cose concrete come assenza di lavoro, chiusura di fabbriche, suicidi di imprenditori e di poveri che oramai hanno perso ogni speranza…. che fanno?

          la proposta/imposta della legge IUS SOLI ai figli di immigrati…anche a chi arriva ieri e pertorisce oggi …

          ecco una risposta a mio avviso pertinente ad una domanda altrettanto pertinente….

          spero di essere stato esauriente.

          la saluto.

          • Reginaldus scrive:

            grazie, Teobaldo, analisi perfetta: tutto tiene in questo mondo rovesciato! (tra l’altro tra poco, con la Kienghe – e guai chi la criticia e chi non la sopporta! – avremo anche il matrimonio poligamico, o anche poliandrico, che tutto fa brodo nel pentolone dei nuovi figli di dio!

  70. Mimma scrive:

    @Nella
    Cara Nella, talvolta, chi si trova in stato di peccato o ha interrotto per vari motivi quel vincolo della Sacra Alleanza con Dio, consapevole di questa frattura, assalito dai sensi di colpa, solo e senza nessuno che gli usi misericordia e lo faccia sentire amato, inevitabilmente si allontana progressivamente dalla comunità cattolica nella consapevolezza di non potervici rientrare.
    Questo purtroppo è il risultato di tanti secoli di Cultura Cristiana che hanno fatto di Dio un Dio severo e punitivo ignorando categoricamente la grande Misericordia di Dio per TUTTE le sue creature nessuna esclusa e che Gesù stesso ci ha rivelato fino all’istante del dialogo con il buon ladrone.
    Torno a ripetere che la Presenza fra noi di Papa Francesco è un dono di Grazia immenso e che Dio, attraverso lui, ancora una volta si sta chinando su questa umanità malata con il suo grande Amore di Padre.

    • Nella scrive:

      @Mimma
      Concordo con te carissima Mimma. Quando vogliamo fare di Dio un giustiziere dimentichiamo che Dio è Amore, e lo sfiguriamo con le immagini distorte che diamo di Lui. Con il risultato che spesso la gente si allontana da Dio. Poichè solo l’Amore è l’essenza di Dio, Dobbiamo capire, come diceva Santa Teresa del Bambin Gesù, che anche la sua giustizia è rivestita di misericordia.

      “Che dolce gioia pensare che il buon Dio è giusto, cioè che tiene conto delle nostre debolezze, che conosce perfettamente la fragilità della nostra natura. Di cosa dunque dovrei avere paura? Ah, il Dio infinitamente giusto che si degnò di perdonare con tanta bontà tutte le colpe del figliol prodigo, non deve forse essere giusto anche verso di me che sono sempre con lui?…

      Quest’anno il 9 giugno, festa della Santissima Trinità, ho ricevuto la grazia di capire più che mai quanto Gesù desideri essere amato.

      Pensavo alle anime che si offrono come vittime alla giustizia di Dio allo scopo di stornare e di attirare su di sé i castighi riservati ai colpevoli; questa offerta mi sembrava grande e generosa, ma io ero lontana dal sentirmi portata a farla. O mio Dio – esclamai in fondo al cuore – ci sarà solo la tua giustizia a ricevere anime che si immolano come vittime? Il tuo amore misericordioso non ne ha bisogno anche lui? Da tutte le parti è sconosciuto, respinto; i cuori nei quali tu desideri prodigarlo si volgono verso le creature chiedendo loro la felicità con il loro miserabile affetto, invece di gettarsi tra le tue braccia ed accogliere il tuo amore infinito. O mio Dio, il tuo amore disprezzato deve restare nel tuo cuore? Mi sembra che se tu trovassi anime che si offrono come vittime di olocausto al tuo amore, tu le consumeresti rapidamente; mi sembra che saresti felice di non comprimere affatto i torrenti di infinite tenerezze che sono in te. Se alla tua giustizia piace essere soddisfatta, lei che si estende solo sulla terra, quanto più il tuo amore misericordioso desidera incendiare le anime, visto che la tua misericordia s’innalza fino ai Cieli. O mio Gesù, che sia io questa felice vittima, consuma il tuo olocausto con il fuoco del tuo amore divino!”. (Storia di un’anima – autobiografia di santa Teresa di Lisieux)

      Che la piccola Teresa ci aiuti tutti a riconoscere il volto di Dio misericordia. Ti abbraccio nel Signore.

      • Mimma scrive:

        @Nella
        Quanto dice la piccola Teresa è reale…
        La creatura umana poco tiene in conto il bisogno d’Amore di Dio e che Egli chiede incessantemente alle sue creature.
        La fragilità della natura umana rivolge le sue energie e i suoi bisogni verso altre creature , spesso ignorando e disprezzando quella Sorgente inesauribile di Amore e di Grazia che il Prigioniero per Amore vorrebbe riversare sulle anime in cambio del loro Nulla.
        Per Grazia però , sebbene in piccolissimo numero , esistono delle anime che offrono , soffrono e intercedono perchè l’Amore sia amato.
        Credo che il Signore continua a sorreggere la sua Sposa proprio attraverso di esse.
        Grazie dunque a tutte quelle anime consacrate che hanno fatto di questo la loro ragione di vita.

      • Reginaldus scrive:

        se aveste almeno un po’ di intelligenza teologica dovreste sapere che in Dio gli attributi che a Lui riferiamo sono Dio stesso! Questi attributi fanno tutt’ uno con la sostanza divina! Così quando parliamo della giustizia divina parliamo nello stesso tempo dell’amore di Dio e viceversa! L’ amore di Dio è la sua stessa giustizia, come la sua giustizia è lo stesso suo amore: perchè in Dio tutto è uno, tutto è Dio, essendo Dio il perfettamente Semplice! Quindi è insulso parlare di giustizia e amopre come di momentoi separati in dio, o di attributi distinti, da mettere addirittura in un ordine gerarchico, a nostra scelta dopotutto!!!

        • Mimma scrive:

          @Reginaldus
          Per fortuna che quì l’unico intelligente è lei. Lo è così tanto che ripete continuamente e noiosamente le solite idiozie e demenze essendo ormai a corto di riflessioni intelligenti. Si faccia fare un bel test per verificare il QI.

          • Teobaldo scrive:

            @Reginaldus come ha ragione!!!….. la parola ‘amore’ oggi viene usata a sproposito …amore, pace, cuore, coscienza, rispetto etc… tutti termini che sono insiti nell’unica e vera religione di Cristo, incarnata nell’Una Santa preconciliare ovviamente….ma……

            i Santi martirizzati in Cielo pregano Iddio al riguardo dei loro malvagi persecutori con queste parole:
            «Fino a quando aspetterai, o Signore santo e veritiero
            per fare giustizia e vendicare il nostro sangue su quelli che abitano sopra la terra?
            (Ap. 6:10).

            Isaia conosceva l’ndole e l’ignoranza dei cristiani sentimentalisti e in malafede…infatti:

            “Con l’anima mia ti desidero, durante la notte; con lo spirito che è dentro di me, ti cerco; poiché, quando i tuoi giudizi si compiono sulla terra, gli abitanti del
            mondo imparano la giustizia.
            Se si fa grazia all’empio, egli non impara la giustizia;
            agisce da perverso nel paese della rettitudine e non considera la maestà del SIGNORE ”
            (Is. 26:9,10).

            E’ il giudizio di Dio, non il Suo favore, che conduce il mondo alla giustizia. Dovremmo implorare Dio affinché operi INNANZITUTTO LA SUA GIUSTIZIA

            Ha ragione Reginaldus …prima la SUA PERFETTA GIUSTIZIA perchè in quella Giustizia vi è il TUTTO COMPRESO … VITA E BELLEZZA ONESTA’ VIRTU’ VERITA’ …. che conducono alla vera Pace …ovviamente non la falsa pace intesa dalle organizzazioni umanitarie religiose che laiche…LE QUALI ESCLUDONO IL VERO RE DELLA PACE.

          • Reginaldus scrive:

            dando del demente al prossimo lei si stabilisce un QI al di sopra delle stelle! Lei nella sua diversità meggiugoriana è una spasso… Ripetetevi pure le stesse accuse, riprendendovele tra di voi: qualcosa resterà vero?

            Dimenticavo, dove ho sbagliato? Dicendo che Dio non è giusto e misericordioso, ma che Dio è La Giustizia la Misericordia, insieme, e che La Misericordia e La Giustizia sono DIO, dove ho sbagliatao? Dio e i suoi attributi sono la stessa cosa! Non ho fatto che ripetere un assioma che si studia (-va) alle prime classi del liceo . Che c’entra il QI? Ma il suo sì che c’entra, eccome!

          • Reginaldus scrive:

            questa qui sotto è una replica all’ineffabile Mimma , la pasionaroia di meggiugorie…

            Ammazzete che madonna che vede!

          • Mimma scrive:

            @Regi
            “16Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non nutrite desideri di grandezza; volgetevi piuttosto a ciò che è umile. Non stimatevi sapienti da voi stessi.
            17Non rendete a nessuno male per male. Cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini. 18Se possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti. 19Non fatevi giustizia da voi stessi, carissimi, ma lasciate fare all’ira divina. Sta scritto infatti: Spetta a me fare giustizia,io darò a ciascuno il suo, dice il Signore. 20Al contrario, se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere: facendo questo, infatti, accumulerai carboni ardenti sopra il suo capo. 21Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene.”( Rm 12, 16-21)

          • Reginaldus scrive:

            E poi cara la mia signora (o signorina) Mimma, perché si deve infastidire a leggere le mie solite note? Salti oltre e viva in pace…. io faccio così con quelli di cui già mi è venuta a noia la musica, perché straconosciuta e ripetuta, per esempio quella degli eremiti dei cherubini…e la sua… Un consiglio: se vuole leggere qualcosa di intelligente, si rilegga se stessa: vedrà che il suo QUOZIENTE si ingrandirà a dismisura, per auto-alimentazione!

          • Mimma scrive:

            @Regi
            La mia Pace è in Cristo… e nessuno me la toglie.

  71. Nella scrive:

    @Mimma
    Santa Teresa del Bambin Gesù era così incendiata d’amore per Gesù, che comprende e penetra nel suo cuore così intensamente, che scrive parole davvero audaci, se consideriamo che viveva in tempi dove il giansenismo aveva talmente distorto l’immagine di Dio che il solo pensarlo, in molte anime incuteva paura. E Teresa invece capisce che questo mostrare Dio come un giustiziere è contro il Vangelo e distorce l’immagine di Dio che Gesù è venuto a rivelarci. Scrive infatti:

    “Durante l’orazione i miei desideri mi facevano soffrire un vero e proprio martirio: Aprii le epistole di san Paolo per cercare qualche risposta. Mi caddero sotto gli occhi i capitoli XII e XIII della prima lettera ai Corinzi. Nel primo lessi che non tutti possono essere apostoli, profeti, dottori, ecc…. che la Chiesa è composta da diverse membra e che l’occhio non potrebbe essere al tempo stesso la mano.

    La risposta era chiara, ma non appagava i miei desideri, non mi dava la pace. Come la Maddalena chinandosi continuamente sul sepolcro vuoto finì per trovare quello che cercava, così, abbassandomi fino alle profondità del mio nulla, mi elevai tanto in alto che riuscii a raggiungere il mio scopo… Senza scoraggiarmi continuai la lettura e questa frase mi rincuorò: “Cercate con ardore i doni più perfetti; ma io vi mostrerò una via ancora più eccellente”. E l’Apostolo spiega come tutti i doni più perfetti non sono niente senza l’amore… Che la carità è la via eccellente che conduce sicuramente a Dio. Finalmente avevo trovato il riposo!… Considerando il corpo mistico della Chiesa, non mi ero riconosciuta in nessuno dei membri descritti da san Paolo: o meglio, volevo riconoscermi in tutti!… La carità mi diede la chiave della mia vocazione. Capii che se la Chiesa aveva un corpo, composto da diverse membra, il più necessario, il più nobile di tutti non le mancava: capii che la Chiesa aveva un cuore e che questo cuore era acceso d’amore. Capii che solo l’amore faceva agire le membra della Chiesa, che se l’amore si dovesse spegnere, gli Apostoli non annuncerebbero più il Vangelo, i Martiri rifiuterebbero di versare il loro sangue… Capii che l’amore racchiudeva tutte le vocazioni, che l’amore era tutto, che abbracciava tutti i tempi e tutti i luoghi!… Insomma che è Eterno!…

    Allora, nell’eccesso della mia gioia delirante, ho esclamato: O Gesù mio amore… la mia vocazione l’ho trovata finalmente! La mia vocazione è l’amore!

    Sì, ho trovato il mio posto nella Chiesa e questo posto, o mio Dio, sei tu che me l’hai dato: nel cuore della Chiesa, mia Madre, sarò l’amore!… Così sarò tutto… così il mio sogno sarà realizzato!…” (SA – 13,253-254).

    “Sono solo una bambina, impotente e debole: eppure la mia stessa debolezza mi dà l’audacia di offrirmi come vittima al tuo amore, o Gesù!

    Un tempo le ostie pure e senza macchie erano le sole gradite al Dio Forte e Potente.

    Per soddisfare la giustizia divina occorrevano vittime perfette; ma alla legge del timore è succeduta la legge dell’amore; e l’Amore ha scelto per olocausto me, debole e imperfetta creatura!… Questa scelta non è forse degna dell’Amore? Sì. Perché l’Amore sia pienamente soddisfatto bisogna che si abbassi, che si abbassi fino al niente e si trasformi in fuoco questo niente…

    O Gesù, lo so, l’amore si paga soltanto con l’amore, perciò ho cercato e ho trovato il modo per calmare il mio cuore rendendoti amore per amore. “Usate le ricchezze che rendono ingiusti per farvi degli amici che vi accolgono nelle dimore eterne”. Ecco, Signore, il consiglio che tu dai ai tuoi discepoli dopo aver detto loro che “i figli delle tenebre sono più scaltri nei loro affari dei figli della luce”. (SA)

    Figlia della luce, ho capito che i miei desideri di essere tutto, di abbracciare tutte le vocazioni, erano ricchezze che avrebbero davvero potuto rendermi ingiusta: allora me ne sono servita per farmi degli amici… Ricordandomi della preghiera di Eliseo al suo Padre Elia quando osò chiedergli il suo duplice spirito, mi sono presentata davanti agli Angeli e ai Santi e ho detto loro: “Io sono la più piccola delle creature, conosco la mia miseria e la mia debolezza, ma so anche quanto piaccia ai cuori nobili e generosi fare del bene; quindi vi supplico, o Beati abitanti del Cielo, vi supplico di adottarmi come figlia. Per voi soli sarà la gloria che mi farete acquistare, ma degnatevi di esaudire la mia preghiera: è temeraria, lo so, tuttavia oso domandarvi di concedermi il vostro duplice amore”.

    • Mimma scrive:

      @Nella
      Che gioa profonda e quanto conforto in questa meditazione…
      E’ come balsamo sulle ferite di tanti cuori che vivono nella desolazione.
      Grazie Nella.

      • Nella scrive:

        @Mimma
        Grazie a te Mimma. Viviamo nella virtù della carità, poichè più grande di tutte è la carità, ci dice Paolo in 1Cor 13.

        • Mimma scrive:

          @Nella
          Mettiamo il nostro impegno e le nostre risorse in questo carissima, che è il senso ultimo di tutta la rivelazione di Gesù a noi.
          Non serve andare a spaccare il capello in quattro analizzando encicliche, dogmi e pontificati se si perde di vista la ragione ultima per la quale siamo pellegrini su questa terra e cioè conoscere, amare e servire Dio e i fratelli.

        • Iva scrive:

          “….che non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della Verità.”
          (ibidem)

          • Nella scrive:

            “La mia via è una via tutta di fiducia e d’amore; io non capisco le anime che hanno paura di un così tenero Amico. Talvolta, quando leggo certi trattati spirituali, nei quali la perfezione è presentata attraverso mille ostacoli, circondata da una folla di illusioni, il mio povero spirito si stanca molto presto; chiudo il dotto libro, che mi rompe la testa e mi inaridisce il cuore, e prendo la Sacra Scrittura. Allora tutto mi appare luminoso: una sola parola svela alla mia anima orizzonti infiniti; la perfezione mi appare facile; vedo che basta riconoscere il proprio niente e abbandonarsi come un bambino nelle braccia del buon Dio” (Lettere di Santa Teresa di lisieux n° 226).

          • Mimma scrive:

            @Nella

            “9Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. 10Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. 11Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
            12Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. 13Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. 14Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. 15Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. “(Gv 15, 9-15)

            Ed è ancora in questo amore che Egli fa conoscere ai suoi amici la “verità tutta intera”.

  72. Iva scrive:

    Il Signore ci parla con Parola di Sapienza eterna, per mezzo di quei Profeti che credettero nel Messia venturo; e Gesù non è venuto ad abolire la Legge o i Profeti, ma a dar loro compimento:

    Siracide 15,16-21

    Se vuoi osservare i suoi comandamenti, essi ti custodiranno;
    se hai fiducia in Lui, anche tu vivrai.
    Egli ti ha posto davanti fuoco e acqua:
    là dove vuoi tendi la tua mano.
    Davanti agli uomini stanno la vita e la morte, il bene e il male:
    a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà.
    Grande infatti è la sapienza del Signore;
    forte e potente, egli vede ogni cosa.
    I suoi occhi sono su coloro che lo temono,
    egli conosce ogni opera degli uomini.
    A nessuno ha comandato di essere empio
    e a nessuno ha dato il permesso di peccare.

  73. Mimma scrive:

    Salmo 103
    Inno alla bontà e all’amore di Dio
    1 Di Davide.
    Benedici il Signore, anima mia,
    quanto è in me benedica il suo santo nome.
    2 Benedici il Signore, anima mia,
    non dimenticare tutti i suoi benefici.
    3 Egli perdona tutte le tue colpe,
    guarisce tutte le tue infermità,
    4 salva dalla fossa la tua vita,
    ti circonda di bontà e misericordia,
    5 sazia di beni la tua vecchiaia,
    si rinnova come aquila la tua giovinezza.
    6 Il Signore compie cose giuste,
    difende i diritti di tutti gli oppressi.
    7 Ha fatto conoscere a Mosè le sue vie,
    le sue opere ai figli d’Israele.
    8 Misericordioso e pietoso è il Signore,
    lento all’ira e grande nell’amore.
    9 Non è in lite per sempre,
    non rimane adirato in eterno.
    10 Non ci tratta secondo i nostri peccati
    e non ci ripaga secondo le nostre colpe.
    11 Perché quanto il cielo è alto sulla terra,
    così la sua misericordia è potente su quelli che lo temono;
    12 quanto dista l’oriente dall’occidente,
    così egli allontana da noi le nostre colpe.
    13 Come è tenero un padre verso i figli,
    così il Signore è tenero verso quelli che lo temono,
    14 perché egli sa bene di che siamo plasmati,
    ricorda che noi siamo polvere.
    15 L’uomo: come l’erba sono i suoi giorni!
    Come un fiore di campo, così egli fiorisce.
    16 Se un vento lo investe, non è più,
    né più lo riconosce la sua dimora.
    17 Ma l’amore del Signore è da sempre,
    per sempre su quelli che lo temono,
    e la sua giustizia per i figli dei figli,
    18 per quelli che custodiscono la sua alleanza
    e ricordano i suoi precetti per osservarli.
    19 Il Signore ha posto il suo trono nei cieli
    e il suo regno domina l’universo.
    20 Benedite il Signore, angeli suoi,
    potenti esecutori dei suoi comandi,
    attenti alla voce della sua parola.
    21 Benedite il Signore, voi tutte sue schiere,
    suoi ministri, che eseguite la sua volontà.
    22 Benedite il Signore, voi tutte opere sue,
    in tutti i luoghi del suo dominio.
    Benedici il Signore, anima mia.

  74. Iva scrive:

    S. Paolo dice inoltre:

    O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio?
    Non illudetevi:
    né immorali, né idolàtri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio.

    (1 Cor 6,9-10)

    • Mimma scrive:

      = Armagheddon!

      Nessuno di noi può iludersi di entrare nel Regno dei Cieli…. sopratutto coloro che puntano il dito contro i fratelli autogiudicandosi giusti.

