Minaccia di attentato che oscurerà la visita

Cari amici, come sapete questa mattina, poco prima delle 6, le forze speciali di Scotland Yard hanno arrestato cinque netturbini di origini arabe e algerine che stavano per prendere servizio in una delle zone visitate dal Papa. Non sono state trovate armi, ma il “Daily Telegraph” scrive che volevano assassinare Benedetto XVI. Attendiamo di conoscere qualcosa di più sull’effettiva consistenza di questa presunta minaccia: è normale che la polizia in queste situazioni intervenga per scopi preventivi, dovrebbe essere normale avere elementi certi e circostanziati per poter accusare qualcuno di voler assassinare il Pontefice. Nelle prossime ore ne sapremo di più. La notizia – che evidentemente la polizia ha deciso di divulgare – finirà di certo per ridurre lo spazio dedicato sui media alla visita papale, in una giornata cruciale soprattutto per il rapporto con il mondo delle istituzioni, per il dialogo interreligioso e per i rapporti con l’anglicanesimo.

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Pubblicato il da Andrea Tornielli Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

47 risposte a Minaccia di attentato che oscurerà la visita

  1. Stefano scrive:

    Attendiamo ulteriori dettagli e speriamo che questo fatto non influisca negativamente sulla visita di Benedetto XVI, finora molto serena e proficua.

  2. Marco N. scrive:

    La jihad islamica ( non l’Islam in generale, come giustamente ha osservgato Obama) ha tutto l’interesse a far fallire sul piano mediatico ( e non solo)il dialogo tra le varie confessioni religiose cristiane in Europa e ad instaurare al suo posto sempre muovi avamposti del proprio Credo sanguinario e terroristico.
    Oriana Fallaci era stata facile profeta in questo senso, anche se tanti cattolici “adulti” storcevano il naso e il muso davanti alle sue acute osservazioni.
    Da parte sua il Cattolicesimo, dilaniato da beghe intestine e anche curiali romane, da virulenti movimenti religiosi che al suo interno stravolgono il Credo Nuceno- Costantinopolitano a ogni piè sospinto, ha solo armi spuntate da opporre a questa avanzata nonchè il coraggio e il sacrificio di questo vecchio a ardito Papa.
    Che Iddio lo protegga da ogni male!

  3. Cameriere! Una spuma e un chinotto scrive:

    Il Papa Benedetto XVI è un Santo ed un Eroe senza peccato e senza macchia!
    Che IDDIO lo protegga!

  4. xagena scrive:

    mah 5 netturbini, quindi dipendenti comunali presumibilmente integrati nel tessuto sociale, tutti appartetenti alla jihad???
    A me sembra strano……………..

  5. peccatore scrive:

    Prima la pedofilia, adesso un po’ di scandalo su improbabili attentatori…

    …tutto fa brodo per cambiare discorso…

    sembra proprio che ai “mammasantissima” la continua tirata di orecchi ai relativisti secolarizzatori avidi idolatri di mammona vada proprio di traverso e non potendo ingoiare … vomitano, come solo chi è falso ed in malafede sa architettare, manipolando quanto serve.

    Il Papa il suo discorso va avanti a farlo! Forse tra ascoltatori un pochino distratti dalle cortine fumogene e dalle interferenze organizzate ad arte, ma comunque la folla ogni volta è sempre più grossa ed attenta, persino nella Gran Bretagna dove qualche reclamizzato manipolo di contestatori ha fatto la figura del giapponese sulla palma. La gente insomma è sempre meno scema di come la crede chi da tempo cerca di confonderla.
    Il Papa lo sa e la cerca, in nome di Cristo, quasi a disagio del proprio “successo”, perchè vorrebbe solo che tutti si rivolgessero alla Volontà del Padre. Alla faccia di chi gli vuol male e ne rifiuta il bene. E di chi la Verità la teme, allergico com’è ad ogni sua manifestazione.

  6. bo.mario scrive:

    Peccatore cosa vuol dire che la gente teme la verità? Un concetto talmente astratto che io non mi sognerei di pronunciare. Cos’è la verità? quale verità? se ti vuoi spiegare meglio senza fare slogan ci faresti un piacere. Un saluto.

  7. peccatore scrive:

    Bo.mario: ti leggo da tempo, per cui esprimerò un concetto semplicissimo: è ciò che dà fastidio a te.

  8. peccatore scrive:

    Cito testualmente…

    Pilato rientrò nel pretorio, chiamò Gesù e gli disse: «Tu sei il re dei giudei?». Gesù gli rispose: «Lo dici da te stesso o altri te l’hanno suggerito?». E Pilato di rimando: «Sono forse io giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?». Rispose Gesù: «Il mio regno non viene da questo mondo. Se il mio regno venisse da questo mondo, i miei sudditi avrebbero lottato perché non fossi consegnato ai giudei. Ma il mio regno non è da quaggiù». Gli chiese di nuovo Pilato: «Allora tu sei re?».

    E Gesù: «Tu lo dici, io sono re. Per questo sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla parte della verità ascolta la mia voce».

    Pilato ribatté: «Cos’è la verità?» .

    Detto questo, uscì di nuovo verso i giudei, e disse loro: «lo non trovo in lui nessun motivo di condanna. Ma vi è tra voi 1′usanza che io vi liberi uno nel giorno di pasqua. Volete dunque che vi liberi il re dei giudei?». Allora gridarono di nuovo: «Non costui, ma Barabba».
    Barabba era un brigante. Allora Pilato prese Gesù e lo fece flagellare. E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, lo rivestirono di un manto di porpora, e gli si avvicinarono dicendo: «Salve, re dei giudei». E lo prendevano a schiaffi.

    Pilato uscì di nuovo dal pretorio e disse loro: «Ora ve lo conduco fuori perché sappiate che non trovo in lui alcun motivo di condanna». Gesù uscì con in capo la corona di spine e rivestito del manto di porpora.
    E Pilato disse: «Ecco l’uomo».
    Al vederlo i sommi sacerdoti e le guardie gridarono: «Crocifiggilo, crocifiggilo! ». Disse loro Pilato: «Prendetelo voi e crocifiggetelo, io non trovo in lui nessuna colpa». Gli risposero i giudei: «Noi abbiamo una legge e secondo questa legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio». Sentendo questo, Pilato si impaurì ancora di più. Rientrò nel pretorio e disse a Gesù: «Di dove sei?». Ma Gesù non gli diede risposta. Allora Pilato gli disse: «Non mi rispondi? Non sai che io ho il potere di liberarti e il potere di crocifiggerti? ». Gesù rispose: «Non avresti alcun potere su di me, se non ti fosse stato dato dall’alto. Per questo chi mi ha consegnato a te ha una colpa ancora più grande».

