“Pregare con la carne”

Anche oggi conforta leggere i brani dell’omelia fatta a braccio da Papa Francesco nella messa mattutina a Santa Marta, divenuta un appuntamento quotidiano per molti. Parlando delle persone che vivono «nel sottosuolo dell’esistenza», in condizioni «al limite», e che hanno perso la speranza e commentando le Lettura del giorno che parlavano delle esperienze di Tobit e di Sara, due persone sofferenti, al limite della disperazione, il Papa ha detto: «Non bestemmiano, ma si lamentano… Lamentarsi davanti a Dio non è peccato».

Bergoglio ha quindi raccontato questo episodio: «Un prete, che io conosco, una volta ha detto a una donna che si lamentava davanti a Dio per le sue calamità: “Ma signora, quella è una forma di preghiera, vada avanti. Il Signore sente, ascolta i nostri lamenti”». Lamentarsi, ha spiegato, «è umano», anche perché «sono tante le persone in questo stato di sofferenza esistenziale».

Il Papa ha quindi parlato del brano evangelico di Marco, nel quale si racconta dei sadducei che interrogano Gesù sulla donna vedova di sette fratelli. I sadducei, ha detto il Pontefice, la presentavano come in «un laboratorio, tutto asettico, un caso di morale». Invece «quando noi parliamo di queste persone, che sono in situazioni al limite», dobbiamo farlo «con il cuore vicino a loro». Dobbiamo pensare «a questa gente, che soffre tanto, con il nostro cuore, con la nostra carne». E ha detto di non apprezzare «quando si parla di queste situazioni in maniera accademica e non umana», ricorrendo magari solo a statistiche.

«Nella Chiesa ci sono tante persone in questa situazione» e a chi chiede cosa si debba fare la risposta del Pontefice è «quello che dice Gesù: pregare, pregare per loro». Le persone che soffrono — ha aggiunto — «devono entrare nel mio cuore, devono essere un’inquietudine per me. Il mio fratello soffre, la mia sorella soffre; ecco il mistero della comunione dei santi. Pregare: Signore guarda quello, piange, soffre. Pregare, permettetemi di dirlo, con la carne». Pregare con la nostra carne, dunque, «non con le idee; pregare con il cuore» ha ribadito.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

781 risposte a “Pregare con la carne”

  1. Teobaldo scrive:

    Invece «quando noi parliamo di queste persone, che sono in situazioni al limite», dobbiamo farlo «con il cuore vicino a loro».
    Dobbiamo pensare «a questa gente, che soffre tanto, con il nostro cuore, con la nostra carne». E ha detto di non apprezzare «quando si parla di queste situazioni in maniera accademica e non umana», ricorrendo magari solo a statistiche.

    —————–

    Certamente…ma a furia di porre l’accento sul cuore …. trasformiano la Fede e preghiera in sentimentalismo e il sentimentalismo scivola nella carne… e la carne contiene idee ed ideologie…..

    Spero che il papa TROVI IL MODO di spiegare anche questo… …ad oggi sarebbe il caso di distinguere e correggere tale devianza, fin troppo presente nell’orbe cattolico.

  2. peccatore scrive:

    La preghiera mette in relazione con Dio, cuore a cuore.
    Di fronte a una sofferenza, un’ingiustizia, una sciagura o una scelta sbagliata, la volontà di Dio, come indica Gesù, non sta nel giudicare (infatti è il “principe di questo mondo” ad accusare) o nel negare un valore alla sofferenza (cosa che invece facciamo quasi sempre noi, anche inconsciamente, nel tentare doverosamente di lenirla o risolverla senza saperla offrire) e nemmeno nel criticare chi si lamenta (quasi che la posizione di chi soffre fosse paragonabile a chi ne osserva le esternazioni).
    La volontà di Dio è di chinarsi sul quel cuore ferito, accogliendolo e facendosi vicino, soprattutto “cuore a cuore” e non tanto idea/sapere/potere/legge a bisogno/diritto.
    Non è la legge che salva e nemmeno la scienza.
    L’essere conta più del fare e dell’avere.
    Questa è la logica di Dio, stolta e debole per sapienti e potenti.
    La logica di Dio abbraccia la croce.
    Siamo tutti sempre lontani e il Papa cerca di avvicinarci. Cominciando a pregare, mettendo davanti a Dio anche quella croce. La vita è una liturgia eucaristica. Guai a farne un tribunale, un parlamento, un ospedale, una ONG pietosa.
    Se tutti gli altri i vizi generano cattive azioni, la superbia spesso si annida nelle nostre opere buone e nei nostri ragionamenti umanamente logici…
    La preghiera rende umili. Ecco perchè Maria pregava molto.

    • Simone scrive:

      Concordo. E la tentazione maggiore per chi è nella sofferenza, soprattutto quando è causata da altrui scelte o cattiveria più che per fatti non addebitabili a nessuno, è quella di trasformare il lamento in invettiva contro chi ci fa male. E’ un rischio dal quale difendersi in tutti i modi, perchè non c’è nulla di più umano del “dare la colpa a…”.

  3. Sal scrive:

    “il Papa ha detto: «Non bestemmiano, ma si lamentano… Lamentarsi davanti a Dio non è peccato». Il Signore sente, ascolta i nostri lamenti…Lamentarsi, ha spiegato, «è umano», anche perché «sono tante le persone in questo stato di sofferenza esistenziale».”

    Bellismo incoraggiamento, non c’è che dire. Peccato che si è andato perdendo nel finale. E vero che “ «quando noi parliamo di queste persone, che sono in situazioni al limite», dobbiamo farlo “«con il cuore vicino a loro»”. Dobbiamo pensare “«a questa gente, che soffre tanto, con il nostro cuore, con la nostra carne».”
    Ma non sembra che il vangelo sia concorde con: “Pregare: Pregare, permettetemi di dirlo, con la carne». Pregare con la nostra carne, dunque, “«non con le idee; pregare con il cuore»”
    MA a che dovrebbe servire la preghiera se quello sta male e soffre ? La preghiera non fa il miracolo, non cambierà la situazione…..
    Pare che Giacomo (fratello di Gesù) abbia scritto : “ Di che beneficio è, fratelli miei, se uno dice che ha fede ma non ha opere? Tale fede non lo può salvare, vero? Se un fratello o una sorella è in uno stato di nudità e mancante del cibo sufficiente per il giorno, e uno di voi dice loro: “Andate in pace, riscaldatevi e saziatevi”, ma non date loro le cose necessarie al corpo, di che beneficio è? Così anche la fede, se non ha opere, è in se stessa morta.” ( Gc 2.14-17) Non ha detto pregate col cuore !

    Sembra che dirca che “pregare” non è proprio la medicina giusta per chi soffre, ma che bisogna attivarsi per alleviare la situazione di disagio del fratello o della sorella.
    In fondo era già un comando preciso : “Nel caso che qualcuno dei tuoi fratelli divenga povero fra te in una delle tue città, nel tuo paese che Jehovah tuo Dio ti dà, non devi indurire il tuo cuore né chiudere il tuo pugno verso il tuo fratello povero. Poiché devi aprirgli generosamente la mano e in ogni modo prestargli su pegno quanto gli occorre, di cui ha bisogno”(Deut 15.7-8)

    In fondo lo ha già detto qualche altolocato paludato che “con le ave marie non si canta messa.” Forse Bergoglio non lo sa. Qualcuno glielo ricordi.

    “Ma chiunque ha i mezzi di sostentamento di questo mondo e vede il proprio fratello nel bisogno e gli chiude la porta delle sue tenere compassioni, in che modo l’amore di Dio rimane in lui?” (1 Giovanni 3:17)
    Da che pulpito viene la predica. E che predica !

    • Mimma scrive:

      Diglielo ai tuoi consettari della WTS che non solo non fanno nulla per i poveri, ma addirittura investono i soldi che spennano ai poveri polli negli Hedgefund e vivono da Nababbi alla Bethel di New York.

      http://forum.infotdgeova.it/viewtopic.php?f=17&t=7707

    • italicus scrive:

      ma perchè si deve pretendere che ogni periodo o pensiero prodottodeve contenere “tutto”. è bellissimo quanto detto da papa francesco sulla preghiera e sul coinvolgimento del cuore… se uno prega con la sua carne e con quella del fratello non può dimenticarsi e non coinvolgersi… non vogliate trovare il pelo nel pesce, anche se non c’è.

  4. Iva scrive:

    Pregare “con la carne” è una frase molto equivoca, purtroppo.
    In realtà si prega sempre con l’anima, anche quando si è vicini a chi soffre e si partecipa col cuore: bisogna però per pregare in modo giusto CON o PER quella persona sofferente, aver ben chiaro il senso della Croce, che oggi si va perdendo, anche in questa “carnalizzazione” della preghiera.
    Si scende facilmente alla semplice solidarietà umana, senza orientare la propria e altrui anima al valore prezioso e REDENTIVO della sofferenza, se -SE- unita al Sacrificio di NSGC sulla Croce. Valore che i santi ben conoscevano, specie quando si OFFRIVANO come anime vittime per la CONVERSIONE DEI PECCATORI e per riparazione delle offese al Signore.
    La sofferenza diventa insensata se si appiattisce all’umana solidarietà, oscurando così la realtà soprannaturale che il sofferente può COMPARTECIPARE ALLA PASSIONE di Gesù Cristo.
    cfr. S. Paolo:
    Completo nella MIA CARNE quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo Corpo.
    Se abbiamo la Fede, altrimenti ci limiteremo all’umanitarismo filantropico, che ci farà dimenticare di essere cristiani.
    Anche gli atei sono capaci di compassione/comprensione, ma non di dar valore soprannaturale= redentivo-purificativo (di sè ed altri) alla sofferenza propria e altrui.
    Quindi:
    lamentarsi è umano, certo, ma bisogna imparare ad OFFRIRE LA SOFFERENZA A CRISTO CROCIFISSO, perchè da Lui e IN lui acquisti senso e valore: questo è il vivere la Passione nel Corpo Mistico
    (che poi si ritrova in sofferenze morali e spirituali che nessuno racconta sui giornali, non fanno notizia, ma solo Dio conosce: le sofferenze dell’anima sono ben celate, ma anch’esse sono vie Crucis, come si legge nelle vite dei santi)
    Consolare gli afflitti, INDICANDO LA VIA DEL CIELO mediante la sofferenza che li fa simili a Gesù sulla Croce:
    PER CRUCEM AD LUCEM.

    • Teobaldo scrive:

      Pregare “con la carne” è una frase molto equivoca, purtroppo.

      ————-

      infatti cara Iva, la frase si presta a MOLTI EQUIVOCI…..

    • minstrel scrive:

      In realtà si prega sempre con l’anima, anche quando si è vicini a chi soffre e si partecipa col cuore

      «Lungi dall’essere una «parte» che, assieme al *corpo, costituisce l’essere umano, l’anima designa l’uomo tutto intero, in quanto animato da uno *spirito di vita. Propriamente parlando essa non abita in un corpo, ma si esprime per mezzo del corpo, che anch’esso, come la *carne, designa l’uomo tutto intero. Se, in virtù della sua relazione con lo spirito, l’anima indica nell’uomo la sua origine spirituale, questa «spiritualità» è profondamente radicata nel mondo concreto, come lo dimostra l’estensione del termine utilizzato.»

      Dizionario di Teologia Biblica pubblicato sotto la direzione di XAVIER LÉON-DUFOUR, V Edizione 1976, 2002 Marinetti, Genova pag. 36

    • Cherubino scrive:

      Iva: La sofferenza diventa insensata se si appiattisce all’umana solidarietà.

      Gesù: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?». E il re risponderà loro: «In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me»

      • Teobaldo scrive:

        solito sorbetto, di brani presi a casaccio per far dire tutto e il contrario di tutto.

        cosa c’entri poi il discorso degli affamati…. con il discorso strano anzi stranissimo di ‘pregare con la carne’ …. non lo sa nemmeno chi lo ha postato….figuriamoci

  5. Mimma scrive:

    @Iva

    Ma come fa a non capire che il papa ha inteso dire che Tobit e Sara pregano dal fondo della loro sofferenza umana, quando dice che pregano con “la loro carne”? Ecco il testo della liturgia della Parola di oggi a cui si riferiva il papa nella sua omelia di questa mattina. Capirà meglio le parole di papa Francesco. Si informi bene prima di dire fesserie. Possibile che si debba sempre sparare a zero sul pontefice, solo per il gusto di farlo? E con quale autorità?

    Dal libro di Tobìa
    Tb 3,1-11.16-17
    In quei giorni, con l’animo affranto dal dolore, sospirai e piansi. Poi iniziai questa preghiera di lamento: «Tu sei giusto, Signore, e giuste sono tutte le tue opere. Ogni tua via è misericordia e verità. Tu sei il giudice del mondo. Ora, Signore, ricòrdati di me e guardami. Non punirmi per i miei peccati e per gli errori miei e dei miei padri. Violando i tuoi comandamenti, abbiamo peccato davanti a te. Ci hai consegnato al saccheggio; ci hai abbandonato alla prigionia, alla morte e ad essere la favola, lo scherno, il disprezzo di tutte le genti, tra le quali ci hai dispersi. Ora, quando mi tratti secondo le colpe mie e dei miei padri, veri sono tutti i tuoi giudizi, perché non abbiamo osservato i tuoi comandamenti, camminando davanti a te nella verità. Agisci pure ora come meglio ti piace; da’ ordine che venga presa la mia vita, in modo che io sia tolto dalla terra e divenga terra, poiché per me è preferibile la morte alla vita. Gli insulti bugiardi che mi tocca sentire destano in me grande dolore. Signore, comanda che sia liberato da questa prova; fa’ che io parta verso la dimora eterna. Signore, non distogliere da me il tuo volto. Per me infatti è meglio morire che vedermi davanti questa grande angoscia, e così non sentirmi più insultare!».
    Nello stesso giorno a Sara, figlia di Raguèle, abitante di Ecbàtana, nella Media, capitò di sentirsi insultare da parte di una serva di suo padre, poiché lei era stata data in moglie a sette uomini, ma Asmodèo, il cattivo demonio, glieli aveva uccisi, prima che potessero unirsi con lei come si fa con le mogli. A lei appunto disse la serva: «Sei proprio tu che uccidi i tuoi mariti. Ecco, sei già stata data a sette mariti e neppure di uno hai potuto portare il nome. Perché vorresti colpire noi, se i tuoi mariti sono morti? Vattene con loro e che da te non dobbiamo mai vedere né figlio né figlia». In quel giorno dunque ella soffrì molto, pianse e salì nella stanza del padre con l’intenzione di impiccarsi. Ma, tornando a riflettere, pensava: «Che non insultino mio padre e non gli dicano: “La sola figlia che avevi, a te assai cara, si è impiccata per le sue sventure”. Così farei precipitare con angoscia la vecchiaia di mio padre negli inferi. Meglio per me che non mi impicchi, ma supplichi il Signore di farmi morire per non sentire più insulti nella mia vita». In quel momento stese le mani verso la finestra e pregò: «Benedetto sei tu, Dio misericordioso, e benedetto è il tuo nome nei secoli».
    In quel medesimo momento la preghiera di ambedue fu accolta davanti alla gloria di Dio e fu mandato Raffaele a guarire tutti e due: a togliere le macchie bianche dagli occhi di Tobi, perché con gli occhi vedesse la luce di Dio, e a dare Sara, figlia di Raguèle, in sposa a Tobìa, figlio di Tobi, e così scacciare da lei il cattivo demonio Asmodèo.

    • Teobaldo scrive:

      Carissima Iva il suo post non fa una grinza, è ortodosso e rispecchia la Tradizione Deposito della’Una Santa.

      Pregare con la carne si presta a dubbie interpretazioni.. solo la parola carne racchiude in se’ la corruzione del peccato, come ebbe a sottolineare S. Paolo nella lettera ai Romani…cap. 7, 14.25

      La lotta interiore

      Sappiamo infatti che la legge è spirituale, mentre io sono di carne, venduto come schiavo del peccato.
      Io non riesco a capire neppure ciò che faccio: infatti non quello che voglio io faccio, ma quello che detesto.
      Ora, se faccio quello che non voglio, io riconosco che la legge è buona;
      quindi non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me.

      IO SO INFATTI CHE NELLA MIA CARNE NON ABITA IL BENE , c’è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo;
      infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio.
      Ora, se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me.
      Io trovo dunque in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me.
      Infatti acconsento nel mio intimo alla legge di Dio,
      ma nelle mie membra vedo un’altra legge, che muove guerra alla legge della mia mente e mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra.
      Sono uno sventurato! Chi mi libererà da questo corpo votato alla morte?
      Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore! Io dunque, con la mente, servo la legge di Dio, con la carne invece la legge del peccato.

      Con ciò è fuor di dubbio che il termine usato dal papa è alquanto EQUIVOCO …. così come ricordato da S. Paolo nella lettera ai Romani guarda caso….

  6. Nella scrive:

    CASTELLO INTERIORE DI SANTA TERESA DI GESÙ

    ….9 – Perciò, se qualche volta cadete, non dovete così avvilirvi da lasciare d’andare innanzi. Da quella caduta il Signore saprà cavare del bene, come il venditore di triaca, che per far prova della sua efficacia beve prima il veleno.
    Quando non vi fosse altro mezzo per misurare la nostra miseria e vedere il danno che ci proviene dalle dissipazioni, vi sarebbe sempre la lotta che dobbiamo sostenere per tornare a raccoglierci.
    Ov’è male più grande che non poterci ritrovare in casa nostra? E se in casa nostra non ci sentiamo soddisfatti, forse che possiamo sperare di sentirci tali in casa altrui, quando pare che ci muovan guerra fin gli stessi amici e parenti più stretti, con i quali, di buona o mala voglia, dobbiamo pur vivere, come sono le nostre potenze, che con ciò sembrano vendicarsi di quanto han dovuto subire da parte dei nostri vizi? Pace, pace, sorelle mie!
    Questa è la parola del Signore, da lui tante volte ripetuta ai suoi apostoli. Se non abbiamo e non procuriamo di trovar pace in casa nostra, tanto meno – credetemi – la troveremo in casa altrui.
    Per il sangue che Cristo sparse per noi, finisca ormai questa guerra! Lo chiedo a chi non ha ancora cominciato a rientrare in se stesso, mentre a chi ha cominciato, chiedo che la prospettiva della lotta non lo faccia tornare indietro.
    Pensi che la ricaduta sarebbe peggiore della caduta; ne intravegga la rovina, confidi, non in se stesso, ma nella misericordia di Dio; e il Signore lo condurrà da una mansione all’altra, sino a dove le bestie non solo non lo potranno più toccare né molestare, ma dove egli le terrà soggette e le burlerà, godendo, fin da questa vita, tale abbondanza di beni da superare qualsiasi desiderio.

    • Mimma scrive:

      @Nella
      Bentornata sorellina,
      la tua presenza mi conforta.
      Quanta consolazione in quest’insegnamento di Santa Teresa!
      Confidiamo nella sua Misericordia piuttosto che nelle nostre grandissime insufficienze.

      San Paolo della Croce
      “Colui che si alza dopo le sue cadute con una grande confidenza in Dio, diventa nelle mani del Sovrano Maestro un istrumento adatto per operare grandi cose.”

  7. Nella scrive:

    @Mimma
    Ciao carissima Mimma. Ho fatto qualche giorno di ritiro spirituale sulla spiritualità di Santa Teresa che mi ha dato tanto conforto e aiuto per il cammino spirituale. Ti ho portata nella preghiera. Mi affido anche alla tua. Dio ti benedica.

    • Mimma scrive:

      @Nella
      Ci benedica il Signore con i suoi Doni di Grazia e ci assicuri il sostegno per il dominio sui mali che ci assediano da ogni dove.
      Ci custodisca l’Altissimo all’ombra delle sue ali e ci conceda la Grazia di perdonare noi stessi per il male compiuto fiduciosi che l’Amore versato per noi con l’acqua e il sangue scaturiti dal suo costato aperto è in grado di lavare ogni nostra iniquità.
      Fidiamoci di Lui e affidiamoci a Lui con la Pace nel cuore come un bimbo svezzato in braccio a sua madre.

      • Nella scrive:

        @Carissima Mimma, prendiamo sul serio gli inviti di Maria a collaborare con la nostra preghiera e la fedeltà alla chiesa, il Trionfo del suo cuore Immacolato. Un caro saluto.

        Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace di Anguera n°3828
        02.06.2013

        Amati figli, Io sono con voi, anche se non mi vedete. Non temete. Vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della vostra fede e di testimoniare in ogni luogo che siete di Mio Figlio Gesù. Non vi dimenticate: in tutto Dio in primo luogo. Io sono venuta dal Cielo per benedirvi e condurvi a Colui che è il vostro cammino, Verità e Vita. Fuggite il peccato e ritornate al Signore. Voi state nel mondo, ma non siete del mondo. Siate docili alla Mia chiamata. Non voglio obbligarvi, ma ascoltatemi. Vivete nel tempo peggiore del tempo del diluvio. I Miei poveri figli camminano come ciechi a guidare altri ciechi. Convertitevi. Ciò che dovete fare non lasciatelo per il domani. Aprite i vostri cuori all’Amore del Signore e sarete grandi nella fede. Abbiate fiducia, fede e speranza. Voi che state ad ascoltarmi, non perdetevi d’animo. La vostra vittoria è nel Signore. Egli non vi abbandonerà. Dopo tutta la tribolazione il Signore asciugherà le vostre lacrime. Dopo la croce, la vittoria. Un fatto grandioso accadrà su questa terra. Per molti sarà motivo di gioia. Coraggio. Dio è al controllo di tutto. Io pregherò il Mio Gesù per voi. Avanti senza timore. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso riunirvi quì ancora una volta. Io vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Restate in pace.

        Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace n°3827
        01.06.2013

        Amati figli, coraggio. Io vi amo come siete e voglio vedervi felici già quì sulla Terra e più tardi con me in Cielo. Non rifiutate davanti alle vostre difficoltà. Non c’è vittoria senza croce. Quando tutto sembrerà perduto sorgerà per gli eletti di Dio una grande vittoria. Aiutatemi. Io ho bisogno del vostro sì. Aprite i vostri cuori ed accettate la volontà di Dio per le vostre vite. Siate annunciatori della verità. L’umanità traccia sentieri dell’autodistruzione che gli uomini hanno preparato con le loro proprie mani. Convertitevi. Ecco il tempo opportuno per il vostro ritorno. Portate i Miei appelli al mondo. Se vi perseguiteranno, tacete. La verità sia la vostra arma di difesa. Desidero che siate collaboratori del trionfo del Mio Cuore Immacolato. Il Signore ricompenserà generosamente. Non perdetevi d’animo. Non rifiutate. Arriverà il giorno che gli uomini lontani ritorneranno. Il grande miracolo di dio attirerà gli allontanati. Quello che vi ho annunciato in passato va a realizzarsi. Avanti. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso riunirvi quì ancora una volta. Io vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Restate in pace.

        • Teobaldo scrive:

          e la ciurma protestante in questo blog….continua IMPERTERRITA a dar mostra di se’ della DISOBBEDIENZA al Magistero…

          postanto pseudo messaggi, di pseudo apparizioni NON APPROVATE DALLA CHIESA …non sanno fare altro data la gelatina di crassa ignoranza che li avvolge….

  8. Reginaldus scrive:

    …e pregare ‘con la fede’, in comunione con la volontà di Dio, no?!?

    Che vuol dire costui dicendo : “pregare con la carne, non con le nostre idee”???

    Con le nostre idee certamente no, ma nemmeno con la nostra carne, “i desideri della quale portano alla morte, mentre i desideri dello Spirito portano alla vita e alla pace.
    Infatti i desideri della carne sono in rivolta contro Dio, perché non si sottomettono alla sua legge e neanche lo potrebbero” (Rom. 8).

    – O anche “la legge” di Cristo fa parte delle “idee”???

    • Teobaldo scrive:

      “pregare con la carne, non con le nostre idee”

      ———————
      Infatti è proprio la carne che alimenta idee ed ideologie …

      Sembra inoltre non tener conto delle raccomandazioni di S. Paolo circa la corruzione e la fragilità della carne…. mah!….

      • Reginaldus scrive:

        E infatti.

        Ma non è più la carne, il cuore, il fomento del peccato??? Non stanno più, il cuore e la carne, a significare la sede della corruzione dal peccato??? Non vengono dal cuore”i pensieri malvagi, omicidi, adulteri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni”? (Mt. 15). Non ha più la carne “desideri contrari allo Spirito” e non sono le sue opere: “fornicazione, impurità, libertinaggio,idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni,  invidie, ubriachezze, orge e cose del genere” (Gal)???

        Fino ad ora ci ingannavano facendo passare contenuti nuovi sotto la copertura di parole consuete: ora i nuovi contenuti si esprimono usando le stesse parole della consuetudine cristiana in un senso diametralmente opposto a quello loro proprio…

        E’ chiaro: a riassumere l’atteggiamento della Nova chiesa sta il motto: va’ dove ti porta il cuore…( e la carne )!

        • Iva scrive:

          ora i nuovi contenuti si esprimono usando le stesse parole della consuetudine cristiana in un senso diametralmente opposto a quello loro proprio…

          proprio così:
          è il modo preciso, subdolo e persuasivo per gli ignoranti, di procedere e “riformare” (e “re-intrepretare”, rivedere, riscrivere il Vangelo, Dottrina e Liturgia e Morale cattolica) della “chiesa contraffatta” che vuole sostituire la vera Chiesa di Cristo, imitandone le apparenze, ma con una sostanza del tutto ADULTERATA e falsificante, che inganna milioni di ignari e docili pecore, in nome della falsa obbedienza.
          E’ il castigo annunciato da secoli, specie dalla Madonna a Fatima, a Quito e a La Salette:
          <Roma perderà la Fede e diventerà la sede dell'anticristo
          Questa perdita e SOSTITUZIONE dell falsa alla vera Fede, avviene poco a poco, nell’arco di vari decenni, in cui la gente, il cattolico comune di poca cultura e carente formazione dottrinale, PERDE IL VERO SIGNIFICATO DI ANTICHE PAROLE, che, mutando senso mutano la direzione dello sguardo di Fede, pilotandolo fatalmente all’opposto del suo fine predicato da Nostro Signore, proprio a 180°! :
          -> verso la terra e le cose di QUAGGIU’ anzichè verso il Cielo e le cose di lassù;
          ->verso l’uomo fatto “dio” anzichè verso Dio fatto Uomo= Nostro Signore che sarà sempre più travisato e tradito in parole e atti
          (mentre a chiacchiere menzognere si dice di seguirlo e annunciarlo al mondo in modo”nuovo”)

  9. Iva scrive:

    Parole del Signore Gesù:

    “Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione.
    Lo spirito è pronto, ma la carne è debole”.

    “E’ lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla”
    (Gv 6,63)

    Vi dico dunque: camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare i desideri della carne;
    la carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste.
    (S. Paolo, Gal 5)

    • Cherubino scrive:

      la carne nel linguaggio biblico non è il corpo, ma la superbia umana che fa uso di tutto, del corpo come dell’intelletto e della volontà.
      Il contrario della carne è quindi l’umiltà (come ben sapeva S. Francesco) che si coltiva con l’obbedienza, prima di tutto al proprio vescovo e al papa.
      Voi siete la quintessenza della “carne”.

    • Cherubino scrive:

      ma il papa nel suo insegnamento ha usato il termine carne nel nostro linguaggio colloquiale, nel quale carne indica la nostra umanità fatta anche di emozioni, corporeità, sentimenti, dolore e fatica.
      In questo senso anche Gesù ha “pregato con la carne” nel Getzemani e tutti coloro che sono nella prova pregano come lui “nella carne”.

      Usare il diverso senso del termine nel linguaggio anticotestamentario e paolino (soprattutto) è ancora una volta inquinare la comunicazione, fare disinformazione, infangare la Chiesa nel suo capo, sparare menzogne enormi.
      E’ una vera tristezza vedere come vi siano persone che feriscono la Chiesa facendosi passare per cattolici, ma sono peggio dei persecutori che perseguitano la Chiesa apertamente.
      Meglio Stalin di questi falsi tradizionalisti !

      • Iva scrive:

        appunto, per il fatto che abbia usato quella parola “nel senso colloquiale”, proprio per quello crea confusione ! un papa non può permettersi di parlare in modo equivoco, ma si sa….è proprio il parlare equivoco del concilio che ha dato lo start a questo sistema dell’AMBIGUITA’ PERMANENTE, in cui si può credere tutto e il suo contrario….e il Gregge viaggia nella totale confusione.
        Un papa DEVE usare linguaggio UNIVOCO, non variamente interpretabile, altrimenti non è nè credibile, nè possibile l’obbedienza: come si fa ad obbedire a un comando/magistero equivoco ?
        ma infatti tutto risale alla demolizione del papato, e al fatto significativo che Bergoglio NON ha voluto chiamarsi Vicario di Cristo, ma solo vescovo di Roma, come se non volesse essere GUIDA E PASTORE del Gregge di Cristo, ma generico “facilitatore della fede” (figurarsi: parole terra-terra, mai udite, che servono solo a confondere sui fondamenti, perchè vogliono dire tutto e niente: pressappochismo e superficialità, ma come si fa a sentirsi tutelati da una guida che indica cento e+ strade?)
        regno dell’incertezza e del relativismo:
        tutto è vero – tutto è falso – tutto è opinabile,
        INDETERMINAZIONE,
        deserto senza strade, come dicevo, paletti abbattuti, confini cancellati, non più visibili TRA VERO E FALSO,
        e ognuno va dove vuole, anzi…
        DOVE LO PORTA IL CUORE, (= natura CARNALE) sempre inquinato e offuscato da ignoranza, e fallacia, derivanti da peccato originale, TALE è la realtà della natura umana, dalla quale non nasce proprio la preghiera vera !
        cfr.:
        E’ lo Spirito che dà la Vita, la carne non giova a nulla

      • Teobaldo scrive:

        senta ‘cherubino’ dove le ha imparate le c…e che scrive? nel suo movimentuccio rns? o si è alimentato di teologastrerie uscite dal cv2 in poi?…ricordo che il ‘cherubino’ ha difeso l’operato di ‘don’ Gallo e del fu Martini,….

        la CHIESA CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA, ossia la Tradizione PERENNE ED IMMUTABILE, tutti i mistici tutti i Padri della Chiesa tutti i Santi, SI SONO BEN guardati nell’ elogiare la carne, o di metterla in relazione alla preghiera, proprio perchè la carne E’ SOGGETTA ALLE TENTAZIONE DEL DEMONIO?

        poveretti …. questi novi ovi evangelizzati post conciliari…..

        • minstrel scrive:

          CARNE
          «Agli occhi di taluni la condizione carnale dell’uomo sembra una inferiorità, e persino un male.
          Questo pensiero non deriva se non molto indirettamente dalla Bibbia, la quale di fatto non considera mai la carne come intrinsecamente cattiva; il suo giudizio non si fonda su qualche speculazione filosofica circa la natura umana, ma sulla luce della rivelazione: la carne è stata creata da Dio, la carne è stata assunta dal Figlio di Dio, la carne è trasfigurata dallo Spirito di Dio, e per questo il cristiano può affermare: «Credo nella *risurrezione della carne». Dalle prime alle ultime pagine ispirate la carne (basar) designa la condizione di creatura; ma con Paolo questo senso non è più unico: la carne può designare non certo una natura cattiva, ma la condizione peccaminosa dell’uomo; ne consegue che, al termine di questa evoluzione, questo termine (gr. sarx) nasconde una ambiguità che è importante scoprire.»

          Dizionario di Teologia Biblica pubblicato sotto la direzione di XAVIER LÉON-DUFOUR, V Edizione 1976, 2002 Marinetti, Genova pag. 83 in edizione cartacea / pag. 104 in edizione digitale

          si consiglia la lettura dell’intera voce.

  10. Mimma scrive:

    Esempi di “pregare con la carne” nella Bibbia, come esempio di preghiera che sale dalla sofferenza.

    Sal 73,26 Vengono meno la mia carne e il mio cuore;
    ma la roccia del mio cuore è Dio,
    è Dio la mia sorte per sempre.

    Sal 84,3 L’anima mia languisce
    e brama gli atri del Signore.
    Il mio cuore e la mia carne
    esultano nel Dio vivente.

    Sir 19,12 Una freccia confitta nella carne della coscia:
    tale una parola in seno allo stolto.

    Lam 3,4 Egli ha consumato la mia carne e la mia pelle,
    ha rotto le mie ossa.

    2Cor 7,5 Infatti, da quando siamo giunti in Macedonia, la nostra carne non ha avuto sollievo alcuno, ma da ogni parte siamo tribolati: battaglie all’esterno, timori al di dentro

    • Teobaldo scrive:

      CHI SONO I VERI NEMICI DELL’UOMO?

      1) demonio
      2) il mondo
      3) la carne
      4) amor proprio
      5) il peccato

      Non vi è dubbio quindi che, il pregare con la carne, IMPLICHI numerosi rschi, AUMENTATI AMPLIFICATI, dopo il NEFASTO cv2, che ha letteralmente eclissato l’Orbe Cattolico in un’ ENORME IGNORANZA, nella conoscenza del Deposito millenario, L’UNICO STRUMENTO PER DIRIGERE LA CARNE…

    • Cherubino scrive:

      ha ragione Mimma, nella Bibbia c’è anche un significato più neutro del termine carne, anche se prevale l’altro negativo, specie poi in S. Paolo.
      Ma come ho detto sopra il senso dato dal papa -che non stava facendo una catechesi biblica- è quello più moderno, quindi simile a quello dei salmi che lei ha citato.

      • Teobaldo scrive:

        Ma come ho detto sopra il senso dato dal papa -che non stava facendo una catechesi biblica- è quello più moderno, quindi simile a quello dei salmi che lei ha citato.

        ————

        e la crassa di ignoranza che avvolge la ciurma protestante dei novi ovi evangellizzati, non ha misura….

        cosa significa, senso più moderno simile ai Salmi? ma lei ci è o ci fa?

        spieghi su, che cosa sia questo senso più moderno… dai che son curioso di sentir ragliare gli asini modernisti….

        spieghi, come e in che modo il senso della carne, dovrebbe essere diverso da CIO’ CHE TUTTI I DOTTORI DELLA CHIESA hanno inteso, spiegato ed insegnato?

        spieghi ….vediamo che sa fare…..

  11. Mimma scrive:

    PER CHI NON L’AVESSE CAPITO.

    Esempi di “pregare con la carne” nella Bibbia, come esempio di preghiera che sale dalla sofferenza.

    Sal 73,26 Vengono meno la mia carne e il mio cuore;
    ma la roccia del mio cuore è Dio,
    è Dio la mia sorte per sempre.

    Sal 84,3 L’anima mia languisce
    e brama gli atri del Signore.
    Il mio cuore e la mia carne
    esultano nel Dio vivente.

    Sir 19,12 Una freccia confitta nella carne della coscia:
    tale una parola in seno allo stolto.

    Lam 3,4 Egli ha consumato la mia carne e la mia pelle,
    ha rotto le mie ossa.

    2Cor 7,5 Infatti, da quando siamo giunti in Macedonia, la nostra carne non ha avuto sollievo alcuno, ma da ogni parte siamo tribolati: battaglie all’esterno, timori al di dentro

    • Reginaldus scrive:

      che citazioni strampalate, una vera strana Macedonia: anche la coscia e le ossa sono chiamate a farne parte!

      Ma siamo seri: che c’entra pregare Dio affidarci a Dio amare Dio con la totalità del nostro essere, anima mente e…cuore, con questo strano ‘pregare’ franceschiano, questo addossarsi agli altri – è infatti la sua una preghiera che mette in prima posizione gli altri, non Dio – “con la carne e non con le idee”??? Dove vuole parare questo pontiff??????

      • Teobaldo scrive:

        non solo caro Reginaldus, ma la ciurma protestante dei novi ovi evangelizzati, come vede oltre ad essere avvolti in una gelatina di crassa ignoranza…postano brani biblici come i tdg….

        tra le altre cose, almeno va ricordato che i tdg come pare essere Sal, quando posta i suoi versetti manipolati, a modo suo tenta di spiegarli, dimostrando più intelliggenza, della ciurma protestante, ignorante da far paura….copia incolla e nulla più.

  12. Mimma scrive:

    Fil 3,4 sebbene io possa vantarmi anche nella carne. Se alcuno ritiene di poter confidare nella carne, io più di lui:

    Eb 2,14 Poiché dunque i figli hanno in comune il sangue e la carne, anch’egli ne è divenuto partecipe, per ridurre all’impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo,

    1Pt 4,1 Poiché dunque Cristo soffrì nella carne, anche voi armatevi degli stessi sentimenti; chi ha sofferto nel suo corpo ha rotto definitivamente col peccato,

    • Iva scrive:

      “Cristo soffrì nella carne….”

      e allora ? ? ?
      questo non significa affatto che Cristo ha pregato “con la carne” !
      ORA esplodono di giorno in giorno nel Gregge CONFUSO mistificazioni incredibili, scaturite da una frase altamente equivoca.
      Senza più freni di sorta: un nuovo pensiero “carnale” RE-INTERPRETERà le parole di Nostro Signore, cambiando tutto il loro senso per compiacere il mondo! alterandone la natura divina e SOPRANNATURALE:
      piano piano i neo-cattolici impareranno ad IMPUGNARE la Verità conosciuta, per asservirla alle nefaste ideologie CARNALI E MONDANE d’ogni specie !

      L’onda lunga dello tsunami di falsificazioni provocato dalle nefaste AMBIGUITA’ CONCILIARI continua la sua avanzata, diventata inarrestabile dall’11-02-13 (>>rimozione del kathekon), travolgendo tutto al suo passaggio, sommergendo tutta la Tradizione e la santità fiorita nella Chiesa di quasi 2000 anni, sconvolgendo il paesaggio e sradicando la Fede antica, DALLE FONDAMENTA, cioè dai Dogmi e dalla vera devozione dei Santi di tutti i tempi. IL vero cattolicesimo sempre più oscurato, mentre si interpretano a casaccio le parole del Vangelo, per ADATTARLE AI TEMPI NUOVI ed a discorsi confusi e confondenti, che devono piacere/lusingare i gusti dell’uomo, in tutta la sua variegata “carnalità”, che sostituirà (poco a poco, mentre le pecore ignare bevono tutto come oro colato) la spiritualità cristiana di 19 secoli e mezzo. La carne sarà il look e la forma mentis del “nuovo spirito” sedicente cristiano, insegnato dall’alto con parole e gesti significativi (inginocchiati “alla carne”, che si crede possa ispirare preghiere!)
      Nulla sarà più come prima.
      Avanza a passi da gigante (ma felpati, con sottili e impercettibili falsificazioni del “sensus fidei”) la chiesa contraffatta, la falsa “chiesa dell’oscurità” prevista, per privilegio divino, dalla Beata Emmerich.
      Chiesa che “non era nei progetti di Dio”.

      • Mimma scrive:

        La chiesa che lei condanna non è essa stessa che ha proclamato Beata la Emmerick? O l’ha proclamata la chiesa preconciliare?

        • Teobaldo scrive:

          la ciurma protestante, crede che appigliandosi alla Beatificazione della Beata Katerina Emmerick, da parte di G.Paolo II, possa così dimostrare che i VERI CATTOLICI APOSTOLICI ROMANI, ossia coloro che DIFENDONO LA Tradizione siano dei poveri dementi….

          o poverini… dicano la ciurma protestante quando iniziò la causa di Beatificazione se prima o dopo il cv2?

          ma la ciurma protestante, avvolta nella gelatina di crassa ignoranza crede di poter ingannare…. facendosi pure passare per cattolici… poveretti

          la ciurma protestante, copia incolla versetti della Bibbia senza spiegarne i contenuti…. così da evitare che i veri cattolici Apostolici Romani = Tradizione, si facciano 4 crasse risate ….dicevo questa ciurma protestante
          è veramente convinta di farla franca ingannando il gregge di Dio capo dell’Una Santa e capo della Tradizione bimillenaria.

      • Cherubino scrive:

        Cristo non ha pregato nella carne ? E allora il sudare sangue cos’era, un fenomeno virtuale ?

        Ma ci faccia il piacere, quando sparate cavolate almeno cercate di mascherarle un pò !

        • murmex scrive:

          Gesù Cristo,vero Dio e vero uomo,Persona divina ,non ha pregato “con la carne”,ma come Persona divina quale era ed è;essendo vero uomo la sua angoscia(che Lui stesso ha voluto provare,come Lui Stesso si è consegnato volontariamente ai carnefici)si è riverberata sul corpo,provocando il sudore di sangue

        • Teobaldo scrive:

          Cristo non ha pregato nella carne ? E allora il sudare sangue cos’era, un fenomeno virtuale ?

          ————-

          Scambiare l’ ematoioidrosi, con ‘pregare con la carne’, significa essere al di fuori, con tutto …sia con il linguaggio medico che spirituale…

          Gesù, fu colto da quella terribile condizione, avvenuta dopo unospaventoso stato di tristezza mortale che aveva avvolto la sua Anima…quindi GESU’ HA PREGATO CON LO SPIRITO… che poi ha coinvolto anche il fisico …

          chi come il rinnovato dello spirito del cd. rns tale ‘cherubino’, paragona il Sudore di Sangue alla ‘preghiera con la carne’

          NON SA COSA DICE…. e dimostra che non mai letto cosa successe nell’Orto degli Ulivi!!!

          altro che cavolate altrui… pensi alle sue …

  13. Timorato scrive:

    X Teobaldo e Iva

    La mia continua gratitudine per gli ottimi interventi.

    P.S.
    Mi chiedo: come mai, certi post di Cherubino, Minstrel, Mimma, Eremita, Gibici, vengono inseriti proprio di seguito a quelli a cui stanno rispondendo(anche se sono stati inseriti giorni prima) mentre i nostri seguono la normale sequenza.

    A.M.D.G.

    • Cherubino scrive:

      perchè lei non sa postare. Nella sua boria non ha ancora capito come si usa il Replica ?

      • Teobaldo scrive:

        ‘ cherubino’ lei è veramente RIDICOLO…. poverino il novo ovo evangelizzato, appartenente al movimentuccio del rns che ha reintrodotto, rituali come il ‘riposo nello spirito’ da non confondersi con lo Spirito Santo e la glossolalia, rituali derivati dal catarismo eresia condannata dalla Chiesa…

        beh! dicevo costui per darsi manica di ‘esegeta’ e bono e bravo e anche profumato ‘cattolico’ …. ha difeso uno come il Gallo e uno come il Martini SENZA CONTARE che pure appoggia la teologastreria di un certo ‘ padre’ Maggi….

        poi sempre per darsi manica…. ‘corregge’ citazioni in latino come se il porello ne conoscesse qualcosa e malgrado ciò, dopo tutte LE CRETINATE CHE SCRIVE…. si permette pure del dare dell’ignorante ai suoi nemici…e chi sono i suoi nemici vi chiederete…ma ovvio i VERI Cattolici Apostolici Romani ossia i Tradizionalisti ossia coloro che difendono la Tradizione.

        • minstrel scrive:

          Bene, Teobaldo sta sclerando.

        • Cherubino scrive:

          ha ragione Minstrel. Tra l’altro la dottrina ereticale dei catari è del tutto opposta a quella del pentecostalismo cattolico. Ed è ovviamente riconosciuta come del tutto cattolica dai pontefici, da quanto è sorto questo cammino di grazia e conversione.

          I catari , ad esempio, predicano l’opposizione di Spirito e materia, i pentecostali cattolici predicano l’unità armonica di tutto ciò che è nell’uomo e la necessità di pregare anche con la gestualità.

          I catari predicano un elitismo spirituale, invece i pentecostali cattolici predicano la conoscenza e la vita della Spirito Santo in tutti i battezzati.

          E di esempi del genere se ne possono fare molti altri.
          Al solito, teobaldo dimostra solo la sua ignoranza.

          • Teobaldo scrive:

            ah ah aha ahah …
            ecco la ciurma protestante al lavoro, si spalleggiano a vicenfda… ma lei minestrello non doveva volare?

            il tdg filosofo di minstrel che corre in aiuto al poveraccio del ‘cherubino’ appartenente al movimentuccio del rns, che cerca di negare le evidenze….sulll’eresia catara…

            e che solo ieri è corso in aiuto ad un’altra appartenente al gruppetto ….

            eh si, ho proprio visto giusto….la ciurma protestante è in combutta con i tdg, che quì fanno finta di combattere..ma lo fanno solo per confondere LE LORO REALI INTENZIONI ossia attaccare colotro che difendono la Tradizione…

            lo si vede dal loro modus operandi…

          • minstrel scrive:

            Fosse vero sarebbe fallacia nota come “colpa per associazione”.

            Ma non è vero pertanto è riconducibile alla “Ad hominem circostanziale”

            Logica mia, portami via.

          • Teobaldo scrive:

            lei come fa a sapere che non è vero?

            li conosce di persona?

            contra factum non valet argomentum…

            caro il minestrone di un minetrello….

          • minstrel scrive:

            e lei come fa a sapere che non è vero?
            li conosce di persona?

            “contro il pregiudizio non spendere argomenti”

          • Teobaldo scrive:

            “contro il pregiudizio non spendere argomenti”

            vedo che lei caro minestrone …predica bene e raxxola mooolto male….

  14. Mimma scrive:

    L’onda lunga dello tsunami dell’irrazionalità e del pregiudizio fanatico, purtroppo continua senza arrestarsi. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. E’ meglio leggere il testo integrale del papa dove parla della sofferenza che diventa preghiera del cuore. O questo si fa finta di non capirlo? La malizia acceca gli occhi dei malvagi.

    “La storia di Tobi e Sara, riportata nella prima lettura del giorno, è stata al centro dell’omelia del Papa: due persone giuste che vivono situazioni drammatiche. Il primo diventa cieco nonostante compia opere buone, rischiando addirittura la vita; la seconda sposa sette uomini che muoiono prima della notte di nozze. Entrambi, nel loro immenso dolore, pregano Dio di farli morire. “Sono persone in situazioni limite – osserva il Papa – situazioni proprio nel sottosuolo dell’esistenza, e cercano un’uscita. Si lamentano” ma “non bestemmiano”:

    “E lamentarsi davanti a Dio non è peccato. Un prete che io conosco una volta l’ha detto ad una donna che si lamentava davanti a Dio per le sue calamità: ‘Ma, signora, è una forma di preghiera quella. Vada avanti’. Il Signore sente, ascolta i nostri lamenti. Pensiamo ai grandi, a Giobbe, quando nel capitolo III (dice): ‘Maledetto il giorno in cui sono venuto al mondo’. E anche Geremia, nel XX capitolo: ‘Maledetto il giorno …’. Si lamentano anche con una maledizione, non al Signore, ma a quella situazione, no? E’ umano, questo”.

    Ci sono tante persone che vivono casi limite, ha sottolineato il Papa: bambini denutriti, profughi, malati terminali. Nel Vangelo del giorno – osserva – ci sono i Sadducei che presentano a Gesù il caso limite di una donna, vedova di sette uomini. Non parlavano di questa vicenda col cuore:

    “I Sadducei parlavano di questa donna come se fosse un laboratorio, tutto asettico, tutto … Era un caso di morale. Noi, quando pensiamo a questa gente che soffre tanto, pensiamo come se fosse un caso di morale, pure idee, ‘ma, in questo caso, … questo caso …’, o pensiamo con il nostro cuore, con la nostra carne, anche? A me non fa piacere quando si parla di queste situazioni in maniera tanto accademica e non umana, alle volte con le statistiche … ma soltanto lì. Nella Chiesa ci sono tante persone in questa situazione”.

    In questi casi – afferma il Papa – bisogna fare quello che dice Gesù, pregare:

    “Pregare per loro. Loro devono entrare nel mio cuore, loro devono essere un’inquietudine per me: il mio fratello soffre, la mia sorella soffre. Ecco … il mistero della comunione dei Santi: pregare il Signore: ‘Ma, Signore, guarda quello: piange, soffre’. Pregare, permettetemi di dirlo, con la carne: che la nostra carne preghi. Non con le idee. Pregare con il cuore”.

    E le preghiere di Tobi e Sara, che pur chiedendo di morire si rivolgono al Signore, ci danno speranza – sottolinea il Papa – perché sono a loro modo accolte da Dio, che non li fa morire ma guarisce Tobi e dà finalmente un marito a Sara: “La preghiera – spiega – sempre arriva alla gloria di Dio, sempre, quando è preghiera dal cuore”. Invece, “quando è un caso di morale, come questo di cui parlavano i Sadducei, non arriva mai, perché non esce mai da noi stessi: non ci interessa. E’ un gioco intellettuale”. Papa Francesco invita, infine, a pregare per quanti vivono situazioni drammatiche e soffrono tanto e come Gesù sulla Croce gridano: “Padre, Padre, perché mi hai abbandonato?”. Preghiamo – ha concluso –“perché la nostra preghiera arrivi e sia un po’ di speranza per tutti noi”.

    Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/Articolo.asp?c=698516
    del sito Radio Vaticana

  15. Iva scrive:

    Una colossale e globale mistificazione della Fede cattolica avanza a grandi passi,
    sotto il nome e l’apparenza di “nuova e migliore interpretazione” dell’essere cristiani e cattolici.
    Sempre attuando la grande chimera conciliare: quella che presumeva di “presentare Cristo all’uomo con un nuovo e migliore linguaggio” rispetto a quello che la Chiesa aveva usato per i 19 secoli precedenti. Con la rivoluzione del linguaggio con cui PAROLE ANTICHE ricevono NUOVI ALTERATI SIGNIFICATI, si è attuata la grande sovversione del cattolicesimo: il 1789 della Chiesa come disse Suenens et al., prosegue la sua opera di demolizione progressiva degli antichi bastioni e non si fermerà finchè non avrà buttato giù ciò che rimane dell’antico Edificio (Liturgia-Fede-Dottrina).
    Lasciando intatta una facciata di cartapesta, che serve a illudere gli ingenui che TUTTO SIA OK, tutto come sempre, mentre dietro tutto sta crollando, di giorno in giorno.
    (i Dogmi sono considerati “cose senza valore” o da rimaneggiare ed “evolvere”, nella mens di gran parte del clero e dei laici resi IGNORANTI da 40 anni di catechesi fasulle, vuote di retta Dottrina, piene di “vento sentimentale e soggettivista”= carnale-mondano, fallace. Il Magistero della Chiesa Docente, quello in-errabile, è in STAND-BY da mezzo secolo: infatti decise dal 1962 di non correggere più alcun errore, am di accogliere “con amore” tutti gli errori, messi alla PARI con la Verità eterna.
    E il fumo di satana con i suoi errori eresie e peccati conseguenti si spande senza freni, saturando di sè tutti gli angoli dell’orbe cattolico, e le COSCIENZE confuse e sbandate, rendendo l’aria mefitica e lo sguardo oscurato, nello smog accecante di menzogne dette “nuove verità”.
    Impossibile DISTINGUERE
    VERO/FALSO -BENE/MALE -GIUSTO/INGIUSTO.
    I confini da sempre noti, che il sano E SANTO DISCERNIMENTO insegnava a vedere e rispettare, per SCEGLIERE IL VERO E IL BENE, nella Chiesa Una-Santa, (non pluralista e relativista) vengono cancellati ad uno ad uno, tutti i paletti dottrinali, concettuali e MORALI vengono abbattuti: vietato vietare regna incontrastato, come e ben più che nel ’68 !

    TUTTO sarà permesso dire e fare, fuorchè una cosa sola:
    testimoniare la VERITA’ ETERNA, che è Nostro Signore, e che NON MUTA LA SUA PAROLA, nè si contraddice per compiacere le generazioni incredule e pervertite dalle seduzioni del mondo, soggiacente a satana.
    e i veraci testimoni della Verità, senza compromessi col mondo,
    verranno insultati e perseguitati senza pietà, (come già accade nella Chiesa e nel web da anni) ritenuti “nemici dell’umanità e della civiltà universale dell’amore (quella che non vuol sentire differenze di religione!)

    • Cherubino scrive:

      si faccia la sua setta, nessuno la obbliga a stare nella Chiesa cattolica, il cui capo è il papa.

      • Iva scrive:

        capo?
        papa indecifrabile come “capo”, poichè ha dichiarato di voler essere solo “vescovo di Roma” rifiutando e denigrando i riti e le insegne del pontificato come da sempre usati ed onorati, fino a BXVI e chiamandole “carnevalesche” con sommo sfregio.
        Piccola (non unica) picconata, inavvertita da tanti, ma ben significante la rivoluzione permanente circa il ruolo del pontefice e la direzione di tutto il “nuovo corso” da imporre come FATTO da non discutere, agli spettatori-fedeli, frastornati e basiti nell’orbe….
        E se Gesù ha detto:
        Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecore
        Questo attuale papa invece vuole invece pascere tutti gli animali della varia “fauna” credente non-credente del mondo, come se l’Ovile-Chiesa includesse TUTTE le varie credenze e ateismi e paganesimi del mondo!
        come da conciliov2, che ha aperto la Chiesa facendola sconfinare sull’intero globo terrestre, senza più ricordare di DOVER
        “andare predicare battezzare nel NOME DEL PADRE DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO; chi crederà e sarà battezzato sarà salvo; chi non crederà sarà condannato”;
        questo comando all’attuale papa non interessa più!

        gli preme includere nel suo discorso (ISTRUTTIVO-PERSUASIVO) TUTTO il genere umano, altro che evangelizzare i pagani o pascere gli agnelli di Gesù!
        e allora di quale GREGGE sarebbe pastore ?
        le pecore di Nostro Signore NON gli interessano affatto:
        Non a caso Sodano disse:
        “Sarà eletto un papa a servizio dell’Ordine mondiale”
        Detto e fatto, anche in questa esaltazione dell’umanitarismo terreno, a scapito della salus animarum e del comando di Gesù:

        “Pasci i MIEI AGNELLI,
        pasci le MIE pecore.”

        di questo il Signore Gesù Divino Pastore,
        chiederà conto a TUTTI i pastori, piccoli e grandi, dell’intera storia, compreso questo “papa” che tale non vuol essere, se non in senso completamente MUTATO rispetto a 2000 anni di storia.

        (NON: “pasci cani, porci e LUPI che divorano le pecore”….ovvero eretici e CORRUTTORI di anime, demolitori della Fede cattolica)

        • Cherubino scrive:

          il titolo del capo della Chiesa, successore di Pietro, come Vescovo di Roma è più antico di quello di papa. E il papa è tale perchè vescovo di Roma.
          Un tradizionalista vero dovrebbe saperlo.

          Ma tanto voi non siete veri tradizionalisti …

        • murmex scrive:

          Iva,i papi post conciliari non usano più un linguaggio chiaro,apodittico, dogmatico,esattamente come è successo nel conc .vat. 2;un linguaggio tale(il vero linguaggio della Chiesa,madre e MAESTRA,sulla cui base può poi fondarsi il linguaggio pratico,pastorale)non potrebbe infatti essere permesso dallo Spirito Santo,garante della Verità dell’insegnamento dogmatico della Chiesa,e non potrebbero essere propinate le novità a cui si tiene tanto da 50 anni.Non per niente le varie suppliche di chiarire dogmaticamente il contenuto dei documenti conciliari sono cadute nel vuoto:tutto il castello di carte sarebbe crollato miseramente ,le eresie da cui siamo afflitti si sarebbero dimostrate tali..Di qui il ricorso a un linguaggio ambiguo,che evidentemente non può essere considerato degno di assenso “di Fede”,ma solo di ossequio morale data l’autorità da cui proviene(questo ossequio ovviamente può aversi solo quando non ci sia un tentativo di surrettizia demolizione del dogma,conscia o dovuta ad ignoranza).Ora lo sfacelo(apparente,ricordiamo che la Verità tutta intera,anche se taciuta e persino vilipesa,è sempre presente nel deposito della Fede)sembra che si stia aggravando.Esorto tutti gli ignoranti(nel senso che ignorano)a studiare il semplice e chiaro catechismo di S.Pio X,può aprire gli occhi a molti.Cari Iva,Teobaldo,Timorato,Reginaldus ed altri se ci sono,non lasciamoci abbattere da questo mistero di iniquità ,del resto predetto dalla SacraScrittura

      • Teobaldo scrive:

        lei ‘cheubino’ appartiene già ad una setta quindi pensi alla sua….

  16. Mimma scrive:

    Contro la mistificazione dei tradizionalisti fanatici sulle parole del papa, riflettiamo sul vero senso delle sue parole.

    L’onda lunga dello tsunami dell’irrazionalità e del pregiudizio fanatico, purtroppo continua senza arrestarsi. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. E’ meglio leggere il testo integrale del papa dove parla della sofferenza che diventa preghiera del cuore. O questo si fa finta di non capirlo? La malizia acceca gli occhi dei malvagi.

    “La storia di Tobi e Sara, riportata nella prima lettura del giorno, è stata al centro dell’omelia del Papa: due persone giuste che vivono situazioni drammatiche. Il primo diventa cieco nonostante compia opere buone, rischiando addirittura la vita; la seconda sposa sette uomini che muoiono prima della notte di nozze. Entrambi, nel loro immenso dolore, pregano Dio di farli morire. “Sono persone in situazioni limite – osserva il Papa – situazioni proprio nel sottosuolo dell’esistenza, e cercano un’uscita. Si lamentano” ma “non bestemmiano”:

    “E lamentarsi davanti a Dio non è peccato. Un prete che io conosco una volta l’ha detto ad una donna che si lamentava davanti a Dio per le sue calamità: ‘Ma, signora, è una forma di preghiera quella. Vada avanti’. Il Signore sente, ascolta i nostri lamenti. Pensiamo ai grandi, a Giobbe, quando nel capitolo III (dice): ‘Maledetto il giorno in cui sono venuto al mondo’. E anche Geremia, nel XX capitolo: ‘Maledetto il giorno …’. Si lamentano anche con una maledizione, non al Signore, ma a quella situazione, no? E’ umano, questo”.

    Ci sono tante persone che vivono casi limite, ha sottolineato il Papa: bambini denutriti, profughi, malati terminali. Nel Vangelo del giorno – osserva – ci sono i Sadducei che presentano a Gesù il caso limite di una donna, vedova di sette uomini. Non parlavano di questa vicenda col cuore:

    “I Sadducei parlavano di questa donna come se fosse un laboratorio, tutto asettico, tutto … Era un caso di morale. Noi, quando pensiamo a questa gente che soffre tanto, pensiamo come se fosse un caso di morale, pure idee, ‘ma, in questo caso, … questo caso …’, o pensiamo con il nostro cuore, con la nostra carne, anche? A me non fa piacere quando si parla di queste situazioni in maniera tanto accademica e non umana, alle volte con le statistiche … ma soltanto lì. Nella Chiesa ci sono tante persone in questa situazione”.

    In questi casi – afferma il Papa – bisogna fare quello che dice Gesù, pregare:

    “Pregare per loro. Loro devono entrare nel mio cuore, loro devono essere un’inquietudine per me: il mio fratello soffre, la mia sorella soffre. Ecco … il mistero della comunione dei Santi: pregare il Signore: ‘Ma, Signore, guarda quello: piange, soffre’. Pregare, permettetemi di dirlo, con la carne: che la nostra carne preghi. Non con le idee. Pregare con il cuore”.

    E le preghiere di Tobi e Sara, che pur chiedendo di morire si rivolgono al Signore, ci danno speranza – sottolinea il Papa – perché sono a loro modo accolte da Dio, che non li fa morire ma guarisce Tobi e dà finalmente un marito a Sara: “La preghiera – spiega – sempre arriva alla gloria di Dio, sempre, quando è preghiera dal cuore”. Invece, “quando è un caso di morale, come questo di cui parlavano i Sadducei, non arriva mai, perché non esce mai da noi stessi: non ci interessa. E’ un gioco intellettuale”. Papa Francesco invita, infine, a pregare per quanti vivono situazioni drammatiche e soffrono tanto e come Gesù sulla Croce gridano: “Padre, Padre, perché mi hai abbandonato?”. Preghiamo – ha concluso –“perché la nostra preghiera arrivi e sia un po’ di speranza per tutti noi”.

    Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/Articolo.asp?c=698516
    del sito Radio Vaticana

    • Teobaldo scrive:

      Contro la mistificazione dei tradizionalisti fanatici sulle parole del papa, riflettiamo sul vero senso delle sue parole.

      L’onda lunga dello tsunami dell’irrazionalità e del pregiudizio fanatico, purtroppo continua senza arrestarsi. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. E’ meglio leggere il testo integrale del papa dove parla della sofferenza che diventa preghiera del cuore. O questo si fa finta di non capirlo? La malizia acceca gli occhi dei malvagi.
      ————-

      scive la ciurma protestante…

      Bene faccia lei il sunto del discorso …dai che son curioso….dica cosa intendeva o ha inteso dire papa Bergoglio, che cozza con quanto è stato sottolineato da alcuni blogger compreso il sottoscritto?

      spieghi lei, che si autoincensa che si da manica di saputa e che si spaccia per quello che non è…dica spieghi che son tutto orecchi!!!

      e poi spieghi dall’alto della supponenza, cosa abbia mai voluto dire quel PERMETTETIMI DI DIRLO….di Bergoglio:

      —————————

      Pregare, permettetemi di dirlo, con la carne: che la nostra carne preghi. Non con le idee. Pregare con il cuore”.

      ——————-

      o è carne o è cuore… e quel permettetimi di dirlo…. sta a sottolineare che, PER LA PRIMA VOLTA NELLA CHIESA VIENE USATO QUESTO TERMINE …

      CHIARO?

      ma da una come lei, appartenente alla ciurma protestante, che non aspetta altro che il momento opportuno per colpire i suoi veri nemici, ossia i Cattolici Apostolici Romani ossia coloro che difendono la Tradizione….

      e quì ancora una volta lei HA DIMOSTRATO, CHE NON CONOSCE NULLA dell’Insegnamento bimillenario della Chiesa… quindi invece di ciarlare inutilmente e farsi spacciare per quello che non è….. ci pensi due volte prima di etichettare come TRADIZIONALISTI, fanatici integralisti, chi inceve quel Magistero lo conosce.

      CHIARO?

      • Cherubino scrive:

        l’unica cosa chiara è che lei è ignorante e psicologicamente instabile.

        • Teobaldo scrive:

          lei ‘cherubino’ addormentato nello spirito, da non confondersi con lo Spirito Santo….

          lui il ‘cherubino’ abituato alla glossolalia…. non sa ne leggere, ne scrivere l’unica lingua che dovrebbe usare…ossia l’italiano….

          figuriamoci se conosce il Magistero bimillenario….

          per forza che non lo conosce il poveraccio del ‘cherubino come tutta la ciurma protestante presente in questo blog…accettano solo il 21 concilio solo pastorale e RINNEGANO GLI ALTRI 20 Concili TUTTI DOGMATICI!!!

          e lei sarebbe uno psicologicamente stabile?

  17. Nella scrive:

    @Mimma

    Credi sia importante soffermarsi anche su quello che papa francesco ha detto ieri nell’udienza, circa lo spreco del cibo che è una vera offesa ai poveri. Faremmo meglio a meditare su tanta sofferenza e tanta “carne” che soffre di fame, invece di stare a disquisire sui soliti monotoni e ripetitivi concetti. Mentre si chiacchiera di inezie un bambino nel mondo muore ogni tre secondi. E noi che facciamo? Una santa giornata Mimma.

    Il Papa: «Il cibo sprecato
    è cibo rubato ai poveri»

    Il Papa ha denunciato la tirannia del denaro e dello scarto, contro la persona .”Quello che comanda è il denaro – ha detto a braccio all’udienza generale – i soldi comandano, e Dio nostro Padre ha dato il compito di custodire la terra non ai soldi, a noi, gli uomini e le donne, noi abbiamo questo compito”. “Se muore una persona non è notizia, se tanti bambini non hanno da mangiare non è notizia, sembra normale, non può essere cosi”. Non abituiamoci al superfluo e allo spreco di cibo, ha detto.
    Oggi – ha detto il Papa all’udienza generale, davanti a oltre 70 mila persone in piazza San Pietro – vorrei soffermarmi sulla questione dell’ambiente, come ho avuto già modo di fare in diverse occasioni, me lo suggerisce anche la odierna Giornata mondiale dell’ambiente, promossa dalle Nazioni Unite, che lancia un forte richiamo a eliminare gli sprechi e la distruzione degli alimenti”.

    Papa Francesco ha quindi ricordato “le prime pagine della bibbia”, in cui si dice che Dio ha affidato la creazione all’uomo e alla donna ,” perchè la coltivassero e la custodissero, cosa vuole dire – ha chiesto – ‘coltivare e custodire’, stiamo veramente coltivando e custodendo il creato oppure lo stiamo sfruttando e trascurando?”.

