Il Papa e la Chiesa italiana

Quando si vede Papa Francesco all’udienza del mercoledì lasciarsi volentieri inghiottire dai gorghi di folla, sembra che non abbia niente di meglio da fare. Incontrare, benedire, abbracciare, mostrare vicinanza… E’ un tratto che si accompagna a una predicazione profonda e semplice, immediata, efficace. Questo stile, questo esempio che cosa dicono ai vescovi italiani? E come è stato colto e accolto il discorso che lo scorso 23 maggio Francesco ha voluto tenere all’assemblea della CEI ricevuta in San Pietro?

Ho cercato di rispondere a queste domande in un articolo che viene pubblicato oggi su La Stampa e che potete leggere integralmente qui su Vatican Insider. A me sembra che dalle parole del Papa emerga una novità, un cambio di passo, di prospettiva. Che dovrebbe far interrogare anche la Chiesa italiana e i suoi pastori. Questo tema non è stato affrontato durante l’ultima assemblea della CEI e ho talvolta l’impressione che invece di chiedersi che cosa significhi il nuovo pontificato si cerchi soltanto di trovarvi conferma della linea sin qui seguita.

A mio parere la meditazione di Francesco ai vescovi è stata dirompente, tanto quanto il suo esempio (quello di un vescovo che confessa, dà la prima comunione ai bambini, fa catechismo), ma rischia di essere anestetizzata. Ciò che ha fatto notizia, infatti, è stata una frase con la quale il Papa ha ribadito che il dialogo con le istituzioni politiche spetta alla CEI, subito presentata come una vittoria di Bagnasco su Bertone: quest’ultimo infatti nel 2007 aveva scritto al neo-presidente dei vescovi una lettera con la quale intendeva riportare sotto l’egida della Segreteria di Stato la gestione dei rapporti con la politica.

In realtà quel progetto di Bertone, espresso nella lettera, non si è mai veramente realizzato. Ma la “rivincita” del vertice CEI sul Segretario di Stato ha finito per far passare in secondo piano le parole fortissime che il Papa stesso aveva preparato per i vescovi italiani.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

657 risposte a Il Papa e la Chiesa italiana

  1. Sal scrive:

    “Questo tema [un cambio di passo] non è stato affrontato durante l’ultima assemblea della CEI e ho talvolta l’impressione che invece di chiedersi che cosa significhi il nuovo pontificato si cerchi soltanto di trovarvi conferma della linea sin qui seguita.”

    Come dire al tacchino di farsi spiumare docilmente e farsi fare arrosto per la felicità dei convitati, senza dire nulla.
    Qui c’è solo l’alto grido di sconcerto per la perdita di dignità e di fasto. E’ di questo che si stanno interrogando i suoi pastori. Mica hanno capito che fort Apache è stato conquistato. Pensano di avere ancora i cannoni di Navarone a disposizione. Deve essere l’effetto dell’anestetico. Si sono talmente elevati che hanno perso il contatto con la realtà.

    “Quanto poi a tutto il resto che riguarda la vita politica, sarebbe meglio per noi vescovi non mettere becco. I laici devono essere rispettati nella loro autonomia». “
    Come dire, vai avanti tu che a me me vien da ridere.
    Meglio agire dietro le quinte che in prima persona. Troppa esposizione fa male. Se si perde il fascino del mistero e che rimane dopo ?

    • Mimma scrive:

      Altro che fort Apache. Tra voi tdg c’è ormai in atto la sconfitta di Waterloo. Ed è anche in pieno svolgimento.

      http://www.roccopoliti.it/

    • Luigi scrive:

      Vita dura per qualcuno! Bertone che partecipa a cenette in casa privata Vespa coll noto corruttore che non fà niente se non in vista di un vantaggio certo.
      E Bagnasco che per paura della onestissima Bonino entra a gamba tesa il martedì preelettorale consegnando di fatto il Lazio alla prode Polverini che fà scempio del denaro pubblico (Fiorito per tutti) e viene premiata con un seggio senatoriale.
      Senza dire di Fisichella che ci invita a contestualizzare la bestemmia del morigerato Capo!
      Un Papa ha dovuto cedere per sfinimento, che fine farà il buon Francesco in quel popò di ambientino? Ha provato a starsene a Santa Marta, alla larga. Basterà?

  2. macv scrive:

    Caro Tornielli una sorta di “anestetizzazione” colpisce , per eterogenesi dei fini, qualunque
    meditazione e predicazione di Papa Bergoglio. Propio la sua estrema popolarità, il suo stil “che piace a tutti” da’ del papa e della religione un immagine rassicurante, includente e non escludente, misericordiosa e non giudicante, paterna, bonaria, isomma tutti aggettivi che tendono ad anestetizzare, a tranquillizzare, ad evitare contrasti drammatici.
    anche il silenzio del Papa sui matrimoni gay, di cui ha parlato solo Bagnasco, è nello stile di questa immagine che non vuole “dispiacere a nessuno”. Lui si è riservato di parlare di temi sociali di carità , sulle quali sono tutti d’accordo, mentre il lavoro “sporco” per così dire, cioè le frasi e le prese di posizione, soprattutto sui temi morali, che per molti possano suonare sgradevoli li lascia fare alla CEI nella persona di Bagnasco. Un tattica molto astuta, molto intelligente da parte del papa, dopo una stagione, quella di ratzinger dove un certo candore e una certa ingenuità del pontefice unite alla malizia del suo entourage avevano portato ad esiti disastrosi.
    Papa Bergoglio rischia di essere “anestetizzato” ? Sì, hai ragione Tornielli, ma iio penso che lui stesso voglia un strategia “anestetizzante” , voglia che il messaggio sia soft e tranquillizzante e non troppo sgradevole per il mondo. E’ una precisa strategia!

    • stefano scrive:

      “messaggio soft, tranquillizzante e non troppo sgradevole per il mondo”. Credo proprio che lei si sbagli, l’amore è esigente. Presto il mondo si accorgerà di quanto sia ruvido quel guanto di velluto, e allora saranno guai.

    • Cherubino scrive:

      “un immagine rassicurante, includente e non escludente, misericordiosa e non giudicante, paterna, bonaria, isomma tutti aggettivi che tendono ad anestetizzare, a tranquillizzare, ad evitare contrasti drammatici”

      La quintessenza del pregiudizio.
      E dove sta scritto che il vangelo sia escludente, giudicante, non paterno e non buono (“bonario” chissà cosa vuol dire…) ?
      E poi perchè opporre inclusione ed esclusione ? La Chiesa non ha sempre letto il Vangelo dove l’uomo, per quanto peccatore è sempre il figlio amato e cercato dal Padre ? E le viscere di Dio non sono “viscere di misericordia” ?
      La misericordia non può essere anche giudizio, perchè chi la rifiuta si autocondanna ?
      Eppure Gesù dice “Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno”. (Gv. 12)
      Un Gesù troppo “bonario” e paterno.

      • macv scrive:

        Caro cherubino , ad ognuno il Gesù che più gli aggrada, che più gli piace, che più è simile ai suoi gusti! Oggi piace e va per la maggiore un Gesù buono,mite , pacifista misericordioso, direi quasi sentimentale e melenso. Un Gesù mansueto che non si arrabbia mai.
        Ma nel Medioevo per esempio andava di moda un Gesù ben diverso, il Giudice supremo rappresentato in tanti mosaici bizantini, dagli occhi severi ed austeri e per nulla sentimentali!
        ad ogni epoca il Gesù di suo gusto ed ad ogni uomo il Gesù di suo gusto! quando poi saremo davanti al Giudice Supremo, nell’aldilà, caro Cherubino, noi due finalmente sapremo se il “nostro ” Gesù immaginato è quello vero oppure no!

        • Mimma scrive:

          Guardi che sono i Tdg che stanno chiedendo ovunque le loro Bethel (a Roma, in Svizzera, in Germania, in Danimarca e in molti altri paesi del mondo). Il segno del declino è ormai chiaro. Si guardi attorno.

          http://www.roccopoliti.it/?cat=1

        • Cherubino scrive:

          ma lei il Vangelo lo legge ogni tanto ?

          Le consiglio ““Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero.” (Mt 11,28-31)

          E magari questo bel commento http://www.oeuvre-du-sacre-coeur.be/Capire-il-Cuore-di-Gesu

          Se poi legge in questo sito la storia di suor Josefa MENENDEZ si renderà conto che di un Gesù buono, paterno e misericordioso si parlava anche prima del Concilio Vaticano II.

          Voi in realtà non conoscete la Tradizione. Tutta la storia del Sacro Cuore o la tante esperienze mistiche della misericordia di Dio vi sconfessano in pieno.
          Ma alla fine basterebbe guardare a Gesù crocifisso. Quello è il giudizio di Dio, insieme alla sua misericordia. Il non accogliere la salvezza offerta incondizionatamente, gratuitamente, immeritatamente, è la vera condanna.
          Chi non capisce questo non ha conosciuto il Vangelo e non è cristiano.

      • Maciej scrive:

        Perfetto!

  3. sagrista scrive:

    Il Papa ha anche chiesto di ridurre il numero delle diocesi italiane e i vescovi su questo stanno zitti o ci sentono poco da un pò di anni . Sono troppe quelle italiane se paragonate a quelle di nazioni con più popolazione dell’Italia. E con squilibri evidenti: la Lombardia con quasi 10 milioni di abitanti ne ha 10 mentre altre regioni molto meno popolate ne hanno il doppio o il triplo. Ci sono diocesi con meno di 60/70 mila abitanti con curie, uffici e tanti preti che al posto di fare i parroci lavorano in curia , anche solo part-time ma sottraendo tempo prezioso nello stare tra la gente a fare i pastori.

    • Sal scrive:

      “Il Papa ha anche chiesto di ridurre il numero delle diocesi italiane “
      Ridurre le diocesi ? Ma come ? Il popolo di Dio dovrebbe crescere, aumentare, prosperare, mica fare la lumachina che si ritrae nel guscio !
      Madgiugorje non funziona più ?

      “Sì, la messe è grande, ma gli operai sono pochi. Implorate perciò il Signore della messe che mandi operai nella sua messe”.” ( Mt. 9.37-38)
      L’implorazione non ha funzionato !

      • Mimma scrive:

        Esimio profeta di sventure, lei sarà smentito dai ftti e dalla storia.
        Guardi che sono i Tdg che stanno chiedendo ovunque le loro Bethel (a Roma, in Svizzera, in Germania, in Danimarca e in molti altri paesi del mondo). Il segno del declino è ormai chiaro. Si guardi attorno.

        http://www.roccopoliti.it/?p=1432

      • italicus scrive:

        effettivamente ha ragione papa francesco. tante diocesi sopratutto al sud sono poco più di grosse parrocchie. sono un retaggio medievale e borbonico che non hanno più motivo di essere se non per garantire appannaggi statali o privilegi ormai esigui… ben vengano gli “accorpamenti” anche e primariamente per ragioni pastorali.

  4. Paolo Rosa scrive:

    C’era bisogno che glielo dicesse il Papa ai Vescovi italiani che era ora di cambiare mentalità, stile di vita e modi di interpretare il loro ministero?
    A sentire certe cose a volte dubito che si legga tutti lo stesso Vangelo …
    Ci sarebbe da chiedersi invece come ha fatto il Papa in soli due mesi a capire così bene i limiti, le fragilità e le omissioni dell’episcopato italiano, senza bisogno di particolari suggeritori? Gli è stato sufficiente vedere come si sono comportati i nostri eminentissimi Cardinali nei gg. della sede vacante e in conclave? O aveva già chiara nella sua testa l’immagine da privilegiati a 360° che conducono rispetto al Popolo di Dio loro affidato?

    • giovannino scrive:

      caro Paolo Rosa , non è facile entrare nei pensieri di nessuno , tantomeno di chi viene “quasi dalla fine del mondo ” e ha vissuto tutta una vita da chierico , certo diversa da quella di noi laici. Però vale la pena uno sforzo , perchè il rapporto tra Papa e CEI è molto rilevante per noi italiani , non solo per i credenti , ma per tutti , data la grande influenza del clero sulla politica , caratteristica del nostro Paese. Anzitutto Bergoglio è , credo , il primo Papa chenel suo cursu honorum è stato presidente di una Conferenza episcopale , ovviamente l’ argentina. Non è stato invece prefetto di nessuna Congregazione vaticana. Dunque ha esperienza del rapporto centro -periferia, dal punto di vista della periferia. Poi Bergoglio aveva avuto molti voti nel conclave che elesse Ratzinger, è normale che negli anni del regno ratzingeriano , abbia spesso pensato : ” cosa farei io se mi avessero eletto al suo posto” e questo gli avrà dato una sorta di preparazione mentale . Non escludo che ci sia la mano della Provvidenza in tutto questo. Se infatti Bergoglio non fosse stato candidato nel precedente conclave , sarebbe asceso al soglio pontificio senza la minima preparazione psicologica : fino ad oggi la possibilità di un Papa latinoamericano era materia dei romanzi di Garcìa Marquez . Nella vita reale nessun Vescovo latinamericano poteva seriamente aspirare e prepararsi alla funzione petrina , tantomeno uno che frequentava poco la Curia. Per concludere , Bergoglio è in grado di mettersi nei panni di Bagnasco . Probabilmente da un lato ne rispetta maggiormente il ruolo , rispetto ai Papi precedenti , ma è anche in grado di scorgere con chiarezza i limiti , sia di Bagnasco sia degli altri Vescovi diocesani , grazie alla sua lunga e apprezzata esperienza di Pastore. In compenso , al contrario di Ratzinger, Papa Francesco conosce poco la Curia , e per questo se ne deve guardare ancora di più. L’ opinione di Tornielli che sia possibile riformare con il solo esempio , mi pare decisamente troppo ottimistica. Per cambiare davvero qualcosa Bergoglio dovrà usare quella “plenitudo potestatis” che il diritto canonico gli riconosce , cioè in pratica un potere sovrano e assoluto su tutte le istituzioni ecclesiali , sia pure per autolimitarla. Ad esempio Carlo Alberto era un sovrano assoluto e la nostra prima costituzione , lo Statuto albertino, non fu elaborata da nessuna assemblea elettiva , ma concessa liberamente da sua Maestà , che si spogliò di molte Sue prerogative per concederle benignamente ai sudditi . L’ unica riforma possibile della struttura ecclesiale è di questo tipo , essendo impossibile mantenere la cattolicità e la tradizione apostolica con un’ iniziativa dal basso. La chiesa può cambiare radicalmente solo se sua Santità fa sue le istanze partecipative del suo gregge e concede o delega parte del suo potere assoluto ai sinodi , alle diocesi , alle parrocchie , agli ordini religiosi , ai movimenti ecclesiali ecc.

  5. Reginaldus scrive:

    “il Papa ha ribadito che il dialogo con le istituzioni politiche spetta alla CEI” , o alla Conferenza Episcopale Francese, o a quella Olandese…

    - difatti lui, il sedente in vaticano, non ha tempo da perdere con la promozione della pedofilia in Olanda (Sentenza del tribunale d’appello ), con l’ istituzione del matrimonio gay in Francia ( con relativa adozione di figli )….ecc… ecc…, no, lui, il suo tempo lo deve occupare a sbaciucchiarsi i bambini, nei suoi scarrozzamenti per la piazza! Ad multos annosa, stella di Venere!

    • italicus scrive:

      carissimo reginaldus, il suo è un discorso da canizie galoppante e di un irriguardoso che dà perfino fastidio. chi le dice che papa francesco non stia affrontando, con le possibilità che ha, anche i grandi problemi della chiesa lasciati in eredità dai predecessori? un pò di rispetto non nuocerebbe… non si scrive solo perchè si ha una tastiera davanti e nessuna verifica o confronto.

  6. peccatore scrive:

    La CEI soffre del problema comune alle altre “conferenze episcopali” nazionali, cioè quello di aver creato delle strutture che assorbono tempo ed energia e che sprizzano potere: nate con le migliori intenzioni, finiscono con il diventare pesanti, ingombranti e spesso imbarazzanti, tanto più quanto influiscono le fragilità umane (non tutti gli interpreti valorizzano allo stesso modo il medesimo copione) e le vicende sociali da cui vengono gli uomini (tanto più quanto essi si schiacciano sulle ragioni e lelogiche del mondo, volendo dialogare innanzitutto non con i peccatori da salvare, ma con chi non si ritiene peccatore e vuole pure insegnarti come dovresti essere credente e praticante).

    Altro “problemuccio”: il silenzio su errori pastorali evidenti (aver moltiplicato non i pani e i pesci a beneficio degli affamati, ma organismi, gruppi e spezzettamenti vari, anche con oneri economici “di struttura” sempre meno gestibili e spesso in piena disarmonia dal vangelo, nonchè con il difetto di aver aiutato il popolo a frammentarsi in “aree di competenza” sempre più a proprio agio con la rendita di posizione, una sorta di concorrenza -persino intraparrocchiale- e l’autocelebrazione che con una reale cura di insieme per la persona e per la vita: pastorali giovanili slegate da quelle della famiglia; caritas scollegata dalla liturgia; gruppi missionari terzomondisti e barricaderi e società sportive sedicenti oratoriane con orari incompatibili con catechesi e sante messe).

    In aggiunta in Italia c’è il problema del numero dei vescovi (eccessivo), dei soldi (l’otto per mille) e della pretesa di “contare politicamente”, transitato per decenni di rare genialate ed errori clamorosi: l’ultimo l’endorsement ai governi delle banche, quasi che questo sistema economico (storture comprese) valesse un dogma di fede (sul quale spesso e volentieri si è glissato, anche con il clero stesso).

    Lasciamo perdere lo stato semicomatoso dei sacramenti, mascherati da un retaggio di tradizioni assai povere di fede, ma attente ad appuntamenti che sviluppano regali, feste e pranzi vari, sempre più in stile “mercanti del tempio” in cui tante sagre di paese propinano settimane di iniziative varie, ma una semplice minaccia di temporale manda a monte la processione mariana…

    Parole come “catechesi” e “catechista” fanno ormai da paravento ai soliti “cristiani impegnati” nelle parrocchie, il cui “impegno” vale da solo come garanzia anche alle più evidenti inadeguatezze dottrinali, concesse e permesse anche da chi dovrebbe “curare le anime”, ma a sua volta è ormai assorbito dal lavorare in gruppo e dalla “presenza” dei laici (più ancora di quella di Dio), che con la loro “concretezza” assicurano la “riuscita” delle “iniziative” e la “vita della comunità”.

    In questo contesto, un po’ aziendale e un po’ dopolavoristico, in cui impazza il pressappochismo e vige il lasciapassare “meritato” con l’attivismo e la “solidarietà”, è difficile mettere a fuoco che il perdono è ben altro dal condono e che “confessare” (sia la fede, sia i peccati) è un’azione assai differente dal “partecipare” e dal “condividere” tra noi le nostre umane fragilità.

    La CEI avrebbe dovuto dire e fare qualcosa: e invece di prolusione in confusione, di bla bla in documento, di convegno in auspicio, si è rimasti con il cerino in mano.

    Papa Francesco ha detto molto in 15 minuti. La reazione pare comune a quella che ha riguardato Benedetto XVI: tutto va ben, madama la marchesa!

  7. Sal scrive:

    “Il papa e la chiesa “italiana

    Eh… si, perché ce n’è anche una francese, tedesca, belga, polacca, cinese…..ecc.

    In omaggio al vecchio vangelo : “Ora vi esorto, fratelli, a parlare tutti concordemente, e a non avere fra voi divisioni, Ora vi esorto, fratelli, a tenere d’occhio quelli che causano divisioni e occasioni d’inciampo contro l’insegnamento che avete imparato, ed evitateli. Poiché gli uomini di quella sorta non sono schiavi del nostro Signore Cristo, ma del loro proprio ventre; e con discorso blando e parlar complimentoso seducono i cuori dei semplici” (1Cor.1.10; Rm 16.17-18)

    • francesco scrive:

      Ma smettila di inondare il blog con le tue flatulenze luciferine, che ormai hai stufato tutti!

      • Sal scrive:

        DA fastidio il Vangelo ? Dovrebbe predicarlo lei !

        • Mimma scrive:

          Da fastidio il fanatismo geovista che scrive insensatezze e stupidaggini.

          http://www.roccopoliti.it/?p=1458

          • Teobaldo scrive:

            A me danno fastidio i fanatici postconciliari medjugoristi… che trollano nei blog e appartenenti alla sfera protestante come i cd. movimenti ‘ecclesili’ focolarini, rns e nc…, in quanto sono annoverarti IMPROPRIAMENTE all’interno della Chiesa GRAZIE AL NEFASTO cv2.

            Qusti figuri e bruttacopia di cattolicesimo che fa RABBRIVIDIRE anche chi non appartiene alla Chiesa, si PERMETTONO di fare pure i ‘catechisti’ e i pseudo difensori della fede….

            altro che tdg…che, come ripeto sono fuori da essa e oramai lo sanno anche i batteri e funghi annidati all’interno dei muri.

  8. peccatore scrive:

    Cattolico significa universale…
    Meno si è cattolici e più si è “particolari”…
    A un certo punto si diventa separati…
    Se si esagera, si esce.
    Poi c’è chi non è solo uscito, ma è proprio fuori.

    Ed ecco la grandezza: cercare chi era perduto e accogliere a braccia aperte chi torna.
    Intanto, dentro, c’è chi è rimasto senza averlo capito…
    E’ la storia. Un Padre buono, un figlio scapestrato e pentito, un fratello maggiore che ragiona da funzionario, e un vitello grasso da mangiare in festa, se non si è troppo cupi.
    Che bellezza essere parte del Corpo di Cristo e tralci della vite!

  9. peccatore scrive:

    Come ha detto papa Francesco: l’Eucaristia ci fa uscire dal recinto e non siamo i doganieri della Chiesa!
    La CEI ha moltiplicato i recinti e le recinzioni, le dogane e i doganieri.
    In compenso ha aperto soprattutto ai lupi, lasciando alle pecore la corresponsabilità.

  10. Origins scrive:

    “La Chiesa è stanca, nell’Europa del benessere e in America. La nostra cultura è invecchiata, le nostre Chiese sono grandi, le nostre case religiose sono vuote e l’apparato burocratico della Chiesa lievita, i nostri riti e i nostri abiti sono pomposi. [...] La Chiesa è rimasta indietro di 200 anni”. (Intervista con il cardinale Carlo Maria Martini, pubblicata dopo la sua scomparsa dal Corriere della Sera.)

  11. Mimma scrive:

    @Andrea Tornielli

    Vorrei lanciare un sasso contro questo blog, certa di colpire una certa fetta di prelati tradizionalisti che qui scrivono “rivestiti ” di gloria e di onore.
    Mi domando se oggi la Chiesa non debba prendere atto anche di situazioni come queste….

    http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/pretisposati/dibattito_1269810195.htm

    http://www.cdbchieri.it/rassegna_stampa_2004/barbero_sessualita_preti.htm

    http://www.vocatio2008.it/CONTRIBUTI/LETTERA4.HTM

    • peccatore scrive:

      risposta evangelicamente secca: NO!

      PS
      La Chiesa è “200 anni indietro” rispetto a ciò che si attende il Signore (con Maria che proprio dal 1800 ha “intensificato” la sua materna presenza nel suggerire penitenza, preghiera e conversione verso la misericordia di Dio), ma guai se scegliesse di essere sincronizzata con gli orologi di questo mondo (promuovendo il peccato a diritto nel confondere la misericordia con l’ipocrisia, la solidarietà con la complicità e la missione con l’ammissione di non ritenerlo più necessario)…

    • giovannino scrive:

      cara Mimma , certo che sì . Il diritto canonico e l’ organizzazione della chiesa cattolico-romana ha già conosciuto tre riforme radicali ” : la rifondazione sotto Costantino , quando l’ uscita dalla clandestinità provocò necessariamente l’ istituzionalizzazzione, la riforma di Papa Gregori nell’ XI secolo e la riforma del Concilio di Trento nel XVI secolo. Niente impedisce una nuova riforma , anzi c’è già stata in campo liturgico.

      • Teobaldo scrive:

        Una riforma talmuluterana in campo liturgico che ha LETTERALMENTE SOPPIANTATO, la Messa Cattolica, Rituali Sacramentali che INCLUDEVANO molte preghiere e formule, come il novo Battesimo post conciliare, dove sono state ELIMINATI ben 3 esorcismi…..

        MA CHE BELLA RIFORMA….

  12. alessandro scrive:

    papa Francesco sta evidenziando con maggiore insistenza quanto pure Benedetto XVI aveva ribadito a più riprese. Inascoltato. Soprattutto dai più papisti. E cioè che o al centro della fede c’è l’incontro con Gesù Cristo, c’è la sua misericordia, c’è la relazione con Lui, oppure al centro finiranno strutture, potere, rapporto con la politica. A molti interessano solo queste cose. Per anni in Italia si è parlato solo di questo, i fedeli si infiammano perlopiù quando si parla di rapporto tra fede e politica. Le stesse parole utilizzate per esprimere la fede rimandano ad un analfabetismo spirituale che si nutre di meri discorsi intellettuali e dottrinali. Proprio per questo se non c’è desiderio di conversione, desiderio di salvezza, è inutile pretendere di evangelizzare. Lo diceva già Giovanni Paolo II: per evangelizzare occorre prima di tutto avere l’umiltà di evangelizzarsi

    • macv scrive:

      Benedetto diceva le stesse cose di Francesco eppure era inascoltato e sbeffeggiato.
      Nessuno però, neanche tra i vaticanisti si chiede , perchè?

      • giovannino scrive:

        caro macv , la risposta è semplice, BXVI diceva molte cose che papa Francesco ha ripreso , ma era ormai ” curializzato” e non lo si prendeva troppo in serio , anche perchè B&B ( Bertone e Bagnasco ) , erano i primi a non riflettere nella pretica gli inviti del Santo Padre. Bergoglio ha un temperamento diverso e un carisma che fa presa sulle masse , per questo lo temono , ma certo faranno di tutto per anestetizzare anche lui.

  13. Filippo scrive:

    Il mio vescovo vive in una villa sul mare meravigliosa, di proprietà di una congregazione di suore.
    Non viaggia in autobus, ma in una automobile di grande cilindrata.
    Non gira nelle periferie, ma presenzia a convegni di prestigio culturale.
    Il mio vescovo potrebbe imparare tanto da Papa Francesco.
    Speriamo che ciò accada.
    Intanto, prego per lui e per tutti i sacerdoti.
    Lo Spirito Santo li illumini ed il manto di Maria li protegga dalla mondanità

  14. Reginaldus scrive:

    Giusto parlare di “voglia» di ritorno all’essenziale” …e allora una buona volta, al di lì dei discorsi sulle semplificazioni gestionali, del cambiamento di stile, dell’ abbandono delle formalità e del protocollo…che ci venga risposto papale papale a questa semplice domanda: per la nostra salvezza di uomini e di società, di persone e di popoli, è necessaria ancora la fede in Gesù Cristo e nella sua Chiesa??? Parlare di tutto trascurando quest’ unico punto essenziale, è solo operazione di facciata… O manovra per coprire la Soluzione Finale, suscitando l’applauso popolare e nascondendosi dietro di esso???

    • gibici scrive:

      La risposta non viene data perche’ pochissimi la chiedono o anche solo si pongono la domanda.
      La Chiesa e’ la “societa’ ” dei veri cristiani: la societa’ ha una capacita’ che va al di la’ di cio’ che sarebbe raggiungibile dalla somma dei singoli. Non solo nel campo naturale, ma anche in quello religioso.
      L’importanza della fede cristiana e’ per i singoli, ma anche e di piu’ per le societa’ e percio’ per la storia (le societa’ nel tempo), perche’ attraverso la ristrutturazione della cultura assurge alla maggiore influenza sui singoli.
      La fede esplicita (fides quae) e’ necessaria, ma non perche’ altrimenti si va’ all’inferno (se non perche’ colpevolmente la si rifiuta), perche’ i fedeli sono chiamati a far crescere il regno di Dio trasformando il mondo.

      • Reginaldus scrive:

        che questa domanda nemmeno ce se la ponga , è indice del dove è arrivata la cristianità: a nememno sapere che cosa ci stia a fare, oltre che a distribuire confezioni inflazionate di buonismo e di accomodamento ad oltranza ( vedi il caso di radio vaticana sul film dell’amore lesbico a Cannes…). E i nuovi pastori si guardano bene dallo stimolarla: a loro interessa l’ operazione di restyling, perchè il loro obiettivo si salvi: la nova chiesa come contenitore universale di tutte le istanze religiose, chiamata a splendere, per ogni popolo, come Venere ( la stella ad otto punte, come nello stemma del Bergoglio-papa, dove ha sostituito quella precedente, e più nota, a cinque punte, il pentalfa )…

        • gibici scrive:

          Il fatto che la domanda non venga posta penso che derivi non certo da direttive massoniche nella gerarchia, ma semplicemente da eredita’ del passato.

          Un tempo sembrava che il fine del cristiano fosse di evitare il peccato e cosi guadagnarsi il paradiso; non era presa in considerazione la chiamata alla perfezione se non si aveva una speciale vocazione, e questo valeva per i laici e per i chierici: si trattava di una parodia del vangelo. Inoltre, quanto ai laici, erano anche dispensati da ogni altra “missione” della Chiesa.
          Uscire da quella mentalita’ senza traumi non era facile, per cui si e’ restati in un limbo teologico e pratico. Nel timore di dire troppo si e’ detto troppo poco, anche perche’ prima di dire bisogna pensare e pensare richiede tempo, impegno e sacrificio di altre cose.
          Chiaramente questo papa non potra’ accollarsi la riflessione teologica necessaria per il cambiamento. Oltretutto essa avrebbe bisogno di essere comunicata e “digerita” da tutti, clero e fedeli. Quello che sta facendo e’ di dare esempio di una nuova maggiore attenzione al vangelo, soprattutto nei rapporti umani. Penso che sia la scelta giusta.

          • Reginaldus scrive:

            eredità del passato????? ma siamo seri!

          • gibici scrive:

            Sono serissimo perche’ non ho le fantasie complottistiche che ha Lei. Cio’ a cui mi riferisco sono realta’, anche se di tipo culturale-teologico. E’ Lei che non e’ capace a fare un discorso serio perche’ abbacinato dalla sua fantasia!

          • Reginaldus scrive:

            abbacinato dalla stella del mattino, Venere, alias la stella di Lucifero?!? E guardi che le stelle non me le sogno ( comodo gridare al complottismo, e non vedere l’evidenza, dei simboli e dei fatti…): quelle ci sono, belle belle sullo stemma del Bergoglio vostro, tal quale quello da ‘arcivescovo’, solo con la variante della stella di Venere, di Lucifero, al posto della stella pentalfa, ma con stesso identico significato…Già, perché questa presenza e insistenza sulla stella??? I Magi per trovare Gesù seguirono la Stella; oggi, i nuovi pastori, si orientano anch ‘essi su una stella, quella di Lucifero, che nemmeno si trattengono dal porre sui loro stemmi, a significare ovviamente un programma… Per allontanarci da Gesù, in forza di una luce che è la negazione di quella portata da Gesù, e che abbacina, e acceca, i seguaci di essa…

          • gibici scrive:

            Il suo ragionamento e’ basato su interpretazioni di simboli, in se’ abbastanza generici. La stella del mattino per i cristiani e’ simbolo di Maria.
            Papa Francesco dovrebbe essere al corrente come lei di tutta la simbologia massonica ed essere cosi’ ingenuo da usarla pubblicamente come papa. Inoltre cio’ che dice e fa e’ solo evangelico. Per questo quello che lei sostiene presupporrebbe tutto un insieme di coincidenze “fantastico”.
            Invece, quello che riguarda le deficienze della Chiesa preconciliare e’ verificabile in toto.

      • Paolo scrive:

        Per carità, non scriva che la Chiesa è la società dei veri cristiani, rischia di inimicarsi i protestanti e compagni e, soprattutto, rischia il rimprovero da parte della Chiesa stessa che nei confronti di questi ultimi, oramai, ha sentimenti quasi di accettazione del loro errore.

  15. Teobaldo scrive:

    Ma la “rivincita” del vertice CEI sul Segretario di Stato ha finito per far passare in secondo piano le parole fortissime che il Papa stesso aveva preparato per i vescovi italiani.

    ———————

    Molti dei cd. papisti, lasciano passare in secondo piano ciò che di critica potrebbe LORO riguardare molto da vicino… così come lasciano cadere in una pozza di fango il grido d’aiuto del PICCOLO gregge rimasto fedele alla VERA TRADIZIONE, non quella nova geneticamente mutata dal n. 25 della lumen gentium…..

    50 anni, dove l’anarchia ha preso il sopravvento e questo il papa lo dovrebbe sapere …

    dovrebbe inoltre, conoscere cosa ha prodotto la colleggialità…un papa che se anche grida …. se non vi è la Cei che appone firma o consenso…. a poco servono i nostri ‘pronti riflessi’…. o a poco serve che egli, dica o grida…la colleggialità HA DISTRUTTO L’AUTORITA’ DEL SANTO PADRE…..

    La figura ed il ruolo del papa, sembra sempre più un paravento che uno strumento di guida……tant’è vero che ogni vescovo può decidere da se….

    • macv scrive:

      La figura e il ruolo del Papa sembra essere un paravento
      peggio caro Teobaldo , la figura e il ruolo del Papa oggi sembra essere
      quella di un “Leader” religioso, il più possibile popolare e gradito a tutti, il più possibile simpatico e carismatico. Insomma la figura del “leader” secondo i parametri mondani si è sovrapposta alla figura del Vicario di Cristo.
      Oggi il Vicario di Cristo deve rsispondere a actegorie mondane e per nulla spirituali: essere cioè gradito dalle folle, magari giovane, forte, di bella presenza, simpatico, capace di parlare, insomma deve avere tutte le caratteristiche del leader mondano.
      vecchietti ascetici, santi , spirituali , pieni di fede, ma magari poco “telegenici” sono pregati di astenersi.

      • Teobaldo scrive:

        Purtroppo e a malincuore devo concordare con lei caro Macv….

        Mi chiedo quando mai finirà la tremenda Passione dell’Una Santa Cattolica Apostolica….

        • minstrel scrive:

          Mi chiedo quando mai finirà la tremenda Passione dell’Una Santa Cattolica Apostolica

          Da un punto di vista teologico solo al ritorno del Cristo. Le crisi sono le specialità della casa per i cristiani, basta paranoie suvvia!
          “Il cristianesimo non offre una cartina stradale, ma una storia. Il nocciolo di questa storia sono quei tre giorni che ci portano dall’Ultima Cena alla tomba vuota. Ma l’Ultima Cena è stato anche il momento in cui i discepoli hanno perso qualsiasi storia da raccontare del futuro. [...] I discepoli sulla strada per Emmaus hanno confessato a Gesù: «noi speravamo che fosse lui quello che avrebbe liberato Israele» (Lc 24,21) Qualsiasi storia abbiamo raccontato, è andata in pezzi quella sera. [...] Si tratta del paradosso fondamentale del cristianesimo. In quanto cristiani, ci raccogliamo per rivivere il racconto di quell’Ultima Cena. [...] Ci raccogliamo come comunità attorno all’altare e ricordiamo la notte in cui la comunità si è sgretolata: la storia della nostra fondazione è la storia del crollo di ogni storia, e la nostra comunità guarda indietro a quella storia, al momento in cui è caduta in pezzi.[...]
          Quindi adesso dovremmo sapere che sperare nel Regno non ci fornisce una cartina stradale, ma piuttosto ce la toglie. [...] Per questo non dovremmo aver paura delle crisi. La Chiesa è nata in una crisi di speranza. Le crisi sono la nostra specialité de la maison.”

          Radcliffe, Timothy. What is the point of being christian?, Oxford 2005 (tr. it. Monica Rimoldi, Il punto focale del cristianesimo, Milano, San Paolo, 2008) pp. 28-29

          • Teobaldo scrive:

            E fin tanto che il minstrel si nutre di erbacce…quando mai potrà produrre buon latte?

            Quindi se le crisi sono sempre esistite..coraggio aumentiamone il potere, ralleggriamoci…come a dire se un amalattia ha continue ricadute ralleggriamoci… sperimentiamo….nuove tecniche…lasciamo perdere le vecchie cure delle zie zozze tradizionaliste che hanno CURATO IL MORIMONDO PER 1950 ANNI…accidenti….bisogna sperimentare …altrimenti i dottori novi ovi evagelizzati che cacchio possono dimostrare? Nulla perchè oramai è già tutto dimostrato e loro poverini…quando e come potranno mai emergere….devono accontentarsi di eseguire ciò che i vecchi luminari hanno già sperimentato…

            E NO!!!

            Io so meglio, io so’ più bravo, io so’ più boono… io so’ novo e più intelligente….delle vecchie zozze zie tradizionaliste….che curavano con i panni caldi….a mo’ di eremitico’ sapere’…

        • italicus scrive:

          scusatemi ma non capisco tanto pessimismo e tanta acredine. sono forse dettate da qualche ideologia? allora chiaritevi un pò le idee e non attaccate così persone e istituzioni… personalmente prego anche per voi.

    • gibici scrive:

      Quando mai il papa ha deciso tutto da solo?
      Ma che cosa insegna la storia? Nulla a chi la guarda con il paraocchi.
      Persino per i due unici dogmi proclamati in duemila anni ha giustamente chiesto il parere di tutti i vescovi. Quando nel 1053 non ha imposto nulla se non il suo primato ha provocato uno scisma. La riforma ottoniana e’ per fortuna avvenuta per opera dell’imperatore. La (contro)riforma cattolica e’ stata richiesta ad un concilio. E cosi’ l’aggiornamento del Vaticano II. Quando negli ultimi tempi il papa ha voluto imporsi personalmente sono sorti problemi, che indicano che la funzione di guida monocratica ha molti limiti.
      Comunque non si venga a dire che la Chiesa e’ andata avanti per duemila anni perche’ guidata continuamente dai papi.

      • gibici scrive:

        leggasi “continuamente e solamente dai papi”

        • Teobaldo scrive:

          gbc lei come al solito….. nada de nada….

          nada Storia, nada Geografia, nada Dottrina CattolicaApostolica Romana = Tradizione perenne e IMMUTABILE…..

          ma bensì …un meticciato di luteranesimo, pancristianesimo religione uarina etc..etc…

          …ha persino detto che :

          —————–

          La fede esplicita (fides quae) e’ necessaria, ma non perche’ altrimenti si va’ all’inferno (se non perche’ colpevolmente la si rifiuta), perche’ i fedeli sono chiamati a far crescere il regno di Dio trasformando il mondo.

          ————–

          assurgendosi na’ ‘manica’ di un fritto misto….passato per ‘conoscenza dotrrinale’…..

          si, quella sua che non appartiene certamente all’ Una Santa Cattolica Apostolica …ma protestante …dato che NEGARE quale che sia il fine ultimo dell’anima, e il mezzo cioè la FEDE di fatto nega il PARADISO….creato da Dio per l’eternità e fine ultimo dell’avventura dell’uomo sulla terra…

          Domandina:

          considerando che lei ha assolto e ha difeso uno come il ‘don’ gallo e considerando le pirlatine che scrive riguardo Dottrina della Chiesa Cattolica oltre che dimostrando ogni volta vistose voraggini in ogni argomento intrappreso ….mi potrebbe rivelare a quale ‘catechismo’ lei ha attinto’?

          così tanto per farmi un’idea….. grazie….

          • gibici scrive:

            Glielo dico subito: il mio non e’ il catechismo degli stupidi sbruffoni come e’ il suo.
            Io non ho mai assolto don Gallo che non ha certo bisogno di mie assoluzioni e (neppure vorrebbe le sue).
            Lei dice eresie ad ogni passo, se le stupidaggini sono eresie: per favore non ci mostri sempre di piu’ a che livelli sono scesi alcuni rappresentanti del clero, non solo per ignoranza ma per presunzione e maleducazione.

          • Teobaldo scrive:

            Sarebbe così ‘gentile’ di fare l’elenco delle ‘eresie da me fornite?

            GRAZIE.

            Oltre, sarebbe così ‘gentile di rispondere alle domande senza previo insulto?

            Grazie!!

            Ancora sarebbe così ‘gentile da non parlare a vanvera un minuto si e l’altro pure? Perchè insiste nascondendosi dietro nà foglia di fico, come ora che mentendo nega d’aver mai assolto il ‘don’ gallo?

            Ma non è lei quel gbc con cui ho ‘dialogato’ e chiedevo informazioni circa il modus operandi abortivo del ‘don’ gallo? …

            E quindi lei che si da’ una manica di saputello come tanti alias degli alias e cugini parenti comunitari…. qua dentro….conclude con l’eenesimo imnsulto della serie:

            ————–

            per favore non ci mostri sempre di piu’ a che livelli sono scesi alcuni rappresentanti del clero, non solo per ignoranza ma per presunzione e maleducazione.

            ————

            A) lei con questa sua DIMOSTRA DI ESSERE DOPPIAMENTE PRESUNTUOSO ED IGNORANTE.

            B) quindi per lei, vanno bene quelli alla ‘don ‘ gallo ma non vanno bene quelli come me…..

            C) invece di fare lo gnorri RISPONDA ALLA DOMANDA…. a quale ‘catechismo’ si è formata la sua SGANGHERATA conoscenza pseudo cattolica?

            grazie!!!

  16. Blas scrive:

    peccatore. che interessante il riferimento al “figliol prodigo”, perche guarda caso quel padre, al figlio non lo va a prendere, nemmeno manda il fratello a cercarlo. Eppure sa che é in terra straniera nella miseria. Solo aspetta pazientemente che ritorni. Solo quando. ancora lontano, lo vede venire li viene incontro.

  17. peccatore scrive:

    Ottimo spunto caro Blas… che manterrei in abbinamento con quello del pastore che va in cerca della pecora smarrita.

    Per “tenere insieme” i due movimenti, i pastori devono cercare la pecora senza perdere le altre e poi ricondurla al Padre (che è il compito di ogni pastore, a cominciare da Gesù Buon Pastore, proprio perchè ogni pastore è “alter Christus”). Il Padre è “dentro”, dove sta il bene e il meglio, spesso senza che chi sta lì se ne renda conto.
    Chi lo perde può ritrovarlo a mortivo della Sua Infinita Misericordia.
    Intanto c’è chi ha scelto di servire il Signore, facendosi pescatore di uomini e pastore delle pecore, agricoltore della messe, che ha precise responsabilità sul curare le anime nel comprendere tutto questo, senza confondere il mondo e le sue logiche “esterne” alla casa del Padre con la casa del Padre, che a questo punto, mi si passi il termine forte, sarebbe più simile a un casino… Perchè è vero che prostitute e pubblicani passeranno davanti a tanti perbenisti e benpensanti, ma non in quanto peccatori, ma perchè realmente pentiti e convertiti… Non perchè convertono chi è nella grazia di Dio a diventare come loro! Ma su questo punto tante “scuole di orientamento pastorale” hanno un po’ perso l’orientamento, persino dopo la Dominus Iesus con la sua precisa bussola.

  18. Gianna scrive:

    Peccatore ottima analisi su cei e vescovi italiani una roba allucinante

  19. peccatore scrive:

    Cara Gianna, non pensi che ne sia felice o che mi stia sfogando. Mi pesa.
    La mia disamina è una constatazione sperimentata (amara, ma oggi serena).
    E’ una ferita aperta del Corpo di Cristo, che sanguina, come quando fu flagellato.
    Quel che addolora me, lo offro al Signore nell’Eucaristia, perchè è Lui che sanguina.
    Chi vivrà vedrà. Chi invece preferisce arrangiarsi con questo mondo… Ve-Drò (i “mammasantissima” sono sempre smascherati dalla Mamma Santissima).

  20. Nella scrive:

    È difficile pregare se non si sa come farlo! Ma è necessario che ci aiutiamo con la preghiera… La cosa più importante è il silenzio!
    L’essenziale non è quello che diciamo noi, ma quello che ci dice Dio e che Egli dice agli altri per mezzo nostro…
    Gesù ci aspetta sempre in silenzio!
    Ci ASCOLTA nel silenzio: nel silenzio parla alle anime nostre.
    Nel silenzio ci è dato di poter ASCOLTARE la Sua voce.
    Il silenzio interiore è molto difficile, ma dobbiamo sforzarci per poter pregare. In questo silenzio scopriremo una nuova energia e una vera unione. L’unione dei nostri pensieri coi Suoi, l’unione delle nostre preghiere con le Sue, l’unione dei nostri atti coi Suoi, della nostra vita con la Sua…
    Tutte le nostre parole saranno inutili, se non vengono dal profondo del cuore.Le parole che non diffondono la luce di Cristo aumentano l’oscurità!
    .
    Madre Teresa di Calcutta
    ( “La gioia di darsi agli altri”, Ed. Mondadori, 1994 )

    • Mimma scrive:

      @Nella
      La Madre aveva ragione, ma è così difficile l’esercizio del silenzio…

    • peccatore scrive:

      Sono lontano anni luce dall’essere una “matita di Dio” come Madre Teresa di Calcutta.
      Tuttavia mi piace identificarmi con quel: “Ho sete” che campeggia di fianco al crocifisso davanti al quale stava ore in preghiera.
      La Chiesa (che è una Messa, una liturgia) ha bisogno di preghiera e sacrifici, in unione al Santo Sacrificio del Corpus Domini (omelia di Papa Francesco) per poter sfamare le masse a cui è inviata da Dio, per riparare i peccati e salvare gli uomini, ringraziando e adorando il Signore. La sete è spenta dalla Parola e non dalla cocacola: e quanta cocacola ti rifilano certe pastorali mondane e secolarizzate…

  21. Iva scrive:

    Perchè è vero che prostitute e pubblicani passeranno davanti a tanti perbenisti e benpensanti, ma non in quanto peccatori, ma perchè realmente pentiti e convertiti… Non perchè convertono chi è nella grazia di Dio a diventare come loro!

    Proprio così peccatore. Ha toccato un punto dolentissimo del multi-piagato Corpo Mistico: scamio fraterno di valori (?) tra peccatori e cristiani in Grazia di Dio.
    Gesù ha CONDIVISO LA CONDIZIONE UMANA IN TUTTO, TRANNE CHE NELK PECCATO. E oggi molti pastori e vari ingannatori vogliono far credere che anche Lui -essendo Uomo- possa ACCETTARE IL PECCATO E LODARLO e condividerlo, perchè “ama tutto l’uomo”…e quindi deve amare per forza anche il fango infernale del peccato che ha buttato Adamo fuori dall’Eden, richiedendo che un Divino Salvatore espiasse le nsotre colpe : ora pare che dobbiamo amare il peccato per amare l’uomo.
    Questa è la PRATICA PASTORALE dei vari “dongallo” che infestano la Santa Chiesa.
    E questo dicono i lupi in veste di agnelli (anche in questo blog, con lingue melliflue SERPENTINE, falsificatrici del Vangelo e dei Santi!).
    Diabolica nuova forma di RECIPROCITA’ inammissibile, inventata dai modernisti, (in primis pastori accecati, che traviano tante pecore, qui presenti numerose…)
    In queste considerazioni sta il “nocciolo duro” di tutti i disastri conciliari scaturiti – come velenosi FRUTTI dall’albero, in modo naturalissmo- da quel pernicioso “cerchiamo ciò che ci unisce” : pernicioso perchè altamente EQUIVOCO, il primo colpo letale inferto a quel comando di Gesù
    “Il vostro parlare sia sì sì no no: il resto viene dal demonio”.
    Tutte le nefaste ambiguità che hanno prodotto deviazioni, abusi e devastazioni -in Dottrina e Liturgia- e quindi nella custodia di quel Depositum di FEDE bimillenaria della Chiesa, derivano da quella prima dichiarazione-esortazione, mai udita prima enunciare da un papa o da un concilio, che avesse valore dogmatico a sostegnod ella Chiesa Cattolica Una e Santa, e a riconferma della vera FEde. In fatti NON VOLLE essere dogmatico, -a PAROLE- ma nella PRASSI, nei fatti di sovversione, soprattutto nella rivoluzione ooperata nella S. Messa, divenuta “CENA DEL SIGNORE”, (allontanandosi paurosamente dalla teologia cattolica perenne insita nella Messa antica), esso SI è MOSTRATO IMPOSITIVO/COERCITIVO di tutti i MUTAMENTI A VENIRE;
    perciò esso si svela nel tempo successivo come concreto instrumentum regni del potere modernista, fin dal golpe attuato nell’assise conciliare, con la connivenza dal “papa buono”.
    Rivoluzione permanente, attuata in modo soft, mediante opportuna narcosi del Gregge e lavaggio delle menti con Dottrina annacquata e “rimaneggiata-rivisitata in senso modernista: infatti milioni di neo-cattolici pensanco che i Dogmi si possano EVOLVERE a piacimento, contraddicendo il Depositum conseganto da Cristo stesso a Pietro.
    Come se Dio potesse o volesse contraddire se stesso ! EVOLVENDOSI anche Lui, per far piacere al mondo e alla sua carnalità caduca e schiava di satana.
    Quella frase celebre fu il punto storico di partenza della SVOLTA epocale (antropologica- dialoghista-UMANITARIA-EGALITARIA-massonica-antropocentrica e antropolatrica=anticristica) in cui la Chiesa venne posta come un convoglio (carico di passeggeri) ad avanzare (gioiosamente) nella grande IGNORANZA dottrinale, spacciata per “nuova consapevolezza”, su un piano inclinato, sul ciglio di un burrone, e i freni furono tolti….
    ….la conseguenza è ciò che stiamo tuttroa vivendo, in ACCELERAZIONE: motus in fine velocior. Gli stravolgimenti proseguono con rapidità crescente, favoriti dal fatto che la gran massa del popolo cattolico ha perso il SIGNIFICATO ORIGINARIO di tante parole di uso comune.
    E soprattutto ha perso il senso di ciò che lei sta citando, due realtà fondamentali:
    il PECCATO
    - LA GRAZIA SANTIFICANTE, necessaria a salvarsi ed entrare in Paradiso.
    E sono realtà SOPRANNATURALI.
    La Chiesa moderna vuole diventare una istituzione solo NATURALE, che invita alla felicità di QUESTO MONDO, illudendo che coincida con la vera via per la salvezza, facile e comoda, larga e…in discesa, in compagnia e seguendo l’esempio di tutti i PECCATORI: TUTTI al paese dei balocchi, scambiato per paradiso ! tutti resi somari dalle nuove catechesi facilone del “TUTTI SALVI E SANTI, PROMOSSI a pieni voti” senza esami, SENZA FATICA E SACRIFICIO!
    e senza ricevere coi Sacramenti la veste bianca della Grazia Santificante, INDISPENSABILE per entrare in Paradiso.
    Ci hanno fatto scordare la parabola DELLA FESTA DI NOZZE, dove gli invitati privi della VESTE NUZIALE furono buttati FUORI DEL CONVITO, là dove è pianto e stridor di denti : SONO parole del Signore, ritenuto OGGI dai catto-adulti e dagli scervellati/e imbrogliapopolo, un “Dio cattivo e terrorizzante”, al quale ora bisogna togliere la Giustizia, secondo i vari gallinacei che straparlano in questo blog di una misericordia melensa e menzognera(illusoria) DE-privata, MONCA della giustizia!

    Ci stanno spudoratamente FALSIFICANDO IL VANGELO ! pifferai malefici, che conducono alla morte dell’anima e alla dannazione, nella via “larga e comoda”, cantando, ballando e CULLANDO le anime CON FALSE SICUREZZE di essere GIA’ salvi, complici i molti servi idioti (qui presenti, numerosi e sfrontati nella loro falsa devozione) del regime buonista e perverso, insediato da 50 anni, voluto dal demonio (massonico) per corrompere la FEde e demolire la Cheisa di Cristo dall’interno.

  22. Iva scrive:

    Oggi la gente crede che si vada in Paradiso tutti indistintamente, ANCHE IN condizioni di PECCATO MORTALE, cioè come membro del Corpo che vive nella morte soprannaturale !
    falisificazione diabolica indotta nelle coscienze addormentate e immerse nell’ignoranza da pastori accecati e corrotti dalle false dottrine dei teologi novatores, che vinsero al concilio, determinando il NUOVO corso o indirizzo da dare alla Chiesa “rinnovata” dalla falsa pentecoste.
    Il grande cambiamento era ispirato dal demonio, principe di questo mondo, e NON dallo Spirito Santo come moltissimi credettero: qui iniziò il GRANDE BLUFF d in una Chiesa che SOLO dal concilio pare che abbia regalato la santità, che solo dal concilio abbia rivelato il Volto di Dio, che solo dal concilio possa parlare agli uomini, mentre prima…..essa, con i suoi insengamenti, Santi, papi, Martiri, dottori della Chiesa ecc., la sua Liturgia Divina, la sua intera Tradizione….. era cattiva e tutta da cancellare, anzi: RIVEDERE E RI-TRADURRE O CONVERTIRE alla “luce” del mitico cv2 !
    Aberrazione gigantesca, come se uno dicesse che:

    la LAMPADA deve essere letta alla “luce” del libro !
    anzichè il libro (concilio o qualsiasi altro testo o documento della Chiesa docente) alla luce della LAMPADA (= Tradizione).
    E in questo fatale inganno ha iniziato a scivolare anche mons. Fellay, quando ha ripetuto la falsa reciprocità:
    >> Concilio– da leggere alla luce della Tradizione
    >>Tradizione–da leggere alla luce del Concilio !
    il che è palesemente ASSURDO.

    • Teobaldo scrive:

      la LAMPADA deve essere letta alla “luce” del libro !
      anzichè il libro (concilio o qualsiasi altro testo o documento della Chiesa docente) alla luce della LAMPADA (= Tradizione).
      E in questo fatale inganno ha iniziato a scivolare anche mons. Fellay, quando ha ripetuto la falsa reciprocità:
      >> Concilio– da leggere alla luce della Tradizione
      >>Tradizione–da leggere alla luce del Concilio !
      il che è palesemente ASSURDO.

      —————–

      Concordo appieno!!

      Anzi quella di Fellay e quindi di tutti coloro che hanno tifato, lavorato agli accordi ( ma quando mai si deve firmare per essere accetati ma da chi? ) è la stessa linea dei novi tradizionalisti, ovvero coloro che si sono autodefiniti gli unici veri portatori e conoscitori dellla Tradizione …scalciando e selezionando, coloro che invece hanno da tempo capito,che un meticciato tra tradizione vera e quella riveduta postconciliarmente già adottata da tutti i vari istituti Ecclesia Dei, la FSP, i Francescani Immacolata, IBP, etc..etc… grazie al n.25 lumen gentium

      MUTERA’ GENETICAMENTE LA VERA ED UNICA TRADIZIONE DELL’ UNA SANTA CATTOLICA APOSTOLICA….

      occhio quindi a chi, si atoproclama portavoce serio, pacato, equilibrato….della voce della Tradizione…. ma mette il silenziatore alle voci critiche e attente, così da non rischiare che cada la mascherina che dal 2007 si stanno costruendo….. e parlo di istituti comer sopra, di prelati che apparentemente sono in contrasto con il cv2 …ma che alla fine vogliono solo prendere in mano loro la Tradizione e dirigerla ai loro passi….

      ma davvero possono costoro, pensare di appropriarsi della Tradizione quella vera quella di SEMPRE, ossia la non geneticamente modificata?

      …..vedremo …. se Dio sarà d’accordo….. ma non credo…..

      La Tradizione E’ UNA SOLA ED E’ IMMUTABILE!!!!

      • minstrel scrive:

        errore logico: la Tradizione è creata anche dai Concili pertanto la sua metafora lampada-libro è totalmente fuori luogo.
        Tolga di mezzo tutti i Concili e poi mi dica cosa le rimane in mano. La Tradizione orale? D’accordo, ma in questa epoca di “scripta manent” questa tradizione orale è quella raccolta dai Concili stessi e dai catechismi.
        Roma? D’accordo… e infatti Roma accetta il CVII.

        “Ma il CVII non è dogmatico, è solo pastorale”.
        Non è vero (vada su Amici domenicani oppure si legga le Costituzioni DOGMATICHE).

        Lei ha una visione DIVINIZZATA della Tradizione, la quarta persona della trinità!, come se il canone evangelico fosse sceso dal cielo in puro stile Coranico e non fosse il frutto di secoli di dibattiti (e la Sacra Scrittura stessa non sia frutto di una scelta scientifica dei Commissari di Munster), come se la Trinità fosse un concetto perfettamente comprensibile da sempre e non una realtà di fede conquistata con sudore e ragionamenti immani, come se le conquiste di 2000 anni di teologia fossero in realtà conosciute da sempre.

        • Teobaldo scrive:

          senta minstrel…la faccia finita on questi giochetti pseudo filosofici …l’asilo è terminato da un po’ spero…oppure lo frequenta ancora?

          Uno che vuol conoscere Dio e i Misteri di Dio tramite la sua visione malata di pseudo filosofia, è quanto meno RIDICOLO!!!

          Oltre che A-Cattolico.

          • gibici scrive:

            Lei murmex si legga De Deo Trino, Pars Dogmatica di quando Bernard Lonergan era insegnante di teologia dogmatica alla Gregoriana prima del Concilio. Tutto il libro tratta dello sviluppo del dogma trinitario ed e’ preceduto da una lunga introduzione sullo sviluppo dogmatico.
            Il libro ora c’e’ anche in traduzione inglese. Non conosco il libro di Radaelli, ma non mi sembra ancora molto riconosciuto come teologo, tranne forse che nel suo ambiente: apriamo le finestre!
            Inoltre Minstrel non nega che ci siano scrittura e tradizione. Se capisco bene dice solo che la tradizione non si ferma alla compilazione del canone, ma che si arricchisce nei secoli con il progredire della comprensione ecclesiale espresso tra l’altro nei concili.

        • murmex scrive:

          Minstrel,invece dei soliti amici domenicani,provi a leggere il libro IL FUTURO,TERRIBILE O RADIOSO,DEL DOGMA del filosofo E M Radaelli,con prefazione dell’ottimo Vescovo Oliveri:libro un po’ difficile,soprattutto nella prima parte che tratta di metafisica,ma sicuramente degno di nota,sostanzioso,utilissimo per impostare un discorso serio,non basato sulle solite corbellerie della religione “fai da te” proprie di tanti che scrivono qui. Si può richiedere sul sito Aurea Domus.Lì c’è la dimostrazione (se vogliamo ancora ammettere che un ragionamento logico è ancora possibile)della paSTORALITà DEL CONC.VAT.2

          • murmex scrive:

            dimenticavo,minstrel:la Rivelazione consta di S Scrittura e di Tradizione,anzi la Tradizione già esisteva prima della stesura del Nuovo Testamento.Questo dice la dottrina cattolica,da questo dobbiamo partire se vogliamo fare un discorso cattolico,se no è dialogo fra sordi

          • murmex scrive:

            gibici,la Rivelazione è perfetta in sè stessa,non progredisce con lo sviluppo della ragione umana,(Pio IX)i dogmi sono una esplicitazione della Verità che la Rivelazione contiene da sempre,e sono espressi appunto ,proprio perchè sono da credere come rivelati,sempre con linguaggio chiarissimo,apodittico.Questo non è avvenuto col conc. vat. 2,che non ha inteso affermare dogmi,secondo le dichiarazioni di più Papi, ma,come affermato da Giov.XXIII già alla sua apertura,essere,diversamente da tutti gli altri concili,solo pastorale,e conseguentemente ha adottato un linguaggio non apodittico,ma discorsivo,epidittico.I dogmi contenuti nei documenti conciliari lo erano già da prima

          • Cherubino scrive:

            errato, il Concilio non ha inteso affermare NUOVI dogmi, il che non vuol dire che non sia stato dogmatico.

            E’ anche errata l’interpretazione della frase che la rivelazione non progredisce con lo sviluppo dell’intelletto umano, che i falsi tradizionalisti stravolgono. Infatti la Rivelazione non progredisce, ma la comprensione della Rivelazione sì. Sono due cose distinte.

          • gibici scrive:

            A Murmex.
            Se non si cerca di capire si resta sempre allo stesso punto. Ho parlato della comprensione ecclesiale del dogma, argomento ignorato da Pio IX, dati i tempi, e ignorato con piu’ demerito da Lei ancor oggi.
            La Chiesa comunque ha cercato di capire la verita’ contenuta nella tradizione e nella scrittura affrontando questioni via via piu’ specifiche, man mano che esse storicamente sorgevano e alle domande ha dato risposte precise e univoche: i dogmi.

        • giovannino scrive:

          “Lei ha una visione DIVINIZZATA della Tradizione, la quarta persona della trinità!, come se il canone evangelico fosse sceso dal cielo in puro stile Coranico e non fosse il frutto di secoli di dibattiti (e la Sacra Scrittura stessa non sia frutto di una scelta scientifica dei Commissari di Munster), come se la Trinità fosse un concetto perfettamente comprensibile da sempre e non una realtà di fede conquistata con sudore e ragionamenti immani, come se le conquiste di 2000 anni di teologia fossero in realtà conosciute da sempre.”
          Ottima replica , da incorniciare.
          Sono dubbioso invece sulla affermazione precedente:
          “la Tradizione è creata anche dai Concili “. Creata ? o piuttosto certificata , interpetrata e dichiarata ? La Tradizione si riferisce a fatti e atti storicamente accertabili e riconducibili all’ attività apostolica dei Dodici e alla loro testimonianza. Non dovrebbe essere creata , ma accertata secodo i metodi della storiografia. Per questo i veri tradizionalisti sono coloro che studiano le Scritture e il cristianesimo delle origini secondo la filologia, l’ archeologia e altre metodologie scientifiche , generalmente etichettate come storico-critiche. Pseudotradizionalisti e cattotradizionalisti diranno , ma molti di questi studiosi sono protestanti , modernisti o sospetti di modernismo. Risposta , se voi non volete conoscere la autentica Tradizione , per sostituirla con il magistero , siete nell’ errore. Non conoscere la verità , è umano , ma non volerla conoscere è diabolico. La verità è sempre tale , anche se la dice un “eretico” , la menzogna resta tale , anche se la dice il signor Sarto , santo (?!) e papa.

          • minstrel scrive:

            Concordo giovannino, scelta linguistica alquanto infelice la mia. Grazie della correzione. :)

          • giovannino scrive:

            “Infatti la Rivelazione non progredisce, ma la comprensione della Rivelazione sì. Sono due cose distinte.”
            Questa asserzione di Cherubino è inappuntabile dal punto di vista tomista -realista , che quasi tutti i bloggers si vantano di condividere.
            Io la trovo invece del tutto superata , non in quanto falsa , ma in quanto inutile , priva di efficacia ermeneutica. La Rivelazione in sè non è accessibile . Almeno non alla ragione discorsiva. Noi comprendiamo solo le comprensioni della Rivelazione. Dunque la distinzione tra Rivelazione e comprensione della Rivelazione , è puramente teorica , praticamente impossibile.

  23. Eremita scrive:

    I presupposti teologici della ideologia di Teobaldus ed Iva ed altri mi ricordano tristemente i presupposti ideologici di alcuni membri dell’episcopato argentino durante la dittatura militare. Alcuni vescovi, e tra questi gli ordinari militari, sostenevano che il concilio avesse fatto dei danni irreparabili alla chiesa, e che fosse necessario purificarla con il sangue: si unirono alla giunta militare nella repressione e fecero uccidere altri vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose. Come Iva pensavano che i”pifferai malefici, che conducono alla morte dell’anima e alla dannazione,… i molti servi idioti del regime buonista e perverso, …voluto dal demonio (massonico) per corrompere la FEde e demolire la Chiesa di Cristo dall’interno…” dovessero essere eliminati fisicamente. E se si pensa in questo modo, prima o poi si arriva all’eliminazione fisica dell’altro, la storia della chiesa lo dimostra, ed anche quella recente. Per salvare la loro fede ed evitare il demonio immaginato, finiscono prima o poi per allearsi con un demonio reale e grondante sangue. Il papa Francesco conosce molto bene questa pericolosa eresia, forse in parte l’ha persino sfiorata e ne è stato tentato, e non per nulla quando chiede perdono per i suoi peccati è veramente sincero. Ma proprio perchè ne conosce la pericolosità in carne propria, farà di tutto per evitarne la diffusione nella chiesa.

    • Mimma scrive:

      @Eremita

      Ha proprio ragione.

      “Tante lotte esterne mostrano le guerre che gli esseri umani portano dentro se stessi. Fin quando l’individuo permette alla propria mente di trattenere pensieri di odio, di condanna, di invidia, di gelosia, di critica, di paura, di dubbio, di sospetto, e permette a questi pensieri di generare irritazione dentro di lui, otterrà come risultato certo: disordine e infelicità nella sua vita, delusione nei suoi sogni, disastri nella sua mente, nel suo corpo e nell’ambiente, al quale è legato da sottili fili di azione e reazione”.

    • Teobaldo scrive:

      Nell’ ”eremitaggio’ anossico del povero eremita vige una legge….vietato essere persone libere, pensanti ed oneste intellettualmente se non dottrinalmente.

      L’ideologia di fondo, del povero eremita ed accoliti al seguito, è da ricercarsi a cominciare dalla riforma luterana.

      Riforma che voleva ‘riformare’….. che cosa? la verità già acquisita, conquistata meditata, e cambiarla in un’altra…la loro….

      Di cosa hanno bisogno e di cosa si servono questi personaggi?

      Dell’assemblaggio, del mescolamento dell’impastamento, del meticciato religioso …. prodotti sani con prodotti marciti…e questa è la massoneria ….. la setta che ha voluto/imposto il cv2 .

      Ecco che la setta, sapendo che non può fabbricare i coperchi perchè quelli sono di Dio…. manda avnti ‘eremiti’ ed accoliti di tal si fatta, sperando che l’opera menzognera nel negare le evidenze … vi sarà sempre qualche pollo da spennare…

      Ovvio che costoro negheranno pure l’esistenza della massoneria e il dominio che ha e nella società e nella chiesa che ha accettato il mondo, ossia bene ricordarlo quella nova ova postconciliare …. e ci mancherebbe!!!

      Comunque tornando a bomba…uno come l’eremita, mi ricorda i membri del branco, che aspetta il suo turno per stuprare, la realtà oggettiva dei fatti e quindi della storia……

      • minstrel scrive:

        Nell’ ”eremitaggio’ anossico del povero eremita vige una legge….vietato essere persone libere, pensanti ed oneste intellettualmente se non dottrinalmente.

        Errore logico e ingiusta condanna: perché lei è libero di criticare e non seguire assolutamente il SACRO CVII (cosa palese dai suoi scritti) ed Eremita non è libero di essere protestante (cosa assolutamente NON RISCONTRABILE nei suoi scritti quindi presunzione gratuita?).

        maaaah!

        • Sal scrive:

          @ minstrel
          Le piace così tanto filosofeggiare ?
          Non vincerà buttandola in politica, deve sostanziare con argomenti suoi.
          mahhh

        • Teobaldo scrive:

          Errore logico….si i suoi sempre più evidenti!!!

          E lei che vuol capire i Misteri di Dio come la SS. Trinità, è in grado di stabilire se un eremitico parlare, non è di origine protestante e quindi accusa me di presunzione gratuita?

          suvvia si alimenti di qualcosa di più sano e non solo di erbacce….

          • Teobaldo scrive:

            Refuso è partito prima che terminassi a scrivere:

            E lei che vuol capire i Misteri di Dio come la SS. Trinità, tramite la ragione filosofica, dove nemmeno i Dottori della Chiesa han mai preteso tanto ….è in grado di stabilire se un eremitico parlare, non è di origine protestante e quindi accusa me di presunzione gratuita?

          • minstrel scrive:

            Ma quando mai ho voluto osare quel che è impossibile all’uomo? Teobaldo, ma lei li legge i commenti per presupporre oppure presume e basta?

            Resta il fatto che di solito, quando mi si indica a dito, significa che ho fatto centro.

          • Teobaldo scrive:

            lei caro minstrel l’unica cosa che ha fatto c’entro è il nutrirsi di cattive erbacce …… come ha ampliamente dimostrato sin quì!!

      • Sal scrive:

        @ Teobaldo
        “…a cominciare dalla riforma luterana. Riforma che voleva ‘riformare’….. che cosa? la verità già acquisita, conquistata meditata, e cambiarla in un’altra…la loro….”

        Distinto Teobaldo, il suo interessante intervento è atto solo ad una critica in difesa dei “prodotti sani” a suo dire contro” i prodotti marciti “

        Nulla da dire sulle sue opinioni, ma non pensa che per favorire la comunicazione oltre ad una generica contestazione sarebbe più utile concentrarsi più specificatamente sui “prodotti sani” e quelli “marciti” ?

        Come si riconoscono ? Perché sono sani o marciti ? Non crede anche lei ? come si capisce quali sono gli uni e quali gli altri ?

    • murmex scrive:

      gibici,ha ragione:i dogmi sono affermazioni precise e univoche,e il conc. vat. 2,come da programma impostato da Giov.XIII ,non ne ha voluto dare,ma si è limitato alla forma pastorale;i novatori agenti al suo interno in modo potentemente organizzato),non avrebbero potuto far passare in forma dogmatica ambiguità o addirittura novità,avrebbero avuto l’ostacolo invalicabile dello Spirito Santo;hanno q2uindi utilizzato il linguaggio c.d. pastorale(che poi non è tale)riservandosi di portarsi poi avanti attraverso la prassi(come ha p.e.dichiarato apertamente lo stesso padre Schillebex,un importante protagonista del concilio).Nella prassi ,poi,il concilio è diventato addirittura un superdogma,come (mi sembra)stigmatizzato anche da Benedetto XVI,quasi un compendio dell’intera dottrina cattolica,mentre il suo valore dogmatico sta solo in quella parte che già faceva parte della dottrina.E non potrebbe essere altrimenti:sviluppo del dogma non vuol certo dire sua contraddizione,ciè dottrina nuova confliggente con esso fatta surrettiziamente passare appunto come sviluppo.Certo,questo ragionamento vale solo se seguiamo la logica,se ancora aderiamo al principio di non contraddizione.Se invece siamo impregnati di filosofia moderna,se pensiamo che gli opposti siano conciliabili in una superiore sintesi,allora si può affermare tutto e il suo contrario tranquillamente

      • giovannino scrive:

        cara murmex, nello spazio ristretto di un commento capita a tutti di sparare affermazioni che necessiterebbero migliaia di pagine per una trattazione esauriente. Lo faccio anch’ io. Mi limito pertanto a farti presente che la confutazione di tutta la filosofia moderna e di tutta la logica post-aristotelica , è una di queste affermazioni. Non ti sfido dunque a produrre le confutazioni sul blog , ma almeno qualche indicazione bibliografica . Per il resto , credo che sarebbe buona norma non allontanarsi troppo dal tema proposto da Tornielli. Non escludo che qualche errore pastorale dei Vescovi italiani derivi da errori teologici , ma la gran parte è dovuto , invece, a egoismo , vanità , poca fede . Bergoglio non sta combattendo l’ eresia , ma l’ opportunismo , l’ avidità e il cinismo della gerarchia. Il richiamo è soprattutto a dare testimonianza pratica cioè a vivere cristianamente, perchè la gente ( il gregge , il popolo , i laici o come li vogliam chiamare ) ama e ricerca nei pastori l’ onestà , la solidarietà , l’ accoglienza , il conforto molto più che la sapienza teologica.

        • murmex scrive:

          Giovannino,non do indicazioni bibliografiche sui fondamenti della filosofia moderna e contemporanea perchè basta qualunque manuale di liceo per farsene un’idea.ho dato invece l’indicazione del libro del professor Radaelli(filosofo e discepolo di Amerio)perchè lo ritengo interessante anche se un po’ difficile per chi è privo di un livello almeno liceale di cultura(ma solo nella sua prima parte,laseconda è accessibile a tutti,purchè ci sia la buona volontà di usare la ragione,come siamo tenuti obbligatoriamente a fare perchè creati come esseri razionali,non solo istintivi o emozionali come va oggi di moda)),certo non posso farne qui un riassunto.Certamente ora come sempre si richiede ai Pastori testimonianza di rettitudine,bontàecc.(e ce ne sono stati tanti nei secoli così)ma questo non prescinde dall’insegnamento della retta dottrina,come è sempre stato su preciso comando di Gesù Cristo,se no le varie virtù sono apparenti,false,loro sì espressione di vanità,volontà di piacere ecc.