    • Teobaldo scrive:

      infatti Iva S. Paolo, come tutti i Santi vedevano ben al di là…..e aggiungo:

      Non è irragionevole, quindi, ritenere che la terribile condizione morale e spirituale del mondo occidentale sia dovuta in parte ai sentimentalisti ed all’atteggiamento sentimentalista della Chiesa cristiana?

      I sentimentalismi che la più alta forma di ignoranza nella Conoscenza delle cose e della Vera Giustizia di Dio, si possono paragonare, come quei cittadini che in democrazia si lamentano dei politici corrotti e pure trascurano o peggio si astengono di andare a votare, oppure votano chi è a favore dell’ infanticdio dell’aborto, dell’eutanasia, dei matrimoni gay, delle adozioni gay..etc.. e poi si dicono pure ‘cristiani’ e trattano come pseudo cristiani, coloro che invece queste crudeltà sociali non vorrebbero…..dicono di odiare la perversione, l’aborto, e le sétte, ma si fanno scrupoli di INVOCARE LA SUA PERFETTA GIUSTIZIA .

      Ecco perchè S. Paolo cantando le lodi della Carità concluse con:

      NON GODE DELL’INGIUSTIZIA, MA SI COMPIACE DELLA VERITA’

      grazie per lo spunto.

      • Mimma scrive:

        @La VERITA’ ultima è che il solo giusto è GESU’ CRISTO e la Vergine Immacolata sua e nostra Madre!
        Chiunque dice di amare Dio e disprezza il fratello in realtà è un mentitore e non può dirsi discepolo di Cristo.

        • Teobaldo scrive:

          L’indulgenza è la forma aristocratica del disprezzo.

          Dubito SEMPRE di chi mi parla di amore per il prossimo, come di chi mi dice di disprezzare sé stesso….. il modus operandi dei farisei e sepolcri imbiancati ….

          Ecco perchè S. Paolo cantando le lodi della Carità concluse con:

          NON GODE DELL’INGIUSTIZIA, MA SI COMPIACE DELLA VERITA’ ….

          • Nella scrive:

            Il comandamento dell’amore

            “L’unione col nostro prossimo deve essere come quella delle membra del corpo che si aiutano le une le altre nell’agire, nel perfezionarsi e in tutto.La carità di Gesù non diminuisce mai, non dice mai basta e non fa distinzioni tra amico e nemico: tutti ama, per tutti muore.L’uomo infatti tanto vale quanto vale l’oggetto del suo amore. L’amore si comunica, si dona. Questo, Gesù ha fatto con noi. Impariamo allora a restituirgli l’amore, ricordando che amare Gesù significa darsi a lui e sacrificarsi per lui, amare il prossimo e sacrificarsi per il prossimo. Solo così amerò Gesù: amando i fratelli”. (Madre speranza)

        • Mimma scrive:

          Talvolta capita di vedere negli altri un riflesso di se stessi.
          La malafede forse reca con se un’origine di ferite mai sanate.
          Dopotutto questo è il tempo della confusione , della crisi della fede e del trionfare della sfiducia.

          • Teobaldo scrive:

            Dubito SEMPRE di chi mi parla di amore per il prossimo, come di chi mi dice di disprezzare sé stesso….. il modus operandi dei farisei e sepolcri imbiancati ….

            Ecco perchè S. Paolo cantando le lodi della Carità concluse con:

            NON GODE DELL’INGIUSTIZIA, MA SI COMPIACE DELLA VERITA’ ….

          • Mimma scrive:

            Mi chiedo qual’è l’obbiettivo ultimo di ripetere come un disco sempre le stesse cose…

  75. Nella scrive:

    “Alla sera di questa vita, comparirò davanti a te a mani vuote, perché non ti chiedo, Signore, di contare le mie opere. Ogni nostra giustizia è imperfetta ai tuoi occhi. Voglio dunque rivestirmi della tua propria giustizia e ricevere dal tuo amore il possesso eterno di te stesso. Non voglio altro trono e altra corona che te, o mio Amato”!

  76. Mimma scrive:

    1Gv 1,5Questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che noi vi annunciamo: Dio è luce e in lui non c’è tenebra alcuna. 6Se diciamo di essere in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, siamo bugiardi e non mettiamo in pratica la verità. 7Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato.
    8Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. 9Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto tanto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. 10Se diciamo di non avere peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi.2,1 Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Paràclito presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. 2È lui la vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.

  77. Nella scrive:

    @Mimma
    Non capisco perchè si pensi di saper di Dio più dei santi. Non è questo orgoglio? Guarda cosa diceva Madre Speranza. Perché si vuole far passare Dio per un terrorista? La misericordia, dice San paolo, non avrà la meglio nel giudizio?

    Dio è Amore Misericordioso

    “Quanto più un essere è povero e miserabile, tanto più Gesù sente tenerezza per lui; la sua misericordia, cioè, è più grande; la sua bontà, straordinaria; si riduce ad essere lui ad attendere o bussare alla porta di un’anima colpevole o tiepida.La causa è che Gesù moltiplica il suo amore in proporzione alla miseria dell’uomo. A me sembra che tutti gli attributi del nostro buon Gesù siano al servizio dell’amore. Egli si serve della sua sapienza per riparare i nostri errori, della sua giustizia per raddrizzare le nostre vie storte, della sua bontà e misericordia per consolarci e colmarci di benefici, della sua onnipotenza per conservarci e proteggerci. Il cuore di Gesù pulsa con immenso amore per tutti gli uomini… Per elargire a noi i suoi doni, Dio non guarda se gli saremo riconoscenti o no.Poveri noi se al crearci avesse considerato ciò che vedeva in noi!Pur avendo ben presente tutte le volte che lo avremmo offeso e le nostre molte ingratitudini, pensò a noi solo per colmarci di grazie e per amarci con amore infinito.Il nostro affetto per Gesù è così insignificante, così inumano, così poco delicato!Il nostro povero cuore non ama che a tratti, Gesù invece non ha cessato neppure per un attimo di pensare a noi e il suo amore veglierà ininterrottamente su noi per tutto il tempo della nostra vita. In lui non v’è mutamento.Egli insegue mendicando il nostro amore, pur dopo averci visto camminare per tutta una vita mossi solo dal turbinio delle passioni più vergognose!Anche nel momento che lo stiamo offendendo, volge, sì, il suo sguardo da un’altra parte, ma non si allontana da noi e non ci abbandona. Ci tende ancora la mano per aiutarci ad uscire da quella febbre che ci consuma, ci perdona e ci invita a seguirlo di nuovo con amore più forte.Dio previene il peccatore pentito, lo abbraccia con amore…Gesù mio, so che tu chiami tutti senza eccezione, abiti negli umili, ami chi ti ama, giudichi la causa del povero, hai pietà di tutti e niente odi di quanto il tuo potere creò; dissimuli le mancanze degli uomini e li attendi a penitenza e ricevi il peccatore con amore e misericordia. Che tutti arrivino a comprendere che hanno un Padre che non tiene in conto, perdona e dimentica; un Padre e non un giudice severo; un Padre santo, pieno di sapienza e di bellezza, che sta aspettando il figlio prodigo per riabbracciarlo”. (Madre Speranza)

    • Mimma scrive:

      @Nella
      L’orgoglio distrugge in breve tempo quanto la Grazia produce in un’anima quest’ultima senza accorgersene diviene schiava della superbia e di una moltitudine di vizi che la trascinano verso l’odio come spesso si può vedere in coloro che si fanno discepoli dell’accusatore pur” usando” a pretesto la Parola di Dio per ferire.
      Questo è l’obbiettivo ultimo di Satana…. far disperare nel perdono e nell’Amore Misericordioso di Dio!

      • Nella scrive:

        @Mimma
        Forse molti oggi giudicherebbero Gesù così come fecero i farisei che non capivano la Misericordia di Gesù per i peccatori.

        Matteo 9,9Andando via di là, Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. 10Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. 11Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». 12Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. 13Andate a imparare che cosa vuol dire: Misericordia io voglio e non sacrifici. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».

        • Mimma scrive:

          @Nella
          La nostra pace sta nel considerare che il “Giusto Giudice” è Cristo e non tali pseudotradizionalisti che infondo si rivelano contro l’uomo…
          Gesù non ha mai disdegnato di unirsi ai peccatori piegandosi su di loro con amore e misericordia e risanandoli….
          Vedi Maddalena, Samaritana, Zaccheo, Centurione, cieco nato, Pietro, l’Adultera, ecc….
          Per assurdo…. un Papa che ci parla di perdono e di accoglienza dell’altro viene considerato eretico!

          • Nella scrive:

            @Mimma

            Infatti Madre Speranza metteva in guardia chi viveva l’essere cristiani al di fuori della misericordia.

            “A quanti sono misericordiosi il Signore promette la pienezza della sua misericordia; con la sua bontà infinita premia il bene fatto in questo mondo per amore suo: il premio si chiama corona di giustizia e di misericordia”.

          • Mimma scrive:

            @Nella
            “Ed egli rispose loro: Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano..”
            (Marco 7, 6)

  78. Nella scrive:

    @Mimma
    “Solo l’amore divino può fare di apostati, apostoli; di gigli infangati, gigli immacolati; di ributtanti viziosi peccatori, trofei di misericordia”.(Serva di Dio sr. Consolata Betrone)

    • Mimma scrive:

      @Nella
      Confidiamo anche noi in questo Amore… nella speranza che quanto di umano in ciascuno di noi venga trasfigurato in divino da colui che facendosi uomo ci ha raggiunti fin nel profondo delle nostre infermità.

  79. Nella scrive:

    @Mimma
    Nell’augurati una buona notte mi piace dedicarti questa bella poesia di Shakespeare che amo tantissimo.

    Se la musica è il nutrimento dell’amore,
    continua a cantare,dandomene in questo
    modo senza alcun risparmio,in tal modo che,
    ormai sazio,la mia fame si ammali e ne muoia.

    desidero ciò che possiedo; il cuore mio,
    allo stesso modo del mare,è privo
    di limiti ;e ancora come il mare
    il mio amore è profondo: più te ne do
    e più ne ho,poichè entrambi sono infiniti

    la parole contengono falsità e artifizi;
    è nello sguardo il linguaggio del cuore
    evitate di esprimere giudizi, poiché tutti siamo peccatori.
    (William Shakespeare)

    • Mimma scrive:

      @Nella
      … è nello sguardo il linguaggio del cuore.
      Santa notte.

    • Teseo scrive:

      Shakespeare il cattolico…

      • Iva scrive:

        caro TEseo,
        ciò ci dà la misura della diabolica opera di mistificazione che stanno conducendo questi/e miseri bloggers, accecati dal caos relativista, fumo di satana modernista che ha invaso e soggiogato le menti di pastori e pecore, accecate al loro seguito !
        seguono mille venti di dottrina, specie NEO illuministi e multi-PROTESTANTI, e credono di camminare sul retto sentiero del Signore, che è Verità Unica, Eterna ed immutabile !

        • Mimma scrive:

          Misera è chi da superba giudica gli altri, con l’arroganza dei presuntuosi. Misera è chi si crede in grado di giudicare tutti e di saperla più dei santi su Dio e sulla misericordia mistificando il volto di Dio. Ma in quale Dio-orror crede questa Iva che pensa di avere Dio in tasca e di conoscerlo al miope miscroscopio dei suoi deliri aggressivi? Un po di umiltà non le guasterebbe. Se parlare di misericordia significa essere tacciati da protestanti, allora il DIO FONDAMENTALISTA CHE LEI ANNUNCIA LA RENDE TERRORISTA.

        • Mimma scrive:

          Verità unica eterna ed immutabile che Gesù di Nazareth ha tradotto sulla croce con la parola AMORE… eterno, gratuito, incondizionato, sublime, ineffabile, e senza ritorno…
          a TUTTI e per TUTTI nessuno escluso nonostante se stessi!
          Pregate per i vostri pastori dice la Regina della Pace, e non giudicateli perchè tutti sarete giudicati!

  80. Iva scrive:

    I cattivi pastori senza dubbio renderanno conto al Giudizio di Dio della loro guida perversa con cui hanno condotto le pecore su strade di perdizione, rendendole cieche e stolte, docili ad abbeverarsi a fonti inquinate di eresie, e a cadere facilmente nei burroni dell’apostasia; essi saranno giudicati quali sono: lupi in veste di agnelli, falsi pastori al servizio dei lupi (eretici predatori di anime) e non del Divino Pastore.
    Imbroglioni travestiti da melliflui adulatori dell’uomo peccatore. Medici “pietosi” che NON CURANO, NON APPLICANO le sante medicine (Sacramenti, sacramentali, Confessione, Eucaristia, e poi GUIDA pastorale alla vita virtuosa, col costante sacrificio, mortificazione dei sensi ecc. come i santi pastori facevano nella storia secolare) e lasciano che le piaghe purulente del vizio = peccato abituale, diventino CANCRENOSE, fino a spingere i peccatori alla OSTINAZIONE NEI PECCATI E IMPENITENZA FINALE, laddove essi rifiuteranno di ascoltare guardare in Viso Gesù Salvatore e di riconoscerlo come Colui che salva e perdona (Gli diranno : “Non ti voglio conoscere, non so che farmene di Te, non voglio il Tuo perdono!”) e così -da se stessi- si precipiteranno all’inferno, essendo arrivati all’indurimento del cuore =incapacità di chiedere perdono a Nostro Signore, per la superbia ormai sclerotizzata, che PIETRIFICA l’anima nella condizione di peccato perseguito, scelto e voluto ostinatamente fino all’ultimo, per sfida a Dio : questo è precisamente il peccato che NON SARA’ perdonato nè in questa vita nè nell’altra, come Gesù stesso insegna: il rifiuto dello Spirito Santo.
    Di questo argomento grave: dilemma SALVEZZA/DANNAZIONE eterna, con la possibilità reale di dannarsi nei momenti finali della vita (nell’AGONIA= lotta, agone contro il demonio che vuole strappare l’anima a Cristo) , di cui QUASI nessun parroco ormai parla più, tacendo colpevolmente dei NOVISSIMI, ne parlò anni fa (udite udite fanatici medjugoriani) anche p. Livio nelle sue buone catechesi di allora, circa il rischio di “impenitenza finale”. Vedete un po’ se p. Livio secondo gli sragionanti bloggers sia da definire geovista.

    E’ gravissima la responsabilità di chi, avendo il compito di guidare, insegnando, consigliando e ammonendo, fa perverso uso di queste facoltà per traviare, favorendo le menzogne, ingannando le anime, illudendole sulla loro condizione di peccato, come fosse cosa indifferente, o addirittura lodandola ( v. ad. es. don Gallo che dichiarava cosa buona la scelta della vita di peccato omosessuale ) anzichè condurre le anime alla Verità eterna, che fa liberi: a conoscere e amare Gesù Cristo Salvatore del mondo, che è venuto per redimere, liberando l’uomo dalla schiavitù di satana che ci spinge ai peccati, non per applaudire e vezzeggiare l’uomo nella sua carnalità, lasciandolo sguazzare nel fango dei peccati, fino all’inferno !
    Gesù infatti dice:

    A chi molto è stato dato molto sarà richiesto

  81. lauraromana scrive:

    Con buona pace di tutti, quello che fa Papa Francesco con i malati lo ha già fatto, finché si è retto sulle gambe, anche Giovanni Paolo II; con le stesse preoccupazioni per la sicurezza, se non per la sua salute dato che , quando è stato eletto era più giovane e solo al vederlo, sembrava la peronificazione stessa del vigore.
    Quello che è interessante e bello è che Papa Bergoglio predica in modo semplice ed elementare, efficace e comprensibile a tutti la fede di sempre, la fede della nonna,: la devozione al Santissimo, a Maria e ai Santi; la necessità di riconoscere i propri peccati e chiedere perdono nella Confessione;l’esistenza del demonio che ci tenta al male e ci riempie il cuore di amarezza; la coerenza di vita che si realizza soprattutto nel portare le nostre croci con Gesù; un appostolato quotidiano praticato portando Gesù ovunque e annunziandolo ovunque e a tutti, senza falsi pudori o reticente rispetto umano.
    Questo è il dirompente messaggio di Papa Francesco: tutto il resto sono solo chiacchiere inutili, anzi dannose e comunque noiosissime.

  82. Nella scrive:

    ….”Per Gesù non è stato facile portare avanti questo messaggio di un amore dal quale
    nessuna persona può sentirsi esclusa. E’ di Luca quella espressione contenuta negli atti
    degli apostoli messa in bocca a Pietro che dice: perché Dio mi ha mostrato che nessuna
    persona può essere considerata impura (Atti 10,28). E’ la fine della religione. La religione si basa sulla divisione tra il puro e l’impuro, tra il giusto e l’ingiusto, tra chi merita e chi non merita. Pietro dopo una drammatica esperienza che ha fatto, arriva alla conclusione che: no, Dio mi ha mostrato che nessun uomo può essere considerato impuro, nessun uomo.
    Non c’è nessuna persona che per la sua condotta morale, religiosa, sessuale possa
    sentirsi in qualche maniera esclusa dall’amore di Dio. E’ la religione che esclude e che
    dice: tu sei degno e tu sei indegno, tu sei puro e tu sei impuro, tu puoi venire e tu ti devi
    fermare. E’ la religione la nemica di Dio. Ma Dio, Dio no, Dio nel suo amore, questo amore va comunicato a tutti quanti. Ripeto Pietro dice: Dio mi ha mostrato che nessuna persona può considerarsi impura. Quindi Gesù porta avanti questo amore universale, ma non soltanto con i discorsi, dai discorsi passa ai fatti.
    Poco dopo incontra una di quelle persone che ogni ebreo, specialmente ogni pio ebreo,
    quando vedeva girava alla larga perché bisognava tenere una distanza di almeno due
    metri da queste persone. Erano considerati un ricettacolo di impurità talmente impuri che se per caso ti mettevano il piede dentro la soglia della casa, tutta la casa diventava impura e tu con l’acqua bollente dovevi lavare tutti i muri. Se per caso sfioravi con la manica del tuo mantello l’abito di questa persona eri diventato impuro, dovevi purificarti. Chi erano? Erano gli esattori delle tasse, del dazio, quelli che chiamiamo i pubblicani, che per il fatto di essere a servizio dei dominatori e soprattutto per il fatto del dazio veniva dato appunto in appalto. Chi offriva di più prendeva il posto della dogana e dopo erano liberi di mettere i prezzi che volevano. Erano dei ladri patentati.
    Ebbene, secondo la tradizione religiosa giudaica loro avevano un marchio indelebile di
    impurità che se anche un giorno un pubblicano si fosse pentito, per lui non c’era possibilità di salvezza perché secondo una legge mosaica doveva restituire quello che aveva frodato più un quinto. E come faceva ad andare in cerca di tutte le persone? Quindi il pubblicano è l’immagine di una persona per la quale non c’è speranza di salvezza.
    Ebbene Gesù per mostrare che non c’è nessuna persona al mondo, qualunque sia la sua
    condizione che possa sentirsi esclusa dall’amore di Dio, non va a invitare a far parte del
    suo gruppo proprio un pubblicano? E’ strano, non c’è nessun scriba al seguito di Gesù,
    non c’è nessun fariseo al seguito di Gesù, ma c’è un pubblicano. E cosa fa Gesù? Se
    Gesù fosse stato una persona seria una persona religiosa, una persona pia avrebbe
    dovuto dire a Levi il pubblicano: vieni e seguimi però adesso fai quaranta giorni di
    penitenza nel deserto, di preghiera. Ti purifichi e poi vieni a far parte della mia comunità. E invece cosa fa? Una follia! Fa un pranzo e questo pranzo scatena l’ira furibonda di scribi e farisei che non a Gesù, (perché come sempre le persone religiose agiscono alle spalle) ma ai discepoli dicono: ma che razza di maestro avete? Ma non lo vedete che mangia con gli impuri, con i peccatori? (cfr. Lc. 6,30).
    A quell’epoca sapete, si mangiava in un unico vassoio per cui si intingeva tutti quanti la
    mano nel vassoio. Se io che sono infetto intingo la mano nel vassoio tutto il piatto diventa infetto e quindi infetto tutti gli altri protagonisti. Allora scribi e farisei si rivolgono ai discepoli che sanno essere l’anello debole e dicono: ma perché mangiate e bevete con i peccatori?
    State attenti a questo maestro! Non vedete che vi infetta accogliendo queste persone?
    Non avevano capito quella che è la grande novità portata da Gesù, una novità che forse a distanza di 2000 anni ancora deve essere ben compresa. Con Gesù che è espressione di
    figlio del Dio amore, non è vero che l’uomo deve essere degno per accogliere il
    Signore, ma al contrario è l’accoglienza del Signore che lo rende degno. Non è vero
    che l’uomo deve purificarsi per avvicinarsi al Signore, ma è avvicinarsi al Signore
    che lo purifica”.

    http://www.studibiblici.it/conferenze/Lo%20scandalo%20della%20misericordia%20nel%20vangelo%20di%20Luca.pdf

    • Mimma scrive:

      @Nella
      Chi sono stati i grandi Santi della storia se non quei miserabili peccatori che hanno beneficiato dell’Amore di Dio e convertiti l’hanno portato per le vie del mondo?
      Dall’Antico Testamento ai giorni nostri la Storia dell’incontro di Dio con l’Uomo ne è una continua conferma…

      • Teobaldo scrive:

        riflessioni del Papa Pio IX:

        «In questi tempi di confusione e di disordine, non è raro vedere dei cristiani, dei cattolici, e ve ne sono anche nel clero secolare e nei chiostri, che hanno sempre sulle labbra parole misurate, di conciliazione, di transazione. Ebbene! Io non esito a dire: questi uomini sono nell’errore, e io non li considero nemici meno pericolosi per la Chiesa. Noi viviamo in un’atmosfera corrotta, pestilenziale; sappiamoci preservare; non lasciamoci avvelenare dalle false dottrine che tutto pérdono col pretesto di salvare tutto».

        ovvero la VOCE DELLA VERA CHIESA CATTOLICA ….Tradizione quella vera….non come quella che qualcuno vorrebbe trasformarla oggi!!