    L’agricoltore cura la terra, ha spiegato papa Bergoglio, “perché dia frutto e perché questo frutto sia condiviso: è una indicazione di Dio data non solo all’inizio della storia, ma a ciascuno di noi, è parte del suo progetto, vuole dire far crescere il mondo con responsabilità, farlo crescere perchè sia un giardino abitabile per tutti”.

    Papa Francesco ha quindi osservato che “Benedetto XVI ha ricordato più volte che questo richiede cogliere il ritmo della creazione, invece, presi dalla logica del dominare, del manipolare, non rispettiamo la creazione, non la consideriamo come dono gratuito, stiamo perdendo l’atteggiamento dello stupore, dell’ascolto, della contemplazione della creazione, così non reggiamo più il ritmo della storia d’amore di Dio con l’uomo”.

    Il Pontefice si è quindi chiesto perchè accada questo. “Ci siamo allontanati da Dio, – ha osservato – non leggiamo il suo segno: il coltivare e custodire non comprende solo l’ambiente, riguarda anche rapporti umani e i papi hanno parlato di ecologia umana, strettamente legata a quella ambientale”.

    “Stiamo vivendo un momento di crisi – ha detto il Pontefice – lo vediamo nell’ambiente, ma soprattutto nell’uomo: la persona umana oggi è in pericolo, ecco l’urgenza della ecologia umana”.

    A giudizio di papa Bergoglio “il pericolo è grave perché non è solo questione di economia, ma di etica e antropologia, la chiesa – ha detto – lo ha sottolineato più volte e molti dicono ‘si è giusto è vero’, ma il sistema continua come prima, perchè ciò che domina sono le dinamiche” del mercato, “quello che comanda è il denaro, i soldi comandano, ma Dio nostro padre ha dato il compito di custodire la terra non ai soldi, ma a noi, gli uomini e le donne, noi abbiamo questo compito”.

    Dopo le sue critiche al fatto che fanno notizia gli indici di borsa e non le persone e i bambini che muoiono di fame, e dopo la condanna della cultura dello spreco, il Pontefice ha fatto riferimento al miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Con il miracolo, ha spiegato avanzano 12 ceste, “non ci sono scarti, il 12 rappresenta simbolicamente le tribù di Israele, cioè tutto il popolo, e questo ci dice che quando il cibo viene condiviso, niente va perduto ecologia umana e ecologia ambientale camminano insieme”.

    Papa Francesco ha concluso la catechesi chiedendo di prendere sul serio l’impegno contro lo spreco e per una ecologia anche della persona. Invito questo che ha ripreso nei saluti ai diversi gruppi linguistici. Al gruppo arabo ha ricordato anche la situazione dei senza tetto: “Non abituiamoci alla tragedia della povertà, ai drammi di tante persone senza tetto che muoiono sulle strade, a vedere tanti bambini senza educazione e assistenza medica”.

    • Mimma scrive:

      @Nella
      Ho sentito scendere profondamente le parole del Papa dentro l’anima come Parola di Verità….
      Proprio ieri pregavo accanto a una malata terminale che dopo una vita offerta nella sofferenza e nell’Amore , porta ora sul suo corpo i segni della passione di Cristo con ferite e sofferenze che ancora dona a Gesù e al Creatore.
      In lei ho visto il dolore della redenzione poichè tutto il nostro vissuto offerto porta conse quei frutti di salvezza che il Signore accoglie come contributo prezioso per la salvezza delle anime.
      Non è questo pregare con la carne cara Nella?

  18. Iva scrive:

    «Siamo letteralmente invasi dai travisamenti e dalle menzogne: i cattolici in larga parte non se ne avvedono, quando addirittura non rifiutano di avvedersene.
    Se io vengo percosso sulla guancia destra, la perfezione evangelica mi propone di offrire la sinistra.

    Ma se si attenta alla Verità, la stessa perfezione evangelica mi fa obbligo di adoperarmi a ristabilirla: perché, dove si estingue il rispetto della Verità, comincia a precludersi per l’uomo ogni via di salvezza»

    (G. Biffi)

    • Cherubino scrive:

      Biffi non sarebbe per niente d’accordo con parecchie delle cose che lei dice.
      A cominciare dalla contestazione costante e ostinata del Magistero

      • Iva scrive:

        ma mi dica che SPECIE di Magistero è codesto, che cozza con le parole stesse di Nostro Signore, travisandole e oscurandone il senso SOPRANNATURALE !
        orientando gli sguardi solo ai bisogni del corpo, cioè ALLA NATURA, facendo dimenticare i bisogni sacrosanti dell’ANIMA : e questo sarebbe il nuovo magistero, di dover obbedire e soddisfare il (vario e molteplice) grido della carne?
        ma non c’era bisogno di un Salvatore per questo tipo di fame!
        Il miracolo dei pani e dei pesci è totalmente stravolto:
        fu vera MOLTIPLICAZIONE, altro che storie:
        se no come poterono AVANZARE 12 CESTE ?
        e le 12 ceste -ci hanno sempre insegnato in 2000 anni- rappresentano i 12 APOSTOLI !
        ma questo il nuovo “interprete” del Vangelo non ce lo dice affatto; ecco il buio accecante che avanza nel gregge, a partire dai pastori, che lo diffondono con simili travisamenti, inauditi in 2000 anni!

        • Cherubino scrive:

          nuova interprete è lei, non chi segue il papa !
          E perchè posta qui una cosa che non c’entra con il mio post ? Le ho citato un brano di Biffi, che lei portava a sostegno delle sue tesi: cos’è, non le piace più ?

      • Teobaldo scrive:

        ‘cherubino’ appartenente al movimentuccio del rns, che ha ripristinato rituali eretici in seno ai catari…. che ne sa lei di Biffi?

        E su FACCIA L’ELENCO di tutte le ‘costanti’ contestazioni al Magistero…su faccia sentire ancora i suoi ragli d’asino!!!

        • Cherubino scrive:

          come le ho già detto gli asini a volte sono molto più ispirati di lei.

          • Teobaldo scrive:

            faccia l’elenco delle costanti ìcontestazioni ‘ al Magistero … su ragli un po’ invece di cavarsela con battutine degne di un poveraccio…

            oppure devo RIPOSTARE LE COSTANTI CONTESTAZIONI quelle si vere del suo Gallo e Martini e Maggi?

          • minstrel scrive:

            Teobaldo scrisse:
            mai sentito che se ci si oppone a degli insegnamenti ERRATI di un papa si diventa eretico…

          • Teobaldo scrive:

            mintrel pollastrello….su spieghi ,espliciti il concetto…

            continui a volare…. ma si legga prima l’esperienza di Icaro…

          • minstrel scrive:

            Esplichi lei il suo concetto e buona fortuna.

          • Teobaldo scrive:

            ma come ….mintrel .. lei non è in grado di leggere?
            non ha visto che ho giò esplicitato?

            confuti lei su… espliciti…. dica DOVE COME PERCHE’, un Cattolico (non un protestante come lei) incorre in eresia, quando si OPPONE all’operato e agli insegnamenti ERRATI di un papa, come invece ha scarabocchiato il suo amico ‘cherubino’ ….

            invece di fare il maestrino …. impari a leggere prima… potrà succedere che in questo modo, la sorte la risparmi di figure barbine!!

          • minstrel scrive:

            Semplice: un Papa nel Magistero non può sbagliare.
            Se lei pensa che non solo può sbagliare, ma HA sbagliato, beh… com’è che dice Cherubino?

          • Teobaldo scrive:

            Semplice: un Papa nel Magistero non può sbagliare.
            Se lei pensa che non solo può sbagliare, ma HA sbagliato, beh… com’è che dice Cherubino?

            ———-
            caro minestrone …in realtà lei e il suo assistito certo ‘cherubino’ ha dimostrato che non conosce la differenza tra Magistero Ordinario o Autentico che sono FALLIBILISSIMI e il Magistero STraordiario che e’ INFALLIBILE

            e se vuole le traduco il concetto tra inballibile e fallibile…. ma meglio che si priocuri un dizionario…troverà la definizione…

    • Cherubino scrive:

      ad esempio Iva sicuramente sottoscriverà, visto che cita il card. Giacomo Biffi, questo suo passaggio:

      “Credo che il lavoro preliminare da compiere sia di distinguere accuratamente il concilio dal “postconcilio”, in modo che si possa accogliere il primo con totale cordialità e valutare il secondo alla luce del primo e di tutto l’insegnamento rivelato con animo libero da qualunque intimidazione e da qualunque ricatto culturale. Questa distinzione non deve turbare un cuore credente. Chi alla luce della fede riflette sulla storia della salvezza, sa benissimo che nella nostra vicenda come non c’è evento nefasto dal quale Dio non ricavi qualche bene per i suoi figli, così non c’è divino capolavoro che il demonio non tenti di tramutare per qualche aspetto in occasione di malessere e di rovina. Il che vale anche per il Vaticano II, opera senza dubbio provvidenziale e supernamente ispirata.

      • Iva scrive:

        - è condivisibile in parte
        - sarebbe molto interessante intervistare OGGI l’illustre card. Biffi, e poter parlare con lui “a cuore aperto”, (ma direi “in camera caritatis”) come qualcuno fece con Siri, il quale accennò solo qualcosa circa gli eventi “terribili” (sic) che accaddero in quell’assise…..

        • Cherubino scrive:

          ah ! è condivisibile “in parte” ! Quindi è lei che decide quando un cardinale o il papa dicono bene o dicono male !

          Questa in termini cattolici si chiama “eresia”, selezione nel Magistero di ciò che piace e scarto di ciò che non piace.
          Ed è un’offesa alla plenitudo potestatis del papa, un atteggiamento profondamente luterano.

          • Teobaldo scrive:

            ‘cherubino’ LEI è così malformato che non sa nemmeno cosa sia l’eresia…

            mai sentito che se ci si oppone a degli insegnamenti ERRATI di un papa si diventa eretico…

            cose da pazzi….

          • minstrel scrive:

            Dunque dove poggia l’autorità se il Papa sbaglia?
            Su di lei Teobaldo?

            Oh scusi… il solito sofisma.

            buahahahhahahha

          • Teobaldo scrive:

            minestrello pollastrello…. dove poggia?

            su, su, non faccia il figo …. almeno dimostri un minimo di apparente furbizia…. faceva bene a strsene zitto….

            sa, alla Tradizione NEMMENO IL PAPA può mettere mano …pensi un po’….

            quindi, pollastrello mio…. dove poggia la VERA AUTORITA’ del papa?

            continui a volare….

          • minstrel scrive:

            E la Tradizione scende dal cielo come il corano direttamente in testa a lei?

            Ad hominem per 3/4 e circolo vizioso autoreferenziale per il restante.
            Aggiusti il tiro con il Polymetis qui:
            http://forum.infotdgeova.it/viewtopic.php?f=13&t=12897&hilit=autoreferenziale

          • Teobaldo scrive:

            quindi il minstrel è un tdg… che vuol far il filosofo…
            ma poverino..

            Ecco che, il mio sospetto sulla ciurma protestante, che voleva far credere di essere catttolici, solo perchè faceva finta di combattere gli interventi del blogger Sal…. alla fine appartengono alla stessa famiglia…

            il loro reale intento è quello di confondersi, per attaccare i loro veri nemici, ossia coloro che difendono la Tradizione…

            ah,ah ah..ahahah…da spisccicarsi dalle risate..

            a somarello di un minestrello…. dai su riprova…la prossima volta ti andrà meglio…

          • minstrel scrive:

            Ad hominem circostanziale.

            Le sto facendo male, me ne rendo conto.
            Me ne scuso.

          • murmex scrive:

            Se un cardinale,un concilio,un papa contraddicono (consciamente o no)quello che è già dogmaticamente ,infallibilmente definito,certamente non possiamo accettare il loro insegnamento,che non può avere niente di dogmatico perchè Dio non può contraddire sè stesso.Questa era ipotesi di scuola,ora purtroppo è di tragica attualità(vedasi in particolare i passi conciliari in contrasto con la dottrina perenne,che si situa a un livello ovviamente superiore perchè dogmatico e non meramente “pastorale”)

          • minstrel scrive:

            Murmex, lei ha demolito in due righe la Tradizione. Un plauso!

          • murmex scrive:

            Cherubino,il discorso di un cardinale può benissimo contenere cose vere o cose sbagliate(vedasi card.Ravasi o card. Muller,che hanno detto cose scandalose)Metterlo in evidenza è sacrosanta opera di verità,cosa c’entra l’eresia,che è una pervicace negazione di una Verità di Fede?Vuol dire che ogni parola di un cardinale o di un Papa è Verità di Fede?Non le sembra di esagerare?

          • Teobaldo scrive:

            Murmex, lei ha demolito in due righe la Tradizione. Un plauso!

            scrive il minestrone di minstrel…

            e se lo dice lui… che non sa distinguere (assieme al suo assistito certo ‘cherubino) cosa sia il Magistero Ordinario o Autentico, da quello Straordinario…

            che dire?

            fallacia e pregiudizio ad hominem e ad argomentum

  19. Iva scrive:

    Quando si parla in lungo e in largo di “fame della carne”
    si oscura fatalmente la fame dell’anima, immensamente più importante di quella del corpo. L’anima ha “fame del Dio vivente”:
    “Signore le Tue parole sono SPIRITO E VITA” NON vengono dalla CARNE !

    NON DI SOLO PANE VIVE L’UOMO, MA DI OGNI PAROLA CHE ESCE DALLA BOCCA DI DIO.

    La Chiesa ha sempre -SEMPRE- sfamato i poveri, vestito gli ignudi, alloggiato i pellegrini, curato gli infermi ecc.
    I Santi hanno SEMPRE fatto questo !i cristiani hanno SEMPRE aiutato poveri e derelitti.
    Ma oggi si fa credere che la Chiesa NON SI SIA MAI occupata dei poveri: diabolica msitificasione storica !

    MA

    A PARTIRE dal concilio-egalité, promotore del relativismo e del dialoghismo essa da Apostolica è diventata “dialogante”, indifferentista, spingendo il gregge all’APOSTASIA.
    Come predetto da NSGC, dalla Madonna e dai Santi nel corso di 20 secoli !

    Il fine primario della Chiesa, per il quale essa fu fondata da Gesù Cristo,
    che è la SALUS ANIMARUM, è disatteso da 5 decenni in maniera crescente, con omissioni spaventose circa la Custodia e la riconferma del DEPOSITUM FIDEI.

    i VICARI di Cristo, per “portare avanti il discorso conciliare-umanitario” hanno OMESSO i loro doveri più importanti:
    RICONFERAMARE IL GREGGE NELLA VERA FEDE, con i 3 munera:

    DOCENDI
    REGENDI
    SANCTIFICANDI.

    usati a singhiozzo, in maniera confusa e altalenante (=mix di vero e falso, alla maniera dei modernisti, cose vere e tradizionali, insieme a deviazioni eretiche e indifferentiste, basti pensare Assisi1-2-3, spinta all’apostasia planetaria)
    E la doppiezza di certi discorsi odierni è evidente:
    - prima si dice che la Chiesa non deve essere una ONG pietosa
    - poi si parla in modo da EQUIPARARLA alle varie organizzazioni umanitarie che pensano SOLO A SFAMARE IL CORPO, come se l’uomo non avesse un ‘ANIMA DA SALVARE.

    Quando i discepoli, sentendo le parole di Gesù “troppo dure” si lamentavano della sua severità, Egli disse loro:

    Volete andarvene anche voi ?
    ed essi risposero:

    Signore, dove andremo ?
    SOLO TU hai parole di VITA ETERNA!
    ————-
    Gesù è venuto a portarci la Vita eterna, NON LA VITA CHE FINISCE CON LA MORTE DEL corpo, per quanto ben sfamato e coltivato con la fitness!
    Un papa quale Vicario del Divino Pastore e pastore supremo del Gregge, ha come primario compito la CUSTODIA E LA GUIDA DEL GREGGE, per portare le anime alla VITA ETERNA, non a fissarsi solo sulla vita della carne, che muore.
    Salvaguardare il Deposito della FEde e DIFENDERE IL GREGGE DAI LUPI, cioè dai FALSI PASTORI, ERETICI PREDATORI DI ANIME,
    e questo i papi da 50 anni non lo fanno più, in nome del dialogo e “rispetto dei diversi credenti”,
    aprendo l’ovile a tutti i lupi pronti a distruggere la Fede, tramutandola in una FEDE FALSIFICATA E MONDANA, quella che promette benessere e felicità nell’aldiqua, facendo dimenticare che dobbiamo necessariamente scegliere la Via per la vita eterna
    cfr. parole di
    Gesù Cristo:
    Cercate PRIMA il Regno di Dio e la Sua gloria,
    tutto il resto vi sarà dato in sovrappiù

    e conformemente pensare, parlare e vivere.

    La Chiesa conciliarizzata non parla più dei Novissimi:
    MORTE -GIUDIZIO -INFERNO -PARADISO.

    E così facendo si allinea alle istituzioni mondane filantropiche e socialiste, che dell’anima se ne infischiano, perchè sono ATEE.
    E si prepara ad accogliere il futuro “grande benefattore” dell’umanità, che sarà il rivale di Nostro Signore,
    il nuovo astro che oscurerà il Sole Eterno di Giustizia e Amore Divino,
    facendolo scordare agli uomini,
    con l’abolizione del Santo Sacrificio della Messa, ora ampiamente profanato e oltraggiato, e svuotato della sua forza redentiva, ridotto ad “incontro festante e banchetto tra amci”,
    e più avanti, a furia di annacquamenti della sua sostanza teologica, mediante le profanazioni e le omelie SOCIO-ASSISTENZIALI, che ingannano il popolo, si giungerà alla sua ABOLIZIONE, poichè ritenuto superfluo, anzi “ostacolo alla comprensione tra i popoli di diverse religioni” .
    Tutto deve accadere come detto da Nostro Signore (cfr.: chi può intendere intenda).
    Come predetto dalle Scritture e da Gesù stesso.

    • murmex scrive:

      Non capisco Minstrel delle 9,23.Davvero lui pensa che ogni cosa che dica un concilioche,ricordiamolo,si è più volte dichiarato pastorale e che per bocca dell’Autorità stessa ha affermato di non voler definire nessun nuovo dogma,sia infallibile?Allora contraddice lui stesso l’Autorità.Idem per il Papa:sappiamo bene (dichiarazione questa sì infallibile del dogmatico conc.vat.I)che l’infallibilità richiede ben precise e definite condizioni.Non ogni ogni predica del Papa ,soprattutto se pasticciata e ambigua,e ancor più se,Dio non voglia,contenesse errori palesi,la possiamo prendere,pur nel rispetto ,per oro colato;purtroppo i tempi ,per chi vuol vedere,sono questi,non possiamo nasconderci la realtà.Non sa il Minstrel che l’obbedienza,sia pure alla suprema autorità,non può mai giungere al peccato,se no non sarebbe obbedienza ma peccato essa stessa?E se un concilio(ovviamente non dogmatico come autodefinitosi il conc. vat. 2,ripeto,per bocca dell’Autorità)ci propina dottrine incompatibili col sacrosanto deposito della Fede,noi non possiamo aderirvi.Spero di averle ,Minstrel,se veramente ama la Verità,offerto uno spunto di riflessione

  20. Iva scrive:

    Quando si parla in lungo e in largo di “fame della carne”
    si oscura fatalmente la fame dell’anima, immensamente più importante di quella del corpo. L’anima ha “fame del Dio vivente”:
    “Signore le Tue parole sono SPIRITO E VITA” NON vengono dalla CARNE !

    NON DI SOLO PANE VIVE L’UOMO, MA DI OGNI PAROLA CHE ESCE DALLA BOCCA DI DIO.

    La Chiesa ha sempre -SEMPRE- sfamato i poveri, vestito gli ignudi, alloggiato i pellegrini, curato gli infermi ecc.
    I Santi hanno SEMPRE fatto questo !i cristiani hanno SEMPRE aiutato poveri e derelitti.
    Ma oggi si fa credere che la Chiesa NON SI SIA MAI occupata dei poveri: diabolica msitificasione storica !

    MA

    A PARTIRE dal concilio-egalité, promotore del relativismo e del dialoghismo essa da Apostolica è diventata “dialogante”, indifferentista, spingendo il gregge all’APOSTASIA.
    Come predetto da NSGC, dalla Madonna e dai Santi nel corso di 20 secoli !

    Il fine primario della Chiesa, per il quale essa fu fondata da Gesù Cristo,
    che è la SALUS ANIMARUM, è disatteso da 5 decenni in maniera crescente, con omissioni spaventose circa la Custodia e la riconferma del DEPOSITUM FIDEI.

    i VICARI di Cristo, per “portare avanti il discorso conciliare-umanitario” hanno OMESSO i loro doveri più importanti:
    RICONFERAMARE IL GREGGE NELLA VERA FEDE, con i 3 munera:

    DOCENDI
    REGENDI
    SANCTIFICANDI.

    usati a singhiozzo, in maniera confusa e altalenante (=mix di vero e falso, alla maniera dei modernisti, cose vere e tradizionali, insieme a deviazioni eretiche e indifferentiste, basti pensare Assisi1-2-3, spinta all’apostasia planetaria)
    E la doppiezza di certi discorsi odierni è evidente:
    - prima si dice che la Chiesa non deve essere una ONG pietosa
    - poi si parla in modo da EQUIPARARLA alle varie organizzazioni umanitarie che pensano SOLO A SFAMARE IL CORPO, come se l’uomo non avesse un ‘ANIMA DA SALVARE.

    Quando i discepoli, sentendo le parole di Gesù “troppo dure” si lamentavano della sua severità, Egli disse loro:

    Volete andarvene anche voi ?
    ed essi risposero:

    Signore, dove andremo ?
    SOLO TU hai parole di VITA ETERNA!
    ————-
    Gesù è venuto a portarci la Vita eterna, NON LA VITA CHE FINISCE CON LA MORTE DEL corpo, per quanto ben sfamato e coltivato con la fitness!
    Un papa quale Vicario del Divino Pastore e pastore supremo del Gregge, ha come primario compito la CUSTODIA E LA GUIDA DEL GREGGE, per portare le anime alla VITA ETERNA, non a fissarsi solo sulla vita della carne, che muore.
    Salvaguardare il Deposito della FEde e DIFENDERE IL GREGGE DAI LUPI, cioè dai FALSI PASTORI, ERETICI PREDATORI DI ANIME,
    e questo i papi da 50 anni non lo fanno più, in nome del dialogo e “rispetto dei diversi credenti”,
    aprendo l’ovile a tutti i lupi pronti a distruggere la Fede, tramutandola in una FEDE FALSIFICATA E MONDANA, quella che promette benessere e felicità nell’aldiqua, facendo dimenticare che dobbiamo necessariamente scegliere la Via per la vita eterna
    cfr. parole di
    Gesù Cristo:
    Cercate PRIMA il Regno di Dio e la Sua gloria,
    tutto il resto vi sarà dato in sovrappiù

    e conformemente pensare, parlare e vivere.

    La Chiesa conciliarizzata non parla più dei Novissimi:
    MORTE -GIUDIZIO -INFERNO -PARADISO.

    E così facendo si allinea alle istituzioni mondane filantropiche e socio-antropologiche, che dell’anima se ne infischiano, perchè -con la loro “etica” materialista, sono ATEE !
    e conducono all’ateismo, ivitando ad occuparsi SOLO DEL CIBO MATERIALE.
    RIEMPIRE LO STOMACO è l’unica cosa che interessa all’uomo socio-filantropico, con cui questa chiesa-fraternitè vuole gareggiare, dimenticando LA VITA ETERNA.
    E si prepara ad accogliere il futuro “grande benefattore” dell’umanità, che sarà il rivale di Nostro Signore,
    il nuovo astro che oscurerà il Sole Eterno di Giustizia e Amore Divino,
    facendolo scordare agli uomini,
    con l’abolizione del Santo Sacrificio della Messa, ora ampiamente profanato e oltraggiato, e svuotato della sua forza redentiva, ridotto ad “incontro festante e banchetto tra amici”,
    e più avanti, a furia di annacquamenti della sua sostanza teologica, mediante le profanazioni e le omelie SOCIO-ASSISTENZIALI, che ingannano il popolo, si giungerà alla sua ABOLIZIONE, poichè ritenuto superfluo, anzi “ostacolo alla comprensione tra i popoli di diverse religioni” .
    Tutto deve accadere come detto da Nostro Signore (cfr.: chi può intendere intenda).
    Come predetto dalle Scritture e da Gesù stesso.

    • Cherubino scrive:

      ma che c’entra la carne, che è un concetto teologico-antropologico, con il pane che è una cosa ?

      Voi non avete limiti nel creare confusione e sparare bugie per attaccare la Chiesa

      • Teobaldo scrive:

        ‘cherubino’ lei è un poveraccio che non conosce nemmeno il significato simbolico della carne ….

        lei che è CHIARAMENTE PROTESTANTE, IN QUESTO SUO:

        ———————
        ma che c’entra la carne, che è un concetto teologico-antropologico, con il pane che è una cosa ?
        ——————
        SPIEGHI SU …. dall’alto della cadrega…. il significato di quanto ha appena asserito….

        cos’è il concetto teologico antropologico della carne per lei?

        su che son curioso…. vediamo chi ha più limiti, chi crea confusione chi è menzognero e chi attacca la Chiesa..

        perchè mio caro protestante, novo ovo evangelizzato, attaccare la Chiesa Cattolica Apostolica Romana, SIGNIFICA ATTACCARE LA TRADIZIONE….

        lo ha capito, oppure glielo devo tradurre in glossolalia…forse l’unico linguaggio che un appertenente al movimentuccio rns riesce a cogliere?….

        • Cherubino scrive:

          lei ha dei seri problemi. Continua a contestare il Magistero, il papa e il Collegio apostolico, e io sarei il luterano ?
          E cosa c’è che non ha capito di ciò che ho detto ?
          Carne è un termine biblico, di antropologia biblica che è antropologia teologica. Nel nostro linguaggio moderno carne è un concetto biologico, utilizzabile in modo figurato per intendere la nostra componente legata ai desideri e alle emozioni.
          Nel linguaggio biblico “carne” ha un senso prossimo a quello che abbiamo noi, e un altro più diffuso secondo la carne è l’autosufficienza dell’uomo, il potere dell’uomo indipendente da Dio. In questo senso (ad esempio in s. Paolo) la carne è sinonimo di orgoglio, di peccato.
          Cosa c’è in questa affermazione di protestante ? Boh ! Proprio niente.

          Lei fa solo un gran casino verbale per impressionare qualcuno, ma ogni volta che scrive la realtà della sua ignoranza diventa sempre più evidente.
          Poverino, mi fa quasi pena.

        • minstrel scrive:

          Devo riportarle tutta la voce del Dizionario del Dofour, Teobaldo?
          Argomentazione ad hominem.
          Confutazione inesistente.

          • Teobaldo scrive:

            riassumiamo il povero ‘cherubino’

            lei ha dei seri problemi. Continua a contestare il Magistero, il papa e il Collegio apostolico, e io sarei il luterano
            ————–
            R. dove io o egregio luterano appartenente al movimentuccio cd.rns, continuo acontestare il Magistero l’elenco please….
            ——————
            Carne è un termine biblico, di antropologia biblica che è antropologia teologica. Nel nostro linguaggio moderno carne è un concetto biologico, utilizzabile in modo figurato per intendere la nostra componente legata ai desideri e alle emozioni.

            ————–
            R. ma poveraccio di un ‘cherubino’, quando scrive non sa nemmeno che cosa scrive e la saccenteria luterana che lo avvolge, gli fa fare delle figure barbine a tutto tondo, come già constatatto dai miserevoli interventi della ciurma protestante che pure si crede filosofa…

            ORA se, il concetto di carne è biblico a che pro, poi aggiungere che vi sono due distinti linguaggi?
            uno moderno e uno biblico? ma lei è proprio fuso …. guardi che il concetto lo ha epresso il papa, mica un giornalista o un commentatore tv, o povero piccolo esaltato di un ‘cherubino’ che si nutre di rituali come il riposo nello spirito (da non confondersi con lo Spirito Santo) e la glossolalia ….

            a che pro Bergoglio AVREBBE DETTO a chiare lettere:

            Pregare, permettetemi di dirlo, con la carne: che la nostra carne preghi. Non con le idee. Pregare con il cuore”.

            mi dica o piccolo ometto …. cosa significa quel PERMETTETIMI DI DIRLO?

            un concetto biblico o moderno? e in virtù del fatto che come dice lei oggi il concetto di carne è inteso in senso biologico …quindi carne peccato, emozioni ….come se la Tradizione questo concetto NON LO AVESSE SOTTOLINEATO ABBASTANZA… a che pro egregio saccente del nulla, il papa DOVEVA AZZARDARE un termine del genere, ben sapendo che oggi può essere inteso in modo biologico, quindi a parole ma pure nei fatti?

            e poi la smetta di fare il maestrino del nulla che cosa crede d’aver spiegato lei la luna?

            lei fa solo RIDERE e anche a crepapelle …si vede lontano un miglio che lei e’ ignorante in ogni cosa che riguarda la Dottrina Cattolica…per forza lei non è quello che dice di essere….

            a poco servono le sue elucubrazioni mentali…basta un po’ di buon senso e un po’ di etimologia …. per capirne il senso…

            egregio saccente appartenente al cd. rns…. la Tradizione lei non la conosce e con ciò lei non può dimostrare alcun che!!!

          • Teobaldo scrive:

            minstrel lei è proprio un poveraccio…creda a me …lasci perdere…ha già fattao cadere la mascherina…

          • minstrel scrive:

            Argomentazione ad hominem.
            Confutazione inesistente.
            Commento inutile.

          • Cherubino scrive:

            dove contesta il Magistero ?
            Tutte le volte in cui contesta l’autorità di sei pontefici, centinaia di vescovi, di un Concilio ecumenico. E afferma che tutti questi sono in errore.
            Più contestazione di così cosa ci può essere ?!
            Lei è semplicemente sedevacantista (formale o materiale poco importa). Vada a farsi la sua setta teobaldica così si fa eleggere papa Teobaldo primo e ultimo.

          • Teobaldo scrive:

            minstrel pollastrello …sè diventato monotematico monotematico…brutto segno…

            infatti appartenere alla religione protestante…. non appaga in intelletto…nemmeno se si sforzano di apparire colti…

          • minstrel scrive:

            Ricorso al ridicolo.
            Confutazione inesistente.
            Commento inutile.

          • minstrel scrive:

            Naa, qui è più ricorso al disprezzo.
            E chiaramente la seconda parte è pura “colpa per associazione”.
            Confutazione inesistente ecc ecc

          • Teobaldo scrive:

            ‘ cherubino’ se io come dice lei …ma lei è un pessimo bugiardo e pure talmente ignorante da far paura….

            se come dice lei io contesto il cv2 che è pastorale significa essere sedevacntisti?

            poveraccio …nemmeno il ternmine conosce..

            comunque la domanda è:

            LEI ACCETTA E UBBIDISCE A TUTTI I 20 CONCILI DOGMATICI, , i quali COZZANO E CONTRADDICONO il cv2 o ACCETTA SOLO IL CV2?

            risponda su sentiamo il nuovo raglio d’asino….

          • Teobaldo scrive:

            pollastrello di un minestrello,

            la sua mono maniacale tematica ad hominem, fa solo ridere i polli….

            non so se si rende conto…sta perdendo la facciana da ‘colto filosofo’ che si era preparato…

            intanto prosegua la sua baldanza protestante che mi diverto….

            arrabbiato perchè le ho fatto cadere la mascherina?

            suvvia…. non se la prenda…

          • minstrel scrive:

            Tranquillissimo, anzi la voglio ringraziare perché mi sto pure divertendo (e sto ripassando le fallacie logiche).

            Ricorso al disprezzo!

          • Teobaldo scrive:

            bravo pollastrello minestrello …bravo…. solo che se vuole le posto il diprezzo che lei ha postato sul mio conto…. quando ha preso le difese, di una sgradevole presenza che da mesi ha insultato tuttio e tutti…

            bravo minestrello pollastrello…lei si che ne capisce qualcosa di fallaccia…purtroppo per lei non capisce nè quella logica nè quella illogica…

            la saluto pollastrello ….mi fa piacere che sia ‘tranquillissimo’ solo che basta leggere le sue ‘anlisi’ ed interventi ad hominem …per capire che lei tanto tranquillo non è….

          • minstrel scrive:

            Chi sono io per contestare quello che lei pensa di me.

            buahahahahha

          • Cherubino scrive:

            vede, insultarmi non le servirà a farmi perdere le staffe per poi accusarmi di essere aggressivo.

            il maestro di insulti è lei e le lascio volentieri questo primato.

            Quanto al Concilio Vaticano II lei dice due affermazioni incompatibili con la dottrina cattolica, ossia che esso sia solo “pastorale” e che sia in contrasto con i Concili precedenti.

            La prima affermazione travisa una semplice frase di papa Giovanni, il quale non poteva escludere che il Concilio fosse anche dogmatico, in quanto avrebbe dovuto per questo modificare il Codice canonico e non lo fece. Egli intendeva solo dire che il Concilio non voleva proclamare nuovi dogmi e voleva occuparsi di dare alla dottrina cattolica quell’approfondimento necessario per le esigenze di verità del nostro tempo.
            E quindi il Concilio si è occupato di dogmatica, tanto è vero che i suoi documenti principali sono intitolati “Costituzione dogmatica…”.
            Il Concilio ha quindi
            1) corretto alcune interpretazioni fuorvianti dei dogmi e
            2) approfondito quella parte del Magistero che era ancora allo stato di Magistero autentico e non definitivo.
            Come del resto hanno fatto tutti i Concili precedenti che non hanno solo enunciato dogmi ma anche messo ordine, approfondito, studiato, aperto nuove prospettive …

            Da ciò discende il secondo aspetto: il Concilio Vaticano II non è affatto in rottura con il Magistero precedente, del quale anzi offre la esposizione più matura e linguisticamente più chiara per il nostro tempo.
            Io pertanto aderisco a TUTTI i Concili, non rinvenendo in essi alcuna contraddizione o rottura, ma solo sviluppo nella continuità, come ha efficacemente detto papa Benedetto XVI.
            Io per questo sono pienamente cattolico, mentre chi nega tale continuità non lo è. Come mons. Fellay e i lefebvriani e come lei.

          • Teobaldo scrive:

            insultare lei ‘cherubino’?

            ma suvvia, non faccia il santarellino…non le si addice sa?

            se vuole le posto tutti quelli che soarge lei…

            quando dico quello che penso delle pirlate e reiterate menzogne, nonchè accuse di sedevacantismo e disobbedienza ( che manco sa il significato) donde l’insulto?

            vada in pace….

    • gibici scrive:

      @ Iva.
      Non pretendo di separare tutte le verdure di un minestrone, ma cerchero’ di affrontare almeno un punto per iniziare a rispondere. Non la prenda come un’offesa, ma la poca precisione del gruppo dei cd tradizionalisti impedisce qualsiasi progresso nel dialogo e provoca l’inutile ripetersi di accuse sempre uguali su ogni argomento: la sindrome di Sal.

      1) Lei dice: “Quando si parla in lungo e in largo di “fame della carne”
      si oscura fatalmente la fame dell’anima, immensamente più importante di quella del corpo.”

      Risposta: condanni Gesu’ tutte le volte che parla della fame non in modo simbolico: Lazzaro, moltiplicazione, giudizio finale ecc… Veda Lei quante parti del vangelo andrebbero tagliate perche’ non sufficientemente controbilanciate dall’ “immensamente piu’ importante” fame dell’anima: non basterebbe infatti secondo le sue premesse qualche breve frase del vangelo sulla fame dell’anima per riscattare tutto il resto.

      Spiegazione piu’ completa: il magistero conciliare e post non ha cambiato l’annuncio. La grazia presuppone la natura e quindi non possiamo dire che amiamo gli altri come noi stessi se per noi provvediamo pane, companatico e molto di piu’ e agli altri riserviamo il cibo dell’anima, lasciandoli morire di fame. I due doveri nei confronti del pane materiale e spirituale vanno rispettati integralmente e, ad esempio, non si puo’ far dipendere quello materiale dall’adesione alla proposta spirituale .

      C’e’ il povero che materialmente sta nelle nostre strade in varie gravi forme di indigenza e talora di crudele schiavitu’, come le schiave del sesso o anche – meno numerosi da noi – gli schiavi del lavoro.
      C’e’ un dovere dei cristiani in quanto singoli: fare quello che possono e contribuire a cio’ che fa la loro comunita’ civile e religiosa di appartenenza, perche’ l’azione del gruppo puo’ arrivare molto piu’ in la’ di quello dei singoli, anche presi globalmente, cioe’ sommando tutti i contributi dei singoli come tali. Ci sono doveri delle comunita’. Le comunita’ hanno un livello globale di coordinazione che e’ quello politico nel campo civile. Ma hanno livelli inferiori di coordinazione prima del livello generale, livelli inferiori che non sono aboliti dal livello superiore, secondo la dottrina della sussidiarieta’ ufficializzata dalla “Quadragesimo anno”. Qui il discorso potrebbe diventare ecclesiologico, ma troppo lungo. Basti semplicemente dire che non basta il richiamo ai politici, come e’ avvenuto ancora ieri negli USA, perche’ i cristiani – cattolici compresi- sono inadempienti ai livelli dei quali sono responsabili, quelli non statali.

      Un’ultima ma importante osservazione: senza negare l’intera dottrina, ogni volta si mette in evidenza cio’ che sembra piu’ urgente o non chiarito o non osservato ecc. Nel caso del dovere di sovvenire ai gravi bisogni materiali (che non sono il gelato per tutti) le inadempienze del primo mondo e nel primo mondo dei cristiani sono un ostacolo grave alla credibilita’ del loro annuncio, quindi e’ piu’ che giustificata la sottolineatura del papa.

    • murmex scrive:

      Placet,Iva

      • murmex scrive:

        per Cherubino delle 16,58.L’affermazione non cattolica di cui parla l’ha fatta allora proprio Giovanni XXIII,definendo nell’occasione solenne dell’allocuzione di apertura il conc. come “PASTORALE”,quindi imprimendogli questa forma ben definita e mai cambiata in seguito; dov’è il travisamento?o vogliamo pensare che un Papa,in un momento importante e solenne,(non in una predica privata in una cappella di un albergo)non sappia quello che dice?In più,proprio il segretario generale del conc.,card.Felici,affermò che erano da considerarsi dogmatiche solo quelle affermazioni esplicitamente dichiarate tali.Le costituzioni chiamate dogmatiche lo sono perchè trattano materia dogmatica,non perchè affermino nuovi dogmi,questo sarebbe stato contro la forma impressa al conc.dal Papa ,che aveva esplicitamente dichiarato che non si sarebbero definiti nuovi dogmi nè anatemizzato.Certo,tutto questo,come ammette lei stesso parlando di non cattolicità(ma attribuendola a Teobaldo e non a chi di dovere)è estremamente anomalo(negli altri venti conc.mai si era sentita la necessità di definirne la forma,tanto era ovvio che poteva solo essere quella dogmatica)e causa di tutti gli enormi mali da cui è oppressa attualmente la Chiesa

  21. Mimma scrive:

    Siamo invasi da un tale fanatismo integralista di chi non sa neanche capire che un mondo che soffre terribilmente e dei bambini che muoiono di fame ogni tre minuti aspettano risposte d’amore e di vera carità. Questi drammatici eventi lasciano indifferenti i cattolici da salotto e borghesi che saranno giudicati severamente da Dio.

    Matteo 25,31Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. 32Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, 33e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. 34Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, 35perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, 36nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi». 37Allora i giusti gli risponderanno: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? 38Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? 39Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?». 40E il re risponderà loro: «In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me». 41Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: «Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, 42perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, 43ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato». 44Anch’essi allora risponderanno: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?». 45Allora egli risponderà loro: «In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me». 46E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

    “Alla fine della vita, saremo tutti giudicati sull’amore” (San Giovanni della croce)

    • Sal scrive:

      “Siamo invasi da un tale fanatismo integralista di chi non sa neanche capire che un mondo che soffre terribilmente e dei bambini che muoiono di fame ogni tre minuti aspettano risposte d’amore e di vera carità.”

      Eh già, h**p://www.informarexresistere.fr/2013/03/26/nino-lo-bello-loro-del-vaticano/
      Sai quanti potrebbero sopravvivere se alcuni non avessero accumulato tanto ….

      • Teobaldo scrive:

        la fanatica integralista appartenente alla ciurma protestante, ha pure il coraggio di puntare il dito …ma si vergogni egregia ‘mimma’

        • gibici scrive:

          Pierino, vada a studiare!!!!!!!!!!!!!!

          • Teobaldo scrive:

            attendo che sia lei ….. che mi ‘insegni’ qualcosa…

            dai che aspetto con ansia …non vedo l’ora di diventare ‘ colto’ come lei….

  22. Iva scrive:

    Ecco di seguito le parole di Gesù sul valore del cibo.

    DOPO che aveva compiuto il miracolo dei pani e pesci moltiplicati per sfamare la gente,
    parlò alla gente che lo seguiva, affascinata e stupita per i prodigi da Lui compiuti.
    . . . . . . . . . .
    26 Gesù rispose:
    «In verità, in verità vi dico, voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati.
    27 Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».
    28 Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?».

    29 Gesù rispose: «Questa è l’opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato».
    30 Allora gli dissero:
    «Quale segno dunque tu fai perché vediamo e possiamo crederti? Quale opera compi? 31 I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cielo».
    32 Rispose loro Gesù:
    «In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo, quello vero;
    33 il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
    34 Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane».

    Giovanni 6,26-34
    ————————-
    Il pane moltiplicato da Gesù è FIGURA DELL’EUCARISTIA, IL CIBO CHE NON PERISCE,
    IL PANE VIVO DISCESO DAL CIELO, GESù FATTO PANE DI VITA ETERNA, che dà la vita la mondo, ma LA VITA ETERNA,
    NON la vita mortale come ce la dà il pane deperibile, (e come fu la manna, altra pre-figurazione dell’Eucaristia)
    pane materiale che non salva dalla morte, perchè muore insieme col corpo, dopo averlo sfamato per tot anni!
    ———–

    • Sal scrive:

      “E’ invece evidente che la presenza dei valori cristiani (esaltazione della sofferenza, prescrizione del peccato, liturgia del sangue e istituzione del demonio) è stata l’unica organizzazione sempre garantita nei luoghi del degrado umano ed economico, non solo non riuscendo ad apportare modifiche strutturali alle cause della sofferenza, ma legandosi in modo complementare ed ambivalente con le dinamiche stesse dell’ingiustizia e dell’ignoranza.”
      (Sergio Martella Psicologo Psicoterapeuta)
      h**p://avevamoragione.wordpress.com/2009/09/20/si-pu-uccidere-un-figlio-per-amore/

    • murmex scrive:

      Aggiungo che S Teresa di Avila,commentando il Pater,affermava che per quanto la riguardava non voleva neppure pensare al pane materiale(pur essendo questa cosa lecita)ma solo all’Eucarestia

  23. Iva scrive:

    Allora gli dissero:
    «Signore, dacci sempre questo pane».
    Dàcci Signore, il notro pane quotidiano,
    ma soprattutto, il PANE VIVO DISCESO DAL CIELO, CIOè TE STESSO, SIGNORE della Vita Divina ed eterna, NASCOSTO -vivo e vero in Corpo Sangue Anima e Divinità-
    NELLA SS.MA EUCARISTIA, che tanta gente inizia a disprezzare, perchè NON SA CHI SIA IN QUELL’OSTIA, che va a ricevere distrattamente e toccandola con mani impure (come da permessi sciagurati risalenti a Paolo VI)
    (v. il povero Luxuria, che lo chiama “pane” inteso per lo stomaco o magari SIMBOLICO DI amicizia tra compagni +o – marxisti e di merende IDEOLOGICHE di peccato!, mangiandolo per far onore a don Gallo, miserabile sbandato, traviato da falsi pastori, che non sa un’acca di cristianesimo, e travisa la Comunione non per colpa sua, ma dei pessimi maestri e pastori che ha ascoltato)
    ….confuso lui e milioni di povere pecore che oggi -sentito in certe parrocchie- NON CREDONO più alla Presenza Reale di NSGC, e vanno a mangiare l’Ostia Santa come una patatina, rito folk e svagato: questo dovrebbe allarmarci, che non si adora Gesù e non lo si ringrazia, e NON LO SI DESIDERA ricevere come PANE CELESTE DI VITA che non finisce…. e lo si profana subito dopo la Comunione, sedendosi a chiacchierare come a teatro, o correndo subito a fare peccati, tanto….Gesù non c’è più, nè in chiesa, nè nella nostra anima!
    (“anima”? e ched’è? roba che se magna? pensiamo al corpo: quello si vede, si tocca, e ha i suoi bisogni, che sono SACRI e si devono soddisfare, tutti e subito!)
    e per questo castigo che avanza da decenni, previsto e permesso da Dio, guardiamo bene che mancheremo tra poco del PANE DI VITA ETERNA, caro Cherubino.

    Perchè si dà la prevalenza al pane materiale, seguendo le varie utopie simil-MARXISTE e socio-antropologiche ATEE=MATERIALISTE, che trasformano il cristianesimo in una religione DELL’ALDIQUA.
    =vogliamo solo star bene NEL CORPO, satollarci di tutto, rivendicazioni di tutto e di più….e “il Paradiso può attendere!”, tanto è scontato che “ci tocca di diritto”!)
    Il Vangelo viene CARNALIZZATO, mondanizzato, riscritto e spiegato secondo materialismo, storico e non.

    • Sal scrive:

      @ Iva
      “Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane».”

      Non faccia confusione, quando dissero quelle parole, l’eucarestia non esisteva ancora. L’hanno inventata dopo.

      p.s. Se Gesù è l’agnello pasquale, come fa ad essere anche una pagnotta ?

      • Teobaldo scrive:

        Sal per favore…. lasci perdere l’Eucrestia che lei manco sa cosa sia veramente….altrimenti si inginocchierebbe pure lei!!!

        E poi le chiedo di smetterla di fare battute davvero blasfeme come quella che appena rivolto a Gesù Agnello Pasquale…

        davvero lei con il suo ciarlare, da ragione alla ciurma protestante, che per dar mostra di se’ e far credere di essere cattolici, si mettono a combattere le eresie geoviste….

        o devo cominciare a pensare che siete d’accordo, gli uni per far passare credibili gli altri?

        ..in fondo anche i tdg sono parte della galassia protestante…chissà….

        • gibici scrive:

          Ad Iva,
          il vangelo non dice che le parole di Gesu’ sul pane spirituale siano servite come scusa per disinteressarsi dei doveri materiali, come facevano i cristiani prima del concilio e continuano a fare oggi.
          Anche se Lei facesse tutto il possibile da parte Sua, e lo dubito sulla base dei suoi alati discorsi, non avrebbe adempiuto ai suoi doveri, perche’ lei fa parte di una comunita’ ed e’ corresponsabile delle inadempienze di essa nel limite in cui ha la possibilita’ di influire sulle sue deliberazioni.

          • Teobaldo scrive:

            studi di più … ‘colto’ protestante…

            ha fatto cilecca anche questa volta….

          • minstrel scrive:

            Ad hominem.
            Confutazione inesistente, commento inutile.

          • gibici scrive:

            Grazie Minstrel, ha anticipato la mia osservazione. Non c’e’ una volta che il Pierino risponda a tono.

          • murmex scrive:

            Non sono Iva,ma c’è veramente da indignarsi sentendo dire che i Cristiani per 2000 anni si sono disinteressati dei bisogni del prossimo,bisognava aspettare il conc.vat. 2!E l’immensa fioritura di santità nella Chiesa cattolica(e solo in essa)?Dove sono ora Santi del calibro dei Martiri,di S.Francesco e S.Domenico(nell’oscurantista medioevo)di S Teresa e di S Giovanni della Croce(nel terribile periodo tridentino)tanto per citarne solo alcuni?

          • gibici scrive:

            @Murmex
            Devo una spiegazione che ho dato in occasioni precedenti e questa volta non ho ripetuto. Sono nato a Torino la citta’ dei santi sociali: i coniugi Barolo, il Cottolengo, Don Bosco, ed altri meno noti. Non avrebbe senso non dico dimenticare il bene fatto da questi santi, ma anche solo sottovalutarlo.
            Il problema deriva da un’osservazione di fatto e da una di diritto. Iniziamo da quest’ultima.
            La Chiesa ha finora considerato la cosidetta chiamata alla perfezione un di piu’ rispetto alla vocazione cristiana, riservato a chi aveva una speciale vocazione, cioe’ ai religiosi che percio’ vivevano separati dai semplici fedeli. Se Lei osserva tutti i santi che abbiamo citato sono religiosi, anche se nell’ultimo periodo c’e’ anche qualche santo laico. Anche il clero, a cominciare dalla gerarchia, non era considerato chiamato alla perfezione.
            Pertanto, se passiamo ad osservare i fatti e consideriamo la Chiesa nel suo insieme, vediamo che, salvo per i religiosi, l’attenzione per i doveri sociali e’ stata molto deficitaria, a partire da periodo costantiniano. Non sto a spiegare le cause storiche.

        • Sal scrive:

          @ Teobaldo
          “Sal per favore…. lasci perdere l’Eucrestia che lei manco sa cosa sia veramente….”

          Ha ragione sig. Teobaldo, io di superstizione non me ne intendo. Lascio ad altri la gioia della “teofagia”.

          Dicono che ci sono tanti “morti di fame”, magari potrebbero dar loro da mangiare un pò di costoletta o di cosciotto, avrebbero risolto il problema. No ? Da bere non c’è problema offre l’oste. Tutto DOC.

          Ha mai sentito parlare di Dioniso e Demetra ?
          Dioniso, il dio greco della vite e dei misteri, fu sbranato fanciullo dai Titani, fatto a pezzi e divorato. Come afferma il mito, rinacque. Il suo sacrificio cruento fu al centro d’una complessa ritualità misterica delle iniziazioni dionisiache e orfiche.

          Meno appariscente il ciclo di Dèmetra e Kore che simboleggia la morte e la risurrezione del grano. La mitologia di Dèmetra e Kore non è che la rappresentazione mitico-drammatica del sacrificio e della rinascita del frumento, che dà vita alle genti.

          L’Eucaristia, ultima riedizione della teofagia mitica, è dunque “transfert” di vita e di potenza, erede dell’ortodossia della tradizione arcaica, legata ai miti. Secondo lo storico e filosofo francese Ernest Renan, “…abbracciando un culto che non era stato fatto per essa, lo trasforma secondo i bisogni della sua immaginazione…”. dal “Ramo d’Oro” di Frazer:

          “Gli Aztechi, molto prima della conquista spagnola e del conseguente arrivo dei missionari cristiani,
          conoscevano pienamente la dottrina della transustanziazione e l’applicavano nei riti solenni della loro religione. Credevano che i preti, consacrando il pane, lo trasformassero nel corpo medesimo del loro dio, sì che quanti ne mangiavano entravano in mistica comunione con la divinità col riceverne una parte entro di loro. La dottrina della transustanziazione o trasformazione magica del pane in carne, era familiare anche agli antichi Ariani dell’India, molto prima che fosse, non solo diffuso, ma persin apparso il Cristianesimo.”

          “Religione come cibo e cibo come religione. Dall’antropofagia all’eucarestia” a cura di Oscar Marchisio, Franco Angeli MI, 2004, pp. 144.

          Questo libro è un viaggio dentro il cibo vissuto come sacralità che alimenta il corpo collettivo che si è riprodotto dall’alba dei tempi. Nel momento del cibarsi vi è il massimo di condivisione e di comunione ma anche il rispetto delle individualità e della varietà, per questo il testo raccoglie la mappa delle diversità religiose rispetto al gioco sacro del cibo che si trasforma in corpo, in corpi.

          Dal “Lokapakti”, dalla “cottura del mondo” indù al “Hoc est corpus meum” dell’ostia dell’Eucarestia troviamo sempre la centralità del sacrificio come ponte dal fisico allo spirituale dallo spirito al corpo. Trasformare il cibo in simbolo del sacro diventa il criterio per leggere nel visibile i segni dell’ineffabile e del divino in molte religioni, cattolicesimo romano compreso.”

          “E un cibarsi di carne umana anche l’ Eucarestia? I cattolici sono dunque cannibali? Si puo’ forse dirlo, sempre che si tenga presente che non tutte le forme di antropofagia, come si e’ detto, si equivalgono, e che “cannibale” suona invece come un degradante insulto. Le specie eucaristiche non sono semplicemente un simbolo di Cristo, non sono tali ne’ per i cattolici, ne’ per gli ortodossi, ne’ per i luterani, ne’ per altre (certo non tutte) confessioni cristiane. Dunque, chi se ne ciba compie un atto di antropofagia.
          L’ Eucarestia e’ pero’ qualcosa di teologicamente arduo e complesso, e la sua riduzione a cannibalismo, nel migliore dei casi, semplifica un po’ troppo le cose, lasciando sospettare l’ intenzione di “e’ pater le burgeois”. Forse dovremmo parlare, piuttosto che di antropofagia, di “teofagia”, e sul tema del “Mangiare il Dio” si potrebbe scrivere un altro libro.

          h**p://archiviostorico.corriere.it/1993/maggio/26/cannibali_fra_noi_co_0_93052612651.shtml

          h**p://avevamoragione.wordpress.com/2009/09/20/si-pu-uccidere-un-figlio-per-amore/

          • Teobaldo scrive:

            minstrel…. torni a volare….

            come le ho già detto lei con la filosofia cìentra come i cavoli a merenda…

            ad hominem?

          • minstrel scrive:

            Assolutamente ad Hominem.
            Confutazione inesistente, commento inutile e per di più in replica dove non centra nulla.

          • Annarita scrive:

            Senta Sal, lei si diverte a dissacrare ciò che per noi è sublime, forse lei da troppi vincoli al Buon Dio, che potrebbe essersi servito dell’immaginario umano per rivelare ciò che sarebbe stato in futuro, la Bibbia che lei sa a memoria (purtoppo la sua è un bel po’ revisonata) dovrebbe averle aperto gli occhi sul fatto che Dio fece conoscere in anticipo agli uomini ciò che sarebbe successo per la salvezza nostra. I profeti, a presente?
            Forse che Dio non abbia anche tra i pagani instillato nel cuore la Verità?
            Lei si beffa, ma non sarà senza conseguenze, perchè lei si beffa di Dio, di Dio che nel sue eccesso di misericordia, non solo, ci ha creati e redenti, ma a voluto rimanere sempre presente, realmente, tra noi, per darci quella forza utile ad andare avanti nonostante la gente come lei che avvelena le anime. Non so lei come faccia a sopravvivere senza l’Eucarestia, sopratutto non so come possa pensare di rimanere retto.

          • murmex scrive:

            per gibici 22,20.La santità è sempre fiorita in tutti i ceti(penso che la maggioranza dei martiri fosse di persone comuni)La santità canonizzata è posta come su un candeliere come edificazione ed esempio,tantissime persone umili hanno esercitato le opere di carità secondo le loro possibilità e i doveri del loro stato(chi ha famiglia,a differenza di sacerdoti e religiosi ha il dovere di pensare in primis ad essa)si può aiutare tantissimo il prossimo con le opere di misericordia spirituale (ora non vanno tanto più di moda),questo può e deve farlo anche il povero che non può fare elemosine se vuol essere santo,e credo che sempre si sia fatto da parte di quegli innumerevoli beati a noi sconosciuti ora gloriosi in paradiso

          • gibici scrive:

            @Murmex 07, h.16,02
            Quello che Lei dice e’ vero. E certamente i santi sono frutto del messaggio evangelico che e’ risuonato talora sotto il moggio nei duemila anni della Chiesa.
            La mia osservazione riguardava un altro aspetto. Come ci si puo’ chiedere se era autenticamente evangelica la chiesa all’inizio del ’5oo, cosi’ ci si puo’ chiedere se essa ha vissuto la poverta’ evangelica come chiesa, cioe’ con l’azione delle sue strutture pubbliche, nei secoli passati, almeno dal medioevo in poi.
            La risposta e’ no, anche se la mentalita’ tradizionale impedisce usualmente un giudizio oggettivo.

    • Cherubino scrive:

      al solito lei riprende un’obiezione in un altro posto, così chi legge non si ricorda a cosa sta rispondendo e non vede che non c’è connessione.
      Molto scorretto.

      Allora ricordo che lei metteva in connessione la carne con il pane materiale, non con il Pane corpo di Cristo. E io le dicevo che il pane, (farina, acqua e lievito) non c’entra nulla con la “carne” (orgoglio, peccato, autosufficienza).
      E questo lo capisce anche un bambino.

      Allora lei, fatti passare un pò di post, riprende sviando completamente il discorso. E’ ovvio che la “carne”-orgoglio con il Pane di vita Cristo Gesù c’entra pienamente. Ma non era questa la questione. E non era questo che lei diceva.

      Il suo modo di argomentare è falso nel metodo, prima ancora che nei contenuti.
      Complimenti ! Ma chi è infedele nel poco lo sarà ancor più nel molto. Come lei.

      • Teobaldo scrive:

        Il suo modo di argomentare è falso nel metodo, prima ancora che nei contenuti.
        Complimenti ! Ma chi è infedele nel poco lo sarà ancor più nel molto. Come lei.
        ————-
        lei invece è già infedele del molto ossia di 20 Convcili Dogmatici…e di tutti i papi ad essi legati!!

      • murmex scrive:

        Gibici,se la Chiesa non è apparsa sempre evangelica nelle sue strutture,questo è dovuto alla debole imperfetta talora peccaminosa componente umana,dall’ultimo dei fedeli alla massima Autorità.Questo succede alla grande anche oggi,vediamo pedofilia,arrivismo,scandali finanziari,desiderio di compiacere il mondo e soprattutto pervertimento dottrinale e liturgico anche da parte dei Pastori.Tutto ciò non lede la santità della Chiesa,che noi nel Credo proclamiamo Santa come verità di Fede.La Chiesa è vittima di tutto ciò,preghiamo perchè i giorni della sua passione possano essere abbreviati

  24. Teseo scrive:

    Cristo è carne viva e sangue nell’Ostia. Pregare con la carne non significa essere “materialisti”, anzi… Cristo non è un’idea religiosa, è realtà umana e nello stesso tempo Dio.
    Forse il papa Francesco è stato segnato dal seguente episodio:
    “A Buenos Aires, nel 1996, un’Ostia consacrata si sarebbe trasformata in sangue e carne. Il 18 agosto di quell’anno, un prete di nome Alejandro Pezet, mentre distribuiva le Comunioni, fu avvertito da una donna che qualcuno aveva gettato una particola su un candelabro, nel retro della chiesa. Il sacerdote raccolse l’Ostia, che era tutta sporca, e la mise in un contenitore pieno d’acqua e depose il tutto nel tabernacolo – pare – in attesa che il dischetto di acqua e farina si sciogliesse (sembra si faccia così in questo casi, chiederei conferma a chi ne sa). Otto giorni dopo, il 26 agosto, il sacerdote vide che l’Ostia nel tabernacolo, lungi dall’essersi dissolta, s’era tramutata in una sostanza sanguinolenta. Il cardinale Bergoglio fu avvertito…”

    • Iva scrive:

      grazie Teseo, di averlo ricordato.
      Speravo che prima o poi se ne parlasse, per capire la mens di questo papa, che mai si inginocchia alla Consacrazione.
      Se avesse il sacro rispetto per la SS.ma Eucaristia, le pare che il 2 giugno avrebbe permesso quella specie di “adorazione in diretta mondiale”, dove i cardinali sono rimasti tranquillamente seduti ?
      Ora, ammesso che lui abbia difficoltà fisiche (che non sono ancora pubblicamente chiarite) perchè almeno non ha obbligato quei prelati ad inginocchiarsi davanti al Signore Presente Vivo e Vero nell’ostensorio ?
      poi…..Gesù Eucaristia confinato su una specie di sgabello, davanti a uno squallido muro come in un garage !
      ditemi qual è il senso di Fede e adorazione che promana da certe iniziative mondial(iste) sensazionali (= plateali) che mostrano nella realtà dei gesti umani solo sublime indifferenza verso il SS.mo Corpo di Nostro Signore!

      • Teobaldo scrive:

        il fatto stesso che Bergoglio non si inginocchi mai, davanti all’Eucarestia ne al SS. Eucarestia…comincia a crearmi problemi…e non poca difficoltà a capire il suo mirare….

        bene VA RICORDATO, che non ha avuto difficoltà ad inginocchairsi per ben 12 volte al Giovedi’ Santo, per lavari i piedi non ad Apostoli, ma ad appartenenti ad altte religioni….

        e RICORDO CHE il 2.4.2013 il Papa ha sostato a lungo inginocchiato in preghiera silenziosa davanti alla tomba del Beato Giovanni Paolo II nella Cappella di San Sebastiano….

        quindi che pensare? che ha problemi alle ginocchia…. affatto…forse esiste un’altra ragione…. certo è che quello che sta mostrando è palesemente in CONTRASTO CON LA TRADIZIONE!!!

        • gibici scrive:

          I tre tradizionalisti: non vedo, non sento, non capisco, ma sono tanto pio e gli altri tizzoni d’inferno.
          Bravi.

          • Teobaldo scrive:

            o gippicino tutta qua’ la sua ‘akkulturazione’?

            e io che pensavo di prendere lezioni da lei….

            ma poverino il protestante…. è evidente che, quando viene ricordata e difesa la Tradizione…. sente dentro un sussulto … che sia l’effetto esorcizzante della stessa?

            si, in effetti la Tradizione ha lo stesso potere dell’acqua benedetta sull’ossesso…

      • Cherubino scrive:

        cioè: un papa lancia per la prima volta nella storia un’adorazione eucaristica mondiale sincronica e le tradi-mentalista di turno va a fare le pulci se erano seduti o inginocchiati (a parte il fatto che deve essere già ascesa al Cielo per sapere chi fosse inginocchiato e chi no, ma si sa, loro sono dei padreterni …)

        • minstrel scrive:

          Non si prega con la carne, il corpo non serve a niente, però il linguaggio del corpo sostanzializza in modo assoluto ogni atto.
          Misteri della fede, Cherubino.

          • Cherubino scrive:

            si, ma la cosa divertente è che teobaldo usa la tecnica di un anziano politico sceso in campo qualche anno fa: prima spara una bugia enorme, e poi accusa dell’errore che ha sparato gli avversari.

            Prima ha contestato il pregare con la carne, che nell’accezione moderna usata dal papa è il corpo, poi accusa noi di catarismo che appunto demonizzava il corpo.

            Prima martella una verità, poi si para il lato B presentandosi difensore della verità che ha appena contestato.
            Però a furia di far così prima o poi si finisce nel reparto di psichiatria (sempre ammesso che non scriva direttamente da lì …).

        • Mimma scrive:

          Proporrei un’ora di intercessione per il trio TIT
          alle 21 di stasera con un Santo Rosario(misteri della Luce)
          per invocare su di essi il Dono dello Spirito Santo!
          La preghiera può tutto…

          • Teobaldo scrive:

            e la ciurma protestante continua a dar mostra dello loro crassa ignoranza della Retta Dottrina che è la TRadizione, oltre che dell’appartenenza chiaramente NON CATTOLICA…

            il poveraccio del ‘cherubino’ si lamenta perchè i Tradizionalisti a loro volta si sono lamentati, del fatto che il papa (non un prete qualunque ma il papa) NON SI E’ INGINOCCHIATO, davanti all’SS. Eucarestia e pure in mondo visione….

            alla ciurma protestante peresente in questo blog…. è caduta un’altra mascherina

            quindi alla ciurma protestante, non interessa minimamente di inginocchiarsi davanti alla SS: Eucarestia, se hanno trovato di loro gradimento, la GRAVE MANCANZA del papa!!!

            e appena sopra, ho letto le bestemmie di sal sull’Eucarestia….

            quindi un papa che non da’ il buon esempio su come ci si debba atteggiare davanti alla SS. Eucarestia….

            la ciurma protestante in questo blog, (che fa finta di combattere i tdg, ma in realtà il loro vero scopo è di colpire chi difemde la Tradizione), da’ il l giusto peso alla situazione!!

            la ciurma protestante poi, non perde momento per far sapere agli altri quanto prega….

            in effetti, la ciurma protestante, NON CONOSCE il vero insegnamento di Gesù il quale ha detto che bisogna pregare chiusi nella propria stanzetta, il che vale a dire che se uno prega, di certo non lo va a sbandierare ai 4 venti, come invece di continui fa la ciurma protestante in questo blog….