          • minstrel scrive:

            Lo leggerò il libro di Redaelli, ma non capisco perché mi si dia del Hegeliano quando invece so benissimo che il pensiero può pensare l’essere – e come tale mi pongo al di fuori di qualsiasi antitesi gnoseologica-antimetafisica – e mi avvicino così alla metafisica dell’essere tomista; metafisica che ritengo essere l’apice filosofico umano ancora insuperato sul quale partire per le riflessioni filosofiche.

            bibliografia essenziale: Battista Mondin – la Metafisica dell’essere di San Tommaso e i suoi interpreti.
            sintesi della struttura teoretica di fondo: Compendio di Storia della filosofia – Giuseppe Barzaghi (e relativa storia critica della filosofia reperibile in rete).

    • macv scrive:

      A me invece i presupposti teologici di Iva mi ricordano la “grazia a buon mercato” di BOnheffer, teologo protestante , morto in campo di concentramento nazista.
      Nella definizione “grazia buon mercato” è insita la teologai modernista. messuno sforzo, nessana conversion e, nessun sacrificio , nessuna ascesi, perchè tutte queste cose sono “escludenti” mentre la teologia moderna è “includente2 cioè vuole includere tutti, chi si sforza di piacere a Dio mediante il sacrificio e l’ascesi e chi no. ma , denunciava Bonhoeffer, la “grazia a buon mercato” svaluta completamente il messaggio evangelico: non c’era bisogno che Dio si facesse uomo e morisse in croce per elargire questa “grazia a buon mercato”! . Si dice che Gesù amava tutti anche i peccatori e le prostuitut: certo ma proprio perchè costoro avevano PIU? bisogno della sua grazia, erano più lontani da Dio, più sulla via della perdizione. gesù amava la pecorella smarrita ma per salvarala non per giustificare il suo smarrim,ento e lasciarla correre alla rovina! Invece ilmessaggio odiernoè : il figliol prodigo, la pecorella smarrita hanno volore proprio in quanto smarriti! Il maleddettismo, il superuomismo, il romanticismo hanno fatto del reitto , del rinnegato, del maledetto, del trasgressivo , un EROE , anzi l’unico vero eroe contro i borghesi benpensanti.
      con cento anni di ritardo i moderni cattolici si scoprono “byroniani” ed esaltano il satanico, il trasgressivo, l’amorale .
      Assurdità! Il vero cristiano si terrà ben stretta la parola di Cristo “entyrate per la via stretta” e non saprà che farsena della “grazia a buon mercato”!

  24. Reginaldus scrive:

    E ora vediamo se nella riforma della curia vaticana rientra anche quella della Congregazione per la Dottrina della Fede, alla cui presidenza dovrebbe finalmente stare uno che ha cuore la Dottrina della fede (cattolica).Che vederla presiedere da uno che nemmeno crede alla Verginità di Maria – prima durante e dopo il parto, come insegna la (vera) dottrina cattolica – , non pare sia un gran vedere da parte di un cattolico ( di un cattolico-cattolico….)! Ottima cosa la semplificazione delle strutture e dei comportamenti, ma essenziale la proposizione della Vera Dottrina! Di don Gallo e di credenti alla Fo che dicono che Dio c’è ed è comunista, non sappiamo che farcene! E anche di pretonzoli sedicenti biblisti che affermano, alla Maggi, che il paradiso è un “ergastolo eterno” è ora che non se ne vedano più in giro esibendo credenziali cattoliche!

    • Eremita scrive:

      La fede in Cristo è proposta a tutti, peccatori o meno: l’unico peccato che ci impedisce di averla è l’orgoglio. Dio alla fine ci accetterà con tutte le mancanze ed errori, ma ci sbarrerà l’entrata se portiamo un cuore ed una mente orgogliosa chiusa all’amore. E non possiamo dire certamente che Dio è comunista, ma neanche possiamo esclamare “Gott Mit Uns”, attribuendo a Dio le nostre categorie umane.

      • Eremita scrive:

        Comunque, a forza di insistere un poco di bava verdosa è uscita fuori alla fine.

      • macv scrive:

        “DIO alla fine ci accetterà con tutte le mancanza ed errori”
        non è vero: può darsi che Dio con misericordia ci perdonerà le nostre mancanza ed errori: certo non le giustificherà!
        Altrimenti come gli DEi pagani è un Dio immorale.

    • Cherubino scrive:

      Maggi ha usato quell’espressione per criticare una certa visione del Paradiso come inattività, della contemplazione come pura stasi dell’essere.

      Ecco la frase:
      “È sufficiente la tradizionale risposta che i nostri cari stanno (quando gli va bene, perché la selezione è abbastanza difficile!) in paradiso e contemplano il Signore? E’ appetibile l’idea che se tutto va bene, quindi se si schiva non dico l’inferno, ma il purgatorio, si va in paradiso a fare che? A contemplare Dio! Per quanto tempo? Per tutta l’eternità! Una condanna all’ergastolo! Ma si fa qualcosa? No! C’è l’eterno riposo… infatti la preghiera con la quale accompagniamo i nostri defunti è l’eterno riposo, una specie di condanna all’ergastolo.”

      Ora è evidente che l’intera frase non contesta affatto il Paradiso e il suo valore, anzi vuol dire l’esatto contrario, cioè che spesso l’idea che diamo del Paradiso è riduttiva. La contemplazione di Dio infatti è pienezza di vita, di comunione non solo con Lui, ma con tutti gli altri e con il creato redento (e già pare che la Creazione non scomparirà, ma sarà trasfigurata nella gloria dei Figli di Dio). Allora in questi “cieli nuovo e terra nuova” la contemplazione di Dio dei beati sarà molto più che fissità, ma fraternità escatologica, lode senza fine, inno dei salvati.
      Padre Maggi ha pienamente ragione se pensiamo alla differenza tra certe scene escatologiche dell’Apocalisse con l’idea di una contemplazione come uno “star fermi a fissare”. Addirittura è errata l’idea del “guardare” perchè se Dio sarà tutto in tutti (anche questo lo dice la Scrittura) noi lo contempleremo in tutti, in ogni cosa e in ogni fratello e sorella, godendo della storia di salvezza che ha portato ognuno lì, nella pienezza dell’essere e del fare.

      • murmex scrive:

        Ma non si rende conto che la frase “contemplare Dio =eterno ergastolo è veramente blasfema?Le consiglio la lettura (con animo aperto e grato di questo dono di Dio alle anime di buona volontà)delle opere di S.Giovanni della Croce.Le schiuderanno un orizzonte di dottrina pura,sublime,di cui lei non sospetta l’esistenza.Lo faccia,la prego,poi me ne sarà grato

        • Teobaldo scrive:

          il tizio ‘cherubino’ difende pure e propaganda le eretiche affermazione di un certo ‘padre’ maggi …fotocopia di un certo ‘don’ gallo?

          direi che il tizio ‘cherubino’ che appartiene al cd. Rns… ha fatto il pieno…..

        • minstrel scrive:

          E’ blasfema solo se chi la riferisce ha compreso cosa sia Dio e avendolo perfettamente (In grado MASSIMO!) inteso rinucia ad esso e alla sua contemplazione.
          Ma questo è impossibile all’uomo il quale può al massimo avvicinarsi alla Verità grazie alla rivelazione e alla ragione che è ad immagine del logos divino.
          Partendo da qui Cherubino esplica la critica di Maggi il quale ritiene che ci sia una visione distorta di una Verità rivelata e sondabile dal raziocinio. La verità è che si contemplerà l’essere per sè sussistente, l’assoluto, nell’eterno. La distorsione è dare un valore RELATIVO all’assoluto (e’ TUTTO!!! Cosa vuoi di più dalla vita oltre TUTTO Amaro compreso?!?!) e ritenere l’eternità un TEMPO INFINITO (non lo è affatto, l’eternità non è tempo infinito!).
          Tutto qui signori; o almeno questo a me pare.

          • murmex scrive:

            Discorso sofistico;ricordiamo il Vangelo:SISI NO NO,perfettamente comprensibile ai piccoli che erediteranno il Regno dei Cieli,ma che non piace ai vanitosi sedicenti teologi,che non temono neppure la minaccia terribile a chi da scandalo ai piccoli,secondo me perchè in realtà hanno perso la Fede(quale spiegazione se no?)

  25. Nella scrive:

    NON SONO LE OPERE SOCIALI CHE FANNO LA CHIESA MA LO SCANDALO DELLA CROCE
    DEL 01 GIUGNO 2013.

    “La Chiesa non è un’organizzazione di cultura”, ma è “la famiglia di Gesù”: è quanto sottolineato da Papa Francesco nella Messa di stamani alla Casa Santa Marta. Il Papa ha ribadito che i cristiani non devono avere vergogna di vivere con lo scandalo della Croce e li ha esortati a non lasciarsi “intrappolare dallo spirito del mondo”.

    Alla Messa, concelebrata dal cardinale arcivescovo dell’Avana Jaime Lucas Ortega y Alamino, ha preso parte un gruppo di Gentiluomini di Sua Santità.

    Con quale autorità fai queste cose? Papa Francesco ha svolto la sua omelia partendo dalla domanda rivolta a Gesù dagli scribi e dai sommi sacerdoti. Ancora una volta, ha osservato, vogliono tendere “una trappola” al Signore, cercando di portarlo “all’angolo” di farlo sbagliare. Ma qual è, si chiede il Papa, il problema che questa gente aveva con Gesù? Sono forse i miracoli che faceva? No, non è questo. In realtà, ha affermato, “il problema che scandalizzava questa gente era quello che i demoni gridavano a Gesù: ‘Tu sei il Figlio di Dio, Tu sei il Santo!”. Questo “è il centro”, questo scandalizza di Gesù: “Lui è Dio che si è incarnato”. Anche a noi, ha proseguito, “ci tendono trappole nella vita”, ma ciò che “scandalizza della Chiesa è il mistero dell’Incarnazione del Verbo”. E “questo non si tollera, questo il demonio non lo tollera”:

    “Quante volte si sente dire: ‘Ma, voi cristiani, siate un po’ più normali, come le altre persone, ragionevoli!’. Questo è un discorso da incantatori di serpenti, proprio: ‘Ma, siate così, no?, un po’ più normali, non siate tanto rigidi …’. Ma dietro a questo c’è: ‘Ma, non venite con storie, che Dio s’è fatto uomo’! L’Incarnazione del Verbo, quello è lo scandalo che c’è dietro! Noi possiamo fare tutte le opere sociali che vogliamo, e diranno: ‘Ma che brava, la Chiesa, che buona l’opera sociale che fa la Chiesa’. Ma se noi diciamo che noi facciamo questo perché quelle persone sono la carne di Cristo, viene lo scandalo. E quella è la verità, quella è la rivelazione di Gesù: quella presenza di Gesù incarnato”.

    E “questo è il punto”, ha sottolineato Papa Francesco: “Sempre ci sarà la seduzione di fare cose buone senza lo scandalo del Verbo Incarnato, senza lo scandalo della Croce”. Dobbiamo invece “essere coerenti con questo scandalo, con questa realtà che fa scandalizzare”. E’ “meglio così: la coerenza della fede”. Il Papa ha, quindi, rammentato quanto afferma l’Apostolo Giovanni: “Quelli che negano che il Verbo è venuto nella carne sono dell’anticristo, sono l’anticristo”. D’altronde, ha detto ancora, “soltanto quelli che dicono che il Verbo è venuto in carne sono dello Spirito Santo”. Papa Francesco ha dunque affermato che “ci farà bene a tutti noi pensare questo: la Chiesa non è un’organizzazione di cultura, anche di religione, anche sociale”:

    “La Chiesa è la famiglia di Gesù. La Chiesa confessa che Gesù è il Figlio di Dio venuto nella carne: quello è lo scandalo, e per questo perseguitavano Gesù. E alla fine, quello che non aveva voluto dire Gesù, a questi – ‘Con che autorità fai questo?’ – lo dice al Sommo sacerdote. ‘Ma, alla fine di’: Tu sei il Figlio di Dio?’ – ‘Sì!’. Condannato a morte, per quello. Questo è il centro della persecuzione. Se noi diventiamo cristiani ragionevoli, cristiani sociali, cristiani di beneficienza soltanto, quale sarà la conseguenza? Che non avremo mai martiri: quella sarà la conseguenza”.

    Quando invece noi cristiani diciamo questa verità, che “Il Figlio di Dio è venuto e si è fatto carne”, quando noi – ha proseguito il Papa – “predichiamo lo scandalo della Croce, verranno le persecuzioni, verrà la Croce” e ciò “sarà buono”, “così è la nostra vita”:

    “Chiediamo al Signore di non avere vergogna di vivere con questo scandalo della Croce. E anche la saggezza: chiediamo la saggezza di non lasciarci intrappolare dallo spirito del mondo, che sempre ci farà proposte educate, proposte civili, proposte buone ma dietro a quelle c’è proprio la negazione del fatto che il Verbo è venuto nella carne, dell’Incarnazione del Verbo. Che alla fine è quello che scandalizza quelli che perseguitano Gesù, è quello che distrugge l’opera del diavolo. Così sia”.

    • Sal scrive:

      @ Nella
      “Alla Messa, concelebrata dal cardinale arcivescovo dell’Avana Jaime Lucas Ortega y Alamino, ha preso parte un gruppo di Gentiluomini di Sua Santità.
      Ha idea perché sono gentiluomini di sua santità in base a che cosa vengono definiti tali ? Dio ha mandato una speciale nomina per costoro ?

      p.s.
      lo scandalo della croce è servito a fare i “gentiluomini di sua santità” ? Non lo trova contradittorio ?

    • Sal scrive:

      @ Nella
      “Il Papa ha, quindi, rammentato quanto afferma l’Apostolo Giovanni: “Quelli che negano che il Verbo è venuto nella carne sono dell’anticristo, sono l’anticristo”.”

      Sig.ra Nella, ma alla fine,…. Chi è sto’ Verbo ?

      Se “La Chiesa confessa che Gesù è il Figlio di Dio venuto nella carne:” Non può essere Lui (Gesù) il Verbo ! Il Verbo non è figlio di Dio. Il figlio di Dio è Israele : “E devi dire a Faraone: ‘Jehovah ha detto questo: “Israele è mio figlio, il mio primogenito ( Eso 4.22)
      e Gesù è “il figlio dell’uomo””(Mt 9.6)

    • Sal scrive:

      @ Nella
      “La Chiesa non è un’organizzazione di cultura”,

      Scusi sig.ra Nella, ma non capisco. Se la Chiesa non è un organizzazione di cultura, cosa mai avrebbero dovuto insegnare i discepoli ? ( Mt 28.19)

      Perché Gesù lo chiamavano “Maestro ?” ( Mt 23.8; Lc 5.5;)

      “Andate dunque e fate discepoli di persone di tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello spirito santo, insegnando loro ad osservare tutte le cose che vi ho comandato.” (Mt 28.19-20)

    • Sal scrive:

      @ Nella
      essere coerenti con questo scandalo, con questa realtà che fa scandalizzare”. E’ “meglio così: la coerenza della fede”.

      Lei pensa di essere stata coerente ? Secondo lei, è “coerenza di fede” credere nei misteri inspiegabili e misteriosi ?

      • francesco scrive:

        Sal, ho cercato nella Bibbia ma non ho trovato il punto in cui si dice che tu esisti davvero…puoi mica mandarmi il passo esatto? Altrimenti cominicio a temere che tu non esisti, grazie!

        • minstrel scrive:

          Eheheh, è vicino al passo dove la Bibbia indica quali sono i libri della Bibbia! ;)

  26. Sal scrive:

    @ Teobaldo
    “E lei che vuol capire i Misteri di Dio come la SS. Trinità, tramite la ragione filosofica, dove nemmeno i Dottori della Chiesa han mai preteso tanto”

    Non capisco sig. Teobaldo se nemmeno la ragione filosofica dei dottori della chiesa ha mai preteso tanto, come hanno fatto a stabilire che si tratta di trinità ?

  27. Mimma scrive:

    LA TRINITA’

    Come sappiamo dunque, la Divinità è composta da Dio Padre, dal suo Figliuolo Gesù Cristo, e dallo Spirito Santo. Questa dottrina viene comunemente denominata la dottrina della Trinità ed è una dottrina molto importante che nel passato fu attaccata ed è tuttora attaccata da molte sètte, e possiamo dire è alla base della nostra fede. Prima di passare a dimostrare la Trinità con le Scritture c’è da dire qualche parola su questo termine non presente nelle sacre Scritture. Il termine Trinità deriva dal latino Trinitas che significa “l’unione di tre”, una parola coniata da Tertulliano di Cartagine (uno dei cosiddetti padri della Chiesa), alla fine del secondo secolo dopo Cristo, per illustrare il concetto che la Divinità è composta da Tre persone divine, ossia il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo. Il fatto dunque che la parola Trinità non sia presente nelle Scritture è relativo, perché vedremo meglio fra poco il concetto di un Dio trino è abbondantemente presente nelle Scritture. Per fare un paragone con il nome di un’altra dottrina biblica non presente (il nome) nella Bibbia è come dire che nella Bibbia quantunque non sia presente l’espressione ‘l’immortalità dell’anima’ vi è chiaramente presente il concetto dell’immortalità dell’anima. E così nella Bibbia quantunque non ci sia la parola Trinità c’è il concetto della Trinità.

    Passi della Scrittura attestanti il concetto della Trinità

    Ÿ “Allora Gesù dalla Galilea si recò al Giordano da Giovanni per esser da lui battezzato. Ma questi vi si opponeva dicendo: Son io che ho bisogno d’esser battezzato da te, e tu vieni a me? Ma Gesù gli rispose: Lascia fare per ora; poiché conviene che noi adempiamo così ogni giustizia. Allora Giovanni lo lasciò fare. E Gesù, tosto che fu battezzato, salì fuor dell’acqua; ed ecco i cieli s’apersero, ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venir sopra lui. Ed ecco una voce dai cieli che disse: Questo é il mio diletto Figliuolo nel quale mi son compiaciuto” (Matt. 3:13-17). In questo evento che si verificò al Giordano vediamo il Padre che parlò dal cielo, il Figliuolo che era sulla terra che fu battezzato da Giovanni, e lo Spirito Santo che discese su lui in forma corporea a guisa di colomba.

    Gesù disse ai suoi discepoli: “Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti, io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi in perpetuo, lo Spirito della verità…” (Giov. 14:16-17). Gesù, mentre era ancora sulla terra con i suoi discepoli, era il Consolatore che Dio aveva mandato per consolare quelli che facevano cordoglio, ma siccome Egli doveva tornare al Padre che lo aveva mandato, pregò il Padre di dare ai suoi discepoli un altro Consolatore, appunto lo Spirito Santo il quale sarebbe rimasto con loro per sempre. Il Padre quindi, supplicato dal suo Figliuolo, ha mandato lo Spirito della verità per supplire alle necessità che si vennero a creare con la dipartenza del suo Figliuolo. Il concetto della trinità è evidente nelle parole di Gesù.

    Ÿ Gesù, prima di essere assunto in cielo, disse ai suoi discepoli: “Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo….” (Matt. 28:19). Il battesimo in acqua, che ricordiamo non purifica dai peccati perché è la richiesta di una buona coscienza fatta a Dio, deve essere ministrato nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo. Il Signore non avrebbe mai comandato una simile cosa se Lui, il Padre e lo Spirito Santo non fossero stati uno.

    Paolo dice ai Romani: “E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, Colui che ha risuscitato Cristo Gesù dai morti vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi” (Rom. 8:11). In queste parole troviamo Dio Padre che ha risuscitato Gesù; il Figliuolo che é stato da Lui risuscitato; e lo Spirito Santo che Egli ha mandato nei nostri cuori.

    Paolo, al termine di una delle sue epistole ai Corinzi, scrisse: “La grazia del Signor Gesù Cristo e l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi” (2 Cor. 13:13). Anche qui le tre persone sono nominate distintamente, ma benché ciò sono una stessa cosa.

    Paolo agli Efesini dice: “V’è… un unico Spirito…V’è un solo Signore… un Dio unico e Padre di tutti, che é sopra tutti, fra tutti ed in tutti” (Ef. 4:4,5,6). Anche da queste parole comprendiamo come le tre persone divine di cui é composta la Divinità, sono distinte tra loro ma unite tra loro in perfetta unità.

    Paolo disse ai Corinzi: “Or vi é diversità di doni, ma v’è un medesimo Spirito. E vi é diversità di ministerî, ma non v’è che un medesimo Signore. E vi é varietà di operazioni, ma non v’è che un medesimo Iddio, il quale opera tutte le cose in tutti” (1 Cor. 12:4-6). Paolo menziona prima lo Spirito, poi il Signore Gesù Cristo e poi Dio. Anche queste sue parole fanno capire come queste tre persone divine, benché distinte l’una dall’altra, sono uno stesso Dio.

    Ÿ La Scrittura condanna le tre bestemmie indirizzate a tutte e tre le persone della Divinità. Chi bestemmia il nome di Dio si rende colpevole di un peccato perché é scritto: “Non bestemmierai contro Dio” (Es. 22:28); anche chi bestemmia contro il Figliuol dell’uomo e contro lo Spirito Santo si rende colpevole di un peccato. Ma il fatto é che mentre coloro che bestemmiano contro Dio e contro il Figliuol dell’uomo possono essere perdonati, chi bestemmia contro lo Spirito Santo non può ottenere la remissione del suo peccato, perché Gesù disse: “Ai figliuoli degli uomini saranno rimessi tutti i peccati e qualunque bestemmia avranno proferita; ma chiunque avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non ha remissione in eterno, ma é colpevole d’un peccato eterno” (Mar. 3:28-29). Queste parole del Signore ci fanno capire come lo Spirito Santo sia una persona divina distinta dal Figliuolo di Dio e dal Padre; per questo noi quando parliamo del Figliuolo non parliamo dello Spirito Santo e viceversa; e perché quando parliamo del Padre non parliamo né del Figliuolo e né dello Spirito Santo, appunto perché i tre sono differenti. Noi non possiamo dire che il Padre del nostro Signore Gesù Cristo é morto sulla croce per i nostri peccati, perché questo non corrisponde al vero, infatti la Scrittura dice che Cristo, il Figlio di Dio, morì sulla croce, e non il Padre. Noi non possiamo dire neppure che lo Spirito Santo sia morto per i nostri peccati perché anche questo non é vero. Noi non possiamo dire neppure che lo Spirito Santo battezza con lo Spirito Santo perché la Scrittura attesta che è Cristo che battezza con lo Spirito Santo e con il fuoco. Però, benché dobbiamo nominare separatamente il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo, e le loro caratteristiche, pure sappiamo che i tre sono una stessa cosa.

    La perfetta unità esistente tra il Figlio ed il Padre

    Quando Gesù si trovava sulla terra, fece menzione della perfetta unità che vi era tra di lui e il Padre in diverse maniere. Egli disse: “Io ed il Padre siamo uno” (Giov. 10:30); “Nella vostra legge é scritto che la testimonianza di due uomini é verace. Or son io a testimoniar di me stesso, e il Padre che mi ha mandato testimonia pur di me” (Giov. 8:17-18); “Credetemi che io sono nel Padre e che il Padre é in me” (Giov. 14:11); “Le cose che il Padre fa, anche il Figlio le fa similmente. Poiché il Padre ama il Figliuolo, e gli mostra tutto quello che Egli fa; e gli mostrerà delle opere maggiori di queste, affinché ne restiate meravigliati. Difatti, come il Padre risuscita i morti e li vivifica, così anche il Figliuolo vivifica chi vuole. Oltre a ciò, il Padre non giudica alcuno, ma ha dato tutto il giudizio al Figliuolo, affinché tutti onorino il Figliuolo come onorano il Padre” (Giov. 5:19-23); “Perché come il Padre ha vita in se stesso, così ha dato anche al Figliuolo d’aver vita in se stesso; e gli ha dato autorità di giudicare, perché è il Figliuol dell’uomo” (Giov. 5:26-27); “Chi crede in me, crede non in me, ma in Colui che mi ha mandato; e chi vede me, vede Colui che mi ha mandato” (Giov. 12:44-45); “Se m’aveste conosciuto, avreste conosciuto anche mio Padre” (Giov. 14:7); “Niuno conosce appieno il Figliuolo, se non il Padre; e niuno conosce appieno il Padre, se non il Figliuolo” (Matt. 11:27); “Tutte le cose che ha il Padre, son mie” (Giov. 16:15); “E io ho dato loro la gloria che tu hai dato a me, affinché siano uno come noi siamo uno; io in loro, e tu in me” (Giov. 17:22-23).

    Gesù parlò ai Giudei della sua risurrezione in questa maniera: “Disfate questo tempio, e in tre giorni lo farò risorgere” (Giov. 2:19), facendo capire che lui stesso avrebbe risuscitato il suo corpo dopo che esso sarebbe stato ucciso; mentre Pietro disse ai Giudei: “Uccideste il Principe della vita, che Dio ha risuscitato dai morti” (Atti 3:15), facendo chiaramente capire che fu Dio a fare risorgere il corpo di Cristo Gesù.

    Ÿ Gesù, quando promise ai suoi discepoli lo Spirito Santo, disse: “Ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa” (Giov. 14:26), ed anche: “Ma quando sarà venuto il Consolatore che io vi manderò da parte del Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli testimonierà di me” (Giov. 15:26), facendo capire chiaramente che lo Spirito Santo sarebbe stato mandato sia dal Padre che dal Figliuolo (rimane il fatto però che lo Spirito Santo procede dal Padre come disse lo stesso Gesù).

    Gesù disse, parlando delle sue pecore: “Io do loro la vita eterna” (Giov. 10:28), e nella preghiera che rivolse al Padre disse: “Padre, l’ora é venuta; glorifica il tuo Figliuolo, affinché il Figliuolo glorifichi te, poiché gli hai data potestà sopra ogni carne, onde egli dia vita eterna a tutti quelli che tu gli hai dato” (Giov. 17:1-2), facendo chiaramente capire che chi dona la vita eterna é lui. Paolo invece dice ai Romani: “Il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore” (Rom. 6:23), e Giovanni dice: “Iddio ci ha data la vita eterna” (1 Giov. 5:11), facendo ambedue capire chiaramente che è Dio a dare la vita eterna. Possiamo dunque dire che la vita eterna la dà sia il Padre che il Figliuolo.

    Gesù disse: “Poiché questa è la volontà del Padre mio: che chiunque contempla il Figliuolo e crede in lui, abbia vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno” (Giov. 6:40). Gesù qui ha detto che sarà lui a risuscitare noi che abbiamo creduto in lui. Ma è altresì scritto che sarà Dio a risuscitarci infatti Paolo ai Corinzi disse: “E Dio, come ha risuscitato il Signore, così risusciterà anche noi mediante la sua potenza” (1 Cor. 6:14).

    Paolo dice ai Romani: “… fra i quali Gentili siete voi pure, chiamati da Gesù Cristo..” (Rom. 1:6). Quindi colui che ci ha chiamati è Cristo. Ma sempre Paolo dice più avanti in questa epistola che quelli che Dio ha preconosciuti “li ha pure predestinati ad esser conformi all’immagine del suo Figliuolo, ond’egli sia il primogenito fra molti fratelli; e quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati…” (Rom. 8:29-30). Quindi noi siamo stati chiamati da Dio e da Cristo Gesù.

    Paolo dice a Timoteo: “Io rendo grazie a colui che mi ha reso forte, a Cristo Gesù, nostro Signore, dell’avermi egli reputato degno della sua fiducia, ponendo al ministerio me…” (1 Tim. 1:12). Questo significa che Paolo fu approvato da Cristo che lo stimò degno della sua fiducia affidandogli il ministerio della Parola. Lo stesso apostolo dice ai Tessalonicesi: “… siccome siamo stati approvati da Dio che ci ha stimati tali da poterci affidare l’Evangelo, parliamo in modo da piacere non agli uomini, ma a Dio che prova i nostri cuori” (1 Tess. 2:4). Quindi lui era stato approvato da Dio e da Cristo Gesù.

    Paolo disse agli anziani di Efeso: “Ma io non fo alcun conto della vita, quasi mi fosse cara, pur di compiere il mio corso e il ministerio che ho ricevuto dal Signor Gesù…” (Atti 20:24). Quindi fu Cristo a stabilirlo ministro del Vangelo, e questo lo confermò anche a Timoteo quando gli disse che lui rendeva grazie a Cristo che lo aveva reputato degno della sua fiducia ponendo al ministerio lui che prima era stato un bestemmiatore, un persecutore e un oltraggiatore (1 Tim. 1:12-13). Ma ai Colossesi Paolo dice che fu Dio a dargli il ministerio: ‘… io sono stato fatto ministro, secondo l’ufficio datomi da Dio per voi di annunziare nella sua pienezza la parola di Dio” (Col. 1:25).

    I Tre operano di comune accordo

    L’uomo fu creato dal Padre, dal Figliuolo e dallo Spirito Santo.

    Nel libro della Genesi, a riguardo della creazione dell’uomo, troviamo scritto: “Poi Dio disse: Facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza…” (Gen. 1:26). Queste parole mostrano come Dio, quando parlò, usò il verbo al plurale e non al singolare infatti egli non disse: ‘Farò’, ma: “Facciamo”. Con chi parlò? Con gli angeli forse? No, perché essi sono delle creature. Egli parlò con la Parola che era con Lui, e con lo Spirito eterno che era altresì con Lui.

    Dio, la Parola e lo Spirito Santo ci hanno formato nel seno di nostra madre.

    Davide dice a Dio: “Poiché sei tu che hai formato le mie reni, che m’hai intessuto nel seno di mia madre….” (Sal. 139:13). Elihu disse a Giobbe: “Lo Spirito di Dio mi ha creato…” (Giob. 33:4). Giovanni dice che “ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei” (Giov. 1:3) riferendosi alla Parola di Dio; e quindi noi siamo stati formati dalla Parola di Dio nel seno di nostra madre.

    L’apostolo Paolo fu mandato a predicare da Dio Padre, dal Figliuolo e dallo Spirito Santo.

    A Tito, l’apostolo Paolo dice: “Paolo, servitore di Dio e apostolo di Gesù Cristo per la fede degli eletti di Dio e la conoscenza della verità che é secondo pietà, nella speranza della vita eterna la quale Iddio, che non può mentire, promise avanti i secoli, manifestando poi nei suoi proprî tempi la sua parola mediante la predicazione che é stata a me affidata per mandato di Dio, nostro Salvatore…” (Tito 1:1-3), facendo intendere che egli fu mandato a predicare da Dio Padre. Ai Corinzi lo stesso apostolo dice: “Cristo non mi ha mandato a battezzare ma ad evangelizzare…” (1 Cor. 1:17), facendo capire che lui fu mandato a predicare ai Gentili dal Figliuolo di Dio. Se poi a questi passi si aggiunge quello che dice: “Essi [Barnaba e Saulo] dunque, mandati dallo Spirito Santo, scesero a Seleucia, e di là navigarono verso Cipro” (Atti 13:4) allora noteremo come furono tutti e tre, cioè il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo, che di comune accordo mandarono Paolo a predicare l’Evangelo ai Gentili.

    Per ciò che concerne la nostra salvezza dobbiamo dire che i tre, cioè il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo, hanno operato assieme in perfetta collaborazione.

    Il Padre ha mandato lo Spirito Santo secondo che è scritto: “.. lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome…” (Giov. 14:26), il quale ci ha convinti quanto al peccato, alla giustizia ed al giudizio secondo che é scritto: “E quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia, e al giudizio” (Giov. 16:8); poi Egli ci ha attratti al Figliuolo secondo che disse Gesù: “Niuno può venire a me se non che il Padre, il quale mi ha mandato, lo attiri” (Giov. 6:44), ed anche: “Tutto quel che il Padre mi dà, verrà a me” (Giov. 6:37); ed il Figliuolo ci ha salvati dai nostri peccati secondo che é scritto: “Cristo ci ha affrancati perché fossimo liberi” (Gal. 5:1).

    Il processo di trasformazione all’immagine del Figliuolo di Dio che é cominciato in noi e che sta tuttora proseguendo è compiuto da tutte e tre le persone della Deità, nessuna esclusa.

    Paolo ai Filippesi dice: “Dio è quel che opera in voi il volere e l’operare, per la sua benevolenza” (Fil. 2:13). Ai Corinzi egli dice: “Cristo che verso voi non é debole, ma é potente in voi” (2 Cor. 13:3), e sempre ai Corinzi dice: “E noi tutti, contemplando a faccia scoperta, come in uno specchio, la gloria del Signore, siam trasformati nella stessa immagine, di gloria in gloria, come per lo Spirito del Signore” (2 Cor. 3:18 Diod.).

    L’opera di santificazione è compiuta da Dio Padre, dal Figliuolo e dallo Spirito Santo.

    Le seguenti Scritture lo confermano: Paolo dice ai Tessalonicesi: “Or l’Iddio della pace vi santifichi Egli stesso completamente…” (1 Tess. 5:23). Lo scrittore agli Ebrei afferma: “Poiché e colui che santifica [Cristo] e quelli che son santificati, provengon tutti da uno…” (Ebr. 2:11). Pietro dice nella sua epistola che noi siamo stati “eletti secondo la prescienza di Dio Padre, mediante la santificazione dello Spirito…” (1 Piet. 1:2).

    Per ciò che concerne la guida dobbiamo dire che siamo guidati da Dio, dal suo Cristo e dallo Spirito Santo.

    Nei Salmi è scritto di Dio : “Poiché questo Dio è il nostro Dio in sempiterno; egli sarà la nostra guida fino alla morte” (Sal. 48:14). In Matteo, Gesù dice: “E non vi fate chiamar guide, perché una sola è la vostra guida, il Cristo” (Matt. 23:10). In Giovanni é scritto: “Ma quando sia venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità” (Giov. 16:13).

    I Tre sono Uno e dimorano in noi

    Ora vediamo delle Scritture dalle quali si comprende che in noi figliuoli di Dio dimorano sia il Padre che il Figliuolo che lo Spirito Santo.

    La Parola attesta che Dio il Padre dimora in noi con queste parole.

    Gesù disse: “Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, e noi verremo a lui e faremo dimora presso di lui” (Giov. 14:23).

    Giovanni dice: “Chi confessa che Gesù é il Figliuol di Dio, Iddio dimora in lui, ed egli in Dio” (1 Giov. 4:15). Paolo dice: “Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro…” (2 Cor. 6:16).

    La Parola attesta che Gesù Cristo, il Figlio di Dio dimora in noi in queste maniere.

    Gesù disse: “Dimorate in me, e io dimorerò in voi… Colui che dimora in me e nel quale io dimoro porta molto frutto…” (Giov. 15:4,5). Paolo dice agli Efesini: “Io piego le ginocchia dinanzi al Padre,… perch’Egli vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, d’esser potentemente fortificati mediante lo Spirito suo, nell’uomo interiore, e faccia sì che Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori…” (Ef. 3:14-17). Ai Colossesi, lo stesso apostolo dice: “Ai quali [ai santi] Iddio ha voluto far conoscere qual sia la ricchezza della gloria di questo mistero fra i Gentili, che é Cristo in voi, speranza della gloria” (Col. 1:27). Ai Galati: “Sono stato crocifisso con Cristo, e non son più io che vivo, ma é Cristo che vive in me..” (Gal. 2:20). Ai Romani: “E se Cristo é in voi, ben é il corpo morto a cagion del peccato…” (Rom. 8:10). Ai Corinzi: “Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede; Non riconoscete voi medesimi che Gesù Cristo é in voi?” (2 Cor. 13:5).

    La Parola attesta nelle seguenti maniere che lo Spirito Santo dimora in noi.

    Gesù disse: “Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi” (Giov. 14:17). Paolo dice ai Romani: “Or voi non siete nella carne ma nello spirito, se pur lo Spirito di Dio abita in voi; ma se uno non ha lo Spirito di Cristo, egli non é di lui” (Rom. 8:9). Ai Corinzi egli dice: “Non sapete voi che il vostro corpo é il tempio dello Spirito Santo che é in voi, il quale avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi?” (1 Cor. 6:19). Ai Galati: “E perché siete figliuoli, Dio ha mandato lo Spirito del suo Figliuolo nei nostri cuori, che grida: Abba, Padre” (Gal. 4:6). A Timoteo: “Custodisci il buon deposito per mezzo dello Spirito Santo che abita in noi” (2 Tim. 1:14). Giacomo dice: “Ovvero pensate voi che la Scrittura dichiari invano che lo Spirito ch’Egli ha fatto abitare in noi ci brama fino alla gelosia?” (Giac. 4:5).

    In Atti 13, 1 lo Spirito è persona che parla e da ordini, leggiamo infatti: “C’erano nella Chiesa di Antiòchia profeti e maestri: Bàrnaba, Simeone detto Niger, Lucio di Cirene, Manaèn, compagno d’infanzia di Erode il tetrarca, e Saulo. 2Mentre essi stavano celebrando il culto del Signore e digiunando, lo Spirito Santo disse: «Riservate per me Bàrnaba e Saulo per l’opera alla quale li ho chiamati». 3Allora, dopo aver digiunato e pregato, imposero loro le mani e li congedarono.
    Bàrnaba e Saulo nell’isola di Cipro 4Essi dunque, inviati dallo Spirito Santo, scesero a Selèucia e di qui salparono per Cipro.

    http://www.roccopoliti.it/?p=980

    • Sal scrive:

      @ Mimma
      Come sappiamo dunque, la Divinità è composta da Dio Padre, dal suo Figliuolo Gesù Cristo, e dallo Spirito Santo.”
      E come lo sappiamo ? Glielo hanno detto in segreto di notte in qualche visione ?

      p.s.
      si, ma eviti le lenzuolate di copia incolla. Se è un mistero non lo sa neanche rocco politi. Magari è una sua deduzione o pio desiderio. No ?
      “Nessun uomo ha mai visto Dio “ ( Gv 1.18)

    • Sal scrive:

      @ Mimma
      Poiché l’induismo è molto più antico del cattolicesimo costantiniano, dice Wikipedia:
      “La Trimūrti (त्रिमूर्ति, lett. che possiede “tre aspetti”) è una nozione delle culture religiose dell’India che indica i “tre aspetti” di una divinità (deva) o della divinita suprema.
      In quest’ultimo caso si suole indicare nella Trimūrti la forma triplice dell’Essere supremo dell’Induismo manifestantesi nelle tre divinità di: Brahmā, Śiva e Viṣṇu.”

      Non è che Costantino ha copiato da loro ?

      “molti teologi e filosofi cristiani (cfr. Agostino di Ippona) hanno scritto innumerevoli trattati per spiegare la paradossale identità unica e trina di Dio, che è un mistero della fede, un dogma (cioè una verità irrinunciabile anche se non compiutamente dimostrabile) in cui ogni cristiano-cattolico è tenuto a credere (dal Concilio di Nicea del 325 E.V. in poi) se vuol essere tale.” – wikipedia

      Grazie, ma non posso credere ai misteri. Rinnegheri Gesù: “Nessun uomo ha mai visto Dio; l’unigenito dio che è nel[la posizione del] seno presso il Padre è colui che l’ha spiegato.”(Gv .1.18)
      E se l’ha spiegato non può essere un mistero no ? Si chiama Rivelazione apposta !

      “ho deciso anch’io, avendo seguito con accuratezza ogni cosa dall’inizio, di scriverteli in ordine logico, eccellentissimo Teofilo, affinché tu conosca appieno la certezza delle cose che ti sono state insegnate oralmente.” ( Lc 1.3-4)
      Non si può conoscere un mistero.

      “Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l’unico Signore;” ( Mc 12.29 E se è l’unico non può essere multiplo. Rinnegherei il Vangelo e la Sua Verità. No ?

      • minstrel scrive:

        Si faccia induista dunque.
        Anche il Paganesimo comunque non è proprio di primo pelo eh… ci pensi!

    • Sal scrive:

      @ Mimma
      Mi fa fare una faticaccia a rispondere alle sue lenzuolate, dovrebbe essere più sintetica. Comunque:

      “la Trinità ed è una dottrina molto importante che nel passato fu attaccata ed è tuttora attaccata da molte sètte, e possiamo dire è alla base della nostra fede. “
      Come fa ad essere la base della fede se è un mistero ? La fede si può dare solo alle cose che si conoscono non a quelle che non si conoscono specialmente se questa parola “non compare nelle sacre scritture”
      Se la parola fu coniata da Tertulliano, l’ha inventata lui. Era infallibile anche lui ?

      - Mt 3.13-17 Il fatto che Gesù fu battezzato ed egli vide lo spirito di Dio scendere su di lui “come” una colomba non significa che siano due dei o dii.

      - Gv 14.16-17 Se Gesù disse pregherò il padre affinchè vi dia un consolatore, non significa che siano 3 dei o dii

      - Mt 28.19 Se i discepoli dovevano battezzare nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo non significa che siano tutti e tre uguali e onnipotenti, ma anzi se la bestemmia contro lo Spirito Santo non sarà perdonata mentre sarà perdonato chi parla contro il Figlio dimostra che non hanno la stessa importanza ma che lo SS è più importante. No ?

      - Rom 8.11 Se “Gesù è stato risuscitato dallo Spirito di Colui….”, è evidente che c’è una differenza altrimenti si sarebbe risuscitato da solo, ma non avrebbe neanche potuto morire perché Dio è eterno.

      - Efe 4.4.5-6 se “V’è… un unico Spirito…V’è un solo Signore… un Dio unico e Padre di tutti, che é sopra tutti, fra tutti ed in tutti” Questo non significa che siano tutti uguali e tutti insieme. Ma 3 singolarità diverse e uniche.

      - Gv 10.30 “Io e il Padre siamo Uno” ma in questo caso sono due non tre. E dimentica di dire che anche gli apostoli erano “uno insieme a loro” ( Gv 17.21)

      - Gv 5.19-23 “Perché come il Padre ha vita in se stesso, così ha dato anche al Figliuolo d’aver vita in se stesso; e gli ha dato autorità di giudicare, perché è il Figliuol dell’uomo” Se il Padre gli ha dato l’autorità significa che prima non ce l’aveva. Quindi non può essere uguale.

      - Gv 2.19 “Disfate questo tempio, e in tre giorni lo farò risorgere” (Giov. 2:19), facendo capire che lui stesso avrebbe risuscitato il suo corpo dopo che esso sarebbe stato ucciso;” Non trova strano che sia Paolo che Pietro contraddicano Gesù ? “riguardo al Figlio suo costituito Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santificazione mediante la risurrezione dai morti, Gesù Cristo, nostro Signore.”(Rm. 1.4) Se fu costituito Figlio mediante la risurrezione, prima non era Figlio, e se dice : “e avete ucciso l’autore della vita. Ma Dio l’ha risuscitato dai morti ( Att 3.15) Non si è risuscitato da solo.

      - Gv 14.26 – Gv 15.26 “lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa” Non significa che lo avrebbe mandato Lui, ma che lo avrebbe mandato il Padre. ( Manderà nel MIO nome) Il Padre lo avrebbe concesso al Figlio affinchè lo mandasse. Quindi non sono uguali no ? Ecc.

      Per quanti sforzi faccia non c’è una sola scrittura che identifica il Padre con il Figlio. Sugli specchi si scivola specie se sono bagnati.

  28. Sal scrive:

    @ Mimma
    CCC 237 “La Trinità è un mistero della fede in senso stretto, uno dei « misteri nascosti in Dio, che non possono essere conosciuti se non sono divinamente rivelati ». Indubbiamente Dio ha lasciato tracce del suo essere trinitario nell’opera della creazione e nella sua rivelazione lungo il corso dell’Antico Testamento. Ma l’intimità del suo Essere come Trinità Santa costituisce un mistero inaccessibile alla sola ragione, come pure alla fede d’Israele, prima dell’incarnazione del Figlio di Dio e dell’invio dello Spirito Santo.”
    <a href"=http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s2c1p2_it.htm#II.%20La%20Rivelazione%20di%20Dio%20come%20Trinit%C3%A0 “ Link Qui

    • minstrel scrive:

      Esatto. E che Dio assoluto sarebbe se fosse completamente comprensibile dall’uomo che è relativo? Suvvia Sal, si tenga il suo Dio relativo e ci lasci il nostro assoluto.

    • minstrel scrive:

      Si comprehendis non est Deus!

  29. Sal scrive:

    @ Mimma
    “In quanto a quel giorno e a quell’ora nessuno sa, né gli angeli dei cieli né il Figlio, ma solo il Padre.(Mt 24.36)

    Distinta Mimma, come potrebbe Gesù essere Dio (trinità) se non sa certe cose ?

    • Mimma scrive:

      Si faccia un bel corso per purificarsi dalle eresie e menzogne geoviste. Le sue idiozie non annullano la Scrittura:

      http://www.roccopoliti.it/?p=980

      • Sal scrive:

        @ Mimma
        Un corso e perché ? E chi lo dovrebbe gestire il corso. Il Politi ? E chi lo ha nominato insegnante se il Maestro è Uno solo ? e quello non è lui ?

        • Sal scrive:

          @ Mimma
          Ma è infallibile anche il Politi ? per dogma ?

        • Mimma scrive:

          il corso se lo vede bene non è di Politi. Ma se vuole dell’altro ce n’è pure. E non è solo Politi.

          http://www.roccopoliti.it/?p=632

          • Sal scrive:

            @ Mimma
            “Per esperienza diretta. e non solo! Conosce bene per aver fatto parte per quarant’anni della vostra sedicente congregazione.”

            Allora per quarant’anni è stato un fregnone e non ha capito niente, solo dopo è rinsavito ? Ma chi si è sbagliato prima si può sbagliare anche dopo no ?
            Perché dovrebbe essere considerato saggio solo dopo e non prima e vv. ?
            Sono solo gusti o punti di vista personali.

  30. peccatore scrive:

    Tra le fantascientifiche letture di certuni “200 anni avanti”, le fantasmagoriche teorie di chi è qui, ma saldamente disancorato dalla realtà e le lenzuolate che svolazzano nei copia-incolla dei meno continenti, mi piace proporre questo semplice pensiero, corroborato dall’omelia odierna di Papa Francesco, proposto da Nella:

    -è la Verità (Dio rivelato in Gesù Cristo, incarnato, crocifisso e risorto) a fondare e generare la carità, anche se è la carità a dire la verità.

    -la realtà (creata e redenta da Dio) ha in sè un significato pieno e definitivo, tanto quanto lo scetticismo relativista non vorrebbe attribuirgliene di certi sospendendo ogni giudizio e vagando tra dubbi, incertezze e caso.

    -il mistero di Cristo permette all’uomo di comprendere la verità e la realtà, perchè permette all’uomo di sapersi e comprendersi pensato, amato, perdonato e potenzialmente salvato: perciò l’unico vero Dio è quello Trinitario.

    -se la teologia è zoppa, cieca, tentennante o comunque a rischio, inevitabilmente lo è anche lapastorale: è questo in sintesi il messaggio del Papa alla CEI. Non di un Papa “contro il Concilio”, ma di un Papa che non si accontenta di come certe interpretazioni conciliariste hanno fatto scempio di tradizione, devozione e adorazione di Dio.

    -ogni crisi non travolge la Chiesa se essa è salda nella fede teologica, mentre necessariamente il Corpo di Cristo viene scosso da variazioni psicologiche, antropologiche e sociologiche che alimentano la crisi assecondando il secolo e il mondo, per il quale tutto è storicizzato, sentimentale, soggettivo, instabile (anche la fede).

    -chi non crede alla Verità non si spende nell’apologetica; chi non teme il Maligno rinuncia agli esorcismi; chi non vuole certezze, accarezza eresie e peccati dialogando credendosi “buono”;

    -chi rinuncia alla verità dicendo di farlo per la carità è scollegato dalla realtà, rinunciando al dono dello Spirito per discernere il vero dal falso.

    -il primato di Dio, eterna è infinita volontà di bene, è l’unico antidoto al “primato del divenire” che ci schiaccia sul caso, sulla volontà di potenza dell’uomo e della sua azione, con un primato del fare e dell’avere sull’essere. Il pensiero umano si permette persino di decidere se Dio c’è o non c’è… Perciò si arroga il diritto di fondare il futuro, credendosi derivato dal caso. E’ tutto un manomettere la Trinità.

    La Cei ha delle responsabilità. Tutto qua. Il Papa glielo ha ricordato.

    • Sal scrive:

      @ peccatore
      1.“-è la Verità (Dio rivelato in Gesù Cristo, incarnato, crocifisso e risorto) a fondare e generare la carità, anche se è la carità a dire la verità.”
      Tanto per verificare se capisco bene. La Verità è Dio rivelata da Gesù ? Ma se è così Gesù si è sbagliato dicendo che era Lui la Verità. No ?
      E se è Dio (rivelato in Gesù) a fondare la carità, tutti gli altri popoli che la conoscono e la praticano pura avendo divinità diverse da quella cattolica, come fanno ?

      2.“-il mistero di Cristo permette all’uomo di comprendere la verità e la realtà, perchè permette all’uomo di sapersi e comprendersi pensato, amato, perdonato e potenzialmente salvato: perciò l’unico vero Dio è quello Trinitario.”
      Ammesso che possa essere così, come fa a dirlo se è un mistero ?

      3.“-se la teologia è zoppa, cieca, tentennante o comunque a rischio, inevitabilmente lo è anche la pastorale”
      Come si fa quindi a seguire una pastorale zoppa cieca e tentennante se la Verità è rivelata ? ecc.
      Non le sembra un po’ confuso ?

  31. Mimma scrive:

    Inganno e menzogna

    Essere ingannati in campo religioso specialmente in un periodo tecnologico come il nostro è veramente un pericolo molto serio.

    Milioni di persone cadono vittime inconsapevoli della disinformazione, causata da chi mira a tenere nell’ignoranza masse intere di popolazioni, per confonderle e renderle fragili.

    Ingannare vuol dire anche imporre un’idea o una credenza falsa, con l’effetto di generare ignoranza, causare confusione e rendere vulnerabile quanta più gente possibile.

    L’essenza racchiusa nell’inganno, è identica al “depistare” o “abbindolare”, con l’intento di fuorviare qualcuno servendosi di mezzi subdoli che mirano esclusivamente a generare disinformazione, a disorientare e rendere indifesi coloro che ne rimangono vittime.

    Triste a dirsi ma molto spesso chi viene fuorviato, o illuso, ha la tendenza a rimanere saldamente ancorato a quello in cui crede nonostante le vengono presentate le evidenze che mostrano senza ombra di dubbio che la realtà è esattamente l’opposto.

    L’ affezionato ai dettami che le sono stati inculcati con l’illusione e la menzogna, preferisce chiudere gli occhi e tapparsi le orecchie di fronte a qualunque cosa possa farlo ragionare o vacillare nel suo sicuro credo.

    Che dire dei testimoni di Geova?

    Anche loro sono in pericolo?

    Molti ingenui testimoni di Geova penseranno che non tutti gli esseri umani corrono il pericolo di essere ingannati in fatto di religione.

    Specialmente loro che fanno parte dell’unico popolo sulla faccia della terra che vanta di possedere lo schiavo fedele e discreto guidato Spirito di Dio. Sono pertanto certi che non corrono nessun rischio di essere sviati, il loro schiavo fedele e discreto non li ingannerebbe nè illuderebbe mai.

    Rimangono saldamente ancorati a questa certezza al punto che chiudono i propri occhi e tappano le proprie orecchie, a ciò che leggono nella Bibbia e ascoltano nei loro tanto ripetuti sermoni.

    Gesù chiamò il diavolo “il padre della menzogna”.

    E’ definito anche l’iddio di questo sistema di cose.

    Inoltre di lui è scritto che “ha accecato le menti” di milioni di persone.

    E per concludere la Bibbia dice che svia l’intera terra abitata.

    Quindi anche i testimoni di Geova farebbero bene a verificare come stanno le cose nelle strane nuove luci che stanno per arrivare nei prossimi mesi, luci che offuscano le precedenti nuove luci.

    Possono coraggiosamente fuggire il più veloce possibile dall’ennesimo inganno e da coloro che lo diffondono.

    http://www.roccopoliti.it/?p=1546

    • Sal scrive:

      @ Mimma
      “Triste a dirsi ma molto spesso chi viene fuorviato, o illuso, ha la tendenza a rimanere saldamente ancorato a quello in cui crede nonostante le vengono presentate le evidenze che mostrano senza ombra di dubbio che la realtà è esattamente l’opposto.”

      Allora è un cretino ! E per i cretini c’è solo il cottolengo ! ( Piccola casa della Divina Provvidenza x l’assitenza agli handicappati)
      Che dire dei cattolici che credono ai misteri ?

      Molti ingenui cattolici penseranno che non tutti gli esseri umani corrono il pericolo di essere ingannati in fatto di religione. Specialmente loro che fanno parte dell’unico popolo sulla faccia della terra che vanta di essere guidato da un papa infallibile per dogma (enunciato da se stesso).

      Rimangono saldamente ancorati a questa certezza al punto che chiudono i propri occhi e tappano le proprie orecchie, a ciò che leggono nella Bibbia e ascoltano nei loro tanto ripetuti sermoni specialmente se vengono da una certa donna di Medgiugorje che essendo donna dovrebbe stare zitta e invece continua a parlare senza dire niente. (1Cor 14.34)
      Che strano no ?

      • Mimma scrive:

        Farebbe meglio lei a chiudere la sua bocca sguaiata. Combina solo guai e dice sempre scemenze. Ben condite da menzogne e manipolazioni. Ve lo dice anche chi vi conosce bene.

        Testimoni di Geova o … come dire una menzogna!

        I Testimoni di Geova hanno la pretesa di essere onesti, chiari, trasparenti e leali. Gli altri, intendendo tutti coloro che non sono Testimoni di Geova, giacciono nelle tenebre del malvagio, Satana il Diavolo.

        Ma è realmente così?

        L’evidenza dimostra, invece, che i Testimoni di Geova sono maestri nell’arte dell’ambiguità, con l’intento di fuorviare chi li ascolta.

        Anche io sono stato Testimone di Geova per lunghi decenni e anche io avevo imparato a copiare la loro ambiguità.

        Vi do subito un paio di esempi.

        Quando si parla ad un cattolico che crede ai “Santi”, e che il cattolico ponga la domanda “ma voi credete ai santi?”, immediatamente il Testimone risponderà … “SÌ”!

        Quando lo stesso cattolico dice “ma mi hanno detto che voi non credete che Maria era vergine”, anche qui risponderanno immediatamente … “ma no, chi lo ha detto? Anche noi crediamo che Maria sia stata vergine”.

        In entrambi questi esempi, si capisce subito dove sta l’inganno.

        Il cattolico, quando fa le sue domande, ha in mente ciò che credono i cattolici, ossia che esiste un numero determinato di Santi, se ne conosce il nome, ed è il Papa a beatificarlo o, come si suol dire “farlo Santo”.

        I Testimoni sanno sfacciatamente bene cosa credono i cattolici in merito ai Santi. Però, rispondendo, diciamo in … tutta onestà, “anche noi crediamo ai santi”, in effetti non stanno confermando di avere l’identica comprensione del soggetto. Per loro, nella loro mente ambigua, non stanno dicendo bugie, ma si stanno riferendo ai … 144’000, di cui nessuno conosce il nome e che non è il Papa ad averli fatti santi.

        La stessa cosa per quanto riguarda Maria. Per il cattolico essa è “Maria sempre vergine, prima e dopo aver partorito Gesù”. Per il Testimone, è stata vergine, ma solo fino al parto! Anche qui, nella mente ambigua del Testimone, esso non sta dicendo una bugia, ma sta in realtà fuorviando il suo interlocutore.

        Hanno forse imparato i Testimoni ad essere onesti e non ambigui, con il passare degli anni?

        Giudicatelo voi stessi. Ecco cosa scrivono sul loro sito ufficiale, nella sezione dedicata alle FAQ, ossia Domande Frequenti:

        Credete di essere gli unici che si salveranno?

        No. Milioni di persone vissute nei secoli passati e che non erano Testimoni di Geova avranno l’opportunità di salvarsi. La Bibbia spiega che nel nuovo mondo promesso da Dio “«ci sarà una risurrezione sia dei giusti che degli ingiusti»” (Atti 24:15). Inoltre molte persone attualmente in vita potrebbero iniziare a servire Dio, e anche a queste verrà concessa la salvezza. Ad ogni modo non sta a noi giudicare chi si salverà o no. Questo compito spetta a Gesù (Giovanni 5:22, 27).

        Quel categorico NO è una risposta, nemmeno ambigua, ma alquanto FALSA.

        Il verbo usato nella domanda è “salvarsi”.

        Questo verbo denota la presenza di un pericolo, una catastrofe, un evento straordinario presente o futuro dal quale cercare scampo.

        I morti, sono già al riparo da qualsiasi pericolo, catastrofe o evento straordinario presente o futuro. Come dicono i Testimoni di Geova stessi, i morti non sono consci di nulla, allora come fanno a “salvarsi” da qualcosa che non possono percepire?

        D’altra parte, nella domanda è insito anche il soggetto che si da per scontato già salvato. “Voi” implicitamente, si riferisce, nella domanda, non a qualche popolazione extraterrestre, ma … proprio ai Testimoni di Geova stessi, ancora viventi! Come si fa dunque, in questa domanda, paragonare chi si salva e chi no, quando, nella risposta, si indica che i tutti i protagonisti possono salvarsi, sia quelli oggi viventi che subiranno la catastrofe che quelli già morti. E, soprattutto, “nei secoli passati”, non c’erano i “voi”, visto che è un movimento religioso recente, dunque non esistente con l’altro gruppo di persone con le quali si vuole fare il paragone, ossia “le milioni di persone vissute nei secoli passati”.

        Per concludere, dunque, rispondere con un categorico NO, alla domanda alla quale avrebbero dovuto rispondere SÌ, non è solo ambigua, è chiaramente un FALSO.

        Ecco cosa credono i Testimoni di Geova, in merito a questa domanda:

        *** w89 1/9 p. 19 par. 7 Rimaniamo organizzati per sopravvivere ed entrare nel Millennio ***

        Solo i testimoni di Geova, i membri dell’unto rimanente e la “grande folla” come organizzazione unita sotto la protezione del supremo Organizzatore, hanno la speranza scritturale di sopravvivere all’imminente fine di questo sistema condannato dominato da Satana il Diavolo. (Rivelazione 7:9-17; 2 Corinti 4:4) Saranno loro la “carne” che Gesù Cristo disse si sarebbe salvata attraverso la peggiore tribolazione di tutta la storia umana. Gesù disse che nel giorno in cui Egli sarebbe stato rivelato sarebbe stato come ai giorni di Noè. Dentro l’arca, che richiese molti anni di sforzi organizzati per essere completata, solo otto anime umane sopravvissero al Diluvio universale, e sopravvissero come unito gruppo familiare.

        *** w06 15/5 p. 22 par. 8 Siete preparati per sopravvivere? ***

        Come Noè e la sua famiglia timorata di Dio furono preservati nell’arca, così oggi la sopravvivenza dipende dall’avere fede e dall’essere uniti e leali alla parte terrena dell’organizzazione universale di Geova.

        A voi le conclusioni!

        http://testimoni-di-geova.blogspot.it/2013/02/testimoni-di-geova-onesti-o-imbroglioni.html

        • Sal scrive:

          Allora davvero non capisce. E insiste con i TdG.
          Ripeto, non sono interessato. Ho proposto argomentazioni mie personali alle quali dovrebbe replicare, non parlare degli errori dei TdG di cui non sono interessato.
          Ma lo legge l’italiano o devo dirglielo in altra lingua ?

          IO ragiono con la mia testa non con quella dei TdG.
          Lo capisce ?

  32. Mimma scrive:

    Menzogne e Inganni che rovinano la vita a milioni di persone. Purtroppo.
    http://www.roccopoliti.it/?p=950

    • Sal scrive:

      @ Mimma
      “Menzogne e Inganni che rovinano la vita a milioni di persone. Purtroppo.”
      Bisogna sempre dimostrare quali sono le menzogne e gli inganni. Non basta enunciarlo.

      • Mimma scrive:

        Eccoli i vostri sbagli e inganni.

        http://www.testimonigeova.com/Svegliatevi.htm

        • Sal scrive:

          @ Mimma

          Ma lei è davvero di collo duro e di dura cervice.
          Non sono interessato ai TdG.
          Ho sviluppato ragionamenti personali. Perchè non replica alle mie argomentazioni invece ci citare i loro errori dei quali non sono interessato ?
          E incapace ?

          • Mimma scrive:

            @Sal
            lo racconti agli imbecilli . Le ripeto se lei non è un testimone di geova io allora non sono cattolica. Ma mi faccia il piacere. Crede che tutti hanno venduto il cervello alla Bethel di New York come lei e i suoi consettari? Bugiardo.

  33. Eremita scrive:

    Qui si è accennato al dogma della Trinità cercando di risolverlo con le categorie umane che ci troviamo, ma questo è impossibile per definizione essendo Dio totalmente altro da noi. Non possediamo i sensi adatti a percepirlo nella sua essenza, e quindi non abbiamo neppure le idee che ci derivano dalle percezioni per elaborare una teologia “positiva”. Negare la Trinità è improprio tanto come voler dimostrarla. E’ possibile in questo caso solo una teologia “negativa” (chi ha studiato appena un poco non mi fraintenderà sul termine “negativa”), e questo lo aveva esposto ampiamente nei suoi scritti il Cusano.

    • Sal scrive:

      @ Eremita
      “Non possediamo i sensi adatti a percepirlo nella sua essenza, e quindi non abbiamo neppure le idee che ci derivano dalle percezioni per elaborare una teologia “positiva”.”

      Ringrazio per l’onestà intellettuale. Mi permetta un osservazione, se Dio è “uno solo a detta di Gesù”, non può essere definito multiforme.
      Se Gesù stesso pregava il suo Dio e fu da Lui risuscitato, è di tutto evidenza che egli stesso non può essere Dio ergo, avvaloro la sua “teologia negativa”.

      • Reginaldus scrive:

        esimio Sal,

        che Gesù – vero uomo – preghi il Padre, non fa difficoltà alcuna, come non fa difficoltà alcuna che Gesù – vero Dio – dica che il Padre e Lui sono una sola cosa! E che chi vede Lui vede il Padre! Questa è teologia positiva, rivelata nella Scrittura!

        • Sal scrive:

          @ Reginaldus
          “Questa è teologia positiva, rivelata nella Scrittura!”

          Distinto Reginaldus, È un piacere poter ragionare con chi ha questa capacità, che spesso è offuscata dalla superstizione partigiana.

          Secondo me non si tratta di teologia (=conoscenza di Dio) positiva o negativa. Si tratta di imparare a diventare uomini capaci di lealtà, sincerità, umanità, coraggio, onestà, schiettezza, intelligenza, giustizia, equità, attaccamento, dedizione, correttezza.
          Si tratta di sviluppare una mentalità che permetta di esercitare queste caratteristiche in ogni circostanza della vita.
          Per imparare ad essere così, non è necessaria una superstizione o una religione, è necessaria la ragionevolezza del coraggioso capace di rinunciare a ciò che è suo in nome della giustizia. E lo possono fare tutti a prescindere dalla religione o dalla casacca.
          Dio non ha bisogno di cerimonie, riti, preghiere, solennità, manifestazioni complimenti pignuccolii, ossequi, smancerie, ha bisogno di uomini e donne veri e possono diventarlo tutti a prescindere dalla casacca o religione (considerato che religione è il rapporto di ciascuno con il proprio Dio).

          “Mantenete in voi questa attitudine mentale che fu anche in Cristo Gesù, il quale, benché esistesse nella forma di Dio, non prese in considerazione una rapina, cioè che dovesse essere uguale a Dio. No, ma vuotò se stesso e prese la forma di uno schiavo, divenendo simile agli uomini. Per di più, quando si trovò in figura d’uomo, umiliò se stesso e divenne ubbidiente fino alla morte, sì, la morte su un palo di tortura. E per questa stessa ragione Dio lo ha esaltato a una posizione superiore e gli ha benignamente dato il nome che è al di sopra di ogni [altro] nome,”(Fil 2.5-9) ( Se era Dio non poteva essere esaltato ad una posizione superiore)

          Samuele è un buon esempio di quanto ho scritto: “In quanto a me, sono divenuto vecchio e ho i capelli grigi, e i miei figli, ecco, sono con voi, e io, io ho camminato davanti a voi dalla mia giovinezza fino a questo giorno. Eccomi. Rispondete contro di me di fronte a Jehovah e di fronte al suo unto: A chi ho preso il toro o a chi ho preso l’asino o chi ho defraudato o chi ho oppresso o dalla mano di chi ho accettato il prezzo del silenzio per nascondere con esso i miei occhi? E io ve ne farò la restituzione”.(1Sam 12.2-5)

          “ Guarda il cielo e vedi,
          E osserva le nuvole, [che] sono davvero più alte di te.
          Se realmente pecchi, che cosa compi contro di lui?
          E [se] le tue rivolte realmente aumentano, che gli fai?
          Se sei realmente nel giusto, che gli dai,
          O che riceve egli dalla tua propria mano?
          ( Gbbe 35.5-7)

          Qualunque cosa l’uomo possa fare in bene o in male è solo a suo favore a suo beneficio. L’uomo non può fare nulla nè dare nulla a Dio ne prendergli nulla. Ma ha solo bisogno di imparare ad essere uomo, non un piagnuccoloso fregnone che continua a battersi il petto in cerca di perdono o di qualche favore o intercessione.

          Il Dio non ha risparmiato suo Figlio, pensa che si farà impressionare da qualche lacrimuccia o un po’ di profumo d’incenso sia che sia moderno o antico ?

          “Continuano a invocare soccorso…Là continuano a gridare, ma egli non risponde, ( Gbbe 35.9-12)

          Lo ha fatto scrivere anche in poesia, ma qui sembra che nessuno ci faccia caso, talmente sono impegnati a litigare per dimostrarsi il più bravo credente nella superstizione impossibile .
          Si tratta di vedere oltre la punta del naso.

          Guarda il cielo e vedi,
          E osserva le nuvole, [che] sono davvero più alte di te.
          Se realmente pecchi, che cosa compi contro di lui?
          E [se] le tue rivolte realmente aumentano,che gli fai ?
          Se sei realmente nel giusto, che gli dai,
          O che riceve egli dalla tua propria mano?”
          ( Gbbe 35.5-7)

          “E in quanto a te, non pregare a favore di questo popolo, non innalzare a loro favore grido d’implorazione o preghiera e non supplicarmi, poiché non ti ascolterò. Non vedi ciò che fanno nelle città di Giuda e nelle vie di Gerusalemme? I figli raccolgono la legna, e i padri accendono il fuoco, e le mogli intridono la pasta per fare torte di sacrificio alla ‘regina dei cieli’; e si versano libazioni ad altri dèi allo scopo di offendermi. ‘Offendono forse me?’ è l’espressione di Jehovah. ‘Non [offendono] se stessi a vergogna delle loro facce?’( Ger. 7.16-19)

          Provi a rifletterci si accorgerà che è questione di prospettiva. Dio non ha bisogno di servi pignoccolosi, ha bisogno di uomini saggi, non di schiavi.

          Ma essi non ascoltarono, né porsero orecchio, ma si misero a camminare nei consigli della caparbietà del loro cattivo cuore, così che andarono indietro e non avanti,”(Ger. 7.24)
          Vuol fare il gambero anche lei ?

        • Sal scrive:

          @ Reginaldus
          Visto che qualcuno ha parlato di Cusano…. giusto per ampliare
          h**p://www.filosofico.net/cusano.htm

          • Reginaldus scrive:

            @Sal
            che dobbiamo tutti cercare di avere le qualità umane che lei elenca, d’accordissimo. Che ci dobbiamo astrarre dagli altri, in una solitudine elitaria, no, non sono d’accordo: nessun uomo è un’ isola.
            Abbiamo bisogno tutti di fare corpo: per chi crede in Cristo, e in Lui cerca la speranza, quella che vince il peccato e la morte, questo corpo è la Chiesa, che è la sua Sposa. (san Paolo).

      • Mimma scrive:

        @Sal

        Gesù smentisce le sue illazioni geoviste.

        GIOVANNI 10,17Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. 18Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo.

        • Sal scrive:

          @ Mimma
          “Gesù smentisce le sue illazioni geoviste.”

          Ma di che parla ? Ci sta con la testa ?
          Se Gesù ha deciso di farsi uccidere, offrendo la sua vita, ha deciso di suicidarsi, o di farsi suicidare da altri. Poteva andarsene come molte volte aveva fatto.

          Cosa c’entra con la trinità ?
          Ma di che parla ? Troppo sangue alcolico ?

          “Ora tutti quelli che udivano queste cose nella sinagoga furono pieni d’ira; lo condussero fino al ciglio del monte sopra il quale la loro città era stata edificata, per precipitarlo giù. Ma egli passò in mezzo a loro e proseguì per la sua via.” ( Lc 4.28-30)
          Poteva approfittare di quell’occasione ma non lo fece. Perchè ?

      • Eremita scrive:

        Sal, come prevedevo non ha capito nulla. Vada a studiare un poco di teologia seria, non i foglietti di vendita porta a porta fai da te, e poi ritorni a parlare di teologia negativa.

        • Eremita scrive:

          E per favore non usate più l’espressione cretina “onestà intellettuale”, dovreste evitarla anche solo per il fatto che la usano continuamente i politici quando vogliono prendervi per i fondelli. E che vuol dire, che parlo bene e poi sono un figlio di buona donna per tutto il resto?

    • Bortignon scrive:

      TORNIAMO AL TEMA PROPOSTO DA TORNIELLI

    • gibici scrive:

      Ad Eremita.
      Il ricorso alla teologia negativa prima o poi ritorna. Bisogna pero’ vedere quali siano le premesse. Quella che la storia del cristianesimo ci mostra non e’ quella di voler dimostrare in nessun modo la Trinita’, ma quella di dimostrare che Essa ci e’ indicata nel NT. A questo s.Tommaso ha aggiunto che noi possiamo ottenere una imperfetta ed analoga comprensione di questo mistero attraverso la comprensione della mente umana, cio’ che rende l’uomo simile a Dio.

      • gibici scrive:

        ad Eremita,
        grazie inoltre per molte sue osservazioni, in particolare quelle sulla situazione argentina nel disgraziato periodo dei colonnelli.

  34. Bortignon scrive:

    Che Bagnasco e Bertone , o altri, portino avanti una lotta a coltello è una ulteriore riprova che avevo ragione io, nell’altra sezione del forum. Gli uomini sono naturalmente fatti per misurarsi tra loro e superarsi (o peggio…)
    La religione non solo non li migliora affatto, ma anzi costituisce veicolo per ulteriori divisioni, ulteriori rivalità, ulteriori scontri ed anche vere e proprie guerre, come s’è visto mille volte in passato
    E se lo fanno loro, che sono i rappresentanti di Dio, [del Dio d'amore!!..], che ci vogliamo aspettare da quelli che costoro pretendono di dirigere e giudicare ?

  35. Reginaldus scrive:

    …il diavolo potrà anche rivestirsi dei panni dell’asceta, ma il suo fine resterà sempre quello di contraddire la Verità di Cristo! Demolire contraffacendo: l’opera della grande scimmia di Dio!

  36. Bortignon scrive:

    Bene…..e all’atto pratico?
    Ci teniamo le lotte a coltello? Assolviamo anche i buoni quando fanno i cattivi ? Passiamo su tutto levando gli occhi al cielo con un sospiro e diamo sempre la colpa al diavolo?