        E’ in atto ed è già ben avanzato di MUTARE GENETICAMENTE LA VERA TRADIZIONE, da parte di certuni che in questi anni, approffittando delle LOTTE E SACRIFICI ALTRUI per DIFENDERE LA TRADIZIONE …pretendono oggi di assurgersi da unici veri tradizionalisti …leggere per credere il pessimo articolo di Vatican Insider

        http://vaticaninsider.lastampa.it/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/tradizionalisti-traditionalists-tradicionalistas-25242/

        …… come a dire…ragà siamo noi gli unici veri tradizionalisti….noi non siamo ostili al papa…. peccato però che hanno dimenticato di sottolineare che per un vero Cattolico Apostolico Romano e quindi per forza di cose tradizionalista….. NON E’ MAI OSTILE AL PAPA …nella misutra in cui è lo stesso papa a DIFENDERE CIO’ CHE GLI E’ STATO CONSEGNATO….in virtù del Dogma del Pastor Aeternum….

        • Sal scrive:

          @Teobaldo
          “ragà, siamo noi gli unici veri tradizionalisti…”
          Le propongo una questione semplice. –
          “Dio è uguale per tutti ?”

          Dice Gesù: “ Nessun uomo ha mai visto Dio;”(Gv 1.18) Dando per scontato che esista benché invisibile, ciascun uomo può avere solo un suo personale intendimento del Dio che si è immaginato, al quale ha deciso di credere, non avendolo mai visto nè sentito.

          Come si fa quindi a dire che sia lo stesso per tutti, dato che ciascuno ha una sua personale concezione del Dio che si è immaginato esistendo solo nella sua mente ?

          Come può quindi Dio essere uguale per tutti ?
          Lei ha qualche spiegazione razionale ?

    • Sal scrive:

      @ Nella
      “La religione si basa sulla divisione tra il puro e l’impuro, tra il giusto e l’ingiusto, tra chi merita e chi non merita.”

      Distinta Nella, nella fretta di volersi mostrare generosa e altruista citando le parole di Pietro, (Atti 2.8) (ma in realtà volendo solo giustificare se stessa ) lei ha dimenticato che la questione non è legata alla religione. In questo lei ha ragione, ma lo scopo della venuta di Gesù è legata al “radunamento” di un popolo Un popolo i cui componenti non avrebbero dovuto avere differenze essendo tutti fratelli e tutti puri.
      “Comunque, fratelli, riguardo… al nostro radunamento presso di lui,” ( 2Tess. 2.1)
      Un popolo che deve avere specifiche caratteristiche : “ E in quanto al tuo popolo, saranno tutti giusti;(Isa 60.21) e Gesù aggiunse : “Chi ha fatto il bagno non ha bisogno di lavarsi che i piedi, ma è interamente puro. E voi siete puri, ma non tutti”. Conosceva, in realtà, l’uomo che lo tradiva. Per questo disse: “Non tutti siete puri”. ( Gv 13.10-11)

      Ha però ragione sul fatto che le religioni dividono e non uniscono. Ma per essere fratelli e puri non c’è bisogno di essere religiosi. Basta essere persone.

      p.s.
      “A quell’epoca sapete, si mangiava in un unico vassoio per cui si intingeva tutti quanti la mano nel vassoio. Se io che sono infetto intingo la mano nel vassoio tutto il piatto diventa infetto e quindi infetto tutti gli altri protagonisti.”

      Forse non ha mai visto mangiare un gruppo da uno stesso piatto posto al centro. Dovrebbe provare rimarrebbe sorpresa. Nessuno mette la mano dove l’ha già messa qualcun altro. Ma ciascuno si fa una sua specifica e separata porzione dalla quale attinge. In sostanza avviene come con una torta divisa in spicchi dove ciascuno mangia il suo. E’ una questione di ordine e di rispetto per gli altri.

      p.s.1
      si dovrebbe parlare di ciò che si conosce, non fare il megafono di altri ripetendo ciò che non è farina del nostro sacco. Altrimenti non si impara mai.
      E’ brutto essere la fotocopia della fotocopia. Non si è mai un originale.

      • Mimma scrive:

        A volte fare il megafono può servire!
        Impari da chi ne sa di più….
        “Cari amici,
        la solennità del Corpus Domini ci porta al cuore della Chiesa che è alimentata dall’Eucaristia. Chiediamoci: “Per quale motivo la S. Messa è il culmine e la fonte della vita cristiana?”
        Nella S. Messa è reso presente l’evento della nostra salvezza, che Gesù ci ha ottenuto con la sua Passione, Morte e Resurrezione. Partecipando alla S. Messa noi partecipiamo al mistero della nostra redenzione che Gesù ha compiuto una volta per tutte.

        Sull’altare, sotto le apparenze del pane e del vino, è realmente presente il suo corpo offerto per amore e il suo sangue versato in remissione dei peccati ed abbiamo la grazia di unirci al suo sacrificio redentore.

        Nella Santa Comunione veniamo assimilati a Cristo risorto, che sazia la nostra fame di Dio e ci offre la caparra della vita eterna: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me ed io in lui… e io lo risusciterò nell’ultimo giorno” (Gv 6, 56).

        Comprendiamo perché la Regina della Pace dice: “Io vi sono più vicina durante la Messa che durante l’apparizione …Fare la comunione è più che essere veggente” (12-11-1986).

        La S. Messa è molto più che un obbligo. E’ una gioia che si rinnova ogni volta. In nessun altro momento Dio ci è più vicino e si dona a noi. Solo in Cielo e nell’Eucaristia Gesù è realmente presente col suo Corpo, Sangue, Anima e Divinità.

        Facciamo della Messa domenicale e se possibile quotidiana, il centro della nostra vita spirituale. Inginocchiamoci dinanzi al tabernacolo ogni volta che entriamo in Chiesa e adoriamo il Santissimo Sacramento. Disponiamoci a ricevere Gesù eucaristia col cuore puro, ricolmo di fede e di amore. Rinnoviamo le visite personali a Gesù eucaristico.”

        Vostro Padre Livio

  83. Sal scrive:

    @ Nella
    Se ha voglia di fare un’indagine in tema di amore,
    la traduzione CEI riportando il dialogo di Gesù con Pietro riporta:
    “ Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami tu (gr. Agàpais) più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo»(gr.Filòs)…. Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi ami?»(gr. Agàpais). Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che “ti amo”»(gr. Filòs). ..Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi ami?»(gr. Agàpais)…. gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo»(gr. Filos).” ( Gv 21.15-17)

    Mentre la traduzione Nuova Riveduta per fare un es. (v. la parola.net) riporta : “Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami(gr. Agàpais) più di questi?» Egli rispose: «Sì, Signore, tu sai che ti voglio bene»(gr. Filòs). …Gli disse di nuovo, una seconda volta: «Simone di Giovanni, mi ami?»(gr. Agàpais) Egli rispose: «Sì, Signore; tu sai che ti voglio bene»(gr. Filòs) ….Gli disse la terza volta: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?»(gr. Filòs) …gli rispose: «Signore, tu sai ogni cosa; tu conosci che ti voglio bene»”(gr. Filòs)(Gv 21.15-17)

    Lei ha idea della differenza ?
    1.Perché traducono in modo diverso ? In greco amare è
    “agapais” mentre voler bene è “filos”
    2.Che differenza c’è tra amare e voler bene ?

  84. Mimma scrive:

    @Nella
    Il povero fanatico ha ragione. Vivere da fotocopia dei testimoni di geova con il disgustoso nikname Sal è proprio da imbecilli. Diamogli l’opportunità di riflettere. Capiamo perchè il poveretto non può credere all’amore. Gli hanno insegnato che Dio è un terrorista, all’immagine della WTS.

    http://www.roccopoliti.it/?p=1384

    • Teobaldo scrive:

      Sal lei dice ….

      Come si fa quindi a dire che sia lo stesso per tutti, dato che ciascuno ha una sua personale concezione del Dio che si è immaginato esistendo solo nella sua mente ?

      —————–

      Apposta, l’Una Santa Cattolica Apostolica vietava che le letture fossero lette da personaggi NON accreditadi in SANTITA’ E VIRTU’….. solitamente tra gli ACCREDITATI che potevano spiegare le Letture VI ERANO anche analfabeti,
      questo a compimento di quanto ha detto ben Gesù:

      ” Grazie Padre che ti sei rivelato ai più piccoli e noin hai dotti….”

      AL CONTRARIO invece, le sette protestanti e TUTTI I MOVIMENTI ‘ecclesiali’ che sono annoverati nel calderone della nova ova chiesa postconciliare e tra cui la setta megiugoriana capeggiata da un prete radiofonico che ha ATTINTO la sua fede nel movimento protestante di Taize’…

      E’ DA da tal MALFORMAZIONE concessa postconciliarmente, l’ha portato a ‘scoprire che a medjugorie c’è la ‘madonna’ …… meglio conosciuta come la gospa balcanica….

    • cuba_libre scrive:

      @ Mimma

      e’ da un po’ che faccio solo da spettatore, perche’ a sentire e vedere scritte cose che, se viste da un legislatore serio, potrebbero far riflettere se sia il caso di abrogare la legge 180, il fagato mi si contorce non poco e conoscendo bene il mio carattere, se rispondessi a certi luoghi che sembrano usciti piu’ dalle pagine di un romanzo di Edgar Allan Poe che da un blog di confronto, potrei essere portato a tirare fuori dal mio vocabolario, un repertorio che dire colorito e’ poco! E la cosa non mi va affatto, soprattutto per rispetto alle persone civili (fra cui te) che vi sono ospiti.
      Io, come ebbi modo di dirti, da diverso tempo ho abbandonato il marxismo, principalmente ( e paradossalmente) per il suo eccessivo dogmatismo che induce a chi vuole vederlo attraverso questo, ma…. gratta, gratta, un po’ di spirito marxista mi e’ rimasto, e fra i fondamenti marxisti che non ho abbandonato vi e’ quello per cui con gli integralisti e i fascisti NON SI DISCUTE, si puo’ solo cambattere, se non si vuole venire travolti.
      E qui di talebani nostrani e di novelli Torquemada ce ne sono fin troppi per i miei gusti: non oso neppure immaginare cosa sarebbero capaci di fare questi a capo di uno stato confessionale teocratico!! Altro che Bin Laden!

      Il terrorismo di marca teocratica l’ho subito da bambino, quando un pretaccio maledetto che ci faceva l’ora di religione alle scuole elementari (negli ultimi tempi del periodo preconciliare, guarda caso) mi riprese perche’, a suo dire, ero distratto durante la sua ora (non era vero) e mi disse con tono ovviamente inquisitorio, che Dio mi avrebbe potuto non fare piu’ svegliare il giorno dopo!! Beh, io per una settimana non ho dormito, fin quando mio padre vedendomi in quello stato mi disse cosa avessi e quando glielo spiegai, ando’ a parlare con il direttore didattico… il resto te lo lascio immaginare, visto che lui non aveva un carattere molto diverso dal mio!!
      Che io non fossi come quel terrorista intonacato diceva, e’ dimostrato dal fatto che ancora oggi a distanza di quasi mezzo secolo mi ricordo il Pater Noster e l’Ave Maria in latino, nonche’ alcuni passi della vecchia messa sempre in latino. Merito del Catechismo.
      Ma potrei citare altri episodi, per esempio di quando un altro bel campione di santità non mi volle dare l’assoluzione in confessione perche’ non ricordavo l’atto di dolore!
      Con questo ovviamente non voglio criminalizzare tutta la Chiesa, perche’ nell’altro piatto della bilancia potrei mettere altrettanti episodi positivi: un prete si offerse per cercare di salvare il mio matrimonio; la cosa purtroppo non ando’ a buon fine, ma il gesto resta ( e non ti parlo del tempo di Pio XII, ma di Wojtyla, il tanto vituperato papa post conciliare, anche se per altre cose non amo particolarmente ).
      Molti si scandalizzano per la comunione data a Luxuria ai funerali di Don Gallo (il grande Don Gallo!), ma dubito ch si straccino altrettanto le vesti nel biasimare il comportamento del “cristiano” Berlusconi, o del fatto che la stessa comunione si impartiva a dei criminali prezzolati quali Pinochet, Videla, Franco (il cui primo ministro Carrero Blanco la mattina andava a pregare in chiesa e all’uscita andava con i suoi scagnozzi a torturare gli oppositori al regime).
      Io sono una persona che non ha problemi nel confrontarsi con chiunque: ho amici cristiani e atei, di destra e di sinistra, ricchi e poveri, fedeli e fedifraghi, non ho problemi di sorta, ma…… non riesco a sopportare gli ipocriti!!
      E qui ce ne e’ troppo per i miei gusti.
      La mia permanenza al blog termina qui. Mi ha fatto veramente piacere conoscere una persona limpida come te, al di la’ delle nostre diversita’, in quanto soprattutto rispettosa delle persone nel civile confronto. E’ giusto che tu segua il cammino che ritieni giusto per arrivare alla verità, come del resto ognuno segue il proprio.
      un suggerimento, visto che tu hai molta fede nella Madonna: se ti capita, vai a Siracusa, dove nel 1953 avvenne il miracolo della Lacrimazione, uno dei pochi a cui riesco a dare credito visto che lo videro in migliaia. Do’ per scontato che tu conosca la sua storia.
      Buon proseguimento e… un abbraccio

      • Annarita scrive:

        Io mi scandalizzo non solo per la comunione data al signor Luxuria, ma anche a tutte quelle persone “importanti” che vivono in peccato mortale e vanno a prendere l’Ostia consacrata per crearsi una facciata di perbenismo, credendo che sia loro diritto poter accedere a tale sacramento nonostante lo stato della loro anima. Ma non mi scandalizzo tanto per tali persone, che purtroppo spesso non sanno cio che fanno e ciò a cui vanno in contro, mi scandalizzo dei sacerdoti e alti prelati che non hanno amore per Dio e per le anime e se ne fregano di oltraggiarlo e di mettere le anime in pericolo di peccare gravemente.

      • Mimma scrive:

        @Cuba-libre
        Grazie Cuba per la stima che peraltro è reciproca.
        La presenza di noi tutti in questo blog potrebbe lasciare il tempo che trova… o il contrario.
        Vista la grande risonanza mediatica, reputo questo mezzo validissimo per diffondere la Buona Novella.
        Certamente non avrei attitudini o tempo per social-network di altro genere, ma se volessimo impegnare il nostro tempo nella Parola di Dio, allora penso ne valga la pena.
        Naturalmente , qui, come nella vita quotidiana il confronto qualche volta implica lo scontro ma tutto fa parte della normalità e della relazione dell’uomo con i suoi simili.
        A volte ci si scalda, qualche volta ci si quieta, altre volte si riflette e può darsi che altre volte si cambi pure idea…
        Concordo con te nel non sopportare la superbia e l’alterigia… questa notoriamente dispiace pure a Dio, ma anche questo fa parte della creatura umana, e che vuoi fare???
        Sono stata in pellegrinaggio anche a Siracusa, ma non è l’unico luogo di Grazia dove la Madonna si è rivelata agli uomini.
        Continuerò a portarti nella mia poverissima preghiera e spero di risentirti.
        Cari saluti. Mimma.

      • cuba_libre scrive:

        Tenuto conto delle risposte pervenute da Annarita e Mimma, In deroga a quanto scritto precedentemente, prima di accomiatarmi definitivamente dal blog, una risposta e’ dovuta:
        @ Annarita
        Sono d’accordo con lei su quanto afferma, e le posso senz’altro dire che sono talmente d’accordo che il discorso che fa lei sui cattivi pastori, se deve essere coerente, deve essere fatto a-temporalmente. Mi spiego meglio: sembrerebbe dai vari scritti che vedo, e non mi riferisco solo direttamente a lei, che vi sia una Chiesa “Buona” fino al 1965, e una “Cattiva” da quella data in poi, che coincide con il la fine del Concilio Ecumenico. Non e’ cosi’, e’ un falso storico macroscopico!: io non parlo in base a citazioni bibliche, in questo la maggior parte di voi mi da’ tre piste, ma valuto, piu’ umilmente, la realtà quotidiana sia passata che presente: senza volermi dilungare su quello che e’ stata la santa inquisizione nel corso di sei secoli, le crociate, le stragi degli ugonotti, degli indios, dei serbi di Croazia tutti nel nome della Croce, sulle quali si e’ tanto parlato (e sulle quali qualcuno e’ addirittura negazionista), i pontificati criminali di Bonifacio VIII, Giulio II, Alessandro VI (per dire solo i peggiori), tutto perpetrato ai tempi della Chiesa “Buona”, mi limito a guardare solo la realtà moderna e contemporanea, in cui la chiesa ha delle responsabilità enormi: io, sono originario del profondo sud, dal quale partii quando avevo 19 anni, anche se vi sono rimasto emotivamente legato; ebbene le garantisco che fino agli anni 60, nascere donna nel sud non dico che fosse una maledizione, ma poco ci mancava, per quello che comportava; ad esempio, solo nel 1981 sono stati abrogati i mostruosi articoli del codice penale che in pratica legittimavano il delitto d’onore e il matrimonio riparatore; domanda: quale contributo ha dato la chiesa per rimuovere quest’ignominia, che grida vendetta? Glielo dico io: Niente! Non dico che dovesse influenzare la legislazione statale, in quanto lo stato e’ e deve rimanere laico, ma nell’ambito del suo magistero avrebbe potuto far sentire la sua voce, invece di essere connivente con una certa pratica che sotto sotto garantiva un certo status quo sociale in cui la figura femminile era vista come sottomessa. Molti preti sapevano benissimo quale realtà si celasse dietro certi matrimoni imposti con la classica “fuitina”, sapevano che era un sacrilegio, eppure procedevano allegramente in virtu’ del fatto che la società di allora assegnava certi ruoli che in fondo erano bene accetti dalla chiesa, e fare troppo scandalo era diseducativo. Ci volle il coraggio di Franca Viola nel 1965 a infrangere questo tabù, ed in questa sua azione ebbe tutti contro, chiesa compresa, che “consigliava” di soprassedere, e di accettare il matrimonio. Non fu cosi’, i suoi rapitori, nonostante le minacce, furono condannati a 11 anni di carcere e da allora le cose cominciarono a cambiare.
        Vogliamo parlare della Legge Merlin, che nel 1958 mise fine alla prostituzione di stato? La legge che porta il suo nome fu varata dopo ben 10 anni di discussione, perchè la Merlin, che era una socialista vecchio stampo (l’equivalente della sinistra radicale di oggi) nel corso della sua battaglia si trovo’ contro tutto lo schieramento clerico democristiano ( e fascista ovviamente) a contrastarla in quanto le case chiuse garantivano la purezza delle giovani, e avevano un ruolo “igienico” nella società. Come le feci presente (credo fosse lei) si era esentati dal confessare al prete l’essere andate in un bordello, in quanto chi vi lavorava erano considerate solo oggetti e non avevano diritto neppure all’assistenza spirituale (gran bell’esempio di cristianità). E anche li’ la chiesa zitta e mosca! Anche perché certi prelati non erano affatto insensibili alle grazie femminili ( mi creda, SO QUEL CHE DICO!)!!
        E per finire, la violenza sessuale fino a qualche anno fa era considerata una violenza contro la morale, non contro la persona. E chi e’ che si e’ sempre opposto a modificarla? Sempre lo stesso schieramento di cui sopra. Non le sembra scandaloso, putrido, osceno questo? E dov’era la chiesa, a parte le solite condanne di facciata?
        Dove lancia i suoi strali invece la chiesa? Contro la 194, che al di la’ del discorso di obiezione di coscienza, ha permesso di sconfiggere, anche se non del tutto, la piaga dell’aborto clandestino. Prevengo una domanda: ma non e’ una legalizzazione dell’omicidio? Rispondo: esiste una coscienza umana, e se questa coscienza umana non esiste, non ci sara’ nessuna regola o legge che potrà darla: quindi se una va ad abortire allegramente magari perche’ durante un’avventura senza precauzioni e’ rimasta incinta, se mi si permette non e’ la stessa cosa di una che e’ stata vittima di uno stupro di gruppo, di violenza domestica o che presenta gravi rischi per la sua salute o per quella del nascituro, o per quelle costrette dal racket ad essere schiavizzate per strada. Spero che lei concordi su questo. La 194 all’art. 1 parla chiaro: “L’interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, NON è mezzo per il controllo delle nascite” . Se poi una la usa invece con questo spirito, potrà eludere la legge, ma ne risponde alla propria coscienza e al Signore. Ed era in quest’ambito che si muoveva Don Gallo, che molti vorrebbero negli inferi dell’inferno.
        Gent. Annarita, la realtà si deve valutare (ed affrontare) per quella che e’, e non per quella che non e’, o per quella che si vorrebbe che fosse. E se uno chiude gli occhi ipocritamente per non vederla, da questa se ne rimane travolti. E NON CI SARA’ FALSA COSCIENZA CHE CI SALVERA’ perche’, e di questo ne sono assolutamente convinto, il Signore sa guardare di gran lunga piu’ lontano di certi boiardi e farisei che pretendono di parlare e pontificare a suo nome. E molti di questi il sommo Dante Alighieri li collocava nella sesta bolgia dell’ottavo cerchio dell’inferno: quello riservato agli IPOCRITI!!
        Mi stia bene e auguri per tutto.