    • Sal scrive:

      “I principi cardine dell’insegnamento cristiano,
      sottoposti alla critica dell’igiene affettiva e psicologica, rivelano un
      profondo e sconcertante significato di violenza. È colpevole non denunciare questa dannosa suggestione riversata sui bambini, che ha prodotto generazioni di persecutori e vittime.”

      (Sergio Martella Psicologo Psicoterapeuta)

      h**p://avevamoragione.wordpress.com/2009/09/20/si-pu-uccidere-un-figlio-per-amore/

  25. Annarita scrive:

    In caso di Ostie cadute, non dovrebbero essere consumate e il punto dove sia caduta non va pulito con un po’ d’acqua e posto sopra il purificatoio? So che esiste anche il sacrario dove si mettono ad esempio le ceneri di cose benedette e bruciate, o l’acqua benedetta inutilizzata, o il cotone unto con il sacro crisma, ad esempio se una mosca cade nel calice dove il vino è stato consacrato, se il sacerdote non si sente di berla con il sangue di Cristo, deve prenderla, lavarla con un po’ di acqua, bruciarla (dopo la S.Messa)e ciò che rimane metterlo poi nel sacrario.
    Se ad esempio un Ostia consacrata venisse vomitata deve essere posta in un luogo decente finchè le specie non si decompongano e poi gettate nel sacrario. Tutte le cose sacre inutilizzabili finiscono poi nel sacrario.
    Credo che mettere l’Ostia consacrata caduta e sporca, che nessuno vuole consumare, nel calice con acqua in attesa che si dissolvi, per poi essere gettata nel sacrario si possa fare, credo.

  26. Eremita scrive:

    Dovremmo aver capito tutti ormai che discutere con TiT.company , Teobaldo, Iva e Timorato è una perdita di tempo, proprio come con Sal. Venisse anche il Padreterno fra fulmini e tuoni in Piazza San Pietro e gridasse che Francesco è un sacerdote perbene e cha fa il suo lavoro di papa secondo la volontà divina, questi direbbero sempre che non conta nulla perchè fino a Pio XII si faceva diversamente e quindi anche Dio si sbaglia.

    • Annarita scrive:

      Beh! Per ora Dio non è sceso a Piazza S.Pietro, perciò non esageriamo.

      • gibici scrive:

        Non pretendera’ miracoli straordinari per credere? L’ipotesi era che neppure quelli sarebbero bastati, e c’era un precedente evangelico

        • Annarita scrive:

          Non sono io che pretendo miracoli è Eremita che ipotizza che in caso di discesa di Dio in Piazza S.Pietro i tre tradizionalisti da voi citati non crederebbero. Perchè esagerare nel giudicare le intenzioni di Tebaldo, Iva e Teseo.
          Innanzi tutto Dio non scende per tali sciocchezze e poi siamo sicuri che direbbe ciò che pensa Eremita?

        • Eremita scrive:

          Gibici, chhe le avevo detto che era inutile?

    • Teobaldo scrive:

      eremituccio, caro RISPONDA ALLA DOMANDA CHE LE HO POSTO in altro 3d, invece di fare il figo….

      cosa intende lei per cristiani?
      perchè vede anche i luterani i tdg e tuttla la galassia protestante si dice cristiana…..

      • gibici scrive:

        Perche’? i protestanti non erano considerati cristiani anche prima del concilio? Non sollevi questioni inutili.

        • Teobaldo scrive:

          infatti pseudocolto protestante, il termine cristiani include scismatici (ortodossi) ed eretici ( protestanti)

          con ciò il termine cristiano NON E’ consono ai Cattolici Apostolici Romani….
          apposta quindi l’ho chiesto, perchè l’eremita aveva lasciato intendere che il nome cristiani significhi soprattutto Cattolici Apostolici Romani.. con ciò quando si scrive cristiani BISOGNA SPECIFICARE a quale chiesa….

          ma alla ciurma protestante…. non piace sta distinzione….
          per poter ingannare meglio…..e spacciarsi per Cattolici Apostolici Romani…quando in realtà sono appartenenti ad altre chiese….

          ed hanno pure il coraggio di presentarsi come ‘catechisti’ appartenenti alla Chiesa Cattolica!!

          • minstrel scrive:

            Hey hooooooooooo! buahahahahah

            Inizia con l’ Attacco personale (fallacia) continua con una presunzione non accertata ne accertabile nelle intenzioni del primo scrivente (leggasi Eremita) per sfociare nel ricorso al ridicolo (fallacia).

            Confutazione inesistente.

          • Teobaldo scrive:

            su pollastrello di un minetrello faccia lei la ‘confutazione’ purchè non sia come quella che ha tentato di fare ieri, contro gli interventi di Iva… mi son fatto parecchie risate.

            A proposito, prima di fare il maestrino ‘l’analitico’ si procuri, di fare attenzione agli scritti…
            comunque da uno come lei che pretende di svelare il Mistero della SS. Trinità e di far evolvere i Dogmi…

            altro che fallacia e presunzione non accertata ne accertabile…. quì vi è materia per scomunica!!

            la saluto pollastrello e suvvia non se la prenda, se non ha potuto continuare a dar mostra di se, senza essere messo nel ridicolo…

            confuti la prego e anche ad hominem…

            si prenda un digestivo prima ..perchè noto che le escono tante flatulenze…
            sa, non si addice ad uno come lei che si da manica di ‘filosofo’ …..

            la saluto pollastrello

          • minstrel scrive:

            Attendo la sua scomunica Papa Teobaldo.

            Ricorso al disprezzo+Ad hominem.
            Confutazione inesistente.
            Commento inutile.

          • Teobaldo scrive:

            ma lei si è già scomunicato da solo minetrello …lo sa quando?

            quando, ha voluto e ancora vuole scoprire il velo di Mistero della SS. Trinità e far evolvere i Dogmi….

            non c’è bisogno di un papa Teobaldo…vi è la Tradizione….

            minestrone di un minestrello che pensavadi fare il saputello con qualche spruzzo di fantafilosofia….tutto per confutare la cattica e zozza zia tradizionalista….

            che peccato le è andata male ed è caduta la mascherina….

          • minstrel scrive:

            Oh, ma visto che quella è un suo misunderstanding che lei continua a reiterare non ho alcuna scomunica in corso.

            buahahahah

          • Eremita scrive:

            Si può essere un buon cristiano senza essere cattolico, si può essere un cattolico senza essere cristiano.

          • Teobaldo scrive:

            minestrone…. caro….. si beva un digestivo….vedo che le flatulenze continuano …. o passi dal medico….. potrebbe essere un serio problema …

            eremita…caro … vedo che non vuol rispondere alla domanda su cosa intenda lei per cristiani…

            ora finalmente tra le righe ha risposto….ma guardi non avevo dubbi…

            lei è un cristiano non cattolico, quindi un protestante…. comunque la conclusione del suo aforisma …è senza senso…..

            protestanti che presumono di salvarsi senza Sacramenti istituiti da Cristo, SOLO NELLA CHIESA CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA e non accettano il Dogma del Pastor Aetrnum, così come gli altri…..ma per i meriti che ritengono di avere da se stessi….

            beh! non ci voleva poi molto a capire…

            P.S. ma perchè evitate di dire che siete protestanti?…. vi vergognate oppure VI SPACCIATE PER CATTOLICI così da INGANNARE I VERI CATTOLICI?

            uhm… i travestimenti ….modus operandi di satana….

          • minstrel scrive:

            buahahahhah

    • Sal scrive:

      @ Eremita
      “è una perdita di tempo, proprio come con Sal.”

      Distinto Eremita, sono costernato, mi accusa di non voler discutere ? Proprio lei ? Ma come ? E’ lei che crede ai dogmi e ai misteri, io sono sempre aperto alla discussione , ma come si fa a discutere con chi crede nella superstizione fantastica ? Con chi non è pronto a riflettere neanche a ciò che scrive personalmente come accade spesso con alcuni creduloni misteriosi.

      ”discussione – 1. Esame approfondito di una questione, fatto da due o più persone che espongono ciascuna le proprie vedute, sia per uno scambio di opinioni sia come forma di dibattito collegiale preliminare e necessario per una decisione” (Treccani)
      Mi pare di aver sempre presentato argomentazione e messo in risalto le contraddizioni degli argomenti. Lei mi fa torto. Credo di essere l’unico a specificare anche le definizioni dei termini per essere preciso nei significati. E lei dice che non discuto ? Forse non aveva chiaro il senso della parola discussione o deve avermi scambiato per qualcun altro.

  27. macv scrive:

    secondo me , come con lo slogan “Dio non è uno spray” così con queste parole sul
    pregare con la carne , credo che Bergoglio voglia giustamente distinguere la vera religione dalla falsa moda “new age” e spiritualista che è in voga ormai da molti anni e per le quala svaporano nelle nuvole delle astrazioni, dello spiritualismo senza Spirito, ed evaporano in concetti astratti e intimismi da “anime belle” le sanguigne, terrene e quanto mai materiali verità della fede cattolica.
    In fin dei conti Cristo ha pregato nella carne, e nel giardino del Gethsemani ha
    persino sudato gocce di sangue! Altro che “meditazioni trascendentali” nella posizione del loto tanto care ai moderni! Ricordiamoci della Corona di Spine
    che calcarono sul Sacro Capo e cerchiamo, come si usava un tempo, di sentire anche nella nostra CARNE un po’ di quel tormento!
    Santa Madre deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore!

    • peccatore scrive:

      Caro macv, mi fa molto piacere che stai “scoprendo” la forza del Papa, riconoscendogli una profondità teologica impensabile in chi si limitasse alla semplicità delle affermazioni.
      E non le manda a dire, è davvero “papale papale”.
      Ieri, alla catechesi del mercoledì, ha “osato” dire:

      “Quello che comanda oggi non è l’uomo, è il denaro: il denaro, i soldi comandano!”, ha tuonato il pontefice. Eppure, ha aggiunto, “Dio, Nostro Padre, ha dato il compito di custodire la terra no ai soldi, a noi: gli uomini e le donne! Noi abbiamo questo compito!”. “Così – ha proseguito – uomini e donne vengono sacrificati agli idoli del profitto e del consumo: è la ‘cultura dello scarto’. Se si rompe un computer è una tragedia, ma la povertà, i bisogni, i drammi di tante persone finiscono per entrare nella normalità”.

      Sui giornali? Poco o nulla… Il principe di questo mondo è un despota e i suoi corifei rigorosamente “zerbinati”.

  28. Annarita scrive:

    La falsa moda New Age, non si combatte solo con le parole, ma magari evitando di vestirsi secondo tale moda. Comunque pregare con la carne può anche significare pregare con i sacrifici. Quante volte Padre Pio pregò con la carne?
    L’importante è però non utilizzare tali parole a mò di slogan, magari cominciando a far vedere come si prega e qual è il miglior modo se non ripristinando per tutti la S.Messa cattolica? Quella non infettata dalle ideologie di pastori protestanti?
    Ritorniamo alla buona liturgia di sempre e si vedranno miracoli.

    • Cherubino scrive:

      ora nu ginz e na maglietta è diventato niù eig …

    • murmex scrive:

      Placet,Annarita.Mi chiedo poi una cosa:se noi crediamo alla Presenza Reale,come è possibile che non cadiamo in ginocchio,che anche il corpo non segua spontaneamente l’atto di adorazione dell’anima?Se interpretate così,le parole del Papa sarebbero sacrosante,ma perchè poi lui stesso non le mette in pratica?

      • Annarita scrive:

        Non so perchè lui non le metta in pratica, so solo che effettivamente viene spontaneo inginocchiarsi difronte a Dio, ma forse viene spontaneo se si è educati in un determinato modo, probabilmente viene spontaneo a chi è cresciuto con buone abitudini. Sta di fatto che oggi ogni autorità ha perso consenso, si da del tu ai maestri, ai padroni, ai padri e alle madri, agli anziani a Dio e a forza di prendere cattive abitudini poi ci si comporta come si vede ormai ovunque: senza rispetto.

      • Cherubino scrive:

        la solita ignoranza …

        adorare vuol dire “rivolgere preghiera e onore a…” e non si esprime certo solo con il gesto di inginocchiarsi.
        Gesto che tra l’altro è convenzionale e non naturale. Non è una espressione primaria del moto interiore, per intenderci. Vi sono culture in cui il rispetto e l’onore si manifestano stando in piedi, altre in cui si usa un inchino, altre in cui c’è la prostrazione profonda. In alcune culture non si deve guardare colui che si adora, in altre invece non si distoglie lo sguardo da lui.
        In particolare “adorare” viene da un antico gesto di portare la mano sinistra verso la bocca, inchinandosi, volgendola poi verso colui che si vuole onorare.
        E’ un gesto convenzionale.
        L’unico elemento naturale dell’inchino, dell’inginocchiamento e della prostrazione è la posizione di debolezza che si assume verso l’altro, più o meno come quella dei cani che si mettono a pancia in su per far capire di essere docili, scoprendo così la parte vitale del corpo.
        La psicomotricità umana in ogni caso non è univoca, e non si può desumere dall’assenza di un gesto l’assenza di un contenuto interiore, perchè le modalità di espressione emotiva e i codici non verbali variano tra persona e persona e tra cultura e cultura.

        Di conseguenza, ben venga l’inchino e l’inginocchiamento, ma non sono segni assoluti di fede così come la loro assenza non è prova di non fede.

        • Teobaldo scrive:

          la solita ignoranza …
          scrive il ‘cherubino’

          perchè la sua che cos’è?

          il sapientone, ha prodotto la solita brodaglia, che nemmeno i cani mangiano…tanto è schifosa….

          quindi secondo esso, l’inginocchiarsi non sono segni di fede, così come il non inginocchiarsi non sono segni di mancanza di fede:

          ma poveretto….. persino Costantino l’Imperatore e sua Madre S. Elena si inginocchiavano…e lo hanno fatto pure ai piedi di S. Silvetro Papa….

          e le dirò di più, egregio anche gli animali si sono inginocchiati, davanti alla SS. Eucarestia …vedasi il miracolo Eucaristico attribuito a S. Antonio da Padova .

          • murmex scrive:

            S.Luigi re di Francia,mentre il dignitario gli porgeva un cuscino,rispondeva che non era disdicevole per un sovrano inginocchiarsi davanti a Dio sul nudo pavimento.Quanta Fede in quei secoli”oscuri”!

  29. Sal scrive:

    @ Annarita
    “Lei si beffa, ma non sarà senza conseguenze, perchè lei si beffa di Dio, di Dio che nel sue eccesso di misericordia, non solo, ci ha creati e redenti, ma a voluto rimanere sempre presente, realmente, tra noi, per darci quella forza utile ad andare avanti”

    Distinta Annarita credo che Il Dio per rimanere presente tra di noi, non ha bisogno di trasformarsi in un pezzo di culatello di carne né di farsi sbranare a morsi.

    E poi non si preoccupi, anche Gesù si fece beffe di quelli che non volevano capire:
    “Rispondendo, Gesù gli disse: “Sei maestro in Israele e non sai queste cose?” ( Gv 3.10)
    “Rispondendo, l’uomo disse loro: “Questa è certamente una meraviglia, che voi non sappiate di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi…Dai tempi antichi non si è mai udito che qualcuno abbia aperto gli occhi a uno nato cieco.” ( Gv 9.30)

    “E avvenne verso mezzogiorno che Elia si prendeva gioco di loro e diceva: “Chiamate con quanto fiato avete, poiché egli è un dio; poiché dev’essere occupato in una faccenda, e ha escrementi e deve andare al gabinetto. O forse dorme e si deve svegliare!””</i< ( 1Re 18.27)
    Come vede gli esempi non mancano. Se serve a svegliare qualcuno che dorme…..

    p.s.
    Lo sapeva che anche Gesù si è cibato ? Ma solo pesce… Lui la carne non la gradiva !

    • Mimma scrive:

      Non è certo il culatello del cervello dei testimoni di geova e della WTS che magiano caviale e camminano in limousine. Il culatello qualcuno ce l’ha al posto del cervello.

      Gv 6,40Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».
      41Allora i Giudei si misero a mormorare contro di lui perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». 42E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: «Sono disceso dal cielo»?».
      43Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi. 44Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. 45Sta scritto nei profeti: E tutti saranno istruiti da Dio. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. 46Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. 47In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
      48Io sono il pane della vita. 49I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; 50questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. 51Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
      52Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». 53Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. 54Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. 55Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. 56Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. 57Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. 58Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

      • Mimma scrive:

        Una buona lettura sulle eresie sataniche dei tdg non guasta.

        http://www.gris-imola.it/sette_cristiane/scheda_TdG_pg_6.php

      • Sal scrive:

        @ Mimma
        “Il culatello qualcuno ce l’ha al posto del cervello.”

        Non sapevo che era così brava a fare le rime, vediamo se è brava anche a leggere:
        “Gv 6,40Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna;

        Domanda: Lei il Figlio lo vede ?
        Ha i capelli lunghi che lo disonorano ( 1 Cor 11.13) o corti come prescriveva la legge ? ( Eze 44.20)

        Se non lo vede non sarà risuscitata nell’ultimo giorno. Ma se fosse, che farà l’anima ? tornerà nel corpo vecchio con un cervello nuovo o un corpo nuovo con lo stesso vecchio cervello ?

        Ha letto ? “Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me.” Lei ha imparato da Lui ? Mi sa di no, è ancora “teofagica”, beve sangue umano.
        Dio l‘aveva proibito. ( Lv 17.1o – qualsiasi sorta di sangue, certamente porrò la mia faccia contro l’anima che mangia il sangue, e in realtà la stroncherò di fra il suo popolo. “)
        No, non ha imparato !

        • Mimma scrive:

          @Sal
          E ad ogni pasqua Gesù mangiava un agnello dopo averlo battezzato pesce? ma quanto è scemo stò Sal, quando dice certe cretinate! Già! Gesù non mangiava carne. Sal lo sa perchè era lo chef cuoco di Gesù e del collegio apostolico.

    • Annarita scrive:

      Solo di pesce? Lei era presente?
      Comunque sia evito di risponderle ulteriormente, perchè poi rinforca le offese a Dio e ciò non mi piace, anzi è meglio che vado a dire qualche preghiera di riparazione.

  30. Reginaldus scrive:

    …non più l’assoluta dedizione a Dio , non più l’amore a Dio con tutta la forza del proprio essere, “con tutto il cuore , con tutta l’ anima con tutta la mente”, ma la dedizione incondizionata all’uomo, divenuto riferimento assoluto: l’uomo divenuto Dio, al quale rendere il Culto dovuto, nel quadro di questa nuova religione dell’uomo, promossa e portata avanti dal concilio e dai suoi papi, e nella quale non si fa fatica a vedere, realmente, il destinatario ultimo del suo culto: Satana.

    Ritorna sempre la stessa eco, di queste parole terribili:

    “ Per conoscere Dio, bisogna conoscere l’uomo»!
    « Onore all’uomo, onore alla sua dignità, al suo spirito, alla sua vita»!”
    « Onore all’uomo, Re della Terra, ed ora anche Principe del cielo!». (Paolo VI)

    • minstrel scrive:

      E’ TRADIZIONE PURAAAAA! E’ quello che i medioevali chiamavano il socratismo cristiano Regi. DAAAII

      “Nell’uomo c’è tutto! Non ci siamo mai chiesti perché i medioevali dicevano che l’uomo è un microcosmo? Non dicevano: l’uomo è microcosmo, ascolta si fa sera! Non dicevano certo “ascolta si fa sera” o altre baggianate. Quando dicevano che l’uomo è microcosmo intedevano dire che tutto il cosmo è nell’uomo! Tutto il cosmo è nell’uomo, non gli manca niente! San Tommaso, citando Dionigi pseudoareofagita, diceva: «l’uomo è questa strana creatura che è in mezzo tra le realtà puramente fisiche e le realtà puramente spirituali e quindi non manca né delle une né delle altre.» Quelle fisiche non hanno spirituali, quelle spirituali non hanno fisico, l’uomo ce le ha tutte e due. Quindi c’è tutto il cosmo, non gli manca niente ed è chiamato alla scoperta della totalità in sé, poiché in sé all’uomo non manca niente, assolutamente niente. E vedremo che il cristianesimo è funzionale a questa scoperta, ci vuole la grazia, ma è questa la scoperta!
      [...] Per questo dico che il punto focale è solo uno: andare a scoprire Dio nell’uomo e l’uomo in Dio. I classici lo chiamavano il socratismo cristiano. Conosci te stesso diceva Socrate. L’esordio della mistica cristiana infatti fu questo: conosci te stesso e allora ogni discorso che tu farai su Dio, certamente sarà più calibrato. Altrimenti ti ritroverai a farti grandi fantasie religiose, settarie, superstiziose. Bisogna partire di lì o comunque bisogna arrivare a lì. Quando uno prega significa che sta facendo una buona riflessione su questi concetti.”

      Padre Giuseppe Barzaghi OP, L’essenza del Cristianesimo, Accademia del Redentore,http://www.accademiadelredentore.it/blog-it/L%27essenza-del-cristianesimo.-Prima-conferenza-45.html, lezione 1

      • Teobaldo scrive:

        e queste sarebbero le ‘confutazioni’ del minestrello pollastrello?

        Ohibò che intelligentia…

        copia incolla, mette link, come da prassi ciurma protestante, presente in questo blog….

      • murmex scrive:

        Pregare è fare una buona riflessione su questi concetti?

      • Annarita scrive:

        Certo conoscere se stessi è un grande bene, giusto per rimanere umili, ma il fine dell’uomo è innanzi tutto: conoscere, amare e servire Dio.

  31. Mimma scrive:

    A GESÙ CHE SI RIVELA LA NOSTRA ADESIONE DI FEDE
    Dalle Omelie di papa Paolo VI.

    Tu, o Gesù hai dato di Te tante definizioni
    che formano l’oggetto e la delizia della nostra fede.
    È bello qui ricordarle:
    Io sono il Pane della vita.
    Io sono il buon Pastore.
    Io sono la Luce del mondo.
    Io sono la Vite e voi i tralci.
    Io sono la Via, la Verità e la Vita…
    Entrando in Gerusalemme il giorno delle Palme,
    non con le parole, ma con un gesto umile e significativo,
    definisci Te stesso come Messia.
    Sei Tu l’atteso da secoli,
    l’atteso dalla nostra generazione.
    Tu la chiave di tutta la storia passata e futura.
    La curiosità, il dubbio, l’esitazione, il fascino,
    l’ammirazione, che Ti avevano circondato fino allora,
    scoppiano ormai nella sicurezza delle entusiastiche
    acclamazioni: Sei Tu, sei Tu il Figlio di Davide,
    il Cristo, il Signore. Il mio Signore e il mio Dio.
    Anche noi abbiamo oggi l’intuito felice, la freschezza,
    il gaudio, l’audacia di proclamare ancora oggi
    che Tu sei la nostra scelta, Tu il nostro Redentore,
    necessario, sufficiente.
    Tu venuto per tutti, venuto per ciascuno di noi.
    Tu il Maestro, l’Amico, la Risurrezione e la Vita.
    Sì, Tu sei la Via, la Verità, la Vita delle nostre
    singole esistenze e di tutta la comunità
    di quanti in Te credono, di Te si fidano,
    da Te si sentono amati e a Te offrono
    il loro povero e grande amore.
    Tu incroci ancora oggi, sempre e dappertutto,
    i sentieri dell’umanità, e poni Te stesso
    come la grande questione, come la scelta somma e decisiva,
    che ogni uomo, che ogni popolo è chiamato a fare.
    Tu sei la grande responsabilità nella storia
    di ogni umana esistenza.
    Tu sei al grado supremo di tensione
    della libertà della vita cosciente.
    Tu sei al nodo ultimo e primo,
    dove le sorti si definiscono.
    Tu sei l’invito più intimo e personale
    rivolto alla nostra coscienza lucida e operante.
    A Te dunque, Parola che sei Persona,
    Dio fatto uomo,
    Persona che si chiama Luce,
    a Te che sei il Nostro Salvatore,
    la testa del nostro Corpo immenso
    che si chiama Chiesa,
    a Te la nostra acclamazione gioiosa,
    la risposta inneggiante della nostra fede e
    del nostro ideale.
    Amen.

    • Teobaldo scrive:

      la ciurma protestante imperterrita, pur di far credere di essere cattolica ….mette lenzuolate di preghierine e di discorsi o passi biblici…come da prassi tdg

      più di questo non sanno fare!!!

      • Marino scrive:

        Il mondo gira proprio al contrario… Adesso chi apprezza e difende il Papa, in quanto lo riconosce tale, è accusato di essere protestante… Mha…

        • Teobaldo scrive:

          C’è chi non sa distinguere la persona del papa che è una cosa e il suo ruolo che è BEN ALTRA COSA….

          Apprezzare la figura del papa, NON SIGNIFICA essere cattolici apostolici romani…..tant’è vero che questo papa è apprezzato dai non credenti…anzi dai peggiori nemici dell’ una Santa…e tra questi I i protestanti!!!

          • Mimma scrive:

            Cìè chi non sa riconoscere la mano destra dalla sinistra…. eppure si atteggia a gran docente mettendo “sotto i piedi” chiunque in barba all’umiltà che la tradizione tanto declama!

          • Marino scrive:

            Dunque mi faccia capire…
            Caso A: chi riconosce il ruolo del Papa, ma contesta la persona del Papa (Bergoglio) è vero cattolico apostolico…
            Caso B: chi riconosce il ruolo del Papa e apprezza la sua persona (Bergoglio) è protestante…
            Ripeto… il mondo gira sempre più al contrario.

        • Mimma scrive:

          @Marino
          Certe accuse non le consideriamo proprio perchè non hanno provenienza alcuna…

          • Teobaldo scrive:

            ci dica egregia, la differenza che passa tra la persona del papa e il RUOLO dello stesso!!!

            ci dica su …vediamo il suo livello di Dottrina ….
            perchè prima di atteggiarsi da maestrina di Cattolicità deve DIMOSTRARE la sua, CONOSCENZA in merito!!!

          • murmex scrive:

            a Marino delle 19,09.Il Papa è ,come istituzione,la roccia su cui è fondata la Chiesa,diversamente da come pensano i novatori che propugnano subdolamente la collegialità,per svuotare progressivamente questo fondamento del cattolicesimo.Sappiamo anche dalla storia che non tutti i Papi sono stati all’altezza della loro altissima dignità, alcuni sono stati cattivi Papi,altri adeguati,pochi i Santi canonizzati;questo non ha mai scandalizzato nassuno.I singoli Papi passano,il Papato resta e resterà fino alla fine del mondo

    • Teobaldo scrive:

      ah ahha ahha Marino …su, non faccia il sofista a buon mercato….non crei confusione volutamente….ne dovrà rendere conto a Dio sa?

      a parte che la domanda l’avevo posta a certa ‘mimma’ che si crede cattolica…. quando invece non lo è, ma vedo che lei vuole da me la risposta…a che pro?

      lei non conosce la differenza tra il Ruolo e la persona del papa?

      se si, perchè fa degli inutili sofismi?

      se no, lo chieda e basta….. invece di concludere con una sua personale considerazione…tra l’altro errata….

      • Mimma scrive:

        @Teobaldo
        Lei ancora non ha capito che non sarebbe niente e nessuno senza che Dio mantenesse in lei il Suo Soffio Vitale!
        Ma cosa crede di poter fare per l’umanità un cumulo di orgoglio e superbia impastato di cattiveria … come può giudicare la fede altrui senza conoscere il significato della parola DONO?????

        • Teobaldo scrive:

          come può giudicare la fede altrui senza conoscere il significato della parola DONO?????

          ————

          lei è così sicura d’aver ricevuto il dono? quale ?
          lei si è permessa e ANCORA SI PERMETTE di giudicare LA FEDE , di chi difende la Tradizione….OVVIAMENTE come da prassi protestante….la religione a cui LEI appartiene…. per i motivi che ho più volte esplicitato.

          • Mimma scrive:

            Lei non capisce nemmeno dove sta di casa!
            Io mi riferivo al dono di se stessi nella fiducia filiale di chi offre la propria vita con quanto contiene a Dio e ai fratelli!
            la sua cattiveria fa veramente paura!

      • Marino scrive:

        Lo terrò a mente, grazie. Però non scomodiamo il buon Dio… Sono certo che le sue affermazione può chiarirle lei stesso. Perché, caro Teobaldo, io ho solo sintetizzato ciò che ha detto lei. Quindi non sono io a confondere le idee. E non voglio certo fare il sofista, anzi… Mi piacerebbe appunto capire questo arcano mistero che proprio mi sfugge…

  32. Teseo scrive:

    Per completezza di informazione riporto in maniera completa l’episodio cui ho accennato in un post precedente.

    “Alle sette di sera il 18 agosto 1996, p. Alejandro Pezet stava celebrando la Santa Messa in una chiesa cattolica nel centro commerciale di Buenos Aires. Mentre stava finendo di distribuire la santa Comunione, una donna si avvicinò per dirgli che aveva trovato un’ostia gettata su un candelabro nel retro della chiesa. Corso fino al posto indicato, p. Alejandro vide l’Ostia profanata. Dal momento che non era in grado di consumarla, la mise in un contenitore di acqua e la ripose nel tabernacolo della cappella del Santissimo Sacramento.
    Lunedì, 26 agosto, dopo aver aperto il tabernacolo, vide con stupore che l’Ostia si era trasformata in una sostanza sanguinosa. Egli informò il cardinale Jorge Bergoglio, che dette istruzione di farla fotografare da un fotografo professionista.
    Le foto furono scattate il 6 settembre: esse mostrano chiaramente che l’Ostia, che era diventata un frammento di carne insanguinata, era cresciuta in modo significativo nelle dimensioni. Per diversi anni l’Ostia è rimasta nel tabernacolo e la faccenda è stata tenuta nel più rigoroso segreto.
    Dal momento che l’ostia non aveva subito una decomposizione visibile, il cardinale Bergoglio decise di farla analizzare scientificamente.
    Il 5 ottobre 1999, alla presenza dei rappresentanti del Cardinale, il dottor Castanon prese un campione del frammento sanguinante e lo inviò a New York per l’analisi. Poiché non voleva compromettere lo studio, volutamente non informò della sua provenienza il team di scienziati. Uno di questi scienziati era il dottor Frederic Zugiba,noto cardiologo e medico legale, il quale stabilì che la sostanza analizzata conteneva DNA umano.
    Zugiba dichiarò: “Il materiale analizzato è un frammento del muscolo cardiaco trovato nella parete del ventricolo sinistro in prossimità delle valvole. Questo muscolo è responsabile della contrazione del cuore. Va ricordato che il ventricolo cardiaco sinistro pompa sangue a tutte le parti del corpo. Il muscolo cardiaco in esame è in una condizione infiammatoria e contiene un gran numero di globuli bianchi. Ciò indica che il cuore era vivo al momento del prelievo. I globuli bianchi, infatti, al di fuori di un organismo vivente, muoiono. Quindi la loro presenza indica che il cuore era ancora vivo quando il campione è stato preso. Per di più, questi globuli bianchi sono penetrati nel tessuto, ciò indica che il cuore aveva subito un grave stress, come se il proprietario fosse stato picchiato duramente sul petto.”
    Due australiani, il giornalista Mike Willesee e l’avvocato Ron Tesoriero, furono testimone di questi test. Conosciuta la provenienza del campione, furono sbalorditi dalle dichiarazioni del Dr. di Zugiba. Mike Willesee chiese allo scienziato per quanto tempo avrebbero potuto restare vive delle cellule bianche del sangue qualora fossero appartenute ad un pezzo di tessuto umano che era stato tenuto in acqua.
    La risposta del Dr. Zugiba fu che esse avrebbero cessato di esistere nel giro di pochi minuti. Il giornalista poi informò il dottore che il campione da cui era stato effettuato il prelievo era stato tenuto per un mese in acqua normale e poi, per altri tre anni, in un contenitore di acqua distillata e che solo dopo ciò era stato prelevato il campione per l’analisi.
    Dr. Zugiba non era in grado di capire questo fatto, perché non esisteva una spiegazione scientifica su quanto gli veniva raccontato.
    Solo allora Mike Willesee informò il Dr. Zugiba che il campione analizzato proveniva da un’Ostia consacrata (bianca, pane non lievitato), che si era misteriosamente trasformata in una sanguinante carne umana. Stupito da questa informazione, il Dr. Zugiba rispose: “Come e perché un’Ostia consacrata avrebbe cambiato il suo carattere per diventare carne viva e sangue umano rimarrà un mistero inspiegabile per la scienza, un mistero del tutto al di là della mia competenza.”
    Solo la fede nell’azione straordinaria di un Dio fornisce la ragionevole risposta, la fede in un Dio, che vuole renderci consapevoli che Egli è realmente presente nel mistero dell’Eucaristia.”

  33. augusta scrive:

    Come sempre le parole del Papa hanno fatto centro.
    La mia esperienza personale è quella di essere vicino ad un familiare che da anni soffre di una grave malattia ed ha subito un trapianto. La mia preghiera talvolta è un urlo che manifesta il rifiuto di una situazione pesante, talvolta è silenzio, talaltra è gioia per quello che ho, speranza per il domani sempre incerto, è sapere che ogni giorno ha la sua pena. Dio non ha tolto il dolore, non ha modificato la sofferenza o il senso di impotenza davanti a eventi più grandi di noi, non ha tolto niente di tutto questo, ma il Cristo Crocifisso condivide il nostro soffrire quotidiano e ci aiuta a capire, a toccare con mano il vero senso dell’esistenza, a sbarazzarci di ciò che è superfluo, a capire quanto sia bella la vita tanto da non sprecarla . Il Cristo Risorto ci dà speranza e ci lenisce il cuore.
    Non so, ma credo che il Papa abbia inteso questo stamani, parlando di “pregare con la carne”.

  34. Mimma scrive:

    LA SUPERBIA E L’UMILTÁ

    Il Vangelo continuamente ci pone dinanzi affermazioni o parabole di Gesù, che trattano soprattutto di un vizio e di una virtù: la superbia e l’umiltà. Da come ne parla Gesù, si potrebbe pensare che la perdizione eterna o la santificazione di una persona passino proprio attraverso esse. D’altronde, chi può mettere in dubbio per la sua esperienza, che nella persona superba non c’è amore, ma odio e cattiveria, mentre nella persona umile c’è bontà, verità e carità. Questo vizio e questa virtù, quindi, sono due vie totalmente diverse ed opposte, che conducono verosimilmente lontanissimo da Dio o nel Cuore di Dio.
    Prima è opportuno chiarire semplicemente cosa intendono le due parole. Superbo è colui che esalta in modo esagerato se stesso, disprezzando gli altri. Questo vizio è certamente il più grave, perché, chi è superbo pensa orgogliosamente che tutto quello che ha o che è, non viene da Dio, da nessun altro, se non da se stesso, dalle sue capacità. Dimentica che è Dio a dare la vita e a mantenere in vita ogni cosa. Invece, l’umile è colui che si riconosce per quello che è, senza stimarsi al di sopra della terra. Ha un’idea bassa di sé, perché l’umiltà è verità. Chi è umile è vero, perché guarda e valuta la realtà con spirito di sottomissione a Dio. La Sacra Scrittura sulla superbia e sull’umiltà afferma: “Eccelso è il Signore e guarda verso l’umile ma al superbo volge lo sguardo da lontano” (Salmo 138,6). “Nella bocca dello stolto c’è il germoglio della superbia, ma le labbra dei saggi sono la loro salvaguardia” (Pro 14,3). “Che cosa ci ha giovato la nostra superbia? Che cosa ci ha portato la ricchezza con la spavalderia?” (Sap 5,8). “É meglio abbassarsi con gli umili che spartire la preda con i superbi” (Pro 16,19). “Chi maneggia la pece si sporca, chi frequenta il superbo diviene simile a lui” (Sir 13,1). “Beato l’uomo che spera nel Signore e non si mette dalla parte dei superbi, né si volge a chi segue la menzogna” (Salmo 40,5). “Chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato” (Lc 18,14).

    • Mimma scrive:

      LA PAROLA A PAPA FRANCESCO

      Il carrierismo è una lebbra, siate uomini interiormente liberi: così il Papa ai futuri diplomatici vaticani

      “Il carrierismo è una lebbra”: sono le parole forti di Papa Francesco che oggi, in Vaticano, ha ricevuto la comunità della Pontificia Accademia Ecclesiastica. Si tratta dell’istituzione in cui si formano i sacerdoti che si preparano a far parte del servizio diplomatico della Santa Sede. Il servizio di Benedetta Capelli:

      “Una grande libertà interiore”: è questa la peculiarità, secondo Papa Francesco, per chi si prepara a diventare un futuro nunzio apostolico. Pertanto alla comunità della Pontificia Accademia Ecclesiastica chiede di vivere gli anni della formazione con “impegno, generosità e grandezza d’animo” in modo che la libertà prenda forma all’interno di ognuno:

      “Che cosa significa avere libertà interiore? Anzitutto significa essere liberi da progetti personali: da alcune delle modalità concrete con le quali forse, un giorno, avevate pensato di vivere il vostro sacerdozio, dalla possibilità di programmare il futuro; dalla prospettiva di permanere a lungo in un ‘vostro’ luogo di azione pastorale”.

      Libertà – aggiunge il Papa – vuol dire anche essere lontani dalla mentalità del nostro tempo, “non per dimenticarla e tanto meno per rinnegarla, ma per aprirvi – soggiunge – nella carità, alla comprensione di culture diverse e all’incontro con uomini appartenenti a mondi anche molto lontani dal vostro”:

      “Soprattutto, significa vigilare per essere liberi da ambizioni o mire personali, che tanto male possono procurare alla Chiesa, avendo cura di mettere sempre al primo posto non la vostra realizzazione, o il riconoscimento che potreste ricevere dentro e fuori la comunità ecclesiale, ma il bene superiore della causa del Vangelo e il compimento della missione che vi sarà affidata”.

      Ed è qui il passaggio forte che Papa Francesco aggiunge, parlando a braccio:

      “E questo essere liberi da ambizioni o mire personali per me è importante, è importante. Il carrierismo è una lebbra, una lebbra. Per favore: niente carrierismo”.

      Poi il Pontefice indica la necessità di una sintesi, un’integrazione tra la propria “visione di Chiesa”, comunque “legittima”, “nell’orizzonte dello sguardo di Pietro e della sua peculiare missione al servizio della comunione e dell’unità del gregge di Cristo”. Una carità pastorale che – prosegue Papa Francesco – abbraccia il mondo intero e che, anche grazie all’azione delle Rappresentanze Pontificie, “vuole rendersi presente soprattutto in quei luoghi, spesso dimenticati, dove maggiori sono le necessità della Chiesa e dell’umanità”:

      “In una parola, il ministero al quale vi preparate – perché voi vi preparate ad un ministero! Non a una professione, a un ministero – questo ministero vi chiede un uscire da voi stessi, un distacco da sé che può essere raggiunto unicamente attraverso un intenso cammino spirituale e una seria unificazione della vita attorno al mistero dell’amore di Dio e all’imperscrutabile disegno della sua chiamata”.

      Con la fede, è quindi possibile vivere la libertà dai propri progetti e dalla propria volontà “non come motivo di frustrazione o di svuotamento” ma come “apertura al dono sovrabbondante di Dio, che rende fecondo il sacerdozio”. Un servizio che potrà anche apparire “esigente” ma permetterà – assicura il Papa – “di essere e respirare nel cuore della Chiesa, della sua cattolicità”. Ma per essere liberi interiormente è necessario avere una “grande cura della vita spirituale”, perché “senza preghiera non c’è libertà interiore”.

      Infine Papa Francesco ricorda, a 50 anni dalla sua scomparsa, l’esempio del Beato Giovanni XXIII che fu rappresentante pontificio, un ambito nel quale “la sua santità – sottolinea – prese forma”. Rileggendo uno scritto di Papa Roncalli, il Pontefice evidenzia che “per un ecclesiastico la diplomazia così detta deve sempre essere permeata di spirito pastorale; diversamente non conta nulla, e volge al ridicolo una missione santa”. Poi un nuovo invito ai futuri diplomatici:

      “Ma questo è importante. Sentite bene: quando in nunziatura c’è un segretario o un nunzio che non va per la via della santità e si lascia coinvolgere nelle tante forme, nelle tante maniere di mondanità spirituale si rende ridicolo e tutti ridono di lui. Per favore, non rendetevi ridicoli: o santi o tornate in diocesi a fare il parroco; ma non siate ridicoli nella vita diplomatica, dove per un sacerdote vi sono tanti pericoli per la vita spirituale”.

      Al termine dell’udienza, Papa Francesco rivolge un pensiero al personale laico ma anche alle suore, “buone madri” che accompagnano con la preghiera, la fedeltà e l’amore l’intera comunità della Pontificia Accademia Ecclesiastica. “Presenze nascoste” ma importanti per vivere con serenità e impegno la propria missione.

      • Teobaldo scrive:

        senta emerita troll, invece di postare un intero discorso…faccia un sunto…e vediamo il livello del suo ‘intelletto’ nelle Cose che rigurdano Dio…

        la ciurma protestante presente in questo blog, riconoscibile dallo stesso modus operandi dei tdg…NON HANNO ANCORA CAPITO la differenza, che corre tra un discorso di un papa e il Magistero =Tradizione!!!

        da questo si capisce, chi siano gli ipocriti e farisei …quelli che Gesù ha in abominio!!!

    • Teobaldo scrive:

      la superbia e l’umiltà…bene …

      se la impari a memoria che ne trarrà profitto!!! Quanta ipocrisia in questi personaggi!!!

  35. Mimma scrive:

    PREGARE INSIEME ED AMARE….NELLA CARNE

    http://upload.gloria.tv/?media=455469

    • Sal scrive:

      Preghiera, “una forma di richiesta con atteggiamento di supplica” una specie di arruffianamento. Visto che c’è la morte e non si sa cosa c’è dopo, meglio mettersi al sicuro, non si sa mai.

      “poiché non sappiamo per che cosa dobbiamo pregare ”. ( Rm 8.26)

      • Mimma scrive:

        Luca 18,1Disse loro una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi: 2«C’era in una città un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno. 3In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario. 4Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno, 5poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi». 6E il Signore soggiunse: «Avete udito ciò che dice il giudice disonesto. 7E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui, e li farà a lungo aspettare? 8Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

        Lc 18,10 «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.

        At 9,40 Pietro fece uscire tutti e si inginocchiò a pregare; poi rivolto alla salma disse: «Tabità, alzati!». Ed essa aprì gli occhi, vide Pietro e si mise a sedere.
        At 10,9 Il giorno dopo, mentre essi erano per via e si avvicinavano alla città, Pietro salì verso mezzogiorno sulla terrazza a pregare.

        Col 1,9 Perciò anche noi, da quando abbiamo saputo questo, non cessiamo di pregare per voi, e di chiedere che abbiate una conoscenza piena della sua volontà con ogni sapienza e intelligenza spirituale,

        1Gv 5,16 Se uno vede il proprio fratello commettere un peccato che non conduce alla morte, preghi, e Dio gli darà la vita; s’intende a coloro che commettono un peccato che non conduce alla morte: c’è infatti un peccato che conduce alla morte; per questo dico di non pregare.

        • Teobaldo scrive:

          modus operandi dei tdg..copia incollano versetti della Bibbia

          la ciurma protestante in questo blog, si distingue dai tdg, sempre loro affini, dal fatto che in aggiunta oltre ai versetti della Bibbia, copiano incollano, preghierine, discorsi del papa, CHE NON E’ MAGISTERO INFALLIBILE, (da quello se ne guardano bene dal postarlo) e poi pseudo messagini di pseudo apparizioni mariane NON APPROVATE DALLA CHIESA…il tutto per cucirsi addosso l’immagine di cattolico, per poter ingannare meglio….. insomma come il lupo nella storia di cappuccetto rosso….

          e questa ciurma faranno la stessa fine del lupo…. verrà il cacciatore che in questo caso E’ IL PADRONE DELLA MESSE e farà quello che deve fare!!!

        • Sal scrive:

          @ Mimma
          “c’è infatti un peccato che conduce alla morte; per questo dico di non pregare.”
          E quale sarebbe ?

        • Sal scrive:

          @ Mimma
          “Lc 18,10 «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.” Ma allora Dio ascolta tutti ? Anche gli infedeli ?

          “8Vi dico che farà loro giustizia prontamente.” Ma allora non perdona sempre!

          “At 9,40 Pietro fece uscire tutti e si inginocchiò a pregare;” Ma allora non è andato al tempio. Perché mai ha fatto uscire tutti ? Era meglio con un po’ di pubblicità No ?

          “Col 1,9 Perciò anche noi, da quando abbiamo saputo questo, non cessiamo di pregare per voi, e di chiedere che abbiate una conoscenza piena della sua volontà con ogni sapienza e intelligenza spirituale,”
          Non è troppo intelligente credere ai misteri no ? alla superstizione delle possessioni e delle apparizioni. Così non è sapiente né intelligente.

    • murmex scrive:

      Gent. Mimma,vorrei che mi spiegasse come si faccia,secondo lei, IN PRATICA,a pregare nella carne;io non l’ho capito(lo dico senza ironia)

  36. Iva scrive:

    cara murmex,
    grazie infinite per il prezioso chiarimento nel suo commento
    6 giugno 2013 alle 15:57

    Non avrei saputo dire con parole migliori la sintesi del tremendo fenomeno a cui assistiamo, ma non da spettatori, bensì come (dicevo giorni fa) travolti da un ciclone di cui non riusciamo a misurare la potenza devastante…..
    e non possiamo uscirne, siamo sospinti avanti dall’inganno del panta-rei applicato alla Chiesa e a tutte lestrutture dell’Edificio…..tentiamo invano di aprire gli occhi ai narcotizzati, ma solo Dio può farlo a suo beneplacito, come a tanti ha permesso di svegliarsi dal torpore in cui si dà l’assenso ai nefasti cambiamenti, sia FUORI che DENTRO di sè (questo è il dramma);
    io temo tutto ciò che è insito in quella parola precisa “ABBATTIMENTO”, CIOè RESA definitiva all’inganno, per spossatezza di fronte al nemico così più forte di noi:
    si tratta non di potenze di carne, come dice S. Paolo, ma di PRINCIPATI E POTESTA’ schierati in una battaglia mai vista nella storia, ed hanno intelligenza e forze sovrumane, in grado di soverchiare chiunque si metta contro di loro
    (parlo di spiriti che governano le menti e le anime, sia tra il clero che tra i laici; i poveri uomini sono ben poca cosa di fronte a loro….ma con l’aiuto della Grazia potrebbero aprire gli occhi se il Signore li aiutasse)
    spiriti di menzogna che riescono a rendere nero il bianco, a far prendere luccciole per lanterne e a travisare TUTTE, MA PROPRIO TUTTE le parole del Vangelo.

    • Mimma scrive:

      Chi più narcotizzato di chi si è lasciato sedurre dall’orgoglio fanatico dei calunniatori della chiesa e degli pseudo tradizionalisti, veri artefici di divisione nella chiesa?

      Rm 15,18 Non oserei infatti dire nulla se non di quello che Cristo ha operato per mezzo mio per condurre le genti all’obbedienza, con parole e opere,

      Rm 16,19 La fama della vostra obbedienza è giunta a tutti: mentre dunque mi rallegro di voi, voglio che siate saggi nel bene e immuni dal male.

      Rm 16,26 ma ora manifestato mediante le scritture dei Profeti,
      per ordine dell’eterno Dio,
      annunciato a tutte le genti
      perché giungano all’obbedienza della fede,

      2Cor 9,13 A causa della bella prova di questo servizio essi ringrazieranno Dio per la vostra obbedienza e accettazione del vangelo di Cristo, e per la generosità della vostra comunione con loro e con tutti.

      2Cor 10,5 distruggendo i ragionamenti e ogni arroganza che si leva contro la conoscenza di Dio, e sottomettendo ogni intelligenza all’obbedienza di Cristo.

      2Cor 10,6 Perciò siamo pronti a punire qualsiasi disobbedienza, non appena la vostra obbedienza sarà perfetta.

      Eb 2,2 Se, infatti, la parola trasmessa per mezzo degli angeli si è dimostrata salda, e ogni trasgressione e disobbedienza ha ricevuto giusta punizione,

      Eb 4,6 Poiché dunque risulta che alcuni entrano in quel riposo e quelli che per primi ricevettero il Vangelo non vi entrarono a causa della loro disobbedienza,

      Eb 4,11 Affrettiamoci dunque a entrare in quel riposo, perché nessuno cada nello stesso tipo di disobbedienza.

      Eb 5,8 Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza da ciò che patì

      1Pt 1,22 Dopo aver purificato le vostre anime con l’obbedienza alla verità per amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri,

      • Teobaldo scrive:

        modus operandi dei tdg!!!

      • Sal scrive:

        @ Mimma
        “Eb 5,8 Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza da ciò che patì”
        Allora non può essere Dio. Dio non ha necessità di imparare.

        “Eb 4,11 Affrettiamoci dunque a entrare in quel riposo, perché nessuno cada nello stesso tipo di disobbedienza.”
        Come si fa a essere ubbidienti ? non riposare mai ? e se non si riposa mai non si va in paradiso ?

        “2Cor 10,6 Perciò siamo pronti a punire qualsiasi disobbedienza, non appena la vostra obbedienza sarà perfetta.”
        Pronti a punire ? ma allora Dio non perdona sempre ! Non c’è l’assoluzione !

        “Rm 15,18 Non oserei infatti dire nulla se non di quello che Cristo ha operato per mezzo mio per condurre le genti all’obbedienza, con parole e opere,”
        Lei invece continua a dire un sacco di cose che non c’entrano nulla con Cristo. Solo insulti e calunnie. Invenzioni e dogmi. Santi e madonne.

        • Mimma scrive:

          @Sal
          E’ lei che dice stupidaggini e idiozie fanatiche. Non si rende conto di quanto è contraddittorio. Si purifichi dal settarismo fanatico geovista. Lei Cristo non solo non lo conosce, ma da eretico lo nega e lo degrada ad Arcangelo. Egli è Dio, malgrado le stupidaggini che dice la sua setta.

          Perché non credere alle dottrine della Torre di Guardia

          a cura di R. Mignard

          Gli insegnamenti contenuti nella Bibbia sono in netto contrasto con le dottrine divulgate dalla Torre di Guardia (l’Organizzazione che si occupa della diffusione delle dottrine geoviste, conosciuta anche come Watch Tower). Quindici delle loro principali dottrine sono di seguito confutate concisamente.

          1. I Testimoni di Geova insegnano che Gesù Cristo è un Essere creato – sarebbe, cioè, un altro dio.

          Questo errore dottrinale nasce da una traduzione falsata presente nella loro versione (la “Traduzione del Nuovo Mondo”), che rende Giovanni 1:1 con: “E la Parola era un dio” (per dettagli e approfondimenti si legga l’ultima parte di questo studio).

          Isaia nega enfaticamente questo errore in 43:10, 44:6, e 45:5,21; ciò dimostra che la loro traduzione di Giovanni 1:1 è illegittima. Quattro volte Dio dichiara l’impossibilità che vi sia “un altro dio” o “un dio” all’infuori di Lui.

          2. I Testimoni di Geova negano la divinità di Gesù Cristo.

          La Bibbia ci dimostra che il Signore Gesù Cristo è Dio (che loro chiamano Geova, vedere qui).

          I brani Isaia 41:4, 44:6 e 48:12 affermano che l’attributo di “Primo e Ultimo” appartiene soltanto a Dio. In Apocalisse 1:7,8,11,17 e 22:13, Gesù ha proprio questo attributo, che lo rivela essere lo stesso Dio di cui si parla in Isaia e nell’intero Antico Testamento.
          Isaia 45:22-25 parla dell’adorazione universale che un giorno tutte le persone renderanno a Dio. Filippesi 2:9-11 applica questo passaggio a Gesù Cristo.

          Isaia 44:22-23 annuncia Dio come redentore. Efesini 1:7 stabilisce che Gesù Cristo è quel redentore. In Isaia 45:24 e 54:17 Dio è la nostra giustizia. In 1 Corinzi 1:30, Gesù Cristo è la nostra giustizia. Isaia 43:11 riserva e attribuisce a Dio soltanto l’opera di salvezza dell’uomo: “All’infuori di Me non c’è Salvatore”. Tito 2:13 insegna che Gesù Cristo è IL Salvatore, rivelandoLo come l’Iddio del brano di Isaia 43. Invitiamo ogni sincero studente della Bibbia a leggere e confrontare i versi appena elencati.

          La cosa veramente grave è che i Testimoni di Geova hanno alterato gran parte della Sacra Scrittura per farle riflettere le loro idee (si veda questo documento).

          3. I Testimoni di Geova negano la personalità e la divinità dello Spirito Santo.

          Dei molti passaggi della Scrittura che essi usano per sostenere questo, è rappresentativo quello di Giovanni 16:13, 14. Otto volte il Signore Gesù si riferisce allo Spirito Santo usando il pronome personale maschile. La parola greca “Spirito” è neutra, eppure il pronome utilizzato non è “esso”, ma piuttosto “egli” o “sé”. Ciò potrebbe sembrare non corretto grammaticalmente, in quanto il pronome dovrebbe concordare con il genere del nome, ma in tal modo Cristo stava riconoscendo la personalità dello Spirito Santo.

          Se lo Spirito Santo non fosse una persona, ma solo una forza, Cristo avrebbe usato il pronome “esso” e la grammatica della frase sarebbe rimasta intatta. Anche la traduzione del Nuovo Mondo dei Testimoni di Geova riconosce la personalità dello Spirito Santo nella traduzione di questi due versi. La divinità dello Spirito Santo è chiaramente dimostrata nei seguenti passaggi che ogni credente sincero vorrà studiare con attenzione: Atti 5:3,4; 1 Corinzi 3:16; 2 Corinzi 13:14. Inoltre, confrontando Isaia 6:8-10 con Atti 28:25-27, diventa evidente che il Dio menzionato in Isaia 6 è lo Spirito Santo.

          4. I Testimoni di Geova negano la resurrezione fisica e corporea di Gesù Cristo dai morti.

          La loro dottrina dichiara che “l’uomo Gesù è morto, solo il Suo spirito è risorto”. Ma la testimonianza di Gesù Cristo è ben diversa (Luca 24:36-45). Anche solo uno sguardo casuale al verso 39 (“Toccatemi e guardate, perché uno spirito non ha carne e ossa, come vedete che ho io”) dissipa ogni dubbio circa la Sua resurrezione fisica. Tommaso incontrò il Cristo fisicamente risorto (Giovanni 20:24-29), come fecero gli altri discepoli che mangiarono del pesce con Lui (Giovanni 21:12-14). Paolo testimoniò della resurrezione corporea di Gesù Cristo in 1 Corinzi 15:3-19. Le guardie alla tomba, i capi sacerdoti, e il Sinedrio non si sarebbero mai comportati come leggiamo in Matteo 28:11,15 se “solo il Suo spirito risuscitò”.

          5. I Testimoni di Geova negano la dottrina biblica della trinità.

          Sebbene i Testimoni di Geova ritengano che la verità della trinità sia una sciocchezza, nondimeno essa è parte della rivelazione di Dio. Studiando la Scrittura si scopre che c’è una Persona conosciuta come il Padre, che è Dio (Efesini 1:2). C’è un’altra Persona chiamata il Figlio, Cristo, Gesù, Gesù Cristo, “nostro grande Dio e Salvatore Gesù Cristo”, che è Dio (Tito 2:13). C’è infine una terza Persona chiamata Spirito Santo, Spirito di Dio, che è Dio (Atti 5:3,4). La parola greca “theos” (Dio), è usata per tutte e tre le Persone, attribuendo così la divinità a ciascuna di esse. Si notino anche i riferimenti alla trinità in Isaia 48:16,17; Matteo 3:16-17, 28:19; e 2 Corinzi 13:14.

          La conclusione è semplicemente che esiste un solo Dio, che esiste in tre Persone di un’unica essenza, identiche in natura, con gli stessi attributi e perfezioni.

          6. I Testimoni di Geova negano il ritorno fisico e visibile di Gesù Cristo.

          Essi affermano: “Non dobbiamo credere che Egli tornerà di nuovo come essere umano”. “La venuta è più propriamente traducibile come presenza e si riferisce alla presenza invisibile del Signore”.
          In contrasto, chi legge la Scrittura scopre la verità che Gesù Cristo STA per ritornare fisicamente, e in senso letterale. In Apocalisse 1:7 è scritto: “ogni occhio Lo vedrà”; in 1 Tessalonicesi 4:16,17: “il Signore stesso discenderà dal cielo”; e in Atti 1:10,11 è scritto molto chiaramente che Egli “ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo”. La testimonianza di questi passaggi è irrefutabile.

          7. I Testimoni di Geova negano che i credenti, subito dopo morti, vadano nella presenza di Cristo.

          Secondo 2 Corinzi 5:8, Filippesi 1:21-24, e Luca 16:20-22, il credente, immediatamente dopo morto, passa nella presenza di Cristo. Il corpo dorme sulla terra (Giovanni 11:11-14), in attesa della risurrezione (1 Corinzi 15:20-23), mentre anima e spirito, ora separate dal corpo (Giacomo 2:26), passano in cielo.

          8. I Testimoni di Geova si oppongono alla speranza dei credenti di andare in cielo.

          Giovanni 14:1-3; Filippesi 3:20,21; 1 Pietro 1:3-5; e Apocalisse 3:12 sono solo alcuni dei molti passaggi della Scrittura che parlano della “viva speranza” di essere con Cristo per l’eternità.

          9. I Testimoni di Geova negano la realtà e l’eternità del futuro castigo eterno.

          La Scrittura insegna la realtà dell’inferno. Il Signore Gesù Cristo parlò più dell’inferno che del cielo e descrive l’inferno come una fornace di fuoco (Matteo 13:49-50), un luogo originariamente creato per la condanna di Satana e dei suoi emissari (Matteo 25:41), e un fuoco inestinguibile (Marco 9:42-48). Inoltre, Egli insistè sul fatto che l’inferno è eterno. La parola greca tradotta con “eterno” è aionios, che significa “senza fine”. Significativamente, questa parola è anche usata per descrivere la vita eterna menzionata in Giovanni 3:16. L’eternità di Dio in Romani 16:26 è deliberatamente usata da Cristo per descrivere la durata dell’inferno (Matteo 18:8), e anche da Giovanni in Apocalisse 14:11. Aionios non ha un doppio significato. Se significa che Dio è eterno, e che la vita che il credente riceve è eterna, allora significa che anche l’inferno è eterno.

          10 . I Testimoni di Geova negano la perfetta salvezza mediante il sacrificio di Cristo sulla croce.

          Senza alcun fondamento scritturale, i Testimoni di Geova insegnano che il Millennio, il regno di mille anni di Cristo sulla terra, riguarderà tutto il genere umano da Adamo in poi, poiché tutti saranno risuscitati come opportunità, in condizioni favorevoli, di meritarsi la salvezza. Dove si trova anche un solo versetto biblico a sostegno di questa dottrina bugiarda? Il Signore Gesù Cristo ha acquistato la nostra salvezza sulla croce (Romani 3:21-26), a prezzo del proprio sangue, e all’uomo rimane solo da ravvedersi e credere per essere salvato (Efesini 2:8,9; Atti 16:30,31). La salvezza non ha niente a che fare con qualunque tipo di sforzo umano (Romani 3:27,28; Efesini 2:8,9).

          11. I Testimoni di Geova negano alcune forme di ubbidienza alle autorità.

          La Scrittura comanda a tutti i credenti di essere cittadini leali. Si vedano in particolare Romani 13:1-7; 1 Pietro 2:13-15; e Matteo 22:21.

          12. I Testimoni di Geova sono confusi riguardo ai 144000 di cui si parla in Apocalisse.

          Attraverso opere meritorie e sforzi profondi, la speranza di ogni Testimone di Geova è di essere uno dei 144.000. Nei due capitoli in cui sono menzionati i 144.000, Apocalisse 7 e 14, si nota che 144.000 sono gli ebrei delle tribù antiche, con l’esclusione di qualunque Gentile (7:4-8); sono tutti maschi (14:4); sono vergini (14:4); ministreranno durante la Grande Tribolazione (14:6-13); e non guadagnano il loro ufficio mediante le opere ma sono stati designati da Dio (7:3). Per quanto si possa esercitare l’immaginazione, non si può considerare un’interpretazione scritturale il fatto di ritenere che i membri di una organizzazione religiosa di Gentili abbiano un posto tra i 144.000.

          13. I Testimoni di Geova usano una traduzione corrotta della Bibbia.

          La “Traduzione del Nuovo Mondo” creata dai Testimoni di Geova è una maldestra traduzione che nessuno studioso greco serio riconoscerebbe. La loro traduzione è stata alterata in modo da adattarsi alle eresie insegnate. Ad esempio, la parola greca allos, che significa “altro”, non appare nel testo originale greco di Colossesi 1:16,17, eppure è stata inserita quattro volte nella traduzione dei Testimoni di Geova, in modo da far apparire Cristo come parte della creazione, e rispecchiare quindi la loro dottrina secondo la quale Cristo è un figlio creato, un altro dio. “…Perché per mezzo di Lui tutte le altre cose furono create”. Questo e dozzine di altri passaggi rendono la Traduzione del Nuovo Mondo una parodia dell’autentica Parola di Dio.

          14. Il sistema dottrinale dei Testimoni di Geova è basato sulle interpretazioni di Charles Russel.

          Nel 1847, un merciaio di Brooklyn, Charles Taze Russel, annunciò che egli possedeva tutta la verità. Nei suoi molti volumi, Russel “non lasciò intatta alcuna grande verità o dottrina fondamentale senza applicarvi le sue conclusioni sacrileghe e infondate” (Dr. William E. Biederwolf). Come uno studio attento rivelerà, non la Bibbia, ma gli scritti di Russel sono le fondamenta su cui la struttura dei Testimoni di Geova è costruita. Attualmente, i Testimoni di Geova stanno seguendo le false conclusioni di quel truffatore che aveva divorziato da sua moglie, era nei guai con la legge, e spogliò i suoi seguaci vendendogli “frumento miracoloso” a prezzi esorbitanti, affermando che esso avrebbe prodotto quindici volte la quantità di frumento di uno staio.
          Quando Russel morì (ottobre 1916), la Torre di Guardia pubblicò le seguenti parole che lo innalzavano in modo blasfemo allo stesso livello di Gesù: “Charles Taze Russell, tu sei stato incoronato come re dal Signore; e per i secoli dei secoli il tuo nome sarà conosciuto fra le genti, e i tuoi nemici verranno e adoreranno ai tuoi piedi” (La Torre di Guardia di Sion, 1 dicembre 1916, pagg. 366, 367).

          15. I Testimoni di Geova trascurano una vasta area delle verità della Scrittura.

          Un’analisi attenta dei molti libri, opuscoli e riviste pubblicati dalla Torre di Guardia (WatchTower) rivela che solo una piccola percentuale della Scrittura viene effettivamente citata, trascurando e distorcendo la maggior parte della Parola di Dio.

          http://camcris.altervista.org/tdg15mot.html

          Il mio nome è Sandra e sono nata e cresciuta come una Testimone di Geova assieme ad altri 6 fratelli.

          Io sentii un amore speciale per Gesù sin da quando ero una piccola bambina che andava all’asilo; attribuisco quell’amore ad una signora veramente speciale che si chiamava signora Kayward, che era l’autista del mio bus. Ogni mattina lei canticchiava sul bus alcune delle sue canzoni Cristiane favorite. Quelle che ricordo di più sono ‘Jesus loves me’ [Gesù mi ama], e ‘The B-I-B-L-E’ [La B-I-B-B-I-A]. Io tornavo a casa cantando quelle canzoni alle quali mia madre non fece mai tanto caso. Mia madre mi incoraggiava invece a cantare i cantici del Regno dal libro delle Melodie del Regno. Cantare a Gesù significava adorare Gesù e quello non si poteva fare perché solo Geova doveva essere adorato. Non riuscivo a capire, dato che il cantico dice nei nostri innari Cristiani ‘There’s just something about that name’ [‘C’è proprio qualcosa di quel nome’]. C’era qualcosa circa quel nome che toccava il mio cuore e mi faceva provare una speciale intimità che io non avevo mai provato prima; neppure per i Testimoni di Geova. Io sentivo la vita quando cantavo a riguardo del Signore. Egli mi amava e io contraccambiavo il suo amore.

