Il Papa agli studenti: vi invito a diventare santi

Cari amici, Benedetto XVI ha da poco terminato un incontro con alunni e docenti delle scuole cattoliche britanniche e ha invitato i giovani a non accontentarsi «di seconde scelte» imitando certe celebrità:
«Quando si è giovani, si è soliti pensare a persone che stimiamo e ammiriamo, persone alle quali vorremmo assomigliare. Potrebbe trattarsi di qualcuno che incontriamo nella nostra vita quotidiana e che teniamo in grande stima. Oppure potrebbe essere qualcuno di famoso. Viviamo in una cultura della celebrità ed i giovani sono spesso incoraggiati ad avere come modello figure del mondo dello sport o dello spettacolo. Io vorrei farvi questa domanda: quali sono le qualità che vedete negli altri e che voi stessi vorreste maggiormente possedere? Quale tipo di persona vorreste davvero essere? Quando vi invito a diventare santi, vi sto chiedendo di non accontentarvi di seconde scelte. Vi sto chiedendo di non perseguire un obiettivo limitato, ignorando tutti gli altri. Avere soldi rende possibile essere generosi e fare del bene nel mondo, ma, da solo, non è sufficiente a renderci felici. Essere grandemente dotati in alcune attività o professioni è una cosa buona, ma non potrà mai soddisfarci, finché non puntiamo a qualcosa di ancora più grande. Potrà renderci famosi, ma non ci renderà felici. La felicità è qualcosa che tutti desideriamo, ma una delle grandi tragedie di questo mondo è che così tanti non riescono mai a trovarla, perché la cercano nei posti sbagliati. La soluzione è molto semplice: la vera felicità va cercata in Dio. Abbiamo bisogno del coraggio di porre le nostre speranze più profonde solo in Dio: non nel denaro, in una carriera, nel successo mondano, o nelle nostre relazioni con gli altri, ma in Dio. Lui solo può soddisfare il bisogno più profondo del nostro cuore».

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

26 risposte a Il Papa agli studenti: vi invito a diventare santi

  1. silvio scrive:

    Ma per favore, rientrate un pò nella normalità culturale.

  2. bo.mario scrive:

    Il papa ha detto cose belle, quasi poetiche. Cosa c’entrano con la realtà che viviamo forse qualcuno, dopo di me, riuscirà a spiegarmelo. Poteva dire di cercare come simbolo qualche personaggio noto in maniera positiva. Lui non accetta distinzioni, nello lo spettacolo e nello sport, sono roba da serie B. Poteva dire che chi ha avuto successo lecito cerchi di spezzare il pane della conoscenza con altri. Si impegni per dare lavoro ad altri e, di questi tempi, sarebbe un santo. Non quelli che menziona lui che portano poco alla società attuale. Si staziona sempre sulle nuvole, meglio non scendere.
    Un saluto.

  3. Dav scrive:

    Grande il nostro Papa. Ha usato le stesse parole e le stesse sortazioni verso i giovani che usa sempre Kiko durante le convocazioni di centinaia di miglia di giovani neocatecumenali. E sono migliaia tra di loro quelli che si presentano per entrare nei seminari o nei monasteri di clausura(le ragazze).
    Il nostro grande Papa ha assistito personalmente a queste alzate di giovani. Anche nel Regno Unito sono centinaia di migliaia i giovani neocatecumenali che incontrano il Papa in ogni città. Questo è un dono di Dio alla Chiesa tutta.

  4. Sal scrive:

    B16 dice:

    “ La felicità è qualcosa che tutti desideriamo, ma una delle grandi tragedie di questo mondo è che così tanti non riescono mai a trovarla, perché la cercano nei posti sbagliati. La soluzione è molto semplice: la vera felicità va cercata in Dio. Abbiamo bisogno del coraggio di porre le nostre speranze più profonde solo in Dio: non nel denaro, in una carriera, nel successo mondano, o nelle nostre relazioni con gli altri, ma in Dio. Lui solo può soddisfare il bisogno più profondo del nostro cuore». “

    Non capisco, è un invito a diventare “relativista” (cercare in Dio autonomamente) [avere il coraggio di non riporre le nostre speranze nelle relazioni con gli altri] o cercare in Dio significa farsi guidare dalla chiesa e non da altri ?