  37. Timorato scrive:

    X Mimma Rif. post 31 maggio 2013 alle 17:16

    Verissimo! Da fastidio il fanatismo geovista che scrive insensatezze e stupidaggini.

    Lo stesso FASTIDIO che avvertiamo noi TUTTI quando leggiamo su questo blog interventi spesso LUNGHISSIMI che hanno un SOLO scopo dissuadere, far stancare
    chi legge e soprattutto riempire pagine, pagine e pagine per OSCURARE argomenti INTERESSANTI che ovviamente non si ha neanche il tempo di leggere.

    Lei non ha il DIRITTO di invocare l’aiuto del dott. Tornielli per lanciare sassi contro questo blog, poichè così facendo Lei OFFENDE la Santa Madre Chiesa.

    Le ricordo che questo blog, gentilmente la OSPITA.

    Le critiche vanno fatte, ma per un solo SCOPO far trionfare la VERITA’

    Dal lontano 1123 i sacerdoti mantengono il celibato.

    come disse Cristo stesso, il celibato, con le sue autentiche motiva­zioni, “non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso” (Mt 19,11).

    Come ha anche affermato il Sinodo dei Vescovi del 2005, un allargamento della regola del celibato non sarebbe una soluzione neppure per il problema della scarsità delle vocazioni, come dimostra l’esperienza anche delle al­tre confessioni cristiane, che hanno sacerdoti o pastori sposati. La scarsità numerica dei sacerdoti è da collegarsi piuttosto ad altre cause, a cominciare dalla cultura secolarizzata moderna.

    Perchè cambiare questa antichissima Tradizione?

    Perchè le sta a cuore questa tematica?

    A.M.D.G.

    • Teobaldo scrive:

      Gent.mo Timorato lei da ottimo osservatore, ha colto nel segno!!

      Condivido ciò che ha scritto.

      Cordialmente

    • Mimma scrive:

      @Timorato

      “Lei non ha il DIRITTO di invocare l’aiuto del dott. Tornielli per lanciare sassi contro questo blog, poichè così facendo Lei OFFENDE la Santa Madre Chiesa”

      Gentilissimo Timorato, se rilegge con attenzione il mio post di cui sopra io non ho per nulla invocato l’aiuto di Tornielli, nè tantomeno offeso la Santa Madre Chiesa!
      Il post , che mi rendo conto “decisamente scomodo”, ha voluto evidenziare una triste realtà che matura nel dolore( per molti )e nel nascondimento e di cui per Amore della Verità , se ne dovrebbe invece parlare proprio per l’importanza che il tema riveste fra i ministri di Dio .
      Non vi è piaga più sanguinante di quella non curata .
      Sapevo bene che alla sua cerchia di perbenisti tradizionalisti l’argomento spinoso sarebbe risultato sconveniente!
      Ciò che voglio dirle, caro fratello , è che sarebbe ora di guardare in faccia la realtà così com’è e come Cristo la vede, e non come voi obsoleti tradizionalisti pensate di volerla a tutti i costi deplorandola dal vostro “osservatorio”….

    • Teobaldo scrive:

      ….sicchè caro Timorato, in questo blog, abbiamo anche chi vorrebbe rappresentare pseudo ‘preti’ che vorrebbero sposarsi…..o che già lo sono e con ciò, avrebbero, la pretesa di essere considerati ‘preti cattolici’….. hai capito!!! senza contare che sono pro meddjugorie….. insomma una mosca tira l’altra…..

      Bene si da’ il caso che, se il ‘prete’ vuol far il prete, lo faccia consapevole ciò a cui lo chiama il suo stato…. altrimenti cambi!!!

      Ora se per le voglie di alcuni l’ Una Santa dovesse cambiare anche questo ORDINE VOLUTO DA CRISTO….. meglio che colui che crea scandalo di tal si fatta, si leghi una pietra al collo ….disse Gesù il SOMMO E CELIBE SACERDOTE IN ETERNO!!!!

      Oppure, in tutta coscienza, cambi il suo stato da prete e si formi una famiglia SENZA NULLA PRETENDERE…..visto che esiste facoltà e libertà per farlo!!!

      Il Sacerdozio dell’Una Santa IMITA GESU’ VERO SOMMO SACERDOTE CELIBE…. e non esiste in NESSUNA altra religione una simile ISTITUZIONE ….non saranno certi questi novi ‘preti postconciliari’ a VOLER DETUrPARE L’IMMAGINE DI GESU’ CRISTO SOMMO SACERDOTE CELIBE IN ETERNO!!!

      • Cherubino scrive:

        lei al solito è male informato e spara affermazioni contrarie alla Tradizione.

        Il sacerdozio uxorato, giusto per usare il termine giusto, è esistito per secoli nella Chiesa ed è tuttora presente nella Chiese cattoliche orientali. E non si tratta affatto di un cambiamento portato dal Concilio VAticano II perchè era così anche prima.
        Dal punto di vista dottrinale non c’è un contrasto sacramentale tra Ordine e Matrimonio. L’obbligo del celibato sacerdotale è norma di diritto ecclesiastico e non di diritto divino, e chiunque conosce il diritto canonico lo sa molto bene.
        Tanto è vero che il sacerdote che ottiene dal Vescovo la “riduzione allo stato laicale” non perde affatto il carattere sacerdotale, ma viene solo privato dell’esercizio del sacerdozio.
        Anche recentemente papa Benedetto XVI ha accolto sacerdoti anglicani sposati che chiedevano di rientrare nella Chiesa cattolica, permettendo loro di restare in questa condizione e di esercitare il sacerdozio.

        Vi sono poi considerazioni di carattere teologico sul “meglio”, ossia su quale sia la condizione più favorevole per il prete. Su questo posso tranquillamente accettare la superiorità in generale della verginità per il Regno (che non è semplice mortificazione dei sensi, ma dono libero di sè e tensione verso l’escatologia). Ma appunto essendo tale stato un valore indipendentemente dal sacerdozio, come dimostrano le donne che lo scelgono, credo che la Chiesa possa in futuro valutarlo anche caso per caso e concedere a taluni sacerdoti lo stato di sacerdote uxorato.
        In ogni caso l’obbedienza ecclesiale richiede che il sacerdote, come il laico, si rimettano alle decisioni del proprio vescovo.

        • Teobaldo scrive:

          Senta tizio ‘cherubino’

          lasci perdere il discorso fraudolento dei primi Apostoli sposati …tutti sanno che lo era anche S. Pietro e allora?

          Ma dopo la CHIAMATA …. S. Pietro e gli altri Apostoli hanno continuato ad essere sposati?

          Ma lei poveraccio la conosce tutta la post esegesi che ha formato il Deposito dell’Una Santa compreso quindi il VALORE DEL SACERDOZIO Cattolico con RELATIVE REGOLE?

          NO!!! e quindi farebbe bene ad usare le zampette per altro lavoro…invece di scrivere c…e!!!

        • Mimma scrive:

          @Cherubino
          Le propongo un evento che probabilmente lei conosce…
          Queste le iniziative della Chiesa da imitare…

          http://www.incrocinews.it/chiesa-diocesi/festa-in-piazza-duomo-br-per-testimoniare-la-fede-1.76263

    • Mimma scrive:

      @Teobaldo
      Come al solito il suo Kalashnikov sparasentenze è sempre in funzione!
      Non capisce che il mettere in risalto una grave realtà esistente ,come si evince da decine di siti internet, e per nulla sconosciuta, potrebbe far prendere consapevolezza di un problema che affrontato ne limiterebbe migliaia di altri?
      O crede che Dio sia onnipresente alle sue creature a giorni alterni?
      Quanto alla mia opinione in merito potrei dirle che reputo il sacerdote “sacerdote in eterno”, ma questo non significa che non esistano realtà come quelle sopracitate e neppure in scarso numero!
      Come in tutte le cose discusse, la vostra logica è sempre quella dello struzzo!

      • Teobaldo scrive:

        scrive il tal ‘cherubino’ che ha scritto il solito minestrone …..
        ————–

        Anche recentemente papa Benedetto XVI ha accolto sacerdoti anglicani sposati che chiedevano di rientrare nella Chiesa cattolica, permettendo loro di restare in questa condizione e di esercitare il sacerdozio.

        ————————–

        Il discorso degli anglicani ESULA da ciò che è il Sacerdozio per la Chiesa Cattolica, così come esula dai sacerdoti di rito orientale i quali possono essere ammessi sposati se lo erano precedentemente e NON DOPO CHE SONO ORDINATI SACERDOTI ….

        L’obbligo del celibato per i sacerdoti è legge molto antica, poggia su una tradizione consolidata e su forti motivazioni.

        Certamente la verginità non è richiesta dalla natura stessa del sacerdozio. La riprova è che il celibato vale per la Chiesa latina, ma non per i riti orientali, dove, anche nelle comunità unite alla Chiesa Cattolica, è norma che vi siano sacerdoti sposati.

        Questi peraltro si possono sposare prima e non dopo di essere ordinati sacerdoti.

        Tuttavia anche nella Chiesa Orientale vige il celibato per i Vescovi, oltre che per i monaci.

        La Chiesa è fermamente convinta che la vigente legge del sacro celibato debba ancor oggi, per i sacerdoti latini, accompagnarsi al ministero ecclesiastico. Essa, pertanto, ritiene tutt’ora che la via della donazione nel celibato sia la scelta esemplare per il sacerdozio ministeriale latino.

        D’altra parte, non va sottaciuto che i giovani, che chiedono ed accettano liberamente di essere consacrati sacerdoti nella Chiesa latina, ben sanno di doversi impegnare anche nel celibato, e assumono questo impegno liberamente e solennemente davanti a Dio e alla Chiesa.

  38. Bortignon scrive:

    Il nostro amico timorato sentenzia di sciocchezze, di stupidaggini, di verità e di falsità.
    Bene, come fa il nostro uomo a distinguere tra varie insensatezze e stupidaggini?
    Come si può dire che una certa cosa teorica è una insensatezza o una stupidaggine?
    Come si distingue la verità da ciò che non lo è?

  39. Bortignon scrive:

    Il nostro amico timorato sentenzia di sciocchezze, di stupidaggini, di verità e di falsità.
    Bene, come fa il nostro uomo a distinguere tra varie insensatezze e stupidaggini?
    Come si può dire che una certa cosa teorica è una insensatezza o una stupidaggine?
    Come si distingue la verità da ciò che non lo è?

    • Sal scrive:

      @ Bortignon
      “Come si distingue la verità da ciò che non lo è?”

      E’ facile sig. Bortignon
      <b<Dai risultati che produce.

      “Poiché proprio come scende il rovescio di pioggia, e la neve, dai cieli e non vi torna, a meno che non saturi realmente la terra e la faccia produrre e germogliare, e si dia realmente seme al seminatore e pane a chi mangia, così sarà la mia parola che esce dalla mia bocca. Non tornerà a me senza risultati, ma certamente farà ciò di cui mi son dilettato, e avrà sicuro successo in ciò per cui l’ho mandata.”
      (Isa 55.10-11)

    • Teobaldo scrive:

      scrive Bordignon…..

      Come si distingue la verità da ciò che non lo è?

      RISPOSTA:

      “Contra factum non valet argumentum”

  40. Reginaldus scrive:

    Già lo chiesae Pilato: quid est veritas? E pensare che l’aveva davanti!

    • Sal scrive:

      @ Reginaldus
      No, non era lui la Verità, era ciò che lui aveva detto a beneficio dell’uomo per vivere una vita degna e dignitosa.

      • Mimma scrive:

        Ecco quanto è falso Sal. Gesù ha detto chiaramente di essere la Verità. e non solo. Che imbroglione e manipolatore questo tdg sotto mentite spoglie. Ecco cosa ha detto Gesù:

        Gv 14,6 Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

        • Sal scrive:

          @ Mimma
          Si è resa conto che non ha capito niente di quello che ha detto Gesù ?
          La Verità è immateriale. E’ un astrazione basata sulla logica e sull’intendimento. La Verità è un astrazione, una realtà spirituale, non materiale e lui era un uomo figlio dell’uomo. Materiale La Verità è il suo messaggio non la sua persona.

          Oppure Lui era la Verità in quanto adempimento di una promessa fatta precedentemtemente.
          “Infatti, se credeste a Mosè credereste a me, poiché egli ha scritto di me. Ma se non credete agli scritti di lui, come crederete alle mie parole?”” ( Gv 5.45-47)
          Un uomo non è la verità se non quando dice la Verità.
          Ma l’asilo sa dove sta ?

          • Mimma scrive:

            @Sal
            ciò che è immateriale è il suo cervello. Si rassegni. le sue stupidaggini fanno solo ridere se non piangere per la demenza di cui sono portatrici. Per gli intelligenti le parole di Gesù sono chiare. Non lo sono solo per i geovisti come lei. Si rassegni e ritorni a scuola, ma non a quella della Bethel, che l’ha resa ridicola.

            Gv 14,6 Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

        • Sal scrive:

          “Con il termine verità (in latino veritas, in greco αλήϑεια) si indicano una varietà di significati, che esprimono un senso di accordo con la realtà, e sono in genere collegati con il concetto di onestà, buona fede e sincerità. <b<Per la varietà degli ambiti a cui il termine può essere applicato, non è possibile fornire una definizione univoca su cui concordino gli studiosi o la maggior parte dei filosofi di professione, pertanto varie teorie e punti di vista della verità continuano ad essere discussi.
          I principali argomenti di dibattito riguardano la definizione e l’identificazione della verità, in particolare la questione se la verità sia qualcosa di soggettivo, relativo, oggettivo, o assoluto.”
          – wikipedia

          • Mimma scrive:

            @Sal
            L’unica verità di cui possiamo discutere con lei è quella che le ho proposto qualche giorno fa riguardante il suo QI.

  41. Mimma scrive:

    Io sono la Via, la Verità e la Vita.Gv. 14, 1-6

    Disse Gesù ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l’avrei detto. Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io. E del luogo dove io vado, voi conoscete la via».
    Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?».
    Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».

    Gesù accende una luce nel cuore di Pietro che era nella notte più buia dopo aver saputo che avrebbe rinnegato tre volte il Signore.

    Gesù conforta i discepoli. Gente in tutto il mondo sta cercando il conforto in Gesù.
    Come trovare conforto? Lo dice Lui stesso qui come in un altro passo: Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me!

    Credere in qualcuno o credere a qualcosa significa fede attiva che ti porta verso Quel qualcosa.
    Ecco che si ricollega bene la frase venite a Me voi che siete affaticati ed oppressi ed Io vi ristorerò. Credere è l’esatto contrario di quell’incredulità che ha bloccato la via di molti verso la salvezza. Ove c’era incredulità, Gesù non poteva salvare o operare segni.

    Ecco cosa significa credere, andare da Gesù, essere con Gesù. Lui ci libererà il cuore dall’oppressione. Abbiate fede in Dio, abbiate fede del Suo Amore, e abbiate fede in Gesù che vi mostra il Suo Amore.

    Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, vi avrei detto forse che io vado a prepararvi un luogo?

    Dio è infinito….come potrebbe la sua casa essere “delimitabile”? La casa del Padre è essere in comunione del Padre, godere della sua Luce, sentirLo. Vedremo Dio? Lo riconosceremo?

    Riusciamo a distinguere la fonte della luce quando una luce intensa ma non accecante ci avvolge? No. Vedremo Dio nella veste in cui si è mostrato all’umanità. Gesù Cristo. Nessuno ha mai visto Dio…

    Vado a prepararvi un luogo… vado cioè a preparare lo scopo per cui siete stati scelti e sarete assunti in cielo. Gesù sta preparando un posto per tutti noi che gli apparteniamo. E’ un posto fisico o spirituale? Ricordiamoci sempre che DIO E’ SPIRITO. Sarà la presenza stessa di Dio ad essere “il luogo”.

    Quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo, tornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi; e del luogo dove io vado, sapete anche la via”.

    Questa è la prima volta nella Bibbia dove si parla di Dio che porterà qualcuno via da questa terra per andare in un luogo che Egli ha preparato. Non era questa la speranza dei santi dell’Antico Testamento. Dio ha detto ad Abramo che avrebbe reso la sua progenie numerosa come le stelle, ma la promessa era di dargli una dimora su questa terra.
    Nel discorso che Gesù ha fatto ai suoi discepoli, di una cosa possiamo essere sicuri: Lui ha detto che sarebbe andato, poi sarebbe tornato e li avrebbe accolti presso di sé in quel luogo, per essere sempre con Lui.

    Il Signore Gesù sta cercando di innalzarli da “qui e ora” a ciò che va oltre, da ciò che è materiale a ciò che è spirituale, dal terreno al celeste. Gesù gli dice due cose : la destinazione, che è ”dove” e il modo per andarci, cioè “come”.

    Tommaso gli disse: “Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo sapere la via?” Gesù gli disse: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se mi aveste conosciuto avreste conosciuto anche mio Padre; e fin da ora lo conoscete, e l’avete visto”.

    Ho dovuto mettere il versetto sette per completare il discorso. Tommaso….l’apostolo delle domande….
    Aveva sempre nel cervello un punto interrogativo, e ci volle del tempo prima che il Signore ne tirasse fuori un punto esclamativo!

    Se Gesù fosse stato e fosse tuttora solo un profeta o un predicatore, non avrebbe detto “Io sono la Via”. Gesù non è solo una persona che indica la via, ma è personalmente la Via. Nessuna chiesa, nessuna cerimonia può portarti a Dio. Solo Cristo può portarti a Dio. Egli è la via. Che tu abbia Cristo o no; che tu confidi in Lui o meno, Egli resta la Via.

    Inoltre Gesù ha detto di essere “La Verità”. Egli non sta affermando di dire la verità. Egli E’ la Verità. Ed è pure “la Vita”. Non sta dicendo che è in vita. Egli è la fonte, l’origine della vita.

    Gli ebrei non avevano una Via, ma avevano avuto Mosè e i profeti che avevano indicato loro qual’era la via. Ora la Via è visibile, e nella persona di Cristo, nella Sua Dottrina ti è possibile riconoscere la Verità assoluta e lo Spirito fonte della Vita. Chi crede in Lui, Lui stesso (Parola) e il Padre (Amore) dimoreranno in colui che crede.

    http://www.imitazionedicristo.it/venerdi20maggio_11.htm

  42. Nella scrive:

    @Mimma
    Mi pare molto interessante anche questa riflessione sull’argomento di Padre Alberto Maggi. Gesù è la Verità e lo sarà per sempre.

    Gv 14,1-12
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
    Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
    Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».

    Sono gli ultimi momenti che Gesù sta con i suoi discepoli e Gesù li vuole rassicurare, tranquillizzare. Vuol far loro comprendere un paradosso: che la sua morte non sarà una perdita per loro, ma un guadagno; che la sua morte non sarà un’assenza, ma una presenza ancora più intensa. Quindi Gesù, che ha appena annunziato il tradimento di Pietro ai discepoli che sono turbati e sui discepoli sta per abbattersi una tempesta tremenda, Gesù li rassicura che Dio è con lui.
    Ecco perché Gesù dice: “«Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me»”. E poi rassicura sull’effetto della sua partenza e dice che “«Nella casa del Padre vi sono molte dimore»”. Qui bisogna comprendere bene questo versetto alla luce poi del versetto 24 quando Gesù dirà: “«Se uno mi ama osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e faremo dimora presso di lui»”. Non si tratta qui di una dimora presso il Padre, ma del Padre che viene a dimorare tra gli uomini. Questa è la novità, la grande novità proposta da Gesù: non c’è più un santuario dove si manifesta Dio, ma in ogni persona che lo accoglie, lì Dio si manifesta.

    http://www.ildialogo.org/esegesi/AMaggi_1305733748.htm
    Quindi il Dio di Gesù è un Dio che chiede di essere accolto per fondersi con la persona, dilatare la sua capacità d’amore. Questa sarà la sua dimora. Ma perché Gesù parla di “molte dimore”? Perché, essendo Dio amore, l’amore non si può esprimere e manifestare in una forma sola, ma in molteplici forme quanto molteplici sono le nature degli uomini, le loro situazioni. Poi Gesù continua questa rassicurazione dicendo che dove lui è saranno anche loro, cioè nella sfera della dimensione divina, nella sfera dell’amore.
    E qui Gesù viene interrotto da uno dei discepoli, Tommaso, che chiede, letteralmente: “«Non sappiamo dove t’incammini»”. E’ un verbo che indica un cammino senza ritorno. Lui non capisce come la morte possa avere degli aspetti positivi. E Gesù risponde con un’affermazione solenne, importante: “«Io sono»”, quindi rivendica la condizione divina, “«La via»”, cioè un cammino verso qualcosa e questo cammino è verso “«la verità»”. Gesù non afferma di avere la verità, Gesù non dice: “Io ho la verità”, ma “Io sono la verità”.
    E non chiede ai discepoli di avere la verità, ma di essere la verità. Grande è la differenza. Chi ha la verità, per il fatto stesso di possederla, si ritiene in grado di giudicare, e condannare chi non la pensa come lui. Essere nella verità significa essere inseriti nello stesso dinamismo d’amore di Dio che vede il bene dell’uomo come valore assoluto. Essere nella verità significa non separarsi da nessuno, ma essere accanto a tutti in un atteggiamento d’amore che si trasforma in servizio.
    La verità è un dinamismo divino che non si può esprimere attraverso formule dottrinali, ma soltanto attraverso un’offerta d’amore e comunicazione di opere d’amore. E al finale c’è “la vita”. Chi segue Gesù in questo cammino ed è come lui verità, arriva verso la vita indistruttibile, la pienezza della vita.
    E poi Gesù dice ai discepoli: “«Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre»”. Stranamente on dice “lo conoscerete nel futuro, ma Gesù afferma: “«Fin da ora lo conoscete e lo avete veduto»”. Dov’è che i discepoli hanno veduto e conosciuto Gesù? Nella lavanda dei piedi. Gesù, che è manifestazione visibile di Dio, ha mostrato chi è Dio: amore che si fa servizio.
    Allora, più autentica è l’adesione a Gesù, facendo della propria vita amore e servizio per gli altri, e più grande sarà la conoscenza del Padre. E qui c’è un altro discepolo, questa volta Filippo; lui non capisce come in Gesù si possa manifestare Dio e replica: «Mostraci il Padre e ci basta»”. Ecco l’importante rivelazione di Gesù: “«Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre»”.
    Al termine del prologo a questo vangelo, Giovanni aveva fatto un’importante dichiarazione: “Dio nessuno lo ha mai visto, solo il figlio ne è la rivelazione”. Cosa significa questo? Che non Gesù è uguale a Dio, ma Dio è uguale a Gesù. L’evangelista invita a sospendere il pensiero su Dio, la conoscenza di Dio e a centrarsi su Gesù. Tutto quello che Gesù fa e dice, tutto questo è Dio.
    Quindi tutte le idee, le immagini, i pensieri, le conoscenze che uno ha di Dio, e non li riscontra in Gesù, devono essere eliminati perché sono incompleti o falsi. Gesù è molto chiaro: “Chi ha visto me ha visto il Padre”. E qual è questo Padre che si manifesta in Gesù? Amore che si fa servizio, come abbiamo visto nella lavanda dei piedi.

    E Gesù, di fronte all’incredulità dei discepoli, dice loro che, se non gli vogliono credere per le sue parole lo credano almeno per le opere. Le opere – e le opere di Gesù sono tutte azioni con le quali lui comunica e arricchisce la vita degli altri – sono l’unico criterio di credibilità. Il finale è espresso in formula solenne, con l’Amen, Amen, cioè “«In verità, in verità vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio»”, le opere di Gesù sono tutte comunicazioni vitali per gli altri e poi Gesù dice – e può sembrare sbalorditivo, “«ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre»”.
    Come si fa a compiere azioni più grandi di Gesù? Gesù non ha potuto rispondere a tutti i bisogni dell’umanità, ed è nella comunità dei discepoli che si rifà al suo nome e mette come unico valore assoluto della propria esistenza – l’unico e sacro – il bene dell’uomo, una comunità che si mette in questo dinamismo dell’ “essere verità”, quindi non di avere la verità per giudicare gli altri, ma di essere per avvicinare tutti, questa è una comunità dove l’azione divina crescerà e sarà in misura traboccante a favore degli altri.
    Dice Gesù: “Tutto questo sarà perché io vado al Padre”, perché lui collabora con loro. Quindi Gesù li rassicura che la sua morte non sarà un’assenza, ma una presenza ancora più intensa e vivificante.

    • Mimma scrive:

      @Nella
      Grazie Nella, come sempre le Parole di Gesù scendono come balsamo soave nelle ferite dei cuori dilaniati dal dubbio e dalla poca fiducia.
      L’aver vissuto con Lui per gli Apostoli infondo è come per noi averlo conosciuto Risorto e Vivo.
      In questa consapevolezza si svolge la quotidianità delle nostre miserie umane nel percorso irto e accidentato che porta dal venerdì Santo al Mattino di Pasqua.
      Prega per me Nella.

      • murmex scrive:

        Le parole di Gesù sono balsamo soave,non certo il modernistico commento del sedicente teologo Maggi

    • Sal scrive:

      @ Nella
      Quindi il Dio di Gesù è un Dio che chiede di essere accolto per fondersi con la persona, dilatare la sua capacità d’amore.”
      <b<Allora non è trinità !

      “Ma perché Gesù parla di “molte dimore”? Perché, essendo Dio amore, l’amore non si può esprimere e manifestare in una forma sola, ma in molteplici forme”
      Quindi le dimore che va a preparare non sono in paradiso ?

      “E non chiede ai discepoli di avere la verità, ma di essere la verità.”
      Quindi la verità non è solo Gesù ma anche gli apostoli !

      “Essere nella verità significa essere inseriti nello stesso dinamismo d’amore di Dio che vede il bene dell’uomo come valore assoluto.”
      Ma non si può essere “in-seriti” in Gesù né dentro gli apostoli !

      “La verità è un dinamismo divino che non si può esprimere attraverso formule dottrinali, ma soltanto attraverso un’offerta d’amore e comunicazione di opere d’amore.”
      Quindi la Verità è un “dinamismo” non una persona ! Ecc.
      Ha attaccato la spiena o fa il copia incolla senza neanche leggere e riflettere ?

      • Mimma scrive:

        @Sal
        Lei come al solito dice molte panzane! Gesù viene ad abitare in noi con il Padre e come potrebbe se non fosse Dio? Che scemenze e baccelliate. Lei il wikipedia-dipendente parla di copia incolla? Ma se il suo cervello è tutto un vinavil.

        Gv 14,22Gli disse Giuda, non l’Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?». 23Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. 24Chi non mi ama non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.

        • Mimma scrive:

          La verità

          Dopo essersi definito la via che conduce al Padre, il Signor Gesù dichiara di essere la verità, dandone testimonianza con la sua vita e il suo insegnamento:

          “Per questo sono venuto nel mondo: per testimoniare della verità”: parole rivolte da Gesù a Pilato che lo stava interrogando s’egli fosse veramente il re d’Israele.
          Parole che il procuratore romano non capisce e che gli fanno chiedere: “Cos’è la verità?” (Gv 18:37-38), senza però attendere la risposta.
          Difatti subito si allontanò. Peccato!
          Ha perso l’occasione propizia di sapere da Gesù che la verità ch’egli attribuiva a sé stesso, significa la sua persona, la sua Parola, la sua opera.
          La verità da un punto di vista razionale, è “aléeteia”, ossia svelamento dell’essere, scoprimento dell’esistenza.
          È contemplazione (non possesso) dell’essere.
          È risposta alla domanda che sempre ritorna: cosa è veramente questa verità? Chi è veramente quest’uomo? Perché…?

          La verità rivelata in Gesù

          La rivelazione soprannaturale getta ulteriore luce sulle verità razionali e giunge là dove la ragione e la filosofia non possono arrivare.
          Tutta la storia della salvezza è verità perché rivelazione, disvelamento del piano di salvezza di Dio.
          La rivelazione ha il suo culmine e la definitiva realizzazione in Gesù Cristo, il quale perciò è la verità, è la rivelazione.

          Gesù è la verità su Dio rivelandolo “Padre”, Padre suo e nostro.
          “Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli, conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Gv 8:31-32).
          Se così farete, dice Gesù, io vi libererò dalla schiavitù dell’ignoranza, del demonio e del peccato.
          Dichiarandosi verità, Gesù si eguaglia e si identifica con Dio: questa è davvero una incontrovertibile, convincente, autorevolissima dichiarazione della sua divinità.

          La vita eterna e la salvezza si acquistano solo per mezzo di Cristo, il depositario della verità.
          “E la parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra noi, piena di grazia e verità, e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre” (Gv 1:14)

          • gibici scrive:

            Mimma e Nella siete bravissime e vi ammirero’ ancora di piu’ se rinuncerete alle lenzuolate in favore di sunti e rinvii.

          • Mimma scrive:

            @Gibici

            Ci perdonino i bloggers se talvolta siamo costretti a dilungarci con delucidazioni scritturali che “potrebbero” essere evitate.
            Ma… per la durezza dei loro cuori, ci piace dare la parola a voci più autorevoli della nostra fornendo meditazioni che potrebbero aiutare…. forse…!
            con stima Mimma

  43. peccatore scrive:

    Meraviglioso Papa Francesco!

    “Noi possiamo fare tutte le opere sociali che vogliamo, e diranno: ‘Ma che brava, la Chiesa, che buona l’opera sociale che fa la Chiesa’.
    Ma se noi diciamo che noi facciamo questo perché quelle persone sono la carne di Cristo, viene lo scandalo. E quella è la verità, quella è la rivelazione di Gesù: quella presenza di Gesù incarnato”…

    Il Papa ha, quindi, rammentato quanto afferma l’Apostolo Giovanni:

    “Quelli che negano che il Verbo è venuto nella carne sono dell’anticristo, sono l’anticristo”. D’altronde, ha detto ancora, “soltanto quelli che dicono che il Verbo è venuto nella carne sono dello Spirito Santo”.

    Papa Francesco ha dunque affermato che “ci farà bene a tutti noi pensare questo: la Chiesa non è un’organizzazione di cultura, anche di religione, anche sociale”: “La Chiesa è la famiglia di Gesù. La Chiesa confessa che Gesù è il Figlio di Dio venuto nella carne: quello è lo scandalo, e per questo perseguitavano Gesù. E alla fine, quello che non aveva voluto dire Gesù, a questi – ‘Con che autorità fai questo?’ – lo dice al Sommo sacerdote. ‘Ma, alla fine di: Tu sei il Figlio di Dio?’ – ‘Sì!’.

    Condannato a morte, per quello. Questo è il centro della persecuzione. Se noi diventiamo cristiani ragionevoli, cristiani sociali, cristiani di beneficienza soltanto, quale sarà la conseguenza? Che non avremo mai martiri: quella sarà la conseguenza”.

    “Chiediamo al Signore di non avere vergogna di vivere con questo scandalo della Croce. E anche la saggezza: chiediamo la saggezza di non lasciarci intrappolare dallo spirito del mondo, che sempre ci farà proposte educate, proposte civili, proposte buone ma dietro a quelle c’è proprio la negazione del fatto che il Verbo è venuto nella carne, dell’Incarnazione del Verbo. Che alla fine è quello che scandalizza quelli che perseguitano Gesù, è quello che distrugge l’opera del diavolo”.

    Papa Francesco ama l’ecumenismo e il dialogo. Qullo vero. Senza mezze misure.

    • gibici scrive:

      Tutto giusto tranne la frecciatina “Se noi diventiamo cristiani ragionevoli, cristiani sociali, cristiani di beneficienza soltanto, quale sarà la conseguenza? Che non avremo mai martiri”. Due errori.
      1. Dimentica: Romero, i sei gesuiti, i molti sacerdoti e laici uccisi nell’America Latina perche’ erano contro dittature e ingiustizie criminali. Non sono martiri?
      2. Il Vangelo dice che andra’ nel Regno non chi dice “Signore, Signore”, ma chi fa la volonta’ del Padre. Proprio cio’ che si era abbondantemente dimenticato nel periodo ante concilio, dove fare la volonta’ del Padre non era testimoniare la legge della carita’, ma non fare peccati. La vita non era un crescere nell’amore di Dio, ma un decadere dalla purezza del battesimo.

  44. peccatore scrive:

    C’è il Papa Benedetto presentato dai media (e dai vescovi) e c’è (stato) quello vero.
    C’è il Papa Francesco “icona” e “santino” e c’è (per grazia di Dio) quello vero.
    Solo che del Papa vero vero si tacciono le parole scomode, riaccomodate per non disturbare troppo i vari potentati in pieno delirio di onnipotenza.
    La Verità c’è. A ciascuno il compito di sceglierla. Per la CEI è (dovrebbe essere) anche un preciso dovere. Non è che chi ha sbagliato sia condannato: ma ci si attende la conversione.

    • macv scrive:

      sono d’accordo con peccatore.
      De Papa Francesco vero si omettono su tutti i media le parole scomode.
      per quale motivo?

  45. Iva scrive:

    a proposito del consueto immergersi nel mare umano…
    lasciarsi volentieri inghiottire dai gorghi di folla,
    in cui questo papa pare molto compiacersi, insieme col
    …”Incontrare, benedire, abbracciare, mostrare vicinanza”….(vicinanza alla folla, alla varia umanità che cerca contatto affettivo con lui ecc.); a guardare bene gli ultimi eventi e riti, si nota, tra un bagno di folla e l’altro, un “distanziarsi” crescente da Qualcun altro, come quel pertinace non volersi mai inginocchiare in atto di adorazione davanti al Signore Gesù Presente nella SS.ma Eucaristia….(durante la Consacrazione).
    Leggo ora sul web questa notizia sulla inaudita modalità con cui si è svolta la processione del Corpus Domini con il papa regnante:

    “A piedi e a capo scoperto, Papa Francesco guida oggi per la prima volta la processione del Corpus Domini, che partita da piazza San Giovanni percorrendo la via Merulana raggiunge la Basilica di Santa Maria Maggiore.
    Il camion altare con l’ostensorio – sul quale prendeva posto Benedetto XVI e che era entrato in servizio negli ultimi anni del Pontificato di Giovanni Paolo II – precede il Pontefice che non vi è salito, lasciando l’inginocchiatoio a un giovane diacono. Francesco indossa un semplice piviale e sta passando tra due ali di folla, che è trattenuta dalle transenne.
    Precedono il Santissimo la Croce astile portata dai ministranti con le candele, e, nell’ordine, le confraternite e i sodalizi, i cavalieri del Santo Sepolcro e quelli di Malta, religiose, religiosi, sacerdoti e diaconi, i parroci di Roma, i canonici lateranensi, cappellani e prelati, vescovi, arcivescovi e cardinali, i bambini della prima comunione, 4 turiferai con due navicelle con l’incenso, e sei ministranti con le torce. Con la sua particolare andatura, ma senza mostrare particolare affaticamento, Francesco procede proprio sulla linea spartitraffico che divide in due corsie la via Merulana.”
    da
    h…../qn.quotidiano.net/cronaca/2013/05/30/896942-papa-francesco-processione-corpus-domini-piedi-capo-scoperto.shtml
    —————
    Vorrei tanto che qualcuno mi sapesse spiegare il senso di questa innovazione : il papa che rimane ” a distanza” – con una certa nonchalance che traspare dal suo atteggiamento- dal SS.mo Corpo del Signore, e a terra, in mezzo alla gente, anzichè al seguito ravvicinato del SS.mo, (come il suo predecessore faceva) che mi ha lasciata allibita.
    Ma forse dovremo abituarci a tante di queste innovazioni inaudite, finchè non ci porremo più domande su una fede cattolica diventata “altra” rispetto a quella di 2000 anni.
    E’ la PRASSI che domina su tutti i nuovi cerimoniali, su tutte le strane novità che vedremo. Tutto cambia, fatti compiuti, senza spiegazioni di sorta, senza alcuna didattica. Bisogna solo prendere atto degli sconvolgimenti, come la sera del Giovedì Santo 2013.
    Tutto ciò che era inconcepibiile in 2000 anni diventerà di giorno in giorno assolutamente “normale”.
    Finchè le masse si saranno abituate a pensare che in quell’ostensorio c’è “soltanto un simbolo” che non merita alcun cenno di adorazione. Tra poco tempo ci diranno che chi si inginocchia davanti al SS.mo è un “idolatra”.
    Bisogna invece inchinarsi alle folle oceaniche, in attesa di inginocchiarsi infine davanti a UN uomo con precisa identità, che tra poco il mondo conoscerà ;
    (il preludio di ciò si è già manifestato la sera Del Giovedì Santo u.s.; ma moltissimi non ci hanno fatto caso. NORMALE, come tutti i cambiamenti di connotati di Santa Madre Chiesa, a cui, di certo, faremo il “callo”; a colpi di SILENZI E FATTI COMPIUTI, la Chiesa di 2000 anni diventerà una cosa totalmente ALTRA, ma noi -il 99,9% degli osservatori nel mondo- la vedremo “normale”, come se tutto filasse “in continuità” con i 2000 anni che ci precedono…..).

    • Teobaldo scrive:

      Infatti non capisco gli entusiasmi epressi, circa parole opere fatti di questo papa…. davvero non li comprendo….anzi mi pongo le stesse sue domende….

    • giovannino scrive:

      cara Iva , Buona Domenica eanzitutto . Non sapevo che a Roma fossero così mattinieri. A Bolzano siamo più pigri , la processione dovrebbe arrivare in piazza Walther verso le 10 e io sarò in piazza , naturalmente a misurare a che distanza il nostro Vescovo si trovi rispetto all’ ostensorio. A proposito , non ci hai detto quale sarebbe la distanza giusta. A pensarci bene , non è neanche chiaro a che titolo tu possa impartire queste disposizioni al Vescovo di Roma e , a fortiori , a tutti gli altri .

      • murmex scrive:

        Giovannino,la sua ironia mi sembra fuori luogo,il suo Vescovo non è il Papa e non ha neppure il suo seguito mediatico.Poi,chi lo sa,se si avvicinerà vedrà che forse avrà anche un atteggiamento più devoto del Papa stesso,e ne rimarrà edificato.Ma non la sfiora mai neppure il sospetto che qualcosa di inquietante stia avvenendo(da 50 anni,ma ora con moto accellerato)?Cari Teobaldo e Iva,anch’io sono opreoccupata

        • giovannino scrive:

          cara Iva, Vescovo di Bolzano batte Vescovo di Roma quanto a “tradizionalità” nella processione del corpus Domini. Il nostro Vescovo procedeva a piedi a circa due metri dall’ ostensorio. Giunto davanti all’ altare lo ha afferrato e collocato con le sue mani sull’ altare. La preghiera di benedizione è stata recitata rigorosamente in latino . I passi evangelici sono stati invece letti nelle lingue volgari della nostra provincia . Unica nota stonata , per i tradizionalisti , l’ inserzione tra i cantati di “Laudate Dominum ” nella versione della comunità di Taizè.
          Cara murmex , il nostro Vescovo non è il Papa , ma pur sempre un successore degli Apostoli, meritevole di rispetto .

          • Mimma scrive:

            @Giovannino
            Pensi che noi invece non abbiamo avuto la gioa di essere accompagnati dal vescovo, ma durante la celebrazione Gesù era presente in tutta la sua Pienezza e una potente effusione di Spirito Santo è scesa su ciascuno di noi colmandoci di SE!
            …Pensi, nel nostro caso, la distanza tra noi e Gesù era praticamente inesistente….

          • murmex scrive:

            Caro Giovannino,la sua replica conferma quello che avevo detto sopra:il suo rispettabilissimo Vescovo si è comportato in maniera edificante(ma Taizè non ci voleva),pur senza avere il seguito mediatico del Papa e quindi il suo buon esempio rimanendo ristretto ai presenti;gli esempi poco edificanti del Papa invece fanno scuola

  46. yochanan scrive:

    Caro Sal,

    Le ho già detto che il fatto che Dio sia composto da più entità o persone (le chiami come vuole) è scritto fin da Genesi. “Bereshit barà Elohim het hashammaim vahet haeretz”. La traduzione alla lettera sarebbe: in principio creò Dei i cieli e la terra. C’è un evidente errore grammaticale, ma Mosè non era cretino. Questo è uno dei pochi passi che YHVH gli ha dettato. Dei (Elohim) è plurale e non singolare o duale.
    2° punto: Pochi versetti dopo è scritto che l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne. In Ebraico “una sola” è resa con la parola ECHAD, non con Yachid. ECHAD vuole dire una unità di più cose simili. YACHID invece vuole dire uno e basta. Ora con tutto il rispetto credo che lei e sua moglie siate due persone distinte anche se però siete una sola carne nel matrimonio. E il verso che Gesù cita da Deuteronomio 6:4 è: “Shemà Israel YHVH Eloheinu YHVH ECHAD”. Ascolta Israele Yaweh è il nostro Dio, Yaweh è uno. Ma la parola usata è ECHAD che vuol dire uno composta almeno da tre persone.

    Spero che sia l’ultima volta che mi tocca ripetere ‘sta storia. Altrimenti penserò che lei è veramente un “Testone di Genova”, come quella spregevole setta di ignoranti merita di essere definita.

    Shalom

    • Sal scrive:

      @ yochanan
      La ringrazio per la sua spiegazione, ero a conoscenza che in Genesi 1:1 il titolo “Dio” traduce ’elohìm, che in ebraico è un plurale, come anche in Deut. 6:4 “Il Signore è il nostro Dio [’elohìm], il Signore è uno solo” che contenendo due volte il Tetragramma, andrebbe più correttamente letto: “Jhwh nostro Dio è un solo Jhwh ”. (noti il verbo “è” al singolare. Non “sono”)

      Anticamente, era uso nelle famiglie rivolgersi dando del “voi” ai genitori e alle persone importanti, benchè si stesse parlando ad una sola persona. Nella grammatica italiana si chiama “plurale maiestatis”
      “Il plurale maiestatis o plurale maiestatico (dal latino pluralis maiestatis, plurale di maestà) si ha, nella lingua parlata o scritta, quando chi scrive si riferisce a se stesso usando la prima persona plurale anziché singolare. Oggi, il “pluralis maiestatis” ha perso quasi ovunque la sua valenza formale” – Wikipedia

      Anche nei versetti dove compare “elohim” (dei) che sembra derivi da una radice che significa “forte- esser forte” che è il plurale di “eloah”, si ripete la stessa cosa. Anche qui, in ebraico, il plurale del nome è “un plurale di maestà.” (Vedi Enciclopedia della Bibbia, LDC, 1969, Vol. II, col. 1289).
      A questo proposito Aaron Ember scrisse: “Che la lingua del VT abbia interamente rinunciato all’idea della pluralità di . . . [ʼElohìm] (quando è riferito all’Iddio d’Israele) è dimostrato che esso si costruisce invariabilmente con un predicato verbale singolare e prende un attributo aggettivale singolare. . . . [ʼElohìm] dev’essere piuttosto spiegato come un plurale intensivo, che denota grandezza e maestà, equivalente a “Il grande Dio”. — The American Journal of Semitic Languages and Literatures, vol. XXI, 1905, p. 208.

      Il titolo ʼElohìm dà risalto alla forza di Jhwh quale Creatore e ricorre 35 volte da solo nel racconto della creazione, e ogni volta il verbo che descrive ciò che Dio disse o fece è al singolare. (Ge 1:1–2:4) Perché in lui risiedono forze infinite.
      Analogamente, anche quando in Giudici 16:23 si parla del falso dio Dagon, viene usata una forma del titolo ’elohìm; e il relativo verbo è al singolare, a indicare che si riferisce a quell’unico dio soltanto, come anche in Genesi 42:30, Giuseppe è chiamato “signore” (’adhonèh, plurale di maestà) d’Egitto.

      Volendo approfondire, anche gli angeli sono chiamati ʼelohìm ( Sl 8.5), come è confermato dalla citazione che ne fa Paolo in Ebrei 2:6-8. E in Salmo 82:1, 6, ʼelohìm si riferisce anche a uomini, giudici umani d’Israele che naturalmente non sono trinità.

      Il greco però non ha il “plurale di maestà”. Perciò in Genesi 1:1 i traduttori della LXX usarono ho Theòs (“ Il Dio”, singolare) come equivalente di ’Elohìm. In Marco 12:29, che riporta la risposta di Gesù in cui egli cita Deuteronomio 6:4, è similmente usato il singolare ho Theòs. (Il Dio)
      Inoltre, benchè Mosè avesse usato il termine ”elohim”la nazione d’Israele, a cui furono rivolte quelle parole, non credeva nella Trinità. I babilonesi e gli egiziani adoravano triadi di dèi, ma a Israele fu chiaramente spiegato che il loro Dio era “uno solo” e diverso da quello degli altri popoli circostanti.
      Mi sembra anche di aver letto che la parola ʼelòhah (dio) ha due forme plurali, ʼelohìm (dèi) ed ʼelohèh (dèi di). Queste forme plurali si riferiscono quasi sempre a Jhwh, ma il verbo è sempre al singolare per questo motivo viene reso Dio anziché Dei.
      Infatti, su questa linea di ragionamento anche i trinitari sostengono che Jhwh è un solo Dio, non sostengono mai una molteplicità di divinità unite.
      Spero di aver chiarito e motivato il mio modo di comprendere la definizione di “elohim”. Spero non vorrà criticarmi per questo. Se ha altre delucidazioni aggiuntive a confutazione, sarò lieto di esaminarle.
      Stia bene. ( Shalom)

      p.s. “ECHAD”
      “Ma la parola usata è ECHAD che vuol dire uno composta almeno da tre persone.”

      Confesso che non capisco la sua affermazione perché non mi pare che corrisponda a verità. Provi ad esaminare qui, poi magari ne riparliamo.
      echad: one[Uno]
      Original Word: אֶחָד
      Part of Speech: Adjective
      Transliteration: echad
      Phonetic Spelling: (ekh-awd’)
      Short Definition: one [uno]
      h**p://biblesuite.com/hebrew/259.htm

      Echad has a spectrum of meanings in the Hebrew Bible. To say it means “compound unity” puts the word in a tiny box that doesn’t match its varied uses by the biblical writers. It’s like saying the word elohim only refers to the true God. When, in fact, elohim is used for false gods or goddesses, angelic beings, the judges of Israel, the king of Israel, and the Messiah.”
      h**p://www.hebrew-streams.org/works/hebrew/echad.html

      “Echad Mi Yodea” is a cumulative song, meaning that each verse is built on top of the previous verses. There are thirteen verses.The first verse runs:
      Who knows one?
      I know one.
      One is our God, in heaven and on earth.

      h**p://en.wikipedia.org/wiki/Echad_Mi_Yodea

      Dovremmo riparlarne….?

      • Mimma scrive:

        Mr copia incolla e il wikipedia-dipendente continua a far strage di intelligenza a favore del fanatismo delirante e geovista.

        http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=160&id_n=5129#.UasnokD3PCk

        • Sal scrive:

          Perché rosica così tanto ? Ha sempre un chiodo fisso !
          Vabbeh, continui a sbronzarsi di sangue alcolico.
          Sempre teofagia rimane. O devo dire cannibalismo sacro ?

          • Mimma scrive:

            @Sal
            Io Mangio quel corpo e bevo quel sangue che dona vita eterna (Gv 6), lei, invece, si nutre dello sterco geovista della WTS che dona morte e distrugge le coscienze e vite umane

            Enrico: la mia esperienza con i TdG

            Testimonianza ricevuta via e-mail il 2 agosto 2012.

            Ciao Achille, Mi chiamo Enrico Lancellotti, ho 20 anni e mi sono dissociato dai TdG da quasi 2 anni. Ho tratto grande aiuto e conforto leggendo la tua esperienza personale con i TdG e analizzando le ricerche e i ragionamenti che hai scritto nel sito. Se solo avessi scoperto questo sito prima di finire davanti al Comitato Giudiziario, mi sarei potuto difendere molto meglio di quanto abbia fatto, anche se ho portato alla loro attenzione diversi aspetti riguardanti il sangue e i trapianti, che poi ho scoperto essere trattati da te nell’apposita sezione correlati da diversi riferimenti alle loro stesse pubblicazioni che io non conoscevo nemmeno.

            Avrei molto piacere di condividere con te la mia esperienza. Sono nato in una famiglia di TdG. Mio padre è stato un dirigente del PCI nella sezione Modenese fino al suo crollo; tutte le sue credenze e la sua fiducia riposta nel PCI svanirono in poco tempo; fu allora che fu contattato dai TdG, nel giro di un anno si battezzò e dopo poco divenne anziano di congregazione. Mia madre ha avuto un’infanzia molto difficile; un padre che la maltrattava continuamente (verbalmente e fisicamente), una madre che divenne TdG per convenienza (in Francia, dove avevano dovuto trasferirsi per lavoro, non conosceva nessuno; i TdG si erano mostrati particolarmente premurosi nei loro confronti, fornendole sostegno “emotivo” ed economico), ma che una volta tornata in Italia riprese a praticare la religione cattolica (la cosa bizzarra è che non fu mai disassociata, visto che, a detta del Comitato locale degli anziani in Sardegna, suo paese natìo, “non si è mai dedicata, quindi il battesimo non può essere considerato valido”; fatto sta che con me e i miei genitori continua ad avere rapporti normali…). Quindi, una volta tornata in Sardegna con i suoi, fu contattata dai TdG, i quali le fecero sentire che avrebbe potuto trovare fra di loro “una fratellanza mondiale” più forte dei legami carnali di parentela. Anch’essa si battezzò nel giro di un anno, e poco dopo divenne pioniera regolare. Lo è ancora oggi.

            Sono cresciuto quindi in un ambiente fortemente indottrinato, sin da piccolo mi veniva insegnato a non legare con i compagni di scuola, a non festeggiare i compleanni, ecc. Naturalmente tutto ciò mi sembrava giusto, visto che alla mia allora tenera età avevo completa fiducia negli insegnamenti che mi venivano impartiti. A 5 anni feci il mio primo discorso (l’allora “discorso n.2″, che consisteva nella lettura di un brano della Bibbia e un breve commento; te lo ricorderai sicuramente), due anni dopo mi fu assegnato il mio primo disc. n. 4 (ricordo ancora che trattava il tema dei videogiochi violenti). Insomma, ero considerato “una roccia”, e man mano che crescevo mi venivano affidati innumerevoli compiti e responsabilità. Mi sentivo importante, e quando a 12 anni mi fu detto che per progredire ancora di più nella “Teocrazia” mi sarei dovuto battezzare, non esitai. Mi battezzai ad un’assemblea di distretto tenuta allo stadio di Reggio Emilia (RE). Fu un grande errore, perché non ero ancora entrato nella fase dell’adolescenza, la fase della vita in cui (credo) ci si pongono più domande in assoluto.

            Non appena cominciai a frequentare le scuole superiori (scelsi il Liceo Linguistico), mi trovai davanti ad una realtà che mi appariva completamente nuova. Sono sempre stato un tipo di persona sicura di sé e inamovibile nelle sue decisioni, pertanto all’inizio volevo convincere gli altri e soprattutto me stesso che la mia scelta di vita non era condizionata da nessuno, se non dalla mia stessa volontà. Nel frattempo, mio padre intensificò progressivamente lo studio biblico insieme a me, trattando argomenti riguardanti la vita sessuale, affettiva, scolastica e “filosofica”. Nel frattempo, grazie all’influenza dei miei ex professori di filosofia e di italiano, che ancora oggi considero dei pilastri della mia istruzione e che, essendo a conoscenza della mia ex fede religiosa (evidente dai miei comportamenti “anomali” rispetto ai miei coetanei, che fece sorgere in loro delle domande), mi consigliarono ripetute volte di usare la mia facoltà di ragionare e di non prendere per oro colato tutto ciò che mi veniva insegnato, cominciai a pormi delle domande importanti, che a mia volta ponevo a mio padre durante lo studio personale e familiare. Domande abbastanza “classiche” per la mia età, come ad esempio:

            “Perché non posso andare a mangiare una pizza con i miei compagni di scuola?” (Risposte: Sono cattive compagnie, dovresti saperlo… Corrompono le tue utili abitudini… Ti sviano dalla strada giusta anche se tu non lo vuoi…), “Perché non posso andare a cena con una mia amica?” (E’ testimone?.. Si… “E’ battezzata?”… Si papà… “Sarete da soli?”… Si papà… “Allora non è appropriato, perché potrebbe nascere qualcosa di scorretto o di profondo per il quale non sei ancora maturo”… Ma papà, sai che non succederà nulla… “Lo spirito è forte, ma la carne è debole”).

            E, ogni volta che discutevamo di questi aspetti, mi veniva sempre ricordato che “ero un cristiano dedicato a Dio”, e quindi avevo un modello di condotta ben preciso da seguire. Da allora, siccome queste risposte non mi soddisfacevano, sentii di scavare più a fondo in quella che è stata la mia religione per tanto tempo. Il mio bisogno di trovare risposte soddisfacenti era allora dettato dal bisogno di condurre una vita normale: quantomeno, volevo capire se era davvero giusto o meno privarmi della mia libertà decisionale. Per un po’ di tempo decisi di sorvolare su questo problema, perché avevo paura di conoscere la verità; se avessi scoperto che la strada che stavo percorrendo era retta, allora sarei diventato davvero un TdG convinto e sicuro di quello che fa, e quindi avrei vissuto la mia vita senza troppi problemi; se invece avessi scoperto che quella strada era sbagliata, le conseguenze che la mia scelta avrebbe comportato (la disassociazione e il conseguente isolamento) sarebbero state troppo pesanti per me.

            Presto, però, mi resi conto che non potevo tenere lontano da me questi dubbi, e a 16 anni decisi di cominciare a vivere una doppia vita. Cominciai a mentire ai miei genitori sulle compagnie che frequentavo, sulle attività che svolgevo quando non ero in casa, sulle letture che facevo. Avevo deciso di vivere due vite parallele, per rendermi conto di cosa desideravo davvero e di cosa era davvero giusto. Ora mi rendo conto che quella non fu una bella scelta, perché mentire, sebbene all’epoca potevo essere giustificato, non è mai una cosa bella. L’unica cosa giusta che feci fino al giorno del mio distacco dai TdG fu quella di studiare tante fonti diverse dal materiale che veniva servito dalla Società WT, confrontarle tra di loro e cercare di trarre delle conclusioni obiettive. Cominciai a capire allora come il divieto delle trasfusioni di sangue non era biblico, come il divieto di festeggiare i compleanni e come il divieto di frequentare amicizie non Testimoni. Spesso discutevo con mio padre su questi miei dubbi (es. la scrittura di 1 Corinti 15:33 dove si parla delle “cattive compagnie”; chiedevo a mio padre: Ma chi ha il diritto di stabilire se una compagnia è cattiva o meno? – mio padre rispondeva: “Chiunque non segue le norme espresse dallo Schiavo Fedele e Discreto è una cattiva compagnia, perché ti spinge a seguire uno stile di vita inappropriato” – “Ma come faccio a essere sicuro che il CD sia davvero ispirato da Dio?” – “Dubiti della veracità dello Schiavo?? Ricordi che 5 anni fa hai promesso di servire Dio per tutta la tua vita?? E ricordi che hai riconosciuto lo Schiavo Fedele e Discreto come strumento usato da Dio per guidarci?? – Non mi restava altro da fare che annuire e fare un passo indietro dandogli ragione; ancora, chiedevo a mio padre: “Ma papà, nella Bibbia non c’è scritto che i cristiani non possono ricevere trasfusioni di sangue” – “Leggiamo insieme Atti 15:28, 29…; se un medico ti dice che non devi assumere alcool, te lo inietteresti forse via endovenosa?? Non è chiaro che se Dio ci dice di astenerci dal sangue è un principio che si estende a tutti gli usi che ne conseguono??” – “Papà, se un medico ti dice di astenerti dal sangue, lo fa perché sa che nuoce alla tua salute; ma la trasfusione di sangue ha un altro scopo, e tu lo sai bene; visto che Dio ha comandato nel Pentateuco di “versare il sangue a terra” per rispetto verso il dono della vita, può essere corretto evitare di mangiarlo, ma non credi che la trasfusione di sangue sia invece un segno di assoluto rispetto nei confronti di una vita umana?” – “Se lo Schiavo ha dato questa interpretazione alle Scritture, dobbiamo sottostare a ciò che ci dice; se un giorno ci sarà un nuovo intendimento rispetto a questa scrittura, allora ci adegueremo anche noi” – “Ma nel frattempo, tutti i fratelli che sono morti…?” – “Non credi più nemmeno alla resurrezione nel nuovo mondo??”), ma finivamo sempre per alzare i toni della discussione, visto che nel momento stesso in cui provavo a sostenere un’opinione contrastante con gli insegnamenti del CD venivo aggredito e ricattato con il mio battesimo.

            Man mano che continuavo a studiare capivo che le incongruenze erano troppe. Un Dio amorevole non poteva preferire vederti morire piuttosto che accettare una cura che lui stesso non ha mai vietato. Se Dio è definito nella Bibbia il “felice Dio”, e ci incoraggia ad “usare le nostre facoltà mentali” e a sviluppare la qualità del “discernimento”, come viene detto nel libro dei Proverbi, non può pretendere dai suoi servitori una vita basata su regole che abbattono il dono più prezioso che ci ha donato: l’intelligenza e il libero arbitrio.

            Parallelamente, mi rendevo conto che i miei compagni di scuola, le “cattive compagnie”, non erano poi così diverse dai TdG che frequentavo. I TdG che frequentavo cercavano di “scimmiottare” il mondo, cercando di tenersi ai margini estremi per non essere disassociati ma per cercare allo stesso tempo di non essere troppo “rigidi” e di sembrare agli occhi del “mondo” persone tutto sommato “normali”. I miei compagni di scuola invece non facevano niente di fuori dal comune; si stava insieme, si andava a mangiare insieme una pizza e a bere qualcosa, e si parlava di tanti argomenti senza nessun problema. Erano semplicemente persone coerenti con se stesse con le quali si poteva parlare e divertirsi in completa tranquillità.

            Presi una decisione; avrei aspettato di finire la scuola e di dare la maturità; poi avrei parlato con i miei genitori per comunicare la mia decisione di dissociarmi dall’Organizzazione.

            Non fu facile. Dal giorno in cui comunicai alla mia famiglia la mia decisione, mia sorella e mia madre smisero completamente di parlarmi. Mangiavamo in orari diversi. Mi evitavano. L’unico che mi parlava era mio padre; naturalmente, solo con la Bibbia alla mano, e, successivamente, visto che da solo non riusciva a tenere testa ai miei ragionamenti, mi chiese se ero d’accordo ad incontrare due “anziani”. Acconsentii.

            Ti dico solo che leggendo l’articolo in cui parli del tuo comitato giudiziario, mi è sembrato di riviverlo. Solo che il mio è durato in tutto 15 minuti. Appena hanno capito che non sarebbero riusciti a “recuperarmi” mi hanno detto: “A noi non interessa argomentare sulle tue opinioni; ci interessa solo sapere se hai deciso di metterti contro le direttive del CD oppure no”. Io risposi che non avevo alcun interesse a mettermi contro di esso, ma che semplicemente non ero in linea con le loro dottrine, e avevo deciso pertanto di distaccarmi. Loro mi dissero: “Sai che così facendo stai ripudiando la tua famiglia e tutti i tuoi amici, vero?”. Risposi che non era assolutamente vero, che se una amico era davvero tale e se la mia famiglia davvero mi considerava parte di essa non avrebbero considerato il mio cambio di ideologia come un ostacolo all’affetto; essi affermarono, proprio come hanno fatto con te, che “Geova fa pulizia nella sua Organizzazione, e il vuoto che hai lasciato nei tuoi genitori e amici, suoi fedeli servitori, sarà presto da lui ricolmato”. La frase clou? Uno degli anziani, alla fine del nostro incontro, mi strinse la mano e mi disse: “Buona fortuna, e arrivederci. Ne approfitto adesso, perché fino a giovedì (il giorno dell’annuncio, ndr.) ci possiamo ancora salutare”.

            Da allora mi sono trasferito da alcuni amici, che mi hanno ospitato per diversi mesi, fino a che non ho trovato il mio lavoro attuale all’inizio del 2011 (faccio l’agente immobiliare) e non ho trovato un piccolo e grazioso appartamento in cui ricominciare da zero. Ho perso tutti i miei amici, e ancora adesso sento un vuoto. Ma ho preferito seguire la mia coscienza piuttosto che calpestarla continuando a restare li dentro. Una cosa che mi da forza è che, seguendo il mio esempio, altre due ragazze con le quali uscivo quando ero testimone hanno deciso di essere coerenti con se stesse e affrontare la situazione di petto, come ho fatto io. Mi è dispiaciuto molto, invece, incontrare un mio vecchio amico (lo consideravo il mio migliore amico) per strada a Bologna e vederlo rivolgermi un saluto timido. L’ho fermato quasi con la forza, chiedendogli cosa lo spingeva a continuare a stare dentro. Mi ha risposto dicendomi che non aveva scelta, che aveva tutto li dentro e che non poteva permettersi di perderlo. Mi ha fatto pena. Spero che un giorno riesca a capire che, se vuole davvero avere successo nella vita, deve imparare ad usare la sua mente. E’ davvero difficile, ma più si va avanti, più diventa arduo.

            Piano piano mi sto ricostruendo una vita nuova. Ho conosciuto una ragazza durante gli ultimi giorni di scuola superiore, con la quale conduco tuttora una bellissima relazione. Un’ultima riflessione: molti decidono di rimanere all’interno di questa Organizzazione semplicemente per paura di guardarsi allo specchio e avere il coraggio di riconoscere che per tanto tempo sono stati tratti in inganno. Purtroppo l’essere umano tende a vivere nella sua cosiddetta “area comfort”, ovvero l’abitudine e la comodità. E’ davvero molto arduo riconoscere che quello che abbiamo fatto fino a questo momento ci ha arrecato dei danni; è quindi molto più facile far finta di niente, e continuare a vivere, giorno dopo giorno, sempre nello stesso modo, sprofondando lentamente ed inesorabilmente. E’ perfetto per questo discorso l’esempio della “rana”, tra le altre cose usato tantissimo dai TdG nei loro sermoni. Se metti una rana in una pentola piena d’acqua a temperatura ambiente, e poi cominci a riscaldarla fino a portarla lentamente in ebollizione, la rana muore bollita senza reagire. Per avere una vita soddisfacente, dobbiamo avere il coraggio di uscire dalla nostra area comfort e a non essere succubi di quello che ci succede intorno. Dobbiamo avere il coraggio di reagire a chi tenta di manipolare le nostre menti, e a fare il possibile per smascherarlo così da cercare di limitare il più possibile i danni.

            Ultimo dettaglio: dopo la mia dissociazione, cominciai ad avere una corrispondenza elettronica con mio padre, dove discutevamo di argomenti inerenti l’organizzazione dei TdG. Mio padre, alla fine di questa corrispondenza durata qualche settimana, mi bollò come apostata. Sono due anni che sono dissociato, e nessun anziano ha ancora provato a contattarmi per la consueta visita annuale agli ex TdG. Hanno forse paura di essere sviati? Oppure hanno capito che è una perdita di tempo?

            Spero di ricevere una tua risposta. Sei il solo con il quale posso condividere questa esperienza con la certezza di poter essere capito al 100%. Purtroppo chi non è mai stato Testimone non può capire cosa significhi tutto questo.

            Grazie mille per l’attenzione e buon proseguimento.

            Enrico Lancellotti

            http://www.infotdgeova.it/esperienze/enrico.php

  47. yochanan scrive:

    Quanto a voi cattolici, siete veramente un bello spettacolo. Molto uniti vedo. Uniti come il corpo di padre Pio che vogliono portare un pezzo di qua e uno di là. Vergognatevi. Voi non siete cristiani, ma pagani della peggiore specie ed il furbo Gesuita che vi siete scelti come capo è solo un lupo travestito da pecora. Andategli pure dietro…. vedremo alla fine voi e le vostre tradizioni diaboliche dove vi porteranno.

    Shalom

    • gibici scrive:

      Shalom,
      il contributo di un ebreo mi e’ benvenuto, le sue critiche anche, le sue invettive un po’ meno. Lei non ha diritto di offendere i cattolici con accuse per me gratuite al presente papa che rispettiamo ed apprezziamo. Lo so che pervengono anche da (pseudo)cattolici, ma capira’ che provendo dall’esterno fanno piu’ male.

  48. Nella scrive:

    Oggi festa del Corpus Domini, meditiamo sull’Eucaristia, dono d’Amore di Gesù alla chiesa dove realizza la sua promessa: “Ecco io sarò con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20)

    L’Eucarestia in san Giustino martire (100-162/168 d.C.)

    “A nessun altro è lecito partecipare all’Eucaristia, se non a colui che crede essere vere le cose che insegniamo, e che sia stato purificato da quel lavacro istituito per la remissione dei peccati e la rigenerazione, e poi viva così come Cristo ha insegnato.
    Noi infatti crediamo che Gesù Cristo, nostro Salvatore, si è fatto uomo per l’intervento del Verbo di Dio. Si è fatto uomo di carne e sangue per la nostra salvezza. Così crediamo pure che quel cibo sul quale sono state rese grazie con le stesse parole pronunciate da lui, quel cibo che, trasformato, alimenta i nostri corpi e il nostro sangue, è la carne e il sangue di Gesù fatto uomo.
    Gli apostoli nelle memorie da loro lasciate e chiamate vangeli, ci hanno tramandato che Gesù ha comandato così: Preso il pane e rese grazie, egli disse: «Fate questo in memoria di me. Questo è il mio corpo». E allo stesso modo, preso il calice e rese grazie, disse: «Questo è il mio sangue» e lo diede solamente a loro.
    Da allora noi facciamo sempre memoria di questo fatto nelle nostre assemblee e chi di noi ha qualcosa, soccorre tutti quelli che sono nel bisogno, e stiamo sempre insieme. Per tutto ciò di cui ci nutriamo benediciamo il creatore dell’universo per mezzo del suo Figlio Gesù e dello Spirito Santo.
    E nel giorno, detto del Sole, si fà l’adunanza. Tutti coloro che abitano in città o in campagna convengono nello stesso luogo, e si leggono le memorie degli apostoli o gli scritti dei profeti per quanto il tempo lo permette.
    Poi, quando il lettore ha finito, colui che presiede rivolge parole di ammonimento e di esortazione che incitano a imitare gesta così belle.
    Quindi tutti insieme ci alziamo ed eleviamo preghiere e, finito di pregare, viene recato pane, vino e acqua. Allora colui che presiede formula la preghiera di lode e di ringraziamento con tutto il fervore e il popolo acclama: Amen! Infine a ciascuno dei presenti si distribuiscono e si partecipano gli elementi sui quali furono rese grazie, mentre i medesimi sono mandati agli assenti per mano dei diaconi.
    Alla fine coloro che hanno in abbondanza e lo vogliono, danno a loro piacimento quanto credono. Ciò che viene raccolto, è deposto presso colui che presiede ed egli soccorre gli orfani e le vedove e coloro che per malattia o per altra ragione sono nel bisogno, quindi anche coloro che sono in carcere e i pellegrini che arrivano da fuori. In una parola, si prende cura di tutti i bisognosi.
    Ci raduniamo tutti insieme nel giorno del Sole, sia perché questo è il primo giorno in cui Dio, volgendo in fuga le tenebre e il caos, creò il mondo, sia perché Gesù Cristo nostro Salvatore risuscitò dai morti nel medesimo giorno. Lo crocifissero infatti nel giorno precedente quello di Saturno e l’indomani di quel medesimo giorno, cioè nel giorno del Sole, essendo apparso ai suoi apostoli e ai discepoli, insegnò quelle cose che vi abbiamo trasmesso perché le prendiate in seria considerazione. Dalla «Prima apologia a favore dei cristiani» (Cap. 66-67; PG 6,

    • Sal scrive:

      “Giustino Martire e il dialogo con Trifone”

      Il Dialogo con Trifone è uno delle massime opere su cui si fonda l’epistemologia cattolica. Esso è stato redatto da Giustino, considerato padre e fondatore della Chiesa, e voleva essere un saggio di risposta alle giuste derisione fatte dai pagani nei confronti del cristianesimo, additato come una scopiazzatura di concezioni religiose già presenti presso gli antichi….

      In sintesi, Giustino ammette che la religione cattolica è una scopiazzatura delle mitologie proprie ad altre fedi, giustificando in un seguente passo, come questo a suo avviso sia opera di Satana che ha preceduto l’avvenuta di Cristo sulla Terra, diffondendone i miti coll’obiettivo di trarre in inganno le persone.

      Ovviamente è del tutto inutile chiedere a Giustino come Satana facesse ad essere a conoscenza dei piani divin così in dettaglio, ma d’altrone compito della superstione religiosa non è dare risposte coerenti e logiche, ma dare risposte, che per la mente infantile e primitiva di molti creduloni basta e avanza per raggirarli.

      La differenza tra Atei e Cristiani stà nel fatto che entrambi hanno letto la bibbia, ma solo i primi l’hanno capita realmente.

      h**p://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20090406022246AA6kJsL

  49. peccatore scrive:

    Dato che il tema è ciò che il Papa ha detto alla Chiesa Italiana (che è retta dai suoi vescovi, riuniti nella CEI), mi permetto di rilanciare alcune considerazioni già esposte a partire da un recente dato di cronaca: i funerali di Don Gallo.
    La polemica che ha riguardato il Card. Bagnasco nel dare la Santa Comunione ad alcuni dei presenti è in larga misura semplicistica e rischia di far perdere il punto centrale: le circostanze erano tali per cui comunque ci sarebbe stata polemica (potremmo ricordare le decisioni circa il funerale di Welby).
    Il problema per la CEI è molto più ampio e articolato e riguarda il tipo di Chiesa che l’Italia ha proposto e accettato in questi anni, soprattutto nella sua espressione pubblica, televisiva e politica. Se la Chiesa che si vede è quella dei Don Gallo, Mazzi, Ciotti, Padre Maggi (+ comparse spesso imbarazzanti nei salotti TV) e i cattolici in politica sono -oggi- i Letta, Monti, Bindi, Renzi… ma le “prolusioni” non hanno mai nulla da dire, se non “in positivo”, credo sia perchè ha ragione questo ottimo e imperdibile articolo di Scandroglio.

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-il-cattolico-ben-temperato-6588.htm

    Penso sia chiaro a tutti che non si arriva a questo punto “per caso”.
    Ci sono precise responsabilità. In-curia (non solo quella vaticana).

    • Eremita scrive:

      Peccatore, su quasi tutti i temi proposti da Scandroglio sono tentato anche io di buttarmi a capofitto per una battaglia controcorrente, ma non appena tento di farlo dò uno sguardo attorno e mi vedo in compagnie poco raccomandabili. Semplifico le cose per un caso particolare, quello italiano: mi oppongo ai cattolici che stanno nel PD per richiamarli ad una serie di doveri circa la vita e la sessualità, poi mi giro e mi trovo in compagnia di Berlusconi e dei suoi, al che mi scappa ogni entusiasmo. Ampliando l’orizzonte, incomincio a gridare contro il pericolo dell’Islam, poi mi giro e mi vedo circondato da teste rasate con in mano il Mein Kampf. Ed allora ci penso su, e la mia situazione non mi sembra molto diversa dai cattolici che sempre in buona fede si trovano nelle barricate opposte alla mia.

      • peccatore scrive:

        Ottimo argomento, Eremita: così riusciamo a “disputare” (cercando cioè di ripulire la nostra comune opacità che ostacola il nitore della piena luce) invece di polemizzare, dibattendo a pesci in faccia, come purtroppo spesso si è tentati di fare.

        E’ vero: cercando di stare nella verità si rischia di avvalorare le opinioni (e fare gli interessi) di certe pessime compagnie che usano argomenti potenzialmente comuni per andare a parare molto lontano del vangelo. Però è anche vero che per non andare con tali pessime compagnie, snaturiamo il vangelo, acodandoci a compagnie più presentabili che ci usano anche loro per interessi assai lontani dalla verità.