          Lungo tutti gli anni in cui mi definii una Testimone di Geova e in cui frequentai la Sala del Regno, io non dimenticai mai quel sentimento, quel legame che sentivo con il Signore Gesù, ma per il timore di mancare di rispetto a Geova io dovevo tenere nascosti quei ricordi e quei sentimenti, dato che solo Lui (Geova) era degno di essere lodato. Giacchè io fui più coinvolta nell’organizzazione e diventai un pioniere nel ministerio, io cercai di scrollarmi quei sentimenti di dubbio negli insegnamenti dell’organizzazione. Temendo che sarei stata considerata una apostata e avrei perso l’amore, l’approvazione e la comunione dei miei amici e della mia famiglia, cercai di ignorare la piccola voce nella mia testa e lo strappo nel mio cuore che mi spingevano a cercare la verità.

          Un giorno mentre mi trovavo fuori in servizio mi imbattei in alcune scritture che mi turbarono. Esse non avevano nessun significato e sicuramente non confermavano quello che mi avevano insegnato in quegli anni fosse la verità. Feci delle domande alla moglie di un anziano a proposito di queste scritture e, come sempre, mi fu detto che era solo il Diavolo che stava cercando di spingermi lontano da Geova e dalla verità. Nella mia mente io mi domandavo se fosse realmente il Diavolo o qualcun altro, qualcuno a cui io anni addietro quando ero una piccola bambina avevo dato il mio cuore, il mio Signore, il mio Dio, il mio Salvatore Gesù Cristo.

          Nonostante fossi incerta e timorosa, io continuai ad andare di porta in porta sentendomi una ipocrita, parlando alle persone di una organizzazione che le avrebbe salvate dall’imminente collera di Dio ad Armaghedon. Sprofondai in una profonda depressione e soffrii dei duri attacchi di panico. Mi sentii come se stessi perdendo la testa. Poi un giorno ero a questa porta parlando ad un uomo anziano circa la pubblicazione corrente della Torre di Guardia quando una donna eccessivamente eccitata si avvicinò a me dal di dietro. Ella mi domandò se io fossi una Testimone di Geova e io dissi: ‘Sì’. Ella mi domandò chi fosse il mio Dio e io dissi: ‘Geova’. Ella allora mi domandò se l’apostolo Toma avesse lo stesso Dio del mio, ed io risposi ancora: ‘Sì’. Allora lei andò a Giovanni 20:28 nella mia propria Bibbia e me lo fece leggere ad alta voce. Non avevo mai letto quella scrittura prima di allora e rimasi sbalordita. Toma si era rivolto a Gesù come al suo Dio. Il Signore mi stava rassicurando che io non ero pazza nel mettere in discussione l’organizzazione, e che non era neppure il Diavolo colui che era coinvolto nei miei dubbi. Era lui stesso, il Signore Gesù che mi stava chiamando e cercando di aiutarmi a vedere l’autentica verità che si opponeva alle menzogne dell’organizzazione. Quel fatto accese un fuoco in me e io cominciai a fare delle ricerche sulle origini dell’organizzazione e a fare i confronti dei testi scritturali usandomi di tre differenti Bibbie; che erano la Versione King James, la Traduzione del Nuovo Mondo, e quella Interlineare Greca. Mi inchinai sulle mie mani e sulle mie ginocchia e dissi a Geova che io non volevo mancargli di rispetto rivolgendomi direttamente a Gesù ma io avevo bisogno di parlare con Lui un momento.

          Cominciai ad aprire il mio cuore al Signore e a domandargli di mostrarmi la verità. Io gli domandai di mostrarmi la via e l’avrei seguita non importava quello che sarebbe costato. Io sapevo che non sarebbe stato facile e così domandai a Gesù di darmi la forza che avevo bisogno per lasciare l’organizzazione e dire ai miei amici e alla mia famiglia che io non volevo essere più un membro dell’organizzazione, dato che era un organizzazione che si basava su menzogne e su false profezie di uomini che erano guidati dal diavolo per diffamare il nome e le verità del Signore Gesù Cristo.

          Io mi ero decisa che il mio amore per il Signore sorpassava di molto qualsiasi timore di quello che le persone avrebbero detto o pensato. Gesù mi diede il coraggio di un leone e io sotto la sua direzione scrissi una lettera alla congregazione locale domandandogli di rimuovermi come membro dai loro libri. Questo fece sensazione. Dovetti comparire davanti agli anziani; il mio ex-marito era uno degli uomini presenti come anziano in prova. Mi sentii come se fossi condannata a morte. Lo ero ai loro occhi. Io dissi loro che credevo che Gesù era (è) Dio e che l’organizzazione era uno dei falsi profeti che stanno ingannando il popolo di Dio. Poi condivisi con loro una scrittura, quella che si trova in Geremia 14:14: “Que’ profeti profetizzano menzogne nel mio nome; io non li ho mandati, non ho dato loro alcun ordine, e non ho parlato loro; le profezie che vi fanno sono visioni menzognere, divinazioni, vanità, imposture del loro proprio cuore”. Poi lessi Giovanni 1:1 – “Nel principio era la Parola (Gesù), e la Parola era con Dio (il Padre), e la Parola era Dio. (Colui che creò), non un dio. Continuai a leggere il verso 3 – OGNI COSA (e non tutte le altre cose) è stata fatta per mezzo di LUI (Gesù); e senza di lei NEPPURE UNA DELLE COSE FATTE è stata fatta”. Ci fu silenzio. Proprio come Daniele nella fossa dei leoni, le loro bocche furono chiuse, e fiduciosamente i loro occhi furono aperti. Io prego che sia così. Poi venne la vera prova di affrontare la mia famiglia; specialmente mia madre che amo caramente. Il mio fratello più vecchio mi chiamò per dirmi addio. Il mio fratello più giovane mi chiamò per dirmi che da quel giorno in avanti io avevo smesso di esistere; per lui ero morta. Le mie sorelle non mi parlano a meno che non sia assolutamente necessario e mia madre mi riattaccò il telefono le prime tre volte che la chiamai.

          Ora, tre anni dopo, mia madre viene a trovarmi e si intrattiene con me in una rispettosa conversazione. Noi di tanto in tanto parliamo persino di quello che io credo secondo la Bibbia ed ella ascolta le mie opinioni in maniera rispettosa. Ella mi ha persino detto che i punti che io faccio presente hanno un senso. La domanda è, dice questo solo per farmi stare zitta o lei in qualche posto della sua mente ha qualche dubbio sugli insegnamenti dell’organizzazione? Io credo nel mio cuore che ella sa che c’è più per la verità di quello che le è stato insegnato ed è ansiosa di ascoltare più cose, ma ella teme anche le conseguenze; quello che la famiglia potrebbe pensare. Avrò un opportunità di condividere di più con lei questa estate quando ella viene in Texas per l’estate. L’altro giorno mi ha detto che voleva parlare di più di quello che io ho trovato nella Bibbia e del perché io credo quello che credo. Io credo che il Signore la sta chiamando fuori come fece con me e che mi sta usando per aiutarla a vedere l’autentica verità su lui, sulla sua volontà, e sul futuro.

          Nonostante i membri della mia famiglia mi hanno sconfessato, il Signore mi ha benedetto con amore, perdono, e con la speranza per loro che un giorno egli busserà alla porta del loro cuore e rimuoverà il velo dai loro occhi, come fece con i miei. Non è stato facile non potere condividere la mia vita e la vita di mio figlio con i miei fratelli e le mie sorelle carnali. Ma ora sono benedetta con una più grande famiglia di Dio di veri Cristiani che ci amano incondizionatamente. La Scrittura che il Signore ha condiviso con me a proposito dei sacrifici che noi dobbiamo fare per amore del suo nome, specialmente dove concerneva la mia famiglia, fu Marco 10:29-30 – “Non v’è alcuno che abbia lasciato casa, o fratelli, o sorelle, o madre, o padre, o figliuoli, o campi, per amor di me e per amor dell’evangelo, il quale ora, in questo tempo, non ne riceva cento volte tanto: case, fratelli, sorelle, madri, figliuoli, campi, insieme a persecuzioni; e nel secolo avvenire, la vita eterna”. Questa è la scrittura che mi ha mostrato quello che dovevo fare senza badare al costo.

          Io ho volontariamente sacrificato il mio matrimonio, la mia famiglia, la mia vita per l’amore, la verità e la grazia del Signore. Non mi pento di nulla. Il Signore ha rinnovato quel legame speciale, quel caldo calore nel mio cuore, quel sentimento di amore incondizionato che può essere trovato in una relazione personale vicina con lui e che si condivide con tutti coloro che riconoscono lui come il loro Signore, il loro Dio e il loro personale Salvatore.

          Adesso sono una Cristiana nata di nuovo e canto le lodi e adoro il Signore con grande gioia presso la Chiesa delle Assemblee di Dio di Parkside qua in Cortland, N. Y. dove egli continua a benedirmi per la mia decisione di mettere al primo posto lui e la verità della sua parola. Ho ancora tanto da imparare ma questa volta sto seguendo Gesù Cristo e gli sto permettendo di mostrarmi il cammino verso l’autentica verità e comprensione, dato che lui non mi svierà mai.

          La signora Kayward, la mia vecchia autista di bus, è morta alcuni anni fa, mi è stato detto, con il cancro e come noi diciamo ora vive nella gloria. Ella vive anche nel mio cuore e nella mia memoria e le sarò eternamente grata per l’amore del Signore Gesù Cristo che lei condivise con me e che ha cambiato la mia vita per sempre. Io, comunque, sono grata più di tutti a Gesù per non avermi mai lasciata neppure quando ero perduta nella falsità dell’organizzazione dei Testimoni di Geova. Egli è fedele veramente.

          Molto Amore Cristiano

          Sandra L. Sharp

          • Sal scrive:

            @ Mimma
            Rsipondere con le parole di altri non è rispondere. E’ fare il pappagallo e la carta carbone.
            Lo dicevo che il cervello è all’ammasso ! Troppo sangue alcolico.

          • Mimma scrive:

            Troppi fumi geovisti le hanno fuso il cervello, egregio Sal. Le consiglio di partecipare a questa importante manifestazione. La interessa da vicino.

            http://www.roccopoliti.it/?p=1575

  37. Iva scrive:

    mai e poi mai avrei creduto che precisamente ora, nella MIA generazione,
    avrei visto e vissuto quel mistero d’iniquità annunciato da S. Paolo con parole chiare, e in part.
    La venuta di quell’empio avrà luogo, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi, 10 con ogni tipo d’inganno e d’iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all’amore della verità per essere salvati. 11
    Perciò Dio manda loro una potenza d’errore perché credano alla menzogna; 12 affinché tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma si sono compiaciuti nell’iniquità, siano giudicati.

    ———————-
    da mesi rifletto su quella profezia:
    Dio manda loro una potenza d’errore perché credano alla menzogna;
    e ne ho gran paura, per me prima che per gli altri, perchè è talmente sottile e insinuante, che ogni momento siamo accecati e oppressi da tale sottile potenza, penetrante in tutti i meandri della mente e dell’anima, al punto da dover CEDERE alle sue illusioni !
    anche per stanchezza, pensando che forse “siamo esagerati” non vogliamo adattarci ai “cambiamenti inevitabili, visto che le cose vanno così, prendiamole come viene viene ecc.”
    pensieri dettati da ABBATTIMENTO, proprio come accadde al profeta Elia che si accasciò, vinto dalla fatica di una battaglia che sembrava persa…..

    • Sal scrive:

      @Iva
      “da mesi rifletto su quella profezia: Dio manda loro una potenza d’errore perché credano alla menzogna; e ne ho gran paura, per me prima che per gli altri, “

      Era accaduto al re Acab : “E Jehovah diceva: ‘Chi ingannerà Acab, perché salga e cada a Ramot-Galaad?’ E l’uno diceva una cosa e l’altro ne diceva un’altra. Infine uno spirito uscì e stette dinanzi a Jehovah e disse: ‘Io stesso lo ingannerò’. Allora Jehovah gli disse: ‘Con quale mezzo?’ A ciò disse: ‘Uscirò, e certamente diverrò uno spirito ingannevole nella bocca di tutti i suoi profeti’. Così disse: ‘Lo ingannerai, e, per di più, vincerai. Esci e fa così’.” (1 RE 22.20-22; 2 Cron. 18.19-22)

      Come si fa a sapere se sta succedendo ancora oggi ?

    • Annarita scrive:

      Ha ragione Iva, la lotta è dura e ci fiacca, per questo abbiamo estremo bisogno del Santissimo Sacramento, unica fonte di forza, arma sicura contro le insidie. Infatti mi chiedo, se già è dura per chi cerca di andare dove i sacramenti sono dati ancora come Dio comanda, dove la dottrina è ancora sana e portatrice di verità, dove la Messa è ancora un mezzo di salvezza, dove il rosario è un’arma efficace, giornaliera, come faranno coloro che frequentano gli ambienti modernisti?
      Privati delle armi, come fanno a combattere, se già chi è armato fino ai denti rischia di disertare per stanchezza?
      Temo che molti non credano più che è neccessario combattere e credo che molti siano diventati disertori fiaccati dalle cattive abitudini. Quando si inizia a cedere su qualche cosa poi, piano piano si cede su tutto, dunque è importante che crediamo fermamente di non essere esagerati nel custodire le cose più preziose che abbiamo. E’ logico ci vuole sempre equilibrio, buon senso, però si esagera mai nell’amare ed onorare Dio, semai è più facile intiepidirsi, adeguarsi all’andazzo, bisogna sempre stare all’erta, più verso di noi, che a volte giustifichiamo i nostri cedimenti, che verso gli altri.

  38. Mimma scrive:

    Se vuole sapere chi è l’anticristo che oggi bussa alle porte delle case con insistenza si legga questo articolo.

    http://www.preghiereagesuemaria.it/libri/geova%20e%20i%20suoi%20testimoni.htm

    • Teobaldo scrive:

      Gli anticristi sono chi come lei, che si spaccia per quello che non è!!!

      • Mimma scrive:

        Lei si spaccia per un difensore della chiesa ma è un superbo figlio delle tenebre. Impari dai Santi, orrendo orgoglioso, a cui Dio volgerà lo sguardo da lontano (Isaia )

        Santa Teresa d’Avila ripeteva spesso, come per spiegarlo al Signore:
        In fondo sono figlia della Chiesa

        e aggiungeva:

        Ti ringrazio, Signore Dio mio e Sposo della mia anima perché hai fatto di me una figlia della tua Santa Chiesa Cattolica.

        Io ne sono fiera di essere figlia della chiesa, lei si vergogni, invece, di essere più orgoglioso di Satana, il suo specchio di riflessione.

        • Teobaldo scrive:

          figlia di quale chiesa?

          i protestanti hanno una loro chiesa …gli ortodossi pure scelga, perchè di certo NON e’ Cattolica Apèostolica Romana.

          I cattolici Apostolici Romani NON detestano e non invocano che la Tradizione e i Tradizionalisti spariscano, NON riportano le ‘ragioni ‘ di preti maritati, NON riportano messaggini di pseudo apparizioni NON approvate dalla Chiesa come quelle della gospa balcanica devo continuare?

          • Mimma scrive:

            La chiesa, cattolica Apostolica e Romana. La sua è la setta lefevriana, disobbediente e fanatica.

          • murmex scrive:

            Caro Teobaldo,S Teresa era figlia della vituperata Chiesa “tridentina”,facciamolo sapere alla Mimma

        • Sal scrive:

          @ Mimma
          “ Santa Teresa d’Avila ripeteva spesso,..Ti ringrazio, Signore Dio mio e Sposo della mia anima perché hai fatto di me una figlia della tua Santa Chiesa Cattolica.”

          Pensi come devono essere incavolate quelle che sono rimaste fuori. Sempre favoritismi….?

        • Teobaldo scrive:

          LA TROLL PROTESTANTE certa ‘mimma che quì fa FINTA DI contraddire il tdg Sal….ma in realtà la sua VERA INTENZIONE è quella di colpire la Tradizione e quanti la difendono…ha il coraggio di dire che apprtiene all’Una SAnta—-

          la troll, forse capo setta della ciurma protestante quì presente… ha il pure il coraggio di definirsi cattolica e accusare anccora una volta mons. Lefebvre, come disobbediente e fanatico…..

          di più , visto gli attestati di solidarietà espliciti ed impliciti ricevuti da:

          minstrel; (protestante detto il minestrone che si da manica di filosofo, in realtà non ne capisce una acca ),

          ‘cherubino’ (un saccente e offensivo bugiardo, appartenente al movimentuccio del rns, dove si pratica rituali di stampo cataro);

          un certo c-libre ( un volgare non cattolico, che si permette di insultare la storia della Chiesa Cattolicae il suo Magistero)

          gibici ( un’altro protestante che si permette di insultare storia e Tradizione)

          giovannino ( protestante che si permette di calunniare S. Pio X, oltre che la Tradizione)

          una certa nella (fanatica meddjugorista )

          se ne deduce che, la ciurma protestante, ha in mente di appropriarsi anche il titolo di Cattolici Apostolici Romani…… ma farete la fine del lupo di cappuccetto rosso…..

          il cacciatore che è il Padrone della Messe…. non vi lascierà a scorazzare a lungo, si da confondere ulteriormente il povero gregge disarmato della conoscenza nela Tradizione che è la Chiesa Vera!!!

          • Mimma scrive:

            lei ha capito tutto. Come un perfetto ignorante presuntuoso e superbo. Abbassi la sua cresta da pavonazzo.

          • minstrel scrive:

            “Ich muss nicht auf jede Dummheit eine Antwort geben”

            mons. Gerhard Ludwig Müller – neo Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede

          • murmex scrive:

            Comincio a dubitare anch’io che Mimma sia in realtà una provocatrice,se no si renderebbe conto che il suo atteggiamento ingiurioso,sprezzante,fa il gioco dei nemici del cattolicesimo e ostacola la conversione di eventuali lettori di buona volontà,scandalizzandoli e oscurando la vera immagine della Chiesa

          • Teobaldo scrive:

            Comincio a dubitare anch’io che Mimma sia in realtà una provocatrice…

            —————-

            Non solo Caro Murmex… non solo ….

            il teatrino anti tdg, è messo in piedi da questa capociurma protestante e dai suoi collaboratori, in realtà serve solo per rendere illegile la discussione, ecco una breve l’analisi:

            1) lunghi copia incolla di testimonianze di ex tdg
            che rendono illegibili le botte e risposte tra protestanti, modernisti e chi invece difende la Tradizione che e’ la Chiesa Cattolica Apostolica.

            2) lunghi copia incolla di preghierine, versetti biblici, interi discorsi del papa etc… …reperibilissimi via web…

            3) lunghi copia incolla di pseudo apparizioni non approvate dalla Chiesa…

            4) da notare la anomala pazienza di Sal tdg, non si offende, dopo tutti gli insulti che riceve…. con ciò è un chairo ed evidente segno che qualcosa non mi torna…

            5) lo stesso modus operandi, che la capo ciurma usa, nei confronti di Sal…. lo usa nei confronti di chi difende la Tradizione bimillenaria… vale a dire Iva, Timorato, il sottoscritto e altri che da tanto non si leggono…

            6) l’anomala stima che ha ricevuto dai quì presenti protestanti e non cattolici….

          • minstrel scrive:

            Strepitoso complottismo.
            E se fossimo tutti gran Maestri massoni?
            Ma certo; suvvia, perchè non ci ha pensato!!!

            OOO Iiiisis uuuund Ooooosiiiiiriiis!

        • Teobaldo scrive:

          ha parlato la ‘sapiente’ poveraccia…

          si lavi la bocca con cif ammoniacal…..che a lei il sapone oramai nulla può fare …date le incrostazioni che tiene….

          • Mimma scrive:

            A Lei invece non basta neanche la soda caustica per lavare la sua sporca linguaccia e la sua arrogante superbia satanica.

      • Mimma scrive:

        Dopo gli 80 anni bisognerebbe andare a dormire presto altrimenti si rischia di diventare feroci …Eccellenza!

  39. Squilpa scrive:

    Lamentarsi con Dio, dunque , non è peccato né lo è il consiglio che immediatamente ne segue : pregare e pregare in vista della correzione dello stato di sofferenza.
    Benissimo.

    La prima cosa che mi viene da dire è che la chiesa ,nella storia, è sempre stata dalla parte del privilegio, quasi sempre dalla parte del potere e sempre dalla parte della ricchezza. Ha ottenuto queste cose pregando (come consiglia di fare a quelli davvero disgraziati) o le ha ottenute con le arti politiche, con l’accortezza diplomatica, con l’appoggio dei governi, con l’astuzia amministrativa, con gli eserciti e con le banche?
    La seconda cosa è che trovo strana e buffa l’idea di questo Dio che non conosce i bisogni ed i guai dei Suoi disgraziati figli. Se li conoscesse, sarebbe -penso- inutile pregare e lamentarsi, no?
    Allora come sta questa cosa? A Dio piace essere pregato?
    Terza cosa, Dio non è immutabile ? Come può cambiare idea a seconda che venga pregato o no e , magari, di come viene pregato?
    Dieci anni di tempo per darmi una risposta intelligente.

    • Annarita scrive:

      In effetti ha ragione Squilpa, perchè lamentarsi? Non è una virtù lamentarsi, ma lo sappiamo fare molto bene, cosa vuole siamo italiani e gli italiani si lamentano sempre. Io non concordo con ciò che afferma il Papa, forse non sarà un peccato mortale lamentarsi, ma non è nemmeno una bella virtù. Ci si lamenta spesso, perchè non vogliamo ciò che Dio vuole, dunque veniamo meno a quella preghiera che dice…..sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. I santi si conformano talmente alla volontà di Dio, che desiderano solo ciò che Dio vuole, dunque non si lamentano, magari piangono, perchè è umano provare dolore, come è umano provare gioia, ma accettano ciò che Dio da loro o toglie loro, perchè sanno che è sempre per il miglior bene delle anime.
      Dunque il più è farci santi, giusto per smetterla di lamentarsi.

      • Marino scrive:

        Ha ragione Annarita. Lamentarsi non è una virtù. Nemmeno la sofferenza lo è. Però può essere virtuoso il modo con cui si vive la situazione di dolore. Penso a Giobbe, o al Signore in croce, o ancora le parole del Salmo 44: “…Tu ci hai abbattuti in un luogo di sciacalli e ci hai avvolti di ombre tenebrose… Per te siamo messi a morte, stimati come pecore da macello. Svégliati, perché dormi, Signore? Déstati, non ci respingere per sempre! Perché nascondi il tuo volto, dimentichi la nostra miseria e oppressione? Poiché siamo prostrati nella polvere, il nostro corpo è steso a terra. Sorgi, vieni in nostro aiuto; salvaci per la tua misericordia!” (Sal 44,20.23-27). Penso che anche la lamentela abbia un senso se scatta nell’affidamento.
        Penso ancora a quel discorso pronunciato da Benedetto XVI ad Auschwitz:
        “Noi non possiamo scrutare il segreto di Dio – vediamo soltanto frammenti e ci sbagliamo se vogliamo farci giudici di Dio e della storia. Non difenderemmo, in tal caso, l’uomo, ma contribuiremmo solo alla sua distruzione. No – in definitiva, dobbiamo rimanere con l’umile ma insistente grido verso Dio: Svégliati! Non dimenticare la tua creatura, l’uomo! E il nostro grido verso Dio deve al contempo essere un grido che penetra il nostro stesso cuore, affinché si svegli in noi la nascosta presenza di Dio – affinché quel suo potere che Egli ha depositato nei nostri cuori non venga coperto e soffocato in noi dal fango dell’egoismo, della paura degli uomini, dell’indifferenza e dell’opportunismo.”

  40. Timorato scrive:

    X CHERUBINO IN RIF. POST 06-06-13 ore 9,42

    il Papa deve parlare: “Papale Papale” e non secondo stili che molto si avvicinano allo “stile del mondo”,tipo: New Age, perchè non serve ne alla Gloria di Dio ne alla Salvezza delle anime, anzi……

    Noi non inquiniamo la comunicazione ne facciamo disinformazione -come ben si può capire se si ha un minimo di intelletto e un minimo di senso della Fede seconda la “Sicurezza” della Sacra Tradizione-piuttosto, e’Lei ad agire in tal maniera, quando appigliandosi alle Sue personalissime esegesi PREFERISCE Stalin a S.S.Pio XII!!!!!!!!(?)

    Questo Grandissimo Pontefice dell’Era moderna che per tanti Suoi pregi, rappresenta sicuramente la Bandiera dei cattolici rimasti fedeli alla Tradizione, come oggi -seppur indegnamente- lo siamo noi!

    A.M.D.G.

    • Cherubino scrive:

      no caro, io preferisco avere per nemico uno che si manifesta apertamente come tale -come ad esempio un comunista- ad uno che dice di essere dalla mia parte e tenta di attaccarmi alla schiena, come fate voi tradi-mentalisti con la Chiesa cattolica.

      E il papa certo non ha bisogno di lezione da parte di uno squilibrato come lei.

      • Teobaldo scrive:

        perchè lei non è comunista? ma va……… il ridicolo ‘cherubino’, non si ricorda nemmeno cosa scrive….

        infatti, il ridicolo ‘cherubino’ che si da manica di cattolico obbediente al papa…. ( e vorrei vedere la sua obbedienza se il papa, andasse contro gli interessi del movimentuccio a cui appartiene ossia il rns) …

        divevo…il povero ‘cherubino’ non si ricorda che ha difeso un ‘don’ gallo comunista, abortista e favorevole all’eutanasia, nonchè ai matrimoni gay e ha offeso più volte Benedetto XVI e il Papato…..

        e’ la vera Chiesa quella vera che si libererà degli squilibrati come lei, altro che Timorato..

        ma verrà il giorno che il cacciatore farà fare la fine che si merita al lupo che si mangiò la buona nonna che in questo caso è la Tradizione bimillenaria di Santa Madre Chiesa!!!

  41. Timorato scrive:

    x mimma in rif. post ore 18, 35

    quindi, la santa sarebbe lei ?

    ricordi SEMPRE che ho tutti i post, dove ha insultato Teobaldo ed altri ,ben registrati!

    E visto che continua a usare con diabolica strumentalizzazione la mia Santa Madre Teresa d’Avila, mi può spiegare – a proposito di carne “orante”- come si regola con questa Santa che era solita usare il cilicio e tutte le mortificazioni della carne -assai in uso nel Nostro Glorioso Ordine monastico- E CHE LEI HA OSATO SCHERNIRE IN UN POST FA, giusto per schernire con Esso anche Teobaldo?

    A.M.D.G.

    • Iva scrive:

      bravo Timorato.
      Inoltre la grande santa Teresa D’Avila praticava, come tante e tanti della storia, la mortificazione della carne, E soprattutto dell’orgoglio, che spinge a sopraffare il prossimo con le proprie idee, pur vedendo quanto sono sballate.
      Che spinge a non voler imparare ciò che si IGNORA, per superbia:
      saccenteria che equivale a cecità volontaria, per cui Gesù dice:
      Se voi foste ciechi non avreste colpa, ma siccome dite di vedere, il vostro peccato rimane.
      Non si contano le umiliazioni accettate (dai superiori, da confratelli o famigliari ecc.) o CERCATE e offerte a Nostro Signore da tutti i Santi di cui abbiamo letto la vita, cercando di seguirne l’esempio,
      NON manipolando e stralciando parte di discorsi, STACCANDOLI da una vita fatta di SACRIFICIO, offerta SACRA e totale della persona a Nostro Signore,* in adesione completa a Lui, nella crocifissione della carne, NON adorazione della carne come si usa oggi !
      mortificazione dei sensi e sentimenti, NON ESALTAZIONE dei sentimenti, non ricerca di gratificazioni e compiacimenti dell’IO sensuale-egoico, come si fa oggi, appresso alle donne innamorate di preti, che rivendicano il loro “amore”, spingendo così a COLTIVARE la lussuria e il culto della corporeità e del cuore peccaminoso, alla maniera di don Gallo, leggiamo….altro che ciance fasulle di santi in vetrina, che si vengono qui a sventagliare, senza sapere dove stia di casa la santità :
      ci si serve di testi di santi, stralciando quel che più SERVE A PROPAGANDARE le idee personali (INQUINATE di eresia e peccato), con cui si debba schiacciare l’avversario!
      Non parliamo poi della perfidia con cui certe false devote usano la lingua per ferire, insinuare, denigrare gli altri, fare maligne illazioni, senza neanche conoscerli !
      e questi sarebbero i frutti della gospa e del RnS ? poveri noi….gente che non ha mai sentito parlare delle virtù cristiane, mai imparato un’acca delle minime nozioni del Catechismo, quello perenne, (non quello aggiornato al via libera a tutti i peccati, specie oggi alla carnalità dei preti innamorati)
      pretende di dar lezioni a chi segue il Catechismo di sempre,
      addirittura invita a “pregare” per i poveri pazzi retrogradi (o malati, e ne abbiamo letti di insulti a iosa) loro, gli eretici modernisti devono pregare che lo Spirito Santo illumini (!!!) e converta (?) i seguaci della Dottrina perenne, i seguaci dei Santi e Martiri, i seguaci di NSGC sulla Via Crucis:
      gli eretici, che vogliono sdoganare TUTTI i vizi della carne,
      fino ad ADORARE la carnalità umana, (chiaro preludio dell’anticristo) vogliono convertire al materialismo orrendamente travestito di finto cattolicesimo, noi che restiamo fedeli alla
      COMUNIONE DEI SANTI, QUELLA che prefigura la
      Gerusalemme celeste, dove -come dice l’Apostolo_
      “nulla di IMPURO vi entrerà”
      E costoro si permettono di affermare che i peccatori vanno in Paradiso con TUTTE LE SOZZURE dei peccati dentro l’anima, perchè “Dio li ama come sono”, ben macchiati dei peccati, e noi dobbiamo amare anzi “adorare” Cristo nella carnalità umana; questo ci vorranno inchiodare nella testa, anche con la violenza morale e fisica, per INCLUDERCI nel gran CALDERONE MONDIALISTA detto “civiltà universale dell’amore”,
      che sarà il regno dell’anticristo, (ormai alle porte).
      Davvero questa è la “confusione diabolica” dei cui parlava suor Lucia nei primi anni ’70 (subito dopo riforma NO) e che fu predetta dalla
      SS.ma Vergine nel 1917.
      Davvero la potenza di satana è immane nel rovesciare la Verità dal suo Trono, nelle coscienze, ed insediare al suo posto la MENZOGNA, che tenta in ogni modo di trionfare nella Santa Chiesa, mettendo nei posti chiave i suoi servi piccoli e grandi.
      Era tutto scritto, e si deve compiere, fino all’ultima virgola.

      * i “citatori” strumentali qui presenti hanno dimenticato che quei Santi religiosi facevano voto di
      CASTITA’ -POVERTA’ -OBBEDIENZA,
      e che mai si sarebbero sognati di pregare dicendo “che bello! Dio mi ama così come sono, non devo cambiare, non devo combattere i miei vizi ecc!”

    • Mimma scrive:

      Risulta alla sua sguaiata ignoranza che il papa abbia voluto dire che pregare con la carne abbia voluto dire licenziosità? Se lei pensa questo si ricoveri perchè ha seri problemi di intendimento. Se non capisce le parole del pontefice è per la sua deviata e irrazionale perversità.

      • Teobaldo scrive:

        la ciurma protestante ha pure il coraggio, di accusare di sguaiate ignoranza….

        ma poveraccia, si guardi allo specchio…e rilegga le sue pirlate in salsa protestante…prima di accusare di ignoranza i Cattolici Veri.

        • Mimma scrive:

          Se vuole glielo presto io uno specchio, sguaiato tradizionalista fanatico. Ma si prepari prima a restare inorridito di se stesso. Vedrà la controfigura del demonio.

      • Iva scrive:

        in realtà non stavo parlando del papa in quel rilievo particolare, ma di una generale CHINA DISCENDENTE della Fede e della morale cristiana, verso la carnalità-TERRESTRITà dei pensieri e della vita s-cristianizzata di FATTO, e la esaltazione umanistica di tutta l’umana “dignità”, secondo scuola conciliare (v. Paolo VI: NOI più d’ogni altro abbiamo il CULTO DELL’UOMO); l’ANTROPOLATRIA, in senso di culto dell’UOMO AL POSTO DI DIO;
        QUELLA china discendente su cui la Chiesa si è avviata dal 1962, sedotta dallo spirito del mondo (= maligno, come dice S. Giovanni).
        Quella espressione del papa non è che il gravissimo sintomo della discesa accelerata del convoglio conciliar-modernista nella china dell’auto-demolizione.
        Ma questo concetto di “china” di crollo verticale della Fede nell’apostasia dilagante dai vertici, lei non lo può capire, evidentemente, (essendone ben PARTECIPE, e volentieri accodata) e travisa ciò che sto dicendo, come al solito, con occhio miope sul dettaglio, anzichè cogliere il tremendo QUADRO D’INSIEME, dove si va delineando l’abominio della desolazione predetto da Daniele e S. Paolo.

      • murmex scrive:

        Ma cosa vuol dire esattamente questo pregare con la carne?Lei Mimma me lo saprebbe spiegare con parole semplici?

        • stefano scrive:

          Vuol dire soffrire per amore degli altri e di Dio. Dirlo anche con parole proprie, ma il silenzio è meglio.

          • murmex scrive:

            Questo che lei dice si è sempre detto e fatto,vede che questo che dice lei è molto più semplice e comprensibile?Perchè sembra che da parte dei Pastori si sia persa la capacità di parlare con chiarezza?

  42. Timorato scrive:

    x cherubino

    riporti un fatto incontestabile che provi queste sue accuse.

    Fatti però, non parole!!!

    A.M.D.G.

  43. Timorato scrive:

    x cherubino

    ancora una volta si può dimostrare la sua ignoranza colpevole e la sua faziosità ideologica! che non hanno a che fare con la Fede dei Santi che mai insulterbbe nessuno, nemmeno i propri nemici!!!!

    Allora la lezione al Papa gliela da lei, che è sano di mente tanto da credere di poter psicanalizzare da lontano qualcuno e tralaltro senza aver nessun titolo ?

    Io la lezione però,gliela posso dare, perchè come dice S.Agostino: “Solo i pazzi e i bambini dicono la Verità

    A.M.D.G.

    • minstrel scrive:

      che mai insulterbbe nessuno, nemmeno i propri nemici

      Ha sentito Teobaldo? wow…

      • Teobaldo scrive:

        minestrone …caro il suo pregiudizio l’ha colta in flagrante…

        si legga gli interventi dei suoi amici …prima di puntare il dito …

        qualche nome a caso?…. ma dai che lo sa….

        solo che lei approva ed ha approvato i loro abbondanti insulti…e quindi le conveniva starsene zitto e pochi si sarebbero acocorti della sua doppiezza…

      • minstrel scrive:

        Mi sembra semplicemente una bella frase, redatta da chi secondo lei possiede auctoritas, per chi non riesce a trovare un argomento che non sia fallace.

  44. Timorato scrive:

    X CHERUBINO IN RIF. POST 06-06-13 ore 9,32

    questo suo personalissimo studio sul linguaggio biblico riguardo la Carne da intendere come superbia (che come al solito e prodotto con un discorso astruso e molto evasivo) è appunto un suo: PERSONALISSIMO STUDIO .

    Lo vada a spiegare ai Santi e sopratutto ai Martiri che invece: nella loro Carne e con la loro Carne ha prodotto la più indiscutibile esegesi, quando hanno usato QUESTA CARNE COME “MATERIA” PER IL SACRIFICIO!!!!!!!!

    L’Umilta è conformita alla Verita’

    L’Ubbidienza si deve solo alla Verità, che San Francesco cosi esercitava ed insegnava:

    . . Se il Prelato dovesse comandare al suddito qualcosa contro la sua anima, pur non obbedendogli, tuttavia non lo abbandoni. E se per questo dovrà sostenere persecuzione da parte di alcuni, li ami di più per amore di Dio. Infatti chi sostiene la persecuzione piuttosto che volersi separare dai suoi fratelli rimane veramente nella perfetta obbedienza. . .” (San Francesco d’Assisi, Ammonizioni, FF. 149).

    A.M.D.G.

  45. Iva scrive:

    e ancora….ancora torniamo a leggere le solite ritrite accuse di “non rispettare il papa ecc.”,
    ripetute dal blogger Marino , al seguito dei soliti accusatori in servizio permanente contro la Tradizione e suoi seguaci, di falsi reati di “disobbedienza” o presunto “disconoscimento” del papa regnante….
    allora:
    Per tutti quelli che non capiscono (o non vogliono capire) dov’è il nocciolo della questione,
    ripeto l’ottima precisazione di Murmex,

    circa il SE, QUANTO, dove e COME sia
    DOVUTO O NON DOVUTA l’obbedienza ad un INSEGNAMENTO del Papa:

    SE
    *un cardinale,
    * un concilio,
    * un papa contraddicono (consciamente o no)
    quello che è già dogmaticamente , infallibilmente definito,

    certamente
    non possiamo accettare il loro insegnamento,
    *che non può avere niente di dogmatico !

    perchè……

    • Iva scrive:

      ….perchè ?
      (chiederà qualcuno che non ha mai sentito queste precisazioni)

      semplicissimo:

      perchè Dio non può contraddire sè stesso !

      Questa era ipotesi di scuola, ora purtroppo è di tragica attualità :
      vedasi in particolare i passi conciliari in contrasto con la dottrina perenne, che si situa a un livello ovviamente superiore perchè dogmatico,
      PERCHE’ DOGMATICO
      (si legge bene ? )
      e non meramente “pastorale” !
      —————-

      grazie MURMEX.

      Dio gliene renda merito.

      • Teobaldo scrive:

        Grazie a Iva e a Murmex!!!

        • murmex scrive:

          grazie Iva e Teobaldo,mi sto un po’ rovinando la vista e la famiglia scalpita perchè sto troppo al computer,ma spero che qualcuno cominci a ragionare sulla drammaticità dei tempi e la necessità di tornare a dottrina e liturgia veramente cattoliche

          • Teobaldo scrive:

            Caro o cara Murmex …. anch’io mi auguro ciò che si augura lei…

            ma temo che i tempi non siano come noi speriamo che siano.

      • minstrel scrive:

        perchè Dio non può contraddire sè stesso !

        Facciamo finta fosse così semplice.
        In primis bisogna contrastare l’idea che il Concilio fosse “pastorale” intendendo con questo che non sia Magistero straordinario. Cherubino l’ha ben spiegato dicendo che il Papa riferì che il carattere pastorale del CVII dipendeva dal fatto che non voleva istituire nuovi dogmi (non c’erano nemmeno moventi storici!), ma riflettere su quelli esistenti. I links degli Amici Domenicani fanno il resto.
        Non va bene? Naturalmente, altrimenti avrebbero già cambiato idea. Resta il fatto che la compagnia ci deve spiegare perché esistono le costituzioni DOGMATICHE del Concilio.
        Una volta stabilito che il carattere pastorale del Concilio non pregiudica affatto il suo essere Magistero straordinario tutto si risolve: se il Concilio ha sbagliato allora semplicemente non esiste la certezza che anche gli altri Concili non abbiano sbagliato. Se il Concilio è nel giusto, anche gli altri Concili son nel giusto. Il Magistero non è una colonna a cui puoi togliere l’ultimo mattone e tutto tiene, ma uno scavo continuo – un approfondimento – in cui l’ultimo Concilio/atto magisteriale in atto è colonna portante di tutto il resto.
        Non credi a quello? Crolla tutto.

        Ovvio che per non far crollare tutto occorre fare in modo che il principio enunciato da me poc’anzi non sia vero. A nulla servono i fatti naturalmente ne argomenti di sorta, bisogna che si aggrappino alla distorsione delle parole di un Papa.
        Ora diranno che non distorgono nulla, ma che l’unico fatto accertabile e vero (…) è che il Papa parlò di “carattere pastorale” del Concilio. Dove è l’errore? E’ sminuire la portata dell’evento Concilio! Un concilio è o non è SEMPRE Magistero infallibile straordinario?
        MA E’ PASTORALE!
        FERMI: Un concilio è o non è SEMPRE Magistero infallibile straordinario?
        Occhio che un no fa cadere tutto!
        Altra domanda: cosa significa CONCILIO (premessa fondamentale) PA-STO-RA-LE?
        Secondo voi è il contrario esatto di CONCILIO Do-gma-ti-co?

        • Teobaldo scrive:

          @ minestrone caro…

          lei ha fatto

          Ricorso a pseudo spiegazioni di fantalogica, fantadogmatica, fantasofistica ….
          Con ciò confutazione inesistente.
          Commento inutile.

          • minstrel scrive:

            Affatto poiché gli argomenti presentati, se fallaci, vanno contrastati con altri argomenti e non con un’affermazione ad hominem.
            Lasci il campo a chi può distruggermi con argomenti e non con fallacie logiche oramai stantie.
            Ne usi altre nuove almeno! Son stanco di ripassare queste.

          • Teobaldo scrive:

            quindi lei addirittura pensa di essere indistruttibile…cosa glielo fa credere,il minestrone che di solito usa per ‘confutare’ ?…

            ma non ne sia così tanto sicuro sa?

            lei è un pessimo sofista, anzi lei manca sempre di logica, e per smontare il suo nemico, usa il disprezzo non tanto velato….

            lei ha ricevuto una sconfitta, ma non vuole farsene una ragione….

          • minstrel scrive:

            Legga l’italiano, non presupponga.

            Io ho scritto:
            Lasci il campo a chi può distruggermi con argomenti! Dunque presuppongo che quello che ho scritto non sia completamente Vero e giusto, ma sia piuttosto un’argomentazione passibile di correzione in alcuni punti.
            Come può dunque scrivere che questa mia frase dimostra che io addirittura pensi di essere indistruttibile?

            lei è un pessimo sofista,

            Ma è un apoftegma senza prove, scambia la conclusione con un principio. Se son sofista, lo sono in forza di errori che compio nel ragionamento. O li mostra e li rende palesi oppure l’unico sofista che compie fallacie logiche ad hominem qui è lei.

            anzi lei manca sempre di logica

            Il “sempre” e il “mai” distruggono ogni proposizione logica in un ambiente di persuasione come in questo caso.
            Non lo sapeva, vero? Suvvia, è ovvio. Se mancassi SEMPRE di logica, le mie frasi non avrebbero ALCUN senso e lei non potrebbe nemmeno rispondermi.

            e per smontare il suo nemico

            Io, al contrario di qualcuno a questo punto, non vedo in lei un “nemico” da smontare, ma vedo in lei l’autore di affermazioni che trovo irrisorie, oppure fallaci, oppure contradditorie. E con quelle affermazioni me la prendo.

            usa il disprezzo non tanto velato

            Dove sarebbe questo disprezzo? Nel risponderle sempre in modo pacato e cercando di farle capire il suo errore logico dando un nome agli errori che compie?
            Ma la sto aiutando, caro.

          • Teobaldo scrive:

            ma no caro minestrone… proprio non ci siamo:

            1) lei non è affatto pacato, lo dimostra il fatto che segue in modo OSSESSIVO e monomaniacale i miei interventi e lo fa, usando un disprezzo ‘pacato’ …il che non si scosta dal diprezzo in senso lato.

            2) lei è colui che presume di enunciare una risposta in forma definitiva ( apoftegma) come dimostrato l’altro giorno, circa l’arrogante presunzione di instillare dubbi, in alcune affermazioni di carattere dottrinale, come quelle enunciate dalla signora Iva, ricorda?

            Come ‘prove’ lei ha portato il solito minestrone, ampiamente smontato…. con ciò pollastrello mio, si dia una calmata, non è poi così astuto ne tantomeno preparato..

            3) lei scrive:

            O li mostra e li rende palesi oppure l’unico sofista che compie fallacie logiche ad hominem qui è lei

            ————-

            e no mio caro…vede se lei si ritiene ‘giusto e pacato interlocutore’, cominci con l’evitare le menzogne, in quanto QUESTO è il vero ed unico principio di fallacia, OPPURE USA IL TERMINE SENZA CONOSCERNE IL SIGNIFICATO?

            Che lei usi la menzogna per ‘confutare’ le verità che appartengono alla Tradizione non è una novità… quindi stia tranquillo che la sua mascherina le è già caduta e con ciò lei NULLA PUO’ insegnare ne’ tantomeno dimostrare…

            Inoltre lei applica impropriamente il termine ad hominem, associandolo ad ogni mio intervento, rivolto a persone …quindi lei mostra una crassa ignoranza anche nelle associazioni retoriche… che poi sono le classiche strategie, di chi vuol sempre e comunque rimanere a galla….

            il che, smonta definitivamente ciò che lei vuol far credere di essere e ancor di più lle sue reali intenzioni….

            E la prego mi risparmi la risata del suo monomaniacale:

            Ricorso al disprezzo!
            Confutazione inesistente.
            Commento inutile.

            in quanto si evince che, lei scambia volutamente e strategicamente, trasparenza lucidità chiarezza con attacchi ad hominem inesistenti….

            come a dire che se io mi rivolgo a lei e descivo ciò che lei è dopo averlo dimostrato da se…io faccio un attacco a persona….

            ma per favore…. lasci perdere….roba vecchia… obsoleta… usata da persone che di fallacia fanno uso quotidiano.

            lei presume di applicare una vaga e confusa miscellanea di varia filosofia…. senza tenere a mente la madre di tutte le retoriche degne di questo nome… e ancora una volta la invito ad applicare (se vuol essere credibile) il famoso

            CONTRA FACTUM NON VALET ARGUMENTUM …

            lei come può assurgersi il diritto di giudicare (questo si veramente ad hominem) gli altrui interventi con un APOFTEGMA (e questo si senza prove,) considerando che già in partenza, sono state tranquillamente confutate?

            che poi lei applichi una sua mendace strategia di sofismo al contrario, di fatto commette fallacia ad argumentum…..

            concludendo quindi…. lei non ha la capacità, ne gli strumenti adatti per giudicare gli altrui interventi…perchè mancano le basi per una SERIA RETORICA….che comprende anche e soprattutto l EPIMESTOLOGIA che lei esclude
            ad ogni suo discorso sul discorso… quindi che credibilità può avere uno come lei?

            E il suo diprezzo ad argumentum ed ad hominem, questo si vero a giudicare, dal pressing inopportuno che fa ad ogni mio commento, l’ ha già giudicata …..

          • minstrel scrive:

            Vede quale è il problema?
            Lei scrive: “come a dire che se io mi rivolgo a lei e descivo ciò che lei è dopo averlo dimostrato da se“, ma questo in realtà è un suo giudizio bello e buono poiché il fatto che la mia visione dogmatica, legata a studi precisi, non corrisponda alla sua, che io trovo in certi punti distorta e fondamentalista, non dimostra affatto che io sia in torto senza se e senza ma e lei nella completa Verità.
            Lei si fa garante di una Tradizione, ad esempio, ma non cita MAI una FONTE Tradizionalmente riconosciuta per dimostrare la mia presunta disonestà intellettuale.
            Io non la disprezzo affatto, lo si può dedurre dalle risposte che cerco di darle, ragionate sulle sue affermazioni per quanto mi è possibile.

            Un altro esempio di affermazione apodittica? Lei parla di “epistemologia” riferendosi, a quanto si capisce, ad una caratteristica fondamentale per un retore che a me manca.
            Al che le chiedo: ma lei sa che cosa sia l’epistemologia? Mette in campo una materia di filosofia della scienza, per comprendere i limiti e le potenzialità del metodo pratico scientifico, per ampliarla in un contesto linguistico? O forse amplia il significato riferendosi alla conoscenza in quanto tale? Cioè quindi io non ho “epistemologia” perché sono ignorante, cioè non ho conoscenza?
            Scusi se rido, ma fosse davvero questa la sua idea di epistemologia, lei si è squalificato completamente e da solo! L’epistemologia non studia quanto uno sa, ma studia COME UNO POSSA CONOSCERE e riflette sulle condizioni per le quali uno può pensare di conoscere.

            Fosse davvero cosi: Riddiculus (cit.)!
            Ma non può essere… di certo c’è qualcosa che mi sfugge e che lei mi chiarirà con il suo solito savoir faire autoconclusivo senza prove (suonerà tipo: “lei è un ignorante poiché non conosce nemmeno cosa significa epistemologia e quindi non capisce perché l’ho introdotta nel discorso!”).

            Due consigli di lettura:
            Chalmers, Alan F. – Che cosa è questa scienza
            Coyne, Heller – Un universo comprensibile
            Filosofia della conoscenza – Sofia Vanni Rovighi
            Un titolo qualsiasi di Paul Ricoeur, tipo:
            Ricoeur, Paul – Percorsi del riconoscimento

            Fra parentesi lo sa che è proprio l’epistemologia di Ricouer ad avere dato nuovo impulso agli studi biblici dei quali il Dofur è grandissimo esponente ancor oggi? Ma che strano citare come fondamentale una branca della filosofia che tanto danno a fatto all’unica lettura della Bibbia che lei ritiene valida…

          • minstrel scrive:

            al solito…
            “che tanto danno HA fatto alla lettura della Bibbia!” Uff!

        • murmex scrive:

          Che cosa significhi concilio pastorale bisognava chiederlo a Giovanni XXIII,che aveva sentito il bisogno di dare,in occasione solenne come l’allocuzione di apertura,e quindi ritengo in piena coscienza di quello che diceva,questa definizione,fissando così,con la sua autorità papale,questo programma e questo compito all’assise da lui convocata.Questo è stato ribadito da Paolo VI,nel discorso del 12 gennaio 1966,dove si riconferma la pastoralità,con la cura di evitare di” pronunziare in modo straordinario dogmi dotati della nota di infallibilità”.Coerentemente,Paolo VI parla quindi di “supremo magistero ORDINARIO”,termine mai usato.Lo vede minstrel come è tutto poco chiaro?Comunque,Il concilio dovrebbe essere magistero straordinario,come lei dice,ma non è infallibile se rifiuta lui stesso di esserlo,se rifiuta come esplicitamente affermato di definire dogmi o comminare anatemi,e di restare programmaticamente abbassato a un livello inferiore,che non essendo dogmatico non richiede adesione di Fede,ma solo di rispetto morale,come le affermazioni del terzo livello(e ovviamente non possiamo avere neppure questa adesione morale dove viene contraddetta la Verità dogmatica)

          • murmex scrive:

            questa risposta è a Minstrel .Aggiungo,come già detto ,che le costituzioni sono chiamate dogmatiche perchè la materia trattata è dogmatica,non perchè come lei stesso riconosce ,affermino nuovi dogmi.L’affermazione di nuovi dogmi,in contrasto con la dottrina perenne,avrebbe significato la finedella Chiesa(cosa impossibile,le porte degli inferi lavorano alla grande,ma non prevarranno).Poi,certo,ci sono affermazioni dogmatiche,ma erano dogmi già da prima,quindi nessun problema in questo

          • Teobaldo scrive:

            Bravissimo Murmex!!

            Infatti l’imposizione post conciliare pretende di farci bere la pappardella…dove si deve credere che le costituzioni dogmatiche abbiano il valore di Dogma….

            Anzi in queste costituzioni vi è materia che di fatto contraddice il Dogma!!

          • minstrel scrive:

            Quando anche fosse, il Concilio Vaticano I è valido per voi?
            Anche quando scrive:
            “Con fede divina e cattolica deve credersi tutto ciò che è contenuto nella parola di Dio scritta o tramandata, e che è proposto dalla chiesa come divinamente rivelato sia con giudizio solenne, sia nel suo magistero ordinario universale“?

            E con questo ho già smontato tutto.

            Se non fosse che murmex, copiando dalle solite apologie della San Pio X, solleva un discorso enorme ed importante. Inutile dunque pretendere di parlarne nell’angusto spazio dei commenti.
            Intato prendete questa (visto che Amici domenicani non piace molto…):
            http://disputationes-theologicae.blogspot.it/2009/06/il-magistero-ordinario-infallibile.html

    • vincenzo da torino scrive:

      Un cardinale non fa testo, il papa ed il concilio sono gli unici abilitati da Gesù in persona a decidere in fede e morale e sono gli unici che possiedono il magistero autentico, non lei, ne Lefevre od altri. Gli stessi dogmi sono stati eleborati nei secoli, definiti e possono sempre essere meglio compresi, vissuti e adattati ai tempi senza cambiare nulla della loro sostanza in quanto rivelazione. E’ sempre stato così nei secoli, ora perché non no? Finchè lei o voi fate critiche con “amore” ai vari preti, vescovi e fedeli che possono anche sbagliare nell’applicazione del CVII oppure osservazioni sullo stesso concilio, potete anche essere presi in considerazione. Quando ne negate la validità siete fuori dall’unica chiesa cattolica. Siete sismatici con sacramenti parzialmente o del tutto invalidi e quindi in grave pericolo della vostra stessa salute spirituale. Questo vi deve essere chiaro e senza alcuna scappatoia. Speriamo che vi salvi la buona fede…di cui, da quanto appare vi è molto da dubitare, vista l’arroganza e la bestemmia che continuamente postulate. Voi non capite e mai avete capito la chiesa retta da Gesù. Vi interessano le vostre idee, gusti, sofismi . Vi è solo da pregare che il buon Dio vi dia l’umiltà giusta, anche se faticosa per migliorare la chiesa, non distruggerla. Me lo auguro di cuore.

      • Iva scrive:

        Vincenzo

        mi può per favore indicare la “bestemmia” (una o tutte) che io avrei “postulato” ?

        • Teobaldo scrive:

          incredibile uno che difende la gospa balcanica, con ciò una pseudo apparizione NON APPROVATA dalla Chiesa, con TANTISSIMI lati oscuri e anticattolici….

          accusa lei cara signora Iva d’aver postulato bestemmie?

          e ancora, scrive:

          Quando ne negate la validità siete fuori dall’unica chiesa cattolica. Siete sismatici con sacramenti parzialmente o del tutto invalidi e quindi in grave pericolo della vostra stessa salute spirituale. Questo vi deve essere chiaro e senza alcuna scappatoia. Speriamo che vi salvi la buona fede…

          ————-

          senta egregio vincenzo, MA A LEI chi glielo ha detto che criticare e NON ACCETTARE documenti del cv2 CHE HANNO DI FATTO distrutto la Fede al Gregge, si è scismatici?

          glielo ha detto la vostra gospa balcanica, dato che la gospa ha detto che le religioni sono tutte uguali?

          incredibile e sono pure convinti di quel che scrivono….

          e’ lei che non ha capito CHE chi RINNEGA CON I FATTI 20 Concili Dogmatici, non a parole si capisce, altrimenti come avrebbero realizzato altrimenti la nova ova evangelizzaazione?

          ed è ancora lei quindi che dovrà stare attento per la sua salvezza con Dio FAUTORE E CAPO MAESTRO DEI 2O CONCILI DOGMATICI = Tradizione Bimillenaria …

          NON SI SCHERZA!!!

          • vincenzo da torino scrive:

            @Teobaldo. Lei è un grosso bugiardo o finge di non capire. Ne la chiesa ne la madonna non si sono mai sognati di dire che le religioni sono uguali, come pure ho più volte spiegato anch’io. E’ molto diverso il discorso . Se lei continua con queste osservazioni è maledettamente disonesto o in mala fede o tonto pervicacie. Scelga lei. Meglio la smetta e vada a predicare da altre parti, perché qui ha veramente…stufato ed è perfettamente inutile. Per il resto del post è la solita insulsa tiritela…Lei ha una sola possibilità: si faccia una chiesa ed un papa tutto suo. Tanto, se non cambia, morirà fuori dalla chiesa cattolica romana e se la vedrà con il Buon Dio…non voglio di certo essere al suo posto come tutti i sismatici suoi correi. Se si vuole combattere lo si fa con rispetto per le autorità pur nella critica dentro , non facendosi buttare fuori. Ripeto: lei è in pericolo di salvezza eterna. Questa è certezza. Può rigirare la frittata come vuole, la sostanza non cambia. Spero e prego per lei.

          • Teobaldo scrive:

            certo vincenzo che le sue arrampicate pro gospa balcanica sono di ‘alto’ livello….

        • vincenzo da torino scrive:

          A lei ed altri. Bestemmia e corollari: Bisogna convertire tutti i papi del dopo concilio e la maggioranza dei cardinali dello stesso concilio. Insomma, lo spirito santo questa volta ha sbagliato indirizzo? Non è una bestemmia questa?

          • Teobaldo scrive:

            vincenzo egregio non faccia finta di non sapere che la gospa balcanica ha detto questo e molto altro….

            come vede il bugiardo resta sempre lei!!!

            la saluto

          • vincenzo da torino scrive:

            @ Me le vuole dire….di certo lei le ha comprese a modo…suo. So che, soprattutto i primi tempi, i veggenti non sono stati molto chiari su alcune frasi , fatto che ha dato adito a molte interpretazioni diverse, alcune anche compromettenti. Il succo del discorso mi pare che la Gospa abbia detto di rivolgersi a tutti gli uomini anche di altre religioni indistintamente per fare penitenza, alla conversione del cuore e pregare per la pace. Questo ha fatto nascere confusione e smarrimento in tanti. Ma la Gospa si rivolge in particolare a tutti i cattolici invitandoli ai sacramenti, tutti, a penitenze, alla conversione dei cuori. Lei pensa che la conversione dei cuori sia solo per i cattolici?

          • Mimma scrive:

            @Vincenzo da Torino
            Non si preoccupi. Questa gemma di monsignore ha le traveggole tipiche del fanatico tradizionalista.

      • murmex scrive:

        per Minstrel delle 9,48.Non ha smontato niente,infatti per Magistero ordinario (infallibile,secondo il sacrosanto Concilio Vat.I) si intende quello che è l’insegnamento comune e organico della Chiesa,dappertutto e in tutti i secoli,quell’insegnamento che ha formato in profondità le coscienze cattoliche, che ha plasmato il sensus fidelium (non il “sentimento religioso “soggettivo odierno )avvalendosi in primis degli insegnamenti papali e vescovili,mai contraddittori,e anche di quelli dei Dottori della Chiesa,dei teologi approvati,soprattutto S Tommaso,delle prediche degli umilio parroci sempre in sintonia con i sacrosanti dogmi,dei catechismi,(ora non più insegnati da anni, e si vedono le conseguenze su chi pur si proclama cattolico:approvazione senza problemi di divorzio,aborto,eutanasia,unioni omosessuali) anche dell’arte sacra,di tutte le usanze e tradizioni approvate…e questo magistero ,nella sua organicità,non può certo essere fallibile,perchè se no la Chiesa avrebbe ingannato i fedeli portandoli su vie perniciose.Quindi,se questo magistero è infallibile non può essere inficiato da novità che confliggessero con esso,come ha preteso di fare il conc. vat. II,contraddicendo su alcuni temi(per es. la libertà religiosa:tutti i fedeli sapevano che bisogna essere nella Chiesa per salvarsi,ora la maggioranza ritiene che basti essere buon mussulmano ebreo ecc.) non solo pronunciamenti solenni e straordinari,ma anche questo complesso organico di verità,che era comune sia ai grandi teologi che ai bambini,(e ora non più,come ebbe a ricordare Benedetto XVI)

        • murmex scrive:

          Quindi non mi sembra che si possa considerare magistero ordinario la predica a braccio sia pur del Papa,fatta nella cappella di un albergo,imprecisa, con scarsa conoscenza della lingua italiana,non per niente proprio su questo blog si sprecano le interpretazioni perchè nessuno capisce esattamente cosa voglia dire

    • Marino scrive:

      Il CV2 voleva essere un concilio pastorale, cioè orientato alle necessità del suo tempo, rivolto all’ordine della prassi. Il cardinal Ratzinger già nel 1988 davanti ai vescovi del Cile affermava che “il Concilio stesso non ha definito alcun dogma e volle coscientemente esprimersi a un livello inferiore, come concilio puramente pastorale”. Il CV2 deve essere compreso nella continuità ininterrotta del Magistero, poiché esso fu un concilio della Chiesa legittimo, ecumenico e dotato della relativa autorità (quindi esige consenso ed obbedienza). Il Vaticano II ha introdotto, non sul piano concettuale, ma su quello della prassi, un nuovo tipo di concilio.
      Purtroppo c’è chi guarda ai decreti e alle dichiarazioni del Vaticano II come a testi dogmatici, che definiscono “nuove” verità. Il Concilio stesso non voleva questo.
      Il Vaticano II, in contrasto con i due concili precedenti, utilizza tre diverse categorie di documenti (costituzioni, decreti, dichiarazioni), per ponderare in tal modo il suo discorso. Questa evidente realtà spesso non viene presa in considerazione.
      Un errore ampiamente diffuso nell’interpretazione del Concilio consiste proprio nel leggere decreti e dichiarazioni sullo stesso piano delle costituzioni del Vaticano II – quindi come documenti dottrinali.
      Il Concilio non ha proclamato alcun “nuovo” dogma e non ha revocato alcuna “vecchia” dottrina, ma piuttosto ha fondato e promosso una nuova prassi nella Chiesa.

      • Iva scrive:

        ha fondato e promosso una nuova prassi nella Chiesa.

        esatto: proprio qui sta il guaio ! anzi….qui, da quella nuova PRASSI che tutto sovverte, demolendo pezzo a pezzo l’antico Edificio (come scrisse il card. Ratzinger), cominciano tutti i guai che stanno portando la Chiesa all’autodemolizione da 50 anni, specialmente con la riforma della Messa in senso protestante !
        con le nuove prassi che hanno stravolto la Liturgia perenne, (v. altari rovesciati e celebrazione antropocentrica e protestantizzata) e con le nuove pastorali che hanno travisato e alterato i contenuti dottrinali (anzichè TRASMETTERE il Deposito integro della Fede),
        il cv2 si è dimostrato proprio ciò che disse Suenens: il 1789 della Chiesa

        lex orandi – lex credendi

        • murmex scrive:

          e inoltre ,cara Iva,oltre alla tragedia dello sfiguramento liturgico e dottrinale,per cui soffriamiamo e che pone a rischi tantissime anime,il Vat. II ha fallito anche sul piano pratico,pastorale:infatti ha taciuto vilmente su quello che era il principale problema del mondo, il comunismo

          • minstrel scrive:

            Comunismo distrutto da un Papa successivo al CVII e dal suo essere totalmente autoreferenziale e come tale suicida.
            L’etica laica non esiste e quel fallimento ne è la dimostrazione pratica.

        • Marino scrive:

          “Sono convinto che i guasti cui siamo andati incontro in questi vent’anni non siano dovuti al Concilio “vero”, ma allo scatenarsi, all’interno della Chiesa, di forze latenti aggressive, centrifughe, magari irresponsabili, oppure semplicemente ingenue, di facile ottimismo, di un’enfasi sulla modernità che ha scambiato il progresso tecnico odierno con un progresso autentico, integrale. E, all’esterno, all’impatto con una rivoluzione culturale: l’affermazione in Occidente del ceto medio-superiore, della nuova “borghesia del terziario” con la sua ideologia liberal-radicale di stampo individualistico, razionalistico, edonistico. Dunque, la sua parola d’ordine, l’esortazione a tutti i cattolici che vogliano rimanere tali, non è certo un “tornare indietro”; bensì “tornare ai testi autentici del Vaticano II autentico. Difendere oggi la Tradizione vera della Chiesa significa difendere il Concilio. È anche colpa nostra se abbiamo dato talvolta il pretesto (sia alla “destra” che alla “sinistra”) di pensare che il Vaticano II sia stato uno “strappo”, una frattura, un abbandono della Tradizione. C’è invece una continuità che non permette né ritorni all’indietro né fughe in avanti; né nostalgie anacronistiche né impazienze ingiustificate. È all’oggi della Chiesa che dobbiamo restare fedeli, non allo ieri o al domani: e questo oggi della Chiesa sono i documenti del Vaticano II nella loro autenticità. Senza riserve che li amputino. E senza arbitrii che li sfigurino”.
          (J. Ratzinger, “Rapporto sulla fede”, ed. Paoline 1985)

          • murmex scrive:

            ,Minstrel,il comunismo e crollato(ma non dappertutto)perchè distrutto da un Papa o è imploso per una sua debolezza interna?Comunque questo non toglie che un concilio che voleva rispondere alle attese dei tempi ha vilmente taciuto (il famoso accordo di Metz)sulla principale tragedia dei tempi,lasciando soli e indifesi i cristiani di quei disgraziati luoghi

  46. Timorato scrive:

    x mimma in rif. post 05-06-13 ore 11,57

    noi non spariamo a zero contro il Pontefice solo per il gusto di farlo -come le fa dire solo la sua maliziosita -

    Esigiamo -come e sopratutto lo ESIGE LA GLORIA DI DIO E LA SALUTE DELLE ANIME- che un Pontefice parli sempre e solo secondo quel:

    “SI SI NO NO”
    che ha generato quella bella espressione che dice: “te lo dico papale papale2

    A.M.D.G.