  5. xagena scrive:

    Divenare santi? piu’ prosaicamente non poteva consigliarli di evitare droga ed alcool xchè spappolano il fegato ed il cervello?
    sarebbe già un gran passo avanti………..

  6. xagena scrive:

    @Dav onestamente che il papa si rifaccia al capo di questa strana setta mi sembra esagerato…..

  7. Marina scrive:

    Sal scrive:

    B16 dice:

    “ La felicità è qualcosa che tutti desideriamo, ma una delle grandi tragedie di questo mondo è che così tanti non riescono mai a trovarla, perché la cercano nei posti sbagliati. La soluzione è molto semplice: la vera felicità va cercata in Dio. Abbiamo bisogno del coraggio di porre le nostre speranze più profonde solo in Dio: non nel denaro, in una carriera, nel successo mondano, o nelle nostre relazioni con gli altri, ma in Dio. Lui solo può soddisfare il bisogno più profondo del nostro cuore».
    —–
    Mah…

    La soluzione è molto semplice: la vera felicità va cercata in Dio. Abbiamo bisogno del coraggio di porre le nostre speranze più profonde solo in Dio: non nel denaro, in una carriera, nel successo mondano,

    E allora perchè il vaticano continua ad accumulare ricchezze,non vuole pagare tasse,litigano dalla mattina alla sera per avere sempre un posto più in alto degli altri?Lascino perdere e distribuiscano ai poveri tutto quello che hanno.Forse sarebbe la volta buona che si avvicinano a DIO e cos’ì sarebbero finalmente felici anche loro.Felici di aver fatto veramente del bene agli altri esaudendo il comandamento di DIO: Ama e rispetta il tuo prossimo,che vuol dire:non togliere il pane dalla bocca a milioni di persone.
    Un cordiale saluto

  8. P.Danilo scrive:

    Appena il Papa apre bocca, tutti i diavoli si scatenano… peggio per loro! Poveri loro… ormai hanno i giorni contatti… cominciamo a pregare S.Michele arc.

  9. FraGalattiko scrive:

    @ bo.mario
    Dare lavoro ai disoccupati, abbia pazienza, non è compito del Papa…

  10. Sal scrive:

    @ marina
    salve, distinta marina, non ho capito il senso del suo post. Anzi il senso lo capisco e lo condivido, ma non capisco perchè lo ha indirizzato a me.

    Vuole un mio consiglio ? Le dirò, se lei cerca la felicità, dobbiamo sapere come si fa ad ottenerla, e dove cercarla. Ma non si deve fidare del “magistero”. Vuol sapere perché ? E’ facile. Il magistero sa farsi bene gli affari suoi ma non i suoi. Il diavolo non sa fare i coperchi dicono, le basti esaminare ciò che ha detto il papa nel suo discorso oggi, lo trova sul sito di Radio Vaticana.

    Complimentandosi con la democrazia inglese per aver spazzato via l’immorale schiavitù rivendica la superiorità della religione sulla politica, poi si vada a leggere su wikipedia la bolla di Nicolò V Dum Diversas che sostiene la schiavitù e noterà la contraddizione.

    Lei dice: “ la vera felicità va cercata in Dio. Abbiamo bisogno del coraggio di porre le nostre speranze più profonde solo in Dio: non nel denaro, in una carriera, nel successo mondano, “ ma poi si risponde chiedendosi perché “quelli “ fanno in modo diverso ? Beh, forse perché non credono a quello che lei dice sia la risposta per ottenere la felicità.

    Forse perché dopo aver riposto tante speranze in Dio si è scordata che Dio le dice di non seguire i falsi profeti. O ha dimenticato che fino al periodo della fine doveva imperare l’apostasia.(2Tessalonicesi 2.3)

    Ma le scelte le deve fare lei e le decisioni coraggiose le deve prendere lei. Se lei non ci vede, Gesù dice: – “ti consiglio di comprare da me… collirio per ungere i tuoi occhi affinché tu veda.” (Rivelazione 3.18)
    Io non so se il consiglio le può andar bene, ma mi dimostra che la sua coscienza non condivide allora che aspetta ad andarsene ? Ha forse timore che Dio non si renda conto e l’abbandoni ? Non sta in ogni luogo ? Però, quando una casa è piena, per pulirla a fondo, bisogna togliere tutto ciò che stava dentro e impediva la pulizia. Se lei invece preferisce tenere tutti i ricordini a cui è così amorevolmente attaccata non riuscirà a pulire la casa.
    Il principio è “non si può essere schiavi di due signori” (Matteo 6.24) non è cambiato.