    Da quel momento Pilato cercava di liberarlo, ma i giudei gridarono: «Se lo liberi, non sei amico di Cesare! Chiunque infatti si fa re si mette contro Cesare». Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette nel tribunale, nel luogo chiamato litostroto, in ebraico gabbata. Era la preparazione della pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai giudei: «Ecco il vostro re! ». Ma quelli gridarono: «Crocifiggilo, crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Metterò in croce il vostro re?». Risposero i sommi sacerdoti: «Non abbiamo altro re all’infuori di Cesare». Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso (18,28-19,16).

    Gesù non ha risposto alla domanda di Pilato.
    E’ Pilato che ha fatto tutto il ragionamento.
    Ma ha avuto paura… Il diavolo ci sa fare, ma la croce lo ha smascherato e sconfitto… A chi questo dà fastidio è già un sintomo. Bisogna curarsi, finchè ne abbiamo modo!

  9. peccatore scrive:

    Il Papa a Westminster: «Governi hanno salvato le banche, ora salvino i Paesi poveri».

    Gli adoratori di Mammona stanno assumendo antistaminici…

  10. P.Danilo scrive:

    Quid est veritas? Est Vir qui adest!

  11. Sal scrive:

    Se per oscuramento della visita a causa della possibile minaccia, si intende fare o non fare vedere alla Tv quanta gente c’era, a fare da ala al passaggio della papamobile, ritengo che non ci sia stato nessun oscuramento perché perfino la BBC oltre a RaiNews24 ha fatto ben vedere e parlato dei 120.000 che sventolavano le bandierine.

    Ma il successo della visita non si misura dal numero dei simpatizzanti e/o quanti contestatori si sono schierati e/o quanti intellettuali hanno contestato per la presenza del papa in territorio inglese. Il metro con cui si misura è sapere quanto disposti saranno i “democratici” inglesi a condividere gli auspici del papa e quale e quanto consenso questa visita otterrà si vedrà nel tempo.

    Giudicando a spanne ciò che si può sottolineare è che i giornalisti titolano “ Minacciata la voce della religione” a sottolineare il ruolo marginale che essa ormai occupa, oppure “ Il mondo razionale ha bisogno della fede”. Ma è la differenza di approccio alla religione, che si nota come esposto dall’Arcivescovo di Canterbury che preferisce evitare di condizionare “dominare” la politica sottoponendola alla religione.

    A differenza il papa, ricordando il dilemma di Tommaso Moro, sembra sostenere la stessa posizione dell’Arcivescovo ma in realtà ricorda che Tommaso Moro dava la precedenza alla religione pur essendo fedele al re, e secondo lui così dovrebbero fare anche i governi che per mancanza di etica e di moralità sono responsabili degli scompensi finanziari di questo periodo. Infatti la domanda d’obbligo è: “, A quale autorità ci si può appellare per risolvere i dilemmi morali? “ Certamente a Dio ma come si fa ad arrivare a Dio senza passare per il Vaticano ? Questo sembra essere il vero dilemma.

    La parola magica fin qui usata dai commentatori è stata “marginalizzazione” la marginalizzazione delle religione nella vita dei credenti da parte dei politici che non dando più una preferenza ai valori etici e morali (quindi religiosi ergo cattolici) si trovano in difficoltà perché “non hanno riflettuto sul giusto posto che il credo religioso mantiene nel processo politico”. La conclusione che il papa ne trae è che razionalità e fede sono complementari, si necessitano vicendevolmente. Sembra la copia di Leone XIII° in Diuturnum illud. Come dire: “Abbiamo interessi comuni, possiamo lavorare insieme”

    Ben giocato, “santità” ma difficilmente realizzabile gli inglesi conoscono bene la Bibbia e la conosceranno bene anche gli italici se va in porto la questione di farla leggere nelle scuole e lì c’è scritto : “ Cristo ci rese liberi. State dunque saldi e non vi fate porre di nuovo sotto un giogo di schiavitù.” (Galati 5.1)

    Perché mai i politici inglesi che si sono già scollati il giogo religioso dovrebbero rimetterselo e avendo già tanti problemi per conto loro si dovrebbero far carico di quelli di Roma ? Solo il tempo dirà.

  12. antonella lignani scrive:

    @ peccatore settembre 17th, 2010 at 6:35 pm
    Molto bene: ho dato un voto di plauso, avrei voluto darne di più, ma non è possibile.

  13. T. Harvey scrive:

    Gentile sign. Tornielli
    ci siamo già “sentiti” per via del suo libro sugli attacchi a Ratzinger. Rimproveravo a Lei l’uso spregiudicato, nei suoi articoli, di titoli merceficati (mi scuse per la brutta parola). Lei si è difeso dicendo che non fa Lei i titoli. Ma questa volta si tratta del suo blog, dove solo Lei fa i titoli. Allora mi dica che cosa c’entrano le 10 righe del suo pezzo con questo titolo a dir poco maldestro? “Minaccia di attentato che oscurerà la visita”. Anche così si “attaca Ratzinger” con buona pace del suo libro.
    Theo Harvey

  14. ritaroma scrive:

    dr Tornielli, ho letto l’articolo e sentito i vari telegiornali…l’unica cosa che penso possa aiutare e sostenere il Papa è quello di metterlo nelle mani di Maria e pregare xchè tutto vada a buon fine. un saluto

  15. bo.mario scrive:

    Peccatore verità deriva da vero, spero che fino a quì siamo d’accordo. Ora tutto quel racconto avrà voluto dire qualcosa di comprensibile per spiegare? Una verità detta non è detto che sia vera, fino a quì siamo d’accordo?. La vs verità è come un dogma a cui cerdere senza capirne il senso? Prova a rispiegarmelo con cose più chiare.
    P.Danilo fa come Pilato, se ne discosta e cita una frase latina che spiega qualcosa? Un saluto.