    • Mimma scrive:

      @Timorato
      Maliziosa è la sua perversa superbia. L’obbedienza e l’amore per la chiesa sono il segno di chi è guidato dallo Spirito santo. Si vede bene, invece, che in lei e nei suoi compari tradizionalisti agisce lo spirito delle tenebre. Producete il frutto più suo: La superbia.

      • Teobaldo scrive:

        perversa suberbia…egregia ‘signora’

        apra il vocabolario, prima di scrivere termini di cui non conosce il significato…… e impari a memoria la lezioncina sulla superbia e umiltà che ha postato, per far crededre di essere cattolica quando in vece non lo è…..

        • Mimma scrive:

          Se non sono io cattolica, allora lei è un tdg. Non c’è una terza via.

          • Teobaldo scrive:

            lei NON E’ CATTOLICA, ma una PROTESTANTE chiara limpida e lampante!!!

            lo dimostrano le pirlate che ha scritto sin quì, lo DIMOSTRA IL FATTO che lei e’ CONTRO LA TRADIZIONE e si accanisce contro chi difende la Tradizione a partire dai bloggers come Iva, Timorato, me e chiunque altro ricordi il Deposito, poi mons. Lefebvre e i cd. Lefebvriani…. poveraccia….

            e poi, chi crede di incantare con il suo teatrino PSEUDO ANTITDG? ..vedo che Sal dopo tutte le offese che ha ricevuto da lei ….non si è molto risentito….. CHISSA’ COME MAI…. …ma per favore……

            lo dimostra il fatto che lei, si è accanita contro chi critica la pseudo apparizione della gospa balcanica, lo dimostra il fatto che lei ha insistito con le pseudo ragioni dei preti innamorati. e/ sposati … postando link a tutta birra….

            lo dimostra il fatto che il teatrino che ha messo in piedi, le è crollato in testa…. per volere di Dio…..ovviamente con Lui non si scherza…..

          • Mimma scrive:

            @Teobaldo
            L’unico “deposito” che lei ricorda è quello della superbia.
            Il teatrino semmai lo inscena lei con la sua arroganza e la sua falsità, a partire da quell’orribile nickname che si è scelto per la paura di rivelare il suo vero nome!
            Come dovremmo chiamarla in realtà?
            Don….. o meglio Monsignor…?
            Le pesa vero, rivelare il suo ministero?
            non si aggraderebbe certo a un pastore la sua dialettica e tantomento una pastorale abberrante come la sua!
            Lo abbatta lei dunque questo teatrino e si riveli per quello che in realtà E’!!!
            La sua “tradizione” non predica forse la VERITA’?
            E la verità, lo sa qual’è, mio caro don?
            Che lei è fasulo dalla testa ai piedi e che il suo rancore verso chi l’ha scartata dalle gerarchie dei potenti è così grande che in questo tempo farebbe a pezzi S. Pietro in persona se potesse!
            Pregheremo ancora per la pace del suo cuore!

          • Iva scrive:

            e dalli ancora che questa invadente insiste coll’insinuare o voler sapere se Teobaldo è un sacerdote !
            ma perchè non la smette di impicciarsi della vita privata altrui ?
            e dove sta scritto che Teobaldo sarebbe sacerdote ? da dove si evince ?
            MA:
            evidentemente è talmente ferrata e completa la preparazione dottrinale di Teobaldo, (oltre che storica) senza una grinza, secondo la Tradizione inalterata, che la poveretta, inconsapevolemente, crede di ravvisare in lui uno di quei bravi seri e retti sacerdoti di tempi andati, INFLESSIBILI nel trasmettere la retta Dottrina ai fedeli e nel richiamare gli erranti alla retta via.
            Lei crede di vedere in Teobaldo uno dei sacerdoti della sua infanzia, (lontanuccia, penso antecv2 come pareva da alcuni accenni) o comunque riconosce in lui quel mondo cattolico sepolto e obliato, quando il Sacerdozio e tutta la vita di Fede della Chiesa, clero e laici, era una cosa seria, perchè col Signore non si scherza !
            Dio infatti ci vuole o santi o dannati, non in una via di mezzo dove vogliamo servire due padroni:
            Verità e menzogna insieme (modernisti) =
            Cristo e il mondo, cioè satana, che sono INCONCILIABILI.
            I tiepidi “li vomita dalla sua bocca” come dice alla Chiesa di Laodicea.

            E’ l’unica spiegazione che riesco a dare a questa fissa petulante di voler identificare in Teobaldo un sacerdote (che lei condanna ovviamente comke retrivo).

          • Mimma scrive:

            @Iva
            E lei che ruolo ha invece, quello di balia del don, o di perpetua?
            Ne l’uno , nè l’altro, lei come il don di cui sopra, ricopre solo una sigla di un’altrettanto fasullo nickname!
            Ricordatevi che per essere creduti bisogna che siate credibili!
            Se proprio desidera conoscere la mia età, non ho timore alcuno a dirle che ho 44 anni e il concilio l’ho vissuto in Grazia di Dio e senza frequentazioni protestanti …..
            Dal pozzo della vostra cattiveria certamente emergeranno dubbi anche sui miei dati anagrafici…. ma la Verità per me è UNA!

          • Teobaldo scrive:

            Cara signora Iva, mi congratulo con lei per preparazione e acume nella conoscenza del Deposito Bimillenario dell’Una Santa, NONCHE’ per la DIFESA alla Tradizione.

            E se fosse la’ perpetua’ di un Sacerdote, ….quel Sacerdote sarebbe un Sacerdote molto fortunato.

            Evidentemente la ciurma protestante, freme perchè gli sono sfuggiti al o loro controllo i Sacerdoti, al fine di manovrarli a loro piacimento, come fanno i capo branco dei movimenti ‘ecclesiali ‘ ( rns, nc, focolarini mediougoristi etc…) che si sono insinuati nelle parrocchie

            Da notare che il capo branco della ciurma protestante, la quale più volte ha parlato al plurale…(segno che in questo blog, è presente un groppuscolo affiatato…) c’è l’ha con lei e l’attacca, in quanto vede in lei una concorrente…che al contrario della troll protestante, HA UN IMMENSO RISPETTO PER IL CELIBATO SACERDOTALE e per la Tradizione Bimillenaria.

            rabbrividisco al solo ricordo che la certa ‘mimma’ protestante, ha insistito con le ‘ragioni ‘ dei preti maritati che vogliono rimanere preti…. e si è ‘impietosita’ per le dolorissime (parole sue) esperienze delle ‘mogli’ di questi ‘preti’

            COSE DA PAZZI!!!

          • Mimma scrive:

            @Braccobaldo

            Ribadisco la vertiginosa cattiveria sua e la malafede con la quale accoglie i post di chiunque!
            L’argomento celibato sacerdotale è passato da ormai qualche giorno e lei purtroppo lo riprende sempre nonostante io mi sia espressa in merito più che dettagliatamente!
            Ma non è per caso , al contrario, che l’argomento in questione la riguarda interiormente e come al solito fa transfert sugli altri?
            Getti la mascherina, magari, e provi a chiedere a se stesso quale e quanta sia stata la SUA fedeltà all’UNA SANTA!!!!

          • Teobaldo scrive:

            quindi la ciurma protestante …ora vorrebbe negare e/o minimizzare le sue VERE E REALI INTENZIONI circa la difesa (altrimenti non avrebbe postato un bel nulla) dei ‘preti’ maritati e le loro povere ‘mogliettine’…..

            ma si vergogni!!!

          • Mimma scrive:

            @Teobaldo
            Si vergogni lei !
            Sprizza odio da ogni lettera dell’alfabeto che posta!
            Ha abilmente tentato in qualche mese di distruggere la dignità di quasi tutti gli ospiti del blog rivestendosi di un’autorità che si è autorivestito credendosi il Padreterno in persona tale da poter annullare perfino una decina di pontificati!
            Ma non vede come si sta coprendo di ridicolo?
            La sua rabbia repressa potrebbe sfogarla solo in anonimato daltronde!

          • Teobaldo scrive:

            perchè dovrei vergognarmi delle sue vergogne?

            stia serena e si ritiri nella sua setta protestante…la non la disturberà nessuno….è a casa sua…certo che in casa mia (Chiesa Cattolica Apostolica Romana9 vi sono degli impostori travestiti da cattolici allora, non mi ferma nessuno!!

            ha capito capo branco della ciurma protestante quì presente?

            e se lei pensa che, dimentichi le suee quelle di altri reali intenzioni…si sbaglia di grosso!!

            Nessuno osi farsi sberleffi dell’Una Santa e della Tradizione, così come nessuno osi ingannare il gregge!!!

          • Mimma scrive:

            La chiesa Cattolica non è la sua casa. lei abita una casa di permissione dove si radunano gli adulteri e i traditori della santa Chiesa Apostolica Romana.

          • Mimma scrive:

            @Teobaldus
            Casa sua sta per diventare lo stagno di zolfo se non fa qualche passetto indietro.
            La Chiesa Cattolica è governata dal Papa e i VERI cattolici gli devono ubbidienza e riverenza , nella sua persona e nel suo pontificato!!!!
            Lei per tutti noi è solo un povero emarginato che cerca le sue rivincite gettando fiele sul mondo intero.

          • Teobaldo scrive:

            piccola curiosità….

            la capo branco della ciurma protestante certa ‘mimma’, che sul campo si è giustamnete guadagnata il titolo di sgradevole presenza dopo tutt gli insulti che ha proferito contro chi difene la Tradizione Cattolica Apostolica Romana… che sia un caso?

            guarda caso, dicevo…storpia il mio nome, allo stesso modo dei protestanti non cattolici, che le hanno dato dimostrazini di stima….

            da notare tutti non cattolici…..

            poi adesso arriverà qualche altro nuovo nick che si dirà ‘cattolico’ che le offrirà stima….

            ma i travestimenti, PRIMA o POI vengono sempre scoperti dal Buon Dio…satana usa e produce pentole…ma non può fare i coperchi …quelli sono SOLO DI DIO!!!

          • Mimma scrive:

            @Teo
            A proposito di travestimenti….perchè non lo cambia questo orribile nick?
            Magari con il suo VERO nome????

          • Mimma scrive:

            E poi, attenzione, Teobaldo prima o poi le cadrà il saturno dalla testa o sulla testa. E sarà smascherato lei, caro Monsignore…. O forse preferisce il tre pizzi?

    • murmex scrive:

      Esatto,Timorato,se il Papa si autodefinisce”servo dei servi di Dio” è proprio perchè svolge quel supremo servizio ,voluto da Dio,di confermare i fratelli nella Fede;i fedeli hanno un sacrosanto diritto a questo servizio,necessario per la salvezza delle anime(ricordiamo che la salus animarum è la legge suprema della Chiesa)

  47. Timorato scrive:

    x

    TEOBALDO

    IVA

    MURMEX

    CORAGGIO! CHE IL SIGNORE, DIO DI OGNI VITTORIA VI STIA SEMPRE ACCANTO, VI DIA FORTEZZA E PERSEVERANZA , UNICAMENTE PER LA GLORIA DELLA SUA VERA CARITA, DELLA SUA VERA MISERICORDIA, DELLA SUA VERA DOTTRINA!

    Sempre ..tantissimi ringraziamenti.
    Con profonda stima e in unione di preghiera

    • Teobaldo scrive:

      GRAZIE a lei carissimo e gentilissimo Timorato.

      Ricambio la stima e la preghiera.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Timorato. Non sono affatto convinto che lei e C. lavoriate per la maggior gloria di Dio, anzi state calpestando l’unica vera chiesa di Gesù. Questo è certissimo!

      • Iva scrive:

        lo dimostri, Vincenzo.
        E spieghi per favore con argomenti seri QUALE sarebbe l’unica vera “Chiesa di Gesù”:
        quella che fa riunioni fraterne di preghiere tra Cristo e belial, v. Assisi-1-2-3,
        o riunioni di reciproche “benedizioni” tra cattolici ed eretici
        (v. card, Bergoglio che in ginocchio si fa benedire da un protestante) ?
        contro il Magistero INFALLIBILE di sempre, ovvero
        Pio XI >> MORTALIUM ANIMOS,
        che condanna le riunioni interreligiose come CAUSA DI APOSTASIA E INDIFFERENTISMO ?

        La Chiesa “di Gesù” sarebbe quella che rinnega o contraddice in tutto o in parte ciò che i Santi, Dottori e i papi di 1930 anni hanno detto e insegnato con parole ed esempi , e che contraddice specialmente i concili dogmatici quindi infallibili come il Tridentino e il Vaticano I ?

        • Teobaldo scrive:

          ma chi è sto vincenzo da torino che si permette di dire che Timorato e C. non lavorano per la l’Una Santa?

          ah! si il meddjugorista ……

          da che pulpito!!!

          • vincenzo da torino scrive:

            @Teobaldo. Mi permetto per le sue e vostre evidenze. Lei pensa che con un appiopparmi un epiteto tra l’altro mariano sperando di confutarmi inutilmente riesca a risolvere le sue contraddizioni? Su Medjugorie legga Padre Amorth , esorcista ,che ha fatto una lunga indagine e scritto libri ed articoli e lasci perdere Mons. Gemma dal tono ed argomentazioni poco credibili. Ma a lei quella Madonna non piace perché è per il Concilio….tutto si spiega. Forse le conviene lasciare quel sarcasmo disdicevole e malevole con cui tratta gli altri dimostrando solo superbia incontrollata da far allontare anche un…santo dal cattolicesimo. Meglio…buddista. Meglio sempre con il papa come mi ha insegnato Don Bosco, vissuto in periodi non semplici per i contrasti sia religiosi come politici. Lei ha molto in comune con Sal… e tutto dire.

          • Teobaldo scrive:

            Mons Gemma che si espresso da… assatanato, con alcune falsità.

            ———-
            Quindi per lei Mons. Gemma è un assatanato?

            Ma bene …di meglio in meglio!!!

            bene invece di ciarlare inutilmente…dimostri le ‘falsità’ di mons. Gemma….

            dimostri dopo le ‘falsità’ di un certo Marco Corvaglia…. su …vediamo che sa fare…

            Ah! le rammento che Marco Corvaglia, ha TUTTA LA DOCUMENTAZIONE …. quindi stia sereno…che ad essere accusati da lei di bestemmia e di disobbedienza ed altre simili amenità….beh! non fa che avvalorare il Tutto detto da Mons. Gemma!!!

        • Teobaldo scrive:

          lei che approva segue e difende una pseudo apparizione,
          NON APPROVATA dalla Chiesa e che tra l’altro ha proferito delle vere e proprie eresie ….lei non dovrebbe nemmeno vedere la pseudo disobbedienza di coloro che difendono la Tradizione ….lei stesso E’ DISOBBEDIENTE…

          quanto a P. Amotrh…veda vi è un MONS. Gemma ESORCISTA che si PRONUNCIO’ contro e pure SEVERAMENTE definendola giustamente di origine satanica….

          E VI SONO pure i VESCOVI DEL LUOGO …..

          lei non dovrebbe nemmeno pronunciare la parola disobbedienza in direzione altrui!!!

          pensi poi al sarcasmo disdicevole di molti blogger facenti parte della ciurma protestante …

          poi che lei mi paragoni a sal ..beh! questa la dice lunga su chi sia lei ….

          pensi piuttosto al teatrino contro i tdg, che la ciurma protestante ha messo in piedi, per dare da intendere che sono dei cattolici… per favore …. non tutti i VERI CATTOLICI sono dei poveri idioti come pensate voi!!

          • vincenzo da torino scrive:

            @Teobaldo. Si aggiorni. I vescovi della regione, se non erro, hanno concesso pellegrinaggi a Megjugorie come luogo di preghiera. Non è obbligato nessuno a credere alla Madonna colà, neppure però è lecito lanciarsi in anatemi assurdi e considerazioni malevoli , come ha fatto Mons Gemma che si espresso da… assatanato, con alcune falsità. Forse è costui della sua congrega? Lo stile e l’astio è uguale. Legga anche il padre Amorth, le farà solo bene e ritornare un poco in se.

          • Teobaldo scrive:

            Mons Gemma che si espresso da… assatanato, con alcune falsità.

            ———-
            Quindi per lei Mons. Gemma è un assatanato?

            Ma bene …di meglio in meglio!!!

            bene invece di ciarlare inutilmente…dimostri le ‘falsità’ di mons. Gemma….

            dimostri dopo le ‘falsità’ di un certo Marco Corvaglia…. su …vediamo che sa fare…

            Ah! le rammento che Marco Corvaglia, ha TUTTA LA DOCUMENTAZIONE …. quindi stia sereno…che ad essere accusati da lei di bestemmia e di disobbedienza ed altre simili amenità….beh! non fa che avvalorare il Tutto detto da Mons. Gemma!!!

            la saluto!!!

        • vincenzo da torino scrive:

          @IVA. ” Mortalius animos” è Magistero autentico e quindi non erroneo del papa e non gode dell’infallibilità papale, che deve essere, come ben detto dal C.V.I, essere espresso. Questo vuol dire che alcune “raccomandazioni” sono legate ai modi pratici, non alla sostanza della dottrina. Infatti il papa parla di “causa” ossia pericolo, non che vi sia un automatismo di apostasia, cosa che piace molto a voi come interpretazione (vedi Assisi). Sarebbe assurdo interpretarla diversamente. Ai papa preconciliari, per motivi storici contingenti, ritenevano che ergere barriere fosse il modo migliore per difendersi e professare la fede, con risultati nefasti per la stessa pace nel mondo. In questo sta il vostro fondamentalismo: scambiare le forme e i modi di esprimere la fede per sostanza. Non siamo in tribunale dove la forma è essenza! Il cristiano è persona libera, ama con il cuore e professa senza tentennamenti la sua fede in ogni luogo e con ogni persona. E’ la vera sfida, difficile e con anche rischi, del cattolico di oggi. Con tanto da fare e testimoniare , ci mettiamo a bisticciare…come bambini chi dimostra più fede esternamente, quasi essa non fosse essenzialmente credere, adorare, obbedire a Dio e alla chiesa, sua Sposa . Facciamo un poco…pena, forse quasi tutti..

          • Iva scrive:

            Vincenzo, non capisco con quale giudizio temerario lei possa dire che un vescovo, che è anche esorcista, sia “assatanato”:
            con quale autorità e audacia lei può lanciare questa accusa ?
            se gli esorcisti possono essere assatanati, quindi NON CREDIBILI, allora come escludere anche p. Amorth da questa NON-ATTENDIBILITà ?
            vogliamo dire “ingannati” forse ? CONFUSI ?
            ma allora nessuno è credibile, e allora TUTTO è OPINABILE, non le pare ?
            Non vede che i giudizi degli ecclesiastici sono dopo oltre 30 anni MOLTO divisi e discordi tra loro, e che PROPRIO per questa discordanza, non possono i laici affidarsi ad un fenomeno, del quale già è stato detto che

            NON CONSTAT DE SUPERNATURALITATE,

            cioè che non viene affatto dal Cielo, e quindi è più che probabile che sia illusione proveniente da satana ?
            Non pensa che la si deve ritenere quantomeno questione CONTROVERSA ?
            nei suoi resoconti il vescovo A. Gemma ha riferito che BXVI era assolutamente contrario alla autenticità del fenomeno, anche se lo ha espresso a titolo personale.
            Se ci sono forti dubbi, per tantissimi motivi, soprattutto CONTRASTI CON LA RETTA DOTTRINA, quantomeno conviene rimanerne a distanza, se siamo ragionevoli e non vogliamo prendere fischi per fiaschi, non le pare ?
            mica sarà un dogma di fede che la Madonna appare in quel posto, o sbaglio ?
            tenuto conto delle madornali sciocchezze che spessissimo i veggenti dicono, e non solo all’inizio della storia, come lei riferisce.
            E volete prendere come oro colato tutto ciò che proviene da una gospa che non ha previsto nulla di tutte le cose gravi che stanno accadendo nella Chiesa da vari mesi, specie la coesistenza di DUE PAPI, di cui uno “emerito” fatto mai accaduto nella storia bimillenaria ? la gospa è assolutamente ignara e indifferente al degrado della Chiesa e della Fede cattolica che subiamo da 50 anni e che invece la Madonna a Fatima aveva preannunciato con parole severe e sintetiche : quelle sole 25 righe della parte del segreto consegnato da Lucia ai superiori, e che è stata occultata dalle gerarchie vaticane, proprio perchè esse stesse erano coinvolte nell’APOSTASIA gravissima che sarebbe dilagata, a partire dai vertici della Chiesa, come riferirono i card. Oddi e Ciappi, che lessero il 3. segreto.
            Di tutto questo crollo la gospa non fa il minimo cenno, non solo; ma si effonde in frivolezze, come quella della festa di compleanno (?) con torta portata sul colle per festeggiarla (?), dando a credere ai beoti (veggenti e seguaci) che il suo giorno di nascita non sarebbe l’8 settembre, come la Chiesa ha SEMPRE ritenuto, fissando la festa liturgica della NATIVITA’ DI MARIA, bensì il 5 agosto, e perchè ?
            e poi riportandosi con sè (dove? a casa?) una decorazione per ricordo ….ricordo ? la Madonna dovrebbe serbare in Cielo il “ricordo” di un party fatto coi suoi figli giocherelloni….?
            da dove viene questo scherzo giullaresco ?
            lei non se le pone queste domande sulla NON-serietà di cento risvolti del fenomeno, che fa da abile DIVERSIVO SULLA vera Fede cattolica e sulla vera Madre di Dio, che è una persona seria e non contraddirebbe ciò che la Chiesa ha sempre creduto, anche nel calendario LITURGICO ?

          • vincenzo da torino scrive:

            @Iva . sono di fretta. “assatanato” è un modo di esprimersi per indicare la precipitazione, le parole troppo forti e i giudizi drastici di Mons, Gemma che sono in contrasto netto con quelle di padre Amonth. Un poco flessibiltà, per favore..Due esorcisti che la pensano diversamente sulla Gospa . Con chi sta il diavolo? non lo so. Lei è libera di non credere, io invece di credere senza farci alcuna guerra inutilmente.

        • Cherubino scrive:

          le ho già dimostrato che Mortalium animos non condanna l’ecumenismo attuale, molto diverso -anzi opposto- a ciò che il papa condannava.
          Lei fa finta di niente quando qualcuno le mostra i suoi errori e questo dimostra che è falsa già nel metodo, prima ancora che nei contenuti.

          • Teobaldo scrive:

            cosa ha ‘dimostrato’ lei povero ‘cherubino’? …. ma per favore…

            se per lei la Mortallium Animos non condanna l’ecumenismo pancristiano postconciliare…allora lei

            A) non è in grado di leggere (come ha più volte dimostrato)

            B ) mente sapendo di mentire…contando sul fatto, che non tutti hanno avuto la possibilità di approffondire l’argomento…

          • minstrel scrive:

            Allora approfondisca e ci mostri, carte alla mano, che il CVII ha tradito la Mortalium animos.

          • minstrel scrive:

            No, dai faccio io.
            Anzi, facciamo fare a Padre Lanzetta FI:
            “Il movimento ecumenico nasce agli inizi del XX secolo fuori della Chiesa cattolica. Nel 1948 si giunge alla creazione in Amsterdam del Consiglio Mondiale delle Chiese (WCC), a cui però non prende parte la Chiesa cattolica in ragione della scorretta ricerca dell’unità da questi perseguita. Con la creazione del Segretariato per l’Unità dei Cristiani (1960) da parte del b. Giovanni XXIII cambia l’atteggiamento di reticenza verso questo movimento e, in qualche modo, lo sforzo di unità perseguito, sorto «per grazia dello Spirito Santo», è “recepito” nel Vaticano II. Dice infatti il proemio di Unitatis redintegratio (UR) n.1:

            «Ora, il Signore dei secoli, il quale con sapienza e pazienza persegue il disegno della sua grazia verso di noi peccatori, in questi ultimi tempi ha incominciato a effondere con maggiore abbondanza nei cristiani tra loro separati l’interiore ravvedimento e il desiderio dell’unione. Moltissimi uomini in ogni dove sono stati toccati da questa grazia, e tra i nostri fratelli separati è sorto anche per grazia dello Spirito Santo un movimento che si allarga di giorno in giorno per il ristabilimento dell’unità di tutti i cristiani. A questo movimento per l’unità, che è chiamato nuovamente ecumenico, partecipano quelli che invocano la Trinità e confessano Gesù come Signore e Salvatore, e non solo presi a uno a uno, ma anche riuniti in comunità, nelle quali hanno ascoltato il Vangelo e che essi chiamano la Chiesa loro e la Chiesa di Dio. Quasi tutti però, anche se in modo diverso, aspirano a una Chiesa di Dio una e visibile, che sia veramente universale e mandata al mondo intero, perché questo si converta al Vangelo e così si salvi per la gloria di Dio».

            b) C’è un passaggio/sviluppo significativo rispetto alla Mortalium animos di Pio XI (1928), giustificato non solo in ragione di una nuova situazione storica creatasi ma dello stesso desiderio, vivificato da Dio, di giungere all’unità visibile di tutti i cristiani. J. Feiner (in LTK 13,42) definisce questa nuova percezione ecumenica un asserto di fede perché fondato sulla grazia. Condivisibile o esagerato?

            C’è da notare però che il riconoscimento dell’azione dello Spirito Santo, che muove i cuori nella ricerca della visibile e piena unità di quelli che sono fuori della Chiesa cattolica, era già presente nell’Istruzione del S. Uffizio, De motione oecumenica del 20.12.1949. (aaarghi! ndr) Questa Istruzione si rallegrava del desiderio di verità e di ritorno all’unità di molti dissidenti, desiderosi di essere uno con i discepoli del Signore.

            Pio XI, comunque, metteva in guardia dal pericolo che quel modo di adunarsi acattolico scadesse in una visione “pancristiana”, in cui, intenti ad unire le Chiese, si cercava una carità a danno della fede rivelata circa l’unità e l’unicità della Chiesa. Immediatamente prima e poi col Vaticano II, invece, mantenendo ferma la professione dell’unica Chiesa costituita da Cristo, si intraprende la via del dialogo, che con una nuova metodologia teologica dovrà trovare nuove strade per ricucire la ferita nella comunione ecclesiale. Cosa lodevolissima ma non facile. Un accento importante è posto sulla preghiera e sulla conversione dei cuori per superare il vero nemico della divisione che è il peccato.”

            http://www.conciliovaticanosecondo.it/articoli/lecumenismo-e-il-concilio-vaticano-ii-risultati-e-problemi-aperti/

            Et voilà.

          • Cherubino scrive:

            bene, era quello che in modo meno tecnico dicevo a Iva un pò di post fa, ma loro fanno finta di niente, quindi ignoreranno anche questo post.
            Ma resta significativo e chiarissimo. L’ecumenismo di oggi non è il pancristianesimo (naturale) condannato da Pio XI.

          • Teobaldo scrive:

            RIDICOLO!!!

            e con ciò l’intervento di Lanzetta può bastare?

            ma davvero?

            in che senso?

            caro minestrone AL SOLITO EH!!

            (metterò in seguito qualcosa a riguardo….)

          • Teobaldo scrive:

            ahha ahha ahhhaaahhahahhhha!!!

            da spiaccicarsi dalle risate…il ‘cherubino’ che aspettava l’intervento del povero minestrone il quale si accontenta del p. Lanzetta…

            scrive:

            Ma resta significativo e chiarissimo. L’ecumenismo di oggi non è il pancristianesimo (naturale) condannato da Pio XI.

            ————-

            ma pensa un po’…. ma il ‘cherubino’ e il compare minestrone minetrello…hanno forse mai letto per INTIERO LA MORTALIUM ANIMOS?

            e mi sorge il dubbio che non l’abbia letta nemmeno il p. Lanzetta!!!

          • Cherubino scrive:

            a me sorge il dubbio che lei non abbia mai imparato a leggere …
            Ma ce l’ha la licenza elementare “per intiera” ?

          • vincenzo da torino scrive:

            @Teobaldo. E’ la dimostrazione di quanto sia “assatanato” e refrattario a qualunque valida controdeduzione o spiegazione. Lei difende se stesso e la sua testardaggine, non la chiesa. E’ evidente. L’usare il sarcasmo da due soldi aumenta la sua pochezza di comprensione dei Vangeli come della Tradizione. Avesse solo una parte della competenza e logica di Cherubino, ad esempio…eppure si permette inutile sterile colpevole sarcasmo. E’ davvero mal piazzato…

          • Teobaldo scrive:

            ecco la ciurma che si appresta ad insultare..

            orbene… chiedo a voi se avete mai letto la Mortalium Animos..

            Io posseggo l’originale…magari nei vostri movimentucci avete una traduzione moderna….riveduta? beH di che meravigliarsi? fhanno ritradotto e rielaborato anche il Vangelo…figuriamoci …..

            oppure siete degli inutili provocatori che si danno manica di conoscitori? …

            poi uno come il vincenzo che è un medjugoriano …quindi segue una pseudo apparizione con numerosi scheletri negli armadi…

            l’altro invece il tal ‘cherubino’ uno che appartiene al movimentuccio rns dove si peraticano rituali derivati e/o riesumati dal catarismo….

            con ciò E’ tutto dire….. o meglio da che pulpito….

          • minstrel scrive:

            Lei possiede l’orrriggginale… 0_0
            facciamo cosi; faccia un piacere alla Verità, ci liberi dalla schiavitù della menzogna, legga questa e ci dica dove è diversa:

            http://www.vatican.va/holy_father/pius_xi/encyclicals/documents/hf_p-xi_enc_19280106_mortalium-animos_lt.html

            Grazie!

            Quanto al Vangelo, non è che è stato ritradotto, è che è la Bibbia in sé ad essere una creazione degli studiosi!
            Ma questo lo sapeva vero? Sa che gli autografi non ci sono, che esistono milioni di varianti sulle migliaia di testi a noi pervenuti (MILIONI sulle MIGLIAIA di VARIANTI!), sai del lavoro di Munster, conosce la filologia e quello che fa, sa cosa sia il Nestle-Aland…
            http://forum.infotdgeova.it/viewtopic.php?f=21&t=6753

            uff

    • murmex scrive:

      Grazie, caro Timorato.Teniamoci ancorati alla dottrina perenne,secondo il principio di .Lerins fatto proprio dal dogmaticoConc. Vat.I

  48. Mimma scrive:

    AHAH!!!! NOTIZIONA!!!!!!

    Chissà se d’ora in poi qualcuno avrà il coraggio di mettere in discussione la “mia” identità, o di definirmi “sgradevole presenza”!

    http://upload.gloria.tv/?media=455629

    • Teobaldo scrive:

      ahh aha ahha…

      la poveraccia…. perchè adesso la patente di cattolicità la da gloria tv?

      da spisccicarsi dalle risate….

      persino i satanisti vanno a Messa per ricevere sulle mani la SS. Eucarestia e poi metterla in tasca….

      • Mimma scrive:

        “persino i satanisti vanno a Messa per ricevere sulle mani la SS. Eucarestia e poi metterla in tasca….

        Si vede che lei fa parte di questi traditori di Cristo. I frutti lo dimostrano chiaro. Si converta.

  49. Isabella scrive:

    Sono stata assente un po’,pensavo di trovarvi cambiati,un po’ più buoni e cristiani,invece siete peggio di prima.Anche Mimma,quella linguaccia,non una volta che reciti l’Ave Maria e il Rosario.No deve sempre litigare con qualcuno,
    Vado a fare un altro giretto al parco va la.(domani,perchè ora è tardi,non sia mai potrei incontrarala ccn i denti canini aguzzi pronti a sbranare chi non la pensa come lei.,Mamma mia.

  50. Mimma scrive:

    @Nella

    “MIO CARO FRATELLINO, DA QUANDO E’ STATO CONCESSO ANCHE A ME
    DI COMPRENDERE L’AMORE DEL CUORE DI GESU’, CONFESSO CHE
    L’AMORE HA CACCIATO DAL MIO CUORE OGNI TIMORE!
    IL RICORDO DELLE MIE COLPE MI UMI LIA, MI PORTA A NON
    APPOGGIARMI PIU’ SULLA MIA FORZA CHE E’ SOLO DEBOLEZZA.
    MA PIU’ ANCORA QUESTO RICORDO MI PARLA DI MISERICORDIA
    ED AMORE. QUANDO SI GETTANO LE PROPRIE COLPE CON FIDUCIA
    TUTTA FILIALE NEL BRACIERE DIVORANTE DELL’AMORE,
    COME POTREBBERO NON ESSERE CONSUMATE PER SEMPRE?”

    (Storia di un’anima -Lettera a Don Bellière 220)

    • Nella scrive:

      @Mimma
      Carissima Mimma,
      Conosco questo passaggio del diario autobiografo di Santa Teresa di Lisieux. Credo che si accordi bene con quanto ci chiede Maria in questo particolare tempo. Pregare per i pastori. Offriamo tutto a Gesù perchè “gli apostoli degli apostoli” lo sostengano nell’ottenere alla chiesa dei santi sacerdoti. Un abbraccio.

    • Mimma scrive:

      @Nella
      Confermo anch’io la tua intenzione di preghiera.
      A dire il vero, tutta la mia vita è votata a questo fine e alla realizzazione del Piano di Salvezza dell’Immacolata Nostra Madre attraverso l’annuncio degli Apostoli degli Ultimi tempi.
      Mi unisco dunque alla tua intercessione con tutto il mio essere Spirito, Corpo, Mente ed Anima.
      Ti abbraccio anch’io nel Signore.

  51. Nella scrive:

    @Mimma
    Consacriamo noi stessi e la nostra Italia al Cuore Immacolato di Maria, come Lei ce lo chiede.

    “Maria, Regina della Pace e consolatrice degli afflitti, siamo qui ai tuoi piedi con il cuore pieno di gioia come te, per consacrarci al tuo Cuore Immacolato, sii sempre la nostra costante Compagna e proteggici dai pericoli che ci circondano. Benedici le nostre famiglie e proteggi la nostra Italia, che appartiene a te. Dacci la tua pace, perché sei la nostra Regina della Pace. Aiutaci a vivere il Vangelo di tuo Figlio e a essere miti e umili di cuore. Con questo sincero atto di consacrazione desideriamo, come te, fare la volontà del Padre. Vediamo il pericolo in cui si trova il mondo e, con il tuo aiuto e la tua grazia, vogliamo salvarlo. Ti promettiamo più fervore nella preghiera, nella partecipazione alla Santa Messa e, soprattutto, ti promettiamo di essere fedeli alla Chiesa di tuo Figlio e al successore di Pietro, Papa Francesco. Ti promettiamo, inoltre, di vivere la nostra consacrazione e portare il maggior numero possibile di anime al tuo Diletto Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo. Chiediamo la tua benedizione e protezione per la nostra amata Italia”. Amen.

    • Mimma scrive:

      @Nella
      Ti doniamo il nostro cuore , la nostra anima, la nostra mente, la nostra vita, i nostri affetti e le nostre infermità perchè tu ne disponga secondo il tuo Amore di Madre per il bene dell’umanità intera .
      Vogliamo rinunciare per sempre a noi stessi e mantenere saldo e fermo il proposito di porre al centro del nostro cuore il tuo amato figlio Gesù, che sia per noi il centro unico della nostra vita e del nostro cammino.
      Ti affidiamo il nostro cammino verso la Gerusalemme Celeste perchè la tua materna protezione lo preservi dai pericoli e dalle potenze del male.
      Ti affidiamo coloro che ci perseguitano e demandiamo a te una grazia speciale che conduca i loro passi sulla via della salvezza.
      Ti amiamo Madre di Misericordia …. Amen.

  52. Sveno Grandinera scrive:

    Teobaldo ! Te la prendi con la carne?
    Eppure è parte della Tradizione
    il detto ( e farai bene a parte farne)
    ch’essa è “cardine della salvazione”.
    Nel Simbolo ( inutile parlarne)
    è fatta degna di Resurrezione!
    Non sarai forse un gnostico che nega
    che con la carne anche Dio si prega?

    Sveno Grandinera

  53. Timorato scrive:

    X Cherubino Rif. post del 06-06-2013 ore 13:26

    L’adorazione eucaristica non è stata voluta da Francesco I ma era stata prevista da Mons. Fisichella, in occasione dell’anno della Fede.
    Semmai, Francesco I, per gesti di circostanza ha dovuto acconsentire.

    A.M.D.G.

    • vincenzo da torino scrive:

      @Timorato. “gesti di circostanza”. Un papa? Lei è fuori dalla realtà e dimostra disprezzo per il papa! Dovrebbe un poco vergognarsene…

      • Teobaldo scrive:

        uhm…vincenzo…. è lei che dovrebbe vergognarsi… lo sa perchè?

        usa termini come disprezzo, INESISTENTI nel commento di Timorato.

        • vincenzo da torino scrive:

          @Timorato. Legga bene la frase di Timorato e vedrà che egli insinua che il papa debba sottostare a disposizione di altri facendo buon viso a cattivo gioco come se egli non ne fosse oltremodo convinto. Diversamente non avrebbe usato quelle parole “acconsentire a gesti di circostanza”. Lei quando non è il caso si mette a spulciare parole altrui, quando le fa comodo fa passare anche un…elefante, se sono della sua confraternita. E’ pieno di esempi questo blog. Non mi pare che lei, nella sua supponenza, sappia essere arbitro di altri e tanto meno di se stesso in modo sufficientemente imparziale.

  54. Timorato scrive:

    X Cherubino Rif. post del 06-06-2013 ore 19:34

    Il solito trasformismo machiavellico.
    Stare in ginocchio non è un gesto convenzionale perchè è enunciato dalla Stessa Parola di Dio.
    Tutti i Mistici poi, sono sempre caduti in ginocchio(senza volerlo)quando hanno avuto Apparizioni di Cristo o della Vergine.

    A.M.D.G.

    • vincenzo da torino scrive:

      @ Timorato. Secondo lei Gesù istituì l’eucarestia facendo inginocchiare gli Apostoli? Pensi, erano a mensa! Questi screanzati. Infatti la S. Messa è la ripetizione della cena pasquale di Gesu, dove si cantano salmi, si mangiava l’agnello ecc. La definizione di “mensa eucaristica” è perfetta. Va sempre ricordato che il suo fulcro è il sacrificio di Gesù, la sua offerta a Dio, senza negare la fraternità e convivialità intrinseca , l’essere comunità(assemblea). >In questo i protestanti ci hanno giustamente preceduto, purtroppo con intenti errati di svuotamento del senso principale e vero. Quando sento affermazioni contro l’ordo novus come non valido, vi è da …piangere per l’ottusità e fondamentalismo.

    • Cherubino scrive:

      a parte che non risponde affatto agli argomenti che ho indicato, il fatto che ci siano alcuni esempi no toglie nulla all’aspetto convenzionale del gesto. E vi sono anche esempi di adorazione in piedi o seduta:

      Apocalisse 3
      Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. 21Il vincitore lo farò sedere con me, sul mio trono, come anche io ho vinto e siedo con il Padre mio sul suo trono.

      Apocalisse 4
      Attorno al trono c’erano ventiquattro seggi e sui seggi stavano seduti ventiquattro anziani avvolti in candide vesti con corone d’oro sul capo. 5Dal trono uscivano lampi, voci e tuoni; ardevano davanti al trono sette fiaccole accese, che sono i sette spiriti di Dio.

      Apocalisse 7
      Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. 10E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello».

      Apocalisse 14
      E vidi: ecco l’Agnello in piedi sul monte Sion, e insieme a lui centoquarantaquattromila persone, che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo.

      Apocalisse 20
      E vidi un grande trono bianco e Colui che vi sedeva. Scomparvero dalla sua presenza la terra e il cielo senza lasciare traccia di sé. E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono. E i libri furono aperti. Fu aperto anche un altro libro, quello della vita.

      • Teobaldo scrive:

        e che cosa ha voluto dimostre ella ‘cherubino’ con questo minestrone di citazioni?

        che l’adorazione alla SS. Eucarestia si può fare anche in piedi?

        ma nel suo movimentuccio tale rns, siete abituati a leggere la Bibbia come i tdg?

        fate citazioni a casaccio con il motore di ricerca?

        e la Tradizione bimillenaria della Chiesa sulla riverenza alla SS. Eucarestia…. di botto è cambiata perchè glielo ha detto il suo spiritello?

  55. Nella scrive:

    SMASCHERIAMO GLI IDOLI CHE CI IMPEDISCONO DI AMARE DIO
    DEL 06 GIUGNO 2013.

    Ognuno di noi vive di piccole o grandi idolatrie, ma la strada che porta a Dio passa per un amore esclusivo a Lui, come ci ha insegnato Gesù. Lo ha affermato Papa Francesco nella Messa di questa mattina a Casa Santa Marta.

    A concelebrare col Papa vi erano tre presuli – l’arcivescovo di Curitiba in Brasile, José Vitti, di Ibiza in Spagna, Juan Segura, e di Sagar in India, Chirayath Anthony. Presenti anche dei collaboratori della Biblioteca Apostolica Vaticana, accompagnati dal viceprefetto Ambrogio Paizzoni, e un gruppo del personale laico dell’Università Lateranense, accompagnati dal prorettore, mons. Patrick Valdrini.
    Quando lo scriba avvicina Gesù per chiedergli quale sia, secondo Lui, “il primo di tutti i comandamenti” è probabile che la sua intenzione non fosse tanto innocente. Papa Francesco comincia l’omelia valutando il comportamento dell’uomo che, nel racconto evangelico della liturgia odierna, si rivolge a Cristo dando l’impressione di “metterlo alla prova”, se non proprio di “farlo cadere nella trappola”. E quando – alla citazione biblica di Gesù: “Ascolta, Israele. Il Signore è nostro Dio, è l’unico Signore” – lo scriba replica approvando, il Papa richiama l’attenzione sul commento di Cristo: “Non sei lontano dal Regno di Dio”. In sostanza, spiega Papa Francesco, con quel “non sei lontano” Gesù ha voluto dire allo scriba: “Tu sai bene la teoria”, ma “ancora ti manca una distanza dal Regno di Dio”, cioè devi camminare per trasformare in “realtà questo comandamento”, giacché “la confessione di Dio” si fa nel “cammino della vita”:
    “Non basta dire: ‘Ma io credo in Dio, Dio è l’unico Dio’. Va tutto bene, ma come vivi tu questo nella strada della vita? Perché noi possiamo dire: ‘Il Signore è l’unico Dio, soltanto, non ce ne è un altro’, ma vivere come se Lui non fosse l’unico Dio e avere altre divinità a nostra disposizione… C’è il pericolo dell’idolatria: l’idolatria che è portata a noi con lo spirito del mondo. E Gesù, in questo, era chiaro: lo spirito del mondo, no. E chiede al Padre che ci difenda dallo spirito del mondo, Gesù, nell’ultima cena, perché lo spirito del mondo ci porta all’idolatria”.
    “L’idolatria – prosegue Papa Francesco – è sottile”, tutti “noi abbiamo i nostri idoli nascosti” e “la strada della vita per arrivare, per non essere lontano dal Regno di Dio” comporta lo “scoprire gli idoli nascosti”. Un comportamento rintracciabile già nella Bibbia – ricorda il Papa – nell’episodio in cui Rachele, moglie di Giacobbe, finge di non avere con sé gli idoli che invece ha portato via dalla casa di suo padre e nascosto dietro la sua cavalcatura. Anche noi, afferma Papa Francesco, “li abbiamo nascosti in una cavalcatura, nostra… Ma dobbiamo cercarli e dobbiamo distruggerli”, perché per seguire Dio l’unica strada è quella di un amore fondato sulla “fedeltà”:
    “E la fedeltà ci chiede di cacciare via gli idoli, scoprirli: sono nascosti nella nostra personalità, nel nostro modo di vivere. Ma questi idoli nascosti fanno che noi non siamo fedeli nell’amore. L’Apostolo Giacomo, quando dice ‘Chi è amico del mondo, è nemico di Dio’, incomincia dicendo: ‘Adulteri!’. Ci rimprovera, ma con quell’aggettivo: adulteri. Perché? Perché chi è ‘amico’ del mondo è un idolatra, non è fedele all’amore di Dio! La strada per non essere lontano, per avanzare, per andare avanti nel Regno di Dio, è una strada di fedeltà che assomiglia a quella dell’amore nuziale”.

    Pur “con le piccole o non tanto piccole idolatrie che abbiamo”, com’è possibile – si chiede in conclusione Papa Francesco – non essere fedeli “a un amore tanto grande?”. Per farlo, occorre confidare in Cristo, che è “fedeltà piena” e che “ci ama tanto”:
    “Possiamo chiedere oggi a Gesù: ‘Signore, tu sei tanto buono, insegnami questa strada per essere ogni giorno meno lontano dal Regno di Dio, questa strada per cacciare via tutti gli idoli’. E’ difficile, ma dobbiamo incominciare… Gli idoli nascosti nelle tante cavalcature, che noi abbiamo nella nostra personalità, nel modo di vivere: cacciare via l’idolo della mondanità, che ci porta a diventare nemici di Dio. Chiediamo questa grazia a Gesù, oggi”.

    (Fonte: Alessandro De Carolis per Radio Vaticana del 6 giugno 2013)

    • Mimma scrive:

      @Nella
      Anche oggi il Papa facendo leva sui macigni del nostro cuore ci conduce sui passi del Vangelo con l’ennesimo inno all’Amore per Dio e per i fratelli.
      Benediciamo il Signore per il dono di un tale Santo Pontefice.

      • Sal scrive:

        @ Mimma

        “A ciò gli disse: “Anch’io sono profeta come te, e un angelo stesso mi ha parlato per la parola di Jehovah, dicendo: ‘Fallo tornare con te alla tua casa perché mangi pane e beva acqua’”. (Lo ingannò) (1Re 13.18)

        Magari è successo anche a lei di essere ingannata ? Roba di preti !

        • Mimma scrive:

          Esatto, I tdg hanno ingannato milioni di esseri umani con false promesse. I milioni che ancora dovrebbero essere in vita come promesso da Rutheford, sono belli e sepolti. Alle stravaganze geoviste ci possono credere solo i deficienti. Eccone la prova!

          http://www.roccopoliti.it/?p=632

          • Sal scrive:

            @Mimma
            Allora si contraddice… se è “esatto” non è sbagliato, allora perchè si lamenta ?
            La spina è collegata ?

  56. Iva scrive:

    x Vincenzo, comm. 1:12

    SE l’enciclica di Pio XI non gode di infallibilità, come si può invece attribuirla al cv2 che NON è AFFATTO dogmatico, quindi fallibilissimo ? e per chi si appella allo Spirito Santo, ricordo ancora che non c’è la sua assistenza certa, quando il concilio non dichiara di voler essere dogmatico.
    SE il cv2 avesse parlato il linguaggio comandato da Nostro Signore, Sì Sì NO NO, non ci troveremmo in questa immane confusione,
    non ci sarebbe stata la disastrosa riforma liturgica che ha degradato la Messa da Sacrificio a Cena simil-protestante, con al centro L’UOMO e il suo sentire profano, dove TUTTI gli abusi sono possibili, e ce ne sono in giro da inorridire….
    Ho già detto a c-libre che nella mia città sento omelie piene di sconcezze, sia eretiche che blasfeme…. e immagini un po’ se i fedeli ne possono ricavare ALIMENTO per la Fede, o invece perderla del tutto !
    Questo CROLLO della Fede non sarebbe mai accaduto se il cv2 non avesse aperto le porte della Chiesa a TUTTI GLI ERRORI, per falsa carità e falso ECUMENISMO.
    E non staremmo qui a sostenere queste dispute infinite sulla Dottrina calpestata e il vangelo travisato, anche dagli alti pastori !
    S. M. Kolbe ha detto:
    L’ecumenismo è il nemico dell’Immacolata
    Verissimo, sintetico, i frutti nefasti di quella inimiciza li vediamo in pieno avveramento dal cv2 ad oggi:
    da quando sciaguratamente i papi hanno scelto l’ecumenismo, contro le richieste della Madonna che chiedeva invece la Consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato, dalla quale sarebbe scaturita -dal Cielo e NON dai poteri del mondo,, come pretende lo spiritodiAssisi- la vera Pace, quella che solo Cristo può dare al mondo !
    per non aver esaudito le richieste della Madre Celeste, ora ci troviamo in questo guaio di confusione immane, che precipita in accelerazione, verso il basso: disgregazione della Chiesa, auto-demolizione (iniziando dal papato, che si disse, v. anche Ratzinger, come primato di Pietro essere ostacolo al dialogo ecumenico fra le varie chiese!), dissoluzione dell’identità cattolica in nome del dialogo, dispersione della vera Fede, sostituzione di essa con una religione “mondialista”inclusiva di tutto-edipiù, che ora avanza senza ostacoli, perchè la gente non ha più le basi dottrinali per resistere all’assalto dell’indifferentismo: quasi tutti sono pronti all’apostasia, credendo che Dio la voglia, per la falsa fraternità tra tutti gli uomini= irenismo, la grande deviazione seguita da certi movimenti ecclesiali, specie i FOCOLARINI, di cui ho letto cose orripilanti, del loro sconfinare nel PANTEISMO (v. il “grande tutto” o grande unità e obbrobri simili) ;
    come se Dio contraddicesse se stesso: assurdo!
    una spia terribile di questo accecamento che inizia dai Pastori, da decenni, ed ora raggiunge il suo culmine di OFFUSCAMENTO, e incapacita’ DI RICONFERMARE NELLA VERA FEDE il Gregge sbandato, guardi un po’:
    sta ad es. in quelle parole con cui il papa parla della Comunione dei Santi. dicendo nientemento che essa consiste nella “vicinanza con chi soffre” !….ma qui c’è una confusione tremenda, perchè NON E’ quello il significato di Comunione dei Santi !
    confuso-FUORVIANTE dalla Dottrina il suo concetto , e confonde paurosamente le idee al poveretto che legge o ascolta !
    mi spieghi per favore, che TIPO DI MAGISTERO rappresenterebbe questo discorso sentimentale e pieno di confusioni, dove si mischia il fatto affettivo-umano con le realtà dottrinali che sono oggetto di fede.
    Se il papa qui non sta parlando ex-cathedra, credo che tutto sia discutibile di ciò che sta dicendo: e ci sono tanti motivi di aver paura della immane confusione che sta seminando nel Gregge. Non per cattiva volontà, ma perchè è cresciuto all’ombra dell’albero-concilio.
    Un albero nefaasto, dai frutti avvelenati.
    Ha portato CONFUSIONE e DUBBI laddove c’erano certezze di FEde fondata su Dottrina perenne, CHE VIENE DA DIO PADRE, consegnata da Gesù agli Apostoli, DA NON ALTERARE mai!… quindi come fa a venire dallo Spirito Santo un concilio che confonde tutte le certezze a tutti i credenti sia piccoli che grandi, pecore e pastori?
    Gesù dice:
    DAI FRUTTI LI RICONOSCERETE.
    E la sua Parola è divina , quindi basta e avanza per giudicare l’albero-concilio21.mo.

    • Cherubino scrive:

      Una Costituzione dogmatica non sarebbe dogmatica ?

      Ma almeno rispettate le regole della lingua !

      • Teobaldo scrive:

        cos’è una costituzione dogmatica? è un dogma?

        ha il valore di un dogma?

        si?

        come?

        perchè e in che modo, visto che il cv2 NON HA VOLUTO DICHIARARE UN BEL NIENTE?

        lei è stomachevole oltre che ignorante in materia….

    • minstrel scrive:

      Cosa intedeva Kolbe con “ecumenismo”?

      • Teobaldo scrive:

        ma come…lei così ‘preparato’…. non conosce ciò che S. Massimiliano Kolbe disse sull’ecumenismo?

        • minstrel scrive:

          Ho chiesto COSA INTENDE Kolbe con Ecumenismo?
          Legga, non presupponga!

          • Teobaldo scrive:

            evidentemente, per lei abituato ai minestroni fantafilosofici e a ricostruzioni fallaci …è assai ovvio, che INTENDERE e DIRE …. non possono essere considerati tali.

            come se S. Massimiliano Kolbe… intendesse una cosa e poi ne dicesse un’altra….

            o forse è quello che pensa lei…e/o recepito dai suoi maestri…

          • minstrel scrive:

            Legga, non presupponga!
            COSA INTENDE Kolbe con Ecumenismo?

            Ha le prove che Kolbe intendesse l’ecumenismo di oggi della Chiesa approvato con il CVII, CHE NON E’ l’ecumenismo che disapprovò Pio XI?

  57. Gian scrive:

    Ma perché questo blog è diventato ostaggio di super-tradizionalisti che sparano contro il Papa (anzi gli ultimi Papi) e di TdG che fanno lo stesso? Non sarebbe ora di smetterla? E’ ormai diventato illeggibile e antipatico… Grazie a quanti difendono qui il Papa e la Chiesa.

    • Iva scrive:

      sul
      Catechismo della Dottrina cristiana
      di S. Pio X, vers. 1912
      sempre VALIDO (per chi non lo sapesse),
      si legge circa il Papa:

      116. Il Papa, da solo, può errare nell’insegnarci le verità rivelate da Dio?

      Il Papa, da solo, non può errare nell’insegnarci le verità rivelate da Dio, ossia è infallibile come la Chiesa,
      quando da Pastore e Maestro di tutti i cristiani, definisce dottrine circa la fede e i costumi.

      • Iva scrive:

        spieghi il blogger Gian, (o altri)
        se in questa omelia riportata il Papa sta definendo dottrine circa la fede e i costumi, in forma infallibile e quindi non opinabile;
        e precisamente in quale parte del discorso.

        • Cherubino scrive:

          oh come conosce bene la dottrina Iva ! Peccato che non sa che non infallibile non vuol dire affatto opinabile, perchè non infallibile nella dottrina cattolica non vuol dire affatto “fallibile” ma non definitivo, approfondibile, comprensibile in un senso più ampio e profondo, ma non cancellabile e contraddicibile. Tutto il Magistero, a partire da quello autentico, non può essere erroneo, anche se non infallibile.
          Al solito vale la pena rimandare a questa pagina di Amicidomenicani http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=376

          Del resto Iva entra anche in contraddizione, perchè se fosse come dice lei allora quasi tutto il Magistero pre-conciliare sarebbe “opinabile”, quindi tutta la discontinuità (non vera, ma mi metto dal loro punto di vista) che credono di vedere non sarebbe comunque “scandalosa”.

          • Annarita scrive:

            Bene Cherubino, non lo spieghi a Iva, ma magari lo spieghi a chi contrariamente a ciò che la Chiesa ha insegnato, con anatemi inclusi (veda ad esempio il Sillabo), si è inventato che la libertà religiosa sia cosa buona. No, perchè non è mica Iva che va ad Assisi a fare buffonate con stregoni, demoni e falsi dei.

          • Teobaldo scrive:

            Del resto Iva entra anche in contraddizione, perchè se fosse come dice lei allora quasi tutto il Magistero pre-conciliare sarebbe “opinabile”,

            —————–
            scrive il ‘cherubino’ aoppartenente al movimentuccio del rns….

            Ma cosa si insegna nel rns?

            quindi, secondo il ‘cherubino’… il precedente Magistero preconciliare sarebbe opinabile… perchè a sua volta viene detto che è opinabile il cv2 pastorale? anche i Dogmi quindi?

            Sicuramente si, visto lo zelo impiegato dal suo compagno minestrello che ha fatto di tutto (ma gli è andata male) per ineiettare il dubbio sulla INFALLIBILITA’ e dei Dogmi e dei Misteri di Dio….senza contare che cerca di smontare ciò che la Tradizione insegna, con una pseudo retorica fantafilosoficosofistico…. .. ma gli è andata (e continuerà )ad andargli male….

            E’ DUNQUE QUESTO ciò che viene instillato nei cd. movimenti ‘ecclesiali’ ?

            Dunque il concilio cv2 pastorale, (definizione già di per se atipica per un Concilio della Chiesa )…che NON HA DEFINITO E CONDANNATO NULLA CHE RIGUARDI FEDE MORALE ….. sarebbe opinabile alla stessa stregua di ciò CHE 20 CONCILI DOGMATICI hanno dichiarato? quindi, con definizioni, Dogmi, condanne etc…

            lo dica ….su….si arrampichi un pochino forse le farà consumare un po’ di grassi nocivi….

          • Cherubino scrive:

            lei non ha mai sentito il detto “abusus non tollit usum” ?
            In tutti i tempi della Chiesa c’è stato chi ha deformato il Magistero. Ma questo non ha mai portato a dire che gli abusi e gli errori erano la dottrina ufficiale della Chiesa.
            Le concezioni errate dell’ecumenismo sono costantemente condannate dalla Chiesa, i cui pronunciamenti sono lì, chiari e disponibili a tutti.
            Certo, si può sempre trovare, ieri come oggi, nel clero qualche prete che lascia passare idee deformate. Succedeva anche in passato. Ma a livelli più alti, dove vi sono i vescovi, le deviazioni sono rare.
            Del resto anche gli errori gravissimi di mons. Lefebvre vanno messi sullo stesso piano. Il tradizionalismo fondamentalista, dottrinale e liturgico, è errato quanto il sincretismo religioso.
            La Chiesa condanna giustamente entrambi, ricordando però che si condanna sempre il peccato, ma si ama e si accoglie fraternamente il peccatore.

          • Teobaldo scrive:

            si legga la Mortalium Animos …prima di prendere il volo…

            si leggga qualla in versione originale…. mio caro e vedrà se Papa Pio XI, NON HA CONDANNATO l’ecumenismo come si pratica oggi…

            ma lei ci è ci fa?

            i focolarini ad esempio che ecumenismo particano?

          • Cherubino scrive:

            ancora non ha capito: non è materia di discussione tra me e lei, è il papa che giudica. Ogni sovrapposizione è illegittima.

          • Teobaldo scrive:

            ancora non ha capito: non è materia di discussione tra me e lei, è il papa che giudica. Ogni sovrapposizione è illegittima!!

            ————

            E’ lei che ancora NON ha capito!!!

            Non è il singolo papa dopo il cv2 che può giudicare, ma la Tradizione di TUTTI i papi pre e ante conclio…

            e comunque vedo che lei, continua a postare senza sapere cosa dire….

            lei è in disiobbedienza a 20 Concili Dogmatici, in quanto no tiene conto ciò che questi concili hanno Decretato…

            su legga la Mortalium Animos prima di aprir bocca e proferir parole inutili e voli pindarici…

            vedo che lei si è ben guardato, dal pronuncirsi sull’ecumenismo praticato dai focolarini…
            cos’è troppo EVIDENTE che sono in aperta palese plateale DISOBBEDIENZA verso la Mortalium Animos?

            è palese la sua ignoranza sull’argomento!!

          • minstrel scrive:

            A colui che possiede l’originale dell’enciclica di Pio XI… faccia un piacere alla Verità, ci liberi dalla schiavitù della menzogna, legga questa e ci dica dove è diversa:

            http://www.vatican.va/holy_father/pius_xi/encyclicals/documents/hf_p-xi_enc_19280106_mortalium-animos_lt.html

            Grazie!

          • minstrel scrive:

            Wow, mi indichi la fonte accertabile, il momento in cui lo disse e le parole precise poi possiamo anche ragionarci sopra insieme.

        • stefano scrive:

          Opinabile è il suo metro di giudizio, Iva. Primo, l’omelia non è lo strumento del magistero infallibile con cui si definiscono dottrina e verità. Secondo, se un papa non sta definendo dottrina e verità, allora non è giusto dire che non è infallibile. Lo stesso BXVI nel suo primo libro sulla vita di Gesù scrisse in premessa che quello che scriveva non aveva valore di magistero. Lui ne era profondamente convinto, ma non era pronto a metterci la mano sul fuoco, e chiedeva ai suoi lettori di potersi confrontare su quelle tesi.

          • Cherubino scrive:

            bè, non è così. Un conto è scrivere un libro, che può essere insegnamento privato, un conto è un’omelia che è espressione del munus docendi.
            Il papa comunque non può errare neanche in un’omelia. Errare vuol dire “affermare cose contrarie alla dottrina”, non semplicemente “dire un’opinione su questioni non ancora definite”.
            Anche lei perpetua la confusione tra non infallibile ed erroneo. Anche quando il Magistero non è infallibile non può essere erroneo, ossia contrario alla fede o alla morale.

          • stefano scrive:

            Non mi sembra di aver fatto quella confusione, ma forse non sono stato chiaro. Io non ho parlato di errore, ma solo di infallibilità.

          • Teobaldo scrive:

            Il papa comunque non può errare neanche in un’omelia. Errare vuol dire “affermare cose contrarie alla dottrina”, non semplicemente “dire un’opinione su questioni non ancora definite”.
            scrive il ‘cherubino’

            ————

            lei non conosce i vari livelli di Mgistero, lei non conosce la differenza tra Magistero Ordinario detto anche Autentico e quello Infallibile.

            lei ha detto una PIRLATA …. talmente assurda, da meritarsi un bel 0 meno meno meno.

            Da quando in qua un’omelia e/o discorso del papa è da considerarsi di carattere infallibile? perchè mio caro, lei ha associato la definizione del termine ERRARE e l’ha rivolta alle Omelie?

            associare il termine errare e aggiungervi termine fede, il tutto per far passare il messaggio, che le omelie sono comunque coperte da certa sicurezza nel non errare e quindi infallibili……. beh! guardi l’ha proprio fatta fuori dal vasino….

            e poi lei, fa finta che ciò sia pure vero….
            lei dimentica (appositamente) che un papa qualsiasi MAI PUO’ ERRARE anche in MATERIA DI FEDE solo quando egli si pronuncia EX- CATHREDA….

            può errare in tutte le altre circostanze…specie se si allontana da ciò che LA CHIESA HA GIA’ dichiarato INFALLIBILE!!!

            Il suo piccolo Rasoio di Occam….. le è uscito male….

            la sua abitudine di storpiare le verità è stomachevole!!!

          • Cherubino scrive:

            vedo che mettere il link non serve, allora le cito l’autorevole e chiara spiegazione del domenicano:

            “2. Un documento della Congregazione per la dottrina della fede sulla “Professione di fede e Giuramento di fedeltà” (29.6.1998) dopo aver parlato del magistero straordinario e definitorio (sempre infallibile) e del magistero ordinario definitivo (anche questo infallibile), parla del magistero ordinario autentico.
            La Professione di fede richiesta per quest’ultimo tipo di magistero si esprime così: “La terza proposizione della Professione di fede afferma: «Aderisco inoltre con religioso ossequio della volontà e dell’intelletto agli insegnamenti che il romano pontefice o il collegio episcopale propongono quando esercitano il loro magistero autentico, sebbene non intendano proclamarli con atto definitivo».
            A questo comma appartengono tutti quegli insegnamenti in materia di fede o morale presentati come veri o almeno come sicuri, anche se non sono stati definiti con giudizio solenne né proposti come definitivi dal magistero ordinario e universale”.
            Allora, caro ———-, non si tratta di magistero fallibile, ma vero e sicuro.

            3. Il documento poi va avanti così: “Tali insegnamenti sono comunque espressione autentica del magistero ordinario del romano pontefice o del collegio episcopale e richiedono, pertanto, l’ossequio religioso della volontà e dell’intelletto. Sono proposti per raggiungere un’intelligenza più profonda della rivelazione, ovvero per richiamare la conformità di un insegnamento con le verità di fede, oppure infine per mettere in guardia contro concezioni incompatibili con queste stesse verità o contro opinioni pericolose che possono portare all’errore”.
            E conclude: “La proposizione contraria a tali dottrine può essere qualificate rispettivamente come erronea oppure, nel caso degli insegnamenti di ordine prudenziale come temeraria o pericolosa e quindi «sicuramente non può essere insegnata» (tuto doceri non potest).

            4. Tu mi chiedi: ma se anche questo magistero è infallibile che differenza vi è da quello proposto in maniera definitoria o definitiva?
            Come avrai notato, a proposito del terzo tipo di magistero, non si parla di infallibilità, ma di insegnamento vero e sicuro e che affermare il contrario significa proporre un insegnamento erroneo, temerario e pericoloso e che sicuramente non può essere insegnato (tuto doceri non potest).
            - Se uno rifiuta ciò che è dogma di fede è scomunicato.
            - Se uno rifiuta un insegnamento definitivo commette un errore nella fede.
            - Se uno rifiuta un insegnamento relativo al magistero ordinario autentico insegna una dottrina che viene classificata prossima all’errore, erronea, temeraria, pericolosa.