        Nella parabola della zizzania e del buon grano Nostro Signore ha molto a cuore la sopravvivenza del buon grano, più che di ripulirne il campo tramite l’estirpazione della zizzania, operazione che si riserva di fare in proprio, a suo tempo. In questa fase di “confusione” il buon grano dovrebbe preoccuparsi di non essere “geneticamente modificato” come di fatto sta avvenendo, tramite due processi paralleli: “contaminazione” dall’esterno e rinuncia volontaria a essere se stessi, addirittura plaudendo alla contaminazione (qui sta il punto focale) ritenendo “in principio era il Verbo” un principio superato.
        Non più grano buono e zizzania, come criterio, ma un bel minestrone post-moderno, con sapienti incroci ad opera delle multinazionali del principe di questo mondo, cioè colui che ambisce a seminare il campo secondo una volontà diversa da quella del Padre. Anche in un’ottica di salvaguardia del creato, quasi ecologica, il rischio è grande.

        Il danno maggiore per la Chiesa, nella sua essenzialità, viene da dentro, dal suo snaturarsi. Questo è il rischio che corre una Chiesa che tenta di accreditarsi con il mondo, preoccupandosi di che cosa penseranno i mass media nel vederci andare anche a casa dei peccatori e non estirpare quelli che loro vorrebbero venissero estirpati (in attesa di estirpare anche noi, usati, sedottie abbandonati, come sempre satana sa fare… Satana, il demonio, -tanto per andare al tema- è sparito dagli orizzonti CEI e molti vescovi lo ritengono uno “psicologismo”, confondento psichiatri, psicologi ed esorcisti). La Chiesa che non propone Cristo è una Chiesa organizzativa, di strutture, una ONG pietosa, un attore sociale, una voce tra le tante: ammalata del suo essersi secolarizzata e vergognata dell’unico tesoro che ha: la fede!

        L’ecumenismo, in cui Papa Francesco eccelle, così come il predecessore, si fa con l’annuncio esplicito di Gesù via, verità e vita. Testimoniando la fede. E chi non dice che Gesù è questo è l’anticristo e non c’è lo Spirito Santo in lui. Semplice, conciso e chiaro.
        Il testimone testimonia e basta, non è il giudice. Non condanna. Non imprigiona. Libera la verità, scandalosa per i potenti, specialmente per il principe di questo mondo, il seminatore della zizzania e anche il detentore dei brevetti OGM, venduti agli operai della messe più incauti (quando non deliberati traditori).

        • Eremita scrive:

          Peccatore, mi rendo conto solo ora, e gliene chiedo scusa per il ritardo nel capirlo, che le sue posizioni sono molto più articolate e profonde di quello che ho pensato in un primo momento. Riguardo al tema di cui sopra il problema è ben presentato nei vangeli, con un Gesù probabilmente di formazione farisaica, che però è tirato dalla giacchetta da tutti i movimenti del tempo, sadducei, indipendentisti, sovversivi, pauperisti, spirituali, collaborazionisti, e per giunta mal visto dai suoi amici farisei a cui peraltro non perdonava nulla anche se era spesso invitato a pranzo in casa loro (se l’è cercata, direbbe qualcuno, un ospite ingrato direbbero altri, non si sputa nel piatto in cui si mangia). Se c’è un esempio concreto di ricerca della verità al di fuori di ogni schieramento, non resta che guardare a Lui. Il fatto è che è un pò rischioso, visto la fine che ha fatto: i nemici sono molti, a cominciare dai vicini, gli amici restano pochi e devono limitarsi ad assistere all’esecuzione ed a fornire una tomba per la sepoltura.

          • peccatore scrive:

            La fede è nel risorto.
            La croce fa parte del percorso.
            Il resto è “principe di questo mondo”.
            Lei, se non ricordo male, deride chi parla del diavolo.
            Si ricreda. E’ una faccenda molto seria. E’ costata la croce al Figlio di Dio fatto uomo!

          • Eremita scrive:

            Peccatore, ha letto male: forse derido soltanto chi presenta il diavolo come la macchietta del sadico bulletto che tortura i deboli e gli indifesi, mentre per me è altro, è il tentatore di Dio nel deserto, padrone del potere e della ricchezza, e questa non è una macchietta. I primi vanno dietro a quel diversivo creato ad arte dallo stesso demonio, e non si preoccupano di contrastarne l’azione nei due ambiti che veramente gli interessano, potere e ricchezza.

        • Sal scrive:

          @ peccatore
          “Il danno maggiore per la Chiesa, nella sua essenzialità, viene da dentro, dal suo snaturarsi.

          Era anche il pensiero di molti farisei restii ad abbandonare il sistema giudaico mentre Gesù stava proponendo qualcosa di diverso. No ?

          “Nella parabola della zizzania e del buon grano Nostro Signore ha molto a cuore la sopravvivenza del buon grano, più che di ripulirne il campo tramite l’estirpazione della zizzania, operazione che si riserva di fare in proprio, a suo tempo.”

          Non nota una contraddizione con quanto ha sostenuto prima ? Se devono convivere perché si lamenta del “suo naturalizzarsi”. L’importante è che lei rimanga fedele alla Verità. Però se si accorge che la chiesa si sta naturalizzando e lei ci rimane, si contraddice ! o No ?

      • gibici scrive:

        Le indicazioni CEI sono ineffabili, i politici cattolici impercepibili, la sensibilita’ di molto della base ottenebrata.
        In sostanza c’e’ molto da fare perche’ non e’ solo questione di buona volonta’, ma anche e soprattutto perche’ e’ necessaria la famigerata riforma delle strutture.
        Quest’ultima non sara’ realizzata che in minima parte dal presente papa, tranne probabilmente in relazione al celibato ecclesiastico (v. Mimma). Il papa pero’ sembra provvedere alle premesse, cioe’ il ritorno allo spirito evangelico.
        Per questo non condivido per nulla l’articolo di Scandroglio che reputo, nella diagnosi come nella terapia, qualunquista e superficiale.

        • peccatore scrive:

          Scandroglio qualunquista e superficiale per diagnosi e terapia?
          C’è chi è letale, avendo toppato la diagnosi e propinando veleno puro come terapia!

          • gibici scrive:

            a Peccatore.
            Ripeto cio’ che ho detto contro l’articolo di Scandroglio: qualunquista e superficiale.
            A parte la battuta sui cd politici cattolici sui quali a sparare non si sbaglia quasi mai, il resto sono generiche e basse accuse fatte ai fedeli non del suo clan. Essi avrebbero come principi i seguenti:
            “Fai il male minore ed evita il bene maggiore.
            Se il tuo nemico vuole distruggerti casa, fatti furbo: anticipalo ed inizia ad abbattere qualche parete.
            Non bisogna turbare le coscienze.”

            Che chi vuole migliorare qualcosa nella Chiesa sia presentato come un sostenitore di questi principi e’ semplicemante scandaloso: abbiate una coscienza e non solo una (falsa) ideologia.

            C’e’ poi un altro punto che avevo contestato sopra, forse a sua insaputa ma che mi sembra importante. Lei dice “La Chiesa che non propone Cristo è una Chiesa organizzativa, di strutture, una ONG pietosa, un attore sociale, una voce tra le tante: ammalata del suo essersi secolarizzata e vergognata dell’unico tesoro che ha: la fede!”.
            In teoria vero, ma falso se non si riconosce che la mentalita’ che abbiamo ereditato aveva ridotto l’impegno cristiano al culto, dimenticando che i cristiani, come gruppo (la Chiesa), hanno degli obblighi sociali in base al vangelo. La fede e’ il presupposto della vita, non alienazione.

            “La Chiesa che non propone Cristo è una Chiesa organizzativa, di strutture, una ONG pietosa, un attore sociale, una voce tra le tante: ammalata del suo essersi secolarizzata e vergognata dell’unico tesoro che ha: la fede”

      • Simone 2 scrive:

        Un quadro assolutamente rispondente alla realtà odierna, caro Eremita, che soltanto chi è abituato a stare con i piedi ben piantati in terra, evitando inutili e gratificanti voli pindarici può percepire nella sua interezza.
        Il tutto può anche essere condensato nel detto popolare assai stringato, ma sempre valido e altrettanto esplicativo: «Il migliore ha la rogna!».
        Non resta quindi che dare ascolto alla propria coscienza, che saprà indicarci la rotta senza inutili tentennamenti.
        Buona domenica.

  50. Mimma scrive:

    Vi propongo i contenuti proposti per l’Adorazione Eucaristica Mondiale indetta dal Santo Padre Francesco per le h 17 di oggi.

    http://www.annusfidei.va/content/dam/novaevangelizatio/documenti/GrandiEventi/AdorazioneEucaristica/Schema_Adorazione_IT.pdf

    Il Dio di ogni consolazione si riveli ad ogni creatura che lo cerca con cuore sincero e lo inondi di quei “torrenti d’acqua viva” scaturiti dal suo costato aperto.
    Come membra dello stesso corpo…
    Come tralci di un’unica vite…
    Figli di un solo Padre…
    Un cuore solo e un’anima sola…

  51. Mimma scrive:

    Sequenza del CORPUS DOMINI

    Sion, loda il Salvatore,
    la tua guida, il tuo pastore
    con inni e cantici.
    Impegna tutto il tuo fervore:
    egli supera ogni lode,
    non vi è canto che sia degno.

    Pane vivo, che dà vita:
    questo è tema del tuo canto,
    oggetto della lode.
    Veramente fu donato
    agli apostoli riuniti
    in fraterna e sacra cena.

    Lode piena e risonante,
    gioia nobile e serena
    sgorghi oggi dallo spirito.
    Questa è la festa solenne
    nella quale celebriamo
    la prima sacra cena.

    E il banchetto del nuovo Re,
    nuova, Pasqua, nuova legge;
    e l’antico è giunto a termine.
    Cede al nuovo il rito antico,
    la realtà disperde l’ombra:
    luce, non più tenebra.

    Cristo lascia in sua memoria
    ciò che ha fatto nella cena:
    noi lo rinnoviamo,
    Obbedienti al suo comando,
    consacriamo il pane e il vino,
    ostia di salvezza.

    È certezza a noi cristiani:
    si trasforma il pane in carne,
    si fa sangue il vino.
    Tu non vedi, non comprendi,
    ma la fede ti conferma,
    oltre la natura.

    È un segno ciò che appare:
    nasconde nel mistero
    realtà sublimi.
    Mangi carne, bevi sangue;
    ma rimane Cristo intero
    in ciascuna specie.

    Chi ne mangia non lo spezza,
    né separa, né divide:
    intatto lo riceve.
    Siano uno, siano mille,
    ugualmente lo ricevono:
    mai è consumato.

    Vanno i buoni, vanno gli empi;
    ma diversa ne è la sorte:
    vita o morte provoca.
    Vita ai buoni, morte agli empi:
    nella stessa comunione
    ben diverso è l’esito!

    Quando spezzi il sacramento
    non temere, ma ricorda:
    Cristo è tanto in ogni parte,
    quanto nell’intero.
    È diviso solo il segno
    non si tocca la sostanza;
    nulla è diminuito
    della sua persona.

    Ecco il pane degli angeli,
    pane dei pellegrini,
    vero pane dei figli:
    non dev’essere gettato.
    Con i simboli è annunziato,
    in Isacco dato a morte,
    nell’agnello della Pasqua,
    nella manna data ai padri.

    Buon pastore, vero pane,
    o Gesù, pietà di noi:
    nutrici e difendici,
    portaci ai beni eterni
    nella terra dei viventi.
    Tu che tutto sai e puoi,
    che ci nutri sulla terra,
    conduci i tuoi fratelli
    alla tavola del cielo
    nella gioia dei tuoi santi.

    Amen, Alleluja

    http://www.youtube.com/watch?v=WMHcpc_e9m8

  52. Iva scrive:

    La Sequenza in realtà dice:

    “….Ecco il pane degli angeli,
    pane dei pellegrini,
    vero pane dei figli:
    >> non va gettato ai cani. *

    (etc.)

    Perchè, ora vorrei sapere dai devoti copiatori-incollatori, nella Sequenza riportata dal commento 9.40 manca il dettaglio che dice “non va gettato ai cani” ?

    ecco il testo orig. (2a parte):

    Ecce Panis Angelórum, / factus cibus viatórum: / vere panis filiórum, /
    non mitténdus cánibus.
    22 – In figúris præsignátur, / cum Isaac immolátur: / Agnus Paschæ deputátur: / datur manna pátribus. 23 – Bone pastor, panis vere, / Iesu, nostri miserére: / tu nos pasce, nos tuére: / tu nos bona fac vidére, / in terra vivéntium. 24 – Tu, qui cuncta scis et vales: / qui nos pascis hic mortáles: / tuos tibi commensáles, / coherédes et sodáles, / fac sanctórum cívium. Amen. Allelúia.

    dunque vedremo se nei foglietti odierni leggeremo la frase tradotta intera o invece tronca, che non traduce la latina:
    non mitténdus cánibus.

    CHI dunque tra gli illustri traduttori si è preso la briga di trascrivere “gettato (punto)” omettendo il dat. “ai cani” ?
    non mi sembra un dettaglio insignificante, come molti penseranno, perchè riecheggia alcune espressioni del Vangelo ( per chi ha memoria fedele, non “selettiva-evoluzionita”).

    EDULCORAZIONE voluta ? e a che pro ?

    Perchè, secondo voi,
    (torno a chiedere ai vari disattenti e/o narcotizzati fedeli che bevono ogni MUTAZIONE passivamente senza fiatare nè porsi domande) da anni assistiamo a traduzioni infedeli ai testi originali, sia del Vangelo che di brani liturgici come questo ?

    • Mimma scrive:

      Solo lei illustre superba non copia e incolla? Ma chi si crede di essere? La sua superbia è vomitevole. Non fa altro che ripetere noiose e ripetitive invettive. Ma vada a fare un pò di adorazione davanti al SS.mo Sacramento invece di sparare sentenze da orgogliosa luciferina. Ha ragione, L’Eucaristia non va data ai cani rabbiosi di orgoglio e superbia. Si vede bene che lei non se ne nutre. Se questi sono i frutti che lei produce, è chiaro che non ha capito che L’Eucaristia è sorgente di amore e di carità. Ogni albero si riconosce dai suoi frutti.

      Dalle «Omelie sul vangelo di Matteo» di san Giovanni Crisostomo,
      vescovo (Om. 50, 3-4; PG 58, 508-509)

      Vuoi onorare il corpo di Cristo? Non permettere che sia oggetto
      di disprezzo nelle sue membra cioè nei poveri, privi di panni
      per coprirsi. Non onorarlo qui in chiesa con stoffe di seta,
      mentre fuori lo trascuri quando soffre per il freddo e la
      nudità. Colui che ha detto: «Questo è il mio corpo», confermando
      il fatto con la parola, ha detto anche: Mi avete visto affamato
      e non mi avete dato da mangiare (cfr. Mt 25, 42), e: Ogni volta
      che non avete fatto queste cose a uno dei più piccoli tra
      questi, non l’avete fatto neppure a me (cfr. Mt 25, 45). Il
      corpo di Cristo che sta sull’altare non ha bisogno di mantelli,
      ma di anime pure; mentre quello che sta fuori ha bisogno di
      molta cura.
      Impariamo dunque a pensare e a onorare Cristo come egli vuole.
      Infatti l’onore più gradito che possiamo rendere a colui che
      vogliamo venerare è quello che lui stesso vuole, non quello
      escogitato da noi. Anche Pietro credeva di onorarlo impedendo a
      lui di lavargli i piedi. Questo non era onore, ma vera
      scortesia. Così anche tu rendigli quell’onore che egli ha
      comandato, fa’ che i poveri beneficino delle tue ricchezze. Dio
      non ha bisogno di vasi d’oro, ma di anime d’oro.
      Con questo non intendo certo proibirvi di fare doni alla chiesa.
      No. Ma vi scongiuro di elargire, con questi e prima di questi,
      l’elemosina. Dio infatti accetta i doni alla sua casa terrena,
      ma gradisce molto di più il soccorso dato ai poveri.
      Nel primo caso ne ricava vantaggio solo chi offre, nel secondo
      invece anche chi riceve. Là il dono potrebbe essere occasione di
      ostentazione; qui invece è elemosina e amore. Che vantaggio può
      avere Cristo se la mensa del sacrificio è piena di vasi d’oro,
      mentre poi muore di fame nella persona del povero? Prima sazia
      l’affamato, e solo in seguito orna l’altare con quello che
      rimane. Gli offrirai un calice d’oro e non gli darai un
      bicchiere d’acqua? Che bisogno c’è di adornare con veli d’oro il
      suo altare, se poi non gli offri il vestito necessario? Che
      guadagno ne ricava egli? Dimmi: se vedessi uno privo del cibo
      necessario e, senza curartene, adornassi d’oro solo la sua
      mensa, credi che ti ringrazierebbe o piuttosto non si
      infurierebbe contro di te? E se vedessi uno coperto di stracci e
      intirizzito dal freddo, trascurando di vestirlo, gli innalzassi
      colonne dorate, dicendo che lo fai in suo onore, non si
      riterrebbe forse di essere beffeggiato e insultato in modo
      atroce?
      Pensa la stessa cosa di Cristo, quando va errante e pellegrino,
      bisognoso di un tetto. Tu rifiuti di accoglierlo nel pellegrino
      e adorni invece il pavimento, le pareti, le colonne e i muri
      dell’edificio sacro. Attacchi catene d’argento alle lampade, ma
      non vai a visitarlo quando lui è incatenato in carcere. Dico
      questo non per vietarvi di procurare tali addobbi e arredi
      sacri, ma per esortarvi a offrire, insieme a questi, anche il
      necessario aiuto ai poveri, o, meglio, perché questo sia fatto
      prima di quello. Nessuno è mai stato condannato per non aver
      cooperato ad abbellire il tempio, ma chi trascura il povero è
      destinato alla geenna, al fuoco inestinguibile e al supplizio
      con i demoni. Perciò mentre adorni l’ambiente del culto, non
      chiudere il tuo cuore al fratello che soffre. Questi è un tempio
      vivo più prezioso di quello.

      • peccatore scrive:

        Cani o non cani, cerchiamo di fare l’adorazione al Corpus Domini!

        Però lo spunto è interessante. Polemiche a parte, anche a me sorprende l’intervento sforbiciatore di chi si improvvisa “coiffeur pour prieres”…
        Ad esempio: il vangelo dice di non dare le perle ai porci…
        Indubbiamente è forte.
        Scandalo…
        Oggi bisogna edulcorare.
        Di edulcorazione in edulcorazione resti senza denti e può venirti il diabete.
        Il vangelo diventa un brodino.
        A volte rischia, con certi “cuochi” e certe mense, di essere una brodaglia…

        • Mimma scrive:

          @ Peccatore
          Carissimo,
          là fuori c’è un mondo di peccato, desolazione, dolore, disoccupazione, fame, freddo e nudità che chiede di essere amato!
          Là fuori, Cristo, ci chiede incessantemente di incontrarlo in tutti i crocifissi di questo mondo, e a me sembra una bestemmia preoccuparmi solo e morbosamente della “forma” e delle “parole” se poi chiudo le mani e il cuore a chi mi chiede AMORE!!!

          • Sal scrive:

            “là fuori c’è un mondo di peccato, desolazione, dolore, disoccupazione, fame, freddo e nudità che chiede di essere amato!”

            Beh, faccia qualcosa allora invece di stare tutto il giorno al PC ad insultare chi non la pensa come lei. Salirebbe un gradino…..

          • Mimma scrive:

            @Sal
            Cominci lei a dare l’esempio. Ben tornato dal suo porta a porta con i tdg, come ogni domenica. Come le è andata oggi? Le hanno sbattuto qualche porta in faccia. E’ appena rientrato, vero? Si vede! Si rititri nella sua amata cameretta e mediti a lungo per purificarsi dall’infetto geovismo.

        • Eremita scrive:

          Peccatore, sulle frasi forti dei vangeli è meglio non sforbiciare, su questo non ci piove, il problema è che i cani ed i porci sono sempre quelli degli altri.

      • murmex scrive:

        Mimma,è stato evidenziato un problema preciso di traduzione infedele;mi sembra che la superbia sia quella di chi sa solo rispondere con insulti e accuse,e non proponendo umilmente una spiegazione.O no?

  53. Mimma scrive:

    @Peccatore
    Nessuno sforbicia niente. Io adoro ogni giorno il mio Dio realmente presente, realmente e con tutta la sua sostanza umana e divina, nell’Eucaristia. E il Vangelo lo leggo nella sua integrità. Sarebbe meglio che qualcuno si faccia sforbiciare la lingua biforcuta. C’è chi pensa di avere il diritto di scrivere tutte le corbellerie che vuole, togliendo agli altri il diritto di inserire dei post. Questa si chiama superbia e sopraffazione, per non dire dittatura.

    • peccatore scrive:

      Non le pare di esagerare?
      Se lei non ha sforbiciato niente, nada te turbe. Non si parlava di lei.
      Se lei (o qualcun altro) ha sforbiciato, il coiffeur pour prieres esiste…

      Per il resto sono con lei:
      Adoramus Te, Domine.

      • Sal scrive:

        @ peccatore
        “Per il resto sono con lei:”

        “Le cattive compagnie corrompono le utili abitudini. Destatevi alla sobrietà “ (1Cor 15.33)

  54. peccatore scrive:

    Fresca fresca (2/6/2013):

    “Cari figli, in questo tempo inquieto io vi invito di nuovo ad incamminarvi dietro a mio Figlio, a seguirlo. Conosco i dolori, le sofferenze e le difficoltà, ma in mio Figlio vi riposerete, in Lui troverete la pace e la salvezza. Figli miei, non dimenticate che mio Figlio vi ha redenti con la sua croce e vi ha messi in grado di essere nuovamente figli di Dio e di chiamare di nuovo “Padre” il Padre Celeste. Per essere degni del Padre amate e perdonate, perché vostro Padre è amore e perdono. Pregate e digiunate, perché questa è la via verso la vostra purificazione, questa è la via per conoscere e comprendere il Padre Celeste.

    Quando conoscerete il Padre, capirete che soltanto Lui vi è necessario.

    Io, come Madre, desidero i miei figli nella comunione di un unico popolo in cui si ascolta e pratica la Parola di Dio. Perciò, figli miei, incamminatevi dietro a mio Figlio, siate una cosa sola con Lui, siate figli di Dio. Amate i vostri pastori come li ha amati mio Figlio quando li ha chiamati a servirvi. Vi ringrazio!”

    • Mimma scrive:

      Non trovo motivi per ridicolizzare queste esortazioni che la Madre ci suggerisce…
      nè trovo in questo messaggio contenuti antievangelici…
      Lo trovo “fresco” di Spirito Santo!

      • peccatore scrive:

        Mimma, sei per caso la zia di Sal?

      • Mimma scrive:

        @peccatore
        Forse sarebbe il caso che lei si spiegasse meglio… la ringrazio.

        • peccatore scrive:

          Ho capito, chiedo scusa: Sal è tua zia!

        • Mimma scrive:

          @peccatore

          Grazie per la “stima”… ma se indirizzasse i post ad un interlocutore preciso, probabilmente si eviterebbero disguidi.
          Ad ogni modo, (facendo le veci di Iva), quando inoltriamo i Messaggi di Medjugorie della Regina della Pace, siamo soliti presentarli in modo diverso.
          Le voglio bene…

          • gibici scrive:

            Peccatore non ha capito nulla del richiamo di Crisostomo, dimenticato da troppi secoli, di non
            venerare l’Eucarestia dimenticando il Cristo vivente nei poveri: “Non permettere che sia oggetto di disprezzo nelle sue membra cioè nei poveri, privi di panni per coprirsi”.
            Grazie Mimma.

  55. Nella scrive:

    Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace ad Anguera (Brasile) n°3826
    del 30.05.2013

    Amati figli, cercate forze nell’Eucarestia. Il Mio Gesù viene a voi nell’Eucarestia con il Suo Corpo Glorioso per alimentarvi e farvi grandi nella fede. Egli è presente con il Suo Corpo, Sangue, Anima e Divinità. Se sapeste la grandiosità spirituale che emana dall’Eucarestia, piangereste di gioia. Avvicinatevi silenziosamente a Gesù. Ricevetelo, ascoltatelo. Egli vuole parlarvi. Egli desidera mostrarvi tutto il Suo Amore e Misericordia. La vostra vittoria è nell’Eucarestia. Nella grande e dolorosa tribolazione solamente quelli che cercano Gesù nell’Eucarestia troveranno forze per rimanere fermi nella fede. Molti negheranno la presenza reale di Gesù nell’Eucarestia. Siate attenti. Credete: Egli è presente. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso riunirvi quì ancora una volta. Io vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Restate in pace.

  56. Mimma scrive:

    A TUTTI GLI UOMINI DI “BUONA VOLONTA”!

    http://upload.gloria.tv/?media=453208

  57. Eremita scrive:

    Questa emergenza economica non ha riguardi neanche per i santi. La “concorrenza” di Medjugore, secondo Il Fatto, ha portato a iniziative per “rilanciare” il santuario di San Giovanni Rotondo , dal momento che sono diminuiti i pellegrinaggi e di conseguenza anche le entrate, scusate il lapsus , anche le conversioni. Il devoto ora ha una alternativa crudele, vado da Padre Pio o vado a Medjugorje? Dovrà dirlo in confessione, “Padre, ho commesso una mancanza, quest’anno sono in cassa integrazione e non sono andato a…”, ma forse, dipende dal confessore, se la caverà con un Pateravegloria. Se poi il confessore oltre all’Ordine ha ricevuto anche un poco di Spirito Santo, si sentirà dire: “Vai tranquillo, hai fatto un’opera buona.”

  58. Timorato scrive:

    X Teobaldo

    Gent.mo Teobaldo in rif. al tema trattato dal dott. Tornielli qualche giorno fa
    Bambini, malati e… protocollo la invito a rispondere alle FARNETICAZIONI del Sig.
    gibici del 1 giugno 2013 alle 16:57
    La Ringrazio.

    A.M.D.G.

  59. Sal scrive:

    @ Mimma
    “Io Mangio quel corpo e bevo quel sangue che dona vita eterna (Gv 6), lei, invece, si nutre dello sterco geovista della WTS che dona morte e distrugge le coscienze e vite umane”

    “De gustibus non disputandum est” Ognuno si mangia quello che preferisce noto che i “polli” sono sempre quelli più cucinati sia dai cattolici che dai Tdg. I poli sono sempre polli e sono a disposizione di che li spenna meglio.

    p.s. dal dialogo di Giustino conTrifone :
    “essi tentano di convincerci che Dio si preoccupa dell’universo,
    dei generi e delle specie, ma non si cura né di me e né di te né di alcuno degli individui, perché altrimenti non lo pregheremmo notte e giorno.

    Mica male sto Giustino no ?

  60. Timorato scrive:

    X Mimma in rif. post 01-05-13 ore 22,45
    la cito:

    “….Sapevo bene che alla sua cerchia di perbenisti tradizionalisti l’argomento spinoso sarebbe risultato sconveniente!
    Ciò che voglio dirle, caro fratello , è che sarebbe ora di guardare in faccia la realtà così com’è e come Cristo la vede, e non come voi obsoleti tradizionalisti pensate di volerla a tutti i costi deplorandola dal vostro “osservatorio”….”

    Lei, come al solito è abile a INSULTARE chiunque la pensi diversamente da Lei, e pochi minuti dopo a NEGARE di averlo fatto.
    Purtroppo questo è il suo stile! E’ lo stile di Voi Modernisti!
    Inizio, l’elenco degli INSULTI che ci sono stati MOSSI.
    PERBENISTI TRADIZIONALISTI.
    Nessuno, vuole apparire PURITANO IPOCRITA o si SCANDALIZZA dei peccati altrui, in quanto riguardo i peccati PERSONALI spetta al confessore guidare verso la Santità.

    Ora non neghi tutti gli altri insulti rivolti a Teobaldo -che io sono pronto a ripresentare sul blog, poichè li ho tutti registrati- come quelli che spietatamente rivolge a Sal; nessuno secondo Dio ha diritto di insultare il suo prossimo, anche se si trattasse di un nemico della Fede come potrebbe essere un Sal o chiunque.

    Le consiglio di cambiare atteggiamento.

    A.M.D.G.

    • Mimma scrive:

      @Timorato
      Carissimo,
      Visto che lei va per il sottile, cercando la pagliuzza nell’occhio altrui , le dico che nulla di nulla di ciò che ho detto lo ritratterei!
      Altri al posto mio si sarebbero sentiti mortificati per essere stata più volte definita “innominabile” o “nullità” o “ignorante”, ecc. ecc. , ma io non mi offendo perchè reputo tali ingiurie come perle preziose che accumulerò per il tempo in cui siederò col Padre Mio…
      La vita evangelica che Gesù ci ha tracciata è una via percorsa da uomini e donne come noi… caro fratello… se lei ignora questo, credo che dovrà fare i conti con un’eventuale riepilogo generale della sua vita dorata e ricominciare daccapo!

      “13Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare. ” (Mt 23,13)

      • Teobaldo scrive:

        Altri al posto mio si sarebbero sentiti mortificati per essere stata più volte definita “innominabile” o “nullità” o “ignorante”, ecc. ecc. , ma io non mi offendo perchè reputo tali ingiurie come perle preziose che accumulerò per il tempo in cui siederò col Padre Mio…

        ————-

        Bene…dopo che ha finito con l’incenso….il suo incenso che da sola si sparge….si ripassi qualche 3d fa… e CONTI TUTTI GLI INSULTI .che lei ha scagliato e CONTINUA A SCAGLIARE contro:

        Reginaldus, Sal, me, Timorato, Iva e chiunque altro ABBIA SMASCHERATO LE SUE MISERABILI INTENZIONI di trollaggio e sciaccallaggio su questo blog!!

        MOTIVO?

        CONFUTARE le C—–E pseudo dottrinali postconciliari moderniste e quindi NON CATTOLICHE e la PSEUDO APPARIZIONE NON APPROVATA DALLA CHIESA tale megiugorie ….meglio conosciuta come gospa balcanica…IN PRIMIS …..

        SI CAPISCE CHE la qual gospa, ha BEN ADDESTRATO ACCOLITI, che hanno ripreso in cattiveria e violenza verbale …..cio’ che la gospa balcanica in realtà trasmette di reale….tanto che, la gospa balcanica HA MINACCIATO IL VESCOVO DEL LUOGO…tanto che, oltre a scandalizzare i VERI CATTOLICI, tanto che, la gospa balcanica ha messo in RIDICOLO LA CHIESA CATTOLICA, e scandalizzando gli uomini intellettualmente onesti che non sono parte dellla Chiesa Cattolica….

        Lei è talmente sgradevole e attaccabrighe CHE LA SUA BRUTTA ED INNOMINABILE presenza, FA SCADERE NOTEVOLMENTE IL LIVELLO DEL BLOG!!!

        • Mimma scrive:

          @Teobaldo
          Ogni replica potrebbe essere inutile… lei si commenta da solo.

          • Teobaldo scrive:

            Vada a fare ammenda dei suoi peccati…. perchè nessuno conosce ne’ l’ora nè il giorno…..

            non glielo hanno spiegato all’interno della setta di sua appartenenza?

          • Mimma scrive:

            “nessuno conosce ne’ l’ora nè il giorno…..”

            Per una volta siamo in sintonia…
            La bellezza del Vangelo è l’universalità
            (cioè vale per tutti)!

          • Teobaldo scrive:

            Guardi che lei non è affatto in sintonia con il Vangelo…..ma bensì una scheggia impazzita protestante che si è cucita addosso una pseudo religione fai da te…..

          • Mimma scrive:

            @Teobaldo
            Lei invece un pallone gonfiato di orgoglio e di superbia che pretende di conoscere la fede e le intenzioni di chiunque!
            Non sarà che pretende di sostituirsi al Creatore???

        • murmex scrive:

          Teobaldo,tutti possono vedere la irrefrenabile propensione all’insulto di Mimma ,forse questo è positivo perchè così facendo squalifica i suoi non cattolici interventi,caratterizzati dalla tipicamente modernistica commistione di verità e menzogne.Il suo atteggiamento aggressivo poi non fa che avvalorare i fondati dubbi sui reali frutti di Mediugorie.

  61. Timorato scrive:

    x gibici

    guardi che sono solo sue le farneticazioni, semplicemente per aver osato giudicare senza nessuna prova, sia me che Teobaldo! solo per difendere un personaggio che rappresenta una ideologia che ha solo le apparenze di cristiana!!!!!!

    A.M.D.G.

  62. Timorato scrive:

    X MIMMA

    fino a prova contraria è stata sempre Lei ad iniziare con gli insulti e con le speculazioni
    evangeliche a senso unico, io come gli altri cattolici tradizionalisti, conosciamo bene il culto della Divina Misericordia, ma con ciò non possiamo fara a meno di annunciare tutta e inalterata la Dottrina cattolica!

    A.M.D.G.

    • Mimma scrive:

      @Timorato
      Se è vero che ha tutto registrato si renderà ben conto del contrario…
      L’ANNUNCIO non potrà mai discostarsi dall’UOMO chiunque esso sia e di qualunque colpa si sia macchiato!
      Le ripeto che il Vangelo di Cristo è chiaramente incentrato sull’Uomo e non sulle “forme”.
      Dio non è selettivo, non è categorico, non è raziocinio, non è vendicativo, non è terrorista… Il Dio di Abramo e di Isacco è andato sempre incontro all’Uomo con Amore e tenerezza.

      • Sal scrive:

        @ Mimma
        “Dio non è selettivo, non è categorico, non è raziocinio, non è vendicativo, non è terrorista… Il Dio di Abramo e di Isacco è andato sempre incontro all’Uomo con Amore e tenerezza.”

        Salvo quando ha fatto sterminare gli amalechiti.
        “Jehova degli eserciti ha detto questo:… Ora va, e devi abbattere Amalec e votarlo alla distruzione con tutto ciò che ha, e non devi avere compassione di lui, e li devi mettere a morte, sia uomo che donna, sia fanciullo che lattante, sia toro che pecora, sia cammello che asino ( 1Sam 15.2-3)”.

        O quando ha sterminato i primogeniti degli egiziani.
        “E Mosè proseguì, dicendo: “Jehovah ha detto questo: ‘Verso la mezzanotte uscirò nel mezzo dell’Egitto, e ogni primogenito nel paese d’Egitto deve morire, dal primogenito di Faraone che siede sul suo trono al primogenito della serva che è alla macina a mano e a ogni primogenito di bestia. E certamente si leverà un grande grido in tutto il paese d’Egitto, come non ne è mai accaduto l’uguale fino ad ora, e come non ne accadrà mai più.” ( Eso 11.4-6)

        O forse quando ha affogato gli Egiziani nel mare
        “Mosè subito stese la mano sul mare, e il mare tornava alla sua condizione normale sul far del mattino. Nel frattempo gli egiziani fuggivano dall’incontrarsi con esso, ma Jehovah scosse gli egiziani in mezzo al mare. E le acque tornavano. Infine coprirono i carri da guerra e i cavalieri appartenenti a tutte le forze militari di Faraone e che erano entrati nel mare dietro a loro. Non se ne lasciò rimanere fra loro nemmeno uno.”(Eso 14.27)

        Jehova è una virile persona di guerra. Il suo nome è Jehovah Ha gettato in mare i carri di Faraone e le sue forze militari, E i suoi guerrieri più scelti sono stati sommersi nel Mar Rosso. Le ondeggianti acque li coprivano; precipitarono nelle profondità come una pietra.” ( Eso 15.3-5)

        Forse ha letto male !

        • Mimma scrive:

          Sal lei sta parlando del Dio dei testimoni di geova: quello sì che è un terrorista vendicativo. Il Dio che Gesù ci ha rivelato invece è questo:

          Gv 3,16Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. 17Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. 18Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio

          1Gv 4,8 Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.

          1Gv 4,16 E noi abbiamo conosciuto e creduto l’amore che Dio ha in noi. Dio è amore; chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui.

          • Sal scrive:

            @ Mimma
            Non mi pare di essermi invantato la storia del passaggio dell’angelo e l’uccisione dei primogeniti, o la distuzione dell’esercito di faraone nel mare.

            E’ scritto nella Bibbia CEI, quindi non dica cose inesatte, già sta recando troppo danno alla sua parte, eviti almeno le sciocchezze.
            Si faccia un favore, un pò di cervello anche se è donna dovrebbe averlo altrimenti fa ulteriore danno e vincono i talebani.
            Squalifica la categoria per così dire.
            Provi a ragionare. Qualche volta.

            “se il sale perde il suo sapore, come sarà ristabilita la sua salinità? Non serve più a nulla se non a essere gettato fuori perché sia calpestato dagli uomini”</i< ( Mt 5.13)

        • Mimma scrive:

          @Sal
          Chi non ha conosciuto l’Amore non è in grado di trasmetterlo non avendolo ricevuto in pienezza.
          Quindi ritengo che per lei sia un argomento ostico ….

          • Mimma scrive:

            Sal la drammatica e sconvolgente Testimonianza di un vostro ex anziano, che le consiglio di leggere bene e con attenzione, mi fa capire perchè lei è un partigiano di un Dio terrorista. Parla di un falso Dio che le hanno istillato goccia a goccia nel cervello. Si disintossichi.

            “La verità rende liberi”

            “Conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi”! Con queste parole che troviamo in Giovanni 8:32, Gesù informò i suoi seguaci della gioia che avrebbe recato la verità alla vita delle persone, “la verità” dice, “vi renderà liberi”! L’insegnamento cristiano quindi ha come base la libertà e di conseguenza è scevro da ogni tipo di schiavitù.

            Solo questa scrittura sarebbe già sufficiente per far comprendere a tutti coloro che abbracciano una qualsivoglia religione cristiana, che la libertà sarebbe stata l’unità di misura per trovare la “verità”! L’esperienza che mi accingo a raccontare è incentrata sul racconto dei miei sentimenti più intimi e di come le dottrine del culto geovista hanno influito sulla mia mente in modo quasi indelebile, forgiando la personalità e il carattere. Ho vissuto oltre quarantasette anni in questo culto, perché ho creduto che fosse quella verità che mi avrebbe reso libero, ma nello stesso tempo continua a tenermi prigioniero, in una prigione che non ha né sbarre né mura e dalla quale non posso uscire.

            Premetto, a beneficio di chi non si fida di chi come me “non ha il coraggio” di firmarsi, che Dio solo sa quanto desidererei concludere questo scritto con il mio vero nome e uscire dall’anonimato, ma le cose che dirò di seguito – tranne alcuni particolari volutamente alterati per evitare di essere riconosciuto – vi faranno capire perché in conclusione troverete la “firma”: In fede “Blauauge1″.

            Sono nato nella periferia di una grande città del sud Italia. La mia famiglia era povera, mio padre un umile operaio che si alzava alle cinque di mattina per portare a casa pochi soldi per tirare avanti onestamente. Mia madre era una donna molto credente, cattolica e devota del santo patrono della città in cui vivevamo. La situazione economica non era delle migliori e mia madre non si rassegnava alla perdita di suo padre. Era la metà degli anni 60 e fu in questo contesto che un testimone di Geova iniziò a parlare a mio padre di un nuovo mondo. Da quel momento in poi la loro vita cambiò e divennero Testimoni di Geova! Tutta la famiglia, sulle onde della zelante predicazione di mia madre, in poco tempo abbracciò con entusiasmo il nuovo credo: la nonna e gli zii erano felici di sapere che avrebbero potuto riabbracciare il nonno, morto di cancro poco tempo prima. Sembravano tutti molto affascinati dalle dottrine geoviste, però le bellissime giornate che trascorrevamo tutti insieme in allegria come durante le feste di Natale e del Capodanno, di cui ho ancora dei ricordi bellissimi, non le abbiamo mai più rivissute perché si aveva paura di trasgredire ad un comando di Dio. Così la mia infanzia è stata il susseguirsi di divieti per evitare di farmi cadere nel disfavore divino. Un fatto che ha segnato il resto della mia vita geovista accadde nell’autunno del 1975, quando mio padre con il suo linguaggio da terza elementare disse: “Da domani mettiamoci paura perché entriamo nel periodo di Harmaghedon”.

            Io che ero un ragazzino, la paura della distruzione l’avevo per davvero, perché per ogni marachella che combinavo mi veniva detto che Geova non mi avrebbe fatto entrare nel paradiso e di conseguenza sarei stato “distrutto ad Harmaghedon” e non avrei rivisto il nonno! Ricordo, nel periodo in cui iniziavo a provare i primi impulsi sessuali, che sperimentai per la prima volta l’autoerotismo, lo scoprii per caso sotto la doccia, ma il libro “Giovinezza” edito dai testimoni di Geova, diceva che era peccato e che faceva cadere nel disfavore divino e quindi temevo di essere distrutto ad Harmaghedon.

            La sera poi, appena diventava buio, subentrava un’altra paura, quella dei demoni. Siccome alcuni fratelli si cimentavano in racconti dove i protagonisti erano gli angeli ribelli di Satana, era affascinante ascoltarne le storie, ma poi, nel buio della mia stanza, avevo paura di essere molestato anch’io di notte dai demoni, che cercano proprio i Testimoni come loro vittime e la suggestione non mi faceva dormire. Avevo anche la tremenda paura di aver peccato contro lo spirito santo, perché non potevo fare a meno di guardare i cartoni animati giapponesi che erano in voga all’epoca, ma per il fatto che a detta di alcuni anziani erano violenti e Geova non amava la violenza, di conseguenza io comprendevo che Dio non mi approvava e poiché desideravo guardarli, peccavo volontariamente e quindi contro lo spirito santo, dove non c’è possibilità di perdono. Sono comunque convinto che il principale responsabile della condizione di quel bambino così disagiato, è senz’altro da ricondurre al bigottismo fanatico dei miei genitori e alla loro profonda ignoranza, ma gli insegnamenti del geovismo e gli anziani fanatici che avevo in congregazione ebbero comunque una parte molto rilevante sulla mente chiusa e bigotta dei miei genitori, che non si accorgevano che stavano violentando il periodo più bello del ciclo della vita di un uomo, la mia infanzia. Non posso dire di aver un buon ricordo della mia fanciullezza , in quanto è stato solo un periodo fatto di profonde e inquietanti quanto inutili paure.

            Anche l’adolescenza è proseguita sulla falsa riga dell’infanzia. Mi piaceva molto il mondo fuori la sala del regno e adoravo quel vivo ardore che iniziai a provare appena poggiavo la mia mano su una spalla compiacente di qualche compagna di scuola, ma poi mi ritrovavo ad implorare Dio di perdonarmi non appena di sera appoggiavo la testa sul cuscino. Mio padre morì che ero adolescente, non ho mai avuto un buon rapporto con mia madre che per ogni situazione giudicava ed eseguiva la condanna. Così di conseguenza mi sono sempre chiuso in me stesso e non ho mai confidato le mie paure a nessuno. In pratica, ogni sera che andavo a letto promettevo a Geova di migliorare, pur sapendo che il giorno dopo non avrei saputo resistere alla tentazione di desiderare sessualmente una ragazza, guardare un film immorale, dire parolacce, guardare i cartoni animati, giocare a pallone con i miei amici del mondo, in pratica, avevo sempre sentimenti di indegnità!

            Passa il tempo, arriviamo al 1982 (l’anno in cui l’Italia vinse i mondiali) e io sull’impeto di tutti i miei cugini e delle continue pressioni degli anziani della congregazione, udite udite: mi battezzo! Prometto a Dio che tutto quello di sbagliato che ho fatto fino a quel momento non l’avrei più rifatto, se Lui avesse perdonato e dimenticato i miei sbagli precedenti, una sorta di rito di purificazione autoindotto. Naturalmente mi sbagliavo e in coscienza sapevo che non era così e che comunque continuavo a sentirmi disapprovato.

            Passa un po’ di tempo e, com’è consuetudine di molti testimoni di Geova che non riescono a contenere l’impulso sessuale, mi fidanzo giovane e inesperto, con una brava sorella, pioniera regolare. E’ stato il primo amore, con lei provai l’emozione del primo bacio, lo ricordo ancora mentre scrivo: è stata una delle sensazioni più intense e belle che abbia mai provato in vita mia. Ma i sentimenti e le sensazioni del primo bacio furono distrutte dalla domanda: sarà peccato? Anche lei aveva le mie stesse “fisime” in quanto era cresciuta come me nelle file dei Testimoni e questo ci causò forti tensioni a livello emotivo e di coscienza, perché gli insegnamenti del geovismo ci inducevano a pensare che Dio ci avrebbe distrutti a motivo della nostra concupiscenza. Dopo alcuni anni ci lasciammo: io non trovavo lavoro e lei si voleva sposare; disse che aveva paura di commettere immoralità prima del matrimonio, ma il fidanzamento andava troppo per le lunghe e io non ero in grado di mantenere una famiglia perché mi ero diplomato da poco, così convenimmo insieme che era meglio lasciarci! Soffrii molto, era il mio primo amore e a distanza di trenta anni non l’ho ancora dimenticata. Ho saputo che si è sposata dopo diversi anni con il figlio di un anziano.

            Io emigrai, mi trasferii in “Canada” dove iniziai una nuova vita. Qualcuno forse si chiederà: “Ma perché non te ne sei uscito dal geovismo?”. Il fatto è che ci credevo, perciò stavo male e per questo continuavo a pregare Dio di perdonarmi, nutrendo la speranza che avrebbe avuto compassione di me ad Harmaghedon e mi avrebbe alla fine salvato…. Forse!

            In Canada ho conosciuto altre sorelle con una mi sono spinto oltre, davvero oltre, e alla tenera età di ventiquattro anni ho conosciuto le gioie del sesso ma contemporaneamente anche quelle del comitato giudiziario! Non l’avevo mai vissuto sulla mia pelle e ricordo che provavo solo tanta vergogna, mi fecero domandi imbarazzanti, mi dissero cose brutte che mi facevano sentire indegno e avevo solo tanta paura di quello che mi sarebbe successo. I giorni che precedettero il comitato furono molto intensi, avevo tanta paura del mio futuro geovista, temevo la famigerata “riprensione pubblica” in caso che mi avessero giudicato come pentito, ma poi mi avrebbero svergognato con un discorso dal podio che avrebbe raccontato alla congregazione quello che avevo fatto. Avevo soprattutto l’orrore della disassociazione, perché la mia famiglia è tutta geovista e mia madre, i nonni, gli zii, ne avrebbero sicuramente sofferto molto e avrebbero versato molte lacrime per me e questo pensiero mi tormentava moltissimo.

            Feci ricerche nel libro “Perspicacia” e le risposte che diedi alle domande del comitato erano in armonia con quanto avevo studiato alla voce “Pentimento”, ma erano solo di circostanza, per evitare la disassociazione e sperare di non essere ripreso pubblicamente e così me la cavai, non fui disassociato e non fui ripreso pubblicamente. Il libro “Perspicacia” mi aveva consigliato bene, mentre la “Lei canadese” che invece aveva confessato la nostra fornicazione, non mostrò pentimento, cioè non disse le cose che gli anziani si aspettavano dicesse e così fu disassociata, evidentemente perché non aveva letto il “Perspicacia”. Non mi sono comportato bene con quella ragazza, avevo solo voglia di soddisfare le mie passioni, ma non l’amavo e solo per quello meritavo sicuramente una dura lezione, ma la mia scaltrezza nella conoscenza delle fredde regole geoviste mi ha permesso di non essere punito, ma in coscienza mi sentivo davvero molto male: ero stato un codardo, la paura della punizione geovista imposta dal comitato influì sul mio modo egoistico di comportarmi.

            Mi sono sempre chiesto: dove è scritto che se si commette uno sbaglio, bisogna affrontare un comitato giudiziario? Dove è scritto che per dimostrare pentimento devo sottopormi a restrizioni che mi impediscono di commentare o di pronunciare discorsetti? Accettai comunque tutto quello che decisero solo perché ritenevo che i TdG avessero la “verità”, ma quella stessa verità continuava a farmi sentire continuamente indegno per qualunque azione compissi e mi privava della gioia dei vent’anni, così come mi aveva privato precedentemente della gioia di essere bambino e poi adolescente. Non vi annoio oltre, perché la mia vita fino al matrimonio è un susseguirsi di continue turbe emotive dovute agli insegnamenti geovisti che mi facevano sentire perennemente impuro, indegno e condannato.

            Dopo il matrimonio, con una brava sorella con cui condividevamo la stessa fede e gli stessi obbiettivi, inizio ad essere un po’ più equilibrato, anche se le fisime legate al sesso si sono perpetrate anche nel talamo matrimoniale, a motivo delle restrizioni imposte dai testimoni di Geova circa determinati tipi di rapporti, e per questo ci sono state non poche tensioni con mia moglie. Passano gli anni e Dio mi benedice con un figlio poi con un secondo e infine con un terzo. Arrivano le nomine, la prima a servitore di ministero è stata molto travagliata. Durante la mia gavetta di proclamatore, due anziani di congregazione mi affidavano compiti di responsabilità , parti dal podio a motivo di una buona arte oratoria, ma non mi raccomandavano mai come servitore e si lamentavano che in congregazione nessuno fosse idoneo per la nomina e tutto dipendeva da loro due, ma nello stesso tempo mi affidavano la gestione della contabilità, della letteratura, la pulizia, mi facevano pronunciare discorsi alla scuola e all’adunanza di servizio, ma nonostante ciò continuavo a non essere idoneo e la nomina non arrivava mai. Poi ho saputo il motivo: una volta parlando con il sorvegliante di circoscrizione, mi disse che in Canada molti emigrati italiani tra cui i due anziani della mia ex congregazione, erano persone di umili origini e non istruite, sempre sfruttati nel mondo lavorativo e che vedevano la nomina come unico riconoscimento ricevuto nella vita, una specie di trofeo da custodire gelosamente e mi disse, che anche tra il popolo di Geova esiste la gelosia per chi è più dotato sotto il profilo dell’istruzione e “alcuni anziani” erano gelosi a motivo delle capacità di alcuni fratelli e temevano di perdere prestigio in congregazione, per questo alcuni non venivano mai raccomandati. Non volendo sembrare sarcastico al sorvegliante, pensai tra me: “Ma le nomine non vengono dallo spirito santo? Come mai alcuni anziani gelosi che detengono il potere impediscono allo spirito di Dio agire?”.

            La nomina di anziano, che ricevetti otto anni dopo non fu solo travagliata ma mi fece rendere conto che non c’è nulla di divino nelle raccomandazioni ma solo il pensiero degli uomini. Venni a sapere che gli anziani, pur di non nominarmi, mi calunniarono inventandosi di sana pianta delle accuse su mia moglie che mi squalificavano dall’essere nominato; secondo la loro mente contorta, non sapevo dirigere la casa in maniera eccellente. Siccome le adunanze per le raccomandazioni di nuovi anziani sono segrete e nessuno conosce l’ordine del giorno se non gli stessi anziani e il sorvegliante, non seppi mai i motivi per cui passavano gli anni ma non diventavo mai un anziano. In tutto quel tempo in cui aspiravo a diventare un nominato in congregazione mi sentivo come un lavoratore precario, che è disposto a qualsiasi sacrificio per essere assunto dall’azienda e ricevere l’agognato contratto a tempo indeterminato, ma poi si deve sempre accontentare di un rinnovo di sei mesi, che lo lascia sempre con l’amaro in bocca e l’impressione solo di essere sfruttato. Fu solo in seguito ad un’ingenuità di un anziano che venni a sapere per caso delle continue accuse che alcuni membri del corpo degli anziani muovevano a mia moglie durante le loro adunanze e per questo non ero idoneo per servire da anziano. Rimasi profondamente turbato perché a tutti i testimoni di Geova è detto che la calunnia è un peccato che nuoce alla reputazione dei fratelli, ma gli anziani, con la protezione della segretezza delle loro adunanze, potevano tranquillamente spettegolare e parlar male di tutti, senza che nessuno fosse in grado di difendersi perché non era presente.

            Ci sono voluti tre anni affinché io potessi discolparmi e ricevere la tanto sospirata nomina di anziano. Eravamo una famiglia esemplare, con i figli esemplari, casa esemplare, auto esemplare, lavoro esemplare, vestiti esemplari, ci mancava solo l’aureola in testa, ma ho ottenuto la nomina solo dopo una serie di scontri con i sorveglianti, anziani, fratelli, un pandemonio durato tre anni e che mi ha causato moltissime notti insonni, stress emotivo, difficoltà sul lavoro e tensioni con mia moglie. Ho combattuto per ottenere la nomina, manco fosse stata una carica politica che ti garantisce una pensione d’oro.

            Una volta nominato ho avuto modo di conoscere molto più a fondo le congregazioni e ho partecipato a moltissimi comitati giudiziari, uno dei quali lo avevo già sperimentato anni prima sulla mia pelle. Per la prima volta in vita mia mi sono reso conto che tra le file dei testimoni di Geova non ero il solo ad avere paura di essere distrutto, ma anche gli altri fratelli che si presentavano davanti al comitato, quasi sempre per loro stessa confessione, avevano le mie stesse fisime, sentimenti di indegnità e paura di essere distrutti nel veniente e prossimo alle porte Harmaghedon.

            Ricordo di un fratello che fu disassociato e che era cresciuto come testimone di Geova. In pratica si trovò dall’oggi al domani completamente solo, senza amici e senza nessun familiare a cui rivolgersi. Fu riassociato dopo un anno circa, ma il solo motivo del suo ritorno fu la solitudine e l’allontanamento dalla famiglia e dai suoi amici, che rigorosamente ubbidirono al credo geovista di applicare l’ostracismo a chi viene espulso. Fu disassociato nuovamente, dopo poco tempo fu scoperto a praticare lo stesso peccato che l’aveva portato all’espulsione l’anno prima. La storia con lui si è ripetuta per dieci anni, ha subito almeno sette disassociazioni, ma continua a ritornare, sempre e solo per lo stesso motivo: la solitudine!

            Trascorsi diversi anni dalla mia nomina, una mattina, mentre ero in servizio, incontro una persona che mi rivolge alcune domande alle quali non so rispondere. Mi mostra alcune traduzioni della Bibbia e le confronta con la Bibbia geovista, che io avevo sempre ritenuta affidabile, “chiara, moderna e comprensibile”, così come recita il libro “Ragioniamo”, e mi chiede come mai quelle differenze! Strano, ma nonostante fossi molto versato nella dottrina geovista, nonostante avessi letto diverse volte tutta la Bibbia, non sapevo rispondere! Mi resi conto che per tutta la vita avevo assorbito passivamente tutto ciò che mi veniva detto annullando completamente la capacità di critica. Avevo sempre accettato tutto senza mai sincerarmi se le cose stavano realmente così e ora stavo facendo la figura dell’asino, tipo quello che firma un documento senza prima averlo letto. Così, senza che nessuno se ne accorgesse, tramite internet, sono venuto a contatto con diversi siti dove ho scoperto molte altre machiavelliche imprese della Società Torre di Guardia che non mi sarei mai immaginato. Venni a sapere che un ex membro del Corpo Direttivo aveva scritto un libro dove spiegava molti aspetti sconosciuti dei testimoni di Geova. Così mi procurai quel libro e lo lessi avidamente. Dopo questa mia ricerca, mi sentii confuso, disorientato, stordito, come quando si riceve un forte colpo in testa, ma nello stesso tempo ho provato una sensazione mai provata prima, per la prima volta ero padrone di me stesso e non avevo più paura del dio geovista, che per tutta la vita mi ha perseguitato, fatto sentire indegno, condannato tutte le notti e che mi ha distrutto almeno un migliaio di volte nei miei incubi notturni.

            Sentivo di dover condividere con qualcuno le cose che avevo appreso, così appena mi si presentò l’occasione , accennai la cosa a mia moglie, le rivolsi alcune domande, le mostrai le differenze nella Bibbia geovista con il testo originale, ma lei ad un certo punto mi fermò e mi chiese se fossi venuto a contatto con materiale apostata. Perché quella domanda? Perché invece non rispondeva ai miei dubbi e alle mie perplessità? Semplice, perché la sua mente è stata plagiata a non leggere nulla che pari contro la Società Torre di Guardia! Non continuai l’argomento, ogni mio tentativo sortiva un effetto mai percepito in mia moglie, era come se mi ripudiasse ad ogni mia parola, come se le stessi confessando un adulterio, mi rendevo conto che lei mi considerava disapprovato, mi giudicava sulla base del niente come apostata. Mi disse che non ne voleva sapere di queste cose, che avrei dovuto pensare a lei e a crescere i nostri figli senza che nulla pregiudicasse il nostro rapporto con l’organizzazione.

            Non ho più provato a parlare con lei perché visto come si era messa la conversazione, il nostro rapporto si sarebbe degenerato e avrebbe causato una insanabile rottura. Da allora mi sono chiuso in me stesso e non ho mai avuto il coraggio né di dimettermi da anziano, perché mia moglie mangerebbe la foglia e capirebbe che l’ho fatto perché non ci credo più, né di lasciare ufficialmente il credo geovista, perché farei star male tantissime persone, i miei figli, mia moglie e tutta la nostra famiglia. Così mi sono rassegnato almeno per il momento a fingere di essere testimone di Geova per non pregiudicare la pace delle persone che mi vogliono bene, cerco di usare la mia nomina di anziano per aiutare gli altri ad alleviare i loro sensi di colpa se fanno poco in predicazione e cerco di rassicurarli quando hanno comitati giudiziari, ma per il resto, non vado in servizio, segno solo un rapporto di servizio di campo fittizio e le parti che svolgo dal podio, sono solo atte ad incoraggiare le persone ad avvicinarsi a Dio. La verità sui testimoni di Geova mi ha reso sereno e libero, non sono più prigioniero di paure di distruzione e di condanne da parte di Dio, soffro per il momento solo a motivo del fatto che non posso uscire dall’organizzazione e vivere la mia vita come meglio credo, perché subirei l’ostracismo da parte di tutti e resterei completamente solo, recando infelicità sulle persone che mi vogliono bene.

            Mi chiedo e non so darmi pace: quante persone come me ci sono nelle file dei Testimoni, che restano tali solo per non subire l’ostracismo? Ma è libertà questa? Non è invece un ricatto morale che fa leva sui sentimenti e sugli affetti più cari dell’uomo? Quanti Testimoni resterebbero ancora tali se il geovismo eliminasse l’ostracismo per diversità ideologica? Beh, è evidente che ai testimoni di Geova non interessa, a loro interessano solo i numeri di coloro che sono annoverati come loro adepti, poi se si sentono costretti dall’ostracismo e rimangono per paura, ciò non è rilevante.

            La verità deve renderci liberi e fin quando non ci sentiremo liberi nessun culto ha il diritto di pretendere di avere la verità. Spero che ciò che ho scritto sia d’ incoraggiamento a qualcuno e possa far aprire gli occhi a quanti come me, hanno sofferto e perso gli attimi più belli della vita per la paura di un Dio vendicativo e giustiziere. Possa l’amore di Dio illuminare la mente di tutti coloro che Lo cercano.

            In fede
            Blauauge 1

            http://www.infotdgeova.it/esperienze/blauage.php

          • gibici scrive:

            Tutto interessante, ma se questa testimonianza fosse stata ridotta ad un estratto e si fosse fatto un rinvio al testo completo, sarebbe stato meglio, secondo me.

      • murmex scrive:

        Uomo con la U maiuscola?Mimma così conferma la sua massonica mentalità

  63. Iva scrive:

    la cosa che più mi fa paura dei commenti di Mimma è quel costante scrivere “uomo” con la U maiuscola.
    Non la tralascia mai. Mi spiace per lei che non si renda conto di quale funesto segnale di cattolicesimo deviato sia quella U di cui non sa fare a meno.
    Deviato dalla vera fede cattolica, in quanto è in realtà fede nell’Uomo, esaltato al punto di esser incensato, nella sua intera carnalità (v. “Homo sum” di Terenzio e degli umanisti rinascimentali) e, in fin dei conti, messo al di sopra di NSGC.
    >>>Svolta antropologica (Rahner etc.) , antropo-centrismo nel culto e nelle catechesi,
    >>>avanzata verso l’antropolatria, anno dopo anno, inesorabile fino alla (inconsapevole in molti)
    >>> attesa dell’anticristo, mediante il neo-umanesimo promosso dal cv2.
    Ma lei come tanti neo-cattolici allattati al pluralismo-relativismo conciliare, non se ne accorge. E qui -in questa massificata inconsapevolezza della fede alterata (che tende ad AGGIORNARE di continuo i dogmi, per “stare al passo coi tempi”, accettando la fatale MUTAZIONE sancita da Paolo VI)- sta il risvolto più cupo (e che ci fa sentire impotenti a dominarlo e sconfiggerne la potenza, sovrumana, di principati e potestà ingannatrici) di quel mysterium iniquitatis in atto da mezzo secolo: la Via Crucis della Santa Chiesa.

    • Mimma scrive:

      Lei si, che capisce tutto!!!!

      • Iva scrive:

        Mimma, non mi fraintenda: l’intelligenza, quella NATURALE, c’è in tutti, sia clero che laici.
        Io non dubito che anche lei lo sia.
        Ma quel che vorrei spiegarle (e come dicevo mi è difficile) è che ci troviamo da 50 anni tutti (TUTTI i cattolici) travolti dentro un ciclone, una forza sovrumana capace di ingannare anche alti intelletti, dotti teologi. E’ una forza di tali dimensioni e poteri che noi a stento riusciamo a immaginarne la portata.
        Si può essere anche intelligentissimi e rimanere abbagliati da luci franstornanti. Oppure si può essere di limitata intelligenza e non lasciarsi incantare dai luccichii ingannevoli….

        • Mimma scrive:

          Guardi, l’UNICA LUCE che ha colpito me , e alla quale non so rinunciare è Gesù Cristo Unigenito Figlio di Dio.
          Ciò che questa Luce mi lascia vedere è che Egli è Presente in ogni creatura umana e pertanto, pur nelle mie innumerevoli fragilità, io dopo esseremi prostrata all’Altissimo al quale va ogni onore e gloria, vado in cerca dell’uomo in cui Egli abita per mezzo del Suo Soffio Vitale!
          Io e come me, milioni di anime semplici, abbiamo capito questo!
          Non saprei che farmene dei più dotti trattati teologici , se dopo averlo ricevuto nelle Sacre Specie, non uscissi ad adorarlo ancora negli anziani, nei morenti, nei malati, nei drogati, nei gay e nelle prostitute!

          • Iva scrive:

            Questo suo ultimo commento contiene cose buone e condivisibili da chi ha la Fede cattolica, ed altre meno buone.
            Le dò solo un suggerimento di riflessione, se permette: l’”abbaglio” pericoloso, circa la Fede, di cui le parlavo, è contenuto nelle ultime 3 righe del suo discorso. Lo rilegga con attenzione.
            Io confido nello Spirito Santo che, se non subito, a Suo tempo (non nostro) le farà capire in che cosa consiste, e quanto grande sia il pericolo per la Fede.
            (aiutino: si tratta di un verbo usato davvero a sproposito…)
            Per stasera mi fermo qui.

          • gibici scrive:

            Mi permetto un’intromissione.
            “Non saprei che farmene dei più dotti trattati teologici , se dopo averlo ricevuto nelle Sacre Specie, non uscissi ad adorarlo ancora negli anziani, nei morenti, nei malati, nei drogati, nei gay e nelle prostitute!”
            Queste ultime righe di Mimma sono perfettamente in linea con il Vangelo e le raccomandazioni di s. Giovanni Crisostomo che aveva citato piu’ sopra. La reazione di disapprovazione di Iva (e altre volte di Timorato ecc) e’ incomprensibile. Che siano i tradizionalisti ad essersi allontanati dal Vangelo e dalla vera Tradizione?

          • Mimma scrive:

            @gibici
            Io non sarei in grado di giudicare la fede degli altri ne la purezza delle intenzioni, però so che il Vangelo è un “libretto di istruzioni per vivere”, e questa vita va divisa e condivisa con TUTTI gli altri…

        • Cherubino scrive:

          E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli» (Matteo, 16)

          Da cosa si riconosce chi è contro la Chiesa ? Semplicissimo : disobbedienza e diffamazione verso il papa.
          E chi istiga alla disobbedienza continuando a sparare accuse di eresia o di errore contro una mezza dozzina di pontefici ?
          Come vede non è poi così difficile svelare i giochini dell’ingannatore. Siete voi che vi mettete a fare i sofisti per demolire l’autorità dei pontefici.

          • Iva scrive:

            Cherubino, resta tuttora la questione in sospeso, (una tra cento nel postcv2) per milioni di piccoli fedeli confusi e sbandati nell’orbe cattolico:

            tra Pio XI (Mortalium animos)
            e i papi promotori dei meetings Assisi1-2-3
            chi era in errore ?
            che le due posizioni siano concordi è impossibile sostenerlo.

          • Cherubino scrive:

            non è affatto vero, voi leggete in modo distorto sia Mortalium animos sia l’ecumenismo sviluppato in seguito.

            Prendiamo la prima: “Persuasi che rarissimamente si trovano uomini privi di qualsiasi sentimento religioso, sembrano trarne motivo a sperare che i popoli, per quanto dissenzienti gli uni dagli altri in materia di religione, pure siano per convenire senza difficoltà nella professione di alcune dottrine, come su un comune fondamento di vita spirituale. Perciò sono soliti indire congressi, riunioni, conferenze, con largo intervento di pubblico, ai quali sono invitati promiscuamente tutti a discutere: infedeli di ogni gradazione, cristiani, e persino coloro che miseramente apostatarono da Cristo o che con ostinata pertinacia negano la divinità della sua Persona e della sua missione. Non possono certo ottenere l’approvazione dei cattolici tali tentativi fondati sulla falsa teoria che suppone buone e lodevoli tutte le religioni, in quanto tutte, sebbene in maniera diversa, manifestano e significano egualmente quel sentimento a tutti congenito per il quale ci sentiamo portati a Dio e all’ossequente riconoscimento del suo dominio. Orbene, i seguaci di siffatta teoria, non soltanto sono nell’inganno e nell’errore, ma ripudiano la vera religione depravandone il concetto e svoltano passo passo verso il naturalismo e l’ateismo”.

            Ora, ciò non è affatto contrario all’ecumenismo, perchè non nega che alcuni, seguendo la coscienza morale, possano trovare semi di verità in altri sistemi religiosi in modo da avvicinarsi a Dio -tesi già ammessa da Pio IX- ma che quella religioni siano oggettivamente valide e vere.
            Non si tratta di un giudizio soggettivo, ma oggettivo. E su questo nessun Assisi ha mai detto che tutte le religioni siano vere e ugualmente mezzi per giungere a Dio. Assisi dice solo che occorre lavorare sull’elemento soggettivo, perchè spesso dietro gli aspetti formali vi sono atteggiamenti positivi. E Dio guarda il cuore, non le apparenze.
            Allo stesso modo, MA condanna soprattutto l’idea che tutte le religioni abbiano un fondo comune di origine naturale. E’ la riduzione di tutte le religioni e quindi del Vangelo a religione naturale, sentimento e volontà umana, invece che Rivelazione. E l’ecumenismo fa lo stesso, perchè non afferma una religione naturale, ma che quello Spirito Santo che ha mostrato il vero Volto di Dio in Gesù di Nazareth, può aver seminato semi di rivelazione anche in altre religioni, che restano comunque monche, parziali, miste di verità ed errori. Ma comunque questi elementi di verità non sono comunque frutto di religiosità naturale.
            L’ecumenismo non è affatto naturalismo, ma sguardo che cerca di cogliere il paziente lavoro dello Spirito di Cristo che non abbandona nessuno, anche se credente in sistemi erronei, e continuamente cerca di ispirare giustizia e verità. Così l’ecumenismo crede che questo lavoro dello Spirito Santo spinga i credenti di altre religioni verso la fede cristiana. Ma proprio per agevolare questa spinta cerca di non alimentare la polemica, cerca di affermare la verità del Vangelo nella pace, partendo dai punti che possono essere più facilmente accettati.
            La ricerca di ciò che è comune non è quindi affatto ciò che condannava Pio IX, ma prudenza del seminatore che non prende a sassate il terreno per far crescere il grano, ma lavora per far sì che il terreno accolga la Parola di Dio (e non un vago sentimento) e il seme cresca.
            L’idea che Assisi sia un annacquamento della Rivelazione cristiana è falsa, frutto di disinformazione.

          • Cherubino scrive:

            piccola aggiunta: le ricordo che interprete del Magistero scritto è sempre il Magistero vivente, il papa prima di tutti.
            Cercando di giudicare da sè un ipotetico contrasto tra Magistero passato e presente lei ragiona esattamente come Martin Lutero, applica ai documenti del Magistero ciò che Lutero faceva con la bibbia, lettura indipendente dei testi, “sola scriptura”, rimessa al proprio sovrano giudizio.
            Ma il cattolico sa che nessun testo rilevante per la fede è disponibile alla privata interpretazione e in caso di contrasto tra la propria e quella del papa prevale quest’ultima.

          • Teobaldo scrive:

            non è affatto vero, voi leggete in modo distorto sia Mortalium animos sia l’ecumenismo sviluppato in seguito.
            ——————–

            SCRIVE il tizio tal ‘cherubino’ che appartiene al movimento ‘ecclesiale’ del Rns e che è il movimento ARTEFICE DELLA PROPAGAZIONE MONDIALE DELLA PSEUDO APPARIZIONE DELLLA GOSPA BALCANICA.

            BENE…… CHIEDO VOI CHI?

            TUTTI I PAPI E TUTTO IL DEPOSITO MILLENARIO DELLA CHIESA CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA?

            Il tizio tal ‘cherubino’ fa finta di non sapere che l’ECUMENISMO VERO della Chiesa Cattolica Apostolica Romana SIGNIFICA che TUTTE LE ALTRE chiese separate QUINDI eretiche e scismatiche DEVONO rientrare nell’Ovile dell’Una Santa Cattolica Apostolica, rispettandone le REGOLE E MAGISTERO e FACENDO AMMENDA degli errori di scisma ed eresia che le hanno di fatto posto fuori da essa!!!

            Le consiglio di okkuparsi d’altro, invece di scrivere e propferire menzogne….caro tizio ‘cherubino’ appartenente al cd. movimento ‘ecclesiale’ del Rns…..

          • gibici scrive:

            Grazie Cherubino della paziente messa a punto alla quale il gigionesco Teobaldo, non sa o non vuole prestare attenzione. Servira’ per qualche lettore serio. Forse Iva?

          • Cherubino scrive:

            mi è sembrato che si potesse discutere con Iva, che non è falsa come Teobaldo e Timorato. Il problema è che se salta il principio di fondo, ossia che l’interpretazione privata della dottrina è una posizione non cattolica, sarà difficile che metta in discussione il sistema che si è creata.
            La viscosità dell’errore lefebviano è che si struttura, diventa come una rete dove ogni nodo è rafforzato dagli altri nodi. Dimostrare l’errore solo in uno o due punti non basta. Serve che la mente riconosca gli effetti del proprio staccarsi dal papa. Ma finchè si esaltano i problemi della Chiesa e la purezza (presunta) del proprio gruppo, ritenuto la vera Chiesa, non va lontani.
            Comunque, vale la pena continuare a rendere ragione della nostra fede.

  64. Reginaldus scrive:

    “Incontrare, abbracciare, mostrare vicinanza… “ d’accordo, ma benedire, no, questo certamente non lo fa il Nostro, almeno non come dovrebbe farlo un prete e tanto più un papa… (che cosa intenda per benedizione d’ un prete e tanto più di un vescovo o papa l’ho già detto sopra )

  65. Andre scrive:

    Queste le parole del pericolosissimo progressista Papa Francesco:“Quante volte si sente dire: ‘Ma, voi cristiani, siate un po’ più normali, come le altre persone, ragionevoli!’. Questo è un discorso da incantatori di serpenti, proprio: ‘Ma, siate così, no?, un po’ più normali, non siate tanto rigidi …’. Ma dietro a questo c’è: ‘Ma, non venite con storie, che Dio s’è fatto uomo’! L’Incarnazione del Verbo, quello è lo scandalo che c’è dietro! Noi possiamo fare tutte le opere sociali che vogliamo, e diranno: ‘Ma che brava, la Chiesa, che buona l’opera sociale che fa la Chiesa’. Ma se noi diciamo che noi facciamo questo perché quelle persone sono la carne di Cristo, viene lo scandalo. E quella è la verità, quella è la rivelazione di Gesù: quella presenza di Gesù Incarnato”.

    Segnalo poi queste parole: Confesso la mia preoccupazione e sofferenza per una permanente incomprensione del rapporto tra liturgia e spiritualità, anzi per un misconoscimento che mi pare sempre più profondo e attestato. Chi come me per ragioni anagrafiche ha conosciuto una vita cristiana alimentata dai «pia populi cristiani exercitia», da devozioni e manifestazioni della pietà popolare, ha nutrito grandi speranze nell’ora della riforma liturgica: in quel momento infatti si assumeva la convinzione che la vita spirituale personale non può avere altra fonte che non la liturgia, la liturgia eucaristica innanzitutto, la liturgia delle ore, la liturgia dei sacramenti. Come negare che la restaurazione della veglia pasquale voluta dalla riforma di Pio XII all’inizio degli anni ’50 del secolo scorso cambiò la nostra spiritualità, ponendo al suo centro il mistero pasquale, il mistero della morte e resurrezione del Signore Gesù? E come dimenticare il “messalino”, quell’eccellente libro di preghiera personale che offriva l’eucologia delle collette del tempo liturgico e per le varie necessità e la liturgia delle ore domenicale quale fonte della spiritualità quotidiana?”.
    Sono le parole di un bell’articolo di avvenire, di una persona dal nome impronunciabile, che alcuni cattolici che si ergono a difensori della vera fede bollano come una specie di attila distruttore dell’ortodossia e della dottrina (giudicando e sparando sentenze nei loro siti internet dove danno le loro pseudopatenti di buono non buon cattolico a tre quarti dell umanità).

    Ecco vi lascio questa sera meditare su queste parole oserei dire rivoluzionarie e veramente poco ortodosse di questi due terribili e pericolosissimi innovatori che vogliono distruggere la sana dottrina.
    Buonanotte.

    • Reginaldus scrive:

      “..se noi diciamo che noi facciamo questo perché quelle persone sono la carne di Cristo, viene lo scandalo. E quella è la verità, quella è la rivelazione di Gesù: quella presenza di Gesù Incarnato”.
      ++++
      e allora, se gli uomini tutti per il fatto di essere carne sono la carne di Cristo, Dio incarnato, e quindi Cristo stesso, ipso facto, per il fatto di essere uomini, per grazia dell’ incarnazione divina… allora Dio poteva limitarsi all’incarnazione, farsi una passeggiata sulla terra, vedere un po’ da vicino come andavano le cose quaggiù, e poi ‘sparire’ , che la missione di fare degli uomini la carne sua era compiuta….

      Che c’entra infatti la missione la chiesa i pastori la dottrina la conversione… la preghiera stessa di Gesù al Padre perché quelli che per la parola dei suoi messaggeri crederanno in Lui [e ripeto: per la parola annunciata CREDERANNO in Lui] siano una sola cosa con il Padre e con Lui”(Gv. 17,21)???

      -Ecco rifare puntualmente capolino nelle parole di quest’altra figura di papa conciliare il dogma della redenzione universale ‘automatica’ per la ‘carne’ di Cristo…

      ecco tornare puntuale l’eco – o il leitmotiv – di queste altre parole:

      «Ricordando che “il Verbo si fece carne”, che cioè il Figlio di Dio è diventato uomo, dobbiamo prendere coscienza di quanto sia diventato grande, attraverso questo mistero – cioè attraverso l’incarnazione del Figlio di Dio – ogni uomo! Cristo infatti è stato concepito nel grembo di Maria ed è divenuto uomo per rivelare l’Amore eterno del Creatore e Padre e per manifestare la dignità di ciascuno di noi”(GPII 5.06.1979)

      Parole che si levano in volo pindarico nella glorificazione dell’uomo nel messaggio natalizio dello stesso nel 1978:

      “Natale è la festa dell’uomo. Nasce l’Uomo. Se noi celebriamo così solennemente la nascita di Gesù, lo facciamo per testimoniare che ogni uomo è qualcuno, unico e irripetibileGloria a Dio nel più alto dei cieli!” Dio si è avvicinato. È in mezzo a noi. È l’Uomo. Dio si è compiaciuto dell’uomo per Cristo”.

      E quindi il : “tutto è stato fatto per mezzo di Cristo e senza di Cristo niente è stato fatto di tutto ciò che esiste”, è diventato :

      ” tutto è stato fatto per mezzo dell’uomo e senza dell’uomo nulla esiste di quello che esiste”,

      il totale rovesciamento massonico della fede cristiana: la famosa stella della simbologia massonica che acquista il suo significato: l’Uomo diventa dio, l’uomo è dio!

  66. Mimma scrive:

    I FRUTTI DELLO SPIRITO SANTO

    “22Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; 23contro queste cose non c’è Legge.
    24Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri. 25Perciò se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito. 26Non cerchiamo la vanagloria, provocandoci e invidiandoci gli uni gli altri.” (Gal 5,22-26)

    • Teobaldo scrive:

      rispondo al commentuccio di tal ‘cherubino’ del
      2 giugno 2013 alle 22:01 e all’altro compagno di merende tal gibici che ha accusato me e Timorato di essere dei farisei, in relazione alle critiche contro FALSI PASTORI, che qualsiasi VERO CATTOLICO avrebbe fatto anzi che DOVEROSAMENTE dovevano essere fatte!

      EBBENE FACCIAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE…

      scrive il tal ‘cherubino’…da NOTARE CHE SATANA ha pure lui i suoi ‘cherubini’ e la scimiottatura di uno spirito, che lo fa passare per santo…

      ebbene questo personaggio che si firma con ‘cherubino’ ED APPARTIENE AL cd. movimento ‘ecclesiale’ RnS per sua stessa ammissione e dopo AVER DIFESO IL RACCAPPRICCIANTE OPERATO di un certo ‘don’ Gallo e di un certo Martini ….ENTRAMBI DISUBBEDIENTI AL MAGISTERO DELLA CHIESA CATTOLICA….

      scrive:

      ———————–

      Da cosa si riconosce chi è contro la Chiesa ? Semplicissimo : disobbedienza e diffamazione verso il papa.
      E chi istiga alla disobbedienza continuando a sparare accuse di eresia o di errore contro una mezza dozzina di pontefici ?
      Come vede non è poi così difficile svelare i giochini dell’ingannatore. Siete voi che vi mettete a fare i sofisti per demolire l’autorità dei pontefici.

      —————-

      MA BENE!!! Allora vediamo se costui il poveraccio di ‘cherubino’ che elargisce patenti di cattolicità e dispensa titoli di ignorante, menzognero ad altri (me compreso)…. e si dà na manica di ‘esegeta e catechista’ ….vediamo dicevo, se questo poveraccio la racconta giusta.

      Costui dice che si riconosce chi è contro la Chiesa se questi E’ UBBIDIENTE al papa e se non lo diffama…. a parte che il poveraccio del ‘cherubino’ come ALTRI SUOI COMPARI alla gibici che come si è visto spalleggia SGRADEVOLISSIME PRESENZE che in questo blog hanno mansione di trollaggio e sciacallaggio contro la VERA ED UNICA DOTTRINA CATTOLICA CHE E’ LA TRADIZIONE (da TRADERE cio’ TRASMETTERE ciò che CI E’ STATO CONSEGNATO dalla NASCITA DELLA UNA SANTA) …..

      EBBENE vediamo se il poveraccio del ‘cherubino’ che APRTIENE al movimento ‘ecclesiale’ del RnS …se e chi sono i disubbedienti e i diffamatori dei pontefici…..

      COME? Ricordando semplicemente ciò di cui lo stesso ‘don gallo’ andava fiero ….. e che il ‘cherubino’ e l’altro poveraccio di certo gibici, che ha accusato di FARISEISMO me e il gentilissomo Timorato….vediamo dunque… cosa ha fatto il loro ‘don’ gallo…..

      A) costante denigrazione della Chiesa, condanna pronunciata dall’alto della sua celebrata e riconosciuta attenzione ai ‘poveri’….quali? gay, prostitute inanzitutto.
      Anche Giuda, nei Vangeli, sgridava chi lavava i piedi di Gesù con un olio costoso, invitando ad usare quei soldi per aiutare i poveri.

      B) Favorevole a tutto ciò che la Chiesa ha sempre condannato COME DELITTI, ossia aborto ed eutanasia. INFATTI HA LUI STESSO AMMESSO DI AVER ‘AIUTATO AD ABORTIRE…..
      ma i suoi simili, CHE Qui HANNO PRESO LE SUE INACCETTABILI DIFESE, con mendacia giustificano il tutto….e cantano che non poteva fare altro…
      le ‘povere’ donne prostitute altrimenti ci avrebbero rimesso la vita……EMBE’….SICCHE’ LUI IL ‘don gallo’ ….. IN QUEI MOMENTI, EGLI si sarà sentito DIO AL POSTO DI DIO….in grado di DECIDERE CHI TRA I DUE, donna prostituta incinta e il povero BIMBO ….. DOVESSE VIVERE e chi INVECE MORIRE…..

      C) Favorevole al Papa gay

      D) Favorevole alla farfallina di Belen, perché disse che il Paese vuole vedere le gambe e il sedere.

      E) Favorevole al matrimonio omosessuale salvo poi dire che Il prete omosessuale deve poter essere libero di esprimere la sua identità e la sua sessualità, altrimenti si reprime e arriva alla pedofilia.

      F) Orgoglioso comunista e partigiano: da sempre immanicato con il potere politico genovese e non solo, consigliava i politici se e come candidarsi, in un’ intervista disse che avendo incontrato Marta Vincenzi in dicembre le avevo consigliato di non candidarsi alle primarie….quindi un politico travestito da prete…..

      G) Benedisse l’assalto violento alla Mondadori del 2010,

      H) Cantava “Bella ciao” al termine della S. Messa, Amico e sostenitore di molti esponenti della sinistra anche estrema, Radicali compresi ma mai nessun giornalista del “Fatto”, nessun Marco Politi ebbe mai nulla da ridire per questa pesante e continua ingerenza, mentre gli ipocriti di sinistra si stracciano le vesti, se lo dovesse fare qualcun altro…. La laicità dello stato evidentemente possono violarla soltanto i sacerdoti antipapisti.

      I) Nel 2006 si fece multare, perché si appostò con lo spinello in mano presso palazzo comunale, a Genova, come forma di “disobbedienza civile”, per invocare la legalizzazione delle droghe leggere;

      J) nel 2009 partecipò al Gay Pride di Genova; nel 2011 ha ricevuto da “Gay.it” il titolo di «Personaggio gay dell’anno»; quest’anno ha presentato il primo calendario trans realizzato in Italia.

      K) Fanatico di Che Guevara più che di Gesù Cristo, il suo motto è racchiuso in questa frase: «La Chiesa si dovrebbe invece convincere che viviamo in un villaggio post cristiano. Spero che abbia il coraggio di cambiare qualcosa», ovvero la Chiesa deve abbandonare le sue posizioni e farsi dettare l’agenda dagli uomini…..

      L) Ama Savonarola, tanto da dedicarvi uno spettacolo teatrale dal titolo Io non taccio, spettacolo che sta portando in giro per l’Italia. Insomma, non occorre esser teologi, per capire come da sempre questo prete violi le più elementari norme della dottrina cattolica e calpesti manifestamente le indicazioni del Magistero tanto quanto i precetti del Catechismo e del Codice di Diritto Canonico.

      M) Ne ha per tutti, vomita i suoi veleni senza freni, senza controllo.

      N) Definisce un «sepolcro imbiancato», “rintanato” in un «nascondiglio dorato». Papa Benedetto XVI

      O) Accusa la Chiesa di esser divenuta «una cappellania dei potenti». Cavalcò la più scontata demagogia populista ed un pauperismo terzomondista, così miserrimo da far impallidire anche la più spavalda “teologia della liberazione”. Che, non a caso, fu a suo tempo condannata. E lui, quando?…….FORSE ORA SAPRA’ SE CIO’ CHE HA COMPIUTO E’ STATO GRADITO A DIO….

      CONCLUDENDO QUINDI, CARi IPOCRITI e veri farisei tali gbc e compar ‘cherubino’ .voi e altri NOVI EVANGELIZZATI POSTCONCILIARI…che avete fatto il diavolo a 4 PER DIFENDERE UNO COME IL ‘don’ gallo…… avete pure il coraggio di DEFINIRVI INTELLETTUALMENTE ONESTI …..non dico cattolici PERCHE’ NON LO SIETE….ma almeno speravo che per ONESTA’ INTELLETTUALE …almeno aveste avuto il buon gusto di tenere le zampette in tasca e di preoccuparvi d’altro…..ossia della vostra setta senza interferire NELLE COSE CHE RIGUaRDANO LA CHIESA CATTOLICA….

      GRAZIE!!!!

      • gibici scrive:

        Il Suo modo di argomentare qui e’ disonesto oltre che gigionesco e infantile: si vergogni pertanto anche del modo ignorante e presuntuoso di presentarsi in genere su questo blog, facendo fare una ben brutta figura al clero, che non la merita. Non so come il suo vescovo la tolleri, salvo che Lei sia in pensione e percio’ libero di dire stupidaggini.

        In una parola, per rispondere: non mi sono mai permesso di dare un giudizio sulla vita di don Gallo, ma solo sulle circostanze che probabilmente hanno influito sul suo comportamento nel caso dell’aborto delle due prostitute. Lei non risponde e va male.

        Sulla vicenda di Savonarola s’informi prima di dire imbecillita’.

        Lei dovrebbe fare un anno d’intenso studio sulla storia della Chiesa prima di parlare, iniziando dal libro di Peter Lampe sui cristiani nei primi due secoli a Roma, o su una qualche sua divulgazione. Dopo, se anche ha imparato l’abc dell’educazione, torni sul blog e la discussione potra’ diventare proficua.

        • Teobaldo scrive:

          Suvvia emerito saputello dell’uultim’ora ma con chi crede di parlare?

          Con uno che non conosce prima di tutto ciò che è la Storia della Chiesa?

          Guardi lei oltre ad essere FALSO è pure ideologicamente sgangherato …e quanto al modo di pormi sul blog, si guardi allo specchio e rivolga le sue STOLTE elucubrazioni a chi in questo blog ne fa uso per trollare e sciacallare VERITA’ sia dottrinali che sociali!!!

          Invece di insultare come è da suo solito, che mi RISPONDE IN MERITO A CIO’ CHE HO POSTATO sul suo assistito ‘don’ gallo?

          CHI E’ L’IPOCRITA E FARISEO?

          Si ricordi che nessuno conosce nè ora nè giorno, quindi si regoli di conseguenza, invece di scrivere C—E in questo blog, facendosi passare per cattolico, mentre invece NON LO E’!!!

          CHI E’ lei o chi si crede per scrivere che io sono la vergogna del clero?

          Miserabile sciaccallaggio della verità….. il Clero quello vero, PARLA E SCRIVE CON CORAGGIO CIO’ CHE DEVE ESSERE DETTO … se lei conosce altro tipo di ‘clero’ vada da loro e NON SI PERMETTA DI paragonare il ‘clero’ a cui lei è abituato con il VERO CLERO CATTOLICO APOSTOLICO ROMANO!!!

          che dire? nulla ….. se non che arriverà anche per costui la Giustizia Divina…. a cui dovrà rendere conto di ogni parola proferita con astuzia ed inganno!!!

          • gibici scrive:

            Va a studiare Pierino!

          • Teobaldo scrive:

            Poverino…il gippicci….. quando non sa cosa rispondere ….. come tutti coloro che si credono saputi…. che fa?

            INSULTA, INSULTA, INSULTA, MENTE, MENTE, MENTE….. stravolge, ricostruisce….solo che essendo C…E…. non è poi così difficile smascherarle….

            La faccia finita e si guardi allo specchio che lei di Storia della Chiesa, conosce solo quella che esce da libercoli uarrini che sono poi le stesse C….E storiche in voga nel mondo tamudico protestante….ovvero la stessa genesi….

            P.S. a proposito di maleducazione….le ho forse dato il permesso di rivolgersi a me con il tu?

          • gibici scrive:

            Con uno che non conosce prima di tutto ciò che è la Storia della Chiesa?
            che mi RISPONDE IN MERITO A CIO’ CHE HO POSTATO sul suo assistito ‘don’ gallo?

          • gibici scrive:

            Correggo: vada a studiare Pierino!!!
            Le va bene? L’invito e’ in forma scherzosa ma e’ serio. Inoltre il rispetto va guadagnato: Le ho gia’ detto che Lei avrebbe anche bisogno di un corso di buona educazione.

            Rispondo alle due domande, anche se la risposta era implicita per qualsiasi persona normale.

            1.Lei dice che sa che cos’e’ la storia della Chiesa. Ci credo, ma non la conosce. Semplice!
            Sono convinto che in seminario decenni fa ha dato qualche esamino di storia della Chiesa, ma farebbe bene ad aggiornarsi. Elementare!

            2. Sulla vita di don Gallo puo’ dire cio’ che vuole credendosi meglio di lui. Non so che cosa dire e non mi interessa perche’ era fuori tema. Voto: completamente negativo. Ripeta l’anno.

      • Cherubino scrive:

        veramente è lei che offende continuamente l’autorità della Chiesa. Il Rinnovamento nello Spirito è pienamente approvato dai numerosi pontefici ed ha uno Statuto a norma del diritto canonico.
        Lei comunque commette un delitto canonico reiterato ai sensi del Can. 1369 – Chi in uno spettacolo o in una pubblica adunanza o in uno scritto pubblicamente divulgato, o in altro modo servendosi dei mezzi di comunicazione sociale … pronuncia ingiurie o eccita all’odio o al disprezzo contro la religione o la Chiesa, sia punito con una giusta pena.

        E non si illuda, anche se i preti non perdono tempo e perseguire lingue malefiche come la sua sarà Dio stesso a darle la pena adeguata ai suoi delitti.

        • Mimma scrive:

          @Cherubino

          “Alla sera della vita saremo giudicati sull’amore.”(S.Giovanni della croce)

        • Teobaldo scrive:

          Il Rinnovamento nello Spirito è pienamente approvato dai numerosi pontefici ed ha uno Statuto a norma del diritto canonico.

          ————
          scusi ‘cherubino’ appartenente al movimento ‘ecclesiale’ del Rns…. che lei vuole forse dire che se un coso come il suo, approvato per sbaglio o per altra via….da qualche pontefice… se lo critico (e giustamente) commetto peccato contro Dio?

          Ma guarda un po’…. ma lei ha idea di quanti ORDINI e dico ORDINI RELIGIOSI, non movimentucci postconcilairi come il suo, SONO STATI SCIOLTI?

          SE fossimo al tempo che ne, so, di Papa Leone XIII per citarne uno…lei saprebbe nevvero che fine avrebbe già fatto IL SUO MOVIMENTUCCIO?

          poi ancora il povero ‘cherubino’ prosegue nel suo delirio…..

          ———————————

          pronuncia ingiurie o eccita all’odio o al disprezzo contro la religione o la Chiesa, sia punito con una giusta pena.

          ——————

          prima di aprir bocca e mettere le zampette nella tastiera si procuri un semplice dizionario così che quando usa i termini almeno abbia la certezza di capire cosa scrive….

          1) IL Rns NON E’ LA CHIESA è un movimentuccio al suo interno

          2) il Rns NON E’ LA RELIGIONE è un movimentuccio con una sua personale ‘spiritualità’ e rituali propri….purtroppo ….quindi una espressione indipendente ….

          3) la giusta pena verrà inferta da Dio al tempo opportuno a tutti gli impostori e gli incantatori di serpenti che dal cv2 in poi stanno ballando assai…..

          Quanto al n.1369 del canone ….. come la mettiamo con il suo amico ‘don’ gallo che ha più volte ineggiato all’odio e al disprezzo contro il ppaa e la Chiesa?

          Che avete fatto voi dei movimentucci approvati dalla chiesa postconciliare? siete andati a Genova sotto casa del gallo a manifestare e a RICORDARE A COSTUI E ALTRI COME LUI IL DELITTO CONTRO IL N. 1369
          DEL diritto canonico?

          Non mi dica… lei e il suo movimentuccio, avete difeso il Santo padre Benedetto XVI dagli attacchi del gallo, che lo ha semplicemente definito un sepolcro imbiancato e rintanato” in un nascondiglio dorato e altre amenità simili?

          lei e il suo movimentuccio avete difeso il Volto di Cristo dalla blasfema manifestazione del castellucci?

          che strano non me ne sono accorto……..

  67. Teseo scrive:

    Papa Francesco non lesina atteggiamenti popolari e discorsi ispirati al buon senso e al catechismo. Celebra anche la festa della Repubblica. Ma non si è ancora pronunciato esplicitamente e chiaramente sugli argomenti più importanti oggi: eutanasia, aborto, matrimoni omosessuali. Ciò che dovrebbe dire come papa, forse non è molto popolare.

    • Simone 2 scrive:

      Non capisco questa frenesia nel continuare a rimarcare che il Papa non si è ancora pronunciato esplicitamente e chiaramente sugli argomenti etici, come eutanasia, aborto, matrimoni omosessuali, ecc.
      Innanzitutto è vero soltanto in parte e poi le considerazioni del Papa su quei temi sono ovvie, oltreché note.
      Quando Bergoglio era primate in Argentina non soltanto ha espresso il suo punto di vista in modo chiarissimo sul matrimonio gay, ma ha combattuto aspramente contro la presidenza di quel Paese che, come è logico non ha tenuto in nessun conto il parere della Chiesa, che deve rimanere un punto di riferimento per coloro che quegli insegnamenti adottano, ma non per tutti; altrimenti ci troveremmo ad avere a che fare con un Ayatollah e non un Papa.
      Qualche giorno fa il Papa ha parlato del matrimonio e ha detto che dovrebbe essere indissolubile e non a tempo e che “bisogna” fare più di un figlio, aggiungendo infine che la vita deve essere tutelata fin dal concepimento e che l’embrione umano va rispettato. Ebbene, dov’è la novità?
      C’è chi crede che il Papa potesse dire qualcosa di diverso o peggio, che quel discorso produrrà effetti spettacolari e che a breve saremo tutti testimoni di una nuova rivoluzione antropologica, per cui d’incanto tutti i matrimoni diventeranno indissolubili e le coppie, specie quelle più giovani si convinceranno d’emblée a scodellare una caterva di figli?
      Evitiamo il ridicolo per favore: i Papi possono dire ciò che vogliono e infatti lo fanno da sempre, ma è illusorio pensare oggi, e mi limito alle unioni, che due persone che non vanno più d’accordo e che non si sopportano, accettino l’idea di continuare la convivenza, rinunciando a un rapporto autentico e non soltanto di facciata, perché questo è l’insegnamento della Chiesa cattolica.

      • stefano scrive:

        Eh no, diavolo di un Simone! L’insegnamento della Chiesa Cattolica non è affatto quello di rinunciare a un rapporto autentico per uno solo di facciata, ma di vivere tutti i rapporti nella più verace autenticità. Il che implica l’indissolubilità per il matrimonio, ma anche la grazia santificante per trasformare un vincolo esterno nel carattere distintivo del vero amore.
        Poi, per quale cavolo di motivo lei ritiene “logico” che il Presidente argentino non abbia tenuto in nessun conto il parere della Chiesa sui matrimoni gay? Quale sarebbe la logica che sottende questa sua sparata? E ancora, chi le ha detto che l’insegnamento della Chiesa non è per tutti ma solo per i cattolici, e che se così non fosse non avremmo un Papa ma un Ayatollah? Suvvia Simone, sono convinto che lei è capace di pensieri più arguti di questo.

        • Simone 2 scrive:

          Lei come sempre, caro Stefano, confonde le lucciole con le lanterne.
          Punto primo. Non ho mai detto né pensato che l’insegnamento della Chiesa sia di rinunciare a vivere un rapporto di coppia autentico. Non capisco quindi che cosa vuole contestare.
          Ho scritto invece che oggi è difficile, se non impossibile, trovare delle persone disposte a proseguire un rapporto in cui sono emerse delle difficoltà che minano in modo serio la convivenza e che si accontentino di salvare la facciata del loro rapporto, in ossequio a un principio. Tutto qui.
          Le pare che abbia scritto una sciocchezza? Se sì, allora qualcuno dovrebbe spiegarmi il perché le separazioni e i divorzi sono in continua crescita e preoccupano così tanto la Chiesa.
          Se poi c’è chi crede siano sufficienti le parole del Papa per invertire questa o altre derive, va benissimo: credano e sperino pure, farlo non costa nulla.
          Punto due. Lei mi chiede per quale “cavolo” di motivo un qualsiasi governo fa bene a non tener conto degli insegnamenti della Chiesa cattolica e su quale logica sottende la mia sparata?
          Sparata? E io le chiedo invece, perché un qualsiasi governo, a parte quello italiano naturalmente, dovrebbe dare ascolto alla Chiesa cattolica e non piuttosto al rabbino di turno, al rappresentante della comunità dei musulmani o a una qualsiasi altra religione? Perché non adottare ad esempio l’intera Sharia?
          Punto terzo. Non vi è alcun dubbio che il messaggio cristiano e gli insegnamenti che ne derivano sono a beneficio dell’intera umanità, ma aderirvi è e resta una scelta libera, che nessuna Istituzione può imporre.
          Ci sono miliardi di individui che non seguono gli insegnamenti della Chiesa cattolica tra cui, per ironia della sorte, una parte consistente di coloro che si proclamano cattolici. Che si fa con costoro, vanno eliminati?
          Il Vangelo va proposto, non imposto, come molti invece vorrebbero si facesse.

          • stefano scrive:

            Infatti, non è il Vangelo che viene imposto ma le leggi. Motivo in più perché siano giuste e non anti evangeliche.

          • Simone 2 scrive:

            @Stefano.
            Mi aspettavo una risposta meno banale, ma tant’è.
            Le leggi cui fa riferimento e che tanto infastidiscono il mondo cattolico, quelle cioè che investono gli aspetti etici non obbligano nessuno, ma consentono semmai di avvalersene.
            La legge sul divorzio non obbliga, ma consente di divorziare; la legge 194 non obbliga ad abortire, ma depenalizza l’atto soltanto in determinate condizioni.
            E ugualmente l’istituzione del matrimonio gay e del testamento biologico non rappresentano anch’esse un obbligo ma un’opportunità di cui avvalersi.
            La Chiesa cattolica teme da sempre una legislazione siffatta, perché sa di non riuscire a imporre i propri principi nemmeno ai fedeli e pretende, ormai inutilmente, sia lo strumento legislativo dei singoli paesi a proibire tutte quante le opportunità elencate, per sopperire a tale incapacità.

  68. Annarita scrive:

    Per ora papa Francesco a parte qualche bella predica e apparizione in tv, non ha fatto, speriamo che si decida presto a governare la Chiesa, perchè è quello che deve fare, mentre la CEI può anche andare in pensione, che è ora.
    La tristezza è che non ha detto nulla contro la legge francese sui matrimoni gay e così ci ritroveremo presto con questa bella legge pure qui, tanto gli attivisti vanno da Bagnasco che gli da pure la Comunione, perciò cosa devono temere?
    Ora arrivano a casa persino pubblicità che reclamizzano vestiti da sposa con una bella foto non di un matrimonio normale, ma un matrimonio con due spose, ci fanno il lavaggio del cervello, mentre dal Vaticano tutto tace, tutto va bene, l’importante è il miele di cui i tanti Winnie the Pooh vanno ghiotti.

    • peccatore scrive:

      Credo che possiamo essere caduti in un equivoco di fondo: il Papa non è un agit-prop e nemmeno -nell’intenzione- un capo di Stato, ancor meno un giudice, un giurista o un avvocato (tanto più che -per merito del cristianesimo- è chiaro che non è “la legge” a salvare).
      Dunque il Papa (che con Benedetto XVI si è autoqualificato “umile operaio della vigna del Signore” e che con Francesco si propone innanzitutto come “pastore”) non deve fare il commentatore delle scelte dei legislatori (“roba di Cesare”), ma solo testimoniare la fede della Chiesa in Gesù Cristo, confermando i fratelli e amministrando i sacramenti della misericordia di Dio.
      Il cristiano è un testimone: il testimone, testimonia e basta. Certe testimonianze scottano e costano il martirio. Ma non spetta a noi essere giudici, l’avvocata è Maria con a capo il Paraclito.
      Basta non fare confusione e anche non fare troppa politica (errore tipico di un certo modo di essere Chiesa), dedicandosi con grande zelo a confermarci nella fede, annunciando a tutti l’amore di Dio, la verità di Cristo, di cui siamo solo testimoni, che dicono ciò che sanno e che basterebbe e avanzerebbe, se non lo tacessimo o annacquassimo di “mondanità spirituale” e di logiche di potenza che mal si addicono all’essenzialità della buona notizia e alle prospettive di eternità, di libertà e di felicità che racchiudono nella Verità che dicono.

      • Annarita scrive:

        Mi dispiace ricordarle che anche Cesare deve essere sottomesso a Dio, perciò quel date a Cesare quel che è di Cesare, ci deve anche ricordare che nulla è di Cesare, perchè tutto viene da Dio. Pertanto se a Cesare diamo ciò che gli spetta in quanto autorità, non dobbiamo sottomettere Dio a Cesare, Dio è al di sopra di Cesare e se Cesare va contro la legge di Dio è un dovere dirglielo, perchè ne va della salvezza eterna sia di Cesare, che di quelli che la legge erronea di Cesare, mette in pericolo di perire eternamente. Il Papa è vicario di Dio sulla terra, pertanto ha il diritto ed il dovere di dire come stanno le cose. E’ il silenzio e l’inerzia dei giusti che fa si che il male vada avanti senza ostacoli.
        A cosa si limita la nostra testimonianza? A starcene buoni in casa nostra? No, testimoniare significa anche condannare il male oltre che non farlo, finchè offendono noi stessi possiamo anche tacere per amore di Dio, ma quando si propagano errori che possono dannare le persone, compresi coloro che usuffruiscono di questi errori, bisogna parlare, tanto più quando si offende Dio. Invece oggi si crede che essere smidollati sia una virtù, invece è solo diserzione.
        Dio non se ne fa nulla nè dei disertori, nè dei tiepidi. Che sale della terra siamo se non testimoniamo la verità e come si testimonia la verità se non si condannano gli errori?
        Certo più facile fregarsene, credendo che tanto si arrangeranno i gay, o le donne che abortiscono, o i pedofili che agiscono, meglio pensare per se e vivere tranquilli, ma non credo che siano questi gli uomini che Dio vorrà con se in Paradiso.

        • peccatore scrive:

          “fregarsene” mi sembra un termine inappropriato nel merito (papa Francesco ha un’idea molto chiara del peccato) e nel metodo (che non è intelligente se serve a farsi impallinare gratis dai sicari del principe di questo mondo).

          “tranquillo” mi sembra un aggettivo inadatto a questo inizio di pontificato, tutto teso a scomodare i “cristiani da salotto”, senza per questo invitare nessuno a diventare “sradicatore di zizzania”, ma piuttosto tutto attento a non snaturare il buon grano (l’anno della fede, provvidenzialmente proposto per l’intuizione di Benedetto XVI, sta producendo molto frutto in chi si lascia coltivare da Francesco: Deo gratias!).

          • gibici scrive:

            Annarita.
            Che la testimonianza riguardi il vero contenuto del messaggio evangelico e’ meno di meta’ della verita’, anzi ne e’ una parodia, perche’ la tesimonianza che il discepolo deve dare e’ di vivere come il maestro. Il Vangelo e’ il racconto a quattro voci della vita, morte e resurrezione di Gesu’, non un catechismo o un elenco di dogmi.
            Questa mezza verita’ e’ l’eresia sottopelle dalla quale deve guarire la Chiesa.

    • Eremita scrive:

      A nessuno è mai passato per la mente che una parte molto influente della gerarchia cattolica sia omosessuale, che formi una lobby potentissima dentro e fuori del Vaticano, ed è lì che Francesco trova un ostacolo formidabile, dentro la chiesa stessa e non fuori? La stessa opposizione subdola l’ha sperimentata Benedetto XVI, quando parlava di sporcizia nella chiesa e tutti si chiedevano a che cosa alludesse. E che questa lobby è trasversale, progressisti e conservatori, probabilmente e stranamente ancora di più in certi ambienti conservatori? Non lo ammetteranno mai apertamente, agiscono in forma estremamente abile, ma per chi conosce la gerarchia dal di dentro è cosa risaputa. Nello stesso modo estremamente abile con cui agiscono nella società civile. L’omosessualità come fatto personale è da rispettare, come lobby è da combattere come si combatte qualsiasi lobby mascherata da azione per i diritti civili. E’ una balla colossale che gli omosessuali siano discriminati nella chiesa gerarchica. Forse a parole, non certo nei fatti. Quando a Parigi tanti anni fa discutevo con un noto omosessuale ben introdotto nel Vaticano e gli facevo notare questi fatti, mi rispondeva stupito dal mio scandalizzarmi: “Mais vous ne connaissez pas l’Eglise…”

      • Annarita scrive:

        Papa Francesco trova un ostacolo? Mi pare che sia felicemente osannato da tutti, specialmente da chi la Chiesa la vuole diversa (giusto per stare nel tema dei gay). Non mi pare sia sotto assedio come lo era invece Benedetto XVI.

        • Eremita scrive:

          Annarita, gli ostacoli peggiori sono quelli nascosti e non rivelati. Anche i mafiosii vanno alle manifestazioni contro la mafia.

        • Eremita scrive:

          Alcuni partecipanti a questo blog particolarmente accaniti ed accesi mi ricordano i tori nell’arena. Gli agitano uno straccetto rosso e partono a testa bassa convinti che il nemico sia lo straccio rosso, dimenticando di guardare il furbetto che agita lo straccio rosso e che nasconde la spada.

  69. Teobaldo scrive:

    Rispondo a Sal che mi chiede:

    1 giugno 2013 alle 12:09

    @ Teobaldo
    “E lei che vuol capire i Misteri di Dio come la SS. Trinità, tramite la ragione filosofica, dove nemmeno i Dottori della Chiesa han mai preteso tanto”

    Non capisco sig. Teobaldo se nemmeno la ragione filosofica dei dottori della chiesa ha mai preteso tanto, come hanno fatto a stabilire che si tratta di trinità ?

    ————————-

    sig. Sal ecco quanto HA SEMPRE INSEGNATO E CON VALIDE RAGIONE SIA LOGICHE CHE TEOLOGICHE, CIRCA IL MISTERO DELLA SS.TRINITA’.

    Cercar con la ragione e/o pseudo eruditi sofismi filosofici il Mistero della Santissima Trinità può essere considerato un atteggiamento Cattolico?

    ASSOLUTISSIMAMENTE NO!!

    Il Mistero della SS. Trinità, ne altri Misteri nell’ ordine della fede, possono essere spiegati con ardite meditazioni, poichè SONO di natura sua superiori all’intelletto umano appositamente si chiamano MISTERI, perché NEMMENO I Dottori della Chiesa, ACCREDIDATI in Santità e Virtù sono stati in grado di svelarli e questo PER VOLERE DI DIO!!!

    Chi tentasse di penetrare lo spesso velo, da cui sono adombrati resterebbe accecato ed oppresso dalla gloria, e maestà de’ medesimi. E QUESTO PER VOLERE DI DIO STESSO!!!

    Il pretendere di indagare le cose superiori a noi, e penetrar e quelle, che superano le nostre forze, e’EFFETTO DELLA PIU’ GRANDE SUPERBIA e ORGOGLIO instillati dal CV2 da teologastri e filosofastri di varia genesi.

    Iddio ci ha rivelato ciò che voleva rivelarci, ed ha lasciato di rivelarci ciò, che NON VOLEVA rivelarci. Di questa sua sapientissima maniera di agire con noi, NON E’ OBBLIGATO A RENDERE CONTO …ci mancherebbe IL CREATORE CHE DEVE SPIEGAZIONI alle sue povere e stolte creature…..? chi siamo noi per pretendere tanto?

    Egli si è degnato di rivelarci SOLO I FONDAMENTI BASILARI del Mistero E noi dobbiamo ACCONTENTARCI ed essere meno audaci nell’entrare nel consiglio di Dio e nel gabinetto del Cielo, più di docilità e SOTTOMISSIONE DUNQUE….

    La Filosofia, l’Uomo, il Mondo, tutto è pieno per ogni dove di Misteri anche nell’ordine della stessa natura. Chi pretendesse di provare con la sola ragione tutti questi Misteri naturali, prenderebbe lucciole per lanterne….e verrebbe schernito dall’ Autore di tali Misteri….

    Eruditi di ogni tempo saggi ed onesti, confessarono ed AMMISERO che nel globo del mondo si vedono delle cose impenetrabili anche ai geni….. Eppur questi non erano Teologi.

    L’incomprensibilità dunque dei Misteri nell’ordine della natura VALGA A SCIOGLIERE LA SUPERBA PRETESA di ricerche sulla profondità dei Misteri di Dio e della Fede.

    MA QUANDO AGLI UOMINI VENNE MANIFESTATO IL MISTERO DELLA SS. TRINITA’?

    Fu manifestato da Dio agli uomini per bocca dell’ Unico suo Figliuolo Cristo Gesù.

    Nel tempo dell’antica alleanza, non vi erano le notizie che abbiamo oggi, del PROFONDO MISTERO che però si trova ombreggiato in più parti vecchio Testamento.
    I Profeti lo conobbero oscuramente,e lo spiegarono anche con una certa confusione di termini non troppo facili da capirsi, PERCHE’ PER VOLERE DI DIO VOLLE CHE il RICONOSCERLO ED INDIVIDUARNE LE FORME, (ma non il Mistero che resta tale anche oggi) da essere inteso in parte anche agli uomini di buona volontà E’ STATO RISERVATO AL DIVIN REDENTORE…

    .affinchè, vi fossero coloro che SENZA ALCUNA COSTRIZIONE ED IMPOSIZIONE lo avrebbero riconosciuto come VERO DIO e vero uomo FIGLIO UNIGENITO di Dio.

    Perchè venne manifestato il Mistero della SS. Trinità ?

    Lo manifestò specialmente per tre motivi,
    1) Perchè l’uomo conoscesse in sicurezza e distintamente il più augusto tra TUTTI i Misteri della Religione Cattolica e rendesse al Dio VERO il culto, che gli apparteneva,

    2) Perchè i Cristiani comprendessero d’esser consacrati in modo particolare al Padre come FGLI ADOTTIVI; in onore del Figliuolo e MEMBRI DEL CORPO MISTICO, di cui EGLI è il Capo; in onore dello Spirito Santo come Santuario, ne’quali Egli Soggiorna…non come oggi che tutti sono intesi figli di Dio…. ma quando mai ….TUTTE CREATURE DI DIO…ma giammai Figli che tali si diventa GRAZIE AL BATTESIMO amminiostrato dalla Chiesa da Lui fondata ossia la Chiesa Cattolica Apostolica Romana….. anche se resta valido anche il Battesimo degli ortodossi chiesa separata cioè scismatica…

    3) Perchè si sapesse, che la Chiesa Cattolica Apostolica Romana era stata messa accanto alla Santissima Trinità per maggior sicurezza, contro ERRORI, di cui la Fede Cattolica è sempre stata minata fin dai suoi primi arbori da lupi interni travestiti di agnello…. Che divennero poi tutte le forme di eresie e sette protestanti di origine protestante talmudica e altro genere …..

    So che a lei non le accomoderà come risposta ma era mio dovere risponderle …anche se lei lo ha fatto più per provocazione che voler capire, ma che ho comunque apprezzato, in quanto mi ha dato la possibilità di toccare l’Argomento.

    La saluto.

    • Teobaldo scrive:

      errata corrige al mio post precedente:

      sig. Sal ecco quanto HA SEMPRE INSEGNATO E CON VALIDE RAGIONE SIA LOGICHE CHE TEOLOGICHE, CIRCA IL MISTERO DELLA SS.TRINITA’ la Chiesa Cattolica Apostolica Romana…..

      • Sal scrive:

        @ Teobaldo –
        “Con valide Ragioni”

        “La Filosofia, l’Uomo, il Mondo, tutto è pieno per ogni dove di Misteri anche nell’ordine della stessa natura. Chi pretendesse di provare con la sola ragione tutti questi Misteri naturali, prenderebbe lucciole per lanterne….e verrebbe schernito dall’ Autore di tali Misteri….”

        Distinto sig. Teobaldo, mi permetta di fare un piccolo ragionamento. Convengo con lei che l’uomo non è in grado di conoscere Dio oltre ciò che Lui ha voluto fosse conosciuto. Ma Gesù stesso dice che “l’ha spiegato” (Gv 1.18) E aggiunge Paolo, – “quello che si può conoscere di Dio è manifesto… Poiché le sue invisibili [qualità], perfino la sua sempiterna potenza e Divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, perché si comprendono dalle cose fatte, così che sono inescusabili;”(Rm 1.19-20) Infatti poco prima scritto : “Poiché <b<l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini che reprimono la verità in modo ingiusto,” ( Rm1.18)

        Quindi ciò che si può conoscere di Dio, deriva dall’esame della creazione e dall’esame delle qualità di Dio, non dalle ipotetiche teorie inventate da uomini, che per non voler essere troppo dissimili dalle religioni pagane, si rivolgevano ad esse, per aumentare discepoli, che si dicevano “cristiani”, ma rimasero spesso seguaci delle precedenti tradizioni.

        Vedi ad esempio la similitudini di Giustino nel dialogo con Trifone
        “Quando diciamo che tutto è stato ordinato e prodotto da Dio, sembreremo sostenere una dottrina di Platone; quando parliamo di distruzione nel fuoco, quella degli Stoici; quando diciamo che le anime degli iniqui sono punite mantenendo la sensibilità anche dopo la morte, e che le anime dei buoni, liberate dalle pene, vivono felici, sembreremo sostenere le stesse teorie di poeti e di filosofi [...]

        Quando noi diciamo che il Logos, che è il primogenito di Dio, Gesù Cristo il nostro Maestro, è stato generato senza connubio, e che è stato crocifisso ed è morto e, risorto, è salito al cielo, non portiamo alcuna novità rispetto a quelli che, presso di voi, sono chiamati figli di Zeus.

        Voi sapete infatti di quanti figli di Zeus parlino gli scrittori onorati da voi: Ermete, il Logos [...]; Asclepio, che [...] ascese al cielo; Dioniso, che fu dilaniato; Eracle, che si gettò nel fuoco [...] e Bellerofonte, che di tra gli uomini ascese con il cavallo Pegaso.

        Se poi, come abbiamo affermato sopra, noi affermiamo che Egli è stato generato da Dio come Logos di Dio stesso, in modo speciale e fuori dalla normale generazione, questa concezione è comune alla vostra, quando dite che Ermete è il Logos messaggero di Zeus.”

        Quindi anche Giustino conferma che tra “cristiani e pagani” ci sono grandi affinità. E se dico che la chiesa ha continuato in questa mistificazione, edificando su fondamenta pagane, sto solo ricordando ciò che ordinò il papa Gregorio Magno:
        il Papa San Gregorio Magno (ca. 540-604) gli scrive: “Quando sarai con il nostro fratello Agostino, ricordati di dirgli che dopo lunga considerazione e attento esame della questione inglese abbiamo giudicato che non dovete distruggere i templi pagani, ma solo gli idoli al loro interno. Dovete purificarli con l’acqua santa, rimuovere gli idoli dall’altare e mettere al loro posto le reliquie dei santi. Perché, se questi templi sono ben costruiti, meritano che li facciamo passare dall’adorazione del Diavolo al servizio del vero Dio. Se il popolo vede che i luoghi sacri cui è abituato sono conservati, sarà più disposto a frequentarli. E, giacché sono abituati a sacrificare tori al Diavolo in quei luoghi, qualche solenne cerimonia relativa ai martiri le cui reliquie vi saranno venerate potrà sostituire i sacrifici.”
        h**p://blog.messainlatino.it/2009/11/10-novembre-san-giusto-di-canterbury-e.html

        Ecco l’origine di molte dottrine, dogmi e misteri inspiegabili come la trinità. L’avevano tutti, Romani, Greci, Egiziani, Babilonesi, Zoroastriani, poteva mancare fra i cristiani ?
        h**p://www.gliscritti.it/arte_fede/valenti/cap-4.pdf

        Secondo lei che ci stanno a fare gli obelischi egiziani in piazza s.pietro ? e in giro per Roma ?
        Sono il simbolo del dio Sole rappresentano i suo raggi. Che affinità hanno con una religione “spirituale” ?

        “Non devi farti immagine scolpita né forma simile ad alcuna cosa che è nei cieli di sopra o che è sulla terra di sotto o che è nelle acque sotto la terra. Non devi inchinarti davanti a loro né essere indotto a servirle, perché io, Jehovah tuo Dio, sono un Dio che esige esclusiva devozione, “ ( Eso 20.4-5)

        p.s.
        Non credo che la scienza scoprendo tutto ciò che ha scoperto fino ad ora abbia preso “lucciole per lanterne”
        h**p://www.ilgiornale.it/news/aids-scoperto-genoma-dellhiv.html

        • Teobaldo scrive:

          @ Sal

          Nel suo estratto vi sono delle ovvie verità storiche. Ovvie in quanto la Chiesa Madre e Maestra (dovendo parlare a uomini che per millenni credevano di identificare Dio negli elementi della Natura e con ciò e a causa di ciò, si dedicarono agli idoli pagani), in che modo li si avrebbe portati ad individuare il vero Dio Creatore degli stessi elementi della natura che loro già sin dagli arbori adoravano?

          Comparando le similitudini che già gli uomini pagani avevano intuito nei loro idoli e nella natura …e poichè la natura è di Dio quel Padre quel Figlio e quello Spirito Santo…. chi meglio della Chiesa poteva spiegare quel Dio che loro stessi adoravano negli dei archetipi degli elementi terra, acqua, aria e fuoco?

          Idoli che comunque, giacchè inventati da uomini corrotti da malvagità, e peccati andavano reindirizzati per il bene dell’uomo. Come?

          Ripulendoli da rituali che quasi sempre sfociavano in sacrifici umani, giacchè il primo iniziatore di tali aberrazioni e delitti partica fu Nimrut, ossia l’ ideatore della torre di Babele.

          E quì veniamo ad un fatto MAI SOTTOLINEATO ABBASTANZA, ma anzi storpiato dai soliti noti …

          ..la Chiesa Madre e Maestra cominciò una operazione di vera e propria EPIMESTOLOGIA storico scientifica,
          da qui cominciarono ad analizzare assieme ai pagani i relativi riti e culti e ciò, che essi intendevano per Dio .

          …non vi è dubbio che loro cercavano Dio ma, partivano da un concetto sbagliato, se non fossero stati indotti da un ragionamento logico e aiutati a capire avrebbero continuato a sbagliare…quindi ad uccidere in nome di un falso culto, rivolto ad un falso dio…..

          Molti non hanno voluto capire ragionare approffondire….ma rimasero accecati dall’abominio delpeccato….e hanno continuato per la loro strada …gli stessi pagani poi, che ebbero a capire e ad individuare il vero Dio , ebbero modo di scontrarsi con quanti intesero continuare la strada dei sacrifici umani…..

          .. ma giammai per ‘colpa ‘ della Chiesa….. semmai le colpe vanno sempre identificate a partire dalla causa e dalla bontà di quella causa per il bene dell’uomo stesso…..

          credo che ogni uomo di buona volontà anche se ateo, dovrà AMMATTERE CHE I CULTI PAGANI DEDITI AI SACRIFICI UMANI ANDAVANO DI FATTO FERMATI …… O SBAGLIO?

          mentre molti pseudo storici CONTINUANO imperterriti A SCARABBOCCHIAREbestemmie storiche, pur di colpire la Chiesa…… i

          Molti pagani quindi, dopoaver ricevuto spiegazioni logiche, empirico dimostrative, senza costrizione avrebbero RICONOSCIUTO IL VERO DIO…ma giammai i suoi Misteri come LA VOLONTA’ DI DIO VUOLE…..

          Chi conosce un po’ di Storia antica, non avrà difficoltà ad ammettere, quali doti di intelletto ed ingegno possedessero i popoli antichi. Si basti pensare alla disciplina astronomica, idraulica, agricola e tanto altro….

          Con ciò, discutere E DIMOSTRARE con tali presupposti e in termini epimestologici, anche se non senza difficoltà, venne riconosciuto il VERO DIO fondatore della Chiesa Cattolica Apostolica Romana…..

          Detto questo, NON è esatto dire che i Dogmi come la SS. Trinità era contemplata nei, Romani, Greci, Egiziani, Babilonesi, Zoroastriani perchè in nessun culto di questi, vi era inteso un unico Dio in tre Persone, ma solo una velata supposizione….che come ho appena spiegato, andava ripulita da contaminazioni di errori e concetti umani molto imperfetti e delittuosi come i sacrifici umani…..

          Così la scienza, se uno scienziato decidesse di datare un reperto antico con il C14 e cominciasse il tutto dal solo mixing di campionatura, ma tralasciasse la parte della storia del reperto, come ad es. di quante volte è stato esposto all’atmosfera, l’ambiente in cui si trova…e con ciò il tipo di inquinamento antropico..l’esame, SARA’ INATTENDIBILE GIA’ IN PARTENZA…….

          Ora come reindirizzare al bene dell’ uomo un culto che creava morte e sofferenza?

          Vagliando ciò che di giusto era contenuto IN ESSO e scoprire se in questo culto vi era inteso il Dio Creatore o la sua scimmia ossia satana….

          Ricordo che in molti culti pagani, vi era già l’associazione alle caratteristiche di satana….

          Cordiali saluti.

  70. Annarita scrive:

    Gli omosessuali in quanto anime amate da Dio, non sono discriminati, anzi oggi sembra che se non sei omosessuale non sei normale, diciamo che sono loro che non si accettano come sono, altrimenti non capisco perchè tapezzare le città con cartelloni: sono gay, fattene una ragione.
    Io me ne devo fare una ragione? Perchè mai? Se ne facciano una ragione loro e vedano un po’ che il loro fine è lo stesso di quello degli eterosessuali, cioè, conoscere, amare e servire Dio.
    Come diceva Batman, non è ciò che siamo che ci qualifica, ma ciò che facciamo.
    pertanto che uno abbia una sessualità deviata non lo rende meno stimabile, come uno storpio, o uno cieco non è meno stimabile, nemmeno uno con un caratteraccio è meno stimabile, se comunque si vuole conformare a Gesù e servirlo nonostante le sue miserie. Tutti abbiamo delle miserie, più o meno grandi, ma possiamo vincere noi stessi è questo che ci qualifica e Chi serviamo che ci qualifica, se serviamo l’errore, il peccato, il demonio, i nostri vizi, stiamo sbagliando tutto, stiamo perdendo tempo, stiamo sprecando i giorni, se serviamo Gesù e cerchiamo di farci santi le nostre miserie possono diventare grandi doni. Quanto vale ad esempio la castità di una persona che è attirata dal proprio sesso, o anche di una persona che non è sposata, o una persona che ha subito un divorzio? Sono le nostre grandi e piccole croci, che ci rendono simili a Gesù, perchè disdegnarle? perchè preferire peccare, che offrire?
    Dunque non è l’essere tendenzialmente gay che ci allontana da Dio è solo il peccato che ci allontana da Dio. Uno può essere anche tendenzialmente Jack lo squartatore, ma se vince se stesso per amor di Dio ciò lo renderebbe superiore in carità di uno che ha vissuto sempre rettamente, ricordiamoci sempre che Dio aiuta sempre con la grazia.
    Più sono le croci che uno deve portare, più sono i doni che vengono ellargiti, più uno ha grazie: potere, denaro, salute, lumi….. più sono i doveri che pesano sulle sue spalle.

  71. Andre scrive:

    Avete presente jack nicholson in shining? Impazzisce e sulla macchina da scrivere scrive continuamente “il mattino ha l’oro in bocca” per pagine e pagine…sembra che alcuni cattolici vogliano un Papa che tutti i giorni dica almeno 15 volte “no all’aborto no all’aborto”, quasi che meno lo dice, più gente abortisca e quasi che, siccome non lo dice 15 volte al giorno, significa che vuole cambiare la dottrina della chiesa…
    Questi stessi “cattolici” aborriscono le cose che il Papa sta dicendo sulla misericordia e il perdono, perché, non essendo veri cattolici, vogliono smorzare la portata delle parole del Papa: si é vero che la misericordia é importante, PERO’, MA…..
    Alcuni giornalisti cattolici nei soliti giornaletti on line si sono messi a fare pure la punta alla prolusione di Bagnasco che doveva menzionare di più i valori non negoziabili (cosa che invece ha fatto, ma non abbastanza secondo certi “cattolici”)
    Sostanzialmente alcuni vorrebbero un cristianesimo ridotto a religione civile, una specie di il foglio di Ferrara che parla solo di valori non negoziabili ed eviti di parlare troppo di poveri misericordia eccetera (iquali effetti dovrebbe sortire questo tipo di “cristianesimo”, nessuno lo capisce).
    Speriamo che Papa Francesco parli presto di aborto, visto che pare che alcuni cattolici siano in stato d’ansia perché non ha ancora pronunciato la parola aborto (su cui le posizioni di bergoglio sono peraltro chiarissime) ma pare non siano altrettanto in ansia quando non si parla di povertà e sfruttamento

  72. Andre scrive:

    Forse il problema per alcuni é che Papa Francesco sa parlando troppo dell’amore di Cristo per noi che ci trasforma (o ci dovrebbe trasformare) e sempre perdona?
    Dal momento che il fatto che l’aborto é un ingiustizia lo si può capire anche senza essere credenti (ho amiche non credenti che non abortirebbero mai), la chiesa deve dire qualcosa di più diquesto, deve proclamare l amore di Cristo persona VIVA che ci ama….e guarda caso questo annuncio sta facendo tornare più gente al confessionale, lo dicono molti sacerdoti anche quelli don cui ho parlato personalmente!

    • Iva scrive:

      ancora…..
      ancora leggo che si insiste con questa frase ripetuta e divulgata con enfasi (come fosse la scoperta dell’America),cioè:
      che oggi o da pochi anni o dal mitico cv2 e movimentisti vari) la Chiesa -finalmente- ci presenta Gesù come Persona (maiuscola, per favore) viva ? ?

      ma scusate, dite una buona volta:
      - quando mai la Chiesa fino al 1960 aveva presentato Gesù Cristo come persona “morta” o del passato ?
      - e quando mai in 19 secoli Gesù era ritenuto “uno che non ci ama” ?
      è questo che pensavano i Santi di tutti i secoli ? che Gesù non ci ama, e i poveracci cattolici fino al 1960 credevano che Gesù ci odiasse ? ?
      ma forse tutti quei santi cattolici, piccoli e grandi, noti e ignori, avevano ben chiaro il concetto che Gesù è ANCHE Giusto Giudice dei vivi e dei morti: e questo, cari movimentisti o cv2isti, lo ha detto ben chiaro a S. Faustina Kowalska, proprio all’apostola della Divina Misericordia. Ma quell’avviso circa la sua Perfetta Giustizia – che Gesù ha ripetuto a vari mistici NEI SECOLI dell’intera storia della Chiesa, cioè NON DA OGGI E NON SOLO NEL MEDIOEVO- si vuole in vari modi silenziare, chissà perchè !
      La Chiesa “rinnovata” dal cv2 ha fatto dimenticare i 2 peccati gravi e imperdonabili, scritti chiari nel Catechismo di S. PIo X:

      PRESUNZIONE di salvarsi senza merito
      DISPERAZIONE della salvezza,

      i quali peccati conducono ENTRAMBI a peccare fortiter, costantemente fino alla fine, cioè spingono l’anima verso la dannazione eterna, inq uanto il peccatore sguazza a più non posso nei peccati mortali, tanto….
      - o ritiene (a torto) che il Signore lo salva comunque, SENZA PENTIMENTO
      - o ritiene (a torto) che non c’è salvezza, non chiedermo perdono a nessuno, NON LO VOGLIAMO il perdono di Dio, non sappiamo che farcene, quindi….meglio sfogarsi a peccare, droga, sesso, turpitudini e anche assassini o suicidi, se capita,…. carpe diem, visto che si vive una volta sola e dell’altra vita non ce ne cale (e questo fu il peccato di Giuda).

      I sei peccati contro lo Spirito Santo la Chiesa NON LI INSEGNA PIU’ nei catechismi, o NON LI APPROFONDISCE, come faceva una volta:

      1. Disperazione della salvezza;
      2. Presunzione di salvarsi senza merito;
      3. Impugnare la verità conosciuta;
      4. Invidia della grazia altrui;
      5. Ostinazione nei peccati;
      6. Impenitenza finale.

      chiedete ai vostri figli -di 10-20-30 anni- se MAI LI HANNO SENTITI NOMINARE !

      Sono diverse le opinioni squilibrate E PERICOLOSE PER LA FEDE, che conducono facilmente alla PERDIZIONE, quelle idee sballate connesse o derivanti dai 6 peccati, alle quali il povero gregge, nella grave ignoranza, vioè NON-CONOSCENZA DI QUEI 6 PECCATI- è stato condotto da catechesi FUORVIANTI, facilone e annacquatrici della Dottrina perenne; e le anime sono condotte allo sbaraglio del credersi o salve DI DEFAULT, senza coltivare le VIRTU’ cristiane, o si buttano a capofitto nella vita edonista e peccaminosa, tanto….Dio alla fine aggiusterà tutto, o se no che ci posso fare ? faccia ciò che vuole non Gli chiederò perdono !
      a tanto caos siamo stati condotti dalle ambiguità pastorali del cv2, che ha protestantizzato la Chiesa.

      • Iva scrive:

        Addirittura ho letto allibita qui un blogger (non ricordo chi) affermare che il peccato peggiore sarebbe quello di uno che….
        “rifiuti la salvezza incondizionata che Dio ci darebbe”, cioè NON dobbiamo avere alla morte alcuna opera meritoria da presentare al Signore alla fine della vita.
        E allora, il Purgatorio che SENSO AVREBBE ?
        E allora, l’Atto di Speranza che senso avrebbe ?
        E allora l’OFFERTA delle nostre azioni, preghiere, SACRIFICI, IN UNIONE AL SACRIFICIO EUCARISTICO della S. Messa, quale senso avrebbe ? nessuno, proprio nessuno.
        Un altro blogger, non ricordo chi, affermava che
        “Dio ci salva TUTTI, anche contro noi stessi” !
        queste sono convinzioni PAZZESCHE, che danno la misura dello sbandamento e marasma relativista e neo-protestante in cui è sommerso il popolo(bue) dell’orbe cattolico, dopo 47 anni di Messa riformata (=Cena del Signore, ridotta a convito-show canterino-danzante) e catechesi facilone, buoniste e permissive !
        Ma la Madonna e Nostro Signore hanno avvisato più volte ein vari modi sul grave pericolo di andare all’inferno e a Fatima Maria SS.ma mostrò l’inferno ai pastorelli, dicendo che

        • Iva scrive:

          …dicendo che tanti peccatori precipitano all’inferno (=luogo di tormenti eterni e NON stato d’animo, come si ciancia da circa 30 anni purtroppo) anche perchè “non c’è chi PREGHI E SI SACRIFICHI PER LORO.
          Dunque:
          abbiamo dimenticato il valore del

          • Iva scrive:

            (scusate la tastiera a singhiozzo…)

            …dimenticato da 47 anni il valore del SACRIFICIO IN FAVORE DEI PECCATORI, (causa la Messa dove il Santo SAcrificio è OSCURATO e stravolto dalle parole profane e musiche coprenti/frivole/dissacranti ed altre distrazioni (nella mia città è normale vedere signore “lettrici” andare all’ambone a legger con il seno praticamente di fuori, come in un TEATRO DI VARIETA’: e questo sarebbe il rispetto dei catto-moderni per il luogo sacro a Dio e per il SACRO CULTO A LUI DOVUTO?)
            e anche sacrifici in favore dei defunti, che in Purgatorio soffrono pene spesso GRAVISSIME, come ci testimoniano fior di Santi e Mistici
            (tra cui S. Padre Pio, S. Caterina da Genova e la mistica MARIA SIMMA etc.).

            QUINDI:
            altra (7a ma importantissima)
            Opera di MISERICORDIA SPIRITUALE:

            PREGARE DIO PER I VIVI E PER I MORTI.

            E per il povero don Gallo -badino bene i catto-modernisti che credono che il Signore sia PRIVO O INCURANTE DELLA GIUSTIZIA- ce n’è GRANDE, grandissimo bisogno, pensiamoci !
            Il Purgatorio è una dura prigione, dove l’anima può rimanere per secoli, per SODDISFARE LA GIUSTIZIA DIVINA, COME GESU’ HA DETTO A SANTA FAUSTINA ED ALTRI SANTI !
            e molte anime hanno riferito di stare su “letti di fuoco”, o in mezzo ad altri gravi tormenti, oltre a subire la pena del danno, temporanea ma talora lunga=intensissima, quella di non poter ancora vedere il Volto di Dio, bramato con intensità inenarrabile sulla terra .

        • Cherubino scrive:

          Lei ha letto bene, l’amore di Dio per noi è incondizionato e gratuito. Questo è il Vangelo, la Buona notizia.

          Se non faceste finta di conoscere la dottrina e non ripeteste formule senza comprenderle, saprebbe che il merito cristiano non è il merito come lo intendiamo normalmente, dove uno fa una cosa per guadagnarne un’altra.
          Nel Regno dei Cieli nonc’è nulla di guadagnare, nulla da meritare in questo senso, nulla che possiamo dare a Dio in cambio di quanto Lui ci dona.

          Il merito di cui parla la dottrina è solo -e non può essere altro- che il nostro sì. E’ il lasciarci amare, perchè Dio non ci costringe ma vuole che noi entriamo nel suo amore liberamente. Ma oltre a questo noi non possiamo aggiungere nulla. Il nostro sì è condizione della grazia, ma NON è la Grazia e NON è un contraccambio.
          Per questo è del tutto corretto e fondamentale dire che l’amore di Dio, la sua salvezza, è dono incondizionato, non pone condizioni, chiede solo di essere accettato.

      • peccatore scrive:

        qui c’è del vero, sempre insistendo che il problema caso mai è la CEI e non Papa Francesco…

        • Teobaldo scrive:

          DELLA VERA GIUSTIZIA E DELLA VERA MISERICORDIA DI DIO, così come Santa Madre Chiesa ha sempre INSEGNATO, NON COME LA viene INSEGNATO OGGI, da TUTTI I anche da questo papa….. checchè se ne dica che la colpa sia solo della CEI…..

          Una delle regole più accertate per regolare le navi è, ben compensare con il peso la vela. Molto peso, e scarsa vela, rende la nave tardiva al moto : molta vela , e scarso peso, la capovolge e la fa affondare.

          Ora così i navigli dell’anime nostre , bisogna saper bene equilibrare col peso del timore la vela della speranza . Molto peso di timore nella divina Giustizia rende l’anima restìa al bene. Molta vela di speranza nella divina Misericordia , rende l’anima ardita al male, e l’affonda nell’abbisso.

          Lo stesso Gesù dalla Cattedra della Croce insegnò chiaramente una tal verità. Di due ladri uno solo ne salvò: ne salvò uno ( dice S. Agostino ) affinchè nessun peccatore si disperi: ne dannò l’altro ; affinchè nessun peccatore presuma di salvarsi senza di Lui o senza meriti o senza perfetta compunzione.

          Uno ne salvò , per dare la vela della speranza; ( Misericordia Divina) un’ altro ne dannò, per dare il peso del timore (Giustizia Divina)

          Ergo ( argomenta Basilio il Grande ); non CREDETE DI VOLER conoscere Iddio solo per metà. Non vogliate, o temerari , formarvi un Dio storpio colla sola destra della Misericordia : non vogliate, o pusillanimi, idearvi un Dio mostruoso colla sola sinistra della Giustizia.

          La Giustizia NON serva a porvi in diffidenza ; ma NEPPURE la Misericordia a mettervi in tranquillità…..Non sta bene dipingere un Dio tiranno e giustiziere ed inesorabile al perdono; ma NEMMENO SOGNARSI un Dio stupido per la Misericordia ed insensibile all’offese.

          L’’uno, e l’altro è mal fatto!! TEMERE la Divina Giustizia fu sempre dannevole, ma il troppo sperare nella Divina Misericordia ANCORA DI PIU!!! . Giacché quanti peccatori sono adesso all’Inferno per giusto decreto della divina Giustizia? TUTTI O QUASI li ha portati la FALSA IDEA DELLA DIVINA MISERICORDIA….

          Ora il pilota del naviglio , qual’ora si accorgesse che l’imbarcazione sta per capovolgersi, a causa della troppa vela, è suo COMPITO/DOVERE accorrere, e aggiungere il peso ….. così, i VERI PASTORI scorgendo, che i navigli dell’anime cristiane, STANNO PER nei gorghi dell’ABISSO per la gran vela della speranza nella divina Misericordia , DOVRA’ PROVVEDERE ad aggiungere un poco di peso…ossia timore della divina Giustizia.

          Questo per dimostrare quanto sia importante il giusto equilibrio tra peso (timore/giustizia) e grandezza della vela ( baldanza/speranza)

          (prosegue….)

          • Teobaldo scrive:

            COSì LE SACRE SCRITTURE ALLA LUCE DEI FATTI

            La storia della Chiesa ci dice che, da sempre nell’Una Santa vi erano le discussioni fra’ Teologi e Santi Padri , in virtù delle quali si immaginava o si supponeva, se tra i Cristiani fosse maggiore il numero di coloro che si salvavano , oppure di color, che si perdonavano.

            E sebbene vi erano SOLO pochi Santi Padri che asserivano esser maggiore il numero di coloro che si salvano; TUTTI GLI ALTRI PADRI, affermavano esser maggiore il numero di coloro, che si dannavano.

            A tale affermazione non bisogna credere che i Santi Padri lo dicessero per capriccio NO! Lo dicevano CON COGNIZIONE DI CAUSA APPOGGIATI ALL’AUTORITA’ della Sacra Scrittura.

            Dice 1′Apostolo Paolo, Cor. 1. Cap.10 1-13 che tutto quello che avvenne nell’antica legge, era immagine di quel, che DOVEVA SUCCEDERE dopo la venuta di N.S.G.C. .

            Ora per fare un esempio sui il numero dei salvati bisognerà rammentare il Diluvio Universale …allora vi erano milioni di uomini sparsi in tutta la terra…ma SOLO 8 persone si salvarono…. E nel fuoco della Pentapoli ( Sodoma Gomorra Adamar Zoar e Zeboim), di tante migliaia di persone, che popolavano quella provincia , QUATTRO SOLAMENTE furono salve dal fuoco , e tutto il resto cibo alle fiamme.

            Ancora, la distruzione della famosa Città di Gerico, ove, meritò la Grazia una SOLA famiglia , tutti gli altri infelici perirono……

            TROPPO ‘CATTIVO’ Iddio?

            No!!! Di certo….. TUTTI avevano la vela del loro naviglio troppo grande, rispetto al peso ….e la nave così allegra e in balia degli spifferi del vento si è così rovesciata ed è AFFONDATA.

            Egli ce l’ha insinuato nel celebre passaggio del popolo eletto alla Terra promessa, di tante centinaia di migliaia , che riuscirono ad uscire dall’ Egitto, non più, di due riuscirono ad entrare in Terra promessa. cioè, Caleb, e Giosuè.

            Così la battaglia contro i Madianiti, quando da trentadue mila soldati Iddio volle che combattessero non più che trecento quindi eletti all’onore e al trionfo, altro Fatto riguarda il miracolo della piscina dove fra tanti ammalati, uno solo gli fu riserbata la guarigione.

            Per finire nello stesso popolo eletto, ( inteso i Battezzati nel Nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo) S. Giovanni ci dice che per ogni Tribù, (ovviamente tutte le Tribù sparse nel mondo, giacchè la Chiesa essendo Cattolica Apostolica è quindi Universale)ne vide non più di dodici mila in Cielo.

            Secondo il Cardinal Bellarmino, (de gemitìi columbi ) dunque, vi era la possibilità che ad essere salvi, probabilmente ve n’era UNO SU MILLE ….ossia chi nella vita, APPERTENENTE ad una delle ( TUTTE sparse nel mondo) aveva ben bilanciato il peso alla nave (timore/giustizia) e vela (baldanza/speranza/nella Misericordia Divina) .

            Come abbiamo visto anche in tecnicismi navali, il bilanciamento è quello che conta..

            L’OPPOSTO DEGLI INSEGNAMENTI NEFASTI POSTCONCILIARI INIZIATI CON IL papa Gio.XIII detto il ‘buono’….come se i SUOI ILLUSTRI anzi ILLUSTRISSIMI PREDECESSORI NON LO FOSSERO

            ….. e i risultati sono davanti agli occhi di TUTTI COLORO VOGLIONO VEDERE … e che VERAMENTE appartiene all’ Una Santa Cattolica Apostolica….

  73. Andre scrive:

    Questo il testo Di parte dell’omelia di Bagnasco su don gallo: Ovunque svolse il suo ministero sacerdotale, lo sguardo e il cuore erano attirati da coloro che portavano più evidenti le ferite della vita, quelle del corpo e quelle dell’anima. Come il samaritano del Vangelo, e come è missione di ogni sacerdote, ha cercato di lenire i dolori di chi incontrava con l’olio della consolazione e il vino della fiducia, ridonando speranza per guardare al domani.
    Anche qui svolse il suo ministero, e infine approdò nella Parrocchia di San Benedetto al Porto dove ebbe inizio la Comunità: cominciò – come egli diceva – quasi alla spicciolata, aprendo la porta a chi bussava e cercava calore. E la comunità, da iniziale ricovero e incontro, divenne sempre più abbraccio fecondo di chi si sentiva o appariva ai margini, forse senza nome. Don Andrea sapeva che, la sua, era una risposta a coloro che, per motivi diversi, sono percossi dalla vita; una risposta alle tante malattie che tolgono la luce, ma non la voglia di cercare o solo attendere un sorriso e una carezza. Sapeva che era la “sua” risposta, e non pretendeva che fosse di tutti, perché la fantasia del bene è grande, ed è percorsa con generoso sacrificio da molti. Nei non rari incontri con i suoi Arcivescovi – anche con me – se ne parlava con schiettezza e rispetto, com’ è doveroso e giusto”.

    Al termine Bagnasco ha invocato la misericordia di Dio di cui tutti hanno bisogno.
    Se poi qualcuno, oltre a cose non condivisibili che don Gallo ha detto, non vuole vedere tutto il bene che quest uomo INNEGABILMENTE ha fatto, é un problema suo. Avrà fatto i suoi peccati come tutti, meglio lui di quelli che a parole hanno difeso il magistero e poi avevano rapporti sessuali con i seminaristi.

    • Sal scrive:

      @ Andre
      “Al termine Bagnasco ha invocato la misericordia di Dio di cui tutti hanno bisogno.”

      La Misericordia è un sentimento generato dalla compassione per la miseria altrui (morale o spirituale). “

      Se riflette sull’argomento, Dio non può essere misericordioso oltre un certo limite (ergo inutile invocarlo in tal senso) perché Dio è Giusto a la Giustizia non viene influenzata dal sentimentalismo. Nessuna pena può essere”mitigata” dalla misericordia se non nel caso di perdono dovuto ad un ritorno dalla malvagità.

      Volendo allargare il concetto, la misericordia di Dio è stata già mostrata quando trovò il modo di far pagare il “riscatto” alla Giustizia, a Gesù dato che gli uomini non erano in grado di farlo, ma “la misericordia in senso di attenuazione della pena sarebbe un favoritismo” che andrebbe contro la Giustizia.