        @ Mimma
        Carissima Mimma, innanzi tutto ti ringrazio delle belle parole espresse. Immaginavo che conoscessi la storia della Lacrimazione di Siracusa, un po’ meno certo che vi fossi andata in pellegrinaggio.
        Su quanto dici circa il fatto che il confronto implica lo scontro, ne sono pienamente convinto e concordo, sa solo Iddio quante volte mi sono scontrato…. Ma vedi, il confronto per poter essere costruttivo e quindi costituire un mezzo attraverso il quale confrontare la propria posizione con le altre, deve basarsi su una condizione fondamentale: che ciascuno che partecipi ad un confronto debba avere la predisposizione a mettersi in discussione, altrimenti, se uno sa già in partenza che le proprie idee o vedute non le cambierà, e’ solo tempo sprecato, e siccome il tempo e’ prezioso, preferisco utilizzarlo in cose più proficue.
        Nella fattispecie, chi si trincera dietro i dogmi, essendo per definizione un dogma un principio fondamentale di una religione o di una filosofia terrena posta alla base della loro dottrina, da considerarsi, quindi non soggetto a discussione, allora lì non c’e’ piu’ confronto che regga! Se uno e’ convinto per dogma che la luna sia quadrata, anche le gli si fa notare in una notte di luna piena la sua sfericità, dirà che e’ un’illusione ottica! E piu’ si e’ dogmatici e piu’ ci si rivela saccenti, arroganti, pieni di se’. E credimi, non parlo solo per gli aspetti religiosi: io scrivo anche in blog di estrema sinistra, e lo stesso dogmatismo, ovviamente finalizzato ad altri scopi, aleggia anche li’: stessa tracotanza, stessa alterigia, che nascondono ovviamente delle problematiche interiori irrisolte. E quando non possono contrastare la realta’ delle cose, cosa fanno costoro? Utilizzando lo strumento cialtronesco di enucleare frasi scritte in un contesto piu’ ampio per trarne le interpretazioni che piu’ fanno comodo, un metodo che va bene per i pirla, non certo per chi ha un minimo di intelligenza. Come dicono a Napoli “ ’ca nisciuno è fesso” (suppongo tu sia napoletana, mi sbaglio? ) e quindi hanno voglia i miei detrattori di mettermi in bocca CIALTRONESCAMENTE che io sono favorevole alla pratica dell’aborto, in quanto portatore di una cultura permissivista, hanno voglia di mettermi in bocca che io mi sono basato su Wikipedia e su un film per dimostrare che Cirillo era un criminale assassino (e continuo a pensarlo), quando io invece avevo solo detto (a un’altra persona oltretutto) che quella poteva costituire solo una base di approccio, ma ovviamente doveva essere allargata ad altri storici e filosofi che ve ne sono a profusione (potrei citare Voltaire, Vincenzo Monti, John Toland, Charles Peguy….). A Roma si dice “me rimbarza”.
        L’integralismo, cara Mimma, e’ il principale nemico da combattere, perche’ tende a dare misura universale al proprio credo e quindi ad imporlo. Se oggi non si usano, almeno qui in occidente, i metodi che si usavano una volta nelle conversioni forzate e’ perche’ dalla Rivoluzione Francese in poi (nonostante i suoi errori e orrori, lo riconosco in pieno), si sono poste le basi per il riconoscimento dei diritti civili, anche se il lavoro non e’ ancora stato completato (Franco diceva: “in Spagna o si e’ cattolici o non si e’ niente”. Quel niente significava che eri un sovversivo con tutte le conseguenze). Guarda invece cosa succede nei paesi teocratici a maggioranza islamica o in Israele, che per fanatismo ha niente da invidiare a nessuno. Saresti felice di indossare il velo islamico pur sapendo di non essere musulmana? No di certo, ma li’ ti viene imposto. Non pensi che Dio, vedendo uno scempio simile,… diciamo che si inca…volerebbe un po’?
        Quindi Mimma, …. Confermo la mia decisione di togliere il disturbo, se sono ancora qui e’ perche’ una risposta era dovuta.
        Segui la strada che il cuore ti comanda, sono sicuro che ti porterà lontano! Ti portero’ anch’io nel cuore (sarei un ipocrita se dicessi “nelle mie preghiere”) e chissà, magari un giorno ci incontreremo in maniera meno virtuale. Io abito a Roma.
        Un forte abbraccio

        • Annarita scrive:

          Caro Cubra libre, io non credo in una Chiesa buona fino al 1965 e una cattiva che inizia in quella data, per me la Chiesa è e rimane sempre buona, ed immacolata, perchè è stata istituita da Dio. Ciò che a volte non è buono sono le opere umane ed è per questo che ancora ci si può stupire di come nonostante gli uomini la Chiesa sia ancora qui, da qui si comprende che sia opera di Dio, altrimenti a causa degli uomini che da fuori e da dentro tentano di affondarla, sarebbe già scomparsa da un pezzo. La Chiesa salva per le sue verità intrinseche, tramite i suoi sacramenti, perchè li agisce lo Spirito Santo rendendo sante le cose misere e santi i miseri uomini. Ma l’uomo rimane uomo e spesso fa cose cattive, non in nome della Chiesa, ma contro la Chiesa. I lupi vestiti da pecore sono dentro e fuori, ed è a causa di questi che la Chiesa viene sfigurata. Cuba libre l’unica soluzione, lo ribadisco fino alla noia e farci santi, sia per onorare noi stessi che siamo chiamati a cose alte, sia per onorare nostra madre, la Chiesa, che spesso difamiamo con il nostro cattivo esempio e naturalmente per amore di chi è morto per amor nostro.
          Poi riguardo a tutte le stragi che elenca lei sono i soliti slogan, triti e ritriti, che almeno, per giustizia andrebbero ridimensionati.
          Fuori dalla Chiesa c’è e c’è stato di peggio, come la Rivoluzione Francese che lei esalta tanto e che mi pare che di ghigliottine ne abbia dovute cambiare molte, per fare tutti quei morti, alla faccia della libertè, égalitè e fraternitè. Come la rivoluzione comunista, come l’aborto, etcc..etcc..etcc
          Ma lasciamo stare, questo è ciò che sa fare l’uomo se non ha la grazia e non la custodisce come il suo più grande tesoro.

    • Sal scrive:

      Divertente osservare come certe donne cattoliche sono rispettose del Vangelo !

      “La donna impari in silenzio con piena sottomissione.  Non permetto alla donna di insegnare né di esercitare autorità sull’uomo, ma stia in silenzio.”
      (1 Tim. 2.11-12)

      • Sal scrive:

        Quella di Medjugorje non è una donna ?

        • Teobaldo scrive:

          non riesco a sopportare gli ipocriti

          ————-

          nemmeno io…. e aggiungo non riesco a sopportare chi con la menzogna si traveste da pompiere BEN SAPENDO di essere in realtà un drago sputafuoco…..

          poi da uno che ACCUSA un Santo del calibro di S. Cirillo d’Alessandria d’aver ucciso certa Ipazia avvalendosi di wikipedia o agorà….. solo per il gusto di colpire la Storia Memoria dell’ Una Santa….beh! che dire…..

          e dagli appartenenti della nova religione megiugorian, che quì si divertono a far propaganda sentimentalista …. nemmeno una parola in difesa a tali accuse ….. ma che bello…ma che civiltà….nova ova evangelizzata…..

          se non ci fosse da ridere ci sarebbe molto da piangere…
          ma gli impostori guidati da satana, poichè non possono fare i coperchi che son di Dio….ahimè, non possono trattenere a lungo i vapori solfurei che emanano….

        • Mimma scrive:

          Sarà na femminiella cumm’a ttè!

  85. Nella scrive:

    @Mimma

    I santi sono i veri conoscitori di Dio e non certo i saputelli di turno che scrivono idiozie. Noi ci fidiamo della sapienza dei santi che hanno avuto un’esperienza diretta e forte di Dio e sono maestri nella fede. Grazie Mimma.

    SANTA TERESA D’AVILA:
    SOLO DIO BASTA
    Uno degli stereotipi antifemminili più conosciuti e più duri a morire è quello della chiacchiera come caratteristica peculiare della donna. Lo scrittore Oscar Wilde, con il suo fine umorismo, disse che queste chiacchiere sono anche vuote: “Le donne non hanno niente da dire, ma lo sanno dire molto bene”.

    Ma una donna che ha ancora tanto da dire e molto bene a tutta la Chiesa è Santa Teresa d’Avila, vissuta nel 1500 ma oggi viva più che mai in primo luogo attraverso la sua santità così originale e coinvolgente, poi come Riformatrice del Carmelo e come scrittrice di opere di vita spirituale. Era stata canonizzata già nel 1622 insieme a Ignazio di Loyola, Francesco Saverio e Filippo Neri (come si vede in buona e santa compagnia!) ma il titolo di Dottore della Chiesa, prima donna nella storia, le arrivò solo nel 1970 quando Paolo VI la dichiarava “Maestra” per tutti i cristiani. È una donna che bisogna lasciar parlare e che bisogna ascoltare con attenzione: nel nostro rapporto con Dio e nel nostro cammino verso di Lui (orazione) Teresa è una vera maestra, esperta e credibile perché parla per esperienza vissuta.
    Un grande riconoscimento le è venuto anche da Giovanni Paolo II nella sua famosa Lettera alle Donne (1995).

    Andando al di là di ogni stereotipo antifemminile il Papa ha scritto: “La storia della Chiesa, in questi due millenni, nonostante tanti condizionamenti, ha conosciuto «il genio della donna», avendo visto emergere nel suo seno donne di prima grandezza (…)” e cita Santa Caterina da Siena e Santa Teresa d’Avila. E Teresa è stata veramente oltre che una grande santa, una donna geniale per quello che ha fatto e per come e quando lo ha fatto.

    Io desidero tutto con passione

    Teresa de Ahumada y Cepeda nacque ad Avila nel 1515 in una famiglia numerosa, ricca di fede cristiana e di mezzi materiali. La sua infanzia fu pia e felice (“ero la più amata da mio padre”) piena di buoni esempi e di pie letture. Ancora bambina, insieme al fratello Rodrigo, era affascinata dall’idea di eternità del Paradiso (e dell’inferno) e i due amavano ripetere, quasi come un gioco: “C’è una vita che è per sempre, per sempre, per sempre”. Quel brivido di eternità che dava loro la ripetizione della parola “sempre” fece venire a Teresa l’idea della rapida conquista del Paradiso eterno attraverso il martirio, fino a convincere il fratellino a “fuggire” di casa per andare nella “la terra dei Mori”.

    La prospettiva del Paradiso durò solo pochi chilometri perché uno zio li riconobbe per strada e ricondusse a casa i due giovanissimi aspiranti martiri. La “scusa” (e quasi la sfida) di Teresa davanti ai genitori fu: “Io volevo andare a vedere Dio”. Già questo piccolo episodio ci fa capire un po’ della sua personalità: agirà sempre in tutto con profonda convinzione (“Quello che io desidero lo desidero con passione”) e nella vita avrà sempre un grande ascendente sugli altri fino ad essere una vera trascinatrice di persone. Oggi si direbbe che era una vera “leader”. A 12 anni perse la sua cara mamma terrena, Beatrice, e cercò rifugio e conforto, come lei scrisse, nella mamma celeste, la Madonna.

    Teresa adolescente era una ragazza carina e affascinante, dotata, come lei stessa confessò, della grazia di piacere alla gente. Andava matta per i bei vestiti (oggi si direbbe gli abiti firmati), i gioielli, i profumi, le letture di romanzi cavallereschi ed il contorno di amici adoranti. Coltivò insomma le normali frivolezze e vanità adolescenziali, condite con una buona dose di romanticismo.

    Arrivata a 20 anni, diede una prima grande svolta alla propria vita: dopo grave malattia e lungo travaglio spirituale decise di entrare nel convento dell’Incarnazione ad Avila. Il padre si oppose al progetto ed allora Teresa decise di scappare di casa (1535). Nel convento carmelitano dell’Incarnazione le monache conducevano una vita religiosa piuttosto tranquilla e rilassante: le parole come disciplina, penitenza, rinuncia non godevano molta fortuna, anche perché ciascuna in convento conservava lo stato sociale che aveva fuori, per cui se una era ricca… E le monache di famiglie nobili e ricche erano più di una. Anche Teresa visse in una relativa comodità questa prima esperienza religiosa.

    Superare la depressione

    Poco dopo dovette affrontare un altro lungo periodo di malattia che la portò ad una forma di paralisi grave. Durante questo tempo lesse uno libro famoso dal titolo “La terza parte dell’alfabeto spirituale”. Fu per lei una vera introduzione e una guida alla preghiera mentale e contemplativa.
    Superata la lunga malattia, Teresa ritornò gradualmente alla vita di prima comoda, rilassata, un po’ mondana e piena di distrazioni. Arrivò anche ad abbandonare la pratica della preghiera mentale. Motivo? Si sentiva indegna davanti a Dio, e poi avvertiva un certo senso di frustrazione.
    In seguito, dietro consiglio del confessore, riprese la pratica della preghiera, anche se per alcuni anni rimase per lei ancora difficile e pesante. Ecco le sue parole:

    “Avrei fatto più volentieri una qualsiasi pur dura penitenza (…) piuttosto che praticare il raccoglimento come atto preliminare della preghiera (…). Mi sentivo così depressa che dovevo raccogliere tutto il mio coraggio per costringermi a pregare”.

    Teresa questa volta perseverò, nonostante gli apparenti insuccessi.
    Fu un altro confessore (la maggior parte però non la capirono) a suggerirle, nell’esame di coscienza, a puntare più che sui peccati o sulle distrazioni avute, sul bene che questa sua resistenza alle grazie di Dio le impediva di fare. Teresa aveva cominciato a capire che Dio le chiedeva tutto, non il primo posto nei suoi affetti e interessi ma l’unico, (“con tutto il cuore” dice il Vangelo).

    Donna di contemplazione e di azione

    L’episodio decisivo per la sua seconda e definitiva conversione fu davanti ad un Crocifisso piagato. Ecco Teresa stessa: “Appena lo guardai… fu così grande il dolore che provai, la pena dell’ingratitudine con la quale rispondevo al suo amore che mi parve che il cuore mi si spezzasse. Mi gettai ai suoi piedi tutta in lacrime e lo supplicai di farmi la grazia di non offenderlo più”. Era la svolta decisiva e definitiva, profonda e duratura: Cristo al centro di tutto, dei suoi affetti e pensieri, del suo tempo di preghiera e di azione, del suo vivere e morire. Teresa aveva allora 39 anni (1554). Conquistata da Lui, come Maria Maddalena, come San Paolo e Sant’Agostino, santi che le erano molto cari.

    Proprio in questi anni (e in seguito) Teresa cominciò ad avere numerose visioni, esperienze soprannaturali, voci, estasi e fenomeni mistici esaltanti e travolgenti, che la resero celebre già in vita, e che furono la sorgente della sua forza indistruttibile dispiegata negli anni seguenti durante la grande impresa della riforma del Carmelo (primo convento riformato nel 1562). Questa riforma ella l’attuò con coraggio e con intelligenza, con molto buon senso e con tanta santa furbizia, nonostante innumerevoli difficoltà frapposte dalle monache che doveva riformare, dai Carmelitani Calzati che non ne volevano sapere (farsi riformare da una donna!), dai superiori dell’Ordine (fu definita “donna inquieta e vagabonda”) e da parte della gerarchia ecclesiastica.

    Inutile ricordare e nessuno si meraviglia che anche il diavolo, come suo mestiere, ha sempre remato contro di lei e la sua opera. Soffrì tantissimo (non solo per le proprie malattie) per questa sua opera di fondatrice o riformatrice del Carmelo, ma in tutto era sostenuta dal Cristo, che era la sua guida e il suo conforto, la sua forza e la sua garanzia. Quando le tolsero alcuni libri di devozione (si percepiva l’ombra lunga e minacciosa dell’Inquisizione) Cristo stesso le disse: “Non aver paura, Teresa. Io sarò il tuo libro vivente”. Gesù le era sempre presente, in ogni azione e pensiero, in convento e durante i viaggi, sempre e dovunque. Gesù era tutta la sua vita, la riempiva completamente: con Lui aveva un rapporto di dialogo totale, di amicizia profonda, di comunione d’amore fino allo stato di unione mistica (1572) o sponsale. Ancora Teresa:

    “Mi sembrava che Gesù mi camminasse sempre a fianco… Sentivo chiaramente che mi stava sempre al lato destro, testimone di ciò che facevo e mai potevo dimenticare, se appena mi raccoglievo un pochino o non ero molto distratta, che Lui era accanto a me”.

    Teresa Maestra di preghiera

    Queste esperienze soprannaturali di cui Cristo la fece partecipe, sono state anche la fonte e l’ispirazione costante e originale delle opere che scrisse. Ma a differenza di Giovanni della Croce, (anch’egli Dottore della Chiesa, amico, confessore, direttore spirituale e suo sostenitore nella riforma dei Carmelitani, dal 1567 in poi) che aveva studiato filosofia e teologia all’Università di Salamanca, Teresa non voleva scrivere, perché non si sentiva all’altezza.

    Fu il confessore, saggiamente, ad ordinarglielo. Non senza resistenza ella obbedì. Disse infatti: “Perché vogliono che io scriva? Lo facciano i dotti, quelli che hanno studiato: io sono ignorante…”. Quindi il suo è un magistero frutto non di studi universitari o di approfondite e faticose ricerche in biblioteca, ma è di chiara provenienza trascendente, grazie ai lunghi e continui “input” dall’alto attraverso le esperienze soprannaturali. Scrivendo metteva in pratica il Contemplata aliis tradere della tradizione medievale: aveva contemplato in profondità il mistero di Dio ora ne faceva dono agli altri.

    Abbiamo così un trittico di opere teresiane ancora oggi di assoluto valore spirituale: la Vita (o Autobiografia, la cui lettura aiutò Edith Stein nella sua conversione al Cattolicesimo e a diventare monaca carmelitana), il Cammino di perfezione e il Castello interiore, oltre a molte Lettere.
    Teresa è conosciuta non come Maestra di Teologia (vedi Tommaso d’Aquino) ma come Maestra di preghiera.

    “Dov’è Teresa il discorso sulla preghiera è inevitabile. La preghiera in lei diventa storia, narrativa, racconto, esperienza. Ed è questa la caratteristica più tipica del suo magistero” (Card. Anastasio Ballestrero, carmelitano).

    La prima caratteristica della orazione, secondo Teresa, è di essere una realtà dinamica: pregare è iniziare una lunga avventura alla ricerca di Dio, un lungo cammino di comprensione dell’amore inesauribile del Cristo per ciascuno di noi (l’accettare di essere amati da Lui e di sentirlo al nostro fianco giorno e notte) e di amore al Cristo nei fratelli e nelle sorelle della Chiesa. Per cui pregare seriamente ogni giorno equivale a incominciare e a progredire nel cammino della santità, alla sequela di Cristo per la salvezza della Chiesa e del mondo.
    La preghiera, inoltre, deve essere affettiva: più che di pensiero deve essere sostanziata di amore, più che da idee partorite dall’intelletto deve essere vivificata da mozioni zampillanti dal cuore. È questo il significato della più famosa definizione della preghiera che lei ci ha lasciato: è un dialogo “un intimo rapporto di amicizia, un frequente trattenimento da solo a solo con Colui da cui sappiamo di essere amati”.

    Nella prospettiva di Teresa la preghiera poi deve essere bibliocentrica, cristocentrica ed ecclesiocentrica. Per nutrire il tempo della nostra orazione non c’è pane più nutriente che quello dalla Parola di Dio specialmente dei Vangeli dove il protagonista è Cristo, sospiro e desiderio dell’anima. Secondo lei non si può conoscere e amare Cristo (prospettiva cristocentrica) senza amare la Chiesa, che è il suo corpo (prospettiva apostolica ecclesiale).
    Una delle sue frasi celebri recita: “L’amore vuole le opere”. Teresa non fu estranea al grande movimento di riforma della Chiesa del 1500 (ricordiamo Lutero e Calvino). A spronare la sua azione fu il Concilio di Trento e l’aver conosciuto ben tre santi: il gesuita Francesco Borgia, il riformatore francescano Pietro d’Alcantara che la consigliò e diresse nella riforma del Carmelo, e Giovanni della Croce.

    E questo amore che riempiva il cuore di Teresa le fece intraprendere la grande impresa riformatrice di una parte della Chiesa che era l’Ordine Carmelitano (16 nuovi monasteri riformati grazie a lei) che la impegnarono, tra tante difficoltà, fino alla fine della vita. Questa arrivò verso le nove di sera del 4 ottobre del 1582: il suo volto diventò luminosissimo, Teresa mentre stringeva forte il Crocifisso, mormorò “Signore, mio Amore, è giunta l’ora che ho tanto desiderato. È ormai tempo che ci vediamo”, così finì il suo cammino terreno parlando e sorridendo a Qualcuno che lei aveva sentito accanto a sé per tanti anni: Gesù Cristo, il suo Amore.

    MARIO SCUDU ***

    *** Questo e altri 120 santi e sante e beati sono presenti nel volume di :
    MARIO SCUDU, Anche Dio ha i suoi campioni, Editrice Elledici, Torino
    10 pensieri di Teresa

    1 L’amore vuole le opere.

    2 Non abbandonate mai la preghiera.

    3 Quando desidero qualcosa lo desidero con passione.

    4 Tutto è perduto se non permettiamo a Dio di agire in noi. Non siamo noi che andiamo verso Dio, è Lui che ci porta nel suo cuore.

    5 Una suora malinconica contamina tutto il convento.

    6 Dio è presente anche in mezzo alle pentole.

    7 Tutto ci può mancare, ma Tu, Signore di tutto, non ci mancherai mai.

    8 Dio non vizia le anime, più le ama e più fa loro percorrere la via della Croce.

    9 Sulla preghiera: “Chi ha cominciato a fare orazione non pensi più di tralasciarla, malgrado i peccati in cui avvenga di cadere. Con l’orazione potrà presto rialzarsi, ma senza di essa sarà molto difficile. Non si faccia tentare dal demonio a lasciarla per umiltà, come ho fatto io, e si persuada che la parola di Dio non può mancare”.

    10 Nel coraggio non siate donne ma uomini forti… anzi da far paura agli stessi uomini (…). Qui rinchiuse lottiamo per Cristo… Siamo venute a morire per lui (Teresa alle sue monache).

    • Mimma scrive:

      @Nella
      Però…. che caratterino!

      • Mimma scrive:

        Non si sa se è meglio parlare con un folle che con uno scemo!

        Is 19,11 Quanto sono stolti i principi di Tanis (CD della WTS)!
        I più saggi consiglieri del faraone (WTS) sono uno stupido consiglio.
        Come osate dire al faraone:
        «Sono figlio di saggi, figlio di re antichi»?

    • Sal scrive:

      “Siamo venute a morire per lui (Teresa alle sue monache).”

      un cane vivo è meglio che un leone morto ( Eccl. 9.4)

      • Teobaldo scrive:

        eg. Marino …. RISPONDO ALLA SUA

        Marino scrive:
        30 maggio 2013 alle 18:58

        non scambi ciotoli per macigni suvvia…non faccia l’intellettuale affranto….

        che tra me e lei ci sia una netta differenza di nozioni elementari di Magistero e di molto altro non vi è dubbio.

        Io non scambio ciò che è CHIARO con ciò che non lo è, punto primo.

        Non mi affanno a GIUSTIFICARE un atto GRAVISSIMO come la distribuzione della S. Eucarestia a un personaggio che professa liberamente uno status CONTRARIO al Magistero, come invece ha fatto lei con un sofismo estratto dalla Parola sempre Eterna di Cristo, punto due….

        3) Non mi affanno a giustificare, e/o ‘interpretare come i protestanti fanno con le Sacre Scritture, ciò che invece E’ PALESE all’interno dei movimenti ‘ecclesiali’ tipo i focolarini i carismatici i neocatecumenali….

        non mi affanno a giustificare la grave mancanza di papa Francesco, come EVITARE DI FARE IL SEGNO DELLA CROCE all’interno della SUA CASA…. …. da parte della più somma autorità e guida della Chiesa, coem invece ha fatto lei e le HO SPIEGATO IL PERCHE’….

        aggiungo solo che quando queste somme autorità facevano visita alle moschee si levavano persino i calzari per rispetto nei loro confronti…quindi? a che gioco stiamo giocando?

        4) questo è il più bello…. lei prima scrive che il Segno della Croce può essere dato anche in silenzio e con il cuore…poi scrive che il segno è pomposo e sgargiante, poi ancora ritrae e nega di averlo detto…..

        Marino scrive:
        29 maggio 2013 alle 20:04

        La benedizione quindi E’ STATA DATA nel silenzio e dal cuore del Papa. Forse qualcuno è troppo abituato a pomposi gesti e sgargianti riti da non accorgersi che una benedizione dal cuore e nel silenzio vale più di mille benedizioni impartite con le mani.

        ————

        quindi, mi faccia sapere se e da quando il Segno della Croce può essere sostituito da colui che DEVE IMPARTIRLO, con il silenzio….. poi fatto questo si rilegga qualche biografia di Santi meglio se preconciliari, onde evitare sorprese e sorpresine….

        5) per inciso alla sua

        E nella sua riflessioni non si dimentichi le Lefebvre e la San Pio X sono scismatici

        ———-

        bene e qui la volevo…. si da’ il caso che gli scismatici quelli veri, ve ne siano tanti annidati nel seno silenzioso alla Chiesa…. coloro che a parole dicono di ubbidire al Papa che vanno in piazza con i cartelloni e striscioni con scritto viva il papa….poi nel silenzio dei loro gruppi FANNO E DICONO CIO’ CHE VOGLIONO… stravolgono Deposito, Dottrina e Magistero, si permettono di difendere uno come il ‘don’ Gallo o uno come Martuni e l’altro che di nome fa Kung…uno che HA MINACCIATO IL PAPA SE NON SI FANNO LE ‘RIFORME’ …ossia le riforme PROTESTANTI ….quindi questi sono GLI SCISMATICI di cuore e di volontà dall’apparente unione….

        c’è poi chi con IMMENSO DOLORE come Mons. Lefebvre ha dovuto, compiere perchè lo hanno costretto, dato che Lefebvre AVEVA PIU’ VOLTE CHIESTO DI POTER CONSACRARE I VESCOVI…… ma i modernisti, non glielo hanno permesso ….era loro INTENZIONE ASPETTARE CHE LEFEBVRE MORISSE COSI’ la FSSPX NON AVREBBE MAI più potuto, confermare i Sacerdoti …. etc..etc…

        Come ho già detto, chi non rispetta la Storia e i fatti non merita di essere preso sul serio.. la Storia è il metro di misura con cui si capisce il futuro e si smascherano i lupi travestiti da agnello, gli impostori….

        Ecco che apposta, i novi ovi evamgelizzati fanno a gara per RISCRIVERE BIOGRAFIE E PENSIERI ATTI GESTA che appartengono all’Humus il vero Humus dell’ Una Santa.

        Guardi che il ‘professorino’ è SEMPLICEMENTE un Cattolico Apostolico Romano ….e lei che ‘professorino è?

  86. Timorato scrive:

    X Gibici

    Mi potrebbe indicare gli argomenti da me trattati che secondo Lei, attestano confusione?

    A.M.D.G.

    • gibici scrive:

      Caro Timorato,
      sul blog e’ difficile proseguire il discorso al di la’ di un paio d’interventi nei quali a ragiopne altri si p[ossono inserire. Mi sembra che la mia accusa nei Suoi riguardi non era di essere confusionario, ma quella di fariseismo, rivolta a Lei e al gruppetto che condivideva le Sue idee:

      “se don Gallo voleva aiutare veramente le prostitute in questione -secondo Dio- le poteva(DOVEVA) IMPLORARE a non abortire e dopo aver fatto la buona opera di soccorrerle, poteva(DOVEVA) continuare ad implorarle fino a completare la gravidanza e affidare cosi il nascituro ad una struttura idonea! e non rendersi COMPLICE -agli occhi di Dio e del Diritto naturale- di un cosi tremendo Delitto come già è avvenutoPUNTO”

      Come ho detto mi sembra che Lei semplificasse ingiustamente la situazione di riferimento: non si trattava di ragazze che avrebbero potuto attendere tranquillamente la nascita del figlio, ma di prostitute “schiave” che sarebbero state costrette ad abortire con qualsiasi mezzo, al piu’ presto. Situazione tragica, che si ripete alle nostre porte e di fronte alla quale si fa la parte non solo del ricco Epulone, ma anche quella del fariseo. Non solo Lei. Tutti siamo responsabili dei nostri atti e corresponsabili dei peccati della nostra societa’.

  87. Timorato scrive:

    X Nella

    Essendo anche un Terziario carmelitano, La ringrazio per aver citato S, Teresa D’Avila!

    Visto che S. Teresa era vergine e casta, e di conseguenza -come direbbe Lei-:”aveva la libido repressa”(come ebbe ad accusare anche me), è ancora convinta che tutto ciò non sia un Valore da raggiungere?

    Le risulta poi, che S. Teresa insultava qualcuno contrario alle sue idee?

    A.M.D.G.

    • Cherubino scrive:

      ah ah, dopo aver detto che le sue sono Parole divine, ora si mette sullo stesso piano di S. Teresa d’Avila.
      L’unica cosa su cui sono d’accordo è che non si tratta di libido repressa, ma di spostamento libidico sull’Io, narcisismo secondario ipertrofico.

  88. Bortignon scrive:

    Torniamo, magari, allo spunto iniziale di Tornielli.
    Dice Bergoglio che il semplice “ non può sbagliarsi nel credere”.
    Frettolosa boutade, anche se di grande effetto.
    Il papa non sa che il meccanismo evolutivo,in centinaia di milioni di anni, ha fatto sì che credere nel sovrannaturale sia una parte dei nostri normali processi cognitivi : la mente umana si è venuta evolvendo per pensare in termini di obbiettivi e di intenzioni .
    Ma ciò che appare accettabile al nostro senso comune non è affatto detto che sia vero.
    Oppure lo sa e finge di non saperlo.

    • gibici scrive:

      Certo che quello che Lei dice non e’ vero, non so se per colpa dell’evoluzione (troppo comodo) o della Sua piu’ o meno incolpevole ignoranza (piu’ probabile).

  89. Iva scrive:

    dice Annarita:
    Ma non mi scandalizzo tanto per tali persone, che purtroppo spesso non sanno cio che fanno e ciò a cui vanno in contro, mi scandalizzo dei sacerdoti e alti prelati che non hanno amore per Dio e per le anime e se ne fregano di oltraggiarlo e di mettere le anime in pericolo di peccare gravemente.

    Concordo.
    A chi molto è stato dato molto sarà richiesto
    E per questo dicevo: Dio chiederà conto ai pastori riguardo al COME E DOVE hanno condotto le pecore del Gregge che Cristo ha affidato loro nel fondare la SUA Chiesa, il cui fine principale è la SALVEZZA ETERNA DELLE ANIME, bene ultimo a cui tutti gli altri beni (detti “penultimi”) devono essere subordinati, compresa l’attuazione della giustizia sociale ed economica terrena, che si realizza secondo la dottrina sociale della Chiesa, e non c’è (non C’ERA) bisogno che la Chiesa diventi comunista per realizzarla.
    Vale sempre la Parola di Gesù:
    Cercate il Regno di Dio e e la SUA Giustizia: tutto il resto vi sarà dato in sovrappiù
    E si avvera ora più che nei secoli passati e sempre, fino alla fine della storia, la parola di Dio detta dal profeta Ezechiele, sui cattivi pastori:
    “Vanno errando tutte le mie pecore in tutto il paese e nessuno va in cerca di loro e se ne cura. Perciò, pastori, ascoltate la parola del
    Signore: Com’è vero ch’io vivo, – parla il Signore Dio – poiché il mio gregge è diventato una preda e le mie pecore il pasto d’ogni bestia selvatica per colpa del pastore e poiché i miei pastori non sono andati in cerca del mio gregge – hanno pasciuto se stessi senza aver cura del mio gregge – udite quindi, pastori, la parola del Signore:
    Dice il Signore Dio: Eccomi contro i pastori:
    chiederò loro conto del mio gregge e non li lascerò più pascolare il mio gregge, così i pastori non pasceranno più se stessi, ma strapperò loro di bocca le mie pecore e non saranno più il loro pasto”.
    ….

    • Iva scrive:

      E così il Signore ammonisce contro la NEGLIGENZA le sentinelle che non vigilano sui pericoli, come i pastori che diventano conniventi col peccato o trascurano di AMMONIRE I PECCATORI sul pericolo di dannarsi:

      1 Mi fu rivolta questa parola del Signore: 2
      «Figlio dell’uomo, parla ai figli del tuo popolo e di’ loro: Se mando la spada contro un paese e il popolo di quella terra prende un uomo del suo territorio e lo pone quale sentinella, 3 e questa, vedendo sopraggiungere la spada sul paese, suona la tromba e dà l’allarme al popolo: 4 se colui che ben sente il suono della tromba non ci bada e la spada giunge e lo sorprende, egli dovrà a se stesso la propria rovina. 5 Aveva udito il suono della tromba, ma non ci ha badato: sarà responsabile della sua rovina; se ci avesse badato, si sarebbe salvato.

      6 Se invece la sentinella vede giunger la spada e non suona la tromba e il popolo non è avvertito e la spada giunge e sorprende qualcuno, questi sarà sorpreso per la sua iniquità: ma della sua morte domanderò conto alla sentinella.

      7 O figlio dell’uomo, io ti ho costituito sentinella per gli Israeliti; ascolterai una parola dalla mia bocca e tu li avvertirai da parte mia. 8
      Se io dico all’empio: Empio tu morirai, e tu non parli per distoglier l’empio dalla sua condotta, egli, l’empio, morirà per la sua iniquità; ma della sua morte chiederò conto a te.
      9 Ma se tu avrai ammonito l’empio della sua condotta perché si converta ed egli non si converte, egli morirà per la sua iniquità. Tu invece sarai salvo.
      10 Tu, figlio dell’uomo, annunzia agli Israeliti: Voi dite: I nostri delitti e i nostri peccati sono sopra di noi e in essi noi ci consumiamo! In che modo potremo vivere? 11 Di’ loro: Com’è vero ch’io vivo – oracolo del Signore Dio – io non godo della morte dell’empio, ma che l’empio desista dalla sua condotta e viva. .
      Convertitevi dalla vostra condotta perversa! Perché volete perire, o Israeliti?
      12 Figlio dell’uomo, di’ ancora ai figli del tuo popolo:
      La giustizia del giusto non lo salva se pecca, e l’empio non cade per la sua iniquità se desiste dall’iniquità, come il giusto non potrà vivere per la sua giustizia se pecca.
      13 Se io dico al giusto: Vivrai, ed egli, confidando sulla sua giustizia commette l’iniquità, nessuna delle sue azioni buone sarà più ricordata e morirà nella malvagità che egli ha commesso.
      14 Se dico all’empio: Morirai, ed egli desiste dalla sua iniquità e compie ciò che è retto e giusto, 15 rende il pegno, restituisce ciò che ha rubato, osserva le leggi della vita, senza commettere il male, egli vivrà e non morirà; 16 nessuno dei peccati che ha commessi sarà più ricordato: egli ha praticato ciò che è retto e giusto e certamente vivrà.
      17 Eppure, i figli del tuo popolo vanno dicendo: Il modo di agire del Signore non è retto. È invece il loro modo di agire che non è retto!
      18 Se il giusto desiste dalla giustizia e fa il male, per questo certo morirà. 19 Se l’empio desiste dall’empietà e compie ciò che è retto e giusto, per questo vivrà.
      20 Voi andate dicendo: Non è retto il modo di agire del Signore. Giudicherò ciascuno di voi secondo il suo modo di agire, Israeliti».
      (Ezechiele 33, 1-20)
      —————-
      A chi molto è stato dato molto sarà richiesto.

      La Chiesa docente da 50 anni ha tralasciato in modo grave le importanti opere di Misericordia spirituale, specie le prime 3:
      *Consigliare i dubbiosi
      *insegnare agli ignoranti
      *ammonire i peccatori.

      Le ha disprezzate in nome del cv2, del DIALOGO CHE ACCOGLIE MENZOGEN/ERESIE/ERRORI/PECCATI come NUOVE verità e diversamente-eguali “bontà”, (=relativismo dottrinale e morale) e della mitica “medicina della misericordia” = connivenza BUONISTA col male, ovvero “medico pietoso che fa la piaga cancrenosa”: peccati ed eresie che dilagano, divorano, disgregano il Corpo Mistico e dissipano la Fede delle singole anime, spingendole alla tiepidezza, ad un finto cristianesimo (sentimentale e superficiale, LASSISTA e auto-assolutorio, di FACCIATA, coperto da filantropismo-carità solo materiale-assistenziale, chiusa nell’aldiqua) e infine all’ateismo pratico e alla perdizione.

      • CRISTIANOTRIESTE scrive:

        Ma IVA nessun catechista le ha ancora spiegato che il peccato non esiste?

        Non le hanno ricordato che il Pontefice Giovanni Paolo II (29 luglio 1999) disse che, forse, l’inferno poteva essere vuoto.

        Da diversi lustri la nuova eresia ha già conquistato l’orbe. L’effetto indisputabile è l’abbandono del Sacramento della Confessione.

        Al contrario tutti si accostano (in piedi) alla Comunione distribuita (sulla mano) dalle zelanti ministre straordinarie.

        Ecco la nuova chiesa: la chiesa dell’uomo che celebra se stesso.
        Le ricorda qualcosa?

        • Cherubino scrive:

          innanzitutto lei deforma la dottrina che accusa di errore, dato che essa afferma che “l’inferno può essere vuoto o non vuoto”, dato che la possibilità non necessità implica la possibilità del caso contrario.

          In secondo luogo lei ignora la dottrina precedente, in quanto l’affermazione suddetta non è altro che la conseguenza logica dell’affermazione tradizionale -che quindi conferma- che di nessuno possiamo sapere se sia in Paradiso o all’Inferno, eccetto per i santi.
          Se quindi non possiamo sapere con certezza CHI è all’inferno, non possiamo neanche affermare con certezza SE qualcuno è all’inferno.

          Infine, la Scrittura non offre una certezza assoluta, perchè non afferma mai in modo diretto che vi siano uomini dannati. Le varie affermazioni di Gesù che parlano di via stretta e altre espressioni simili, sono incluse in discorsi esortativi, nei quali non manca l’affermazione complementare che “ciò che è impossibile agli uomini è possibile a Dio”. Vanno quindi letti sempre come esortazioni alla conversione, avvertimenti e non condanne passate in giudicato. Neanche di Giuda gli evangelisti se la sono sentita di affermare esplicitamente che è all’Inferno, figuriamoci gli altri.

          • Annarita scrive:

            L’Inferno non può essere vuoto, innanzi tutto perchè ci sono gli angeli decaduti e poi non dimentichiamoci che almeno Giuda è li visto che Gesù stesso disse di lui che sarebbe stato meglio per lui non essere mai nato.

  90. Mimma scrive:

    Credo che il messaggio di ieri di Papa Francesco non lasci spazio ad altri commenti e interpretazioni…

    “Non dobbiamo avere paura della solidarietà!” Il messaggio di Papa Francesco alla Messa per il Corpus Domini

    “Nell’Eucaristia il Signore ci fa percorrere la sua strada, quella del servizio, della condivisione, del dono”. Papa Francesco, per la Solennità del Corpus Domini, celebrata ieri sera nella Basilica di San Giovanni a Laterano, chiede ai fedeli di seguire Gesù e di ascoltarlo, anche per imparare il valore della parola “solidarietà”. Al termine del rito, Papa Francesco ha presieduto a piedi la processione lungo via Merulana tra due ali di folla ed ha impartito la benedizione eucaristica a Santa Maria Maggiore. Servizio di Francesca Sabatinelli :

    Sequela, comunione, condivisione, attraverso queste tre parole Papa Francesco declina la sua omelia, improntata al Vangelo di Luca sul miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Il Papa ci parla della folla, della moltitudine che segue Gesù, per dirci che ascoltarlo significa fare della nostra vita un dono. Stasera, indica il Papa, “noi siamo la folla del Vangelo, anche noi cerchiamo di seguire Gesù per ascoltarlo, per entrare in comunione con Lui nell’Eucaristia, per accompagnarlo e perché ci accompagni”. Quella folla, di cui ci racconta Luca, ascolta Gesù perché “parla e agisce in modo nuovo”, con verità, con l’autorità di chi “è rivelazione del Volto di un Dio che è amore”.

    “Chiediamoci: come seguo io Gesù? Gesù parla in silenzio nel Mistero dell’Eucaristia e ogni volta ci ricorda che seguirlo vuol dire uscire da noi stessi e fare della nostra vita non un nostro possesso, ma un dono a Lui e agli altri”.

    Agli apostoli Gesù chiede di sfamare quella folla, che per seguirlo si trova all’aperto, lontana dai centri abitati all’imbrunire. Per i suoi discepoli, nonostante la necessità della moltitudine, la soluzione, ci spiega il Papa, è tutt’altra: ognuno pensi a se stesso, congedare la folla. Di qui l’appello ai fedeli:

    “Quante volte noi cristiani abbiamo questa tentazione! Non ci facciamo carico delle necessità degli altri, congedandoli con un pietoso: “Che Dio ti aiuti. O con un non tanto pietoso: “Felice sorte… e se non ti vedo più…”

    Ciò che invece Gesù propone agli Apostoli è altro, e li sorprende: chiede loro di dare da mangiare, nonostante i soli cinque pani e due pesci. E così avviene. E’ un momento di profonda comunione, questo di cui parla Papa Francesco: “Questa sera – ci dice – anche noi siamo attorno alla mensa del Signore, alla mensa del Sacrificio eucaristico, in cui Egli ci dona ancora una volta il suo corpo, rende presente l’unico sacrificio della Croce”.

    “E’ nell’ascoltare la sua Parola, nel nutrirci del suo Corpo e del suo Sangue, che Egli ci fa passare dall’essere moltitudine all’essere comunità, dall’anonimato alla comunione.”.

    “L’Eucaristia, prosegue, è il Sacramento della comunione, che ci fa uscire dall’individualismo per vivere insieme la sequela, la fede in Lui”.

    “Allora dovremmo chiederci tutti davanti al Signore: come vivo io l’Eucaristia? La vivo in modo anonimo o come momento di vera comunione con il Signore, ma anche con tutti fratelli e sorelle che condividono questa stessa mensa? Come sono le nostre celebrazioni eucaristiche”?

    Terzo e ultimo elemento: da dove nasce la moltiplicazione dei pani? Il Papa ci aiuta a individuare la risposta “nell’invito di Gesù ai discepoli «Voi stessi date…», “dare”, condividere”.

    “E questo ci dice che nella Chiesa, ma anche nella società, una parola chiave di cui non dobbiamo avere paura è “solidarietà”, saper mettere, cioè, a disposizione di Dio quello che abbiamo, le nostre umili capacità, perché solo nella condivisione, nel dono, la nostra vita sarà feconda, porterà frutto. Solidarietà: una parola malvista dallo spirito mondano!”

    In conclusione, Papa Francesco ci dice come ancora una volta, stasera, “il Signore distribuisce per noi il pane che è il suo Corpo, Lui si fa dono”. “E anche noi sperimentiamo la “solidarietà di Dio” con l’uomo, una solidarietà che mai si esaurisce, una solidarietà che non finisce di stupirci: Dio si fa vicino a noi, nel sacrificio della Croce si abbassa entrando nel buio della morte per darci la sua vita, che vince il male, l’egoismo, e la morte.

    “Nell’Eucaristia il Signore ci fa percorrere la sua strada, quella del servizio, della condivisione, del dono, e quel poco che abbiamo, quel poco che siamo, se condiviso, diventa ricchezza, perché la potenza di Dio, che è quella dell’amore, scende nella nostra povertà per trasformarla.”

    Papa Francesco si congeda dunque dai fedeli, affidandoci un importante compito, quello di chiederci tutti se grazie all’adorazione di Cristo presente nell’Eucaristia, ci lasciamo trasformare da lui, se consentiamo al Signore che si è donato a noi, di guidarci per farci uscire dai nostri piccoli recinti e per non farci avere paura di donare, di condividere, di amare Lui e gli altri.

  91. Nella scrive:

    OGGI E’ LA FESTA DELLA VISITAZIONE DI MARIA AD ELISABETTA:

    L’INCONTRO DI DUE MADRI
    È un gioiello questo piccolo racconto ed è un continuo scoppio di gioia, che ha il suo culmine nel canto del “Magnificat” (1,46-55). Leggiamolo insieme e lasciamoci trasportare dalla fantasia.

    «In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna, in fretta, e si diresse verso una città della Giudea. Entrata nella casa di Zaccaria salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo. A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto. Maria allora disse: L’anima mi magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore… Ecco d’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.”».

    Ci si accorge subito che c’è qualcosa di umano in questo racconto. Luca sa che sta lavorando su eventi realmente accaduti, ma sa anche che il senso di questo evento va ben oltre le apparenze. Anche il lettore più inesperto, leggendo i nomi di Maria ed Elisabetta, sa che si tratta di due madri incinte: Elisabetta da sei mesi, Maria da poco e comprende quella che è la base storica del racconto. Maria salutò Elisabetta e alla voce di Maria rispose subito il bambino che era nel grembo di Elisabetta, ed Elisabetta si sentì colma di Spirito Santo e si mise a lodare Maria riconoscendola come Madre del suo Signore e beata per la sua fede.

    Questo piccolo racconto non è però dato a noi nella sua nuda realtà, ma è carico della fede pasquale della comunità cristiana. Non un racconto a sé stante ma viene inserito in un preciso contesto. Infatti, fa da transizione tra i racconti delle due annunciazioni e quello delle due nascite, rispettivamente di Giovanni e di Gesù. Si aggiunga un’altra lettura della comunità cristiana, convinta che Gesù è la pienezza della Legge e il compimento di tutte le profezie. Nel nostro caso però questa lettura non appare direttamente: è soggiacente, tra le righe. Farla emergere significa vedere l’evento dell’incontro delle due madri in tutta la cornice della storia di Israele. Facciamo solo un esempio. Noi sappiamo dal racconto precedente che Maria è l’Arca dell’Alleanza, il segno della presenza di Dio in mezzo al suo popolo.

    Ora all’inizio del nostro racconto si dice che Maria si mette in viaggio verso la montagna e poi che rimase tre mesi nella casa di Elisabetta e quindi riprende il suo cammino. Questo dato non può non ricordare quello che avvenne ai tempi di Davide (2 Sam 6) quando il re volle trasportare l’Arca dell’Alleanza a Gerusalemme nel luogo dove Salomone costruirà il tempio. L’Arca si trovava allora a Baalè di Giuda, una cittadina verso l’occidente, Davide la stava trasportando verso Gerusalemme quando un tale si azzardò a toccarla e fu fulminato. Davide ebbe paura del Signore e non volle più portare l’Arca in città, perciò la fece portare nella casa di Obed-Edom a Gat. Dio benedisse quella casa. Allora Davide “dopo tre mesi” si decise a portarla nel luogo del futuro tempio. «Maria rimase tre mesi nella casa di Elisabetta» (1,36) e dalla lettura del testo sappiamo che la casa di Elisabetta fu benedetta dalla presenza di Maria che con Gesù era il segno della presenza di Dio.

    Poi il giorno della «Presentazione al Tempio» andrà a Gerusalemme. È una meta dove Maria deve giungere e, quando ne parleremo, torneremo a richiamare i tre mesi trascorsi da Elisabetta e sentiremo risuonare altre profezie. È in questo contesto delle profezie che dobbiamo esaminare il nostro testo, vedendo Maria come l’Arca dell’Alleanza, segno della presenza di Dio.

    Maria strumento di Dio

    Introduciamoci richiamando l’immediato contesto. L’Angelo del Signore disse a Maria: «Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra». Questo avvenne quando Maria accettò con gioia la missione di madre che Dio le affidava. Come nell’Antico Testamento (Es 40,35), quando la nube coprì con la sua ombra il tabernacolo, la gloria del Signore, cioè la presenza di Dio, riempì la dimora. Maria con il suo «sì» divenne segno della presenza di Dio e perciò realizza in modo pieno l’abitazione del Signore tra gli uomini. Perciò «Maria che si mette in cammino verso la montagna» è segno della presenza di Dio che cammina con il suo popolo nel deserto (Es 40,36).

    Il suo andare da Elisabetta non è un voler comprovare la verità di quello che l’Angelo le ha detto, sia perché lei non ha chiesto un segno come invece fece Zaccaria. Lei ha creduto alla parola dell’Angelo e va per gioire con la sua parente del dono del Signore. Entra inattesa nella casa di Elisabetta e la saluta, un’espressione narrativa senza un’esplicita parola. Eppure subito avvenne qualcosa di meraviglioso: «Appena Elisabetta sentì il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo». Questo evento lo descrive il narratore con le sue parole (1,41), ma poi verrà interpretato da Elisabetta che vi aggiunge due note: «Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo» (1,44). Ciò che conta è quanto realizza la voce di Maria. Sembra proprio che sia per mezzo della sua voce che si faccia sentire la presenza del Signore, del Figlio che porta nel grembo. Sembra che ci sia un’analogia con la presenza di Dio che parlava con Mosè.

    Il Signore parlava tra i due Cherubini che erano sopra l’Arca (Es 25,22). Lì la presenza del Signore si rivelava con la sua voce, ora per mezzo della voce di Maria. Maria è come l’Arca dell’Alleanza davanti alla quale si ascolta la voce di Dio. Il saluto è udito nel suo vero significato innanzitutto da Giovanni che subito si sentì colmo di Spirito Santo. Si realizza quanto è stato detto a Zaccaria: «Sarà colmo di Spirito Santo sin dal seno materno» (1,15). Egli saltò di gioia all’udire la voce di Maria ed Elisabetta, dal sussulto del bambino capì il significato profondo della voce di Maria perché anche a lei viene comunicato lo Spirito. È il dono dello Spirito che porta Elisabetta a chiedersi: «A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?».

    Sorpresi dalla gioia

    Questa domanda dice che Elisabetta si sente indegna della visita di Maria e allo stesso tempo onorata della sua dignità: «È la Madre del mio Signore», un riconoscimento che il narratore fa proprio intendendolo però in modo diverso. Sulla bocca di Elisabetta il termine «Signore» poteva avere un senso puramente messianico e indicava il Messia davidico. E anche Maria la pensava così perché l’Angelo le aveva detto che Dio darà a suo Figlio il trono di Davide, suo padre (1,32). Ben diverso il significato che il termine assume nella predicazione apostolica: «Gesù è il Signore, il Figlio di Dio», come noi continuiamo a pensare.

    Torniamo ad Elisabetta: appena ha detto: «A che debbo che la Madre del Signore venga a me», di nuovo ricorda la reazione di Giovanni usando due verbi che le traduzioni non rendono bene: «Si mise a saltare e a rallegrarsi». Quando questi due verbi nella Bibbia in greco si trovano insieme, indicano la gioia che annunzia che stanno irrompendo nella storia i tempi messianici. Qui anticipano quello che un giorno dirà Giovanni il Precursore. Parlando di Gesù come sposo dice: «L’amico dello sposo che è presente, lo ascolta e gioisce alla voce dello sposo» (Gv 3,29).

    Veniamo alle lodi che Elisabetta, colma di Spirito Santo, rivolge a Maria. È impossibile distinguerle dalle lodi che la stessa comunità cristiana innalza a Maria. Elisabetta esclamò a gran voce: «Benedetta sei tu tra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo (noi aggiungiamo: Gesù)». La comunità cristiana ha imparato questo tipo di lode dalla sua tradizione ebraica, nella quale quando si loda un uomo o un’eroina, subito dopo si loda Dio (Gn 14,9; Gdc 5,24; Gdt 13,13-19). Nel nostro caso si loda Maria e poi il figlio che porta nel grembo, subito dopo chiamato da Elisabetta: «il mio Signore». Per Elisabetta in un senso puramente messianico, per la comunità come il Signore, il Figlio di Dio, Dio. Ma quello che conta è che la lode data ai portatori di salvezza ha il suo termine in Dio.

    Ascoltiamo quella rivolta a Giuditta, la più simile a quella di Elisabetta: «Benedetta sei tu, o figlia, tra tutte le donne e benedetto sia il Signore che ha creato cielo e terra». Nei due casi si celebra la salvezza, ma nel nostro caso è significativo che la comunità cristiana non loda la Madre senza lodare il Signore. Il cammino è da Maria a Gesù. Il contesto in cui questa benedizione risuona prima della nascita di Gesù e dopo il suo concepimento, non è privo di significato. Qui è chiaro che la grandezza di Maria è dovuta al frutto che porta nel grembo. Maria è vista come il Tabernacolo di Dio, come l’Arca dell’Alleanza, cioè come un segno della fedeltà di Dio, per questo dev’essere benedetta.

    La fede di Maria

    «Beata te che hai creduto nell’adempimento di ciò che Dio ti ha detto» (1,45). Tutto quello che Elisabetta finora ha detto è stata una risposta al saluto di Maria. Ora però con una beatitudine fa risaltare la cooperazione personale di Maria nell’evento che ha motivato la beatitudine. Forse Elisabetta ha detto: «Beata tu…», ma il narratore e la prima predicazione cristiana hanno preferito, secondo lo stile delle beatitudini ricorrere alla terza persona. Le beatitudini infatti riflettono quella gioia e quella felicità che si manifesta in chiunque vive o ha vissuto quello che si dice. Le parole di Elisabetta hanno un valore universale, si possono applicare a chiunque crede. Ciò non toglie nulla al fatto che qui si voglia far risaltare quell’aspetto che caratterizza in modo particolare Maria: la sua fede.

    Vi sono altri due passi del Vangelo che mettono in evidenza la fede di Maria. Secondo Luca 11,27-28 una donna tra la folla esclamò: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato». Gesù rispose: «Ancor più beati coloro che ascoltano la Parola di Dio e la osservano».

    Maria ha ascoltato Dio e ha dato il suo personale contributo all’opera della salvezza accogliendo la sua missione di Madre. Alla stessa conclusione si arriva ascoltando Gesù che dice: «Mia madre e i miei fratelli sono coloro che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica» (Lc 8,19-21). Maria l’ha ascoltata, per questo è diventata Madre del suo Signore. Forse ha ragione Agostino quando dice: «La fede nel cuore, Cristo nel grembo. La sua fede ha preceduto il concepimento del Signore e in lui tutte le cose che il Signore compirà. Come Abramo con la sua fede diede inizio al popolo di Dio ed è chiamato “il Padre dei credenti” così Maria per la sua fede è “la Madre dei credenti”.

    La vera grandezza di Maria sta qui. Infatti, vale di più per Maria essere stata discepola della Parola, anziché Madre di Cristo”». Infatti, è madre perché ha accolto la Parola ed è discepola perché ha creduto a quanto le è stato detto dal Signore.
    C’è una bella differenza tra la sua fede e quella di Zaccaria. Questi ha creduto dopo il compimento del segno (1,21). Maria ha creduto prima di vedere il segno nella casa di Zaccaria. Per la sua fede Maria è sulla linea di Abramo. Il Patriarca credette alle promesse di Dio, ma non ne vide il compimento: tutte erano sul futuro della sua discendenza. Eppure è in lui che ha inizio sulla terra la fede nel Dio dell’Alleanza e Salvatore. Con Maria ha inizio nella storia la fede in Gesù Cristo. Essa precede tutti i credenti. Abramo divenne per la sua fede il Padre di molte nazioni, Maria è la Madre di tutti i credenti in Cristo e la sua beatitudine è un invito al lettore del Vangelo a continuare il cammino a cui essa ha dato inizio con la sua fede.

    Maria-credenti: il binomio dà un carattere ecclesiologico a tutto il racconto. E il fatto che la beatitudine sia collocata alla fine del racconto ha lo scopo di offrire a tutti i credenti un modello di vita. Essi sono invitati a credere nella Parola del Signore e nel suo Vangelo e, partendo dalla fede, a vivere la speranza che si compirà quanto ha detto il Signore. In questo modo la Chiesa che storicamente cammina nella fede in Gesù Cristo, può guardare Maria come colei che li ha preceduti, come colei che cammina davanti a noi e nel suo cammino ci indica dove e come si offre un segno della presenza del Signore, in modo simile a come lo faceva in altri tempi l’Arca dell’Alleanza.

    Preghiamo

    Maria, in questa pagina di Vangelo ti presenti a noi come modello di vita. Hai appena concepito Gesù con la potenza dello Spirito Santo e subito senti il bisogno di condividere la tua gioia con altri. Fa’, o Maria, che io sia sempre un diffusore della mia fede e che ci sia tra me e gli altri quella comunicazione dello Spirito che c’è stata tra te ed Elisabetta. O Madre del mio Signore, tu che sei beata per aver creduto, chiedi per me una fede sempre più decisa perché sia un vero testimone di Cristo e un annunciatore della sua Parola. O Maria, invoca su di me il dono dello Spirito Santo. Amen!

    Mario Galizzi SDB

    • Mimma scrive:

      @Nella
      Anche oggi, lo SPIRITO DI DIO PARLA attraverso gli uomini di buona volontà a sua lode e gloria per raggiungere i cuori …
      Elisabetta e Maria hanno profetizzato per opera dello Spirito Santo di cui Dio le aveva colmate , e così ancora , Egli si serve dei “piccoli” per confondere i “grandi”…

  92. Teobaldo scrive:

    RISPONDO a cherubino scrive: 31 maggio 2013 alle 09:08
    che ha accusa ALTRI di deformare le scritture.

    Considerando che si dà’ na’ manica di ‘conoscitore esperto in ‘esegesi’…ovviamente quella che esce dai movimenti ‘ecclesiali’…. correi sottolineare quanto segue.

    Il personaggio in questione tal ‘cherubino’ (che a sua volta HA GIUSTIFICATO sia le PALESI DISSUBEDIENZE alla Dottrina della Chiesa Cattolica di un certo card. Martini e ora di un certo ‘don’ Gallo, il quale ha aiutato ad ABORTIRE, ed era favorevole ai matrimoni gay….RISPONDE A CRISTIANO DI TRIESTE,…..

    Quest’ultimo a sua volta ha dato RAGIONE alla Signora Iva che GIUSTAMENTE lamentava la FALSA MEDICINA POST CONCILIARE NELLA DIVINA MISERICORDIA, assunta da 50 anni a questa parte, ossia GRAZIE a Gio.XXIII….detto il papa BOONO….

    Ma vediamo cosa diceva la VERA DOTTRINA DELL’UNA SANTA PRECONCILIARE A PROPOSITO DELLA GIUSTIZIA DI DIO E LA DIVINA MISERICORDIA

    Una delle regole più accertate per regolare le navi è, ben compensare con il peso la vela. Molto peso, e scarsa vela, rende la nave tardiva al moto : molta vela , e scarso peso, la capovolge e la fa affondare.

    Ora così i navigli dell’anime nostre , bisogna saper bene equilibrare col peso del timore la vela della speranza . Molto peso di timore nella divina Giustizia rende l’anima restìa al bene. Molta vela di speranza nella divina Misericordia , rende l’anima ardita al male, e l’affonda nell’abbisso.

    Lo stesso Gesù dalla Cattedra della Croce insegnò chiaramente una tal verità. Di due ladri uno solo ne salvò: ne salvò uno ( dice S. Agostino ) affinchè nessun peccatore si disperi: ne dannò l’altro ; affinchè nessun peccatore presuma di salvarsi senza di Lui o senza meriti o senza perfetta compunzione.

    Uno ne salvò , per dare la vela della speranza; ( Misericordia Divina) un’ altro ne dannò, per dare il peso del timore (Giustizia Divina)

    Ergo ( argomenta Basilio il Grande ); non CREDETE DI VOLER conoscere Iddio solo per metà. Non vogliate, o temerari , formarvi un Dio storpio colla sola destra della Misericordia : non vogliate, o pusillanimi, idearvi un Dio mostruoso colla sola sinistra della Giustizia.

    La Giustizia NON serva a porvi in diffidenza ; ma NEPPURE la Misericordia a mettervi in tranquillità…..Non sta bene dipingere un Dio tiranno e giustiziere ed inesorabile al perdono; ma NEMMENO SOGNARSI un Dio stupido per la Misericordia ed insensibile all’offese.

    L’’uno, e l’altro è mal fatto!! TEMERE la Divina Giustizia fu sempre dannevole, ma il troppo sperare nella Divina Misericordia ANCORA DI PIU!!! . Giacché quanti peccatori sono adesso all’Inferno per giusto decreto della divina Giustizia? TUTTI O QUASI li ha portati la FALSA IDEA DELLA DIVINA MISERICORDIA….

    Ora il pilota del naviglio , qual’ora si accorgesse che l’imbarcazione sta per capovolgersi, a causa della troppa vela, è suo COMPITO/DOVERE accorrere, e aggiungere il peso ….. così, i VERI PASTORI scorgendo, che i navigli dell’anime cristiane, STANNO PER nei gorghi dell’ABISSO per la gran vela della speranza nella divina Misericordia , DOVRA’ PROVVEDERE ad aggiungere un poco di peso…ossia timore della divina Giustizia.

    Questo per dimostrare quanto sia importante il giusto equilibrio tra peso (timore/giustizia) e grandezza della vela ( baldanza/speranza)

    (prosegue….)

    • Teobaldo scrive:

      COSì LE SACRE SCRITTURE ALLA LUCE DEI FATTI

      La storia della Chiesa ci dice che, da sempre nell’Una Santa vi erano le discussioni fra’ Teologi e Santi Padri , in virtù delle quali si immaginava o si supponeva, se tra i Cristiani fosse maggiore il numero di coloro che si salvavano , oppure di color, che si perdonavano.

      E sebbene vi erano SOLO pochi Santi Padri che asserivano esser maggiore il numero di coloro che si salvano; TUTTI GLI ALTRI PADRI, affermavano esser maggiore il numero di coloro, che si dannavano.

      A tale affermazione non bisogna credere che i Santi Padri lo dicessero per capriccio NO! Lo dicevano CON COGNIZIONE DI CAUSA APPOGGIATI ALL’AUTORITA’ della Sacra Scrittura.

      Dice 1′Apostolo Paolo, Cor. 1. Cap.10 1-13 che tutto quello che avvenne nell’antica legge, era immagine di quel, che DOVEVA SUCCEDERE dopo la venuta di N.S.G.C. .

      Ora per fare un esempio sui il numero dei salvati bisognerà rammentare il Diluvio Universale …allora vi erano milioni di uomini sparsi in tutta la terra…ma SOLO 8 persone si salvarono…. E nel fuoco della Pentapoli ( Sodoma Gomorra Adamar Zoar e Zeboim), di tante migliaia di persone, che popolavano quella provincia , QUATTRO SOLAMENTE furono salve dal fuoco , e tutto il resto cibo alle fiamme.

      Ancora, la distruzione della famosa Città di Gerico, ove, meritò la Grazia una SOLA famiglia , tutti gli altri infelici perirono……

      TROPPO ‘CATTIVO’ Iddio?

      No!!! Di certo….. TUTTI avevano la vela del loro naviglio troppo grande, rispetto al peso ….e la nave così allegra e in balia degli spifferi del vento si è così rovesciata ed è AFFONDATA.

      Egli ce l’ha insinuato nel celebre passaggio del popolo eletto alla Terra promessa, di tante centinaia di migliaia , che riuscirono ad uscire dall’ Egitto, non più, di due riuscirono ad entrare in Terra promessa. cioè, Caleb, e Giosuè.

      Così la battaglia contro i Madianiti, quando da trentadue mila soldati Iddio volle che combattessero non più che trecento quindi eletti all’onore e al trionfo, altro Fatto riguarda il miracolo della piscina dove fra tanti ammalati, uno solo gli fu riserbata la guarigione.

      Per finire nello stesso popolo eletto, ( inteso i Battezzati nel Nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo) S. Giovanni ci dice che per ogni Tribù, (ovviamente tutte le Tribù sparse nel mondo, giacchè la Chiesa essendo Cattolica Apostolica è quindi Universale)ne vide non più di dodici mila in Cielo.

      Secondo il Cardinal Bellarmino, (de gemitìi columbi ) dunque, vi era la possibilità che ad essere salvi, probabilmente ve n’era UNO SU MILLE ….ossia chi nella vita, APPERTENENTE ad una delle ( TUTTE sparse nel mondo) aveva ben bilanciato il peso alla nave (timore/giustizia) e vela (baldanza/speranza/nella Misericordia Divina) .

      Come abbiamo visto anche in tecnicismi navali, il bilanciamento è quello che conta..

      L’OPPOSTO DEGLI INSEGNAMENTI NEFASTI POSTCONCILIARI INIZIATI CON IL papa Gio.XIII detto il ‘buono’….come se i SUOI ILLUSTRI anzi ILLUSTRISSIMI PREDECESSORI NON LO FOSSERO

      ….. e i risultati sono davanti agli occhi di TUTTI COLORO VOGLIONO VEDERE … e che VERAMENTE appartiene all’ Una Santa Cattolica Apostolica….

      Altro che le PIRLATE di un cero ‘cherubino et similia’….. CHE COPIANO ED INCOLLANO LENZUOLATE di scritti o discorsi senza riuscire a fare un estratto…. giacchè se aprono bocca sanno viene svelata di botto la loro stupidità!!!….

      • Mimma scrive:

        @Teobaldo

        …Quando la stima di se stessi diventa disprezzo per gli altri…

        http://www.novena.it/peccato/2.htm

        • Teobaldo scrive:

          La preghi la novena….. ne ha tanto bisogno…..

          fosse solo per chiedere di guarire la sua crassa ignoranza e somma stupidità nelle cose che riguardano l’Una Santa Cattolica Apostolica…

          prima di scrivere c—e apra un sempèlicissimo dizionarietto di lingua italiana e legga il significato di

          stima e disprezzo….

          ciò significa che questa poveraccia aaprtenente alla nova ova religione medgiugorina… classifica come disprezzo e stima di se, LA SACRA SCRITTURA E CATECHESI di SANTI e di VERI SACERDOTI….

          poveraccia…..quanta pena….

          • Mimma scrive:

            Ha tanto tanto bisogno di preghiere anche lei per essere liberato dalle catene dell’odio e della superbia, il Sangue prezioso di Cristo scenda con potenza su di lei!

          • Mimma scrive:

            @Teobaldo
            Mi fa tanta pena anche lei…
            … e si ricordi che il fatto di essere sacerdote non la esclude dalle seduzioni del maligno e dal peccato!
            Ragione in più per dedicare più tempo e risorse all’esercizio dell’umiltà e della preghiera.
            Io comunque pregherò indegnamente per la sua anima.

          • Teobaldo scrive:

            Invece di nominare il nome di Dio invano vada a confessare le sue colpe…dato che l’ignoranza nelle cose di Dio e la mistificazione e il rovescaimento della vera dottrina cattolica … verranno puniti ….

          • Mimma scrive:

            @Teobaldo

            «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

  93. Nella scrive:

    @Mimma
    Carissima Mimma, ho trovato questa bella riflessione che ti dedico con affetto. Quando il cuore è colmo di Dio lo mostra l’amore, quando è gonfio del malefico parla nell’arroganza. Coraggio.

    VERO INCONTRO
    Nelle mie mani porto il dono che sei tu
    e ti regalo a te stesso
    rinnovato dall’amore che ti voglio comunicare.
    Nelle tue mani tu porti in dono me
    perché non mi giudichi
    e mi fai sentire amato per quel che sono.
    Questi doni che ci scambiamo non costano nulla in denaro
    ma hanno un valore infinito
    perché non finiscono mai di rinnovare e di donare gioia.

    • Mimma scrive:

      @Nella
      Amen sorella…
      Così sia per sempre e nessun male si interponga mai in questo scambio d’Amore Puro…

      • Teobaldo scrive:

        ….non affannatevi a trascrivere preghierine o pensierini copia incollati…perchè dovete sapere che

        RAGLIO D’ASINO NON SALE AL CIELO….

        • Cherubino scrive:

          che ignorante …

          “Allora il Signore aprì la bocca dell’asina ed essa disse a Balaam: «Che cosa ti ho fatto perché tu mi percuota già per la terza volta?». 29Balaam rispose all’asina: «Perché ti sei beffata di me! Ah, se avessi una spada in mano, ti ucciderei all’istante!». 30L’asina disse a Balaam: «Non sono io la tua asina, sulla quale hai cavalcato da quando hai iniziato fino ad oggi? Sono forse abituata ad agire così?». Ed egli rispose: «No».
          31Allora il Signore aprì gli occhi di Balaam ed egli vide l’angelo del Signore che stava ritto sulla strada, con in mano la spada sguainata. Balaam si inginocchiò e si prostrò con la faccia a terra. 32L’angelo del Signore gli disse: «Perché hai percosso la tua asina già tre volte? Ecco, io sono uscito a ostacolarti, perché il tuo cammino contro di me è rovinoso. 33L’asina mi ha visto e ha deviato davanti a me per tre volte; se non avesse deviato davanti a me, certo ora io avrei già ucciso proprio te e lasciato in vita lei» Numeri 22

          • Teobaldo scrive:

            Curioso davvero!!!

            Stiamo assistendo a continui ed insistenti spalleggiamenti da parte di una ciurma di appartenenti settari, asggressivi intollerranti movimenti ‘ecclesiali’ (focolarini, rns, nc. e megiuristi) che si difendono a vicenda…

            ora il ‘cherubino’ sta assurgendo le difese di una innominabile troll ….. e prima la stessa ha RISPOSTO al mio post indirizzato al seguace del rns detto ‘cherubino…..

            uno che HA DIMOSTRATO PER L’ENNESIMA VOLTA l’ ABISSALE IGNORANZA e nelle Sacre Scritture e nella Dottrina….

            il quale PURE ha avuto il coraggio di difendere (negando le evidenze) un certo Martini e un ‘don’ Gallo…..

            CONTINUATE A RAGLIARE….che mi diverto…

        • Mimma scrive:

          …..Pensi alle idiozie che scrive lei e che sono vomitevoli, invece di fare l’esame agli altri da buon ipocrita, lo faccia su se stesso e taccia i suoi stucchevoli deliri. Lei è un asino che si veste con le penne del pavone, ciò che è ancora peggio. Si vada a far curare la demenza senile. Non si accorge che scrive ormai le solite stupide baggianate. Si guardi allo specchio e si vergogni di se stesso, semmai. La smetta di fare il maestrino ignorante. Non tocca nessuno ed è diventato solo un ripetitivo ignorante che si da l’aria del saccente.

  94. cuba_libre scrive:

    Gent. Dott. Tornielli,

    capisco che avevo detto che il mio precedente post sarebbe stato l’ultimo, ma in considerazione del fatto che ho ricevuto dei commenti da Mimma e Annarita, mi sembrava doverosa una risposta che ho tentato di postare diverse volte, ma non viene accettata. Potrei chiederne il motivo? Devo considerare l’accesso al blog definitivamente chiuso? Vorrei avere, se possibile ovviamente, la possibilità di inviare il post.

    Un ringraziamento anticipato

    • cuba_libre scrive:

      Sempre per il Dott. Tonielli

      Continuo a vedermi rifiutare il post. Evidentemente il blog e’ chiuso in maniera selettiva. Vabbe’, io me ne posso fare anche una ragione, ma per rispetto delle due interlocutrici di cui sopra alle quali, come avevo anticipato, era indirizzato, almeno una risposta dalla redazione, come avevo chiesto, mi sembrava doverosa.

      • Annarita scrive:

        La sua risposta l’ho letta più su Cuba libre, non so se ne aveva scritta un’altra, ma più su c’è una sua risposta e una mia contro risposta ;-D

  95. Timorato scrive:

    x teobaldo

    non ti curar di loro, ma guarda e passa!!

    Sempre infiniti ringraziamenti! Lode! Lode!Lode!

    Sono convinto anch’io che le (ar)pie e (s)pie donne fanno parte del gruppo del innominabile e credo che sono pure vicine di casa!

    La prego di par passare più spesso quelle magnifiche pagine di Magistero che danno equilibrio alla Giustizia e alla Misericordia di Dio, che ha postato alle ore 12,58.

    Quando la insulteranno ricordi: QUANDO IL GATTO NON PUO RUBAR LO STRUTTO DICE CHE E’ AMARO OLTRE CHE BRUTTO.

    • Teobaldo scrive:

      Grazie INFINITE carissimo Timorato.

      E la mia ammirazione e gratitudine per persone, limpide e sincere come lei sale.

      Che Dio La Benedica e La Custodisca.

  96. Timorato scrive:

    X NELLA
    LA PREGO DI RISPONDERE

    Essendo anche un Terziario carmelitano, La ringrazio per aver citato S, Teresa D’Avila!
    Visto che S. Teresa era vergine e casta, e di conseguenza -come direbbe Lei-:”aveva la libido repressa”(come ebbe ad accusare anche me), è ancora convinta che tutto ciò non sia un Valore da raggiungere?

    Le risulta poi, che S. Teresa insultava qualcuno contrario alle sue idee?

    A.M.D.G.

  97. Timorato scrive:

    X CHERUBINO IN RIF. POST DEL 30-05-13 ore 19,35

    pure la risata metistofelica!

    Consideri che il megalomane più evidente è Lei, come lo dimostra il fatto che lo spinge a psicanalizzare da lontano e senza nessun titolo qualcuno da cui può leggere solo qualche suo pensiero!
    Tenendo conto poi, che la sua, è vera ignoranza (colpevole) in quanto non ha voluto cogliere il senso mistico del mio Discorso che era enunciato, si con la parola: mie, ma virgolettata, proprio per far intendere che si trattava di un “Discorso” di un Altro ma che era sviluppato con parole umane!
    Questo “Altro” che è la Morale cattolica ossia la Voce dello Spirito Santo.

    Ma per Lei la morale cattolica non esiste, o meglio esiste solo se può servire qualche personaggio illustre della Chiesa e quindi si spiega il tutto!

    A.M.D.G

  98. Timorato scrive:

    X CHERUBINO IN RIF. POST DEL 30-05-13 ore 19,39

    le ginocchia della Chiesa sono solo due: quelle di Pietro presente in ogni Simone che però deve fare sempre il: Pietro! per ESSERE LA CHIESA!!!!!!!!

    E poi ci sono i Dottori della Chiesa, come S.Antonio di Padova (Dottore Evangelico) che afferma: la S.Scrittura si “legge”:SINE GLOSSA!

    Come mai noi dobbiamo stare attenti nel citare le Scritture -giusto per non imitare il Diavolo- mentre Lei lo può fare liberamente ?

    Si ricordi quando ci accusa di essere tradi-mentalisti che noi lo siamo secondo questi Santi che le presento:

    come disse il Cardinale Journet: “Quanto all’assioma “Dove è il Papa lì è la Chiesa” vale quando il Papa si comporta come Papa e capo della Chiesa; nel caso contrario, né la Chiesa è in lui, né lui nella Chiesa (Caietano, II, II, 39.1 “L’Eglise du Verbe Incarné”, voi. II, pp. 839-840).
    La Chiesa nelle Litanie dei Santi domanda a Dio: “Affinché vi degnate di conservare nella Santa Religione il Sommo Pontefice e tutta la Gerarchia, vi preghiamo, Signore, ascoltaci!”. Ne consegue che è possibile che il Papa si allontani dalla Santa Religione” .

    Papa Innocenzo III: “Soltanto per il peccato che commettessi in materia di fede, io potrei essere giudicato dalla Chiesa” (Sermo IV in cons. Pont.. P.L. 217.670)

    Papa Felice III: “Non resistere all’errore è approvarlo, non difendere la verità è ucciderla. Chiunque manca di opporsi ad una prevaricazione manifesta può essere considerato un complice occulto” (citato da Leone XIII nella sua lettera ai Vescovi italiani 08/12/1892)

    Papa San Leone: “Anatematizziamo Onorio (Papa), che non ha istruito questa Chiesa apostolica con la dottrina della Tradizione apostolica ma ha permesso con un sacrilego tradimento che fosse macchiata la fede immacolata e non ha estinto, come competeva alla sua autorità apostolica, la fiamma incipiente dell’eresia, ma l’ha fomentata con la sua negligenza” (Denz.Sch. 563 e 561).

    Papa Adriano II: “Onorio è stato anatematizzato dagli Orientali: però si oiché così ci allontanereste dalla vostra ubbidienza” (citato da Bouix. Tract. de Papa”, tornii, p.650)

    “Decretimi” de Graziano: “II Papa da nessuno dev’essere giudicato, a meno che si allontani dalla fede” (Pars: I, dist.40, cap.IV, Canon “Si Papa”).

    San Tommaso d’Aquino, studiando l’episodio in cui S. Paolo ha biasimato S. Pietro (cfr. Gal.II, 11-14), scrive : “Ai prelati è stato dato l’esempio di umiltà, affinché non rifiutino d’accettare rimproveri da parte dei loro inferiori e sudditi: e ai sudditi (fu dato) esempio di zelo e libertà, affinché non temano di correggere i loro prelati, soprattutto quando il crimine fosse pubblico e risultasse di pericolo per molti (…). La riprensione è stata giusta e utile e il suo motivo non era lieve: si trattava di pericolo per la preservazione della verità evangelica (…). Il modo in cui avvenne la riprensione è stato conveniente, poiché fu pubblico e manifesto. Per questo S. Paolo scrive: “Ho parlato a Cefas” cioè a Pietro, “davanti a tutti”, poiché la simulazione praticata da S. Pietro portava pericolo a tutti” (ad. Gai. II, 11-14; lect. Ili; nn. 77; 83-84).