            5. Circa il tipo di peccato:
            Nel primo caso vi è peccato mortale e pena canonica.
            Nel secondo caso c’è peccato mortale direttamente contro la fede.
            Nel terzo caso c’è peccato mortale indirettamente contro la fede oppure per la
            temerarietà.

            http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=376

          • Teobaldo scrive:

            Allora, caro ———-, non si tratta di magistero fallibile, ma vero e sicuro.

            —–

            povero il ‘cherubino… con ciò è proprio vero lei non sa leggere…. e copia incolla senza approffondire:

            ————————

            Tali insegnamenti sono comunque espressione autentica del magistero ordinario del romano pontefice o del collegio episcopale e richiedono, pertanto, l’ossequio religioso della volontà e dell’intelletto.
            —————–

            cosa significa ossequio religioso della volontà e dell’intelletto?

            per lei significa accettazione dogmatica?

            si?

            ma guArda un po’…. che malformazione….

            POI…

            Aderisco inoltre con religioso ossequio della volontà e dell’intelletto agli insegnamenti che il romano pontefice o il collegio episcopale propongono quando esercitano il loro magistero autentico, sebbene non intendano proclamarli con atto definitivo».
            ————-

            QUINDI si pretende di passare come dogmatico cio’ che in realtà non lo e’ ?

            QUINDI si pretende assoluta obbedienza a pontefice ed episcopato anche quando questi SONO IN NETTO CONTRASTO CON LA TRADIZIONE?

            quindi NON SI TIENE CONTO CHE UN PAPA POSSA DIVENIRE ERETICO? Ah no?

            …. ma guarda un po’….. che forse SOLO PRIMA DEL ‘ mitico’ cv2 VI SONO STATI PAPI ERETICI, nella Chiesa? … mentre dal cv2 in poi, qualche spiritello avrebbe rivelato loro che, DAL CV2 in poi NON VI SAREBBERO MAI PIU’ STATI PAPI ERETICI?

            …. ma guarda un po’…..

            bene…. passsiamo oltre, lo scritto della CDF PUZZA DI PARECCHIA AMBIGUITA’ e CONTRADDIZIONE LOGICA …. quindi contraria all’intelletto!!

            in contrasto con gli insegmamenti della Chiesa Cattolica Apostolica Romana…. che invece HA SEMPRE TENUTO IN SERIA CONSIDERAZIONE , la possibilità di un papa in odore di eresia ed errante …..

            si studi la Storia della Chiesa prima di sparare a zero senza sapere cosa mette nel piatto …eg. ‘cherubino’ appartenente al cd. rns……

          • Mimma scrive:

            @Teobaldo
            E lei torni indietro di qualche decennio e impari a fare il vescovo!
            O se ritiene di farlo bene abbia il coraggio di ammettere di esserlo!

          • Teobaldo scrive:

            la poveraccia ha proprio una fissa….. e se avessi 15 anni? e se fossi il gatto con gli stivali? e se fossi l’uomo ragno? e se fossi cenerentola? o cappuccetto rosso. o superman…. o …

            poichè a ME NON ME NE PO’ FREGA’ DE MENO chi lei possa essere in realtà…. mi basta e avanzano le pirlate e le sue male intenzioni in questo blog!!!

          • murmex scrive:

            lei,Stefano,non conosce quali sono le precise condizioni di infallibilità(sarebbe eretico affermare che ci sia infallibilità anche al di fuori delle condizioni richieste tassativamente tutte).Poi,certo,dai discorsi papali,anche al di fuori dell’infallibilità,ci si attende anche dei buoni insegnamenti,si accolgono con rispetto,così è sempre stato,ma ora purtroppo talvolta si rimane non edificati

          • Mimma scrive:

            @Teobaldo
            Sappiamo bene chi è, Monsignore!
            Solo che questa verità sarebbe bene per lei tenerla nascosta, visto come in realtà si rivela in relazione alle creature umane di cui dovrebbe invece essere buon pastore!
            Ieri lei ha invocato il giudizio divino su milioni di persone di buona volontà, beh. sappia che eventualmente il giudizio ci sarà pure per i vescovi ….

          • murmex scrive:

            a proposito di ecumenismo,vorrei che Minstrel mi spiegasse se secondo lui è accettabile l’affermazione del vescovo Muller(prefetto della Congr.della Dottr. della Fede,ex Sant’Uffizio)che i luterani fanno già parte della Chiesa,senza bisogno di conversione.

        • murmex scrive:

          Infatti,Iva,anch’io avevo notato questa interpretazione strana della”Comunione dei Santi”,che menzioniamo nel Credo,che è la comunione di tutti i fedeli battezzati,in grazia di Dio,chiamati alla santità e alcuni già pervenuti alla santità perfetta,comunione di carità in cui tutti partecipano dei beni interni ed esterni della Chiesa,e che unisce la Chiesa militante qua sulla terra con le anime del purgatorio e quelle gloriose in Cielo.La vicinanza a chi soffre non c’entra.Allora quando il Papa è così a dir poco impreciso in un articolo del Credo,è evidente che i suoi sono discorsi a braccio,prediche non meditate,non certo Magistero

          • murmex scrive:

            Questo è un esempio di cui dicevo sopra di stravaganza di asserti papali.Certo,non è Magistero,ma comunque tante persone lo accolgono come tale.La confusione aumenta

          • Teobaldo scrive:

            caro Murmex, come avrà visto per affibbiare o cercare di dimostrare la superiorità del cv2 rispetto a 20 Concili Dogmatici, quindi infallibili, si appellano a successivi documenti post conciliari…

            si veda il tentativo della CDF sul documento “Professione di fede e Giuramento di fedeltà” (29.6.1998) e propagandato dai qui presenti, come fosse dogma..atto a sottomettere tutti all’obbedienza cieca, verso quialsiasi cosa esca dalla bocca del pontefice o i vescovi…

            Ebbene, quel documento oltre che ad essere ambiguo, manca della continuità con la Tradizione…quindi di fatto vi è la rottura.

            Se lo si legge, capirà che le citazioni che il dcumento riporta, sono di rimando esclusivamente ai documenti pastorali del cv2 ….così come tutto ciò che è uscito dal cv2 in poi…vedasi CCC, vedasi le encicliche….tutte con riferimento ai documenti del cv2..

            UN MAGISTERO PARALLELO ALLA TRADIZIONE…quindi un magistero di rottura e con ciò molto discutibile e senza l’autorevolezza che gli deve dare la Tradizione…checchè ne dicano chi parla di ‘ermeneutica della continuità’

            Dove l’ermeneutica e con chi o che cosa??

            se tutto il magistero ordinario (quindi fallibilissimo), fa riferimento solo ai documenti usciti al cv2?

            CON CIO’ a poco servono le chiacchiere di ermeneutica ( tra l’altro impossibile) con la tradizione, PERCHE’ DI FATTO NON C’E'!!

            Alla faccia degli amici degli amici dei domenicani…che sembrano essere divenuti la fonte del Magistero …ma solo per alcuni e sappiamo chi!!!

    • Sal scrive:

      @ Gian
      “Grazie a quanti difendono qui il Papa e la Chiesa.”

      Perché ? il papa e la chiesa hanno bisogno di essere difesi ? Da che cosa ?
      Se c’è del malcontento in giro andrebbero esaminate le cause, non fatte le guerre di religione.
      “Dovunque qualcuno non vi riceva o non ascolti le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città scuotete la polvere dai vostri piedi” ( Mt 10.14)

      • Mimma scrive:

        Le guerre di religione e l’ostracismo lo vivete voi tdg, vero esempio di proliferazione satanica. Da voi non esiste nessuna libertà ma solo manipolazione.

        La storia di Maurizio

        Mi chiamo Maurizio Pederzini, sono un ex testimone di Geova. “Ex” perché, in data 16/8/2002, gli anziani della mia congregazione mi hanno disassociato. I fatti che hanno portato alla disassociazione sono iniziati il 25 gennaio 2002, quando, approfittando delle manifestazioni indette dalla Repubblica italiana per il “Giorno della Memoria”, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, la congregazione dei testimoni di Geova di Modena organizzò una conferenza, tenuta in una sala della Circoscrizione comunale, dal tema “Deportazione e Sterminio”.

        In quell’occasione, essendomi stata concessa la parola, commentai criticamente un documento presentato dal gruppo dirigente dei testimoni di Geova al governo nazista nel 1933. La mia critica traeva origine dai contenuti di tale documento – la “Dichiarazione dei Fatti” (link) -, nel quale venivano rivolte gravi ed offensive accuse agli ebrei, dal tono e dai contenuti sostanzialmente identici a quelli delle farneticanti teorie di Hitler, esposte nel “Mein Kampf”.

        Nel mio intervento – considerando che, a tutt’oggi, l’attuale Corpo Direttivo non ha espresso alcuna condanna per tale documento ma, anzi, lo ha difeso – decisi di esprimere, come testimone di Geova, le mie personali scuse alla rappresentante della Comunità Ebraica presente nella sala.

        La mattina seguente, il 26 gennaio 2002, nella cassetta della posta trovai una lettera scritta dal sorvegliante di città – che iniziava con un “Egregio Signore”, anziché con il consueto “Caro fratello” – contenente una serie di affermazioni nelle quali si presumeva la mia volontaria strumentalizzazione di alcune frasi della Dichiarazione, “estrapolate dal contesto secondo la maniera degli apostati”.

        Nella mia risposta, datata 28 gennaio, spiegai pacatamente e con chiarezza al sorvegliante che non c’era stata da parte mia alcuna estrapolazione, ma che tutto ciò che avevo detto era confermato dal documento criticato. Espressi anche i miei dubbi sul fatto che la Dichiarazione fosse stata letta per intero sia da lui che dagli altri anziani. In tutta risposta, l’anziano che presiede la mia congregazione mi informò telefonicamente che era stato indetto un comitato giudiziario per il 31 gennaio alle ore 16. Alla presenza del sorvegliante di città, del presidente della mia congregazione e di un altro anziano, ebbe inizio il processo. La loro prima argomentazione fu: “Considerando la posizione che hai preso nel corso del convegno, dove hai pubblicamente criticato la “sposa di Geova”, (“lo Schiavo fedele e Discreto”), e che nella lettera al sorvegliante di città hai confermato le tue accuse, ti riteniamo dissociato dalla nostra Organizzazione. Pertanto, comunicheremo in congregazione che te ne sei andato perché non ritieni di essere più parte di essa”. Da tale premessa nacque un contraddittorio della durata di tre ore circa. Cercai di fare capire che le loro affermazioni erano completamente prive di logica, ma tutto fu inutile: rimasero nella loro posizione, perché secondo loro, oltre alle accuse rivolte al Corpo Direttivo con il mio intervento avevo mandato a monte una delle manifestazioni organizzate in campo nazionale per far conoscere la situazione dei Testimoni durante il nazismo. Quindi una chiara prova di strumentalizzazione dell’evento per i propri fini. È stato significativo il fatto che ogni volta che introducevo il discorso sul contenuto della “Dichiarazione dei Fatti”, i tre tergiversavano e leggevano sempre e solo la lettera pubblicata nella rivista Torre di Guardia dell’8/9/1999 [nota], dimostrando inoltre che, non avendo letto la “Dichiarazione”, contravvenivano palesemente agli atti formali di qualsiasi regolare “processo” che richiede come norma l’esame del testo a cui si è fatto riferimento.

        La mattina seguente ricevetti una telefonata dallo stesso presidente di congregazione il quale mi diceva testualmente: “Maurizio, non vorremmo averti dato l’impressione che volevamo mandarti via a tutti i costi, perché noi le pecore le vogliamo tenere e non perdere. Probabilmente lo stato d’animo di ieri sera era eccessivamente alterato, pertanto ti vorremmo incontrare domani”. All’incontro successivo trovai due anziani estranei al primo comitato i quali mi informarono che non dovevo tener conto di quanto era successo la sera prima. Si scusarono e mi chiesero di ricominciare tutto da capo. Accettai e spiegai qual era stato lo scopo del mio intervento per altre tre ore, dato che anche loro non conoscevano il contenuto della “Dichiarazione dei Fatti”. Due settimane dopo, ricevetti una telefonata dal solito sorvegliante di città, il quale mi chiedeva se potevo recarmi la domenica seguente presso la stessa sala per un altro comitato giudiziario. Ci andai e ritrovai i tre anziani del primo comitato (più uno diverso) i quali decisero che mancavano gli elementi per la disassociazione.

        Tutto sembrava andare per il meglio sino al 5 marzo 2002, quando una signora scrisse alla “Nuova Gazzetta di Modena” chiedendo alla Comunità ebraica cosa ne pensasse del documento “Dichiarazione dei fatti” e se gli ebrei ritenevano opportuno partecipare ad altre iniziative con i testimoni di Geova, dato il mio intervento. A quella lettera rispose l’addetto stampa dei Testimoni modenesi presentando le tesi della Società Torre di Guardia, ma inducendo il lettore a pensare che io fossi contrario ad un documento scritto dai dirigenti della Società sulle stragi naziste. Infatti, la lettera iniziava parlando di “una risposta ad un documento sullo sterminio nazista pubblicato dai testimoni di Geova nel 1933″! Ma questo non era né il tema né il contenuto del documento che io avevo denunciato, e l’addetto stampa, che era anche l’organizzatore della manifestazione, lo sapeva benissimo! Mi sembrò doveroso allora fornire altri chiarimenti. Così in data 4 aprile sullo stesso quotidiano apparve una mia lettera che, oltre a spiegare l’accaduto, per dissipare qualsiasi dubbio, riportava anche un’eloquente parte del documento da me criticato (le lettere sono visualizzabili cliccando qui).

        Dopo quattro mesi dalla pubblicazione di quest’ultima lettera, il 6 agosto 2002, venivo convocato per un nuovo comitato giudiziario. Quando chiesi all’anziano quale fosse la motivazione, questi rispose che in seguito alla mia lettera al giornale erano giunte dalla filiale di Roma delle disposizioni che mi dovevano essere comunicate. Il comitato era composto dagli stessi anziani del precedente (con l’aggiunta di uno nuovo) e l’accusa era sempre la stessa, con l’aggravante di avere ripetuto in pubblico – scrivendo al giornale – le critiche al gruppo dirigente del 1933 ed a quello attuale perché non lo aveva condannato.

        Feci presente che nella risposta alla signora da parte del nostro addetto stampa vi erano parecchie imprecisioni che evidenziai lasciando gli anziani alquanto sbigottiti. Presi dalla borsa l’articolo e lo feci loro esaminare. Dopo averlo letto con attenzione, questi telefonarono subito a casa dell’addetto stampa, il quale disse di non ricordare niente e di non avere nemmeno la copia originale della lettera che aveva scritto al giornale. Allora sostennero che forse il giornalista aveva fatto delle aggiunte alla lettera dell’addetto stampa. Mi dissero: “Hai fatto pensare a quelli del mondo che tra il popolo di Geova c’è divisione, che non c’è unità. Che si possa criticare o ergersi a giudice di coloro a cui Geova si è compiaciuto di far pervenire la luce della verità e che si possa alludere che Geova non sa gestire le cose di casa sua. Hai avuto la presunzione di trovare da ridire su come operi Geova e sui tuoi compagni di fede ed inoltre, nella guerra che stiamo combattendo contro il mondo di Satana, tu ti sei rivoltato e hai sparato contro i tuoi generali, lo Schiavo fedele e discreto”.

        Nel tentativo di dimostrare che all’interno della congregazione geovista esisterebbe la libertà di espressione (ma loro stessi, con le loro azioni, stavano smentendo quanto sostenevano a parole) e che i Testimoni sono stati “in prima linea nel combattere nel mondo per questa importante libertà”, citarono una loro pubblicazione, la Torre di Guardia del 1996, dal titolo “L’evoluzione storica della libertà di parola”. Risposi che conoscevo molto bene quell’articolo, ma loro e l’Organizzazione lo stavano contraddicendo, perché quando parlano di libertà di parola intendono ovviamente solo la loro di libertà. La risposta fu che la libertà di parola esiste solo per edificare quanto sostiene l’Organizzazione. Tutte le mie rimostranze a questi assurdi concetti di libertà a senso unico furono inutili. Mi informarono che, pur non avendo riscontrato elementi di apostasia, venivo disassociato in quanto non mi ero pentito delle mie affermazioni. Se non ci fosse stato l’incidente (per loro) dell’addetto stampa, tutto si sarebbe risolto molto rapidamente visto che le argomentazioni presentate erano come quelle preparate nello schema di un discorso, dove non viene ammesso alcun contraddittorio. Da questo compresi cosa intendeva dire l’anziano quando parlò di “disposizioni giunte da Roma”.

        Il 16 agosto 2002 fu così data comunicazione della mia disassociazione nella “Sala del Regno” che frequentavo. Per avere obiettivamente ed onestamente denunciato un documento dichiaratamente anti-ebraico ed in contrasto con la “neutralità cristiana”, pubblicato dalla Società Torre di Guardia nel 1933 e mai ritrattato, venivo formalmente espulso dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, espulsione, che secondo i loro intendimenti sulla Parola di Dio, non mi darà più in eterno la possibilità di una futura resurrezione, previo “pentimento” (= ritrattazione delle mie coscienziose convinzioni): condannato quindi a morte eterna!

        Con queste riflessioni so di collocarmi nella categoria da loro definita degli “apostati”, ma il vero reato di questo genere di “apostati”, è sempre e soltanto quello di affermare semplicemente la verità. La verità visibile e palpabile per tutti coloro che sono Testimoni di Geova e non hanno ancora portato il loro intelletto all’atrofia. Ovvero la verità che ti fa capire che in mezzo ai Testimoni di Geova non si sta di certo edificando il cristianesimo, ma qualcosa che contraddice ogni esigenza (e esperienza) di libertà, giustizia, amore e tolleranza, ove a volte anche i più conformisti vedono e comprendono. Così l’espressione di verità diviene un delitto, quello di “apostasia”.

        Durante il regime sovietico anteriore al 1956, se si voleva mettere al muro qualsiasi dissidente, era sufficiente affibbiargli l’appellativo di “trotzkista” sinonimo di “controrivoluzionario”, “antipartito”, “spia” e “nemico del popolo”, ma in realtà non era altro che un cittadino che “vedeva” le vere contraddizioni di quel regime. Oggi, chiunque “vede” le contraddizioni della Società Torre di Guardia, viene considerato allo stesso modo. Tutti i Testimoni di Geova sono quindi invitati all’ “ottusità volontaria”, cioè credere il contrario della pura e semplice verità. Così in tale abnorme situazione, sono stigmatizzati gli “apostati”: coloro che hanno “l’incoscienza” di volere dire la verità.

        La schiavitù è vietata da tutti i paesi civili, uomini in catene non sono più trasportati da un continente all’altro, ma schiavitù è anche dipendenza psicologica, soggezione dello spirito e qui bisogna stare attenti. Schiavitù è anche non potersi difendere dalla forte pressione di un potere vincolante all’eccesso, di un potere che contrasta l’identità individuale, che ti abbruttisce intellettualmente, che ti emargina non appena professi un’opinione diversa. Anche questa è schiavitù, forse peggiore di quella esercitata con catene autentiche, perché quelle si vedono, ma queste sono nella mente, nella coscienza, nell’anima, che qualsiasi legge cosmica vogliono libere e affrancate. Schiavo è chiunque sia succube di una visione distorta della vita, quella che ti fa credere che gli ordini impartiti da uomini… provengano da DIO! (Matteo 15,9; 1 Corinti 7,23).

        Maurizio Pederzini

        http://www.infotdgeova.it/esperienze/maurizio2.php

        • Sal scrive:

          @ Mimma
          “Le guerre di religione e l’ostracismo lo vivete voi tdg, vero esempio di proliferazione satanica. “

          Si deve esser sbagliata. Non ha scitto che chiudono le Sale del Regno ? Allora non è proliferazione. Ci vuole ripensare ?

          • Mimma scrive:

            proliferazione satanica e discesa numerica= proliferazione di eresie e perdita di membri. Chiaro adesso?

  58. Mimma scrive:

    @Iva
    E spieghi lei, Iva, cosa ha detto nella sua omelia il papa contro la fede e la dottrina, allora. Ci insegni dall’alto della sua superbia, che si crede più sapiente del papa e pensa di essere così teologa da insegnare allo stesso magistero petrino cosa dire o non dire.

    • Sal scrive:

      @ Mimma
      Pensa che un pò si sano e ripetuto “sesso” le farebbe male ?
      Dicono che calma i bollenti spiriti !

      “ Non ve [ne] private l’un l’altro, “(1Cor 7.5)

      “entrarono nella loro casa a Rama. Elcana ebbe ora rapporti con Anna sua moglie, e Jehovah si ricordava di lei.”(1Sam 1.19)

      Se non avesse avuto rapporti Jehovah si sarebbe ricordato di lei ? No !

      Quindi se vuole che Dio si ricordi di lei sa cosa fare !

      • Mimma scrive:

        @Sal
        Da vero pervertito qual’è lo faccia lei, ma attento che gli anziani tdg si infilano sotto le lenzuola per vedere quello che fa, da veri guardoni. I bollenti calori se li calmi in acqua fredda emerito maleducato. La sua ossessione sul sesso la dice lunga sulla repressione sessulae che esercitano i vostri anziani nelle sale del regno. Eccone una prova.

        La storia di Marco

        01/08/2009

        Parto dalla fine della mia esperienza, da ciò che sono oggi, da come vivo adesso. Con una immagine. Mia madre che mi saluta prima di partire, mi abbraccia e all’orecchio mi sussurra “non farti troppo del male”. Non sono un tossicodipendente, né un ladro, né un mafioso, né un terrorista, né un comune mentecatto. Sono giovane, laureato, con un buon lavoro, autoironico, curioso rispetto alla vita, sensibile, aperto agli altri, equilibrato (così credo). E se la donna che mi ha generato e cresciuto arriva a dirmi una frase del genere, quasi con la morte nel cuore per le sorti del proprio figlio, capisco che davvero c’è qualcosa che va al di là della mia comprensione. Che tra noi c’è un solco profondo, che io non ho certo voluto, che neanche i miei genitori vogliono, ma che qualcuno (o qualcosa) impone loro dall’alto.

        Ho fatto in tempo a festeggiare un solo compleanno, il primo della mia vita. I miei genitori, giovani e delusi da un’esperienza politica nell’estrema sinistra, si erano sposati lasciando gli studi e andarono a vivere in un casolare in mezzo ai boschi. Lì, in mezzo alla natura, cominciarono a reimpostare la loro vita. Era quello il momento giusto, quello della ridefinizione di se stessi, quando alla loro porta suonarono i testimoni di Geova. Lo spirito pioneristico di quei fratelli, la loro semplicità, la forza della loro fede, l’accoglienza ricevuta alla prima visita della sala del regno, fecero presto a sedurre i miei genitori. Via la barba lunga e le gonne hippie, nel giro di un anno divennero fratelli anche loro.

        E io? Sono cresciuto gattonando tra le sedie di plastica della piccola sala del regno. In mezzo a tanti ragazzini, ero il più piccolo, la mascotte. Anni tutto sommato felici, in cui ancora non si ha bene la concezione del mondo. Non mi sentivo ancora diverso dagli altri.

        Dalla prima elementare in poi, però, e me ne accorgo solo adesso, cominciai a fare fatica. Ero molto rigoroso con me stesso e allo stesso tempo insicuro. Mai e poi mai avrei deluso i miei genitori e “Dio”: mai un pezzo di torta durante i compleanni dei miei compagni, durante la ricreazione. Durante le recite di fine anno, a Natale, restavo regolarmente in disparte. Ed ero felice che insieme a me ci fosse un compagno di classe ebreo e, durante l’ora di religione (per noi quella di “alternativa”), anche di un ragazzino coi genitori buddisti.

        Mi fidavo dei miei genitori, e non poteva che essere così. Solo su un punto, io otto anni, bambino timido e silenzioso, non riuscii a capire i discorsi di mio padre, grande carismatico e sicuro di sé (nel frattempo diventato anziano di riferimento della circoscrizione): volevo, semplicemente, fare scuola calcio. Non per la compagnia dei miei amichetti (che vedevo pochissimo fuori dalla scuola) ma per la passione per questo sport. Vi risparmio le argomentazioni fornite per il diniego, accompagnato da volumi giganteschi delle vecchie riviste.

        Morii di vergogna quando (nove anni) i miei genitori scoprirono che avevo la “fidanzatina” compagna di classe che (sic) volevo sposare. Era “del mondo”. E così (ripeto, nove anni) dovetti spiegare a questa povera ragazzina che non ci saremmo mai potuti sposare. Nel frattempo (sei anni) feci il mio primo discorso, e tutti dicevano che ero un prodigio perché leggevo benissimo per la mia età. Infatti mi piaceva leggere (e quella è stata la mia salvezza). A dieci anni divenni proclamatore. A 12 annunciai ai miei genitori che volevo battezzarmi. E lo feci.

        Cominciava a formarsi il mio carattere, sempre più introverso, e andare in predicazione diventava davvero difficile. E così speravo sempre che quella porta non si aprisse mai. E se proprio doveva aprire qualcuno, che fosse una vecchietta un po’ rimbecillita e non qualcuno che mi facesse argomentare sul serio.

        Eppure ero sempre convinto che fosse quello l’unico mondo possibile. Le difficoltà facevano parte del gioco, i sacrifici erano necessari per avere l’approvazione ora dei genitori e domani di “Dio”. Si parlava ancora di Armaghedon (oggi non lo fanno quasi più): ricordo nitidamente i sacchi di pasta nascosti negli armadi perché bisognava farsi trovare pronti. Il 2000 era lontano, così pensavo.

        In congregazione non ero io, ero “il figlio di…”, e fino a un certo punto la cosa mi piacque anche. Un babbo intelligente e generoso, lanciatissimo, io sarei stato uguale a lui. I miei genitori hanno sempre dato l’esempio a me e ai miei fratelli nati dopo di me: lealtà massima verso l’Organizzazione, sacrifici di ogni tipo per la causa, coerenza con se stessi anche a costo di farsi del male. Sempre molto severi e contemporaneamente grande esempio di purezza d’animo.

        Il primo anno del liceo cominciò a cambiarmi. Venni a contatto con passioni “eretiche”: ricordo mamma che sorrideva, forse pensando alla sua giovinezza, quando vide una gigantesca falce e martello sulla copertina del mio diario. Cominciò a preoccuparsi quando tornai a casa con la maglietta del Che Guevara, che dovetti regalare. La goccia che fece traboccare il vaso fu quando venni scoperto da condomini incazzati con la bomboletta in mano intento a scrivere slogan comunisti. E così mi imposero di leggermi “Arcipelago Gulag”.

        Il primo bacio dato a una “ragazza del mondo” (quindici anni) fu fonte di grossi sensi di colpa per me. Se ne accorsero i miei genitori, che ero strano. E quando il mio migliore amico, un “fratellino”, fece la spia preso anche lui dai senso di colpa, ebbero la conferma che qualcosa stava succedendo. Dopo ore di passeggiate con babbo, un babbo ancora comprensivo con me, lasciai la ragazzetta. O meglio, lei aveva già lasciato me che uscivo sempre troppo poco di casa.

        Ero solo un po’ ribelle, ma niente e nessuno mi avrebbe fatto cambiare idea sulla bontà dell’Organizzazione e sulla validità delle sue promesse. Pregavo tutte le sere, anche per mezz’ora, e raccontavo a “Dio” tutto quello che mi passava per la testa.

        Fino a quando avevo fiducia dei miei genitori, niente era in discussione. Non capivo certe chiusure preventive, ma ero sicuro di essere al primo posto per loro. Il mio bene era la cosa suprema, per loro. Smisi di pensarlo, anzi capii che non era così, che al primo posto c’era sempre e comunque mamma Organizzazione, quando contro ogni rigore di logica i miei decisero di mollare la nostra vita ben inserita e tutto sommato piacevole per trasferirci al capo opposto dell’Italia, paesello sperduto, per “servire dove c’è più bisogno”.

        Quella scelta dissennata sotto ogni punto di vista (economico, lavorativo, organizzativo, anche “spirituale”), presa senza tenere in considerazione i bisogni della famiglia ma solo per il bene dell’Organizzazione (che ovviamente si fregò le mani), creò una frattura insanabile tra me e i miei genitori. Il patto di fiducia tra noi venne meno, ma non ce ne accorgemmo subito.

        L’impatto con la nuova realtà fu durissimo per tutti. I miei genitori compresi. Visti nella congregazione come gli “usurpatori” e “quelli del nord” troppo aperti, visti nel paesello come “gli stranieri”, a scuola facevo fatica a capire quello che mi dicevano i miei compagni… Per quasi un anno non uscii di casa se non per andare a scuola e in sala.

        Mi innamorai di una ragazzina della congregazione. Ci diedero la morte. Era un sentimento assolutamente platonico, e tale rimase. Ma neanche quello era permesso. Arrivò un sorvegliante che prima mi fece aprire il cuore coi suoi modi gentili e comprensivi e che il giorno dopo fece pressione sui miei genitori per sequestrarmi (e leggere) le nostre letterine da innamorati. Mi fece togliere anche il cellulare. E, dulcis in fundo, ci fece cambiare di studio di libro, visto che frequentavamo quello a casa di lei. Per eliminare un moscerino usarono bombe al napalm.

        Un anno di quella vita difficile decisa per il bene di non si sa chi unita a quella violenza (per me fu tale) mi fece esplodere e annunciai che non avrei messo più piede in sala del regno. Il mio babbo piangeva. Quel giorno non andai. La volta dopo il solito sorvegliante quasi mi prelevò di peso da casa, e andai. Ma ce l’avevo ancora con lui, con i miei genitori, con la congregazione. Con la ragazzina non potevo più parlare, neanche in sala. L’ho risentita poche settimane fa, dopo quasi dieci anni: mi ha raccontato del dolore che provò anche lei con rabbia da una parte e sollievo dall’altra, visto che non è più una testimone.

        Quella estate non frequentai più, me ne andai nella mia città di origine per un po’. Tornai a casa ancora più ribelle, la notte uscivo di casa di nascosto e i miei venivano a ripescarmi in qualche locale. Ero ancora minorenne e non potevo forzare la situazione. In me c’era solo rabbia e non un’analisi obiettiva della realtà. Durante uno di quei “ripescaggi” notturni ebbi un scontro verbale col mio babbo, violento e doloroso per entrambi (non ne abbiamo mai più parlato), e per diversi mesi non ci rivolgemmo più la parola.

        Corsero ai ripari. Ci trasferimmo di nuovo, in una terza località, più grande e aperta. Volevo smettere di studiare e andare a lavorare per essere indipendente ma non me lo permisero (e gliene sono grato). Nella nuova congregazione c’era un’altra “sorellina”. Ci innamorammo. Con lei, mia fidanzata per sei anni, passammo tutta la trafila di privazioni e cattiverie tipiche della congregazione. Mille peripezie, ogni volta, per vederci. Mille bugie e mille colloqui con gli anziani, sempre sulla bocca di tutti. Io “figlio di…” e lei “figlia di…”. Passammo indenni anche le forche caudine di un mezzo comitato.

        Ero comunque tornato ad essere un “fratello” quasi normale, a parte questo rapporto sentimentale sul filo del rasoio. Avevo qualche “privilegio”, facevo le cose sempre un po’ di testa mia ma comunque ero ancora “accettabile”. Passò qualche anno così, nel frattempo cominciai a lavorare e a studiare contemporaneamente all’università, ma sempre da casa.

        Il labile equilibrio familiare si ruppe nuovamente quando si scoprì che frequentavo anche un’altra ragazza della congregazione. Da lì fu un crescendo di diverbi e recriminazioni con i miei genitori, ai quali non avevo mai davvero perdonato quel trasferimento di qualche anno prima e dal quale non mi ero mai ripreso, anche a livello psicologico. L’aria si fece così pesante che, messo alle strette, mi costrinsero ad andarmene di casa. Mi affittarono una casetta a un paio di chilometri da loro. Lì ho vissuto da solo per quasi un anno. Posso dire di essere diventato un uomo durante quel periodo. Non mi ero mai lavato una maglietta né cucinato un piatto di pasta. Smisi nuovamente di frequentare la sala del regno, indignato per l’incoerenza evidente dei miei genitori che davano l’anima per gli altri ma che piuttosto che capirmi preferivano tenermi lontano da casa loro.

        Praticamente, con loro, non ci parlammo più. E così con i miei fratelli carnali. Non ricevetti neanche una loro visita. Ne ricevetti molte, invece, dagli anziani. Che ovviamente glissarono sul comportamento di mio padre trincerandosi dietro “sono cose di famiglia, non ci mettiamo bocca”. Certo, non mettevano bocca sul mio caso e magari l’ora dopo erano a colloquio con una coppia di sposi per parlare delle loro pratiche sessuali.

        Studiare mi faceva bene. Bastò un po’ di sociologia per rendermi conto del sottile meccanismo mentale che alimentava il funzionamento della congregazione. Lo stesso che foraggiava tutte le religioni del mondo. Unire le persone che la pensano come te, fare la guerra con le altre. Io, così simile ai miei genitori nel modo di pormi con gli altri e con la vita, loro nemico solo perché vedevo diversamente l’adesione al culto. Mi reputavo ancora testimone di Geova ma sicuramente troppo, troppo aperto e accondiscendente per i loro gusti. Criticavo quel mondo, ma da dentro.

        Piano piano, senza mai tornare sui motivi del mio allontanamento, recuperammo il rapporto genitori – figlio. Un processo fatto di piccole tappe. Passarono tre anni prima che accettai di tornare a dormire a casa loro per una notte.

        Mi ero trasferito per lavoro, a diverse centinaia di chilometri dalla mia famiglia e dalla mia fidanzata (che era rimasta la stessa). Provai, molto blandamente, a riprendere i contatti con la congregazione. La mentalità che trovai era quella che più si addiceva a me. Ma ormai ero cambiato davvero. Non mi tornava più niente. L’impianto stesso della religione, quella dei testimoni così come quella cattolica o musulmana, era in discussione.

        Ne parlavo con la mia fidanzata, ma da quell’orecchio non ci sentiva. La sua critica era rimasta quella da dentro. Io ormai parlavo di “loro, i testimoni”. Lei parlava di “noi, i testimoni”. La conferma dello spirito distruttivo e integralista del culto religioso ce l’avevo davanti. Io accettavo lei, ma lei non accettava più me. Una volta recuperato il rapporto con i miei genitori ho perso lei. Non riuscivamo più a parlare di niente senza litigare con furore. Mi assunsi la responsabilità di troncare una situazione insostenibile ma che nessuno riusciva a mettere nero su bianco.

        A quel punto scrissi una lunga lettera ai miei genitori, e anche con loro fui sincero fino in fondo: il loro mondo non era più il mio, esposi le mie ragioni e rinnovai il mio amore incondizionato per loro. Sono passati dei mesi e mi hanno sempre trattato con rispetto. Ho anche avuto modo di aiutarli in modo sostanzioso in alcune cose, io, la pecora nera.

        Credo che, senza parlarne, abbiamo raggiunto un compromesso. Sanno benissimo che la vita che conduco è passibile di non una ma almeno dieci disassociazioni. E che comunque la lettera è stata implicitamente, se non esplicitamente, un atto di dissociazione. Ma, silenziosamente, evitiamo di farci del male. Io non mi dissocerò per non metterli di fronte a comportamenti spiacevoli, loro cercheranno di non avere le prove per farmi disassociare.

        Questo, per adesso, è il mio ultimo atto di ribellione verso questa Organizzazione che pretende coerenza dagli altri ma che è lei stessa incoerente e ingiusta con i suoi adepti. No, non sarò coerente e non metterò per iscritto la mia scelta. Non si meritano né sincerità né spiegazioni. Non darò loro la soddisfazione di distruggere di nuovo il rapporto con i miei genitori, i miei fratelli e le mie sorelle.

        Marco

        http://www.infotdgeova.it/esperienze/elghorn.php

        • Sal scrive:

          @ Mimma
          “ma attento che gli anziani tdg si infilano sotto le lenzuola per vedere quello che fa, da veri guardoni.”

          La ringrazio dell’avvertimento. Sarò prudente, fino ad oggi non ho mai incontrato un TdG sotto le mie lenzuola neanche sopra, in fondo sotto le lenzuola si possono fare solo due o tre cose che conoscono bene tutti anche gli anziani, ma forse lei no ?

          Cmq la ringrazio anche per la storia di Marco di cui apprezzo la conclusione: “Questo, per adesso, è il mio ultimo atto di ribellione verso questa Organizzazione che pretende coerenza dagli altri ma che è lei stessa incoerente e ingiusta con i suoi adepti.”

          Visto ? Quando si hanno le palle non ci si fa spennare dagli altri. Quindi cade anche la questione l’ostracismo. No ? ”Non darò loro la soddisfazione di distruggere di nuovo il rapporto con i miei genitori, i miei fratelli e le mie sorelle.” Ognuno vive come preferisce.

          Nella vita ci sono quelli che stanno sotto e quelli che stanno sopra. Lei dove preferisce ?

          • Mimma scrive:

            Sotto le lenzuola ci sono con la telecamera nascosta in diretto controllo dalla WTS: ATTENZIONE.

  59. Mimma scrive:

    Il portale italiano degli amici domenicani

    Risposta del sacerdote Padre Angelo a un giovane che chiede se la posizione dei sedevacantisti sia accettabile.

    Caro Giampaolo,
    rispondo solo per sommi capi alle tue riflessioni.
    1. I sedevacantisti rifiutano l’attuale Magistero della Chiesa perché, secondo loro, sarebbe in contraddizione con il magistero precedente.
    Fino a quando lo rifiuteranno? Chi in futuro avrebbe l’autorità di dire: finalmente il magistero di oggi è conforme al magistero preconciliare?
    Come vedi, i sedevacantisti si sono messi in una china inarrestabile.
    Senza volerlo e dal versante opposto si conformano ai protestanti.

    2. Il Magistero conciliare va accolto non solo senza riserve, ma come un autentico dono di Dio.
    È Magistero straordinario. La Chiesa in quel momento aveva la consapevolezza di agire in comunione con lo Spirito Santo, nello stesso modo in cui la Chiesa primitiva poteva dire: “Abbiamo deciso, lo Spirito Santo e noi” (At 11,28).
    Tutti i documenti del Concilio infatti si concludono così: “ Tutte e singole le cose, stabilite in questo decreto, sono piaciute ai Padri del Sacro Concilio. E Noi, in virtù della Potestà apostolica conferitaCi da Cristo, unitamente ai Venerabili Padri, nello Spirito Santo le approviamo, le decretiamo e stabiliamo: e quanto è stato così sinodalmente stabilito, comandiamo che sia promulgato a gloria di Dio”.

    3. Bisogna poi dire che un conto è il testo conciliare e un altro conto il percorso fatto dagli uomini. Il primo è infallibile, il secondo no.
    Sul primo non si discute e rimane per noi la luce da seguire.
    Sui nostri singoli percorsi invece ci confrontiamo con gli altri ben sapendo che “i ragionamenti dei mortali sono timidi e incerte le nostre riflessioni” (Sap 9,14).

    4. Sulla libertà il Concilio non si è distaccato in alcun modo dal Magistero precedente.
    Nel secolo XIX il Magistero condannava la libertà dalla verità, perché non esiste libertà dalla verità.
    Nel dopo guerra (ma anche prima) il magistero rivendica il diritto alla libertà dall’oppressione dello stato totalitario.
    Tra queste libertà il magistero della Chiesa rivendica il diritto alla libertà religiosa.
    Ma è chiaro per tutti: non è libertà dalla verità, ma libertà da chi opprime la fede della gente.

    Ti ringrazio per la stima e la fiducia.
    Ti seguo con la preghiera e ti benedico.
    Padre Angelo

    http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=800

    • Sal scrive:

      @ Mimma
      “La posizione di sedevacantista è accettabile ?

      Ma dica….? Lui un cervello non c’è l’ha ? Capacità critica zero ?

      “Come vedi, i sedevacantisti si sono messi in una china inarrestabile.
      Senza volerlo e dal versante opposto si conformano ai protestanti.”
      Due contro uno. Vince la maggioranza.

      “La Chiesa in quel momento aveva la consapevolezza di agire in comunione con lo Spirito Santo” Potrebbe essere che si sia sbagliata ? “Dio lascia andare da loro un’operazione di errore, perché credano alla menzogna”</i< ( 2Tess 2.11)

      “ Tutte e singole le cose, stabilite in questo decreto, sono piaciute ai Padri del Sacro Concilio” Se sono “piaciute” non significa che sono dallo SS. Piuttosto il contrario. “cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva subire molte sofferenze” ( Mc 8.31)

      “e stabiliamo: e quanto è stato così sinodalmente stabilito, comandiamo che sia promulgato a gloria di Dio”. E ti pare che se sia a gloria di Dio avrebbe prodotto questo casino ?
      Dai Mimma…. sia più seria. UN pò di sano e ripetuto sesso calma i bollenti spiriti (senza anziani sotto le lenzuola altrimenti è un ammucchiata)

    • Annarita scrive:

      Il fatto è che non sta ai sedevacantisti giudicare se il Papa sia Papa e robe del genere, solo un Papa un giorno potrà farlo, perchè solo lui ha l’infallibilità nel giudicare e condannare gli errori e dire se i Papi post concilio siano stati Papi, o non Papi, eretici o giusti. Noi possiamo solo constatare che ci sono molte cose che stridono, ma i giudizi definitivi sui Papi li darà un Papa, cioè la Chiesa si esprimerà in merito. Noi evitiamo solo di fare ciò che crediamo sia peccato secondo ciò che la Chiesa ha sempre insegnato infallibilmente. Tutto il resto, le chiacchiere, gli starnuti, i balli, gli ola, etc, non sono materia di fede, pertanto sono opinabili e non adeguarsi a queste ridicolaggini non comporta disobbedienza.

      • Teobaldo scrive:

        Quotone per Annarita!!!

      • Cherubino scrive:

        si, la vostra disobbedienza stride e pure assai !

        • Teobaldo scrive:

          con ciò ‘cherubino’.. il PSEUDO OBBEDIENTE… che ha giudicato buoni gli atti dui un certo ‘don ‘ gallo e di martini …IN CONTRASTO NETTO AL CCC E MAGISTERO ….

          e HA PURE IL CORAGGIO DI ccusare di disobbedienza chi difende la Tradizione bimillenaria L’UNICA A CUI SI DEVE OBBEDIENZA SENZA SE E SENZA MA ….in quanto Dogmatica ……

          e definirsi lui obbediente, perchè questa chiesa NON HA MAI CONDANNATO CHI ANDAVA SCOMUNICATO come il ‘don’ gallo e o martini, in chiara e netta disobbedienza al MAGISTERO…. in tema di fede e di morale…. come aborto, eutanasia, e celibato tanto per citarne alcuni…

          semplicemente stomachevole!!!

          • Cherubino scrive:

            pseudo vuole l’articolo “lo”, cominci ad imparare l’italiano …

          • Teobaldo scrive:

            ‘cherubino’ …l’appartenente al movimentuccio del rns che riposa nello spirito (da non confondersi con lo Spirito Santo)

            ogni volta che mette le zampette sulla tastiera, fa spiaccicare dalle risate….

            quando non sa che dire si accinge a far il correttore ortografico…dimostrando un’alta percentuale di idiozia e pregiudizio…

            guardi la sua pochezza…invece di guardare ai possibili errori ortografici, che a fronte di una tastiera tutti possono commettere…

            e risponda alle domande invece di girotondare..

    • murmex scrive:

      Invece Paolo VI,a differenza di padre Angelo, afferma che si tratta di magistero ordinario.Chi avrà ragione?E poi,cosa vuol dire “chi opprime la Fede della gente”.Che gente,che fede,e chi è che opprime?Il padre è molto sibillino e confuso,in realtà il Magistero afferma che non è affatto libero ogni uomo di abbracciare e professare quella religione che ritenga vera.Solo la Verità gode di diritti,la falsità no,al massimo può essere tollerata

      • Teobaldo scrive:

        quotone per Murmex!!

      • Cherubino scrive:

        o bella ! Allora lei non sa che il Concilio Vaticano I (primo eh!) ha definito : “Con fede divina e cattolica deve credersi tutto ciò che è contenuto nella Parola di Dio scritta o tramandata, e che è proposto dalla Chiesa come divinamente rivelato sia con giudizio solenne, sia nel suo Magistero ordinario universale”.

        Un Concilio ecumenico è appunto Magistero ordinario universale. Come vede le sue stesse obiezioni le danno torto. Oltre a dimostrare che non conosce davvero la Tradizione.
        Che pena che fate …

        • Teobaldo scrive:

          Che pena che fate …

          ——

          ahahaha ahha ancora voli pindarici cherubinici

          E’ lei che continua fare pena…. e dar mostra della sua pochezza in materia…anzi in Dottrina Cattolica..senza parlare di Tradizione …ma come si permette lei che disconosce nei fatti tutti i 20 Concili Dogmatici =Tradizione?

          ma chi crede di prendere in giro, lei?

          Quello che ha scarabocchiato, è solo una minima parte di ciò che il Concilio Dogmatico I ha enunciato in SOLENNITA’!!! anzi è solo la prefazione!!!

          Scambiare poi, una parte di formula

        • murmex scrive:

          no,il concilio non è magistero ordinario universale,è magistero straordinario(non si convoca tutti i giorni un concilio,ma solo in casi straordinari).Certamente se proclama verità da credere di Fede divina e cattolica (come hanno fatto tutti i concili in 2000 anni di storia,e come NONha fatto il vat.II:la vede l’anomalia?)tutti dobbiamo aderire come a verità rivelata.E,dopo aver aderito,non possiamo cambiare idea perchè ce lo dice un concilio pastorale,o gli amici domenicani e nemmeno il Papa.

          • murmex scrive:

            Aggiungo poi che,benchè tutti sappiano che quello conciliare è magistero straordinario(tranne il Cherubino)invece Paolo VI l’ha definito”supremo ordinario”,con un termine mai prima usato.Forse voleva così cercare di aggiustare l’anomalia del concilio pastoralew?

      • murmex scrive:

        Preciso che questa inequivocabile affermazione,cioè che NON è libero ogni uomo di abbracciare la religione che ritiene vera col solo lume di ragione,si trova nel Sillabo,posto di seguito all’infallibile Quanta Cura(nella Quanta Cura che vuole indicare e condannare gli errori del tempo,ora più gagliardi che mai,e li precisa quindi nel Sillabo,sono riscontrabili le condizioni dell’infallibilità:materia di Fede o morale,volontà di parlare con apostolica autorità a tutto l’orbe cattolico e con intenzione di obbligare

  60. Nella scrive:

    OGGI CON LA CHIESA CELEBRIAMO LA SOLENNITÀ’ DEL SACRATISSIMO CUORE DI GESÙ.

    Dalle «Opere» di san Bonaventura, vescovo
    Opusc. 3, 29-30. 47; Opera omnia 8, 79)

    Presso di te é la sorgente della vita
    Considera anche tu, o uomo redento, chi, quanto grande e di qual natura sia colui che pende per te dalla croce. La sua morte dà la vita ai morti, al suo trapasso piangono cielo e terra, le dure pietre si spaccano.
    Inoltre, perché dal fianco di Cristo morto in croce fosse formata la Chiesa e si adempisse la Scrittura che dice: «Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto» (Gv 19, 37), per divina disposizione é stato permesso che un soldato trafiggesse e aprisse quel sacro costato. Ne uscì sangue ed acqua, prezzo della nostra salvezza. Lo sgorgare da una simile sorgente, cioè dal segreto del cuore, dà ai sacramenti della Chiesa la capacità di conferire la vita eterna ed é, per coloro che già vivono in Cristo, bevanda di fonte viva «che zampilla per la vita eterna» (Gv 4, 14).
    Sorgi, dunque, o anima amica di Cristo. Sii come colomba «che pone il suo nido nelle pareti di una gola profonda» (Ger 48, 28). Come «il passero che ha trovato la sua dimora» (Sal 83, 4), non cessare di vegliare in questo santuario. Ivi, come tortora, nascondi i tuoi piccoli, nati da un casto amore. Ivi accosta la bocca per attingere le acque dalle sorgenti del Salvatore (cfr. Is 12, 3). Da qui infatti scaturisce la sorgente che scende dal centro del paradiso, la quale, divisa in quattro fiumi (cfr. Gn 2, 10) e, infine, diffusa nei cuori che ardono di amore, feconda ed irriga tutta la terra.
    Corri a questa fonte di vita e di luce con vivo desiderio, chiunque tu sia, o anima consacrata a Dio, e con l’intima forza del cuore grida a lui: «O ineffabile bellezza del Dio eccelso, o splendore purissimo di luce eterna! Tu sei vita che vivifica ogni vita, luce che illumina ogni luce e che conserva nell’eterno splendore i multiformi luminari che brillano davanti al trono della tua divinità fin dalla prima aurora.
    O eterno e inaccessibile, splendido e dolce fluire di fonte nascosta agli occhi di tutti i mortali! La tua profondità é senza fine, la tua altezza senza termine, la tua ampiezza è infinita, la tua purezza imperturbabile!
    Da te scaturisce il fiume «che rallegra la città di Dio» (Sal 45, 5), perché «in mezzo ai canti di una moltitudine in festa» (Sal 41, 5) possiamo cantare cantici di lode, dimostrando con la testimonianza dell’esperienza, che «in te é la sorgente della vita e alla tua luce vediamo la luce» (Sal 35, 10).

    O Padre, che nel cuore del tuo dilettissimo Figlio ci dai la gioia di celebrare le grandi opere del suo amore per noi, fa’ che da questa fonte inesauribile attingiamo l’abbondanza dei tuoi doni. Amen.

  61. Sal scrive:

    @ Mimma
    “Troppi fumi geovisti le hanno fuso il cervello, egregio Sal. Le consiglio di partecipare a questa importante manifestazione. La interessa da vicino.”

    La ringrazio per la segnalazione. Confesso che è davvero ilare la “Manifestazione contro l’intolleranza”. Evidentemente qualcuno non ha riflettuto bene.
    1. E’ tutta pubblicità gratuita. I TdG certamente ringrazieranno.
    2. “ostracismo da parte del movimento religioso dei Testimoni di Geova nei confronti di coloro che esprimono anche solo un parziale dissenso sul credo;” E ‘ Tutto da dimostrare, avrebbero potuto denunciare i singoli casi all’autorità giudiziaria, perché non lo fanno ?
    3. “una rigorosa segregazione non solo ideologica, ma spesso sociale, che induce i seguaci a trattare chi abbandona come se non esistesse.” – Crede che possa essere dimostrato ? E’ reato ? Si può obbligare qualcuno a salutare qualcun altro o a invitarlo a casa se non lo desidera ?
    4. “La tutela della reputazione di un’associazione religiosa deve trovare un punto di bilanciamento con i diritti della persona e con altri valori di rango” Ma a loro non interessa la reputazione.
    5. (il diritto di critica, la libertà di manifestazione del pensiero, il diritto di cambiare orientamento religioso, la tutela dei diritti inviolabili della persona)” E chi glieli nega ? I diritti si devono saper esercitare mica fare il pianto se non sono capaci. Li avranno mica costretti a fare la guerra ai talebani o qualcuno ha impedito a qualcun altro di leggere il giornale ?
    6. “la tutela dei diritti delle persone che, anche all’interno di quel gruppo, svolgono un percorso di ricerca di senso dell’esistenza.” – Qualcuno ha impedito di meditare ?
    7. “l’esercizio del diritto di critica, da parte degli stessi associati, subisce un grave vulnus attraverso il ricorso alla pratica dell’ostracismo” – Perché lei inviata a casa sua chi la critica e gli permette di insultarla ?
    8. “intollerante prassi di isolamento emotivo, ma anche fisico (figli tenuti lontani dai genitori, nonni che non conoscono nipoti proprio per effetto di rigorose regole ostracizzanti fatte rispettare da questa Congregazione” – Ci sono tanti genitori che non solo non parlano con i figli ma spesso anche li uccidono o se ne sbarazzano. Sarebbe il caso di fare qualche denuncia no ?
    9. “l’applicazione delle quali vede coinvolte direttamente diverse migliaia di persone in Italia, e decine di migliaia nel mondo, con conseguenze psicofisiche talvolta devastanti.” – Perché cinema e Tv non hanno conseguenze psicofisiche ? Facciamo chiudere anche quelli ?
    10. “si vuole, invece, richiamare l’attenzione delle Istituzioni e dell’opinione pubblica sull’opportunità di negare un regime di particolare favore alla Congregazione dei Testimoni di Geova, che pratica con sistematico rigore l’orrenda prassi dell’ostracismo.” Pensa che se hanno vissuto e prosperato fino ad ora si spaventino se non gli daranno il riconoscimento ? Non ha detto lei che hanno gli “Hedge Funds” ?
    11. “Tale misura disciplinare, infatti, limita la libertà di chi volesse porre fine alla propria adesione al culto, costringendo molte persone a restare affiliate tramite lo spauracchio della perdita dei legami affettivi,” – Gliel’ho detto che i polli sono fatti per essere spennati ? Qui e là. Mica li legano alla sedia ! Se poi a qualcuno piace piagnucolare perché incapace perfino di pensare o di agire perché lamentarsi ?
    12. “forma di pressione psicologica è ben diversa dall’esercizio della libertà religiosa, che a tutti va garantita.” – Lo sa vero che il reato di plagio è stato cancellato ?

    “Nell’uso della psicologia sociale e della sociologia, ostracizzare significa escludere qualcuno dalla società, da un gruppo sociale o da una comunità, evitando di comunicare o addirittura di notare la persona. Questa forma di rifiuto sociale non va semplicisticamente identificato con i fenomeni di emarginazione ed esclusione sociale, dal momento che l’ostracismo richiede che la condotta tesa a escludere un soggetto dalle relazione interpersonali sia consapevole e deliberata e non semplicemente il frutto di una situazione emergente o genericamente il risultato di fattori causali di tipo sociale ed economico.” – Wikipedia – Non pare che i genitori si rifiutino di dar da mangiare ai figli o li caccino di casa senza vestiti.

    Qualcuno davvero pensa che si possa condannare l’Associazione religiosa per un eventuale anche reato di alcuni singoli ? Non hanno arrestato il papa per molto peggio figurarsi se si può condannare l’associazione per un reato che non c’è.

    “L’OSTRACISMO DI SS.UU. 26972/08 ALLA LOCUZIONE “DANNO ESISTENZIALE”: EFFETTI NEGATIVI” – (Riccardo MAZZON )
    L’ostracismo… nei confronti della locuzione “danno esistenziale” ha portato ad un duplice, nefasto risultato:.. che il riferimento al danno biologico od al danno morale non può che avere valore meramente descrittivo. Pertanto, non è ammissibile nel nostro ordinamento l’autonoma categoria di un “danno esistenziale”, giacché, se il pregiudizio biologico può facilmente accertarsi con strumenti medico-legali, il pregiudizio non biologico, attenendo ad un bene immateriale, ben può essere oggetto di valutazione equitativa”; “
    Tribunale Bari, sez. III, 17/03/2010, n. 968 – Giurisprudenzabarese.it 2010 – conforme – Tribunale Bari, sez. III, 23/02/2010, n. 645 S.G. c. C.G. Giurisprudenzabarese.it 2010
    Cassazione civile, sez. III, 13/04/2010, n. 8724 – Guida al diritto 2010, 26, 88 (s.m.)
    h**p://www.personaedanno.it/index.php?option=com_content&view=article&id=35087&catid=49&Itemid=318&mese=02&anno=2011

    Mi permetta la conclusione. Secondo me, lei e quelli che hanno di queste genialità dimostrano di non conoscere nemmeno il Vangelo.
    “Non vi immischiate con questi uomini, ma lasciateli stare; (perché, se questo progetto o quest’opera è dagli uomini, sarà rovesciata; ma se è da Dio, non li potrete rovesciare); altrimenti, potreste trovarvi a combattere effettivamente contro Dio”.” ( Atti 5.38-39)

    Il peggior disprezzo non è la contestazione. E’ la noncuranza, l’indifferenza. Così fate solo della pubblicità gratuita e date loro importanza e attenzione. Si vede proprio che non sapete più che pesci pigliare per arginare. Siete in confusione come i Madianiti
    “Jehovah parlò poi a Mosè, dicendo: “Ci sia un osteggiare i madianiti, e li dovete colpire, perché essi vi osteggiano con le loro opere di astuzia che hanno astutamente commesso contro di voi ( Num 25.16-18)
    Vi si ritorcerà contro.
    Com’era la questione della tolleranza religiosa ? Che polli !

  62. Mimma scrive:

    @Sal

    E quest’altro link spiega pure le sue ossessioni sessuali.

    http://forum.infotdgeova.it/viewtopic.php?f=20&t=12456

    • Sal scrive:

      @ Mimma
      Vuol forse affermare che lei non è mai masturbata ? Dai non ci credo !
      E non dica bugie. Le crescerà il naso.

      Dalle indagini più recenti (2004) risulta che
      • l’81% dei maschi cominciano a masturbarsi tra i 10 e i 15 anni di età (femmine: 55%)
      • il 18% delle femmine cominciano a masturbarsi prima dei 10 anni
      • maschi e femmine fra i 13 e i 17 anni si masturbano almeno una volta al giorno
      • la frequenza della masturbazione comincia a declinare dopo i 17 anni (più rapidamente nelle femmine)
      • gli adolescenti dicharano di potersi masturbare fino a sei volte al giorno, o anche più. Gli uomini di mezza età fanno fatica ad eiaculare una volta al giorno
      (sondaggio della rivista “Now” di Toronto, 2004)
      Da un’altra indagine risulta che:
      • la masturbazione è considerata “moltissimo o molto importante” nella vita sessuale dall’86% delle persone
      • il 73% delle persone si masturbano più volte alla settimana (il 34% lo fanno ogni giorno o quasi )
      • il 50% continuano a masturbarsi anche quando hanno un normale rapporto di coppia (il 35% lo fanno “con minore frequenza”)
      • il 38% si masturbano guardando fotografie o film erotici; il 31% rievocando esperienze o fantasie sessuali (totale 69%)
      • il 90% hanno cominciato a masturbarsi prima dei 16 anni, il 73% prima dei 14 anni
      h**p://www.webalice.it/gangited/_L/Masturbazione.html
      h**p://virtualblognews.altervista.org/sesso-curiosita-e-statistiche-sulla-masturbazione/24465711/
      “La masturbazione femminile è stato sempre un argomento tabù. I primi a parlarne con un certo rilievo mediatico sono stati Masters & Johnson che in uno studio degli anni Sessanta <b<svelarono che era una pratica abituale tra le donne americane, anche se quasi sempre negata. Oggi se ne parla un po’ di più, ma sull’argomento circolano ancora molte false informazioni. Vediamole insieme.”

      Secondo lei Dio si sarà mica sbagliato a inventarsi il sesso ?

      • Mimma scrive:

        @Sal
        Glil’hpo già detto. La perversione sessuale inoculatale nel cervello dal terrorista geova l’ha reso folle e spregevole. Si curi da un buon sessuologo. Ha dei seri problemi. Si vede ben che uno smanettatore come lei soffre di nevrosi sessuale compulsiva ossessiva. Misogeno, affetto da autoerotismo patologico, sessuofobico…. La sua diagnosi è catastrofica. Corra ai ripari da un buon psicoterapeuta. le do un indirizzo. Li consulti.

        http://www.roccopoliti.it/?p=897

        • Sal scrive:

          @ Mimma
          Si. grazie lo farò, ma lei non ha risposto.
          Si è mai masturbata ?
          Deve confessare i peccati “alu uni e agli altri” no ?

          “Perciò confessate apertamente i vostri peccati gli uni agli altri” (Gc 5.16)

  63. Mimma scrive:

    @Sal
    Da bravo tdg lei sa fare la vittima mentendo di esserlo. Tanto la guerra teocratica ve lo permette e la WTS vi assolve. Ma non il buon Dio. Infatti avete chiuso ben 435 congregazioni. Molti tdg cominciano a svegliarsi.

    LA WATCHTOWER CHIUDE 435 CONGREGAZIONI

    http://forum.infotdgeova.it/viewtopic.php?f=20&t=13741

    • Sal scrive:

      @ Mimma
      LA WATCHTOWER CHIUDE 435 CONGREGAZIONI

      Ha mai sentito dire meglio pochi ma buoni ?
      Ricorda Gedeone ? Erano troppi, li ha mandati casa. rimasero in trecento.
      Dai legga la Bibbia invece di pensare sempre alle lenzuola degli altri.
      Chiodo fisso ?

      • Mimma scrive:

        Ha mai sentito dire, invece, che l’Anticristo sarà spazzato via dalla spada che esce dalla bocca del Cristo risorto?

        Ap 2,12 All’angelo della Chiesa di Pèrgamo scrivi:
        Così parla Colui che ha la spada affilata a due tagli:

        Ap 2,16 Ravvediti dunque; altrimenti verrò presto da te e combatterò contro di loro con la spada della mia bocca.

  64. Mimma scrive:

    @Sal
    E ciò che vi si ritorcerà contro, ne sia certo, è il vostro odio contro la chiesa cattolica. Ne sia certo. Come pure la manomissione dei niknames. L’odio fanatico contro la chiesa cattolica merita risposta. Tranquillo. ve ne sarà data ampiamente.

    • Sal scrive:

      @ Mimma
      Anche vendicativa ?
      E dov’è finito il perdono ? La tolleranza ?
      Lei non porge mai l’altra guancia. Perché non è cristiana ?

  65. Eremita scrive:

    Alcuni settori della chiesa cattolica sono come i nostri politici, immuni ad ogni senso del ridicolo e dell’onestà. Di oggi la notizia su Radio Maria: “Lettere da Radio Maria agli ascoltatori anziani: “Fate testamento in favore dell’emittente. …magari è tutto normale. Che non c’è niente di strano e che la Chiesa vive anche di donazioni, certo, si sa. Ma che inviare un questionario così alle persone molto anziane fa pensare a una specie di circonvenzione d’incapace soave. Che sua madre per esempio non ha capito benissimo cosa stesse facendo, e chissà quanti vecchi inviano la busta e poi sono raggiunti dalla persona che li aiuta a fare testamento in loro favore. “. Don Livio dice che non ne sa nulla, eppure l’ha firmata, che è una idea della amministrazione, un pò come Berlusconi che non sa mai nulla di quello che fanno i suoi dipendenti. Poi la gente non è che se la prende con la Chiesa in particolare, si limita a dire che sono tutti uguali, e forse è la critica più feroce.

    • stefano scrive:

      Circonvenzione d’incapace sono gli articoli di Concita de Gregorio, e, a quanto pare, anche lei Eremita si è fatto circonvenire. Eppure non mi sembra così incapace.

      • Simone 2 scrive:

        @Stefano.
        E bravo Stefano!
        Le mancava il ruolo di avvocato delle cause perse e devo dire che le si addice non poco.
        Sarebbe meglio però se prima di esporsi, andasse ad ascoltare la telefonata di quel tale, Livio Fanzaga, che quelle lettere le firma.
        Commovente come il poveretto, che si definisce nientemeno che “pastore di anime”, cerca di spiegare al telefono che lui non c’entra e che l’idea di quelle missive è tutta colpa di chi gestisce l’amministrazione.
        Poi certo, lui è costretto purtroppo a firmarle quelle lettere, ma non è il legale rappresentante di Radio Maria.
        Tutto chiaro.
        In fondo che male c’è? Si fa di tutto per la gloria delle proprie tasche, pardon, per la gloria della Madonna e se si riesce a carpire la fiducia di qualche vecchietto, la gloria sarà ancora maggiore.

        • stefano scrive:

          Vedo che Concita ci sa fare.

          • Simone 2 scrive:

            No, Concita non c’entra caro Stefano.
            Concita, come qualsiasi altro giornalista ha pubblicato e reso noto un documento autentico e sottoscritto, di cui sono noti la provenienza e la paternità.
            Del resto non è la prima volta che accade e non sarà certo l’ultima.
            Quello che ci sa fare davvero è il mitico e osannato “pastore di anime”, preso con le mani nel sacco, come tutti quelli che vendono aria fritta.
            Che si tratti del “pastore di anime” nostrano, dello sciamano africano o del santone indiano campano tutti a sbafo, grazie ai boccaloni e da ciò che si legge in giro ce ne sono ancora tanti.

          • stefano scrive:

            Simone, lei e la sua amica giornalista impegnata trovate tanto disdicevole che una radio parrocchiale sia diventata in pochi anni un network mondiale con il solo sostegno dei suoi ascoltatori e con legittime donazioni che nulla hanno di illegale o di immorale, come volete dare ad intendere. Invece, non trovate nulla da ridire sui pletorici finanziamenti pubblici a Radio Radicale, e trovate politicamente corretti quelli all’editoria politicizzata. Correttissimi poi quelli all’editore dell’ineffabile gallina dalle uova d’oro. I vostri giudizi parlano di voi.