  11. danix scrive:

    @bo.mario: non bisogna andare molto lontanto per vedere che le parole del Papa non sono di certo soltanto “poetiche”. Sabato prossimo sarò a Roma alla Beatificazione di Chiara “Luce” Badano, una ragazza che in soli 18 è riuscita ad essere proprio così come dice il Papa, a cercare la felicità in Dio. E nonostante la malattia che se l’è portata via, la sua è una santità quotidiana, costruita ogni giorno. E visto che parliamo di una ragazza vissuta solo vent’anni fa, è una santità che mi, ci mostra che quello che ha detto Benedetto XVI ai giovani inglesi è tutt’altro che una favoletta, perché lei ne è l’esempio concreto: ognuno di noi può vivere così!

  12. Carlo Bollani scrive:

    Per Sal:

    La cosa che mi preoccupa non sono tanto le affermazioni viste qua e la’ nei suoi post, in quanto eretiche, scismatiche, temerarie, inducenti alla sovversione del regime gerarchico ed ai giudizi dogmatici della Chiesa, lesive della dignita’ episcopale, ingiuriose verso la potesta’ disciplinare dei sommi pontefici in materia sacramentale e verso la pieta’ dei fedeli, soprattutto dei bambini (non ho dimenticato – tra le altre cose – che lei parlo’ contro la concessione dell’eucaristia ai ragazzi). L’errore si puo’ sempre riconoscere e lasciare alle spalle.

    La cosa peggiore e’ invece vedere che non appartiene all’altra parte per convinzione: per quanto mi riguarda sono molto piu’ sereno a dialogare con gente come Anniballo, che fa i punti che deve fare contro la Chiesa e poi passa ad altro.

    Lei sta invece girando su se stesso, in solitaria ricerca di qualche cosa che non puo’ essere la santita’, e usando le scritture come scudo contro i saggi consigli che persone (diverse da me) le danno di volta in volta (escludo me stesso dal novero, perche’ vedo che il mio consiglio fu del tutto controproducente).

    C.B.

    p.s.: Repetita iuvant (4).

  13. Sal scrive:

    @ Carlo Bollani
    distinto Carlo, la ringrazio e come dice il Salmo 19.7_: – ” Il rammemoratore di Geova è degno di fede, rende
    saggio l’inesperto”. L’unico inconveniente che noto è che il rammemoratore è di Carlo quindi non so dire se mi rende saggio o vorrebbe rendermi impaurito perchè sempre il Proverbio 29.25 dice : – “Il tremare davanti agli uomini è ciò che tende un laccio, ma chi confida in Geova sarà protetto.” Quindi è lei che deve indicarmi se scegliere il Salmo o il Proverbio.
    In ogni caso le sono grato che continua a leggere i miei post anche su altri blog così potrà darmi consigli qualora noti qualcosa che non sia la verità.

  14. Reginaldus scrive:

    dio dio dio ma di quale dio parla questo Ratzinger? In nome di quale dio chiama i giovani a diventare santi? Il dio informe, il dio ombra delle nostre fantasie, che è la sublimazione di quell’unico sentire del cuore religioso che tutti ci accumuna? Io conosco un solo Dio: quello che ha il volto e gli occhi di Gesù; quello che dice a Filippo che gli chiede di mostrargli il Padre: Chi vede me vede il Padre. Il dio di Ratzinger è il dio dei razionalisti illuminati, quello che fa da copertura alle nostre limitatezze e da pretesto per i nostri piani terreni…Il Dio chiuso in questo orizzonte, non il Dio che spalanca gli orizzonti. Non mi interessa. In nome di quel dio scommetto che ben pochi giovani o non giovani si persuaderanno a rinunciare alla brillante concretezza dei soldi…