      Potrebbe essere presa in considerazione solo come “pazienza ” in vista del “perdono” in caso di pentimento fattivo, ma non in situazioni diverse da un ritorno sulla retta via. Altrimenti la misericordia sarebbe “tolleranza” o favoritismo.

      p.s.
      Nel passato Dio mostrò più volte misericordia al popolo, finchè la misura fu colma.
      “ E Jehovah l’Iddio dei loro antenati mandava [avvertimenti] contro di loro per mezzo dei suoi messaggeri, mandando più volte, perché provò compassione del suo popolo e della sua dimora. Ma si facevano continuamente beffe dei messaggeri del [vero] Dio e disprezzavano le sue parole e schernivano i suoi profeti, finché il furore di Geova salì contro il suo popolo, finché non ci fu guarigione.(2Cron 36.15-16)

  74. macv scrive:

    Molti uomini fanno del bene: il bene che fanno è il “loro ” bene o il bene di Dio?
    <la domanda non è assurda: molte persone non religiose e non cattoliche fanno del bene e vivono secondo il "bene". Molti uomini , anche non religiosi, sono buoni. Molte persone , anche atee, compiono azioni eticamente corrette. e persino eroiche .
    La questione è: la religione cattolica è SOLO una morale?
    Se è solo una morale , allora non val la pena di essere cattolici, basta essere STOICI! Fare il bene solo per amor del bene, sapendo che non vi alcun aldilà, alcun premio o castigo, alcuna vita eterna, e che l'uomo muore come tutti gli animali e come tutte le cose, e fra un uomo buono e un uomo cattivo non vi sarà alcuna differenza!.LO STOICISMO è la VETTA suprema della morale!
    Sai quanti uomini buoni i e morali ci sono tra gli atei? Molto più buoni e morali del cristiano medio!
    SE la religione è SOLO una morale non val la pena di essere religiosi: i filosofi STOICI hanno già detto tutto e il NON PLUS ULTRA sulla morale.
    Basta essere STOICI e non c'è bisogno di credere in alcun Dio per essere persone perbene, morali, anzi eroiche, misericordiose .
    La differenza fra la religione e la morale è solo questo. che la religione pensa (pessimisticamente) che l'uomo con le sue sole forze, con la sua sola VIRTU' , non possa salvarsi. La morale invece pensa che l'uomo con le sue sole forze, con la sua sola Virtù possa salvarsi.
    La differenza non è indifferente: se io , persona umana, credo solo nelle mie forze, e nella mia moralità , allora tutta la mia mentalità e la mia vita saranno in certo modo.
    Se invece credo che solo per la GRAZIA di Dio, cioè di un essere soprannaturale e al di sopra della mia semplice volontà e morale, sarò salvato, cioè avrò la vita eterna, allora la mia mentalità e la mia vita sarà completamente diversa.

    • Sal scrive:

      @ macv
      “Se invece credo che solo per la GRAZIA di Dio, cioè di un essere soprannaturale e al di sopra della mia semplice volontà e morale, sarò salvato, cioè avrò la vita eterna, allora la mia mentalità e la mia vita sarà completamente diversa.”

      Non ho ben capito quale opzione sceglie,ma il suo intrigante ragionamento mi fa chiedere: – Cos’è la grazia ? e cos’è la mancanza di grazia ? Come me ne accorgo e da che cosa lo si deduce ?

      Si ottiene la grazia solo in funzione di un appartenenza o in funzione di un comportamento ? E quale ?
      “In ambito religioso, grazia è una benevolenza che Dio o – nei sistemi religiosi politeisti – una divinità manifesta verso l’essere umano, come un sovrano si volge con favore verso un membro del suo popolo e gli concede doni, non perché tenuto a farlo, ma perché liberamente vuole e sceglie di farlo. Una grazia indica pure un favore particolare concesso da Dio o da una divinità.” – Wikipedia

      “Ora Stefano, pieno di grazia e potenza, compiva grandi portenti e segni fra il popolo.” ( Atti 6.8) In questo caso la “grazia significò essere lapidato.

      “Ma Dio era con lui, [Giuseppe] e lo liberò da tutte le sue tribolazioni e gli diede grazia e sapienza davanti a Faraone re d’Egitto. Ed egli lo costituì per governare l’Egitto e tutta la sua casa.” ( Atti 7.9-10)

      Nel caso di Giuseppe ottenne il favore di Faraone e aiutò il suo popolo a sopravvivere alla carestia.
      Cos’è quindi la grazia ?

  75. Andre scrive:

    Io non sto dicendo che condivido tutto quello che ha fatto o detto don gallo.
    Sto dicendo che se nessun Papa e nessun vescovo e nessuna congregazione per la dottrina della fede ha mai ritenuto di ridurlo allo stato laicale, vuol dire che il bene che faceva da un punto di vista cristiano e cattolico era maggiore delle sue mancanze (rispetto alle quali non sono peraltro mai mancati i richiami dei suoi arcivescovi).
    Così é.

    • Teobaldo scrive:

      Infatti molti cattolici VERI E SERI ci si domanda come mai il ‘don’ gallo DOPO TUTTO ciò che ha fatto contro la Chiesa, quindi morale, fede ed insegnamenti, NON SIA MAI STATO RIDOTTO ALLO STATO LAICALE…..

      chi lo ha protetto? chi ha trattenuto il papa dal farlo? o al papa andava bene così? ….mentre ad un mons. Lefebvre ci si è subito preoccupati di IMPORGLI LA SCOMUNICA…..malgrado avesse fino in ultima istanza CHIESTO SENZA OTTENERE RISPOSTA di poter consacrare i Vescovi…..

      forse che dal cv2 in poi è diventato più grave chiedere di consacrare i vescovi per continuare l’opera di mantenere il VERO SACERDOZIO CATTOLICO e meno grave UCCIDERE PICCOLI INNOCENTI aiutando (sic!!) le prostitute clandestine ad abortire?

      forse che, rimanere cattolici come da sempre, dal cv2 in poi è diventato un peccato grave, più della continua denigrazione del Magistero, del Papato, della Chiesa, di fumar spinelli, di partecipare al gay pride, dvolere un papa gay, e il ‘matrimonio’ omosessuale?

      che bella bilancia …che giusta ripartizione…. che giustizia canonica …che bell’esempio….. di autorità cattolica, quella che HA LASCIATO uno come ‘don’ gallo …..vestito da prete e rappresentare così la Chiesa Cattolica….MALGRADO TUTTO LO SCANDALO CHE HA PROCURATO
      alle anime!!!!

      • peccatore scrive:

        Dopo aver detto una preghiera per la sua anima (e certo che la misericordia di Dio contiene più giustizia di ogni mio ponderato giudizio) ricollego il caso di don Gallo alla “questione CEI”: un sacerdote che dice e fa ciò che ha fatto don Gallo (e non nascostamente, ma con il concorso, cercato ed esibito, dei mezzi di comunicazione massa, comprese certe “esternazioni” francamente irriguardose e inadeguate all’essere “sacro”) non dovrebbe arrivare ad essere una “star” prima di essere ricondotto all’ordine (in senso sacramentale). In fondo ci sono molti preti di frontiera e originali, che si limitano ad essere originalmente sacerdoti, senza divertirsi a “fare gli originali” mancando innanzitutto di misura e buon gusto (“essere di scandalo” per i fratelli non è mai stato un pregio, basta leggere San Paolo). Se “l’autorità competente” ha taciuto, nicchiato, glissato e coperto, beh, fa parte delle tante mancanze. Non che don Gallo le comprenda tutte, perchè anche molti altri fanno “disastri” con la liturgia, i sacramenti e la catechesi. Ma appunto, ci sarà styato chi doveva vigilare. Il papa l’ha detto: distratti da “altro”, non si è vigili…. Ed è un preciso appunto.

  76. giovannino scrive:

    IL papa Gio.XIII detto il ‘buono’….come se i SUOI ILLUSTRI anzi ILLUSTRISSIMI PREDECESSORI NON LO FOSSERO.
    Qualche piccolo esempio , tra innumerevoli.
    Le stragi di Perugia indicano gli avvenimenti storici risorgimentali del 20 giugno 1859.
    In tale data nella città di Perugia le truppe dei reggimenti svizzeri inviate da papa Pio IX attaccarono i cittadini che si erano ribellati al dominio dello Stato della Chiesa, procedendo all’occupazione della città, al saccheggio e al massacro di civili.

    Giulio II, natoGiuliano della Rovere (Albisola, 5 dicembre 1443[1] – Roma, 21 febbraio 1513), fu il 216º papa della Chiesa cattolica dal 1503 alla sua morte. Noto come “il Papa guerriero” o “il Papa terribile”, è uno dei più celebri pontefici del Rinascimento.

    La crociata contro gli albigesi ebbe luogo tra il 1209 e il 1229 contro i catari e fu bandita da papa Innocenzo III nel 1208 per estirpare il catarismo dai territori della Linguadoca.Furono molti i signori e non pochi i prelati dell’Île-de-France, dell’Orleanese e della Piccardia che risposero all’appello, e intorno alla metà del 1209 circa 10.000 armati (50.000 secondo il cronista Pietro di les Vaux-de-Cernay) si erano radunati e accampati di fronte a Carcassonne, mentre altri soldati erano stati radunati a Lione dal capo della crociata, Arnaud Amaury, ed iniziarono a marciare verso Sud, verso la Linguadoca.
    Le truppe crociate, oltrepassata la città di Montpellier, mossero contro le comunità catare riunitesi intorno ad Albi e Carcassonne per debellarle. Raimondo Ruggero di Trencavel, visconte di Béziers e Carcassonne, così come già in precedenza Raimondo di Tolosa, cercò la via delle trattative, che però trovò sbarrata, e fu costretto a ritirarsi a Carcassonne per preparare le difese. In luglio i crociati assalirono il piccolo villaggio di Servian e mossero quindi verso Béziers, che raggiunsero il 21 luglio 1209. Dopo aver circondato la città, i crociati chiesero che i càtari venissero banditi oltre le mura cittadine, ma ricevettero un deciso rifiuto. La città cadde il giorno successivo, quando un fallito tentativo di sortita da parte degli assediati permise alle truppe crociate di penetrare nella città. Sebbene Béziers non contasse una cifra superiore alle 500 persone appartenenti alla religione càtara, l’intera popolazione venne massacrata;[7] secondo lo stesso Amaury i morti furono circa ventimila.[8]
    Secondo il cronachista cistercense Cesario di Heisterbach, quando al legato pontificio (Arnaud Amaury abate di Cîteaux) si chiese come distinguere chi, delle persone rifugiate in una chiesa, dovesse essere riconosciuto eretico e quindi bruciato sul rogo, ordinò di uccidere tutti indiscriminatamente, dicendo: « Caedite eos! Novit enim Dominus qui sunt eius » cioè« Uccideteli tutti! Dio riconoscerà i suoi » .

    Sigismondo di Lussemburgo (che aveva avallato l’esecuzione del leader hussita Jan Hus a Costanza), re di Germania dal 1410, si proclamò anche re di Boemia e la invase con il suo esercito nel marzo dell’anno successivo, in virtù di una bolla papale emanata da Martino V, che dichiarava scomunicati tutti gli Hussiti e indiceva una crociata contro di essi.
    In particolare fu la setta degli adamiti di Martin Huska, detto Loquis, ad essere oggetto di scandalo: negando la transustanziazione essa incoraggiava la profanazione delle ostie. Perciò alla fine Huska venne arrestato, torturato e bruciato sul rogo dentro un barile, mentre i suoi seguaci vennero circondati nel loro accampamento su un’isola del fiume Nežárka e massacrati dal primo all’ultimo.

    L’Inquisizione è l’istituzione ecclesiastica fondata dalla Chiesa cattolica per indagare e punire, mediante un apposito tribunale, i sostenitori di teorie considerate contrarie all’ortodossia cattolica.
    Storicamente, l’Inquisizione si può considerare stabilita già nel Concilio presieduto a Verona nel 1184 da papa Lucio III e dall’imperatore Federico Barbarossa, con la costituzione Ad abolendam diversarum haeresum pravitatem e fu perfezionata da Innocenzo III e dai successivi papi Onorio III e Gregorio IX, con l’occorrenza di reprimere il movimento cataro, diffuso nella Francia meridionale e nell’Italia settentrionale, e di controllare i diversi e attivi movimenti spirituali e pauperistici.
    Nel 1252, con la bolla Ad extirpanda, Innocenzo IV autorizzò l’uso della tortura e Giovanni XXII estese i poteri dell’Inquisizione nella lotta contro la stregoneria. Tale Inquisizione medievale si distingue dall’Inquisizione spagnola, istituita da Sisto IV nel 1478 su richiesta dei sovrani Ferdinando e Isabella, che fu estesa nelle colonie dell’America centro-meridionale e nel Regno di Sicilia (ma non nel Regno di Napoli per la fiera opposizione popolare), e dall”Inquisizione portoghese, istituita nel 1536 da Paolo III su richiesta del re Giovanni III, che si estese dal Brasile, alle Isole di Capo Verde e a Goa, in India.
    Allo scopo di combattere più efficacemente la Riforma protestante, il 21 luglio 1542 Paolo III emanò la bolla Licet ab initio, con la quale si costituiva l’Inquisizione romana, ossia la «Congregazione della sacra, romana ed universale Inquisizione del santo Offizio». Mentre nell’Ottocento gli Stati europei soppressero i tribunali dell’Inquisizione, questa fu mantenuta dallo Stato pontificio e assunse nel 1908, regnante Pio X, il nome di «Sacra Congregazione del santo Offizio”.
    Quanta bontà ! Speriamo di avere presto nuovamente Papi così buoni!

    • Sal scrive:

      @ giovannino
      E bravo sig. giovannino, mi unisco al suo auspicio.

      • Teobaldo scrive:

        E povero il giovannino…. che ha come ‘padre spirituale’ un ex prete sposato…..

        che ci voleva fare copia incolla dei soliti appigli luterani et similia di una pseudo storia della ‘chiesa in versione uarrina?

        complimenti!!!

        • gibici scrive:

          Vada a studiare, Pierino!
          Provi a negare qualcosa.

          • Teobaldo scrive:

            gibbici…. il ‘saputo’ …..i copia incolla sono per coloro come lei, che si nutrono di libercoli…prodotti dagli uarrini et simila ..

            quì non serve nemmeno negare qualcosa, basta una GRANDE RISATA…… quella che ha prodotto in me leggere le solite C—E, passate per storia….. anche se per renderle quasi vere…. ci aggiungono spruzzatine di mezze verità….

            MA E’ STORIA VECCHIA… mi domando come ancora potete immaginare che vi siano allocchi pronti a credervi….

        • Sal scrive:

          @ Teobaldo
          “E povero il giovannino…. che ha come ‘padre spirituale’ un ex prete sposato…..”

          Mi permetta una riflessione rispettosa e ragionata.
          Premetto che non sono il difensore del sig. Giovannino, ma mi pare sconclusionato rispondere ad un argomento denigrando il proponente a motivo della parentela. Sarebbe come giudicare il monaco dal saio.

          E’ l’argomento che va contrastato non chi lo propone, solo perché è parente di qualcuno che ha dimostrato coraggio e ragionevolezza ?

          “Comunque, l’espressione ispirata dice esplicitamente che in successivi periodi di tempo alcuni si allontaneranno dalla fede, prestando attenzione a ingannevoli espressioni ispirate e a insegnamenti di demoni, mediante l’ipocrisia di uomini che diranno menzogne, segnati nella loro coscienza come da un ferro rovente; i quali proibiranno di sposarsi, comandando di astenersi da cibi che Dio ha creato per essere presi con rendimento di grazie da quelli che hanno fede e conoscono accuratamente la verità.” ( 1Tim 4.1-3)
          Il celibato non è evangelico sono altri che lo hanno stabilito. Almeno così è scritto.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Sal chi sono questi “altri”. Il Vangelo parla chiaro e consiglia il celibato, come fu celibe Gesù. Citare 1Tim 4,1-3 è un lapsus o una sua solita cavolata da costante ubriaco? La chiesa non proibì mai il matrimonio, anzi…Ma forse è troppo difficile da capire per lei…

    • Reginaldus scrive:

      Che ricostruzione storica mirabile quella di Giovannino! La bontà della quale è esemplificata – per stare ad un esempio – dalla modalità con la quale il nostro cita la famosa frase di Arnaud Amaury da “Il Dialogo dei Miracoli” di Cesario di Heisterbach… Perché il Giovannino nostro se si appoggia sulle parole riprese da Cesario per documentare un orrore, non ci avverte che il fondamento su cui si appoggiano è piuttosto malfermo, visto che dallo stesso Cesario quelle parole vengono riportate come ‘diceria’ – dixisse fertur/ si racconta che abbia detto ???? Svista o scorrettezza da disonestà?

      • Reginaldus scrive:

        Anche a me allora sia concessa una lenzuolata per fare da dirimpettaia a quella del Giovannino et similes). Non è un semplice copia-incolla: è una traduzione, mia, da una pagina del libro: L’ Eglise au risque de l’Histioire”, di Jean Dumont – libro da leggere assolutamente, anche riguardo agli altri capitoli della leggenda nera anti-cattolica – sulla natura dell’eresia catara… che, forse perché tanto simile alla mentalità moderna e alle sue pratiche, ritorna a godere di tanta simpatia, tra i moderni, non ultimi tra questi, i bei cattolici, appunto, della modernità….)

        “ La dottrina catara, in quanto versione ‘cristiana’ della dottrina manichea di Manès, incorpora nel cristianesimo il vecchio dualismo iraniano spingendolo agli estremi. Per tale dottrina, solo il mondo dello spirito è creazione di Dio. Il mondo della carne, invece, è creazione dello Spirito malvagio, di Satana. Tutte le incarnazioni erano dunque male e corruzione. Il Cristo non poteva essere uomo, né nascere da Maria Vergine. I veri credenti, di conseguenza, non potevano essere che dei ‘puri’ (katharos, in greco), praticanti la religione del puro Spirito e contrari ad ogni compromissione della carne . A cominciare dai rapporti carnali tra l’uomo e la donna, soprattutto se in vista della procreazione, tali rapporti essendo criminali: essendo commercio della carne , essi collaboravano, perpetuando la carne, alla creazione opera di Satana. Tutte le opere, in questo mondo essenzialmente corrotto, non hanno alcun senso. La redenzione non si può ottenere che attraverso lo sforzo dell’ uomo di liberarsi da questo mondo, e in definitiva, dal proprio corpo. Allora solo, avendo ritrovato la sua natura spirituale, l’ uomo ritorna a Dio. ( E così i catari, che rigettavano ferocemente il dogma della resurrezione dei copri, se la prendevano coi cimiteri cattolici che profanavano e distruggevano).

        Al suicidio collettivo del rifiuto della procreazione, si aggiungeva quello individuale dell’ ‘endura’.. Questo consisteva nel lasciarsi morire o di fame, o di avvelenamento o di soffocamento o nel contrarre volontariamente delle malattie, dopo avere ricevuto l’ iniziazione definitiva o ‘consolamentum’ dalle mani dei dai ‘puri’ o ‘perfetti’. Solo questi ultimi ne erano dispensati, per il tempo della loro vita apostolica, giacché essi dovevano predicare la ‘vera’ dottrina, farsi ‘adorare’ mentre distribuivano le loro benedizioni o ‘melhoramentum’, e recare agli uomini l’ultimo ‘consolamentum’. I ‘perfetti’ dovevano astenersi, otre che dalle relazioni sessuali, da ogni alimentazione di origine animale (carne, latte, formaggio, uova ), fatta eccezione per il pesce, che vivendo nell’acqua, era meno corrotto dal soffio di Satana. E i ‘perfetti’ dovevano rompere con le ricchezze del mondo impuro, affidando la propria sopravvivenza alla generosità dei fedeli. Così si costruivano un prestigio di vita disinteressata e pura ( non sempre), che faceva contrasto con la vita licenziosa di una parte del clero.

        Ma nella realtà, come dice Jean Chelini (Histoire religieuse de l’ Ooccident médiéval) il Catarismo sfociava in “una morale a due livelli”. Per la massa dei fedeli, la licenziosità della vita e dei costumi era totale. Bastava per essere salvi ricevere prima di morire il ‘consolamentum’ che cancella tutta la corruzione della carne. E dare un aiuto alla morte morte attraverso l’ ‘endura’ [eutanasia]: unica astinenza o penitenza che sostituisce tutte le opere della pratica cristiana. Tuttavia, per ottenere il ‘consolamentum’ , bisogna non transigere con l’insegnamento centrale dei ‘perfetti’: la procreazione è collaborazione criminale con lo Spirito malvagio. Il marito deve rinunciare a sua moglie, e la moglie a suo marito. In tal modo la licenziosità dei costumi viene promossa: era cosa peggiore, infatti, insegnavano i ‘perfetti’, avere rapporti carnali con la propria moglie che con qualsiasi altra donna (Jean Guirod, L’ inquisition médiévale ). Se un bambino rischia di risultare da una rapporto d’avventura, la donna “deve pregare Dio che la liberi dal demonio ch’ella nutre nel suo ventre (J. Guirod,) e, ovviamente, cooperare per questa liberazione [aborto].

        Il catarismo, insegnando in definitiva “come guadagnarsi il cielo senza tanto affaticarsi” ( EmmanuelLe Roy Ladurie ), faceva così “fare l’ angelo ad alcuni, e la bestia al maggior numero”/ faire l’ ange à quelques’ uns, et la bete au plus grand nombre”( idem).

        Rigettando tutte le opere, e tutte le sanzioni, l catarismo distruggeva ogni morale sia collettiva che individuale. Permetteva ai mercanti ( vedere conferma da parte di R. Pernoud ) – che sapevano bene quel che facevano propagandolo – di arricchirsi senza freno. Il catarismo era il contro- progresso. Grazie al suo rifiuto del giuramento – inammissibile appello a Dio a protezione di questo mondo satanico – distruggeva la struttura sociale stessa, allora fondata sul giuramento vassalico e sulle sue obbligazioni reciproche. Era l’ Anti- società. Spingendo alla fornicazione generalizzata, rifiutando il matrimonio, esigendo la contraccezione assoluta, e l’aborto, facendo del suicidio un obbligo per la salvezza, il catarismo conduceva direttamente la società umana alla morte, attraverso una esplosione demenziale della libidine. Esso era l’ AUTO-GENOCIDIO.
        ….
        Il catarismo fu rapina saccheggio esazione che nessuna società legittima può accettare, ma che nel Mezzogiorno di Francia, esercitavano le stesse autorità. Nella realtà, la crociata contro gli albigesi e l’Inquisizione furono il mezzo necessario, e il solo possibile, per il ristabilimento del diritto.

        -A giudizio dello stesso Ch. Lea, autore non certo sospetto di simpatie per la causa cattolica, l’azione della chiesa contro il catarismo salvò ll’ Europa dall’ annichilimento (in History of the Inquisition of Middle Age )

        • Teobaldo scrive:

          UN VERO GRAZIE A REGINALDUS!!!

          • minstrel scrive:

            Lo sa che è sedevaticantista?
            Come le dicevo fossero commenti incontrovertibili questo non inficerebbe nulla, ma siamo in piena logica della testimonianza e del plausibile pertanto occorre capire:
            - CHI lo dice
            - COSA dice
            - COME lo dice
            - A CHI lo dice.
            Fermiamoci al primo stadio: lo sa che Reginaldus è sedevaticantista?

          • Teobaldo scrive:

            minstrel…. ma lei ci è o ci fa?

            Si vede che lei è un pollastrello che si fa menare da tutti tranne che dalla logica….. si può sapere che C::::O c’entra se Reginldus è un sedevacantista?

            lei è abituato ad abbeverarsi solo dal suo piccolo rubinetto? e beve solo l’acqua che esce dal suo rubinetto?

            non è in grado di ANALIZZARE I FATTI sulla base di un’indagine seria?

            Lei quindi approva le BESTEMMIE STORICHE di un certo giovannino che tra le ALTRE COSE E’ pure PROTESTANTE?

            come la mettiamo?

            ma lei ripeto ci è o ci fa?

          • minstrel scrive:

            Buahahahah, qui ci facevo.
            Lo ammetto, qui ci facevo. :)

          • Teobaldo scrive:

            Infatti lei come sempre prima AARRINGA UNA SUA conclusione, poi scoperto nelle sue REALI INTENZIONI…. cambia registro…..

            ci è ci è….. non è che ci fa, SEMPLICEMENTE ‘ lei ci è…..ossia lei instilla il dubbio….nelle certezze…

            ma bravo il caro mintrel… peccato che… non tutte le ciambelle le escono con il buco….

          • minstrel scrive:

            Io sto mentendo.
            Dico il vero o dico il falso?

            buahahhahahah

  77. Sal scrive:

    @ Mimma
    In risposta alla lenzuolata dell’anziano TdG.
    Vedo che non capisce proprio, gliel’ho detto che i polli rimangono polli a qualunque religione dicano di appartenere. E i polli finiscono sempre in pentola perchè non ragioano e sanno fare solo chicchirichì.

    Ribadisco, lei deve avere un chiodo fisso e continua a sciorinare stupidaggini di nessun senso e nessuna importanza.
    Dovrebbe riflettere meglio e replicare con argomenti intelligenti mentre se mi dice che ci sono degli stupidi in giro, non fa notizia, ce ne sono di quà e di là, ma lo scopo non è quello di parlare degli stupidi che vanno e vengono e finiscono in pentola, ma del valore dell’insegnamento che lei non ha ancora capito perché essendo donna dovrebbe tace per dimostrare di essere ubbidiente a ciò che vuole insegna, ma se insegna trasgredendo quello stesso che vuole insegnare e pretende sia giusto si dimostra due volte stolta, ma non vale solo per lei vale per tutti in tutti i campi. Non si può sputare nel piatto e dire che è buono. Capisce ?

    Se vuole fare la cristiana, si attenga alle disposizioni del vangelo.
    Altrimenti dica che è una libera pensatrice e non è più tenuta a rispettare i principi del vangelo. A me non disturba se si definisce libera dalle religioni. In fondo sono tutte superstizioni inutili e dannose. Rendono le persone fanatiche pronte a uccidere pur di dimostrare di aver ragione, ma insultare senza rispondere e non ragionare è stolto. Non dovrebbe dire:”sono le sei” se le chiedo come sta. Non dovrebbe dire :”pioverà se le chiedo che ora è “. Capisce ? Credo di no!
    Con lei è del tutto impossibile ragionare. Chi non ha cervello ma solo fanatismo non capirà mai.
    “se il sale perde il suo sapore, come sarà ristabilita la sua salinità? Non serve più a nulla se non a essere gettato fuori perché sia calpestato dagli uomini” ( Mt 5.13)
    Fino ad ora non ha mai proposto una ragionamento sensato. e va parlando di amore e fratellanza. Ma de che ?
    Faccia uno sforzo le offro materiale:

    1.Se Dio ha necessità di farsi pregare costantemente, si vede che o non è buono o è disinteressato e non disponibile. Chi ti ama non si fa pregare ma è sempre pronto a tua disposizione senza moine e nenie.

    2.Se l’anima fosse immortale, non avrebbe bisogno di Dio tanto è immortale. E poiché dopo la morte l’anima è eterea e insensibile, (senza corpo non ci sono gioie e dolori) non è soggetta a gioie nè sofferenze perchè è sufficiente a sè stessa ed essendo immortale non ha bisogno di Dio.

    3.Se Satana potesse impossessarsi dell’uomo verrebbe meno il “libero arbitrio”. Ergo non sarebbe possibile sottoporlo a giudizio, quindi la divisione tra grano e zizzanie non avrebbe scopo nè motivazione.
    Se invece Satana è “il governante del mondo” non avrebbe bisogno di impossessarsi del corpo di colui che già gli appartiene.

    Quante contraddizioni e superstizioni. E quanto poco cervello c’è in giro.
    Dev’essere il troppo sangue alcolico.

    • Teobaldo scrive:

      Sal dovrebbe spiegare cosa sia questo ‘sangue alcolico’ a cui si riferisce…..

      Perchè vede, non è sufficiente accusare di inadempiezza o invalidità un Sacramento se a renderlo nullo, sono persone come da lei ben descritte!!!

      La saluto.

      • Sal scrive:

        @ Teobaldo
        “Sal dovrebbe spiegare cosa sia questo ‘sangue alcolico’ a cui si riferisce…”

        Rispondo con piacere sig. Teobaldo. Generalmente quelli che vanno fuori di testa, lo fanno perché hanno bevuto troppo alcool. Come Noè per es. ( Gen 9.21) O come Lot che mise incinta sua figlia senza accorgersene perchè troppo ubriaco ( Gen 19.33)

        Oggi invece, alcuni che si dicono seguaci di Cristo dimostrano di essere sbronzi come quelli ma senza l’alcool perché loro bevono solo puro sangue umano sebbene sia proibito nel V. e nel N. Testamento:
        “‘In quanto a qualunque uomo della casa d’Israele o a qualche residente forestiero che risiede come forestiero in mezzo a voi il quale mangi qualsiasi sorta di sangue, certamente porrò la mia faccia contro l’anima che mangia il sangue, e in realtà la stroncherò di fra il suo popolo. Poiché l’anima della carne è nel sangue, e io stesso ve l’ho messo sull’altare per fare espiazione per le anime vostre, perché è il sangue che fa espiazione mediante l’anima [in esso]. Per questo ho detto ai figli d’Israele: “Nessun’anima di voi deve mangiare sangue e nessun residente forestiero che risiede come forestiero in mezzo a voi deve mangiare sangue”.( Lev 17.10) E Il primo concilio di Gerusalemme decise : – “allo spirito santo e a noi è parso bene di non aggiungervi nessun altro peso, eccetto queste cose necessarie: che vi asteniate …dal sangue (Atti 15.28)

        Quindi la questione non è che sono io a rendere nullo il sacramento, è Dio stesso che ha posto un divieto su una pratica “teofagica” che qualcuno chiama “sacramento” per distogliere l’attenzione sul significato vero.
        Allora se qualcuno fa qualcosa che è contrario al divieto divino deve essere sicuramente ubriaco come Lot che non si rendeva conto di ciò che faceva, ma non di vino. Di sangue. Ma questo non lo assolve.

        “Dopo ciò mandò giovani dei figli d’Israele ed essi offrirono olocausti e sacrificarono tori come sacrifici, come sacrifici di comunione a Jehovah, Mosè prese quindi metà del sangue e lo mise in bacini, e metà del sangue lo asperse sull’altare. Infine prese il libro del patto e lo lesse agli orecchi del popolo. Allora dissero: “Siamo disposti a fare tutto ciò che Jehovah ha proferito e a ubbidire”. Mosè prese dunque il sangue e lo asperse sul popolo e disse: “Ecco il sangue del patto che Jehovah ha concluso con voi ” ( Eso 24.5-8) anche Gesù fece un patto per mezzo delsuo sangue. ma non poteva darlo da bere perchè era contrario alla legge. ( Nel calice c’era il vino- Mt 26.29)

        Il sangue andava versato ai piedi dell’altare, ovvero restituito alla terra, mica lo bevevano. ‘In quanto a qualunque uomo dei figli d’Israele o a qualche residente forestiero che risiede come forestiero in mezzo a voi il quale prenda a caccia una bestia selvaggia o un volatile che si può mangiare, ne deve versare in tal caso il sangue e lo deve coprire di polvere.(Lev 17.13)
        “Poiché il suo medesimo sangue è venuto proprio in mezzo a lei. Essa lo pose sulla superficie lucida e nuda di una rupe. Non lo versò a terra, per coprirlo di polvere. Per far salire il furore dell’esecuzione della mia vendetta, ho messo il suo sangue sulla superficie lucida e nuda di una rupe, perché non sia coperto’.(Eze 24.7-8)

        “Solo il sangue non dovete mangiare. Devi versarlo sulla terra come acqua.”( Deut 12.16)
        Veda lei se un “sacramento” può essere tale pur essendo contrario alla disposizione evangelica.

        • Teobaldo scrive:

          Con ciò lei Sal, crede nella Transustanziazione?

          Vede sono d’accordo con lei quando cita certi ubriachi/e, che si trovano un po’ ovunque…anche nei blog pensi….. ma da quì a dire ‘teofagia’…. riferendosi poi a frasi estrapolate a casaccio dall’A.T. che in quel contesto proibiva prassi idolatre…. suvvia……faccia il serio……altrimenti così facendo, da dei punti immeritati alla blogger troll, che di stupidaggini insulti ha riempite le tasche ……

          Si ricordi Sal….. se deve fare ricerca….la faccia bene….non si applichi senza conoscere la storia TUTTA, di ciò che vorrebbe studiare…o smontare…veda lei…..

          • Sal scrive:

            “Il popolo vuole essere ingannato, e allora lo si inganni! (Papa Paolo IV)

          • minstrel scrive:

            Quando, dove, in quale contesto, in che lingua e su quale fonte attestata.

            Grazie.

          • Sal scrive:

            @ Teobaldo
            “Con ciò lei Sal, crede nella Transustanziazione?”

            Sig. Teobaldo, alla sua domanda rispondo semplicemente No ! ma credo sia giusto anche spiegare perché.
            “transustanziazione o transubstanziazione è il termine indicante la conversione:
            • della sostanza del pane nella sostanza del corpo di Cristo e
            • della sostanza del vino nella sostanza del sangue di Cristo,
            che avviene, durante la celebrazione eucaristica, dopo la pronuncia delle parole della consacrazione della preghiera eucaristica.”
            – Wikipedia

            Quando Gesù offrì il pane e il vino, non era ancora morto. Era ancora vivo. Sarebbe stato ucciso solo nel pomeriggio di quel Venerdì. (La giornata iniziava al tramonto) quindi nessuno avrebbe potuto cibarsi del suo corpo e del suo sangue. Gesù non avrebbe potuto offrire come richiesto un corpo immacolato, sano e integro. ( Lev 1.3)
            E Sarebbe stato anche un atto di cannibalismo vietato dalla legge come ho già esposto. Quindi durante quella cena, non potè aver luogo il miracolo della transustanziazione trasformando pane e vino nel suo corpo e sangue.

            Inoltre,” Il primo autore ad utilizzare il termine transubstantiatio fu Rolando Bandinelli, futuro papa Alessandro III. Successivamente fu ripreso da Tommaso d’Aquino e dalla scolastica che ne delinearono con precisione il significato. Sotto il regno di Carlo il Calvo fu oggetto di una polemica tra i teologi Ratramno di Corbie e Pascasio Radberto, circa la presenza simbolica o reale del Cristo nell’ostia. Nei documenti pontifici compare la prima volta con il Concilio Lateranense IV (1215); in seguito, con il Concilio di Trento (1545-1563) riceve la sua formulazione definitiva. Questa dottrina ricevette la sua più coerente formulazione in seno alla filosofia scolastica,” – Wikipedia

            Quindi prima di allora (1215) che succedeva ? si transustanziava il pane e il vino quando i cristiani cenavano o non ancora ?
            Andrebbe ricordato anche che i primi cristiani non facevano nessuna cerimonia chiamata eucarestia o messa perché l’adorazione si limitava come espone Plinio il Giovane (61 -113 ev.) “Affermavano inoltre che tutta la loro colpa o errore consisteva nell’esser soliti riunirsi prima dell’alba e intonare a cori alterni un inno a Cristo come se fosse un dio, e obbligarsi con giuramento non a perpetrare qualche delitto ma a non commettere né furti, né frodi, né adulteri, a non mancare alla parola data e a non rifiutare la restituzione di un deposito, qualora ne fossero stati richiesti. Non ho trovato nulla al di fuori di una superstizione balorda e smodata. Perciò, differita l’istruttoria, mi sono affrettato a richiedere il tuo parere.”. (Epist. X, 96, 1-9).

            Aggiungo, se le capita di riflettere, Gesù dice : “Io sono il pane vivo che è sceso dal cielo; se uno mangia di questo pane vivrà per sempre; e infatti il pane che darò è la mia carne a favore della vita del mondo”.( Gv 6.51)
            Non risulta che Gesù fosse una pagnotta scesa dal cielo, ma un bambino nato da sua mamma. Perché dice di essere una pagnotta ?
            Anche Paolo similmente esordisce così : “E così, fratelli, …. Vi diedi da bere latte, non [vi diedi] qualcosa da mangiare, poiché non eravate ancora forti abbastanza. Infatti, nemmeno ora siete forti abbastanza,”( 1 Cor 3.1-2)
            Non risulta che Paolo andassei giro a vendere il latte.
            Perché parlano in questo modo strano ? Addirittura Paolo ricorda che quando si riunivano per mangiare il ”pasto serale” del Signore era pure già sazi e anche un po’ sbronzi.
            Era questa la transustanziazione ?
            Veda lei …!
            Stia bene

        • Mimma scrive:

          Sal dice le solite follie geoviste. Gesù lo smentisce alla grande. Come pure il NT. E’ lui che ha il sangue alcolico, ma di alcol fanatico misto a droghe geoviste che gli ha bruciato il cervello.

          Gv 6,51Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
          52Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». 53Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. 54Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. 55Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. 56Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. 57Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. 58Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
          1Cor. 11.23Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane 24e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me. 25Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me. 26Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga. 27Perciò chiunque mangia il pane o beve al calice del Signore in modo indegno, sarà colpevole verso il corpo e il sangue del Signore. 28Ciascuno, dunque, esamini se stesso e poi mangi del pane e beva dal calice; 29perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna. 30È per questo che tra voi ci sono molti ammalati e infermi, e un buon numero sono morti. 31Se però ci esaminassimo attentamente da noi stessi, non saremmo giudicati; 32quando poi siamo giudicati dal Signore, siamo da lui ammoniti per non essere condannati insieme con il mondo.

          15Ciò risulta ancora più evidente dal momento che sorge, a somiglianza di Melchìsedek, un sacerdote differente, 16il quale non è diventato tale secondo una legge prescritta dagli uomini, ma per la potenza di una vita indistruttibile. 17Gli è resa infatti questa testimonianza:
          Tu sei sacerdote per sempre
          secondo l’ordine di Melchìsedek.

          Ebrei 7,18Si ha così l’abrogazione di un ordinamento precedente a causa della sua debolezza e inutilità – 19la Legge infatti non ha portato nulla alla perfezione – e si ha invece l’introduzione di una speranza migliore, grazie alla quale noi ci avviciniamo a Dio.
          20Inoltre ciò non avvenne senza giuramento. Quelli infatti diventavano sacerdoti senza giuramento; 21costui al contrario con il giuramento di colui che gli dice:
          Il Signore ha giurato e non si pentirà:
          tu sei sacerdote per sempre.

          22Per questo Gesù è diventato garante di un’alleanza migliore.
          23Inoltre, quelli sono diventati sacerdoti in gran numero, perché la morte impediva loro di durare a lungo. 24Egli invece, poiché resta per sempre, possiede un sacerdozio che non tramonta. 25Perciò può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio: egli infatti è sempre vivo per intercedere a loro favore.
          26Questo era il sommo sacerdote che ci occorreva: santo, innocente, senza macchia, separato dai peccatori ed elevato sopra i cieli. 27Egli non ha bisogno, come i sommi sacerdoti, di offrire sacrifici ogni giorno, prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo: lo ha fatto una volta per tutte, offrendo se stesso. 28La Legge infatti costituisce sommi sacerdoti uomini soggetti a debolezza; ma la parola del giuramento, posteriore alla Legge, costituisce sacerdote il Figlio, reso perfetto per sempre.

          Ebrei 9,11Cristo, invece, è venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso una tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano d’uomo, cioè non appartenente a questa creazione. 12Egli entrò una volta per sempre nel santuario, non mediante il sangue di capri e di vitelli, ma in virtù del proprio sangue, ottenendo così una redenzione eterna. 13Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsa su quelli che sono contaminati, li santificano purificandoli nella carne, 14quanto più il sangue di Cristo – il quale, mosso dallo Spirito eterno, offrì se stesso senza macchia a Dio – purificherà la nostra coscienza dalle opere di morte, perché serviamo al Dio vivente?

          • Paola scrive:

            1Cor 2:14 L’uomo naturale però non comprende le cose dello Spirito di Dio; esse sono follia per lui, e non è capace di intenderle, perché se ne può giudicare solo per mezzo dello Spirito.

    • Mimma scrive:

      @SAL——-TEOBALDO

      Dialogo pressocchè impossibile per varie ragioni:
      ORGOGLIO
      SUPERBIA
      CAFONAGGINE
      SACCENTERIA
      ISTRIONISMO
      MEGALOMANIA
      MANCANZA DI RISPETTO PER L’ALTRO
      MANCANZA DI LEALTA’
      MANCANZA DI CARITA’
      ASSOLUTA IGNORANZA DEL MESSAGGIO EVANGELICO DI GESU’ CRISTO. (lo si può conoscere a memoria ma altro è viverlo!)
      …..
      In altre parole per ragioni diverse entrambi siete all’oscuro dell’Eucaristia!

      Probabilmente Sal potrebbe essere scusato in relazione alle fila in cui bazzica.
      ATeobaldo vorrei dire che certamente al pari di ogni laico anche lei dovrà rendere il conto del servizio e spiegazioni su ciò che ha fatto del suo ministero.

    • Mimma scrive:

      @Sal
      Tranquillo, l’abbiamo capito tutti, lei è un testimone di geova di nome Sal capace di fare dei bei Sal-moni.

  78. Iva scrive:

    SE la religione è SOLO una morale non val la pena di essere religiosi: i filosofi STOICI hanno già detto tutto e il NON PLUS ULTRA sulla morale.
    Basta essere STOICI e non c’è bisogno di credere in alcun Dio per essere persone perbene, morali, anzi eroiche, misericordiose .

    bravissimo MACV !

    bastavano e avanzavano a toccare le vette dell’umana sapienza e morale:
    SOCRATE,
    PLATONE, Aristotele,
    SENECA,
    ORAZIO (perchè no? epicureo ma non faceva del male a nessuno), Lucrezio, (idem), Virgilio ……Adriano imperatore,
    BUDDA, CONFUCIO, LAO TSE, GANDHI…..
    SE TANTI sapienti e filosofi antichi avevano elaborato qualche forma di “religione” dove (secondo il megalatticonciliov2) ci sono già “semi del Verbo” e tanto basta(va) loro per diventare un lontano giorno cristiani “sua sponte” (?e come??) PER VIRTU’ PROPRIA, cioè insita nella natura umana, (che è nata-radicata NEL PECCATO DI ADAMO), se dunque è vero che gli uomini DA SOLI sarebbero (in un mitico FUTURO) diventati cristiani, Gesù non aveva alcun bisogno di incarnarsi e morire in Croce al posto loro ! essi lo avrebbero raggiunto in cielo già auto-salvati e cristianizzati, in certo qual modo essendosi Cristo “incarnato” in tutti gli uomini(?!?) come recita un certo doc. conciliare (GS), che nessun papa nè teologo ha mai saputo spiegare al popolo-bue!

    Perchè Gesù doveva essere flagellato, condannato e crocifisso, se gli uomini NON AVEVANO BISOGNO di Lui e di cotanto Sacrificio ?

    • Sal scrive:

      “Perchè Gesù doveva essere flagellato, condannato e crocifisso, se gli uomini NON AVEVANO BISOGNO di Lui e di cotanto Sacrificio ?”

      Perchè se non lo avesse fatto non avrebbe attirato a sé un mondo di irragionevoli suprestiziosi che volendolo imitarlo hanno fatto miriadi di cadaveri e continuano con miriadi di chiacchiere e inutili supertizioni a pensare di essere meritevoli di grazia.

      “E io, se sarò innalzato dalla terra, attirerò a me uomini di ogni sorta”. ( Gv.12.32)

      • Mimma scrive:

        Certo non ha bisogno delle menzogne dei testimoni di geova. Tipo questa che ha distrutto psicologicamente intere esistenze facendo credere che un setta di impostori sia la voce di Dio sulla terra. E ve lo dice uno che ha vissuto 50 anni nei vostri ranghi.

        http://www.infotdgeova.it/esperienze/nicodemo.php

        • Mimma scrive:

          O dei tdg, falsi profeti, che dicono continuamente baggianate. Vedi per esempio:

          http://www.infotdgeova.it/profezie/date.php

          • Sal scrive:

            @ Mimma
            “O dei tdg, falsi profeti, che dicono continuamente baggianate. Vedi per esempio:”

            Sig.ra Mimma lei dovrebbe rispondere se ce la fa a quello che scrivo io, non quello che dicono altri. Altrimenti dimostra di essere senza ragione.
            Come va ? sono le 6. Sta bene? ieri ero a messa. Ha visto il prete ? Suonano le campane. Conosce la Bibbia, il treno è in ritardo.

            Non è un bel modo di ragionare. Non crede ?
            Non ci interessano i TdG, ma quello che pensa lei, ma se nemmeno pensa che scrive a fare ?
            Solo pe denigrare altri ?
            Tutti così i cattolici ? Ecco, allora si capisce ! Le lenzuolate e le maiuscole, i rimbrotti di Bergoglio e la rivoluzione dei preti. concordo. Hanno ragione.

    • cuba_libre scrive:

      “Io non sono venuto per i giusti; i giusti si giustificano da soli. Va’, benedetto Signore, se tu puoi farlo, io non posso farlo! Ma loro credono di poterlo fare. Io sono venuto per i peccatori (cfr Mc 2,17).”

      Penso possa bastare come risposta?
      Ciao Mimma :-)

      • Mimma scrive:

        @Cuba-libre

        Felice di risentirti Cuba,
        la giustizia appartiene unicamente al Creatore, nessuna creatura al mondo può assumere tale condizione, nessuno può giudicare i cuori nè le intenzioni.
        Limitiamoci con profonda umiltà a seguire per quanto è nelle nostre possibilità il Vangelo e lasciamo a Lui la facoltà di amarci e redimerci secondo la grandezza della sua Misericordia.
        NESSUNA CREATURA al mondo è esclusa da quel calice!

  79. Iva scrive:

    Qual è il senso di quel Sacrificio che “ricapitola in sè tutta la storia umana” ?
    Nessuno! Insensato, alla luce della cosiddetta “bontà naturale dell’uomo” in cui credono i difensori di don Gallo, che non ha bisogno (secondo loro) nè della Misericordia Divina nè della Giustizia Divina !

    GESù, a uno che lo interpella chiamandolo: “Maestro buono….” risponde:
    Perchè mi dici “buono” ?
    NESSUN UOMO è BUONO, se non DIO SOLTANTO !

    (il significato è trasparente, penso di non doverlo spiegare, vero?)
    ———————-

    Tutti questi antichi o moderni, piccoli e grandi saggi o sapienti o maestri di “buon vivere” e maestri dell’ agire più o meno filantropico, da benefattori o guru dell’umana sapienza ed etica di pacifica convivenza e “tolleranza” dell’altrui pensiero ecc……(compreso il maestro di tutti i tolleranti, quel Voltaire che predicava “ecrasez l’infame!” contro Cristo e la Chiesa….) erano e sono bastanti a se stessi, ed hanno i loro ammiratori ed estimatori convinti, che li additano come “santi laici” o “santi per ACCLAMAZIONE popolare”(pugno alzato si ritiene): concetto di santità poggiante sul pensiero dominante, quello laicista of course = social-marxista e filo-radicale, materialista-umanitario, che rilegge il Vangelo alla luce di Marx(+Lutero se serve…) !
    dicano costoro, i supporters del “buon don Gallo” e simili (De Capitani etc.) e dei tanti buoni gay e “bravi e rispettabili” peccatori, sodomiti o vari pervertiti che propongono leggi dove si riconosca in vari modi IL DIRITTO AL DELITTO (v. leggi PRO PEDOFILIA in Paesi Bassi * e pro-eutanasia, proposti da varie parti dell’Europa ex-cristiana, come vedemmo il dì nefasto dell’uccisione di Eluana)
    dicano dunque i difensori dell’umanita’ GIA’ BUONA E MORALMENTE A POSTO di certi personaggi e/o filosofi e maestri di catto-comunismo:
    A CHE COSA SERVE CHE GESU’ SIA VENUTO a morire in Croce ?
    se tutti gli uomini sono “naturalmente buoni” come diceva Rousseau (o di certo i moderni lo sono ormai DIVENTATI per propria capacità di autocorreggersi: pensiero accolto, guarda guarda, da papa G23 in apertura concilio -non a caso!)
    a che gli serve un “Salvatore” ?
    —–

    • Iva scrive:

      *ecco come avanza a grandi passi la cultura del diritto al male, all’errore e al peccato:
      viene proposto il diritto al delitto:
      Sentenza choc in Olanda sulla pedofilia: Via libera al club che la promuove
      Secondo la Corte d’appello non va vietata la fondazione che propone la liberalizzazione del sesso coi minori

      • giovannino scrive:

        cara Iva , personalmente sono contrario a questa sentenza, ma non si può fare a meno di notare che certe prassi sembrano essere normali nei seminari cattolici. Si deve fuggire il peccato , ma l’ ipocrisia e la menzogna aggiungono peccato a peccato.

    • giovannino scrive:

      NESSUN UOMO è BUONO, se non DIO SOLTANTO !
      Vale anche per Pio X , apparentemente devoto e caritatevole.

  80. Mimma scrive:

    A TE LA LODE DA OGNI CREATURA SIGNORE DEL CIELO E DELLA TERRA….

    http://youtu.be/yfC285eSiXU

  81. Sal scrive:

     “Non chiunque mi dice: ‘Signore, Signore’, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli” ( Mt 7.21)

  82. Mimma scrive:

    E non si salva certo chi crede di avere la salvezza in tasca. Ecco una bella riflessione a proposito. Una dottrina variopinta, falsa e in continua mutazione genetica come quella dei tdg, non dà certamente la salvezza

    http://www.infotdgeova.it/dottrine/morale.php

  83. Timorato scrive:

    X Mimma

    Ci mostri le sue stimmate, così innalzeremo un altare in suo onore

    A.M.D.G.

    • minstrel scrive:

      Perché bisogna forse costruire un altare al vitello d’oro se questo ha le stimmate?

  84. Mimma scrive:

    @Teobaldo
    Le posso facilmente mostrare le stimmate del suo cervello. I segni sono facilmente leggibili nei suoi post. La demenza senile incalza. Si curi A.M.D.G.

  85. Nella scrive:

    @Mimma
    Carissima Mimma, l’apostolo Paolo ci aveva già messo in guardia. Coraggio e preghiamo per la conversione di chi si è lasciato sedurre dalle menzogne del maligno.

    (2Tm, 4,1-5) “Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: 2 annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina. 3 Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, 4 rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole. 5 Tu però vigila attentamente, sappi sopportare le sofferenze, compi la tua opera di annunziatore del vangelo, adempi il tuo ministero.

  86. Timorato scrive:

    X ANDRE

    Reverendo padre, per arrivare ad affermare che vi sono sacerdoti che molestano i seminaristi, si evince che Lei ha assistito a tali scene!
    E’ intervenuto per impedire questo scempio?

    A.M.D.G.

    • Eremita scrive:

      Timorato, Lei salta subito su per negare a priori una presunta molestia sessuale di un sacerdote, e poi non ha alcuna remora a dire peste e corna del papa? Non riesco proprio a prenderLa sul serio.

  87. Nella scrive:

    Messaggio della Regina della pace ad Anguera in Brasile del 06/03/2008.

    Cari figli, vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della fede. Confidate pienamente in mio Figlio Gesù e sarete vittoriosi. Sono felice che siate qui. Sono vostra Madre e sono venuta dal cielo per chiamarvi alla conversione e alla santità. Siate fedeli al Vangelo del mio Gesù. La vostra fedeltà contribuirà alla vostra crescita spirituale. Siete amati uno per uno dal Padre, nel Figlio, per mezzo dello Spirito Santo. NON VIVETE NEL PECCATO. SIATE DEL SIGNORE. SFORZATEVI DI VIVERE ALLA PRESENZA DI DIO. L’umanità cammina verso l’abisso dell’autodistruzione che gli uomini hanno preparato con le proprie mani. Pregate. Amate e difendete la verità. Dopo tutta la tribolazione che verrà per la Chiesa, il Signore vi farà sentire la sua vittoria. Egli asciugherà le lacrime dei fedeli e tutti vivranno felici. La Chiesa camminerà in pace. I nemici saranno distrutti dalla forza e dal potere del mio Gesù. La Chiesa tornerà ad essere come Gesù l’affidò a Pietro e i miei figli conosceranno il trionfo definitivo del mio Cuore Immacolato. Avanti senza paura. Io intercederò presso il mio Gesù per voi. Coraggio. Dio è con voi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pac

  88. Timorato scrive:

    X Mimma

    Carissima, è Lei che deve provvedere a curarsi cito le “Sue” testuali parole.

    Perchè ha menzionato il caro Teobaldo, quando invece sono Io è cioè Timorato ad averle scritto il post?

    Non mi venga a dire di aver sbagliato che non la crede nessuno!

    La prossima volta stia attenta!!! Prima di sparare a ZERO

    A.M.D.G.

    • Mimma scrive:

      @Timorato
      Era diretto a Lei. E’ stata una svista. Tuttavia le sue stigmate da cerebroleso restano ugualmente. Quindi si curi. E SI CURI A.M.D.G. e per la pace di chi deve sopportare le sue sconclusionate demenze.

  89. Timorato scrive:

    X Gibici

    E’ questo il suo intellettualismo postconciliare, quello di insultare il prossimo?

    A.M.D.G.

    • gibici scrive:

      E Lei spudoratamente insulta niente di meno che il Vaticano II che da nessuna parte invita ad insultare. Timorato di che cosa? pieno di paure, forse, non timorato, cioe’ seguace di Dio nel vero.

      Veniamo agli insulti. Anche qui Lei non ha il coraggio delle proprie parole, altro che AMDG! Contesti qualcosa di preciso. Se ben ricordo avevo detto che Lei e Teobaldo ragionavate da farisei nel caso di don Gallo. E precisavo due punti.
      Ora, dire che uno e’ un fariseo, un menzoniero ecc. indicando il perche’ o l’occasione dell’accusa non e’ insultare, ma in sostanza dire che chi si comporta in quel modo e’ un fariseo, menzoniero ecc.. Se mi fossi sbagliato a voi la possibilita’ di dimostrarlo o di smentirmi.
      Lei non rispose e invito’ Teobaldo a farlo. Che lo fece con la solita supponente e insolente incompetenza. L’ho fatto notare e l’ho invitato ad un anno di studio, oggi si direbbe ad un anno sabbatico. Se sono stato troppo forte nelle espressioni chiedo scusa, ma da come quel Pierino incompetente ha continuato, non mi sembra di dovermi scusare di nulla.

      Invece per me e’ lei che dovrebbe scusarsi, e smetterla di biascicare una falsa e non timorata pieta’.

      • Teobaldo scrive:

        insolente incompetenza?

        Ohibò…ha parlato il novo ovo saputo……..pura dimostrazione di crassa ignoranza …e questo in temi di storia, cultura base ….per non parlare dell’ ignoranza in Dottrina Cattolica….

        uno che, prima difende un certo ‘don’ gallo, poi smentisce, poi ancora quando non sa cosa rispondere, insulta….

        ma che crede……le persone con un minimo di intelletto hanno capito di che pasta è fatto!!!

        Quindi può elencare uno ad uno i punti della mia ‘incompetenza’ in merito arg. ‘don’ gallo? Isuoi sgangherarti giudizi si commentano da soli….

        ….. ATTENDO IL SUO RAGLIO …. per farmi una risata….

        • gibici scrive:

          Non mi ripeto per uno al quale ho gia’ detto tutto chiaramente e che continua a dimostrare di che pasta e’ fatto.
          Pensavo che almeno Timorato si sarebbe dissociato da lei!
          Si vergogni, Pierino, e vada a studiare, perche’ veramente non ci azzecca neppure nell’ingegneria navale! Pertanto oltre all’anno di storia si dedichi anche a qualche semestre di aggiornamento teologico.
          Faccia i compiti, Pierino, poi ne riparliamo.

          • Mimma scrive:

            ….e magari a un lungo…………ritiro spirituale che gli consenta di incontrare Dio!

          • Teobaldo scrive:

            hah ha ha ha….. E IL RAGLIO DEI DUE ASINI è arrivato giusto in tempo….stavo quasi per addormentarmi….

            I compiti? Oh….. il maestrino del nulla…. dice a me di fare i compitini….. chissà, se e come potrà mai ‘correggere’ i compitucci egli il ‘maestrino del nulla’ … dato che è egli il maestrino affetto da crassa ignoranza cronica …..

            Mi parli lei maestrino del nulla dell’ingegneria navale…. su, CHE ATTENDO IL PROSSIMO RAGLIO D’ASINO…..

          • Teobaldo scrive:

            e la sgradevole presenza ….ha pure il coraggio di parlare di ritiro spirituale….. e di incontrare Dio….
            a parte che lei che ne sa, punto primo…

            2) ma a quale dio lei si riferisce, DATO che come è stato giustamente EVIDENZIATO lei scrive uomo con U maiuscola proprio come I MASSONI?

  90. Iva scrive:

    leggo qui sopra riportata la seguente INAUDITA frase, presa da non so quale discorso:

    i giusti si giustificano da soli
    ?!?!?

    come sarebbe a dire ???????
    non ho capito se è scritta proprio così e DOVE !…..ma chi è che ha detto questa mega-stupidaggine ?
    A me risulta che NON sia affatto scritta sul VANGELO !
    ma SE così fosse,
    prego chi l’ha letta o RISCRITTA PEDISSEQUAMENTE,
    DI indicare autore e versetto esatto, per favore !
    GRAZIE

    • cuba_libre scrive:

      “In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.
      Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».” Luca 5, 27-32

      va bene adesso?
      Questa sua frase denota in maniera inoppugnabile che chi e’ abituato alla rigidità dei dogmi, non fa uso della ragione: basta che c’e’ una virgola fuori posto si rompe il giocherello. Infatti non e’ che ci volesse l’intelligenza di Galileo per capire che quello scritto prima era un estratto da una considerazione evangelica, che avevo copiato pari pari a come l’avevo trovata. Ma era il significato quello che contava. Adesso che e’ “certificato” va meglio?
      E vorrei anche dire a colui chesi e’ autoproclamato suo avvocato che io non sono affatto ambiguo, fin dall’inizio ho sempre detto che non accetto il dogma IN QUANTO TALE e quindi tutto ciò che ne deriva. Di conseguenza se la lingua italiana ha ancora un senso, il termine “eresia” e’ privo di alcun significato, in quanto ne vengono a mancare i presupposti.

      • Teobaldo scrive:

        il termine “eresia” e’ privo di alcun significato, in quanto ne vengono a mancare i presupposti.

        —————–

        Per lei ….. ma non per i Cattolici CHE AL DOGMA DEVONO SOTTOSTARE più di ogni scritto USCITO dal pastorale cv2 o successive encicliche….

        Se lei che si definisce NON ERETICO perchè non crede ai Dogmi, GIA’ DI FATTO per me che son cattolico apostolico romano già LO E’…..

        lo sa perchè? perchè lo dice il Magistero, perchè lodice il Catechismo….pensi un po’…..

        INOLTRE ….a che pro lei che si autodefinisce ‘non credente’ mette lingua nelle cose che non la rigurdano ha aggredito le persone che in questo blog (me compreso) DIFENDE IL MAGISTERO….quel Magistero dove è SCRITTO CHIARAMENTE che chi non crede o rifuiuta i Dogmi E’ ERETICO?

        Ma soprattutto a che pro lei, propaganda il suo mal pensiero protestante e si assurge il ‘diritto’ di dar ‘lezioncine’ ai cattollici quelli veri, ossia coloro che difendono la Tradizione millenaria?

        grazie….

        • cuba_libre scrive:

          Senti Braccobaldo, adesso mi sto proprio incazzando e quando mi incazzo, potrei anche avere qualche amnesia di savoir faire e adottare il vocabolario di Beppe Grillo, quantunque io detesti il personaggio. Cercherò per quanto posso di evitare di farlo.
          Lei e’ un campione di menzogne e mistificazione ed e’ gia’ la seconda volta che lo fa, spero che sia l’ultima: mi spiega dove c…o (la prossima volta saro’ piu’ esplicito) ha letto che io sono non-credente? Dove? Doveeee? Lei vive in un mondo inesistente, un mondo kafkiano dietro cui si trincera ove togliendo i ladri, i farabutti, le mignotte, gli eretici, i comunisti, i “raglianti” resta solo lei e qualche altro sodale. Ma fatti visitare guarda, non sto scherzando.
          E questa e’ l’ennesima, incontrovertibile e inoppugnabile prova provata che voi dogmatici vedete e vivete solo ed esclusivamente in funzione della vostra realtà che considerate assoluta. Perche’ solo uno fatto cosi’ poteva dire una bestialita’ come quella che ha detto: proprio perche’ io mi definisco non-cattolico (E NON non-credente, studiati la lingua italiana, ‘gnurant!), non ha senso OGGETTIVAMENTE l’eresia che per definizione e’ una qualsiasi deviazione dalla dottrina in questione (in questo caso il cattolicesimo). Sarebbe stata un’eresia se mi fossi definito cattolico, allora si’! Non le sembra logico? Sarebbe come se io dicessi ad un fascista di essere un eretico perche’ non segue Marx! Oppure ad un ebreo di essere eretico perche’ non segue alla lettera il Corano!
          Ma gia’ dimenticavo, esiste una verità assoluta che e’ un riferimento per tutti e rispetto alla quale tutto e’ relativo. Non per niente la sua correligionaria ha messo sullo stesso calderone Marx, Lutero, Rosseau, Buddha, comunisti, atei…. mancavano solo Kant e Nietzsche, e chissa’ magari Gengis Khan!

          A Roma si dice: “come me canti, io te sono”. Quindi, le suggerisco di cantare bene, e le assicuro che le suonero’ anche la 5a di Beethoven; ma se stecca, io le suono con gli strumenti tutti scordati! E’ avvisato!
          E lasci stare Mimma per favore, non vali un solo dito mignolo di lei. Mimma ha solo il difetto di essere persona troppo educata, cosa che purtroppo non e’ sempre pagante; e non e’ la “mia assistita” e’ una persona che, nonostante le grandi differenze ideologiche e di fede che vi sono fra di noi, ci si rispetta, perche’ siamo due persone civili e raziocinanti, non cani rabbiosi! La conosce lei questa parola: “Rispetto”?!
          Ma non e’ che per caso….. lei e’ un tantino invidioso?? Ahh, ma se e’ cosi’, fili subito a confessarsi, l’invidia e’ uno dei sette vizi capitali, non credo debba ricordarglielo io!

          • Mimma scrive:

            @Cuba-libre
            Grazie Cuba per l’affetto.
            Come vedi la suonata…non cambia!
            Questi pseudotradizionalisti , sono appunto coloro che (per fortuna oramai in piccolo numero) hanno per vari lustri allontanato dalla Santa Chiesa Cattolica chi invece avrebbe potuto ritornarvi se accolto con l’Amore del Padre come Gesù stesso ha insegnato a fare.
            Come tu stesso puoi comprendere lo spessore farisaico di certe affermazioni denotano l’acredine, il disprezzo, la malafede di chi invece, proprio in relazione al proprio ministero, dovrebbe rivelare una paternità amorevole per tutti.
            Cosa direbbe secondo te un ateo, o un miscredente ascoltando tali oltraggi alla dignità delle persone provenire proprio dalla bocca di pastori?
            Preghiamo per loro Cuba ed anche per noi…
            l’oceano della Divina Misericordia non ha confini.
            Ti saluto affettuosamente.

          • Teobaldo scrive:

            Oh e rispondiamo al bulletto di periferia tale libercolo cubano…in arte cuba libre

            abbassi la cresta e si ricordi che prima di mettere le zampette in azione si PROCURI UN BUON PAIO DI OCCHIALI… e un buon dizionarietto di lingua italiana …..

            ….così che, prima di scarabocchiare qualcosa abbia la certezza di rispondere a tema

            Vede con me i poveracci che si danno una manica di conoscitori e di Storia della Chiesa e di Magistero Cattolico, come assurge di essere lei, mi fanno sorridere assai…. l’unico prodotto che ne esce E’ IL RAGLIO D’ASINO…

            EBBENE, l’averla definita NON CREDENTE , era BEN inteso NON CATTOLICO, tant’è vero che l’ho messo virgolettato….. lei è in grado di capirlo nevvero?

            IL FATTO POI, d’averla definita ‘non credente’ è a significare che lei non solo non è un non credente, ma uno che apprtiene alla religione protestante….

            lo si è capito sin da subito…. come si è capito subito, che la sua azione in difesa alla sgradevole presenza (sua assistita) è volta ad un preciso tentativo di ELOGIARE E PROPAGANDARE L’ERESIA e le balle PROTESTANTI…. con l’unico scopo di SCREDITARE LA TRADIZIONE che è un tutt’uno con l’Una Santa Cattolica Apostolica…..

            LE HO SCRITTO INFATTI:

            Se lei che si definisce NON ERETICO perchè non crede ai Dogmi, GIA’ DI FATTO per me che son cattolico apostolico romano LO E’…..

            lo sa perchè? perchè lo dice il Magistero, perchè lodice il Catechismo….

            INTESO DOGMI CATTOLICI IN QUANTO MI SONO RIFERITO ESCLUSIVAMENTE A QUELLI!!!

            e quì, ha dimostratoper l’ennesiam volta la sua crassa ignoranza, in materia…..oltre che il classico e becero tentativo di stravolgere fatti e Dottrina.

            sicchè lei, vorrebbe far passare e /o lanciare l’idea che CHi RIFIUTA I DOGMI CATTOLICI …di fatto non è da considerarsi ERETICO ….se non appartiene alla Religione Cattolica…..ma dove lo ha letto? chi glielo ha spiegato il suo pastore guida? …beh! vada a dire al suo pastore guida che la Religione Cattolica NON E’ la religione protestante……

            E TORNO A RIPETERE:

            a che pro lei che si autodefinisce ‘non credente’ mette lingua nelle cose e Magistero Cattolico Apostolico Romano?

            quel Magistero, DOVE A CHIARE LETTERE STA SCRITTO che, chi non crede o rifiuta i Dogmi E’ FUORI DALLA CHIESA CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA ossia un ERETICO!!!

            NESSUNO le vieta di non considerarsi eretico….. ma questo solo per chi come lei E’ FUORI DALLA CHIESA CATTOLICA….

            mi sembra talmente logico…. ma le cose ovvie per quelli come lei….. non lo sono affatto…. infatti lo si vede da ciò che scrive e dalla sua incapacità di distinguere il nero dal bianco…..

            Pensi alla sua religione protestante e NON SI OCCUPI della Religione Cattolica alla quale lei NON APPARTIENE!!!!

            Concludo con una curiosità…… il libricino di cuba….. storpia il mio nome da Teobaldo in Braccobaldo ….allo stesso modo dell’altro ‘saputello’ certo gibici….. stesse lagne, stessi termini, stessa sgangherata ideologia…. inoltre caso voglia che entrambi, usino dimostrazioni di stima alla sgradevole presenza che imperterrita continua, nell’ azione di trollaggio di stampo protestante……

          • cuba_libre scrive:

            Vede Braccobaldo (e’ voluta la storpiatura) l’avevo avvertita di cantare bene, adesso le rispondo con gli strumenti scordati, gli altri blogger mi perdoneranno! Ma chi crede di prendere per il culo? Chi? Chi crede di abbindolare con quella sua eloquenza da azzeccagarbugli-ghedini? Ma con chi crede di parlare con un pirlotto sbarbatello? Le faccio presente che questo “bulletto di periferia” ha una laurea di tutto rispetto e va a fare conferenze all’estero, tanto per fissare i paletti. lei cosa fa, a parte rompere le palle al prossimo?
            Allora, cominciamo dall’inizio: intanto dovrebbe sapere che cuba_libre (a parte che e’ un cocktail da cui ho tratto il mio nick) in spagnolo significa “Cuba libera” e non “libro su Cuba”, quindi lei non riesce neppure a fare lo spiritoso, quando storpia il mio nick in “libricino”. Ma vabbe’, lo spagnolo non e’ per tutti!
            Let’s carry on.. (forse con l’inglese va un po’ meglio) lei vorrebbe farmi credere che quando mi definiva “non-credente” voleva dire protestante solo perche’ era virgolettato?! Alla faccia del bicarbonato, direbbe Toto’; sarebbe come dire che se a uno a cui gli ho dato del cretino virgolettato, ad un suo risentirsi, gli controbattessi: “ma no, volevo dire che sei si’ cretino, ma come tale ti rispetto!”
            Si’, perche’ lei dimostra che non ha capito una mazza di NIENTE. Vuole che glielo dico alla cubana? Bene: usted no entende nada de nada! E la cosa non mi meraviglia per niente: voi dogmatici vedete la vostra realta’ da un angolo di orizzonte cosi’ ristretto, che riconducete tutto a degli schemi mentali rigorosissimi da cui non vi spostate di un solo millimetro, perche’ dal momento che lo faceste, il castello di carte che vi siete costruito tutt’intorno crollerebbe di schianto.
            Quindi, adesso non sono piu’ non-credente, ma protestante!! Oddio, nella vita non si finisce mai di imparare, adesso mi sono scoperto anche protestante! E come faro’ adesso?, devo cambiare chiesa, vabbe’ che qui a Roma chiese protestanti ce ne sono parecchie, ma cambiare abitudini non e’ sempre agevole…. ma dove ce l’ha lei il cervello? E’ tutto qui o ne ha lasciato un pezzo da qualche parte? Entonces (“Allora” in cubano), io non sono ne’ cattolico, ne’ protestante, ne’ ortodosso, ne’ mormone, ne’ testimone di Geova, ne’ valdese e ne’ altro. Io non riconosco alcun dogma IN QUANTO TALE, ma come glielo devo dire in thailandese o in ugro-finnico? Io vivo il mio rapporto col Padre Eterno senza l’ausilio di nessuna delle montature che nel corso dei secoli sono state create attorno alla figura di Cristo, da quel maledetto Concilio di Nicea in poi, non ne sento il bisogno. Se io vado a comunicarmi, lo faccio solo e quando ne sento il bisogno, non quando qualcuno mi impone di farlo attraverso dogmi. La Fede non ha niente a che vedere con i dogmi, perche’ questi ultimi sono imposti, la Fede e’ una percezione che viene da dentro di noi. Le racconto un fatto avvenuto poco tempo fa: una domenica sentivo di andare a messa, e sono entrato: durante l’omelia che e’ durata una ventina di minuti, stavo smaniando e all’inizio non riuscivo a capacitarmi del perche’… ma alla fine ho fatto mente locale e ho capito (ecco che interviene la natura): quella specie di prete nell’omelia avra’ nominato una ventina di volte il diritto canonico, altrettanto la chiesa, altrettanto il papa …. ma avesse nominato una sola volta Gesu’ o Dio!! E quando alla fine della messa, questa cosa l’ho fatta presente al decano che era mio amico, questi allargando le braccia imbarazzato non ha potuto fare altro che darmi ragione. Capisco che per induzione non si puo’ arrivare alla conclusione che tutti i preti siano cosi’, ma non ci si puo’ affatto meravigliare se la gente si allontana dalla Chiesa, perche’ percepisce subito che c’e’ qualcosa che stride. Io scredito la Tradizione? Altra grossa stronzata: a parte che io ho frequentato il Catechismo in periodo preconciliare e in un solo giorno ho preso tre Sacramenti (Confessione, Cresima e Prima Comunione) e ancora oggi mi ricordo il Pater Noster e l’Ave Maria e molti passi della messa in latino (mica male per un bulletto di periferia no?) , la tradizione ci basta gente come lei a screditarla: lei viola sistematicamente il secondo dei comandamenti, e almeno tre dei sette vizi capitali: il primo (scontato) e’ la superbia, ma ve ne sono altri due che forse sfuggono ai piu’: l’invidia e l’accidia: si’ perche’ lei intanto continua a dimostrare di essere invidioso del mio rapporto con Mimma (l’ha dimostrato nell’ultimo suo scritto quando afferma “la sua azione in difesa alla sgradevole presenza (sua assistita) è volta ad un preciso tentativo di ELOGIARE E PROPAGANDARE L’ERESIA e le balle PROTESTANTI…. con l’unico scopo di SCREDITARE LA TRADIZIONE che è un tutt’uno con l’Una Santa Cattolica Apostolica…..”) tutto per nascondere la sua invidia. Et tertium l’accidia: mi sa dire infatti cosa fa concretamente e fattivamente per il prossimo oltre che lanciare torquemadicamente (mi si perdoni il neologismo) in continuazione strali al solo scopo di autoesaltare lei assieme ai suoi pretoriani? Cosa fa, me lo dica? Ha mai servito alle mense dei poveri, come ho fatto io? ha mai cercato di aiutare a ricomporre le coppie , come ho fatto io? ha mai ospitato e/o aiutato donne vittime di violenza sessuale, come ho fatto io?
            Questo e’ VERO Cristianesimo, caro Braccobaldo. Lo stesso Cristianesimo che vivevano il povero Don Gallo e il povero Don Benzi. E se non ha capito questo, lei della vita non ha capito niente, neppure se conosce il VT, NT e Diritto Canonico a memoria!
            Con questo non voglio affatto dire che sono un santo, ho tanti di quei difetti e vizi che metà bastano, ma non mi passa neppure per la testa di scagliare la prima pietra come SISTEMATICAMENTE fa lei.
            E lasci stare Mimma, nei nostri discorsi: se deve dirmi qualcosa lo deve fare con me, senza mettere di mezzo nessun altro, glielo dico per l’ultima volta, la prossima la mando affanculo con tutti i crismi!

          • cuba_libre scrive:

            @ Mimma

            Grazie Mimma, si’ sono completamente d’accordo con te.
            Certi personaggi sono gli stessi che, Dio ce ne scampi e liberi, se fossero musulmani o sionisti starebbero a braccetto di Al- Zawahiri (il capo di Al-Qaeda dopo la morte di Bin Laden) o a fare consulenze al Mossad, su come torturare i palestinesi.
            Sono pericolosi perche’ si credono investiti direttamente dalla Divinità e questo traspare in ogni rigo. Sono dei dischi rotti, che recitano sempre la stessa tiritera, magari in forme diverse, ma con sostanza identica. Sono incapaci di uscire dagli schemi, di una parola gentile, solo disprezzo e acredine, l’unico modo per avere l’illusione di essere qualcuno. In psicologia questa si chiama paranoia ossessiva.
            Spero tu stia bene. Ti mando un forte abbraccio.

          • Iva scrive:

            per c-libre:

            -lei che è così pronto e “obiettivo” a segnalare i vizi altrui, non ricorda “la pagliuzza e la trave” ?
            -l’episodio che racconta del prete che non aiuta la fede degli astanti con l’omelia arida o evasiva, è dramma diffuso, un brutto segno della decadenza della Chiesa, ma non è ancora il peggio che può capitare oggi e che vedremo in futuro….
            io ho dovuto sorbirmi prediche farcite di eresie volgarità e anche bestemmie: questo è il termometro del degrado continuo in cui è precipitata la Chiesa a causa dell’autodemolizione iniziata dal cv2 e specie con la riforma della Messa sempre più profanata e protestantizzata, (v. Cena del Signore, come Lutero docet) che riesce a far perdere la Fede -piano piano, anno per anno – a chi già ne ha poca….
            figurarsi a chi la vorrebbe ritrovare dopo anni di lontananza dalla Chiesa.
            E una buona mano gliela danno i cantori armati di chitarre con sound da spiaggia o discoteca: dissacrazione totale di quello che era (fino al 1969 anno della riforma del Messale) il Santo SAcrificio dell’altare.
            Di questo immane degrado e crollo della Fede dovuto alla demolizione liturgica, i pastori dovranno rendere conto a Dio, perchè le anime sono state condotte all’apostasia dalla MONDANIZZAZIONE del clero e pastorale, E DESACRALIZZAZIONE del culto e dei sacramenti.
            Lex orandi -lex credendi;

            -circa le opere buone che gli altri secondo lei NON fanno : lei crede di sapere la vita privata altrui ? non pensa che non tutti le raccontano perchè non ha senso vantarsene (vanità)?
            o abbiamo il dovere di fare qui resoconto pubblico ?
            -i comandamenti sono 10, tra cui:
            III – RICORDATI DI SANTIFICARE LE FESTE = andare a Messa la domenica, che il celebrante ci piaccia o no, che predichi bene o male ( e lo dico io che sento certe boiate….una penitenza che Dio solo sa)
            V – NON AMMAZZARE = include il rispetto del prossimo, evitando offese velenose, insulti volgari e insinuazioni calunniose,
            inoltre:
            VI non commettere impurità = include la condanna del TURPILOQUIO, aborrito da Nostro Signore.

            Ma siccome lei rifiuta i dogmi, pensa di essere “giusto” così.
            Come un ateo pratico, o protestante o eretico qualsiasi: la sostanza non cambia.
            Anche il diavolo crede, ma non pratica.
            Gesù dice:
            Chi mi ama osserva i miei comandamenti

            E i comandamenti sono 10, non 1 o 2 o 5.
            ————-
            La Fede, caro c-libre, NON è una percezione, sensoriale o d’altra specie.
            Caso mai quel giorno lei avrà avuto una piccola “spinta” della Grazia di Dio (ispirazione alla volontà) a tornare alla Messa dopo anni di non pratica…ma la fede è altro:
            “Assenso dell’intelletto alle verità rivelate”
            quindi ai dogmi.
            Ora, se la Grazia di Dio la chiama a tornare in chiesa, dovrà CORRISPONDERE alla Grazia, vivendo in Grazia, cioè perseverando nella vita di fede (non a corrente alternata, quando “mi va” come dicono tanti….è l’accidia spirituale che il Signore non gradisce)
            Bisogna alimentarla la FEde, mettendo olio nella lampada altrimenti si spegne:
            preghiera + Sacramenti + lotta contro il peccato = vizi capitali e abituali.
            E’ obbedienza alla Chiesa Madre e Maestra, istituita da NSGC per portare le anime alla salvezza.
            Altrimenti si fa come quegli atei che dicono
            “Cristo sì Chiesa no” e pensano di salvarsi a modo loro, auto-giudicandosi, senza passare per i Sacramenti donati da Gesù Cristo e amministrati dai sacerdoti.
            Su che cosa sia la fede, per chiarirsi le idee (confuse, vedo, dal pensiero dominante, basato sempre sul sentimento personale e valutazioni-percezioni soggettive, del tutto sbagliato rispetto alla Dottrina che viene da Dio stesso, come ho detto a minstrel, 16.54, e alle 23.54, cose che i lettori naturalmente hanno solo disprezzato, come giovannino, senza neanche leggerle)
            può leggere al sito che ho linkato sopra:
            h…/universitaeuropeadiroma.it/component/content/article/78-comunicati/1293-riscoprire-la-fede-cattolica-oggi

            la spiegazione semplice e chiarissima del prof. Gnerre:
            né fede-esperienza né fede-intellettuale, ma intelligenza della fede.

            Nella fede cattolica bisogna recuperare la successione logica intelletto-esperienza, nel senso che è sempre la verità che giudica l’esperienza non viceversa.

    • Sal scrive:

      @ Iva
      “i giusti si giustificano da soli>/i>

      Per essere precisi, la frase non compare nel vangelo e non l’ho scritta io.
      Però sono sorpreso della sua sorpresa.
      I giusti non hanno necessità di giustificarsi ma solo i colpevoli. Quindi perché la meraviglia ?
      “Poiché io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori”.”(Mt 9.13)

      “ Vi dico che così ci sarà più gioia in cielo per un peccatore che si pente che per novantanove giusti che non hanno bisogno di pentirsi. ( Lc 15.7) Se non hanno bisogno di pentirsi non hanno nemmeno bisogno di giustificazione. Si sono giustificati da soli no ?

      E sull’onda del perdono sempre e a tutti i costi, perché mai avrà detto : “E questi andranno allo stroncamento eterno, ma i giusti alla vita eterna”.( Mt 25.46)
      Non mi sembra che lo “stroncamento eterno” sia una specie de perdono per tutti.

  91. Iva scrive:

    CHIUNQUE sia colui che l’ha detta quella frase -quantomeno equivoca e”indecifrabile”- e inesistente sul Vangelo, non importa; ma di certo egli ha dimenticato una cosa importantissima:

    che non esiste NESSUNO che sia giusto, nè che si possa “giustificare da solo”.
    Gesù infatti ha detto (devo ripetere):
    Nessuno è buono, se non uno solo, Dio.
    Poi, chiedo a coloro che credono e affermano che “i giusti si giustificano da soli”,
    per favore spieghino:
    Che cosa è andato a fare Gesù Cristo agli INFERI (non “inferno”) il giorno di Sabato Santo ?
    L’ho chiesto ad Andre, ma non ho avuto risposta.

    Apprendo oggi (da Timorato) con stupore che Andre è un sacerdote (lo conferma?) e aspetto ancor più da lui un chiarimento, che ci pare oggidì dover cercare col lanternino, nel marasma relativista dove il Vangelo ci viene spesso spiegato, e RIVISITATO E CORRETTO da fumosi o banalizzanti esegeti che usano leggerlo con mille e + tipi di “occhiali”, in primis quelli marxisti, ovviamente.

    • Teobaldo scrive:

      Grazie d’aver sottolineato l’eresia scritta senza VERGOGNA , da uno che è apparso subito come un blogger molto ambiguo, menzognero e doppio…proprio come la sua assistita …. certa ‘mimma’

    • gibici scrive:

      Iva

      Lei riesce a trovare il nero anche nel latte: “i giusti si giustificano da soli” non e’ certo nel vangelo e non mi fa certo pensare ad una disputa del tempo della riforma o sulla salvezza senza la grazia. Nel linguaggio contemporaneo vuol solo dire che il tempo e’ galantuomo e che se una persona e’ vissuta bene non saranno le nostre parole a santificarlo o a condannarlo, ma proprio la realta’ della sua vita.

      Gia’ quando ero giovanissimo ad una mia osservazione che fosse meglio far risolvere una questione ad un sacerdote, mio nonno, cattolico tutto di un pezzo, mi rispose che era difficile trovare un sacerdote competente. Oggi, la formazione media del clero non e’ migliorata.

      Tutta la sua polemica e’ contro ombre presenti 9pseudo generalizzazioni) o a favore di ombre (pseudo tradizioni) passate.

      • Iva scrive:

        gibici, su questa precisazione posso essere d’accordo.
        Ed è anche vero che ho le antenne iper-vigilanti su ogni svirgolata di discorsi “alla buona”.
        Certo è che chi parla dovrebbe sapere che gli ascoltatori (numerosi se è un personaggio pubblico) sono indotti a interpretazioni errate, deviando ancor più nella confusione dottrinale.
        Ha ragione sulla formazione del clero: oggi è in evidente peggioramento, a sentire da certe omelie…..impresentabili !
        e i fedeli ne risentono, in una diffusa decadenza del sensus fidei e della morale pratica cristiana. Il timore fondato è che si diventa indifferenti al male, perchè si sta perdendo il senso del peccato e della sua gravità.
        Ci abituiamo a tutto, a tutte le empietà, come ai delitti più efferati.
        Lex orandi – lex credendi -lex vivendi
        Il ciclo consequenziale è sempre verificato, purtroppo in senso discendente, da oltre 40 anni.

    • Sal scrive:

      @ Iva
      “Nessuno è buono, se non uno solo, Dio.”

      Il fatto che Dio sia buono non ha nessun collegamento con il fatto che “i giusti” si giustificano da soli. Non significa mica che i giusti sono anche buoni. C’è differenza tra essere “buono” ed essere “giusto”.

      In ogni caso non ha tenuto conto che Gesù ha detto anche : L’uomo buono trae dal suo buon tesoro cose buone,”( Mt 12.35)

      “Ed ecco, un uomo di nome Giuseppe, che era membro del Consiglio, uomo buono e giusto( Lc 23.50)

      “ e mandarono Barnaba …e li incoraggiava tutti a rimanere nel Signore con proponimento di cuore; poiché era un uomo buono, pieno di spirito santo e di fede.”>/i> ( Atti 11.22-24)

      Forse c’è qualcosa da rivedere…..? SeUno solo è buono e poi si scopre che ce ne sono anche altri…. ?

      “Che cosa è andato a fare Gesù Cristo agli INFERI (non “inferno”) il giorno di Sabato Santo ?” L’ho chiesto ad Andre, ma non ho avuto risposta.

      Cos’è andato a fare ? A predicare. Gesù è un Maestro o insegnante un messaggero.
      “Cristo morì una volta per sempre in quanto ai peccati, un giusto per ingiusti, per condurvi a Dio, essendo messo a morte nella carne, ma essendo reso vivente nello spirito. In questo [stato] andò anche a predicare agli spiriti in prigione, che una volta erano stati disubbidienti quando la pazienza di Dio aspettava ai giorni di Noè”( 1Pie 3.18-20)

      Gli spiriti che si erano impossessati dei corpi umani per avere rapporti con le donne di bell’aspetto al tempo di Noè, generarono i giganti o nefilim,(Gen. 6.4) ma Dio li mise in prigione perché avevano abbandonato il loro posto. Pper questo motivo è anche impossibile che ci sia bisogno degli esorcisti perché gli spiriti non possono più impossessarsi di un corpo umano.

      “Certamente, se Dio non si trattenne dal punire gli angeli che peccarono, ma, gettandoli nel Tartaro, li consegnò a fosse di dense tenebre per essere riservati al giudizio; e non si trattenne dal punire il mondo antico, ma conservò Noè, predicatore di giustizia” (2Pie 4-5)

      “E gli angeli che non mantennero la loro posizione originale ma abbandonarono il proprio luogo di dimora li ha riservati al giudizio del gran giorno con legami sempiterni, sotto dense tenebre.”(Giuda 6)
      E’ andato a dir loro che saranno distrutti nel giono del giudizio perchè Lui (Gesù) aveva vinto il mondo. ( Gv 16.33)

      Spero di aver chiarito.

  92. Mimma scrive:

    L’OMELIA DI PAPA FRANCESCO SERVE DA RESPONSO AI TANTI PERBENISTI PRESENTI CHE COL “VANGELO IN MANO” UCCIDONO IL FRATELLO CHE HANNO DIFRONTE!

    “Un cristiano non usa un “linguaggio socialmente educato”, incline all’ipocrisia, ma si fa portavoce della verità del Vangelo con la stessa trasparenza dei bambini. È l’insegnamento che Papa Francesco ha offerto nell’omelia della Messa celebrata questa mattina a Casa Santa Marta. Con il Pontefice hanno concelebrato il patriarca dei cattolici armeni, Nerses Bedros XIX Tarmouni, mons. Fernando Vianney, vescovo di Kandy nello Sri Lanka, e mons. Jean Luis Brugues della Biblioteca Apostolica Vaticana, accompagnato da un gruppo di collaboratori della struttura. Presenti anche la presidente e il direttore generale della Rai, Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi, con i loro familiari. Il servizio di Alessandro De Carolis:

    Dai corrotti alla loro lingua preferita: l’ipocrisia. La scena evangelica del tributo a Cesare, e della subdola richiesta dei farisei e degli erodiani a Cristo sulla legittimità di quel tributo, fornisce a Papa Francesco una riflessione in stretta continuità con l’omelia di ieri. L’intenzione con cui si avvicinano Gesù, afferma, è quella di farlo “cadere nella trappola”. La loro domanda se sia lecito o no pagare le tasse a Cesare viene posta – rileva il Papa – “con parole morbide, con parole belle, con parole troppo zuccherate”. “Cercano – soggiunge – di mostrarsi amici”. Ma è tutto falso. Perché, spiega Papa Francesco, “questi non amano la verità” ma soltanto se stessi, “e così cercano di ingannare, di coinvolgere l’altro nella loro menzogna, nella lorobugia. Loro hanno il cuore bugiardo, non possono dire la verità”:

    “E’ proprio il linguaggio della corruzione, l’ipocrisia. E quando Gesù parla ai suoi discepoli, dice: ‘Ma il vostro parlare sia ‘Sì, sì! No, no!’. L’ipocrisia non è un linguaggio di verità, perché la verità mai va da sola. Mai! Va sempre con l’amore! Non c’è verità senza amore. L’amore è la prima verità. Se non c’è amore, non c’è verità. Questi vogliono una verità schiava dei propri interessi. C’è un amore, possiamo dire: ma è l’amore di se stessi, l’amore a se stessi. Quell’idolatria narcisista che li porta a tradire gli altri, li porta agli abusi di fiducia”.

    Quello che sembra un “linguaggio persuasivo”, insiste Papa Francesco, porta invece “all’errore, alla menzogna”. E, sul filo dell’ironia, osserva che quelli che oggi avvicinano Gesù e “sembrano tanto amabili nel linguaggio, sono gli stessi che andranno giovedì, la sera, a prenderlo nell’Orto degli Ulivi, e venerdì lo porteranno da Pilato”. Invece, Gesù chiede esattamente il contrario a chi lo segue, una lingua “sì, sì, no, no”, una “parola di verità e con amore”:

    “E la mitezza che Gesù vuole da noi non ha niente, non ha niente di questa adulazione, con questo modo zuccherato di andare avanti. Niente! La mitezza è semplice; è come quella di un bambino. E un bambino non è ipocrita, perché non è corrotto. Quando Gesù ci dice: ‘Il vostro parlare sia ‘Sì, sì! No, no!’ con anima di bambini, dice il contrario del parlare di questi”.

    L’ultima considerazione riguarda quella “certa debolezza interiore”, stimolata dalla “vanità”, per cui, constata Papa Francesco, “ci piace che dicano cose buone di noi”. Questo i “corrotti lo sanno” e “con questo linguaggio cercano di indebolirci”:

    “Pensiamo bene oggi: qual è la nostra lingua? Parliamo in verità, con amore, o parliamo un po’ con quel linguaggio sociale di essere educati, anche di dire cose belle, ma che non sentiamo? Che il nostro parlare sia evangelico, fratelli! Poi, questi ipocriti che cominciano con la lusinga, l’adulazione e tutto questo, finiscono, cercando falsi testimoni per accusare chi avevano lusingato. Chiediamo oggi al Signore che il nostro parlare sia il parlare dei semplici, parlare da bambino, parlare da figli di Dio, parlare in verità dall’amore”.

    • Teobaldo scrive:

      Questa poveraccia…. copia incolla senza prima leggere …

      se lo avesse fatto, si sarebbe accorta che le parole del papa erano e SONO rivolte A QUELLI COME LEI…. ossia protestanti travestiti da ‘catechisti’ che credono di ingannare le persone solo perchgè si sono autocuciti l’abitino da ‘cattolico’….

      in particolr modo questo passaggio:

      [....] “E’ proprio il linguaggio della corruzione, l’ipocrisia. E quando Gesù parla ai suoi discepoli, dice: ‘Ma il vostro parlare sia ‘Sì, sì! No, no!’. L’ipocrisia non è un linguaggio di verità, perché la verità mai va da sola. Mai! Va sempre con l’amore! Non c’è verità senza amore. L’amore è la prima verità. Se non c’è amore, non c’è verità. Questi vogliono una verità schiava dei propri interessi. C’è un amore, possiamo dire: ma è l’amore di se stessi, l’amore a se stessi. Quell’idolatria narcisista che li porta a tradire gli altri, li porta agli abusi di fiducia”. [...]

      Infatti quanta ipocrisia, quanta superbia, insolenza, autoincensamento…. nei SCARABOCCHI di tale ‘ mimma’ ….una che, ha il coraggio di propagandare ogni tipo di SGANGHERATA follia postconciliare….dal falso CONCETTO DI AMORE…. che essa mette e poggia sui gay, preti sposati e povere mogliettine al seguito…. prostitute, clandestini…. protestanti con il ghigno sartanico che non perdono occasione per INSULTARE LA STORIA DELLA CHIESA.

      • Mimma scrive:

        Mi chiedo ancora cosa abbia fatto lei del suo Ministero Sacerdotale!!!
        Quante anime ha allontanato da Dio, quanti poveri, quanti emarginati, quanti peccatori, quanti diseredati e quanto e quanto dovrà presentare all’Altissimo per tutto questo…
        Per Grazia, la Chiesa è di Cristo e non sua!
        Sarà Lui ad accogliere gli ultimi della terra a braccia aperte!
        Lei L’Amore non lo ha mai conosciuto e non avrebbe potuto trasmetterlo.
        Le prostitute e i peccatori certamente le passeranno davanti nel Regno dei Cieli.

        • Teobaldo scrive:

          Oh la maghetta protestante colei che difende e propaganda i ‘problemi’ dei preti spostai e delle povere ‘mogliettine’ …al seguito…. chissà come mai…. la lingua batte dove il dente duole?

          veda lei potrà aver, fatto rimbambire ( ma ce ne vuole a dar retta a una come lei….) qualche allocco.. ma GRAZIE A DIO le persone con un minimo di intelletto…certo da una come lei se la danno a gambe….

          Questa poveraccia oltre a prendere lucciole per lanterne…. ora è convinta pure che il mio ministero abbia allontanato anime da Cristo….

          eh! si la maghetta protestante pro eresie postconcilari, pro massoneria, pro gospa balcanica…. è pure convinta d’ averci azzeccato…. contenta lei ….

          …si ricordi che nessuno conosce nè ora nè giorno…. quindi si regoli di conseguenza…..

        • macv scrive:

          Cara Mimma , magari Teobaldo, chissà, le passerà davanti nel Regno dei cieli.. mai essere troppo tracotanti e sicuri di sé ! ;-)

        • Mimma scrive:

          Guardi “dentro di se” e provi a dissentire da quanto ho esposto!
          Potrà mentire agli uomini, ma non certo a Dio!
          Io non ho abbindolato nessuno, ho solo evidenziato una dolorosa realtà presente all’interno della Santa Chiesa Cattolica e dimostrabilissima con dati statistici e non!

          http://www.linksicilia.it/2012/12/il-sacerdote-a-fine-messa-cari-fedeli-la-donna-che-amo-aspetta-un-figlio/

          http://www.giornalettismo.com/archives/120322/preti/

          • Teobaldo scrive:

            e la lingua batte dove il dente duole…..

            dove sta scritto che la Chiesa deve occuparsi e quindi prendere provvedimenti, atti a cambiare laDottrina sul Sacro Celibato Sacerdotale, perchè vi son quelli che lo hanno profanato seguendo le proprie voglie?

            …..dovesse un giorno la chiesa postconciliare, dare spazio a queste nefandezze…. ve lo immaginate se al fianco di questo novo ovo ‘prete’ maritato….. vi è una come la blogger come la cui sopra che di nome fa mimma?

  93. Eremita scrive:

    Per migliorare un poco il linguaggio di questo blog converrebbe invitare Sgarbi.

  94. Mimma scrive:

    @Teobaldo
    Guardi “dentro di se” e provi a dissentire da quanto ho esposto!
    Potrà mentire agli uomini, ma non certo a Dio!
    Io non ho abbindolato nessuno, ho solo evidenziato una dolorosa realtà presente all’interno della Santa Chiesa Cattolica e dimostrabilissima con dati statistici e non!

  95. Iva scrive:

    caro Teobaldo,
    tra il pullulare giornaliero (da varie, non una sola, alte cattedre, prive di pedana, o più spesso da esternazioni “a braccio”, v. Mueller, Koch etc. preludenti a questo pontificato globalmente “aperto” e sconfinante nelle praterie mondial-ecumeniste del vario sentire/amare) di discorsi non-cattedratici, confusi, pressappochisti, equivoci, mixages di vero e falso-esemiforseveroincertosensoperòanchequello….
    in cui non si raccapezza più il posto del vero e del falso, dell’ortodosso e dell’aggiornato ai tempi “evoluzionisti” (sprezzanti di tutto il passato, e della autentica Tradizione)
    in modo che nulla si ravvisi di PRECISO E UNIVOCO E INOPPUGNABILE che si riferisca alla sana Dottrina cattolica inalterabile, nelle vaghezze logico-ondivaghe molto “alla-mano”….dove gli eretici modernisti d’ogni modernità multi-morale possono pescare a piene mani ciò che serve al loro MULINO incantatore (di gonzi neo-catto-pentecostali), perchè possono indicare-significare tutto e il suo contrario….
    soprattutto giganteggia la gran confusione tra Carità e Verità, dimenticando che NON C’E’ CARITA’ SENZA VERITA’, (prima la Verità e poi la Carità= prima la conoscenza di Dio in Gesù Cristo, POI l’amore a Lui e IN LUI ai fratelli, amore che viene dall’alto, non dal basso, altrimenti si parcheggia sine fine nella filantropia orizzontale-umanitaria e basta) ,
    ora più che mai,
    si dimostrano sempre più attuali, calzanti (e illuminanti) sui nostri tempi caotici e nebbiosi, quelle considerazioni del card. G. Biffi, circa il clima di ambiguità generante l’assedio delle MENZOGNE, che attanaglia il popolo cattolico da oltre 40 anni:

    «Siamo letteralmente invasi dai travisamenti e dalle menzogne: i cattolici in larga parte non se ne avvedono, quando addirittura non rifiutano di avvedersene.
    Se io vengo percosso sulla guancia destra, la perfezione evangelica mi propone di offrire la sinistra.
    Ma se si attenta alla Verità, la stessa perfezione evangelica mi fa obbligo di adoperarmi a ristabilirla: perché, dove si estingue il rispetto della Verità, comincia a precludersi per l’uomo ogni via di salvezza»

    • Teobaldo scrive:

      Cara Iva ….. come, non sottoscrivere a piene mani, ciò che ha appena detto?…

      E la ringrazio d’aver citato un grandissimo cardinale come Giacomo Biffi!!!

      …oggi girando su internet ho trovato una bellissima immagine del ‘rinnovamento’ postconcilare ….i ‘frutti’ del cv2 ….

      Le “riscoperte” della Chiesa postconciliare

      Abbiamo riscoperto la “Parola di Dio”: e ci siamo protestantizzati;

      abbiamo riscoperto la Collegialità: e il Papa è diventato un soprammobile o un grazioso nonnino;

      abbiamo valorizzato l’ecclesiologia di comunione e siamo finiti in un casino indescrivibile.

      abbiamo “interrogato” la Chiesa su se stessa: e non sappiamo più che cosa essa sia.

      abbiamo rinnovato la Tradizione attraverso il concetto di “tradizione viva”: e abbiamo gettato via tutto quello che era stato trasmesso prima;

      abbiamo riscoperto la Chiesa come “sacramento” e come “mistero” e rimossa la concezione giuridica di Societas perfecta: e infatti oggi nella Chiesa ognuno fa quello che vuole;

      abbiamo valorizzato le Conferenze episcopali nazionali: che ignorano il papa o giudicano dei suoi atti e si occupano dei massimi sistemi specialmente politici;

      abbiamo finalmente la partecipazione attiva alla liturgia: ma non sappiamo più che cosa sia la liturgia né che cosa accada.

      abbiamo finalmente una Messa in cui si comprendono le parole pronunciate ad alta voce: ma nessuno comprende più che cosa sia la Messa;

      abbiamo riscoperto una Chiesa “eucaristica”: ma la consacrazione, l’amministrazione e la ricezione della Comunione sono sciatte ed irriverenti. spesso ai limiti della invalidità;

      abbiamo riscoperto che Dio è amore: ma che cosa ci comandi di amare non ci interessa;

      abbiamo riscoperto che Dio ci perdona sempre: e quindi non ci confessiamo più, perchè il suo perdono è un nostro diritto;

      abbiamo scoperto che Gesù è morto per noi: e quindi siamo salvi;

      abbiamo riscoperto la società moderna: e questa ci ha invasi; abbiamo saputo che dobbiamo dialogare col mondo: e siamo diventati come il mondo (spesso peggio);

      abbiamo riscoperto l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, e quindi chiediamo scusa ad ebrei, musulmani e fratelli separati… perché in tutti questi secoli abbiamo tentato di convertirli;

      abbiamo riscoperto la gioia di essere cristiani: e infatti ci proponiamo sistematicamente davanti agli altri con larghi ed ebeti sorrisi stampati sui nostri volti;

      abbiamo riconosciuto che avevano ragione i nostri nemici e che il nostro passato era pieno di crimini: eppure nel nostro presente, per loro, restiamo criminali;

      abbiamo riscoperto il cristianesimo delle origini e siamo diventati “profetici”, ma dello zelo missionario delle origini non c’è traccia, mentre sono visibili le macerie di tutto quello che in tal nome si distrugge;

      abbiamo riscoperto il sacerdozio universale dei fedeli: e infatti i sacerdoti si laicizzano e i laici si clericalizzano;

      abbiamo riscoperto la centralità di Cristo sulla dottrina: ma ognuno si fa una immagine personale di Cristo;

      abbiamo scoperto che lo Spirito soffia dove vuole e lo vediamo dappertutto, ignari delle contraddizioni;

      abbiamo riscoperto i Padri della Chiesa: e ci troviamo Enzo Bianchi in cattedra;

      abbiamo riscoperto il cristianesimo profetico e ci troviamo i vari Kung, Mancuso, e i teologi della Liberazione;

      abbiamo scoperto che siamo cattolici adulti e questo ci autorizza a preferire noi stessi al magistero;

      abbiamo riscoperto la strada e l’accoglienza e ci ritroviamo don Gallo, don Mazzi e don Ciotti;

      abbiamo riscoperto che il cattolicesimo è missionario e ci troviamo Nigrizia e Zanotelli;

      abbiamo riscoperto un cattolicesimo carismatico e ci troviamo Kiko e il Cammino;

      abbiamo riscoperto che i Movimenti sono un dono dello Spirito eppure tra loro regna una confusione babelica;

      abbiamo scoperto che il mondo ci odia perchè lo abbiamo ingiustamente contestato, ed oggi il mondo ci plaude quando gli diamo ragione e continua ad odiarci appena gli facciamo sapere che non siamo d’accordo;

      abbiamo riscoperto che ciò che conta non è la dottrina, l’ortodossia, la legge, ma è l’amore e la centralità della persona: eppure proprio tra i cattolici è cresciuta l’accettazione e la pratica di aborti, divorzi, separazioni, divisioni.

      Potrei continuare ancora a lungo: abbiamo riscoperto un mucchio di cose, ci vien detto, ma ne abbiamo persa una superiore a tutte le altre: NON LA FEDE IN SE’, MA IL CONTENUTO DELLA FEDE.

      Piero Mainardi

      http://radiospada.org/2013/06/03/le-riscoperte-della-chiesa-postconciliare/

      • Iva scrive:

        grazie Teobaldo, di questo lucidissmo e impietoso quadro a fosche tinte, che ritrae la cruda e dura REALTA’ della Chiesa, stravolta e sfigurata dalle derive dottrinali, liturgiche e pastorali sciagurate del cosiddetto vento di primavera conciliarv2ista !
        Senza occhiali rosa da beoti ottimisti che negano l’evidenza dello tsunami di apostasia ed eresie che ci sta travolgendo da decenni.
        Questo ritratto è un magistrale MEMENTO a tutti coloro che insistono a dire “va be’…un’aggiustatina qua, una puntellata là…e tutto va apposto, nop problem” dormite tranquilli, tutti “sotto coperta”!
        , mentre l’antico Edificio sta per crollare per implosione, davanti a tanti ciechi volontari !
        è un testo da incorniciare, mosso dalla vera Carità, quella che il card. Biffi così ricordava:

        La prima carità di cui abbiamo bisogno è l’impietosa luce della VERITA’.

        Oggi più che mai.
        E’ tempo di tornare a leggere il dicorso delle Beatitudini:
        TUTTO, completo di quelle divine parole dove il Signore dice “Guai…”!

        • Iva scrive:

          abbiamo riscoperto che ciò che conta non è la dottrina, l’ortodossia, la legge, ma è l’amore e la centralità della persona: eppure proprio tra i cattolici è cresciuta l’accettazione e la pratica di aborti, divorzi, separazioni, divisioni.

          infatti, come dicevo sopra, ciò che più fa inorridire è la CONTRADDIZIONE continua tra belle parole -ILLUSIONI tremende di rinnovamento, di nuova evangelizzazione- e FATTI di galoppante amoralità, empietà, opzione per il male, il brutto, il mostruoso, il blasfemo, le dissacrazioni e il peccato in tutte le sue forme, mentre ci si gingilla stoltamente con le MAGNIFICHE sorti progressive dei “frutti conciliari” che tanti acclamano come… fossero “non ancora espansi ed espressi appieno ! nei loro succhi gustosi, ancora sui rami” come diceva Suenens, che devono aprirsi al sole di primavera !
          e se i frutti sono questi sopra enumerati, figurarsi ciò che ancora deve fruttificare! certo che la devastazione deve continuare, fino allo stravolgimento totale di tutte le leggi divine e umane, e fino al rinnegamento di Cristo Signore, e all’abominio sommo, quello predetto da Daniele e da Nostro Signore: la abolizione del SS.mo Sacrificio della Messa, senza il quale “si farà buio su tutta la terra”.
          Il mitico cv2, con le sue nefaste aperture allo spirito del mondo (=satana, come avverte S. Giovanni), per due generazioni e mezzo, con tenace opera di “formazione-mitridatizzazione” delle coscienze,
          ha preparato tutto questo.
          I tempi sono maturi a ricevere sulla scena del mondo il rivale di Nostro Signore.
          Come cosa normalissima, attesa da tempo e accolta come “un grande e felice evento”: si tratterà del più grande benefattore dell’umanità mai visto nella storia.
          Un “astro” che oscura l’altro Astro: il Sole di Giustizia e Verità eterna, NSGC, verrà oscurato (ma non nelle coscienze dei veri cattolici, che soffriranno la grande tribolazione nella FEDELTA’ totale, senza COMPROMESSI col male e le eresie), per il tempo permesso da Dio stesso, da quell’astro-rivale che impedirà alla terra di esserne illuminata.
          La contraddizione tra parole illusorie e fatti abominevoli è proprio il grande BLUFF che ci ha regalato il concilio: rovesciamento della Verità, tempesta e buio, che molti dicono “nuova luce”….ed ecco l’accecamento di cui parlava suor Lucia già nei primi anni ’70: ciechi guide di ciechi che vanno alla falsa fede, cioè all’apostasia, allegramente senza vedere il fosso.
          Confusione diabolica, a partire dai vertici della Chiesa, abbagliati dai seducenti luccichii del mondo e delle sue dottrine MORTALI, rinnegatrici di Cristo, illusorie (questo è l’avvertimento di Fatima che è stato censurato nella parte nascosta dalle gerarchie: il disastro della Fede cattolica e la generale impostura religiosa di una fede falsificata, Chiesa prima sbandata, poi contraffatta, irriconoscibile).
          Così si sta avverando progressivamente ciò che disse la Madonna a La Salette e a Fatima: “La Chiesa sarà eclissata”.

          • gibici scrive:

            Lei dice “La prima carità di cui abbiamo bisogno è l’impietosa luce della VERITA’.”
            Se devo dire la verita’ le Sue lenzuolate per me sono farneticazioni, lunghe e contorte perche’ monologhi da non interrompere e sui quali non discutere.
            La impietosa verita’ e’ che sembrano esternazioni maniacali.
            Purtroppo non so indicare correttivi.

          • Teobaldo scrive:

            egregio gibbicino…dimostri punto per punto quali che siano queste ‘esternazioni maniacali’…

            altrimenti come possiamo noi ‘cattivoni e maniacali tradizionalisti…. conoscere quali che siano, le ‘lacune’ da lei ‘ riscontrate ‘ ?

            grazie….

      • giovannino scrive:

        caro Teobaldo , è presuntuoso ritenere di conoscere il vero contenuto della fede su base dogmatica.Ed è superbia e sopraffazione cercare di imporre agli altri la tua fede facendo violenza alla altrui coscienza , che Dio vuole libera perchè possa accogliere il Suo Santo Spirito. Attento a peccare contro lo Spirito .

        • Teobaldo scrive:

          ma egregio giovannì…. dove ho mai imposto?

          ANZI HO PIU’ VOLTE RIBADITO che a NON IMMISCHIARSI della Dottrina Cattolica siano coloro che non vi appartengono come i protestanti et similia….

          chi impone quindi?

          chi fa violenza sulla altrui coscienza, oltre che sull’altrui religione?

          • Teobaldo scrive:

            errata corrige….

            ANZI HO PIU’ VOLTE RIBADITO che a NON ACCETTO che ad IMMISCHIARSI della Dottrina Cattolica, siano coloro che non vi appartengono come i protestanti et similia….

            (scusate il refuso)

          • Iva scrive:

            assurdo ciò che ha detto giovannino
            ore 11.30 !
            Nessuno gli ha mai insegnato che la fede cattolica E’ basata sui dogmi.
            al CATECHISMO SI INSEGNAVANO i dogmi, una volta (fino a 40 anni fa circa)
            E oggi ? che cosa insegnano a voi e figli vostri/nostri ? giochini, disegni e fede fai-da-te = OGNUNO inventa la sua, secondo il cuoricino personale ? come al solito !
            Ma questi sono i frutti marci del concilio:
            una neo-fede che si basa sull’esperienza (sensoriale o intellettuale) del tutto personale, SOGGETTIVA, protestantica e fuorviante dalla retta Dottrina immutabile.
            Fede intessuta di SUPERBIA razionalista o sentimental-fantastica !
            Neo-romanticismo, kantismo, hegelismo, storicismo dialettico, luteran-giudaismo kikiano ecc…. al posto della vera FEde cattolica, che si fonda SUI DOGMI:
            IL DEPOSITUM DIVINO TRASMESSO DA CRISTO A PIETRO, E DA LUI A TUTTI I SUCCESSORI, COME DA MANDATO DIVINO DI NSGC !

            Tutto ciò -l’oscuramento quasi totale delle coscienze e dei CONCETTI-BASE del cattolicesimo, che diventa SRAGIONAMENTO- è accaduto in nome del mitico dialogo ecumenico =”inclusivo di ogni errore”=cercare ciò che unisce= errori comuni e non comuni col massimo esponente (di eresia e materialismo storicista ecc.) !
            Giovannino legga UN PO’ dove Gesù dice:

            «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato.
            Se qualcuno vuol fare la sua volontà, conoscerà se questa dottrina viene da Dio, oppure se io parlo da me stesso.

            Chi parla da se stesso cerca la sua propria gloria, ma chi cerca la gloria di colui che l’ha mandato è verace, e in lui non vi è ingiustizia.
            Non vi ha Mosé dato la legge? Eppure nessuno di voi mette in pratica la legge. Perché cercate di uccidermi?”.
            ….
            Non giudicate secondo l’apparenza ma giudicate secondo giustizia”.
            ……..
            Allora Gesù, insegnando nel tempio, esclamò e disse: “Voi mi conoscete e sapete da dove sono; tuttavia io non sono venuto da me stesso, ma colui che mi ha mandato è verace e voi non lo conoscete.
            Io però lo conosco, perché vengo da lui ed è stato lui a mandarmi”….

            “perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.”
            ———–
            La Dottrina che Gesù consegna a Pietro viene da DIO PADRE stesso che ha mandato Gesù Suo Figlio in mezzo a noi, per svelarci il Volto del Padre.

            Quindi la Fede della Chiesa cattolica -che trova fonte e culmine nel SANTO SACRIFICIO dell’altare
            (oscurato ahimè da 40 anni di Messa NO=Cena del Signore, e qui sta la CAUSA PRIMA dell’accecamento generale!)
            è ADESIONE DELL’INTELLETTO ALLE VERITA’ RIVELATE DA NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO, CHE E’ DIO , 2a Persona della SS.ma Trinità, e da Lui stesso ricevute e TRASMESSE DA PIETRO AI SUCCESSORI, fino alla fine dei secoli:

            TRASMISSIONE di Dottrina= TRADITIO= MAGISTERO PERENNE custodia del Depositum Fidei INALTERABILE, perchè risalente a Dio Padre stesso !

            E questi dogmi invece per giovannino non hanno a che fare con la Fede ?
            e che razza di cattolicesimo è quello che non si fonda sui dogmi ?
            catto-protestanteismo o altra specie di religione,
            chissà quale….
            oggi ognuno ha la sua, nel calderone multi-eretico inclusivo dei battezzati VARIAMENTE OPINANTI….

  96. Mimma scrive:

    @Teobaldo
    Forse lei è ancora affannato a “trasferire” sugli altri lo sporco che ha dentro!
    Ora la lascio… Gesù mi attende!
    Pace e gioia al suo cuore…

    • Teobaldo scrive:

      quale ‘Gesù’ la attende? quello Vero oppure quello in salsa protestante massonica?

      Quanto allo sporco …. pensi al suo…..

      Da sempre i nemici i falsi profeti, possono pure riempirsi la bocca di tutta la ‘pace’ che vogliono…….ma poichè questa non è la pace voluta e intesa da Cristo……. la loro falsa pace…ricadrà sulle loro teste…. e con gli interessi….

  97. Max scrive:

    Se non si capisce il valore del celibato come dono di Dio, si possono fare tante supposizioni e valutazioni umane, ma si esce dall’ottica divina. Il celibato non è un’imposizione della chiesa, ma una libera scelta dei presbiteri che, come dice Paolo in 1Cor 7, dona il primato al Regno di Dio. Paolo VI lo definì la gemma della chiesa cattolica. Io credo che un cuore sinceramente unito a Dio e donato al Signore, possa fare del celibato un cammino di santità, come lo è stato per tanti santi nel corso della storia della chiesa. Quello che è urgente, a mio parere, è preparare i seminaristi ad una libera scelta e aiutarli a maturare una seria e profonda spiritualità del celibato per il regno di Dio, che va difeso da ogni attacco culturale e pseudopsicologico del nostro confuso tempo. Il celibato è il prezioso tesoro che Maria custodicse nel cuore dei suoi figli prediletti: I sacerdoti.

    • giovannino scrive:

      caro Max , ma non ti pare singolare che un sacramento escluda un altro sacramento ? Mentre tra gli altri sacramenti c’ è piuttosto un legame di implicazione e di logica successione : l’ Eucarestia presuppone il Battesimo e la Confermazione li presuppone entrambi ecc.. Se la procreazione è un bene e l’ aborto un male , com’ è che la paternità viene svilita al punto di essere proibita ? Un ‘ opinione in merito ce l’ ho , ma mi piacerebbe conoscere i tuoi argomenti .

  98. Sal scrive:

    @ minstrel
    <i<"Quando, dove, in quale contesto, in che lingua e su quale fonte attestata.Grazie."

    h**p://books.google.it/books?id=HW4b2ZIC3xkC&pg=PA149&lpg=PA149&dq=vulgus+vult+decipi+ergo+decipiatur&source=bl&ots=eYsmS9ijRS&sig=GoUgflXnWNHS8ujy38EC3C84oAI&hl=it&sa=X&ei=5RquUbjmFbSQ7Aba5oCgCw&ved=0CEIQ6AEwAg#v=onepage&q=vulgus%20vult%20decipi%20ergo%20decipiatur&f=false

    • minstrel scrive:

      Wow, che de Thou attribuisce con varianti a Carlo Cafarra NIPOTE di Paolo IV.

      Alla faccia della logica retorica della persuasione. Aristotele diceva di vagliare in base a ciò che dice, chi lo dice, come lo dice e a chi lo dice. Qui basta solo leggere per capire che non fu certo Paolo IV a dirlo come lei ha sostenuto.
      Detto questo vorrei ringraziarla perché comunque il libro è davvero carino e la storia torinese che narra è davvero simpatica.

  99. Timorato scrive:

    x mimma

    non si vergogna,di nominare il Nome di Cristo, mentre provoca e offende subdolamente?

    A.M.D.G.

  100. Timorato scrive:

    x gibici in rif. post 04-06-13 ore 15,48

    lei crede di poter incantare.

    Giocando a fare la vittima anche ora su questo post -seppur subdolamente- non si è risparmiato a lanciare insulti, come di seguito potremo accertare!

    Per quanto riguardo l’accusa di fariseismo, tutto si può confutare col fatto che, non conoscendo ne me, ne Teobaldo -che a limite potremo essere persino dei santi- non poteva provare che noi (anche dietro le quinte) con i fatti siamo degli abortisti, e pertanto dirci che siamo degli ipocriti, in quanto agiamo dietro le quinte; contrariamente di quanto si può dire invece di don Gallo, visto che è stato lui stesso nell’informarci in tal senso,quindi: ecco la dimostrazione del suo insulto!

    Come se non bastasse poi,non avendo a cui appigliarsi ha continuato la sua litania di insulti -sempre in maniera subdola e da persona (persino) scandalizzata- nell’evidenziare la mia: “spudorataggine nell’insultare il Vat.II,” giusto per demonizzarmi agli occhi degli sprovveduti affinchè, demonizzando me riesca a demonizzare la Sacra Tradizione(che io indegnamente difendo) che risulta l’obiettivo finale di tutta la sua” guerra”.
    E tutto questo, senza accorgersi che Lei stesso insulta il Magistero di 20 Concilii, quando esalta solo il Vat.II; il Vat.II, che insulta a sua volta -appunto- tutti gli altri 20 Concilii!!!!!con la scusa dell’approfondimento che in realtà si puo chiamare: AMBIGUITA’!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!………………………………….!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    ………………………………!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!(???????????????????????????)……………………..!!
    CAPACE DI SERVIRE GLI IDEALI -spero in buona fede- DELLA MASSONERIA, sicuramente in alcuni suoi decreti.

    E che tralaltro nemmeno insulto, perchè mi limito a criticare (in maniera edificante, anche se scomoda all’Ideologia) in filiale e fiduciosa sottomissione a Coloro che ne hanno il Diritto e la Competenza ossia dei Vescovi come mons. Lefebure e Quelli del Coetus Internationalis Patrum (l’ala “conservatrice”presente al Concilio), che reputo più conformi allo Spirito di Fede, allo Spirito di Verità, sempre scevro di ideologie e interessi economici e politici!!

    Invitai Teobaldo a rispondere perchè anche lui veniva tirato in ballo e non per quel che pensa Lei!
    Lei mio caro che osa dubitare della mia “timorata pietà”, ha ricevuto in dono il Carisma di leggere le coscienze?

    Per quando riguarda la incompetenza di Teobaldo, la invito a leggere quello che era don Gallo che Teobaldo ha saputo esaminare nel seguente post

    Teobaldo scrive:
    3 giugno 2013 alle 10:50
    rispondo al commentuccio di tal ‘cherubino’ del
    2 giugno 2013 alle 22:01 e all’altro compagno di merende tal gibici che ha accusato me e Timorato di essere dei farisei, in relazione alle critiche contro FALSI PASTORI, che qualsiasi VERO CATTOLICO avrebbe fatto anzi che DOVEROSAMENTE dovevano essere fatte!

    EBBENE FACCIAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE…

    scrive il tal ‘cherubino’…da NOTARE CHE SATANA ha pure lui i suoi ‘cherubini’ e la scimiottatura di uno spirito, che lo fa passare per santo…

    ebbene questo personaggio che si firma con ‘cherubino’ ED APPARTIENE AL cd. movimento ‘ecclesiale’ RnS per sua stessa ammissione e dopo AVER DIFESO IL RACCAPPRICCIANTE OPERATO di un certo ‘don’ Gallo e di un certo Martini ….ENTRAMBI DISUBBEDIENTI AL MAGISTERO DELLA CHIESA CATTOLICA….

    scrive:

    ———————–

    Da cosa si riconosce chi è contro la Chiesa ? Semplicissimo : disobbedienza e diffamazione verso il papa.
    E chi istiga alla disobbedienza continuando a sparare accuse di eresia o di errore contro una mezza dozzina di pontefici ?
    Come vede non è poi così difficile svelare i giochini dell’ingannatore. Siete voi che vi mettete a fare i sofisti per demolire l’autorità dei pontefici.

    —————-

    MA BENE!!! Allora vediamo se costui il poveraccio di ‘cherubino’ che elargisce patenti di cattolicità e dispensa titoli di ignorante, menzognero ad altri (me compreso)…. e si dà na manica di ‘esegeta e catechista’ ….vediamo dicevo, se questo poveraccio la racconta giusta.

    Costui dice che si riconosce chi è contro la Chiesa se questi E’ UBBIDIENTE al papa e se non lo diffama…. a parte che il poveraccio del ‘cherubino’ come ALTRI SUOI COMPARI alla gibici che come si è visto spalleggia SGRADEVOLISSIME PRESENZE che in questo blog hanno mansione di trollaggio e sciacallaggio contro la VERA ED UNICA DOTTRINA CATTOLICA CHE E’ LA TRADIZIONE (da TRADERE cio’ TRASMETTERE ciò che CI E’ STATO CONSEGNATO dalla NASCITA DELLA UNA SANTA) …..

    EBBENE vediamo se il poveraccio del ‘cherubino’ che APRTIENE al movimento ‘ecclesiale’ del RnS …se e chi sono i disubbedienti e i diffamatori dei pontefici…..

    COME? Ricordando semplicemente ciò di cui lo stesso ‘don gallo’ andava fiero ….. e che il ‘cherubino’ e l’altro poveraccio di certo gibici, che ha accusato di FARISEISMO me e il gentilissomo Timorato….vediamo dunque… cosa ha fatto il loro ‘don’ gallo…..

    A) costante denigrazione della Chiesa, condanna pronunciata dall’alto della sua celebrata e riconosciuta attenzione ai ‘poveri’….quali? gay, prostitute inanzitutto.
    Anche Giuda, nei Vangeli, sgridava chi lavava i piedi di Gesù con un olio costoso, invitando ad usare quei soldi per aiutare i poveri.

    B) Favorevole a tutto ciò che la Chiesa ha sempre condannato COME DELITTI, ossia aborto ed eutanasia. INFATTI HA LUI STESSO AMMESSO DI AVER ‘AIUTATO AD ABORTIRE…..
    ma i suoi simili, CHE Qui HANNO PRESO LE SUE INACCETTABILI DIFESE, con mendacia giustificano il tutto….e cantano che non poteva fare altro…
    le ‘povere’ donne prostitute altrimenti ci avrebbero rimesso la vita……EMBE’….SICCHE’ LUI IL ‘don gallo’ ….. IN QUEI MOMENTI, EGLI si sarà sentito DIO AL POSTO DI DIO….in grado di DECIDERE CHI TRA I DUE, donna prostituta incinta e il povero BIMBO ….. DOVESSE VIVERE e chi INVECE MORIRE…..

    C) Favorevole al Papa gay

    D) Favorevole alla farfallina di Belen, perché disse che il Paese vuole vedere le gambe e il sedere.

    E) Favorevole al matrimonio omosessuale salvo poi dire che Il prete omosessuale deve poter essere libero di esprimere la sua identità e la sua sessualità, altrimenti si reprime e arriva alla pedofilia.

    F) Orgoglioso comunista e partigiano: da sempre immanicato con il potere politico genovese e non solo, consigliava i politici se e come candidarsi, in un’ intervista disse che avendo incontrato Marta Vincenzi in dicembre le avevo consigliato di non candidarsi alle primarie….quindi un politico travestito da prete…..

    G) Benedisse l’assalto violento alla Mondadori del 2010,

    H) Cantava “Bella ciao” al termine della S. Messa, Amico e sostenitore di molti esponenti della sinistra anche estrema, Radicali compresi ma mai nessun giornalista del “Fatto”, nessun Marco Politi ebbe mai nulla da ridire per questa pesante e continua ingerenza, mentre gli ipocriti di sinistra si stracciano le vesti, se lo dovesse fare qualcun altro…. La laicità dello stato evidentemente possono violarla soltanto i sacerdoti antipapisti.

    I) Nel 2006 si fece multare, perché si appostò con lo spinello in mano presso palazzo comunale, a Genova, come forma di “disobbedienza civile”, per invocare la legalizzazione delle droghe leggere;

    J) nel 2009 partecipò al Gay Pride di Genova; nel 2011 ha ricevuto da “Gay.it” il titolo di «Personaggio gay dell’anno»; quest’anno ha presentato il primo calendario trans realizzato in Italia.

    K) Fanatico di Che Guevara più che di Gesù Cristo, il suo motto è racchiuso in questa frase: «La Chiesa si dovrebbe invece convincere che viviamo in un villaggio post cristiano. Spero che abbia il coraggio di cambiare qualcosa», ovvero la Chiesa deve abbandonare le sue posizioni e farsi dettare l’agenda dagli uomini…..

    L) Ama Savonarola, tanto da dedicarvi uno spettacolo teatrale dal titolo Io non taccio, spettacolo che sta portando in giro per l’Italia. Insomma, non occorre esser teologi, per capire come da sempre questo prete violi le più elementari norme della dottrina cattolica e calpesti manifestamente le indicazioni del Magistero tanto quanto i precetti del Catechismo e del Codice di Diritto Canonico.

    M) Ne ha per tutti, vomita i suoi veleni senza freni, senza controllo.

    N) Definisce un «sepolcro imbiancato», “rintanato” in un «nascondiglio dorato». Papa Benedetto XVI

    O) Accusa la Chiesa di esser divenuta «una cappellania dei potenti». Cavalcò la più scontata demagogia populista ed un pauperismo terzomondista, così miserrimo da far impallidire anche la più spavalda “teologia della liberazione”. Che, non a caso, fu a suo tempo condannata. E lui, quando?…….FORSE ORA SAPRA’ SE CIO’ CHE HA COMPIUTO E’ STATO GRADITO A DIO….

    CONCLUDENDO QUINDI, CARi IPOCRITI e veri farisei tali gbc e compar ‘cherubino’ .voi e altri NOVI EVANGELIZZATI POSTCONCILIARI…che avete fatto il diavolo a 4 PER DIFENDERE UNO COME IL ‘don’ gallo…… avete pure il coraggio di DEFINIRVI INTELLETTUALMENTE ONESTI …..non dico cattolici PERCHE’ NON LO SIETE….ma almeno speravo che per ONESTA’ INTELLETTUALE …almeno aveste avuto il buon gusto di tenere le zampette in tasca e di preoccuparvi d’altro…..ossia della vostra setta senza interferire NELLE COSE CHE RIGUaRDANO LA CHIESA CATTOLICA….

    GRAZIE!!!!

    A.M.D.G.

    • gibici scrive:

      Lei come il compare Pierino Braccobaldo o non capisce o fa finta, Ho detto a chiare lettere e ripetuto che non giudico la vita di don Gallo sia perche’ non la conosco abbastanza, sia perche’ non mi interessa. L’argomento era un altro.
      Dei suoi insulti non mi importa nulla: i suoi giudizi valgono quanto Lei e Lei la giudico dai suoi scritti (e dalle cattive amicizie).

      • Teobaldo scrive:

        qual’era l’argomento egregio gibbicino?

        e lei invece di rispondere alle domande, continua far sfoggio del suo raglio d’asino….

        • minstrel scrive:

          L’autorità di un retore per Aristotele è data dalla sapienza, dall’onestà e dalla benevolenza.

          Fossero anche domande onestamente sapienti quelle che pone, il dubbio della benevolenza ci sta tutto vista l’acredine che non rende obiettivi.

          L’ethos teobaldo, l’ethos!

          • Teobaldo scrive:

            MA MINSTREL… continua a dar mostra di se…

            continua a scambiare lucciole per lanterne…. suvvia minstrel…qual’è il livello del suo ethos?

            a che pro parlar di acredine, quando lo stesso gbbicino non ha risparmiato altrettanta e cotanta acredine… suvvia minstrellino almeno faccia finta di essere onesto….

          • minstrel scrive:

            Io non faccio mostra di me, ma esplico la più famosa delle classificazioni della retorica.
            Sistematica che forse non le è chiara poiché mi chiedo quale sia il mio “livello di ethos” e non comprende che l’autorevolezza non è quella che IO do a me stesso per mezzo di maiuscole e fallacie ad hominem, ma quella che gli altri attribuiscono a me grazie alla possibile sapienza, all’onestà e alla benevolenza che utilizzo negli interventi.

          • Teobaldo scrive:

            oh minstrel….. ma come….. si autoincensa pure?

            lei mio caro non EPLICA UN BEL NIENTE… se non minestroni che a lei paiono retorici…..

            ——————————-

            ma quella che gli altri attribuiscono a me grazie alla possibile sapienza, all’onestà e alla benevolenza che utilizzo negli interventi.

            ————————–

            possibile sapienza? onestà benevolenza?

            scusi minstrel….. ma instillare dubbi a frasi frasi già teologicamente e dottrinalmente dimostrate e dimostrabili, perchè la teoria dell’evoluto la lascio a quelli come lei……. la chiama sapienza onestà e benevolenza?

            Non si scordi di rammentare la teoria dell’evoluzione….. che fa acqua da tutte le parti…così anche la sua convinzione della teologia evoluta…

          • minstrel scrive:

            oh minstrel….. ma come….. si autoincensa pure?

            Giammai. Ha forse visto che ho risposto con un “l’unico figo sono io?”. Anzi, le sto dicendo che l’ethos mio me lo attribuisce un altro, ed è chiaro che se l’altro è lei, io sono a livello zero in quanto ad autorevolezza.
            Io prendo atto di questo.
            Come prendo atto che questo suo parere non mi tange poiché è lei che si ostina a parlare con chi non è certamente al suo livello superiore.
            Invece per me lei ha una certa autorevolezza, ma continua a minarla con questi interventi fallaci.

            lei mio caro non EPLICA UN BEL NIENTE… se non minestroni che a lei paiono retorici…..

            Ad hominem.

            ma instillare dubbi a frasi frasi già teologicamente e dottrinalmente dimostrate e dimostrabili

            che con una frase si dimostrano traballati? allora forse mancano di alcune premesse.

            Non si scordi di rammentare la teoria dell’evoluzione

            ma ma ma… minestrone? eheh

    • Cherubino scrive:

      vede, le sue affermazioni non mi toccano, perchè io mene frego di ciò che ha detto don Gallo, che probabilmente non condivido neppure, perchè il punto di fondo è che non tocca nè a me nè a lei giudicare nella Chiesa.
      Il punto di fondo non è don Gallo, ma il fatto che lei tenta di usurpare un potere ecclesiale che non le spetta. Ci sono giudici nella Chiesa, io mi rimetto al loro giudizio.
      Io obbedisco e rispetto l’autorità della Chiesa, e per questo sono in comunione con essa, lei no. E’ semplicissimo.

  101. Iva scrive:

    Grazie Timorato e Teobaldo.
    E’ giunta nella Chiesa di Cristo quell’ora simile a quando, entrando Gesù a Gerusalemme la Domenica delle palme, poichè
    ” Alcuni farisei tra la folla gli dissero: “Maestro, rimprovera i tuoi discepoli”. Ma egli rispose: “Vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre”.

    (e poi pianse alla vista di Gerusalemme, prevedendo la sua caduta…..)
    Noi siamo pietre VIVE del Corpo Mistico e non taceremo la Verità che abbiamo conosciuto, da quando Gesù è venuto nella storia e ha fondato la sua Chiesa per portare la salvezza eterna a tutti gli uomini.
    E’ venuto per tutti ma NON TUTTI l’hanno accolto: a coloro che l’hanno accolto “ha dato il potere di diventare figli di Dio” Quindi non a tutti :
    Molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti.
    Infatti nella S. Messa Egli disse che il Suo Sangue è stato sparso
    “PER MOLTI” !
    NON “per tutti” come ha voluto falsamente tradurre la sciagurata riforma NO, falsificando così la fede in senso protestante !
    e il popolo-bue, come al solito, per 40 lunghissimi anni, ha bevuto ogni falsificazione piovuta dall’alto (delle nefaste innovazioni conciliari) come fosse “nuova verità”.
    Mons. Lefebvre ha avuto sacrosanta ragione, nei FATTI:
    “Lo hanno detronizzato” (Gesù Cristo, Verbo di Dio, Signore Salvatore e Re dei re) !

    • Teobaldo scrive:

      Un Grazie ad Iva per le sempre lucide analisi e un caro saluto al carissimo Timorato…che come sempre è preso di mira dal solito ciarpame modernista….

      Segno che la Tradizione, fa uscire allo scoperto i bugiardi e i falsi profeti, che sono abituati a nascondersi, sotto i panni di pompieri…MA in realtà sono dei draghi sputafuoco…..

  102. Mimma scrive:

    @IVA_TIMORATO_TEOBALDO

    Depongo qui, e ancora una volta e per tutte, il mio pensiero che tanto per cambiare, vedo volutamente travisato e sporcato di accuse infondate ed infamanti.
    Ribadisco la miapiena accettazione del celibato sacerdotale come previsto dal Magistero della Chiesa e ne condivido l’assoluta validità per l’importanza dell’assoluta priorità che il Ministero sacerdotale deve rivestire nella vita del sacerdote sopra a qualsiasi altro legame o occupazione rispetto alla cura del Regno di Dio.
    Il fatto però di negare spudoratamente che c’è una realtà dolorosissima all’interno della Chiesa che riguarda questo tema, di certo non risponde a verità e di certo non è terapeutico!

    Ribadisco ulteriormente che la sporcizia uscita dalla bocca di Teobado circa miei eventuali interessi in merito è volutamente infamante e gratuita!

    Ribadisco ancora che il progetto di Dio sull’uomo è sempre un progetto d’amore e di misericordia, e per quanto vi ostiniate a discriminare” i rigettati” di questo mondo, sappiate che essi sono i prescelti dal Padre Nostro Celeste ed Egli non usa (per fortuna)
    il vostro stesso metro di misura e di giudizio!
    E vogliate comprendere che con questo non intendo dire di approvare o promuovere il peccato come volutamente ho visto insinuare, dico certamente però che il peccatore deve essere accolto dal cristiano come un bimbo smarrito e che finalentetrova l’amore della madre!
    La chiesa non può chiudersi in un settarismo isolante e dispregiativo dei derelitti… perchè appunto come “cattolica” non avrebbe motivo di dirsi tale.
    Come è stato più volte sottolineato, Cristo ha offerto se stesso per i peccatori e non per i giusti(ammesso che vi siano “giusti” su questa terra)!

    Inquanto poi alla mia buona fede, alla mia lealtà e allo spessore della mia cultura teologica, beh, vi posso dire che sono proprio un “verme di terra” come continuava a ribadire Mamma Natuzza, non ho grossa cultura in merito nè capacità superiori alle vostre a districarmi con concili, dogmi, encicliche e papati:… però ho conosciuto Cristo Risorto e Vivo col quale ho un intimo rapporto d’Amore e questo mi basta per credere che Egli intende amare TUTTI indistintamente allo stesso modo.

    Vi abbraccio nel Signore portandovi tutti nel cuore al cuore di Gesù.

    • Teobaldo scrive:

      @mimma

      lei scrive le solite solfate ed E’ BENE CHIARIRE…..

      ——————–.
      Depongo qui, e ancora una volta e per tutte, il mio pensiero che tanto per cambiare, vedo volutamente travisato e sporcato di accuse infondate ed infamanti.
      ——————-

      R. il suo pensiero NON è stato travisato, così come NON sono stati travisati quelli del codazzo a seguito …. e tra questi vi è il tal ‘cherubino’ appartenente al movimentuccio post conciliare del Rns…..e in aggiunta sottolineo ancora se fossimo al tempo di un qualsiasi Papa ante cv2 ….questo e gli altri, movimenti ‘ecclesiali’ come focolarini nc..etc… sarebbero stati come minimo scomunicati …tant’ è vero che seguono rituali e pseudo spiritualità, già condannate dall’ Una Santa, come il pancristianesimo (focolarini), il catarismo (rns) e rituali neogiudaici quindi NON CATTOLICI (nc) questi ultimi PROFANANO L’EUCARESTIA…..con amplissima documentazione…..

      ————————————-
      Ribadisco la miapiena accettazione del celibato sacerdotale come previsto dal Magistero della Chiesa e ne condivido l’assoluta validità per l’importanza dell’assoluta priorità che il Ministero sacerdotale deve rivestire nella vita del sacerdote sopra a qualsiasi altro legame o occupazione rispetto alla cura del Regno di Dio.
      ——————————-
      R. se lei ‘ribadisse’ la sua ‘piena accettazione’ del Celibato Sacerdotale (con C e S maiuscola….. please …..o, la maiuscola la mette solitamente sulla U di uomo, come da dottrina massonica? )….. A CHE PRO LEI, HA INSISTENTEMENTE E IN MODO QUASI OSSESSIVO VOLUTO SOTTOLINEARE quel PRESUNTO (perchè voluto) problema dei ‘preti ‘ che vogliono essere pure maritati?

      A CHE PRO? ma lei davvero pensa che le persone siano così stupide? o che non siano al corrente del presunto perchè voluto ‘problema’ ? Cosa glielo fa pensare? e davvero lei pensa che qualcuno possa credere alla sua presunta buona fede, quando afferma di rispettare il Celibato Sacerdotale, ma poi parte a raffica con i link che rimandano a siti o ad art. che parlano di ‘preti’ di tal si fatta? ma scherziamo? ….lei sta giocando con il fuoco ….mia cara….

      NON OSI L’UOMO SEPARARE CIO’ CHE DIO UNISCE … ovvero il Sacramento del Matrimonio tra uomo e donna e così il Sacramento del Sacerdozio!!!!

      —————————-
      Il fatto però di negare spudoratamente che c’è una realtà dolorosissima all’interno della Chiesa che riguarda questo tema, di certo non risponde a verità e di certo non è terapeutico!
      —————————–

      R. dove ha letto che si nega addirittura spyudoratamente questa tristissima e miserabile realtà? perchè poi usa il termine dolorosissima realtà, a sottolineare che cosa? che ne sa lei se è dolorosissima? ricorda ancora le immagini ‘struggenti’ di Uccelli di Rovo e quindi magari si è lasciata andare? oppure che cosa?

      ———————————-
      Ribadisco ulteriormente che la sporcizia uscita dalla bocca di Teobado circa miei eventuali interessi in merito è volutamente infamante e gratuita!
      ————————-

      R. quanto a sporcizia uscita dalla bocca …dovrebbe farsi un bell’esame di coscienza…. e rileggere i suoi miserabili tentativi di propaganda di stampo protestante con puntatine massoniche, allegate con insulti verso chiunque non la pensasse come lei…..e ricordo quali sconcezze lei e le sue ‘amiche per caso’ avete scritto quando si critica megiugorie…

      e sono io che ribadisco IN MERITO, AL tentativo da parte sua di propagandare il PRESUNTO IN QUANTO VOLUTO PROBLEMA, dei ‘preti sposati’….. e sottolineo che lei si è spiegata fin troppo bene…..

      lei, e il solito codazzo al seguito, credete davvero di poter far passare l’idea o l’immagine di persone più buone e più caritatevole dei ‘cattivi’ tradizionalisti? ….. ha sbagliato i suoi calcoli….e RIPRENDO UN BEL PASSAGGIO dell’intervento di Iva:

      Un “astro” che oscura l’altro Astro: il Sole di Giustizia e Verità eterna, NSGC, verrà oscurato (ma non nelle coscienze dei veri cattolici, che soffriranno la grande tribolazione nella FEDELTA’ totale, senza COMPROMESSI col male e le eresie), per il tempo permesso da Dio stesso, da quell’astro-rivale che impedirà alla terra di esserne illuminata.

      ——————–
      La chiesa non può chiudersi in un settarismo isolante e dispregiativo dei derelitti… perchè appunto come “cattolica” non avrebbe motivo di dirsi tale.

      ———————–
      R. quando mai …. ma dico QUANDO MA, LA CHIESA si è chiusa in un settarismo? ma che vuol dire settarismo? che forse, la Chiesa deve RIGETTARE LE SUE SACRE REGOLE, quindi Dogmi, Anatemi, Bolle 20 Concili Dogmatici …. per le voglie degli uomini e delle donne? …qual’è il tipo di ‘apertura’ desiderata da lei e da quelli come lei ? ce lo dica su!!!!

      ——————————
      però ho conosciuto Cristo Risorto e Vivo col quale ho un intimo rapporto d’Amore e questo mi basta per credere che Egli intende amare TUTTI indistintamente allo stesso modo.

      —————————–

      R. ecco vede….. come fa lei affermare che lei ha un intimo rapporto d’ Amore con Cristo Risorto? nemmeno i Santi hanno mai osato avere questa sicurezza…..

      E come ultima MA NON MENO IMPORTANTE SOTTOLINEATURA….
      lei scrive CRISTO RISORTO…. certo!!!!

      Ma si ricordi che prima di RISORGERE purtroppo E’ STATO ORRENDAMENTE TORTURATO…. E POI CROCIFISSO….. ed è su quella Cattedra della Croce che Egli il Sommo Sacerdote Gesù Cristo ha potuto giudicare chi meritava la vita eterna e chi la condanna eterna……

      altro che belare di gioia , o sentirsi in pace solo perchè si offre una pagnotta di pane o ci si mostra compassionevoli verso il prossimo…….. o battersi per i presunti diritti dei derelitti…. quali? derelitti veri o costruiti ada arte per diventare compassionevoli, verso ogni abbarrazione di peccato, oltretutto condannato da Cristo stesso?

      la nova ova evangelizzazione …… come icona per addormentare le oscienze…usa ed abusa della GIOIA DEL RISORTO…… apposta per dimenticare la Passione di Cristo e quindi i nostri tremendi peccati e colpe verso il Divin Salvatore….

      IL GRANDE INGANNO…. così come quei blasfemi crocifissi dove Gesù morto, viene rappresentato staccato dalla Sua Croce…. e lo chiamano Cristo Risorto…. un grande imbroglio iconografico……

      come quel pessimo e grande crocifisso di Gesù Risorto che si trova a medjugorie….altro segno ineludibile del grande inganno di satana….

      L’iconografia del Cristo Risorto è ben diversa….

      • Mimma scrive:

        @Teobaldo
        Lei si è sforzato invano di discutere punto per punto tutto il mio post precedente, posso solo dirle che nessuna delle sue personalissime interpretazioni risponde a verità.
        Lei continua a giudicare persone, fatti ed intenzioni in maniera distorta e dispregiativa impostando uno dopo l’altro dei processi alle intenzioni di cui lei solo si reputa giusto giudice.
        Di questo mi dispiaccio tanto Teobaldo , perchè un tal atteggiamento inibisce qualunque scambio relazionale come vedo anche si verifichi con lei nei confronti di altri bloggers.
        La inviterei ancora una volta a non essere così “certo” delle categoriche sentenze che emette, sopratutto senza conoscere i fatti e le persone.
        Come può , lei, in assenza di contenuti reali e conoscitivi sentenziare sulla veridicità delle affermazioni altrui e sulla purezza delle intenzioni, sulla fede di ciascuno e sulla condotta morale e spirituale, sul vissuto e sulla lealtà?
        Se al mondo c’è chi non la pensa come lei è solo perchè siamo in miliardi e tutti diversi, ma tutti perle preziose agli occhi di Dio.
        Ora la saluto e mi auguro di non dover tornare a discutere con lei perchè con tanta acredine si rischia di perdere la pace del cuore o come dice Cuba il savoir faire.
        Cari saluti.

        • Teobaldo scrive:

          “Contra factum non valet argumentum”,

          e di fatti e pensieri da giudicare negativi, lei e quelli come lei ne avete dimostrati ed epletati parecchi…..

          Quindi non cerchi di spacciare il giudizio su cose e fatti, reali contro la Dottrina e il Magistero, con il Giudizio finale che quello spetta solo a Dio….

          • minstrel scrive:

            Si parlava di ethos aristotelico nella retorica.

            Osservi come Mimma abbia dalla sua la sapienza di chi è in cammino, l’onestà di chi sa di essere eterno studente e la benevolenza di chi sorride a chi la giudica continuamente.
            Mimma ha un’autorità immane rispetto alla sua Teobaldo. E questo per restare al primo punto dell’analisi dialettica di Aristotele e cioè CHI lo dice.