  66. Teseo scrive:

    Eh si, per taluni la Chiesa perfetta è quella che somiglia a organizzazioni laiche no profit (che invece eccome se profittano…), così come Berlusconi sarebbe meno odioso se fosse di sinistra… Meno male la realtà è un po’ diversa.

    • Cherubino scrive:

      per altri la Chiesa perfetta è quella che si oppone e disobbedisce al papa.

      • Teobaldo scrive:

        con ciò ci si metta dentro pure lei mio caro ‘cherubino’.. che ha giudicato buoni gli atti dui un certo ‘don ‘ gallo e di martini …IN CONTRASTO NETTO AL CCC E MAGISTERO ….e HA PURE IL CORAGGIO DI DICHIARARSI obbediente alla chiesa solo perchè la chiesa non li ha condannati…

        ma si può essere più stomachevoli di così?

        • Cherubino scrive:

          forse non ha capito che non è lei il papa ?

          • Teobaldo scrive:

            ahhaaahhhaahhh…

            il povero ‘cherubino’ che SCHIACCIATO dal peso dell’ EVIDENZA ….. conclude con un :

            orse non ha capito che non è lei il papa ?

            e chi mai ha detto ciò?

            lei è in grado di leggere la lingua italiana? o è un ‘catechista’ mandato da marte?

          • Cherubino scrive:

            peso dell’evidenza ? E’ in vena di barzellette ?
            Lei non ha mai detto di essere il papa, si comporta però come tale, il che è molto più che dirlo e basta.

        • Teobaldo scrive:

          Lei non ha mai detto di essere il papa, si comporta però come tale, il che è molto più che dirlo e basta.

          ———

          e continua con le pirlate…

          allora lei non ha conosciuto il vero ruolo del Papa, nei secoli …

          un’altra prova provata, che lei nei fatti DISCONOSCE 20 Concili Dogmatici…. ma ne ritiene valido solo 1 il cv2.

          A proposito, non ha risposto alla domanda:

          Riconosce e quindi è obbediente al Catechismo di S. PioX?

          Riconosce e quindi è obbediente alla Mortalium Animos?

          se si allora lei, è obbediente ai 20 Concili Dogmatici solo a parole… quindi vi è materia per gravi colpe contro il Magistero Infallibile….

          • Cherubino scrive:

            l’unica prova provata è la sua estraneità alla Chiesa cattolica.
            Ubi Petrus ibi Ecclesia. (S. Ambrogio)

          • Cherubino scrive:

            comunque, vedo che ripete da buon buddhista un vero e proprio mantra, sempre le stesse cose, incurante delle risposte.

            Le riporto la risposta che le ho già dato nel thread precedente:
            ——————-
            lei deve essere cieco e il suo lettore vocale rotto, perchè continua a fare finte domande, alle quali ho risposto innumerevoli volte.

            Io riconosco il munus docendi della Chiesa, senza remore, quindi tutti i Concili e non solo, tutto il Magistero della Chiesa, da quello autentico a quello straordinario infallibile. Lei no.

            Io riconosco il munus regendi della Chiesa, che non sono io a giudicare e valutare, ma che è essa a giudicare e valutare me. Lei invece pretende di giudicare ecclesiastici mai condannati, testi mai criticati, opere e associazioni promossi e benedetti.

            Io riconosco il munus sanctificandi, quindi la piena validità e necessità dei sacramenti, nella forma in cui la Chiesa decide di porgermeli e da chiunque essa mandi per questo. Lei invece contesta la liturgia approvata dalla Chiesa, pretende di scegliere lei i sacerdoti, i vescovi e addirittura i pontefici di suo gradimento.

            Come vede la differenza tra me e lei è abissale e chiunque può capire senza equivoci chi è cattolico e chi no.
            ————————-
            Quindi è ovvio che riconosco anche il Catechismo di Pio X, ma dato che la Chiesa ha scritto un Catechismo più recente, il quale evidentemente espone la dottrina in modo più adatto ai nostri tempi, senza contraddizione con quello precedente (cosa che invece voi ereticamente negate), preferisco obbedire al discernimento e all’autorità della Chiesa.
            Per questo, accolgo pienamente il Catechismo di Pio X e quello di Giovanni Paolo II, se devo cercare una dottrina non vedo perchè non debba leggerla in quello più recente che riporta spiegazioni più estese, in un linguaggio più vicino a quello contemporaneo.

      • Annarita scrive:

        Allora direi che di disobbedienti è pieno l’orbe cattolico, o mi vuol far credere che i modernisti (senza entrare nel merito della setta neocat)che fanno Messe ridicole e dispensano dottrine bestiali, siano obbedienti al Papa, se così fosse sarei scandalizzata, non volgio credere che il Papa sia d’acccordo con questa gente che offende quotidianamente Dio.

    • Eremita scrive:

      Viva Berlusconi, defensor fidei, viva don Livio, dottore della chiesa, basta accontentarsi.

  67. Giulio A. Sartori scrive:

    Dott. Tornielli, sa perché io non apprezzo il suo lavoro? Perché lei da della realtà ecclesiale un’immagine falsa, ripulita, addolcita e artificiale. Voglio vedere se darà la notizia che altri giornali riportano:

    “Belgio, il cardinale Danneels apre alle nozze gay
    Polemiche dopo le dichiarazioni del porporato: “La possibilità di un’unione civile è positiva, ma non chiamiamolo matrimonio. La Chiesa ha cambiato idea anche sui suicidi””.

    Oppure lei non se n’è accorto? Ma non si accorge mai di nulla? Io spero che lei attraverso il suo blog promuova un’azione, anzi una petizione da inviare a Papa Francesco per TOGLIERE LA BERRETTA CARDINALIZIA A QUESTO SIG. DANNEELS!

    Basta con l’impunità di monsignori e cardinali! Chi sbaglia deve pagare e i laici devono pretendere dei pastori seri! Basta con i traditori in talare!

    Cosa ne pensa dr. Tornielli?

    Grazie in anticipo per la sua risposta!

    • Iva scrive:

      egr. Sartori,
      se mi consente di dirle la mia,
      ritengo che abbia ragione il dott. Tornielli: il blog non è un giornale.
      Infatti come vede qui ognuno dà la sua interpretazione di fatti e discorsi -ahimè- variamente interpretabili perchè troppo vaghi, esposti a tanti punti di vista soggettivi ed opinioni personali.
      Il deplorevole (anzi lacrimevole) comportamento di tanti prelati e pastori deviati e travianti della Chiesa Cattolica, che andiamo lamentando da anni, purtroppo continuerà, nel degrado generale della Santa Chiesa, dottrinale, liturgico e pastorale:
      non è la prima volta che leggiamo e segnaliamo denunce di fatti gravissimi, che ora però vanno in crescendo inarrestabile;
      è sicuro comunque che, come il papa BXVI non ha deposto quel cardinale o altri meritevoli di severi provvedimenti, neanche il papa attuale lo farà. Possiamo gridare il nostro sdegno, possiamo denunciare su art. di giornali o qui tanti fatti gravissimi, sottoscrivere petizioni, ma il declino pauroso del cattolicesimo proseguirà, fino al punto predetto dalle Scritture.
      Possiamo e dobbiamo aprire gli occhi a chi non capisce il dramma in atto della Chiesa postcv2 (relativismo e lassismo generale) possiamo sottoscrivere petizioni per giusti e sacrosanti provvedimenti come quello da lei invocato, ma certo non potremo cambiare il corso degli eventi, che vanno inesorabilmente verso la riduzione ai minimi termini del vero Gregge di Cristo, e l’oscuramento temporaneo della Chiesa Cattolica, soprattutto nella parte docente, vittima di grave sbandamento e causa di deragliamento di tutto il Gregge.
      (a partire dal mitico cv2 con le sue aperture mondane e il conseguente permissivismo-relativismo, che ha portato all’anarchia e al caos l’intera compagine ecclesiale).
      La preghiera è l’unica arma che abbiamo contro queste tenebre in avanzamento da 50 anni, secondo raccomandazioni della Madre Celese, durante tutti i secoli e specie dal 1917.

    • Cherubino scrive:

      Ha ragione, chi sbaglia deve pagare.
      Basta quini con ordinazioni sacerdotali illecite e sacramenti illeciti da parte di mons. Fellay e degli altri vescovi scismatici.
      Basta con Confessioni invalide che espongono al sacrilegio.
      Basta con continue accuse alla Santa Sede e al Collegio apostolico, alla Congregazione per la dottrina della Fede, a Commissioni vaticane, a un miliardo e duecento milioni di cattolici colpevoli di andare alla Messa di Paolo VI.

      • Teobaldo scrive:

        basta con pseudo movimenti ‘ecclesiali’ come il suo Rns che ha riportato in auge rituali in seno al’eresia catara, come la glossolalia e il riposo nello spirito (da non confondersi con lo Spirito Santo), se vuole le posto un po’ di storia che dice ‘cherubino’ ?

        basta con le riunioni pancristiane illecite, condannate da Papa Pio XI in Mortalium Animos, dei focolarini,

        basta con i neocatecumenali una setta che compie sacrilegi alla SS. Eucarestia…

        basta con i protestanti, con gli eretici e con i scismatici, coloro cioè che rifiutano i Dogmi e i 20 Concili Dogmatici ossia la Tradizione bimillenaria dell’ Una Santa.

        il signor nessuno del ‘cherubino’ che ha difeso uno come il ‘don’ Gallo, il fu card. Martini e il sedicente ‘teologo’ Maggi….
        dovrebbe vergognarsi, a cominciare al mattino quando apre gli occhi… ha detto una bestialità da scomunica!!!

        il poveraccio fa finta di non sapere che le S. Messe celebrate dalla FSSPX, così come le Confessioni, così come i Sacramenti NON SONO INVALIDI perchè CATTOLICI… e in più la pseudo scomunica inferta, non esiste… altri sono da scomunicare come il suo ‘don gallo’ abortista, pro eutanasia, pro matrimoni gay, comunista, pro droghe fumatore di spinelli, contro il Papato etc.. ma non lo furono ne altri loe con ciò, un’autorità che usa due pesi e due misure non è più credibile!!

        La FSSPX, al contrario degli ortodossi e di tutta la galassia protestante, a cui appartiene anche il ‘cherubino’ (a giudicare dalle pirlate che scrive) …RIVERISCE ACCETTA (come DEVE ESSERE PER TUTTI i Cattolici Apostolici Romani) tutti i 20 Concili Dogmatici al contrario degli ortodossi e dei protestanti… chi allora è più invalido tra questi? mentre per il nefasto cv2 GIUSTAMENTE HA DELLE RISERVE come le devono avere tutti i Cattolici Apostolici Romani!!!

        si vergogni e faccia ammenda delle sue miserie, finchè è ancora in tempo!!!

  68. Nella scrive:

    Discorso di papa Francesco ai giovani studenti delle scuole gesuite.

    Cari ragazzi, cari giovani!

    sono contento di ricevervi con le vostre famiglie, gli educatori e gli amici della grande famiglia delle Scuole dei Gesuiti italiani e d’Albania. A voi tutti il mio affettuoso saluto: benvenuti! Con tutti voi mi sento veramente “in famiglia”. Ed è motivo di particolare gioia la coincidenza di questo nostro incontro con la solennità del Sacro Cuore di Gesù.

    Vorrei dirvi anzitutto una cosa che si riferisce a Sant’Ignazio di Loyola, il nostro fondatore. Nell’autunno del 1537, andando a Roma con il gruppo dei suoi primi compagni si chiese: se ci domanderanno chi siamo, che cosa risponderemo? Venne spontanea la risposta: «Diremo che siamo la “Compagnia di Gesù”!» (Fontes Narrativi Societatis Iesu, vol. 1, pp. 320-322). Un nome impegnativo, che voleva indicare un rapporto di strettissima amicizia, di affetto totale per Gesù di cui volevano seguire le orme. Perché vi ho raccontato questo fatto? Perché sant’Ignazio e i suoi compagni avevano capito che Gesù insegnava loro come vivere bene, come realizzare un’esistenza che abbia un senso profondo, che doni entusiasmo, gioia e speranza; avevano capito che Gesù è un grande maestro di vita e un modello di vita, e che non solamente insegnava loro, ma li invitava anche a seguirlo su questa strada.

    Cari ragazzi, se adesso vi facessi la domanda: perché andate a scuola, che cosa mi rispondereste? Probabilmente ci sarebbero molte risposte secondo la sensibilità di ciascuno. Ma penso che si potrebbe riassumere il tutto dicendo che la scuola è uno degli ambienti educativi in cui si cresce per imparare a vivere, per diventare uomini e donne adulti e maturi, capaci di camminare, di percorrere la strada della vita. Come vi aiuta a crescere la scuola? Vi aiuta non solo nello sviluppare la vostra intelligenza, ma per una formazione integrale di tutte le componenti della vostra personalità.

    Seguendo ciò che ci insegna sant’Ignazio, nella scuola l’elemento principale è imparare ad essere magnanimi. La magnanimità: questa virtù del grande e del piccolo (Non coerceri maximo contineri minimo, divinum est), che ci fa guardare sempre l’orizzonte. Che cosa vuol dire essere magnanimi? Vuol dire avere il cuore grande, avere grandezza d’animo, vuol dire avere grandi ideali, il desiderio di compiere grandi cose per rispondere a ciò che Dio ci chiede, e proprio per questo compiere bene le cose di ogni giorno, tutte le azioni quotidiane, gli impegni, gli incontri con le persone; fare le cose piccole di ogni giorno con un cuore grande aperto a Dio e agli altri. E’ importante allora curare la formazione umana finalizzata alla magnanimità. La scuola non allarga solo la vostra dimensione intellettuale, ma anche umana. E penso che in modo particolare le scuole dei Gesuiti sono attente a sviluppare le virtù umane: la lealtà, il rispetto, la fedeltà, l’impegno. Vorrei fermarmi su due valori fondamentali: la libertà e il servizio. Anzitutto: siate persone libere! Che cosa voglio dire? Forse si pensa che libertà sia fare tutto ciò che si vuole; oppure avventurarsi in esperienze-limite per provare l’ebbrezza e vincere la noia. Questa non è libertà. Libertà vuol dire saper riflettere su quello che facciamo, saper valutare ciò che è bene e ciò che è male, quelli che sono i comportamenti che fanno crescere, vuol dire scegliere sempre il bene. Noi siamo liberi per il bene. E in questo non abbiate paura di andare controcorrente, anche se non è facile! Essere liberi per scegliere sempre il bene è impegnativo, ma vi renderà persone che hanno la spina dorsale, che sanno affrontare la vita, persone con coraggio e pazienza (parresia e ypomoné). La seconda parola è servizio. Nelle vostre scuole voi partecipate a varie attività che vi abituano a non chiudervi in voi stessi o nel vostro piccolo mondo, ma ad aprirvi agli altri, specialmente ai più poveri e bisognosi, a lavorare per migliorare il mondo in cui viviamo. Siate uomini e donne con gli altri e per gli altri, dei veri campioni nel servizio agli altri.

    Per essere magnanimi con libertà interiore e spirito di servizio è necessaria la formazione spirituale. Cari ragazzi, cari giovani, amate sempre di più Gesù Cristo! La nostra vita è una risposta alla sua chiamata e voi sarete felici e costruirete bene la vostra vita se saprete rispondere a questa chiamata. Sentite la presenza del Signore nella vostra vita. Egli è vicino a ognuno di voi come compagno, come amico, che vi sa aiutare e comprendere, che vi incoraggia nei momenti difficili e mai vi abbandona. Nella preghiera, nel dialogo con Lui, nella lettura della Bibbia, scoprirete che Lui vi è veramente vicino. E imparate anche a leggere i segni di Dio nella vostra vita. Egli ci parla sempre, anche attraverso i fatti del nostro tempo e della nostra esistenza di ogni giorno; sta a noi ascoltarlo.

    Non voglio essere troppo lungo, ma una parola specifica vorrei rivolgerla anche agli educatori: ai Gesuiti, agli insegnanti, agli operatori delle vostre scuole e ai genitori. Non scoraggiatevi di fronte alle difficoltà che la sfida educativa presenta! Educare non è un mestiere, ma un atteggiamento, un modo di essere; per educare bisogna uscire da se stessi e stare in mezzo ai giovani, accompagnarli nelle tappe della loro crescita mettendosi al loro fianco. Donate loro speranza, ottimismo per il loro cammino nel mondo. Insegnate a vedere la bellezza e la bontà della creazione e dell’uomo, che conserva sempre l’impronta del Creatore. Ma soprattutto siate testimoni con la vostra vita di quello che comunicate. Un educatore – Gesuita, insegnante, operatore, genitore – trasmette conoscenze, valori con le sue parole, ma sarà incisivo sui ragazzi se accompagnerà le parole con la sua testimonianza, con la sua coerenza di vita. Senza coerenza non è possibile educare! Tutti siete educatori, non ci sono deleghe in questo campo. La collaborazione allora in spirito di unità e di comunità tra le diverse componenti educative è essenziale e va favorita e alimentata. Il collegio può e deve fare da catalizzatore, esser luogo di incontro e di convergenza dell’intera comunità educante con l’unico obiettivo di formare, aiutare a crescere come persone mature, semplici, competenti ed oneste, che sappiano amare con fedeltà, che sappiano vivere la vita come risposta alla vocazione di Dio, e la futura professione come servizio alla società. Ai Gesuiti poi vorrei dire che è importante alimentare il loro impegno nel campo educativo. Le scuole sono uno strumento prezioso per dare un apporto al cammino della Chiesa e dell’intera società. Il campo educativo, poi, non si limita alla scuola convenzionale. Incoraggiatevi a cercare nuove forme di educazione non convenzionali secondo “le necessità dei luoghi, dei tempi e delle persone”.

    Infine un saluto a tutti gli ex-alunni presenti, ai rappresentanti delle scuole italiane della Rete di Fe y Alegria, che conosco bene per il grande lavoro che compie in Sud America, specialmente tra i ceti più poveri. E un saluto particolare alla delegazione del Collegio albanese di Scutari, che dopo i lunghi anni di repressione delle istituzioni religiose, dal 1994 ha ripreso la sua attività, accogliendo ed educando ragazzi cattolici, ortodossi, musulmani e anche alcuni alunni nati in contesti familiari agnostici. Così la scuola diventa un luogo di dialogo e di sereno confronto, per promuovere atteggiamenti di rispetto, ascolto, amicizia e spirito di collaborazione.

    Cari amici, vi ringrazio tutti per questo incontro. Vi affido alla materna intercessione di Maria e vi accompagno con la mia benedizione: il Signore vi è sempre vicino, vi rialza dalle cadute e vi spinge a crescere e a compiere scelte sempre più alte “con grande ánimo y liberalidad”, con magnanimità. Ad Maiorem Dei Gloriam.

  69. Sal scrive:

    “Coinvolgersi con la politica è un obbligo per un cristiano.” – Così Bergoglio

    Dev’essere che non ha mai letto il Vangelo :
    “Quale eccellente soldato di Cristo Gesù accetta la tua parte nel soffrire il male. Nessuno che presta servizio come soldato si immischia negli affari commerciali della vita, affinché guadagni l’approvazione di chi lo ha arruolato come soldato”

    “La politica è “sporcata” “ dice Bergoglio, così i cristiani che si immischiano si sporcano, ma a lui non importa nulla. Pur di raggiungre il suo scopo.

    “Figlio mio, temi Jehovah e il re. Non ti immischiare con quelli che sono per un cambiamento. Poiché il loro disastro sorgerà così improvviso che chi è consapevole dell’estinzione di quelli che sono per un cambiamento?” ( Prov. 24.21)
    Ma dove li pescano ….. ah già, quelli non adatti venivano scartati.
    Altro che lavarsi le mani.
    Doveva dire a Gesù che è stato un pò scemo quando gli hanno chiesto : “Signore, vuoi che diciamo al fuoco di scendere dal cielo e annientarli?” Ma egli si voltò e li rimproverò. “ ( Lc 9.54)
    Avrebbe dovuto dire, si, mettetevi le tute ignifughe antincendio.

  70. Nella scrive:

    Rm 13,3 I governanti infatti non sono da temere quando si fa il bene, ma quando si fa il male. Vuoi non aver da temere l’autorità? Fà il bene e ne avrai lode.

  71. Nella scrive:

    Pregare per i governanti è un COMANDO della Bibbia. La vostra religione ve lo ha insegnato? O PENSAVATE CHE FOSSE SBAGLIATO?
    Qualcuno pensa forse che è come se stesse pregando per il diavolo se prega per i GOVERNANTI?

    1 Timoteo 2, 1-3 = Ti raccomando dunque, prima di tutto, che si facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini, [2]per i re e per tutti quelli che stanno al potere, perché possiamo trascorrere una vita calma e tranquilla con tutta pietà e dignità. [3]Questa è una cosa bella e gradita al cospetto di Dio, nostro salvatore,

    • Sal scrive:

      @ Nella
      “che si facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini, [2]per i re e per tutti quelli che stanno al potere, “

      Significa forse che i cristiani devono sostituirsi a loro ?
      “Continua a ricordare loro di essere sottoposti e di essere ubbidienti ai governi e alle autorità come governanti, di essere pronti per ogni opera buona, di non parlare ingiuriosamente di nessuno, di non essere bellicosi, di essere ragionevoli, mostrando ogni mitezza verso tutti gli uomini.” ( Tito 3.1-3)

  72. mauro scrive:

    Non sono i governanti ma magistrati (Archon) da cui anche l’italiano “arconte”: Era sufficiente leggere il prosieguo 13,4 per rendersi conto che si metteva in parallelo il giudizio sulla terra dei magistrati con quello di Dio, mettendo in evidenza che da quest’ultimo sarebbe sempre arrivata una giusta condanna.

  73. Mimma scrive:

    Ogni tanto qualcuno emerge dal profondo. Anche i morti ogni tanto parlano.

    • Sal scrive:

      @ Mimma
      Ha visto anche i morti ogni tanto parlano ma lei non vuole confessare i suoi peccati nascosti “gli uni agli altri”. Non è credibile. Si nasconde evita. NOn fa bella figura.

      • Mimma scrive:

        @Sal
        Si fa menzione dei morti e rispondono i fantasmi. Che bella storia di burattini questi tdg sotto mentite spoglie.

    • gibici scrive:

      Mimma,
      ho letto molti suoi interventi. Lei ha una pazienza da santa / una santa pazienza con chi non merita ne’ il ranno ne’ il sapone, perche’ e’ impermeabile ad ogni ragione. Il mondo e’ cosi’. In questo caso il significato di mondo e’ onnicomprensivo, cioe’ la storia dell’uomo e’ intrisa di bene e di male, come la vita di ogni individuo. L’ammiro e condivido l’ammirazione per questo papa.

      • Iva scrive:

        pazienza dei santi ? ma lei vuol far ridere i polli, gibici!
        non ho mai visto un santo che, dialogando con gente che presume -presume- di convertire alla SUA personale opinione, vedendo che il prossimo ha le SUE buone ragioni da esporre, siccome NON gli fanno comodo, perchè sono verità che cosssano con le sue idee fallaci,
        per zittirlo glidice “pazzo, pallone gonfiato, vai al manicomio…” come la suddetta blogger, specialista in violente sopraffazioni degli interlocutori, seguite da ipocriti devozionismi di facciata, per ingannare i gonzi, supportata da altri imbrogliapopolo caramellosi o arroganti, tutti tesi a sabotare il blog e seppellire le VERITA’ immutabili della Dottrina tradizionale, sotto i loro minestroni multi-eretici, dove i Santi di 19 secoli vengono sommersi di fango (v. giovannino etc.) o SFIGURATI da false citazioni che TRADISCONO la loro vita e il loro sentire CONFORME A NOSTRO SIGNORE, che aborre i compromessi col mondo!
        .ed altri simili e peggiori complimenti abbiamo letto dalla “santa” canonizzata da lei qui, in vita, secondo i NUOVI CANONI di santità: esaltazione della menzogna travestita, propagata da lupi in veste di agnelli, infiltrati nel Gregge, dove, con subdoli discorsi-mix vero/falso, distruggono la vera Fede e la morale cristiana, quella di sempre!
        lei ha letto santi di questa specie in 2000 anni di storia ?
        ma certo, lei come tanti altri non sa più dove abiti e in che cosa consista la santità, visto che la Chiesa che ha prodotto migliaia di Santi è da mettere al macero, secondo il popolo-bue ben plasmato dal regime modernista,
        dopo decenni di catechesi fasulle, RI-scritte in senso marx-populista, che straccia la Dottrina cattolica perenne, sostituendola con buffonate eretiche e materialiste / indifferentiste, secondo concilio21;
        veramente incommensurabile questo grande inganno predeto da S. Paolo, dove tanti ciechi si fanno guide di ciechi, mentre dicono di vedere, andando tutti al fosso!
        fosso- calderone PACIFINTO, di confusione, accecamento e perdizione, chiamato “nuova religione dell’amore senza barriere”, (preludio dell’anticristo) dove il cristianesimo viene sostituito da una sua grottesca caricatura, terrena e demagogica, stravolgendo del tutto i l Vangelo, svuotandolo del senso SOPRANNATURALE E DI SAPIENZA ETERNA, dato che la Verità NON MUTA per adeguarsi al mondo.
        Stat CRUX dum volvitur orbis !
        e costoro pretendono che Gesù Cristo e il suo Vangelo CAMBI secondo le mode e i capricci CARNALI del mondo, schiavo di satana.
        così la chiesa contraffatta avrà la sua dottrina che ingannerà tanti sciocchi, i suoi neo-dogmi (anti-cristici), i suoi falsi riti e culti, e i suoi falsissimi santi !

  74. Sal scrive:

    @ Nella
    “SMASCHERIAMO GLI IDOLI CHE CI IMPEDISCONO DI AMARE DIO
    DEL 06 GIUGNO 2013.”

    Ha notato ? L’ha scritto lei : “Papa Francesco comincia l’omelia valutando il comportamento dell’uomo che.. si rivolge a Cristo dando l’impressione di “metterlo alla prova”, se non proprio di “farlo cadere nella trappola”. E quando – alla citazione biblica di Gesù: “Ascolta, Israele. Il Signore [Yhwh]è nostro Dio, è l’unico Signore – lo scriba replica approvando,” Allora non è Gesù il Signore ! E’ un altro [Yhwh] l’Unico Signore.

    E se “la confessione di Dio” si fa nel “cammino della vita“ Non basta dire: ‘Ma io credo in Dio, Dio è l’unico Dio’. Va tutto bene, ma come vivi tu questo nella strada della vita?” Quindi che deve fare lei ? ( v. 1Tim 2.3-4; 2Pie 1.2-3)

    “E chiede al Padre che ci difenda dallo spirito del mondo, ..perché lo spirito del mondo ci porta all’idolatria”.“L’idolatria .. è sottile”, tutti “noi abbiamo i nostri idoli nascosti” E qual’ è l’idolatria della chiesa ? Lo Ior ? Le Mercedes o i Suv ? La Pedofilia o la politica ?

    “Anche noi,… “li abbiamo nascosti in una cavalcatura, nostra… Ma dobbiamo cercarli e dobbiamo distruggerli”, Certo che se in duemila anni ancora non l’hanno fatto sono in ritardo !

    “L’Apostolo Giacomo, quando dice ‘Chi è amico del mondo, è nemico di Dio’, incomincia dicendo: ‘Adulteri!’. Ci rimprovera, ma con quell’aggettivo: adulteri. Perché? Perché chi è ‘amico’ del mondo è un idolatra, non è fedele all’amore di Dio!”
    Allora è per questo che li invita ad andare a fare i politici con la politica sporca e che sporca ?
    Ci aveva riflettuto ?

  75. Mimma scrive:

    @Sal
    meglio cristiani in politica per pulirla dalla spazzatura che tdg apolitici e tuttavia corrotti, e servi dell’idolatria e dello spiritismo. Lo testimonia anche……

    http://forum.infotdgeova.it/viewtopic.php?f=20&t=11499

    • Sal scrive:

      @ Mimma
      “meglio cristiani in politica per pulirla dalla spazzatura che tdg apolitici”

      Non lo deve dire a me, non l’ho fastta scrivere io il Vangelo. Provi a dirlo a Dio, è Parola Sua. Se la prenda con Lui.
      E abbia il coraggio di confessarsi. Lei si masturba ? che dice lo farà anche il papa ?

      • Mimma scrive:

        @Sal
        lo fa certamente sua moglie e lo farà a lei, povero pervertito sessuale. Senza riuscire, tuttavia, a farla guarire dalla sua perversione misogina e dall’ossessione sessuale compulsiva. C’è bisogno dello psichiatra per lei. Si curi. Altrimenti si rivolga a questo suo consettario che la può aiutare a sfogare i suoi bollenti spiriti. Siete maestri in materia.

        TRIESTE. Di giorno, assieme a due complici, gestiva una casa d’appuntamenti mascherata da istituto di bellezza. Di sera e nei giorni di festa. nella sua veste di ministro del culto di Geova, predicava il rigoroso rispetto della morale cristiana e l’obbedienza ai precetti della Bibbia. Aveva in pratica una doppia vita Moreno Furlan, una delle tre persone finite ai domiciliari con l’accusa di sfruttamento della prostituzione al termine delle indagini della Guardia di finanza, coordinate dal pm Pietro Montrone.

        Indagini che hanno portato al sequestro dell’appartamento di via Belpoggio 4 dove, secondo gli inquirenti, avvenivano decine di incontri hard alla settimana. Furlan, 49 anni, impiegato in servizio alla facoltà di Medicina, fino alla sera prima dell’arresto ricopriva un ruolo di primo piano nella comunità dei Testimoni di Geova (comunità dalla quale il ”comitato giudiziario”, una sorta di tribunale interno, potrebbe espellerlo presto ndr). Aveva lo status di ”anziano della congregazione” ed era ministro di culto, attivo in particolare nella Sala del regno di Monfalcone, e oratore di grande fama.

        Al punto che, oltre a tenere interventi nella Sala delle Assemblee di Trieste in via del Bosco, veniva spesso invitato a parlare durante incontri di più ampio respiro. Al centro delle sue orazioni, come detto, Furlan inseriva spesso richiami agli obblighi morali. Obblighi che lui stesso, se venissero confermate le tesi dell’accusa, avrebbe palesemente violato entrando in affari con gli altri due arrestati: Elisabetta Svara, ritenuta la vera ”mente” degli appuntamenti a luci rosse, e il convivente Alessandro Viezzoli. Secondo le indagini della finanza, il terzetto esercitava un controllo totale sulle ragazze che offrivano prestazioni sessuali in via Belpoggio.

        Tanto che, quante cercavano di sfuggire al loro giogo e uscire dal giro per mettersi in proprio, veniva pesantemente minacciata. Una delle giovani prostitute ha riferito infatti ai finanzieri un chiaro gesto intimidatorio messo in atto nei suoi confronti: un giorno, mentre passeggiava con il figlio, sarebbe stata quasi investita da un furgone guidato da un conoscente dei gestori della casa d’appuntamenti, evidentemente ”assoldato” per metterle paura e convincerla a non andarsene.

        A chi poi riusciva fisicamente ad allontanarsi dal centro massaggi posto sotto sequestro e decideva di prostituirsi in autonomia, i tre arrestati finivano per rendere la vita impossibile. Le ex dipendenti venivano infatti regolarmente denunciate alle forze dell’ordine o segnalate come ”lucciole” ai vicini di casa e agli amministratori dei condomini dove ricevevano i clienti. Il tutto per tagliar fuori dal mercato ogni possibile concorrenza, conservare una sorta di monopolio nel settore e difendere il business messo in piedi nel tempo. Business, hanno accertato le indagini, che fruttava circa 2 mila euro a settimana grazie al continuo via vai di clienti di ogni tipo: dal libero professionista al semplice operaio.

        Uomini disposti a sborsare da 100 a 300 euro per un massaggio tantrico con molti extra. Che gli affari andassero a gonfie vele l’ha dimostrato anche il denaro, circa 10 mila euro in contanti, recuperato nell’abitazione di uno dei soggetti finiti in manette. Le perquisizioni, inoltre, hanno pure accertato la presenza di hashish a casa di Alessandro Viezzoli. Quanto al quarto uomo finito nella rete della finanza – l’unico per il quale il gip ha rigettato la richiesta di domiciliari formulata dal pm -, si tratta dell’insospettabile proprietario di una tabaccheria nel centro cittadino, che metteva a disposizione delle squillo il proprio appartamento di Ponziana in cambio di prestazioni gratis.

        http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2010/01/30/news/tenutario-di-giorno-testimone-di-geova-di-sera-1.13237

        • Sal scrive:

          @ macv
          “La grande illusione e la grande falsità dell’uomo moderno si chiama “teoria”. in teoria siamo tutti dei Beethoven , in pratica…..!!!

          Molto bravo sig. macv molto bravo davvero. Mi permetta congratularmi.

        • Sal scrive:

          @ Mimma
          “lo fa certamente sua moglie e lo farà a lei, povero pervertito sessuale. Senza riuscire, tuttavia, a farla guarire dalla sua perversione misogina e dall’ossessione sessuale compulsiva.”

          No sig.ra Mimma, lei è in errore. La mia provocazione serviva solo a dimostrare la sua incapacità a ragionare e la sua vergogna per ciò che è naturale.

          Ha mai sentito parlare di sogni erotici ? Mai sentito parlare di eiaculazione precoce e spontanea ? Sono fenomeni naturali che non rivestono alcuna caratteristica di peccato.

          E’ lei che come molti fanatici non riesce a vedere oltre il suo naso.
          Ci ha mai pensato ? Gesù non usava la carta igienica, non l’avevano ancora inventata. Come avrà fatto ?

          Si riprenda e provi a usare il cervello. Se ce la fa.
          h**p://www.eiaculazioneprecocemaschile.it/eiaculazione-notturna.html
          “Tutte le cose sono pure per i puri. Ma per i contaminati e gli infedeli nulla è puro, ma la loro mente e la loro coscienza sono contaminate.”</i< ( Tito 1.15-16)

          • Mimma scrive:

            @Sal
            lei è sempre più disgustoso, maleducato, settario e volgare. Parli così alla sua degna moglie, ammesso che una donna possa accettare un mostro di crudeltà e ipocrisia e di misoginia come lei. La lingua batte dove il dente duole. Si vergogni.

          • Mimma scrive:

            @Sal
            La volgarità riassume e compendia tutte le altre caratteristiche negative della sua squallida persona: la superficialità, l’egoismo, il narcisismo patologico, l’arrivismo cialtrone, l’utilitarismo cinico, la brutalità e la mancanza di compassione e il fanatismo settario.
            La volgarità non è solo un fatto estetico, o anti-estetico, essa è anche il segno di un orientamento morale, una vera e propria malattia della sua anima. Il segno più chiaro di un personaggio disgustoso come lei. Si faccia curare. E rientri nella sua “cameretta” e si sputi da solo allo specchio.

          • Mimma scrive:

            @Sal
            Se volesse dire o fare qualcosa di sensato, provi ad imparare dai santi!

            http://christuscastitas.altervista.org/castita_opere_dei_santi_san_f_di_sales_consigli_conservare_castita.htm

  76. macv scrive:

    Dopo quintalate, centinaia di migliaia di parole, forse a qualcuno potrebbe venie in mente che Dio non sta nelle parole umne e che l’sperisnza regiosa più vera non sta nelle parole umane. ciascuno di noi può inondare il web di parole che lasciano il tempo che trovano. Forse la religione , come la musica, non ha bisogno di TEORICI, ma di pratici.
    Se so tutto , o credo di saper tutto su Beethoven, ma poi non so suonare la sua musica cosa sono? un patetico dilettante. la stessa cosa per la religione , ciascuno di noi si sente in grado di dare giudizi, di disquisire, ma se fosse chiesto di “suonare” allora quanti sarebbero in grado di farlo? La grande illusione e la grande falsità dell’uomo moderno si chiama “teoria”. in teoria siamo tutti dei Beethoven , in pratica…..!!!

  77. Reginaldus scrive:

    Ma che volete, se un discende anima e carne – e quest’ uno è l’uomo – direttamente dalla “fonte della sapienza divina” – [ “l' uomo è adattato, nella sua struttura visibile, a tutte le creature del mondo visibile e nello stesso tempo interiormente UNITO ALLA SAPIENZAETERNA:GPII felicemente beato! ] – egli è santo nella sua anima e nella sua carne: e quindi che meraviglia è che uno si metta, cosciente della sostanza divina dell’ uomo, a lavare e baciare questa carne santa d’uomo, di qualsiasi provenienza geografica e culturale e religiosa sia??? E che preghi con la carne, se la carne è segnata dal tocco della divinità?

    La cosa strana è che questa carne e questo spirito debba subire questi infiniti maltrattamenti dalle altre carni e altri spiriti della stessa derivazione divina! E che abbiano bisogno della compassione e della misericordia e della tenerezza dei consoci nella stessa partecipazione alla divinità! Lo dice “IL” sacrosanto concilio V2, quando proclama che “ogni uomo individualmente preso, nel suo composto di anima e carne, è unito in certo modo a Cristo” (Gaudium et Spes)- Lasciamo stare quel “in certo modo”, che non si capisce esattamente che cosa voglia dire: “ sicuramente” o “in qualche maniera”… Se in questo ultimo senso, non avrebbe alcun senso: che significa “in qualche maniera”??? O si è uniti o non si è uniti…

    E quindi anche il nostro papa-in-francesco che meraviglia è se lo vediamo nuotare nella stessa corrente ideologica che fa dell’uomo parte della sostanza divina a lui manifestata dalla Incarnazione di Cristo??? Che meraviglia che il nostro Francesco-papa suoni la sua tromba con l’aria del medesimo concilio sacrosanto??? E’ sufficiente richiamarli all’ordine dell’ortodossia cattolica e continuare a ritenerli papi, o non è il caso di buttarli nella immondizia della pura e semplice contraffazione, senza tentativi impossibili di mantenerne valida l’ autenticità???

    • Teobaldo scrive:

      tutti i documenti usciti dal cv2 sono di una ambiguità pazzesca!!!

      e tutto cio’ che è uscito dopo, rimanda a quei documenti pazzeschi.

      dove la continuità con i 20 Concili Dogmatici, se nei documenti post conciliari, non vi è alcun e/o o miseri stralci di rimando ai 20 Concili?

      una netta rottura quindi…

      chi dunque è scismatico?

      scisma significa rottura con…

    • Iva scrive:

      concordo Reginaldus. Infatti dall’inizio ho detto che porta avanti il discorso conciliare, con lo stile conciliare (e gran confusione di idee e linguaggio pressappochista): l’uomo, non più Dio è misura di tutte le cose, principio e fine della Fede, centro del CULTO e dei desideri e degli affetti ! e il castigo di Dio ricade sulla Chiesa proprio per mezzo del mitizzato cv2 che porta la Chiesa verso l’autodemolizione, costruendo quella contraffatta e inclusiva di tutti gli errori umani.
      Contenuti che alterano la Dottrina e la Fede, rovesciando i suoi fini all’ opposto: guardare alle cose di quaggiù invece che a quelle di lassù, religione dell’aldiqua: cercare felicità sulla terra anzichè nella gloria di Dio tra i santi, nella vita eterna che inizia da qui,
      nel travaglio quotidiano che è VIA CRUCIS, ineliminabile dalla vita del Cristiano, che ogni giorno DEVE ricordare quelle parole di Gesù:

      Chi vuol venire dietro a me, RINNEGHI SE STESSO, prenda la sua croce e mi segua
      Non c’è Resurrezione senza la Passione e la Croce.
      E volendo ricordare la conformazione a CRISTO CROCIFISSO del serafico padre S. Francesco, (ma forse il suo finto emulo Bergoglio se ne è dimenticato?) segnalo per chi non lo sapesse,
      che il Santo poverello di Assisi, nel colmo della sofferenza esclamava:

      “Tanto è il bene che mi aspetto, che ogni pena mi è diletto”.

      Beati gli afflitti perchè saranno consolati
      (consolati da Dio se Gli offrono la sofferenza, in unione al Sacrificio di Cristo, non certo dagli uomini, che pur sono tenuti a consolare come possono!)

      E s. Francesco non limitava le mortificazioni all’orgoglio e al suo corpo, che chiamava con affetto bonario “frate asino”, mentre lo teneva soggiogato con mille penitenze, per tener a bada le voglie della concupiscenza e le ribellioni (umane) ai fastidi e alle sofferenze della malattia….
      altro che “pregare con la carne”, qui siamo agli antipodi, mi pare !
      I Santi hanno sempre sofferto, OFFERTO le loro sofferenze, imponendosi di SORRIDERE A DIO che gliele mandava e dicendogli GRAZIE, perchè mediante quelle li portava alla santificazione, rendendoli simili al Crocifisso.

      tutto questo sarà gettato nella discarica dei rifiuti, dalla Nuova grande religione dell’amore universale, che dei SANTI E di Gesù Crocifisso che salva il mondo, (replicando la Passione misticamente nei suoi figli, che soffrono nel Corpo Mistico) non saprà più che farsene.
      La falsa religione NWO che avanza all’orizzonte, la Croce di Cristo non la vuole nè vedere nè sentir nominare (già ne abbiamo avuti molti segnali in questi anni di preludio): e buona parte della Chiesa di nome “cattolica” mostrerà questo rifiuto, in atti e parole.

      • Cherubino scrive:

        lo sa che fa un peccato gravissimo nell’usare le cose sante contro la Fede dei semplici che cerca di strappare dalla Chiesa ?
        Anche Satana usava la Parola di Dio, le verità della fede, per tentare Cristo e separarlo dal Padre.
        Lei fa lo stesso. Gesù ha detto che è Pietro il garante del “gregge”, la pietra posta a fondamento della casa, l’affidatario delle chiavi del Regno. Usare la dottrina per togliere a Pietro le chiavi è un atto infido, un attacco alla fede che non si basa solo su frasi da pronunciare con la bocca e scrivere con la tastiera del pc, ma con la relazione vitale a Cristo che passa per la mediazione della Chiesa. Distruggendo la mediazione con argomenti zelnati date una illusione di purità, di superiorità, ma poi folle di demoni si affacciano all’uscio a riscuotere, incatenare, allontanare sempre più.
        La vostra è opera demoniaca.

        • Teobaldo scrive:

          il ‘cherubino’ appartenente al movimentuccio del Rns…..ciancia, ciancia e cianciando scrive:

          La vostra è opera demoniaca.

          Bene ….. tradotto in parole semplici semplici ….

          il bue che dice cornuto all’asino….

          Domanda a cui non ha ancora risposto:

          lei ‘cherubino’, rispetta, riconosce e con cio’ obbedisce, al Catechismo di S. Pio X?

          lei ‘ cherubino’ rispetta, riconosce e con ciò obbedisce, l’Enciclica Mortalium Animos, dove si condanna il l’ecumernismo post conciliare che è pancristianesimo alìennesima potenza e praticato all’interno dei focolarini e della s. egidio, promotori tra l’altro di Assisi 1 etc…?

          lei ‘cherubino’ rispetta, riconosce e con cio’ obbedisce, a tutti i Papi preconciliari e così al loro Magistero ?

          risponda!!!

          • Cherubino scrive:

            ma allora è proprio scemo … no, sarebbe già una scusante, in realtà fa solo retorica e propaganda da markettaro.
            Le ho già risposto più volte, legga sopra “Cherubino scrive: 8 giugno 2013 alle 08:25″.

        • Mimma scrive:

          @Cherubino
          Confermo, Cherubino, l’Apostasia è proprio questa!
          E la cosa più grave è che questi nostri interlocutori rivestono ruoli di “pastori”all’interno della Santa Madre Chiesa.
          Lo Spirito qui ispira Ezechiele 34, 1-31.
          Fidiamoci di Dio nelle cui mani è la nostra vita, serviamo il Signore nella continua fedeltà alla Chiesa nostra madre e alla Sua Parola …e preghiamo per loro.

  78. Nella scrive:

    @Mimma

    “Evita le persone volgari ed aggressive; esse opprimono lo spirito”.

    ( Da uno scritto datato 1692 e ritrovato nella chiesa di San Paolo a Baltimora).

    Ti auguro tanta pace nel Signore.

    • Mimma scrive:

      @Nella
      Grazie sorellina,
      è un’esperienza che cerco di vivere da tempo, ma il mondo è quello che è, e le anime belle sono davvero difficili da trovare, proprio come perle preziose…
      Pace e Gioa al tuo cuore.

  79. mauro scrive:

    Cara mimma,

    i morti sono coloro che credono che il Vangelo in italiano corrisponda a quanto disse Gesu’ e fu riportato gli apostoli, morti perchè secondo quanto disse Gesu’, e fu riportato da Matteo 23, credendo ai sacerdoti ed alle loro opere (tale è anche il loro Vangelo) non andranno da nessuna parte dopo la morte, ovvero rimarranno eternamente nell’Ade (alias Inferi).

    Gli apostoli non erano sacerdoti ma predicatori, ovvero portatori ed estensori della Parola di vita eterna così come non era sacerdote Gesu’ durante la vita, ovvero quando predicava al proprio popolo. Quando mai dei pescatori potranno essere sacerdoti e chi non è sacerdote (Gesu’) eleggerli a sacerdoti quando lui stesso non lo è e di conseguenza non ha l’autorità per proclamarli?.
    Lei forse dimentica che Gesu’ fu eletto unico sacerdote, da Dio, dopo che risorse?

    E’ fin troppo evidente che nel cristianesimo vi è un unico sacerdote che si trova nel regno dei Cieli e che chiunque si dica sacerdote sulla terra non abbia ricevuto alcun autorità né da Dio ne da Gesu’. (Da ciò nessuno deve farsi chiamare “padre” sulla Terra)
    Così facendo il cristianesimo, ovvero Dio, ha tolto di mezzo ogni autorità sulla terra che si proclami autentica interprete di Dio ed ha lasciato sulla terra un’unica autorità, quella civile (rappresentata sinteticamente da Cesare) a cui si deve obbedienza, confermata sia da Gesu’ che da Pietro.
    E proprio in virtu’ di questa autorità civile, autorità che secondo il Vangelo proviene da Dio, che vi è il parallelismo di imparzialità e giustezza fra la giustizia terrena (durante la vita) e quella di Dio (oltre la vita). (Rm 13,3-4).

    Dio ribasice, in questo passo, come regola di vita sulla terra di ogni credente, il rispetto delle Leggi del proprio popolo avendo lui stesso dato autorità a colui che governa e quindi emana e amministra le Leggi (siamo in presenza di Regni ed Imperi assoluti mentre oggi si intendono nazioni).
    Lei è obbligata dal Vangelo ad osservare le Leggi italiane, regole di vita come cittadina italiana, non dando ascolto a chi vorrebbe che lei ne osservasse altre, tranne che lei non decida di appartenere a quello stato nel quale quelle Leggi, in cui oggi lei ritiene di credere, siano vigenti e la cui osservanza è obbligatoria.

  80. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Giulio A. Sartori,
    la ringrazio per gli apprezzamenti al mio lavoro e per la “sfida” a dare certe notizie. La informo quindi che sul sito Vatican Insider – portale di informazione de La Stampa dove lavoro – la notizia di quell’intervista del cardinale Danneels ieri compariva in apertura. Il blog non è un giornale, non dà le notizie, è uno spazio personalissimo nel quale esprimo giudizi e propongo chiavi di lettura su notizie del giorno o su particolari che mi colpiscono. A me in questo momento colpiscono, commuovono e confortano molto di più le parole del Papa che quella intervista. Se ritiene che io edulcori la realtà non so che farci. Un blog non è un giornale e lei troverà certamente altre fonti, meno edulcorate e più agguerrite delle mie dove abbeverarsi con soddisfazione.
    Buona fortuna

  81. Iva scrive:

    dunque Cherubino sostiene che:

    1) – un’omelia è sempre espressione del “munus docendi” -
    (qui poi chiederei se ciò riguarda anche i semplici sacerdoti nelle prediche della Messa domenicale: penso di sì visto che sono loro i pastori di anime nelle parrocchie, vero ? che si attengono a DIRETTIVE di docenza e pastorale che vengono diramate dall’alto , o ben mostrate con esempi “didattici”, verbali e visuali? beh….cari miei bloggers, devoti e supini a cotanta “docenza”, allora ce ne sarebbero di boiate da raccontare….a valanghe! una marea di robaccia irriferibile che i poveri fedeli prendono -come Cherubino dixit, in difesa dell’inappuntabile regime cv2ista vigente- per sacra DOCENZA, che non si discute, perchè NON può errare, per definizione (cherubinica)!
    e sorbiscono ciecamente, giorno dopo giorno, per lunghi 40 e più anni, come “buon cibo e bevanda” per alimentare la Fede e la morale cristiana, con risultati disastrosi!
    …. vedremo caro Cherubino, gli esiti della DOCENZA espressa dall’ineffabile card. Daneels, la vedremo anche al Giudizio di Dio, non le pare ?)

    2) – che nella fattispecie le affermazioni del Papa nel riferito discorso del 3d ” sono non-erronee, quindi secondo lui conformi al Catechismo più recente, e che -SE questo è incontinuità con quello di S. PIO X- esse non sarebbero in contraddizione col Catechismo della Tradizione, cioè perenne e immutabile;

    ora, verifichiamo un po’ (ma ad occhi aperti, almeno chi ne è capace, cosa che non pretendo da tutti, dato lo smog che si va addensando sulla Cattedra di Pietro e nelle coscienze ottenebrate), vediamo se le cose stanno così o diversamente…..

    • Cherubino scrive:

      Vedo che lei è proprio ignorante e va avanti a slogan. Si metta a studiare un pò prima di dire cose senza fondamento.
      il Magistero ha diversi gradi. L’insegnamento dei singoli sacerdoti è espressione del munus docendi in ordine all’incardinazione. L’incardinazione avviene per i preti mediante il vescovo, per i vescovi mediante il papa. Il papa è detentore supremo della potestas iurisdictionis.
      Per questo l’omelia del prete è espressione del Magistero (non Magistero in sè) se conforme al Magistero del vescovo, il quale è tale se conforme al Magistero del papa e del Collegio apostolico in comunione con il papa.
      Sono dunque questi gli “autori” formali del Magistero: il papa e il Collegio apostolico “cum Petro et sub Petro”.

      Quanto all’omelia, lei ha fatto finta di non capire che mi riferivo solo all’omelia del papa, la quale, non essendo insegnamento privato non può essere erronea.
      Ovviamente voi non capite il concetto di erroneo, che non vuol dire che un’affermazione non possa contenere inesattezze formali o verità destinate a maggior conoscenza, ma che non può indurre in errore, non può contenere affermazioni contrarie alla fede e alla morale e fuorvianti.

      Quindi, le affermazioni del card. Danneels possono certamente essere erronee. Ma come dicevo, questo non è oggetto di giudizio nostro, ma del papa e della Congregazione della dottrina della fede.
      Da parte nostra occorre la virtù della prudenza, che ci spinge a tenere il timone sull’insegnamento del Catechismo, senza diventare giudici del singolo presule.
      Circa le sue affermazioni, il principio di prudenza ci dovrebbe spingere a considerare:
      - la possibilità che le sue parole siano state riportate male;
      - che il discorso ha diversi livelli, quello teologico-morale, quello morale-pastorale, quello giuridico ordinamentale civile.

      Tra l’altro può far un ripasso qui http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=536

      • Iva scrive:

        Cherubino, guardi, vado di fretta, e le dico solo che lei finge di non vedere il nocciolo (disastroso) della situazione che viviamo.
        Rilegga le parole di Murmex, molto più preparata di me, sperando che non le bolli pregiudizialmente, com’è solito fare con intimidazioni-killer, col verdetto “opera demoniaca”, a cui ricorre quando i suoi argomenti fanno acqua.
        Dunque ripetiamo:

        *Non ogni ogni predica del Papa soprattutto se pasticciata e ambigua/b>
        ,e ancor più se,Dio non voglia, contenesse errori palesi, la possiamo prendere, pur nel rispetto, per oro colato;
        * purtroppo i tempi ,per chi vuol vedere,sono questi,non possiamo nasconderci la realtà.
        Non sa il Minstrel che
        l’obbedienza,sia pure alla suprema autorità,non può mai giungere al peccato,se no non sarebbe obbedienza ma peccato essa stessa?
        E se un concilio(ovviamente non dogmatico come autodefinitosi il conc. vat. 2,ripeto,per bocca dell’Autorità)ci propina dottrine incompatibili col sacrosanto deposito della Fede,noi non possiamo aderirvi.”
        ———–
        e io aggiungo: l’AMBIGUITA’ conciliare è la radice velenosa da cui scaturisce TUTTA la docenza ambigua successiva, che CONFONDE I PICCOLI, da mezzo secolo ! questo è davvero strappare le anime a Dio, se vediamo le cose ad occhi aperti, la Fede alterata da traviamenti dottrinali, seguiti alla confusione conciliare, CHE MAI nessun papa ha voluto chiarire o sanare,

        perchè -oggi è evidente- QUELLA AMBIGUITA’ era funzionale al sovvertimento dell’ordine antico, della Chiesa gerarchica e rigorosa nella Dottrina, che usava pronunciamenti CERTI CHIARI E secondo Magistero perenne, che NON alterava il Depositum fidei !
        quindi è proprio da quel sistema di ambiguità, foriero di caos e menzogne che scaturisce il caos odierno, poichè il cv2 è stato nella PRASSI sovvertitrice di tutto l’impianto Liturgia-fede-dottrina-pastorale, un valido instrumentum regni (modernistarum) !
        e il discorso del papa è in linea con l’ambiguità conciliare, che confonde le idee a piccoli e grandi e annebbia la fede, facendola perdere a chi aveva qualche certezza.
        Non ci sono più certezze di sorta, tutti possono interpretare tutto:
        perduti i PALETTI di sempre tra Vero/falso, Bene/male, giusto/ingiusto.
        Così si arriva all’obbrobrio di un card. Daneels (che lei finge di non vedere) e mille altri che gridano vendetta a Dio: una frana lenta e continua, capisce qual è il problema ?
        Nella vaghezza e AMBI- o POLI-valenza di tante parole di pontefici, specie questo odierno, NON ci può essere alcun magistero da rispettare, come quando un insegnante parla senza farsi capire da nessuno, dicendo cose CONTRADDITTORIE !
        ….e allora ognuno pensa e crede come vuole, quindi chi può condannare chi ? nessuno.
        Regno del relativismo, crollo dell’Autorità docente e governante (confusionaria, causa collegialismo che prevarica sul primato di Pietro, chiesa “democratizzata” non più monarchica): ecco il fumo di satana, che viene dall’alto, dai vertici,fin dal 1962, non dalle pecore confuse e sbandate, che lei divide secondo le SUE ideologie, in contrasto con la Dottrina perenne, che è immutabile, perchè CERTA, FERMA E INEQUIVOCABILE.

        • minstrel scrive:

          Non sa il Minstrel che l’obbedienza,sia pure alla suprema autorità, non può mai giungere al peccato,se no non sarebbe obbedienza ma peccato essa stessa?

          Ma che auctoritas è quella che si macchia di peccato?
          E come può questa auctoritas pensare di essere suprema?
          E come può una persona perfettamente fedele a questa auctoritas essere nel peccato se quello che è peccato lo stabilisce l’auctoritas stessa?
          E se per altri questa auctoritas fosse nel peccato come può esserlo chi la segue secondo la propria coscienza non rendendosi conto del suo errore?
          Oppure il primato della coscienza non è più tradizionale?

          Cfr:
          II Sent. d.39, q.3, a 3
          ibidem, ad 1
          De Veritate, q. 17, a 4
          Summa Th., I-II, q. 19, a 5
          ad 2
          consiglio di lettura:
          Reginaldo M. Pizzorni – “Il diritto naturale dalle origini a san Tommaso” – Ed. Studio Domenicano

          • Teobaldo scrive:

            minstrel il suo è:

            commento inutile

            distorsione della realtà

            deficit da conoscenza Deposito della Fede = Tradizione …

            il primato della coscienza NON fa parte del Deposito della Fede, anzi in passato è stato bandito…. con ciò in questo caso l’ auctoritas, può condurre all’errore…e l’errore al peccato!!!

            L’ignoranza voluta e/o la manomissione del Deposito della Fede = Tradizione (con cio’ la conoscenza di Dio capo e maestro dell’Una Santa Cattolica Apostolica), è un grave peccato… e nella gerarchia dei valori occupa i primi posti!!

          • minstrel scrive:

            Indichi le fonti per affermazioni come le sue, esattamente come ho fatto io, altrimenti i suoi sono solo apoftegmi gratuiti che indicano la difficoltà di fronte all’evidenza.

            Aggiungo un carico da dieci di pura tradizione che, per assurdo, salva pure il suo errore:
            “La coscienza indica l’applicazione dei principi della legge naturale alla situazione particolare, e costituisce, così, come la conclusione logica: «applicationem quamdam legis naturalisad aliquid faciendum per modum conclusionis cuiusdam» 97; è la conoscenza di ciò che si deve fare nel caso concreto hic et nunc, in quanto la coscienza è l’ultima istanza soggettiva, l’ultimo e inderogabile criterio dell’agire umano. Essa pertanto decide sul valore dell’azione dal lato morale-soggettivo.
            L’uomo quindi è sempre tenuto a seguire la sua coscienza certa e possibilmente vera, ma anche se è in errore 98, perché essa è la regola prossima e immediata (soggettiva) delle nostre azioni. Di conseguenza, nessun comando di qualsiasi superiore deve essere eseguito se la nostra coscienza lo ritiene ingiusto. Vi potranno così essere dei conflitti fra la realtà e il diritto, tra la verità e la sentenza del giudice, e questo potrà avverarsi, seppure più raramente, pure nel foro ecclesiastico. E S. Tommaso non sa dare alla povera vittima altro consiglio se non quello di subire piuttosto la immeritata scomunica della Chiesa – la quale «giudica dalle “apparenze esterne”; né c’è per questo un errore di giustizia ma solo di fatto» -, che adempiere un suo ordine che urti contro la propria coscienza e convinzione; oppure di fuggire in regioni più lontane, dove ai suoi tempi non arrivava l’autorità anche temporale della Chiesa stessa.”

            97 Cf. Summa Teologica II Sent., d. 24, q. 2, a. 4
            98 Cf. ibid. d. 39, q. 3, a. 3

            Pizzorni, Reginaldo M. Il diritto naturale dalle origini a S. Tommaso d’Aquino, Bologna, ESD – Edizioni Studio Domenicano, 2000 pp. 473 – 474

            Veramente straordinario il cristianesimo, non trova?

          • murmex scrive:

            Certo che una autorità,anche quella suprema,può macchiarsi di peccato,veda pessimi Papi che pur ci sono stati nella storia.E che cosa è un peccato manifesto,per es. uccidere un innocente,non c’è bisogno che me lo dica il Papa,lo so da me se conosco i 10 comandamenti.Se il Papa volesse obbligarmi a qualcosa di peccaminoso,per esempio rinnegare una verità di Fede,io avrei non solo il diritto,ma anche il dovere di disobbedire;la disobbiedienza sarebbe solo apparente,in realtà sarebbe obbedienza a Dio

          • minstrel scrive:

            Errore! Il Papa non è IMPECCABILE, ma è INFALLIBILE. Questo significa che non potrà MAI errare nel Magistero di fede e morale, anche se naturalmente può peccare tutti i minuti della sua vita (visto che il Papa è UN UOMO E NON UN SEMIDEO!).
            Questa è l’unica condizione, pena distruzione di 2000 anni di tradizione, come già dissi.

          • Iva scrive:

            Minstrel
            per favore

            non confonda le idee alla gente, specialmente ai piccoli poveri ingenui che non ricordano o che NON HANNO MAI sentito parlare di dottrina cattolica, nemmeno l’ABC che si insegnava ai bambini di 8 anni !

            lei si diverte coi suoi sofismi, ma le verità di fede fondamentali son poche e semplici, e a nessuno è permesso di alterarle o “farle evolvere” secondo le mode, per aggiornare la fede e portare, (come i pastori postconciliari stanno facendo) al protestantesimo teorico e pratico !

            Il Papa NON E’ SEMPRE INFALLIBILE,

            MA
            soltanto

            quando da Pastore e Maestro di tutti i cristiani, definisce dottrine circa la fede e i costumi.

          • minstrel scrive:

            e quando dice che il CVII va seguito assolutamente non è fede e morale?

        • Cherubino scrive:

          cos’è, solo voi potete dire che certi fenomeni vengono dal Maligno ? Del resto, chi è che ha per scopo principale l’attacco alla Chiesa, se non il Maligno ?

          La mia comunque non è certo un’intimidazione, dato che non mi illudo affatto che lei mi ascolti, anzi che ascolti la Chiesa cui faccio costantemente rinvio.

          Quanto a murmex non mi sembra affatto più preparata di lei e il suo rimando è solo un espediente retorico per gli altri che leggono, in modo da far credere che vi sia una risposta alle mie obiezioni.

          Quanto alla vita della Chiesa, vi sono sempre stati problemi e divisioni. Se lei leggesse il Liber gomorrianus di Pier Damiani, giusto per fare un esempio arcinoto, si metterebbe le mani nei capelli. Se conoscesse la storia di Giulia Farnese, sposa di Orsino Orsini e amante di Rodrigo Borgia, papa Alessandro VI, forse apprezzerebbe di più la castità dei pontefici degli ultimi secoli, compresi quelli post-conciliari, e di tanti buoni vescovi.
          La verità è che voi avete di mira solo la delegittimazione dell’autorità ecclesiale.

          • Teobaldo scrive:

            @ ‘cherubino’

            lei che se ne intende di spiriti che vengono scambiati per Spirito Santo, come da prassi nel Rns… prima di mettervi ad accusare chi difende la Tradizione, dovrebbe occuparsi di studiare le varie eresie che sono nate in seno alla Chiesa Cattolica ….. e tra queste vi e’ il catarismo…. glossolalia e strani svenimenti che al Rns chimano riposo nello spirito…

            Il demonio si traveste anche da madonna… e figuriamoci se non si puo’ travestire, da difensore di certa autorità ecclesiale, quando questa delegittima il Deposito della Fede = Tradizione….

            La verità è che voi avete di mira, la distruzione della Fede Cattolica…. ci siete riusciti in parte…ma l’ultima parola spetta al Padrone della Messe….. e vedrete come e in che modo voi sarete delegittimati!!!

            A noi resta che aspettare e supplicare Dio che venga a liberare la sua Chiesa…. sua non vostra cari novi ovi evamgelizzati post conciliari!!!

  82. Iva scrive:

    Perchè sembra che da parte dei Pastori si sia persa la capacità di parlare con chiarezza?
    (giustamente dice Murmex)

    questo dovremmo chiederci con urgenza, e risalire alle CAUSE PRIME (naturali storiche e soprannaturali, presenti nelle profezie e nelle Scritture), di tale oscurità PROGRAMMATICA, mentre Cherubino non se lo chiede neppure!

    • Cherubino scrive:

      Lutero diceva le stesse cose. Ingiustamente.

      • Teobaldo scrive:

        il ‘cherubino’ …pur ignorando la storia della Chiesa…. insiste sull’argomento e produce pirlate …..

      • murmex scrive:

        Vuol riportare le parole di Lutero che dice le stesse cose?

        • murmex scrive:

          ovviamente mi riferisco a Cherubino.Che Lutero si lamentasse della scarsa chiarezza degli insegnamenti papali mi sembra un po’ strano…ovviamente non ho letto l’opera omnia luterana.Attendo delucidazioni

  83. Sal scrive:

    @ Mimma
    “La volgarità riassume e compendia tutte le altre caratteristiche negative della sua squallida persona”

    Capisco sig.ra Mimma, ma mi chiedevo se anche lei va al bagno e se le capita di fare le puzzette, non mi dica che da lei emanano solo profumi celestiali. Chanel o Ferragamo ?
    Perché se la prende con ciò che è del tutto naturale ? Dev’essere che lei è troppo celestiale e non riesce a considerare “la carne” di cui parla il papa e il tema.

    Le fa schifo la carne ? allora dovrebbe rimproverare Dio che l’ha concepita di carne e con la carne. Credo che anche lei sia nata come tutti, facendo lo stesso percorso “immondo” ma che vuol farci questa è la legge. dovrebbe accettarla e adattarcisi.
    Qualche volta si suda anche e la puzza è tanta se chi le sta vicino non si è fatta la doccia. Ne conviene ? Ma lei si lava anche ?
    Reclami con Dio che non usa Moschino ! Neanche Christian Dior.

    p.s.
    però non ha ancora avuto il coraggio di confessarsi. Lei usa la carta igienica o no ? Che dice ? i santi andavano al bagno ? Usavano il profumo ? Si lavavano ?