  15. Reginaldus scrive:

    PADRE DANILO dice :Appena il Papa apre bocca, tutti i diavoli si scatenano… ..Io invece dire i che appena il ‘papa’ parla tutti i diavoli si rallegrano! Poveri noi davvero! A proposito della preghiera a san Mochele Arcangelo, niente da temere ( per i diavoli ): è da un pezzo che la chiesa(setta) conciliare ha cassato la preghiera a san Michele che una volta nella vecchia messa finita in soffitta ( o, peggio nella siscarica dei rifiuti tossici—non mvengai vnfa a tirare fuori la storia del motuprorio ratzingeriano.) si recitava per ordine di un papa ancien régime ) ai piedi dell’altare… Anche perché l’altare oggi dov’ è???

  16. Sal scrive:

    @ Carlo Bollani
    distinto Sig. Carlo, stavo rileggendo
    l’importante discorso del papa di ieri, e mi hanno colpito alcuni
    passaggi che alla luce delle sue esternazioni mi fanno riflettere,
    perché risultano poco in linea con quanto il papa suggerisce:
    Lascio quindi a lei di decidere se allinearsi o meno.

    IL papa dice: “la Gran
    Bretagna è emersa come una democrazia pluralista, che
    attribuisce un grande valore alla libertà di
    espressione, alla libertà di affiliazione politica e al
    rispetto dello stato di diritto, con un forte senso dei diritti e
    doveri dei singoli, e dell’uguaglianza di tutti i cittadini di
    fronte alla legge.
    La dottrina sociale cattolica,
    pur formulata in un linguaggio diverso, ha molto in comune con un
    tale approccio, se si considera la sua fondamentale preoccupazione
    per la salvaguardia della dignità di ogni singola persona.”

    Tutto il contrario di ciò che fa
    lei cercando di limitare la mia già limitata libertà di
    espressione. Le pare ?

    Ma proseguiamo, il papa dice: “una
    delle conquiste particolarmente rimarchevoli del Parlamento
    britannico: l’abolizione del commercio degli schiavi. La
    campagna che portò a questa legislazione epocale, si basò
    su principi morali solidi, fondati sulla legge naturale”

    che era stato promosso e sostenuto dalla chiesa stessa come ho avuto
    modo di dire, ma il punto centrale è:

    dove può essere
    trovato il fondamento etico per le scelte politiche? La tradizione
    cattolica sostiene che le norme obiettive che governano il retto
    agire sono accessibili alla ragione, prescindendo dal contenuto della
    rivelazione. “

    Qui la cosa è più
    interessante perché, mi spieghi lei, se la mia ragione mi
    conduce in luoghi diversi da quelli cattolici (a prescindere dalla
    rivelazione) quale scelta dovrei fare ? Dar retta a lei o alla
    ragione ? E se poi la mia scelta fosse anche in linea con la
    rivelazione deve essere sempre la mia ragione ad avere il
    sopravvento. Sbaglio ?

    Il papa dice: “ il ruolo della
    religione…non è tanto quello di fornire tali norme,…
    ancora meno è quello di proporre soluzioni politiche concrete,
    cosa che è del tutto al di fuori della competenza della
    religione – … piuttosto di aiutare nel purificare e gettare
    luce sull’applicazione della ragione nella scoperta dei
    principi morali oggettivi.”

    Mi dica lei ha intenzione di aprire dei
    corsi di psichiatria spinta in tutte le parrocchie al posto del
    magistero ? (aiutare a far luce sull’applicazione della ragione ?) -
    per quale arcano motivo dovrebbe la religione a gettare luce
    sull’applicazione delle norme se le stesse, “le norme
    obiettive che governano il retto agire sono accessibili alla
    ragione,”
    se la mia ragione mi guida a prescindere
    dalla rivelazione ? perché mai avrei bisogno della religione
    per dirmi cosa, se sono matto ? O come applicarle ? E se non fossi
    d’accordo quale scelta dovrei fare ? Contro la mia ragione ?