            Come può prentendere di acquisire autorevolezza quando pretende di saperne di più di Mimma su cosa PENSA E FA E CREDE MIMMA?! Si rende conto del ridicolo che un giudizio simile comporta all’interno di un discorso retorico?
            No, non se ne rende conto. Altrimenti avrebbe ben altra autorevolezza.

            E ancora: non si inganni che quello di cui state discutendo sia logica incontrovertibile. Macché, è pura logica della persuasione, pura retorica, poiché nessuno può essere sicuro di chi sia Mimma, di cosa pensi, se sia davvero credente, se esista davvero (!). Si parte tutto dall’accettazione della testimonianza che dietro questo nick si celi una persona e che quello che scrive sia quello che pensa! Lei dunque accetta tutte queste premesse, ma quando Mimma, non con poca autorità, dichiara DI SE STESSA che “nessuna delle sue personalissime interpretazioni risponde a verità” dice che tutto questo è falso e lo fa con una autorità irrisoria e ridicola (poiché cade nella contraddizione).

            Ma lei allora crede a Mimma o no? Crede ad intermittenza? Dove sono questi FATTI incontrovertibili? Nelle frasi che ella ha scritto e lei ha bellamente riscritto con sue personali interpolazioni? Nelle frasi che ella ha scritto magari malamente (ma sa di essere eterna studentessa!) e che lei ha per giunta distrutto del tutto?
            So benissimo che tutto questo le apparirà come il mio solito vano sofismo. Ma a differenza di lei non mi impunto dicendo che IO capisco meglio che quello CHE LEI CREDE. Sa, ne va della mia autorevolezza dialettica.

            Ripassi Aristotele, quello si glielo posso dire. O forse semplicemente basterebbe meno spavalderia di fronte ad una signora che alla fine di un suo intervento la benedice pure.

            Ah, la cavalleria… altri tempi.

          • Teobaldo scrive:

            Ma che bella mostra di fantapsicoillogicoafilosofico ardire……. come le ho già consigliato mio caro misntrel….

            cambi dieta …la smetta di nutrirsi d’ erbacce…. altrimenti come potrà mai, ella produrre latte buono?

            E mi diverto nel vedere il tentativo della ciurma, nel difendere e riabilitare la sgradevole presenza…

            Ma siete fuori tempo massimo…lo sa perchè?

            PERCHE’ PER ESSERE CREDIBILI….dovevate intervenire a bloccare i NUMEROSI insulti che sono usciti dalla tastiera della sgradevole presenza…..

            la stessa sgradevole presenza che con la bocca benedice e con il cuore maledice…

            tanto per sottolinare l’ immane stupidaggine che ha scritto, ossia:

            —————————–

            di fronte ad una signora che alla fine di un suo intervento la benedice pure.

            ——————–

            ma d’altro canto, da uno che pretende di capire il Mistero della SS. Trinità… con l’aiuto della filosofia e di sedicente nova ova teologia….

            o peggio è sicuro che i Dogmi devono evolversi….

            che dovevo aspettarmi? che sapesse ditinguere
            ciò che logico da ciò che è illogico? oppure che sapesse distinguere il vero dal falso?

            E’ chiedere troppo…… da uno che scambia insulti e stravolgimento di Dottrina….. con autorità immane……

            leggere per credere…:

            —————-

            Osservi come Mimma abbia dalla sua la sapienza di chi è in cammino, l’onestà di chi sa di essere eterno studente e la benevolenza di chi sorride a chi la giudica continuamente.
            Mimma ha un’autorità immane rispetto alla sua Teobaldo.
            ————–

            E’ evidente che costui ha dei seri problemi ….sia dottrinali che con la realtà oggettiva dei fatti che lo circonda….. e questo è il risultato del nutrirsi di erbacce…..

          • minstrel scrive:

            Andiamo con ordine, così ci divertiamo di più.

            Mimma scrive:
            “Vi abbraccio nel Signore portandovi tutti nel cuore al cuore di Gesù.”

            Al che io scrivo:
            “di fronte ad una signora che alla fine di un suo intervento la benedice pure.”

            E lei:
            “sgradevole presenza che con la bocca benedice e con il cuore maledice”

            Chi sta giudicando chi?

            Benissimo, andiamo avanti.

            Lei scrive:
            “ma d’altro canto, da uno che pretende di capire il Mistero della SS. Trinità… con l’aiuto della filosofia”

            Io infatti scrissi malamente: “come se la Trinità fosse un concetto perfettamente comprensibile da sempre e non una realtà di fede conquistata con sudore e ragionamenti immani”

            Al che lei naturalmente si ha letto: questo dice che la Trinità PRIMA non si capiva E ORA la si capisce PERFETTAMENTE.
            Attenzione, ho scritto in modo maldestro e chiedo venia, ma legga bene – al di là della struttura anomala di cui chiedo venia – e vedrà che la ritengo una REALTA’ DI FEDE! La filosofia non è fede! Che Dio esista è filosofia! Che Dio sia uno e trino è FEDE! Son due cose distinte anche se correlate (poiché si può tentare una comprensione razionale della trinità, ma tale comprensione non potrà essere perfettamente e incontrovertibilmente accertata).
            Ma lei ha capito male la mia brutta frase e poteva anche starci.
            GIustamente allora ha chiesto, a suo modo, spiegazioni (praticamente ha attaccato dicendo in parafrasi: QUESTO NON HA CAPITO UN ACCA e viene a fare il sacccente e io a questo gli sputo addosso :) )
            Non diamo peso a gibici che ha ben compreso quel che volevo dire. Capisco, lei voleva spiegazioni da me.
            Allora io ho ribadito:
            “Ma quando mai ho voluto osare quel che è impossibile all’uomo?”
            Poi a Sal ho risposto:
            “E che Dio assoluto sarebbe se fosse completamente comprensibile dall’uomo che è relativo?” e ancora “Si comprehendis non est Deus!”

            Ma lei no. Lei ha perfettamente inquadrato il mio pensiero perché ha preso una frase malamente scritta (ma con una precisazione assolutamente incontrovertibile poiché quando si parla di “realtà di fede” ci si riferisce a qualcosa di non pienamente raggiunbile dalla ragione!) e ne ha fatto dato CERTO e IMMUTABILE.

            Poco conta che COLUI che l’ha scritta (!) ne espliciti meglio il pensiero. NO!
            Con queste premesse, come può essere autorevole?

            Benissimo, andiamo avanti.

            o peggio è sicuro che i Dogmi devono evolversi

            Vediamo se ha compreso la lezione: IO NON DICO CHE I DOGMI DEVONO EVOLVERSI. Lei infatti ha una visione di questo verbo (evolvere) TOTALMENTE scentrato rispetto a come lo posso intendere io. E allora bisogna capirsi! Lei ha voglia di capirmi? Naaaa, mica a tempo da buttar via. E nemmeno io, tant’è che se le dico che il dogma è immutabile anche per me (eppure parlo di comprensione in continua evoluzione), lei chiude la porta e dice che per me il dogma è mutabile.
            Cioè sa meglio lei di me quello che penso io.

            Benissimo, andiamo avanti.

            Anzi no, fermiamoci qui che ho una vita da vivere.

            Faccia il bravo.

            PS: e naturalmente ora avrà comprenso che le auguro di fare il bravo manzoniano…
            BUAHAHHAHAHAHAH

          • minstrel scrive:

            Mi scuso per gli orrori di ortografia (manca pure un’acca), son di fretta, ma questo non mi scusa naturalmente del tutto.

          • Teobaldo scrive:

            egregio minstrel… vede che lei non sappia distinguere le acche non è dovuto ad errori ortografici o giù di li….

            lei proprio non sa distinguere il vero dal falso….

            quanto alla SS. Trinità se vuole le riposto le c–ine che ha scritto in veste filosofica….

            quanto alla sgrdevole presenza….badi bene di procurarsi un po’ di tempo e di leggere TUTTI GLI INSULTI CHE tale SGRADEVOLE presenza ha proferito contro tutti coloro che non la pensano come lei…tanto che E’ STATA RIPRESA PIU’ VOLTE da altri blogger….

            con ciò le dico….. ancora una volta…cambi dieta e si nutra di erbe buone…. ne va’ del suo piccolo intelletto…oltre che mettere in pericolo la sua povera anima….

            uno poi che filosofeggiando scrive:

            Che Dio esista è filosofia!

            ha detto tutto!!

            Se Dio quindi è filosofia …che forse non è Vero uomo? Che forse la Sua Incarnazione non è reale?

            ma guarda un po’ …che livello ‘culturaldottrinale? possiede costui…..

            e con tale bagaglio, assurge il diritto dovere di prendere le difese di una sgradevole presenza che con la bocca benedice e con il cuore maledice….

            a dimostrazione che lei ancora una volta, ha dato mostra di una sua irreale concezione della realtà!!!

            su su, faccia lei il bravo….. cominci intanto lei che io poi la seguirò….. sa il miracolo del buon esempio….

          • minstrel scrive:

            Teobaldo, caro, che Dio esista o meno è questione filosofica.
            Glielo dice alle prime pagine della summa il nostro amato Tommaso d’Aquino.
            Che Dio abbia le caratteristiche che noi cristiani cattolici attribuiamo è altro paio di maniche.

            Chieda a chi vuole, anche ai suoi maestri a cui lei vorrebbe indirizzarmi senza nemmeno accennare un nome, e vedrà che le verrà risposto così.

            Che Dio esista o meno è FI-LO-SO-FI-A

            Senza acca.

          • Mimma scrive:

            @teobaldo
            Non posso fare a meno di realizzare che la mia “sgradevole presenza”continua a suscitare in lei una notevole perdita della pace.
            Me ne dispiaccio e se potessi ulteriormente aiutarla le vorrei suggerire di andare a deporre il suo cuore e quanto contiene davanti al Tabernacolo… sorgente inesauribile di Pace e di Amore….
            Per il resto non si affanni.
            Gli anni di questo passaggio terreno sono brevi e passano in fretta, il nostro contributo all’espansione del Regno di Dio è veramente irrisoriamente piccolo e povero, e per quanto ci affanniamo a voler far “emergere”le nostre forze…ci conviene prendere atto della realtà che Gesù Cristo è l’UNICO INDISPENSABILE!
            Il dovere di noi suoi discepoli e quello di seminare, e seminare ancora (pur con le nostre insufficienze ed inadeguatezze) nella consapevolezza che a raccogliere sarà soltanto Lui e nel giorno che lui vorrà!
            Resti nella Pace e metta la sua misera vita nelle mani del Suo Creatore, senza il quale NULLA possiamo!

  103. Iva scrive:

    quanta inutile melassa per difendere la propria illusoria visione della Fede e del cattolicesimo………
    ma mi chiedo: come mai un tizio (o come tanti “spirito-rinnovati”) che ha conosciuto “Cristo risorto e vivo” con Lui dice di avere “un rapporto intimo d’Amore” (nientemeno? ma proprio come S. Teresa D’Avila? fantastic!) riesce poi tanto bene e spesso a lanciare insulti pesanti-issimi (tipo “pazzo, pallone gonfiato” et al.) verso il prossimo ? e magari a non perdonare e sorvolare le offese o non tollerare le correzioni ben motivate su errori madornali, che sono doverose quando parliamo di verità cattoliche, essendo Gesù Cristo Verità eterna, che NON TOLLERA menzogne ed eresie dette in Nome Suo, falsificando alla grande il suo Vangelo -strappandone molte pagine DURE E SCOMODE- ad usum delle proprie personali e diffuse ideologie DI MODA (comuniste/neo-protestanti/illuministe/freudiane etc.) da imporre con arroganza al prossimo da ri-convertire opportunamente al neo-verbo sentimental-marxista-newage ecc.?

    Come mai questo presunto “intimo amore” non rende la persona SUBITO santa nei FATTI, tale da poterne prendere esempio di SANTITA’ da imitare ?
    non sarà che invece è una grande colossale abbuffata di sentimentalismi beoti ed ESALTAZIONI-AUTO INCENSANTI E insensate, quella marea di zuccherine illusioni d’”amore intimo” che viene propinata nei movimenti catto-pentecostali, e che lancia gli sventurati in quella pericolosa illusione che la Chiesa chiama da 2000 anni:

    PRESUNZIONE DI SALVARSI SENZA MERITO,
    e che è uno dei 6 peccati contro lo Spirito Santo ?
    e come mai queste cose nel RnS non le insegnano ?
    chiaro: perchè la Dottrina e la morale cattolica ai movimenti NON INTERESSA AFFATTO !
    loro seguono il “cuore” che fa rima con “amoore”, con tutti gli inquinamenti di VIZI CAPITALI da cui il cuore è infetto per ORIGINE da Adamo! VIZI radicati che io catto-sentimental-carismatici non curano mai, e li lasciano proliferare a iosa, tanto…..Gesù ha fatto tutto Lui ! noi dobbiamo solo “lasciarci amare, cullare, COCCOLARE!….TENEREZZA”, come predicava anche il Che Guevara!
    e saremo santi per tocco di bacchetta magicarismatica, garantito !
    e noi siamo così LEGGERI, voliamo!….sollevati – esentati dalla aspra battagliaQcontro il peccato, (la Militia di S. Paolo= LOTTA contro il peccato, la carne e il mondo e le sue seduzioni intellettuali e carnali), quindi pecca fortiter: Lutero docet !
    e ci credo che un illuso di tal fatta -reso (per vanità e illusione sulla propria santità SCONTATA) menzognero, eretico, ingannato, accecato e ingannatore- va ad inseguire i preunsti DIRITTI dei preti che peccano, rivendicando il loro presunto diritto a sposarsi, organizzano manifestazioni politiche pure? come se un SAcramento fosse oggetto di TRATTATIVA SINDACALE ??): tutti questi pretenziosi di “diritti” sul proprio cuore, fanno finta che non esista il sacro voto di castità, l’esserSI donati ANIMA E CORPO AL SIGNORE, perchè si diceva una volta, il Sacerdote è ALTER CHRISTUS : Cristo deve vivere in lui, che sacrifica tutto il suo IO al Signore
    v. S. Paolo:
    “Di null’altro mi glorierò se non di Cristo Crocifisso!”
    «Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me» (Gal 2, 20);
    «Quanto a me, invece, non vi sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo del quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo» (Gal 6, 14).
    Dov’è che i preti aspiranti mariti odierni vogliono imitare S. Paolo in queste parole ?
    Non si usa più, vero? roba polverosa dell’800?
    Bene, cari catto-moderni amorosi emancipati: questo è proprio il pauroso DEGRADO -di Fede, dottrinale e morale- che la Madonna e i Santi hanno preannunciato per secoli, specie a Fatima, profezie che si riferivano al disastroso “rinnovamento” dell’ultimo 50ennio, che ha portato la Chiesa all’apostasia dilagante, dai pastori (alti e bassi) e da loro a tutto il Gregge.
    Ora in espansione vertiginosa (dall’11-02-13 secondo me), perchè con i “due papi” viene portato alle estreme conseguenze il fenomeno della demolizione del papato iniziato con la collegialità promossa dal concilio; ed ora tutte le demolizioni e deviazioni, pastorali e dottrinali sono possibili, basta leggere ciò che si annuncia circa le parrocchie (v. blogger italicus): tramonto della Chiesa.
    Questa devastazione è avvenuta perchè la Chiesa pentecostal-conciliare ha esaltato la vita dei sensi e delle emozioni, con la scusa del “seguire le ispirazioni e i soffi multidirezionali, popolo sacerdote e profeta ecc.”, poi: “lasciarsi amare così come siamo (= senza CONVERSIONE), e simili chiacchiere buoniste-diaboliche, DISSIPATRICI DELLA VERA FEDE e della purezza del cuore ! facendo credere a grandi e piccoli che quelle spinte carnali DISORDINATE del cuore -SEMPRE PIENO DI MALIZIA, causa peccato originale- vengano dallo Spirito Santo: nefasto BLUFF, ispirato da satana stesso, che vuole trascinare le anime all’inferno, mediante il peccato impuro soprattutto, come ha detto la Madonna a Fatima !
    il demonio ha genialmente presentato il male come bene, e le ERESIE COME NUOVE VERITA’, (v. chi straparla di riformare i DOGMI!) ingannando le anime a MILIONI.
    Fa loro credere di essere GIA’ SALVE, come se non esistesse il gravissimo PERSISTENTE pericolo di OSTINAZIONE NEI PECCATI E IMPENITENZA FINALE, che portano dritti all’inferno: e per i quali bisogna pregare Dio che lo sciagurato don Gallo abbia detto almeno un’Ave Maria in fin di vita, per essere strappato al demonio.
    Ma quel povero prete, con quelle idee BACATE, promozione del peccato gay, esaltazione della lussuria e sobillazione all’IMPUDICIZIA FEMMINILE (empietà inaudita in un sacerdote), dando prova CONCRETA di coltivare ciò che dice l’Apostolo Giovanni “orgoglio della vita e concupiscenza degli occhi e della CARNE”*, secondo voi, sarà stato un devoto della SS.ma Vergine ?
    preghiamo che Lei lo abbia acciuffato per i capelli (quei pochi….) lottando contro satana che il poveretto, mi spiace dirlo, ha servito tanto volentieri (v. FATTI riferiti dalle cronache qui sopra e le messe PROFANATE DA CANZONACCE ATEE e anticristiche!) a preferenza di Nostro Signore, approvando sempre peccati e peccatori, senza MAI AMMONIRLI ED ESORTARLI ALLA CONVERSIONE:
    questa è la sua gravissima responsabilità di pastore di anime, che ha abbracciato l’errore e i peccati di tanti traviati, INVECE DI portarli sulla RETTA VIA.
    O PER caso qualcuno vorrebbe paragonarlo a S. Giovanni Bosco, come grande e santo educatore di giovani di ogni “genere e sesso”, le cui anime ha avviato bene al Paradiso ? ?
    * * * * * *

    • Mimma scrive:

      @IVA
      Partendo dal presupposto che mai avrei osato definirmi santa, e anzi al contrario ho sempre pubblicamente confessato le mie umane infermità, e vista la sua persistente dabbenaggine colorata di malafede e fariseismo ritengo davvero inopportuna qualsiasi replica se non il dirle …scenda dal suo piedistallo , come ama ricordare l’amico suo teobaldo …nessuno conosce l’ora ne il giorno.

      • gibici scrive:

        @ Iva
        Lei dice in un mare di altri strafalcioni che “la Chiesa pentecostal-conciliare ha esaltato la vita dei sensi e delle emozioni, con la scusa del “seguire le ispirazioni e i soffi multidirezionali, popolo sacerdote e profeta ecc.”, poi: “lasciarsi amare così come siamo (= senza CONVERSIONE)”. Il suo e’ semplicemente delirio monomaniacale, comodo a pasticcioni come Teobaldo e a falsi timorati: se puo’ si svegli.

        • Mimma scrive:

          @Gibici
          Mi sembra pressocchè impossibile, vedo in questi soggetti un legame forte con sindromi maniacali da settarismo.
          Non c’è apertura ad alcunchè …. il loro giudizio affonda in un totalitarismo patologico che fa del “loro” dio un terrorista.

        • Teobaldo scrive:

          Invece di insultare …..dimostrino i saputelli post conciliari, punto per punto…. quali che siano i strafalcioni di Iva….. su dai che mi diverto…..

          • Mimma scrive:

            Vada a dormire ……
            il sonno le farà bene!

          • Cherubino scrive:

            dimostrato più volte, e il trucchetto di postare lo stesso post più volte per far credere non vi sia stata risposta e confutazione, è talmente puerile che si commenta da se.

            Squallidi trucchetti comunicativi che dimostrano da sè quanto poco contenuto reale abbiano i vostri post che sperate convincano qualcuno a furia di ripeterli come uno spot pubblicitario.

      • Iva scrive:

        aridaje….
        io non sto su nessun piedistallo, ma, come pure lei ritiene di fare,
        sto dando AVVISI, COMUNICO ai lettori nozioni di Dottrina che HO RICEVUTO, (non invento io sul piedistallo che non c’è) e cose fondamentali della Fede cattolica, che purtroppo il suo movimento, come TUTTI i mitici movimenti nati dal cv2 NON INSEGNANO da oltre 40 anni:
        la retta Dottrina che è base della Fede.
        La fede non è un fatto sentimentale, l’impulso che “non si sa da dove viene” e simili vaghezze inconsistenti.
        Meglio di me lo dice il prof. Gnerre, CHE COS’è LA FEDE:

        “Bisogna recuperare il tradizionale concetto di fede cattolica, la fede come assenso dell’intelletto alle verità rivelate. Questa tradizionale definizione è perfettamente corrispondente ad una possibile recente definizione, già data dall’allora cardinale Ratzinger: intelligenza della fede. Dunque,
        né fede-esperienza né fede-intellettuale, ma intelligenza della fede.

        Nella fede cattolica bisogna recuperare la successione logica intelletto-esperienza, nel senso che è sempre la verità che giudica l’esperienza non viceversa. D’altronde quanti danni fa un concetto di fede incentrato solo sull’esperienza, dove cioè l’esperienza diviene il criterio della fede stessa.
        Se dico: sono cristiano perché mi sento felice di esserlo, come faccio a rispondere se un appartenente di un’altra religione mi dice la stessa cosa, e cioè che anche lui è felice di essere un non cristiano?
        Ovviamente non si può nemmeno cadere nell’errore opposto, cioè fare dell’intelletto il tutto della fede. La vera fede è, prima, esercizio dell’intelligenza, poi affidamento, affidamento come esito dell’esercizio dell’intelligenza: intelligenza della fede, per l’appunto.

        CONFERENZA:
        Riscoprire la fede cattolica oggi
        h…/universitaeuropeadiroma.it/component/content/article/78-comunicati/1293-riscoprire-la-fede-cattolica-oggi
        ————-
        dunque:
        - la Fede è assenso dell’intelletto alle verità rivelate.
        allora queste verità rivelate bisogna ben CONOSCERLE: e perciò è necessario che si facciano buone catechesi a piccoli e grandi, basate sulla Dottrina di sempre, CHIARA E completa, non girotondi e cartelloni….e beata ignoranza ! come si usa dal cv2 in poi;
        - è sempre la verità che giudica l’esperienza non viceversa.
        Oggi si usa il contrario: partire dall’esperienza, sperimentare un (mitico-illusorio-sentimentale) incontro col Signore, che diventa frutto della nostra fantasia (talora malata e morbosa, sempre auto-esaltante o portata alla mitomania mediante immaginazione, fertilizzata da certe sensazioni ” di gruppo”….)
        L’esperienza (SENSORIALE-EMOZIONALE) così viene mitizzata, come fonte della fede !
        e nascono le falsissime immagini mentali di un Gesù romantico-buonista, che non trattiene mai l’anima dal peccare ! perchè Lui “ti ama come sei”…balle!

        consiglierei di leggere in part. i temi trattati (nel libro di Gnerre per chi è interessato):
        - La fede cattolica esige obbedienza ai fatti e non schiavitù dell’immaginazione.
        • Credere nella vita eterna vuol dire non assaporare la vita terrena?.. Tutt’altro.
        San Pio X aveva capito tutto: la sua profetica Pascendi.

        • Teobaldo scrive:

          e la certa ‘mimma’….. parla di piedistallo altrui….. poi una cosa che fa sommamente sorridere…si vede che la tal blogger…deve avere molta poca fantasia e intelligenza…….scoppiazza termini intelligenti di altrui blogger, che guarda caso sono quelli di coloro che difendono la Tradizione…… …. a dimostrazione che la superbia che l’attanaglia, ha chiuso la porticina del suo già piccolo QI….

          Infatti …. l’INTELLETTO…è un dono del Dio Vero….ossia un dono che DERIVA DAL CULTO e dal rispetto della Dottrina Deposito dell’Una Santa….e come potrebbe essere diversamente, visto che e’ il Dio Vero che ha fondato lunica vera Chiesa ossia la Chiesa Cattolica Apostolica Romana…e TUTTI I 20 CONCILI DOGMATICI?

          • Mimma scrive:

            @Teobaldo
            Non ho copiato un bel niente da nessuno, la lingua italiana l’ho imparata piuttosto bene attraverso i miei studi e la utilizzo con soggettiva libertà!
            la certa Mimma non le ha mai detto che è un cretino per rispetto al suo battesimo, ma viste le sue irriverentissime considerazioni glielo potrei anche dire….

          • Teobaldo scrive:

            mia cara….. lei ha detto molto peggio di cretino….o lo ha dimenticato? Solo ieri al caro Timorato ha spiaccicato un bel CEREBROLESO….

            eh! cara …il bugiardo per non farsi scoprire …deve tenere buona memoria…. glielo continuo a ripetere…ma pare che ella non capisca…..

            lei non scopiazza nulla? ….. ma va?

            P.S. attenta a non usare la troppa soggettiva libertà…..potrebbe aumentare la sua naturale propensione alle figuracce….

        • giovannino scrive:

          “è sempre la verità che giudica l’esperienza non viceversa”.
          Cara Iva , viva la sincerità ! Tu non sei indietro di 200 anni , ma di 6-700. Per te l’ ultimo best seller in volgare è ” La divina commedia ” . Sveglia ! Il Medio Evo è finito . L’ unica cosa che non capisco è come fai a mandare i messaggi sul blog , usando solo la penna d’ oca.

          • Teobaldo scrive:

            giovannì…

            E’la visione della nova ova dottrina che che le insegna/inculca il suo ‘padre spirituale’
            ex prete sposato?

            bene il quadro è completo direi….. altro che Iva indietro di 6-700 anni lei è molto più obsoleto mio caro …infatti lei propaganga un pensiero che da molti secoli è già stato condannato dalla Chiesa…. ossia il protestantesimo e tutte le eresie al seguito nate ancor prima…..

        • Cherubino scrive:

          ma non faccia ridere, si rilegga S. Tommso d’Aquino: lei vorrebbe escludere l’esperienza dalla conoscenza ? Ebbene per Tommaso “nulla è nell’intelletto che prima non è stato nei sensi” (nibil est in intellectu quod prius non fuerit in sensu).
          E cos’è la verità secondo il più grande teologo di tutti i tempi ? adeguazione dell’intelletto e della realtà (adequatio intellectus et rei).

          E cosa dice la Bibbia ?
          “Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? Come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? Come ne sentiranno parlare senza qualcuno che lo annunci? E come lo annunceranno, se non sono stati inviati? Come sta scritto: Quanto sono belli i piedi di coloro che recano un lieto annuncio di bene!
          Ma non tutti hanno obbedito al Vangelo. Lo dice Isaia: Signore, chi ha creduto dopo averci ascoltato? Dunque, la fede viene dall’ascolto e l’ascolto riguarda la parola di Cristo.

          Come vede la fede non è opera dell’intelletto puro che riceve direttamente da Dio la verità, ma la scopre nella materialità della Parola di Dio e nel Corpo della Chiesa che annuncia e “spezza” quella Parola.

          Lei è talmente ignorante che ogni volta che apre bocca si vede quanto sia falso il suo atteggiarsi a tradizionalista. Lei è solo uno che gode nel picconare la Chiesa e ferire Cristo nel suo Corpo mistico.

          • Teobaldo scrive:

            Lei è talmente ignorante che ogni volta che apre bocca si vede quanto sia falso il suo atteggiarsi a tradizionalista. Lei è solo uno che gode nel picconare la Chiesa e ferire Cristo nel suo Corpo mistico.
            ————-

            INTANTO IGNORANTE glielo vada a dire a suo padre punto primo….

            2) certo NON ACCETTO lezioni da uno COME LEI che ha DIFESO certo ‘don’ gallo e martini punto secondo.

            3) ma lei a che interviene a fare se non ha capito nulla di ciò che è stato scritto?

            Che cosa c’entra il suo RAGLIARE D’ASINO con quanto ho scritto io?

            poveraccio …si vede che nel suo movimentuccio girano tanti spiritelli….e lei mi sa che si è beccato, quello più stupido oltre che arrogante…..

            vada in pace…

          • Cherubino scrive:

            no, ignorante lo dico proprio a lei, perchè lo è e lo dimostra ogni volta che interviene.
            Lo dimostra anche la sua accusa a don Gallo e al cardinal Martini.
            Io non difendo loro, ma la Chiesa che non ha mai mosso loro delle accuse. Difendo l’autorità della Chiesa che lei offende.
            E così prova ciò che dico, ossia la sua ignoranza.

    • Cherubino scrive:

      mi illudevo di trovare un pò di vero confronto con lei, ma mi sbagliavo.

      Visto che pare si riferisca a me (non ci sono altri che fanno esplicitamente parte del Rinnovamento nello Spirito, movimento approvato dal Vaticano) le dico che innanzitutto lei dice delle bugie: non ho mai dato del pazzo o del pallone gonfiato a qualcuno. Ho detto che Teobaldo ha un narcisismo secondario smisurato -che non è nè pazzia nè gonfiatura di palloni- e ciò è una semplice costatazione che chiunque leggendo i suoi post esaltati può vedere da sè.

      Quanto all’amore intimo di Cristo, non vedo cosa ci trovi di strano. Ogni cristiano può e deve fare esperienza dell’amore di Cristo. Come tutti coloro che hanno incontrato Gesù nei racconti evangelici mostrano. Non credo che Zaccheo possa essere accusato di essere un esaltato o presuntuoso, nè la peccatrice perdonata, o Lazzato e le sue sorelle, o il centurione e il ladrone pentito. Tutti questi e tanti altri hanno conosciuto l’amore intimo di Cristo. Non c’è bisogno di scomodare S. Teresa d’Avila.

      Quanto alle tante frasette ad effetto che ha sparato, non reggono la prova dei fatti. Sentimental-marxista-newage lo vada a dire a qualcun altro, dato che il Rinnovamento nello Spirito è in prima linea nel contrastare la New-Age. Quanto al marxismo, gli stessi comunisti ormai non sono più marxisti, figuriamoci noi.
      Quanto al sentimento, almeno noi ne coltiviamo di positivi, perchè a leggere lei sembra che abbia il cuore pieno di sentimenti negativi, di astio, odio, rancore, diffidenza, negatività di molti generi, che non vengono certo dal Signore Gesù e dal suo Spirito, i cui frutti sono pace, gioia, amore, mitezza, controllo di sè … (Galati 5,22).

      Quanto alla gratuità dell’amore incondizionato di Dio, lei non risponde affatto alle mie parole, ma continua ad evocare anatemi (inutili perchè errati), insulti, maledizioni (che ricadranno su chi le invoca), frasi ad effetto prive di alcun valore dottrinale.
      Come ha scritto Raniero Cantalamessa, predicatore apostolico, “il nostro amore è sempre la risposta, l’effetto, non la causa dell’amore di Dio. Noi amiamo Gesù perché egli per primo ci ha amati e ha dato la sua vita per noi”.
      E San Paolo lo ricorda in modo inequivocabile:
      “Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita.

      Come le ho detto e come ha detto bene Cantalamessa, “il nostro amore è sempre la risposta, l’effetto, non la causa dell’amore di Dio”. Il merito dunque c’è, ma come l’accoglienza del dono, l’abbandono nelle sue mani. La Fede è il merito del cristiano.
      Lei fa una grande confusione, usando un termine che è stato coniato per rispondere agli errori di Lutero. Si parlava di “merito” in contrapposizione alla dottrina della predestinazione, secondo cui la salvezza è dono di Dio nel senso che la sua volontà di salvarci basta, agisce efficacemente senza dipendere dal nostro sì, dalla nostra adesione. Il Concilio di Trento rispose che la salvezza è dono, ed è un dono che Dio fa a tutti, incondizionatamente, ma il dono richiede l’adesione dell’uomo, agisce in noi ma non senza di noi. Può essere accolto o rifiutato e questo non lo decide Dio, ma noi. Accoglierlo è il “merito”. Decidere di aprirci alla gratitudine chiedendo a Lui di estirpare da noi la rivalità e l’autosufficienza dell’orgoglio, questo è il merito. Per questo diciamo prima della Comunione “io non sono degno di partecipare alla tua mensa (quindi non ho meriti morali), ma dì soltanto una parola e io sarò salvato (invocazione che è IL merito spirituale).

      Ora ovviamente so di aver parlato inutilmente, rispetto a lei, perchè starà già pensando come creare confusione -non qui ma in qualche altro punto della pagina e senza facendo riferimento indiretti- sulle cose che ho scritto. Però gli altri che leggono si renderanno conto della falsità del suo “zelo” che è solo inganno.

      • Teobaldo scrive:

        Ora ovviamente so di aver parlato inutilmente, rispetto a lei, perchè starà già pensando come creare confusione -non qui ma in qualche altro punto della pagina e senza facendo riferimento indiretti- sulle cose che ho scritto. Però gli altri che leggono si renderanno conto della falsità del suo “zelo” che è solo inganno.

        ——————
        ma quando mai lei ha parlato in modo utile? oltre ad insultare a spargere menzogne miste a piccole verità…interpretazioni personali di magistero e che cosa ha fatto lei?

        oltre che intervenire contro chi cerca di RICORDARE IL DEPOSITO DLLA CHIESA …che cosa ha fa?

        e mi dica la conosce lei la NEW AGE? se si COME FUNZIONA CHE PENSIERO HA ….CHE RITUALITA’?

        Che c’entra dire che il suo movimentuccio rns , che poco importa sia approvato dal Vaticano…

        vuol forse INSINUARE CHE il suo movimentuccio fondato da un laico E’ ESENTE DA MACCHIA E DA CRITICA ?

        Spero stia scherzando….. o non sa, che cosa sta dicendo?

        P.S. prima di accusare di falsità, faccia ammenda della sua..
        non è lei che difende sedicenti teologi come certo Maggi?

        Non è lei che ha avuto il coraggio di minimizzare e con ciò portare sul piano della giustificazione l’operato di certo ‘don’ Gallo?

        Non è forse lei che HA NEGATO LA LAPALISSIANA DISUBBEDIENZA del fu Martini al CCC?

        • Cherubino scrive:

          uno che dice “poco importa sia approvato dal Vaticano” che titolo ha di chiamarsi cattolico ?
          Nessuno. E le sue “sentenze” private non hanno alcun valore.

          • Teobaldo scrive:

            povero il ‘cherubino’…

            perchè e dove lo ha letto che per ESSERE CATTOLICI , si deve riconoscere il suo movimentuccio? ma stiamo scherzando spero…

            Lei che pone il suo movimento ‘ecclesiale’ al di sopra del Deposito NON PUO’ dirsi cattolico!!!

            RIDICOLO!!!!..

          • Cherubino scrive:

            no, per essere cattolici bisogna riconoscere l’autorità del papa, il quale, tra le tante cose, ha anche riconosciuto il Rinnovamento nello Spirito, Comunione e Liberazione, i Neocatecumenali, l’Opus Dei, i Focolarini …
            Ossia milioni di cattolici obbedienti ai vescovi e al papa.

        • Cherubino scrive:

          altro che deposito della fede, a lei interessa solo il deposito bancario. Svizzero, probabilmente.

      • giovannino scrive:

        Mi sembra un intervento chiaro e misurato , diverso anche nello stile dalle invettive , reprimende e scomuniche degli pseudotradizionalisti.

        • Teobaldo scrive:

          se lo dice lei….. mio caro giovannino…… ci possiamo tutti credere….

          il pseudo se lo cucia addosso a se stesso, visto che lei ha come ‘padre spirituale’ un ex prete e per di più sposato….

          chi è pseudo?

          la invito a dare un’occhiatina al vocabolario di lingua italiana….

    • Cherubino scrive:

      lei dice “lasciarsi amare così come siamo (= senza CONVERSIONE)”

      Si vede che o non capisce nulla, o vuol fare solo ideologia.
      Se la lontananza da Dio è il rifiuto del suo amore (e questo è certo perchè lo dice tutta la teologia e tutta la Sacra Scrittura), lasciarsi amare da Lui E’ la conversione.
      Lei non sa cosa sia amare e lasciarsi amare, perchè non avrebbe detto quella frase senza senso. Lei non sa quanto sia impegnativo e faticoso lasciarsi amare, quanto urti il nostro orgoglio e la nostra superbia.
      Lei non sa quanta riconoscenza nasca necessariamente dal lasciarsi amare, riconoscenza che è “amore rispondente”.
      Le mancano le esperienze fondamentali della vita cristiana e va a vanti con slogan e frasette imparate a memoria di cui non capisce il senso, perchè non ha mai fatto esperienza di Dio e del suo Amore.
      Lei è solo un profondo inganno. L’unica scusante è che probabilmente inganna anche se stessa.

  104. Iva scrive:

    I derelitti:
    e chi sono i veri GRANDI derelitti, chiedo a Mimma, se NON I tenaci e impenitenti PECCATORI CHE RISCHIANO la dannazione eterna ? e che sono abbandonati ai loro peccati, SENZA CHE NESSUNO li illumini sul pericolo di perdere la vera Vita cioè quella eterna? anzi APPROVATI come fossero buoni retti e santi ?
    e perchè secondo lei i pastori di ANIME NON LAVORANO e non parlano CHIARO -chiamando il PECCATO COL SUO NOME= OFFESA A DIO, da riparare con pentimento e conversione- per condurli alla salvezza, anzichè lusingarli nella promozione “sicura”, lasciandoli a rotolarsi per anni e anni nel fango dei PECCATI GRAVI, quali sono quelli contro il VI comandamento ?
    Risposta:
    perchè molti, moltissimi preti odierni, sventurati accecati da moderne teologie NON CREDONO PIù ALL’INFERNO, ma come bravi protestanti, pensano che TUTTI SIANO predestinati al Paradiso, senza alcun dubbio nè rischio, QUALUNQUE PECCATO COMMETTANO !
    QUESTO SI CHIAMA

    -PRESUNZIONE DI SALVARSI SENZA MERITO
    Peccato contro lo Spirito -Santo, che porta alla dannazione, se si continua su quella strada/convinzione.
    Abuso della Misericordia Divina>
    Gesù non è un “bonaccione” compagnone che scusa tutto e copre tutto e “sorvola” sempre (come dire che se ne infischia del peccato!): insulto blasfemo è quello di crederlo un buonista come sono tanti uomini e donne faciloni e A-o IM-morali!
    Non parliamo di quei vari comunisti bestemmiatori che spesso hanno detto “Dio è comunista e femmina”: si stanno aprendo la strada per l’inferno, e preghino piuttosto per l’anima di quell’attrice sciagurata famosa che ha chiesto fino alla fine di celebrarla con canti e cerimonie laiche e come ATEA OSTINATA:
    e come volete che Gesù salvi CHI NON VUOLE affatto ANDARCI IN PARADISO ?
    Non ci illudiamo con le parole buoniste di papa Bergoglio, Gesù non salva affatto chi vuole rifiutarlo fino all’ultimo ! quindi non ci incontriamo affatto con gli ostinati peccatori che non si pentono MAI di nessun peccato.
    Nè con gli ATEI volontari e irriducibili:
    SENZA FEDE NON SI PUO’ PIACERE A DIO (S. Paolo).
    Loro vogliono andare col demonio, e Gesù non li porta in Paradiso per forza, altro che salvarli “contro se stessi” : obbrobrio di menzogna colossale (buonista-diabolica) che ho letto qui da un blogger! non siamo burattini, ma liberamente scegliamo:
    ->O Cristo Signore e la Sua Vita eterna
    -> O satana e la sua disperazione eterna, insieme con demoni e dannati !
    Tertium non datur:
    Nessuno può servire due padroni!
    ———————–
    *dice S. Giovanni di guardarsi dallo spirito del mondo
    ammonimento che vale per tutte le anime che vogliono coltivare le virtù cristiane, LA VIA DI SANTITA’, (quella vera non finta e parolaia-canzonettista! ) col DISTACCO DALLE PASSIONI, cioè attaccamento concupiscente al mondo e alle COSE CREATE che ci distoglie dall’Amore dovuto a Dio; per mantenere il cuore puro, cioè rivolto al Signore senza cercare contropartite, piaceri nè carnali nè spirituali (=deserto), ma vale soprattutto per i sacerdoti e CONSACRATI/e:
    Non amate il mondo, nè le cose che sono nel mondo. Se qualcuno ama il mondo l’amore del Padre non è in lui!
    Poiché tutto ciò che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi, l’orgoglio della vita, non viene dal Padre, ma viene dal mondo.
    E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma colui che fa la volontà di Dio rimane in eterno

    Vi pare che questo insegnamento -che è del Signore Gesù, datoci attraverso l’Evangelista Giovanni-
    coincida con il mitico concilio 21.mo? (v. culto dell’uomo proclamato da Paolo VI)?
    o coincide con i sentimental-plural-movimenti abbracciosi e sincretisti (=homo sum, = adoriamo/adorare la presenza di carne di Cristo ?!? che sarebbe presente – in certo modo eh- negli uomini di tutto il mondo” ?!?!?: queste le ultime boiate che ho letto sul web, non ancora decifrate,….UFO-dottrinali lanciati in orbita e mal-risonanti dall’alto e dal basso del povero Gregge….)

    • Teobaldo scrive:

      ma cara Iva….. come vede…..

      questi personaggi, che pur vivendo nell’ignoranza delle Cose di Dio.. si assurgono il ‘diritto’ di insegnare agli altri….

      la cosa curiosa…. e davvero ridicola…. malgrado si sforzino ad apparire dei ‘santarellini’ ….. NON RIESCONO A NASCONDERE L’ODIO CONTRO LA TRADIZIONE…. l’unica che come un EXURCISMUS ….SMASCHERA questi falsi profeti….. draghi sputafuoco travestiti da pompieri…..

      • Cherubino scrive:

        e dire che l’ha pure scritto in maiuscolo:
        exorcismus, si dice, non exurcismus

        Uno che dice di amare la tradizione e poi storpia il latino fa ridere.

        • Mimma scrive:

          cavolate+cavolate-!!!

          • Teobaldo scrive:

            Oh ‘cherubino’…il ridicolo E’ LEI CHE SI appiglia ad errori ortografici…

            Si applichi in cose più serie, va….studi l’eresia del CATARISMO…..

        • Teobaldo scrive:

          ma dai…. il ‘cherubino’ appartenente al rns….abituato ad addormentarsi nello spirito (da non confondersi con lo Spirito Santo…..) …di botto si è svegliato…. e che mi combina?

          fa il correttore della lingua latina…….

          ma lei lo sa…. che apposta lo feci per vedere se possiede ancora i riflessini pronti?

          Ma lei ha davvero i riflessini pronti? …non si direbbe…. anzi proprio nada de nada….

          ma lasciamoglielo credere…..

          • Cherubino scrive:

            si si, dicono tutti così: “l’ho fatto apposta per vedere…”

            Ma lo sa che è proprio ridicolo ?

    • gibici scrive:

      @ Iva:
      nuova lenzuolata!
      Estraggo: “Non amate il mondo, nè le cose che sono nel mondo. Se qualcuno ama il mondo l’amore del Padre non è in lui!
      Poiché tutto ciò che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi, l’orgoglio della vita, non viene dal Padre, ma viene dal mondo…
      Vi pare che questo insegnamento -che è del Signore Gesù, datoci attraverso l’Evangelista Giovanni- coincida con il mitico concilio 21.mo? (v. culto dell’uomo proclamato da Paolo VI)?
      Ma certo che coincide. Lei non ha mai sentito parlare dei diversi significati di “mondo”? E’ un termine molto usato da Giovanni talora in senso positivo: “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. [17]Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.” (3:16-18).

    • Sal scrive:

      @ Iva
      “chi sono i veri GRANDI derelitti, chiedo a Mimma, se NON I tenaci e impenitenti PECCATORI CHE RISCHIANO la dannazione eterna ? ….perchè secondo lei i pastori di ANIME NON LAVORANO e non parlano CHIARO -chiamando il PECCATO COL SUO NOME= OFFESA A DIO, da riparare con pentimento e conversione- per condurli alla salvezza,”

      Distinta Iva, nel ringraziarla per il lusinghiero giudizio espresso nei miei confronti, mi permetto sostenere una posizione diversa dalla sua. ( Non me ne voglia)
      Il Peccato, non è un offesa a Dio, è un offesa per chi lo compie. Dio non è influenzabile in questo senso.

      “Se realmente pecchi, che cosa compi contro di lui?
      E [se] le tue rivolte realmente aumentano, che gli fai?
      Se sei realmente nel giusto, che gli dai,
      O che riceve egli dalla tua propria mano?”
      ( Gbbe 35.6-7)

      “Se sei divenuto saggio, sei divenuto saggio a tuo proprio favore; e se hai schernito, [lo] sopporterai, proprio tu solo.” ( Prov 9.12)

      ‘Offendono forse me?’ è l’espressione di Geova. ‘Non [offendono] se stessi a vergogna delle loro facce?’” ( Ger. 7.19)

      Nelle Scritture sia il termine ebraico (chattàʼth) he quello greco (hamartì) si riferiscono principalmente al mancare il bersaglio. Che in realtà significa essere al di sotto degli standard richiesti.
      Quindi da scartare perché non raggiungono la sufficienza.

      “sventurati accecati da moderne teologie NON CREDONO PIù ALL’INFERNO, ma come bravi protestanti, pensano che TUTTI SIANO predestinati al Paradiso, senza alcun dubbio nè rischio, QUALUNQUE PECCATO COMMETTANO !”

      Mi permetta di suggerirle qualche scrittura che non sostiene il suo ragionamento sig.ra Iva,

      “ Poiché i malfattori stessi saranno stroncati,
      Ma quelli che sperano in Jehovah sono coloro che possederanno la terra.
      ( Sl 37.9)

      “ I giusti stessi <b<possederanno la terra,
      E risiederanno su di essa per sempre.”
      ( Sl 37.29)

      “Felici quelli che sono d’indole mite, poiché erediteranno la terra. ( Mt 5.5)

      “Allora udii un’alta voce dal trono dire: “Ecco, la tenda di Dio è col genere umano ed egli risiederà con loro, ed essi saranno suoi popoli. E Dio stesso sarà con loro.” (Rivelazione 21:3)

      Se l’inferno fosse eterno non ci sarebbe la risurrezione.
      “Non vi meravigliate di questo, perché l’ora viene in cui tutti quelli che sono nelle tombe commemorative udranno la sua voce e ne verranno fuori,” ( Gv 5.28)
      Così, tanto per ragionare.
      Stia bene.

  105. Eremita scrive:

    Se c’è un merito da ascrivere a Teobaldo, Iva e Timorato. è quello di aver spaventato persino Sal, che ha dei peli così sullo stomaco, tanto da convincerlo ad evitare questo blog. Se si è spaventato Sal, figuriamoci dei poveri cristiani come noi.

    • Mimma scrive:

      bellissima questa……. eremita!!!

      • Teobaldo scrive:

        figuriamoci dei poveri cristiani come noi.

        ————
        egregio eremita…. cosa intende lei per cristiani?
        perchè vede anche i luterani i tdg e tuttla la galassia protestante si dice cristiana…..

        con ciò immagino che lei …..approvi più una sgradevole presenza come la ‘gentile’….’candida’ …’santa’ ….’.immacolata’ blogger ‘mimma’ ……

        come la capisco ohibò!!!! …. daltro canto uno come lei, che paragona 20 CONCILI DOGMATICI … alla cura di pannicelli caldi delle zozze vecchie zie tradizionaliste…..

        mi sarei preoccupato che avesse pensato diversamente….

      • Mimma scrive:

        @teobaldo
        Chissà mai cosa le avro fatto di tanto male per scatenare tanto odio nei miei riguardi?
        … se un giorno dovessi sedere tra i banchi della sua chiesa potrebbe averne una crisi….

        • Teobaldo scrive:

          scambiare lucciole per lanterne…..sinonimo di poca lucidità…. chissà…. cosa mai le mancherà….un dizionarietto della lingua italiana …si da ,capire per esempio cosa cosa significhi il lemma odio?

          Poi nei suoi confronti come le ho già detto,…nutro solo tanta pena…. odio, superbia e menzogna li lascio a lei…. vero nutrimento dei suoi miseri post…..

          • Mimma scrive:

            Vada pure a dormire per oggi e per ieri ne abbiamo a sufficienza .
            A Teoba’ ci hai stufato!!!!!!!

        • Eremita scrive:

          Quale chiesa?

          • Teobaldo scrive:

            egregio eremita…. cosa intende lei per cristiani?
            perchè vede anche i luterani i tdg e tutta la galassia protestante si dice cristiana…..

            di conseguenza si potrà individuare quale chiesa….

  106. Sveno Grandinera scrive:

    Teobaldo questa sera ha riservato
    un trattamento caustico e mordàce
    a tutti che di tutti è disgustato.
    Mette puntini e arringa senza pace,
    con gran tenacia assai consuma il fiato,
    a grandi lettere scrive e non si tace.
    E’ d’uopo a noi tenere il core saldo
    e non curar il suo parlar ribaldo.

    • Teobaldo scrive:

      Egregio ‘poeta’ mi sa che ha sbagliato ‘dedica’…. ma le do’ una mano…. si ripassi gli ‘interventi’ della sgradevole presenza….. che a quanto pare, ella sembra assolvere….

      Ma non si preoccupi….. le persone intelligenti, hanno capito a chi doveva essere rivolta la sua piccola e scarna poesiola!!!

      Tenga il core saldo….. ma pure la lettura …affinchè le possa esser d’uopo, centrare il bersaglio….. voleva far mostra di sè, in modo ‘intelligente’…invece ha fatto mostra di uno che non sa nemmeno leggere…..

      faccia la conta degli insulti e degli attacchi che la sgradevole presenza protestante, con codazzo al seguito…codazzo al quale apprtiene pure lei.

    • minstrel scrive:

      Sveno Nobel Subito!

    • giovannino scrive:

      caro Sveno Grandinera , grazie per aver strappato un sorriso . Vedrai che ti becchi un sacco di insulti , l’ ironia non è comune tra gli pseudotradizionalisti, come non la era tra gli inquisitori e i cacciatori di streghe.

      • Teobaldo scrive:

        Ma no si figuri goivannì….. se vuol leggere un sacco di insulti si ripassi quelli che ha proferito la sgradevole presenza….la quale dopo …invia ‘benedizioni’……

        ma non si preoccupi …credo che la colpa di tal confusione…non sia da attribuire alei personaòlmente egregio giovannì….. ma bensì del suo ‘padre spirituale’ un certo ex prete sposato…..

        tanto per rimanere al tema tanto ‘sentito ‘ dalla sgradevole presenza…..

  107. Timorato scrive:

    X EREMITA E MIMMA

    Smettetela! di fare la parte di chi pazientemente ci ascolta e ci sopporta.
    E’ chiaro a TUTTI che alcuni frequentatori di questo blog, nutre sentimenti non proprio cristiani nei confronti di IVA TEOBALDO E TIMORATO
    Qual’è il problema?
    Avete paura di noi?
    Forse perchè non potete fare i vostri monologhi in tranquillità.
    Grazie a Dio non siete voi i padroni del mondo.
    Dio nella sua INFINITA bontà ci ha resi liberi, affinchè con le doti che Lui stesso ci ha donato cercassimo la VERITA’ tutta intera, senza sconti, furbizie o astuzie che deviano dalla strada MAESTRA.
    “La verità vi farà liberi”
    Non basta usare una FALSA modestia per pensare di essere dalla parte della ragione.
    Il Rispetto delle persone che tanto vi Vantate di osservare va praticato con i FATTI e non con le chiacchiere!

    A.M.D.G.

    • Eremita scrive:

      In taluni quadri clinici particolarmente gravi, è consigliabile assecondare piuttosto che affrontare.

      • Eremita scrive:

        Il cane che non vuole che gli tirino le scarpe non deve abbaiare troppo di notte.

      • Teobaldo scrive:

        In taluni quadri clinici particolarmente gravi, è consigliabile assecondare piuttosto che affrontare.
        ————-

        Più che far ‘diagnosi’…..RISPONDA ALLA DOMANDA……

        cosa intende lei per cristiani?
        perchè vede anche i luterani i tdg e tuttla la galassia protestante si dice cristiana…..

        e poi, la diagnosi la faccio io……

        • Sal scrive:

          @ Teobaldo
          ” anche i luterani i tdg e tuttla la galassia protestante si dice cristiana…..”

          via alla salvezza è il bene presente nelle religioni, come opera dello Spirito di Cristo, ma non le religioni in quanto tali. Ciò è del resto confermato dalla stessa dottrina del Vaticano II a proposito dei semi di verità e di bontà presenti nelle altre religioni e culture, esposta nella Dichiarazione conciliare Nostra Aetate: “La Chiesa nulla rigetta di quanto è vero e santo in queste religioni. Essa considera con sincero rispetto quei modi di agire e di vivere, quei precetti e quelle dottrine che, quantunque in molti punti differiscano da quanto essa stessa crede e propone, tuttavia non raramente riflettono un raggio di quella verità che illumina tutti gli uomini”(NA, 2). Tutto ciò che di vero e buono esiste nelle religioni non deve andare perduto, anzi va riconosciuto e valorizzato. Il bene e il vero, dovunque si trovi, proviene dal Padre ed è opera dello Spirito; i semi del Logos sono sparsi ovunque.
          (Joseph Ratzinger – BXVI – Dominus Iesus )
          h**p://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20000905_dominus-iesus-ratzinger_it.html

          “La stima e il rispetto verso le religioni del mondo, così come per le culture che hanno portato un obiettivo arricchimento alla promozione della dignità dell’uomo e allo sviluppo della civiltà, non diminuisce l’originalità e l’unicità della rivelazione di Gesù Cristo”

          Ma forse Mimma non l’ha letto o è disubbidiente anche al Papa !

          • minstrel scrive:

            Sal che cita il grande Benedetto XVI e distrugge secco secco il pensiero a senso unico di Teobaldo… a cosa altro dobbiamo assistere di straordinario prima della parusia?!
            eheh

    • CRISTIANOTRIESTE scrive:

      Martin Lutero, monaco uxorato, padre della nuova chiesa conciliare.

      • giovannino scrive:

        Meglio Lutero di Torquemada.

        • Teobaldo scrive:

          QUINDI giovannino, lei e le sgradevoli presenze, che etichettano i VERI cattolici Apostolici Romani con la sprezzante etichetta di pseudo tradizionalista, a dimostrazione di crassa ignoranza nell’uso dei termini,

          dicevo…lei QUINDI CON QUESTO SUO:

          meglio lutero che torquemada…. ha fatto eplicita ammissione della sua appartenenza luterano protestante….

          il che per me non è certo una novità… basta leggere qualche riga, per capire gli impostori che si spacciano per cattolici…come le sgradevoli presenze,in questo blog….

  108. Mimma scrive:

    BUONGIORNO BLOG

    NEL SUO SANTO NOME…. A LUI LA VITA E TUTTO IL NOSTRO ESSERE….

    http://www.gloria.tv/?media=450683

  109. Mimma scrive:

    La Bontà del Cuore di Dio

    Santa Teresina del Bambino Gesù
    Se mi sollevo a Dio con la confidenza e l’amore, ciò non dipende dal fatto che io sono stata preservata dal peccato mortale. Io sento che se pur mi pesassero sull’anima tutti i delitti che si possono commettere, non perderei un attimo di questa confidenza. Col cuore spezzato dal pentimento andrei a gettarmi fra le braccia del mio Salvatore, perché so che egli ama teneramente il figliol prodigo, e ho udito le sue parole alla Maddalena, all’adultera, alla Samaritana. No, nessuno potrebbe spaventarmi, perché so quanto potrei contare sul suo Amore e la sua Misericordia: io so che in un batter d’occhio tutto quel cumulo di peccati scomparirebbe, come una goccia d’acqua buttata in un braciere ardente.

    http://www.youtube.com/watch?v=1Ji_rN5sgTo

  110. Iva scrive:

    (voce dalle quinte….:”regia, mettete il cartello di *applausi*…”)
    voce dalla platea:
    “applausi per Sveno…applaudite!”
    bravo, arguto, pungente…bravo, da tempo non sentivamo un poeta satirico! d’era bisogno di un “Proietti” per risollevare l’umore, grazie
    ______________________
    ….già:
    forse dovremmo fare un applauso al blogger Sveno che, salito sul palcoscenico, si propone al pubblico ANNOIATO (che se ne infischia altamente di imparare la Dottrina che NON ha mai conosciuto grazie false catechesicv2iste), pubblico solo affamato di svago (v. : “Teobaldo ci hai stufato,” notare il “ci” di chi si fa capobranco degli STUFATI,….stufati della Verità*) ,
    ed ecco il giullare Sveno che -per DARE ALLEGRIA agli stufati- si ESIBISCE coi suoi versetti satirici, e poi ?…..bravo, ridiamo, APPLAUSI …e poi ?
    Perchè non ci spiega con ARGOMENTI VALIDI e seri contenuti, anzichè lazzi da cabaret,
    spiegando
    dove, in QUALI PRECISE parole
    il parlare di Teobaldo sarebbe “ribaldo” ?

    Certo:
    è molto facile criminalizzare o ridicolizzare l’interlocutore, per strappare l’applauso della folla che vuol SOLO DIVERTIMENTO, spasso (=panem et circenses) come allo stadio o al circo….
    ma dove si tratta di INSEGNARE E IMPARARE cose serie, cioè i CONTENUTI OGGETTIVI della Dottrina cattolica, questi schernitori di professione, non hanno cose serie da dire: solo scherni, soft o al vetriolo, o talvolta offese più o meno pesanti.
    Ma cose da discutere SERIAMENTE, con vera volontà di riconoscere la VERITA’ ETERNA ?
    nisba, non ce ne cale.
    Preferisco la MIA opinione, non ciò che la Chiesa ha SEMPRE INSEGNATO, cioè dal giorno in cui Nostro Signore consegnò il DIVINO DEPOSITO DELLA FEDE A PIETRO, fondando su di lui la Sua Chiesa.
    —————————–
    tutto è vero, tutto è falso, tutto è opinabile:
    questa è la nuova dottrina MULTI-opinionista, a cui il mitico cv2 ha aperto le porte della Chiesa e delle anime, esposte a mille bufere di Dottrina.
    Regno del relativismo
    (voluto da satana).
    Dove ognuno si crea la SANTITA’ a propria immagine, idee di moda, e ad uso e consumo dei suoi vizi, carnali e (ancor più) spirituali: pecca fortiter =
    Presunzione di salvarsi senza merito.

    ——————————

    • minstrel scrive:

      Presunzione di salvarsi senza merito.

      Ma lei sa Iva che teologicamente nessun uomo può vantare meriti assoluti tali da poter essere salvato poiché nessun uomo può vantare di essere assoluto come lo è Dio?

      • Teobaldo scrive:

        Ah Ah Ah Ahhhh……

        un tentativo andato a male…..di una specie di sofismo in taglio rasoio di Occam …….

        a minstrè….cambi maestro……

        • minstrel scrive:

          Fallacia logica ad hominem.

          Dimostri incontrovertibilmente che questo mio è un sofismo (e non la sua replica palesemente fallace) e che questa Verità non faccia parte della Tradizione di cui lei è un paladino si ben armato!

          Tommaso d’Aquino, aiutaci tu.

          • Teobaldo scrive:

            ma egregio…minstè…. vede lei che si da manica di ‘filosofo’ ….. almeno abbia il pudore di usarla come si deve la retta filosofia…..la usi nei contesti e negli argomenti prettamenti inerenti al caso…..

            infatti Iva PARLAVA DI PRESUNZIONE…. intiende l’italico parlare?

            quindi lei che voleva fare il figo filosofo…. ha prodotto solo una grande risata…. ossia un tentatvo di rasoio di occam ….andato a male….

          • minstrel scrive:

            Iva parlava di “Presunzione di salvarsi senza merito” riferendosi a chi crede che qualsiasi cosa faccia può farla perché tanto è salvo e perché tanto l’inferno è vuoto. Le ho dette tutte le solite cazzare che si è soliti dire riferendo in malo modo teologie che nemmeno si sono lette?
            Bene, ecco che allora io ho semplicemente scritto che nessuno ha in mente di salvarsi senza meriti esattamente come nessuno può pensare di salvarsi perchè HA DEI MERITI poiché tali meriti non potranno mai essere paragonabili all’assoluto.

            Dove
            sta
            l’errore
            logico
            punto
            di
            domanda

          • Teobaldo scrive:

            Bene, ecco che allora io ho semplicemente scritto che nessuno ha in mente di salvarsi senza meriti esattamente come nessuno può pensare di salvarsi perchè HA DEI MERITI poiché tali meriti non potranno mai essere paragonabili all’assoluto.

            ————–

            E LEI CHI GLIEO HA DETTO CHE NESSUNO HA IN MENTE DI SALVARSI?

            sbaglio o è lei che presume di conoscere le varie teologastrerie postconciliari .. che di fatto INVITANO A TALE PRESUNZIONE?

            lei NON HA SEMPLICEMENTE SCRITTO

            quello che ora vuol correggere…. LEI HA FATTO UN’AFFERMAZIONE sofistica, che in un contesto di dialogo come questo, dove non vi è alcun bisogno di filosofeggiare, dimostra che ella ha una concewzione di se superiore …e manca di rispetto, verso coloro che la FILOSOFIA

            E che novità sarà mai, dire che nessuno può presentare i propri meriti come fossero alla pari dei meriti di Cristo?

            ma veda un po’ di parlare come mangia….invece di filosofeggiare….

          • minstrel scrive:

            sbaglio o è lei che presume di conoscere le varie teologastrerie postconciliari .. che di fatto INVITANO A TALE PRESUNZIONE?

            La sua sicumera fa solamente presumere che lei non le conosca affatto poiché ne parla in modo totalmente distorto.
            Mi indichi autore, fonte ed edizione in cui si può leggere questa vera ed assoluta novità in seno alla teologia moderna.

            Il resto, non so se si rende conto, ma è tutto un errore argomentativo ad hominem che di fatto non dice nulla e mina la sua autorevolezza già provata da innumerevoli commenti carenti delle tre caratteristiche aristoteliche alle quali io tendo a classificare un discorso.
            Esempio?
            lei NON HA SEMPLICEMENTE SCRITTO quello che ora vuol correggere
            E invece si, poiché scrissi semplicemente “Ma lei sa Iva che teologicamente nessun uomo può vantare meriti assoluti tali da poter essere salvato poiché nessun uomo può vantare di essere assoluto come lo è Dio?”

            LEI HA FATTO UN’AFFERMAZIONE sofistica

            Ma il problema è che se non lo dimostra, questa è solo un’affermazione apodittica senza fondamento compiuta per altro da una persona che ha dimostrato poca autorevolezza in questo ambiente. E infatti le chiedo: dove è il sofisma? Cioè, dove è l’errore logico della mia frase?

            che in un contesto di dialogo come questo, dove non vi è alcun bisogno di filosofeggiare,

            Questo non è assolutamente vero a mio dire, visto che si (s)parla in modo superficiale della teologia naturale e in modo ancor più superficiale di quella soprannaturale (come identificate da Sant’Agostino De Civ. Dei VI, 5 e Tommaso S. Th. I, I, I, ad 2.), si (s)parla così anche del punto più alto della filosofia (teodicea).
            Inoltre la mia domanda è di pura logica (branca sistematica della filosofia!): se è un sofisma, dove è l’errore?
            Inoltre le ho fatto notare che lei sfugge alla categorizzazione di “retore autorevole” come identificata dalla dialettica di Aristotele (che io tendo a seguire in questi casi). E la dialettica è un ramo della logica che è a sua volta…

            dai, che ci siamo capiti.

            E che novità sarà mai, dire che nessuno può presentare i propri meriti come fossero alla pari dei meriti di Cristo?

            Questo è dunque un sofisma?

          • Teobaldo scrive:

            egregio minstrel…

            chiedo ancora…ma lei capisce l’italico parlare?

            perchè insiste su minestroni pseudo filosofici ai quali lei per’altro, non riesce nemmeno a dare una mescolatina?

            partiamo:

            lei insiste:

            Ma lei sa Iva che teologicamente nessun uomo può vantare meriti assoluti tali da poter essere salvato poiché nessun uomo può vantare di essere assoluto come lo è Dio?”

            dove è l’errore logico della mia frase?

            —————
            Ma perchè la sua frase contiene logica?

            NO! di certo, così come tutti i suoi pseudo eruditi filosofomaniacali interventi…. per dire cosa? semplicemmente per smontare e ricostruire la logica già, insita nelle altrui affermazioni…

            mi dica lei che non sa distinguere tra aggredito ed aggressore, tra falso e veritiero…. dove la su logica?

            e mi vien lei parlar di logica aristotelica…

            ancora lei scrive minestrando un’altro po’:
            —————–
            Inoltre le ho fatto notare che lei sfugge alla categorizzazione di “retore autorevole” come identificata dalla dialettica di Aristotele (che io tendo a seguire in questi casi). E la dialettica è un ramo della logica che è a sua volta…

            dai che ci siamo capiti…..

            ——————–
            e se lo dice lei che si ritiene ‘retore autorevole’….

            e sia…lei che si ritiene tale …. non le è mai passato per la testolina che si ritrova… il dubbio che forse, il linguaggio filosofico a cui lei pare essere (pare ma non è così) addentrato, tanto che per mostrare una certa ampollosità, arriva a RELATIVIZZARE il tutto e quindi stravolgere il naturale senso del discorso?

            La sua è presupponenza circa il conoscere il significato di…..

            PRESUNZIONE di Salvezza, come scritta da Iva e non ANDAVA certo RIPROPOSTA come l’ha voluta presentare lei…

            Lei semplicemente ed ILLOGICAMENTE ha sottolineato CON ASSOLUTA CERTEZZA che

            a) nessuno ha in mente di salvarsi senza meriti

            b) nessuno può pensare di salvarsi perchè HA DEI MERITI poiché tali meriti non potranno mai essere paragonabili all’assoluto.

            bene ….. al punto a) lei ha formulato UNA CERTEZZA ….. O NEGA ANCHE QUESTO?

            lei come fa a sapere se nessuno ha in mente di salvarsi senza meriti, giacchè la teologia protestante e quaindi teologastreria postrconciliare, VA IN QUELLA DIREZIONE?

            non mi dica su…che non è vero….. non faccia sofismi….

            il punto b), lei ha fatto un sofisma ….ammesso che conosca il significato.

            Lei ha ripetuto un’ovvietà che era già inclusa nel ragionamento di Iva e anche nel mio…

            con ciò, il suo sofisma stà nel fatto che, pur DOVENDO AMMETTERE che Iva ha detto il vero… lei lo ha portato sul piano di una apparente correzzione…senza spiegarne i motivi, tra l’ altro erano già stati esplicitati dall’intervento di Iva…..il che LEI HA USATO un ragionamento caviilloso di stampo sofistico, che seppur partendo da premesse vere o verosimili e rispettando le leggi del ragionamento, IL SUO INTENTO ERA DI GIUNGERE AD UNA CONCLUSIONE CONFUSA ….INSTILLARE DEI DUBBI circa la BONTA’ dell’intervento di Iva…..

            QUINDI un tentativo di rasoio di occam andato a male!!!

            così chiedo a lei o ‘retore autorevole ‘

            qual’è la logica nel sottolineare quello che già l’interlocutore e in questo caso Iva, HA GIA’ AMPIAMENTE SOTTOLINEATO?

            Che forse Iva avrebbe detto che uno si salva comunque?

            NON E’ QUESTA ILLOGICITA’?

            ILLOGICITA’ LA SUA. sia sulla forma e pure sul contenuto…tanto che è arrivato a dire che l’esistenza di Dio è FILOSOFIA…oltre che mancanza di rispetto verso il suo prossimo, che non ha dimestichezza in oracoli del dubbio come lei…..

          • minstrel scrive:

            Cosa significa senza meriti?
            Lo sa che i protestanti dicono, in soldoni e cioè in un modo tanto banale da essere offensivo e me ne scuso (con i protestanti!), che basta la fede?
            Ecco, mi faccia capire perché la fede non è un merito?

            E ancora le richiedo: autore, fonte, edizione e citazione precisa per la quale lei ritiene che la teologia protestante e quella neoconciliare (per quello che può significare) va nella direzione di “salvarsi senza meriti”!

            Se è la solita manfrina dell’inferno vuoto spediamo di nuovo al mittente
            http://forum.infotdgeova.it/viewtopic.php?f=31&t=5754&hilit=+inferno+vuoto

            Per il resto lei confonde il sofisma (che è un discorso apparentemente solido, ma vuoto e lacunoso) con un attacco retorico, sferrato in modo logico e senza errori interni, atto a scardinare una confusione insita in un discorso e pertanto a distruggere l’intero discorso che su quella confusione poggia.
            Non volevo cioè solo “INSTILLARE DEI DUBBI circa la BONTA’ dell’intervento di Iva”, cosa naturalmente non di mia competenza poiché questo significa sindacare la bontà altrui (cosa che non posso fare al contrario di lei), quanto semplicemente demolire l’impianto dell’intervento (certamente fatto in buonissima fede) con una semplice costatazione.
            Sono un cattivone?
            Benvenuto nella retorica.

  111. Iva scrive:

    Dovrei rispondere molte cose a Sal (che almeno oppone sì argomenti erratissimi, eretici e traviati, ma lo fa con educazione, senza ricorrere a RAFFICHE di INSULTI gratuiti, come molti fanno qui dentro), nonchè
    a Cherubino e a gibici (che anche loro espongono idee miste di verità ed errori, MA perlomeno cercano di portare contenuti, sia pure con una certa polemica e punte di intolleranza o pregiudizi di parte, ma comunque affrontabili come in un dibattito civile, se non c’è bieca ostilità preventiva a chi ha qualcosa di serio da dire, non cose ripetute a pappagallo, come certi automi telecomandati dal capo-setta, ovvero ignoranti saccenti-presuntuosi che credono di sapere GIA’ TUTTO lo scibile, e vogliono solo SOPRAFFARE-SCHIACCIARE L’AVVERSARIO, mettendogli il bavaglio, anche servendosi di vite dei santi, strumentalizzate a fini ideologici).
    Ma si può tentare di dialogare, e di ravvisare con onestà dove sono gli errori e ov’è la Verità, misconosciuta e spesso IMPUGNATA e falisficataò.
    Con chi ostinatamente falsifica e decide soprattutto di denigrare e offendere, FERIRE l’interlocutore e null’altro (v. Eremita), non c’è granchè da fare o parlare.
    Preferiscono il lancio di pietre, senza argomenti validi.

    Se potrò, risponderò stasera o domani.
    Gli argomenti messi in campo sono tanti, importanti, e purtroppo la sordità dei bancarellari che strombazzano cose false o FALSIFICATE, per cieca faziosità e volontà di schiacciare le voci al servizio della Verità TUTTA INTERA, sopravanza la buona volontà dei pochi che vorrebbero imparare ciò che non sanno, da quando la Chiesa docente NON HA PIU’ voluto insegnare con chiarezza e fermezza, e ha lasciato PROLIFERARE GLI ERRORI, credendo di “amare meglio” gli erranti: li ha lasciati marcire nelle piaghe cancrenose dell’eresia, fino allo stato comatoso attuale dell’apostasia dilagante, denunciata anche da GPII, concorde in questo con suor Lucia).

    • Cherubino scrive:

      bè, si decida, Giovanni Paolo II era un papa legittimo o no ? E se era legittimo il suo Magistero non può essere erroneo. E quindi non lo è il Catechismo della Chiesa Cattolica del 1992, che è impregnato di citazioni del Concilio Vaticano II.

      Insomma, lei fa complicate le cose semplici, perchè l’unica via logica sarebbe il sedevacantismo, ma è anche contrario alla dottrina “di sempre”.
      La contraddizione dottrinale in cui vi dimenate non ha soluzione.

      • Teobaldo scrive:

        lei cherubbu SI DECIDA il ‘don’ Gallo che lei ha STRENUAMENTE DIFESO così come il Martini CHE SONO STATI DISOBBEDIENTI AL MAGISTERO al CCC E AL PAPA…

        mi dica per i suoi assistiti G.Paolo II e Benedetto XVI erano legittimi oppure no?

        E mi dica, ‘cherubino’ RICONOSCE e quindi OBBEDISCE ed OSSEQUIA TUTTI I 20 Concili Dogmatici…oppure riconosce ed ossequia solo il cv2 PASTORALE?