  16. john coltrane scrive:

    CAPO, se xmettete vi dico come mi fà capire la cosa il Signore.
    “Cos’è la Verità?”: la Verità è DIO: “IO sono la Via , la Verità, la Vita”, dice Gesù.

    Perchè questo sconcerta Pilato, insieme all’altra affermazione che gli fà Gesù: “Il Mio Regno non è di questo mondo”?
    Primo perchè evidentemente, essendo LUI la Verità, noi “non siamo la verità”, secondo perchè parla di un Mondo invisibile, che non si sperimenta con i sensi, e se non c’è l’attrazione di giustizia verso DIO, la cosa è insopportabile: x Pilato, x ogni uomo.

    Le scene del Vangelo sono la rappresentazione -diciamo così- di quello che succede nella mente di ogni singolo uomo che viene al mondo.
    Ma è logico, Capitano: essendo DIO l’Essere Eterno, solo se LO conosciamo entriamo nella Realtà R maiuscola.

    Al di fuori di questa Suprema Conosenza cui siamo chiamati, restiamo con la passione di assoluto del tutto soggettiva; infatti si finisce col dire: “tante teste, tante verità”.
    E infatti è un guazzabuglio pazzesco….proprio xchè si rifiuta l’Oggettività che proviene da DIO solo, xchè solo DIO “è”.

    Bueno, manana vamos en Sicilia, muy dificil contra Palermo, pero jo siempre espero en Rafa! Hasta la victoria siempre, Comandante.

  17. Andrea Tornielli scrive:

    Vorrei dire a Harvey, che mi rimprovera
    per il titolo, di avere un po’ di pazienza e di dare uno sguardo ai giornali di oggi per capire che cosa intendo dire con quella parola “oscurare”: l’attenzione mediatica è stata spostata dalla visita al presunto attentato, la visita su molti giornali sarà “oscurata”. Se lei non si spiega che cosa c’entrino le righe del post con il titolo “a dir poco maldestro”, non so che cosa dirle. Se lei pensa che sia io ad “attaccare il papa” per questo titolo, è libero di farlo, ma sinceramente non mi sento in colpa.
    Visto però che mi ha già redarguito in passato per i titoli, le vorrei chiedere quale titolo avrebbe fatto lei: se è buono, e se è della stessa o di minore lunghezza, le prometto che lo cambio e metto il suo.

  18. Marco N. scrive:

    @ dr Tornielli,

    non già per piaggeria o (inutile) captatio benevolentiae, però ritengo codesto titolo non solo ” azzeccato”, ma più eloquente di mille ragionamenti e di conseguenti articoli giornalistici.

    Altrettanto dicasi per quanto oggi da Lei pubblicato sul Giornale, che sto già leggendo prima di iniziare la mia giornata scolastica odierna. Ne trarrò spunti per assegnare un saggio breve o una produzione scritta sotto forma di “articolo” ai miei allievi, cogliendo non le notizie relative all’attentato di ieri, ma quelle relative alla visita del Papa.

    A questo proposito però mi consenta: Lei ha ragione quando dice che il presunto o reale preparativo di attentato serrvirà a “coprire” il resto sui media, tuttavia ci sta cascando anche Leri sul Giornale. Da domani mi aspetto solo un trafiletto per le notizie relative all’attentato e almeno due grandi servizi relativi ai contenuti della visita del Papa.
    So che lo farà. Grazie.

  19. Andrea Tornielli scrive:

    Gentile Marco, mi spiace, ma io non ci sto cascando. Sul Giornale di oggi, che io non ho ancora visto essendo a Londra, vengono pubblicati due miei articoli: uno più breve ma di apertura, dedicato agli arresti (e queste sono ovviamente decisioni della direzione, peraltro comprensibili, perché la notizia non si può certo ignorare o ridurre a tre righe). Un secondo più lungo dedicato esclusivamente alla visita del Papa e al suo importante discorso nella Westminster Hall di ieri pomeriggio. Dunque non sono cascato in nulla, e anzi sono contento che i miei capi abbiano condiviso la mia preoccupazione di non ridurre tutto alla sola notizia di cronaca. Prima di giudicare, comunque, facciamo una panoramica su tutti i giornali italiani…

  20. Marco N. scrive:

    Gentile dr. Tornielli, la panoramica dei giornali (almeno i titoli) l’ho seguita stamani sulla 7. Un coro! Zoomate sul fattaccio di ieri; pochissimo sui contenuti della visita del Papa.
    Non intendevo certo stigmatizzare le Sue o altrui scelte odierne sul “Giornale” nè rimproverarLa. Ci mancherebbe altro. Intendevo semplicemente dire che purtroppo le logiche giornalistiche spesso affossano anche le buone intenzioni di chi, come Lei, ha compreso e detto subito senza peli sulla linguacui proderat, prodest et proderit l’evento di ieri a Londra.

    Lei ha reagito male e mi spiace…forse scherzi della stanchezza e della tensione nel Regno Unito anche per Lei?

    In ogni caso. Buon Lavoro!

  21. Theo harvey scrive:

    A no! gentile sig. Tornielli, non è effatto vero che l’attenzioane sulla visita sia stata deviata. Certo si è parlato, e molto… per una mezza ora. Poi la precisazione di p. Lombardi ha ridimensonato le cose. Ieri il papa ha fatto 7 discorsi (6 allocuzioni più un saluto). Oggi è pieno di contenuti sui grandi temi su cui ha parlato: dall’educazione cattolica, al ruolo delle religioni, al rapporto tra consenso social, democrazia ed etica … ecc Oggi sul web, in cinque lingue, ci sono almeno 1.750 testi e solo 101 titolano con gli arresti. Mi creda: sono statische vere di un monitoraggio professionale. Quale titolo avre fatto io? Uno vero. Per esempio “Arrestati 5 algerini per presentu comploto contro il Papa”. Il verbo “oscurare” lo avrei lasciato per dopom in attesa di sviluppi. Non avrei anticipato nulla senza avere la conferma. Sa, i titoli migliori sono quelle che dicono la verità e ciò che c’è dentro dell’articolo.

  22. Andrea Tornielli scrive:

    Caro Marco, sì sono distrutto dalla fatica… Mi spiace che la mia risposta possa essere suonata come una brutta reazione: sappia che davvero non intendeva esserlo! Volevo solo dirle che la soluzione adottata alla fine dal Giornale mi sembrava tutto sommato buona. Ma le ripeto che non ho visto gli altri giornali italiani e dunque non posso giudicare.
    Comunque le chiedo scusa se le mie parole le sono sembrate dure o inopportune. Non era mia intenzione.

  23. Sal scrive:

    Se qualche giornalista si accorgerà della contraddizione insita nel discorso sicuramente la minaccia dell’attentato non oscurerà
    il valore del discorso a causa dell’imbarazzo che l’inciampo farà risuonare.

    Sembrerebbe un autogol appositamente ricercato e voluto. Nel suo discorso a
    WestMinster, Il papa rivendica la superiorità della religione sulla politica immorale e causa di guai ma riesce solo a dimostrare l’irragionevolezza e “l’uso distorto della ragione” che la religione ha fatto.

    Lodando le conquiste della civiltà inglese fondata sulla legge naturale, che ha abolito la schiavitù, ha dimenticato che fu la stessa religione cattolica a sostenerla e promuoverla. Quindi non fatto altro che confermare la uperiorità morale della politica sulla religione per l’uso distorto e che la stessa religione ha fatto della ragione contro la legge naturale mentre voleva sostenere il contrario ricordando la fedeltà di Tommaso Moro prima a Dio e poi al re.

    B16 a Westminster dice:

    una delle conquiste particolarmente rimarchevoli del Parlamento britannico: l’abolizione del commercio degli schiavi.
    La campagna che portò a questa legislazione epocale, si basò su principi morali solidi, fondati sulla legge naturale, e ha costituito un contributo alla civilizzazione di cui questa nazione può essere giustamente orgogliosa.

    È un processo che funziona nel doppio senso. Senza il
    correttivo fornito dalla religione, infatti, anche la ragione può cadere preda di distorsioni,
    come avviene quando essa è manipolata all’ideologia, o applicata in un modo parziale, che
    non tiene conto pienamente della dignità della persona umana.

    Fu questo uso distorto della ragione, in fin dei conti, che diede origine al commercio degli schiavi e poi a molti altri mali sociali,”

    infatti
    Il 16 giugno 1452 Papa Niccolò scrisse la bolla Dum Diversas,

    indirizzata al re del Portogallo Alfonso V.

    « Noi,
    rafforzati dall’amore divino, spinti dalla carità cristiana, e costretti dagli obblighi nel nostro ufficio pastorale, desideriamo, come si conviene, incoraggiare ciò che è pertinente all’integrità e alla crescita della Fede, per
    la quale Cristo, nostro Dio, ha versato il suo sangue, e sostenere in questa santissima impresa il vigore delle anime di coloro che sono fedeli a noi e alla vostra Maestà Reale.

    Quindi, in forza dell’autorità apostolica, col contenuto di
    questa lettera, noi vi concediamo la piena e libera facoltà di catturare e soggiogare Saraceni e pagani, come pure altri non credenti e nemici di Cristo, chiunque essi siano e dovunque abitino; di prendere ogni tipo di beni, mobili o immobili, che si trovino in
    possesso di questi stessi Saraceni, pagani, non credenti e nemici di Cristo; di invadere e conquistare regni, ducati, contee, principati; come pure altri domini, terre, luoghi, villaggi, campi, possedimenti e beni di questo genere a qualunque re o principe essi appartengano e di ridurre in schiavitù i loro abitanti; di appropriarvi per sempre, per voi e i vostri successori, i re del Portogallo, dei regni, ducati, contee, principati; come pure altri domini, terre, luoghi, villaggi, campi, possedimenti e beni di questo genere, destinandoli a vostro uso e vantaggio, e a quelli dei vostri successori… »

    (Niccolò
    V
    , Dum diversas)

    Ogni commento è superfluo.

  24. antonella lignani scrive:

    Caro Marco N., buona l’idea di dare il “saggio breve” su questi temi. Chissà cosa diranno i ragazzi? Il titolo dato da Tornielli non mi sembra poi sbagliato.

  25. bo.mario scrive:

    La visita del papa in UK era difficile già in partenza. Ora che si sposti il mediatico sul possibile attentato è solo casuale. A prescindere da come lo si vede il papa in UK e poco più che sopportato. Una visita profiqua? Quando andrà via ognuno rimarrà delle sue tesi.
    All’ottimo Coltrane che mi spiega continuamente che devo credere, continua, può darsi che un giorno mi convinci.
    Palermo 3 gol tiene a buscar siempre, finirà come una gioucata para tennis? Un saluto.

  26. ADRIANO MEIS scrive:

    Per tornare al tema iniziale, osserviamo che il capo di una religione (quella cattolica) va in terre dove si è affermata un’altra religione antagonista (quella protestante) e subisce aggressione da parte di esponenti di un’altra religione ancora (quella islamica).
    Un bello spunto di riflessione, direi, per quanti si illudono che le religioni possano mai portare la pace.

  27. john coltrane scrive:

    Caro MEIS, lei on ha torto, ed ha buon gioco a proporre le Sue valutazioni sulla religione in generale quando succedono le cose che Lei ha descritto.

    Però, vede, c’è una spiegazione diversa:è quella
    checomprende che tutto parte dall’ignorare l’Intenzione di DIO:
    Ora , DIO ha detto chiaramente quale sia la Sua Intenzione nel creare l’uomo; non ci ha certo lasciati al buio, sarebbe assurdo.

    Dunque “DIO vuole che tutti si salvino giungendo a conoscere la Verità”.

    Essendo DIO l’ESSERE ASSOLUTO ETERNO INFINITO, non può avere altra intenzione: LUI solo “è”: “IO SONO COLUI CHE SONO”, vedi Esodo.

    Questo è razionale, a meno che Lei
    non abbia già la certezza che DIO non esiste.

    Comunque, è sempre un piacere dialogare con Lei, caro amico.
    Se mi xmette, DIO la benedica. E anche Squilpa.

  28. ADRIANO MEIS scrive:

    COLTRANE ED IL “BUON GIOCO”
    Le cose cui faccio riferimento non sono,disgraziatamente, troppo rare. Possiamo dire,anzi, che caratterizzano il panorama della storia europea da quando sono arrivate le religioni rivelate. Il mondo pagano, che io sappia, non ha mai fatto una sola guerra di religione.
    Secondo il mio modo di vedere, questo è accaduto proprio perchè -con le religioni rivelate- ha fatto la sua comparsa sulla scena la prospettiva della vita eterna, (prospettiva che era al di fuori delle dottrine pagane).
    La mia impressione è che questa sia una posta in gioco troppo ghiotta per gli appetiti degli uomini e che non sia ,dunque, tollerabile, al riguardo, un ventaglio di interpretazioni differenti; da ciò l’intolleranza assoluta -se non l’inimicizia- tra le diverse varianti monoteistiche, con il susseguente corteo di guerre e di sangue.
    Il paradossale risultato è che ci giochiamo l’unica vita certa -questa- per inseguire prospettive incerte circa la vita “altra”; e , se qualcuno vuole le prove dell’irrazionalità degli uomini, non ha bisogno di cercare altrove.
    Relativamente alla sua postilla finale, la certezza che Dio non esiste io non ce l’ho,evidentemente. Tuttavia, se devo giudicare le Sue (per me indecifrabilissime) intenzioni, dalla strategia generale seguita nel “fenomeno-vita”, sarei d’accordo con W. Allen che ,in un suo film, le definì “demenziali”.
    Circa “Squilpa”, La ringrazio : presenterò. E Le ricambio con convinzione il sentimento di piacevolezza che esiste nel dialogare con Lei.

  29. Andrea Tornielli scrive:

    Grazie sig. Harvey!
    E’ ovvio che io, scrivendo in italiano, mi riferisco soprattutto ai media italiani. E i quotidiani in edicola oggi hanno di fatto oscurato la visita, facendo due o tre pagine ciascuno dedicate tutte al presunto attentato. Come avevo fatto a prevederlo? Beh, qui siamo tutti insieme, tra colleghi…
    Il Giornale, invece ha due articoli corposi e distinti, uno dei quali interamente dedicato alla giornata e ai discorsi del Papa.

  30. T. Harvey scrive:

    Sig. Tornielli, grazie per la sua risposta, chiara e garbata anche se i disaccordi non si risolvono. L’importante è dialogare e ragionare in buona fede. Inoltre, sempre a beneficio della chiarezza, grazie di cuore per altri testi suoi, molti, che in questi giorni ci hanno aiutato a capire e sapere. Grazie sincere.

  31. mauro scrive:

    Ok! Siamo tutti d’accordo che le possibilita’ di vedere in ogni parte del globo lo scoppio di bombe o il kamikaze di turno farsi esplodere, esistano veramente! Ma, il paesi occidentali come l’Italia,governati da decenni, con persone che non vedono piu’ in la’ del partito di appartenenza ed anzi dichiarano guerra continua agli altri solo per il fatto che non la pensano come loro,NON hanno fatto, ne’ fanno nulla, per eliminare questi bubboni! Sarkosy in Francia,finalmente, si e’ mosso. Seguiamolo e facciamoci seguire da altri paesi occidentali! Continuiamo con il boicottare tutte quelle forme di carita’ pelosa, che i nostri fanno solamente per ingraziarsi i “nuovi arrivati”! Non vogliamo affatto che venga costruita una moschea al posto di 3000 trucidati dai rappresentanti la stessa religione che praticano quelli che hanno buttato giu’ le torri gemelle! Ne’, la vogliamo a Lodi e nemmeno a Cefalu’! Altro che storie! A proposito, anche l’articolo di Fiamma sul Giornale di oggi ed i commenti allo stesso, sono stati fatti sparire! Complimenti anche a voi della Redazione! E’ cosi che combattiamo gli arabi e tutto cio’ che di male, rappresentano!

  32. anniballo scrive:

    Un applauso sincero a MAURO per aver chiaramente dimostrato come non è opportuno pensare, se non si vuole calpestare il patrimonio stesso di secoli di cultura europea, con la sua caratteristica principale : la tolleranza ed il rispetto per l’altro.
    Se reagissimo come dice l’ottimo MAURO, infatti, ci renderemmo,infatti, simili alle società più intolleranti (ed intollerabili) che rendono sgradevole la vita fuori dall’Europa, acquisendo quelle stesse caratteristiche che Mauro condanna.
    La lezione che l’Europa deve dare,al contrario, è quella della capacità di accogliere ed inglobare,integrando e facendo ogni sforzo per convertire i nuovi arrivati al rispetto degli stessi valori che han fatto grande la parte del mondo che Mauro abita.
    La rabbia revanscista di Mauro gli impedisce anche di considerare fino a che punto egli sia vittima dei meccanismi televisivi che gli pilotano la mente e le reazioni, senza che lui lo sappia; basterebbe considerare, ad esempio, che le immagini delle torri del WTC di New York che crollano le abbiamo viste migliaia di volte; non abbiamo mai visto,invece, le immagini di pari tragicità che le truppe dell’Occidente hanno fatto distruggendo a tappeto villaggi su villaggi in Oriente, massacrando –con bombe “intelligenti” (?) ed aerei senza pilota- indifferentemente colpevoli ed innocenti.
    Infine, possiamo tranquillizzare gli istinti sanguinari di Mauro, ricordandogli che i tremila morti sono stati vendicati con amplissimi interessi, stimandosi il numero totale delle vittime fatte dai nostri eserciti laggiù ad un numero cento volte maggiore, in dieci anni.

  33. Squilpa scrive:

    @ In Maurum….
    Quoto positivamente il precedente post, a firma anniballo.
    La chiesa dovrebbe aver portato all’umanità la forza dell’amore, mi pare abbia detto –più o meno—il papa. Ciò è avvenuto nel nome di Cristo, il quale si spinse ad affermare l’obbligo di amare il proprio nemico.
    Mauro pare dimenticare entrambi questi precetti e si accanisce contro coloro che disapprova, esortando a buttarli fuori, come fa l’eroico Sarkozy.
    Questo ,se riflettiamo, ci fa capire una cosa : i laici razionalisti sembrano più vicini a posizioni cristiane e caritatevoli di quanto non siano,invece, i credenti che esortano alla contrapposizione nel nome dell’identità religiosa.
    Concludo col mio affondo preferito : l’orgoglio che Mauro ostenta baldanzoso per la civiltà della “sua” Europa sarebbe più giustificato in un laico miscredente; a quanto pare (ed a quanto lui stesso dimostra) sono stati questi ultimi a predicare i valori che hanno fatto grande l’Europa stessa. La religione, a quanto pare, predica la solidarietà e la fratellanza a parole, ma –nei fatti—si dimostra il più efficace fattore di identificazione ed appartenenza, contribuendo alle divisioni tra i popoli.

  34. xagena scrive:

    Andrea Sky tg24 ha data un’ottima copertura sia all’interno del tg che in una delle finestre collegate attiva 24h

  35. peccatore scrive:

    Ecco (leggere oltre)la “cortina fumogena” si è dissolta.
    Un po’ di ombra ai messaggi del Vicario di Cristo l’ha fatta. I “mammasantissima” si soddisfano così.
    O con qualche “manifestante” con i cartelli al vento…
    Ma la “gente” non è scema…
    Capisce sempre meglio il giochetto (tragico) ed i mandanti.

    (ANSA) – LONDRA, 19 SET – I 6 uomini arrestati venerdi’ a Londra, sospettati di voler preparare un attentato per uccidere il papa in Gb, sono stati rilasciati. Lo ha reso noto oggi Scotland Yard. I sei uomini ‘sono stati rilasciati tra sabato e domenica senza alcuna imputazione a loro carico’, si legge in un comunicato della polizia londinese. Di eta’ compresa tra i 26 e i 50 anni, i sei sono netturbini dipendenti della Veolia Environment Service, un servizio privato di nettezza urbana.

    Ancora dal vangelo di Giovanni 16,7-11

    7 Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò. 8 E quando sarà venuto, egli convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. 9 Quanto al peccato, perché non credono in me; 10 quanto alla giustizia, perché vado dal Padre e non mi vedrete più; 11 quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato.

    Ribadisco i versetti 8-11

    (Lo Spirito Santo) … convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. 9 Quanto al peccato, perché non credono in me; 10 quanto alla giustizia, perché vado dal Padre e non mi vedrete più; 11 quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato.

    Il principe è falsario ed omicida. Mai dimenticarsene…
    Ci si difende e cura amando la Verità e la Vita.
    E con l’aiuto della Beata Vergine Maria, rifugiandoci nel suo cuore immacolato, perchè ci protegga e ci difenda.

  36. john coltrane scrive:

    Caro MEIS,mi può spiegare cortesemente cosa intende scrivendo: “Il paradossale risultato è che ci giochiamo l’unica vita certa -questa- per inseguire prospettive incerte circa la vita “altra”?

    Come è una vita “giocata bene”, a Suo parere?
    La ringrazio.

  37. ADRIANO MEIS scrive:

    Rispondo a Coltrane con ritardo (chiedo scusa) che lo scenario che gli ultimi duemila anni ci hanno messo sotto gli occhi è quello di una umanità divisa dai diversi credi religiosi.
    Pazienza se queste divisioni avessero indotto discussioni accademiche tra teologi o avessero saputo convivere tra loro (come accadeva,ad esempio, nella Roma antica, dove ciascuno adorava il suo dio nella più totale indifferenza altrui).
    No. Lo scenario che s’è visto qui è contrapposizione, scontri, guerre, estremismi,flagellazioni, sangue versato, lutti, lutti senza fine.
    Vedendo quello che hanno combinato,cioè, le religioni rivelate c’è da rabbrividire.
    Lei mi domanda,dunque, quale è una vita giocata bene. Le rispondo con un rimando, Lei trova che è stata giocata bene –nell’ultimo millennio- questa vita terrena che ,lacerata dai tre monoteismi, ha prodotto tutto quello che ha prodotto?

  38. ADRIANO MEIS scrive:

    Tutta l’Italia è piena di vie “20 settembre” : questo significherà qualcosa!

    Cancellare uno dei pochi, (già asfittici ed anemici), brandelli di identità laica di questo Paese/bambino resta un obiettivo della chiesa; ora, distruggere una data non si può , ma si può sfumare il ricordo, superare la memoria, rimestare e tramestare, confondere i contorni e coltivare l’equivoco.
    Tutte cose che non fanno nessun comodo alla coscienza civile italiana ed alla memoria storica corretta; ma fanno comodo all’universo clericale, che ha tutto l’interesse a far dimenticare di essere stato (e di essere) incarnato in uno stato straniero, di aver combattuto contro l’idea di nazione italiana, ed anche di aver governato col patibolo e la pena di morte, all’occorrenza (contro le sensibilità degli Stati nazionali moderni).
    In questo rimescolamento di valori, gentili amici, non dimentichiamolo, non sono gli interessi vaticani ad essere compromessi; sono ,piuttosto, quelli italiani.
    Un esempio fresco di giornata : proprio oggi il vaticano esprime perplessità sugli eventi contro lo IOR ed il sequestro di immensi capitali di questa banca vaticana.
    “Perplessità” significa proprio questo, voler dire che le leggi che valgono per tutti non valgono per il Vaticano.

  39. Reginaldus scrive:

    censurate censurate, il fatto resta che gli islamici quell’attentato nemmeno lo avevano pensato, come da me immaginato e come dichiarato nel commento cassato: non sono così stupidi da eliminare il più grande sostegno alla loro causa, che deriva dall’inibizioni delle difese immunitarie nei cristiani nei confronti dell’islam invadente e tracotante! Un ‘papa’ che prega nella moschea è il più efficace propagandista della bontà dell’ islam!

  40. john coltrane scrive:

    Caro MEIS, io non sono in grado di parlare a nome di tutti coloro che sono vissuti nei secoli passati;
    credo lei concordi con me che non si può dare un giudizio psicologico di ogni singola persona basandosi sugli avvenimenti storici nei quali si è trovata a vivere.

    Ognuno ha la propria esistenza, e solo DIO (x un credente) o lui stesso (x un ateo) sà come è stata.

    Le ri-rivolgo la domanda, dunque, con un cambiamento: lei ritiene di non poter vivere “bene” la sua vita perchè ci sono i credenti, o perlomeno le Istituzioni religiose?

    Chiunque sia agnostico/ateo non può spendere bene la propria vita in questo posto, in questo momento storico?

    E comunque, dovrebbe essere in grado di dire che cosa sia, x Lei, una vita “spesa bene”, in generale.

    La saluto, MEIS, BUONA GIORNATA.

  41. ADRIANO MEIS scrive:

    Ho l’obbligo di rispondere a John Coltrane e lo farò secondo l’unica metodologia che ritengo utile in un Forum, e non solo : la risposta chiara, precisissima, basata su dati di fatto freddi ed implacabili, senza chiacchiere, senza fumosità, senza ambiguità.
    Allora John, ciò che io intendo dire è questo : gli uomini favoleggiano per evitare di guardare in faccia la realtà. La creazione di oltremondi viene pagata al prezzo pesante dell’oblio di detta realtà e la colpevole negligenza del mondo esistente.
    Quando si è posseduti da una credenza negli oltremondi, seguono due lati negativi ; il primo è che questa vita viene svalutata : tutte le religioni lo insegnano esplicitamente, (anche se –poi—sono in disaccordo tra loro e presentano oltremondi differenti, figli di teologie differenti).
    La svalutazione di questa vita porta sostanzialmente a disattenzione, disinteresse, rassegnazione,fatalismo, passività, inerzia mentale. E non sarebbe possibile diversamente, visto che viene insegnato che nulla quaggiù è importante, che l’andamento della storia è indifferente (e,comunque, governato da volontà superiori), che la vera vita è altrove e che, anzi, la materia e la carne sono pericolose e da disprezzare.
    Il secondo punto negativo è che si impone che credere senza prove sia una virtù; ed a questo punto, qualunque condotta può essere giustificata se si vien fatto credere che essa possa piacere al tuo Dio. Tremila anni di storia testimoniano che l’affermazione del Dio unico ha generato più odio, sangue e brutalità, che pace.
    Il fantasma ebraico del popolo eletto che legittima il colonialismo, l’espropriazione,l’animosità tra i popoli, poi la teocrazia autoritaria ed armata; il mito cristiano paolino della fede e della spada giustifica le crociate, l’inquisizione, le guerre di religione, la notte di san Bartolomeo, i roghi, il patibolo, l’indice (ma anche il colonialismo planetario, gli etnocidi americani, il sostegno ai fascismi e l’onnipotenza temporale del Vaticano); la rivendicazione nelle pagine del Corano dell’appello a distruggere gli infedeli (ebrei e cristiani) genera altri lutti (e tutte e tre le religioni pretendono di parlare in nome di un Dio misericordioso!)

    Orbene, quando la credenza entra in conflitto con l’immanenza, l’ateismo riconcilia con la terra e la terra è l’altro nome della vita. In generale, dunque, (per rispondere alla Sua domanda finale), una vita spesa intelligentemente è una vita spesa a guardare quaggiù e non lassù.
    Senza credulità che impoveriscono l’intelligenza ed arricchiscono le caste clericali, ed a fare il bene (solidarietà ed altruismo), ma non finalizzate ad ottenere il premio finale, come si fa coi bambini.
    Per la dignità autonoma del praticare il bene, premio bastante a sé stessi ed alla propria maturità.
    La saluto e La ringrazio.

  42. john coltrane scrive:

    Scusi MEIS, io avevo compreso che lei facesse un discorso da agnostico; ancora l’altro giorno scriveva di non poter certamente dimostrare l’inesistenza di DIO.
    Ma qui mi parla direttamente di “favole”: dunque lei è sicuro che DIO non esiste?
    Se è così, torniamo al discorso: come fa il niente a creare l’universo? Non mi dica che lei ha “fede” che un giorno lo si scoprirà…

    Comunque, vorrei capire se lei la “sua” vita, è impedito a viverla bene x colpa dei credenti?

    In questo caso cosa propone? Di rieducarli, di sopprimerli xchè sono “sotto uomini”, o cosa?

    Bene, sono io che ringrazio Lei, caro amico.
    Buona serata.

  43. john coltrane scrive:

    MEIS, ancora una cosa: ma chi le impedisce di guardare “giù”?
    Nessuno la obbliga a guardare “sù”, n’est pas?
    Stia bene.

  44. enrico scrive:

    @ Meis

    Quanto Lei scrive lo pensa seriamente?
    Si prenda in mano i libri di Theodor Mommsen e dia un’occhiata cosa fosse il mondo romano tanto per fare un esempio del mondo pre-cristiano.
    Non ci furono guerre e carneficine? E la piaga della schiavitù signor Meis?
    Io credo Lei dimentichi che ci si recava nei circhi a vedere le lotte fra i gladiatori nel mondo antico signor Meis….

    “Quando si è posseduti da una credenza negli oltremondi, seguono due lati negativi ; il primo è che questa vita viene svalutata : tutte le religioni lo insegnano esplicitamente, (anche se –poi—sono in disaccordo tra loro e presentano oltremondi differenti, figli di teologie differenti).
    La svalutazione di questa vita porta sostanzialmente a disattenzione, disinteresse, rassegnazione,fatalismo, passività, inerzia mentale. E non sarebbe possibile diversamente, visto che viene insegnato che nulla quaggiù è importante, che l’andamento della storia è indifferente (e,comunque, governato da volontà superiori), che la vera vita è altrove e che, anzi, la materia e la carne sono pericolose e da disprezzare”

    Proprio per niente signor Meis Lei non ha capito nulla del messaggio cristiano.
    Sono le azioni svolte in questa vita a determinare il destino nella prossima, dunque questa vita è incredibilmente importante per un cristiano segnando il suo status per l’eternità.
    Lei poi sorvola allegramente sulla parabola dei talenti, in cui esplicitamente viene punito chi per ignavia non mette a frutto le proprie potenzialità.

    E dove si metterebbero a frutto secondo Lei?

    Nelle opere di questa vita, lo studio, il lavoro, la carità verso il prossimo, la famiglia, dunque anche nella sessualità signor Meis..
    Io credo che Lei si confonda con la dottrina protestante dove ci si salva per la sola fede o con la filosofia buddista..

    Paradossalmente Lei invece vuole affermare che una vita che è solo un lampo fra due nulla, prima e dopo la nascita, sarebbe più densa di significato?

    Questa è una posizione francamente incomprensibile.

    A meno che Lei non si riferisca ai “piaceri della vita” intesi come quei beni effimeri per definizione in una visione materialista della vita, per carità posizione che comprendo benissimo, ma che rappresentano cose che certamente nella sua visione delle cose non sposteranno il suo destino di una virgola.
    Se non sono illusioni queste…
    Se le piacciano tanto vi si può immergere…ma comunque finiranno, e questo è cosa certa.

  45. ADRIANO MEIS scrive:

    Rispondo a John che ciò che era un po’ in discussione tra noi non erano gli aspetti della mia vita, né se io sono impedito o no in qualcosa dai credenti. Noi si parlava ,in genere, di ciò che comporta l’atteggiamento generale dell’aver fede, con particolare riguardo al valore che si dà al mondo di quaggiù. Per parte mia, ribadisco i punti che ho espresso, con chiarezza; né mi pare di avere avuto smentite circa quelle affermazioni.
    Ad ogni modo, di sicuro, trovarsi ad operare in una società che pretende vengano riconosciuti come soli legittimi i confini mentali inerenti alla concezione cattolica della vita, può portare limiti o costrizioni anche severi; e non tanto e non solo perché ci dicono come dobbiamo nascere, come dobbiamo vivere e come dobbiamo morire, ma anche per tutta una serie di pressioni sociali sui singoli.
    Queste pressioni sociali oggi sono assai stemperate, per fortuna; ma ,anche soltanto quando io ero giovane, vi era un numero enorme di comportamenti non ammessi, di obblighi nelle scelte, di censure verso tendenze considerate sconvenienti e via dicendo.
    Per finire, Lei mi provoca un po’ chiedendomi se proporrei la soppressione dei credenti.
    Guardi, Le rispondo dicendo che proverei,piuttosto, a sopprimere un po’ il sistema di formazione delle menti che porta più ad essere credenti che a non esserlo.
    Noi siamo vissuti in un sistema indirizzato educativamente, in modo apparentemente leggero e bonario, alla formazione di coscienze di credenti, intervenendo ,allo scopo, già sui bambini; secondo me, questo somiglia molto all’abuso di minore.
    Forse, questa didattica andrebbe modificata e l’idea di Dio dovrebbe essere presentata, più correttamente, come una delle tante possibilità filosofiche ,e non come una certezza (appunto perché non lo è).
    La saluto e La ringrazio, come sempre.

  46. ADRIANO MEIS scrive:

    Enrico mi scrive qualcosa che mi colpisce positivamente e qualcosa che mi colpisce negativamente.
    Per la prima parte, mi onoro di riconoscere per giusto il Suo riferimento alla parabola dei talenti; quella è una indicazione opportuna, certamente; ma non si può negare che la vulgata diffusa dell’insegnamento religioso è –in pari tempo- che la vita terrena ed il possesso di beni terreni sono piuttosto pericolosi che salutari per la salvezza dell’anima.
    Questo è un passo imbarazzante e contraddittorio dell’anima cristiana ed è argomento assai spinoso da trattare; da una parte sembra che possa trovarvi posto qualunque interpretazione (ed ha aperto la via alle prospettive protestanti), dall’altra parte, la indubbia condanna cristiana della ricchezza (quale elemento di odiosa differenziazione tra fratelli) si è sempre malissimo conciliata con la problematica confidenza che la chiesa stessa ha sempre avuto con ricchezze e privilegi.
    Potremmo addirittura affermare che il mondo occidentale cristiano è diventato il più forte e ricco del pianeta proprio nella misura in cui ha disatteso il messaggio che è alla base delle sue (tanto insistite) “radici cristiane”. Ed è questa, parte non piccola della contraddizione cui mi riferivo.
    Circa il resto, io Le confesso che non sono mai stato convinto del’interpretazione secondo cui Dio creerebbe dal nulla questo mondo (e chi lo abita) per poi mettersi a giudicare coloro che operano bene e coloro che operano male. Condannare al fuoco eterno creature che non esistevano (e che non esistendo, mai avrebbero potuto dannarsi) sarebbe un’assurdità indegna di un essere superiore.
    Inoltre, la dannazione eterna sarebbe una sconfitta per Dio e la Sua bontà: oppure, per bontà, Dio dovrebbe perdonare e questo distruggerebbe la Sua giustizia.
    Circa la crudeltà del mondo antico, e chi la nega, caro amico? Il mondo antico era crudele, ma quello che è venuto dopo è esattamente lo stesso (anche circa lo schiavismo), ed un eventuale mondo che (se) ci sarà tra altri duemila anni, sarà crudele come i precedenti.
    L’uomo non è cambiato e non cambia in tempi così brevi. Possiamo, semmai, rilevare che il mondo pagano non fece mai guerre di religione (essendo tollerante o addirittura indifferente al problema), e che il sangue versato per Dio è venuto dopo [se lo fosse immaginato, il povero Lucrezio!].
    Ed anche questo, non mi pare deponga troppo bene per le religioni monoteistiche….
    Le auguro buona notte.

  47. john coltrane scrive:

    Caro MEIS, devo chiederle un approfondimento su quanto lei scrive; in particolare, Lei dice, “proverei,piuttosto, a sopprimere un po’ il sistema di formazione delle menti che porta più ad essere credenti che a non esserlo”.

    Andando sul pratico, cosa significa?

    Intervenire nelle singole famiglie, obbligare i genitori credenti a non presentarsi tali? Si riferisce alla scuola pubblica? Non mi pare che si propagandi il Cristianesimo, in essa.

    Il discorso mi porta poi a pensare che siamo nel campo della libertà di opinione.

    Se io entro in un discorso sul perchè siamo qui, io parlo della mia convinzione:siamo creati da DIO, il Maestro che ci insegna la Via x la Sua Conoscenza è CRISTO, ecc.

    Questo a livello personale è consentito? O dovrebbe essere sanzionato in qualche modo xchè lava i cervelli”?

    Mi prmetta infine un commento a quanto Lei scrive ad Enrico: “Le confesso che non sono mai stato convinto del’interpretazione secondo cui Dio creerebbe dal nulla questo mondo”.

    Perfetto, (come opinione xsonale), ma si immagina un professore che in una scuola, in un dibattito,ecc., dicesse: “di questo non sono convinto xchè c’è il male”?
    Cioè, qui si confonde l’ateismo che tenta di essere razionale (impossibile xchè dal niente, niente può nascere) con l’ateismo che dice “c’è il male, dunque DIO non può esistere”.

    Sono due piani rispettabilissimi, ma non li si può mescolare in uno stesso discorso: o uno, o l’altro, non crede, gentile amico?

    Bene, la saluto e le auguro una serena giornata.