    Ma se prosegue esaminando il doppio
    binario, mi pare un’altra contraddizione: “condannare il
    settarismo e il fondamentalismo (forme distorte di religione

    in base a che ?)” perché se seguono la loro ragione
    senza il correttivo di un’altra religione ? Se la ragione deve
    prevalere prescindendo dal contenuto della rivelazione, come potrebbe
    un altra religione sapere come applicare le norme (quali norme ?) ?
    Da dove prende l’ispirazione ? O Ha una speciale conoscenza naturale
    che la porta ad avere sempre ragione a prescindere dalla rivelazione
    ?

    Senza il correttivo fornito
    dalla religione, infatti, anche la ragione può cadere preda di
    distorsioni, come avviene quando essa è manipolata
    dall’ideologia, o applicata in un modo parziale, che non tiene
    conto pienamente della dignità della persona umana “
    Anche in questo passaggio il
    dilemma è lo stesso, già ci sono leggi dello stato
    laico che tutelano i cittadini “attribuendo
    un grande valore alla libertà di espressione, alla libertà
    di affiliazione politica e al rispetto dello stato di diritto, con un
    forte senso dei diritti e doveri dei singoli, e dell’uguaglianza
    di tutti i cittadini di fronte alla legge”,

    quindi
    quale apporto potrebbe portare la religione ? Potrebbe mica essere
    incaricata dal tribunale in caso di controversia di fare una CTU ?
    (Consulenza tecnica d’ufficio)

    Il papa dice: “Vi
    sono alcuni che sostengono che la voce della religione andrebbe messa
    a tacere, o tutt’al più relegata alla sfera puramente
    privata. “
    – vede sig. Carlo io sono fra quelli e non
    proseguo oltre sebbene ci sia ancora molto da dire ma questo non
    significa che non possiamo essere amici che si scambiano opinioni
    anche se diverse.

    Perché lei
    vorrebbe che io tacessi ? Non è democratico. Le pare ? O mi
    sta diventando fondamentalista anche lei ?

  17. Reginaldus scrive:

    PADRE DANILO dice :Appena il Papa apre bocca, tutti i diavoli si scatenano… ..Io invece dire i che appena il ‘papa’ parla tutti i diavoli si rallegrano! Poveri noi davvero! A proposito della preghiera a san Mochele Arcangelo, niente da temere ( per i diavoli ): è da un pezzo che la chiesa(setta) conciliare ha cassato la preghiera a san Michele, che una volta nella vecchia messa finita in soffitta ( o, peggio nella discarica dei rifiuti tossici—non mi venga a tirare fuori la storia del motuprorio ratzingeriano…) si recitava per ordine di un papa ancien régime ai piedi dell’altare… Anche perché l’altare oggi dov’ è???

  18. baluba scrive:

    sì e tu immergiti in un santo silenzio, così evitiamo di sentire le tue sante parole

  19. Marina scrive:

    Per Sal

    Non sono io che dico:Lei dice: “ la vera felicità va cercata in Dio. Abbiamo bisogno del coraggio di porre le nostre speranze più profonde solo in Dio: non nel denaro, in una carriera, nel successo mondano,….ma Ratzinger. ma poi si risponde(non mi sono risposta,ho solo chiesto perchè non si disfano del denaro per conoscere veramente DIO). chiedendosi perché “quelli “ fanno in modo diverso ? Beh, forse perché non credono a quello che lei(Ratzinger dice) dice sia la risposta per ottenere la felicità.
    (infatti non credono affatto in DIO,secondo me).
    Per quanto mi riguarda i falsi profeti non li seguo affatto.Seguo più volentieri quelli che mettono in pratica i 10 comandamenti e prendono le difese dei poveri con i fatti e non solo a parole mentre al tempo stesso vanno a braccetto coi potenti che sfruttano milioni di persone.
    Un codiale saluto
    La mia coscenza non condivide l’operato delle gerarchie e di tanti ministri di DIO,ma perchè dovrei andarmene?La coscenza di tanti veri cristiani dovrebbe aiutare e pretendere che questi falsi profeti lascino il posto che non gli spetta perchè non credono affatto in DIO e l’operato della santa cattolica romana chiesa negli ultimi 2000 anni lo ha dimostrato chiaramente.

  20. bo.mario scrive:

    Danix non ho scritto che il papa deve dare lavoro. Quello che ho scritto è più importante di qualcuno che parla dalle nuvole. Che non si renda conto della società attuale come è messa è sintomo che da lassù non si vede. Poteva dire che uno senza lavoro deve pregare perchè da lassù la provvidenza glielo troverà. Lui possiede la verità?, serve a qualcosa di reale? fai un pò te. Un saluto.

  21. Sal scrive:

    Cara Sig.ra Marina
    intanto la ringrazio per la possibilità che mi offre di conversare con lei e mi scuso se in qualche modo nella precedente risposta ho equivocato e non ho risposto secondo il suo pensiero. Ho cercato di rispondere secondo quanto pensavo di aver capito ma mi sembra di poter dire che da quanto mi scrive almeno su un punto siamo d’accordo, lei dice: “infatti non credono in Dio-vanno a braccetto coi potenti – la mia coscienza non condivide.”

    Se capisco bene e se queste affermazioni sono vere, mi viene da chiederle: – “ lei si farebbe operare da un tizio che dice di essere un chirurgo ma in realtà agisce in modi che non lo caratterizzano come tale facendo venir meno la sua fiducia ? “ Questo è un motivo per cui dovrebbe farsi operare da un altro medico o non operarsi affatto fino a quando non abbia trovato un medico di sua fiducia. Se poi lei ha altre opinioni non credo di poter essere di ulteriore aiuto perché mi sembrerebbe di essere in compagnia di qualcuno che ragiona con il “vorrei ma non posso” e a domanda, su quali sono gli impedimenti non saprebbe dire quali.

    Non sono io che devo guidare la sua coscienza, è lei che deve maturare delle convinzioni e agire in armonia con ciò che le pare giusto fare, specialmente osservando ciò che le scritture le indicano. Non sottovaluti la voce della sua coscienza e a questo proposito l’aiuto a ragionare.

    Luca 8.39 narra di un uomo che voleva andare con Gesù, ma Gesù non fu d’accordo: – ”, l’uomo dal quale erano usciti i demoni lo implorava di farlo stare con lui; ma egli lo congedò, dicendo: “Tornatene a casa, e continua a narrare quante cose Dio ha fatto per te”. Quindi se ne andò, proclamando in tutta la città quali cose Gesù gli aveva fatto.”
    Se legge lo stesso episodio in Marco 5.18 : “ [l’uomo] che era stato indemoniato lo supplicava di farlo stare con lui. Comunque, non glielo permise, ma gli disse: “Va a casa, dai tuoi parenti, e riferisci loro tutte le cose che Geova ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te”. Ed egli se ne andò e cominciò a proclamare nella Decapoli tutte le cose che Gesù gli aveva fatto, e tutti si meravigliavano.”

    La domanda è semplice, perchè mai Gesù non volle prenderlo con sé ma lo mandò a casa ?

    Credo che sia fuori strada se pensa di poter “pretendere pretendere che i falsi profeti lascino il posto che non gli spetta perchè non credono affatto in DIO e l’operato della santa cattolica romana chiesa negli ultimi 2000 anni lo ha dimostrato chiaramente. “ Non saremo né lei né io a rimuoverli. Lasci perdere, Gesù non ha preteso che Caifa o Pilato se ne andassero, si faccia guidare dal Suo esempio.
    Saluti

  22. Carlo Bollani scrive:

    Per Sal:

    Per quanto mi riguarda, sono assolutamente sereno: non sto cercando di metterla a tacere o di impaurirla, ma devo comunque rammendarle il fatto che lei e’ un eretico, e lo e’ con piena avvertenza e deliberato consenso. Quindi, o prende gli opportuni provvedimenti in tempo, o andra’ all’inferno.

    E’ un avvertimento cordiale.

    C.B.

  23. Sal scrive:

    @ Carlo Bollani
    distinto sig. Carlo, lieto di conversare con lei e sopratutto lieto che non intende mettermi a tacere. La conversazione edifica, magari potrebbe anche convincermi della bontà delle sue posizioni e ne avrebbe grande merito. Conosce quella che dice: “piccolo nemico piccolo onore, grande nemico grande onore” non che mi reputi grande, ma ragionevole si.

