Parto per Mosca

Avviso ai naviganti di questo blog: domani mattina parto per Mosca, tornerò venerdì sera. In questa settimana non so quante volte potrò collegarmi per pubblicare i vostri commenti. Dunque abbiate pazienza…

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

5 risposte a Parto per Mosca

  1. Syriacus scrive:

    Radio Vaticana – 26/08/2007 14.32.10

    I vescovi del Friuli-Venezia Giulia domani a Mosca per incontrare il Patriarca ortodosso russo, Alessio II

    Accogliendo l’invito del metropolita Kirill, presidente del Dipartimento relazioni estere del Patriarcato ortodosso di Mosca, i vescovi del Friuli-Venezia Giulia saranno domani nella capitale russa per incontrare il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Alessio II, in occasione della festa ortodossa della Dormizione di Maria Santissima. Mons. Pietro Brollo, arcivescovo di Udine, mons. Dino De Antoni, arcivescovo di Gorizia, mons. Eugenio Ravignani, vescovo di Trieste, e mons. Ovidio Poletto, vescovo di Concordia-Pordenone, approfitteranno della circostanza per invitare il massimo rappresentante dell’ortodossia russa ad Aquileia. “Desideriamo farci portavoce delle nostre diocesi – afferma mons. Brollo, citato dal quotidiano Avvenire – che sono eredi della comune tradizione della Chiesa patriarcale di Aquileia. Fin dalle sue origini – aggiunge – la Chiesa aquileiese ha tenuto aperte le porte al dialogo con molteplici e diverse nazionalità e culture, dal Norico alla Pannonia, dai Longobardi alle popolazioni di lingua slava. In nome della fede comune, fondata sul Vangelo di Gesù Cristo e sulla testimonianza dei Santi Apostoli e Martiri, vogliamo continuare questo incontro e scambio fraterno fra le Chiese”. Secondo mons. Brollo, “le diversità nel vivere ed esprimere la fede comune nelle nostre Chiese non sono un ostacolo all’incontro e al dialogo fondato sull’adesione a Gesù Cristo Signore. Anzi, le diversità possono diventare una ricchezza da condividere in un clima di reciproco riconoscimento. (R.M.)

    http://www.oecumene.radiovaticana.org/IT1/Articolo.asp?c=151480

  2. Giovanni Mandis scrive:

    Gentilissimo Dottor Tornielli, questo mio intervento è totalmente fuori tema e me ne scuso, ma non riesco a trattenermi…
    quando tornerà dalla Russia scoprirà la gravissima e tragica storia dell’aborto selettivo praticato all’ospedale San Paolo di Milano (se già non ne è al corrente).
    Leggo che il dottor Viale del sant’anna di torino, un medico che dovrebbe salvare vite umane e invece è un paladino dell’aborto, dice che è un diritto delle donne avere un figlio sano, dà degli ipocriti a chi sostiene che abortire è sempre e comunque sbagliato e anzi si lamenta pure che sull’aborto non si fa abbastanza ricerca, cioè vorrebbe che si trovassero sempre modi più raffinati per poterlo fare come e quando piace (e infatti è il massimo propagandista della pillola abortiva).
    La ministra Turco dice che almeno così si sarebbe salvata una vita (sic!) e peggio ancora ribadisce una delle sue più grandi bugie e cioè che con la legge 194 siano diminuiti gli aborti (ma chi ci crede che prima della legalizzazione in italia fossero praticati più di 130mila aborti clandestini all’anno? penso neanche i bambini che credono alle fate..).
    Sarebbe ora che si ristabilisse la Verità su questa crimine sciagurato, che in tanti tg ho ancora sentito chiamare interruzione di gravidanza, ma che deve essere chiamato solo con il suo nome: OMICIDIO (perdipiù premeditato e pianificato).

    Credo che un giornale liberale come si professa IlGiornale dovrebbe far sua la vera battaglia di libertà, che non è quella di poter sciegliere (che non viene mai meno, neppure in presenza di una legge che vieti l’aborto), ma quella dell’innocente di venire al mondo, sano o malato. Senza che altri si arroghino inesistenti diritti e senza che la complicità dello Stato che anzi dovrebbe schierarsi apertamente per difendere la vita nascente.

    Quale Stato liberale può essere definito tale se toglie il diritto più elementare, quello di nascere?

    Voi giornalisti e intellettuali cattolici dovreste fare la vostra parte in questa battaglia.

  3. william scrive:

    Buon viaggio!

  4. Mauro scrive:

    Spero che il suo viaggio le faccia vedere la faccia della nuova rinascita religiosa della Russia dopo 70 anni di persecuzione sotto le bandiere comuniste, le stesse che i tanti catto-luterani assieme alle loro gerarchie hanno voluto innalzare nuovamente in Italia, e che porteranno sciagure e sangue in questo paese.

    Spero che assisterà a qualche funzione del Patriarca o di qualche altro prelato (non Kirill per cortesia) per toccare con mano lo sfascio della liturgia Bugnini-Paolina.

    Vedrà che non vi sono appelli al buonismo Weltroniano post-concialiare ma il semplice insegnamento della fede cristiana.

    Spero che vedrà i segni della III Roma.

    Buon viaggio.

  5. Syriacus scrive:

    [ Quebec-born cardinal known as the Shadow
    Personal friend of Pope John Paul II. Received the Order of Canada in 1993 in recognition of his 'unstinting service to the church'

    ALAN HUSTAK, The Gazette
    Published: Wednesday, August 29

    A funeral is to be held Tuesday in Montreal for Édouard Gagnon, a Quebec-born cardinal of the Roman Catholic Church and former president of the Pontifical Council for the Family, the Vatican department responsible for promoting family values.

    Gagnon died Saturday in his apartment at the Sulpician Seminary in Montreal. He was 89.

    Known as the Shadow, Gagnon was a low-profile prelate who spent more than 30 years as a Vatican bureaucrat.

    [...]

    http://www.canada.com/montrealgazette/news/story.html?id=52a7d1ab-c256-46bf-b7da-8ef4d11f5798&k=53682 ]