    San Tommaso d’Aquino: “Essendoci pericolo prossimo per la fede, i prelati devono essere ripresi, anche pubblicamente dai sudditi” (Sum. Teol. II-11, a XXXIII. IV, ad 2)

    San Roberto Bellarmino: “Così come è lecito resistere al Pontefice che aggredisce il corpo, così è anche lecito resistere a quello che aggredisce l’anima o che perturba l’ordine civile, o, soprattutto, a quello che tentasse di distruggere la Chiesa. Dico che è lecito resistergli non facendo quello che ordina e impedendo l’esecuzione della sua volontà” (“De Rom. Pont.” Lib.II. c.29).
    Il medesimo santo approvò la 15ª proposizione dei teologi di Venezia i quali dicevano che “quando il Sommo Pontefice fulmina una sentenza di scomunica ingiusta o nulla, non la si deve accettare”

    Dom Guéranger: “Quando il pastore si trasforma in lupo, è al gregge che in primo luogo tocca difendersi. Senz’altro normalmente la dottrina scende dai Vescovi al popolo fedele e i sudditi, nel dominio della Fede, non devono giudicare i loro capi. Ci sono, però, nel tesoro della Rivelazione punti essenziali, che ogni cristiano, in considerazione del suo stesso titolo di cristiano, necessariamente conosce e obbligatoriamente deve difendere” (L’Année Liturgique, festa di S.Cirillo di Alessandria, pp.340-341).

    Suarez: “E in questo secondo modo il Papa potrebbe essere scismatico nel caso non volesse avere con tutto il corpo della Chiesa l’unione e la congiunzione dovuta, come lo sarebbe (…) se volesse sovvertire tutte le cerimonie ecclesiastiche fondate sulla tradizione apostolica” (“De Cantate”, disp. XII, sect. I, n.2, pp.733-734).
    “Se (il Papa) emanasse un ordine contrario ai buoni costumi, non gli si deve ubbidire; se provasse a fare qualcosa manifestamente opposto alla giustizia e al bene comune, sarà lecito resistergli ” (“De fide”, disp. X, sect. VI, n.16)

    A.M.D.G.

  99. Bortignon scrive:

    Questi sono tutti cattolici e si scannano fra loro…….
    Figuriamoci !!

  100. Timorato scrive:

    X CHERUBINO IN RIF. POST DEL 31-05-13 ORE 9,11

    chi si paragona a Santa Teresa è solo Lei, come abbiamo visto in qualche post fa’, quando parlando del “riposo”nello spirito che sperimentate(?) voi del RnS si volle accostare alla mia Santa Madre Teresa di Gesù!
    Questa eccelsa mistica, che però non ha mai parlato di queste cose cosi come le dite voi! e cosi come le telecomandate voi!
    In Santa Teresa infatti avvenivano delle vere e proprie Estasi, SPONTANEE E INASPETTATE, frutto e prova della Sua Unione Mistica con la Divinità!
    Quindi lasci stare la mia Santa Madre!Per favore non diventi ridicolo e blasfemo!

    Giusto poi per collegarmi ad un altro suo post, Le ricordo che Santa Teresa proprio durante queste Estasi veniva trasportata nell’Aldilà e condotta a visitare l’Inferno, li vi trovò -come racconta nei Suoi Scritti- numerose tonsure (la rasatura che veniva fatta al Clero fino al Concilio), lei lo ha visitato?

    Riguardo poi al tema della castità, io non mi volevo definire come Santa Teresa, come i più sprovveduti possono capire se leggono il post suddetto, bensi volevo rilanciare il Valore in sè della Virtù della Purezza, contro una certa ed oscura signora che fà la santa distribuendo parole e poi comincia ad insultare quando il diavolo la fa smacherare!!!!!

    A.M.D.G.

    • Cherubino scrive:

      non faccia il furbetto, io ho solo mostrato che il fenomeno del riposo nello Spirito non è affatto nuovo e che è testimoniato nella vita di santi. non ho mai detto che chi lo vive sia santo.
      E giusto per la precisione, io personalmente non l’ho mai vissuto, quindi la sua accusa cade nel vuoto. Resta solo quindi il suo narcisismo secondario e il suo Io ipertroficamente gonfio di se stesso.

  101. Timorato scrive:

    x bortignon

    non ci scanniamo mica! discutiamo con passione

  102. Timorato scrive:

    X CHERUBINO IN RIF. POST ORE 19,48

    aspettando una risposta di Teobaldo,

    la cito:
    ” ……..le cosa avrebbe fatto? avrebbe legato e rapito la ragazza……fino al parto?

    quindi, quelle di Teobaldo sono bestialità e il CRIMINE dell’aborto a cui si è prestato don gallo in nome di una falsa carità sostenuta solo dal buonismo ipocrita, come lo chiama? DELLA VITA DELL’INNOCENTE CHI SI E PREOCCUPATO, CHI OGGI SI STRAPPA LE VESTI PER LE MADRI?

    Lasci stare poi Cristo, poichè in questo caso Egli agisce come Divino Legislatore e come Colui che non ha imposto ne a Se Stesso ne ai Suoi Seguaci, di raggiungere un bene tramite quel male che si chiama: Disobbedienza al Magistero!
    Lasci stare le sue deduzioni che davvero rasentano la blasfemia e l’odio verso Nostro Signore, che indirettamente -seppur con tono ingenuo- vorrebbe mettere al centro come unico responsabile, dimenticando il libero arbitrio delle creature.

    Ecco la dimostrazione che a sparare e solo Lei, impegnato come è a difendere personaggi e non la verità di fatti e della Morale cattolica!

    A.M.D.G.

    • Cherubino scrive:

      No caro ipocrita, lei non può escludere dal suo ragionamento il Padreterno quando le fa comodo.
      Ripeto che secondo la sua logica Dio sarebbe colpevole perchè pur potendolo non impedisce alle donne di abortire, non blocca loro e i medici, anzi permette di usare ciò che lui ha creato per abortire. Quelle mani e quelle conoscenze che vengono usate negli aborti sono fatti e dati da Dio e Lui potrebbe revocarli in qualsiasi istante.

      • Cherubino scrive:

        e l’assurdità manifesta della conclusione dimostra la SUA blasfemia non la mia ! E’ il SUO sragionamento che porta a quelle conclusioni che le piacciano o no.
        Se don Gallo ha dato l’indicazione di un medico come pura alternativa ad una mammana o al crepare per strada o in qualche scantinato, dopo aver tentato di dissuadere quelle donne, non è responsabile dell’aborto, ma meritevole di aver salvato almeno una vita, non potendone salvare due.
        Il suo errore si dimostra anche per ragionamento negativo: se don Gallo non avesse aiutato le donne il feto si sarebbe salvato ? No.
        Situazioni di questo tipo sono dette in teologia morale “cooperazione remota materiale” al male. E sono scusate. Si tratta cioè di quelle situazioni in cui si fa qualcosa che ha anche un effetto cattivo, che non si vuole, perchè si ha di mira un effetto buono. L’effetto cattivo è tollerato perchè a) sarebbe comunque inevitabile, b) perchè è bilanciato da un altro effetto positivo di pari grado.
        Nel caso di don Gallo esistono entrambi i presupposti: le donne avrebbero abortito comunque, avrebbero corso il rischio però di morire anch’esse in un aborto clandestino da parte di una mammana. Salvare la vita della madre non potendo fare nulla per salvare quella del feto non andava perseguito ?
        Solo una “bestialità” morale potrebbe rispondere di sì. Solo l’ideologica sete di sangue umano e lo sfogo di una rabbia non dissimile da quella di chi sfrutta quelle donne potrebbe far dire di sì.
        Lei si vergogni per le cose che scrive e soprattutto di farle passare per cristiane, perchè sono un abominio.

  103. Timorato scrive:

    x gibici in rif. post ore 11,29

    questi fatti dovrebbero farci capire un certo rigorismo (che non deve essere scambiato per cio che riguarda il Gianseinismoo)assai dimenticato su quella che è la morale naturale. Capire la volontà di Dio e non liquidare il tutto con le nostre personali interpretazioni, ci vuole molta riflessione.

    Mi creda non è fariseismo ma riportare il tutto verso un ordine che è veramente naturale ed anche bello!

    • Teobaldo scrive:

      E davvero Lode Lode Lode a Lei carissimo Timorato…. ma stia pur sicuro che le risposte ai quesiti da questi personaggi non arriveranno mai.

      Sono 50 anni che cantano lo stesso RAGLIO , pensando di aver oramai accalappiato tutti i poveri allocchi.

      In REALTA’ come dice il proverbio?

      —– il diavolo fa le pentole ma non i coperchi ——

      Infatti i COPERCHI SONO SOLO DI DIO-

      Un caro saluto.

      • gibici scrive:

        a Timorato e Teobaldo.
        La risposta e’ qui.

        Il vostro fariseismo in questo caso (don Gallo) si esprime sotto due aspetti.

        Un primo aspetto e’ quello verbale consistente nel sottovalutare le circostanze nelle quali si sono verificati i fatti e quindi di venirsene fuori belli belli a sparare sentenze. L’unica alternativa che don Gallo vedeva possibile era quella di dire alle giovani “andate a far ammazzare voi stesse e i vostri figli a calci in pancia”. Non se l’e’ sentita. Voi ve la sareste sentita, ma almeno concedete il beneficio del dubbio a chi non la pensa come voi e la vostra morale naturale. La teologia morale non e’ la mia zuppa, ma penso che anche dal punto di vista teorico la soluzione non sia cosi’ semplice come la ponete voi.

        Il secondo aspetto del fariseismo in questo caso non solo vostro, ma spalmato su tutta la comunita’ cristiana e’ che, di fronte ai crimini che la tratta delle donne provoca alle nostre porte, facciamo come il ricco Epulone con Lazzaro e come il sacerdote e il levita nella parabola del buon samaritano. E questa e’ la vergogna contemporanea della Chiesa, che fa seguito a quelle storiche sulla schiavitu’, sulle guerre, sullo sfruttamento in genere. Persino il parlamento inglese si e’ recentemente posto il problema con un’accesa discussione, non coloro che dovrebbero guidarci nel cammino di testimonianza cristiana. E’ chiaro che la gente abbia difficolta’ a credere ad una chiesa siffatta.

        E’ vero che ci sono state alcune singole iniziative come quella di ripagare i debiti di prostitute africane o, sembra, quella di alcune suore e volontarie di aiutare prostitute a nascondersi e a far perdere cosi’ le loro tracce. Ma sono finora restate iniziative che non hanno scalfito la disattenzione della Chiesa ufficiale.

        Questa e’ la negativa eredita’ del periodo preconciliare e della sua limitata e limitante teologia ed e’ cio’ in cui l’opera di papa Francesco puo’ iniziare a cambiare la mentalita’.

        • Teobaldo scrive:

          Al solito il tal gibici, usa termini ed insulti di cui però non conosce il significato e quindi abbisogna di una piccola lezione di italiano:

          FARISEISMO = da Fariseo = Falso e Ipocrita.

          Bene il termine falso ED IPOCRITA il povero gbc E L’ALTRO SUO COMPARE tal ‘cherubino’ addormentato nello spirito (con la S minuscola dato che NON si tratta dello Spirito Santo) lo avrebbe usato nei miei confronti e in quelli di Timorato, E DA VERO IPOCRITA QUAL’E’ …..HA DETTO UNA FALSITA’….come e in che modo?

          BENE, FALSITA’ = l’essere falso= falsità di una notizia, di un’accusa

          PERCHE’?
          Abbiamo (io e altri ) SOTTOLINEATO E RICORDATO l’ ‘operato INDECENTE di un tale che si chiamava ‘don’ gallo’ .
          ABBIAMO (io e altri) RICORDATO CIO’ CHE LO STESSO ‘don’ gallo FECE NELLA SUA VITA di PSEUDOPRETE, uno che DOVEVA ESSERE RIDOTTO ALLO STATO LAICALE ….ma che invece, è stato mantenuto all’interno dell’Una Santa per FARE ULTERIORI DANNI ALLE ANIME…. anche a quelle che a lui si rivolgevano…..

          COME? Ricordando semplicemente ciò di cui lo stesso ‘don gallo’ andava fiero …..

          A) costante denigrazione della Chiesa, condanna pronunciata dall’alto della sua celebrata e riconosciuta attenzione ai ‘poveri’….quali? gay, prostitute inanzitutto.
          Anche Giuda, nei Vangeli, sgridava chi lavava i piedi di Gesù con un olio costoso, invitando ad usare quei soldi per aiutare i poveri.

          B) Favorevole a tutto ciò che la Chiesa ha sempre condannato COME DELITTI, ossia aborto ed eutanasia. INFATTI HA LUI STESSO AMMESSO DI AVER ‘AIUTATO AD ABORTIRE…..
          ma i suoi simili, CHE Qui HANNO PRESO LE SUE INACCETTABILI DIFESE, con mendacia giustificano il tutto….e cantano che non poteva fare altro…
          le ‘povere’ donne prostitute altrimenti ci avrebbero rimesso la vita……EMBE’….SICCHE’ LUI IL ‘don gallo’ ….. IN QUEI MOMENTI, EGLI si sarà sentito DIO AL POSTO DI DIO….in grado di DECIDERE CHI TRA I DUE, donna prostituta incinta e il povero BIMBO ….. DOVESSE VIVERE e chi INVECE MORIRE…..

          C) Favorevole al Papa gay

          D) Favorevole alla farfallina di Belen, perché disse che il Paese vuole vedere le gambe e il sedere.

          E) Favorevole al matrimonio omosessuale salvo poi dire che Il prete omosessuale deve poter essere libero di esprimere la sua identità e la sua sessualità, altrimenti si reprime e arriva alla pedofilia.

          F) Orgoglioso comunista e partigiano: da sempre immanicato con il potere politico genovese e non solo, consigliava i politici se e come candidarsi, in un’ intervista disse che avendo incontrato Marta Vincenzi in dicembre le avevo consigliato di non candidarsi alle primarie….quindi un politico travestito da prete…..

          G) Benedisse l’assalto violento alla Mondadori del 2010,

          H) Cantava “Bella ciao” al termine della S. Messa, Amico e sostenitore di molti esponenti della sinistra anche estrema, Radicali compresi ma mai nessun giornalista del “Fatto”, nessun Marco Politi ebbe mai nulla da ridire per questa pesante e continua ingerenza, mentre gli ipocriti di sinistra si stracciano le vesti, se lo dovesse fare qualcun altro…. La laicità dello stato evidentemente possono violarla soltanto i sacerdoti antipapisti.

          I) Nel 2006 si fece multare, perché si appostò con lo spinello in mano presso palazzo comunale, a Genova, come forma di “disobbedienza civile”, per invocare la legalizzazione delle droghe leggere;

          J) nel 2009 partecipò al Gay Pride di Genova; nel 2011 ha ricevuto da “Gay.it” il titolo di «Personaggio gay dell’anno»; quest’anno ha presentato il primo calendario trans realizzato in Italia.

          K) Fanatico di Che Guevara più che di Gesù Cristo, il suo motto è racchiuso in questa frase: «La Chiesa si dovrebbe invece convincere che viviamo in un villaggio post cristiano. Spero che abbia il coraggio di cambiare qualcosa», ovvero la Chiesa deve abbandonare le sue posizioni e farsi dettare l’agenda dagli uomini…..

          L) Ama Savonarola, tanto da dedicarvi uno spettacolo teatrale dal titolo Io non taccio, spettacolo che sta portando in giro per l’Italia. Insomma, non occorre esser teologi, per capire come da sempre questo prete violi le più elementari norme della dottrina cattolica e calpesti manifestamente le indicazioni del Magistero tanto quanto i precetti del Catechismo e del Codice di Diritto Canonico.

          M) Ne ha per tutti, vomita i suoi veleni senza freni, senza controllo.

          N) Definisce un «sepolcro imbiancato», “rintanato” in un «nascondiglio dorato». Papa Benedetto XVI

          O) Accusa la Chiesa di esser divenuta «una cappellania dei potenti». Cavalcò la più scontata demagogia populista ed un pauperismo terzomondista, così miserrimo da far impallidire anche la più spavalda “teologia della liberazione”. Che, non a caso, fu a suo tempo condannata. E lui, quando?…….FORSE ORA SAPRA’ SE CIO’ CHE HA COMPIUTO E’ STATO GRADITO A DIO….
          CONCLUDENDO QUINDI, CARi IPOCRITi FALSi FARISEi di un gibici e compar ‘cherubino’ appartenente al cd. Rns ….voi e altri NOVI EVANGELIZZATI POSTCONCILIARI…che avete fatto il diavolo a 4 PER DIFENDERE UNO COME IL ‘don’ gallo…… avete pure il coraggio di DEFINIRVI INTELLETTUALMENTE ONESTI …..non dico cattolici PERCHE’ NON LO SIETE….ma almeno speravo che per ONESTA’ INTELLETTUALE …almeno aveste avuto il buon gusto di tenere le zampette in tasca e di preoccuparvi d’altro…..

          • Teobaldo scrive:

            ANCORA …. scrive l’ipocrita e falso gibici:

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            Il secondo aspetto del fariseismo in questo caso non solo vostro, ma spalmato su tutta la comunita’ cristiana e’ che, di fronte ai crimini che la tratta delle donne provoca alle nostre porte, facciamo come il ricco Epulone con Lazzaro e come il sacerdote e il levita nella parabola del buon samaritano.

            —————–

            Lei poverino…pur di scrivere qualcosa e far credere di rispondere ai ‘quesiti’ che le vengono posti…che fa?

            Scrive mendaci menate e propferisce accuse senza uno straccio non dico di prove che ce nesono a bizzeffe …ma di un minimo di intelletto…

            Di chi sarebbe la copla se le prostitute CONTINUANO A VENIRE IN ITALIA? della Chiesa?

            e queste ‘povere’ prostitute come mai continuano a dichiuarare di essere state imbrogliate da aguzzini che le fanno arrivare in Italia con la promessa di un lavoro …ma poi guarda caso…. finiscono sulla strada?

            Che in tutti questi anni queste ‘povere’ ed inoocenti prostitute…non sanno come funziona e non sanno che cosa succede nel nostro paese anche a livello di occupazione?

            Che forse loro poverine non sanno leggere? oppure non sanno che in Italia vi sono grossi problemi di occupazione?

            che ci vengono a fare nel nostro paese?

            mi faccia il piacere…. prima di scrivere STUPIDAGGINI abbia almeno il buon senso e l’ONESTA’ INTELLETTUALE di pensare che non tutti gli italiani sono degli idioti che non sanno cosa sta succedendo!!!

          • gibici scrive:

            Per educazione dovrei dire che “non mi sono spiegato”, ma non posso dirlo perche’ e’ troppo evidente o che Lei non capisce o, piu’ probabile, non vuole capire, percio’ oggettivamente o soggettivamente Lei e’ non solo fariseo, ma falso e bugiardo come gli dei dell’Olimpo.

            Si vergogni, perche’ non ho mai voluto dare giudizi sulla vita di don Gallo, che non conosco e che non mi interessa. Ho indicato probabili circostanze che rendevano l’aiuto alle prostitute un problema complicato anche dal punto di vista della morale cattolica, delle cui sottigliezze non sono in grado di disquisire.

            Tanto meno ha capito il secondo problema. Non certo quello di impedire la venuta di schiave del sesso, ma quello di non far niente in loro favore.
            Si auto definisca, senza sconti, se ne ha il coraggio. Lo specchio e’ scomodo per chi a torto si reputa maestro in Israele. In realta’ i farisei apparivano piu’ intelligenti e preparati.

            Un interlocutore come Lei non merita altro tempo.

          • Teobaldo scrive:

            Un interlocutore come Lei non merita altro tempo.
            ————

            Certo!!! che si ….lei deve ricordare sempre e comunque che la sua propaganda menzognera, troverà sempre pan pei sui denti…. non si preoccupi…. continui a fare l’ipocrita e il fariseo e continui a ragliare che mi diverto!!!

            si ricordi che satana fa le pentole….ma I COPERCHI SON DI DIO…..

  104. Bortignon scrive:

    In verità, non sono affatto un testimone di geova, gentile signora, da dove ha ricavato questo convincimento?
    Ad ogni modo, il fatto che altri si scannino, non legittima nessuno a fare altrettanto.
    Soprattutto chi si dice seguace del dio d’amore, e si sa che la civiltà cristiana è quella che ha fatto più guerre.