    Lei dice “eretico”, naturalmente “Eresia” deriva dal greco αἵρεσις, haìresis derivato a sua volta dal verbo αἱρέω (hairèō, “afferrare”, “prendere” ma anche “scegliere” o “eleggere”).

    “In origine dunque eretico, era colui che sceglieva, colui che era in grado di valutare più opzioni prima di posarsi su una di esse.” (Wikipedia)
    Lo prendo dunque per un complimento, – “colui che sceglie fra varie opzioni” – in questo senso anche lei è “eretico” benché abbia fatto una scelta diversa.

    L’importante è scegliere, ma poi dovrebbe spiegarmi perché la sua scelta è migliore della mia.
    Dipende sempre da quale parte della barricata si sta e ciascuno pensa che il nemico sia quello di là.
    Comunque voglio rassicurarle, io sono innocuo, non incuto terrore e non intimidisco nessuno e non ho nemici se non la mia imperfezione (me stesso) . Caso mai sono io ad essere nella tana dell’orso no ? I palazzi benchè sacri sono roba per raffinati, io sono più uomo della prateria, dove non si respira l’aria cittadina ( spesso inquinata ) preferisco gli spazi aperti e andare a pregare sul monte da dove l’orizzonte è più vasto e lo sguardo si spinge più lontano. Ma tutti i gusti sono gusti c’è chi nasce per essere libero e chi preferisce gli agi della città.

    Grazie quindi dell’attenzione che mi dedica, e le chiedo, lei che è più esperto di me, secondo lei com’è andata la visita in UK ? Qual’era lo scopo ? Insomma il suo parere.
    Non la trattengo oltre e nell’attesa la saluto

    p.s. Grazie anche per l’avvertimento

  24. Sal scrive:

    @ Carlo Bollani
    distinto sig. Carlo, poiché il mio commento è ancora in moderazione, mi rivolgo nuovamente a lei per avere lumi. In tema di eresia = “scegliere”.
    Dopo aver ascoltato i discorsi del papa, quello dell’arcivescovo di Canterbury e quello di Cameron, stavo ascoltando anche il discorso di Richard Dawkins che troverà su Youtube e mi hanno colpito un paio di punti su cui sarebbe illuminante il suo parere.
    Diceva Dawkins, che secondo la chiesa, il racconto di Genesi è un’allegoria e che la chiesa non considera Adamo una persona realmente esistita; se così fosse, anche il peccato di Adamo o peccato originale sarebbe un’invenzione e quindi i bambini non nascerebbero con quel peccato facendo venir meno la necessità del battesimo per toglierlo. Che ne pensa ? Non è male però vero ?

    Poi c’erano le solite lamentele del “Tedeum” celebrato a Monaco in ringraziamento per essere Hitler un fervente cattolico che puniva i blasfemi ebrei e mai scomunicato, e naturalmente si lamentava perchè il papa ha condannato l’ateismo paragonandolo al nazismo pur non avendo mai fatto le stesse stragi.
    Ma il punto che merita una certa considerazione secondo me e per il quale uno specifico intervento è che se nel numero totale dei cattolici nel mondo, un miliardo circa vengono calcolati anche quelli come Hittler mai scomunicati, il conto dovrebbe essere ridimensionato parecchio calcolando solo quelli meritevoli.
    Nel prossimo post le dirò perchè secondo me la scelta “eretica” è vincente.
    Ora mi fermo per non annoiarla troppo e nell’attesa di leggerla continuo a girarmi intorno, su me stesso in cerca di qualcosa che non può essere la santità come lei dice, e mi dica bravo, non ho citato neanche una scrittura questa volta. HA visto ? Miglioro !

  25. Carlo Bollani scrive:

    Per Sal:

    Lei potra’ anche essere innocuo per me, ma quello che scrive puo’ essere nocivo per lei stesso, e per altri. Non aggravi ulteriormente la sua situazione.

    Cordialmente,

    C.B.

  26. Sal scrive:

    @ Carlo Bollani
    Sig. Carlo, grazie per la sua risposta. Mi permetta una breve replica; se quello che scrivo può essere nocivo per me o per altri, significa che non scrivo la verità. Vuol sostenere che scrivo menzogne ?