    • Mimma scrive:

      @Sal
      Chi fa schifo è lei! Chi è da vomito è lei! Chi è da ricovero è lei! Lei è un fetente, più di ogni puzzetta lei è un puzzone di sterco. Punto!

      • Mimma scrive:

        @Sal
        E quanto a sterco ne producete a quantità industriale. Siete nella melma più completa. Anzi affogate dentro lo sterco.

        http://www.roccopoliti.it/?cat=41

        • Nella scrive:

          @Mimma
          Non lasciarti rubare la pace del cuore dai provocatori di turno che godono nel vederti arrabbiata. Non fare il loro gioco. Lasciali perdere. Ogni lettore sa giudicare la perversità e la maleducazione di certi attacchi incivili e grossolani. Ti consiglio la lettura di questo bel libro sulla pace del cuore. Personalmente mi ha aiutato tanto nel mio cammino spirituale. Ti auguro tanta pace e gioia nel Signore.

          http://www.santissimo.it/pace/pace.del.cuore.Philippe.html

          • Nella scrive:

            @Mimma
            Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla
            Una delle più belle espressioni dell’abbandono fiducioso nelle mani di Dio è il Salmo 23:

            Il Signore è il mio pastore:
            non manco di nulla;
            su pascoli erbosi mi fa riposare,
            ad acque tranquille mi conduce.
            Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
            per amore del suo nome.
            Se dovessi camminare in una valle oscura,
            non temerei alcun male, perché tu sei con me.
            Il tuo bastone e il tuo vincastro
            mi danno sicurezza.
            Davanti a me tu prepari una mensa
            sotto gli occhi dei miei nemici;
            cospargi di olio il mio capo.
            Il mio calice trabocca.
            Felicità e grazia mi saranno compagne
            tutti i giorni della mia vita,
            e abiterò nella casa del Signore
            per lunghissimi anni.

          • Mimma scrive:

            @Nella
            Grazie sorellina, ho letto il libro di Jacques Philippe qualche anno fa dietro suggerimento del mio padre spirituale.
            E’ un’opera maravigliosa.

          • Mimma scrive:

            @Nella
            Nella preghiera di questo salmo è contenuta tutta la grandezza della nostra fede, specie in tempi in cui si passa per sentieri di prove e di aridita.
            Restiamo unite in preghiera e nella comunione di Colui che ha spezzato il suo Corpo per noi.

          • Sal scrive:

            @ Nella
            Complimenti per la saggezza.

          • Nella scrive:

            @Mimma
            Resta serena. Non ti meravigliare se allo zelo per il Signore, i figli delle tenebre rispondono con la volgarità. Con essa traducono il contenuto del loro cuore, poichè come dice Gesù, “la bocca parla dalla pienezza del cuore”.

            “Niente ti turbi, niente ti spaventi.

            Tutto passa, Dio non cambia.

            La pazienza ottiene tutto.

            Chi ha Dio ha tutto.

            Dio solo basta”.

            Teresa di Gesù

            In unione di preghiera.

          • Mimma scrive:

            @Nella
            Cerchiamo le cose di lassù e puntiamo alla “misura alta della vita”!
            Non ci meraviglino mai le cadute, ma forti della presenza di Gesù con noi cerchiamo e troveremo ancora il sentiero di Luce che ci condurrà pian piano alla promessa corona di gloria.

      • Sal scrive:

        @ Mimma

        Ma allora ce la fa a parlare delle cose della carne. Però sembra non voler accettare la sua materialità. La rifiuta. Perchè Mai ? Ha un naso troppo sensibile ?

        p.s.
        Perchè mi parla al plurale ? Io sono è un singolare.

        • Miky scrive:

          @Sal
          Perchè non vai a farti una doccia fredda per calmare le tue follie . Sei davvero disgustoso. Sarebbe ora che la smettesi di essere tanto triviale e maleducato. Il troppo storpia. E’ questo che ti insegna il tuo psuedogeova?

        • Mimma scrive:

          “Il figlio saggio rende lieto il padre; il figlio stolto contrista la madre”.

          Povera madre che ha generato un tal nefando e sciocco figlio.

  84. Cherubino scrive:

    un interessante testo del padre Francesco Berardinelli, gesuita morto nel 1893, teologo redattore e direttore de La Civiltà Cattolica
    http://progettobarruel.zxq.net/novita/11/dottrina_infallibilita_Papa_V.html

    Una interessante nota dice:
    “Avvertiamo per iscanso di equivoco, che il caso di doversi adunare un concilio per giudicare il Papa, non solo caduto ma anche ostinatosi nell’eresia, non si è dato mai nella Chiesa per lo spazio di diciannove secoli. E però ha gran fondamento nel fatto stesso la sentenza del Bellarmino, del Pighi e di altri valenti teologi, che un tanto fallo ne’ Pontefici, per quell’amorosa provvidenza, con che Dio governa la sua Chiesa, non debba neppure per l’avvenire aver mai luogo.”

    Questa è vera Tradizione.

    • Teobaldo scrive:

      Ahahahaahhhaaahhah… da spiaccicarsi dalle risate!!!

      il re dei cialtroni , che qui’ è in buona compagnia ad altri cialtroni, che si dan manica di conoscitori e di saputi come un certo gippicino… porello….lasciamolo che si gongoli un po’…

      Bene dicevo, il cialtrone di ‘ cherubino’ ha selezionato un pezzo di Teologia preconciliare l’UNICA SERIA, per farle dire cio’ che lui vuole che dica…

      quindi uno STOMACHEVOLE TENTATIVO di inganno!!!

      Ma vediamo un po’, cosa in realtà afferma il padre Francesco Berardinelli:

      Afferma semplicemente un fatto STORICO, ossia CHE MAI in 19 secoli della Chiesa (grazie a Dio) si è dovuti ricorrere ad un Concilio, per dichiarare un papa eretico ….

      MA NON SIGNIFICA AFFATTO CHE QUESTO NON POSSA O NON POTRA’ MAI AVVENIRE… anche perchè, SOLO DIO CONOSCE IL FUTURO, quindi ne’ padre Berardinelli, nè S. Bellarmino potevano PREVEDERE il futuro della Chiesa e mai si sarebbero permessi a tanto!!!

      Tant’ è vero che S. Bellarmino ha detto che, quando un papa dovesse insegnare errori e Dottrine contrarie alla Tradizione, E’ NOSTRO DIRITTO DISOBBEDIRGLI, e IMPEDIRE che queste vengano diffuse, ed ha aggiunto che non spetta a noi diseredarlo, ma lo potrà fare SOLO un suo successore….

      CON CIO’ un’altra pirlata del ‘cherubino’ ..che cerca in tutti i modi, di INGANNARE le persone, COME DA PRASSI modernista protestante… c’è chi lo fa con sofismi di fantafilosofia, chi con saccenteria da 4 soldi, pur dimostrando una crassa ignoranza in Storia e Magistero….

  85. Cherubino scrive:

    S. Tommaso d’Aquino
    Siccome il concilio posteriore ha la potestà d’interpretare un simbolo, composto dal concilio precedente, o di porre alcune aggiunte che lo dichiarino; lo stesso può fare di sua autorità il Romano Pontefice, a cui solo appartiene convocare il concilio, e confermarne i decreti colla sua autorità…”
    (Quaestion. de potentia Dei, Quaest. 10, art. 4)

    Come si vede quelli che accusano il Concilio Vaticano II di non aver rispettato il Magistero precedente sono in grave errore.

    • minstrel scrive:

      Oh yeah!

      • Teobaldo scrive:

        E veniamo a quest’altra pirlata di ‘cherubino’ con l’approvazione del solito minestrone…

        Allora il ‘cherubino’ ancora una volta, estrapola una parte di un testo di VERA TRADIZIONE , e lo circuisce di modo che lo stesso abbia a dargli ragione….come da prassi protestante con l’uso della Bibbia..

        Ebbene, per meglio ingannare, glissa abbondantemente sul fatto STORICO …ossia, che la parte estrapolata del Quaestiones de potentia Dei, Quaestia 10, art. 4, da lui riportata, in realtà si riferisce ai I e IV Concili Dogmatici della Chiesa Cattolica, rispettivamente, Concilio di Nicea 325 d.C. (dichiarazione della consustanzialità del Padre e del Figlio, che prese il nome di SIMBOLO Niceno) e il Concilio di Cacedonia 451 d.C. ( dichiarazione delle due nature di Cristo unite inconfuse, inconvertibili, inseparabili, ossia l’unione Ipostatica della natura umana e divina di N.S.G.C.).

        Bestemmiando così la Verità e la Storia della Chiesa….

        S. Tommaso d’Aquino, all’ art. 4, in quel passaggio stava semplicemente disputando e dimostrando che lo Spirito Santo procede dal Figlio!!!

        Con cio’ NULLA DI PIU’ FALSO ed INGANNEVOLE associare quel passaggio di S. Tommaso, alla dimostrazione , che chi accusa e giustamente critica il Cv2 , sarebbe colpevole di non rispettare il Magistero precedente e quindi sarebbero in grave errore.

        e questi sono i perversi e decennali tentativi d’inganno degli agenti modernisti e quindi protestanti in seno alla Chiesa purtroppo…

        • Cherubino scrive:

          quante masturbazioni mentali per negare l’evidenza. Quel testo non ha bisogno di commenti.

        • minstrel scrive:

          Insomma un principio relativo (poi si riferisce ai soli concili precedenti Tommaso)?
          Ma che principio fondativo è allora?!

          Logica miaaa, portami viiiaaaa

          • Teobaldo scrive:

            e il poveraccio del ‘cherubino’ ancora insiste….

            è evidente che non gli è andata giu’…. credeva di poter ingannare low cost ….

            Le uniche masturbazioni mentali, al momento pare siano le sue.

            la conferma vien dalla non confutazione da parte sua, ma un attacco ad personam….

            e il minestrello detto il minestrone, gli corre appresso….

            questa è l’unica logica che posseggono..

            Apoftegma decisamente corretto!!

          • Mimma scrive:

            Vada a riposare eccellenza, per oggi ha frustato abbastanza le pecore…
            Si ricorda ogni tanto di sfogliare il Vangelo e di osservare l’Ufficio delle letture?
            E’ l’ora della compieta… e alla sua età non le fa bene stare sveglio fino a tardi. Si riguardi…

          • Teobaldo scrive:

            lei maghetta protestante invece, vada corra, nella sua setta…la stanno aspettando per la ‘preghierina’…

            eccellenza? solo una come lei puo’ arrivare a simili ‘conclusioni’…da spiaccicarsi dalle risate…..

            ahahahahah!! sempre più ridicola….

    • murmex scrive:

      Cherubino,lei continua a non considerare l’anomalia,già detta e ridetta,del conc. vat. II,quella di essere ,per volontà di chi lo ha convocato e di chi lo ha continuato e concluso(Giov.XXIII e Paolo VI)un concilio PASTORALE,(diversamente da tutti gli altri 20 concili,e qui si parla della storia bimillenaria della Chiesa,che venivano convocati per necessità gravissima e impellente di contrastare eresie,riaffermare la Verità minacciata)Questa opera il vat.2 non l’ha potuta fare,per espressa volontà dei 2 Papi suddetti,si è limitato a scendere sul piano della prassi,di per sè inferiore a quello dogmatico,come,faccio un esempio terra terra,il mio agire può derivare solo da un’idea che io abbia preventivamente concepito.Questo ha permesso a chi voleva introdurre novità di farlo in modo subdolo(non avrebbero potuto affermare dogmi in contrasto con la dottrina perenne,Dio non l’avrebbe permesso),per poi,in un secondo momento,presentarle fraudolentemente come dogmi.La stessa approvazione papale è approvazione del concilio così com’è,cioè pastorale,non di qualcosa che non è stato,cioè dogmatico.Da questo poi è discesa tutta la terribile confusione dottrinale,lo scempio liturgico,e,secondo me anche il degrado morale,che sono sotto gli occhi di tuttiLa stessa confusione del linguaggio dei Pastori(che se è confuso e contraddittorio non può essere assolutamente dogmatico,nè entrare a far parte del Magistero ordinario_che insegnamento è quello che non si capisce,che può venire interpretato nei modi più svariati?_)discende di lì

      • Cherubino scrive:

        lei continua a non considerare il diritto canonico.
        Non esiste la categoria del “concilio pastorale”.
        Quando Giovanni XXIII ha detto quella frase intendeva dire, anzi disse chiaramente, che l’esigenza di indire un Concilio era motivata da uno spirito “pastorale”.
        Quello che voi non capite e non potete capire è che tutto nella Chiesa è “pastorale”, tutto coinvolge le autorità ecclesiali in qualità di pastori. Far sì che l’annuncio del Vangelo non sia inquinato è compito dei pastori. Rispondere alle ansie e alle speranze dell’uomo contemporaneo, è compito dei pastori. Cercare di sanare la frattura con i cristiani non cattolici è compito dei pastori. Tutto questo è “pastorale”, ma è anche profondamente dottrinale e dogmatico. Cosa c’è di più dogmatico del Kerygma ? Eppure l’annuncio della morte e resurrezione di Gesù è proprio dei pastori, è “pastorale”.

        Voi non ragionate con lo Spirito del Pastore buono, quello che dà la vita per le pecore e che non distingue il Catechismo dalla ricerca della pecora perduta, dalla cura della magra e della grassa, dalla difesa del gregge dai lupi.
        Il Concilio Vaticano II, come tutti i precedenti Concilii, è stato pastorale e dogmatico, senza con questo definire nuovi dogmi, ma spiegando e approfondendo quelli esistenti e ponendo nuove questioni proprie del nostro tempo.
        Come citavo sopra S. Tommaso:
        “il concilio posteriore ha la potestà d’interpretare un simbolo, composto dal concilio precedente, o di porre alcune aggiunte che lo dichiarino”. Il Vaticano II ha fatto questo e lo ha fatto in nome della carità pastorale.

        • Iva scrive:

          Cherubino, ma non si accorge dell’immane contraddizione contenuta nelle sue stesse parole ?

          quando lei dice:

          Il Concilio Vaticano II, come tutti i precedenti Concilii, è stato pastorale e dogmatico, senza con questo definire nuovi dogmi,
          lei sta facendo gran confusione di concetti e parole,
          e i piccoli non ci capiscono più niente, iniziando da ME !

          lei nello stesso tempo afferma e nega, dicendo
          pastorale e dogmatico ! dice
          -che è dogmatico
          -che non definisce
          insomma, se è dogmatico, come può NON DEFINIRE ?
          se è stato dogmatico, DOVEVA necessariamente definire con INFALLIBILITà !
          SE non ha invocato l’infallibilità, i suoi discorsi restano IN-DEFINITi,
          quindi generici, quindi consigli pastorali
          NON COMANDI, NON LEGGI da seguire pena una sanzione (scomunica ecc.)

          Il suo discorso vuole “la moglie piena e la botte ubriaca”;
          esattamente come gli ESECUTORI del concilio, che dissero era aperto pastoralmente a tante nuove possibilità, senza cambiare la Dottrina di sempre, poi invece, nei FATTI, IMPOSERO quelle prassi sovvertitrici, di forza !

          Un magistero NON PUO’ essere al contempo
          dogmatico e NON dogmatico: se ne rende conto Cherubino ?
          se è solo pastorale NON E’ OBBLIGANTE
          se è dogmatico E’ obbligante,
          ma DOVE ? lo indichi chiaramente, per favore !

          • Iva scrive:

            pardon…..

            lei vuole
            LA BOTTE PIENA e la moglie ubriaca….!

            ma chiaro che confusione induce a confusione, vede ?

          • Cherubino scrive:

            no è lei è che fa -purtroppo intenzionalmente e colpevolmente- una gran confusione.

            Lei dice che un documento della Chiesa, il discorso si può estendere a qualsiasi pronunciamento, dato che lei ne fa una questione di principio, non è dogmatico se non definisce.
            E chi lo ha detto ? Anzi è del tutto contraddittorio.
            Dogmatico, cara ignorantella, vuol dire che si occupa di dottrina non solo di dogmi da definire !
            Quando lei studia teologia dogmatica non studia solo il Credo, ma molto di più. Dogmatico nel linguaggio ecclesiale è sinonimo di “fondamentale”, di “dottrinale”. Guardi ad esempio un qualsiasi programma di studio (ad esempio http://www.unigre.it/struttura_didattica/teologia/documenti/dogmatica/tesario_2012-13_dogmatica.pdf).

            Il suo riduzionismo linguistico è scorretto e strumentale.
            altro esempio di riduzionismo è il termine “definizione, definire”. In realtà il Concilio contiene definizioni, e anche tante. Non ne crea di nuove, ma precisa e approfondisce quelle esistenti. Questo per materia non è dogmatico ? Lo è a tal punto che i Padri conciliari e il papa hanno chiamato quei documenti “Costituzioni dogmatiche”. Più chiaro di così ! Del resto in tutti i Concilii si sono trattati argomenti dottrinali senza che formassero “definizioni”.
            Lei riduce il senso della parola “definire”, per il quale atto non occorre affatto la formula “anathema sit…”. La Chiesa è libera di definire la dottrina con le formule che vuole. Ciò è stato da sempre chiaro. Solo chi vuole cavillare come se stesse facendo una causa in tribunale si attacca ad argomenti così vuoti. Ed in effetti voi agite esattamente come in una causa, quella lefebvriana che avete ormai perso e non volete rassegnarvi.
            Fatevene una ragione: papa Benedetto XVI, il papa più “tenero” nei vostri confronti, ha posto una condizione invalicabile, l’accettazione del Concilio Vaticano II.
            Ora siete partiti in quarta alla demolizione mediatica del papato. Non ci riuscirete.

  86. Sal scrive:

    @ Mimma
    “Restiamo unite in preghiera”
    Gli amici, quando sono tali non si fanno pregare.
    Anticipano le necessità degli amici no ?
    Se si fanno pregare è come se si facessero pagare !

  87. Nella scrive:

    @Mimma
    Quando satana ti tenta, opponigli resistenza con il canto glorioso della fede, che ci rende vittoriosi. Questa è la nostra fede, questa è la fede della chiesa e noi siamo fieri di professarla in Cristo Gesù nostro Signore. Amen

    Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra,
    di tutte le cose visibili e invisibili.
    Credo in un solo Signore, Gesù Cristo,unigenito Figlio di Dio,
    nato dal Padre prima di tutti i secoli:
    Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
    generato, non creato della stessa sostanza del Padre;
    per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
    Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo,
    e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria
    e si è fatto uomo.
    Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, mori e fu sepolto.
    Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo,
    siede alla destra del Padre.
    E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti,
    e il suo regno non avrà fine.

    Credo nello Spirito Santo,che è Signore e dà la vita,
    e procede dal Padre e dal Figlio.
    Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
    e ha parlato per mezzo dei profeti.

    Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.

    Professo un solo Battesimo per il perdono dei peccati.
    Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà.
    Amen.

    • Sal scrive:

      @ Nella
      Perché dice che crede in un solo Dio e in un solo Signore ? Non sono la stessa cosa ?
      Poi aggiunge: “generato ma non creato”. Se Gesù è generato ha avuto un inizio quindi non è eterno. Ergo diverso da Dio ma generato da lui e prima di tutti i secoli vuol dire che ha avuto un inizio mentre Dio è eterno. No ?
      Se poi siede alla destra sta in una posizione diversa rispetto al Padre. No ? Quindi non può essere Dio.

      Poi conclude : “Il suo regno non avrà fine” ma questo non è vero…. Lo dice il vangelo : “egli deve regnare finché [Dio] non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. … Ma quando tutte le cose gli saranno state sottoposte, allora anche il Figlio stesso si sottoporrà a Colui che gli ha sottoposto tutte le cose, affinché Dio sia ogni cosa a tutti.(1 Cor 15.25-28)

      E poi non capisco come fa lo Spirito Santo ad Essere una “persona” se è uno spirito. Gli spiriti non sono persone. Né come fa a procedere dal Padre e dal Figlio. Se Gesù ha detto che “Il padre vi darà” (GV 14.17)
      Allora procede dal Padre, non dal Figlio. Non crede ? “Quando sarà arrivato il soccorritore che vi manderò dal Padre, lo spirito della verità, che procede dal Padre, (Gv.15.26)

      E infine se aspetta la vita del mondo che verrà, dove la stanno aspettando tutti coloro che sono morti, non sono già in paradiso oppure è vuoto anche quello come l’inferno. Non c’è già almeno il ladrone al quale Gesù promise oggi sarai con in paradiso ma oggi non c’era andato ? Solo dopo 40 giorni. Che tipo di vita aspetta quello, come la sua ?
      Mi sa che c’è un po’ di confusione nel suo credo. Ci pensi meglio.
      Stia bene.

  88. Sal scrive:

    @ Nella
    “i figli delle tenebre rispondono con la volgarità.”

    E’ volgarità parlare di “fognatura” ? Ne ha parlato pure Gesù : “Non capite che tutto ciò che entra nella bocca passa per gli intestini e va a finire nella fogna?” ( Mt 15.17) Sopresa ?

    “Comunque, le cose che escono dalla bocca vengono dal cuore, e queste cose contaminano l’uomo. Per esempio, dal cuore vengono malvagi ragionamenti, assassinii, adultèri, fornicazioni, furti, false testimonianze, bestemmie. Queste sono le cose che contaminano l’uomo; ma il prendere un pasto senza lavarsi le mani non contamina l’uomo”.</i< ( Mt 15.18)

    Cos’è anche lei un amante di Coco Chanel O Moschino ? Dai gusti vellutati e il palato raffinato ? Lei non va al bagno ?
    “C’è una generazione che è pura ai suoi propri occhi ma che non s’è lavata dai suoi propri escrementi.”</i< ( Prov 30.12) Ha idea di quale sia ? Quello della pedofilia forse o quelli delle case magdalene ?

  89. Nella scrive:

    Proverbi 14

    1 La sapienza di una massaia costruisce la casa,
    la stoltezza dell’impostore la demolisce con le mani.
    2 Chi procede con rettitudine teme il Signore,
    chi si scosta dalle sue vie lo disprezza.
    3 Nella bocca dello stolto c’è il germoglio della superbia,
    ma le labbra dei saggi sono la loro salvaguardia.
    4 Senza buoi, niente grano,
    l’abbondanza del raccolto sta nel vigore del toro.
    5 Il testimone vero non mentisce,
    quello falso spira menzogne.
    6 Il beffardo ricerca la sapienza ma invano,
    la scienza è cosa facile per il prudente.
    7 Allontànati dall’uomo stolto,
    e non ignorerai le labbra sapienti.
    8 La sapienza dell’accorto sta nel capire la sua via,
    ma la stoltezza degli sciocchi è inganno.
    9 Fra gli stolti risiede la colpa,
    fra gli uomini retti la benevolenza.
    10 Il cuore conosce la propria amarezza
    e alla sua gioia non partecipa l’estraneo.
    11 La casa degli empi rovinerà,
    ma la tenda degli uomini retti avrà successo.
    12 C’è una via che sembra diritta a qualcuno,
    ma sbocca in sentieri di morte.
    13 Anche fra il riso il cuore prova dolore
    e la gioia può finire in pena.
    14 Chi è instabile
    si sazierà dei frutti della sua condotta,
    l’uomo dabbene si sazierà delle sue opere.
    15 L’ingenuo crede quanto gli dici,
    l’accorto controlla i propri passi.
    16 Il saggio teme e sta lontano dal male,
    lo stolto è insolente e presuntuoso.
    17 L’iracondo commette sciocchezze,
    il riflessivo sopporta.
    18 Gli inesperti erediteranno la stoltezza,
    i prudenti si coroneranno di scienza.
    19 I malvagi si inchinano davanti ai buoni,
    gli empi davanti alle porte del giusto.
    20 Il povero è odioso anche al suo amico,
    numerosi sono gli amici del ricco.
    21 Chi disprezza il prossimo pecca,
    beato chi ha pietà degli umili.
    22 Non errano forse quelli che compiono il male?
    Benevolenza e favore per quanti compiono il bene.
    23 In ogni fatica c’è un vantaggio,
    ma la loquacità produce solo miseria.
    24 Corona dei saggi è la loro accortezza,
    corona degli stolti la loro stoltezza.
    25 Salvatore di vite è un testimone vero;
    chi spaccia menzogne è un impostore.
    26 Nel timore del Signore è la fiducia del forte;
    per i suoi figli egli sarà un rifugio.
    27 Il timore del Signore è fonte di vita,
    per evitare i lacci della morte.
    28 Un popolo numeroso è la gloria del re;
    la scarsità di gente è la rovina del principe.
    29 Il paziente ha grande prudenza,
    l’iracondo mostra stoltezza.
    30 Un cuore tranquillo è la vita di tutto il corpo,
    l’invidia è la carie delle ossa.
    31 Chi opprime il povero offende il suo creatore,
    chi ha pietà del misero lo onora.
    32 Dalla propria malvagità è travolto l’empio,
    il giusto ha un rifugio nella propria integrità.
    33 In un cuore assennato risiede la sapienza,
    ma in seno agli stolti può scoprirsi?
    34 La giustizia fa onore a una nazione,
    ma il peccato segna il declino dei popoli.
    35 Il favore del re è per il ministro intelligente,
    il suo sdegno è per chi lo disonora.

    • Sal scrive:

      @ Nella
      Interessante questa lettura dei proverbi vero ? Ci ha riflettuto ?

      “5 Il testimone vero non mentisce, quello falso spira menzogne.” E’ vero, ma dica, quali sarebbero le menzogne spacciate da me ? sono altri che dicono per es. che la tomba di Pietro è sotto il Vaticano e che la pietra è Pietro.
      ma non è vero.

      “12 C’è una via che sembra diritta a qualcuno, ma sbocca in sentieri di morte.” Secondo lei che colpa ha colui che imbocca il sentiero “che sembra dritto” se poi sbocca in sentieri di morte ? Poverino magari pensava di essere sul sentiero giusto e guarda un po’, finisce male. Perché ? Non ha mica fatto nulla di male.

      “15 L’ingenuo crede quanto gli dici, l’accorto controlla i propri passi.” Lei ha controllato i suoi ? Cosa fa per non essere ingenua ?

      “25 Salvatore di vite è un testimone vero; chi spaccia menzogne è un impostore.” E la trinità, la verginità, l’assunzione, i dogmi e le superstizioni non sono menzogne ?

      “35 Il favore del re è per il ministro intelligente, il suo sdegno è per chi lo disonora.” Lei è intelligente ? Come lo dimostra ? Credendo a tutto quello che le insegnano o verificando se corrisponde a Verità ?
      Stia bene

  90. Reginaldus scrive:

    E poi, torno a domandarmi: che significa pregare con la carne e non con le IDEE?? Significa che quando prego, o meglio – come pare di capire – quando mi muovo a compassione altrui ( che tale sembra il senso di questo ‘pregare’, dove dio c’entra solo come figura retorica ), devo farlo al di fuori di qualsiasi quadro di riferimento a idee o principi che per un cristiano devono regolare la vita? Che se io ‘prego’ per un altro, ciò non deve mai riguardare il modo di pensare o di credere, che questo non ha importanza, che ogni modo di pensare e di credere è indifferente, perché tutti sono validi, ma solo devo sentire la mia carne vicina a quello dell’altro, in sintonia di vibrazioni con quella dell’altro, che ognuna emette partendo dalla stessa ‘fonte’, , come… cane che struscia cane e lo annusa ??? Ma che modo di parlare è dire “pregare con la carne e non con le idee”? Attento, Francesco-non- papa, a volere essere originali ad ogni costo, si può cadere nel ridicolo, a meno che …gatta non ci covi….!

    • vincenzo da torino scrive:

      @Reginaldus. Infatti lei ci propina il ridicolo! Il papa non pensa ne predica come afferma lei. L’empatia è il principio dell’amare il prossimo, tutto. Con essa si riesce ad evangelizzare, a convincere chi persevera nell’errore. E’ lei che forza le parole del papa assatanato dal suo gretto conservatorismo e pochezza di forti idee evangeliche.

      • murmex scrive:

        Veramente non è l’empatia,ma la Carità,virtù teologale

      • Reginaldus scrive:

        dica pittosto, vincenzo da…, quali sono queste IDEE con cui non bisogna pregare…qualche esempio, prego!… Così come suona, la franse franceschiatta suona strana per non dire ridicola, mi dispiace, a meno che…

      • Reginaldus scrive:

        …e poi, vincenzo da…, che significa avere “pochezza di idee forti”??? ma se questo francesciotto papa vostro dice che non bisogna “pregare con le idee” significa che queste non contano, e quindi perché averne, deboli o forte che siano? E poi, è propos, non è più il tempo a Torino del pensiero ‘debole’, che significa pensiero fatto di idee ‘deboli’? Che significa allora avere idee “forti”? Quelle dei sapienti vostri Mancuso don Alberto Maggi don Gallo & C.????

  91. Iva scrive:

    x Minstrel ore 15:49, per favore,

    riguardo alle condizioni di INFALLIBILTA’ DEL PONTEFICE

    rilegga:

    Catechismo della Dottrina cristiana
    di S. Pio X
    sempre VALIDO (per chi non lo sapesse),
    si legge circa il Papa:

    116. Il Papa, da solo, può errare nell’insegnarci le verità rivelate da Dio?

    Il Papa, da solo, non può errare nell’insegnarci le verità rivelate da Dio, ossia è infallibile come la Chiesa,

    quando da Pastore e Maestro di tutti i cristiani, definisce dottrine circa la fede e i costumi.
    —————
    si legge chiaro ?

    il Papa è infallibile SOLO

    quando da Pastore e Maestro di tutti i cristiani, definisce dottrine circa la fede e i costumi.

    lei o altri non avevano forse mai sentito parlare del concilio vaticano I ?
    se per caso (spero non si offenda se faccio l’ipotesi) non ci ha fatto caso a quel concilio
    VATICANO I, che è DOGMATICO, allora da oggi lei saprà che il Papa
    NON E’ SEMPRE INFALLIBILE, ma soltanto

    quando da Pastore e Maestro di tutti i cristiani, definisce dottrine circa la fede e i costumi.

    • gibici scrive:

      A Iva,
      Lei ragiona come il Pierino di questo blog, cioe’ non ragiona perche’ ha idee fisse e qualsiasi cosa le dicono non e’ in grado di seguire un discorso. Non se ne accorge da sola? Solo perche’ siete in quattro ad applaudirvi?
      Il mondo e’ bello perche’ vario, ma agli incapaci va detto che sono tali. Senza offesa.

      • Iva scrive:

        che cosa c’entra questo suo commento con le condizioni di
        infallibilità del Pontefice ? spieghi:
        i DOGMI CATTOLICI, secondo lei,
        sarebbero idee fisse ?

        • Iva scrive:

          se dunque, secondo gibici io sarei il “pierino” (cioè somaro o guastafeste, non so) del blog,
          lui che fa parte dei docenti del blog,

          mi dica:
          QUALI SONO le condizioni di infallibilità del Pontefice,
          e metta in discussione quel dogma DEFINITO INFALLIBILMENTE come ho ricordato,
          NEL CONCILIO VATICANO I

          (resto in attesa di imparare da voi docenti, che siete seri e non “pierini”, che cosa da 50 anni è stato RIFORMATO circa quel dogma o altri,
          nel concilio o nella docenza successiva -che sia INFALLLIBIILE però, cioè ex-cathedra,
          tipo ad es. circa la perpetua verginità di Maria SS.ma che l’ecc.mo mons Muller ha già iniziato a scardinare, con vostro compiacimento immagino, a sfregio della Dottrina cattolica inalterabile, senza parlare mai ex-cathedra, bensì in modo subdolo nelle interviste)

          MI dica dunque dove sta scritto che il Pontefice è sempre infallibile.

          • gibici scrive:

            Per non dare l’impressione di non aver preso in considerazione le ultime sparate dell’ineffabile Iva esamino le seguenti affermazioni:

            1. Catechismo di Pio X. Non sa che c’e’ anche un nuovo e piu’ dettagliato Catechismo. A forza di scegliere possiamo risalire a quello Tridentino o addirittura risaliamo al Vangelo escludendo concili, dogmi e catechismi. Questo in quanto a metodo.

            2.Certo che sappiamo che cosa ha detto a proposito dell’infallibilita’ del papa il Vaticano I, ma Lei sembra non conoscere quanto quel concilio ha detto sul primato del papa e sul potere giurisdizionale dei vescovi: « questo potere del Sommo Pontefice non pregiudica in alcun modo quello episcopale di giurisdizione, ordinario e immediato, con il quale i Vescovi, insediati dallo Spirito Santo al posto degli Apostoli, come loro successori, guidano e reggono, da veri pastori, il gregge assegnato a ciascuno di loro ».

            Lei e chi come Lei, non capisce che l’infallibilita’ (come definita) e’ solo una secondaria caratteristica del primato papale.

            Inoltre Lei dimentica o non conosce o non capisce quello che lo stesso concilio ha detto a proposito dell’infallibilita’ del magistero ordinario, che prima durante e dopo l’ultimo concilio si e’ abbondantamente espresso.

            Tutto questo esclude l’ortodossia di qualsiasi scisma tradizionalista.

            Il Pierino e’ Teobaldo, lei ne e’ la cieca seguace.

          • vincenzo da torino scrive:

            @Gibici. E’ curioso, ripetendo quanto da lei già detto, come a partire dal loro principe del foro, Teobaldo, che unico si sente all’altezza di scienza e sapienza di religione, teologia e storia, siano ermeticamente chiusi e non rispondono mai a tono ai link e precisazioni anche autorevoli. Neppure le prendono in considerazione. Parole e argomentazioni da buttare subito via. L’acume intellettuale libero per valutare per costoro non esiste. Solo quanto viene loro propinato dai siti devastatori come unavox, esempio di partigianeria e discredito preconcetto anticonciliarista. Non vi è da meravigliarsi se sono seguaci di un vescovo, a corto di sana riflessione teologica ed interpretativa dei documenti della chiesa, riesce ad emanare un documento tanto insulso per incapacità di comprensione di fatti e di intenzioni di gesti come quello di Assisi. Credo siano irricuperabili. Punto. Si sentono degli arcangeli a difesa della loro chiesa, l’unica di Dio.

        • cuba_libre scrive:

          Affermativo Iva: sono idee fisse! Come sono idee fisse per un musulmano le fatwe degli Imam e i verstti del Corano. O come per un ebreo i Talmud. Guarda caso tutte e tre le religioni monoteiste, basate sui dogmi hanno lo stesso padre putativo: il Vecchio Testamento! Chissa’ se e’ un caso!! E allora mi chiedo: evidentemente qualcuno sta barando! Chi dei tre? Non possono avere ragione tutti e tre….. Almeno due dei tre sono impostori…. e sottolineo… ALMENO!!

        • cuba_libre scrive:

          Affermativo Iva: sono idee fisse! Come sono idee fisse per un musulmano le fatwe degli Imam e i verstti del Corano. O come per un ebreo i Talmud. Guarda caso tutte e tre le religioni monoteiste, basate sui dogmi hanno lo stesso padre putativo: il Vecchio Testamento! Chissa’ se e’ un caso!! E allora mi chiedo: evidentemente qualcuno sta barando! Chi dei tre? Non possono avere ragione tutti e tre….. Almeno due dei tre sono impostori…. e sottolineo… ALMENO!!

          • Iva scrive:

            almeno due sono impostori

            infatti un solo Uomo nella storia ha detto:

            IO SONO LA VIA, LA VERITA’ E LA VITA

            I casi sono due:
            - o è un povero pazzo
            - o è vero ciò che ha detto, TUTTO.

            Ha dimostrato coi fatti di poter risorgere DALLA MORTE, come aveva predetto, cosa che nessun uomo può fare, e di poter ridare la vita ai morti; vita del corpo e vita dell’anima (rimettere i peccati).
            Ha dimostrato di essere Figlio di Dio, 2a Persona della SS.ma Trinità.
            Era il motivo per cui lo hanno condannato a morte: la bestemmia di un impostore che sosteneva di essere Figlio di Dio, Messia e “re dei giudei”, secondo le Scritture.

            E’ venuto fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto.
            A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo ma da Dio sono stati generati.

            (Gv 1, 9-13)

            “E’ lo Spirito che dà la Vita, la carne non giova a nulla.”

          • cuba_libre scrive:

            Iva, evidentemente non ci siamo capiti!! Non mi riferivo alla figura di Gesu’, ma alla visione dogmatica delle tre religioni monoteiste.
            E la cosa non mi meraviglia piu’ di tanto perche’ fino a quando continuerete a usare con nonscialanza i termini religione, fede, dogma, concilio, come se fossero sinonimi, i corti circuiti saranno continui. Se i presupposti di un ragionamento sono gia’ viziati in partenza, anche se poi l’analisi e’ ineccepibile, i risultati non potranno che essere grossollanamente errati.

          • Teobaldo scrive:

            Iva, il n 116. Catechismo della Dottrina Cristiana Cattolica di S. Pio X

            non abbisogna di spiegazioni è chiaro e lampante.
            Non si preoccupi dei morsi della ciurma non cattolica scleroticamente presente in questo blog….

            il loro unico scopo è di mettere a tacere chi difende la Tradizione, l’unica arma alla quale nulla possono fare…. e con la quale verranno sconfitti, perchè è l’arma di Dio!!!

            Adesso piu’ che mai, si capisce il senso delle parole di Cristo, quando disse ‘ le porte degli inferi non prevarranno contro di Essa’.

            Chi se non la difesa della Tradizione (così comme ci è stata consegnata), potrà impedire che gli inferi prevalgano sull’Una Santa?

            In questi giorni, ha visto il loro modus operandi … ma oltre, aggiunga come manipolano scritti che provengono dalla Tradizione….

            in fondo se hanno manipolato il Vangelo… figuriamoci se non possono fare con scritti che appartengono a Santi Dottori della Chiesa, con traduzioni che non sono fedeli all’originale.

          • Iva scrive:

            Gesù Cristo non è “una figura”.

          • Iva scrive:

            Grazie, Teobaldo.

            E ogni giorno che passa si capisce sempre di più il senso di quella domanda da Lui fatta, dopo aver narrato la parabola del giudice e della vedova:

            «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto.
            E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente.
            Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?

            Credo che non manchi molto, data la situazione generale (eclissi totale di Sole).

          • Iva scrive:

            … perchè è l’arma di Dio!!!

            infatti.
            E’ sbalorditivo per me vedere come questa gente incredula (sedicente cattolica) chiuda ostinatamente gli occhi di fronte ad una cosa chiarissima che Gesù ha detto e che sto ripetendo da giorni, dopo averla riletta sul Vangelo:
            «La mia dottrina non è mia, ma di Colui che mi ha mandato.
            Se qualcuno vuol fare la sua volontà, conoscerà se questa dottrina viene da Dio, oppure se io parlo da me stesso.

            Chi parla da se stesso cerca la sua propria gloria, ma chi cerca la gloria di colui che l’ha mandato è verace, e in lui non vi è ingiustizia.
            ….
            Allora Gesù, insegnando nel tempio, esclamò e disse:
            “Voi mi conoscete e sapete da dove sono; tuttavia io non sono venuto da me stesso, ma colui che mi ha mandato è verace e voi non lo conoscete.
            Io però lo conosco, perché vengo da lui ed è stato lui a mandarmi”….
            “perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato”
            ————-
            E sapendo S. Pietro e S. Paolo, e gli Apostoli, e i Santi e i papi e vescovi di tutti i secoli (fino al 1962) hanno fatto questo:
            TRASMETTERE fedelmente e integralmente ciò che hanno ricevuto dal signore: la sua Dottrina, senza cambiare uno iota,
            e che questa è la Tradizione, essi rifiutano di accettarla e dicono che coloro che esigono che si continui a trasmetterla siano “protestanti” o fanatici o integralisti, o estremisti, o -come dice convinto Giovannino- legga:

            IRRECUPERABILI.
            ci sarebbe da chiedergli: in vista di quale fine? cioè: che cosa perdiamo ?

            Sì, è vero: “Noi stolti per Cristo”.

            Bisogna che si dica una volta per tutte:

            Il concilio 21.mo è necessario alla salvezza dell’anima ?
            Si va all’inferno se non lo si conosce o accetta ciecamente senza sapere neppure che cosa insegna ? (infatti stanno morendo tante persone vissute in questi 4 decenni senza affatto sapere un’acca del concilio 21.mo: si danneranno per questa ignoranza?)

            Se la risposta è “NO”, allora non serve a nulla.
            Si può andare in Paradiso senza sapere una virgola del cv2?
            si può diventare santi conoscendo solo il Catechismo e applicando il Vangelo secondo il Catechismo di sempre, che anche gli ANALFABETI conoscevano, come Bernadette Soubirous e tanti santi senza cultura ?
            Se così è, se bastano il Catechismo, Messa e Sacramenti, allora è perfettamente INUTILE affannarsi a conoscere questo mitico cv2, incomprensibile magistero di nulla, che non può obbligarci a nulla, e a nessuna “obbedienza”, perchè è inconcepibile obbedire ad un U.F.O.

          • cuba_libre scrive:

            @ Teobaldo

            “Non si preoccupi dei morsi della ciurma non cattolica scleroticamente presente in questo blog….”

            LA CIURMA…. Ammazzate oh, … lei e’ proprio poliedrico: ha smesso i panni di Ghedini e adesso si e’ improvvisato Capitan Uncino!!

            Mi raccomando, stia attento al coccodrillo! :-)

          • Teobaldo scrive:

            cara Iva non posso che sottoscrivere cio’ che ha così perfettamente descritto!

            Grazie!!

  92. murmex scrive:

    gibici, non sono Iva,ma le rispondo che il suo intervento non è pertinente :cosa c’entra la potestà dei Vescovi ecc.?Iva ha solo ricordato le condizioni di infallibilità del Papa(ma lei le conosce?Vedo che non risponde)per chiarire che non ogni affermazione del Papa è infallibile,ce ne sono tante ,purtroppo,nel post concilio,addirittura erronee,come a dimostrato Amerio nel suo libro Stat Veritas,ed altre ambigue,come quella oggetto del post,che se fosse chiara non necessiterebbe di interpretazione.E questo perchè?Perchè da dopo il conc.si è rinunciato al linguaggio chiaro,veritativo,dogmatico.Dove c’è la Verità c’è Dio,dove c’è ambiguità e falsità il diavolo(padre della menzogna fin dai primordi,quando è riuscito ad ingannare Adamo ed Eva)

    • gibici scrive:

      @ Murmex,

      Che cosa c’entra la potesta’ dei vescovi? Allora “cerco di spiegarmi”, ammesso che da Lei si possa ottenere una risposta razionale e non, come dice Vincenzo, l’eco di Una Vox.

      Ogni affermazione umana ha un contesto che la spiega, chiarendo le problematiche e le questioni alle quali risponde. Il primo errore di voi tradizionalisti e’ pensare che le espressioni conciliari siano da considerarsi come astratti principi logici, ma il concilio non le propone cosi’: lega tutte le affermazioni tra loro in una verita’ complessa.

      Come ho detto prima della infallibilita’ “speciale” del papa e quella del magistero ordinario del papa e dei vescovi ci sono affermazioni su realta’ alle quali queste affermazioni sono da collegarsi come subordinate. Ad es. l’infallibilita’ speciale del papa “gode di quell’infallibilità con cui il divino Redentore volle fosse corredata la sua Chiesa nel definire la dottrina intorno alla fede e ai costumi”: quest’ultima infallibilita’, quella della Chiesa, e’ percio’ il punto principale di riferimento. Ma non c’e’ solo l’infallibilita’ della Chiesa da tener presente: essa e’ in funzione del mandato evangelico e in funzione di questo c’e’ il mandato apostolico e petrino. In breve: l’infallibilita’ speciale papale e quella ordinaria di papa e vescovi presuppongono il loro ruolo di pastori, che il Vaticano I definisce prima di parlare dell’infallibilita’ che e’ data per l’espletazione del loro ruolo, all’interno del mandato che ha l’intera Chiesa.

      Ho quindi fatto riferimento alla potestra’ dei papi e dei vescovi perche’ essa aiuta a comprendere la definizione della loro infallibilita’.

      Ed e’ il motivo per cui ho detto che se anche non abbiamo proclamazioni straordinarie infallibili da parte del papa, continuano ad esserci proclamazioni, in primis quella del concilio, che provengono da papa e vescovi che sono incompatibili con posizioni sedevacantiste o scismatiche.

      Che cosa c’e’ di non chiaro?

      Vengo al punto:

      • gibici scrive:

        Non so che cosa dica Amerio.
        Se lei espone le sue posizioni si possono prendere in considerazione: e’ inutile altrimenti citarlo.

    • Cherubino scrive:

      dimostrato un cavolo !

  93. Sveno Grandinera scrive:

    Tra dizione e dizione preferisco
    quel bel termine di “scomunicando”‘
    per chi del deserto è tamarisco
    che mai vede il bene anche quando
    accanto a lui fiorisce, ma qual fisco
    tassa agli altri la grazia e sproloquiando
    fa di Dio un collezionator di abusi.
    Si rilassi costui e mitezza usi.

  94. Bortignon scrive:

    La storia è piena di errori di papi e della chiesa
    tanto che alcuni di loro, in tempi recenti, han perfino dovuto chiedere scusa

  95. giovannino scrive:

    Il dibattito che si è aperto tra i commentatori sul Concilio , sta travolgendo il blog e mettendo in ombra perfino le azioni e le parole del Papa. Questo non è bene , ma dimostra che il Concilio non ha affatto esaurito la sua forza propulsiva . Solo quando l’ attuazione del Concilio sarà giunta a termine ( o , Dio non voglia , sarà rifiutata e abbandonata per sempre , come accadde alle deliberazione del Concilio di Costanza ) e consegnata alla Storia , potremo darne un giudizio distaccato. Fino ad allora il confronto ideale è inevitabile . Si tratta di condurlo civilmente , senza insulti o altre forme di aggressione verbale e personalizzazione e anche con la dovuta modestia , senza pretendere di impartire lezioni di teologia dogmatica o di esegesi biblica. Per chiarire un po’ vorrei osservare che si sovrappongono spesso tre questioni differenti , connesse , ma non inscindibili. Il primo punto riguarda il valore del magistero conciliare , cioè se sia possibile rigettare il magistero del sacrosanto Concilio Vaticano II senza uscire dall’ ortodossia. Il secondo punto è relativo all’ ermeneutica del Concilio e in particolare a come raccordare il magistero conciliare con quello preconciliare. Il terzo punto è di carattere pratico e riguarda chi e come deve dare attuazione al dettato conciliare nella vita e nell’ azione quotidiane della chiesa. E’ notevole che pseudotradizionalisti e progressisti , per il resto divisi su tutto , concordino nel riconoscere elementi di novità e riforma tali da segnare una svolta tra la chiesa pre- e post – Concilio . A questi si oppone la dottrina Ratzinger , che non vede soluzione di continuità nel magistero . Di conseguenza quando ratzingeriani e progressisti parlano di attuazione del Concilio , usano la stessa espressione verbale per progetti d’ azione diversi. Il compito più difficile di Bergoglio è trovare una mediazione tra costoro. Quanto al sogno di Ratzinger di far rientrare lo scisma e di trovare un punto d’ incontro tra tutti , esso è sul viale del tramonto e non può essere diversamente se le idee degli pseudotradizionalisti sono quelle, anacronistiche fino al ridicolo, dei loro paladini in questo blog.

    • Sal scrive:

      @ giovannino
      “Il compito più difficile di Bergoglio è trovare una mediazione tra costoro. Quanto al sogno di Ratzinger di far rientrare lo scisma e di trovare un punto d’ incontro tra tutti ,”

      Non capisco sig. Giovannino, ma non si doveva scuotere la polvere dai piedi con i scismatici ? “Dovunque qualcuno non vi riceva o non ascolti le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città scuotete la polvere dai vostri piedi.( Mt 10.14)
      Perché questa preoccupazione per la mediazione ?

      “La mediazione è una modalità di approccio alla gestione dei conflitti. Il suo obiettivo è quello di condurre le parti in disaccordo ad individuare una soluzione mutuamente accettabile e soddisfacente per entrambe” Wikipedia

      “ E se lì c’è un amico della pace, la vostra pace riposerà su di lui. Ma se non c’è, tornerà a voi. (Lc. 10.6)
      Perché dovrebbe fare il contrario di quanto è indicato nel Vangelo ?

    • murmex scrive:

      Per i tradizionisti(a differenza dei novatori). non può esserci svolta della Chiesa che snaturi la sua essenza,stante la promessa divina.C’è invece uno stato di grande sofferenza,causato da motivi umani,di cui la Chiesa è vittimaRiflettendo sulla grande potenza di inganno che deve necessariamente arrivare prima della fine dei tempi,(lo dice la Sacra Scrittura,dobbiamo crederlo di Fede) dove può insediarsi questa potenza se non all’interno stesso della Chiesa,se è così forte da poter ingannare,se fosse possibile,anche gli eletti?Se venisse dal di fuori questo rischio anche per gli eletti non ci sarebbe,sarebbe smascherata immediatamente.Che siano questi i tempi profetizzati,in cui si tenta addirittura di cambiare l’essenza della Chiesa,lasciandone la parvenza e quindi attuare il terribile inganno?(naturalmente può essere solo un tentativo fallace,la Chiesa rimarrà sempre sè stessa nonostante l’attuale sfiguramento,poi tornerà a risplendere gloriosa;tuttavia molte anime ingannbate vi saranno)Chiedo un parere ad alcune persone più riflessive che scrivono qui.

      • Teobaldo scrive:

        Caro Murmex, lei dice:

        ————-

        dove può insediarsi questa potenza se non all’interno stesso della Chiesa,se è così forte da poter ingannare,se fosse possibile,anche gli eletti?Se venisse dal di fuori questo rischio anche per gli eletti non ci sarebbe,sarebbe smascherata immediatamente.

        ————-

        Lei ha colto nel segno!!! Infatti i nemici della Chiesa sono al suo interno e cio’ che più conta per questi orribili nemici dell’umanità, è quello di far credere che i nemici siano fuori, così che abbiano modo di agire industurbati….

        D’altrovcanto è cio’ che ho potuto constatare in questo blog…

        l’apparente battaglia contro i tdg, e stomachevoli copia incolla, servono per confondere, distrarre e così proseguire nella loro strada.

        Quegli eletti che sono e rimarranno ingannati, lo saranno solo ‘grazie’ alla loro superbia, che li conduce inevitabilmente alla cecità….

        • Mimma scrive:

          @Teobaldo

          “Lei ha colto nel segno!!! Infatti i nemici della Chiesa sono al suo interno e cio’ che più conta per questi orribili nemici dell’umanità, è quello di far credere che i nemici siano fuori, così che abbiano modo di agire industurbati….”

          Per una volta siamo d’accordo eccellenza!
          Le persecuzioni per assurdo vengono purtroppo da certi “pastori” spietati che non curano affatto il gregge ma lo disperdono!
          vedi Ezechiele 34, 1-31.

          • Teobaldo scrive:

            Guardi lei ogni volta che mette le zampette sulla tastiera …rende ridicola solo se stessa.

            p.s. vede cara maghetta protestante, lei continua a chiamare me eccellenza….solo una poveraccia come lei…. puo’ arrivare a cotanta idiozia…

            le spiego perchè, lei è una persona stolta e con poco intelletto

            1) se fossi eccellenza, avrei una certa età….

            2) e avendo una certa età…. non avrei postato a tarda notte….per motivi soprattutto fisilogici.

            3) lei ha molto in comune con i tdg, li conosco bene… e la sua pseudo battaglia contro il blogger Sal rasenta il ridicolo, oltre che avere ben altri scopi!!

            vada in pace e raggiunga la sua setta…la stanno aspettando per la ‘preghierina’…

          • Mimma scrive:

            Carissimo Monsignore, le ho più volte suggerito di non affaticarsi troppo a percuotere il gregge…
            Se conoscesse il messaggio evangelico sarebbe più amorevole come pastore ed in ogni caso, dopo gli 80 è controproducente continuare a vegliare… sopratutto se il cuore resta di pietra!

          • Mimma scrive:

            Le ricordo poi che non possiedo”zampette”, ma due mani perfette che il Creatore mi ha donato e con la Grazia santificante del Battesimo mi ha resa donna e Cristiana!
            Maleducato!

          • Teobaldo scrive:

            se io sono un ‘monsignore’ lei è una papessa protestante…

            vada a fare la nanna e si ricordi le ‘preghierine’… per la sua ciurma….

            sempre più ridicola …. lei deve avere dei seri problemi spirituali e/o di salute…. oltre che di indovina…

            passo e chiudo!!!

          • Mimma scrive:

            Quel che è certo è che io non sono una papessa protestante, mentre è certissimo che lei è una gemma di Monsignore, che probabilmente non sopporta l’emeritato.

          • Teobaldo scrive:

            AH ahhaha …. adesso ho capito perchè questa …non so nenche piu’ come definirla…. continua a chiamarmi ‘mosignore’

            ahahhahhhha, perchè sono contrario anzi CONTRARISSIMO alla bufala della gospa balcanica…. e perchè ho postato cio’ che ha scritto, IL GRANDE anzi GRANDISSIMO Mons. Gemma a riguardo!!!

            ma bene!!! sempre piu’ palese che la gospa sta facendo strage di poveretti come lei!!! poveretti non perchè tali, ma perchè accecati dalla superbia, incapaci di vedere la realtà…chi è causa del suo male pinga se stesso!!!

            la saluto papessa protestante!!!

          • Mimma scrive:

            Santa notte monsignore!

        • gibici scrive:

          Al solito Pierino Braccobaldo: veramente maleducato e altrettanto i suoi quattro sostenitori che hanno il coraggio di applaudire!
          Mimma non dia retta a questa gente che non merita di essere presa in considerazione.

          • Mimma scrive:

            ògibici
            Vero, amico gibici, ma chi è fuori dalla Chiesa non deve ricevere un messaggio evangelico distorto e terrorista solo perchè qualche frustrato medievale spara veleno su tutte le anime che gli capitano a tiro.

    • gibici scrive:

      @ Giovannino. Il Concilio di Costanza conteneva in se’ contraddizioni che alla lunga ne hanno impedito l’applicazione: in primis l’inaccettabilita’ anche da parte dei sovrani temporali che vedevano compromessa la loro autorita’. Ma i suoi principi ideali continuano ad essere vivi.
      Quanto al Vaticano II.
      1. Non puo’ essere rigettato in toto come fanno i tradizionalisti scismatici per i motivi detti sopra: esso e’ magistero dei viscovi. Quanto di questo magistero esprima chiarimenti della fede cristiana? Questo e’ discusso.
      2. Il raccordo dell’insegnamento conciliare con quello preconciliare non puo’ che avvenire attraverso un’elaborazione storico teologica complessa che a posteriori dovrebbe dare ragione nella sostanza evangelica alla continuita’, in relazione a tradizioni storicamente condizionate alla discontinuita’.

      • Teobaldo scrive:

        commento fallace , fazioso e pregiudiziale…ossia inutile!!

        • gibici scrive:

          Pierino Braccobaldo lei e’ troppo divertente, ma vada a studiare, cosi’ fara’ meno ridere e dira’ cose piu’ intelligenti.

      • giovannino scrive:

        egregio gibici , buona domenica! Vorrei replicare sul punto (2) . Certo che l’ assimilazione del CV II nel magistero è un lavoro complesso sia per gli storici sia per i teologi . Infatti dicevo proprio che non ha molto senso pretendere di sciogliere i nodi interpetrativi in questo blog. Mi sembra però giusto mettere in guardia dal rischio di una interpetrazione riduttiva e annacquata dei documenti conciliari , perchè le opinioni di Ratzinger possono essere lette come un suggerimento in questo senso per gli studiosi del Concilio. Del resto non sarebbe una novità , pensiamo a come il movimento francescano è stato arginato dopo la morte di Francesco e come Bonaventura da Bagnoregio ha spostato il focus dalla pratica intransigente del Vangelo all’ iperuranio della teologia.

    • Teobaldo scrive:

      Non è bene che un protestante come lei, etichetti chi difende la Tradizione, con il ‘titolo’ di pseudo tradizionalisti…. dimostra mendacità!!

  96. Sal scrive:

    @ Mimma @ Nella
    “Cerchiamo le cose di lassù “
    Non è possibile !

    “ Riguardo ai cieli, i cieli appartengono a Jehovah, Ma la terra l’ha data ai figli degli uomini. I giusti stessi possederanno la terra, E risiederanno su di essa per sempre. Poiché questo è ciò che ha detto Jehovah, il Creatore dei cieli, il [vero] Dio, il Formatore della terra e il suo Fattore, Colui che la stabilì fermamente, che non la creò semplicemente per nulla, che la formò pure perché fosse abitata‘Io stesso ho fatto la terra, il genere umano e le bestie che sono sulla superficie della terra mediante la mia grande potenza e mediante il mio braccio steso; e l’ho data a chi è stato retto ai miei occhi.(Sl 115.16; sl 37.29; Isa 45.18;Ger 27.5;)

    Non ha dato mica il paradiso !

    • Mimma scrive:

      @Sal
      Basta leggere la Parola di Dio non manipolata dal settarismo geovista per rendersi conto che lei è seguace dell’anticristo, il principe delle tenebre e il menzognero.

      Col 3,1 Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio;

      Col 3,2 rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.

      Seconda lettera ai Corinzi 5, 1 Sappiamo infatti che, quando sarà distrutta la nostra dimora terrena, che è come una tenda, riceveremo da Dio un’abitazione, una dimora non costruita da mani d’uomo, eterna, nei cieli. 2Perciò, in questa condizione, noi gemiamo e desideriamo rivestirci della nostra abitazione celeste 3purché siamo trovati vestiti, non nudi. 4In realtà quanti siamo in questa tenda sospiriamo come sotto un peso, perché non vogliamo essere spogliati ma rivestiti, affinché ciò che è mortale venga assorbito dalla vita. 5E chi ci ha fatti proprio per questo è Dio, che ci ha dato la caparra dello Spirito.
      6Dunque, sempre pieni di fiducia e sapendo che siamo in esilio lontano dal Signore finché abitiamo nel corpo – 7camminiamo infatti nella fede e non nella visione -, 8siamo pieni di fiducia e preferiamo andare in esilio dal corpo e abitare presso il Signore. 9Perciò, sia abitando nel corpo sia andando in esilio, ci sforziamo di essere a lui graditi. 10Tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, per ricevere ciascuno la ricompensa delle opere compiute quando era nel corpo, sia in bene che in male.

      • Mimma scrive:

        Sebbene lo sforzo a cercare il Regno di Dio nel quotidiano sia immane…
        sebbene il nostro SI a Dio attimo dopo attimo, a volte costa sudore di sangue…
        Sebbene le potenze del male con forza tentano in ogni istante di strapparci alla Grazia…
        Non c’è NULLA al mondo che valga l’Amore del Padre.

        • Sal scrive:

          @ Mimma
          Che lei ci capiva poco sig.ra Mimma lo sapevo già, ora ne ha fornita un’altra conferma.
          Lei legge e non capisce ed è naturale perchè pensa da cattolica:

          “Col 3,1 Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio;”
          Domanda: lei è risorta con Cristo ? No! Perché è sulla terra e scrive sul blog ! Quindi la cosa non la riguarda perché se fosse risorta non avrebbe bisogno di cercare ma avrebbe già trovato tutto.

          “Col 3,2 rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.”
          Domanda : come fa a rivolgere il pensiero alle cose di lassù se non sa nemmeno cosa c’è lassù ? Solo per stimolare la curiosità ? Potrebbe riservarle una brutta sorpresa non sapendo se ciò che c’è lassù sia di suo gradimento, e poi non sa nemmeno dov’è lassù ? Pensi che chi parla di lassù e vive in sud africa indica il sotto rispetto a lei e vv. cos’è lassù ? dov’è lassù ?

          Lei dice : “Sappiamo infatti che, quando sarà distrutta la nostra dimora terrena, che è come una tenda, riceveremo da Dio un’abitazione, una dimora non costruita da mani d’uomo, eterna, nei cieli”

          Di quale dimora parla ? Della terra ? “ Una generazione va e una generazione viene; ma la terra sussiste fino a tempo indefinito ( Eccl 1.4) Quindi la dimora terrena non sarà mai distrutta. “Egli ha fondato la terra sui suoi luoghi stabiliti; Non sarà fatta vacillare a tempo indefinito, o per sempre. ( Sl 104.5)

          Forse Paolo si è sbagliato.
          Se poi “Tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, per ricevere ciascuno la ricompensa delle opere compiute quando era nel corpo, sia in bene che in male.” si è sbagliato un altra volta perché se abbiamo l’anima immortale l’anima non può né morire né soffrire.
          O forse stava dicendo qualche altra cosa che lei non ha capito ?

  97. Squilpa scrive:

    Discutete sul nulla.
    Oggi, due cani hanno sbranato vivo un bambino di pochi mesi e questa costituisce la più inconfutabile prova del fatto che il cielo è deserto, non abitato da nessun dio.
    Quelli religiosi degli uomini, sono soltanto deliranti sogni.

    • Iva scrive:

      Stat Crux dum volvitur orbis

      Il senso del male e della sofferenza è solo nella Croce Redentrice di Nostro Signore.

      IL QUALE ha detto:
      Io sono la Resurrezione e la Vita.
      Chi crede in Me anche se morto vivrà.
      *

      Oppure tutta l’esistenza e l’universo intero sono un nonsenso.

      (chiaramente se uno non crede alla Creazione opera del Padre, al peccato originale e alle sue conseguenze, dovrà per forza dire che la vita non ha alcun senso, essendo un passaggio breve, pieno più di dolori che di gioie, una parentesi inutile tra due nulla).

      *il Vangelo di Domenica 9 racconta l’episodio in cui Gesù resuscita un bambino, il figlio della vedova di Naim.
      Secondo Squilpa, è mai esistito un uomo che può ridare LA VITA ad un morto ? solo Gesù Cristo lo ha fatto, più di una volta, perchè chi vedeva credesse che Egli E’ Dio.
      esiste uno che risuscita DALLA MORTE, per non morire più ?
      Solo Gesù Cristo è risorto dai morti.
      Solo Dio può fare questo.

      E’ lo Spirito che dà la Vita, la carne NON GIOVA A NULLA.

      • Sal scrive:

        @ Iva
        “il Vangelo di Domenica racconta l’episodio in cui Gesù resuscita un bambino, il figlio della vedova di Naim…. Solo Gesù Cristo è risorto dai morti.”

        Si sta contraddicendo sig.ra Iva. Prima di lui c’è stato il figlio delle vedova. Lo ha scritto lei. eprima ancora Lazzaro.
        E se solo Gesù è risorto dai morti vuol dire che il figlio della vedova non è risorto ? neanche Lazzaro ?

        Ma in questo caso Gesù non sarebbe il “primogenito dai morti” ( Col 1.18)
        Ma neanche il secondo, né il terzo, né il quarto, né il quinto, ma solo il sesto risorto.
        Dimentica la risurrezione effettuata da Elia 1Re 17.21; Quella effettuata da Eliseo ( 2Re 4.34); L’uomo che risorse per aver toccato le ossa di Eliseo (2Re 13.20); quella di Lazzaro ( Gv 11.38-44) e quella del figlio della vedova di Nain. Infine la risurrezione di Gesù.
        E non tiene conto che di risurrezione ce n’è più d’una.
        C’è la risurrezione migliore, (Ebre 11.35) la risurrezione celeste, (1Pie 3.18) La prima risurrezione ( Riv 20.5-6) La risurrezione “al più presto” (Fil 3.11); la risurrezione per la vita ((Riv 20.4) La risurrezione degli ingiusti ( Atti 24.15)
        Lei a quale si riferiva ?

      • Sal scrive:

        @ Iva
        “Il senso del male e della sofferenza è solo nella Croce Redentrice di Nostro Signore.”

        Ripetere parole a pappagallo, senza riflettere nonproduce.

        Se il senso del male è nella croce Cristo, si è fatto uccidere per fare il male ?

        “chiaramente se uno non crede .. al peccato originale e alle sue conseguenze, dovrà per forza dire che la vita non ha alcun senso,”
        E qual è il peccato originale ? E se l’hanno commesso quelli dell’origine perché far pagare le conseguenze ai discendenti ? Ognuno è responsabile delle proprie colpe, non di quelle di altri. No ?

    • cuba_libre scrive: